CELEX: C1997/370/22
Language: it
Date: 1997-12-06 00:00:00
Title: Ricorso della EPAC, Empresa para a Agro-Alimentaçao e Cerais SA contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 14 ottobre 1997 (Causa T-270/97)

C 370/10             Qf                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     6 . 12 . 97
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                           stato accertato che la denuncia è presentata da diversi
                                                                           produttori comunitari che costituiscono debitamente
                                                                            « l'industria comunitaria ». L'espressione « industria
— annullare la decisione della Commissione di avviare la
                                                                           comunitaria » viene definita nel regolamento di base
     terza indagine relativa a taluni tessuti di cotone origi­             con riferimento ai produttori comunitari del prodotto
     nari della Repubblica popolare cinese, dell'Egitto, del­              simile . Dato che la Commissione ha previamente adot­
     l'India, dell'Indonesia, del Pakistan e della Turchia;                tato la posizione secondo cui i tessuti di cotone greggi
                                                                           sono prodotti simili a quelli sbiancati, stampati e tinti,
— adottare ogni altra misura richiesta dalla giustizia; e                  l'apertura, da parte sua, dell'indagine in corso con
                                                                           riguardo soltanto alla posizione dei produttori comuni­
                                                                           tari di tessuti di cotone greggi attesta che essa non ha
— condannare la Commissione a pagare le spese soste­                       correttamente valutato il sostegno o l'opposizione alla
     nute dalla ricorrente nel presente procedimento.                      decisione dell'Eurocoton ai sensi del regolamento di
                                                                           base;
Motivi e principali argomenti
                                                                      — ha violato l'art. 190 del Trattato CE, non avendo
La ricorrente, il maggiore importatore, grossista e distribu­              affatto spiegato nell'avviso o in nessun altro contesto
tore di tessuti di cotone greggi della Comunità europea,                   le circostanze fattuali pertinenti sulle quali è stata
impugna la decisione della Commissione di avviare il pro­                  basata la sua decisione di avviare il procedimento, in
cedimento antidumping relativo alle importazioni nella                    particolare tenuto conto della decisione del Consiglio
Comunità di tessuti di cotone greggi originari della Repub­                nel maggio 1997 di chiudere la seconda indagine « tes­
blica popolare cinese, dell'Egitto, dell'India, dell'Indonesia,            suti di cotone » concernente gli stessi paesi e gli stessi
del Pakistan e della Turchia . La ricorrente asserisce che                prodotti senza imporre alcuna misura protettiva. Non
detta decisione è stata soprattutto una decisione politica                avendo fornito questa spiegazione e avendo nello
adottata sotto le pressioni esercitate, in particolare, dalla             stesso tempo preteso nell'avviso che le parti interessate
Francia .                                                                 si manifestassero al più presto e comunicassero le
                                                                          informazioni pertinenti alla Commissione entro ter­
                                                                          mini abbastanza brevi, la Commissione ha impedito a
La ricorrente sostiene che la Commissione :                               tali parti di presentare pienamente e efficacemente
                                                                          osservazioni e di produrre prove pertinenti sulla reale
                                                                          situazione .
— ha commesso uno sviamento di poteri esercitando le
    sue competenze ai sensi del Trattato CE con riguardo
    all'applicazione di provvedimenti comunitari per pro­
    teggere il commercio, allo scopo soprattutto di soste­
    nere interessi meramente politici in uno degli Stati
    membri ed eludere una decisione definitiva adottata
    dal Consiglio soltanto pochi giorni prima, secondo cui            Ricorso della EPAC, Empresa para a Agro-Alimentalo e
    l' imposizione di provvedimenti protettivi antidumping            Cerais SA contro la Commissione delle Comunità europee,
    sugli stessi prodotti importati dagli stessi cinque paesi                           presentato il 14 ottobre 1997
    non era giustificata ai sensi del regolamento di base; lo
    stesso atto della Commissione è anche contrario al                                        Causa T-270/97 )
    principio generale di diritto comunitario non bis in                                        ( 97/C 370/22 )
    idem e alle esigenze di una corretta amministrazione;
                                                                                     (Lingua processuale: il portoghese)
— ha abusato del suo potere discrezionale ai sensi delle
    disposizioni del regolamento comunitario di base con­
    cernente l'apertura di indagini antidumping, in ispecie           Il 14 ottobre 1997, la EPAC, Empresa para a Agro-Ali­
    l'art. 5, n. 3 , non tenendo conto del fatto che la               menta^ao e Cereais SA, con sede in Avf Almirante Gago
    denuncia dell'Eurocoton ( Comitato delle industrie del            Coutinho, n. 26, Lisbona, rappresentata dall'avv. Joào
    cotone e delle fibre connesse dell'Unione europea ), che          Mota de Campos, del foro di Lisbona, con domicilio eletto
    ha specificatamente sollevato la questione dell'interesse         in Lussemburgo presso il signor Joaquim Calvo Basaran,
    della Comunità e ha trattato dettagliatamente detta               34, Bd. Ernest Feltgen, 1515 Lussemburgo, ha presentato
    questione, non ha addotto alcuna nuova prova tale da              al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
    indurre a ritenere ragionevolmente che una nuova                  ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
    indagine avrebbe portato ad una diversa conclusione
    da parte del Consiglio, in ispecie con riferimento al cri­
    terio di importanza decisiva dell'interesse della Comu­           La ricorrente chiede che la Corte voglia:
    nità ;
                                                                      — accogliere il ricorso e, quindi, annullare la decisione
— ha violato norme procedurali essenziali, in particolare                 C(97) 2130 def. del 9 luglio 1997;
    quelle previste nell'art. 5, n. 4, del regolamento di
    base, il quale dispone che un'inchiesta antidumping
    può essere iniziata dalla Commissione unicamente se è             — condannare la Commissione alle spese.
 ---pagebreak--- 6 . 12 . 97          I IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       C 370/11
Motivi e principali argomenti                                          la fiduciaria Myson SARL, 30, rue de Cessange, hanno
                                                                       proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu­
                                                                       nità europee un ricorso contro la Commissione delle
La EPAC, Empresa para a Agro-Alimentaçao e Cereais
                                                                       Comunità europee .
SA, società anonima di diritto portoghese, con capitale
esclusivamente pubblico, impugna la decisione con la
quale la Commissione definisce aiuti i provvedimenti adot­             I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia :
tati a suo favore, considera detti aiuti incompatibili con
l'art. 92 del Trattato CE e impone alla Repubblica porto­
ghese la revoca, entro quindici giorni a decorrere dalla               — annullare le decisioni espresse di rigetto delle loro
                                                                            domande di rimborso delle somme indebitamente
notifica, di detti aiuti e il recupero, entro due mesi dalla
notifica, delle somme già versate .                                         detratte a titolo di premi per nucleo familiare;
                                                                       — condannare la convenuta a rimborsare loro tutte le
I motivi e principali argomenti sono identici a quelli
dedotti nella causa T-204/97,          EPAC/Commissione (').                somme indebitamente detratte, con maggiorazione di
Oltre la violazione degli artt. 190 e 92 del Trattato CE, la                interessi computati al saggio annuo dell' 8 % decorrenti
ricorrente invoca l'esistenza, nella fattispecie, di un'arbi­               dalla data in cui è stata effettuata ciascuna detrazione,
traria discriminazione tra imprese pubbliche e private,                     fino al giorno dell'effettivo rimborso;
l' impossibilità giuridica che la Repubblica portoghese
adotti i provvedimenti prescritti nella decisione impugnata            — condannare la convenuta alle spese .
e la violazione dei principi di proporzionalità e del legit­
timo affidamento .
                                                                       Motivi e principali argomenti
(') Non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale .
                                                                       I ricorrenti, dipendenti della Commissione i cui coniugi
                                                                       percepiscono un premio per nucleo familiare, segnalano
                                                                       che fino al luglio 1996 la convenuta detraeva dagli assegni
                                                                       familiari ai quali essi hanno diritto il premio erogato ai
                                                                       loro coniugi, in applicazione dell'art. 67, n. 2, dello Sta­
                                                                       tuto del personale . Nel luglio 1996, in seguito alla sen­
Ricorso del signor Patrick Fischbach e altri contro la                 tenza pronunciata dal Tribunale l' I 1 giugno 1996, nella
Commissione delle Comunità europee, presentato il                      causa T-147/95 , Pavan/Parlamento, la Commissione ha
                         13 ottobre 1997                               pubblicato una nota informativa invitando le persone inte­
                                                                       ressate a mettersi in contatto con l' amministrazione per un
                       ( Causa T-271/97 )
                                                                       riesame della loro situazione . I ricorrenti si sono quindi
                          ( 97/C 370/23 )                              messi in contatto con l'amministrazione, la quale ha poi
                                                                       deciso che a decorrere dal 1° luglio 1996 non sarebbe stata
                (Lingua processuale: il francese)                      più effettuata la detrazione del premio dagli assegni fami­
                                                                       liari loro spettanti . Essi hanno pertanto chiesto il rimborso
                                                                       retroattivo di tutte le somme detratte, maggiorate di inte­
Il 13 ottobre 1997 il signor Patrick Fischbach, residente in           ressi di mora . Queste domande sono state respinte dalla
Uebersyren ( Lussemburgo ), il signor Alain Gengler, resi­             convenuta .
dente in Bettembourg ( Lussemburgo ), il signor Joseph
Koener, residente in Olm ( Lussemburgo ), la signora Gaby
Pavant-Welter, residente in Dalheim ( Lussemburgo ), la                I motivi e gli argomenti fatti valere dai ricorrenti contro
signora Marie-Anne Prommenschenkel-Poorters, residente                 queste decisioni di rigetto sono analoghi a quelli dedotti
in Lussemburgo e la signora Josepha Wonner, residente in               nell' ambito della causa T-181 /97 ( M.
Lussemburgo, con gli avvocati Jean-Noël Louis, Thierry
Demaseure, Ariane Tornei e Françoise Parmentier, del foro              (') Causa T-181/97, Meyer e a./Corte di giustizia , GU C 252 del
di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                   16 . 8 . 1997, pag. 35 .