CELEX: 51975EC2783
Language: it
Date: 2007-01-17
Title: Proposta di regolamento (CE) n. …/… del Consiglio del / dell’ […] che instaura un regime comune di scambi per l'ovoalbumina e la lattoalbumina (versione codificata)

Avviso legale importante

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51975EC2783

Proposta di regolamento (CE) n. …/… del Consiglio del / dell’ […] che instaura un regime comune di scambi per l'ovoalbumina e la lattoalbumina (versione codificata)  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles,COM(2006)Proposta diREGOLAMENTO (CE) N. …/… DEL CONSIGLIOdel / dell’ […]che instaura un regime comune di scambi per l'ovoalbumina e la lattoalbumina(Versione codificata)RELAZIONE1. Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione della normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far valere i diritti che la normativa sancisce.Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che le innumerevoli disposizioni, modificate a più riprese e spesso in modo sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia negli atti di modifica. L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.Per tale motivo  indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria sia chiara e trasparente.2. Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso[1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione di tutti gli atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito minimo e che i vari servizi dovrebbero sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di garantire la chiarezza e la comprensione immediata delle disposizioni comunitarie.3. Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo (dicembre 1992) hanno ribadito questa necessità[2], sottolineando l’importanza della codificazione , poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994, per un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.4. Lo scopo della presente proposta  quello di avviare la codificazione del regolamento (CEE) n. 2783/75 del Consiglio del 29 ottobre 1975 che instaura un regime comune di scambi per l'ovoalbumina e la lattoalbumina[3]; il nuovo regolamento sostituisce i vari regolamenti che esso incorpora[4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell'opera di codificazione.5. La proposta di codificazione  stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare , in tutte le lingue ufficiali, del regolamento (CEE) n. 2783/75 e degli strumenti di modifica dello stesso, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui  stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione  esposta in una tavola che figura all'allegato II del regolamento codificato. 2783/75 (adattato)Proposta diREGOLAMENTO (CE) N. …/… DEL CONSIGLIOdel […]che instaura un regime comune di scambi per l'ovoalbumina e la lattoalbuminaIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 26, da 87 a 89, 132 e seguenti e  308 ,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo[5],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[6],considerando quanto segue:1.  Il regolamento (CEE) n. 2783/75 del Consiglio del 29 ottobre 1975 che instaura un regime comune di scambi per l'ovoalbumina e la lattoalbumina[7],  stato modificato in modo sostanziale a più riprese[8]. A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale regolamento. 2783/75 Considerando 1 (adattato)2.  L'ovoalbumina, non essendo contemplata dall'allegato  I  del trattato,  esclusa dall'applicazione delle disposizioni agricole del trattato, mentre il giallo d'uova  soggetto a tali disposizioni. 2783/75 Considerando 23.  Ne risulta una situazione che potrebbe compromettere l'efficacia della politica agricola comune nel settore delle uova. 2783/75 Considerando 34.  Per giungere ad una soluzione d'equilibrio occorre instaurare un regime comune di scambi per l'ovoalbumina, analogo a quello previsto per le uova. È opportuno estendere l'applicazione di questo regime anche alla lattoalbumina, dato che questo prodotto potrebbe largamente sostituirsi all'ovoalbumina. 2783/75 Considerando 4 (adattato)5.  Il regolamento [(CEE) n. 2771/75] del Consiglio, [del 29 ottobre 1975], relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle uova[9], ha istituito nella Comunità un regime di mercato unico delle uova. 2783/75 Considerando 56.  Il regime di scambi applicabile alle albumine deve conformarsi al regime in vigore per le uova, data la dipendenza delle prime dalle seconde. 2783/75 Considerando 67.  I prezzi dell'ovoalbumina sono stabiliti di norma in funzione dei prezzi delle uova, che sono differenti nella Comunità e sul mercato mondiale. Per evitare distorsioni di concorrenza risultanti da tale differenza di prezzo,  necessario riscuotere all'importazione un'imposta il cui importo sia tale da compensare questa diseguaglianza. Il metodo più indicato per determinare l'ammontare di detta imposta consiste nel derivarlo dal prelievo applicabile alle uova in guscio. 2783/75 Considerando 78.  È necessario prevedere coefficienti diversi secondo la presentazione del prodotto trasformato. 2783/75 Considerando 89.  Sul mercato mondiale il prezzo delle uova e le spese di trasformazione non sono i soli fattori che incidono sul prezzo dell'albumina. Per garantire l'efficacia del sistema d'imposte all'importazione,  necessario prevedere un importo supplementare da aggiungere all'imposta quando le offerte sul mercato mondiale siano fatte a prezzi anormalmente bassi. 2783/75 Considerando 910.  Data la stretta relazione economica tra i diversi prodotti a base di uova,  necessario prevedere la possibilità di adottare per l'ovoalbumina e la lattoalbumina delle norme di commercializzazione possibilmente corrispondenti alle norme di commercializzazione previste per i prodotti di cui [all'articolo 1, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CEE) n. 2771/75]. 3290/94 Considerando 2 (adattato)11.  Nel quadro dei negoziati commerciali multilaterali dell’Uruguay Round, la Commissione ha negoziato vari accordi. Taluni di questi accordi riguardano l’agricoltura, segnatamente l’accordo sull’agricoltura  [10] . 3290/94 Considerando 3 (adattato)12.  Le aliquote dei dazi doganali da applicare ai prodotti agricoli a norma dell’accordo  sull’agricoltura  saranno fissate nella tariffa doganale comune. 3290/94 Considerando 4 (adattato)13.  Per mantenere un minimo di protezione contro gli effetti negativi che possono manifestarsi sul mercato a causa della tariffazione di cui sopra, l’accordo  sull’agricoltura  consente l’applicazione di dazi addizionali a condizioni ben definite e che riguardano esclusivamente i prodotti soggetti a tariffazione. 3290/94 Considerando 5 (adattato)14.  L’accordo  sull’agricoltura  prevede numerosi contingenti tariffari sotto i regimi detti “di accesso corrente” e “di accesso minimo”. Le condizioni applicabili ai suddetti contingenti sono esplicitate nell’accordo  sull’agricoltura . Tenuto conto del numero elevato di contingenti e per garantire un’attuazione quanto più efficace possibile,  opportuno attribuire alla Commissione il compito di aprire e di gestire detti contingenti  in particolare richiedendo un titolo di importazione . 3290/94 Considerando 12 (adattato)15.  Nelle organizzazioni comuni dei mercati  delle uova , l’esclusione del ricorso al regime del traffico di perfezionamento attivo rientra nella sola competenza del Consiglio. Nelle condizioni economiche risultanti dall’accordo, potrà rivelarsi necessario reagire rapidamente a problemi di mercato conseguenti all’applicazione di detto regime. In proposito occorre conferire alla Commissione la competenza di adottare misure d’urgenza limitate nel tempo. 2783/75 Considerando 1116.  Il regime d'imposte all'importazione consente di rinunciare a qualsiasi altra misura di protezione alle frontiere esterne della Comunità. 2783/75HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: 2783/75 (adattato) CAPO I   Ambito d’applicazione  2916/95 Art. 1, punto 6Articolo 1Salvo disposizione contraria del presente regolamento, si applicano ai prodotti seguenti le aliquote dei dazi della tariffa doganale comune:Codice NC | Designazione delle merci |3502 | Albumine (compresi i concentrati di più proteine di siero di latte contenenti in peso, calcolato su sostanza secca, più di 80 % di proteine di siero di latte), albuminati ed altri derivati delle albumine: |- Ovalbumina: |ex3502 11 | - - essiccata: |3502 11 90 | - - - altra (diversa da quella inadatta o resa inadatta all'alimentazione umana) |ex3502 19 | - - altra: |3502 19 90 | - - - altra (diversa da quella inadatta o resa inadatta all'alimentazione umana) |ex3502 20 | - Lattoalbumina, compresi i concentrati di due o più proteine di siero di latte: |- - altra (diversa da quella inadatta o resa inadatta all'alimentazione umana) |3502 20 91 | - - - essiccata (in fogli, scaglie, cristalli, polveri, ecc.) |3502 20 99 | - - - altra | 3290/94 art. 2 e allegato XII, B, punto 2 (adattato) CAPO II   Scambi con i paesi terzi  3290/94 art. 2 e allegato XII, B, punto 2 (adattato) Rettifica 3290/94 (GU L 196 del 24.7.1997, pag. 82)Articolo 21. Tutte le importazioni comunitarie dei prodotti di cui all'articolo 1  possono essere subordinate  alla presentazione di un titolo d'importazione. 3290/94 art. 2 e allegato XII, B, punto 2 (adattato)2. Il titolo  di importazione   rilasciato dagli Stati membri ad ogni interessato che ne faccia domanda, a prescindere dal suo luogo di stabilimento nella Comunità e fatte salve le disposizioni adottate per l'applicazione dell'articolo 4.3. Il titolo di importazione  valido in tutta la Comunità. Il rilascio dei titoli  subordinato alla costituzione di una cauzione che garantisca l'impegno di importare durante il periodo di validità del titolo e che, salvo in caso di forza maggiore, resta acquisita, in tutto o in parte, se l'operazione non  realizzata entro tale termine o se  realizzata solo parzialmente.4. Il periodo di validità dei titoli  di importazione  e le altre modalità di applicazione dei  paragrafi 1, 2 e 3  sono stabiliti con la procedura di cui all'articolo [17, paragrafo 2] del regolamento [(CEE) n. 2771/75]. 3290/94 art. 2 e allegato XII, B, punto 3 (adattato)Articolo 31. Per evitare o reprimere eventuali effetti negativi sui mercati comunitari imputabili a importazioni di taluni prodotti di cui all'articolo 1, l'importazione all'aliquota dal dazio previsto nella tariffa doganale comune, di uno o più dei prodotti in questione,  subordinata al pagamento di un dazio all'importazione addizionale, se sono soddisfatte le condizioni stabilite all'articolo 5 dell'Accordo sull'agricoltura, tranne qualora le importazioni rischino di perturbare il mercato comunitario o gli effetti siano sproporzionati rispetto all'obiettivo perseguito. 3290/94 art. 2 e allegato XII, B, punto 32. I prezzi limite al di sotto dei quali può essere imposto un dazio all'importazione addizionale, sono quelli trasmetti dalla Comunità all'Organizzazione mondiale del commercio.I volumi che devono essere superati perché scatti l'imposizione di un dazio all'importazione addizionale sono determinati in base alle importazioni nella Comunità nei tre anni precedenti l'anno in cui si presentano o rischiano di presentarsi gli effetti negativi di cui al paragrafo 1.3. I prezzi all'importazione da considerarsi per l'imposizione di un dazio all'importazione addizionale sono determinati in base ai prezzi all'importazione cif della spedizione considerata.I prezzi all'importazione cif sono verificati a tal fine sulla base dei prezzi rappresentativi per il prodotto in questione sul mercato mondiale o sul mercato d'importazione comunitario per il prodotto. 3290/94 art. 2 e allegato XII, B, punto 3 (adattato)4. La Commissione stabilisce le modalità di applicazione dei  paragrafi 1, 2 e 3  con la procedura di cui all'articolo [17, paragrafo 2] del regolamento [(CEE) n. 2771/75]. Tali modalità riguardano segnatamente: 3290/94 art. 2 e allegato XII, B, punto 3a) la determinazione dei prodotti ai quali sono applicati dazi all'importazione addizionali ai sensi dell'articolo 5 dell'accordo sull'agricoltura,b) gli altri criteri necessari per garantire l'applicazione del paragrafo 1 in conformità dell'articolo 5 di detto accordo. 3290/94 art. 2 e allegato XII, B, punto 4 (adattato)Articolo 41. I contingenti tariffari per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, istituiti in virtù degli accordi conclusi nell'ambito dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round, vengono aperti e gestiti secondo modalità adottate in base alla procedura  di cui  all'articolo [17, paragrafo 2] del regolamento [(CEE) n. 2771/75].2. La gestione dei contingenti può effettuarsi mediante l'applicazione di uno dei seguenti metodi o di una loro combinazione: a)  metodo basato sull'ordine cronologico di presentazione delle domande (secondo il principio del «primo arrivato, primo servito»); b)  metodo di ripartizione in proporzione dell'entità delle richieste all'atto della presentazione delle domande (secondo il metodo detto dell'esame simultaneo); c)  metodo basato sulla presa in considerazione delle correnti tradizionali (secondo il metodo detto «produttori tradizionali/nuovi arrivati»).Altri metodi appropriati possono essere stabiliti.Questi metodi devono evitare qualsiasi discriminazione tra gli operatori interessati.3. Il metodo di gestione stabilito tiene conto, ove risulti opportuno, dei bisogni di approvvigionamento del mercato comunitario e della necessità di salvaguardarne l'equilibrio; si può ispirare ai metodi eventualmente applicati nel passato ai contingenti corrispondenti a quelli di cui al paragrafo 1, fatti salvi i diritti derivanti dagli accordi conclusi nel quadro dei negoziati commerciali dell'Uruguay Round.4. Le modalità di cui al paragrafo 1 prevedono l'apertura dei contingenti su base annuale, stabiliscono, se necessario, lo scaglionamento dei medesimi e, se del caso:a) comprendono disposizioni circa la natura, la provenienza e l'origine del prodotto,b) determinano le condizioni di riconoscimento del documento che consentirà di verificare l'osservanza delle disposizioni di cui alla lettera a),c) fissano le condizioni di rilascio e la durata di validità dei titoli d'importazione. 3290/94 art. 2 e allegato XII, B, punto 5Articolo 5Se sul mercato comunitario si constata un aumento notevole dei prezzi, e tale situazione rischia di protrarsi nel tempo per cui il mercato subisce o rischia di subire perturbazioni, si possono applicare le misure necessarie. 3290/94 art. 2 e allegato XII, B, punto 5 (adattato)Il Consiglio, che delibera su proposta della Commissione con la procedura di cui all'articolo 37, paragrafo 2 del trattato, adotta le modalità generali di applicazione del  primo comma . 2783/75Articolo 6Per i prodotti di cui all'articolo 1 possono essere adottate norme di commercializzazione; queste ultime, fatta salva la necessità di tener conto delle particolarità di tali prodotti, devono corrispondere alle norme di commercializzazione previste dall'articolo [2, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2771/75] per i prodotti di cui all'articolo [1, paragrafo 1, lettera b)], dello stesso regolamento. Tali norme possono riguardare in particolare la classificazione per categorie di qualità, l'imballaggio, il magazzinaggio, il trasporto, il condizionamento e l'etichettatura.Le norme, il loro campo di applicazione e le regole generali di applicazione sono adottate dal Consiglio, che delibera su proposta della Commissione a maggioranza qualificata. 3290/94 art. 2 e allegato XII, B, punto 6 (adattato)Articolo 71. Nella misura necessaria al buon funzionamento dell'organizzazione comune dei mercati nel settore delle uova, nonché del presente regolamento, il Consiglio, che delibera su proposta della Commissione secondo la procedura di voto di cui all'articolo 37, paragrafo 2, del trattato, può in casi particolari escludere del tutto, o in parte il ricorso al regime di perfezionamento attivo per i prodotti di cui all'articolo 1  del presente regolamento  destinati alla fabbricazione di quelli contemplati nello stesso articolo. 3290/94 art. 2 e allegato XII, B, punto 62. In deroga al paragrafo 1, qualora la situazione di cui al paragrafo 1 si presenti straordinariamente urgente e il mercato comunitario subisca o rischi di subire perturbazioni dal regime di perfezionamento attivo, la Commissione, su richiesta di uno Stato membro o di sua iniziativa, decide le misure necessarie che vengono comunicate al Consiglio e agli Stati membri, la cui durata di validità non può essere superiore a sei mesi e che sono immediatamente applicabili. Ove tale misure siano state richieste da uno Stato membro, la Commissione decide entro una settimana dalla data di ricezione della domanda.3. Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione entro una settimana dalla data della sua comunicazione. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, può confermare, modificare o abrogare la decisione della Commissione. Se il Consiglio non ha deciso entro tre mesi, la decisione della Commissione  considerata abrogata. 3290/94 art. 2 e allegato XII, B, punto 7 (adattato)Articolo 81. Per la classificazione dei prodotti disciplinati dal presente regolamento si applicano le norme generali relative all'interpretazione della nomenclatura combinata, nonché le relative modalità di attuazione; la nomenclatura tariffaria risultante dall'applicazione del presente regolamento viene inserita nella tariffa doganale comune.2. Salvo disposizione contraria prevista dal presente regolamento o adottata in virtù di una delle sue disposizioni, negli scambi con i paesi terzi sono vietate: a)  la riscossione di qualsiasi tassa avente effetto equivalente a un dazio doganale; b)  l'applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa o misura di effetto equivalente. 2783/75 (adattato) CAPO III   Disposizioni generali  2783/75Articolo 9Non sono ammesse alla libera circolazione all'interno della Comunità le merci di cui all'articolo 1, ottenute o fabbricate utilizzando prodotti non contemplati dagli articoli 23, paragrafo 2 e 24 del trattato. 2783/75 (adattato)Articolo 10Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente i dati necessari all'applicazione del presente regolamento. Le modalità della comunicazione e della diffusione di tali dati sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo [17, paragrafo 2] del regolamento [(CEE) n. 2771/75].Articolo 11Il regolamento (CEE) n. 2783/75  abrogato.I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di concordanza contenuta nell’allegato II.Articolo 12Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. 2783/75Il presente regolamento  obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il […]Per il ConsiglioIl Presidente[…]ALLEGATO IRegolamento abrogato e sue modificazioni successiveRegolamento (CEE) n. 2783/75 del Consiglio (GU L 282 del 1.11.1975, pag. 104) |Regolamento (CEE) n. 4001/87 della Commissione (GU L 377 del 31.12.1987, pag. 44) |Regolamento (CE) n. 3290/94 del Consiglio (GU L 349 del 31.12.1994, pag. 105) | Unicamente per quanto riguarda l’allegato XII B |Regolamento (CE) n. 2916/95 della Commissione (GU L 305 del 19.12.1995, pag. 49) | Unicamente per quanto riguarda l’articolo 1, punto 6 |_____________ALLEGATO IITavola di concordanzaRegolamento (CEE) n. 2783/75 | Presente decisione |Articolo 1 Articolo 2, paragrafo 1, primo comma Articolo 2, paragrafo 1, secondo comma Articolo 2, paragrafo 1, terzo comma Articolo 2, paragrafo 2 Articolo 3 | Articolo 1 Articolo 2, paragrafo 1 Articolo 2, paragrafo 2 Articolo 2, paragrafo 3 Articolo 2, paragrafo 4 Articolo 3 |Articolo 4, paragrafo 1 | Articolo 4, paragrafo 1 |Articolo 4, paragrafo 2, alinea | Articolo 4, paragrafo 2, alinea |Articolo 4, paragrafo 2, primo, secondo e terzo trattino | Articolo 4, paragrafo 2, lettere a), b) e c) |Articolo 4, paragrafi 3 e 4 | Articolo 4, paragrafi 3 e 4 |Articoli da 5 a 7 | Articoli da 5 a 7 |Articolo 8, paragrafo 1 | Articolo 8, paragrafo 1 |Articolo 8, paragrafo 2, alinea | Articolo 8, paragrafo 2, alinea |Articolo 8, paragrafo 2, primo e secondo trattino | Articolo 8, paragrafo 2, lettere a) e b) |Articoli 9 e 10 | Articoli 9 e 10 |Articolo 11 | __ |Articolo 12 | __ |__ | Articolo 11 |__ | Articolo 12 |Allegato | __ |__ | Allegato I |__ | Allegato II |_____________[1] COM(87) 868 PV.[2] V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni.[3] Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della normativa comunitaria, COM(2001) 645 definitivo.[4] Allegato I della presente proposta.[5] GU C  […] del […], pag. […]. [6] GU C […] del […], pag. […].[7] GU L 282 dell’1.11.1975, pag. 104. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2916/95 della Commissione (GU L 305 del 19.12.1995, pag. 49).[8] V. allegato I.[9] GU L […] del […], pag. […].[10] GU L 336 del 23.12.1994, pag. 22.