CELEX: C2002/247/29
Language: it
Date: 2002-10-12 00:00:00
Title: Causa T-226/02: Ricorso del sig. André Hecq contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 26 luglio 2002

C 247/18                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        12.10.2002
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              —      condannare la Commissione a versargli interessi annui, al
                                                                                  tasso dell’8 %, su tali somme a partire dal 23 luglio 2002
—     annullare la decisione del Direttore generale della Direzio-                e fino all’estinzione del debito;
      ne generale Sviluppo (DG DEV) 8 dicembre 1998;
                                                                           —      condannare la Commissione alle spese.
—     per quanto necessario, annullare il mandato allegato alla
      nota del capo dell’unità «risorse umane» della DG DEV
      29 luglio 1999;
                                                                           Motivi e principali argomenti
—     annullare la decisione del Direttore generale della DG
      DEV 21 ottobre 1999;
—     annullare la decisione del Direttore generale della DG               Il ricorrente, ex capo di unità di grado A3, chiede l’annullamen-
      DEV 22 dicembre 1999;                                                to delle decisioni della Commissione di reintegrarlo come
                                                                           consigliere e di conferirgli a tal titolo determinate funzioni.
                                                                           Egli chiede parimenti che si dichiari l’illegittimità della scelta
—     annullare la decisione del Direttore generale della DG
                                                                           della Commissione di non reintegrarlo in posti dirigenziali
      DEV 19 febbraio 2001;                                                intermedi e di non distaccarlo nell’interesse del servizio al di
                                                                           fuori dell’istituzione. Inoltre, egli domanda l’annullamento del
—     annullare la decisione del Direttore della direzione D della         suo rapporto informativo 1999-2001 e il risarcimento del
      DG DEV 14 novembre 2001, approvata dal suo Direttore                 danno materiale e morale causatogli.
      generale;
—     annullare il suo rapporto informativo 1999-2000, realiz-             A sostegno delle sue conclusioni il ricorrente fa valere che la
      zato il 18 marzo 2002 dal Direttore della direzione                  Commissione, non attribuendogli alcuna funzione o attribuen-
      D della DG DEV;                                                      dogli funzioni non corrispondenti al suo posto e grado,
                                                                           avrebbe violato l’art. 5, n. 4, e l’art. 7 dello Statuto, nonché
—     annullare la decisione del Comitato direttivo del Servizio           l’allegato IV delle disposizioni generali d’esecuzione dell’art. 5,
      esterno di respingere la sua candidatura ad un posto di              n. 4, dello Statuto, del 10 marzo 1997. In aggiunta egli
      capo di delegazione nell’ambito del sistema di rotazione             sostiene che la Commissione avrebbe violato i principi della
      2002, nonché la conferma di tale decisione;                          certezza giuridica e del legittimo affidamento poiché la sua
                                                                           mancata reintegrazione in determinati posti dirigenziali inter-
—     annullare la decisione tacita 16 settembre 2001 di rigetto           medi e il mancato distaccamento nell’interesse del servizio al di
      della sua domanda 16 maggio 2001;                                    fuori dell’istituzione sarebbero stati contrari a certe promesse,
                                                                           decisioni o impegni presi dall’amministrazione.
—     annullare le decisioni del Capo di gabinetto del Vicepresi-
      dente della Commissione e del Direttore generale della
      DG DEV, 31 ottobre e 14 dicembre 2001, qualora esse
      costituiscano una risposta alla domanda 16 maggio 2001;
—     dichiarare l’illegittimità della mancata reintegrazione del
      ricorrente nel posto di capo dell’Unità geografica «Oceano
      indiano» della DG DEV, da parte del suo Direttore
      generale nel mese di marzo 2000;                                     Ricorso del sig. André Hecq contro la Commissione delle
                                                                                   Comunità europee presentato il 26 luglio 2002
—     dichiarare l’illegittimità del mancato distaccamento nel-
      l’interesse del servizio del ricorrente presso l’amministra-
      zione spagnola a Madrid o presso la FAO a Roma;                                                (Causa T-226/02)
—     condannare la Commissione a versargli, a titolo di                                              (2002/C 247/29)
      risarcimento del danno morale caustogli, la somma di
      euro 10 000 valutata ex aequo et bono;
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
—     condannare la Commissione a versargli, a titolo di
      risarcimento del danno di carriera, la somma corrispon-
      dente alla differenza tra, da un lato, la pensione di
      anzianità ed altri vantaggi ai quali avrà diritto, in applica-
      zione dell’art. 52, secondo trattino, dello Statuto, il giorno       Il 26 luglio 2002 il sig. André Hecq, residente a Mondercange
      in cui chiederà il pensionamento anticipato e, dall’altro,           (Lussemburgo) rappresentato dagli avv.ti Lucas Vogel e Domi-
      la remunerazione, la pensione di anzianità e gli altri               nique Amatulli, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo
      vantaggi ai quali avrebbe avuto diritto se fosse stato               grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
      pensionato d’ufficio all’età di 65 anni;                             sione delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- 12.10.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 247/19
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                             Ricorso del Syndacat des Fonctionnaires Internationaux
                                                                            et Européens contro la Commissione delle Comunità
                                                                                          europee presentato il 26 luglio 2002
—      annullare la decisione adottata dall’APN il 27 marzo 2002
       e notificata al ricorrente il 16 aprile 2002, che rigetta il
       reclamo proposto dal ricorrente il 18 ottobre 2001, con
       la quale era stata adottata la decisione adottata dal                                          (Causa T-227/02)
       Collegio dei Commissari il 15 giugno 2001, «approvando»
       il presunto accordo 4 aprile 2001 tra il vice presidente
       Kinnock e le OSP relativo alle risorse a disposizione della
       rappresentanza del personale e le norme in materia di                                           (2002/C 247/30)
       risorse a disposizione della rappresentanza del personale
       a partire dall’1.01.2002;
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
—      annullare la decisione 15 giugno 2001;
—      condannare la convenuta alle spese del procedimento.
                                                                            Il 26 luglio 2002 il Syndacat des Fonctionnaires Internationaux
                                                                            et Européens (SFIE), con sede a Bruxelles, rappresentato dagli
                                                                            avv.ti Lucas Vogel e Dominique Amatulli, ha presentato
Motivi e principali argomenti                                               dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                            un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
Il ricorrente è segretario generale del Syndicat des Fonctionnai-
res Internationaux et Européens (SFIE). Egli contesta la decisio-           Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
ne che stabilisce regole in materia di risorse a disposizione del
personale a partire dall’01.01.2002 approvando un accordo
tra talune organizzazioni sindacali e la Commissione. Poiché                —      annullare la decisione adottata dall’APN il 27 marzo 2002
non fa parte dei firmatari di tale accordo 4 aprile 2001, lo SFIE                  e notificata al ricorrente il 16 aprile 2002, con cui veniva
è stato informato che sarà privato delle agevolazioni di bilancio                  respinto il reclamo proposto dal ricorrente il 18 ottobre
assicurate da tali testi.                                                          2001, con la quale veniva adottata la decisione adottata
                                                                                   dal Collegio dei Commissari il 15 giugno 2001, «appro-
                                                                                   vando» il presunto accordo 4 aprile 2001 tra il vice
                                                                                   presidente Kinnock e le OSP in materia di risorse a
A sostegno del suo ricorso il ricorrente fa valere, in primo                       disposizione della rappresentanza del personale e le
luogo, una violazione degli artt. 11 e 12 dell’accordo tra                         norme in materia di risorse a disposizione della rappresen-
la Commissione e le organizzazioni sindacali adottato il                           tanza del personale a partire dall’01.01.2002;
20 settembre 1974. Secondo il ricorrente, la decisione conte-
stata deriva dalla semplice approvazione dell’accordo 4 aprile
2001 mentre l’accordo menzionato non aveva ricevuto il                      —      annullare la detta decisione 15 giugno 2001;
consenso di tutte le organizzazioni sindacali e non poteva
quindi essere considerato effettivo.
                                                                            —      condannare la convenuta alle spese.
In secondo luogo, il ricorrente fa valere una violazione
dell’art. 24 bis dello Statuto, degli artt. 18, 19 e 20 dell’accordo
quadro 20 settembre 1974, un errore manifesto di valutazione
e una violazione del principio di non discriminazione. Secondo
il ricorrente, l’accordo 4 aprile 2001 ha come effetto di                   Motivi e principali argomenti
ripartire i mezzi finanziari e umani necessari al funzionamento
delle organizzazioni sindacali secondo i criteri di rappresentati-
vità. Il ricorrente sostiene che tali criteri sono erronei e
arbitrari, favoriscono ingiustamente talune organizzazioni
                                                                            I motivi e argomenti fatti valere in questa causa sono gli stessi
sindacali e non consentono più alle organizzazioni sindacali di             della causa T-226/02.
decidere liberamente della loro azione politica.