CELEX: C2003/055/96
Language: it
Date: 2003-03-08 00:00:00
Title: Causa T-10/03: Ricorso di Jean-Pierre Koubi contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno, proposto il 13 gennaio 2003

C 55/40                  IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             8.3.2003
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                            —      La violazione delle norme che disciplinano il procedimen-
                                                                                  to in materia di aiuti di Stato, nella misura in cui la
                                                                                  Decisione è stata adottata al di là della scadenza di
—     ai sensi dell’art. 230 del Trattato, dichiarare illegittima la              due mesi a decorrere dalla data di ricevimento della
      decisione della Commissione europea n. 02/229/CE del
                                                                                  corrispondente notifica.
      13/11/01, pubblicata in GU del 20.03.2002 e pertanto
      disporne l’annullamento totale o per la parte ritenuta di
                                                                           —      L’omisssione di valutare l’aiuto, nell’esame di compatibi-
      ragione.
                                                                                  lità, alla luce del Regolamento (CE) n. 1257/1999 del
                                                                                  Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo
—     in via subordinata, condannare la Commissione a risarcire                   rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamen-
      agli imprenditori sardi il danno subito da quantificarsi                    to e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni
      nella somma minima di Euro 1 300 000 (pari al contribu-                     regolamenti (1), nonché degli Orientamenti Comunitari
      to regionale non fruito), oltre a interessi e rivalutazione,                per gli aiuti di Stato nel settore agricolo (2000/C28/
      da ripartirsi in misura proporzionale ai maggiori costi                     02) (2).
      sostenuti.
                                                                           —      La mancata applicazione degli Orientamenti in materia di
                                                                                  aiuti di Stato a finalità regionale (3) e della Disciplina
—     con vittoria di spese e onorari.
                                                                                  comunitaria per gli aiuti di Stato alle P.M.I. (4).
                                                                           In ultimo luogo, le ricorrenti fanno valere un difetto di
                                                                           motivazione, nonché l’errata inapplicazione nella fattispecie
Motivi e principali argomenti                                              della deroga di cui all’art. 87, par. 3, del Trattato.
                                                                           (1 ) GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80.
Le ricorrenti, le due maggiori associazioni di categoria del               (2 ) GU C 28 dell’1.2.2000, pag. 2.
settore agricolo, si oppongono alla decisione della Convenuta              (3 ) GU C 74 del 10.3.1998, pag. 9.
che ha ritenuto contrario al mercato comune il regime di aiuti             (4 ) GU C 213 del 19.8.1992.
previsto nell’art. 21 della Legge regionale della Sardegna n. 21/
2000, riguardante il mantenimento dei costi di produzione
relativi all’uso di combustibile diverso dal metano L’oggetto di
questo regime sarebbe quello di compensare l’ altissimo
costo del carburante di riscaldamento disponibile in Sardegna
(gasolio). Secondo le ricorrenti, la Decisione impugnata ha
impedito che fosse riprestinata una situazione di equitá degli
operai sardi del settore sericolo con quelli nazionali ed europei,         Ricorso di Jean-Pierre Koubi contro l’Ufficio per l’armo-
che avrebbe reso possibile una situazione di libera concorrenza            nizzazione nel mercato interno, proposto il 13 gennaio
nel mercato.                                                                                               2003
                                                                                                     (Causa T-10/03)
A sostegno delle loro pretensioni, le ricorrenti fanno valere:
                                                                                                      (2003/C 55/96)
—     La violazione dell’art. 158 del Trattato, nonché della
      Dichiarazione n. 30 sulle Regioni insulari, allegata all’atto                            (Lingua processuale: il francese)
      finale di Amsterdam.
—     La violazione degli artt. 2, 3, 5, 12 e 34 del Trattato e la
                                                                           Il 13 gennaio 2003 il sig. Jean-Pierre Koubi, rappresentato
      mancata applicazione dei principi di eguaglianza e di
                                                                           dall’avv. Katia Manhaeve, con domicilio eletto in Lussemburgo,
      proporzionalità. Si ribadisce a questo riguardo che la
                                                                           ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
      Decisione impugnata ha bocciato un sistema di aiuti
                                                                           Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizza-
      rivolto, non a falsare la concorrenza, ma ad eliminare
                                                                           zione nel mercato interno. Nel procedimento dinanzi all’Ufficio
      una situazione di grave discriminazione esistente tra i
                                                                           è intervenuta un’altra parte: Fabricas Lucia Antonio Betere,
      sericoltori sardi e quelli nazionali ed europei.
                                                                           S.A. Flabesa.
—     La violazione del combinato disposto dagli artt. 32 fino
      a 37 del Trattato. Viene affermata su questo punto                   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      l’incompetenza della Commissione nell’emettere la deci-
      sione in causa per aver ignorato le cautele che devono               —      annullare la decisione della quarta commissione di ricorso
      essere adottate in un settore, come quello agricolo, nel                    dell’Ufficio 16 ottobre 2002, nel procedimento R 542/
      quale, in via di principio, le regole sulla concorrenza                     2001-4;
      vengono soltanto applicate nella misura determinata dal
      Consiglio.                                                           —      condannare l’Ufficio a tutte le spese.
 ---pagebreak--- 8.3.2003                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 55/41
Motivi e principali argomenti                                               Motivi e principali argomenti
Richiedente il marchio:        Jean-Pierre Koubi
                                                                            La ricorrente è una società commerciale generale di primaria
Marchio in oggetto:            Marchio denominativo «confor-                importanza in Giappone. La Itochu Hellas, una consociata
                               flex» per taluni prodotti della clas-        della Itochu Europe e solo indirettamente della ricorrente, ha
                               se 20 (mobili per camere da letto)           concluso un accordo di distribuzione con Nintendo. La
                               (n. 1171172)                                 ricorrente indica che la distribuzione e la vendita di consolle
                                                                            per videogiochi non erano mai state una delle sue attività
Marchi fatti valere nel        Marchi nazionali «flex» e «flex» per         centrali e che pertanto erano rimesse all’apprezzamento esclu-
procedimento di opposi-        taluni prodotti della classe 20 (tra         sivo di consociate locali, operanti con un ampio grado di
zione:                         gli altri, letti, materassi e cuscini,       indipendenza.
                               articoli per letti)
Titolare dei marchi fatti      Fabricas Lucia Antonio Betere,               A sostegno del suo ricorso la ricorrente fa valere che non
valere:                        S.A. Flabesa                                 può essere considerata responsabile dell’asserita infrazione
                                                                            all’art. 81, n. 1, CE per conto della Itochu Hellas e che pertanto
Decisione della divisione      Rigetto dell’opposizione                     non è la corretta destinataria della decisione impugnata.
di opposizione:                                                             Secondo la ricorrente la Commissione deve provare che una
                                                                            società madre ha esercitato un’influenza determinante sulla
Decisione della commis-        Annullamento della decisione del-            sua consociata al fine di ritenere la prima responsabile per gli
sione di ricorso:              la divisione di opposizione e riget-         atti della medesima.
                               to della domanda di registrazione
                               del marchio comunitario
                                                                            La ricorrente richiede inoltre che l’ammenda venga annullata o
Motivi fatti valere:           Violazione della nozione           di        sostanzialmente ridotta. La ricorrente fa valere la carenza
                               rischio di confusione                        di adeguata motivazione e la violazione dei principi di
                                                                            proporzionalità e di parità di trattamento. La ricorrente
                                                                            sostiene che la Commissione ha agito nei suoi confronti come
                                                                            verso altre imprese senza metterla in grado di valutare le cifre
                                                                            su cui si è fondata la Commissione.
Ricorso della Itochu Corporation contro la Commissione                      La ricorrente sostiene che la Commissione non ha motivi per
   della Comunità europee, proposto il 16 gennaio 2003                      maggiorare l’ammenda a fini di dissuasione dato che la Itochu
                                                                            Hellas avrebbe dovuto essere la destinataria della decisione. La
                                                                            ricorrente fa anche valere che la maggiorazione a fini dissuasivi
                          (Causa T-12/03)                                   in base alla dimensione ed ai mezzi finanziari della stessa
                                                                            costituisce una violazione dei principi di proporzionalità e di
                          (2003/C 55/97)                                    parità di trattamento.
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                            La ricorrente deduce inoltre un errore manifesto di valutazione
                                                                            e la violazione del principio di proporzionalità in quanto
                                                                            l’ammenda sarebbe stata maggiorata per tener conto dell’asseri-
Il 16 gennaio 2003 la Itochu Corporation, Tokyo, Giappone,                  ta infrazione. La ricorrente avanza anche l’argomento che la
rappresentata dagli avv.ti Gerwin Van Gerven e Thomas                       Commissione avrebbe dovuto applicare una maggiorazione
Franchoo, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo grado                 percentualmente più ridotta rispetto alla durata poiché la
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                     partecipazione della Itochu Hellas era solo passiva.
delle Comunità europee.
                                                                            La ricorrente avanza l’ulteriore argomento che la Commissione
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                               ha violato l’art. 253 CE ed il principio di proporzionalità
                                                                            poiché ha rifiutato di considerare talune circostanze attenuanti,
—     annullare gli artt. 1, 3 e 5 della decisione della Commis-            come il ruolo molto limitato ed esclusivamente passivo della
      sione 30 ottobre 2002, C(2002) 4072 finale nelle pratiche             Itochu Hellas ed il fatto che essa non ha posto in essere pratiche
      COMP/35.587 PO Video games, COMP/35.706 Nintendo                      restrittive. Inoltre, secondo la ricorrente, la Commissione ha
      Distribution e COMP/36.321 Omega-Nintendo, per                        violato il principio della parità di trattamento accettando
      quanto constati la violazione dell’art. 81, n. 1, del Trattato        circostanze attenuanti a favore di altri destinatari e non della
      CE, infligga un’ammenda ed indirizzi la decisione alla                ricorrente.
      ricorrente o, in subordine, ridurre sostanzialmente tale
      ammenda;
                                                                            La ricorrente fa valere infine la violazione dell’art. 15, n. 2, del
—     condannare la Commissione alle spese.                                 regolamento n. 17 ( 1) poiché la Commissione ha inflitto