CELEX: C2003/112/16
Language: it
Date: 2003-05-10 00:00:00
Title: Causa C-60/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesarbeitsgericht, con ordinanza 6 novembre 2002, nella causa Wolff & Müller GmbH & CO.KG contro José Filipe Pereira Félix

10.5.2003                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 112/9
4.     In caso di soluzione negativa alla questione sub 2:                     Ricorso del 26 febbraio 2003 contro la Repubblica italia-
                                                                               na, presentato dalla Commissione delle Comunità europee
       Se la Corte di giustizia delle Comunità europee — in
       considerazione del contenuto della domanda di pronun-
       cia pregiudiziale e dell’intera documentazione allegata,
                                                                                                        (Causa C-83/03)
       alla luce della sua giurisprudenza consacrata nella senten-
       za 26 marzo 1996, causa C-392/93, British Telecommu-
       nications ( 2) — disponga di tutte le informazioni necessa-
       rie al fine di risolvere la questione sul se le norme descritte                                  (2003/C 112/17)
       rimangano nei limiti del potere discrezionale attribuito al
       legislatore nazionale dalla direttiva del Consiglio
       21 dicembre 1988, 89/105/CEE, riguardante la trasparen-
       za delle misure che regolano la fissazione dei prezzi delle
       specialità per uso umano e la loro inclusione nei regimi
       nazionali di assicurazione malattia (GU 1989, L 40,                     Il 26 febbraio 2003, la Commissione delle Comunità europee,
       pag. 8) o se rimetta al giudice nazionale la responsabilità             rappresentata dai sigg. Antonio Aresu e Roberto Amorosi, in
       di risolvere tale questione.                                            qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle
                                                                               Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
( 1) Racc. 2001 pag. I-9285.
( 2) Racc. 1996 pag. I-1631.
                                                                               La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                               a)    constatare che la Repubblica italiana è venuta meno agli
                                                                                     obblighi derivanti dall’art. 4, par. 2 della direttiva 85/337/
                                                                                     CEE (1) del Consiglio, del 27 giugno 1985, concernente
                                                                                     la valutazione dell’impatto ambientale di determinati
                                                                                     progetti pubblici e privati, nella misura in cui non ha
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                              correttamente verificato se il progetto per la costruzione
arbeitsgericht, con ordinanza 6 novembre 2002, nella                                 di un Porto turistico a Fossacesia (Chieti), progetto
causa Wolff & Müller GmbH & CO.KG contro José Filipe                                 ricompreso nella lista di cui all’allegato II della direttiva
                              Pereira Félix                                          stessa, avesse caratteristiche tali da richiedere l’effettuazio-
                                                                                     ne di una procedura di valutazione di impatto ambientale;
                            (Causa C-60/03)
                                                                               b)    condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
                                                                                     spese processuali.
                            (2003/C 112/16)
Con ordinanza 6 novembre 2002, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 14 febbraio 2003, nella causa Wolff & Müller                    Motivi e principali argomenti
GmbH & CO.KG contro José Filipe Pereira Félix, il Bundesar-
beitsgericht ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
europee la seguente questione pregiudiziale:
                                                                               Le autorità italiane non hanno dato alla Commissione alcuna
                                                                               spiegazione per aver considerato che il progetto per la
Se l’art. 49 CE (ex art. 59 Trattato CE) si opponga ad una                     costruzione di un porto turistico a Fassacesia (Chieti) non
normativa nazionale secondo la quale un imprenditore edile,                    necessitasse di essere sottoposto ad una procedura di valutazio-
che affida ad un altro imprenditore l’esecuzione di lavori edili,              ne di impatto ambientale ai sensi dell’art. 4, par. 2, della
risponde, per le obbligazioni di questo imprenditore o di                      direttiva 85/337/CEE.
un subappaltatore al pagamento del salario minimo ad un
lavoratore o al pagamento di contributi ad un ente comune
alle parti del contratto collettivo, come un garante che ha
rinunciato al beneficio d’escussione, quando il salario minimo                 Pertanto, non è evidente che le caratteristiche del progetto
ricomprende l’importo che deve essere pagato al lavoratore                     siano state considerate in riferimento al possibile impatto su
dopo la detrazione delle imposte e dei contributi previdenziali                fauna, flora e paesaggio. Il fatto che l’area interessata non sia
e di sostegno del lavoro o dei corrispondenti oneri per                        stata proposta come Sito di Importanza Comunitaria è un
l’assicurazione sociale (salario netto), se la tutela del salario del          ulteriore elemento per concludere che, al contrario, tali impatti
lavoratore non è uno scopo primario della legge o solo                         avrebbero dovuto essere presi in considerazione. Inoltre, il
secondario.                                                                    fatto che questa verifica sia stata effettuata dopo che la
                                                                               concessione edilizia era stata già accordata è un altro elemento
                                                                               in base al quale può dedursi che la procedura adottata è stata
                                                                               come minimo incoerente.