CELEX: 31982R3322
Language: it
Date: 1982-12-10 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3322/82 della Commissione, del 10 dicembre 1982, recante seconda modifica del regolamento (CEE) n. 2192/82 recante modalità di applicazione delle misure speciali per i piselli, le fave e le favette

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31982R3322

Regolamento (CEE) n. 3322/82 della Commissione, del 10 dicembre 1982, recante seconda modifica del regolamento (CEE) n. 2192/82 recante modalità di applicazione delle misure speciali per i piselli, le fave e le favette  

Gazzetta ufficiale n. L 351 del 11/12/1982 pag. 0027 - 0029

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 3322/82 DELLA COMMISSIONE  del 10 dicembre 1982  recante seconda modifica del regolamento (CEE) n. 2192/82 recante modalità di applicazione delle misure speciali per i piselli, le fave e le favette  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 1431/82 del Consiglio, del 18 maggio 1982, che prevede misure speciali per i piselli, le fave e le favette (1), in particolare l'articolo 3, paragrafo 7,  considerando che, in caso di vendita dei prodotti da parte del produttore, l'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2192/82 della Commissione (2), modificato dal regolamento (CEE) n. 2659/82 (3), prevede che l'organismo competente, dopo aver verificato il contratto concluso tra il primo acquirente e il produttore, ed in particolare il rispetto del prezzo minimo da pagare a quest'ultimo, rilascia un certificato; che, tenuto conto dell'esperienza acquisita dall'entrata in vigore delle norme comunitarie in materia, occorre modificare le disposizioni comunitarie relative alle condizioni in base alle quali viene redatto il suddetto certificato;  considerando che l'articolo 8 del suddetto regolamento dispone che un modello di certificato comunitario è stabilito entro il 31 dicembre 1982; che, a motivo delle difficoltà incontrate nell'attuazione del sistema previsto, un modello di certificato comunitario non potrà essere stabilito in tempo utile; che è quindi opportuno prorogare il termine per la determinazione del modello di tale certificato;  considerando che l'articolo 15 del suddetto regolamento prevede talune deroghe per un periodo determinato, onde facilitare il passaggio dal regime precedente al nuovo regime; che dall'esperienza acquisita è emerso che esistono altre difficoltà; che è quindi opportuno prevedere, in deroga all'articolo 22, che, per taluni prodotti entrati nell'impresa nei mesi da agosto a ottobre 1982, la presentazione della domanda possa essere effettuata dopo l'entrata dei prodotti nell'impresa;  considerando che l'articolo 16 del predetto regolamento ha precisato la nozione di prodotti effettivamente utilizzati; che, ai fini di una corretta gestione amministrativa e per evitare che taluni prodotti possano beneficiare di un aiuto che non è in relazione con l'utilizzazione che ne verrebbe fatta, è opportuno prevedere, in certi casi, l'obbligo dell'indicazione sull'imballaggio dell'utilizzazione prevista del prodotto;  considerando che l'articolo 16 del predetto regolamento stabilisce le utilizzazioni effettive dei prodotti che possono beneficiare dell'aiuto; che l'esperienza acquisita ha messo in luce altre utilizzazioni effettive di tali prodotti; che è pertanto opportuno estendere le utilizzazioni in questione a prodotti destinati alla preparazione di minestre o di altre preparazioni alimentari;  considerando che l'articolo 18, paragrafo 1, del predetto regolamento ha fissato il momento della messa sotto controllo dei prodotti all'atto della loro entrata nell'impresa; che è risultato che il momento della messa sotto controllo creava, per taluni operatori, difficoltà dovute al fatto di non poter determinare l'utilizzazione dei prodotti sin dalla loro entrata nell'impresa; che è quindi opportuno accordare a questi operatori un termine supplementare per determinare i quantitativi che devono essere messi effettivamente sotto controllo e che verrebbero utilizzati nelle loro imprese;  considerando che l'articolo 18, paragrafo 4, dello stesso regolamento prevede che i prodotti posti sotto controllo in un'impresa non possono più uscire tal quali; che era già divenuto evidente che talune trasformazioni non potevano essere effettuate all'interno della stessa impresa; che dall'esperienza acquisita è altresì risultato che esistono altre trasformazioni che non possono essere effettuate in una stessa impresa; che è pertanto opportuno ampliare la misura, affinché altri prodotti possano subire una trasformazione fuori dell'impresa in questione;  considerando che l'articolo 20 del predetto regolamento dispone che l'obbligo dell'utilizzazione effettiva dei prodotti è considerato adempiuto se il quantitativo effettivamente utilizzato non è inferiore di oltre il 2 % al quantitativo indicato nella domanda di messa sotto controllo; che occorre prevedere che tale obbligo possa considerarsi adempiuto proporzionalmente ai quantitativi effettivamente utilizzati, sempreché detti quantitativi non siano inferiori al 90 %;  considerando che l'articolo 22 del predetto regolamento ha fissato la data ultima per la presentazione della domanda di aiuto; che la domanda può essere in realtà presentata contemporaneamente alla domanda di messa sotto controllo; che per giorno di presentazione della domanda di messa sotto controllo si intende il giorno in cui tale presentazione ha effettivamente luogo, anche se la presentazione viene effettuata dopo le ore 16; che occorre quindi prevedere che la domanda di aiuto possa esser considerata come presentata lo stesso giorno in cui viene presentata la domanda di messa sotto controllo, anche se la domanda di aiuto viene presentata il primo giorno lavorativo successivo alla presentazione della domanda di messa sotto controllo;  considerando che l'articolo 29, paragrafo 1, terzo comma, del predetto regolamento prevede che per i piselli, le fave e le favette contenenti più del 10 % di membrane o di semi decorticati, anche spezzati, l'aiuto è diminuito proporzionalmente alla percentuale eccedente il 10 %; che dall'esperienza acquisita è risultato che esistono vari procedimenti di lavorazione dei prodotti in talune imprese; che i vari procedimenti in questione possono comportare una percentuale superiore in membrane o semi decorticati, anche spezzati; che, al fine di garantire l'applicazione uniforme del regime di aiuto tra gli operatori economici, è necessario sopprimere la disposizione in questione;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i foraggi essiccati,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  Il regolamento (CEE) n. 2192/82 è modificato come segue:  1. All'articolo 7, il testo del paragrafo 3 è sostituito dal seguente:  « 3. Nel certificato deve figurare un riferimento che consenta di ravvicinarlo ai contratti e alle dichiarazioni di consegna cui si riferisce. Sul certificato deve figurare anche il quantitativo, calcolato in conformità del metodo specificato nell'allegato, dei prodotti indicati nella dichiarazione o nelle dichiarazioni di consegna ad essi attinenti ».  2. All'articolo 8, paragrafo 1, la data del 31 dicembre 1982 è sostituita dal 31 marzo 1983.  3. All'articolo 15 è aggiunto il seguente paragrafo 4:  « 4. In deroga all'articolo 22, per i prodotti entrati nell'impresa nei mesi d'agosto e ottobre 1982 incluso, la domanda di aiuto di cui al paragrafo 1 di questo stesso articolo può essere presentata dall'interessato al più tardi il 31 dicembre 1982, sempreché i prodotti per i quali è stata presentata la domanda di aiuto non siano stati effettivamente utilizzati ».  4. All'articolo 16, lettere b) ed e):  a) gli importi di 0,25 % e di 1 % sono rispettivamente sostituiti da 0,50 % e 3 %;  b) il termine « spezzati » è sostituito dai termini « in pezzi ».  5. All'articolo 16, è aggiunto il seguente trattino:  « - precottura o cottura ed eventualmente macinatura ed essiccazione ai fini della preparazione di minestre o altre preparazioni alimentari ».  6. All'articolo 16, è aggiunto il seguente comma:  « Sull'imballaggio dei prodotti di cui alla lettera b) deve figurare l'indicazione dell'utilizzazione cui si intende destinare il prodotto ».  7. Il testo dell'articolo 18, paragrafo 1, è sostituito dal seguente testo:  « 1. Al più tardi all'entrata dei prodotti nell'impresa, l'interessato ne informa immediatamente per iscritto l'organismo competente dello Stato membro ».  8. All'articolo 18 è aggiunto il seguente paragrafo 3 bis:  « 3 bis. L'informazione di cui al paragrafo 1 vale come domanda di messa sotto controllo. Tuttavia, l'interessato può ritardare la messa sotto controllo del prodotto entrato nell'impresa, qualora l'effettiva utilizzazione della totalità del prodotto in questione nell'impresa non sia ancora determinata. In tal caso, viene accordata all'interessato un termine di 30 giorni lavorativi per precisare all'organismo competente dello Stato membro il quantitativo che intende mettere effettivamente sotto controllo e quindi utilizzare nella sua impresa e il quantitativo che intende far uscire. La messa sotto controllo non può in nessun caso aver luogo dopo l'utilizzazione effettiva del prodotto ».  9. L'articolo 18, paragrafo 4, secondo comma, è sostituito dal testo seguente:  « Tuttavia, a richiesta dell'interessato, può essere concessa un'autorizzazione per i prodotti destinati ad essere incorporati negli alimenti per animali, onde consentire che vengano macinati, trasformati in fiocchi o torrefatti fuori dell'impresa, oppure che vengano destinati alla preparazione di minestre, onde permettere la cottura o precottura fuori dell'impresa ». 10. Il testo dell'articolo 20 è sostituito dal seguente testo:  « Articolo 20  Salvo caso di forza maggiore, la domanda di messa sotto controllo obbliga ad utilizzare effettivamente i prodotti ai sensi dell'articolo 16 entro 150 giorni dalla data di presentazione della domanda.  Tale obbligo è considerato adempiuto se il quantitativo effettivamente utilizzato e determinato in base al metodo definito in allegato non è inferiore di oltre il 2 % al quantitativo indicato.  Se il quantitativo effettivamente impiegato è eguale o superiore al 90 % e inferiore al 98 % del quantitativo messo sotto controllo, l'obbligo è considerato adempiuto in proporzione ai quantitativi effettivamente impiegati.  Se il quantitativo effettivamente impiegato è inferiore al 90 % del quantitativo messo sotto controllo, e tranne caso di forza maggiore, l'obbligo è considerato adempiuto.  Se, in seguito ad un caso di forza maggiore, il quantitativo messo sotto controllo è utilizzato in detto periodo solo parzialmente, l'obbligo è considerato adempiuto in proporzione ai quantitativi effettivamente impiegati ».  11. All'articolo 22, paragrafo 1, è aggiunto il seguente comma:  « Tuttavia, se la domanda di aiuto è presentata il primo giorno lavorativo successivo alla presentazione della domanda di messa sotto controllo, la domanda è considerata presentata lo stesso giorno in cui è presentata la domanda di messa sotto controllo ».  12. Il testo del primo comma dell'articolo 23 è sostituito dal seguente:  « Per giorno di presentazione della domanda d'aiuto s'intende il giorno in cui la presentazione ha effettivamente luogo, a condizione che si tratti di un giorno lavorativo e che la presentazione sia effettuata al più tardi alle ore 16, ora belga ».  13. L'articolo 29 è modificato come segue:  a) al paragrafo 1, il terzo trattino è soppresso;  b) al paragrafo 2, il testo del secondo trattino è sostituito dal seguente testo:  « - l'organismo incaricato del controllo, conformemente all'articolo 19, abbia verificato che il quantitativo messo sotto controllo è stato effettivamente utilizzato entro il termine specificato all'articolo 20 ».  Articolo 2  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Tuttavia, la disposizione dell'articolo 1, punto 6, si applica a decorrere dal 1o gennaio 1983.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 10 dicembre 1982.  Per la Commissione  Poul DALSAGER  Membro della Commissione  (1) GU n. L 162 del 12. 6. 1982, pag. 28.  (2) GU n. L 233 del 7. 8. 1982, pag. 5.  (3) GU n. L 282 del 5. 10. 1982, pag. 5.