CELEX: 62019CA0443
Language: it
Date: 2020-10-06 00:00:00
Title: Causa C-443/19: Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 6 ottobre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Superior de Justicia del País Vasco — Spagna) — Vodafone España SAU / Diputación Foral de Gipuzkoa (Rinvio pregiudiziale – Reti e servizi di comunicazione elettronica – Direttiva 2002/20/CE – Articolo 13 – Contributo per i diritti d’uso delle frequenze radio – Normativa nazionale settoriale che assoggetta ad una tassa la riserva di frequenze dello spettro radioelettrico pubblico – Normativa nazionale che assoggetta ad un’imposta sui trasferimenti patrimoniali l’assegnazione di concessioni amministrative sui beni del demanio pubblico)

30.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 414/8
            
         
      Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 6 ottobre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Superior de Justicia del País Vasco — Spagna) — Vodafone España SAU / Diputación Foral de Gipuzkoa
      (Causa C-443/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Reti e servizi di comunicazione elettronica - Direttiva 2002/20/CE - Articolo 13 - Contributo per i diritti d’uso delle frequenze radio - Normativa nazionale settoriale che assoggetta ad una tassa la riserva di frequenze dello spettro radioelettrico pubblico - Normativa nazionale che assoggetta ad un’imposta sui trasferimenti patrimoniali l’assegnazione di concessioni amministrative sui beni del demanio pubblico)
      (2020/C 414/09)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Giudice del rinvio
      
      Tribunal Superior de Justicia del País Vasco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Vodafone España SAU
      
         Convenuta: Diputación Foral de Gipuzkoa
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 13 della direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni), come modificata dalla direttiva 2009/140/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, deve essere interpretato nel senso che esso non osta a che uno Stato membro, la cui normativa prevede che il diritto d’uso delle frequenze radio sia assoggettato ad una tassa per riserva dello spettro radioelettrico pubblico, sottoponga inoltre l’assegnazione di concessioni amministrative in tale settore ad un’imposta sui trasferimenti patrimoniali, gravante in via generale sull’assegnazione di concessioni amministrative sui beni del demanio pubblico in forza di una normativa che non è specificamente applicabile al settore delle comunicazioni elettroniche, qualora il fatto generatore di tale imposta sia collegato alla concessione dei diritti d’uso delle frequenze radio, purché detta tassa e detta imposta, insieme considerate, soddisfino le condizioni enunciate al citato articolo, in particolare quella relativa al carattere proporzionato dell’importo percepito a fronte del diritto d’uso delle frequenze radio, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
      
         (1)  GU C 328 del 30.9.2019.