CELEX: C2004/190/22
Language: it
Date: 2004-07-24 00:00:00
Title: Causa C-243/04 P: Ricorso di M. avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione) 21 aprile 2004, nella causa T-172/01: M. contro Corte di giustizia delle Comunità europee

24.7.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 190/13
            
         Ricorso di M. avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione) 21 aprile 2004, nella causa T-172/01: M. contro Corte di giustizia delle Comunità europee
   (Causa C-243/04 P)
   (2004/C 190/22)
   Il 9 giugno M., rappresentata dal sig. H. Tagaras, avocat, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione) 21 aprile 2004, nella causa T-172/01: M. contro Corte di giustizia delle Comunità europee.
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare il presente ricorso ricevibile e fondato;
            
         
               —
            
            
               annullare la sentenza impugnata e dichiarare che la ricorrente ha diritto ad una pensione di reversibilità ai sensi dell'art. 27 dell'allegato VIII dello Statuto;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese sostenute in primo grado e nel presente procedimento.
            
         Motivi e principali argomenti:
   La sentenza impugnata è viziata sia da un «vizio della procedura» ai sensi dell'art. 58 dello Statuto della Corte di giustizia, sia da una «violazione del diritto comunitario», ai sensi della tessa disposizione. La ricorrente fa valere inoltre la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, in particolare il diritto a un equo processo.
   Il motivo vertente su un vizio della procedura riguarda le questioni attinenti alla prova. Esso si compone di due parti. La prima consiste nella decisione del Tribunale di respingere in quanto tardive due dichiarazioni notarili prodotte dopo la conclusione della fase scritta del procedimento, ma al fine di rispondere ad una nuova documentazione e ad un nuovo argomento della controreplica. La seconda consiste nel fatto che il Tribunale non ha tenuto conto in nessun modo delle altre due dichiarazioni notarili che erano allegate alla domanda iniziale, nonché al ricorso.
   Il motivo vertente sulla violazione del diritto comunitario consiste in un errore di diritto commesso dal Tribunale nell'applicare l'art. 27 dell'allegato VIII dello Statuto, in ragione della qualificazione giuridica erronea dell'accordo intervenuto nella primavera del 1999 tra la ricorrente ed il suo ex marito. Il ricorso censura la sentenza impugnata in particolare per non aver ammesso la natura «alimentare» dell'accordo del 1999, ma per averlo qualificato, arbitrariamente ed erroneamente, come atto «di mera cortesia».