CELEX: 62018CA0626
Language: it
Date: 2020-12-08 00:00:00
Title: Causa C-626/18: Sentenza della Corte (Grande Sezione) dell’8 dicembre 2020 — Repubblica di Polonia / Parlamento europeo, Consiglio dell’Unione europea [Ricorso di annullamento – Direttiva (UE) 2018/957 – Libera prestazione dei servizi – Distacco di lavoratori – Condizioni di lavoro e di occupazione – Retribuzione – Durata del distacco – Determinazione della base giuridica – Articoli 53 e 62 TFUE – Modifica di una direttiva esistente – Articolo 9 TFUE – Principio di non discriminazione – Necessità – Principio di proporzionalità – Regolamento (CE) n. 593/2008 – Ambito di applicazione – Trasporto su strada – Articolo 58 TFUE]

8.2.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 44/4
            
         
      Sentenza della Corte (Grande Sezione) dell’8 dicembre 2020 — Repubblica di Polonia / Parlamento europeo, Consiglio dell’Unione europea
      (Causa C-626/18) (1)
      
      (Ricorso di annullamento - Direttiva (UE) 2018/957 - Libera prestazione dei servizi - Distacco di lavoratori - Condizioni di lavoro e di occupazione - Retribuzione - Durata del distacco - Determinazione della base giuridica - Articoli 53 e 62 TFUE - Modifica di una direttiva esistente - Articolo 9 TFUE - Principio di non discriminazione - Necessità - Principio di proporzionalità - Regolamento (CE) n. 593/2008 - Ambito di applicazione - Trasporto su strada - Articolo 58 TFUE)
      (2021/C 44/04)
      Lingua processuale: il polacco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Repubblica di Polonia (rappresentanti: B. Majczyna e D. Lutostańska, agenti)
      
         Convenuti: Parlamento europeo (rappresentanti: inizialmente M. Martínez Iglesias, K. Wójcik, A. Pospíšilová Padowska e L. Visaggio, successivamente M. Martínez Iglesias, K. Wójcik, L. Visaggio e A. Tamás, agenti), Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: inizialmente E. Ambrosini, K. Adamczyk Delamarre e A. Norberg, successivamente E. Ambrosini, A. Sikora-Kalėda, Z. Bodnar e A. Norberg, agenti)
      
         Intervenienti a sostegno del Parlamento europeo: Repubblica federale di Germania (rappresentanti: inizialmente J. Möller e T. Henze, successivamente M. Möller, agenti), Repubblica francese (rappresentanti: E. de Moustier, A.-L. Desjonquères e R. Coesme, agenti), Regno dei Paesi Bassi (rappresentanti: M.K. Bulterman, C. Schillemans e J. Langer, agenti), Commissione europea (rappresentanti: M. Kellerbauer, B.-R. Killmann e A. Szmytkowska, agenti)
      
         Intervenienti a sostegno del Consiglio dell’Unione europea: Repubblica federale di Germania (rappresentanti: inizialmente J. Möller e T. Henze, successivamente J. Möller, agenti), Repubblica francese (rappresentanti: E. de Moustier, A.-L. Desjonquères e R. Coesme, agenti), Regno dei Paesi Bassi (rappresentanti: M.K. Bulterman, C. Schillemans e J. Langer, agenti), Regno di Svezia (rappresentanti: inizialmente C. Meyer-Seitz, A. Falk, H. Shev, J. Lundberg e H. Eklinder, successivamente C. Meyer-Seitz, H. Shev e H. Eklinder, agenti), Commissione europea (rappresentanti: M. Kellerbauer, B.-R. Killmann e A. Szmytkowska, agenti)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Il ricorso è respinto.
               
            
                  2)
               
               
                  La Repubblica di Polonia è condannata a farsi carico, oltre che delle proprie spese, delle spese sostenute dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea.
               
            
                  3)
               
               
                  La Repubblica federale di Germania, la Repubblica francese, il Regno dei Paesi Bassi, il Regno di Svezia e la Commissione europea si faranno carico delle proprie spese.
               
            
         (1)  GU C 4 del 7.1.2019.