CELEX: C1998/094/73
Language: it
Date: 1998-03-28 00:00:00
Title: Ricorso della Alberny Frères e a. contro la Commissione delle Comunità europee e il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 31 dicembre 1997 (Cause T-615/97 a T-618/97)

28.3.98                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        C 94/29
Accanto alla censura di illegittimitaÁ giaÁ dedotta i ricorrenti       limitazione nel tempo alla durata di un anno, noncheÂ per
allegano, a sostegno delle loro affermazioni, la violazione            la mancanza di qualsiasi effetto vincolante del regola-
dei principi di proporzionalitaÁ, di legittimo affidamento, di         mento nei confronti degli Stati membri. Peraltro, l'azione
equitaÁ e proporzionalitaÁ, noncheÂ la violazione dei diritti di       intesa dalla ComunitaÁ si centrava solo su alcune regioni
proprietaÁ e di libertaÁ d'impresa.                                    prioritarie. I ricorrenti rilevano, in proposito, che, poicheÂ
                                                                       il danno era definitivo alla data del 1o gennaio 1993, la
                                                                       data di pubblicazione del regolamento n. 3904/92 rendeva
                                                                       prive di efficacia le poche misure ivi previste, dal momento
                                                                       che le imprese avevano l'obbligo di attuare per questa
                                                                       stessa data le misure economiche necessarie, senza provve-
Ricorso della Alberny FreÁres e a. contro la Commissione               dimenti di sostengo, al fine di limitare le loro perdite. Le
delle ComunitaÁ europee e il Consiglio dell'Unione europea,            misure proposte, quali che siano, non potevano intervenire
                  proposto il 31 dicembre 1997                         che dopo la necessaria adozione di misure di ristruttura-
                                                                       zione.
                 (Cause T-615/97 a T-618/97)
                           (98/C 94/73)                                I ricorrenti fanno valere la violazione, nei loro confronti,
                                                                       dei principi del rispetto dei diritti quesiti, della certezza
                (Lingua processuale: il francese)                      del diritto, dell'affidamento legittimo e della paritaÁ di trat-
                                                                       tamento.
Il 31 dicembre 1997 la Alberny FreÁres, con sede in Fran-
cia, con gli avv.ti Jean-FrancËois Bournilhas, del foro di             I ricorrenti segnalano in particolare, a questo proposito,
Parigi, e Mark Clough, solicitor, Law Society of England               che ogni iniziativa delle imprese adottata prima del
& Wales, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                 31 dicembre 1992 che tenga in conto la scomparsa dei
studio dell'avv. Aloyse May, 31, Grand'rue, ha proposto                traffici doganali intracomunitari il 1o gennaio 1993, in
dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-              particolare i licenziamenti nell'ambito del piano sociale
pee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ                   specifico, non poteva considerarsi attuativa di un regola-
europee e il Consiglio dell'Unione europea.                            mento che sarebbe stato pubblicato solo il 31 dicembre
                                                                       1992, vale a dire, al momento stesso del verificarsi del pre-
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                      giudizio. Inoltre, il citato regolamento n. 3904/92 tratta in
                                                                       modo identico situazioni ben diverse a seconda degli Stati
                                                                       membri. Infine, le disposizioni di questo regolamento
Ð dichiarare le convenute responsabili, ai sensi
                                                                       discriminerebbero tra le imprese che avevano intrapreso
     dell'art. 215, secondo comma, del Trattato, dei danni
                                                                       azioni prima del gennaio 1993 e quelle che le hanno intra-
     causati alla loro attivitaÁ di spedizionieri doganali auto-
                                                                       prese solo successivamente alla sua pubblicazione.
     rizzati dalle disposizioni adottate dal Consiglio per
     organizzare la libera circolazione delle merci nel mer-
     cato interno a partire dal 1o gennaio 1993, senza che             In via subordinata, i ricorrenti fanno valere una responsa-
     venissero adottate le misure necessarie alla salvaguar-           bilitaÁ oggettiva della ComunitaÁ, basata sulla nozione di
     dia degli interessi delle ricorrenti, noncheÂ dal non             lesione dell'uguaglianza di fronte agli oneri pubblici. A
     avere la Commissione proposto, neÂ il Consiglio adot-             loro parere, l'intervento degli organi comunitari sarebbe
     tato, le misure necessarie alla salvaguardia legittima            assimilabile a un'espropriazione, poicheÂ la situazione in
     dei loro diritti;                                                 cui si trovano andrebbe oltre i rischi economici normal-
                                                                       mente inerenti al settore economico di cui si tratta.
Ð condannare in solido le convenute a indennizzare cia-
     scuno dei ricorrenti per i danni suddetti, maggiorati             (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 17 dicembre 1992, n. 3904,
                                                                           riguardante misure di adattamento della professione degli
     degli interessi al tasso dell'8 % annuo a decorrere dal
                                                                           agenti e spedizionieri doganali al mercato interno (GU L 394
     1o gennaio 1993;                                                      del 31.12.1992, pag. 1).
Ð condannare in solido le convenute alle spese.
Motivi e principali argomenti
I ricorrenti, spedizionieri autorizzati presso la dogana fran-         Ricorso della SPRL NoeÈl Boone e altri contro la Commis-
cese, contestano alle istituzioni comunitarie di non aver              sione delle ComunitaÁ europee e il Consiglio dell'Unione
adottato misure adeguate al fine di contrastare il pregiudi-                       europea, proposto il 24 dicembre 1997
zio discendente, nei loro confronti, dalla realizzazione del                            (Cause T-620/97 a T-627/97)
mercato interno, istituito dall'Atto unico europeo.
                                                                                                  (98/C 94/74)
I ricorrenti affermano, in proposito, che la sola reazione
delle autoritaÁ comunitarie rispetto alla situazione nella                             (Lingua processuale: il francese)
quale gli stessi ricorrenti si sono venuti a trovare eÁ quella
contenuta nel regolamento del Consiglio 17 dicembre                    IL 24 dicembre 1997 la SPRL NoeÈl Boone e altri, con sedi
1992, n. 3904/92 (1). Orbene, le misure oggetto di questo              in Belgio, con gli avv.ti Pierre Cavenaile e Koenraad Tan-
regolamento sarebbero inadeguate, in ragione della loro                ghe, del foro di Liegi, con domicilio eletto in Lussemburgo