CELEX: 52012PC0116
Language: it
Date: 2012-03-09 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione 2011/734/UE indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza della disciplina di bilancio e che intima alla Grecia di adottare misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo

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		52012PC0116
		
			Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione 2011/734/UE indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza della disciplina di bilancio e che intima alla Grecia di adottare misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo /* COM/2012/0116 final - 2012/ () */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Le misure riguardanti il coordinamento e la
sorveglianza della disciplina di bilancio e la fissazione degli orientamenti di
massima per le politiche economiche della Grecia sono definite nella decisione 2011/734/UE
del Consiglio, ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 9, e dell’articolo 136
del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Il rispetto della decisione è importante non
soltanto nel contesto della procedura per i disavanzi eccessivi, ma anche nel
contesto del finanziamento concesso alla Grecia dagli Stati membri dell’area
dell’euro mediante il Fondo europeo di stabilità finanziaria.
L’obiettivo relativo al massimale di disavanzo
pubblico (sulla base del SEC 95) per il 2011 stabilito dalla decisione del
Consiglio non è stato raggiunto. Per il 2012 il governo ha adottato un bilancio
previsionale volto a rispettare l’obiettivo fissato nella decisione del
Consiglio e ha adottato misure che consentirebbero un’ulteriore riduzione del
disavanzo negli anni successivi.
Secondo le attuali stime e proiezioni l’attività
economica nel periodo 2011-2014 sarà nettamente più debole rispetto a quanto
atteso al momento dell’adozione delle decisioni 2010/320/UE e 2011/734/UE
del Consiglio. Nel febbraio 2012 il governo greco ha annunciato misure volte a
ridurre il disavanzo primario nel 2012, compresa l’adozione di un bilancio
suppletivo. Nel marzo 2012 la Grecia ha effettuato un’operazione di
ristrutturazione del debito che ha ridotto sostanzialmente la spesa per
interessi nel 2012 e negli anni successivi e che ha contribuito alla
sostenibilità del debito pubblico.
Per questi motivi, occorre rivedere gli
obiettivi annuali, mantenendo invariato il termine per la correzione del
disavanzo eccessivo. Gli obiettivi espressi in termini di avanzo primario in percentuale
del PIL di -1,0 nel 2012, +1,8 nel 2013 e +4,5 nel 2014 appaiono appropriati
dato il termine del 2014 fissato per la correzione del disavanzo eccessivo e
vista la necessità di migliorare la sostenibilità del debito.
Intense sono state le discussioni tra la
Grecia e i servizi della Commissione e i rappresentanti della BCE e dell’FMI
sull’aggiornamento delle condizioni di politica economica previste nel
memorandum d’intesa del programma di aggiustamento economico della Grecia. Le
discussioni si sono incentrate non solo sulle misure di risanamento del
bilancio ma anche sulla necessità di accentuare il carattere di incentivo alla
crescita delle misure e di ridurre al minimo l’eventuale impatto sociale.
La commissione ha adottato una raccomandazione
di decisione del Consiglio che modifica la decisione 2011/734/UE, che ha
trasmesso al Consiglio,
Raccomandazione di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che modifica la decisione 2011/734/UE
indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza
della disciplina di bilancio e che intima alla Grecia di adottare misure per la
riduzione del disavanzo ritenute necessarie a correggere la situazione di
disavanzo eccessivo
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea (TFUE), in particolare l’articolo 126, paragrafo 9, e l’articolo 136,
vista la raccomandazione della Commissione,
considerando quanto segue:
(1)       L’articolo 136, paragrafo 1,
lettera a), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) prevede
la possibilità di adottare misure specifiche concernenti gli Stati membri la
cui moneta è l’euro al fine di rafforzare il coordinamento e la sorveglianza
della disciplina di bilancio.
(2)       L’articolo 126 TFUE prevede
che gli Stati membri debbano evitare disavanzi pubblici eccessivi e stabilisce
la procedura per i disavanzi eccessivi a questo fine. Il patto di stabilità e
crescita, che nella sua parte correttiva attua la procedura per i disavanzi
eccessivi, costituisce il quadro a sostegno delle politiche governative per un
rapido ritorno a solide posizioni di bilancio tenendo conto della situazione
economica.
(3)       Il 27 aprile 2009, a norma
dell’articolo 104, paragrafo 6, del trattato che istituisce la Comunità
europea, il Consiglio ha deciso che in Grecia esisteva un disavanzo eccessivo.
(4)       Il 10 maggio 2010 il
Consiglio aveva adottato, a norma dell’articolo 126, paragrafo 9, e dell’articolo
136 del TFUE, la decisione 2010/320/UE del Consiglio[1] indirizzata alla Grecia allo
scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza della disciplina di bilancio
e che intima di adottare le misure per la riduzione del disavanzo ritenute
necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo entro il 2014. Il
Consiglio aveva fissato al 2014 il termine per la correzione della situazione
di disavanzo eccessivo e aveva indicato gli obiettivi per il disavanzo
pubblico.
(5)       La decisione 2010/320/UE del
Consiglio è stata più volte modificata in modo sostanziale. Il 12 luglio 2011,
vista la necessità di ulteriori modifiche, è stata rifusa a fini di chiarezza
nella decisione 2011/734/UE[2]
del Consiglio. 
(6)       Secondo le attuali stime e
proiezioni l’attività economica nel periodo 2011-2014 sarà nettamente più
debole rispetto a quanto atteso al momento dell’adozione delle decisioni 2010/320/UE
e 2011/734/UE del Consiglio. Secondo le stime, nel 2011 l’attività economica si
è ridotta del 6,8 percento. Secondo le attuali previsioni della Commissione il
PIL reale della Grecia dovrebbe ridursi del 4,7 percento nel 2012, stagnare nel
2013, per poi riprendere a crescere del 2,5 percento nel 2014. Il PIL è
diminuito del 5,2 percento in termini nominali nel 2011 e dovrebbe ridursi del 5,4
e dello 0,4 percento rispettivamente nel 2012 e 2013, prima di risalire del 2,5
percento nel 2014.
(7)       Nel febbraio 2012 il governo
greco ha annunciato misure volte a ridurre il disavanzo primario nel 2012,
compresa l’adozione di un bilancio suppletivo. Intense discussioni su tali
misure hanno avuto luogo tra le autorità greche e i servizi della Commissione.
Le discussioni si sono incentrate non solo sulle misure di risanamento del
bilancio ma anche sulla necessità di accentuare il carattere di incentivo alla
crescita delle misure e di ridurre al minimo l’eventuale impatto sociale.
(8)       Nel marzo 2012 la Grecia ha
effettuato un’operazione di ristrutturazione del debito che riduce
sensibilmente il livello del debito e la spesa per interessi nel 2012 e negli
anni successivi e che contribuisce alla sostenibilità del debito pubblico.
(9)       Per questi motivi, appare
opportuno modificare la decisione 2011/734/UE per quanto riguarda vari aspetti,
tra cui il percorso di aggiustamento di bilancio, mantenendo invariato il
termine per la correzione del disavanzo eccessivo,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2011/734/UE
è così modificata:
1.         All’articolo
1, i paragrafi 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti:
            “2.        Il
percorso di aggiustamento verso la correzione del disavanzo eccessivo mira a
raggiungere un disavanzo primario delle amministrazioni pubbliche (disavanzo al
netto delle spese per interessi) non superiore a 2 037 milioni di EUR (1,0%
del PIL) nel 2012 e un avanzo primario di almeno 3 652 milioni di EUR (1,8%
del PIL) nel 2013 e 9 352 milioni di EUR (4,5% del PIL) nel 2014. A
seguito della ristrutturazione del debito, questi obiettivi per il disavanzo
primario e per l’avanzo primario sono compatibili con un disavanzo complessivo
di 14 811 milioni di EUR (7,3% del PIL) nel 2012, 9 462 milioni di
EUR (4,7% del PIL) nel 2013 e 4 499 milioni di EUR (2,2% del PIL) nel
2014. A tal fine nel periodo 2009-2014 dovrà essere conseguito un miglioramento
del saldo strutturale pari ad almeno il 10% del PIL. I proventi derivanti dalla
privatizzazione di attività (attività finanziarie e non finanziarie), nonché
gli importi versati alla Grecia dagli Stati membri dell’area dell’euro a fronte
di redditi futuri spettanti alle loro banche centrali nazionali su titoli di
Stato greci da esse detenuti non devono ridurre i necessari sforzi di
risanamento del bilancio e non saranno presi in considerazione nella
valutazione degli obiettivi.
            3.         Il percorso di
aggiustamento di cui al paragrafo 2 è compatibile con una variazione annua del
debito consolidato delle amministrazioni pubbliche pari a ‑26 954 milioni
di EUR nel 2012, 6 775 milioni di EUR nel 2013 e 1 492 milioni di EUR
nel 2014.”
2.         All’articolo
2, dopo il paragrafo 7 è aggiunto il seguente paragrafo:
            “7 bis.  La
Grecia adotta senza indugio le seguenti misure: 
a)         riduzione
della spesa farmaceutica di almeno 1 076 milioni di EUR nel 2012;
b)         riduzione
della retribuzione degli straordinari per i medici ospedalieri per un importo
di almeno 50 milioni di EUR nel 2012;
c)         riduzione
dell’acquisto di materiale militare per un importo di 300 milioni di EUR
(liquidità e forniture) nel 2012;
d)         riduzione
del 10 percento nel 2012 delle retribuzioni dei rappresentanti eletti a livello
locale e del personale associato e riduzione nel 2013 del numero di
vice-sindaci e del personale associato, con l’obiettivo di risparmiare un importo
pari ad almeno 9 milioni di EUR nel 2012 e 28 milioni di EUR dal 2013 in
poi;
e)         riduzione
delle spese operative dell’amministrazione centrale e delle spese elettorali
per un importo di almeno 370 milioni di EUR (rispetto al bilancio 2012), di cui
almeno 100 milioni di euro in spese operative di carattere militare e
almeno 70 milioni di euro in spese elettorali;
f)          riduzione nella spesa operativa delle
amministrazioni locali, con l’obiettivo di risparmiare almeno 50 milioni di EUR
nel 2012;
g)         tagli
dei sussidi ai residenti delle regioni isolate e tagli alle sovvenzioni a vari
enti controllati dai ministeri, con l’obiettivo di ridurre la spesa nel 2012 di
almeno 190 milioni di EUR;
h)         riduzione
dei fondi per gli investimenti pubblici per un importo di 400 milioni di EUR
nel 2012. Questa riduzione dei fondi per gli investimenti pubblici non avrà
alcuna incidenza sui progetti cofinanziati dai fondi strutturali (compresi i
progetti TEN-T);
i)          modifiche
dei fondi pensione integrativi e dei fondi pensione che erogano pensioni medie
elevate o che ricevono sovvenzioni elevate dal bilancio pubblico e tagli di
altre pensioni di importo elevato, con l’obiettivo di risparmiare almeno 450
milioni di EUR nel 2012 (importo netto che tiene conto dell’impatto su
tasse e contributi sociali);
j)          tagli
agli assegni familiari per le famiglie a reddito elevato, con l’obiettivo di
risparmiare 43 milioni di EUR nel 2012;
k)         decisioni
ministeriali per completare la piena attuazione della nuova griglia salariale
in tutti i pertinenti enti e normativa sulle modalità per il recupero dei
salari pagati in eccesso dal novembre 2011 in poi; 
l)          modifica
degli articoli 3 e 21 della legge 4038/2012 ai fini della revisione delle
condizioni per l’estensione dei piani di rateizzazione di imposte e contributi
sociali dovuti: i piani di rateizzazione si applicheranno solo agli importi
dovuti inferiori a 10 000 EUR per le persone fisiche e a 75 000 EUR
le persone giuridiche. I contribuenti che
chiedono la proroga del piano di rateizzazione sono tenuti a presentare alle
autorità fiscali tutti i relativi documenti finanziari;
m)        legge quadro che preveda una profonda revisione del
funzionamento dei fondi pensionistici pubblici secondari e/o complementari, con
l’obiettivo di stabilizzare la spesa pensionistica, di garantire la neutralità
di bilancio dei suddetti regimi e di assicurare la sostenibilità a medio e
lungo termine del sistema.” 
3.         All’articolo 2, il paragrafo 8 è modificato come segue:
a)         le
lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti:
“a)        riforma
dei regimi pensionistici secondari e/o complementari elaborata in consultazione
con la Commissione europea, la BCE e l’FMI, e convalidata dal comitato di
politica economica dell’UE per quanto riguarda la stima della sua incidenza
sulla sostenibilità a lungo termine. I parametri del nuovo sistema secondario a
contribuzione nozionale definita garantiscono l’equilibrio attuariale a lungo
termine, secondo le indicazioni dell’autorità attuariale nazionale;
b)         adeguamento
dei margini di profitto delle farmacie e introduzione di margini di profitto
regressivi con l’obiettivo di ridurre il margine di profitto complessivo al di
sotto del 15%.”
b)         sono
aggiunte le seguenti lettere:
“c)        il
completamento del processo di revisione funzionale dei programmi sociali;
d)         decisioni
relative al regolamento di esecuzione dell’autorità unica degli appalti
pubblici. L’autorità unica per gli appalti pubblici avvia la sua attività
svolta conformemente a mandato, obiettivi, competenze e poteri definiti nella
legge istitutiva e nel piano d’azione convenuto con la Commissione europea nel
novembre 2010; nomina dei membri dell’autorità unica per gli appalti pubblici;
e)         individuazione
dei regimi per i quali i pagamenti forfettari al momento del pensionamento non
sono in linea con i contributi versati e adeguamento dei pagamenti;
f)          riduzione
dei margini di profitto dei grossisti di farmaci verso un limite massimo
del 5%;
g)         necessarie
procedure di gara per attuare un sistema informativo completo e uniforme per la
sanità;
h)         nomina
di tutti i consulenti giuridici, tecnici e finanziari per le privatizzazioni
previste nel 2012 e nel 2013.”
4.         All’articolo
2, paragrafo 9, la lettera a) è sostituita come segue: 
“a)        completamento
del riesame dei programmi di spesa pubblica. Il riesame, che sarà realizzato
grazie all’assistenza tecnica esterna, si concentrerà sulle pensioni e sui
trasferimenti sociali (preservando le protezioni sociali di base), sulla spesa
per la difesa, senza pregiudicare la capacità di difesa del paese, e sulla
ristrutturazione dell’amministrazione centrale e delle amministrazioni locali.
Sarà inoltre specificata un’ulteriore razionalizzazione della spesa
farmaceutica e della spesa operativa degli ospedali e delle prestazioni sociali
in denaro;
b)         adozione di una riforma fiscale intesa a
semplificare il sistema tributario, abolendo deroghe e regimi preferenziali,
ampliando le basi imponibili, consentendo una graduale riduzione delle aliquote
fiscali man mano che migliorano i risultati delle entrate. La riforma riguarderà
l’imposta sul reddito delle persone fisiche, l’imposta sul reddito delle
società, l’IVA, le imposte patrimoniali e i contributi sociali, e manterrà l’onere
fiscale relativo dalle imposte indirette;
c)         revisione
del valore legale degli immobili al fine di allinearlo ai prezzi di mercato;
d)         abolizione
dei pagamenti in contanti e con assegno negli uffici tributari, sostituiti da
trasferimenti bancari, in modo che il personale possa dedicare più tempo ad
attività a maggiore valore aggiunto (verifiche, controllo delle riscossioni e
consulenza ai contribuenti);
e)         riduzione
media del 12% delle cosiddette “retribuzioni speciali” del settore pubblico,
alle quali non si applica la nuova griglia. Questa disposizione si applicherà
dal 1° luglio 2012 e consentirà un risparmio di 205 milioni di EUR
(importo netto che tiene conto dell’impatto su tasse e contributi sociali).”
5.         All’articolo
2, sono aggiunti i seguenti paragrafi:
            “10.      La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di
settembre del 2012:
a)         progetto
di bilancio 2013 compatibile con l’obiettivo di avanzo primario stabilito all’articolo
1, paragrafo 2;
b)         norme
e procedure in materia di acquisto centralizzato e/o di contratti quadro di
forniture per le forniture o i servizi di frequente utilizzo a livello di
amministrazione centrale con l’obbligo per i ministeri e gli organi dell’amministrazione
centrale di rifornirsi mediante detti contratti e uso facoltativo per gli enti
regionali.
            11.       La Grecia adotta le
seguenti misure entro la fine di dicembre del 2012:
a)         adozione
finale del bilancio 2013 compatibile con l’obiettivo di avanzo primario
stabilito all’articolo 1, paragrafo 2;
b)         legislazione
mirante a snellire la procedura di presentazione e di approvazione dei bilanci
suppletivi.”
Articolo 2
Gli effetti della presente decisione decorrono
dal giorno della sua notificazione. 
Articolo 3
La Repubblica ellenica è destinataria della
presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
Presidente
[1]               GU L 145 dell’11.6.2010, pag. 6.
[2]               GU L 296 del 15.11.2011, pag. 38.