CELEX: C2000/247/14
Language: it
Date: 2000-08-26 00:00:00
Title: Causa C-219/00 P: Ricorso proposto il 31 maggio 2000 da Cementir — Cementerie del Tirreno SpA, con sede legale in Roma (Italia) contro la sentenza pronunciata il 15 marzo 2000 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite T-25/95, T-36/95, T-30-32/95, T-34-39/95, T-42-46/95, T-48/95, T-50-65/95, T-68-71/95, T-87-88/95, T-103-104/95, tra SA Cimenteries CBR e altri c/ Commissione delle Comunità europee

C 247/12                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         26.8.2000
—     errore manifesto nella valutazione delle rispettive respon-                  ii)  e/o annullare, o quanto meno ridurre, l’ammenda
      sabilità nella infrazione relativa all’accordo unico Cembu-                       irrogata a Cementir;
      reau.
                                                                            —      in subordine, annullare, in tutto o in parte, la sentenza
—     errata valutazione delle circostanze attenuanti e delle
                                                                                   impugnata e rimettere la causa al Tribunale di Primo
      circostanze aggravanti;
                                                                                   Grado affinché giudichi nel merito alla luce delle indica-
                                                                                   zioni che la Corte vorrà fornirgli;
—     errato calcolo dell’ammenda in ragione dell’erroneo cal-
      colo della durata dell’infrazione;
                                                                            —      porre sia le spese del presente giudizio, sia le spese della
—     erroneità manifesta nell’indicazione del volume d’affari                     procedura di primo grado relative alla causa T-87/95, a
      dell’anno precedente;                                                        carico della Commissione.
—     errore di metodo nel calcolo dell’ammenda (fissazione
      ammende in ECU e scelta del tasso di conversione).
                                                                            Motivi e principali argomenti
(1) Decisione della Commissione 30.11.1994 (94/815/EC) (GU
    L 343, del 30.12.1994, pag. 1).                                         La sentenza del Tribunale è viziata da una erronea applicazione
                                                                            del diritto comunitario e dalla violazione dei diritti della
                                                                            difesa derivanti dall’impossibilità di accedere alla totalità dei
                                                                            documenti contenuti nel fascicolo della Commissione nel
                                                                            corso del procedimento amministrativo.
                                                                            La ricorrente rileva che le conclusioni di diritto formulate
                                                                            dal Tribunale relative alle riunioni degli Head Delegates
Ricorso proposto il 31 maggio 2000 da Cementir —                            di Cembureau (di seguito NV) sono prive di un coerente
Cementerie del Tirreno SpA, con sede legale in Roma                         fondamento logico-giuridico e riflettono uno snaturamento di
(Italia) contro la sentenza pronunciata il 15 marzo 2000                    elementi probatori essenziali. Il Tribunale non ha svolto una
dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee                         accurata valutazione della specifica posizione di Cementir,
nelle cause riunite T-25/95, T-36/95, T-30-32/95, T-34-                     pervenendo quindi ad una qualificazione giuridica del compor-
39/95, T-42-46/95, T-48/95, T-50-65/95, T-68-71/95, T-87-                   tamento dell’impresa priva di qualsivoglia fondamento e che è
88/95, T-103-104/95, tra SA Cimenteries CBR e altri                         dunque in contrasto con i principi di onere della prova e
           c/ Commissione delle Comunità europee                            presunzione di innocenza, oltre che difettosa nella motiva-
                                                                            zione.
                        (Causa C-219/00 P)
                                                                            Con riferimento all’accesso al fascicolo relativo all’esistenza
                          (2000/C 247/14)                                   dell’accordo Cembureau, Cementir sostiene che il Tribunale ha
                                                                            erroneamente ritenuto che il mancato accesso ad alcuni
Il 31 maggio 2000 la Cementir — Cementerie del Tirreno                      documenti, individuati dalla ricorrente a seguito delle misure
SpA, con gli avvocati Antonio Tizzano, Gian Michele Roberti                 di organizzazione del Tribunale, non costituisse una violazione
e Paola Criscuolo Gaito, del foro di Napoli, con domicilio                  dei diritti della difesa della ricorrente.
eletto in Belgio presso lo Studio legale Tizzano, Place du Grand
Sablon 36, 1000 Bruxelles, ha proposto dinanzi alla Corte di
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la sentenza              In merito allo scambio di informazioni sui prezzi durante le
pronunciata il 15 marzo 2000 dal Tribunale di primo grado                   riunioni degli HD, la ricorrente sostiene che l’ipotesi formulata
delle Comunità europee nelle cause riunite T-25/95, T-36/95,                dal Tribunale, secondo cui i dati sui prezzi avrebbero reso
T-30-32/95, T-34-39/95, T-42-46/95, T-48/95, T-50-65/95,                    possibile un confronto fra il livello dei prezzi esistente sui
T-68-71/95, T-87-88/95, T-103-104/95, tra SA Cimenteries                    diversi mercati nazionali, è priva di fondamento. In effetti, lo
CBR e altri c/ Commissione delle Comunità europee.                          scambio avvenuto in quella circostanza non poteva minima-
                                                                            mente ridurre le incertezze altrimenti esistenti sui mercati e
                                                                            dunque non poteva contribuire in alcun modo alla realizza-
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                 zione o alla messa in opera del presunto accordo Cembureau.
                                                                            In tale prospettiva, lo scambio non poteva ssere qualificato
—     annullare in tutto o in parte la sentenza impugnata e                 come incompatibile rispetto all’art. 81 (ex art. 85).
      conseguentemente:
      i)    dichiarare, in tutto o in parte la nullità della decisione      Con riferimento alla pratica concertata di cui all’art. 4, par. 3,
            della Commissione del 30 novembre 1994,                         lett. a) della decisione, non sussistono elementi indicativi di
            n. 94/815/CE (1), caso IV/33.126 e 33.322 —                     una partecipazione di Cementir. Le valutazioni del Tribunale
            Cemento;                                                        su questo punto risultano quindi prive di congrua motivazione.
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La sentenza del Tribunale è anche viziata da errore di diritto e              Motivi e principali argomenti
difetto dı̀ motivazione con riferimento alla nozione di accordo
unico e continuo l’accordo Cembureau censurato all’art. 1
della decisione.                                                              La Repubblica finlandese è venuta meno agli obblighi incom-
                                                                              bentile a norma dell’art. 2 della direttiva 77/388/CEE sull’im-
                                                                              posta sul valore aggiunto avendo mantenuto in vigore la
Ad avviso della ricorrente, la sentenza impugnata merita di                   legislazione con cui si esentano dall’imposta sul valore aggiun-
essere censurata anche per la parte che attiene alla sanzione,                to sia le cessioni di opere d’arte effettuate dagli artisti o dagli
che dovrebbe essere annullata o ridotta in ragione delle                      intermediari, sia l’importazione di opere d’arte direttamente
seguenti considerazioni:                                                      presso gli artisti.
—     erronea valutazione della durata e della gravità delle
      asserite infrazioni;                                                    Secondo la direttiva sull’imposta sul valore aggiunto, non è
                                                                              possibile esentare dall’imposta stessa le cessioni o le importa-
—     il rigetto della richiesta di rettifica dell’ammenda;                   zioni di opere d’arte. L’esenzione non è autorizzata neppure
                                                                              secondo l’Atto relativo alle condizioni di adesione della
—     insufficiente motivazione della sentenza in relazione al                Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno
      fatturato di riferimento;                                               di Svezia e gli adattamenti dei trattati sui quali si fonda
                                                                              l’Unione europea, allegato XV, Sezione IX, punto 2, lett. n).
—     errata qualificazione della censura di Cementir relativa
      alla prescrizione di cui all’art. 2, par. 1;
                                                                              (1) Sesta direttiva del Consiglio, 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in
                                                                                  materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
—     violazione dei principi di equità e proporzionalità e                       relative alle imposte sulla cifra d’affari — Sistema comune di
      difetto di motivazione per quanto attiene alla valutazione                  imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145
      dei criteri per la fissazione delle ammende.                                del 13 giugno 1977, pag. 1).
(1) Decisione della Commissione 30.11.1994 (GU L 343 del
    30.12.1994, pag. 1).
                                                                              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                       tro la Finlandia, presentato il 9 maggio 2000
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
          tro la Finlandia, presentato l’8 maggio 2000                                                 (Causa C-170/00)
                          (Causa C-169/00)                                                              (2000/C 247/16)
                           (2000/C 247/15)                                    Il 9 maggio 2000 la Finlandia, rappresentata dal signor Tuula
                                                                              Pynnä, consigliere giuridico presso il dipartimento legale del
L’8 maggio 2000 la Commissione delle Comunità europee,                        ministero degli affari esteri e dalla signora Elisabeth Bygglin,
rappresentata dai signori Esa Paasivirta e Enrico Traversa,                   consigliere giuridico presso lo stesso ministero, con domicilio
membri del servizio giuridico, con domicilio eletto in Lussem-                eletto in Lussemburgo presso l’ambasciata di Finlandia, 2, rue
burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre                       Hein, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle
Wagner, Kirchberg, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia              Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
delle Comunità europee un ricorso contro la Finlandia.                        Comunità europee.
La Commissione chiede che la Corte voglia:                                    La Finlandia chiede che la Corte voglia:
1)    dichiarare che la Repubblica di Finlandia, avendo mante-                —     annullare la decisione della Commissione 1o marzo
      nuto in vigore la legislazione con cui si esentano dall’im-                   2000, 2000/216/CEE (1) che esclude dal finanziamento
      posta sul valore aggiunto (1) sia le cessioni di opere                        comunitario alcune spese effettuate dagli Stati membri a
      d’arte effettuate dagli artisti o dagli intermediari, sia                     titolo del Fondo europeo di orientamento e garanzia
      l’importazione di opere d’arte direttamente acquistate                        (FEAOG), sezione garanzia, nella misura in cui nella
      presso gli artisti, è venuta meno agli obblighi incombenti-                   decisione stessa non si riconosce a carico del FEAOG,
      le a norma dell’art. 2 della sesta direttiva sull’imposta sul                 sezione garanzia, per quanto riguarda i premi carne,
      valore aggiunto,                                                              l’importo pari a FIM 7 270 885,76 compreso nelle spese
                                                                                    effettuate dalla Finlandia per gli esercizi finanziari 1996 e
2)    condannare la Finlandia alle spese.                                           1997;