CELEX: 52006SC0285
Language: it
Date: 2006-03-01 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio che intima alla Germania, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato CE, di prendere le misure volte alla riduzione del disavanzo ritenute necessarie per correggere la situazione di disavanzo eccessivo

Avviso legale importante

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52006SC0285

Raccomandazione di decisione del Consiglio che intima alla Germania, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato CE, di prendere le misure volte alla riduzione del disavanzo ritenute necessarie per correggere la situazione di disavanzo eccessivo  /* SEC/2006/0285 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 1.3.2006SEC(2006) 285 definitivoRaccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOche intima alla Germania, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato CE, di prendere le misure volte alla riduzione del disavanzo ritenute necessarie per correggere la situazione di disavanzo eccessivo(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIL DISAVANZO ECCESSIVO IN GERMANIALa procedura per i disavanzi eccessivi (PDE)  disciplinata dall’articolo 104 del trattato e dal regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[1], che fa parte del patto di stabilità e crescita.Avendo constatato l’esistenza di un disavanzo delle amministrazioni pubbliche superiore al 3% del PIL, il valore di riferimento indicato nel trattato, nel 2002 e sulla base di una raccomandazione della Commissione, il 21 gennaio 2003 il Consiglio ha deciso che in Germania esisteva un disavanzo eccessivo (articolo 104, paragrafo 6, del Trattato)[2]. Inoltre, conformemente al patto di stabilità e crescita e sulla base di una raccomandazione della Commissione, lo stesso giorno il Consiglio ha adottato una raccomandazione a norma dell’articolo 104, paragrafo 7, al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo. In tale raccomandazione il Consiglio ha invitato il governo tedesco a porre fine “ alla presente situazione di disavanzo eccessivo il più rapidamente possibile conformemente all ’ articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio ”, ossia a riportare il disavanzo a un livello inferiore al 3% del PIL entro il 2004. La raccomandazione  stata resa pubblica. Come indicato nella Comunicazione della Commissione del 14 dicembre 2004[3], approvata dal Consiglio il 18 gennaio 2005, in considerazione delle circostanze eccezionali venutesi a creare a seguito delle conclusioni del Consiglio del 25 novembre 2003 e della sentenza della Corte di giustizia del 13 luglio 2004, il 2005 doveva essere considerato il termine pertinente per la correzione del disavanzo eccessivo.Nel 2005 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche in Germania ammontava al 3,3 % del PIL, secondo i dati forniti da Eurostat sulla base della comunicazione prevista dal regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio, che la Germania ha presentato alla Commissione il 24 febbraio 2006. A norma dell’articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, qualora “ dai dati effettivi ” forniti dalla Commissione “ risulti che il disavanzo eccessivo non sia stato corretto dallo Stato membro partecipante entro i termini stabiliti nelle raccomandazioni di cui all ’ articolo 104, paragrafo 7 (…), il Consiglio adotta immediatamente una decisione ai sensi (…) dell ’ articolo 104, paragrafo 9 ”, ossia intima allo Stato membro “di prendere, entro un termine stabilito, le misure volte alla riduzione del disavanzo che il Consiglio ritiene necessarie per correggere la situazione ”.LA SITUAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA IN GERMANIASecondo le proiezioni dell’autunno 2005 dei servizi della Commissione, il disavanzo 2005 ammontava al 3,9 % del PIL[4]. A politiche invariate, i servizi della Commissione prevedevano il disavanzo del 2006 e del 2007, rispettivamente, al 3,7 % e al 3,3 % del PIL. La crescita del PIL reale era prospettata allo 0,8% nel 2005, all’1,2% nel 2006 e all’1,6% nel 2007, con il divario fra prodotto effettivo e potenziale non del tutto colmato nel periodo interessato dalla previsione.In tale contesto e considerata la fragilità della congiuntura economica, il governo tedesco costituito dopo le elezioni del 18 settembre 2005 ha elaborato una strategia intesa a riportare il disavanzo delle amministrazioni pubbliche al di sotto del valore di riferimento del trattato entro il 2007. Il governo ha dato inizio all’attuazione di questa strategia di risanamento già nel dicembre 2005 con l’adozione delle prime misure da essa previste. Il 22 febbraio 2006 il governo ha adottato il progetto di bilancio federale per il 2006 nonché, in particolare, il progetto di legge relativo all’aumento della fascia centrale dell’aliquota IVA dal 16% al 19% a decorrere dal 1° gennaio 2007.Il 22 febbraio 2006 l’Ufficio statistico federale ha pubblicato la percentuale di crescita del PIL nel 2005, pari allo 0,9%. Secondo i dati forniti da Eurostat, nello stesso anno il disavanzo delle amministrazioni pubbliche in Germania ammontava al 3,3% del PIL. Tali dati, in attesa di una valutazione più approfondita della loro qualità, si basano su una notifica provvisoria che la Germania, a norma del regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio, ha presentato alla Commissione il 24 febbraio 2006. La differenza rispetto alle previsioni d’autunno dei servizi della Commissione  in larga misura riconducibile alle entrate superiori al previsto verso la fine del 2005.Secondo le proiezioni intermedie dei servizi della Commissione, pubblicate il 21 febbraio 2006, la crescita del PIL in termini reali nel 2006 si attesterebbe all’1,5% , ossia sarebbe leggermente superiore al debole tasso di crescita potenziale. Va notato che questa proiezione  al rialzo in quanto presuppone la reazione anticipata della domanda interna all’aumento programmato dell’aliquota IVA. Tenendo conto degli effetti economici che seguiranno, la crescita del PIL nel 2007  attualmente prevista intorno all’1%.In linea con le previsioni macroeconomiche sopra illustrate, il disavanzo nominale dovrebbe restare leggermente superiore al 3% del PIL nel 2006, per poi scendere nettamente al di sotto del valore di riferimento nel 2007. Secondo le previsioni dei servizi della Commissione, il disavanzo strutturale (ossia il disavanzo corretto per il ciclo, al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) dovrebbe restare per lo più invariato in percentuale del PIL fra il 2005 e il 2006, per poi ridursi di almeno l’1% del PIL nel 2007.REQUISITI DI POLITICA DI BILANCIO FINO AL 2007 E OLTREA norma dell’articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, “ Nell ’ intimazione il Consiglio chiede che lo Stato membro interessato realizzi ogni anno un miglioramento minimo, pari ad almeno lo 0,5% del PIL come parametro di riferimento, del suo saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure temporanee e una tantum, al fine di assicurare la correzione del disavanzo eccessivo entro il termine fissato nell ’ intimazione ”.Considerati il debole tasso di crescita potenziale e i problemi finanziari dovuti all’invecchiamento della popolazione, una correzione decisiva del disavanzo eccessivo  fondamentale per la Germania. Inoltre, squilibri di bilancio persistenti minano la fiducia e, in ultima istanza, incidono negativamente sulla crescita della produzione. La strategia di risanamento finanziario intesa a mantenere sotto controllo gli squilibri di bilancio  parte integrante del programma di lavoro globale elaborato dal governo tedesco nel novembre 2005. La sua attuazione procede bene. Essa mira a un aggiustamento di bilancio in termini strutturali superiore a un punto percentuale da raggiungere entro il 2007. Il fatto che tale strategia produrrà soltanto effetti limitati nel 2006  dovuto in parte all’intervallo di tempo necessario affinché alcune delle misure già attuate diano risultati. L’aggiustamento di bilancio strutturale previsto per gli anni 2006 e 2007 può essere considerato conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita, in particolare al requisito del miglioramento annuale del saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure temporanee e una tantum, pari ad almeno lo 0,5% del PIL come parametro di riferimento. Sulla base dello scenario di crescita sopra descritto, l’aggiustamento programmato dovrebbe essere sufficiente per correggere il disavanzo eccessivo in modo permanente e sostenibile e sarebbe conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita.Alla luce di questi fattori, il disavanzo eccessivo dovrebbe essere corretto entro il 2007. Il valore di riferimento del miglioramento annuale del saldo strutturale, pari allo 0,5% del PIL annuale, dovrebbe essere rispettato cumulativamente negli anni 2006 e 2007.* * *Per questi motivi la Commissione raccomanda al Consiglio di intimare alla Germania, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, di prendere le misure volte alla riduzione del disavanzo che il Consiglio ritiene necessarie per correggere la situazione di disavanzo eccessivo in modo permanente e sostenibile entro il 2007. Secondo lo scenario di crescita dei servizi della Commissione del febbraio 2006, se la Germania intende attuare un programma di aggiustamento credibile finalizzato a riportare durevolmente il disavanzo al di sotto del 3% del PIL entro il 2007, occorre che assicuri un miglioramento cumulativo del saldo di bilancio corretto per il ciclo (al netto delle misure temporanee e una tantum) di un punto percentuale nel 2006 e nel 2007. La Germania deve adottare le misure necessarie affinché, una volta corretto il disavanzo eccessivo, il risanamento finanziario finalizzato al conseguimento dell’obiettivo a medio termine di un bilancio in pareggio in termini strutturali sia proseguito tramite la riduzione del disavanzo strutturale di almeno 0,5% del PIL all'anno. La Commissione raccomanda inoltre che la Germania presenti una relazione prima del [14 luglio] 2006, nella quale vengano descritte le misure adottate per conformarsi alla decisione del Consiglio raccomandata. La relazione dovrebbe in particolare includere una valutazione finanziaria delle misure di correzione del disavanzo eccessivo aventi effetto nel 2006 e 2007 e un’analisi dei possibili rischi correlati allo scenario macroeconomico considerato. La Commissione valuterà tale relazione al fine di accertare i progressi compiuti per la correzione del disavanzo eccessivo. Essa raccomanda inoltre, conformemente all'articolo 104, paragrafo 9, di chiedere alla Germania di presentare relazioni secondo un calendario preciso.Raccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOche intima alla Germania, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato CE, di prendere le misure volte alla riduzione del disavanzo ritenute necessarie per correggere la situazione di disavanzo eccessivoIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 104, paragrafo 9,vista la raccomandazione della Commissione ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9,considerando quanto segue:1.  A norma dell'articolo 104, paragrafo 1, del trattato, gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.2.  Il patto di stabilità e crescita si fonda sull’obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro. Il patto di stabilità e crescita comprende il regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[5].3.  La risoluzione del Consiglio europeo di Amsterdam del 17 giugno 1997[6] sul patto di stabilità e crescita invita solennemente le parti, e cioè gli Stati membri, il Consiglio e la Commissione, ad attuare il trattato e il patto di stabilità e crescita in modo rigoroso e tempestivamente.4.  La decisione 2003/89/CE del Consiglio[7], del 21 gennaio 2003, adottata ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 6, del trattato, ha sancito l'esistenza in Germania di un disavanzo eccessivo.5.  A norma dell’articolo 104, paragrafo 7, del trattato e dell’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97, il 21 gennaio 2003 il Consiglio ha formulato una raccomandazione alla Germania, invitandola a correggere il disavanzo eccessivo il più rapidamente possibile e comunque entro il 2004. La raccomandazione  stata resa pubblica. Come indicato nella Comunicazione della Commissione del 14 dicembre 2004[8], approvata dal Consiglio il 18 gennaio 2005, in considerazione delle circostanze eccezionali venutesi a creare a seguito delle conclusioni del Consiglio del 25 novembre 2003 e della sentenza della Corte di giustizia del 13 luglio 2004, il 2005 doveva essere considerato il termine pertinente per la correzione del disavanzo eccessivo.6.  Il disavanzo delle amministrazioni pubbliche in Germania  dal 2002 ampiamente superiore al 3% del PIL, il livello di riferimento indicato nel trattato. Il rapporto debito/PIL, inferiore nel 2001 al 60% del PIL, il valore di riferimento del trattato,  aumentato e si prevede che raggiunga il 69% del PIL nel 2006.7.  Secondo i dati forniti da Eurostat, nel 2005 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche in Germania ammontava al 3,3% del PIL. Tali dati, in attesa di una valutazione più approfondita della loro qualità, si basano su una notifica provvisoria che la Germania, a norma del regolamento (CE) n. 3605/93, del 22 novembre 1993, relativo all’applicazione del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea[9], ha presentato alla Commissione il 24 febbraio 2006. Inoltre, in base ai dati attualmente disponibili e tenendo conto dei programmi di bilancio finora adottati dal governo tedesco, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche si manterrà anche nel 2006 superiore al valore di riferimento del trattato, il che conferma che il disavanzo eccessivo non  stato corretto.8.  A norma dell’articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, qualora dai dati effettivi di cui al regolamento (CE) n. 3605/93 risulti che il disavanzo eccessivo non sia stato corretto dallo Stato membro partecipante entro i termini stabiliti nelle raccomandazioni di cui all'articolo 104, paragrafo 7, il Consiglio adotta immediatamente una decisione ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, ossia intima allo Stato membro di prendere, entro un termine stabilito, le misure volte alla riduzione del disavanzo che il Consiglio ritiene necessarie per correggere la situazione.9.  Secondo le proiezioni dell’autunno 2005 dei servizi della Commissione, il disavanzo 2005 ammontava al 3,9 % del PIL[10]. A politiche invariate, i servizi della Commissione prevedevano il disavanzo del 2006 e del 2007, rispettivamente, al 3,7 % e al 3,3 % del PIL. La crescita del PIL reale era prospettata allo 0,8% nel 2005, all’1,2% nel 2006 e all’1,6% nel 2007, con il divario fra prodotto effettivo e potenziale non del tutto colmato nel periodo interessato dalla previsione. In tale contesto e considerata la fragilità della congiuntura economica, il governo tedesco costituito dopo le elezioni del 18 settembre 2005 ha elaborato una strategia intesa a riportare il disavanzo delle amministrazioni pubbliche al di sotto del valore di riferimento indicato dal trattato entro il 2007. Il governo ha dato inizio all’attuazione di questa strategia di risanamento già nel dicembre 2005 con l’adozione delle prime misure da essa previste. Il 22 febbraio 2006 il governo ha adottato il progetto di bilancio federale per il 2006 nonché, in particolare, il progetto di legge relativo all’aumento della fascia centrale dell’aliquota IVA dal 16% al 19% a decorrere dal 1° gennaio 2007.10.  Il 22 febbraio 2006 l’Ufficio statistico federale ha pubblicato i dati relativi alla crescita del PIL e al disavanzo delle pubbliche amministrazioni nel 2005, pari, rispettivamente, allo 0,9% e al 3,3% del PIL. La differenza rispetto alle previsioni d’autunno dei servizi della Commissione  in larga misura riconducibile alle entrate superiori al previsto verso la fine del 2005. Secondo le proiezioni intermedie dei servizi della Commissione, pubblicate il 21 febbraio 2006, nel 2006 la crescita del PIL in termini reali si attesterebbe all’1,5%, ossia sarebbe leggermente superiore al debole tasso di crescita potenziale. Va notato che questa proiezione  al rialzo in quanto presuppone la reazione anticipata della domanda interna all’aumento programmato dell’aliquota IVA. Tenendo conto dei successivi effetti sull’economia, la crescita del PIL nel 2007  attualmente prevista intorno all’1%. In linea con le previsioni macroeconomiche sopra illustrate, il disavanzo nominale dovrebbe restare leggermente superiore al 3% del PIL nel 2006, per poi scendere nettamente al di sotto del valore di riferimento nel 2007. Secondo le previsioni dei servizi della Commissione, il disavanzo strutturale (ossia il disavanzo corretto per il ciclo, al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) dovrebbe restare per lo più invariato in percentuale del PIL fra il 2005 e il 2006, per poi ridursi di almeno l’1% del PIL nel 2007.11.  Nella fissazione del termine per la correzione del disavanzo eccessivo occorre tener conto dei seguenti fattori. In primo luogo, l’aggiustamento di bilancio che viene attuato  parte integrante di una strategia globale e l’adozione delle misure programmate si trova già in uno stadio avanzato; questo riduce l’incertezza circa l’efficacia del risanamento. In secondo luogo, gli effetti limitati in termini di riduzione del disavanzo strutturale previsti per il 2006 sono dovuti, almeno in parte, al fatto che alcune delle misure già attuate necessitano di un intervallo di tempo per produrre risultati. In terzo luogo, l’aggiustamento finanziario strutturale di almeno l’1% del PIL per il 2006 e 2007 programmato dal governo può essere considerato conforme alle disposizioni del patto di stabilità e crescita, in particolare al requisito del miglioramento annuale del saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure temporanee e una tantum, pari ad almeno lo 0,5% del PIL come parametro di riferimento. Sulla base della previsione macroeconomica globale di cui al considerando (10), tale aggiustamento sarebbe sufficiente per correggere il disavanzo eccessivo in modo permanente e sostenibile.12.  Alla luce di questi fattori, il disavanzo eccessivo dovrebbe essere corretto entro il 2007. Il valore di riferimento dello 0,5% del PIL per il miglioramento annuale del saldo strutturale dovrebbe essere rispettato cumulativamente negli anni 2006 e 2007.13.  Ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, secondo comma, del trattato, il Consiglio può chiedere alla Germania di presentare relazioni secondo un calendario preciso, al fine di esaminare gli sforzi compiuti dalla Germania per ottemperare alla presente decisione. La Germania dovrebbe presentare alla Commissione una relazione entro il [14 luglio] 2006 in cui vengano descritte le misure adottate e da adottare per conformarsi alla presente decisione. La relazione dovrebbe in particolare includere una valutazione finanziaria delle misure di correzione del disavanzo eccessivo che ne quantifichi gli effetti sulla situazione di bilancio del 2006 e del 2007 e un’analisi dei possibili rischi correlati allo scenario macroeconomico considerato. La Commissione valuterà tale relazione al fine di accertare i progressi compiuti per la correzione del disavanzo eccessivo. È opportuno che la Germania presenti altre relazioni conformemente alle scadenze per le comunicazioni relative ai disavanzi pubblici e al debito pubblico previste all’articolo 4 del regolamento (CE) n. 3605/93.14.  Le misure di risanamento dovrebbero consentire un miglioramento duraturo del saldo delle amministrazioni pubbliche. Al fine di assicurare un risanamento di bilancio duraturo, che permetta di conseguire l’obiettivo a medio termine della Germania di un bilancio in pareggio in termini strutturali,  necessario che, dopo la correzione del disavanzo eccessivo, sia attuata una riduzione del disavanzo strutturale pari almeno allo 0,5% del PIL all’anno.HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 11. La Germania pone termine alla presente situazione di disavanzo eccessivo il più rapidamente possibile e al più tardi nel 2007.2. Nel 2006 e nel 2007 la Germania assicura un miglioramento cumulativo del saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee, di almeno un punto percentuale.Articolo 21. La Germania presenta alla Commissione, entro il [14 luglio] 2006, una relazione che descriva le misure adottate per conformarsi alla presente decisione. La Commissione valuterà tale relazione al fine di accertare i progressi compiuti per la correzione del disavanzo eccessivo.2. Entro il [1° ottobre 2006, 1° aprile 2007, 1° ottobre 2007 e 1° aprile 2008] la Germania presenta alla Commissione relazioni supplementari in cui esamina i progressi compiuti ai fini dell’attuazione della presente decisione.Articolo 3La Germania adotta le misure necessarie affinché, una volta corretto il disavanzo eccessivo, il risanamento finanziario finalizzato al conseguimento dell’obiettivo a medio termine di un bilancio in pareggio in termini strutturali sia proseguito tramite la riduzione del disavanzo strutturale di almeno 0,5% del PIL all'anno.Articolo 4La Repubblica federale di Germania  destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, […]Per il Consiglio [1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 5).[2] Tutti i documenti relativi alla procedura per i disavanzi eccessivi relativa alla Germania possono essere consultati all’indirizzo seguente: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/edp/edpde_en.htm.[3] Comunicazione della Commissione al Consiglio: La situazione della Germania e della Francia rispetto agli impegni cui devono far fronte nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi a seguito della sentenza della Corte di giustizia, COM(2004) 813.[4] Tale percentuale corrispondeva in linea di massima a quella notificata dalle autorità tedesche il 1° settembre (il 3,7 % del PIL); la differenza risultava principalmente dalla cartolarizzazione attuata dall’ente pensionistico per gli ex dipendenti del servizio postale pubblico, che non era stata considerata un fattore di riduzione del disavanzo nelle previsioni d’autunno.[5] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 5).[6] GU C 236 del 2.8.1997, p. 1.[7] GU L 34 dell’11.2.2003, p. 16.[8] Comunicazione della Commissione al Consiglio: La situazione della Germania e della Francia rispetto agli impegni cui devono far fronte nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi a seguito della sentenza della Corte di giustizia, COM(2004) 813.[9] GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7.[10] Tale percentuale corrispondeva in linea di massima a quella notificata dalle autorità tedesche il 1° settembre (il 3,7 % del PIL); la differenza risultava principalmente dalla cartolarizzazione attuata dall’ente pensionistico per gli ex dipendenti del servizio postale pubblico, che non era stata considerata un fattore di riduzione del disavanzo nelle previsioni d’autunno.