CELEX: 51986PC0444
Language: it
Date: 1986-09-30
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 77/388/CEE IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D' AFFARI PER QUANTO CONCERNE IL REGIME PARTICOLARE APPLICABILE ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

N. C 272/12                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      28.10. 86
                           Articolo 7                                  2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
                                                                       testo di tutte le disposizioni di diritto interno da essi
1.     Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie            adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
per conformarsi alla presente direttiva entro e non oltre
il 1° luglio 1987. Essi ne informano immediatamente la                                            Articolo 8
Commissione.
                                                                       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
               Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 77/388/CEE in materia di armoniz-
               zazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari per quanto
                              concerne il regime particolare applicabile alle piccole e medie imprese
                                                         COM(86) 444 def.
                                    (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 9 ottobre 1986)
                                                           (86/C 272/11)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                       «Articolo 24
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-
ropea, in particolare l'articolo 99,                                           Regime particolare delle piccole e medie imprese
vista la proposta della Commissione,                                        1. a) Gli Stati membri applicano una franchigia dal-
                                                                                   l'imposta ai soggetti passivi la cui cifra d'affari
visto il parere del Parlamento europeo,                                            annua è inferiore al controvalore in moneta na-
                                                                                   zionale di 10 000ECU.
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                                b) Gli Stati membri possono applicare una fran-
considerando che, conformemente all'articolo 24 della                              chigia dall'imposta ai soggetti passivi la cui ci-
sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio                            fra d'affari annua è inferiore al controvalore in
 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni de-                         moneta nazionale di 35 000 ECU.
gli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari
— Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base
 imponibile uniforme (*), modificata da ultimo dall'atto di
 adesione della Spagna e del Portogallo, gli Stati membri                   2.    La franchigia si applica alle cessioni di beni e
 applicano franchigie dall'imposta e regimi semplificati                    alle prestazioni di servizi effettuate dalle piccole e
 d'imposizione e riscossione dellTVA. alle piccole imprese                  medie imprese.
 diverse da quelle cui si applica il regime comune forfetta-
 rio per i produttori agricoli;
                                                                            3.    La cifra d'affari cui si fa riferimento per l'appli-
 considerando che la Commissione ha presentato al Con-                      cazione delle disposizioni del paragrafo 1 è costituita
 siglio una relazione sull'applicazione di questi diversi re-               dall'importo, al netto dell'imposta sul valore ag-
 gimi e ha suggerito misure di miglioramento che permet-                    giunto, delle cessioni di beni e delle prestazioni di
 terebbero di assicurare una maggiore convergenza di ap-                    servizi definite agli articoli 5 e 6, purché siano sog-
 plicazione dell'IVA in tale ambito e contemporanea-                        gette a imposizione, comprese le operazioni esenti
 mente di realizzare una maggiore semplificazione della                     con rimborso delle imposte pagate allo stadio ante-
 gestione dell'IVA per le piccole e medie imprese,                          riore, ai sensi dell'articolo 28, paragrafo 2, nonché
                                                                            dall'importo delle operazioni esenti a norma dell'arti-
                                                                            colo 15 e dall'importo delle operazioni immobiliari,
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                         delle operazioni finanziarie di cui all'articolo 13,
                                                                            punto B, lettera d), delle prestazioni di assicurazione,
                            Articolo 1                                      a meno che tali operazioni non abbiano carattere di
                                                                            operazioni accessorie.
 L'articolo 24 della direttiva 77/388/CEE è sostituito dal
 testo seguente:
                                                                            Tuttavia le cessioni di beni d'investimento materiali o
                                                                            immateriali dell'impresa non sono prese in considera-
 O GU n. L 145 del 13. 6. 1977, pag. 1.                                     zione per la determinazione della cifra d'affari.
 ---pagebreak--- 28.10.86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 272/13
   4.     I soggetti passivi che fruiscono della franchigia            g) Gli Stati membri possono stabilire, per taluni
   dall'imposta, non hanno diritto a deduzione confor-                     gruppi di soggetti passivi i cui acquisti presentino
   memente all'articolo 17, né possono addebitare sepa-                    un'omogeneità sufficiente rispetto alla loro cifra
   ratamente l'imposta sulle proprie fatture o su qual-                    d'affari, percentuali forfettarie per calcolare PIVA
   siasi altro documento che ne fa le veci.                                deducibile rispetto alla loro cifra d'affari, senza
                                                                           però che possa derivarne uno sgravio dall'imposta.
                                                                            Gli Stati membri che intendono stabilire percen-
   5.     I soggetti passivi che possono fruire della fran-                tuali forfettarie devono informarne la Commis-
   chigia dall'imposta possono optare per il regime nor-                   sione in conformità della procedura di cui al para-
   male di applicazione dell'imposta sul valore aggiunto                    grafo 8.
   oppure, se del caso, per l'applicazione di un regime
   semplificato.
                                                                       7.     Uno Stato membro può essere autorizzato a
                                                                       mantenere :
   6.     Gli Stati membri istituiscono un regime sempli-
   ficato di imposizione e di riscossione dell'imposta
   conformemente alle seguenti disposizioni:                           a) il suo regime di franchigia in vigore, a condizione
                                                                            che esso sia più favorevole alle piccole e medie
                                                                            imprese di quello previsto dai paragrafi 1-5;
   a) il campo d'applicazione del regime semplificato di
       imposizione e riscossione dell'imposta è limitato
                                                                       b) il suo regime semplificato in vigore, a condizione
       alle imprese la cui cifra d'affari annua è inferiore
                                                                            che esso sia destinato a semplificare gli obblighi
       al controvalore in moneta nazionale di 150 000
                                                                            dei soggetti passivi, in particolare per quanto ri-
       ECU;
                                                                            guarda l'imposizione e la riscossione dell'imposta,
                                                                            sempreché non meno favorevole alle piccole e me-
   b) in deroga alle disposizioni dell'articolo 10, para-                   die imprese del regime di cui al paragrafo 6.
       grafo 2, primo comma, il fatto generatore dell'im-
       posta è l'incasso del bene o della prestazione di
       servizi;                                                        8.     Lo Stato membro che intende adottare le misure
                                                                       di cui al paragrafo 6, lettera g), o conservare il suo
                                                                       regime particolare come stabilito al paragrafo 7, deve
   e) correlativamente ed in deroga alle disposizioni                  informarne la Commissione fornendole tutte le infor-
       dell'articolo 17, paragrafo 1, il diritto a deduzione           mazioni utili. Per quanto riguarda i dati di cui al pa-
       sorge nel momento del pagamento del prezzo del                  ragrafo 6, lettera g), lo Stato membro dovrà fornire
       bene o della prestazione di servizi da parte del                informazioni particolareggiate sui dati utilizzati per il
       soggetto passivo;                                               calcolo delle percentuali forfettarie di deduzione ed
                                                                       in particolare il totale degli acquisti del settore eco-
   d) le disposizioni transitorie dell'articolo 28, para-              nomico considerato, suddiviso in funzione delle varie
       grafo 3, lettera d), che derogano al principio della            aliquote.
       deduzione immediata prevista dall'articolo 18, pa-
       ragrafo 2, primo comma, non sono applicabili;
                                                                       9.     La Commissione informa gli altri Stati membri
                                                                       entro un termine di due mesi, delle misure previste
   e) il soggetto passivo deve presentare una dichiara-                dallo Stato membro conformemente al paragrafo 7 e,
       zione annuale, fermo restando che ogni Stato                    se lo ritiene appropriato, trasmettere al Consiglio una
       membro deve adoperarsi per far coincidere la data               proposta intesa ad autorizzare dette misure. Il Consi-
       della sua presentazione con quella degli obblighi               glio delibera a maggioranza qualificata, previo parere
       che incombono allo stesso contribuente a titolo                 del Parlamento europeo.
       delle imposte dirette;
                                                                        10.     L'importo della franchigia comunitaria di cui
    f) il soggetto passivo deve versare acconti provvisori             al paragrafo 1, lettere a) e b), nonché l'importo della
       mensili o trimestrali pari rispettivamente ad un do-            cifra d'affari di cui al paragrafo 6, lettera a), sono
       dicesimo o ad un quarto dell'importo netto del-                 modificati annualmente con decisione della Commis-
       l'imposta sul valore aggiunto versata l'anno prece-             sione adottata anteriormente al 1° ottobre, con ef-
       dente, a meno che non ritenga, sotto la sua re-                 fetto dal 1° gennaio dell'anno seguente, onde mante-
       sponsabilità, che tali acconti sono superiori all'im-           nere il valore reale di detti importi.
       posta effettivamente dovuta per l'anno in corso.
       Egli deve effettuare una regolarizzazione in fun-
       zione dell'importo netto reale dell'imposta sul va-              11.     Il controvalore dell'ECU in moneta nazionale,
       lore aggiunto che figura nella sua dichiarazione                valido ai fini dell'applicazione della presente direttiva,
       annuale versando, eventualmente, il saldo al mo-                è fissato una volta all'anno dalla Commissione. Si ap-
       mento della presentazione di quest'ultima. Se il                plicano i tassi in vigore il primo giorno lavorativo del
       saldo risulta a suo credito, lo Stato membro glielo             mese di ottobre, con effetto dal 1° gennaio dell'anno
       rimborsa nel mese che segue la regolarizzazione;                seguente».
 ---pagebreak--- N. C 272/14                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  28.10. 86
                            Articolo 2                               3.    Gli Stati membri mettono in vigore le misure neces-
                                                                     sarie per conformarsi alla presente direttiva entro e non
1.     Gli Stati membri che intendono avvalersi delle pos-           oltre il 1° aprile 1987.
sibilità di cui all'articolo 24 paragrafo 7, ne fanno richie-
sta alla Commissione entro un termine di sei mesi dall'a-
dozione della presente direttiva.                                    4.    Gli Stati membri informano la Commissione delle
2.     Gli Stati membri forniscono alla Commissione tutte            disposizioni che adottano per l'applicazione della pre-
le informazioni indispensabili per la determinazione delle           sente direttiva. La Commissione ne informa gli altri Stati
risorse proprie, in particolare le informazioni sul numero           membri.
dei soggetti passivi con rispettiva cifra d'affari, per le im-
prese che beneficiano del regime particolare applicabile                                      Articolo 3
alle piccole e medie imprese la cui cifra d'affari è supe-
riori al controvalore in moneta nazionale di 10 000 ECU.             Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.