CELEX: E1997P0004
Language: it
Date: 1997-09-09 00:00:00
Title: Ricorso dell'associazione bancaria norvegese contro l'Autorità di vigilanza EFTA presentato il 9 settembre 1997 (Causa E-4/97)

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E1997P0004

Ricorso dell'associazione bancaria norvegese contro l'Autorità di vigilanza EFTA presentato il 9 settembre 1997 (Causa E-4/97)  

Gazzetta ufficiale n. C 366 del 04/12/1997 pag. 0007 - 0008

Ricorso dell'associazione bancaria norvegese contro l'Autorità di vigilanza EFTA presentato il 9 settembre 1997 (Causa E-4/97) (97/C 366/06)In data 9 settembre 1997 l'associazione bancaria di Norvegia, con domicilio in Hjort DA, Post boks 471 Sentrum, N-0105 Oslo, Norvegia, rappresentata dall'avv. Jonas W. Myhre, patrocinante presso la Corte suprema, ha proposto ricorso dinanzi alla Corte EFTA nei confronti dell'Autorità di vigilanza EFTA.Il ricorrente chiede alla Corte:1. Di annullare la decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA del 9 luglio 1997 riguardante la Husbanken (decisione n. 177/97).2. Di porre le spese della causa a carico dell'Autorità di vigilanza EFTA.I fatti:- L'associazione bancaria norvegese (ABN) è stata istituita nel 1915. I ventotto membri dell'associazione, sono aziende di credito, istituti di credito ipotecario ed altri enti creditizi autorizzati dalla legge a esercitare la loro attività nel territorio norvegese.- Husbanken è un ente pubblico istituito dalla legge n. 3 del 1° marzo 1946 sull'ordinamento del credito immobiliare dello Stato norvegese (Lov om Den Norske Stats Husbank). Husbanken fornisce crediti immobiliari su larga scala senza accertare la consistenza patrimoniale dei richiedenti, ma osservando unicamente le prescrizioni di legge riguardo alle dimensioni e alle norme di sicurezza;- A giudizio della ABN il regime di credito immobiliare pubblico attualmente vigente in Norvegia, quale è gestito da Husbanken è estremamente pregiudizievole per la concorrenza tra le banche norvegesi e preclude praticamente alle aziende di credito partecipanti all'associazione la possibilità di fare concorrenza a parità di condizioni alla Husbanken nel settore dei prestiti per le nuove costruzioni.- Per questi motivi la ABN norvegese, il 7 novembre 1995, agendo per conto delle aziende bancarie associate ha sporto una denuncia all'Autorità di vigilanza EFTA contro le condizioni generali di credito applicate dalla Husbanken.- Il 9 luglio 1997 l'Autorità di vigilanza EFTA ha emanato una decisione del seguente tenore (traduzione dall'inglese):1. La denuncia presentata con lettera del 7 novembre 1995 (doc. n. 96-6439-A) avente ad oggetto le condizioni generali praticate dalla Husbanken e la loro compatibilità con le disposizioni dell'accordo SEE sugli aiuti pubblici e sulla concorrenza è archiviata e l'istruttoria conclusa.2. Copia della presente decisione è trasmessa, per informazione, agli esponenti, alle autorità norvegesi e alla Commissione europea.Motivi e principali argomenti dedotti dalla ricorrente:- La ricorrente fa riferimento all'articolo 36 dell'accordo tra gli Stati EFTA, del 2 maggio 1993, relativo all'istituzione di un'Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia, e chiede l'annullamento della predetta decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA.- La ricorrente fa valere i seguenti motivi:- l'Autorità di vigilanza EFTA non ha istituito un procedimento formale in applicazione delle regole sugli aiuti di Stato in contraddizione col fatto che l'Autorità stessa, nella impugnata decisione del 9 luglio 1997, abbia concluso che la Husbanken usufruisce di aiuti pubblici incompatibili con l'articolo 61 dell'accordo SEE.- Nell'esaminare la denuncia della ABN, l'Autorità di vigilanza EFTA non ha osservato alcune norme procedurali essenziali, in particolare l'obbligo di elaborare una motivazione adeguata, prescritto dall'articolo 16 dell'accordo tra gli Stati EFTA sull'istituzione dell'Autorità di vigilanza e della Corte di giustizia.- L'Autorità di vigilanza EFTA ha interpretato ed applicato erroneamente l'articolo 59, paragrafo 2 dell'accordo SEE, laddove ha ritenuto che le restrizioni o distorsioni della concorrenza scaturenti dalle condizioni generali praticate dalla Husbanken non vadano al di là di quanto è necessario per consentire a questa impresa di fornire i servizi di interesse economico generale che le sono stati affidati e che l'aiuto accordatole dallo Stato norvegese andasse quindi autorizzato in deroga all'articolo sopra