CELEX: 52001PC0134
Language: it
Date: 2001-04-06
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica di Cipro, che aggiunge all'Accordo di associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro un protocollo sull'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    Bruxelles, 06.04.2001
                                                    COM(2001) 134 definitivo
                                                    2001/0057 (ACC)
                                        Proposta di
                            DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità
   europea e la Repubblica di Cipro, che aggiunge all'Accordo di associazione tra
       la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro un protocollo
             sull'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale
                              (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                   RELAZIONE
1.  Uno degli obiettivi dell'Accordo di associazione tra la Comunità economica
    europea e la Repubblica di Cipro del 19 dicembre 19721 è di rafforzare ed
    estendere la cooperazione al fine di intensificare e diversificare gli scambi
    commerciali e di liberalizzarli reciprocamente.
2.  Tuttavia, tale Accordo non comprende requisiti specifici che prevedano
    l'applicazione di metodi di cooperazione amministrativa alle disposizioni
    generali in esso contenute.
3.  Al fine di aumentare la sicurezza delle dogane per gli scambi legittimi, le parti
    hanno ritenuto necessario aggiungere all'Accordo di associazione un protocollo
    relativo all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale.
4.  Su questa base si sono tenuti i negoziati tra la Commissione e la Repubblica di
    Cipro, che sono approdati a un protocollo siglato a Bruxelles, assieme
    all'accordo in forma di scambio di lettere, nel luglio 2000.
5.  Scopo del protocollo è di prevenire, individuare e reprimere, attraverso
    l'assistenza tra le autorità competenti delle parti interessate, le azioni contrarie
    alla legislazione doganale. Tale assistenza consiste essenzialmente nel
    trasmettere informazioni o documenti risultanti dalle inchieste svolte o
    nell'esercitare una vigilanza particolare su persone, merci, luoghi o mezzi di
    trasporto.
6.  Il contenuto del protocollo è praticamente identico a quello del protocollo tipo
    messo a punto nel 1997 dal gruppo “Problemi economici” del Consiglio.
7.  Qualora sorgano interrogativi riguardanti l'applicabilità del protocollo, le parti
    contraenti concordano di procedere a reciproca consultazione per risolvere
    eventuali differenze d'opinione. Tali consultazioni avranno luogo nel quadro del
    Comitato di cooperazione doganale istituito dal Consiglio di associazione.
8.  È pertanto necessario procedere alla firma e alla conclusione di detto accordo. Il
    Consiglio è pertanto invitato a:
    –         approvare, a nome della Comunità, l'accordo in forma di scambio di
              lettere tra la Comunità e la Repubblica di Cipro, che aggiunge
              all'Accordo di associazione un protocollo relativo all'assistenza
              amministrativa reciproca nel settore doganale;
    –         designare la persona abilitata a firmare l'accordo.
1
   Regolamento (CEE) n. 1246/73 del Consiglio del 14 maggio 1973 - GU L 133 del 21.5.1973,
   pag. 1.
                                             2
 ---pagebreak---                                                          2001/0057 (ACC)
                                          Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità
    europea e la Repubblica di Cipro, che aggiunge all'Accordo di associazione tra
        la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro un protocollo
               sull'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare il combinato disposto
dell'articolo 133 e dell'articolo 300, paragrafo 2, prima frase,
vista la proposta della Commissione1,
considerando quanto segue:
(1)       Per permettere l'assistenza amministrativa reciproca nel settore doganale tra le
          due parti, come prevede l'accordo di associazione tra la Comunità economica
          europea, da una parte, e la Repubblica di Cipro, dall'altra, è necessario
          aggiungere un protocollo all'accordo2.
(2)       I negoziati tenuti a tal fine con la Repubblica di Cipro hanno condotto a un
          accordo in forma di scambio di lettere che la Comunità ha interesse ad
          approvare,
DECIDE:
                                           Articolo 1
È approvato a nome della Comunità europea l'accordo, in forma di scambio di lettere, tra
la Comunità europea e la Repubblica di Cipro che aggiunge all'accordo di associazione
tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro un protocollo relativo
all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale.
Il testo dell'accordo in forma di scambio di lettere è allegato alla presente decisione.
                                           Articolo 2
Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare
l'accordo in forma di scambio di lettere di cui all'articolo 1.
1
         GU C...
2
         GU L 133 del 21.5.1973, pag. 1.
                                                  3
 ---pagebreak---                                          Articolo 3
Il presidente del Consiglio procede, a nome della Comunità, alla notifica prevista
dall'accordo in forma di scambio di lettere.
Fatto a Bruxelles, addì
                                              Per il Consiglio
                                              Il Presidente
                                                 4
 ---pagebreak---                                                                             ALLEGATO
                ACCORDO IN FORMA DI SCAMBIO DI LETTERE
   fra la Comunità europea e la Repubblica di Cipro che aggiunge all’Accordo di
   associazione un Protocollo sulla reciproca assistenza amministrativa in materia
                                         doganale
                            A. Lettera della Comunità europea
                                                             Bruxelles,
Signor Ambasciatore,
mi pregio far riferimento ai negoziati fra i rappresentanti della Comunità europea e della
Repubblica di Cipro diretti alla conclusione di un Accordo sulla reciproca assistenza
amministrativa in materia doganale, aggiuntivo di un Protocollo all’Accordo di
associazione del 19 dicembre 1972.
Detto Protocollo, il cui testo figura in allegato alla presente, formerà parte integrante
dell’Accordo di associazione ed entrerà in vigore il primo giorno del secondo mese
successivo a quello di notifica dell’avvenuto espletamento delle necessarie procedure.
Le sarò grato se vorrà confermare l’accordo della Repubblica di Cipro su quanto precede.
Voglia gradire, Signor Ambasciatore, i sensi della mia alta considerazione.
                              A nome della Comunità europea
                                                5
 ---pagebreak---                            B. Lettera della Repubblica di Cipro
                                                             Nicosia
Signor Ambasciatore,
Mi pregio accusare ricevuta della Sua lettera, in data odierna, recante quanto segue:
“mi pregio fare riferimento ai negoziati fra i rappresentanti della Comunità europea e
della Repubblica di Cipro diretti alla conclusione di un Accordo sulla reciproca
assistenza amministrativa in materia doganale, aggiuntivo di un Protocollo all’Accordo di
associazione del 19 dicembre 1972.
Detto Protocollo, il cui testo figura in allegato alla presente, formerà parte integrante
dell’Accordo di associazione ed entrerà in vigore il primo giorno del secondo mese
successivo a quello di notifica dell’avvenuto espletamento delle necessarie procedure.
Le sarò grato se vorrà confermare l’accordo della Repubblica di Cipro su quanto
precede”.
Con la presente, confermo l’accordo della Repubblica di Cipro sul testo che precede.
Voglia gradire, Signor Ambasciatore, i sensi della mia alta considerazione.
                                                                 Per la Repubblica di Cipro
                                                6
 ---pagebreak---                                          PROTOCOLLO
                                           RELATIVO
   ALL'ASSISTENZA RECIPROCA TRA LE AUTORITÀ AMMINISTRATIVE
                                NEL SETTORE DOGANALE
                                           ARTICOLO 1
                                             Definizioni
Ai fini del presente protocollo si intende per:
"normativa doganale", qualsiasi disposizione legale o regolamentare adottata dalla
Comunità o dal Cipro che disciplini l'importazione, l'esportazione, il transito delle merci
e la loro collocazione sotto qualsiasi altro regime o procedura doganale, comprese le
misure di divieto, di restrizione e di controllo;
"autorità richiedente", l'autorità amministrativa competente, all'uopo designata da una Parte
contraente, che presenta una domanda di assistenza in base al presente protocollo;
"autorità interpellata", l'autorità amministrativa competente, all'uopo designata da una Parte
contraente, che riceve una richiesta di assistenza in base al presente protocollo;
"dati di carattere personale", tutte le informazioni relative ad una persona fisica identificata
o identificabile;
"operazione contraria alla normativa doganale", qualsiasi violazione o tentativo di
violazione della normativa doganale.
                                           ARTICOLO 2
                                       Campo di applicazione
1.        Le Parti contraenti si prestano reciproca assistenza nell'ambito delle rispettive
          competenze, secondo le modalità e alle condizioni specificate nel presente
          protocollo, per garantire la corretta applicazione della normativa doganale, in
          particolare per prevenire, individuare e perseguire le operazioni contrarie alla
          normativa doganale.
2.        L'assistenza nel settore doganale prevista dal presente protocollo si applica ad ogni
          autorità amministrativa delle Parti contraenti competente per l'applicazione del
          protocollo. Essa non pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in
          materia penale e non si applica alle informazioni ottenute in virtù delle facoltà
          esercitate a richiesta dell'autorità giudiziaria, salvo nei casi in cui la comunicazione
          di tali informazioni sia autorizzata da tale autorità.
3.        L'assistenza in materia di riscossione di diritti, tasse o contravvenzioni non rientra
          nel presente protocollo.
                                                    7
 ---pagebreak---                                          ARTICOLO 3
                                      Assistenza a richiesta
1.       A richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata fornisce a detta autorità
         qualsiasi informazione utile che le consenta di accertare che la normativa doganale
         è correttamente applicata, segnatamente le informazioni riguardanti le azioni
         accertate o programmate, che sono o che possono essere operazioni contrarie alla
         normativa doganale.
2.       A richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata comunica a quest'ultima:
         a)      se le merci esportate dal territorio di una delle Parti contraenti sono state
                 correttamente importate nel territorio dell'altra Parte contraente,
                 precisando, se del caso, il regime doganale applicato alle stesse;
         b)      se le merci importate nel territorio di una delle Parti contraenti sono state
                 correttamente esportate dal territorio dell'altra parte, precisando, se del
                 caso, il regime doganale applicato alle merci.
3.       A richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende le misure
         necessarie, nell'ambito delle sue disposizioni legali o regolamentari, per assicurare
         che sia esercitata una sorveglianza:
         a)      sulle persone fisiche o giuridiche nei confronti delle quali sussistono
                 fondati motivi di ritenere che compiano o abbiano compiuto operazioni
                 contrarie alla normativa doganale;
         b)      sui luoghi in cui sono costituiti o possono essere costituiti depositi di merci
                 a condizioni tali da far ragionevolmente ritenere che dette merci siano
                 destinate ad essere utilizzate in operazioni contrarie alla normativa
                 doganale;
         c)      sulle merci trasportate o che possono essere trasportate a condizioni tali da
                 far ragionevolmente ritenere che siano destinate ad essere utilizzate in
                 operazioni contrarie alla normativa doganale;
         d)      sui mezzi di trasporto che sono o possono essere utilizzati a condizioni tali
                 da far ragionevolmente ritenere che siano destinati ad essere utilizzati in
                 operazioni contrarie alla normativa doganale.
                                         ARTICOLO 4
                                      Assistenza spontanea
Le Parti contraenti si assistono reciprocamente di propria iniziativa e conformemente alle
loro disposizioni legali e regolamentari, qualora lo ritengano necessario per la corretta
applicazione della normativa doganale, in particolare fornendo le informazioni ottenute
riguardanti:
                                                   8
 ---pagebreak--- – azioni che sono o che sembrano loro essere operazioni contrarie alla normativa
   doganale e che possono interessare l'altra Parte contraente;
– nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare operazioni contrarie alla               normativa
   doganale;
– merci note per essere oggetto di operazioni contrarie alla normativa doganale;
– persone fisiche o giuridiche nei confronti delle quali sussistono fondati motivi di ritenere
   che siano o siano state coinvolte in operazioni contrarie alla normativa doganale;
– mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano stati, siano
   ovvero possano essere utilizzati in operazioni contrarie alla normativa doganale.
                                           ARTICOLO 5
                                         Consegna, Notifica
A richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende, conformemente alle
disposizioni legali e regolamentari, tutte le misure necessarie per:
– consegnare tutti i documenti o
– notificare tutte le decisioni,
provenienti dall'autorità richiedente e rientranti nel campo di applicazione del presente
protocollo, ad un destinatario residente o stabilito nel territorio dell'autorità richiedente.
Le domande di consegna di documenti e di notifica di decisioni devono essere presentate
per iscritto nella lingua ufficiale dell'autorità interpellata o in una lingua accettabile per
quest'ultima.
                                           ARTICOLO 6
                         Forma e contenuto delle domande di assistenza
1.        Le domande formulate conformemente al presente protocollo sono presentate per
          iscritto. Esse vengono corredate dei documenti ritenuti utili per la loro evasione.
          Qualora l'urgenza della situazione lo esiga, possono essere accettate anche
          domande orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per
          iscritto.
2.        Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 contengono le seguenti
          informazioni:
          a)        autorità richiedente;
          b)        misura richiesta;
          c)        oggetto e motivo della domanda;
          d)        disposizioni legali e regolamentari e altre disposizioni legali in causa;
                                                   9
 ---pagebreak---    e)       ragguagli il più possibile precisi ed esaurienti sulle persone fisiche o
            giuridiche oggetto d'indagine;
   f)       esposizione succinta dei fatti e delle indagini già effettuate.
3. Le domande sono presentate nella lingua ufficiale dell'autorità interpellata o in una
   lingua accettabile per quest'ultima. Questo requisito non si applica ai documenti di
   cui è corredata la domanda di cui al paragrafo 1.
4. Se la domanda non risponde ai requisiti formali di cui sopra, possono esserne
   richiesti la correzione o il completamento; nel frattempo possono essere disposte
   misure cautelative.
                                    ARTICOLO 7
                            Espletamento delle domande
1. Per evadere le domande di assistenza l'autorità interpellata procede, nell'ambito
   delle sue competenze e risorse, come se agisse per proprio conto o a richiesta di
   altre autorità della stessa Parte contraente, fornendo informazioni già in suo
   possesso, svolgendo adeguate indagini e procedendo o facendo procedere alle
   indagini appropriate. La presente disposizione si applica anche alle altre autorità
   alle quali la domanda è stata indirizzata dall'autorità interpellata in virtù del
   presente protocollo qualora questa non possa agire direttamente.
2. Le domande di assistenza sono evase conformemente alle disposizioni legali o
   regolamentari della Parte contraente interpellata.
3. I funzionari debitamente autorizzati di una Parte contraente possono, d'intesa con
   l'altra Parte contraente e alle condizioni da questa stabilite, essere presenti e
   ottenere negli uffici dell'autorità interpellata o di qualsiasi altra autorità interessata
   conformemente al paragrafo 1 informazioni sulle azioni che costituiscono o che
   possono costituire operazioni contrarie alla normativa doganale, che occorrano
   all'autorità richiedente ai fini del presente protocollo.
4. I funzionari debitamente autorizzati di una Parte contraente, d'intesa con l'altra
   Parte contraente e alle condizioni da questa stabilite, possono essere presenti alle
   indagini condotte sul territorio di quest'ultima.
                                    ARTICOLO 8
             Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1. L'autorità interpellata trasmette i risultati delle indagini all'autorità richiedente per
   iscritto unitamente ai documenti, copie autenticate o altro materiale pertinente.
2. Tale informazione può essere computerizzata.
3. Gli originali dei documenti sono trasmessi solo a richiesta qualora siano
   insufficienti le copie autenticate. Gli originali sono resi appena possibile.
                                             10
 ---pagebreak---                                     ARTICOLO 9
                     Deroghe all'obbligo di prestare assistenza
1. L'assistenza può essere rifiutata o essere subordinata all'assolvimento di talune
   condizioni o esigenze qualora una Parte ritenga che l'assistenza a titolo del
   presente accordo:
   a)       possa pregiudicare la sovranità di [un paese partner] o di uno Stato membro
            tenuto a prestare assistenza a titolo del presente protocollo, o
   b)       possa pregiudicare l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi
            essenziali, in particolare nei casi di cui all'articolo 10, paragrafo 2, o
   c)       violi un segreto industriale, commerciale o d'ufficio.
2. L'assistenza può essere rinviata dall'autorità interpellata qualora interferisca in
   un'indagine, in un'azione giudiziaria o in una procedura in corso. In tal caso
   l'autorità interpellata consulta l'autorità richiedente per stabilire se l'assistenza
   possa essere fornita secondo le modalità o alle condizioni che l'autorità interpellata
   può esigere.
3. Se l'autorità richiedente domanda un'assistenza che non sarebbe in grado di fornire
   se le venisse richiesta, lo fa presente nella sua domanda. Spetta quindi all'autorità
   interpellata decidere il seguito da dare a tale domanda.
4. Nei casi di cui ai paragrafi 1 e 2, la decisione dell'autorità interpellata e le relative
   motivazioni devono essere comunicate senza indugio all'autorità richiedente.
                                   ARTICOLO 10
                       Scambio di informazioni e riservatezza
1. Tutte le informazioni comunicate, sotto qualsiasi forma, ai sensi del presente
   protocollo sono di carattere riservatissimo o riservato, secondo le norme applicabili
   da ciascuna Parte contraente. Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e fruiscono
   della tutela accordata dalle leggi applicabili in proposito nel territorio della Parte
   contraente che le ha ricevute e dalle corrispondenti disposizioni cui debbono
   conformarsi gli organi comunitari.
2. I dati di carattere personale possono essere scambiati solo se la Parte contraente cui
   potrebbero essere destinati si impegna a proteggerli in modo almeno equivalente a
   quello applicabile al caso specifico nella Parte contraente che li può fornire. A tal
   fine, le Parti contraenti si comunicano le informazioni relative alle norme in esse
   applicabili, comprese eventualmente quelle relative al diritto vigente negli Stati
   membri della Comunità.
3. L'utilizzazione, nell'ambito di azioni giudiziarie o amministrative promosse in
   seguito all'accertamento di operazioni contrarie alla normativa doganale, di
   informazioni ottenute in virtù del presente protocollo è considerata conforme ai
   fini del presente protocollo. Pertanto, le Parti contraenti, nei documenti probatori,
   nelle relazioni e testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle azioni penali
                                             11
 ---pagebreak---           promossi dinanzi ad un tribunale, possono utilizzare le informazioni ottenute e i
          documenti consultati conformemente alle disposizioni del presente protocollo.
          L'autorità competente che ha fornito dette informazioni o dato accesso ai
          documenti ne è informata.
4.        Le informazioni ottenute sono utilizzate solo ai fini del presente protocollo. Una
          Parte contraente che voglia utilizzare tali informazioni per altri fini deve ottenere
          l'accordo scritto preliminare dell'autorità che le ha fornite. Tale utilizzazione è
          quindi soggetta a tutte le restrizioni imposte da detta autorità.
                                          ARTICOLO 11
                                         Periti e testimoni
Un funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei limiti
dell'autorizzazione concessa, in qualità di perito o testimone in azioni giudiziarie o
amministrative riguardanti le materie di cui al presente protocollo e produrre oggetti,
documenti ovvero loro copie autenticate che possano occorrere nel procedimento. Nella
richiesta di comparizione deve essere precisato davanti a quale autorità giudiziaria o
amministrativa tale funzionario deve comparire, nonché per quale causa e a quale titolo sarà
ascoltato.
                                          ARTICOLO 12
                                        Spese di assistenza
Le Parti contraenti rinunciano reciprocamente ad ogni pretesa concernente il rimborso delle
spese sostenute in virtù del presente protocollo escluse, se del caso, le spese per periti e
testimoni e quelle per interpreti e traduttori che non dipendano da pubblici servizi.
                                          ARTICOLO 13
                                           Applicazione
1.        L'applicazione del presente protocollo è affidata, da una parte, alle autorità
          doganali di Cipro e, dall'altra, ai competenti servizi della Commissione delle
          Comunità europee ed eventualmente alle autorità doganali degli Stati membri .
          Essi decidono in merito a tutte le misure e disposizioni pratiche necessarie per
          l'applicazione tenendo conto delle norme vigenti segnatamente in materia di
          protezione dei dati. Essi possono proporre agli organi competenti le modifiche
          che a loro parere dovessero essere apportate al presente protocollo.
2.        Le Parti contraenti si consultano e si tengono reciprocamente informate delle
          modalità di attuazione adottate conformemente alle disposizioni del presente
          protocollo.
                                                    12
 ---pagebreak---                                  ARTICOLO 14
                                   Altri accordi
1. Tenendo conto delle competenze rispettive della Comunità europea e degli Stati
   membri, le disposizioni del presente protocollo:
   – non pregiudicano gli obblighi delle Parti contraenti derivanti da altri accordi
      o convenzioni internazionali;
   – vanno considerate un complemento agli accordi di reciproca assistenza
      conclusi o che potranno essere conclusi tra singoli Stati membri e Cipro;
   – non pregiudicano le disposizioni comunitarie in materia di comunicazione tra i
      servizi competenti della Commissione delle Comunità europee e le autorità
      doganali degli Stati membri di qualsiasi informazione ottenuta nei settori
      contemplati dal presente protocollo che possa essere di interesse comunitario.
2. Nonostante il paragrafo 1, le disposizioni del presente protocollo prevalgono su
   quelle degli accordi bilaterali di reciproca assistenza conclusi o che potrebbero
   essere conclusi tra singoli Stati membri e Cipro, se le disposizioni di questi ultimi
   risultassero incompatibili con quelle del presente protocollo.
3. Per quanto riguarda le questioni relative all'applicazione del presente protocollo,
   le Parti contraenti si consultano reciprocamente per trovare una soluzione in
   sede di Comitato di cooperazione doganale istituito a norma del Consiglio di
   associazione.
                                           13
 ---pagebreak---                            SCHEDA FINANZIARIA
1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
   Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo in
   forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica
   di Cipro, che aggiunge all'Accordo di associazione tra la Comunità economica
   europea e gli Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Cipro, dall'altra, un
   protocollo relativo all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale.
2. LINEA DI BILANCIO
   A7-7010
   A7-7031
3. BASE GIURIDICA
   Il protocollo in questione è stato negoziato sulla base dell'Accordo di
   associazione tra la Comunità e Cipro, firmato il 19 dicembre 1972.
   Di conseguenza, le due Parti hanno concluso un protocollo di assistenza
   amministrativa reciproca in materia doganale che deve essere inserito
   nell'Accordo di associazione attraverso un accordo in forma di scambio di
   lettere.
4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE
   Lo scopo del protocollo è prevenire, scoprire e reprimere, grazie all'assistenza
   tra le autorità competenti delle Parti interessate, operazioni illegali in campo
   doganale. Tale assistenza consiste essenzialmente nel trasmettere informazioni o
   documenti risultanti dalle inchieste svolte o nell'esercitare una vigilanza
   particolare su persone, merci, luoghi o mezzi di trasporto. L'azione avrà durata
   indeterminata e non vi sarà necessità di rinnovo.
   La gestione del protocollo sarà assicurata dal Comitato di cooperazione
   doganale istituito dal Consiglio di associazione.
5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ ENTRATE
   SNO.
                                          14
 ---pagebreak--- 6.        TIPO DI SPESE/ENTRATE
          –       Spese per coprire le missioni comunitarie a Cipro da effettuare ogni due
                  anni.
          –       Eventualmente, spese per riunioni se non coperte dalle infrastrutture
                  esistenti.
7.        INCIDENZA FINANZIARIA
7.1       Modalità di calcolo complessivo dell'azione (relazione tra singoli costi e
          costi complessivi)
          -
7.2       Ripartizione per elementi dell'azione
                                    Stanziamenti d'impegno in Mio di euro (prezzi correnti)
 Ripartizione                Anno n     n+1     n+2    n+3    n+4        n+5 e      Totale
                                                                       esercizio
                                                                      successivo
 Totale
7.3       Spese operative per studi, esperti, ecc., incluse nella parte B del bilancio
                                    Stanziamenti d'impegno in Mio di euro (prezzi correnti)
                             Anno n     n+1     n+2    n+3    n+4        n+5 e      Totale
                                                                       esercizio
                                                                      successivo
 – Studi
 – Riunioni di esperti
 – Informazione e
    pubblicazioni
 Totale
                                               15
 ---pagebreak--- 7.4        Scadenzario stanziamenti d'impegno/ stanziamenti di pagamento
                                                                                Milioni di euro
                                Anno n    n+1     n+2    n+3      n+4       n+5 e       Totale
                                                                          esercizio
                                                                         successivo
 Stanziamenti d'impegno
 Stanziamenti di pagamento
 anno n
 n+1
 n+2
 n+3
 n+4
 n+5
 e esercizio successivo
 Totale
8.         DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE
           –        Applicazione della normativa comunitaria
9.         ELEMENTI DI ANALISI COSTO-EFFICACIA
           Giustificazione dell'azione
           In particolare, essa intende garantire la corretta riscossione delle risorse proprie
           tradizionali, istituendo a tal fine un sistema di trasmissione delle informazioni,
           tra le autorità competenti, su operazioni illegali o che potrebbero essere in
           contrasto con la normativa doganale comunitaria.
10.        SPESE AMMINISTRATIVE          (PARTE    A DELLA SEZIONE III DEL BILANCIO
           GENERALE)
           La mobilizzazione effettiva delle risorse amministrative necessarie dipenderà
           dalla decisione annuale della Commissione relativa all'assegnazione delle
           risorse, tenuto conto, in particolare, delle risorse umane e degli importi
           supplementari accordati dall'autorità di bilancio.
                                                  16
 ---pagebreak--- 10.1       Incidenza sul numero di posti
 Tipo di impiego              Effettivi per la gestione delle                   Di cui                    Durata
                                          azioni
                            Posti a tempo        Posti a tempo    utilizzando le        facendo
                            indeterminato         determinato         risorse          ricorso a
                                                                  esistenti nella        risorse
                                                                    DG o nel         supplementari
                                                                     servizio
                                                                   interessato
 Funzionari o agenti     A        0’1                                   0’1          Indeterminata
 temporanei              B
                         C
 Altre risorse
 Totale                           0’1                                   0’1
10.2       Incidenza finanziaria globale delle risorse umane supplementari
                                                                                                    in euro
                               Importo                                   Modalità di calcolo
 Funzionari                     10 800          0’1 uomini/anno a 108.000 € (costo unitario) titolo A
                                                A-5 e A-7
 Agenti temporanei
 Altre risorse (indicare la
 linea di bilancio)
 Totale                         10 800
                                                        17
 ---pagebreak--- 10.3      Aumento delle altre spese di funzionamento derivanti dalle azioni
                                                                                                in euro
 Linea di bilancio          Importo                                Modalità di calcolo
                                         Gruppo di lavoro: riunioni annuali alternativamente a Bruxelles e a
                                         Cipro
 A-7010                      3 800       - riunione a Cipro: missione di 4 giorni per un funzionario della
                                         Commissione ( ... € per funzionario)
 A-7031                       p.m.       Gruppo di lavoro: le spese di viaggio dei rappresentanti del
                                         Consiglio che partecipano alle riunioni del gruppo di lavoro sono a
                                         carico del Segretariato generale del Consiglio
 Totale                      3 800
 A-7010                                  Per gli anni durante i quali il gruppo di lavoro si riunisce a Cipro
 A-7031                       p.m.
Gli importi indicati corrispondono alle spese per 12 mesi, senza indicazione precisa
dell'azione.
N.B. : le risorse necessarie alle missioni dei funzionari della Commissione saranno
        ricavate riassegnando le risorse disponibili.
                                                 18