CELEX: 61986CJ0157
Language: it
Date: 1988-02-04
Title: Sentenza della Corte del 4 febbraio 1988. # Mary Murphy e altri contro An Bord Telecom Eireann. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: High Court - Irlanda. # Parità di retribuzione dei lavoratori di sesso maschile e di sesso femminile. # Causa 157/86.

Avis juridique important

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61986J0157

SENTENZA DELLA CORTE DEL 4 FEBBRAIO 1988.  -  MARY MURPHY ED ALTRI CONTRO AN BORD TELECOM EIREANN.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA HIGH COURT OF IRELAND.  -  PARITA'DELLA RETRIBUZIONE TRA I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE.  -  CAUSA 157/86.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 00673 edizione speciale svedese pagina 00349 edizione speciale finlandese pagina 00353

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE - PARITA DI RETRIBUZIONE - ART . 119 DEL TRATTATO - CAMPO D' APPLICAZIONE - RETRIBUZIONE INFERIORE PER UN LAVORO DI VALORE SUPERIORE - INCLUSIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 119 )  2 . DIRITTO COMUNITARIO - EFFICACIA DIRETTA - DISPOSIZIONE DEL TRATTATO DIRETTAMENTE EFFICACE - OBBLIGHI DEI GIUDICI NAZIONALI  

Massima

1 . L' ART . 119 DEL TRATTATO, CHE E DIRETTAMENTE EFFICACE, VALE A DIRE CHE I LAVORATORI INTERESSATI POSSONO FARLO VALERE IN GIUDIZIO ED I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TENERNE CONTO IN QUANTO NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO, DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE SI RIFERISCE DEL PARI, OLTRE CHE ALL' IPOTESI DELLA DISPARITA DI RETRIBUZIONE PER LO STESSO LAVORO O PER UN LAVORO DI VALORE UGUALE, AL CASO IN CUI IL LAVORATORE CHE LO INVOCA PER OTTENERE UNA RETRIBUZIONE UGUALE AI SENSI DI ESSO, SVOLGE UN LAVORO DI VALORE SUPERIORE A QUELLO DEL LAVORO DELLA PERSONA PRESA COME TERMINE DI PARAGONE .  2 . SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE DINANZI AL QUALE VIENE FATTA VALERE UNA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO DIRETTAMENTE EFFICACE DARE AL DIRITTO INTERNO, IN TUTTI I CASI IN CUI QUESTO GLI LASCIA UN MARGINE DISCREZIONALE, UN' INTERPRETAZIONE ED UN' APPLICAZIONE CONFORMI ALLE ESIGENZE DEL DIRITTO COMUNITARIO E, QUALORA UNA SIFFATTA INTERPRETAZIONE CONFORME NON SIA POSSIBILE, DISAPPLICARE LE NORME NAZIONALI INCOMPATIBILI .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 157/86,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA HIGH COURT D' IRLANDA, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  MARY MURPHY ED ALTRI  E  AN BORD TELECOM EIREANN,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 119 DEL TRATTATO CEE E DELL' ART . 1 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1975, N . 75/117, PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALL' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE RETRIBUZIONI DEI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI QUELLI DI SESSO FEMMINILE ( GU L 45, PAG . 19 ),  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI G . BOSCO, PRESIDENTE DI SEZIONE F.F . DI PRESIDENTE, O . DUE ET J.C . MOITINHO DE ALMEIDA, PRESIDENTI DI SEZIONE, U . EVERLING, K . BAHLMANN, Y . GALMOT, C . KAKOURIS, T.F . O' HIGGINS E F . SCHOCKWEILER, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : C.O . LENZ  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  CONSIDERATE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - PER LA SIG.RA MURPHY ED ALTRI DAGLI AVVOCATI MARY ROBINSON, SC, E PAUL BUTLER, BL, ASSISTITI DAI SOLICITORS CHARLES B.W . BOYLE & SON,  - PER L' IMPRESA AN BORD TELECOM EIREANN, DALL' AVV . E.G . HALL, ASSISTITO DAGLI AVVOCATI HUGH GEOGHEGAN, S.C ., E JAMES O' REILLY, BL,  - PER IL GOVERNO IRLANDESE, DALL' AVV . LOUIS J . DOCKERY, CHIEF STATE SOLICITOR, E DALL' AVV . J . HAMILTON, BL,  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SIG . JULIAN CURRALL, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN ESITO ALLA TRATTAZIONE ORALE DEL 10 NOVEMBRE 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, ALL' UDIENZA DELLO STESSO GIORNO,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 4 MARZO 1986, PERVENUTA ALLA CORTE IL 30 GIUGNO SEGUENTE, LA HIGH COURT D' IRLANDA HA SOLLEVATO, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 119 DEL TRATTATO CEE E DELL' ART . 1 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1975, N . 75/117, PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALL' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE DEI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI QUELLI DI SESSO FEMMINILE ( GU L 45, PAG . 19 ).  2 LE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE IN OCCASIONE DELLA CAUSA INTENTATA DALLA SIG.RA MARY MURPHY E DA 28 ALTRE LAVORATRICI DI SESSO FEMMINILE AL LORO DATORE DI LAVORO, L' IMPRESA AN BORD TELECOM EIREANN . DETTE LAVORATRICI, CHE RIENTRANO NELLA CATEGORIA DEGLI OPERAI (" FACTORY WORKERS ") ED IL CUI LAVORO CONSISTE IN PARTICOLARE NELLO SMONTARE, PULIRE, LUBRIFICARE E RIMONTARE TELEFONI ED ALTRI APPARECCHI, PRETENDONO DI ESSERE RETRIBUITE NELLA STESSA MISURA DI UN DETERMINATO LAVORATORE DI SESSO MASCHILE, OCCUPATO NELLA STESSA AZIENDA COME MAGAZZINIERE (" STORES LABOURER ") E LA CUI ATTIVITA CONSISTE NEL PULIRE, RIUNIRE E CONSEGNARE DEGLI APPARECCHI E DELLE PARTI STACCATE E, PIU IN GENERALE, NEL DARE UNA MANO A SECONDA DELLE NECESSITA .  3 DAL FASCICOLO SI DESUME CHE L' "EQUALITY OFFICER", CUI LA DOMANDA ERA STATA SOTTOPOSTA IN PRIMO LUOGO, SECONDO IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALLO ANTI-DISCRIMINATION ( PAY ) ACT DEL 1974, DECIDEVA CHE IL LAVORO SVOLTO DALLE RICORRENTI ERA NEL COMPLESSO SUPERIORE A QUELLO SVOLTO DAL COLLEGA DI SESSO MASCHILE E NON ERA, DI CONSEGUENZA, UN "LAVORO UGUALE" AI SENSI DELLA LEGGE SOPRAMMENZIONATA . L' "EQUALITY OFFICER" DECIDEVA QUINDI, GIA PER QUESTO MOTIVO, DI NON POTER RACCOMANDARE CHE FOSSE CORRISPOSTA ALLE RICORRENTI UNA RETRIBUZIONE PARI A QUELLA VERSATA AL COLLEGA DI SESSO MASCHILE, SENZA CHE FOSSE NECESSARIO DECIDERE SE LA DIFFERENZA DI RETRIBUZIONE IMPLICASSE UNA DISCRIMINAZIONE BASATA SUL SESSO .  4 DOPO CHE QUESTA PRONUNZIA ERA STATA CONFERMATA IN APPELLO DALLA LABOUR COURT, LE RICORRENTI ADIVANO IN CASSAZIONE LA HIGH COURT . QUESTA, PUR CONFERMANDO L' INTERPRETAZIONE DELLO ANTI-DISCRIMINATION ( PAY ) ACT DATA DALL' "EQUALITY OFFICER" E DALLA LABOUR COURT, SI E CHIESTA SE LA NORMATIVA NAZIONALE FOSSE COMPATIBILE CON LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE IN FATTO DI PARITA DELLE RETRIBUZIONI . IN QUESTA PROSPETTIVA LA HIGH COURT HA SOSPESO IL GIUDIZIO ED HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI :  "1 ) SE IL PRINCIPIO DI DIRITTO COMUNITARIO DELLA PARITA DELLE RETRIBUZIONI PER LO STESSO LAVORO VALGA PER LA DOMANDA DI PARITA DI RETRIBUZIONE PER UN LAVORO DI VALORE UGUALE, QUALORA IL LAVORO DELL' ATTORE SIA STATO CONSIDERATO DI VALORE SUPERIORE A QUELLO DELL' INDIVIDUO CHE L' ATTORE HA PRESO COME TERMINE DI CONFRONTO .  2 ) IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA PRIMA QUESTIONE : SE QUESTA SOLUZIONE DIPENDA DALL' ART . 1 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1975, N . 75/117/CEE, PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALL' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE PER I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E PER QUELLI DI SESSO FEMMINILE .  3 ) IN CASO AFFERMATIVO, SE L' ART . 1 DELLA SOPRAMMENZIONATA DIRETTIVA SIA DIRETTAMENTE EFFICACE NEGLI STATI MEMBRI ."  5 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI DELLA CAUSA PRINCIPALE, DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE AFFERENTI NONCHE DELLO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO E DELLE OSSERVAZIONI SOTTOPOSTE ALLA CORTE, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ASPETTI DEL FASCICOLO SARANNO RIPRODOTTI IN PROSIEGUO UNICAMENTE NELLA MISURA NECESSARIA PER IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SULLA PRIMA QUESTIONE  6 DALLE QUESTIONI PREGIUDIZIALI COMPLESSIVAMENTE CONSIDERATE E DALLE CONSIDERAZIONI ESPOSTE NELL' ORDINANZA DI RINVIO, SI DESUME CHE LA PRIMA QUESTIONE MIRA IN SOSTANZA AD ACCERTARE SE L' ART . 119 DEL TRATTATO CEE VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE ESSO COMPRENDE DEL PARI L' IPOTESI IN CUI IL LAVORATORE CHE LO INVOCA ONDE OTTENERE UNA RETRIBUZIONE PARI AI SENSI DI ESSO, SVOLGE MANSIONI DI VALORE SUPERIORE A QUELLO DELLE MANSIONI DELLA PERSONA PRESA COME TERMINE DI PARAGONE .  7 A NORMA DELL' ART . 119, 1* COMMA, DEL TRATTATO, GLI STATI MEMBRI DEVONO GARANTIRE E FAR SUSSISTERE "L' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DELLE RETRIBUZIONI FRA I LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E QUELLI DI SESSO FEMMINILE PER UNO STESSO LAVORO ". SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, A COMINCIARE DALLA SENTENZA 8 APRILE 1976 ( DEFRENNE, 43/75, RACC . PAG . 455 ), QUESTA DISPOSIZIONE E DIRETTAMENTE EFFICACE IN PARTICOLARE IN CASO DI RETRIBUZIONE DISUGUALE DEI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI QUELLI DI SESSO FEMMINILE PER LO STESSO LAVORO, SVOLTO NELLA STESSA AZIENDA O UFFICIO, PRIVATI O PUBBLICI .  8 L' IMPRESA AN BORD TELECOM EIREANN CONTESTA CHE QUESTO PRINCIPIO SI APPLICHI NELLA SITUAZIONE IN CUI UNA RETRIBUZIONE INFERIORE VIENE CORRISPOSTA PER UN LAVORO DI VALORE SUPERIORE . A SOSTEGNO DELLA PROPRIA TESI, ESSA DEDUCE CHE L' ESPRESSIONE "STESSO LAVORO" DI CUI ALL' ART . 119 DEL TRATTATO NON PUO ESSERE RIFERITA AD UN LAVORO DIVERSO, DATO CHE L' INTERPRETAZIONE CONTRARIA AVREBBE COME CONSEGUENZA CHE UNA RETRIBUZIONE UGUALE DOVREBBE ESSERE CORRISPOSTA PER UN LAVORO DI VALORE DIVERSO .  9 E VERO CHE L' ART . 119 DEL TRATTATO, STANDO ALLA SUA LETTERA, IMPONE L' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE DEI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI QUELLI DI SESSO FEMMINILE SOLO NEL CASO IN CUI IL LAVORO SIA UGUALE OVVERO, SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, SIA DI VALORE UGUALE, NON GIA NEL CASO DEL LAVORO DI VALORE DIVERSO . QUESTO PRINCIPIO, TUTTAVIA, SE OSTA A CHE IN CONSIDERAZIONE DEL SESSO UNA RETRIBUZIONE INFERIORE SIA CORRISPOSTA AI LAVORATORI DI UN DETERMINATO SESSO CHE SVOLGONO UN LAVORO DI VALORE PARI A QUELLO DEL LAVORO SVOLTO DAI LAVORATORI DELL' ALTRO SESSO, VIETA A MAGGIOR RAGIONE UNA SIFFATTA DIFFERENZA DI RETRIBUZIONE, NEL CASO IN CUI LA CATEGORIA DI LAVORATORI MENO RETRIBUITA EFFETTUI UN LAVORO DI VALORE SUPERIORE .  10 L' INTERPRETAZIONE CONTRARIA SI RISOLVEREBBE NEL PRIVARE IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI RETRIBUZIONE DI EFFICACIA PRATICA E NEL SVUOTARLO DI CONTENUTO . COME IL GOVERNO IRLANDESE HA GIUSTAMENTE RILEVATO, IN QUESTO CASO IL DATORE DI LAVORO POTREBBE FACILMENTE ELUDERE IL PRINCIPIO ASSEGNANDO COMPITI ULTERIORI O PIU PESANTI AI LAVORATORI DI UN DETERMINATO SESSO, AI QUALI POTREBBE IN TAL CASO CORRISPONDERE UNA RETRIBUZIONE INFERIORE .  11 UNA VOLTA CHE SI E DIMOSTRATO CHE LA DIFFERENZA DI RETRIBUZIONE E BASATA SULLA DISCRIMINAZIONE A CAUSA DEL SESSO, L' ART . 119 DEL TRATTATO E DIRETTAMENTE EFFICACE NEL SENSO CHE I LAVORATORI INTERESSATI POSSONO FARLO VALERE IN GIUDIZIO ONDE OTTENERE UNA RETRIBUZIONE UGUALE, AI SENSI DI DETTA DISPOSIZIONE, E CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TENERNE CONTO IN QUANTO NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO . SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE DARE AL DIRITTO INTERNO, IN TUTTI I CASI IN CUI QUESTO GLI LASCIA UN MARGINE DISCREZIONALE, UN' INTERPRETAZIONE ED UN' APPLICAZIONE CONFORMI ALLE ESIGENZE DEL DIRITTO COMUNITARIO E, QUALORA UNA SIFFATTA INTERPRETAZIONE CONFORME NON SIA POSSIBILE, DISAPPLICARE LE NORME NAZIONALI INCOMPATIBILI .  12 PER QUESTI MOTIVI, LA PRIMA QUESTIONE VA RISOLTA DICHIARANDO CHE L' ART . 119 DEL TRATTATO CEE VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE ESSO SI RIFERISCE DEL PARI AL CASO IN CUI IL LAVORATORE CHE LO INVOCA PER OTTENERE UNA RETRIBUZIONE UGUALE AI SENSI DI ESSO, SVOLGE UN LAVORO DI VALORE SUPERIORE A QUELLO DEL LAVORO DELLA PERSONA PRESA COME TERMINE DI PARAGONE .  SULLA SECONDA E SULLA TERZA QUESTIONE  13 DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE LA LITE PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE PUO ESSERE RISOLTA GRAZIE ALL' INTERPRETAZIONE DEL SOLO ART . 119 DEL TRATTATO . CIO PREMESSO, NON E NECESSARIO RISOLVERE LA SECONDA E LA TERZA QUESTIONE CHE RIGUARDANO L' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 10 FEBBRAIO 1975, N . 75/117 .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  14 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO IRLANDESE E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA LA NATURA DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE,  STATUENDO SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA HIGH COURT D' IRLANDA, CON ORDINANZA 4 MARZO 1986, DICHIARA :  L' ART . 119 DEL TRATTATO CEE VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE ESSO SI RIFERISCE DEL PARI AL CASO IN CUI IL LAVORATORE CHE LO INVOCA PER OTTENERE UNA RETRIBUZIONE UGUALE AI SENSI DI ESSO, SVOLGE UN LAVORO DI VALORE SUPERIORE A QUELLO DEL LAVORO DELLA PERSONA PRESA COME TERMINE DI PARAGONE .