CELEX: C1997/318/53
Language: it
Date: 1997-10-18 00:00:00
Title: Ricorso del signor R. Kooyman contro il Parlamento europeo, proposto il 30 luglio 1997 (Causa T-223/97)

C 318/26             LIT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     18 . 10 . 97
— in subordine, dichiarare che la ricorrente ha diritto                applicato criteri di versamento che restano poco chiari e di
     all'esenzione dai dazi controversi;                              cui non viene precisata la legittima giustificazione. Perciò
                                                                      essa avrebbe altresì violato l'art. 25 dello Statuto .
— condannare la Commissione al rimborso di tutte le
     spese .
Motivi e principali argomenti
                                                                      Ricorso del signor Alfons Steffens contro il Consiglio del­
                                                                      l'Unione europea e la Commissione delle Comunità euro­
I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli                              pee, proposto il 30 luglio 1997
addotti nella causa T-2 16/97.
                                                                                              (Causa T-222/97)
                                                                                                 ( 97/C 318/52 )
                                                                                      (Lingua processuale: il tedesco)
Ricorso di Anita Brems contro Consiglio dell'Unione euro­
                pea, proposto il 25 luglio 1997                       Il 30 luglio 1997 il signor Alfons Steffens, residente in
                                                                      Aschendorf/Moor ( Repubblica federale di Germania ), con
                       ( Causa T-219/97)                              l'avv. Burkhard Josef Remmers, del foro di Papenburg
                          ( 97/C 318/51 )                             ( Repubblica federale di Germania ), con domicilio eletto in
                                                                      Lussemburgo presso lo studio legale Turk e Prum, 13 A,
                                                                      avenue Guillaume, ha proposto dinanzi al Tribunale di
                (Lingua processuale: il francese)                     primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il
                                                                      Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle
                                                                      Comunità europee .
Il 25 luglio 1997 la signora Anita Brems, residente in Rele­
gem ( Belgio) con gli avv.ti Jean-Noël Loues, Thierry
Demaseure e Ariane Tornei, del foro di Bruxelles, con                 Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire
Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al               — condannare in solido i convenuti a versargli i danni
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un                         per un importo di 64 503,40 DEM, più gli interessi
ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea.                           dell' 8% a decorrere dal 1° ottobre 1993 .
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                       Motivi e principali argomenti
— annullare le decisioni con cui il Consiglio rifiuta di ver­         I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli
     sarle la totalità del suo congedo di malattia dal                delle altre cause in materia di quote di latte.
     24 maggio all' 8 giugno 1996;
— condannare il convenuto alle spese.
Motivi e principali argomenti                                         Ricorso del signor R. Kooyman contro il Parlamento euro­
                                                                                     peo, proposto il 30 luglio 1997
Il ricorso verte sulla legittimità del rifiuto di versare un                                 ( Causa T-223/97)
congedo di malattia per la totalità del periodo dell'assenza                                    ( 97/C 318/53 )
della ricorrente dal 24 maggio all' 8 giugno 1996 . Secondo
la ricorrente, l'APN rifiutandole un congedo di malattia
che copre l'intero periodo della sua assenza, ha violato i                           (Lingua processuale: l'olandese)
principi di cui all'art. 59 dello Statuto così come precisati
dalla giurisprudenza della Corte e del Tribunale.
                                                                      Il 30 luglio 1997 il signor R. Kooyman, interprete free­
                                                                      lance, residente in Zurigo ( Svizzera ), con l'avv. G. van der
La conclusione dei responsabili dell'amministrazione del              Wal, patrocinante dinanzi allo Hoge Raad dei Paesi Bassi,
1° febbraio 1996 relativa alla seconda rata del congedo               dello studio legale Barents & Krans, Bruxelles, con domi­
speciale per cure termali sarebbe illegittima nella parte in          cilio eletto in Lussemburgo presso l'avv. A. May, Grand­
cui ha l'effetto di respingere la portata dell'art. 59 dello          rue 31 , ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
Statuto, disposizione chiara che non richiede alcuna preci­           delle Comunità europee un ricorso contro il Parlamento
sazione . Adottando la decisione impugnata l'APN avrebbe              europeo .
 ---pagebreak--- 18 . 10. 97          LJT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       C 318/27
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                            restituire le somme pagate indebitamente. Inoltre il
                                                                            convenuto ha agito in contrasto con il diritto comuni­
                                                                            tario — in particolare il Protocollo sui privilegi e sulle
— annullare o almeno dichiarare invalida la decisione,                      immunità, la relativa normativa di attuazione e
     contenuta nella lettera 30 aprile 1997, con la quale il                 l' art . 212 del Trattato CE — decidendo di trattenere
     convenuto ha respinto la domanda di restituzione del­                   l' imposta comunitaria sui redditi degli interpreti free­
     l'imposta comunitaria che il ricorrente ha pagato dal                   lance che , come il ricorrente, lavorano per esso;
     1989;
                                                                       3 ) la decisione — qualunque forma essa rivesta — con
— dichiarare che non sussistono valide basi giuridiche per                  cui il Parlamento europeo ha stabilito di assoggettare
     l'applicazione dell'imposta comunitaria nel caso del                   gli interpreti free-lance all'imposta comunitaria è inva­
     ricorrente, il quale lavora per il convenuto come inter­               lida per mancanza di valide basi giuridiche. In quanto
     prete free-lance, e che la trattenuta dell'imposta comu­                tale decisione costituisse la base giuridica dell'assogget­
     nitaria sui suoi redditi è invalida e illegittima;                      tamento dei redditi del ricorrente all'imposta comuni­
                                                                             taria e del rifiuto di restituire detta imposta al ricor­
                                                                             rente, quest'ultimo chiede che il Tribunale la dichiari
— per quanto necessario, dichiarare invalidi la decisione                    invalida o almeno dichiari che essa non può essere
     del Parlamento europeo che assoggetta i redditi degli                   fatta valere nei confronti del ricorrente ( eccezione di
     interpreti free-lance all' imposta comunitaria e l'art. 8               illegittimità , art. 184 del Trattato CE );
     della Convenzione con l'AIIC;
                                                                       4 ) l'art. 8 della Convenzione con l'AIIC, che costituisce
— disporre la restituzione dell'imposta comunitaria                          parte integrante dei contratti stipulati dal ricorrente
     pagata dal ricorrente dal 1° gennaio 1989, oltre agli                   con il convenuto, è nullo o almeno invalido; diversa­
     interessi al tasso dell' 8% o al tasso legale;                          mente, dichiari il Tribunale che esso non può venire
                                                                             invocato nei confronti del ricorrente, poiché manca
                                                                             qualsiasi base giuridica che lo consenta;
— condannare il convenuto alle spese.
                                                                        5 ) l' art. 8 e la procedura di restituzione prevista
Motivi e principali argomenti                                                dall'art. 8 , n. 3 , della Convenzione con l'AIIC, inserito
                                                                             dal 1994 , contrastano al contempo con il principio di
                                                                             proporzionalità e con il principio di parità di tratta­
Il ricorso riguarda l'assoggettamento all'imposta comuni­                    mento .
taria dei redditi ottenuti dagli interpreti free-lance lavo­
rando per le istituzioni comunitarie ( nel caso del ricor­
rente, lavorando per il Parlamento europeo ).
Tutti i redditi del ricorrente, cittadino olandese residente
in Svizzera, sono soggetti all'imposta sul reddito svizzera .           Ricorso della signora Isabel Martinez del Perai Cagigal
Dal 1984 sui redditi da lui ottenuti come interprete free­              contro la Commissione delle Comunità europee, presen­
lance del Parlamento europeo viene trattenuta l'imposta                                        tato il 29 luglio 1997
comunitaria, con la conseguenza che tali redditi sono
assoggettati a un doppio tributo .                                                                 Causa T-224/97
                                                                                                    ( 97IC 318/54)
La decisione, contenuta nella lettera 30 aprile 1997, con la
quale il convenuto si rifiuta di riconoscere il diritto del                              (Lingua processuale: lo spagnolo)
ricorrente alla restituzione dell'imposta comunitaria dal
 1989 e tiene ferma per il futuro l'applicazione di tale
imposta, dev'essere annullata o almeno dichiarata invalida              Il 29 luglio 1997 la signora Isabel Martinez del Perai Cagi­
per i seguenti motivi:                                                  gal, residente in Bruxelles, con gli avvocati D. Antonio
                                                                        Creus Carreras e D. Alex Subirachs Amigó, del foro di
                                                                        Barcellona, 78 , Av. D'Auderghem, 1040 Bruxelles, ha pro­
 1 ) il richiamo del convenuto al regolamento del Consiglio             posto al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
     n. 260/68 e al Protocollo sui privilegi e sulle immunità           un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­
     è inconferente, giacché il ricorrente non è dipendente             pee .
     di ruolo o altro dipendente della Comunità, e quindi
     non può servire da base per negare la restituzione;
                                                                        La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
2 ) il rifiuto del convenuto di restituire l'imposta comuni­
     taria pagata dal ricorrente dal 1989 è illegittimo per             1 ) annullare la decisione di diniego della Commissione
     difetto di qualsiasi valida base giuridica per la riscos­                concernente la sua domanda di reinquadramento nello
     sione di tale imposta e quindi sussiste l'obbligo di                     scatto .