CELEX: 32004D0418
Language: it
Date: 2004-04-29 00:00:00
Title: 2004/418/CE:Decisione della Commissione del 29 aprile 2004 che stabilisce orientamenti per la gestione del sistema comunitario d’informazione rapida (RAPEX) e per le notifiche presentate conformemente all’articolo 11 della direttiva 2001/95/CE

30.4.2004                   IT                  Gazetta ufficiale delle Communità europee        L 151/85
                                  DECISIONE DELLA COMMISSIONE
                                              del 29 aprile 2004
 che stabilisce orientamenti per la gestione del sistema comunitario d'informazione rapida
     (RAPEX) e per le notifiche presentate conformemente all'articolo 11 della direttiva
                                                  2001/95/CE
                                   [notificata con il numero C(2004) 1676]
                                     (Testo rilevante ai fini del SEE)
                                                (2004/418 /CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 dicembre 2001 relativa
alla sicurezza generale dei prodotti (1), ed in particolare l’articolo 11, paragrafo 1, terzo capoverso,
previa consultazione del comitato istituito in virtù dell'articolo 15 della direttiva 2001/95/CE,
considerando quanto segue:
(1)       La direttiva 2001/95/CE stabilisce un sistema comunitario d’informazione rapida (RAPEX)
          per lo scambio rapido d'informazioni tra gli Stati membri e la Commissione sulle misure e
          le azioni relative a prodotti che presentano un rischio grave per la salute e la sicurezza dei
          consumatori.
(2)       Il RAPEX contribuisce a impedire la distribuzione ai consumatori di prodotti che
          presentano un rischio grave per la salute e la sicurezza, facilita il controllo dell’efficacia e
          dell'uniformità della sorveglianza del mercato e delle attività relative all'applicazione della
          regolamentazione negli Stati membri, e fornisce una base per l’identificazione delle
          esigenze di azione a livello comunitario.
(3)       La procedura di notifica definita all'articolo 11 della direttiva 2001/95/CE prevede uno
          scambio d'informazioni tra gli Stati membri e la Commissione sulle misure e le azioni
          relative a prodotti pericolosi che non presentano un rischio grave per la salute e la
          sicurezza dei consumatori.
(4)       L’effettiva attuazione, da parte della Commissione e delle autorità competenti degli Stati
          membri, delle procedure di notifica previste dalla direttiva 2001/95/CE richiede
1
  GU L 11 del 15.1.2002, pag. 4.
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        un’applicazione coerente delle disposizioni corrispondenti di tale direttiva, in particolare
        della nozione di rischio grave e di rischi i cui effetti non superano o non possono superare
        le frontiere di uno Stato membro, ma che possono interessare tutti gli Stati membri.
(5)     Al fine di agevolare l’attuazione del RAPEX e della procedura di notifica di cui all’articolo
        11, gli orientamenti dovrebbero comprendere un modulo tipo di notifica e criteri per la
        classificazione delle notifiche secondo il grado d'urgenza. Gli orientamenti dovrebbero
        inoltre definire le modalità di funzionamento, comprese le scadenze per le varie tappe
        delle procedure di notifica.
(6)     Gli orientamenti dovrebbero essere inviati alle autorità nazionali designate come punti di
        contatto nel quadro del RAPEX e responsabili della procedura di notifica di cui all'articolo
        11 della direttiva 2001/95/CE. La Commissione dovrebbe utilizzare tali orientamenti quali
        documenti di riferimento per la gestione del RAPEX e della procedura di notifica definita
        all'articolo 11,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                               Articolo 1
La Commissione adotta con la presente decisione orientamenti destinati a completare la
direttiva 2001/95/CE per la gestione del sistema comunitario d’informazione rapida (RAPEX) e
per le notifiche presentate conformemente all'articolo 11 di tale direttiva.
Gli orientamenti figurano nell'allegato della presente decisione.
                                               Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
                                                Per la Commissione
                                                David BYRNE
                                                Membro della Commissione
                                              _________
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              ALLEGATO
.
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                                           ALLEGATO
                                 LINEE GUIDA
     per la gestione del sistema comunitario per lo scambio rapido di
         informazioni (RAPEX) e per le notifiche effettuate a norma
                  dell'articolo 11 della direttiva 2001/95/CE
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                                  INDICE DEI CONTENUTI
    1. Introduzione
    2. Ambito generale di applicazione del RAPEX
    3. Criteri per l'identificazione dei rischi gravi
    4. Contenuto delle notifiche effettuate attraverso il RAPEX
    5. Termini per la presentazione e la divulgazione delle notifiche attraverso il RAPEX
    6. Seguito dato alle notifiche effettuate attraverso il RAPEX
    7. Esame delle notifiche da parte della Commissione
    8. Rete per gli scambi di informazioni attraverso il RAPEX
    9. Coordinamento fra il RAPEX e altri meccanismi di notifica
    10. Notifiche a norma dell'articolo 11 della direttiva
    ALLEGATI:
    I: Formulario di notifica
    II: Formulario di reazione
    III: Formulario di notifica per i giocattoli
    IV: Termini ultimi per i punti di contatto nazionali
    V: Termini ultimi per il punto di contatto della Commissione
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1. INTRODUZIONE
    1.1 Antefatti e obiettivi delle linee guida
    La direttiva 2001/95/CE1 relativa alla sicurezza generale dei prodotti istituisce un sistema
    comunitario per lo scambio rapido di informazioni (RAPEX) fra gli Stati membri e la
    Commissione riguardo a misure e azioni necessarie in relazione ai prodotti di consumo che
    presentano un rischio grave per la salute e la sicurezza dei consumatori laddove non esistano
    disposizioni specifiche nel diritto comunitario aventi lo stesso obiettivo.
    Inoltre la procedura di notifica di cui all'articolo 11 della direttiva è intesa a consentire lo scambio
    di informazioni fra gli Stati membri e la Commissione riguardo alle misure e alle azioni relative ai
    prodotti di consumo che non presentano un rischio grave per la salute e la sicurezza dei
    consumatori.
    Tali procedure sono parte delle disposizioni della direttiva volte a garantire un'applicazione
    efficace e coerente dei requisiti applicabili in materia di sicurezza.
    Il sistema RAPEX si prefigge i seguenti obiettivi:
    a) consentire uno scambio rapido di informazioni fra gli Stati membri e la Commissione
          riguardo alle misure adottate e alle azioni intraprese in relazione a prodotti di consumo a
          causa di un rischio grave per la salute e la sicurezza dei consumatori;
    b) informare gli Stati membri e la Commissione in merito all'esistenza di un rischio grave ancora
          prima che vengano adottate le misure o intraprese le azioni;
    c) ottenere e trasmettere a tutti gli Stati membri informazioni relative al seguito dato alle
          informazioni scambiate da parte degli Stati membri che le ricevono;
    con l'obiettivo di:
    a) evitare che ai consumatori siano forniti prodotti che presentano un rischio grave per la loro
          salute e sicurezza e, se del caso, ritirare tali prodotti dal mercato o richiamare quelli già
          arrivati ai consumatori;
    b) facilitare il monitoraggio dell'efficacia e della coerenza dell'attività di sorveglianza del mercato
          e delle altre attività di controllo esecutivo negli Stati membri;
    c) individuare la necessità e creare i presupposti di un'azione comunitaria;
    d) contribuire all'applicazione coerente dei requisiti comunitari di sicurezza dei prodotti e al
          corretto funzionamento del mercato interno.
    Anche il dispositivo di notifica di cui all'articolo 11 della direttiva aiuta a prevenire con maggiore
    facilità la fornitura di prodotti pericolosi (che non presentano un rischio grave) ai consumatori e a
    monitorare le attività di sorveglianza del mercato negli Stati membri.
    La direttiva prevede la “fissazione di linee guida, non vincolanti, intese a indicare criteri semplici e
    chiari e regole pratiche, che potranno evolvere” per essere completate, migliorate o adattate alla
1
  GU n. L 11 del 15.1.2002, pag. 4.
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     luce dell'esperienza e dei nuovi sviluppi, per facilitare l'efficace gestione del RAPEX da parte della
     Commissione e delle autorità competenti degli Stati membri2. In altri termini, tali linee guida
     sono intese a facilitare un'applicazione efficace e coerente delle disposizioni della direttiva relative
     alle procedure di notifica.
     Le presenti linee guida si prefiggono i seguenti obiettivi:
     a) chiarire l'ambito di applicazione del RAPEX sotto il profilo operativo,
      -    creando un quadro concettuale per le disposizioni della direttiva inerenti ai prodotti che
           presentano rischi gravi e, in particolare, fissando i criteri di applicazione del concetto di
           “rischio grave”;
      -    offrendo un orientamento riguardo ai tipi di misure e azioni e alle situazioni che devono
           essere notificate;
      -    fornendo un orientamento riguardo alle modalità con cui notificare alla Commissione le
           misure adottate a titolo volontario da produttori o distributori, in accordo con le autorità o
           su richiesta di queste ultime;
      -    indicando i criteri atti a individuare gli “eventi locali” (casi in cui gli effetti del rischio in
           questione non vanno, o non possono andare, al di là del territorio di uno Stato membro) che
           potrebbero presentare un interesse per tutti gli Stati membri, nel qual caso dovrebbero essere
           notificati;
      -    stabilendo i criteri per la comunicazione alla Commissione di informazioni relative ai
           prodotti pericolosi prima che uno Stato membro decida di adottare misure o intraprendere
           azioni;
      -    individuando i prodotti trattati nell'ambito di specifici sistemi equivalenti di scambio di
           informazioni e dunque esclusi dall'ambito di applicazione del RAPEX;
      -    classificando e catalogando le notifiche in base al grado di urgenza.
     b) definire i contenuti delle notifiche, in particolare le informazioni e i dati indispensabili e i
          formulari da utilizzare per il sistema RAPEX;
     c) precisare che tipo di seguito gli Stati membri debbano dare alla notifica ricevuta e quali
          informazioni debbano essere fornite in tale contesto;
     d) descrivere il trattamento che la Commissione riserverà alle notifiche e alle informazioni
          successivamente ottenute;
     e) fissare le scadenze relative alle varie tappe dei processi RAPEX;
     f) definire e documentare le procedure, a livello di Commissione e di Stati membri, per la
          gestione del RAPEX e tutti i pertinenti dettagli tecnici.
     Le presenti linee guida forniscono inoltre un orientamento sulla procedura di notifica di cui
     all'articolo 11 della direttiva chiarendo l'ambito d'azione della procedura, descrivendo in
2
  Nel contesto del presente documento l'espressione "Stati membri" designa tutti gli Stati appartenenti all'Unione europea
  e anche gli Stati contraenti dell'accordo SEE.
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    dettaglio il contenuto delle notifiche e fissando le modalità di trattamento e trasmissione delle
    notifiche.
    1.2 Utilità delle linee guide e ulteriori sviluppi
    Utilità delle linee guida:
    Le presenti linee guida hanno carattere operativo. Esse sono adottate dalla Commissione, previa
    consultazione degli Stati membri in seno al comitato istituito dalla direttiva in conformità della
    procedura consultiva.
    Esse costituiscono pertanto il documento di riferimento per l'applicazione delle disposizioni della
    direttiva in relazione al RAPEX nonché per le notifiche effettuate a norma dell'articolo 11 della
    direttiva.
    Ulteriori sviluppi:
    Le presenti linee guida dovranno essere adattate alla luce delle esperienze e dei nuovi sviluppi. La
    Commissione provvederà ad aggiornarle o modificarle nella misura necessaria consultandosi con
    il comitato di cui all'articolo 15 della direttiva.
    1.3 Destinatari delle linee guida
    Le presenti linee guida sono rivolte alle autorità nazionali degli Stati membri scelte per
    partecipare alla rete RAPEX in qualità di punti di contatto e incaricate di applicare la procedura di
    notifica prevista dall'articolo 11 della direttiva. La Commissione utilizzerà le linee guida come
    documento di riferimento per la gestione del RAPEX e della procedura di notifica di cui
    all'articolo 11 della direttiva.
2. AMBITO GENERALE DI APPLICAZIONE DEL RAPEX
    2.1 Definizione dei prodotti che rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva e criteri
    di applicazione di tale definizione per gli scopi del RAPEX
    Le disposizioni della direttiva, e in particolare la procedura RAPEX, si applicano ai prodotti di
    consumo che presentano un rischio grave per i consumatori laddove non esistano specifiche
    disposizioni del diritto comunitario aventi il medesimo obiettivo. Alcuni esempi di prodotti
    contemplati dal RAPEX sono i giocattoli, gli elettrodomestici, gli accendini, gli articoli per
    l'infanzia, le automobili e i pneumatici.
    I prodotti contemplati dalla direttiva sono definiti all'articolo 2, lettera a):
    si intende per "prodotto" qualsiasi prodotto destinato, anche nel quadro di una prestazione di servizi, ai
    consumatori o suscettibile, in condizioni ragionevolmente prevedibili, di essere utilizzato dai consumatori,
    anche se non loro destinato, fornito o reso disponibile a titolo oneroso o gratuito nell'ambito di un'attività
    commerciale, indipendentemente dal fatto che sia nuovo, usato o rimesso a nuovo".
    I seguenti elementi assumono particolare rilevanza:
    -    i prodotti devono essere destinati ai consumatori e forniti o resi disponibili ai consumatori;
         oppure
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     -    i prodotti devono essere suscettibili, in condizioni ragionevolmente prevedibili, di essere
          utilizzati dai consumatori anche se non loro destinati. Sono da includere anche i prodotti che
          "migrano" da un uso professionale al mercato dei consumi, in altri termini quei prodotti che
          erano stati originariamente sviluppati per l'uso professionale e autorizzati all'immissione in
          commercio come prodotti destinati ai professionisti e che successivamente sono stati
          immessi sul mercato dei consumi;
     -    prodotti forniti nel quadro di una prestazione di servizi: la direttiva contempla anche i
          prodotti forniti o resi disponibili ai consumatori nel quadro di una prestazione di servizi. I
          prodotti di consumo sono spesso resi disponibili in associazione a determinati servizi (ad
          esempio noleggio di macchinari). L'attrezzatura utilizzata dai prestatari di servizi per fornire
          un servizio ai consumatori esula dall'ambito di applicazione della direttiva, in particolare le
          attrezzature su cui i consumatori circolano o viaggiano e che sono manovrate da un
          prestatario di servizi.
     2.2 Prodotti esclusi dall'ambito di applicazione del RAPEX in quanto oggetto di
     disposizioni specifiche ed equivalenti per lo scambio rapido di informazioni
     I seguenti prodotti sono esclusi dall'ambito di applicazione del RAPEX in quanto oggetto di
     meccanismi di notifica equivalenti istituiti dalla legislazione comunitaria:
     -    prodotti farmaceutici previsti nelle direttive 75/319/CEE3 e 81/851/CEE4;
     -    dispositivi medici impiantabili attivi previsti nella direttiva 90/385/CEE5, dispositivi medici
          previsti nella direttiva 93/42/CEE6 e dispositivi medico-diagnostici in vitro previsti nella
          Direttiva 98/79/CE7;
     -    alimenti e mangimi contemplati dal regolamento (CE) n. 178/20028.
     Ulteriori informazioni sul rapporto fra le varie procedure di notifica istituite dal diritto
     comunitario sono fornite nel capitolo 9.1 e in un documento a se stante dal titolo “ Guidance
     Document on the Relationship between the GPSD and Certain Sector Directives (documento
     orientativo sul rapporto fra la direttiva relativa alla sicurezza generale dei prodotti e specifiche
     direttive di settore)9”.
     2.3 Misure, decisioni e azioni da notificare attraverso il RAPEX
     Un elenco indicativo dei vari tipi di misure ed azioni delle autorità competenti degli Stati membri
     che dovranno essere notificate attraverso il RAPEX è fornito nell'articolo 8 della direttiva. Tali
     misure e azioni sono atte a:
     -    sottoporre la commercializzazione di un prodotto a condizioni preventive;
     -    esigere l'apposizione sul prodotto di avvertenze relative a eventuali rischi;
3
  GU n. L 147 del 9.6.1975, pag. 13. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2000/38/CE (GU n. L 139 del
10.6.2000, pag. 28).
4
  GU n. L 317 del 6.11.1981, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2000/37/CE (GU n. L 139 del
10.6.2000, pag. 25).
5
  GU n. L 189 del 20.7.1990, pag. 17
6
  GU n. L 169 del 12.7.1993, pag. 1
7
  GU n. L 331 del 7.12.1998, pag. 1
8
  Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i
requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure
nel campo della sicurezza alimentare. GU n. L 031 del 01/02/2002 pag. 1.
9
  http://europa.eu.int/comm/consumers/cons_safe/prod_safe/gpsd/revisedGPSD_en.htm
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    -   avvertire i consumatori riguardo ad un rischio correlato a un prodotto;
    -   vietare temporaneamente o definitivamente la fornitura, l'offerta di fornitura o l'esposizione
        di un prodotto;
    -   disporre il ritiro o il richiamo di un prodotto;
    -   ordinare ai produttori e ai distributori di ritirare un prodotto, di richiamarlo e di distruggerlo.
    Le altre misure e azioni che le autorità possono adottare o intraprendere e devono notificare
    sono:
    -   accordi raggiunti con produttori e distributori al fine di intraprendere le azioni necessarie per
        evitare i rischi presentati dai prodotti;
    -   accordi raggiunti con produttori e distributori al fine di disporre congiuntamente il ritiro, il
        richiamo dei prodotti e la loro distruzione o qualsiasi altra azione pertinente;
    -   accordi raggiunti con produttori e distributori al fine di coordinare il richiamo di un prodotto
        e la sua distruzione.
    Gli Stati membri devono notificare tutte le misure di questo tipo anche se un ricorso è probabile o
    se le misure sono già oggetto di ricorso a livello nazionale o sono soggette a requisiti di
    pubblicazione. Gli Stati membri devono indicare nella notifica se la misura ha carattere definitivo
    (perché non è stata contestata dal produttore o importatore o perché è stata definitivamente
    confermata) o se invece potrebbe essere, o è attualmente, oggetto di ricorso. In ogni caso
    qualunque cambiamento intervenuto successivamente nello stato della misura deve essere
    comunicato alla Commissione.
    Ai sensi dell'articolo 5, i produttori e i distributori hanno l'obbligo di informare le autorità
    nazionali in merito alle azioni intraprese o alle misure adottate a titolo volontario al fine di
    prevenire i rischi per i consumatori. Le autorità devono notificare alla Commissione dette misure
    volontarie quando il prodotto presenti un rischio grave (si veda il capitolo 4.3).
    2.4 Altre informazioni sui rischi gravi che possono essere scambiate attraverso il RAPEX
    Gli Stati membri possono comunicare alla Commissione:
    -   qualsiasi informazione riguardo all'esistenza di un rischio grave prima di avere deciso
        l'adozione di misure o azioni (articolo 12.1, terzo comma). In tali casi i punti di contatto del
        RAPEX devono informare la Commissione in merito alla decisione finale;
    -   misure riguardanti una specifica partita di prodotti che sia stata ritirata dal mercato da uno
        Stato membro per via di un rischio grave e quando tutti gli articoli compresi nella partita
        sono stati ritirati dal mercato dallo Stato membro;
    -   decisioni delle autorità doganali di bloccare o respingere i prodotti alle frontiere UE qualora il
        prodotto di consumo bloccato o respinto presenti un rischio grave. I punti di contatto
        devono trasmettere tali informazioni alle rispettive autorità doganali (si vedano i particolari
        nel capitolo 8.3).
    La Commissione può ricevere informazioni relative a prodotti che presentano un rischio grave
    per la salute dei consumatori da paesi terzi o attraverso sistemi informativi equivalenti istituiti da
    altre organizzazioni, inclusi paesi non appartenenti all'Unione. La Commissione valuterà le
    informazioni e potrà decidere di trasmetterle agli Stati membri.
 ---pagebreak--- 30.4.2004                 IT               Gazetta ufficiale delle Communità europee                L 151/95
    Per tali tipi di informazioni aggiuntive sui rischi gravi che possono essere scambiate attraverso il
    RAPEX non è necessaria una reazione formale da parte degli altri Stati membri, né è previsto
    l'utilizzo di un formulario standard.
    2.5 Criteri di notifica di misure relative a rischi che non vanno al di là del territorio di uno
    Stato membro
    Sono escluse dall'ambito di applicazione del RAPEX le misure e le azioni relative a rischi i cui
    effetti non vanno o non possono andare al di là del territorio di uno Stato membro.
    Tuttavia in determinati casi tali misure e azioni potrebbero rivestire un interesse per le autorità di
    controllo degli altri Stati membri. Al fine di valutare se una misura relativa ad un rischio avente
    un effetto a livello locale comporti informazioni sulla sicurezza dei prodotti che potrebbero
    essere di interesse per gli altri Stati membri, l'autorità deve valutare, ad esempio, se la misura sia
    adottata in risposta ad un nuovo tipo di rischio non ancora segnalato in altre notifiche o se invece
    si riferisca ad un nuovo rischio derivante da una combinazione di prodotti o se ad essere
    pericolosa sia una nuova tipologia o categoria di prodotti.
    Le misure correlate a prodotti di seconda mano venduti da privati e a prodotti realizzati su
    richiesta che presentano un rischio grave non rientrano nell'ambito di applicazione del RAPEX se
    lo Stato membro che ha adottato il provvedimento può concludere, sulla base delle informazioni
    esistenti, che il prodotto non sarebbe reperibile in un altro Stato membro.
    Tenendo conto della libera circolazione dei prodotti a livello europeo, dell'apertura dell'economia
    europea e del fatto che i consumatori acquistano i prodotti non soltanto sul mercato nazionale
    ma anche durante le vacanze trascorse all'estero o tramite Internet, i punti di contatto sono
    incoraggiati a segnalare le azioni intraprese quando non sia certo se il rischio possa essere
    pertinente o presentare un interesse per un altro Stato membro.
3. CRITERI PER L'IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI GRAVI
    3.1 Definizione di rischio grave fornita dalla direttiva e obiettivi delle linee guida sui rischi
    gravi
    All'articolo 2, lettera d) della direttiva il rischio grave è così definito: “qualsiasi rischio grave,
    compresi quelli i cui effetti non sono immediati, che richieda un intervento rapido delle autorità
    pubbliche”.
    La definizione di rischio grave è caratterizzata da due elementi chiave. In primo luogo essa
    include tutti i tipi di rischio grave che il prodotto presenta per i consumatori (minacce immediate
    ma anche possibili rischi a lungo termine). In secondo luogo i rischi presi in considerazione sono
    quelli che richiedono un intervento rapido.
    I paragrafi che seguono offrono alle autorità un orientamento generale per valutare il livello di
    gravità del rischio e decidere se sia necessario un intervento rapido. L'obiettivo è aiutare le
    autorità a individuare i casi a cui si applica il concetto di rischio grave contenuto nella direttiva. Le
    linee guida del presente capitolo non sono esaustive e non tengono conto di tutti i possibili
    fattori. Le autorità nazionali dovranno valutare ogni singolo caso nel merito, tenendo conto dei
    criteri esposti nelle presenti linee guida e attingendo alla propria esperienza e pratica, nonché ad
    altre considerazioni pertinenti e metodiche appropriate.
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    3.2 Criteri relativi al livello di gravità dei rischi
    Un prodotto di consumo può presentare uno o più pericoli intrinseci. Il pericolo può essere di
    vari tipi (chimico, meccanico, elettrico, termico, radiazione ecc.) e rappresenta il potenziale
    danno che il prodotto, per le sue caratteristiche intrinseche, può arrecare alla salute e alla
    sicurezza degli utilizzatori in determinate condizioni.
    Alla gravità di ciascun tipo di pericolo può essere assegnato un valore, in base a criteri qualitativi
    e talvolta quantitativi connessi al tipo di danno che potrebbe essere arrecato.
    Può accadere che non tutti i singoli prodotti presentino il pericolo in questione, ma soltanto
    alcuni degli articoli immessi in commercio. In particolare il pericolo potrebbe essere connesso ad
    un difetto riscontrabile soltanto in alcuni dei prodotti di un determinato tipo (marca, modello…)
    immesso sul mercato. In tali casi dovrà essere considerata la probabilità che il prodotto presenti
    tale difetto/pericolo.
    La probabilità che un pericolo si traduca in un reale effetto negativo sulla salute/sicurezza
    dipenderà dal grado di esposizione del consumatore a tale pericolo durante l'utilizzo normale o
    ragionevolmente prevedibile del prodotto nel corso della sua vita utile. Inoltre l'esposizione a
    determinati pericoli potrebbe, in alcuni casi, interessare più di una persona per volta. Infine nel
    determinare il livello di rischio presentato da un prodotto combinando la gravità del pericolo con
    l'esposizione, occorre anche valutare la capacità del consumatore esposto al rischio di prevenire
    la situazione di pericolo o di reagirvi. Ciò dipenderà dall'evidenza del pericolo, dalle avvertenze
    fornite e dalla vulnerabilità del consumatore che potrebbe essere esposto a tale pericolo.
    Alla luce delle suddette considerazioni, il seguente approccio concettuale può aiutare le autorità
    di controllo a decidere se una specifica situazione di pericolo causata da un prodotto di consumo
    costituisca un rischio grave ai sensi della direttiva.
    L'autorità di controllo deve:
         -   in una prima fase utilizzare la tabella A per stabilire la gravità degli effetti concreti di un
             pericolo, che dipende sia dalla gravità del pericolo sia dalla probabilità che esso si
             concretizzi nelle condizioni d'uso prese in esame, come pure la gravità del possibile
             effetto sulla salute/sulla sicurezza correlato alle caratteristiche pericolose intrinseche del
             prodotto;
         -   in una seconda fase utilizzare la tabella B per valutare ulteriormente la gravità degli effetti
             concreti del pericolo a seconda del tipo di consumatore e, per i normali adulti, valutare se
             il prodotto sia corredato di opportune avvertenze e protezioni e se il pericolo sia
             sufficientemente ovvio da consentire di graduare il livello di rischio sotto il profilo
             qualitativo.
    La tabella B indica a quale livello di gravità degli effetti di cui alla tabella A esiste una situazione di
    rischio grave e si impone un intervento rapido delle autorità di controllo.
    Tabella A: Valutazione del rischio: gravità e probabilità di un danno alla salute/alla
    sicurezza
    Nella tabella A vengono combinati i due principali fattori che incidono sulla valutazione del
    rischio, ossia la gravità e la probabilità di un danno alla salute/alla sicurezza. Le seguenti
    definizioni di gravità e probabilità sono state elaborate per facilitare la scelta di valori appropriati.
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    Gravità
    La valutazione della gravità si basa sull'esame delle potenziali conseguenze sulla salute/sulla
    sicurezza dei pericoli presentati dal prodotto preso in considerazione. È necessario stabilire una
    graduazione specifica per ciascun tipo di pericolo10.
    La valutazione della gravità deve inoltre tenere conto del numero di persone che potrebbero
    riportare danni a causa di un prodotto pericoloso. Ciò significa che il rischio relativo ad un
    prodotto cui potrebbero essere esposte più persone contemporaneamente (ad esempio incendio
    o avvelenamento da gas dovuto ad un apparecchio a gas) dovrà essere inserito in una classe di
    gravità superiore rispetto ad un rischio che può interessare un'unica persona.
    La valutazione iniziale del rischio deve fare riferimento al rischio corso da qualsiasi persona
    esposta al prodotto e non deve essere influenzata dall'entità della popolazione a rischio. Tuttavia,
    nel decidere quale azione intraprendere, le autorità possono anche tenere conto del numero
    totale di persone esposte ad un prodotto.
    Per molti pericoli è possibile ipotizzare circostanze improbabili che potrebbero condurre ad
    effetti molto gravi (ad esempio il caso in cui la persona inciampi in un cavo oppure cada e sbatta
    la testa riportando una ferita mortale) anche se è più probabile un esito meno infausto. La
    valutazione della gravità del pericolo deve basarsi su ragionevoli prove che dimostrino che gli
    effetti prescelti per caratterizzare il pericolo potrebbero verificarsi durante un utilizzo
    prevedibile. Un esempio potrebbe essere costituito dalla casistica peggiore riferita a prodotti
    analoghi.
    Probabilità complessiva
    Tale fattore si riferisce alla probabilità che siano indotti effetti negativi per la salute/la sicurezza di
    una persona esposta al pericolo e non tiene conto del numero totale di individui a rischio.
    Laddove la guida fa riferimento alla probabilità che un prodotto sia difettoso, il parametro della
    probabilità complessiva non deve essere applicato qualora sia possibile individuare ciascuno dei
    campioni difettosi. In tale situazione gli utilizzatori dei prodotti difettosi sono interamente
    esposti al rischio mentre gli utilizzatori degli altri prodotti non corrono rischio alcuno.
    10
       Ad esempio per determinati rischi meccanici si potrebbe proporre la seguente classificazione in base alla gravità,
    con le lesioni tipiche correlate:
                        Lieve                            Grave                                 Molto grave
       <2% di invalidità                    2 – 15% di invalidità
       solitamente reversibile e tale da    solitamente irreversibile e tale da    >15% di invalidità solitamente
       non richiedere cure mediche          richiedere cure mediche                irreversibile
       ospedaliere.                         ospedaliere
       Ferite di lieve entità               Ferite gravi                           Lesione grave a carico di organi
                                                                                   interni
       Fratture di lieve entità             Perdita di un dito della mano          Perdita di arti
                                            o del piede
                                            Danneggiamento della vista             Perdita della vista
                                            Danneggiamento dell'udito              Perdita dell'udito
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    La probabilità complessiva si ottiene combinando tutti i fattori di probabilità che vi concorrono,
    ad esempio:
             -    la probabilità che il prodotto sia o diventi difettoso (se tutti i prodotti recano il difetto,
                  allora tale probabilità sarà del 100%)
             -    la probabilità che si concretizzi l'effetto negativo per un utilizzatore normale con
                  un'esposizione corrispondente all'utilizzo inteso o ragionevolmente prevedibile del
                  prodotto difettoso.
    Questi due fattori di probabilità sono combinati nella seguente tabella per determinare la
    probabilità complessiva da inserire nella tabella A.
         Probabilità complessiva del danno alla salute/alla                   Probabilità che il prodotto sia
                                sicurezza                                               difettoso
                                                                        1%            10%             100%
                                                                                                      (All)
       Probabilità         del     Il pericolo è sempre                 Media           Elevata         Molto
       danno              alla     presente ed è probabile                                              elevata
       salute/alla sicurezza       che l'utilizzo prevedibile
       derivante                   del prodotto arrechi un
       dall'esposizione            danno alla salute/alla
       normale al prodotto         sicurezza
       pericoloso                  Il        pericolo           può     Bassa         Media           Elevata
                                   concretizzarsi in presenza
                                   di      una         condizione
                                   improbabile o di due
                                   condizioni possibili
                                   Il pericolo si concretizza           Minima        Bassa           Media
                                   soltanto in presenza di
                                   più                  condizioni
                                   improbabili
    Combinando la gravità e la probabilità complessiva nella tabella A si ottiene una stima della
    gravità del rischio. L'accuratezza di tale valutazione dipenderà dalla qualità delle informazioni a
    disposizione dell'autorità di controllo. Ad ogni modo tale valutazione dovrà essere modificata per
    tenere conto di come la società percepisce l'accettabilità del rischio. In determinate circostanze,
    ad esempio con riferimento alla circolazione dei veicoli, la società accetta rischi di gran lunga
    superiori rispetto ad altre situazioni, come ad esempio nel caso dei giocattoli. La tabella B è
    utilizzata per inserire tale fattore.
    Tabella B Graduazione del rischio: tipo di persona, conoscenza del rischio e precauzioni
    In alcune circostanze la società accetta rischi superiori. I principali fattori che determinano il
    livello a cui un rischio è considerato grave sono la vulnerabilità del tipo di persona a rischio e, per
    gli adulti normali, la conoscenza del rischio e la possibilità di adottare precauzioni contro tale
    rischio.
 ---pagebreak--- 30.4.2004                IT              Gazetta ufficiale delle Communità europee                 L 151/99
    Soggetti vulnerabili
    Si dovrà tenere conto del tipo di persona che utilizza il prodotto. Se è probabile che il prodotto
    sia utilizzato da soggetti vulnerabili, il livello a cui un rischio è considerato grave deve essere
    inferiore. Nella tabella che segue sono proposte due categorie di soggetti vulnerabili:
                          Molto vulnerabili                              Vulnerabili
                   Non vedenti                                 Ipovedenti
                   Disabili gravi                              Disabili parziali
                   Molto anziani                               Anziani
                   Giovanissimi (<3anni)                       Giovani (3 – 11anni)
    Adulti normali
    L'adeguamento della gravità del rischio per gli adulti normali si applica soltanto se il pericolo è
    ovvio e necessario per la funzione del prodotto. Per gli adulti normali il livello a cui un rischio è
    considerato grave varia a seconda che il pericolo sia ovvio e che il produttore abbia adottato le
    precauzioni necessarie per rendere il prodotto sicuro e per fornire avvertenze e protezioni,
    soprattutto se il pericolo non è ovvio. Ad esempio se un prodotto è munito di opportune
    avvertenze e protezioni e il pericolo è ovvio, un'elevata gravità degli effetti potrebbe non essere
    grave in termini di graduazione del rischio (tabella B), anche se sarebbe probabilmente necessario
    intraprendere qualche azione per migliorare la sicurezza del prodotto. Viceversa se il prodotto
    non è corredato di opportune avvertenze e protezioni e il pericolo non è ovvio, un livello
    moderato di gravità degli effetti sarà grave in termini di graduazione del rischio (tabella B).
 ---pagebreak--- L 151/100                             IT              Gazetta ufficiale delle Communità europee                       30.4.2004
                            Valutazione del rischio presentato dai prodotti di consumo ai fini dell'applicazione della direttiva
                            La procedura qui d escritta è proposta per aiutare le autorità competenti a stabilire se una specifica situazione
                            di pericolo causata da un prodotto sia intollerabile e costituisca un rischio grave ai sensi d ella direttiva.
                            Tabella A - Stima del rischio                                   Table B – Graduazione del rischio
                            Gravità per la salute/sicurezza                                  Soggetti vulnerabili                     Adulti normali
                                                                          Gravità
                                                                          com pless.                                                                            Avvertenze
                                                                          degli effetti          Molto                       No        Sì         No       Sì      e protezioni?
                              Lieve         Grave     Molto grave                             vulnerabili   Vulnerabili      No        No         Sì       Sì    Pericolo ovvio?
                                           Molto alta Alta                 Molto alta        RISCHIO G RAVE- NECESSITÀ DI UN INTERVENT O RAPIDO
                            Molto alta Alta           Media                Alta
  Probabilità di un danno
                            Alta           Media      Bassa                Mod erata
                                                                                                            Rischio moderato - Necessità di un
                            Media          Bassa      Minim a              Bassa                            qualche tipo di intervento
  alla salute / sicurezza                                                                                                     Rischio basso - intervento
                            Bassa          Minim a                         Minim a                                            improbabile
  La     Tab ella A è utilizzata per stabilire la gravità d egli effetti di un pericolo, a seconda della gravità e della probabilità
  del possibile danno alla salute/sicurezza (cfr. tabelle nelle note)
  La     Tab ella B è utilizzata per graduare la gravità del rischio, a seconda del tipo di utilizzatore e, per gli adulti normali,
  a seconda d el fatto che il prodotto sia corredato di opportune avvertenze e protezioni e che il pericolo sia sufficientemente
  ovvio, e per stabilire se esista una situazione di rischio grave tale da esigere un intervento rapido.
  Esem pio (indicato nelle tabelle dalle frecce)
  L'utente di una m otosega ha riportato una ferita grave alla m ano; si è scoperto che p er un difetto di progettazione del
  dispositivo di sicurezza d ella seg a la m ano è scivolata in avanti toccando la catena. L'autorità com petente v aluta così il rischio
  Tabella A - La probabilità è ritenuta           alta Perché il pericolo è presente su tutti i prodotti e potrebbe concretizzarsi in determinate
  condizioni. Il rischio è        grave    e dunque la gravità complessiva. è alta .
  Tabella B – La motosega è destinata ad un uso d a parte di ad ulti normali, presenta un pericolo ovvio m a è priva di opportune protezioni,
  dunque nella
            .     tabella B il rischio sarebbe considerato m oderato
  La                         gravità complessiva elevata è dunque                 intollerabile ed esiste una situazione di rischio grave che richiede un intervento
 ---pagebreak--- 30.4.2004                 IT              Gazetta ufficiale delle Communità europee                   L 151/101
4. CONTENUTO DELLE NOTIFICHE EFFETTUATE ATTRAVERSO IL RAPEX
    4.1 Informazioni da inserire nel formulario di notifica
    Le informazioni devono essere il più possibile complete: i punti di contatto devono compilare
    tutti i campi del formulario di notifica (allegato I alle linee guida). All'occorrenza sarà necessario
    segnalare e motivare la non disponibilità di informazioni e comunicare i termini entro i quali
    saranno fornite le informazioni mancanti.
    La responsabilità delle informazioni fornite è dello Stato membro che ha effettuato la notifica
    (allegato II, punto 10, alla direttiva).
    Perché possa aiutare le autorità degli altri Stati membri nelle rispettive attività di sorveglianza del
    mercato, la notifica deve includere tutte le informazioni necessarie per identificare il prodotto
    pericoloso, rintracciarne l'origine, individuare i canali di commercializzazione e distribuzione,
    determinare i rischi correlati ecc.
    Potrà essere richiesta la riservatezza dei dati qualora la divulgazione delle informazioni rischi di
    compromettere la segretezza di procedimenti giudiziari, le attività di monitoraggio e indagine o il
    segreto professionale, a meno che tale divulgazione al pubblico non sia indispensabile per
    tutelare la salute e la sicurezza dei consumatori.
    Lo Stato membro notificante potrà richiedere la riservatezza anche per gli allegati alla notifica, ad
    esempio atti di procedimenti, che non contengono informazioni pertinenti per la tutela dei
    consumatori e che devono essere tutelati.
    In base alla direttiva deve essere garantito l'accesso del pubblico alle informazioni relative alle
    caratteristiche di sicurezza dei prodotti, alla natura del rischio, all'identificazione del prodotto e
    alla misura adottata.
    I punti di contatto devono verificare con particolare attenzione che la notifica contenga le
    seguenti informazioni essenziali:
    -    una descrizione dettagliata del prodotto (incluso, se possibile, il codice doganale del prodotto)
         corredata di una fotografia, al fine di agevolarne l'identificazione da parte delle autorità
         competenti. L'identificazione e la descrizione del prodotto devono essere accurate, per evitare
         confusioni con prodotti simili appartenenti alla medesima categoria ma sicuri;
    -    la valutazione del rischio inclusi, in particolare, i risultati delle prove eseguite dall'autorità;
    -    la natura e la portata della misura intrapresa per evitare il rischio, la sua durata e il seguito ad
         essa dato. Lo Stato membro notificante deve informare la Commissione in merito a qualsiasi
         modifica apportata alla misura e in merito alla decisione definitiva riguardante il prodotto in
         questione. Lo Stato membro deve indicare nella notifica se la misura ha carattere definitivo
         (ovvero non è stata contestata dal produttore o importatore, ovvero è stata confermata da
         un'istanza che non ammette ricorso) o se potrebbe essere, o è attualmente, oggetto di ricorso.
         In ogni caso qualsiasi cambiamento nello stato della misura deve essere comunicato alla
         Commissione;
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    -     le informazioni necessarie per identificare i canali di distribuzione del prodotto e la sua
          origine, in particolare il produttore, l'importatore o l'esportatore, nonché altre informazioni
          relative alla sua tracciabilità.
    Nel caso di prodotti importati da paesi terzi, e allo scopo di facilitare l'indagine da parte delle
    autorità del paese terzo di origine del prodotto, devono essere trasmessi, se disponibili, anche i
    documenti e le informazioni che seguono: copie del contratto di vendita, lettera di credito, data e
    porto di esportazione e numero di lotto dei prodotti.
    4.2 Informazioni da fornire in relazione alle misure riguardanti l'utilizzo di prodotti chimici
    Laddove la misura notificata a norma dell'articolo 11 o dell'articolo 12 sia intesa a limitare la
    commercializzazione o l'uso di una sostanza chimica o di un preparato chimico, gli Stati membri
    devono fornire quanto prima possibile una sintesi o i riferimenti dei pertinenti dati della sostanza
    o del preparato in questione e dei sostituti conosciuti e disponibili, qualora tale informazione sia
    disponibile.
    Essi comunicano inoltre gli effetti previsti della misura sulla salute e sulla sicurezza dei
    consumatori, nonché la valutazione del rischio effettuata in conformità dei principi generali di
    valutazione dei rischi delle sostanze chimiche di cui all'articolo 10, paragrafo 4, del
    regolamento (CEE) n. 793/9311 nel caso di sostanze esistenti o all'articolo 3, paragrafo 2, della
    direttiva 67/548/CEE12 nel caso di nuove sostanze.
    4.3 Notifica delle misure adottate da produttori e distributori a titolo volontario
    L'articolo 5, paragrafo 3, della direttiva obbliga i prodotti e i distributori a informare le autorità
    nazionali in merito a qualsiasi azione intrapresa o misura adottata, a titolo volontario, per
    prevenire i rischi per i consumatori.
    L'articolo 12, paragrafo 1, quarto comma obbliga gli Stati membri a comunicare alla
    Commissione le misure adottate a titolo volontario dai produttori e dai distributori in caso di
    rischio grave.
    Qualora ricevano dai produttori e dai distributori informazioni riguardanti un rischio e le azioni
    volontarie intraprese per evitarlo, le autorità devono esaminare tali informazioni per valutare se
    la notifica alla Commissione sia giustificata per via di un rischio grave, tenendo conto dei criteri
    descritti nel capitolo 3.
    Tale notifica a livello comunitario è necessaria nel caso di un rischio grave i cui effetti possono
    andare al di là del territorio di uno Stato membro (tenendo conto dei criteri di notifica degli eventi
    locali: si veda capitolo 2.5).
    Le informazioni trasmesse alla Commissione devono includere i particolari dell'azione intrapresa
    a titolo volontario dai produttori o dai distributori. Devono inoltre essere comunicate tutte le
    informazioni pertinenti relative al rischio e in particolare:
    -     informazioni che consentano di identificare e rintracciare il prodotto o la partita di prodotti;
11
   GU n. L 84 del 5.4.1993, pag. 1.
12
   GU n. 196 del 16.8.1967, pag. 1/67. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva della Commissione 2000/33/CE
(GU n. L 136, 8.6.2000, pag. 90).
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     -      descrizione del rischio;
     -      identificazione dei produttori e distributori che partecipano all'applicazione della misura;
     -      descrizione dell'azione intrapresa dai produttori e dai distributori per evitare i rischi per i
            consumatori (portata, paesi interessati, monitoraggio);
     -      destinazione finale del prodotto pericoloso (distruzione, rimessa a nuovo);
     -      seguito dato dalle autorità nazionali attraverso azioni volte a monitorare l'efficacia delle
            misure adottate a titolo volontario dai produttori e dai distributori;
     -      azioni predisposte in altri Stati membri dai produttori o dai distributori.
5. TERMINI PER LA PRESENTAZIONE E LA DIVULGAZIONE DELLE
     NOTIFICHE EFFETTUATE TRAMITE IL RAPEX
     5.1 Termini per la presentazione delle notifiche alla Commissione da parte degli Stati
     membri
     I punti di contatto nazionali hanno l'obbligo di informare la Commissione quanto prima
     possibile e comunque non oltre 10 giorni13 dalla data in cui le autorità competenti avranno preso
     la decisione o avranno deciso di adottare misure14 in relazione ai prodotti che presentano un
     rischio grave.
     Le misure adottate o le azioni intraprese a seguito di un accordo fra le autorità e i produttori e/o i
     distributori devono essere notificate alla Commissione quanto prima e comunque non oltre 10
     giorni dalla conclusione dell'accordo.
     I punti di contatto hanno l'obbligo di trasmettere alla Commissione informazioni relative alle
     misure adottate a titolo volontario dai produttori e dai distributori che sono state notificate alle
     autorità in ragione di un rischio grave e che vanno al di là del territorio di uno Stato membro. Tali
     informazioni devono essere trasmesse quanto prima possibile e comunque non oltre 10 giorni da
     quando il produttore e/o il distributore avrà informato l'autorità nazionale.
     Nel caso di notifiche che impongono un intervento immediato da parte degli Stati membri (come
     definito nel capitolo 7.1), il punto di contatto nazionale che effettua la notifica ha l'obbligo di
     informare la Commissione quanto prima possibile e comunque non oltre tre giorni dall'adozione
     del provvedimento. Tale tipo di notifica deve sempre essere preceduto da una telefonata al
     numero di cellulare RAPEX della Commissione (in particolare durante i fine settimana e le
     festività).
     Le informazioni sui rischi gravi che possono essere scambiate attraverso il RAPEX, descritte al
     punto 2.4, devono essere trasmesse alla Commissione nel più breve tempo possibile e comunque
     non oltre 10 giorni dal momento in cui il punto di contatto è stato informato.
13
   Tutti i termini menzionati nel testo sono espressi in giorni di calendario.
14
   Le misure, decisioni e azioni da notificare attraverso il RAPEX sono descritte al punto 2.3 delle presenti linee guida.
 ---pagebreak--- L 151/104         IT                Gazetta ufficiale delle Communità europee                    30.4.2004
    I punti di contatto nazionali hanno l'obbligo di informare la Commissione al più presto e
    comunque non oltre 15 giorni dal momento in cui le autorità competenti avranno adottato o
    deciso di adottare misure che limitano la commercializzazione o l'uso dei prodotti per via di un
    rischio non grave.
    I suddetti termini si applicano allo scambio di informazioni fra i punti di contatto nazionali e la
    Commissione e non tengono conto dei termini applicabili internamente negli Stati membri (ad
    esempio per le comunicazioni fra le autorità centrali e le autorità locali). A livello nazionale
    devono essere definite opportune procedure per garantire la rapida trasmissione delle
    informazioni fra le varie autorità nazionali responsabili per la sicurezza dei prodotti.
    I suddetti termini si applicano indipendentemente da qualsiasi ricorso presentato dal produttore
    o dal distributore e dai requisiti di pubblicazione ufficiale.
    5.2 Termini per la trasmissione delle notifiche dalla Commissione a tutti gli Stati membri
    La Commissione trasmette la notifica ai punti di contatto soltanto se lo Stato membro notificante
    ha fornito le informazioni essenziali descritte nel capitolo 4.1. Qualsiasi seguito da parte di altri
    Stati membri non sarebbe possibile in mancanza di tali informazioni essenziali.
    La Commissione tratta le informazioni ricevute in base ai seguenti gradi di urgenza:
    -   le notifiche che impongono un intervento rapido degli Stati membri rivestono carattere
        prioritario per la Commissione e sono trasmesse agli Stati membri nel più breve tempo
        possibile e comunque non oltre tre giorni dal ricevimento;
    -   le notifiche di allerta (articolo 12 della direttiva) sono trasmesse agli Stati membri entro
        cinque giorni dal ricevimento. Rientrano in tale categoria le misure adottate o le azioni
        intraprese dalle autorità, le azioni concordate fra le autorità e i produttori e distributori e le
        misure adottate a titolo volontario dai produttori e dai distributori in relazione ai prodotti che
        presentano un rischio grave;
    -   altre informazioni riguardo ai rischi gravi scambiate attraverso il RAPEX sono trasmesse
        entro cinque giorni dal ricevimento;
    -   le notifiche effettuate a norma dell'articolo 11 della direttiva sono inviate alla Commissione
        entro 15 giorni dal ricevimento. Tali notifiche riguardano misure adottate dalle autorità per
        limitare l'immissione sul mercato di prodotti che non presentano un rischio grave o per
        disporne il ritiro o il richiamo.
    5.3 Termini per l'aggiornamento delle informazioni fornite dagli Stati membri
    Gli Stati membri hanno l'obbligo di comunicare alla Commissione qualsiasi modifica o revoca di
    misure o azioni non oltre cinque giorni dalla data in cui le autorità competenti avranno deciso di
    modificare o di revocare la misura in questione.
    Gli Stati membri possono comunicare alla Commissione le informazioni prima di decidere
    l'adozione delle misure, come previsto dall'articolo 12, paragrafo 1, terzo comma, della direttiva.
    Lo Stato membro conferma o modifica tali informazioni entro 45 giorni dalla prima
    comunicazione (allegato II, punto 4, alla direttiva).
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6. SEGUITO DATO ALLE NOTIFICHE EFFETTUATE ATTRAVERSO IL RAPEX
    6.1 Azioni intraprese dagli Stati membri per dare seguito alle notifiche
    Al ricevimento di una notifica, gli Stati membri hanno l'obbligo di esaminare tutte le
    informazioni ricevute al fine di:
    -    scoprire se il prodotto è stato commercializzato nel loro territorio;
    -    raccogliere qualsiasi informazione pertinente;
    -    all'occorrenza effettuare ulteriori valutazioni del rischio;
    -    valutare l'opportunità di adottare misure nazionali alla luce delle circostanze esistenti sul
         proprio territorio.
    6.2 Contenuto della reazione da comunicare alla Commissione
    Soltanto le notifiche che impongono un intervento rapido degli Stati membri e le notifiche di
    allerta (Articolo 12) richiedono agli Stati membri di reagire informando la Commissione in
    merito al seguito dato alle notifiche e in merito alle conclusioni tratte. Dall'altro lato le notifiche
    effettuate a norma dell'articolo 11 e riguardanti “altre informazioni sui rischi gravi che possono
    essere scambiate attraverso il RAPEX” non obbligano gli Stati membri a comunicare alla
    Commissione il seguito dato alle informazioni ricevute.
    Dopo avere ricevuto una notifica che esiga un intervento rapido degli Stati membri oppure una
    notifica di allerta (articolo 12), tutti gli Stati membri hanno l'obbligo di informare la
    Commissione, valendosi del formulario di cui all'allegato II, in merito alle conclusioni delle
    proprie attività di sorveglianza del mercato, comunicando in particolare:
    -    se il prodotto è stato reperito;
    -    qualsiasi valutazione divergente del rischio notificato;
    -    le misure adottate o decise e i motivi che giustificano l'adozione di una misura diversa;
    -    le particolari circostanze che giustificano l'assenza di seguito o di azione.
    Se il prodotto è fabbricato nell'Unione e lo Stato membro notificante non è il paese di origine del
    prodotto, le autorità dello Stato membro di fabbricazione devono informare la Commissione
    riguardo:
    -    a eventuali contatti con il produttore;
    -    alle misure adottate per garantire che il produttore risolva il problema alla fonte, laddove
         appropriato;
    -    ai distributori o ai rivenditori del prodotto in altri Stati membri.
    Se il prodotto non è fabbricato nell'Unione e lo Stato membro notificante non è il paese in cui il
    prodotto è stato commercializzato per la prima volta nell'UE, le autorità di detto paese devono
    informare la Commissione riguardo:
 ---pagebreak--- L 151/106          IT                Gazetta ufficiale delle Communità europee                    30.4.2004
    -    a eventuali contatti con il rappresentante del produttore o con l'importatore del prodotto;
    -    alle misure adottate dal rappresentante del produttore o dall'importatore per garantire che il
         problema sia risolto alla fonte;
    -    ai distributori o ai clienti del prodotto in altri Stati membri.
    6.3 Trasmissione agli Stati membri, da parte della Commissione, delle reazioni ricevute
    La Commissione trasmette in via prioritaria le singole reazioni:
    -    alle notifiche che esigono un intervento rapido degli Stati membri;
    -    contenenti una diversa valutazione del rischio;
    -    contenenti una misura diversa per contrastare il rischio.
    La Commissione trasmette, in forma di relazioni settimanali, le reazioni ricevute dopo il termine
    utile e le reazioni che la informano:
    -    che il prodotto è stato reperito e che sono state intraprese azioni analoghe;
    -    che gli Stati membri non hanno intrapreso alcuna azione né dato seguito alla notifica;
    -    che il prodotto non è stato reperito sul mercato nazionale.
    6.4 Termini per la presentazione delle reazioni alla Commissione da parte degli Stati
    membri
    La Commissione non può dare un opportuno seguito alle notifiche se gli Stati membri non
    assolvono all'obbligo di reagire alle notifiche ricevute.
    Gli Stati membri hanno l'obbligo di reagire:
    -    nel più breve tempo possibile e comunque non oltre 20 giorni se la reazione riguarda una
         notifica che esige un intervento rapido degli Stati membri;
    -    nel più breve tempo possibile e comunque non oltre 45 giorni nel caso di notifiche di allerta
         riguardanti misure adottate dalle autorità, azioni concordate fra le autorità e i produttori e
         distributori o azioni volontarie comunicate a livello comunitario relativamente a prodotti che
         presentano un rischio grave.
     Se il prodotto è fabbricato nell'UE e lo Stato membro notificante non è il paese di origine del
     prodotto, le autorità dello Stato membro di fabbricazione devono reagire alla notifica entro 15
     giorni, fornendo informazioni sui contatti con il produttore e sulle misure adottate per garantire
     che il produttore risolva il problema alla fonte. Lo stesso termine di 15 giorni è applicabile allo
     Stato in cui è stabilito il rappresentante del produttore o l'importatore del prodotto se il prodotto
     non è fabbricato nell'UE e lo Stato membro notificante non è il paese in cui il prodotto è stato
     commercializzato per la prima volta nell'UE.
 ---pagebreak--- 30.4.2004                IT               Gazetta ufficiale delle Communità europee               L 151/107
     Un sollecito è inviato agli Stati membri che non abbiano reagito alle notifiche entro 45 giorni
     dalla data di notificazione. Anche il comitato viene informato qualora una reazione non sia
     pervenuta.
    La Commissione trasmette le reazioni come segue:
    -    nel più breve tempo possibile e comunque non oltre tre giorni se la reazione riguarda una
         notifica che esige un seguito rapido da parte degli Stati membri;
    -    nel più breve tempo possibile e comunque non oltre cinque giorni per altre reazioni a
         notifiche riguardanti misure nazionali, accordi fra le autorità e i produttori o azioni intraprese
         a titolo volontario.
7. ESAME DELLE NOTIFICHE DA PARTE DELLA COMMISSIONE
    7.1 Esame della completezza e della correttezza delle notifiche
    Il punto di contatto della Commissione verifica tutte le informazioni ricevute attraverso il sistema
    prima di trasmetterle a sua volta. L'esame delle notifiche da parte della Commissione non
    comporta alcuna assunzione di responsabilità per le informazioni trasmesse, responsabilità che
    incombe allo Stato membro notificante.
    Sono state predisposte specifiche procedure interne per la trasmissione delle informazioni ai
    servizi della Commissione interessati.
    L'esame delle informazioni include le seguenti fasi di verifica ed eventuale completamento delle
    informazioni:
    Verifica di completezza:
    Se le informazioni sono incomplete, il punto di contatto originario richiede ulteriori dettagli.
    Se il prodotto è fabbricato nell'UE e lo Stato membro notificante non è il paese di origine del
    prodotto e non ha ottenuto le informazioni essenziali per la notifica, la Commissione provvede a
    contattare le autorità dello Stato membro di fabbricazione del prodotto al fine di completare le
    informazioni relative ai canali di distribuzione e alle destinazioni del prodotto. Le autorità dello
    Stato membro d'origine sono invitate a procurarsi tali informazioni contattando il produttore o i
    distributori.
    Se il prodotto non è fabbricato nell'UE e lo Stato membro notificante non è il paese in cui il
    prodotto è stato commercializzato per la prima volta nell'UE e non ha ottenuto le informazioni
    essenziali per la notifica, la Commissione provvede a contattare le autorità dello Stato membro in
    cui il prodotto è stato commercializzato per la prima volta al fine di ottenere informazioni sulla
    possibile distribuzione del prodotto ad altri Stati membri.
    Per verificare le notifiche ricevute, la Commissione provvede a:
    -    verificare in generale se le informazioni ricevute sono conformi alla legislazione dell'UE e alle
         disposizioni applicabili al funzionamento del RAPEX descritte nelle presenti linee guida;
 ---pagebreak--- L 151/108          IT              Gazetta ufficiale delle Communità europee                        30.4.2004
    -    contattare il paese che effettua la notifica, se del caso, in maniera tale da ottenere
         informazioni supplementari.
    Classificazione:
    Le notifiche sono classificate in base al grado di urgenza (allegato II, punto 11, alla direttiva) in:
    a) notifiche che esigono un intervento rapido degli Stati membri (rischio grave, prevedibile
         necessità di concordare le misure a livello comunitario e/o probabile visibilità politica del
         problema e/o copertura da parte dei mezzi di comunicazione di massa);
    b) notifiche di allerta (articolo 12 della direttiva): misure adottate o azioni intraprese in relazione
         a prodotti che presentano un rischio grave;
    c) notifiche a norma dell’articolo 11 della direttiva: misure adottate o azioni intraprese dalle
         autorità competenti in relazione a prodotti che non presentano un rischio grave;
    d) soltanto a scopo informativo: informazioni sui rischi gravi che possono essere scambiate
         attraverso il RAPEX, come descritto al capitolo 2.4.
    Consultazioni:
    Se il prodotto notificato rientra nel campo di applicazione della legislazione specifica che
    disciplina un determinato settore, il punto di contatto della Commissione chiede, se del caso, una
    consulenza ad altri servizi della Commissione. La Commissione può, ogni qual volta lo ritenga
    necessario, condurre un'indagine di propria iniziativa ovvero richiedere una consulenza
    scientifica.
    Ricerca nelle banche dati:
    Gli Stati membri e la Commissione devono evitare ogni superflua duplicazione delle notifiche
    verificando le notifiche precedenti nella banca dati utilizzata dalle autorità nazionali o dalla
    Commissione.
    7.2 Verifica in ordine all'ambito di applicazione del RAPEX
    La Commissione verifica se il prodotto notificato è un prodotto di consumo che rientra
    nell'ambito di applicazione della direttiva con riferimento alle disposizioni riguardanti il RAPEX e
    se tale prodotto è trattato da un sistema di allerta equivalente.
    La Commissione verifica inoltre la conformità della notifica alla direttiva e alle disposizioni
    riguardanti il funzionamento del RAPEX.
    La Commissione non conduce una valutazione dei rischi del prodotto. Pertanto gli Stati membri
    devono includere in tutte le notifiche una sintesi completa della valutazione dei rischi da essi
    condotta e dei risultati di eventuali prove o analisi condotte per valutare il livello di rischio.
    In primo luogo la Commissione basa le sue conclusioni sulla classificazione della notifica così
    come indicata nelle informazioni fornite dallo Stato membro notificante.
 ---pagebreak--- 30.4.2004                IT              Gazetta ufficiale delle Communità europee               L 151/109
    Dopo averla esaminata, la Commissione invia la notifica agli altri Stati membri oppure chiede
    chiarimenti o informazioni aggiuntive allo Stato membro notificante.
    7.3 Esame delle reazioni da parte degli altri Stati membri
    Basandosi sull'esame delle informazioni ottenute tramite le notifiche e le reazioni, la
    Commissione decide l'azione appropriata da intraprendere, ad esempio:
    -    convocare il comitato per discutere le informazioni ricevute e i risultati ottenuti e valutare le
         misure adottate o da adottare;
    -    richiedere una valutazione dei rischi ad un organismo indipendente;
    -    avviare un'indagine in collaborazione con gli Stati membri;
    -    consultare un comitato scientifico della Commissione;
    -    incaricare gli organismi di normalizzazione di elaborare nuove norme o di modificare quelle
         esistenti qualora non siano disponibili specifiche di sicurezza chiare e coerenti per una
         categoria di prodotti;
    -    informare i paesi terzi;
    -    preparare nuove proposte di legge ovvero proposte di modifica di leggi esistenti;
    -    avviare la procedura per l'adozione di una decisione in base all'articolo 13 della direttiva in
         casi urgenti.
    15 giorni dopo la scadenza del termine utile per la presentazione delle reazioni (45 giorni dopo
    l'invio della notifica), la Commissione invia ai punti di contatto nazionali una relazione
    contenente:
    -    le conclusioni definitive sulla notifica, che tengono conto delle informazioni ricevute sotto
         forma di reazioni degli Stati membri. Se non è necessario un ulteriore seguito, il fascicolo
         viene chiuso. Qualora, in un momento successivo, si verifichino nuovi sviluppi relativi alla
         notifica, la Commissione riapre il fascicolo;
    -    le azioni che gli Stati membri devono adottare per dare seguito alla notifica, qualora si
         attendano ancora reazioni dagli Stati membri o vi siano approcci nazionali divergenti.
    Il comitato è periodicamente informato in merito a tutte le notifiche ricevute e al seguito ad esse
    dato.
8. RETE PER GLI SCAMBI DI INFORMAZIONI ATTRAVERSO IL RAPEX
    8.1 Istituzione, da parte degli Stati membri, di reti interne a due livelli per la raccolta e la
    divulgazione delle informazioni pertinenti
    Gli Stati membri devono garantire, a livello nazionale, l'istituzione di meccanismi attraverso i
    quali le rispettive autorità nazionali, regionali o locali siano informate in merito ai propri compiti
    e alle azioni da intraprendere per informare altri servizi nel caso in cui emerga un problema nella
    loro area.
 ---pagebreak--- L 151/110           IT               Gazetta ufficiale delle Communità europee                      30.4.2004
    Gli Stati membri devono creare una struttura interna a due livelli costituita da:
    -     un unico punto di contatto con la Commissione. Tale punto di contatto invierà alla
          Commissione e riceverà dalla Commissione tutte le informazioni scambiate attraverso il
          RAPEX; e
    -     una rete nazionale che colleghi tutte le autorità responsabili per la sicurezza dei prodotti. Tali
          autorità inviano al punto di contatto e ricevono da questo le notifiche e le reazioni. La
          composizione della rete deve essere comunicata alla Commissione.
    8.2 Designazione delle autorità incaricate di informare la Commissione e alle quali la
    Commissione trasmette le notifiche
    I principali compiti dei punti di contatto nazionali sono:
    a) prima di inviare una notifica alla Commissione
          -   verificare le informazioni ricevute dalle autorità nazionali, regionali o locali per decidere
              se è necessario ricorrere al sistema RAPEX (in base alla direttiva, alle linee guida e alla
              passata esperienza);
          -   controllare se il prodotto è già stato notificato o se sono già state scambiate informazioni
              ad esso inerenti al fine di evitare inutili duplicazioni;
          -   controllare che il formulario di notifica e le informazioni siano completi;
          -   classificare le informazioni in una delle categorie di notifiche predefinite.
    b) dopo avere ricevuto informazioni dalla Commissione
          -   trasmettere le informazioni alle autorità nazionali, regionali o locali responsabili per la
              sicurezza dei prodotti ai diversi livelli;
          -   garantire che sia dato seguito alle informazioni;
          -   comunicare alla Commissione le proprie conclusioni.
    I punti di contatto nazionali devono inoltre:
          -   aiutare a spiegare gli obblighi e i requisiti che gli ordinamenti comunitario e nazionale
              impongono a produttori e distributori in ordine alla notifica di prodotti pericolosi;
          -   contribuire a diffondere una cultura di rete fra le varie autorità nazionali ai diversi livelli;
          -   fornire assistenza a tali autorità riguardo all'utilizzo del RAPEX;
          -   garantire un corretto funzionamento delle procedure interne di scambio delle
              informazioni.
    8.3 Collaborazione fra le autorità competenti, in particolare con le autorità doganali.
    La decisione delle autorità doganali di bloccare o respingere un prodotto alle frontiere
    dell'Unione per motivi di sicurezza riveste un interesse anche per le autorità preposte alla
    sorveglianza dei mercati e per la Commissione. Tali decisioni trovano il loro fondamento
    giuridico nel regolamento (CEE) n. 339/93 del Consiglio, dell'8 febbraio 199315, relativo ai
15
   GU n. L 040 del 17/02/1993 pag. 1
 ---pagebreak--- 30.4.2004                 IT               Gazetta ufficiale delle Communità europee                L 151/111
    controlli sulla conformità delle merci importate da paesi terzi alle norme in materia di sicurezza
    dei prodotti e nella decisione della Commissione 93/583/CEE, del 28 luglio 199316, che definisce
    l'elenco dei prodotti di cui all'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 339/93 del Consiglio.
    I punti di contatto devono informare la Commissione in merito a tali decisioni. Tali informazioni
    sono pertinenti soltanto se il prodotto di consumo bloccato o respinto presenta un rischio grave.
    La Commissione trasmette le informazioni ai punti di contatto i quali devono trasmetterle a loro
    volta alle autorità doganali del proprio paese in modo tale da impedire l'ingresso di tali prodotti
    nel mercato europeo.
    I motivi del divieto di ingresso di un prodotto nell'UE devono essere specificati nei documenti di
    accompagnamento dei prodotti pericolosi.
    I punti di contatto devono inoltre informare le autorità doganali in merito alle misure e alle azioni
    intraprese dalle autorità di sorveglianza in relazione ai prodotti importati che presentano un
    rischio grave, in maniera tale da evitare ulteriori importazioni dello stesso prodotto nel mercato
    UE.
    8.4 Mezzi di comunicazione, modalità attuative e tecniche applicabili
    Lingue:
    I punti di contatto negli Stati membri possono emettere la notifica nella loro lingua nazionale e/o
    in inglese. Le notifiche saranno tradotte in inglese, francese, tedesco, italiano e spagnolo dai
    servizi della Commissione.
    Trasmissione via Internet
    Il sistema RAPEX utilizza un applicativo software basato su Internet come strumento di
    comunicazione fra i punti di contatto collegati ad una banca dati contenente tutte le informazioni
    ottenute tramite le notifiche e le reazioni. Il sistema, accessibile sul sito https://reis.cec.eu.int/reis,
    comprende tutti i formulari e una guida per l'utente.
    In caso di problemi tecnici inerenti al sito, i punti di contatto possono inviare le notifiche e le
    reazioni tramite posta elettronica (indirizzo: Sanco-Reis@cec.eu.int) oppure mediante fax ma
    soltanto se la trasmissione per posta elettronica non è possibile (+32.2.296.43.23).
    Assistenza al di fuori dell'orario di lavoro e presenza permanente di personale durante i
    periodi di chiusura:
    Poiché le emergenze possono verificarsi anche al di fuori del normale orario di lavoro, gli Stati
    membri devono garantire che le rispettive autorità nazionali, regionali o locali possano essere
    contattate in casi urgenti, ad esempio per le notifiche che richiedono un intervento rapido degli
    Stati membri.
    Qualsiasi cambiamento intervenuto a livello di punto di contatto nazionale deve essere
    immediatamente comunicato alla Commissione, che provvederà a informarne gli altri Stati
    membri.
16
   GU n. L 279 del 12/11/1993 pag. 0039
 ---pagebreak--- L 151/112            IT              Gazetta ufficiale delle Communità europee                   30.4.2004
     La Commissione garantisce il corretto funzionamento del RAPEX durante i fine settimana, i
     periodi di chiusura e le festività.
     Fine settimana:
     I punti di contatto possono contattare i funzionari responsabili del RAPEX per telefono (cellulare)
     in caso di emergenza, per consentire di organizzare rapidamente un preallarme.
     Periodi di chiusura prolungati:
     Si ricorda che il punto di contatto della Commissione garantisce una copertura nei periodi di
     festività tramite l'utilizzo di un telefono cellulare e di un computer portatile con cui collegarsi al
     sistema attraverso Internet. Nelle situazioni di emergenza, prima di inviare la notifica alla
     Commissione i punti di contatto nazionali devono contattare il funzionario della Commissione
     preposto a garantire la presenza permanente di personale, utilizzando un numero di cellulare che
     sarà comunicato ai punti di contatto prima che inizi il periodo di festività.
     I punti di contatto sono inoltre invitati a garantire analoga copertura durante i fine settimana, i
     brevi periodi di chiusura e i periodi di festività. Un elenco di numeri telefonici, indirizzi di posta
     elettronica e numeri di fax, a disposizione dei punti di contatto RAPEX e da utilizzare nelle
     situazioni di emergenza, è stato stilato dalla Commissione per garantire che i membri della rete
     RAPEX possano essere contattati immediatamente. Qualsiasi modifica posteriore deve essere
     comunicata alla Commissione.
9. COORDINAMENTO FRA IL RAPEX E ALTRI MECCANISMI DI NOTIFICA
     9.1 Casi in cui una misura notificata attraverso il RAPEX debba essere notificata anche
     attraverso un altro meccanismo di scambio di informazioni
     Ogni qual volta una misura avente effetti giuridici vincolanti si riferisca a prodotti di consumo
     contemplati da specifiche leggi comunitarie, ad esempio giocattoli, elettrodomestici ecc., tale
     misura deve essere presa in esame anche attraverso lo specifico meccanismo di notifica
     applicabile per il settore in questione (clausola di salvaguardia). Il RAPEX e le clausole si
     salvaguardia settoriali comportano obblighi giuridici di notifica separati in quanto perseguono
     scopi diversi.
     Per ulteriori informazioni sul rapporto fra le procedure di notifica e i loro scopi, si rinvia ad un
     documento a se stante dal titolo “Guidance Document on the Relationship between the GPSD and
     Certain Sector Directives17”.
     9.2 Procedure atte a semplificare la presentazione delle notifiche previste da diversi
     meccanismi
     Quando i prodotti sono oggetto di altre leggi comunitarie ed è prevista una procedura di notifica
     delle misure nazionali (clausola di salvaguardia), la Commissione, attraverso le sue procedure
     interne, provvede a garantire che un'unica notifica da parte delle autorità nazionali assolva i vari
     obblighi di notifica alla Commissione imposti dalla legislazione comunitaria.
     Un formulario comune di notifica valido sia per la clausola di salvaguardia della direttiva
     88/378/CEE relativa alla sicurezza dei giocattoli18 sia per il RAPEX è fornito nell’allegato III.
17
   http://europa.eu.int/comm/consumers/cons_safe/prod_safe/gpsd/revisedGPSD_en.htm
 ---pagebreak--- 30.4.2004                    IT             Gazetta ufficiale delle Communità europee                  L 151/113
10.NOTIFICHE A NORMA DELL'ARTICOLO 11 DELLA DIRETTIVA
    10.1 Oggetto delle notifiche
    La procedura di cui all'articolo 11 della direttiva riguarda lo scambio di informazioni fra gli Stati
    membri e la Commissione in merito ai prodotti di consumo (descritti nel capitolo 2.1) che non
    presentano un rischio grave per la salute e la sicurezza dei consumatori (tenendo conto dei criteri
    sui rischi gravi delineati nel capitolo 3).
    Le misure adottate dagli Stati membri, ad esempio quelle descritte nel capitolo 2.3, atte a limitare
    l'immissione sul mercato di prodotti che non presentano un rischio grave, devono essere
    notificate alla Commissione specificando i motivi per i quali sono state adottate.
    Lo Stato membro notificante deve informare la Commissione in merito a qualsiasi modifica
    apportata al provvedimento adottato e in merito alla decisione definitiva riguardante il prodotto
    in questione.
    Se lo Stato membro ritiene che gli effetti del rischio non vadano o non possano andare al di là del
    proprio territorio, esso deve notificare le misure in questione nella misura in cui esse comportano
    informazioni che potrebbero interessare altri Stati membri come descritto nel capitolo 2.5.
    10.2 Contenuto delle notifiche
    Lo Stato membro notificante deve includere nel formulario di notifica (allegato I):
    -     una descrizione dettagliata e una fotografia del prodotto, per consentire alle autorità
          competenti di identificarlo con facilità;
    -     i risultati della valutazione dei rischi effettuata dall'autorità che giustifichi la misura adottata;
    -     la portata, la natura, la durata della misura adottata per evitare il rischio e il seguito ad essa
          dato;
    -     informazioni che consentano di individuare l'origine e i canali di distribuzione del prodotto
          ed altre informazioni inerenti alla sua tracciabilità.
    L'eventuale non disponibilità di alcune informazioni deve essere segnalata e motivata indicando i
    termini entro i quali saranno fornite le informazioni mancanti.
    10.3 Trattamento e termini per la presentazione delle notifiche a norma dell'articolo 11
    I punti di contatto nazionali hanno l'obbligo di notificare alla Commissione le misure adottate e
    le azioni intraprese nel più breve tempo possibile e comunque non oltre 15 giorni da quando le
    autorità competenti avranno deciso di limitare la commercializzazione o l'uso di prodotti per via
    di un rischio.
    Tale termine si applica indipendentemente da qualsiasi ricorso presentato dal produttore o dal
    distributore e dai requisiti di pubblicazione ufficiale.
18
   GU n. L 187 del 16/07/1988 pag. 1
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    La Commissione valuta, sulla base delle informazioni contenute nella notifica, se essa sia
    conforme al diritto comunitario e alle linee guida e, se del caso, contatta il paese notificante per
    ottenere ulteriori informazioni.
    La Commissione trasmette la notifica agli altri Stati membri entro 15 giorni dal ricevimento,
    salvo qualora giunga alla conclusione che la misura non è conforme ai requisiti. In tal caso la
    Commissione informa lo Stato membro che ha presentato la notifica, spiegando i motivi della sua
    conclusione.
    Lo Stato membro in questione può ripresentare la notifica tenendo conto dei commenti della
    Commissione.
    In base a tale procedura gli altri Stati membri che ricevono una nuova notifica a norma
    dell'articolo 11 non hanno l'obbligo di informare la Commissione in merito al seguito dato alla
    notifica.
    10.4 Procedure per la trasmissione di notifiche a norma dell'articolo 11
    I punti di contatto e la Commissione utilizzeranno il sito Internet https://reis.cec.eu.int/reis per la
    trasmissione delle notifiche a norma dell'articolo 11. Il formulario standard per le notifiche a
    norma dell'articolo 11 e la guida dell'utente per l'applicativo Internet sono disponibili sul sito.
    In caso di problemi tecnici inerenti al sito, i punti di contatto possono inviare le notifiche
    mediante posta elettronica (indirizzo Sanco-Reis@cec.eu.int) oppure mediante fax ma soltanto se
    la trasmissione per posta elettronica non è possibile (+32.2.296.43.23).
 ---pagebreak--- 30.4.2004                 IT               Gazetta ufficiale delle Communità europee             L 151/115
                                              (Allegato I)
                                      MODULO DI NOTIFICA
                   □ in applicazione dell'articolo 11 della direttiva 2001/95/CE
                   □ in applicazione dell'articolo 12 della direttiva 2001/95/CE
                         □ che esige un intervento urgente degli Stati membri
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
01.       Paese notificante e persona da contattare:
02.       Data della notifica:
PRODOTTO
03.       Categoria di prodotti e codice doganale:
04.       Denominazione del prodotto, marca, prezzo e paese d’origine:
05.       Tipo/numero di modello/codice a barre /codice della partita:
06.       Descrizione/fotografia (formato .jpg) del prodotto e del suo confezionamento:
07.       Norme o regolamenti applicabili:
08.       Prova di conformità:
PRODUTTORE
09.       Nome, indirizzo e dati di contatto del produttore o del suo rappresentante:
10.       Nome, indirizzo e dati di contatto dell'esportatore/importatore:
GROSSISTA e RIVENDITORE
11.       Nome, indirizzo e dati di contatto dei distributori o dei loro rappresentanti:
12.       Fornitore (negozio, supermercato, spedizione postale, Internet) e paesi di destinazione:
PERICOLO
13.       Tipo di rischio:
14.       Sintesi dei risultati delle prove/analisi e conclusioni:
15.       Descrizione degli incidenti verificatisi:
 ---pagebreak--- L 151/116        IT                Gazetta ufficiale delle Communità europee 30.4.2004
PROVVEDIMENTI PRESI
16.       Misure adottate a titolo volontario (oggetto, natura e durata):
17.       Misure obbligatorie (oggetto, natura e durata):
ALTRE INFORMAZIONI
18.       Informazioni aggiuntive:
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                                         (Allegato II)
                            REAZIONE ALLA NOTIFICA
         in applicazione dell'articolo 12 della direttiva 2001/95/CE
01.      Paese che reagisce alla notifica e persona da contattare:
02.      Data della reazione:
03.      Numero di notifica, paese notificante e nome del prodotto:
04.      Prodotto reperito: sì/no
05.      Valutazione del rischio:
06.      Provvedimenti facoltativi (oggetto, natura, durata e motivazione):
07.      Provvedimenti obbligatori (oggetto, natura, durata e motivazione):
08.      Durata:
09.      Altre informazioni:
 ---pagebreak--- L 151/118             IT                  Gazetta ufficiale delle Communità europee                                    30.4.2004
                                                     (Allegato III)
                             FORMULARIO DI NOTIFICA PER I GIOCATTOLI
Si prega di contrassegnare la casella appropriata:
[]      Notifica a norma dell'articolo 7 della              Utilizzare le Sezioni 1 e 2 del modulo
        direttiva 88/378/CEE del 3 maggio 1988
        relativa alla sicurezza dei giocattoli –            Da inviare attraverso la Rappresentanza permanente
        clausola di salvaguardia                            presso l'Unione Europea al Segretario generale della
                                                            Commissione con una copia elettronica inviata
                                                            all'indirizzo Entr-Textile-Leather-Toys@cec.eu.int
[]      Notifica a norma dell'articolo 12 della             Utilizzare le Sezioni 1 e 2 del modulo
        direttiva 2001/95/CE relativa alla sicurezza
        generale dei prodotti e a norma dell'articolo       Da inviare attraverso il sito https://reis.cec.eu.int/reis
        7 della direttiva 88/378/CEE relativa alla          e          all'indirizzo         ENTR-Textile-Leather-
        sicurezza dei giocattoli                            Toys@cec.eu.int
                                                            Poiché la notifica è una clausola di salvaguardia, essa
                                                            deve essere inviata anche attraverso la
                                                            Rappresentanza permanente al Segretario generale
                                                            della Commissione.
                                                           SEZIONE 1
      CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA A NORMA DELL'ARTICOLO 7 DELLA
     DIRETTIVA 88/378/CEE RELATIVA ALLA SICUREZZA DEI GIOCATTOLI
Si prega di contrassegnare la casella appropriata e di indicare i motivi della scelta
                   La non conformità è dovuta:                      Motivo
                   []       alla mancata osservanza dei
                            requisiti essenziali di cui
                            all'articolo    3,     qualora      il
                            giocattolo non corrisponda alle
                            norme (articolo 7, paragrafo 1,
                            lettera a))
                   []       alla non corretta applicazione
                            delle     norme      (articolo     7,
                            paragrafo 1, lettera b))
                    []      a lacune nelle norme (articolo 7,
                            paragrafo 1, lettera c))
ULTERIORI INFORMAZIONI ALLEGATE
                   Copia dei verbali delle prove, degli
                   attestati, degli esami, ecc.
                   Copia del provvedimento nazionale
 ---pagebreak--- 30.4.2004                 IT               Gazetta ufficiale delle Communità europee             L 151/119
                                                    SEZIONE 2
                   □ in applicazione dell'articolo 12 della direttiva 2001/95/CE
                         □ che esige un intervento urgente degli Stati membri
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
01.       Paese notificante e persona da contattare:
02.       Data di notifica:
PRODOTTO
03.       Categoria di prodotti e codice doganale:
04.       Denominazione del prodotto, marca, prezzo e paese d’origine:
05.       Tipo/numero del modello/codice a barre/codice della partita:
06.       Descrizione/fotografia (formato .jpg) del prodotto e del suo confezionamento:
07.       Norme o regolamenti applicabili:
08.       Prova di conformità:
PRODUTTORE
09.       Nome, indirizzo e dati di contatto del produttore o del suo rappresentante:
10.       Nome, indirizzo e dati di contatto dell'esportatore/importatore:
GROSSISTA e RIVENDITORE
11.       Nome, indirizzo e dati di contatto dei distributori o dei loro rappresentanti:
12.       Fornitore (negozio, supermercato, spedizione postale, Internet) e paesi di destinazione:
PERICOLO
13.       Tipo di rischio:
14.       Sintesi dei risultati delle prove/analisi e conclusioni:
15.       Descrizione degli incidenti verificatisi:
PROVVEDIMENTI ADOTTATI
16.       Provvedimenti obbligatori (oggetto, natura e durata):
ALTRE INFORMAZIONI
17.       Informazioni aggiuntive:
 ---pagebreak--- L 151/120          IT              Gazetta ufficiale delle Communità europee                       30.4.2004
                                             (Allegato IV)
        TERMINI ULTIMI per I PUNTI DI CONTATTO NAZIONALI
                             AZIONE                                               TERMINE
                                                                             (si veda capitolo 5)
 Inviare alla Commissione le notifiche relative a situazioni di Al più presto o al
 emergenza                                                                massimo entro tre giorni
 Notificare alla Commissione le decisioni adottate e le azioni Al più presto o al
 intraprese:                                                              massimo entro 10 giorni
      -   dalle autorità in caso di rischio grave;
      -   come concordato fra le autorità e i produttori e
          distributori.
 Notificare alla Commissione le misure adottate da produttori Al più presto o al
 e distributori a titolo volontario                                       massimo entro 10 giorni
 Inviare alla Commissione informazioni sui rischi gravi che Al più presto o al
 possono essere scambiate attraverso il RAPEX                             massimo entro 10 giorni
 Informare la Commissione in merito a decisioni adottate e Al più presto o al
 azioni intraprese dalle autorità in caso di prodotti che non massimo entro 15 giorni
 presentano un rischio grave
 Confermare o modificare le informazioni già fornite prima Al più presto o al
 che fosse adottata la decisione relativa alla misura                     massimo entro 45 giorni
 Aggiornare la Commissione in merito a qualsiasi modifica o Al più presto o al
 revoca della misura o azione notificata                                  massimo entro cinque
                                                                          giorni
 Reagire ad una notifica che esiga un intervento immediato da Al più presto o al
 parte degli Stati membri                                                 massimo entro 20 giorni
 Reagire ad una notifica relativa a decisioni adottate e azioni Al più presto o al
 intraprese dalle autorità, misure e azioni concordate fra le massimo entro 45 giorni
 autorità e i produttori e distributori, misure adottate a titolo
 volontario da produttori e distributori
 Reagire alle notifiche riguardanti prodotti fabbricati o Al più presto o al
 commercializzati per la prima volta nel proprio territorio               massimo entro 15 giorni
 ---pagebreak--- 30.4.2004                IT              Gazetta ufficiale delle Communità europee                L 151/121
                                           (Allegato V)
          TERMINI ULTIMI per il PUNTO DI CONTATTO DELLA
                                         COMMISSIONE
                                                                                  TERMINE
                             AZIONE                                           (dal ricevimento
                                                                            dell'informazione da
                                                                                  parte della
                                                                               Commissione)
 Inviare ai punti di contatto nazionali le notifiche relative alle Al più presto o al
 situazioni di emergenza                                                 massimo entro tre giorni
 Comunicare ai punti di contatto nazionali le decisioni Al più presto o al
 adottate e le azioni intraprese dalle autorità, le misure e le massimo entro cinque
 azioni concordate fra le autorità e i produttori e distributori e giorni
 le misure adottate a titolo volontario da produttori e
 distributori
 Inviare ai punti di contatto nazionali informazioni relative a Al più presto o al
 rischi gravi che potrebbero essere scambiate attraverso il massimo entro cinque
 RAPEX                                                                   giorni
 Inviare ai punti di contatto nazionali le notifiche effettuate a Al più presto o al
 norma dell'articolo 11 della direttiva                                  massimo entro 15 giorni
 Inviare le reazioni alle notifiche a cui i punti di contatto Al più presto o al
 nazionali devono dare rapidamente un seguito                            massimo entro tre giorni
 Inviare le reazioni alle notifiche riguardanti decisioni adottate Al più presto o al
 e azioni intraprese dalle autorità, misure e azioni concordate massimo entro cinque
 fra le autorità e i produttori e distributori, misure adottate a giorni
 titolo volontario da produttori e distributori
 Inviare un sollecito ai punti di contatto nazionali che non 45 giorni dopo la
 hanno reagito ad una notifica                                           notificazione originaria