CELEX: 61979CJ0819
Language: it
Date: 1981-01-14
Title: Sentenza della Corte del 14 gennaio 1981. # Repubblica federale di Germania contro Commissione delle Comunità europee. # Liquidazione dei conti: aiuti per il latte scremato in polvere. # Causa 819/79.

Avis juridique important

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61979J0819

SENTENZA DELLA CORTE DEL 14 GENNAIO 1981.  -  REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  LIQUIDAZIONE DEI CONTI : AIUTI PER IL LATTE SCREMATO IN POLVERE.  -  CAUSA 819/79.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 00021

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - FINANZIAMENTO DA PARTE DEL FEAOG - DECISIONE RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI - OGGETTO - AIUTO VERSATO IN VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA - PRESA IN CARICO DA PARTE DEL FEAOG - INAMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 729/70 , ART . 5 , N . 2 B ) )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LATTE E PRODOTTI LATTIERO-CASEARI - AIUTI AL LATTE MAGRO IN POLVERE DESTINATO AD USO ZOOTECNICO - DENATURAZIONE - MODALITA DI CONTROLLO - CARATTERE IMPERATIVO   ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 990/72 , ART . 3 , N . 2 )   3 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - REGOLAMENTI - APPLICAZIONE UNIFORME - OBBLIGO DEGLI STATI MEMBRI  4 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - ESTENSIONE - DECISIONE RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI DELLE SPESE FINANZIATE DAL FEAOG   ( TRATTATO CEE , ART . 190 )    

Massima

1 . LO SCOPO DI UNA DECISIONE DELLA COMMISSIONE RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PER LE SPESE FINANZIATE DAL FEAOG E L ' ACCERTARE E IL DICHIARARE CHE LE SPESE SONO STATE EFFETTUATE DAGLI UFFICI NAZIONALI IN CONFORMITA ALLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE . NEI CASI IN CUI LA NORMATIVA COMUNITARIA AUTORIZZA IL PAGAMENTO DELL ' AIUTO SOLO A CONDIZIONE CHE SIANO STATE OSSERVATE DETERMINATE FORMALITA DI PROVA O DI CONTROLLO , L ' AIUTO VERSATO NON TENENDO CONTO DI QUESTA CONDIZIONE NON E CONFORME AL DIRITTO COMUNITARIO E LA RELATIVA SPESA NON PUO QUINDI , IN LINEA DI PRINCIPIO , ESSERE POSTA A CARICO DEL FEAOG .   2 . ONDE GARANTIRE UNA SORVEGLIANZA EFFICACE DEL REGOLARE SVOLGIMENTO     DELL ' OPERAZIONE DI DENATURAZIONE , E PER EVITARE CHE LO STESSO PRODOTTO FRUISCA PIU VOLTE DELL ' AIUTO , IL REGOLAMENTO N . 990/72 , RELATIVO IN PARTICOLARE ALLE MODALITA DELL ' ATTRIBUZIONE DEGLI AIUTI AL LATTE MAGRO IN POLVERE DESTINATO AD USO ZOOTECNICO , CONTEMPLA IL CONTROLLO SUL POSTO DELLE IMPRESE DI DENATURAZIONE E OBBLIGA LE IMPRESE STESSE , ALL ' ART . 3 , N . 2 , A COMUNICARE TALUNI DATI ALL ' ORGANO NAZIONALE COMPETENTE PRIMA DI PROCEDERE ALLA DENATURAZIONE . GLI STATI MEMBRI DEVONO ATTENERSI AL SISTEMA DI CONTROLLO COSI PREDISPOSTO .   3 . LE DISPOSIZIONI DEI REGOLAMENTI COMUNITARI DEVONO ESSERE APPLICATE IN MODO UNIFORME IN TUTTI GLI STATI MEMBRI E PRODURRE , PER QUANTO POSSIBILE , GLI STESSI EFFETTI NELL ' INTERO AMBITO DELLA COMUNITA . CIO VALE ANCHE QUALORA UN REGOLAMENTO ISTITUISCA SPECIFICHE MISURE DI CONTROLLO , PUR LASCIANDO AGLI STATI MEMBRI IL COMPITO DI GARANTIRNE L ' OSSERVANZA MEDIANTE OPPORTUNI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI .   4 . LA PORTATA DELL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE , SANCITO DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO CEE , DIPENDE DALLA NATURA DELL ' ATTO DI CUI TRATTASI E DAL CONTESTO ENTRO IL QUALE ESSO E STATO ADOTTATO .   LA DECISIONE RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PER LE SPESE FINANZIATE DAL FEAOG CON CUI SI NEGA DI PORRE A CARICO DI QUESTO UNA PARTE DELLE SPESE DICHIARATE , NON RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE PARTICOLAREGGIATA , DAL MOMENTO CHE IL GOVERNO INTERESSATO E STATO STRETTAMENTE ASSOCIATO AL PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE DELLA DECISIONE E CONOSCEVA QUINDI LA RAGIONE PER CUI LA COMMISSIONE RITENEVA DI NON DOVER PORRE A CARICO DEL FEAOG LA SOMMA IN QUESTIONE .    

Parti

NELLA CAUSA 819/79 , REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , RAPPRESENTATA DAL SIG . MARTIN SEIDEL , MINISTERIALRAT PRESSO IL MINISTERO FEDERALE DELL ' ECONOMIA , BONN , E DALL ' AVV . JOCHIM SEDEMUND , DEL FORO DI COLONIA , IN QUALITA DI AGENTI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA CANCELLERIA DELL ' AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , 3 , BOULEVARD ROYAL ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAI SIGG . GIANLUIGI CAMPOGRANDE E JORN SACK , MEMBRI DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA DI AGENTI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO MARIO CERVINO , BATIMENT JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 12 OTTOBRE 1979 , N . 79/895 , RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI     DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA PER LE SPESE DELL ' ESERCIZIO 1973 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA ( FEAOG ), SEZIONE ' GARANZIA '  ( GU N . L 278 ), PAG . 13 ), NELLA PARTE IN CUI LA COMMISSIONE NON HA POSTO A CARICO DEL FEAOG LA SOMMA DI 8 335 232,61 DM RELATIVA AL PAGAMENTO DEGLI AIUTI PER LA DENATURAZIONE DI LATTE SCREMATO IN POLVERE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO REGISTRATO IN CANCELLERIA IL 19 DICEMBRE 1979 , LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA HA CHIESTO L ' ANNULLAMENTO , IN FORZA DELL ' ART . 173 DEL TRATTATO CEE , DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 12 OTTOBRE 1979 , N . 79/895 , RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA PER LE SPESE DELL ' ESERCIZIO 1973 FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA , SEZIONE ' GARANZIA '  ( GU N . L 278 , PAG . 13 ), NELLA PARTE IN CUI LA COMMISSIONE NON HA POSTO A CARICO DEL FEAOG LA SOMMA DI 8 335 232,61 DM RELATIVA AL PAGAMENTO DI AIUTI PER LA DENATURAZIONE DI LATTE SCREMATO IN POLVERE .    2 SECONDO L ' ART . 3 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 15 LUGLIO 1968 , N . 986 , ' CHE STABILISCE LE NORME GENERALI PER LA CONCESSIONE DI UN AIUTO PER IL LATTE SCREMATO E IL LATTE SCREMATO IN POLVERE DESTINATI ALL ' ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI '  ( GU N . L 169 , PAG . 4 ), L ' IMPORTO DELL ' AIUTO PER IL LATTE SCREMATO IN POLVERE VIENE CORRISPOSTO SOLTANTO QUALORA SIA STATO PROVATO CHE DETTO PRODOTTO E STATO DENATURATO O USATO PER LA FABBRICAZIONE DI ALIMENTI COMPOSTI . PER L ' ATTUAZIONE DI QUESTA NORMA , L ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 15 MAGGIO 1972 , N . 990 , ' RELATIVO ALLE MODALITA PER LA CONCESSIONE DI AIUTI AL LATTE SCREMATO TRASFORMATO IN ALIMENTI COMPOSTI E AL LATTE SCREMATO IN POLVERE DESTINATO ALL ' ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI '  ( GU N . L 115 , PAG 1 .), STABILISCE ,     QUANTO AL LATTE SCREMATO IN POLVERE DENATURATO , CHE LA DENATURAZIONE VIENE CONTROLLATA SUL POSTO , CHE CIASCUNO STATO MEMBRO DESIGNA UN ORGANO COMPETENTE PER L ' ESECUZIONE DI TALE CONTROLLO E , INOLTRE , CHE L ' IMPRESA CHE EFFETTUA LA DENATURAZIONE COMUNICA PER ISCRITTO A DETTO ORGANO , IN TEMPO UTILE PRIMA DELLA DENATURAZIONE , LA PROPRIA RAGIONE SOCIALE , IL PROPRIO INDIRIZZO , IL QUANTITATIVO DI LATTE SCREMATO IN POLVERE DA DENATURARE , IL LUOGO DELLA DENATURAZIONE E IL PERIODO PREVISTO PER LA DENATURAZIONE . L ' ART . 10 DELLO STESSO REGOLAMENTO DISPONE CHE GLI STATI MEMBRI ADOTTANO I PROVVEDIMENTI DI CONTROLLO NECESSARI PER ASSICURARE IL RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO .    3 SECONDO IL PRIMO MEZZO DI RICORSO , LA DECISIONE IMPUGNATA AVREBBE VIOLATO GLI ARTT . 3 E 10 DEL SUDDETTO REGOLAMENTO N . 990/72 , PER AVER NEGATO LA CONFORMITA A TALI DISPOSIZIONI DEI CONTROLLI EFFETTUATI SULLA DENATURAZIONE DALLE AUTORITA TEDESCHE .    4 DAL FASCICOLO RISULTA CHE , ALL ' EPOCA CONSIDERATA , IL SISTEMA DI CONTROLLO DELLA DENATURAZIONE ISTITUITO DALLE AUTORITA TEDESCHE NON ERA PRINCIPALMENTE BASATO SUL CONTROLLO FISICO IN LOCO , BENSI SULLA VERIFICA DELLA CONTABILITA DELLE IMPRESE CHE PROCEDONO A OPERAZIONI DI DENATURAZIONE . QUESTE IMPRESE , ISCRITTE CON TALE QUALIFICA PRESSO IL COMPETENTE ORGANO TEDESCO , AVEVANO L ' OBBLIGO DI TENERE UNA CONTABILITA COMMERCIALE CONFORME AI CRITERI FISSATI DA QUEST ' ORGANO , DI CONSERVARE ORDINATAMENTE IN MAGAZZINO I PRODOTTI CHE POTESSERO FRUIRE DELL ' AIUTO E LE SOSTANZE USATE PER LA DENATURAZIONE , E DI CONSENTIRE AI COMPETENTI ISPETTORI L ' ACCESSO NEI LORO STABILIMENTI AI FINI DEL CONTROLLO DELLA CONTABILITA , DELLE SCORTE E DELLE OPERAZIONI DI DENATURAZIONE ; ESSERE ERANO PARIMENTI TENUTE A CONSENTIRE IL PRELIEVO DI CAMPIONI .    5 SECONDO LA COMMISSIONE , UN SIFFATTO SISTEMA DI CONTROLLO , QUALI CHE NE SIANO I MERITI , NON OBBLIGA LE IMPRESE INTERESSATE A FORNIRE LE INFORMAZIONI NECESSARIE AI SENSI DELL ' ART . 3 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 990/72 E RELATIVE AL PERIODO E AL LUOGO DELLA DENATURAZIONE , NONCHE AI QUANTITATIVI DI LATTE SCREMATO IN POLVERE DA SOTTOPORRE A DENATURAZIONE . QUESTE INFORMAZIONI SAREBBERO NECESSARIE PER CONSENTIRE IL CONTROLLO IN LOCO DELLE RELATIVE OPERAZIONI , IMPOSTO DALL ' ART . 3 , N . 1 , DELLO STESSO REGOLAMENTO .    6 IL GOVERNO TEDESCO FA VALERE CHE LA COMBINAZIONE DEL CONTROLLO SULLA CONTABILITA E SULLA GESTIONE DELLE IMPRESE INTERESSATE CON LA VERIFICA IN LOCO DELLE     SCORTE DI MATERIE PRIME E COL PRELIEVO DI CAMPIONI COSTITUISCE UN SISTEMA DI CONTROLLO PARTICOLARMENTE EFFICACE . CIO E TANTO PIU VERO QUANDO , COME NELLA FATTISPECIE , CIASCUN ISPETTORE ESERCITA IL PROPRIO CONTROLLO SU UN NUMERO LIMITATO DI IMPRESE , CON LE QUALI E IN CONTATTO PERMANENTE E DELLE QUALI CONOSCE LE ABITUDINI . L ' ISPETTORE , CHE DISPONE , IN BASE AI DOCUMENTI GIUSTIFICATIVI , DI TUTTI I DATI NECESSARI RELATIVAMENTE ALLA QUANTITA E ALLA NATURA DELLE MATERIE PRIME DISPONIBILI ED ALLA QUANTITA E ALLA NATURA DEI PRODOTTI CHE ESCONO DALLO STABILIMENTO , PUO SEMPRE RICOSTRUIRE L ' INTERO CICLO DI TRASFORMAZIONE , DALL ' ENTRATA DELLE MATERIE PRIME ALL ' USCITA DEI PRODOTTI FINITI .    7 IL GOVERNO TEDESCO AMMETTE CHE , NELL ' AMBITO DI TALE SISTEMA , LE IMPRESE NON PROCEDEVANO , ALL ' EPOCA CONSIDERATA , ALLA PREVIA COMUNICAZIONE PER ISCRITTO , ALL ' ORGANO COMPETENTE , DELLE OPERAZIONI DI DENATURAZIONE . ESSO RICHIAMA , TUTTAVIA , L ' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 990/72 PER SOSTENERE CHE LA NORMATIVA COMUNITARIA HA LASCIATO AGLI STATI MEMBRI IL COMPITO DI ORGANIZZARE I CONTROLLI . RISPETTO A QUESTA NORMA , L ' ART . 3 , N . 2 , DELLO STESSO REGOLAMENTO AVREBBE UNA SEMPLICE FUNZIONE AUSILIARIA E OBBLIGHEREBBE LE IMPRESE A COMUNICARE DETERMINATE INFORMAZIONI SOLTANTO NELLA MISURA IN CUI QUESTE SIANO INDISPENSABILI PER ATTUARE UN EFFICACE CONTROLLO .    8 SI DEVE RICORDARE ANZITUTTO CHE LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE RELATIVE ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PER LE SPESE FINANZIATE DAL FEAOG HANNO LO SCOPO DI ACCERTARE E DI DICHIARARE CHE LE SPESE SONO STATE EFFETTUATE DAGLI ORGANI NAZIONALI IN CONFORMITA ALLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE . NEI CASI IN CUI LA NORMATIVA COMUNITARIA SUBORDINA LA CORRESPONSIONE DELL ' AIUTO AL FATTO CHE SIANO STATE OSSERVATE TALUNE FORMALITA DI PROVA O DI CONTROLLO , L ' AIUTO CORRISPOSTO NON TENENDO CONTO DI TALE CONDIZIONE NON E CONFORME AL DIRITTO COMUNITARIO E LA RELATIVA SPESA NON PUO QUINDI , IN LINEA DI PRINCIPIO , ESSERE POSTA A CARICO DEL FEAOG .    9 ONDE ASSICURARE UNA SORVEGLIANZA EFFICACE PER UN BUONO SVOLGIMENTO DELL '   OPERAZIONE DI DENATURAZIONE , E PER EVITARE CHE IL MEDESIMO PRODOTTO FRUISCA PIU VOLTE DELL ' AIUTO , IL REGOLAMENTO N . 990/72 IMPONE IL CONTROLLO IN LOCO DELLE IMPRESE DI DENATURAZIONE . AL FINE DI CONSENTIRE IL CONTROLLO DELLA DENATURAZIONE SUL POSTO , L ' ART . 3 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO OBBLIGA LE IMPRESE CHE EFFETTUANO LA DENATURAZIONE A COMUNICARE TALUNI DATI ALL ' ORGANO NAZIONALE COMPETENTE , PRIMA DI PROCEDERE ALLE RELATIVE OPERAZIONI . L ' ART . 10 DEL REGOLA    MENTO , STABILENDO CHE GLI STATI MEMBRI ADOTTANO LE MISURE DI CONTROLLO ' NECESSARIE PER ASSICURARE IL RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO ' , SI RIFERISCE A TUTTE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO STESSO , COMPRESO L ' ART . 3 .    10 STANDO COSI LE COSE , NON E NECESSARIO VALUTARE SE SIA FONDATA LA TESI DEL GOVERNO TEDESCO SECONDO CUI IL SISTEMA DI CONTROLLO ISTITUITO NELLA REPUBBLICA FEDERALE SAREBBE PIU EFFICACE DI QUELLO PREVISTO DALL ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 990/72 . LE DISPOSIZIONI DEI REGOLAMENTI COMUNITARI DEVONO , INFATTI , ESSERE APPLICATE IN MODO UNIFORME IN TUTTI GLI STATI MEMBRI E PRODURRE , PER QUANTO POSSIBILE , GLI STESSI EFFETTI NELL ' INTERO AMBITO DELLA COMUNITA . CIO VALE ANCHE QUALORA UN REGOLAMENTO ISTITUISCA SPECIFICHE MISURE DI CONTROLLO , PUR LASCIANDO AGLI STATI MEMBRI IL COMPITO DI GARANTIRNE L ' OSSERVANZA MEDIANTE OPPORTUNI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI .    11 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE IL PRIMO MEZZO VA DISATTESO .    12 IL SECONDO MEZZO RIGUARDA IL FATTO CHE LA COMMISSIONE AVREBBE APPROVATO IL SISTEMA DI CONTROLLO APPLICATO NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , E SAREBBE QUINDI TENUTA AD IMPUTARE AL FEAOG GLI AIUTI CORRISPOSTI DAL GOVERNO TEDESCO .    13 A SOSTEGNO DI QUESTO MEZZO , IL GOVERNO TEDESCO SI RIFERISCE AD UNA RIUNIONE INFORMATIVA TENUTASI NEL MAGGIO 1974 , DURANTE LA QUALE I RAPPRESENTANTI DELLA COMMISSIONE AVREBBERO RICONOSCIUTO CHE IL SISTEMA DI CONTROLLO TEDESCO PRESENTAVA NOTEVOLI VANTAGGI ED ERA COMPATIBILE COL DIRITTO COMUNITARIO , COME PURE ALLA RISPOSTA DATA DALLA COMMISSIONE ALLA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE DI CONTROLLO SUI CONTI DELL ' ESERCIZIO 1975 , RISPOSTA IN CUI LA COMMISSIONE AVREBBE INDICATO CHE , A SUO AVVISO , LE NORME COMUNITARIE VIGENTI IN MATERIA ERANO STATE RISPETTATE DALLE AUTORITA TEDESCHE .    14 QUESTO MEZZO VA DISATTESO . INDIPENDENTEMENTE DALLA PORTATA DELLE SUDDETTE DICHIARAZIONI , LA VIOLAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE , CHE RISALE NELLA FATTISPECIE AL 1973 , NON PUO ESSERE ATTRIBUITA AD UN SUCCESSIVO COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE .    15 SECONDO IL TERZO MEZZO , INFINE , LA DECISIONE IMPUGNATA NON RISPONDEREBBE ALL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE IMPOSTO DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO .        16 LA DECISIONE IMPUGNATA SI LIMITA SOSTANZIALMENTE A RICORDARE , NEL PREAMBOLO , CHE POSSONO ESSERE FINANZIATI SOLTANTO GLI INTERVENTI INTRAPRESI SECONDO LE REGOLE COMUNITARIE NEL QUADRO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI ; CHE , IN SEGUITO ALLE VERIFICHE EFFETTUATE , UNA FRAZIONE DELLE SPESE DICHIARATE NON CORRISPONDE A QUESTA NOZIONE , E CHE LO STATO MEMBRO INTERESSATO ' E STATO INFORMATO DETTAGLIATAMENTE DI QUESTA DETRAZIONE E HA POTUTO FAR CONOSCERE LA SUA POSIZIONE '  AL RIGUARDO .    17 LA CONVENUTA SOSTIENE CHE UNA MOTIVAZIONE DETTAGLIATA NON ERA NECESSARIA , IN QUANTO IL GOVERNO TEDESCO ERA PERFETTAMENTE AL CORRENTE DEI MOTIVI CHE AVEVANO INDOTTO LA COMMISSIONE A RIFIUTARE DI ASSUMERE A PROPRIO CARICO LA FRAZIONE DELLE SPESE CORRISPONDENTE AGLI AIUTI PER LA DENATURAZIONE AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 990/72 . ESSA SI RIFERISCE , IN PROPOSITO , A UNO SCAMBIO DI LETTERE AVVENUTO FRA IL GOVERNO FEDERALE E LA COMMISSIONE NEL 1977 , NONCHE AL REITERATO ESAME DEL PROBLEMA DA PARTE DEL COMITATO DEL FONDO , NEL QUALE LA REPUBBLICA FEDERALE E RAPPRESENTATA .    18 IL GOVERNO FEDERALE NON HA CONTESTATO QUESTE CIRCOSTANZE DI FATTO , MA SOSTIENE CHE UN PRECEDENTE SCAMBIO DI VEDUTE NON PUO SOSTITUIRE LA NECESSARIA MOTIVAZIONE DI UNA DECISIONE .    19 COM ' E STATO GIA DICHIARATO DA QUESTA CORTE NELLA SENTENZA 11 GENNAIO 1973 ( CAUSA 13/72 , PAESI BASSI C / COMMISSIONE , RACC . 1973 , PAG . 27 ), LA PORTATA DELL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE , SANCITO DALL ' ART . 190 DEL TRATTATO CEE , DIPENDE DALLA NATURA DELL ' ATTO DI CUI TRATTASI E DAL CONTESTO ENTRO IL QUALE ESSO E STATO ADOTTATO .    20 NELLA FATTISPECIE , E PACIFICO CHE IL GOVERNO TEDESCO E STATO STRETTAMENTE ASSOCIATO AL PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA E CONOSCEVA QUINDI LA RAGIONE PER CUI LA COMMISSIONE RITENEVA DI NON DOVER PORRE A CARICO DEL FEAOG LA SOMMA IN QUESTIONE .    21 STANDO COSI LE COSE , E CONSIDERATO IL PARTICOLARE CONTESTO DELL ' ELABORAZIONE DELLE DECISIONI RELATIVE ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI , LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA DEVE RITENERSI ADEGUATA .        22 DI CONSEGUENZA , IL RICORSO VA RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  23 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE A CONDANNATA ALLE SPESE ; LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE ; LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA RICORRENTE .