CELEX: 51972PC1108
Language: it
Date: 1972-10-05
Title: Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, alla ripartizione ed alle modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario supplementare per l'anno 1972, di ferro-silicio della sottovoce 73.02 C della tariffa doganale comune#Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'apertura, alla ripartizione ed alle modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario supplementare, per l'anno 1972, di ferro-silico-manganese della sottovoce 73.02 D della tariffa doganale comune (presentati dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 1108
Vol. 1972/0140
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                   COM(72 ) 1108 def .
                                                   Bruxelles , 5 ottobre 1972
                                    Progetto di
                         REGOLAMMO ( CEE ) DEL CONIGLIO
         relativo all' apertura , alla ripartizione ed alle modalità
       di gestione di un contingente tariffario comunitario supplementare
         per l' anno 1972 , di ferro-silicio della sottovoce 73.02 C
                         della tariffa doganale comune
                                  Progetto di
                       REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
       relativo all' apertura , alla ripartizione ed alle modalità di
    gestione di un contingente tariffario comunitario supplementare ,
      per l' armo 1972 , di ferro-silico-manganese della sottovoce
                   73.02 D dello, tariffa doganale comune
                ( presentati dalla Commissione al Consiglio )
COM(72 ) 1108 def
 ---pagebreak---                                       RELAZIONE
la I progetti di regolamento allegati rispondono a precise richiesta avanzate
    da vari Stati membri ed intese ad ottenere un aumento , a titolo autonomo ,
    per il 1972 1 dei contingenti tariffari comunitari aperti per il ferro-silicio ,
    il ferro–3 il i.c o–mangana 3e ed il ferro-cr omo–superraff ir.at 0 «
    Per i suddetti prodotti i volumi contingentali aperti finoro corrispondono
    ai volami convenzionali*
2 . Tali richieste sono state esaminate , in particolare , in una riunione a
    carattere consultiva, tenuta dagli esperti di tutti gli Stati membri il 12
    luglio 1972 | e in base ai dati ed alle previsioni d' ordine economico forniti
    dalle amministrazioni competenti,
3 . Per i prodotti in questione , si è proceduto , per (pianto possibile, all' eia–
    borazion© di un bilancio comunitario il cui risultato però non corrisponde
    agli aumenti progettati. Infatti come ha già dichiarato la Commissione al
    plinto 2 della relazione allegata alla .sua lettera del J novembre I.968 ( doc .
    R/1951/68 – TK! 890) e richiamato al punto 7 della relazione allegata alla
    sua lettera del 30 settembre 1969 (doc . E/1707/69 – ÌDC 54) in materia di
    contingenti tariffari comunitari autonomi, non basta limitarsi ad aprire
    sistematicamente un volume contingentale pari al fabbisogno previsto di
    importazioni dai paesi terzi. Questo metodo puro infatti recar danno alla
    produzione corrror.it aria oppure addirittura scoraggiare un 8 eventuale espansione
    del settore produttivo . Si è tenuto conto di tali considerazioni soprattutto
    n=?i progetti di regolamento relativi al ferro-silicio ed al ferr o~s ilio o–
    manganese , avendo gli Stati membri richiedenti (Benelux e Italia) rinunciato
    alle loro richieste per quanto riguarda il ferro–cromo supsrraffinato.
                                                                          « no /• • »
 ---pagebreak--- Altri elementi possono intervenire nella determinazione del volume contin­
gentale autonomo ; 'in tale congesto , è opportuno tenere presente in parti­
colare la necessità di r.on incidere in modo inconsiderato sulle correnti di
scambio tradizionali, fra la Comunità ed alcuni paesi terzi .
Il dazio contingentale fissato per .l' aumento autonomo ( 18.000 t .) dal
contingente tariffario comunitario di ferro–silicio nel 197^ era d.al 6 fot
mentre il dazio contingentale riguardante l' aumento di 15.000 tonnellate
deciso nel 1971 P©~ il ferro–s.il.ioo-manganese era del 4 % Sembra, ohe la
fissazione rispei;tiv „mente al 7 Ì° (p6r il ferro-silicio) e al 4 Ì° (p®r il
ferro~s ili co-manganase ) dei dazi contingentali per gli aumenti autonomi
previsti attualmente per 31 1972 per queste due ferro–leghe tenga sufficiente-
mente contò sia della situazione della produzione comunitaria in questo settore
che delia necessità ài stimolare un aumento dall' approvvigionamento nella
Comunità.
Le previste modalità di gestione non richiedono commenti particolari ,
date che ncn sono diverse da quelle consigliate e adottate dal Consiglio per
gli aumenti contingentali autonomi ai quali si è proceduto , per l' anno 19&9 »
per le stesse ferro-leghe » E > sufficiente osservare che l' istituzione di
una quota di riserva è ancor più giustificata dato ohe i progetti allegati
prevedono la partecipazione iniziale all' aumento solo Stati membri che
hanno delle reali necessità , attualmente prevedibili , da soddisfare.
 ---pagebreak---                                                                  ALI^C.ITO A
                                       Progetto ai
                          EESOGLA15SNTO (CES ) EJL CONSIGLIO
                  relativo all ? apertura, alla ripartizione ed alle
                  modalità di gestione di un contingente tariffario
                  comunitario supplementare per l' anno 197-1-» di
                  ferro-silicio dalla sottovoce 73 » 02 C della tariffa
                  doganale comune
IL CONSIGLIO DSLL3 COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ed in
particolare 1? articolo 28 ,
visto il progetto di regolamento presentato dalla Commissione ,
                \
considerando che par il ferro–silicio della sottovoce 73*02 C della
tariffa doganale comune il Consiglio ha aperto e ripartite fra gli Stati
membri, col regolamento (CSE ) n. 2777/71 dal 20 dicembre 1971 (l) Psr l' anno
1972 , "un contingente tariffario comunitario o onvenz ionale di 20.000 tonnel­
late in esenzione da dazio doganale ;
considerando che , sulla base delle previsioni effettuate dagli Stati membri,
è possibile ritenere che il consumo e la produzione comunitaria del prodotto
in questiona raggiungeranno durante il 197^» rispettivamente i livelli di
434*000 e 368.000 tonnellate che » per t?,le anno , le esportazioni verso paesi
                         m provenienza da paesi terzi
terzi e le importazioni/In regime di traffico di perfezionamento attivo
raggiungeranno rispettivamentà il volume dì 20,100 tonnellate e di 900 ton­
nellate } che ,      pertanto            prevedibile fabbisogno d* importazioni della
^          -, .      . .     .   ^ essere valutato a .              .        ... , _
Comunità dai paesi terzi può                       4"»-000 tonnellate per tufcxo l' anno
                                                                         • • •/• 9 •
(x) Ç.u. ha L 2&7 del 30,12*1971 , Pag.,15
 ---pagebreak---                                       –» 2
1972 > che , tuttavia , è già stato aperto un volume contingentale di 20.000
tonnellate : che , per non influire negativamente . sigile jpros-oettiva del dottore ..
              '   '            la cai capacita sono talvoTfo uxilizSa-e parzj.;:.iiae.a u e
della produzione comunitari?,/      .    opportuno contemplare per il prodotto
in questionai nel presenta regolamento , soltanto un volume supplementare
di 15.000 tonnellata ad un dazio doganale dal J % j
considerando clie è opportuno garantire in particolare      l' uguaglianza e la
continuità d^aocesso dì tutti gli importatori della                 ^issto
contingente nonché 1 * applicazione senza interruzione / .. dazio prevista
p?.r   tale contingente a tutte le importazioni del prodotto in questiona in
tutti gli Stati membri sino ad esaurimento del contingente stesso ; che un
sistema di utilizzazione dal contingente tariffario comunitario , basato su
una ripartizione fra gli Stati membri , sembra atto a rispettare la natura
comunitaria dì detto contingente tenendo conto dei principi sopra indicati ;
clie s per rispecchiare il più possibile l' effettiva evoluzione d^l mercato
del prodotto in questione , tale ripartizione dovrebbe essere effettuata
proporzionalmente al fabbisogno dei singoli Stati membri calcolata in base
ai dati statìstici relativi alle importazioni dai paesi terzi durante tm
periodo di riferimento rappresentativo ed alle prospettive economiche per
l' anno contingentale in questione ;
considerando che sulla base dei dati statistici relativi agli anni 1963 – 3-970
e tenuto conto dell' evoluzione prevedibile del mercato del ferro-silicio .
dorante 3. 'anno in corso , la partecipazione prevista nel quadro del contingente
tariffario di 20.000 tonnellate aperto col succitato regolamento era la seguente
                           Germania             3-7*5
                           Bénélux              77,5
                           Francia               0,25
                           Italxa                4,75
                                                                       φ»# / · ««!
 ---pagebreak---                                                               ALLEGATO A
                                       - 3 -
considerando che , trattandosi di un contingente tariffario comunitario
autonomo destinato a garantire la copertura degli eventuali fabbisogni
d' importazione supplementari della Comunità . si può ammettere ohe la
ripartizione del volume contingentale supplementare venga effettuata in
base al fabbisogno effettivo denunciate da ogni Stato membro j che soltanto
i tre Stati componenti 1 8 Unione economica del Benelux e l' Italia hanno
comunicato un fabbisogno supplementare di 34 » 000 tonnellata ; che , per
quanto riguarda gli altri Stati membri, lo stato di utilizzazione attuale
della loro quota, nella ripartizione del contingente aperto con il regolamento
in quer.tione nonché i dati economici/siatistioi più recenti disponibili! non
giustificano ]a loro partecipe^ ione all' aumento previsto del contingente
tariffario comunitario j ohe d' altronde , qualora dovessero manifestarsi
sucesfjsìvacente dei fabbisogni supplementari in tali Stati membri , questi
ultimi pròtrebberò sempre ricorrere alla procedura di cui ali * articolo 3
del presente regolamento ; che tale sistema di ripartizione permette anche
di garantire    I? applicazione uniforme della tariffa doganale comune ;
considerando ohe , per tener conto dell' eventuale evoluzione delle importazioni
di detto prodotto nei vari Stati membri» oocorre suddividere in due parti il
                                                                   e /ail 'Italxa
volume contingentale , attribuendo la prima ai paesi del Benelus e costituendo
con la seconda una riserva destinata a coprire l' ulteriore fabbisogno di
dotti Stati membri dopo l' eventuale*, esaurimento della loro quota nonché i
fabbisogni supplementari che si manifestassero negli altri Stati membri ;
ohe , per garantire una certa sicurezza agli importatori del Benelrac,e
dell' Italia, è opportuno fissare la prima parte del contingente tariffario
comunitario ad un livello relativamente alto che , nella fattispecie , potrebbe
ammontare a £2-000 tonnellata ;
considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono esaurirsi più
                                                                ogni
o meno rapidamente ; che , per tener oonto di ciò od evitare ■        discontinuità,
„                  allorquando               abbia
e necessario che » ■ . .  > uno Stato membro     utilizzato quasi totalmente la
propria aliquota iniziale , prelevi una quota complementare dalla riserva :
 ---pagebreak---                                                                    iHI3GÛTC il
                                          - 4 -
   ohe tale prelievo deve essere effettuato da ogni Stato membro , quando ognuna
   delle suo quote supplemsntari sia quasi totalmente utilizzata ? e tutte le
   volte che la riserva lo consenta ; ohe le quote iniziali e complementari
   devono essere valide sino alla fine del periodo contingentale ; che tale
   forma di gestione richiede una stretta collaborazione fra gli Stati membri
   e la Commissione , la qaale deve poter seguire lo stato di utilizzazione del
   volume oontingentale ed informarne gli Stati membri ;
   conniderando che , qualora ad un dato momento dol periodo cont jjigentale ,
   in uno Stato membro esiste     "una rimanenza cospicua , tale Stato membro
   dovrebbe trasferirne una notevole percentuale nella riserva per evitare
  che una parte dol contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato
   membro mentrci potrebbe essere utilizzata in altri ;
                   poiché
   considerando che ,il Regno del Belgio , il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato
   del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dalla loro Unione economica
   del Benelux nella ripartizione del contingente tariffario in questione , ogni
   operazione relativa alla gestione dulie quote attribuite a detta Unione
   economica può essere effettuata da uno qualunque dei suoi membri ,
   Ha £DCma?0 IL HaSSEMOE HEGOLAMSHTO :
                                         Articolo 1
   Pino al 31 dicembre 1912 . il dazio della tariffa doganale comune per il
   ferro-silicio della sottovoce tariffaria 73*02 0 è sospeso al 7 ci° nel
   quadro di un contingente tariffario comunitario di 15'. 000 tonnellate .
                                         Àrtioolo 2
1, Una prima parte di!2.0C0 tonnellate di questo contingente tariffario comu­
   nitario è ripartita fra alcuni Stati membri ; le aliquote che , fatte salve le
 ---pagebreak---                                                                      /JjUCL.TO A
                                            - 5 -
    delle disposizioni dell' articolo 6 , sono valida fino al 31 dicembre 1972 »
    ammontano per ogni Stato membro      alla quantità        . appresso indicate t
                             Bénélux     '        ll c 665 tonnellate
                             Italia                    235 tonnellate
2 « La seoonda parte di 31000 tonnel3.ate costituisce la riserva .
                                           Articolo 3
    Qualora in Germania o in Frano 5.a si manifestassero dei fabbisogni di
    farro-silicio , tali Stati membri prelevano una quota adeguata sulla riserva,
    sempreché l' entità di quest' ultima lo permetta.
    Questi Stati membri adottano le misuro necessarie per informare gli interessati
    di tale possibilità.
                                           Articolo 4
1. Qualora la quota iniziale di uno degli Stati membri di cui all' articolo 2 –
    nella misura fissata dill' artis oìo 2 paragraf o 1 – ovvero questa stossa quota
    diminuita dilla frazione riversata nella riserva , se sono state applicate le
    disposizioni dell' articolo 6 – venga utilizzata per il 90 $ o Più , tale
    Stato inombro procede senza indugio , medi-ante notifica alla Ccmaissione , al
    prelievo di una seconda quota, pari al 10 % della quota iniziale jseppreché
    l' entità della riserva lo permetta.
2. Qualora, dopo aver esaurito la quota iniziale , la seoonda quota prelevata da
    uno di questi Stati membri venga utilizzata nella misera del 90 $ o più, tale
    Stato membro procede senza indugio , mediante notifica alla Commissione , al
                                                                              Α
 ---pagebreak---     prelievo di una terza quota pari al 5 Ì° della propria quota iniziale ,
    sempreohé 1 " entità della riserva lo consenta.
                                  • P
3 . Qualora, dopo aver esaurito/seconda quota, la terza quota prelevata da mio
    di questi Stati membri viene utilizzata per il 90 $ ° più, tale Stato membro
    procede , secondo le disposizioni di cui al paragrafo 2 f al prelievo di, una
    quarta quota pari alla terza. Questo procedimento si applica per analogia
    sino ad e sauri.mento della riserva.
4* In doroga ai paragrafi da 1 a 3 , tali Stati membri possono procedere al
    prelievo .di quote inferiori a quolle fissate da detti paragrafi , se vi
    è motivo di ritenere che rischierebbero di non venir esaurite . Essi infornane
    la Commissiona dei motivi che li hanno indotti ad applicare le disposizioni
    del presente paragrafo .
                                           Articolo 5
    Lo quote complementari prelevate in applicazione dell' art isolo 4 Bono valide
    sino al 31 dicembre 1972 »
                                           Articolo 6
  Lo Stato membro che
   /. alla data del 15 novembre 1972»             "           non ha esaurito la
    propria quota iniziale ,          trasferisce alla riserva, entro il 10 dicembre
    1972 » la frazione non utilizzata d.l tale quota supcriore al 20 c/a del
    quantitativo iniziale » Esso può versare anche una quota superiore , se ha
    motivo di ritenere che non e. venga., utilizzata.
    Ogni Stato membro comunica alla Commissione , entro e non oltre il 10 dicembre
    1972 , il totale delle importazioni del prodotto in questione , effettuate sino
    al 15 nove&ibye 1972 incluso ed imputate sul contingente comunitario. Tale
 ---pagebreak---                                                                  ALIEGATO   A
                                    – 7 -
comunicazione viene completata, per quanto riguarda il Bonelux e l' Italia,
dall' eventuale indicazione della frazione della loro quota iniziale che essi
ristraferiscono alla riserva.
                                     Articolo 7
La Commissione provvede alla contabilizzazione della quote aperte dagli
                            delle
Stati membri in conformità          disposizioni degli artìcoli 2 , 3 e 4 ®
li informa , non appena le pervengono le notifiohe , dello stato di utilizzazione
della riserva »
Essa informa gli Stati membri , entra e non oltre     il 15 dicembre 1972 »
dell' entità della riserva dopo i versamenti effettuati a norma delibarti–
colo 6 .
Essa vigila affincha il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al
saldo disponibile e , a tal uopo , ne precisa l' entità allo Stato membro eh©
effettua l' ultimo prelievo »     '
                                     Articolo 8
Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni necessarie , affinché
llapez-tura delle quote complementari da essi prelevate in applicazione
di uno degli articoli 304 renda possibili le imputazioni , senza disconti­
nuità, sulla propria quota cumulata        del contingente comunitario»
Gli Stati membri garantiscono        agli importatori del prodotto in questione ,
stabiliti nel loa-o territorio , la facoltà di attingere liberamente alle
quote ìoy-Q assediate .
Gli Stati membri procedono all' imputazione doli© importazioni del
prodotto in questione sulla rispettiva quota man manto che tale prodotto
 ---pagebreak--- viene presentato in dogana accompagnato da dichiarazioni d' immissione al
oonsuno .
Lo stato di utilizzazione delle quote dogli    Stati membri      viene rilevato
 in base alla importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 3 «
                                    Articolo 9
Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione delle importazioni
dai paesi terzi effettivamente imputate sulle loro quote .
                                    Articolo 10
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinchè vengano
rispettate le disposizioni degli articoli precedenti.
                                    Arcicolo 11
II presente regolamento entra in vigore 3.1 terzo giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
                  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
                  elementi e direttamente applicabile in oiascuno dagli
                   Stati membri .
        Patto  a Bruxelles ,                        Per il Consiglio ,
                                                    Il Présidente ,
 ---pagebreak---                                                               IWOi\TQ B
                                 Progetto di
                     EBOQLAKBNTO (CB5 ) EL CONSIGLIO
              relativo all' apertura, alla ripartizione ed
              alle modalità di gestione di un contingente
              tariffario comunitario supplementare , per
              l' anno 1972j &i forro~silio o–manganase della
              sottovoce 73 • 02 D della tariffa doganale comune
IL CONSIGLIO E3LLÉ COMUNITÀ» EUROPEE ì '
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,      in
particolare l' artioolo 28 ,
visto il progetto di regolamento presentato fella Commissione ,
considerando che per il ferro-silica-flìanganese della sottovoce 73*02 D
della tariffa doganale comune, il Consiglio , con ' ..     regolamento (GEE)
n. 2773/71 dal 20 dicembre 1971 (l) »ha aperto e ripartito fra gli Stati
membri per l' anno 1972 un contingente tariffario comunitario convenzionale
di 50»000 tonnellate in esenzione da dazio doganale ;
considerando che , sulla "base della previsioni effettuate dagli Stati membri,
è possibile ritenere che il consumo e la produzione comunitaria raggiungeranno
nel 1972 rispettivamente i volumi di 155*500 e 65,000 tonnellate ; che le
esportazioni verso i paesi terzi e le importazioni in regime di traffioo di
perfezionamento attivo raggiungeranno rispettivamente il volume di 2.600
a 2.500 tonnellate circa ; che quindi il fabbisogno comunitario d' importazioni
dei paesi terzi può. essere valutato a 85^400 tonnellate per tutto il 1972 }
ohe tuttavìa un volume contingentale di 50.000 tonnellate è già stato aperto :
                                                                  . f .
(l) G.U. n. L 287 del 30 dicembre 1971 , pag. 17
 ---pagebreak---                                                                 0 Τ .Τ"Φ Λ1 *      "Π
                                                                    v -- ;• • . .. j
                                         - 2 -
elio; per non influire negativamente sulle prospettive del settore della
                            *
produzione comunitaria,     ©     opportuno contemplare per il prodotto in
questione ^ nel presente regolamento , soltanto un volume supplementare di
20.000 tonnellate ad un. dazio doganale del 4 °/° psr detto prodotto ;
considerando che è opportuno garantire , in particolare, l' uguaglianaa e la
continuità d' accesso di tutti gli importatori della Comunità a detto contingente .
                                              dell' aliquota
nonché l' applicazione , senza interruzione-,     dazio prevista per tale contingente
a tutte le importazioni <ì©l prodotto in questione in tutti gli Stati membri fino
all f esaurimento del contingente stesso ; che un sistema d' utilizzazione del
contingente comunitario , "basato su una ripartizione fra Stati membri,appare atto a
rispettare la natura comunitaria di detto contingente' tenendo conto dei
principi sopra enunciati ; che, par rispecchiare il più possibile l' effettiva
          del mercato del
evoluzione       prodotto in questione , tale ripartizione dovrebbe essere
effettuata proporzionalmente al fabbisogno dei singoli Stati membri calcolato
in base ai dati statistici relativi alle importazioni dai paesi tèrzi , durante
un periodo di riferimento rappresentativo, ed alle prospettive economiche per
Iranno contingentale in questione ;
considerando ohe , sulla base dei dati statistici relativi agli anni dal
1968 al 1970 e tenuto conto della prevedibile evoluzione del mercato del
ferro-silico–manganese durante l' anno in corso , la parteoipazione prevista
nel quadro del contingente tariffario di 50*000 tonnellate-, aperto dal rego­
lamento succitato? era le seguente :
                                Germania            87 » 3
                                Bénélux              8,7
                                ïrancia              0,2
                                Italia               3,8
considerando ohe trattandosi di un contingente tariffario comunitario autonomo
destinato a garantire la copertura degli eventuali fabbisogni d' importazione
 ---pagebreak---                                                                  ALLEGATO B
                                        - 3 -
supplementari dolla Comunità, può essere ammesso che la ripartizione del volume
oont .ingeniale supplementare venga effettuata in "base ai fabbisogni effettivi
denunciati da ciascuno Stato membro j ohe la Germania, i tre Stati membri
ohe formano l E Unione economica del Bone lux e l' Italia hanno comunicato un
fabbisogno supplementare rispettivamenta di 18,500 , di 12.400 e eli 2.000 tonnellate ;
che , per quanto riguarda la Francia, lo stato . di utilizzazione attuale della
sua quota nella ripartizione del contingente iniziale di 50.000 tonnellate aperto
dal suddetto regolamento nonché i dati economici e statistici più recenti dispo­
nibili non giustificano attualmente la sua partecipazione all' aumento previsto
del contingente tariffarlo comunitario j che d' altronde se dovessero manifestarsi
successivamente d&i fabbisogni supplementari in detto Stato membro , esse avrebbe
seirpre la faooità di ricorrere alla procedura di cui ali * articolo 3 del presente
regolamento ; che questo sistema di ripartizione permette anche di garantire
 1 'applicazione uniforme della tariffa doganale comune }
considerando che per tener conto dell * eventuale evoluzione delle importazioni
del suddetto prodotto nei vari Stati membri, occorre suddividere in due parti
il volume contingentale ripartendo la prima fra        Germania, Iteielux e  Italia,
e costituendo con la seconda una riserva per coprire l' ulteriore fabbisogno
degli Stati membri che avessero esaurito la loro aliquota iniziale , nonché gli
eventuali fabbisogni                  della Frano ia | oh© per garantire una oerta
sicurezza agli importatori     degli «-   Stati membri , è opportuno fissare la prima
parte del contingente tariffario comunitario ad un livello relativamente elevato
ohe , nella fattispecie , potrebbe ammontare a 16.000 tonnellate ;
considerando che le quote iniziale degli Stati membri possono esaurirsi più 0
meno rapidamente ; che par tener conto di ciò , ed evitare °3n:7 discontinuità,
                                            che abbia
è necessario che        .• uno Stato membro / . utilizzato quasi totalmente la
propria aliquota iniziale     prelevi un quota complementare dalla riserva ; ohe
tale prelievo deve essere effettuato da ogni Sta/to membro , quando ciascuna
delle sue quote complementari sia quasi totalmente utilizzata e tutte le
volte che la riserva lo oonsenta : che le quote iniziali e complementari
 ---pagebreak--- devono essere valide sino alla fine del periodo contingentale ; che
tale forma di gestione richiede una stretta collaborazione fra gli Stati
membri e la Commissione , la quale deve in particolare poter seguire il
grado di utilizzazione del volume contingentale ed informarne gli Stati -
membri 5
considerando che , qualora ad uncbto momento del periodo contingentale , in
uno Stato membro esistesse una cospicua rimanenza : tale Stato dovrebbe farne
rifluire una notevole percentuale nella riserva, per evitare che una parte
del contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro , mentre
potrebbe essere utilizzata in altri Stati membri ;
                  poiché
considerando che s il Regno del Belgio , il Regno dei Paesi Bassi ed il
Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dalla         Unione
Economica del Beneluic , nella ripartizione del contingente tariffario in
questione » ogni operazione relativa alla gestione delle quote attribuite
a detta Unione economica può essere effettuata da uno qualsiasi dei suoi
membri ,
Hil JlDOTTATO IL PRESENTS HEGOLMENTO ;
                                   Articolo 1
Fino al 31 dicembre 1972 } il dazio della tariffa doganale comune per il
ferro–s il ico–manganese della sottovoce 73.02 D è sospéso al 4 $
fìellimite di un contingente tariffario comunitario di 20.000 tonnellate .
                                   Articolo 2
Una prima parte di 14.000 tonnellate di tale contingente tariffario
comunitario viene ripartita fra determinati Stati membri : le quote che ,
 ---pagebreak---                                                                  M/LEG/iTO B
                                         - 5 -
    salvo quanto disposto all' articolo 6 , sono valide sino al 31 dicsmbre 1971 »
    corrispondono per ciascun Stato ai seguenti quantitativi s
                               Germania        8,995 tonnellate
                               Bénélux         6.030 tonnellate
                               Italia            975 tonnellate
2 . La ssocnda parte di 4*000 tonnellate costituisce la riserva.
                                         Articolo 3
    Qualora in Francia si manifestassero dei fabbisogni in ferro-sille o-manganese ,
    questo Stato membro preleverà una quota adeguata sulla riserva, e&mpreché
    l' entità di quest' ultima lo permetta.
    Tale Stato membro adottale misure necessarie per informare gli interessati
    di tale possibilità.
                                         Articolo 4
1. Qualora la quota iniziale di uno degli Stati membri di cri .&!! 'articolo 2 –
    nella misura fissata all' articolo 2 } paragrafo 1 – ovvero questa stessa
    quota diminuita della frazione riversata nella riserva – se sono state
    applicato le disposizioni dell' articolo 6 –venga utilizzata per il 90 % 0
    più, tale Stato membro procede senza indugio , mediante notifica alla Com­
    missione , al prelievo di una seconda quota, pari al 10 % della propria
    quota iniziale , sempreché l' entità della riserva lo permetta.
2 . Qualora, dopo aver esaurito l' aliquota iniziale , la seconda quota prelevata
    da uno di questi Stati membri, venga utilizzata nella misura del 90 fo o
    più, tale Stato membro procede senza indugio , mediante notifica alla
 ---pagebreak---     Commissione , al prelievo di tuia terza quota pari al 5 h della propria quota
    iniziale , sempreché l' entità della riserva lo consenta.
3 . Qualora, dopo aver esaurito la seconda quota di uno Stato membro , la tersa
    quota prelevata dallo stesso venga utilizzata per il 90 $ 0 PÌ% tale
    Stato membro procede secondo le disposizioni di cui al paragrafo 2 , al
    prelievo di una quarta quota pari alla terza . Questo procedimento si applica
    per analogia sino ad esaurimento della riserva.
4. In deroga ai paragrafi da 1 a 3 , detti Stati membri possono prooedere al
    prelievo di quote inferiori a quelle fissate nei paragrafi di cui sopra,
    se vi è motivo di ritenere che rischierebbero di non venir esaurito . Essi
    informano la Commissione dei motivi ohe li hanno indotti ad applicare le
    disposizioni del presente paragrafo .
                                          Articolo 5
    Le quote complementari prelevate in applicazione dell' articolo 4 sono valide
    sino al 31 dicembre 1972 »
                                          Articolo 6 .
Lo Stato membro che
         alla data del 15 novembre 1972                      non ha esaurito la
    propria quota iniziale ,        ■ trasferisce alla riserva, entro il 1C dicembre
    1972 , la frazione non utilizzata di tale quota superiore al, 20 fo del
    quan-tìfcativo iniziale . Esso può versare anche ima quantità superiore , se
    vi è motivo di ritenere che non venga        utilizzata.
 ---pagebreak---                                                                 ALUÏGATQ 3
                                      - 7 -
Ciascun Stato membro comunica alla Commissione «ntro e non oltre il
10 dicembre 1972 f il totale delle importazioni del . prodotto in questione
effettuiate fino al 15 novembre 1972 incluso ed imputate sul contingente
c CTunitsxio . Betta ccinunicazione è completata, per quanto riguarda la
Germania, il Benelus e 1 5 Italia ,de,ll ' eventuale indicazione della frazione
della          - quota iniziale che essi trasferiscono alla riserva.
                                     Articolo 7
La Conmissione provvede alla contabilizzazione delle quote aperte dagli
                              délia
Stati membri in conformità         disposizioni degli articoli 2 , 3 e 4 e li
informa non appena le pervengono le notifioha , dello stato di utilizzazione
della riserva .
Essa informa gli Stati membri, entro e non citi© il 15 dicembre 1972 » dell' enti ­
tà della r:5.serva dopo i versamenti effettuati a norma dell' articolo 6.
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al
saldo disponibile e , a tal uopo , ne precisa 1 * entità allo Stato membro che
effettua l' ultimo prelievo.
                                     Articolo 8
Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni necessarie        affinché
l' apertura delle quote complementari, da essi prelevate in applicazione
di uno dagli articoli 3 o '4 prenda possibile le imputazioni , senza disconti­
nuità, sulla propria quota complessiva del contingente comunitario.
 Gli Stati membri garantiscono     agli importatori del prodotto in questione
stabiliti nel laro territorio la facoltà di attingere liberamente alle
quote loro assestiate .
 ---pagebreak---                                         - 8 -
3 . Gii Stati membri procedono all' imputazione delle importazioni del prodotto
    in questione sulle rispettive quote man mano ohe tale prodotto è presentato
    in dogana, accompagnato da dichiarazioni di immissione al consumo .
4 . Lo stato di esaurimento delle quote di ciascun Stato membro viene rilevalo
    in base alle importazioni imputate alle condizioni defini.te al paragrafo 3 .
                                        Articolo 9
    Gli Stati membri informano periodicamente la Commissione delle importazioni
    dai paesi terzi effettivamente imputate sulle loro quote ..
                                        Articolo 10
    Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinchè vengano
    osservate le disposizioni degli articoli precedenti .
                                        Articolo 1.1
    Il presente regolamento entra in vigore i.1 terzo giorno successivo alla
    sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
                      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
                      elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli
                      Stati membri. '
           Fatto a Bruxelles , li'                   Per il Consiglio ,
                                                     Il Presidente