CELEX: E2019P0011
Language: it
Date: 2019-12-18 00:00:00
Title: Domanda di parere consultivo della Corte EFTA presentata il 18 dicembre 2019 dalla commissione di ricorso per le questioni amministrative in relazione alla causa Adpublisher AG contro J (Causa E-11/19) 2020/C 110/07

2.4.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 110/8
            
         
      Domanda di parere consultivo della Corte EFTA presentata il 18 dicembre 2019 dalla commissione di ricorso per le questioni amministrative in relazione alla causa Adpublisher AG contro J
      (Causa E-11/19)
      (2020/C 110/07)
      Il 18 dicembre 2019 la commissione di ricorso per le questioni amministrative (Beschwerdekommission für Verwaltungsangelegenheiten) ha presentato alla Corte EFTA una domanda di parere consultivo, protocollata presso la Cancelleria della Corte il 23 dicembre 2019, in relazione alla causa Adpublisher AG contro J, in merito ai seguenti quesiti:
      
                  1.
               
               
                  Dal regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati, RGPD) o da un’altra disposizione del diritto del SEE risulta che, in caso di reclamo, è possibile svolgere un procedimento in contradditorio a norma dell’RGPD senza comunicare il nome e l’indirizzo del denunciante?
                  In caso di risposta affermativa al quesito: in questo caso è necessario stabilire, quantomeno prima facie, un motivo legittimo per l’anonimizzazione o non è richiesta nessuna motivazione?
               
            
                  2.
               
               
                  Gli Stati membri sono tenuti a garantire, nel diritto processuale nazionale, che in un procedimento di reclamo ai sensi dell’articolo 77 dell’RGPD l’intervento di tutti gli altri organi d’appello sia gratuito per l’interessato e che quest’ultimo non possa essere condannato a rimborsare i costi?
               
            
                  3.
               
               
                  In caso di risposta affermativa al quesito n. 1 e di risposta negativa al quesito n. 2, cioè se è possibile svolgere un procedimento in contradditorio a norma dell’RGPD senza comunicare il nome e l’indirizzo del denunciante e se non occorre garantire, nel diritto processuale nazionale, che in un procedimento di reclamo ai sensi dell’articolo 77 dell’RGPD l’intervento di tutti gli altri organi d’appello sia gratuito per l’interessato e che quest’ultimo non possa essere condannato a rimborsare i costi, si pone la questione di come possa essere eseguita una decisione risultante da un procedimento di reclamo che disponga il rimborso dei costi da parte dell’interessato il quale, tuttavia, rimane anonimo.