CELEX: C1999/188/20
Language: it
Date: 1999-07-03 00:00:00
Title: Causa C-113/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgerichtshof, Wien (Austria), con ordinanza 17 marzo 1999, nella causa del Dr. Herta Schmid, in qualità di curatore nella procedura concorsuale relativa al patrimonio della P.P. Handels GmbH i.L., contro la decisione della direzione regionale delle finanze per Vienna, Niederösterreich e Burgenland

3.7.1999                 IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 188/9
le seguenti questioni pregiudiziali relative all’interpretazione                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-
dell’art. 3 bis, n. 1, lett. g), della direttiva (CEE) del Consiglio            tungsgerichtshof, Wien (Austria), con ordinanza 17 marzo
10 settembre 1984, 84/450, in materia di pubblicità inganne-                    1999, nella causa del Dr. Herta Schmid, in qualità di
vole e comparativa, nel testo di cui alla direttiva (CE) del                    curatore nella procedura concorsuale relativa al patrimo-
Parlamento europeo e del Consiglio 6 ottobre 1997, 97/55,                       nio della P.P. Handels GmbH i.L., contro la decisione della
che modifica la direttiva 84/450/CEE relativa alla pubblicità                   direzione regionale delle finanze per Vienna, Niederöster-
ingannevole al fine di includervi la pubblicità comparativa (GU                                          reich e Burgenland
L 290 del 23 ottobre 1997, pag. 18):
                                                                                                          (Causa C-113/99)
1. Se la pubblicità operata da un produttore di ricambi e                                                  (1999/C 188/20)
     materiali di uso destinati ad un apparecchio di una
     casa produttrice possa essere considerata quale pubblicità                 Con ordinanza 17 marzo 1999, pervenuta nella cancelleria
     comparativa, ai sensi dell’art. 2bis, n. 2, della direttiva,               della Corte il 6 aprile 1999, nella causa del Dr. Herta Schmid,
     quando nella pubblicità siano indicati, quale riferimenti di               in qualità di curatore nella procedura concorsuale relativa al
     identificazione, i numeri di catalogo (numeri OEM) utiliz-                 patrimonio della P.P. Handels GmbH i.L., contro la decisione
     zati dalla casa produttrice per i relativi ricambi e materiali             della direzione regionale delle finanze per Vienna, Niederöster-
     di uso originali.                                                          reich e Burgenland, il Verwaltungsgerichtshof ha sottoposto
                                                                                alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
2. In caso di risposta affermativa alla questione sub 1:                        questione pregiudiziale:
                                                                                Se l’art. 10 della direttiva del Consiglio 17 luglio 1969,
     a) Se nella correlazione tra i numeri di catalogo (numeri                  69/335/CEE (1) concernente le imposte indirette sulla raccolta
         OEM) della casa produttrice e i numeri di riferimento                  di capitali si opponga alla riscossione nel 1996 di un’imposta
         del produttore concorrente sia ravvisabile un confronto                ai sensi dell’art. 24, n. 4, della legge sull’imposta sulle società
         dei beni, in particolare dei prezzi consentito ai sensi                del 1988 nella formulazione della legge federale n. 680/1994
         dell’art. 3bis. n. 1, lett. c), della direttiva.                       pubblicata nella Gazzetta ufficiale federale.
                                                                                (1) GU L 249, pag. 25.
     b) Se i numeri di catalogo (numeri OEM) costituiscano
         segni distintivi di un concorrente ai sensi del detto
         art. 3bis, n. 1, lett. g).
                                                                                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
3) In caso di soluzione affermativa della questione sub 2:                      administrative d’appel di Nancy (Prima Sezione), con
                                                                                sentenza 25 marzo 1999, nella causa Roquette Frères SA
                                                                                contro Office national interprofessionnel des céréales
     a) Quali siano i criteri in base ai quali debba ritenersi che                                               (ONIC)
         una pubblicità, ai sensi dell’art. 2bis, n. 2, tragga
         indebito vantaggio dalla notorietà di un segno distinti-                                         (Causa C-114/99)
         vo di un concorrente, ai sensi dell’art. 3bis, n. 1, lett. g).
                                                                                                           (1999/C 188/21)
     b) Se la correlazione tra i numeri di catalogo (numeri                     Con sentenza 25 marzo 1999, pervenuta nella cancelleria della
         OEM) di una casa produttrice e i numeri di riferimento                 Corte il 6 aprile 1999, nella causa Roquette Frères SA contro
         del concorrente costituisca elemento sufficiente ad                    Office national interprofessionnel des céréales (ONIC), la Cour
         integrare gli estremi dell’indebito vantaggio tratto dalla             administrative d’appel di Nancy (Prima Sezione) ha sottoposto
         notorietà di un segno distintivo di un concorrente ai                  alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
         sensi dell’art. 3bis, n. 1, lett. g), quando sia sufficiente,          questione pregiudiziale:
         ai fini dell’acquisto, il semplice riferimento al singolo
         prodotto al quale siano destinati i ricambi o i materiali              Se le disposizioni vigenti in data 1 marzo 1990, in particolare
         di uso.                                                                l’art. 5, n. 1, del regolamento (CEE) della Commissione delle
                                                                                Comunità europee 27 novembre 1987, n. 3665(1), in quanto
                                                                                per il versamento della restituzione all’esportazione presuppo-
     c) Se rilevi, ai fini della valutazione della slealtà della                ne che «(...) il prodotto è stato effettivamente immesso
         condotta, la circostanza che il riferimento al (solo)                  come tale sul mercato del paese terzo d’importazione (...)»,
         apparecchio cui sono destinati i ricambi o i materiali                 consentano all’ ente incaricato del controllo (nella specie
         di uso, in luogo dell’indicazione del numero di catalogo               l’ONIC) di rimettere in discussione i diritti alla restituzione del
         (numero OEM), rende meno agevole la vendita dei                        fornitore, solo perché la merce fornita era stata usata dal suo
         prodotti del concorrente della casa produttrice, atteso                cliente straniero per elaborare un altro prodotto, che a sua
         che, in particolare, gli acquirenti si basano di regola                volte poteva essere riesportato in altri Stati membri della
         sui numeri di catalogo (numeri OEM) della casa                         Comunità economica europea.
         produttrice.
                                                                                (1) Recante modalità comuni di applicazione del regime delle restitu-
                                                                                     zioni all’esportazione per i prodotti agricoli (GU L 351, pag. 1).