CELEX: C2002/084/18
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 8 gennaio 2002 nella causa C-409/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Verwaltungsgerichtshof): Metropol Treuhand WirtschaftstreuhandgmbH e Finanzlandesdirektion für Steiermark, e tra Michael Stadler e Finanzlandesdirektion für Vorarlberg ("Sesta direttiva IVA — Art. 17, nn. 6 e 7 — Diritto a detrazione dell'IVA a monte — Esclusioni previste dalla legislazione nazionale al momento dell'entrata in vigore della direttiva — Esclusioni per motivi congiunturali — Consultazione del comitato consultivo dell'imposta sul valore aggiunto previsto dall'art. 29")

6.4.2002                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 84/11
                   SENTENZA DELLA CORTE                                              detrazioni dell’imposta sul valore aggiunto senza previa consul-
                                                                                     tazione del comitato prevista dall’art. 29 della stessa direttiva.
                           (Quinta Sezione)                                          La detta disposizione non autorizza neanche uno Stato membro
                                                                                     ad adottare provvedimenti che escludano alcuni beni dal regime
                                                                                     delle detrazioni dell’imposta sul valore aggiunto privi di
                            8 gennaio 2002                                           indicazioni quanto al loro limite temporale e/o che facciano
                                                                                     parte di un insieme di provvedimenti di adattamenti strutturali
nella causa C-409/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale                             miranti a ridurre il disavanzo di bilancio e a consentire il
del Verwaltungsgerichtshof): Metropol Treuhand Wirt-                                 rimborso del debito dello Stato.
schaftstreuhandgmbH e Finanzlandesdirektion für Steier-
mark, e tra Michael Stadler e Finanzlandesdirektion für
                             Vorarlberg (1)                                    (1) GU C 20 del 22.1.2000.
(«Sesta direttiva IVA — Art. 17, nn. 6 e 7 — Diritto a
detrazione dell’IVA a monte — Esclusioni previste dalla
legislazione nazionale al momento dell’entrata in vigore
della direttiva — Esclusioni per motivi congiunturali —
Consultazione del comitato consultivo dell’imposta sul valore
                  aggiunto previsto dall’art. 29»)                                                SENTENZA DELLA CORTE
                            (2002/C 84/18)                                                               (Sesta Sezione)
                     (Lingua processuale: il tedesco)                                                  27 novembre 2001
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        nella causa C-424/99: Commissione delle Comunità euro-
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                   pee contro Repubblica d’Austria (1)
                                                                               («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 89/105/CEE —
                                                                               Nozione di elenco positivo ai sensi dell’art. 6 della direttiva
Nel procedimento C-409/99, avente ad oggetto la domanda                        89/105 — Termine per l’esame di una richiesta di inclusione
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                        di una specialità medicinale nel detto elenco — Obbligo di
dell’art. 234 CE, dal Verwaltungsgerichtshof (Austria), nelle                  prevedere un mezzo di ricorso giurisdizionale in caso di
cause dinanzi ad esso pendenti tra Metropol Treuhand Wirt-                                                    rifiuto»)
schaftstreuhandgmbH e Finanzlandesdirektion für Steiermark,
e tra Michael Stadler e Finanzlandesdirektion für Vorarlberg,
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 17, nn. 6 e 7,                                           (2002/C 84/19)
della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977,
77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni                                        (Lingua processuale: il tedesco)
degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari —
Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibi-
le uniforme (GU L 145, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione),                     (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione, A. La Pergola,                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
L. Sevón (relatore), M. Wathelet e C.W.A. Timmermans, giudici,
avvocato generale: L.A. Geelhoed cancelliere: D. Louterman-
Hubeau, capo divisione ha pronunciato il 8 gennaio 2002 una                    Nella causa C-424/99, Commissione delle Comunità europee
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                             (agente: sig. J.C. Schieferer) contro Repubblica d’Austria (agen-
                                                                               te: sig.ra C. Pesendorfer), avente ad oggetto il ricorso diretto a
1)    L’art. 17, n. 6, secondo comma, della sesta direttiva del                far dichiarare che, non avendo adottato o comunicato alla
      Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di                      Commissione, nel termine stabilito, le disposizioni legislative,
      armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative            regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi
      alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta           alla direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/105/CEE,
      sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, osta a che uno            riguardante la trasparenza delle misure che regolano la fissazio-
      Stato membro escluda, successivamente all’entrata in vigore              ne dei prezzi delle specialità per uso umano e la loro inclusione
      della sesta direttiva 77/388, le spese relative a taluni autoveicoli     nei regimi nazionali di assicurazione malattia (GU 1989, L 40,
      dal diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto,            pag. 8), la Repubblica d’Austria è venuta meno agli obblighi
      mentre, al momento dell’entrata in vigore di detta direttiva,            che le incombono in forza del Trattato CE, la Corte (Sesta
      dette spese davano diritto alla detrazione dell’imposta sul valore       Sezione), composta dalla sig.ra N. Colneric, presidente della
      aggiunto secondo una prassi costante delle autorità pubbliche            Seconda Sezione, facente funzione di presidente della Sesta
      di detto Stato, basata su un decreto ministeriale.                       Sezione, dai sigg. C. Gulmann, R. Schintgen, V. Skouris
                                                                               (relatore) e J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale:
2)    L’art. 17, n. 7, prima frase, della sesta direttiva 77/388               A. Tizzano, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale,
      dev’essere interpretato nel senso che esso non autorizza uno             ha pronunciato il 27 novembre 2001 una sentenza il cui
      Stato membro ad escludere alcuni beni dal regime delle                   dispositivo è del seguente tenore: