CELEX: 
Language: it
Date: 2017-05-19 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che modifica il regolamento (CE) n. 607/2009 per quanto riguarda le varietà di uve da vino e i loro sinonimi che possono figurare sull’etichettatura dei vini

RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELL’ATTO DELEGATO
            
            
               Il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli (regolamento sull’OCM) abilita la Commissione ad adottare atti delegati. 
            
            
               Il presente atto delegato è inteso a modificare il regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione
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                per consentire ai produttori vinicoli della Croazia di continuare a utilizzare, per l’etichettatura dei loro vini, il nome della varietà di uve da vino «Teran», tradizionalmente utilizzato in tale regione prima dell’adesione della Croazia all’Unione avvenuta il 1º luglio 2013, a condizione che ciò si applichi esclusivamente ai vini recanti la denominazione di origine protetta «Hrvatska Istra». 
            
            
               Esso mira inoltre a precisare le condizioni alle quali il nome della varietà «Teran» può figurare sull’etichettatura dei prodotti recanti la citata denominazione d’origine.
            
            
               L’adozione del presente atto delegato non comporta incidenze finanziarie. 
            
            
                2.CONSULTAZIONI PRECEDENTI L’ADOZIONE DELL’ATTO
            
            
               Nell’ambito del gruppo di esperti del settore dei vini si sono svolte consultazioni cui hanno partecipato esperti dei 28 Stati membri. Il testo è stato presentato per essere finalizzato nella riunione del gruppo di esperti del 24 gennaio 2017. 
            
            
               Dal 17 marzo 2017 il progetto di atto delegato è stato pubblicato per quattro settimane sul sito del portale della Commissione dedicato al miglioramento della regolamentazione, per consentire al pubblico di presentare osservazioni. Sono pervenuti contributi di 11 partecipanti, di cui sei ONG, due gruppi di cittadini europei, un’istituzione accademica/di ricerca, un’autorità pubblica e un’associazione professionale. 
            
            
               La maggior parte dei contributi poneva l’accento su punti di vista già espressi in occasione degli scambi di lettere avvenuti a vari livelli tra le autorità e il settore vitivinicolo della Slovenia, da un lato, e la Commissione, dall’altro, segnatamente per quanto riguarda la messa in discussione dell’acquis relativo alla DOP «Teran», l’assenza di una tradizione d’uso del nome «Teran» in Croazia, il rischio di indurre in errore i consumatori e il rischio di estendere la zona d’uso del nome «Teran» in Croazia.
            
            
               3.ELEMENTI GIURIDICI DELL’ATTO DELEGATO
            
            
               L’atto delegato specifica le modifiche da apportare al regolamento (CE) n. 607/2009 per consentire ai produttori di vini croati recanti la denominazione di origine protetta «Hrvatska Istra» di etichettare i loro vini con il nome della varietà di uve da vino «Teran».
            
            
               REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
            
            
               del 19.5.2017
            
            
               che modifica il regolamento (CE) n. 607/2009 per quanto riguarda le varietà di uve da vino e i loro sinonimi che possono figurare sull’etichettatura dei vini
            
            
               LA COMMISSIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
            
               visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, 
                  2
               in particolare l’articolo 100, paragrafo 3, 
            
            
               considerando quanto segue:
            
         
         
            
               (1)Il 1º luglio 2013 la Croazia ha aderito all’Unione europea.
            
            
               (2)In vista dell’adesione all’Unione europea il 1º luglio 2013, la Croazia ha chiesto che il suo elenco nazionale di varietà di uve da vino riconosciute fosse inserito nell’elenco di varietà di uve da vino che contengono un’indicazione geografica e che possono figurare sull’etichettatura dei vini, che figurava nell’allegato II del regolamento (CE) n. 753/2002 della Commissione
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                e che figura attualmente nell’allegato XV del regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione
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               . Conformemente al regolamento (CE) n. 1234/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio
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               , la Commissione ha informato la Croazia che l’elenco nazionale di varietà non doveva essere approvato a livello dell’Unione e che ogni Stato membro decide in merito al proprio elenco. La Commissione ha inoltre comunicato alla Croazia che, conformemente alla prassi seguita in occasione di precedenti adesioni e segnatamente con il regolamento (CE) n. 1429/2004 della Commissione
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               , che modifica l’allegato II del regolamento (CE) n. 753/2002, i nomi di varietà di uve da vino della Croazia sarebbero stati inseriti nell’allegato XV del regolamento (CE) n. 607/2009 dopo l’adesione. Sulla base di tali informazioni, la Croazia ha ritirato tale richiesta dalla sua posizione di negoziato. 
            
            
               (3)L’allegato XV del regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione è stato modificato dal regolamento (UE) n. 753/2013 della Commissione
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                al fine di includere, in particolare, i nomi delle varietà di uve da vino tradizionalmente utilizzati per la commercializzazione dei vini prodotti sul territorio croato che contengono o sono costituiti da una denominazione di origine protetta o da un’indicazione geografica protetta nell’Unione, in modo che possano continuare a figurare sull’etichetta dei vini croati a denominazione di origine protetta o a indicazione geografica protetta. Considerata la delicatezza della questione per la Slovenia, il nome della varietà di uve da vino «Teran», omonimo della denominazione di origine protetta slovena «Teran» (PDO-SI-A1581), non è stato incluso nel citato regolamento in attesa di una posizione negoziata tra la Croazia e la Slovenia. 
            
            
               (4)La Croazia ha limitato ai vini recanti la denominazione di origine protetta «Hrvatska Istra » (PDO-HR-A1652) la sua richiesta di utilizzare il nome della varietà di uve da vino «Teran». Nonostante la limitazione territoriale dell’autorizzazione richiesta e gli sforzi profusi dalla Commissione, non è stato possibile giungere a una soluzione di compromesso tra la Croazia e la Slovenia.
            
            
               (5)In assenza di una soluzione negoziata, nonostante i tentativi della Commissione di conciliare le posizioni della Croazia e della Slovenia, e previa verifica delle informazioni di cui dispone la Commissione in merito alle pratiche di etichettatura esistenti per quanto riguarda la varietà di uve da vino «Teran», è opportuno inserire il nome di tale varietà nell’allegato XV, parte A, del regolamento (CE) n. 607/2009 in relazione alla denominazione d’origine protetta «Hrvatska Istra». 
            
            
               (6)Tuttavia, tenuto conto delle riserve espresse dalla Slovenia in ragione dell’asserito rischio di indurre in errore i consumatori e al fine di trovare una soluzione che possa soddisfare tutti i produttori interessati e ottenere il sostegno degli Stati membri interessati, la Commissione ritiene opportuno precisare le condizioni alle quali il nome della varietà «Teran» può figurare sull’etichettatura dei prodotti recanti la denominazione d’origine citata, tenendo conto al riguardo delle condizioni che la Croazia stessa prevede di imporre ai suoi produttori. 
            
            
               (7)È quindi opportuno modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 607/2009.
            
            
               (8)L’inclusione della Croazia nell’allegato XV, parte A, del regolamento (CE) n. 607/2009 per quanto riguarda l’uso del nome della varietà di uve da vino «Teran» dovrebbe prendere effetto a decorrere dalla data dell’adesione di tale paese all’Unione, avvenuta il 1º luglio 2013, dal momento che la domanda della Croazia è stata presentata prima di tale data, che l’uso tradizionale del nome «Teran» come varietà di uve da vino per la commercializzazione dei vini prodotti sul territorio croato era la prassi vigente al momento dell’adesione e che l’adozione del presente regolamento è stata posticipata unicamente in attesa di una soluzione negoziata. Per le stesse ragioni, è opportuno prevedere una disposizione transitoria per i vini prodotti prima dell’entrata in vigore del presente regolamento,
            
            
               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
            
            
               Articolo 1
            
            
               Nell’allegato XV, parte A, del regolamento (CE) n. 607/2009 è inserita la seguente riga 55:
            
            
               «
            
            
                     
                        55
                     
                  
                  
                     
                        Teran (SI)
                     
                  
                  
                     
                        Teran
                     
                  
                  
                     
                        Croazia (3) 
                     
                  
               
               (3) Esclusivamente per la DOP «Hrvatska Istra» (PDO-HR-A1652), a condizione che «Hrvatska Istra» e «Teran» appaiano nello stesso campo visivo e che il nome «Teran» sia riportato con un carattere di dimensioni inferiori a quelle utilizzate per «Hrvatska Istra».» 
            
            
               Articolo 2
            
            
               I vini recanti la denominazione di origine protetta « Hrvatska Istra » (PDO-HR-A1652) prodotti prima della data di entrata in vigore del presente regolamento conformemente alla legislazione applicabile possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte, anche se non rispettano le condizioni di etichettatura di cui alla riga 55 della parte A dell’allegato XV del regolamento (CE) n. 607/2009, aggiunta dall’articolo 1 del presente regolamento.
            
            
               Articolo 3
            
            
               Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
            
            
               Esso si applica a decorrere dal 1º luglio 2013. 
            
            
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            
         
         
            
               Fatto a Bruxelles, il 19.5.2017
            
            
               
                     Per la Commissione
               
               
                     Il presidente
                     Jean-Claude JUNCKER
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione, del 14 luglio 2009, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la presentazione di determinati prodotti vitivinicoli (GU L 193 del 24.7.2009, pag. 60).
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671. 
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Regolamento (CE) n. 753/2002 della Commissione, del 29 aprile 2002, che fissa talune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio per quanto riguarda la designazione, la denominazione, la presentazione e la protezione di taluni prodotti vitivinicoli (GU L 118 del 4.5.2002, pag. 1).
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione, del 14 luglio 2009, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la presentazione di determinati prodotti vitivinicoli (GU L 193 del 24.7.2009, pag. 60).
               
               
                  
                     (5)
                  
                        Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1).
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Regolamento (CE) n. 1429/2004 della Commissione, del 9 agosto 2004, recante modifica del regolamento (CE) n. 753/2002 che fissa talune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio per quanto riguarda la designazione, la denominazione, la presentazione e la protezione di taluni prodotti vitivinicoli (GU L 263 del 10.8.2004, pag. 11).
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Regolamento di esecuzione (UE) n. 753/2013 della Commissione, del 2 agosto 2013, che modifica il regolamento (CE) n. 607/2009 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la presentazione di determinati prodotti vitivinicoli (GU L 210 del 6.8.2013, pag. 21).