CELEX: 61981CJ0141
Language: it
Date: 1982-04-01
Title: Sentenza della Corte del 1° aprile 1982. # Gerrit Holdijk ed altri. # Domande di pronuncia pregiudiziale: Kantongerecht Apeldoorn - Paesi Bassi. # Misure d'effetto equivalente - Protezione degli animali da ingrasso. # Cause riunite 141 a 143/81.

Avis juridique important

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61981J0141

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 1 APRILE 1982.  -  GERRIT HOLDIJK ED ALTRI.  -  (DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTE DAL KANTONGERECHT DI APELDOORN).  -  MISURE D'EFFETTO EQUIVALENTE - PROTEZIONE DEGLI ANIMALI DA INGRASSO.  -  CAUSE RIUNITE 141-143/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 01299 edizione speciale spagnola pagina 00305 edizione speciale svedese pagina 00359 edizione speciale finlandese pagina 00379

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - RINVIO ALLA CORTE - OBBLIGO DEL GIUDICE NAZIONALE DI FORNIRE DATI ESAURIENTI - LIMITI  ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   2 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI   ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' ESPORTAZIONE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NORME NAZIONALI MINIME PER LA TENUTA DEI VITELLI DA INGRASSO - AMMISSIBILITA   ( TRATTATO CEE , ART . 34 )   4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI O CONSUMATORI - DIVIETO - CAMPO D ' APPLICAZIONE - CONDIZIONI DI PRODUZIONE STABILITE DA NORMATIVE NAZIONALI DI CARATTERE GENERALE E CHE PERSEGUONO SCOPI DIVERSI DA QUELLI DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE - NON SONO COLPITE DAL DIVIETO   ( TRATTATO CEE , ART . 40 , N . 3 )   5 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - NORME NAZIONALI MINIME PER LA TENUTA DEI VITELLI DA INGRASSO - AMMISSIBILITA   

Massima

1 . I DATI FORNITI NELLE PRONUNZIE DI RINVIO PREGIUDIZIALE NON SERVONO SOLO A CONSENTIRE ALLA CORTE DI DARE SOLUZIONI UTILI , MA ANCHE AD OFFRIRE AI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI E ALLE ALTRE PARTI INTERESSATE LA POSSIBILITA DI PRESENTARE OSSERVAZIONI A NORMA DELL ' ART . 20 DELLO STATUTO DELLA CORTE . PURCHE LA SENTENZA DI RINVIO , PUR NON INDICANDO I MOTIVI DELLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE CON LA CHIAREZZA AUSPICABILE AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , CONSENTA DI ACCERTARE CHE I DUBBI DEL GIUDICE NAZIONALE RIGUARDANO LA CONFORMITA AL DIRITTO COMUNITARIO DI UNA CONDIZIONE POSTA DALLA LEGGE NAZIONALE ALLA PRODUZIONE SOGGETTA AD UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , NON SI PUO RITENERE CHE IL CARATTERE , SIA PURE MOLTO SUCCINTO , DI DETTA SENTENZA , TENUTO CONTO DELLA POSSIBILITA DI COMPLETARE NELLA FASE ORALE LE OSSERVAZIONI SCRITTE , ABBIA PRIVATO GLI STATI MEMBRI DELLA POSSIBILITA DI PRESENTARE OSSERVAZIONI UTILI AL FINE DELLA SOLUZIONE DA DARE ALLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE .   2 . NON SPETTA ALLA CORTE PRONUNZIARSI , IN SEDE DI PROCEDIMENTO INSTAURATO A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , SULLA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DI UNA NORMATIVA NAZIONALE , GIA VIGENTE O ALLO STADIO DI PROGETTO , MA SOLO SULL ' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DEL DIRITTO COMUNITARIO STESSO .   3 . L ' ART . 34 DEL TRATTATO RIGUARDA I PROVVEDIMENTI NAZIONALI CHE HANNO L ' OGGETTO O L ' EFFETTO DI RESTRINGERE SPECIFICAMENTE LE CORRENTI DI ESPORTAZIONE E DI COSTITUIRE IN TAL MODO UNA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO FRA IL COMMERCIO INTERNO DI UNO STATO MEMBRO E IL SUO COMMERCIO D ' ESPORTAZIONE , IN MODO  DA GARANTIRE UN VANTAGGIO PARTICOLARE AI PRODOTTI NAZIONALI O AL MERCATO INTERNO DELLO STATO INTERESSATO .    CIO NON AVVIENE NEL CASO DI UNA DISPOSIZIONE CHE STABILISCA I CRITERI MINIMI PER I LOCALI IN CUI SONO TENUTI I VITELLI DA INGRASSO , SENZA DISTINGUERE A SECONDA CHE GLI ANIMALI O LA LORO CARNE SIANO DESTINATI AL MERCATO NAZIONALE O ALL ' ESPORTAZIONE .   4 . L ' INSTAURAZIONE DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO A NORMA DELL ' ART . 40 DEL TRATTATO NON SOTTRAE I PRODUTTORI AGRICOLI A QUALSIASI NORMA NAZIONALE DIRETTA A SCOPI DIVERSI DA QUELLI PERSEGUITI DALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE , MA CHE , INCIDENDO SULLE CONDIZIONI DI PRODUZIONE , PUO INFLUIRE SUL VOLUME O SUI COSTI DELLA PRODUZIONE NAZIONALE E , QUINDI , SULL ' ANDAMENTO DEL MERCATO COMUNE NEL SETTORE INTERESSATO . IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE FRA I PRODUTTORI DELLA COMUNITA , ENUNCIATO AL N . 3 DELL ' ART . 40 , RIGUARDA GLI SCOPI PERSEGUITI DALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE , NON GIA LE DIVERSE CONDIZIONI DI PRODUZIONE DERIVANTI DALLE NORMATIVE NAZIONALI CHE HANNO CARATTERE GENERALE E PERSEGUONO ALTRI SCOPI .   5 . NELLO STATO ATTUALE DEL DIRITTO COMUNITARIO , LE NORME GENERALI SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E SULLE ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO NEL SETTORE AGRICOLO NON OSTANO A CHE UNO STATO MEMBRO TENGA FERME O ISTITUISCA DISPOSIZIONI UNILATERALI RELATIVE ALLE NORME DA OSSERVARE PER PREDISPORRE I LOCALI IN CUI SONO TENUTI I VITELLI DA INGRASSO , AL FINE DI PROTEGGERE GLI ANIMALI , ED APPLICATE INDISTINTAMENTE AI VITELLI DESTINATI AL MERCATO NAZIONALE ED A QUELLI DESTINATI ALL ' ESPORTAZIONE .    

Parti

NEI PROCEDIMENTI RIUNITI 141-143/81 AVENTI AD OGGETTO LE DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTE ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL KANTONGERECHT DI APELDOORN NELLE CAUSE DINANZI AD ESSO PENDENTI A CARICO RISPETTIVAMENTE DI  1 . GERRIT HOLDIJK ,   2 . LUBBARTUS MULDER ,   3 . VEEVOEDERBEDRIJF ' ALPURO '  BV ,    

Oggetto della causa

DOMANDE VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE PERTINENTI AL FINE DI CONSENTIRE AL SUDDETTO GIUDICE DI PRONUNCIARSI SULLA COMPATIBILITA CON TALI DISPOSIZIONI DELLA NORMATIVA OLANDESE RELATIVA AI LOCALI IN CUI SONO TENUTI I VITELLI DA INGRASSO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON TRE SENTENZE DEL 21 MAGGIO 1981 , PERVENUTE ALLA CORTE IL 5 GIUGNO , IL KANTONGERECHT DI APELDOORN HA SOLLEVATO , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE RELATIVA ALL ' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO ONDE CONSENTIRGLI DI DECIDERE SULLA COMPATIBILITA , COL SUDDETTO DIRITTO , DELLA NORMATIVA OLANDESE SUI LOCALI PER I VITELLI DA INGRASSO .    2 LA QUESTIONE E STATA POSTA IN TERMINI IDENTICI NELLE TRE CAUSE NEL CORSO DEI PROCEDIMENTI PENALI INSTAURATI CONTRO UN AGRICOLTORE , UN COMMERCIANTE DI FORAGGIO ED UNA SOCIETA PRODUTTRICE DI ALIMENTI ZOOTECNICI , CUI E FATTO CARICO DI AVER TENUTO DEI VITELLI DA INGRASSO IN LOCALI PRIVI DEL REQUISTO DI CUI ALL ' ART . 2 , LETT . B ), DEL REGIO DECRETO 8 SETTEMBRE 1961 ( STAATSBLAD 296 ), ADOTTATO PER L ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 1 DELLA LEGGE SULLA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI , DATO CHE LE DIMENSIONI DEI BOX NON ERANO TALI CHE GLI ANIMALI POTESSERO GIACERE LIBERAMENTE SUL FIANCO .    3 IL KANTONGERECHT RITENEVA ESSENZIALE PER LA DECISIONE DELLE CAUSE APPURARE SE , IN MERITO ALLA CUSTODIA DI VITELLI DA INGRASSO , IL SUDDETTO DECRETO ' SIA O MENO IN CONTRASTO O INCOMPATIBILE COL TRATTATO CEE E , IN CASO AFFERMATIVO , SE CIO VALGA PURE QUALORA UNA PRECISA NORMATIVA , CHE ATTUALMENTE FA ANCORA DIFETTO , CIRCA I LOCALI IN CUI UN VITELLO VIENE TENUTO , SIA CONTENUTA IN UN DECRETO ALL ' UOPO EMENDATO ' . A TAL FINE IL GIUDICE ORDINAVA ALL ' OFFICIER VAN JUSTITIE DI TRASMETTERE GLI ATTI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA E DI CHIEDERE ALLA STESSA DI PRONUNCIARSI SULLA QUESTIONE SOLLEVATA .       SULLA FORMULAZIONE DELLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE   4 NELLE OSSERVAZIONI SCRITTE PRESENTATE ALLA CORTE IL GOVERNO DANESE HA RILEVATO CHE LE SENTENZE DI RINVIO NON INDICANO LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO O IL SETTORE DEL DIRITTO COMUNITARIO CUI IL GIUDICE NAZIONALE SI RIFERISCE E NEPPURE I MOTIVI CHE LO AVREBBERO INDOTTO A DUBITARE DELLA COMPATIBILITA DELLA NORMATIVA NAZIONALE COL SUDDETTO DIRITTO E A RITENERE LA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE SOLLEVATA NECESSARIA PER EMANARE LA SENTENZA NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE . TALI ELEMENTI NON SI POTREBBERO NEANCHE DESUMERE DALL ' ESPOSIZIONE MOLTO SUCCINTA DEI FATTI O DAL RICHIAMO ALLA NORMATIVA NAZIONALE . IL GOVERNO DANESE CONCLUDE CHE LE SENTENZE DI RINVIO , IN QUANTO INCOMPLETE , NON GLI HANNO PERMESSO DI PRESENTARE OSSERVAZIONI NEL MERITO , A NORMA DELL ' ART . 20 DELLO STATUTO DELLA CORTE , E PROPONE UN ELENCO DI INFORMAZIONI CHE OGNI DECISIONE DI RINVIO DOVREBBE , A SUO PARERE , CONTENERE .    5 A QUESTO PROPOSITO VA RICORDATO CHE SIFFATTE INDICAZIONI SI TROVANO GIA NELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE . COSI , NELLA SENTENZA 16 DICEMBRE 1981 ( FOGLIA C / NOVELLO , 244/80 , NON ANCORA PUBBLICATA ) LA CORTE HA CONSTATATO CHE E INDISPENSABILE CHE I GIUDICI NAZIONALI CHIARISCANO , NEL CASO IN CUI NON RISULTINO INEQUIVOCABILMENTE DAL FASCICOLO , I MOTIVI PER I QUALI RITENGONO NECESSARIA PER LA DEFINIZIONE DELLA LITE LA SOLUZIONE DELLE QUESTIONI DA LORO PROPOSTE . INOLTRE NELLA SENTENZA 12 LUGLIO 1979 ( UNION LAITIERE NORMANDE , 244/78 , RACC . 1979 , PAG . 2663 ) LA CORTE HA CHIARITO CHE LA NECESSITA DI PERVENIRE AD UNA INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO CHE SIA UTILE PER IL GIUDICE NAZIONALE ESIGE CHE SI DEFINISCA IL CONTESTO GIURIDICO NEL QUALE DEVE COLLOCARSI L ' INTERPRETAZIONE RICHIESTA . NELLA SENTENZA 10 MARZO 1981 ( IRISH CREAMERY MILK SUPPLIERS ASSOCIATION , 36 E 71/80 , RACC . 1981 , PAG . 735 ) ESSA HA AGGIUNTO CHE PUO ESSERE VANTAGGIOSO , SECONDO LE CIRCOSTANZE , CHE I FATTI DELLA CAUSA SIANO ACCERTATI E CHE I PROBLEMI DI PURO DIRITTO NAZIONALE SIANO RISOLTI AL MOMENTO DEL RINVIO ALLA CORTE .    6 COME IL GOVERNO DANESE HA GIUSTAMENTE SOTTOLINEATO , LE INFORMAZIONI FORNITE DALLE DECISIONI DI RINVIO NON SERVONO SOLO A CONSENTIRE ALLA CORTE DI RISOLVERE IN MODO UTILE LE QUESTIONI , MA ANCHE A DARE AI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI E ALLE ALTRE PARTI INTERESSATE LA POSSIBILITA DI PRESENTARE OSSERVAZIONI AI SENSI DELL ' ART . 20 DELLO STATUTO DELLA CORTE . INCOMBE INFATTI ALLA CORTE DI VIGILARE SULLA     SALVAGUARDIA DI TALE POSSIBILITA , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE , A NORMA DELLA SUDDETTA DISPOSIZIONE , ALLE PARTI INTERESSATE VENGONO NOTIFICATE SOLO LE DECISIONI DI RINVIO .    7 NEL CASO IN ESAME LE SENTENZE DI RINVIO , BENCHE NON INDICHINO I MOTIVI DELLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE CON LA CHIAREZZA AUSPICATA DALLA GIURISPRUDENZA SUMMENZIONATA , CONSENTONO PERO DI CONSTATARE CHE I DUBBI DEL GIUDICE NAZIONALE RIGUARDANO LA CONFORMITA AL DIRITTO COMUNITARIO DI ANIMALI SOGGETTA AD UNA ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI . TALI CAUSE RIENTRANO QUINDI NELL ' AMBITO DI UNA SERIE DI PROCEDIMENTI IN CUI , IN ASSENZA DI DISPOSIZIONI COMUNITARIE SPECIFICHE , LA CORTE HA GIA ESAMINATO LA CONFORMITA DI CONDIZIONI DEL GENERE CON LE NORME RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI O CON QUELLE CHE ISTITUISCONO UNA ORGANIZZAZIONE COMUNE . PERTANTO , TENUTO CONTO DELLA POSSIBILITA DI COMPLETARE NELLA FASE ORALE LE OSSERVAZIONI SCRITTE PRESENTATE , NON SI PUO RITENERE CHE IL CARATTERE , SIA PURE MOLTO SUCCINTO , DELLE SENTENZE DI RINVIO ABBIA PRIVATO GLI STATI MEMBRI DELLA POSSIBILITA DI PRESENTARE OSSERVAZIONI UTILI AL FINE DELLA SOLUZIONE DA DARE ALLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE .    8 CIRCA LA FORMULAZIONE DELLA QUESTIONE , VA RICORDATO CHE NON SPETTA ALLA CORTE PRONUNCIARSI , IN SEDE DI PROCEDIMENTO ISTAURATO A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , SULLA COMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO DI UNA NORMATIVA NAZIONALE , GIA VIGENTE O ALLO STADIO DI PROGETTO , MA SOLO SULL ' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DEL DIRITTO COMUNITARIO STESSO . LA QUESTIONE SOLLEVATA VA QUINDI INTESA COME DIRETTA AD APPURARE SE IL DIRITTO COMUNITARIO VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE OSTA A CHE UNO STATO MEMBRO MANTENGA O INTRODUCA , AL FINE DI PROTEGGERE GLI ANIMALI , NORME UNILATERALI RELATIVE AI LOCALI PER I VITELLI DA INGRASSO .   SULLA SOLUZIONE DA DARE   9 NEL SUO STATO ATTUALE , IL DIRITTO COMUNITARIO NON COMPRENDE NORME SPECIFICHE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEGLI ANIMALI NEGLI ALLEVAMENTI . NE CONSEGUE CHE L ' ESAME RICHIESTO DALLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE PUO LIMITARSI ALLE NORME GENERALI SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E SULLE ORGANIZZAZIONI COMUNI DEI MERCATI NEL SETTORE AGRICOLO .        10 SECONDO L ' IMPUTATA IN UNA DELLE CAUSE PRINCIPALI , SOCIETA ALPURO , I BOX ATTUALMENTE IN USO DEI PAESI BASSI PER I VITELLI DA INGRASSO NON CONSENTONO AI VITELLI DI GIACERE LIBERAMENTE SUL FIANCO E LA MAGGIOR PARTE DI TALI BOX NON SONO NEPPURE CONFORMI ALLE PRESCRIZIONI DI DIMENSIONI PIU PRECISE CONTENUTE NEL PROGETTO DI DECRETO CUI IL GIUDICE NAZIONALE SI RICHIAMA . LA NORMATIVA OLANDESE , BENCHE RIGUARDI SOLO LA PRODUZIONE DI VITELLI ALL ' INTERNO DEI PAESI BASSI E NON INCIDA QUINDI AFFATTO SULLE IMPORTAZIONI NEL SUDDETTO STATO MEMBRO , HA PERO , SEMPRE SECONDO L ' IMPUTATA , EFFETTO EQUIVALENTE AD UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA ALL ' ESPORTAZIONE ED E PERTANTO CONTRARIA ALL ' ART . 34 DEL TRATTATO . POICHE LA PRODUZIONE DI CARNE DI VITELLO NEI PAESI BASSI E PER IL 90 % DESTINATA ALL ' ESPORTAZIONE SOPRATTUTTO IN ALTRI STATI MEMBRI , L ' IMPORRE AI PRODUTTORI OLANDESI CONDIZIONI PIU ONEROSE DI QUELLE IMPOSTE AI PRODUTTORI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI SAREBBE NECESSARIAMENTE ATTO AD ALTERARE IL FUNZIONAMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO E NON SOLO DI QUELLA RELATIVA ALLA CARNE BOVINA , MA ANCHE DI QUELLA DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI , IN QUANTO IL LATTE MAGRO COSTITUISCE UN ALIMENTO ESSENZIALE DEI VITELLI DA INGRASSO . SIFFATTE CONDIZIONI SAREBBERO QUINDI ALTRESI CONTRARIE ALLE NORME COMUNITARIE RELATIVE ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI , NONCHE ALL ' ART . 40 , N . 3 , DEL TRATTATO AI SENSI DEL QUALE SIFFATTA ORGANIZZAZIONE DEVE ESCLUDERE QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI DELLA COMUNITA .    11 PER QUANTO RIGUARDA L ' ART . 34 DEL TRATTATO , LA CORTE HA PIU VOLTE AFFERMATO ( DA ULTIMO NELLA SENTENZA 14 LUGLIO 1981 , OEBEL , CAUSA 155/80 , RACC . 1981 , PAG . 1993 ) CHE ESSO RIGUARDA I PROVVEDIMENTI NAZIONALI CHE HANNO PER OGGETTO O PER EFFETTO DI RESTRINGERE SPECIFICAMENTE LE CORRENTI DI ESPORTAZIONE E DI COSTITUIRE IN TAL MODO UNA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO FRA IL COMMERCIO INTERNO DI UNO STATO MEMBRO E IL SUO COMMERCIO D ' ESPORTAZIONE , COSI DA ASSICURARE UN VANTAGGIO PARTICOLARE ALLA PRODUZIONE NAZIONALE O AL MERCATO INTERNO DELLO STATO INTERESSATO . CIO NON AVVIENE PERO NEL CASO DI UNA DISPOSIZIONE CHE STABILISCA I CRITERI MINIMI PER I LOCALI IN CUI SONO TENUTI I VITELLI DA INGRASSO , SENZA DISTINGUERE A SECONDA CHE GLI ANIMALI O LA LORO CARNE SONO DESTINATI AL MERCATO NAZIONALE O ALL ' ESPORTAZIONE .    12 IN MERITO ALLE NORME RELATIVE ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI , VA ANZITUTTO SOTTOLINEATO CHE L ' INSTAURAZIONE DI SIFFATTA ORGANIZZAZIONE , AI SENSI DELL ' ART . 40 DEL TRATTATO , NON SOTTRAE I PRODUTTORI AGRICOLI A QUALSIASI NORMA NAZIONALE DIRETTA A SCOPI DIVERSI DA QUELLI PERSEGUITI DALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE , MA CHE , INCIDENDO SULLE CONDIZIONI DI PRODUZIONE , PUO INFLUIRE SUL VOLUME O SUI COSTI DELLA PRODUZIONE NAZIONALE E , QUINDI , SULL ' ANDA    MENTO DEL MERCATO COMUNE NEL SETTORE INTERESSATO . IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE TRA I PRODUTTORI DELLA COMUNITA ENUNCIATO AL N . 3 DELL ' ART . 40 RIGUARDA GLI SCOPI PERSEGUITI DALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE , NON GIA LE DIVERSE CONDIZIONI DI PRODUZIONE DERIVANTI DALLE NORMATIVE NAZIONALI CHE HANNO CARATTERE GENERALE E PERSEGUONO ALTRI SCOPI .    13 STANDO COSI LE COSE , NON SI PUO INTERPRETARE L ' ASSENZA , NEI REGOLAMENTI RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI , DI NORME CHE GARANTISCONO LA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI NEGLI ALLEVAMENTI NEL SENSO CHE ESSA RENDE INAPPLICABILI LE NORME NAZIONALI IN MATERIA IN ATTESA CHE VENGANO ADOTTATE EVENTUALI DISPOSIZIONI COMUNITARIE ULTERIORI . SIFFATTA INTERPRETAZIONE SAREBBE INCOMPATIBILE CON L ' INTERESSE CHE LA COMUNITA NUTRE PER LA SALUTE E LA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI , INTERESSE PROVATO , FRA L ' ALTRO , DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO E DALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 19 GIUGNO 1978 , N . 923 , RELATIVA ALLA CONCLUSIONE DELLA CONVENZIONE EUROPEA SULLA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI NEGLI ALLEVAMENTI ( GU N . L 323 , PAG . 12 ).    14 LA PRESENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE , NEL SUO STATO ATTUALE , IL DIRITTO COMUNITARIO NON OSTA A CHE UNO STATO MEMBRO MANTENGA IN VIGORE O INTRODUCA DISPOSIZIONI UNILATERALI RELATIVE ALLE NORME DA OSSERVARE PER PREDISPORRE I LOCALI IN CUI SONO TENUTI I VITELLI DA INGRASSO , AL FINE DI PROTEGGERE GLI ANIMALI , ED APPLICATE INDISTINTAMENTE AI VITELLI DESTINATI AL MERCATO NAZIONALE ED A QUELLI DESTINATI ALL ' ESPORTAZIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  15 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DEI PAESI BASSI , DAL GOVERNO DANESE E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ; NEI CONFRONTI DEGLI IMPUTATI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI DEFERITELE IN VIA PREGIUDIZIALE DAL KANTONGERECHT DI APELDOORN CON SENTENZA 21 MAGGIO 1981 , DICHIARA :   NEL SUO STATO ATTUALE , IL DIRITTO COMUNITARIO NON OSTA A CHE UNO STATO MEMBRO MANTENGA O INTRODUCA DISPOSIZIONI UNILATERALI , RELATIVE ALLE NORME DA OSSERVARE PER PREDISPORRE I LOCALI IN CUI SONO TENUTI I VITELLI DA INGRASSO , AL FINE DI PROTEGGERE GLI ANIMALI , ED APPLICATE INDISTINTAMENTE AI VITELLI DESTINATI AL MERCATO NAZIONALE ED A QUELLI DESTINATI ALL ' ESPORTAZIONE .