CELEX: 32002D0301
Language: it
Date: 2002-04-18 00:00:00
Title: 2002/301/CE: Decisione della Commissione, del 18 aprile 2002, relativa all'utilizzazione di tre macelli da parte dell'Italia a norma del punto 7 dell'allegato II della direttiva 92/119/CEE del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2002) 1451]

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32002D0301

2002/301/CE: Decisione della Commissione, del 18 aprile 2002, relativa all'utilizzazione di tre macelli da parte dell'Italia a norma del punto 7 dell'allegato II della direttiva 92/119/CEE del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2002) 1451]  

Gazzetta ufficiale n. L 103 del 19/04/2002 pag. 0027 - 0027

Decisione della Commissionedel 18 aprile 2002relativa all'utilizzazione di tre macelli da parte dell'Italia a norma del punto 7 dell'allegato II della direttiva 92/119/CEE del Consiglio[notificata con il numero C(2002) 1451](Testo rilevante ai fini del SEE)(2002/301/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 92/119/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che introduce misure generali di lotta contro alcune malattie degli animali nonché misure specifiche per la malattia vescicolare dei suini(1), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'allegato II, punto 7, sub 2, lettera d),considerando quanto segue:(1) Nel marzo 2002 le autorità veterinarie italiane hanno denunciato focolai della malattia vescicolare dei suini nei comuni di Moscufo e Atri nella regione Abruzzo.(2) Conformemente all'articolo 10 della direttiva 92/119/CEE, è stata immediatamente istituita una zona di protezione intorno alle località in cui sono insorti i focolai.(3) I trasporti di suini sulle strade pubbliche e private all'interno delle zone di protezione sono stati vietati.(4) L'Italia ha chiesto di poter utilizzare tre macelli situati nelle zone di protezione per la macellazione di suini provenienti dall'esterno della zona suddetta, conformemente alle disposizioni dell'allegato II, punto 7, sub 2, lettera d), della direttiva 92/119/CEE.(5) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 11. L'Italia è autorizzata a utilizzare i macelli "Salumificio di Leonardo", "Mattatoio comunale di Pineto" e "Mattatoio comunale di Atri" situati nelle zone di protezione istituite nel marzo 2002 attorno ai focolai della malattia vescicolare dei suini insorti a Moscufo e Atri nella regione Abruzzo, purché si rispettino le condizioni seguenti:- i suini proverranno da aziende situate all'esterno delle zone di protezione e di sorveglianza istituite in seguito all'insorgenza dei focolai suddetti e saranno trasportati direttamente ai macelli senza alcuna operazione di scarico o fermata,- l'unica via di accesso ai macelli sarà costituita da corridoi, le cui modalità di istituzione saranno stabilite in conformità della legislazione italiana,- al punto d'ingresso dei corridoi, le autorità competenti provvederanno a sigillare ogni veicolo carico di suini destinati alla macellazione; contemporaneamente, annoteranno il numero di registrazione del veicolo e il numero di suini trasportati dal medesimo,- al momento dell'arrivo al macello, le autorità competenti:i) ispezioneranno e toglieranno il sigillo dal veicolo;ii) annoteranno il numero di registrazione del veicolo e il numero di suini trasportati dal medesimo.2. L'Italia assicura che subito dopo le operazioni di scarico, si provvederà sotto sorveglianza ufficiale a pulire e disinfettare ogni veicolo che sia servito a trasportare suini ai macelli di cui al paragrafo 1, e che vengano prese tutte le opportune precauzioni per evitare il rischio di ricontaminazione del veicolo.Articolo 2La presente decisione si applica fino al 15 maggio 2002.Articolo 3La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 18 aprile 2002.Per la CommissioneDavid ByrneMembro della Commissione(1) GU L 62 del 15.3.1993, pag. 69.