CELEX: C1999/299/02
Language: it
Date: 1999-10-16 00:00:00
Title: Causa C-179/99 P: Ricorso della EUROFER Asbl contro la sentenza emessa l'11 marzo 1999 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione ampliata, nella causa T-136/94, EUROFER Asbl/Commissione delle Comunità europee, proposto il 17 maggio 1999

C 299/2                  IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        16.10.1999
— Statuendo direttamente sulle conseguenze da ricollegare al              2. annullare — riferendosi integralmente alla domanda pro-
    ruolo svolto dalla DG III durante il periodo considerato —                posta in primo grado — l’art. 2 e la parte riguardante
    come emerso in corso di causa — anziché annullare la                      la ricorrente dell’art. 3 della decisione della resistente
    decisione per consentire alla Commissione di pronunciarsi                 16 febbraio 1994, C (94) 321;
    ex novo tenendo conto di tali elementi e degli argomenti
    che le imprese dovevano trarne, il Tribunale ha violato i             3. condannare la resistente alle spese giudiziali.
    diritti della difesa.
— Violazione dell’art. 65 del Trattato CECA: interpretando                Motivi e principali argomenti
    l’art. 65 del Trattato CECA e in particolare la nozione di
    «gioco normale della concorrenza» autonomamente e                     — Violazione dell’art. 65, n. 1, del Trattato CECA per errata
    senza tener conto della collocazione di detta norma nel                   interpretazione della nozione «decisione di associazioni
    Trattato e dell’esistenza di altri obiettivi dal medesimo                 d’imprese»: la rilevanza, sotto il profilo del diritto della
    perseguiti, il Tribunale contraddice non soltanto la giu-                 concorrenza, delle decisioni di associazioni sta nel fatto
    risprudenza della Corte — segnatamente sentenza 18                        che esse vincolano anche i membri che non hanno aderito
    maggio 1962, causa 13/60, Geitling e a./Alta Auto-                        a tali decisioni. Se, come si ritiene nel caso presente,
    rità (1) —, ma anche la propria giurisprudenza nella                      sussiste un accordo tra le imprese, è superfluo indagare per
    sentenza 24 ottobre 1997, causa T-239/94, EISA/Commis-                    accertare se sussista anche una decisione dell’associazione.
    sione (2). Dall’analisi effettuata dal Tribunale stesso risulta           Le attività associative come l’organizzazione di uno scam-
    che l’atteggiamento consistente nell’incoraggiare — alme-                 bio di informazioni sono atti unilaterali di un’istituzione,
    no tacitamente — taluni comportamenti aventi potenzial-                   che non può concludere intese con sé stessa. Le attività
    mente effetti restrittivi manifesti sulla concorrenza, purché             associative di cui si tratta costituiscono servizi ausiliari che
    vadano nella direzione della politica generale praticata                  l’associazione fornisce ai suoi membri. Tale fattispecie non
    dalla Commissione, è stato mantenuto durante gli anni cui                 può qualificarsi come intesa. Pertanto l’art. 65, n. 1, del
    si riferisce la decisione.                                                Trattato CECA non è applicabile.
                                                                          — Violazione dell’art. 15, primo comma, del Trattato CECA
(*) Vedi causa C-199/99 P, GU C 204 del 17.7.1999, pag. 32.                   per motivazione errata e viziata da intrinseca contradditto-
(1) Racc. pag. 165.                                                           rietà e da travalicamento dei limiti della competenza di
(2) Racc. II-1839.                                                            merito del Tribunale per quanto riguarda l’affermazione
                                                                              figurante nell’art. 2 della decisione C (94) 321, secondo
                                                                              cui l’Eurofer ha organizzato lo scambio di informazioni
                                                                              riservate «in relazione alle» infrazioni commesse dai suoi
                                                                              membri.
                                                                          — Violazione dell’art. 65, n. 1, del Trattato CECA e travalica-
                                                                              mento dei limiti della competenza di merito del Tribunale
                                                                              per errata interpretazione dell’espressione «che tenda ... a»
                                                                              nell’applicazione della medesima agli effetti asseritamente
Ricorso della EUROFER Asbl contro la sentenza emessa                          anticoncorrenziali dello scambio di informazioni dell’Eu-
l’11 marzo 1999 dal Tribunale di primo grado delle                            rofer.
Comunità europee (Seconda Sezione ampliata) nella causa
T-136/94, EUROFER Asbl/Commissione delle Comunità                         — Violazione dell’art. 15, primo comma, e dell’art. 65, n. 1,
             europee, proposto il 17 maggio 1999                              del Trattato CECA per errata interpretazione e applicazione
                                                                              dell’espressione «impedire, limitare o alterare ... (la) concor-
                       (Causa C-179/99 P) (*)                                 renza» e per motivazione contraddittoria nell’applicazione
                                                                              della medesima relativamente allo scambio di informazioni
                                                                              organizzato dall’Eurofer:
                          (1999/C 299/02)
                                                                              la cognizione, da parte dei partecipanti allo scambio di
                                                                              informazioni dell’Eurofer, dell’aumento del volume delle
Il 17 maggio 1999 la EUROFER Asbl, con l’avv. Norbert Koch,                   vendite di un partecipante nel gruppo «travi» poteva solo
dello studio legale Jones, Day, Reavis e Pogue, avenue Louise                 incitarli ad accrescere la loro competitività in generale, ma
480, Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la                 non suscitare una reazione mirata. I partecipanti non
EUROFER Asbl, Route d’Arlon 241, ha proposto dinanzi alla                     conoscevano né il prodotto concreto né l’acquirente in
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                relazione ai quali si era verificato l’incremento delle
sentenza emessa l’11 marzo 1999 dal Tribunale di primo                        vendite. Inoltre i dati si riferivano all’esecuzione (consegna)
grado delle Comunità europee (Seconda Sezione ampliata)                       di negozi stipulati almeno tre mesi e mezzo, e al massimo
nella causa T-136/94, EUROFER Asbl/Commissione delle                          sei, o eventualmente sette mesi o più, prima: troppo tardi,
Comunità europee.                                                             quindi, per consentire interferenze nella maggiori vendite
                                                                              di un partecipante.
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                          (*) Vedi causa C-199/99 P, GU C 204 del 17.7.1999, pag. 32.
1. annullare interamente la sentenza del Tribunale 11 marzo
    1999 nella causa T-136/94 (EUROFER Asbl/Commissione
    delle Comunità europee);