CELEX: 32008B0502
Language: it
Date: 2008-04-24 00:00:00
Title: 2008/502/CE: Decisione del Parlamento europeo, del 24 aprile 2007, sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2005, Sezione V - Corte dei conti

15.7.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 187/60
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 24 aprile 2007
   sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2005, Sezione V — Corte dei conti
   (2008/502/CE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2005 (1),
   visti i conti annuali definitivi delle Comunità europee per l'esercizio 2005 — Volume I (C6-0468/2006) (2),
   viste la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2005 e le sue relazioni speciali, corredate delle risposte delle istituzioni controllate (3),
   vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti a norma dell'articolo 248 del trattato CE (4),
   visti l'articolo 272, paragrafo 10, e gli articoli 274, 275 e 276 del trattato CE,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5), in particolare gli articoli 50, 86, 145, 146 e 147,
   visti l'articolo 71 e l'allegato V del suo regolamento,
   vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A6-0107/2007),
   
               1.
            
            
               concede il discarico al Segretario generale della Corte dei conti per l'esecuzione del bilancio della Corte dei conti per l'esercizio 2005;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni, al mediatore europeo e al garante europeo della protezione dei dati e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Hans-Gert PÖTTERING
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Harald RØMER
      
   
   
      (1)  GU L 60 dell'8.3.2005.
   
      (2)  GU C 264 del 31.10.2006, pag. 1.
   
      (3)  GU C 263 del 31.10.2006, pag. 1.
   
      (4)  GU C 263 del 31.10.2006, pag. 10.
   
      (5)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).
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               15.7.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 187/61
            
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 24 aprile 2007
   recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2005, Sezione V — Corte dei conti
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2005 (1),
   visti i conti annuali delle Comunità europee per l'esercizio 2005 — Volume I (C6-0468/2006) (2),
   viste la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2005 e le sue relazioni speciali, corredate delle risposte delle istituzioni controllate (3),
   vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti a norma dell'articolo 248 del trattato CE (4),
   visti l'articolo 272, paragrafo 10, e gli articoli 274, 275 e 276 del trattato CE,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5), in particolare gli articoli 50, 86, 145, 146 e 147,
   visti l'articolo 71 e l'allegato V del suo regolamento,
   vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A6-0107/2007),
   
               1.
            
            
               rileva che nel 2005 gli stanziamenti d'impegno disponibili della Corte dei conti europea (CC) ammontavano complessivamente a 107 548 618,24 EUR, con un tasso di utilizzo dell'87,22 %;
            
         
               2.
            
            
               rileva che, in seguito all'introduzione della contabilità per competenza a partire del 1o gennaio 2005, il rendiconto finanziario della CC rivela un risultato economico negativo (16 820 000 EUR), mentre le passività superano le attività di 11 450 000 EUR;
            
         
               3.
            
            
               ricorda che nel caso dell'esercizio finanziario 2005 (come pure dell'esercizio 2004) i conti della CC sono stati controllati da un'impresa esterna, la KPMG, la quale ha concluso che:
               «i rendiconti finanziari allegati presentano, conformemente al regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, ed alle relative modalità di esecuzione, nonché ai principi contabili generalmente accettati e alle norme interne della Corte dei conti europea, un'immagine fedele della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2005 della Corte dei conti europea, nonché del risultato economico per l'esercizio chiuso a tale data»;
            
         
               4.
            
            
               osserva tuttavia che la KPMG ha subordinato la propria dichiarazione alle correzioni che potrebbero rivelarsi necessarie in relazione al trattamento contabile delle pensioni dei membri della CC, tenuto conto del fatto che la pertinente norma contabile n. 12 era all'epoca in fase di revisione; segnala che la norma rivista è stata adottata mediante decisione del contabile della Commissione nell'ottobre del 2006;
            
         
               5.
            
            
               ricorda che nei conti relativi al 2004 la CC ha iscritto per la prima volta in bilancio un accantonamento per le pensioni dei suoi membri e un credito a lungo termine nei confronti degli Stati membri per un importo di 43 689 621 EUR, e che l'importo dell'accantonamento è stato determinato in base ad uno studio attuariale effettuato dalla Comunità europea;
            
         
               6.
            
            
               nota che in assenza di un accantonamento equivalente per quanto riguarda le pensioni dei suoi membri, il bilancio finanziario della CC per l'esercizio 2005 rivela un risultato negativo di 16 800 000 EUR (a fronte dell'equilibrio tra attivi e passivi nel 2004);
            
         
               7.
            
            
               ritiene che sia il passivo per i versamenti pensionistici futuri sia il credito a lungo termine nei confronti degli Stati membri — in virtù del fatto che garantiscono il finanziamento del regime pensionistico — dovrebbero essere inclusi nel bilancio finanziario al fine di riflettere i principi della contabilità per competenza applicabili dal 1o gennaio 2005;
            
         
               8.
            
            
               riconosce che la CC ha applicato correttamente la pertinente norma contabile; esprime tuttavia la propria preoccupazione quanto all'attuale posizione riguardo al bilancio finanziario della CC, per cui le pensioni future dei suoi membri sono incluse tra le passività senza un attivo compensante; prende atto dell'apparente spiegazione secondo cui la garanzia degli Stati membri per tali diritti pensionistici non può essere considerata un attivo a tutti gli effetti ai sensi della norma contabile n. 12 della Commissione (Benefici per i dipendenti);
            
         
               9.
            
            
               prende atto con preoccupazione delle difficoltà incontrate dalla CC nell'assumere personale qualificato per diversi posti sulla base dei concorsi organizzati dall'EPSO;
            
         
               10.
            
            
               ricorda che, in un suo intervento a Strasburgo il 14 novembre 2005, il sig. Weber, Presidente della CC, ha spiegato alla commissione per il controllo dei bilanci che la CC stava realizzando una valutazione della propria organizzazione e dei propri metodi, che sarebbe stata seguita da una «revisione tra pari»;
            
         
               11.
            
            
               ribadisce il proprio auspicio che si possa ideare una struttura più razionale per la CC prima del prossimo allargamento; chiede alla CC di valutare i modelli esistenti nella prospettiva di ridurre il numero totale dei propri membri; chiede altresì che siano esaminate proposte volte ad introdurre un sistema di rotazione simile a quello applicato al Consiglio direttivo della Banca centrale europea o un sistema imperniato su un unico revisore generale;
            
         
               12.
            
            
               rileva che, come risulta dalla relazione di attività della CC, nel 2005 quest'ultima ha deciso di avviare un esercizio di autovalutazione basato sul modello della Griglia comune di autovalutazione (Common Assessment Framework), sviluppato congiuntamente dall'Istituto europeo per l'amministrazione pubblica e dal Gruppo per i servizi pubblici innovativi, a seguito della cooperazione tra i ministri dell'UE responsabili della pubblica amministrazione;
            
         
               13.
            
            
               accoglie con favore l'informazione riportata nelle risposte della CC al questionario del relatore, secondo cui dopo l'autovalutazione la CC ha adottato un piano d'azione, attuato inizialmente con l'avvio di azioni in alcuni ambiti ampi quali la missione e gli obiettivi strategici, la programmazione e la misurazione dell'efficacia, la metodologia di audit, la strategia relativa alle risorse umane, la comunicazione interna ed esterna, e le procedure amministrative;
            
         
               14.
            
            
               prende atto del fatto che il piano d'azione sarà sottoposto a una «revisione tra pari» e che il Presidente della CC fornirà maggiori ragguagli sul suo contenuto in occasione della presentazione del programma di lavoro annuale della CC per il 2007;
            
         
               15.
            
            
               osserva, in relazione alle dichiarazioni degli interessi finanziari dei membri, che, in conformità del codice di condotta della CC, i membri di quest'ultima trasmettono una dichiarazione relativa ai loro interessi finanziari e agli altri attivi (includendo azioni, obbligazioni convertibili e certificati di investimento, come anche proprietà fondiarie e immobiliari, e attività professionali del coniuge) al Presidente della CC, che la custodisce in condizioni di riservatezza, e che queste dichiarazioni non sono pubblicate;
            
         
               16.
            
            
               afferma che, per principio e nell'interesse della trasparenza, dovrebbe essere richiesto ai membri di tutte le istituzioni dell'UE di trasmettere una dichiarazione degli interessi finanziari la quale dovrebbe essere accessibile su Internet attraverso un registro pubblico; invita la Corte dei Conti a comunicare al Parlamento, entro il 30 settembre 2007, quali misure appropriate adotterà in materia;
            
         
               17.
            
            
               ricorda che la Corte di giustizia ha istituito, dietro suggerimento del Parlamento, un gruppo di lavoro per studiare la fattibilità della richiesta, tra l'altro, di una dichiarazione degli interessi finanziari dei suoi membri; ritiene che la questione potrebbe rientrare con vantaggio nell'attuale autovalutazione e nel processo di revisione tra pari della CC.
            
         
      (1)  GU L 60 dell'8.3.2005.
   
      (2)  GU C 264 del 31.10.2006, pag. 1.
   
      (3)  GU C 263 del 31.10.2006, pag. 1.
   
      (4)  GU C 263 del 31.10.2006, pag. 10.
   
      (5)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).