CELEX: 61977CJ0138
Language: it
Date: 1978-07-05
Title: Sentenza della Corte del 5 luglio 1978. # Hermann Ludwig contro Freie und Hansestadt Hamburg. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesverwaltungsgericht - Germania. # Causa 138/77.

Avis juridique important

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61977J0138

SENTENZA DELLA CORTE DEL 5 LUGLIO 1978.  -  DITTA HERMANN LUDWIG CONTRO CITTA'DI AMBURGO.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT).  -  CAUSA 138/77.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 01645 edizione speciale greca pagina 00539 edizione speciale portoghese pagina 00583

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

POLITICA AGRICOLA COMUNE - RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI IN MATERIA DI POLIZIA SANITARIA - PRODOTTI IMPORTATI DA PAESI TERZI - CONTROLLI SANITARI - ONERI PECUNIARI - DIRETTIVA N . 72/462 - APPLICAZIONE ANALOGICA - INAMMISSIBILITA  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 72/462 , ARTT . 12 , 23 , 24 E 26 )    

Massima

LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 72/462 , CHE IMPONE AGLI STATI MEMBRI L ' ESECUZIONE DI CONTROLLI SANITARI ALL ' IMPORTAZIONE DI ANIMALI DELLE SPECIE BOVINA A SUINA E DI CARNI FRESCHE IN PROVENIENZA DA PAESI TERZI , METTENDO LE RELATIVE SPESE A CARICO DEGLI OPERATORI ECONOMICI , NON PUO ESSERE APPLICATA PER ANALOGIA ALL ' IMPORTAZIONE DI ALTRI PRODOTTI ( NELLA FATTISPECIE , CARNI CONSERVATE ).      

Parti

NEL PROCEDIMENTO 138/77 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  HERMANN LUDWIG   E  CITTA DI AMBURGO ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DI TALUNE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 12 DICEMBRE 1972 , N . 72/462/CEE ( GU N . L 302 , DEL 31 DICEMBRE 1972 , PAG . 28 ), ' RELATIVA A PROBLEMI SANITARI E DI POLIZIA SANITARIA ALL ' IMPORTAZIONE DI ANIMALI DELLE SPECIE BOVINA E SUINA E DI CARNI FRESCHE IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI ' ,  

Motivazione della sentenza

1CON ORDINANZA 16 SETTEMBRE 1977 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 16 NOVEMBRE SUCCESSIVO , IL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE : ' SE GLI ARTT . 12 , NN . 1 , 7 E 8 ; 23 ; 24 E 26 DELLA DIRETTIVA ( CEE ) DEL CONSIGLIO 12 DICEMBRE 1972 , N . 462 ( GU N . L 302 , PAG . 28 ) VADANO APPLICATI PER ANALOGIA ALL ' IMPORTAZIONE DI CARNE CONSERVATA , COSICCHE GLI STATI MEMBRI SIANO AUTORIZZATI OD OBBLIGATI AD ESEGUIRE CONTROLLI SANITARI E POSSANO RISCUOTERE DELLE TASSE PER TALI CONTROLLI ' ;    2LA SUDDETTA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA FRA L ' AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI AMBURGO ED UN IMPORTATORE DI CARNI BOVINE IN SCATOLA ( SPEZZATINO ) PROVENIENTI DALL ' UNGHERIA , CONTROVERSIA VERTENTE SULLA CONFORMITA AL DIRITTO COMUNITARIO DI CERTI TRIBUTI RISCOSSI DALLA STESSA AMMINISTRAZIONE IN OCCASIONE DI UN CONTROLLO SANITARIO ESEGUITO SU DETTE CARNI NEL GIUGNO 1974 .    3LE CARNI CONSERVATE DELLA SPECIE BOVINA SONO SOGGETTE , A NORMA DELL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 805/68 ( GU N . L 148 , PAG . 24 ), ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE , ISTITUITA DA DETTO REGOLAMENTO ;   ALLE IMPORTAZIONI DI TALI PRODOTTI DA PAESI TERZI SI APPLICA QUINDI L ' ART . 20 , N . 2 , DELLO STESSO REGOLAMENTO , SECONDO CUI ' SALVO CONTRARIE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO O DEROGA DECISA DAL CONSIGLIO , CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA DI VOTO DI CUI ALL ' ART . 43 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO , SONO VIETATE :   - LA RISCOSSIONE DI TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ;   - L ' APPLICAZIONE DI RESTRIZIONI QUANTITATIVE O MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE , FATTE SALVE LE DISPOSIZIONI DEL PROTOCOLLO CONCERNENTE IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO ' .     4LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 12 DICEMBRE 1972 N . 72/462 ( GU N . L 302 , PAG . 28 ), ' RELATIVA A PROBLEMI SANITARI E DI POLIZIA SANITARIA ALL ' IMPORTAZIONE DI ANIMALI DELLE SPECIE BOVINA E SUINA E DI CARNI FRESCHE IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI ' , RIGUARDA L ' ISTITUZIONE DI UN CONTROLLO SANITARIO UNIFORME LE CUI MODALITA DEVONO ESSERE STABILITE , A SECONDA DEI CASI , DAL CONSIGLIO , DALLA COMMISSIONE O DAGLI STATI MEMBRI ;   L ' ART . 12 , NN . 1 E 7 , E GLI ARTT . 23 , 24 E 25 DELLA DIRETTIVA OBBLIGANO GLI STATI MEMBRI AD EFFETTUARE UN CONTROLLO SANITARIO ALL ' IMPORTAZIONE DEGLI ANIMALI ( ART . 12 ) E DELLE CARNI FRESCHE ( ARTT . 23 , 24 E 25 ) E GLI ARTT . 12 , N . 8 , 23 , N . 4 , E 26 DISPONGONO CHE LE SPESE DETERMINATE DALL ' APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI IN QUESTIONE ' SONO A CARICO DELLO SPEDITORE , DEL DESTINATARIO O DEL LORO MANDATARIO , SENZA INDENNIZZO DA PARTE DELLO STATO ' ;   QUESTE DISPOSIZIONI , STABILENDO CHE LE SPESE DEI SUDDETTI CONTROLLI SANITARI E DI POLIZIA SANITARIA DEVONO ESSERE POSTE A CARICO DEGLI OPERATORI ECONOMICI INDICATI , NON VIETANO - COM ' E STATO AFFERMATO DA QUESTA CORTE NELLA SENTENZA 28 GIUGNO 1978 NELLA CAUSA 70/77 ( SIMMENTHAL ) - CHE IL RECUPERO DI TALI SPESE AVVENGA MEDIANTE L ' ISTITUZIONE DI ONERI FISCALI , PURCHE QUESTI NON SUPERINO IL COSTO EFFETTIVO DEI CONTROLLI ;   ESSE STABILISCONO COSI UNA DEROGA AI SENSI DELL ' ART . 20 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 805/68 AL DIVIETO DI RISCUOTERE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , SANCITO DALLO STESSO ARTICOLO ;    5TENUTO CONTO DELLA CIRCOSTANZA CHE LA DIRETTIVA N . 72/462 RIGUARDA UNICAMENTE I CONTROLLI SANITARI ALL ' IMPORTAZIONE DI BOVINI E SUINI E DELLE CARNI FRESCHE DI TALUNI ANIMALI DOMESTICI , E NON FA MENZIONE DELLE PREPARAZIONI E CONSERVE DI CARNE , IL GIUDICE NAZIONALE HA SOLLEVATO IL PROBLEMA DELLA POSSIBILITA DI AMMETTERE , NELLA FATTISPECIE , IN VIA DI ANALOGIA , LA DEROGA DI CUI SOPRA .    6PRIMA DI STABILIRE SE SIA POSSIBILE L ' APPLICAZIONE ANALOGICA DELLE SUDDETTE DISPOSIZIONI , E NECESSARIO ACCERTARE SE QUESTE FOSSERO GIA APPLICABILI ALL ' EPOCA DELL ' IMPORTAZIONE DI CUI TRATTASI E POTESSERO ESSER FATTE VALERE DAGLI ORGANI AMMINISTRATIVI DEGLI STATI MEMBRI PER GIUSTIFICARE LA RISCOSSIONE DI TRIBUTI ;    7AFFINCHE DEROGHE DEL GENERE POSSANO AVERE EFFETTO E NECESSARIO CHE I CONTROLLI DELLE CUI SPESE ESSE DEVONO CONSENTIRE IL RECUPERO SIANO STATI ISTITUITI IN CONFORMITA ALLA DIRETTIVA E POSTI IN ATTO DAGLI STATI MEMBRI INTERESSATI ;   CIASCUNA DELLE DISPOSIZIONI CONSIDERATE INDICA INFATTI CHIARAMENTE CHE LE SPESE DA RECUPERARE SONO QUELLE DETERMINATE DALL ' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 12 , 23 , 24 E 25 DELLA DIRETTIVA .    8NUMEROSE DISPOSIZIONI DELLA DIRETTIVA NON POSSONO ESSERE APPLICATE SE I NECESSARI PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE NON SIANO STATI PREVIAMENTE ADOTTATI DALLE AUTORITA COMUNITARIE , E PRECISAMENTE NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO DI CONSULTAZIONE DEL COMITATO VETERINARIO PERMANENTE , CONTEMPLATO DAGLI ARTT . 29 E 30 DELLA DIRETTIVA ;   IN PARTICOLARE , L ' ESECUZIONE DEI CONTROLLI CONTEMPLATI DAGLI ARTT . 12 , 23 , 24 E 25 DELLA DIRETTIVA PRESUPPONE - IN OGNI CASO , PER QUANTO RIGUARDA SCAMBI E TRASPORTI DIVERSI DAL TRANSITO ATTRAVERSO LA COMUNITA DA UN PAESE TERZO AD UN ALTRO PAESE TERZO - CHE VARI PROVVEDIMENTI DI ATTUAZIONE SIANO ADOTTATI DAGLI ORGANI COMUNITARI COMPETENTI ;   COM ' E STATO CONSTATATO DA QUESTA CORTE NELLA SUMMENZIONATA SENTENZA 28 GIUGNO 1978 ( SIMMENTHAL ), TALI PROVVEDIMENTI NON SONO STATI PER LA MAGGIOR PARTE ADOTTATI , DI GUISA CHE L ' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 12 , 23 , 24 E 25 DELLA DIRETTIVA NON E POSSIBILE ;   LE CONDIZIONI POSTE DALLA STESSA DIRETTIVA N . 72/462 PER LEGITTIMARE , IN DEROGA AL DIVIETO DI RISCUOTERE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE , LA PERCEZIONE DI DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO NON SONO PERCIO SODDISFATTE : TALE DIRETTIVA NON PUO QUINDI GIUSTIFICARE , NELLA PRESENTE FASE DELLA SUA ATTUAZIONE , LA PERCEZIONE DI DETTI DIRITTI ;   D ' ALTRA PARTE , NON SI PUO AMMETTERE IL PUNTO DI VISTA SECONDO CUI GLI STATI MEMBRI , APPLICANDO LE LEGGI SANITARIE NAZIONALI IN VIGORE AL MOMENTO IN CUI VENIVA EMANATA LA DIRETTIVA , AVREBBERO IN QUALCHE MODO ANTICIPATO L ' APPLICAZIONE DI QUEST ' ULTIMA , IN QUANTO I CONTROLLI ESEGUITI IN FORZA DELLE SUDDETTE LEGGI OFFRIREBBERO DI FATTO , SOTTO IL PROFILO DELLA SALUTE E DELL ' IGIENE PUBBLICHE , GARANZIE ANALOGHE A QUELLE CHE MIRA A STABILIRE LA DIRETTIVA ;   LO SCOPO DELLA DIRETTIVA NON E INFATTI QUELLO DI RAFFORZARE NEGLI STATI MEMBRI I SISTEMI DI TUTELA DELLA SALUTE E DELL ' IGIENE PUBBLICHE , BENSI QUELLO DI GARANTIRE L ' UNIFORMITA DEI SISTEMI DI CONTROLLO ALLO SCOPO DI PREVENIRE DISTORSIONI DI CONCORRENZA E DEVIAZIONI DI TRAFFICO NEL MERCATO COMUNE ;   AD OGNI BUON FINE SI DEVE TUTTAVIA PRECISARE CHE , COM ' E STATO CONSTATATO DA QUESTA CORTE NELLA SUMMENZIONATA SENTENZA 28 GIUGNO 1978 ( SIMMENTHAL ) PER QUANTO RIGUARDA LE IMPORTAZIONI DI CARNI FRESCHE DA PAESI TERZI , IL DIVIETO DI PERCEPIRE DIRITTI DI CONTROLLO SANITARIO AMMETTE UNA DEROGA ENTRO I LIMITI STABILITI DALL ' ART . 9 DELLA DIRETTIVA 26 GIUGNO 1964 , N . 64/433 ( GU 1964 , PAG . 2012 ) RELATIVA AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI CARNI FRESCHE , ARTICOLO SECONDO CUI ' QUALORA IL REGIME COMUNITARIO RELATIVO ALLE IMPORTAZIONI DI CARNI FRESCHE IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI NON FOSSE APPLICABILE AL MOMENTO DELL ' APPLICAZIONE DELLA PRESENTE DIRETTIVA , E IN ATTESA DELLA SUA APPLICAZIONE , LE DISPOSIZIONI NAZIONALI VALIDE PER I PRODOTTI IMPORTATI IN PROVENIENZA DA TALI PAESI NON DOVREBBERO ESSERE PIU FAVOREVOLI DI QUELLE CHE DISCIPLINANO GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI ' .    9POICHE , ALLA DATA DELLA PRESENTE SENTENZA , L ' ART . 12 , NN . 1 , 7 E 8 , E GLI ARTT . 23 , 24 E 26 NON PRODUCONO ANCORA I LORO EFFETTI NEI SETTORI DA ESSI ESPRESSAMENTE CONTEMPLATI , NON PUO SORGERE IL PROBLEMA DELLA LORO POSSIBILE APPLICAZIONE ANALOGICA .    10D ' ALTRA PARTE , ANCHE QUALORA SI DOVESSE RITENERE CHE GLI ARTT . 12 , N . 8 , 23 , N . 4 , E 26 DELLA DIRETTIVA N . 72/462 FOSSERO APPLICABILI ALL ' INIZIO DEL 1975 , DATA DELL ' IMPORTAZIONE DI CUI E CAUSA , DOVREBBE ESCLUDERSI L ' APPLICAZIONE ANALOGICA DI TALI DISPOSIZIONI ;   LA RISCOSSIONE DI TRIBUTI NEI CASI CONTEMPLATI DALLA DIRETTIVA E INFATTI DIRETTAMENTE CONNESSA ALL ' ISTITUZIONE DI UN SISTEMA DI CONTROLLO COMUNITARIO E UNIFORME , CHE SODDISFI LE ESIGENZE DERIVANTI DALL ' INSTAURAZIONE DI UNA TARIFFA DOGANALE COMUNE ;   I TRIBUTI UNILATERALMENTE ISTITUITI DAGLI STATI MEMBRI NON RISPONDONO INVECE A TALE NECESSITA E PERCIO LE NORME CHE NE AUTORIZZANO LA RISCOSSIONE NON POSSONO ESSERE ESTESE OLTRE I LIMITI DEL LORO SPECIFICO CAMPO D ' APPLICAZIONE ;    11LA DIRETTIVA N . 72/462 NON COSTITUISCE , QUINDI , LA PARTICOLARE ESPRESSIONE DI UN PRINCIPIO GENERALE DEL DIRITTO COMUNITARIO SECONDO CUI QUALSIASI CONTROLLO ALLE FRONTIERE ESTERNE DELLA COMUNITA POTREBBE DAR LUOGO A RISCOSSIONE DI TRIBUTI ISTITUITI DAGLI STATI MEMBRI , BENSI LA SEMPLICE APPLICAZIONE DELLA DEROGA , AMMESSA IN FORZA DELL ' ART . 20 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 805/68 , AL DIVIETO DI RISCUOTERE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI NEGLI SCAMBI DEI PRODOTTI CONSIDERATI , SANCITO DALLA STESSA NORMA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  12LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;   NEI CONFRONTI DELLE PARTI , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL BUNDESVERWALTUNGSGERICHT CON ORDINANZA 16 SETTEMBRE 1977 , DICHIARA :   L ' ART . 12 , NN . 1 , 7 E 8 , E GLI ARTT . 23 , 24 E 26 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 12 DICEMBRE 1972 , N . 72/462 , NON POSSONO APPLICARSI PER ANALOGIA .