CELEX: C2004/118/10
Language: it
Date: 2004-04-30 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 29 aprile 2004 nel procedimento C-17/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof): Finanzamt Sulingen contro Walter Sudholz («Sesta direttiva IVA — Artt. 2 e 3 della decisione 2000/186/CE — Limitazione forfettaria del diritto di detrazione dell'IVA su veicoli che non sono utilizzati esclusivamente a fini professionali — Autorizzazione con effetto reatroattivo di una disposizione tributaria nazionale»)

30.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 118/5
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Quinta Sezione)
   29 aprile 2004
   nel procedimento C-17/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof): Finanzamt Sulingen contro Walter Sudholz (1)
   
   («Sesta direttiva IVA - Artt. 2 e 3 della decisione 2000/186/CE - Limitazione forfettaria del diritto di detrazione dell'IVA su veicoli che non sono utilizzati esclusivamente a fini professionali - Autorizzazione con effetto reatroattivo di una disposizione tributaria nazionale»)
   (2004/C 118/10)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nel procedimento C-17/01, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell'art. 234 CE, dal Bundesfinanzhof (Germania), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Finanzamt Sulingen e Walter Sudholz, domanda vertente sulla validità degli artt. 2 e 3 della decisione del Consiglio 28 febbraio 2000, 2000/186/CE, che autorizza la Repubblica federale di Germania ad applicare misure di deroga agli articoli 6 e 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 59, pag. 12), la Corte (Quinta Sezione), composta dal sig. P. Jann, facente funzione di presidente della Quinta Sezione, dai sigg. C.W.A. Timmermans e S. von Bahr (relatore), giudici; avvocato generale: sig. L. A. Geelhoed; cancelliere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato, il 29 aprile 2004, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               L'esame del procedimento che ha condotto all'adozione della decisione del Consiglio 28 febbraio 2000, 2000/186/CE, che autorizza la Repubblica federale di Germania ad applicare misure di deroga agli articoli 6 e 17 della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, non ha rivelato alcuna irregolarità tale da inficiare la validità di tale decisione.
            
         
               2)
            
            
               L'art. 3 della decisione 2000/186 è invalido nella parte in cui prevede l'applicazione retroattiva dell'autorizzazione accordata dal Consiglio dell'Unione europea alla Repubblica federale di Germania a decorrere dal 1o aprile 1999.
            
         
               3)
            
            
               L'art. 2 della decisione 2000/186 rispetta i requisiti sostanziali previsti nell'art. 27, n. 1, della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, quale modificata dalla direttiva del Consiglio 10 aprile 1995, 95/7/CE, e non è invalido.
            
         
      (1)  GU C 79 del 10.3.2001