CELEX: 61986CJ0085
Language: it
Date: 1988-03-03
Title: Sentenza della Corte del 3 marzo 1988. # Commissione delle Comunità europee contro consiglio dei governatori della Banca europea per gli investimenti. # Imposta trattenuta sugli stipendi e sulle pensioni dei dipendenti della Banca europea per gli investimenti. # Causa 85/86.

Avis juridique important

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61986J0085

SENTENZA DELLA CORTE DEL 3 MARZO 1988.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO CONSIGLIO DEI GOVERNATORI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI.  -  IMPOSTA PRELEVATA SUGLI STIPENDI E LE PENSIONI DEL PERSONALE DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI.  -  CAUSA 85/86.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 01281

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++PRIVILEGI E IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE - DIPENDENTI DELLE COMUNITA - IMPOSTA COMUNITARIA SUGLI STIPENDI VERSATI DALLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI - RISCOSSIONE A FAVORE DELLE COMUNITA  ( TRATTATO CEE, ART . 130; PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE, ARTT . 13 E 22; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 260/68 )  

Massima

L' ART . 13 DEL PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE MIRA A SOSTITUIRE, NELL' INTERESSE DELL' INDIPENDENZA DELLE COMUNITA E DELLA PARITA DI TRATTAMENTO DEI LORO DIPENDENTI, LE IMPOSTE NAZIONALI MEDIANTE UN' IMPOSTA COMUNITARIA CHE VIENE LORO APPLICATA SECONDO MODALITA UNIFORMI . QUESTA DISPOSIZIONE, CHE SI APPLICA AL PERSONALE DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI IN FORZA DELL' ART . 22 DI DETTO PROTOCOLLO, NON IMPLICA CHE IL PROVENTO DELL' IMPOSTA COMUNITARIA SIA ATTRIBUITO AGLI ORGANI CUI I DIPENDENTI SONO ADDETTI .  POICHE I DIRITTI E I PRIVILEGI CONTEMPLATI DAL PROTOCOLLO SONO STATI ATTRIBUITI ALLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI SOLO NELLA SUA QUALITA DI ORGANO CHE AGISCE, AI SENSI DELL' ART . 130 DEL TRATTATO, NELL' INTERESSE DELLA COMUNITA, GLI ARTT . 13 E 22 DI DETTO PROTOCOLLO DEVONO ESSERE INTERPRETATI NEL SENSO CHE L' IMPOSTA SUGLI STIPENDI PAGATI DA QUESTO ORGANO E RISCOSSA A PROFITTO DELLE COMUNITA NEI CASI E SECONDO IL PROCEDIMENTO STABILITI DAL CONSIGLIO COL REGOLAMENTO N . 260/68 . L' AUTONOMIA FUNZIONALE ED ISTITUZIONALE DELLA BANCA NON HA INFATTI LA CONSEGUENZA DI DISTACCARLA COMPLETAMENTE DALLE COMUNITA NE DI SOTTRARLA A QUALSIASI NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO, DAL MOMENTO CHE, IN PARTICOLARE DALL' ART . 130 DEL TRATTATO, EMERGE CHE ESSA E DESTINATA A CONTRIBUIRE ALLA REALIZZAZIONE DEGLI SCOPI DELLA COMUNITA E SI COLLOCA NEL CONTESTO COMUNITARIO .  

Parti

NELLA CAUSA 85/86,  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAI SIGG . BERNARD PAULIN E HENDRIK VAN LIER, CONSIGLIERE PRINCIPALE E, RISPETTIVAMENTE, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  RICORRENTE,  CONTRO  CONSIGLIO DEI GOVERNATORI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI, RAPPRESENTATO DAL SIG . JOERG KAESER, DIRETTORE DEGLI AFFARI GIURIDICI DELLA BANCA, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . MICHEL WAELBROEK, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO PRESSO IL SEGRETARIATO DEL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI, 100, BOULEVARD KONRAD - ADENAUER, LUSSEMBURGO,  CONVENUTO,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI 30 DICEMBRE 1985, RELATIVA ALL' IMPUTAZIONE CONTABILE DEL GETTITO DELL' IMPOSTA TRATTENUTA DALLA BANCA SUGLI STIPENDI E SULLE PENSIONI DEL SUO PERSONALE,  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI G . BOSCO, PRESIDENTE DI SEZIONE, F.F . DI PRESIDENTE, J . C . MOITINHO DE ALMEIDA, G . C . RODRIGUEZ IGLESIAS, PRESIDENTI DI SEZIONE, T . KOOPMANS, U . EVERLING; K . BAHLMANN, Y . GALMOT, C . KAKOURIS, R . JOLIET, T . F . O' HIGGINS, E F . SCHOCKWEILER, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : G . F . MANCINI  CANCELLIERE : SIG.RA D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 18 GIUGNO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 24 NOVEMBRE 1987,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 21 MARZO 1986, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PROPOSTO, AI SENSI DEGLI ARTT . 180, LETT . B ), E 173 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI ( IN PROSIEGUO : "IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI ") 30 DICEMBRE 1985 RELATIVA ALL' IMPUTAZIONE CONTABILE DEL GETTITO DELL' IMPOSTA TRATTENUTA DALLA BANCA SUGLI STIPENDI E SULLE PENSIONI DEL SUO PERSONALE .  2 QUESTA CAUSA TRAE ORIGINE DA UNA CONTROVERSIA TRA LE PARTI SULL' APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PROTOCOLLO 8 APRILE 1965 SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE ( GU 1967, 152, PAG . 13 ) ( IN PROSIEGUO : "PROTOCOLLO ") RIGUARDANTI L' IMPOSTA SULLE RETRIBUZIONI DEL PERSONALE DELLE COMUNITA E L' APPLICAZIONE DI DETTA IMPOSTA AL PERSONALE DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI ( IN PROSIEGUO : "BANCA ").  3 L' ART . 13, COMMA 1, DEL PROTOCOLLO RECITA :  "ALLE CONDIZIONI E SECONDO LA PROCEDURA STABILITE DAL CONSIGLIO, CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE, I FUNZIONARI E GLI ALTRI AGENTI DELLE COMUNITA SARANNO SOGGETTI, A PROFITTO DI QUESTE ULTIME, AD UN' IMPOSTA SUGLI STIPENDI, SALARI ED EMOLUMENTI DALLE STESSE VERSATI ."  A TENORE DELL' ART . 22 :  "IL PRESENTE PROTOCOLLO SI APPLICA ANCHE ALLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI, AI MEMBRI DEI SUOI ORGANI, AL SUO PERSONALE E AI RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI CHE PARTECIPANO AI SUOI LAVORI SENZA PREGIUDIZIO DELLE DISPOSIZIONI DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA BANCA ."  4 IN BASE ALL' ART . 13 DEL PROTOCOLLO, IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ( IN PROSIEGUO : "CONSIGLIO DELLE COMUNITA ") EMANAVA IL REGOLAMENTO 29 FEBBRAIO 1968, N . 260, RELATIVO ALLE CONDIZIONI E ALLA PROCEDURA D' APPLICAZIONE DELL' IMPOSTA A PROFITTO DELLE COMUNITA EUROPEE ( GU L 56, PAG . 8 ). L' ART . 9 DEL PREDETTO REGOLAMENTO DISPONE CHE IL GETTITO DELL' IMPOSTA E ISCRITTO COME ENTRATA NEI BILANCI DELLA COMUNITA . A NORMA DELL' ART . 12, IL REGOLAMENTO SI APPLICA ANCHE AI MEMBRI DEGLI ORGANI DELLA BANCA, NONCHE AI MEMBRI DEL SUO PERSONALE ED AI BENEFICIARI DI PENSIONI DA ESSA VERSATE PER QUANTO RIGUARDA GLI STIPENDI, I SALARI, GLI EMOLUMENTI E LE PENSIONI .  5 LE CITATE DISPOSIZIONI SOSTITUISCONO I CORRISPONDENTI ARTICOLI DEL PROTOCOLLO 17 APRILE 1957 SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1961, N . 32/61/CEE E N . 12/61/CEEA, DI IDENTICO CONTENUTO .  6 DAL 1962 LA BANCA HA TRATTENUTO L' IMPOSTA PREDETTA SUGLI STIPENDI, SUI SALARI, SULLE PENSIONI E SUGLI EMOLUMENTI DEL SUO PERSONALE ED HA ISCRITTO OGNI ANNO LE SOMME TRATTENUTE NEL PASSIVO DEL SUO BILANCIO, IN UN CONTO "DIVERSI ".  7 DOPO AVER PIU VOLTE MANIFESTATO, FIN DAGLI ANNI '60, IN OCCASIONE DI CONTATTI CON I RAPPRESENTANTI DELLA BANCA, L' INTENZIONE DI FAR VALERE I DIRITTI DELLE COMUNITA, LA COMMISSIONE, INTRAPRENDEVA, TRA IL 1981 E IL 1985, PRESSO IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI NUMEROSI PASSI PER OTTENERE IL VERSAMENTO DELLE SOMME TRATTENUTE NEL BILANCIO GENERALE DELLE COMUNITA . DETTI PASSI RESTAVANO INFRUTTUOSI .  8 IL 30 DICEMBRE 1985, IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI ADOTTAVA LA DECISIONE CONTROVERSA IN BASE ALLA QUALE IL GETTITO DELL' IMPOSTA TRATTENUTA DALLA BANCA SINO ALLA FINE DEL 1985 E ISCRITTO NEL PASSIVO DEL SUO BILANCIO SAREBBE STATO TRASFERITO NELLE RISERVE . DETTA DECISIONE STABILIVA INOLTRE CHE A DECORRERE DALL' ESERCIZIO 1986 LE TRATTENUTE EFFETTUATE DALLA BANCA SUGLI STIPENDI, SUI SALARI, SULLE PENSIONI E SUGLI EMOLUMENTI DALLA STESSA CORRISPOSTI SAREBBERO STATE CONTABILIZZATE TRA LE ENTRATE DELLA BANCA E ISCRITTE NEL CONTO PROFITTI E PERDITE .  9 PER UNA PIU AMPIA ILLUSTRAZIONE DEGLI ANTEFATTI, DEL PROCEDIMENTO E DEI MEZZI E DEGLI ARGOMENTI DELLE PARTI SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RICHIAMATI SOLO SE NECESSARIO ALLA COMPRENSIONE RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SULLA RICEVIBILITA  10 POICHE IL RICORSO DELLA COMMISSIONE ERA DIRETTO CONTRO LA BANCA E NON CONTRO IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI DI QUESTA, CONTRARIAMENTE A QUANTO STABILITO DALL' ART . 180, LETT . B ), DEL TRATTATO, LA BANCA SOLLEVAVA UN' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA AI SENSI DELL' ART . 91, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, SOSTENENDO CHE IL RICORSO NON ERA CONFORME AI REQUISITI DI CUI ALL' ART . 38 DELLO STESSO REGOLAMENTO POICHE NON CONTENEVA UNA CORRETTA DESIGNAZIONE DELLA PARTE CONVENUTA .  11 CON ORDINANZA 3 LUGLIO 1986, LA CORTE RESPINGEVA DETTA ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA, CONSIDERANDO CHE I TERMINI IN CUI ERA REDATTO L' ATTO INTRODUTTIVO CONSENTIVANO DI RILEVARE SENZA POSSIBILITA DI DUBBIO CHE ESSO ERA RIVOLTO CONTRO IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI IN QUANTO ORGANO INTERESSATO DELLA BANCA .  12 IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI SOSTIENE ANCORA CHE IL RICORSO E IRRICEVIBILE PER MANCANZA DI INTERESSE AD AGIRE, ESSENDO RIVOLTO CONTRO UN ATTO CHE NON ARRECA PREGIUDIZIO ALLA COMMISSIONE E NON PRODUCE EFFETTI GIURIDICI NEI CONFRONTI DI TERZI .  13 A QUESTO PROPOSITO E SUFFICIENTE RILEVARE CHE, TRASFERENDO DEFINITIVAMENTE IL GETTITO DELL' IMPOSTA TRATTENUTA FINO ALLA FINE DEL 1985 ALLE RISERVE DELLA BANCA, L' IMPUGNATA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI E IDONEA A LEDERE I DIRITTI DELLA COMMISSIONE POICHE RESPINGE IMPLICITAMENTE LA SUA DOMANDA INTESA AD OTTENERE IL VERSAMENTO DELLE SOMME CONSIDERATE NEL BILANCIO DELLE COMUNITA, DELLA CUI ESECUZIONE LA COMMISSIONE E INCARICATA .  14 IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI SOSTIENE INFINE CHE LA COMMISSIONE NON PUO ESIGERE IL TRASFERIMENTO DEL GETTITO DELL' IMPOSTA DI CUI TRATTASI SENZA CHE DETTE ENTRATE SIANO STATE PREVIAMENTE ISCRITTE NEL BILANCIO DELLA COMUNITA .  15 A PROPOSITO DI QUESTA OBIEZIONE VA RILEVATO CHE IL DIRITTO DELLE COMUNITA ALLE SOMME CONTROVERSE NON PUO DIPENDERE DALLA LORO ISCRIZIONE NEL BILANCIO DELLE COMUNITA, POICHE SIFFATTA FORMALITA NON PUO INCIDERE SU DETTO DIRITTO .  16 IL RICORSO E PERTANTO RICEVIBILE .  NEL MERITO  17 A SOSTEGNO DEL RICORSO, LA COMMISSIONE FA VALERE, IN PRIMO LUOGO, CHE LA DECISIONE IMPUGNATA VIOLA L' ART . 13 DEL PROTOCOLLO NONCHE GLI ARTT . 9 E 12 DEL REGOLAMENTO N . 260/68 POICHE DESTINA ALLE RISERVE DELLA BANCA IL GETTITO DELL' IMPOSTA SULLE RETRIBUZIONI DEL PERSONALE DELLA BANCA ISTITUITA A FAVORE DELLE COMUNITA . L' ART . 22 DEL PROTOCOLLO ESTENDEREBBE LA SFERA DI APPLICAZIONE RATIONE PERSONAE DEL PROTOCOLLO ALLA BANCA E AL SUO PERSONALE SENZA, TUTTAVIA, MODIFICARE LA DESTINAZIONE DELL' IMPOSTA .  18 SECONDO IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI, I PRIVILEGI E LE IMMUNITA DEFINITE DAL PROTOCOLLO SONO CONCESSI, A NORMA DELL' ART . 22, COMMA 1, ALLA BANCA E AL SUO PERSONALE ALLO STESSO TITOLO CHE ALLE COMUNITA . SENZA ASSUMERE UNA POSIZIONE DEFINITIVA SULLA QUESTIONE SE GLI SPETTASSE STABILIRE LE CONDIZIONI PER LA RISCOSSIONE DELL' IMPOSTA DI CUI TRATTASI, IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI DEDUCE CHE DETTA IMPOSTA DEV' ESSERE RISCOSSA, IN OGNI CASO, A PROFITTO DELLA BANCA . IL REGOLAMENTO N . 260/68 DOVREBBE ESSERE INTERPRETATO NELLO STESSO SENSO .  19 PER VALUTARE LA FONDATEZZA DEL RICORSO SI DEVE, PRIMA DI TUTTO, RILEVARE CHE LE CONDIZIONI E LA PROCEDURA DI APPLICAZIONE DELL' IMPOSTA ISTITUITA A PROFITTO DELLE COMUNITA EUROPEE COSTITUISCONO OGGETTO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 260/68, CHE E BASATO SUL PROTOCOLLO E IN PARTICOLARE SULL' ART . 13 DI QUESTO . SECONDO LA SUA MOTIVAZZIONE, DETTO REGOLAMENTO E INTESO AD ASSOGGETTARE ALL' IMPOSTA COMUNITARIA NON SOLO I DIPENDENTI DELLE COMUNITA, MA ANCHE LE PERSONE ALLE QUALI SI APPLICA DEL PARI L' ART . 13 DEL PROTOCOLLO, CIOE, FRA L' ALTRO, IL PERSONALE DELLA BANCA .  20 PER QUANTO RIGUARDA GLI STIPENDI VERSATI DALLE COMUNITA AI LORO DIPENDENTI, L' ART . 9 DEL REGOLAMENTO PRECISA CHE IL GETTITO DELL' IMPOSTA E ISCRITTO COME ENTRATA NEL BILANCIO DELLE COMUNITA, CHE HA SOSTITUITO A NORMA DELL' ART . 20 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE UN CONSIGLIO UNICO E UNA COMMISSIONE UNICA, I BILANCI DELLE VARIE COMUNITA . A NORMA DEL SUO ART . 12, IL REGOLAMENTO N . 260/68 SI APPLICA AI MEMBRI DEGLI ORGANI DELLA BANCA NONCHE AI MEMBRI DEL SUO PERSONALE E AI BENEFICIARI DI PENSIONI DA ESSA VERSATE, "PER QUANTO RIGUARDA GLI STIPENDI, SALARI ED EMOLUMENTI NONCHE LE PENSIONI DI INVALIDITA, ANZIANITA E REVERSIBILITA VERSATI DALLA BANCA ". DI CONSEGUENZA, IL REGOLAMENTO ASSEGNA CHIARAMENTE AL BILANCIO DELLE COMUNITA IL GETTITO DELL' IMPOSTA TRATTENUTA DALLA BANCA SUGLI STIPENDI VERSATI AL SUO PERSONALE .  21 LA TESI DIFENSIVA SOSTENUTA DAL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI SOLLEVA LA QUESTIONE SE IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA FOSSE COMPETENTE, IN BASE AL PROTOCOLLO, A STABILIRE LE CONDIZIONI E LA PROCEDURA DELL' IMPOSIZIONE DEGLI STIPENDI VERSATI DALLA BANCA E DI ASSEGNARE LE SOMME TRATTENUTE AL BILANCIO DELLE COMUNITA .  22 PER RISOLVERE DETTA QUESTIONE SI DEVE ESAMINARE LA PORTATA DELL' ART . 13 DEL PROTOCOLLO E L' EFFETTO DELLA SUA APPLICAZIONE ALLA BANCA IN FORZA DELL' ART . 22 DEL PROTOCOLLO .  23 A TENORE DELL' ART . 13, COMMA 2, DEL PROTOCOLLO, GLI STIPENDI, I SALARI E GLI EMOLUMENTI ( IN PROSIEGUO : "STIPENDI ") VERSATI DALLE COMUNITA SONO ESENTI DA IMPOSTE NAZIONALI . LO STESSO ART . 13 ASSOGGETTA PERO, NEL COMMA 1, DETTI STIPENDI AD UN' IMPOSTA A PROFITTO DELLE COMUNITA, LE CUI CONDIZIONI E LA CUI PROCEDURA DEBBONO ESSERE STABILITE DAL CONSIGLIO DELLE COMUNITA CHE DELIBERA SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE . DAL SISTEMA DI QUESTI DUE COMMI EMERGE CHE L' ART . 13 E INTESO A SOSTIUIRE, PER GARANTIRE L' INDIPENDENZA DELLE COMUNITA E LA PARITA DI TRATTAMENTO DEL LORO PERSONALE, LE IMPOSTE NAZIONALI CON UN IMPOSTA COMUNITARIA DA APPLICARE AL PERSONALE DELLE COMUNITA SECONDO CONDIZIONI UNIFORMI .  24 QUESTE CONSIDERAZIONI VALGONO ANCHE NEL CASO DELL' APPLICAZIONE DELL' ART . 13 DEL PROTOCOLLO AL PERSONALE DELLA BANCA, IN BASE ALL' ART . 22 DEL PROTOCOLLO . NELLA SENTENZA 15 GIUGNO 1976 ( CAUSA 110/75, MILLS, RACC . PAG . 955 ), LA CORTE HA RILEVATO CHE LA BANCA HA IL CARATTERE DI UN ORGANO COMUNITARIO ISTITUITO E MUNITO DI PERSONALITA GIURIDICA DAL TRATTATO . SI DOVEVA PERTANTO ESENTARE IL PERSONALE DELLA BANCA, AL PARI DEL PERSONALE DELLE COMUNITA, DALLE IMPOSTE NAZIONALI ED ASSOGGETTARLO AD UN' IMPOSTA COMUNITARIA . IN MANCANZA DI DISPOSIZIONI CONTRARIE NEL PROTOCOLLO, L' APPLICAZIONE DELL' ART . 13 DI QUESTO AL PERSONALE DELLA BANCA COMPORTA, PERTANTO, LA COMPETENZA DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA AD ESTENDERE A DETTO PERSONALE L' AMBITO DI APPLICAZIONE DELLE CONDIZIONI E DELLA PROCEDURA STABILITE IN FORZA DI DETTO ARTICOLO .  25 PER QUANTO RIGUARDA LA DESTINAZIONE DELL' IMPOSTA ALLA QUALE E ASSOGGETTATO IL PERSONALE DELLE COMUNITA, L' ART . 13 DEL PROTOCOLLO DISPONE CHE DETTA IMPOSTA E PERCEPITA "A PROFITTO DI QUESTE ULTIME ". L' ART . 22 DEL PROTOCOLLO NULLA DICE CIRCA LA DESTINAZIONE DELL' IMPOSTA TRATTENUTA AL PERSONALE DELLA BANCA, MA SI LIMITA A DICHIARARE APPLICABILE ALLA BANCA, TRA L' ALTRO, L' ART . 13 DEL PROTOCOLLO .  26 IN QUESTO CONTESTO SI DEVE RILEVARE CHE LO SCOPO DELL' ART . 13 DEL PROTOCOLLO, VALE A DIRE LA SOSTITUZIONE DELLE IMPOSTE NAZIONALI CUI DI NORMA SAREBBERO SOGGETTI AGLI STIPENDI DEL PERSONALE DELLE COMUNITA CON UN' IMPOSTA UNIFORME, NON IMPLICA CHE IL GETTITO DI DETTA IMPOSTA SIA ATTRIBUITO AGLI ORGANISMI PRESSO I QUALI I DIPENDENTI INTERESSATI PRESTANO SERVIZIO . POICHE I DIRITTI E I PRIVILEGI CONTEMPLATI DAL PROTOCOLLO SONO STATI CONFERITI ALLA BANCA SOLO NELLA SUA QUALITA DI ORGANISMO AGENTE, AI SENSI DELL' ART . 130 DEL TRATTATO, NELL' INTERESSE DELLE COMUNITA, GLI ARTT . 13 E 22 DEL PROTOCOLLO DEBBONO ESSERE INTERPRETATI NEL SENSO CHE L' IMPOSTA SUGLI STIPENDI VERSATI DALLA BANCA E ANCH' ESSA RISCOSSA A PROFITTO DELLE COMUNITA .  27 AVVERSO QUESTA INTERPRETAZIONE LA BANCA SOSTIENE DI NON ESSERE NE UNA ISTITUZIONE NE UN SERVIZIO DELLE COMUNITA, MA DI GODERE NEI CONFRONTI DI QUESTE DI UNA POSIZIONE AUTONOMA PER IL SUO STATUS GIURIDICO, PER LA SUA COMPOSIZIONE, PER LA SUA STRUTTURA ISTITUZIONALE, NONCHE PER LA NATURA E L' ORIGINE DELLE SUE ENTRATE CHE NULLA DEBBONO AL BILANCIO DELLE COMUNITA .  28 INVERO, LA BANCA E DOTATA, IN FORZA DELL' ART . 129 DEL TRATTATO, DI UNA PERSONALITA GIURIDICA DISTINTA DA QUELLA DELLA COMUNITA ED E AMMINISTRATA E GESTITA DA SUOI ORGANI, SECONDO LE REGOLE DEL SUO STATUTO . PER SVOLGERE I COMPITI AFFIDATILE DALL' ART . 130 DEL TRATTATO LA BANCA DEVE ESSERE IN GRADO DI AGIRE CON PIENA INDIPENDENZA SUI MERCATI FINANZIARI, ALLA STREGUA DI QUALSIASI ALTRA BANCA . INFATTI, IL FINANZIAMENTO DELLA BANCA NON E GARANTITO DA UN BILANCIO, MA DALLE RISORSE PROPRIE DELLA STESSA, SEGNATAMENTE DAL CAPITALE VERSATO DAGLI STATI MEMBRI E DAI FONDI PRESI A PRESTITO SUI MERCATI FINANZIARI . INFINE, LA BANCA REDIGE UN BILANCIO ANNUALE NONCHE UN CONTO PERDITE E PROFITTI, VERIFICATI ANNUALMENTE DA UN COMITATO NOMINATO DAL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI .  29 TUTTAVIA, IL RICONOSCIMENTO ALLA BANCA DI SIFFATTA AUTONOMIA FUNZIONALE E ISTITUZIONALE NON HA LA CONSEGUENZA DI DISTACCARLA COMPLETAMENTE DALLE COMUNITA E DI SOTTRARLA A QUALSIASI NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO . INFATTI, EMERGE IN PARTICOLARE DALL' ART . 130 DEL TRATTATO CHE LA BANCA HA IL COMPITO DI CONTRIBUIRE ALLA REALIZZAZIONE DEGLI SCOPI DELLA COMUNITA E PERTANTO SI COLLOCA, IN BASE AL TRATTATO, NEL CONTESTO COMUNITARIO .  30 LA POSIZIONE DELLA BANCA E PERTANTO AMBIVALENTE NEL SENSO CHE ESSA E CARETTERIZZATA DA UN' AUTONOMIA PER QUANTO RIGUARDA LA GESTIONE DEI PROPRI AFFARI, SEGNATAMENTE NEL CAMPO DELLE OPERAZIONI FINANZIARIE, E DA UNO STRETTO LEGAME CON LA COMUNITA PER QUANTO RIGUARDA I SUOI SCOPI . E' DEL TUTTO COMPATIBILE CON DETTA AMBIVALENZA CHE LE DISPOSIZIONI GENERALMENTE VIGENTI PER L' IMPOSIZIONE DEL PERSONALE NELL' AMBITO COMUNITARIO SIANO VALIDE ANCHE PER IL PERSONALE DELLA BANCA . QUESTA CONSIDERAZIONE VALE SEGNATAMENTE PER QUANTO RIGUARDA LA NORMA SECONDO CUI L' IMPOSTA CONTROVERSA E RISCOSSA A PROFITTO DEL BILANCIO DELLE COMUNITA . INFATTI, QUESTA DESTINAZIONE NON PUO, CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTENUTO DAL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI, COMPROMETTERE L' AUTONOMIA FUNZIONALE E LA REPUTAZIONE DELLA BANCA QUALE ORGANISMO INDIPENDENTE SUI MERCATI FINANZIARI POICHE NON INCIDE NE SUL CAPITALE NE SULLA GESTIONE STESSA DELLA BANCA .  31 A QUESTA CONCLUSIONE IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI OPPONE TALUNI ARGOMENTI BASATI SULLA CONSIDERAZIONE CHE IL VERSAMENTO DEL GETTITO DELL' IMPOSTA CONTROVERSA NEL BILANCIO DELLA COMUNITA DIMINUIREBBE LE ATTIVITA DELLA BANCA DESTINATE A COPRIRE I SUOI COSTI DI GESTIONE, ED IN PARTICOLARE GLI STIPENDI DEL SUO PERSONALE, E SULLE QUALI GLI STATI MEMBRI POTREBBERO AVANZARE PRETESE IN CASO DI LIQUIDAZIONE DELLA BANCA .  32 DETTI ARGOMENTI NON POSSONO ESSERE ACCOLTI . INFATTI, IL TRASFERIMENTO DEL GETTITO DELL' IMPOSTA AL BILANCIO DELLE COMUNITA RIGUARDA SOLTANTO LE SOMME TRATTENUTE SUGLI STIPENDI VERSATI DALLA BANCA AL SUO PERSONALE E LASCIA INTATTI I MEZZI PROPRI E GLI ELEMENTI DEL CAPITALE SPETTANTI AGLI STATI MEMBRI IN CASO DI SOSPENSIONE DELL' ATTIVITA O DI LIQUIDAZIONE DELLA BANCA . LA RISCOSSIONE DA PARTE DELLA BANCA DELL' IMPOSTA SUGLI STIPENDI LORDI DEL SUO PERSONALE A PROFITTO DELLE COMUNITA E PERTANTO NEUTRA PER QUANTO RIGUARDA LE RIPERCUSSIONI SULLE DOTAZIONI FINANZIARIE DELLA BANCA .  33 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA ERA COMPETENTE, IN FORZA DEL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 13 E 22 DEL PROTOCOLLO, A STABILIRE, MEDIANTE IL REGOLAMENTO N . 260/80, LE CONDIZIONI E LA PROCEDURA PER LA RISCOSSIONE DELL' IMPOSTA SUGLI STIPENDI DEL PERSONALE DELLA BANCA E AD ASSEGNARE IL GETTITO DI DETTA IMPOSTA AL BILANCIO COMUNITARIO . DI CONSEGUENZA, NON E NECESSARIO ESAMINARE LA PORTATA DELL' ASSERITO ACCORDO CHE IL PRESIDENTE DELLA BANCA AVREBBE MANIFESTATO CIRCA L' ISCRIZIONE DEL GETTITO DELL' IMPOSTA NEGLI INTROITI DELLA COMUNITA E CHE LA COMMISSIONE INVOCA A SOSTEGNO DELLA PROPRIA TESI .  34 SI DEVE PERTANTO ANNULLARE LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI DELLA BANCA 30 DICEMBRE 1985 RELATIVA ALL' IMPUTAZIONE CONTABILE DEL GETTITO DELL' IMPOSTA TRATTENUTA DALLA BANCA SUGLI STIPENDI E SULLE PENSIONI DEL SUO PERSONALE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  35 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI DELLA BANCA E RIMASTO SOCCOMBENTE E PERTANTO DEV' ESSERE CONDANNATO ALLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) E' ANNULLATA LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI DEL 30 DICEMBRE 1985, RELATIVA ALL' IMPUTAZIONE CONTABILE DEL GETTITO DELL' IMPOSTA TRATTENUTA DALLA BANCA SUGLI STIPENDI E SULLE PENSIONI DEL SUO PERSONALE .  2 ) IL CONSIGLIO DEI GOVERNATORI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI E CONDANNATO ALLE SPESE .