CELEX: E1994A1231(06)
Language: it
Date: 1992-05-02 00:00:00
Title: PROTOCOLLO 5 Lo statuto della Corte AELS (EFTA)

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E1994A1231(06)

PROTOCOLLO 5 Lo statuto della Corte AELS (EFTA)  

Gazzetta ufficiale n. L 344 del 31/12/1994 pag. 0068 - 0071

PROTOCOLLO 5 Lo statuto della Corte AELS (EFTA) Articolo 1La Corte AELS (EFTA), istituita a norma dell'articolo 27 del presente accordo, è costituita ed esercita le proprie funzioni conformemente alle disposizioni del presente accordo e del presente statuto.PARTE I I GIUDICI Articolo 2Prima di assumere le proprie funzioni, ogni giudice deve, in seduta pubblica, prestare giuramento di esercitare tali funzioni in piena imparzialità e secondo coscienza e di nulla divulgare del segreto delle deliberazioni della Corte.Articolo 3Immediatamente dopo la prestazione del giuramento, la Corte procede alla designazione per sorteggio dei giudici della Corte le cui funzioni sono soggette a rinnovamento alla fine del primo periodo di tre anni in conformità all'articolo 30 dell'accordo.Articolo 4I giudici non possono esercitare alcuna funzione politica o amministrativa.Essi non possono, salvo deroga concessa di comune intesa dai governi degli Stati AELS (EFTA), esercitare alcuna altra attività professionale rimunerata o meno.Al momento del loro insediamento, essi assumono l'impegno solenne di rispettare, per la durata delle loro funzioni e dopo la cessazione di queste, gli obblighi derivanti dalla loro carica, in particolare i doveri di onestà e di riserbo per quanto riguarda l'accettare, dopo tale cessazione, determinate funzioni o vantaggi.Qualsiasi dubbio su questo punto è deferito alla decisione della Corte.Articolo 5A parte i rinnovamenti regolari e i decessi, le funzioni di un giudice cessano individualmente per dimissioni.In caso di dimissioni di un giudice, la lettera di dimissioni è indirizzata al presidente della Corte per essere trasmessa ai governi degli Stati AELS (EFTA). Quest'ultima notificazione importa vacanza di seggio.Salvo i casi in cui si applica l'articolo 6 seguente, ogni giudice rimane in carica fino a quando il suo successore non assuma le proprie funzioni.Articolo 6I giudici possono essere rimossi dalle loro funzioni oppure essere dichiarati decaduti dal loro diritto a pensione o ad altri vantaggi sostitutivi soltanto qualora la Corte, in seduta plenaria e deliberando all'unanimità, constata che i giudici in questione non siano più in possesso dei requisiti richiesti ovvero non soddisfino più agli obblighi derivanti dalla loro carica. Il giudice in causa non partecipa a tale deliberazione.Il cancelliere della Corte notifica tale decisione ai governi degli Stati AELS (EFTA).Articolo 7Un giudice chiamato a sostituire un membro della Corte le cui funzioni cessano prima del termine del suo mandato, è nominato per la restante durata del mandato del suo predecessore.PARTE II ORGANIZZAZIONE Articolo 8Le decisioni della Corte devono essere adottate a maggioranza dei giudici presenti alle deliberazioni e a tenore delle condizioni definite nel regolamento di procedura.Articolo 9La Corte nomina il cancelliere di cui fissa lo statuto.Articolo 10Il cancelliere presta giuramento avanti alla Corte di esercitare le sue funzioni in piena imparzialità e secondo coscienza e di nulla divulgare del segreto delle deliberazioni della Corte.Articolo 11La Corte predispone la sostituzione del cancelliere in caso di impedimento di questi.Articolo 12Funzionari ed altri agenti sono addetti alla Corte allo scopo di assicurarne il funzionamento. Essi dipendono dal cancelliere sotto l'autorità del presidente.Articolo 13I giudici e il cancelliere devono risiedere dove la Corte ha la propria sede.Articolo 14La Corte funziona in modo permanente. La durata delle vacanze giudiziarie è fissata dalla Corte, tenuto conto delle necessità del servizio.Articolo 15I giudici non possono partecipare alla trattazione di alcun affare nel quale essi siano in precedenza intervenuti come agenti, consulenti o avvocati di una delle parti, o sul quale essi siano stati chiamati a pronunciarsi come membri di un tribunale, di una commissione di inchiesta o a qualunque altro titolo.Qualora, per un motivo particolare, un giudice reputi di non poter partecipare al giudizio o all'esame di un affare determinato, ne informa il presidente della Corte. Qualora il presidente reputi che un giudice non debba, per un motivo particolare, giudicare in un affare determinato, ne avverte l'interessato.In caso di difficoltà nell'applicazione del presente articolo, la Corte decide.Una parte non può invocare la nazionalità di un giudice, né l'assenza in seno alla Corte di un giudice della propria nazionalità, per chiedere la modificazione della composizione della Corte.Articolo 16Il regime linguistico della Corte è fissato dal regolamento di procedura della Corte.PARTE III PROCEDURA Articolo 17Tanto gli Stati AELS (EFTA) quanto l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), la Comunità e la Commissione delle Comunità europee sono rappresentati davanti alla Corte da un agente nominato per ciascun affare; l'agente può essere assistito da un consulente o da un avvocato abilitato a esercitare dinnanzi ad un tribunale di una parte contraente dell'accordo SEE.Le altri parti devono essere rappresentate da un avvocato abilitato ad esercitare dinnanzi ad un tribunale di una parte contraente dell'accordo SEE.Gli agenti, consulenti ed avvocati che compaiano avanti alla Corte godono dei diritti e delle garanzie necessarie per l'esercizio indipendente delle loro funzioni, alle condizioni che saranno determinate dal regolamento di procedura della Corte.La Corte gode, nei confronti dei consulenti e degli avvocati che si presentano avanti ad essa, dei poteri normalmente riconosciuti in materia alle corti e ai tribunali, alle condizioni che saranno determinate dallo stesso regolamento della Corte.Articolo 18La procedura avanti alla Corte comprende due fasi: l'una scritta, l'altra orale.La procedura scritta comprende la comunicazione alle parti delle istanze, memorie, difese e osservazioni, e eventualmente, delle repliche, nonché di ogni atto e documento a sostegno, ovvero delle loro copie certificate conformi.Le comunicazioni sono fatte a cura del cancelliere secondo l'ordine e nei termini fissati dal regolamento di procedura della Corte.La procedura orale comprende la lettura della relazione presentata da un giudice relatore, l'audizione da parte della Corte degli agenti, consulenti e degli avvocati, e, ove occorra, l'audizione di eventuali testimoni ed esperti.Articolo 19La Corte è adita mediante istanza trasmessa al cancelliere. L'istanza deve contenere l'indicazione del nome e del domicilio dell'istante e delle qualità del firmatario, l'indicazione della parte avverso la quale è proposta, l'oggetto della controversia, le conclusioni e un'esposizione sommaria dei motivi invocati.All'istanza deve essere allegato, ove occorra, l'atto di cui è richiesto l'annullamento, e qualsiasi altro documento pertinente. Se questi documenti non sono stati allegati all'istanza, il cancelliere invita l'interessato a produrli entro un termine ragionevole, senza che si possa eccepire decadenza qualora la regolarizzazione intervenga dopo la scadenza del termine per ricorrere.Articolo 20Non appena una causa è pendente davanti alla Corte, il cancelliere lo notifica ai governi degli Stati AELS (EFTA), all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), alla Comunità e alla Commissione delle Comunità europee. Gli Stati AELS (EFTA), l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), la Comunità e la Commissione delle Comunità europee hanno il diritto di presentare alla Corte le memorie ovvero osservazioni scritte entro due mesi dalla stessa notifica.Articolo 21La Corte può richiedere alle parti di produrre tutti i documenti e tutte le informazioni che essa reputi desiderabili. In caso di rifiuto, ne prende atto.La Corte può parimenti richiedere agli Stati AELS (EFTA) che non siano parti in causa tutte le informazioni che ritenga necessarie ai fini del processo.Articolo 22In ogni momento, la Corte può affidare una perizia a qualunque persona, ente, autorità, commissione od altro organo di sua scelta.Articolo 23Alle condizioni che saranno determinate dal regolamento di procedura della Corte, si può procedere all'audizione di testimoni.Articolo 24I testimoni e i periti possono essere uditi sotto il vincolo del giuramento, secondo la formula stabilita dal regolamento di procedura della Corte ovvero secondo le modalità previste dalla legislazione nazionale del teste o del perito.Articolo 25La Corte può ordinare che un teste o un perito sia udito dall'autorità giudiziaria del suo domicilio.Tale ordinanza è diretta, per la sua audizione, all'autorità giudiziaria competente, alle condizioni stabilite dal regolamento di procedura della Corte. Gli atti derivanti dall'esecuzione della rogatoria sono rimessi alla Corte alle stesse condizioni.La Corte sostiene le spese, con riserva di porle, quando ne sia il caso, a carico delle parti.Articolo 26Ogni Stato AELS (EFTA) considera qualsiasi violazione dei giuramenti dei testimoni e dei periti alla stregua del corrispondente reato commesso avanti a un tribunale nazionale giudicante in materia civile. Su denuncia della Corte, lo Stato AELS (EFTA) in questione procede contro gli autori di tale reato avanti alla giurisdizione nazionale competente.Articolo 27L'udienza della Corte è pubblica, salvo decisione contraria presa dalla Corte, d'ufficio o su richiesta delle parti, per motivi gravi.Articolo 28Nel corso del dibattimento la Corte può interrogare i periti, i testimoni e le parti stesse. Tuttavia queste ultime possono provvedere alla propria difesa orale dinanzi alla Corte soltanto tramite il proprio rappresentante.Articolo 29Di ogni udienza è redatto un processo verbale firmato dal presidente e dal cancelliere.Articolo 30Il ruolo delle udienze è fissato dal presidente.Articolo 31Le deliberazioni della Corte sono e restano segrete.Articolo 32Le sentenze sono motivate. Esse menzionano i nomi dei giudici che hanno partecipato alla deliberazione.Articolo 33Le sentenze sono firmate dal presidente e dal cancelliere. Esse sono lette in pubblica udienza.Articolo 34La Corte delibera sulle spese.Articolo 35Il presidente della Corte può decidere secondo una procedura sommaria che deroghi, per quanto necessario, ad alcune norme contenute nel presente accordo e che sarà fissata dal regolamento di procedura, in merito alle conclusioni intese sia ad ottenere la sospensione prevista all'articolo 40 del presente accordo, sia all'applicazione dei provvedimenti provvisori a norma dell'articolo 41 del presente accordo, sia alla sospensione dell'esecuzione forzata conformemente all'articolo 110, quarto paragrafo dell'accordo SEE.Il presidente, in caso d'impedimento, è sostituito da un altro giudice alle condizioni determinate dal regolamento di procedura.L'ordinanza pronunciata dal presidente o dal suo sostituto ha soltanto carattere provvisorio e non pregiudica in nulla la decisione della Corte sul merito.Articolo 36Gli Stati AELS (EFTA), l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA), la Comunità e la Commissione delle Comunità europee possono intervenire nelle controversie proposte alla Corte.Uguale diritto spetta ad ogni altra persona che dimostri di avere un interesse alla soluzione di una controversia proposta alla Corte, ad esclusione delle controversie fra gli Stati AELS (EFTA) o fra gli Stati AELS (EFTA) e l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA).Le conclusioni dell'istanza d'intervento possono avere come oggetto soltanto l'adesione alle conclusioni di una delle parti.Articolo 37Quando la parte convenuta, regolarmente chiamata in causa, si astiene dal depositare conclusioni scritte, la sentenza viene pronunciata in sua contumacia. La sentenza può essere impugnata entro il termine di un mese a decorrere dalla sua notificazione. Salvo decisione contraria della Corte, l'opposizione non sospende l'esecuzione della sentenza pronunciata in contumacia.Articolo 38Gli Stati AELS (EFTA) e ogni altra persona fisica o giuridica possono, nei casi e alle condizioni che saranno determinate dal regolamento di procedura della Corte, proporre opposizione di terzo contro le sentenze pronunziate senza che essi siano stati chiamati in causa, qualora tali sentenze siano pregiudizievoli ai loro diritti.Articolo 39In caso di difficoltà sul senso e la portata di una sentenza, spetta alla Corte d'interpretarla a richiesta di una parte che dimostri di avere a ciò interesse o dall'Autorità di vigilanza AELS (EFTA)Articolo 40La revisione delle sentenze può essere richiesta alla Corte solo in seguito alla scoperta di un fatto di natura tale da avere un'influenza decisiva e che, prima della pronunzia della sentenza, era ignoto alla Corte e alla parte che domanda la revisione.La procedura di revisione si apre con una sentenza della Corte che costata espressamente l'esistenza di un fatto nuovo, ne riconosce i caratteri che consentono l'adito alla revisione e dichiara che per questo motivo ricevibile l'istanza.Nessuna istanza di revisione può essere proposta dopo la scadenza di un termine di dieci anni dalla data della sentenza.Articolo 41Il regolamento di procedura della Corte stabilirà i termini in ragione della distanza.Nessuna decadenza risultante dallo spirare dei termini può essere eccepita quando l'interessato provi l'esistenza di un caso fortuito o di forza maggiore.Articolo 42Le azioni contro l'Autorità di vigilanza AELS (EFTA) in materia di responsabilità extracontrattuale si prescrivono in cinque anni a decorrere dal momento in cui avviene il fatto che dà loro origine. La prescrizione è interrotta sia dall'istanza presentata alla Corte, sia dalla preventiva richiesta che il danneggiato può rivolgere all'Autorità di vigilanza AELS (EFTA). In quest'ultimo caso l'istanza deve essere proposta nel termine di due mesi a decorrere, secondo i casi, dalla pubblicazione del provvedimento, o dalla sua notifica al ricorrente, ovvero, in difetto di quest'ultima, dal giorno in cui il ricorrente ne ha avuto conoscenza.PARTE IV DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 43Il regolamento di procedura della Corte contiene, oltre alle disposizioni contemplate dal presente statuto, tutte le disposizioni necessarie per applicarlo e, per quanto necessario, completarlo.Articolo 44I governi degli Stati AELS (EFTA), di comune intesa, su proposta della Corte o previa consultazione della stessa, possono modificare il presente statuto.