CELEX: C1996/133/20
Language: it
Date: 1996-05-04 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Sesta Sezione) 7 marzo 1996 nel procedimento C-278/93 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Arbeitsgericht di Brema): Edith Freers e Hannelore Speckmann contro Deutsche Bundespost (Discriminazione indiretta nei confronti dei lavoratori di sesso femminile - Compensazione per la partecipazione ai corsi di formazione che dispensano ai membri dei comitati del personale le nozioni necessarie per l'assolvimento dei loro compiti)

N. C 133/ 10           IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         4 . 5 . 96
                  SENTENZA DELLA CORTE                                                   SENTENZA DELLA CORTE
                         ( Quinta Sezione )                                                      ( Sesta Sezione )
                         29 febbraio 1996                                                        7 marzo 1996
 nella causa C-307/94 :         Commissione delle Comunità             nel procedimento C-2 78/93 ( domanda di pronuncia pregiu­
             europee contro Repubblica italiana (')                    diziale proposta dall'Arbeitsgericht di Brema ): Edith Freers
  (Inadempimento di uno Stato — Direttiva 85/432/CEE)                    e Hannelore Speckmann contro Deutsche Bundespost ( 1 )
                           ( 96/C 133 / 19 )                            (Discriminazione indiretta nei confronti dei lavoratori di
                                                                       sesso femminile — Compensazione per la partecipazione ai
                                                                       corsi di formazione che dispensano ai membri dei comitati
                                                                       del personale le nozioni necessarie per l'assolvimento dei
                 (Lingua processuale: l'italiano)                                                 loro compiti)
                                                                                                 ( 96/C 133/20 )
                                                                                        (Lingua processuale: il tedesco)
Nella causa C-307/94, Commissione delle Comunità euro­
pee ( agenti : signori Enrico Traversa ed Enrico Vesco ) contro        (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
                                                                       blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte »)
Repùbblica italiana ( agenti : prof. Umberto Leanza assistito
dal signor Pier Giorgio Ferri, avvocato ), avente ad oggetto           Nel procedimento C-278/93 , avente ad oggetto la domanda
un ricorso inteso a far dichiarare dalla Corte che la
                                                                       di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
Repubblica italiana , avendo rinviato al 1° novembre 1990 il           dell'art. 177 del Trattato CEE, dall'Arbeitsgericht di Brema
termine finale di attuazione del 1° ottobre 1987 stabilito
                                                                       ( Germania ), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Edith
dall'art. 5 della direttiva del Consiglio 16 settembre 1985 ,          Freers e Hannelore Speckmann e Deutsche Bundespost,
85/432/CEE, concernente il coordinamento delle disposi­                domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 119 del
zioni legislative , regolamentari e amministrative riguardanti         Trattato CEE e della direttiva del Consiglio 10 febbraio
talune attività nel settore farmaceutico ( GU L 253 , pag. 34 ),       1975 , 75/117/CEE, per il ravvicinamento delle legislazioni
e avendo mantenuto fino a tale data programmi di forma­                degli Stati membri relative all'applicazione del principio
zione in farmacia incompatibili con la direttiva summenzio­            della parità delle retribuzioni tra i lavoratori di sesso
nata , è venuta meno agli obblighi ad essa imposti dalla               maschile e quelli di sesso femminile ( GU L 45 , pag. 19 ), la
direttiva 85/432, e in particolare dagli artt . 1 , 2 e 5 della        Corte ( Sesta Sezione ) composta dai signori C. N. Kakouris,
medesima , la Corte ( Quinta Sezione ), composta dai signori           presidente di sezione , G. F. Mancini , F. A. Schockweiler,
D. A. O. Edward, presidente di sezione , J. C. Moitinho de             P. J. G. Kapteyn e J. L. Murray ( relatore ), giudici; avvocato
Almeida , C. Gulmann, L. Sevón ( relatore ) e M. Wathelet,             generale : M. Darmon, cancelliere : H. von Holstein, vicecan­
giudici; avvocato generale : D. Ruiz-Jarabo Colomer, can­              celliere, ha pronunciato, il 7 marzo 1 996 , una sentenza il cui
celliere : signora D. Louterman-Hubeau , amministratore                dispositivo è del seguente tenore :
principale, ha pronunciato, il 29 febbraio 1996 , una
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore :                    1 ) La compensazione concessa ad un lavoratore di sesso
                                                                            maschile o femminile a motivo della sua partecipazione
                                                                            ad una rappresentanza del personale, istituita per legge,
                                                                            costituisce una retribuzione ai sensi dell'art. 119 del
1 ) La Repubblica italiana, avendo rinviato al 1° novembre                  Trattato e della direttiva del Consiglio 10 febbraio
     1 990 il termine finale di attuazione del 1° ottobre 1987              1975, 75/1 17/CEE, per il ravvicinamento delle legisla­
     stabilito dall'art. 5 della direttiva del Consiglio 1 6 set­           zioni degli Stati membri relative all'applicazione del
     tembre 1985, 85/432/CEE, concernente il coordina­                      principio della parità delle retribuzioni tra i lavoratori di
     mento delle disposizioni legislative, regolamentari e                  sesso maschile e quelli di sesso femminile.
     amministrative riguardanti talune attività nel settore
     farmaceutico, e avendo mantenuto fino a tale data                 2 ) Nell'ipotesi in cui la categoria dei lavoratori a tempo
     programmi di formazione in farmacia incompatibili con                  parziale includa un numero considerevolmente più
     la direttiva summenzionata, è venuta meno agli obblighi                elevato di donne che di uomini, il divieto di discrimina­
     ad essa imposti dalla direttiva 85/432, e in particolare               zioni indirette in materia di retribuzione, quale risulta
     dagli artt. 1 , 2 e 5 della medesima.                                  dall'art. 119 e dalla direttiva 75/1 1 7/CEE, osta ad una
                                                                            normativa nazionale che, senza essere idonea a conse­
                                                                            guire un legittimo obiettivo di politica sociale e neces­
                                                                            saria a tale scopo, produce l'effetto di limitare all'orario
2 ) La Repubblica italiana è condannata alle spese.                         individuale di lavoro la compensazione che i membri dei
                                                                            comitati del personale, occupati a tempo parziale,
                                                                            debbono ricevere dal loro datore di lavoro, a motivo
                                                                            della loro partecipazione a corsi di formazione per
(M GU n . C 380 del 31 . 12 . 1994 .
                                                                            l'apprendimento delle nozioni necessarie all'attività dei
                                                                            comitati del personale, organizzati durante l'orario di
                                                                            lavoro a tempo pieno vigente nell'impresa, ma eccedenti
                                                                            l'orario di lavoro individuale a tempo parziale, mentre i
                                                                            membri dei comitati del personale occupati a tempo
                                                                            pieno ricevono, per la partecipazione agli stessi corsi,
 ---pagebreak--- 4 . 5 . 96            I IT    [              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 133/ 11
      una compensazione entro i limiti del loro orario di             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Com­
      lavoro .                                                        missione tributaria di primo grado di Reggio Emilia, con
                                                                      ordinanza 15 giugno 1995 , nella causa Max Mara Fashion
 (M GU n . C 178 del 30 . 6 . 1993 .                                     Group Srl contro Ufficio del registro di Reggio Emilia
                                                                                               ( Causa C-307/95 )
                                                                                                   ( 96/C 133 /22 )
                  SENTENZA DELLA CORTE                                Con ordinanza 15 giugno 1995 , pervenuta nella cancelleria
                                                                      della Corte il 27 settembre 1995 , nella causa Max Mara
                          ( Sesta Sezione )
                                                                      Fashion Group Srl contro Ufficio del registro di Reggio
                           7 marzo 1996                               Emilia, la Commissione tributaria di primo grado di Reggio
nella    causa     C-360/93 :     Parlamento  europeo     contro      Emilia ha proposto alla Corte di giustizia delle Comunità
               Consiglio dell'Unione europea ( 1 )                    europee una domanda di pronuncia pregiudiziale . La
                                                                      Commissione tributaria chiede, ai sensi dell'art . 177 del
 (Politica commeriale comune — Servizi — Appaiti                      Trattato CE, un'interpretazione della direttiva del Consiglio
                                pubblici)                             17 luglio 1969 , 69/335/CEE, concernente le imposte indi­
                           ( 96/C 133 /21 )                           rette sulla raccolta di capitali ( GU L 249, pag. 25 ), come
                                                                      modificata dalla direttiva del Consiglio 10 giugno 1985 ,
                 (Lingua processuale: il francese)                    85/303/CEE ( GU L 156 , pag . 23 ).
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­           Con ordinanza         21    dicembre     1995 la Corte ha così
blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte »)          statuito :
Nella causa C-360/93 , Parlamento europeo ( agenti : signori          La domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla
Johann Schoo e José Luis Rufas Quintana ) contro Consiglio            Commissione tributaria di primo grado di Reggio Emilia,
dell'Unione europea ( agenti : signori Ramon Torrent e                con ordinanza 15 giugno 1995, è irriceuibile.
Amadeu Lopes Sabino ), sostenuto da Commissione delle
Comunità europee ( agenti : signori Jòrn Sack e Patrick
Hetsch ) e dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del
Nord ( agente : signor John E. Collins ) avente ad oggetto            Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
l'annullamento delle decisioni del Consiglio 10 maggio                    il Regno di Spagna, presentato il 24 gennaio 1996
1993 , 93/323/CEE, relativa alla conclusione dell'accordo in
forma di memorandum d'intesa tra la Comunità economica
                                                                                                 Causa C-21 /96 )
europea e gli Stati Uniti d'America relativo agli appalti                                         ( 96/C 133 /23 )
governativi ( GU L 125 , pag . 1 ), e del Consiglio 10 maggio
1993 , 93/324/CEE, relativa all'estensione del beneficio delle        Il 24 gennaio 1996 , la Commissione delle Comunità
disposizioni della direttiva 90/531 /CEE per quanto riguarda          europee, rappresentata dal signor Thomas F. Cusack ,
gli Stati Uniti d'America ( GU L 125 , pag. 54 ), la Corte ( Sesta    consigliere giuridico, nonché dalla signora Isabel Martìnez
Sezione ), composta dai signori C. N. Kakouris, presidente di         del Perai , membro del suo servizio giuridico, con domicilio
sezione, G. F. Mancini, F. A. Schockweiler, P. J. G. Kapteyn          eletto in Lussemburgo presso il signor C. Gómez de la Cruz,
( relatore ) e J. L. Murray, giudici; avvocato generale :             Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte
G. Tesauro, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, il 7 marzo         di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il
1996 , una sentenza il cui dispositivo è del seguente                 Regno di Spagna .
tenore :
                                                                      La ricorrente chiede che la Corte voglia :
1 ) Le decisioni del Consiglio 10 maggio 1993 , 93/323/               1 , dichiarare che il Regno di Spagna , avendo omesso di
      CEE, relativa alla conclusione dell'accordo in forma di             adottare tutte le disposizioni legislative, regolamentari
     memorandum d'intesa tra la Comunità economica
                                                                          ed amministrative necessarie ai fini dell'attuazione degli
     europea e gli Stati Uniti d'America relativo agli appalti            artt . 3 , 4 e 5 della direttiva del Consiglio 3 settembre
     governativi e del Consiglio 10 maggio 1993 , 93/                      1 984 ( 1 ), 84/446/Euratom , che stabilisce le misure fon­
     324/CEE , relativa all'estensione del beneficio delle                damentali relative alla protezione radiologica delle
     disposizioni della direttiva 90/531 /CEE agli Stati Uniti            persone sottoposte ad esami e a trattamenti medici,
     d'America sono annullate.                                            ovvero, avendo omesso d'informare la Commissione in
                                                                          ordine ai provvedimenti adottati ai fini dell'attuazione
2 ) Gli effetti delle decisioni annullate sono considerati                della direttiva , è venuto meno agli obblighi ad esso
     definitivi.                                                          incombenti ai sensi del Trattato istituitivo della Comu­
                                                                          nità europea dell'energia atomica ;
3 ) Il Consiglio è condannato alle spese.
                                                                      2 , condannare il Regno di Spagna alle spese del giudi­
4 ) La Commissione nonché il governo del Regno Unito                      zio .
     sopporteranno le proprie spese.
                                                                      Motivi e principali argomenti
(') GU n . C 232 del 28 . 8 . 1993 .
                                                                      Con riguardo al terzo comma dell'art. 161 del Trattato
                                                                      Euratom , la direttiva obbliga lo Stato membro destinatario