CELEX: 31998R0324
Language: it
Date: 1998-02-09 00:00:00
Title: REGOLAMENTO (CE) N. 324/98 DELLA COMMISSIONE del 9 febbraio 1998 relativo alla fornitura di frumento tenero a titolo di aiuto alimentare

10. 2. 98           ¬ IT ¬               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        L 36/5
                              REGOLAMENTO (CE) N. 324/98 DELLA COMMISSIONE
                                                     del 9 febbraio 1998
                       relativo alla fornitura di frumento tenero a titolo di aiuto alimentare
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                             HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,                                        Articolo 1
                                                                   È indetta una gara per l’aggiudicazione di una fornitura di
visto il regolamento (CE) n. 1292/96 del Consiglio, del 27
                                                                   frumento tenero a favore del Bangladesh a norma del
giugno 1996, relativo alla politica ed alla gestione
                                                                   regolamento (CEE) n. 2519/97 e alle condizioni che figu-
dell’aiuto alimentare e ad azioni specifiche di sostegno
                                                                   rano nell’allegato I.
alla sicurezza alimentare (1), in particolare l’articolo 24,
paragrafo 1, lettera b),                                           Si considera che l’offerta presentata sia stata stabilita
                                                                   tenendo conto degli oneri e dei condizionamenti risul-
considerando che il regolamento citato stabilisce l’elenco         tanti dalle clausole specifiche dello scambio di lettere tra
dei paesi e degli organismi che possono beneficiare di             la Commissione ed il beneficiario pubblicato in parte
aiuto comunitario nonché i criteri generali relativi al            all’allegato II. In particolare i giorni di stallia dovrebbero
trasporto dell’aiuto alimentare al di là dello stadio fob;         essere fissati in base ad un tempo medio di scarico di
                                                                   2 400 t al giorno in modo che i premi di scarico accele-
considerando che, in seguito a varie decisioni relative alla       rato da pagare al beneficiario dalla Comunità europea
concessione di aiuti alimentari, la Commissione ha accor-          siano presi a carico dal fornitore.
dato cereali al Bangladesh;                                        Si considera che l’offerente abbia preso conoscenza di
                                                                   tutte le condizioni generali e particolari applicabili e che
considerando che occorre effettuare tali forniture confor-         le abbia accettate. Non vengono prese in considerazione
memente alle norme stabilite dal regolamento (CE) n.               eventuali altre condizioni o riserve contenute nella sua
2519/97 della Commissione, del 16 dicembre 1997, che               offerta.
stabilisce le modalità generali per la mobilitazione, di
prodotti a titolo del regolamento (CE) n. 1292/96 del                                        Articolo 2
Consiglio per l’aiuto alimentare comunitario (2), che è
necessario precisare in particolare i termini e le condi-          Il presente regolamento entra in vigore il giorno succes-
zioni di fornitura per determinare le spese che ne deri-           sivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
vano,                                                              Comunità europee.
                  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
                  in ciascuno degli Stati membri.
                  Fatto a Bruxelles, il 9 febbraio 1998.
                                                                              Per la Commissione
                                                                                Franz FISCHLER
                                                                         Membro della Commissione
(1) GU L 166 del 5. 7. 1996, pag. 1.
(2) GU L 346 del 17. 12. 1997, pag. 23.
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                                                     ALLEGATO I
                                                     LOTTI A, B, C
        1. Azione n.: 94/97 (A); 98/97 (B); 97/97 (C)
        2. Beneficiario (2): Bangladesh
        3. Rappresentante del beneficiario: The Secretary, Ministry of Food, Bangladesh Secretariat, Dhaka,
           Bangladesh
        4. Paese di destinazione: Bangladesh
        5. Prodotto da mobilitare: frumento tenero
        6. Quantitativo totale (t nette): 81 375
        7. Numero di lotti: 3 (A: 21 375 tonnellate; B: 30 000 tonnellate; C: 30 000 tonnellate)
        8. Caratteristiche e qualità del prodotto (3) (5): GU C 114 del 29. 4. 1991, pag. 1 [II.A.1.a)]
        9. Condizionamento: Alla rinfusa
       10. Etichettatura o marcatura: —
           — Lingua da utilizzare per la marcatura: —
           — Diciture complementari: —
       11. Modo di mobilitazione del prodotto: mercato della Comunità
       12. Stadio di consegna previsto: : reso porto di sbarco — merce non sbarcata (7) (8)
       13. Stadio di consegna alternativo: reso porto d’imbarco — fob stivato
       14. a) Porto d’imbarco: —
           b) Indirizzo di carico: —
       15. Porto di sbarco: Chittagong
       16. Luogo di destinazione:
           — porto o magazzino di transito: —
           — via di trasporto terrestre: —
       17. Periodo o data ultima per la consegna allo stadio previsto (6) (8):
           — 1o termine: A: 12. 4. 1998; B: dal 20 al 26. 4. 1998; C: dall’11 al 17. 5. 1998
           — 2o termine: A: 26. 4. 1998; B: dal 4 al 17. 5. 1998; C: dal 25 al 31. 5. 1998
       18. Periodo o data ultima per la consegna allo stadio alternativo: —
           — 1o termine: A: dal 9 al 15. 3. 1998; B: dal 23 al 29. 3. 1998; C: dal 4 al 10. 4. 1998
           — 2o termine: A: dal 23 al 29. 3. 1998; B: dal 4 al 10. 4. 1998; C: dal 18 al 24. 4. 1998
       19. Scadenza per la presentazione delle offerte (alle 12.00, ora di Bruxelles):
           — 1o termine: 24. 2. 1998
           — 2o termine: 10. 3. 1998
       20. Importo della garanzia d’offerta: 5 ECU/t
       21. Indirizzo cui inviare le offerte e le garanzie d’offerta (1): Bureau de l’aide alimentaire, à l’attention
           de Monsieur T. Vestergaard, Bâtiment Loi 130, bureau 7/46, rue de la Loi/Wetstraat 200, B-1049 Bruxel-
           les, telex: 25670 AGREC B; telefax: (32-2) 296 70 03/296 70 04 (esclusivamente)
       22. Restituzione all’esportazione (4): restituzione applicabile il 20. 2. 1998, fissata dal regolamento (CE)
           n. 244/98 (GU L 25 del 31. 1. 1998, pag. 9)
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          Note
          (1) Informazioni complementari: André Debongnie [tel.: (32-2) 295 14 65]
                                                Torben Vestergaard [tel. (32-2) 299 30 50].
          (2) Il fornitore si mette in contatto con il beneficiario o il suo rappresentante quanto prima per stabilire i
              documenti di spedizione necessari.
          (3) Il fornitore rilascia al beneficiario un certificato redatto da un organismo ufficiale da cui risulti che, per il
              prodotto da consegnare, le norme in vigore, per quanto concerne la radiazione nucleare nello Stato
              membro in questione, non sono superate. Nel certificato di radioattività occorre indicare il tenore del
              cesio 134 e 137 e dello iodio 131.
          (4) Il regolamento (CE) n. 259/98 della Commissione (GU n. L 25 del 31. 1. 1998, pag. 39) si applica alle
              restituzioni all’esportazione. La data di cui all’articolo 2 del citato regolamento corrisponde a quella di cui
              al punto 22 del presente allegato.
          (5) Il fornitore trasmette al beneficiario o al suo rappresentante al momento della consegna i documenti
              seguenti:
              — certificato fitosanitario;
              — certificato di fumigazione.
          (6) Vedasi allegato II, punto 4, secondo comma.
          (7) Oltre ad essere conformi alle disposizioni di cui all’articolo 14, punto 3, del regolamento (CE) n. 2519/97,
              le navi noleggiate non devono figurare in nessuno dei quattro elenchi trimestrali più recenti delle navi
              fermate, pubblicato dal Protocollo d’intesa sul controllo da parte dello Stato di approdo [direttiva 95/21/
              CE del Consiglio (GU L 157 del 7. 7. 1995, pag. 1)].
          (8) Si applica l’articolo 14, paragrafo 14, ultimo comma, del regolamento (CE) n. 2519/97.
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                                                        ALLEGATO II
       Il destinatario deve scaricare il frumento nel rispetto delle modalità sotto precisate.
       1. Tipo di navi da utilizzare
          È prevista l’utilizzazione di 3 navi (navi da trasporto di merci alla rinfusa autostivatrici). Le navi devono
          essere provviste di almeno quattro portelloni. Le navi devono essere munite di almeno una gru/albero di
          carico per uno o due portelloni. Le navi devono essere in grado di accedere all’ancoraggio fuori rada di
          Chittagong e da lì, dopo le necessarie operazioni di alleggio, raggiungere le banchine di Chittagong (Chit-
          tagong Jetties) e ivi ormeggiarsi. A tale fine, le navi devono avere una lunghezza non superiore a 610
          piedi.
          Il noleggiatore/armatore deve provvedere a che tutti gli ufficiali portino con sé a bordo l’originale del
          certificato di idoneità e che le navi siano armate osservando scrupolosamente la convenzione STCW del
          1978; in caso di mancata osservanza di detta convenzione gli eventuali ritardi sono a carico dell’armatore.
       2. Impianti di scarico
          Le navi devono fornire nel porto di scarico, senza spese per il destinatario, verricelli e/o gru, nonché
          l’energia necessaria per il loro funzionamento, e paranchi e tiranti in buone condizioni di funzionamento,
          oltre all’energia occorrente per fornire illuminazione sufficiente per l’eventuale lavoro notturno a bordo,
          sul ponte e nelle stive. Occorrono inoltre battelli per trasportare, a loro spese, gli addetti alle gru ai porti
          di carico e di scarico.
       3. Comunicazione dell’ora stimata di arrivo delle navi (ETA)
          Il comandante della nave deve trasmettere, tramite radiomessaggio/cablogramma ai rappresentanti del
          destinatario, ossia a Movements Chittagong, telex 642237 CMS C BJ (dandone contemporaneamente
          informazione a Bengalship Chittagong, telex 66277 BSC BJ, e Movestore Dhaka, telex 642230 CMS BJ),
          le domande per lo scarico, dieci giorni prima dell’arrivo al porto di scarico, ossia a Chittagong, precisando
          l’ora stimata di arrivo e il pescaggio. Le necessarie istruzioni per lo scarico saranno trasmesse alle navi
          entro cinque giorni dalla ricezione della richiesta del comandante.
          Quest’ultimo deve fornire ai rappresentanti del destinatario — Movements Chittagong, Bengalship Chitta-
          gong e Movestore Dhaka — le seguenti informazioni:
          a) alla partenza dal porto di caricamento:
                i) quantitativo caricato,
               ii) pescaggio all’arrivo,
              iii) T. P. I. (tonnellate per pollice);
          b) 10 giorni prima: ETA nel porto di Chittagong,
              5 giorni prima: ETA nel porto di Chittagong,
              72 ore, 48 ore e 24 ore prima: ETA nel porto di Chittagong.
       4. Ritmo delle operazioni di scarico e calcolo della permanenza nel porto di scarico
          Il destinatario o consegnatario deve provvedere allo scarico della merce a Chittagong senza rischi o spese a
          carico delle navi, al ritmo di 2 400 t per giorno lavorativo di 24 ore consecutive, se il tempo lo permette.
          Non viene tenuto conto del periodo di tempo compreso tra le ore 12,00 del giovedì o le ore 17,00 del
          giorno precedente un giorno festivo e le ore 9,00 del sabato o del giorno successivo lavorativo anche se
          lavorato. Il ritmo di scarico è calcolato basandosi sull’ipotesi che siano in funzione almeno quattro o più
          portelloni. Qualora il numero di portelloni accessibili sia inferiore al numero minimo sopra specificato, il
          ritmo di scarico sarà ridotto in proporzione.
          La dichiarazione del comandante di essere pronto allo scarico deve essere presentata e accettata dopo
          l’arrivo della nave all’ancoraggio fuori rada di Chittagong durante le ore d’ufficio e la stallia decorre 24 ore
          dopo, indipendentemente dal fatto che la nave sia o non sia all’ormeggio. Tuttavia, qualora la Commis-
          sione abbia determinato un periodo di consegna, la stallia non ha inizio prima del primo giorno di detto
          periodo. Nel porto di scarico, le spese per gli spostamenti da rada a rada, dalla rada alla banchina e da
          banchina a banchina sono a carico degli armatori/noleggiatori ed il tempo impiegato per tali spostamenti
          non è considerato come stallia.
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             Tutte le operazioni di scarico devono essere effettuate sotto la direzione o con l’approvazione del coman-
             dante, anche se gli stivatori sono assunti dai destinatari o consegnatari. Il tempo necessario e le spese per
             il riassetto del carico sono a carico degli armatori.
             Se negli ancoraggi di Chittagong, a causa di mare lungo e/o di cattivo tempo, si rende necessaria l’utilizza-
             zione di una chiatta di alleggio per disormeggiare la nave, il tempo perduto non viene calcolato come stal-
             lia. Il conteggio del tempo viene sospeso dal momento in cui la chiatta d’alleggio viene disormeggiata e
             ricomincia nel momento in cui la chiatta viene riormeggiata sottobordo alla nave.
          5. Alleggio presso il porto di scarico
             Le necessarie operazioni di alleggio nell’ancoraggio fuori rada di Chittagong saranno effettuate dai desti-
             natari o consegnatari e le spese nonché il tempo impiegato saranno a loro carico. Per le navi che non
             fossero in grado di accedere all’ancoraggio fuori rada di Chittagong a causa del pescaggio eccessivo,
             l’alleggio può essere effettuato nell’ancoraggio di Kutubdia dai noleggiatori/armatori a loro spese; in tal
             caso l’alleggio viene considerato come trasbordo e le chiatte impiegate devono essere scaricate alle stesse
             condizioni previste per la nave; il tempo impiegato per l’alleggio effettuato a Kutubdia non viene conteg-
             giato come stallia. Eventuali danni provocati da collisioni durante le operazioni di alleggio saranno rego-
             lati direttamente tra armatori delle navi e proprietari delle chiatte (anche nel caso in cui queste vengano
             impiegate sia dagli armatori/noleggiatori per l’alleggio a Kutubdia, sia dai destinatari o consegnatari per
             l’alleggio nell’ancoraggio fuori rada). Qualora l’ancoraggio a Chittagong sia pericoloso, l’eventuale alleggio
             a Kutubdia è a carico del beneficiario.
             I comandanti delle navi dovranno sempre offrire la massima cooperazione ai destinatari o consegnatari
             e/o loro rappresentanti/agenti/stivatori/impresari incaricati dell’alleggio, in modo da accelerare le opera-
             zioni di scarico. Le chiatte di alleggio dovranno essere munite di parabordi adeguati, in modo da evitare
             danni.
          6. Controstallia/esecuzione rapida
             Qualora le navi non vengano scaricate al ritmo sopra indicato, il destinatario o consegnatario sarà tenuto a
             pagare le spese di controstallia al tasso stipulato nel contratto di noleggio, fino a concorrenza di un
             importo massimo di 8 000 dollari statunitensi per ogni giorno o parte di giorno perduto.
             Per le ore di lavoro risparmiate nel porto di scarico verrà versato al destinatario o consegnatario un
             compenso per esecuzione rapida, di importo pari al 50 % delle spese di controstallia stipulato nel
             contratto di noleggio, fino a concorrenza di un importo massimo di 4 000 dollari statunitensi per ogni
             giorno risparmiato.
             Le eventuali spese di controstallia o gli eventuali compensi per l’esecuzione rapida nel porto di scarico
             verranno pagati, a seconda dei casi e ai tassi sopra indicati, dal destinatario o consegnatario alla Commis-
             sione o dalla Commissione al destinatario o consegnatario. Successivamente la Commissione si accorderà
             con il fornitore per il pagamento delle eventuali spese di controstallia o di esecuzione rapida.
             La stallia nel porto di scarico non è considerata reversibile.
          7. Varie
             Gli eventuali importi dovuti per lavoro straordinario al personale portuale e ai funzionari doganali saranno
             a carico della controparte (armatore/suoi agenti o destinatario o consegnatario/suoi agenti) che ha richiesto
             tale lavoro straordinario; qualora invece tali prestazioni siano richieste dalle autorità portuali, gli importi
             relativi saranno a carico del destinatario o consegnatario o dell’armatore, nella misura, rispettivamente, del
             50 % ciascuno. Gli importi per lavoro straordinario prestato dall’equipaggio delle navi sono comunque a
             carico dell’armatore.
             Le operazioni di apertura e chiusura dei portelloni nel porto di scarico sono tutte a carico dell’armatore e
             il tempo necessario non è compreso nella stallia.
             L’apertura iniziale e la chiusura finale dei portelloni nel porto di scarico devono essere effettuate dall’equi-
             paggio della nave.
             Qualunque sia la loro destinazione, le merci che risultano danneggiate debbono essere eliminate o
             distrutte conformemente alle norme portuali prima della partenza delle navi.
             Le tasse riscosse dalle organizzazioni di categoria dei lavoratori portuali, o qualsiasi altra tassa similare
             sono a carico dell’armatore.
             Qualora il destinatario debba anticipare l’importo di eventuali costi supplementari richiesti dall’armatore/
             noleggiatore, la Commissione può versare direttamente al fornitore i relativi importi a nome del destina-
             tario.