CELEX: 51993PC0347(02)
Language: it
Date: 1993-09-01
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un' azione comunitaria pluriennale relativa allo sviluppo della rete digitale di servizi integrati (ISDN) come rete transeuropea (TEN-ISDN)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       COM(93) 347 def.
                                                       Bruxelles, 01 settembre 1993
                COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE
                               sullo sviluppo della
                    rete digitale di servizi integrati (ISDN)
                             come rete transeuropea
                   ***********************************
                                    Proposta di
                        DECISIONE DEL CONSIGLIO
                      relativa ad una serie di orientamenti
         per lo sviluppo della rete digitale di servizi integrati (ISDN)
                             come rete transeuropea
                     **********************************
                                    Proposta di
                        DECISIONE DEL CONSIGLIO
                che adotta un'azione comunitaria pluriennale
                    relativa allo sviluppo della rete digitale
     di servizi integrati (ISDN) come rete transeuropea (TEN-ISDN)
                        (presentate d a l l a Commissione)
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                       Sommario della proposta di comunicazione
1.    ISDN come rete transeuropea: necessità di avviare nuove politiche
2.    Serie di orientamenti per la ISDN
2.1   Obiettivi
2.2   Priorità
2.3   Grandi linee d'azione delle misure
2.4   Progetti di interesse comune
2.4.1 Progetti relativi alla Linea n. 1)
2.4.2 Progetti relativi alla Linea n. 2)
2.4.3 Progetti relativi alla Linea n. 3)
2.4.4 Progetti relativi alla Linea n. 4)
3.    Il contributo della Comunità: Fazione pluriennale TEN-ISDN
3.1   Introduzione
3.2   Supporto ai progetti d'interesse comune
3.2.1 Studi di fattibilità
3.2.2 Incentivi finanziari per l'esecuzione dei progetti d'interesse comune
3.2.3 Importanza di due progetti d'interesse comune: il progetto relativo alla
      piattaforma telematica e quello relativo alT"etichetta europea" (Euro-label)
3.3   Misure a supporto dell'interconnettività e dell'interoperabilità
3.4   Aspetti finanziari
4.    Coordinamento delle politiche nazionali
4.1   Aspetti generali
4.2    II Comitato TEN-ISDN
4.3    La piattaforma di coordinamento EURO-ISDN
5.     Cooperazione con i paesi terzi
6.     I motivi dell'intervento comunitario nel settore della ISDN
7.     Conclusioni
 ---pagebreak--- I t
                                      Allegati
    Allegato A: Rassegna del concetto ISDN
    Allegato B: Portata della EURO-ISDN
    Allegato C: Tavola riassuntiva della disponibilità EURO-ISDN
    Allegato D: Percentuale di copertura del territorio da parte della EURO-ISDN
    Allegato E: Schema delle interconnessioni EURO-ISDN
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SINTESI
La presente comunicazione intende proporre una serie di misure relative allo sviluppo
della ISDN come rete transeuropea (TEN-ISDN) ai fini di render^ disponibile
un'infrastruttura di telecomunicazioni avanzata, che consenta a tutti i partecipanti al
mercato unico (e soprattutto alle numerose piccole e medie imprese) di poter più
efficacemente sfruttare i vantaggi del mercato privo di frontiere interne.
Tale infrastruttura avanzata, una volta installata, contribuirà al funzionamento del mercato
unico e a potenziare la competitività europea.
Nel complesso, l'ISDN è una rete multiuso che integra un'ampia gamma di servizi di
trasmissione del segnale vocale, di dati e di immagini tramite un unico accesso di rete.
Dato che l'ISDN costituisce un'evoluzione delle attuali reti telefoniche, essa è di per sé
destinata a divenire una rete di dimensioni europee.
Fin dal 1984, l'ISDN costituisce uno dei temi chiave della politica comunitaria delle
telecomunicazioni, il cui obiettivo è l'introduzione armonizzata della ISDN in tutti gli Stati
membri.
Numerosi provvedimenti del Consiglio si sono concentrati sull'introduzione coordinata
della ISDN e, nel giugno 1992, il Consiglio ha sottolineato l'importanza di sviluppare la
ISDN come rete transeuropea.
Ai sensi del trattato e dei precedenti sopracitati provvedimenti del Consiglio, la
Commissione propone ora un quadro di azioni comunitarie comprendente gli elementi qui
sotto elencati.
In primo luogo, l'adozione di una serie di orientamenti per lo sviluppo della ISDN come
rete transeuropea, concernente gli obiettivi, le priorità, le grandi linee di azione e i progetti
d'interesse comune.
In secondo luogo, l'adozione di un'azione comunitaria pluriennale relativa all'attuazione
dei progetti d'interesse comune e delle misure a supporto dell'interoperabilità. Tale azione
comunitaria consisterà soprattutto in studi di fattibilità e nei supporto all'implementazione,
sotto forma di abbuoni d'interesse e garanzie di prestito. Sono comprese solo le misure in
cui l'obiettivo prescelto non può essere conseguito da un'azione a livello degli Stati membri.
In terzo luogo, la creazione di un gruppo di coordinamento ad alto livello che assista la
Commissione nell'esecuzione dell'azione pluriennale.
Infine, tenendo conto della natura globale della ISDN, la Commissione propone di avviare
dibattiti esplorativi con i paesi extracomunitari, in particolare con quelli dell'EFTA, per
valutare in che misura sia possibile estendere a tali paesi i progetti d'interesse comune.
La presente comunicazione è corredata da due proposte di decisione del Consiglio, una
relativa agli orientamnti generali, l'altra all'azione comunitaria pluriennale.
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1.      L'ISDN COME RETE TRANSEUROPEA:
        NECESSITA» DI AVVIARE NUOVE POLITICHE
1.      Uno dei principali obiettivi della politica comunitaria nel settore delle
        telecomunicazioni è quello di promuovere un'infrastruttura di telecomunicazione
        basata su reti interconnesse in grado di integrare una serie di servizi armonizzati
        validi in tutto il territorio europeo.
        In passato, una caratteristica ricorrente dello sviluppo delle reti nei paesi europei è
        stata la creazione di infrastrutture indipendenti elaborate a livello nazionale. Ciò'
        ha ostacolato l'introduzione di servizi armonizzati su scala europea ed ha generato
        una serie di sistemi tecnicamente incompatibili.
2.      a prosecuzione di tale politica sarebbe chiaramente in contrasto con gli obiettivi del
        mercato unico.
        Il completamento del mercato unico non condurrà solo a nuove esigenze di
        comunicazione tra amministrazioni1; la libera circolazione di beni, servizi, persone e
        capitali produrrà a sua volta anche nuove esigenze di comunicazione tra i
        partecipanti economici al mercato unico.
        E' ampiamente riconosciuto che per lo sviluppo di un mercato competitivo, è
        particolarmente importante la presenza di un tessuto di PMP efficienti. Spesso le
        PMI non possono permettersi soluzioni dedicate, come reti d'impresa o
        applicazioni specifiche, e dipendono quindi da un'adeguata offerta di servizi
        pubblici. Nella Comunità le PMI sono circa dieci milioni: sarebbe ovviamente
        vantaggioso che tutte queste PMI potessero accedere alla medesima rete di
        telecomunicazione generale commutata.
3.      Dal 1984, la ISDN3 è un elemento chiave della politica comunitaria nel settore delle
        telecomunicazioni. La ISDN è concepita come evoluzione naturale della rete
        telefonica ed è basata sull'attuale struttura di quest'ultima.
        La ISDN - grazie alla sua tecnologia avanzata, alla sua fase di sviluppo e alla
        possibilità di rendere disponibili un'ampia gamma di servizi di trasmissione voce e
        dati - è stata considerata lo strumento principale in grado di soddisfare le esigenze
        di telecomunicazione del mercato unico. Di conseguenza, il Consiglio ha adottato
        nel dicembre 1986 la raccomandazione sull'introduzione coordinata dell'ISDN nella
        Comunità europea4, che ha proposto un calendario per l'introduzione progressiva
        di servizi ISDN conformi alle norme armonizzate per le interfacce e per le
        apparecchiature.
ì  Cfr. la comunicazione parallela della Commissione, relativa alle reti telematiche tra amministrazioni (TNA -
   Telematic Networks between Administrations)
2
   Piccole e medie imprese
3
   Rete digitale di servizi integrati (Integrated Services Data Network)
4  Raccomandazione del Consiglio del 22 dicembre 1986 relativa all'introduzione coordinata nella Comunità
   europea della rete digitale di servizi integrati (ISDN) (86/659/CEE; GU L 382, del 31.12.1986, p. 36)
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       La ISDN è oggetto di "rapporti annuali" che esaminano i progressi effettuati, sotto
       forma di comunicazioni della Commissione. Sulla base di tali rapporti sono state
       adottate due risoluzioni del Consiglio sulla ISDN. Nel 1989, il Consiglio ha adottato
       una risoluzione sul rafforzamento del coordinamento per l'introduzione della ISDN
       nella Comunità europea fino al 19925 e, nel giugno 1992, un'altra risoluzione che
       sottolinea l'importanza di sviluppare la ISDN come rete transeuropea6v
       L'introduzione della ISDN nelle regioni meno favorite ha quindi ricevuto un
       contributo dal programma STAR7.
       Inoltre, la ISDN costituisce uno dei settori prioritari di applicazione dei principi
       ONP8.
       Per quanto concerne la ONP (fornitura di una rete aperta), è importante
       sottolineare che le iniziative sull'ISDN nel contesto ONP e nel contesto TEN sono
       complementari e rappresentano il necessario potenziamento di due aspetti. Il primo
        è il contesto di regolamentazione, che è progettato per consentire un accesso aperto
        e non discriminatorio alle reti pubbliche da parte dei fornitori dei servizi a valore
        aggiunto, per favorire la crescita di nuovi servizi in un mercato concorrenziale. Il
        secondo aspetto è la promozione di uno sviluppo infrastnitturale che agevoli il
        funzionamento del mercato unico grazie agli strumenti previsti nel quadro TEN.
        La ISDN è una rete a commutazione di circuito con una velocità di trasmissione di
        base di 64 kbit/s, che integra una vasta gamma di servizi per la trasmissione di
        voce, dati, testi e immagini, accessibili all'utente tramite un'unica interfaccia.
        Rispetto alla rete telefonica, la ISDN offrirà una migliore qualità e una velocità di
        trasmissione dati superiore. Ad esempio, la trasmissione di una pagina in formato
        A4 via fax tramite la rete telefonica richiede circa un minuto, mentre tramite la
        ISDN, la stessa trasmissione richiede solo 3-4 secondi e consente di ottenere una
        qualità nettamente superiore (risoluzione più elevata).
        L'allegato A fornisce ulteriori dettagli del concetto ISDN.
4.      Fin dal 1984, l'introduzione coordinata della ISDN negli Stati membri ha costituito
        il nocciolo della politica comunitaria nel settore. Gli aspetti più importanti di tale
        politica sono l'armonizzazione delle interfacce utente/rete(5), che consenta lo
        sviluppo di un mercato di massa delle apparecchiature terminali, nonché l'accesso a
        tipologie di connessione normalizzate, che agevolino la fornitura (da parte di terzi)
        dei servizi a valore aggiunto (Value added services - VAS).
5.      La ISDN è destinata a diventare la rete generale commutata in tutta Europa e su
        scala mondiale. Date le sue caratteristiche, la ISDN si presta ottimamente a
        soddisfare numerose esigenze in materia di comunicazioni, da parte dei settore
        pubblico e privato in tutta la Comunità.
   GU C 196 dclTl.8.1989, p. 4
   GU C 158 del 25.6.1992, p. 1.
   Regolamento del Consiglio del 27.10.1986, che istituisce un programma comunitario relativo allo sviluppo di
   talune regioni svantaggiate della Comunità mediante un migliore accesso ai servizi di telecomunicazione
   progrediti (programma STAR) (86/3300/CEE); GU L 135 del 31.10.1986.
   Open Network Provision; 92/383/CEE del 5.6.1992, GU L 200 del 18.07.1992
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        La ISDN è una realtà commerciale in sei Stati membri. Le attuali implementazioni
        non risultano pero' sufficientemente armonizzate sul piano tecnico.
        Inoltre, per una serie di motivi specificati in dettaglio nel Rapporto annuale della
        Commissione sulla introduzione dell'ISDN nella Comunità, non è s^ato possibile
        rispettare il calendario inizialmente fissato per l'introduzione di offerte ISDN
        armonizzate.
          La ISDN, basata su norme armonizzate elaborate dall'ETSP, verrà introdotta
          nel corso del 1993. Questa forma di implementazione armonizzata è denominata
          EURO-ISDN.
        Pertanto, l'attuale situazione dell'ISDN nella Comunità può* essere definita come
        una situazione di transizione dalle implementazioni nazionali esistenti alla EURO-
        ISDN.
        Tutti gli operatori della rete pubblica della Comunità hanno firmato un
        Memorandum d'intesa (Memorandum of Understanding o MoU) sulla ISDN, in cui
        si impegnano a implementare PEURO-ISDN. La completa diffusione della EURO-
        ISDN richiederà alcuni anni.
          La presente proposta riguarda l'introduzione di sistemi conformi alla EURO-
          ISDN e/o che aggiornino le attuali offerte ISDN in funzione di capacità EURO-
          ISDN.
        L'allegato Briportaun definizione della portata della EURO-ISDN.
7.      Solo la generale disponibilità di questo moderno tipo di infrastruttura di
        telecomunicazione potrà far conseguire l'obiettivo della coesione economica. E'
         importante che le regioni periferiche non subiscano ritardi per quanto concerne la
         realizzazione della EURO-ISDN, in quanto ciò' peggiorerebbe la loro situazione di
        svantaggio.
         D'altra parte, i soggetti economici delle regioni a sviluppo avanzato potranno
         avvalersi del pieno potenziale di tale infrastruttura di base solo a patto che essi si
        possano collegare con tutte le regioni della Comunità tramite la stessa rete.
8.       Gli operatori della rete pubblica e gli Stati membri hanno finora intrapreso
         numerosi sforzi. Non sono pero' stati attivati tutti gli elementi necessari per una
         positiva introduzione della EURO-ISDN su scala comunitaria. Sono necessari
         ulteriori sforzi, sia a livello degli Stati membri sia a livello comunitario, per
         garantire la disponibilità generale e la fornitura armonizzata di molti servizi di base
         in tutta la Comunità.
           La presente fase di transizione - cioè il passaggio dalle attuali offerte ISDN alla
           EURO-ISDN armonizzata - nel contesto delle esigenze e delle opportunità
           derivanti dal completamento del mercato unico, fornisce l'occasione di attivare
           una nuova fase delle politiche ISDN.
   Istituto europeo delle norme di telecomunicazione
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       La presente comunicazione definisce il contesto delle possibili azioni comunitarie,
       che potrebbe utilmente affiancare gli sforzi già intrapresi dagli Stati membri
       Comprende una serie di orientamenti che descrivono gli obiettivi e le priorità, e
       propone, nelle grandi linee, misure e progetti di interesse comune in grado di
       contribuire al conseguimento degli obiettivi e delle priorità di cui sopra.
       Assieme alla presente comunicazione, la parte II del presente documento riporta
        due proposte di decisione del Consiglio.
        La prima proposta di decisione del Consiglio presenta la serie di orientamenti
        (piano generale) per lo sviluppo della ISDN come rete transeuropea.
        La seconda proposta di decisione del Consiglio mira ad istituire un programma
        pluriennale per l'attuazione degli orientamenti TEN-ISDN.
        Le proposte di decisione si basano sull'articolo 235 del trattato di Roma.
        La seconda decisione è accompagnata da una scheda finanziaria.
        I paragrafi 3 e 4 descrivono l'approccio per la creazione del quadro adeguato in
        vista dell'attuazione delle proposte. Si prevede di istituire un'azione comunitaria
        pluriennale TEN-ISDN. Il Capitolo 6 spiega anche in maggiore dettaglio per quale
        motivo risulta appropriata un'azione comunitaria a favore della ISDN.
        La seconda proposta di decisione prevede che la Commissione sia assistita da un
        comitato consultivo (cfr. paragrafo 4.2 della presente comunicazione). Inoltre, per
        consentire un dialogo diretto con i principali attori del settore interessati dalle
        misure TEN-ISDN, si propone di creare una "piattaforma di coordinamento'' (cfr.
        paragrafo 4.3 della presente comunicazione).
        Dato che la ISDN è in grado di rispondere a numerose esigenze private e
        pubbliche, è molto importante appurare se la sua disponibilità possa recare
        vantaggio alle applicazioni che costituiranno l'oggetto di proposte parallele per reti
        transeuropee destinate alla creazione di reti telematiche tra amministrazioni (TEN-
        TNA)10.
        Si fa inoltre riferimento alla prossima generazione di reti commutate, le
        comunicazioni integrate a larga banda (IBC), il cui sviluppo tecnologico era e
        continua ad essere oggetto dell'azione comunitaria di ricerca e sviluppo tecnologico
        nel contesto del programma RACE. Si prevede che anche per le comunicazioni
        integrate a larga banda verrà redatta una proposta nel contesto delle reti
        transeuropee.
        Sarà garantito uno stretto coordinamento tra le proposte sopracitate e le proposte
        concementi le reti transeuropee nel settore delle telecomunicazioni (TNA-IDA,
        TEN-IBC). E' probabile che si possano ottenere effetti di sinergia, soprattutto nel
        settore dell'armonizzazione delle architetture di protocollo per i servizi telematici.
        L'attuazione delle misure presentate nella presente proposta per sviluppare la
        ISDN come rete transeuropea dovrà tener conto dell'evoluzione del regime di
        regolamentazione. Come previsto nelle prime due misure comunitarie adottate nel
         199011 relative all'accesso aperto alle reti pubbliche e alla concorrenza nei servizi di
io COM(93) 69 dcf.: Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulle reti
   telematiche transcuropee tra amministrazioni
n  GU L 192 del 24.7.1990: direttiva del Consiglio, del 28 giugno 1990, sull'istituzione del mercato interno per i
   servizi delle telecomunicazioni mediante la realizzazione della fornitura di una rete di telecomunicazioni
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        telecomunicazione, la Commissione ha effettuato nel 1992 una rassegna della
        situazione dei servizi di telecomunicazione nella Comunità. Dopo approfonditi
        dibattiti sul documento della Commissione e in particolare sulle sue proposte, il 28
        aprile 1993 la Commissione ha adottato una comunicazione al Consiglio e al
        Parlamento europeo12 che propone una serie di tappe da realizzare in un approccio
        graduale, fino al 1988, per quanto concerne l'evoluzione della regolamentazione nei
        settori dei servizi di telecomunicazione e della fornitura di infrastrutture.
        Nel corso della suddetta evoluzione, che riguarderà lo sviluppo delle ISDN nella
        presente comunicazione, si terrà pienamente conto delle modifiche della
        regolamentazione. A tal fine, l'articolo 8 della prima delle due proposte di decisione
        prevede una clausola di revisione.
10.     Le presenti proposte debbono inoltre essere collocate nel contesto delle
        comunicazioni COM(92) 2000 e COM (92) 200113, e in particolare nel contesto
        della comunicazione al Consiglio sulle reti transeuropee14.
        Nella risoluzione del 7 dicembre 199215 sui mezzi per garantire il buon
        funzionamento del mercato intemo, il Consiglio ha sottolineato l'urgenza di
        potenziare le reti telematiche e le altre reti di comunicazione. La presente proposta
        per lo sviluppo della ISDN come rete transeuropea costituisce una risposta a tale
        esigenza.
        Dato il suo carattere di infrastruttura, la ISDN è inoltre valutata nel contesto
        dell'iniziativa di crescita decisa in sede del Consiglio europeo di Edimburgo. Si sono
        svolti i primi dibattiti con la Banca europea per gli investimenti per includere i
        progetti ISDN nel contesto dello strumento di prestito temporaneo.
        Conformemente alla decisione sul pacchetto Delors ET, è stata indagata anche
        l'opportunità di un cofinanziamento con altri strumenti comunitari, in particolare
        con i fondi strutturali.
    (Open Network Provision - ONP) 90/387/CEE e direttiva della Commissione del 28 giugno 1990, relativa alla
    concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunicazioni (90/388/CEE).
12
    COM(93) 159/2 del 28.4.1993
13
    COM(92) 2000 e 2001 del 12.2.1992
14
    COM(90) 585 dcf. del 10.12.1990
15
    GU C 334 del 18.12.1992, pagg. 1-3
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2.   SERIE DI ORIENTAMENTI PER LA ISDN
11.  A seguito dell'adozione della risoluzione del Consiglio del 5 giugno 1992, è stata
     definita una serie di orientamenti concernenti gli obiettivi, le priorità, le grandi
     linee d'azione delle misure e progetti di interesse comune destinati al\a definizione
     e all'implementazione della ISDN come rete transeuropea.
     La serie di orientamenti in questione è ricapitolata nel grafico alla pagina seguente.
     Fin dall'inizio, l'elaborazione di questi orientamenti ha visto la stretta
     cooperazione dei soggetti economici del settore. Gli orientamenti, che definiscono il
     contesto dell'azione comunitaria prevista, sono stati discussi da un gruppo di lavoro
     sulla ISDN come rete transeuropea, denominato "gruppo di lavoro TEN-ISDN",
     con la partecipazione degli operatori della rete pubblica e delle autorità degli Stati
     membri. E' stato definito un quadro per l'azione prevista da parte della Comunità.
12.  Il documento riporta una serie di proposte concernenti le modalità ottimali di
     supporto all'introduzione della EURO-ISDN, in modo che essa possa soddisfare le
     esigenze di tutti i partecipanti al mercato unico.
13.  L'obiettivo principale è l'introduzione armonizzata e rapida della EURO-ISDN. Il
     punto di partenza è costituito dalle attuali offerte commerciali ISDN, che
     differiscono per vari versi, nonché dagli attuali piani di sviluppo della EURO-ISDN
     da parte degli operatori della rete pubblica.
     Si individueranno i "colli di bottiglia" che ostacolano la diffusione progressiva della
     struttura EURO-ISDN, come pure la gamma dei servizi da attuare e numerosi altri
     aspetti. Per quanto concerne l'infrastruttura si propone, come obiettivo, un
     calendario di base, rispetto al quale si potrà procedere alla valutazione dei piani (si
     veda il paragrafo 28). Si propone inoltre di includere nel quadro il funzionamento
     in rete privata ISDN (private ISDN networking) che risulti pienamente conforme
      alle norme armonizzate pertinenti.
     Si individuerà una serie di misure tese ad eliminare i "colli di bottiglia" sopra citati.
     Requisiti fondamentali di qualsiasi progetto sono la fattibilità economica e
      l'interesse comune. I principi orientativi delle proposte, sul piano tecnico, sono
     l'interoperabilità e Pinterconnettività.
14.  Si sottolinea in modo particolare la proposta di rendere disponibili vari servizi di
     base (piattaforma di servizi) compatibili in tutta la Comunità. La proposta
     comprende misure di supporto all'interoperabilità dei servizi offerti sulla ISDN o
      accessibili tramite quest'ultima.
      Si propone inoltre una data obiettivo, entro le quale dovrà essere disponibile una
      determinata piattaforma di servizi.
2.1   OBIETTIVI
 15.  Per poter pienamente sfruttare il potenziale della ISDN, è necessario che essa
     venga realizzata in modo armonizzato in tutta la Comunità. Per lo sviluppo della
      ISDN come vera e propria rete transeuropea generale commutata, con
      caratteristiche di universalità, si possono pertanto definire due obiettivi.
 ---pagebreak---                                                        OVERVIEW OF TEN-18
 OBJECTIVES
                                                         OBJECTIVE 0 1
                                                                                                   OBJECTIVE 02
                                                          Availability of
                                                                                                  Full Geographical
                                                    EURO-ISDN conformant
                                                                                              coverage of EURO-ISDN
                                                      facilities Including a
                                                                                               offerings In all Member
                                                    basic set of harmonised
                                                                                                        States.
                                                             services.
PRIORITIES
                                                                                           I
                                                  PRIORITY P1                                                             PRIORITY P3
                                                                                      PRIORITY P2
                                              Rapid availability of                                                 Facilitation of access
                                                                                  Maximisation of the
                                             EURO-ISDN offerings                                                       of the peripheral
                                                                                  usage of EURO-ISDN
                                           tor allbuslness users, In                                                 regions by means of
                                                particular SMEs.                   In the Community.
                                                                                                                           EURO-ISDN.
BROAD LINES OF
MEASURES
                           MEASURES U                             MEASURES L2                      MEASURES L3
                                                                                                                                      MEASURES L4
                          Elimination of                          Ensurance of                 Migration of public
                                                                                                                                      Promotion of
                        bottle-necks in the                        end-to-end                  and private sector
                                                                                                                                   EURO-ISDN terminal
                             roll out of                      Interoperability of                 applications to
                                                                                                                                      avallallabillty.
                             EURO-ISDN.                       lelematlc services.                    EURO-ISDN.
PROJECTS  Oi
C 0 MMON ' N '5 D E S T
 ---pagebreak---                                                   12-
16.     Il primo obiettivo concerne lo sviluppo di un gruppo di offerte EURO-ISDN
        corrispondente, in modo specifico, alle esigenze derivanti dal mercato unico:
 01        Disponibilità di sistemi conformi alla EURO-ISDN, compreso un gruppo di
           base di servizi armonizzati.
17.     L'esistenza di sistemi conformi alla EURO-ISDN equivale alla realizzazione di
        interfacce armonizzate utente/rete sulla base delle norme pertinenti dell'ETSI, cioè
        le due tipologie di accesso ISDN, il BRA (Basic Rate Access, accesso a velocità
        standard) e il PRA (Primary Rate Access accesso a velocità primaria).
        L'esistenza di servizi armonizzati implica la disponibilità di un insieme di servizi di
        base, conformi alle norme europee in materia.
        Il gruppo di servizi di base comprenderà, oltre a quelli definiti nel Memorandum
        d'intesa (MoU) sulla ISDN in Europa (cfr. Allegato B), i servizi telematici che
        corrispondono alle esigenze più urgenti degli utenti: il semplice trasferimento di
        file, l'accesso alla posta elettronica, l'accesso generalizzato alle banche dati
        (compreso il videotex), la videotelefonia e il fax gruppo 4.
        Ulteriori spiegazioni in merito sono riportate nei paragrafi 32 e 33.
18.     Per garantire che le offerte EURO-ISDN conformi a tali obiettivi siano disponibili
        a tutti i potenziali utenti nell'intera Comunità, si è definito un secondo obiettivo,
        vale a dire:
  02       Completa copertura geografica delle offerte ISDN in tutti gli Stati membri.
19.     L'obiettivo comprende gli aspetti della copertura dell'infrastruttura EURO-ISDN
        negli Stati membri (connettività a livello nazionale) e l'interconnettività a livello
        internazionale, tra gli Stati membri.
        Connettività a livello nazionale significa sviluppo generalizzato dei due tipi di
        interfacce armonizzate utente/rete EURO-ISDN (BRA e PRA), cioè l'accesso a
        velocità standard (BRA) e l'accesso a velocità primaria (PRA). La copertura a
        livello nazionale può' essere realizzata attrezzando le centrali telefoniche locali con
        sistemi EURO-ISDN o con altre tecniche, quali gli accessi a distanza.
         Connettività a livello nazionale significa anche aggiornamento dei sistemi di
         segnalazione in rete nazionale, in modo che essi possano fungere da supporto a
         tutta la gamma di sistemi EURO-ISDN.
         Connettività a livello internazionale significa introdurre nelle centrali di
         commutazione internazionali (ISC, International switching centres) degli Stati
         membri il protocollo concordato (vale a dire l'ISUP16, versione 1). Le attuali
         implementazioni ISDN consentono le interconnessioni internazionali, ma tra le
         centrali di commutazione internazionali sono in uso protocolli differenti: ciò
         provoca alcune restrizioni, ad esempio per le connessioni dei servizi. L'Allegato E
         riporta una rassegna dei piani di introduzione dell'ISUP versione 1.
20.      Per conseguire tali obiettivi, è necessario tener conto delle attuali offerte ISDN a
         livello nazionale, come pure degli attuali piani per l'introduzione della EURO-
         ISDN.
16   ISDN User Part: un sistema di segnalazione inter-ccntrali definito nel contesto della ISDN.
 ---pagebreak---                                          13
22   PRIORITÀ'
21.  Le priorità derivanti dall'impegno di sviluppare rapidamente la EURO-ISDN come
     infrastruttura transeuropea, nonché dagli obiettivi sopra definiti, tengono conto
     della data di completamento del mercato unico e del previsto aumento delle
     esigenze nel campo delle comunicazioni a livello comunitario.
     Come asserito nel paragrafo 6, tutti gli operatori della rete pubblica nella Comunità
     hanno firmato il Memorandum d'intesa (MoU) sull'introduzione della EURO-
     ISDN.
     Gli attuali piani degli operatori della rete pubblica (cfr. Allegati C e D) prevedono
     che l'introduzione della EURO-ISDN abbia inizio verso la metà del 1993, e che
     tutti gli Stati membri l'abbiano avviata entro la fine del 1993.
22.  La diffusione progressiva della EURO-ISDN richiederà parecchi annL Alcuni
     operatori hanno confermato l'obiettivo della copertura del rispettivo territorio
     nazionale. In altri paesi, questi piani non esistono ancora: lo sviluppo geografico
     dipenderà pertanto dalla domanda.
     E' necessario definire una strategia per la commercializzazione della EURO-ISDN
     e fissare una data come obiettivo.
23.  Tutte le analisi di mercato indicano che nei primi anni la diffusione progressiva
     della ISDN si concentrerà soprattutto sull'utenza commerciale. Si è già sottolineato
     il ruolo decisivo svolto in campo economico dalle PMI (cfr. Capitolo 1).
     Pertanto, la prima priorità viene definita come segue:
  PI   Rapida disponibilità delle offerte EURO-ISDN per tutta l'utenza commerciale,
        in particolare per le PMI.
24.  Una seconda priorità equivale all'impiego ottimale della EURO-ISDN nella
      Comunità. Attualmente, molti utenti dei servizi di telecomunicazione avanzati
     soddisfano le proprie esigenze di comunicazione grazie a reti e servizi dedicati. Una
     volta realizzate tutte le potenzialità della EURO-ISDN, è prevedibile che buona
     parte di tali utenti potrebbe rivolgersi alla ISDN quale valida alternativa sul piano
      economico.
  P2    Ottimizzazione dell'impiego della EURO-ISDN nella Comunità.
25.   Prerequisito decisivo del più generale obiettivo comunitario della coesione
      economica è l'esistenza di un servizio moderno multiuso e universalmente
      disponibile. Pertanto, una terza priorità riguarda l'agevolazione dell'accesso alle
      regioni periferiche.
  P3    Agevolazione dell'accesso alle regioni periferiche tramite la EURO-ISDN.
 ---pagebreak---                                             -14-
       Sono in corso dibattiti tra gli Stati membri e la Commissione per modificare le
       disposizioni che regolano i Fondi strutturali. Dato il carattere di infrastruttura della
       ISDN e data l'esigenza riconosciuta dalla Commissione17 che da qui al 2000 saranno
       necessari fino a 40 miliardi di ECU per ampliare ed aggiornare l'infrastruttura di
       telecomunicazioni nelle regioni meno favorite, può essere giustificato uno sforzo
       combinato che comprenda diversi strumenti finanziari, quali i Fond^ strutturali a
       favore della ISDN. L'iniziativa di sostegno tramite i Fondi strutturali spetta agli
       Stati membri.
23     GRANDI LINEE D'AZIONE DELLE MISURE
26.    Il presente paragrafo descrive le grandi linee d'azione delle misure, secondo le
       modalità che meglio soddisfano gli obiettivi e le priorità sopra discusse. Poiché gli
       obiettivi e le priorità sono di carattere generale, essi si applicano in via di principio
       a tutte le grandi linee d'azione delle misure sotto riportate.
       Tali grandi linee potranno essere meglio comprese esaminando i progetti di
       interesse comune descritti per ciascuna di esse (cfr. paragrafo 2.4).
       Si propone il quadro della possibile azione comunitaria, che rende possibile una
       complementarità tra le misure adottate negli Stati membri e un'eventuale azione
       comunitaria.
       Per la realizzazione delle misure sopra citate, si terrà conto soprattutto delle
       esigenze dell'utenza commerciale e delle regioni periferiche.
27.    Le misure proposte rientrano in quattro grandi linee d'azione.
       Data la priorità di rendere disponibili gli accessi e i servizi di base EURO-ISDN a
        tutta l'utenza commerciale, è necessario eliminare ogni eventuale "collo di bottiglia"
        negli attuali piani di diffusione esistenti.
  LI      Eliminazione dei "colli di bottiglia" che ostacolano la diffusione progressiva
          della EURO-ISDN.
        Occorre eliminare i "colli di bottiglia" a livello di diffusione progressiva negli Stati
        membri e di interconnessione tra i vari paesi.
        Per quanto concerne la diffusione progressiva dei sistemi EURO-ISDN, gli attuali
        piani degli operatori della rete pubblica ai fini della copertura completa dei
        rispettivi territori nazionali risultano assai divergenti. Mentre in alcuni paesi ciò'
        verrà conseguito già alla fine del 1994 o del 1995, altri operatori, in base alla loro
        situazione specifica, hanno programmato la copertura completa per gli anni
         1996/97 od oltre.
        In genere, eliminando i "colli di bottiglia" si tenderanno ad accelerare i piani di
        investimento esistenti. In tal caso, sarà comunque necessario tener conto di
        considerazioni di tipo commerciale, come pure degli studi relativi alla domanda
        nelle aree geografiche interessate.
        Ciò potrebbe significare anche l'aggiornamento delle offerte precedenti alla
        EURO-ISDN, per renderle conformi alle norme armonizzate.
17  SEC(92) 1048 dcf. del 21.10.1992, p. 32
 ---pagebreak---                                            -15-
28.    Alla luce di tali considerazioni e del funzionamento del mercato unico, la fine del
       1994 è stata fissata come data obiettivo di base entro cui i sistemi EURO-ISDN
       dovranno essere generalmente disponibili per l'utenza commerciale. Tale data
       servirà come punto di riferimento per la valutazione dei piani e consentirà di
       definire misure atte a diminuire i divari tra i paesi che progettano un|introduzione
       abbastanza rapida e quelli - in gran parte regioni più periferiche - i cui pi a n * attuali
       prevedono una completa copertura con una scadenza più lontana rispetto alla data
       obiettivo.
29.    Uno dei principali fattori di successo della ISDN è l'integrazione di un'ampia
       varietà di servizi tramite due interfacce di rete armonizzate. Per molti utenti, ciò'
       eliminerà la necessità di abbonarsi a più di una rete di telecomunicazione.
       I dibattiti in seno al Forum utenti europei ISDN (EIUF) hanno evidenziato che,
       oltre al servizio telefonico, vi è urgente bisogno della disponibilità, su scala
       comunitaria, di una serie di servizi e applicazioni telematiche diversi dal servizio di
       telefonia vocale. La EURO-ISDN è progettata proprio per la distribuzione di tali
       servizi
       In una precedente comunicazione della Commissione sulle reti telematiche
       transeuropee tra amministrazioni (TNA) è definito in modo dettagliato il ruolo
       decisivo svolto dalla disponibilità di servizi telematici ben definiti ai fini del corretto
       funzionamento del mercato unico.
       Analogamente, per consentire ai soggetti economici che partecipano al mercato
       unico di sfruttare pienamente le economie di scala e quelle derivanti dalle
       dimensioni del mercato privo di frontiere interne, l'utenza professionale necessita
       di una piattaforma telematica di base, disponibile su scala comunitaria.
       Tale piattaforma telematica dovrà poter essere utilizzata da tutti i soggetti
       economici: pertanto, essa è concepibile solo in concomitanza alla prossima
       creazione di una rete di telecomunicazione generale commutata, la rete ISDN, e in
       seguito sulla rete IBNC18, la rete di comunicazioni integrate a larga banda.
       In effetti, tale infrastruttura telematica di base non recherà vantaggi solo al settore
       privato: molte delle esigenze di scambio di dati tra amministrazioni quali, ad
        esempio, quelle discusse nella proposta relativa alle reti telematiche tra
        amministrazioni (proposta TNA) sono di tipo analogo. La proposta TNA vi fa
        esplicito riferimento: l'approccio adottato prevede implicitamente che venga
        realizzato un adeguato coordinamento tra le due proposte.
        Per soddisfare le esigenze degli utenti, è essenziale che i servizi e le applicazioni di
        cui sopra siano forniti in modo da garantire l'interoperabilità tra i sistemi finali
        degli utenti; è inoltre essenziale promuovere misure atte a rendere maggiormente
        evidente all'utente finale la disponibilità di tali servizi interoperabili.
30.     Per ora, questa esigenza degli utenti viene soddisfatta solo in parte.
        Pertanto, una seconda grande              linea    d'azione     delle  misure    concerne
       l'interoperabilità di tali servizi.
        La proposta tiene conto del contesto competitivo applicabile alla fornitura di servizi
        diversi da quello di telefonia vocale.
18
    IBNC: Integrated Broadband Communications Network
 ---pagebreak---                                                    -16
  L2        Garanzia dell'interoperabilità da punto a punto (end-to-end) dei servizi
           telematici.
31.      Questa linea d'azione prevede due rubriche principali:
         i)    la creazione di una piattaforma telematica comune, e
         ii) la creazione di               una'etichetta europea"        (EURO-label)          per      i    servizi
               interoperabili.
32.      La piattaforma telematica comune può' essere descritta come un insieme di
         protocolli telematici disposti in un determinato ordine (stack di protocollo),
         secondo un concetto architetturale generale specifico. Il termine "piattaforma
         telematica" implica un accordo su tale architettura di protocollo per quanto
         concerne i servizi interessati (vedi l'elenco sotto riportato): ogniqualvolta possibile,
         determinate parti del protocollo saranno utilizzate per più di un servizio (si veda ad
         esempio l'uso del protocollo T.9019 per più di un servizio).
         Si propone di includere nella piattaforma telematica cinque servizi particolarmente
         richiesti:
               il semplice trasferimento di file;
               la posta elettronica;
               l'accesso generalizzato alle banche dati (compreso il videotex);
               la videotelefonia e
               il fax gruppo 4.
         Obiettivo finale definito nella presente proposta è la disponibilità agli utenti, su
         scala europea, di tale gruppo di servizi accessibili tramite la ISDN.
33.      Altri aspetti sono l'accessibilità di tali servizi a partire dai punti di accesso ISDN, ad
         esempio da terminali ISDN basati su personal computer (ad esempio, tramite la
         PCI20) e l'esame dell'impatto di tale architettura di protocollo comune sui sistemi
         finali dei terminali.
         La ISDN è progettata appositamente per fornire supporto (tramite il canale e le
         modalità di segnalazione appropriate, che possono dipendere dai servizi richiesti) a
         tali servizi telnnatiri, malgrado essa risulti trasparente per quanto ni incerilo il
          trasporto di questi e altri sei vizi da essa fomiti.
         Al contrario dell'infrastruttura diretta, che è in primo luogo basata sull'hardware, i
         servizi sono, in modo caratteristico, orientati al software. Le soluzioni basate sul
         software possono essere facilmente modificate, e ciò' può' provocare
          incompatibilità.
19
    La sigla T.90 indica uno stack di protocollo definito dal CCITT e destinato ai terminali per i servizi telematici
    nella ISDN.
20
    Interfaccia di comunicazione per programmazione (Programming Communication Interface): un tipo di
    software di interfaccia utilizzato in un elaboratore (PC).
 ---pagebreak---                                        -17-
34. Il concetto di "etichetta europea" consiste quindi nel supportare l'interoperabilità
    da punto a punto (end-to-end) mediante la conformità facoltativa a determinate
    specifiche.
    La piattaforma telematica e la proposta di un'"etichetta europea" sono in stretta
    relazione. La gamma di servizi ricompresi entro le due misure sarà sostanzialmente
    la medesima.
35. Poiché il successo della commercializzazione della EURO-ISDN dipende dalla
    disponibilità di un gruppo sufficiente di servizi di base, è estremamente importante
    che tali servizi risultino tempestivamente disponibili in funzione deÙe varie
    scadenze fissate per la diffusione progressiva dell'infrastruttura.
    E' pertanto appropriato fissare una scadenza anche per la disponibilità della
    suddetta "piattaforma telematica".
    La disponibilità pratica della piattaforma telematica dovrebbe essere attivata -
    partendo da alcuni dei servizi sopra citati (ad esempio, il semplice trasferimento di
    file e la posta elettronica) - entro la fine del 1994: si tratta cioè della medesima data
    fissata per l'infrastruttura.
36. Attualmente numerose applicazioni personalizzate, nel settore privato come in
    quello pubblico, sono supportate da reti dedicate.
    In effetti, gran parte della sinergia che si prevede possa derivare dal confluire delle
    tecnologie delle telecomunicazioni e dell'informazione, può' essere conseguita
    abbinando le applicazioni (IT) alle telecomunicazioni (rete generale commutata).
37. Si propone pertanto un'indagine dei settori in cui, tenendo conto anche degli
    aspetti tecnici e gestionali, risulti più appropriato - sul piano economico e
    commerciale - utilizzare la EURO-ISDN come rete geografica (WAN - Wide Area
    Net) per tali applicazioni.
 L3   Progressivo passaggio sulla EURO-ISDN delle applicazioni del settore pubblico
      e privato.
38. Un settore specifico proposto ai fini dello sviluppo delle reti transeuropee nel
    settore delle telecomunicazioni è quello delle reti telematiche tra amministrazioni
    (TNA). In tale contesto verranno sviluppate numerose applicazioni relative allo
    scambio di dati tra amministrazioni (IDA, Interchange of Data between
    Administrations), che richiedono il supporto di una rete geografica (WAN) estesa
    su tutto il territorio comunitario. Nell'ambito di questa linea di azione verranno
    esaminate le opportunità di un passaggio progressivo delle applicazioni TNA sulla
    EURO-ISDN.
39. Tale promozione delle disponibilità dei terminali EURO-ISDN terrà conto delle
    condizioni di completa concorrenza che caratterizzano il mercato dei terminali. Un
    altro elemento decisivo per un positivo sviluppo della EURO-ISDN è la
    disponibilità di apparecchiature terminali adatte e a basso costo.
    Date le attuali disomogeneità delle tipologie di accesso alla rete ISDN, il mercato
    dei terminati ISDN è piuttosto frammentato e si basa sui rispettivi mercati
    nazionali.
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          Solo lo sviluppo di un mercato dei terminali europei di dimensioni realmente
          comunitarie - fattibile solo grazie all'introduzione della EURO-ISDN armonizzata -
          consentirà di sfruttare le nuove economie di scala, contribuendo in tal modo alla
          competitività del mercato comunitario.
          Questa promozione della disponibilità dei terminali EURO-ISDN terrji conto della
          natura pienamente competitiva di questo mercato dei terminali.
  L4        Promozione della disponibilità dei terminali EURO-ISDN
40.       L'ISDN è uno dei principali sbocchi per lo sviluppo di un mercato dei terminali di
          dimensioni comunitarie. Solo le reti che offrono accessi armonizzati, quali ad
          esempio la EURO-ISDN, condurranno allo sviluppo di apparecchiature terminali
          che possono avvantaggiarsi del sistema denominato "unica approvazione del tipo"
          (One-stop Type Approval), concordato nella direttiva 91/263/CEE del Consiglio21,
          e pertanto circolare liberamente nel mercato interno senza previo bisogno di
          adattamento tecnico o l'esigenza di essere sottoposte ancora una volta, per ciascun
          mercato nazionale, alla procedura di approvazione del tipo.
2.4       PROGETTI DI INTERESSE COMUNE
41.       Per ciascuna delle grandi linee d'azione sopra indicate, è qui di seguito individuata
          una serie di progetti di interesse comune.
          In genere, la prima fase di un progetto equivarrà all'esecuzione di uno studio di
          fattibilità (FS) per valutare, in particolare, la praticabilità dei progetti dal punto di
          vista economico. In alcuni casi sarà opportuno definire direttamente i termini di
          riferimento del progetto.
          I progetti proposti sono conformi agli obiettivi e alle priorità sopra definite.
2.4.1     PROGETTI RELATIVI ALLA LINEA 1): "Eliminazione dei "colli di bottiglia" che
          ostacolano la diffusione progressiva della EURO-ISDN"
42.       Per quanto concerne la linea d'azione n. 1), è proposto un progetto di interesse
          comune che riguarda l'individuazione dei "colli di bottiglia" e delle misure che
          contriburanno alla loro rimozione.
   11       Individuazione dei "colli di bottiglia" - ad esempio quelli che ostacolano la
            diffusione progressiva della EURO-ISDN - e misure che agevolano la
            disponibilità dei sistemi EURO-ISDN.
          Sono in ciò compresi tutti i tipi di "colli di bottiglia", come ad esempio
          l'infrastruttura, i servizi, la (non) disponibilità dei terminali, le tariffe, ecc.
43.       Una seconda proposta concerne l'opportunità di introdurre servizi di supporto a
          commutazione di pacchetto su scala europea (PMBS - Packet mode bearer
          services), necessari per molte applicazioni di trasmissione dati. Gii attuali piani di
          implementazione in Europa mostrano una serie di divergenze.
21   Cfr. GU L 128 del 23.5.1991, p. 1.
 ---pagebreak---                                                   19
  12       Analisi delle divergenze degli attuali piani per l'introduzione dei servizi di
           supporto a commutazione di pacchetto e proposte miranti all'armonizzazione
            delle implementazioni, in modo da poter offrire almeno un servizio su scala
           comunitaria.
         L'esistenza di servizi di supporto a commutazione di pacchetto su scala europea è
         d'importanza decisiva per molte applicazioni di trasmissione dati, quali ad esempio
         le transazioni POS22 o le verifiche del codice PIN 23 nel contesto dell'utilizzo di carte
         di credito o carte di prelievo contante (cash cards).
44.      Un'ultima proposta concerne le esigenze specifiche delle PMI nel mercato unico.
  13        Sviluppo di applicazioni transfrontaliere, in particolare di quelle corrispondenti
            alle esigenze delle piccole e medie imprese.
         Nel contesto di tale progetto, si prevede di fornire incentivi alla definizione e allo
         sviluppo di applicazioni che possano essere condivise da piccole e medie imprese
         appartenenti ad almeno due Stati membri.
         Esempi di tali applicazioni sono il settore turistico, in cui le concrete offerte di
         pacchetti-vacanze vengono comunicate "on-line" tramite ISDN, o le applicazioni che
         consentono la ricerca di imprese partner in altri paesi e che potrebbero essere
         organizzate dalle Camere di commercio internazionali.
2.4.2    PROGETTI RELATIVI ALLA LINEA 2): Garantire l'interoperabilità da punto a
         punto (end-to-end) dei servizi telematici
45.      Per quanto concerne la linea d'azione n. 2), sono proposti due progetti di interesse
         comune.
         Il primo progetto concerne lo sviluppo della già prevista piattaforma telematica
         comune. E' opportuno ricordare che sono stati individuati cinque servizi
         particolarmente interessanti dal punto di vista del mercato: il semplice
         trasferimento di file, la posta elettronica, l'accesso generalizzato alle banche dati
         (compreso il videotex), la videotelefonia e il fax gruppo 4.
         Ulteriori delucidazioni sono riportate nei paragrafi 32 e 33.
   21       Sviluppo di una piattaforma telematica comune, con particolare attenzione ai
            cinque servizi sopra elencati.
46.       Il secondo progetto concerne la promozione e la messa in risalto
          dell'interoperabilità da punto a punto dei servizi e dei terminali EURO-ISDN
          grazie all'impiego di un'etichetta comune. Il progetto comporterà la definizione di
          una base comune di "etichetta europea" (Euro-label) a conclusione di accordi tra i
          partecipanti e un finanziamento iniziale per la creazione di un organismo che
          attribuirà tale etichetta.
   22       Elaborazione di un'etichetta europea (EURO-Label) facoltativa.
22
     POS: Points of Sale.
23
     Personal Identification Number : numero identificativo personale.
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2.43   PROGETTI RELATIVI ALLA LINEA 3): "Passaggio progressivo sulla ISDN di
       applicazioni del settore pubblico e privato"
47.    Per quanto concerne la linea 3), relativa al passaggio progressivo sulla ISDN di
       altre applicazioni, sono proposti tre progetti analoghi, destinati pero', a tre settori
       distinti.
       Ciascuno dei progetti esaminerà la fattibilità e la praticabilità, sul piano economico,
       dell'impiego della EURO-ISDN al posto delle reti dedicate.
 31      Passaggio progressivo sulla EURO-ISDN delle applicazioni, già esistenti o
         previste, delle reti telematiche tra amministrazioni (applicazioni TNA).
 32      Passaggio sulla EURO-ISDN di altre applicazioni (applicazioni sviluppate nel
         contesto di altre misure comunitarie, come ad esempio le reti dei servizi
         sanitari, le reti che collegano i "parchi scientifici", le reti dedicate come la IXI,
         ecc.).
  33     Passaggio sulla EURO-ISDN delle applicazioni del settore pubblico e privato
         gestite su altre reti.
2.4.4. PROGETTI RELATIVI ALLA LINEA 4): Promozione della disponibilità di
       terminali EURO-ISDN
48.    Sono proposti due progetti relativi alla promozione della disponibilità di terminali
       EURO-ISDN, in particolare terminali a basso costo per la trasmissione del segnale
       vocale, apparecchiature in grado di fornire servizi quali il semplice trasferimento di
       file, la posta elettronica, l'accesso generalizzato alle banche dati, la videotelefonia e
       il fax gruppo 4. I progetti 41, 42 e 21 risultano collegati dal punto di vista
       dell'obiettivo tecnico, vale a dire che ancora una volta vi è uno stretto collegamento
       con i progetti di "etichetta europea" e di piattaforma telematica.
       In molti casi, i terminali sono gli strumenti che consentono l'implementazione fisica
       del servizio. Uno degli obiettivi fondamentali è la compatibilità da punto a punto
       del terminale (per alcuni servizi di base) in un ambiente multi-vendor (i produttori
       terminali sono in concorrenza).
  41     Analisi dei requisiti dei terminali EURO-ISDN nel contesto delle esigenze di
         mercato.
  42     Promozione della disponibilità di terminali EURO-ISDN.
49.    La promozione della disponibilità di terminali EURO-ISDN può' comprendere, ad
       esempio, la concertazione con i fabbricanti di terminali, l'analisi dei metodi per
       ridurre i costi dei circuiti necessari per la fabbricazione nonché la definizione di
       azioni promozionali comuni, tese a garantire la disponibilità degli stessi.
 ---pagebreak---                                                     21
  43        Sviluppo di principi di ordinazione unica (one-stop shopping) e fatturazione
            unica (one-stop billing) per la EURO-ISDN.
          Conformemente al concetto di fornitura di una rete aperta (ONP - Open Network
          Provision), il Consiglio ha raccomandato principi di ordinazione unica e
          fatturazione unica24.
          In una prima fase, quest'ultimo progetto può essere avviato concentrandosi sulla
          ordinazione unica. Essa implica che larichiesta,ad esempio di abbonamento ad un
          servizio su varie reti possa essere effettuata da un unico punto.
24
     Raccomandazione ONP-ISDN: raccomandazione del Consiglio del 5 giugno 1992, relativa all'apprestamento
     di modalità armonizzate per l'accesso alla rete numerica integrata nei servizi (ISDN) e di un gruppo minimo
     di offerte di servizi ISDN in conformità con i principi della fornitura di una rete aperta di telecomunicazione
     (Open Network Provision - ONP): GU L 200 del 18.07.1992, pag. 10.
 ---pagebreak---                                        -22-
3.  IL CONTRIBUTO DELLA COMUNITÀ':
    L'AZIONE PLURIENNALE TEN-ISDN (ISDN COME RETE TRANSEUROPEA)
3.1 INTRODUZIONE
50. Il programma TEN-ISDN mira a fornire un supporto comunitario per l'esecuzione
    dei progetti d'interesse comune individuati nel piano generale (schéma directeur) la
    cui adozione è proposta al Consiglio nella prima decisione riportata in allegato alla
    presente comunicazione. I progetti d'interesse comune sono classificati sulla base
    delle quattro grandi linee d'azione delle misure definite nella serie di orientamenti:
          eliminazione dei "colli di bottiglia" che ostacolano la progressiva diffusione
          della EURO-ISDN (azione a livello infrastrutturale);
          garanzia dell'interoperabilità da punto a punto dei servizi telemtici;
          passaggio progressivo sulla EURO-ISDN delle applicazioni pubbliche e
          private;
          promozione della disponibilità dei terminali EURO-ISDN.
51. Il supporto comunitario per i progetti d'interesse comune è attuato tramite studi di
    fattibilità che possono comprendere una fase di convalida. L'esecuzione dei progetti
    spetta agli attori del settori, ma può essere appoggiata, nei casi necessari, da
    abbuoni di interesse o dalle garanzie di prestito concesse agli organismi che
    realizzano tali progetti.
    Per coadiuvare l'attuazione di tutti i progetti d'interesse comune, si potranno
    inoltre effettuare azioni specifiche tese a garantire l'interconnettività delle reti e
    l'interoperabilità dei servizi e dei terminali, in particolare nel settore
    dell'armonizzazione delle norme.
    I soggetti interessati dalle azioni sono di tre tipi:
          i responsabili dell'implementazione dell'infrastruttura EURO-ISDN, cioè gli
          operatori della rete pubblica;
          coloro che potranno offrire servizi transeuropei su tale infrastruttura (cioè i
          medesimi operatori della rete pubblica e i fornitori di servizi privati);
          coloro che immettono sul mercato i terminali di telcomunicazione, ossia i
          fabbricanti o gli importatori di terminali.
    Poiché a tali diversi soggetti si applicano regimi di regolamentazione differenti, i
    metodi e le procedure applicate per i progetti comunitari dipenderanno dal caso in
    questione. Si terrà pienamente conto delle modifiche previste del regime
    regolamentare (si veda la proposta della Commissione di pubblicare un Libro verde
    sulla fornitura di infrastrutture) che avranno luogo nel corso dell'esecuzione di tale
    azione comunitaria.
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32.    SUPPORTO AI PROGETTI D'INTERESSE COMUNE
3.2.1. STUDI DI FATTIBILITÀ'
52.    Si terrà in debito conto il carattere infrastnitturale dei progetti d'interesse comune,
       ma essi debbono essere in primo luogo oggetto di un'attenta definizione e di una
       valutazione di fattibilità sul piano finanziario. Le attività verranno svolte nel quadro
       di studi di fattibilità, che possono se del caso comprendere una fase di convalida.
       Essi si concentreranno nei primi anni di attuazione del programma.
       Tali studi di fattibilità saranno in genere finanziati al 100% dalla Comunità, e
       realizzati da contraenti scelti tramite bandi di gara.
322.   INCENTIVI FINANZIARI PER L'ESECUZIONE DEI PROGETTI D'INTERESSE
       COMUNE
53.    Ciò significa soprattutto che per sostenere l'esecuzione dei progetti d'interesse
       comune, nel bilancio comunitario sono previste garanzie di prestito e abbuoni
       d'interesse. Come complemento a tali misure, si può ricorrere alla linea di prestito
       temporanea e ai fondi di investimento europei decisi dal Consiglio europeo di
       Edimburgo. E' inoltre possibile finanziare tali esigenze con i prestiti ordinari della
       BEI e, per le regioni Obiettivo 1, con un contributo dei Fondi strutturali. Ognuna di
       tali fonti di finanziamento dev'essere attivata nel contesto che le è proprio.
54.    Per quanto concerne l'infrastruttura in quanto tale, l'implementazione della
       EURO-ISDN comporta investimenti rilevanti, dell'ordine di parecchie decine di
       miliardi di ECU. Tali investimenti sono in genere già programmati dagli operatori
       delle reti pubbliche, ma gli Allegati C e D mostrano che, in alcuni campi, i calendari
       previsti per la diffusione progressiva dell'EURO-ISDN non corrispondono alla data
       obiettivo della fine del 1994. In tale caso, le tipologie di incentivi disponibili saranno
       utilizzate soprattutto per accelerare la diffusione prevista.
       Gli organismi ammissibili a tale categoria di operazioni saranno soprattutto gli
       operatori delle reti pubbliche che sono incaricati dell'implementazione
       dell'infrastruttura dell'ISDN. Dati gli elevati investimenti da sostenere e i limitati
       mezzi disponibili, l'intervento della Comunità dovrà essere realizzato con un ricorso
       ragionevolmente ripartito tra le varie fonti, che tenga conto delle priorità e delle
       situazioni specifiche degli operatori della rete pubblica.
55.    Per quanto concerne gli aspetti relativi ai servizi (interoperabilità da punto a punto
       e passaggio progressivo dei servizi sulla EURO-ISDN), le azioni sono condotte in
       un contesto liberalizzato, dato che gli organismi interessati sono gli operatori della
       rete pubblica e i fornitori privati di servizi. I progetti individuati negli studi di
       fattibilità dovranno essere condotti nell'ambito di bandi di gara, che determinino le
        assegnazioni dei finanziamenti conformemente alle regole comunitarie. Per quanto
       concerne l'implementazione delle opportunità di un passaggio progressivo dei
        servizi relativi alla trasmissione di dati tra amministrazioni, sarà necessario
        effettuare uno stretto coordinamento con l'azione TNA-IDA.
56.     Da ultimo, per quanto concerne i terminali, si prevedono soprattutto studi di
       fattibilità concernenti le esigenze del mercato e la promozione dei tipi di terminali
       corrispondenti ai criteri definiti nel contesto delle reti transeuropee: in tale caso
        non si dovrà ricorrere di frequente agli abbuoni di interesse e alle garanzie di
       prestito. In tale settore, in cui deve esercitarsi la libera concorrenza, le misure
        adottate dovranno essere conformi alle regole di concorrenza comunitarie.
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323. IMPORTANZA DI DUE DEI PROGETTI DI INTERESSE COMUNE: LA
     PIATTAFORMA TELEMATICA E L'"ETICHETTA EUROPEA"
57.  I progetti relativi alla "piattaforma telematica" e alla "etichetta europea", che sono
     oggetto della seconda grande linea d'azione delle misure e il cui obiettivo è di
     garantire e mantenere la caratteristica essenziale di una rete transeucopea (vale a
     dire l'interoperabilità dei servizi di base), hanno un carattere orizzontale che
     conferisce loro un'importanza speciale. In effetti essi garantiranno la coerenza dei
     servizi di base e della rete sottostante.
     La piattaforma telematica comune consisterà in un'architettura coerente e in
     protocolli comuni, per quanto possibile armonizzati e riutilizzati per varie
     applicazioni. La piattaforma sarà basata sui risultati già effettuati nel campo della
     normalizzazione, corredati se del caso da attività successive. Tale progetto dovrà
     essere coordinato con l'architettura definita nell'azione TNA-IDA, come quelli
     effettuati in seguito per la ISDN a banda larga. La costruzione della piattaforma
     telematica richiederà vari studi di fattibilità, che andranno dalla fase di definizione
     a quella di convalida.
58.  La proposta di un'"etichetta europea" mira a promuovere i sistemi finali compatibili
     e a renderli più riconoscibili da parte degli utenti. Tecnicamente, l'"etichetta
     europea" incoraggerà la verifica delì'interoperabilità in un ambiente multi-vendor,
     contribuendo in tal modo a vivacizzare la concorrenza. Lo sviluppo deli'"etichetta
     europea" comporta la collaborazione degli operatori della rete pubblica, dei
     fornitori di servizi privati, dei fabbricanti di terminali, degli organismi incaricati
     delle prove e delle associazioni di utilizzatori (ad esempio, il Forum europeo utenti
     ISDN). Nel quadro di vari studi di fattibilità, tali attori del settore dovranno
     definire insieme il concetto dell'etichetta sopracitata. Si prevede che dopo un
     finanziamento destinato unicamente alla fase di avvio del sistema, esso sarà
     autoportante.
33   MISURE            A        SUPPORTO            DELL'INTERCONNETTIVITA'                 E
     DELL'INTEROPERABILITA'
59.  L'azione comunitaria fornirà supporto all'obiettivo di conservare e mantenere una
     completa interconnettività delle reti implementate negli Stati membri e la
     compatibilità da punto a punto di alcuni servizi di base.
60.  I vantaggi delì'interoperabilità sono chiari in linea di principio, ma è ancora difficile
     spiegare tale concetto agli utilizzatori e commercializzare prodotti che sono
     interoperabili (in un ambiente multi-vendor). Sono necessarie misure che
     consentano una maggiore sensibilizzazione. Per di più, in alcuni settori potranno
     essere necessarie ulteriori attività di normalizzazione: esse verranno delegate agli
     organismi di normalizzazione riconosciuti in Europa.
61.  Le prove di interoperabilità consentono di verificare in modo efficace se prodotti
     provenienti da fonti diverse sono in grado di interoperare. A tale riguardo è
     previsto un ulteriore supporto a favore dei servizi telematici di base.
     Si sottolinea che alcuni dei progetti d'interesse comune hanno una doppia natura,
     cioè riguardano anche il secondo livello di azione comunitaria a supporto
     delì'interoperabilità.
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3.4 ASPETTI FINANZIARI
62. Ai paragrafi 3.2.1. e 3.2.2. sono spiegati i metodi utilizzati per il contributo
    finanziario della Comunità, per il finanziamento degli studi di fattibilità e gli
    incentivi per l'esecuzione dei progetti d'interesse comune.
    La scheda finanziaria che accompagna il progetto di decisione fornisce un quadro
    generale delle implicazioni di bilancio della presente proposta per il periodo 1993-
    1997.
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4.  COORDINAMENTO DELLE POLITICHE NAZIONALI
4.1 ASPETTI GENERALI
63. Un approccio politico che miri al coordinamento e all'armonizzazione comporta
    implicitamente la creazione di una stretta collaborazione di tujtte le parti
    interessate.
    Dati i cambiamenti introdotti nella Comunità nel settore delle telecomunicazioni,
    nel caso della ISDN saranno coinvolti due tipi principali di attori.
64. In primo luogo gli Stati membri, che sono responsabili della politica ISDN nel
    rispettivo territorio e che in particolare, per rendere disponibile un'offerta pubblica
    di servizi sul tutto il territorio e conforme alla domanda di mercato, debbono
    garantire la necessaria stabilità del contesto di regolamentazione.
    Tuttavia, dato l'obiettivo di un'introduzione armonizzata su scala europea, a livello
    europeo dev'essere attuato un coordinamento delle politiche nazionali
    La Comunità, nella sua politica ISDN a partire dal 1984, ha già validamente
    promosso il coordinamento dei piani e le attività a favore della sensibilizzazione e
    ha sostenuto soprattutto gli sforzi di normalizzazione. Tale impegno deve essere
    ora potenziato.
65. In secondo luogo, gli operatori della rete pubblica - che in tutti i casi meno uno
    godono di diritti esclusivi per la fornitura dell'infrastruttura di rete e allo stato
    attuale, per il servizio di telefonia vocale - sono responsabili della pianificazione,
    del finanziamento e dell'implementazione dell'infrastruttura nel contesto sopra
    citato. Si terrà conto di ogni eventuale modifica dell'attuale regime di
    regolamentazione.
    Gli Stati membri, assieme agli operatori della rete pubblica, dovranno in particolare
    rendere disponibili tutti i dati necessari ad effettuare lo studio di fattibilità relativo
     ai progetti di infrastruttura.
    Altri attori del settore, ad esempio l'industria manifatturiera, saranno coinvolti per
    i progetti relativi alla disponibilità dei terminali EURO-ISDN.
     Come discusso nel presente documento, l'azione comunitaria specifica nel quadro
    TEN intensificherà e adatterà tale ruolo di coordinamento alle esigenze specifiche
     del funzionamento del mercato unico.
     E' necessaria una stretta cooperazione tra tali attori. Si propone di organizzarla nel
     quadro di due gruppi: il Comitato TEN-ISDN e la piattaforma di coordinamento
     EURO-ISDN.
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42  IL COMITATO TEN-ISDN
66. Sarà istituito un comitato che coadiuverà la Commissione nell'attuazione delle
    azioni comunitarie. Esso avrà i seguenti compiti:
         esaminerà il programma di lavoro degù' studi di fattibilità;
         verrà consultato in merito alla definizione dei progetti e all'assegnazione degli
         stanziamenti di supporto;
         coadiuverà la definizione di criteri di valutazione;
         esaminerà i rapporti annuali di attuazione del piano generale; discuterà e
         proporrà eventuali emendamenti.
    Il Comitato sarà composto di rappresentanti degli Stati membri e della
    Commissione. Le riunioni saranno presiedute da un rappresentante della
    Commisione.
    Qualora si renda necessario un aggiornamento degli orientamenti, la Commissione
    prevede di discutere la questione con gli Stati membri nel quadro del comitato
    sopracitato.
43  LA PIATTAFORMA DI COORDINAMENTO EURO-ISDN
67. La piattaforma di coordinamento TEN-ISDN consentirà di riunire gb' attori
    interessati del settore, gli operatori di rete, i fornitori di servizi, i fabbricanti, i
    laboratori di prova, ecc..
    Le attività saranno coadiuvate da rappresentanti delle autorità degli Stati membri e
    della Commissione.
    In base all'esperienza del Gruppo di lavoro TEN-ISDN, si propone che tale
    piattaforma di coordinamento assuma la forma di una serie di riunioni informali: la
    Commissione si incaricherà di organizzarle nei casi necessari e garantirà un servizio
    di segretariato.
    Il principale compito di tale piattaforma di coordinamento è la discussione di
     aspetti specifici di carattere orizzontale, pertinenti all'attuazione della serie di
     orientamenti. Essa costituirà un meccanismo adeguato per discutere i progetti
     d'interesse comune, che possono essere avanzati sulla base di proposte comuni
     degli attori interessati del settore. Le riunioni saranno aperte a tutti gli attori
     interessati del settore.
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68.     Per garantire chiare condizioni e, nei casi necessari un quadro commerciale, ad
        esempio per l'invio di proposte comuni o per la definizione di un'architettura
        comune, gli attori del settore possono sviluppare strumenti quali ad esempio
        Memorandum d'intesa o Gruppi europei di interesse comune (GEIE), sempre nel
        contesto dell'azione in questione.
        La piattaforma di coordinamento terrà conto, in particular modo, delle posizioni
        degli utilizzatori. Si organizzerà un collegamento con il Forum europeo utenti ISDN
        (EIUF)25 e altri gruppi di utilizzatori pertinenti
69.     Inoltre, verrà potenziato o creato un collegamento con altri organismi interessati:
               l'ETSI, ossia l'ente di normalizzazione riconosciuto che è responsabile della
               normalizzazione della ISDN in Europa e che intrattiene solide relazioni con la
               Comunità;
               il gruppo IMIMG26, che riunisce 26 operatori di 20 paesi europei;
               l'ETNO27, rispetto a cui si indagherà se esiste un interesse reciproco a creare
               un legame di cooperazione.
25  L'EIUF è un forum di utenti creato dalla DG XIII della CEE, che si propone di individuare le esigenze degli
    utenti in merito alla forma che assumerà in futuro la EURO-ISDN.
26
    IMIMG: Gruppo per l'attuazione e la gestione del Memorandum d'intesa sulla ISDN.
27
    ETNO: operatori europei di reti di telecomunicazione
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5.  COOPERAZIONE CON I PAESI TERZI
70. Le telecomunicazioni in generale, e certamente l'ISDN in particolare, hanno
    carattere globale.
    La normalizzazione internazionale e regionale costituisce uno dei principali
    requisiti dello sviluppo della ISDN.
    Grazie all'ETSI, l'Europa detiene una posizione guida per quanto concerne la
    normalizzazione nel settore ISDN. La EURO-ISDN verrà implementata
    conformemente alle norme ETSI (che per quanto possibile, sono conformi alle
    norme valide a livello mondiale).
71. Per l'introduzione dell'EURO-ISDN è stato previsto un coordinamento, sotto
    forma del gruppo responsabile del Memorandum d'intesa (MoU) discusso nel
    Capitolo 1: tale gruppo comprende operatori di tutti gli Stati membri della
    Comunità, di tutti i paesi dell'EFTA (ad eccezione del Liechtenstein) e di altri
    paesi dell'Europa occidentale.
72. Per rendere efficaci gli sforzi di coordinamento per l'ISDN in Europa, è necessario
    che la Comunità operi in stretta cooperazione con i paesi dell'EFTA e gli altri paesi
    dell'Europa occidentale.
    Il metodo e la portata di tale sforzo di coordinamento con i paesi terzi sarà oggetto
    di una proposta distinta.
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6.  I MOTIVI DELL'INTERVENTO COMUNITARIA NEL CAMPO DELLA ISDN
73. La disponibilità di una rete generale commutata, che consenta l'offerta di servizi
    avanzati di telefonia, di comunicazione di immagini e di dati a livello transeuropeo,
    è un prerequisito essenziale perché tutti gli operatori economici, pubblici e privati e
    in particolare le PMI, possano trarre U massimo vantaggio dalla creazione del
    mercato unico e dall'entrata in vigore delle quattro libertà di circolazione. Come
    mostrato nel Capitolo 1, la ISDN ha caratteristiche tali da poter fornire il tipo di
    servizi avanzati attualmente necessari ai soggetti che conducono un'attività
    economica.
74. Fin dal 1984, la Comunità ha attuato una politica a sostegno dell'introduzione
    coordinata della ISDN. Conformemente ad una raccomandazione adottata dal
    Consiglio nel 1986, la Commissione ha regolarmente informato, con rapporti
    annuali, il Consiglio e il Parlamento europeo dei progressi effettuati per quanto
    concerne l'introduzione dell'ISDN nella Comunità europea. La comunicazione di
    tali rapporti è all'origine di due risoluzioni del Consiglio sulla ISDN, una del 1989
    che mirava a potenziare ulteriormente l'introduzione coordinata della ISDN nella
    Comunità, l'altra del giugno 1992, che sottolineava l'importanza dello sviluppo della
    ISDN come rete transeuropea. Inoltre, nel giugno 1992 il Consiglio ha adottato
    anche una raccomandazione sull'applicazione alla ISDN del regime di fornitura di
    una rete aperta (ONP).
    Oltre a proseguire tali sviluppi politici, la Comunità ha fornito supporto
    (soprattutto di carattere finanziario) alle attività dell'ETSI per l'elaborazione di
    norme che definiscano una versione armonizzata della ISDN (EURO-ISDN), quale
    base essenziale a garantire l'interoperabilità e Pinterconnettività delle
    implementazioni ISDN nazionali, in vista di fare dell'ISDN una vera e propria rete
    transeuropea.
75. Da parecchi anni, gli operatori di rete di numerosi Stati membri hanno avviato la
    fornitura di servizi ISDN a livello nazionale. Le implementazioni risultano assai
    eterogenee dal punto di vista della gamma di servizi offerta e anche per quanto
    riguarda le caratteristiche tecniche degli accessi a tali reti. Tale situazione non
    garantisce il necessario grado di interoperabilità delle offerte di rete nazionali.
    Consapevoli di tale situazione, gli operatori di rete pubblici hanno firmato un
    Memorandum d'intesa (MoU) con cui si impegnano ad implementare la EURO-
    ISDN: in effetti, la compatibilità tra le varie reti e servizi nazionali può essere
    conseguita solo se in fase di implementazione degli stessi vengono rigorosamente
    applicate le norme armonizzate.
    Si può pertanto affermare che esistono gli elementi atti a consentire una diffusione
    progressiva di una ISDN transeuropea, e che l'interesse di tale tipo di diffusione è
    stato riconosciuto dal Consiglio nel 1992. Tenendo conto dei progressi effettuati
     nella Comunità nel settore della regolamentazione, che stimolano gli attori del
    settore a fornire nuovi servizi a valore aggiunto, è comunque assai improbabile che
     attori economici diversi dagli operatori della rete pubblica (i quali hanno già
     avviato grandi programmi di investimenti) introducano nella Comunità una ISDN
    generalizzata in grado di fornire vantaggi analoghi a quella già avviata dagli attuali
     operatori ISDN. E' improbabile che a breve termine la ISDN risulti in pareggio nei
    paesi in cui l'implementazione esiste già in misura rilevante; comunque la domanda
    si sviluppa e dovrebbe aumentare nel momento in cui risulti disponibile un'offerta
    omogenea che copra tutta la Comunità e in senso più ampio, l'Europa.
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76. L'attuazione di una politica decisa basata sull'impegno degli attori del settore per
    quanto concerne le reti transeuropee, quale è prevista in particolare nel Titolo XII
    del Trattato sull'Unione Europea, è necessaria per poter completare tale diffusione
    a livello generale, per rafforzare la competitività " delle imprese europee e per
    fornire al mercato interno i mezzi di un'efficace comunicazione, di cui esso avverte
    già ora l'esigenza. Dall'osservazione della situazione e dai dibattiti con gli operatori
    di rete, sembra che l'introduzione della EURO-ISDN sia rallentata per vari motivi:
         l'esperienza ha mostrato in passato che, volendo giungere all'implementazione
         di un'infrastruttura generale conformemente ad un calendario ben preciso, con
         l'unico stimolo dell'esistenza di una norma armonizzata, non bastava affidarsi
         agli sforzi realizzati a livello degli Stati membri;
         H Memorandum d'intesa concordato tra gli operatori della rete pubblica ha
         esplicitamente escluso determinati aspetti, come il coordinamento
         dell'introduzione dei servizi di base e i problemi relativi ai terminali Ma il
         settore dei servizi e quello dei terminali sono particolarmente suscettibili di
         sviluppi incompatibili: per conseguire sviluppi armonizzati, è necessario un
         coordinamento a livello europeo.
         Il settore di cui sono responsabili gli operatori della rete pubblica coincide in
         genere con il livello nazionale. Nessun meccanismo garantisce ora tale
         responsabilità nella Comunità, in particolare per quanto concerne l'offerta di
         servizi telematici di base. Per consentire il coordinamento di tali aspetti carenti
         - tra l'altro, con il servizio di ordinazione unica (one-stop-shopping)
         raccomandato dal Consiglio nelle misure ONP per la ISDN -, è necessario
         creare una piattaforma telematica a livello comunitario.
         Tutte le misure devono basarsi su norme armonizzate preparate da organismi
         di normalizzazione riconosciuti. La collaborazione però non può limitarsi
         all'applicazione di tali norme pratiche: se si vuole conseguire una positiva
         introduzione di una ISDN armonizzata, è necessario coordinare anche
         questioni pratiche connesse con l'introduzione dei servizi, quali la scelta delle
         opzioni, le condizioni in cui verranno effettuate le prove, le misure atte a
         garantire l'interoperabilità.
         Nell'attuale regime di regolamentazione e a fronte di una domanda che non è
         ancora autoportante, l'esistenza di incentivi agli investimenti può agevolare un
         più rapido avvio di una fornitura armonizzata di rete e servizi.
         Infine, perchè la ISDN diventi una rete commutata per uso generale, che
         consenta a due utilizzatori di comunicare indipendentemente dalla loro
          ubicazione all'interno della Comunità, è essenziale che tale moderna
         infrastruttura sia disponibile in tempo debito anche nelle aree periferiche
         meno favorite. In caso contrario, tale infrastruttura perderà interesse, anche
         per gli utenti delle regioni centrali della Comunità. Il programma STAR ha già
         contribuito alla digitalizzazione delle infrastrutture di tali regioni. Sarebbe
         opportuno che le misure adottate in futuro con il contributo dei Fondi
          strutturali tengano conto dell'implementazione dell'EURO-ISDN.
         Se la Comunità restasse inattiva, è probabile che le regioni meno favorite
         vedrebbero aumentare il divario che le separa dalla situazione di
         comunicazioni avanzate delle regioni centrali.
 ---pagebreak---                                        - 32 -
77. Le azioni che mirano a ovviare le difficoltà sopra descritte sono di natura tale da
    dover essere necessariamente intraprese a livello comunitario o meglio ancora
    europeo. Esse dovranno mirare ai seguenti tre effetti:
          accelerare la diffusione progressiva della EURO-ISDN e/o l'adattamento delle
          offerte esistenti perchè diventino conformi alla EURO-ISDN;
          incoraggiare l'introduzione coordinata di servizi di base armonizzati;
          adeguare l'offerta della EURO-ISDN alle esigenze specifiche derivanti dal
          funzionamento del mercato interno.
78. La progressiva diffusione della ISDN come rete transeuropea è giustificata dal
    contributo che essa fornisce agli operatori economici e alle amministrazioni,
    consentendo di trarre i massimi vantaggi dalla creazione del mercato interno e di
    realizzare le quattro libertà di circolazione.
    Il paragrafo precedente enumera i motivi di ordine tecnico per cui, in tale settore, è
    necessario un intervento della Comunità. Ma tale intervento si limita, da una parte,
    ad attività di coordinamento, e dall'altra, qualora appaia necessario, a stimolare in
    certa misura gli investimenti da parte degli attori del settore.
79. Gli investimenti necessari per la progressiva diffusione di un'ISDN transeuropea
    tramite l'implementazione della EURO-ISDN sono dell'ordine di parecchie decine
    di miliardi di ECU: è chiaro che tali investimenti rientrano nelle competenze degli
    attori del settore, soprattutto degli operatori della rete pubblica che debbono
    finanziare tale infrastruttura. Gli stanziamenti del bilancio comunitario a supporto
    di tale azione rappresentano meno dell' 1% di tali investimenti: ciò dimostra che
    essi possono conseguire unicamente un effetto di coordinamento e di stimolo
    catalitico.
    Si prevede pertanto di finalizzare l'impiego del contributo comunitario per obiettivi
    di interesse riconosciuto, e che altrimenti non verrebbero realizzati dai soli attori
    del settore negli Stati membri. Tali investimenti, che possono inoltre avvalersi del
    supporto dei vari strumenti finanziari della Comunità, prenderanno parte
    all'iniziativa di sviluppo decisa ad Edimburgo, e contribuiranno alla coesione della
    Comunità.
 ---pagebreak---                                      -33
7.  CONCLUSIONI
80. In passato, le reti e i servizi di telecomunicazione sono stati spesso sviluppati a
    livello nazionale: ciò' ha provocato numerose incompatibilità, di cui si avvertono
    ancora le conseguenze, e mette in pericolo la competitività dell'industria europea.
    Alcuni studi indipendenti hanno suggerito che la ISDN può' rappresentare, per la
    Comunità, l'opportunità di recuperare tale ritardo.
    Idealmente, con il completamento del mercato unico avrebbe dovuto essere
    disponibile un'offerta ISDN dotata di piene potenzialità. Gli attuali piani degli
    operatori della rete pubblica prevedono che la diffusione progressiva della EURO-
    ISDN venga avviata alla metà del 1993 e prosegua ancora per parecchi anni
81. Sulla base della politica comunitaria in materia ISDN a partire dal 1984, la presente
    comunicazione illustra quale interesse rivesta lo sviluppo nella Comunità della
    ISDN come rete transeuropea e propone una serie di orientamenti miranti a
    conseguire tale obiettivo, nonché il contributo comunitario associato a tale azione.
    La proposta tiene pienamente conto dell'iniziativa di sviluppo decisa dal Consiglio
    di Edimburgo.
    Ai fini dell'adozione di tali orientamenti è proposta una prima decisione che
    comprende gli obiettivi, le priorità, le grandi linee d'azione delle misure e i progetti
    d'interesse comune per l'implementazione della ISDN come rete transeuropea.
    La seconda decisione concerne il contributo comunitario all'implementazione di
    tale rete transeuropea: essa mira soprattutto a sostenere tale implementazione con
    attività di coordinamento e, in misura ridotta, a stimolare gb* investimenti degli
    attori del settore tramite abbuoni di interesse e garanzie di prestito.
    Si richiede inoltre al Consiglio di autorizzare la Commissione ad avviare dibattiti
    esplorativi con i paesi dell'EFTA e con altri paesi europei interessati, per stabilire
    se sia d'interesse reciproco avviare una cooperazione nel settore dell'introduzione
    della ISDN.
 ---pagebreak---                                              iH-
                                               Proposta di
                                    pF/TSTONF. pFJ. CONSIGLIO
                                  relativa adusa serie di orientamenti
                                   per lo sviluppo della rete digitale
                          di servizi integrati (ISDN) come rete transeuropea
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ* EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione^),
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che il mercato interno instaura uno spazio senza frontiere interne, in coi
dev'essere garantita la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali;
che per rendere effettiva ognuna di queste libertà, gli atti comunitari adottati o in corso di
adozione prevedono misure che comportanorilevantiscambi di dati tra i cftTarilnl, gli operatori
economici e le amministrazioni competenti; che tali scambi possono essere garantiti, grazie a
reti transenropee;
 considerando che la creazione delle reti transeuropee è intesa a garantire la circolazione delle
 iirforniazioiu, per consentire l'effi
partecipanti, segnatamente le FMI;
 ccoisiderando che un elementofondamentaledelle reti di tdeconronicazifme sarà costituito da
ima rete digitale di servizi integrati (ISDN) transeuropea;
 considerando che per lefinalitàdel mercato interno, è importante agevolare la circolazione
 delle merci, del servizi, delle persone e dei capitali tra i paesi comunitari ed noncomuntari, e
più in particolare i paesi membri dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA); che dò
 mtensifidierà le relazioni commerriaH tragi operatori economici dei paesi in questione; che a
stavolta, dòrichiedeima cooperai
rmteroperabflità della ISDN su scala europea;
considerando che per creare un coordinamento adeguato tra gli Stati membri e tra i responsabili
della creazione deU'lnirastruttura di base è necessaria un'appropriata azione comunitaria, per
poter garantire un'introduzione armonizzata dd servizi ISDN; che un'eventuale mancata
adozione di una decisione dd Consiglio sullo sviluppo della ISDN come rete transeuropea,
potrebbe provocare una carenza di ìnteroranessione e di intetoperabflhatra le reti nazionali e
una lunitata disponibilità di servizi di base compatibili;
considerando che per l'azione in questione, il trattato non prevede poteri diversi da quelli
dell'artìcolo 235;
(X)GU
 ---pagebreak---                                           5S
DECEDE:
                                            Articolo 1
La presente decisione definisce gli orientamenti che precisano gli obiettivi, le priorità, le
grandi linee d'azione e vari progetti d'interesse comune concernenti lo sviluppo della rete
digitale di servizi integrati (ISDN) come rete transeuropea.
                                            Articolo 2
Gli obiettivi dello sviluppo della ISDN come rete transeuropea sono i seguenti:
       disponibilità di sistemi ISDN, compreso un gruppo di servizi di base pienamente
       conformi alle norme europee armonizzate, qui di seguito denominato "EURO-
       ISDN";
       completa copertura geografica dei sistemi EURO-ISDN in tutti gji Stati membri.
                                            Articolo 3
Le priorità per poter conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 2 sono le seguenti:
       contribuire alla rapida disponibilità di sistemi EURO-ISDN per tutta l'utenza
       commerciale, in particolare le piccole e medie imprese;
       ottimizzare l'impiego della EURO-ISDN nella Comunità;
       agevolare l'accesso alle regioni periferiche grazie alla EURO-ISDN.
                                             Articolo 4
Per poter conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 2 si definiscono le seguenti linee
d'azione generali:
        eliminazione dei "colli di bottiglia" che ostacolano la diffusione progressiva della
       EURO-ISDN;
        garanzia delì'interoperabilità da punto a punto dei servizi telematici;
        passaggio progressivo sulla EURO-ISDN delle applicazioni dei settori pubblico e
        privato;
       promozione della disponibilità di terminali EURO-ISDN.
                                             Articolo 5
Ai sensi della presente decisione, lo sviluppo della ISDN come rete transeuropea verrà
attuato grazie a una serie di progetti d'interesse comune, definiti nell'Allegato 1.
 ---pagebreak---                                             Articolo 6
1.     Gli Stati membri introducono le misure regolamentari e organizzative necessarie a
       consentire l'implementazione della ISDN come rete transeuropea.
2.     Gli Stati membri incoraggiano gli operatori della rete pubblica ad introdurre
       l'infrastruttura necessaria per lo sviluppo della ISDN come rete transeuropea.
                                            Articolo 7
La presente decisione autorizza la Commissione ad avviare negoziati con i paesi non
comunitari, per una duplice finalità. In primo luogo, perchè tali paesi condudano accordi
con la Comunità e possano quindi partecipare ai progetti d'interesse comune riportati
nell'Allegato 1; in secondo luogo, per migliorare l'interconnettività e l'interoperabilità
dell'implementazione ISDN tra tali paesi e gb* Stati membri della Comunità.
                                            Articolo 8
Nel 1997, la Commissione effettuerà una valutazione generale degli orientamenti definiti
nella presente decisione alla luce di ogni eventuale modifica del regime di
regolamentazione applicabile alla ISDN.
                                            Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
                                           Articolo 10
La presente decisione entra in vigore 21 giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta
Ufficiale delle Comunità europee.
                                                                       Fatto a...
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ALLEGATO 1
Progetti d'interesse comune relativi allo sviluppo della ISDN come rete transeuropea
-   Individuazione dei "colli di bottiglia", ad esempio quelli che ostacolano la diffusione
    progressiva della EURO-ISDN, e misure che agevolano la disponibilità dei sistemi
    EURO-ISDN.
-   Analisi delle divergenze degli attuali piani di introduzione dei servizi di supporto a
    commutazione di pacchetto e proposte miranti all'armonizzazione di tali
    implementazioni, in modo da poter offrire almeno un servizio su scala comunitaria.
-   Sviluppo di applicazioni transfrontaliere, in particolare di quelle corrispondenti alle
    esigenze delle piccole e medie imprese.
Garantire l'interoperabilità punto a punto del servizi telematici
-   Sviluppo di una piattaforma telematica comune, con particolare attenzione ai sei servizi
    elencati
     Sviluppo di un'"etichetta europea" facoltativa.
 Passaggio progressivo sulla EURO-ISDN delle applicazioni del settore pubblico e privato
-    Passaggio progressivo sulla EURO-ISDN delle applicazioni TNA già esistenti o
    previste.
-   Passaggio progressivo sulla EURO-ISDN di altre applicazioni (applicazioni sviluppate
    nel contesto di altre misure comunitarie, come ad esempio le reti dei servizi sanitari, le
    reti che collegano le tecnopoli, le reti dedicate come la IXI, ecc.).
-   Passaggio progressivo sulla EURO-ISDN delle applicazioni del settore pubblico e
    privato gestite su altre reti.
Promozione della disponibilità di terminali EURO-ISDN
-   Analisi dei requisiti dei terminali EURO-ISDN nel contesto delle esigenze di mercato.
-   Promozione della disponibilità di terminali EURO-ISDN.
-   Sviluppo di principi di ordinazione unica (one-stop shopping) e fatturazione unica
    (one-stop billing) per la EURO-ISDN.
 ---pagebreak---                                                  .35
                                               Proposta di
                                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
                             che adotta un'azione cormmitaria pluriennale
                                relativa allo sviluppo della rete digitale
                  di servizi integrati (ISDN) come rete transeuropea (TEN-ISDN)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto H trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta ddla Commissione1,
visto il parere dd Parlamento europeo2,
visto il parere dd Comitato economico e sodale3,
considerando che il Consiglio ha adottato una decisione [...j 4 relativa ad una serie di
orientamenti per lo sviluppo della rete digitale di servizi integrati (ISDN) come rete
transeuxopea;
 considerando che la raccomandazione dd Consiglio 867659/CEE5 auspica che sia reso
 disponibile un gruppo di offerte ISDN compatibili su scala europea; che tale gruppo costituisce
 inoltre l'oggetto di un Memorandum d'intesa (MoU) tra gli operatori delle reti pubbliche;
 considerando che la risoluzione dd Consiglio dd 18 luglio 19896 auspica che sia potenziato il
 coordmaroento della ISDN nella Commuta europea fino al 1992;
 considerando che la raccomandazione dd Consiglio dd 5 giugno 19927 auspica l'applicazione
 dd principi difornituraài una rete aperta (ONP) alla ISDN;
 considerando che nella risoluzione dd 5 giugno 1992*, il Consìglio ha riconosciuto
l'Importanza dello sviluppo della ISDN nd contesto delle reti transeuropee;
 considerando che nella risoluzione dd 7 dicembre 1992r sui mezzi per garantire il buon
rnmionampinto dd mercato interno, il Consiglio ha sottolineato la necessità di potenziare le reti
tdematicfae e altre reti di conmnicazione;
considerando che la ISDN è concepita come la rete di tdecomunicazione generale commutata,
evolntasl sulla base della rete tdefimka;
1
    ou
2
    GU
3 cu
4
* GU
5
    GUL 382, 31.12*89, p. 3*
6
    GU(89/C 196/04).
7
    GUL 200 del 18.7.1992, p. 10
8 GU<92/C 158/1) (W 25.05.1992
9
    GU C 334 dd 18.12.1992, jagg. 1-3
 ---pagebreak---                                             3î>
considerando che la disponibilità di una moderna e generale infrastruttura di
telecomunicazione è un fattore importante ai fini di consentire agb' attori economici di
trarre pieni vantaggi dal mercato privo di frontiere interne;
considerando che le attuali implementazioni della ISDN sono caratterizzate da un
insufficiente grado di armonizzazione che ostacola, ad esempio, la libera circolazione delle
apparecchiature terminali ISDN;
considerando che la disponibilità di servizi di base compatibili da punto a punto (diversi dal
servizio di telefonia vocale) è sviluppata in modo insufficiente;
considerando che è necessaria un'azione coordinata per la progressiva diffusione di servizi
paneuropei compatibili, in modo da rafforzare la competitività dell'industria europea;
considerando che è inoltre opportuna una cooperazione con i paesi non comunitari, per
promuovere progetti d'interesse comune e garantire Pinterconnettività e l'interoperabilità
delle implementazioni ISDN;
considerando che la Comunità ha pertanto la necessità di creare un quadro per il
contributo comunitario all'implementazione della ISDN come rete transeuropea; che gli
obiettivi delle misure proposte non possono essere adeguatamente conseguiti dagli Stati
membri e che pertanto, date le dimensioni e la portata delle misure in questione, possono
essere meglio conseguite sul piano comunitario;
considerando che per l'azione in questione, il Trattato non prevede poteri diversi da quelli
all'articolo 235;
DECIDE:
                                               Articolo 1
 Con la presente decisione è adottata un'azione comunitaria pluriennale TEN-ISDN, quale
 definita nell'Allegato 1 e successivamente denominata "azione". Essa avrà una durata di
 cinque anni a decorrere dalla data della presente decisione.
                                               Articolo 2
 L'azione intende fornire supporto a progetti di interesse comune relativi allo sviluppo della
 ISDN come rete transeuropea, individuati nella decisione [...]10. Tale supporto riguarderà
 l'implementazione di sistemi ISDN conformi alle norme armonizzate elaborate dall'ETSI11,
 in vista di garantire una completa interconnettività e interoperabilità delle implementazioni
 ISDN.
                                               Articolo 3
 Il contesto dell'azione è definito in allegato.
 10
     GU
 *1 European Telecommunications Standards Institute; un ente ufficiale di normalizzazione
 ---pagebreak---                                                  MO
                                            Articolo 4
1.     L'attuazione dell'azione sarà strettamente coordinata con le politiche comunitarie e
le esigenze degli utilizzatori (soprattutto le piccole e medie imprese) derivanti dal desiderio
di sfruttare le libertà dei mercato interno privo di frontiere.
2.     Tale coordinamento riguarderà soprattutto i seguenti settori: reti e servizi
       transeuropei, normalizzazione, individuazione delle esigenze degli utilizzatori,
       aspetti connessi alla tutela giuridica e alla protezione dei dati, e derivanti
       dall'introduzione della ISDN.
                                            Articolo 5
La Commissione è pertanto autorizzata a negoziare accordi con i paesi non comunitari, in
vista di coinvolgerli in tutto o in parte nell'azione.
                                            Articolo 6
1.     La Commissione è responsabile dell'attuazione dell'azione.
2.     La procedura di cui all'articolo 7 si applica agli elementi seguenti:
            definizione del programma di lavoro per gli studi di fattibilità;
            adozione delle raccomandazioni concernenti gli studi di fattibilità;
            definizione di criteri di valutazione dell'azione.
                                             Articolo 7
 1.    La Commissione è assistita da un Comitato di carattere consultivo, composto dai
       rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della
       Commissione.
2.     U rappresentante della Commissione sottopone al Comitato le proposte delle misure
       da adottare. Il comitato formula il proprio parere in merito alla proposta, se
       necessario ricorrendo a votazione, entro una scadenza fissata dal presidente a
       seconda dell'urgenza della questione.
       Il parere del comitato è iscritto a verbale; ciascuno Stato membro ha facoltà di
       chiedere che il proprio parere sia iscritto a verbale.
       La Commissione tiene nella massima considerazione il parere del comitato. Essa
       informa il comitato della maniera in cui ha tenuto conto del suo parere.
3.     Il comitato può esaminare ogni questione relativa allo sviluppo della ISDN come
       rete transeuropca.
 ---pagebreak---                                                HA
                                             Articolo 8
1.     Ogni anno, la Commissione prepara un rapporto di attività e lo trasmette al
       Consiglio e al Parlamento europeo.
2.     Al termine dell'azione, la Commissione presenta al Consiglio e al Parlamento
       europeo un rapportofinale,compresa una valutazione della misura in cui sono stati
       conseguiti gli obiettivi definiti per l'azione, sulla base di criteri in precedenza stabiliti
       ai sensi della procedura di cui all'articolo 7. La Commissione propone ogni ulteriore
       azione che risulti necessaria.
                                             Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
                                            Articolo 10
La presente decisione entra in vigore 21 giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles,
 ---pagebreak---                                         Allegato
                          Definizione dell'azione TEN-ISDN
L'azione TEN-ISDN consiste nell'implementazione di progetti d'interesse comune
ammissibili ai sensi della serie di orientamenti definiti dalla decisione dçl Consiglio
[...], nonché di misure a garanzia delì'interoperabilità.
Si possono distinguere tre categorie di azione:
-     progetti di carattere infrastrutturale;
-     progetti relativi a servizi e applicazioni telematiche di natura transfrontaliera;
      progetti che promuovono l'impiego della ISDN, compresa la promozione della
      disponibilità di terminali ISDN;
      misure relative alla compatibilità da punto a punto di una ridotta gamma di
      servizi telematici di base e delle corrispettive apparecchiature terminali.
Il sostegno ai progetti d'interesse comune potrà avere luogo sotto forma di studi di
fattibilità o di supporto all'implementazione.
Gli studi di fattibilità per i progetti d'interesse comune comprendono di norma le
seguenti fasi:
      analisi dei requisiti (ad esempio, i "colli di bottiglia");
-      definizione dell'azione;
      specifica dei requisiti tecnici (in alcuni casi);
      preparazione di un piano d'azione comprendente metodi adatti per
      l'implementazione del progetto;
      convalida, su scala ridotta, delle funzioni essenziali delle soluzioni adottate (in
      alcuni casi);
      valutazione dei risultati ottenuti.
Oltre agli studi di fattibilità, avrà luogo un regolare monitoraggio dei progetti e delle
misure adottate nel contesto dell'azione sopracitata.
Il sostegno comunitario per l'implementazione dei progetti d'interesse comune può
assumere, più specificamente, la forma di abbuoni d'interesse e di garanzie di
prestito.
Le misure per garantire l'interoperabilità consistono nei seguenti elementi:
       contributo allo sviluppo di prototipi e di funzioni del software;
       promozione di soluzioni interoperabili, in particolare tramite la creazione di
       un'"etichetta europea";
      prove di interopérabilité;
      lavori di normalizzazione;
 ---pagebreak---                                       Vì>
-   indusione dei risultati pertinenti della R&S, soprattutto di quelli derivanti da
   programmi comunitari;
e nelle misure di accompagnamento sotto elencate:
-   supporto alle attività di sensibilizzazione al concetto di interoperabilità;
-   supporto organizzativo per l'implementazione delle misure in precedenza
    elencate.
 ---pagebreak---                                             HM
                                     SCHEDA FINANZIARIA
B5-720
Reti transeuropee nel settore delle telecomunicazioni: ISDN
1.     TITOLO DELL'AZIONE
     Reti transeuropee nel settore delle telecomunicazioni.
     Contributo comunitario alla realizzazione del piano generale adottato per talune reti
     di telecomunicazione transeuropee prioritarie.
2.   LINEA DI BILANCIO
       B5-720
     Nota:             Questa linea comprende anche altri tipi di reti, diversi dalla ISDN; le
                       indicazioni riportate nella presente scheda finanziaria riguardano solo
                       la ISDN.
     BASE GIURIDICA
      - Raccomandazione 86/659/CEE del Consiglio del 22 dicembre 1986, relativa
         all'introduzione coordinata della rete digitale diservizi integrati (ISDN) nella
         Comunità Europea (GUL 382 del 31.111986, p. 36).
      - Decisione 87/95/CEE del Consiglio del 22 dicembre 1986, relativa alla
         normalizzazione nel settore delle tecnologie deWinformazione e delle telecomunicazioni
         (GUL 36 del 7.11987, p. 31).
      - Risoluzione del Consiglio del 18 luglio 1989, relativa al rafforzamento del
         coordinamento per l'introduzione della rete digitale di servizi integrati (ISDN) nella
         Comunità europea entro il 1992 (GU C196 del 1.8.1989, p. 4).
      - Risoluzione del Consiglio, del 22 gennaio 1990, sulle reti transeuropee (GU C 27 del
         6.11990, p. 8).
      - Direttiva 90/387/CEE del Consiglio del 28 giugno 1990, sull'istituzione del mercato
         interno per i servizi delle telecomunicazioni mediante la realizzazione della fornitura di
         una rete aperta di telecomunicazioni (Open Provision Network - ONP) (GU L 192 del
         24.7.1990, p.l).
      - Direttiva 90/38/CEE della Commissione del 28 giugno 1990, relativa alla concorrenza
         nei mercati dei servizi di telecomunicazioni (GU L 192 del 24.7.1990, p. 10).
      - Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 10
         dicembre 1990 "Verso reti transeuropee - per un programma d'azione comunitaria''
         [COM (90) 585 def.J.
 ---pagebreak---                                          HS
     Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio, (presentata dalla Commissione il 24
     febbraio 1992), relativo ad una dichiarazione d'interesse europeo intesa ad agevolare
     la realizzazione di reti transeuropee nel settore delle telecomunicazioni (GU C 71 del
     20.3.1992, p. 12).
      Conclusioni del Consiglio del 31 marzo 1992, sulle reti transeuropee.
     Risoluzione del Consiglio, del 5 giugno 1992, relativa allo sviluppo nella Comunità
     della rete numerica integrata nei servizi (ISDN) quale infrastruttura paneuropea delle
      telecomunicazioni per il 1993 e oltre (GU C158 del 25.06.1992, p. 1).
     Risoluzione del Consiglio, del 7 dicembre 1992, concernente i mezzi perfar funzionare
      U mercato unico (GU C 334 del 18.111992, pp. 1-3).
     Proposta di decisione del Consiglio del (.../.../...) relativa ad una serie di orientamenti
     per lo sviluppo della ISDN come rete transeuropea.
      Proposta di decisione del Consiglio del (.../../...) che adotta un'azione comunitaria
     pluriennale per lo sviluppo della ISDN come rete transeuropea (TEN-ISDN).
4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE
   4.1. Obiettivi specifici
          - Realizzazione di un'azione che costituisce il contributo della Comunità alla
            creazione e allo sviluppo di reti transeuropee nel settore delle
            telecomunicazioni, soprattutto per quanto concerne la rete digitale di servizi
            integrati (ISDN).
            L'azione intende contribuire alla diffusione armonizzata delle reti in
             questione e a rendere disponibili determinati servizi di base in tutta la
             Comunità, per consentire agli operatori economici di partecipare pienamente
            al mercato unico senza frontiere interne.
            Una seconda parte dell'azione comunitaria intende fornire supporto
             all'interconnessione di tali reti e all'interoperabilità di tali servizi di base
             accessibili tramite le reti in questione. L'azione consiste nel definire, in
             ciascun settore, un piano generale di rete transeuropea (tale piano esiste già
             per la ISDN), quindi nell'attivare il contributo comunitario alla creazione
             della rete, garantendo comunque un coordinamento tra le azioni che
             contribuiscono a tale creazione negli Stati membri, laddove gli attori del
             settore sono chiamati ad effettuare la maggior parte degli investimenti
             necessari, fatto salvo il principio di sussidiarietà.
          - Il contributo comunitario assume principalmente la forma di studi di
             fattibilità che consentano una definizione precisa dei progetti d'interesse
             comune, quindi di abbuoni d'interesse e di garanzie di prestito accordate agli
             attori del settore per la reab'zzazione dei progetti in questione. U contributo
             comunitario comprende i progetti d'interesse comune, come pure le azioni a
             favore dell'interconnessione delle reti e delì'interoperabilità dei servizi di
             base.
          - Data la portata degli investimenti necessari alla diffusione progressiva di
             un'infrastruttura generale e date le forme di supporto previste, il contributo
             comunitario potrà avere unicamente carattere di stimolo, inteso a completare
             gli sforzi intrapresi a livello degli Stati membri.
          - Malgrado le ridotte proporzioni, il contributo comunitario è necessario in
             quanto in sua assenza si rischierebbe ovviamente di assistere ad
             un'armonizzazione insufficiente e a una diffusione ritardata.
 ---pagebreak---                                                   Mé
   4.2 Durata: dal 1993 al 1997.
   4.3 Destinatari: operatori delle reti pubbliche, fornitori di servizi di
         telecomunicazione, fabbricanti di hardware e di software, utilizzatori
5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE O DELLE ENTRATE
   5.1 SNO
   5.2 SD
   5.3  Tipo di entrate previste: non specificate.
6. NATURA DELLE SPESE O DELLE ENTRATE
   6.1 Gli studi di fattibilità e le prestazioni di servizi necessari per l'attuazione del
         programma di lavoro sono, in via di principio, finanziati al 100%; gli studi
         saranno attribuiti secondo le abituali procedure della Commissione (bando di
         gara, CCAM).
   6.2 Sovvenzione per co-finanziamento con altre fonti del settore pubblico e/o
         privato:
        - In via generale, nessuna.
    63  Abbuoni d'interesse:
        - Abbuoni d'interesse possono essere accordati agli attori del settore che
             partecipano alla realizzazione dei progetti d'interesse comune.
    6.4 Altri:
        - Sono previste anche garanzie di prestito.
        - Si cercherà di rendere concomitanti altri strumenti finanziari della Comunità
             (vale a dire, i Fondi strutturali, la linea di credito temporanea, ecc.).
    6.5 In caso in cui l'azione si riveli positiva sul piano economico, è previsto un
          rimborso parziale o totale del contributo finanziario comunitario: no.
    6.6 L'azione proposta comporta una modifica a livello delle entrate: no.
7. INCIDENZA FINANZIARIA
    7.1 Modalità di calcolo del costo compessivo dell'azione per l'esercizio 1994:
          Nel 1994, 5 Mio di ECU saranno destinati a studi di fattibilità del valore medio
          unitario di 0,5 Mio di ECU, nei settore della ISDN (5 Mio di ECU). Inoltre, per
          la ISDN è necessario accantonare 5 Mio di ECU per finanziare abbuoni di
          interesse.
 ---pagebreak---                                                       Ml
      7.2  Ripartizione indicativa dell'azione
  RIPARTIZIONE                        BILANCIO 1993                       PPB 1994            VARIAZIONE
                                                                                                     IN%
  Studi                                 ECU 5 mill                      ECU 5 mill              * +40%
  Abbuoni d'interesse                                                    ECU 5 milt
  TOTALE                                ECU 5 mill.                    ECU 10 mill.
      13   Spese operative per studi, riunioni di esperti, ecc., incluse nella parte B.
  RIPARTIZIONE                        BILANCIO 1993                        PPB 1994           VARIAZIONE
                                                                                                     IN%
  Studi
  Riunioni di esperti
  Conferenze/congressi                          0                      ECU 100 000
  Informazioni/pubblicazioni                    0                      ECU 100 000
  TOTALE                                        0                      ECU 200 000
      7.4   Scadenzario indicativo degli stanziamenti d'impegno
Linea B5-720
Reti transeuropee nel settore delle telecomunicazioni: ISDN
                                            PROGRAMMAZIONE INDICATIVA
  Situazione
  complessiva
  fine 1992       Bilancio       PPB                                                 TOTALE
  (i)               1993         1994
                                                1995        1996          1997
  0                   5           10              19         26            30             90
(1)    Compresa l'esecuzione concernente i mini-bilunci del 1991 e 1992 imputali alla sottovoce 118.
 ---pagebreak---                                             MS
8. DISPOSIZIONI PER LA PREVENZIONE DELLE FRODI CONTENUTE NELLA
   PROPOSTA DI AZIONE
   Prima di effettuare i pagamenti, i servizi della Commissione verificano la corretta
   esecuzione degli studi di fattibilità, tenendo cono degli obblighi contrattuali e dei
   principi di buona gestione finanziaria.
   Per quanto concerne gli abbuoni d'interesse e le garanzie di prestito, si metteranno a
   punto metodi di controllo adeguati con l'assistenza dei servizi competenti della
   Commissione.
9. ELEMENTI PER L'ANALISI DEL RAPPORTO COSTO/EFFICACIA
   9.1 Obiettivi
         L'azione intende stimolare la realizzazione, da parte degli attori del settore,
         delì'interoperabilità e dell'interconnessione delle reti nazionali di ISDN. Il
         contributo comunitario è inteso, a medio termine, a stimolare in tali settori
         investimenti che ammontano a vari miliardi di ECU. Nel corso del 1993 e del
         1994 si tratterà comunque di effettuare gli studi di fattibilità dei progetti
         d'interesse comune, la cui realizzazione nel corso degli anni successivi dovrebbe
         condurre agli stanziamenti previsti.
         L'azione si divide in due parti. La prima concerne attività di supporto ai progetti
         d'interesse comune e ha come obiettivo una diffusione rapida e armonizzata
         dell'infrastruttura e dei servizi di base. La seconda parte concerne le attività di
         carattere orizzontale, vale a dire il supporto teso a garantire l'interconnessione
         delle reti e l'interoperabilità dei servizi di base.
    9.2  Motivazione dell'azione
         L'azione in questione è intesa a dotare la Comunità di moderni mezzi di
         comunicazione, indispensabili per il suo sviluppo economico. Il fatto di disporre
         di reti di telecomunicazione avanzate nel settore in questione (reti a vocazione
         universale), è un prerequisito perchè gli attori economici possano trarre
         vantaggio, nello sviluppo delle loro attività, dalle dimensioni del grande mercato
         comunitario e delle quattro libertà che lo caratterizzano. In particolare le PMI
         (che ammontano nella CE a circa 10 milioni), cui è stato riconosciuto un ruolo
         chiave ai fini dello sviluppo economico, dipendono dalla disponibilità di
         un'infrastruttura universale.
         Dato che il mercato dei servizi è un mercato concorrenziale (ad eccezione, al
         momento attuale, del servizio di telefonia vocale), si rivela appropriato un
          approccio di carattere non regolamentare.
          L'esperienza di questi ultimi anni ha dimostrato che l'azione comunitaria
          diviene necessaria in quanto in tale contesto non esiste, a livello europeo, nessun
          meccanismo consolidato che garantisca uno sviluppo armonizzato, in particolare
         di un gruppo di servizi di base. Aifinidi stimolare tale coordinamento a livello
         europeo, è necessario che l'azione comunitaria assuma anche carattere
         finanziario. 11 supporto comunitario sarà limitato nel tempo e ad una fase
         iniziale, per stimolare l'avvio di tale meccanismo. Inoltre, per tale azione si
         dispone un contributo finanziario destinato allo sviluppo delle regioni meno
         favorite.
         Se tali misure non venissero adottate in tempo debito, lo sviluppo della ISDN
         negli Stati membri potrebbe risultare meno efficace, a causa di una diffusione
         non generalizzata e della non compatibilità dei servizi di base. Ogni esperienza
         dimostra che un'azione successiva, intesa a rimediare ad uno sviluppo
         scarsamente armonizzato di tale tipo, si rivelerebbe più costosa.
 ---pagebreak---                                            H^
          Per garantire la coerenza degh' sforzi effettuati a livello degli Stati membri e
          l'azione della Comunità, è necessario un soddisfacente coordinamento tra gli
          Stati membri per quanto concerne appunto l'azione comunitaria. Tale
          coordinamento mirerà alla piena applicazione del principio di sussidiarietà.
    93    Controllo e valutazione dell'azione
          Ogni studio di fattibilità deve indicare con precisione i propri obiettivi e definire
          progetti concreti. L'efficacia dell'azione sarà valutata, in definitiva, in base
          all'ammontare degli investimenti degli attori del settore che essa sarà stata in
          grado di suscitare.
          Tutte le azioni saranno valutate su base annuale (rapporto). La valutazione sarà
          basata su criteri oggettivi, la cui definizione spetta al comitato che coadiuva la
          messa in opera dell'azione.
          L'introduzione dell'ISDN nei paesi membri della Comunità è inoltre oggetto di
          un rapporto annuale della Commissione, ai sensi della raccomandazione del
          Consiglio del 22 dicembre 1986.
    9.4    Coerenza con la programmazione finanziaria
           L'azione è prevista nella programmazione finanziaria pluriennale, al capitolo
           Reti transeuropee.
10. SPESE AMMINISTRATIVE (SEZIONE A DEL BILANCIO)
    10.1 L'azione proposta comporta un aumento del numero di effettivi della
           Commissione? In caso positivo, di quanti?
           Sì. Si tratterà in primo luogo di avviare studi di fattibilità, a livello preparatorio
           nel 1993 quindi su scala effettiva nel 1994. Contando una decina di studi per la
           ISDN, per garantire la gestione a partire dal 1994 saranno necessari pressapoco
           4 A, 1È e 3 C. Inoltre, per i lavori di coordinamento tra Stati membri e di
           ingegneriafinanziaria(predisporre le operazioni di abbuoni d'interesse e di
           garanzie di prestito) saranno necessari ancora 1 A, 1B e 1C. Sul totale, 2 A, 1 B
           e 2 C debbono essere funzionari della Commissione, il resto può essere
           personale non statutario.
           Totale: 4 A, 2 B e 4 C.
     10.2 Indicare l'ammontare delle spese di funzionamento e di personale conseguenti
           alla proposta di azione.
           Tenuto conto di quanto riportato al punto 10.2, sarà necessario mettere a
           disposizione 6 A sotto forma di funzionari nazionali distaccati o di esperti, e 3 C
           sotto forma di segretari/e ad interim.
           Riunioni dei comitati: le riunioni del comitato consultivo dell'azione hanno
           luogo cinque volte all'anno; in più, si svolgono una quarantina di riunioni di
           gruppi specifici dei progetti. Calcolando 12.000 ECU a riunione, il bilancio
           riunioni è pertanto di 500.000 ECU (A 250/251).
           Missioni: 75.000 ECU (A 1300).
 ---pagebreak---                                             So
                    NOTE TO THE COMMISSION FROM V . - P . M . B A N C E M A N N ;
                   IN ASSOCIATION WITH COMMISSIONER VANNI D'ARCI II RAPI)
 Trans-European Telecommunications networlcs (TEN)
  1.  The introduction of the concept of trans-European networlcs in Tide XII of the Treaty on
      the European Union has led to the identification of three priorities for the application of
      this concept in the sector of telecommunications:
           TEN-TNA: Telematic Networlcs between Administrations; the necessity of which is
           directly derived from the needs of the single market;
           TEN-ISDN: Integrated Services Digital Network; evolving out of the current
           telephone network. Since 1986, the year of the first Council Recommendation
           concerning this type of network, the harmonised introduction of ISDN based on
           European standards was promoted at the level of the Community;
           TEN-IBC: Integrated Broadband Communications; for which the Community's RACE
           programme has established the functional specifications and has laid the technology
           base for a European wide introduction.
      In these three priority areas, the methodology of the said Tide XII is used, which foresees
      to define:
           a series of guide-lines (schéma directeur) and
           a possible Community contribution for the implementation of the fixed objectives.
2.    The proposals concerning TEN-TNA1 have already been adopted by the Commission.
      Now, proposals for the two other priority areas are submitted.
1
     TEN-Interchangc of Data between Administrations; adopted on 15.03.1993; COM(93) 69 final;
 ---pagebreak---                                                bl
3. Concerning TEN-ISDN the following documents are introduced:
        a draft Communication to the Council and the EP;
        a proposal for a Council Decision concerning the Schéma Directeur and
        a second proposal for a Council Decision defining the envisaged Community
        contribution to the implementation of the Schéma Directeur
   This latter proposal is accompanied by a Financial Statement.
   Both proposals for Council Decisions are for the time being based on Article 235.
4. ISDN is a general, multi-purpose network integrating a large variety of voice, data and
   images services via a single network access.
   While in six Member States commercial ISDN offerings exist, in the other half of the
   Member States only pilot implementations are available at current. Moreover, the existing
   commercial ISDN implementations are not yet harmonised to the required extent which
   leads to problems notably with regard to the European-wide provision of basic services
   (apart from telephony, those services are by and large missing or have technical problems)
   and with regard to terminals, which cannot be interchanged freely owing to technical
   differences and hence, the free circulation of ISDN terminals is considerably hindered.
5. The transition and migration towards the EURO-ISDN which is fully based on harmonised
   European standards, is the main thrust of the proposed Community action. Taking account
   of a Memorandum of Understanding (MoU) in which 26 (western) European public
   network operators have committed themselves to introduce EURO-ISDN, the proposed
   Community action foresees complementary measures aiming:
        to accelerate the roll out of EURO-ISDN;
        to remedy the botde-necks (eg. the one's mentioned above) and
        thus, contribute to improved interconnectivity of the              infrastructure  and
         interoperability of the basic services.
6. The investments required for a general deployment of EURO-ISDN are estimated at some
   tens of BECU and are to be financed by the public network operators. Over the period
    1993-97 the budget for the proposed Community contribution foresees 90 MECU. The
   eventual financial support of the Community can thus only be of the nature of incentives
   and will use the means indicated in Tide XII.
7. Integrated Broadband Communications can be described as the next major step of
   technological innovation of the general switched telecommunications infrastructure, after
   ISDN. IBC includes the capabilities for very high speed data transmission, for the
   transmission of high definition images and advanced multimedia applications.
 ---pagebreak---                                                  S%-
     While commercial ISDN offerings have started already in the late 80's and the target dale
     for a general availability of EURO-ISDN is agreed for end 1994, a general commercial
     introduction of IBC will start after 1995. Notwithstanding this, increasingly elements of
     IBC technology are being introduced (eg. optical fibre, notably in the backbone of the
     switched network) already now. Other elements (eg. ATM2 technology) are the subject of
     major trials in the course of the coming years. As for ISDN, also for IBC, the
     development of some basic service is crucial.
     Regarding IBC services, the definition, technical development                  and   practical
     experimentation with such services is required in the next years.
8.   The overall time frame for the proposed Community action TEN-IBC is identical to the
     one for ISDN (93 - 97). Given the different status of ISDN on one hand and IBC on the
     other hand (in terms of the technology and the timing of the introduction) the approach
     and the nature of the proposed Community action TEN-IBC will (partially) differ from
     TEN-ISDN. A full scale introduction of the IBC network will well extend into the next
     millinery.
     Regarding the approach for TEN-IBC, it is proposed to start with a preparatory action,
     which will be carried out during the following 24 months.
     To this end two documents have been elaborated:
          a proposal for a Commission Decision regarding the envisaged preparatory action
          TEN-IBC and
          a draft Communication informing the Council and the EP on this approach.
9.   For the action TEN-IBC, the budget planning for the period 1993-97 foresees an amount
     of 95 MECU. The investment for the network deployment will be in the order of 20 - 40
     BECU over the next ten years. Again as for ISDN, this will come onto the charge of the
     public network operators. The proposed Community financial support will only be a minor
     stimulation.
10. Both types of networks have the nature of a general infrastructure, which implies that a
     full geographical penetration (this is the defined policy objective) will extend over more
     than a decade. Also in view of the current regulatory regime and the planned further
     liberalisation, the basic problem is the creation of a "critical mass" so that a stage of self-
     contained demand is reached. The proposed Community actions aim precisely at the
     support of this initial phase.
11. The general availability of a modern telecommunications infrastructure will notably be for
     the benefit of many SME's. While large cooperate users can afford dedicated solutions,
     SME's typically depend on the general infrastructure.
    Asynchronous Transfer Mode, a switching technology used for IBC
 ---pagebreak---                                                £ò
    Moreover, a modem telecommunications infrastructure will also contribute to an improved
    functioning of the single market, given the increasing trans-frontier communications needs
    which will arise for the participants of that market.
12. Owing to the infrastrucmral namre of both networks, measures in support of them will
    furthermore have a possible impact in the context of the growth initiative.
    Firstly, it can be expected that the enormous investments will have a direct impact on the
    employment.
    Beyond this direct effect, the availability of a modern communications infrastructure is a
    crucial factor for the competitiveness of the European countries as a location for
    entrepreneurial activities, since the cost of communications presents an increasingly
    important cost factor for enterprises in general.
13. With respect to social and economic cohesion, the trans-European telecommunications
    networks have a two-pronged role to play:
         the geographical coverage of the peripheral regions of the Community will allow to
         the users and in particular to the SME's to benefit from advanced services which is
         crucial for an efficient operation of their activities;
         they can become an essential factor concerning the cooperation of the central and
         peripheral regions of the Community, thus favouring the development of a truly
         harmonised single market.
14. Finally, reference to similar efforts in the U.S. (Al Gore initiative) and the law on the
    enhancement of the telecommunications infrastructure in Japan is made. Europe has to
    watch not to fall behind those two regions in yet another key high technology domain.
CONCLUSIONS
15. In the field of telecommunications the Commission has worked out clear proposals
    regarding TEN-ISDN and TEN-IBC. Those proposals are based on a close collaboration
    with the main sector actors concerned and are supported by them.
    In view of the importance of these proposals in the context of the growth initiative, for die
    social and economic cohesion and for the competitiveness of Europe, a rapid adoption of
    the proposals would help considerably to achieve the objectives and to realise that the full
    potential benefits can be developed.
    The agreement of the Collège to the proposed documents TEN-ISDN and TEN-IBC is
    requested.
 ---pagebreak---                                                        A
                                  SECTION 1 INTRODUCTION                                                       ANNEX A
ISDN (Integrated Services Digital Network) is an acronym describing the provision of a wide range of existing
and new telecommunications services over digital networks, making them available to customers through a
standardised single access point.
ISDN removes the barriers between speech, data, text and video services, integrating them into a single digital
telecommunications network. The provision of end-to-end digital connectivity guarantees high-quality network
performance to customers.
ISDN provides significant benefits to the customer in terms of availability of services and usage flexibility. Cost
effectiveness due to more efficient utilisation of telecommunications facilities arc an added benefit from a
customer's point of view.
ISDN offers a range of services particularly suitable for emerging new (customer) applications. In particular the
business world can benefit from the increased speed of ISDN connectivity and conformity to international
standards.
Conformity to international standards will guarantee the use of compatible equipment and terminals and make
international interconnection possible in an easy and economical matter.
The introduction of ISDN is carried out in such a way as to ensure that it coexists and interworks with existing
dedicated networks, and that ISDN terminals will communicate with non-ISDN terminals.
ISDN can therefore be seen as a most attractive and powerful tool available to the business community worldwide.
 ---pagebreak---                              SECTION 2 TERMS AND DEFINITIONS
This section provides definitions for a number of terms used in section 3.
ISDN - Integrated Services Digital Network
PSTN = Public Switched Telephone Network
PSPDN = Packet Switched Public Data Network
CHANNELS
Two types of channel arc defined in the ISDN:
a) The B-channel is a communication channel used to support, the transmission of voice data or image with a
   capacity of 64 kbit/s.
b) The D-channel is a signalling channel used for the establishment of B-channel links. The D-channel can also
   be used for the transmission of user data.                                     >
ACCESS TO THE NETWORK
There are two types of access to the ISDN network:
a) Basic access with two B-channels and one D-channel of 16 kbit/s. U can support up to eight terminal devices.
   Therefore it is suitable for small business units and the residential market (see Figure 1).
                      Figura 1:
                                 EXAMPLE OF A BASIC ACCESS
                                             CONFIGURATION
                                                                                    PC
                                                                                    X.25 terminal
                                                                                     FAX 3
                         maximum of                                                 Analog telephones
                         8 connected
                         terminal
                                                                           ji\       Digital ISDN
                                                                            *^       telephone
                                                                           2|        ISDN data
                                                                                     terminal
                                                                    V^C^             FAX 4
                       NT s     Network Termination
                       TA =     Terminal Adaptor ( t o connect n o n - ISDN   terminal)
 ---pagebreak--- TERMS AND DEFINITIONS (continued)
b) Primary access with thirty B-channels and one D-channel at 64 kbil/s. Suitable for larger business units with
   complex equipment such as large PABX's, host computers and LAN's (Figure 2).
                      Figura 2:
                                               TYPES OF ACCESS
                         BASIC ACCESS                                Channels
                                                                      B- 64 kbit/s (communication)
                                                                      B- 64 kbit/s (communication)
                                                                      D - 16 kbit/s (signalling)
                         PRIMARY ACCESS
                                                                      Bi - 64 kbit/s (communication)
                                                                      BM - 64 kbit/s (communication)
                                                                      0 - 6 4 kbit/s (signalling)
                         Note: the wiring is not considered in this figure.
TYPES OF INTERFACE (or REFERENCE POINTS)
Interlaces arc dclincd as «he points at which dissimilar (or similar) equipment or functions arc interconnected.
In ISDN different reference points arc defined. For the user, these reference points arc the S and T interlaces in
the case where ISDN terminal equipment is used. This eliminates the need lor equipment such a^ modems and key
^oi controllers.
 ---pagebreak---                                                                            TERMS AND DEFINITIONS (continued)
It is possible to connect non-ISDN terminals to the ISDN network using terminal adapters. In this case the interface
for the user is the R interface (sec Figure 3).
            Figure 3:
                                       Types of user interface
                                             TA = Terminal Adapter
                                             NT 1 s ISDN Network Terminating Equipment (DCE)
                                             NT 2 s Switching Equipment, ie. tSPBX (OTE)
R     = Interface between a non-ISDN terminal and the terminal adapter.
S     = Interface between an ISDN device and the network termination.
T     = Interface between an ISDN network termination and the network.
        In the case of an ISDN non-switching device the S and T interfaces are the same.
NT = Represents the physical point at which the ISDN configuration on the user's premises connects to the
        network.
 ---pagebreak--- TERMS AND DEFINITIONS (continued)                           5~
ISDN SERVICES
ISDN services are divided into two main categories (sec Figure 4).
a) Bearer services
These arc transport services where the information delivered by the network is transferred without alteration or
addition. Issues related to format or presentation of information are not predefined. In other words, the information
is transported between network terminations (NT) in a transparent mode.
b) Teleservices
A teleservice is a service as defined by the terminal equipment functionality. A teleservice always uses a bearer
service. When a user selects a teleservice the network will provide the appropriate bearer service.
         Figure 4:
                                           Types of services
                                S/T                                                    S/T
                Terminal                                                                        Terminal
                                                    BEARER SERVICES
                                                      TEUESERVrCES
             NT = Network Termination
 ---pagebreak---                                                        6               TERMS AND DEFINITIONS               (continued)
Supplementary services
Supplementary services arc additional facilities offered by the ISDN network in conjunction with cither bearer or
telcscrvices. Consequently they cannot be offered to a user as stand-alone services. Some supplementary services
in the ISDN arc suitable for non-voice communication and some only suitable for voice communication. It is up
to the uscrto choose the appropriate set of supplementary services to suit the application in question (sec Figure 5).
                        Figure S:
                                            ISDN Reference Model
                                                     APPLICATION
                                                                    TELESERVICES
                                                   SUPPLEMENTARY
                                                       SERVICES
                                                           T
                                                   BEARER SERVICES
                                 Public Switched     Packet Switched
                              Telephone Network    Public Oata Network
          In Ûbereinstimmung mit der Richtlinie 90/388/EWG kônnen ISDN-Dienste auch
          durch andere Betreiber, als die ôffentlichen Netzbetreiber, angeboten werden. Die
          Mitgliedstaaten kônnen jedoch, bis zu einem Datum das derzeit diskutiert wird, diesen
          anderen Betreibern das kommerzielle Anbieten des ôffentlichen Telefondienstes
          untersagen.
 ---pagebreak--- TERMS AND DEFINITIONS (continued)                              3-
Intcrworking
ISDN users can communicate with users of other existing networks, e.g. the Public Switched Telephone Network,
the Packet Switched Public Data Network, etc. through interworking functions provided by the network.
Intercommunication
Non-ISDN terminal equipment can be connected to the ISDN by means of a terminal adapter and may intercommu-
nicate with compatible terminals connected to existing networks. In this case, the user has to select the appropriate
bearer service, e.g. Telefax Group 3. On the terminal adapter he then selects the 64 kbit/s bearer service usable
for 3.1 kHz audio information transfer (see Figure 6).
         Figure 6:
                             Intercommunication: e.g. telefax gr. 3
                                        3.1 kHz bearer service
             TA    s Terminal Adapter
             IWU s Intarworking unit
             PSTN s Public Switched Talaphona Network
 ---pagebreak---                                                            $               TERMS AND DEFINITIONS (continued)
The possibilities of intercommunication between ISDN telcscrvices and PSTN services are shown in Figure 7.
                         Figure 7:
                                          INTERCOMMUNICATION
                                        BETWEEN ISDN AND PSTN
                                                   TELESERVICES
                          \FROM                              ISDN                     PSTN
                                                 N
                                                                X            c    > «      X
                            TO \ ^
                                             4   z   X  X
                                                             X
                                                             5
                                                                «
                                                                «
                                                                     X
                                                                             o
                                                                             ti
                                                                                     S
                                                                                    IL     «
                                                                                           «
                                                     2               S  3i>  «
                                                                                     1
                           Net-
                           work
                                      Tele,
                                     serviciN                   5            2
                                   Tel. 3.1 KHz •   •                               •  •  m
                                    Tel. 7 KHz  •   •                   •           •
                                    Telefax 4          •    •       •                  •
                             1        Télétex          •   •        •
                             S
                            D        videotex                  •    •                     m
                            N          MHS
                                      Audio*
                                                       •    •  •    •                  •  a
                                      graphic       •  •                •              •
                                    Teleaction                       •      •
                                    Video-
                                    telephony                                   •
                            P      Telephone    •   •                               •
                            S          FAX 3           •             •  •               •
                            T
                            N       Videotex                   •     •                    •
                          MHS = Message Handling Service
                          ISDN = Integrated Services Digital Network
                          PSTN = Public Switched Telephone Network
                                     Audiographic = Audiographic teleconferencing
 ---pagebreak--- TERMS AND DEFINITIONS (continued)                                    >
Communication modes
ISDN offers two communication modes, circuit mode and packet mode. The services offered on the B-channcl are
in circuit mode (one channel allocated for each communication). Packet services are offered on the D-channel
(several communications on the some physical circuit). They can also be offered over a B-channcl using packet
handling interfaces (see Figure 8).
       *9ur'8                     PACKET COMMUNICATION MODE
       CASE A -
       minimum integration
                                                                                   IWU
       X-2SDTE
                              S/T
       CASEB>
       maximum integration
       X-2SDTE                                                                          X.7S
                            S/T
                                                                                      DTE -  Data Terminât Equipment
       X-25DTE                                                                        PH -   Packet Handler
                                                                                      &2S -  access protocol
                                                                                      X.75 - linkage protocol between PH
                                                                                      IWU • Interworking unit
                                                                                      for interworking with araas not covered
                            S/T                                                       by ISDN
                                                                                      PSPDN - Packet Switched Public Data Network
       CASE A - ISDN act» as a transparant connection to a PSPON port, using 8 channel and 44 kbit/s unrestricted bearer.
       CASE • - ISDN provides a number of Packet Handlers, accessible via the 8 or D channels, enabling switching between
                 X2S DTE*s connected to ISDN accesses, Interworking with PSPDN is ensured.
 ---pagebreak---                                                 AO
                                                                              ANNEX n
User/network
interfaces:              Basic Rate Access (BICA)
                        Primary Rate Access (PRA)
International
Interface:               ISDN User Part, Version 1
Bearer
Services (BS):           Circuit mode 641cbit/s unrestricted BS
                         Circuit mode 3.1kHz audio BS
Supplementary
Services:                Calling Line Identification Presentation
                         Calling Line Identification Restriction
                         Direct Dialling In
                         Multiple Subscriber Number
                         Terminal Portability
 Tele-
 Services:                the ISDN includes capabilities to support a
                          number of teleservices
                Tabic 1: Scope of EURO-ISDN
       Remarks:
       The notion EURO-ISDN refers to the implementation of ISDN as it is described in a
       memorandum of understanding from April 1989, signed by 26 public network operators from
       20 European countries.
       The implementation of EURO-ISDN will be based on harmonised standards prepared by ETSI
       which are summarised in the ETSI Technical Report No. 10 (ETR 10); ETR 10 can be
       obtained from the ETSI Secretariat.
                                                                                 •? *
 ---pagebreak---             M
ANNEX C Summary of Euro ISDN availability
 ---pagebreak---                        NOTES ON MAPS AND TABLES:
1) The % of territorial coverage of EURO-ISDN is defined in this context
as: areas ( of an administrative region) where BRI. fully conformant with
ETS 300.153, and PRI fully conformant with ETS 300.156, are available.
This means that existing national ISDN offerings, where the user network
interfaces are not fully in line with these ETSs, are noi_considered here.
2) The definition of "coverage is: The % of an administrative region where
EURO-ISDN is available, at year end, either by direct connection to a local
switch which is equipped with EURO-ISDN BRI or PRI, or where a local
network area has access to EURO-ISDN BRI and PRI by means of remote
access (if offered on a regular basis).
3) As each country is organised somewhat differently, and information
was not always presented in the same manner, for the determination of an
appropriate scale or granularity the editors have had to scale the
percentages rather broadly.
4) As each country provided information in a slightly different manner,
the shadings are map specific.
 ---pagebreak---     % COVERAGE EURO-ISDN BRI PER YEAR
                                                                       COVERAGE
  BELGIUM
                                                                                <= 1 0 %
  DENMARK
  FRANCE     (3)
                                                                                <= 20 %
  GERMANY         new Lander
                  old Lander
  GREECE
                                                                                <= 40 %
  IRELAND
                                                                                         2w
  ITALY      (1)
                                                                                <= 6 0 %
  LUXEMBOURG
   NETHERLANDS
   PORTUGAL       TP                                                            <= 80 %
                  TLP
   SPAIN
  UK               BT                                                            <= 100%
                   MERCURY   <2>
(1)  NO DISTINCTION IS PROVIDED BETWEEN B-ISDN AND P-ISDN
(2)  NO INFORMATION PROVIDED
(3)  THIS INFORMATION IS VALID ONLY IF CURRENT REGULATION IS UNCHANGED
 ---pagebreak---   % COVERAGE EURO-ISDN PRI PER YEAR
                                                                       COVERAGE
BELGIUM
                                                                                <= 10 %
DENMARK
FRANCE     (3)
                                                                                <= 20 %
GERMANY          new Lander
                 old Lander
GREECE
                                                                                <= 40 %
IRELAND
                                                                                         JE
          (1)
ITALY
                                                                                <= 6 0 %
LUXEMBOURG
 NETHERLANDS
PORTUGAL         TP                                                             <= 80 %
                 TLP
 SPAIN
                 BT                                                              <= 100%
                 MERCURY    (2)
  )  NO DISTINCTION IS PROVIDED BETWEEN. B-ISDN AND P-ISDN
  :  \'0 INFORMATION PROVIDED
  '  THIS INFORMATION IS VALID ONLY IF CURRENT REGULATION IS UNCHANGED
 ---pagebreak---                AÇ
ANNEX D % territorial coverage of Euro ISDN
        per country / Operator
 ---pagebreak--- *% G E O G R A P H J C C S ^ M i i
                                                                                                     HIP
                BELGIUM                                                 90          100         100   100
                DENMARK                                100             100          100         100   100
                FRANCE                                                   10          90          100  100
                GERMANY            old Lôrafèr ,*                      100          100         100   100
                                   new Llnder                           20           60         100   100
                GREECE                                                      '2 Provinces 7 Provinces
                IRELAND                                                   8          40          45    50
                                                                                                          :>
                ITALY                                                   20           70          100  100
                                          ; -y&
                LUXEMBOURG                                            CITY          100         100   100
                                         * ;f >^ i :^-                                                100
                NETHERUNDS' '           -                  '30 cities                70         100
                PORTUGAL           TP                   50             100          100         100   100
                                   TLP                  10              40           50         100   100
                                                  >'
                SPAIN                                                   20
                                                                                     40          80   100
                                         "V-/* 1
                U.K.
                                                        40             100
                                                                                    100         100   100
                                   MERCURY
 ---pagebreak--- GEOGRAPHICAL COVERAGE EURO-ISDN BR11992
                  •ar
 Coverage
          <=10%
          <=20%                         4
          <=40%
          <=60%
          <=80%
          <=100%
 ---pagebreak--- GEOGRAPHICAL COVERAGE EURO-ISDN BR11993 ---pagebreak--- GEOGRAPHICAL COVERAGE EURO-ISDN BRI 1994
                  -3T
  Coverage
                                         >
           <=10%
           <=20%
           <=40%
           <=60%
        ^  <= 80%
           <=100%
 ---pagebreak--- GEOGRAPHICAL COVERAGE EURO-ISDN BR11995
                    S
  Coverage
            <=10%
            <=20%
                                        S
            <=40%
            <=60%
  Z         <=80%
         23
            <= 100%
 ---pagebreak--- GEOGRAPHICAL COVERAGE EURO-ISDN BR11996
                   "31
  Coverage
            <=10%
                                        V>
            <=20%
            <=40%
            <=60%
   V.       <=80%
         2J
            <=100%
 ---pagebreak---                               2JSU
           to   o  o o  o  o       o       o     o     o       o  o    o
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                        *3                   Vì, ,
                        1-3
                        2i
                        O  S
                        z        'get?
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                                                                  §5 3
 ---pagebreak--- GEOGRAPHICAL COVERAGE EURO-ISDN PRI 1992
                      -3T
          \37
 Coverage
              <=10%
              <=20%
              <= 40%
              <= 60%
              <=80%
              <= 100%
 ---pagebreak--- GEOGRAPHICAL COVERAGE EURO-ISDN PR11993
                    -ar
  Coverage
            <=10%
            <=20%
            <=40%
            <=60%
  V,        <=80%
         'A
            <= 100%
 ---pagebreak--- GEOGRAPHICAL COVERAGE EURO-ISDN PR11994
                  S
  Coverage
           <=10%
                                        «0
           <=20%
           <=40%
           <=60%
   V,   ^j <= 80%
           <=100%
 ---pagebreak--- GEOGRAPHICAL COVERAGE EURO-ISDN PRI 1995
  Coverage
           <=10%
           <=20%
           <=40%
           <=60%
           <=80%
           <= 100%
 ---pagebreak--- GEOGRAPHICAL COVERAGE EURO-ISDN PR11996
  Coverage
            <=10%
                                        £
            <=20%
            <=40%
            <=60%
   V,       <=80%
         2J
            <=100%
 ---pagebreak--- YEAR Of EURO-JSON INTERNATIONAL INTERCONNECTION PUNNED WITH MEMBER STATES (ISUP V1).
          tor  BÊU3WM      DENMARK      FRANCÇ '     ^ÒmiJltH^^)pfÌS^WEE^M                ^ K Ì 8 1 P Ì M s F p n i » E ' * SPAM     •HT:     mMS^Y;:
from:
BSLOUM                          1993                  1993                                                           1003       1993
CGfAARK             1993                    1993      1994        1993         1993  1003 4 W           1003         1003       1994     1993      1993
PRANCE              <W/3<1      1993/3^               1993/9^                        l°H4   1003^        i W          1993/dH   1994     1994
GERMANY             1993        1993        1993                  1093         1903  1003  ^Ojlj        1003         1003       1994     1993      1993
ÛH3ES                           1994                                                                                 100*       1994
IRELAND             1993        1993        1993      1993        1993         1003  1003               1003         1902       1994     1994     1993
ITALY                           1993                  1993                                                            1993      1994
                    1994        1994        1994      1994        1994         1004  1004               1004         1004       1994     1994     1994
LUXeJBCLRQ
                    1993                                                                                              1003      1994
                                                                                                                                                        r*
NETHEHUNDS                                            1993                                                                                              cA
                    1993        1993        1993      1994        1993         1003  1003  l<ftt\       1003                    1994     1993      1993
PCPrrUQAL
                    1994        1994        1994      1994        1994         1004  1004   1004        1004          1994      1994     1994      1994
SPAIN
U.K.
          BT                    1993        1994                               1004                     1903          1993      1994
     NSiCUTr
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                                                               COM(93) 347 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              15
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-380-IT-C
                                                             ISBN 92-77-58071-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-29S5 Lussemburgo