CELEX: 62016CA0108
Language: it
Date: 2016-05-24 00:00:00
Title: Causa C-108/16 PPU: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 24 maggio 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Amsterdam - Paesi Bassi) – Esecuzione di un mandato d’arresto europeo emesso nei confronti di Paweł Dworzecki (Rinvio pregiudiziale — Procedimento pregiudiziale d’urgenza — Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale — Decisione quadro 2002/584/GAI — Mandato d’arresto europeo — Articolo 4 bis, paragrafo 1 — Procedure di consegna tra Stati membri — Condizioni di esecuzione — Motivi di non esecuzione facoltativa — Eccezioni — Esecuzione obbligatoria — Pena pronunciata in contumacia — Nozione di «citazione in giudizio ad personam» e di «notifica ufficiale con altri mezzi» — Nozioni autonome di diritto dell’Unione)

18.7.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 260/13
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 24 maggio 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Amsterdam - Paesi Bassi) – Esecuzione di un mandato d’arresto europeo emesso nei confronti di Paweł Dworzecki
   (Causa C-108/16 PPU) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Procedimento pregiudiziale d’urgenza - Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale - Decisione quadro 2002/584/GAI - Mandato d’arresto europeo - Articolo 4 bis, paragrafo 1 - Procedure di consegna tra Stati membri - Condizioni di esecuzione - Motivi di non esecuzione facoltativa - Eccezioni - Esecuzione obbligatoria - Pena pronunciata in contumacia - Nozione di «citazione in giudizio ad personam» e di «notifica ufficiale con altri mezzi» - Nozioni autonome di diritto dell’Unione))
   (2016/C 260/16)
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Rechtbank Amsterdam
   
      Parte
   
   Paweł Dworzecki
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 4 bis, paragrafo 1, lettera a), i), della decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, quale modificata dalla decisione quadro 2009/299/GAI del Consiglio, del 26 febbraio 2009, dev’essere interpretato nel senso che le espressioni «citato personalmente» e «di fatto informato ufficialmente con altri mezzi della data e del luogo fissati per il processo, in modo tale che si è stabilito inequivocabilmente che era al corrente del processo fissato», che figurano in tale disposizione, costituiscono nozioni autonome del diritto dell’Unione e devono essere interpretate in modo uniforme in tutta l’Unione europea.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 4 bis, paragrafo 1, lettera a), i), della decisione quadro 2002/584, quale modificata dalla decisione quadro 2009/299, dev’essere interpretato nel senso che una citazione, come quella controversa nel procedimento principale, che non è stata notificata direttamente all’interessato, ma che è stata consegnata, presso l’indirizzo di quest’ultimo, a un adulto convivente che si è impegnato a recapitargliela, senza che il mandato d’arresto europeo permetta di determinare se, ed eventualmente, quando tale adulto abbia effettivamente recapitato tale citazione all’interessato, non soddisfa, da sola, i requisiti enunciati in tale disposizione.
            
         
      (1)  GU C 156 del 2.5.2016.