CELEX: 31992D0071
Language: it
Date: 1991-12-20 00:00:00
Title: 92/71/CEE: Decisione della Commissione, del 20 dicembre 1991, relativa al programma pluriennale di orientamento per l'acquacoltura e la sistemazione di zone marittime protette (1992-1996) presentato dall'Italia ai sensi del regolamento (CEE) n. 4028/86 (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)

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31992D0071

92/71/CEE: Decisione della Commissione, del 20 dicembre 1991, relativa al programma pluriennale di orientamento per l'acquacoltura e la sistemazione di zone marittime protette (1992-1996) presentato dall'Italia ai sensi del regolamento (CEE) n. 4028/86 (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 029 del 05/02/1992 pag. 0039 - 0042

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 20 dicembre 1991  relativa al programma pluriennale di orientamento per l'acquacoltura e la sistemazione di zone marittime protette (1992-1996) presentato dall'Italia ai sensi del regolamento (CEE) n. 4028/86  (Il  testo in lingua italiana è il solo facente fede)  (92/71/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 4028/86 del Consiglio, del 18 dicembre 1986, relativo ad azioni comunitarie per il miglioramento e l'adeguamento delle strutture nel settore della pesca e dell'acquacoltura (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n.  3944/90 (2), in particolare gli articoli 2 e 4,  considerando che le politiche strutturali attuate dalla Comunità nel settore dell'acquacoltura devono permettere il conseguimento di obiettivi compatibili con l'insieme delle politiche comunitarie e contribuire alla realizzazione dello spazio economico  comune;  considerando che detti obiettivi devono favorire una migliore coesione economica e sociale, pur senza pregiudicare il funzionamento delle leggi del mercato;  considerando che è più importante creare condizioni favorevoli allo sviluppo, piuttosto che limitarsi ad azioni specifiche;  considerando che gli interventi degli strumenti strutturali devono venir coordinati, tanto a livello comunitario quanto a livello degli Stati membri, in un quadro globale e coerente;  considerando che l'acquacoltura interagisce con l'ambiente naturale nel quale viene praticata e può, in determinate circostanze, avere un impatto ambientale a volte positivo ed a volte negativo;  considerando che le direttive 91/67/CEE (3), 91/492/CEE (4) e 91/493/CEE (5) del Consiglio armonizzano le norme relative alla salute animale e alla salute pubblica applicabili all'acquacoltura;  considerando che i limiti spaziali ed in particolare la forte concorrenza per l'occupazione del litorale costituiscono gravi ostacoli allo sviluppo dell'acquacoltura; che è pertanto indispensabile favorire sia l'attuazione di una politica di definizione  dei siti acquicoli propizi allo sviluppo di tale attività in modo integrato al paesaggio, sia il varo di iniziative di risanamento del litorale;  considerando che il futuro dell'acquacoltura dipenderà anche dalla capacità degli operatori del settore di diversificare la produzione, realizzando, in base ai risultati della ricerca, impianti sperimentali e progetti pilota;  considerando che, in data 30 aprile 1991, il governo italiano ha trasmesso alla Commissione un programma pluriennale d'orientamento per l'acquacoltura e la sistemazione di zone marittime protette, in appresso denominato « il programma »; che, in data 9  ottobre 1991, il medesimo governo ha fornito gli ultimi complementi d'informazione in merito a detto programma;  considerando che il programma persegue un aumento della produzione dell'acquacoltura italiana, la razionalizzazione e l'ammodernamento degli impianti esistenti, nonché la sistemazione di zone marittime protette; che per la realizzazione di questo  programma lo Stato membro stima necessari investimenti per circa 130 milioni di ecu; che l'approvazione del programma non pregiudica una successiva selezione di progetti individuali d'investimento;  considerando che il programma concerne l'insieme delle politiche strutturali applicate al settore dell'acquacoltura nello Stato membro in questione;  considerando che il settore dell'acquacoltura si sviluppa in un contesto commerciale caratterizzato dall'accrescersi della concorrenza internazionale; che l'evoluzione del mercato delle specie allevate potrebbe esigere una modifica degli obiettivi di  produzione relativi a talune specie;  considerando che è opportuno introdurre una programmazione modulabile basta sull'osservazione costante dell'evoluzione dei fattori della produzione e delle condizioni del mercato; che è quindi necessaria un'attenta analisi dell'attuazione del programma;  che tale analisi potrà venir realizzata solo disponendo di dati statistici affidabili, periodicamente aggiornati e relativi all'intero territorio nazionale;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere dal comitato permanente per le strutture della pesca,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Il programma pluriennale d'orientamento per l'acquacoltura e la sistemazione di zone marittime protette (1992-1996), trasmesso il 30 aprile 1991 dal governo italiano e completato da ultimo il 9 ottobre 1991, è approvato alle condizioni  definite nella presente decisione. Gli elementi essenziali di detto programma sono illustrati nell'allegato della presente decisione.  Articolo 2  1. La programmazione delle misure di sviluppo e di razionalizzazione della produzione dell'acquacoltura corrispondenti agli investimenti di cui all'allegato della presente decisione dovrà rispettare le priorità stabilite dai vari regolamenti  che disciplinano le politiche strutturali della Comunità.  2. All'atto della realizzazione del programma, particolare attenzione dovrà essere rivolta alle interazioni tra lo sviluppo del settore dell'acquacoltura e l'ambiente, nonché alle condizioni sanitarie degli allevamenti e dei loro prodotti.  3. Sarà accordata una priorità ai progetti d'investimento per i quali lo Stato membro avrà predisposto un quadro normativo favorevole allo sviluppo dell'acquacoltura e delle zone marittime protette.  4. Sarà accordata una priorità ai progetti innovativi, predisposti in base a sufficienti lavori di ricerca ed atti a garantire, in prospettiva, la diversificazione della produzione.  5. Gli obiettivi di produzione del programma dovranno venir periodicamente verificati e se del caso modificati, per tenr conto dell'evoluzione del mercato dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura.  Articolo 3  Ove del caso, entro sei mesi a decorrere dal 1o aprile di ogni anno la Commissione comunicherà allo Stato membro di aver constatato, in base all'analisi dei documenti di sintesi periodici di cui all'articolo 5 del regolamento (CEE) n.  4028/86, oppure in assenza di detti documenti, che non risultano rispettate le condizioni alle quali è subordinata l'approvazione del programma.  Articolo 4  La Commissione rammenta che le previsioni di investimento contenute nel programma qui considerato non pregiudicano eventuali contributi finanziari della Comunità.  Articolo 5  La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 20 dicembre 1991. Per la Commissione  Manuel MARÍN  Vicepresidente   (1) GU n. L 376 del 31. 12. 1986, pag. 7. (2) GU n. L 380 del 31. 12. 1990, pag. 1. (3) GU n. L 46 del 19. 2. 1991, pag. 1. (4) GU n. L 268 del 24. 9. 1991, pag. 1. (5) GU n. L 268 del 24. 9. 1991, pag. 15.    ALLEGATO  PROGRAMMA PLURIENNALE DI ORIENTAMENTO PER L'ACQUACOLTURA E LA SISTEMAZIONE DI ZONE MARITTIME PROTETTE  ITALIA  Principali settori di produzione  Specie principali: spigola, orata, anguilla, cefali, mitili, vongola verace filippina, trota, pesce gatto.  Nuove specie (elenco non esauriente): vongola verace (Tapes decussatus), storioni.  Regioni/zone  Poli tradizionali (aree delle lagune costiere): aree lagunari dell'Adriatico settentrionale, Toscana, Puglia, Sicilia, Sardegna.  Nuove zone:  - spazi costieri compatibili con i modelli di sviluppo dell'acquacoltura;  - resto del territorio, in particolare mediante l'utilizzo di acque di falda o reflue di centrali termiche.  Ambiente  Problemi di mantenimento della produttività di lagune e vallicolture.  Incentivazione delle iniziative di trattamento delle acque reflue degli allevamenti.  L'analisi di una domanda di finanziamento da parte del ministero della marina mercantile è subordinata al controllo dell'impatto ambientale ed al rilascio, all'occorrenza, della licenza edilizia da parte delle amministrazioni locali.  Ricerca  Ricerca fondamentale (riproduzione, genetica, patologia, nutrizione).  Ripopolamento e riproduzione di nuove specie.  Protezione delle aree di ripopolamento (nurseries).  Maricoltura off-shore.  Ricerca economica e giuridica in acquacoltura.  Patologia  Sviluppo dei servizi veterinari in acquacoltura, in conformità alla legislazione comunitaria e nazionale, attraverso:  - monitoraggio;  - periodiche indagini batteriologiche;  - uso di antibiotici;  - profilassi vaccinale;  - programmi di risanamento.  Disposizioni legislative/Finanziamento degli investimenti  Semplificare le fasi procedurali concernenti la concessione dei contributi finanziari e le procedure amministrative di concessione degli spazi del demanio marittimo.  Gli investimenti previsti ammontano a circa 130 milioni di ecu, ripartiti a titolo indicativo tra i seguenti settori:  - produzione di giovanili con metodiche innovative, anche al fine di allargare la base produttiva (17,5 % degli investimenti);  - adeguamenti tecnologici di impianti produttivi (10 % degli investimenti);  - sviluppo di impianti di acquacoltura compatibili con la tutela ambientale (35 % degli investimenti);  - depurazione e stabulazione dei molluschi (10 % degli investimenti);  - gestione produttiva della fascia costiera tramite strategie di acquacoltura, comprese le zone marittime protette (15 % degli investimenti);  - trattamento delle acque reflue degli allevamenti (12,5 % degli investimenti).  Mercato  L'evoluzione del mercato italiano è il fattore chiave per lo sviluppo della produzione.  - Spigola/Orata: molto redditizio, domanda elevata, concorrenza in crescita.  - Anguilla: produzione nazionale insufficiente.  - Cefali: poco redditizio, domanda stabile.  - Mitili: forte concorrenza delle importazioni.  - Vongola: in crescita.  - Crostacei: mercato soddisfatto dalle importazioni, produzione nazionale insignificante.  - Trota: mercato maturo, necessaria una diversificazione dell'offerta (filettato, eviscerato).  Obiettivi  Lo sviluppo della produzione in acquacoltura deve realizzarsi in funzione dell'evoluzione del mercato delle specie allevate e nel rispetto delle esigenze di tutela ambientale e del consumatore. Gli obiettivi del programma mirano a:  - incentivare la produzione di qualità ed innovativa di seme di specie di allevamento attraverso la realizzazione di nuove avannotterie e l'adeguamento tecnologico delle esistenti;  - modernizzare gli allevamenti, in particolare di spigola, orata ed anguilla, al fine di ridurre i costi di produzione;  - diversificare la produzione favorendo l'utilizzo delle specie e delle tecnologie più adatte allo sfruttamento razionale delle potenzialità ambientali;  - sviluppare l'acquacoltura lagunare, favorendo contemporaneamente la salvaguardia ambientale, attraverso interventi gestionali in valli e lagune sotto forma di riassetto idraulico e di risanamento;  - sviluppare forme di maricoltura integrate alle attività di pesca artigianale;  - ridurre l'impatto delle patologie;  - sostenere le iniziative volte al rispetto delle norme sanitarie nell'allevamento dei molluschi;  - incrementare il consumo dei prodotti dell'acquacoltura attraverso misure di controllo qualitativo, di riduzione dei prezzi al consumo e di educazione del consumatore;  - modernizzare le troticolture al fine di accrescerne la competitività e diminuirne l'impatto ambientale.  Zone marittime protette  Fase di analisi e valutazione delle realizzazioni precedenti. Sostegno del settore solo nei casi di iniziative realmente integrate alla gestione della fascia costiera (sviluppo di pratiche off-shore e gestione produttiva di aree protette allo scopo  attrezzate).