CELEX: 51992PC0518(03)
Language: it
Date: 1992-12-04
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all' apertura, per il 1993 e a titolo autonomo, di un contingente eccezionale di importazioni di carni bovine di qualità pregiata, fresche, refrigerate o congelate dei codici NC 0201 e 0202, come pure di prodotti dei codici NC 0206 10 95 e 0206 29 91

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                            C0M(92) 518 def.
                                                            Bruxelles, 4  dicembre 1992
                                              PROPOSTE DI
                     bilancio estimativo relativo ai giovani bovini maschi di peso
                     pari o inferiore a 300 chilogrammi destinati all'ingrasso per
                             il periodo 1° gennaio - 31 dicembre 1993
                           - bilancio estimativo relativo alle carni bovine destinate
                             all'industria di trasformazione per il periodo 1° gennaio
                             31 dicembre 1993
                                              Proposta di
                              REGOLAMENTO (CEE) N.         DEL CONSIGLIO
« - .ai/;/!
                                             del
k, v a
            relativo all'apertura, per il 1993 e a titolo autonomo, di un contingente
                 eccezionale di importazioni di carni bovine di qualità pregiata,
                    fresche, refrigerate o congelate dei codici NC 0201 e 0202,
                    come pure di prodotti dei codici NC 0206 10 95 e 0206 29 91
                                    (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                              R E L A Z I O N E
Il promo progetto di bilancio estimativo fissa a 198.000 capi, per il 1993,
il fabbisogno di importazioni di giovani bovini maschi destinati
all'ingrasso nella Comunità.
Quanto al secondo progetto di bilancio estimativo, per il 1993 le
disponibilità comunitarie di carni bovine da trasformazione sono stimate
superiori al fabbisogno dell'industria comunitaria del settore, si propone
pertanto di fissare tale bilancio a zero.
Conformemente agli accordi bilaterali tra la Comunità e taluni paesi terzi
fornitori che instaurano una cooperazione ai fini della stesura dei bilanci
estimativi, si sono avute consultazioni intese a definire questi bilanci
d'importazione per il 1993.
Tenuto presente che è nell'interesse della Comunità mantenere relazioni
commerciali armoniose con detti paesi e tenuto conto del fatto che per le
carni da trasformazione il bilancio è stato fissato a zero, la Commissione
propone di aprire per il 1993, a titolo autonomo, un contingente tariffario
di 11.430 tonnellate di carni bovine pregiate ottenute da animali
alimentati essenzialmente con foraggi verdi, al dazio doganale del 20% in
esenzione da prelievo.
                                                                            t
 ---pagebreak---                                  PROMEMORIA
       RELATIVO AL BILANCIO DI PREVISIONE PER I GIOVANI BOVINI MASCHI
                           DESTINATI ALL'INGRASSO
Conformemente agli impegni assunti nel quadro dei negoziati commerciali
multilaterali (NCM), la Commissione ha proposto alla Polonia, all'Ungheria,
alla Repubblica federativa ceca e slovacca e alla Romania di partecipare a
consultazioni bilaterali in merito al bilancio di previsione dei giovani
bovini maschi destinati all'ingrasso per il 1993.
RISPOSTE DEI RISPETTIVI PAESI:
ROMANIA
Le autorità rumene hanno particolarmente insistito sulle difficoltà
economiche che il loro paese deve affrontare. Le cooperative di produzione
sono state sciolte ed è in corso un programma di ridistribuzione delle
terre ai contadini, con l'aiuto del progetto Phare e in base alla recente
legge fondiaria. Saranno assegnati 10 ettari di terra ad ogni contadino.
Le autorità rumene sperano di poter esportare 75-100.000 giovani bovini
maschi, di cui il 13% con una riduzione del 65% del prelievo. D'altro
canto, nel quadro dell'accordo di associazione, esse auspicano di poter
beneficiare di altre concessioni analoghe a quelle di cui beneficiano altri
paesi associati alla comunità.
UNGHERIA
Le autorità ungheresi informano che il consumo interno è diminuito di
108.000 t nel 1991 e che prevedono una diminuzione di 86.000 t nel 1992.
Analogamente le esportazioni sono calate di 102.000 t nel 1991 e si prevede
un calo di 70.000 t nel 1992.
Per quanto riguarda il bilancio, le autorità ungheresi ritengono che il
peso minimo dei bovini dovrebbe essere portato da 220 a 160 chili per capo.
Esse desiderano inoltre una sottoquota nel quadro del bilancio e
dell'accordo di associazione.
Le esportazioni verso la comunità potrebbero raggiungere nel 1992 15.300
capi, contro gli 8.336 capi esportati nel 1991.
POLONIA
Le autorità polacche affermano che a causa della siccità la produzione
totale è diminuita, ma che questo non avrà alcuna incidenza sulle
esportazioni di giovani bovini nella Comunità. Esse si dichiarano altresì
insoddisfatte del periodo in cui sono tenute ad esportare, ossia il periodo
estivo, il che rende le operazioni più costose. Per questo chiedono una
quota anticipata a un periodo precedente.
 ---pagebreak--- REPUBBLICA FEDERATIVA CECA E SLOVACCA
Anche le autorità ceche e slovacche hanno chiesto una diminuzione del peso
minimo per capo di giovani bovini, che dovrebbe passare da 220 a 160
chilogrammi.
Esse esprimono inoltre la propria preoccupazione per l'aumento del
quantitativo di carne disponibile per l'esportazione, imputabile al calo
del consumo interno. Esse si dichiarano inoltre interessate ad un aumento
della loro quota e/o alla creazione di una quota riservata al loro paese.
                                                                           M
 ---pagebreak---                                       A.
     Proposta di bilancio estimativo del Consiglio relativo ai giovani
          bovini maschi di peso pari o inferiore a 300 chilogrammi
                    destinati all'ingrasso per il periodo
                        1" gennaio - 31 dicembre 1993
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968,
relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni
bovine(l), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2066/92< 2 ), in
particolare l'articolo 13,
vista la proposta della Commissione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE BILANCIO ESTIMATIVO
                                INTRODUZIONE
L'articolo 13, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 805/68 prevede che ogni
anno, anteriormente al 1° dicembre, il Consiglio, che delibera a
maggioranza qualificata su proposta della Commissione, stabilisca un
bilancio preventivo relativo ai giovani bovini maschi che possono essere
importati in base al regime previsto dal suddetto articolo. Tale bilancio
tiene conto sia delle disponibilità previste nella Comunità di giovani
bovini destinati all'ingrasso, sia del fabbisogno degli allevatori
comunitari.
Per stabilire il volume delle importazioni da effettuare nel quadro di tale
bilancio estimativo a partire dal 1981, in conformità degli impegni assunti
dalla Comunità nell'ambito dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e
sul commercio (GATT), la presentazione annuale del progetto di bilancio è
preceduta da consultazioni tra la Commissione ed i rappresentanti di taluni
paesi terzi.
(1) GU n. L 148 del 28, 6.1968, pag. 24
(2) GU n. L 215 del 30. 7.1992, pag. 49
                                                                            6"
 ---pagebreak--- Prima di elaborare il presente bilancio estimativo, la Commissione ha
consultato i rappresentanti dei seguenti paesi terzi: Ungheria, Polonia,
Repubblica federativa ceca e slovacca e Romania.
Nel corso di tali consultazioni hanno avuto luogo scambi di vedute
sull'insieme del mercato delle carni bovine, sulle prospettive di
produzione e di consumo della Comunità, nonché sulle possibilità di
esportazione dei paesi terzi per quanto riguarda i giovani bovini maschi.
Il presente bilancio si riferisce al periodo 1° gennaio - 31 dicembre 1993.
Esso è stato elaborato in base agli elementi di cui la Commissione dispone
ed in funzione dell'andamento prevedibile, per il 1993, delle disponibilità
e del fabbisogno di giovani bovini maschi destinati all'ingrasso nella
Comunità. É inoltre possibile tener conto della situazione particolare dei
paesi terzi interessati, a condizione di garantire che il numero di capi da
importare nel 1993 sarà limitato al livello tradizionale, ossia a 425 000
capi. A tal fine la commissione ha messo in atto, ai sensi del regolamento
(CEE) n. 1157/92 del Consiglio, del 28 aprile 1992, misure di gestione
relative alle importazioni di giovani bovini di peso non superiore a 80 kg,
le quali hanno sostituito nel 1992 l'applicazione della clausola di
salvaguardia. La Commissione continuerà"* ad applicare misure di gestione
adeguate se prevede che le importazioni nella Comunità potrebbero superare
i 425.000 capi, con conseguenti gravi perturbazioni del mercato comunitario
delle carni bovine.
1.    Valutazione delle disponibilità comunitarie per il 1993
      Tenuto conto del numero di femmine riproduttrici (vacche e giovenche)
      previsto per il 1993 (circa 36 500 000 capi), si prevedono, nel corso
      dello stesso anno, nascite di vitelli dell'ordine di 29 200 000 capi.
      Nel corso del 1993, la produzione di vitelli maschi sarebbe quindi
      dell'ordine di 14 600 000 capi.
2.    Valutazione del fabbisogno comunitario per il 1993
      2.1.    Il numero di macellazioni di vitelli maschi previsto nel
              1993, in base alle informazioni raccolte presso gli Stati
              membri, dovrebbe aggirarsi sui 4 000 000 di capi.
      2.2.    Il numero di animali maschi destinati ad essere macellati,
              manzi, torelli ingrassati o tori destinati alla riproduzione,
              dovrebbe aggirarsi sui 10 500 000 di capi.
      2.3.    Tenuto conto delle indicazioni fornite dagli Stati membri e
              dalle previsioni che precedono, è da prevedere che nel 1993
              il fabbisogno degli allevatori comunitari di giovani bovini
              maschi da ingrasso, sarà di 10 500 000 di capi.
      2.4.    Dalle considerazioni di cui ai punti 2.1 e 2.3, risulta che
              il fabbisogno globale di vitelli maschi della Comunità sarà,
              nel 1993, di 14 500 000 di capi.
      Questo fabbisogno potrà essere interamente soddisfatto dalle
      disponibilità comunitarie di detti animali che, come risulta dal
      punto 1, saranno dell'ordine di 14 600 000 capi.
 ---pagebreak--- CONCLUSIONE
Alla luce delle stime sopra illustrate è lecito espettarsi un'eccedenza
nelle disponibilità comunitarie per il 1993; il Consiglio ha d'altronde
approvato l'introduzione di un premio per la trasformazione di vitelli
maschi appartenenti a razze lattiere, allo scopo di ridurre le
disponibilità di vitelli giovani.
Tuttavia, per mantenere buoni rapporti commerciali con i paesi terzi
considerati, è opportuno fissare il numero di giovani bovini maschi che
possono essere importati nell'ambito del bilancio estimativo del 1993 allo
stesso livello del 1992, ossia a 198 000 capi, in considerazione del
livello complessivo delle importazioni previsto dalla commissione per il
1993.
                                                                           *
 ---pagebreak---           S C H E D A     F I N A N Z I A R I A
                                                            DATA:   22.10.1992
 1. LINEA DI BILANCIO: Articolo 120 (dazi doganali) STANZIAMENTI: 14.567 Mio ECU
                       Voce      1000 (prelievi agricoli)             1.264 Mio ECU
                       Articolo 210 (restituzioni)                    1.535 Mio ECU
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO: Proposta di bilancio estimativo per i giovani
    bovini maschi di peso pari o inferiore a 300 kg destinati all'ingrasso per
    il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 1993
3. BASE GIURIDICA: Articolo 13 del regolamento (CEE) n. 805/68
4. OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO: Stabilire a 198.000 capi il fabbisogno comuni-
    tario di giovani bovini maschi destinati all'ingrasso per il 1993
5. INCIDENZE FINANZIARIE                         Periodo     Esercizio      Esercizio
                                               di 12 mesi    in corso     successivo
                                                               (93)           (94)
5.0     SPESE A CARICO
            DEL BILANCIO DELLE CE
            (RESTITUZIONI)                    +122,3MioECU +76,4 MioECU +45,9 MioECU
5.1     ENTRATE
            RISORSE PROPRIE DELLE CE
            (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)          +39,4 MioECU +31,3 MioECU +8,3 MioECU
                                                1995      1996       1997        1998
5.0.1   PREVISIONI DI SPESA                          Misura limitata al 1993
5.1.1   PREVISIONI DI ENTRATA
5.2     METODO DI CALCOLO: Date le eccedenze del settore, senza la     presente con-
cessione le suddette importazioni non verrebbero effettuate
Prelievi:                                                                 Mio ECU
RFCS          30.000 capi x 250 kg x 1.340 ECU/t x 25% x 1,157 (DT)    =  +    2,9
Polonia      128.000 capi x 250 kg x 1.340 ECU/t x 25% x 1,157 (DT)    =  + 12,4
Ungheria      30.000 capi x 250 kg x 1.340 ECU/t x 25% x 1,157 (DT)    =  +    2,9
Altri         10.000 capi x 250 kg x 1.340 ECU/t x 35% x 1,157 (DT)    =  +    1,4
                                                                          + 19,6
Dazi doganali: 49.500 t x 2.500 ECU/t x 16% =                             + 19,8
Restituzioni: Dovrebbe essere esportato un quantitativo corrispondente
a 198.000 capi x 300 kg (peso netto macellato) x 1.785 ECU/t
                                                     x 1,153 (DT) =       + 122,7
6.0     FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
        CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE           SI
6.3     STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                      NO
OSSERVAZIONI:   Il progetto di bilancio 1993 ne tiene conto
                                                                                      8
 ---pagebreak---                                   PROMEMORIA
          RELATIVO AL BILANCIO DI PREVISIONE PER LE CARNI CONGELATE
                        DESTINATE ALLA TRASFORMAZIONE
Conformemente agli impegni assunti nel quadro dei negoziati commerciali
multilaterali (NCM), la Commissione ha proposto di avviare consultazioni
con l'Australia, la Nuova Zelanda, l'Argentina, l'Uruguay, l'Ungheria, la
Polonia e la Romania in merito al bilancio di previsione per il 1993 per le
carni bovine congelate destinate alla trasformazione.
RISPOSTA DEI RISPETTIVI PAESI:
ARGENTINA
Le autorità argentine hanno informato i servizi della Commissione della
situazione della produzione di carne nel loro paese. Esse hanno
particolarmente insistito sull'aumento nel corso del 1993 della produzione
di carne bovina che tuttavia è stato affiancato da un incremento del
consumo interno, con conseguenti pressioni sui prezzi.
Attualmente, il 7 5% della produzione argentina è destinata al mercato
interno, mentre il rimanente 25% è esportato sul mercato internazionale,
sul quale la situazione non è molto favorevole.
In Argentina si registra oggi un tasso d'inflazione non superiore al 20%
all'anno, grazie soprattutto al tasso di cambio fisso con il dollaro.
La delegazione argentina ha affermato che in linea di massima è disposta ad
accettare la fissazione del bilancio a zero con il compenso proposto
(11.430 t Hilton), ma desidererebbe un aumento della quota riservata
all'Argentina, che è rimasta invariata da due anni.
NUOVA ZELANDA
Le autorità neozelandesi hanno sottolineato che la produzione di carni
bovine è in aumento nel loro paese. Pur ribadendo la loro posizione ben
nota sui quantitativi globali del bilancio, dette autorità hanno affermato
che in linea di massima potrebbero essere d'accordo con la proposta della
Commissione, purché la quota riservata alla Nuova Zelanda sia mantenuta
allo stesso livello del 1992.
D'altro canto, dette autorità si sono informate presso i servizi della
Commissione in merito ai termini previsti per l'adozione della decisione da
parte del Consiglio, nonché in merito all'esistenza di campagne
pubblicitarie per l'aumento del consumo di carne nella Comunità.
AUSTRALIA
Le autorità australiane si sono pronunciate a favore di una ridistribuzione
entro la fine del 1992 del quantitativo rimanente ("short-fall") di Hilton
Beef.
D'altro canto, hanno insistito sul calo dei mercati internazionali, in
particolare degli Stati Uniti e del Giappone.
                                                                            *>
 ---pagebreak--- URUGUAY
Le autorità uruguaiane hanno chiesto ai servizi della Commissione di
adoperarsi affinchè sia adottata una decisione sul bilancio il più presto
possibile. Esse constatano che dal 1985 le esportazioni di carni
dall'Uruguay nella Comunità continuano a diminuire.
L'Uruguay dispone di un patrimonio di 30 milioni di pecore e di 10 milioni
di bovini ed è in grado di esportare 150.000 t di carne, senza distinzione
di qualità, di cui 4.000 t di Hilton Beef.
Le autorità dell'Uruguay hanno inoltre rammentato la clausola esistente
nell'accordo GATT secondo cui questo paese può avvalersi dei quantitativi
non utilizzati da altri paesi beneficiari.
UNGHERIA, POLONIA E ROMANIA
Questi tre paesi non hanno chiesto di poter esportare carni destinate alla
trasformazione nella Comunità, dato che il loro mercato tradizionale è
orientato verso l'esportazione di vitelli da ingrasso.
                                                                           /\P
 ---pagebreak---                                        B.
          Proposta di bilancio estimativo del Consiglio relativo alle
             carni bovine destinate all'industria di trasformazione
                  per il periodo 1° gennaio - 31 dicembre 1993
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 805/68 del consiglio, del 27 giugno 1968,
relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni
bovine( 1 ), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2066/92(2)f i n
particolare l'articolo 14, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE BILANCIO ESTIMATIVO :
                                  INTRODUZIONE
A norma dell'articolo 14, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 805/68, ogni
anno, anteriormente al 1° dicembre, il Consiglio, che delibera a
maggioranza qualificata su proposta della commissione, stabilisce un
bilancio estimativo delle carni che possono essere importate in base al
regime previsto dal suddetto articolo. Tale bilancio tiene conto sia delle
disponibilità previste nella comunità per le carni delle qualità e
presentazioni atte all'utilizzazione industriale, sia del fabbisogno
dell'industria. Il bilancio medesimo indica separatamente i quantitativi
di:
a)    carni destinate alla fabbricazione di conserve non contenenti
      componenti caratteristiche diverse dalla carne bovina e dalla
      gelatina;
b)    carni destinate all'industria di trasformazione per la fabbricazione
      di prodotti diversi dalle conserve di cui alla lettera a ) .
La presentazione annuale del progetto di bilancio estimativo è preceduta da
consultazioni tra la Commissione e taluni paesi terzi, allo scopo di
effettuare uno scambio di vedute sulla situazione globale del mercato delle
carni bovine nella CEE e nei paesi terzi e sulle previsioni di produzione e
di consumo, per procedere ad un'analisi bilaterale degli elementi che
potrebbero servire ad elaborare le stime del fabbisogno comunitario di
carni bovine congelate destinate alla trasformazione e di attuare uno
scambio di informazioni circa le possibilità di esportazione.
La Commissione ha consultato i rappresentanti dell'Argentina, dell'Uruguay,
dell'Australia, della Nuova Zelanda, dell'Ungheria, della Polonia e della
Romania.
(1) GU n. L 148 del 28. 6.1968, pag. 24
(2) GU n. L 215 del 30. 7.1992, pag. 49
                                                                            M
 ---pagebreak---                                   CAPITOLO I
                   Disponibilità di carni da trasformazione
Secondo i dati forniti dagli Stati membri alla Commissione nell'agosto
 1991, le disponibilità comunitarie di carni fresche da trasformazione di
produzione interna possono essere valutate per il 1993 a 1 315 000
tonnellate espresse in carni con osso.
Alla fine del 1992, le scorte pubbliche di carni provenienti dagli acquisti
all'intervento raggiungeranno un livello considerevole nella Comunità. Il
quantitativo di dette scorte idoneo alla trasformazione può essere stimato
a 512 000 tonnellate espresse in carni con osso.
Alla fine del 1992, nei magazzini frigoriferi non si registreranno giacenze
di carni bovine risultanti dalla concessione di aiuti all'ammasso privato.
Con effetto dal 1° gennaio 1993, la comunità intende aprire un contingente
tariffario di 53 000 tonnellate di carni congelate disossate corrispondente
a 68 900 tonnellate di carni con osso.
L'esperienza dimostra che, nell'ambito di questo contingente, saranno
importate nel 1993, per la trasformazione, 13 000 tonnellate di carni
congelate espresse in carni con osso.
Per il 1993, i quantitativi di carni originari del Botswana, del Kenia, del
Madagascar, dello Zimbabwe, dello Swaziland e della Namibia, che potranno
essere importati nella Comunità e rispondenti ai requisiti dell'industria
di trasformazione, possono essere valutati a 8 700 tonnellate espresse in
carne con osso.
Le disponibilità totali destinate alla trasformazione per il 1993, saranno
pertanto le seguenti:
                                                         (in tonnellate)
       carni fresche:                                          1.315.000
       carni congelate acquistate all'intervento:                512.000
       carni congelate immagazzinate in base al regime
       dell'aiuto all'ammasso privato:
       carni congelate importate nell'ambito
       del contingente GATT:                                      13.000
       carni congelate importate in base alla
       convenzione ACP:                                            8.700
                                     T O T A L E            1.848.000
                                 CAPITOLO II
              Fabbisogno industriale di carni da trasformazione
Secondo i dati forniti dagli Stati membri alla commissione nell'agosto
1991, il fabbisogno comunitario di carni da trasformazione può essere
valutato per il 1993 a 1 438 000 tonnellate espresse in carne con osso.
                                                                            Al
 ---pagebreak--- Tale cifra comprende il fabbisogno delle industrie che producono le
conserve di cui all'articolo 14, paragrafo 1, lettera a ) , del regolamento
(CEE) n. 805/68. Quest'ultimo quantitativo è stimato a 198 000 tonnellate.
                                                                            Jfr
 ---pagebreak---                                 CONCLUSIONI
In base a quanto illustrato in precedenza, le disponibilità comunitarie di
carni destinate alla trasformazione supereranno, nel 1993, il fabbisogno
dell'industria. Pertanto il quantitativo di carni bovine destinate
all'industria di trasformazione, che possono essere importate nel 1993 in
base al regime previsto all'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 805/68, è
fissato a 0 tonnellate.
Fatto a Bruxelles, il Per il Consiglio
                                                                           yiM
 ---pagebreak---           S C H E D A     F I N A N Z I A R I A
                                                            DATA:   22.10.1992
 1. LINEA DI BILANCIO: Articolo 120 (dazi doganali) STANZIAMENTI: 14.567 Mio ECU
                       Voce      1000 (prelievi agricoli)             1.264 Mio ECU
                       Articolo 210 (restituzioni)                    1.157 Mio ECU
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO: Proposta di bilancio estimativo per le carni
    bovine destinate all'industria di trasformazione per il periodo dal
    1° gennaio al 31 dicembre 1993
3. BASE GIURIDICA: Articolo 14 del regolamento (CEE) n. 805/68
4. OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO: Stabilire a 0 tonnellate il fabbisogno di impor-
    tazione nella Comunità di carni bovine congelate destinate alla trasformazione
    per il 1993
5. INCIDENZE FINANZIARIE                         Periodo     Esercizio     Esercizio
                                               di 12 mesi    in corso     successivo
                                                               (93)          (94)
5.0     SPESE A CARICO
            DEL BILANCIO DELLE CE
            (RESTITUZIONI/INTERVENTI)
            DEI BILANCI NAZIONALI
            ALTRI SETTORI
5. 1     ENTRATE
            RISORSE PROPRIE DELLE CE
            (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)
            SUL PIANO NAZIONALE
                                                 1995     1996       1997       1998
5.0.1   PREVISIONI DI SPESA                          Misura limitata al 1993
5.1.1   PREVISIONI DI ENTRATA
                                                       l       , I          L
5.2     METODO DI CALCOLO:
6.0     FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
        CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE          SI
6.3     STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                     NO
OSSERVAZIONI:
Il progetto di bilancio ne tiene conto
                                                                                     AS
 ---pagebreak---                                   PROPOSTA DI
                   REGOLAMENTO (CEE) N.        DEL CONSIGLIO
                              del
  relativo all'apertura, per il 1993, a titolo autonomo, di un contingente
      eccezionale di importazioni di carni bovine di qualità pregiata,
          fresche, refrigerate o congelate dei codici NC 0201 e 0202
         come pure di prodotti dei codici NC 0206 10 95 e 0206 29 91
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che, nell'ottica delle importazioni di carni bovine di qualità
pregiata effettuate finora e della necessità delle esportazioni di carni
bovine prodotte nella Comunità, è opportuno prevedere l'apertura per il
1993 e a titolo autonomo ed eccezionale, di un contingente tariffario
comunitario di importazione di 11 430 tonnellate di carni bovine di qualità
pregiata, fresche, refrigerate o congelate dei codici NC 0201 e 02 02, come
pure di prodotti dei codici NC 0206 10 95 e 0206 29 91, al dazio del 20% e
in esenzione da prelievo;
considerando che occorre garantire in particolare che tutti gli importatori
interessati della Comunità abbiano accesso, alle medesime condizioni ed in
maniera continua, al suddetto contingente e che il dazio per esso previsto
venga applicato senza interruzione a tutte le importazioni dei prodotti in
questione in tutti gli stati membri, fino all'esaurimento del volume
previsto; che, a tale scopo, è opportuno attuare un meccanismo di
utilizzazione del contingente tariffario comunitario basato sulla
presentazione di un certificato di autenticità che garantisca la natura, la
provenienza e l'origine dei prodotti;
considerando che le modalità di applicazione di tali disposizioni devono
essere prese secondo la procedura prevista all'articolo 27 del regolamento
(CEE) n. 805/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo
all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine^ 1 ),
modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2066/92( 2 ),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                  Articolo 1
1.    É aperto, per il 1993, un contingente tariffario eccezionale di carni
      bovine di qualità pregiata, fresche, refrigerate o congelate delle
      voci 0201 e 0202, come pure di prodotti delle sottovoci 0206 10 95 e
      0206 29 91.
(1) GU n. L 148 del 28. 6.1968, pag. 24
(2) GU n. L 215 del 30. 7.1992, pag. 49
                                                                            Ab
 ---pagebreak---       Il volume di tale contingente ammonta a 11 430 tonnellate, espresso
      in peso del prodotto.
2.    Nell'ambito del contingente di cui al paragrafo 1, il dazio della
      tariffa doganale comune applicabile è fissato al 20% e il prelievo
      allo 0%.
                                 Articolo 2
Sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 27 del regolamento
(CEE) n. 805/68 le modalità di applicazione del presente regolamento, in
particolare :
a)    le disposizioni che garantiscono la natura, la provenienza e
      l'origine dei prodotti,
b)    le disposizioni relative al riconoscimento del documento che rende
      possibile la verifica delle garanzie di cui alla lettera a ) .
                                 Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri.
Fatto a Bruxelles, il Per il Consiglio
                                                                            A*
 ---pagebreak---            S C H E D A     F I N A N Z I A R I A
                                                              DATA:   22.10.1992
 1. LINEA DI BILANCIO: Articolo 120 (dazi doganali) STANZIAMENTI: 14.576 Mio ECU
                         Voce      1000 (prelievi agricoli)             1.264 Mio ECU
                         Articolo 210 (restituzioni)                    1.535 Mio ECU
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO: Progetto di regolamento del Consiglio relativo
    ad'un "c'c^tirïg^ntë"târiffario per l'importazione di carni bovine di qualità
    pregiata (Hilton beef) per il 1993
3. BASE GIURIDICA: Articolo 43 del trattato
4. OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO: Apertura di un contingente di 11.430 tonnellate
    di carni bovine di qualità pregiata al dazio del 20%
5. INCIDENZE FINANZIARIE                          Periodo      Esercizio     Esercizio
                                                di 12 mesi     in corso     successivo
                                                                 (93)           (94)
5.0     SPESE A CARICO
             DEL BILANCIO DELLE CE
             (RESTITUZIONI)                    +30,7 MioECU +19,2 MioECU +11,5 MioECU
5.1     ENTRATE
             RISORSE PROPRIE DELLE CE
             (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)          +10,4 MioECU + 8,2 MioECU + 2 , 2 MioECU
                                                 1995       1996       1997       1998
5.0.1   PREVISIONI DI SPESA                           Misura limitata al 1993
5.-1.1  PREVISIONI DI ENTRATA
                                                        I           I          L
5.2     METODO DI CALCOLO: Date le eccedenze del settore, senza la presente con-
cessione, le suddette importazioni non verrebbero effettuate
Prelievi: si può considerare che non vi siano perdite di prelievo per il
            contingente considerato
Dazi doganali: 11.430 t x 1,3 x 3.500 ECU/t x 20%                  = 10,4 Mio ECU (B)
Restituzioni: Dovrebbe essere esportato un quantitativo corrispondente
                a 11.430 t x 1,3 x 1.785 ECU/t x 1,157 (DT)        = 30,7 Mio ECU (B)
6.0     FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
        CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE            SI
6.3     STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                       NO
OSSERVAZIONI:    Il PB del 1993 ne tiene conto
                                                                                       A%
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(92) 518 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                         03 02
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-540-IT-C
                                                             ISBN 92-77-50216-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo