CELEX: 52004PC0595
Language: it
Date: 2004-09-15
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 176/2000 del Consiglio, recante modifica del regolamento (CE) n. 1015/94 del Consiglio

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52004PC0595

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 176/2000 del Consiglio, recante modifica del regolamento (CE) n. 1015/94 del Consiglio  /* COM/2004/0595 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 176/2000 del Consiglio, recante modifica del regolamento (CE) n. 1015/94 del Consiglio(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Con il regolamento (CE) n. 176/2000 il Consiglio ha escluso alcuni modelli di camere professionali dall'applicazione del dazio antidumping definitivo ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, lettera e), del regolamento (CE) n. 1015/94 e del regolamento (CE) n. 2042/2000. Il regolamento (CE) n. 176/2000 è entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.2. La Commissione è stata successivamente informata dell'opportunità di applicare il regolamento (CE) n. 176/2000 retroattivamente a partire dalla data di ricezione da parte dei servizi della Commissione della relativa richiesta di esenzione di detti modelli.3. Le istituzioni comunitarie non avevano intenzione di istituire un dazio definitivo sui modelli di camere professionali che, in linea di principio, ne sono esenti. L'esenzione retroattiva è stata concessa in precedenti casi analoghi in cui modelli di camere professionali sono stati importati prima dell'entrata in vigore della relativa esenzione ma dopo la richiesta di esenzione.4. Si conclude pertanto che, conformemente alla prassi comunitaria consolidata, l'allegato che esclude dal dazio i modelli di camere professionali prodotti ed esportati dalla Ikegami, pubblicato con il regolamento (CE) n. 176/2000, si debba applicare retroattivamente a partire dalla data di ricezione da parte dei servizi della Commissione della relativa richiesta di esenzione.Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 176/2000 del Consiglio, recante modifica del regolamento (CE) n. 1015/94 del ConsiglioIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea [1] (il regolamento di base),[1]  GU L 56 del 6.3.1996, pag. 1, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 461/2004 (GU L 77 del 13.3.2004, pag. 12).vista la proposta presentata dalla Commissione, previa consultazione del comitato consultivo [2],[2]  GU C [...] del [...], pag. [...].Considerando quanto segue:A. PRECEDENTE FASE DEL PROCEDIMENTO(1) Con il regolamento (CE) n. 1015/94 (successivamente modificato) [3] , il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di sistemi di telecamere (STC) originari del Giappone. Successivamente, il Consiglio ha confermato il dazio antidumping definitivo con il regolamento (CE) n. 2042/2000 [4], conformemente all'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base.[3]  GU L 111 del 30.4.1994, pag. 106, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 176/2000 (GU L 22 del 27.1.2000, pag. 29).[4]  GU L 244 del 29.9.2000, pag. 38, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 825/2004 (GU L 127 del 29.4.2004, pag. 12).(2) Con l'articolo 1, paragrafo 3, lettera e), del regolamento (CE) n. 1015/94 e del regolamento (CE) n. 2042/2000 (i regolamenti definitivi), il Consiglio ha esplicitamente escluso dal campo d'applicazione del dazio antidumping i sistemi di camere professionali elencati nell'allegato dei regolamenti definitivi (l'allegato), ovvero i sistemi di camere professionali di qualità superiore, che tecnicamente rientrano nella definizione del prodotto di cui all'articolo 1, paragrafo 2, dei regolamenti definitivi, ma che non possono essere considerate telecamere per la diffusione.(3) Con lettera ricevuta dalla Commissione il 15 aprile 1999, il produttore esportatore Ikegami Tsushinki Co. Ltd. (la Ikegami) ha chiesto di aggiungere all'allegato alcuni nuovi modelli di sistemi di camere professionali con relativi accessori e di escluderli quindi dal campo di applicazione dei dazi antidumping. Nel gennaio 2000, con il regolamento (CE) n. 176/2000 [5] (il regolamento recante modifica), il Consiglio ha accolto tale richiesta ed ha modificato in tal senso il regolamento (CE) n. 1015/94. Conformemente all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 176/2000, la modifica è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, ovvero il 28 gennaio 2000.[5]  GU L 22 del 27.1.2000, pag. 29.B. ESAME IN OGGETTO(4) Le istituzioni comunitarie sono state informate dell'opportunità di applicare retroattivamente il regolamento recante modifica, nella misura in cui modifica l'allegato al regolamento (CE) n. 1015/94.(5) Infatti un produttore esportatore, segnatamente la Ikegami, ha dovuto versare il dazio antidumping definitivo su tutte le esportazioni di sistemi di camere professionali oggetto del regolamento recante modifica effettuate prima della data di entrata in vigore di tale regolamento, vale a dire prima del 28 gennaio 2000, anche se gli stessi modelli sono successivamente stati esclusi dal dazio ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, lettera e), dei regolamenti definitivi.(6) In tale contesto un produttore esportatore ha fatto anche riferimento alla prassi adottata dalle istituzioni comunitarie nei precedenti casi analoghi, in base alla quale la modifica dell'allegato è stata generalmente applicata retroattivamente, se del caso, a partire dalla data della richiesta. Pertanto, il produttore esportatore in questione ha chiesto che la modifica dell'allegato di cui al regolamento recante modifica venisse applicata dalla data di ricezione da parte della Commissione della relativa richiesta di esenzione dal dazio definitivo, vale a dire dal 15 aprile 1999, conformemente alla prassi consolidata delle istituzioni comunitarie.(7) La Commissione ha verificato se l'applicazione retroattiva del regolamento recante modifica sia effettivamente opportuna. A tal fine, si è innanzitutto osservato che tutti i modelli di camere professionali citati nel considerando 5 sono stati classificati come sistemi di camere professionali. Ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, lettera e), dei regolamenti definitivi, tali camere sono esenti dal dazio antidumping definitivo in virtù della loro inclusione nell'allegato.(8) Va osservato che i sistemi di camere professionali che rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 1, paragrafo 3, lettera e), dei regolamenti definitivi sono esenti dal dazio definitivo a decorrere dalla data in cui sono stati esplicitamente inseriti nell'allegato tramite modifica dei regolamenti definitivi. In tale contesto, si presume che i produttori esportatori conoscano in anticipo, ossia prima della prima esportazione verso la Comunità, i propri cicli di produzione e se i propri modelli nuovi possano essere classificati come camere professionali ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, lettera e) e se, pertanto, essi debbano essere inseriti nell'allegato e si debba presentare una richiesta in tal senso.(9) Indipendentemente da quanto precede, le istituzioni comunitarie non hanno mai avuto l'intenzione di applicare il dazio antidumping definitivo alle importazioni dei sistemi di camere professionali che, ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, lettera e), possono beneficiare dell'esenzione dal dazio. Pertanto, se le condizioni vengono soddisfatte, la necessità di un'applicazione retroattiva di un regolamento che esclude dal dazio alcuni modelli di camere professionali viene riconosciuta a partire dalla data di ricezione di tale richiesta, che ha consentito alle istituzioni comunitarie di controllare adeguatamente l'esattezza delle classificazioni. In particolare, così è avvenuto per i modelli di camere professionali che sono stati importati nella Comunità prima dell'entrata in vigore del regolamento recante modifica dell'allegato, ma dopo la data di presentazione della richiesta di esenzione.(10) Nel caso in oggetto, si è dimostrato che la Ikegami ha importato, prima della pubblicazione del regolamento recante modifica, ma dopo aver presentato la richiesta di esenzione, alcuni sistemi di camere professionali che sono stati successivamente esentati ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, lettera e), dei regolamenti definitivi. Il regolamento recante modifica è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, ossia il 28 gennaio 2000. Tuttavia, come già affermato, le istituzioni comunitarie non hanno mai avuto intenzione di applicare il dazio antidumping definitivo ai sistemi di camere che possono beneficiare dell'esenzione a seguito della presentazione alla Commissione di una richiesta a tal fine. Infatti la Commissione, subito dopo l'istituzione delle misure definitive e la creazione del primo allegato nel 1994, ha effettivamente informato i produttori esportatori interessati circa l'intenzione di rimborsare i dazi antidumping definitivi sulle importazioni di sistemi di camere professionali rientranti nel campo di applicazione dell'articolo 1, paragrafo 3, lettera e), versati nel periodo tra la presentazione della richiesta, debitamente documentata, di esenzione e la pubblicazione dell'allegato modificato. A tale proposito si è considerato che l'applicazione retroattiva del regolamento recante modifica, nella misura in cui esso modificava l'allegato del regolamento (CE) n. 1015/94, avrebbe adeguato l'attuale situazione alla prassi consolidata delle istituzioni comunitarie.(11) L'industria comunitaria e la Ikegami sono state informate in tal senso e hanno avuto un periodo di tempo entro cui presentare le proprie osservazioni in merito alla decisione dei servizi della Commissione. Nessuna parte ha sollevato obiezioni in merito alle conclusioni.C. CONCLUSIONE(12) Alla luce di quanto precede, le istituzioni comunitarie hanno deciso di riconoscere l'applicazione retroattiva dell'allegato così come modificato dal regolamento recante modifica.(13) Pertanto, l'allegato modificato dal regolamento (CE) n. 176/2000 deve applicarsi alle importazioni dei seguenti modelli di camere professionali prodotti ed esportati nella Comunità europea dalla Ikegami a decorrere dalla data di ricezione da parte della Commissione della richiesta di esenzione dal dazio antidumping definitivo relativamente a tali modelli, ossia dal 15 aprile 1999:- corpo camera HC-400- corpo camera HC-400W- mirino VF15-46- unità di controllo operativa RCU-390- adattatore per camera CA-400- unità di controllo camera MA-200AHA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1L'articolo 2 del regolamento (CE) n. 176/2000 è sostituito dal seguente:"(1) Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.(2) Il presente regolamento si applica a partire dal 15 aprile 1999 per i prodotti della Ikegami Tsushinki Co. Ltd. di seguito elencati:- corpo camera HC-400- corpo camera HC-400W- mirino VF15-46- unità di controllo operativa RCU-390- adattatore per camera CA-400- unità di controllo camera MA-200A"Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente