CELEX: 61986CJ0265
Language: it
Date: 1988-05-31
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 31 maggio 1988. # Egon Müller contro Landwirtschaftskammer Rheinland-Pfalz. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Verwaltungsgericht Trier - Germania. # Vini di qualità prodotti in regioni determinate - Condizioni di qualificazione. # Causa 265/86.

Avis juridique important

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61986J0265

SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DEL 31 MAGGIO 1988.  -  EGON MUELLER CONTRO LANDWIRTSCHAFTSKAMMER RHEINLAND-PFALZ.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL VERWALTUNGSGERICHT TRIER.  -  VINI DI QUALITA'PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE - REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE.  -  CAUSA 265/86.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 02749

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - VINO - VINI DI QUALITA PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE - NORME DI PRODUZIONE - VINO PROVENIENTE DA VARIETA DI VITI CHE NON APPARTENGONO ALLA SPECIE "VITIS VINIFERA" E CHE COSTITUISCONO OGGETTO DI PROVE DI COLTURA - QUALIFICAZIONE COME VINO DI QUALITA PRODOTTO IN REGIONI DETERMINATE - ESCLUSIONE  (( ( REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO N . 338/79, ARTT . 4, N . 1, E 6, N . 1, LETT . A ), E N . 347/79, ART . 13, N . 4 ) ))  

Massima

LA DEROGA ALLE DISPOSIZIONI GENERALI RIGUARDANTI L' IMPIANTO E LA CLASSIFICAZIONE DELLE VARIETA DI VITI CONTEMPLATA DALL' ART . 13, N . 4, DEL REGOLAMENTO N . 347/79 NON PUO VALERE PER LA PRODUZIONE DI VINI DI QUALITA PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE, DATO CHE QUESTI SONO SOTTOPOSTI ALLE PRECISE CONDIZIONI PARTICOLARI POSTE DAL REGOLAMENTO SPECIFICO N . 338/79 . DI CONSEGUENZA, IL COMBINATO DISPOSTO DI DETTO ART . 13, N . 4, E DEGLI ARTT . 6, N . 1, LETT . A ), COMMA 1, E 4, N . 1, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO N . 338/79, DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE IL VINO PROVENIENTE DA VARIETA DI VITE NON APPARTENENTI ALLA SPECIE "VITIS VINIFERA", PER LE QUALI SIANO IN CORSO SPERIMENTAZIONI DI COLTURA, RICERCHE SCIENTIFICHE O LAVORI DI SELEZIONE O D' INCROCIO, NON PUO ESSERE CONSIDERATO VINO DI QUALITA PRODOTTO IN REGIONI DETERMINATE . 

Parti

NEL PROCEDIMENTO 265/86,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL VERWALTUNGSGERICHT DI TREVIRI NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  EGON MOELLER  E  LANDWIRTSCHAFTSKAMMER RHEINLAND-PFALZ ( CAMERA DELL' AGRICOLTURA DEL LAND RENANIA-PALATINATO ),  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 13, N . 4, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1979, N . 347, RELATIVO ALLE NORME GENERALI PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE VARIETA DI VITE ( GU L 54, PAG . 75 ), E DEGLI ARTT . 6, N . 1, LETT . A ), COMMA 1, E 4, N . 1, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1979, N . 338, CHE STABILISCE DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER I VINI DI QUALITA PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE ( GU L 54, PAG . 48 ), AL FINE DI RISOLVERE LA QUESTIONE SE IL VINO PRODOTTO DA UNA VARIETA DI VITE PROVENIENTE DA UN INCROCIO INTERSPECIFICO DI VARIETA DI VITE, PER LE QUALI SONO IN CORSO SPERIMENTAZIONI DI COLTURA, POSSA ESSERE QUALIFICATO COME VINO DI QUALITA PRODOTTO IN REGIONI DETERMINATE,  LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI RODRIGUEZ IGLESIAS, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS E C . KAKOURIS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J.L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : H.A . ROEHL, AMMINISTRATORE PRINCIPALE  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - PER IL SIG . EGON MOELLER, RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, DALL' AVV . ARTHUR SCHOETT, NELLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO,  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SIG . PETER KARPENSTEIN, CONSIGLIERE GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE, NELLE FASI SCRITTA E ORALE DEL PROCEDIMENTO, ASSISTITO DAL SIG . ALFRED REICHARDT, IN QUALITA DI ESPERTO, NELLA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 19 GENNAIO 1988,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE PRESENTATE ALL' UDIENZA DELL' 8 MARZO 1988,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 9 SETTEMBRE 1976, PERVENUTA ALLA CORTE IL 24 OTTOBRE SEGUENTE, IL VERWALTUNGSGERICHT DI TREVIRI HA SOTTOPOSTO, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE RELATIVA ALL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 13, N . 4, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1979, N . 347, RELATIVO ALLE NORME GENERALI PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE VARIETA DI VITE ( GU L 54, PAG . 75 ), E DEGLI ARTT . 6, N . 1, LETT . A ), COMMA 1, E 4, N . 1, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1979, N . 338, CHE STABILISCE DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER I VINI DI QUALITA PRODOTTI IN REGIONI DETERMINATE ( GU L 54, PAG . 48 ).  2 TALE QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NELL' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA CHE OPPONE IL SIG . MOELLER ALLA CAMERA DELL' AGRICOLTURA DEL LAND RENANIA-PALATINATO CIRCA LA POSSIBILITA DI QUALIFICARE COME VINO DI QUALITA PRODOTTO IN REGIONI DETERMINATE ( IN PROSIEGUO : "V.Q.P.R.D .") UN VINO PRODOTTO DA UNA VARIETA DI VITE CHE PROVIENE DA UN INCROCIO INTERSPECIFICO DI VARIETA DI VITE, PER LE QUALI SONO IN CORSO SPERIMENTAZIONI DI COLTURA .  3 DAL FASCICOLO RISULTA CHE, NEGLI ANNI 1972 E 1973, IL MINISTERO DELL' AGRICOLTURA, DELLA VITICOLTURA E DELL' AMBIENTE DEL LAND RENANIA-PALATINATO AVEVA AUTORIZZATO, SULLA BASE DELLA DISCIPLINA COMUNITARIA ALLORA IN VIGORE, I CONTRATTI DI COLTURA DEL SIG . MOELLER RELATIVI AGLI ESPERIMENTI DI COLTURA DI UNA VARIETA DI VITE PROVENIENTE DA UN INCROCIO INTERSPECIFICO DI VARIETA DELLE SPECIE "VITIS VINIFERA" E "VITIS RIPARIA ".  4 FINO AL 1984, I VINI PRODOTTI DA TALE VARIETA, NEI LIMITI DI TAGLI AUTORIZZATI, ERANO RICONOSCIUTI NEL LAND RENANIA-PALATINATO COME V.Q.P.R.D . TUTTAVIA, L' ANNO SEGUENTE, LA CAMERA DELL' AGRICOLTURA DI QUESTO LAND RIFIUTAVA DI RICONOSCERE COME V.Q.P.R.D . UN TIPO DI VINO OTTENUTO, NELLA PROPORZIONE DEL 10%, DALLA VARIETA DI CUI TRATTASI, POICHE, SULLA BASE DELLE ISTRUZIONI DEL MINISTERO, I VINI PROVENIENTI DA VARIETA DI VITE DERIVANTI DA UN INCROCIO INTERSPECIFICO NON POTEVANO OTTENERE, A PARTIRE DALLA RACCOLTA 1985, UN NUMERO DI CONTROLLO UFFICIALE COME V.Q.P.R.D .  5 A SEGUITO DI UN' OPPOSIZIONE CHE ERA STATA RESPINTA, IL SIG . MOELLER PRESENTAVA UN RICORSO DINANZI AL VERWALTUNGSGERICHT DI TRIER . QUEST' ULTIMO, RITENENDO CHE LA SOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA DIPENDESSE DALL' INTERPRETAZIONE DI TALUNE DISPOSIZIONI DELLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA, HA SOSPESO IL PROCEDIMENTO ED HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE :  " SE UN VINO OTTENUTO DA UNA VARIETA DI VITE PER LA QUALE SIANO IN CORSO L' ESAME DELL' IDONEITA ALLA COLTURA, RICERCHE SCIENTIFICHE O LAVORI DI SELEZIONE O DI INCROCIO POSSA ESSERE RICONOSCIUTO COME VINO DI QUALITA PRODOTTO IN REGIONI DETERMINATE, A NORMA DELL' ART . 13, N . 4, DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 347/79 OPPURE SE VI OSTI IL COMBINATO DISPOSTO DELL' ART . 6, N . 1, LETT . A ), COMMA 1, E DELL' ART . 4, N . 1, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 338/79 ".  6 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEGLI ANTEFATTI E DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE DI CUI TRATTASI NONCHE DELLO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO E DELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO VENGONO RICHIAMATI SOLO NELLA MISURA NECESSARIA ALLA COMPRENSIONE DEL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  7 BISOGNA RILEVARE CHE AI SENSI DELL' ART . 31 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1979, N . 337, RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO VITIVINICOLO ( GU L 54, PAG . 1 ), COME MODIFICATO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 18 FEBBRAIO 1980, N . 454 ( GU L 57, PAG . 7 ), LE NORME GENERALI RELATIVE ALLA CLASSIFICAZIONE DELLE VARIETA DI VITE SONO ADOTTATE DAL CONSIGLIO E CONTEMPLANO LA CLASSIFICAZIONE DI QUESTE ULTIME IN VARIETA "RACCOMANDATE", VARIETA "AUTORIZZATE" E VARIETA "TEMPORANEAMENTE AUTORIZZATE ".  8 LO STESSO ARTICOLO STABILISCE POI CHE QUESTE TRE CATEGORIE DI VARIETA SONO LE SOLE AUTORIZZATE AD ESSERE PIANTATE NELLA COMUNITA, MA CONTEMPLA TUTTAVIA LA POSSIBILITA PER UNO STATO MEMBRO DI DEROGARE A TALE RESTRIZIONE AI FINI DI SPERIMENTAZIONI DI COLTURA DI UNA VARIETA NUOVA .  9 AI SENSI DELL' ART . 49, N . 1, DELLO STESSO REGOLAMENTO, SIA I VINI DA TAVOLA CHE I VINI DI QUALITA, NONCHE IL MOSTO DI UVA E I VINI LIQUOROSI, DEVONO ESSERE PRODOTTI SOLO DA VARIETA "RACCOMANDATE" O "AUTORIZZATE" AI SENSI DELL' ART . 31, SOPRA MENZIONATO, SALVO DEROGA STABILITA DAL CONSIGLIO .  10 IL REGOLAMENTO D' APPLICAZIONE N . 347/79, SOPRA MENZIONATO, DETERMINA, AGLI ARTT . 6 E SEGUENTI, I CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE VARIETA DI VITE NELL' UNA O L' ALTRA DELLE TRE CATEGORIE DI CUI SOPRA, BASANDOSI ESSENZIALMENTE SULLA QUALITA DEL VINO PRODOTTO .  11 AI SENSI DELL' ART . 13, NN . 1 E 2, DELLO STESSO REGOLAMENTO, E VIETATO L' IMPIANTO DELLE VARIETA DI VITE CHE NON FIGURANO NELLA CLASSIFICAZIONE . GLI STATI MEMBRI SONO TUTTAVIA AUTORIZZATI AD AMMETTERE DEROGHE A TALE DIVIETO, AI FINI, TRA L' ALTRO, DELL' ESAME DELL' IDONEITA ALLA COLTURA DI UNA VARIETA DI VITEI CHE NON FIGURA NELLA CLASSIFICAZIONE .  12 IL REGOLAMENTO STESSO CONTEMPLA UNA DEROGA A TALE REGOLA AL N . 4 DELL' ART . 13 DI CUI SOPRA, CHE E COSI FORMULATO :  " I PRODOTTI PROVENIENTI DA UNA VARIETA DI VITE PER LA QUALE SONO IN CORSO DEGLI ESAMI DELL' ATTITUDINE ALLA COLTURA, DELLE RICERCHE SCIENTIFICHE O DEI LAVORI DI SELEZIONE O DI INCROCI DI CUI AL PARAGRAFO 2, SONO CONSIDERATI EQUIVALENTI AI PRODOTTI PROVENIENTI DALLE VARIETA DI VITE AUTORIZZATE ".  13 BISOGNA PER IL RESTO RILEVARE CHE I V.Q.P.R.D . COSTITUISCONO OGGETTO DELLE NORME PARTICOLARI DEL REGOLAMENTO N . 338/79, SOPRA MENZIONATO .  14 COSI, L' ART . 4 DI QUESTO REGOLAMENTO PONE LE CONDIZIONI SEGUENTI PER LA QUALIFICAZIONE DI UN VINO COME V.Q.P.R.D .: A ) I VITIGNI ATTI ALLA PRODUZIONE DEI V.Q.P.R.D . PRODOTTI SUL TERRITORIO DI CIASCUNO STATO MEMBRO DEVONO FIGURARE SU UN ELENCO COMPILATO DA QUEST' ULTIMO; B ) ESSI POSSONO ESSERE SOLO DELLA SPECIE "VITIS VINIFERA", E C ) DEVONO APPARTENERE ALLE CATEGORIE "RACCOMANDATE" O "AUTORIZZATE", SOPRA CONSIDERATE .  15 L' ART . 6, N . 1, LETT . A ), DELLO STESSO REGOLAMENTO STABILISCE CHE I V.Q.P.R.D . SONO OTTENUTI SOLTANTO DA UVE PROVENIENTI DA VITIGNI COMPRESI NELL' ELENCO SOPRA CONSIDERATO CHE DEV' ESSERE COMPILATO DA CIASCUNO STATO MEMBRO E RACCOLTE NELLA REGIONE DETERMINATA .  16 AL FINE DI RISOLVERE LA QUESTIONE POSTA DAL GIUDICE NAZIONALE, BISOGNA ESAMINARE INNANZITUTTO SE QUESTE ULTIME DISPOSIZIONI SIANO STATE MODIFICATE IN FORZA DELLA DEROGA INTRODOTTA DALL' ART . 13, N . 4, DEL REGOLAMENTO N . 347/79, SOPRA MENZIONATO, SECONDO CUI I PRODOTTI PROVENIENTI DA VARIETA DI VITE PER LA QUALE SONO IN CORSO, TRA L' ALTRO, SPERIMENTAZIONI DI COLTURA, SONO CONSIDERATI EQUIVALENTI AI PRODOTTI DERIVATI DALLE VARIETA DI VITE DELLA CATEGORIA "AUTORIZZATA ".  17 IL RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE CHE L' ASSIMILAZIONE CONTEMPLATA DA QUESTA DISPOSIZIONE DEV' ESSERE CONSIDERATA COMPLETA, DI MODO CHE I PRODOTTI PROVENIENTI DA UNA VARIETA DI VITE PER LA QUALE SONO IN CORSO SPERIMENTAZIONI DI COLTURA DEVONO ESSERE CONSIDERATI ATTI ALLA PRODUZIONE DI UN V.Q.P.R.D .  18 BISOGNA OSSERVARE A TAL RIGUARDO CHE L' ASSIMILAZIONE DEI PRODOTTI PROVENIENTI DA UNA VARIETA DI VITE PER LA QUALE SONO IN CORSO TRA L' ALTRO SPERIMENTAZIONI DI COLTURA AI PRODOTTI DERIVATI DALLE VARIETA DI VITE "AUTORIZZATE" SODDISFA SOLO UNA DELLE TRE CONDIZIONI POSTE DALL' ART . 4 DEL REGOLAMENTO N . 338/79, SOPRA MENZIONATO, PER LA QUALIFICAZIONE DI UN VINO COME V.Q.P.R.D ., CIOE QUELLA SECONDO CUI I V.Q.P.R.D . POSSONO ESSERE OTTENUTI SOLO DA VITIGNI DELLE CATEGORIE "RACCOMANDATE" O "AUTORIZZATE ". PER CONTRO, LE DUE ALTRE CONDIZIONI, ED IN PARTICOLARE QUELLA SECONDO CUI SOLO LE VARIETA DELLA SPECIE "VITIS VINIFERA" POSSONO FIGURARE SULL' ELENCO CONTEMPLATO NELLA NORMA DI CUI SOPRA, NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE SODDISFATTE DA TALE ASSIMILAZIONE CHE, PERTANTO, NON E SUFFICIENTE DI PER SE SOLA A CONSENTIRE LA QUALIFICAZIONE DEL VINO PRODOTTO COME V.Q.P.R.D .  19 IL RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE CHE LA DISPOSIZIONE DEROGATORIA DI CUI TRATTASI DELL' ART . 13, N . 4, NON AVREBBE ALCUNA UTILITA PRATICA, SE SI ESCLUDESSE LA POSSIBILITA DI PRODUZIONE DI UN V.Q.P.R.D . DA UVE PROVENIENTI DA UNA VARIETA DI VITE PER LA QUALE SONO IN CORSO SPERIMENTAZIONI DI COLTURA .  20 TALE ARGOMENTO NON E FONDATO . INFATTI, L' OBIETTIVO DELL' ART . 13, N . 4, DEL REGOLAMENTO N . 347/79 E DI CONSENTIRE, IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI GENERALI CONCERNENTI L' IMPIANTO E LA CLASSIFICAZIONE DELLE VARIETA DI VITE, L' ELABORAZIONE DEI PRODOTTI ELENCATI ALL' ART . 49, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 337/79 DI CUI SOPRA, CIOE DEI VINI DA TAVOLA, DEI VINI DI QUALITA, DEI MOSTI DI UVA E DEI VINI LIQUOROSI, OTTENUTI DA UVE PROVENIENTI DA VARIETA DI VITE PER LE QUALI SONO IN CORSO, TRA L' ALTRO, SPERIMENTAZIONI DI COLTURA . SOLO I V.Q.P.R.D . NON RIENTRANO IN TALE DEROGA, DATO CHE SONO SOTTOPOSTI ALLE PRECISE CONDIZIONI PARTICOLARI POSTE DAL REGOLAMENTO SPECIFICO N . 338/79 .  21 INFINE, CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE IL RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, NESSUN ARGOMENTO CONTRARIO A TALE INTERPRETAZIONE PUO ESSERE DEDOTTO DAL FATTO CHE IL REGOLAMENTO N . 347/79, DI CUI FA PARTE L' ART . 13, N . 4, DI CUI TRATTASI, E SUCCESSIVO AL REGOLAMENTO N . 338/79 .  22 BISOGNA QUINDI RISOLVERE LA QUESTIONE POSTA DAL GIUDICE NAZIONALE NEL SENSO CHE IL COMBINATO DISPOSTO DELL' ART . 13, N . 4, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 347/79 E DEGLI ARTT . 6, N . 1, LETT . A ), COMMA 1, E 4, N . 1, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 338/79 VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE IL VINO PROVENIENTE DA VARIETA DI VITE NON RIENTRANTI NELLA SPECIE "VITIS VINIFERA" PER LE QUALI SIANO IN CORSO SPERIMENTAZIONI DI COLTURA, RICERCHE SCIENTIFICHE O LAVORI DI SELEZIONE O DI INCROCIO, NON PUO ESSERE QUALIFICATO COME VINO DI QUALITA PRODOTTO IN REGIONI DETERMINATE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  23 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),  PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE AD ESSA SOTTOPOSTA DAL VERWALTUNGSGERICHT DI TRIER, CON ORDINANZA 9 SETTEMBRE 1986, DICHIARA :  IL COMBINATO DISPOSTO DELL' ART . 13, N . 4, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 347/79 E DEGLI ARTT . 6, N . 1, LETT . A ), COMMA 1, E 4, N . 1, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 338/79 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE IL VINO PROVENIENTE DALLE VARIETA DI VITE NON RIENTRANTI NELLA SPECIE "VITIS VINIFERA" PER LE QUALI SIANO IN CORSO SPERIMENTAZIONI DI COLTURA, RICERCHE SCIENTIFICHE O LAVORI DI SELEZIONE O DI INCROCIO, NON PUO ESSERE QUALIFICATO COME VINO DI QUALITA PRODOTTO IN REGIONI DETERMINATE .