CELEX: 
Language: it
Date: 1003-03-03
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma, a nome della Comunità, di un accordo tra le Comunità europee, da una parte, e Malta, dall'altra, sulla valutazione della conformità e sull'accettazione dei prodotti industriali # Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un accordo tra le Comunità europee, da una parte, e Malta, dall'altra, sulla valutazione della conformità e sull'accettazione dei prodotti industriali - ACAA

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52003PC0182(01)

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma, a nome della Comunità, di un accordo tra le Comunità europee, da una parte, e Malta, dall'altra, sulla valutazione della conformità e sull'accettazione dei prodotti industriali  /* COM/2003/0182 def. - ACC 2003/0065 */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome della Comunità, di un accordo tra le Comunità europee, da una parte, e Malta, dall'altra, sulla valutazione della conformità e sull'accettazione dei prodotti industriali(presentata dalla Commissione)RELAZIONEI. RelazioneSulla base delle direttive di negoziato adottate dal Consiglio in data 21.9.1992, modificate con decisione del Consiglio adottata il 19.7.2002, e della decisione specifica del Consiglio del giugno 1997 che formula orientamenti per la Commissione in materia di negoziazione con i paesi dell'Europa centrale e orientale di accordi di valutazione della conformità, la Commissione ha negoziato e siglato un accordo con Malta sulla valutazione della conformità e sull'accettazione dei prodotti industriali (in appresso "ACAA").Il testo di tale accordo è accluso alla presente comunicazione. Il presente documento illustra una valutazione dell'accordo alla luce delle direttive di negoziato approvate dal Consiglio, e raccomanda che il Consiglio autorizzi la firma dell'accordo e decida di approvarne la conclusione a nome della Comunità. Tale valutazione e le suddette proposte sono analoghe a quelle contenute nei pertinenti documenti relativi ai PECA stipulati dal Consiglio con Ungheria, Repubblica ceca, Lettonia e Lituania.I.1 Valutazione dell'accordoQuesto tipo di accordo verrà applicato esclusivamente durante il periodo di preparazione all'adesione. Considerato tuttavia che, come per altri paesi candidati, non esiste un quadro legislativo appropriato in quanto non esiste un accordo europeo, in consultazione con il comitato 133 si è deciso di adottare l'accordo come accordo a sé stante.L'ACAA ricalca i principi generali stabiliti al paragrafo 49 della comunicazione della Commissione sulla politica commerciale esterna della Comunità in materia di norme e di valutazione della conformità [1]. L'ACAA costituisce un accordo transitorio, e pertanto verrà a scadere all'atto dell'adesione del paese candidato.[1]  COM(96) 564 def. 13.11.96L'ACAA prevede l'estensione di talune facilitazioni del mercato interno in settori già allineati e facilita quindi l'accesso al mercato eliminando gli ostacoli tecnici agli scambi per quanto concerne i prodotti industriali. A tal fine, l'ACAA prevede due meccanismi: a) la reciproca accettazione dell'immissione sul mercato di una delle Parti dei prodotti industriali che soddisfano i requisiti stabiliti; e b) il reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione della conformità dei prodotti industriali soggetti alla normativa comunitaria e alla equivalente normativa nazionale.Il primo meccanismo, ovvero l'accettazione reciproca dei prodotti industriali, garantisce ai prodotti contemplati dall'ACAA immessi legalmente sul mercato di una delle Parti l'accesso al mercato dell'altra Parte alle stesse condizioni. Questa disposizione apporta la prevedibilità necessaria ai produttori e agli esportatori, i quali possono contare sul fatto che in forza di tale meccanismo i prodotti industriali possono circolare liberamente tra le Parti. Gli allegati che definiscono le modalità operative del meccanismo devono ancora essere negoziati.Il secondo meccanismo è un tipo particolare di accordo di reciproco riconoscimento (MRA) nel cui ambito il reciproco riconoscimento funziona sulla base dell'acquis comunitario. Esso permette ai prodotti industriali certificati dagli organismi notificati dell'Unione europea di essere immessi sul mercato maltese senza ulteriori procedure di approvazione, e viceversa. I settori contemplati sono i seguenti: sicurezza elettrica, compatibilità elettromagnetica, macchine, ascensori, dispositivi di protezione individuale, apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva, sicurezza dei giocattoli e apparecchiature radio e apparecchiature terminali di telecomunicazione.Il progetto di ACAA con Malta è conforme ai PECA stipulati dal Consiglio con Lettonia, Lituania [2], Ungheria e Repubblica ceca [3]. Malta ha adottato la legislazione tecnica della Comunità nei settori che rientrano nell'accordo e partecipa alle organizzazioni europee nei settori della normazione, della metrologia, dei laboratori di controllo e dell'accreditamento.[2]  Decisione 2002/608/CE del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla conclusione di un PECA con la Repubblica di Lettonia (GU L 202 del 31.07.2002, pag. 1); decisione 2002/609/CE del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla conclusione di un PECA con la Repubblica di Lituania (GU L 202  del 31.07.2002, pag. 19).[3]  Decisione 2001/365/CE del Consiglio, del 4 aprile 2001, relativa alla conclusione di un PECA con la Repubblica ceca (GU L 135 del 17.05.2001, pag. 1); decisione 2001/366/CE del Consiglio, del 4 aprile 2001, relativa alla conclusione di un PECA con l'Ungheria (GU L 135 del 17.05.2001, pag. 35).L'ACAA consiste in un accordo quadro e una serie di allegati. All'atto finale è acclusa una dichiarazione unilaterale della Comunità che invita i rappresentanti maltesi a partecipare a riunioni e comitati di esperti istituiti nel quadro della normativa comunitaria menzionata negli allegati, chiarendo che è esclusa la partecipazione a qualsiasi processo decisionale della Comunità. In appresso è presentata una valutazione dell'ACAA.I.1.1 L'accordo quadroSi riporta qui di seguito una valutazione articolo per articolo:Preambolo. Il preambolo definisce l'obiettivo principale dell'ACAA, che è quello di offrire l'opportunità di estendere talune facilitazioni del mercato unico a determinati settori già allineati, in base al presupposto che l'adesione all'Unione europea implica l'applicazione dell'acquis comunitario da parte del paese candidato.Articolo 1: Obiettivi. Questo articolo stabilisce la finalità dell'ACAA, che consiste nell'eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi di prodotti industriali. L'ACAA prevede due meccanismi: a) la reciproca accettazione dell'immissione sul mercato di una delle Parti dei prodotti industriali che soddisfano i requisiti stabiliti e b) il reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione della conformità dei prodotti industriali soggetti alla normativa comunitaria e alla equivalente normativa nazionale.Articolo 2: Definizioni. Questo articolo non richiede spiegazioni. Sono state incluse le definizioni dei termini "prodotti industriali", "diritto comunitario" e "diritto nazionale". Tutti gli atti legislativi e le misure di attuazione (disposizioni amministrative, orientamenti e altri metodi di attuazione della legislazione) ricadono nelle definizioni di diritto comunitario e nazionale.Articolo 3: Ravvicinamento della legislazione. Questo articolo contiene un impegno, da parte di Malta, ad adottare misure appropriate per il proseguimento o il completamento dell'adozione della normativa comunitaria, segnatamente nel campo della legislazione tecnica ed ai fini dell'ACAA. Unitamente al quarto considerando, esso sta a significare che l'allineamento è un processo in fieri e che le parti concordano di appianare qualsiasi problema di trasposizione che dovesse manifestarsi successivamente.Articolo 4: Reciproca accettazione dei prodotti industriali. Questo articolo specifica ulteriormente il principio enunciato all'articolo 1, paragrafo 1. Esso prevede che l'elencazione dei prodotti industriali nei suddetti allegati confermerà che tali prodotti possono circolare liberamente tra le Parti. Come già affermato, tali allegati non sono ancora stati negoziati.Articolo 5: Reciproco riconoscimento dei risultati delle procedure di valutazione della conformità. Tale disposizione amplia il principio enunciato all'articolo 1, paragrafo 2. Questo tipo di riconoscimento è simile a quello previsto negli accordi di reciproco riconoscimento, con la caratteristica che tutta la legislazione e le norme sono allineate. Gli allegati settoriali conterranno i riferimenti alla pertinente legislazione comunitaria e nazionale.Articolo 6: Clausola di salvaguardia. Tale articolo stabilisce il diritto di entrambe le Parti di rifiutare l'accesso al proprio mercato qualora la Parte interessata sia in grado di dimostrare che un prodotto può pregiudicare i legittimi interessi protetti dalla legislazione elencata negli allegati (principalmente questioni di sicurezza e/o sanità pubblica degli utenti o di altre persone). Gli allegati definiscono in dettaglio le procedure da utilizzare in tali circostanze.Articolo 7: Estensione del campo di applicazione. Le Parti possono modificare la portata e il campo d'applicazione del presente accordo mediante la modifica degli allegati o l'aggiunta di nuovi allegati a condizione che siano state rispettate tutte le condizioni previste per l'allineamento delle normative.Articolo 8: Origine. Le disposizioni del presente accordo si applicano ai prodotti industriali a prescindere dalla loro origine.Articolo 9: Obblighi delle Parti relativi alle rispettive autorità e organismi. Questo articolo obbliga le Parti a garantire che le rispettive autorità effettuino un controllo costante della competenza tecnica degli organismi notificati e del loro rispetto delle norme, e che dispongano del potere e della competenza necessari per designare, sospendere e sciogliere detti organismi. Inoltre, esso obbliga le Parti a garantire che i rispettivi organismi notificati soddisfino costantemente le condizioni stabilite dal diritto comunitario o nazionale e mantengano la competenza tecnica necessaria per svolgere i compiti per i quali sono stati designati.Articolo 10: Organismi notificati. L'articolo descrive la procedura per la notifica degli organismi preposti alla valutazione della conformità in relazione ai requisiti legali specificati nei pertinenti allegati. Si tratta di una procedura semplificata, simile a quella applicata nella Comunità. Il secondo paragrafo definisce la procedura per la revoca degli organismi notificati.Articolo 11: Verifica degli organismi notificati. Tale articolo riconosce il diritto di una Parte di chiedere di sottoporre a verifica un organismo notificato dall'altra Parte. La verifica può essere condotta dalle autorità che hanno designato l'organismo oppure congiuntamente dalle autorità di entrambe le Parti. In caso di dissenso tra le Parti in merito alle misure da adottare, esse possono informarne il presidente del Comitato misto e lasciare al Comitato misto il compito di decidere sugli opportuni provvedimenti da adottare. L'organismo notificato viene in tal caso sospeso a decorrere dalla comunicazione al Comitato misto e fino all'adozione di una decisione definitiva.Articolo 12: Scambio di informazioni. Si tratta di disposizioni ai fini di una maggiore trasparenza, tese a garantire l'applicazione e l'interpretazione corretta e uniforme dell'accordo. Le Parti sono invitate a promuovere la collaborazione dei rispettivi organismi al fine di stabilire accordi di reciproco riconoscimento a titolo volontario.Articolo 13: Riservatezza. Si tratta di una tipica disposizione mirante ad evitare la divulgazione delle informazioni ottenute nell'ambito di questo accordo.Articolo 14: Gestione dell'accordo. Si istituisce un Comitato misto composto di rappresentanti delle due Parti. Il Comitato misto è responsabile del corretto funzionamento dell'accordo e decide il proprio regolamento interno.Articolo 15: Cooperazione e assistenza tecnica. Questo articolo conferma la politica della Comunità in materia di cooperazione e assistenza tecnica ai fini di una corretta applicazione dell'accordo.Articolo 16: Accordi con altri paesi. Tale articolo conferma che, salvo accordo contrario, l'ACAA non può comportare l'obbligo per una Parte di accettare i risultati delle procedure di valutazione della conformità effettuate in un paese terzo, anche in presenza di un accordo sul riconoscimento della valutazione della conformità concluso tra l'altra Parte e il paese terzo in questione.Articolo 17: Entrata in vigore. Si tratta di una disposizione standard che stabilisce le modalità di entrata in vigore del protocollo.I.1.2 Gli allegati all'accordoI.1.2.1 Allegati sul reciproco riconoscimento dei risultati della valutazione della conformitàSegue una valutazione del contenuto degli allegati in termini di copertura e di eventuali altre implicazioni. Nell'effettuare tale valutazione, la Commissione ha tenuto conto dei seguenti elementi:a. la compatibilità complessiva con gli obiettivi della politica comunitaria nel campo della normazione, della certificazione e della valutazione della conformità per i settori e i prodotti industriali contemplati;b. la compatibilità complessiva con gli obiettivi della politica comunitaria in materia di eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi.Dopo la valutazione settoriale, al punto I.2 si riporta un'analisi generale dei vantaggi dell'accordo.Allegati relativi a sicurezza elettrica, compatibilità elettromagnetica, macchine, ascensori, dispositivi di protezione individuale, apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva, sicurezza dei giocattoli e apparecchiature radio e apparecchiature terminali di telecomunicazioneDetti allegati sul reciproco riconoscimento dei risultati delle valutazioni di conformità coprono una serie di prodotti industriali soggetti a valutazione della conformità da parte di terzi nel quadro delle direttive "nuovo approccio" nei settori pertinenti. Tutti questi allegati hanno la medesima struttura.Il campo di applicazione è determinato dalla pertinente legislazione comunitaria o nazionale, elencata alla sezione I di ciascun allegato. La sezione II, sulle autorità di notifica, elenca le autorità responsabili della designazione degli organismi negli Stati membri e a Malta. La sezione III, sugli organismi notificati, concerne la notifica di tutti gli organismi di valutazione della conformità da parte degli Stati membri e di Malta. La sezione IV, concernente gli accordi specifici, stabilisce le due procedure sulla clausola di salvaguardia relativamente ai prodotti industriali e alle norme armonizzate.I.1.2.2 Allegati sulla reciproca accettazione dei prodotti industrialiFinora non sono stati negoziati allegati di tale tipo. L'ACAA fornisce tuttavia la base per tale tipo di accettazione dei prodotti analogamente a quanto avviene nella Comunità.I.1.2.3 Dichiarazione unilateraleÈ acclusa all'atto finale ed allegata alla presente comunicazione.Dichiarazione unilaterale della Comunità relativa alla partecipazione dei rappresentanti maltesi ai comitati. Con tale dichiarazione si invita Malta ad inviare osservatori alle riunioni dei Comitati istituiti o previsti dalla legislazione comunitaria compresa negli allegati. Tale dichiarazione è conforme ai principi stabiliti nella comunicazione della Commissione "Partecipazione dei paesi candidati ai programmi, agenzie e comitati comunitari" [4].[4]  Punto 4.2.b. del documento COM ( 99) 710 def. del 20.12.1999.I.1.3 Relazioni con i paesi membri dell'EFTA e dello SEEConformemente alle procedure generali di informazione e consultazione previste dall'Accordo sullo Spazio economico europeo e dal protocollo 12 di tale Accordo, la Commissione ha tenuto regolarmente informati i paesi membri dell'EFTA e dello SEE sugli sviluppi dei negoziati e li ha informati del loro risultato finale. I paesi membri dell'EFTA e dello SEE hanno avviato i negoziati per concludere un accordo parallelo di reciproco riconoscimento con Malta.I.2 Valutazione globaleLa Commissione ritiene che l'ACAA proposto crei, in materia di vantaggi, un equilibrio accettabile per tutte le Parti nel quadro della preparazione all'adesione. In tutti i settori la Comunità si è assicurata un effettivo accesso al mercato, sotto forma di accesso a tutte le procedure obbligatorie dell'altra Parte. L'ACAA conferma che Malta ha trasposto la legislazione comunitaria in taluni settori prima dell'adesione. Con l'ACAA si conseguono benefici a livello sia politico che commerciale.L'accordo permetterà agli esportatori comunitari, se lo vorranno, di collaudare e certificare i loro prodotti in base ai medesimi requisiti (allineati) prima dell'esportazione e di accedere quindi a tale mercato senza altri requisiti di valutazione della conformità. Le procedure di certificazione dovranno essere effettuate una sola volta per entrambi i mercati, in base ai medesimi requisiti e standard allineati. Il riconoscimento della certificazione permetterà di economizzare e favorirà le esportazioni. Le federazioni industriali europee sono state consultate e hanno sostenuto l'accordo senza riserve.I gruppi industriali, pur sostenendo l'accordo, non sono stati sempre in grado di quantificare i costi o il tempo richiesti per la valutazione della conformità dei loro prodotti industriali a Malta. Non è quindi sempre possibile determinare con esattezza il risparmio di tempo, i minori costi e le maggiori opportunità di mercato generati dall'accordo. Ciò potrà essere fatto solo dopo che l'accordo sarà entrato in vigore da qualche tempo. Tuttavia, in base a una stima approssimativa, si calcola [5] che l'accordo fornirà l'opportunità di risparmi per circa 5,25 milioni di euro l'anno per l'industria esportatrice europea e per circa 2,25 milioni di euro l'anno per le imprese maltesi che esportano verso la CE. Una parte di questi risparmi sarà trasferita agli importatori e ai consumatori europei.[5]  In base al presupposto che i costi di certificazione e altri costi connessi corrispondono in media all'1,5% dell'importo degli scambi.Si allegano, per informazione, i dati concernenti gli scambi commerciali tra la CE e Malta. Nel 2001, la bilancia commerciale globale nei settori coperti dal presente accordo ha registrato un saldo positivo a favore della Comunità per circa 225 milioni di euro. Tuttavia, Malta detiene un saldo positivo nel settore dei giocattoli. Si prevede un ulteriore aumento degli scambi dopo l'entrata in vigore dell'ACAA.Di fatto, la maggior parte dei benefici, quali il minor tempo necessario per l'accesso ai mercati, la maggiore prevedibilità, il minore protezionismo e l'armonizzazione dei sistemi, non può essere quantificata chiaramente. Si può comunque confermare che tutti gli accordi prevedono possibilità reciproche di accesso ai mercati in termini di valutazione della conformità.Tali vantaggi sono di gran lunga superiori alle risorse che la Comunità dovrà impegnare nelle attività di gestione dell'accordo, stimate pari a 0,8 persone/anno più spese di viaggio e d'altro genere relative alle riunioni e alle altre attività come la pubblicazione di guide.In termini di benefici per Malta, l'ACAA faciliterà l'accesso al mercato comunitario e rafforzerà ulteriormente la credibilità politica di tale paese grazie all'allineamento della legislazione. Malta guarda all'ACAA come a un mezzo per sviluppare relazioni industriali più strette con l'UE e per integrare pienamente taluni settori nel mercato unico prima della sua adesione.II. progetti di decisione del ConsiglioSi allega una proposta concernente due decisioni del Consiglio. Entrambe sono simili alle proposte della Commissione in merito a precedenti decisioni del Consiglio relative alla firma a nome della Comunità ed alla conclusione di PECA con l'Ungheria e la Repubblica ceca [6] e con la Lettonia e la Lituania [7], ad eccezione del fatto che il presente accordo è un accordo a sé stante invece di essere un protocollo dell'accordo europeo, che, nel caso di Malta, non è stato negoziato.[6]  Per la Repubblica ceca, decisione del Consiglio 2001/365/CE del 4 aprile 2001 (GU L 135 del 17.05.2001, pag. 1); per l'Ungheria, decisione del Consiglio 2001/366/CE del 4 aprile 2001 (GU L 135 del 17.05.2001, pag. 35).[7]  Decisione 2002/608/CE del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla conclusione di un PECA con la Repubblica di Lettonia (GU L 202 del 31.07.2002, pag. 1); decisione 2002/609/CE del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla conclusione di un PECA con la Repubblica di Lituania (GU L 202 del 31.07.2002, pag. 19).La prima decisione riguarda la firma dell'accordo. L'adozione di tale accordo richiede la firma da parte di Malta. Si propone quindi che il presidente del Consiglio sia autorizzato a designare la persona incaricata di firmare a nome della Comunità l'accordo, soggetto a conclusione in un secondo tempo, sulla base degli articoli 133 e 300 del Trattato.La proposta relativa alla seconda decisione concerne l'adozione dell'ACAA. In tale contesto, il Consiglio deve stabilire le procedure comunitarie appropriate per l'applicazione e la gestione dell'accordo, in linea con le precedenti decisioni del Consiglio relative alla conclusione di PECA e accordi di reciproco riconoscimento.In particolare, il Consiglio dovrebbe conferire alla Commissione, sentito il comitato speciale nominato dal Consiglio, i poteri necessari per la gestione e l'attuazione dell'accordo. Inoltre, il Consiglio, agendo di concerto con il comitato speciale, dovrebbe delegare alla Commissione i poteri necessari per determinare, in taluni casi, la posizione della Comunità nei confronti di questo accordo in seno al Comitato misto previsto dall'accordo. Nella delega di poteri alla Commissione è compresa la facoltà di aggiungere nuovi allegati, poiché, come indicato nel preambolo, l'adesione all'Unione europea, alla quale Malta è candidata, implica l'effettiva attuazione di tutto l'acquis comunitario.Di conseguenza, la Commissione propone che il Consiglio adotti le decisioni allegate relative alla firma e alla conclusione dell'ACAA.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Scambi UE- Malta - Allegato al memorandum esplicativo al Consiglio. (1000EUR)2003/0065 (ACC)Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome della Comunità, di un accordo tra le Comunità europee, da una parte, e Malta, dall'altra, sulla valutazione della conformità e sull'accettazione dei prodotti industrialiIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133 in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase,vista la proposta della Commissione [8],[8]  GU C [...]del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) L'accordo sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali tra la Comunità europea e Malta è stato negoziato dalla Commissione a nome della Comunità.(2) Fatta salva la sua eventuale conclusione in una data successiva, è opportuno firmare il protocollo dell'accordo europeo sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali, siglato a Bruxelles il 30 aprile 2002,DECIDE:Articolo unicoFatta salva l'eventuale conclusione in una data successiva, il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare, a nome della Comunità, l'accordo con Malta sulla valutazione della conformità e l'accettazione dei prodotti industriali.Fatto a Bruxelles, [...]Per il ConsiglioIl Presidente