CELEX: C2003/289/70
Language: it
Date: 2003-11-29 00:00:00
Title: Causa T-340/03: Ricorso della Wanadoo Interactive SA contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 2 ottobre 2003

C 289/34                 IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         29.11.2003
Nella denegata ipotesi che il Tribunale non voglia accogliere le             —     annullare la decisione della Commissione 1o ottobre
censure proposte nei confronti del Regolamento impugnato in                        2003 che fissa il nuovo organigramma della DG ESTAT,
via principale, le ricorrenti chiedono, in subordine, che lo                       in quanto non contiene alcuna misura di riassegnazione
stesso voglia, incidentalmente, dichiarare illegittimo ed inappli-                 della ricorrente in tale ambito, mentre un’altra misura
cabile l’art. 2 del Regolamento n. 1260/2001, nella misura in                      individuale di riassegnazione viene per di più disposta;
cui esso consente alla Commissione di non tenere conto
dell’incidenza di importazioni senza dazio e non contingentate               —     condannare la Commissione a corrisponderle, quale
ai fini della fissazione del prezzo di intervento derivato                         risarcimento del danno morale subito in conseguenza di
sull’andamento dei mercati.                                                        atti irregolari la somma di EUR 25 000;
In secondo luogo, le ricorrenti affermano che il Regolamento                 —     condannare la Commissione a tutte le spese.
impugnato si palesa carente e contraddittorio sotto il profilo
della motivazione, atteso che con tale atto la Commissione
modifica la propria prassi degli anni precedenti — in cui
l’Italia non era stata ricompresa tra i Paesi interessati dalla              Motivi e principali argomenti
regionalizzazione — senza che tale mutamento sia in alcun
modo giustificato sulla base di riscontri oggettivi, e senza che
si sia tenuto conto della specifica situazione creatasi a seguito            La ricorrente, dipendente della Commissione, in data 16 gen-
delle succitate importazioni a dazio zero di zucchero bianco                 naio 2003 veniva trasferita presso la Eurostat, quale Direttore
dai Balcani.                                                                 della Direzione delle statistiche sociali. Il 9 luglio 2003, viste
                                                                             le gravi irregolarità che avrebbero avuto luogo in seno
                                                                             all’Eurostat, la Commissione decideva di trasferire tutti i
In terzo luogo ed in via subordinata le ricorrenti ritengono                 direttori di Eurostat, ivi compresa la ricorrente, verso funzioni
che, anche non considerando ai fini del computo dell’approvvi-               di Consigliere principale. Il 1o ottobre 2003, la Commissione
gionamento interno le importazioni a dazio zero dai Balcani,                 ha disposto la nuova struttura dei servizi della DG ESTAT
l’Italia non avrebbe comunque dovuto essere considerata dalla                quale riformata, e ha deciso che, in linea di principio, essa
Commissione alla stregua di «zona deficitaria».                              avrebbe aperto la nuova direzione sia alle candidature esterne
                                                                             come a quelle interne, senza prendere alcuna iniziativa nei
                                                                             riguardi della ricorrente. La ricorrente impugna queste due
(1) GU L 162 dell’1.7.2003, pag. 24.
(2) Regolamento (CE) n. 1260/2001 del Consiglio, del 19 giugno
                                                                             decisioni deducendo che le asserite irregolarità in seno all’Euro-
     2001, relativo all’organizzazione dei mercati nel settore dello         stat sarebbero avvenute fino al 2001, al più tardi, mentre lei
     zucchero (GU L 178 del 30.6.2001, pag. 1).                              sarebbe stata assegnata solo nel 2003 e tali irregolarità pertanto
                                                                             non la riguardavano. A sostegno del suo ricorso deduce
                                                                             violazioni degli artt. 4, 7, 24, 25 e 47 dello Statuto, del
                                                                             principio di parità di trattamento e del divieto di discriminazio-
                                                                             ni, del principio di buona amministrazione, dei principi «audi
                                                                             alteram partem» e «patere legem», un errore manifesto di
                                                                             valutazione, come pure sviamento di procedura e di potere.
Ricorso del sig. Gabrielle Clotuche contro la Commissione
    delle Comunità europee, proposto il 6 ottobre 2003
                          (Causa T-339/03)
                           (2003/C 289/69)
                                                                             Ricorso della Wanadoo Interactive SA contro Commis-
                   (Lingua processuale: il francese)                         sione delle Comunità europee, presentato il 2 ottobre
                                                                                                             2003
Il Tribunale di primo grado delle Comunità europee è stato                                             (Causa T-340/03)
adito il 6 ottobre 2003 con un ricorso proposto contro la
Commissione delle Comunità europee dalla sig.ra Gabrielle
Clotuche, domiciliata in Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti                                          (2003/C 289/70)
Pierre-Paul Van Gehuchten, Gilbert Demez e Jacques Sambon,
avvocati, con domicilio eletto in Lussemburgo.
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—      annullare la decisione 9 luglio 2003 con la quale la                  Il 2 ottobre 2003, la Wanadoo Interactive SA, con sede in Issy-
       Commissione decide di assegnare la ricorrente per trasfe-             les-Moulineaux (Francia) rappresentata dai sigg. Onno W.
       rimento nell’interesse del servizio dal suo impiego di                Brouwer, Hugues Calvet, Marc Pittie e Jérôme Philippe, avvoca-
       Direttore presso la Direzione delle Statistiche sociali               ti, ha presentato al Tribunale di primo grado delle Comunità
       dell’Eurostat al posto di Consigliere principale dell’Euro-           europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
       stat;                                                                 europee.
 ---pagebreak--- 29.11.2003               IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 289/35
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                 —     avrebbe applicato una verifica dei costi errata, in
                                                                                      luogo e voce della sola verifica pertinente, la quale
                                                                                      dimostrerebbe che i costi completi legati ai servizi
—     annullare la decisione 16 luglio 2003 con la quale la
      Commissione infligge alla ricorrente un’ammenda di                              riguardati erano coperti per tutto il periodo conside-
      10,35 milioni di euro;                                                          rato nella decisione;
                                                                                —     avrebbe negato alla ricorrente il diritto di allinearsi
—     in subordine, sopprimere o ridurre la detta ammenda;
                                                                                      sui principi praticati dai suoi concorrenti;
—     condannare la convenuta alle spese.                                       —     sarebbe incorsa in un grave errore di diritto, incorso
                                                                                      due volte in errori manifesti di valutazione nel dare
                                                                                      esecuzione ad una verifica del fine predatorio che
                                                                                      essa ritiene sussistere tralasciando di prendere in
                                                                                      considerazione il contesto estremamente concorren-
Motivi e principali argomenti
                                                                                      ziale del mercato;
                                                                                —     avrebbe concluso per l’esistenza di un programma
La ricorrente nella presente fattispecie, una società per azioni                      predatorio, senza darne la prova.
d diritto francese il cui capitale sarebbe per il 99 % detenuto
dallo Wanadoo SA, a sua volta controllata per il 70,6 %
dalla France Telecom, impugna la decisione con la quale la
Commissione le ha mosso l’addebito di aver violato l’art. 82              In subordine, la ricorrente chiede l’annullamento o la riduzione
del Trattato, praticando, per i suoi servizi Pack eXtense e               sostanziale dell’ammenda.
Wanadoo ADSL prezzi predatori che non le consentono di
coprire i suoi costi completi a partire dal mese di agosto 2001
fino al 15 ottobre 2002, nell’ambito di un programma diretto
a esercitare un diritto di prelazione sul mercato dell’accesso su
internet ad alta velocità. Su tale base, la convenuta ha imposto
alla ricorrente una ammenda pari a 10,35 milioni di euro.
                                                                          Ricorso della El Corte Inglés, S.A. contro l’Ufficio per
A sostegno delle sue conclusioni la ricorrente deduce:                    l’armonizzazione nel mercato interno (UAMI), proposto
                                                                                                   il 3 ottobre 2003
—     violazione di forme sostanziali e in particolare del suo
      diritto di difesa, in quanto la Commissione:
                                                                                                   (Causa T-341/03)
      —     avrebbe violato il principio della personalità delle
            infrazioni, ponendo a suo carico elementi che                                           (2003/C 289/71)
            attribuisce al «Groupe France Telecom» e sui quali
            né la ricorrente né France telecom sarebbero stato
            in grado di presentare le loro osservazioni. A questo                            (Lingua processuale: lo spagnolo)
            proposito insiste sul fatto che la France Telecom e
            la ricorrente stessa sono due persone giuridiche
            distinte;
                                                                          Il 3 ottobre 2003, la El Corte Inglés, S.A., con sede a Madrid,
      —     avrebbe omesso di comunicare la sua verifica di               rappresentata dagli avv.ti D. Juan Luis Rivas Zurdo e D. Emilio
            copertura definitiva, nella comunicazione degli               López Leiva, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
            addebiti e avrebbe considerato una durata dell’infra-         grado delle Comunità europee un ricorso contro Ufficio per
            zione superiore a quella menzionata nella sua comu-           l’armonizzazione nel mercato interno (UAMI).
            nicazione degli addebiti;
      —     non avrebbe motivato ’abbandono del principio del             La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
            diritto all’allineamento sancito dalla giurisprudenza
            comunitaria.                                                  —     annullare la decisione della prima commissione di ricorso
                                                                                dell’UAMI del 9 luglio 2003, emessa nel procedimento
—     Violazione dell’art. 82 del Trattato CE, in quanto la                     R 0565/2002-1;
      Commissione:
                                                                          —     negare la registrazione del marchio comunitario
      —     avrebbe fatto propria una definizione del mercato                   n. 488.999 DAVID LLOYD per la classe 25, e
            inesatta, mercato sul quale la ricorrente non avrebbe
            mai detenuto una passione dominante;                          —     condannare il convenuto o i convenuti alle spese.