CELEX: 62020TN0587
Language: it
Date: 2020-09-24 00:00:00
Title: Causa T-587/20: Ricorso proposto il 24 settembre 2020 — MO / Consiglio

14.12.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 433/55
            
         
      Ricorso proposto il 24 settembre 2020 — MO / Consiglio
      (Causa T-587/20)
      (2020/C 433/70)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: MO (rappresentante: A. Guillerme, avvocato)
      
         Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione dell’APN del 19 novembre 2019 che reintegra MO nell'unità di traduzione rumena;
               
            
                  —
               
               
                  annullare il rapporto informativo della ricorrente per il 2019;
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare che l'amministrazione ha agito illegittimamente nei suoi confronti dal 2016 e condannare il convenuto al pagamento di EUR 277 371,36 per il danno subito;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, relativo all'annullamento della decisione recante la sua reintegrazione nell'unità di traduzione rumena, attinente alla violazione del diritto di sollecitudine. Questo motivo è suddiviso in due parti.
                  
                              —
                           
                           
                              Prima parte, secondo la quale la decisione di reintegrazione non sarebbe conforme né all'interesse del servizio, né all'interesse della ricorrente, e neanche al principio di equivalenza degli incarichi;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Seconda parte, relativa al mancato rispetto del diritto al contraddittorio prima dell'adozione della decisione di reintegrarla.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, relativo all'annullamento della decisione recante la sua reintegrazione nell'unità di traduzione rumena, attinente alla violazione del diritto al contraddittorio. Questo motivo è suddiviso in due parti.
                  
                              —
                           
                           
                              Prima parte, attinente alla violazione del diritto ad essere sentiti previamente, poiché non sono stati comunicati alla ricorrente gli elementi atti a consentirle di difendersi efficacemente;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Seconda parte, vertente su errori di fatto e su un errore manifesto di valutazione che vizierebbero il rapporto informativo della ricorrente per il 2019.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, relativo al risarcimento del danno valutato, con riserva di aumento o diminuzione nel corso del procedimento, a EUR 277 371,36, e relativo alla condotta e alle decisioni illegittime del Consiglio. Questo motivo è suddiviso in cinque parti.
                  
                              —
                           
                           
                              Prima parte, relativa all’illegittimità della condotta dell'amministrazione durante e dopo l'indagine amministrativa riguardante le molestie nei confronti della ricorrente;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              seconda parte, vertente sull'illegittimità della decisione di reintegrazione che ha causato il danno per il quale la ricorrente chiede il risarcimento;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              terza parte, vertente sul mancato inserimento della ricorrente nell'ambito della procedura di attestazione in occasione della riforma dello Statuto del 2014;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              quarta parte, vertente sulla violazione dei dati medici della ricorrente;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              quinta parte, vertente sull'illegittimità dell'esercizio di valutazione del 2019.