CELEX: 52011PC0706
Language: it
Date: 2011-11-09
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un programma d'azione per la dogana e l'imposizione fiscale nell'Unione europea per il periodo 2014-2020 (FISCUS) e abroga le decisioni n. 1482/2007/CE e n. 624/2007/CE

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		52011PC0706
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un programma d'azione per la dogana e l'imposizione fiscale nell'Unione europea per il periodo 2014-2020 (FISCUS) e abroga le decisioni n. 1482/2007/CE e n. 624/2007/CE /* COM/2011/0706 definitivo - 2011/0341 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE

1.                 
CONTESTO DELLA PROPOSTA

Il 29 giugno 2011 la Commissione ha adottato
una proposta riguardante il prossimo Quadro finanziario pluriennale per il
periodo 2014-2020[1],
intitolata "Un bilancio per l'attuazione della strategia Europa 2020"
che, tra l'altro, proponeva anche una nuova generazione di programmi Dogana e
Fiscalis. In sintonia con la politica di semplificazione della Commissione e
viste le convergenze tra gli attuali programmi Dogana e Fiscalis, per il futuro
si propone l'istituzione di un unico programma (FISCUS), salvaguardando
tuttavia le peculiarità delle problematiche doganali e fiscali. Il suddetto
programma contribuirà all'attuazione della strategia Europa 2020
per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva[2], consolidando il funzionamento
del mercato unico dell'Unione e dell'unione doganale. Incentivando il progresso
tecnologico e l'innovazione all'interno delle amministrazioni fiscali nazionali
fino ad arrivare a una completa informatizzazione, il nuovo programma
contribuisce anche all'istituzione di un mercato unico digitale ("Agenda digitale europea").
L'unione doganale tutela gli interessi
finanziari dell'Unione europea e degli Stati membri mediante la riscossione di
dazi, tasse e imposte, esigendo che i beni provenienti da paesi terzi siano
conformi alla legislazione dell'Unione per poter circolare liberamente
all'interno dell'Unione europea[3].
Tutto questo implica la necessità di gestire quotidianamente grandi volumi di
scambi (7 dichiarazioni doganali al secondo) e impone alle amministrazioni
doganali di trovare un compromesso tra l'agevolazione degli scambi commerciali
e la tutela dei cittadini contro i rischi per la loro sicurezza e incolumità.
Questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso un'intensa cooperazione operativa
tra tutte le amministrazioni doganali degli Stati membri, nonché tra le
amministrazioni doganali degli Stati membri e le altre autorità, gli operatori
commerciali e altre terze parti. Il buon funzionamento dei regimi fiscali
nel mercato interno dipende da metodi efficaci ed efficienti per espletare le
operazioni transfrontaliere da parte delle amministrazioni fiscali nazionali,
dalla prevenzione e repressione delle frodi fiscali e dalla tutela del gettito
fiscale. Tutto questo implica lo scambio di grandi volumi di informazioni tra
le amministrazioni fiscali, per farle lavorare in modo più efficiente e, nel
contempo, ridurre gli oneri, sul piano amministrativo, economico e delle
tempistiche, sopportati dai contribuenti coinvolti in attività transfrontaliere.
Questi obiettivi potranno essere raggiunti solo mediante un'intensa
cooperazione tra le amministrazioni fiscali degli Stati membri e i terzi
coinvolti.
Il programma proposto sosterrà la cooperazione
tra le autorità doganali e fiscali e le altre parti interessate. Esso sostituisce
entrambi i programmi Dogana 2013 e Fiscalis 2013, che termineranno il 31
dicembre 2013. Il programma FISCUS oggetto della presente
proposta sosterrà la cooperazione a livello doganale e fiscale all'interno
dell'Unione, concentrandosi, da un lato, sullo sviluppo di reti interpersonali
e di competenze e, dall'altro, sullo sviluppo di infrastrutture informatiche
(IT). Il primo aspetto permetterà lo scambio di buone pratiche e di conoscenze
operative tra gli Stati membri e gli altri paesi partecipanti al programma,
mentre il secondo consentirà di finanziare infrastrutture e sistemi IT
all'avanguardia, grazie ai quali le amministrazioni doganali e fiscali
dell'Unione potranno trasformarsi in amministrazioni informatizzate evolute. Il
principale valore aggiunto del programma è generato dall'incremento della
capacità degli Stati membri di riscuotere importi e gestire flussi di scambio
sempre più complessi, tagliando i costi grazie a strumenti da sviluppare
appositamente.

2.                 
ESITO DELLE CONSULTAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE E DELLE
VALUTAZIONI D'IMPATTO
2.1.           
Consultazioni e competenze

Nel contesto della valutazione intermedia
degli attuali programmi[4],
è stata fatta un'analisi dell'efficacia, dell'efficienza, della rilevanza e del
valore aggiunto dei programmi Dogana e Fiscalis 2013, in base a dati di
monitoraggio disponibili relativamente alle diverse attività. Ai fini
della valutazione intermedia del programma Dogana 2013 sono state condotte
consultazioni con rappresentanti del settore commerciale.
Inoltre è stato svolto uno studio del quadro
realizzabile con il futuro programma[5],
valutandone prospettive, obiettivi e possibili opzioni d'intervento, con
un'esauriente analisi delle future sfide, dei problemi strutturali e dei
potenziali miglioramenti al funzionamento dell'unione doganale. Per individuare
tali potenziali miglioramenti sono stati consultati esperti in materia doganale
a svariati livelli. Considerando l'importanza delle attività correlate allo
scambio di informazioni, è stato eseguito uno studio separato sulla futura
strategia di attuazione dello scambio di informazioni, che è stato presentato
nel corso di seminari per i responsabili dei sistemi informativi delle
amministrazioni fiscali e doganali organizzati nel mese di giugno 2011.
I risultati dello studio sui programmi futuri
sono stati discussi con i rappresentanti dei paesi partecipanti nel corso di
seminari tenuti nei mesi di giugno e luglio 2011. In preparazione a questi
seminari, nella primavera 2011 è stata organizzata una tavola rotonda durante
la riunione dei comitati[6]
dei programmi in questione, nel corso della quale i paesi partecipanti sono
stati invitati a individuare i principali punti di forza dei programmi e a
formulare proposte per migliorarne l'efficienza.
Le valutazioni d'impatto sono state preparate
considerando la continuazione dei programmi Dogana e Fiscalis e sono state
approvate dal comitato per la valutazione d'impatto (IAB).
Numerose raccomandazioni in merito all'assetto
e ad altri miglioramenti sono confluite nell'elaborazione della proposta per il
futuro programma, in particolare nella concezione delle attività del programma
e nella formulazione degli obiettivi del programma. Tali raccomandazioni
essenzialmente si riferivano all'introduzione di nuovi obiettivi specifici o al
riorientamento degli obiettivi esistenti. In campo fiscale, l'enfasi è stata
posta sulla riduzione degli oneri amministrativi a carico delle amministrazioni
fiscali e dei contribuenti, nonché sulla cooperazione con paesi terzi e terze parti
e il rafforzamento della lotta contro le frodi. In campo doganale, si è
ritenuto che il programma dovesse concentrarsi maggiormente sulla cooperazione
con paesi terzi, associazioni commerciali o di categoria, nonché
sull'agevolazione degli scambi commerciali. Le valutazioni intermedie, inoltre,
hanno raccomandato l'introduzione di nuovi strumenti per affrontare le nuove
sfide, in particolare la cooperazione nell'ambito di compiti operativi
specifici, il miglioramento della distribuzione dei risultati delle attività
del programma sfruttando modalità di collaborazione online e la definizione di
un quadro per un monitoraggio più efficace dei risultati del programma.

2.2.           
Valutazione d'impatto

Considerando il contesto politico generale e i
problemi a livello doganale e fiscale attesi nel prossimo decennio, la
valutazione d'impatto condotta per ciascuno degli attuali programmi ha
provveduto ad analizzare e confrontare svariate opzioni d'intervento.
Opzioni d'intervento comuni:
(1)              
Scenario di base:
continuazione dei programmi attuali senza modificarne gli obiettivi e
l'assetto.
(2)              
Interruzione del programma: interruzione di entrambi i programmi e cessazione dei finanziamenti
comunitari per le attrezzature IT, le azioni congiunte o le attività di
formazione a sostegno della cooperazione in ambito doganale e fiscale.
Opzioni d'intervento specifiche relative
alla cooperazione in campo doganale:
(3)              
Maggior sostegno all'applicazione della
normativa UE, come il Codice doganale aggiornato:
questa opzione prevede l'ampliamento dello scenario di base, adeguando il
programma alle nuove esigenze derivanti dall'evoluzione del contesto
dell'unione doganale. L'opzione comprende lo sviluppo di nuovi sistemi IT,
secondo quanto stabilito dalla legislazione doganale dell'Unione, introducendo gradualmente
un modello di sviluppo condiviso per i sistemi IT e modernizzando la
governance, l'architettura e la tecnologia sottostante.
(4)              
Maggior sostegno all'applicazione della
normativa comunitaria e sostegno finanziario per lo sviluppo di infrastrutture
tecnologiche: oltre agli elementi previsti dalla
precedente opzione, questo scenario includerebbe un regime di sostegno
finanziario che consentirebbe agli Stati membri di richiedere aiuti per
l'acquisizione di attrezzature utili al controllo delle frontiere terrestri,
marittime o aeree, quali scanner o attrezzature di laboratorio. In questo modo
gli Stati membri potrebbero far fronte alle esigenze di accelerazione e
ottimizzazione dei controlli imposte dal progresso tecnologico.
(5)              
Maggior sostegno all'applicazione della
normativa UE e infrastruttura IT completamente condivisa: oltre agli elementi previsti dall'opzione 3, questo scenario
consentirebbe alle autorità doganali dell'UE di sfruttare lo sviluppo e il
funzionamento totalmente condiviso di infrastrutture IT europee utili
all'attuazione della legislazione doganale dell'Unione, come il Codice doganale
aggiornato o altri regolamenti in materia doganale. Questa opzione
potenzierebbe il sostegno offerto sia alle pubbliche autorità per lo sviluppo e
la messa in opera di tutti i sistemi necessari per realizzare un'infrastruttura
elettronica doganale paneuropea, sia alle aziende per la connessione a tali
sistemi.
Opzioni d'intervento specifiche relative
alla cooperazione in campo fiscale:
(6)              
Potenziamento dello scenario di base: questa opzione prevede, oltre allo scenario di
base, un adeguamento degli obiettivi specifici alle sfide future. Rispetto al
programma attuale, pone maggior enfasi sulla lotta contro le frodi, l'elusione
e l'evasione fiscale, affrontando il problema degli elevati oneri
amministrativi a carico dei contribuenti e delle amministrazioni fiscali e
considerando la cooperazione con paesi terzi e terze parti. Rispetto
all'attuale programma Fiscalis, questa opzione richiederebbe solo un aumento
marginale dell'impegno di bilancio.
(7)              
Potenziamento dello scenario di base e
inclusione di nuove politiche: oltre ad affrontare i
problemi descritti nell'opzione "potenziamento dello scenario di
base", questa opzione permetterebbe di estendere la cooperazione a nuove
aree che potrebbero emergere in seguito a sviluppi delle politiche e,
soprattutto, metterebbe a disposizione dei programmi strumenti utili per
agevolare l'applicazione e l'attuazione coerente delle nuove normative, nonché
per concretizzare lo scambio di informazioni e la cooperazione amministrativa
anche in queste aree.
La valutazione d'impatto ha condotto alle
seguenti raccomandazioni: a livello doganale è preferibile l'opzione 3, "Maggior
sostegno all'applicazione della normativa UE, come il Codice doganale
aggiornato", mentre a livello fiscale è preferibile l'opzione 6,
"Potenziamento dello scenario di base". Entrambe le opzioni sono in sintonia con la proposta di un
nuovo bilancio per la strategia Europa 2020 e risultano accettabili agli Stati
membri. A livello doganale, l'opzione "Maggior
sostegno all'applicazione della normativa UE e sostegno finanziario per lo
sviluppo di infrastrutture tecnologiche" è stata accantonata in quanto
l'acquisizione di attrezzature relative allo sviluppo di infrastrutture
tecnologiche potrebbe essere cofinanziata mediante altri programmi, tra cui i
fondi strutturali regionali, assicurando nel contempo la coerenza con gli
obiettivi specifici del programma FISCUS proposto.

3.                 
ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
3.1.           
Base giuridica

La proposta del programma FISCUS si fonda su
una doppia base giuridica. Gli aspetti relativi alla cooperazione in
campo doganale della proposta si basano sull'articolo 33 del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), che sollecita l'Unione
europea ad adottare misure volte a rafforzare la cooperazione doganale e
l'unione doganale tra gli Stati membri.
L'attuazione della politica fiscale resta
sotto molti aspetti prevalentemente di competenza nazionale. Il programma
proposto, tuttavia, non può essere considerato un provvedimento di politica
fiscale rientrante nelle competenze dei singoli Stati membri, poiché punta a
rafforzare la cooperazione tra le amministrazioni fiscali, fornendo meccanismi
e strumenti, oltre al necessario sostegno finanziario. In quanto tale, una
volta attuato dalla Commissione il programma non comporterà un'ulteriore
armonizzazione dei regimi fiscali nazionali, ma consentirà di ridurre gli
effetti negativi riconducibili alla coesistenza di 27 differenti regimi
fiscali, quali la distorsione della concorrenza, gli oneri amministrativi a
carico delle amministrazioni e dei contribuenti, il fenomeno dello
"shopping fiscale", ecc. Il programma proposto, pertanto, rappresenta
senza dubbio una misura a sostegno del mercato interno finalizzata a migliorare
il funzionamento dei diversi regimi fiscali esistenti al suo interno.
La base giuridica per gli aspetti relativi alla cooperazione in campo
fiscale del programma proposto, quindi, è costituita dall'articolo 114
TFUE.

3.2.           
Sussidiarietà e proporzionalità

Un'iniziativa a livello dell'Unione anziché a
livello nazionale è necessaria per le seguenti ragioni:
·       
L'unione doganale è di competenza
esclusiva dell'Unione europea. Trasferendo i propri poteri all'Unione, gli
Stati membri hanno ammesso ipso facto che in campo doganale fossero
più efficaci iniziative a livello dell'Unione. Tuttavia, il quadro giuridico
dell'Unione di per sé non assicura l'adeguato funzionamento dell'unione
doganale e deve essere integrato da misure di sostegno come quelle previste dal
programma Dogana, per garantire che la legislazione doganale dell'UE sia
applicata in maniera convergente e armonizzata.
·       
Molte attività in campo doganale hanno natura
transfrontaliera, ovvero coinvolgono e riguardano tutti i 27 Stati
membri e, pertanto, non possono essere attuate in modo efficace ed efficiente
dai singoli Stati membri. Un'iniziativa da parte dell'Unione europea è
necessaria per rafforzare la dimensione europea del lavoro svolto dalle dogane,
per evitare distorsioni del mercato interno e per proteggere in modo efficace
le frontiere esterne dell'UE.
·       
A questo proposito, un'iniziativa da parte
dell'Unione europea è giustificata dalla necessità di assicurare il corretto
funzionamento e l'ulteriore sviluppo dell'unione doganale e del relativo quadro
normativo comune, perché si è dimostrata la risposta più efficiente ed efficace
alle carenze e alle sfide nell'attuazione dell'unione doganale e della
cooperazione in campo doganale all'interno dell'UE.
·       
Per quanto riguarda la cooperazione in campo fiscale,
non è sufficiente adottare una legislazione a livello europeo, dando per
scontato che sarà attuata senza intoppi e che, in caso contrario, sia
sufficiente una procedura d'infrazione. L'attuazione efficiente della
legislazione fiscale dell'Unione europea e degli Stati membri richiede una
cooperazione e un coordinamento a livello europeo.
·       
Le sfide individuate a livello fiscale non
possono essere affrontate senza un ruolo di guida assunto dalla
Commissione e senza incoraggiare gli Stati membri a guardare oltre i confini
del proprio territorio amministrativo. In assenza di un'intensa attività di
cooperazione e coordinamento tra gli Stati membri aumenterebbero i fenomeni
della concorrenza fiscale sleale e dello "shopping fiscale", mentre gli
impostori sfrutterebbero la mancanza di cooperazione tra le autorità nazionali.
·       
Dal punto di vista economico, un'iniziativa
da parte dell'Unione europea è molto più efficiente. La struttura portante
della cooperazione in campo doganale e fiscale è rappresentata da una rete di
comunicazione dedicata ad elevata sicurezza che interconnette le dogane e le
amministrazioni fiscali nazionali mediante circa 5 000 punti di
connessione. Questa rete IT comune assicura che ogni amministrazione nazionale
debba collegarsi ad essa solo una volta per essere in grado di scambiare
qualsiasi tipo di informazione. In assenza di un'infrastruttura comune di
questo tipo, gli Stati membri dovrebbero collegarsi 26 volte per comunicare con
i singoli sistemi nazionali degli altri Stati membri.
Ai sensi dell'articolo 17 del trattato dell'Unione europea (TUE), la
Commissione eserciterà funzioni di coordinamento, di esecuzione e di gestione,
alle condizioni stabilite dai trattati. La funzione di coordinamento dovrà
essere esercitata dalla Commissione nei confronti delle autorità doganali e
fiscali nazionali, di rappresentanti specializzati, a livello operativo e per
un lungo periodo, alla luce delle sfide esistenti e future individuate in campo
doganale e fiscale per l'Unione. I vari forum e strumenti del programma
forniscono un quadro adeguato affinché la Commissione possa assumere un ruolo
di coordinamento in campo doganale e fiscale. Il programma FISCUS,
pertanto, risulta conforme ai principi della sussidiarietà e della
proporzionalità (come definiti nell'articolo 5 del TUE).

3.3.           
Strumento

In sintonia con le conclusioni delle
valutazioni d'impatto, un intervento da parte dell'UE attraverso un
programma di aiuti economici è appropriato. Considerando il feedback positivo
emerso dalla valutazione intermedia dei programmi Dogana 2013 e Fiscalis 2013,
la Commissione ne propone la sostituzione con il programma FISCUS.
Sebbene il nuovo programma sia ancora
destinato principalmente agli Stati membri e alle loro autorità, si prevede che
le azioni previste dal programma futuro coinvolgeranno, più che in passato,
anche parti interessate esterne. In vista di questa evoluzione, mentre i
programmi precedenti erano stati istituiti con una "decisione", lo
strumento giuridico più appropriato per l'istituzione del programma futuro è
rappresentato da un "regolamento".

4.                 
INCIDENZA SUL BILANCIO

Le tempistiche
della revisione dei programmi di aiuti economici dell'Unione europea sono
legate alla proposta di un nuovo Quadro finanziario
pluriennale, contenuta nel programma di lavoro della Commissione. In conformità
con questa proposta, la dotazione di bilancio del regolamento che istituisce il
programma FISCUS è di 777 600 000 euro
(ai prezzi correnti) per il periodo 2014-2020.
L'attuazione del
programma FISCUS sarà gestita direttamente a livello centrale e avverrà sulla
base di priorità. Congiuntamente con le parti interessate, saranno stabiliti
programmi di lavoro che definiranno le priorità per ogni periodo.

5.                 
ELEMENTI OPZIONALI
5.1.           
Note su disposizioni normative specifiche
5.1.1.     
Capo I: Disposizioni generali 

Per le misure in campo doganale, l'ambito
di applicazione del programma è orientato specificamente verso il
funzionamento dell'unione doganale. Per le misure in campo fiscale,
il programma è stato allineato alla recente legislazione fiscale dell'UE,
quindi non riguarderà solo l'IVA, le accise e le imposte sui redditi e sui
capitali, ma anche altre imposte previste dalla legislazione fiscale
dell'Unione.
La partecipazione al programma FISCUS
sarà aperta agli Stati membri, ai paesi candidati e ai potenziali candidati. In
sintonia con la politica generale dell'Unione a questo riguardo, a determinate
condizioni potranno partecipare al programma anche i paesi riconosciuti
nell'ambito della politica europea di vicinato. Infine, la partecipazione a
specifiche azioni sarà aperta anche a "esperti esterni" (per es.
rappresentanti di altre autorità, del commercio, di organizzazioni nazionali e
internazionali ed eventualmente altri esperti).
Gli obiettivi del programma FISCUS sono
stati riorientati in funzione dei problemi e delle sfide attuali e previste sul
piano della politica doganale e fiscale, nonché per le autorità doganali e
fiscali, nel prossimo decennio. L'obiettivo generale del programma è promuovere
il funzionamento dell'unione doganale e rafforzare il mercato interno,
obiettivo che si intende raggiungere migliorando il funzionamento dei regimi
fiscali attraverso la cooperazione tra i paesi partecipanti, le loro
amministrazioni doganali e fiscali, i loro funzionari e esperti esterni.
Al fine di rispondere adeguatamente alle
future sfide attese nel campo della politica doganale e fiscale a livello
dell'Unione, per il programma sono stati definiti i seguenti obiettivi:
1.                      
promuovere la preparazione, l'applicazione coerente
e l'attuazione efficace della legislazione dell'Unione in materia doganale e
fiscale;
2.                      
contribuire al funzionamento efficiente delle
autorità doganali e fiscali, attraverso il miglioramento della loro capacità
amministrativa e la riduzione degli oneri amministrativi;
3.                      
prevenire le frodi e l'evasione fiscale, nonché
migliorare la competitività e la sicurezza attraverso il potenziamento della
cooperazione con le organizzazioni internazionali, le altre autorità
governative, i paesi terzi, gli operatori economici e le loro organizzazioni;
4.                      
accrescere la competitività delle imprese europee
attraverso l'agevolazione degli scambi commerciali e la riduzione dei costi di
adeguamento alle normative;
5.                      
tutelare gli interessi finanziari ed economici
dell'Unione europea e degli Stati membri attraverso la lotta contro le frodi e
l'evasione fiscale;
6.                      
(in campo doganale) aiutare le autorità doganali a
proteggere la sicurezza dei cittadini e dell'economia e a proteggere
l'ambiente.
È stata definita anche una serie di obiettivi
operativi, focalizzati sui risultati concreti attesi dal programma, disponibili
nell'allegato 1 al regolamento.

5.1.2.     
Capo II: Azioni ammissibili

Le tipologie di azioni ammesse a
beneficiare dei contributi economici previsti dal programma sono simili a
quelle previste dai programmi attualmente in corso, ovvero:
·                        
azioni congiunte volte a favorire lo scambio di
conoscenze e buone pratiche tra i funzionari delle amministrazioni doganali e
fiscali dei paesi partecipanti;
·                        
sistemi d'informazione europei[7] utili ad agevolare lo scambio
di informazioni e l'accesso a dati comuni; e
·                        
attività di formazione utili allo sviluppo delle
competenze umane dei funzionari delle amministrazioni doganali e fiscali in
tutta Europa.
Sono state introdotte modifiche relativamente
a determinate categorie di azioni.
·                        
Il programma FISCUS prevede nuovi strumenti
d'azione congiunta:
·              
Gruppi direttivi (nuovi
solo in campo fiscale), che svolgeranno attività di coordinamento e saranno di
norma composti da tutti i Paesi partecipanti. Si differenziano dai gruppi
di progetto, che di norma sono composti solo da alcuni paesi, operano per un
periodo di tempo limitato e lavorano alla realizzazione di un obiettivo
prestabilito, con un risultato definito in termini precisi.
·              
Team di esperti, ovvero
forme strutturate di collaborazione, che mettono in comune le conoscenze e/o si
occupano di attività operative specifiche. Possono avere carattere
permanente o non permanente ed eventualmente ricevere supporto sotto forma, per
esempio, di servizi di collaborazione online, assistenza amministrativa o
infrastrutture e attrezzature, per agevolare la realizzazione e il successo di
un'iniziativa.
·              
Iniziative per lo sviluppo della capacità delle
pubbliche amministrazioni, che aiuteranno le autorità
doganali e fiscali che affrontano particolari difficoltà, per esempio carenze a
livello di conoscenze e competenze, di capacità organizzative o di altro tipo,
superabili mediante azioni di supporto personalizzate da parte di altri paesi o
funzionari della Commissione.
·                        
Per quanto riguarda i Sistemi
d'informazione europei, il nuovo programma definisce "componenti
unionali" quelle attrezzature e servizi IT che interessano alcuni o tutti
gli Stati membri e vengono posseduti o acquisiti dalla Commissione.
Tali componenti unionali sono descritte nell'allegato 2, punto 4 della
proposta di regolamento. Le "componenti nazionali" sono tutte le
componenti diverse dalle "componenti unionali", ovvero quelle
componenti che vengono sviluppate, installate e gestite dagli Stati membri e,
pertanto, soggette ai finanziamenti e alla responsabilità degli Stati membri.
La nuova definizione delle componenti unionali va
vista nel contesto delle nuove pratiche di sviluppo dei sistemi IT. Attualmente
ogni Stato membro è responsabile della realizzazione dei propri sistemi
nazionali, nel rispetto di specifiche comuni, il che implica 27 sviluppi per
ciascun sistema, 27 interfacce destinate agli operatori commerciali, 27 piani
di sviluppo, 27 insiemi di difficoltà di natura progettuale o operativa, ecc.
Soprattutto alla luce della crisi finanziaria, la Commissione ritiene
necessario incrementare l'efficienza nello sviluppo dei sistemi IT, prevedendo
un maggior numero di risorse centrali e il crescente coinvolgimento degli Stati
membri in progetti comuni.
Questa semplificazione punta a ridurre i costi
generali relativi ai sistemi IT e a migliorare la coerenza dei dati e
l'applicazione delle norme, attraverso il graduale passaggio a una piattaforma
di sviluppo informatico più condivisa (conoscenze, dati, componenti IT). Tutto
questo consentirà di migliorare i metodi di lavoro, per esempio attraverso la
modellizzazione dei processi e la definizione di specifiche più precise, ma
anche di accrescere la standardizzazione, per esempio armonizzando le
interfacce destinate agli operatori commerciali. Il nuovo approccio alle
componenti unionali limiterà il rischio di divergenze nello sviluppo e nei
piani di attuazione, fornendo ulteriori strumenti per controllare il
completamento del progetto, in quanto la pianificazione comune eviterà che
l'entrata in funzione dell'intero progetto sia condizionata dal membro più
lento della catena di sviluppo. L'ampliamento delle responsabilità della
Commissione in questo campo richiederà un supporto e personale più
specializzato a livello della Commissione.

5.1.3.     
Capo IV: Competenze di esecuzione

Per assicurare condizioni uniformi di
esecuzione del regolamento proposto, è opportuno che le competenze di
esecuzione siano attribuite alla Commissione. Sarà pertanto adottato un
programma di lavoro annuale, in conformità con la procedura d'esame di cui
all'articolo 5, del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali
relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio
delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione[8].

5.2.           
Semplificazione
5.2.1.     
In che modo la proposta ha contribuito alla
semplificazione?

(a)         
Coerenza con il regolamento finanziario
Il programma proposto è assolutamente coerente con
il regolamento finanziario e le relative disposizioni di attuazione.
Sovvenzioni e gare d'appalto sono i principali strumenti finanziari utilizzati
per l'attuazione del programma, che accoglie le misure di semplificazione
suggerite nella proposta della Commissione di revisione del regolamento
finanziario, in particolare il ricorso a importi forfettari, tariffe
forfettarie e costi unitari. In vista dell'importanza dell'elaborazione delle
indennità di soggiorno e di viaggio erogate nell'ambito del programma, si
introdurranno le misure di semplificazione proposte dal nuovo regolamento
finanziario a tale riguardo.
(b)         
Coerenza tra i programmi Dogana e Fiscalis 2013
La gestione dei precedenti programmi Dogana e
Fiscalis era stata pienamente allineata, sulla base di identiche regole di
appalto e modelli di sovvenzione, di comuni direttive di gestione e sistemi
informatici. Il modello di gestione prevede procedure semplici e chiare
per l'organizzazione delle attività del programma. Il team di gestione
del programma istituito dalla Commissione è assistito da team di
gestione del programma istituiti dalle diverse amministrazioni doganali e
fiscali, che fungono da facilitatori e da primo punto di contatto per i
funzionari delle amministrazioni doganali o fiscali degli Stati membri. Il
modello di gestione consente lo spiegamento delle attività in tempi brevi,
al massimo alcune settimane, con buoni tempi di reazione alle nuove esigenze
emergenti e, nel contempo, mantiene la coerenza tra le diverse attività.
Gli Stati membri hanno valutato positivamente il modello di gestione del
programma nella valutazione intermedia[9].
Considerando lo stretto allineamento già esistente tra i programmi Dogana e
Fiscalis, nonché la politica di semplificazione adottata dalla Commissione, è
stato deciso di proporre un unico programma FISCUS nell'ambito del Quadro
finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020.
(c)         
La proposta ha valutato l'esternalizzazione?
È stata valutata la possibilità di attuare il
futuro programma mediante un'agenzia esecutiva esterna, alla quale
potrebbero essere affidati compiti quali la selezione delle attività da
sostenere nell'ambito del programma, la preparazione amministrativa e il
follow-up delle attività, il monitoraggio delle attività, la concessione di
sovvenzioni e l'aggiudicazione degli appalti per i sistemi IT. Tale agenzia
esecutiva, tuttavia, arricchirebbe di un ulteriore livello la struttura di
governance, aumentando i costi relativi alle attività di coordinamento e
controllo, complicando e allungando il processo decisionale in seguito all'aggiunta
di nuove procedure amministrative. Inoltre, tale agenzia avrebbe un impatto
negativo sul livello delle competenze tecniche all'interno della Commissione e
aumenterebbe il rischio di una frammentazione degli aspetti contenutistici in
contrapposizione agli aspetti amministrativi. L'opzione non produrrebbe
vantaggi sul piano economico e, pertanto, è stata scartata.
In uno scenario alternativo è stata anche valutata
la possibilità di trasferire tutte le rilevanti attività IT alle
amministrazioni nazionali, a eccezione della rete CCN/CSI e dei servizi ad
essa correlati. Questo scenario presenta un rischio molto forte che,
gradualmente, siano richieste e istituite strutture di governance più centrali.
Il conseguente impatto sarebbe analogo a quello prodotto dall'interruzione dei
programmi: metterebbe a rischio l'efficienza e l'efficacia delle
amministrazioni doganali e fiscali, comprometterebbe l'uniformità dell'unione
doganale e, quindi, il trattamento degli operatori commerciali e limiterebbe la
capacità di prevenire e rilevare le frodi. Considerando l'impatto negativo sui
risultati e sulle prestazioni, anche questo scenario è stato scartato. 
(d)         
Il programma si serve di strumenti IT comuni per
ridurre gli oneri amministrativi per i beneficiari e i fornitori?
I programmi Dogana 2013 e Fiscalis 2013 dispongono
già di strumenti finalizzati a facilitare la gestione delle sovvenzioni, tra
cui uno strumento comune per le relazioni sulle attività svolte (Activity
Reporting Tool – ART) comune.

5.2.2.     
Valutazione delle prestazioni ottenibili con la
proposta

Le prestazioni ottenute con il programma saranno
valutate impiegando un insieme coerente di indicatori di prestazione, di
impatto, di risultato e di realizzazione legati agli obiettivi generali,
specifici e operativi del programma, ricollegati con il piano di gestione della
Commissione. L'elenco dettagliato degli indicatori di impatto, risultato e
realizzazione è disponibile nella valutazione d'impatto dei programmi in
questione. La Commissione ha individuato i traguardi per alcuni degli obiettivi
operativi del programma; altri saranno portati a termine mediante azioni
nell'ambito degli attuali programmi. I traguardi per tutti gli obiettivi
operativi saranno individuati dalla Commissione prima dell'avvio del programma 2020
e sottoposti all'approvazione del comitato per l'attuazione del programma
nell'ambito della procedura relativa al programma di lavoro annuale.

5.2.3.     
Il programma proposto è coerente con la politica
generale della Commissione?

Il programma contribuirà al raggiungimento degli
obiettivi della strategia Europa 2020 attraverso il rafforzamento del
mercato unico, il miglioramento della produttività del settore pubblico, il
sostegno alla diffusione del progresso tecnologico e dell'innovazione nelle
amministrazioni e incentivando l'occupazione. Il programma fornirà
sostegno alle iniziative faro sull'agenda digitale europea[10], all'iniziativa faro
sull'Unione dell'innovazione[11],
all'iniziativa faro sull'agenda per nuove competenze e l'occupazione[12] e all'iniziativa faro su una
politica industriale per l'era della globalizzazione[13]. Il programma fornirà anche
sostegno all'Atto per il mercato unico (Single Market Act)[14] e promuoverà la crescita e
l'innovazione facendo valere i diritti di proprietà intellettuale (DPI) alle
frontiere, in sintonia con la recente strategia globale in materia di DPI[15]. Per quanto riguarda la tutela
degli interessi finanziari dell'Unione e degli Stati membri, il programma
agevolerà la riscossione dei dazi e delle varie tasse e imposte sugli scambi
commerciali, e coronerà gli sforzi collaborativi per combattere le frodi.
L'unione doganale è il braccio operativo della politica commerciale
dell'Unione, quindi il programma aiuterà l'attuazione degli accordi commerciali
bilaterali e multilaterali, la riscossione dei dazi e l'applicazione di misure
commerciali (come le norme in materia di origine), embarghi e altre restrizioni
conformi alla strategia commerciale dell'Unione[16]. Di recente alle dogane è
stato affidato anche il compito di proteggere l'ambiente, ad esempio per quanto
concerne l'esportazione illegale di rifiuti, di sostanze chimiche e sostanze
che depauperano lo strato di ozono, oppure il disboscamento abusivo e i
controlli nell'ambito della convenzione CITES. Infine, le iniziative a livello
doganale e la cooperazione tra le autorità doganali, la polizia e altre
autorità preposte all'applicazione della legge apportano un crescente
contributo alla sicurezza interna dell'Unione, come ripreso nel piano d'azione
per la Strategia di sicurezza interna[17]
e nel piano d'azione per l'attuazione del programma di Stoccolma[18].
2011/0341 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
che istituisce un programma d'azione per la
dogana e l'imposizione fiscale nell'Unione europea per il periodo 2014-2020
(FISCUS) e abroga le decisioni n. 1482/2007/CE e n. 624/2007/CE
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare gli articoli 33 e 114,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[19],
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)              
I programmi d'azione pluriennali per la dogana e
l'imposizione fiscale in vigore prima del 2014 hanno apportato un notevole
contributo agevolando e potenziando la cooperazione tra le autorità doganali e
le autorità fiscali dell'Unione. É pertanto opportuno garantire il
proseguimento di tali programmi attraverso l'istituzione di un nuovo programma
nel medesimo ambito.
(2)              
Date le sinergie tra i programmi applicabili prima
del 2014 e in linea con l'impegno della Commissione di ridurre il numero dei
programmi come indicato nella comunicazione "Un bilancio per la strategia
Europa 2020"[20],
i programmi di cooperazione in materia di dogana e imposizione fiscale
dovrebbero essere sostituiti da un unico programma. L'istituzione di un unico
programma, inoltre, consentirà una maggiore semplificazione e coerenza
preservando al contempo la possibilità di avviare attività distinte in materia
doganale e fiscale.
(3)              
Si prevede che le attività del programma, ovvero i
sistemi d'informazione europei, le azioni congiunte per i funzionari delle
amministrazioni fiscali e doganali e le iniziative comuni di formazione
contribuiranno alla realizzazione della strategia Europa 2020 per una crescita
intelligente, sostenibile e inclusiva[21].
Nel definire un quadro di riferimento per le attività mirate ad aumentare
l'efficienza delle autorità doganali e fiscali, a rafforzare la competitività
delle imprese, ad incentivare l'occupazione e a contribuire alla tutela degli
interessi finanziari ed economici dell'Unione, il programma consoliderà
attivamente il funzionamento dell'unione doganale e del mercato interno.
(4)              
La componente del programma relativa
all'imposizione fiscale deve essere in linea con la legislazione dell'Unione in
vigore e in previsione in modo tale da consentire attività di sostegno per
eventuali nuove imposte o normative dell'Unione. Ai fini del presente
programma, l'imposizione fiscale pertanto non dovrebbe riguardare
esclusivamente l'IVA, ai sensi della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28
novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto[22], le accise sull'alcole, ai
sensi della direttiva 92/83/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa
all'armonizzazione delle strutture delle accise sull'alcole e sulle bevande
alcoliche[23],
sui prodotti del tabacco ai sensi della direttiva 2011/64/UE del Consiglio, del
21 giugno 2011, relativa alla struttura e alle aliquote dell'accisa
applicata al tabacco lavorato[24],
sui prodotti energetici e l'elettricità come stabilito dalla direttiva 2003/96/CE
del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario per
la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità[25], ma anche tutte le altre
imposte che rientrano nell'ambito di applicazione della legislazione fiscale
dell'Unione in base alla definizione riportata nella direttiva 2010/24/UE del
Consiglio, del 16 marzo 2010, sull'assistenza reciproca in materia di recupero
dei crediti risultanti da dazi, imposte e altre misure[26].
(5)              
Per sostenere il processo di adesione e
associazione da parte di paesi terzi, il programma sarà aperto alla partecipazione
dei paesi in via di adesione e candidati nonché di potenziali candidati e paesi
partner della politica europea di vicinato (PEV)[27] se vengono rispettate alcune
condizioni. Inoltre, in considerazione della crescente interconnettività
dell'economia globale, è utile prevedere la possibilità di coinvolgere anche
esperti esterni, quali funzionari di paesi terzi, rappresentanti di
organizzazioni internazionali o operatori economici in alcune attività.
(6)              
Gli obiettivi dei programmi applicati prima del 2014
dovrebbero essere rivisti in ragione dei problemi e delle sfide individuati per
il prossimo decennio. Il programma istituito con il presente regolamento
dovrebbe rivestire un ruolo determinante in aree essenziali come l'attuazione
della legislazione dell'Unione in modo coerente e la tutela degli interessi
economici e finanziari dell'Unione salvaguardando la sicurezza e accrescendo la
capacità amministrativa delle autorità doganali e fiscali. Tuttavia, date le
dinamiche problematiche delle nuove sfide individuate, è opportuno porre
maggiore enfasi sulla lotta alle frodi, la riduzione degli oneri amministrativi
e l'agevolazione degli scambi.
(7)              
Gli strumenti utilizzati nell'ambito dei programmi
applicati prima del 2014 si sono rivelati adeguati e sono pertanto stati
mantenuti. Ciononostante, in considerazione della necessità di strumenti che
consentano di rafforzare la cooperazione strutturata a livello operativo, sono
stati aggiunti ulteriori strumenti, quali team composti da esperti nazionali e
dell'Unione, per svolgere congiuntamente mansioni in ambiti specifici.
In considerazione dei recenti sviluppi, inoltre, è opportuno prevedere la
possibilità di intraprendere delle azioni nell'ambito del programma in grado di
contribuire allo sviluppo di capacità amministrative al fine di fornire
assistenza specializzata ai paesi in difficoltà.
(8)              
I sistemi d'informazione europei rivestono un ruolo
cruciale nel rafforzare i sistemi doganale e fiscale in seno all'Unione e
dovrebbero pertanto continuare a essere finanziati nell'ambito del programma. È
inoltre opportuno includere nel programma nuovi sistemi d'informazione in
materia doganale e fiscale che, istituiti ai sensi della legislazione
dell'Unione, che dovrebbero basarsi su modelli di sviluppo condivisi e su una
moderna architettura informatica al fine di accrescere la flessibilità e
l'efficienza delle amministrazioni fiscali e doganali.
(9)              
Attraverso il programma occorre anche sviluppare le
competenze umane grazie a iniziative formative comuni. È necessario che i
funzionari delle amministrazioni fiscali e doganali sviluppino e aggiornino le
proprie conoscenze e competenze per rispondere alle necessità dell'Unione. Il
programma dovrebbe risultare fondamentale per rafforzare le capacità umane in
modo efficiente attraverso un sostegno formativo potenziato destinato ai
funzionari delle amministrazioni fiscali e doganali e agli operatori economici.
A tal fine, l'attuale approccio formativo comune dell'Unione, basato
principalmente sullo sviluppo centralizzato di metodi di apprendimento online ,
dovrebbe evolvere in un programma variegato di sostegno formativo in ambito
fiscale per l'Unione.
(10)          
Il programma dovrebbe valere per un periodo di
sette anni così da allinearne la durata a quella del quadro finanziario
pluriennale di cui al regolamento del Consiglio (UE) n. xxx, del xxx, che
delinea il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020[28].
(11)          
Per l'intera durata del programma occorre stabilire
una dotazione finanziaria che costituisce il punto di riferimento primario, ai
sensi del punto [17] dell'accordo interistituzionale del XX/YY/201Z tra il
Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione su
questioni relative al bilancio e la sana gestione finanziaria, per l'autorità
di bilancio durante la procedura annuale di bilancio.
(12)          
In linea con l'impegno della Commissione, delineato
nella comunicazione sulla revisione del bilancio del 2010[29], di mirare alla coerenza e
semplificazione dei programmi di finanziamento, se le attività previste nel
programma perseguono obiettivi comuni a diversi strumenti di finanziamento,
escludendo tuttavia il doppio finanziamento, le risorse dovrebbero essere
condivise con altri strumenti di finanziamento dell'Unione. Le azioni
nell'ambito del presente programma dovrebbero garantire la coerenza
nell'impiego delle risorse dell'Unione che sostengono il funzionamento
dell'unione doganale.
(13)          
Le misure necessarie all'attuazione finanziaria del
presente regolamento devono essere adottate in conformità al regolamento
(CE, Euratom) n. xxx/20xx del Consiglio, del xxx, sul regolamento finanziario
applicabile al bilancio generale delle Comunità europee e al regolamento (CE,
Euratom) n. xxx/20xx della Commissione, del xxx, che stabilisce le modalità
dettagliate di esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. xxx/20xx, del
xxx, del Consiglio (aggiungere i riferimenti del nuovo regolamento
finanziario e dell'atto di esecuzione).
(14)          
Gli interessi finanziari dell'Unione dovrebbero
essere protetti con misure adeguate in tutto il ciclo di spesa, tra cui la
prevenzione, l'individuazione e l'indagine relative a irregolarità, il recupero
di fondi persi, erroneamente pagati o non correttamente impiegati e, ove del
caso, sanzioni.
(15)          
Al fine di garantire condizioni uniformi per
l'attuazione del presente regolamento, è opportuno conferire alla Commissione
competenze di esecuzione. Tali poteri devono essere esercitati in conformità al regolamento (UE) n. 182/2011
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le
regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli
Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
Commissione[30].
(16)          
Siccome gli obiettivi dell'azione da intraprendere,
ossia l'istituzione di un programma pluriennale volto a migliorare il funzionamento
dei sistemi fiscali nel mercato interno e il funzionamento dell'unione
doganale, non possono essere raggiunti in modo soddisfacente dagli Stati
membri, che non possono garantire in modo efficiente la cooperazione e il
coordinamento necessari allo svolgimento del programma e, di conseguenza, dati
gli effetti del programma, possono essere meglio raggiunti a livello unionale,
l'Unione può adottare misure conformemente al principio di sussidiarietà di cui
all'articolo 5 TUE. Conformemente al principio della proporzionalità, di cui al
medesimo articolo , il presente regolamento si limita a trattare ciò che è
necessario per raggiungere tali obiettivi.
(17)          
È opportuno che la Commissione
sia assistita dal comitato del programma FISCUS per quanto concerne l'attuazione
del programma. La principale competenza del comitato è correlata ai programmi
di lavoro annuali.
(18)          
È necessario che il presente regolamento sostituisca la decisione n.
1482/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2007, che
istituisce un programma comunitario volto a migliorare il funzionamento dei
sistemi fiscali nel mercato interno (Fiscalis 2013) e abroga la decisione n. 225/2002/CE[31] e la decisione n. 624/2007/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, che istituisce un
programma d'azione per la dogana nella Comunità (Dogana 2013)[32]. Occorre pertanto abrogare
tali decisioni,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Capo I
Disposizioni generali
Articolo 1
Oggetto
1.                      
È istituito il programma d'azione pluriennale
"FISCUS" ("il programma") inteso a migliorare il
funzionamento dei sistemi fiscali sul mercato interno e il funzionamento
dell'unione doganale.
2.                      
Il programma è composto da un settore doganale e da
un settore fiscale.
3.                      
Il programma riguarda il periodo dal 1° gennaio 2014
al 31 dicembre 2020.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano
le seguenti definizioni:
(a)         
"autorità fiscali o doganali": le
autorità responsabili dell'applicazione delle norme in materia di dogane o
imposizione fiscale;
(b)         
"esperti esterni":
(1)         
rappresentanti di autorità governative anche di
paesi che non partecipano al programma ai sensi dell'articolo 3, paragrafi 1 e 2,
(2)         
operatori economici e relative organizzazioni,
(3)         
rappresentanti di organizzazioni internazionali o
di altre organizzazioni interessate;
(c)         
"imposizione fiscale" comprende le
seguenti imposte
(1)         
imposta sul valore aggiunto ai sensi della
direttiva 2006/112/CE,
(2)         
accise sull'alcole ai sensi della direttiva 92/83/CEE,
(3)         
accise sui prodotti del tabacco ai sensi della
direttiva 2011/64/UE,
(4)         
imposte sui prodotti energetici e l'elettricità ai
sensi della direttiva 2003/96/CE,
(5)         
tutte le altre imposte rientranti nella definizione
di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2010/24/UE.
Articolo 3
Partecipazione al programma
1.                      
I paesi partecipanti sono gli Stati membri e i
paesi di cui al paragrafo 2, fermo restando il rispetto delle condizioni di cui
ai paragrafi 2 e 3.
2.                      
Il programma è aperto alla partecipazione dei
seguenti paesi:
(a) paesi in via di adesione, paesi candidati e
potenziali candidati nei cui confronti si applichi una strategia di
preadesione, conformemente ai principi generali e alle condizioni generali per
la partecipazione di questi paesi ai programmi dell'Unione stabiliti nei
rispettivi accordi quadro e nelle rispettive decisioni del consiglio di
associazione o accordi analoghi;
(b) paesi partner della politica europea di
vicinato a condizione che tali paesi abbiano raggiunto un livello sufficiente
di approssimazione della legislazione in materia e dei metodi amministrativi a
quelli dell'Unione. I paesi partner interessati partecipano al programma nel
rispetto delle disposizioni da stabilire con essi in seguito alla stipula di
accordi quadro relativi alla loro partecipazione ai programmi dell'Unione.
3.                      
Esperti esterni possono partecipare alle attività
organizzate nell'ambito del programma laddove ciò sia utile al
raggiungimento degli obiettivi di cui agli articoli 4 e 5. Gli esperti sono
scelti in base alle loro competenze, esperienze e conoscenze riconducibili alle
specifiche attività.
Articolo 4
Obiettivo generale
L'obiettivo generale del programma è sostenere
il funzionamento dell'unione doganale e rafforzare il mercato interno
migliorando l'operatività dei sistemi fiscali attraverso la cooperazione tra paesi
partecipanti, autorità doganali e fiscali, funzionari ed esperti esterni.
Tale obiettivo viene misurato anche
utilizzando il seguente indicatore: l'evoluzione della percezione delle parti
interessate dal programma in merito al contributo dello stesso al funzionamento
dell'unione doganale e al rafforzamento del mercato interno.
Articolo 5
Obiettivi specifici
1.                      
Gli obiettivi specifici del programma sono:
(a)         
sostenere la preparazione, l'applicazione coerente
e l'attuazione efficace della legislazione dell'Unione in campo doganale e
fiscale,
(b)         
contribuire all'efficiente funzionamento delle
autorità doganali e fiscali migliorandone la capacità amministrativa e
riducendo gli oneri amministrativi,
(c)         
prevenire le frodi e le evasioni fiscali per
favorire la competitività, la sicurezza e la salvaguardia potenziando la
cooperazione con organizzazioni internazionali , altre autorità governative,
paesi terzi, operatori economici e le relative organizzazioni,
(d)         
rafforzare la competitività delle imprese europee
agevolandone gli scambi e riducendone i costi di adeguamento alle normative;
(e)         
tutelare gli interessi finanziari ed economici
dell'Unione europea e dei suoi Stati membri attraverso la lotta alle frodi e
all'evasione fiscale,
(f)           
per il settore doganale: sostenere le autorità doganali
nella protezione dei cittadini e dell'economia in materia di sicurezza e nella
protezione dell'ambiente.
2.                      
Ciascuno dei suddetti obiettivi specifici è
valutato con un indicatore basato sulla percezione delle parti interessate dal
programma in merito al contributo dello stesso alla realizzazione degli
obiettivi specifici.
Capo II
Azioni ammissibili
Articolo 6
Azioni ammissibili
Nel rispetto delle condizioni del programma di
lavoro annuale di cui all'articolo 13, il programma fornisce un sostegno
finanziario per i seguenti tipi di azione:
(a)         
azioni congiunte comuni per la cooperazione e il
coordinamento operativi:
(1)         
seminari e workshop;
(2)         
gruppi di orientamento preposti a guidare e
coordinare le azioni che rientrano nel loro ambito di competenza;
(3)         
gruppi di progetto, composti da un numero limitato
di paesi, operativi per un periodo di tempo limitato per perseguire un
obiettivo prefissato con un esito definito con precisione;
(4)         
visite di lavoro organizzate dai paesi partecipanti
o da un paese terzo per consentire ai funzionari di acquisire o accrescere le
proprie competenze o conoscenze in ambito doganale o fiscale; per quanto
concerne le visite di lavoro organizzate da paesi terzi, solo le spese di
viaggio e di sussistenza (alloggio e diaria) sono ammissibili nell'ambito del
programma;
(5)         
team di esperti, ovvero forme di cooperazione
strutturate, a carattere permanente o non permanente, in cui si aggregano
competenze per svolgere mansioni in ambiti specifici o condurre attività
operative, possibilmente con il sostegno di servizi di cooperazione on line,
assistenza amministrativa, infrastrutture e attrezzature;
(6)         
sviluppo di capacità di amministrazione pubblica e
azioni di supporto;
(7)         
studi;
(8)         
progetti di comunicazione;
(9)         
ogni altra attività a sostegno degli obiettivi
generali e specifici di cui agli articoli 4 e 5;
(b)         
azioni specifiche congiunte nel settore doganale,
tra cui attività di monitoraggio condotte da team congiunti composti dalla
Commissione e da funzionari dei paesi partecipanti per analizzare le pratiche
doganali, individuare eventuali difficoltà nell'applicare le norme e, ove del
caso, proporre suggerimenti per l'adattamento delle norme e dei metodi di
lavoro;
(c)         
azioni specifiche congiunte nel settore fiscale,
tra cui controlli multilaterali organizzati da due o più paesi partecipanti,
compreso almeno uno Stato membro, per effettuare un controllo coordinato della
passività fiscale di uno o più soggetti imponibili correlati;
(d)         
sviluppo di capacità informatiche, in particolare
sviluppo, manutenzione, funzionamento e controllo della qualità di componenti
unionali di cui al punto 4 dell'allegato II dei seguenti sistemi:
(1)         
sistemi d'informazione europei come indicato ai
punti 1, 2 e 3 dell'allegato II e
(2)         
nuovi sistemi di informazione europei istituiti a
norma della legislazione dell'Unione;
(e)         
sviluppo di competenze umane: azioni di formazione
comuni per sostenere le competenze professionali necessarie e le conoscenze in
materia di dogane e imposizione fiscale.
Articolo 7
Disposizioni di attuazione specifiche per azioni congiunte
1.                      
I paesi partecipanti garantiscono che siano
nominati funzionari con profilo e qualifiche adeguati per partecipare alle
azioni congiunte.
2.                      
I paesi partecipanti adottano le misure necessarie
per l'attuazione di azioni congiunte, in particolare sensibilizzando le proprie
autorità doganali o fiscali su tali azioni e garantendo che venga fatto un
utilizzo ottimale dei risultati prodotti.
Articolo 8 
Disposizioni di attuazione specifiche
per i sistemi d'informazione europei
1.                      
La Commissione e i paesi partecipanti assicurano che
i sistemi d'informazione europei di cui ai punti 1, 2 e 3 dell'allegato II
siano sviluppati, utilizzati e adeguatamente manutenuti.
2.                      
La Commissione, di concerto con i paesi
partecipanti, coordina gli aspetti della costituzione e del funzionamento dei
componenti unionali e non unionali dei sistemi e delle infrastrutture di cui ai
punti 1, 2 e 3 dell'allegato II che sono necessari a garantirne l'operabilità,
l'interconnettività e il costante miglioramento.
Articolo 9
Disposizioni di attuazione specifiche per la formazione comune
1.                      
I paesi partecipanti integrano nei propri programmi
di formazione nazionali contenuti di formazione sviluppati congiuntamente, tra
cui moduli di apprendimento online (e-learning) e programmi di formazione, e
standard di formazione convenuti di comune accordo.
2.                      
I paesi partecipanti assicurano che i propri
funzionari ricevano la formazione iniziale e continua necessaria ad acquisire
competenze e conoscenze professionali comuni in conformità ai programmi di
formazione.
3.                      
I paesi partecipanti provvedono alla formazione
linguistica necessaria ai funzionari per garantire un livello di competenza
linguistica sufficiente per partecipare al programma.
Capo III
Quadro finanziario
Articolo 10
Quadro finanziario
1.                      
La dotazione finanziaria per l'attuazione del
programma ammonta a 777 600 000 euro (ai prezzi attuali.
2.                      
L'allocazione finanziaria per il programma può
coprire anche le spese relative alle attività preliminari, di monitoraggio, di
controllo, di revisione contabile e di valutazione necessarie per la gestione
del programma e il raggiungimento dei suoi obiettivi; in particolare, studi,
incontri di esperti, azioni di informazione e comunicazione, compresa la
comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell'Unione europea, nella
misura in cui esse sono correlate agli obiettivi generali del presente
regolamento, le spese collegate a reti informatiche incentrate sul trattamento
e lo scambio di informazioni unitamente a tutte le altre spese per l'assistenza
tecnica e amministrativa sostenute dalla Commissione per la gestione del
programma.
Articolo 11
Tipi di intervento
1.                      
La Commissione attua il programma in conformità al
regolamento finanziario.
2.                      
Il sostegno finanziario dell'Unione per le attività
di cui all'articolo 6 assume la forma di:
(a)         
sovvenzioni;
(b)         
contratti di appalti pubblici;
(c)         
rimborso dei costi sostenuti dagli esperti esterni
di cui all'articolo 3, paragrafo 3.
3.                      
La percentuale di cofinanziamento per le
sovvenzioni sarà pari al massimo al 100% dei costi ammissibili laddove questi
ultimi corrispondono alle spese di viaggio e ai costi per l'alloggio, ai costi
correlati all'organizzazione di eventi e alle diarie. Tale percentuale si
applica a tutte le azioni ammissibili ad eccezione dei team di esperti. Per
questa categoria di azioni ammissibili, i programmi di lavoro annuali indicano
la percentuale di cofinanziamento applicabile laddove queste azioni richiedano
la concessione di sovvenzioni.
Articolo 12
Protezione degli interessi finanziari dell'Unione
1.                      
La Commissione adotta misure adeguate per garantire
che, quando vengono realizzate azioni finanziate ai sensi del presente
regolamento, gli interessi finanziari dell'Unione europea siano tutelati grazie
all'applicazione di misure di prevenzione di frodi, corruzione e altre attività
illecite, tramite controlli efficaci e, nel caso in cui vengano individuate
irregolarità, con il recupero degli importi erroneamente corrisposti e, ove del
caso, mediante sanzioni efficaci, commisurate e deterrenti.
2.                      
La Commissione o i suoi rappresentanti e la Corte
dei conti hanno il potere di effettuare verifiche contabili, in base a
documenti e a ispezioni e verifiche sul posto, su tutti i beneficiari delle
sovvenzioni, gli appaltatori e i subappaltatori che hanno ricevuto fondi
dell'Unione.
3.                      
L'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può
condurre ispezioni e verifiche sul posto sugli operatori economici interessati
direttamente o indirettamente dai finanziamenti in conformità alle
procedure di cui al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11
novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati
dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle
Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità[33] nell'ottica di stabilire se vi
sia stata frode, corruzione o altra attività illegale che leda gli interessi
finanziari dell'Unione europea in relazione ad un accordo di sovvenzione o ad
una decisione di sovvenzione o a un contratto che implichino finanziamenti
dell'Unione.
4.                      
Fermi restando i paragrafi 1, 2 e 3, gli accordi
quadro, le decisioni del consiglio di associazione o accordi analoghi con paesi
terzi e con organizzazioni internazionali, le decisioni di sovvenzione e gli
accordi di sovvenzione e i contratti derivanti dall'attuazione del presente
regolamento danno alla Commissione, alla Corte dei conti e all'OLAF il potere
di effettuare tali controlli, verifiche e ispezioni sul posto.
Capo IV
Competenze di esecuzione
Articolo 13
Programma di lavoro
1.                      
La Commissione attua il programma tramite un
programma di lavoro annuale per ciascun settore che prevede le priorità per il
programma, la ripartizione del bilancio e i criteri di valutazione delle
sovvenzioni per le azioni. Tali atti di esecuzione sono adottati in conformità
alla procedura di esame di cui all'articolo 14, paragrafo 2, e al regolamento
finanziario.
2.                      
Per quanto riguarda il settore doganale, nella
preparazione del programma di lavoro, la Commissione tiene conto dell'approccio
comune relativo alla politica doganale che è costantemente adattato ai nuovi
sviluppi della collaborazione tra la Commissione e gli Stati membri nel gruppo
di politica doganale, composto dai responsabili delle amministrazioni doganali
della Commissione e degli Stati membri o dai loro rappresentanti.
La Commissione informa regolarmente il gruppo di
politica doganale circa le misure volte ad attuare la parte doganale del
programma.
Articolo 14
Procedura di comitato
1.                      
La Commissione è assistita dal comitato FISCUS.
Esso si incontra almeno con due composizioni distinte, che si occupano l'una
degli aspetti relativi al settore doganale e l'altra degli aspetti relativi al
settore fiscale del programma. Si tratta di un comitato da intendersi in
base alla definizione di cui al regolamento (UE) n. 182/2011.
2.                      
Laddove si faccia riferimento al presente paragrafo,
si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.
Capo V
Monitoraggio e valutazione
Articolo 15
Monitoraggio delle azioni del programma
1.                      
La Commissione, di concerto con i paesi
partecipanti, monitora il programma e le relative azioni per seguire l'attuazione
delle azioni intraprese.
2.                      
Si utilizza una serie di indicatori chiave di
prestazioni di cui all'articolo 5, paragrafo 2, per misurare tra l'altro
gli effetti e gli impatti del programma, misurati in base a parametri di base
che riflettono la situazione prima dell'attuazione.
Articolo 16
Valutazione
1.                      
La Commissione effettua una valutazione intermedia
e finale del programma, concentrandosi su domande di valutazione pertinenti,
con tempi che consentano di utilizzarla nel processo decisionale. I risultati
si utilizzano per decidere in merito a un possibile rinnovo, una modifica o una
sospensione dei programmi successivi. Un valutatore esterno indipendente
effettua tali valutazioni.
2.                      
Entro la metà del 2018 la Commissione redige una
relazione di valutazione intermedia sul raggiungimento degli obiettivi delle
azioni del programma, sull'efficienza dell'utilizzo delle risorse e sul valore
aggiunto europeo del programma. Tale relazione, inoltre, verte sulla
semplificazione, la costante rilevanza degli obiettivi e il contributo del
programma alle priorità dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile
e inclusiva.
3.                      
Entro la fine del 2021 la Commissione redige una
relazione di valutazione finale sugli impatti a lungo termine e la
sostenibilità degli effetti del programma.
4.                      
I paesi partecipanti forniscono, su richiesta della
Commissione, tutti i dati e le informazioni rilevanti al fine di contribuire
alla stesura alle relazioni di valutazione intermedia e finale della
Commissione.
Capo VI
Disposizioni finali
Articolo 17
Abrogazione
Le decisioni n. 1482/2007/CE e n. 624/2007/CE
sono abrogate a decorrere dal 1° gennaio 2014.
Gli obblighi finanziari relativi alle azioni
effettuate ai sensi di tali decisioni, tuttavia, continuano a essere
disciplinati da tali decisioni fino al relativo completamento.
Articolo 18
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2014.
Il presente
regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
ALLEGATO
I.
Obiettivi operativi del programma
Gli obiettivi operativi per l'attuazione e il
monitoraggio di uno o più obiettivi specifici di cui all'articolo 5 sono i
seguenti:
1.                      
elaborare azioni che promuovano le conoscenze
comuni e l'attuazione della legislazione dell'Unione europea in materia doganale
e fiscale;
2.                      
sostenere e agevolare le attività doganali e
fiscali operative congiunte;
3.                      
sviluppare e garantire la manutenzione dei sistemi
d'informazione europei in materia doganale e fiscale;
4.                      
rafforzare le capacità e le competenze in materia
doganale e fiscale per i funzionari doganali e fiscali e gli esperti esterni;
5.                      
sostenere lo sviluppo di un'amministrazione
elettronica per le autorità fiscali e doganali e le parti interessate esterne;
6.                      
realizzare azioni in materia doganale e fiscale che
coinvolgano paesi terzi ed esperti esterni;
7.                      
favorire l'identificazione e la condivisione di
buone pratiche;
8.                      
istituire team di esperti preposti a svolgere
insieme specifiche mansioni operative.
II. Sistemi d'informazione europei e
relative componenti unionali
È fatto riferimento all'articolo 6,
lettera d).
1.                      
I sistemi d'informazione europei comuni sono i
seguenti:
(a)              
rete comune di comunicazione/interfaccia comune di
sistema (CCN/CSI), CCN mail3, CSI bridge, http bridge, CCN e LDAP e strumenti
correlati, portale web CCN, monitoraggio CCN;
(b)              
sistemi di supporto, in particolare lo strumento di
configurazione delle applicazioni per CCN, lo strumento per la gestione
automatizzata delle forniture (TASMAN), lo strumento per le relazioni sulle
attività (ART2), la gestione elettronica Taxud di progetti online (TEMPO), lo
strumento di gestione dei servizi (SMT), il sistema di gestione degli utenti
(UM), il sistema BPM, il cruscotto della disponibilità e AvDB, il portale per
la gestione dei servizi IT, la directory e la gestione dell'accesso degli
utenti;
(c)              
lo spazio di informazione e comunicazione del
programma doganale e fiscale (PICS).
2.                 
I sistemi d'informazione europei specifici per le
questioni doganali sono i seguenti:
(a)              
sistemi di movimentazione doganale, in particolare
il (nuovo) sistema di transito informatizzato ((N)CTS), il NCTS TIR per la
Russia, il sistema di controllo delle esportazioni (ECS) e il sistema di
controllo delle importazioni (ICS). Le seguenti applicazioni/componenti fungono
da supporto per questi sistemi: il sistema per scambiare dati con paesi terzi
(SPEED bridge), SPEED Edifact Converter Node (SPEED-ECN), Standard SPEED Test
Application (SSTA), Standard Transit Test Application (STTA), Transit Test
Application (TTA), Servizi centrali/Dati di riferimento (CSRD), Servizi centrali/
Sistema della gestione dell'informazione (CS/MIS);
(b)              
il sistema comunitario di gestione dei rischi
(CRMS) che prevede formulari di informazione sul rischio (RIF) e domini
funzionali CPCA profili comuni;
(c)              
il sistema degli operatori economici (EOS) che comprende
EORI — Economic Operators Registration and Identification (numero di
registrazione e identificazione degli operatori economici), operatori economici
autorizzati (AEO), i regolari servizi di spedizione (RSS) e il reciproco
riconoscimento con i domini funzionali dei paesi partner. Il servizio web
generico è un componente di supporto di questo sistema;
(d)              
il sistema tariffario (TARIC3), un sistema di dati
di riferimento per altre applicazioni come il sistema di gestione delle quote
(QUOTA2), il sistema di monitoraggio e di gestione della sorveglianza (SURV2),
il sistema delle informazioni tariffarie vincolanti europee (EBITI3),
l'inventario europeo delle sostanze chimiche (ECICS2). Le applicazioni
nomenclatura combinata (NC) e sospensioni (Suspensions) gestiscono le
informazioni legali con un link diretto al sistema tariffario;
(e)              
le applicazioni con finalità di controllo, in
particolare il sistema di gestione dei modelli (SMS) e il Sistema di
informazione per le procedure di elaborazione (ISPP);
(f)                
il Sistema anticontraffazione e antipirateria
(COPIS);
(g)              
il Sistema di diffusione dei dati (DDS2) che
gestisce tutte le informazioni accessibili al pubblico via Internet;
(h)              
Il Sistema di informazioni antifrode (AFIS).
3.                 
I sistemi d'informazione europei specifici per le
questioni fiscali sono i seguenti:
(a)              
i sistemi relativi all'IVA, in particolare il
Sistema di scambio di informazioni sull'IVA (VIES) e il rimborso IVA, compresa
l'applicazione iniziale VIES, lo strumento di monitoraggio VIES, il sistema
statistico sull'imposizione fiscale, il VIES sul web, lo strumento di
configurazione VIES sul web, gli strumenti di verifica del VIES e del rimborso
IVA, gli algoritmi numerici dell'IVA, gli scambi di formulari elettronici
sull'IVA, IVA sui servizi elettronici (VoeS); lo strumento di verifica deVoeS;
lo strumento di verifica dei formulari elettronici IVA (e-form);
(b)              
i sistemi relativi al recupero, in particolare
e-form per il recupero di debiti, e-form per uno strumento uniforme per
l'esecuzione (UIPE) e un modulo di notifica uniforme (UNF);
(c)              
i sistemi relativi all'imposizione fiscale diretta,
in particolare l'imposizione fiscale sui risparmi, lo strumento di verifica
dell'imposizione fiscale sui risparmi, e-form per l'imposizione fiscale
diretta, il numero identificativo fiscale TIN sul web, gli scambi relativi
all'articolo 8 della direttiva 2011/16/UE e gli strumenti di verifica
correlati;
(d)              
altri sistemi relativi alla imposizione fiscale, in
particolare il database delle imposte in Europa (TEDB), CCN/Mail ai paesi OCSE;
(e)              
i sistemi relativi alle accise, in particolare il
sistema di scambio dei dati relativi alle accise (SEED), il sistema
informatizzato per i movimenti e i controlli dei prodotti soggetti ad accisa
EMCS, e-form MVS, l'applicazione per i test (TA);
(f)                
altri sistemi centrali, in particolare,
l'applicazione relativa a informazione e comunicazione degli Stati membri
(MSCIA), il sistema di verifica self-service (SSTS), il sistema delle
statistiche relative all'imposizione fiscale, l'applicazione centrale per i
moduli web, i servizi centrali/il sistema di informazione sulla gestione per le
accise (CS/MISE).
4.                 
Le componenti unionali dei sistemi d'informazione
europei sono:
(a)              
risorse IT come l'hardware, i software e le
connessioni in rete dei sistemi, compresa l'infrastruttura dati correlata;
(b)              
servizi IT necessari a sostenere lo sviluppo, la
manutenzione, il miglioramento e il funzionamento dei sistemi;
(c)              
e ogni altro elemento che, per motivi di
efficienza, sicurezza e razionalizzazione, venga individuato dalla Commissione
come comune ai paesi partecipanti.
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA

1.                      
CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA

              1.1.    Titolo della proposta/iniziativa
              1.2.    Settore/settori interessati nella struttura ABM/ABB
              1.3.    Natura della proposta/iniziativa
              1.4.    Obiettivi
              1.5.    Motivazione della proposta/iniziativa
              1.6.    Durata e incidenza finanziaria 
              1.7.    Modalità di gestione previste

2.                      
MISURE DI GESTIONE

              2.1.    Disposizioni in materia di monitoraggio e di
relazioni
              2.2.    Sistema di gestione e di controllo
              2.3.    Misure di prevenzione delle frodi e delle
irregolarità

3.                      
INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA

              3.1.    Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale
e linea/linee di bilancio di spesa interessate
              3.2.    Incidenza prevista sulla spesa
              3.2.1. Sintesi dell'incidenza prevista sulle spese
              3.2.2. Incidenza prevista sugli stanziamenti operativi
              3.2.3. Incidenza prevista sugli stanziamenti di natura
amministrativa
              3.2.4. Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale
attuale
              3.2.5. Partecipazione di terzi al finanziamento
              3.3.    Incidenza prevista sulle entrate
SCHEDA
FINANZIARIA LEGISLATIVA PER LE PROPOSTE

1.                      
CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
1.1.           
Titolo della proposta/iniziativa 

Proposta
di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un
programma d'azione per la dogana e l'imposizione fiscale nell'Unione europea
per il periodo 2014-2020 (FISCUS) e abroga le decisioni n. 1482/2007/CE e n. 624/2007/CE.

1.2.           
Settori interessati nella struttura ABM/ABB[34]

1404
Politica doganale
1405
Politica fiscale

1.3.           
Natura della proposta/iniziativa 

¨ La proposta/iniziativa
riguarda una nuova azione
¨ La
proposta/iniziativa riguarda una nuova azione a seguito di un progetto
pilota/un'azione preparatoria[35]
X La proposta/iniziativa riguarda la proroga
di un'azione esistente
¨ La proposta/iniziativa
si riferisce a un'azione riorientata verso una nuova azione

1.4.           
Obiettivi
1.4.1.     
Obiettivo/obiettivi strategici pluriennali della
Commissione oggetto della proposta/iniziativa

Il programma FISCUS
oggetto della proposta si inserisce nella strategia Europa 2020 per una
crescita intelligente, sostenibile e inclusiva[36]
1) rafforzando il funzionamento del mercato unico, 2) fornendo un contesto
favorevole alle attività che potenziano la produttività del settore pubblico e 3)
sollecitando i progressi tecnici e l'innovazione nelle amministrazioni doganali
e fiscali nazionali ed europee.
Parte fiscale
Il programma promuoverà
in particolare l'iniziativa faro relativa all'agenda digitale europea[37], l'iniziativa faro
"Unione dell'Innovazione"[38]
e l'iniziativa faro su una politica industriale per l'era della globalizzazione[39]. Esso sosterrà le
amministrazioni fiscali nazionali nel loro impegno a diventare amministrazioni
fiscali completamente informatizzate contribuendo altresì alla riduzione degli
oneri amministrativi a carico dei contribuenti attraverso un'attuazione più
intelligente della legislazione fiscale comunitaria.
Il programma sosterrà
inoltre l'Atto per il mercato unico[40]
e, in particolare, alcune aree chiave per la politica fiscale evidenziate nel
medesimo e quelle relative alla diminuzione degli oneri a carico dei
contribuenti. Le imminenti iniziative politiche che il programma sosterrà e
contribuirà ad attuare, quali la proposta di direttiva sulla tassazione dei
prodotti energetici, la nuova strategia IVA e una base imponibile consolidata
comune per l'imposta sulle società per le imprese nonché iniziative relative
alla rimozione di ostacoli fiscali transfrontalieri per i cittadini, una volta
adottate contribuiranno in modo sostanziale a raggiungere gli obiettivi
dell'Atto per il mercato unico.
Parte doganale
L'unione doganale è
fondamentale per il mercato interno. Un mercato interno senza
confini per le merci richiede che le merci provenienti da paesi terzi osservino
le formalità e gli altri obblighi all'ingresso o all'immissione sul mercato;
dopodiché esse possono circolare liberamente entro i confini esterni dell'UE.
Il programma Dogana promuove lo sviluppo di condizioni eque e concorrenziali
per il mercato interno attraverso l'applicazione uniforme di norme e
regolamenti comuni nonché la crescita e l'innovazione all'interno del mercato
unico ad esempio rafforzando i diritti di proprietà intellettuale ai confini
(si veda anche il Piano europeo anticontraffazione e antipirateria[41] e la nuova strategia
per i diritti di proprietà intellettuale nel mercato unico recentemente
adottata dalla Commissione). Dalle risposte a una recente consultazione
pubblica[42]
sul futuro del mercato interno emergono aspettative elevate tra le federazioni
industriali in merito a ulteriori interventi dell'UE contro la contraffazione e
la pirateria. Il programma Dogana riveste un ruolo essenziale nell'efficace
applicazione dei diritti di proprietà intellettuale, come confermato dalle
statistiche sulle attività doganali in materia[43].
Il programma, inoltre, promuoverà un'ampia gamma di misure politiche nel quadro
dell'unione doganale. Ad esempio: la tutela degli interessi finanziari
dell'UE e degli Stati membri attraverso la raccolta dei dazi e le
diverse commissioni e imposte sugli scambi, e anche gli sforzi di
collaborazione per contrastare le frodi. Nel 2010 circa il 12,3 % (15,7
miliardi di euro) del bilancio UE proveniva da risorse proprie
tradizionali[44].
L'unione doganale è il braccio operativo della politica commerciale
dell'UE: attua gli accordi commerciali bilaterali e multilaterali, riscuote i
dazi e applica misure commerciali (come le norme di origine), embarghi e altre
restrizioni. Il documento di lavoro Commercio, crescita e affari mondiali:
La politica commerciale quale componente essenziale della strategia 2020
dell'UE[45]
pubblicata a novembre 2010, pone in evidenza l'agenda per la cooperazione
doganale internazionale nel quadro degli accordi bilaterali e in seno
all'organizzazione mondiale delle dogane. Essa sottolinea che con procedure
doganali efficienti si riducono i costi di adeguamento alle normative a carico
degli operatori commerciali, si favorisce il commercio legale e si riesce a far
fronte ai crescenti rischi in materia di sicurezza e di diritti di proprietà
intellettuale.
Il ruolo dell'unione
doganale nel contribuire alla sicurezza interna dell'UE è diventato di
primaria importanza e continuerà a consolidarsi, come si evince dal piano
d'azione per la strategia di sicurezza interna[46] e dal piano d'azione del
programma di Stoccolma[47].
L'azione doganale e la cooperazione tra dogana, polizia e altre forze
dell'ordine, inoltre, contribuiscono a raggiungere obiettivi di sicurezza
globale quali la lotta al riciclaggio di denaro, al crimine organizzato
internazionale e al terrorismo.

1.4.2.     
Obiettivo(obiettivi specifici e attività ABM/ABB
interessate

Obiettivi specifici e attività ABM/ABB interessate
Le
attività ABB interessate sono la politica doganale (1404) e la politica fiscale
(1405); gli obiettivi specifici del programma saranno i seguenti:
(1)         
sostenere la preparazione, l'applicazione coerente
e l'attuazione efficace della legislazione comunitaria in campo doganale e
fiscale;
(2)         
contribuire all'efficiente funzionamento delle
autorità doganali e fiscali migliorandone la capacità amministrativa e riducendo
gli oneri amministrativi;
(3)         
prevenire le frodi e l'evasione fiscale e favorire
la competitività e la sicurezza potenziando la cooperazione con organizzazioni
internazionali e di altra natura, altre autorità governative, paesi terzi,
operatori economici e le relative organizzazioni;
(4)         
rafforzare la competitività delle società europee
agevolandone i commerci e riducendone i costi di adeguamento alle normative;
(5)         
tutelare gli interessi finanziari ed economici
dell'Unione europea e dei suoi Stati membri attraverso la lotta alle frodi e
all'evasione fiscale;
(6)         
sostenere le autorità doganali nella protezione dei
cittadini e dell'economia in termini di sicurezza e nella protezione
dell'ambiente;

1.4.3.     
Risultati e incidenza previsti

Precisare gli effetti
che la proposta/l'iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/i gruppi
interessati.
Dal
punto di vista doganale, essendo l'unione doganale di competenza esclusiva
dell'UE, gli Stati membri, trasferendo i propri poteri all'UE, hanno ammesso ipso
facto che in campo doganale fossero più efficaci iniziative a livello
UE. Il contesto normativo dell'UE in se stesso, tuttavia, non assicura
l'adeguato funzionamento dell'unione doganale. Occorrono misure di supporto
come quelle previste dal programma doganale per garantire che la legislazione
doganale UE sia applicata in modo convergente e armonizzato in modo tale che il
trattamento degli operatori commerciali, la prevenzione delle frodi e gli
obblighi legali non varino di Stato membro in Stato membro.
Inoltre, molte delle attività nell'area doganale sono di natura
transfrontaliera, coinvolgendo e interessando tutti e 27 gli
Stati membri e pertanto non possono essere condotte efficacemente ed
efficientemente da parte dei singoli Stati membri. Occorre un'azione a livello
dell'UE per sostenere la dimensione europea dell'operato doganale, per evitare
distorsioni del mercato interno e proteggere in modo efficace i confini
dell'UE.
La
solidarietà e la condivisione delle responsabilità sono i principi chiave su
cui è fondata l'unione doganale. Laddove determinati Stati membri non sono in
grado di introdurre misure seppur necessarie, ne patisce l'Unione nel suo
complesso. L'intervento da parte dell'UE è necessario per proteggere il bene
pubblico all'interno dell'UE, nei casi in cui la "domanda" (per
esempio di sicurezza) dell'UE non possa essere adeguatamente soddisfatta
dall'"offerta" dei singoli Stati membri. In tali casi, l'iniziativa
dell'UE si traduce nel finanziamento congiunto dello sviluppo di
infrastrutture tecniche per soddisfare la domanda di un controllo efficace
malgrado la capacità di offerta limitata degli Stati membri.
Il
programma proposto intende migliorare la cooperazione tra le amministrazioni
fiscali e fornire meccanismi e mezzi per rafforzare tale cooperazione, oltre
che i fondi necessari per raggiungere tali obiettivi. Come tale, il programma,
quando attuato dalla Commissione, non implicherà un'ulteriore armonizzazione
dei sistemi fiscali nazionali, ma consentirà la riduzione degli effetti
negativi dovuti alla coesistenza di 27 diversi sistemi fiscali, quali frodi,
distorsioni della concorrenza, oneri amministrativi per le amministrazioni e
società, shopping fiscale, ecc. La misura proposta è pertanto una misura
chiaramente a sostegno del mercato interno che consentirà di migliorare il
funzionamento dei diversi sistemi fiscali in seno al mercato interno.
Se
da un lato è compito degli Stati membri gestire il funzionamento dei sistemi
fiscali nazionali, dall'altro lato è chiaro dalle sfide identificate nella
valutazione d'impatto della proposta che è necessaria una maggiore cooperazione
amministrativa tra le autorità fiscali, in misura anche superiore rispetto a
quanto non accada attualmente. La cooperazione nell'UE consente alle autorità
fiscali di sviluppare sinergie, evitare la duplicazione e scambiare buone
pratiche in tutti i campi relativi all'imposizione fiscale come la
progettazione aziendale, l'IT, la cooperazione internazionale, ecc. Il sostegno
alla cooperazione fiscale da parte dell'attuale programma Fiscalis 2013 ha dimostrato
i propri meriti e questa esperienza sarà estremamente preziosa per rispondere
alle future sfide, ovvero l'architettura tecnologica obsoleta, le difficoltà
nel lavorare insieme a livello operativo con riferimento a mansioni specifiche,
gli strumenti finanziari non equi per sostenere le attività delle autorità
fiscali e le difficoltà nel dare vita a una cooperazione strutturale con le
principali parti interessate delle autorità fiscali.

1.4.4.     
Indicatori di risultato e di impatto

Precisare gli
indicatori che permettono di seguire la realizzazione della
proposta/iniziativa.
Si
procederà al monitoraggio delle attività del programma per garantire che le
norme e le procedure di attuazione siano state applicate adeguatamente e per
verificare che il programma sia riuscito a raggiungere gli obiettivi. Sarà
posto in essere un quadro di monitoraggio che prevede: una
logica di intervento, una serie di indicatori globali, metodi di misurazione,
un piano di raccolta di dati, una procedura di monitoraggio e relazioni chiare
e strutturate oltre alle valutazioni intermedie e finali.
L'andamento
del programma sarà misurato utilizzando una serie coerente di indicatori di
performance, impatto, risultati e produzione correlati agli obiettivi generali,
specifici e operativi del programma e realizzando il collegamento con il piano
di gestione della Commissione. L'elenco dettagliato degli indicatori
sull'impatto, il risultato e gli esiti è disponibile nelle valutazioni
d'impatto dei programmi in questione. La DG TAXUD ha individuato i
traguardi di alcuni obiettivi operativi del programma. Per altri, tuttavia, ciò
non è fattibile in questo momento. Le finalità di questi obiettivi operativi
saranno individuate prima dell'inizio del programma 2020 dalla DG TAXUD e
presentate al comitato responsabile del programma per l'approvazione nel
contesto della procedura del programma di lavoro annuale.
L'obiettivo
generale sarà misurato sulla base dell'evoluzione del punto di vista di
tutte le parti interessate al programma in merito alla capacità del programma
di contribuire al funzionamento dell'unione doganale e al rafforzamento del
mercato interno con un incremento dell'operatività dei sistemi fiscali e avrà
come traguardo il fatto che il punto di vista (la percezione)
delle parti interessate in merito al contributo del programma al raggiungimento
di questo obiettivo si stabilizzi o evolva positivamente.
Gli
indicatori che misureranno gli obiettivi specifici vengono precisati
nell'articolo 5, paragrafo 2, della proposta.

1.5.           
Motivazione della proposta/iniziativa
1.5.1.     
Necessità da coprire nel breve e lungo termine

La
proposta si inserisce nella strategia Europa 2020 e nell'attuazione di diverse
altre disposizioni dell'UE come indicato al punto 1.4.1.

1.5.2.     
Valore aggiunto dell'intervento dell'Unione europea

È
preferibile avviare azioni a livello dell'Unione piuttosto che a livello dei 27
Stati membri come descritto in dettaglio al punto 3.2 della relazione.

1.5.3.     
Principali insegnamenti tratti da esperienze
analoghe

Dal
punto di vista economico, un'azione a livello UE è molto più efficiente. La
struttura della cooperazione doganale e fiscale è una rete di comunicazione
dedicata estremamente sicura e operativa sin dai primi programmi di
cooperazione fiscale e doganale avviati all'inizio degli anni '90. Essa
interconnette le amministrazioni fiscali e doganali nazionali mediante circa 5 000
punti di connessione. Questa rete IT comune fa sì che ogni
amministrazione nazionale debba connettersi solo una volta per scambiare
qualsiasi tipo di informazione. Se tale infrastruttura non esistesse, gli Stati
membri dovrebbero collegarsi 26 volte ai singoli sistemi nazionali di ciascuno
degli altri Stati membri.
Altri
capisaldi del programma sono costituiti da azioni volte a facilitare i rapporti
tra i funzionari delle amministrazioni fiscali ad esempio per lo scambio delle
buone pratiche e l'apprendimento reciproco, l'analisi dei problemi o la
redazione di una guida. Se gli Stati membri avessero dovuto imparare l'uno
dall'altro sviluppando le proprie attività al di fuori dell'egida del
programma, avrebbero tutti messo a punto la propria serie di strumenti e
modalità di lavoro. Le sinergie tra le attività sarebbero andate perse e non
sarebbero state attuate sistematicamente delle attività comuni a livello dei 27
Stati membri. Risulta più efficace che la Commissione, con il sostegno del
programma, operi come intermediario delle attività tra i paesi partecipanti.
Un
altro valore aggiunto importante è di natura non materiale. Il programma è
stato strumentale nel creare un senso di interesse comune, stimolando la
fiducia reciproca e generando uno spirito di collaborazione tra gli
Stati membri e tra gli Stati membri e la Commissione nell'area doganale e
fiscale.

1.5.4.     
Coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti
rilevanti

Uno
degli scenari politici concepiti per il settore doganale prevede di sostenere
finanziariamente le autorità doganali degli Stati membri nell'acquisto di
attrezzature e nello sviluppo di infrastrutture tecniche. Invece di elaborare
un meccanismo di finanziamento a tale scopo nell'ambito del programma FISCUS,
gli Stati membri potrebbero ricorrere ad altri programmi, tra cui i fondi
strutturali regionali per sostenere questa necessità.
La
valutazione intermedia dei programmi della DG HOME sulla prevenzione e la
lotta al crimine (ISEC) e la prevenzione, la preparazione e la gestione delle
conseguenze del terrorismo e altri rischi correlati alla sicurezza[48] ritiene che il modello di
gestione del programma Dogana e Fiscalis offra le prospettive più promettenti
per il miglioramento della gestione dei suddetti programmi in quanto consente
di rispondere in modo tempestivo e flessibile alle esigenze operative[49].
La
struttura dei sistemi IT transeuropei è la rete CCN/CSI, che viene
utilizzata anche dall'OLAF per lo scambio (e l'archiviazione) di informazioni
su irregolarità e frodi. A tale scopo entrambe le direzioni generali
beneficiano di economie di scala.

1.6.           
Durata e incidenza finanziaria

X Proposta/iniziativa di durata
limitata
–     
¨  Proposta/iniziativa in vigore dall'1.1.2014 al 31.12.2020 
–     
¨  Incidenza finanziaria dal 2014 al 2023 (dal 2021 al 2023 solo per
stanziamenti di pagamento)
¨ Proposta/iniziativa di durata
illimitata
–     
Attuazione con un periodo di start-up dal AAAA al
AAAA
–     
a cui farà seguito un funzionamento a pieno regime,

1.7.           
Modalità di gestione previste[50]

X Gestione centralizzata diretta da parte
della Commissione 
¨ Gestione centralizzata indiretta con delega delle funzioni di esecuzione a:
¨         agenzie esecutive
¨         organismi creati dalle Comunità[51]
¨         organismi pubblici nazionali/organismi investiti di
attribuzioni di servizio pubblico
¨         persone incaricate di attuare azioni specifiche di cui al
titolo V del trattato sull'Unione europea, che devono essere indicate nel
pertinente atto di base da intendersi ai sensi dell'articolo 49 del regolamento
finanziario
¨ Cogestione con gli
Stati membri
¨ Gestione decentrata
con paesi terzi
¨ Gestione congiunta
con organizzazioni internazionali (specificare)
Se è indicata più di
una modalità di gestione, si prega di fornire ulteriori precisazioni alla voce
" Osservazioni".
Osservazioni generali
/

2.                 
MISURE DI GESTIONE
2.1.           
Disposizioni in materia di monitoraggio e di
relazioni

Precisare la frequenza
e le condizioni.
Al
fine di garantire che le norme e le procedure per l'attuazione del programma
siano state applicate adeguatamente (funzione di controllo) viene compiuto
il monitoraggio delle attività del programma. Le proposte di attività
relative ad azioni congiunte sono monitorate in via permanente attraverso un
database online, l'Activity Reporting Tool (ART) recante le proposte e le
relative attività corrispondenti. Il medesimo strumento consente ai beneficiari
delle sovvenzioni emesse nell'ambito del programma, in particolare le
amministrazioni fiscali/doganali degli Stati membri, di riferire on line le
spese finanziate attingendo alle sovvenzioni per partecipare ad attività
relative ad azioni congiunte. Gli Stati membri devono inviare una
relazione finanziaria alla Commissione utilizzando l'ART con cadenza annuale.
Per
le attività di sviluppo della capacità di formazione e IT che vengono
finanziate attraverso gli appalti, si applicano le norme standard in materia di
rendicontazione e monitoraggio.
Il
programma sarà oggetto di una duplice valutazione. I risultati della valutazione
intermedia saranno disponibili entro la metà del 2018 e quelli della
valutazione finale verso la fine del 2021. Gli Stati membri, in veste di
principali beneficiari del programma, rivestiranno un ruolo importante nella
raccolta di dati sia fornendo informazioni a livello dei singoli strumenti
(principalmente tramite l'ART) o sull'impatto ad ampio raggio del programma
(partecipando a esercizi di valutazione delle percezioni o attraverso la
stesura di relazioni).
Fino
ad oggi gli esercizi di valutazione dei programmi esistenti sono stati prevalentemente
destinati alle principali parti interessate del programma, in particolare le
autorità doganali/fiscali e i relativi esperti che sono il pubblico
destinatario del programma. Tenendo conto dell'importanza di consultare anche
le parti interessate esterne al programma (ovvero gli operatori economici)
sugli impatti che il programma ha su di loro e sulla misura in cui essi
traggono vantaggio, ad esempio, da una migliore cooperazione tra le
amministrazioni doganali/fiscali, la portata degli impatti diretti sarà inclusa
nelle valutazioni di programmi futuri.

2.2.           
Sistema di gestione e di controllo
2.2.1.     
Rischi individuati

I
rischi potenziali per l'attuazione del programma sono relativi a:
–              
attuazione dell'accordo di sovvenzione stipulato
con il consorzio degli Stati membri e i paesi candidati. Il livello di rischio
è considerato basso dal momento che i beneficiari sono le amministrazioni
pubbliche dei paesi partecipanti
Esecuzione
dei contratti di appalto conclusi sotto l'egida del programma. Esempi di rischi
sarebbero:
–              
gli Stati membri dichiarano spese per un'attività
che non è approvata nell'ambito del programma
–              
gli Stati membri dichiarano due volte le stesse
spese
–              
il mancato rispetto delle norme sugli appalti
–              
il pagamento di una fattura per un prodotto o
servizio non esistente.

2.2.2.     
Modalità di controllo previste

Gli
elementi principali della strategia di controllo applicata sono:
per i contratti di appalto:
vengono applicate le procedure di controllo per gli appalti definite
nel regolamento finanziario. I contratti di appalto
sono formulati seguendo la procedura prestabilita di verifica tramite i servizi
della Commissione per il pagamento, tenendo conto degli obblighi contrattuali e
della solidità della gestione finanziaria e generale. Vengono previste delle
misure antifrode (controlli, relazioni, ecc.) in tutti i contratti di appalto
conclusi tra la Commissione e i beneficiari. Vengono redatti capitolati d'oneri
dettagliati che costituiscono il fondamento di ogni specifico appalto. L'iter
di accettazione segue rigidamente il metodo TAXUD TEMPO: i servizi/prodotti
vengono verificati e, all'occorrenza, modificati e infine accettati (o
rifiutati) esplicitamente. Nessuna fattura può essere saldata senza una
"lettera di accettazione".
Verifica tecnica per gli appalti
La
DG TAXUD svolge controlli sui servizi/merci e vigila sul funzionamento e i
servizi svolti dagli appaltatori. Essa effettua inoltre regolarmente controlli
sulla qualità e la sicurezza dei relativi appaltatori. I controlli sulla
qualità verificano la conformità dei processi realmente utilizzati dagli
appaltatori in rapporto alle norme e procedure definite nei relativi piani
sulla qualità. I controlli di sicurezza sono incentrati su processi, procedure,
impostazioni specifici.
Per le sovvenzioni:
gli
accordi di sovvenzione conclusi con i beneficiari del programma
(amministrazioni doganali negli Stati membri e nei paesi candidati) definisce
le condizioni che si applicano al finanziamento delle attività ricorrenti
nell'ambito delle sovvenzioni, ivi compresa una sezione sulle modalità di
controllo. Tutte le amministrazioni partecipanti si sono impegnate a rispettare
le norme amministrative e finanziarie della Commissione in materia di spese.
Le
attività per le quali i beneficiari delle sovvenzioni possono finanziare la partecipazione
attingendo alle sovvenzioni sono indicate in un database on line (ART). Gli
Stati membri iscrivono le proprie spese nel medesimo database che presenta una
serie di controlli integrati per ridurre gli errori. Ad esempio, gli Stati
membri possono iscrivere solamente le spese per attività a cui sono stati
invitati e possono farlo solo una volta. Oltre ai controlli che sono integrati
nel sistema di rendicontazione, la DG TAXUD svolge anche controlli
cartacei e sul posto a campione. Questa strategia di controllo consente di
minimizzare al massimo gli oneri amministrativi a carico dei beneficiari delle
sovvenzioni mantenendoli proporzionati alla dotazione di bilancio attribuita e
ai rischi percepiti. 
Oltre
ai suddetti controlli, la DG TAXUD svolge i controlli finanziari
tradizionali.
Verifica ex ante degli impegni:
Tutti
gli impegni nella DG TAXUD sono verificati dal capo dell'unità Risorse
umane e finanze. Di conseguenza, la totalità degli importi impegnati è
sottoposta a verifica ex ante, il che conferisce un livello elevato di
rassicurazione riguardo alla legalità e alla regolarità delle operazioni.
Verifica ex ante dei pagamenti:
Viene
selezionato casualmente almeno un pagamento (da tutte le categorie di spesa) a
settimana per la verifica ex ante condotta dal capo dell'unità Risorse
umane e finanze. Non esiste un obiettivo massimale prestabilito per quanto
concerne la copertura in quanto lo scopo di questa verifica è controllare i
pagamenti in modo "casuale" al fine di verificare che tutti i pagamenti
siano stati predisposti in conformità agli obblighi. I pagamenti restanti
vengono elaborati ai sensi delle norme in vigore con cadenza giornaliera.
Dichiarazioni dell'ordinatore sottodelegato:
Tutti
gli ordinatori sottodelegati sottoscrivono dichiarazioni a supporto della
Relazione sulle attività annuali per l'esercizio in questione. Tali
dichiarazioni vertono sulle operazioni previste dal programma. Gli ordinatori
sottodelegati dichiarano che le operazioni correlate all'attuazione del
bilancio sono state effettuate in conformità ai principi di una sana gestione
finanziaria, che i sistemi di gestione e controllo in essere hanno fornito
adeguate rassicurazioni in merito alla legalità e la regolarità delle
operazioni, che i rischi associati a tali operazioni sono stati opportunamente
individuati e segnalati e che sono state attuate le azioni di mitigazione.
I
controlli prestabiliti consentono alla DG TAXUD di avere sufficienti
rassicurazioni in merito alla qualità e alla regolarità delle spese nonché di
ridurre il rischio di mancata conformità. L'accuratezza della valutazione
raggiunge il livello tre[52]
per le azioni congiunte e il livello quattro[53]
per gli appalti. Le suddette misure della strategia di controllo riducono i
rischi potenziali praticamente a zero e interessano tutti i beneficiari.
Eventuali altre misure intese a un'ulteriore riduzione dei rischi
implicherebbero costi smisuratamente elevati e non sono pertanto previste. La
DG TAXUD ritiene che non siano intervenuti cambiamenti rispetto al programma
attuale dal punto di vista del controllo e si applica pertanto la medesima
strategia di controllo per il programma 2020. I costi contemplati per attuare
la suddetta strategia di controllo si limitano al 2,60% del bilancio e si
prevede che tale percentuale resti invariata.
La strategia di controllo del programma è ritenuta efficiente nel
ridurre il rischio di non conformità alle normative praticamente a zero e
commisurata ai rischi contemplati.

2.3.           
Misure di prevenzione delle frodi e delle
irregolarità

Precisare le misure di
prevenzione o protezione esistenti e previste.
Oltre
all'applicazione di tutti i meccanismi di controllo normativi, la DG concepirà
una strategia antifrode in linea con la nuova strategia antifrode della
Commissione adottata il 24 giugno 2011 al fine di garantire, tra l'altro, che i
relativi controlli interni antifrode siano pienamente allineati alla nuova
strategia antifrode della Commissione e che sia seguito l'approccio alla
gestione dei rischi di frode per identificare le aree a rischio di frodi e le
opportune risposte. Ove necessario, saranno creati gruppi di networking e
strumenti IT adeguati dedicati all'analisi dei casi di frode relativi al
programma FISCUS.

3.                 
INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
3.1.           
Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale
e linea/linee di bilancio di spesa interessate

·      Linee di bilancio di spesa esistenti
Secondo l'ordine delle rubriche del quadro
finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Natura della spesa || Partecipazione 
 Numero [Descrizione………………………...……….] || Diss./non diss. ([54]) || di paesi EFTA[55] || di paesi candidati[56] || di paesi terzi || Ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis),del regolamento finanziario 
   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
·      Nuove linee di bilancio richieste
Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario
pluriennale e delle linee di bilancio.
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale || Linea di bilancio || Tipo di spesa || Contributo 
 Numero [Rubrica……………………………………..] || Diss./non-diss. || di paesi EFTA || di paesi candidati || di paesi terzi || Ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis),del regolamento finanziario 
 1 || 14.04.03 – FISCUS (settore Dogane)   || Diss. || NO || SÌ || NO || NO 
 1 || 14.04.2004 – FISCUS (settore fiscale) || Diss. || NO || SÌ || NO || NO 
 1 || 14.01.04.05 FISCUS - Spesa per la gestione amministrativa || Non diss. || NO || NO || NO || NO 

3.2.           
Incidenza prevista sulle spese[57]
3.2.1.     
Sintesi dell'incidenza prevista sulle spese

I costi relativi alla possibile introduzione di un
nuovo sistema IT europeo, nel caso in cui fosse necessario, che attui la
proposta sull'imposta sulle operazioni finanziarie, non sono inclusi nel budget
del bilancio FISCUS, visto che il processo decisionale in merito a tale
proposta è ancora in fase iniziale.
Mio EUR (al terzo decimale)
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || 1 || Crescita intelligente e inclusiva 
 DG: TAXUD ||   ||   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || Anni 2021-2023 || TOTALE 
  Stanziamenti operativi ||   ||   
 14.0403 || Impegni || (1) || 71,300 || 73,400 || 75,500 || 77,600 || 79,800 || 82,100 || 84,300 ||   || 544,000 
 Pagamenti || (2) || 14,260 || 46,765 || 62,390 || 67,740 || 69,650 || 71,625 || 73,645 || 137,925 || 544,000 
 14.0404 || Impegni || (1a) || 33,100 || 33,100 || 33,100 || 33,200 || 33,200 || 33,200 || 33,300 ||   || 232,200 
 Pagamenti || (2a) || 9,268 || 24,163 || 27,473 || 29,818 || 29,863 || 29,873 || 29,908 || 51,834 || 232,200 
 Stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici[58] ||   ||   
 14.010405 ||   || (3) || 0,200 || 0,200 || 0,200 || 0,200 || 0,200 || 0,200 || 0,200 ||   || 1,400 
 TOTALE stanziamenti per la DG TAXUD || Impegni || =1+1(a)+3 || 104,600 || 106,700 || 108,800 || 111,000 || 113,200 || 115,500 || 117,800 ||   || 777,600 
 Pagamenti || =2+2(a)+3 || 23,728 || 71,128 || 90,063 || 97,758 || 99,713 || 101,698 || 103,753 || 189,759 || 777,600 
  TOTALE degli stanziamenti operativi || Impegni || (4) || 104,400 || 106,500 || 108,600 || 110,800 || 113,000 || 115,300 || 117,600 ||   || 776,200 
 Pagamenti || (5) || 23,528 || 70,928 || 89,863 || 97,558 || 99,513 || 101,498 || 103,553 || 189,759 || 776,200 
  TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati attingendo dalla dotazione di programmi specifici || (6) || 0,200 || 0,200 || 0,200 || 0,200 || 0,200 || 0,200 || 0,200 ||   || 1,400 
 TOTALE stanziamenti per la RUBRICA 1 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || =4+ 6 || 104,600 || 106,700 || 108,800 || 111,000 || 113,200 || 115,500 || 117,800 ||   || 777,600 
 Pagamenti || =5+ 6 || 23,728 || 71,128 || 90,063 || 97,758 || 99,713 || 101,698 || 103,753 || 189,759 || 777,600 
 Rubrica del quadro finanziario pluriennale: || 5 || "Spese amministrative" 
Mio EUR (al terzo decimale)
   ||   ||   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || TOTALE 
 DG: TAXUD || 
 Risorse umane || 15,069 || 15,069 || 15,069 || 15,069 || 15,069 || 15,069 || 15,069 || 105,483 
  Altre spese amministrative || 0,610 || 0,610 || 0,610 || 0,610 || 0,610 || 0,610 || 0,610 || 4,270 
 TOTALE DG TAXUD ||   || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 109,753 
 TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || (Totale impegni = Totale pagamenti) || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 109,753 
   ||   ||   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || Anni 2021-2023 || TOTALE 
 TOTALE degli stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 5 del quadro finanziario pluriennale || Impegni || 120,279 || 122,379 || 124,479 || 126,679 || 128,879 || 131,179 || 133,479 ||   || 887,353 
 Pagamenti || 39,407 || 86,807 || 105,742 || 113,437 || 115,392 || 117,377 || 119,432 || 189,759 || 887,353 
Incidenza
prevista sugli stanziamenti operativi
–     
X  La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione
di stanziamenti operativi, come spiegato di seguito:
Stanziamenti di impegni in Mio EUR (al terzo decimale)
 Indicare obiettivi e risultati   ò ||   ||   || 2014 || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 || 2020 || TOTALE 
 RISULTATI 
 Tipo di risultato[59] || Costo medio del risultato || Numero dei risultati || Costo || Numero dei risultati || Costo || Numero dei risultati || Costo || Numero dei risultati || Costo || Numero dei risultati || Costo || Numero dei risultati || Costo || Numero dei risultati || Costo || Totale numero dei risultati || Costo totale 
 Obiettivo generale: Rafforzare il mercato interno migliorando l'unione doganale e i sistemi fiscali attraverso la cooperazione tra paesi partecipanti, relative amministrazioni fiscali e doganali, relativi funzionari ed esperti esterni 
 Settore ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Sviluppo capacità IT || Numero di contratti IT ||   || Circa 30 || 57,000 ||   || 59,100 ||   || 61,200 ||   || 63,300 ||   || 65,500 ||   || 67,800 ||   || 70,000 ||   || 443,900 
 Azioni congiunte || Numero di eventi organizzati ||   || Circa 450 || 11,500 ||   || 11,500 ||   || 11,500 ||   || 11,500 ||   || 11,500 ||   || 11,500 ||   || 11,500 ||   || 80,500 
 Sviluppo capacità umane || Numero delle sessioni di formazione ||   || Da confer-mare || 2,800 ||   || 2,800 ||   || 2,800 ||   || 2,800 ||   || 2,800 ||   || 2,800 ||   || 2,800 ||   || 19,600 
 Subtotale per il settore Dogane ||   || 71,300 ||   || 73,400 ||   || 75,500 ||   || 77,600 ||   || 79.800 ||   || 82.100 ||   || 84.300 ||   || 544.000 
 Settore imposizione fiscale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Sviluppo capacità IT || Subtotale per il settore Dogane ||   || Circa 20 || 23,300 ||   || 23,300 ||   || 23,300 ||   || 23,300 ||   || 23,300 ||   || 23,300 ||   || 23,300 ||   || 163,100 
 Azioni congiunte || Subtotale per il settore Dogane ||   || Circa 260 || 8,500 ||   || 8,500 ||   || 8,500 ||   || 8,500 ||   || 8.,500 ||   || 8.,500 ||   || 8,500 ||   || 59,500 
 Sviluppo capacità umane || Subtotale per il settore Dogane ||   || Da confer-mare || 1,300 ||   || 1,300 ||   || 1.,300 ||   || 1,400 ||   || 1,400 ||   || 1,400 ||   || 1500 ||   || 9,600 
 Subtotale per il settore fiscale ||   || 33,100 ||   || 33,100 ||   || 33,100 ||   || 33,200 ||   || 33,200 ||   || 33,200 ||   || 33,300 ||   || 232,200 
 COSTO TOTALE ||   ||   ||   || 104,400 ||   || 106,500 ||   || 108,600 ||   || 110,800 ||   || 113,000 ||   || 115,300 ||   || 117,600 ||   || 776,200 

3.2.2.     
Incidenza prevista sugli stanziamenti di natura
amministrativa
3.2.2.1.    
Sintesi

–     
X  La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione
di stanziamenti di natura amministrativa, come spiegato di seguito:
Mio EUR (al terzo
decimale)
   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 || TOTALE 
 RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane || 15,069 || 15,069 || 15,069 || 15,069 || 15,069 || 15,069 || 15,069 || 105,483 
 Altre spese amministrative || 0,610 || 0,610 || 0,610 || 0,610 || 0,610 || 0,610 || 0,610 || 4,270 
 Subtotale RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 109,753 
 Al di fuori della RUBRICA 5[60] del quadro finanziario pluriennale ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||   
 Risorse umane || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. 
 Altre spese di natura amministrativa || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. 
 Subtotale al di fuori della RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. 
 TOTALE || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 15,679 || 109,753 

3.2.2.2.    
 Fabbisogno previsto di risorse umane

–     
X  La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione
di risorse umane, come spiegato di seguito:
Stima da esprimere in numeri interi (o, al
massimo, con un decimale)
   || Anno 2014 || Anno 2015 || Anno 2016 || Anno 2017 || Anno 2018 || Anno 2019 || Anno 2020 
  Posti della tabella dell'organico (posti di funzionari e di agenti temporanei) 
 14 01 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione) || 97 || 97 || 97 || 97 || 97 || 97 || 97 
 14 01 01 02 (nelle delegazioni) || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. 
 14 01 05 01 (ricerca indiretta) || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. 
 10 01 05 01 (ricerca diretta) || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. 
  Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)[61] 
 14 01 02 01 (AC, INT, LA, END della dotazione globale) || 26 || 26 || 26 || 26 || 26 || 26 || 26 
 14 01 02 02 (AC, INT, JED, LA e END nelle delegazioni) || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. 
 14 01 04 05[62] || — in sede[63] || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. 
 — nelle delegazioni || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. 
 14 01 05 02 (AC, INT, END — ricerca indiretta) || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. 
 10 01 05 02 (AC, INT, END — ricerca diretta) || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. 
 Altre linee di bilancio (specificare) || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. || p.m. 
 TOTALE || 123 || 123 || 123 || 123 || 123 || 123 || 123 
14 è il settore o il titolo di bilancio
interessato.
Le risorse umane
necessarie sono coperte mediante personale della DG a cui è già stato conferito
l'incarico di gestire l'azione e/o che sono state reimpiegate in seno alla DG,
unitamente, se necessario, a ulteriori stanziamenti che possono essere concessi
per gestire la DG in base alla procedura di allocazione annuale e tenendo
conto dei vincoli di bilancio.
Descrizione delle
mansioni da svolgere:
 Funzionari e agenti temporanei || Attività di gestione del programma, in senso stretto[64], e attività di attuazione del programma tra cui studi, sviluppo, manutenzione e funzionamento di sistemi IT europei 
 Personale esterno || Assistenza in attività di attuazione del programma tra cui studi, sviluppo, manutenzione e funzionamento di sistemi europei IT 

3.2.3.     
Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale
attuale

–     
X  la proposta/iniziativa è compatibile con
l'attuale quadro finanziario pluriennale attuale

3.2.4.     
Partecipazione di terzi al finanziamento

–     
La proposta/iniziativa non prevede il cofinanziamento
da parte di terzi.
Incidenza prevista sulle entrate
–     
X  La proposta/iniziativa è priva di incidenza
finanziaria sulle entrate.
[1]               COM(2011) 500 definitivo del 29 giugno 2011, "Un
bilancio per la strategia Europa 2020".
[2]               COM(2010) 2020 definitivo del 3 marzo 2010, "Una
strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva".
[3]               Nel 2010 circa il 12,3% (15,7 miliardi di euro) del
bilancio dell'UE proveniva da fonti proprie tradizionali. Direzione generale
del Bilancio, Relazione tematica sulle strategie di controllo delle dogane
negli Stati membri — Controllo delle risorse proprie tradizionali, pag. 3.
[4]               Valutazione
intermedia Fiscalis 2013: http://ec.europa.eu/taxation_customs/resources/documents/common/publications/studies/fiscalis2013_mid_term_report_en.pdf
Valutazione intermedia Dogana 2013:
http://ec.europa.eu/taxation_customs/resources/documents/common/publications/studies/customs2013_mid_term_report_en.pdf
[5]               DELOITTE,
The future business architecture for the Customs Union and Cooperative Model in
the Taxation Area in Europe.
[6]               Verbale
della 9a riunione del comitato Fiscalis del 3 maggio 2011
Verbale della 9a riunione del comitato Dogana dell'11 aprile 2011.
[7]               Precedentemente definiti Sistemi operativi informatici
transeuropei.
[8]               GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
[9]               The Evaluation Partnership, Customs 2013 midterm
evaluation, pagg. 72-80;
RAMBOLL, Fiscalis 2013 midterm evaluation, paragrafi da 268 a 305.
[10]             COM(2010) 245 definitivo/2, Un'agenda digitale europea.
[11]             COM(2010) 546 del 6 ottobre 2010, Iniziativa faro Europa 2020
— L'Unione dell'innovazione.
[12]             COM(2010) 682 del 23 novembre 2010, Un'agenda per nuove competenze
e per l'occupazione.
[13]             COM(2010) 614, Iniziativa faro Europa 2020 — Una politica
industriale integrata.
[14]             COM(2011) 206 definitivo.
[15]             COM(2011) 287, Un mercato unico dei diritti di proprietà
intellettuale — Rafforzare la creatività e l'innovazione per permettere la
creazione di crescita economica, di posti di lavoro e prodotti e servizi di
prima qualità in Europa.
[16]             COM(2010) 612. Commercio, crescita e affari mondiali: la
politica commerciale come componente essenziale della strategia 2020 dell'UE.
[17]             COM(2010) 673 definitivo, Bruxelles, 22.11.2010,
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio — La
strategia di sicurezza interna dell'UE in azione: cinque tappe verso un'Europa
più sicura.
[18]             COM(2010) 171 definitivo, Bruxelles, 20.4.2010,
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al
Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: Creare uno
spazio di libertà, sicurezza e giustizia per i cittadini europei — Piano
d'azione per l'attuazione del programma di Stoccolma.
[19]             GU C , , pag.
[20]             COM(2011) 500 definitivo Parte I.
[21]             COM(2010) 2020.
[22]             GU L 347 dell'11.12.2006, pag.1
[23]             GU L 316 del 31.10.1992, pag. 21.
[24]             GU L 176 del 5.7.2011, pag. 24.
[25]             GU L 283 del 31.10.2003, pag. 51.
[26]             GU L 84 del 31.3.2010, pag. 1.
[27]             COM(2004) 373.
[28]             Da completare
[29]             COM(2010) 700.
[30]             GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.
[31]             GU L 330 del 15.12.2007, pag. 1.
[32]             GU L 154 del 14.6.2007, pag. 25.
[33]             GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.
[34]             ABM: Activity-Based Management – ABB: Activity-Based
Budgeting.
[35]             Come indicato all'articolo 49, paragrafo 6, lettera a) o
b) del regolamento finanziario.
[36]             COM(2010) 2020 definitivo del 3 marzo 2010: Una strategia
per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
[37]             COM(2010) 245 definitivo/2: Un’agenda digitale europea.
[38]             COM(2010) 546 del 6 ottobre 2010: Iniziativa faro europea 2020
— L’Unione dell'innovazione.
[39]             COM(2010) 614: Iniziativa faro europea 2020 — Politica
industriale integrata.
[40]             COM(2011) 206 definitivo.
[41]             Adottato dal Consiglio nel 2008 (2008/C 253/01).
[42]             SEC(2011) 467 definitivo, 13.4.2011. Panoramica delle
risposte alla consultazione pubblica sulla Comunicazione "Verso un Atto di
istituzione del mercato unico".
[43]             http://ec.europa.eu/taxation_customs/resources/documents/customs/customs_controls/counterfeit_piracy/
statistics/statistics_2010.pdf.
[44]             Direzione generale bilancio, Relazione tematica sulla
strategia di controllo doganale negli Stati membri — Controllo delle risorse
proprie tradizionali, pag. 3.
[45]             COM(2010) 612, Commercio, Crescita e Affari mondiali,
pagina 12.
[46]             COM(2010) 673 definitivo, Bruxelles, 22.11.2010,
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio —
Strategia di sicurezza interna dell'UE in azione: Cinque passi verso un'Europa
più sicura.
[47]             COM(2010) 171 definitivo, Bruxelles, 20.4.2010, Comunicazione
della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e
sociale europeo e al Comitato delle regioni: Creare uno spazio di libertà,
sicurezza e giustizia per i cittadini europei — Piano d'azione che attua il
programma di Stoccolma.
[48]             COM(2005) 124 del 6 aprile 2005 presenta un bilancio da 745
milioni di euro nel quadro finanziario 2007-2013.
[49]             Economisti Associati, Valutazione di "Prevenzione e
lotta al crimine" e di "Prevenzione, preparazione e gestione
delle conseguenze del terrorismo e di altri rischi correlati alla
sicurezza", Programmi, 2 dicembre 2010, pag. 89.
[50]             Le spiegazioni sulle modalità di gestione e riferimenti al
regolamento finanziario sono disponibili sul sito http://www.cc.cec/budg/man/budgmanag/budgmanag_en.html.
[51]             A norma dell'articolo 185 del regolamento finanziario.
[52]             L'accuratezza dei controlli — livello tre: controllo con
riferimento alle informazioni probatorie indipendenti.
[53]             L'accuratezza dei controlli — livello quattro: controllo
con riferimento alla documentazione sottostante disponibile nella fase del
processo in questione e accesso alla stessa.
[54]             SD = stanziamenti dissociati / SND = stanziamenti non dissociati.
[55]             EFTA: Associazione europea di libero scambio.
[56]             Paesi candidati e, se del caso, potenziali paesi candidati
dei Balcani occidentali.
[57]             La spesa è espressa in prezzi attuali.
[58]             Assistenza amministrativa e/o tecnica e spese a sostegno
dell'attuazione dei programmi e/o delle azioni dell’UE (ex linee
"BA"), ricerca indiretta e ricerca diretta.
[59]             I risultati sono i prodotti e i servizi da fornire (ad
es.: il numero degli scambi di studenti finanziati, il numero dei km di strade
costruiti, ecc.).
[60]             Assistenza amministrativa e/o tecnica e spese a sostegno
dell'attuazione di programmi e/o azioni comunitari (ex linee "BA"),
ricerca indiretta e ricerca diretta.
[61]             AC = agente contrattuale; INT = personale interinale
("Intérimaire"); JED= giovane esperto in delegazione ("Jeune
Expert en Délégation"); AL= Agente locale; END = esperto nazionale
distaccato.
[62]             Sottomassimale
per il personale esterno dagli stanziamenti operativi
(ex linee "BA").
[63]             Essenzialmente per Fondi strutturali, Fondo europeo
agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e Fondo europeo per la pesca (FEP).
[64]             Il numero di posti previsti nelle attività di gestione del
programma in senso stretto si limita a 18.