CELEX: 61983CJ0069
Language: it
Date: 1984-06-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 21 giugno 1984. # Charles Lux contro Corte dei conti delle Comunità europee. # Dipendenti - Nuova destinazione - Interesse del servizio - Sviamento di potere. # Causa 69/83.

Avis juridique important

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61983J0069

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 21 GIUGNO 1984.  -  CHARLES LUX CONTRO CORTE DEI CONTI DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DIPENDENTI - NUOVA DESTINAZIONE - INTERESSE DEL SERVIZIO - SVIAMENTO DI POTERE.  -  CAUSA 69/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 02447

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI - ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE - POTERE DISCREZIONALE DELL ' AMMINISTRAZIONE - LIMITI - INTERESSE DEL SERVIZIO - OSSERVANZA DELL ' EQUIVALENZA DEI POSTI 2.DIPENDENTI - RICORSI - MEZZI - SVIAMENTO DI POTERE - NOZIONE  3.DIPENDENTI - DECISIONE CHE RECA PREGIUDIZIO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - OGGETTO - LIMITI   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 25 )    

Massima

1 . LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA DISPONGONO DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE PER L ' ORGANIZZAZIONE DEI LORO UFFICI IN FUNZIONE DEI COMPITI LORO AFFIDATI E PER ASSEGNARE A DETERMINATI POSTI , IN CONSIDERAZIONE DI DETTI COMPITI , IL PERSONALE DI CUI DISPONGONO , A CONDIZIONE TUTTAVIA CHE DETTA ASSEGNAZIONE VENGA EFFETTUATA NELL ' INTERESSE DEL SERVIZIO E RISPETTANDO L ' EQUIVALENZA DEI POSTI .     2.UNA DECISIONE E VIZIATA DA SVIAMENTO DI POTERE SOLO SE , IN BASE AD INDIZI OG GETTIVI , PERTINENTI E CONCORDANTI , RISULTA ADOTTATA PER RAGGIUNGERE SCOPI DIVERSI DA QUELLI DICHIARATI .      3.DATO CHE LO SCOPO DELL ' OBBLIGO DI MOTIVARE E , NEL CONTEMPO , DI CONSENTIRE ALL ' INTERESSATO DI VALUTARE SE LA DECISIONE SIA INFICIATA DA UN VIZIO CHE CONSENTA DI CONTESTARNE LA LEGITTIMITA E DI RENDERE POSSIBILE IL CONTROLLO GIURISDIZIONALE , L ' AMPIEZZA DI QUESTO OBBLIGO DEV ' ESSERE VALUTATA CONCRETAMENTE DI VOLTA IN VOLTA .    

Parti

NELLA CAUSA 69/83 , CHARLES LUX , DIPENDENTE DI GRADO A 5 DELLA CORTE DEI CONTI DELLE COMUNITA EUROPEE , CON L ' AVV . EDMOND LEBRUN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO AL SUO INDIRIZZO PRIVATO , 17 , RUE BERTHOLET ,   RICORRENTE ,   CONTRO  CORTE DEI CONTI DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . FRANCESCO DE FILIPPIS , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . LUCETTE DEFALQUE , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELLA CORTE DEI CONTI , 29 , RUE ALDRINGEN ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA CORTE DEI CONTI IN DATA 24 MARZO 1983 , CON CUI VIENE MODIFICATA LA RIPARTIZIONE DEI POSTI TRA IL SETTORE ' PRESIDENZA '  ED IL SETTORE ' PERSONALE-FUNZIONAMENTO ' , NONCHE DELLA DECISIONE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI IN DATA 14 APRILE 1983 CHE MODIFICA LA DESTINAZIONE DEL RICORRENTE ASSEGNANDOLO AL SETTORE ' PERSONALE E FUNZIONAMENTO ' ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 28 APRILE 1983 , IL SIG . CHARLES LUX , DI-  PENDENTE DI GRADO A 5 DELLA CORTE DEI CONTI DELLE COMUNITA EUROPEE , HA PROPOSTO A QUESTA CORTE UN RICORSO MIRANTE ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA CORTE DEI CONTI IN DATA 24 MARZO 1983 , CHE MODIFICA LA RIPARTIZIONE DEI POSTI TRA IL SETTORE ' PRESIDENZA '  ED IL SETTORE ' PERSONALE E FUNZIONAMENTO '  E TRASFERISCE UN POSTO D ' AMMINISTRAZIONE PRINCIPALE GIURISTA DAL SETTORE ' PRESIDENZA '  AL SETTORE ' PERSONALE E FUNZIONAMENTO ' , NONCHE ALL ' ANNULLAMENTO DI UNA DECISIONE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI IN DATA 14 APRILE 1983 , CHE MODIFICA LA DESTINAZIONE DEL RICORRENTE ASSEGNANDOLO AL SETTORE ' PERSONALE E FUNZIONAMENTO '  PRESSO LA CORTE DEI CONTI .    2 CON ATTO SEPARATO , PRESENTATO LO STESSO GIORNO , IL RICORRENTE HA PROPOSTO UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI MIRANTE AD OTTENERE LA SOSPENSIONE DI DETTE DECISIONI .    3 IL 20 MAGGIO 1983 , IL PRESIDENTE DELLA SECONDA SEZIONE HA PRONUNCIATO UN ' ORDINANZA CON CUI SI RESPINGE LA DOMANDA DEL RICORRENTE INTESA ALLA SOSPENSIONE DELLE DECISIONI IMPUGNATE .    4 RISULTA DAL FASCICOLO CHE , DOPO AVER SVOLTO LA FUNZIONE DI AMMINISTRATORE PRESSO L ' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE DAL 25 GIUGNO 1973 AL 1* AGOSTO 1978 , IL RICORRENTE E STATO NOMINATO AD UN POSTO DI AMMINISTRATORE PRESSO LA CORTE DEI CONTI . IN QUESTO POSTO EGLI HA SVOLTO ALL ' INIZIO MANSIONI AD UN TEMPO DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO ; POI , A DECORRERE DAL 20 GENNAIO 1980 , E STATO NOMINATO AMMINISTRATORE PRESSO L ' UFFICIO LEGALE , CHE IL 15 GENNAIO 1981 E STATO TRASFERITO AL SETTORE ' PRESIDENZA '  DAL QUALE DIPENDE TUTT ' OGGI .    5 IL RICORRENTE HA OCCUPATO QUESTO POSTO FINO ALLA IMPUGNATA DECISIONE 14 APRILE 1983 , IN FORZA DELLA QUALE E STATO TRASFERITO AL SETTORE DI CONTROLLO ' PERSONALE E FUNZIONAMENTO ' .    6 A SOSTEGNO DEL RICORSO , IL RICORRENTE DEDUCE CINQUE MEZZI : INCOMPETENZA DELLA CORTE DEI CONTI AD EMANARE LA DECISIONE 24 MARZO 1983 , INSUFFICIENZA DI     MOTIVAZIONE , VIOLAZIONE DELLE GARANZIE STATUTARIE OFFERTE DAGLI ARTT . 4 , 7 E 29 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , IN QUANTO LA CORTE DEI CONTI NON PUO TRASFERIRE UN DIPENDENTE SE IL TRASFERIMENTO IMPLICA - COME SI E VERIFICATO NELLA FATTISPECIE - MODIFICA SOSTANZIALE DELLE MANSIONI , MISCONOSCIMENTO DELL ' INTERESSE DEL SERVIZIO , IN CONTRASTO CON L ' ART . 7 DELLO STATUTO E , INFINE , SVIAMENTO DI POTERE .    7 DAL FASCICOLO E DALLE DISCUSSIONI ORALI E EMERSO CHE LE TESI DELLE PARTI DIVERGONO ESSENZIALMENTE SU DUE PROBLEMI , VALE A DIRE SE LA CONVENUTA FOSSE COMPETENTE AD ADOTTARE LE DECISIONI IMPUGNATE E SE , ADOTTANDO DETTE DECISIONI , ABBIA RISPETTATO I DIRITTI E LE GARANZIE CHE LO STATUTO DEL PERSONALE E LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ATTRIBUISCONO AI DIPENDENTI .   SULLA RIPARTIZIONE DELLE COMPETENZE NELL ' AMBITO DELLA CORTE DEI CONTI   8 IL RICORRENTE SOSTIENE CHE , TRATTANDOSI DI UN POSTO OCCUPATO DAL SUO TITOLARE , L ' ORGANO COMPETENTE A MODIFICARE LA RIPARTIZIONE DEI POSTI TRA SETTORI , NON E LA CORTE DEI CONTI IN QUANTO COLLEGIO , BENSI IL SUO PRESIDENTE , CHE AGISCE IN VESTE DI AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ( IN PROSIEGUO APN ).    9 LA CONVENUTA , RICHIAMANDOSI ALLA SPECIFICITA DELLA PROPRIA ORGANIZZAZIONE INTERNA , DICHIARA IN PROPOSITO CHE , AVENDO UNO DEI SUOI MEMBRI FATTO RICHIESTA DI DISPORRE DI UN GIURISTA IN PIU NEL SUO SETTORE , IL REGOLAMENTO INTERNO DELLA CORTE DEI CONTI PRESCRIVEVA CHE , IN PRIMO LUOGO , IL COLLEGIO TRASFERISSE IL POSTO DELL ' ORGANICO E , IN SECONDO LUOGO , L ' APN ASSEGNASSE A TALE POSTO IL RICORRENTE . DI CONSEGUENZA , LA CORTE DEI CONTI IN QUANTO COLLEGIO NON ERA INCOMPETENTE PER QUEL CHE RIGUARDA LA PRIMA DECISIONE , GIACCHE SOLO LA SECONDA DEVE ESSERE ADOTTATA DALL ' APN .    10 E OPPORTUNO CONSTATARE CHE LE PARTI CONCORDANO SUL FATTO CHE SI TRATTA IN REALTA DEL TRASFERIMENTO DEL RICORRENTE , CON IL SUO POSTO , DAL SETTORE ' PRESIDENZA '  AL SETTORE ' PERSONALE E FUNZIONAMENTO ' . TUTTAVIA , E BENCHE DETTO TRASFERIMENTO POSSA CONSIDERARSI UNA DECISIONE INDIVIDUALE , LA TESI DEL RICORRENTE NON PUO VENIRE ACCOLTA .        11 QUESTA TESI , INFATTI NON TIENE CONTO DELLA SPECIFICITA DELLA CORTE DEI CONTI , ED IN PARTICOLARE DEL FATTO CHE IL SUO FUNZIONAMENTO SI FONDA SUL PRINCIPIO DELLA COLLEGIALITA , IL CHE VIENE ESPRESSO NEL SUO REGOLAMENTO INTERNO , ALL ' ART . 13 , CHE RECITA :    ' ART . 13 : ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI  LA CORTE STABILISCE LA STRUTTURA DEI PROPRI SERVIZI . ESSA RIPARTISCE I POSTI TRA I SETTORI ' .   LA CORTE DEI CONTI HA INOLTRE DICHIARATO , NEL VERBALE DEL 21 GENNAIO 1982 , CHE IN MATERIA DI RIPARTIZIONE DEI POSTI PREVISTI IN ORGANICO ESSA ' DECIDE DI NON APPORTARE ALCUNA DEROGA ALL ' ART . 13 DEL PROPRIO REGOLAMENTO INTERNO , IN FORZA DEL QUALE ESSA RIPARTISCE DIRETTAMENTE I POSTI DELL ' ORGANICO TRA I SETTORI ' .    12 E DUNQUE INCONTESTABILE CHE IL TRASFERIMENTO E STATO EFFETTUATO IN CONFORMITA AL REGOLAMENTO INTERNO , POICHE , ANZITUTTO , LA CORTE DEI CONTI HA PRESO LA DECISIONE DI TRASFERIRE UN POSTO DAL SETTORE ' PRESIDENZA '  AL SETTORE ' PERSONALE E FUNZIONAMENTO '  E , IN SEGUITO , IL PRESIDENTE , AGENDO IN VESTE DI AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , HA DESTINATO IL RICORRENTE A TALE POSTO .    13 DI CONSEGUENZA , IL MEZZO TRATTO DALL ' INCOMPETENZA DELLA CORTE DEI CONTI AD ADOTTARE LA DECISIONE 24 MARZO 1983 VA DISATTESO .   SUL RISPETTO DELLE GARANZIE OFFERTE AI DIPENDENTI   14 PRIMA DI ESAMINARE LE VARIE CENSURE FORMULATE IN PROPOSITO DAL RICORRENTE , SI DEVE RICORDARE CHE , TRATTANDOSI DI UNA NUOVA DESTINAZIONE , LE DECISIONI IMPUGNATE NON SONO SOGGETTE ALLE FORMALITA PREVISTE DAGLI ART . 4 E 29 DELLO STATUTO .    15 STANDO COSI LE COSE , LA TESI DEL RICORRENTE SI RISOLVE NELL ' AFFERMARE CHE LA DECISIONE 24 MARZO 1983 NON E MOTIVATA E CHE LA SUA NUOVA DESTINAZIONE E STATA DECISA IN CONTRASTO CON L ' ART . 7 , N . 1 , DELLO STATUTO , POICHE EGLI E STATO TRASFERITO DA UN SETTORE AMMINISTRATIVO A UN SETTORE DI CONTROLLO , E CIO IN SPREGIO DELL ' INTERESSE DEL SERVIZIO E DELL ' EQUIVALENZA DEI POSTI ; LA DECISIONE COSTITUIREBBE , INFINE , UNO SVIAMENTO DI POTERE .        16 POICHE L ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE SERVE , TRA L ' ALTRO , A FORNIRE ALL ' INTERESSATO LE INDICAZIONI NECESSARIE PER SAPERE SE LA DECISIONE SIA O MENO FONDATA , SI DEVE ACCERTARE ANZITUTTO SE LE DUE DECISIONI IMPUGNATE SIANO FONDATE .    17 IN VIA PRELIMINARE , SI DEVE RICORDARE CHE LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE HA RICONOSCIUTO ALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA UN VASTO POTERE DISCREZIONALE NELL ' ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI , IN FUNZIONE DEI COMPITI LORO AFFIDATI , E NELL ' ASSEGNAZIONE A DETERMINATI POSTI , IN CONSIDERAZIONE DI DETTI COMPITI , DEL PERSONALE DISPONIBILE , A CONDIZIONE TUTTAVIA CHE DETTA ASSEGNAZIONE VENGA EFFETTUATA NELL ' INTERESSE DEL SERVIZIO E NEL RISPETTO DELL ' EQUIVALENZA DEI POSTI .    18 E PERCIO ALLA LUCE DI QUESTI PRINCIPI CHE VANNO ESAMINATI I MEZZI DEL RICORRENTE .   SULL ' INTERESSE DEL SERVIZIO   19 SECONDO IL RICORRENTE , L ' INTERESSE DEL SERVIZIO IMPORREBBE DI NON ALLONTANARLO DALL ' UFFICIO LEGALE PROPRIO NEL MOMENTO IN CUI IL LAVORO DI QUESTO UFFICIO E PARTICOLARMENTE COSPICUO , MENTRE IL SETTORE ' PERSONALE E FUNZIONAMENTO '  NON HA BISOGNO DI UN ALTRO GIURISTA E , PER PIU , IL RICORRENTE NON POSSIEDE I REQUISITI NECESSARI PER OCCUPARE UN POSTO PRESSO IL SETTORE DI CONTROLLO .    20 QUESTO ARGOMENTO NON PUO VENIRE ACCOLTO . INFATTI , NON SOLO LA CORTE DEI CONTI HA AMPIA DISCREZIONALITA QUANTO ALL ' ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE DI CUI DISPONE , MA INOLTRE DAL FASCICOLO , ED IN PARTICOLARE DAL DIBATTIMENTO SVOLTOSI DINANZI ALLA CORTE , RISULTA CHE E STATO IL MEMBRO RESPONSABILE DEL SETTORE ' PERSONALE E FUNZIONAMENTO '  A CHIEDERE CHE UN POSTO DI GIURISTA VENISSE ASSEGNATO A DETTO SETTORE . RISULTA PURE DAL FASCICOLO CHE , TRA LA SUA ASSUNZIONE IN SERVIZIO PRESSO LA CORTE DEI CONTI , ALLA FINE DEL 1978 , E LA SUA ASSEGNAZIONE ALL ' UFFICIO LEGALE , IL 20 GENNAIO 1980 , IL RICORRENTE HA GIA LAVORATO NELLO STESSO SETTORE DI CONTROLLO CUI VIENE ORA NUOVAMENTE TRASFERITO .    21 D ' ALTRO CANTO E PURE OPPORTUNO NON PERDERE DI VISTA LA SPECIFICITA DELLA CORTE DEI CONTI . QUESTA , PER SVOLGERE LA SUA MISSIONE DI CONTROLLO , HA DECISO DI     SEGUIRE , COME METODO DI LAVORO , IL CONTROLLO DEI SISTEMI , METODO CHE CONSISTE NEL VALUTARE I SISTEMI PIUTTOSTO CHE I LORO EFFETTI ED IMPLICA UN ' ANALISI NON SOLO DEI CONTROLLI INTERNI , MA ANCHE DELLE PROCEDURE DI BILANCIO CUI ESSI SI APPLICANO . DI CONSEGUENZA , SI TRATTA SI UN ' ATTIVITA DI CONTROLLO RIGUARDANTE TANTO LA REGOLARITA QUANTO LA LEGITTIMITA DELLA GESTIONE FINANZIARIA DELLE ISTITUZIONI .    22 NE CONSEGUE CHE LE ATTIVITA DELLA CORTE DEI CONTI RICHIEDONO IN PERMANENZA LA DISPONIBILITA DI PERSONALE COMPETENTE TANTO IN MATERIA GIURIDICA QUANTO IN MATERIA DI CONTROLLO ; ERRA DUNQUE IL RICORRENTE QUANDO SOSTIENE CHE L ' INTERESSE DEL SERVIZIO AVREBBE RICHIESTO L ' IMPIEGO DI UN CONTROLLORE E NON DI UN GIURISTA PRESSO IL SETTORE ' PERSONALE E FUNZIONAMENTO ' .    23 INOLTRE , ALLORCHE HA PRESENTATO LA SUA CANDIDATURA RISPONDENDO AL BANDO DI CONCORSO CC/A/22/79 , IL RICORRENTE HA DICHIARATO DI AVER ESPERIENZA IN MATERIA DI CONTROLLO TANTO DELLA LEGITTIMITA QUANTO DELLA REGOLARITA DELLE SPESE DI PERSONALE ; STANDO COSI LE COSE , E PUR SE LA SUA CANDIDATURA A QUESTO POSTO NON ERA STATA ACCOLTA , EGLI NON PUO SOSTENERE ORA DI NON AVERE LE QUALIFICHE NECESSARIE PER SVOLGERE LE MANSIONI DI AMMINISTRATORE PRINCIPALE PRESSO IL SETTORE DI CONTROLLO ' PERSONALE E FUNZIONAMENTO ' .   QUANTO ALL ' EQUIVALENZA DEI POSTI   24 IL RICORRENTE SOSTIENE INOLTRE CHE NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PRINCIPIO DELL ' EQUIVALENZA DEI POSTI IN QUANTO EGLI POTREBBE CONTINUARE A SVOLGERE ATTIVITA ESSENZIALMENTE GIURIDICHE , NEL QUAL CASO LE SUE MANSIONI SAREBBERO INCONSISTENTI , OPPURE POTREBBE SVOLGERE ATTIVITA DI CONTROLLO , NEL QUAL CASO VI SAREBBE MODIFICA SOSTANZIALE DELLE SUE MANSIONI E IL SUO TRASFERIMENTO SAREBBE ILLEGITTIMO .    25 IN PROPOSITO SI DEVE ANZITUTTO FAR RICHIAMO A QUANTO E STATO DETTO IN PRECEDENZA PER QUEL CHE RIGUARDA TANTO LA SPECIFICITA DELL ' ORGANIZZAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI , LA QUALE IMPLICA CHE NON SI FACCIA DISTINZIONE TRA ATTIVITA GIURIDICA E ATTIVITA DI CONTROLLO , QUANTO IL FATTO CHE GIA IN PASSATO IL RICORRENTE AVEVA PRESTATO SERVIZIO NELLO STESSO SETTORE DI CONTROLLO .        26 PER DI PIU , DAL FASCIOLO E IN PARTICOLARE DAL DIBATTIMENTO DINANZI ALLA CORTE RISULTA CHE I COMPITI AFFIDATI AL SIG . LUX SONO LUNGI DALL ' ESSERE INSIGNIFICANTI , MENTRE E LUI CHE IN UN PRIMO TEMPO NON HA DIMOSTRATO LA DISPONIBILITA E LO ZELO CHE SI POSSONO PRETENDERE DA UN DIPENDENTE RESPONSABILE .    27 DA QUANTO PRECEDE RISULTA QUINDI CHE IL TERZO E IL QUARTO MEZZO DEL RICORRENTE VANNO DISATTESI .   SULLO SVIAMENTO DI POTERE   28 A SOSTEGNO DI QUESTO MEZZO , IL RICORRENTE OSSERVA CHE LE DECISIONI CONTROVERSE COSTITUISCONO IN REALTA UNA SANZIONE DISSIMULATA , IN QUANTO , A SUO DIRE , GIA DAL 1982 IL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI GLI AVREBBE LASCIATO INTENDERE CHE AVREBBE POTUTO VENIR TRASFERITO SE NON AVESSE RINUNCIATO AGLI ATTI NEI DUE PROCEDIMENTI PROMOSSI IN PRECEDENZA DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA . QUEST ' INTENZIONE SAREBBE STATA CONFERMATA DALL ' ASSUNZIONE DI UN AGENTE TEMPORANEO INCARICATO , SECONDO IL RICORRENTE , DI SOSTITUIRLO PRESSO L ' UFFICIO LEGALE E DAI RIMPROVERI CHE IL PRESIDENTE GLI AVREBBE RIVOLTO IN PROPOSITO DI DUE NOTE RIGUARDANTI PARERI IN MERITO A DECISIONI DI ' NON TENER CONTO DEL VISTO ' .    29 PRIMA DI ESAMINARE QUESTO MEZZO , SI DEVE OSSERVARE CHE L ' ULTIMO ARGOMENTO DEL RICORRENTE VA DISATTESO POICHE NEL DIBATIMENTO DINANZI ALLA CORTE A EMERSO CHE I RIMPROVERI IN QUESTIONE RIGUARDAVANO NON GIA LE DUE NOTE RELATIVE AI SUDDETTI PARERI , MA ALTRE , IN CUI SI VALUTAVA L ' ESPERIENZA PROFESSIONALE DI UN DIPENDENTE .    30 COME LA CORTE HA RIPETUTAMENTE DICHIARATO ( VED ., IN PARTICOLARE , LA SENTENZA 5 . 5 . 1966 , GUTTMANN , CAUSE RIUNITE 18 E 35/65 , RACC . PAG . 141 ), UNA DECISIONE E VIZIATA DA SVIAMENTO DI POTERE SOLO SE , IN BADE AD INDIZI OGGETTIVI , PERTINENTI E CONCORDANTI , RISULTA ADOTTATA PER RAGGIUNGERE SCOPI DIVERSI DA QUELLI DICHIARATI .    31 ORBENE , DAL FASCICOLO E SOPRATTUTTO DAL DIBATTIMENTO DINANZI ALLA CORTE RISULTA CHE IL RICORRENTE NON E RIUSCITO APROVARE IN MODO CONVINCENTE CHE IL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI ABBIA AVUTO L ' INTENZIONE DI INFLIGGERGLI UNA SAN    ZIONE . DI CONSEGUENZA , DATO CHE NON HA POTUTO FORNIRE PROVE SUFFICIENTI DEL FATTO CHE L ' APN PERSEGUIVA UNO SCOPO DIVERSO DA QUELLO LEGITTIMO IL RICORRENTE RIMANE SOCCOMBENTE PURE NEL QUINTO MEZZO .   SUL DIFETTO DI MOTIVAZIONE   32 IL RICORRENTE SOSTIENE , IN PRIMO LUOGO , CHE LA DECISIONE 24 MARZO 1983 DELLA CORTE DEI CONTI E PRIVA DI MOTIVAZIONE E , INOLTRE , NON GLI E STATA COMUNICATA E , IN SECONDO LUOGO , CHE LA DECISIONE DEL PRESIDENTE IN DATA 14 APRILE 1983 , CHE SI RICHIAMA SEMPLICEMENTE ALLA DECISIONE PRECEDENTE E ALL ' INTERESSE DEL SERVIZIO , NON E SUFFICIENTEMENTE MOTIVATA .    33 LA CONVENUTA OBIETTA CHE LA DECISIONE 24 MARZO 1983 NON E SOGGETTA ALL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE , DATO CHE SI TRATTA DI UNA DECISIONE GENERALE ; QUANTO ALLA DECISIONE DELL ' APN , ESSA SAREBBE MOTIVATA , ANCHE SE IN MODO SUCCINTO , DALL ' INTERESSE DEL SERVIZIO E DA QUELLO DEL RICORRENTE , MOTIVAZIONE CHE , TENUTO CONTO DEL CONTESTO , DOVREBBE ESSERE SUFFICIENTE .    34 TRATTANDOSI NELLA FATTISPECIE DI UN PROVVEDIMENTO D ' ORGANIZZAZIONE INTERNA , ADOTTATO , COME E STATO DIMOSTRATO IN PRECEDENZA , NELL ' INTERESSE DEL SERVIZIO E NEL RISPETTO DELL ' EQUIVALENZA DEI POSTI , L ' OBBLIGO DI MOTIVARE DEVE VENIRE MESSO IN RELAZIONE COL MARGINE DI POTERE DISCREZIONALE DI CUI GODE IN MATERIA L ' APN , NONCHE COL CARATTERE MARGINALE DEGLI SVANTAGGI CHE PUO PRESENTARE QUESTO TIPO DI PROVVEDIMENTO PER IL DIPENDENTE INTERESSATO .    35 PUR SE L ' ORGANIZZAZIONE INTERNA DELLA CORTE DEI CONTI HA COMPORTATO LA NECESSITA DI RICORRERE , PER QUESTO TRASFERIMENTO , A UN PROCEDIMENTO CHE IMPLICA ANZITUTTO UNA DECISIONE DEL COLLEGIO E POI UNA DECISIONE DELL ' APN , QUESTA PARTICOLARITA NON PUO COSTITUIRE UN MOTIVO PER DEROGARE ALLA CONDIZIONE POSTA DALL ' ART . 25 , 2* COMMA , DELLO STATUTO , SECONDO CUI QUALSIASI DECISIONE RECANTE PREGIUDIZIO DEVE ESSERE MOTIVATA .    36 CIO PREMESSO , LA MOTIVAZIONE CONTENUTA NELLA DECISIONE 14 APRILE 1980 DELL ' APN E , DI PER SE , CHIARAMENTE INSUFFICIENTE . TUTTAVIA , PER DECIDERE SE SIANO STATE OSSERVATE LE CONDIZIONI DI CUI ALL ' ART . 25 , E OPPORTUNO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NON SOLO LA DECISIONE CONTROVERSA , MA ANCHE LE CIRCOSTANZE NELLE QUALI ESSA E STATA ADOTTATA . LO SCOPO DELL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE E , NEL CON    TEMPO , DI CONSENTIRE ALL ' INTERESSATO DI VALUTARE SE LA DECISIONE SIA INFICIATA DA UN VIZIO CHE CONSENTE DI CONTESTARNE LA LEGITTIMITA E DI RENDERE POSSIBILE IL CONTROLLO GIURISDIZIONALE ; NE CONSEQUE CHE LA PORTATA DI QUESTO OBBLIGO DEV ' ESSERE DI VOLTA IN VOLTA VALUTATA CONCRETAMENTE .    37 NELLA FATTISPECIE RISULTA DAL FASCICOLO CHE IL RICORRENTE , TENUTO CONTO DELLA SUA CARRIERA PRESSO LA CORTE DEI CONTI , NONCHE DELLA SPECIFICITA DI QUESTA , CHE COMPORTA IN PARTICOLARE LA TENDENZA ALLA STANDARDIZZAZIONE DEI COMPITI E ALLA MOBILITA DEL PERSONALE , POTEVA PREVEDERE CHE LA CORTE DEI CONTI LO AVREBBE TRASFERITO IN UN ALTRO SETTORE , SOPRATTUTTO IN CONSIDERAZIONE DELLE COMUNICAZIONI CHE GLI ERANO STATE TRASMESSE DAL SEGRETARIO GENERALE E DAI COLLOQUI SVOLTISI CON LO STESSO .    38 STANDO COSI LE COSE , E TRATTANDOSI DI UN PROVVEDIMENTO DI ORGANIZZAZIONE INTERNA NELL ' INTERESSE DEL SERVIZIO , PER LA CUI ADOZIONE L ' AUTORITA COMPETENTE DEVE NECESSARIAMENTE GODERE DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE , LA DECISIONE IMPUGNATA , VISTA NEL SUO CONTESTO , NON PUO ESSERE CONSIDERATA VIZIATA DA UNA VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI CHE GIUSTIFICHI IL SUO ANNULLAMENTO .    39 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO E INFONDATA E VA RESPINTA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  40 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    41 TUTTAVIA , AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  3 , LA CORTE PUO CONDANNARE UNA PARTE , ANCHE SE NON SOCCOMBENTE , A RIMBORSARE ALL ' ALTRA LE SPESE CHE LE HA CAUSATO E CHE LA CORTE RICONOSCE COME SUPERFLUE O DEFATIGATORIE . NELLA FATTISPECIE LA CORTE DEI CONTI , NON FORNENDO ALL ' INTERESSATO CHIARE ED ESAURIENTI ELUCIDAZIONI SUI MOTIVI DEL TRASFERIMENTO DI CUI E STATO OGGETTO , HA CONTRIBUITO IN MODO DECISIVO A FAR SORGERE LA CONTROVERSIA CHE HA DATO LUOGO AL PRESENTE RICORSO . STANDO COSI LE COSE , LA CONVENUTA VA CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2*LA CORTE DEI CONTI SOPPORTERA TUTTE LE SPESE , COMPRESE QUELLE DEL RICORRENTE .