CELEX: C2005/057/56
Language: it
Date: 2005-03-05 00:00:00
Title: Causa T-487/04: Ricorso della Falcon Sporting Goods AG contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (disegni, marchi e modelli) (UAMI), proposto il 15 dicembre 2004

5.3.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 57/33
            
         Ricorso della Falcon Sporting Goods AG contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (disegni, marchi e modelli) (UAMI), proposto il 15 dicembre 2004
   (Causa T-487/04)
   (2005/C 57/56)
   Lingua di deposito del ricorso: il francese
   Il 15 dicembre 2004 la Falcon Sporting Goods AG, con sede in Zug (Svizzera), rappresentata dall'avv. Jörg Weigell, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (disegni, marchi e modelli) (UAMI).
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Seconda commissione di ricorso dell'UAMI 29 settembre 2004 (procedimento R 176/2004-2);
            
         
               —
            
            
               condannare l'UAMI alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   
               Marchio comunitario di cui è chiesta la registrazione:
            
            
               Marchio denominativo «BIN LADIN» per prodotti e servizi appartenenti alle classi 9, 12, 14, 18, 25, 28, 35 e 41 – domanda n. 2 223 907
            
         
               Decisione dell'esaminatore:
            
            
               Diniego della registrazione
            
         
               Decisione della commissione di ricorso:
            
            
               Rigetto del ricorso
            
         
               Motivi del ricorso:
            
            
               Violazione dell'art. 7, n. 1, lett. f), del regolamento del Consiglio n. 40/94. Il ricorrente fa valere che la registrazione del marchio di cui trattasi non sarebbe contraria né all'ordine pubblico, né al buon costume.