CELEX: E2003C0196(01)
Language: it
Date: 2003-11-05 00:00:00
Title: 2003/196/: Decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 196/03/COL, del  5 novembre 2003 , che modifica per la trentottesima volta le norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato introducendo un nuovo capitolo 9B: Denunce – Formulario per la presentazione di denunce in materia di presunti aiuti di Stato illegali

25.5.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 139/28
            
         
      DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA
   
   n. 196/03/COL
   del 5 novembre 2003
   che modifica per la trentottesima volta le norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato introducendo un nuovo capitolo 9B: Denunce – Formulario per la presentazione di denunce in materia di presunti aiuti di Stato illegali
   L'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA,
   VISTO l'accordo sullo Spazio economico europeo (1), in particolare gli articoli da 61 a 63 e il Protocollo 26,
   VISTO l’accordo tra gli Stati EFTA sull’istituzione di un’Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia (2), in particolare l’articolo 24, l'articolo 5, paragrafo 2, lettera b) e l’articolo 1, della parte I, del protocollo 3 (3),
   CONSIDERANDO CHE, ai sensi dell'articolo 24 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte, l'Autorità di vigilanza EFTA ha il compito di applicare le disposizioni dell’accordo SEE in materia di aiuti di Stato,
   CONSIDERANDO CHE, ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2, lettera b) dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte, l'Autorità di vigilanza EFTA emette avvisi od orientamenti nei settori definiti dall'accordo SEE, quando tale accordo o l'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte esplicitamente lo prevedano oppure quando l'Autorità di vigilanza EFTA lo ritenga necessario,
   RAMMENTANDO le norme procedurali e sostanziali in materia di aiuti di Stato (4) adottate il 19 gennaio 1994 dall'Autorità di vigilanza EFTA (5),
   CONSIDERANDO CHE il 16 maggio 2003 la Commissione europea ha pubblicato un nuovo formulario per la presentazione di denunce in materia di presunti aiuti di Stato illegali (6),
   CONSIDERANDO CHE tale formulario è rilevante anche per lo Spazio economico europeo;
   CONSIDERANDO CHE si deve garantire l'applicazione uniforme in tutto lo Spazio economico europeo delle norme SEE in materia di aiuti di Stato;
   CONSIDERANDO CHE, ai sensi del punto II del capo «DISPOSIZIONI GENERALI» alla fine dell'allegato XV all'accordo SEE, l'Autorità di vigilanza, dopo aver consultato la Commissione europea, ha il compito di adottare gli atti corrispondenti a quelli adottati dalla Commissione;
   VISTO il parere della Commissione europea;
   RICORDANDO CHE l’Autorità di vigilanza EFTA ha consultato al riguardo gli Stati EFTA nella riunione multilaterale del venerdì 20 giugno 2003,
   DECIDE:
   
               1.
            
            
               La guida agli aiuti di Stato è integrata da un nuovo capitolo 9B: «Denunce — Formulario per la presentazione di denunce in materia di presunti aiuti di Stato illegali».
            
         
               2.
            
            
               Nell'allegato I della guida agli aiuti di Stato è inserita una nuova sezione III «Formulario per la presentazione di denunce in materia di presunti aiuti di Stato illegali».
            
         
               3.
            
            
               Il nuovo capitolo 9B e la nuova sezione III dell'allegato I si trovano nell'allegato alla presente decisione.
            
         
               4.
            
            
               La presente decisione è notificata agli Stati EFTA con lettera recante copia della decisione stessa e dell'allegato.
            
         
               5.
            
            
               In conformità con la lettera d) del protocollo 27 dell'accordo SEE, la Commissione europea è informata della decisione mediante invio di copia della stessa e dell'allegato.
            
         
               6.
            
            
               La presente decisione e il suo allegato sono pubblicati nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
         
               7.
            
            
               La presente decisione fa fede in lingua inglese.
            
         
      Fatto a Bruxelles, il 5 novembre 2003.
      
         
            Per l'Autorità di vigilanza EFTA,
         
         Einar M. BULL
         
         
            Presidente
         
         Hannes HAFSTEIN
         
         
            Membro del collegio
         
      
   
   
      (1)  In appresso denominato accordo SEE.
   
      (2)  In appresso denominato accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte.
   
      (3)  Protocollo 3 dell'accordo sull'istituzione di un'Autorità di vigilanza e di una Corte, come modificato dagli Stati EFTA il 10 dicembre 2001. Le modifiche sono entrate in vigore il 28 agosto 2003.
   
      (4)  In appresso denominate «guida».
   
      (5)  Pubblicato inizialmente nella GU L 231 del 3.9.1994 e nel supplemento SEE n. 32 della stessa data, modificato da ultimo con decisione del Collegio n.264/02COL del 18.12.2002, non ancora pubblicata.
   
      (6)  Formulario per la presentazione di reclami in materia di presunti aiuti di Stato illegali (GU C 116 del 16.5.2003, pag. 3).
   
      ALLEGATO
      
         «9B DENUNCE — FORMULARIO PER LA PRESENTAZIONE DI DENUNCE IN MATERIA DI PRESUNTI AIUTI DI STATO ILLEGALI
         L'articolo 1, paragrafo 3, della parte I, nonché l'articolo 2, paragrafo 1, della parte II del protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte dispongono che i progetti diretti a istituire o modificare aiuti siano comunicati all'Autorità di vigilanza, in tempo utile affinché possa presentare le sue osservazioni. Lo Stato EFTA interessato non può dare esecuzione alle misure previste prima che tale procedimento sia arrivato a una decisione finale.
         L'aiuto di Stato cui sia stata data esecuzione in violazione delle citate disposizioni, costituisce “aiuto illegale”.
         A norma dell'articolo 10, paragrafo 1, parte II del Protocollo 3 dell’accordo sull’Autorità di vigilanza e sulla Corte, l' Autorità di vigilanza EFTA esamina senza indugio le informazioni di cui sia eventualmente in possesso, in merito a presunti aiuti illegali, da qualsiasi fonte esse provengano.
         Inoltre, a norma dell'articolo 20, paragrafo 2, parte II del succitato protocollo, ogni parte interessata può informare l'Autorità di vigilanza EFTA di ogni presunto aiuto illegale e di ogni presunta attuazione abusiva di aiuti (“la denuncia”).
         Qualunque persona fisica o giuridica, può presentare una denuncia all'Autorità di vigilanza EFTA. Il procedimento è gratuito. Ai fini dell'esame della denuncia, l'Autorità di vigilanza EFTA è tenuta a rispettare le regole procedurali indicate nel protocollo 3 dell'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte e in particolare i diritti di difesa dello Stato EFTA.
         Inoltre, in alternativa o in aggiunta alla presentazione della denuncia all'Autorità di vigilanza EFTA, i terzi, i cui interessi siano stati lesi dalla concessione di un aiuto illegale, di norma possono adire i tribunali nazionali.
         Tuttavia l'Autorità di vigilanza EFTA non può offrire consigli sui procedimenti nazionali disponibili nei singoli casi.
         Il formulario contenuto nell'Allegato I, sezione III della presente guida indica le informazioni di cui l'Autorità di vigilanza EFTA ha bisogno per poter dar seguito ad una denuncia concernente un presunto aiuto illegale o un'attuazione abusiva di aiuti. Qualora non sia possibile compilare il formulario in tutte le sue parti, si prega di indicarne le ragioni.
         Il formulario è accessibile sul server Internet dell'Autorità di vigilanza EFTA all'indirizzo seguente: http://www.eftasurv.int
         Il sito web dell'Autorità di vigilanza EFTA contiene anche molte informazioni sulle norme in materia di aiuti di Stato, in vigore nello Spazio economico europeo, che possono essere utili agli autori delle denunce o ai loro consulenti per compilare il formulario.
         Il formulario deve essere inviato al seguente indirizzo:
         
                     Autorità di vigilanza EFTA
                  
               
                     Direzione Concorrenza e aiuti di Stato
                  
               
                     74, Rue de Trèves
                  
               
                     B-1040 Brussels
                  
               SEZIONE III
         Formulario per la presentazione di denunce in materia di presunti aiuti di Stato illegali
         Il formulario deve essere inviato al seguente indirizzo:
         
                     Autorità di vigilanza EFTA
                  
               
                     Direzione Concorrenza e aiuti di Stato
                  
               
                     74, Rue de Trèves
                  
               
                     B-1040 Brussels
                  
               I.A.   Informazioni concernenti l'autore della denuncia
         I.1.   Nome e cognome dell'autore della denuncia o denominazione dell'impresa.
         I.2.   Indirizzo o sede sociale.
         I.3.   Telefono, fax, indirizzo di posta elettronica.
         I.4.   Nome, indirizzo, telefono, fax, indirizzo di posta elettronica della persona da contattare:
         I.5.   I.5. Qualora l'autore della denuncia sia un'impresa, breve descrizione del settore(i) e luogo(i) di attività del denunciante:
         I.6.   I.6. Si prega di riassumere brevemente in che modo la concessione del presunto aiuto leda gli interessi dell'autore della denuncia:
         I.B.   Informazioni concernenti il rappresentante del denunciante
         I.7.   Qualora la denuncia sia presentata per conto di terzi (persona fisica o giuridica) si prega inoltre di fornire nome, indirizzo, fax, indirizzo di posta elettronica del rappresentante e allegare prova scritta attestante che il rappresentante è autorizzato ad agire.
         II.   Informazioni relative allo Stato EFTA
         II.1.   Stato EFTA:
         II.2.   Livello al quale è stato concesso il presunto aiuto di Stato illegale:
         
                     —
                  
                  
                     governo centrale
                  
               
                     —
                  
                  
                     regione (pregasi specificare)
                  
               
                     —
                  
                  
                     altro (pregasi specificare)
                  
               III.   Informazioni relative alle presunte misure di aiuto oggetto del reclamo
         III.1.   Si tratta di una denuncia relativa a un presunto regime di aiuto o ad un presunto aiuto individuale?
         III.2.   Qual è la data di erogazione del presunto aiuto o di esecuzione del presunto regime di aiuto? Qual è la durata, ammesso che sia nota, del presunto regime di aiuto?
         III.3.   A quale(i) settore(i) economico(i) si applica il presunto aiuto in causa?
         III.4.   Qual è l'ammontare del presunto aiuto? In quale forma è stato concesso (prestiti, sovvenzioni, garanzie, incentivi o esenzioni fiscali ecc.)?
         III.5.   Chi è il beneficiario? Nel caso di un regime di aiuti, indicare chi è ammissibile al presunto aiuto.
         Si prega di fornire il maggior numero possibile di informazioni, inclusa la descrizione delle principali attività dell(e)'impresa(e).
         III.6.   Qual è l'obiettivo del presunto aiuto, se noto?
         IV.   Motivi della denuncia
         Si prega di spiegare dettagliatamente i motivi della denuncia, incluse le ragioni per cui è stata presentata, quali regole del diritto SEE sarebbero state violate dalla concessione del presunto aiuto in questione e in che modo esso avrebbe influenzato le condizioni di concorrenza nello Spazio economico europeo e gli scambi fra parti contraenti.
         Se il presunto aiuto in questione ha leso gli interessi commerciali del reclamante, spiegare in che modo.
         V.   Informazioni relative ad altri procedimenti
         V.1.   Informazioni relative ad altre iniziative intraprese presso l'Autorità di Vigilanza EFTA (allegando, se possibile, copia della corrispondenza):
         V.2.   Informazioni relative ad altre iniziative intraprese presso i servizi della Commissione europea (allegando, se possibile, copia della corrispondenza):
         V.3.   Contatti già stabiliti a livello delle autorità nazionali (ad esempio, organismi dell'amministrazione centrale, regionale o locale, ombudsman, ecc. se possibile allegando copia della corrispondenza):
         V.4.   Ricorso ai tribunali nazionali o altri procedimenti (ad esempio arbitrato o conciliazione). (Indicare se sia stata già adottata una decisione o sentenza allegando, eventualmente, copia della medesima):
         VI.   Documenti giustificativi
         Elencare eventuali documenti o prove forniti a sostegno della denuncia allegandone copia. Se possibile, inviare copia della legge o della norma nazionale che costituisce la base giuridica per l'erogazione del presunto aiuto.
         VII.   Riservatezza
         Come è noto, per tutelare i diritti di difesa dello Stato EFTA interessato, l'Autorità di Vigilanza EFTA può essere tenuta a rivelare l'identità del denunciante e a portare a conoscenza di detto Stato eventuali documenti giustificativi o il contenuto dei medesimi. Ove si desideri che non vengano divulgati l'identità dell'autore della denuncia o determinati documenti o informazioni, si prega di indicarlo chiaramente, segnalando specificamente le parti riservate dei documenti in questione, oltre a motivare il rifiuto alla divulgazione.
         Luogo, data e firma dell'autore della denuncia»