CELEX: 52013PC0409
Language: it
Date: 2013-06-11
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) N. 216/2008 per quanto riguarda aeroporti, gestione del traffico aereo e servizi di navigazione aerea

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		52013PC0409
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) N. 216/2008 per quanto riguarda aeroporti, gestione del traffico aereo e servizi di navigazione aerea /* COM/2013/0409 final - 2013/0187 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Lo sviluppo del quadro normativo dell’Agenzia
europea per la sicurezza aerea (EASA)[1],
stabilito in particolare nel regolamento (CE) n. 216/2008, è strettamente
connesso allo sviluppo dell’iniziativa per il cielo unico europeo. L’iniziativa
“cielo unico europeo” (SES) mira a migliorare l’efficienza complessiva del modo
in cui lo spazio aereo europeo è organizzato e gestito attraverso una riforma
del settore che fornisce servizi di navigazione aerea (ANS). Il suo sviluppo ha
comportato due ampi pacchetti legislativi — SES I e SES II, costituiti da
quattro regolamenti, vale a dire i regolamenti (CE) n. 549/2004, (CE) n. 550/2004,
(CE) n. 551/2004 e (CE) n. 552/2004[2],
e comprende inoltre un progetto globale per modernizzare attrezzature e sistemi
per servizi di navigazione aerea denominato SESAR[3]. 
Nel 2009, il regolamento (CE) n. 1108/2009 ha
esteso le competenze dell’EASA per includere la gestione del traffico aereo e i
servizi di navigazione aerea (ATM/ANS). Mentre questo comportava anche l’inserimento
di vari elementi del regolamento tecnico ATM/ANS nel campo di applicazione dell’EASA,
le modifiche corrispondenti ai quattro regolamenti sul cielo unico europeo non
sono state completate simultaneamente. Infatti il Parlamento europeo e il
Consiglio hanno preferito lasciare immutate le corrispondenti competenze
esistenti nei quattro suddetti regolamenti sul cielo unico europeo per evitare
che si producessero lacune nel passaggio dal vecchio al nuovo quadro giuridico
e anche per rafforzare l’idea che il nuovo quadro normativo basato sull’EASA
dovesse essere costruito sugli attuali principi del cielo unico europeo. 
I legislatori hanno affrontato questa
sovrapposizione nei regolamenti inserendo un nuovo articolo 65 bis nel regolamento
(CE) n. 216/2008. Tale articolo prevede che la Commissione proponga delle
modifiche ai quattro regolamenti sul cielo unico europeo per tenere conto dei
requisiti del regolamento (CE) n. 216/2008.
In secondo luogo, vi è un più generale
sfasamento tra l’approccio utilizzato per tutti gli altri settori dell’aviazione
(navigabilità, rilascio di licenze agli equipaggi, operazioni di volo, ecc.)
nel quadro dell’EASA e della gestione del traffico aereo (ATM/ANS). In generale
l’approccio seguito è che tutti i regolamenti tecnici si concentrano nel campo
di applicazione dell’EASA per realizzare gli obiettivi di cui all’articolo 2
del regolamento (CE) n. 216/2008 mentre la regolamentazione economica è
elaborata dalla Commissione. Tuttavia, nel settore ATM/ANS (cioè il cielo unico
europeo) la situazione è più eterogenea, con regolamenti tecnici che derivano
da fonti diverse[4].
Sarebbe pertanto utile garantire un approccio armonizzato a questa importante
area di regolamentazione, in modo che tutte le consultazioni siano condotte con
la stessa accuratezza, tutte le norme rientrino nella stessa struttura e
perseguano gli stessi obiettivi, facilitando il compito ai responsabili dell’applicazione
delle norme e, infine, per assicurare che l’imminente complesso di innovazioni
tecnologiche in arrivo, derivanti dall’iniziativa SESAR, possa essere attuato
in maniera coordinata sia per quanto riguarda l’attrezzatura di bordo e di
terra che le procedure.
L’iniziativa sul piano normativo mira a
soddisfare il requisito di cui all’articolo 65 bis, eliminando le
sovrapposizioni tra i regolamenti SES (cielo unico europeo) e EASA, nonché a
semplificare e chiarire la linea di demarcazione tra i quadri normativi EASA e
SES. Nel far questo, l’emendamento sostiene anche l’obiettivo politico di
assicurare la chiarezza nella divisione dei compiti tra la Commissione, l’EASA
e l’organizzazione Eurocontrol in modo che l’EASA si concentri sulla redazione
e la supervisione della regolamentazione tecnica, la Commissione sulla
regolamentazione economica, mentre Eurocontrol si concentrerà sui compiti
operativi, organizzati in particolare in base al concetto di gestore della rete[5].
Oltre alla soppressione di determinate
disposizioni sul cielo unico europeo nell’ambito della rifusione del SES, sono
inoltre necessarie alcune lievi modifiche al regolamento (CE) n. 216/2008,
in quanto in precedenza il testo di tale regolamento si basava sulla
terminologia di alcune norme SES, in particolare nell’area dell’interoperabilità,
di conseguenza, è necessario introdurre la stessa terminologia nel regolamento
(CE) n. 216/2008, ora che essa viene rimossa dai quattro regolamenti sul cielo
unico europeo. 
2.           ESITO DELLA CONSULTAZIONE
DELLE PARTI INTERESSATE E DELLA VALUTAZIONE D’IMPATTO
La DG MOVE ha preparato una valutazione dell’impatto
(VI) per sostenere proposte legislative dirette a migliorare l’efficacia, la
sicurezza e la competitività del cielo unico europeo. Le modifiche al
regolamento (CE) n. 216/2008 contenute in questo pacchetto sono dirette
tuttavia ad affrontare questioni che erano rimaste escluse da una precedente
modifica del regolamento (CE) n. 1108/2009, in particolare l’articolo 65 bis.
Tali modifiche sono state oggetto della valutazione di impatto del 2008 che
ha portato all’approvazione del regolamento (CE) n. 1108/2009. 
Anche se non c’è stata una consultazione
specifica sulle modifiche relative all’EASA, tra settembre e dicembre 2012 sul
sito Internet della DG MOVE, si è svolta una consultazione pubblica durata tre
mesi relativa alle modifiche del SES. Inoltre, sono stati organizzati due
eventi di alto livello — una conferenza a Limassol e un’audizione a Bruxelles,
mentre si sono svolte numerose riunioni bilaterali con tutte le parti
interessate. Nel corso di tali eventi è stata anche affrontata la questione del
ruolo dell’EASA e le parti interessate hanno manifestato l’esigenza di
assicurare una redazione più coordinata delle norme tecniche.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
3.1.        Campo d’applicazione
(Articolo 1 del regolamento (CE) n. 216/2008)
Mentre nel passato l’Unione ha sempre avuto
competenze molto limitate nelle questioni militari, la linea di demarcazione
per quanto riguarda il SES tradizionalmente è stata che, se un fornitore di
servizi in un aeroporto o durante la rotta serve principalmente (vale a dire
più del 50%) il traffico civile, tale fornitore di servizi è tenuto a
rispettare le stesse norme che si applicano ad altri fornitori di servizi. Gli
utenti militari dello spazio aereo, d’altro canto, hanno avuto la possibilità
di scegliere fra volare in conformità alle norme ICAO o a quelle del cielo
unico europeo (definite norme del traffico aereo generale (GAT)). Essi
potrebbero anche scegliere di uscire da tali norme per fini operativi
dichiarando che l’operazione in questione viene effettuata in quanto traffico
aereo operativo (OAT), nel qual caso le norme sul cielo unico europeo non si
applicano a tali utilizzatori. Quindi tale divisione garantisce la sicurezza
del traffico civile, ma mantiene la possibilità per i militari di operare secondo
le proprie necessità di missione. L’adozione del regolamento (CE) n. 1108/2009,
ha comportato una differenza tra le norme SES e quelle EASA, che ha portato ad
esempio ad una situazione nella quale lo stesso fornitore di servizi e i suoi
controllori del traffico aereo secondo le norme SES dovevano essere certificati
mentre secondo le norme EASA tale certificazione non era necessaria. La
presente modifica armonizza i campi di applicazione del regolamento di base
dell’EASA ((CE) n. 216/2008) e dei regolamenti sul cielo unico europeo ((CE)
nn. 549‑552/2004) al fine di evitare tali incoerenze, ripristinando l’applicazione
delle norme secondo il concetto voluto, in base al quale il fornitore di
servizi rientra nella normativa europea, se più del 50% del traffico da lui
servito vola secondo le norme GAT.
3.2.        Obiettivi (Articolo 2)
L’elaborazione e l’attuazione del piano
generale ATM (SESAR[6])
richiede l’adozione di provvedimenti normativi in un vasto ambito di questioni
attinenti all’aviazione. In precedenza il coordinamento e l’allineamento delle
norme (tra gestione del traffico aereo e aeronavigabilità ad esempio) hanno
creato dei problemi in quanto non esisteva un coordinatore centrale che
assicurasse la coerenza tra i progetti preparati dai diversi contributori. Tale
problema non esiste nei settori diversi dall’ATM/ANS in quanto l’EASA prepara e
coordina l’intera gamma di norme tecniche, mentre il settore dell’ATM/ANS è
ancora suddiviso in due quadri normativi. La modifica all’articolo 2 sottolinea
che il settore ATM/ANS deve essere trattato esattamente come gli altri settori.
Più specificamente, nell’assistere la Commissione nell’elaborazione di norme
tecniche, l’EASA dovrebbe adottare un approccio equilibrato nel regolamentare
le diverse attività sulla base delle loro caratteristiche specifiche, di
livelli di sicurezza accettabili e di una gerarchia dei rischi individuati per
gli utenti al fine di garantire un ampio e coordinato sviluppo dell’aviazione.
3.3.        Dichiarazioni (dall’articolo
3 in poi in tutto il regolamento)
Il regolamento (CE) n. 1108/2009 ha introdotto
la possibilità di autocertificazione in luogo della certificazione, per alcuni
servizi di informazione di volo. Il testo del regolamento (CE) n. 216/2008 è
stato corretto per tener conto di tale possibilità nei vari punti nei quali si
fa riferimento alla certificazione.
3.4.        Definizioni (Articolo 3)
Allo scopo di riprendere quanto è stato
rimosso nei quattro regolamenti sul cielo unico europeo (regolamenti (CE) nn.
549-552/2004) come spiegato sopra, allineare i due quadri normativi e chiarire
il testo nel regolamento (CE) n. 216/2008, le definizioni di “ente qualificato”
e “ATM/ANS” sono state modificate. Inoltre le definizioni di «piano generale
ATM» e «traffico aereo generale» sono state copiate dai regolamenti sul cielo
unico europeo nel presente regolamento.
3.5.        ATM/ANS (articolo 8 ter)
L’articolo 8 ter è stato modificato per
allineare il testo alla proposta di abrogare il regolamento (CE) N. 552/2004,
garantendo in tal modo che rimangano i principi e i concetti vigenti del
regolamento sull’interoperabilità (CE) N. 552/2004.
3.6.        Requisiti essenziali
(allegato V ter)
Si è proceduto a correggere un errore nella
parte 2, lettera c), punto iv), per allineare il testo alle disposizioni dell’Organizzazione
internazionale dell’aviazione civile (ICAO), nonché alle norme in vigore nell’UE.
Si è trattato di un errore involontario al momento della redazione del
regolamento (CE) n. 1108/2009. Esso ha comportato un requisito impossibile per
i controllori del traffico aereo, cioè dover comunicare agli aeromobili la
separazione dagli ostacoli anche quando questi si trovavano al di fuori dell’area
di manovra dell’aeroporto.
In secondo luogo, nelle parti 2, lettera g), e
2, lettera h), nonché nella parte 3, è stato inserito un testo preso dal
regolamento (CE) n. 552/2004 per evidenziare il fatto che l’approccio
utilizzato per regolamentare tali questioni non sarà modificato senza motivo
rispetto a quello attuale. Tali aggiunte non modificano il campo di applicazione,
ma allineano ulteriormente i quadri normativi SES e EASA.
3.7.        Varie
È stato apportato un certo numero di piccole
correzioni tipografiche (all’articolo 7, per esempio) e sono state introdotte
alcune piccole modifiche redazionali al testo delle norme (all’articolo 9, 19 e
33), quando quest’ultimo non rifletteva la situazione effettiva dopo le
modifiche apportate in precedenza al regolamento. Inoltre sono state apportate
alcune piccole modifiche in tutto il testo (ad esempio agli articoli 52, 59 e
all’allegato V ter) al fine di evitare modifiche non volute ai principi
stabiliti nel SES a partire dal 2004.
Il regolamento è stato inoltre allineato al
regime istituito dagli articoli 290 e 291 del TFUE e al regolamento (CE) n.
182/2011, che disciplina l’uso di atti di esecuzione e atti delegati. Oltre a
ciò sono stati inseriti gli elementi fondamentali delle disposizioni standard
convenute per gli atti istitutivi delle agenzie, secondo la tabella di marcia
della Commissione sull’attuazione della dichiarazione congiunta del Parlamento
europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea sulle le
agenzie decentrate, del luglio 2012. Quest’ultima include anche la
standardizzazione dei nomi delle Agenzie UE, in modo che il nome dell’EASA
verrà modificato in “Agenzia dell’Unione europea per l’aviazione (EAA)”.
4.           ELEMENTI FACOLTATIVI
Dato che è stata redatta una relazione
separata destinata ad accompagnare la proposta di rifusione dei quattro
regolamenti nn. 549-552/2004 sul cielo unico europeo (SES), il presente
documento contiene principalmente le modifiche che è necessario apportare al
regolamento 216/2008 per garantire la continuità dell’attuale approccio
SES dopo l’allineamento dei quattro regolamenti sul cielo unico europeo, a
norma dell’articolo 65 bis del regolamento (CE) n. 216/2008.
2013/0187 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
recante modifica del regolamento (CE) N.
216/2008 per quanto riguarda aeroporti, gestione del traffico aereo e servizi
di navigazione aerea
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 100, paragrafo 2, 
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[7],
visto il parere del Comitato delle regioni,
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       Al fine di tener conto dei
cambiamenti introdotti dal regolamento (CE) n. 1108/2009 del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che modifica il regolamento (CE) n.
216/2008 per quanto riguarda gli aeroporti, la gestione del traffico aereo e i
servizi di navigazione aerea e abroga la direttiva 2006/23/CE[8] e dal regolamento (CE) n.
1070/2009 che modifica i regolamenti (CE) n. 549/2004, (CE) n. 550/2004,
(CE) n. 551/2004 e (CE) n. 552/2004 al fine di migliorare il funzionamento e la
sostenibilità del sistema aeronautico europeo[9],
è necessario adeguare il contenuto del regolamento (CE) n. 216/2008 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, recante regole comuni
nel settore dell’aviazione civile e che istituisce un’Agenzia europea per la
sicurezza aerea, al regolamento (CE) n. 549/2004 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 10 marzo 2004, che stabilisce i principi generali per l’istituzione
del cielo unico europeo (il regolamento quadro)[10], il regolamento (CE) n.
550/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, sulla
fornitura di servizi di navigazione aerea nel cielo unico europeo (il
regolamento sulla fornitura di servizi)[11],
il regolamento (CE) n. 551/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10
marzo 2004, sull’organizzazione e l’uso dello spazio aereo nel cielo unico
europeo (il regolamento sullo spazio aereo)[12]
e del regolamento (CE) n. 552/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
10 marzo 2004, sull’interoperabilità della rete europea di gestione
del traffico aereo (il regolamento sull’interoperabilità)[13].
(2)       L’elaborazione e l’attuazione
del piano generale ATM richiede interventi normativi in un ampio ambito di
questioni attinenti all’aviazione. È necessario che l’Agenzia, nell’assistere
la Commissione nell’elaborazione di norme tecniche, adotti un approccio
equilibrato nel regolamentare le diverse attività sulla base delle loro
caratteristiche specifiche, di livelli di sicurezza accettabili e di una
gerarchia dei rischi individuati per gli utenti al fine di garantire un ampio e
coordinato sviluppo dell’aviazione. 
(3)       Al fine di tenere conto di
esigenze tecniche, scientifiche, operative o di sicurezza, modificando o
integrando le disposizioni in materia di aeronavigabilità, protezione ambientale,
piloti, operazioni di volo, aeroporti, ATM/ANS, controllori del traffico aereo,
operatori di paesi terzi, sorveglianza e rispetto della normativa, disposizioni
sulla flessibilità, multe e sanzioni pecuniarie periodiche, nonché diritti e
tasse, è necessario delegare alla Commissione il potere di adottare atti a
norma dell’articolo 290 del trattato sul funzionamento dell’Unione
europea. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la
Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti. In sede
di preparazione e redazione di atti delegati, è opportuno che la Commissione
garantisca la simultanea, tempestiva e appropriata trasmissione dei pertinenti
documenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
(4)       Al fine di garantire
condizioni di esecuzione uniformi del presente regolamento, è necessario
attribuire alla Commissione competenze di esecuzione. Tali competenze devono
essere esercitate in conformità al regolamento (UE) n. 182/2011 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le
regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli
Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla
Commissione. 
(5)       È opportuno che la
Commissione adotti atti di esecuzione immediatamente applicabili quando, in
casi debitamente giustificati relativi a deroghe aeroportuali e decisioni di
non consentire l’applicazione delle disposizioni in materia di flessibilità, lo
richiedano motivi imperativi di urgenza.
(6)       È necessario adattare
determinati principi riguardanti la governance e il funzionamento dell’Agenzia
alla dichiarazione congiunta sulle agenzie UE decentrate approvata dal
Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione nel luglio 2012.
(7)       Occorre quindi modificare di
conseguenza il regolamento (CE) n. 216/2008,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 216/2008 è così
modificato:
(1)                   
L’articolo 1 è così modificato:
(a)         
il paragrafo 2 è così modificato:
i) la lettera b) è sostituita dalla seguente:
“b) agli aeroporti o parti di aeroporti,
equipaggiamenti, personale e organizzazioni di cui al paragrafo 1, lettere c) e
d), che sono sotto il controllo e la gestione militari, quando il traffico
servito è prevalentemente diverso dal traffico aereo generale;”
ii) alla lettera c), la prima frase è sostituita
dalla seguente:
“agli ATM/ANS, inclusi sistemi e componenti,
personale e organizzazioni di cui al paragrafo 1, lettere e) e f), che sono
forniti o messi a disposizione dai militari, principalmente per movimenti di
aeromobili diversi dal traffico aereo generale.”
(b)         
il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
“Fatto salvo il disposto del paragrafo 2, gli
Stati membri garantiscono che le strutture militari, aperte al traffico aereo
generale e i servizi forniti dal personale militare al traffico aereo generale,
che non rientrano nell’ambito di applicazione del paragrafo 1, offrano un
livello di sicurezza efficace almeno quanto il livello previsto dai requisiti
essenziali definiti negli allegati V bis e V ter.”
(2)                   
L’articolo 2 è così modificato:
(a)         
Al paragrafo 2, sono aggiunte le seguenti lettere
g) e h):
“g) sostenere lo sviluppo e l’attuazione del
piano generale ATM;
h) regolamentare l’aviazione civile in modo da
promuoverne meglio sviluppo, prestazioni, interoperabilità e sicurezza in modo
proporzionato alla natura di ciascuna attività particolare.”
(b)         
Al paragrafo 3, la lettera c) è sostituita dalla
seguente:
“c) costituzione di un’Agenzia dell’Unione europea
per l’aviazione indipendente (di seguito denominata “l’Agenzia”);”
(3)                   
L’articolo 3 è così modificato:
(a)         
la lettera a) è sostituita dalla seguente:
“sorveglianza continua”, i compiti da svolgere per
verificare che le condizioni in base alle quali è stato emesso un certificato o
alle quali fa riferimento una dichiarazione continuino ad essere soddisfatte
durante tutto il periodo di validità di tale certificato o dichiarazione,
nonché l’adozione di qualsiasi misura di salvaguardia. “
(b)         
la lettera d bis) è sostituita dalla
seguente:
“d bis “componenti ATM/ANS”, ogni
costituente definito all’articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n.
[inserire il numero del regolamento SES rifuso] sull’attuazione del cielo unico
europeo;”
(c)         
è inserita la seguente lettera e bis):
“e bis) “dichiarazione”, ai fini degli
ATM/ANS, qualsiasi dichiarazione scritta:
–              
sulla conformità o l’idoneità all’impiego di
sistemi e componenti rilasciata da un’organizzazione impegnata nella
progettazione, fabbricazione e manutenzione di sistemi e componenti ATM/ANS;
–              
sulla conformità ai requisiti applicabili di un
servizio o di un sistema da immettere in servizio rilasciata da un fornitore di
servizi;
–              
sulla capacità e i mezzi per espletare le
responsabilità associate a determinati servizi di informazioni di volo.
(d)         
la lettera f) è sostituita dalla seguente:
“f) “organizzazione riconosciuta”, un organismo
cui possono essere assegnati specifici compiti di certificazione o sorveglianza
da parte, e sotto il controllo e la responsabilità, dell’Agenzia o di un’autorità
aeronautica nazionale;”
(e)         
le lettere q) e r) sono sostituite dalle seguenti:
“q) “ATM/ANS”, i servizi di gestione del traffico
aereo definiti all’articolo 2, paragrafo 10, del regolamento (CE) n. [inserire
il numero del regolamento SES rifuso], i servizi di navigazione aerea definiti
all’articolo 2, paragrafo 4, dello stesso regolamento, inclusi i servizi di
gestione della rete di cui all’articolo 17 dello stesso regolamento e i servizi
di produzione, trattamento, formattazione e fornitura al traffico aereo
generale di dati critici ai fini della sicurezza della navigazione aerea;
r) “sistema ATM/ANS”, ogni combinazione di
equipaggiamenti e di sistemi definiti all’articolo 2, paragrafo 33, del
regolamento (UE) n. [inserire il numero del regolamento SES rifuso];”
(f)           
sono aggiunte le seguenti lettere t) e u):
“(t) “traffico aereo generale”, l’insieme dei
movimenti di aeromobili civili, nonché l’insieme dei movimenti di aeromobili di
Stato (compresi gli aeromobili della difesa, dei servizi doganali e della
polizia), quando questi movimenti avvengono secondo le procedure dell’ICAO; 
u) “Piano generale ATM”, il piano approvato dalla
decisione 2009/320/CE del Consiglio[14],
in conformità all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE)
n. 219/2007 del Consiglio[15].”
(4)                   
L’articolo 4 è così modificato:
(a)         
il paragrafo 3 ter è sostituito dal
seguente:
“In deroga al paragrafo 3 bis, gli Stati
membri possono decidere di esentare dalle disposizioni del presente regolamento
un aeroporto che:
–              
non gestisce più di 10 000 passeggeri all’anno,
e 
–              
non gestisce più di 850 movimenti relativi a
operazioni cargo all’anno, 
a condizione che l’esenzione sia conforme agli
obiettivi generali di sicurezza del presente regolamento o di un’altra norma
del diritto dell’Unione.
La Commissione valuta se la condizione di cui al
primo comma è stata soddisfatta e, ove reputi che ciò non sia avvenuto, adotta
una decisione in tal senso. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
procedura di cui all’articolo 65, paragrafo 2. Per imperativi motivi di
urgenza debitamente giustificati e connessi a rischi gravi, la Commissione
adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili secondo la procedura di
cui all’articolo 65, paragrafo 4. 
Lo Stato membro interessato revoca l’esenzione
dalla notifica della decisione della Commissione di cui al secondo comma.”
(b)         
al paragrafo 3 quater, la prima frase è
sostituita dalla seguente:
“3 quater. I servizi di ATM/ANS forniti nello spazio aereo del
territorio a cui si applicano le disposizioni del trattato, nonché in ogni
spazio aereo a cui gli Stati membri applicano il regolamento (UE) n. [inserire
il numero del regolamento SES rifuso] in conformità all’articolo 1, paragrafo
4, di tale regolamento, devono soddisfare il presente regolamento.” 
(5)                   
L’articolo 5 è così modificato:
(a)         
al paragrafo 2, lettera d), la prima frase è sostituita
dal testo seguente: “Le organizzazioni responsabili della manutenzione e della
gestione del mantenimento dell’aeronavigabilità di prodotti, parti e
pertinenze, devono dimostrare di possedere la capacità e i mezzi necessari per
ottemperare agli obblighi associati ai loro privilegi.”
(b)         
il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
“Per quanto riguarda l’aeronavigabilità degli
aeromobili di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettere a), b) e c), alla
Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati in conformità all’articolo
65 ter per definire norme dettagliate per quanto riguarda: 
 a) le condizioni per stabilire e notificare a un
richiedente la base di certificazione del tipo applicabile a un prodotto;
 b) le condizioni per stabilire e notificare a un
richiedente le apposite specifiche di aeronavigabilità applicabili alle parti e
alle pertinenze;
 c) le condizioni per stabilire e notificare a un
richiedente le apposite specifiche di aeronavigabilità applicabili agli
aeromobili che possono ottenere un certificato ristretto di aeronavigabilità;
 d) le condizioni per rilasciare e diffondere
informazioni obbligatorie al fine di assicurare il mantenimento dell’aeronavigabilità
dei prodotti e le condizioni di approvazione di metodi alternativi di rispondenza
alle suddette informazioni obbligatorie;
 e) le condizioni di rilascio, mantenimento,
modifica, sospensione o revoca di certificati di omologazione del tipo, di
certificati ristretti di omologazione del tipo, dell’approvazione di modifica
dei certificati di omologazione del tipo, di certificati di omologazione del
tipo supplementari, dell’approvazione di progetti di riparazione, di
certificati individuali di aeronavigabilità, di certificati ristretti di
aeronavigabilità, di permessi di volo e di certificati per prodotti, parti o
pertinenze, comprese:
   i) le condizioni per la durata di detti
certificati e le condizioni per il rinnovo degli stessi quando è stabilita una
durata limitata;
   ii) le limitazioni applicabili per il rilascio
di permessi di volo. Tali limitazioni dovrebbero, in particolare, riguardare i
seguenti elementi:
–              
scopo del volo,
–              
spazio aereo utilizzato per il volo,
–              
qualificazioni dell’equipaggio di condotta,
–              
trasporto di persone diverse dall’equipaggio;
   iii) gli aeromobili che possono ottenere
certificati ristretti di aeronavigabilità, e limitazioni connesse;   
   iv) i dati di idoneità operativa, comprendenti:
–              
il programma minimo di formazione per l’abilitazione
al tipo del personale di certificazione della manutenzione per garantire la conformità
alle disposizioni di cui al paragrafo 2, lettera f);
–              
il programma minimo di formazione per l’abilitazione
al tipo dei piloti e i dati di riferimento dei simulatori associati per
garantire la conformità all’articolo 7;
–              
la lista di riferimento degli equipaggiamenti
minimi; 
–              
i dati relativi al tipo di aeromobile rilevanti per
l’equipaggio di cabina;
–              
nonché specifiche aggiuntive di aeronavigabilità
per un determinato tipo di operazione per sostenere l’aeronavigabilità continua
e i miglioramenti alla sicurezza degli aeromobili;
 f) le condizioni di rilascio, mantenimento,
modifica, sospensione e revoca dell’approvazione delle organizzazioni,
richiesta a norma del paragrafo 2, lettere d), e) e g), e le
condizioni in presenza delle quali non è necessario richiedere tale
approvazione;
 g) le condizioni di rilascio, mantenimento,
modifica, sospensione e revoca dei certificati per il personale richiesti a
norma del paragrafo 2, lettera f);
 h) le responsabilità dei detentori di
certificati;
 i) la conformità degli aeromobili di cui al
paragrafo 1 che non rientrano nei paragrafi 2 o 4, nonché degli aeromobili di
cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera c), ai requisiti essenziali;
 j) le condizioni per la manutenzione e la
gestione del mantenimento dell’aeronavigabilità di prodotti, parti e
pertinenze; 
 Per quanto riguarda l’aeronavigabilità degli
aeromobili di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettere a), b) e c), alla
Commissione è conferito il potere, mediante atti delegati in conformità all’articolo
65 ter, di modificare o integrare l’allegato I, se necessario, per
motivi connessi agli sviluppi tecnici, operativi o scientifici o per motivi di
sicurezza in materia di aeronavigabilità, al fine di, e nella misura necessaria
a, conseguire gli obiettivi fissati all’articolo 2.”
(6)                   
All’articolo 6, i paragrafi 2 e 3 sono sostituiti
dai seguenti:
“2. Alla Commissione è conferito il potere di
modificare, mediante atti delegati in conformità all’articolo 65 ter, i
requisiti di cui al paragrafo 1, al fine di allinearli alle eventuali modifiche
della convenzione di Chicago e relativi annessi, che entrassero in vigore
successivamente all’adozione del presente regolamento e diventassero
applicabili in tutti gli Stati membri.
3. Ove necessario, al fine di garantire un livello
elevato ed uniforme di tutela dell’ambiente e sulla base del contenuto delle
appendici dell’allegato 16 di cui al paragrafo 1, se del caso, la Commissione
può stabilire, mediante atti delegati in conformità dell’articolo 65 ter,
norme dettagliate volte a integrare i requisiti di cui al paragrafo 1.”
(7)                   
L’articolo 7 è così modificato:
(a)         
 il paragrafo 2, quarto comma, è sostituito dal
testo seguente: 
“Nonostante le disposizioni di cui al terzo comma,
nel caso di una licenza di pilota privato, un medico generico che abbia
sufficiente conoscenza dettagliata della storia clinica del richiedente può, se
consentito dalla legislazione nazionale, esercitare la funzione di esaminatore
aeromedico. La Commissione adotta norme dettagliate per l’uso di un medico
generico, anziché di un esaminatore aeromedico, garantendo in particolare il
mantenimento del livello di sicurezza. Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura di cui all’articolo 65, paragrafo 3.”
(b)         
al paragrafo 2, il sesto comma è sostituito dal
seguente: 
“Per quanto riguarda gli equipaggi di condotta che
partecipano alle operazioni di volo degli aeromobili di cui all’articolo 4,
paragrafo 1, lettera b) o c), i requisiti di cui al secondo e terzo comma
possono essere soddisfatti tramite il riconoscimento di licenze e certificati
medici rilasciati da o per conto di un paese terzo.”
(c)         
al paragrafo 6, la parte introduttiva è sostituita
dalla seguente:
“Per quanto riguarda i piloti che partecipano alle
operazioni di volo degli aeromobili di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettere
b) e c), nonché i dispositivi di simulazione per addestramento, le persone e le
organizzazioni che partecipano alla formazione, ai test, ai controlli o agli
esami medici dei suddetti equipaggi, alla Commissione è conferito il potere di
adottare atti delegati in conformità all’articolo 65 ter per definire
norme dettagliate per quanto riguarda:
(d)         
al paragrafo 6, la lettera d) è sostituita dalla
seguente:
“d) le condizioni per la conversione delle licenze
nazionali di pilotaggio esistenti e delle licenze nazionali di ingegneri di
volo in licenze di pilotaggio, nonché le condizioni per la conversione dei
certificati medici nazionali;”
(e)         
al paragrafo 6, la lettera f) è sostituita
dalla seguente: 
“ f) la rispondenza dei piloti di cui all’allegato
II, lettere a), punto ii), d) e h), se utilizzati per il trasporto
aereo commerciale, ai requisiti essenziali pertinenti dell’allegato III.”
(f)           
alla fine del paragrafo 6 è aggiunto il
seguente nuovo comma:
“Per quanto riguarda i piloti che partecipano alle
operazioni di volo di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettere b) e c), nonché
i dispositivi di simulazione per addestramento, le persone e le organizzazioni
che partecipano alla formazione, ai test, ai controlli o agli esami medici dei
suddetti equipaggi, alla Commissione è conferito il potere, mediante atti
delegati in conformità all’articolo 65 ter, di modificare o integrare l’allegato
III, se necessario, per ragioni di sviluppi tecnici, operativi o scientifici o
per motivi di sicurezza relativi alle licenze di pilotaggio, al fine di, e
nella misura necessaria a, conseguire gli obiettivi fissati all’articolo 2.”
(8)                   
L’articolo 8 è così modificato:
(a)         
al paragrafo 5, la parte introduttiva è sostituita
dalla seguente:
“Per quanto l’esercizio degli aeromobili di cui
all’articolo 4, paragrafo 1, lettere b) e c), alla Commissione è conferito il
potere di adottare atti delegati in conformità all’articolo 65 ter per
definire norme dettagliate per quanto riguarda:”
(b)         
al paragrafo 5, la lettera g) è sostituita dalla
seguente:
“g) la rispondenza dell’esercizio degli aeromobili
di cui all’allegato II, lettera a), punto ii), e lettere d) e h), se utilizzati
per il trasporto aereo commerciale, ai pertinenti requisiti essenziali di cui
all’allegato IV e, se applicabile, all’allegato V ter.”
(c)         
al paragrafo 5 sono aggiunte le seguenti lettere h)
e i):
“h) le condizioni e le procedure in base alle
quali le operazioni specializzate sono soggette ad autorizzazione;
i) le condizioni in base alle quali le operazioni
sono vietate, limitate o subordinate a determinate condizioni ai fini della
sicurezza a norma dell’articolo 22, paragrafo 1.”
(d)         
alla fine del paragrafo 5 è aggiunto il
seguente nuovo comma:
“Per quanto riguarda l’esercizio degli aeromobili
di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettere b) e c), alla Commissione è
conferito il potere, mediante atti delegati in conformità all’articolo 65 ter,
di modificare o integrare l’allegato IV e, se applicabile, l’allegato V ter,
ove necessario per motivi connessi agli sviluppi tecnici, operativi o scientifici
o per motivi di sicurezza connessi alle operazioni di volo, al fine di, e nella
misura necessaria a, conseguire gli obiettivi fissati all’articolo 2.”
(9)                   
L’articolo 8 bis è così modificato:
(a)         
al paragrafo 5, la parte introduttiva è sostituita
dalla seguente:
“Per quanto riguarda gli aeroporti, le
attrezzature aeroportuali e le operazioni aeroportuali, alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità all’articolo 65 ter
per stabilire le modalità di applicazione per quanto riguarda:”
(b)         
al paragrafo 5, dopo la lettera j) sono aggiunte le
seguenti lettere:
“k) le condizioni per il rilascio, il
mantenimento, la modifica, la limitazione, la sospensione o la revoca di
certificati di fornitori di servizi di gestione del piazzale;
l) le condizioni per rilasciare e diffondere
informazioni obbligatorie al fine di assicurare la sicurezza delle operazioni e
degli equipaggiamenti aeroportuali;
m) le responsabilità dei fornitori di servizi di
cui al paragrafo 2, lettera e);
n) le condizioni per il rilascio, il mantenimento,
la modifica, la sospensione o la revoca delle approvazioni e le condizioni per
la sorveglianza delle organizzazioni che partecipano alla progettazione,
fabbricazione e manutenzione di equipaggiamenti aeroportuali fondamentali per
la sicurezza;
o) le responsabilità delle organizzazioni che
partecipano alla progettazione, fabbricazione e manutenzione di equipaggiamenti
aeroportuali fondamentali per la sicurezza.”
(c)         
alla fine del paragrafo 5 è aggiunto il
seguente nuovo comma:
“Per quanto riguarda gli aeroporti, gli
equipaggiamenti e le operazioni aeroportuali, alla Commissione è conferito il
potere, mediante atti delegati in conformità all’articolo 65 ter, di
modificare o integrare l’allegato V bis e, se applicabile, l’allegato V ter,
ove necessario per motivi connessi agli sviluppi tecnici, operativi o
scientifici o per motivi di sicurezza connessi agli aeroporti, al fine di, e
nella misura necessaria a, conseguire gli obiettivi fissati all’articolo 2.”
(10)               
L’articolo 8 ter è così modificato:
(a)         
i paragrafi 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti:
“4. Le misure di cui al paragrafo 6 possono
prescrivere l’obbligo del possesso di un certificato o di una dichiarazione per
le organizzazioni che partecipano alla progettazione, alla fabbricazione e alla
manutenzione di sistemi e componenti degli ATM/ANS da cui dipendono la
sicurezza e l’interoperabilità. Il certificato è rilasciato se le
organizzazioni dimostrano di possedere le capacità e i mezzi per assumersi le
responsabilità inerenti ai loro privilegi. Il certificato precisa i privilegi
riconosciuti.
5. Le misure di cui al paragrafo 6 possono
prescrivere l’obbligo della certificazione, oppure la convalida o la
dichiarazione del fornitore di ATM/ANS o dell’organizzazione che partecipa alla
progettazione, alla fabbricazione e alla manutenzione di sistemi e componenti
ATM/ANS, per quanto riguarda sistemi e componenti ATM/ANS, dai quali dipendono
la sicurezza o l’interoperabilità. Il certificato o la dichiarazione per detti
sistemi e componenti è rilasciato, o la convalida è emessa, se il richiedente
dimostra che i sistemi e i componenti sono conformi alle specifiche dettagliate
definite per assicurare la conformità ai requisiti essenziali di cui al
paragrafo 1.”
(b)         
il paragrafo 6 è così modificato:
i) la parte introduttiva è sostituita dalla
seguente:
“Per quanto la fornitura di ATM/ANS, alla
Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati in conformità all’articolo
65 ter per stabilire le modalità di applicazione per quanto riguarda:”
ii) la lettera e) è sostituita dalla seguente: 
“le condizioni e le procedure per la
dichiarazione, e per la sorveglianza di fornitori di servizi e organizzazioni
che partecipano alla progettazione, fabbricazione e manutenzione di sistemi e
componenti ATM/ANS di cui ai paragrafi da 3 a 5;”
iii) sono aggiunte le seguenti lettere g), h) e
i):
“g) le condizioni per emettere e diffondere
informazioni obbligatorie al fine di garantire la sicurezza nella fornitura
degli ATM/ANS;
h) le condizioni per la convalida e la dichiarazione
di cui al paragrafo 5 e per la sorveglianza della conformità a tali condizioni;
i) regole operative e componenti ATM/ANS richiesti
per l’utilizzo dello spazio aereo.”
iv) alla fine del paragrafo, è aggiunto il
seguente nuovo comma:
“Per quanto la fornitura di ATM/ANS, alla
Commissione è conferito il potere, mediante atti delegati in conformità all’articolo
65 ter, di modificare o integrare l’allegato V bis, ove
necessario per motivi connessi agli sviluppi tecnici, operativi o scientifici o
per motivi di sicurezza connessi agli ATM/ANS, al fine di, e nella misura
necessaria a, conseguire gli obiettivi fissati all’articolo 2.”
(c)         
al paragrafo 7, la lettera a) è sostituita dalla
seguente: 
“a) rispecchiano lo stato dell’arte e le migliori
pratiche nel settore degli ATM/ANS, in particolare in conformità al piano
generale ATM e in stretta collaborazione con l’ICAO”.
(11)               
L’articolo 8 quater è così modificato:
(a)         
al paragrafo 10, la parte introduttiva è sostituita
dalla seguente:
“Per quanto riguarda i controllori del traffico
aereo, nonché le persone e le organizzazioni che partecipano alla formazione,
ai test, ai controlli o agli esami medici dei controllori del traffico aereo,
alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati in conformità
all’articolo 65 ter per stabilire norme dettagliate per quanto riguarda:”
(b)         
al paragrafo 10, sono aggiunte le seguenti lettere
e), f) e g):
“e)        fatte salve le disposizioni degli
accordi bilaterali conclusi in conformità all’articolo 12, le condizioni
per il riconoscimento delle licenze di paesi terzi;
f)          le condizioni in base alle quali la
formazione sul lavoro (on-the-job) è vietata, limitata o subordinata a
determinate condizioni a fini di sicurezza.
g)          le condizioni per emettere e
diffondere informazioni obbligatorie al fine di assicurare la sicurezza nella
formazione sul lavoro (on-the-job);”
(c)         
alla fine del paragrafo 10 è aggiunto il
seguente nuovo comma:
“Per quanto riguarda i controllori del traffico
aereo, nonché le persone e le organizzazioni che partecipano alla formazione,
ai test, ai controlli o agli esami medici dei controllori del traffico aereo,
alla Commissione è conferito il potere, tramite atti delegati in conformità all’articolo
65 ter, di modificare o integrare l’allegato V ter, ove
necessario per motivi connessi a sviluppi tecnici, operativi o scientifici o
per motivi di sicurezza connessi alle organizzazioni di formazione e ai
controllori del traffico aereo, al fine di, e nella misura necessaria a,
conseguire gli obiettivi fissati all’articolo 2.”
(12)               
L’articolo 9 è così modificato:
(a)         
al paragrafo 4, la parte introduttiva è sostituita
dalla seguente:
“Per quanto gli aeromobili di cui all’articolo 4,
paragrafo 1, lettera d), nonché il relativo equipaggio e le loro operazioni,
alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati in conformità
all’articolo 65 ter per definire norme dettagliate per quanto riguarda:”
(b)         
al paragrafo 4, la lettera a) è sostituita dalla
seguente:
“a) l’autorizzazione di aeromobili di cui all’articolo
4, paragrafo 1, lettera d), o dell’equipaggio, che non siano in possesso di un
certificato standard di aeronavigabilità dell’ICAO o di una licenza, ad operare
in entrata, all’interno o in uscita dall’Unione europea;
(c)         
al paragrafo 4, la lettera e) è sostituita dalla
seguente:
“e) le condizioni per la dichiarazione da parte
degli operatori di cui al paragrafo 3 e la sorveglianza degli stessi;”
(d)         
al paragrafo 4 è aggiunta la seguente lettera g):
“g) condizioni alternative per i casi in cui la
conformità alle norme e ai requisiti di cui al paragrafo 1 non sia possibile o
comporti difficoltà sproporzionate, che assicurino il rispetto dell’obiettivo
delle norme e dei requisiti in questione.”
(e)         
al paragrafo 5, lettera e), è soppresso il termine “sicurezza”.
(13)               
L’articolo 10 è così modificato:
(a)         
il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
“2. Ai fini dell’attuazione del paragrafo 1, gli
Stati membri, oltre ad assicurare la sorveglianza dei certificati che hanno
emesso, o delle dichiarazioni che hanno ricevuto, svolgono indagini, comprese
ispezioni a terra, e prendono ogni provvedimento, fra cui il fermo operativo di
un aeromobile, atto a impedire il perdurare di una violazione.”
(b)         
al paragrafo 5, la parte introduttiva è sostituita
dalla seguente:
“Alla Commissione è conferito il potere di
adottare atti delegati in conformità all’articolo 65 ter per stabilire
norme dettagliate che definiscono le condizioni per la cooperazione di cui al
paragrafo 1, in particolare: “
(c)         
al paragrafo 5, sono aggiunte le seguenti lettere
d) ed e):
“d) le condizioni per le qualifiche degli
ispettori che conducono le ispezioni a terra e delle organizzazioni che
partecipano alla formazione di tali ispettori
e) le condizioni per l’amministrazione e l’applicazione
della sorveglianza e del rispetto delle norme, inclusi sistemi di gestione
della sicurezza”
(14)               
L’articolo 11 è così modificato:
(a)         
i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:
“1. Gli Stati membri riconoscono, senza ulteriori
requisiti o valutazioni di natura tecnica, i certificati rilasciati a norma del
presente regolamento nonché i relativi atti delegati e atti di esecuzione. Se
il riconoscimento iniziale riguarda uno o più scopi particolari, i
riconoscimenti successivi coprono soltanto questo o questi scopi. 
2. La Commissione, di propria iniziativa o su
richiesta di uno Stato membro o dell’Agenzia, stabilisce se un certificato di
cui al paragrafo 1 sia effettivamente conforme al presente regolamento nonché
ai relativi atti delegati e atti di esecuzione. Tali atti di esecuzione sono
adottati secondo la procedura di cui all’articolo 65, paragrafo 2. Per
imperativi motivi di urgenza debitamente giustificati e connessi a rischi
gravi, la Commissione adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili
secondo la procedura di cui all’articolo 65, paragrafo 4”.
(15)               
All’articolo 12, paragrafo 2, lettera b), l’ultimo
comma è sostituito dal seguente:
“essa può invitare lo Stato membro interessato a
modificare l’accordo, a sospenderne l’applicazione o a denunciarlo, a norma
dell’articolo 351 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Tali atti
di esecuzione sono adottati secondo la procedura di cui all’articolo 65,
paragrafo 2.”
(16)               
L’articolo 13 è sostituito dal seguente: 
“Articolo 13
Organizzazioni riconosciute
“Nell’assegnazione di uno specifico compito di
certificazione ad un’organizzazione riconosciuta, l’Agenzia o l’autorità
aeronautica nazionale interessata deve accertarsi che la suddetta
organizzazione rispetti i criteri fissati nell’allegato V. 
Le organizzazioni riconosciute non rilasciano
certificati o autorizzazioni, né ricevono dichiarazioni.”
(17)               
L’articolo 14 è così modificato:
(a)         
il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
“1. Le disposizioni del presente regolamento e dei
relativi atti delegati e di esecuzione non ostano a che uno Stato membro
reagisca immediatamente nel caso di un problema di sicurezza che riguardi un
prodotto, un sistema, una persona o un’organizzazione, a condizione che tale
intervento immediato sia necessario per garantire la sicurezza e che non sia
possibile risolvere adeguatamente il problema nel rispetto del presente
regolamento e dei relativi atti delegati e di esecuzione.”
(b)         
il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
La Commissione valuta se le condizioni di cui al
primo comma siano state rispettate e, ove reputi che ciò non sia avvenuto,
adotta una decisione a questo riguardo. Tali atti di esecuzione sono adottati
secondo la procedura di cui all’articolo 65, paragrafo 2. Per imperativi
motivi di urgenza debitamente giustificati e connessi a rischi gravi, la
Commissione adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili secondo la
procedura di cui all’articolo 65, paragrafo 4. 
Lo Stato membro interessato revoca il
provvedimento adottato ai sensi del paragrafo 1 dalla notifica della decisione
di cui al primo comma del presente paragrafo. 
Se necessario, a seguito dell’individuazione di un
problema immediato di sicurezza di cui al paragrafo 1, alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità all’articolo 65 quater
al fine di modificare o integrare il presente regolamento.”
(c)         
il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
“4. Uno Stato membro può concedere deroghe ai
requisiti sostanziali specificati nel presente regolamento e nei relativi atti
delegati e di esecuzione in presenza di circostanze operative o di esigenze
operative urgenti e impreviste di durata limitata, purché tali deroghe non
pregiudichino il livello di sicurezza. L’Agenzia, la Commissione e gli altri
Stati membri sono informati di dette deroghe se sono concesse ripetutamente o
per periodi di durata superiore a due mesi.”
(d)         
al paragrafo 5, il secondo comma è sostituito dal
seguente:
“La Commissione valuta se la deroga è conforme
alle condizioni di cui al paragrafo 4 e, ove ne reputi la necessità, adotta una
decisione a questo riguardo. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
procedura di cui all’articolo 65, paragrafo 2. Per imperativi motivi di
urgenza debitamente giustificati e connessi a rischi gravi, la Commissione
adotta atti di esecuzione immediatamente applicabili secondo la procedura di
cui all’articolo 65, paragrafo 4.
Lo Stato membro interessato revoca l’esenzione
dalla notifica della decisione della Commissione di cui al secondo comma.”
(e)         
al paragrafo 6, il primo comma è sostituito dal
seguente:
“6. Quando è possibile raggiungere con altri mezzi
un livello di protezione equivalente a quello conseguito mediante l’applicazione
degli atti delegati e degli atti di esecuzione adottati sulla base del presente
regolamento, gli Stati membri possono concedere un’approvazione, in deroga a
tali atti delegati o atti di esecuzione, senza discriminazioni basate sulla
nazionalità, in conformità alla procedura stabilita al secondo comma e al
paragrafo 7”.
(f)           
al paragrafo 7 è aggiunto il seguente comma:
“Se la Commissione ritiene, tenendo conto della
raccomandazione di cui al primo comma, che siano rispettate le condizioni di
cui al paragrafo 6, concede la deroga senza indugio modificando di conseguenza
i pertinenti atti delegati o atti di esecuzione adottati sulla base del
presente regolamento.”
(18)               
All’articolo 15, paragrafo 2, la parte introduttiva
è sostituita dalla seguente:
“2. Fatto salvo il diritto del pubblico di avere
accesso ai documenti della Commissione, come stabilito dal regolamento (CE) n.
1049/2001, la Commissione adotta di propria iniziativa regole dettagliate per
la diffusione alle parti interessate delle informazioni di cui al paragrafo 1
del presente articolo. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la
procedura di cui all’articolo 65, paragrafo 3. Tali misure tengono conto della
necessità di:”
(19)               
Il titolo del Capo III è sostituito dal seguente:
“AGENZIA DELL’UNIONE EUROPEA PER L’AVIAZIONE”
(20)               
L’articolo 17 è così modificato:
(a)         
Il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
“Ai fini dell’attuazione del presente regolamento
è istituita l’Agenzia europea per l’aviazione.
(b)         
al paragrafo 2, la prima frase è sostituita dalla
seguente:
“Per garantire il buon funzionamento e lo sviluppo
della sicurezza dell’aviazione, l’Agenzia:”
(c)         
 al paragrafo 2 è aggiunta la seguente lettera f):
“f)      assiste le autorità competenti degli
Stati membri nello svolgimento dei loro compiti, fornendo una sede per lo
scambio di informazioni e di esperti.
(21)               
All’articolo 19, paragrafo 2, il secondo comma è
sostituito dal seguente: 
“Detti documenti rispecchiano lo stato dell’arte e
le migliori pratiche nei settori in questione e sono aggiornati per tener conto
delle esperienze mondiali nel settore aeronautico, e del progresso scientifico
e tecnico.”
(22)               
All’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), il punto
i) è sostituito dal seguente:
“i) dei dispositivi di simulazione per addestramento
di volo operati dalle organizzazioni di addestramento certificate dall’Agenzia;”
(23)               
L’articolo 22 è così modificato:
(a)         
al paragrafo 2, lettera c), “un mese” è sostituito
da “tre mesi”
(b)         
al paragrafo 2, la lettera e) è sostituita dalla
seguente:
“e) qualora uno Stato membro dissenta sulle
conclusioni dell’Agenzia relative a uno schema individuale, l’Agenzia rinvia la
questione alla Commissione. La Commissione decide se lo schema individuale
risponde agli obiettivi di sicurezza del presente regolamento. Tali atti di
esecuzione sono adottati secondo la procedura di cui all’articolo 65, paragrafo
2;” 
(24)               
All’articolo 22 bis; è inserita la
seguente lettera c bis):
“c bis)   rilascia e rinnova i certificati
o accetta le dichiarazioni di conformità o idoneità all’uso e di conformità ai
sensi dell’articolo 8 ter, paragrafi 4 e 5, di organizzazioni che forniscono
servizi o sistemi paneuropei e, se richiesto dallo Stato membro interessato,
anche di altri fornitori di servizi e organizzazioni che partecipano alla progettazione,
fabbricazione e manutenzione di sistemi e componenti ATM/ANS;”
(25)               
All’articolo 24, il paragrafo 5 è sostituito dal
seguente:
“5. Tenendo conto dei principi stabiliti agli
articoli 52 e 53, la Commissione adotta norme dettagliate concernenti i metodi
di lavoro dell’Agenzia per lo svolgimento dei compiti di cui ai paragrafi 1, 3
e 4. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di cui all’articolo
65, paragrafo 2.”
(26)               
L’articolo 25 è così modificato:
(a)         
al paragrafo 3, la parte introduttiva è sostituita
dalla seguente:
“Sulla base dei paragrafi 1 e 2, la Commissione,
mediante atti delegati in conformità all’articolo 65 ter, stabilisce:”
(b)         
al paragrafo 3, la lettera b) è sostituita dalla
seguente:
“b) norme dettagliate relative a inchieste, misure
associate e attività di comunicazione, nonché al processo decisionale, incluse
le disposizioni sul diritto di difesa, l’accesso al fascicolo, la
rappresentanza legale, la riservatezza e le disposizioni temporali, nonché la
quantificazione e la riscossione di ammende e sanzioni finanziarie periodiche.”
(27)               
All’articolo 29, il paragrafo 2 è soppresso.
(28)               
L’articolo 30 è sostituito dal seguente: 
“All’Agenzia e al suo personale si applica il
protocollo sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea.”
(29)               
L’articolo 33 è così modificato:
(a)         
al paragrafo 2, la lettera a) è sostituita dalla
seguente:
“a) nomina il direttore esecutivo, e i vice
direttori esecutivi, a norma degli articoli 39 bis e 39 ter;”
(b)         
al paragrafo 2, la lettera c) è sostituita dal
seguente:
“c) entro il 30 novembre di ogni anno e dopo aver
ricevuto il parere della Commissione, adotta il programma di lavoro annuale e
pluriennale dell’Agenzia per gli anni successivi; tale programma di lavoro è
adottato nel rispetto della procedura annuale di bilancio e del programma
legislativo dell’Unione europea nei settori pertinenti della sicurezza aerea;
il parere della Commissione è accluso ai programmi di lavoro;”
(c)         
al paragrafo 2, la lettera h) è sostituita dalla
seguente: 
“h) esercita l’autorità disciplinare sul direttore
esecutivo, nonché sui vice direttori esecutivi di concerto con il direttore
esecutivo;”
(d)         
al paragrafo 2, sono aggiunte le seguenti lettere
n), o), p) e q):
“n) ai sensi del paragrafo 6, esercita, nei
confronti del personale dell’Agenzia, i poteri conferiti dallo Statuto all’autorità
che ha il potere di nomina e dal regime applicabile agli altri agenti all’autorità
abilitata a concludere i contratti di assunzione[16] (“poteri dell’autorità che ha
il potere di nomina”); 
o) assicura un seguito adeguato alle osservazioni
e alle raccomandazioni derivanti dalle relazioni di audit e valutazioni interne
ed esterne e dalle indagini dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF);

p) adotta modalità adeguate per garantire l’attuazione
dello Statuto e del regime applicabile agli altri agenti a norma dell’articolo
110 dello Statuto.”
q) adotta criteri per la prevenzione e la gestione
dei conflitti di interesse in relazione ai suoi membri, nonché ai membri della
commissione di ricorso;
(e)         
è aggiunto il seguente paragrafo 6:
“6. Il consiglio di amministrazione adotta, in
conformità all’articolo 110 dello Statuto, una decisione basata sull’articolo
2, paragrafo 1, dello Statuto e sull’articolo 6 del regime applicabile agli
altri agenti, con cui delega al direttore esecutivo i poteri pertinenti all’autorità
che ha il potere di nomina e definisce le condizioni di sospensione della
delega di tali poteri. Il direttore esecutivo è autorizzato a subdelegare tali
poteri.
Qualora circostanze eccezionali lo richiedano, il
consiglio di amministrazione può, mediante decisione, sospendere
temporaneamente i poteri di autorità che ha il potere di nomina delegati al
direttore esecutivo e quelli subdelegati da quest’ultimo, ed esercitarli esso
stesso o delegarli a uno dei suoi membri o a un membro del personale diverso
dal direttore esecutivo.”
(30)               
L’articolo 34 è così modificato:
(a)         
al paragrafo 1, i termini “un rappresentante della
Commissione” sono sostituiti da “due rappresentanti della Commissione, ciascuno
con diritto di voto”.
(b)         
al paragrafo 1, secondo comma, i termini “un suo
rappresentante e supplente” sono sostituiti da “i suoi rappresentanti e i loro
supplenti”
(c)         
al paragrafo 1, secondo comma, il termine “cinque”
è sostituito da “quattro”
(d)         
alla fine del paragrafo 1 è aggiunto il seguente nuovo
comma:
“I membri del consiglio di amministrazione e i
loro supplenti sono nominati in base alla loro conoscenza del settore dell’aviazione,
tenendo conto delle competenze manageriali, amministrative e di bilancio
pertinenti. Tutte le parti rappresentate nel consiglio di amministrazione si
sforzano di limitare l’avvicendamento dei loro rappresentanti, in modo da
assicurare la continuità dei lavori. Nel consiglio di amministrazione tutte le
parti mirano a realizzare una rappresentanza equilibrata di uomini e donne.”
(31)               
All’articolo 37, paragrafo 1, sono introdotte le
seguenti modifiche:
–              
i termini “maggioranza di due terzi” sono
sostituiti da “maggioranza semplice”.
–              
è inserita la seguente seconda frase:
“Tuttavia la maggioranza di due terzi dei membri
del consiglio di amministrazione è necessaria per le decisioni relative all’adozione
dei programmi di lavoro, al bilancio annuale, alla nomina, e alla proroga del
mandato o alla revoca del direttore esecutivo.”
(32)               
È aggiunto l’articolo 37 bis seguente:
“Articolo 37 bis
Comitato esecutivo
1. Il consiglio di amministrazione è assistito da
un comitato esecutivo. 
2. Il comitato esecutivo:
a) prepara le decisioni che dovranno essere
adottate dal consiglio di amministrazione 
b) assicura, assieme al consiglio di amministrazione,
un seguito adeguato alle osservazioni e alle raccomandazioni derivanti dalle
relazioni di audit e valutazioni interne ed esterne e dalle indagini dell’Ufficio
europeo per la lotta antifrode (OLAF);
c) fatte salve le responsabilità del direttore
esecutivo, definite nell’articolo 38, assiste e consiglia il direttore
esecutivo nell’attuazione delle decisioni del consiglio di amministrazione, al
fine di rafforzare il controllo della gestione amministrativa e di bilancio. 
3. Se necessario, per motivi di urgenza, il
comitato esecutivo può prendere determinate decisioni provvisorie a nome del
consiglio di amministrazione, in particolare su questioni di gestione
amministrativa, tra cui la sospensione della delega dei poteri di autorità che
ha il potere di nomina e su questioni in materia di bilancio.
4. Il comitato esecutivo è composto dal presidente
del consiglio di amministrazione, da un rappresentante della Commissione nel
consiglio di amministrazione e da altri tre membri nominati dal consiglio di
amministrazione tra i suoi membri aventi diritto di voto. Il presidente del
consiglio di amministrazione è anche presidente del comitato esecutivo. Il
direttore esecutivo partecipa alle riunioni del comitato esecutivo senza
diritto di voto. 
5. La durata del mandato dei membri del comitato
esecutivo coincide con la durata del mandato dei membri del consiglio di
amministrazione. La durata del mandato dei membri del comitato esecutivo
coincide con la durata del loro mandato come membri del consiglio di
amministrazione.
6. Il comitato esecutivo tiene una riunione
ordinaria almeno una volta ogni tre mesi. Si riunisce inoltre su iniziativa del
presidente o su richiesta dei suoi membri.
7. Il consiglio di amministrazione stabilisce il
regolamento interno del comitato esecutivo.”
(33)               
L’articolo 38 è così modificato:
(a)         
il paragrafo 1 è sostituito dal seguente: 
“1. L’Agenzia è diretta dal suo direttore
esecutivo che è completamente indipendente nell’espletamento delle sue
funzioni. Fatte salve le competenze della Commissione, del consiglio di
amministrazione o del comitato esecutivo, il direttore esecutivo non sollecita
né accetta istruzioni da alcun governo o altro organismo.”
(b)         
al paragrafo 3, la lettera g) è soppressa.
(c)         
al paragrafo 3, la lettera i) è sostituita dalla
seguente:
“i) delega i suoi poteri ad altri membri del
personale dell’Agenzia. La Commissione definisce le modalità di tale delega.
Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di cui all’articolo
65, paragrafo 2;”
(d)         
al paragrafo 3, la lettera k) è sostituita dalla
seguente:
“k) prepara i programmi di lavoro annuali e
pluriennali e li sottopone al consiglio di amministrazione dopo aver consultato
la Commissione;” 
(e)         
al paragrafo 3, sono aggiunte le seguenti lettere
m), n), o) e p):
“m) attua i programmi di lavoro annuali e
pluriennali e ne riferisce al consiglio di amministrazione;”
n) prepara un piano di azione a seguito delle
conclusioni delle relazioni di audit e valutazioni interne ed esterne e dalle
indagini dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e riferisce sui
progressi compiuti ogni sei mesi alla Commissione e periodicamente al consiglio
di amministrazione e al comitato esecutivo.
o) tutela gli interessi finanziari dell’Unione
mediante l’applicazione di misure di prevenzione contro le frodi, la corruzione
e qualsiasi altra attività illecita, attraverso controlli effettivi e, nel caso
in cui siano riscontrate irregolarità, recupera le somme indebitamente
corrisposte nonché, se del caso, inasprendo l’applicazione di sanzioni
amministrative e finanziarie effettive, proporzionate e dissuasive;
p) elabora una strategia antifrode dell’Agenzia e
la presenta al consiglio di amministrazione per approvazione;
(34)               
L’articolo 39 è soppresso.
(35)               
Sono aggiunti i seguenti articoli 39 bis
e 39 ter:
“Articolo 39 bis
Nomina del direttore esecutivo
1. Il direttore esecutivo è assunto come agente
temporaneo dell’Agenzia ai sensi dell’articolo 2, lettera a), del regime
applicabile agli altri agenti.
2. Il direttore esecutivo è nominato dal consiglio
di amministrazione in base al merito, alle competenze professionali documentate
nonché all’esperienza pertinente in materia di aviazione civile, sulla base di
un elenco di candidati proposto dalla Commissione, a seguito di una procedura
di selezione aperta e trasparente. 
Per la conclusione del contratto con il direttore
esecutivo, l’Agenzia è rappresentata dal presidente del consiglio di
amministrazione. 
Prima della nomina, il candidato prescelto dal
consiglio di amministrazione può essere invitato a rendere una dichiarazione dinanzi
alla commissione competente del Parlamento europeo e a rispondere alle domande
dei membri di tale commissione.
3. La durata del mandato del direttore esecutivo è
di cinque anni. Entro la fine di tale periodo, la Commissione effettua una
valutazione che tiene conto dei risultati ottenuti dal direttore esecutivo,
nonché dei compiti e delle sfide futuri dell’Agenzia.
4. Agendo su proposta della Commissione, la quale
tiene conto della valutazione di cui al paragrafo 3, il consiglio di
amministrazione può prorogare il mandato del direttore esecutivo per non più di
cinque anni. 
5. Il consiglio di amministrazione informa il
Parlamento europeo dell’intenzione di prorogare il mandato del direttore
esecutivo. Entro il mese precedente a tale proroga, il direttore esecutivo può
essere invitato a rendere una dichiarazione dinanzi alla commissione competente
del Parlamento europeo e a rispondere alle domande dei membri di tale
commissione.
6. Il direttore esecutivo il cui mandato sia stato
prorogato non può partecipare a un’altra procedura di selezione per lo stesso
posto alla fine del periodo complessivo. 
7. Il direttore esecutivo può essere rimosso dal
suo incarico solo su decisione del consiglio di amministrazione presa su
proposta della Commissione.
8. Il consiglio di amministrazione adotta le
decisioni riguardanti la nomina del direttore esecutivo e/o del o dei
vicedirettori esecutivi, la proroga del loro mandato e la loro rimozione dall’incarico
a maggioranza di due terzi dei suoi membri aventi diritto di voto.
Articolo 39 ter
Nomina dei vice direttori esecutivi 
1. Uno o più vice direttori esecutivi possono
assistere il direttore esecutivo. 
2. Il vicedirettore esecutivo o vicedirettori
esecutivi sono nominati, prorogati nel mandato o rimossi dalla carica, come
prevede l’articolo 39 bis, previa consultazione del direttore esecutivo e, se
del caso, del direttore esecutivo designato.”
(36)               
All’articolo 40, il paragrafo 3 è sostituito dal
seguente:
“3. La commissione o le commissioni di ricorso si
riuniscono quando sia necessario. La Commissione stabilisce il numero delle
commissioni e la relativa ripartizione del lavoro. Tali atti di esecuzione sono
adottati secondo la procedura di cui all’articolo 65, paragrafo 2.”
(37)               
All’articolo 41, il paragrafo 5 è sostituito dal
seguente:
“5. La Commissione determina le qualifiche
richieste per i membri di ciascuna commissione, i poteri di ciascun membro
nella fase preparatoria delle decisioni e le modalità di voto. Tali atti di
esecuzione sono adottati secondo la procedura di cui all’articolo 65, paragrafo
3.”
(38)               
All’articolo 52, paragrafo 1, la lettera b) è
sostituita dalla seguente:
“b) ogniqualvolta sia necessario fanno partecipare
esperti del ramo delle parti interessate, o attingono alle competenze dei
competenti organi di standardizzazione europei, di Eurocontrol o di altre
organismi specializzati;” 
(39)               
L’articolo 56 è sostituito dal seguente:
“Programmi di lavoro annuali e pluriennali
1. Entro il 30 novembre di ogni anno, in
conformità all’articolo 33, paragrafo 2, lettera c), il consiglio di
amministrazione adotta un documento di programmazione contenente una
programmazione pluriennale ed annuale, basato su un progetto presentato dal
direttore esecutivo, che tiene conto del parere della Commissione. Lo trasmette
al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione. 
Il documento di programmazione diventa definitivo
dopo l’approvazione definitiva del bilancio generale e, se necessario, è
adeguato di conseguenza.
I programmi di lavoro annuali e pluriennali mirano
a promuovere il costante miglioramento della sicurezza aerea europea e a
conformarsi agli obiettivi, ai mandati e ai compiti dell’Agenzia, illustrati
nel presente regolamento.
2. Il programma di lavoro annuale comprende gli
obiettivi dettagliati e i risultati attesi, compresi gli indicatori di
risultato. Contiene inoltre una descrizione delle azioni da finanziare e l’indicazione
delle risorse finanziarie e umane stanziate per ogni azione, conformemente ai
principi di formazione del bilancio per attività e gestione per attività. Il
programma di lavoro annuale è coerente con il programma di lavoro pluriennale
di cui al paragrafo 4. Indica chiaramente i compiti aggiunti, modificati o
soppressi rispetto all’esercizio finanziario precedente. 
Comprende la strategia per le relazioni con paesi
terzi o organizzazioni internazionali, di cui all’articolo 27, paragrafo 2, e
le azioni connesse a tale strategia.
3. Quando all’Agenzia viene affidato un nuovo
compito, il consiglio di amministrazione modifica il programma di lavoro
annuale adottato. 
Le modifiche sostanziali del programma di lavoro
annuale sono adottate con la stessa procedura del programma di lavoro annuale
iniziale. Il consiglio di amministrazione può delegare al direttore esecutivo
il potere di presentare modifiche non sostanziali del programma di lavoro
annuale. 
4. Il programma di lavoro pluriennale definisce la
programmazione strategica complessiva compresi gli obiettivi, i risultati
attesi e gli indicatori di risultato. Esso definisce inoltre la programmazione
delle risorse compresi il bilancio pluriennale e il personale. 
La programmazione delle risorse sarà aggiornata su
base annuale. La programmazione strategica viene aggiornata ove opportuno e, in
particolare, per affrontare i risultati della valutazione di cui all’articolo
62.”
(40)               
All’articolo 57, il primo comma è sostituito dal
seguente:
“La relazione generale annuale illustra il modo in
cui l’Agenzia ha attuato il suo programma di lavoro annuale. Indica chiaramente
quali mandati e compiti dell’Agenzia sono stati aggiunti, modificati o
soppressi rispetto all’anno precedente.”
(41)               
All’articolo 59, paragrafo 1, è aggiunta la
seguente lettera f):
“f) i diritti versati a norma dell’articolo 13
del regolamento (UE) n. [regolamento SES] per i relativi compiti dell’autorità
ATM/ANS.”
(42)               
L’articolo 62 è così modificato:
(a)         
al paragrafo 1, “consiglio di amministrazione” è
sostituito da “Commissione”
(b)         
è aggiunto il seguente paragrafo 4:
“4. Ogni due valutazioni, viene stilato anche un
bilancio dei risultati ottenuti dall’Agenzia in relazione ai suoi obiettivi, al
suo mandato e ai suoi compiti. Se la Commissione ritiene che non si giustifichi
più la prosecuzione delle attività dell’Agenzia per quanto riguarda gli
obiettivi, il mandato e i compiti ad essa assegnati, può proporre che il
presente regolamento venga modificato di conseguenza o abrogato.”
(43)               
L’articolo 64 è così modificato:
(a)         
Questa modifica non riguarda la versione
italiana [il termine “regolamento” nel titolo è
soppresso].
(b)         
il paragrafo 1 è sostituito da “Alla Commissione è
conferito il potere di adottare atti delegati in conformità all’articolo 65 ter
per definire, sulla base dei paragrafi 3, 4 e 5, le modalità di applicazione
relative a diritti e commissioni.
(c)         
il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
Le misure di cui al paragrafo 1, fissano in
particolare le prestazioni per le quali sono dovuti diritti e commissioni a
norma dell’articolo 59, paragrafo 1, lettere c), e d), l’importo degli
stessi e le relative modalità di riscossione.”
(d)         
Il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
“5. L’importo dei diritti e delle commissioni è
determinato ad un livello che assicuri entrate di massima sufficienti a coprire
l’intero costo dei servizi forniti. Tutte le spese dell’Agenzia attribuite a
personale impegnato in attività di cui al paragrafo 3, compresi i contributi
pensionistici del datore di lavoro, concorrono in modo specifico alla
formazione di tale costo. I diritti e le commissioni, compresi quelli riscossi
nel 2007, sono entrate assegnate all’Agenzia.”
(44)               
L’articolo 65 è sostituito dal seguente:
“Comitato
1. La Commissione è assistita da un comitato. Tale
comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011. 
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente
paragrafo, si applica l’articolo 4 del regolamento (UE) n. 182/2011.
3. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente
paragrafo, si applica l’articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.
4. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente
paragrafo, si applica l’articolo 8 del regolamento (UE) n. 182/2011, in
combinato disposto con l’articolo 4 del medesimo.”
(45)               
L’allegato 65 bis è soppresso.
(46)               
Sono aggiunti i seguenti articoli 65 bis
e 65 ter:
“Articolo 65 ter
Esercizio della delega
1. Il potere di adottare atti delegati è conferito
alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo. 
2. La delega di potere di cui all’articolo 5,
paragrafo 5, all’articolo 6, paragrafo 2, all’articolo 6,
paragrafo 3, all’articolo 7, paragrafo 6, all’articolo 8, paragrafo 5, all’articolo
8 bis, paragrafo 5, all’articolo 8 ter, paragrafo 6, all’articolo
8 quater, paragrafo 10, all’articolo 9, paragrafo 4, all’articolo 10,
paragrafo 5, all’articolo 14, paragrafo 3, all’articolo 14, paragrafo 7,
all’articolo 25, paragrafo 3 e all’articolo 64, paragrafo 1, può essere
conferita alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato.
3. La delega di potere di cui all’articolo 5,
paragrafo 5, all’articolo 6, paragrafo 2, all’articolo 6,
paragrafo 3, all’articolo 7, paragrafo 6, all’articolo 8, paragrafo 5, all’articolo
8 bis, paragrafo 5, all’articolo 8 ter, paragrafo 6, all’articolo
8 quater, paragrafo 10, all’articolo 9, paragrafo 4, all’articolo 10,
paragrafo 5, all’articolo 14, paragrafo 3, all’articolo 14, paragrafo 7,
all’articolo 25, paragrafo 3 e all’articolo 64, paragrafo 1, può essere
revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. Una
decisione di revoca pone fine alla delega di poteri specificata nella
decisione. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla
pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli
atti delegati già in vigore. 
4. Non appena adotta un atto delegato, la
Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e al
Consiglio. 
5. Un atto delegato adottato ai sensi dell’articolo
5, paragrafo 5, dell’articolo 6, paragrafo 2, dell’articolo 6, paragrafo 3,
dell’articolo 7, paragrafo 6, dell’articolo 8, paragrafo 5, dell’articolo 8
bis, paragrafo 5, dell’articolo 8 ter, paragrafo 6, dell’articolo 8 quater,
paragrafo 10, dell’articolo 9, paragrafo 4, dell’articolo 10, paragrafo 5, dell’articolo
14, paragrafo 3, dell’articolo 14, paragrafo 7, dell’articolo 25,
paragrafo 3 e dell’articolo 64, paragrafo 1, entra in vigore solo se il Parlamento
europeo o il Consiglio non hanno sollevato obiezioni entro un termine di due
mesi a decorrere dalla notifica del predetto atto al Parlamento europeo e al
Consiglio o se, prima della scadenza del predetto termine, il Parlamento
europeo e il Consiglio hanno entrambi informato la Commissione della loro
intenzione di non sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di 2
mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
Articolo 65 quater
Procedura d’urgenza
1. Gli atti delegati adottati ai sensi del
presente articolo entrano in vigore immediatamente e si applicano finché non
siano sollevate obiezioni conformemente al paragrafo 2. La notifica di un atto
delegato al Parlamento europeo e al Consiglio illustra i motivi del ricorso
alla procedura d’urgenza. 
2. Il Parlamento europeo o il Consiglio possono
sollevare obiezioni nei confronti di un atto delegato secondo la procedura di
cui all’articolo 65 ter, paragrafo 5. In tal caso, la Commissione abroga
l’atto immediatamente a seguito della notifica della decisione del Parlamento
europeo o del Consiglio di sollevare obiezioni.”
(47)               
È aggiunto il seguente articolo 66 bis:
“Articolo 66 bis
Accordo di sede e condizioni operative
1. Le necessarie disposizioni relative all’insediamento
dell’Agenzia nello Stato membro ospitante e alle strutture che quest’ultimo
deve mettere a disposizione nonché le norme specifiche applicabili in tale
Stato membro al direttore esecutivo, ai membri del consiglio d’amministrazione,
al personale dell’Agenzia e ai membri delle rispettive famiglie sono fissate in
un accordo di sede concluso, previa approvazione del consiglio d’amministrazione
ed entro due anni dall’entrata in vigore del regolamento (UE) n. [], tra l’Agenzia
e lo Stato membro in cui si trova la sede. 
2. Tale Stato membro garantisce le migliori
condizioni possibili per il buon funzionamento dell’Agenzia, tra cui una
scolarizzazione multilingue e a orientamento europeo, e sistemi di trasporto
adeguati.”
(48)               
È aggiunto il seguente articolo 66 ter:
“Articolo 66 ter
Norme di sicurezza per la protezione di
informazioni classificate e informazioni sensibili non classificate
L’Agenzia applica i principi di sicurezza
contenuti nelle norme di sicurezza della Commissione per la protezione delle
informazioni classificate UE (ICUE) e delle informazioni sensibili non
classificate, stabilite nell’allegato della decisione 2001/844/CE, CECA,
Euratom. L’applicazione dei principi di sicurezza comprende, tra l’altro, le
disposizioni per lo scambio, il trattamento e la conservazione di tali informazioni.”
(49)               
All’allegato V, i punti 2 e 3 sono sostituiti dai
seguenti:
“2. L’organizzazione e il personale preposto a
compiti di certificazione e verifica devono svolgere le loro mansioni con la
massima integrità professionale e la massima competenza tecnica e non devono
subire pressioni e sollecitazioni, in particolare di carattere finanziario,
atte a influenzare il loro giudizio o i risultati del loro controllo, in
particolare quelle provenienti da persone o associazioni di persone interessate
ai risultati dei compiti di certificazione o verifica.
3. L’organizzazione deve disporre del personale e
dei mezzi necessari per espletare in modo adeguato i compiti tecnici e
amministrativi legati all’esecuzione del processo di certificazione e verifica;
dovrebbe inoltre avere accesso alle apparecchiature necessarie per controlli
eccezionali.” 
(50)               
L’allegato V ter è così modificato:
(a)         
il paragrafo 2, lettera c), punto iv), è
sostituito dal seguente:
“I servizi di controllo del traffico aereo e le
relative procedure prevedono un’adeguata separazione tra gli aeromobili e, nell’area
di manovra dell’aeroporto, prevengono collisioni tra ostacoli e aeromobili in
tale area e, ove opportuno, assistono nella protezione da altri pericoli aerei
e assicurano un coordinamento rapido e tempestivo con tutti gli utenti
interessati e con i volumi di spazio aereo adiacenti.”
(b)         
al paragrafo 2, lettera g), alla fine della frase è
aggiunto il testo seguente:
“La gestione del flusso deve essere effettuata
allo scopo di ottimizzare la capacità disponibile nell’uso dello spazio aereo e
migliorare i processi di gestione del flusso di traffico aereo. Essa deve
basarsi sulla trasparenza e l’efficacia garantendo che la capacità sia fornita
maniera flessibile e tempestiva, coerentemente con le raccomandazioni del piano
di navigazione aerea regionale dell’ICAO, regione europea.
Le misure di cui all’articolo 8 ter,
paragrafo 6, concernenti la gestione dei flussi di traffico aereo sono alla
base delle decisioni operative di fornitori di servizi di navigazione aerea,
operatori aeroportuali e utenti dello spazio aereo e riguardano i seguenti
settori:
a) pianificazione del volo;
b) uso della capacità disponibile dello spazio
aereo durante tutte le fasi del volo, compresa l’assegnazione delle bande
orarie; e
c) uso delle rotte da parte del traffico aereo
generale, comprendente:
–              
la realizzazione di un’unica pubblicazione per l’orientamento
delle rotte e del traffico,
–              
opzioni per deviare il traffico aereo generale da
zone congestionate, e
–              
regole di priorità nell’accesso allo spazio aereo
per il traffico aereo generale, particolarmente durante periodi di congestione
e crisi,
d) tener conto della coerenza tra i piani di volo
e le bande orarie presso gli aeroporti e il necessario coordinamento con le
regioni adiacenti.”
(c)         
al paragrafo 2, lettera h), alla fine della frase è
aggiunto il testo seguente:
“Tenendo conto dell’organizzazione degli aspetti
militari sotto la responsabilità degli Stati membri, la gestione dello spazio
aereo sostiene inoltre l’applicazione uniforme del concetto di uso flessibile
dello spazio aereo come descritto dall’ICAO e attuato a norma del regolamento
(CE) n. 551/2004, al fine di agevolare la gestione dello spazio aereo e la
gestione del traffico aereo nel contesto della politica comune dei trasporti. 
Gli Stati membri riferiscono annualmente all’Agenzia
in merito all’applicazione, nell’ambito della politica comune dei trasporti,
del concetto di uso flessibile dello spazio aereo per quanto attiene allo
spazio aereo di cui sono responsabili.
(d)         
al paragrafo 3, lettera a), alla fine della frase è
aggiunto il testo seguente:
“I sistemi comprendono in particolare:
1.          Sistemi e procedure per la gestione
dello spazio aereo. 
2.          Sistemi e procedure per la gestione
del flusso del traffico aereo.
3.          Sistemi e procedure per i servizi del
traffico aereo, in particolare sistemi di trattamento dei dati di volo, sistemi
di trattamento dei dati di sorveglianza e sistemi di interfaccia uomo-macchina.
4.          Sistemi e procedure di comunicazione
per comunicazioni terra-terra, aria-terra e aria-aria.
5.          Sistemi e procedure di navigazione.
6.          Sistemi e procedure di sorveglianza.
7.          Sistemi e procedure per i servizi di
informazione aeronautica.
8.          Sistemi e procedure per l’utilizzo di
informazioni meteorologiche.”
(e)         
Al paragrafo 3, lettera b), alla fine della frase è
aggiunto il testo seguente:
“I sistemi ATM/ANS e i loro componenti devono
essere progettati, costruiti, mantenuti e gestiti, avvalendosi delle
appropriate procedure validate, in maniera tale da garantire l’operatività senza
discontinuità della rete europea di gestione del traffico aereo (EATMN) in
qualsiasi momento e durante tutte le fasi del volo. L’operatività senza
discontinuità significa in particolare scambio di informazioni, tra cui le
informazioni pertinenti sulla situazione operativa, comprensione comune delle
informazioni, prestazioni di trattamento comparabili e relative procedure, che
consentono prestazioni operative comuni concordate per l’intera rete europea di
gestione del traffico aereo (EATMN) o parti di essa.
La EATMN, i suoi sistemi e i loro componenti
supportano, su base coordinata, nuovi concetti di operatività concordati e
validati che migliorano la qualità, la sostenibilità e l’efficienza dei servizi
di navigazione aerea, in particolare sotto il profilo della sicurezza e delle
capacità.
La EATMN, i suoi sistemi e i loro componenti
supportano la progressiva attuazione del coordinamento civile/militare nella
misura necessaria per una gestione efficiente dello spazio aereo e del flusso
del traffico aereo, ed un uso efficiente e sicuro dello spazio aereo da parte
di tutti gli utenti, applicando il concetto di “uso flessibile dello spazio
aereo”.
Per conseguire tali obiettivi, la EATMN, i suoi
sistemi e i loro componenti supportano lo scambio in tempo utile di
informazioni corrette e coerenti che coprano tutte le fasi del volo tra parti
civili e militari.”
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Strasburgo, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               Mentre la Tabella di marcia della Commissione
sull’attuazione della dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del
Consiglio dell’UE e della Commissione europea sulle agenzie decentralizzate,
del luglio 2012, prevede la standardizzazione dei nomi di tutte le Agenzie UE
per conformarsi ad uno stesso formato, per ragioni di chiarezza, la presente
relazione utilizza il nome attualmente esistente dell’Agenzia europea per la
sicurezza aerea (EASA) in tutto il testo. Il testo della stessa proposta
legislativa è stato adattato in conformità alla nuova Dichiarazione congiunta e
alla Tabella di marcia.
[2]               Il regolamento quadro ((CE) n. 549/2004) — che
stabilisce i principi generali per l’istituzione del cielo unico europeo; il
regolamento sulla fornitura di servizi ((CE) n. 550/2004) — sulla fornitura di
servizi di navigazione aerea nel cielo unico europeo; il regolamento sullo
spazio aereo ((CE) n. 551/2004) — sull’organizzazione e l’uso dello spazio
aereo nel cielo unico europeo; il regolamento sull’interoperabilità ((CE) n.
552/2004) — sull’interoperabilità della rete europea di gestione del traffico
aereo
[3]               Regolamento (CE) n. 219/2007 del Consiglio; SESAR
(programma di ricerca sulla gestione del traffico aereo nel cielo unico
europeo) è un pilastro tecnico del SES — un programma di miglioramento della gestione
del traffico aereo (ATM) che coinvolge tutti gli aspetti dell’aviazione
[4]               Attualmente le norme tecniche sono redatte oltre che
dall’EASA, anche da Eurocontrol e da vari organismi di standardizzazione come
EUROCAE.
[5]               Cfr. articolo 19 della proposta di rifusione del SES. 
[6]               Programma di ricerca ATM sul cielo unico europeo. Cfr. http://ec.europa.eu/transport/modes/air/sesar/
[7]               GU C […] del […], pag. […].
[8]               GU L 309 del 24.11.2009, pag. 51.
[9]               GU L 300 del 14.11.2009, pag. 34.
[10]             GU L 96 del 31.3.2004, pag. 1.
[11]             GU L 96 del 31.3.2004, pag. 10. 
[12]             GU L 96 del 31.03.2004, pag. 20.
[13]             GU L 96 del 31.3.2004, pag. 26.
[14]             GU L 95 del 9.4.2009, pag. 41.
[15]             GU L 64 del 2.3.2007, pag. 1.
[16]             Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio,
del 29 febbraio 1968, che definisce lo statuto dei funzionari delle Comunità
europee nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità, ed
istituisce speciali misure applicabili temporaneamente ai funzionari della
Commissione (GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1).