CELEX: 22007A1217(03)
Language: it
Date: 2007-12-17 00:00:00
Title: Protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar sulla pesca al largo del Madagascar per il periodo dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2012

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22007A1217(03)

Protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar sulla pesca al largo del Madagascar per il periodo dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2012  

Gazzetta ufficiale n. L 331 del 17/12/2007 pag. 0011 - 0030

		20071115Protocolloche fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar sulla pesca al largo del Madagascar per il periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2012Articolo 1Periodo di applicazione e possibilità di pesca1. A decorrere dal 1o gennaio 2007 e per un periodo di sei anni, le possibilità di pesca di cui all’articolo 5 dell’accordo sono fissate come segue:- specie altamente migratorie (specie elencate nell’allegato 1 della convenzione delle Nazioni Unite del 1982),- tonniere congelatrici con reti a circuizione: 43 unità,- pescherecci con palangari di superficie di stazza superiore a 100 GT: 50 [1] unità,- pescherecci con palangari di superficie di stazza inferiore o pari a 100 GT: 26 unità,- specie demersali: 5 unità per la pesca sperimentale con lenza o con palangari di profondità.2. Il paragrafo 1 si applica fatte salve le disposizioni degli articoli 4 e 5 del presente protocollo.3. Le navi battenti bandiera di uno Stato membro della Comunità europea possono svolgere attività di pesca nella zona di pesca malgascia soltanto se in possesso di una licenza di pesca valida rilasciata dal Madagascar nell’ambito del presente protocollo e secondo le modalità descritte nel relativo allegato.Articolo 2Contropartita finanziaria — Modalità di pagamento1. La contropartita finanziaria di cui all’articolo 7 dell’accordo è composta da un lato, per il periodo di cui all’articolo 1, da un importo di 864500 EUR all’anno, equivalente ad un quantitativo di riferimento di 13300 t annue e dall’altro, da un importo specifico di 332500 EUR all’anno, destinato al sostegno e all’attuazione di iniziative prese nell’ambito della politica settoriale della pesca del Madagascar. Tale importo specifico fa parte integrante della contropartita finanziaria unica definita nell’articolo 7 dell’accordo.2. Il paragrafo 1 si applica fatte salve le disposizioni degli articoli 4, 5, 6 e 7 del presente protocollo.3. La somma degli importi di cui al paragrafo 1, vale a dire 1197000 EUR, è versata annualmente dalla Comunità per tutta la durata del periodo di applicazione del presente protocollo.4. Se il volume complessivo delle catture effettuate dai pescherecci comunitari nelle zone di pesca malgasce supera il quantitativo di riferimento, l’importo della contropartita finanziaria annua sarà aumentato di 65 EUR per ogni tonnellata supplementare catturata. Tuttavia l’importo annuo complessivo versato dalla Comunità non può superare il doppio dell’importo indicato nel paragrafo 3 (2394000 EUR). Nel caso in cui i quantitativi catturati dai pescherecci comunitari superino i quantitativi corrispondenti al doppio dell’importo annuo complessivo, l’importo dovuto per il quantitativo eccedente tale massimale è versato l’anno successivo.5. Il pagamento della contropartita finanziaria, di cui al paragrafo 1, è effettuato dalla Comunità entro il 31 dicembre 2007 per il primo anno ed entro il 28 febbraio 2008, 2009, 2010, 2011 e 2012 per gli anni successivi.6. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 7, l’assegnazione della contropartita finanziaria è di esclusiva competenza delle autorità del Madagascar.7. La contropartita finanziaria è versata su un conto unico del tesoro pubblico aperto presso la banca centrale del Madagascar. Le coordinate del conto sono: Agence Comptable Centrale du Trésor public domicilié à la banque Centrale de Madagascar Antaninarenina — Antananarivo — Madagascar — n. di conto: 213 101 000 125 TP EUR.Articolo 3Cooperazione per una pesca responsabile — Cooperazione scientifica1. Le due parti si impegnano a promuovere una pesca responsabile nelle acque malgasce, sulla base dei principi di non discriminazione tra le diverse flotte presenti in tali acque.2. Nel periodo di applicazione del protocollo, la Comunità e le autorità malgasce cooperano al fine di sorvegliare lo stato delle risorse nella zona di pesca malgascia.3. Entrambe le parti si impegnano a promuovere la cooperazione a livello della sottoregione relativa alla pesca responsabile e in particolare nell’ambito della commissione per il tonno dell’Oceano indiano (CTOI) e della commissione dell’Oceano indiano (COI).4. In conformità dell’articolo 4 dell’accordo, le parti, sulla base delle raccomandazioni e delle risoluzioni adottate nell’ambito della commissione per il tonno dell’Oceano indiano (CTOI) e alla luce dei migliori pareri scientifici disponibili, si consultano nell’ambito della commissione mista prevista dall’articolo 9 dell’accordo per adottare, se del caso a seguito di una riunione scientifica a livello della sottoregione, misure atte a garantire una gestione sostenibile delle risorse alieutiche che interessino le attività dei pescherecci comunitari.Articolo 4Revisione di comune accordo delle possibilità di pesca1. Le possibilità di pesca di cui all’articolo 1 possono essere aumentate di comune accordo a condizione che, in base alle conclusioni della riunione scientifica prevista all’articolo 3, paragrafo 4, tale aumento non comprometta la gestione sostenibile delle risorse del Madagascar. In tal caso la contropartita finanziaria di cui all’articolo 2, paragrafo 1, è maggiorata proporzionalmente, pro rata temporis. L’importo complessivo della contropartita finanziaria versata dalla Comunità europea e riguardante il quantitativo di riferimento non può tuttavia superare il doppio dell’importo della contropartita finanziaria prevista all’articolo 2, paragrafo 1. Nel caso in cui i quantitativi catturati annualmente dai pescherecci comunitari superino il doppio di 13300 t (vale a dire ammontino a 26600 t), l’importo dovuto per il quantitativo eccedente tale massimale è versato l’anno successivo.2. Invece, nel caso in cui le parti decidano di adottare misure che comportino una riduzione delle possibilità di pesca di cui all’articolo 1, la contropartita finanziaria è ridotta proporzionalmente, pro rata temporis.3. Le parti possono altresì decidere, previa consultazione e di comune accordo, di rivedere la ripartizione delle possibilità di pesca tra diverse categorie di navi, nel rispetto delle raccomandazioni eventualmente formulate dalla riunione scientifica di cui all’articolo 3, paragrafo 4, in relazione alla gestione degli stock che potrebbero essere interessati da tale ridistribuzione. Ove ciò sia giustificato dalla ridistribuzione delle possibilità di pesca, le parti concordano l’adeguamento corrispondente della contropartita finanziaria.Articolo 5Nuove possibilità di pesca e pesca sperimentale1. Nel caso in cui i pescherecci comunitari siano interessati ad attività di pesca non contemplate nell’articolo 1, la Comunità consulterà il Madagascar per un’eventuale autorizzazione relativa a queste nuove attività. Ove del caso, le parti concordano le condizioni applicabili alle nuove possibilità di pesca e apportano le modifiche eventualmente necessarie al presente protocollo e al relativo allegato.2. Le parti possono condurre campagne di pesca sperimentale nelle acque di pesca malgasce, previo parere della riunione scientifica di cui all’articolo 3, paragrafo 4. A tal fine, su richiesta di una delle parti, esse procedono a consultazioni e stabiliscono, caso per caso, nuove risorse, condizioni ed altri parametri pertinenti.3. Entrambe le parti esercitano le attività di pesca sperimentale secondo i parametri scientifici e amministrativi adottati di comune accordo. Le autorizzazioni a praticare la pesca sperimentale sono concesse a titolo di prova, per non più di due campagne della durata di sei mesi, a decorrere dalla data decisa di comune accordo dalle parti.4. Se le parti giungono alla conclusione che le campagne sperimentali hanno dato risultati positivi, nel rispetto delle esigenze di tutela degli ecosistemi e di conservazione delle risorse biologiche marine, ulteriori possibilità di pesca possono essere concesse ai pescherecci comunitari per il restante periodo d’applicazione del protocollo, secondo la procedura di concertazione prevista nell’articolo 4 e in funzione dello sforzo di pesca ammissibile. In tal caso la contropartita finanziaria viene conseguentemente aumentata.Articolo 6Sospensione e revisione del pagamento della contropartita finanziaria nel caso di circostanze anomale1. In caso di circostanze anomale, ad esclusione dei fenomeni naturali, che impediscano l’esercizio delle attività di pesca nella zona economica esclusiva (ZEE) del Madagascar, la Comunità europea può sospendere il pagamento della contropartita finanziaria di cui all’articolo 2, paragrafo 1. La decisione di sospensione verrà presa in seguito a consultazioni fra le parti, entro un periodo di due mesi a decorrere dalla domanda di una delle due parti e a condizione che la Comunità europea abbia versato tutti gli importi dovuti al momento della sospensione.2. Il pagamento della contropartita finanziaria viene ripreso non appena le parti constatino, di comune accordo e previa consultazione, che non sussistono più le circostanze che avevano portato alla sospensione delle attività di pesca e che la situazione è tale da consentire la ripresa delle attività.3. La validità delle licenze concesse ai pescherecci comunitari, sospesa in concomitanza al pagamento della contropartita finanziaria, è prorogata per una durata pari al periodo di sospensione delle attività di pesca.Articolo 7Promozione di una pesca responsabile nelle acque malgasce1. L’ottanta per cento (80 %) dell’importo totale della contropartita finanziaria stabilita nell’articolo 2 e dei canoni versati dagli armatori è destinato annualmente al sostegno e all’attuazione delle iniziative adottate nell’ambito della politica settoriale della pesca definita dal governo malgascio.La gestione da parte del Madagascar dell’importo corrispondente è basata sull’individuazione, da parte di entrambe le parti, di comune accordo e conformemente alle attuali priorità della politica della pesca del Madagascar, finalizzata ad assicurare una gestione sostenibile e responsabile del settore, degli obiettivi da realizzare e della relativa programmazione annuale e pluriennale, in conformità del paragrafo 2 in appresso.2. Su proposta del Madagascar e ai fini dell’attuazione delle disposizioni del paragrafo precedente, all’entrata in vigore del presente protocollo e comunque entro tre mesi da tale data, le parti concordano, nell’ambito della commissione mista prevista all’articolo 9 dell’accordo, un programma settoriale pluriennale e le relative modalità di applicazione, compresi in particolare:a) gli orientamenti, su base annuale e pluriennale, in base ai quali saranno utilizzati la percentuale della contropartita finanziaria di cui al paragrafo 1 e gli importi specifici per le iniziative da condurre annualmente;b) gli obiettivi da conseguire, su base annuale e pluriennale, ai fini dell’introduzione di una pesca sostenibile e responsabile, tenuto conto delle priorità espresse dal Madagascar nell’ambito della politica nazionale della pesca o di altre politiche atte ad incidere sullo sviluppo di una pesca responsabile e sostenibile o a questo correlate;c) i criteri e le procedure da utilizzare ai fini della valutazione annuale dei risultati ottenuti, su base annuale.3. Qualsiasi proposta di modifica del programma settoriale pluriennale o dell’utilizzo degli importi specifici per le iniziative da condurre annualmente deve essere approvata dalle parti nell’ambito della commissione mista.4. Il Madagascar decide ogni anno in merito all’assegnazione della percentuale della contropartita finanziaria di cui al paragrafo 1, ai fini dell’attuazione del programma pluriennale. Per il primo anno di validità del protocollo tale assegnazione deve essere comunicata alla Comunità al momento dell’approvazione del programma settoriale pluriennale in sede di commissione mista. Per ogni anno successivo il Madagascar notifica alla Comunità l’assegnazione prevista entro il 1o settembre dell’anno precedente.5. Se la valutazione annuale dei risultati conseguiti nell’attuazione del programma settoriale pluriennale lo giustifica, la Comunità europea potrà chiedere una correzione dell’importo destinato al sostegno e all’attuazione della politica settoriale di pesca del Madagascar, che rientra nella contropartita finanziaria di cui all’articolo 2, paragrafo 1, del presente protocollo, al fine di adeguare a tali risultati l’ammontare effettivo dei fondi destinati all’attuazione del programma.Articolo 8Controversie — sospensione dell’applicazione del protocollo1. Qualsiasi controversia tra le parti in merito all’interpretazione e all’applicazione delle disposizioni del presente protocollo forma oggetto di una consultazione tra le parti nell’ambito della commissione mista, prevista nell’articolo 9 dell’accordo, se del caso convocata in riunione straordinaria.2. Fatte salve le disposizioni dell’articolo 9, l’applicazione del protocollo può essere sospesa su iniziativa di una parte se la controversia tra le parti è considerata grave e le consultazioni condotte nell’ambito della commissione mista in conformità al paragrafo 1 non hanno permesso di giungere a una composizione amichevole.3. Ai fini della sospensione la parte interessata è tenuta a notificare la sua intenzione per iscritto almeno tre mesi prima della data prevista di entrata in vigore della sospensione stessa.4. In caso di sospensione le parti continuano a consultarsi al fine di pervenire a una composizione amichevole della controversia. Se le parti raggiungono un’intesa il protocollo riprende ad essere applicato e l’importo della contropartita finanziaria è ridotto proporzionalmente, pro rata temporis, in funzione della durata della sospensione.Articolo 9Sospensione dell’applicazione del protocollo per mancato pagamentoFatte salve le disposizioni dell’articolo 6, in caso di mancata esecuzione da parte della Comunità dei pagamenti di cui all’articolo 2, l’applicazione del presente protocollo può essere sospesa alle seguenti condizioni:a) le autorità competenti del Madagascar notificano il mancato pagamento alla Commissione europea. Quest’ultima procede alle opportune verifiche e, se del caso, al pagamento entro un termine massimo di 60 giorni lavorativi a decorrere dalla data di ricevimento della notifica;b) in assenza di pagamento o di un’adeguata giustificazione entro il termine previsto nell’articolo 2, paragrafo 5, del presente protocollo, le autorità competenti del Madagascar possono sospendere l’applicazione del protocollo. Esse ne informano immediatamente la Commissione europea;c) l'applicazione del protocollo riprende non appena effettuato il pagamento.Articolo 10Disposizioni applicabili del diritto nazionaleLe attività dei pescherecci comunitari operanti nelle acque malgasce sono disciplinate dalla normativa applicabile nel Madagascar, salvo diversa disposizione dell’accordo e del presente protocollo, compresi l’allegato e le relative appendici.Articolo 11AbrogazioneL’allegato dell’accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica del Madagascar sulla pesca al largo del Madagascar è abrogato e sostituito dall’allegato del presente protocollo.Articolo 12Entrata in vigore1. Il presente protocollo e il relativo allegato entrano in vigore alla data in cui le parti si notificano l’avvenuto espletamento delle procedure necessarie a tale scopo.2. Essi si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2007.[1] Le licenze previste per navi superiori a 100 GT possono essere utilizzate da navi inferiori a 100 GT. Tuttavia le somme forfettarie previste nel capo 1, sezione 2, paragrafo 3, dell’allegato saranno quelle corrispondenti alla stazza della nave.--------------------------------------------------20071115ALLEGATOCONDIZIONI PER L’ESERCIZIO DELLA PESCA NELLA ZONA DI PESCA MALGASCIA DA PARTE DEI PESCHERECCI DELLA COMUNITÀCAPO IFormalità per la richiesta e il rilascio delle licenzeSEZIONE 1Rilascio delle licenze1. Possono ottenere una licenza di pesca nella zona di pesca malgascia soltanto le navi che ne hanno diritto.2. L’armatore, il comandante e la nave stessa detengono questo diritto se non è stato loro interdetto l’esercizio dell’attività di pesca nel Madagascar. Essi devono essere in regola nei confronti dell’amministrazione malgascia, ossia devono avere assolto tutti i precedenti obblighi derivanti dalla loro attività di pesca nel Madagascar nell’ambito degli accordi di pesca conclusi con la Comunità.3. Le autorità competenti della Comunità presentano (per via informatica) alle autorità malgasce competenti una domanda per ogni nave che intende esercitare o sostenere l’attività di pesca in virtù dell’accordo, almeno 15 giorni lavorativi prima della data di validità richiesta.4. Le domande sono presentate al ministero competente per la pesca conformemente ai formulari il cui modello figura all’appendice 1. Le autorità malgasce adottano tutte le disposizioni necessarie affinché i dati ricevuti nell’ambito della domanda di licenza siano trattati in modo riservato. Tali dati vengono utilizzati esclusivamente nell’ambito dell’attuazione dell’accordo di pesca.5. Ogni domanda di licenza è accompagnata dai seguenti documenti:- la prova del pagamento dell’anticipo forfettario per il periodo di validità della domanda,- una copia, autenticata dallo Stato membro di bandiera, del certificato di stazza indicante la stazza della nave espressa in GT,- una fotografia a colori, recente e certificata conforme, della nave nel suo stato attuale, vista di profilo. La fotografia deve avere un formato minimo di 15 x 10 cm,- una fotocopia a colori del contrassegno di immatricolazione e dell’indicativo radio [1].6. Il pagamento del canone è effettuato sul conto indicato dalle autorità malgasce in conformità dell’articolo 2, paragrafo 7, del protocollo.7. I canoni comprendono tutte le tasse nazionali e locali, escluse le tasse portuali e gli oneri per prestazioni di servizi.8. Le licenze per tutte le navi sono rilasciate dalle competenti autorità malgasce, agli armatori o ai loro rappresentanti tramite la delegazione della Commissione europea nel Madagascar, entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della documentazione prevista al precedente punto 5.9. La licenza è rilasciata a nome di una nave determinata e non è trasferibile.10. Tuttavia, su richiesta della Comunità europea e in caso di dimostrata forza maggiore, la licenza di una nave è sostituita da una nuova licenza a nome di un’altra nave della stessa categoria della nave da sostituire secondo quanto previsto dall’articolo 1 del protocollo, senza che debba essere versato un nuovo canone. In questo caso, il calcolo del livello delle catture per la determinazione di un eventuale pagamento addizionale terrà conto della somma delle catture totali delle due navi.11. L’armatore della nave da sostituire o il suo rappresentante consegna la licenza annullata al ministero della pesca del Madagascar tramite la delegazione della Commissione europea.12. La data di inizio di validità della nuova licenza è quella in cui l’armatore consegna la licenza annullata al ministero competente del Madagascar. Ogni trasferimento di licenza è notificato alla delegazione della Commissione europea nel Madagascar.13. La licenza deve essere sempre tenuta a bordo della nave. La Comunità europea mantiene aggiornato un elenco provvisorio delle navi per le quali è richiesta una licenza di pesca in conformità delle disposizioni del presente protocollo. Detto elenco provvisorio è notificato alle autorità malgasce subito dopo essere stato redatto e in occasione di ogni successivo aggiornamento. Al ricevimento dell’elenco provvisorio e della notifica del pagamento dell’anticipo, inviata dalla Commissione europea alle autorità malgasce, la nave è iscritta dall’autorità competente del Madagascar in un elenco delle navi autorizzate a pescare, che è trasmesso alle autorità incaricate del controllo della pesca. In questo caso è inviata all’armatore una copia conforme di tale elenco, che sarà conservata a bordo al posto della licenza di pesca fino al rilascio di quest’ultima.14. Le due parti si accordano per promuovere la creazione di un sistema di licenze basato esclusivamente sullo scambio elettronico delle informazioni e della documentazione sopra descritte. Le due parti si accordano per promuovere rapidamente la sostituzione della licenza di carta attraverso un equivalente elettronico quale l’elenco delle navi autorizzate a pescare nella zona di pesca malgascia.15. Le licenze per le navi di appoggio non sono soggette a canone. Le navi d’appoggio dovranno battere bandiera comunitaria o appartenere ad una società comunitaria.SEZIONE 2Condizioni di licenza — Canoni e anticipi1. Le licenze hanno una durata di validità di un anno e sono rinnovabili.2. Il canone è fissato a 35 EUR per tonnellata pescata nella zona di pesca malgascia per le navi tonniere con reti a circuizione e i pescherecci con palangari di superficie.3. Le licenze sono rilasciate previo versamento presso le competenti autorità nazionali dei seguenti importi forfettari:- 3920 EUR per tonniera con reti a circuizione, corrispondenti ai canoni dovuti per 112 tonnellate annue,- 3500 EUR per peschereccio con palangari di superficie di stazza superiore a 100 GT, corrispondenti ai canoni dovuti per 100 tonnellate all’anno;- 1680 EUR per peschereccio con palangari di superficie di stazza pari o inferiore a 100 GT, corrispondenti ai canoni dovuti per 48 tonnellate all’anno,- l’importo delle licenze per la pesca demersale sarà stabilito ulteriormente in commissione mista al termine della fase sperimentale. Durante la fase sperimentale, le licenze sono rilasciate a titolo gratuito.4. Gli Stati membri comunicano alla Commissione europea, entro il 15 giugno di ogni anno, i quantitativi di catture relativi all’anno trascorso, confermati dagli istituti scientifici di cui al punto 5 in appresso.5. Il computo definitivo dei canoni dovuti per l’anno n è adottato dalla Commissione europea entro il 31 luglio dell’anno n + 1, sulla base delle dichiarazioni di cattura compilate da ciascun armatore e confermate dagli istituti scientifici competenti per la verifica dei dati relativi alle catture negli Stati membri, quali l’IRD (Institut de Recherche pour le Développement), l’IEO (Instituto Español de Oceanografia) e l’IPIMAR (Instituto Português de Investigaçao Maritima), per il tramite della delegazione della Commissione europea.6. Detto computo è comunicato contemporaneamente al ministero malgascio della pesca e agli armatori.7. Ogni eventuale pagamento supplementare per i quantitativi catturati oltre 112 tonnellate per le navi tonniere congelatrici, 100 tonnellate per i pescherecci con palangari di stazza superiore a 100 GT e 48 tonnellate per i pescherecci con palangari di stazza inferiore o pari a 100 GT, verrà effettuato dagli armatori alle autorità competenti malgasce entro il 31 agosto dell’anno n + 1, sul conto di cui al paragrafo 6 della sezione 1 del presente capo, sulla base di 35 EUR per tonnellata.8. Tuttavia, se il computo definitivo è inferiore all’ammontare dell’anticipo di cui al punto 3 della presente sezione, l’importo residuo corrispondente non viene rimborsato all’armatore.CAPO IIZone di pesca1. I pescherecci comunitari potranno esercitare le loro attività di pesca nelle acque situate oltre le 12 miglia marine a partire dalle linee di base per le tonniere con reti a circuizione e i pescherecci con palangari di superficie. Deve essere rispettata una zona di protezione di 3 miglia attorno ai dispositivi di concentrazione di pesci non appartenenti ai pescherecci comunitari.CAPO IIIRegime di dichiarazione delle catture per le navi autorizzate a pescare nelle acque malgasce1. Ai fini del presente allegato, la durata della bordata di un peschereccio comunitario nella zona di pesca malgascia è definita come segue:- il periodo compreso tra un’entrata nella zona di pesca malgascia e l’uscita dalla stessa, oppure- il periodo compreso tra un’entrata nella zona di pesca malgascia e un trasbordo nel porto e/o uno sbarco nel Madagascar.2. Tutte le navi autorizzate a pescare nelle acque malgasce nel quadro dell’accordo devono comunicare le loro catture, affinché le autorità malgasce possano controllare i quantitativi pescati che vengono convalidati dagli istituti scientifici competenti, secondo la procedura di cui al capo I, sezione 2, punto 5 del presente allegato. Le navi di oltre 24 metri devono comunicarli ogni 15 giorni di calendario, al centro di sorveglianza della pesca (CSP) malgascio, fintanto che restano nella zona di pesca malgascia. Le modalità di comunicazione delle catture sono le seguenti:2.1. per ciascun periodo annuale di validità della licenza ai sensi del capo I, sezione 2, del presente allegato, le dichiarazioni comprendono le catture effettuate dalla nave nel corso di ogni bordata. Gli originali su supporto fisico delle dichiarazioni sono comunicati al CSP nei 45 giorni successivi alla fine dell’ultima bordata effettuata durante il suddetto periodo. Inoltre tali comunicazioni devono essere effettuate tramite fax (+ 261 20 22 490 14) o tramite posta elettronica (csp-mprh@blueline.mg);2.2. le navi dichiarano le rispettive catture servendosi del formulario corrispondente al giornale di bordo secondo il modello riportato nell’appendice 2. Per i periodi nei quali non si sono trovate nella zona di pesca malgascia, le navi sono tenute a compilare il giornale di bordo inserendovi la dicitura "Fuori zona di pesca malgascia";2.3. i formulari sono compilati in modo leggibile e firmati dal comandante della nave o dal suo rappresentante legale.3. In caso di mancato rispetto delle disposizioni del presente capo il governo malgascio si riserva il diritto di sospendere la licenza della nave interessata sino ad espletamento della formalità e di applicare all’armatore della nave la sanzione prevista dalla regolamentazione vigente nel Madagascar. La Commissione europea e lo Stato membro di bandiera ne vengono informati.4. Le parti si accordano per promuovere la creazione di un sistema di dichiarazione di catture basato esclusivamente sullo scambio elettronico delle informazioni e della documentazione sopra descritte. Le due parti si accordano per promuovere rapidamente la sostituzione della dichiarazione scritta (logbook) con uno schedario elettronico equivalente.CAPO IVTrasbordo e sbarchiLe parti cooperano al fine di migliorare le possibilità di trasbordo e di sbarco nei porti del Madagascar.1. SbarchiLe tonniere comunitarie che decidono di sbarcare le loro catture in un porto del Madagascar beneficiano, per ogni tonnellata pescata nelle acque malgasce, di una riduzione di 5 EUR sull’importo del canone indicato al capo I, sezione 2, paragrafo 2 del presente allegato.Un’ulteriore riduzione di 5 EUR è concessa in caso di vendita dei prodotti della pesca ad uno stabilimento di trasformazione malgascio.Tale meccanismo si applica a tutti i pescherecci comunitari fino a concorrenza massima del 50 % del computo definitivo delle catture (quale definito nel capo III dell’allegato) a decorrere dal primo anno di applicazione del presente protocollo.2. Le modalità di applicazione del controllo dei quantitativi sbarcati o trasbordati verranno definite in occasione della prima riunione della commissione mista.3. ValutazioneIl livello degli incentivi finanziari e la percentuale massima del computo finale delle catture vengono adeguati in sede di commissione mista in funzione dell’impatto socioeconomico generato dagli sbarchi effettuati nell’anno in questione.CAPO VImbarco di marittimi1. Gli armatori di tonniere con reti da circuizione e pescherecci con palangari di superficie assumono cittadini dei paesi ACP alle condizioni e nei limiti seguenti:- per la flotta delle tonniere con reti da circuizione, almeno il 20 % dei marittimi imbarcati durante la campagna di pesca del tonno nella zona di pesca dei paesi terzi proviene dai paesi ACP [2],- per la flotta dei pescherecci con palangari di superficie, almeno il 20 % dei marittimi imbarcati durante la campagna di pesca nella zona di pesca del paese terzo proviene dai paesi ACP.2. Gli armatori fanno il possibile per imbarcare ulteriori marittimi di paesi ACP.3. La dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro si applica di diritto ai marittimi imbarcati su pescherecci della Comunità. Ciò vale in particolare per la libertà di associazione, il riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione collettiva dei lavoratori e l’eliminazione della discriminazione in materia di impiego e professione.4. I contratti di lavoro dei marittimi dei paesi ACP, di cui è consegnata copia ai firmatari, sono conclusi tra i rappresentanti degli armatori e i marittimi e/o i loro sindacati o rappresentanti. Tali contratti garantiscono ai marittimi di beneficiare del regime di previdenza sociale a loro applicabile, compresa un’assicurazione su vita, malattia e infortuni.5. Il salario dei marittimi ACP è a carico degli armatori. Esso è stabilito di comune accordo tra gli armatori o i loro rappresentanti e i marittimi e/o i loro sindacati o i loro rappresentanti. Tuttavia le condizioni di retribuzione dei marittimi ACP non possono essere inferiori a quelle che si applicano agli equipaggi dei rispettivi paesi e, in ogni caso, a quanto previsto dalle norme dell’OIL.6. I marittimi ingaggiati dai pescherecci comunitari devono presentarsi al comandante della nave il giorno precedente a quello proposto per l’imbarco. Se un marittimo non si presenta alla data e all’ora previste per l’imbarco, l’armatore sarà automaticamente dispensato dall’obbligo di imbarcarlo.CAPO VIMisure tecnicheI pescherecci comunitari sono tenuti a rispettare le misure e le raccomandazioni adottate dalla CTOI per quanto riguarda gli attrezzi da pesca, le relative specifiche tecniche e qualsiasi altra misura tecnica applicabile alle loro attività di pesca.CAPO VIIOsservatori1. Le navi autorizzate a praticare attività di pesca nelle acque malgasce nell’ambito dell’accordo imbarcano a bordo gli osservatori designati dalla competente organizzazione regionale per la pesca (ORP) alle condizioni di seguito precisate:1.1. su richiesta delle autorità competenti, i pescherecci comunitari prendono a bordo un osservatore designato da tali autorità per controllare le catture effettuate nelle acque del Madagascar;1.2. l’autorità regionale competente redige l’elenco delle navi designate per imbarcare un osservatore, nonché l’elenco degli osservatori designati per l’imbarco. Essa provvede a mantenere aggiornati tali elenchi. Essi vengono comunicati alla Commissione europea al momento della redazione e, successivamente, ogni tre mesi, con gli eventuali aggiornamenti;1.3. l’autorità competente comunica agli armatori interessati o ai loro rappresentanti il nome dell’osservatore designato per essere imbarcato a bordo delle rispettive navi; tale comunicazione è effettuata al momento del rilascio della licenza o almeno quindici giorni prima della data prevista dell’imbarco dell’osservatore.2. La durata della permanenza a bordo dell’osservatore corrisponde a una bordata. Tuttavia, su esplicita richiesta delle autorità competenti del Madagascar, tale permanenza a bordo può essere ripartita su diverse bordate in funzione della durata media delle bordate previste per una nave determinata. Tale richiesta è formulata dall’autorità competente all’atto della notifica del nome dell’osservatore designato per essere imbarcato sulla nave in questione.3. Le condizioni dell’imbarco dell’osservatore sono stabilite di comune accordo dall’armatore o dal suo rappresentante e dall’autorità competente.4. L’osservatore è imbarcato in un porto scelto dall’armatore all’inizio della prima bordata effettuata nelle zone di pesca del Madagascar successivamente alla notifica dell’elenco delle navi designate.5. Gli armatori interessati comunicano entro due settimane e con un preavviso di dieci giorni le date e i porti della sottoregione previsti per l’imbarco degli osservatori.6. In caso di imbarco in un paese situato al di fuori della sottoregione le spese di viaggio dell’osservatore sono a carico dell’armatore. Se una nave avente a bordo un osservatore regionale lascia la zona di pesca regionale, devono essere adottati i provvedimenti atti a garantire il rimpatrio dell’osservatore nel più breve tempo possibile, a spese dell’armatore.7. Qualora l’osservatore non si presenti nel luogo e al momento convenuti o nelle dodici ore che seguono, l’armatore sarà automaticamente dispensato dall’obbligo di prenderlo a bordo.8. All’osservatore è riservato lo stesso trattamento degli ufficiali. Quando la nave opera nelle acque malgasce, egli svolge le seguenti funzioni:8.1. osserva le attività di pesca delle navi;8.2. verifica la posizione delle navi impegnate in operazioni di pesca;8.3. procede al prelievo di campioni biologici nell’ambito di programmi scientifici;8.4. prende nota degli attrezzi da pesca utilizzati;8.5. verifica i dati relativi alle catture effettuate nelle zone di pesca malgasce riportati nel giornale di bordo;8.6. verifica le percentuali delle catture accessorie ed effettua una stima del volume dei rigetti delle specie di pesci commercializzabili;8.7. comunica alla sua autorità competente con ogni mezzo appropriato i dati di pesca, compreso il volume delle catture principali e accessorie detenute a bordo.9. Il comandante prende tutti i provvedimenti che gli competono affinché all’osservatore siano garantiti il rispetto della sua persona e la sicurezza nell’esercizio delle sue funzioni.10. L’osservatore gode di tutte le agevolazioni necessarie per l’esercizio delle sue funzioni. Il comandante mette a sua disposizione i mezzi di comunicazione necessari per lo svolgimento delle sue mansioni, nonché i documenti inerenti alle attività di pesca della nave, compresi il giornale di bordo e il libro di navigazione, e gli consente di accedere alle varie parti della nave nella misura necessaria all’espletamento dei compiti di sua competenza.11. Durante la permanenza a bordo, l’osservatore:11.1. prende tutte le disposizioni necessarie affinché le condizioni del suo imbarco e la sua presenza a bordo della nave non interrompano né ostacolino le operazioni di pesca;11.2. rispetta i beni e le attrezzature presenti a bordo, nonché la riservatezza dei documenti appartenenti alla nave.12. Al termine del periodo di osservazione e prima dello sbarco l’osservatore redige un rapporto di attività che è trasmesso alle autorità competenti con copia alla Commissione europea. L’osservatore firma tale rapporto in presenza del comandante, che può aggiungervi o farvi aggiungere le osservazioni che ritiene opportune, seguite dalla propria firma. Una copia del rapporto è consegnata al comandante della nave al momento dello sbarco dell’osservatore scientifico.13. Le spese di vitto e alloggio degli osservatori sono a carico dell’armatore, che garantisce loro condizioni analoghe a quelle riservate agli ufficiali, tenuto conto delle possibilità della nave.14. La retribuzione dell’osservatore e i relativi oneri sociali sono a carico dell’autorità competente.15. Le parti si consultano quanto prima con i paesi terzi interessati in merito alla definizione di un sistema di osservatori regionali e alla scelta della competente organizzazione regionale per la pesca. In attesa dell’attuazione di un sistema di osservatori regionali, le navi autorizzate a pescare nelle zone di pesca malgasce nell’ambito dell’accordo imbarcano, al posto degli osservatori regionali, osservatori designati dalle autorità competenti malgasce secondo le modalità di cui sopra.CAPO VIIIControllo1. In conformità del punto 13 della sezione 1 del presente allegato, La Comunità europea mantiene aggiornato un elenco provvisorio delle navi per le quali è richiesta una licenza di pesca in conformità delle disposizioni del presente protocollo Tale elenco è notificato alle autorità malgasce preposte al controllo della pesca subito dopo la sua elaborazione e in occasione di ogni successivo aggiornamento.2. Al ricevimento dell’elenco provvisorio e della notifica del pagamento dell’anticipo (di cui al capo I, sezione 2, punto 3 del presente allegato) inviata dalla Commissione europea alle autorità del paese in questione, la nave è iscritta dall’autorità competente del Madagascar in un elenco delle navi autorizzate a pescare, che è trasmesso alle autorità incaricate del controllo della pesca. In questo caso è inviata all’armatore una copia conforme di tale elenco, che sarà conservata a bordo al posto della licenza di pesca fino al rilascio di quest’ultima.3. Entrata e uscita dalla zona3.1. I pescherecci comunitari notificano alle autorità competenti malgasce preposte al controllo della pesca, con un anticipo minimo di tre ore, la loro intenzione di entrare o di uscire dalla zona di pesca malgascia, comunicando inoltre i quantitativi globali e le specie presenti a bordo. Una dichiarazione di entrata non seguita da effetti deve essere annullata tramite fax o posta elettronica. Il centro di sorveglianza della pesca deve inviare una conferma di ricevuta tramite posta elettronica ad ogni dichiarazione (entrata/uscita) direttamente al peschereccio e/o all’armatore.3.2. Al momento della notifica dell'uscita, ogni nave comunica anche la propria posizione. Tali comunicazioni saranno effettuate prioritariamente tramite fax (+ 261 20 22 490 14) o posta elettronica (csp-mprh@blueline.mg) o/e, se necessario, via radio (codice di chiamata BLU) solo durante i giorni e le ore lavorativi nel Madagascar, frequenza 8754,00 Mhz. L’indicativo di chiamata del centro di sorveglianza della pesca malgascio è "CHARLIE SIERRA PAPA".3.3. Una nave sorpresa a praticare attività di pesca senza aver avvertito le competenti autorità malgasce è considerata in infrazione.3.4. Il numero di fax e di telefono, come pure l’indirizzo di posta elettronica, sono comunicati al momento del rilascio della licenza di pesca.3.5. Al ricevimento dei messaggi di entrata e/o uscita dalla zona di pesca, le autorità malgasce si riservano il diritto di procedere ad una verifica delle catture della flotta dei pescherecci con palangari superiori a 250 GT, su un campione di circa il 10 % della flotta in questione. Tali controlli vengono effettuati nel porto più vicino o in un punto di controllo in mare.4. Procedure di controllo4.1. I comandanti dei pescherecci comunitari impegnati in attività di pesca nelle zone di pesca malgasce permettono l’accesso a bordo di qualsiasi funzionario malgascio incaricato dell’ispezione e lo agevolano nell’esercizio delle sue funzioni e nel controllo delle attività di pesca.4.2. La presenza a bordo di tali funzionari non deve superare il tempo necessario per lo svolgimento delle loro mansioni.4.3. Al termine di ogni ispezione e controllo è rilasciato un attestato al comandante della nave.5. Controllo via satelliteTutti i pescherecci comunitari che praticano attività di pesca nell’ambito dell’accordo sono soggetti a controllo satellitare secondo le disposizioni riportate nell’appendice 4.6. Fermo6.1. Entro un termine massimo di 24 ore le autorità competenti malgasce informano la Commissione europea e lo Stato di bandiera di qualsiasi fermo o sanzione imposti a un peschereccio comunitario nelle zone di pesca malgasce.6.2. Alla Commissione europea e allo Stato di bandiera è trasmessa nel contempo una breve relazione sulle circostanze e sui motivi che sono all’origine del fermo.7. Verbale di fermo7.1. Dopo che l’autorità competente malgascia avrà proceduto alla redazione di un verbale di accertamento, il comandante della nave deve firmare il suddetto verbale.7.2. Tale firma non pregiudica i diritti e i mezzi di difesa che il comandante può far valere nei riguardi dell’infrazione che gli viene contestata. Se egli rifiuta di firmare il documento, deve precisare i motivi per iscritto e l’ispettore appone la menzione "rifiuto di firma".7.3. Il comandante deve condurre la propria nave nel porto indicato dalle autorità malgasce. In caso di infrazione lieve l’autorità competente malgascia può autorizzare la nave posta in stato di fermo a proseguire l’attività di pesca.8. Riunione di concertazione in caso di fermo8.1. Prima di adottare eventuali provvedimenti nei confronti del comandante o dell’equipaggio della nave o di intraprendere qualsiasi azione nei confronti del carico e delle attrezzature della stessa, tranne le misure destinate a preservare le prove relative alla presunta infrazione, si tiene, entro un giorno lavorativo dal ricevimento delle suddette informazioni, una riunione di concertazione tra la Commissione europea e le competenti autorità malgasce, con l’eventuale partecipazione di un rappresentante dello Stato membro interessato.8.2. Nel corso di tale concertazione le parti si scambiano ogni documento o informazione utile atta a chiarire le circostanze dei fatti constatati. L’armatore o il suo rappresentante è informato dell’esito della concertazione e delle eventuali conseguenze del fermo.9. Risoluzione del fermo9.1. Prima di avviare qualsiasi procedura giudiziaria si cerca di regolare la presunta infrazione nel quadro di una procedura transattiva. Questa procedura deve concludersi entro tre giorni lavorativi dal fermo.9.2. In caso di procedura transattiva l’importo dell’ammenda applicata è determinato in conformità alla normativa malgascia.9.3. Qualora la controversia non abbia potuto essere definita mediante procedura transattiva e venga quindi portata davanti a un organo giudiziario, l’armatore deposita presso una banca designata dalle competenti autorità malgasce una cauzione bancaria fissata tenendo conto dei costi che ha comportato il fermo e dell’ammontare delle ammende e dei risarcimenti di cui sono passibili i responsabili dell’infrazione.9.4. La cauzione bancaria non può essere revocata prima della conclusione del procedimento giudiziario. Essa è svincolata non appena la controversia si risolva senza condanna. Analogamente, qualora la condanna comporti un’ammenda inferiore alla cauzione depositata, l’importo rimanente è sbloccato dalle competenti autorità malgasce.9.5. Il fermo della nave è revocato e l’equipaggio è autorizzato a lasciare il porto:- dopo che siano stati espletati gli obblighi derivanti dalla procedura transattiva, oppure- una volta che la cauzione bancaria di cui al precedente punto 9.3 è stata depositata e accettata dalle competenti autorità malgasce, in attesa dell’espletamento del procedimento giudiziario.10. Trasbordi10.1. I pescherecci comunitari che intendono trasbordare catture nelle acque malgasce effettuano tale operazione nei porti o in rada nei porti del Madagascar.10.2. Gli armatori di tali navi comunicano alle competenti autorità malgasce, con almeno 24 ore di anticipo, le seguenti informazioni:- nome delle navi che effettuano il trasbordo,- nome, numero OMI e bandiera del cargo vettore,- quantitativo di ogni specie da trasbordare,- giorno e luogo del trasbordo.10.3. Il trasbordo è considerato come un’uscita dalla zona di pesca malgascia. Le navi devono pertanto trasmettere alle competenti autorità malgasce le rispettive dichiarazioni di cattura, specificando se intendono proseguire l’attività di pesca oppure uscire dalla zona di pesca malgascia.10.4. Nella zona di pesca malgascia è vietata qualsiasi operazione di trasbordo delle catture non prevista ai precedenti punti. Chiunque contravvenga a questa disposizione incorre nelle sanzioni previste dalla normativa vigente nel Madagascar.11. I comandanti dei pescherecci comunitari impegnati in operazioni di sbarco o di trasbordo in un porto malgascio consentono agli ispettori del Madagascar di procedere al controllo di tali operazioni e ne agevolano l’operato. Al termine di ogni ispezione e controllo in porto è rilasciato un attestato al comandante della nave.[1] Conformi alle norme internazionali.[2] Di cui almeno 70 marittimi sul totale della flotta europea appartenenti ai paesi membri della CTOI.--------------------------------------------------20071115Appendici1. Formulario per la domanda di licenza2. Giornale di bordo CTOI3. Disposizioni applicabili al sistema di controllo delle navi via satellite (VMS) e coordinate della zona di pesca malgascia.--------------------------------------------------20071115APPENDICE 1MINISTERO MALGASCIO COMPETENTE PER LA PESCADomanda di licenza o rinnovo [1] di licenza per le imbarcazioni straniere adibite alla pesca industriale1. Nome dell’armatore:2. Indirizzo dell’armatore:3. Nome del rappresentante o dell’agente (eventualmente):4. Indirizzo del rappresentante o dell’agente locale dell’armatore (eventualmente):5. Nome del comandante:6. Nome dell’imbarcazione:7. Numero di immatricolazione:8. Numero di fax9. Indirizzo di posta elettronica:10. Codice radio:11. Data e luogo di costruzione:12. Stato di bandiera:13. Porto di armamento:14. Porto di armamento:15. Lunghezza fuori tutto:16. Larghezza:17. Stazza lorda (GT):18. Capacità della stiva:19. Capacità di refrigerazione e di congelazione:20. Tipo e potenza del motore:21. Attrezzi da pesca:22. Numero di marittimi:23. Sistema di comunicazione:24. Segnaletica utilizzata:26. Operazioni di pesca da effettuare:27. Porto di sbarco:28. Zone di pesca:29. Specie da catturare:30. Periodo di validità:31. Condizioni particolari:Parere della direzione generale della pesca e dell’acquacoltura:Osservazioni del ministero competente per la pesca:(1) Barrare le diciture non pertinenti.+++++ TIFF +++++[1] Barrare le diciture non pertinenti.--------------------------------------------------20071115APPENDICE 2Giornale di bordo per la pesca del tonnoNome del peschereccio:Stazza lorda:MeseGiornoAnnoPortoStato di bandiera:Capacità — (TM):Numero di immatricolazione:Comandante:PARTENZA della nave:Armatore:Numero dei membri dell’equipaggio:PalangariEsche viveCiancioliReti da trainoAltroIndirizzo:Data del rapporto:RITORNO della nave:(Autore del rapporto):Numero di giorni in mare:Numero di giorni di pesca:Numero di cale:Numero della bordata:DataSettoreT° superfi-ciale dell’ acqua (°C)Sforzo di pescaNumero di ami utilizzatiCattureEsca utilizzataMeseGiornoLatitudine N/SLongitudine E/OTonno rossoTonno albacora(Tonno obeso)(Tonno bianco)(Pesce spada)(Marlin striato)(Marlin bianco)(Marlin nero)(Pesce vela)Tonnetto striatoTotaleThunnus thynnus o maccoyiThunnus albacaresThunnus obesusThunnus alalungaXiphias gladiusTetraptunus audax o albidusMakaira indicaIstiophorus albicane o platypterusKatsuwonus pelamis(Catture miste)giornalieroCostardelleTotaniEsche viveAltroNumeroPeso kgNumeroNumerokgNumeroNumerokgNumerokgNumerokgNumerokgNumerokgNumerokgNumerokgNumerokgNumerokgQUANTITATIVI SBARCATI (IN KG)Osservazioni:1 — Utilizzare un foglio per mese e una riga per giorno.2 — Alla fine di ogni bordata inviare una copia del giornale di bordo al proprio corrispondente o all’ICCAT, Calle Corazón de María, 8, 28002 Madrid. Spagna.3 — Per «giorno» si intende il giorno di cala del palangaro.4 — Il settore di pesca è riferito alla posizione della nave. Arrotondare i minuti e registrare il grado di latitudine e longitudine. Non dimenticare di indicare N/S e E/O.5 — L’ultima riga (Quantitativi sbarcati) deve essere compilata solo al termine della bordata. Indicare il peso effettivo al momento dello sbarco.6 — Tutte le informazioni qui riportate rimarranno strettamente riservate.+++++ TIFF +++++--------------------------------------------------20071115APPENDICE 3Coordonnées (latitudes et longitudes de la zone pêche (ZP) de Madagascar(voir aussi carte géographique annexée en appendice 4)| Coordonnées en deg. déc. | Coordonnées en deg. mn |Réf | X | Y | X | Y |A | 49,40 | –10,3 | 49°24′E | 10°18′S |B | 51 | –11,8 | 51°0′E | 11°48′S |C | 53,3 | –12,7 | 53°18′E | 12°42′S |D | 52,2 | –16,3 | 52°12′E | 16°18′S |E | 52,8 | –18,8 | 52°48′E | 18°48′S |F | 52 | –20,4 | 52°0′E | 20°24′S |G | 51,8 | –21,9 | 51°48′E | 21°54′S |H | 50,4 | –26,2 | 50°24′E | 26°12′S |I | 48,3 | –28,2 | 48°18′E | 28°12′S |J | 45,4 | –28,7 | 45°24′E | 28°42′S |K | 41,9 | –27,8 | 41°54′E | 27°48′S |L | 40,6 | –26 | 40°36′E | 26°0′S |M | 41,8 | –24,3 | 41°48′E | 24°18′S |N | 41,6 | –20,8 | 41°36′E | 20°48′S |O | 41,4 | –19,3 | 41°24′E | 19°18′S |P | 43,2 | –17,8 | 43°12′E | 17°48′S |Q | 43,4 | –16,9 | 43°24′E | 16°54′S |R | 42,55 | –15,6 | 42°33′E | 15°36′S |S | 43,15 | –14,35 | 43°9′E | 14°21′S |T | 45 | –14,5 | 45°0′E | 14°30′S |U | 46,8 | –13,4 | 46°48′E | 13°24′S |V | 48,4 | –11,2 | 48°24′E | 11°12′S |--------------------------------------------------20071115APPENDICE 4Zona di pesca malgasciaÉchelle: 1/14 000 000 eÉdition: Septembre 2003.Zone de pêche de Madagascar:— À l'ouest: Calage de la zone de pêche de Madagascar sur la zone de pêche française,— Au sud et au sud-est: Calage sur la ligne des 200 milles calculée à partir de trait de côte,— Au nord et à l'est: Calage sur la zone de pêche calculée par la méthode des équidistances,— Simplification de la délimitation à partir de points de référence.+++++ TIFF +++++--------------------------------------------------