CELEX: 31977R2892
Language: it
Date: 1977-12-19 00:00:00
Title: Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 2892/77 del Consiglio, del 19 dicembre 1977, per l' applicazione alle risorse proprie provenienti dall' imposta sul valore aggiunto della decisione del 21 aprile 1970 relativa alla sostituzione dei contributi finanziari degli Stati membri con risorse proprie della Comunità

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31977R2892

Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 2892/77 del Consiglio, del 19 dicembre 1977, per l' applicazione alle risorse proprie provenienti dall' imposta sul valore aggiunto della decisione del 21 aprile 1970 relativa alla sostituzione dei contributi finanziari degli Stati membri con risorse proprie della Comunità  

Gazzetta ufficiale n. L 336 del 27/12/1977 pag. 0008 - 0014 edizione speciale greca: capitolo 01 tomo 2 pag. 0070  edizione speciale spagnola: capitolo 01 tomo 2 pag. 0083  edizione speciale portoghese: capitolo 01 tomo 2 pag. 0083 

++++REGOLAMENTO ( CEE , EURATOM , CECA ) N . 2892/77 DEL CONSIGLIO  del 19 dicembre 1977  per l ' applicazione alle risorse proprie provenienti dall ' imposta sul valore aggiunto della decisione del 21 aprile 1970 relativa alla sostituzione dei contributi finanziari degli Stati membri con risorse proprie della Comunità  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  vista la decisione del 21 aprile 1970 , relativa alla sostituzione dei contributi finanziari degli Stati membri con risorse proprie delle Comunità ( 1 ) , in particolare l ' articolo 6 , paragrafo 2 ,  vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,  visto il parere della Corte dei conti ,  considerando che , a norma della decisione del 21 aprile 1970 , il Consiglio adotta le disposizioni relative al controllo , alla messa a disposizione della Commissione ed al versamento delle risorse proprie , nonchù le modalità di applicazione dell ' articolo 4 della suddetta decisione ;  considerando che l ' articolo 4 della decisione del 21 aprile 1970 prevede che le risorse proprie provenienti dall ' imposta sul valore aggiunto , qui di seguito denominate « risorse IVA » , siano ottenute mediante applicazione di un tasso che non può superare l ' 1 % ad una base imponibile determinata in modo uniforme per tutti gli Stati membri secondo norme comunitarie ; che tali norme comunitarie sono state fissate dalla sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio del 17 maggio 1977 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative all ' imposta sulla cifra d ' affari - sistema comune di tassa sul valore aggiunto : base imponibile uniforme ( 3 ) ; che ai sensi di questa direttiva rientrano nel campo di applicazione della riscossione delle risorse IVA tutte le operazioni imponibili di cui all ' articolo 2 della medesima direttiva , escluse le operazioni esentate conformemente agli articoli da 13 a 16 della direttiva di cui trattasi ;  considerando che occorre pertanto che la base delle risorse IVA sia accertata fondandosi su tali operazioni imponibili ; che è in seguito necessario fissare le modalità per la determinazione di tale base ;  considerando che è necessario pervenire ad un regime uniforme di riscossione delle risorse IVA ; che occorre tuttavia preparare l ' instaurazione di tale regime ; che a tale scopo è opportuno limitare l ' applicazione del presente regolamento ad un periodo transitorio di cinque anni ; che occorre lasciare agli Stati membri , nel corso di tale periodo transitorio , la scelta tra due metodi per la determinazione della base di riscossione di tali risorse ; che è opportuno stabilire il contenuto e le modalità di entrata in vigore del regime uniforme definitivo al termine di detto periodo ;  considerando che , in casi prestabiliti , occorre autorizzare gli Stati membri a discostarsi dalle norme generali fissate dal presente regolamento ; che è necessario prevedere una procedura comunitaria a tale scopo ;  considerando che occorre controllare l ' applicazione da parte degli Stati membri di talune disposizioni del presente regolamento , che comporta un notevole margine di discrezione ; che è necessario prevedere una procedura comunitaria a tale scopo ;  considerando che , data la complessità dei problemi che può sollevare l ' applicazione del presente regolamento , appare necessario organizzare una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione e , a tale scopo , prevedere che tali problemi siano esaminati nell ' ambito del comitato delle risorse proprie di cui all ' articolo 20 del regolamento ( CEE , Euratom , CECA ) n . 2891/77 del Consiglio , del 19 dicembre 1977 ( 4 ) ;  considerando che il regolamento ( CEE, Euratom , CECA ) n . 2891/77 stabilisce le modalità che disciplinano la contabilizzazione , il versamento ed il controllo delle risorse proprie ; che occorre prevedere , nel presente regolamento , disposizioni specifiche concernenti le risorse IVA ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  TITOLO I  DISPOSIZIONI GENERALI  Articolo 1  Le risorse IVA provengono dall ' applicazione dell ' aliquota comunitario fissata nel quadro della procedura di bilancio alla base determinata conformemente al presente regolamento .  Se in relazione ad un bilancio suppletivo e/o rettificativo avviene una modifica di tale aliquota nel corso dell ' esercizio , l ' aliquota modificata si applica alla totalità della base delle risorse IVA relativa al medesimo esercizio .  TITOLO II  CAMPO D ' APPLICAZIONE  Articolo 2  1 . In base delle risorse IVA è determinata prendendo in considerazione le operazioni imponibili di cui all ' articolo 2 della direttiva 77/388/CEE , ad esclusione delle operazioni esentate a norma degli articoli da 13 a 16 di detta direttiva .  2 . Ai fini dell ' applicazione del paragrafo 1 , per la determinazione dell risorse IVA devono essere prese in considerazione :  - le operazioni oggetto di esenzione , conformemente all ' articolo 28 , paragrafo 2 , della direttiva 77/388/CEE , con rimborso delle imposte pagate allo stadio anteriore ;  - le operazioni che gli Stati membri continuano a tassare in virtù dell ' articolo 28 , paragrafo 3 , lettera a ) , della direttiva 77/388/CEE ;  - le operazioni che gli Stati membri continuano ad esonerare a norma dell ' articolo 28 , paragrafo 3 , lettera b ) , della direttiva 77/388/CEE ;  - le operazioni che sono sottoposte ad imposta in virtù della facoltà di opzione concessa dagli Stati membri ai soggetti passivi a norma dell ' articolo 28 , paragrafo 3 , lettera c ) , della direttiva 77/388/CEE .  3 . In deroga al paragrafo 1 , per la determinazione delle risorse IVA non si tiene conto delle operazioni effettuate da soggetti passivi la cui cifra d ' affari annua , determinata secondo le norme previste dall ' articolo 24 , paragrafo 4 , della direttiva 77/388/CEE , non eccèda un importo di 10 000 UCE , determinato secondo la conversione prevista dall ' articolo 31 , paragrafo 2 , di detta direttiva .  TITOLO III  METODI DI CALCOLO  Articolo 3  Modalità di determinazione della base di riscossione  Ai fini della determinazione della base di riscossione delle risorse IVA relative ad un esercizio , gli Stati membri applicano il metodo definito alla sezione A o quello definito alla sezione B .  Entro il 31 dicembre 1977 gli Stati membri informano la Commissione del metodo che intendono applicare .  Qualora intendano cambiare metodo , gli Stati membri informano la Commissione della loro decisione e dei motivi che ne sono alla base , anteriormente al 1° ottobre dell ' anno che precede l ' esercizio nel corso del quale dovrebbero applicare l ' altro metodo .  La Commissione comunica agli Stati membri le informazioni di cui al secondo e terzo comma .  Sezione A  MODALITÀ DI DETERMINAZIONE SECONDO IL METODO DELLA DICHIARAZIONE  Articolo 4  1 . La base delle risorse IVA è costituita dalla differenza tra :  - il totale delle basi imponibili delle operazioni da considerare a norma dell ' articolo 2 , quali sono definite nell ' articolo 11 della direttiva 77/388/CEE ,  - e il totale delle basi imponibili delle imposte deducibili ai sensi dell ' articolo 17 di detta direttiva da soggetti passivi che non rientrano tra quelli di cui all ' articolo 2 , paragrafo 3 .  2 . Per l ' applicazione dell ' articolo 2 , paragrafo 2 , primo trattino , la base delle risorse IVA relativa alle operazioni di cui all ' articolo 28 , paragrafo 2 , della direttiva 77/388/CEE è determinata a partie dalle basi che sarebbero state soggette ad imposta in mancanza di tale disposizione .  3 . Fatto salvo l ' articolo 9 , i dati relativi alle basi imponibili di cui sopra sono desunti dalle dichiarazioni dei soggetti passivi presentate in conformità dell ' articolo 22 , paragrafo 4 , della direttiva 77/388/CEE o dalle dichiarazioni dei debitori della tassa all ' importazione fatte in conformità dell ' articolo 23 di detta direttiva oppure , mancando una dichiarazione per inadempienza del soggetto passivo , dagli accertamenti effettuati d ' ufficio dall ' amministrazione nazionale competente .  Articolo 5  1 . La base dell risorse IVA , relativa alle operazioni imponibili dei produttori agricoli soggetti al regime comune forfettario previsto dall ' articolo 25 della direttiva 77/388/CEE , è costituita dal valore aggiunto calcolato dagli Stati membri conformemente all ' allegato C di detta direttiva .  La base delle risorse deve essere diminuita dell ' importo delle operazioni effettuate dagli agricoltori a titolo delle quali :  a ) ottengono il versamento delle compensazioni forfettarie a norma dell ' articolo 25 , paragrafo 6 , lettera b ) della direttiva 77/388/CEE , o  b ) non ottengono nessuna compensazione forfettaria in virtù della facoltà degli Stati membri di ridurre fino a zero le percentuali forfettarie di compensazione conformemente all ' articolo 25 , paragrafo 3 , primo comma di detta direttiva .  Il secondo comma non è applicabile all ' importo delle operazioni che sono gravate da IVA non detraibile da parte del cessionario .  2 . Per quanto concerne le operazioni di cui all ' articolo 24 , paragrafo 1 della direttiva 77/388/CEE , la base delle risorse IVA sarà determinata fondandosi sulle dichiarazione presentate dai soggetti passivi conformemente all ' articolo 22 di detta direttiva IVA o , in mancanza di tali dichiarazioni e quando in quest ' ultime non figurano le informazioni necessarie , sulla base di dati adeguati come ; altre dichiarazioni fiscali , contabilità a livello professionale , serie statistiche complete .  3 . Salvo i casi di cui al paragrafo 2 , quando le informazioni riportate nelle dichiarazioni dei soggetti passivi non consentono di determinare con precisione la base delle risorse IVA , gli Stati membro possono essere autorizzati , secondo la procedura prevista dall ' articolo 13 ,  a ) ad accettare , senza modificarle , le informazioni riportate nelle dichiarazione , allorchù il margine di errore risultante dalla loro utilizzazione per la determinazione della base delle risorse IVA è trascurabile ,  b ) oppure , in caso di margine di errore non trascurabile , ad applicare alle informazioni tratte dalle dichiarazioni un correttivo calcolato partendo da dati adeguati per giungere ad una determinazione della base delle risorse IVA che permetta solo un margine di errore trascurabile .  Sezione B  MODALITÀ DI DETERMINAZIONE SECONDO IL METODO DELLE ENTRATE  Articolo 6  Per un dato anno , e fatto salvo l ' articolo 9 , la base delle risorse IVA viene calcolata dividendo il totale delle entrate nette di IVA incassate dallo Stato membro per l ' aliquota , espressa in forma di frazione , secondo la quale l ' IVA è riscossa durante lo stesso anno .  Qualora in uno Stato membro siano applicate varie aliquote di IVA , il totale delle entrate nette riscosse di IVA è diviso per l ' aliquota media ponderata dell ' IVA , espressa in frazione . In tal caso , lo Stato membro determina l ' aliquota media ponderata , calcolata alla quarta cifra decimale , applicando il metodo comune di calcolo definito all ' articolo 7 .  Articolo 7  1 . Per il calcolo della ponderazione delle varie aliquote di cui all ' articolo 6 , lo Stato membro ripartisce per l ' aliquota IVA applicata tutte le operazioni che sono imponibili ai sensi della propria legislazione nazionale e che , tenuto conto dell ' articolo 17 della direttiva 77/388/CEE , sono gravate da IVA non detraibile da parte del cessionario .  In tale ripartizione per aliquote , si fa una distinzione tra le seguenti categorie :  - consumi finali delle famiglie sul territorio definito dall ' articolo 3 della direttiva 77/388/CEE per lo Stato membro interessato i consumi colletivi delle amministrazioni private  - acquisti correnti delle amministrazioni pubbliche  - formazione lorda di capitale fisso delle amministrazioni pubbliche  - formazione lorda di capitale fisso degli altri settori , nella misura in cui è gravata da IVA non detraibile  - consumi intermedi , nella misura in cui sono gravati da IVA non detraibile .  Le operazioni che , conformemente all ' articolo 28 , paragrafo 2 della direttiva 77/388/CEE , sono oggetto di esenzione con rimborso delle imposte pagate allo stadio anteriore sono considerate operazioni imponibili ad aliquota 0 % .  2 . Questa ripartizione per aliquota applicata e per categoria è determinata tramite dati desunti dai conti nazionali , conformemente al sistema europeo dei conti economici integrati , e ripartiti , se necessario , con l ' ausilio di dati adeguati . I conti nazionali in questione sono quelli relativi al penultimo anno precedente l ' esercizio finanziario per il quale occorre calcolare la base delle risorse IVA .  3 . La ponderazione di ciascuna aliquota applicata corrisponde quindi al rapporto tra il valore delle operazioni relative a tale aliquota e il valore totale dell ' insieme di queste operazioni .  4 . Lo Stato membro che durante un esercizio modifica l ' aliquota di IVA applicabile a tutte le operazioni o a talune di esse o il regime fiscale di alcune operazioni , calcola in tempo utile la nuova aliquota media . Quest ' ultima è applicata alle entrate provenienti dall ' applicazione dell ' aliquota o del regime modificati .  Articolo 8  1 . Ai fini dell ' applicazione dell ' articolo 6 , gli Stati membri aggiungono , se del caso , alle entrate effettivamente riscosse , il totale delle imposte non riscosse , per effetto delle riduzioni decrescenti dell ' imposta , accordate ai sensi dell ' articolo 24 , paragrafo 2 , della direttiva 77/388/CEE .  2 . Le entrate riscosse da uno Stato membro sono ridotte di un importo corrispondente al totale delle imposte a monte eccezion fatta par quelle relative all ' autoconsumo e alla vendita diretta al consumatore finale che gli agricoltori forfettari non hanno recuperato a causa dell ' applicazione , in quello Stato membro , della facoltà di ridurre le percentuali forfettarie di compensazione applicabili alle operazioni effettuate dagli agricoltori forfettari , conformemente all ' articolo 25 , paragrafo 3 , della direttiva 77/388/CEE .  Sezione C  DISPOSIZIONI COMUNI  Articolo 9  1 . Ai fini dell ' applicazione dell ' articolo 2 , paragrafo 1 , alle operazioni effettuate dai soggetti passivi la cui cifra d ' affari annua supera 10 000 UCE ma che beneficiano d ' una franchigia in virtù dell ' articolo 24 , paragrafo 2 , della direttiva 77/388/CEE e nei casi previsti al paragrafo 2 del presenta articolo , gli Stati membri determinano la base delle risorse IVA a partire dalla dichiarazioni che i soggetti passivi devono fare , conformemente all ' articolo 22 di detta direttiva e , in mancanza di dichiarazioni o quando in quest ' ultime non figurano le informazioni necessarie , sulla base di dati adeguati quali altre dichiarazioni fiscali , contabilità a livello professionale , serie statistiche complete .  2 . Ai fini dell ' applicazione dell ' articolo 2 , paragrafo 2 , secondo , terzo e quarto trattino :  - per le operazioni elencate nell ' allegato E della direttiva 77/388/CEE , che gli Stati membri continuano ad assoggettare all ' imposta a norma dell ' articolo 28 , paragrafo 3 , lettera a ) , di detta direttiva , gli Stati membri calcolano la base delle risorse IVA come se tali operazioni fossero esenti ;  - per le operazioni elencate nell ' allegato F della direttiva 77/388/CEE , che Stati membri continuano ad esentare a norma dell ' articolo 28 , paragrafo 3 , lettera b ) , di detta direttiva , gli Stati membri calcolano la base delle risorse IVA come se tali operazioni fossero sottoposte a tassazione ;  - per le operazioni di cui all ' allegato G , paragrafo 1 , lettera a ) e paragrafo 2 della direttiva 77/388/CEE , e che sono sottoposte a tassazione in virtù di un ' opzione accordata ai soggetti passivi dagli Stati membri , conformemente all ' articolo 28 , paragrafo 3 , lettera c ) , di detta direttiva , gli Stati membri calcolano la base delle risorse IVA come se tali operazioni fossero esenti .  3 . Conformemente alla procedura di cui all ' articolo 13 , uno Stato membro può essere autorizzato .  - a non tener conto , nel calcolo della base delle risorse IVA  a ) di una o più categorie di operazioni elencate agli allegati E , F e G della direttiva 77/388/CEE alle quali si applica il paragrafo 2 del presente articolo ,  b ) delle imposte non riscosse , per effetto delle riduzioni decrescenti dell ' imposta accordate ai sensi dell ' articolo 24 , paragrafo 2 , della direttiva 77/388/CEE .  - oppure a calcolare la base delle risorse IVA nei casi previsti alle lettere a ) e b ) ricorrendo a valutazioni approssimative ,  quando in questi casi un calcolo preciso della base delle risorse IVA potrebbe comportare oneri amministrativi che non sarebbero giustificati dall ' incidenza delle operazioni in causa sulla base totale delle risorse IVA di tale Stato membro .  Fatto salvo il primo comma , il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata , su proposta della Commissione , adotta le modalità d ' applicazione del presente paragrafo .  4 . Quando uno Stato membro si avvale dell ' articolo 17 , paragrafo 6 , secondo comma e paragrafo 7 della direttiva 77/388/CEE per restringere l ' esercizio dei diritti a deduzione , la base delle risorse IVA può essere determinata come se l ' esercizio del diritto di deduzione non fosse stato ristretto .  5 . Qualora uno Stato membro accordi il rimborso dell ' imposta a norma dell ' articolo 6 della direttiva 69/169/CEE del Consiglio , del 28 maggio 1969 , relativa all ' armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari e amministrative riguardanti la franchigia dalle imposte sulla cifra d ' affari e dalle altre imposizioni indirette interne riscosse all ' importazione nei traffico internazionale di viaggiatori ( 5 ) , modificata alla direttiva 72/230/CEE ( 6 ) , dalla base delle risorse IVA si detrae , se del caso , l ' importo della base imponibile delle operazioni che hanno dato luogo ai rimborsi .  TITOLO IV  DISPOSIZIONI SULL ' ISCRIZIONE IN CONTABILITÀ E SULLA MESSA A DISPOSIZIONE  Articolo 10  1 . Entro il 1° luglio , gli Stati membri trasmettono alla Commissione un estratto in cui si indica l ' ammontare definitivo totale della base relativa alle operazioni per la quali l ' imposta è diventata esigibile , conformemente all ' articolo 10 della direttiva 77/388/CEE , nel corso dell ' anno civile precedente ed alla quale deve essere applicata l ' aliquota prevista all ' articolo 4 , paragrafo 1 , della decisione del 21 aprile 1970 .  Questo estratto indica distintamente le risorse IVA provenienti dalle operazioni di cui all ' articolo 5 paragrafi 1 , 2 e 3 , all ' articolo 8 e all ' articolo 9 , paragrafi 1 a 4 del presente regolamento .  Per l ' esercizio 1978 , il termine sopra previsto è prorogato fino al 1° settembre 1979 .  2 . In deroga al paragrafo 1 , primo comma :  - gli Stati membri che applicano il metodo previsto al titolo III , sezione A , possono calcolare la base delle risorse IVA relative alle operazioni per le quali l ' imposta è diventata esigibile , conformemente all ' articolo 10 della direttiva 77/388/CEE , nel corso di un determinato anno civile , sulla base delle dichiarazioni dei soggetti passivi o dei debitori d ' imposta presentate , in conformità dell ' articolo 22 , paragrafo 4 e dell ' articolo 23 di detta direttiva , nel corso dell ' anno civile o di un altro periodo continuo di dodici mesi che deve essere fissato dagli Stati membri ;  - gli Stati membri che applicano il metodo di cui al titolo III sezione B possono calcolare la base delle risorse IVA relativa alle operazioni per la quali l ' imposta è divenuta esigibile , ai sensi dell ' articolo 10 della direttiva 77/388/CEE , nel corso di un determinato anno civile , sulla base del totale delle entrate nette di IVA riscosse nel corso dell ' anno civile o di un altro periodo continuo di dodici mesi che deve essere fissato dagli Stati membri .  Lo Stato membro che intende ricorrere alla facoltà di cui al primo comma comunica la propria decisione alla Commissione che ne informa il comitato di cui all ' articolo 13 .  Rimane inteso che tale facoltà non può , in alcun caso , rimettere in questione il periodo di cui al paragrafo 1 .  3 . Le rettifiche delle basi sono imputabili all ' esercizio durante il quale sono effettuate .  4 . Entro il 30 aprile di ogni anno , gli Stati membri trasmettono alla Commissione una stima della base delle risorse IVA per il successivo esercizio .  TITOLO V  DISPOSIZIONI SUL CONTROLLO  Articolo 11  1 . Per quanto riguarda l ' esercizio 1978 , gli Stati membri informano la Commissione , non appena possibile e non oltre il 30 aprile 1978 , circa le soluzioni che si propongono di adottare per determinare la base delle risorse IVA relativa alle singole categorie di operazioni di cui all ' articolo 5 , paragrafi 2 e 3 e all ' articolo 8 e all ' articolo 9 , paragrafi da 1 a 4 , indicando , ove occorra , la natura dei dati che essi considerano adeguati , nonchù una stima del valore della base imponibile corrispondente alle singole categorie di operazioni .  Quanto agli esercizi successivi , gli Stati membri , entro il 30 aprile , informano la Commissione circa le modifiche che prevedono di apportare alle soluzioni di cui sopra fornendo una stima del valore della base imponibile corrispondente a ciascuna delle categorie di cui all ' articolo 5 , paragrafi 2 e 3 e all ' articolo 8 e all ' articolo 9 , paragrafi da 1 a 4 .  La Commissione comunica agli Stati membri , entro 30 giorni , le informazioni di cui sopra che essa riceve da ogni Stato membro .  2 . La Commissione esamina , di concerto con l ' amministrazione nazionale competente , le soluzioni prospettate per quanto riguarda l ' applicazione dell ' articolo 5 , paragrafo 2 e dell ' articolo 8 e dell ' articolo 9 , paragrafi 1 , 2 e 4 .  Articolo 12  1 . Per quanto riguarda le risorse IVA , i controlli della Commissione sono effettuati presso le amministrazioni competenti degli Stati membri . Nell ' ambito di tali controlli , la Commissione si accerta in particolare della regolarità delle operazioni di centralizzazione delle base imponibile e della determinazione dell ' aliquota media ponderata di cui agli articoli 6 e 7 , nonchù dell ' ammontare totale delle entrate nette di IVA percepite , come pure del rispetto del carattere adeguato dei dati presi in considerazione e della conformità al presente regolamento dei calcoli effettuati per determinare l ' ammontare delle risorse IVA provenienti dalle operazioni di cui all ' articolo 5 , paragrafi 2 e 3 e , all ' articolo 8 e all ' articolo 9 , paragrafi da 1 a 4 .  2 . Il regolamento ( CEE , Euratom , CECA ) n . 165/74 del Consiglio del 21 gennaio 1974 per la determinazione dei poteri e degli obblighi degli agenti delegati dalla Commissione a norma dell 'articolo 14 , paragrafo 5 , del regolamento ( CEE , Euratom , CECA ) n . 2/71 ( 7 ) , si applica anche ai controlli delle risorse IVA . Per l ' applicazione dell ' articolo 5 del suddetto regolamento , è inteso che le informazioni cui esso si riferisce possono essere comunicate soltanto alle persone che , per le loro funzioni inerenti alla messa a disposizione ed al controllo delle risorse IVA , debbono conoscerle .  Articolo 13  1 . Il comitato di cui all ' articolo 20 del regolamento ( CEE , Euratom , CECA ) n . 2891/77 , qui appresso denominato « comitato » , esamina regolamento , su iniziativa della Commissione o su richiesta di uno Stato membro , i problemi posti dall ' applicazione del presente regolamento .  2 . Lo Stato membro che chiede l ' autorizzazione di cui all ' articolo 5 , paragrafo 3 o all ' articolo 9 , paragrafo 3 , si rivolge alla Commissione , per farne domanda , non appena possibile , e al più tardi , entro il 30 aprile dell ' esercizio dal quale decorre l ' applicazione dell ' autorizzazione .  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato , quanto prima e comunque , al più tardi , entro sessanta giorni dopo il ricevimento della domanda , un progetto della decisione da adottare . Il comitato delibera entro un termine che il presidente può fissare a seconda dell ' urgenza . I paesi dei membri del comitato sono riportati in una relazione che viene approvata dal comitato entro un termine di sessanta giorni a partire dalla comunicazione del progetto di decisione .  Entro trenta giorni dall ' approvazione di tale relazione , la Commissione adotta una decisione che essa comunica agli Stati membri e che è applicabile alla scandenza di un termine di trenta giorni se , durante tale periodo , nessuno Stato membro ha ricorso la Consiglio .  Su richiesta di uno Stato membro , il Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata , può modificare la decisione della Commissione .  La decisione della Commissione è applicabile alla scandenza di un termine di sessanta giorni a partire dalla data alla quale il Consiglio è stato adito , se entro questo periodo il Consiglio stesso non ha deliberato .  3 . Su iniziativa della Commissione o su richiesta di uno Stato membro , il comitato esamina le soluzioni di cui all ' articolo 11 , paragrafo 2 .  Se il comitato non è stato convocato entro un termine di 120 giorni successivo alla comunicazione delle informazioni di cui all ' articolo 11 , paragrafo 1 , terzo comma , o se dopo l ' esame da parte del comitato non sussistono divergenze , la soluzione proposta dallo Stato membro diviene applicabile .  Se , a seguito dell ' esame di cui al primo comma , emergono divergenze di opinioni circa le soluzioni prescelte , il comitato delibera in materia entro un termine che il presidente può fissare a seconda dell ' urgenza e in ogni caso entro 60 giorni a partire da tale esame . I pareri dei membri sono riportati in una relazione che viene approvata dal comitato , entro un termine di 120 giorni a partire dall ' esame stesso .  Entro 30 giorni dall ' approvazione di tale relazione , la Commissione adotta una decisione che essa comunica agli Stati membri e che è applicabile alla scadenza di un termine di 30 giorni se , durante tale periodo , nessuno Stato membro ha ricorso al Consiglio .  Su richiesta di uno Stato membro il Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata , può modificare la decisione della Commissione .  La decisione della Commissione è applicabile alla scandenza di un termine di 60 giorni a partire dalla data alla quale il Consiglio è stato adito , se entro questo periodo il Consiglio stesso non ha deliberato .  TITOLO IV  DISPOSIZIONI FINALI  Articolo 14  Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  Esso è applicabile dal 1° gennaio 1978 per un periodo transitorio che scade il 31 dicembre 1982 .  Il Consiglio , che delibera all ' unanimità su proposta della Commissione , adotta entro il 30 giugno 1982 le disposizioni relative al regime uniforme definitivo di riscossione delle risorse IVA nonchù le modalità per l ' applicazione del regime stesso .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , addì 19 dicembre 1977 .  Per il Consiglio  Il Presidente  G . GEENS  ( 1 ) GU n . L 94 del 28 . 4 . 1970 , pag . 19 .  ( 2 ) GU n . C 163 dell ' 11 . 7 . 1977 , pag . 62 , e GU n . C 266 del 7 . 11 . 1977 , pag . 50 .  ( 3 ) GU n . L 145 del 13 . 6 . 1977 , pag . 1 .  ( 4 ) Vedi pagina 1  della presente Gazzetta ufficiale .  ( 5 ) GU n . L 133 del 4 . 6 . 1969  pag . 6 .  ( 6 ) GU n . L 139 del 17 . 6 . 1972 , pag . 28 .  ( 7 ) GU n . L 20 del 24 . 1 . 1974 , pag . 1 .