CELEX: 52010PC0582
Language: it
Date: 2010-10-19
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/014 SI/Mura, Slovenia)

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/* COM/2010/0582 def. */  Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/014 SI/Mura, Slovenia)  

	[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |Bruxelles, 19.10.2010COM(2010) 582 definitivoProposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOconcernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/014 SI/Mura, Slovenia)RELAZIONEIl punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), a concorrenza di un importo annuo massimo pari a 500 milioni di EUR al di sopra dei limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario.Le condizioni applicabili ai contributi del FEG sono stabilite dal regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[2].Il 28 aprile 2010, la Slovenia ha presentato la domanda EGF/2010/014 SI/Mura per ottenere un contributo finanziario del FEG, in seguito ai licenziamenti effettuati nell'impresa Mura, European Fashion Design, Proizvodjna oblačil, d.d. (in appresso "Mura") in Slovenia.In seguito a un attento esame della domanda, la Commissione è giunta alla conclusione, conformemente all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per un contributo finanziario a norma di tale regolamento.RIASSUNTO DELLA DOMANDA E ANALISIDati principali: |Numero di riferimento FEG | EGF/2010/014 |Stato membro | Slovenia |Articolo 2 | a) |Impresa principale | Mura |Fornitori e produttori a valle | 0 |Periodo di riferimento | 21.10.2009 – 20.2.2010 |Data di inizio dei servizi personalizzati | 26.10.2009 |Data della domanda | 28.4.2010 |Licenziamenti durante il periodo di riferimento | 2 554 |Licenziamenti prima e dopo il periodo di riferimento | 0 |Totale licenziamenti ammissibili | 2 554 |Lavoratori licenziati destinati a ricevere un sostegno | 2 554 |Spese per i servizi personalizzati in EUR | 3 325 370 |Spese per l'attuazione del FEG[3]: (EUR) | 133 000 |Spese per l'attuazione del FEG (%) | 3,8 |Bilancio complessivo in EUR | 3 458 370 |Contributo FEG in EUR (65%) | 2 247 940 |1.  La domanda è stata presentata alla Commissione il 28 aprile 2010 ed integrata con informazioni complementari fino al 24 giugno 2010.2.  La domanda soddisfa le condizioni per mobilitare il FEG di cui all'articolo 2, lettera a), del regolamento CE) n. 1927/2006 ed è stata presentata entro il termine di 10 settimane di cui all'articolo 5 di detto regolamento.Legame tra i licenziamenti e mutamenti strutturali rilevanti del commercio mondiale dovuti alla globalizzazione o alla crisi finanziaria ed economica mondiale3.  Per dimostrare il nesso tra i licenziamenti e la crisi economica e finanziaria mondiale, la Slovenia sostiene che dopo i risultati incoraggianti del 2007, l'industria tessile dell'UE-27 ha registrato notoriamente un calo nel 2008 a causa della crisi economica e finanziaria. Le difficoltà in cui si sono trovati alcuni settori utilizzatori finali dei prodotti tessili (settore edile, automobilistico e abitativo), in combinazione con i crescenti costi di produzione, hanno danneggiato il settore tessile. Le autorità slovene citano le statistiche di EUROSTAT che mostrano un calo della produzione del 23% nell'industria tessile e del 14% nel settore dell'abbigliamento nel primo trimestre del 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008. Questo calo della domanda è stato risentito direttamente in Slovenia: tra il giugno 2008 e il dicembre 2009 la produzione di articoli di abbigliamento ha subito una perdita di 4 297 posti di lavoro, pari al 46% di tutti i posti di lavoro esistenti in questo settore nel giugno 2008. Anche la produzione tessile ha perso nello stesso periodo 2 030 posti di lavoro, che rappresentano il 27% di tutti i posti di lavoro esistenti in questo settore nel giugno 2008.Dimostrazione del numero di licenziamenti e della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera a)4.  La Slovenia ha presentato la domanda in base ai criteri d'intervento di cui all'articolo 2, lettera a) del regolamento (CE) n. 1927/2006, che prevede l'esubero di almeno 500 dipendenti di un'impresa nell'arco di quattro mesi in uno Stato membro, compresi i lavoratori in esubero dei fornitori o dei produttori a valle di tale impresa.5.  La domanda menziona 2 554 licenziamenti effettuati nella sola società Mura nel periodo di riferimento di quattro mesi compreso tra il 21 ottobre 2009 e il 20 febbraio 2010. Tutti questi licenziamenti sono stati calcolati conformemente all'articolo 2, secondo comma, secondo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006.Spiegazione della natura imprevista dei licenziamenti6.  Le autorità slovene sostengono che nel corso degli ultimi anni la società Mura, adeguandosi al nuovo sistema richiesto dai suoi clienti (produzione di piccole serie, flessibilità, principio "just in time", ecc.), è riuscita a garantirsi contratti con partner commerciali come Hugo Boss, Escada, René Lezard, Strellson, Windsor, ecc. che esigono i servizi di produzione più impegnativi e di più elevata qualità. Da quando nel 2003 la società Mura è stata sottoposta a una sostanziale ristrutturazione, il valore aggiunto per dipendente e la produttività sono aumentati rispettivamente del 21% e del 23%. La recente risoluzione dei contratti da parte di alcuni importanti clienti della Mura (Hugo Boss, Escada e René Lezard) non poteva essere prevista. Il calo di ordinativi dovuto alla crisi economica e finanziaria è stato un altro fattore imprevisto.Identificazione delle imprese che hanno licenziato e dei lavoratori ammessi all'assistenza7.  La domanda menziona un totale di 2 554 licenziamenti nella sola impresa Mura. I lavoratori licenziati sono tutti ammessi all'assistenza.8.  Sono ripartiti come segue:Categoria | Numero | Percentuale |Uomini | 552 | 21,6 |Donne | 2 002 | 78,4 |Cittadini UE | 2 554 | 100,0 |Cittadini non UE | 0 | 0 |Età da 15 a 24 anni | 1 | > 0 |Età da 25 a 54 anni | 2 455 | 96,1 |Età da 55 a 64 anni | 98 | 3,9 |Compresi in queste categorie vi sono 583 lavoratori[4] (22,8%) con un problema di salute di lunga durata o una disabilità.9.  In termini di categorie professionali, la ripartizione è la seguente:Categoria | Numero | Percentuale |Fabbricanti di articoli di abbigliamento | 1 077 | 42,2 |Lavoratori tessili | 70 | 2,7 |Commercianti | 43 | 1,7 |Economisti e lavori associati | 37 | 1,4 |Installatori e idraulici | 29 | 1,1 |Amministratori | 20 | 0,8 |Addetti al trattamento dei metalli | 20 | 0,8 |Altri[5] | 156 | 6,1 |Non specificati | 1 102 | 43,1 |10.  Le autorità slovene hanno inoltre presentato la seguente ripartizione dei lavoratori secondo il livello d'istruzione:Categoria | Numero | Percentuale |Istruzione elementare non conclusa | 1 114 | 43,6 |Istruzione elementare e media inferiore | 237 | 9,3 |Istruzione secondaria superiore professionale | 16 | 0,6 |Istruzione secondaria superiore tecnica | 797 | 31,2 |Istruzione secondaria superiore generale | 319 | 12,5 |Corsi professionali superiori | 35 | 1,4 |Istruzione universitaria | 30 | 1,2 |Laurea (Master) o dottorato | 1 | - |Non specificato | 5 | 0,2 |11.  In conformità all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Slovenia ha confermato che è stata applicata e continuerà ad essere applicata una politica di parità tra donne e uomini e di non discriminazione nelle varie fasi di esecuzione del FEG, in particolare nell'accesso al FEG.Descrizione del territorio in questione, delle sue autorità e dei soggetti interessati12.  Il territorio principalmente colpito dai licenziamenti è la regione NUTS III di Pomurje (SI011), che comprende 26 comuni appartenenti a 4 unità amministrative.13.  Le autorità responsabili sono il ministero del Lavoro, della Famiglia e delle Politiche sociali, il Servizio dell'occupazione della Slovenia e il suo ufficio regionale di Murska Sobota nonché i 26 comuni della regione. Altre parti interessate sono il sindacato del gruppo Mura, il fondo del lavoro di Prekmurje e il fondo del lavoro regionale di Pomurje, la Camera degli artigiani e delle piccole imprese della Slovenia, la Camera di commercio e industria della Slovenia nonché il Centro per il lavoro sociale di Murska Sobota.Impatto previsto dei licenziamenti sull'occupazione locale, regionale o nazionale14.  Le autorità slovene sostengono che i posti di lavoro creati dalla società Mura sono molto importanti per la regione di Pomurje, che economicamente è meno sviluppata rispetto alla media slovena. A causa della crisi economica e finanziaria, la situazione si è ancora deteriorata notevolmente. Nel 2008 in Pomurje il reddito per lavoratore era inferiore del 33% rispetto alla media slovena, il valore aggiunto per lavoratore era inferiore del 30% e il salario per lavoratore di un'impresa era inferiore del 20%.15.  All'inizio del 2008 la società Mura occupava 3 135 persone, che rappresentavano più del 7% dei lavoratori dipendenti della regione di Pomurje. Oltre alla Mura Pomurka è andata in fallimento anche un'altra grande società della regione di Pomurje. Per questo motivo, i licenziamenti della Mura avranno un notevole impatto locale e regionale.Pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei costi, compresa la complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali16.  Sono stati proposti i seguenti tipi di misure, che insieme formano un pacchetto coordinato di servizi personalizzati destinati a reintegrare i lavoratori nel mercato del lavoro.17.  Assistenza per la ricerca di un lavoro (seminario 2009) : misura comprendente due seminari che durano rispettivamente 15 e 6 ore, a cui partecipano gruppi di 15 persone. I seminari intendono informare i lavoratori licenziati sui loro diritti e sugli obblighi dei datori di lavoro, elaborare piani di carriera ed aiutare i lavoratori licenziati nell'acquisizione di competenze comunicative e di altre tecniche utili per la ricerca di un lavoro.18.  Assistenza per la ricerca di un lavoro (seminario I/2010) : seminario della durata di 8 ore, a cui partecipano gruppi di 10-15 persone, che intende presentare ai lavoratori licenziati le possibilità e le esigenze del mercato del lavoro ed insegnare loro come affrontare colloqui di lavoro e fallimenti.19.  Formazione e riqualificazione (seminario II) : seminario che mira a definire ulteriormente l'obiettivo professionale personale del lavoratore licenziato e a garantire la sua partecipazione attiva a misure occupazionali attive. Consiste in una combinazione di lavori di gruppo, lavori con specialisti di vari settori e consulenze individuali. Dura complessivamente 8 mesi.20.  Circolo per la ricerca di un lavoro : misura che consiste in un corso di formazione di due settimane seguito da due mesi e mezzo di intense attività di ricerca di lavoro con l'assistenza di un tutore. È destinata ai lavoratori licenziati con un obiettivo professionale chiaramente definito.21.  Consulenza occupazionale (punti info) : i punti info sono destinati ai lavoratori licenziati che incontrano difficoltà nell'accesso ai seminari ed hanno lo scopo di informarli su formazioni e opportunità del mercato del lavoro. Saranno allestiti nei luoghi pubblici in tutti i 27 comuni delle regioni Prekmurje e Pomurje.22.  Collaborazione con i datori di lavoro : consiste nell'individuazione delle opportunità di lavoro e delle necessità dei datori di lavoro, al fine di incoraggiare i datori di lavoro ad assumere nuovi lavoratori. Intende inoltre mettere in contatto i candidati adatti fra i lavoratori licenziati con i potenziali nuovi datori di lavoro.23.  Promozione dell'imprenditorialità : consiste in una fiera di una settimana, denominata "Giornate dell'occupazione", in cui i datori di lavoro presentano le proprie aziende permettendo un contatto diretto tra offerte e domande di lavoro.24.  Seminari di motivazione : seminari suddivisi in due parti di sette ore ciascuna, a cui partecipano 10-15 persone, con lo scopo di cambiare la mentalità di un gruppo di destinatari selezionati al fine di incoraggiare i partecipanti a cercare attivamente nuove opportunità d'impiego. Questi seminari sono destinati ai lavoratori meno motivati con lievi problemi di salute.25.  Seminari neurolinguistici : seminari della durata di 18 ore a cui partecipano gruppi di 10-15 persone, destinati a motivare all'apprendimento di nuove competenze i lavoratori licenziati meno motivati. I seminari consistono in esercizi individuali e collettivi comprendenti lo studio di casi ed intendono trasferire nella pratica le competenze recentemente acquisite.26.  Assistenza per lavoratori autonomi : comprende sussidi per il lavoro autonomo in attività imprenditoriali avviate recentemente, a condizione che il lavoro autonomo sia svolto ininterrottamente per un periodo di almeno un anno.27.  Formazione sul posto di lavoro : consiste nello sviluppo di nuove competenze e conoscenze tramite una formazione sul posto di lavoro corrispondente al livello di istruzione dei lavoratori licenziati che partecipano a questa misura.28.  Le spese di attuazione del FEG, comprese nella domanda conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006, coprono le attività di gestione, informazione, pubblicità e controllo.29.  I servizi personalizzati presentati dalle autorità slovene sono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili definite all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità slovene stimano i costi complessivi di questi servizi in 3 325 370 EUR e le spese per l'attuazione del FEG in 133 000 EUR (3,8% dell'importo totale). Il contributo totale richiesto al FEG ammonta a 2 247 940 EUR (65% dei costi complessivi).Azioni | Numero stimato di lavoratori interessati | Stima dei costi per lavoratore interessato (in EUR) | Costi totali (FEG e cofinanziamento nazionale) (in EUR) |Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1027/2006) |Assistenza per la ricerca di un lavoro (2009) | 1 932 | 60 | 115 920 |Assistenza per la ricerca di un lavoro (seminario I/2010) | 1 500 | 300 | 450 000 |Formazione e riqualificazione (seminario II) | 750 | 1 000 | 750 000 |Circolo per la ricerca di un lavoro | 400 | 183 | 73 200 |Consulenza di lavoro (punti info) | 200 | 200 | 40 000 |Collaborazione con i datori di lavoro | 1 000 | 125 | 125 000 |Promozione dell'imprenditorialità | 1 000 | 140 | 140 000 |Seminari di motivazione | 250 | 205 | 51 250 |Seminari neurolinguistici | 250 | 160 | 40 000 |Assistenza per lavoratori autonomi | 200 | 4 500 | 900 000 |Formazione sul posto di lavoro | 400 | 1 600 | 640 000 |Totale parziale "Servizi personalizzati" | 3 325 370 |Spese di attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) |Gestione | 20 000 |Informazione e pubblicità | 20 000 |Attività di controllo | 93 000 |Totale parziale "Spese di attuazione del FEG" | 133 000 |Stima dei costi totali | 3 458 370 |Contributo del FEG (65 % del costo totale) | 2 247 940 |30.  La Slovenia conferma che le misure sopra descritte sono complementari con le azioni finanziate dai Fondi strutturali, in particolare con i seguenti programmi del Fondo sociale europeo (FSE): promozione dell'occupazione per i disoccupati a lungo termine, formazione per una maggiore possibilità di impiego, formazione istituzionale e preparazione alle procedure di valutazione e di assegnazione delle qualifiche professionali nazionali. Le autorità slovene hanno dichiarato che nell'attuare i controlli amministrativi presteranno particolare attenzione al fine di evitare che le azioni beneficiarie di un contributo del FEG ricevano anche l'assistenza di altri strumenti finanziari dell'UE.Data/e di inizio effettivo o previsto dei servizi personalizzati ai lavoratori interessati31.  Il 26 ottobre 2009 la Slovenia ha iniziato la prestazione di servizi personalizzati ai lavoratori interessati inclusi nel pacchetto coordinato proposto per il cofinanziamento al FEG. Tale data rappresenta quindi l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi assistenza concessa dal FEG.Procedure per la consultazione delle parti sociali32.  Le autorità slovene dichiarano che, in conformità alla legge sui rapporti di lavoro, la società Mura ha informato i sindacati dei licenziamenti collettivi ed ha inviato una notifica al riguardo al Servizio dell'occupazione della Slovenia. Esse sostengono inoltre che i servizi personalizzati proposti sono il risultato di esperienze acquisite dal ministero e dal Servizio dell'occupazione nei rapporti con i lavoratori licenziati, e che per questo motivo i sindacati non sono stati coinvolti attivamente nella preparazione delle attività proposte. Il sindacato del gruppo Mura ha però partecipato sin dall'inizio alla procedura di fallimento, fornendo assistenza nell'elencazione dei lavoratori licenziati e nell'organizzazione degli aiuti sociali per i lavoratori.33.  Le autorità slovene hanno confermato che sono state rispettate le prescrizioni relative ai licenziamenti collettivi della legislazione nazionale e della normativa dell'UE.Informazioni sulle azioni prescritte dalla legislazione nazionale o da contratti collettivi34.  Per quanto riguarda i criteri di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le autorità slovene:35.  hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce le misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione nazionale o di contratti collettivi;36.  hanno dimostrato che le azioni previste sono destinate a fornire un sostegno ai singoli lavoratori e non saranno utilizzate per la ristrutturazione di imprese o settori;37.  hanno dichiarato che le azioni ammissibili sopramenzionate non ricevono aiuti da altri strumenti finanziari dell'UE.Sistemi di gestione e di controllo38.  La Slovenia ha comunicato alla Commissione che il contributo finanziario del FEG non sarà gestito e controllato dagli stessi organismi che gestiscono e controllano i finanziamenti del Fondo sociale europeo (FSE) in Slovenia. Il ministero del Lavoro, della Famiglia e delle Politiche sociali ha il ruolo di organismo intermedio nel sistema FSE. Nel sistema FEG, invece, il ruolo di autorità di gestione e di certificazione sarà assunto da diverse divisioni della Direzione per il mercato del lavoro e l'occupazione del ministero del Lavoro, della Famiglia e delle Politiche sociali. Il Servizio dell'occupazione della Slovenia ha il ruolo di beneficiario del FSE, ma nel sistema FEG fungerà da organismo intermedio.Finanziamento39.  Sulla base della domanda della Slovenia, il contributo proposto del FEG al pacchetto coordinato di servizi personalizzati è di 2 247 940 EUR, pari al 65% del costo totale. Lo stanziamento proposto dalla Commissione a titolo del Fondo si basa sulle informazioni fornite dalla Slovenia.40.  Tenuto conto dell'importo massimo di un contributo del FEG stabilito dall'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1927/2006, nonché del margine previsto per riassegnare stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il FEG per l'importo totale sopraindicato, da assegnare a titolo della rubrica 1A del quadro finanziario.41.  L'importo del contributo finanziario proposto consente di avere ancora a disposizione più del 25% dell'importo annuo massimo destinato al FEG per gli stanziamenti nel corso dell'ultimo quadrimestre dell'anno, come previsto dall'articolo 12, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1927/2006.42.  Con la presente proposta di mobilitazione del FEG, la Commissione avvia la procedura semplificata di consultazione a tre, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, al fine di ottenere l'accordo dei due rami delle autorità di bilancio sulla necessità di ricorrere al FEG e sull'importo richiesto. La Commissione invita il primo dei due rami dell'autorità di bilancio che raggiunga un accordo sul progetto di proposta di mobilitazione, al livello politico appropriato, a informare l'altro ramo e la Commissione delle sue intenzioni. In caso di disaccordo di uno dei due rami dell'autorità di bilancio, sarà indetta una riunione ufficiale di consultazione a tre.43.  La Commissione presenta separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2010 gli specifici stanziamenti di impegno e di pagamento, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.Fonte degli stanziamenti di pagamento44.  Allo stato attuale di esecuzione, si prevede che gli stanziamenti di pagamento disponibili nel 2010 nella linea di bilancio 01.0404 "Programma quadro per la competitività e l'innovazione - Programma per l'innovazione e l'imprenditorialità" non saranno utilizzati interamente quest'anno.45.  Questa linea comprende infatti le spese legate all'attuazione dello strumento finanziario del programma in questione, il cui obiettivo principale è facilitare l'accesso delle PMI ai finanziamenti. Esiste uno scarto temporale tra i trasferimenti sui conti fiduciari gestiti dal Fondo europeo per gli investimenti e l'erogazione dei finanziamenti ai beneficiari. La crisi finanziaria ha un impatto notevole sulle previsioni in termini di erogazioni per il 2010. Di conseguenza, al fine di evitare saldi eccessivi nei conti fiduciari, il metodo di calcolo degli stanziamenti di pagamento è stato rivisto tenendo conto delle erogazioni previste. È pertanto possibile mettere a disposizione per lo storno l'importo di 2 247 940 EUR.Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOconcernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/014 SI/Mura, Slovenia)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[6], in particolare il punto 28,visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[7], in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,vista la proposta della Commissione europea[8],considerando quanto segue:(1) il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori in esubero in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.(2) L'ambito di applicazione del FEG è stato ampliato per le domande presentate a partire dal 1° maggio 2009 al fine di includere un sostegno per i lavoratori in esubero come conseguenza diretta della crisi finanziaria ed economica mondiale.(3) L'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.(4) Il 28 aprile 2010 la Slovenia ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione ai licenziamenti della società Mura e fino al 24 giugno 2010 ha inviato ulteriori informazioni a completamento della stessa. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone quindi di stanziare un importo di 2 247 940 EUR.(5) Occorre pertanto procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione alla domanda presentata dalla Slovenia,HANNO DECISO QUANTO SEGUE:Articolo 1Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 2 247 940 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.Articolo 2La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Fatto aPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente [1] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[2] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.[3] Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006.[4] Questa percentuale relativamente alta è dovuta al fatto che una delle imprese del gruppo Mura ha seguito una politica di assunzione delle persone disabili.[5] Comprende numerose piccole categorie, come i chimici, gli elettricisti, i coltivatori, ecc.[6] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[7] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.[8] GU C […], […], p. […].