CELEX: C2004/262/91
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Causa T-321/04: Ricorso della Air Bourbon contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 29 luglio 2004

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/48
            
         Ricorso della Air Bourbon contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 29 luglio 2004
   (Causa T-321/04)
   (2004/C 262/91)
   Lingua processuale: il francese
   Il 29 luglio 2004 la società Air Bourbon, con sede in Sainte-Marie, La Réunion (Francia), rappresentata dall'avv. Sauveur Vaisse, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione 16 dicembre 2003, C (2003) 4708 def., con la quale la Commissione ha autorizzato lo Stato francese a concedere un aiuto alla compagnia Air Austral;
            
         
               —
            
            
               ordinare alla Commissione ed allo Stato francese di adottare i provvedimenti necessari affinché la compagnia Air Austral restituisca gli aiuti indebitamente percepiti;
            
         
               —
            
            
               sul fondamento dell'art. 87, n. 2, del regolamento di procedura, condannare la Commissione a pagare alla compagnia Air Bourbon la somma di EUR 10 000 a titolo di spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   La ricorrente chiede l'annullamento della decisione 16 dicembre 2003, C (2003) 4708, con la quale la Commissione ha considerato compatibile con il mercato comune, ai sensi dell'art. 87, n. 3, del Trattato, l'aiuto concesso alla compagnia AIR AUSTRAL. In concreto, si tratterebbe di un aiuto al funzionamento di un importo pari a EUR 1 950 536 in forma di deduzioni fiscali di cui beneficerebbero i contribuenti che investiranno nella fornitura di nuove attrezzature per due aerei del tipo B 777-2000 per attivare la linea PARIGI/LA REUNION e che, formando una società in nome collettivo (SNC), affitteranno tali attrezzature a AIR AUSTRAL per cinque anni e in seguito le cederanno il materiale per un importo ignoto.
   La decisione impugnata si fonda sulla considerazione che l'aiuto in questione è un aiuto al funzionamento il quale, alla luce degli Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, può essere autorizzato per compensare in parte i costi supplementari di trasporto nelle regioni ultraperiferiche, della quali fa parte la Réunion.
   Secondo la ricorrente, l'aiuto in questione deve essere considerato incompatibile con il mercato comune per i seguenti motivi:
   
               —
            
            
               L'aiuto rappresenta un aiuto all'investimento destinato all'acquisto di materiale di trasporto, che sarebbe vietato in base ai detti Orientamenti;
            
         
               —
            
            
               L'aiuto è destinato unicamente alla compagnia AIR AUSTRAL e crea uno squilibrio tra le distorsioni della concorrenza e i vantaggi in termini di sviluppo della regione;
            
         
               —
            
            
               L'aiuto violerebbe il principio del divieto di cumulo degli aiuti pubblici poiché la compagnia AIR AUSTRAL ha usufruito di fondi pubblici provenienti dalla regione e dal dipartimento di la Réunion che non corrispondono all'investimento che un investitore privato avrebbe effettuato in condizioni normali di mercato. Tali apporti di fondi avrebbero inoltre dato origine ad una sovraccapacità dell'offerta sulla linea aerea Parigi/Saint Denis;
            
         
               —
            
            
               Questo aiuto rompe l'equilibrio che deve sussistere tra, da una parte, i vantaggi che l'aiuto rappresenta per lo sviluppo della regione e, dall'altra, le distorsioni delle condizioni di concorrenza tra l'AIR AUSTRAL e la ricorrente.
            
         AIR BOURBON fa inoltre valere la violazione dei suoi diritti di difesa come garantiti dall'art. 88, n. 3, del Trattato.