CELEX: 21986A0331(02)
Language: it
Date: 1984-12-08 00:00:00
Title: TERZA CONVENZIONE ACP-CEE FIRMATA A LOME L' 8 DICEMBRE 1984 - PROTOCOLLO N. 1 RELATIVO ALLA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI " PRODOTTI ORIGINARI " ED AI METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA

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21986A0331(02)

TERZA CONVENZIONE ACP-CEE FIRMATA A LOME L' 8 DICEMBRE 1984 - PROTOCOLLO N. 1 RELATIVO ALLA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI " PRODOTTI ORIGINARI " ED AI METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA  /* LOME 3 */  

Gazzetta ufficiale n. L 086 del 31/03/1986 pag. 0098

++++PROTOCOLLO N . 1  RELATIVO ALLA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI " PRODOTTI ORIGINARI " ED AI METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA  TITOLO I  DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI " PRODOTTI ORIGINARI "  ARTICOLO 1  1 . AI FINI DELL'APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE E SENZA PREGIUDIZIO DEI PARAGRAFI 3 E 4 , SONO CONSIDERATI PRODOTTI ORIGINARI DI UNO STATO ACP , PURCHE SIANO STATI TRASPORTATI DIRETTAMENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 5 :  A ) I PRODOTTI INTERAMENTE OTTENUTI IN UNO O PIU STATI ACP ;  B ) I PRODOTTI OTTENUTI IN UNO O PIU STATI ACP PER LA CUI FABBRICAZIONE SIANO STATI UTILIZZATI PRODOTTI DIVERSI DA QUELLI INDICATI ALLA LETTERA A ) , A CONDIZIONE CHE ESSI SIANO STATI OGGETTO DI LAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI SUFFICIENTI AI SENSI DELL'ARTICOLO 3 .  2 . AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 1 , GLI STATI ACP SONO CONSIDERATI COME UN UNICO TERRITORIO .  3 . QUANDO PRODOTTI INTERAMENTE OTTENUTI NELLA COMUNITA O NEI PAESI E TERRITORI DEFINITI NELLA NOTA ESPLICATIVA N . 10 , COSTITUISCONO OGGETTO DI LAVORAZIONI O DI TRASFORMAZIONI IN UNO O PIU STATI ACP , LI SI CONSIDERA COME INTERAMENTE OTTENUTI IN QUESTO O QUESTI STATI ACP , PURCHE SIANO STATI TRASPORTATI DIRETTAMENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 5 .  4 . LE LAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI EFFETTUATE NELLA COMUNITA O NEI PAESI E TERRITORI SONO CONSIDERATE COME EFFETTUATE IN UNO O PIU STATI ACP SE I PRODOTTI OTTENUTI SONO SOTTOPOSTI A ULTERIORE LAVORAZIONE O TRASFORMAZIONE IN UNO O PIU STATI ACP E SONO STATI TRASPORTATI DIRETTAMENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 5 .  5 . AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEI PARAGRAFI PRECEDENTI , OVE SIANO SODDISFATTE TUTTE LE CONDIZIONI IN ESSI CONTENUTE , I PRODOTTI OTTENUTI IN DUE O PIU STATI ACP SONO CONSIDERATI COME PRODOTTI ORIGINARI DELLO STATO ACP NEL QUALE E STATA EFFETTUATA L'ULTIMA LAVORAZIONE O TRASFORMAZIONE . A TAL FINE NON SONO CONSIDERATE LAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI NE QUELLE INDICATE ALL'ARTICOLO 3 , PARAGRAFO 4 , LETTERE A ) , B ) , C ) E D ) , NE LA COMBINAZIONE DI QUESTE LAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI .  6 . I PRODOTTI RIPORTATI NELL'ELENCO C DELL'ALLEGATO IV SONO TEMPORANEAMENTE ESCLUSI DAL CAMPO D'APPLICAZIONE DEL PRESENTE PROTOCOLLO . CIO NONOSTANTE , A QUESTI PRODOTTI SI APPLICANO , MUTATIS MUTANDIS , LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA .  ARTICOLO 2  SONO CONSIDERATI COME INTERAMENTE OTTENUTI IN UNO O PIU STATI ACP , NELLA COMUNITA O NEI PAESI E TERRITORI AI SENSI DELL'ARTICOLO 1 , PARAGRAFO 1 , LETTERA A ) , E PARAGRAFO 3 :  A ) I PRODOTTI MINERALI ESTRATTI DAL LORO SUOLO O DAL FONDO DEI LORO MARI O OCEANI ;  B ) I PRODOTTI DEL REGNO VEGETALE CHE VI SONO RACCOLTI ;  C ) GLI ANIMALI VIVI CHE VI SONO NATI E ALLEVATI ;  D ) I PRODOTTI PROVENIENTI DA ANIMALI VIVI CHE VI SONO ALLEVATI ;  E ) I PRODOTTI DELLA CACCIA E DELLA PESCA CHE VI SONO PRATICATE ;  F ) I PRODOTTI DELLA PESCA MARITTIMA ED ALTRI PRODOTTI ESTRATTI DAL MARE CON LE LORO NAVI ;  G ) I PRODOTTI OTTENUTI A BORDO DI LORO NAVI-STABILIMENTO ESCLUSIVAMENTE A PARTIRE DAI PRODOTTI INDICATI ALLA LETTERA F ) ;  H ) GLI ARTICOLI USATI , CHE POSSONO SERVIRE SOLO AL RECUPERO DELLE MATERIE PRIME E CHE VI SONO RACCOLTI ;  I ) GLI SCARTI E I RESIDUI PROVENIENTI DA OPERAZIONI DI LAVORAZIONE CHE VI SONO EFFETTUATE ;  J ) LE MERCI CHE VI SONO FABBRICATE ESCLUSIVAMENTE A PARTIRE DAI PRODOTTI INDICATI ALLE LETTERE DA A ) A I ) .  ARTICOLO 3  1 . AI FINI DELL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 1 , PARAGRAFO 1 , LETTERA B ) , SONO CONSIDERATE SUFFICIENTI :  A ) LE LAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI CHE HANNO L'EFFETTO DI FAR CLASSIFICARE LE MERCI OTTENUTE IN UNA VOCE TARIFFARIA DIVERSA DA QUELLA RELATIVA A CIASCUNO DEI PRODOTTI UTILIZZATI , AD ECCEZIONE , TUTTAVIA , DI QUELLE INDICATE NELL'ELENCO A DELL'ALLEGATO II , ALLE QUALI SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI PROPRIE DI QUESTO ELENCO ;  B ) LE LAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI INDICATE NELL'ELENCO B DELL'ALLEGATO III .  PER SEZIONI , CAPITOLI E VOCI TARIFFARIE SI INTENDONO LE SEZIONI , I CAPITOLI E LE VOCI DELLA NOMENCLATURA DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DOGANALE PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI NELLE TARIFFE DOGANALI .  2 . NONOSTANTE LE DISPOSIZIONI DEL PARAGRAFO 1 E FERME RESTANDO LE ALTRE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE TITOLO , L'INCORPORAZIONE DI PRODOTTI , PARTI E PEZZI STACCATI NON ORIGINARI IN UN DETERMINATO PRODOTTO OTTENUTO FA PERDERE IL CARATTERE ORIGINARIO AL PRODOTTO OTTENUTO SOLTANTO SE IL VALORE DEI SUDDETTI PRODOTTI , PARTI E PEZZI STACCATI INCORPORATI SUPERA IL 5 % DEL VALORE DEL PRODOTTO FINITO .  3 . QUANDO , PER UN DETERMINATO PRODOTTO OTTENUTO , UNA O PIU REGOLE DI PERCENTUALE LIMITANO , NELL'ELENCO A E NELL'ELENCO B O IN UNO DEGLI ELENCHI , IL VALORE DEI PRODOTTI E PARTI POSTI IN OPERA CHE POSSONO ESSERE UTILIZZATI , IL VALORE TOTALE DI QUESTI PRODOTTI E PARTI , ABBIANO ESSI O MENO , ENTRO I LIMITI E ALLE CONDIZIONI FISSATE NEI SUDDETTI ELENCHI , CAMBIATO VOCE TARIFFARIA DURANTE LE LAVORAZIONI , LE TRASFORMAZIONI O IL MONTAGGIO , NON PUO SUPERARE , RISPETTO AL VALORE DEL PRODOTTO OTTENUTO , IL VALORE CORRISPONDENTE AL TASSO COMUNE , SE I TASSI SONO IDENTICI NEI DUE ELENCHI , OPPURE AL TASSO PIU ELEVATO , SE SONO DIVERSI . QUESTE DISPOSIZIONI SONO APPLICABILI ANCHE QUANDO E D'APPLICAZIONE IL DISPOSTO DEL PARAGRAFO 2 .  4 . AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 1 , LETTERA A ) , LE SEGUENTI LAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI SONO SEMPRE CONSIDERATE COME INSUFFICIENTI A CONFERIRE IL CARATTERE DI PRODOTTO ORIGINARIO , INDIPENDENTEMENTE DAL CAMBIAMENTO O MENO DI VOCE TARIFFARIA :  A ) LE MANIPOLAZIONI DESTINATE A CONSERVARE INALTERATE LE MERCI DURANTE IL TRASPORTO E L'IMMAGAZZINAMENTO ( VENTILAZIONE , SPANDITURA , ESSICCAZIONE , REFRIGERAZIONE , IMMERSIONE IN ACQUA SALATA , SOLFORATA O ADDIZIONATA DI ALTRE SOSTANZE , ESTRAZIONE DI PARTI AVARIATE ED OPERAZIONI ANALOGHE ) ;  B ) LE SEMPLICI OPERAZIONI DI SPOLVERATURA , VAGLIATURA , CERNITA , CLASSIFICAZIONE , ASSORTIMENTO ( COMPRESA LA COMPOSIZIONE DI SERIE DI MERCI ) , LAVAGGIO , VERNICIATURA , RIDUZIONE IN PEZZI ;  C ) I ) IL CAMBIAMENTO DI IMBALLAGGIO E LE DIVISIONI E RIUNIONI DI COLLI ;  II ) LE SEMPLICI OPERAZIONI DI MESSA IN BOTTIGLIE , BOCCETTE , SACCHI , NONCHE LA SEMPLICE SISTEMAZIONE IN ASTUCCI E SCATOLE , SU TAVOLETTE , ECC . E QUALSIASI ALTRA SEMPLICE OPERAZIONE DI CONDIZIONAMENTO ;  D ) L'APPOSIZIONE DI MARCHI , ETICHETTE O ALTRI SIMILI SEGNI DISTINTIVI SUI PRODOTTI O SUI LORO IMBALLAGGI ;  E ) I ) LA SEMPLICE MISCELA DI PRODOTTI DELLA STESSA SPECIE , QUANDO UNO O PIU COMPONENTI DELLA MISCELA NON RISPONDA ALLE CONDIZIONI PRESCRITTE DAL PRESENTE PROTOCOLLO PER ESSERE CONSIDERATI ORIGINARI DI UNO STATO ACP , DELLA COMUNITA O DI UN PAESE O TERRITORIO ;  II ) LA SEMPLICE MISCELA DI PRODOTTI DI SPECIE DIVERSE , A MENO CHE UNO O PIU COMPONENTI SODDISFINO LE CONDIZIONI PREVISTE DAL PRESENTE PROTOCOLLO PER ESSERE CONSIDERATI ORIGINARI DI UNO STATO ACP , DELLA COMUNITA O DI UN PAESE O TERRITORIO , ED A CONDIZIONE CHE QUESTO O QUESTI COMPONENTI CONTRIBUISCANO A DETERMINARE LE CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEL PRODOTTO FINITO ;  F ) LA SEMPLICE RIUNIONE DI PARTI DI ARTICOLI ALLO SCOPO DI FORMARE UN ARTICOLO COMPLETO ;  G ) IL CUMULO DI DUE O PIU OPERAZIONI DI CUI ALLE LETTERE DA A ) A F ) ;  H ) LA MACELLAZIONE DEGLI ANIMALI .  ARTICOLO 4  QUANDO GLI ELENCHI A E B DI CUI ALL'ARTICOLO 3 DISPONGONO CHE LE MERCI OTTENUTE IN UNO STATO ACP SONO CONSIDERATE ORIGINARIE DEL MEDESIMO SOLTANTO SE IL VALORE DEI PRODOTTI UTILIZZATI NON SUPERA UNA DATA PERCENTUALE DEL VALORE DELLE MERCI OTTENUTE , I VALORI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER LA DETERMINAZIONE DI QUESTA PERCENTUALE SONO :   _ DA UN LATO , PER I PRODOTTI DI CUI E COMPROVATA L'IMPORTAZIONE , IL LORO VALORE IN DOGANA AL MOMENTO DELL'IMPORTAZIONE E , PER I PRODOTTI DI ORIGINE INDETERMINATA , IL PRIMO PREZZO CONTROLLABILE PAGATO PER QUESTI PRODOTTI SUL TERRITORIO DELLA PARTE CONTRAENTE IN CUI AVVIENE LA FABBRICAZIONE ;   _ DALL'ALTRO , IL PREZZO FRANCO FABBRICA DELLE MERCI OTTENUTE , AL NETTO DELLE IMPOSTE INTERNE RESTITUITE O DA RESTITUIRE IN CASO DI ESPORTAZIONE .  ARTICOLO 5  1 . AI FINI DELL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 1 , PARAGRAFI 1 , 3 E 4 , SONO CONSIDERATI COME TRASPORTATI DIRETTAMENTE DAGLI STATI ACP NELLA COMUNITA OPPURE DALLA COMUNITA O DAI PAESI E TERRITORI NEGLI STATI ACP I PRODOTTI IL CUI TRASPORTO VIENE EFFETTUATO SENZA ATTRAVERSARE TERRITORI DIVERSI DA QUELLI DELLE PARTI INTERESSATE . TUTTAVIA IL TRASPORTO DEI PRODOTTI CHE COSTITUISCONO UNA SOLA SPEDIZIONE PUO EFFETTUARSI ATTRAVERSO TERRITORI DIVERSI DA QUELLI DEGLI STATI ACP , DELLA COMUNITA O DEI PAESI E TERRITORI , ALL'OCCORRENZA CON TRASBORDO O DEPOSITO TEMPORANEO IN QUESTI TERRITORI , PURCHE L'ATTRAVERSAMENTO DI QUESTI ULTIMI SIA GIUSTIFICATO DA MOTIVI GEOGRAFICI O DA ESIGENZE DI TRASPORTO , E PURCHE I PRODOTTI NON VI SIANO STATI IMMESSI IN COMMERCIO O AL CONSUMO E NON VI ABBIANO SUBITO , EVENTUALMENTE , OPERAZIONI DIVERSE DA QUELLE DI SCARICO O DI RICARICO O DA QUALSIASI ALTRA OPERAZIONE DIRETTA A CONSERVARLI NEL LORO STATO .  LE INTERRUZIONI O MODIFICHE DI TRASPORTO DOVUTE ALLE CONDIZIONI DEL MARE OPPURE A CASI DI FORZA MAGGIORE NON POSSONO IMPEDIRE L'APPLICAZIONE DEL REGIME PREFERENZIALE STABILITO DAL PRESENTE PROTOCOLLO , PURCHE IN OCCASIONE DI QUESTE MODIFICHE O INTERRUZIONI I PRODOTTI NON SIANO STATI IMMESSI IN COMMERCIO O AL CONSUMO E NON ABBIANO SUBITO OPERAZIONI DIVERSE DA QUELLE DESTINATE A SALVAGUARDARLI E A CONSERVARLI NEL LORO STATO .  2 . LA PROVA CHE SUSSISTONO LE CONDIZIONI DI CUI AL PARAGRAFO 1 E FORNITA CON LA PRESENTAZIONE ALLE COMPETENTI AUTORITA DOGANALI DELLA COMUNITA :  A ) DI UN TITOLO GIUSTIFICATIVO DEL TRASPORTO UNICO , EMESSO NEL PAESE BENEFICIARIO DELL'ESPORTAZIONE , CHE HA ACCOMPAGNATO I PRODOTTI DURANTE L'ATTRAVERSAMENTO DEL PAESE DI TRANSITO ; O  B ) DI UN ATTESTATO RILASCIATO DALLE AUTORITA DOGANALI DEL PAESE DI TRANSITO , CONTENENTE :   _ UN'ESATTA DESCRIZIONE DELLE MERCI ;   _ LA DATA DELLO SCARICO O DEL RICARICO DELLE MERCI OPPURE , EVENTUALMENTE , DEL LORO IMBARCO O SBARCO , CON INDICAZIONE DELLE NAVI UTILIZZATE ;   _ LA CERTIFICAZIONE DELLE CONDIZIONI NELLE QUALI E AVVENUTA LA SOSTA DELLE MERCI ; O  C ) IN MANCANZA DEI DOCUMENTI DI CUI SOPRA , DI QUALSIASI DOCUMENTO PROBATORIO .  TITOLO II  METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA  ARTICOLO 6  1 . A ) LA PROVA DEL CARATTERE ORIGINARIO DEI PRODOTTI A NORMA DEL PRESENTE PROTOCOLLO E FORNITA DA UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 , IL CUI MODELLO SI TROVA NELL'ALLEGATO V DEL PRESENTE PROTOCOLLO .  B ) TUTTAVIA , PER I PRODOTTI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DI SPEDIZIONI POSTALI ( COMPRESI I PACCHI POSTALI ) , PURCHE SI TRATTI DI SPEDIZIONI CONTENENTI UNICAMENTE PRODOTTI ORIGINARI E IL CUI VALORE UNITARIO NON SUPERI 2 000 ECU , LA PROVA DEL CARATTERE ORIGINARIO A NORMA DEL PRESENTE PROTOCOLLO E FORNITA DAL FORMULARIO EUR . 2 , IL CUI MODELLO SI TROVA ALL'ALLEGATO VI DEL PRESENTE PROTOCOLLO .  C ) SINO AL 30 APRILE 1985 INCLUSO , L'ECU DA USARSI PER LA CONVERSIONE NELLA MONETA NAZIONALE DI UNO STATO MEMBRO DELLA COMUNITA E IL CONTROVALORE IN QUELLA MONETA NAZIONALE DELL'ECU IN VIGORE ALLA DATA DEL 1 OTTOBRE 1982 . PER CIASCUN BIENNIO SUCCESSIVO ESSO SARA IL CONTROVALORE , IN QUELLA MONETA NAZIONALE , DELL'ECU IN VIGORE IL PRIMO GIORNO LAVORATIVO DEL MESE DI OTTOBRE DELL'ANNO CHE PRECEDE DETTO BIENNIO .  D ) IMPORTI RIVEDUTI IN SOSTITUZIONE DEGLI IMPORTI ESPRESSI IN ECU SOPRA INDICATI NONCHE ALL'ARTICOLO 16 , PARAGRAFO 2 , POSSONO ESSERE INTRODOTTI DALLA COMUNITA ALL'INIZIO DI CIASCUN BIENNIO SUCCESSIVO , SE NECESSARIO , E DEVONO ESSERE NOTIFICATI DALLA COMUNITA AL COMITATO DI COOPERAZIONE DOGANALE AL PIU TARDI UN MESE PRIMA DELLA LORO ENTRATA IN VIGORE . QUESTI IMPORTI DEVONO COMUNQUE ESSERE TALI DA NON FAR DIMINUIRE IL VALORE DEI LIMITI ESPRESSO NELLA MONETA NAZIONALE DI UN DATO STATO .  E ) SE LA MERCE E FATTURATA NELLA MONETA DI UN ALTRO STATO MEMBRO DELLA COMUNITA , LA STATO IMPORTATORE RICONOSCE L'IMPORTO NOTIFICATO DALLO STATO INTERESSATO .  2 . QUANDO , A RICHIESTA DEL DICHIARANTE IN DOGANA , UN ARTICOLO SMONTATO O NON MONTATO , CHE RIENTRI NELLA MATERIA DEI CAPITOLI 84 E 85 DELLA NOMENCLATURA DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DOGANALE , E IMPORTATO CON SPEDIZIONI SCAGLIONATE , ALLE CONDIZIONI STABILITE DALLE COMPETENTI AUTORITA , ESSO E CONSIDERATO COME UN SINGOLO ARTICOLO , ED UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI PUO ESSERE PRESENTATO PER L'ARTICOLO COMPLETO AL MOMENTO DELL'IMPORTAZIONE DELLA PRIMA SPEDIZIONE PARZIALE .  3 . GLI ACCESSORI , I PEZZI DI RICAMBIO E GLI UTENSILI CHE SONO CONSEGNATI CON UN'ATTREZZATURA , UNA MACCHINA OD UN VEICOLO , CHE FANNO PARTE DEL NORMALE EQUIPAGGIAMENTO DI QUESTI ULTIMI E IL CUI PREZZO E COMPRESO IN QUELLO DEI MEDESIMI O NON E FATTURATO A PARTE , FORMANO UN TUTTO UNICO CON L'ATTREZZATURA , LA MACCHINA , L'APPARECCHIO O IL VEICOLO CONSIDERATO .  4 . GLI ASSORTIMENTI DI CUI ALLA REGOLA GENERALE 3 DELLA NOMENCLATURA DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DOGANALE SONO CONSIDERATI ORIGINARI A CONDIZIONE CHE TUTTI I PRODOTTI CHE ENTRANO NELLA LORO COMPOSIZIONE SIANO ORIGINARI . TUTTAVIA , UN ASSORTIMENTO COMPOSTO DI PRODOTTI ORIGINARI E NON ORIGINARI E CONSIDERATO COME ORIGINARIO NEL SUO COMPLESSO PURCHE IL VALORE DEI PRODOTTI NON ORIGINARI NON SUPERI IL 15 % DEL VALORE TOTALE DELL'ASSORTIMENTO .  ARTICOLO 7  1 . IL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 E RILASCIATO DALLE AUTORITA DOGANALI DELLO STATO ACP DI ESPORTAZIONE AL MOMENTO DELL'ESPORTAZIONE DELLE MERCI ALLE QUALI SI RIFERISCE . ESSO E TENUTO A DISPOSIZIONE DELL'ESPORTATORE DAL MOMENTO IN CUI L'ESPORTAZIONE HA EFFETTIVAMENTE LUOGO O E ASSICURATA .  2 . IN VIA ECCEZIONALE , IL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 PUO ESSERE RILASCIATO ANCHE DOPO L'ESPORTAZIONE DELLE MERCI CUI SI RIFERISCE , QUANDO ESSO NON SIA STATO RILASCIATO AL MOMENTO DI DETTA ESPORTAZIONE IN SEGUITO A ERRORE , OMISSIONE INVOLONTARIA O CIRCOSTANZE PARTICOLARI . IN TAL CASO , IL CERTIFICATO E MUNITO DI UNA NOTA SPECIALE INDICANTE LE CONDIZIONI IN CUI E STATO RILASCIATO .  3 . IL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 VIENE RILASCIATO SOLO SU DOMANDA SCRITTA DELL'ESPORTATORE . LA DOMANDA E FATTA SU UN FORMULARIO IL CUI MODELLO FIGURA ALL'ALLEGATO V E CHE VIENE COMPILATO CONFORMEMENTE AL PRESENTE PROTOCOLLO .  4 . IL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 PUO ESSERE RILASCIATO SOLO SE PUO COSTITUIRE TITOLO GIUSTIFICATIVO PER L'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE CONVENZIONE .  5 . LE DOMANDE DI CERTIFICATI DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI DEVONO ESSERE CONSERVATE PER ALMENO TRE ANNI DALLE AUTORITA DOGANALI DEL PAESE DI ESPORTAZIONE .  ARTICOLO 8  1 . IL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 VIENE RILASCIATO DALLE AUTORITA DOGANALI DELLO STATO ACP DI ESPORTAZIONE SE LE MERCI POSSONO ESSERE CONSIDERATE COME PRODOTTI ORIGINARI AI SENSI DEL PRESENTE PROTOCOLLO .  2 . PER VERIFICARE SE SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI DI CUI AL PARAGRAFO 1 , LE AUTORITA DOGANALI HANNO FACOLTA DI RICHIEDERE QUALSIASI DOCUMENTO GIUSTIFICATIVO E DI PROCEDERE A QUALSIASI CONTROLLO CHE RITENGANO UTILE .  3 . SPETTA ALLE AUTORITA DOGANALI DELLO STATO DI ESPORTAZIONE VIGILARE CHE I FORMULARI DI CUI ALL'ARTICOLO 9 SIANO DEBITAMENTE COMPILATI . ESSE VERIFICANO IN PARTICOLARE SE LA PARTE RISERVATA ALLA DESCRIZIONE DELLE MERCI E STATA COMPILATA IN MODO DA RENDERE IMPOSSIBILE QUALSIASI AGGIUNTA FRAUDOLENTA . A QUESTO FINE , LA DESCRIZIONE DELLE MERCI DEVE ESSERE EFFETTUATA SENZA INTERLINEE . QUALORA TALE PARTE NON SIA COMPLETAMENTE UTILIZZATA , SI DEVE TRACCIARE UNA LINEA ORIZZONTALE SOTTO L'ULTIMA RIGA E LA PARTE IN BIANCO DEVE ESSERE ANNULLATA TRACCIANDOVI ALCUNE LINEE .  4 . LA DATA DEL RILASCIO DEL CERTIFICATO DEVE ESSERE INDICATA NELLA PARTE DEL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI RISERVATA ALLA DOGANA .  ARTICOLO 9  1 . IL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 VIENE COMPILATO SUL FORMULARIO IL CUI MODELLO FIGURA ALL'ALLEGATO V DEL PRESENTE PROTOCOLLO . DETTO FORMULARIO E STAMPATO IN UNA O PIU LINGUE NELLE QUALI E REDATTA LA PRESENTE CONVENZIONE . IL CERTIFICATO E REDATTO IN UNA DI QUESTE LINGUE IN CONFORMITA DEL DIRITTO INTERNO DELLO STATO DI ESPORTAZIONE . SE COMPILATO A MANO , ESSO DEVE ESSERE SCRITTO CON INCHIOSTRO E A STAMPATELLO .  2 . IL CERTIFICATO DEVE AVERE UN FORMATO DI MM 210 PER 297 ; E AMMESSA UNA TOLLERANZA MASSIMA DI 5 MM IN MENO E DI 8 MM IN PIU SULLA LUNGHEZZA . LA CARTA DA USARE E CARTA COLLATA BIANCA PER SCRITTURE , NON CONTENENTE PASTA MECCANICA , DEL PESO MINIMO DI 25 G / M2 . IL CERTIFICATO DEVE ESSERE STAMPATO CON UN FONDO ARABESCATO DI COLORE VERDE IN MODO DA FARE RISALTARE QUALSIASI FALSIFICAZIONE ESEGUITA CON MEZZI MECCANICI O CHIMICI .  3 . GLI STATI DI ESPORTAZIONE POSSONO RISERVARSI LA STAMPA DEI CERTIFICATI OD AFFIDARNE IL COMPITO A TIPOGRAFIE DA ESSI AUTORIZZATE . IN QUEST'ULTIMO CASO , SU CIASCUN CERTIFICATO DEVONO ESSERE INDICATI GLI ESTREMI DELL'AUTORIZZAZIONE . SU OGNI CERTIFICATO DEVE FIGURARE IL NOME E L'INDIRIZZO DELLA TIPOGRAFIA OPPURE UN SEGNO CHE NE CONSENTA L'IDENTIFICAZIONE . IL CERTIFICATO DEVE RECARE INOLTRE UN NUMERO DI SERIE , STAMPATO O MENO , DESTINATO A CONTRADDISTINGUERLO .  ARTICOLO 10  1 . SOTTO LA RESPONSABILITA DELL'ESPORTATORE , SPETTA ALL'ESPORTATORE O AL SUO RAPPRESENTANTE AUTORIZZATO PRESENTARE LA DOMANDA PER IL RILASCIO DI UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 .  2 . L'ESPORTATORE O IL SUO RAPPRESENTANTE PRESENTA , CONGIUNTAMENTE ALLA DOMANDA , QUALSIASI DOCUMENTO GIUSTIFICATIVO UTILE , ATTO A COMPROVARE CHE PER LE MERCI DA ESPORTARE PUO ESSERE RILASCIATO UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 .  ARTICOLO 11  1 . IL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 DEVE ESSERE PRESENTATO , ENTRO UN TERMINE DI DIECI MESI DALLA DATA DI RILASCIO DA PARTE DELLA DOGANA DELLO STATO ACP D'ESPORTAZIONE , ALL'UFFICIO DOGANALE DELLO STATO D'IMPORTAZIONE IN CUI LE MERCI SONO PRESENTATE .  2 . QUANDO LE MERCI PASSANO PER UN PORTO DI UNO STATO ACP O DI UN PAESE E TERRITORIO DIVERSO DAL PAESE DI ORIGINE , UN NUOVO TERMINE DI VALIDITA DI DIECI MESI INIZIA A DECORRERE DALLA DATA IN CUI LE AUTORITA DOGANALI DEL PORTO DI TRANSITO HANNO APPOSTO NELLA CASELLA 7 DEL CERTIFICATO EUR . 1 I SEGUENTI DATI :   _ LA DICITURA " TRANSITO " ;   _ IL NOME DEL PAESI DI TRANSITO ;   _ IL TIMBRO A DATA .  QUESTA PROCEDURA ENTRA IN VIGORE DOPO CHE E STATA TRASMESSA ALLA COMMISSIONE L'IMPRONTA DEL TIMBRO USATO .  LA COMMISSIONE TRASMETTE QUESTI DATI ALLE AUTORITA DOGANALI DEGLI STATI MEMBRI .  3 . UNO O PIU CERTIFICATI DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 POSSONO ESSERE SOSTITUITI DA UNO O PIU ALTRI CERTIFICATI EUR . 1 , PURCHE LA SOSTITUZIONE VENGA EFFETTUATA ALL'UFFICIO DOGANALE NEL QUALE SI TROVANO LE MERCI .  ARTICOLO 12  IL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 E PRESENTATO ALLE AUTORITA DOGANALI DELLO STATO D'IMPORTAZIONE SECONDO LE MODALITA PREVISTE DALLE NORME VIGENTI IN DETTO STATO . DETTE AUTORITA POSSONO ESIGERE LA PRESENTAZIONE DI UNA TRADUZIONE . ESSE POSSONO ANCHE RICHIEDERE CHE LA DICHIARAZIONE DI IMPORTAZIONE SIA COMPLETATA DA UN ATTESTATO DELL'IMPORTATORE CERTIFICANTE CHE LE MERCI SODDISFANO LE CONDIZIONI RICHIESTE PER L'APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE .  ARTICOLO 13  1 . I CERTIFICATI DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 PRESENTATI ALLE AUTORITA DOGANALI DELLO STATO D'IMPORTAZIONE DOPO LO SCADERE DEL TERMINE DI PRESENTAZIONE PREVISTO ALL'ARTICOLO 11 POSSONO ESSERE ACCETTATI , AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEL REGIME PREFERENZIALE , QUANDO L'INOSSERVANZA DEL TERMINE E DOVUTA A CAUSA DI FORZA MAGGIORE O A CIRCOSTANZE ECCEZIONALI .  2 . A PARTE TALI CASI , LE AUTORITA DOGANALI DELLO STATO D'IMPORTAZIONE POSSONO ACCETTARE I CERTIFICATI SE LE MERCI SONO STATE LORO PRESENTATE PRIMA DELLA SCADENZA DI DETTO TERMINE .  ARTICOLO 14  L'ACCERTAMENTO DI LIEVI DISCORDANZE TRA LE DICITURE CHE FIGURANO SUL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 E QUELLE RIPORTATE SUI DOCUMENTI PRESENTATI ALL'UFFICIO DOGANALE PER L'ESPLETAMENTO DELLE FORMALITA D'IMPORTAZIONE DELLE MERCI STESSE NON COMPORTA IPSO FACTI L'INVALIDITA DEL CERTIFICATO , SE E DEBITAMENTE ACCERTATO CHE IL CERTIFICATO CORRISPONDE ALLE MERCI PRESENTATE .  ARTICOLO 15  IL FORMULARIO EUR . 2 , IL CUI MODELLO FIGURA NELL'ALLEGATO VI , E COMPILATO DALL'ESPORTATORE . ESSO E REDATTA IN UNA DELLE LINGUE UFFICIALI NELLE QUALI E REDATTA LA PRESENTE CONVENZIONE , ED IN CONFORMITA DEL DIRITTO INTERNO DELLO STATO D'ESPORTAZIONE . SE COMPILATO A MANO , ESSO DEVE ESSERE SCRITTO CON INCHIOSTRO E A STAMPATELLO .  IL FORMULARIO EUR . 2 E COSTITUITO DA UN UNICO FOGLIO DEL FORMATO DI MM 210 PER 148 . LA CARTA DA USARE E CARTA COLLATA BIANCA PER SCRITTURE , NON CONTENENTE PASTA MECCANICA , DEL PESO MINIMO DI 64 G / M2 .  GLI STATI D'ESPORTAZIONE POSSONO RISERVARSI LA STAMPA DEI FORMULARI O AFFIDARNE IL COMPITO A TIPOGRAFIE DA ESSI AUTORIZZATE . IN QUEST'ULTIMO CASO , SU CIASCUN FORMULARIO DEBBONO ESSERE INDICATI GLI ESTREMI DELL'AUTORIZZAZIONE . SU OGNI FORMULARIO DEVE FIGURARE IL SEGNO DISTINTIVO ATTRIBUITO ALLA TIPOGRAFIA AUTORIZZATA , NONCHE UN NUMERO DI SERIE , STAMPATO O MENO , DESTINATO A CONTRADDISTINGUERLA .  VIENE REDATTO UN FORMLARIO EUR . 2 PER CIASCUNA SPEDIZIONE POSTALE . NEL CASO DI SPEDIZIONE PER PACCO POSTALE , L'ESPORTATORE COMPILA E FIRMA IL FORMULARIO E QUINDI LO UNISCE ALLA BOLLETTA DI SPEDIZIONE . NEL CASO DI SPEDIZIONI PER LETTERA , L'ESPORTATORE INSERISCE IL FORMULARIO ALL'INTERNO DEL PLICO .  LE PRESENTI DISPOSIZIONI NON DISPENSANO L'ESPORTATORE DALL'ESPLETAMENTO DELLE ALTRE FORMALITA PREVISTE DAI REGOLAMENTI DOGANALI E POSTALI .  ARTICOLO 16  1 . SONO AMMESSI COME PRODOTTI ORIGINARI , SENZA CHE OCCORRA PRESENTARE UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 O DI COMPILARE UN FORMULARIO EUR . 2 , LE MERCI CHE SONO OGGETTO DI PICCOLE SPEDIZIONI DESTINATE A PRIVATI O CONTENUTE NEI BAGAGLI PERSONALI DEI VIAGGIATORI , PURCHE SI TRATTI DI IMPORTAZIONI PRIVE DI QUALSIASI CARATTERE COMMERCIALE , QUANDO DETTE MERCI SONO DICHIARATE RISPONDENTI ALLE CONDIZIONI RICHIESTE PER L'APPLICAZIONE DELLE PRESENTI DISPOSIZIONI E PURCHE NON SUSSISTANO DUBBI CIRCA LA VERIDICITA DELLA DICHIARAZIONE .  2 . SONO CONSIDERATE PRIVE DI QUALSIASI CARATTERE COMMERCIALE LE IMPORTAZIONI CHE PRESENTANO UN CARATTERE OCCASIONALE E RIGUARDANO ESCLUSIVAMENTE MERCI RISERVATE ALL'USO PERSONALE O FAMILIARE DEI DESTINATARI O DEI VIAGGIATORI , LE QUALI , PER LORO NATURA E QUANTITA , NON FACCIANO SORGERE PREOCCUPAZIONI DI CARATTERE COMMERCIALE . INOLTRE , IL VALORE GLOBALE DELLE MERCI NON DEVE SUPERARE 140 ECU , SE SI TRATTA DI PICCOLE SPEDIZIONI , OPPURE 400 ECU , SE SI TRATTA DEL CONTENUTO DEI BAGAGLI PERSONALI DI VIAGGIATORI .  ARTICOLO 17  1 . LE MERCI SPEDITE DA UNO STATO ACP PER UN'ESPOSIZIONE IN UN PAESE CHE NON SIA UNO STATO ACP , UNO STATO MEMBRO O UN PAESE O TERRITORIO , E VENDUTE , DOPO L'ESPOSIZIONE , PER ESSERE IMPORTATE NELLA COMUNITA , BENEFICIANO , ALL'IMPORTAZIONE , DELLE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE PURCHE SODDISFINO LE CONDIZIONI RICHIESTE DAL PRESENTE PROTOCOLLO PER ESSERE RICONOSCIUTE ORIGINARIE DI UNO STATO ACP E PURCHE SIA FORNITA LA PROVA ALLE AUTORITA DOGANALI :  A ) CHE UN ESPORTATORE HA SPEDITO DETTE MERCI DA UNO STATO ACP NEL PAESE DELL'ESPOSIZIONE E VE LE HA ESPOSTE ;  B ) CHE DETTO ESPORTATORE HA VENDUTO LE MERCI O LE HA CEDUTE AD UN DESTINATARIO NELLA COMUNITA ;  C ) CHE LE MERCI SONO STATE SPEDITE NELLA COMUNITA DURANTE L'ESPOSIZIONE O SUBITO DOPO , NELLO STATO IN CUI ERANO STATE INVIATE ALL'ESPOSIZIONE ;  D ) CHE , DAL MOMENTO IN CUI SONO STATE INVIATE ALL'ESPOSIZIONE , LE MERCI NON SONO STATE UTILIZZATE PER SCOPI DIVERSI DALLA DIMOSTRAZIONE A TALE ESPOSIZIONE .  2 . ALLE AUTORITA DOGANALI DEVE ESSERE PRESENTATO NELLE CONDIZIONI NORMALI UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 CON INDICAZIONE DELLA DENOMINAZIONE E DELL'INDIRIZZO DELL'ESPOSIZIONE . ALL'OCCORRENZA PUO ESSERE RICHIESTA UN'ULTERIORE PROVA DOCUMENTALE SULLA NATURA DELLE MERCI E SULLE CONDIZIONI IN CUI ESSE SONO STATE ESPOSTE .  3 . IL PARAGRAFO 1 SI APPLICA A QUALSIASI ESPOSIZIONE , FIERA O MANIFESTAZIONE PUBBLICA ANALOGA , DI CARATTERE COMMERCIALE , INDUSTRIALE , AGRICOLO O ARTIGIANALE , DIVERSA DA QUELLE ORGANIZZATE PER FINALITA PRIVATE IN NEGOZI O LOCALI COMMERCIALI ED AVENTI PER OGGETTO LA VENDITA DI MERCI STRANIERE , DURANTE LE QUALI LE MERCI RESTANO SOTTO CONTROLLO DELLA DOGANA .  ARTICOLO 18  1 . QUANDO UN CERTIFICATO E RILASCIATO AI SENSI DELL'ARTICOLO 7 , PARAGRAFO 2 , DOPO L'EFFETTIVA ESPORTAZIONE DELLE MERCI CUI ESSO SI RIFERISCE , L'ESPORTATORE DEVE , SULLA DOMANDA DI CUI ALL'ARTICOLO 7 , PARAGRAFO 3 :   _ INDICARE IL LUOGO E LA DATE DI SPEDIZIONE DELLE MERCI CUI IL CERTIFICATO SI RIFERISCE ;   _ ATTESTARE CHE NON E STATO RILASCIATO UN CERTIFICATO EUR . 1 AL MOMENTO DELL'ESPORTAZIONE DI DETTE MERCI , E PRECISARNE I MOTIVI .  2 . LE AUTORITA DOGANALI POSSONO PROCEDERE AL RILASCIO A POSTERIORI DI UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELL MERCI EUR . 1 SOLTANTO DOPO AVER VERIFICATO SE LE INDICAZIONI CONTENUTE NELLA DOMANDE DELL'ESPORTATORE SONO CONFORMI ALLA DOCUMENTAZIONE CORRISPONDENTE .  I CERTIFICATI RILASCIATI A POSTERIORI DEVONO RECARE UNA DELLE SEGUENTI DICITURE : " NACHTRAEGLICH AUSGESTELLT " , " DELIVRE A POSTERIORI " , " RILASCIATO A POSTERIORI " , " AFGEGEVEN A POSTERIORI " , " ISSUED RETROSPECTIVELY " , " UDSTEDT EFTERFOELGENDE " , " ! *** " .  ARTICOLO 19  IN CASO DI FURTO , PERDITA O DISTRUZIONE DI UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 , L'ESPORTATORE PUO CHIEDERE ALLE AUTORITA DOGANALI CHE L'HANNO RILASCIATO UN DUPLICATO REDATTO IN BASE AI DOCUMENTI D'ESPORTAZIONE IN LORO POSSESSO .  IL DUPLICATO COSI RILASCIATO DEVE RECARE UNA DELLE SEGUENTI DICITURE : " DUPLIKAT " , " DUPLICATA " , " DUPLICATO " , " DUPLICAAT " , " DUPLICATE " , " ! *** " .  ARTICOLO 20  1 . QUANDO , AI FINI DEL RILASCIO DI UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 SI APPLICA L'ARTICOLO 1 , PARAGRAFI 2 , 3 E 4 , L'UFFICIO DOGANALE COMPETENTE DELLO STATO ACP IN CUI SI CHIEDE IL RILASCIO DI DETTO CERTIFICATO PER PRODOTTI NELLA CUI FABBRICAZIONE SONO ENTRATI PRODOTTI PROVENIENTI DA ALTRI STATI ACP , DALLA COMUNITA O DAI PAESI E TERRITORI , PRENDE IN CONSIDERAZIONE LA DICHIARAZIONE CHE , CONFORMEMENTE AL MODELLO DI CUI ALL'ALLEGATO VII , L'ESPORTATORE DELLO STATO , PAESE O TERRITORIO DI PROVENIENZA HA FATTO SULLA FATTURA COMMERCIALE RELATIVA A DETTI PRODOTTI O SU UN SUO ALLEGATO .  2 . L'UFFICIO DOGANALE INTERESSATO PUO TUTTAVIA CHIEDERE ALL'ESPORTATORE DI PRESENTARE LA SCHEDA INFORMATIVA CHE E RILASCIATA ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 21 , ED IL CUI MODELLO FIGURA NELL'ALLEGATO VIII , PER CONTROLLARE L'AUTENTICITA E L'ESATTEZZA DEI DATI INDICATI NELLA DICHIARAZIONE DI CUI AL PARAGRAFO 1 , O PER OTTENERE INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI .  ARTICOLO 21  LA SCHEDA INFORMATIVA RELATIVA AI PRODOTTI UTILIZZATI VIENE RILASCIATA , A RICHIESTA DELL'ESPORTATORE DI TALI PRODOTTI , NEI CASI DI CUI ALL'ARTICOLO 20 , PARAGRAFO 2 O PER INIZIATIVA DI DETTO ESPORTATORE , DAL COMPETENTE UFFICIO DOGANALE DELLO STATO , PAESE O TERRITORIO DA CUI I PRODOTTI SONO STATI ESPORTATI . ESSA E REDATTA IN DUE ESEMPLARI , UN ESEMPLARE E RILASCIATO AL RICHIEDENTE CUI SPETTA FARLO PERVENIRE O ALL'ESPORTATORE DEI PRODOTTI FINALI O ALL'UFFICIO DOGANALE CUI SI RICHIEDE , PER TALI PRODOTTI , IL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 . IL SECONDO ESEMPLARE E CONSERVATO PER ALMENO TRE ANNI NELL'UFFICIO DI RILASCIO .  ARTICOLO 22  GLI STATI ACP PRENDONO TUTTE LE MISURE NECESSARIE PER EVITARE CHE LE MERCI OGGETTO DI UNA TRANSAZIONE IN BASE AD UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 LE QUALI , DURANTE IL TRASPORTO , SOSTINO IN UNA ZONA FRANCA SITUATA SUL LORO TERRITORIO , SIANO OGGETTO DI SOSTITUZIONI O DI MANIPOLAZIONI DIVERSE DALLE MANIPOLAZIONI DESTINATE A CONSERVARLE INALTERATE .  ARTICOLO 23  1 . GLI STATI ACP TRASMETTONO ALLA COMMISSIONE LE IMPRONTE DEI TIMBRI USATI E GLI INDIRIZZI DEI SERVIZI DOGANALI COMPETENTI PER IL RILASCIO DEI CERTIFICATI DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 E PER IL CONTROLLO A POSTERIORI DEI CERTIFICATI DI CIRCOLAZIONE EUR . 1 NONCHE DEI FORMULARI EUR . 2 .  LA COMMISSIONE TRASMETTE QUESTI DATI ALLE AUTORITA DOGANALI DEGLI STATI MEMBRI .  2 . AI FINI DI UNA CORRETTA APPLICAZIONE DEL PRESENTE TITOLO , GLI STATI MEMBRI , I PAESI E TERRITORI E GLI STATI ACP SI PRESTANO RECIPROCA ASSISTENZA , TRAMITE LE RISPETTIVE AMMINISTRAZIONI DOGANALI , PER IL CONTROLLO DELL'AUTENTICITA DEI CERTIFICATI DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 NONCHE DELL'ESATTEZZA DELLE INFORMAZIONI SULL'ORIGINE REALE DEI PRODOTTI IN OGGETTO , DELLE DICHIARAZIONI DEGLI ESPORTATORI RIPORTATE SUI FORMULARI EUR . 2 E DELL'AUTENTICITA E DELLA REGOLARITA DELLE SCHEDE INFORMATIVE DI CUI ALL'ARTICOLO 20 .  ARTICOLO 24  VENGONO APPLICATE SANZIONI NEI CONFRONTI DI COLORO CHE , PER FAR AMMETTERE UNA MERCE AL BENEFICIO DEL REGIME PREFERENZIALE , REDIGANO O FACCIANO REDIGERE UN DOCUMENTO CONTENENTE DATI INESATTI ALLO SCOPO DI OTTENERE UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 , OPPURE COMPILINO O FACCIANO COMPILARE UN FORMULARIO EUR . 2 CONTENENTE DATI INESATTI .  ARTICOLO 25  1 . IL CONTROLLO A POSTERIORI DEI CERTIFICATI DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 O DEI FORMULARI EUR . 2 VIENE EFFETTUATO PER SONDAGGIO ED OGNIQUALVOLTA LE AUTORITA DOGANALI DELLO STATO D'IMPORTAZIONE NUTRANO FONDATI DUBBI SULL'AUTENTICITA DEL DOCUMENTO O SULLA ESATTEZZA DEI DATI RIGUARDANTI LA REALE ORIGINE DELLE MERCI IN QUESTIONE .  2 . PER L'APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 1 , LE AUTORITA DOGANALI DELLO STATO D'IMPORTAZIONE RISPEDISCONO ALLE AUTORITA DOGANALI DELLO STATO DI ESPORTAZIONE IL CERTIFICATO EUR . 1 OPPURE IL FORMULARIO EUR . 2 , OPPURE UNA LORO FOTOCOPIA , INDICANDO , SE DEL CASO , I MOTIVI DI SOSTANZA O DI FORMA CHE GIUSTIFICANO UN'INCHIESTA . ESSE UNISCONO AL CERTIFICATO EUR . 1 OPPURE AL FORMULARIO EUR . 2 LA FATTURA EVENTUALMENTE PRESENTATA O UNA SUA COPIA , E FORNISCONO TUTTE LE INFORMAZIONI DISPONIBILI CHE FANNO RITENERE INESATTE LE INDICAZIONI RIPORTATE NEL CERTIFICATO O NEL FORMULARIO .  QUALORA DECIDANO DI SOPRASSEDERE ALL'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE IN ATTESA DEI RISULTATI DEL CONTROLLO , LE AUTORITA DOGANALI DELLO STATO D'IMPORTAZIONE OFFRONO ALL'IMPORTATORE LA POSSIBILITA DI RITIRARE LE MERCI , RISERVANDOSI PERO DI APPLICARE LE MISURE CONSERVATIVE RITENUTE NECESSARIE .  3 . I RISULTATI DEL CONTROLLO A POSTERIORI VENGONO COMUNICATI ALLE AUTORITA DOGANALI DELLO STATO D'IMPORTAZIONE ENTRO IL TERMINE MASSIMO DI TRE MESI . ESSI DEVONO PERMETTERE DI ACCERTARE SE IL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 O IL FORMULARIO EUR . 2 CONTESTATO SIA APPLICABILE ALLE MERCI REALMENTE ESPORTATE , E SE QUESTE POSSANO EFFETTIVAMENTE BENEFICIARE DEL REGIME PREFERENZIALE .  QUALORA NON SIA POSSIBILE DIRIMERE LE CONTESTAZIONI DI CUI SOPRA TRA LE AUTORITA DOGANALI DELLO STATO D'IMPORTAZIONE E QUELLE DELLO STATO D'ESPORTAZIONE , O QUALORA ESSE CREINO UN PROBLEMA D'INTERPRETAZIONE DEL PRESENTE PROTOCOLLO , DETTE CONTESTAZIONI VENGONO SOTTOPOSTE AL COMITATO DI COOPERAZIONE DOGANALE PREVISTO ALL'ARTICOLO 28 .  LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE TRA L'IMPORTATORE E LE AUTORITA DOGANALI DELLO STATO D'IMPORTAZIONE RESTA COMUNQUE SOGGETTA ALLA LEGISLAZIONE DI QUESTO STATO .  ARTICOLO 26  IL CONTROLLO A POSTERIORI DELLE SCHEDE INFORMATIVE DI CUI ALL'ARTICOLO 20 VIENE EFFETTUATO NEI CASI PREVISTI ALL'ARTICOLO 25 E CON METODI ANALOGHI A QUELLI STABILITI IN DETTO ARTICOLO .  ARTICOLO 27  CONFORMEMENTE AL DISPOSTO DELL'ARTICOLO 138 DELLA CONVENZIONE , IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PROCEDE ANNUALMENTE OPPURE OGNIQUALVOLTA GLI STATI ACP O LA COMUNITA NE FACCIANO RICHIESTA , ALL'ESAME DELL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE PROTOCOLLO E DEI SUOI EFFETTI ECONOMICI , ALLO SCOPO DI APPORTARVI LE MODIFICHE O GLI ADEGUAMENTI NECESSARI .  IL CONSIGLIO DEI MINISTRI TIENE CONTO DI VARI ELEMENTI , FRA CUI L'INCIDENZA DELLE EVOLUZIONI TECNOLOGICHE SULLE NORME DI ORIGINE .  LE DECISIONE PRESE VENGONO ATTUATE QUANTO PRIMA .  ARTICOLO 28  1 . E ISTITUITO UN COMITATO DI COOPERAZIONE DOGANALE INCARICATO DI ASSICURARE LA COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA AI FINI DELLA CORRETTA ED UNIFORME APPLICAZIONE DEL PRESENTE PROTOCOLLO E DI ASSOLVERE QUALSIASI ALTRO COMPITO CHE POSSA VENIRGLI AFFIDATO NEL SETTORE DOGANALE .  2 . IL COMITATO SI RIUNISCE PERIODICAMENTE , SPECIALMENTE PER PREPARARE LE DECISIONI DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELL'AMBITO DELL'ARTICOLO 27 .  3 . ALLE CONDIZIONI PRECISATE ALL'ARTICOLO 30 , IL COMITATO PRENDE LE DECISIONI IN MATERIA DI DEROGHE AL PRESENTE PROTOCOLLO .  4 . IL COMITATO E COMPOSTO DI ESPERTI DEGLI STATI MEMBRI E DI FUNZIONARI DELLA COMMISSIONE RESPONSABILI DEI PROBLEMI DOGANALI , DA UN LATO , E DI ESPERTI RAPPRESENTANTI GLI STATI ACP E DI FUNZIONARI DEI RAGGRUPPAMENTI REGIONALI DEGLI STATI ACP , RESPONSABILI DEI PROBLEMI DOGANALI , DALL'ALTRO . IL COMITATO PUO , SE NECESSARIO , RICORRERE AGLI ESPERTI APPROPRIATI .  ARTICOLO 29  IL COMITATO DI COOPERAZIONE DOGANALE ESAMINA PERIODICAMENTE LE INCIDENZE DELL'APPLICAZIONE DELLE NORME DI ORIGINE SUGLI STATI ACP E IN PARTICOLARE SU QUELLI MENO SVILUPPATI , E RACCOMANDA AL CONSIGLIO DEI MINISTRI I PROVVEDIMENTI DEL CASO .  ARTICOLO 30  1 . IL COMITATO PUO ADOTTARE DEROGHE AL PRESENTE PROTOCOLLO QUANDO ESSE SIANO GIUSTIFICATE DALLO SVILUPPO DI INDUSTRIE ESISTENTI O DALL'INSEDIAMENTO DI NUOVE INDUSTRIE . A QUESTO SCOPO , PRIMA CHE GLI STATI ACP ADISCANO IL COMITATO O CONTEMPORANEAMENTE , LO STATO O GLI STATI ACP INTERESSATI INFORMANO LA COMUNITA IN MERITO ALLA LORO RICHIESTA , SULLA BASE DI UNA DOCUMENTAZIONE GIUSTIFICATIVA ELABORATA CONFORMEMENTE ALLA NOTA ESPLICATIVA N . 11 .  2 . NELL'ESAME DELLE RICHIESTE SI TIENE CONTO IN PARTICOLARE :  A ) DEL LIVELLO DI SVILUPPO O DELLA SITUAZIONE GEOGRAFICA DELLO STATO O DEGLI STATI ACP INTERESSATI ;  B ) DEI CASI NEI QUALI L'APPLICAZIONE DELLE NORME DI ORIGINE COMPROMETTEREBBE SENSIBILMENTE , PER UN'INDUSTRIA ESISTENTE IN UNO STATO ACP , LA POSSIBILITA DI CONTINUARE LE PROPRIE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITA , E PARTICOLARMENTE I CASI IN CUI QUESTA APPLICAZIONE POTREBBE PROVOCARE LA CESSAZIONE DI ATTIVITA .  C ) DEI CASI SPECIFICI NEI QUALI SI PUO CHIARAMENTE DIMOSTRARE CHE IMPORTANTI INVESTIMENTI IN UNA INDUSTRIA POTREBBERO ESSERE SCORAGGIATI DALLE NORME DI ORIGINE E NEI QUALI UNA DEROGA CHE FAVORISCA L'ATTUAZIONE DI UN PROGRAMMA DI INVESTIMENTI , CONSENTIREBBE DI CONFORMARSI A DETTE NORME PER FASI SUCCESSIVE .  3 . IN OGNI CASO SI DOVREBBE ACCERTARE SE LE NORME DI ORIGINE CUMULATIVA NON PERMETTANO DI RISOLVERE IL PROBLEMA .  4 . INOLTRE , LE DOMANDE DI DEROGA RELATIVE AD UNO STATO ACP MENO SVILUPPATO SARANNO ESAMINATE CON FAVOREVOLE DISPOSIZIONE , TENENDO PARTICOLARMENTE CONTO :  A ) DELL'INCIDENZA ECONOMICA E SOCIALE , SPECIALMENTE IN MATERIA DI OCCUPAZIONE , DELLE DECISIONI DA PRENDERE ;  B ) DELLA NECESSITA DI APPLICARE LA DEROGA PER UN PERIODO CHE TENGA CONTO DELLA PARTICOLARE SITUAZIONE DELLO STATO ACP MENO SVILUPPATO INTERESSATO E DELLE SUE DIFFICOLTA .  5 . NELL'ESAME DELLE RICHIESTE CASO PER CASO SI TIENE CONTO , IN MISURA DEL TUTTO PARTICOLARE , DELLA POSSIBILITA DI CONFERIRE IL CARATTERE ORIGINARIO A PRODOTTI NELLA CUI COMPOSIZIONE SONO STATI INCLUSI PRODOTTI ORIGINARI DI PAESI IN VIA DI SVILUPPO VICINI O FACENTI PARTE DEI PAESI MENO AVANZATI O DI PAESI IN VIA DI SVILUPPO CON I QUALI UNO O PIU STATI ACP MANTENGONO RELAZIONI PARTICOLARI , PURCHE POSSA ESSERE INSTAURATA UNA SODDISFACENTE COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA .  6 . FERMO RESTANDO IL DISPOSTO DEI PARAGRAFI DA 1 A 5 , LA DEROGA E ACCORDATA QUANDO IL VALORE AGGIUNTO AI PRODOTTI NON ORIGINARI UTILIZZATI NELLO STATO O NEGLI STATI INTERESSATI SUPERA IL 60 % DEL VALORE DEL PRODOTTO FINITO , PURCHE LA DEROGA NON SIA CAGIONE DI GRAVE PREGIUDIZIO PER UN SETTORE ECONOMICO DELLA COMUNITA O DI UNO STATO O PIU STATI MEMBRI DELLA MEDESIMA .  7 . IL COMITATO PRENDE TUTTE LE DISPOSIZIONI NECESSARIE AFFINCHE UNA DECISIONE INTERVENGA AL PIU PRESTO , COMUNQUE NON OLTRE TRE MESI DAL MOMENTO IN CUI LA COMUNITA E STATA ADITA . IN MANCANZA DI DECISIONE DEL COMITATO , IL COMITATO DEGLI AMBASCIATORI DELIBERA ENTRO UN MESE DAL MOMENTO IN CUI E ADITO .  8 . A ) LE DEROGHE HANNO VALIDITA PER UN PERIODO CHE E STABILITO DAL COMITATO E CHE SARA DI NORMA DI TRE ANNI . QUESTO PERIODO PUO ESSERE PORTATO AD UN MASSIMO DI CINQUE ANNI QUANDO LA DEROGA RIGUARDA UNO STATO ACP MENO SVILUPPATO .  B ) LA DECISIONE DI DEROGA PUO PREVEDERE RINNOVI PER UN PERIODO MASSIMO DI DUE ANNI , CHE NON SUPERINO COMUNQUE UNA DURATA TOTALE DI CINQUE ANNI , SENZA NECESSITA DI UNA NUOVA DECISIONE DEL COMITATO , A CONDIZIONE CHE TRE MESI PRIMA DELLA SCADENZA DI CIASCUN PERIODO LO STATO O GLI STATI ACP INTERESSATI DIMOSTRINO DI NON AVER ANCORA POTUTO CONFORMARSI ALLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE PROTOCOLLO OGGETTO DELLA DEROGA .  IN CASO DI OBIEZIONI ALLA PROROGA , IL COMITATO LE ESAMINA AL PIU PRESTO E DECIDE A FAVORE O MENO DI UNA NUOVA PROROGA DELLA DEROGA . ESSO AGISCE ALLE CONDIZIONI STABILITE AL PARAGRAFO 7 . SONO PRESE TUTTE LE MISURE UTILI AL FINE DI EVITARE INTERRUZIONI NELL'APPLICAZIONE DELLA DEROGA .  C ) NEL CORSO DEI PERIODI DI CUI ALLE LETTERE A ) E B ) IL COMITATO PUO PROCEDERE AD UN RIESAME DELLE CONDIZIONI DI APPLICAZIONE DELLA DEROGA OVE APPAIA UN CAMBIAMENTO IMPORTANTE DEGLI ELEMENTI DI FATTO CHE NE HANNO MOTIVATO L'ADOZIONE . AL TERMINE DI DETTO ESAME IL COMITATO PUO DECIDERE DI MODIFICARE I TERMINI DELLA SUA DECISIONE PER QUANTO RIGUARDA IL CAMPO D'APPLICAZIONE DELLA DEROGA O QUALSIASI ALTRA CONDIZIONE FISSATA IN PRECEDENZA .  ARTICOLO 31  LE PARTI CONTRAENTI CONVENGONO DI ESAMINARE DOPO LA FIRMA DELLA CONVENZIONE , NELLA COMPETENTE SEDE ISTITUZIONALE , QUALSIASI RICHIESTA DI DEROGA AL PRESENTE PROTOCOLLO , PER CONSENTIRE L'ENTRATA IN VIGORE DELLE DEROGHE ALLA STESSA DATA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA CONVENZIONE .  ARTICOLO 32  GLI ALLEGATI DEL PRESENTE PROTOCOLLO COSTITUISCONO PARTE INTEGRANTE DELLO STESSO .  ARTICOLO 33  LA COMUNITA E GLI STATI ACP PRENDONO , CIASCUNO PER QUANTO LO RIGUARDA , LE MISURE NECESSARIE ALL'ESECUZIONE DEL PRESENTE PROTOCOLLO .  ALLEGATO I  NOTE ESPLICATIVE  NOTA 1 , AD ARTICOLI 1 E 2  LE ESPRESSIONI " UNO O PIU STATI ACP " , " COMMUNITA " " PAESI E TERRITORI " COMPRENDONO ANCHE LE ACQUE TERRITORIALI .  LE NAVI OPERANTI IN ALTO MARE , COMPRESE LE " NAVI STABILIMENTO " A BORDO DELLE QUALI VENGONO TRASFORMATI O LAVORATI I PRODOTTI DELLA LORO PESCA , SONO CONSIDERATE PARTE DEL TERRITORIO DELLO STATO O DEGLI STATI ACP , DELLA COMUNITA O DEI PAESI E TERRITORI CUI APPARTENGONO , PURCHE RISPONDANO ALLE CONDIZIONI ENUNCIATE NELLA NOTA ESPLICATIVA N . 7 .  NOTA 2 , AD ARTICOLO 1 , PARAGRAFO 1 , LETTERA B )  PER DETERMINARE SE UN PRODOTTI SIA ORIGINARIO DEGLI STATI ACP , DELLA COMUNITA , O DI UN PAESE E TERRITORIO , NON HA RILEVANZA IL FATTO CHE L'ENERGIA ELETTRICA , I COMBUSTIBILI , GLI IMPIANTI E LE ATTREZZATURE , LE MACCHINE E GLI UTENSILI UTILIZZATI PER OTTENERE I PRODOTTI FINITI , NONCHE I PRODOTTI UTILIZZATI NEL CORSO DELLA FABBRICAZIONE MA CHE NON SONO DESTINATI AD ENTRARE NELLA COMPOSIZIONE FINALE DELLE MERCI , SIANO O MENO ORIGINARI DI PAESI TERZI .  NOTA 3 , AD ARTICOLI 1 E 3  LE LAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI CHE , AI SENSI DEL PRESENTE PROTOCOLLO , DEVONO ESSERE EFFETTUATE PER CONFERIRE IL CARATTERE ORIGINARIO AD UN DETERMINATO PRODOTTO RIGUARDANO ESCLUSIVAMENTE I PRODOTTI NON ORIGINARI UTILIZZATI .  UN PRODOTTO CHE HA ACQUISITO IL CARATTERE ORIGINARIO E CHE E UTILIZZATO NELLA FABBRICAZIONE DI UN ALTRO PRODOTTO NON E SOTTOPOSTO ALLA REGOLA DEL CAMBIAMENTO DI VOCE TARIFFARIA NE ALLE NORME DI CUI AGLI ELENCHI A O B APPLICABILI AL PRODOTTO FINITO IN CUI VIENE INCORPORATO .  NOTA 4 , AD ARTICOLO 1  QUANDO SI APPLICA UNA REGOLA DI PERCENTUALE , PER DETERMINARE IL CARATTERE ORIGINARIO DI UN PRODOTTO OTTENUTO IN UNO STATO ACP , IL VALORE AGGIUNTO PER EFFETTO DELLE LAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 CORRISPONDE AL PREZZO FRANCO FABBRICA DEL PRODOTTO OTTENUTO , AL NETTO DEL VALORE IN DOGANA DEI PRODOTTI DEI PAESI TERZI IMPORTATI NELLA COMUNITA O NEGLI STATI ACP O NEI PAESI E TERRITORI .  NOTA 5 , AD ARTICOLO 3 , PARAGRAFI 1 E 3 , E AD ARTICOLO 4  QUANDO IL PRODOTTO FIGURA NELL'ELENCO A , LA REGOLA DI PERCENTUALE CONSTITUISCE UN CRITERIO CHE SI AGGIUNGE A QUELLO DEL CAMBIAMENTO DI VOCE TARIFFARIA PER IL PRODOTTO NON ORIGINARIO EVENTUALMENTE UTILIZZATO .  NOTA 6 , AD ARTICOLO 1  PER L'APPLICAZIONE DELLE NORME DI ORIGINE , SI CONSIDERA CHE GLI IMBALLAGGI FORMINO UN TUTTO UNICO CON LE MERCI IN ESSI CONTENUTE . QUESTA DISPOSIZIONE NON SI APPLICA TUTTAVIA AGLI IMBALLAGGI CHE NON SONO DI TIPO ABITUALE PER IL PRODOTTO IMBALLATO E CHE HANNO UN PROPRIO VALORE DI UTILIZZAZIONE DI CARATTERE DUREVOLE INDIPENDENTEMENTE DALLA LORO FUNZIONE DI IMBALLAGGIO .  NOTA 7  L'ESPRESSIONE " LORO NAVI " SI APPLICA SOLTANTO ALLE NAVI :   _ CHE SONO IMMATRICOLATE O REGISTRATE IN UNO STATO MEMBRO OD IN UNO STATO ACP ;   _ CHE BATTONO BANDIERA DI UNO STATO MEMBRO O DI UNO STATO ACP ;   _ CHE APPARTENGONO ALMENO PER IL 50 % A CITTADINI DEGLI STATI PARTI DELLA CONVENZIONE O AD UNA SOCIETA LA CUI SEDE PRINCIPALE SIA IN UNO DI DETTI STATI , ED I CUI AMMINISTRATORI , IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE O DEL CONSIGLIO DI VIGILANZA E LA MAGGIORANZA DEI MEMBRI DI QUESTI CONSIGLI SIANO CITTADINI DEGLI STATI PARTI DELLA CONVENZIONE E , INOLTRE , IL CUI CAPITALE , RELATIVAMENTE ALLE SOCIETA DI PERSONE O ALLE SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA , APPARTENGA ALMENO PER IL 50 % A STATI PARTI DELLA CONVENZIONE , A COLLETTIVITA PUBBLICHE O A CITTADINI DI DETTI STATI ;   _ IL CUI EQUIPAGGIO , COMPRESI IL CAPITANO E GLI UFFICIALI , SIA COMPOSTO ALMENO PER IL 50 % DI CITTADINI DEGLI STATI PARTI DELLA CONVENZIONE .  NOTA 8 , AD ARTICOLO 4  PER " PREZZO FRANCO FABBRICA " S'INTENDE QUELLO PAGATO AL FABBRICANTE NEL CUI STABILIMENTO E STATA EFFETTUATA UNA LAVORAZIONE O TRASFORMAZIONE , COMPRESO IL VALORE DI TUTTI I PRODOTTI UTILIZZATI .  PER " VALORE IN DOGANA " S'INTENDE QUELLO DEFINITO DALLA CONVENZIONE SUL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI , FIRMATA A BRUXELLES IL 15 DICEMBRE 1950 .  NOTA 9 , AD ARTICOLO 23  LE AUTORITA CONSULTATE FORNISCONO QUALSIASI INFORMAZIONE SULLE CONDIZIONI NELLE QUALI IL PRODOTTO E STATO ELABORATO , INDICANDO IN PARTICOLARE LE CONDIZIONI IN CUI LE NORME DI ORIGINE SONO STATE OSSERVATE NEI VARI STATI ACP , NEGLI STATI MEMBRI E NEI PAESI E TERRITORI INTERESSATI .  NOTA 10 , AD ARTICOLO 1 , PARAGRAFO 3  PER " PAESI E TERRITORI " AI SENSI DEL PRESENTE PROTOCOLLO S'INTENDONO I PAESI E TERRITORI DI CUI ALLA PARTE QUARTA DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA .  NOTA 11 , AD ARTICOLO 30 , PARAGRAFO 1  PER FACILITARE L'ESAME DELLE RICHIESTE DI DEROGA DA PARTE DEL COMITATO DI COOPERAZIONE DOGANALE , LO STATO ACP RICHIEDENTE FORNISCE , A CORREDO DELLA SUA RICHIESTA , UNA DOCUMENTAZIONE PIU POSSIBILE COMPLETA , CHE RISPONDA IN PARTICOLARE AI PUNTI RIPORTATI DI SEGUITO :   _ DENOMINAZIONE DEL PRODOTTO FINITO ,   _ NATURA E QUANTITATIVO DI PRODOTTI ORIGINARI DI PAESI TERZI ,   _ NATURA E QUANTITATIVO DI PRODOTTI ORIGINARI DEGLI STATI ACP , DELLA COMUNITA O DEI PASI E TERRITORI D'OLTREMARE , O IVI TRASFORMATI ,   _ PROCESSO DI FABBRICAZIONE ,   _ VALORE AGGIUNTO ,   _ PERSONALE IMPIEGATO NELL'IMPRESA INTERESSATA ,   _ VOLUME DELLE ESPORTAZIONI PREVISTE NELLA COMUNITA ,   _ ALTRE POSSIBILITA D'APPROVVIGIONAMENTO IN MATERIE PRIME ,   _ GIUSTIFICAZIONE DELLA DURATA RICHIESTA IN BASE ALLE RICERCHE EFFETTUATE PER TROVARE NUOVE FONTI D'APPROVVIGIONAMENTO ,   _ ALTRE OSSERVAZIONI .  LO STESSO VALE PER QUANTO RIGUARDA EVENTUALI PROROGHE .  IL TERMINE DI CUI ALL'ARTICOLO 30 , PARAGRAFO 7 DECORRE DALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA ALLA COMUNITA .  ALLEGATO II  ELENCO A  ELENCO DELLE LAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI DI PRODOTTI NON ORIGINARI CHE COMPORTANO UN CAMBIAMENTO DI VOCE TARIFFARIA , MA CHE NON CONFERISCONO IL CARATTERE DI PRODOTTI ORIGINARI AI PRODOTTI DERIVANTI DA TALI OPERAZIONI , OPPURE LO CONFERISCONO SOLTANTO A DETERMINATE CONDIZIONI  PER LA TABELLA SI VEDA G.U . L 86/86 PAG . 108  ALLEGATO III  ELENCO B  ELENCO DELLE LAVORAZIONI O TRASFORMAZIONI DI PRODOTTI NON ORIGINARI CHE NON COMPORTANO CAMBIAMENTI DI VOCE TARIFFARIA , MA CHE TUTTAVIA CONFERISCONO IL CARATTERE DI " PRODOTTI ORIGINARI " AI PRODOTTI OTTENUTI DA QUESTE OPERAZIONI  PER LA TABELLA SI VEDA G.U . L 86/86 PAG . 138  ALLEGATO IV  ELENCO C  ELENCO DEI PRODOTTI ESCLUSI DALL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE PROTOCOLLO  PER LA TABELLA SI VEDA G.U . L 86/86 PAG . 145  ALLEGATO V : CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1 . DOMANDA PER OTTENERE UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI EUR . 1  ALLEGATO VI : FORMULARIO EUR . 2  ALLEGATO VII : MODELLO DI DICHIARAZIONE  ALLEGATO VIII : SCHEDA DI INFORMAZIONE PER OTTENERE UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE COME PREVISTO DALLE DISPOSIZIONI RELATIVE AGLI SCAMBI TRA LA COMMUNITA ECONOMICA EUROPEA E GLI STATI ACP   ( CFR . GU )