CELEX: 62010TN0267
Language: it
Date: 2010-06-16 00:00:00
Title: Causa T-267/10: Ricorso proposto il 16 giugno 2010 — Land Wien/Commissione europea

28.8.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 234/42
            
         Ricorso proposto il 16 giugno 2010 — Land Wien/Commissione europea
   (Causa T-267/10)
   ()
   2010/C 234/76
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Land Wien (rappresentante: avv. W.-G.Schärf)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni del ricorrente
   
   
               —
            
            
               annullare la decisione 25 marzo 2010;
            
         
               —
            
            
               dichiarare che la Commissione europea ha violato il regolamento (CE) n. 1049/2001 (1), poiché non ha trasmesso al ricorrente tutti i documenti riguardanti la costruzione delle unità 3 e 4 della centrale nucleare di Mochovce da esso richiesti e, pertanto, si è astenuta dall’agire ai sensi dell’art. 265 TFUE, violando di conseguenza il n. 3 del regolamento n. 1049/2001;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione a sopportare tutte le spese sostenute dal ricorrente, Land Wien, nel corso del procedimento.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Il ricorrente impugna la decisione della Commissione 25 marzo 2010 con cui è stata archiviata la procedura relativa alla sua denuncia contro il completamento delle unità 3 e 4 della centrale nucleare di Mochovce in Slovacchia. Inoltre il ricorrente censura il fatto che la Commissione non gli ha fatto pervenire tutti i documenti che aveva richiesto in merito alla costruzione delle unità 3 e 4 della centrale nucleare di Mochovce e, in tal modo, incorrendo in una carenza ai sensi dell’art. 265 del TFUE.
   Il ricorrente deduce a sostegno del suo ricorso che la Commissione, con la sua decisione 25 marzo 2010, ha violato la direttiva 2003/35/CE (2) e il diritto fondamentale di cui all’art. 37 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
   Per quanto riguarda la sua richiesta di informazioni, il ricorrente afferma che il trattamento inadeguato che le è stato riservato violerebbe l’art. 42 della Carta dei diritti fondamentali. Inoltre, sarebbe stato violato l’art. 7 del regolamento n. 1049/2001.
   Il ricorrente sostiene poi che, avendo omesso di agire secondo quanto richiesto nella denuncia e nella richiesta di informazioni, la Commissione ha altresì violato gli obblighi di agire previsti dal Trattato CEEA e precisati dalla sentenza della Corte di giustizia 27 ottobre 2009, causa C-115/08, ČEZ (non ancora pubblicata nella Raccolta).
   
      (1)  Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 30 maggio 2001, n. 1049, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145, pag. 43).
   
      (2)  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 26 maggio 2003, 2003/35/CE, che prevede la partecipazione del pubblico nell'elaborazione di taluni piani e programmi in materia ambientale e modifica le direttive del Consiglio 85/337/CEE e 96/61/CE relativamente alla partecipazione del pubblico e all'accesso alla giustizia (GU L 156, pag. 17).