CELEX: C2002/131/09
Language: it
Date: 2002-06-01 00:00:00
Title: Causa C-104/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale tedesca, presentato il 20 marzo 2002

C 131/4                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         1.6.2002
Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribu-                   Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
nale di Brescia — Seconda Sezione Civile, con ordinanze                  tro la Repubblica federale tedesca, presentato il 20 marzo
21 gennaio 2002, nelle cause Società Dolomite Italiana —                                                 2002
SDI SpA (C-88/02), Dolomite Franchi SpA (C-89/02)
contro Ministero delle Finanze; con ordinanze 8 ottobre                                          (Causa C-104/02)
2001 Ugine Srl (C-95/02), TOMAR Srl (C-96/02), Rezzola
Scavi Srl (97/02) e Villa Gemma SpA (C-98/02) contro
                      Ministero delle Finanze                                                     (2002/C 131/09)
   (Cause C-88/02, C-89/02, C-95/02, C-96/02 a C-98/02)                  Il 20 marzo 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                         rappresentata dal sig. Guenter Wilms, membro del servizio
                                                                         giuridico della Commissione delle Comunità europee, con
                                                                         domicilio eletto in Lussemburgo presso il sig. Luis Escobar
                          (2002/C 131/08)
                                                                         Guerrero, membro del servizio giuridico della Commissione
                                                                         europea, Centre Wagner C 254, Kirchberg, ha presentato alla
                                                                         Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                         Repubblica federale tedesca.
Con ordinanze 21 gennaio 2002 pervenute nella Cancelleria                La ricorrente chiede che la Corte voglia:
della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 14 marzo
2002, nelle cause Società Dolomite Italiana — SDI SpA (C-88/             1.    dichiarare che la Repubblica federale tedesca, non avendo
02), Dolomite Franchi SpA (C-89/02) contro Ministero delle                     messo tempestivamente a disposizione della Comunità le
Finanze e con ordinanze 8 ottobre 2001 pervenute nella                         risorse proprie, è venuta meno agli obblighi che le
Cancelleria della Corte di Giustizia delle Comunità europee il                 incombono ai sensi dell’art. 49 del regolamento (CEE)
18 marzo 2002 nelle cause Ugine Srl (C-95/02), TOMAR Srl                       della Commissione 21 aprile 1992, n. 1214(1), recante
(C-96/02), Rezzola Scavi Srl (97/02) e Villa Gemma SpA                         disposizioni di applicazione e misure di semplificazione
(C-98/02) contro Ministero delle Finanze, il Tribunale di                      del regime di transito comunitario, nonché dell’ art. 379
Brescia — Seconda Sezione Civile, ha sottoposto alla Corte                     del regolamento della Commissione 2 luglio 1993,
di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                      n. 2454 (2), che fissa talune disposizioni di applicazione
pregiudiziali:                                                                 del regolamento (CEE) del Consiglio n. 2913/92 (3)che
                                                                               introduce il codice doganale comunitario in combinato
                                                                               disposto con l’art. 2, n. 1, del regolamento (CEE/Euratom)
1.    Se il diritto comunitario, e particolarmente la direttiva del            del Consiglio 29 maggio 1989, n. 1552 (4), recante
      Consiglio CEE 17 luglio 1969 n. 335 (1), artt. 10 e 12,                  applicazione della decisione 88/376/CEE, Euratom, relati-
      autorizzi la previsione di cui all’art. 11 comma 1 della                 va al sistema delle risorse proprie delle Comunità.
      legge italiana 23.12.1998 n. 448 (G.U.R.I. 29.12.1998
      n. 302, supplemento ordinario) secondo cui la tassa sulle          2.    condannare la Repubblica federale tedesca, ai sensi del-
      concessioni governative è dovuta, in misura forfettaria                  l’art. 11 del regolamento n. 1552/89, per il periodo
      annuale, per l’iscrizione «degli altri atti sociali» per                 precedente al 31 maggio 2000, e dell’art. 11 del regola-
      ciascuno degli anni dal 1985 al 1992, pari a                             mento n. 1150/2000 (5), per il periodo successivo al
      lire 750 000 per le società per azioni e in accomandita                  31 maggio 2000, a versare al bilancio comunitario gli
      per azioni, e a lire 400 000 per le società a responsabilità             interessi maturati a causa del tardivo accreditamento.
      limitata;
                                                                         3.    condannare la Repubblica federale tedesca alle spese.
2.    se il diritto comunitario autorizzi altresı̀ la previsione di
      cui all’art. 11 comma 3 della predetta legge n. 448/98
      secondo la quale gli interessi sulle somme da rimborsare           Motivi e principali argomenti
      in quanto versate in misura superiore a quella prevista dal
      comma 1, si calcolano nella misura del tasso legale
      vigente alla data di entrata in vigore della legge stessa          L’art. 49 del regolamento n. 1214/92 (regolamento di applica-
      (2,5 % annuo) anziché in quella prevista dall’art. 5 con           zione del regime di transito comunitario) e l’art. 379 del
      riferimento all’ art. 1 della legge 26.1.1961 n. 29 e              regolamento n. 2454/93 (regolamento di applicazione del
      successive modificazioni.                                          codice doganale comunitario) stabiliscono un termine massi-
                                                                         mo univoco e vincolante, entro il quale le autorità doganali
                                                                         degli Stati membri devono attuare il ricupero a posteriori.
                                                                         Nella specie non si tratta di un mero termine ordinatorio. Il
(1) GU L 249 del 3.10.1969, pag. 25.                                     legislatore avrebbe contraddistinto un siffatto termine ricorren-
                                                                         do ad un un tenore letterale non vincolante. Gli intenti del
                                                                         legislatore e il chiaro tenore della legge consentono solo di
                                                                         concludere che l’art. 49 del regolamento di applicazione del
                                                                         regime di transito comunitario e l’art. 379 del regolamento di
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applicazione del codice doganale comunitario prevedono non                  2.    non ha inoltre informato la Commissione riguardo a tutti
un semplice «dovere» di natura morale ma un obbligo. La                           gli altri importi relativi a dazi non contestati in relazione
riscossione a posteriori deve essere posta in essere non oltre il                 a carnet TIR non disbrigati dalle autorità doganali tede-
termine di 14 mesi. Atteso che a quell’epoca risultano noti alle                  sche dal 1994 fino alla modifica del decreto del Bundesmi-
autorità doganali sia il debitore del diritto sia il debito fiscale               nister der Finanzen (Ministero federale tedesco delle
da notificargli, deve essere altresı̀ effettuata la notifica a tale               Finanze) del 1996 (decreto 11 settembre 1996, III B 1
soggetto ai sensi dell’art. 2, n. 1, del regolamento n. 1552/89.                  — Z 0912 — 31/96), trattati in maniera assimilabile
Se lo Stato membro non provvede entro tale termine al suo                         (registrazione nella contabilità «B» invece di «A»).
obbligo di ricupero a posteriori dei diritti e di accertamento
delle risorse proprie, questo può condurre — in funzione                   3.    Dichiarare che la Repubblica federale di Germania è
dell’entità del superamento del termine — a un ritardo nel                        tenuta ad accreditare immediatamente alla Commissione
pagamento delle risorse proprie afferenti.                                        le risorse proprie non trasferite in seguito alle violazioni
                                                                                  elencate ai punti 1 e 2.
Le autorità tedesche non hanno rispettato i termini sanciti                 4.    Dichiarare che la Repubblica federale di Germania è
dall’art. 49 del regolamento di applicazione del regime di                        tenuta ad indicare, con riferimento ad eventuali importi
transito comunitario e dall’art. 379 del regolamento di applica-                  già versati, la data di scadenza del credito, l’importo
zione del codice doganale e di conseguenza hanno determinato                      dovuto, ed eventualmente la data del versamento.
tardivamente le risorse proprie. Dato che l’accertamento
tardivo ha causato ritardi nel pagamento delle risorse proprie,             5.    Dichiarare che, ai sensi dell’art. 11 del regolamento
è applicabile l’art. 11 del regolamento n. 1552/89, che                           n. 1552/89 relativamente al periodo fino al 31 maggio
sancisce l’obbligo degli Stati membri di versare gli interessi, a                 2000, e ai sensi dell’art. 11 del regolamento n. 1150/
prescindere dal motivo del ritardo.                                               2000 per quanto riguarda il periodo decorrente dal
                                                                                  31 maggio 2000, la Repubblica federale di Germania è
( 1) GU L 132 del 16.5.1992.                                                      tenuta a versare al bilancio comunitario gli interessi
( 2) GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1.                                            maturati in seguito agli accrediti ritardati.
( 3) GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.
( 4) GU L 155 del 7.6.1989, pag. 1.                                         6.    Condannare la Repubblica federale di Germania alle
( 5) GU L 130 del 31.5.2000, pag. 1.                                              spese.
                                                                            Motivi e principali argomenti
                                                                            La Commissione riconosce che, ai sensi dell’art. 6 del regola-
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       mento n. 1552/89, l’inserimento di dazi di importazione nella
tro la Repubblica federale di Germania, proposto il                         contabilità «A» delle risorse proprie è obbligatorio solo se lo
                           21 marzo 2002                                    Stato membro in questione ha ottenuto una garanzia equiva-
                                                                            lente a un pagamento in contanti. Ciò non significa tuttavia
                         (Causa C-105/02)                                   che tale garanzia debba essere «subito ed immediatamente
                                                                            realizzabile».
                          (2002/C 131/10)
                                                                            Le autorità tedesche contestano in modo del tutto generico —
                                                                            e quindi non circostanziato — che la garanzia di
Il 21 marzo 2002, la Commissione delle Comunità europee,                    ECU 60 024 per ogni carnet TIR, prestata nella stessa misura
rappresentata dal sig. Günter Wilms, membro del suo servizio                per i dazi all’importazione nazionali e per le risorse proprie
giuridico, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il                    UE, sia sufficiente, per le merci soggette ad aliquote elevate, a
sig. Luis Escobar Guerrero, membro del medesimo servizio                    coprire, nella maggior parte dei casi, i tributari. Esse non
giuridico, Centre Wagner C 254, Kirchberg, ha proposto,                     contestano nemmeno — né possono farlo — che le garanzie
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un                  in questione in ogni caso siano almeno in parte sufficienti a
ricorso contro la Repubblica federale di Germania.                          coprire i crediti. Di conseguenza essi avrebbero dovuto essere
                                                                            inseriti nella contabilità «A» almeno fino a quando non si
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                   imponesse una diversa soluzione a causa del recesso del
                                                                            riassicuratore poiché, come fanno valere le autorità tedesche,
                                                                            in tal caso la garanzia del rischio «sarebbe stata solo sulla carta».
dichiarare che la Repubblica federale di Germania è venuta                  Poiché tuttavia sostanzialmente è determinante il momento in
meno agli obblighi che ad essa incombono in forza del
                                                                            cui comincia l’operazione TIR e viene prestata la corrisponden-
regolamento (CEE/Euratom) del Consiglio 7 giugno 1989,                      te garanzia, i crediti anteriori al 1995 avrebbero dovuto in
n. 1552 (1), sostituito, con effetti a partire dal 31 maggio 2000,          ogni caso essere riportati nella contabilità «A» e versati.
dal regolamento (CE/Euratom) n. 1150/2000 (2), relativo al
sistema delle risorse proprie della Comunità, in quanto:
                                                                            Se fosse vera l’affermazione del governo tedesco secondo la
1.    non ha effettuato correttamente il disbrigo di determinate            quale i crediti tributari a causa del recesso del riassicuratore
      lettere di vettura (carnet TIR), di conseguenza non ha                avrebbero dovuto essere considerati sprovvisti di garanzia già
      contabilizzato esattamente le risorse che ne derivavano e             a partire dal 1995, le autorità tedesche non avrebbero potuto
      non le ha versate tempestivamente alla Commissione;                   autorizzare l’operazione TIR per mancanza di garanzia. Se