CELEX: 52004PC0511
Language: it
Date: 2004-08-19
Title: Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla conclusione di un protocollo aggiuntivo all'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bulgaria, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea

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52004PC0511

Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione relativa alla conclusione di un protocollo aggiuntivo all'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bulgaria, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea  /* COM/2004/0511 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE relativa alla conclusione di un protocollo aggiuntivo all'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bulgaria, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl 1° maggio 2004, dieci nuovi Stati membri hanno aderito all'Unione europea. Conformemente all'articolo 6, paragrafo 2, dell'atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea (in appresso denominato "l'atto di adesione"), l'adesione dei nuovi Stati membri all'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bulgaria, dall'altra (in appresso denominato "l'accordo europeo") è approvata tramite la conclusione di un protocollo a tale accordo. L'articolo 6, paragrafo 2, prevede una procedura semplificata, in quanto tali protocolli devono essere conclusi dal Consiglio dell'Unione europea, che delibera all'unanimità a nome degli Stati membri, e dal paese terzo in questione. Tale procedura lascia impregiudicate le competenze proprie della Comunità.La Commissione ha pertanto negoziato il presente protocollo aggiuntivo, per la parte CE a nome della Comunità europea e per la parte riguardante la competenza nazionale a nome degli Stati membri, in base alle direttive di negoziato approvate dal Consiglio il 9 marzo 2004, e in consultazione con un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri.Il protocollo aggiuntivo provvede agli adeguamenti tecnici dell'accordo europeo resisi necessari a seguito dell'adesione delle nuove parti contraenti, in particolare per quanto riguarda:* le disposizioni istituzionali: il protocollo aggiuntivo comprende una serie di adeguamenti resi necessari dagli sviluppi istituzionali e giuridici intervenuti all'interno della CE (scadenza del trattato CECA, UEM), dall'adesione dei nuovi Stati membri a questo accordo misto e dall'aumento del numero delle lingue ufficiali;* i prodotti agricoli: l'accordo europeo prevede una sostanziale liberalizzazione degli scambi tra l'Unione europea e la Bulgaria, limitata in alcuni casi a contingenti tariffari, in particolare per quanto riguarda i prodotti agricoli. Questi contingenti tariffari sono stati esaminati sulla base degli scambi tradizionali tra i nuovi Stati membri e la Bulgaria. Ove necessario, sono stati previsti gli opportuni adeguamenti;* le norme d'origine: nelle disposizioni plurilinguistiche previste dal protocollo 4 dell'accordo europeo, relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa, sono state aggiunte le lingue dei nuovi Stati membri. Sono state inoltre introdotte disposizioni transitorie relative alle merci in transito alla data dell'adesione;* i prodotti agricoli trasformati: il protocollo 3 sugli scambi di prodotti agricoli trasformati tra la Bulgaria e la Comunità, di cui all'articolo 20 dell'accordo europeo, prevede all'articolo 1 che il Consiglio di associazione possa estendere l'elenco dei prodotti ed aumentare i quantitativi di determinati prodotti ammissibili alle concessioni. I suddetti adeguamenti vengono dunque introdotti separatamente, per mezzo di decisioni del Consiglio di associazione.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE relativa alla conclusione di un protocollo aggiuntivo all'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bulgaria, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europeaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,visto il trattato relativo all'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca (in appresso denominati "i nuovi Stati membri") all'Unione europea, in particolare l'articolo 6, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C , ,considerando quanto segue:(1) L'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bulgaria, dall'altra (in appresso denominato "l'accordo europeo") [2], è entrato in vigore il 1° febbraio 1995.[2]  GU L 358 del 31.12.1994, pag. 2, modificato.(2) Il trattato relativo all'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea (in appresso denominato "il trattato di adesione") [3] è entrato in vigore il 1° maggio 2004.[3]  GU L 236 del 23.9.2003.(3) Per tener conto dell'adesione dei dieci nuovi Stati membri occorre prevedere un protocollo aggiuntivo all'accordo europeo.(4) In merito al protocollo aggiuntivo si sono svolte consultazioni ai sensi dell'articolo 28, paragrafo 2, dell'accordo europeo per tener conto dei reciproci interessi della Comunità e della Bulgaria.(5) Il protocollo aggiuntivo deve essere pertanto approvato,DECIDONO:Articolo 1È adottato il protocollo aggiuntivo all'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bulgaria, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea.Il testo del protocollo aggiuntivo è allegato alla presente decisione.Articolo 2La Commissione adotta le modalità di applicazione del presente protocollo conformemente alla procedura di cui all'articolo 4, paragrafo 2.Articolo 31. La Commissione può modificare, conformemente alla procedura di cui all'articolo 4, paragrafo 2, i numeri d'ordine attribuiti ai contingenti tariffari nell'allegato I della presente decisione. I contingenti tariffari recanti un numero d'ordine superiore a 09.5100 sono gestiti dalla Commissione in conformità degli articoli 308 bis, 308 ter e 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93 [4].[4]  GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2286/2003 (GU L 343 del 31.12.2003, pag. 1).2. I quantitativi di prodotti soggetti a contingenti tariffari e immessi in libera circolazione a decorrere dal 1° luglio 2004 nell'ambito delle concessioni previste dall'allegato A(b) della decisione 2003/286/CE del Consiglio [5] sono detratti integralmente dai quantitativi previsti nella quarta colonna dell'allegato A(b) del protocollo accluso alla presente decisione come allegato II, eccetto i quantitativi le cui licenze d'importazione sono state emesse anteriormente al 1° luglio 2004.[5]  GU L 102 del 24.4.2003, pag. 60.Articolo 41. La Commissione è assistita dal comitato di gestione per lo zucchero istituito in virtù dell'articolo 42 del regolamento (CE) n. 1260/2001 del Consiglio, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero [6], ovvero, laddove necessario, dal comitato istituito in virtù delle pertinenti disposizioni degli altri regolamenti che istituiscono organizzazioni comuni di mercato dei prodotti agricoli.[6]  GU L 178 del 30.6.2001, pag. 1.2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE [7].[7]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE del Consiglio è fissato a un mese.Il Comitato adotta il proprio regolamento interno.Articolo 5Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare il protocollo aggiuntivo a nome della Comunità europea.Articolo 6Il presidente del Consiglio effettua, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, la notifica di cui all'articolo 9 del protocollo aggiuntivo. Il presidente della Commissione effettua la medesima notifica a nome della Comunità europea dell'energia atomica.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidentePer la CommissioneIl PresidenteALLEGATO INumeri d'ordine dei contingenti tariffari comunitari relativi a prodotti originari della Bulgaria(di cui all'articolo 3)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IIProtocolLO AGGIUNTIVOall'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bulgaria, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovaccaall'Unione europeail Regno del Belgio,la Repubblica ceca,IL REGNO DI DANIMARCA,la Repubblica federale di Germania,LA REPUBBLICA DI ESTONIA,LA REPUBBLICA ELLENICA,IL REGNO DI SPAGNA,LA REPUBBLICA FRANCESE,l'Irlanda,LA REPUBBLICA ITALIANA,LA REPUBBLICA DI CIPRO,LA REPUBBLICA DI LETTONIA,LA REPUBBLICA DI LITUANIA,IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,la Repubblica di Ungheria,la Repubblica di Malta,IL REGNO DEI PAESI BASSI,la Repubblica di Austria,la Repubblica di Polonia,LA REPUBBLICA PORTOGHESE,la Repubblica di Slovenia,LA REPUBBLICA SLOVACCA,LA REPUBBLICA DI FINLANDIA,il Regno di Svezia,il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,parti contraenti del trattato che istituisce la COMUNITÀ EUROPEA e del trattato che istituisce la COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, in appresso denominati "gli Stati membri", rappresentati dal Consiglio dell'Unione europea, ela COMUNITÀ EUROPEA e la COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, in appresso denominate "la Comunità", rappresentate dal Consiglio dell'Unione europea e dalla Commissione europea,da una parte,e la BULGARIA,dall'altra,VISTA l'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea, e di conseguenza alla Comunità, il 1° maggio 2004,VISTO l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bulgaria, dall'altra (in appresso denominato "l'accordo europeo"), firmato a Bruxelles l'8 marzo 1993 ed entrato in vigore il 1° febbraio 1995;VISTO il trattato relativo all'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea (in appresso denominato "il trattato di adesione"), firmato ad Atene il 16 aprile 2003 ed entrato in vigore il 1° maggio 2004;CONSIDERANDO CHE, conformemente all'articolo 6, paragrafo 2, del trattatto di adesione, l'adesione delle nuove parti contraenti all'accordo europeo è stata concordata tramite la conclusione di un protocollo al medesimo accordo europeo;HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Sezione Iparti contraentiArticolo 1La Repubblica ceca, la Repubblica di Estonia, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, la Repubblica di Polonia, la Repubblica di Slovenia e la Repubblica slovacca (in appresso denominati "i nuovi Stati membri") sono parti contraenti dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bulgaria, dall'altra, firmato a Bruxelles l'8 marzo 1993 ed entrato in vigore il 1° febbraio 1995 (in appresso denominato "l'accordo europeo") e di conseguenza adottano e prendono atto, allo stesso modo degli altri Stati membri della Comunità, dei testi dell'accordo europeo nonché degli accordi in forma di scambio di lettere, delle dichiarazioni comuni e delle dichiarazioni unilaterali allegati all'atto finale firmato alla stessa data.Scadenza del trattato CECAArticolo 2Al fine di tener conto dei recenti sviluppi istituzionali all'interno dell'Unione europea, tra le parti è convenuto che, scaduto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), le attuali disposizioni dell'accordo europeo riguardanti detta Comunità si intendono riferite alla Comunità europea, la quale è divenuta titolare di tutti i diritti e gli obblighi sottoscritti dalla CECA.Sezione IIProdotti agricoliArticolo 3Il regime applicabile all'importazione nella Comunità di determinati prodotti agricoli originari della Bulgaria, definito negli allegati A(a) e A(b) del presente protocollo, e il regime applicabile all'importazione in Bulgaria di determinati prodotti agricoli originari della Comunità, definito negli allegati B(a) e B(b) del medesimo, sostituiscono quelli definiti nell'accordo europeo, modificato dal protocollo di adeguamento degli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Bulgaria, dall'altra, per tenere conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti nuove concessioni reciproche nel settore agricolo [8].[8]  GU L 102 del 24.4.2003, pag. 65.Sezione IIINORME D'ORIGINEArticolo 4Il protocollo 4 [9] sulle norme d'origine, di cui all'articolo 35 dell'accordo europeo, è modificato come segue.[9]  Protocollo 4 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità economiche europee e i loro Stati membri e la Repubblica di Bulgaria (GU L 358 del 31 dicembre 1994), modificato da ultimo dalla decisione n. 1/2003 del Consiglio di associazione UE-Bulgaria del 4 giugno 2003 (GU L 191 del 30 luglio 2003).1. All'articolo 3, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente: "1. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, i prodotti sono considerati originari della Comunità se sono fabbricati al suo interno utilizzando materiali originari della Bulgaria, della Svizzera (compreso il Liechtenstein) (1), dell'Islanda, della Norvegia, della Romania, della Turchia (2) o della Comunità, conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme di origine allegato agli accordi tra la Comunità e ciascuno di questi paesi, a condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a quelle di cui all'articolo 7, all'interno della Comunità. Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o trasformazioni sufficienti."2. All'articolo 4, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente: "1. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, i prodotti sono considerati originari della Bulgaria se sono fabbricati al suo interno utilizzando materiali originari della Bulgaria, della Svizzera (compreso il Liechtenstein) (3), dell'Islanda, della Norvegia, della Romania, della Turchia (4) o della Comunità, conformemente alle disposizioni del protocollo relativo alle norme di origine allegato agli accordi tra la Bulgaria e ciascuno di questi paesi, a condizione che tali materiali siano stati sottoposti ad altre operazioni, oltre a quelle di cui all'articolo 7, all'interno della Bulgaria. Non si richiede che questi materiali abbiano subito lavorazioni o trasformazioni sufficienti."3. All'articolo 18, il paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:(...)I certificati di circolazione EUR.1 rilasciati a posteriori devono recare una delle seguenti diciture:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. All'articolo 19, il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:(...)I duplicati così rilasciati devono recare una delle seguenti diciture:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;5. L'allegato IV è sostituito dal testo seguente:(...)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(...)Sezione IVUnione economica e monetariaArticolo 5L'articolo 86 è sostituito dal testo seguente:'Su richiesta delle autorità bulgare, la Comunità fornisce l'assistenza tecnica necessaria per aiutare il paese a ravvicinare gradualmente le sue politiche a quelle dell'Unione economica e monetaria. La cooperazione in questo settore comprende scambi informali di informazioni sui principi e sul funzionamento dell'Unione economica e monetaria.'Sezione VDISPOSIZIONI TRANSITORIEArticolo 6Prova dell'origine e cooperazione amministrativa [10][10]  Di cui all'allegato IV, capitolo 5, paragrafi da 3 a 5 dell'atto di adesione.1. Le prove dell'origine debitamente rilasciate dalla Bulgaria o da un nuovo Stato membro nel quadro di accordi preferenziali in vigore tra loro sono reciprocamente accettate a condizione che:a) l'acquisizione di tale origine conferisca il diritto al trattamento tariffario preferenziale in base alle misure tariffarie preferenziali contenute nell'accordo europeo;b) la prova dell'origine e i documenti di trasporto siano stati emessi non oltre il giorno precedente alla data dell'adesione;c) la prova dell'origine sia presentata alle autorità doganali entro un termine di quattro mesi dalla data dell'adesione.Qualora le merci siano state dichiarate per l'importazione in Bulgaria o in un nuovo Stato membro in data precedente a quella dell'adesione e nel quadro di accordi preferenziali o regimi autonomi applicabili in quel momento tra la Bulgaria e il nuovo Stato membro in questione, la prova dell'origine rilasciata a posteriori nel quadro di tali accordi o regimi può ugualmente essere accettata purché venga presentata alle autorità doganali entro un termine di quattro mesi dalla data dell'adesione.2. La Bulgaria e i nuovi Stati membri possono mantenere le autorizzazioni con le quali è stato concesso lo status di "esportatore autorizzato" nel quadro di accordi preferenziali o di regimi autonomi tra loro applicati, a condizione che:a) tale disposizione sia contemplata anche dall'accordo concluso tra la Bulgaria e la Comunità prima della data dell'adesione; eb) l'esportatore autorizzato applichi le norme di origine in vigore nel quadro di detto accordo.Tali autorizzazioni devono essere sostituite, entro e non oltre un anno dalla data dell'adesione, da nuove autorizzazioni rilasciate alle condizioni dell'accordo.3. Le competenti autorità doganali della Bulgaria o degli Stati membri ricevono le richieste di verifiche a posteriori di prove dell'origine rilasciate nel quadro degli accordi preferenziali o dei regimi autonomi di cui ai precedenti paragrafi 1 e 2 nei tre anni successivi al rilascio delle prove in questione e provvedono alla loro esecuzione nei tre anni successivi all'accettazione della prova dell'origine loro fornita a corredo della dichiarazione di importazione.Articolo 7Merci in viaggio o in custodia temporanea1. Le disposizioni dell'accordo europeo si applicano alle merci esportate dalla Bulgaria verso uno dei nuovi Stati membri o da uno dei nuovi Stati membri verso la Bulgaria, purché tali merci risultino conformi alle disposizioni del protocollo n. 4 dell'accordo europeo relativo alle norme d'origine e, alla data dell'adesione, siano in viaggio o in custodia temporanea, presso un deposito doganale o una zona franca in Bulgaria o nel nuovo Stato membro interessato.2. In casi simili, il trattamento preferenziale viene concesso purché, entro quattro mesi dalla data dell'adesione, una prova dell'origine rilasciata a posteriori dalle autorità doganali del paese esportatore venga presentata alle autorità doganali del paese importatore.Sezione VIDisposizioni generali e finaliArticolo 8Il presente protocollo e i relativi allegati formano parte integrante dell'accordo europeo.Articolo 91. Il presente protocollo è approvato dalla Comunità, dal Consiglio dell'Unione europea a nome degli Stati membri e dalla Bulgaria, secondo le rispettive procedure.2. Le parti si notificano reciprocamente l'avvenuto espletamento delle rispettive procedure di cui al precedente paragrafo. Gli strumenti di ratifica sono depositati presso il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea.Articolo 101. Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del primo mese successivo alla data di deposito dell'ultimo strumento di ratifica.2. Il presente protocollo, fatte salve le disposizioni commerciali, si applica a titolo provvisorio con effetto dal 1° maggio 2004.Articolo 11Il presente protocollo è redatto in duplice copia nelle lingue ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, nederlandese, polacca, portoghese, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese e nella lingua ufficiale della Repubblica di Bulgaria, ciascun testo facente ugualmente fede.Articolo 12Il testo dell'accordo europeo, comprensivo degli allegati e dei protocolli che ne costituiscono parte integrante, e l'atto finale con le dichiarazioni ad esso allegate sono stilati nelle lingue ceca, estone, lettone, lituana, maltese, polacca, slovacca, slovena e ungherese e tali testi fanno fede come i testi originali. Il Consiglio di associazione procede all'approvazione di tali testi.Fatto a Bruxelles il ... 2004PER GLI STATI MEMBRIPER IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEEPER LA BULGARIAALLEGATO A(a)I dazi doganali all'importazione applicabili nella Comunità ai prodotti originari della Bulgaria sotto elencati sono aboliti - Codici NC (1)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Come definiti dal regolamento (CE) n. 1789/2003 della Commissione, dell'11 settembre 2003, che modifica l'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 281 del 30.10.2003, pag. 1).(2) I dazi doganali all'importazione di questi prodotti sono aboliti, a condizione che non fruiscano di restituzioni all'esportazione.ALLEGATO A(b)Le importazioni nella Comunità dei seguenti prodotti originari della Bulgaria sono soggette alle concessioni sotto indicate(NPF = dazio della nazione più favorita)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Indipendentemente dalle regole per l'interpretazione della nomenclatura combinata, la designazione delle merci è da considerarsi puramente indicativa, in quanto il regime preferenziale è determinato, ai fini del presente allegato, sulla base dei codici NC. Laddove vengono indicati gli ex codici NC, il regime preferenziale è determinato dall'applicazione combinata del codice NC e della corrispondente descrizione.(2) Quando esiste un dazio minimo NPF, il dazio minimo applicabile è uguale al dazio minimo NPF moltiplicato per la percentuale indicata in questa colonna.(3) Esclusi i filetti «mignon» presentati da soli.(4) L'esenzione si applica unicamente alla parte ad valorem del dazio.(5) Sistema dei prezzi di entrata: per tutte le importazioni (nell'ambito e al di fuori dei contingenti tariffari) dei codici NC 0702 (pomodori), 0707.00.05 (cetrioli), 0709.90.70 (zucchine), 0809.10 (albicocche) e 0809.20 (ciliege), sono introdotte cinque aliquote addizionali (10%, 12%, 14% 16% e 18%) da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata.(6) Sistema dei prezzi di entrata: per tutte le importazioni dei codici NC 0806.10.10 (uve) e 0809.40.05 (prugne), sono introdotte tre aliquote addizionali (10%, 12% e 14%) da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata. Inoltre, le importazioni nella Comunità di prugne provenienti dalla Bulgaria e destinate alla trasformazione in contenitori immediati di peso netto superiore a 250 kg (codice NC ex. 0809.40.05) sono esentate dal dazio specifico. La registrazione in questa sottovoce è subordinata alla condizioni stabilite nelle pertinenti disposizioni comunitarie - cfr. articoli da 291 a 300 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione (GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 71) e successive modifiche.(7) Sistema dei prezzi di entrata: per tutte le importazioni (nell'ambito e al di fuori dei contingenti tariffari) dei codici NC 0808.10.20, 0808.10.50 e 0808.10.90 (mele), si applicano le seguenti concessioni:- cinque aliquote addizionali (10%, 12%, 14%, 16% e 18%) sono introdotte per il periodo dal 1° gennaio al 14 febbraio, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata;- tre aliquote addizionali (14%, 16% e 18%) sono introdotte per il periodo dal 15 febbraio al 31 marzo, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata;- due aliquote addizionali (16% e 18%) sono introdotte per il periodo dal 1° aprile al 15 luglio, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata;- cinque aliquote addizionali (10%, 12%, 14%, 16% e 18%) sono introdotte per il periodo dal 16 luglio al 31 dicembre, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata.(8) Sistema dei prezzi di entrata: per tutte le importazioni (nell'ambito e al di fuori dei contingenti tariffari) del codice NC 0808.20.50 (pere), si applicano le seguenti concessioni:- cinque aliquote addizionali (10%, 12%, 14%, 16% e 18%) sono introdotte per il periodo dal 1° gennaio al 31 marzo, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata;- due aliquote addizionali (16% e 18%) sono introdotte per i periodi dal 1° al 30 aprile e dal 1° al 15 luglio, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata;- cinque aliquote addizionali (10%, 12%, 14%, 16% e 18%) sono introdotte per il periodo dal 16 luglio al 31 dicembre, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata.(9) Sistema dei prezzi di entrata: per tutte le importazioni (nell'ambito e al di fuori dei contingenti tariffari) del codice NC 0809.30 (pesche e pesche noci), si applicano le seguenti concessioni:- tre aliquote addizionali (10%, 12% e 14%) sono introdotte per il periodo dall'11 giugno al 31 luglio, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata;- cinque aliquote addizionali (10%, 12%, 14%, 16% e 18%) sono introdotte per il periodo dal 1° agosto al 30 settembre, da utilizzare prima dell'applicazione dell'intero dazio specifico menzionato nella Nomenclatura combinata.(10) Questa concessione si applica soltanto ai prodotti che non fruiscono di alcuna sovvenzione all'esportazione.(11) Sono inoltre esentate dal dazio specifico le importazioni dalla Bulgaria verso la Comunità di 2500 tonnellate di cetrioli destinati alla trasformazione (codice NC ex 0707 00 05). La registrazione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni fissate nelle pertinenti disposizioni comunitarie (articoli da 291 a 300 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione (GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 1) e successive modifiche).(12) Per le importazioni dalla Bulgaria verso la Comunità di 3000 tonnellate di cetrioli diversi da quelli destinati alla trasformazione (codice NC ex 0707 00 05), il livello del prezzo di entrata (a partire dal quale i dazi specifici saranno ridotti a zero) è ridotto come segue: del 10% alla data dell'applicazione, del 20% al 1° luglio 2005 e del 30% al 1° luglio 2006.(13) I quantitativi di prodotti soggetti al contingente tariffario in vigore, immessi in libera circolazione a decorrere dal 1° luglio 2004 prima dell'entrata in vigore del presente protocollo, sono detratti integralmente dal quantitativo indicato nella quarta colonna.ALLEGATO B(a)I dazi doganali all'importazione applicabili in Bulgaria ai prodotti originari della Comunità di seguito elencati sono aboliti - Codici tariffari bulgari (1)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Quali definiti nella tariffa doganale della Repubblica di Bulgaria, adottata con il decreto del Consiglio dei ministri n. 289 (Gazzetta statale n. 1/2002, come modificata, n. 84 e 117/2002 e n. 55/2003).(2) Questa concessione si applica soltanto ai prodotti che non fruiscono di alcuna sovvenzione all'esportazione e, per quanto riguarda i prodotti cerealicoli (capitoli 10 e 11 della NC), sono accompagnati da una licenza di esportazione con l'apposita indicazione.ALLEGATO B(b)Le importazioni nella Comunità dei seguenti prodotti originari della Bulgariasono soggette alle concessioni sotto indicate(NPF = dazio della nazione più favorita)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(1) Indipendentemente dalle regole per l'interpretazione della tariffa doganale bulgara (TDB), la designazione delle merci è da considerarsi puramente indicativa, in quanto il regime preferenziale è determinato, ai fini del presente allegato, sulla base dei codici TDB. Laddove vengono indicati codici "ex" TDB, il regime preferenziale è determinato dall'applicazione combinata del codice TDB e della corrispondente descrizione.(2) Se le aliquote del dazio sono indicate in entrambe le colonne (I e II), il dazio applicabile è quello inferiore ad valorem.(3) Questa concessione si applica soltanto ai prodotti che non fruiscono di alcuna sovvenzione all'esportazione e, per quanto riguarda i prodotti cerealicoli (capitoli 10 e 11 della NC), sono accompagnati da una licenza di esportazione con l'apposita indicazione.(4) Le autorità bulgare possono suddividere il contingente annuo per questo prodotto in quattro parti uguali (una per trimestre). Gli importi verranno aperti all'inizio del rispettivo trimestre e i quantitativi rimasti inutilizzati saranno aggiunti al quantitativo previsto per il trimestre successivo dell'anno in questione.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;