CELEX: 62011TN0326
Language: it
Date: 2011-06-20 00:00:00
Title: Causa T-326/11: Ricorso proposto il 20 giugno 2011 — Brainlab/UAMI (BrainLAB)

10.9.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 269/50
            
         Ricorso proposto il 20 giugno 2011 — Brainlab/UAMI (BrainLAB)
   (Causa T-326/11)
   2011/C 269/111
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Brainlab AG (Feldkirchen, Germania) (rappresentante: avv. J. Bauer)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della quarta commissione di ricorso dell’Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 15 aprile 2011, procedimento R 1596/2010-4;
            
         
               —
            
            
               rinviare alla commissione di ricorso dell’Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) la decisione sul merito della questione se sia stata osservata la dovuta diligenza ai fini del rinnovo del marchio comunitario di cui trattasi, «BrainLAB», n. 1 290 113;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: marchio denominativo «BrainLAB» per prodotti e servizi delle classi 9, 10 e 42.
   
      Decisione del servizio «Registro e banche dati connesse»: rigetto della domanda di restitutio in integrum riguardante il termine per la presentazione della domanda di rinnovo e per il versamento della tassa di rinnovo.
   
      Decisione della commissione di ricorso: rigetto della domanda di restitutio in integrum e dichiarazione di scadenza del marchio comunitario n. 1 290 113.
   
      Motivi dedotti: violazione dell’art. 81 del regolamento n. 207/2009, in quanto, pur avendo dato prova di tutta la diligenza dovuta nelle circostanze, non sarebbe stato possibile per tutte le parti interessate osservare un termine nei riguardi del convenuto, con conseguente perdita del diritto, e in quanto il termine di due mesi previsto per la presentazione della domanda di restitutio in integrum sarebbe stato osservato.