CELEX: 61974CJ0033
Language: it
Date: 1974-12-03 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 3 dicembre 1974. # Johannes Henricus Maria van Binsbergen contro Bestuur van de Bedrijfsvereniging voor de Metaalnijverheid. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Centrale Raad van Beroep - Paesi Bassi. # Libera prestazione dei servizi. # Causa 33-74.

Avis juridique important

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61974J0033

SENTENZA DELLA CORTE DEL 3 DICEMBRE 1974.  -  JOHANNES HENRICUS MARIA VAN BINSBERGEN CONTRO BESTUUR VAN DE BEDRIJFSVERENIGING VOOR DE METAALNIJVERHEID.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL CENTRALE RAAD VAN BEROEP).  -  CAUSA 33/74.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 01299 edizione speciale greca pagina 00513 edizione speciale portoghese pagina 00543 edizione speciale spagnola pagina 00507 edizione speciale svedese pagina 00379 edizione speciale finlandese pagina 00385

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . SERVIZI - LIBERA PRESTAZIONE - RESTRIZIONI - ABOLIZIONE - EFFICACIA IMMEDIATA  ( TRATTATO CEE, ARTT . 59, 1 ) COMMA, E 60, 3 ) COMMA )  2 . SERVIZI - LIBERA PRESTAZIONE - RESTRIZIONI - OBBLIGO DI RESIDENZA - DIVIETO - PRESTAZIONI PARTICOLARI - AUSILIARI DELLA GIUSTIZIA - REGOLE PROFESSIONALI - OSSERVANZA - OBBLIGO DI RESIDENZA NELLO STATO IN CUI E FORNITO IL SERVIZIO - NECESSITA OBBIETTIVA - LICEITA  ( TRATTATO CEE, ARTT . 59, 1 ) COMMA, E 60, 3 ) COMMA )  

Massima

1 . GLI ARTT . 59, 1 ) COMMA, E 60, 3 ) COMMA, HANNO EFFICACIA DIRETTA E POSSONO ESSERE FATTI VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI, ALMENO NELLA PARTE IN CUI IMPONGONO LA SOPPRESSIONE DI TUTTE LE DISCRIMINAZIONI CHE COLPISCONO IL PRESTATORE D' UN SERVIZIO A CAUSA DELLA SUA NAZIONALITA O DELLA SUA RESIDENZA IN UNO STATO DIVERSO DA QUELLO IN CUI IL SERVIZIO STESSO VIENE FORNITO .  2 . GLI ARTT . 59, 1 ) COMMA, E 60, 3 ) COMMA, DEL TRATTATO CEE VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE UNO STATO NON PUO' RENDERE IMPOSSIBILE, ESIGENDO LA RESIDENZA NEL PROPRIO TERRITORIO, LA PRESTAZIONE DI SERVIZI DA PARTE DI PERSONE RESIDENTI IN UN ALTRO STATO MEMBRO, QUALORA LA SUA LEGISLAZIONE RELATIVA A DETERMINATI SERVIZI NON SOTTOPONGA LA PRESTAZIONE DEI MEDESIMI AD ALCUNA PARTICOLARE CONDIZIONE .  TENUTO CONTO DELLE SPECIALI CARATTERISTICHE DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI, NON SI POSSONO TUTTAVIA CONSIDERARE INCOMPATIBILI COL TRATTATO I REQUISITI SPECIFICI CHE IL PRESTATORE DEVE POSSEDERE IN FORZA DI NORME SULL' ESERCIZIO DELLA SUA PROFESSIONE - NORME IN TEMA D' ORGANIZZAZIONE, DI QUALIFICAZIONE, DI DEONTOLOGIA, DI CONTROLLO E DI RESPONSABILITA - GIUSTIFICARE DAL PUBBLICO INTERESSE ED OBBLIGATORIE NEI CONFRONTI DI CHIUNQUE RISIEDA NELLO STATO OVE LA PRESTAZIONE E EFFETTUATA . CIO' VALE NEL CASO IN CUI IL PRESTATORE SFUGGIREBBE A TALI NORME GRAZIE ALLA RESIDENZA IN UN ALTRO STATO MEMBRO .  E', DEL PARI, GIUSTO RICONOSCERE AD UNO STATO MEMBRO IL DIRITTO DI PROVVEDERE AFFINCHE UN PRESTATORE DI SERVIZI, LA CUI ATTIVITA SI SVOLGA PER INTERO O PRINCIPALMENTE SUL TERRITORIO DI DETTO STATO, NON POSSA UTILIZZARE LA LIBERTA GARANTITA DALL' ART . 59 ALLO SCOPO DI SOTTRARSI ALLE NORME SULL' ESERCIZIO DELLA SUA PROFESSIONE LA CUI OSSERVANZA GLI SAREBBE IMPOSTA OVE EGLI SI STABILISSE NELLO STATO IN QUESTIONE .  SULLA BASE DEI PRINCIPI TESTE ENUNCIATI NON SI PUO' CONSIDERARE INCOMPATIBILE CON GLI ARTT . 59 E 60 LA NORMA CHE IMPONE A CHI ESERCITA LA PROFESSIONE FORENSE DI STABILIRE LA PROPRIA RESIDENZA NELLA CIRCOSCRIZIONE DI DETERMINATI ORGANI GIUDIZIARI, QUANDO DETTA NORMA APPARE OBBIETTIVAMENTE NECESSARIA PER ASSICURARE L' OSSERVANZA DI DISPOSIZIONI PROFESSIONALI COLLEGATE IN PARTICOLARE COL FUNZIONAMENTO DELLA GIUSTIZIA E COL RISPETTO DELLA DEONTOLOGIA .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 33-74,  AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PRESENTATA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL CENTRALE RAAD VAN BEROEP, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA :  JOHANNES HENRICUS MARIA VAN BINSBERGEN, RESIDENTE A BEESEL ( PAESI BASSI ),  E  BESTUUR VAN DE BEDRIJFSVERENIGING VOOR DE METAALNIJVERHEID, ( DIREZIONE DELL' ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE DELL' INDUSTRIA METALLURGICA ) CON SEDE ALL' AJA,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO CEE, RELATIVI ALLA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI ALL' INTERNO DELLA COMUNITA, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 18 APRILE 1974, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 15 MAGGIO 1974, IL CENTRALE RAAD VAN BEROEP HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, ALCUNE QUESTIONI PREGIUDIZIALI CONCERNENTI  L' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO CEE RELATIVI ALLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI NELL' AMBITO DELLA COMUNITA .  2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE IN VIA INCIDENTALE, NELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE A QUO, CON RIFERIMENTO ALLA LEGITTIMAZIONE DELLA PERSONA CUI L' ATTORE AVEVA CONFERITO LA PROCURA AD LITEM .  3 DAL FASCICOLO PROCESSUALE RISULTA INFATTI CHE L' ATTORE AVEVA AFFIDATO LA DIFESA DEI PROPRI INTERESSI AD UN PROCURATORE DI NAZIONALITA OLANDESE, AMMESSO A PATROCINARE NEI GIUDIZI PER I QUALI NON E NECESSARIA L' ASSISTENZA D' UN AVVOCATO .  4 DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLA CAUSA IL CITATO PROCURATORE HA TRASFERITO LA PROPRIA RESIDENZA DAI PAESI BASSI IN BELGIO . POICHE LA LEGGE OLANDESE PREVEDE CHE SOLO PERSONE RESIDENTI NEI PAESI BASSI POSSONO ASSUMERE IL PATROCINIO DINANZI AL CENTRALE RAAD VAN BEROEP, GLI E STATA ALLORA CONTESTATA LA LEGITTIMAZIONE A SVOLGERE IL SUO MANDATO DINANZI AL PREDETTO TRIBUNALE .  5 AVENDO L' INTERESSATO INVOCATO LE NORME DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI NELL' AMBITO DELLA COMUNITA, IL CENTRALE RAAD VAN BEROEP HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE DUE QUESTIONI CONCERNENTI L' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO .  SULLA PORTATA EFFETTIVA DEGLI ARTT . 59 E 60  6 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE ALLA CORTE DI INTERPRETARE GLI ARTT . 59 E 60 IN RELAZIONE AD UNA NORMA INTERNA CHE RISERVA AI SOLI RESIDENTI NEL TERRITORIO NAZIONALE LA FACOLTA DI PATROCINARE DINANZI A CERTI TRIBUNALI .  7 L' ART . 59 STABILISCE NEL PRIMO COMMA - CHE E L' UNICO RILEVANTE PER LA QUESTIONE IN ESAME - QUANTO SEGUE : " NEL QUADRO DELLE DISPOSIZIONI SEGUENTI, LE RESTRIZIONI ALLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI ALL' INTERNO DELLA COMUNITA SONO GRADATAMENTE SOPPRESSE DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO NEI CONFRONTI DEI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI STABILITI IN UN PAESE DELLA COMUNITA CHE NON SIA QUELLO DEL DESTINATARIO DELLA PRESTAZIONE ".  8 L' ART . 60, DOPO AVER PRECISATO NEL PRIMO E NEL SECONDO COMMA CHE COSA S' INTENDA PER SERVIZI AI SENSI DEL TRATTATO, CONTIENE NEL TERZO COMMA LA SEGUENTE DISPOSIZIONE : " SENZA PREGIUDIZIO DELLE DISPOSIZIONI DEL CAPO RELATIVO AL DIRITTO DI STABILIMENTO, IL PRESTATORE PUO', PER L' ESECUZIONE DELLA SUA PRESTAZIONE, ESERCITARE, A TITOLO TEMPORANEO, LA SUA ATTIVITA NEL PAESE OVE LA PRESTAZIONE E FORNITA, ALLE STESSE CONDIZIONI IMPOSTE DAL PAESE STESSO AI PROPRI CITTADINI ".  9 SI TRATTA PERCIO' DI STABILIRE SE LA NORMA SECONDO CUI IL PROCURATORE AD LITEM DEVE RISIEDERE NELLO STATO IN CUI HA DA SVOLGERE IL PROPRIO MANDATO SIA COMPATIBILE COL DIVIETO DI QUALSIASI RESTRIZIONE ALLA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI, DIVIETO CONTENUTO NEGLI ARTT . 59 E 60 .  10 FRA LE RESTRIZIONI, DI CUI GLI ARTT . 59 E 60 PRESCRIVONO LA SOPPRESSIONE, RIENTRANO TUTTE LE CONDIZIONI IMPOSTE AL PRESTATORE IN RAGIONE DELLA SUA NAZIONALITA O DELLA SUA RESIDENZA IN UNO STATO DIVERSO DA QUELLO IN CUI PRESTA IL SERVIZIO, QUANDO NON SONO IMPOSTE A COLORO CHE RISIEDONO NEL TERRITORIO NAZIONALE OPPURE HANNO PER EFFETTO D' IMPEDIRE O D' OSTACOLARE IN ALTRO MODO L' ATTIVITA DEL PRESTATORE .  11 IN PARTICOLARE, IL REQUISITO DELLA RESIDENZA NELLO STATO IN CUI VA FORNITO IL SERVIZIO PUO', TALVOLTA, TOGLIERE OGNI RILEVANZA PRATICA ALL' ART . 59, CHE INVECE SI PROPONE PRECISAMENTE DI ELIMINARE GLI OSTACOLI ALLA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI DA PARTE DI PERSONE NON RESIDENTI NELLO STATO SUL CUI TERRITORIO VIENE EFFETTUATA LA PRESTAZIONE .  12 TENUTO CONTO DELLE SPECIALI CARATTERISTICHE DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI, NON SI POSSONO TUTTAVIA CONSIDERARE INCOMPATIBILI COL TRATTATO I REQUISITI SPECIFICI CHE IL PRESTATORE DEVE POSSEDERE IN FORZA DI NORME SULL' ESERCIZIO DELLA SUA PROFESSIONE - NORME IN TEMA D' ORGANIZZAZIONE, DI QUALIFICAZIONE, DI DEONTOLOGIA, DI CONTROLLO E DI RESPONSABILITA - GIUSTIFICATE DAL PUBBLICO INTERESSE ED OBBLIGATORIE NEI CONFRONTI DI CHIUNQUE RISIEDA NELLO STATO OVE LA PRESTAZIONE E EFFETTUATA . CIO' VALE NEL CASO IN CUI IL PRESTATORE SFUGGIREBBE A TALI NORME GRAZIE ALLA RESIDENZA IN UN ALTRO STATO MEMBRO .  13 E', DEL PARI, GIUSTO RICONOSCERE AD UNO STATO MEMBRO IL DIRITTO DI PROVVEDERE AFFINCHE UN PRESTATORE DI SERVIZI, LA CUI ATTIVITA SI SVOLGA PER INTERO O PRINCIPALMENTE SUL TERRITORIO DI DETTO STATO, NON POSSA UTILIZZARE LA LIBERTA GARANTITA DALL' ART . 59 ALLO SCOPO DI SOTTRARSI ALLE NORME SULL' ESERCIZIO DELLA SUA PROFESSIONE LA CUI OSSERVANZA GLI SAREBBE IMPOSTA OVE EGLI SI STABILISSE NELLO STATO IN QUESTIONE . UNA SIMILE SITUAZIONE DEVE INFATTI VENIR REGOLATA DALLE NORME SUL DIRITTO DI STABILIMENTO E NON DALLE NORME SULLA PRESTAZIONE DI SERVIZI .  14 SULLA BASE DEI PRINCIPI TESTE ENUNCIATI NON SI PUO' CONSIDERARE INCOMPATIBILE CON GLI ARTT . 59 E 60 LA NORMA CHE IMPONE A CHI ESERCITA UNA PROFESSIONE CONNESSA CON L' AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA DI STABILIRE LA PROPRIA RESIDENZA NELLA CIRCOSCRIZIONE DI DETERMINATI ORGANI GIUDIZIARI, QUANDO DETTA NORMA APPARE OBIETTIVAMENTE NECESSARIA PER ASSICURARE L' OSSERVANZA DI DISPOSIZIONI PROFESSIONALI COLLEGATE IN PARTICOLARE COL FUNZIONAMENTO DELLA GIUSTIZIA E COL RISPETTO DELLA DEONTOLOGIA .  15 DIVERSA E TUTTAVIA LA SITUAZIONE NEL CASO IN CUI LO STATO MEMBRO NON SOTTOPONGA LA PRESTAZIONE DI DETERMINATI SERVIZI AD ALCUN GENERE DI QUALIFICAZIONE O DI DISCIPLINA PROFESSIONALE E FISSI IL REQUISITO DELLA RESIDENZA CON RIFERIMENTO AL PROPRIO TERRITORIO IN GENERALE .  16 SE INFATTI, ALL' INTERNO D' UNO STATO MEMBRO, L' ESERCIZIO D' UNA DETERMINATA ATTIVITA E ASSOLUTAMENTE LIBERO, PRETENDERE LA RESIDENZA NELLO STATO SIGNIFICA IMPORRE UNA RESTRIZIONE INCOMPATIBILE CON GLI ARTT . 59 E 60 DEL TRATTATO, DAL MOMENTO CHE IL BUON FUNZIONAMENTO DELLA GIUSTIZIA PUO' VENIR GARANTITO CON OBBLIGHI MENO PESANTI, AD ESEMPIO PRESCRIVENDO L' ELEZIONE D' UN DOMICILIO OVE POSSANO ESSERE INDIRIZZATE LE COMUNICAZIONI GIUDIZIARIE .  17 GLI ARTT . 59, 1 ) COMMA, E 60, 3 ) COMMA,  DEL TRATTATO CEE VANNO PERTANTO INTERPRETATI NEL SENSO CHE UNO STATO NON PUO', ESIGENDO LA RESIDENZA NEL PROPRIO TERRITORIO, IMPEDIRE LA PRESTAZIONE DI SERVIZI DA PARTE DI PERSONE RESIDENTI IN UN ALTRO STATO MEMBRO, QUANDO LA SUA LEGISLAZIONE RELATIVA A DETERMINATI SERVIZI NON SOTTOPONGA LA PRESTAZIONE DEI MEDESIMI AD ALCUNA PARTICOLARE CONDIZIONE .  SULL' EFFICACIA DIRETTA DEGLI ARTT . 59 E 60  18 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE SE GLI ARTT . 59, 1 ) COMMA, E 60, 3 ) COMMA, DEL TRATTATO CEE SIANO DIRETTAMENTE EFFICACI COSI' DA CREARE IN CAPO AI SINGOLI DIRITTI SOGGETTIVI CHE I GIUDICI NAZIONALI DEVONO TUTELARE .  19 LA QUESTIONE VA RISOLTA SULLA BASE DEL SISTEMA RISULTANTE DAL CAPITOLO SUI SERVIZI, TENENDO INOLTRE CONTO DELLE NORME SUL DIRITTO DI STABILIMENTO CUI RINVIA L' ART . 66 .  20 LA GRADUALE SOPPRESSIONE, DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO, DELLE RESTRIZIONI DI CUI ALL' ART . 59 DOVEVA ESSERE EFFETTUATA, SECONDO L' ART . 63, IN BASE AD UN " PROGRAMMA GENERALE " - CHE FU POI FISSATO CON DECISIONE DEL CONSIGLIO 18 DICEMBRE 1961 ( GU 1962, PAG . 32 ) - DA ATTUARSI MEDIANTE UN INSIEME DI DIRETTIVE .  21 NEL SISTEMA RISULTANTE DAL CAPITOLO SULLE PRESTAZIONI DI SERVIZI, LE DIRETTIVE ADEMPIVANO FUNZIONI DIVERSE : LA PRIMA DI TALI FUNZIONI CONSISTEVA, DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO, NELL' ELIMINARE LE RESTRIZIONI ALLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI, LA SECONDA NELL' INTRODURRE NELLA LEGISLAZIONE DEGLI STATI MEMBRI UN COMPLESSO DI NORME VOLTE A FACILITARE L' ESERCIZIO EFFETTIVO DELLA PREDETTA LIBERTA, IN PARTICOLARE GRAZIE AL RECIPROCO RICONOSCIMENTO DELLE  QUALIFICHE PROFESSIONALI ED AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL' ESERCIZIO DELLE ATTIVITA INDIPENDENTI .  22 SPETTAVA ANCORA ALLE CITATE DIRETTIVE RISOLVERE I PROBLEMI SPECIFICI DERIVANTI DAL FATTO CHE, MANCANDO LA RESIDENZA, IL PRESTATORE AVREBBE POTUTO IN PARTE SFUGGIRE ALL' APPLICAZIONE DELLE NORME PROFESSIONALI VIGENTI NELLO STATO OVE ERA PRESTATO IL SERVIZIO .  23 PER QUANTO CONCERNE LA GRADUALE ATTUAZIONE DEL CAPITOLO RELATIVO AI SERVIZI, RISULTA DAL COMBINATO DISPOSTO DELLA NORMA GENERALE CONTENUTA NELL' ART . 8, N . 7, E DELL' ART . 59 CHE LA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI ALLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI ANDAVA REALIZZATA ENTRO LA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO, TERMINE ULTIMO PER L' ENTRATA IN VIGORE DEL COMPLESSO DI NORME CONTENUTE NEL TRATTATO .  24 L' APPLICAZIONE DELL' ART . 59, SUBORDINATA DURANTE IL PERIODO TRANSITORIO ALL' EMANAZIONE DI DIRETTIVE, NON E PIU SOTTOPOSTA, SCADUTO IL PREDETTO TERMINE, AD ALCUNA CONDIZIONE .  25 L' ART . 59 IMPLICA LA SOPPRESSIONE DI QUALSIASI RESTRIZIONE CHE COLPISCA IL PRESTATORE D' UN SERVIZIO IN RAGIONE DELLA SUA NAZIONALITA O DELLA SUA RESIDENZA IN UNO STATO DIVERSO DA QUELLO IN CUI VIENE FORNITO IL SERVIZIO STESSO .  26 PERLOMENO IN RELAZIONE AL REQUISITO DELLA NAZIONALITA E DELLA RESIDENZA, GLI ARTT . 59 E 60 CONTENGONO ALTRESI' UNA PRECISA OBBLIGAZIONE DI RISULTATO DI CUI GLI STATI MEMBRI NON POSSONO RITARDARE O RIFIUTARE L' ADEMPIMENTO INVOCANDO LA MANCATA EMANAZIONE DELLE NORME CHE AVREBBERO DOVUTO VENIR ADOTTATE IN FORZA DEI POTERI ATTRIBUITI DAGLI ARTT . 63 E 66 .  27 SI DEVE QUINDI AFFERMARE CHE GLI ARTT . 59, 1 ) COMMA, E 60, 3 ) COMMA, HANNO EFFICACIA DIRETTA E POSSONO VENIR FATTI VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI, ALMENO NELLA PARTE IN CUI IMPONGONO LA SOPPRESSIONE DI TUTTE LE DISCRIMINAZIONI CHE COLPISCONO IL PRESTATORE D' UN SERVIZIO A CAUSA DELLA SUA NAZIONALITA O DELLA SUA RESIDENZA IN UNO STATO DIVERSO DA QUELLO IN CUI IL SERVIZIO STESSO VIENE FORNITO .  

Decisione relativa alle spese

28/29 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO D' IRLANDA, DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO E DELL' IRLANDA DEL NORD, DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE; NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO RIVESTE IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL CENTRALE RAAD VAN BEROEP, CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .  PER QUESTI MOTIVI,  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL CENTRALE RAAD VAN BEROEP CON ORDINANZA 18 APRILE 1974, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) GLI ARTT . 59, 1 ) COMMA, E 60, 3 ) COMMA, DEL TRATTATO CEE VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE UNO STATO NON PUO' RENDERE IMPOSSIBILE, ESIGENDO LA RESIDENZA NEL PROPRIO TERRITORIO, LA PRESTAZIONE DI SERVIZI DA PARTE DI PERSONE RESIDENTI IN UN ALTRO STATO MEMBRO, QUALORA LA SUA LEGISLAZIONE RELATIVA A DETERMINATI SERVIZI NON SOTTOPONGA LA PRESTAZIONE DEI MEDESIMI AD ALCUNA PARTICOLARE CONDIZIONE .  2 ) GLI ARTT . 59, 1 ) COMMA, E 60, 3 ) COMMA, HANNO EFFICACIA DIRETTA E POSSONO ESSERE FATTI VALERE DINANZI AI GIUDICI NAZIONALI, ALMENO NELLA PARTE IN CUI IMPONGONO LA SOPPRESSIONE DI TUTTE LE DISCRIMINAZIONI CHE COLPISCONO IL PRESTATORE D' UN SERVIZIO A CAUSA DELLA SUA NAZIONALITA O DELLA SUA RESIDENZA IN UNO STATO DIVERSO DA QUELLO IN CUI IL SERVIZIO STESSO VIENE FORNITO .