CELEX: C2000/149/63
Language: it
Date: 2000-05-27 00:00:00
Title: Ordinanza del Tribunale di primo grado 16 marzo 2000 nella causa T-262/99, Anthony Goldstein contro Commissione delle Comunità europee (Ricorso per il risarcimento del danno — Irricevibilità manifesta — Ricorso manifestamente infondato in diritto)

C 149/32                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        27.5.2000
signori R.M. Moura Ramos, J.D. Cooke e M. Vilaras, giudici,                      ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
cancelliere: H. Jung, ha emesso il 7 marzo 2000 un’ordinanza
il cui dispositivo è del seguente tenore:                                                                24 febbraio 2000
L’importo totale delle spese che l’Industrie des poudres sphériques deve      nella causa T-162/99 i Luigia Dricot-Daniele e.a. contro
rifondere alla Péchiney électrométallurgie, interveniente, è fissato in                  Commissione delle Comunità europee (1)
207 507,50 FRF.
                                                                              (Ricorso di annullamento — Revoca dell’atto impugnato —
(1) GU C 54 del 4.3.1995.                                                                              Non luogo a statuire)
                                                                                                          (2000/C 149/62)
                                                                                                   (Lingua processuale: il francese)
   ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                                                                              Nella causa T-162/99, Luigia Dricot-Daniele, residente in
                                                                              Overijse (Belgio), Patricia De Palma, residente in Bruxelles,
                          24 febbraio 2000                                    Claudine Hamptaux, residente in Bruxelles, dipendenti della
                                                                              Commissione delle Comunità europee, rappresentati dall’avv.
nella causa T-104/99, AS Bolderāja e a. contro Consiglio                     L. Vogel, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
                       dell’Unione europea (1)                                Lussemburgo presso l’avv. C. Kremer, studio Faltz e associati,
                                                                              6, rue Heinrich Heine, contro Commissione delle Comunità
(«Ricorso di annullamento — Dumping — Regolamento                             europee (agenti: signori G. Valsesia e J. Currall), avente ad
        (CE) n. 194/1999 — Termine — Irricevibilità»)                         oggetto il ricorso diretto all’annullamento delle elezioni svolte-
                                                                              si in data 9, 10 e 11 marzo 1999 del comitato del personale
                           (2000/C 149/61)                                    della Commissione, sezione locale di Bruxelles, nonché l’annul-
                                                                              lamento delle designazioni dal medesimo effettuate a seguito
                                                                              di tali elezioni, il Tribunale (Quinta Sezione), composto dal
                     (Lingua procedurale: l’inglese)                          signor R. Garcı́a-Valdecasas, presidente, dalla signora P. Lindh
                                                                              e dal signor D. Cooke, giudici; cancelliere: signor H. Jung, ha
Nella causa T-104/99, AS Bolderāja, con sede in Riga (Lettonia),             emesso il 24 febbraio 2000 un’ordinanza il cui dispositivo è
Zaklady Plyt Pilśniowych SA w Krośnie Odrzańskim, con sede                 del seguente tenore:
in Krosno Odrzanskie (Polonia), Alpex-Karlino SA w Karlino,
con sede in Karlino (Polonia), Zaklady Plyt Pilśniowych SA                   1) Non occorre statuire sul presente ricorso.
w Czarnej Wodzie, con sede in Czarna Woda (Polonia),
rappresentate dagli avv.ti V.N. Akritidis, del foro di Atene, e               2) La Commissione è condannata alle spese della causa ivi comprese
T. Pick, del foro di Bonn, con domicilio eletto in Lussemburgo                     quelle relative al procedimento sommario.
presso lo studio degli avv.ti Arendt e Medernach, 8-10, rue
Mathias Hardt, contro Consiglio dell’Unione europea (agenti:
signori S. Marquardt, H.-J. Rabe, G.M. Berrisch e H.G. Kamann),               (1) GU C 281 del 2.10.1999.
avente ad oggetto la domanda di annullamento del regolamen-
to (CE) del Consiglio 25 gennaio 1999, n. 194, che istituisce
dazi antidumping definitivi sulle importazioni di pannelli duri
(hardboard) originari di Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania,
Polonia e Russia e decide la riscossione definitiva dei dazi
provvisori imposti su tali importazioni (GU L 22, pag. 16), il
Tribunale (Quinta Sezione ampliata), composto dai signori                        ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
R. Garcı́a-Valdecasas, presidente, signora P. Lindh, signori J.D.
Cooke, P. Mengozzi e V. Vilaras, giudici; cancelliere: H. Jung,                                            16 marzo 2000
ha emesso il 24 febbraio 2000 un’ordinanza il cui dispositivo
è del seguente tenore:                                                        nella causa T-262/99, Anthony Goldstein contro Commis-
                                                                                               sione delle Comunità europee (1)
1) Il ricorso è irricevibile.
                                                                              (Ricorso per il risarcimento del danno — Irricevibilità
2) Non vi è luogo a statuire sulla domanda d’intervento presentata
                                                                               manifesta — Ricorso manifestamente infondato in diritto)
     dalla Commissione.
3) Le ricorrenti sopporteranno le loro proprie spese nonché, in solido,                                   (2000/C 149/63)
     le spese del Consiglio ad eccezione di quelle relative alla
     preparazione e alla presentazione del controricorso.
                                                                                                    (Lingua processuale: l’inglese)
(1) GU C 226 del 7.8.1999.                                                    Nella causa T-262/99, Anthony Goldstein, residente in Har-
                                                                              row, Middlesex (Regno Unito), rappresentato dall’avv. R. St
                                                                              John Murphy, solicitor, con studio il Londra, 3, King’s Bench
 ---pagebreak--- 27.5.2000                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 149/33
Walk, Inner Temple, contro Commissione delle Comunità                        — più in subordine, ridurre fino a 1 000 euro l’ammenda
europee (agente: signor R. Lyal), avente ad oggetto la domanda                    irrogata con l’art. 5, n. 1, di detta decisione;
diretta al risarcimento del preteso danno morale subito dal
ricorrente per effetto della pretesa omissione della Commis-
sione di fornire informazioni ad un giudice nazionale in forza
degli obblighi alla medesima incombenti in base al Trattato                  — condannare la Commissione alle spese.
CE, il Tribunale (Quarta Sezione), composto dalla signora V.
Tiili, presidente, e dai signori R.M. Moura Ramos e P. Mengozzi,
giudici; cancelliere: signor H. Jung, ha emesso il 16 marzo
2000 un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                             Motivi e principali argomenti
1) Il ricorso è respinto.
2) Il ricorrente è condannato alle spese.
                                                                             La ricorrente è un’associazione di categoria fondata nel 1918
                                                                             a difesa degli interessi comuni del commercio all’ingrosso per
                                                                             scorte nel campo degli impianti elettronici. Nel 1995 contava
(1) GU C 34 del 5.2.2000.                                                    52 membri, fra cui varie grandi imprese ed un grande numero
                                                                             di piccoli commercianti all’ingrosso. In occasione di una
                                                                             denuncia sporta nel 1991, la Commissione nel 1999 adottava
                                                                             una decisione in cui dichiarava che la ricorrente aveva violato
                                                                             l’art. 81, n. 1, CE, in quanto mediante un accordo con
                                                                             la Nederlandse Agentenvereniging op Elektronisch Gebied
                                                                             («NAVEG»), nonché mediante comportamenti, di fatto e stabili-
                                                                             ti reciprocamente con fornitori non rappresentati nella
                                                                             NAVEG, aveva adottato un accordo collettivo di esclusiva
                                                                             mirante ad impedire forniture a coloro che non fossero
                                                                             membri della FEG. Inoltre essa ha violato l’art. 81, n. 1, CE,
Ricorso della Nederlandse Federatieve Vereniging voor
                                                                             limitando direttamente e indirettamente la libertà dei suoi
de Groothandel op Elektronisch Gebied contro Commis-
                                                                             membri di stabilire in modo indipendente i loro prezzi di
sione delle Comunità europee, presentato il 17 gennaio
                                                                             vendita. A causa di dette violazioni le è stata irrogata un’am-
                                 2000
                                                                             menda di 4,4 milioni di euro. Poiché la Commissione ha avuto
                                                                             bisogno di più di otto anni per adottare la detta decisione, essa
                            (Causa T-5/00)                                   ha violato il principio secondo cui una decisione dev’essere
                                                                             emessa sempre entro un termine ragionevole. Inoltre sono
                                                                             stati violati i diritti della difesa in quanto la Commissione in
                           (2000/C 149/64)                                   punti fondamentali della sua argomentazione si è basata su
                                                                             documenti che non sono menzionati nella comunicazione
                                                                             degli addebiti. La ricorrente afferma altresı̀ che la Commissione
                                                                             ha violato in vari punti l’art. 81, n. 1, CE. In primo luogo essa
                    (Lingua processuale: l’olandese)                         ha basato la sua decisone su un’errata delimitazione del
                                                                             mercato rilevante. Inoltre essa ha erratamente dedotto dai fatti
                                                                             a disposizione che la ricorrente ha violato le regole di
Il 17 gennaio 2000 la Nederlandse Federatieve Vereniging                     concorrenza mediante un’accordo collettivo di esclusiva che
voor de Groothandel op Elektronisch Gebied (FEG), con sede                   mira ad impedire forniture a coloro che non sono membri
all’Aia, con gli avv.ti E.H. Pijnacker Hordijk e S.B. Noé, dello             della FEG. Oltre a ciò, essa ha erratamente dedotto dai fatti che
studio De Brauw Blackstone Westbroek NV dell’Aia, con                        la FEG stabilendo accordi orizzontali di prezzo ha violato le
domicilio eletto in Lussemburgo presso l’avv. Loesch, rue                    regole di concorrenza. In subordine la ricorrente afferma che
Goethe 11, ha presentato al Tribunale di primo grado delle                   la Commissione ha violato l’art. 15, n. 2, del regolamento
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                      n. 17, irrogandole un’ammenda di 4,4 milioni di euro in base
Comunità europee.                                                            alle circostanze del caso.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                             (1) GU L 39 del 14.2.2000.
— annullare la decisione della Commissione 26 ottobre
     1999 (1) relativa ad un procedimento in base all’art. 81 del
     Trattato CE nella pratica n. IV/33.884 — Nederlandse
     Federatieve Vereniging voor de Groothandel op Elektro-
     nisch Gebied e Technische Unie;
— in subordine, annullare l’art. 5, n. 1, di detta decisione;