CELEX: 51989PC0520
Language: it
Date: 1989-10-12
Title: PROPOSTA RIESAMINATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLE PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SANITA PER I LUOGHI DI LAVORO

N. C 284/8                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   10. 11. 89
             Proposta riesaminata di direttiva del Consiglio relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di
                                               sanità per i luoghi di lavoro (')
                                               COM(89) 520 def. — SYN 124
             (Presentata dalla Commissione al Consiglio, in applicazione dell'articolo 149, paragrafo 2, lettera
                                           d) del trattato CEE, il 17 ottobre 1989)
                                                        (89/C 284/03)
             (•) GU n. C 115 dell'8. 5. 1989, pag. 34.
                                                                     PROPOSTA MODIFICATA DELLA COMMISSIONE A SEGUITO DEGLI
                                                                   EMENDAMENTI PROPOSTI DAL PARLAMENTO EUROPEO IN SECONDA
             POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO                                         LETTURA IL 13 SETTEMBRE 1989
                                        Motivazione e considerando immutati
                                               Articoli da 1 a 3 immutati
                                                                                            Articolo 4
                                                                   Sostituito da:
                                                                   i luoghi di lavoro esistenti alla data del 1° gennaio 1993
                                                                   devono ottemperare entro il 1° gennaio 1995 alle dispo-
                                                                   sizioni della presente direttiva e del suo allegato IL
                                                 Articoli 5 e 6 immutati
                                                                                            Articolo 7
Articolo 7, paragrafo 1                                            Paragrafo 1 sostituito da:
                                                                   I datori di lavoro informano i lavoratori e/o i loro rap-
                                                                   presentanti di tutte le misure da adottarsi per quel che
                                                                   riguarda la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro e li
                                                                   consultano oltre che permettere la loro partecipazione
                                                                   sulla falsariga del disposto degli articoli 10 e 11 della di-
                                                                   rettiva 89/391/CEE e sulla base degli allegati I e/o II.
                                               Articoli da 8 a 10 immutati
 ---pagebreak--- 10. 11. 89                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 284/9
               POSIZIÓNE COMUNE DEL CONSIGLIO                                    PROPOSTA MODIFICATA DELLA COMMISSIONE
                          ALLEGATO I                                                             ALLEGATO I
PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE                            PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE
PER I LUOGHI DI LAVORO UTILIZZATI PER LA                                PER I LUOGHI DI LAVORO UTILIZZATI PER LA
PRIMA VOLTA, DI CUI ALL'ARTICOLO 3 DELLA DI-                            PRIMA VOLTA, DI CUI ALL'ARTICOLO 3 DELLA DI-
                           RETTIVA                                                                  RETTIVA
 1.   Osservazioni preliminari                                           1.   Osservazioni preliminari
      Gli obblighi previsti dal presente allegato si applicano                Gli obblighi previsti dal presente allegato si applicano
      soltanto se sul luogo di lavoro considerato esiste il ri-               ogni qualvolta le caratteristiche del luogo di lavoro o
      schio corrispondente.                                                   dell'attività lavorativa, le circostanze o un rischio corri-
                                                                              spondente lo esigano.
      Stabilità e solidità
      Gli edifici che ospitano i luoghi di lavoro devono essere
      stabili e possedere una solidità che corrisponda al loro
      tipo di impiego.
      Impianto elettrico
      L'impianto elettrico deve essere concepito e realizzato in
      modo da non costituire un pericolo d'incendio e di e-
      splosione e far sì che le persone siano protette in modo
      adeguato dai rischi di infortunio che possono essere
      causati da contatti diretti o indiretti.
      La concezione, la realizzazione, la scelta del materiale e
      dei dispositivi di protezione devono tener conto della
      tensione, dei condizionamenti esterni e della compe-
      tenza delle persone aventi accesso a parti dell'impianto.
 4.   Vie e uscite d'emergenza                                                Vie e uscite d'emergenza
 4.1. Le vie e uscite d'emergenza devono rimanere sgombre e
      sboccare il più direttamente possibile all'aperto o in una
      zona di sicurezza.
 4.2.  In caso di pericolo tutti i posti di lavoro devono essere
      evacuati rapidamente e in piena sicurezza da parte dei
      lavoratori.
 4.3.  Numero, distribuzione e dimensioni delle uscite di                4.3. Numero, distribuzione e dimensioni delle vie di evacua-
      emergenza dipendono dall'uso, dall'attrezzatura e dalla                 zione e delle uscite di emergenza dipendono dall'uso,
      superficie dei luoghi di lavoro, nonché dal numero mas-                 dall'attrezzatura e dalla superficie dei luoghi di lavoro,
      simo di persone che possono essere presenti in detti luo-               nonché dal numero massimo di persone che possono es-
      ghi.                                                                    sere presenti in detti luoghi. Le vie di evacuazione e le
                                                                              uscite d'emergenza devono essere predisposte in numero
                                                                              sufficiente.
 4.4.  Le porte di emergenza devono aprirsi facilmente e verso           4.4. Le porte d'emergenza e quelle che danno accesso alle
       l'esterno.                                                             uscite di sicurezza devono aprirsi facilmente verso
                                                                              l'esterno.
       Le porte scorrevoli e le porte a bussola che costituiscono
      specificamente porte d'emergenza sono vietate.                          Le porte scorrevoli e le porte a bussola che costituiscono
                                                                              specificamente porte d'emergenza sono vietate.
 4.5.  Le vie e uscite specifiche di emergenza devono essere
       oggetto di una segnaletica conforme alle norme nazio-
       nali che hanno recepito la direttiva 77/576/CEE. Detta
       segnaletica dev'essere apposta nei luoghi appropriati ed
       essere durevole.
 ---pagebreak--- N. C 284/10                                  G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                              10. 11. 89
              POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO                                                PROPOSTA MODIFICATA DELLA COMMISSIONE
 4.6. Le porte d'emergenza non devono essere chiuse a
      chiave.
      Le vie e uscite d'emergenza, nonché le vie di circola-
      zione e le porte che vi danno accesso non devono essere
      ostruite da oggetti, in modo da poter essere utilizzate in
      ogni momento senza impedimenti.
 4.7. In caso di guasto all'impianto elettrico, le uscite d'emer-             4.7.     In caso di guasto d'impianto elettrico, le vie e uscite di
      genza che richiedono un'illuminazione devono essere                              emergenza che richiedono un'illuminazione devono es-
      dotate di un'illuminazione di sicurezza d'intensità suffi-                       sere dotate di un'illuminazione di sicurezza di intensità
      ciente.                                                                          sufficiente.
 5.   Rilevazione e lotta antincendio                                         5.       Rilevazione e lotta antincendio
 5.1. A seconda delle dimensioni, dell'altezza e dell'uso degli               5.1.     A seconda delle dimensioni e dell'uso degli edifici, delle
      edifici, delle attrezzature e delle sostanze presenti, non-                      attrezzature presenti, delle caratteristiche fisiche e chi-
      ché del numero massimo di persone che possono essere                             miche delle sostanze utilizzate, nonché del numero mas-
      presenti, i luoghi di lavoro devono essere dotati di rile-                       simo di persone che possono essere presenti, i luoghi di
      vatori di incendio opportunamente ripartiti e di un si-                          lavoro devono essere dotati di dispositivi appropriati per
      stema di allarme e di dispositivi adeguati, automatici e/o                       combattere gli incendi, in particolare i rilevatori d'incen-
      manuali, per combattere l'incendio.                                               dio e i sistemi d'allarme opportunamente ripartiti.
 5.2. I dispositivi non automatici di lotta antincendio devono
      essere facilmente accessibili e utilizzabili.
      Essi devono essere oggetto di una segnaletica conforme
      alle norme nazionali che hanno recepito la direttiva
      77/576/CEE.
      Questa segnaletica deve essere apposta nei luoghi appro-
      priati ed essere durevole.
                                                                                        Il funzionamento dei rilevatori di incendio, dei sistemi di
                                                                                        allarme o dei dispositivi antincendio automatici o ma-
                                                                                        nuali deve essere controllato regolarmente.
 6.   Aerazione dei luoghi di lavoro chiusi                                    6.       Aerazione dei luoghi di lavoro chiusi
 6.1. L'aria dei locali chiusi deve essere rinnovata natural-                  6.1.     Nei locali chiusi, è necessario vegliare affinché, tenendo
      mente o artificialmente, affinché i lavoratori possano di-                        conto dei metodi di lavoro e degli sforzi fisici ai quali
      sporre d'aria in quantità e qualità sufficiente, tenendo                          sono sottoposti i lavoratori durante l'orario di lavoro,
      conto delle attività che essi esercitano.                                         essi dispongano di aria salubre in quantità sufficiente. Se
                                                                                        viene utilizzato un impianto d'aerazione, esso deve es-
                                                                                        sere sempre in grado di funzionare. Ogni eventuale gua-
                                                                                        sto deve essere segnalato da un sistema di controllo.
 6.2. Gli impianti di ventilazione meccanica devono funzio-                    6.2.     Gli impianti di condizionamento e/o di ventilazione de-
      nare in modo che i lavoratori non siano esposti a cor-                            vono funzionare in modo tale da evitare che i lavoratori
      renti d'aria.                                                                     siano esposti a correnti d'aria o a temperature nocive.
                                                                                        Questi impianti devono essere sempre in grado di fun-
                                                                                        zionare ed essere puliti a intervalli regolari secondo i re-
                                                                                        quisiti d'igiene. Qualsiasi sedimento o sporcizia che po-
                                                                                        trebbe comportare un pericolo d'inquinamento dell'aria
                                                                                        respirata deve essere immediatamente eliminato.
 7.    Temperatura dei locali
 7.1.  La temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata
       all'organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto
       conto dei metodi di lavoro seguiti e degli sforzi imposti
       ai lavoratori.
 ---pagebreak---  10. 11. 89                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                         N. C 284/11
                 POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO                                  PROPOSTA MODIFICATA DELLA COMMISSIONE
  7.2.  La temperatura dei locali di riposo, dei locali per il per-
        sonale di guardia, dei servizi igienici, delle mense e dei
        locali di pronto soccorso deve esser conforme alla desti-
        nazione specifica di questi locali.
  7.3.  Le finestre, i lucernari e le pareti vetrate devono permet-
       tere di evitare un soleggiamento eccessivo dei luoghi di
       lavoro, tenendo conto del tipo di attività e della natura
       dei luoghi di lavoro.
  8.   Illuminazione naturale e artificiale dei locali
  8.1. I luoghi di lavoro devono disporre, nella misura del pos-
       sibile, di sufficiente luce naturale ed essere dotati di di-
       spositivi che consentano un'illuminazione artificiale ade-
       guata per proteggere la sicurezza e la salute dei lavora-
       tori.
  8.2. Gli impianti d'illuminazione dei luoghi di lavoro e delle
       vie di comunicazione devono essere installati in modo
       che il tipo d'illuminazione previsto non presenti rischi di
       infortunio per i lavoratori.
 8.3.  I luoghi di lavoro nei quali i lavoratori sono particolar-
       mente esposti a rischi in caso di guasto dell'illumina-
       zione artificiale, devono disporre di un'illuminazione di
       sicurezza di sufficiente intensità.
 9.    Pavimenti, muri, soffitti e tetti dei locali
 9.1.  I pavimenti dei locali devono essere esenti da protube-
       ranze, cavità o piani inclinati pericolosi; devono èssere
       fissi, stabili e antisdrucciolevoli.
       I luoghi di lavoro nei quali sono installati posti di la-
       voro, devono essere provvisti di isolamento termico suf-
       ficiente, tenuto conto del tipo di impresa, e dell'attività
       fisica dei lavoratori.
 9.2.  Le superfici dei pavimenti, dei muri e dei soffitti dei lo-
       cali devono essere tali da poter essere pulite e intonacate
       in condizioni d'igiene.
 9.3.  Le pareti trasparenti o traslucide, in particolare le pareti
       completamente vetrate, nei locali o nelle vicinanze dei
       posti di lavoro e delle vie di circolazione devono essere
       chiaramente segnalate e costituite da materiali di sicu-
       rezza ovvero essere separate dai posti di lavoro e dalle
       vie di circolazione in modo tale che i lavoratori non
       possano entrare in contatto con le pareti né essere feriti
       qualora esse vadano in frantumi.
 9.4.  L'accesso ai tetti costituiti da materiali non sufficiente-
       mente resistenti può essere autorizzato soltanto se sono
       fornite le attrezzature che permettano di eseguire il la-
       voro in tutta sicurezza.
10.    Finestre e lucernari dei locali
10.1.  Le finestre, i lucernari e i dispositivi di ventilazione de-
       vono poter essere aperti, chiusi, regolati e fissati dai la-
       voratori in condizioni di sicurezza.
       Quando sono aperti, essi non devono essere posizionati
       in modo da costituire un pericolo per i lavoratori.
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              POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO                                   PROPOSTA MODIFICATA DELLA COMMISSIONE
10.2. Le finestre e i lucernari devono essere concepiti con-
      giuntamente all'attrezzatura o dotati di dispositivi che
      consentano la loro pulitura senza rischi per i lavoratori
      che effettuano tale lavoro, nonché per i lavoratori pre-
      senti nell'edificio e intorno ad esso.
11.   Porte, portoni e porte a funzionamento automatico               11.   Porte, portoni e porte a funzionamento automatico
11.1. La posizione, il numero e le dimensioni delle porte e dei       11.1. La posizione, il numero, la realizzazione e le dimensioni
      portoni sono determinati dalla natura e dall'uso dei lo-              delle porte e dei portoni sono determinati dalla natura e
      cali o degli spazi.                                                   dall'uso dei locali o degli spazi.
11.2. Sulle porte trasparenti deve essere apposto un segno in-
      dicativo all'altezza degli occhi.
11.3. Le porte e i portoni a battente devono essere trasparenti
      o essere muniti di pannelli trasparenti.
11.4. Se le superfici trasparenti o traslucide di porte e portoni
      non sono costituite da materiale di sicurezza e c'è da
      temere che i lavoratori possano essere feriti se una porta
      o un portone va in frantumi, dette superfici devono es-
      sere protette contro lo sfondamento.
11.5. Le porte scorrevoli devono disporre di un sistema di si-
      curezza che impedisca loro di uscire dalle guide e di ca-
      dere.
11.6. Le porte e i portoni che si aprono verso l'alto devono
      disporre di un sistema di sicurezza che impedisca loro di
      ricadere.
11.7. Le porte situate sul percorso delle vie d'emergenza de-
      vono essere contrassegnate in maniera appropriata. Esse
      devono poter essere aperte ad ogni momento dall'in-
      terno senza aiuto speciale.
      Quando i luoghi di lavoro sono occupati, le porte de-
      vono poter essere aperte.
11.8. Immediatamente accanto ai portoni destinati essenzial-
      mente alla circolazione dei veicoli devono esistere, a
      meno che il passaggio dei pedoni sia sicuro, porte per la
      circolazione dei pedoni, che devono essere segnalate in
      maniera visibile e essere sgombre in permanenza.
11.9. Le porte e i portoni meccanici devono funzionare senza
      rischi di infortuni per i lavoratori.
      Essi devono essere muniti di dispositivi di arresto di
      emergenza facilmente identificabili e accessibili e poter
      essere del pari aperti manualmente, salvo che si aprano
      automaticamente in caso di mancanza di corrente.
12.   Vie di circolazione — Zone pericolose
12.1. Le vie di circolazione, comprese scale, scale fisse e ban-
      chine e rampe di carico, devono essere situate e calco-
       late in modo tale che i pedoni o i veicoli possano utiliz-
      zarle facilmente in piena sicurezza e conformemente alla
       loro destinazione, e che i lavoratori operanti nelle vici-
       nanze di queste vie di circolazione non corrano alcun
       rischio.
12.2.  Il calcolo delle dimensioni delle vie di circolazione che
       servono alla circolazione di persone e/o di merci dovrà
       basarsi sul numero potenziale di utenti e sul tipo di im-
       presa.
       Qualora sulle vie di circolazione siano utilizzati mezzi
       di trasporto, dovrà essere prevista per i pedoni una di-
       stanza di sicurezza sufficiente.
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              POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO                                     PROPOSTA MODIFICATA DELLA COMMISSIONE
12.3. Le vie di circolazione destinate ai veicoli devono passare
      a una distanza sufficiente da porte, portoni, passaggi per
      pedoni, corridoi e scale.
12.4. Nella misura in cui l'uso e l'attrezzatura dei locali lo
      esigano per garantire la protezione dei lavoratori, il
      tracciato delle vie di circolazione deve essere eviden-
      ziato.
12.5. Se i luoghi di lavoro comportano zone a rischio in fun-
      zione della natura del lavoro e presentano rìschi di ca-
      dute dei lavoratori o rischi di cadute di oggetti, tali luo-
      ghi devono essere dotati, nella misura del possibile, di
      dispositivi per impedire che i lavoratori non autorizzati
      possano accedere a dette zone.
      Devono essere adottate le misure adeguate per proteg-
      gere i lavoratori autorizzati ad accedere alle zone a ri-
      schio.
      Le zone a rischio devono essere segnalate in modo visi-
      bile.
13.   Misure specifiche per le scale e i marciapiedi mobili             13.  Misure specifiche per le scale e i marciapiedi mobili
      Le scale e i marciapiedi mobili devono funzionare in                   Le scale e i marciapiedi mobili devono essere dotati di
      piena sicurezza.                                                       tutti i dispositivi di sicurezza. Essi devono possedere di-
                                                                             spositivi di arresto di emergenza facilmente identificabili
      Essi devono possedere dispositivi d'arresto di emergenza
                                                                             e accessibili.
      facilmente identificabili e accessibili.
14.   Banchine e rampe di carico
14.1. Le banchine e rampe di carico devono essere adeguate
      alle dimensioni dei carichi trasportati.
14.2. Le banchine di carico devono disporre di almeno un'u-
      scita.
      Ove ciò sia tecnicamente possibile, le banchine di carico
      che superano una certa lunghezza devono disporre di
      un'uscita a ciascuna estremità.
14.3. Le rampe di carico devono offrire, nella misura del pos-
      sibile, una sicurezza tale da evitare la caduta dei lavora-
      tori.
15.   Dimensioni e volume d'aria nei locali — Spazio per la
      libertà di movimento sul posto di lavoro
15.1. I posti di lavoro devono avere una superficie, un'altezza
      e un volume d'aria tali da permettere ai lavoratori di
      eseguire il loro lavoro senza rischio per ia sicurezza, la
      salute e il benessere.
15.2. Le dimensioni della superficie libera senza mobili dei
      posto di lavoro devono essere calcolate in modo tale che
      il personale disponga di sufficiente libertà di movimento
      per le sue attività.
      Se questo criterio non può essere rispettato per motivi
      propri al posto di lavoro, il lavoratore deve poter di-
      sporre nelle vicinanze del suo posto di lavoro di un altro
      spazio libero sufficiente.
 ---pagebreak--- N. C 284/14                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      10. 11. 89
                 POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO                                     PROPOSTA MODIFICATA DELLA COMMISSIONE
16.      Locali di riposo                                                16.     Locali di riposo
16.1.    Quando la sicurezza o la salute dei lavoratori, segnata-
         mente a causa del tipo d'attività o del numero di lavora-
         tori, superiore a un determinato limite lo richiedano, i
         lavoratori devono poter disporre di un locale di riposo
         facilmente accessibile.
         Questa disposizione non si applica quando il personale
         lavora in uffici o in locali di lavoro analoghi che offrano
        equivalenti possibilità di riposo durante la pausa.
16.2.   I locali di riposo devono avere dimensioni sufficienti e         16.2.  I locali di riposo devono avere dimensioni sufficienti e
        essere dotati di un numero di tavoli e di sedie in fun-                 essere dotati di un numero di tavoli e di sedie con spal-
        zione del numero dei lavoratori.                                        liera in funzione del numero dei lavoratori.
16.3.   Nei locali di riposo del personale si devono adottare mi-
        sure adeguate per la protezione dei non fumatori contro
        gli inconvenienti del fumo.
16.4.   Quando il tempo di lavoro è interrotto regolarmente e
        frequentemente e non esistono locali di riposo, devono
        essere messi a disposizione dei personale altri locali af-
        finché questi possa soggiornarvi durante l'interruzione
        del lavoro; nel caso in cui la sicurezza o la salute dei
        lavoratori lo esiga.
        Si devono anche prevedere misure adeguate a tutela dei
        non fumatori, contro gli inconvenienti del fumo di ta-
        bacco.
16.5.   Le gestanti e le madri in fase di allattamento devono po-
        ter avere la possibilità di riposarsi in posizione supina in
        condizioni appropriate.
17.     Servizi sanitari                                                 17.    Servizi sanitari
17.1.    Spogliatoi e armadi per il vestiario                             17.1.   Spogliatoi e armadi per il vestiario
17.1.1. Spogliatoi devono essere messi a disposizione dei lavora-
        tori quando questi devono indossare indumenti di lavoro
        speciali e non si possa loro chiedere per ragioni di salute
        o di decenza di cambiarsi in un altro locale.
        Gli spogliatoi devono essere facilmente accessibili.                    Gli spogliatoi devono essere facilmente accessibili e do-
                                                                                tati di sedie; devono essere messi a disposizione spoglia-
                                                                                toi separati per gli uomini e per le donne.
17.1.2. Gli spogliatoi devono avere dimensioni sufficienti ed es-
        sere dotati di attrezzature che consentano a ciascun la-
        voratore di chiudere a chiave i propri indumenti durante
        il tempo di lavoro.
        Ove le circostanze lo richiedano (per esempio: sostanze
        pericolose, umidità, sporcizia) gli armadi per gli indu-
        menti di lavoro devono essere separati da quelli per gli
        indumenti privati.
17.1.3. Qualora gli spogliatoi non risultino necessari ai sensi del
        punto 17.1.1, ciascun lavoratore deve poter disporre di
        uno spazio per riporre i propri indumenti.
17.2.   Docce, lavabi
17.2.1. Docce sufficienti e appropriate devono essere messe a
        disposizione dei lavoratori quando il tipo di attività o la
        salubrità lo esigano.
 ---pagebreak--- 10. 11. 89                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 284/15
                POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO                                     PROPOSTA MODIFICATA DELLA COMMISSIONE
17.2.2. Le docce devono avere dimensioni sufficienti per per-
        mettere a ciascun lavoratore di rassettarsi senza impacci
        e in condizioni appropriate d'igiene. Le docce devono
        essere dotate di acqua corrente calda e fredda.
                                                                                Le stanze da bagno devono essere separate dagli spo-
                                                                                gliatoi ma disporre di un accesso diretto a essi.
17.2.3. Qualora le docce non risultino necessarie ai sensi del          17.2.3. Qualora le docce non risultino necessarie ai sensi del
        punto 17.2.1, nelle vicinanze dei posti di lavoro devono                punto 17.2.1, nelle vicinanze dei posti di lavoro e degli
        essere collocati lavabi con acqua corrente (calda se ne-                spogliatoi devono essere collocati lavabi con acqua cor-
        cessario).                                                              rente (calda se è necessario).
                                                                                Le docce e i bagni devono essere separati per le donne e
                                                                                per gli uomini.
17.3.   Gabinetti e lavabi
        I lavoratori devono disporre nelle vicinanze dei propri         17.3.   I lavoratori devono disporre nelle vicinanze dei propri
        posti di lavoro di locali separati dotati di un numero suf-             posti di lavoro e in prossimità dei locali di riposo, degli
        ficiente di gabinetti e di lavabi.                                      spogliatoi e dei bagni, di specifici locali dotati di un nu-
                                                                                mero sufficiente di gabinetti e lavabi. Le donne e gli
                                                                                uomini devono disporre di bagni assolutamente separati.
18.     Locali adibiti al pronto soccorso                               18.     Locali adibiti al pronto soccorso
18.1.   Qualora l'importanza dei locali, il tipo di attività in essi
        svolta e la frequenza degli infortuni lo richiedano, oc-
        corre prevedere uno o più locali adibiti al pronto soc-
18.2.   I locali adibiti al pronto soccorso devono essere dotati di
        apparecchi e di materiale di pronto soccorso indispensa-
        bili ed essere facilmente accessibili con barelle.
        Essi devono essere oggetto di una segnaletica conforme
        alle regole nazionali che hanno recepito la direttiva
        77/576/CEE.
                                                                                Il materiale di pronto soccorso deve inoltre essere dispo-
                                                                                nibile in tutti i luoghi in cui le condizioni di lavoro lo
                                                                                richiedano; esso deve essere oggetto di una segnaletica
                                                                                appropriata e facilmente accessile.
19.     Lavoratori portatori di handicap
        I luoghi di lavoro devono essere strutturati tenendo
        conto, se del caso, di eventuali lavoratori portatori di
        handicap.
        Questo obbligo vige in particolcolare per le porte, le vie
        di circolazione, le scale, i gabinetti, i bagni e i posti di
        lavoro occupati direttamente da portatori di handicap.
20.     Luoghi di lavoro esterni (disposizioni particolari)             20.     Luoghi di lavoro esterni (disposizioni particolari)
20.1.   I posti di lavoro, le vie di circolazione e altri luoghi o
        impianti all'aperto occupati dai lavoratori durante le
        loro attività devono essere concepiti in modo tale che la
        circolazione dei pedoni e dei veicoli possa avvenire
        senza pericolo.
 ---pagebreak--- N. C 284/16                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        10. 11. 89
               POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO                                   PROPOSTA MODIFICATA DELLA COMMISSIONE
       I punti 12, 13 e 14 sono altresì applicabili alle vie di
       circolazione principali sul terreno dell'impresa (vie di
       circolazione che portano a posti di lavoro fissi) alle vie
       di circolazione utilizzate per la regolare manutenzione e
       sorveglianza degli impianti dell'impresa, nonché alle
       banchine di carico.
       II punto 12 si applica per analogia ai luoghi di lavoro
       esterni.
20.2.  I luoghi di lavoro all'aperto devono essere opportuna-
       mente illuminati con luce artificiale quando la luce del
       giorno non è sufficiente.
20.3.  Quando i lavoratori occupano posti di lavoro all'aperto,
       questi posti devono essere strutturati, per quanto possi-
       bile, in modo tale che i lavoratori:
       a) siano protetti contro gli agenti atmosferici e, se ne-
           cessario, contro la caduta di oggetti,
       b) non siano esposti a livelli sonori nocivi o a agenti
           esterni nocivi (ad esempio: gas, vapori, polveri),
       e) possano abbandonare rapidamente il posto di lavoro                e) bis Non possano scivolare o cadere.
           in caso di pericolo o possano essere soccorsi rapida-
           mente.
                                                                      21.   Protezione contro altri effetti nocivi
                                                                            Nei locali di lavoro, di riposo, di permanenza, di disten-
                                                                            sione e nelle infermerie, occorre, nei limiti del possibile,
                                                                            farsi che:
                                                                            a)   le vibrazioni meccaniche,
                                                                            b)   le cariche elettriche avvertibili dall'uomo,
                                                                            e)   gli odori nauseabondi,
                                                                            d)   le correnti d'aria,
                                                                            e)   l'irraggiamento termico,
                                                                            f)   i rumori, compreso quello causato da fonti esterne,
                                                                            siano evitati o ridotti a un livello sopportabile.
                                                                      22.   Manutenzione, riparazione e pulizia
                                                                            Gli impianti di sicurezza destinati alla prevenzione o al-
                                                                            l'eliminazione di pericoli devono essere oggetto di una
                                                                            manutenzione periodica e il loro funzionamento dev'es-
                                                                            sere controllato. I luoghi di lavoro devono essere og-
                                                                            getto di manutenzione e di difetti constatati vanno eli-
                                                                            minati il più rapidamente possibile.
                          ALLEGATO II                                                           ALLEGATO II
PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE                          PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE
PER I LUOGHI DI LAVORO GIÀ UTILIZZATI, DI CUI                         PER I LUOGHI DI LAVORO GIÀ UTILIZZATI, DI CUI
          ALL'ARTICOLO 4 DELLA DIRETTIVA                                        ALL'ARTICOLO 4 DELLA DIRETTIVA
 1.   Osservazioni preliminari                                                  Osservazioni preliminari
      Gli obblighi previsti nel presente allegato sono di applica-              Gli obblighi previsti nel presente allegato sono di ap-
      zione soltanto se sul luogo di lavoro considerato esiste il               plicazione ogni qualvolta le caratteristiche del luogo
      rischio corrispondente.                                                   di lavoro o dell'attività, le circostanze o un rischio
                                                                                corrispondente lo esigano.
 ---pagebreak--- 10. 11. 89                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 284/17
               POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO                                  PROPOSTA MODIFICATA DELLA COMMISSIONE
     Gli edifìci che ospitano i luoghi di lavoro devono posse-
     dere strutture e solidità corrispondenti al loro tipo di uti-
     lizzazione.
 3.  L'impianto elettrico non deve costituire un perìcolo d'in-
     cendio e d'esplosione; le persone devono essere protette
     in modo adeguato dai rìschi d'infortunio che possono es-
     sere causati da contatti diretti o indiretti.
     L'impianto elettrico e di dispositivi di protezione devono
     tener conto della tensione, dei condizionamenti esterni e
     della competenza delle persone aventi accesso a parti del-
     l'impianto.
                                                                       ìbis.  Nei luoghi di lavoro devono essere previsti sistemi di
                                                                              allarme antincendio e dispositivi di lotta antincendio
                                                                              in numero sufficiente. I luoghi di lavoro devono es-
                                                                              sere dotati dell'attrezzatura di pronto soccorso e di
                                                                              lotta antincendio. I luoghi in cui si trovano tali attrez-
                                                                              zature devono essere debitamente segnalati. Questa
                                                                              segnaletica deve essere apposta nei luoghi appropriati
                                                                              ed essere durevole.
 4.  Le vie e uscite di emergenza devono sboccare il più diret-        4.     Le vie e uscite d'emergenza devono sboccare il più di-
     tamente possibile all'aperto o in una zona di sicurezza.                 rettamente possibile all'aperto o in una zona di sicu-
                                                                              rezza. Le porte delle uscite d'emergenza non devono
                                                                              essere chiuse a chiave. Le vie e uscite d'emergenza,
                                                                              nonché le vie di circolazione e le porte che vi danno
                                                                              accesso, non devono essere ostruite da oggetti, in
                                                                              modo da poter essere utilizzate in ogni momento
                                                                              senza impedimenti.
                                                                              (seguito immutato)
      In caso di pericolo, tutti i posti di lavoro devono poter
      essere evacuati rapidamente e in piena sicurezza per i la-
     voratori.
      Le vie e uscite di emergenza devono essere in numero
      sufficiente.
      Le porte che danno accesso alle uscite di emergenza de-
      vono aprirsi facilmente e verso l'esterno.
      Le porte scorrevoli e le porte a bussola che costituiscono
      specificamente porte di emergenza sono vietate.
      Le vie e uscite specifiche di emergenza devono essere og-
      getto di una segnaletica conforme alle regole nazionali
      che hanno recepito la direttiva 77/576/CEE.
      Questa segnaletica deve essere apposta nei luoghi appro-
      priati e deve essere durevole.
      Se i luoghi di lavoro comportano zone a rischio in fun-
      zione della natura del lavoro e presentano rischi di ca-
      duta dei lavoratori o rischi di caduta di oggetti, questi
      luoghi devono essere dotati, nella misura del possibile, di
      dispositivi per impedire che i lavoratori non autorizzati
      possano accedere a dette zone.
      Devono essere adottate le misure appropriate per proteg-
      gere i lavoratori autorizzati ad accedere alle zone a ri-
      schio.
      Le zone a rischio devono essere segnalate in modo chia-
      ramente visibile.
                                                                        5bis.  I luoghi di lavoro devono ricevere, nella misura del
                                                                               possibile, sufficiente luce naturale e essere dotati di
                                                                               dispositivi che consentano un'illuminazione artificiale
                                                                               sufficiente.
      I luoghi di lavoro in cui i lavoratori sono particolarmente      6.      Le vie e uscite di emergenza, nonché i luoghi di la-
      esposti a rischi in caso di guasto dell'illuminazione artifi-            voro in cui i lavoratori sono particolarmente esposti a
      ciale devono disporre di una illuminazione di sicurezza di               rischi in caso di guasto dell'illuminazione artificiale,
      intensità sufficiente.                                                   devono disporre di un'illuminazione di sicurezza di
                                                                               intensità sufficiente.
 ---pagebreak--- N. C 284/18                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        10. 11. 89
             POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO                                     PROPOSTA MODIFICATA DELLA COMMISSIONE
     Sulle porte trasparenti deve essere apposto un segno indi-
     cativo all'altezza degli occhi.
     Le porte a battenti devono essere trasparenti o disporre di
     pannelli trasparenti.
     I luoghi di lavoro devono essere strutturati in modo che
     la circolazione dei pedoni e dei veicoli possa avvenire
     senza pericolo.
                                                                       ibis.   Nei luoghi di lavoro chiusi i lavoratori devono di-
                                                                               sporre sempre di aria salubre in quantità sufficiente e
                                                                               deve esserci una temperatura ambientale sana e sop-
                                                                               portabile.
 9.  I luoghi di lavoro devono essere strutturati in modo tale         9.      I luoghi di lavoro devono essere strutturati in modo
     che i lavoratori dispongano di locali separati attrezzati                 tale che i lavoratori dispongano, nelle vicinanze, di
     con un numero sufficiente di gabinetti e di lavabi.                       locali separati attrezzati con un numero sufficiente di
                                                                               gabinetti e di lavabi, nonché di docce, qualora il tipo
                                                                               di attività lo richieda. I lavabi e le docce devono es-
                                                                               sere dotati di acqua corrente calda e fredda.
                                                                       9 bis.  Quando i lavoratori devono indossare indumenti di
                                                                               lavoro speciali e non si possa loro chiedere, per ra-
                                                                               gioni di salute o di decenza, di cambiarsi in un altro
                                                                               locale, devono essere messi a loro disposizione ade-
                                                                               guati spogliatoi facilmente accessibili e in numero suf-
                                                                               ficiente, con scomparti separati per gli indumenti di
                                                                               lavoro e quelli privati, che sia possibile chiudere a
                                                                               chiave.
                                                                       9 ter.  Bisogna installare gabinetti e, se del caso, docce e
                                                                               spogliatoti separati per gli uomini e per le donne.
10.  Per i locali di riposo del personale si devono adottare mi-      10.      Quando la sicurezza e la salute del lavoratori, segna-
     sure appropriate a tutela dei non fumatori.                               tamente a causa del tipo di attività e del numero di
                                                                               lavoratori, superiore a un determinato limite, lo ri-
                                                                               chiedano, i lavoratori devono poter disporre di locali
                                                                               di riposo facilmente accessibili e dotati di tavoli e di
                                                                               sedie con spalliera. Nei locali di riposo si devono
                                                                               adottare misure adeguate per la protezione dei non
                                                                               fumatori contro gli inconvenienti del fumo.
                                                                               Questa disposizione non si applica quando il perso-
                                                                               nale lavora in uffici o in locali di lavoro analoghi che
                                                                               offrano equivalenti possibilità di riposo durante la
                                                                               pausa.
                                                                      10 bis.   Le gestanti e le madri che allattano devono avere la
                                                                               possibilità di riposarsi in posizione supina in condi-
                                                                               zioni appropriate.
                                                                      10 ter.   I luoghi di lavoro devono essere strutturati tenendo
                                                                               conto di eventuali portatori di handicap. Questo ob-
                                                                               bligo vige in particolare per le porte, le vie di circola-
                                                                               zione, le scale, i gabinetti, i lavabi, se del caso le
                                                                               docce e i posti di lavoro occupati direttamente da
                                                                               portatori di handicap.
                                                                      lOquater. I posti di lavoro, le vie di circolazione e gli altri im-
                                                                               pianti all'aperto utilizzati da lavoratori devono essere
                                                                               concepiti in modo tale da:
                                                                               —    non comportare alcun rischio,
                                                                               —    essere sufficientemente illuminati,
                                                                               —    essere protetti contro le intemperie,
                                                                               —    essere soggetti il meno possibile ai fenomeni
                                                                                    esterni, in particolare il rumore, la polvere, ecc.