CELEX: C1998/340/11
Language: it
Date: 1998-11-07 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Prima Sezione) 29 settembre 1998 nel procedimento C-263/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla High Court of Justice, Queen's Bench Division): The Queen contro Intervention Board for Agricultural Produce, ex parte: First City Trading Ltd e altri (Agricoltura - Organizzazione comune dei mercati - Carne bovina - Restituzione all'esportazione - Carne bovina di origine britannica rispedita nel Regno Unito a motivo degli annunci e delle decisioni relativi alla malattia detta della mucca pazza - Forza maggiore)

C 340/6                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     7.11.98
1998 una sentenza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:           let e R. Schintgen, presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn,
                                                                       J.L. Murray, D.A.O. Edward, G. Hirsch, P. Jann e L.
                                                                       Sevón, giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere:
1) Le eccezioni di irricevibilitaÁ sono respinte.                      H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato il
                                                                       29 settembre 1998 una sentenza il cui dispositivo eÁ del
                                                                       seguente tenore:
2) La Repubblica federale di Germania, non avendo pre-
     visto sanzioni adeguate per le societaÁ di capitali che           L'art. 4, n. 1, lett. b), della prima direttiva del Consiglio
     non rispettano l'obbligo di dare la prescritta pubblicitaÁ        21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle
     ai loro conti annuali, come stabilito, in particolare,            legislazioni degli Stati membri in materia di marchi
     dagli artt. 2, n. 1, lett. f), 3 e 6 della prima direttiva        d'impresa, dev'essere interpretato nel senso che il carattere
     del Consiglio 9 marzo 1968, 68/151/CEE, intesa a                  distintivo del marchio anteriore, in particolare la sua noto-
     coordinare, per renderle equivalenti, le garanzie che             rietaÁ, va preso in considerazione per valutare se la somi-
     sono richieste, negli Stati membri, a mente dell'art. 58,         glianza tra i prodotti o i servizi contraddistinti dai due
     secondo comma, del Trattato, per proteggere gli inte-             marchi sia sufficiente per provocare un rischio di confu-
     ressi dei soci e dei terzi, in combinato disposto con             sione.
     l'art. 47, n. 1, della quarta direttiva del Consiglio
     25 luglio 1978, 78/660/CEE, basata sull'art. 54, n. 3,            Può sussistere un rischio di confusione ai sensi dell'art. 4,
     lett. g), del Trattato e relativa ai conti annuali di taluni      n. 1, lett. b), della direttiva 89/104/CEE anche qualora,
     tipi di societaÁ, eÁ venuta meno agli obblighi che le             per il publico, i prodotti e servizi di cui trattasi abbiano
     incombono ai sensi del Trattato CE e di dette diret-              luoghi di produzione diversi. Per contro, l'esistenza di un
     tive.                                                             tale rischio eÁ esclusa se non risulta che il pubblico possa
                                                                       credere che i prodotti o servizi provengano dalla stessa
                                                                       impresa o, eventualmente, da imprese economicamente
3) La Repubblica federale di Germania eÁ condannata alle
                                                                       legate tra loro.
     spese.
                                                                       (1) GU C 94 del 22.3.1997.
(1) GU C 208 del 12.8.1995.
                                                                                        SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                               (Prima Sezione)
                  SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                             29 settembre 1998
                        29 settembre 1998
                                                                       nel procedimento C-263/97 (domanda di pronuncia pre-
nella causa C-39/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale                giudiziale proposta dalla High Court of Justice, Queen's
del Bundesgerichtshof): Canon Kabushiki Kaisha contro                  Bench Division): The Queen contro Intervention Board
Metro-Goldwyn-Mayer Inc., giaÁ Pathe Communications                    for Agricultural Produce, ex parte: First City Trading Ltd
                          Corporation (1)                                                          e altri (1)
(Diritto di marchio Ð Rischio di confusione Ð Somi-                    (Agricoltura Ð Organizzazione comune dei mercati Ð
                  glianza tra prodotti o servizi)                      Carne bovina Ð Restituzione all'esportazione Ð Carne
                                                                       bovina di origine britannica rispedita nel Regno Unito a
                          (98/C 340/10)
                                                                       motivo degli annunci e delle decisioni relativi alla malattia
                                                                                detta della mucca pazza Ð Forza maggiore)
                 (Lingua processuale: il tedesco)                                               (98/C 340/11)
                                                                                        (Lingua processuale: l'inglese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
 blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
                                                                         blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-39/97, avente ad oggetto la domanda                 Nel procedimento C-263/97, avente ad oggetto la
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte,
dell'art. 177 del Trattato CE, dal Bundesgerichtshof (Ger-             ai sensi dell'art. 177 del Trattato CE, dalla High Court of
mania), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Canon                 Justice, Queen's Bench Division (Regno Unito), nella causa
Kabushiki Kaisha e Metro-Goldwyn-Mayer Inc., giaÁ Pathe                dinanzi ad essa pendente tra The Queen e Intervention
Communications Corporation, domanda vertente sull'in-                  Board for Agricultural Produce, ex parte: First City Tra-
terpretazione dell'art. 4, n. 1, lett. b), della prima direttiva       ding Ltd e a., domanda vertente sull'interpretazione degli
del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvici-               artt. 23 e 33 del regolamento (CEE) della Commissione
namento delle legislazioni degli Stati membri in materia di            27 novembre 1987, n. 3665, recante modalitaÁ comuni di
marchi d'impresa (GU L 40 dell'11.2.1989, pag. 1), la                  applicazione del regime delle restituzioni all'esportazione
Corte, composta dai signori G.C. Rodríguez Iglesias, presi-            per i prodotti agricoli (GU L 351 del 14.12.1987, pag. 1),
dente, C. Gulmann (relatore), H. Ragnemalm, M. Wathe-                  noncheÂ sulla validitaÁ, da un lato, della decisione della
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Commissione 27 marzo 1996, 96/239/CE, relativa a                        3) Dall'esame della questione posta non eÁ emerso alcun
misure di emergenza in materia di protezione contro                          elemento atto ad inficiare la validitaÁ della decisione
l'encefalopatia spongiforme bovina (GU L 78 del                              96/239/CE.
28.3.1996, pag. 47), e, dall'altro, del regolamento (CE)
della Commissione 26 aprile 1996, n. 773/96, recante
misure speciali che derogano ai regolamenti (CEE) n. 3665/                   Il regolamento (CE) della Commissione 26 aprile
87, (CEE) n. 3719/88 e (CEE) n. 1964/82 nel settore delle                    1996, n. 773/96, recante misure speciali che derogano
carni bovine (GU L 104 del 27.4.1996, pag. 19), la                           ai regolamenti (CEE) n. 3665/87, (CEE) n. 3719/88 e
Corte (Prima Sezione), composta dai signori M. Wathelet,                     (CEE) n. 1964/82 nel settore delle carni bovine, non eÁ
presidente di sezione, P. Jann e L. Sevón (relatore), giu-                   invalido in quanto, nelle circostanze descritte nella
dici; avvocato generale: N. Fennelly; cancelliere: signora                   soluzione della seconda questione, non prevede per gli
L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato, il 29 settem-                    esportatori la possibilitaÁ di conservare, in tutto o in
bre 1998, una sentenza il cui dispositivo eÁ del seguente                    parte, le restituzioni all'esportazione percepite antici-
tenore:                                                                      patamente.
1) Gli artt. 23 e 33 del regolamento (CEE) della Com-                   (1) GU C 295 del 27.9.1997.
    missione 27 novembre 1987, n. 3665, recante moda-
    litaÁ comuni di applicazione del regime delle restitu-
    zioni all'esportazione per i prodotti agricoli, nel testo
    di cui al regolamento (CEE) della Commissione 15 giu-
    gno 1990, n. 1615/90, devono essere interpretati nel
    senso che l'esportatore eÁ tenuto a rimborsare le restitu-
    zioni all'esportazione percepite anticipatamente                                     SENTENZA DELLA CORTE
    quando, a seguito, in particolare, di un caso di forza                                       (Sesta Sezione)
    maggiore, le merci non raggiungano il loro paese di
    destinazione, ma vengano rispedite nello Stato membro                                       1 ottobre 1998
    d'esportazione.
                                                                             nella causa C-285/96: Commissione delle ComunitaÁ
                                                                                     europee contro Repubblica italiana (1)
2) Il regolamento (CEE) n. 3665/87 non contrasta con i
    principi generali del diritto comunitario e, in partico-               (Inadempimento di uno Stato Ð Mancata trasposizione
    lare, con i principi di forza maggiore, di legittimo affi-                 della direttiva 76/464/CEE Ð Procedimento in
    damento, di proporzionalitaÁ o di equitaÁ in quanto non                                       contumacia)
    consente agli esportatori di carne bovina proveniente                                        (98/C 340/12)
    dal Regno Unito di conservare, in tutto o in parte, le
    restituzioni all'esportazione percepite anticipatamente,
    considerato che                                                                     (Lingua processuale: l'italiano)
    a) la decisione della Commissione 27 marzo 1996,
          96/239/CE, relativa a misure di emergenza in                  Nella causa C-285/96, Commissione delle ComunitaÁ euro-
          materia di protezione contro l'encefalopatia spon-            pee (agenti: signori Götz zur Hausen e Paolo Stancanelli),
          giforme bovina, ha vietato le esportazioni di carne           contro Repubblica italiana, avente ad oggetto il ricorso
          bovina dal Regno Unito in paesi terzi,                        diretto a far dichiarare che la Repubblica italiana, non
                                                                        avendo adottato i programmi di riduzione dell'inquina-
    b) diversi paesi terzi hanno parimenti vietato l'impor-             mento comprendenti obiettivi di qualitaÁ per 99 sostanze
          tazione di carne bovina proveniente dal Regno                 pericolose enumerate nell'elenco I dell'allegato o non
          Unito,                                                        avendo comunicato alla Commissione, in forma sintetica, i
                                                                        detti programmi noncheÂ i risultati della loro attuazione, in
                                                                        violazione dell'art. 7 della direttiva del Consiglio 4 maggio
    c) gli esportatori di carne bovina stavano proce-
                                                                        1976, 76/464/CEE, concernente l'inquinamento provocato
          dendo, alla data della decisione 96/239/CE, al tra-
                                                                        da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico
          sporto delle merci verso paesi terzi;
                                                                        della ComunitaÁ (GU L 129 del 18.5.1976, pag. 23), e non
                                                                        avendole fornito le informazioni richieste in merito, in vio-
    d) i detti esportatori sono stati costretti a rispedire la          lazione dell'art. 5 del Trattato CE, eÁ venuta meno agli
          carne bovina nel Regno Unito,                                 obblighi che le incombono in forza del medesimo Trattato,
                                                                        la Corte (Sesta Sezione), composta dai signori H. Ragne-
    e) gli esportatori avevano beneficiato, per le opera-               malm, presidente di sezione, R. Schintgen, G.F. Mancini,
          zioni di cui trattasi, di restituzioni all'esportazione       P.J.G. Kapteyn e G. Hirsch (relatore), giudici, avvocato
          versate in anticipo, ai sensi dei regolamenti (CEE)           generale: J. Mischo, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato,
          del Consiglio 4 marzo 1980, n. 565/80, relativo al            il 1o ottobre 1998, una sentenza il cui dispositivo eÁ del
          pagamento anticipato delle restituzioni all'esporta-          seguente tenore:
          zione per i prodotti agricoli, e n. 3665/87, e che
    f) gli esportatori hanno subito un danno per il fatto               1) Non avendo adottato i programmi di riduzione dell'in-
          di non aver potuto vendere la loro carne bovina                    quinamento comprendenti obiettivi di qualitaÁ per 99
          sui mercati di esportazione di cui trattasi.                       sostanze pericolose enumerate nell'elenco I dell'alle-