CELEX: C2002/191/47
Language: it
Date: 2002-08-10 00:00:00
Title: Causa T-154/02: Ricorso della Villiger Söhne GmbH contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 9 maggio 2002

C 191/26                  IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          10.8.2002
l’asserita violazione degli artt. 81 CE e 82 CE da parte del                    ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI
General Council of the Bar of England and Wales, il Tribunale                                             PRIMO GRADO
(Quarta Sezione), composto dal sig. M. Vilaras, presidente,
dalla sig.ra V. Tiili e dal sig. P. Mengozzi, giudici; cancelliere:                                      del 7 maggio 2002
H. Jung, ha emesso il 27 maggio 2002 un’ordinanza il cui
dispositivo è del seguente tenore:                                              nella causa T-306/01 R, Abdirisak Aden e a. contro
                                                                                Consiglio dell’Unione europea e Commissione delle
1)    Il ricorso è respinto.                                                                             Comunità europee
2)    Il ricorrente sopporterà le proprie spese, sostenute in relazione         (Procedimento sommario — Politica estera e della sicurezza
      al presente procedimento ed ai procedimenti sommari T-18/01               comune — Sanzioni contro i talibani dell’Aghanistan —
      R e T-18/01 R III, nonché le spese sostenute dalla Commissione                        Congelamento dei capitali — Urgenza)
      nell’ambito del presente procedimento e del procedimento
      sommario T-18/01 R.                                                                                  (2002/C 191/46)
                                                                                                    (Lingua processuale: lo svedese)
(1) GU C 108 del 7.4.2001.
                                                                                Nella causa T-306/01 R, Abdirisak Aden, residente in Spånga
                                                                                (Svezia), Abdulaziz Ali, residente in Järfälla (Svezia), Ahmed
                                                                                Yusuf, residente in Spånga, Al Barakaat International Founda-
                                                                                tion, con sede in Spånga, rappresentati dagli avv. L. Silbersky e
                                                                                T. Olsson, contro Consiglio dell’Unione europea (agenti:
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI                                       M. Vitsentzatos e sig.ra I. Rådestad) e Commissione delle
                           PRIMO GRADO                                          Comunità europee (agenti: sigg. A. Van Solinge e J. Enegren),
                                                                                avente ad oggetto una domanda di sospensione dell’esecuzione
                                                                                del regolamento (CE) del Consiglio 6 marzo 2001, n. 467, che
                           19 febbraio 2002
                                                                                vieta l’esportazione di talune merci e servizi in Afghanistan,
                                                                                inasprisce il divieto dei voli e estende il congelamento dei
nella causa T-302/01 R, Gerhard Birkhoff contro Commis-                         capitali e delle altre risorse finanziarie nei confronti dei talibani
                   sione delle Comunità europee                                 dell’Afghanistan, e abroga il regolamento (CE) n. 337/2000
                                                                                (GU L 67, pag. 1), e del regolamento (CE) della Commissione
                                                                                12 novembre 2001, n. 2199, che modifica per la quarta volta
(«Procedimento sommario — Dipendenti — Assegno per
                                                                                il regolamento (CE) n. 467/2001 (GU L 295, pag. 16), nella
figlio a carico — Sospensione dell’esecuzione — Urgenza —
                                                                                parte in cui essi riguardano i richiedenti, sino a quando non
                             Insussistenza»)
                                                                                sia statuito sulla causa principale, il presidente del Tribunale
                                                                                ha emesso il 7 maggio 2002 un’ordinanza il cui dispositivo è
                           (2002/C 191/45)                                      del seguente tenore:
                      (Lingua processuale: l’italiano)                          1)    La domanda di sospensione dell’esecuzione è respinta.
                                                                                2)    Le spese sono riservate.
Nella causa T-302/01 R, Gerhard Birkhoff, ex funzionario della
Commissione delle Comunità europee, residente in Weitnau
(Germania), rappresentato dall’avv. V. Salvatore, contro Com-
missione delle Comunità europee (agente: sig. J. Curral assistito
dall’avv. A. Dal Ferro), avente ad oggetto un ricorso diretto ad                Ricorso della Villiger Söhne GmbH contro il Consiglio
ottenere la sospensione dell’esecuzione della decisione della                         dell’Unione europea, proposto il 9 maggio 2002
Commissione 26 settembre 2001, recante il rigetto del reclamo
proposto dal richiedente, nonché della decisione della Commis-                                            (Causa T-154/02)
sione 4 luglio 2001, con la quale quest’ultima ha sospeso il
versamento dell’assegno per figlio a carico di cui il richiedente                                          (2002/C 191/47)
beneficiava per sua figlia, il presidente del Tribunale di primo
grado ha emesso, il 29 febbraio 2002, un’ordinanza il cui
dispositivo è del seguente tenore:                                                                  (Lingua processuale: il tedesco)
1)    La domanda di provvedimenti provvisori è respinta.                        Il 9 maggio 2002 la Villiger Söhne GmbH, con sede in
                                                                                Waldshut-Tiengen (Germania) rappresentata dal sig. B. Wägen-
2)    La decisione sulle spese è riservata.                                     baur, Rechtsanwalt, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
                                                                                grado delle Comunità europee, un ricorso contro il Consiglio
                                                                                dell’Unione europea.
 ---pagebreak--- 10.8.2002                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 191/27
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                             Inoltre il Consiglio avrebbe violato il divieto di preventiva
                                                                            armonizzazione. Inoltre una modifica della definizione finora
                                                                            in vigore per i sigari e le sigarette non è giuridicamente
—     dichiarare nullo l’art. 3, n. 1, della direttiva del Consiglio        giustificata neppure da considerazioni relative agli aspetti
      12 febbraio 2002 n. 2002/10/CEE che modifica la                       comunitari della tutela della salute. In particolare l’art. 152, n.
      direttiva 92/79/CEE, la direttiva 92/80/CEE e la direttiva            1, CE, non può giustificare l’emanazione della controversa
      95/59/CE per quanto concerne la struttura e le aliquote               definizione.
      delle accise che gravano sui tabacchi lavorati (1);
—     in subordine, dichiarare nullo l’art. 4, n. 2 della direttiva         In subordine, la ricorrente sostiene che la normativa di deroga
      del Consiglio 12 febbraio 2002, 2002/10/CE, che modifi-               vigente unicamente per la Repubblica federale di Germania
      ca la direttiva 92/79/CEE, la direttiva 92/80/CEE e la                secondo il disposto dell’art. 4, n. 1, della direttiva 2002/10/CE
      direttiva 95/59/CE per quanto concerne la struttura e le              introducendo una distorsione della concorrenza e violando
      aliquote delle accise che gravano sui tabacchi lavorati               cosı̀ l’art. 93 CE produce una illegittima turbativa del mercato
      nella parte in cui esso si limita semplicemente alla                  interno.
      Repubblica federale di Germania, e non si estende ai
      restanti Stati membri, e prevede altresı̀ la trasposizione
      della controversa direttiva nella Repubblica Federale di              (1) GU L 46, pag. 26.
      Germania al più tardi solo per l’1 gennaio 2008;                      (2) Direttiva del Consiglio 27 novembre 1995, 95/59/CE, relativa alle
                                                                                imposte diverse dall’imposta sul volume d’affari che gravano sul
                                                                                consumo dei tabacchi lavorati (GU L 291, pag. 40).
—     condannare il convenuto alle spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                            Ricorso proposto il 14 maggio 2002 da Handelsgesell-
                                                                            schaft m.b.h., VVG (International) Ltd e Metalsivas Metall-
La ricorrente vende in Germania Sigari e Sigaretti e produce,               warenhandelsgesellschaft m.b.h. contro la Commissione
tra altri, determinati tipi di sigaretti. Secondo quanto afferma                                 delle Comunità europee
la ricorrente, i suoi prodotti si differenziano sia per quanto
riguarda le loro caratteristiche, come pure per la sottostante
produzione della fabbrica di sigaretti secondo la definizione                                         (Causa T-155/02)
contenuta nell’attuale versione della direttiva 27 novembre
1995 n. 95/59/CE (2) i prodotti della ricorrente vengono tassati
come sigari o sigaretti.                                                                               (2002/C 191/48)
                                                                                                (Lingua processuale: il tedesco)
Sulla base della modificata definizione contenuta nella impu-
gnata direttiva, il prodotto della ricorrente non è più considera-
to sigaro e/o rispettivamente sigaretto, bensı̀ sigaretta. Cosı̀
tutti gli Stati membri, ad eccezione della Repubblica Federale              Il 14 maggio 2002 la VVG International Handelsgesellschaft
di Germania, sono obbligati ad applicare ai prodotti considerati            m.b.h., con sede in Salisburgo, Austria, la VVG (Internatio-
sigarette un’imposta minima sui consumi del 57 % del prezzo                 nal) LTD, con sede in Gibilterra, e la Metalsivas Metallwaren-
al minuto, invece del 5 % come fino ad ora vale per i sigari e i            handelsgesellschaft m.b.h., con sede in Vienna, con l’avvocato
sigaretti. Ciò implica che i prodotti della ricorrente comportano          W. Schuler, Rechtsanwalt, hanno proposto dinanzi al Tribuna-
negli Stati membri interessati un aumento dell’imposta sui                  le di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
tabacchi sproporzionato.                                                    Commissione delle Comunità europee.
                                                                            Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
La ricorrente sostiene che l’adozione dell’impugnata modifica
della definizione violi le disposizioni in materia di armonizza-
zione di cui all’art. 93, CE. Il prodotto della ricorrente non              —      dichiarare nullo il regolamento CE della Commissione
rientra, a suo parere, né nello stesso gruppo dei prodotti del                     27 marzo 2002, n. 560 (1) e condannare la Commissione
tabacco come le sigarette, né vi rassomiglia «sotto molteplici                     alle spese;
aspetti» secondo l’accezione del n. 10 dell’impugnata direttiva
ad una sigaretta. Per quanto riguarda i prodotti della ricorrente,          —      in subordine, dichiarare nulla l’inclusione del gruppo di
non si hanno pertanto turbative alla concorrenza già solo                          prodotti n. 4 «Prodotti piatti laminati a caldo legati»
perché il detto prodotto e le sigarette non fanno parte di alcun                   nel gruppo dei 15 prodotti riguardati nel regolamento
mercato comune.                                                                    impugnato;