CELEX: 51999PC0329
Language: it
Date: 1999-07-22
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 95/2/CE relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti

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51999PC0329

Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 95/2/CE relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti  /* COM/99/0329 def. - COD 99/0158 */  

Gazzetta ufficiale n. C 021 E del 25/01/2000 pag. 0042 - 0043

Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 95/2/CE relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Quali sono gli obiettivi dell'azione proposta rispetto agli obblighi della Comunità-La direttiva 89/107/CEE disciplina l'adozione di direttive specifiche per armonizzare l'uso di diverse categorie di additivi nei prodotti alimentari. La direttiva 95/2/CE relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti è stata adottata il 20 febbraio 1995 ed ora necessita di essere modificata alla luce dei recenti sviluppi tecnici e scientifici.2. L'azione prevista è di competenza esclusiva della Comunità o di competenza concomitante degli Stati membri-La Comunità è l'unico soggetto giuridico competente per le misure proposte.3. Qual è la dimensione comunitaria del problema-L'armonizzazione dell'uso di additivi alimentari a livello comunitario rappresenta una delle priorità del completamento del mercato interno. La direttiva quadro 89/107/CEE sugli additivi alimentari è stata adottata il 21 dicembre 1988 e le tre direttive specifiche (rispettivamente sui coloranti, i dolcificanti ed altri aspetti diversi) sono state adottate nel 1994 e nel 1995. Da allora gli strumenti che disciplinano l'uso di additivi sono gli stessi in tutti i 15 Stati membri. Questa armonizzazione garantisce la libera circolazione dei prodotti alimentari, un elevato livello di tutela dei consumatori e una maggiore libertà di scelta tra prodotti diversi.La direttiva 95/2/CE relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti è basata sul principio di un elenco "positivo", ovvero un elenco degli additivi alimentari autorizzati contenuto nei diversi allegati della direttiva stessa e accompagnato da una lista dei prodotti alimentari nei quali tali additivi possono essere utilizzati a determinate condizioni. Tutti gli additivi non compresi in tale elenco sono vietati, fatti salvi i nuovi additivi autorizzati in via provvisoria dagli Stati membri per un periodo limitato a due anni.4. Qual è la soluzione più efficace tenendo conto dei mezzi a disposizione della Comunità e degli Stati membri-L'uso degli additivi alimentari dovrebbe essere disciplinato in maniera uniforme in tutta la Comunità europea per garantire la libera circolazione dei prodotti alimentari.5. Quali vantaggi concreti derivano dall'azione proposta e quale sarebbe il costo di una mancata azione-Alcuni Stati membri hanno autorizzato in via provvisoria l'uso di taluni nuovi additivi alimentari per un periodo di due anni, la cui scadenza è prossima. Se la Commissione proponesse l'uso di tali additivi a livello comunitario, l'autorizzazione provvisoria concessa in questi Stati membri verrebbe prorogata di altri 18 mesi, ovvero per un periodo ritenuto utile per completare la procedura legislativa di modifica della direttiva 95/2/CE. Se la Commissione non dovesse avanzare tale proposta, gli additivi in questione dovrebbero essere eliminati dall'elenco.6. Quali modalità di azione sono a disposizione della Comunità-Per modificare la direttiva 95/2/CE occorre una nuova direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, ai sensi della procedura di cui all'articolo 95 del trattato.7. È necessaria una regolamentazione uniforme oppure basta una direttiva che stabilisca gli obiettivi generali e ne lasci l'esecuzione agli Stati membri-La proposta della Commissione si basa sul principio della completa armonizzazione a livello comunitario, come sancito nella direttiva quadro sugli additivi alimentari. Occorrono pertanto norme uniformi, poiché l'uso degli additivi interessa il settore della sanità pubblica. Occorre inoltre un elevato livello di trasparenza tra gli Stati membri per garantire un livello elevato di sicurezza dei prodotti alimentari e la loro libera circolazione in tutto il territorio comunitario.8. Osservazioni specificheLa presente proposta di modifica della direttiva 95/2/CE consente di introdurre nuovi additivi alimentari attualmente vietati pur essendo stati recentemente valutati da parte del comitato scientifico dell'alimentazione umana e giudicati adatti al consumo umano.Vengono inoltre aggiunti all'elenco ufficiale alcuni nuovi additivi alimentari attualmente autorizzati in alcuni Stati membri e valutati dal comitato scientifico dell'alimentazione umana. Infine le misure proposte consentono di utilizzare per modalità diverse una serie di additivi già autorizzati.Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 95/2/CE relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti (Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 89/107/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti gli additivi autorizzati nei prodotti alimentari destinati al consumo umano [1], modificata dalla direttiva 94/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [2], in particolare gli articoli 3, paragrafo 2 e 5, paragrafo 3,[1]   GU L 40 dell'11.2.1989, pag. 27.[2]   GU L 237 del 10.9.1994, pag. 1.vista la proposta della Commissione [3],[3]   GUvisto il parere del Comitato economico e sociale [4],[4]   GUdeliberando secondo la procedura prevista all'articolo 251 del trattato [5],[5]   GUconsiderando quanto segue:(1) la direttiva 95/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 1995, relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti [6], modificata da ultimo dalla direttiva 98/72/CE [7], definisce un elenco di additivi alimentari che possono essere utilizzati nella Comunità europea e le relative condizioni d'uso;[6]   GU L 61 del 18.3.1995, pag. 1.[7]   GU L 295 del 4.11.1998, pag. 18.(2) dopo l'adozione della direttiva 95/2/CE si sono verificati sviluppi tecnici nel settore degli additivi alimentari;(3) occorre modificare la direttiva 95/2/CE per tenere conto di tali sviluppi;(4) ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1 della direttiva 89/107/CEE uno Stato membro può autorizzare l'uso nel proprio territorio di un nuovo additivo alimentare per un periodo di due anni;(5) su richiesta di alcuni Stati membri è opportuno approvare a livello comunitario l'uso degli additivi etil-idrossietilcellulosa, propano, butano e isobutano autorizzati a livello nazionale;(6) ai sensi dell'articolo 6 della direttiva 89/107/CEE il comitato scientifico dell'alimentazione umana, costituito in virtù della decisione 97/579/CE della Commissione [8], è stato consultato sull'adozione di disposizioni che potrebbero avere ripercussioni sulla salute pubblica,[8]   GU L 237 del 28.8.1997, pag. 18.HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1Gli allegati della direttiva 95/2/CE sono modificati conformemente all'allegato della presente direttiva.Articolo 21. Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 agosto 2000. Essi ne informano immediatamente la Commissione. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della sua pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo dei principali provvedimenti nazionali adottati nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Articolo 3La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, addìPer il Parlamento europeo    Per il ConsiglioIl Presidente    Il PresidenteALLEGATO1. Nell'allegato I:a) Sono inseriti nella tabella i seguenti additivi: "E 467 etil-idrossietilcellulosa E 949 idrogeno*"b) Al punto 3 della nota è inserita la sostanza "E 949" nel testo corrispondente alla spiegazione del simbolo *.2. Nell'allegato II: È inserita la seguente tabella alla fine dell'allegato:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3. Nell'allegato IV:a) Alla voce E 445: esteri della glicerina della resina del legno, è aggiunto il seguente testo:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;** GU L 160 del 12.6.1989, pag. 1."b) Sono aggiunte le seguenti righe:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;4. Nell'allegato V il testo della prima riga è sostituito dal seguente:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;SCHEDA DI VALUTAZIONE DELL'IMPATTOIMPATTO DELLA PROPOSTA SULL'INDUSTRIA CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI)Titolo della proposta:Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 95/2/CE relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti.Numero di riferimento:III/5173/99Obiettivo:Viene proposta una modifica dell'elenco positivo di additivi alimentari di cui alla direttiva 95/2/CE. Tale direttiva è stata adottata in base alle disposizioni della direttiva quadro 89/107/CEE sugli additivi alimentari secondo cui la Commissione è tenuta ad avanzare proposte in merito agli additivi alimentari e alle categorie di alimenti nei quali è autorizzato l'uso di additivi alimentari approvati, specificandone i rispettivi livelli massimi.La direttiva 95/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti è stata proposta nell'agosto 1992 ed adottata nel marzo 1995. Nel marzo 1996 è stata proposta una prima modifica, adottata poi nel novembre 1998. Da allora si sono verificati progressi a livello tecnico-scientifico e in materia di fabbricazione dei prodotti alimentari. Pertanto, occorre modificare l'elenco positivo degli additivi di cui alla direttiva 95/2/CE.È dunque necessario presentare una proposta di direttiva che modifichi la direttiva 95/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per apportare cambiamenti all'elenco positivo di additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti.Impatto sull'industria del settore:1. - tutti i settori dell'industria alimentare che utilizzano additivi per la fabbricazione di prodotti alimentari saranno interessati dal provvedimento;- sia le PMI, sia le grosse imprese saranno interessate dal provvedimento perché potranno aumentare il numero dei prodotti da fabbricare; - esiste una distribuzione geografica omogenea.2. Il provvedimento non produrrà alcun effetto in termini di occupazione. Aumenterà per contro la competitività a seguito di un aumento dell'efficienza di produzione.3. La proposta non prevede misure speciali per le PMI. Tutte le imprese sono considerate alla stessa stregua.Consultazione:Sono stati interpellati formalmente i servizi competenti della Commissione.