CELEX: C1998/258/07
Language: it
Date: 1998-08-15 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Sesta Sezione) 11 giugno 1998 nel procedimento C-283/95: (domanda di pronuncia pregiudiziale del Finanzgericht Baden-Württemberg, Friburgo): Karlheinz Fischer contro Finanzamt Donaueschingen (Disposizioni fiscali - Sesta direttiva IVA - Applicazione in caso di organizzazione di giochi d'azzardo illeciti - Determinazione della base imponibile)

C 258/4                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     15.8.98
Durande) contro Repubblica ellenica (agenti signor Pana-                              SENTENZA DELLA CORTE
giotis Mylonopoulos e signora Evi Skandalou), avente ad
oggetto un ricorso diretto a far dichiarare che, avendo                                       (Sesta Sezione)
omesso di adottare programmi che contengano obiettivi di
                                                                                             11 giugno 1998
qualitaÁ e che fissino le scadenze per la loro attuazione al
fine di ridurre l'inquinamento del lago Vegoritis e del              nel procedimento C-283/95: (domanda di pronuncia
fiume Soulos, nella causa C-232/95, e del golfo Pagasetico,          pregiudiziale del Finanzgericht Baden-Württemberg,
nella causa C-233/95, da parte delle sostanze pericolose di          Friburgo): Karlheinz Fischer contro Finanzamt Donau-
cui all'elenco II della direttiva del Consiglio 4 maggio                                       eschingen (1)
1976, 76/464/CEE, concernente l'inquinamento provocato
da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico          (Disposizioni fiscali Ð Sesta direttiva IVA Ð Applicazione
della ComunitaÁ (GU L 129 del 18.5.1976, pag. 23), e                 in caso di organizzazione di giochi d'azzardo illeciti Ð
avendo omesso di sottoporre gli scarichi effettuati nel lago                     Determinazione della base imponibile)
Vegoritis e nel fiume Soulos, nella causa C-232/95, e nel
golfo Pagasetico, nella causa C-233/95, che potrebbero                                        (98/C 258/07)
contenere sostanze rientranti nell'elenco II ad un'autoriz-
zazione preventiva che ne fissi le norme di emissione, la
Repubblica ellenica eÁ venuta meno agli obblighi ad essa
incombenti in forza del Trattato CE e della direttiva 76/                            (Lingua processuale: il tedesco)
464, e, in particolare, dei suoi artt. 2, nella causa C-232/
95, e 7, nelle cause C-232/95 e C-233/95, la Corte (Sesta
Sezione), composta dai signori R. Schintgen, facente fun-
zioni di presidente della Sesta Sezione, G.F. Mancini e G.
Hirsch (relatore), giudici, avvocato generale: G. Tesauro,            (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
cancelliere: signora L. Hewlett, amministratore, ha pro-               blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
nunciato, l'11 giugno 1998, una sentenza il cui dispositivo
eÁ del seguente tenore:
                                                                     Nel procedimento C-283/95, avente ad oggetto la
                                                                     domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte,
                                                                     ai sensi dell'art. 177 del Trattato CE, dal Finanzgericht del
                                                                     Baden-Württemberg, Friburgo (Germania), nella causa
1) Avendo omesso di adottare i programmi che conten-                 dinanzi ad esso pendente tra Karlheinz Fischer e Finan-
     gano obiettivi di qualitaÁ e che fissino le scadenze per        zamt Donaueschingen, domanda vertente sull'interpreta-
     la loro attuazione al fine di ridurre l'inquinamento            zione della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977,
     delle acque del lago Vegoritis e del suo affluente, il          77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legisla-
     fiume Soulos, noncheÂ delle acque del golfo Pagasetico,         zioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di
     da parte delle sostanze pericolose di cui all'elenco II         affari Ð Sistema comune di imposta sul valore aggiunto:
     della direttiva del Consiglio 4 maggio 1976, 76/464/            base imponibile uniforme (GU L 145 del 13.6.1977,
     CEE, concernente l'inquinamento provocato da certe              pag. 1), la Corte (Sesta Sezione), composta dai signori H.
     sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della        Ragnemalm, presidente di sezione, G.F. Mancini (relatore),
     ComunitaÁ, la Repubblica ellenica eÁ venuta meno agli           P.J.G. Kapteyn, J.L. Murray e G. Hirsch, giudici, avvocato
     obblighi ad essa incombenti in forza di tale direttiva,         generale: F.G. Jacobs, cancelliere: signora L. Hewlett,
     ed in particolare del suo art. 7.                               amministratore, ha pronunciato l'11 giugno 1998 una sen-
                                                                     tenza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:
                                                                     L'esercizio illecito di un gioco d'azzardo, nel caso di specie
2) Per il resto, il ricorso eÁ respinto.                             del gioco della roulette, rientra nell'ambito di applicazione
                                                                     della sesta direttiva del Consiglio, 17 maggio 1977, 77/
                                                                     388/CEE, in materia di armonizzazione delle legislazioni
                                                                     degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari
                                                                     Ð Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base
                                                                     imponibile uniforme. L'art. 13, parte B, lett. f), della detta
3) La Repubblica ellenica eÁ condannata alle spese.                  direttiva dev'essere interpretato nel senso che uno Stato
                                                                     membro non può assoggettare tale attivitaÁ all'imposta sul
                                                                     valore aggiunto quando la medesima attivitaÁ svolta da una
                                                                     casa pubblica da gioco autorizzata ne eÁ esentata.
(1) GU C 248 del 23.9.1995.
                                                                     (1) GU C 268 del 14.10.1995.