CELEX: 51980PC0369
Language: it
Date: 1980-06-26
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLA SICUREZZA DEI GIOCATTOLI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 369
Vol. 1980/0133
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPE
                                          COMC80)369 def.
                                          Bruxelles / 26 giugno 1980
                   PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
         PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
            MEMBRI RELATIVE ALLA SICUREZZA DEI GIOCATTOLI
            ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                       S      .sr '   \>
                                       et         &■ . m
                                                      Λ Μ
C0M(80 ) 369 def .
 ---pagebreak---                                                                           .   -4- .
                         PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
           PER IL RI AWICHTAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
                        RELATIVA ALLA SICUREZZA DEI GIOCATTOLI
  NOTA INTRODUTTIVA
            La presente proposta di direttiva intende realizzare l' eliminazione
  degli oataooli tecnici agli scambi e la tutela della salute e della sicurez­
  za del consumatore nel settore del giocattolo : entrambi questi obiettivi so­
  no esplicitamente contemplati, conformemente alle disposizioni applicabili :
  del trattato , nelle risoluzioni del Consiglio del 21 marzo 1973 ( l ) e del
  14 aprile 1975 ( 2).
            Questa coincidenza non è casuale . Il problema della circolazione del­
  le meroi e quello della tutela della salute e della sicurezza del consumatore
  sono ancora più strettamente legati in questo settore che in altri settori
  dell' economia e della produzione » I numerosi ostacoli agli scambi di questi
  prodotti nella Comunità derivano infatti esclusivamente dalle soluzioni di­
  verse e spesso insufficienti adottate nelle legislazioni nazionali in materia
  di sicurezza del giocattolo »      ~
  I. Divergenze delle legislazioni degli Stati membri . Origine di queste diver­
      genze e caratteristiche principali del mercato europeo del giocattolo .
      Non in tutti Stati membri esistono legislazioni relative al giocattolo »
      Quelle in vigore riguardano soltanto la sicurezza di questi prodotti e
      presentano divergenze sostanziali per portata, contenuto e campo d' appli–
      oazione :
                                                                       • • •/• • •
( 1 / Risoluzione del Consiglio recante compiemerito alla risoluzione del 28 mag–
      gio 1969 che stabilisce un programma per l' eliminazione degli ostacoli
      tecnici agli scambi di prodotti industriali , derivanti da disparità fra
      le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative degli Stati
      membri , ( GU C 16 del 17.6.1969»       l )»
( 2) Risoluzione del Consiglio riguardante un programma preliminare della Comu­
      nità economioa europea per una politica di protezione e di informazione
      del consumatore ( GO 0 92 del 25.4 . 1975 ).
 ---pagebreak---                                       - 2 -
                                                                             L
- esse riguardejao peraltro in maniera variabile, soltanto taluni tipi di gio­
   cattoli ad alcuni dei rischi presentati da questi prodotti ;
- il livello di sicurezza previsto è diverso da tua paese all' altro e spesso
   insuffi ci ent e ;
- la protezione , quando c' è , è garantita a volte da disposizioni specifiche
  riguardanti unicamente i giocattoli , a volta nel quadro della sicurezza
  generala dei prodotti o di taluna classi di prodotti , con applicazione » in
  tal caso , degli stessi principi e criteri di sicurezza stabiliti per i pro­
  dotti normalmente destinati agli adulti ;
- i sistemi previsti o tollerati per garantire la conformità dei giocattoli
  alle disposizioni ed alle prescrizioni di sicurezza in vigore ( controlli
  ufficiali } autocartific&zxone f sanzioni di natura amministrativa o penale )
  sono molto diversi , talvolta inefficaci ,, per la mancanza di adeguate strut­
  ture ( laboratori di controllo eoo e ) e finiscono per essere applicati di pre­
  ferenza ai prodotti importati , con evidente pregiudizio per la libertà degli
  scambi ?
- le speeifici/^èoniche ed i metodi di prova, previsti talvolta a titolo
  obbligatorio per taluni giocattoli , differiscono da un paese all' altro ;
         Da qualche anno si aesiste , inoltre , nella Comunità a tana vera molti-
plioazione di nuove normative in materia»
         Sotto la spinta, in particolare , delle esigenze degli scambi inter­
nazionali e della produzione nazionale nonché spesso dell' opinione pubblica ,
molto sensibile al problema importante ma in parte emotivo della sicurezza
dei bambini , dal 1976 sono state emanate legislazioni ad hoc molto diverse nei
Paesi Eassi e in Francia, /'altre sono state recentemente emanate o sono in
corso di elaborazione in Italia ed in Belgio . L' accordo di statu quo e di
informazione della Commissione del 28 maggio 1969 resta, nel frattempo , spesso
inapplicato .
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              Questa proliferazione di legislazioni divergenti , accompagnata dal
   diffondersi della normalizzazione volontaria sul piano nazionale ed europeo ,
   ai spiega con l' espansione reoente e molto rapida del meroato comunitario
   del giocattolo , ohe ha appena assunto delle vere e proprie dimensioni inter­
   nazionali , e oon le oaratteristiohe strutturali di tale meroato e della con­
   correnza dei paesi terzi nei confronti della produzione europea: di conse­
   guenza, il legislatore nazionale incontra problemi nuovi e urgenti cui fa .
   fronte in modo diverso .
              I motivi dell' attuale divergenza delle legislazioni degli Stati mem­
   bri in materia sono dunque , in particolare , i seguenti :
   a) Recente evoluzione del mercato del giocattolo
             Una volta marginale , stagionale e puramente locale , questo mercato
   si è profondamente trasformato nel oorso degli ultimi 15 anni , in funzione
   del miglioramento del livello di vita, dei profondi mutamenti dell' ambiente
   familiare e scolastico del bambino e di numerosi fattori ohe caratterizzano
   la moderna società di oonsumo .                           -
                                                               ■ £
 '           I/1 evoluzione si è realizzata in particolare negli ultimi anni : il
   numero dei giocattoli passa da circa 5*000 nel 1955 ad oltre 60.000 nel 1979 »
   parallelamente la produzione si sposta sempre più dal livello artigianale a
   quello industriale e tecnologico ; la piooola impresa si raggruppa e diventa
; media o grande (l ), la oifra di affari progredisce costantemente ( 2) gli
   scambi internazionali si sviluppano . Questa espansione è tuttora in atto .
   ( l ) A titolo di esempio , le 582 imprese esistenti in Francia nel 1965 sono    *
         scese a 326 nel 1976 *
                                       .           *                  V
   ( 2) A titolo di esempio , in Franoia la cifra di affari è passata da 355*244
         UCE nel 1977 a 419*403 UCE (X 1000) nel 1978 (dati fomiti dall' industria
         franoese) •                                                            •
 ---pagebreak---      b ) Trasformazione delle caratteristiche tradizionali del giocattolo
         Il mercato del giooattolo subisoe anohe un' evoluzione qualitativa. Oltre
         ai giocattoli tradizionali ) ohe pure presentano varianti e perfezionamen­
         ti tecnici incredibili , appaiono sempre più numerosi sul mercato dei gio­
         cattoli molto sofisticati : giocattoli elettrioi , meccanici , chimici , gio­
         cattoli funzionali ( l ) ohe imitano i prodotti normalmente usati dagli
         adulti ; il 1977 segna l' irruzione dell' elettronica: giocattoli video ,
         telecomandati , teleguidati eoo .
         Questi giocattoli t spesso costosi e le cui vendite sono in netta espan­
         sione ( 2), a motivo delle loro proprietà e caratteristiche tecniche e
         tecnologiche pongono gravi problemi di siourezza^he il legislatore tal­
         volta risolve in funzione delle strutture e delle concezioni giuridiohe
         esistenti nel quadro nazionale .
     o) Diversa situazione degli Stati membri sul mercato
         Anohe se in. modo variatile secondo il rispettivo livello di vita, gli
         Stati membri sono forti consumatori di giocattoli . ( 3 ) Tuttavia, Germania,
         Italia, Gran Bretagna e Francia sono , per ordine di importanza, dei paesi
         soprattutto produttori ed esportatori (4), mentre il mercato degli altri
         Stati membri è coperto essenzialmente dalle importazioni .
(1 ) Ad es .: macchine per cucire , ferri da stiro , forni di cottura, serie di
     utensili ecc .
(2 ) Ad es.s nel 1977 sono stati venduti in Francia 240.000 giocattoli video ;
     questa cifra è stata quasi raddoppiata nell' anno successivo .
(3 ) Le importazioni di giocattoli negli Stati membri sono state le seguenti .
     nel 1978 , in ordine d' importanza: F= 294526 ; 0 ' » 280. 296 ; RU » 169*920 ;
     NL - 168.527 ; B/L - 145.114 ; I - 82.893 ; M - 57.079 ; IRL - 27.717 (X 1.000
     uce).                              .
     Queste informazioni tratte dalla Nimexe » ri guardano unicamente le voci da 97 . 01
      97.03 della TBC, che coprono soltanto una parte , sia pure importante , dei
      giocattoli . Non bì si dispone di dati esatti sulla quota di produzione
      degli Stati membri destinata ai mercati nazionali .
(4) Esportazioni degli Stati membri nel 1978 nella Comunità e nei Paesi terzi ,
      in ordine d 'importanza ; D 338.261 ; I 288.892 ; CB 229.806 ; F 96.172 ; NL
      44.255 ;. B/L 32,110 ; DK 13.394 ; IRL 5.231 (x 1000 UCE).
 ---pagebreak---       Questa situazione si ripercuote spesso stille caratteristiche delle legi­
      slazioni nazionali , alcune delle quali , non dovendo necessariamente tener
      conto delle esigenze della produzione , stabiliscono prescrizioni di si­
      curezza più rigorose di quelle delle legislazioni dei paesi esportatori .
  d) Formative emanate in materia dai paesi terzi principali produttori ed
      esportatori e/o importatori di giocattoli                                -
      Stati Uniti e Giappone , principali produttori ed esportatori mondiali
      di giocattoli , ( seguono i quattro Stati membri della Comunità di cui
      ella precedente lettera o)), hanno adottato dopo il 19^9 legislazioni
      complesse ed ancora in corso di evoluzione , ohe stabiliscono le caratte-
      ristiohe di sicurezza di questi prodotti . Legislazioni analoghe sono sta­
      te emanate da paesi terzi essenzialmente importatori , quali il Canada*
      Le forti esportazioni ( l ) della CEE in questi paesi incontrano quindi
      sempre maggiori ostacoli tecnioi mentre ix giocattoli americani e giappo­
      nesi , che da qualche anno sono riusciti a penetrare notevolmente nel mer-
      oato comunitario ( 2) y vi circolano liberamente*.
  e) Forte aumento sul mercato europeo delle esportazioni provenienti dallo
      Estremo Oriente * Nuovi paesi produttori
      Le esportazioni nella CEE dei nuovi paesi produttori dell' Estremo Oriente
      aumentano inoessant emente dal 1977 * a titolo di esempio , le esportazioni
      di Hong Kong in Franoia sono raddoppiate dal 1977 al 1973 *         -
      Questi giocattoli (4), il cui prezzo è in linea di massima meno alto , a
      motivo del basso costo della manodopera di questi paesi , ma che non pre­
      sentano sempre le caratteristiche indispensabili di sicurezza, fanno una
      fortissima concorrenza alla produzione comunitaria: ' di conseguenza i legi­
      slatori nazionali reagiscono in modo diverso a seconda della loro posi­
      zione sul mercato (5 )*
( 1 ) Esportazioni CEE nei paesi terzi nel 1978 : 640*722 (x 1000 UCE)*
( 2 ) Importazioni CEE dai paesi terzi nel 1978 ? 798*812 (x 1000 UCE).
( 3 ) Dati forniti dall' industria francese *
(4) In particolare giocattoli in tessile , bambole, giocattoli toeooanici , gio­
      chi di sooietà. giocattoli video *
( 5) Vedasi punto o), pagina 4 della presente nota introduttiva*             '
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                                                                          ç
Conseguenze delle divergenze legislat ive degli Stati membri sulla circo–
Iasione dei prodotti al 1/ in termo della Comunit.àe sull a tutela del cari SII–
matore
A questo punto è passibile determinare le conseguenze delle divergenze
legislative , di cui al capitolo I della presente introduzione/ sull ' instau-
ranione e sul funzionamento dal mercato coseraia del giocattolo »
Dal punto di "vieta della libera circolazione dei prodotti , non si può
certo asserire ohe essa sia realizzata.
Infatti gli ostacoli tecnici agli scambi sono attualmente frequenti e
gravi o Essi sono provati dei, numerosi ricorsi presentati ufficialmente o
in modo informale presso i servizi competenti della Corami ssione e , soprat­
tutto ., dalle molteplici iniziative prese sul piano europeo e mondiale
dalle industrie nazionali ©d europee per concludere accordi interprofes-
sionali atti ad ovviare , almeno In parte , a questi problemi *
Questi ostacoli sono d ? altronde destinati probabilmente a moltiplicarsi ,
a motivo della nuove legislazioni recentemente varate dagli Stati membri
e di crui non è            ancora possibile valutare l' incidenza sulla
circolazione comunitaria del giocattolo®
Quanto alla tutela del consumatore contro i rischi presentati dati giocat­
toli , occorre precisare in primo luogo ohe essa è raramente efficace e
mai completa.
Evidentemente , le legislazioni di taluni Stati membri , a motivo del grado
più elevato di evoluzione dei diritti dei consumatori in questi paesi ,
sono più protettrici di quelle degli altri Stati ; tuttavia questa prote­
zione , che peraltro non concerne mai tutti i rischi e tutte le categorie
di giocattoli , non può essere efficace che a condizione di restringere
la libera circolazione nel mercato comune , attraverso controlli sistematici
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                                                                                  7
        della conformità dei prodotti provenienti dagli altri Stati membri , eser- ,
        oitati prima dell' immissione sul mercato nazionale di tali prodotti : sif­
        fatti controlli sono però- impossibili a motivo del numero <e della varie­
        tà dei giocattoli .
        L' esame delle legislazioni della maggioranza degli Stati membri rivela,
;       in ogni caso, una carenza spesso assoluta di disposizioni che proteggano
        efficaoemente il "barai) ino contro i numerosi rischi che i giocattoli pos­
        sono presentare» Letta carenza è soltanto parzialmente mitigata dalle legisl a­
                                                                       <            .
        zioni affrettatamente varate di recente in taluni paesi e la cui reale
        effioacia protettiva deve ancora essere comprovata.
        Le statistiche degli incidenti provocati dall'uso di giocattoli ( l ) non­
        ché le esperienze della vita quotidiana dei "bambini , provano largamente
      - questa neoessità di protezione , confermata dalle inchieste eseguite in al­
        tre sedi internazionali ( 2) e che spesso è ignorata o sacrificata alle
        esigenze della produzione .
        I consumatori europei reclamano , da parte loro , misure di reale protezio­
        ne , valide per l' intera Comunità e per tutti i giocattoli , in quanto è
        propido nei paesi e nelle regioni a reddito individuale più basso che si
        acquistano giocattoli meno costosi , e , talvolta, più pericolosi . Essi sono
        disorientati dalle numerose marche e dichiarazioni , talvolta, di pura . 9
        fantasia, che da qualche tempo figurano sui giocattoli messi in vendita
        in taluni paesi e che promettono o certificano , a scopo spesso promozio– -
        naie , una sicurezza che in taluni casi si rivela illusoria. Essi chiedo­
        no ohe una siffatta pratioa sia vietata, o almeno contenuta entro limiti
        giuridioi accettabili .
  ( 1) Cfr. la Relazione del Comitato della politica nei confronti dei consuma­
        tori dell' OCSE. "Honne di sicurezza per 1 giocattoli", pubblicato nel
        settembre 1975 * Le statistiche indicate in questa relazione sono state
        fomite soprattutto dal Regno Unito e dagli USA.
  (2) blema
        In particolare  l'OCSE (Cfr. la relazione citata nella nota (l^). Il pro­
               è esaminato anche dall' ISO ohe ha creato un gruppo di lavoro ad hoof
        nel quadro del Comitato per la politica dei consumatori ( COPOLCO).
                                                                          •   • • •
 ---pagebreak--- Ilio Caratt eristiche peculiari e gunt i fondamenta! 1 delsi stema proposto
       Al fine ài ovviare agli inconvenienti di crai al capito lo II e ohe si ma­
       nifestano sotto il duplice aspetto della ci rco1 az ione dei predotti e della
       "tutela della salute fisica dei consumatori » la presente proposta contempla
       un sistema globale di sicurezza da applicare ai giocattoli e
       Ad un esame approfoxidito » il settore del giocattolo si rivela struttural­
       mente diverso dagli altri settori della produzione ; sul piano della sicu­
       rezza esso pone probi end, sostanzialmente diversi » per natura ed importan­
       za, da quelli causati dagli altri prodotti » industriali o di consumo®
       La presente proposta ha quindi potuto ispirarsi solo parzialmente alle
       direttive già esistenti e relative agli altri settori , ed ha dovuto fon­
       darsi soprattutto sulle caratteristiche e aspetti peculiari del giocatto­
       lo , aventi un valore determinante "de iure condendo ".
       Questi aspetti sono i seguenti :
       a) i giocattoli sono beni di consumo largamente diffusi : tale diffusione
           non può che aumentare » seguendo l' incremento accelerato del livello
           di vita ohe la Comunità deve perseguire , conformemente all' articolo 2
           del trattato ;
       b ) il numero dei giocattoli è praticamente illimitato : le cifre ( l ) relar-
           tive ai giocattoli ( oltre 60.000) attualmente sul mercato , hanno del
           resto un valore solo indicativo se si considera la grande variabilità
           di questi prodotti , ohe possono presentare modalità tecniche , esteti­
           che e funzionali molto diverse » Hessun altro settore è cosi esteso dal
           punto di vista quantitativo , eccettuato forse il settore alimentare :
 ( l ) ofr. oap. I , punto a), pag. 3 .
 ---pagebreak--- o) Il giocattolo è un prodotto multiforme, caratterizzato da .un' estrema
    mobilità; ogni oggetto , ogni prodotto usato dagli adulti in qualsiasi
    settore, può , con particolari modalità di dimensioni, funzione c presta­
    zioni , diventare un giocattolo ed essere venduto come giocattolo ; la
    categoria dei giocattoli funzionali , già molto vasta, è indxibbiaaente
    destinata a svilupparsi a motivo dell' evoluzione e della crescente pre­
    cocità dei bambini nella vita moderna;
d) Il giocattolo , come del resto altri prodotti , può presentare rischi do­
    vuti direttamente alle sue oaratteristiche e proprietà di costruzione e
    di composizione o derivanti da un' utilizzazione non del tutto conforme
    alla sua funzione ed alle istruzioni d' uso * Contrariamente però agli al­
    tri prodotti , che presentano unicamente i rischi propri della categoria
    oui appartengono o una gamma di rischi assai ridotta, il giocattolo può
    presentare in modo variàbile , in funzione della soia possibile apparte­
    nenza a qualsiasi oategoria di oggetti , tutti i rischi immaginabili :
    rischi dovuti alle proprietà fisiohe e meccaniche , di infiammabilità,
    chimiche, igieniche , esplosive , radioattive, eco»;
e) Il giocattolo è destinato esolusivamente ai bambini , ossia ad una spe­
    ciale categoria di utilizzatori , sprovvista per definizioni della dili­
    genza, almeno media, che sempre si presume nel caso degli utilizzatori
    adulti di altri prodotti .
    Ora, secondo un principio giuridico universalmente ammesso , nel caso di
    prodotti che presentano problemi di sicurezza, l' importanza dei rischi
    e, di conseguenza, il grado di protezione ohe dev' essere garantito dal
    legislatore , dipendono principalmente dalla misura in cui l' utilizzatore
    può premunirsi contro questi rischi ; tale possibilità è estremamente ri­
    dotta, per il bambino , che non può prestare la diligenza necessaria a
  ' tal fine *
    I problemi speoiali che riguardano la sicurezza dei giooattoli derivano
    pertanto essenzialmente dal fatto che in questo settore, di fronte ad una grande
 ---pagebreak---                                       - 10 -
      varietà di rischi , si trovano dei consumatori ohe non ne sono abbastanza
       coscienti » Si tratta anche qui di una caratteristica, peraltro di valore
      dirimente , ohe , fra tutti i prodotti di consumo , non riguarda che i gio­
      cattoli »
  Per tener conto di queste caratteristiche ed esigenze proprie del settore
  del giocattolo , il sistema proposto ha dovuto prevedere speciali disposizio­
  ni che presentano un certo carattere di originalità rispetto a quelle che
  figurano in altre direttive miranti alla libera circolazione dei prodot­
  ti ed alla siourezza degli utilizzatori , ma che sono indispensabili per rea­
  lizzare gli obiettivi da raggiungere in questa materia.
  In particolare :
  1 « A motivo dell' estensione effettiva e potenziale e , in particolare , della
      mobilità del mercato del giocattolo , il campo di applicazione della di­
      rettiva ha dovuto essere stabilito basandosi su una definizione suffioien-
      temente ampia e legata alle caratteristiche obiettivamente individuabili di
      detto prodotto » Le eccezioni hanno dovuto essere definite in modo preciso ,
      prevedendo disposizioni applicabili ai prodotti che sono al limite di
      questa definizione e che , pur essendo normalmente destinati agli adulti ,
      possono essere talvolta commercializzati quali giocattoli . ( 2 )
  2 . E' stato necessario definire giuridicamente il livello generale di sicu­
      rezza (3 ) non soltanto in funzione del criterio dell' uso conforme alla
      funzione del prodotto , ma anche del cattivo uso , ragionevolmente preve­
      dibile , ohe possono farne i bambini : questo principio fondamentale , che
      differisce nettamente dai principi applicati in altre direttive , è sen-
      z'altro giustifioato dalle esigenze indicate al punto e) del presente
      oapitolo .
                                                                        • • •/• • •
( 1 ) Cfr . art . 1 del progetto di direttiva.
( 2 ) Cfr. allegato II del progetto di direttiva.
( 3 ) Cfr. art . 2 del progetto di direttiva.
 ---pagebreak---    3 . A eausa del numero e soprattutto della variabilità effettiva e potenziar­
        le delle caratteristiche tecniche dei giocattoli , il sistema di sicurezza
        previsto per questi prodotti non ha potuto essere imperniato unicamente
        su norme teaniohe uniformi di costruzione e di composizione .
        Infatti è materialmente impossibile stabilire in anticipo , in modo esau-
    <   riente , le prescrizioni tecniche di sicurezza da applicare a tutti i '
        giocattoli che possono presentare rischi per l' utilizzatore .
        A p&rte le difficoltà della sua elaborazione, un sistema di norme ecces­
        sivamente complesso rischierebbe inoltre di rinchiudere la tecnica estre­
        mamente variabile del giocattolo in una struttura normativa difficilmen­
        te aggiornabile e che potrebbe rivelarsi inadeguata ed inutilmente vin­
        colante per l' industria.
      ' Per questi motivi , le norme tecniche comuni di sicurezza previste a tito­
        lo obbligatorio dall' articolo 4 della proposta e che stabiliscono le
        prinoipali caratteristiche di costruzione e di composizione della maggio­
        ranza dei giocattoli , coesistono , nel sistema organizzato dalla direttiva
        con il principio generale di sicurezza previsto dall' articolo 2 e applica
        bile a tutti i giocattoli .
        Detto principio / completato da obiettivi generali di sicurezza (l ) relati­
        vi ai numerosi rischi di varia natura presentati dal giocattolo , costi­
        tuisce il fondamento giuridico ed il punto di partenza della norma tec­
        nica e<i ha, nel contempo, un valore giuridioo sostanziale t in quanto b
        «
        direttamente applicabile ai giocattoli non coperti da tale norma.
        Il sistema di sicurezza previsto dalla direttiva presenta dunque un carat­
        tere tendenzialmente completo : pur fondandosi soprattutto su norme comu­
        ni obbligatorie , indispensabili per realizzare la libera oircolazione
                                                                    • • •/ • • •
(l ) Cfr. allegato III del progetto dì direttiva*
 ---pagebreak---                                            - 12 -
                                                                                 Ί
         dei giocattoli , esso prevede anche x mezzi necessari per garantire la
         sicurezza del bambino nei casi in cui non esistano ancora sul piano
         comunitario precise prescrizioni tecniche applicabili a tali prodotti .
         Le norme tecniche comuni indispensabili in materia saranno inoltre pro­
         gressivamente completate ( l ) con direttive ad hoc , la cui redazione è
         prevista     dalla presente proposta .
    4 » Per i motivi indicati alla lettera e) del presente capitolo , il bambino
         è particolarmente esposto ai rischi che possono risultare da am'utiliz-
         zazione non    conforme alla funzione specifica dei vari tipi di giocattolo .
         Questi rischi , inerenti unicamente all' uso , non potrebbero essere elimi­
        nati applicando al giocattolo prescrizioni tecniche di costruzione e di
        composizione ; essi possono però essere evitati indicando l' età minima
        per l' utilizzazione o dando adeguate avvertenze ed istruzioni . ( 2 )
        La presente proposta prevede quindi delle disposizioni in merito , diret­
        tamente applicabili si giocattoli , ed in particolare a quelli più peri­
        colosi ( 3 )«
        Queste disposiaioni consentono , fra l' altro , di mantenere in limiti
        obiettivamente ragionevoli l' obbligo generale di garantire la sicurezza
        del giocattolo , che incombe ai responsabili della commercializzazione
        del prodotto , e tracciano nel contempo il limite giuridico indispensabi-
                                                                               #
        le fra tale obbligo e quelli , previsti dal diritto civile , a carico dei
        genitori , preposti , educatori ed altre persone responsabili delle atti­
        vità dei bambini .
( 1 ) Cfr. art . 4 della direttiva.
( 2) Per la distinzione fra rischi di costruzione e/o di composizione e rischi
       inerenti all' uso , ofr . l' allegato III , paragrafo 1 del progetto di diret­
       tiva» I primi sono trattati anche al punto seguente ( 5 )*
( 3 ) Cfr . art® 7 ed in particolare l' allegato IV del progetto di direttiva.
 ---pagebreak---                                        - 13
                                                                                }
   5 . La gamma dei pericoli potenziali presentati dai giocattoli è estrema­
        mente varia ( l ).                                                  .
        La proposta individua i vari risch.i/ in funzione principalmente della
        loro natura o della loro provenienza ed in maniera praticamente conple-
        ta anche se non tassativa: rischi inerenti alle caratteristiche fisiche
        e meccaniche , alle proprietà elettriche , rischi di infiammazione, chi-
        mioi , di esplosione , rischi dovuti alle oaratteristiche di igiene od al­
        la radioattività del prodotto .
        Sono inoltre precisati gli obiettivi generali di sicurezza applicabili
        a oiascuno di questi rischi: tali obie^ sono tradotti in chiave di pre­
        scrizioni tecniche negli allegati 7 e VI ( 2) della presente proposta o
        10 saranno , all' occorrenza, nelle direttive contemplate dall' articolo 4
   6,~ Per quanto riguarda i controlli ufficiali della conformità del giocattolo
        alle prescrizioni della direttiva, un controllo preventivo     all' immissione
        sul meroato , anche se teoricamente auspicabile dal punto di vista della
        sicurezza, ha dovuto essere escluso a causa del numero di tali prodotti
        e dei oosti ohe tale controllo comporterebbe e ohe sarebbero sproporzio–
    . nati rispetto al valore , spesso modesto , del giocattolo . .
        11 sistema previsto dalla presente proposta è dunque quello del control­
        lo a posteriori non sistematico : esso viene eseguito - dalle autorità
        competente secondo lo procedure nazionali in vigore , sui prodotti immes-
      . si sul meroato e , di regola,                                        - nei
        punti di vendita, di deposito , mediante ispezione agli stabilimenti di
        produzione , eoo .
                      *     N           '     -
        In linea di massima, le numerose direttive che autorizzano siffatti
        oontrolli non contengono clausole specifiche in merito : la possi­
        bilità degli Stati membri di esercitarli ,      è normalmente prevista .
(1 ) Cfr. lettera d) del presente capitolo ."
( 2) Questi allegati riportano le norme tecniche comuni relative alle proprie­
      tà fisiohe e meccaniche ( allegato V) e all' infiammabilità ( allegato Vi)
      dei giocattoli , e riprendono , con qualche modifica, le norme M 71-1
      del 27.10.1978 e EET 71-2 dell '8.5.1978 del Comitato Europeo di Normaliz­
      zazione ( CEU).              -
 ---pagebreak---                                - 14 -                                    /Y
 per costante interpretazione , nelle clausole di armonizzazione , totale
 o opzionale», cho figurano in dette direttivo , in particolare nell' oc–
 prcaniono di stile : "gli Stati membri prendono tutte le misure necessar-
 rie ..          "(1 ) •
Tuttavia nel settore del giocattolo , per le ragioni indicate segnatamente
alle lettere d ) ed e) del presente capitolo t dei controlli , sia pure non
sistematici , sono particolarmente necessari : la mancanza di qualsiasi
controllo o dei controlli - - -        sporadici rischiércb"bero infatti -
di rendere nullo il sistema di sicurezza instaurato dalla direttiva.
Per tate motivo è stata inserita un' apposita disposizione in merito .
Questa disposizione comporta anche la comunicazione degli Stati membri
alla Commissione di una relazione con i risultati dei oontrolli esegui­
ti nei primi' tre anni di applicazione della direttiva. Il fine evidente
di una siffatta relazione è quella di verificare se ed in quale misura
il sistema di sicurezza proposto ha conseguito in pratica gli obietti­
vi di libera circolazione dei prodotti e di protezione della salute e
della sicurezza dei "bambini .
         .
I controlli ufficiali indicati al precedente punto 6 rischiano di incon­
trare notevoli difficoltà a motivo della quantità e della varietà dei
                                                <3
giocattoli commercializzati : il problema più aouto è in questo caso quel­
lo , dei costi che saranno evidentemente proporzionati al numero di cor>-
trolli necessari e quindi troppo onerosi .
Per limitare il numero di questi controlli e consentire che siano eser*-
citati particolarmente sui giocattoli effettivamente più pericolosi , sono
stati previsti i seguenti mezai :                                      •
 (l ) Cfr. ad esempio la formula utilizzata nell f articolo 3»1 del proget­
      to di direttiva.
 ---pagebreak---   a) Le associazioni dei consumatori possono segnalare alle autorità preposte
     al controllo , in "base ad una relazione tecnica redatta da imo degli or­
     ganismi designati dagli Stati membri , i giocattoli esiettsrti sul mercato
     risultati particolarmente pericolosi nel corso della loro utilizzazione . (l )
     Si riconosce in tal modo ai consumatori , che in ogni caso hanno une va­
     sta esperienza diretta in materia, un ruolo attivo ed utile , se non in­
     dispensabile , all' applicazione del. sistema* In taluni Stati membri le
     assooiaaioni di consumatori sono , peraltro , già organizzate a tal fine
     e fanno sottoporre a prove i diversi beni di consumo , in particolare i
     giocattoli , per verificarne la sicurezza ed altre caratteristiche essen­
     ziali *
  b) Al fine di conformarsi agli obblighi di sicurezza che loro incombono , i
     responsabili della commercializzazione sono in pratioa tenuti, qualora
     non possano procedere direttamente alla verifica della conformità del
     prodotto , a fare effettuare tale verifica da un laboratorio tecnico . -
     La direttiva stabilisce ( 2) ohe, in questo caso , essi possono ottenere       ;
     un certificato di conformità che conferisce loro il diritto di apporre
     sui giocattoli , conformi al modello ohe ha superato le prove,un simbolo
     uniforme CEE, riconosciuto come presunzione di conformità dalle autori­
     tà competenti degli Stati membri *
     Il numero di controlli necessari è così notevolmente ridotto .
     Il metodo suddetto del simbolo CES di conformità è una procedura molto elar-
      stica ed atta ad essere applicata a prodotti numerosi , diversi e di valore
      economico modesto quali i giocattoli . Essa riprende , ma in modo molto più
     semplificato , taluni elementi propri dèi metodi di "approvazione di modello" e
                                                                         • •  • • •
(1) Cfr* l' articolo 12 del progetto di direttiva*
(2) Cfr* l' articolo 4*3 e l' allegato VII del progetto di direttiva*
 ---pagebreak---                                        16 -
     di procedure analoghe contemplate , fra l' altro , nelle direttive per gli
     strumenti di micura (l ) e gli apparecchi a pressione » ( 2 )
 i                                   ■      •
c ) Noi caco in cui i responsabili della commercializzazione dei giocattoli
     ciano in grado di verificare direttamente la conformità della loro pro­
    duzione , essi potranno dichiarane direttamente questa conformità secondo
    una formula unica stabilita nella direttiva (3 )* Questa possibilità è
    stata ammessa soprattutto a motivo del numero limitato di laboratori
    tecnici esistenti nella Comunità ; tali laboratori non potrafino mai
    garantire , infatti ," l' esame di conformità di tutti i giocattoli che
    cono ammessi sul mercato .                _             -
    La dichiarazione del responsabile della commèrcializzazione è       peraltro
    fornitala questo caso , soltanto a titolo personale ; essa ha unicamente
    un valore di diritto privato e non oonferisce alcuna presunzione di . coiv-
    formità sul piano dei controlli ufficiali .
    In particolare è espressamente vietata l' utilizzazione a fini promoziona­
    li e pubblicitari di questa dichiarazione ( 4) e gli Stati membri adotte­
    ranno le sanzioni eventualmente necessarie a tal fine : uno dei     principi
    fondamentali della direttiva è , infatti , quello di evitare nel modo più as­
    soluto qualsiasi sfruttamento a fini commerciali della sicurezza del gio­
    cattolo^ che costituisce un obbligo giuridico per i responsabili della com-
    mercializzazione#
    Nella presente proposta sono previste altre disposizioni aventi un. carat­
    tere relativamente nuovo rispetto alle direttive in vigore,
    in particolare quelle relative al ritiro dal meroato dei prodotti perico­
    losi ( 5) e alla pubblicità del giocattolo ( 6): anche queste disposizioni ,
    ( 1 ) Direttiva del Consiglio n°# 76/316/CEE del Consiglio del 26 giugno
          1971 ( CU L 202 del 6.9.1971 ).
    ( 2) Direttiva del Consiglio n° , 76/767/CEE del Consiglio del 27 luglio
          1976 ( CU L 262 del 27.9.1976 ).
     (3 ) Cfr. l' articolo 4.4 del progetto di direttiva#
     ( 4) Cfr. l' articolo 13 d) del progetto di«direttiva#
    ( 5) Cfr. l' articolo 10 del progetto di direttiva#
    ( 6) Cfr# l' articolo 13 del progetto di direttiva.                   .   •
 ---pagebreak---                                        - 17 -,                                ^
  conformemente ai principi fissati nel Trattato , mirano ad una reale attua­
  zione del mercato comune in questo settore importante e del tutto partico­
  lare dell' economia , rappresentato dal giocattolo .
            Va precisato infine che l' inserzione nella presente proposta di
  direttiva di disposizioni tecniche dettagliate si è resa necessaria in ■
  ragione della specificità della materia e detle particolari caratteristiche
  del sistemo proposto , che prevede tra l' altro l' armonizzazione totale delle
  legislazioni degli Stati membri .
  E sembrato in effetti che , in considerazione della capacità ridotta del bam­
  bino di prevedere ed evitare i pericoli presentati dal giocattolo , solo dell
  disposizioni precise , applicabili al momento della fabbricazione di questo
. prodotto , e comunque prima della sua commercializzazione , potranno per­
  mettere di eliminare realmente questi pericoli .
  La determinazione di questi disposizioni ha , in questo settore , un carattere
  estremamente delicato e comporta , oltre agli elementi tradizionali di giudi­
  zio tecnico propri     di qualsiasi norma , una valutazione più soggettiva del
  livello di sicurezza che ciascuna disposizione tende a fissare : questi valu­
  tazione si basa , in linea di . principio , sia su ragioni professionali e
  commerciali , sia su considerazioni di carattere politico , che esprimono una
  maggiore o minore sensibilità degli Stati membri rispetto al problema della
  sicurezza dei bambini .
  Per tali ragioni , si è reso necessario sottoporre le norme techniche comuni
  necessarie in questo settore all' approvazione del Consiglio , inserendole
  «■>«' la presente direttiva ( Allegati V e VI ) o nelle direttive particolari
  di , cui all' articolo 4 , primo paragrafo . Dett ? norme costituiscono peraltro
  un complemento indispensabile dei principi e obiettivi generali di sicu­
  rezza fissati nell' articolo. 2 e nell' Allegato III , e hanno , di conseguenza ,
  un valore essenziale nel sistema previsto dalla direttiva .
  Questa soluzione che risponde alle esigenze particolari della normativa
  proposta , non è affatto in contraddizione con l' orientamento generale della
  Commissione in materia di delega di potere , per quanto riguarda l' adozione
  di misuré d' armonizzazione a carattere strettamente tecnico . La politica
  della Commissione al riguardo rimane , in effetti , nettamente favorevole ad
  un' ampia utilizzazione delle possibilità offerte dall' articolo 155 , quarto
  trattino del Trattato .
 ---pagebreak--- IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE/
                                                \
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particola­
re l' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che in vari Stati membri le caratteristiche di sicurezza dei
giocattoli sono fissate da prescrizioni vincolanti che hanno contenuto e cam­
po d' applicazione diversi ; che siffatta situazione comporta gravi ostacoli
e crea disparità nelle condizioni di concorrènza all' interno della Comunità
pur senza garantire' nel mercato comune un' efficace protezione del consumato­
re, in particolare del bambino, dai rischi derivanti da questi prodotti ;
considerando che detti ostacoli alla realizzazione ed al funzionamento del
mercato comune devono essere eliminati e che a tal fine l' immissione sul mer­
cato e la circolazione dei giocattoli devono essere sottoposte a norme uni­
formi , applicabi li in ciascuno degli Stati membri , e ispirantesi agli
obiettivi di protezione della salute e della sicurezza del consumatore, defi­
niti nella risoluzione del Consiglio del 14 aprile 1975 ( 1 );
considerando che l' armonizzazione da effettuare in questo settore deve esse­
re totale, dato che la salute e la sicurezza dei bambini non può essere ogget­
to di un livello di protezione diverso nei vari Stati membri ;
considerando che , a causa   dell' estensione e della mobilità del mercato del
giocattolo nonché del carattere multiforme di detti prodotti , il campo d' ap­
plicazione della presente direttiva dev' essere stabilito basandosi su una
nozione      sufficientemente ampia del giocattolo, completata da un elenco in­
dicativo delle principali categorie di detti prodotti , al fine di evitare even'
tua li divergenze di interpretazione ;
 (1 ) GU n . C 92 del 25.4.1975, pag . 1
 ---pagebreak---   considerando che i prodotti al limite della suddetta        nozione     devono es­
  sere - espressamente esclusi dal campo di applicazione della direttiva ma che
  le disposizioni di quest' ultima devono restare applicabili per taluni dèi ,
  suddetti prodotti che vengono commercializzati quali giocattoli / mentre per
  altri / particolarmente pericolosi / delle misure che ne vietino la com-^
  mercializzazione devono essere adottate direttamente jiagli Stati membri ;
  considerando che devono essere commercializzati unicamente i giocattoli sicuri
  che i responsabili della commercializzazione di detti prodotti devono pertanto
  rispettare il principio generale di sicurezza ; che il gracb di sicurezza del giocattolo
  deve essere definito secondo il criterio dell' uso del prodotto in maniera
  conforme alla funzione / tenendo conto però anche dei prevedibili cattfvi usi
  che ne può fare il bambino / il quale è di massima sprovvisto del tasso di
  diligenza media caratteristico dell' utilizzatore adulto ; che devono essere
T fissate speciali disposizioni per i giocattoli destinati ai bambini molto
  piccoli ;
  considerando che , a motivo delle loro varie' proprietà/ caratteristiche e
  funzioni / i giocattoli possono presentare rischi di diversa natura ; che i ri­
  schi più gravi e più frequenti devono essere indicati precisandone i rispet­
  tivi obiettivi generali ài sicurezza ;                                           -
  considerando che i rischi inerenti unicamente all' uso del giocattolo possono
  essere evitati soltanto con opportune avvertenze ed istruzioni per l' uso
  che accompagnino il giocattolo stesso ; che dette avvertenze ed istruzioni
  devono essere precisate/ in generale o specificatamente per taluni giocatto­
  li ^ rese obbligatorie ;
  considerando che i rischi derivanti dalla costruzione o dalla composizione
  dei giocattoli possono essere soppressi soltanto se la costruzione o la
  composizione di detti prodotti sono realizzate conformemente a prescri­
  zioni tecniche di sicurezza; che dette prescrizioni devono figurare / con i
  relativi metodi di prova ,   in norme   tecniche comuni / applicàbili in
  tutti gli Stati membri / alle quali i giocattoli ; devono conformarsi ;
 ---pagebreak---                                       - 3 -
considerando che le norme tecniche comuni relative alle proprietà fisiche e
meccaniche nonché all' infiammabilità dei giocattoli possono essere previste
nella presente direttiva ; che quelle relative agli altri rischi presentati
dai giocattoli saranno determinate da apposite direttive , sulla base dei relati­
vi obiettivi generali di sicurezza ;
considerando che per una corretta applicazione della direttiva da parte dei
responsabili della commercializzazione del giocattolo , è indispensabile che
negli Stati membri esistano    laboratori che diano ogni garanzia di obiettivi­
tà e che possano verificare, su richiesta, la conformità dei giocattoli alle
norme tecniche comuni, ri lasciando   un certificato che attesti detta conformi­
tà ; che, per facilitare i controlli delle . competenti autorità degli Stati mem­
bri . è opportuno concedere agli interessati che hanno ottenuto siffatto certi­
ficato il diritto di apporre sui giocattoli        conformi      al modello prova­
to il simbolo di conformità CEE, descritto nella di rettiva/ che è riconosciuto qua­
le presunzione di conformità da parte delle suddette autorità ;
considerando che , data la scarsità di laboratori di prova nella maggioranza-
degli Stati membri , è opportuno offrire agli interessati , qualora essi siano
in grado di verificare direttamente la conformità dei giocattoli alle norme
comuni , la possibilità di dichiarare  detta conformità sotto loro responsabi­
lità personale e secondo una formula unica stabilita dalla di rettiva, senza
che dalla suddetta dichiarazione derivi alcuna conseguenza giuridica sul
piano dei controlli ufficiali ed a condizione che essa non sia sfruttata a
titolo promozionale o pubblicitario ;
considerando che , al fine di non cristallizzare la tecnologia . in costante
evoluzione del giocattolo allo stadio previsto dalle norme tecniche comuni ,
è opportuno permettere al fabbricante     di costruire     il  giocattolo secondo
prescrizioni tecniche diverse da quelle contemplate dalle suddette norme , a
condizione che dette prescrizioni rispondano agli obiettivi generali defini­
ti nella direttiva e che il fabbricante      provi   la   sicurezza delle sue nuo­
ve soluzioni tecniche con una relazione rilasciata da un laboratorio compe­
tente che abbia già controllato il giocattolo ;
 ---pagebreak---                                        - 4 -
                                                                                u
  considerando che le disposizioni di diritto positivo relative alla responsabi­
  lità dei genitori , preposti ed educatori hanno funzione di complemento essen­
  ziale delle misure di sicurezza stabilite nella presente direttiva e che , a
  livello di scelta del giocattolo e della sorveglianza del bambino durante i
'suoi giochi , esse comportano in particolare l' obbligo di attenersi ai limiti
 minimi di età indicati per taluni giocattoli e di vigilare affinché siano
  rispettate le precauzioni richieste nelle istruzioni per l' uso ;
 considerando che è utile ,       se non     necessario , per l' attuazione del si­
 stema di sicurezza predisposto dalla presente . di retti va , che le competenti
  autorità de^gli Stati membri eseguano dei controlli, sia pure non sistematici , del­
  la sicurezza dei giocattoli commercializzati ; che , tenuto conto delle dif­
 ficoltà che inevitabilmente sorgeranno per detti controlli a motivo del '
 gran numero di giocattoli , è opportuno consentire alle associazioni di con­
 sumatori di svolgere una funzione attiva e di segnalare alle suddette auto­
 rità i giocattoli da controllare , in base ad una relazione tecnica redatta da
 un laboratorio competente ;    ,
 considerando che potrebbe verificarsi il caso di giocattoli i quali , pur ri-
                                                articoli         •.
  spondendo alle prescrizioni previste dagli / 4 - 7 della presente di retti va
  ed in particolare alle norme tecniche comuni , presentino un pericolo per la
  salute e la sicurezza degli utilizzatori ;      che è pertanto opportuno preve- •
  dere una clausola di salvaguardia che stabi li sce una procedura destinata ad
  ovviare a siffatte situazioni ;            contenuti     ~
 considerando, conformemente ai principi      /        nella risoluzione del Con­
 siglio del 14 aprile 1975 , che i giocattoli i quali si rivelano pericolosi
 debbano essere rapidamente ritirati dal commercio; che , per essere efficaci
 nella Comunità , i provvedimenti di ritiro presi da ciascuno Stata membro
 debbono essere comunicati agli altri Stati membri ed alla Commissione ;
 considerando che la pubblicità del giocattolo, in particolare televisiva ,
 costituisce nelle attuali condizioni di vita del bambino ,un potente strumen­
 to di persuasione e di incitazione al consumo di detti' prodotti ; che questo
 strumento agisce anche sulle persone , genitori , educatori , ecc . le quali co­
 stituiscono l' ambiente familiare del bambino ; che pertanto è fondamentale,
 ai fini della sicurezza del giocattolo , che, fatte salve le direttive della
 Comunità e le leggi nazionali relative alla pubblicità ingannevole , la pubblicità sia
                                                                            • •I• •
 ---pagebreak---                                     - 5 -
                                                                        il
 sottoposta a disposizioni minime, volte ad evitare che il consumatore sia
 ingannato in merito alle caratteristiche e alle prestazioni di sicurezza
 del giocattolo ed a consentire che esso sia informato sulle precauzioni
per l' uso e sui limiti di età richiesti per taluni giocattoli ; che deve es­
 sere evitato , in particolare ,  che la sicurezza del giocattolo sia utiliz­
 zata a titolo promozionale ;
considerando che ,per tener conto del progresso della tecnica^è necessa­
rio un rapido adeguamento delle prescrizioni tecniche definite nelle di­
rettive concernenti la sicurezza dei giocattoli ; che per facilitare l' at­
tuazione delle misure a tal fine necessarie è opportuno stabilire una
procedura che instauri una stretta cooperazione fra gli Stati membri e
la Commissione nell' ambito del Comitato per il settore delle direttive
relative alla sicurezza dei giocattoli ; che la suddetta procedura deve
essere applicata anche alla definizione dei metodi di prelievo dei cam­
pioni , nonché alla determinazione dei metodi di prova relativi alle norme
tecniche comuni eh * saranno stabilite dalle direttive del Consiglio di cui
all' articolo 4 , primo paragrafo , terzo comma ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                        - 6 -
                                   Articolo 1
                      CAMPO D' APPLICAZIONE E. DEFINIZIONI
 1 . Si intende per giocattolo qualsiasi prodotto manifestamente destinato
      ad essere usato a fini di gioco dai bambirti di età inferiore o pari a
      14 anni , ivi compresi i prodotti é i materiali per scrivere , disegnare
      e colorare nonché il materiale per lavoro manuale , messi sul mercato
      come strumenti di giocò per tali bambini .
      Sono da considerare in particolare come giocattoli i prodotti menzionati
      a titolo indicativo nell' allegato I.
      Non sono considerati giocattoli i prodotti che figurano nell' allegato II
2 . Per giocattoli funzionali si intendono quelli che hanno le medesime
     funzioni di taluni prodotti , apparecchi o impianti destinati agli        /
    adulti , e dei quali spessp costituiscono un modello ridotto .
    Per parti funzionali di un giocattolo si intendono quelle <phe non
    potrebbero essere mbdificate o eliminate , senza alterare la funzione
     specifica del giocattolo o modificarne le caratteristiche essenziali .
3 . S' intendono per fabbricante o venditore
          ; rispettivamente il fabbricante o il venditore stabiliti nella
     Comunità .                                       -
    Per importatore s' intende esclusivamente l' importatore di giocattoli ,
    provenienti da paesi terzi , stabilito nella Comunità .
 ---pagebreak---                                Articolo 2
                    Principio generale di sicurezza
                        e disposizioni relative
Tenendo conto dell' uso al quale i giocattoli
sono normalmente destinati e del cattivo uso ragionevolmente prevedi­
bile che possono farne i bambini , essi non devono compromettere la
sicurezza o la salute di questi , sia utilizzatori che terzi , e di
qualsiasi altra persona .
 D.elle disposizioni e prescrizioni tecniche particolari e più rigorose
 sono inoltre applicate ai giocattoli che , in ragione delle loro funzioni
 dimensioni e caratteristiche, sono suscettibili di essere destinati ai
 bambini di età inferiore a 36 mesi . •      Esempi . di giocattoli destinati
 a questi bambini figurano in particolare - nei punti     1-11 dell' alle­
 gato I.                                                           ^
 Dei limiti minimi di età per .1 'uti lizzazione di taluni giocattoli sono
 indicati dal fabbricante,      importatore o     venditore , nei casi previsti
 nella presente direttiva , o possono essere da questi precisati , in fun-
      I      .
 zione della natura dei relativi rischi e della presunta attitudine men-
      !                                       ■
 tale1 e fisica del bambino ad affrontarli , al fine di evitare l' uso di
 tali giocattoli da parte dei bambini d' età inferiore
 Gli    'obiettivi generali di sicurezza relativi alle disposizioni di cui
 ai precedenti comma sono indicati nell' allegato III .
I giocattoli devono presentare le caratteristiche tecniche di sicurezza ,
e comportare gli avvertimenti e indicazioni previsti dalla presente
direttiva , nello stato in cui sono commercializzati . Le caratteristiche
di sicurezza devono essere mantenute nel tempo, in conformità del para­
grafo 1 e irv funzione dell' usura normale di ciascun tipo di giocattolo .
 ---pagebreak---                                           - 8 -
  ; Per i giocattoli da montare / Le caratteristiche tecniche di sicurezza
    previste dalla presente direttiva devono riscontrarsi nel giocattolo fini­
    to e in ciascuno dei suoi elementi componenti ; nel caso in cui sia espli­
    citamente indicato che il giocattolo deve essere montato da un adulto ,
    tali caratteristiche possono essere presentate unicamente dal giocattolo
    finito .      .                                                     ■ . "
                                      Arti cólo 3
1 . CLAUSOLA DI ARMONIZZAZIONE TOTALE                                         .
    Gli Stati membri adottano tutte le opportune misure affinchè i
    giocattoli possano essere immessi sul - mercato solo se rispondono
    alle disposizioni della presente direttiva 7e delle direttive
    di cui ali 'articolo 4 . paragrafo 1 .
2 . CLAUSOLA DI LIBERA CIRCOLAZIONE
    Gli Stati membri non possono , per ragioni di sicurezza , rifiutare ,       ;
-   vietare , limitare o ostacolare l' immissione sul mercato e la libera .
    circolazione all' interno della Comunità dei giocattoli che rispondono, !
    nelle condizioni previste in particolare negli articoli        4 - 7,
    alle disposizioni dell' articolo 2 .
                                      Articolo 4 - ' ■
                                   Norme tecniche comuni
1 . I giocattoli , per rispondere alle disposizioni dell' articolo 2 , devono
    essere fabbricati secondo le norme tecniche comuni concernenti     :
    a ) i rischi che derivano dalle "proprietà fisiche e meccaniche " e
         dall' "inf iammabi lità "
    b ) i rischi che derivano dalle "proprietà chimiche e tossicologiche "
         e dalle "proprietà elettriche"
     c ) i rischi , in particolare quelli menzionati all' allegato IV, diversi
         da quelli riportati sub a ) e c ).              -. '
    Le norme tecniche comuni riguardanti i rischi - di cui al punto a ) e i
    relativi metodi di prova , figurano negli allegati V e VI ■
 ---pagebreak---                                          - 9 -
      Delle direttive del Consiglio determineranno le norme tecniche
      comuni riguardanti :
      - i rischi di cui ai punti b ) e c )
      - i giocattoli che non sono trattati negli allegati V e VI e che
         presentano dei rischi specifici / in particolare i giocattoli nautici
         e le imbarcazioni per bambini .
     Gli obiettivi generali di sicurezza previsti dall' allegato III sono appli
     cati agli aspetti della sicurezza dei giocattoli che non sono disciplina­
     ti dalle norme di cui sopra .
                                           ^                     ...
2 . I giocattoli devono inoltre recare • le avvertenze e indicazioni
     prescritte dagli articoli 6 e 7 .
3 . Gli Stati membri adottano tutte le misure opportune affinchè i l fab­
    bricante , l' importatore o il venditore , che desiderano verificare la
     conformità del giocattolo alle norme di cui al paragrafo 1 , possano
     fare effettuare le prove appropriate da        laboratori designati confor­
    memente all' articolo 18 , e ottenere un certificato di conformità a
    queste norme .
     Il fabbricante , l' importatore o il venditore che hanno ottenuto tale
     certificato, hanno il diritto di apporre , unicamente s)ll giocattoli .
    conformi       al modello esaminato , il simbolo di conformità CEE di cui
       ali 'allegato VII .
     Salvo ogni altro mezzo di prova , il simbolo di cui sopra , apposto sul
    giocattolo, è riconosciuto come presunzione di conformità alle norme tec­
    niche comuni dalle competenti autorità amministrative degli Stati , membri .
4 . Fermo restando i [ disposto dell 'articolo 13 d ) , il fabbricante ,
     l' importatore o il venditore possono egualmente, S?**?oro diretta respon­
     sabilità , munire i giocattoli della dichiarazione : " DICHIARATO CONFORME
    ALLE NORME COMUNI OBBLIGATORIE DAL FABBRICANTE <0 DALL' IMPORTATORE ; E / o
    DAL VENDITORE )", seguita dalla menzione ^- mediante_ihiziali , conformemente_
    «all' Allegato . VII , . delle norme di cui al paragrafo 1 , in rapporto al lequal
 ---pagebreak---                                           - 10 -                                     If
       La conformi tà r!el giocattolo è di chiarata ,. e_completata Hall 1 indi cazione
     . Drev/ ista all' articolo 6 , paraorafo 1 lettera a ).
      Gli Stati membri prevedono le sanzioni applicabili in caso di
      dichiarazione non veridica .
5 . Qualsiasi tipo di segno distintivo di sicurezza ( marchi , attestazioni ,
      certificati , ecc .),è vietato . Non sono ammessi simboli o dichiarazioni di
      conformità diversi da quelli previsti ai paragrafi 3 e 4xlel presente
      articolo .
                                      Articolo 5      ,        ,
                     Giocattoli che presentano caratteristiche
           ^      -  tecniche di sicurezza diverse da quelle
                     previste dalle norme tecniche comuni
1 . I giocattoli possono egualmente essere fabbricati secondo nuove              ' •
      tecnologie comportanti , interamente o parzialmente <         caratteristiche
      tecniche di sicurezza diverse da quelle previste dalle norme tecniche
                                    paragrafo
      comuni di cui all' articolo 4 / T ., a condizione che tali caratteristiche
      rispondano agli obiettivi generali di sicurezza dell' allegato III .
      A tal fine , il fabbricante , l' importatore o il venditore devono far
      esaminare il giocattolo da un laboratorio designato conformemente
      all' articolo 18 , e ottenere un rapporto tecnico attestante che il
      giocattolo presenta i requisiti di cui al comma precedente . La menzione
      " Rapporto n° ... del laboratorio ...", completata dall' indicazione
   ! del laboratorio . che ha elaborato il rapporto , figura sul giocattolo o
         relativo^ ...
      sul /      imballaggio ; a questa menzione possono , se del caso , aggiungersi
      il simbolo di conformità CEE o la dichiarazione di cui ali 'articolo' 4,
      paragrafi 3 . e 4 .                                                             .
                 dei
      Nel caso / controlli previsti 'dall'articolo 8,i l rapporto è presentato,
      su richiesta , alle autorità competenti degli Stati membri .
2 . I giocattoli di cui al paragrafo 1 devone inoltre .recare - le avvertenze
      e indicazioni Prescritte dagli articoli 6 e 7 .
 ---pagebreak---                                             - 11 -                                 li
 3 . I casi di applicazione del'         presente articolo      sono comunicati alla
     Commissione , ai fini dell' eventuale applicazione della procedura prevista
      dall' articolo 17 .
                                      Articolo 6
                          Indicazioni figuranti sul giocattolo
                                 o sul suo imballaggio
1.1 giocattoli         recano le seguenti indicazioni :
     a ) il nome e / o la ragione sociale e / o il marchio nonché l' indirizzo del
         fabbricante o dell' importatore e / o del venditore .
         Tali indicazioni possono essere abbreviate , a condizione che l' ab­
         breviazione permetta in maniera generale e evidente d' identificare
         l ' impresa .
     b ) L' età minima di utilizzazione per i giocattoli di cui all' allegato Iv ,
         6 b ) e 9 b ), o in caso d' esercizio della facoltà prevista all' articolo
         2 \ paragrafo 1 .» xc-rzo comma .
            I
     c ) Le avvertenze e indicazioni prescritte dall' articolo 7 e dall' allegato
         IV, nonché dalle direttive di cui all' articolo 4 . paragrafo 1 .
                                              /
     d ) Se del caso , ii *       *   r,i conformità CEE o la dichiarazione del fab­
         bricante di cui rispettivamente ai paragrafi 3 e 4 dell' articolo 4 ,
         e / o la menzione del rapporto tecnico di cui ali 'articolo 5 , paragrafo 1 ,
2 . Le indicazioni       di cui al .    paragrafo 1 sono apposte , in modo da attirare
     l' attenzione degli utilizzatori e degli acquirenti , rispettivamente :
     - quelle di cui alle lettere a ), b ) e d ), sul giocattolo o sul relativo
        imballaggio ;                                               , ^.
                                                                  relativo
     - quelle di cui alla lettera c ), sul giocattolo , sul / * imballaggio o
        nelle istruzioni d' uso , secondo le modalità previste in particolare
        nell' allegato IV e nelle direttive di cui all' articolo 4 paragrafo 1 .
                                                                               ./.
 ---pagebreak---     ì caratteri delle scritte devono avere un' altezza di almeno 3 mm ,
    essere facilmente leggibi li e indelebi li e risaltare sulcorpo del
    giocattolo o del suo imballaggio .
                                              lettere
3 . Le indicazióni di cui al        paragrafo 1 / b ) e c ), figurano anche , in
    maniera concisa ^ nei cataloghi , depliants e opuscoli . I campioni e gli
    imballaggi di giocattoli esposti al pubblico nei magazzini , nelle .
    vetrine , etc ., o utilizzati per la presentazione alla vendita , recano
    .           ...        .                       , le lettere : '        , ,
    le stesse indicazioni , per quanto riguarda /               b ) e c ) del para­
    grafo 1 , che devono figurare sui giocattoli da vendere al consumatore .
    Inoltre , le indicazioni , informazioni , denominazioni o marchi diversi
    da quelli previsti dalla presente direttiva , nonché le immagini o gli
    altri segni figurativi apposti sui giocattoli e sui loro imballaggi o
    sui. cataloghi e opuscoli menzionati nel precedente comma , non devono
,   prestarsi a confusione con le indicazioni di cui al paragrafo 1 .
4 . Fatte salve le disposizioni degli articoli da 30 a 37 del tratta - ..
    to ,  gli Stati membri possono esigere che le indicazioni di cui al
    paragrafo 1 , lettere b ), c ). ed ), siano redatte anche nella(e ) loro :
    lingua(e ) nazionaleCi ) .
            ,                                            /
                                   Articolo 7
                 Avvertenze e indicazioni delle precauzioni d' uso
 I giocattoli che possono presentare dei rischi inerenti all' utilizzazione,
o il cui uso richiede particolari precauzioni , devono recare ' una avver­
tenza che attiri l' attenzione su tali rischi e indicare le precauzioni
d' uso e, inoltre, se una sorveglianza è necessaria .
L' allegato IV prescrive le avvertenze e indicazioni da apporre per alcuni
giocattoli o categorie di giocattoli.-'
 ---pagebreak---                                                                       s
                                              - 13 -
                                                                                  y
                                        Articolo 8
                                  Controlli ufficiali
 1 . Gli Stati membri provvedono ad effettuare dei controlli sui giocattoli
      immessi sul mercato per verificarne la conformità alle disposizioni della
      presente direttiva ed in particolare alle norme tecniche comuni ;      le
     prove necessarie a tal fine sono effettuate , secondo i metodi stabiliti
     nella presente direttiva e nelle direttive di cui all' articolo 4      paragrafo 1 ,
     dai laboratori designati conformemente all' articolo 18 .
2 . Per valutare la sicurezza dei giocattoli che recano       la menzione di cui
     all' articolo 5 , paragrafo 1 , le autorità di controllo degli Stati membri
     possono richiedere la presentazione del rapporto tecnico     di cui all' ar­
     ticolo 5 .
3 . Ai fini dell' eventuale applicazione della procedura prevista       dall' articolo
     17 , ogni Stato membro comunica agli altri Stati membri e alla Commissione ,.,
    ■ilio spirare di tre anni dalla data indicata all' articolo 20 paragrafo' ì ,
     secondo comma,' un rapporto sui risultati dei controlli di cui al paragrafo 1 .
                                      • ' '             ^   -
                                       Articolo 9
                              Clausola di salvaguardia
                                            !             ,
1 . Se uno Stato membro constata , . per fondati motivi ,       -   '
     che uno o più giocattoli , per quanto conformi alle disposizioni di cui
                             e
     agli articoli da 4 a 7 /m particolare alle norme tecniche comuni di cui
                   paragrafo
    ali 'articolo '4 /1   presentano un pericolo per la sicurezza o la salute dei
    consumatori e quindi non rispondono al principio generale di sicurezza
     dell' articolo 2 , può vietare temporaneamente o
     sottoporre a condizioni particolari nel proprio territorio l' immissione
     sul mercato di questi prodotti . Esso ne informa immediatamente gli altri
     Ctòti membri e la Commissione , precisando in maniera circostanziata i motivi
     che giustificano la sua decisione .
 ---pagebreak---   2 . Entro sei settimane . La Commissione provvede a consultare gli
      Stati membri interessati ; essa esprime poi senza indugio il suo parere
      e adotta i provvedimenti del caso .       .
  3 . Qualora la Commissione ritenga necessario apportare adeguamenti tecnici
      alla presente direttiva , essi sono adottati dalla Commissione o dal
      Consiglio , secondo la procedura prevista dàll 'articolo 17 ; in tal caso ,
. -   lo Stato membro che ha adottato misure di salvaguardia può mantenerle
      fino al l' entrata in vigore di tali adeguamenti .                      .     ^
                                 Articolo 10
               Ritiro dal mercato dei giocattoli pericolosi
 Fatte salve le disposizioni comunitarie e , in loro assenza , le normative
 nazionali applicabili in materia di ritiro dei prodotti , gli Stati mem­
 bri .adottano adeguate misure affinchè le loro autorità competenti prov­
  vedano a ritirare o a far ritirare rapidamente dal mercato i giocattoli che
  non rispondono al principio generale di sicurezza di cui all' articolo 2
  e che risultano quindi pericolosi per la salute e la sicurezza dei consu­
  matori .                    •-     A
 Ersi comunicano alla Commissione e agli Stati membri le misure di ritiro         ;
 dal mercato di cui al precedente capoverso                                       !
                                     Articolo 11               \            .     !
                    Tutela dei diritti dei fabbricanti , degli      ;             [
             -      importatori e dei' venditori di giocattoli
  Ogni atto individuale adottato in applicazione della presente direttiva , e
  in particolare degli articoli 8, 9 e 10 , che comporti restrizioni o divieti
  d' immissione o di mantenimento sul mercato di giocattoli , oppure sanzioni -
  di natura civile , amministrativa o altra , è motivato in modo preciso . Esso
  è      comunicato all' interessato con l' indicazione dei mezzi di ricorso
  previsti > e del termine entro il quale tali ricorsi possono essere proposti .
 ---pagebreak---                                         - 15
                                                                              iL
                                   Articolo 12     '
           Diritto di iniziativa delle associazioni di consumatori
Gli Stati membri adottano tutte le opportune misure affinché le associazioni
                   . abi litate a     , ,    . . ,
di consumatori siano /, chiedere alle autorità competenti degli Stati membri /
in base a una motivazione circostanziata e ai fini dell' applicazione delle
disposizioni della presente direttiva e delle direttive      di cui all' ar-
         paragrafo
ticolo         di verificare la sicurezza di taluni giocattoli immessi sul mer­
cato .
A tal fine ^ dette associazioni possono presentare un rapporto tecnico/ elabo­
rato da uno degli organismi designati in conformità della procedura di cui
ali 'articolo 18 .
                                   Articolo 13
                            :                                             ' •
                                    Pubblicità                 ,
Fatte salve le direttive comunitarie e , in assenza di queste / le legislazio­
ni nazionali applicabili in materia di pubblicità ingannevole / gli Stati mem
bri adottano opportune misure affinché la pubblicità dei giocattoli si basi
sulle seguenti disposizioni .
a ) Possono fare oggetto di pubblicità unicamente i giocattoli conformi all' a
    ticolo 2 .
b ) Il messaggio pubblicitario non deve indurre in errore sulle capacità nec-
-   cessane per uti lizzare senza pericolo il giocattolo e non deve ingannare /
    tenuto conto della mancanza di esperienza dei bambini / circa le prestazio
    ni e caratteristiche di sicurezza del giocattolo .
c ) Per quanto riguarda i giocattoli suscettibili di presentare dei pericoli
    inerenti all' uti lizzazione , la pubblicità deve attirare l' attenzione , rin
    viando eventualmente alle istruzioni d' uso / sulle precauzioni che l' uti-
    lizzatore deve osservare , e segnalare se una sorveglianza del bambino du­
    rante il gioco è necessaria .
 ---pagebreak---                                          - 16 -
     Inoltre, per i giocattoli di cui all' Allegato IV/ 6 b ) e 9 b ) o in caso
                                              .. . .        , paragrafo
     di esercizio della facoltà prevista dal l.'_arti. coilo . 2 / 1 , terzo .comma /.. de-
     ve essere ricordata l' età minima di utilizzazione .                                    ^
d ) E' vietata qualsiasi pubblicità o promozione del - giocattolo fondata sulla
     sicurezza , di tale prodotto o sul simbolo CEE o la dichiarazione di cui
     all' articolo W, paragrafi 3 e 4 .
                                      Articolo 14
                                   . Azioni e ricorsi                           -    ■   ; ■
1 . Gli Stati membri provvedono ad assicurare / nell' ambito delle procedure
     nazionali / mezzi di ricorso adeguati / rapidi / efficaci e poco costosi alle
 ' persone che abbiano subito danni a causa dell' uso dei giocattoli discipli'
 -   nati dalla presente direttiva . ■                                      v
 2 . Gli Stati membri provvedono ad assicurare agli interessati / conformemente
      alle legislazioni in vigore / adeguati mezzi di ricorso contro gli atti
  •    di cui all' articolo 11 .
                                       Articolo 15
          Comitato per il settore delle direttive relative alla
                        sicurezza dei giocattoli : competenza
 1 . Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico . gli allegati
      V e VI della presente direttiva         e gli allegati delle direttive
                             paragrafo
      di cui all' articolo 4 /1 / sono adottate secondo la procedura prevista -
       dall' articolo- 17 .._„                          .                     ,
 2 . I metodi di prelievo dei campioni / i metodi di prova delle norme tecniche
      comuni     di cui all' articolo 4 / primo paragrafo / terzo comma / "nonché le
      modifiche necessarie per adeguare tali metodi al progresso tecnico/ sono
            ; . . . determinati secondo la procedura prevista dall' articolo 17 .
 ---pagebreak---                                      - 17 -
                                Arti colo 16
          Comitato per il settore delle direttive relative alla
                   sicurezza dei giocattoli : istituzione
1 . E' istituito un " Comitato per il settore delle direttive relative alla
    sicurezza dei giocattoli "/ qui di seguito denominato Comitato / composto
    di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante
    della Commissione .
2 . Il Comitato stabilisce il suo regolamento interno .
                                  Articolo 17
        Comitato per il settore delle direttive relative alla
                    sicurezza dei giocattoli : procedura
1 . Nei casi in cui      è fatto ricorso alla procedura definita nel presente
    articolo / il Comitato è investito   della questione dal       presidente ,
    sia ad iniziativa di quest' ultimo / sia a richiesta del rappresentante di
    uno Stato membro .
2 . Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato un progetto
    delle misure da adottare . Il Comitato formula il proprio parere in merito
    a tale progetto entro un termine che il presidente può stabilire in fun­
    zione dell' urgenza della questione . Esso si pronuncia a maggioranza di
    quarantuno voti ; ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione
    stabilita nell' articolo 148 / paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non
    partecipa alla votazione .
3 . a ) La Commissione adotta le misure progettate , se conformi al parere del
        Comitato .
 ---pagebreak---                                        - 18 -
b)         Se dette misure non sono conformi al parere del Comitato , o in mancarv
     za 'di parere . La Commissione sottopone immediatamente al Consiglio una
     proposta sulle misure da adottare . Il Consiglio delibera a maggioranza
     qualificata .
c ) Se , allo scadere di un termine di tre mesi dal momento in cui 1 la proposta
     è pervenuta al Consiglio , quest' ultimo non ha deliberato , le misure pro­
     poste sono adottate dalla Commissione .
                                  Arti colo 18
                 Designazione e notifica degli organi tecnici ,
                          previsti dalla direttiva
1 . Ogni Stato membro designa e notifica agli altri Stati membri e alla Com­
     missione i laboratori che effettuano le prove di conformità previste al-
                 paragrafo 1
     l 'articolo 4 o e all' articolo 8 , e che elaborano ì rapporti tecnici di
     cui all' articolo 5 paragrafo 1 e all' articolo 12 .                       y
                                                                        minimi
2 . I laboratori di cui al paragrafo 1 devono presentare i requisiti / indicati
     all' Allegato Vili .     '
3 . L' elenco dei laboratori designati da ogni Stato membro deve ricevere una
     adeguata pubblicità sul piano nazionale ; esso è inoltre pubblicato , a ti-'
   . tolo d' informazione , nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
     Cini Stato membro comunica senza indugio agli altri Stati membri . e alla
     Commissione le modifiche o variazioni riguardanti i laboratori di cui al
     paragrafo 1 . La disposizione relativa alla pubblicità , di . cui al paragra­
     fo 3 , è in tal caso applicata ,    ~ ~~~   -–-,
 ---pagebreak---                                       - 19 -
                                                                            %
                                 Articolo 19
              Informazioni sugli incidenti causati da giocattoli
 Fatta salva l' applicazione del sistema comunitario d' informazione sugli in­
cidenti in cui sono implicati prodotti , e in particolare ai fini del ricorso
alla    procedura prevista dall' articolo 1 7,. gli Stati membri comunicano almeno
ogni tre anni alla Commissione ogni utile informazione riguardante gli inci­
denti causati dai giocattoli .
                                 Articolo 20
                           Clausola d' applicazione
1 . Gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni necessarie per con­
    formarsi alla presente direttiva e ne informano immediatamente la Commis­
    sione .
    Essi applicano queste disposizioni a decorrere dal . 1° gennaio 1983 al più
    tardi .j
2 . Dalla notifica della presente direttiva gli Stati membri provvedono a
    comunicare alla Commissione , in tempo utile affinché possa presentare le
    sue osservazioni , qualsiasi progetto di disposizioni legislative , rego­
    lamentari o amministrative che intendano adottare nel settore disciplina­
    to dalla presente direttiva .
                                 Articolo 21
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                                /
 ---pagebreak---                                                                                π
                                     ALLEGATO I    -                   .
         ELENCO INDICATIVO DI PRODOTTI DA CONSIDERARE COME GIOCATTOLI
                               ( Articolo 1.1 1,2° comma )
 1 . Giocattoli per bebé e prima infanzia ( sonagli , succhiotti , ecc .);
 2 . Giocattoli da culla ( pallottolieri , giostrine , trapezi pediatrici ecc .,
     fissati alle culle , ai lettini , ai girelli , ai recinti e alle carrozzine
     per bambini );
 3 . Giochi e giocattoli da montare e / o sensoriali ( blocchi , cubi , anelli ecc .,
     da sovrapporre o incastrare , gioch ^ di colori e figurine , ecc .);
 4 . Animali e altri giocattoli a dondolo ;
 5 . Giocattoli da bagno ( soggetti galleggianti di gomma o di plastica ecc .);.
 6 . Giochi e giocattoli, da spiaggia ( palette , secchielli , carriole , ecc .);
 7 . Giocattoli da trainare o da far rotolare ( carretti ed altri veicoli da
     trainare , spingere , ecc .);          '
 8 . Giocattoli soffici in peluche o altro materiale tessile , imbottiti , ecc .;
 9 . Bambole e giocattoli simili , anche per prima infanzia , e accessori ( ab­
     bigliamento , mobili , culle , casette , ecc .);
10 . Miniature ( soggetti semplici , auto , moto , garage , ecc .);
11 . Giocattoli musicali ;
12 . Giochi di costruzione ;
13 . Giochi di società , di pazienza e di riflessione per bambini , ( scatole di
     giochi vari , carte e accessori , puzzles con modello e di non più di 500
     pezzi , ecc .);
14 . Modellini da costruire ;     .                        -
15 . Armi-giocattolo senza proiettili ;
16 . Giochi e - giocattoli a proiettile ( archi , fucili , ecc .) e giocattoli-proiet
     ti le ( dardi per bambini , lance , boomerangs , ecc .);
17 . Giocattoli meccanici ed elettrici ( treni , circuiti per automobiline , ven­
     ture e altri soggetti teleguidati o radiocomandati , ecc .);
18 . Giocattoli da utilizzare all' aria aperta (palle , palloni per bambini , cer­
     chi , birilli , altalene , scivoli , ecc .);             1
19 . Giocattoli volanti ( aquiloni , ecc .);
20 . Modelli-giocattolo di articoli sportivi ;
 ---pagebreak---                                          - 2 -
  21 . Giocattoli / soprattutto a ruote , destinati a sostenere il peso di un
       bambino e ad essere azionati dal bambino stesso ( tricicli con o senza
       pedali , monopattini , automobili a pedali , biciclette per bambini );
  22 . Giocattoli sportivi di equilibrio e di destrezza ( pattini a rotelle ,
       trampoli , skate-boards , ecc .);
  23 . Giocattoli ottici e acustici ( microscopi e accessori , visori per bambini ,
       caleidoscopi , walkie-talkie , ecc .);
  24 . Macchine a vapore ;
  25 . Imitazioni di equipaggiamenti di protezione ( occhiali , caschi , ecc .);
  26 . Attrezzature varie ( cofanetti ,. astucci e " necessai res " da cucito , per
       medico , ecc .);
^ 27 . Giochi e giocattoli grafici ( scatole di matite colorate , di acquarelli ,
       pitture varie per bambini , pennelli , ecc .);
  28 . Giocattoli nautici , ai sensi della definizione data nell' Allegato IV . 10 ,
       e imbarcazioni-giocattolo per bambini ;
  29 . Giocattoli funzionali ai sensi dell' articolo     1.2 . (macchine da cucito , :
       scatole di attrezzi vari , ecc .);
  30 . Giochi e giocattoli chimici , fra cui in particolare quelli indicati
       nell' Allegato IV . 9 b ).
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO II
 PRODOTTI NON CONSIDERATI GIOCATTOLI AI SENSI DELLA PRESENTE DIRETTIVA
               -             ( Articolo 1.1 . , 3° comma )              • -
 1 . Decorazioni natalizie ;
 2 . Fionde ;
 3 . Fuochi d' artificio;
 4 . Motori a combustione per giocattoli ;          •'
 5 . Modelli ridotti e costruiti in scala in dettaglio , per collezionisti ,
     adulti ;                       '•                                             ,
 6 . Attrezzature destinate ad essere usate collettivamente su campi da gioco ;
 7 . Attrezzature sportive destinate ad essere usate ai fini d' un allenamento
     sportivo ;
 8 . Armi ad aria compressa ;
 9 . Attrezzature nautiche da usare in acque profonde e pinne da nuoto ;
10 . Bambole folcloristiche e decorative e articoli analoghi per collezionisti
11 » Articoli per scherzi ;        «
12 . Coti lions ;    '           ^
13 . Giocattoli    professionali       installati in luoghi pubblici ( grandi magazzi­
     ni , stazioni , ecc .);
14 . Puzzles di più di 500 pezzi o senza modello / destinati agli specialisti ;
15 . " Video " -giochi , collegabili ad apparecchi televisivi ;
16 . Strumenti musicali elettrici o elettronici per bambini ;
17 . Giocattoli elettrici , in particolare funzionali / collegati direttamente
  .  alla rete e funzionanti a tensione superiore a 24 V.         '
N.B. : - I prodotti di cui ai punti 1 / 2 , 7 e 12 sono esclusi dal campo d' ap­
          plicazione della direttiva / a meno che siano presentati alla vendita
          o reclamizzati come giocattoli : in tal caso le disposizioni della"
          di rettiva sono appli cabi li .
 ---pagebreak---                                    - 2 -
- Gli Stati membri adottano tutte Le misure opportune per evitare che i pro­
  dotti di cui ai punti 3 , 8 e 11 siano commercializzati come giocattoli .
- I prodotti di cui al punto 17 sono temporaneamente esclusi dal campo d' ap­
  plicazione della direttiva , in attesa della, di rettiva relativa alle proprietà
  elettriche dei giocattoli , la cui elaborazione è prevista all' articolo 4 ,
  paragrafo 1 .
 ---pagebreak---                              .      ALLEGATO III
                OBIETTIVI GENERALI DI SICUREZZA DEI GIOCATTOLI
                                  ( Articolo 2.1 )
    =====                                                     '" '   ;
    La salute' e la sicurezza dei bambini devono essere protette , in conformi­
    tà dell' articolo 2 :
    a ) contro i rischi che derivano dalla costruzione e / o dalla composizione
        del giocattolo : l' eliminazione di questi rischi è realizzata applican­
        do al giocattolo delle prescrizioni tecniche di sicurezza che sono sta­
        bilite da norme tecniche ( Articolo 4 );       .
    b ) contro i rischi inerenti all' utilizzazione del giocattolo e che non po­
        trebbero essere " eliminati , modificando le caratteristiche di costruzione
        e di composizione di questo , senza alterarne la funzione o privarlo
        delle sue proprietà essenziali : tali rischi devono essere evitati o
        ridotti mediante avvertenze e istruzioni d' uso e in taluni casi , indi­
        cando un' età minima di utilizzazione ( Articolo 7 );
2 * fiIS£U2_g!_yâSIOâIUBâ
    I rischi di cui    ai   punti     1 a ) e b ) rivestono , in funzione , del le d i f –
 x  ferenti proprietà caratterizzanti i giocattoli , degli aspetti diversi che
    si presentano spesso congiuntamente e ili maniera variabile nei singoli
    prodotti : in questi casi , la conformità all' articolo 2 deve essere valu­
    tata e realizzata in relazione a tutti gli aspetti di sicurezza da consi­
    derarsi nella singola fattispecie .
    I rischi di varia natura sono indicati , in linea di massima , con i relati­
    vi obiettivi generali di sicurezza , nei punti            da 2.1 a 2.6 . Le norme
    tecniche comuni relative a tali obiettivi sono contenute negli Allegati
    V e VI , o saranno stabilite dalle direttive previste all' articolo 4.1 .
 ---pagebreak--- 2.1 Proprietà fisiche e meccaniche
     A tal titolo devono essere eliminati o evitati / in particolare
     - i rischi / oggetto di norme tecniche comuni previste all' Allegato V / di
        ferite / cadute / bruciature / asfissia , ecc . e di qualsiasi pregiudizio
        all' integrità fisica del bambino / derivanti dalle caratteristiche fisi**'
      • che e meccaniche dei giocattoli ;
   . - i rischi di annegamento che possono essere causati da giocattoli nauti­
        ci / imbarcazioni per bambini e altri' articoli del genere , nonché quelli
        relativi alla vista o all' udito del bambino^presentati da alcuni giocat­
        toli : delle norme tecniche potranno essere stabi lite appositamente per tali
        giocattoli / conformemente all' articolo 4.1 .
2.2 Inf ïammabi lità ,
                                                             •                      \
     I giocattoli non devono costituire un elemento infiammabi le pericoloso
     nell' ambiente del bambino .
                                                                       \
     A tal fine , essi devono presentare una delle seguenti caratteristiche :
     - essere ininfiammabili : non bruciare sotto l' azione diretta di una fiamma
     - essere composti da materiale difficilmente infiammabile o dotati di ca­
        ratteristiche tecniche che li    rendano difficilmente infiammabili   ( au-
        to-estinguenti ): il fuoco si spegne non appena la fonte di infiammazio­
        ne viene allontanata ;
     - essere composti da materiali che / se infiammati / bruciano lentamente e
        presentano una bassa velocità di propagazione della fiamma / o che sono
        trattati / fermi restando gli obiettivi generali di sicurezza e le norme
        tecniche comuni riguardanti la composizione chimica del giocattolo / in
        maniera da ritardarne il processo di combustione .
     I rischi di infiammazione dei giocattoli fanno oggetto delle prescrizio­
     ni tecniche e delle avvertenze previste nell' Allegato VI .
 ---pagebreak--- 2.3 Proprietà chimiche
        I giocattoli devono essere concepiti e realizzati in modo da evitare i ri­
        schi di costruzione e di composizione che possono derivare dalle proprie­
        tà chimiche dei materiali , sostanze e preparati che li compongono .
        Trattasi, in particolare , dei rischi di intossicazione acuta e cronica , di
        azione corrosiva o irritante e dei rischi cancerogeni, dovuti ad ingestto-
        ne , inalazione o contatto con la pelle , con le mucose o con gli occhi , di
        elementi o di composti tossici , nocivi , corrosivi , irritanti o mutageni
        eventualmente presenti nel giocattolo *
        A tal fine i seguenti obicttivi generali di sicurezza devono essere perse­
      . guiti . ■ '                              T                 •   : / -
        A. I giocattoli fabbri cati con sostanze e preparati considerati pericolosi
            ai sensi della direttiva 67 / 548 / CEE del 29 giugno 1967 ( 1 ) non devono
            cedere , per ingestione o contatto , costituenti tossici in quantità
            tali da presentare un pericolo per il bambino .
            Questa rególa si applica in particolare ai giocattoli destinati ad es­
            sere tenuti a contatto con la pelle o che comportano un rivestimento
            di pittura , lacca , vernice o di altre sostanze simili , ai giocattoli
            grafici , a quelli di plastica , in materiale tessile o qualsiasi altro           ^
            materiale suscettibile di comportare i rischi chimici di cui al presen-
            * e paragrafo, a meno che la funzione , le dimensioni o altre caratteri­
            stiche probanti di tali giocattoli , escludano manifestamente qualsiasi
            ragionevole possibilità di ingestione o di irritazione per contatto .
        B. I giocattoli non devono contenere , le sostanze e preparati pericolosi
            di cui al punto A. , in .quanto tali , in tassi di concentrazione o in
            forme che possano nuocere , per contatto od inalazione , alla salute del
            bambino . Tuttavia , se per taluni giocattoli non è possibile , senza
 ( 1 ) Direttiva del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni
         degli Stati membri relative alla classificazione , all' imballaggio e all' è-.
     , tichettatura delle sostanze e preparati pericolosi ( GU . 161 / 1 del 16.3.67 ),
         e , in particolare , direttiva 79 / 831 / CEE del 18 settembre 1979 ( GU N. L 259 / 10
         del 15.10.1979), articolo 2.2 ., lettere da f ) a n ).                 ~
 ---pagebreak---        alterarne La funzione o le caratteristiche essenziali , impiegare sostan­
       ze o preparati che presentano tali tassi di concentrazione , dei tassi più
       elevati possono essere ammessi a titolo eccezionale e nella quantità stret
       tamente indispensabile , a condizione che siano fornite indicazioni preci­
       se sui pericoli presentati da questi giocattoli e sulle precauzioni da
       osservare .
       I rischi di ingestione accidentale delle sostahze e dei preparati di cui
       sopra comportano sempre jna specifica indicazione , qualsiasi sia il tasso
       di concentrazione di tali sostanze o preparati .
       Le regole di cui sopra si applicano soprattutto ai giocattoli che conten­
       gono pitture per bambini , in particolare quelle da applicare direttamente
       con le dita , colle e solventi , inchiostri , cosmetici , detergenti e altri
       prodotti casalinghi , nonché ai giochi chimici .
' C. I giocattoli non devono essere fabbricati con le sostanze ed i preparati
       il cui uso è vietato o limitato da direttive comunitarie ( 1 ) o contenere
       tali sostanze e preparati in quanto tali .
  D. In attesa della direttiva          relativa ai rischi chimici , prevista all' arti­
       colo 4.1 .,
       - i giocattoli destinati ai bambini di età inferiore a 36 mesi , ad essere
          portati -alla bocca o a contenere degli ali menti, devono essere conformi ,
          per quanto riguarda la composizione , alle direttive comunitarie ( 2 ) o ,
          in mancanza di queste , alle regolamentazioni nazionali applicabili ai
          materiali che entrano in contatto con gli alimenti . Inoltre' essi non
          devono contenere , le sostanze e i preparati pericolosi di cui al punto ti.
  ( 1 ) In particolare dir . 76 / 769 / CEE del 27 luglio 1976 C6U L 262 / 201 del
        27.9.76 ) e dir . 79 / 663 / CEE del 24 luglio 1979 ( GU L 197 del 3.8.79 ).
  < 2 ) In particolare dir . 76 / 893 / CEE del 23 novembre 1976 ( GU L 340 / 19 del
         9.12.76 ) e dir 78 / 142 / CEE del 30 gennaio 1978 < GU L 44 / 15 del 15.2.1978 ).
 ---pagebreak---            in quanto tali / qualsiasi sia il tasso di concentrazione di tali so­
           stanze o preparati ;
         - Le direttive comunitarie relative alla sicurezza dei prodotti di con*
           sunto, quale quella sui cosmetici ( 1 ),/ sono egualmente applicabili ai
           giocattoli che contengono tali prodotti o imitazioni di questi .
.4 Rischio di esplosione
     A tal titoloni seguenti obiettivi di sicurezza , devono essere perseguiti
     a ) i giocattoli non devono essere esplosivi o contenere elementi o parti
          suscettibili di esplodere (p . es .: bombole aerosol );
     b ) devono essere evitati i rischi di esplosione o di scoppio per super-
          comprèssione di liquidi o gas utilizzati per il funzionamento di talu
          ni giocattoli , quali le macchine a vapore (vedi Allegato V , 3.9.2 );
      c ) i giocattoli non devono contenere , in forme o tassi di concentrazione
          pericolosi , sostanze o preparati in quanto tali , che sono ckassificat
          come esplosivi dall' articolo 2.2 . a ), della di rettiva 67 / 548 / CEE
          del 27 giugno 1967 o che possono esplodere per effetto di fiamma , ^
          urto o attrito ;
      d ) i giocattoli , in particolare i giochi e giocattoli chimici , non devo­
          no contenere sostanze o preparati in quanto tali ,        che/ se mescolati ,
          possono esplodere per reazione chimica .
  ( 1 ) Dir . 76 / 768 / CEE del 27 luglio 1976 ( GU L 262 / 169 del 27.9.76 ).
 ---pagebreak---                                       - 6 -
2.5 Proprietà elettriche
     Ferma restando L' esclusione prevista all' Allegato II , punto 12 , i giocat'
    toli devono essere concepiti e realizzati in maniera da evitare i rischi
    di costruzione e inerenti all' utilizzazione , che possono derivare dalle
     loro proprietà elettriche .
    Si tratta, in particolare , dei rischi di bruciature dovute a surriscalda-
    mento del giocattolo e dei rischi di scosse elettriche attinenti al vol-
    taggio , all' isolamento del giocattolo , alla resistenza all' umidità e al­
    la ruggine di talune parti di questo ecc .                       ,
2.6 Igiene
    I giocattoli devono essere fabbricati in modo da evitare qualsiasi ris-
    schio di infezione , di malattia o di irritazione derivante da condizioni
    insoddisfacenti di igiene e di pulizia .
    Questo principio si applica , in particolare , ai giocattoli destinati ai
    bambini di età inferiore a 36 mesi , ai giocattoli in materia tessile o
    di carta , ai costumi per travestimento ed ai    giocattoli che comportano
    un' imbottitura .
2.7 Radioattività
    I giocattoli non devono contenere elementi o sostanze radioattive in
    forme o proporzioni suscettibili di nuocere alla salute del bambino .
 ---pagebreak---                                  ALLEGATO IV
            AVVERTENZE E INDICAZIONI DELLE PRECAUZIONI D' USO
                     .   ( Articolo 7 , secondo comma )                   „
Giocattoli che non possono essere destinati ai bambini di età inferiore
a 36 mesi              -                            -   ,
I giocattoli che possono essere pericolosi per bambini di età inferiore
a 36 mesi / portano la scritta : " NON INDICATO PER BAMBINI DI ETÀ' INFERIORE
A 36 MESI ", completata' da una concisa indicazione , che può figurare anche
nelle istruzioni d' uso ,, dei rischi che motivano l' avvertenza ( ad es . in­
fiammabilità , tossicità,' cadute , ecc .).
Questa disposizione non si applica ai giocattoli , le cui funzioni , dimen­
sioni , caratteristiche e proprietà , ne escludono manifestamente la desti­
nazione ai bambini dell' età indicata al precedente comma .-
Bordi taglienti e punte funzionali
I giocattoli con bordi taglienti funzionali o punte funzionali sono muniti
   *  · Γ                            - ·                  '                    -
di istruzioni d' uso o di altre scritte che attirano l' attenzione sul peri­
colo che tali bordi e punte possono presentare .
Altalene sospese e anelli , trapezi , corde ecc . montati su cavalletto
Questi giocattoli sono muniti di istruzioni d' uso che attirano l' attenzio- >
ne sulla necessità di effettuare periodicamente controlli e manutenzioni
delle parti fondamentali ( sospensioni , attacchi ecc .) e precisanti che
in caso di omissione il giocattolo potrebbe presentare rischi di „ caduta o
di   rovesciamento .
Devono inoltre , essere fornite delle istruzioni concernenti la maniera corretta di
montarli e indicanti le parti che possono presentare dei pericoli in caso
di montaggio non corretto .
Giocattoli funzionali
I giocattoli funzionali o il loro imballaggio , portano la scritta : " ATTEN­
ZIONE! DA USARE SOTTO SORVEGLIANZA DI ADULTI ".-
 ---pagebreak---                                    - 2 -
 Essi sono inoltre accompagnati da istruzioni riguardanti il funzionamento
nonché Le precauzioni da adottare , con L' indicazione che , in caso di omis
 sione , L' utilizzatore si espone ai rischi , da precisare , propri dell' appa
 recchio di cui il giocattolo costituisce un modello ridotto .
E' precisato , inoltre , che il giocattolo deve essere tenuto fuori della ,
portata dei bambini più piccoli .
Macchine e altri giocattoli a vapore . Combustibili
a ) Questi giocattoli , o i loro imballaggi , portano la scritta : " ATTENZIO­
    NE ! DA USARE SOTTO LA SORVEGLIANZA DI ADULTI .
    Essi sono muniti di istruzioni d' uso o di una scritta apposta sull' im­
    ballaggio , che riportano le istruzioni di funzionamento e le precauzio
    ni da adottare , con l' indicazione che , in caso di omissione , l' utiliz-
    zatore si espone ai rischi propri della macchina in questione , da pre­
    cisare in modo conciso ( ad es . ustioni , rischi d' indendio , esplosione
    per supercompressione ) .
        i
    E' precisato inoltre che il giocattolo deve essere tenuto fuori della
    portata dei bambini più piccoli .
b ) Inoltre , nel caso che con la macchina a vapore o separatamente venga
    venduto un combustibile solido o liquido , l' attenzione degli utilizza-
    tori deve essere attirata sul pericolo che presenta la conservazione
    e l' utilizzazione di detto combustibile . L' imballaggio del giocattolo
    o del combustibile deve portare la scritta " INFIAMMABILE ".
    Questa    diposizione si applica anche ai giocattoli diversi dalle mac­
    chine a vapore , che comportano l' uso di combustibili .
 ---pagebreak---                                                                                 ■ . H          i !.
                                                                ■                               V
                                                                                                      s
 6 . Giocattoli a proiettile e giocattoli-proiettile
                                                                                                    «
     -                                                                                              &
                                                                                             '       fc-«
       a ) I giocattoli a proiettile , la cui energia cinetica non superi 0,5 J                       $
           portano una scritta, che può figurare nelle istruzioni d' uso, che atti -                  \
           ra l' attenzione sul pericolo derivante dall' uso di proiettili diversi
           da quelli forniti o raccomandati dal fabbricante e sul pericolo costi­
           tuito dallo sparare a bruciapelo .
       b ) I tiri al piccione o al piattello e i giocattoli analoghi che utilizza­
           no carabine o pistole a molla , con proiettili con punta di gomma o di ,
           materie non dure ,, la eui energia cinetica non superi 0,5 J , portano
           la scritta : "ATTENZIONE ! SOLO PER BAMBINI DI ETÀ' SUPERIORE A 8 ANNI .        ;
           DA USARE SOTTO LA SORVEGLIANZA DI ADULTI ".
           Inoltre , le istruzioni d' uso attirano l' attenzione sulla necessità di
           usare le carabine e le pistole esclusivamente per mirare al bersaglio
           contenuto nel gioco , precisando che un uso diverso potrebbe comportare
           rischi di ferite . .
           E' ricordato inoltre , che tali giocattoli devono essere tenuti fuori del -^
                                                      . .          . ι   -    -   *  ■
           la portata dei bambini più piccoli . .
       c ) I giocattoli-proiettile ( ad es . boomerang ), portano delle istruzioni
           d' uso che indicano i particolari rischi inerenti all' utilizzazione 'di- .
                                                                                       »
           tali articoli .         : .    ,
x7 . Imitazioni di equipaggiamenti di protezione e di occhiali
       Le imitazioni di equipaggiamenti di protezione , in particolare per la te-"
       sta ( ad es . caschi ), portano la scritta : " ATTENZIONE ! QUESTO GIOCATTOLO
       NON PROCURA PROTEZIONE ". Per le imitazioni di occhiali questa avvertenza
       può essere apposta sull' imballaggio .
 8 . Aquiloni e altri giochi volanti                                               "     :
       Gli aquiloni e altri giocattoli volanti portano la scritta : " ATTENZIONE ! NON
       DEVE ESSERE USATO IN PROSSIMITÀ' DI LINEE ELETTRICHE . PERICOLO DI FOLGO­
       RAZIONE ". ;
                                                                       < .../
 ---pagebreak--- 6iochi e giocattoli contenenti sostanze , preparati o materiali pericolosi
 ( ad es . solventi , àcidi , colle ecc .), in quanto tali . Giocattoli chimici
a ) Ferme restando le disposizioni delle direttive comunitarie relative
     alla classificazione , all' imballaggio ed all' etichettatura delle sostan
     ze e preparati pericolosi . L' imballaggio o le istruzioni d' uso dei
     giochi e dei giocattoli the contengono materiali , sostanze o preparati
     peri colosi , in quanto tali , portano l' indicazione del carattere perico­
     loso di dette sostanze , preparati.e materiali , e delle precauzioni da
     osservare per evitare i rischi connessi , che devono essere precisati
     in modo conciso secondo il tipo del giocattolo , con particolare riguar­
     do al rischio di ingestione . Le istruzioni d' uso ricordano inoltre ,     •
     che questi giocattoli devono essere tenuti fuori della portata dei bam­
     bini più piccoli .         ■    '       -
                                           •   -                 .              .
                                                                     y
b ) Oltre alle indicazioni di cui alla lettera a ), i giochi e giocattoli ,
     scientifici e chimici che contengono le sostanze , i preparati e i ma­
     teriali di cui sopra portano sull' imballaggio la scritta : " ATTENZIONE !,
     SOLO PER BAMBINI DI ETÀ' SUPERIORE AI 10 ANNI . DA USARE SOTTO SORVE­
     GLIANZA DI ADULTI ".
     Sono considerati , in particolare , come giochi e giocattoli chimici :
     le scatole per esperimenti chimici , le scatole per inclusioni in pla­
     stica , i laboratori in miniatura da ceramista , da smaltista , da foto­
     grafo , e giocattoli analoghi .                                   -
 ---pagebreak--- Giocattoli nautici '
I giocattoli nautici, e i loro imballaggi portano la scritta :
" ATTENZIONE ! UTILIZZARE SOLO IN ACQUE POCO PROFONDE E SOTTO SORVEGLIANZA "
I giocattoli nautici che costituiscono delle imitazioni di equipaggiamen­
ti individuali di salvataggio e i relativi imballaggi portano l' indica­
zione di cui sopra completata dalla scritta : " QUESTO GIOCATTOLO NON £'
UN EQUIPAGGIAMENTO DI SALVATAGGIO". t             !   -
Per i giocattoli nautici gonfiabi li , le indicazioni di cui sopra sono ap­
poste vicino alla valvola .
Inoltre , le istruzioni d' uso contengono indicazioni concernenti in parti­
colare la manutenzione e la conservazione del giocattolo e , per i giocat­
toli gonfiabili , le modalità di gonfiaggio , nonché un riferimento alle
avvertenze che figurano sul giocattolo e sul suo imbal laggio, ^ con la pre­
cisazione che..in caso di mancata osservanza L 'utente si espone al rischio
di annegamento .
Agli . effetti della presente disposizione e su riserva della direttiva
prevista all' articolo 4.1 ., 3° comma , 2° trattino , riguardante
questi giocattoli , si intendono per giocattoli nautici gli articoli , gon
fiabili o no , concepiti per essere utilizzati dai bambini , come strumento
di - gioco e di norma sotto sorveglianza di adulti , in acque poco profonde ,
e in particolare     le imitazioni di accessori da nuoto per bambini , le
imitazioni di equipaggiamento individuali di salvataggio , nonché i pal­
loni e altri oggetti galleggianti previsti di appigli . Non costituiscono
giocattoli nautici : i giocattoli da bagno , le imbarcazioni-giocattolo per
bambini e gli altri articoli galleggianti suscettibili di portare un bam­
bino fuori dell' acqua , quali materassi pneumatici , zattere ecc .
 ---pagebreak---                                        - 6 -
11 . Skate-boards -giocattolo
     Questi giocattoli portano la scritta :    ATTENZIONE ! USARE CON EQUIPAGGIAr
     MENTI DI PROTEZIONE ".
     Inoltre , le istruzioni d' uso ricordano che il giocattolo deve essere uti­
     lizzato con prudenza , dato che richiede molta abilità , e lontano dalla
     pubblica via , al fine di evitare incidenti , per cadute e collisioni , al­
     l' utilizzatore e ai terzi . Sono inoltre fornite indicazioni concernenti
     l' equipaggiamento di protezione ( caschi , guanti , ginocchiere , gomitiere ,
     ecc .).
12 . Costumi per travestimenti. Giocattoli concepiti in modo che il bambino
     possa entrarvi . Barbe , baffi , parrucche e maschere .
     Questi giocattoli portano , nei casi previsti all' Allegato VI , l' avverten­
     za : " ATTENZIONE ! TENERE LONTANO DAL FUOCO ".
                                    /
 ---pagebreak---                                                                          S}
                                    ALLEGATO V                . -
         ,   NORME TECNICHE COMUNI E METODI DI PROVA RELATIVI
           ALLE PROPRIETÀ'   FISICHE E MECCANICHE DEI GIOCATTOLI
Questo allegato stabilisce :      ,                                  ,
a ) Le prescrizioni tecniche generali relative alle proprietà fisiche e
    meccaniche concernenti i materiali utilizzati e là costruzione dei gio­
    cattoli   (§§ 2.1 a 2.2.9 ):
    - Materiali : fogli di plastica morbida , legno , vetro e materiali da
      imbottitura .
    - Costruzione : bordi , giunzioni sovrapposte , attacchi , punte e fili
      metallici , tubi ed elementi analoghi rigidi , meccanismi pieghevoli ,
      cerniere , meccanismi di azionamento e moli ?.               v
b) Le prescrizioni tecniche particolari di costruzione , relative alle
    proprietà fisiche e meccaniche , applicabili ai seguenti tipi di giocat
    toli   (§§ da 3 a 3.14 ) :
    - Giocattoli di piccole dimensioni ec^ elementi distaccabili ;
                                                   s. . ' •
    - Elementi applicati ;
    - Giocattoli da portare alla bocca ;
    - Giocattoli per le culle , i lettini e le carrozzine ;
    - Giocattoli da traino ;
    - Giocattoli nei quali un bambino può entrare ;
    - Giocattoli destinati a sopportare il peso di un bambino ;        '
    - Giocattoli pesanti immobili sul suolo;                      \
    - Giocattoli che comportano una fonte di calore , comprese le macchine
      a vapore ;    ,          -               •
    - Giocattoli a proiettili e giocattoli-proietti le ;
    - Imitazione di armi bianche ;
    - Imitazioni di equipaggiamenti di protezione ;         .
    - Sonagli ;
    - Aquiloni   e altri giocattoli volanti .
 ---pagebreak--- c ) I metodi di prova relativi alle esigenze di cui ai punti a ) e b )
    (§§ 4 a 4.16 )
                                                       I
d ) Le prescrizioni tecniche / relative alle proprietà fisiche e meccaniche ,
    applicabili agli imballaggi dei giocattoli ( sacchetti di materiale pla­
    stico morbido ) e i metodi di prova relativi <§ 5 ).
2.1 . MATER IALE
      2.1.1 Fogli di plastica morbida
             I fogli di materiale plastico morbido senza supporto ( usati , ad
             esempio , per la produzione di grembiuli ) con superficie superiore
             a 100 x 100 mm devono avere uno spessore minimo di 0,038mm .
      2.1 .2 Legno
             II legno non deve presentare buchi causati da insetti e i nodi
             devono essere aderenti .
             L' uso della corteccia è ammesso soltanto per La costruzione di
             giocattoli folcloristici (a scopo decorativo ). Questa norma non
             si applica al sughero .                                         .
             La superficie dei giocattoli in legno non deve essere ruvida , per
             evitare qualsiasi rischio di ferite causate da schegge .
      2.1.3 Vetro
             Non è consentito l' uso del vetro per la produzione di giocattoli
             destinati ai bambini di età inferiore a 36 mesi , ad eccezione
             delle biglie per sonagli e degli occhi di bambole , animali ecc .
 ---pagebreak--- '           L' uso del vetro per La produzione di giocattoli destinati a bam­
            bini di età superiore a 36 mesi è ammesso soltanto se necessario
            al funzionamento" del giocattolo ( ad esempio ,, giocattoli ottici ).
            Nel caso di giochi scientifici o di modelli ridotti per costru­
            zioni , sono ammessi anche piccoli recipienti di vetro . Per i re­
            cipienti destinati ad essere sottoposti al calore si deve usare
            ynicamente il vetro borosi licato .
            Quando viene utilizzato il vetro , i bordi devono essere arroton­
            dati e , se necessario, protetti . Questa disposizioné non si appli
            ca ai vetrini da mi eros copio .                      ^
    2.1.4 Materiali da imbottitura
            I materiali da imbottitura non devono contenere corpi estranei       '
            duri ed appuntiti quali frammenti metallici , schegge di legno , di
            vetro o di plastica , chiodi , aghi ; lana di vetro .
            Se questi materiali sono costituiti da granulati da imbottitura ,
            questi devono essere contenuti in un involucro interno , diverso
        .   dal rivestimento esterno del giocattolo , e sufficientemente ro­
            busto da non lasciare uscire i granulati durante l' utilizzazio­
            ne del giocattolo .                   .
2.2 Ç9IIBUZIQNE
    2.2.-1 Bordi   \
          , I bordi accessibili dei giocattoli devono essere concepiti in
            maniera da ridurre i rischi di ferite ; in particolare, non devo­
            no presentare sbavature che possano causare ferite .
 ---pagebreak---                               - 4 -
      Per i bordi di lamiere sotti li , il cui spessore e inferiore a
      0,5 min, i mezzi seguenti sono considerati appropriate a questa
     prescrizione :
      a ) i bordi possono essere ripiegati / orlati o a forma di spirale
          ( vedi figure )
                              2\
                     3>       "A
          bordo ripiegato     bordo orlato       bordo a forma di spirale
          meno di 270°        fra 270° e 360°    piú di 360°
                                   = 1,5 mm al   nessun valore limite
          1,j = massimo
                0,5 mm al      ■ -   massimo     peri ,
      b) i bordi possono essere rivestiti di una protezione in materia
          plastica o essere verniciati .
      Dei bordi taglienti, funzionali non sono ammessi che per i giocat - ■
      toli destinati a bambini di più di 36 mesi ; in questo caso , l' at –
      tenzione degli utilizzatori deve essere attirata sui pericoli'
      presentati da tali bordi (vedi Allegato IV, 2 »)«
      Sono considerati bordi taglienti funzionali ai sensi del capover­
      so precedente, i bordi dei pezzi destinati a servire da conduttori
      elettrici (per es . lamelle per connettere i binari dei treni elet­
      trici ).
2.2.2 6iunziom sovrapposte .
                     I
\          '
         */''      '                V-
                                   7v
       Se lo spazio fra il foglio metallico e la superficie sottostante
       è superiore a 0,7 mm, i l bordo del foglio deve essére protetto
       in conformità del paragrafo 2.2.1 .
 ---pagebreak---                                    - 5 -
2.2.3 Attacchi
       Le estremità appuntite delle viti , dei chiodi e di tutti gli anàlo-
       ghi attacchi usati per La fabbricazione dei giocattoli non devono
       essere accessibili .
       Le parti accessibili degli attacchi non devono presentare sbavature .
       Se un attacco è destinato ad essere incastrato , nessuna parte'della
      testa deve sporgere oltre la superficie del giocattolo finito .
     Queste caratteristiche devono riscontrarsi prima e dopo le prove
     prescritte dal presente allegato e applicabili ai giocattoli in .
     questione .
2.2.4 Punte e fili metallici
       I giocattoli non devono presentare punte direttamente accessibili ,
       le cui estremità sono così acute    da poter causare delle ferite .
       Questa prescrizione non si applica alle estremità appuntite che sono
       indispensabili al funzionamento di giocattoli destinati ai bambini
      di età superiore a 36 mesi . E' necessario richiamare l' attenzione
      degli utilizzatori sui pericoli che presentano siffatte estremità
      appuntite ( vedi Allegato IV.2 .).
       Le punte che possono divenire accessibili devono essere protette in
i     maniera adeguata .
       I fili che costituiscono l' armatura del giocattolo , che possono dive­
      nire accessibili , devono presentare delle estremità protette in ma - ,
      niera adeguata ( ad es . ricurvate o ispessite,. in forma di sfera o ova­
       le ). I fili che possono essere piegati dai . bambini non devono romper­
      si se sottoposti alta prova di cui al § 4.1 .
                                                                  • • •/• ■ •
 ---pagebreak---       , In caso di giocattoli ( per es . sonagli ) che incorporano un caril­
         lon contenente dei fili , aste o barrette metalliche , aventi  del­
        le estremità sufficientemente appuntite da poter causare delle ferite ,
        il carillon deve essere contenuto in un involucro interno , diver­
        so dal rivestimento esterno del giocattolo , a meno che il rivesti­
        mento esterno sia tanto robusto da sopportare le prove di cadute
        e d' impatto previste rispettivamente ai §§ 4.3 e 4.15 .
2.2.5 Tubi ed elementi      rigidi                                   '
        I tubi , le sbarre , leve od altri elementi rigidi analoghi che
       sporgono dal corpo del giocattolo e che, per la loro natura , dia­
       metro o lunghezza, possono presentare un pericolo per un bambino
       che vi cada sopra , devono essere protetti .
       Se la protezione è realizzata da un elemento aggiunto , quest' ul­
       timo non deve staccarsi , se sottoposto alla prova di cui al para­
       grafo 4.2 .
2.2.6 Meccanismi pieghevoli
       I giocattoli aventi pezzi pieghevoli o scorrevoli e i giocattoli
       destinati a reggere una massa superiore a 2,5 kg e aventi parti
                                                               »
       pieghevoli o scorrevoli , devono essere muniti di un dispositivo
       di sicurezza che eviti qualsiasi rischio di ferita .
2.2.7 Cerniere     .
       I giocattoli aventi due parti articolate per mezzo di una o più
        cerniere (per es .: giocattoli dotati di una porta o di un coper­
        chio ) e che presentano uno spazio fra le due parti devono essere
        fabbricati in modo tale che lo spazio dal lato della cerniera
        sia inferiore a 5 nini o superiore a 12 mm , indipendentemente dal­
        l' angolo di apertura .
 ---pagebreak---                                - 7 -
2.2,8 Meccanismi di azionamento
      I meccanismi di azionamento (a ricarica , elettrici , ad attrito , a
      movimento di orologeria , a ingranaggi e cinghie , esclusi i mecca­
      nismi facenti parte di un gioco di costruzioni o dei giocattoli
      di cui al paragrafo 3.7 ), che sono parte integrante del giocat­
      tolo , devono essere realizzati in modo da rendere inaccessibili
      le parti ih movimento nelle quali possono essere infilate le dita
      con conseguenti ferite del bambino .                       -
      La protezione esterna del giocattolo deve essere tale che il mec­
      canismo non venga messo allo scoperto a seguito della prova di
      cui al paragrafo 4.3 .
      La forma e la dimensione delle chiavi di carica o delle leve di
      avviamento devono essere tali che . lo spazio tra la chiave o la
      leva e il corpo del giocattolo sia . inferiore a 2 mm o superiore
      a 12 mm .
      Se le corde usate per animare i meccanismi dei giocattoli desti­
      nati ai bambini di età inferiore . a 36 mesi hanno diametro infe­
      riore a 1,5 mm , la forza di richiamo del meccanismo non deve es­
      sere superiore a 4,5 N.
2.2.9 Molle
      Le   molle devono essere protette , se durante l' uso le dita di un
   "  bambino possono esserne schiacciate , o qualora possano causare
      ferite di altro genere .                                          .
      Per le molle a spirale , è necessario stabilire una protezione
      quando la distanza fra due spirali consecutive è superiore a 3 mm
      allo stato di riposo della molla .    -      -
      Per le molle elicoidali , è necessario stabilire una protezione
      nel caso in cui la distanza fra due spirali possa diventare ugua­
      le o superiore a 3 mm , quando la molla viene sottoposta ad una
      forza di trazione di 40 N.                            ~
                                                                m mmimm
 ---pagebreak---                                   - 8 -
EBÊS£8I2IONI_IE£NI£a|_fií_£fiSIBy2IQM|_AEBLI£âiILI_A_IALyNI_IIEI_fiI
GIQ£ATIQLI                                                           -
3.1 5ÌQcattoLi_di_Bj.ccole_dÌ!neQSÌODi_|d_elerr!enti_di||a£cabi t i
    La dimensione maggiore dei giocattoli e degli elementi distaccabili
    di giocattoli destinati a bambini di età inferiore a 36 mesi , non
    deve essere inferiore a 32 mm : il metodo di prova applicabile a
    questa disposizione è previsto al § 4.16 .
3.2 El§m§Qti_âeeliçati                      ,
    Nel caso di giocattoli per bambini di età inferiore ai 36 mesi , sui
    quali vengono applicati elementi in vetro , metal lo , legno o altri materiali
    rigidi , questi elementi devono :
    - essere incastrati in modo che il bambino non possa afferrarli con
      le dita o coni denti , oppure ;
    - essere fissati al giocattolo in maniera da non potersi distaccare
      qualora sottoposti alle forze sotto indicate :
      . una forza uguale a 50 N , quando la maggior dimensione accessibi­
         le è inferiore o uguale a 6 mm ,
      . una forza uguale a 90 N , quando la maggior dimensione accessibi­
         le è superiore a 6 mm .
    Ai fini , dell' applicazione di questa disposizione , i giocattoli mor­
    bidi (bambole, animali ) sono considerati come giocattoli destinati a
    bambini di età inferiore a 36 mesi .
3.3 SiQÇâttQli.dâ egrtare âiiâ-bQçça
    I giocattoli fatti per essere portati alla bocca ( ad es.r fischietti )
    e che contengono ance , palline o parti analoghe , devono essere realiz­
    zati in modo che questi elementi non possano usci re dal giocattolo,se sottoposti
    ad una aspirazione corrispondente a una perdita di pressione pari a
    0,1 bar attraverso il giocattolo stesso . Questa aspirazione viene
    applicata agli orifizi che possono essere portati alla bocca .
 ---pagebreak---                                     - 9 -
                                                                           Μ
3.4 Gigcattgli_ger_le_cy lle_e_i_le£tioi_e_l|_carrgzzelle
    Per evitare qualsiasi rischio di strangolamento o di ferita per . ef­
    fetto di rimbalzo, la lunghezza libera della corda, per i giocattoli
    destinati alle culle , ai lettini ed alle carrozzine deve essere al
    massimo 300 mm . Questa prescrizione si applica agli elastici quando sono
    sottoposti a una forza di 25 N , ma non agli elastici fissati da una ,
    parte all' altra della carrozzella o della culla . Questi ultimi , sot­
    toposti a una forza pari a 25 N , non devono superare la lunghezza
    di 750 mm e, in queste condizioni , la lunghezza non deve oltrepassare
    il 40% della loro lunghezza in riposo .                                    -
3.5 SlQ£§tîQll_d3 _trâiQS
    Per evitare qualsiasi -rischio di strangolamento, le corde di questi
    giocattoli non devono avere nodi scorsoi o attacchi che possano
    formarne . Inoltre , giocattoli destinati a bambini di età inferiore
    a 36 mesi non devono comportare corde aventi uno spessore inferiore
    a' 1,5 mm .
3.6 SÍQ £ittQli_oei_guâiÍ_yD_baçblDS_Byg_|QÍrãI|          , '
     Per evitare qualsiasi rischio di soffocamento , x giocattoli abbastanza
     grandi per contenere un bambino e aventi una porta , un coperchio o un siste­
     ma di chiusura analogo, devono essere concepiti in modo che i l bambino possa
    aprire dall' interno la porta , il coperchio o il sistema di chiusura .
    La chiusura delle porte o di elementi simili non deve impedire la
    ventilazione .
3.7 SÍQ£aitgli_yestiniti_a_seBQQríar§_Íi_Be§g_di_yn_bambÍDQ
    3.7.1 I giocattoli spinti dal bambino e destinati a sostenerne i l peso
            < es . tricicli , automobili ) devono rispondere alle seguenti pre­
            scrizioni :
 ---pagebreak---                                                 - 10 -
                                                                                          (À-
                 a ) dopo La prova di cui ai paragrafi 4.4 e 4.5 , il giocattolo non
                     deve rompersi e'deve rimanere conforme alle prescrizioni della
                     norma ;
                 b ) dopo la prova di cui al paragrafo 4.6 , il giocattolo non deve ro­
                     vesciarsi . Tale prescrizione      non si applica    ai giocatto­
                     li a due ruote allineate ( es .: monopattini , biciclette , anche se
                     munite di stabilizzatori );
                 c ) i giocattoli portanti ,a propulsione meccanica ( es .: a catena ) o a
                     ruote libere, devono essere muniti di un dispositivo di frenatura ,
                     tale che durante la prova di cui al paragrafo 4.7 il giocattolo
                                                                                               7
                     resti irnmobi uzzato ;
                 d ) le catene motrici devono comportare , dal lato dove la gamba del
                     bambino sfiora la catena , una protezione che va dalla moltiplica
                     al pignone, e , dal lato opposto, una protezione a livello della        :
                     moltiplica ( vedi , disegno ); , .                        -–
                                      Lato
                                                           D–ïH
                                                              Srl                     Sez.I>-D
                                      uato A **                  i
                             c                                                       rpsn
Sez . C-C
F?a    ,
   h
 tza                                  ■–
                                                           0 ^
                                                                                      Sez . D-D
                                      Lato    B
                                                                                       mi
 Sez .  C-C
   1
                                                                                       m
                                                           -Q-*.
          Lato' A = latodove la gamba del bambino sfiora la        catena
          Lato B = lato opposto ad A
 ---pagebreak---                                          - 11 -
                                                                                 <>
            Le due parti del    copricatena ( Lato A + Lato B ) sono fissate l' una
            aLL'aLtra in maniera da formare un unico blocco , diff ici Lmente amo-
            vibi Le daL bambino .
                                      t                                             ' ■
            La parte deLLa moLtipLica deL Lato A che non è coperto daL coprica-
            tena non deve presentare fessure néLLe quali iL bambino possa intro­
            durre Le dita ;
        e ) Le ruote azionate direttamente da pedaLi devono essere piene . tosso­
            no essere praticate    fessure o fori di Larghezza non superiore a 5 mm ;
        f ) Lo spazio fra Le ruote ed il corpo o Le parti di un giocattoLo ( es .:
         .  parafango ) deve essere inferiore a 5 mm o superiore . a 12 mm .
3.7.2 I giocattoLi che r*on sono spinti daL bambino e destinati a sopportarne il        '
        peso ( es .: cavaLLo a dondolo ), con esclusione delle aLtaLene sospese ,
        devono conformarsi aLLe seguenti prescrizioni :
                 . k
        a ) dopo La prova di cui aL paragrafo 4.4 il giocattoLo non deve romper­
            si e deve rimanere conforme aLLe prescrizioni deLLa norma ;
    , b ) dopo La prova di cui aL paragrafo 4.6 il - giocattolo non deve rove­
            sciarsi . Questa prescrizione non si applica ai giocattoLi che hanno
            un sistema per fissarli aL terreno ( es .: scivoli da    giardino );
        c ) i giocattoLi utilizzati all' aria aperta devono essere costruiti
      -     in modo da consentire man mano l' evacuazione dell' acqua che potrebbe
            accumularsi eventualmente all' interno del giocattolo .            v
3.7.3 Altalene sospese
        Le altalene sospese devono possedere i seguenti requisiti :
        a ) dopo la prova di cui al paragrafo 4.8, l' altalena non deve rompersi
            e- deve rimanere conforme alle prescrizioni del presente allegato
            ad essa applicabi li .
                                                                      • ■/«■ ■
 ---pagebreak---                                        - 12 -
                                                                              UH
           b ) i dispositivi di sospensione ( es .: corde , catene ) devono avere
               un diametro medio di almeno 10 mm ;
           c ) i dispositivi di sicurezza seguenti sono considerati adeguati ,
               per evitare che il bambino cada dal seggiolino :
               - una barra di protezione situata fra 200 e 300 mm al di sopra
                  del seggiolino ,
               - un dispositivo di aggancio del bambino al seggiolino ,
           d ) l' attenzione degli utilizzatori deve essere attirata sulla ne­
               cessità di controlli e manutenzioni periodiche , conformemente
               all' Ai legato IV . 3 .
3.8 Siocattoli_Q§sint i_immobi li._a l_suolo
    I giocattoli immobili al suolo , di peso superiore a 5 kg e non destinati
                                \
    a sopportare il peso di un bambi no , se sottoposti alla prova di cui al para­
    grafo 4.9 ., non devono rovesciarsi .
3.9 Sig£attQ!i_çgmQQ£tanti_yna_fgnte_di_çalg£e
    Tutti i giocattoli comportanti una fonte di calore , non devono prendere
    fuoco in condizioni di funzionamento continuo .
    3.9.1 Gli aumenti di temperatura delle parti destinate ad essere affer­
           rate con la mano ( ad esempio : manici , impugnature ecc .), non de­
           vono , nel corso della prova di cui al paragrafo 4.10 , superare i
           valori seguenti :
           metallo                                                  25 k
           vetro ( con riserva all' applicazione del par . 2.1.3 ) 30 k
           materiale plastico , legno                               35 k
           Gli aumenti di temperatura delle altre parti del giocattolo non
           devono superare i valori seguenti :
                                                /
           metallo                                                  45 k
           altri materiali                                          55 k
 ---pagebreak--- 2 Macchine a vapore
               ff
  Le macchine a vapóre devono possedere i seguenti requisiti :            . ,
              • •$ !                                   -                  •
  a ) Per quanto riguarda gli aumenti di temperatura delle parti dest
        natefad essere afferrate con la mano, i valori indicati nel pa-
      . ragrafo 3.9.1 si applicano quando la macchina a vapore è sotto­
        posta alla prova di cui al paragrafo 4.10 .
  b ) Il fornello deve essere munito di . un si stema di sicurezza che
        impedisca l' introduzione delle dita durante il funzionaménto
        del giocattolo . L' elemento di chiusura del fornello deve essere
        munitQ'di un' impugnatura .
        Qualora siano utilizzati combustibili liquidi , il bruciatore
        deve essere concepito in maniera tale che nel corso della prova
        di cui al paragrafo 4.11.1 il Liquido possa defluire solo a goc
        eia a goccia .                             . -
        Qualora siano utilizzati combustibili solidi , essi non devono
        poter uscire dal fornèllo nel corso della prova di cui al para­
        grafo 4.11.1 .
        I combustibili liquidi e solidi per macchine à vapore , venduti
        con il giocattolo o separatamente , devono portare sul l ' imbal lag
        gio un' avvertenza che attiri Inattenzione sui rischi che la con
        servazione   e   l' uti lizzazione- di . tali combustibili possono pre
        sentare per il bambino ( vedi Allegato IV . 5 , b ).
  c ) La capacità della caldaia non deve superare 2.000 cm^. La, cal­
        daia deve essere dotata almeno di una valvola di       sicurezza non
     • regolabile dall' utilizzatore ( ad es .:, valvola a molla ) in mate­
         riale inossidabile . Le valvole a contrappeso non devono essere
        utilizzate come valvole di sicurezza .
        La macchina deve essere dotata di un dispositivo, che permetta
        all' utilizzatore . di verificare il livello d' acqua ; ( ad es .-: in­
        dicatore di livello d' acqua ), oppure essere concepita in manie­
        ra da evitare i l , riempimento della caldaia al di sopra del li­
        vello previsto dal costruttore ( es .: " troppo pieno ").
 ---pagebreak---                                           14 -
                                                                                  GÇ
               Dopo La prova di cui al paragrafo 4.11.2 , La pressione di servi­
               zio non deve superare 1,5 bar . Per pressione di servizio si in­
               tende La pressione deL vapore prodotta neLLa caldaia dopo La mes­
               sa in moto deLLa macchina a vuoto . La pressione di ' stacco dei-
               La valvola di sicurezza non deve superare il doppio della pres­
               sione di servizio . La pressione di scoppio della caldaia deve
               essere almeno pari al triplo' della pressione di servizio , ma non
               deve mai essere inferiore al doppio della pressione di stacco
               della valvola di sicurezza .    •    .
               Le dimensioni del serbatoio per il combustibi le devono essere
               tali che dopo La prova di cui al paragrafo 4.11.2 la quantità
               d' acqua evaporata non sia superiore ad 80% della quantità di
               ri empimento .
               I pericoli potenziali presentati dalte macchine a vapore devono
               essere segnalati agli utilizzatori in conformità dell' Allegato
               IV . 5 a ).
3.10 GjQÇãttoii_a_Broiettili_e_gÍQÇattolirBroiettiLe
    - 3.10.1 . Nel caso di giocattoli a proiettile la cui energia cinetica è
               determinata dalle caratteristiche del giocattolo stesso e non
               dal bambino , quest' ultima non deve superare 0,5 J dopo la prova
               di cui al paragrafo 4.12 .
               Per questi giocattoli , l' attenzione dell' utilizzatore deve essere
               attirata sul pericolo di utilizzare proiettili diversi da quelli
               forniti col giocattolo , e sul pericolo di tirare a bruciapelo
               (vedi Allegato IV.ó^a )).
      3.10.2 II tiro al piccione , tiro al piattello e giocattoli simili , che
            ■ utilizzano carabine o pistole a moll:à , con proiettili a punta in
               gomma o altri materiali morbidi , e la cui energia cinetica supe­
               ra 0,5 J , portano le indicazioni previste nell' Allegato IV . 6 . b ).
 ---pagebreak---                                     - 15 -
3.10.3 I proiettili a forma di freccia per fucili e pistole a molla /
         balestre , archi e cerbottane non devono essere in metallo .
         Le loro estremità devono essere smussate e protette da una ghiera
        morbida il cui diametro sia uguale al maggiore dei vai-ori seguenti :
 '       - 20 mm , oppure
         - il triplo del diametro massimo del corpo della freccia .
         La ghiera non deve staccarsi se sottoposta ad una forma di 50 N.
3.10 .^ Le estremità delle freccette per bambini non devono essere in
        metallo ; sono ammesse le estremità dotate di dischi magnetici .
         I giocattoli-proietti le {per* es . : boomerang ) portano l' avverten­
         za di cui ali 'Allegato IV . 6 c ) .
3.11 Iffll £iziQDi_di _ âr !Di_biaoçhê      : , -
      Le imitazioni di armi bianche ( ad es .: coltelli ,, spade* ascie) non
    ! devono avere bordi taglienti e punte che possano causare ferite .
3.12 Imi ta22gD|_di_egyÌBagg2|[DeQti_^|_B£gte|ÌQDg
      Le parti trasparenti delle imitazioni di equipaggiamenti di prote­
      zione ( quali occhiali , maschere -, ecc .), non devono rompersi dopo la prova
      di cui al § 4.13 .                     _       -
      Lé imitazioni di caschi di protezione ( ad es .: caschi da motocicli­
      sta o casco da cantiere ) e gli occhiali a vetri devono portare una "
      avvertenza che richiami       l' attenzione sul fatto che esse non offro­
      no alcuna protezione ( vedi Allegato IV . 7 ).
 ---pagebreak---                                   - 16 -
3.13 SonagLi
        Le particelle solide situate all' interno dei sonagli per neonati
        e gli altri giocattoli analoghi devono essere lisce e ben arroton­
        date . Le palline di vetro sono ammesse .
            ν              - '                 .
        Dopo la prova di cui al paragrafo 4 . 14, la variazione di una delle
        dimensioni dei grani e dei materiali non deve superare il 5% .
        L' involucro contenente le particelle non deve rompersi qualora il
        giocattolo venga sottoposto alla prova di cui ai paragrafi 4.3 e
    ' . 4.15 . '                                       -
        La prescrizione di cui al paragrafo 2.2.4 , ultimo capoverso , si
        applica eventualmente a questi giocattoli .
                                _      '
3.14 flguÌÌQDÌ_e_ilt ri_gÌQcattoli_ygl|nti
        Nel caso di aqui Ioni e altri giocattoli volanti le corde di lun­
        ghezza superiore a 3 metri devono essere in materiale non metallico .
        L' attenzione degli utilizzatori deve essere attirata sul pericolo di
        utilizzare questi giocattoli in prossimità di linee elettriche (vedi
        Allegato IV . 8 ).
M£IQfiI_5I_PRQ\/A
Salvo indicazioni contrarie nei capitoli 2 e 3 , la conformità alle pre­
scrizioni tecniche della norma è verificata tramite un esame visivo e
una misurazione di spessori , di spazi , di forze di trazione , ecc ., a se­
conda dei casi .
4.1 Flessibilità dei fili ( vedi § 2.2.4 )
   . Stringere fra due cilindri del diametro di 10 mm un filo , piegarlo
      con angolo 60° ih un senso poi di 120° in senso inverso, e ritornare
      nella posizione iniziale ( un ciclo ). Ripetere 30 volte con frequen­
      za di un ciclo per secondo , interrompendo per 20 secondi ogni '10 ci­
      cli .
      Esaminare se il filo si rompe .
                                                              ■ ■•/■ ••
 ---pagebreak---                                        - 17 -
4 . 2 Resisí eDZS_|iil_í ri2ÍQDg_d|3Íl_|i|fflggÍÍ_dÍ_Drsí|2Ísne_|yf
      Applicare sul pezzo da esaminare una forza uguale al peso del giocattolo /,
      oppure una forza di 60 N.     ,
                 *
      Verificare se l re lamento   resiste alla     forza di trazione maggiore
      tra le due di cui sopra .
4.3 BéSÌstegza_alie_cadute_Xygdi_|_|£|£|Jt_|J. 2i4_|_|il|)
      Lasciar cadere i l giocattolo 5 volte da un' altezza di 85 +_ 5 cm " su una
      piastra d' acciaio , con spessore di 4 mm > e ricoperta di un rivestimento
      di 2 mm di spessore , di durezza pari a 75 + 5 shore A , disposta su una
      superficie orizzontale non elastica . Esaminare se il meccanismo viene
      messo allo scoperto , o , nel caso di sonagli , se l' involucro è danneggiato
4.4 Bg|ÌSÌgD2a_Stat i ca_i\/ ed|_§_3i7i l_e_3;iZ;i2 )
      Il giocattolo viene sottoposto per 5 minuti ad un carico di 50 kg posto ,
      secondo i casi , dove il bambino si siede o dove si regge in piedi .
      Dopo aver tolto    il carico , verificare che non vi siano rotture del gio­
      cattolo e che esso resti conforme alle prescrizioni del presente allega­
      to ad esso applicabi li .
4.5 Rgsis£gD2i_dÎQgiï!iça_iyedi_§_3i 7i 1 )
      I giocattoli a ruote spinti dal bambino vengono sottoposti ad un carico
      di 50 kg , i l cui centro di gravità è applicato a 150 mm al di sopra del
      seggiolino , oppure a 400 mm al di sopra della superficie di appoggio dei
      piedi . In questi due casi , il dispositivo sperimentale deve essere tale
      che le forze esercitate sui punti d' appoggio corri spondano ali 'uti lizza-
      zione del giocàttolo . Il giocattolo viene spinto tre volte alla velocità
      di 2 m / s contro un gradino rigido alto 50 mm .
      Dopo aver ritirato il carico , verificare se non ci sia rottura di alcu- \
      na parte del giocattolo , e se J l giocattolo "rimane conforme alle pre­
      scrizioni del presente allegato ad esso applicabili .                .
 ---pagebreak---                                    - 18 -
4.6
    Il giocattolo , cari cato come nel paragrafo 4 . 5 , viene viene posto in una
    posizione qualsiasi su un piano inclinato di 10° .
    Verificare che il giocattolo non si rovesci .
4.7 freoâtyrâ-ived^i.SiZill
    Il giocattolo , caricato come al paragrafo 4 . 5 , viene posto su una pen­
   denza di 10° , con     l' asse longitudinale parallelamente alla pendenza
    stessa . Il comando di frenatura viene sottoposto ad una forza di 50 N.
    Verificare   se il veicolo resta immobilizzato .
    Se i l freno è comandato mediante manopola , la forza di serraggio di
    50 N si esercita perpendicolarmente alla parte centrale di questa
    manopola facendo' leva sul manubrio .
    Se la frenatura è comandata da un pedale , la forza di *50 N viene ap­
    plicata nel senso di azione che produce la frenata .
    Se il veicolo dispone di più dispositivi di frenatura , ciascuno di'
    essi deve essere sottoposto alla prova separatamente .
    Il giocattolo viene caricato uniformemente,per un' ora, sul posto dove
    il bambino si siede o si regge in piedi , con una massa di 200 kg .
    Al ritiro del carico , verificare se non c' é rottura di alcuna
    parte del giocattolo , e     se lo stesso resta conforme alle prescrizio­
    ni del presente allegato ad esso applicabili .              -
4.9 |||biliy_dei_giQ£|ììQli'_B|§iDìi_|y|di_|_|i|2                         -
     Il giocattolo viene posto, in tutte le posizioni possibili , con tutte
     le parti mobili nella posizione più sfavorevole alla stabilità , su
     una pendenza di 5° .
     Verificare se il giocattolo si rovescia .
 ---pagebreak---                                        -. 19 - ■                                f1
4.10 AymeDti_^i_ìggQeraJura_|y|di_|§_3.2.1_e_3j.9A2_a )
     Con temperatura ambiente di 25° + 3° C , scaldare il giocattolo con­
  _  formemente alle istruzioni per l' uso , con la quantità massima di
     carburante o ,-* se ' si - tratta di un giocattolo elettrico , alla potenza
     massima , fino a raggiungere l' equilibrio termico .
     Misurare la temperatura raggiunta dalle diverse superficie" e dedur­
     re l' aumento di temperatura .                                         ■ .   -
4.11 Mâ£çhioe_§_vaQore
     4.11.1 Bruciatore ( vedi § 3.9.2 b )
             In caso di macchine a vapore che utilizzano combustibili li­
             quidi , ritirare il bruciatore , riempirlo       conformemente alle
             istruzioni d' uso , inclinarlo in ogni direzione rispetto alla
          .  posizione orizzontale . Verificare se il combustibile defluisce .
             In caso di macchine a vapore che utilizzano combustibili soli­
             di , riempi re il fornello conformemente alle istruzioni d' uso ,
             inclinare la macchina a 90° in ogni direzione rispetto alla
             posizione orizzontale . Verificare se vi è uscita di combusti-
             ci le .
     4.11.2 Caldaia ( vedi § 3.9.2 c )
             La caldaia viene riempita d' acqua e provvista di combustibile
             conformemente alle istruzioni per l' uso . Fissare un manometro
             all' orifizio di riempimento .
             Scaldare la màcchina fino alla messa in moto a vuoto , misura­
             re la pressione del vapore corrispondente (pressione di ser­
             vizio ) .
             Dopo aver bloccato l' uscita del vapore, continuare a scaldare
             fino ad apertura della valvola di sicurezza . Misurare la pres­
             sione esistente a questo punto ( pressione di distacco della
             valvola ) .
 ---pagebreak---                                        - 20 -          ;                        }L
               Bloccare simultàneamente le uscite di vapore della valvola di
               sicurezza/ scaldare la caldaia fino ad ottenere una pressione
               di vapore corrispondente al più alto dei due Valori seguenti :
               - il triplo della pressione di servizio,
               t il doppio della pressione di distacco della vagola . •
               Far funzionare in seguito la macchina a vuoto, fino ad esau­
               rimento del combustibile e misurare la quantità di acqua che
               rimane nella caldaia .                                         .
  4.12 BrQigîiili-^I^i=l=liiQiU
        Misurare 5 volte l' energia cinetica del proiettile e calcolare la
        media aritmetica .
  4.13 I[0Ìtl2ÌSQ§-^Ì:;;IiyÌiÌ534l=IQ=Ì==Ì=-=-=--"--=---"=:l=--"~
        Prelevare l' elemento trasparente del giocattolo e porlo conformemente
        alle indicazioni dello schizzo sul supporto del dispositivo di prova
        in manieratale che tutta la superficie esterna dell' elemento sia
      - appoggiata . Il supporto deve essere in materiale rigido di forma a­
        datta all' elemento .
  cilindro di                ^ f IQ - , ^          *     •       •    ç
, rame                       ^
     y   i \           ~ -** - !-*         y » * x-*  * -– ■' * \ i
     [ lVi\ \|                          y        ■""! K\i\\) °i
   f /TÛL                          /                 J 5I .             A •
    / V             *          - pezzo da provare                         • ^
    sostegno-                                                       '
 ---pagebreak---                                                    - 21 -
                                                                                        ?)
        La prova viene effettuata a 20° _+ 3° C. Far cadere in caduta Libera
        una massa di 1 kg da un' altezza di 100 mm sulla testa del cilindro .
        Verificare se             l' elemento trasparentesi rompe .                  •'   _
 4.14 Materiali_B|£_£Ìe!i!BÌj;g_sonagli_i\/ edi_§_3.13 )
        Misurare Le dimensioni lineari iniziali delle particelle . Metterle
        nell' acqua a 20° + 3° C per 24 ore . Verificare la variazione delle ,
        dimensioni         lineari .
4.15 B£SÌSìeDl§_d|Ì_§QDi9ÌÌ_|y|dÌ_§_|il3_f_|i§A4ì
        Mettere il sonaglio su una superficie orizzontale in acciaio e sot­
        toporlo alla caduta di una massa metallica di 1 kg ripartita su una
                                        2
        superficie di 50 cm                e fatta cadere da un' altezza di 100 mm .
        Verificare se l' involucro è rotto .
 4.16 EÍ££QÍi_gÍQ£it tQii ed_êlementi_di§taç£âbili_i\/ edi_i_3ilz
        Introdurre il giocattolo (o gli elementi distaccagli ), senza com­
        primerlo ,, in un cilindro che abbia le dimensioni indicate nel disegno
        ( fig . 1 ).
        Se il giocattolo vi entra interamente , in una qualsiasi posizione ,
        non è conforme alle esigenze della norma .
                   ■        -, '«Min   -
    ■ ' ■ ' A                            ' A
     ' '•                                        . '
                     % VS.       \ J>                               ;   '
■     *
             :« οο-!Ι ΐ II "II
            (?S4mm) !
                                                           .•  •
                                                                   - -    :
                                      ' * 2S r>                                 "    •
                  I                    V.lmrvl      » •
                •      V »>\ I             .                  m' '
   >             •                                                           •
                       ψΑ'8\                              ν :         -
                                      Λ         ' ·     .   .               ·/·         -
                           Fiq . 1 .
 ---pagebreak---                                       - 22 -
5 . mscmim=imimAMlmMMMM±àUU=èM=Màkk^i-£ii
    SIQCAIIQLI
    I sacchetti , di materiale plastico morbido utilizzati per l' imballaggio o
    necessari per l' utilizzazione dei giocattoli , il cui perimetro d' apertura
    sia superiore a 380 mm , devono avere uno spessore minimo pari a 0,038 mm
    e non devono avere una chiusura a spago o a cordoncino .
    II requisito dello spessore viene considerato soddisfatto se lo spessore
    medio di plastica è misurato su una superficie di 100 x 100 mm , e se lo
    stesso non è inferiore a 0,038 mm .
    Questa prescrizione non si applica agli involucri di pellicola che vengo­
    no normalmente distrutti quando l' imballaggio è aperto..
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO VI
                           NORME TECNICHE COMUNI E - METODI DI
                   PROVA RELATIVI ALL' INFIAMMABILITA' DEI GIOCATTOLI
  1 . CAMPO D' APPLICAZIONE .
                  "■■■■■  '   ■ – • \
       Questo allegato stabilisce :          '   - ,
       a ) Le prescrizioni tecniche generali relative al l ' infiammabi lità dei gio­
            cattoli , ed in particolare le categorie di materiali infiammabili vie­
            tate nella fabbricazione di questi prodotti (§ 2 );
       b ) Le prescrizioni tecniche particolari relative all' infiammabilità dei
            seguenti giocattoli , quando gli stessi vengono esposti ad una modesta
            sorgente d' infiammazione (§ 3 ):
     «
            - Barbe , baffi , parrucche e maschere , <§ 3.1 )
          „ - Costumi ed elementi di costume per travestimenti , (§ 3.2 )
            - Giocattoli concepiti in modo che un bambino possa entrarvi , (§ 3.3 )
            - Giocattoli soffici a superficie pelosa (§ 3.4 )
       c ) I metodi di prova relativi alle prescrizioni tecniche di cui _a Ile
            Lettere a ) e b ) (§ 4 ).                   .              /
 2 . PRESCRIZIONI TECNICHE GENERALI
       2.1 I giocattoli non devono essere costituiti dai seguenti materiali .:
             - Celluloide ( nitrato di cellulosa ) e materiali che presentano un
                analogo comportamento al fuoco ( ad eccezione della loro utilizzazio
                ne nelle vernici e pitture ):, questo divieto non si applica alle
              , palline da ping-pong ;
                  r                   '        /            :  • '  ...   -       • . '
             - Materiali a superficie pelosa che hanno un effetto lampo (1 ) all'
                avvicinarsi della fiamma , quando sono sottoposti alla prova descrit
                ta net § 4.3 . Questa prescrizione non si applica ai giocattoli che i
                consentono , a causa della loro forma o delle loro dimensioni ridot­
                te , di prelevare un campione che misuri almeno 50x150 mm .
( 1 ) Rapida propagazione della fiamma sulla superficie dell' articolo .
 ---pagebreak---                                                                      .                .   <(>
                                           /
      2.2 Inoltre , i giocattoli non devono contenere :
                                                                             ..      -  <
           a ) gas infiammabili ;
          b ) sostanze o preparati in quanto tali , se tali sostanze o preparati :
                - a contatto con altre sostanze possono infiammarsi ( sostanze e
                                                          /                                 .
                  preparati comburenti) ( 1 );
                - a contatto con l' aria , a temperatura normale e senza apporto di ' ,
                  energia , possono scaldarsi ed infine infiammarsi ( 2 );
                - a contatto con l' aria o con l' aria umida , sprigionano gas facil­
                  mente infiammabili in quantità pericolose ( 3 )..
                                  -, -                   '■
          c ) combustibili liquidi o solidi , o una parte destinata ad essere infiam-'
                mata , ad entrare in combustione o a emettere fumo , a meno che queste parti ■
                o elementi siano strettamente indi spensabi li alla funzione del giocattolo
                a condizione , in tal caso , che il giocattolo sia fabbricato in mo­
                do da infiammarsi soltanto nel punto previsto , ad esclusione delle
              - altre parti .
3 , PRESCRIZIONI TECNICHE PARTICOLARI APPLICABILI A CERTI TIPI DI GIOCATTOLI :
     3.1 Barbe , baffi , parrucche e maschere
          Le barbe , baffi , parrucche e maschere , suscettibili di essere portati
          a contatto con la pelle , qualora sottoposti alla prova descritta al
          § 4.2 non devono , se vi è infiammazione , continuare a bruciare per
          più di 2 sec ., dopo il riti ro del la sorgente d' infiammazione .
          I giocattoli che non presentano tali caratteristiche , devono portare
          l' avvertenza prevista all' Allegato IV , 12 : questa disposizione non è
          applicabile alle maschere avvolgenti interamente la testa ( tipo cap­
          puccio ) o che vi aderiscano fortemente , le quali devono in ogni caso
          essere conformi alla prescrizione di cui al primo comma *
 ( 1 ), ( 2 ), ( 3 ) Vedi dir . 67 / 548 / CEE del 27 giugno 1967 , art . 2 b ) e art . 2 c ),
                      primo e quarto trattino: tale articolo è stato modificato
           •         dall' articolo 2.2 . b),c ) e d ) della direttiva 79 / 831 / CEE
                     del 18 settembre 1979 ( GU n . L 259 / 10 del 15.10.1979 ).
 ---pagebreak---      3.2 Costumi ed elementi per travestimenti
          I campioni dei costumi ed elementi di costume per . travestimenti devono
          presentare , se sottoposti alla prova descritta net punto 4.3 , una velo­
          cità di propagazione alla fiamma minore o uguale a 50 mm / s ( 1 ).
          Inoltre , se la velocità di propagazione della f iamma di questi giocatto­
          li è compresa fra 10 mm / s ( 2 ) e 50 mm / s , essi devono portare l' avverten­
          za prevista ali 'Allegato IV . 12 .
          I costumi e gli elementi di costume per travestimenti composti di ma­
          teriali termoplastici ( 3 ) devono portare , qualunque sia la loro veloci­
          tà di propagazione della fiamma , l' avvertenza dì cui al precedente comma
          I costumi ed elementi .di costume per travestimenti in PVC devono essere
          auto-estinguenti .   ' '                .                               . .
    3.3 Giocattoli concepiti in modo'che un bambino possa entrarvi                    '
          I campioni dei giocattoli concepiti in modo che un bambino possa entrar­
        ' vi devono avere , se sottoposti alla prova descritta al numero 4.3 , una
          velocità di propagazione della fiamma minore ò uguale a 30 mm / s ( 4 ).
          Inoltre , se la- velocità di propagazione della fiamma di questi giocat­
          toli è compresa tra I0mm / s ( 5 ) e 30mm / s,essi devono portare l' avverten­
          za prevista   all' Allegato IV . 12 .
( 1 ) vale a dire , il tempo impiegato dalla fiamma per percorrere 500 mm del
       campione non deve essere inferiore a 10 s .
( 2 ) vale a dire , il tempo impiegato alla fiamma per percorrere 500 mnr del cam-*
       pione non deve essere inferiore a 50 s .
( 3 ) Poliammidica , poliestere , alcune modacriliche ecc .
( 4 ) vale a dire , il tempo impiegato dalla fiamma per percorrere          500 mm del
       campione non deve essere inferiore a 17 s .
( 5 ) vale a dire , il tempo impiegato alla fiamma per percorrere 500 mm del .
       campione non deve essere inferiore a 50s .
 ---pagebreak---      I giocattoli in PVC concepiti in modo che un bambino possa entrarvi
     devono essere auto-estinguenti .
     I giocattoli di cui al presente paragrafo devono consentire una usci­
     ta agevole : l' uso di meccanismi di chiusura a bottoni , a cerniera
     lampo , ecc . è escluso .        ,
3.4 Giocattoli soffici a superficie pelosa
     Quando i giocattoli soffici a superficie pelosa oin materiale tes­
     sile sono sottoposti alla prova descritta nel § 4.4 , la velocità di
     propagazione della fiamma sulla superficie non deve essere superiore
     a 50 mm / s .
     Questa prescrizione non si applica ai giocattoli che non consentono ,
     a causa della loro forma o delle loro dimensioni ridotte , di prele­
     vare un campione che misuri almeno 50x150 mm .
METODI DI PROVA
Le seguenti disposizioni sono applicate ai §§ da 4.1 a 4.4 .
a ) Ogni prova deve essere effettuata su articoli nuovi , nello stato in
    cui vengono posti in commercio , o su campioni di articoli 'nuovi .
                                                                                m
b ) I giocattoli utilizzati per le prove devono essere rappresentativi di -
    una stessa partita di giocattoli . I campioni parziali devono essere
    prelevati in modo da essere rappresentativi di tutto il giocattolo .
c ) Prima della prova di infiammabilità ,
       i   -             '          -                                         .
    - i giocattoli in materiale tessile , ad eccezione di quel li che non sono
      suscettibili di lavaggio , quali i giocattoli di carta , cartone , ecc .,
      sono sottoposti al procedimento di durabilità descritto nel § 4.5 ,
      o,' se le istruzioni di lavaggio sono state fornite dal fabbricante ,
      sono lavati 5 volte secondo queste istruzioni ;
 ---pagebreak---                                         - 5 -
           - i giocattoli o i . campioni devono essere condizionati per almeno 7 h
             alla temperatura da 20 a 25°C e con umidità relativa dal 50 al 65% .
      d ) Le prove devono essere effettuate possibi Imente in apposito locale / a
           fini della buona realizzazione delle prove stesse e della sicurezza*
           del personale ( 1 ).
      e ) La fiamma di prova è ottenuta con un bruciatore < 2 ) a gas butano o
           propano e risulta dalla miscela del gas con il minimo d' aria suffi­
           ciente a darle stabilità . La misura dell' altezza della fiamma si ef­
           fettua con il bruciatore in posizione verticale .
4.1 Priyv/ a relativa all' effetto lampo ( vedi § 2.1 , secondo trattino )
      La prova è effettuata conformemente alla norma BS 4569 . Tuttavia ,i in
      deroga a questa norma , i campioni , uti lizzati per la prova devono misura­
      re almeno 50x1 50mm .                                              -
4.2 Prova per barbe , baffi , parrucche e maschere ( vedi § 3.1 )
      Disporre il giocattolo verticalmente, oppure , se esso presenta degli ele­
      menti pelosi o dei capelli , in modo che questi elementi o capelli penda­
      no in posizione "verticale .
      Applicare al giocattolo una fiamma di 20 mm per 5 sec . in modo che la
      distanza tra il bordo del tubo del bruciatore e il giocattolo sia di cin
      ca 5 mm , con bruciatore a 45° ed in maniera che la fiamma entri in con­
      tatto almeno a 20 mm al di sopra del bordo inferiore del giocattolo .
      Misurare i l tempo ( in sec .) che passa tra il momento dell' allontanamento
      della fiamma di prova e il momento in cui il campione finisce di brucia­
      re.'    '
( 1 ) Vedere per esempio le cabine descritte nelle norme NF G 07-113 e
      DIN 50-050          /      .
( 2 ) A titolo 'indicativo consultare le norme NF G 07-100 , DIN 50-051 e
      BS 5438         t
                                      '     ■ s    • •  >   • ••       /   •
                                                                      • •■/■• •
 ---pagebreak---                                       - 6 -
4.3 Prova dei costumi ed elementi di costume per travestimenti e dei giocat­
     toli concepiti in modo che un bambino possa entrarvi ( vedi § 3.2 e § 3.3 )
     Prelevare tre provette con dimensioni utili di 600 mm x 80 mm . Ciascuna
     provetta deve contenere due fili di riferimento di cotone , distanti
     500 mm : il primo filo deve essere sistemato ad almeno 50 mm dalla parte
     inferiore della provetta .
     Sistemare la provetta in un telaio ad U munito di sporgenze , a 45° ri­
     spetto al piano orizzontale .
     Applicare per due secondi    una fiamma ai 40 mm , ottenuta con un brucia­
     tore verticale , sulla parte inferiore della provetta .
     Misurare per ciascuna provetta la velocità di propagazione della*fiamma
     tra i due fili .
4.4 Prova dei giocattoli soffici a superficie pelosa
     Disporre l' articolo verticalmente . Con bruciatore a 45° applicare per
     2 s una fiamma di 20 mm alla superficie del campione , in modo che il
     contatto venga realizzato al almeno 20 mm al di sopra del bordo inferio­
     re del campione e che la distanza tra l' estremità del bruciatore e la
     superficie di prova sia di circa 5 mm .
     Dopo aver allontanato la fiamma , misurare il tempo impiegato dalla fiamma
     per percorrere la distanza compresa tra il punto di applicazione della
     fiamma e l' estremità superiore del giocattolo .               ~
4.5 Procedimento di durabilità
     Si applica il procedimento previsto dalla norma BS 5651:1978 , conforme-
   v mente alle indicazioni seguenti :                     •
     A ) Costumi per travestimenti (§ 3.2 ) e giocattoli soffici a superficie
     pelosa (§ 3.4 ).
 ---pagebreak---                                       - 7 -
                                                                            a
        Questi giocattoli sono sottoposti al procedimento di lavaggio domesti­
        co a 50° C , descritto nel capitolo 6 ( 1 ) delta suddetta norma^a meno
        che essi portino un' etichetta che prescriva il lavaggio a secco : in
        tal caso si applica il procedimento descritto nel capitolo 5_ della
        norma .
    ,   In parziale deroga alla norma BS 5651 , cinque cicli completi di lavag­
        gio domestico o a secco sono considerati sufficienti .
   B ) Giocattoli concepiti in modo che un bambino possa entrarvi <§ 3.3 ):
      ■ Questi giocattoli sono sottoposti al procedimento di bagnatura in ac­
        qua descritto nel capitolo 4 della norma di cui sopra .
( 1 ) In particolare : § 1 b > e altri paragrafi, del capitolo 6 che si riferi­
       scono a tale norma .
 ---pagebreak---                                                                              IL
                               ALLEGATO VII
        SIMBOLO DI CONFORMITÀ'    CEE ALLE NORME TECNICHE COMUNI
                     DI CUI ALL' ARTICOLO 4.1
Il simbolo di conformità CEE è costituito da una epsilon maiuscola ,
di 8 mm di altezza , circoscritta da un esagono e comple­
tata dalle seguenti lettere di almeno 2mm di altezza , che indi cano le norme
tecniche comuni ri spetto alle quali i l giocattolo è stato provato e trovato conforme :
                M = proprietà fisiche e meccaniche                                    u
                F = infiammabilità
                T = tossicità
                E = proprietà elettriche
Esempio di simbolo di conformità CEE per un giocattolo che ha superato .
le prove relative alle proprietà fisiche e meccaniche , all' infiammabilità
e alle proprietà elettriche :
                           <EÏ>
                                                                                    I
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                             REQUISITI DEI LABORATORI
                                   ( ΑγΉ ΟΟ Ιο 18.2 )
I Laboratori designati dagli Stati membri devono avere i seguenti requisiti :
1 . Disporre del personale , dei mezzi e delle attrezzature necessarie ;
2 . Qualificazione e competenza tecnica del personale ;
3 . Indipendenza del personale tecnico e amministrativo - per quanto riguarda
    l' esecuzione delle prove e l' elaborazione dei rapporti tecnici previsti
    dal la presente di retti va - da Ile varie categori e professionali , gruppi o persone ,
    aventi un interesse diretto o indiretto nel settore del giocattolo ;
4 . Attitudine del personale tecnico e amministrativo a rispettare il segreto
    professionale ;
5 . Inoltre ,  detti laboratori devono        essere sottoposti a delle ispezioni
    periodiche dei servizi di controllo competenti degli Stati membri .