CELEX: 52011PC0867
Language: it
Date: 2011-12-09
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che estende il dazio antidumping definitivo istituito dal Regolamento (UE) n. 511/2010 sulle importazioni di determinati cavi di molibdeno originari della Repubblica popolare cinese alle importazioni di determinati cavi di molibdeno spediti dalla Malaysia, dichiarati o no originari della Malaysia, e che chiude l'inchiesta riguardante le importazioni spedite dalla Svizzera

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		52011PC0867
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che estende il dazio antidumping definitivo istituito dal Regolamento (UE) n. 511/2010 sulle importazioni di determinati cavi di molibdeno originari della Repubblica popolare cinese alle importazioni di determinati cavi di molibdeno spediti dalla Malaysia, dichiarati o no originari della Malaysia, e che chiude l'inchiesta riguardante le importazioni spedite dalla Svizzera /* COM/2011/0867 definitivo - 2011/0422 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
·       
Motivazione e obiettivi della proposta
La presente proposta riguarda l'applicazione del
regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio relativo alla difesa contro le
importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità
europea[1]
("il regolamento di base") nel procedimento relativo alle
importazioni di determinati cavi di molibdeno spediti dalla Malaysia e dalla
Svizzera, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati o no originari della
Malaysia e della Svizzera.
·       
Contesto generale
La presente proposta è presentata nel quadro
dell'attuazione del regolamento di base ed è il risultato di un'inchiesta
svolta in conformità ai requisiti sostanziali e procedurali del regolamento di
base.
Le misure attualmente in vigore consistono in un
dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento (CE) n. 511/2010
del Consiglio (GU L 150 del 16.6.2010, pag. 17) sulle
importazioni di determinati cavi di molibdeno originari della Repubblica popolare
cinese.
·       
Coerenza con altri obiettivi e politiche
dell'Unione
Non pertinente.
2.           RISULTATI DELLE CONSULTAZIONI CON LE
PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONI DELL'IMPATTO
·       
Consultazione
Le parti interessate coinvolte nel procedimento
hanno avuto la possibilità di difendere i propri interessi durante l'inchiesta,
in conformità alle disposizioni del regolamento di base.
·       
Ricorso al parere di esperti
Non è stato necessario consultare esperti esterni.
·       
Valutazione dell'impatto
La presente proposta è il risultato
dell'attuazione del regolamento di base.
Il regolamento di base non prevede una valutazione
generale dell'impatto, ma contiene un elenco esauriente delle condizioni da
valutare.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
·       
Sintesi delle misure proposte
Nel giugno 2010 è stato istituito un dazio
antidumping definitivo del 64,3% sulle importazioni di determinati cavi di
molibdeno originari della Repubblica popolare cinese ("RPC").
La presente inchiesta è stata avviata il
18 maggio 2011 conformemente all'articolo 13, paragrafo 3,
del regolamento di base in seguito a una domanda presentata dall'Associazione
europea dei metalli (Eurometaux) per conto di un produttore dell'Unione che
fabbrica cavi di molibdeno. Il richiedente ha sostenuto che le misure in vigore
venivano eluse mediante il trasbordo dei prodotti attraverso la Malaysia e la
Svizzera.
I risultati del caso in esame si basano sui dati
disponibili, poiché né i produttori esportatori dei paesi interessati né gli
importatori dell'Unione hanno collaborato. Non sono pervenute osservazioni dalle
autorità cinesi, malesi o svizzere. 
Secondo la domanda in Malaysia o in Svizzera non
vi è alcuna produzione di cavi di molibdeno. Nel corso della presente inchiesta
la Commissione non ha riscontrato alcun elemento di prova che potesse
contraddire tale informazione.
Svizzera
L'inchiesta non ha potuto stabilire l'esistenza di
pratiche di trasbordo di cavi di molibdeno originari della RPC attraverso la
Svizzera, in quanto durante il PI non sono state registrate importazioni del
prodotto in esame dalla Svizzera, dichiarato originario di tale nazione verso
l'Unione. È quindi opportuno chiudere l'inchiesta sull'eventuale elusione di
misure antidumping da parte di importazioni di cavi di molibdeno spediti dalla
Svizzera e sospendere la registrazione delle importazioni di cavi di molibdeno
spediti dalla Svizzera avviata con il regolamento di apertura.
Malaysia
La diminuzione delle importazioni cinesi e il
parallelo incremento delle importazioni dalla Malaysia rappresentano un
cambiamento della configurazione degli scambi tra la RPC e la Malaysia, da un
lato, e l'Unione, dall'altro.
Dall'inchiesta non emergono altre motivazioni o
giustificazioni economiche per il trasbordo se non l'elusione delle misure in
vigore. Non sono stati individuati altri elementi, se non il dazio, che si
possono considerare come una compensazione dei costi di trasbordo.
Dal confronto tra la media ponderata del valore
normale stabilito nell'inchiesta iniziale e la media ponderata del prezzo
all'esportazione risulta l'esistenza di dumping. 
È stato inoltre verificato che i prezzi
all'esportazione dalla Malaysia sono inferiori a quelli dell'industria
dell'Unione determinati nell'ambito dell'inchiesta iniziale. Per quanto
riguarda gli effetti di indebolimento in termini di volume, il livello delle
importazioni dalla Malaysia durante il PI è pari a circa il 6% del livello
delle importazioni del prodotto originario della RPC prima dell'istituzione
delle misure. Si conclude pertanto che le importazioni dalla Malaysia hanno
indebolito gli effetti riparatori del dazio in termini sia di quantitativi che
di prezzi. 
Si propone pertanto di estendere le misure
antidumping alle importazioni di cavi di molibdeno spediti, direttamente o
attraverso un paese terzo, dalla Malaysia, indipendentemente dal fatto che
siano dichiarati o no originari della Malaysia. 
·       
Base giuridica
Regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio,
del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni
oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea, in particolare
l'articolo 13.
·       
Principio di sussidiarietà
La proposta rientra nell'ambito di competenza
esclusiva dell'Unione. Pertanto il principio di sussidiarietà non si applica.
·       
Principio di proporzionalità
La proposta è in linea con il principio di
proporzionalità per la ragione seguente.
Il tipo di intervento è descritto nel regolamento
di base sopraindicato e non consente l'adozione di decisioni a livello
nazionale. Non sono necessarie indicazioni su come ridurre al minimo e rendere
commisurato all'obiettivo della proposta l'onere finanziario e amministrativo a
carico dell'Unione, dei governi nazionali, degli enti locali e regionali, degli
operatori economici e dei cittadini.
·       
Scelta dello strumento
Strumento proposto: regolamento del Consiglio.
Altri strumenti non sarebbero adeguati in quanto
il regolamento di base non prevede opzioni alternative.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
Nessuna.
2011/0422 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
che estende il dazio antidumping definitivo
istituito dal Regolamento (UE) n. 511/2010 sulle importazioni di
determinati cavi di molibdeno originari della Repubblica popolare cinese alle
importazioni di determinati cavi di molibdeno spediti dalla Malaysia,
dichiarati o no originari della Malaysia, e che chiude l'inchiesta riguardante
le importazioni spedite dalla Svizzera
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, 
visto il regolamento (CE) n. 1225/2009
del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le
importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità
europea[2]
("regolamento di base"), in particolare l'articolo 13,
vista la proposta presentata dalla Commissione
europea ("la Commissione") dopo aver sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PROCEDIMENTO
1.                      
Misure in vigore
(1)              
Con il regolamento (UE) n. 511/2010[3] ("il regolamento iniziale") il
Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo del 64,3% sulle
importazioni di determinati cavi di molibdeno definiti dall'articolo 1,
paragrafo 1, del regolamento citato ("il prodotto in esame")
originari della Repubblica popolare cinese ("RPC" o "il paese
interessato"). Dette misure sono denominate di seguito "misure in
vigore" e l'inchiesta che ha portato all'istituzione delle misure mediante
il regolamento iniziale è denominata "inchiesta iniziale".
2.                      
Domanda 
(2)              
Il 4 aprile 2011 la Commissione ha
ricevuto, a norma dell'articolo 13, paragrafo 3, del regolamento di
base una domanda di apertura di un'inchiesta sulla presunta elusione delle
misure in vigore. La domanda è stata presentata dall'Associazione europea dei
Metalli (Eurometaux) per conto di un produttore dell'Unione che fabbrica
determinati cavi di molibdeno ("il richiedente").
(3)              
Nella domanda si affermava che, dopo l'istituzione
delle misure in vigore, si era verificato un notevole cambiamento della
configurazione degli scambi tra la RPC, la Malaysia e la Svizzera, da un lato,
e l'Unione, dall'altro. Il richiedente ha sostenuto che tale cambiamento fosse
dovuto al trasbordo dei cavi di molibdeno attraverso la Malaysia o la Svizzera.

(4)              
La domanda concludeva che non vi fosse una
sufficiente motivazione o giustificazione economica per il trasbordo a parte
l'esistenza delle misure in vigore.
(5)              
Il richiedente ha infine affermato che gli effetti
riparatori delle misure in vigore venivano compromessi in termini sia di
quantitativi che di prezzo e che considerando il valore normale del prodotto
determinato durante l'inchiesta iniziale i prezzi dei cavi di molibdeno
provenienti dalla Malaysia e dalla Svizzera erano oggetto di dumping.
3.                      
Apertura
(6)              
Sentito il comitato consultivo e avendo stabilito
che esistevano elementi di prova sufficienti per avviare un'inchiesta ai sensi
dell'articolo 13 del regolamento di base, la Commissione ha aperto
un'inchiesta con il regolamento (UE) n. 477/2011[4] ("il regolamento di apertura"). A
norma dell'articolo 13, paragrafo 3, e dell'articolo 14,
paragrafo 5, del regolamento di base la Commissione, mediante il
regolamento di apertura, ha inoltre invitato le autorità doganali a registrare
a partire dal 19 maggio 2011 le importazioni del prodotto in esame
spedite dalla Malaysia o dalla Svizzera, indipendentemente dal fatto che siano
dichiarate o no originarie della Malaysia o della Svizzera. 
4.                      
Inchiesta
(7)              
La Commissione ha notificato l'apertura
dell'inchiesta alle autorità della Repubblica popolare cinese, della Malaysia e
della Svizzera, ai produttori esportatori e agli operatori commerciali di tali
paesi, agli importatori nell'Unione notoriamente interessati nonché ai produttori
dell'Unione. 
(8)              
Sono stati inviati questionari ai
produttori/esportatori in Malaysia, Svizzera e nella RPC nonché agli
importatori dell'Unione notoriamente interessati e/o menzionati nella domanda.
Le parti interessate hanno avuto la possibilità di comunicare le loro
osservazioni per iscritto e di chiedere un'audizione entro il termine fissato
nel regolamento di apertura. Tutte le parti sono state informate del fatto che
la mancata collaborazione avrebbe potuto comportare l'applicazione
dell'articolo 18 del regolamento di base e l'elaborazione di risultati
sulla base dei dati disponibili.
(9)              
Un importatore dell'Unione ha contattato la
Commissione affermando di non aver mai acquistato cavi di molibdeno al di fuori
dell'Unione.
(10)          
Due società malesi hanno comunicato di non aver
prodotto o esportato durante il PI cavi di molibdeno verso l'Unione.
(11)          
Una società svizzera ha dichiarato di non essere
coinvolta da tre anni nella produzione o nella vendita di cavi di molibdeno. 
(12)          
Un produttore cinese ha risposto al questionario
comunicando di non esportare cavi di molibdeno né verso l'Unione né verso la
Malaysia o la Svizzera a decorrere dal 2009. 
(13)          
La Commissione non ha ricevuto alcuna osservazione
dalle autorità cinesi, malesi o svizzere.
5.                      
Periodo dell'inchiesta
(14)          
L'inchiesta ha riguardato il periodo compreso tra
il 1° aprile 2010 e il 31 marzo 2011 ("il PI").
Per verificare l’esistenza del presunto cambiamento della configurazione degli
scambi sono stati esaminati dati relativi al periodo compreso tra il 2007 e la
fine del periodo dell’inchiesta ("periodo considerato").
B. RISULTATI DELL’INCHIESTA
1.                      
Considerazioni generali/livello di
collaborazione
(15)          
Come indicato nel considerando 10, hanno
collaborato solo due società malesi, le quali però non hanno esportato il
prodotto in esame verso l’Unione durante il PI. Come indicato nel
considerando 11, solamente una società svizzera ha fornito informazioni,
comunicando di non essere coinvolta da tre anni nella produzione o nella
vendita del prodotto in esame. A norma dell'articolo 18 del regolamento di
base i risultati sono stati pertanto elaborati sulla base dei dati disponibili.
(16)          
La valutazione relativa alla possibile esistenza di
pratiche di elusione è stata effettuata a norma dell'articolo 13,
paragrafo 1, del regolamento di base esaminando 1) se si fosse verificato
un cambiamento della configurazione degli scambi tra la RPC, la Malaysia e la
Svizzera, da un lato, e l'Unione, dall'altro; 2) se tale cambiamento fosse
imputabile a pratiche, processi o lavorazioni per i quali non vi fosse una sufficiente
motivazione o giustificazione economica oltre all'istituzione del dazio; 3) se
vi fossero prove dell'esistenza di un pregiudizio o del fatto che gli effetti
riparatori del dazio risultassero indeboliti in termini di prezzi e/o di
quantitativi del prodotto simile; e 4) se vi fossero prove dell'esistenza di
dumping in relazione ai valori normali precedentemente stabiliti per il
prodotto simile, se necessario a norma dell'articolo 2 del regolamento di
base.
2.                      
Prodotto in esame e prodotto simile
(17)          
Il prodotto in esame è quello definito nell'ambito
dell'inchiesta iniziale: cavi di molibdeno contenenti, in peso, almeno
il 99,95% di molibdeno, la cui sezione maggiore trasversale è superiore a
1,35 mm ma non supera i 4,0 mm, originari della RPC, attualmente classificati
al codice NC ex 8102 96 00. 
(18)          
Il prodotto oggetto dell'inchiesta è lo stesso
definito nel considerando 17 ma spedito dalla Malaysia o dalla Svizzera,
indipendentemente dal fatto che sia dichiarato o no originario di tali paesi.
(19)          
Per quanto riguarda le importazioni dichiarate
originarie della Svizzera, è stato stabilito, sulla base dei dati provenienti
dalla banca dati Surveillance II, che durante il PI non si sono verificate
importazioni del prodotto in esame nell'Unione.
(20)          
Per quanto riguarda le importazioni dichiarate
originarie della Malaysia, in assenza di collaborazione, il confronto tra i
cavi di molibdeno esportati dalla RPC verso l'Unione e i cavi di molibdeno
spediti dalla Malaysia nell'Unione è stato basato sulle informazioni
disponibili, ai sensi dell'articolo 18 del regolamento di base, comprese
le informazioni fornite nella domanda. Nessuna informazione ottenuta nel corso
della presente inchiesta suggerisce che i cavi di molibdeno esportati dalla RPC
verso l'Unione e i cavi di molibdeno spediti dalla Malaysia all'Unione non
abbiano le stesse caratteristiche fisiche di base e gli stessi impieghi. Sono
pertanto considerati prodotti simili, a norma dell'articolo 1,
paragrafo 4, del regolamento di base. Durante l’inchiesta non sono
pervenute prove del contrario.
3.                      
Cambiamento della configurazione degli
scambi
Importazioni di cavi di molibdeno nell'Unione
3.1.1.          
RPC e Malaysia
(21)          
A causa della mancata collaborazione dei produttori
esportatori cinesi la stima del livello delle importazioni per l'anno 2010
e per il PI è stata determinata attraverso il confronto di varie fonti
statistiche, fra cui fonti accessibili al pubblico, come Eurostat, nonché altre
fonti, come la banca dati, a norma dell'articolo 14, paragrafo 6, del
regolamento di base, e la banca dati Surveillance II. 
(22)          
Le importazioni dalla RPC erano pari a
87 tonnellate nel 2007, a 100 tonnellate nel 2008 e a
97 tonnellate nel PI iniziale (dal 1° aprile 2008 al
31 marzo 2009), come indicato nel considerando 27 del regolamento
iniziale. 
(23)          
Le importazioni dalla RPC del prodotto in esame
sono diminuite in modo significativo in seguito all'istituzione delle misure
(da 97 tonnellate nel PI iniziale a meno di 10 tonnellate nel PI).
D'altro canto, si è registrato un aumento delle importazioni dalla Malaysia da
zero nel 2009 a circa 6 tonnellate nel PI. 
3.1.2.          
RPC e Svizzera
(24)          
Secondo i dati forniti da Eurostat, ovvero dati a
livello del codice NC, le importazioni dalla Svizzera sono aumentate da uno
zero virtuale nel 2009 e negli anni precedenti a 5 tonnellate sia
nel 2010 che nel 2011. L'inchiesta ha tuttavia stabilito che durante
il PI non è stata effettuata nessuna importazione del prodotto in esame dalla
Svizzera nell'Unione, dichiarate originarie della Svizzera. Nessuna di tali
importazioni, inoltre, ha avuto luogo nel 2010, mentre le misure
provvisorie iniziali sono in vigore dal dicembre 2009. 
3.1.3.          
Importazioni dalla RPC verso la Malaysia e la
Svizzera 
(25)          
Le fonti statistiche cinesi indicano che le
esportazioni del prodotto in esame verso la Malaysia sono cominciate nel 2010
e che nel 2008 e 2009 venivano esportati quantitativi trascurabili. 
(26)          
Le fonti statistiche svizzere mostrano che le
importazioni dalla RPC nella Svizzera sono cominciate nel 2010 e sono
continuate nel 2011, anche se nel 2008 e 2009 venivano importati
quantitativi trascurabili. Tali dati sulle importazioni fanno tuttavia
riferimento ai codici NC e hanno conseguentemente una portata più ampia
rispetto alla definizione del prodotto in esame nella presente inchiesta. Come
già menzionato, è stato stabilito che non sono state effettuate importazioni
del prodotto in esame dalla Svizzera nell'Unione, dichiarate originarie della
Svizzera. L'inchiesta non ha pertanto potuto stabilire l'esistenza di pratiche
di trasbordo di cavi di molibdeno originari della RPC attraverso la Svizzera.
3.1.4.          
Conclusioni sul cambiamento della configurazione
degli scambi
Malaysia
(27)          
Il generale declino delle esportazioni del prodotto
in esame dalla RPC verso l'Unione a partire dal 2010 e il parallelo
incremento delle esportazioni dalla Malaysia nonché delle esportazioni dalla
RPC verso la Malaysia dopo l'istituzione delle misure iniziali hanno costituito
un cambiamento della configurazione degli scambi tra i suddetti paesi, da un
lato, e l'Unione, dall'altro.
Svizzera
(28)          
Per quanto riguarda la Svizzera, non si è potuto
osservare alcun cambiamento della configurazione degli scambi relativo alle
importazioni del prodotto in esame tra la RPC, la Svizzera e l'Unione.
L'inchiesta sulla possibile elusione delle misure antidumping mediante
importazioni di cavi di molibdeno spediti dalla Svizzera va pertanto chiusa.
4.                      
Forma di elusione e insufficiente
motivazione o giustificazione economica
(29)          
A norma dell'articolo 13, paragrafo 1,
del regolamento di base, il cambiamento della configurazione degli scambi
deriva da pratiche, processi o lavorazioni per i quali non vi sia una
sufficiente motivazione o giustificazione economica oltre all'istituzione del
dazio. Le pratiche, i processi o le lavorazioni comprendono, tra l'altro, la
spedizione del prodotto oggetto delle misure attraverso paesi terzi. 
(30)          
Il confronto dei flussi commerciali tra la RPC e la
Malaysia, da un lato, e la Malaysia e l'Unione, dall'altro, indicano
l'esistenza di pratiche di trasbordo. L'asserzione figurante nella domanda non
è stata contestata da nessun operatore, né dei paesi precedentemente menzionati
né dell'Unione. Si ricorda che nessun produttore di cavi di molibdeno in
Malaysia ha collaborato nella presente inchiesta.
(31)          
Dall'inchiesta non emergono altre motivazioni o
giustificazioni economiche per il trasbordo se non l'elusione delle misure in
vigore. Non sono stati individuati altri elementi, se non l'elusione del
pagamento del dazio, che si possono considerare come una compensazione dei
costi di trasbordo del prodotto in esame dalla RPC attraverso la Malaysia.
(32)          
La presente conclusione è inoltre corroborata dal
fatto che nessun produttore di cavi di molibdeno in Malaysia si è manifestato
nel corso della presente inchiesta.
(33)          
Si osserva inoltre che le importazioni dalla
Malaysia si sono interrotte all'incirca al momento della pubblicazione del
regolamento di apertura.
(34)          
Si è pertanto giunti alla conclusione che, in
mancanza di una motivazione o giustificazione economica sufficiente a norma
dell’articolo 13, paragrafo 1, seconda frase, del regolamento di base
il cambiamento della configurazione degli scambi tra la RPC e la Malaysia, da
un lato, e l’Unione, dall’altro, è riconducibile all’imposizione delle misure
in vigore.
5.                      
Indebolimento degli effetti riparatori del
dazio in termini di prezzi e/o di quantitativi del prodotto simile
(35)          
Per valutare se i prodotti importati dalla
Malaysia, in termini di quantitativi e di prezzi, abbiano compromesso gli
effetti riparatori delle misure in vigore, sono stati impiegati i dati delle
fonti statistiche disponibili, come indicato nel considerando 21, quali
migliori dati disponibili sui quantitativi e sui prezzi delle esportazioni
dalla Malaysia.
(36)          
L'aumento delle importazioni dalla Malaysia è stato
considerato significativo in termini di quantitativi. Il livello delle importazioni
dalla Malaysia durante il PI ammonta a circa il 6% del livello delle
importazioni del prodotto originario della RPC nell’Unione prima
dell’istituzione delle misure. 
(37)          
Il confronto tra il livello di eliminazione del
pregiudizio fissato nel regolamento iniziale e la media ponderata del prezzo
all'esportazione ha evidenziato un notevole fenomeno di underselling
(vendita a prezzo inferiore al prezzo non pregiudizievole). Si è quindi
concluso che gli effetti riparatori delle misure in vigore vengono compromessi
in termini sia di quantitativi che di prezzo. 
6.                      
Elementi di prova del dumping rispetto al
valore normale precedentemente accertato per il prodotto simile
(38)          
Tenuto conto della mancata collaborazione da parte
di tutti i produttori esportatori, i prezzi all’esportazione sono stati
calcolati sulla base dei dati disponibili, a norma dell'articolo 18 del
regolamento di base. I prezzi ricavati da fonti statistiche, come indicato nel
considerando 21, sono stati considerati i più attendibili. 
(39)          
Conformemente all'articolo 13,
paragrafo 1, del regolamento di base, si è ritenuto adeguato che il valore
normale da utilizzare in un'inchiesta antielusione sia il valore normale
determinato durante l'inchiesta iniziale. In assenza di collaborazione e a
norma dell’articolo 18 del regolamento di base, per confrontare il prezzo
all’esportazione e il valore normale si è ritenuto appropriato supporre che la
gamma di prodotti considerata nel corso della presente inchiesta fosse la
stessa presa in considerazione durante l’inchiesta iniziale. 
(40)          
Nell’ambito dell’inchiesta iniziale gli Stati Uniti
sono stati scelti come adeguato paese di riferimento ad economia di mercato.
Poiché il produttore del paese di riferimento effettua solo marginalmente
vendite sul mercato nazionale statunitense, non si è ritenuto ragionevole
utilizzare i dati relativi a dette vendite per determinare o costruire il
valore normale. Di conseguenza il valore normale per la RPC è stato stabilito
sulla base dei prezzi all'esportazione dagli Stati Uniti verso altri paesi
terzi, compresa l’UE.
(41)          
Conformemente all'articolo 2,
paragrafi 11 e 12, del regolamento di base, il dumping è stato
calcolato mettendo a confronto la media ponderata del valore normale, come
stabilito nel regolamento iniziale, e la media ponderata dei prezzi
all'esportazione durante il PI della presente inchiesta, espressa in
percentuale del prezzo netto, franco frontiera dell’Unione, dazio non
corrisposto.
(42)          
Il confronto tra la media ponderata del valore
normale e la media ponderata dei prezzi all’esportazione ha dimostrato
l’esistenza del dumping.
C. MISURE
(43)          
Alla luce dei risultati di cui sopra si è concluso
che il dazio antidumping definitivo istituito sulle importazioni di cavi di
molibdeno originari della RPC è stato eluso mediante trasbordo attraverso la
Malaysia. 
(44)          
A norma dell’articolo 13, paragrafo 1,
prima frase, del regolamento di base le misure antidumping esistenti
applicabili alle importazioni del prodotto in esame originario della RPC vanno
estese alle importazioni dello stesso prodotto spedite dalla Malaysia,
indipendentemente dal fatto che il prodotto sia dichiarato originario o no di
tale paese.
(45)          
Le misure da estendere sono quelle definite
all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE)
n. 511/2010, che corrispondono a un dazio antidumping definitivo pari al
64,3% applicabile al prezzo netto, franco frontiera dell’Unione, dazio non
corrisposto.
(46)          
Conformemente all’articolo 13,
paragrafo 3, e all’articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di
base, le misure estese vanno applicate alle importazioni soggette a
registrazione all'ingresso dell'Unione in forza del regolamento di apertura e
su tali importazioni registrate di cavi di molibdeno spedite dalla Malaysia
vanno prelevati dazi.
D. CHIUSURA DELL’INCHIESTA PER QUANTO
RIGUARDA LE IMPORTAZIONI DALLA SVIZZERA
(47)          
In considerazione dei risultati relativi alla
Svizzera, l'inchiesta sull'eventuale elusione di misure antidumping da parte di
importazioni del prodotto in esame spedite dalla Svizzera va chiusa e la
registrazione delle importazioni di cavi di molibdeno spediti dalla Svizzera,
avviata con il regolamento di apertura, va sospesa.
E. RICHIESTE DI ESENZIONE
(48)          
Si ricorda che nel corso della presente inchiesta
nessun produttore/esportatore di cavi di molibdeno verso l’Unione si è
presentato o è risultato esistere in Malaysia. Tuttavia, i produttori malesi
che durante il PI non hanno esportato il prodotto in esame verso l’Unione e che
intendano presentare, a norma dell’articolo 11, paragrafo 4, e
dell’articolo 13, paragrafo 4, del regolamento di base una richiesta
di esenzione dal dazio antidumping esteso saranno invitati a compilare un
questionario per consentire alla Commissione di stabilire se l’esenzione è
giustificata. L'esenzione può essere concessa dopo una valutazione della
situazione del mercato del prodotto in esame, della capacità produttiva e
dell'utilizzo degli impianti, dell'approvvigionamento e delle vendite, della
probabilità che continuino ad essere applicate pratiche per le quali non esiste
una motivazione sufficiente o una giustificazione economica e degli elementi di
prova del dumping. Di norma la Commissione procede anche ad una visita di
verifica in loco. La richiesta va inviata alla Commissione quanto prima e deve
contenere tutte le informazioni utili, in particolare ogni eventuale modifica
delle attività della società connesse alla produzione e alle vendite.
(49)          
Se concede un’esenzione, la Commissione, previa
consultazione del comitato consultivo, propone l’opportuna modifica delle
misure estese in vigore. Successivamente le esenzioni concesse sono oggetto di
un controllo per garantire la conformità alle condizioni stabilite.
F. COMUNICAZIONE DELLE CONCLUSIONI
(50)          
Le parti interessate sono state informate dei fatti
e delle considerazioni principali che hanno portato alle conclusioni di cui
sopra e hanno avuto la possibilità di presentare le loro osservazioni e di
essere ascoltate, 
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1.         Il
dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento (UE) n. 511/2010
sulle importazioni di cavi di molibdeno, contenenti, in peso, almeno
il 99,95% di molibdeno, la cui sezione maggiore trasversale è superiore a
1,35 mm ma non supera i 4,0 mm, attualmente classificati al codice NC
ex 8102 96 00, originari della Repubblica popolare cinese, è esteso alle
importazioni di cavi di molibdeno, contenenti, in peso, almeno il 99,95%
di molibdeno, la cui sezione maggiore trasversale è superiore a 1,35 mm ma
non supera i 4,0 mm, attualmente classificati al codice NC ex 8102 96 00
(codice TARIC 8102 96 00 11), spedite dalla Malaysia, indipendentemente dal
fatto che siano dichiarate o no originarie della Malaysia.
2.         I dazi
estesi a norma del paragrafo 1 del presente articolo sono riscossi sulle
importazioni spedite dalla Malaysia, indipendentemente dal fatto che siano
dichiarate o no originarie della Malaysia, registrate in conformità
dell'articolo 2 del regolamento (UE) n. 477/2011 e
dell'articolo 13, paragrafo 3, nonché dell’articolo 14,
paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1225/2009.
3.         Salvo
diversa indicazione, si applicano le disposizioni vigenti in materia di dazi
doganali.
Articolo 2
1.         Le
richieste di esenzione dal dazio esteso a norma dell'articolo 1 sono
presentate per iscritto in una delle lingue ufficiali dell'Unione europea e
firmate da una persona autorizzata a rappresentare il richiedente. La richiesta
va inviata al seguente indirizzo:
Commissione
europea
Direzione
generale del Commercio
Direzione
H
Ufficio:
N105 4/92
1049
Bruxelles/Brussel
BELGIQUE/BELGIË
Fax:
+32 2297 98 81
E-mail: TRADE-13-3-MOLYBDENUM@ec.europa.eu 
2.         A
norma dell’articolo 13, paragrafo 4, del regolamento (CE)
n. 1225/2009, la Commissione, previa consultazione del comitato
consultivo, può autorizzare mediante decisione l’esenzione dal dazio esteso a
norma dell’articolo 1 delle importazioni che non eludano le misure
antidumping istituite dal regolamento (UE) n. 511/2010.
Articolo 3
È chiusa l’inchiesta avviata dal regolamento
(UE) n. 477/2011 recante apertura di un'inchiesta su un'eventuale elusione
delle misure antidumping istituite dal regolamento d'esecuzione (UE)
n. 511/2010 del Consiglio sulle importazioni di determinati cavi di
molibdeno originari della Repubblica popolare cinese mediante importazioni di
determinati cavi di molibdeno spediti dalla Svizzera dichiarati o no originari
della Svizzera.
Articolo 4
Le autorità
doganali sono invitate a sospendere la registrazione delle importazioni
prevista dall'articolo 2 del regolamento (UE) n. 477/2011.
Articolo 5
Il presente
regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea. 
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri. 
Fatto a Bruxelles […]
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 343 del 22.12.2009, pag. 51.
[2]               GU L 343 del 22.12.2009, pag. 51.
[3]               GU L 150 del 16.6.2010, pag. 17.
[4]               GU L 131 del 18.5.2011, pag. 14.