CELEX: 62011CO0265
Language: it
Date: 2011-10-06
Title: Ordinanza della Corte (Quinta Sezione) del 6 ottobre 2011. # Massimo Campailla contro Commissione europea. # Impugnazione - Requisiti di forma - Patrocinio d’avvocato - Irricevibilità manifesta. # Causa C-265/11 P.

Ordinanza della Corte (Quinta Sezione) 6 ottobre 2011 – Campailla / Commissione
      (causa C‑265/11 P)
      «Impugnazione – Requisiti di forma – Patrocinio d’avvocato – Irricevibilità manifesta»
      Procedura – Atto introduttivo del giudizio – Requisiti di forma – Ricorso presentato senza l’assistenza di un avvocato – Regolarizzazione mediante un atto di ricorso successivo – Inammissibilità – Violazione del diritto a un ricorso effettivo, del diritto a un giudice imparziale e del diritto ad un equo esame della causa
         – Insussistenza (Statuto della Corte di giustizia, artt. 19, terzo comma, e 21, primo comma; regolamento di procedura della
         Corte, artt 37, n. 1, primo comma, e 38, n. 3) (v. punti 7-9)
      
      Oggetto 
      
         
               Impugnazione proposta avverso l’ordinanza del Tribunale (Terza Sezione) 14 marzo 2011, causa T‑429/09, Campailla / Commissione,
                  recante rigetto del ricorso diretto ad ottenere il risarcimento del danno che il ricorrente avrebbe subito a seguito del rifiuto
                  della Commissione di intervenire in una controversia tra il ricorrente e lo Stato camerunese – Ricevibilità – Requisiti di
                  forma sostanziali – Rappresentanza obbligatoria delle persone fisiche e giuridiche da parte di un avvocato abilitato ad esercitare
                  dinanzi a un giudice di uno Stato membro.
               
            Dispositivo 
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	L’impugnazione del sig. Campailla è irricevibile.
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	La causa è cancellata dal ruolo della Corte di giustizia dell’Unione europea.