CELEX: 51992PC0234
Language: it
Date: 1992-11-16
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute per le attività di trasporto e i luoghi di lavoro a bordo dei mezzi di trasporto

28 . 1 . 93                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 25/17
                Proposta dj direttiva del Consiglio relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute per le
                attività di trasporto e i luoghi di lavoro a bordo dei ezzi di trasporto (Direttiva particolare ai
                                                 sensi dell'articolo 16 della direttiva 89/391/CEE
                                                                     (93/C 25/02)
                                                           COM(92) 234 def — SYN 420
                                               (Presentata dalla Commissione il 17 novembre 1992)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,                                          sitano di frequente la presenza di lavoratori a bordo di
                                                                               mezzi di trasporto durante periodi di tempo ininterrotti, è
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica euro­                   opportuno prevedere misure organizzative specifiche;
pea, in particolare l'articolo 118 A ,
                                                                               considerando che il rispetto delle prescrizioni minime atte
vista la proposta della Commissione , presentata previa                        a garantire un maggior livello di sicurezza e di salute per i
consultazione del comitato consultivo per la sicurezza,                        luoghi di lavoro a bordo dei mezzi di trasporto costituisce
l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro,                         un imperativo per garantire la sicurezza e la salute dei
                                                                               lavoratori;
in cooperazione con il Parlamento europeo,
                                                                               considerando che occorre trattare le attività dei lavoratori
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
                                                                               autonomi che non beneficiano delle disposizioni della pre­
                                                                               sente direttiva tramite un'altra direttiva che contempli in
considerando che l'articolo 118 A del trattato prevede che
                                                                               modo generale la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro
il Consiglio adotti, mediante direttiva, prescrizioni minime                   dei lavoratori autonomi di tutti i settori di attività;
per promuovere il miglioramento in particolare
dell'ambiente di lavoro, per garantire un più elevato livello
di protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori;                   considerando che la presente direttiva è una direttiva par­
                                                                               ticolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 della direttiva
considerando che , a norma dell'articolo precitato, le diret­                  89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente
tive evitano di imporre vincoli amministrativi, finanziari e                   l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento
giuridici di natura tale da ostacolare la creazione e lo svi­                  della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il
luppo di piccole e medie imprese;                                              lavoro (4); che , di conseguenza, le disposizioni di
                                                                               quest'ultima direttiva si applicano pienamente al settore
considerando che la comunicazione della Commissione                            delle attività di trasporto, fatte salve le disposizioni più vin­
circa il suo programma nel settore della sicurezza,                            colanti e/o specifiche contenute nella presente direttiva;
dell'igiene e della salute sul luogo di lavoro (! ) prevede
l'adozione di una direttiva volta a garantire la sicurezza e                   considerando che i mezzi di trasporto che sono attrezza­
la salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro;                                 ture di lavoro particolari rientrano nella direttiva 89/655/
                                                                               CEE del Consiglio, del 30 novembre 1989, riguardante le
considerando che il Consiglio, nella risoluzione del                           prescrizioni minime di sicurezza e di salute per l'impiego di
21 dicembre 1987 concernente la sicurezza, l'igiene e la                       attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori durante il
salute sul luogo di lavoro (2), ha preso atto dell'intenzione                  lavoro (5);
della Commissione di presentargli a breve termine prescri­
zioni minime riguardo alla sistemazione del luogo di
                                                                               considerando che le condizioni di sicurezza a bordo dei
lavoro ;
                                                                               mezzi di trasporto dipendono in particolare dalle capacità
                                                                               e dalle condizioni di salute di determinati lavoratori e che
considerando che la direttiva 89/654/CEE del Consiglio,                        una inabilità, sia pure di breve durata, che sopraggiunga
del 30 novembre 1989, riguardante le prescrizioni minime
                                                                               durante l'esecuzione di determinati compiti, può compro­
di sicurezza e di salute per i luoghi di lavoro (3) esclude dal                mettere direttamente la sicurezza del mezzo di trasporto e
suo campo di applicazione i mezzi di trasporto impiegati al                    delle persone a bordo, è opportuno prevedere una sorve­
di fuori dell'impresa e/o dello stabilimento, nonché i luoghi                  glianza medica preventiva destinata a rilevare precoce­
di lavoro all'interno dei mezzi di trasporto, ed è quindi
                                                                               mente eventuali deterioramenti delle capacità di questi
opportuno trattarli in modo specifico;                                         lavoratori;
considerando che le attività di trasporto si svolgono spesso
al di fuori delle sedi stabili delle imprese e che esse neces­                 considerando che è opportuno che si possano applicare
                                                                               senza alcun pregiudizio le altre direttive comunitarie rela­
(')   GU n . C 28 del 3. 2. 1988, pag. 3 .
( 2)  GU n. C 28 del 3. 2 . 1988, pag. 1 .                                     (4)   GU n. L 183 del 29 . 6. 1989, pag. 1 .
( 3)  GUn . L 393 del 30. 12 . 1989 , pag. 1 .                                 (5)   GU il. L 393 del 30. 12. 1989, pag. 13 .
 ---pagebreak--- N.C 25/18                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       28.1.93
tive al settore dei trasporti nella misura in cui esse manten­                                      SEZIONE II
gano almeno il livello di protezione previsto dalla presente
direttiva;                                                                          OBBLIGHI DEI DATORI DI LAVORO
considerando che la presente direttiva costituisce un ele­                                           Articolo 3
mento concreto nell' ambito della realizzazione della
dimensione sociale del mercato interno;
                                                                                          Assetto dei luoghi di lavoro
considerando che . in forza della decisione 74/325/CEE 0),
modificata da ultimo dall' atto di adesione del 1985 , la               1 . I luoghi di lavoro a bordo dei mezzi di trasporto
                                                                        devono soddisfare le prescrizioni minime di sicurezza e di
Commissione consulta il comitato consultivo per la sicu­
                                                                        salute di cui all'allegato II, parte A.
rezza, l' igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro , ai
fini dell'elaborazione di proposte in questo settore,
                                                                        2. In deroga alle disposizioni di cui al paragrafo 1 , i luo­
                                                                        ghi di lavoro a bordo dei mezzi di trasporto già in servizio
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                      al momento dell'entrata in vigore della presente direttiva
                                                                        devono soddisfare le prescrizioni minime di cui all'alle­
                                                                        gato II, parte A, entro e non oltre tre anni a decorrere da
                              SEZIONE I                                 tale data.
                  DISPOSIZIONI GENERALI
                                                                                                     Articolo 4
                              Articolo 1
                                                                        Messa a disposizione dei lavoratori di impianti sanitari, di
                               Oggetto                                                        riposo e di abitazione
1 . La presente direttiva, che è la dodicesima direttiva                1 . In funzione della durata dei periodi di tempo durante i
particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 della diret­         quali i lavoratori devono rimanere a bordo del mezzo di
tiva 89/391 /CEE, stabilisce prescrizioni minime di sicurezza           trasporto senza interruzione e tenuto conto della natura
e di salute per i luoghi di lavoro a bordo dei mezzi di tra­            delle attività svolte , il datore di lavoro deve mettere a loro
sporto e per le attività di trasporto di cui all'articolo 2.            disposizione a bordo del mezzo di trasporto gli impianti
                                                                        sanitari, di riposo e di abitazione corrispondenti.
2 . Le disposizioni della direttiva 89/391/CEE si applicano
pienamente all'insieme del settore di cui al paragrafo 1 ,
                                                                        2. Gli impianti sanitari, di riposo e di abitazione di cui al
fatte salve le disposizioni più vincolanti e/o specifiche con­
                                                                        paragrafo 1 devono soddisfare le norme minime di sanità e
tenute nella presente direttiva.
                                                                        di sicurezza di cui all'allegato II, parte B.
3 . Le disposizioni contenute nella presente direttiva non
recano pregiudizio ad altre disposizioni comunitarie speci­             3. In deroga alle disposizioni del paragrafo 2, gli impianti
fiche, in particolare in materia di politica dei trasporti,             sanitari, di riposo e di abitazione a bordo dei mezzi di tra­
nella misura in cui queste ultime mantengano almeno il                  sporto già in servizio al momento dell'entrata in vigore
livello di protezione dei lavoratoi quale stabilito dalla pre­          della presente direttiva devono soddisfare le norme
sente direttiva.                                                        minime di cui all'allegato II, parte B entro e non oltre tre
                                                                        anni a decorrere da tale data.
                              Articolo 2                                4. Se la durata dei periodi di tempo durante i quali i lavo­
                                                                        ratori sono tenuti a rimanere a bordo del mezzo di tra­
                              Definizioni                               sporto senza interruzione non rende necessaria l'applica­
                                                                        zione del paragrafo 1 , il datore di lavoro, qualora la natura
Ai sensi della presente direttiva, si intendono con:                    del tragitto e delle attività lo richiedano, deve mettere a
                                                                        disposizione dei lavoratori gli impianti sanitari, di riposo e
1)   «attività di trasporto», tutte le attività effettuate a            di abitazione quali definiti al paragrafo 1 , oppure deve
     bordo di mezzi di trasporto, nonché quelle contem­                 prendere adeguati provvedimenti al fine di garantire che i
     plate nell'allegato I ;                                            lavoratori fruiscano di impianti di livello almeno equiva­
                                                                        lente in siti adeguati e facilmente raggiungibili.
2) «mezzi di trasporto», le attrezzature di lavoro desti­
     nate a realizzare ogni forma di trasporto per via aerea,
     sulla rete stradale aperta al pubblico, sulla rete ferro­                                       Articolo 5
     viaria o per via d' acqua;
3)   «conducenti», i lavoratori che azionano effettivamente                                      Obblighi generali
     i comandi di spostamento di un mezzo di trasporto.
                                                                        Per preservare la sicurezza e la salute dei lavoratori, il
(')  GU n . L 185 del 9. 7 . 1974 , pag. 15                             datore di lavoro deve provvedere:
 ---pagebreak---  28 . 1 . 93                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 25/19
 —     al mantenimento in condizioni di sicurezza soddisfa­                                             Articolo 8
       centi dei mezzi di trasporto;
 — alla manutenzione tecnica dei luoghi di lavoro e degli                    Primi soccorsi, lotta antincendio, evacuazione dei lavo­
       impianti e dispositivi, segnatamente quelli di cui agli                             ratori, pericolo grave e immediato
       allegati II e III, nonché alla eliminazione quanto più
       rapida possibile dei difetti rilevati che possono pregiu­             1 . In sede di applicazione dell'articolo 8 della direttiva
       dicare la sicurezza e la salute dei lavoratori;
                                                                            89/391/CEE per le attività di trasporto, il datore di lavoro
 — alla regolare pulitura dei luoghi di lavoro e degli                      deve tener conto del tipo e delle dimensioni del mezzo di
       impianti e dispositivi, segnatamente quelli di cui                   trasporto, nonché delle caratteristiche del carico e dell'iti­
                                                                            nerario .
       all'allegato II, parte A. punto 6, per assicurare condi­
       zioni di igiene adeguate ;
                                                                            2. Il paragrafo 4 dell'articolo suddetto non si applica nel
 — alla regolare manutenzione e al controllo del funzio­
       namento degli impianti e dispositivi di sicurezza,                   caso in cui l'allontanamento del lavoratore dal suo posto di
                                                                            lavoro comporterebbe un sensibile aggravamento delle
       d'urgenza, di comando e di segnalazione, in partico­                 condizioni di sicurezza collettiva a bordo del mezzo di tra­
       lare quelli di cui agli allegati II e III, destinati alla pre­
                                                                            sporto.
       venzione o all' eliminazione dei pericoli.
                                                                            3. Gli Stati membri, previa consultazione delle parti
                              Articolo 6                                    sociali, possono stabilire modalità precise riguardanti
                                                                            l'attuazione del paragrafo 2 e la ripartizione delle compe­
                                                                            tenze e responsabilità che ne derivano.
                   Provvedimenti organizzativi
                                                                                                        Articolo 9
Il datore di lavoro prende i provvedimenti organizzativi
adeguati e pone a disposizione dei lavoratori le attrezza­
ture appropriate a garantirne la sicurezza e la salute                                        Informazione dei lavoratori
durante le attività di trasporto.
                                                                            1.   Fatto salvo l'articolo 10 della direttiva 89/391 /CEE, il
In sede di definizione dei provvedimenti organizzativi e di                datore di lavoro prende i provvedimenti necessari a far sì
scelta delle attrezzature destinate a garantire la salute e la             che i lavoratori dispongano di informazioni adeguate, se
sicurezza dei lavoratori durante le attività di trasporto, il              del caso per iscritto, per quanto riguarda la sicurezza e la
datore di lavoro prende in considerazione le condizioni e                  salute durante le attività di trasporto.
le caratteristiche specifiche del lavoro, dell'itinerario e
dell'infrastruttura interessata, nonché i rischi esistenti per
la sicurezza e la salute dei lavoratori, durante lo svolgi­                2.    Le informazioni devono contenere almeno le indica­
mento delle attività di trasporto .                                        zioni, dal punto di vista della sicurezza e della salute , che
                                                                           riguardano:
Il datore di lavoro pone in atto in particolare le prescri­                — le condizioni normali di svolgimento delle attività di
zioni minime di sicurezza e di salute di cui all'allegato III.                   trasporto, ivi comprese le operazioni di carico e sca­
                                                                                 rico ;
                                                                           — le situazioni anormali prevedibili e i provvedimenti da
                             Articolo 7                                          prendere in tali casi;
                                                                           — le conclusioni da trarre dall'esperienza acquisita, se
                       Sorveglianza medica                                       del caso, durante le attività di trasporto.
Ai sensi delle disposizioni dell'articolo 14 della direttiva
89/391 /CEE, la sorveglianza medica dei lavoratori incari­                                             Articolo 10
cati dell'escuzione di attività di trasporto che comportano
rischi suscettibili di compromettere direttamente la propria
sicurezza, nonché quella degli altri lavoratori a bordo del                                    Formazione dei lavoratori
mezzo di trasporto deve aver luogo:
— in via preliminare all'assuzione delle funzioni;                         Fatto salvo l'articolo 12 della direttiva 89/391/CEE, il
                                                                           datore di lavoro prende le misure necessarie a far sì che i
— in seguito, a intervalli regolari;                                       lavoratori incaricati di attività di trasporto ricevano una
                                                                           formazione adeguata, in particolare sui rischi comportati
— ogni volta che le circostanze o i lavoratori lo richie­                  da tali attività e sui provvedimenti da prendere per ridurre
      dano .                                                               la probabilità e la gravità di incidenti e per minimizzarne le
 ---pagebreak--- N. C 25 /20                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      28 . 1 . 93
conseguenze . In funzione del tipo del mezzo di trasporto e                                     Articolo 13
delle condizioni di gestione, la formazione dei lavoratori
comporta esercitazioni pratiche di evacuazione e di salva­                                   Disposizioni finali
taggio.
                                                                        1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
                              Articolo 11                              legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
                                                                       conformarsi alla presente direttiva al più tardi il 31 dicem­
         Consultazione e partecipazione dei lavoratori                 bre 1994. Essi ne informano immediatamente la Commis­
                                                                       sione .
La consultazione e la partecipazione dei lavoratori e/o dei
loro rappresentanti si svolge conformemente all'articolo 11            Quando gli Stati membri adottano queste disposizioni, esse
della direttiva 89/391 /CEE per tutte le materie disciplinate          contengono un riferimento alla presente direttiva o sono
dalla presente direttiva, compresi i suoi allegati, in partico­        corredate di tale riferimento al momento della loro pubbli­
lare ai fini dell'applicazione degli articoli 4, 6 e 8.                cazione ufficiale. Le modalità di questo riferimento sono
                                                                       adottate dagli Stati membri.
                            SEZIONE III
                                                                       2.   Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
                      DISPOSIZIONI VARIE
                                                                       testo delle disposizioni di diritto interno che hanno già
                                                                       adottato o che adottano nel settore disciplinato dalla pre­
                              Articolo 12                              sente direttiva.
                     Adattam ento degli allegati                       3.   Gli Stati membri presentano alla Commissione una
                                                                       relazione quinquennale sull'attuazione pratica delle dispo­
Gli adattamenti di carattere prettamente tecnico degli alle­
                                                                       sizioni della presente direttiva, indicando i punti di vista
gati II e III , in funzione :                                          delle parti sociali.
—    dell' adozione di direttive in materia di sicurezza dei
     trasporti o di armonizzazione tecnica e di normalizza­            La Commissione ne informa il Parlamento europeo, il
     zione . relative alla progettazione , alla fabbricazione o        Consiglio, il Comitato economico e sociale ed il comitato
     alla costruzione di mezzi di trasporto e di elementi di           consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della salute
     luoghi di lavoro , e/o                                            sul luogo di lavoro.
— del progresso tecnico, dell'evoluzione delle normative
     o delle specifiche internazionali e delle conoscenze nel
                                                                                                Articolo 14
     settore delle attività di trasporto, sono adottati
     secondo la procedura prevista all'articolo 17 della
     direttiva 89/391 /CEE .                                           Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak--- 28. 1 . 93                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N.C 25 /21
                                                           ALLEGATO I
                                 ELENCO DELLE ATTIVITÀ DI CUI ALL'ARTICOLO 2
           1. Le attività in relazione diretta con un mezzo di trasporto effettuate al di fuori di quest'ultimo da lavora­
              tori il cui posto di lavoro normale si trova a bordo .
           2. Le attività dei lavoratori sull'infrastruttura di una rete ferroviaria in servizio a condizione che essi siano
              abilitati a entrare all' interno della zona riservata di sicurezza della rete .
           3. Le attività dei lavoratori sulle parti esterne dei velivoli e sulle zone di traffico degli aereoporti, nella
              misura in cui esse hanno una relazione diretta con un mezzo di trasporto.
           4. Le attività dei lavoratori durante le operazioni di distribuzione e di raccolta effettuate sulle reti stradali
              e che comportano frequenti fermate .
 ---pagebreak--- N. C 25/22                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28 . 1 . 93
                                                               ALLEGATO II
                                                                     PARTE A
                                                          \
           PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE PER I LUOGHI DI LAVORO A
                   BORDO DEI MEZZI DI TRASPORTO DI CUI ALL'ARTICOLO 3 DELLA DIRETTIVA
           1.        OSSERVAZIONE PRELIMINARE
                     Gli obblighi previsti da questa parte del presente allegato sono di applicazione ogniqualvolta lo richie­
                     dano le caratteristiche del mezzo di trasporto, del luogo di lavoro o dell'attività, le circostanze o un
                    rischio .
           2.        STABILITÀ. SOLIDITÀ
                    I luoghi di lavoro a bordo dei mezzi di trasporto devono possedere delle strutture e una solidità ade­
                    guate al tipo di impiego .
           3.       IMPIANTO ELETTRICO E FONTI DI ENERGIA
                    L'impianto elettrico deve essere concepito e realizzato in modo da non costituire un pericolo d'incendio
                    e di esplosione ; le persone devono essere protette in modo adeguato dai rischi di infortunio che possono
                    essere causati da contatti diretti o indiretti .
                    L'impianto elettrico e i dispositivi di protezione devono tener conto della tensione, dei condizionamenti
                    esterni e della competenza delle persone aventi accesso a parti dell'impianto.
                    Il funzionamento delle attrezzature di emergenza, di sicurezza, di comando e di segnalazione deve
                    essere assicurato in caso di guasto, incendio o immersione della loro fonte principale di energia.
           4.       VIE E USCITE DI EMERGENZA
           4.1 .    Luoghi di lavoro che possono essere occupati durante lo spostamento
           4.1.1 .  Vie e uscite di emergenza verso una zona di sicurezza a bordo del mezzo di trasporto
                    I luoghi di lavoro che possono essere occupati durante lo spostamento e la sosta del mezzo di trasporto
                    devono poter essere evacuati verso una zona di sicurezza a bordo. Vi deve essere un numero sufficiente
                    di vie e uscite di emergenza.
                    Le vie e uscite di emergenza, nonché le vie di circolazione e le porte che vi danno accesso non devono
                    essere ostruite da oggetti, in modo da poter essere utilizzate in ogni momento senza impedimenti.
                    Le porte di emergenza non devono essere chiuse, in modo da poter essere aperte facilmente e immedia­
                    tamente da parte di qualsiasi persona che abbia bisogno di utilizzarle in caso di emergenza.
                    Le vie e uscite di emergenza che richiedono un'illuminazione, devono essere dotate di un'illuminazione
                    di sicurezza di intensità sufficiente nei casi di guasto dell'impianto elettrico. In funzione del tipo del
                    mezzo di trasporto e della sua complessità, le vie e uscite di emergenza devono essere indicate confor­
                    memente alle norme nazionali di attuazione della direttiva 77/576/CEE .
                    In funzione del tipo di mezzo di trasporto , vi possono essere deroghe alle dispoizioni di questo paragrafo
                    per le cabine di guida.
           4. 1 .2. Porte e uscite di emergenza destinate a permettere dì abbandonare il mezzo di trasporto
                    I mezzi di trasporto devono poter essere evacuati in condizioni di massima sicurezza. Se gli accessi nor­
                    mali non consentono un'evacuazione abbastanza rapida, vi deve essere un numero sufficiente di uscite
                    di emergenza, tenuto conto del numero dei lavoratori e delle altre persone presenti a bordo.
 ---pagebreak--- 28 . 1 . 93                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. C 25/23
                  Le porte e le uscite di emergenza destinate permettere di evacuare il mezzo di trasporto devono restare
                  chiuse e se del caso chiuse a chiave, per tutto il tempo in cui lo richieda la sicurezza del mezzo di tra­
                   sporto e dell' utente stesso.
                   A seconda del tipo e delle dimensioni del mezzo di trasporto, nonché del numero di persone che pos­
                   sono trovarsi a bordo , devono essere presenti attrezzature e mezzi di salvataggio in qualità e numero
                   sufficienti da permettere di :
                  —      aprire le uscite di emergenza,
                   —     evacuare in condizioni di sicurezza e in tempi adeguati il mezzo di trasporto,
                   —     garantire il mantenimento della sicurezza dopo l'evacuazione .
                   Le uscite specifiche di emergenza devono essere oggetto di una segnaletica conforme alle norme nazio­
                   nali che hanno recepito la direttiva 77/576/CEE.
            4.2 .  Luoghi dì lavoro occupati unicamente in sosta
                  I luoghi di lavoro occupati unicamente durante la sosta del mezzo di trasporto, devono poter essere eva­
                  cuati , in caso di pericolo, con rapidità e in condizioni di massima sicurezza per i lavoratori. Le porte
                  devono essere chiuse in modo tale da poter essere aperte facilmente e immediatamente da chiunque
                  abbia bisogno di farlo in caso di urgenza.
                  Le vie e le uscite di emergenza che richiedono un sistema di illuminazione devono essere dotate di luci
                  di sicurezza di intensità sufficiente per i casi di guasto del sistema principale.
            5.    RILEVAMENTO E LOTTA ANTINCENDIO
            5.1 . A seconda delle dimensioni e dell'impiego dei mezzi di trasporto, delle attrezzature presenti, delle carat­
                  teristiche fisiche e chimiche delle sostanze presenti, nonché del numero massimo di persone che possono
                  essere presenti, i luoghi di lavoro devono essere dotati di dispositivi adeguati a combattere l'incendio e ,
                  se del caso , di rilevatori di incendio, di sistemi di sorveglianza e di sistemi d'allarme.
            5.2 . I dispositivi non automatici di lotta antincendio devono essere facilmente accessibili e utilizzabili .
                  Essi devono essere oggetto di una segnaletica conforme alle norme nazionali che hanno recepito la
                  direttiva 77/576/CEE .
                  Tale segnaletica deve essere apposta nei luoghi appropriati ed essere durevole .
            6.    AERAZIONE DEI LUOGHI DI LAVORO CHIUSI
                  Nei luoghi di lavoro chiusi, è necessario far sì che . tenendo conto dei metodi di lavoro e degli sforzi fisici
                  ai quali sono sottoposti i lavoratori, essi dispongano di aria salubre e in quantità sufficiente .
                  Se viene utilizzato un impianto di aerazione , esso deve essere sempre mantenuto in condizioni di funzio­
                  namento .
                  Ogni eventuale guasto deve essere segnalato da un sistema di controllo , quando ciò sia necessario per
                  salvaguardare la salute dei lavoratori.
            7.    TEMPERATURA DEI LOCALI
            7.1 . La temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all'organismo umano durante il tempo di
                  lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori.
            7.2 . Gli elementi dei mezzi di trasporto che possono causare ustioni ai lavoratori o essere all'origine di una
                  liberazione eccessiva di calore devono essere isolati e/o protetti mediante mezzi adeguati.
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           8.     ILLUMINAZIONE NATURALE E ARTIFICIALE
           8.1 .  I luoghi di lavoro, ivi comprese le vie di circolazione a bordo dei mezzi di trasporto, devono disporre,
                  nella misura del possibile, di sufficiente luce naturale ed essere dotati di dispositivi che consentano
                  un'illuminazione artificiale adeguata per salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori.
           8.2.   I luoghi di lavoro nei quali i lavoratori sono particolarmente esposti a rischi in caso di guasto dell'illumi­
                  nazione artificiale , devono disporre di un'illuminazione di sicurezza di sufficiente intensità.
           8.3 .  L'illuminazione artificiale , compresa quella del cruscotto o dei pannelli di comando non deve abbagliare
                  i conduttori , né dare luogo a confusioni con i segnali.
           9.     PAVIMENTI , MURI , SOFFITTI
           9.1 .  I pavimenti devono essere antisdrucciolevoli, a meno che la loro destinazione specifica non escluda que­
                  sta qualità. Essi devono essere privi di ostacoli altri da quelli indispensabili al buon funzionamento del
                  mezzo di trasporto. Questi ultimi devono essere chiaramente percettibili, in particolare tramite colora­
                  zione di contrasto e/o segnaletica adeguata.
                  Se un mezzo di trasporto è dotato di suole a rulli, cui i lavoratori devono accedere nell'ambito delle
                  operazioni di carico, scarico e magazzinaggio, devono essere previste zone antisdrucciolo per permettere
                  la circolazione dei lavoratori .
           9.2.   Le pareti trasparenti o traslucide , in particolare le pareti completamente vetrate , nei locali o nelle vici­
                  nanze dei posti di lavoro o delle vie di circolazione, devono essere chiaramente segnalate e costituite da
                  materiali di sicurezza , ovvero essere separate dai posti di lavoro e dalle vie di comunicazione succitati, in
                  modo tale che i lavoratori non possano entrare in contatto con le pareti, né essere feriti qualora esse
                  vadano in frantumi .
           9.3 .  Le parti esterne dei mezzi di trasporto che non offrono una resistenza sufficiente al peso dei lavoratori e
                  delle attrezzature individuali devono essere indicate con chiarezza.
           10.    PORTE
           10.1 . Sulle porte trasparenti deve essere apposto un segno indicativo all'altezza degli occhi. Questa norma
                  non si applica qualora la presenza di un segno indicativo siffatto ostacolasse la visibilità dal posto di
                  guida.
           10.2.  Le porte a battente devono essere trasparenti o essere munite di pannelli trasparenti .
           10.3.  Se talune porte sono situate a un'altezza diversa dal livello di accesso, devono essere sistemate maniglie
                  o altri dispositivi adeguati per facilitare la salita e la discesa.
           10.4.  Se le superfici trasparenti o traslucide delle porte non sono costituite da materiali di sicurezza e qualora
                  vi sia da temere che i lavoratori possano essere feriti se una porta va in frantumi, queste superfici
                  devono essere protette contro lo sfondamento.
           10.5 . Le porte scorrevoli devono disporre di un sistema di sicurezza che impedisca loro di uscire dalle guide e
                  di cadere .
           10.6.  Le porte che si aprono verso l'altro devono disporre di un sistema di sicurezza che impedisca loro di
                  ricadere .
           10.7 . Le porte meccaniche devono funzionare senza rischi di incidenti per il lavoratori e le persone traspor­
                  tate .
                  Esse devono essere dotate di dispositivi di arresto di emergenza facilmente identificabili e accessibili e
                  devono poter essere aperte anche manualmente , salvo che si aprano automaticamente in caso di man­
                  canza di corrente .
           11 .   VIE DI CIRCOLAZIONE — ZONE DI PERICOLO
           11.1 . Le vie di circolazione a bordo dei mezzi di trasporto, comprese le scale , le scale fisse e le banchine e
                  rampe di carico, devono essere situate e calcolate in modo tale che i pedoni o i veicoli possano utiliz­
                  zarle facilmente in piena sicurezza e conformemente alla loro destinazione e che i lavoratori operanti
                  nelle vicinanze di queste vie di circolazione non corrano alcun rischio.
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                      Le scale fisse e le scale amovibili devono poter essere fissate solidamente; se necessario è opportuno
                     prevedere un bordo franco, dei parapetti e dei mancorrenti.
             11.2.    Le dimensioni delle vie di circolazione destinate alle persone e/o alle merci devono dipendere dal
                      numero potenziale di utenti e dal tipo di mezzo di trasporto.
                      Qualora vi sia uno spostamento di attrezzature di lavoro sulle vie di circolazione, dovrà essere prevista
                      una distanza di sicurezza sufficiente per i pedoni .
                      Qualora siano trasportati veicoli da parte di trasbordatoli, essi devono essere posti in modo tale da
                      lasciare spazio sufficiente a permettere ai lavoratori di circolare e di eseguire i loro compiti in piena
                     sicurezza .
             11.3.   Le vie di circolazione destinate ai veivoli devono passare ad una distanza sufficiente da porte, passaggi
                     per pedoni, corridoi e scale .
             11.4.   Nella misura in cui l'uso e l'attrezzatura dei mezzi di trasporto lo esigano per garantire la protezione dei
                     lavoratori, il tracciato delle vie di circolazione deve essere evidenziato.
             11.5 .  Se i luoghi di lavoro comportano zone a rischio, in funzione della natura del lavoro e presentano rischi
                     di cadute dei lavoratori o rischi di cadute di oggetti, tali luoghi devono essere dotati, nella misura del
                     possibile, di dispositivi per impedire che i lavoratori non autorizzati poosano accedere a tali zone.
                     Devono essere prese misure appropriate per proteggere i lavoratori autorizzati ad accedere alle zone a
                     rischio .
                     Le zone a rischio devono essere segnalate in modo chiaramente visibile .
             12 .    ACCESSO AI MEZZI DI TRASPORTO
            12.1 .   I mezzi di accesso ai mezzi di trasporto devono essere adeguati in funzione delle differenze di livello, del
                    numero di persone e delle caratteristiche dei carichi trasportati.
            12.2.    I mezzi di accesso ai mezzi di trasporto devono essere , in funzione del tipo di mezzo di trasporto, solida­
                    mente fissati o raccordati in maniera da impedire qualsiasi spostamento intempestivo durante l'accesso,
                    nonché essere muniti di protezioni sufficienti ad evitare la caduta dei lavoratori.
            13 .    ASSETTO DEI POSTI DI LAVORO
                    I posti di lavoro situati a bordo dei mezzi di trasporto devono essere sistemati tenendo conto di conside­
                    razioni di carattere ergonomico; essi devono disporre di spazio sufficiente ad assicurare la libertà di
                    movimento dei lavoratori, in particolare durante l'esecuzione dei loro compiti. Per i posti di guida, la
                    seconda disposizione di questo paragrafo deve applicarsi soltanto nella misura del possiblile e in fun­
                    zione del tipo di mezzo di trasporto.
            14 .    MATERIALE DI PRONTO SOCCORSO E DI SALVATAGGIO
                    I luoghi di lavoro devono essere dotati di materiale di pronto soccorso e di salvataggio. La loro capacità
                    sarà in funzione del numero massimo di persone che possono trovarsi a bordo, aumentato di un coeffi­
                    ciente di sicurezza .
                    II materiale deve essere oggetto di una segnaletica appropriata e deve essere facilmente accessibile .
            15 .    LAVORATORI PORTATORI DI HANDICAP
                    I luoghi di lavoro devono essere strutturati tenendo conto, se del caso, dei lavoratori portatori di handi­
                    cap .
            16 .    LUOGHI DI LAVORO ESTERNI (DISPOSIZIONI PARTICOLARI )
                    Quando i lavoratori occupano posti di lavoro all'aperto, questi posti devono essere strutturati , per
                    quanto possibile , in modo tale che i lavoratori :
                    a)     siano protetti contro gli agenti atmosferici e , se necessario, contro la caduta di oggetti;
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                   b)    non siano esposti a livelli sonori nocivi o ad agenti esterni nocivi (ad esempio: gas, vapori, polveri );
                   c)    possano abbandonare rapidamente il posto di lavoro in caso di pericolo o possano essere soccorsi
                         rapidamente ;
                   d)    non possano scivolare o cadere;
                   e)    non siano posti direttamente in pericolo dalla circolazione .
                                                                           PARTE B
           PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE RIGUARDANTI GLI IMPIANTI SANI­
           TARI , DI RIPOSO E DI SOGGIORNO DA PORRE IN ATTO SECONDO LE MODALITÀ DI
                                    CUI ALL'ARTICOLO 4, PARAGRAFO 1 DELLA DIRETTIVA
           1.      OSSERVAZIONI PRELIMINARI
                   I punti 2 . 3 , 4, 5 . 6 , 7.2, 8 , 9, 10, 14, e 15 della parte A del presente allegato si applicano mutatis mutandis
                   agli impianti sanitari , di riposo e di abitazione nella misura in cui le circostanze o il rischio lo richiedano.
           2.      LOCALI E POSTI DI RIPOSO
           2.1 .   Quando la sicurezza o la salute dei lavoratori, segnatamente a causa del tipo di attività o del numero dei
                   lavoratori , superiore ad un determinato limite, lo richiedano, i lavoratori devono poter disporre di un
                   locale o posto appropriato di riposo facilmente accessibile .
           2.2.    I locali e i posti di riposo devono essere dotati di tavoli e di sedili con schienale .
           2.3 .   Nei locali e posti di riposo si devono adottare misure adeguate per la protezione dei non fumatori con­
                   tro gli inconvenienti del fumo.
           3.      DONNE INCINTE
                   Le donne incinte devono avere la possibilità di riposarsi in posizione distesa in condizioni appropriate.
           4.      SERVIZI SANITARI
           4.1 .   Spogliatoi e armadi per il vestiario
           4.1.1 . Devono essere posti a disposizione dei lavoratori spogliatoi adeguati quando questi devono indossare
                   indumenti di lavoro speciali e non si possa loro chiedere, per ragioni di salute o decenza, di cambiarsi in
                   un altro luogo .
                   Gli spogliatoi devono essere facilmente accessibili e avere una capacità sufficiente .
           4.1.2 . Gli spogliatoi devono essere dotati di attrezzature che permettano a ciascun lavoratore di chiudere a
                   chiave i propri indumenti durante il tempo di lavoro.
                   Ove le circostanze lo richiedano (per esempio: sostanze pericolose, umidità, sporcizia), gli armadi per gli
                   indumenti di lavoro devono essere separati da quelli per gli indumenti privati .
           4.1.3. Spogliatoi separati o un'utilizzazione separata degli stessi devono essere previsti per gli uomini e le
                   donne .
           4.2 .   Docce, gabinetti e lavandini
           4.2.1 . I luoghi di lavoro devono essere strutturati in modo che i lavoratori dispongano nelle vicinanze :
                   —     di docce , se la natura delle loro attività lo richiede;
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                   —      di locali speciali muniti di un numero sufficiente di gabinetti e lavandini.
           4.2.2.  Le docce e i lavandini devono essere dotati di acqua corrente (calda se necessario).
           4.2.3 . Docce separate o un'utilizzazione separata delle stesse devono essere previste per gli uomini e per le
                   donne .
                    Gabinetti separati o un'utilizzazione separata degli stessi devono essere previsti per gli uomini e per le
                   donne .
           5.      LOCALI DI ABITAZIONE
           5.1 .   La localizzazione , la struttura, la sistemazione e l'attrezzatura dei locali di abitazione dell'equipaggio,
                   dei locali di servizio e dei mezzi d'accesso agli stessi devono essere tali da garantire una protezione ade­
                   guata contro i pericoli della circolazione, le condizioni atmosferiche, i disturbi causati dai rumori e dalle
                   vibrazioni, i gas e i vapori liberati in altre parti del mezzo di trasporto e tali da poter perturbare il riposo
                   dei lavoratori al di fuori delle ore di lavoro .
                   Devono essere adottate misure adeguate per la protezione dei non fumatori contro gli inconvenienti del
                   fumo.
           5.2.    La cucina e/o i cucinotti devono essere di facile pulizia. Se necessario, si dovranno prevedere possibilità
                   di conservazione di quantitativi sufficienti di generi alimentari, anche a bassa temperatura .
           6.      TEMPERATURA DEI LOCALI
                   La temperatura dei locali e dei luoghi di riposo, dei locali di abitazione, dei locali destinati al personale
                   in servizio di permanenza, dei servizi igienici e delle mense deve essere conforme all'impiego specifico
                   di tali locali e luoghi.
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                                                               ALLEGATO III
          PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ DI
                                               TRASPORTO DI CUI ALL'ARTÌCOLO 6
           1.     OSSERVAZIONE PRELIMINARE
                  Le disposizioni previste nel presente allegato si applicano ogniqualvolta le caratteristiche del mezzo di
                  trasporto, le attività, le circostanze o un rischio lo rischiedano.
          2.      MISURE E METODI ORGANIZZATIVI DI ORDINE GENERALE APPLICABILI ALLE AT­
                  TIVITÀ DI TRASPORTO
          2.1 .   Il datore di lavoro deve prevedere la pianificazione dell'itinerario che sarà seguito e del suo svolgimento
                  nel tempo, tenuto conto del carico e delle condizioni meteorologiche ,e valutando le condizioni di traf­
                  fico e ì rischi inerenti ai vari itinerari possibili. Se del caso, dovranno essere indicati al conducente uno o
                 più itinerari alternativi.
                  Il datore di lavoro prende le disposizioni adeguate a far sì che il conducente possa tener conto delle
                 modifiche delle condizioni di base che possono verificarsi durante il tragitto.
          2.2.   Il datore di lavoro è tenuto a concepire l'attività del lavoratore in modo tale che il tempo di lavoro quo­
                 tidiano sia interrotto da pause in numero e di durata sufficienti a far sì da preservare la salute dei lavora­
                 tori e a tener conto delle loro esigenze sanitarie .
          2.3.   Nel caso di trasporti combinati, il datore di lavoro accerta che anche i lavoratori, i quali accompagnano
                 dei mezzi di trasporto a bordo di un altro mezzo di trasporto, fruiscano delle disposizioni di cui ai para­
                 grafi 1 o 2 dell' articolo 4 della presente direttiva.
          2.4 .  Il datore di lavoro prende i provvedimenti atti a far sì che i lavoratori che svolgono a turno mansioni su
                 un posto di lavoro situato a bordo di un mezzo di trasporto, possano segnalare efficacemente le anoma­
                 lie constatate al momento in cui vengono sostituiti dai colleghi.
          2.5.   I provvedimenti da prendere e i metodi da impiegare per fare fronte a situazioni gravi che possono veri­
                 ficarsi durante le attività di trasporto, devono essere determinati tenendo conto dei mezzi di evacua­
                 zione e delle attrezzature di protezione e di salvataggio necessari, nonché del numero di lavoratori e di
                 altre persone interessate.
          2.6.   Il datore di lavoro provvede affinché una persona competente, cui sono note le caratteristiche che con­
                 dizionano la stabilità del mezzo di trasporto in tutte le condizioni di carico, di scarico e di trasporto,
                 sorvegli le operazioni di carico e di scarico. La persona in questione può partecipare in modo attivo a
                 tali operazioni .
          2.7 .  A seconda del mezzo di trasporto, del tragitto, delle caratteristiche del carico e delle condizioni mete­
                 reologiche , le condizioni del carico e del mezzo di trasporto devono essere controllate durante il tragitto.
                 Qualora non sia possibile assicurare mi livello di sicurezza sufficiente,      l'attività di trasporto deve essere
                 adeguata di conseguenza o, se del caso, interrotta, oppure sospesa.
          2.8.   Devono essere previsti opportuni dispositivi atti ad impedire lo spostamento imprevisto degli accessori e
                 dei materiali impiegati durante il trasporto, in modo da evitare che questi ultimi costituiscano un peri­
                 colo per i lavoratori .
          2.9 .  Ogni fonte potenziale di incendio deve essere allontanata dalle zone in cui esiste tale rischio o il rischio
                 di esplosione . Queste zone devono essere segnalate in modo chiaro e durevole e vi sarà proibito fumare .
          2.10.  Devono essere disponibili apparecchiature di misurazione e/o attrezzature di avvertimento nella misura
                 in cui la sicurezza dei lavoratori e delle persone lo richiedano.
          2.11 . Durante la riparazione di un mezzo di trasporto bloccato per guasto, i lavoratori devono prendere prov­
                 vedimenti di protezione adeguati, compresa la posa in opera di una segnaletica adeguata.
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           3.      MISURE ORGANIZZATIVE SPECIFICHE AI DIVERSI TIPI DI TRASPORTO
           3.1 .   Trasporti per vìa d'acqua
           3.1.1 . Il datore di lavoro deve far sì che i natanti siano dotati di un equipaggio sufficiente,      tenuto conto del
                   loro tipo, del carico trasportato, nonché della zona di navigazione e della durata del tragitto. L'equipag­
                   gio deve essere in grado di impiegare correttamente i mezzi di salvataggio e di evacuazione .
           3.1.2. Prima della partenza è necessario verificare che il natante sia in condizioni di navigazione, che sia siste­
                   mato ed equipaggiato in modo opportuno, che esistano a bordo provviste e combustibile in quantità
                   sufficienti , oltre a una adeguata dotazione di pezzi di ricambio per assicurare il buon funzionamento
                   delle attrezzature di emergenza, di sicurezza, di comando e di segnalazione. I natanti destinati alla navi­
                   gazione marittima devono disporre a bordo di quantità sufficienti di acqua potabile o di un impianto per
                   la produzione della stessa, di capacità corrispondente. I serbatoi di gas liquido dei veicoli che si trovano
                   a bordo dì un natante devono essere chiusi a chiave .
           3.1.3 . Le manovre di ormeggio, alaggio e ancoraggio devono essere eseguite in modo tale da non compromet­
                   tere la sicurezza dei lavoratori . Gli ordini corrispondenti devono essere trasmessi nel pieno rispetto delle
                   condizioni di sicurezza ai posti di manovra.
           3.1.4 . Quando la formazione di ghiaccio sui natanti rischia di compromettere la loro stabilità, devono essere
                   presi adeguati provvedimenti per liberarli dal ghiaccio in condizioni di sicurezza per i lavoratori .
           3.1.5 . I rimorchiatori devono essere equipaggiati con un gancio di traino, disinnestabile senza pericolo dal
                   posto di comando .
           3.1.6.  Le piattaforme di spinta devono essere concepite e realizzate in modo tale da consentire ai lavoratori di
                   passare facilmente e senza pericolo da un natante all'altro, in particolare fin dall'inizio delle manovre di
                   accoppiamento.
           3.2.    Trasporti per via aerea
           3.2.1 . Qualora più mezzi di trasporto per via aerea in circolazione sull'area di traffico dell' aeroporto debbano
                   incrociarsi alla stessa altezza, il traffico deve essere pianificato in funzione del tipo di mezzo di trasporto
                   e del suo carico , e devono essere stabilite opportune regole di circolazione.
           3.2.2. In occasione di manovre di rimorchio, si deve utilizzare un mezzo di comunicazione sicuro fra la persona
                   che dirige le operazioni e la trattrice d'aerei, se del caso, facendo ricorso a un intermediario per garan­
                   tire la sicurezza delle manovre . In tale caso, il sistema di comunicazione deve essere tale da far sì che
                   l'intermediario sia protetto contro i rischi che si presentano durante le manovre. Le competenze delle
                   varie parti in causa devono essere chiaramente determinate in via preliminare.
           3.2.3 . Se i tragitti comportano cambiamenti di fuso orario tali da influire in modo significativo sul ritmo vitale
                   giornaliero, il datore di lavoro è tenuto ad accordare ai lavoratori opportuni periodi compensativi di
                   riposo .
           3.3 .   Trasporti ferroviari
           3.3.1 . Il datore di lavoro provvede affinché i lavoratori che effettuano lavori sull'infrastruttura ferroviaria
                   siano protetti contro i pericoli derivanti dal traffico sui binari e dai conduttori di corrente elettrica, met­
                   tendo eventualmente fuori servizio le parti della rete interessate .
           3.3.2 . Il datore di lavoro responsabile dell'infrastruttura deve accertarsi che essa sia mantenuta in buone con­
                   dizioni di funzionamento, in particolare per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori. Egli deve accer­
                   tarsi che una segnalazione adeguata del traffico sia prevista e mantenuta in soddisfacenti condizioni di
                   funzionamento mediante lavori di manutenzione periodica.
           3.3.3 . Il datore di lavoro prende i provvedimenti opportuni per garantire che i lavoratori all'opera sulla rete
                   ferroviaria siano avvertiti dell' avvicinarsi di materiale rotabile sui binari .
                   I lavoratori possono penetrare all'interno delle gallerie e di altri luoghi di modeste dimensioni della
                   zona di sicurezza ristretta durante il funzionamento di tali parti della rete ferroviaria soltanto se queste
                   ultime contengono zone di sicurezza sufficientemente vicine.
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           3.3.4 . I conducenti di mezzi di trasporto che circolano su reti ferroviarie devono disporre di una attrezzatura di
                   comunicazione affidabile per mantenere i contatti con il direttore incaricato delia gestione. Nel caso in
                   cui il conducente lavori da solo a bordo del mezzo di trasporto, egli deve poter comunicare verbalmente
                   con i passeggeri.
           3.4 .   Trasporti stradali
           3.4.1 . Il datore di lavoro deve accertarsi che i veicoli destinati al trasporto stradale di viaggiatori o di merci
                   siano dotati di un equipaggio sufficiente tenuto conto del tipo, del carico, delle modalità di quest'ultimo
                   e della durata delle tappe e del tragitto complessivo da effettuare .
           3.4.2.  Il datore di lavoro deve permettere ai lavoratori di riposarsi e di dormire a bordo dei veicoli in movi­
                   mento solo a condizione che questi ultimi siano dotati di cuccette di sufficienti dimensioni, accessibili
                   dalla cabina di guida e concepiti e realizzati in modo tale da garantire una protezione passiva in caso di
                   un eventuale incidente stradale .
           3.4.3 . Le ruote di scorta devono essere fissate saldamente ai veicoli. Se necessario, si dovrà prevedere un
                   dispositivo atto a consentirne un facile montaggio e smontaggio.
           3.4.4 . Durante le operazioni di distribuzione e di raccolta che comportano fermate frequenti, il datore di
                   lavoro è tenuto , nei limiti del possibile , a far sì che il giro sia organizzato in modo tale da evitare che i
                   lavoratori incrocino il traffico stradale. Mentre i lavoratori rimangono sulle pedane situate sulla parte
                   esterna del veicolo, la sua velocità dovrà essere limitata a quella corrispondente al passo di corsa. Tale
                   velocità non potrà essere superata a meno che i lavoratori si sistemino su sedili adeguati .