CELEX: 51967PC0235
Language: it
Date: 1967-05-24
Title: Progetto di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce un Comitato permanente per le sostanze alimentari (doc. VI/COM(65) 291 def.).

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (67) 235
Vol. 1967/0039
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA
                     COMMISSIONE
\
                                       -  COM(67)da 230 a 24 def
                    ■ ■                   Bruxelles. 24 maggio 1967
                    I. LEGISLAZIONE RELATIVA AGLI ALIMENTI PER ANIMALI
                          Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa
                          all' introduzione di modi di prelievo di cam­
                          pioni e di metodi di analisi comunitari per
                          il controllo ufficiale degli alimenti per ani­
                          mali ( doc . VI/COM(6*0 387 def »), completata
                          dal nuovo progetto di decisione del Consiglio
                          relativa all' istituzione di un Comitato perma­
                          nente degli alimenti per . animali che formerà
                          oggetto di una proposta .
            . '     II *- LEGISLAZIONE VETERINARIA
                          Progetto di DECISIONE DEL CONSIGLIO che isti­
                          tuisce un Comitato veterinario permanente
                          ( doc . VI/COM(65 ) 322 def .).
  QQ1j£ÉZ.L222_defi : Proposta di DIRETTIVA 1 DEL CONSIGLIO relativa
                          ^ problemi sanitari in materia di scambi di
                          carni fresche di volatili da cortile ( doc . VI/
                          COM ( 63 ) WO def .).
  5QW(62')_|22^def .: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa
                : ~       ai problemi sanitari negli scambi di prodot­
                          ti a base di carni ( dee . VI/COM(63 ) ^99 def .).
 ---pagebreak---                                     - II -          COM ( 67 ) da 230 a 2^0 def .
COM(67)_§22f def .: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa a pro­
                      blemi sanitari e di polizia sanitaria all' importa­
                       zione di animali delle specie bovina e suina e di
                       carni fresche in provenienza dai paesi terzi
                       ( do ». VI/COM ( 65 ) 321 def .).
                   III . LEGISLAZIONE RELATIVA ALLE DERRATE ALIMENTARI
COM(67)235 def. Progetto di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce
                      un Comitato permanente per le sostanze alimentari
                       ( doc . VI/COM(65 ) 291 def .).
QQM(67)_226=def .: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica
                      la direttiva del Consiglio del 5 novembre 1963
                      relativa al ravvicinamento delle legislazioni
                      degli Stati membri sui conservativi che possono
                      essere impiegati nelle derrate destinate all' ali­
                      mentazione umana ( doc . VI/C0M(65 ) 293 def .).
Ì?M(622_||Z=def .: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                      che modifica la direttiva del Consiglio del 23
                      ottobre 1962 relativa al ravvicinamento delle
                      regolamentazioni degli Stati membri sulle sostan­
                      ze coloranti che possono essere impiegate nei prò .
                      dotti destinati all' alimentazione umana ( doc . VI/
                      COM(65 ) 293 def .).
Q9y£§22_Ì28_d|f .: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO ■'
                      relativa al ravvicinamento delle legislazioni
                      degli Stati membri concernenti gli antiossidan­
                      ti che possono essere impiegati nelle derrate
                      destinate all' alimentazione umana ( doc.Vl/COM
                      ( 65 ) 29** def .).
£OM(62 ) =23|_def .: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                      relativa al ravvicinamento delle legislazioni
                      degli Stati membri per quanto riguarda il cacao
                      e il cioccolato ( doc.VI/COM(65l9 295 def .).
Q°M(6Z ) =2|±0=def .: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa al­
                      ^ confetture , marmellate e gelatine di frutta
                      e alla crema di marroni ( doc . VI/C0M(67)207 def .).
                      ( presentate dalla Commissione al Consiglio , con­
                        formemente all' articolo 1^9 » secondo capoverso ,
                        del Trattato della CEE )
 COM(67 ) da 230 a 2k0 def .
 ---pagebreak---                                              Relazione                           1.
   1 . La Commisione ha presentato al Consiglio dei Ministri alcune propo­
          ste nel settore dell' armonizzazione della legislazione delle derra­
          te alimentari e della legislazione veterinaria , proposte che preve­
          dono , tra 1' altro , l' instaurazione anche per questo settore del             \
          sistema dei Comitati di gestione ( nella forma applicata nell' ambito
          dell' organizzazione dei mercati agricoli ) per quanta concerne nume­
          rose misure che la Commissione dovrà prendere . Lo stesso problema
          si pone altreBi' nel settore della legislazione degli alimenti per
          animali , sebbene la Commissione non abbia finora formalmente propo-
   .      sto in tal caso , l' instaurazione . del sistema dei Comitati di .gestione »
   2 .-., In sede -di pesame di tali proposte della Commissione da parte dei
       • gruppi di lavoro del Consiglio e del Comitato dei rappresentanti
          permanenti , alcuni Stati membri hanno sollevato delle obiezioni con­
          tro l' instaurazione , anche nei settori suddetti , del sistema dei
          Comitati di gestione .
   3 . Date queste' prese di posizione , la Commissione ha riconsiderato il
          problema in modo approfondito e con la presente nota presenta al
          Consiglio dei' Ministri alcune proposte concernènti l' introduzione
          di un sistema modificato .               ;    . .   •
   k . Tali proposte della Commissione si basano in particolare sulle se­
          guenti considerazioni :
          a ) E' certo che le misure di esecuzione necessarie per l' armonizza­
                   zione delle materie in oggetto , tecnicamente molto complicate ,
                   non possono essere compiute entro un termine ragionevole nel­
                   l' ambito della normale procedura di decisione prevista dal Trat­
                   tato . Non sarebbe possibile , in particolare , terminare i neces­
                   sari lavori di armonizzàzione : in modo- all' incirca sincronizzato
                • rispettò alle' date previste riell 1 àmbito della polìtica agraria
                   comune per la- fase "del "mercato unico".' Bisogna pertanto fcrevede-
          ' 're-'Una" procedura volta a garantire che le necessarie' disposizio-
  -               "ni 'tècniche rdi applicazione -potranno 'essére 'stabilite 'ehtr* ter­
  "*           ♦ :taià:i ragionévoli dalla Commissione? ! o dàl Consiglio V che delibera
""         ì; '■ su proposta7 dolisi CÒrnmissionè ,         • '   v. •       -    1
 ---pagebreak--- b ) Nel concepire tale procedura applicabile in generale a questo
    genere di misure la Commissione si è ispirata alle seguenti con­
    siderazioni :                          .
    - la tecnicità delle materie esige una stretta cooperazione tra
      la Commissione e gli esperti degli Stati membri , cooperazione
      che , come ha dimostrato l' esperienza , ha luogo nel modo più ef­
      ficace nell' ambito di un Comitato ;
    - se il Comitato , al quale devono essere sottoposti tutti i pro­
      getti della Commissione , giunge , nel caso specifico ,, ad una
      presa di posizione positiva ( 12 su 17 voti ), ciV costituisce
      una base sufficiente affinché la Commissione adotti la misura
      prevista e vigili alla sua applicazione ;
    - ma , se la presa di posizione del Comitato è , viceversa , nega­
      tiva o non porta ad una presa di posizione , è opportuno dare
      al Consiglio l' occasione di adottare le misure necessarie de­
      liberando a maggioranza qualificata . In tal caso , il Consiglio
      ha bisogno di una proposta della Commissione che quest' ultima
      gli presenta senza indugio ;
    - se il Consiglio non giunge a prendere una decisione entro un
      termine sufficientemente lungo , termine oltre il quale non
      può persistere l' incertezza concernente le misure che devono
      essere adottate , è opportuno assicurare , nell' interesse della
      applicazione della direttiva del Consiglio in oggetto , che la
      Commissione prenderà le misure necessarie . Nel far questo , es­
      sa è tenuta a non allontanarsi dalla proposta che aveva pre­
      sentato al Consiglio .
c ) In alcuni casi particolarmente urgenti , in cui la misura d' appli­
    cazione in oggetto deve essere stabilita entro pochi giorni , è
    epportuno prevedere una procedura d' urgenza che s' ispiri stret­
    tamente alla procedura di applicazione delle clausole di salva­
    guardia- nel settore dell' organizzazione comune dei mercati agri­
    coli » Questa procedura d' urgenza consente alla Commissione , pre­
    via consultazione del Comitato competente , di prendere immediata­
    mente misure efficaci che possono tuttavia essere modificate od
    annullate dal Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata ,
    a richiesta di uno Stato membro .                         »... ,
 ---pagebreak---                                COh (67 ) 230 def .                   3*
              PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA
            ALLA INTRODUZIONE DI MODI DI PRELIEVO DI CAMPIONI
      E DI METODI DI ANALISI COMUNITARI PER IL CONTROLLO UFFICIALE
                        DEGLI ALIMENTI PER ANIMALI
                        ( Doc . VI/COMC64 ) 387 def .)
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed in
particolare, l' articolo ^3 »
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Considerando che la produzione , l' utilizzazione e la commercializzazio­
ne degli alimenti per animali occupano un posto estremamente importante
nella Comunità Economica Europea ;
Considerando che la produzione animale nell' agricoltura dipende in va­
sta misura dall' utilizzazione di alimenti per animali di buona qualità
e appropriati ; .                                         : ■
                                   ....        •                 . ,    ' *
Considerando che una regolamentazione in materia di . alimenti per ani- .
       :                                  N> i          ...        .
mali e un fattore essenziale per incrementare la produttività detlla
agricoltura ;
Considerando chè - l' introduzione di disposizioni comunitarie relative
alla composizione degli alimenti per animali utilizzati nella Comunità
Economica Europea richiede , per il controllo ufficiale esercitato dal­
le autorità degli Stati membri , dei modi di prelievo di campioni e dei
metodi di analisi unificati ;
Considerando , inoltre , che il controllo dell' osservanza delle norme
nazionali ancora esistenti deve essere effettuato secondo gli stessi
modi di' prelievo di campioni e gli stéssi metodi di analisi in tutta
la Comunità ;
Considerando che , essendo previste per un prossimo futuro talune dispo­
sizioni particolari per gli additivi agli alimenti per animali , i modi
di pfreli'eVb di campioni e i metodi di analisi per tali sostanze posso­
no essere esclusi dalla direttiva ;
 ---pagebreak--- Considerando che la fissazione dei modi di prelibo di .campioni e dei
metodi di analisi è esclusivamente una disposizione di esecuzione di
carattere tecnico e scientifico ; che , al fine di svilupparli , migliorar­
li a completarli , è necessaria una procedura rapida e occorre pertanto affi­
darne l' adozione alla Commissione ;
Considerando che , per facilitare l' attuazione di tali disposizioni ,
è opportuno prevedere una procedura che instauri una stretta coopera­
zione tra gli Stati membri e la Commissione in seno ad un Comitato per­
manente degli alimenti per animali ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                Articolo 1
Gli Stati membri prendono tutte le misure atte ad assicurare che i con­
trolli ufficiali degli alimenti per animali , volti a constatare l' osser­
vanza delle condizioni prescritte in virtù delle disposizioni legisla­
tive , regolamentari ed amministrative concernenti la composizione degli
alimenti per animali - ad eccezione degli additivi - siano effettuati
secondo metodi di prelievo di campioni e metodi di analisi comunitari
nei termini che fisseranno le direttive volte a definire tali modi e
metodi cqnformemente all' articolo 2 .
              '                 Articolo 2
Tali modi e metodi sono determinati mediante direttiva secondo la pro­
cedura di cui all' articolo 3 tenuto conto dello stato delle conoscenze
scientifiche e tecniche , nonché dei modi e metodi già approvati .
 ---pagebreak---      «
                                Articolo 3
  1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura definita nel pre­
       sente articolo , il Comitato permanente degli alimenti per animali
       istituito con la decisione del Consiglio del .*..., in appresso deno­
       minato il "Comitato ", è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente ,
       sìa su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta di uno Stato
       membro •            .
  2 . Nel Comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la pondera­
       zione di cui all' articolo 148 , parafrafo 2 , del Trattato . Il presi-
tw
       dente non partecipa   al voto .                                -
 3 . Il 'rappresentante della Commissione presenta un progetto delle mi­
       sure da adottare . Il Comitato formula il suo parere in merito a
       tali' misure nel termine che.il presidente può' st'abilire in rela­
       zione all' urgenza dei problemi in esame .
       Il Comitato si pronuncia a maggioranza di dodici voti .
 4 . La Commissione adotta " le; misure e le mette immediatamente in appli­
       cazione quando sono conformi al parere del Comitato . Qualóra non
       siano conformi al parere del Comitato o in mancanza di parere , la
       Commissione presenta subito al Consiglio una proposta relativa al­
       le misure da adottare .
       Se , al termine di tre mesi , il Consiglio che delibera a maggioran­
       za qualificata non ha adottato delle misure , la Commissione adotta
       le misure proposte e le mette immediatamente in applicazione . .
                                Articolo k
 Tale direttiva non si applica agli alimenti per animali destinati ad
  essere esportati fuori della Comunità .
 ---pagebreak---                                                                  6.
                               Articolo 5
1 . Nel termine di un anno a decorrere dalla notifica della presente
    direttiva gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legi­
    slative , regolamentari ed amministrative necessarie per conformar­
    si alle disposizioni di tale direttiva . Essi ne informano .immedia­
    tamente la Commissione .
2 , Dopo la notifica della presente direttiva , gli Stati membri vigi­
    lano inoltre ad informare la Commissione , a tempo debito affinché
    essa possa presentare le sue osservazioni , in merito a qualsiasi
    progetto successivo di disposizioni principali di carattere legi­
    slativo , regolamentare o amministrativo che essi intendono adotta­
    re nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
                               Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak---               PROGETTO DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVO        '
                ALL' ISTITUZIONE DI UN COMITATO PERMANENTE
                        DEGLI ALIMENTI PER ANIMALI
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ » ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
Visto il progetto della Commissione ,
Considerando che le disposizioni adottate dal Consiglio nel settore
dell' alimentazione per animali prevedono , per facilitarne l' attuazio­
ne , una procedura che instauri una stretta cooperazione per gli Stati
membri e la Commissione ; che , per attuare tal© cooperazione , occorre
istituire un Comitato incaricato di esercitare le funzioni attribuite­
gli dalle disposizioni ;
Considerando che è auspicabile che tale cooperazione si estenda a tut­
ti i settori definiti da tali disposizioni ; che a tal fine occorre auto
rizzare detto Comitato ad esaminare qualsiasi problema attinente ai set
tori di cui trattasi ,
DECIDE :
                                Articolo 1
E' istituito un Comitato permanente degli alimenti per animali , in ap­
presso denominato il "Comitato ", composto di rappresentanti degli Sta­
ti membri e presieduto da un rappresenta&to della Commissione .
                                Articolo 2
Il Comitato esercita le funzioni che gli sono devolute dalle disposizio
ni stabilite dal Consiglio nel settore degli alimenti per animali , nei
casi e nelle condizioni ivi previsti . Esso può' inoltre esaminare ogni
altro problema attinente al settore di dette disposizioni , sollevato
dal presidente , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta di
uno Stato membro .
                               Articolo 3
Il Comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
 ---pagebreak---                                                COM ( 67 ) 231 def . 8.
                   Progetto di decisione del Consiglio
          che istituisce un Comitato veterinario permanente
                       ( Doc . Vl/COM ( 65 ) 322 def .)
La parte dispositiva del progetto di decisione è sostituita dalla se­
guente :
                                 Articolo 1
E' istituito un Comitato veterinario permanente , in appresso denomina-,
to il "Comitato ", composto di rappresentanti degli Stati membri e pre­
sieduto da un rappresentante della Commissione »
                                 Articolo 2
Il Comitato esercita le funzioni che gli sono devolute dalle disposi­
zioni adottate dal Consiglio nel settore veterinario ^ nei casi e nelle
condizioni previste in tali disposizioni .
Il Comitato può' inoltre esaminare ogni altro problema attinente a ta­
li disposizioni , sollevato dal suo presidente , sia su iniziativa di
quest' ultimo , sia a richiesta di uno Stato membro .
                                 Articolo 3
Il Comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
 ---pagebreak---                                                                                    9.
                                                 COM ( 67 ) 232 def .
                        Proposta di direttiva del Consiglio
                      relativa a problemi sanitari in materia
                 di scambi di carni fresche di volatili da cortile
                             ( Doc . VI/COM(63 )    def.)
 A. Articolo k , paragrafo 3
        1 * La seconda frase del secondo comma è cosi * modificata :
            "Tenuto conto di tale parere , gli Stati membri possono essere
            autorizzati , secondo la procedura di cui all' articolo 10 bis ,
            a rifiutare provvisoriamente l' introduzione nel proprio terri­
            torio di carni fresche di volatili da cortile provenienti dal
            macello di cui trattasi ".                                "          •
        2 ; La terza frase del suddetto comma è cosi 1 " modificata :
            "L' autorizzazione di cui sopra può' essere ritirata . tenuto conto
            di un nuovo parere elaborato da uno o più esperti veterinari se­
            condo la procedura prevista all' articolo 10 bis ".
        3 . Il quarto comma e cosi' modificato :
            "Le modalità generali di applicazione , in particolare per quanto
            concerne la designazione degli esperti veterinari e la procedura
            da seguire al momento dell' elaborazione del loro parere , sono
            determinate secondo la procedura di . cui all' articolo 10 ter ' .
 B      Articolò 9                                                    ~
, , L' ultimo paragrafo è cosi' modificato :
        " Su proposta degli Stati membri , l' elenco degli esperti veterinari
        che potranno essere incaricati dell' elaborazione di tali pareri sarà
      ..determinato secondo la procedura prevista . all' Articolo 10 ter. Secon-
 ... v do la stessa procedura , saranno determinate, le modalità generali di
        applicazione , in particolare per quanto concerne la . procedura da se­
        guire per l' elaborazione dei pareri ".
                                                                        » • •/ * • •
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C. Articolo IO
    Il paragrafo     è cosi 1 modificato :
         Le misure prese secondo il paragrafo 2 possono essere riesami­
         nate e , se del caso , modificate o abrogate secondo la procedu­
         ra prevista all' articolo 10 bis ".
D. Dopo l' articolo 10 sono inseriti i seguenti nuovi articoli
                              " Articolo 10 bis
1 » Nel caso in cui si fa riferimento la procedura definita nel presen­
    te articolo , la Commissione , previa consultazione del Comitato per­
    manente veterinario , istituito con decisione del Consiglio del ....,
    decide mediante una procedura d' urgenza in merito alle misure da
    applicare . Tali misure sono subito notificate a tutti gli Stati mem­
    bri . Esse sono immediatamente esecutive .
2 . Ciascuno Stato membro può 1 deferire al Consiglio le misure adottate
    dalla Commissione nel termine di una settimana a decorrere dalla
    loro notifica . Il Consiglio si riunisce senza indugio . Esso può' ,
    deliberando a maggioranza qualificata , modificare o annullare tali
    misure ".
                              " Articolo 10 ter
1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura definita nel pre-
  . sente articolo , il Comitato permanente veterinario istituito con
    decisione del Consiglio del ...... in appresso denominato "Comitato ",
    è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente , sia su iniziativa di
    quest' ultimo , sia a richiesta d' uno Stato membro .
2 . Nel Comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la pondera­
    zione di cui all' articolo 1^8 , paragrafo 2 , del Trattato . Il presi­
    dente non partecipa al voto .
                                                             • •/ • • •
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   3 » Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle
       misure da adottare . Il Comitato formula il suo parere in merito
       a tali misure nel termine che il presidente può * stabilire in re­
       lazione all' urgenza dei problemi in esame . Il Comitato si pronun­
       cia a maggioranza di 12 voti .
   k . La Commissione adotta le misure e le mette immediatamente in ap­
       plicazione quando sono conformi al parere del Comitato . Qualora
       non siano conformi al parere del Comitato o in mancanza di pare­
       re , la Commissione presenta subito al Consiglio una proposta re­
       lativa alle misure da adottare .
       Se al termine di tre mesi il Consiglio , che delibera a maggioran­
       za qualificata , non ha adottato delle misure » la Commissione adot
       ta le misure proposte e le mette immediatamente in applicazione ".
E. 1 . Il 12® considerando deve essere cosi' redatto :
       " Considerando che occorre fornire allo speditore , qualora sorga
       ura vertenza sulla fondatezza di un divieto o di restrizione tra
       questi e l' autorità dello Stato membro , la possibilità di chie­
       dere il parere di un esperto veterinario , scelto in un elenco
       compilato secondo una procedura comunitaria in seno al Comitato
       veterinario permanente , istituito con decisione del Consiglio
       del .....} che le modalità generali di elaborazione di tali pare­
       ri saranno determinate secondo la stessa procedura".
   2 . Al 13® considerando , il termine "rapida " è cancellato e sostitui­
       to dai seguenti termini : "d' urgenza in seno al Comitato veteri­
       nario permanente summenzionato ".
   3 . All' ultimo ( 15° ) considerando , le ultime parole " di consultazio­
       ne " sono cancellate e sostituite dalle seguenti " comunitaria di
       urgenza in seno al Comitato veterinario permanente summenzionato
       secondo cui le misure prese da uno Stato membro possono essere
       riesaminate e , se del caso , modificate o abrogate , in stretta
       cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione ".
 ---pagebreak---                                                   COM ( 67 ) 233 def           12 .
                       Proposta di direttiva del Consiglio
                       relativa ai problemi sanitari negli
                     , scambi di prodotti a base di carni
                             ( Doc . VI/C0M(63 ) ^99 def .)
  A. Articolo 2
      Il paragrafo .3 è cosi " modificato : .
      "3 » Può' esseri stabilito , secondo la procedura di cui all' articolo
            13 ter , se un determinato prodotto a base di carne rientri nella
            definizione di cui ai paragrafi 1 e 2 ."
  B. Articolo k
      L' ultima frase del paragrafo 2 è cosi' modificata ;
      "Le modalità di tale assistenza possono essere determinate secondo
      la procedura prevista all' articolo 13 ter ."
 C. Articolo 5 « paragrafo 3
      1 . Nel secondo comma , la seconda frase è cosi * modificata :
           "Tenuto conto di tale parere , gli Stati membri possono essere auto
           rizzati , secondo la procedura prevista all' articolo 13 ter , a ri­
           fiutare provvisoriamente la introduzione nel proprio territorio di
           prodotti a base' di carni provenienti dallo stabilimento di cui
           trattasi ".                  ...
      2 » Il terzo comma è cosi' modificato :
           "L' autorizzazione t di cui sopra può * essere ritirata tenuto conto
           di un nuovo parere elaborato da uno o più esperti veterinari , se­
           condo lei procedura di cui all' articolo 13 bis ". •
; , 3 . Il quinto comma è cosi' modificato :
      . . "I<e modalità generali di applicazione , in particolare per quanto
          .concerne la designazione degli esperti veterinari e la procedura
           da seguire al momento dell' elaborazione dei loro pareri , sono de­
   • – .• terminate secondo la procedura prevista all' articolo 13 ter".
                                                                     • • •/• • •
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D. Articolo 8 , paragrafo 2
   L' ultima parte del paragrafo 2 è cosi 1 modificata :
   " Su proposta degli Stati membri , l' elenco degli esperti veterinari
   che potranno essere incaricati dell' elaborazione di tali pareri sa­
   rà stabilito secondo la procedura di cui all' articolo 13 ter . Secon­
   do la stessa procedura saranno determinate le modalità generali di
   applicazione , in particolare per quantp concerne la procedura da
   seguire al momento dell' elaborazione di tali pareri ".
E. Articolo 9
   Il paragrafo k è cosi' modificato :
   uif . Le misure prese secondo il paragrafo 2 possono essere riesami­
   nate e , se del caso , modificate o annullate secondo la procedura di
   cui all' articolo 13 bis ".
F. Articolo 12
   E' cosi' modificato :
   " Secondo la procedura di cui all' articolo 13 tep
   a ) saranno determinati i prodotti a base di carni ai quali le so­
        stanze elencate all' articolo 10 , paragrafo 1 , lettere d ) e e ),
        possono essere aggiunte , nonché le condizioni di tale aggiunta ;
   b ) ( soppresso )                                      '
   c ) può' essere completato l' elenco delle derrate alimentari elenca­
        te nell' articolo 10 , paragrafo 1 , lettera i );
   d ) possono essere autorizzati l' impiego di alcune sostanze o di al­
        cuni prodotti per il trattamento delle budella e di altri invo­
        lucri commestibili , e stabilite le condizioni di tale impiego ;
   e ) possono essere stabiliti i metodi di analisi necessari per il
        controllo della composizione dei prodotti a base di carni ".
                                                                • • •/• • •
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Dopo l' articolo 13 , sono inseriti i seguenti nuovi articoli :
                            " Articolo '13 bis
1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura definita nel
    presente articolo , la Commissione , previa consultazione del Co­
    mitato veterinario permanente istituito con decisione del Con­
    siglio del           decide mediante una procedura d' urgenza in me­
    rito alle misure da applicare . Tali misure sono subito notifica­
    te a tutti gli Stati membri . Esse sono immediatamente esecutive .
2 . Ciascuno Stato membro può' deferire al Consiglio le misure prese
    dalla Commissione nel termine di una settimana a decorrere dalla
    1 ro notifica . Il Consiglio si riunisce senza indugio . Esso può' ,
    deliberando a maggioranza qualificata , modificare o annullare ta­
    li misure ".            '
                            " Articolo 13 ter
1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura definita nel '
    presente articolo , il presidente , o per propria iniziativa , o
    a richiesta d' uno Stato membro :
    a ) nei casi previsti all' articolo 2 , ■ paragrafo 3 » all' articolo *»-,
        paragrafo 2 , ultima frase , all' articolo 5 » paragrafo 3»quinto
        comma , al3'articolo 8 , paragrafo 2 , ultimo comma , chiede al Co­
        mitato veterinario permanente , istituito 'con decisione del
        Consiglio del ...... in appresso denominato il "Comitato ", di
        pronunciarsi :
                                                    '
    b ) nei casi previsti all' articolo 12 , chiede al Comitato perma­
        nente per le sostanze alimentari , istituito con decisione del
        Consiglio del . . . . , in appresso denominato il "Comitato ", di
        pronunciarsi .                                                   •
 ---pagebreak---                                                                      15 .
    2 , Nel Comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la pondera­
        zione di cui all' articolo IkB , paragrafo 2 , del Trattatogli pre­
        sidente non partecipa al voto ,
    3 » Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle
        misure da adottare . Il Comitato formula il suo parere in merito
        a tali misure nel termine che il presidente può' stabilire in re­
        lazione all' urgenza dei problemi in esame . Il Comitato sì pro­
        nuncia a maggioranza di dodici voti .
    4 . La Commissione adotta le misure e le mette immediatamente in ap­
        plicazione quando sono conformi al parere del Comitato , Qualora
        non siano conformi al parere formulato dal Comitato o in mancanza
        di parere , la Commissione presenta subito al Consiglio una propo­
        sta relativa alle misure da adottare ,          '     f   i!
        Se , al termine di tre mesi , il Consiglio , che delibera a maggio­
        ranza qualificata , non ha adottato delle misure , la Commissione
        adotta le misure proposte e le mette immediatamente in applica­
        zione .
H , 1 , Dopo il 5° considerando è inserito il seguente nuovo considerando :
        "Considerando che è opportuno prevedere una procedura comunitaria
        in seno al Comitato veterinario permanente , istituito con decisio­
        ne del Consiglio del ...., che constati se un determinato prodot­
        to a base di carni rientri nell' ambito della direttiva ",,        . ;
    2 . Al 12° considerando , il termine "rapida" è cancellato e sostitui­
        to dalle parole " d' urgenza in seno al Comitato veterinario perma­
        nente summenzionato ".                                ,
    3 « Al 13° considerando , le ultime parole "di consultazione " sono
        cancellate e sostituite dalle seguenti "comunitaria d' urgenza in
        seno al Comitato veterinario permanente summenzionato secondo cui
        le misure adottate da uno Stato membro possono essere riesaminate
        e , se del caso ,• modificate o abrogate , in stretta cooperazione
      - tra gli Stati membri e la Commissione ",
    4 , Il 16° , 17° e 18° considerando sono cancellati e sostituiti dal
        seguente nuovo considerando »
 ---pagebreak---                                                            16 .
"Considerando che e inoltre opportuno prevedere una procedura co­
munitaria che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati mem­
bri e la Commissione in seno al Comitato permanente per le sostan­
ze alimentari , istituito con decisione del Consiglio del
affidando alla Commissione l' adozione delle misure di carattere
tecnico in materia di derrate alimentari , quali la determinazione
dei prodotti a base di carni , ai quali le sostanze amidacee e pro­
teiche autorizzate possono essere aggiunte , e la determinazione
delle condizioni di tale aggiunta , nonché la fissazione dei meto­
di d' analisi necessari al controllo della composizione dei prodot­
ti a base di carni ".
 ---pagebreak---                                                        COM(67 ) 23b def .               17
                    Progetto di proposta di direttiva del Consiglio
                  relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria
                  all' importazione di animali delle specie bovina          e
               suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi
                                 X Doc . VI/CQM(65 ) 321 def .)
    A. Articolo 15
         All' articolo 15 » paragrafo 2 , i termini "procedura prevista all' ar­
         ticolo 30 " sono sostituiti dai seguenti termini "procedura prevista
         all' articolo 30 bis ".
 ■ B • Articolo 18
         All' articolo l'8 , paragrafo 2 , i termini, "procedura prevista all' ar­
         ticolo 3Q " sono sostituiti dai termini "procedura prevista all' arti
         colo 30 bis ".                                                               ,
    C. Articolo 23
         Dopo il paragrafo k è inserito il seguente nuovo paragrafo :
         "5 . Qualora uno Stato membro ritenga che in un macello o in un la­
               boratorio di sezionamento di un paese terzo , riconosciuto da
               un altro Stato membro » le disposizioni alle quali è vincolato
               il riconoscimento non sono o non sono più osservate oppure che
               l' annullamento di un riconoscimento non è giustificato , esso
               può' chiedere che la decisione relativa al riconoscimento o al­
               l' annullarne rifò del riconoscimento di detto macello o laborato­
               rio di sezionamento sia riesaminata e , se del caso , annullata
               secondo la procedura prevista all' artìcolo 30 ".
    D. Articolo 2h
         All' articolo 2k , paragrafo 2 , i termini "procedura prevista all' ar­
         ticolo 30 " sono sostituiti dai termini "procedura prevista ali 'ar­
      ticolo 30 bis ".
 '• E. ' Articolo 26
         All'' articolo 26 t'. paragrafo 2 , i termini "procedura prevista all' ar-
     " ticolo 30 " sono sostituiti dai termiiii "procedura prevista all' ar­
         ticolo 30 bis ". • <
, ,,                                                                      • • •/• • •
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F. Articolo 30
    L' articolo 30 è così' modificato :
                               " Articolo 30
    1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura definita nel
        presente articolo , la Commissione , previa consultazione del Co­
        mitato veterinario permanente , istituito con decisione del Con­
        siglio del ...... decide mediante una procedura d' urgenza in
        merito alle misure da applicare . Tali misure sono immediatamen­
        te notificate a tutti gli Stati membri . Esse sono immediatamen­
        te esecutive .
    2 . Ciascuno Stato membro può * deferire al Consiglio le misure adot­
        tate dalla Commissione nel termine di una settimana a decorrere
        dalla loro notifica . Il Consiglio si riunisce senza indugio .
        Esso può' , deliberando a maggioranza qualificata , modificare o
        annullare tali misure ".
G , Dopo l' articolo 30 , è inserito un nuovo articolo 30 bis :
                               " Articolo 30 bis
    1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura definita nel
        presente articolo , il Comitato veterinario permanente istituito
        con decisione del Consiglio del           in appresso denominato
        il "Comitato ", è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente ,
        sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta di uno Stato
        membro .
    2 . Nel Comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponde­
        razione di cui all' articolo l*f8 , paragrafo 2 , del Trattato . Il
        presidente non partecipa al voto . /
    3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle
        misure da adottare . Il Comitato formula il suo parere in merito
        a tali misure nel term-ine che il presidente può' stabilire in
        relazione all' urgenza dei problemi in esame . Il Comitato si pro­
        nuncia a maggioranza di dodici voti .
                                                                • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                                                        19 .
          La Commissione adotta le misure e le mette immediatamente in ap-
       " plicazione quando sono conformi al parere del Comitato . Qualora
          non siano conformi al parere formulato dal Comitato o in mancan-
        • za di parere , la Commissione presenta subito al Consiglio una
          proposta relativa alle misure da adottare *
                                              t
          Se al termine di tre mesi il Consiglio , che delibera a maggio­
          ranza qualificata , non ha adottato delle misure , la Commissione
          adotta le misure proposte e le mette immediatamente in applica­
   ' '    zione ".
H. 1 . Al 15° considerando , dopo i termini "il più rapidamente possi­
          bile ", sono inseriti i termini " se del caso , secondo una proce­
          dura comunitaria d' urgenza".
    2 , Dopo il 19° considerando , è inserito il seguente nuovo conside­
          rando :
          "Considerando che è inoltre opportuno prevedere una procedura
          comunitaria di urgenza per comporre i conflitti che potrebbero
          sorgere tra gli Stati membri circa la fondatezza del riconosci­
          mento ufficiale di un macello o di un laboratorio di sezionamen­
          to o dell' annullamento del riconoscimento ".
 ---pagebreak---                                             COM ( 67 ) 235 def . 20 .
          Progetto di decisione del Consiglio che istituisce
          un Comitato permanente per le sostanze alimentari
                      ( Doc . VI/COM(65 ) 291 def .)
Il progetto di decisione e sostituito dal seguente testo :
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ » ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
Visto il progetto della Commissione ,
Considerando che le disposizioni adottate dal Consiglio nel settore
delle derrate destinate all' alimentazione umana prevedono , per faci­
litarne l' applicazione , una procedura che instauri una stretta coo­
perazione tra gli Stati membri e la Commissione ; che , per effettuare
tale cooperazione , occorre istituire un Comitato incaricato di eser­
citare le funzioni attribuitegli da tali disposizioni ;
Considerando che è auspicabile che tale cooperazione si estenda a
tutti i settori definiti dalle disposizioni in questione ; che a tal
fine occorre autorizzare detto Comitato ad esaminare ogni problema
attinente ai settori di cui trattasi ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
                               Articolo 1
E' istituito un Comitato permanente per le sostanze alimentari , in
appresso denominato "Comitato 1", composto di rappresentanti degli
Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
                               Articolo 2
Il Comitato . esercita le funzioni che gli sono devolute dalle dispo­
sizioni adottate dal Consiglio nel settore delle derrate destinate
all' alimentazione umana , nei casi e nelle condizioni ivi previsti .
 ---pagebreak---                                                                21 .
Esso può 1 inoltre esaminare qualsiasi altro problema inerente al set­
tore di tali disposizioni , sollevato dal presidente , o per inizia­
tiva di quest' ultimo , o a richiesta di uno Stato membro .
                             Articolo 3
Il Comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
 ---pagebreak---                                                COM ( 67 ) 236 def .            22
                   Proposta di direttxva del Consiglio che
          modifica la direttiva del Consiglio del 5 novembre 1963
          relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati .
          membri sui conservativi che possono essere impiegati nel­
               le derrate destinate all' alimentazione umana
                          ( Doc . VI/C0M(65 ) 292 def .)
La proposta di direttiva e sostituita dal seguente testo :
" IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ » ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in
particolare l' articolo 100 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Considerando che , in conformità dell' articolo 8 , paragrafo 2 , della
direttiva del Consiglio del 5 novembre 1963 relativa al ravvicinamen
to delle legislazioni degli Stati membri sui conservativi che posso­
no essere impiegati nelle derrate destinatè all' alimentazione uma­
na ( 1 ), è stata riconosciuta alla Commissione la competenza di stabi
lire , dopo consultazione degli Stati membri , i metodi d' analisi ne­
cessari per il controllo di requisiti di purezza cui i conservativi
devono rispondere ;
Considerando che occorre affidare alla Commissione il compito di mo­
dificare e completare i requisiti di purezza specifici per i conser­
vativi fissati nella direttiva del Consiglio del 26 gennaio 1965 ( 2 )
nonché di determinare le modalità relative al prelievo dei campioni
e i metodi di analisi per la ricerca e l' identificazione dei conser­
vativi nelle e sulle sostanze alimentari :
                                                                    • • •/ • • •
( 1 ) «. U.n . 12 del 27.1.6*f , pag . l6l/6k
( 2 ) G.u.n . 22 del 9.12.65 , pag . 373/65
 ---pagebreak--- Considerando che , in tutti i casi nei quali il Consiglio riconosce
alla Commissione delle competenze in ordine all' esecuzione di norme
stabilite nel settore delle sostanze alimentari , occorre prevedere
una procedura che istituisca una stretta cooperazione tra gli Stati
membri e la Commissione nell' ambito del Comitato permanente per le
sostanze alimentari istituito con decisione del Consiglio , del
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                              Articolo 1
L' articolo 7i lettera b ), della direttiva del Consiglio del 5 novem­
bre 1963 in appresso denominata " direttiva ", è modificato come segue
"b ) Ai requisiti di purezza specifici che li riguardano ".
                              Articolo 2
L' articolo 8 della direttiva è cosi' modificato :
" Secondo la procedura di cui all' articolo 8 bis ,
a ) possono essere modificati e completati , basandosi sui risultati
    delle ricerche scientifiche in materia di protezione della sanità
    pubblica , i requisiti di purezza specifici fissati nella diretti­
    va del Consiglio del 26 gennaio 1965 »
b ) sono determinati :
    - i metodi di analisi necessari per il controllo dei requisiti di
      purezza generali e specifici di cui all' articolo 7 ;
    - le modalità relative al prelievo dei campioni e i metodi di ana
      lisi per la ricerca e l' indentificazione dei conservativi nelle
      e sulle sostanze alimentari , incluse le modifiche e i comple­
      menti alle disposizioni già adottate ".
 ---pagebreak---                                                                     2b .
                                Articolo 3
Dopo l' articolo 8 della direttiva è inserito il seguente articolo :
                            " Articolo 8 bis
1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura prevista nel pre­
    sente articolo , il Comitato permanente per le sostanze alimentari
    istituito con decisione del Consiglio del            in appresso deno­
    minato " Comitato ", è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente ,
    sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta di uno Stato
    membro ,
2 . Nel Comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la pondera­
    zione di cui all' articolo l*t8 , paragrafo 2 , del Trattato . Il pre­
    sidente non partecipa al voto .
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle mi­
    sure da adottare . Il Comitato formula il suo parere in merito a
    tali misure nel termine che il Presidente può' stabilire in rela­
    zione all' urgenza dei problemi in esame . Il Comitato si pronuncia
    a maggioranza di 12 voti .
k . La Commissione adotta le misure e le mette immediatamente in appli­
    cazione quando sono conformi al parere del Comitato . Qualora non
    siano conformi al parere del Comitato o in mancanza di parere t la
    Commissione presenta subito al Consiglio una proposta relativa al­
    le misure da adottare .
    Se , al termine di tre mesi , il Consiglio , che delibera a maggio­
    ranza qualificata , non adotta delle misure , la Commissione adotta
    le misure proposte e le mette immediatamente in applicazione ".
                                Articolo
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva".
 ---pagebreak---                                                                  25 .
              Proposta modificata di direttiva del Consiglio che
         modifica la direttiva del Consiglio del 23 ottobre 1962
  relativa al ravvicinamento delle regolamentazioni degli Stati membri
  sulle sostanze coloranti che possono essere impiegate nei prodotti
                     destinati all' alimentazione umana
                          ( Doc . VI/COM ( 65 ) 293 def .)
La proposta di direttiva e sostituita dal testo cosi 1 modificato :
" IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ » ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in
particolare l' articolo 100 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Considerando che , in base all' articolo 11 , paragrafo 2 , della diret­
tiva del Consiglio del 23 ottobre 1962 relativa al ravvicinamento
delle regolamentazioni degli Stati membri sulle sostanze coloranti
che possono essere impiegate nei prodotti destinati all' alimentazio­
ne umana ( 1 ), è stata riconosciuta alla Commissione la competenza
di stabilire , dopo consultazione degli . Stati membri , i metodi di ana­
lisi necessari per il controllo dei requisiti di purezza cui devono
rispondere le sostanze coloranti ;
Considerando che occorre affidare alla Commissione il compito di mo­
dificare e completare i criteri" di purezza specifici fissati per le
sostanze coloranti nell' allegato III della direttiva del 23 ottobre
19.62 , nonché di determinare le modalità relative al prelievo dei
campioni e i metodi di analisi per la ricerca e l' identificazione
delle sostanze coloranti nelle e sulle sostanze alimentari ;
Considerando che , in tutti i casi in cui il Consiglio conferisce al­
la Commissione delle competenze per l' esecuzione di norme stabilite
nel settore delle sostanze alimentari , occorre prevedere una proce­
dura,, che. instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e
la Commissione in seno al Comitato permanente delle sostanze alimen­
tari istituito con decisione del Consiglio del             ;
         «  •  » * »
11 ) G.U. n . 115 dell '11/11/1962 , pag . 2645/62             .../...
 ---pagebreak---                                                                      26 .
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                              Articolo 1
L' articolo 11 della direttiva del Consiglio del 23 ottobre 1962 , in
appresso denominata " direttiva", è cosi 1 modificato :
"Secondo la procedura di cui all' articolo 11 bis ,
a ) possono essere modificati e completati , basandosi sui risultati
    delle ricerche scientifiche in materia di protezione della sanità
    pubblica , i requisiti di purezza specifici fissati nell' allega­
    to III ;
b ) sono determinati :
    - i metodi di analisi necessari per il controllo dei requisiti di
      purezza generali e specifici fissati nell' allegato III ,
    - le modalità relative al prelievo dei campioni nonché i metodi d
      analisi per la ricerca e l' identificazione delle sostanze colo­
      ranti nelle e sulle sostanze alimentari ".
                              Articolo 2
Dopo l' articolo 11 della direttiva è inserito il seguente articolo :
                           "Articolo 11 bis
1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura definita nel pre­
    sente articolo , il Comitato permanente per le sostanze alimentari
    istituito con decisione del Consiglio del            in appresso deno­
    minato "Comitato ", è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente ,
    sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta di uno Stato
    membro .
2 . Nel Comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la pondera­
    zione di cui all' articolo 1*4-8 , paragrafo 2 , del Trattato . Il pre­
    sidente non partecipa al voto .
 ---pagebreak---                                                                 27 .
>. Il irappros^ntaat-e della Commissione presenta un progetto delle mi­
    sure da adottare . Il Comitato formula il suo parere in merito a
    tali misure nel termine che il presidente può' stabilire in rela­
    zione all' urgenza dei problemi in esame . Il Comitato si pronuncia
    a maggioranza di 12 voti .
4 . La Commissione adotta le misure e le mette immediatamente in apr
    plicazione quando sono conformi al parere del Comitato . Qualora
    non siano conformi al parere del Comitato o in mancanza di parere ,
    la Commissione presenta subito al Consiglio una proposta relati­
    va alle misure da adottare .
    Se nel termine di tre mesi il Consiglio , che delibera a maggio­
    ranza qualificata , non ha adottato delle misure , la Commissione
    adotta le misure proposte e le mette immediatamente in applica­
    zione .
                             Articolo 3
    Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak---                                                  COM(67 ) 238 def .      28 .
            Proposta modificata di direttiva del Consiglio
        relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
      membri concernenti gli anti-ossidanti che possono essere impie -
         gati nelle derrate destinate all' alimentazione umana '
                       ( Doc . VI/COM(65 ) 29^ def .)
A. L' articolo 6 della proposta di direttiva è cosi' modificato :
   " Secondo la procedura di cui all' articolo 7 »
   a ) sono fissati , basandosi sui risultati delle ricerche scientifi­
       che in materia di protezione della sanità pubblica , i requisiti
       di purezza specifici per le sostanze elencate nell' allegato ;
   b ) sono determinati :
       - i metodi di analisi necessari per il controllo dei requisiti
         di purezza generali e specifici di cui all' articolo 5 »
       - le modalità relative al prelievo dei campioni e i metodi di
       : anali i per la ricerca e l' identificazione degli anti-ossidanti
         nelle e sulle sostanze alimentari ".
B. Dopo l' articolo 6 della proposta di direttiva è inserito il seguen­
   te articolo :
   " Articolo 7
   1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura definita nel
       presente articolo , il Comitato permanente per le sostanze alimen­
       tari istituito con decisione del Consiglio del               in appresso
       denominato il "Comitato ", è chiamato a pronunciarsi dal suo pre­
       sidente , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta del
       rappresentante di uno Stato membro .
   2 . Nel Comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponde­
       razione di cui all' articolo 1^8 , paragrafo 2 , del Trattato . Il
       presidente non partecipa al voto .
   3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle
       misure da adottare . Il Comitato formula il suo parere in merito
       a tali misure nel termine che il presidente può' stabilire in
       relazione all' urgenza dei problemi in esame . Il Comitato si pro­
       nuncia a maggioranza di 12 voti .
 ---pagebreak--- 4 . La Commissione adotta le misure e le mette immediatamente in ap­
    plicazione quando sono conformi al parere del Comitato . Qualora
    non siano conformi al parere del Comitato o in mancanza di pare­
    re , la Commissione presenta subito al Consiglio una proposta re­
    lativa alle misure da adottare .
    Se al termine dei tre mesi il Consiglio , che delibera a maggio­
    ranza qualificata , non ha adottato delle misure , la Commissione
    adotta le misure proposte e le mette immediatamente in applica­
    zione ".
Gli articoli 7 » 8 , 9 » 10 , 11 e 12 della proposta di direttiva ricevono
rispettivamente i numeri 8 , 9 » 10 , 11 , 12 e 13 .
A causa degli emendamenti di cui sopra , il sesto considerando del­
la proposta di direttiva è sostituito dal seguente considerando :
" Considerando che in tutti i casi nei quali il Consiglio riconosce
alla Commissione delle competenze in ordine all' esecuzione di norme
stabilite in materia di derrate alimentari , occorre prevedere una
procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati mem­
bri e la Commissione in seno al Comitato permanente per le sostan­
ze alimentari istituito con decisione del Consiglio del             ".
 ---pagebreak---                                               COM ( 67 ) 239 def .               30 .
              Proposta modificata di direttiva del Consiglio
            relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli
        Stati membri per quanto riguarda il cacao e il cioccolato
                         ( Doc . VI/C0M(65 ) 295 def.)
     •                                      «
A. L' articolo k della proposta di direttiva è cosi 1 modificatoi
   " 1# Sono determinati secondo la procedura di cui all' articolo 10 :
         a ) l' elenco dei solventi che possono essere utilizzati per
             l' estrazione del burro di cacao ;
         b ) i requisiti di purezza per il burro di cacao , per i solven­
             ti utilizzati per la sua estrazione e , se del caso , per gli
             altri additivi o prodotti di trattamento menzionati nell' al­
             legato .
     2 . Fino a quando non sarà stato adottato l' elenco di cui al para­
         grafo 1 , lettera a ), gli Stati membri autorizzano come solven­
         te per l' estrazione del burro di cacao soltanto la benzina di
         petrolio 60/80 ( detta benzina "B").
B. L' articolo 9 della proposta di direttiva è cosi' modificato :
   "Sono determinati secondo la procedura di cui all' articolo 10 :
   a ) i metodi di analisi necessari per il controllo dei requisiti di
        purezza di cui all' articolo k t paragrafo 1 , lettera b );
   b ) le modalità relative al prelievo dei campioni e i metodi di ana­
        lisi necessari per il controllo della composizione e delle ca­
    . ratfceristiché di fabbricazione dei prodotti definiti nell' al­
        legato ".
C. Dopò l' articolo 9 della proposta di direttiva è inserito il seguen­
   te articolo :
                                     V "î                          • • •// • • •
 ---pagebreak---                                                                    31
                               "Articolo 10
   1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura definita nel
        presente articolo , il Comitato permanente per le sostanze ali­
        mentari istituito con decisione del Consiglio del             in ap­
        presso denominato "Comitato ", è chiamato a pronunciarsi dal suo
        presidente , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta
        di uno Stato membro .
   2 . Nel Comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponde­
        razione di cui all' articolo 1^8 , paragrafo  2 , del Trattato .
        Il presidente non partecipa al voto .
   3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle
        misure da adottare . Il Comitato formula il suo parere in merito
        a tali misure nel termine che il presidente può' stabilire in
        relazione all' urgenza dei problemi in esame . Il Comitato si pro­
        nuncia a maggioranza di 12 voti .
   b . La Commissione adotta le misure e le mette immediatamente in ap­
        plicazione quando sono conformi al parere del Comitato » Qualora
        non siano conformi al parere del Comitato o in mancanza di pare­
        re , la Commissione presenta subito al Consiglio una proposta re­
        lativa alle misure da adottare .
        Se al termine di tre mesi il Consiglio , che delibera a maggio­
        ranza qualificata , non ha adottato delle misure , la Commissione
      ; adotta le misure proposte e le mette immediatamente in applica­
        zione ".
D. Gli articolo 10 , 11 . e 12 della proposta di direttiva ricevono ri­
   spettivamente i numeri 11 , 12 e 13 »
E. A causa degli emendamenti di cui sopra , il sesto considerando è so­
   stituito dal seguente considerando !
   "Considerando che , in tutti i casi nei quali il Consiglio riconosce
   alla Commissione delle competenze in ordine all' esecuzione di norme
   stabilite ih materia di sostanze alimentari , occorre prevedere una
   procedura che instauri una stretta collaborazione tra gli Stati
   membri e la Commissione in seno al Comitato permanente per le so­
   stanze alimentari istituito con decisione del Consiglio del
 ---pagebreak---                                                 COK ( 67 ) 240 def .
                    Proposta di direttiva del Consiglio
             relativa alle confetture , marmellate e gelatine
                       di frutta e alla crema di marroni
                                                                     χ
                            ( Doc . VI/COMC65 ) 20? def .)
A. L' articolo 6 della proposta di direttiva è cosi' modificato :
   "Sono determinate secondo la procedura di cui all' articolo 7 le mo­
   dalità relative al prelievo dei campioni e i metodi di analisi - neces
   sari per il controllo della composizione e delle caratteristiche di
   fabbricazione dei prodotti definiti all' allegato II ".
B. Dopo l' articolo 6 della proposta di direttiva è inserito il seguen­
   te articolo :
                                   " Articolo 7
   1 . Nel caso in cui si fa riferimento alla procedura definita nel pre
       sente articolo , il Comitato permanente per 'le sostanze alimentari
       istituito con decisione del Consiglio del                   in appresso de­
       nominato il "Comitato ", è chiamato a pronunciarsi dal suo presi­
       dente , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta di uno
       Stato membro .
   2 . Nel Comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la pondera­
       zione di cui all' articolo 1*4-8 , paragrafo 2 , del Trattato . Il pre­
       sidente non partecipa al voto .
   3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle
       misure da adottare . Il Comitato formula il suo parere in merito
       a tali misure nel termine che il presidente può' stabilire in re­
       lazione all' urgenza dei problemi in esame . Il Comitato sì pronun­
       cia a maggioranza di 12 voti .
   k • La Commissione adotta le misure e le mette immediatamente in ap­
       plicazione quando sono conformi al parere del Comitato . Qualora
       non siano conformi al parere del Comitato o in mancanza di parere ,
       la Commissione presenta subito al Consiglio una proposta relativa alle
       misure da adottare .
 ---pagebreak---          Se al termine di tre mesi , il Consiglio , che delibera a maggio­
         ranza qualificata , non ha adottato dèlie misure , la Commissione
         adotta le misure proposte e le mette immediatamente in applica­
         zione ".
■ C. Gli articoli 7 » 8 e 9 della proposta di direttiva ricevono rispetti­
     vamente i numeri 8 , 9 e 10 .
  D. A causa degli emendamenti suindicati , il settimo considerando della
     proposta di direttiva è sostituito dal seguente considerando :
     " Considerando che , in tutti i casi nei quali il Consiglio riconosce
     alla Commissione delle competenze in ordine all' esecuzione di norme
     stabilite in materia di sostanze destinate all' alimentazione umana ,
     occorre prevedere una procedura che instauri una stretta collabora­
     zione tra gli Stati membri e la Commissione in seno al Comitato per­
     manente per le sostanze alimentari istituito con decisione del Con­
     siglio del         .