CELEX: 51991PC0083
Language: it
Date: 1991-03-26
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCESSIONE DI UN' ASSISTENZA FINANZIARIA SUPPLEMENTARE A MEDIO TERMINE ALL' UNGHERIA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                   C0MC91) 83 def.
                                   Bruxelles, 26 marzo 1991
                         Proposta di
                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
          relativa alla concessione di un'assistenza
    finanziaria supplementare a medio termine all'Ungheria
                (Presentata dalla Commissione)
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La rich l e a f di assistenza finanziari» addizionala
Negli ultimi due anni        l'Ungheria ha compiuto progressi sostanziali             nel
realizzare     un  aggiustamento     globale   e   un    programma    di    riforme   con
l'obiettivo di sostituire la pianificazione centrale con meccanismi basati
sul mercato.
Nel marzo 1990 II Fondo Monetario Internazionale ha approvato il sostegno
al programma con un accordo stand-by articolato su un periodo di 12 mesi. A
seguito di tale decisione la Comunità europea ha concesso all'Ungheria un
prestito a medio termine a sostegno della bilancia dei pagamenti pari
a 870 Mio di ECU.      La    prima     quota   del     prestito     è     stata    pagata
nell'aprile 1990 e la seconda nel febbraio 1991. Nel corso del 1990 alcuni
membri del Gruppo dei 24 (G-24) si sono             impegnati alla concessione di
un'assistenza      finanziaria      addizionale,      tra    cui    un      accordo    di
cofinanzlamento     della   Banca    mondiale   di   200 Mio di USD      da   parte   del
Giappone,     nonché   crediti    a   breve   termine     e   linee    di    credito   di
prefinanziamento da parte della Germania e della Banca dei regolamenti
internazionalI.
Nonostante gli incoraggianti progressi verso l'aggiustamento e la riforma
registrati nel 1990, la situazione finanziaria dell'Ungheria resta nel 1991
ancora fragile, proprio quando il paese sarà confrontato con una serie di
importanti contraccolpi esterni, tra cui la riforma del prezzi nell'ambito
COMECON, la parziale scomparsa delle relazioni di scambio con altri paesi
COMECON e l'impatto della crisi del Golfo. Di conseguenza é probabile che
il fabbisogno finanziario cresca In misura considerevole.
Per   soddisfare     l'aumento    delle    proprie     necessità    di     finanziamento
l'Ungheria ha chiesto un'ulteriore assistenza da parte del FMI sotto forma
di accordo di accesso allargato (Extended Fund Arrangement (EFF)), nonché
di accesso, nel quadro della linea di credito denominata Compensatory and
Contingency Financing Facility, allo sportello oil facility che scatta in
caso di aumento del prezzo del petrolio oltre una certa media. L'accordo su
quest'ultima é stato raggiunto nel gennaio 1991, mentre                  TEFF é stato
approvato dagli Amministratori esecutivi del Fondo il 20 febbraio 1991.
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Tuttavia, a meno di un significativo aumento dei flussi privati netti di
capitale in Ungheria, l'assistenza prevista da parte del Fondo non sarà
sufficiente a coprire il fabbisogno finanziario. Nonostante che i flussi
diretti di    investimenti e l'indebitamento sul mercato finanziario siano
significativamente      cresciuti   nel   1990  e    siano    destinati   con    tutta
probabilità ad aumentare nel 1991, l'esposizione attuale dell'Ungheria nei
confronti delle banche commerciali difficilmente consente di prevedere un
sostanziale     aumento     dei  finanziamenti    da    parte    delle   banche.    Di
conseguenza, per consentirle di coprire il suo fabbisogno complessivo di
finanziamento e permetterle di tenere il passo con i suoi obblighi con
l'estero, l'Ungheria ha presentato una richiesta di assistenza finanziaria
complementare da parte della Comunità e del Gruppo dei 24. La necessità di
tale sostegno é stata valutata dai servizi della Commissione in stretta
cooperazione con i responsabili del FMI dell'ordine di           500 Mio di USD.
Il Consiglio Ecofin del 28 gennaio si é dichiarato in linea di principio
favorevole    alla   partecipazione della     Comunità, a concorrenza        del   50%
(250 Mio di USD), ad un'azione del G-24 volta a sostenere l'Ungheria. Su
questa base la Commissione ha avviato discussioni con i paesi del G-24 non
appartenenti alla CEE e con altri paesi terzi al fine di garantire la
mobilizzazione     dell'intero     ammontare.    Alcuni    paesi     del   G-24    non
appartenenti alla CEE hanno già assunto impegni fermi; gli altri hanno
espresso in maggior parte un atteggiamento positivo nei confronti della
partecipazione al piano di sostegno, senza peraltro essere ancora in grado
di impegnarsi, ma secondo le stime dovrebbero annunciare il loro impegno
definitivo nel corso delle prossime settimane.
Il processo di riforma In Ungheria
Nel settembre 1990       il governo ha adottato       il "Programma economico di
rinnovamento nazionale" che delinea         il quadro generale del processo di
riforma economica ed amministrativa a medio termine: esso é attualmente in
fase d i rea Ii zzaz i one.
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 In particolare sono state previste regole volte ad una maggiore disciplina
 fiscale e all'introduzione di nuove          imposte. La base       Imponibile e   le
aliquote sono state modificate nel quadro della nuova politica di bilancio
 in vigore dalla metà del 1990 per poter soddisfare le condizioni fissate
nell'accordo    stand-by   stipulato con     il FMI.    Il bilancio proposto dal
governo per II 1991 prevede un disavanzo pari a 1,5 punti percentuali del
PIL rispetto ad una stima dello 0,7% del PIL nel 1990. Per realizzare tale
obiettivo il governo si é impegnato a procedere a tagli degli aiuti e a
ridurre I trasferimenti statali a favore degli enti turistici e di sviluppo
regionale    nonché    degli    organismi     sociali.    Nel     1991   é   prevista
 l'introduzione    di   un    sistema    di    controllo     per    imbrigliare   più
opportunamente l'andamento delle spese e delle entrate pubbliche.
Per quanto riguarda il sistema del prezzi, a partire dal gennaio 1991 circa
 il 90% dei beni di consumo sarà completamente liberalizzato in confronto
ali'80%    del    gennaio    1990.    Per   contenere      i    potenziali    effetti
 inflazionistici della riforma dei prezzi continuerà ad essere seguita una
politica monetaria e creditizia restrittiva.
Sono state prese in considerazione ulteriori iniziative per raggiungere la
convertibilità del forint agli effetti delle partite correnti (in pratica
il forint é già quasi convertibile per la maggior parte delle transazioni
commerciali). Al fine di dare migliore riscontro al ruolo crescente delle
monete europee nelle transazioni internazionali dell'Ungheria é in corso di
discussione una ristrutturazione del paniere internazionale di monete al
quale é ancorato il forint.
L'Ungheria mantiene tuttora in una certa misura qualche restrizione sugli
scambi con l'estero.     Le importazioni di alcuni beni sono sempre soggette a
licenze congiunte     importazioni/cambi esteri. La disponibilità di valuta
estera per I servizi e i trasferimenti é anch'essa soggetta a restrizioni;
l'obiettivo   di   liberalizzazione per     il 1991    di   una quota     percentuale
dell'87% é stato recentemente approvato nel quadro del Programma economico
triennale.
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La riforma del sistema bancario continuerà nel 1991. Circa trenta nuove
banche commerciali hanno ottenuto l'autorizzazione ad operare. Anche alcune
banche     estere    sono   state    autorizzate a costituire        imprese    comuni   in
Ungheria. È in corso di discussione una legge sul nuovo ruolo della Banca
nazionale dell'Ungheria quale organismo autonomo che risponde soltanto al
Parlamento e la sua adozione é prevista per il 1991.
A livello delle imprese il programma di privatizzazione che interessa 20
grandi Imprese pubbliche é stato completato nel 1990. Alla fine dell'anno
era   stata     iniziata     la seconda     fase   del   programma    riguardante    altre
20 imprese pubbliche di media dimensione ed era previsto di procedere nel
corso del 1991 alla trasformazione di altre 100 grazie a cinque programmi
per un valore contabile stimato di circa 100 Mrd di forint. Inoltre é in
corso    un   programma     per   trasferire    la proprietà     di   numerosi    esercizi
commerciali e imprese di servizi. Il programma di privatizzazione é posto
sotto     la   responsabilità      dell'Ente    della    Proprietà   di   Stato    che   ha
l'obiettivo      di    ridurre    la   quota   del   settore   pubblico     nell'economia
dall'attuale 85% al 40% entro il 1995.
Sono state finora insediate circa 5 000 nuove imprese comuni, molte delle
quali facenti capo integralmente a non residenti. La loro capitalizzazione
complessiva si aggira intorno ad 1 Mrd di USD. Sono offerti                  incentivi ai
non residenti, tra cui anche la completa                libertà di esportazione degli
ut 11 i.
M fabbisogno di sostegno finanziarlo addizionale
Nonostante un previsto ulteriore aumento delle esportazioni verso i mercati
occidentali,      con    tutta  probabilità      la bilancia     di   parte   corrente    é
destinata      a    deteriorarsi      considerevolmente      nel    1991    per    effetto
dell'eccezionale combinazione di elementi negativi sopra menzionata. Le più
recenti stime del FMI indicano per il 1991 un saldo negativo (consolidato)
delle partite correnti di 1 200 Mrd di USD. Tale proiezione tiene conto
delle misure previste dal programma attuale di politica economica del
governo volto a ripianare ali'incirca la metà dell'impatto che esplicano
sulla    bilancia     dei   pagamenti     le nuove     difficoltà,    in aggiunta      alla
salvaguardia dell'aggiustamento già realizzato nel 1990.
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L'Ungheria continua anche a far fronte a un gravoso onere per il servizio
del debito e a un importante fabbisogno di rlfInanzlamento. Di conseguenza,
tenendo conto degli ammortamenti In programma per 2,4 Mrd di USD nel 1991 e
di un accantonamento minimo di riserve di cambio, nonché della necessità di
aumentare    l crediti all'esportazione dell'Ungheria, il fabbisogno               lordo
totale di finanziamento per il 1991 é di 4,3 Mrd di USD.
 In  base   alle     ipotesi   effettuate     l'assunzione    di     prestiti   privati
dell'Ungheria (1,5 Mrd di USD) continuerà a fondarsi             in larga misura sul
ricorso ai mercati finanziari che secondo le previsioni dovrebbero rimanere
una fonte di nuovi crediti più importante di quella rappresentata dalle
banche commerciali. I finanziamenti ufficiali già impegnati comprendono la
seconda   quota    del   prestito   a medio    termine   della    Comunità    approvato
all'inizio    del    1990   (e  pagato   nel   febbraio    1991),     un   prestito   di
aggiustamento     strutturale     della   Banca    mondiale,      il   cofInanziamento
giapponese della Banca mondiale e il finanziamento di progetti da parte
della   Banca   europea     degli   investimenti.    Anche   i flussi       diretti   di
investimenti stando alle previsioni dovrebbero crescere lievemente. Inoltre
l'Ungheria dovrebbe riuscire a recuperare una parte dei suoi crediti non
ancora saldati     nei confronti     dell'Unione Sovietica      (pari    ali'incirca a
200 Mio di USD) generati negli ultimi anni da avanzi accumulati di rubli
trasferibili in pagamento di importazioni di petrolio e di materie prime.
Considerato    che    l'assistenza   del  FMI   a  favore   dell'Ungheria      dovrebbe
raggiungere circa 1,4 Mrd di USD nel 1991 (circa 300 Mio in forza della
Compensatory and Contingency Facility e circa 1,1 Mrd di USD in forza del
nuovo Extended Fund Arrangement triennale approvato dagli Amministratori
esecutivi   il 20 febbraio 1991) lo scarto da finanziare tramite la nuova
erogazione di prestiti ufficiali é di circa 500 Mrd di USD (cfr. infra
tabella).
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           Ungheria; Fabbisogno di finanziamento estero nel 1991
                       (Stime espresse in Mio di USO)
      Disavanzo di parte corrente                      - 1 200
      Ammortamento del debito                          - 2 400
      Accantonamento di riserve
      (il segno - indica l'aumento)                    -   700
   I. Fabbisogno di finanziamento lordo totale         - 4 300
      Finanziamenti privati                            + 1 500
      Finanziamenti ottenuti da fonti ufficiali
      già impegnati                                    +   900
      Linee di credito FMI                             + 1 400
  II. Flussi totali di capitali                        + 3 800
 MI.  Scarto residuo da finanziare                     -   500
Dato  il  notevole  grado   di  aggiustamento   già  realizzato nel  1990 e
l'aggiustamento complementare previsto dall'Ungheria nel quadro del nuovo
Programma di politica economica,      la Commissione ritiene che qualsiasi
ulteriore compressione   delle   importazioni  eventualmente necessaria per
ovviare all'insufficiente finanziamento     in mancanza del sostegno della
Comunità e del
G-24 potrebbe compromettere seriamente quanto realizzato degli obiettivi di
politica economica sui quali é fondata l'azione di riforma del governo.
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L'assistenza finanziaria addizionale ulteriormente concessa nel 1991 dalla
Commissione e dal Gruppo dei 24 mira specificamente ad aiutare l'Ungheria a
superare nel     1991   l'impatto    negativo sulla sua bilancia dei           pagamenti
dovuto ad alcune difficoltà straordinarie, in gran parte impreviste appena
pochi mesi fa. Sotto questo profilo il prestito in questione, che consiste
 in un sostegno alla bilancia dei pagamenti, come tale differisce dal
precedente approvato dalla Commissione agli inizi del 1990 che era inteso a
sormontare    le   difficoltà      di   aggiustamento       strutturale    dell'economia
ungherese. • Le     due    forme   di   sostegno     finanziario    andrebbero   pertanto
considerate complementari e non alternative.
Caratteristiche principali del prestito
La Commi ss ione propone       che   la Comunità      conceda   all'Ungheria un    nuovo
prestito   a medio      termine    per    il   1991   di   ammontare   massimo   pari  a
180 Mio di ECU per aiutare il paese a far fronte alle varie difficoltà di
origine esterna che non erano state prese in considerazione quando agli
inizi del 1990 é stato approvato il prestito a medio termine della Comunità
di 870 Mio di ECU.
Il   prestito    che     la   Commissione       prende    in   considerazione    sarebbe
strettamente collegato all'accordo Extended Financing Facility del FMI e
sarebbe pagato in due quote, la prima dopo approvazione dell'accordo del
FMI,   la seconda,     da    pagare   nel    terzo o     quarto   trimestre   dell'anno,
subordinatamente al soddisfacimento di vari criteri in materia di risultati
che devono essere discussi con il governo ungherese di concerto con il
Comitato monetario.
La Comunità reperirebbe i fondi grazie alla contrazione di prestiti sul
mercato garantiti dal bilancio della Comunità; in un momento successivo
l'Ungheria   contrarrà      un   prestito      dalla    Comunità.   Le   operazioni   di
assunzione e di erogazione del prestito saranno esattamente coincidenti ed
escluderanno l'assunzione di qualsiasi rischio commerciale per la Comunità.
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                                   Proposta di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
                  relativa alla concessione di un'assistenza
           finanziaria supplementare a medio termine all'Ungheria
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto  il   trattato   che   istituisce    la   Comunità   economica    europea,    in
particolare l'articolo 235,
                                           (1)
vista  la proposta della Commissione             presentata   previa   consultazione
del Comitato monetario,
                                            (2)
visto il parere del Parlamento europeo          ,
considerando che l'Ungheria ha intrapreso riforme politiche ed economiche
fondamentali ed ha deciso di adottare un modello di economia di mercato;
considerando che dette riforme sono già in corso di attuazione col sostegno
finanziario della Comunità e sono atte a rafforzare la fiducia reciproca e
ad avvicinare l'Ungheria alla Comunità;
considerando   che   l'Ungheria  e   la Comunità     hanno avviato negoziati       per
concludere accordi europei che istituiscono relazioni di associazione;
                                                    (3)
considerando che con la decisione 90/83/CEE              il Consiglio ha concesso
all'Ungheria   un   prestito   a  medio    termine   di   importo   massimo   pari   a
870 Mio di ECU    per    consentirle    di   sormontare     le   difficoltà    dovute
all'aggiustamento strutturale della sua economia;
(1)
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considerando    che,   tuttavia,   a   seguito   del    mutamenti   del   contesto
internazionale, l'Ungheria al pari di altri paesi dell'Europa centrale ed
orientale, deve affrontare ulteriori contraccolpi di origine esterna che
possono compromettere     la sua stabilità finanziaria e provocare un grave
deterioramento della sua bilancia dei pagamenti;
considerando che le autorità ungheresi hanno chiesto assistenza finanziaria
al   Fondo   monetario    internazionale   (FMI),    al   Gruppo  dei    24  paesi
industrializzati    e alla Comunità europea; che, al di là del finanziamento
che potrebbe essere fornito dal FMI, dalla Banca mondiale e da prestatori
ufficiali    su   base    bilaterale,    nel   1991     restano   da    finanziare
circa 360 Mio di ECU per evitare un'ulteriore erosione nel          livello delle
riserve   del paese un'ulteriore compressione delle importazioni, fenomeni
che pregiudicherebbero gravemente       il raggiungimento degli obiettivi di
politica economica che il governo ungherese si prefigge di raggiungere con
le sue   riforme;
considerando che la Commissione, in quanto coordinatrice dell'assistenza
fornita dal Gruppo dei 24 paesi industrializzati, ha invitato questi ultimi
ed altri paesi terzi a fornire all'Ungheria un'assistenza finanziaria a
medio termine per     sostenere la bilancia dei pagamenti e a rafforzare la
situazione del paese sotto il profilo delle sue riserve;
considerando che il prestito della Comunità dovrebbe essere gestito dalla
Commissione;
considerando che per l'adozione della presente decisione il trattato non
prevede   poteri   diversi da quelli di cui all'articolo 235,
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DECIDE:
                                 Articolo 1
1.    La Comunità concede all'Ungheria un prestito a medio termine di un
      importo massimo di    180 Mio di ecu  in conto capitale, avente una
      durata media non superiore a sette anni, al fine di sostenere la sua
      bilancia dei pagamenti e rafforzare le sue riserve.
2.    A tal fine la Commissione é abilitata ad assumere    prestiti, a nome
      della Comunità economica europea, per reperire I fondi necessari che
      verranno messi a disposizione dell'Ungheria mediante la concessione
      di un prestito alla medesima.
3.    Il  prestito   erogato  é   gestito  dalla  Commissione,  in  stretta
      concertazione con il Comitato monetario e in maniera coerente con
      qualsiasi accordo concluso tra il FMI e l'Ungheria.
                                 Articolo l
1.    La Commissione é abilitata a negoziare con le autorità ungheresi,
      sentito il Comitato monetario, le condizioni di politica economica
      cui é subordinato il prestito. Queste ultime devono essere
      compatibili con gli accordi di cui all'articolo 1, paragrafo 3 e con
      gli accordi conclusi con il Gruppo dei 24.
2.    La Commissione verifica ad intervalli regolari, in collaborazione con
      il Comitato monetario e in stretto coordinamento con il Gruppo dei 24
      e il FMI, che la politica economica dell'Ungheria sia conforme agli
      obiettivi del prestito e che le condizioni cui esso é subordinato
      vengano osservate.
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                                  Articolo 3
1. Con   riserva delle disposizioni         dell'articolo      2, paragrafo 2, il
   prestito é messo a disposizione dell'Ungheria in due quote: la prima
   é   svincolata   non    appena  concluso un        "Extended    Arrangement"     tra
   l'Ungheria e il FMI e la seconda dopo un periodo non inferiore a due
   trimestri.
2.  I fondi sono versati alla Banca nazionale d'Ungheria.
                                  Ar t i co Io 4
1. Le operazioni connesse all'assunzione ed all'erogazione del prestito
   di cui all'articolo 1 vengono eseguite con la stessa data di valuta e
   non devono implicare per la Comunità né trasformazione di scadenza,
   né rischi di cambio di tasso d'interesse né altri rischi commerciali.
2. A richiesta dell'Ungheria,         la Commissione      prende     le disposizioni
   necessarie,    per    includere    fra    le   condizioni     del    prestito    una
   clausola che preveda il rimborso anticipato e le modalità del suo
   esercizio.
3. A richiesta dell'Ungheria e qualora             le circostanze consentano un
   miglioramento del tasso d'interesse sui prestiti, la Commissione può
   procedere   ad   un   rifinanziamento della         totalità o      di   parte   dei
   prestiti   da essa      inizialmente    assunti     e  a una      revisione    delle
   relative condizioni finanziarie. Il rifinanziamento e la revisione
   sono   effettuati    alle    condizioni     di   cui   al    paragrafo 1     e   non
   comportano   alcun     prolungamento     della    durata    media    del   prestito
   assunto né un aumento dell'ammontare, espresso               al tasso di cambio
   corrente, del capitale non ancora rimborsato alla data delle suddette
   operazioni.
4. Tutte   le spese     sostenute    dalla    Comunità     per    la   conclusione    e
   l'esecuzione dell'operazione di cui alla presente decisione sono a
   carico dell'Ungheria.
5. Il Comitato monetario é informato almeno una volta all'anno dello
   svolgimento delle operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3.
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                                 Articolo 5
Almeno una volta all'anno la Commissione presenta al Parlamento europeo e
al Consiglio una relazione, comprensiva di una valutazione, sull'attuazione
della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addi
                                              Per 11 Consigi io
                                              11 Presidente
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SCHEDA FINANZIARIA
1. Linea di bilancio
      Articolo    (BO-2102):   garanzia   per un   prestito   all'Ungheria   (da
      costituire tramite un bilancio rettificat ivo e/o suppletivo).
2.    Fondamento giuridico
      Articolo 235 del trattato.
3.    Classificazione della spesa
      Obbligatoria.
4.    Descrizione e giustificazione dell'azione
      a)   Descrizione dell'azione
               Prestazione di una garanzia della Comunità per un prestito
               all'Ungheria destinato ai sostegno della sua bilancia dei
               pagamenti   e diretto a rafforzare     la situazione   del  paese
               sotto il profilo delle sue riserve.
      b)   Giustificazione dell'azione
               -    I G-24   e  il  Consiglio  delle   Comunità  europee   hanno
                   approvato il principio di fornire assistenza all'Ungheria
                   in risposta alla richiesta di questo paese.
               -   L'iscrizione a bilancio é intesa a fornire una copertura
                   di bilancio alla garanzia offerta dalla Comunità europea
                   per un prestito esteso all'Ungheria.
5.    TIDO  di spesa e metodo di calcolo
      a)   Tipo di spesa
               Garanzia per un prestito all'Ungheria.
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           Si  propone   un'i scr i z i one "per memor i a", po i ché non é
           possibile determinare in anticipo l'importo e il momento di
           un eventuale ricorso a questa linea di bilancio e poiché si
           auspica che tale ricorso non debba mai avvenire.
6. Effetti dell'azione suoli stanziamenti d'Intervento
   Soltanto in caso di effettivo ricorso alla garanzia.
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7. Finanziamento della spesa d'intervento
       Dotazione mediante storno, riutilizzazione di importi rimborsati
       (Articolo 27, paragrafo 3 del regolamento finanziario del 1977) o
       mediante un bilancio rettificativo e/o suppletivo.
       Per adempiere ai suoi obblighi, la Commissione può garantire in
       via  provvisoria   il  servizio  del  debito  mediante  fondi  di
       tesoreria. In tal caso si applica l'articolo 12 del regolamento
       (CEE, EURATOM) n. 1522/89 del Consiglio del 29 maggio 1989.
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                                                                     COM(91)83def.
                                                          DOCUMENTI
                                  V
IT                                                                                           li
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-139-IT-C
                                                                 ISBN 92-77-70967-7
PREZZO DI VENDITA          fino a 30 pagine: 3,50 ECU       ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni uffîdali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo