CELEX: 62008TN0582
Language: it
Date: 2008-12-30 00:00:00
Title: Causa T-582/08: Ricorso proposto il 30 dicembre 2008 — Carpent Languages/Commissione

21.3.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 69/43
            
         Ricorso proposto il 30 dicembre 2008 — Carpent Languages/Commissione
   (Causa T-582/08)
   (2009/C 69/96)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Carpent Languages (Bruxelles, Belgio) (rappresentante: avv. P. Goergen)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Dichiarare il ricorso ricevibile e fondato;
            
         
               —
            
            
               annullare di conseguenza la decisione di rigetto dell'offerta della ricorrente;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione di affidare l'appalto alla società privata a responsabilità limitata ADIE TECHNICS;
            
         
               —
            
            
               in via subordinata, nel caso in cui il Tribunale non dovesse accogliere la domanda di annullamento della decisione impugnata, condannare la Commissione a versare alla ricorrente un importo pari a 200 000 EUR (duecentomila EUR) a titolo di risarcimento dei danni morali e materiali sofferti dalla ricorrente;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente contesta la decisione della Commissione di respingere la sua offerta, presentata nell'ambito dell'appalto per il lotto n. 4 del bando intitolato «contratti quadro multipli riguardanti servizi di organizzazione di riunioni e di conferenze» (GU 2008, S 58-77561), nonché la decisione di affidare l'appalto ad un altro concorrente. La ricorrente chiede inoltre il risarcimento del danno asseritamente causato dalla decisione impugnata.
   A sostegno del suo ricorso, la ricorrente fa valere tre motivi, attinenti:
   
               —
            
            
               ad una violazione dell'obbligo di motivazione, in quanto la Commissione non ha precisato né il numero di punti ottenuti dal concorrente risultato vincitore, né i vantaggi dell'offerta accettata rispetto a quella della ricorrente; inoltre, la Commissione non ha precisato alla ricorrente quale dei due studi di casi da essa presentati non ha ottenuto un punteggio sufficiente;
            
         
               —
            
            
               ad un errore manifesto di valutazione, in quanto il Comitato di valutazione ha assegnato un punteggio inferiore a 70 punti ad uno degli studi di casi presentati dalla ricorrente, nonostante essa avesse dettagliato, conformemente al capitolato, l'approccio che avrebbe seguito per fornire i servizi richiesti, i mezzi che avrebbe assegnato ai diversi compiti, il calendario dei lavori, nonché una stima dei costi;
            
         
               —
            
            
               ad una violazione dei principi di parità di trattamento e di non discriminazione come definiti dall'art. 89, n. 1, del regolamento finanziario, in quanto l'assegnatario dell'appalto non soddisfa i criteri di selezione relativi alla capacità tecnica.