CELEX: 51989PC0194(02)
Language: it
Date: 1989-05-23
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI UNA DECISIONE DEL CONSIGLIO PER LA PROMOZIONE DELL' INSEGNAMENTO E DELLO STUDIO DI LINGUE STRANIERE NELLA COMUNITA EUROPEA, COME PARTE DEL PROGRAMMA LINGUA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               19A
                                     C0MC89)       def.
                                     Bruxelles,     23 maggio 1989
                        PROPOSTE MODIFICATE DI
  1. DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce il programma LINGUA
     per promuovere la formazione in lingue straniere nella
     Comunità europea;
  2. DECISIONE DEL CONSIGLIO per la promozione dell'insegnamento
     e dello studio di lingue straniere nella Comunità europea,
     come parte del programma LINGUA.
   (presentate dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149
                   paragrafo 3 del Trattato CEE)
 ---pagebreak---                                                                            Q*v^1?/,
                                        - 2 -
 1. Il 6 gennaio 1989 la Commissione ha trasmesso al Consiglio due proposte di
     decisioni del Consiglio: l'una istitutiva del programma LINGUA per promuovere
     la formazione in lingue straniere nella Comunità europea, l'altra relativa
     alla promozione dell'insegnamento e dello studio di lingue straniere nella
     Comunità europea, come parte del programma LINGUA (1). Queste due proposte
     istituiscono formalmente il programma LINGUA e lo rendono operante nell'istru-
    zione e nella formazione professionale. Sulle due proposte si sono pronunciati
    sia il Comitato economico e sociale che il Parlamento europee, rispettivamente
    il 29 marzo (2) e il 13 aprile 1989 (3).
2. Le proposte modificate che formano oggetto del presente documento sono state
    n'elaborate alla luce dei pareri del Parlamento europeo e del Comitato econo-
    mico e sociale e recepiscono alcuni degli emendamenti ivi proposti; esse appor-
    tano inoltre taluni chiarimenti e modificazioni, giudicati.opportuni in seguito
    alla pubblicazione delle proposte originarie.
3. La Commissione ha arrecato alle due proposte originarie le seguenti modifiche
    di merito:
    a) All'articolo 2 di ciascuna decisione, è stato ampliato il ventaglio di
        lingue che possono formare oggetto del programma. Questo punto è stato lar-
        gamente dibattuto, sia in seno al Parlamento europeo che in altre sedi.
        La Commissione è giunta alla conclusione che il testo originario, che li-
        mitava la formazione linguistica alle 9 lingue ufficiali della Comunità
        europea (lingue di lavoro delle sue istituzioni), fosse troppo restritti-
        vo. Essa ha quindi proposto di includere altre due lingue - il gaelico
        irlandese e il lussemburghese - e di enumerare per esteso l'insieme delle
        Lingue in oggetto, onde evitare ambiguità, precisando peraltro che il pro-
        gramma LINGUA si applica all'insegnamento e allo studio di tali lingue
        soltanto in quanto lingue straniere.
       La scelta di queste due lingue aggiuntive è motivata dal fatto che si
       tratta di lingue parlate nell'intero territorio dei rispettivi Stati
       membri.
        In ciascuna delle due decisioni è stato tuttavia inserito un nuovo consi-
        derando, mirante a dissociare il programma da qualsiasi intento discrimi-
        natorio nei confronti delle minoranze linguistiche. E' infatti innegabile
        l'importanza di salvaguardare e promuovere le lingue regionali come parte
        integrante del vario e ricco.patrimonio linguistico-culturale della
        Comunità.
   b) All'articolo 3 di ciascuna decisione, la Commissione propone un emendamento
        inteso ad evidenziare l'utiLità del programma per le piccole e medie impre-
       se. Esso è accompagnato da varie modifiche redazionali, che pongono in ri-
       salto il ruolo essenziale dello studio delle lingue straniere nell'ambito
       della formazione professionale, specie quella propedeutica.
(1) C0MC88) 841 daf. del 6.1.1989.
(2) GU C
(3)
 ---pagebreak---                                    - 3-
4. Le altre modificazioni sono intese a rendere più chiaro il testo originario
   o a farne risaltare determinati punti.
5. La Commissione ha invece deciso di non apportare emendamenti per quanto ri-
   guarda i seguenti aspetti:
   a) la Commissione è contraria a rendere obbligatorio lo studio delle lingue
      straniere nelle scuole. Per quanto importante sia la formazione lingui-
      stica, sia per i singoli che per la Comunità nel suo insieme, secondo la
      Commissione sarebbe sbagliato tentare d'imporla obbligatoriamente per via
      legislativa, tanto più che un simile provvedimento esorbiterebbe dai pote-
      ri di governo di taluni Stati membri. La Commissione non intende interfe-
      rire, con le decisioni proposte, nelle competenze degli organi decisionali
      statali in ordine ai contenuti dei curricoli scolastici; la sua intenzione
      è piuttosto quella di promuovere cambiamenti che possano contribuire, in
      futuro, al progresso generale della Comunità;
   b) quanto alla proposta, avanzata dal Parlamento, di aumentare la dotazione
      finanziaria quinquennale da 250 a 300 Mio di ECU, la Commissione ha rite-
      nuto doveroso mantenere la sua proposta iniziale, sia perché in alcuni
      Stati membri le attività previste richiedono tempi di realizzazione abba-
      stanza lunghi ed è meglio privilegiare la qualità rispetto alla quantità,
      sia perché la Commissione, al pari del Parlamento e del Consiglio, è vin-
      colata dall'accordo interistituzionale quinquennale in materia di pro-
      spettive finanziarie;
   e) la Commissione ha altresì respinto la proposta di inserire, nell'artico-
      lato delle decisioni, un riferimento specifico alla direttiva 77/486/CEE
      sull'istruzione dei lavoratori migranti e dei loro familiari. Pur rico-
      noscendo l'importanza dell'insegnamento della madrelingua impartito ai
      figli dei migranti, la Commissione ritiene che si tratti di una sfera
      completamente diversa da quella dello studio delle lingue straniere, sia
      in rapporto al contesto sociale che sul piano dei contenuti culturali;
      sarebbe quindi inopportuno confondere i due argomenti.
 ---pagebreak---                                       -4-
I.   Proposta di decisione del Consiglio che istituisce il programma LINGUA
     per promuovere la formazione in lingue straniere nella Comunità europea.
             PROPOSTA ORIGINARIA                           PROPOSTA MODIFICATA
     Titolo, riferimenti                   idem
     Considerandi    1-5                   idem
     Nuovo considerando 6                 Considerando che la realizzazione del
                                          mercato interno e dell'Europa dei cittadini
                                          deve tenere pienamente conto dell'importanza
                                          di salvaguardare la ricchezza e la varietà
                                          del patrimonio culturale e linguistico della
                                          Comunità;
     Considerandi    7-10                  idem
     Articolo 1                            idem
     Articolo 2, 1° comma                  idem
     Articolo 2, 2° comma
     La formazione in lingue straniere,   La formazione in lingue straniere, ai sensi
     ai sensi della presente decisione,   della presente decisione, riguarda la
     riguarda soltanto la formazione      formazione nelle lingue danese, francese,
     nelle lingue ufficiali della         gaelica irlandese, greca, inglese, italiana,
     Comunità europea.                    lussemburghese, olandese, portoghese,
                                          spagnola e tedesca, qualora siano insegnate
                                          come lingue straniere.
     Articolo 3, 1° comma, lettera a)     idem
     Articolo 3, lettera b)
   b) garantire misure efficaci al fine     b) garantire misure efficaci       atte a
      di    conferire,   a  favore  delle       fornire alla manodopera attuale e
       imprese della Comunità europea, i        futura della Comunità europea i
      necessari livelli di conoscenze di        necessari livelli di conoscenza
      lingue     straniere   per   quanto      di    lingue      straniere       onde
      riguarda la manodopera attuale e         consentire      ai    lavoratori    di
      futura, consentendo in tal modo a        beneficiare, in pieno del mercato
      dette imprese di beneficiare in           interno. Tal i mi sure, che andranno
      pieno del mercato interno.               a    vantaggio     delle     imprese,
                                               saranno specialmente concepite
                                                in funzione delle esigenze delle
                                               PMI e dei bisogni delle regioni
                                               periferiche    e meno      sviluppate
                                               del la Comunità.
 ---pagebreak---                                      -4a-
         PROPOSTA ORIGINARIA                                   PROPOSTA MODIFICATA
   Articolo 3, punto (i)
i)   aumentare    le opportunità di       i) a u m e n t a r e    le opportunità di
     insegnamento e di studio delle          insegnamento e di studio delle
     lingue straniere nella Comunità         lingue straniere nella Comunità
    nei    programmi  di formazione          nei        programmi      di   formazione
    professionale e in modo parti-           professionale           e di formazione
    colare incoraggiare l'insegna-           continua e in modo particolare
    mento e lo studio delle lingue           incoraggiare l'insegnamento e lo
    comunitarie meno diffuse;                studio dèlie lingue            straniere
                                             meno diffuse;
 ---pagebreak---                                                          -5-
         Articolo 3, punti               (ii) e (iii)           idem
        Articolo 4                                              idem
        Articolo 5, 1° comma
                                                                idem
        Articolo 5, punto (i)
      ) incoraggiare                   i    giovani     ad       i) promuovere                 1 ' accuisizi one da
       'acquisire la conoscenza pratica di                              parte            dei       giovani             della
         due lingue comunitarie oltre alla                             conoscenza           pratica      di   due      lingue
         madrelingua,               quale       componente                    straniere               o l t r e          alla
         della loro istruzione e formazione                            madrelingua,               quale        componente
          professionale               iniziale,       e in             d e l l a         loro        istruzione              e
          preparazione alla vita lavorativa;                            f o r m a z i o n e          p r o f e s s i o n a l e
                                                                        iniziale          e in preparazione               alla
                                                                       vi ta 1avorati va;
        Articolo 5, punti da (ii) a (v)                        idem
       Articoli da 7 a 12                                      idem
        Allegato, azioni I e II                                idem
       Azione III, punti A e B                                 idem
       Azione III, punto C.1.
C.l. In        collaborazione                con     i    C.l.     In        collaborazione               con        i
     rappresentanti              degli      ambienti              rappresentanti degli                   ambienti
     professionali                 o      economici               professionali                  o     economici
     interessati,              saranno      concessi              i n t e r e s s a t i , saranno concessi
     a i u t i a g l i o r g a n i s m i competen-                a i u t i a g l i o r g a n i s m i competen-
     ti     i n m a t e r i a d i programmi e                     t i i n m a t e r i a d i programmi e
     titoli      di studio negli                Stati             t i t o l i di studio negli Stati
     membri,       affinché           siano     isti-            membri, a f f i n c h é siano                 isti-
     tuiti        diplomi              di     lingue              tuiti          diplomi           di       lingue
     straniere                 specifici         per              straniere                 specifici           per
     professione o s e t t o r e , e siano                       professione o settore,                       siano
     elaborati               i     programmi        e            elaborati                i    programmi            e
     materiali          didattici           per    il            materiali               didattici        per      il
     conseguimento d i t a l i d i p l o m i .                   conseguimento d i t a l i d i p l o m i
                                                                 e s i a p o t e n z i a t a l a __f o r n azi one
                                                                  in        lingue          straniere         degli
                                                                  istruttori professionali.
 ---pagebreak---                                          -6-
 II.   Proposta di decisione del Consiglio per la promozione dell'insegnamento
       e dello studio di lingue straniere nella Comunità europea, come parte
       del programma   LINGUA.
                    PROPOSTA ORIGINARIA                     PROPOSTA MODIFICATA
       Titolo, riferimenti                      idem
       Considerandi  1 - 7                      idem
       Nuovo considerando 8
                                             Considerando che la realizzazione del
                                             mercato interno e dell 11 Europa dei c "i 1 1 a; d i Tn
                                             deve tenere pienameinte conto dell* i m p o r •tan:Zc
                                             di salvaguardare la ricchezza e La v a r i eta
                                             del patrimonio cu Itiural.e e Li ngui sf, CO del La
                                             Comunità;
      Considerandi 9 - 1 3                      idem
      Articolo 1                               idem
      Articolo 2 , 1° comma                    idem
      Articolo 2 , 2 ° comma
       La formazione in lingue straniere,       La formazione in Lingue s-traniere / a 1 sensi
       ai sensi della presente decisione,       della presente decisione, riguarda La
       riguarda soltanto la formazione          formazione nelle lingue d;anese, inance -' - /
       nelle lingue ufficiali della            gaelica irlandese / greca, inglese, "ita Li ana
       Comunità europea.                        lussemburghese, o landese, portoghese,
                                               spagnola e tedesca, quale:"a siano -,i nsegnate
                                               come lingue strani ere.
      Articolo 3 , 1° comma, lettera a )       idem
      Articolo 3 , lettera b)
b) garantire che le imprese della             b) garantire misure efficaci atte a
    Comunità     europea     impieghino-          fornire alla manodopera attuale e
     attualmente e in futuro - manodo-            futura della Comunità europea, i
    pera in possesso delle necessarie             necessari livelli di conoscenza
    conoscenze di lingue straniere,               di   lingue     straniere       onde
     affinché possano beneficiare in              consentire    ai    lavoratori    di
    pieno del mercato interno;                    beneficiare in pieno del mercato
                                                  interno. Tali mi sure, che andranno
                                                  a   vantaggio    delle      imprese,
                                                  saranno specialmente concepite in
                                                  funzione delle esigenze delle PMI
                                                  e del    bisogni    delle    regioni
                                                  periferiche, e meno       sviluppate
                                                  della Comunità,
 ---pagebreak---                                      -7-
   Articolo 4                            idem
   Articolo 5, 1° comma                  idem
   Articolo 5, punto (i)
i) tutti i giovani dovranno essere         i ) promuovere    l'apprendimento    da
    incoraggiati   a studiare    almeno       parte di tutti 1 giovani di una
    una lingua straniera durante la           lingua strarriera       nella  fase
    scolarità   obbligatoria   a tempo        Iniziale del loro iter scolasti-
    pieno, al fine di acquisire le            co, onde assicurare loro capacità
    necessarie   capacità di -comuni-         di comunicazione sufficienti e
    cazione;    saranno    incoraggiate       permettere   loro di     acquisire,
    misure per consentire ai giovani          prima della     fine degli    studi
    che lo desiderino di acquisire            secondari, la conoscenza pratica
    una conoscenza "di lavoro" di due         di due    lingue    straniere .
    lingue comunitarie oltre alla{e)          diverse dalla lingua materna.
    lingua(e)    materna(e),    durante
    tale periodo.
   Articolo 5, punti da (ii) a (iv)      idem
   Articoli da 6 a 11                     idem
   Allegato, azione I                     idem
   Azione II, punti 1, 2 , 3,
   lettere da (a) a (e)                   idem
   Azione II, punto 3, lettera (d)
,'d)  La diffusione dell'insegnamen-     3.d)   La diffusione dell'insegnamen-
      to delle lingue extracomunita-            to delle lingue extracomuni'ta-
      rie, particolarmente alla luce            rie, particolarmente alla luce
      dello sviluppo delle relazioni            dello sviluppo delle relazioni
      commerciali e culturali tra la            commerciali e culturali tra la
      Comunità e il resto del mondo.            Comunità e il resto del mondo,
                                                nonché    la    promozione   del
                                                pluralismo       culturale     e
                                                linguistico nella Comunità.
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- Commissione delle Comunità europee
COM(89) 194 def.
Proposte modificate di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
— che istituisce il programma Lingua per promuovere la formazione in
    lingue straniere nella Comunità europea
— per la promozione dell'insegnamento e dello studio di lingue straniere
    nella Comunità europea, come parte del programma Lingua
(presentate dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149, paragrafo 3, del
trattato CEE)
23.5.1989
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L—2985 Lussemburgo
Serie : DOCUMENTI
 1989 — 8 pag. - Formato cm 21,0 * 29.7
IT
ISSN: 0254-1505
ISBN: 92-77-50051-4
N. di catalogo : CB-CO-89-208-IT-C
 ---pagebreak---                                                       ISSN 0254-1505
COM(89) 194 def.
DOCUMENTI
Proposte modificate di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
— che istituisce il programma Lingua per promuovere la
    formazione in lingue straniere nella Comunità europea
— per la promozione dell'insegnamento e dello studio di
     lingue straniere nella Comunità europea, come parte del
     programma Lingua
(presentate dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149,
paragrafo 3, del trattato CEE)
 17                                                  23.5.1989
N. di catalogo : CB-CO-89-208-IT-C
ISBN: 92-77-50051-4
€
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE