CELEX: C2002/202/11
Language: it
Date: 2002-08-24 00:00:00
Title: Causa C-222/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesgerichtshof, con ordinanza 16 maggio 2002, nella causa 1. Peter Paul, 2.-4. …, 5. Cornelia Sonnen-Lütte, 6.-10. …, 11. Christel Mörkens contro Repubblica federale di Germania, rappresentata dal Ministero federale delle Finanze

24.8.2002                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 202/9
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bun-                            —      direttiva del Consiglio 17 aprile 1989, 89/299/CEE,
desgerichtshof, con ordinanza 16 maggio 2002, nella                                    concernente i fondi propri degli enti creditizi (GUCE
causa 1. Peter Paul, 2.-4. ..., 5. Cornelia Sonnen-Lütte, 6.-                          L 124, pag. 16) art. 7 in combinato disposto con gli
10. ..., 11. Christel Mörkens contro Repubblica federale                               artt. 2-6;
di Germania, rappresentata dal Ministero federale delle
                                 Finanze
                                                                                —      direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
                           (Causa C-222/02)                                            29 giugno 1995, 95/26/CE (GUCE L 168, pag. 7),
                                                                                       quindicesimo considerando.
                            (2002/C 202/11)
                                                                                Se le direttive
Con ordinanza 16 maggio 2002, pervenuta nella cancelleria                       —      del Consiglio 6 aprile 1992, 92/30/CEE, relativa alla
della Corte il 17 giugno 2002, nella causa 1. Peter Paul, 2.-4.                        vigilanza su base consolidata degli enti creditizi
..., 5. Cornelia Sonnen-Lütte, 6.-10. ..., 11. Christel Mörkens                        (GUCE L 110, pag. 52), undicesimo considerando,
contro Repubblica federale di Germania, rappresentata dal
Ministero federale delle Finanze, il Bundesgerichtshof ha
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                    —      del Consiglio 15 marzo 1993, 93/6/CEE, relativa
seguenti questioni pregiudiziali:                                                      all’adeguatezza patrimoniale delle imprese di investi-
                                                                                       mento e degli enti creditizi (GUCE L 141, pag. 1),
1)     Se le disposizioni di cui agli artt. 3 e 7 della direttiva del                  ottavo considerando,
       Parlamento europeo e del Consiglio 30 maggio 1994,
       94/19/CE, relativa ai sistemi di garanzia dei depositi (GU
       L 135, pag. 5), conferiscano al depositante, accanto al                  —      del Consiglio 10 maggio 1993, 93/22/CEE, relativa
       diritto ad essere indennizzato in caso di indisponibilità                       ai servizi di investimento nel settore dei valori
       del suo deposito tramite un sistema di garanzia dei                             mobiliari (GUCE L 141, pag. 27), secondo, quinto,
       depositi fino a concorrenza dell’importo menzionato                             ventinovesimo, trentaduesimo, quarantunesimo e
       all’art. 7, n. 1, anche l’ulteriore diritto a che le autorità                   quarantaduesimo considerando
       competenti attuino le misure richiamate dall’art. 3, nn. 2-
       5, e qualora necessario revochino l’autorizzazione rila-
                                                                                offrano un ausilio interpretativo per risolvere le questioni
       sciata all’istituto di credito.
                                                                                sopra esposte, prescindendo dal fatto che per il resto esse
       Se, nei limiti in cui al depositante è conferito un tale                 contengano diritto applicabile al caso in esame.
       diritto, esso comprenda anche la facoltà di poter ottenere
       il risarcimento del danno causato dall’inadempimento
       delle autorità competenti, che ecceda l’importo menzio-               3) Se la Corte di giustizia dovesse riconoscere che ai
       nato all’art. 7, n. 1, della direttiva.                                  risparmiatori o agli investitori viene conferito dalle diretti-
                                                                                ve richiamate o da alcune di esse il diritto a che le autorità
2)     Se le disposizioni di seguito specificate delle direttive                competenti debbano attuare le misure di vigilanza nel loro
       sull’armonizzazione in materia di vigilanza bancaria —                   interesse, si sottopongono anche le seguenti questioni:
       da sole o congiuntamente ed eventualmente da quale data
       — conferiscano al risparmiatore e all’investitore diritti nel
       senso che le autorità competenti degli Stati membri                      se il diritto del risparmiatore o dell’investitore all’attuazio-
       debbano attuare nell’interesse di tale gruppo di soggetti le             ne nel proprio interesse delle misure di vigilanza in un
       misure di vigilanza loro affidate da tali direttive e debbano            procedimento avviato nei confronti dello Stato membro
       essere tenute responsabili in caso di inadempimento,                     abbia un effetto diretto nel senso che le disposizioni
       ovvero se la direttiva 94/19/CE relativa ai sistemi di                   nazionali contrarie vadano disapplicate,
       garanzia dei depositi contenga una disciplina speciale
       esclusiva per tutte le ipotesi di indisponibilità dei depositi.
                                                                                o se lo Stato membro che non ha tenuto conto di tale
       —      prima direttiva del Consiglio 12 decembre 1977,                   diritto del risparmiatore o dell’investitore in sede di
              77/780/CEE, relativa al coordinamento delle disposi-              trasposizione sia responsabile solo in base ai principi
              zioni legislative, regolamentari e amministrative                 comunitari della responsabilità dello Stato.
              riguardanti l’accesso all’attività degli enti creditizi e
              il suo esercizio (GUCE L 322, pag. 30), art. 6, n. 1,
              quarto e dodicesimo considerando;                                 Se in quest’ultimo caso lo Stato membro abbia violato
                                                                                in modo sufficientemente grave e manifesto il diritto
       —      seconda direttiva del Consiglio 15 dicembre 1989,                 comunitario, qualora non abbia riconosciuto il conferi-
              89/646/CEE, relativa al coordinamento delle disposi-              mento del diritto all’attuazione delle misure di vigilanza.
              zioni legislative, regolamentari e amministrative
              riguardanti l’accesso all’attività degli enti creditizi e
              il suo esercizio e recante modifica della direttiva 77/
              780/CEE (GUCE L 386, pag. 1), art. 3, artt. 4-7,
              artt. 10-17, undicesimo considerando;