CELEX: 51997PC0139
Language: it
Date: 1997-04-08
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca nelle acque del mar Baltico, dei Belt e dell'Øresund - (versione codificata)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                     Bruxelles, 08.04.1997
                                                     COM(97) 139 def.
                                                     97/ 0013 (CNS)
                                        Proposta di
                        REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca nelle acque del
                            mar Baltico, dei Belt e dell'0resund
                                     (versione codificata)
                              (presentata dalla Commissione)
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1. Nel contesto dell'«Europa dei cittadini», la Commissione annette grande importanza alla
   semplificazione e alla chiarezza del diritto comunitario onde renderlo più accessibile e
   comprensibile al cittadino; in tal modo gli si aprono nuove possibilità e gli vengono rico-
   nosciuti diritti specifici di cui potersi avvalere.
   Tuttavia il suddetto obicttivo non potrà venir conseguito fintantoché sussista un numero
   eccessivo di disposizioni che, essendo state modificate a più riprese e spesso in modo
   sostanziale, si trovano sparpagliate in parte nell'atto originario ed in parte negli atti modi-
   ficativi successivi. Questa situazione rende necessario un lavoro di ricerca e di raffronto di
   numerosi atti per identificare le disposizioni in vigore.
   Ne consegue che la chiarezza e la trasparenza del diritto comunitario dipendono anche
   dalla codificazione della regolamentazione che ha costituito oggetto di numerose
   modifiche.
2. Con la decisione del 1° aprile 1987, la Commissione ha dato istruzioni ai suoi servizi di
   procedere alla codificazione costitutiva od ufficiale degli atti giuridici al più tardi dopo la
   decima modifica ad essi apportata, sottolineando che si trattava di una regola minima,
   poiché nell'interesse della chiarezza e della corretta comprensione della legislazione comu-
   nitaria i servizi dovrebbero tentare di codificare i testi di cui sono responsabili ad intervalli
   ancora più brevi.
3. Le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo, nel dicembre 1992.
   hanno confermato questi imperativi, sottolineando quanto sia importante la codificazione
   costitutiva od ufficiale che offre certezza giuridica quanto al diritto applicabile ad una
   determinata fattispecie in un detcrminato momento.
   La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.
   Dal momento che in sede di codificazione costitutiva od ufficiale nessuna modifica di
   carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento
   europeo, il Consiglio e la Commissione, con accordo interistituzionale del 20 dicembre
    1994, hanno convenuto di optare pei un metodo di lavoro acceleralo che consenta la
   rapida adozione degli atti codificati.
4. La presente proposta di codificazione (*) del regolamento (CEE) n. 1866/86 del Consiglio,
   del 12 giugno 1986, che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della
   pesca nelle acque del mar Baltico, dei Belt e dell'0resund, è intesa a rendere possibile
   tale codificazione. Il nuovo regolamento si sostituirà ai vari regolamenti oggetto dell'ope-
    razione di codificazione (2); rispetterà totalmente la sostanza dei testi codificati, limitando-
   si a raggrupparli apportandovi solo quei ritocchi formali che sono necessari alla stessa
    operazione di codificazione.
5.  La presente proposta di codificazione è stata elaborata sulla base di un testo coordinato
    del regolamento (CEE) n. 1866/86 e degli atti modificativi, realizzato, in tutte le lingue
    ufficiali, mediante il sistema informatico dell'Ufficio della pubblicazioni ufficiali delle Co-
    munità europee previsto nelle conclusioni della Presidenza del Consiglio di Edimburgo. La
    precedente numerazione degli articoli è stata conservata per agevolare la lettura e viene
    indicata a margine, mentre la nuova numerazione figura sopra il testo degli articoli; la
    corrispondenza fra le due numerazioni è indicata in un'apposita tabella figurante all'allega-
    to VI, parte A, del regolamento codificato.
      (') Iscritta nel programma legislativo pei il 19%.
      (2) Allegalo VI, parte B. della presente proposta.
 ---pagebreak---                                                Proposta di
                             REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
                                                   del
   che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca nelle acque
                               del mar Baltico, dei Belt e delI'Oresund
    IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in
    particolare l'articolo 43,
    vista la proposta della Commissione,
    visto il parere del Parlamento europeo (*),
    visto il parere del Comitato economico e sociale (*),
1)  considerando che il regolamento (CEE) n. 1866/86 del
    Consiglio, del 12 giugno 1986, che istituisce misure tec-
    niche per la conservazione delle risorse della pesca nelle
    acque del mar Baltico, dei Belt e deH'0resund (3), è sta-
    to modificato a più riprese ed in maniera sostanziale;
    che a fini di razionalità e chiarezza occorre procedere
    alla codificazione del suddetto regolamento;
2)  considerando che, in virtù degli articoli 2 e 4 del regola-           2250/95
    mento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre
    1992, che istituisce un regime comunitario della pesca e
    dell'acquacoltura (4), spetta al Consiglio adottare, alla
    luce dei pareri scientifici disponibili, le misure di conser-
   vazione necessarie, al fine di garantire, su base sostenibi-
    le, lo sfruttamento razionale e responsabile delle risorse
    acquatiche marine vive; che a tal uopo il Consiglio può
    fissare misure tecniche concernenti gli attrezzi da pesca e
    le relative modalità d'uso;
3) considerando che è necessario stabilire, a livello comuni-
    tario, i principi e talune modalità di fissazione delie sud-
   dette misure tecniche, affinché ciascuno Stato membro
   possa garantire la gestione delle attività di pesca eserci-
   tate nelle acque marittime che rientrano nella sua giuri-
   sdizione o sovranità;
4) considerando che l'adesione della Comunità alla conven-                1866/86
    zione sulla pesca e sulla conservazione delle risorse bio-            (adattato)
    logiche nel mar Baltico e nei Belt, modificata dal proto-
   collo della conferenza dei rappresentanti degli Stati parti
    contraenti della convenzione, in appresso denominata
    «convenzione di Danzica», è stata approvata con la deci-
    sione 83/414/CEE del Consiglio (5);
   0)
   (z)
           GU a. L162 del 18.6.1986, pag. 1. Regolamento modificato
   (3)     da ultimo dal regolamento (CE) IL 1821/% (GU n. L 241
           del 21.9.1996, pag. 8).
   ( 4)
           GU n. L 389 del 31.12.1992, pag. 1.
   (55 )   GU n. L 237 del 26.8.1983, pag. 4.
 ---pagebreak--- 5) considerando che la convenzione di Danzica è entrata in      1866/86
   vigore per la Comunità il 18 marzo 1984 e che quest'ul-      (adattato)
   tima si è assunta tutti i diritti e gli obblighi della Dani-
   marca e della Repubblica federale di Germania stipulati
   dalla convenzione stessa;
6) considerando che la Commissione internazionale della         2250/95
   pesca del mar Baltico, istituita dalla convenzione di Dan-   (adattato)
   zica, ha adottato, dopo la sua istituzione, un insieme di    1866/86
   misure per la conservazione e la gestione delle risorse
   della pesca nel mar Baltico ed ha notificato alle parti      2244/87
   contraenti, con lettere in data 20 settembre 1985, 8 di-
   cembre 1986, 21 dicembre 1987, 29 ottobre 1988, 20 set-      2178/88
   tembre 1993, 20 settembre 1994 e 11 settembre 1995,
   alcune raccomandazioni intese a modificare le misure         887/89
   tecniche:
                                                                2250/95
                                                                1821/96
7) considerando che dalla convenzione di Danzica risulta        2250/95
   che la Comunità è tenuta ad applicare tali raccomanda-       (adattato)
   zioni nelle acque del mar Baltico, dei Belt e dell'0re-
   sund, con riserva delle obiezioni formulate secondo la
   procedura di cui all'articolo XI della convenzione;
8) considerando che il mezzo più efficace per ridurre al        2156/91
   massimo le catture di pesci di piccole dimensioni consi-
   ste nel vietare la pesca nelle zone in cui essi sono forte-
   mente concentrati,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
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                             Delimitazione della zona geografica
                 1. Il presente regolamento concerne la cattura e lo sbar-
                 co delle risorse ittiche che si trovano nelle acque del mar
                 Baltico, dei Belt e dell'0resund, delimitate ad ovest da una
                 linea che congiunge capo Hasen0re a punta Gniben, Kor-
                 shage a Spodsbjerg e capo Gilbjerg a Kullen. Esso non si
                 applica alle acque comprese entro le linee di base.
                 2.   Esso si applica:
                 —    ai pescatori comunitari che esercitano la loro attività
                      nella zona geografica descritta al paragrafo 1,
                 —    a tutti i pescatori che esercitano la loro attività nelle
                      acque di questa zona soggette alla sovranità o alla
                      giurisdizione degli Stati membri.
                 3. La zona geografica è suddivisa in 11 sottodivisioni re-
                canti i numeri da 22 a 32, descritte nell'allegato I.
                                           Artìcolo 2
                 Divieto di pesca per talune specie entro zone geografiche
                                     e periodi determinati
                 1. È vietato tenere a bordo pesci delle specie in appres-      887/89 art. 1.1
                so elencate, catturati nelle zone geografiche e nei periodi
                seguenti:
         Specie                 Zona geografica             Periodo vietato
Passera        pianuzza Sottodivisione 26             1 * febbraio — 30 aprile
(Platichthys flesus)
Passera pianuzza           Sottodivisioni 28 e 29 1 * febbraio — 30 aprile
                           a sud di 59*30' di lati-
                           tudine nord
Passera pianuzza           Sottodivisione 32          1* febbraio — 30 giugno
Passera        pianuzza Sottodivisione 22, tran- 1 * febbraio — 30 aprile
femmina                    ne la zona geografica
                           indicata nell'allegato II
Passera     di      mare Sottodivisione 26            1* febbraio—30 aprile
(Pleuronectes platessa )
Passera di mare            Sottodivisioni 27, 28 e 1* febbraio—30 aprile
                           29 a sud di 59*30' di
                           latitudine nord
Passera     di      mare Sottodivisione 22, tran- 1* febbraio—30 aprile
femmina                    ne la zona geografica
                           indicata nell'allegato II
                           e sottodivisioni 24 e 25
 ---pagebreak---         Specie                 Zona geografica           Periodo vietato      887/89 art 1.1
Rombo chiodato (/tetta Sottodivisioni 22, 24, 25 1° giugno — 31 luglio
maxima)                   e 26
Rombo              liscio Sottodivisioni 22, 24, 25 1° giugno - 31 luglio
(Scophthalmus             e 26
rhombus)
               2. In deroga al paragrafo 1, durante la pesca del merluz-      1866/86
               zo bianco le catture accessorie di passere pianuzze e di
               passere di mare, effettuate nei periodi di divieto specificati
               in detto paragrafo, possono essere tenute a bordo entro il
               limite del 10 % in peso delle catture totali di merluzzi
               bianchi a bordo.
                                          Articolo 3
                                Dimensioni minime dei pesci
               1. Per pesce sotto misura si intende un pesce le cui di-
               mensioni siano inferiori alle norme minime fissate nell'alle-
               gato III per la specie e la zona geografica di cui trattasi.
               2. La dimensione di un pesce viene misurata dalla punta
               del muso a bocca chiusa fino all'estremità della pinna
               caudale.
               3. I pesci che non raggiungono le dimensioni minime,
               anche se formano parte di una cattura accessoria, non pos-
               sono essere tenuti a bordo, trasbordati, sbarcati, trasporta-
               ti, lavorati, conservati, venduti o immagazzinati, esposti o
               messi in vendita, ma devono essere rigettati in mare, per
               quanto possibile ancora vivi, immediatamente dopo la
               cattura.
               4. In deroga al paragrafo 3, i merluzzi bianchi sotto mi-      2250/95 art. 1.2
               sura possono essere tenuti a bordo entro il limite del 5 %
               in peso delle catture di merluzzi che si trovano a bordo.
               5. Nella pesca delle aringhe e degli spratti, la percentua-    2250/95 art. 1.3
               le delle catture accessorie di merluzzi non può superare il
               10 % del peso totale delle catture. Di tale percentuale di
               catture accessorie di merluzzi può essere tenuto a bordo
               non più del 5 % di merluzzi di dimensione inferiore a
               quella richiesta per tale specie.
                                          Articolo 4                          1866/86
                  Misurazione delia percentuale delle catture accessorie
               1. La percentuale delle catture accessorie di cui all'arti-
               colo 2, paragrafo 2, viene calcolata in peso del volume to-
               tale dei merluzzi bianchi rimasti a bordo dopo la cernita o
               del volume totale dei merluzzi bianchi trasportati nella sti-
               va o sbarcati.
 ---pagebreak--- 2. La percentuale delle catture accessorie di cui all'arti-      1866/86
colo 3, paragrafo 4, viene calcolata in peso del volume to-
tale del pesce rimasto a bordo dopo la cernita o del volu-
me totale del pesce trasportato nella stiva o sbarcato.
3. Norme particolareggiate per determinare le percen-
tuali delle catture accessorie possono essere adottate se-
condo la procedura di cui all'articolo 13.
                           Articolo 5
               Dimensioni minime delle maglie
1. È vietato utilizzare o rimorchiare reti da traino, scia-
biche danesi o reti analoghe che abbiano maglie di dimen-
sioni inferiori a quelle stabilite nell'allegato IV per la zona
geografica e la specie ittica, o il gruppo di specie ittiche, di
cui trattasi.
2. Per la pesca del salmone è vietato utilizzare reti da
imbrocco fisse o reti da posta derivanti con maglie inferiori
a quelle stabilite nell'allegato IV per questa specie.
3. È vietato utilizzare reti da imbrocco con maglie di           887/89 art 1.2
dimensioni inferiori a quelle stabilite nell'allegato IV per le
zone geografiche, la specie o il gruppo di specie di cui
trattasi.
                           Articolo 6                            1866/86
        Determinazione della dimensione delle maglie
 1. Per il controllo delle reti, la dimensione delle maglie      2250/95 art 1.4
viene determinata mediante un misuratore piatto, di 2 mm
di spessore, fabbricato in materiale inalterabile e indefor-
 mabile, recante una serie di bordi paralleli collegati da
 bordi intermedi convergenti secondo un restringimento di
 1 cm in 8 cm oppure bordi convergenti con lo stesso
 restringimento. Sulla faccia del misuratore è impressa la
 larghezza in mm sia nelle sezioni a bordi paralleli sia in
 quelle a bordi convergenti. In quest'ultimo caso, la larghez-
 za è impressa ad ogni mm di distanza ed è indicata a in-
 tervalli regolari.
 2. Per misurare la dimensione di una maglia, il misurato-       1866/86
 re è inserito con l'estremità più piccola nell'apertura della
 maglia, perpendicolarmente al piano della rete in modo da
 misurare l'asse longitudinale della maglia stirata diagonal-
 mente nel senso della lunghezza. Il misuratore è introdotto
 nell'apertura della maglia manualmente finché è bloccato
 dalla resistenza della maglia sui bordi convergenti. La di-
 mensione di ciascuna maglia corrisponde alla larghezza del
 misuratore nel punto in cui esso viene bloccato.
 ---pagebreak--- 3. La dimensione delle maglie della rete corrisponde alla      1866/86
dimensione media di almeno una serie di 20 maglie conse-
cutive scelte a caso nel senso dell'asse longitudinale della
rete. Non si misurano maglie situate a meno di dieci ma-
glie e a meno di 50 cm dalle cuciture, dai cavi o dalla
sagola di chiusura. Questa distanza va misurata perpendi-
colarmente alle cuciture, ai cavi o alla sagola di chiusura
mantenendo la rete tirata nella direzione in cui si effettua
la misura.
4. La misurazione delle maglie va effettuata unicamente
su reti bagnate.
5. La dimensione della maglia non è considerata sotto
misura se la sezione del misuratore corrispondente alla di-
mensione minima indicata nell'allegato IV per la specie, la
zona geografica e il tipo di rete di cui trattasi passa facil-
mente attraverso di essa.
                           Articolo 7
                 Attacco di dispositivi alle reti
1. In deroga dell'articolo 5, paragrafo 1, sulla parte infe-
riore esterna del sacco di una rete da traino, di una sciabi-
ca danese o di una rete analoga si può attaccare un telo,
una rete o qualsiasi altro materiale destinati ad eliminare o
a ridurne l'usura. Detti materiali possono essere attaccati
soltanto sul bordo anteriore e sui bordi laterali del sacco.
2. In deroga dell'articolo 5, paragrafo 1, una fodera di       2178/88 art 1.2
rinforzo può essere attaccata all'esterno del sacco della re-
te o della gola del sacco. La fodera di rinforzo è una pez-
za di rete di forma cilindrica che avvolge completamente il
sacco della rete e la gola; può essere fabbricata sia con lo
stesso materiale del sacco o della gola sia con materiale
più pesante. La dimensione delle maglie della fodera di
rinforzo deve essere almeno doppia di quella delle maglie
del sacco della rete, ma non può essere inferiore a 80 mm.
La fodera di rinforzo può essere attaccata nei modi
seguenti:
a)    fissata sul bordo anteriore,
b)    fissata sul bordo posteriore,
e)   cucita, lungo la circonferenza del sacco su una fila di
      maglie, oppure
d)   cucita longitudinalmente su una fila di maglie.
3. In deroga dell'articolo 5, paragrafo 1, nelle reti da       1866/86
traino, nelle sciabiche danesi e in reti analoghe si può uti-
lizzare un'enea con maglie di dimensione inferiore a quella
delle maglie del sacco della rete.
Eenca può essere attaccata all'interno del sacco o nella sua
parte anteriore.
 ---pagebreak--- La distanza tra il punto di attacco anteriore dell'enea e         1866/86
l'estremità del sacco della rete deve essere almeno tripla
della lunghezza dell'enea.
                             Articolo 8
                         Uso degli attrezzi
1. Gli attrezzi il cui impiego è proibito in una zona geo-
grafica o durante un periodo determinati devono essere ri-
posti a bordo in modo da non essere pronti all'impiego
nella zona o nel periodo vietati. Gli attrezzi di riserva de-
vono essere riposti separatamente e in modo che non siano
pronti all'impiego.
2.     Non si considerano pronti all'impiego:
—      le reti da traino, le sciabiche danesi o le reti analo-
       ghe, serapreché:
       a)    i divergenti siano legati sul Iato esterno o su
             quello interno del parapetto o alle cavigliere, e
       b)    i cavi dei divergenti o i bracci siano slacciati dai
             divergenti o dai pesi;
—      gli attrezzi     destinati  alla  pesca    del  salmone,
       sempreché:
       a)    i divergenti siano riposti e coperti da un telone,
       b)    le lenze e gli ami siano conservati in casse
             chiuse;
—      i ciancioli, sempreché il cavo principale o inferiore sia
       slacciato dal cianciolo.
3. Durante tutto l'anno è vietata la pesca con qualunque          2156/91 art 1
tipo di reti da traino, sciabiche danesi o reti analoghe nella
zona geografica delimitata da una linea che congiunge le
seguenti coordinate:
  54* 23'N                  14* 35'E
  54* 14' N                 14* 25' E
  54* 17' N                 14* 17' E
  54* 24' N                 14* 11'E
  54* 27'N                  14* 25' E
  54* 23' N                 14' 35' E.
4. In deroga al paragrafo 1, nella pesca del merluzzo, è          2250/95 art. 1.5
ammesso tenere a bordo soltanto gli attrezzi da pesca au-         (adattato)
 torizzati per la cattura del merluzzo o attrezzi con dimen-
sione delle maglie superiore a quella fissata all'allegato IV.
 Se degli attrezzi non autorizzati per la cattura del merluzzo
 si trovano a bordo della nave, è vietato qualsiasi sbarco di
 merluzzo.
 ---pagebreak---                            Articolo 9                          2178/88 art. 1.3
Limitazione della pesca del salmone e della trota di mare
1. Nella pesca del salmone (Salmo salar) e della trota di      1821/% art. 1.1
mare (Salmo trutta) e vietato:
—     utilizzare dal 15 giugno al 30 settembre reti da posta
      fisse o reti da posta derivanti nelle acque delle sotto-
      divisioni 22-28, 29 a sud di 59*30^ e 32,
—     utilizzare dal 1° giugno al 15 settembre reti da posta
      fìsse o reti da posta derivanti nelle acque delle sotto-
      divisioni 29, 30 e 31 a nord di 59°3f/N,
—     utilizzare dal 1 * aprile al 15 novembre palangari deri-
      vanti e palangari fissi nelle acque delle suddrvisioni
      22-31,
—     utilizzare dal 1* luglio al 15 settembre palangari deri-
      vanti e palangari fissi nelle acque della suddivisione
      32,
La zona di divieto durante la stagione di chiusura delle
attività di pesca è situata a partire da quattro miglia nau-
tiche dalle linee di base. Tuttavia, nella sottodivisione 32 e
nella zona ad est di 22*30' di longitudine est (faro di
Bengtskàr), all'interno della zona di pesca finlandese, la
pesca con palangari derivanti e palangari fissi è vietata dal
1 " luglio al 15 settembre.
2. Per la pesca del salmone (Salmo salar) e della trota        2178/88 art. 1.3
di mare (Salmo trutta) è vietato:
—     utilizzare contemporaneamente, in caso di pesca con
      reti da imbrocco fìsse o reti da posta derivanti, più di
      600 reti per peschereccio; la lunghezza di ogni rete,
      misurata sulla lima da sugheri, non può superare 35
      metri. Oltre al numero di reti autorizzate per la
      pesca, non si possono tenere a bordo più di 100 reti
      di riserva;
—     utilizzare simultaneamente, in caso di pesca con lenze
      ancorate o derivanti, più di 2 000 ami per
      peschereccio.
Capertura (la distanza più breve tra l'uncino e il gambo)
degli ami impiegati su lenze ancorate e derivanti deve esse-
re di almeno 19 millimetri.
Oltre al numero di ami autorizzati per la pesca, non si
possono tenere a bordo più di 200 ami di riserva.
                     Disposizioni generali                     1866/86
                           Articolo 10
 1. È vietata la pesca diretta di merluzzi bianchi e di
pesci piatti (Pleuronectidae) destinati ad essere sbarcati per
fini diversi dal consumo umano.
 ---pagebreak--- 2.    È vietata la pesca mediante esplosivi, veleni, narcotici.  1866/86
3. È vietato l'impiego di attrezzi ancorati o derivanti non
segnalati per mezzo di boe o di altri segni di
identificazione.
4. È vietato immettere specie non indigene nel mar Bal-         (adattato)
tico, nei Belt e nel!' 0resund e pescare specie non indige-
ne o storioni, a meno che ciò sia autorizzato da norme
adottate secondo la procedura di cui all'articolo 13 ed in
conformità agli obblighi derivanti dalla convenzione di
Danzica. Per specie non indigene si intendono quelle che
non si trovano naturalmente nel mar Baltico, nei Belt e
nel!'0resund.
                          Articolo 11
Il presente regolamento non si applica alle operazioni di
pesca effettuate esclusivamente per motivi di ricerca scien-
tifica con il permesso e sotto l'egida dello Stato membro o
degli Stati membri interessati, di cui la Commissione e lo
Stato membro o gli Stati membri nelle cui acque ha luogo
la ricerca in questione siano stati previamente informati.
I pesci, crostacei e molluschi catturati per le finalità di cui
al primo comma possono essere venduti, immagazzinati,
esposti o messi in vendita a condizione che:
— rispondano ai requisiti di cui agli allegati II e III e ai    (adattato)
      requisiti di commercializzazione adottati ai sensi
      dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 3759/92 del
      Consiglio (1), o
—     siano venduti direttamente per scopi diversi dal con-
      sumo umano.
Le navi che effettuano le operazioni di cui al primo com-
ma devono tenere a bordo l'autorizzazione rilasciata dallo
Stato membro di cui battono bandiera.
                          Articolo 12
II presente regolamento non si applica alle operazioni di
pesca effettuate nel corso del ripopolamento artificiale o
del trapianto di pesci, crostacei e molluschi.
I pesci, crostacei e molluschi catturati per le finalità speci- 2178/88 art 1.4
ficate nel primo comma non possono essere venduti per il
consumo umano in violazione delle altre disposizioni del
presente regolamento.
                          Articolo 13                           1866/86
1. Gli Stati membri possono prendere misure di conser-
vazione e di gestione delle riserve concernenti:
 (*) GUn.L388del31.12.1992, pag. 1.
                                           11
 ---pagebreak--- a) riserve prettamente locali, importanti soltanto per i     1866/86
      pescatori dello Stato membro interessato, o
b)    condizioni o modalità intese a limitare le catture me-
      diante misure tecniche:
      i)   che completano quelle definite nella normativa
           comunitaria sulla pesca, o
      ii)  che oltrepassano le esigenze minime definite nel-
           la normativa suddetta,
a condizione che tali misure si applichino unicamente ai     (adattato)
pescatori dello Stato membro interessato, siano compatìbili
con il diritto comunitario nonché conformi alla politica
comune della pesca o con obblighi derivanti dalla conven-
zione di Danzica.
2. Ogni progetto inteso ad istituire o a modificare misu-
re tecniche nazionali deve essere comunicato tempestiva-
mente alla Commissione perché possa presentare le pro-
prie osservazioni.
Se la Commissione ne fa richiesta entro un mese da tale
notifica, Io Stato membro interessato sospende Centrata in
vigore delle misure contemplate per un periodo di tre mesi
dalla data della notifica per consentire alla Commissione di
pronunciarsi entro tale termine sulla conformità delle mi-
sure in oggetto con le disposizioni del paragrafo 1.
Qualora la Commissione constati, mediante decisione co-
municata agli altri Stati membri, che una misura contem-
plata non è conforme alle disposizioni del paragrafo 1, lo
Stato membro interessato può metterla in vigore soltanto
dopo avervi apportato le modifiche necessarie.
Lo Stato membro interessato comunica senza indugio agli
altri Stati membri e alla Commissione le misure adottate,
se del caso dopo avervi apportato le modifiche necessarie.
3. Gli Stati membri forniscono alla Commissione, dietro
sua richiesta, tutte le informazioni opportune per determi-
nare la conformità di misure tecniche nazionali con le
disposizioni del paragrafo 1.
4. Su iniziativa della Commissione o su richiesta di qual-   (adattato)
siasi Stato membro, la conformità di una misura tecnica
nazionale applicata da uno Stato membro con le disposi-
zioni del paragrafo 1 può essere esaminata in seno al co-
mitato di gestione di cui all'articolo 17 del regolamento
(CEE) n. 3760/92, nonché costituire oggetto di una deci-
sione adottata secondo la procedura di cui all'articolo 18
dello stesso regolamento. In quest'ultimo caso si applicano,
per quanto di ragione, le disposizioni del paragrafo 2, ter-
zo e quarto comma.
5. Qualora constati che una misura notificata non è con-
forme alle disposizioni del paragrafo 1, la Commissione
decide, entro un anno dalla data in cui la misura le è stata
notificata, che lo Stato membro interessato deve soppri-
merla o modificarla entro il termine da essa stabilito. Le
disposizioni del paragrafo 2, quarto comma, si applicano
per quanto di ragione.
                                            12
 ---pagebreak--- 6. Le misure concernenti l'acquicoltura e la pesca a pie-    1866/86
di sono comunicate dallo Stato membro alla Commissione
soltanto a titolo informativo.
Per «acquicoltura» si intende l'allevamento di pesci, crosta
cci e molluschi in acque salate o salmastre.
                        Articolo 14
Le modalità d'applicazione del presente regolamento sono     (adattato)
adottate secondo la procedura di cui all'articolo 18 del re-
golamento (CEE) n. 3760/92.
                        Articolo 15
Il regolamento n. 1866/86 è abrogato.
I riferimenti al regolamento abrogato s'intendono fatti al
presente regolamento e devono essere Ietti secondo la ta-
vola di concordanza contenuta nell'allegato VI, parte A.
                        Articolo 16
II presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno
successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
membri.
Fatto a Bruxelles, addì
                                            Per il Consiglio
                                               Il Presidente
                                          13
 ---pagebreak---                           ALLEGATO I                             1866/86
SOTTODIVISIONI DELLA ZONA GEOGRAFICA DI CUI
                       ALL'ARTICOLO 1
Sottodivisione 22
Le acque delimitate da una linea che congiungc capo lia
sen0re (56*09^, 10°44'E) sulla costa orientale dello Jut-
land a punta Gniben (56*01^, 11*1811) sulla costa occi-
dentale dell'isola di Sjaelland; di là prosegue lungo la costa
occidentale e la costa meridionale dell'isola di Sjaelland fi-
no al punto situato a 12*00' di longitudine est; di là, dirit-
to verso sud, fino all'isola di Falster; di là, lungo la costa
orientale dell'isola di Falster, scende fino a Gedser Odde
(54'34-N, 11 *58-E); di là va diritta ad est fino al WMY di      2250/95 art. 1.6
longitudine est e poi diritta verso sud fino alla costa della    (adattato)
Germania: di là continua verso sud-ovest seguendo le coste
della Germania e la costa orientale dello Jutland fino al
punto di partenza.
Sottodivisione 23
Le acque delimitate da una linea che congiunge capo Gil-
bjerg (56*08^, 12*18^) sulla costo settentrionale dell'Iso-
 la di Sjaelland a Kullen (56*18^, 12*28'E) sulla costa del-
 la Svezia; di là scende verso sud lungo la costa svedese
 fino al faro di Falsterbo (55°2374, 12°SOU); poi attraversa
 rimboccatura meridionale dell'0resund fino al faro di
 Stevns (55*19^, 12°28'E) sulla costa dell'isola di
 Sjaelland; di là prosegue verso nord lungo la costa orienta
 le dell'isola di Sjaelland fino a! punto di partenza.
 Sottodivisione 24
 Le acque delimitate da una linea che parte dal faro di
 Stevns (55*19^, 12*2S"E) sulla costa orientale dell'isola di
 Sjaelland; attraversa l'imboccatura meridionale deH'0resund
 fino al faro di Falsterbo (55*23^, 12*50'E) sulla costa
 della Svezia; di là segue la costa meridionale svedese fino
 al faro di Sandhammaren (55*24^, 14*121;); da dove
 continua fino al faro di Hammerodde (55*18^, 14*471;)
 sulla costa settentrionale dell'isola di Bornholm; di là se-
 gue la costa occidentale e la costa meridionale dell'isola di
 Bornholm, fino al punto situato a 15*00' di longitudine
 est; di là scende diritta verso sud fino alla costa della Polo-
 nia e prosegue poi verso ovest seguendo le coste della Po-
  lonia e della Germania fino al punto situato a 12*00' di       2250/95 art 1.6
  longitudine est; di là risale diritta verso nord fino al punto  (adattato)
 situato a 54*34' di latitudine nord e 12*00' di longitudine
  est; di là prosegue verso ovest fino a Gedser Odde
  (54*34"N, ÌTSS'E); di là segue le coste est e nord di Fal-
  ster fino al punto situato a 12*00' di longitudine est; di là,
  diritto verso nord fino alla costa meridionale dell'isola di
  Sjaelland; di là continua verso ovest e nord lungo la costa
  occidentale dell'isola di Sjaelland fino al punto di partenza.
                                               14
 ---pagebreak--- Sottodivisione 25                                                1866/86
Le acque delimitate da una linea che comincia in un punto
della costa continentale est della Svezia situato a 56*30' di
latitudine nord; di là va diritta verso est fino alla costa
occidentale dell'isola di Óland; poi, dopo aver aggirato a
sud l'isola di Óland fino al punto della costa orientale si-
tuato a 56'SO7 di latitudine nord, continua diritta verso est
fino a 18*00' di longitudine est; di là scende diritta verso
sud fino alla costa della Polonia, proseguendo poi verso
ovest lungo la costa della Polonia fino al punto situato a
15*00' di longitudine est; di là risale diritta verso nord fino
all'isola di Bornholm e quindi lungo la costa meridionale e
la costa occidentale dell'isola di Bornholm fino al faro di
Hammerodde (55*181*, 14* 47^); di là prosegue fino al
faro di Sandhammaren (55*241*4, 14* 121;) sulla costa me-
ridionale della Svezia e di là, in direzione nord, lungo la
costa orientale svedese fino al punto di partenza.
Sottodivisione 26
Le acque delimitate da una linea che parte da un punto           (adattato)
situato a 56"SO" di latitudine nord e 18'OO* di longitudine
est; di là va diritta verso est fino alla costa occidentale
dell'ex URSS, da dove scende verso sud lungo le coste
dell'ex URSS e della Polonia fino al punto della costa po-
lacca situato a 18*00' di longitudine est; di là risale diritta
fino al punto di partenza.
Sottodivisione 27
Le acque delimitate da una linea che parte da un punto
della costa continentale est della Svezia situato a 59*41' di
latitudine nord e 19*00' di longitudine est e scende diritta
verso sud fino alla costa settentrionale dell'isola di Got-
land; di là prosegue verso sud lungo la costa occidentale
dell'isola di Gotland fino al punto situato a STOW di lati-
tudine nord: di là va diritta verso ovest fino a ÌS'OO' di
longitudine est, poi diritta verso sud fino a 56*30' di latitu-
dine nord, quindi verso ovest fino alla costa orientale
dell'isola di Óland; poi, dopo aver aggirato a sud l'isola di
Óland, continua fino al punto della costa occidentale
dell'isola situato a 56*30" di latitudine nord; di là va diritta
verso ovest fino alla costa delta Svezia, poi verso nord lun-
go la costa orientale svedese fino al punto di partenza.
                                             15
 ---pagebreak---   ^^ar^m^»^^ì^.w^P9^^vr J-
Sottodivisione 28                                                1866/86
Le acque delimitate da una linea che parte dal punto si-         (adattato)
tuato a 58*30' di latitudine nord e 19"OC di longitudine
est e va diritta verso est fino alla costa occidentale dell'iso-
la di Saaremaa; poi, dopo aver aggirato l'isola di Saarcmaa
a nord, prosegue fino al punto della costa orientale
dell'isola situato a 58*30' di latitudine nord; di là va diritta
verso est fino alla costa dell'ex URSS; di là scende verso
sud lungo la costa occidentale dell'ex URSS fino al punto
situato a 56*30" di latitudine nord e continua verso ovest
fino a 18*00' di longitudine est; di là sale diritta verso
nord fino a 57*00" di latitudine nord; di là va diritta verso
est, fino alla costa occidentale dell'isola di Gotland, poi
verso nord fino al punto della costa settentrionale dell'isola
di Gotland situato a 19*00" di longitudine est; di là sale
diritta verso nord fino al punto di partenza.
Sottodivisione 29
Le acque delimitate da una linea che parte dal punto della       (adattato)
costa continentale est della Svezia situato a 60*30' di lati-
tudine nord e va diritta verso est fino alla costa continen-
tale della Finlandia; poi scende verso sud lungo la costa
occidentale e la costa meridionale della Finlandia, fino al
punto della costa continentale sud situato a 23*00' di lon-
gitudine est; di là scende diritta verso sud fino a 59*00' di
latitudine nord; di là prosegue diritta verso est fino alla
costa continentale dell'ex URSS, poi verso sud lungo la co-
sta occidentale dell'ex URSS fino al punto situato a 58*30'
di latitudine nord; di là va diritta verso ovest fino alla co-
sta orientale dell'isola di Saaremaa; poi, dopo aver aggirato
l'isola a nord, continua fino al punto della costa occidenta-
le dell'isola situato a 58*30" di latitudine nord; di là va
diritta verso ovest fino a 19° 00" di longitudine est; di là
sale diritta verso nord fino al punto della costa continenta-
le est della Svezia situato a 59*41' di latitudine nord e
quindi verso nord, lungo la costa orientale della Svezia,
fino al punto di partenza.
Sottodivisione 30
 Le acque delimitate da una linea che parte da un punto
della costa orientale della Svezia situato a 63*30' di latitu-
 dine nord e va diritta verso est fino alla costa continentale
 delia Finlandia; di là scende verso sud lungo la costa delia
 Finlandia fino al punto situato a 60*30" di latitudine nord;
 di là prosegue diritta verso ovest fino alla costa continenta-
 le della Svezia e quindi verso nord, lungo la costa orientale
 svedese, fino al punto di partenza.
                                             16
 ---pagebreak--- Sottodivisione 31                                              1866/86
Le acque delimitate da una linea che comincia in un punto
della costa orientale della Svezia situato a 63*30" di latitu-
dine nord e va, dopo aver aggirato il golfo di Bothnia a
nord, fino al punto della costa continentale ovest della Fin-
landia situato a 63*30" di latitudine nord; di là prosegue
diritta verso ovest fino al punto di partenza.
Sottodivisione 32
Le acque delimitate da una linea che comincia in un punto      (adattato)
della costa meridionale della Finlandia situato a 23*00' di
longitudine est e va, dopo aver aggirato il golfo di Finlan-
dia ad est, fino al punto della costa occidentale
dell'ex URSS situato a 59*00" di latitudine nord; di là pro-
segue diritta verso ovest fino a 23*00' di longitudine est; dì
là risale diritta verso nord fino al punto di partenza.
                                           17
 ---pagebreak---                      ALLEGATO II                             1866/86
  LIMITI DI TALUNE ZONE GEOGRAFICHE DI CUI
                    ALL' ARTICOLO 2
Limiti delle zone geografiche, negli stretti di 0rcsund, del
Grande Belt e del Piccolo Belt, per quanto riguarda la
pesca della passera pianuzza femmina £ della passera di      2244/87 art. 1.5
mare femmina:
—    Faro di Falsterbo — faro di Stevns
—    Jungshoved — B0genaessand
—    Faro di Hestehoved — Maddes Klint
—    Skelby Kirke — Flinthorne Odde
—    Kappel Kirke — Gulstav
—    Ristingehale — vEr0hale
—    Skjoldnaes — P0ls Huk
—    Ponte Christian X, Sonderborg
                                            18
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO III                          2250/95 art 1.7
    DIMENSIONI MINIME DI CUI ALL'ARTICOLO 3, PARAGRAFO 1                   (adattato)
 Specie                        Zona geografica                  Dimensione
                                                                minima
 Merluzzo     bianco  (Gadus Tutte le sottodivisioni a sud di 35 cm
 morhua)                       59*30' di latitudine nord
 Passera pianuzza (Platichthys sottodivisioni 2 2 - 2 5         25 cm
flesus)
                               sottodivisioni 2 6 - 2 8         21 cm
                               sottodivisioni 29 e 32, a sud di 18 cm
                               59*30' di latitudine nord
 Passera di mare (Pleuronectes sottodivisioni 2 2 - 2 5         25 cm
platessa)
                               sottodivisioni 2 6 - 2 8         21 cm
                               sottodivisioni 29 e 32, a sud di 18 cm
                               59*30' di latitudine nord
 Rombo      chiodato   (Psetta sottodivisioni 2 2 - 3 2         30 cm
maxima)
 Rombo liscio (Scophthalmus sottodivisioni 2 2 - 3 2            30 cm
rhombus)
Anguilla (Anguilla anguilla)   sottodivisioni 22 - 32           35 cm
 Salmone (Salmo salar)         sottodivisioni 2 2 - 3 2         60 cm
                                                           J9
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO IV                              2250/95 art. 1.8
               DIMENSIONE MINIMA DELLE MAGLIE PREVISTA                      (adattato)
                                  ALL'ARTICOLO 5
                                                              Dimensione
                                                             minima delle
                                                                maglie
     Specie      Zona, geografica        Tipo di rete       Lunghezza della
                                                               diagonale
                                                               maggiore
Merluzzo      sottodivisioni 22     Reti da imbrocco           105 mm
bianco (Ga- 32
dus morhua)
              sottodivisioni 22     reti da traino, scia-      105 mm
              32                    biche danesi e reti
                                    analoghe ( 1 )
              sottodivisioni 22     reti da traino, scia-    120 mm (2)
              32                    biche danesi e reti
                                    analoghe
Pesci a corpo sottodivisioni 22     reti da traino, scia-      120 mm
appiattito
(Pleuronecti-
              27                    biche danesi, reti
                                    analoghe e reti da           ex3)
dae)                                imbrocco
              sottodivisione 28     reti da traino, scia-      110 mm
                                    biche danesi, reti
                                    analoghe e reti da
                                    imbrocco
              sottodivisioni 29 e reti da imbrocco             100 mm
              32 a sud di 59*30'
                                    reti da traino, scia-      110 mm
              di latitudine nord
                                    biche danesi e reti
                                    analoghe
              sottodivisioni 22     reti da traino, scia-    105 mm ( 4 )
              32                    biche danesi e reti
                                    analoghe ( 1 )
Aringa (Clu- sottodivisioni 22 - reti da traino, scia-          32 mm
pea harengus) 27                    biche danesi e reti
                                    analoghe
              sottodivisioni 28 e reti da traino, scia-         28 mm
              29 a sud di 59*30" biche danesi e reti
              di latitudine nord analoghe
              sottodivisioni 30 - reti da traino, scia-          16 mm
              32 e sottodivisione biche danesi e reti
              29 a nord di analoghe
              59*30' di latitudine
               nord
 Spratto       sottodivisioni 22 - reti da traino, scia-         16 mm
 (Sprattus     32                    biche danesi e reti
sprattus)                            analoghe
                                                          20
 ---pagebreak---                                                                                      2250/95 art. 1.8
                                                                     Dimensione
                                                                     minima delle
                                                                        maglie
    Specie           Zona, geografica            Tipo di rete       Lunghezza della
                                                                      diagonale
                                                                       maggiore
Salmone (Sal- sottodivisioni 22 -           reti da imbrocco e         157 mm
mo salar)         32                        reti da posta deri-
                                            vanti
(!) Reti munite di dispositivi quali finestre di fuga o strutture conformi alle
    disposizioni previste all'allegato V, idonei a garantire una dimensione di trat-
    tenuta del 50 % non inferiore a 38 cm.
(2) Dimensione applicabile a tutte le maglie degli ultimi 8 metri del sacco della
    rete, misurati partendo dalla sagola di chiusura, con le maglie tese secondo
 3
    l'asse longitudinale della rete.
( ) Ad eccezione delle sottodivisioni 22 e 23, dove la pesca della sogliola è auto-
    rizzata con red aventi una dimensione minima delle maglie di 90 mm.
(4) Ad eccezione delle sottodivisioni da 22 a 24 in cui sono autorizzate reti da     1821/96 art 1.2
    traino normali e sciabiche danesi aventi una dimensione minima delle maglie
    di 90 mm.
                                                                 21
 ---pagebreak---                        ALLEGATO V                              2250/95 art 1.9
         DISPOSITIVI SPECIALI DI SELETTIVITÀ
Per garantire la selettività delle reti da traino, sciabiche
danesi e reti analoghe aventi una dimensione specifica del-
le maglie e menzionate all'allegato IV, sono autorizzati i
due seguenti modelli di finestre di fuga:
Finestra di fuga (modello 1)
Due finestre di fuga, con maglie in plastica disposte a dia-
mante completamente aperte, vengono fissate al sacco del-
le reti da traino e delle sciabiche danesi impiegate per la
pesca del merluzzo bianco. Lapertura delle maglie non de-
ve essere inferiore a 105 mm. Le due finestre vengono fis-
sate con una pezza di rete separata (tra le maglie ordinarie
disposte a diamante e le maglie delle finestre). La dimen-
sione delle maglie di questa pezza separata deve corrispon-
dere al valore che si ottiene moltiplicando la lunghezza del
lato di maglia della finestra per la radice quadrata di 2.
Le finestre vengono fissate sui 2 lati del sacco; la distanza
tra l'estremità posteriore del sacco e le finestre deve essere
compresa tra 40 e 50 cm. Ciascuna finestra deve avere una
lunghezza pari all'80 % della lunghezza totale del sacco e
un'altezza di 50 cm e deve essere collocata in modo che
tra la cucitura superiore e quella inferiore della finestra
stessa resti un varco di 15 - 20 cm.
Finestra di fuga (modello 2)
Identificazione
Le finestre sono pezze di rete rettangolari fissate sul sacco.
Ogni sacco conta due finestre.
Dimensioni
Ogni finestra ha una larghezza minima di 45 cm su tutta la
sua lunghezza, nonché una lunghezza minima di 3,5 m mi-
surata sui lati (figura 1 del diagramma 2).
Pezza di rete
Le maglie delle finestre hanno una dimensione minima di
 105 mm. Si tratta di maglie quadrate, vale a dire che sui
quattro lati della pezza di rete le maglie presentano un
taglio obliquo (figura 2 del diagramma 2). La pezza è fis-
sata in modo che i lati delle maglie siano paralleli e per-
pendicolari alla lunghezza del sacco (figura 2). Ogni fine-
stra ha una larghezza di 8 maglie quadrate aperte ed una
lunghezza compresa tra 57 e 62 maglie (figura 2 del dia-
gramma 2).
Collocazione
Il sacco è diviso in un pannello superiore e un pannello
inferiore da ralinghe situate sul lato destro e su quello
sinistro del sacco (figura 1 del diagramma 2). Le due fine-
stre sono collocate sul pannello inferiore, immediatamente
 accanto alle ralinghe e sotto di esse (figura 1 del diagram-
 ma 2). Le finestre terminano a non meno di 2 m e non
 più di 2,5 m dalla sagola di chiusura.
                                            22
 ---pagebreak--- Lestremità anteriore della finestra è fissata su una larghez- 2250/95 art L9
za di 8 maglie della pezza normale del sacco (figura 3 del
diagramma 2). Un lato è fissato alla ralinga o ad un punto
in prossimità immediata della stessa, l'altro lato è fissato
alla pezza normale del pannello inferiore del sacco, se-
guendo una linea retta di maglie e taglio K (taglio
obliquo).
Dimensione delle maglie su tutto il sacco
Su tutte le parti del sacco le maglie hanno una dimensione
minima di 105 mm.
                                          23
 ---pagebreak---                  Diagramma 1           2250/95 art. 1.9
         (Finestra di fuga: modello 1)
                                                            40-50 cm
                                                      50 cm
15-20 cm
                     24
 ---pagebreak---                                              Diagramma 2                                2250/95 art. 1.9
                                     (Finestra di fuga: modello 2)
                    Figura 1: Posizione delle finestre a maglie quadrate nel saca)
                                       Caratteristiche proposte
                                                                                 Strozzatoio
                                                                                                     s=C
                                         Finestre 3,54 m                                1,8 m
              0,3 m                                                         0,3 m
                          Le finestre a maglie quadrate hanno 0,48 m di altezza
                                               Sezione del sacco
                                                                               4 maglie sulla ralinga
4 maglie sulla ralinga                                                          8 maglie perfinestraa
                                                                                maglie quadrate
                                                  25
 ---pagebreak--- Figura 2: Pezza di rete nelle finestre a maglie quadrate          2250/95 art. 1.9
                                                                  (adattato)
              Caratteristiche proposte
                                                  Finestra a maglie quadrare
                                                  8 X 59 maglie quadrate
                                                  Mezza maglia di 60 mm in filo
                                                  doppio di polietilene di 0 4 mm
                                                  Misura interna della maglia di 107 mm
                                                          1 4 lati sono rinforzati con filo
                                                          di polipropilene di 8 mm
 ---pagebreak---        Figura 3: Fissazione della finestra sul sacco                     2250/95 art 1.9
                                                                         (adattato)
                 Caratteristiche proposte
                                                  !   Sacco in 120 mm
                                                  j  100 mezze maglie da 60 mm
                                                  ;  49 V2 maglie di lunghezza (6 m)
                                                  I  0 4 mm in Glo doppio di polietilene
                                                  ;  Misura interna della maglia di 107 mm
                                                              Pannello inferiore
                                                                     , .2% maglie
                                                                          -30cm
                                                                        29 VI maglie
                                                                        - 3 5 4 cm
                                                                        2'k maglie
                                                                   ,, - 30 cm
                                                                   «>
                                                                        15 maglie
                                                                       - 1 8 0 cm
                                                                      1
                                                                   1
Sagola di chiusura            Linea centrale del pannello inferiore
                        27
 ---pagebreak---                            ALLEGATO VI
                              Parte A
                      TAVOLA DI CONCORDANZA
Regolamento 1866/86                Presente regolamento
Articolo 1                        Articolo 1
Articolo 2 par. 1                 Articolo 2 par. 1
Articolo 2 par. 1 bis
Articolo 2 par. 2                  Articolo 2 par. 2
Articolo 3                        Articolo 3
Articolo 4                         Articolo 4
Articolo 5                         Articolo 5
Articolo 6                         Articolo 6
Articolo 7                         Articolo 7
Articolo 8                         Articolo 8
Articolo 9                         Articolo 9
Articolo 10                        Articolo 10
Articolo 11                        Articolo 11
Articolo 12                        Articolo 12
Articolo 13                        Articolo 13
Articolo 14                        Articolo 14
                                   Articolo 15
                                   Articolo 16
Allegato I                         Allegato I
Allegato II                        Allegato II
Allegato III                       Allegato III
Allegato IV a)
Allegato IV b)                     Allegato IV
Allegato V                         Allegato V
                                   Allegato VI
                                 28
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                         Regolamenti modificatoli del regolamento (CEE) n. 1866/86
                                                                                   Gazzetta ufficiale
                                                                               n.     pagina          data
Regolamento (CEE) n. 2244/87 del Consiglio del 23 luglio 1987                L207       15        29. 7. 1987
Regolamento (CEE) n. 2178/88 del Consiglio del 18 luglio 1988                L191        7        22. 7. 1988
Regolamento (CEE) n. 887/89 del Consiglio del 5 aprile 1989                  L94         4         7. 4. 1989
Regolamento (CEE) n. 2156/91 del Consiglio del 15 luglio 1991                L201         1       24. 7. 1991
Regolamento (CE) n. 2250/95 del Consiglio del 18 settembre 1995              L230         1       27. 9. 1995
Regolamento (CE) n. 1821/96 del Consiglio del 16 settembre 1996              L241        8        21. 9. 1996
                                                       29
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                                                             COM(97) 139 def.
                                               DOCUMENTI
 IT                                                              03   11 14    01
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-133-IT-C
                                                              ISBN 92-78-17936-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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