CELEX: 51992PC0097
Language: it
Date: 1992-03-30
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo alle statistiche del transito e alle statistiche dei depositi concernenti gli scambi di beni tra Stati membri

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                               C0M(92) 97 def.-SYN 407
                                               Bruxelles, 3 0 marzo 1992
                                 Proposta di
                  REGOLAMENTO (CEE) PEL CONSIGLIO
      relativo alle statìstiche del transito e alle statistiche dei depositi
               concernenti gli scambi di beni tra Stati membri
                   (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                                   MOTIVAZIONE
1. Il regolamento (CEE) n. 3330/91 del Consiglio, del 7 novembre 1991, relativo alle statistiche sugli scambi
   di beni tra Stati membri prevede, all'articolo 4, che certe merci che circolano da uno Stato membro
   all'altro sono oggetto della statistica del transito o della statistica dei depositi e, all'articolo 31, che le
   diposi/ioni necessarie alla realizzazione di tali statistiche devono essere adottate dal Consiglio su proposta
   della Commissione. Con la presente proposta di regolamento ci si vuole conformare a tali prescrizioni.
2. E* stato constatato che, nella situazione attuale, la Comunità, in quanto tale, non ha bisogno di tali
   statistiche; tuttavia, diversi Stati membri elaborano o intendono elaborare delle statistiche del transito e
   delle statistiche dei depositi. A partire dal 1993, l'assenza di una regolamentazione comunitaria
   impedirebbe loro di assicurare l'informazione in questi due campi; è pertanto necessario definire l'ambito
   in cui gli Stati membri potranno raccogliere le informazioni necessarie ai fini dell'elaborazione di tali
   statistiche.
3. Nella stessa prospettiva del summenzionato regolamento n. 3330/91, il presente regolamento, pur tenendo
   conto dell'abolizione delle formalità alle frontiere interne, istituisce il nuovo sistema di raccolta basato su
   un rapporto diretto con le persone tenute a fornire le informazioni e definisce la metodologia da seguire.
    Tale metodologia impone certi limiti, al fine di evitare che l'onere delle persone tenute a fornire
   l'informazione aumenti in modo genrale o vari eccessivamente da uno Stato membro all'altro: essa verte in
   particolare sui supporti da utilizzare, sulle nomenclature da applicare o i dati da dichiarare.
   La presente proposta lascia tuttavia un certo margine di manovra agli Stati membri, tenendo conto di talune
   loro specificità, senza per questo compromettere lo sgravio previsto.
4. Le soglie sono state dal resto fissate al fine di sgravare le persone responsabili di fornire l'informazione
   dall'obbligo di fornire dichiarazioni in materia statistica; si tratta infatti di soglie minime che gli Stati
   membri saranno tenuti a rispettare.
5. L'adozione del presente regolamento integrerà, nel campo degli scambi di beni tra Stati membri, la
   legislazione che il Consiglio deve adottare per rispondere ai fabbisogni statistici dopo il 1992.
 ---pagebreak---                        Regolamento (CEE) n          /92 del Consiglio del ../../....
                   relativo alle statistiche del transito e alle statistiche dei depositi
                            concernenti gli scambi di beni tra Stati membri
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100A,
visto il regolamento (CEE) n. 3330/91 del Consiglio del 7 novembre 1991 relativo alle
statistiche degli scambi di beni tra Stati membri'1', e in particolare gli articoli 4 e 31;
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che il completamento del mercato interno presuppone l'eliminazione delle
formalità, dei controlli e della documentazione doganale per tutti i movimenti di merci
attraverso le frontiere interne;
considerando che sussiste, per gli Stati membri, l'esigenza di disporre di statistiche relative
agli scambi di beni tra Stati membri e che tali scambi risultano dai movimenti di transito
ovvero da quelli d'entrata o di uscita dai depositi;
considerando che è necessario delimitare il quadro entro il quale gli Stati membri sono
autorizzati ad organizzare le proprie rilevazioni statistiche relative ai predetti movimenti al fine
di evitare l'eccessiva differenziazione, negli Stati membri, degli obblighi gravanti sui fornitori
delle informazioni;
considerando che, all'interno del predetto quadro, è necessario determinare l'oggetto delle
statistiche del transito e dei depositi e le conseguenze che queste possono avere sulla raccolta
delle informazioni, che è inoltre necessario provvedere affinché tale raccolta venga indirizzata
verso le fonti amministrative esistenti e ricorrere ai servizi responsabili di queste ultime per
colmare eventuali lacune, senza perciò gravare ulteriormente sugli obblighi dei fornitori
dell'informazione;
considerando che tali obblighi non possono oltrepassare certi limiti, che si tratti di
nomenclature, di elementi da dichiarare o di supporti dell'informazione;
considerando l'importanza di alleviare l'onere delle statistiche di transito e di deposito,
soprattutto per le piccole e medie imprese, e di effettuare ciò per mezzo di soglie statistiche;
considerando che la Commissione deve non soltanto adottare disposizioni relative
all'applicazione del presente regolamento, ma anche garantire che disposizioni diverse da parte
degli Stati membri non compromettano lo sgravio degli obblighi dei fornitori
dell'informazione; considerando inoltre l'opportunità che la Commissione venga assistita in
questo compito dal Comitato delle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 l)GUn. 316del 16.11.1991, pag. 1
                                                                                                     l
 ---pagebreak---                                                Articolo 1
1.    Al fine di redigere statistiche relative al transito e ai depositi doganali, è data facoltà agli
      Stati membri di rilevare le informazioni sugli scambi di beni fra gli Stati stessi, in
      conformità alle norme fissate dal presente regolamento.
2.    Gli Stati membri che esercitano tale facoltà ne informano la Commissione.
                                               Articolo 2
1.    Ai fini del presente regolamento sono applicabili le definizioni che figurano nel
      regolamento (CEE) n° 3330/91, articolo 2, lettere a), b), e), d), e), e f).
2.    Ai fini del presente regolamento si intende per:
      a)   transito: l'attraversamento di un determinato Stato membro di merci in circolazione
           fra due località situate all'esterno del suddetto Stato membro;
      b)   transito interrotto: transito durante il quale ha luogo una rottura di carico venendo
           considerato tale anche il trasbordo;
      e)   regime del deposito doganale: il regime doganale del deposito doganale, come
           definito dagli articoli 1 e 2 del regolamento (CEE) n° 2503/88 del Consiglio, del 25
           luglio 1988, relativo ai depositi doganale*';
      d)   servizi statistici competenti: i servizi che, in ogni Stato membro, sono responsabili
           dell'elaborazione delle statistiche degli scambi di beni fra Stati membri.
                                               Articolo 3
Fra le merci di cui all'articolo 3 del regolamento (CEE) n° 3330/91 costituiscono oggetto di
rilevazione al fine della compilazione della statistica del transito di un determinato Stato
membro quelle che in tale Stato membro si trovano in situazione di transito interrotto, eccezion
fatta per le merci che, introdotte nel suddetto Stato membro quali merci non comunitarie, sono
state successivamente immesse in libera pratica.
(1) GU L 225 del 15.08.88, pagina 1,
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Fra le merci di cui all'articolo 3 del regolamento (CEE) n° 3330/91 costituiscono oggetto di
rilevazione al fine della compilazione della statistica dei depositi di un determinato Stato
membro:
a)   quelle che, senza che si ponga fine al regime del deposito doganale, sono trasferite, ai
     sensi dell'articolo 20 del regolamento CEE 2503/88, da un deposito doganale situato nel
     suddetto Stato membro ad un deposito doganale situato in un altro Stato membro;
b)   quelle che, senza che si ponga fine al regime del deposito doganale, sono trasferite, ai
     sensi dell'articolo 20 del regolamento CEE 2503/88, a un deposito doganale situato nel
     suddetto Stato membro da un deposito doganale situato in un altro Stato membro;
e)   quelle che, essendo sottoposte al regime del deposito doganale nel suddetto Stato membro,
     sono trasportate in un altro Stato membro con la procedura del transito comunitario
     esterno;
d)   quelle che sono sottoposte al regime del deposito doganale nel suddetto Stato membro e
     provengono da un altro Stato membro con la procedura del transito comunitario esterno.
                                              Articolo 5
 1.  Gli Stati membri autorizzano, alle condizioni da essi determinate, i fornitori
     dell'informazione statistica ad utilizzare come supporto dell'informazione statistica i
     documenti amministrativi o commerciali già richiesti ad altri fini.
     Gli Stati membri, in vista dell'uniformazione della loro documentazione di base, possono
     tuttavia elaborare supporti di natura esclusivamente statistica, a patto che al fornitore
     dell'informazione statistica sia lasciata la facoltà di scegliere quale supporto utilizzare.
2.   Gli Stati membri informano la Commissione in merito ai supporti da essi autorizzati o
     elaborati.
                                              Articolo 6
     In un determinato Stato membro, il fornitore dell'informazione statistica di cui all'articolo
      8 del regolamento (CEE) n° 3330/91, è la persona fisica o giuridica che, partecipando in
     detto Stato ad uno scambio di beni tra Stati membri, elabora il documento amministrativo
     o commerciale destinato a fungere da supporto dell'informazione statistica in virtù
     dell'articolo 5, paragrafo 1, primo comma.
     In difetto dell'articolo 8 del regolamento (CEE) n c 3330/91, e in deroga a quest'ultimo,
     ogni Stato membro designa, fra i servizi amministrativi ai quali è messo a disposizione il
     documento citato al primo comma, quello cui incombe l'obbligo di fornire l'informazione.
 ---pagebreak--- 2.   Gli Stati membri hanno la facoltà di procedere conformemente al paragrafo 1, secondo
     comma, onde dispensare i fornitori dell'informazione totalmente o parzialmente dai loro
     obblighi.
3.   Il fornitore o il servizio di cui al paragrafo 1 si attiene alle disposizioni del presente
     regolamento, a quelle stabilite dalla Commissione in conformità all'articolo 30 del
     regolamento (CEE) n° 3330/91, nonché alle misure prese dagli Stati membri per
     l'applicazione di tali disposizioni.
                                             Articolo 7
1.   Nel supporto dell'informazione statistica da trasmettere ai servizi competenti:
     - restando impregiudicato l'articolo 34 del regolamento (CEE) n° 3330/91, le merci sono
         designate secondo la loro denominazione commerciale usuale, espressa in modo
         sufficientemente preciso da poterle identificare e classificare immediatamente e
         inequivocabilmente nella suddivisione più dettagliata prevista dalla versione in vigore
         della nomenclatura del Sistema armonizzato per la statistica del transito o della
         nomenclatura combinata per la statistica dei depositi, indipendentemente dal livello al
         quale tali nomenclature sono applicate. Questa disposizione, tuttavia, non impedisce
         l'applicazione, da parte degli Stati membri, della nomenclatura uniforme delle merci
         per le statistiche dei trasporti (versione riveduta, NST/R), al posto e invece delle
         suddette nomenclature, nella misura in cui la normativa relativa al supporto utilizzato
         non vi si opponga;
     - il codice corrispondente alla sopracitata suddivisione della nomenclatura può altresì
         essere richiesto per tipo di merce.
2.   Nel supporto dell'informazione statistica i paesi sono designati da codici alfabetici o
     numerici, stabiliti dal regolamento CEE n° 1736/75 del Consiglio, del 24 giugno 1975,
     relativo alle statistiche del commercio estero della Comunità e del commercio con i suoi
     Stati membri^1'.
     I fornitori dell'informazione si conformano, per l'applicazione delle disposizioni di cui al
     primo trattino, alle istruzioni dei servizi nazionali competenti per l'elaborazione delle
     statistiche oggetto del presente regolamento.
(1) GU n° L 183 del 14.7.1975, pag. 3
 ---pagebreak---                                               Articolo 8
1.   Gli Stati membri che redigono una statistica del transito determinano quali fra i dati
     seguenti devono essere menzionati nel supporto dell'informazione statistica per tipo di
     merce:
     a)   il paese di provenienza, ai sensi dell'articolo 9;
     b)   il paese di destinazione, ai sensi dell'articolo 9;
     e)   la quantità di merce, in massa lorda, ai sensi dell'articolo 9;
     d)   il modo di trasporto, in conformità all'articolo 9 f), punto 1);
     e)    il luogo d'interruzione del transito, in conformità all'articolo 9.
2.   Gli Stati membri che redigono una statistica dei depositi stabiliscono quali fra i dati
     seguenti devono essere menzionati nel supporto dell'informazione statistica per tipo di
     merce:
     a)   Stato membro di provenienza, nello Stato membro in cui entrano le merci, ai sensi
          dell'articolo 9;
     b)   Stato membro di destinazione, nello Stato membro dal quale partono le merci, ai
          sensi dell'articolo 9;
     e)   paese di origine, ai sensi dell'articolo 9; questo dato può tuttavia essere richiesto
          solo nei limiti del diritto comunitario;
     d)   quantità di merce, in massa lorda o in massa netta, ai sensi dell'articolo 9, e in unità
          supplementari in conformità della Nomenclatura combinata, qualora questa venga
          utilizzata in applicazione dell'articolo 7, paragrafo 1;
     e)   valore doganale;
     0     modo presunto di trasporto, in conformità dell'articolo 9, lettera f) punto 2).
3.   La definizione dei dati citati ai paragrafi 1 e 2 e le modalità in base alle quali questi ultimi
     sono menzionati nel supporto dell'informazione statistica sono stabilite dalla
     Commissione, ove non lo siano nel presente regolamento, secondo la procedura definita
     all'articolo 30 del regolamento (CEE) n° 3330/91.
                                              Articolo 9
Ai fini dell'applicazione dell'articolo 8, si intende per:
a)   paese/Stato membro di provenienza: l'ulitmo paese/Stato membro nel quale le merci sono
     state oggetto di sentenze o di operazioni giuridiche non inerenti al trasporto;
b)   paese/Stato membro di destinazione: l'ultimo paese/Stato membro che, al momento in cui
     si costituisce il supporto dell'informazione statistica, è noto quale paese verso cui devono
     essere inoltrate le merci;
e)   paese d'origine: il paese del quale le merci sono originarie ai sensi del regolamento CITI
     n° 802/68 del Consiglio, dej   del 27
                                        2 giugno 1968, relativo alla definizione comune della
     nozione di origine delle merci' );
(1) GU n° L 148, del 28.6.1968, pag. I
                                                                                                      1
 ---pagebreak--- d) massa lorda: la massa totale delle merci e di tutti gli imballaggi, escluse le attrezzature per
   il trasporto, segnatamente i container;
e) massa netta: la massa propria delle merci, priva di ogni imballaggio;
0  modo di trasporto: il modo di trasporto determinato dal mezzo di trasporto attivo:
    1)   prima o dopo l'interruzione del transito,
   2)    all'entrata o all'uscita del deposito.
   I modi di trasporto sono:
                                    Cod ice      Denominazione
                                      1      Trasporti marittimi
                                      2      Trasporti per ferrovia
                                      3      Trasporti su strada
                                      4      Trasporti aerei
                                      5      Spedizioni postal i
                                      7      Installazioni di trasporto fisse
                                      8      Navigazione interna
                                      9      Propulsione propria
   Qualora venga fatta menzione di uno dei modi di trasporto sopraindicati, per i codici 1, 2,
   3, 4 e 8 si dovrà precisare se le merci sono trasportate in container, ai sensi dell'articolo
    15, paragrafo 3, del regolamento n. 1736/75;
g) luogo dell'interruzione del transito: porto, areoporto o altro luogo in cui il transito è
   interrotto, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2b).
 ---pagebreak---                                           Articolo 10
1. Quando i dati di cui agli articoli 7 e 8 non devono figurare nel documento amministrativo
   o commerciale di cui all'articolo 5, paragrafo 1, primo comma, gli Stati membri
   incaricano il servizio amministrativo di cui all'articolo 6, paragrafo 1, secondo comma di
   rilevarli e trasmetterli ai servizi statistici competenti, secondo le modalità da essi
   determinate.
2. Restando impregiudicato l'articolo 5, paragrafo 1, secondo comma, gli Stati membri
   elaborano, ad uso di detto servizio amministrativo, i supporti per la trasmissione di tali
   dati.
                                           Articolo 11
1. Ai fini del presente regolamento, le soglie statistiche sono definite quali limiti, espressi in
   massa lorda, per la statistica del transito, e in valore, o in massa, per la statistica dei
   depositi, entro i quali gli obblighi del fornitore dell'informazione sono sospesi.
2. Per quanto riguarda la statistica del transito, la soglia è fissata per ogni tipo di merce ad
   almeno :
         50 Kg, in caso di trasporto aereo,
         1000 Kg, per le altre modalità di trasporto.
3. Per quanto riguarda la statistica dei depositi, la soglia è fissata ad almeno 800 ECU per
   ogni tipo di merce, indipendentemente dalla massa della merce, o ad almeno 1000 Kg, per
   ogni tipo di merce, indipendentemente dal valore della merce.
                                           Articolo 12
1. Le informazioni trasmesse ai sensi del presente regolamento e che rivestono carattere
   riservato o che sono coperte da segreto professionale beneficiano della protezione garantita
   dalla legislazione nazionale relativa ad informazioni dello stesso genere dello Stato
   membro che le ha ricevute nonché dalle disposizioni corrispondenti applicabili alle istanze
   comunitarie.
   Le informazioni di cui sopra possono infatti essere trasmesse esclusivamente a persone
   che, per le funzioni da esse esercitate negli Stati membri o in seno alle istituzioni
   comunitarie, sono tenute a riceverle. Le informazioni non possono essere utilizzate a fini
   diversi da quelli previsti dal presente regolamento, salvo espresso consenso dell'autorità
   che le ha fornite e nella misura in cui le disposizioni in vigore nello Stato membro o
   l'autorità che le ha ricevute non si oppongano alla comunicazione o utilizzazione delle
   stesse.
                                                                                                   1
 ---pagebreak---      Il paragrafo 1 non costituisce ostacolo all'uso, nell'ambito di azioni giudiziarie o di
     procedimenti successivamente avviati, delle informazioni ottenute in applicazione del
     presente regolamento.
      L'autorità competente dello Stato membro che ha fornito le informazioni è informata
      immediatamente in merito ad un tale uso.
                                             Articolo 13
1.    Le disposizioni necessarie all'applicazione del presente regolamento sono stabilite secondo
      la procedura prevista dall'articolo 30 del regolamento (CEE) n° 3330/91.
2.    Gli Stati membri possono stabilire le disposizioni necessarie alia raccolta
      dell'informazione per l'elaborazione delle statistiche del transito e di quelle dei depositi se
      non sono previste dal presente regolamento o stabilite dalla Commissione in virtù del
      paragrafo 1.
      Tuttavia, se tali disposizioni nazionali hanno l'effetto di compromettere lo sgravio degli
     oneri dei fornitori d'informazione la Commissione, in conformità al suddetto articolo,
      stabilisce le disposizioni che ricreano le condizioni necessarie allo sgravio degli oneri.
                                             Articolo 14
Gli Stati membri comunicano alla Commissione le misure prese ai fini dell'applicazione del
presente regolamento.
                                             Articolo 15
Il Comitato delle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri istituito dall'articolo 29 del
regolamento (CEE) n° 3330/91 può esaminare tutte le questioni relative all'applicazione del
presente regolamento sollevate dal Presidente, sia su propria iniziativa, sia su richiesta del
rappresentante di uno Stato membro.
                                             Articolo 16
II presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione sulla
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dalla data di cui al secondo comma dell'articolo 35 del
regolamento (CEE) n° 3330/91.
                                                                                                      /oO
 ---pagebreak---                                     - 1 -
                 SCHEDA DI IMPATTO SULLE PMI E L'OCCUPAZIONE
1. Obblighi amministrativi derivanti dall'applicazione della legislazione
   per le imprese
   Il regolamento non definisce nuovi obblighi di dichiarazione rispetto
   alla situazione attuale; esso raccomanda invece di utilizzare come
   supporti dell'informazione statistica documenti già richiesti ad altri
   fini. Va segnalato che il regolamento intende soddisfare le esigenze
   degli Stati membri, mentre la Comunità in quanto tale non ha per ora
   identificato un analogo fabbisogno informativo.
2. Vantaggi per   l'impresa
    Il regolamento intende uniformare le procedure e stabilisce limiti
   massimi per le esigenze statistiche. È altresì sottolineato lo sgravio
   dell'onere dei fornitori poiché il regolamento determina soglie, al di
   qua delle quali gli obblighi di dichiarazione delle imprese sono sospesi.
   É ovvio che l'elaborazione di statistiche, in generale, comporta vantaggi
   diretti o indiretti per le imprese, nella misura in cui esse sono allo
   stesso tempo fornitori e utenti dell'informazione statistica.
3.  Inconvenienti per   l'impresa
   L'obbligo di dichiarazione, a prescindere dalla sua natura, può essere
   sempre considerato un onere per le imprese; tuttavia la regolamentazione
   presentata tende a ridurre tale onere e prevede inoltre l'adozione di
   procedure semplificate.
4. Effetti sull'occupazione
    Il regolamento non dovrebbe avere effetti né negativi né positivi
   sull'occupazione: esso intende, in generale, salvaguardare la rilevazione
   dei dati necessari all'elaborazione delie statistiche attualmente redatte
   da taluni Stati membri adeguando il quadro e la metodologia dì queste
   ultime alla situazione particolare creatasi in tale settore in seguito al
   completamento del mercato interno.
5. Vi é stata concertazione preventiva con le parti sociali?
   Per quanto riguarda i movimenti di transito e di deposito, la
   presentazione di tale regolamento deriva da un obbligo stabilito dal
   regolamento 3330/91 del Consiglio, relativo alle statistiche degli scambi
   di beni fra Stati membri. Il suddetto regolamento, compresa tale
   disposizione particolare, é stato oggetto di pareri del Comitato
   economico e sociale e della procedura di cooperazione con il Parlamento
   europeo, in seguito ad una delicata preparazione da parte dei servizi
   della Commissione che, durante tale operazione, hanno sempre informato le
   principali organizzazioni professionali in questione.
                                                                             Av
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                                                                   COM(92) 97
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              17
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-108-IT-C
                                                             ISBN 92-77-42069-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo