CELEX: 61981CJ0231
Language: it
Date: 1982-06-10
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 10 giugno 1982. # Hauptzollamt Würzburg contro H. Weidenmann GmbH & Co. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesfinanzhof - Germania. # Dazi doganali - Presentazione tardiva di certificati d'origine. # Causa 231/81.

Avis juridique important

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61981J0231

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 10 GIUGNO 1982.  -  HAUPTZOLLAMT WUERZBURG CONTRO H. WEIDENMANN GMBH UND CO..  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF).  -  DAZI DOGANALI - PRESENTAZIONE TARDIVA DI CERTIFICATI D'ORIGINE.  -  CAUSA 231/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 02259

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

TARIFFA DOGNALE COMUNE - SISTEMA DI PREFERENZE GENERALIZZATE A FAVORE DEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO - CERTIFICATO DI ORIGINE DELLE MERCI - PRESENTAZIONE DOPO IL TERMINE DEL PERIODO DI TRATTAMENTO PREFERENZIALE - AMMISSIBILITA - PRESUPPOSTI - INOSSERVANZA DI ULTERIORI CONDIZIONI POSTE DAL DIRITTO NAZIONALE - IRRILEVANZA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3004/75 ; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 3214/75 , ARTT . 7 E 11 )    

Massima

LA SOSPENSIONE DEI DAZI DOGANALI IN FORZA DELL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3004/75 , RIGUARDANTE L ' APERTURA DI PREFERENZE TARIFFARIE PER TALUNI PRODOTTI TESSILI ORIGINARI DEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO , PUO APPLICARSI A MERCI IMPORTATE , PRESENTATE IN DOGANA E DICHIARATE PER L ' IMMISSIONE IN CONSUMO NEL 1976 , ANCHE SE IL CERTIFICATO D ' ORIGINE E STATO PRESENTATO DOPO LA SCADENZA DEL PERIODO DI VIGENZA DI DETTO REGOLAMENTO , QUALORA IL CERTIFI CATO SIA VALIDO E LA PRESENTAZIONE SIA AVVENUTA ALLE CONDIZIONI STABILITE DAGLI ARTT . 7 E 11 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 3214/75 . UN CERTIFICATO D ' ORIGINE VALIDO DEV ' ESSERE ACCETTATO , NONOSTANTE QUALSIASI PRECISAZIONE CHE LE AUTORITA DOGANALI NAZIONALI ABBIANO RITENUTO DI DOVER APPORTARE UNILATERALMENTE ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 231/81 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , AI SENSI DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA VII SEZIONE DEL BUNDESFINANZHOF NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  HAUPTZOLLAMT WURZBURG  E  H . WEIDENMANN GMBH & CO .,   NELLA QUALE E INTERVENUTO IL MINISTRO FEDERALE DELLE FINANZE ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 17 NOVEMBRE 1975 , N . 3004 , ' RIGUARDANTE L ' APERTURA DI PREFERENZE TARIFFARIE PER TALUNI PRODOTTI TESSILI ORIGINARI DEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO '  ( GU L 310 , PAG . 24 ) E 13 DICEMBRE 1976 , N . 3022 , ' RELATIVO ALL ' APERTURA , ALLA RIPARTIZIONE E ALLE MODALITA DI GESTIONE DELLE PREFERENZE TARIFFARIE COMUNITARIE PER I PRODOTTI TESSILI ORIGINARI DEI PAESI E TERRITORI IN VIA DI SVILUPPO '  ( GU L 349 , PAG . 69 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 10 LUGLIO 1981 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 10 AGOSTO SUCCESSIVO , IL BUNDESFINANZHOF HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 17 NOVEMBRE 1975 , N . 3004 , RIGUARDANTE L ' APERTURA DI PREFERENZE TARIFFARIE PER TALUNI PRODOTTI TESSILI ORIGINARI DEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO ( GU L 310 , PAG . 24 ), E 13 DICEMBRE 1976 , N . 3022 , RELATIVO ALL ' APERTURA , ALLA RIPARTIZIONE E ALLE MODALITA DI GESTIONE DELLE PREFERENZE TARIFFARIE COMUNITARIE PER I PRODOTTI TESSILI , ORIGINARI DEI PAESI E TERRITORI IN VIA DI SVILUPPO ( GU L 349 , PAG . 69 ).    2 DETTA INTERPRETAZIONE VIENE RICHIESTA NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA L ' IMPRESA HELLMUTH WEIDENMANN GMBH & CO ., CHE AVEVA IMPORTATO UN CERTO NUMERO DI BALLE DI TESSUTI DI LANA PETTINATA DALL ' ARGENTINA , E LO HAUPTZOLLAMT     DI WURZBURG , CHE AVEVA RIFIUTATO PER LA SUDDETTA IMPORTAZIONE L ' ESENZIONE DAI DAZI DOGANALI AI SENSI DEI REGOLAMENTI SOPRA INDICATI .    3 SECONDO LO HAUPTZOLLAMT , LA WEIDENMANN AVEVA PRODOTTO IL CERTIFICATO D ' ORIGINE DELLE MERCI SOLTANTO IL 2 FEBBRAIO 1977 , BENCHE L ' IMPORTAZIONE AVESSE AVUTO LUOGO IL 20 DICEMBRE 1976 E L ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE AVESSE CHIESTO CHE IL CERTIFICATO D ' ORIGINE VENISSE PRESENTATO ENTRO IL 15 GENNAIO 1977 , IN CONFORMITA ALLA NOTA C RELATIVA ALLA TARIFFA DOGANALE TEDESCA , SECONDO CUI NON SI DOVEVANO CONCEDERE PREFERENZE TARIFFARIE SE IL CERTIFICATO D ' ORIGINE NON FOSSE STATO PRESENTATO PRIMA DI TALE DATA .    4 IL REGOLAMENTO N . 3004/75 PREVEDEVA LA SOSPENSIONE DEI DAZI DOGANALI RELATIVI A TALUNI PRODOTTI ORIGINARI DI DETERMINATI PAESI , DAL 1* GENNAIO AL 31 DICEMBRE 1976 . POICHE L ' IMPORTAZIONE DI CUI E CAUSA RISPONDEVA ALLE CONDIZIONI STABILITE IN QUESTO REGOLAMENTO , SI TRATTAVA DI ACCERTARE SE ESSA RIENTRASSE NEL LIMITE QUANTITATIVO FISSATO PER LA SOSPENSIONE DEI DAZI DOGANALI E NEL LIMITE TEMPORALE ENTRO IL QUALE UN DATO QUANTITATIVO DI MERCE POTEVA ESSERE IMPORTATO IN ESENZIONE DA DAZI . AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEL MOMENTO IN CUI ERA RAGGIUNTO IL LIMITE QUANTITATIVO , L ' ART . 3 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 3004/75 DISPONEVA CHE ' L ' IMPUTAZIONE EFFETTIVA SUI MASSIMALI E SUGLI IMPORTI MASSIMI COMUNITARI DELLE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI IN QUESTIONE VIENE EFFETTUATA MAN MANO CHE DETTI PRODOTTI SONO PRESENTATI IN DOGANA ACCOMPAGNATI DA DICHIARAZIONI DI IMMISSIONE IN CONSUMO E DA UN CERTIFICATO DI ORIGINE ' . L ' ART . 3 N . 2 , STABILIVA CHE ' UNA MERCE PUO ESSERE IMPUTATA SU DI UN MASSIMALE O UN IMPORTO MASSIMO SOLTANTO SE IL CERTIFICATO DI ORIGINE DI CUI SOPRA VIENE PRESENTATO PRIMA DELLA DATA DI RIPRISTINO DELLA RISCOSSIONE DEI DAZI ' .    5 E IN TALE CONTESTO GIURIDICO CHE E SORTA LA CONTROVERSIA SOTTOPOSTA IN ULTIMA ISTANZA AL BUNDESFINANZHOF , IL QUALE HA DECISO DI SOTTOPORRE A QUESTA CORTE LE TRE SEGUENTI QUESTIONI :    ' 1 . SE LA SOSPENSIONE DEI DAZI DOGANALI A NORMA DELL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3004/75 POSSA APPLICARSI NEL CASO DI MERCI CHE SONO STATE IMPORTATE , PRESENTATE IN DOGANA E DICHIARATE PER L ' IMMISSIONE IN CONSUMO NEL 1976 , MA PER LE QUALI IL CERTIFICATO D ' ORIGINE E STATO PRODOTTO SOLO NEL FEBBRAIO 1977 .    2.PER IL CASO CHE LA QUESTIONE SUB A ) VENGA RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO : SE LA STESSA SOLUZIONE VALGA ANCHE QUALORA IL CERTIFICATO D ' ORIGINE POTESSE VE    NIR PRODOTTO NEL 1977 , MA ENTRO UN TERMINE PIU BREVE ( E CIOE FINO AL 15 GENNAIO 1977 ).    3.PER IL CASO CHE LA QUESTIONE SUB 1 ) VENGA RISOLTA IN SENSO NEGATIVO : SE LA SOSPENSIONE DEI DAZI DOGANALI A NORMA DELL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3022/76 POSSA APPLICARSI NEL CASO DI MERCI CHE SONO STATE IMPORTATE , PRESENTATE IN DOGANA E DICHIARATE PER L ' IMMISSIONE IN CONSUMO NEL 1976 , MA PER LE QUALI IL CERTIFICATO D ' ORIGINE E STATO PRODOTTO SOLO NEL 1977 ' .   SULLA PRIMA QUESTIONE   6 CON LA PRIMA QUESTIONE , IL BUNDESFINANZHOF CHIEDE ALLA CORTE SE , NEL SILENZIO DEI TESTI , UN CERTIFICATO D ' ORIGINE , PRESENTATO SUCCESSIVAMENTE ALL ' IMPORTAZIONE , ALLA DICHIARAZIONE IN DOGANA ED ALLA DICHIARAZIONE DI IMMISSIONE IN CONSUMO NEL 1976 DI TALUNE MERCI CHE FRUISCONO DEL REGIME PREFERENZIALE INSTATAURATO DALLA COMUNITA , POSSA ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE PER LA SOSPENSIONE DEI DAZI DOGANALI PREVISTA DEL REGOLAMENTO N . 3004/75 PER IL PERIODO 1* GENNAIO - 31 DICEMBRE 1976 , PUR ESSENDO STATO PRODOTTO SOLO NEL FEBBRAIO 1977 .    7 IL REGIME TARIFFARIO PREFERENZIALE ATTUATO CON I SUDDETTI REGOLAMENTI RIENTRA FRA LE AZIONI DELLA COMUNITA INFORMATE ALLO SPIRITO DELLA POLITICA COMMERCIALE DI SOSTEGNO AI PAESI IN VIA DI SVILUPPO ELABORATA NELL ' AMBITO DELLA UNCTAD ED INTESA AD ATTUARE PROGRESSIVAMENTE , SUL PIANO MONDIALE , UNA COOPERAZIONE PER LO SVILUPPO , IMPLICANTE FRA L ' ALTRO UN MIGLIORAMENTO DELLE PREFERENZE TARIFFARIE ALLO SCOPO DI REALIZZARE UN REGOLARE INCREMENTO DELLE IMPROTAZIONI DI PRODOTTI MANUFATTURATI DAI PAESI IN VIA DI SVILUPPO .    8 VISTO IN TALE CONTESTO , IL REGIME TARIFFARIO PREFERENZIALE , MENTRE COMPORTA LA RICHIESTA DI UN CERTIFICATO D ' ORIGINE CHE GIUSTIFICHI L ' APPLICAZIONE DELLE ALIQUOTE PREFERENZIALI , NON PUO TUTTAVIA ESSERE INTERPRETATO IN MODO DA AUTORIZZARE PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI TROPPO RESTRITTIVI NELL ' ORGANIZZAZIONE CONCRETA DEL CONTROLLO IN BASE ALL ' ORIGINE DELLE MERCI .    9 QUESTA ESIGENZA SI RIFLETTE NELLA REDAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 3004/75 . MENTRE IL TESTO DELL ' ART . 3 , N . 1 , DI QUESTO REGOLAMENTO NON PRECISA SE LA PRESENTAZIONE DEL CERTIFICATO D ' ORIGINE DEVE ESSERE SIMULTANEA ALLA DICHIARAZIONE IN DOGANA , DAL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO RISULTA CHE TALE SIMULTANEITA NON E RI    CHIESTA , POICHE DETTA NORMA DISPONE CHE ' UNA MERCE PUO ESSERE IMPUTATA SU DI UN MASSIMALE . . . SOLTANTO SE IL CERTIFICATO D ' ORIGINE . . . VIENE PRESENTATO PRIMA DELLA DATA DI RIPRISTINO DELLA RISCOSSIONE DEI DAZI ' . DA QUESTE DISPOSIZIONI , NONCHE DALLA FINALITA DA ESSE PERSEGUITE E SOPRA DEFINITE , SI PUO DESUMERE CHE LA PRESENTAZIONE DEL CERTIFICATO PUO ESSERE POSTERIORE ALLA DICHIARAZIONE IN DOGANA , PURCHE QUESTA PRECEDA IL RIPRISTINO DELLA RISCOSSIONE DEI DAZI .    10 QUANTO AL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DEL CERTIFICATO DI ORIGINE , SI DEVE RICORRERE , NEL SILENZIO DEL REGOLAMENTO N . 3004/75 SU QUESTO PUNTO , ALLE NORME COMPLEMENTARI CONTENUTE NEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 3 DICEMBRE 1975 , N . 3214 ( GU N L 323 ). DAL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 7 E 11 DI QUESTO REGOLAMENTO RISULTA CHE IL CERTIFICATO D ' ORIGINE :   - HA NORMALMENTE UN PERIODO DI VALIDITA DI CINQUE MESI DALLA DATA DEL RILASCIO DA PARTE DELL ' AUTORITA GOVERNATIVA COMPETENTE DEL PAESE BENEFICIARIO ESPORTATORE ;   - HA DURATA DI VALIDITA DI DIECI MESI , QUANDO I PRODOTTI DEVONO ATTRAVERSARE IL TERRITORIO DI UNO O PIU PAESI CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 5 , N . 1 . LETT . B );   - PUO ESSERE PRESENTATO SOLTANTO DURANTE IL SUO PERIODO DI VALIDITA , SALVO CASI DI FORZA MAGGIORE O CIRCOSTANZE ECCEZIONALI ;   - NEGLI ALTRI CASI , PUO ESSERE ACCETTATO DALLE AUTORITA DOGANALI COMPETENTI QUANDO I PRODOTTI SIANO STATI PRESENTATI ANTERIORMENTE ALLA SCADENZA DEL PERIODO DI VALIDITA .    11 QUESTE PRECISAZIONI , CHE RIGUARDANO IN SOSTANZA LA DURATA DI VALIDITA DEL CERTIFICATO , NON RISOLVONO DIRETTAMENTE IL PRECISO PROBLEMA SOLLEVATO DAL GIUDICE NAZIONALE . ESSE METTONO TUTTAVIA IN LUCE CHE IL CERTIFICATO D ' ORIGINE PUO ESSERE VALIDAMENTE PRESENTATO DURANTE UN PERIODO DI DIVERSI MESI DOPO L ' IMPORTAZIONE , IL CHE PORTA GLI OPERATORI ECONOMICI ALLA LEGITTIMA PRESUNZIONE DI POTER PRESENTARE QUALSIASI CERTIFICATO , FINCHE SIA VALIDO , NEL SENSO SOPRA INDICATO .    12 IN MANCANZA DI DISPOSIZIONI ESPRESSE IN SENSO CONTRARIO , NON SI PUO RIFIUTARE AD UN IMPORTATORE IL DIRITTO DI PRESENTARE UN CERTIFICATO VALIDO DOPO LA SCA    DENZA DEL PERIODO DI VIGENZA DEL REGOLAMENTO N . 3004/75 , QUALORA DETTO CERTIFICATO SI RIFERISCA AD UN ' OPERAZIONE REALIZZATA DURANTE TALE PERIODO . SE NON VI E STATO RIPRISTINO DEI DAZI , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , NELL ' ANNO CONSIDERATO , LA PRESENTAZIONE DEL CERTIFICATO A POSTERIORI , DURANTE I PRIMI MESI DELL ' ANNO SUCCESSIVO , NON PUO INFATTI , COME NON LO PUO LA PRESENTAZIONE A POSTERIORI DEL CERTIFICATO NEL CORSO DELL ' ANNO CONSIDERATO , COMPROMETTERE L ' APPLICAZIONE PRATICA DEL REGOLAMENTO , TANTO PIU CHE L ' IMPUTAZIONE DELLE MERCI AI MASSIMALI PUO FARSI SIN DALLA LORO DICHIARAZIONE IN DOGANA . QUESTA TESI TROVA CONFERMA , NELLA FATTISPECIE , NELLA CIRCOSTANZA CHE PER IL 1976 NON E STATO CONSTATATO L ' ESAURIMENTO DEI MASSIMALI E LA SOSPENSIONE DEI DAZI E STATA ESTESA , SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITA NE MODIFICHE , AL 1977 .    13 LA QUESTIONE FORMULATA DAL GIUDICE NAZIONALE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE LA SOSPENSIONE DEI DAZI DOGANALI IN FORZA DELL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3004/75 PUO APPLICARSI A MERCI IMPORTATE , PRESENTATE IN DOGANA E DICHIARATE PER L ' IMMISSIONE IN CONSUMO NEL 1976 , ANCHE SE IL CERTIFICATO D ' ORIGINE E STATO PRESENTATO DOPO LA SCADENZA DEL PERIODO DI VIGENZA DI DETTO REGOLAMENTO , QUALORA IL CERTIFICATO SIA VALIDO E LA PRESENTAZIONE SIA AVVENUTA ALLE CONDIZIONI STABILITE DAGLI ARTT . 7 E 11 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 3214/75 .   SULLA SECONDA QUESTIONE   14 LA SECONDA QUESTIONE , CONSIDERATA LA SOLUZIONE CHE E STATA DATA ALLA PRIMA , VA RISOLTA NEL SENSO CHE , POICHE LA VALIDITA DI UN CERTIFICATO D ' ORIGINE E UN DATO OBIETTIVO , TALE CERTIFICATO DEVE ESSERE ACCETTATO QUALORA RISPONDA ALLE ESIGENZE COMUNITARIE SOPRA INDICATE , A PRESCINDERE DA QUALSIASI PRECISAZIONE CHE ABBIANO RITENUTO DI DOVER APPORTARE UNILATERALMENTE LE AUTORITA DOGANALI NAZIONALI . L ' ART . 4 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 3004/75 PRECISA INFATTI CHE SPETTA ALLA COMMISSIONE , IN STRETTA COLLABORAZIONE CON GLI STATI MEMBRI , ADOTTARE TUTTE LE OPPORTUNE MISURE AL FINE DI ASSICURARE L ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO . POICHE LA NORMATIVA COMUNITARIA E AUTONOMA , NON SONO NECESSARIE NORME INTERNE , ADOTTATE UNILATERALMENTE , PER PRECISARNE LE MODALITA DI ATTUAZIONE .   SULLA TERZA QUESTIONE   15 POICHE LA PRIMA QUESTIONE E STATA RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO , NON E NECESSARIO RISOLVERE LA TERZA QUESTIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN ' INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GUIDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE ),   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL BUNDESFINANZHOF , DICHIARA :   1* LA SOSPENSIONE DEI DAZI DOGANALI IN FORZA DELL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3004/75 PUO APPLICARSI A MERCI IMPORTATE , PRESENTATE IN DOGANA E DICHIARATE PER L ' IMMISSIONE IN CONSUMO NEL 1976 , ANCHE SE IL CERTIFICATO D ' ORIGINE E STATO PRESENTATO DOPO LA SCADENZA DEL PERIODO DI VIGENZA DI DETTO REGOLAMENTO , QUALORA IL CERTIFICATO SIA VALIDO E LA PRESENTAZIONE SIA AVVENUTA ALLE CONDIZIONI STABILITE DAGLI ARTT . 7 E 11 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 3214/75  2*UN CERTIFICATO D ' ORIGINE VALIDO DEV ' ESSERE ACCETTATO , NONOSTANTE QUALSIASI PRECISAZIONE CHE LE AUTORITA DOGANALI NAZIONALI ABBIANO RITENUTO DI DOVER APPORTARE UNILATERALMENTE ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA .