CELEX: 51995PC0173
Language: it
Date: 1995-05-16
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che determina le compensazioni in caso di riduzione dei tassi di conversione agricoli di alcune monete

•$m
               COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                Bruxelles, 16.05.1995
                                                COM(95) 173 def.
     ìetA
 4m
 1W4
                                   Proposta di
                   REGOLAMENTO (CEÌ DEL CONSIGLIO
 •'It'Â   che determina le compensazioni in caso di riduzione dei tassi
                    di conversione agricoli di alcune monete
  #*1
                         (presentata dalla Commissione)
 1.    "i
 V*q
   SÈI
   «i
^
 ---pagebreak---                                       RELAZIONE
1. I divari monetari tra i tassi di conversione agricoli e i tassi rappresentativi di mercato
   hanno superato il 5% dal 24 febbraio 1995 per il franco belga e lussemburghese e dal
    16 marzo 1995 per il marco tedesco, il fiorino olandese e lo scellino austriaco.
   Dal 5 aprile 1995, anche per la corona danese il divario ha superato il 5% rispetto alla
   media dei tassi di mercato dei 10 giorni precedenti.
   Di norma, il superamento della franchigia comporta una modifica dei tassi di
   conversione agricoli che riduce della metà il divario monetario. Tuttavia, per quanto
   riguarda i divari monetari positivi, e conformemente all'articolo 4 del regolamento
   (CEE) n. 3813/92 del Consiglio, sono previsti periodi di conferma della situazione
   monetaria prima dell'applicazione del meccanismo di rivalutazione. L'introduzione
   di un lasso di tempo prima della riduzione dei tassi di conversione agricoli mira ad
   evitare l'avvio di misure con effetti pluriennali, provocato da un'evoluzione monetaria
   instabile che potrebbe riportare senza alcun intervento i divari monetari positivi sotto
   la soglia del 5%. In effetti, per il marco tedesco e lo scellino austriaco l'evoluzione
   dei tassi di mercato rilevati nel corso del periodo di riferimento che si è concluso il
   24 aprile 1995 si è tradotta in un valore medio inferiore al 5%. Per contro, per le altre
   valute sopra menzionate i divari monetari sono rimasti considerevoli, talvolta anche
   per più di tre mesi. Nel periodo da febbraio a giugno 1995, l'incidenza finanziaria del
   lasso di tempo che precede la riduzione dei divari delle monete interessate è compresa
   tra 10 e 15 milioni di ECU al mese.
   A prescindere dalle conseguenze sul bilancio comunitario, alcuni operatori economici
   hanno incontrato difficoltà a causa dei cambiamenti di flussi commerciali che sonò
   stati determinati dal mantenimento dei tassi di conversione agricoli invariati e dalle
   incertezze di un'eventuale modifica. Queste difficoltà d' origine agromonetaria si sono
   aggiunte ai più vasti problemi monetari creati dall'andamento del valore del dollaro
   e dalle forti svalutazioni di alcune monete comunitarie.
2. Secondo il regime agromonetario in vigore, la riduzione del tasso di conversione
   agricolo dà la possibilità allo Stato membro interessato di ricorrere a misure
   compensative. Infatti, in caso di riduzioni significative del tasso di conversione
   agricolo, esso può chiedere l'attuazione di due dispositivi:
           l'applicazione dell'articolo 7 del regolamento (CEE) n. 3813/92: gli aiuti per
           ettaro o per animale, come pure quelli di carattere strutturale o ambientale,
           sono aumentati in ECU, in modo da evitare una riduzione del loro valore in
           moneta nazionale. Trattandosi di un aumento in ECU, esso produce effetti per
           tutti gli Stati membri, anche per quelli la cui moneta è stata svalutata;
   -        l'applicazione dell'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 3813/92: un aiuto
           compensativo decrescente per le perdite di reddito d'origine agromonetaria è
           concesso per tre anni, con un cofinanziamento comunitario che ammonta in
           genere al 50%.
   Il costo comunitario dell'attuazione di questi dispositivi può raggiungere 1.000 milioni
 ---pagebreak--- di ECU nel 1996 e nel 1997 e scendere quindi, secondo una certa regressività, ad una
spesa permanente di circa 750 milioni di ECU all'anno a partire dal 1999.
Tenuto conto del fabbisogno di stanziamenti del FEAOG Garanzia per il 1996, non
sono possibili supplementi agromonetari di spesa dell'ordine di 1.000 milioni di ECU.
In linea generale, il livello elevato dei divari monetari è attualmente determinato da
una situazione dei mercati monetari che perdura da quasi tre mesi. Qualora si
confermassero divari superiori al 5% sarà necessario, conformemente alla
regolamentazione in vigore, ridurre i tassi di conversione agricoli in causa in modo da
attenuare o eliminare le loro conseguenze sui flussi commerciali. Infatti, le incidenze
che causano squilibri sui mercati si accentuano con il perdurare di questi divari.
Tuttavia, gli articoli 7 e 8 del regolamento (CEE) n. 3813/92 non possono essere
applicati tal quali principalmente per ragioni di bilancio. L'articolo 9 dello stesso
regolamento consente di derogare a questi articoli, in quanto dispone che in caso di
rivalutazione rilevante il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta
della Commissione, adotta tutte le misure necessarie. Esso precisa inoltre che queste
misure possono, essenzialmente per garantire il rispetto degli obblighi derivanti
dall'accordo GATT e della disciplina di bilancio, comportare deroghe relative agli aiuti
e all'entità dello smantellamento dei divari monetari, senza che queste deroghe possano
tuttavia estendere la franchigia.
Se, per le ragioni sopra esposte, il ricorso incondizionato all'articolo 7 deve essere
accantonato, una compensazione che si allinei sul regime previsto all'articolo 8 sembra
la misura adeguata per attenuare gli effetti di una rivalutazione dei tassi di conversione
agricoli considerati. Seguendo tale approccio, la proposta della Commissione si fonda
su tre principi.
        le misure compensative devono corrispondere a perdite di reddito reali, tenuto
        conto dell'andamento dei prezzi negli ultimi anni;
        queste misure non possono aumentare il fabbisogno in stanziamenti del
        FEAOG oltre le possibilità previste dalla disciplina di bilancio;
        esse non possono creare compensazioni eccessive e devono quindi, di massima,
        applicarsi essenzialmente in via temporanea e in modo decrescente.
L'importo globale dell'aiuto compensativo che è proposto per ciascuno degli Stati
membri in questione è pertanto stabilito in base alle statistiche dei redditi agricoli
1994, tenendo presenti i seguenti elementi :
a)      la riduzione dei tassi di conversione agricoli si riflette direttamente sui prezzi
        d'intervento e di conseguenza sul valore delle produzioni di cereali,
        barbabietole da zucchero, carni bovine e prodotti lattiero-caseari. Per le altre
        produzioni agricole degli Stati membri in questione, non esistono prezzi di
        intervento e l'incidenza agromonetaria sui prezzi di mercato è stata molto
        debole o nulla.
        D'altra parte, il ribasso del valore dei cereali foraggeri costituisce una
        riduzione degli oneri di approvvigionamento nei settori delle produzioni
 ---pagebreak---             animali.
   b)      L'evoluzione agromonetaria influisce direttamente sulla maggior parte degli
           aiuti concessi agli agricoltori.
           Tuttavia, gli aiuti concessi nel quadro della riforma della politica agraria
           comune sono stati determinati in funzione di un calo dei prezzi comuni che
           non è stato seguito dai prezzi di mercato. Nel caso particolare dei semi oleosi,
           la diminuzione dell'aiuto per ettaro è chiaramente inferiore agli aumenti dei
           prezzi di mercato.
           Per i cereali, le oleaginose, le proteaginose, il lino, le carni bovine e il ritiro
           delle terre, la diminuzione agromonetaria degli aiuti in moneta nazionale non
           costituisce quindi una perdita effettiva di reddito.
           Le provvidenze agli agricoltori prese in considerazione per stimare le perdite
           di reddito comprendono pertanto gli aiuti per ettaro diversi da quelli citati al
           precedente comma, nonché gli aiuti o premi di carattere strutturale e quelli dei
           settori delle carni ovine, del tabacco e delle sementi.
           L'importo globale dell'aiuto compensativo così calcolato rappresenta l'impatto
           sul reddito agricolo totale dello Stato membro interessato per l'l% di riduzione
           del tasso di conversione agricolo.
           Tuttavia, poiché le variazioni agromonetarie inferiori al 2% non hanno un
           impatto significativo percettibile sui prezzi di mercato, anche quando vi è un
           meccanismo d'intervento, si propone di non concedere aiuti compensativi per
           il primo punto di riduzione del tasso di conversione agricolo.
           Inoltre, nel caso delfranco belga e lussemburghese come pure della corona
           danese, si fanno ancora sentire effetti delle svalutazioni di queste monete
           del 1993. Secondo quanto disposto all'articolo 1, lettera e) del regolamento
           (CEE) n. 3813/92, le riduzioni dei tassi di conversione agricoli sono sensibili
           soltanto per tassi inferiori a 40,4192 franchi belgi e lussemburghesi o a
           7,53835 corone danesi. Gli effetti sui redditi delle diminuzioni di tassi di
           conversione agricoli si considerano quindi compensati a priori per 1,015 punti
           nel caso del Belgio e del Lussemburgo, per 2,626 punti nel caso della
           Danimarca
5. Conformemente al principio enunciato all'articolo 8 del regolamento (CEE) n.
   3813/92, verrebbe concesso per tre anni un aiuto compensativo decrescente e la
   Comunità contribuirebbe al suo finanziaménto in funzione del fabbisogno e delle
   possibilità regionali.
   Per tener conto dell'entità specifica di alcuni importi sui quali incide la riduzione del
   tasso di conversione agricolo, una parte della perdita di reddito da compensare
   resterebbe irriducibile durante i tre anni di concessione dell'aiuto e verrebbe finanziata
   integralmente dalla Comunità.
   Inoltre, se dall'esame della situazione risultasse che le suddette perdite di reddito
 ---pagebreak--- sussistono, si potrebbe prospettare una proroga dell'aiuto. Questo complemento
eventualmente da determinare sarebbe limitato, da un Iato, a due rate annue
supplementari e, dall'altro, all'importo dell'ultima rata di aiuto concessa.
Gli aiuti fissati dal Consiglio e quelli di carattere strutturale o ambientale concessi nel
quadro delle misure di accompagnamento della riforma della PAC si inseriscono
generalmente in programmi pluriennali. Per evitare di rimettere in causa l'esecuzione
dei programmi già decisi, si propone di estendere l'applicazione delle disposizioni
dell'articolo 6, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 3813/92 in modo da non ridurre
il finanziamento delle rate annue degli aiuti concessi prima del 1996.
In base ai principi suesposti e alla situazione monetaria al 25 aprile 1995, l'incidenza
finanziaria della proposta sul bilancio comunitario, rispetto al progetto preliminare di
bilancio 1996, si riassume in una spesa supplementare di 11 milioni di ECU per il
1996. La proposta è quindi compatibile con i vincoli finanziari e internazionali.
Le misure che devono essere adottate riguardano necessariamente il livello comunitario
poiché si tratta di un settore di competenza esclusiva della Comunità Esse perseguono
l'obiettivo generale di un'applicazione uniforme della politica agraria comune e
adattano disposizioni già previste dal Consiglio per tenere conto della situazione
particolare cui si deve far fronte.
                                          5"
 ---pagebreak---                                          raorosTÀ m
                    «COLAMENTO <CK) », ... / *S 0 £ L CONSIGLIO
                                               éé    :
                  dw érte r misa *e cempeii&azwfli In rat* 41 rMtfzitwe dei
                         îêêâ & t » a m » U « «grkett di akanr MMde
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce k Comunità europe»,
vista la proposta dell* Commi»ione,
visto il regolamento (CEE) n.3S 13/92 del Consiglio, del 28 dicembre 1992, relativo all'unità
di conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro della politica agricola comune1,
modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 150/952, in particolare l'articolo 9,
considerando che esistono rischi di diminuzione sensibile del tasso di conversione agricolo per
il franco belga e lussemburghese, la corona danese, il marco tedesco, il fiorino olandese e lo
scellino austriaco; che per le monete in questione si sono mantenuti per vari periodi di
riferimento divari monetari superiori al 5%; che è necessario, a livello comunitario, adottare
misure per evitare distorsioni d'origine monetaria nel!'attuazione della politica agraria comune;
considerando che, per limitare i conseguenti rischi di distorsione dei flussi commerciali, è
opportuno ridurre i divari monetari in questione qualora continuino a superare il 5% alia Fine
dei periodi di conferma ééh situizioiie ttKWètam;
considerando che, a norma dev'articolo 9 del regoîanwmo (CEE) n. 3813/92, in caso di una
rivalutazione rilevante, MComigiio adotta tutte Ce misure necessarie, le quali, essenziafmente
per garantire il rispetto degli obblighi derivanti dall'accordo GATT e dalla disciplina di
bilancio, possono comportare deroghe alle disposizioni del suddetto regolamento relative agli
aiuti e all'entità dello smantellamento dei divari monetari, senza portare tuttavia ad
     1
         GU n. L 387 del 31.12.1992, p 1
     2
         GU n. L 22 del 31.1.1995, p 1
 ---pagebreak--- un'estensione della franchigia; che le misure di cui agli articoli 7 e 8 del suddetto regolamento
 non possono dunque essere applicate tal quali; che tuttavia, per le perdite di reddito derivanti
dalla diminuzione dei tassi di conversione agricoli in questione, è opportuno prevedere misure
di compensazione che tengano conto in modo forfettario degli effetti delle svalutazione del
 1993, dell'andamento reale dei prezzi dei prodotti per i quali sono concessi pagamenti
compensativi nel quadro della riforma déliai politica agraria comune, nonché dell'incidenza
effettiva delle modifiche agromonetarie sui prezzi di mercato e sui redditi;
considerando che il livello del contributofinanziariodella Comunità deve essere differenziato
in base alla situazione delle regioni comunitarie dell'obiettivo n. 1 di cui al regolamento
                                                      *
                                 3
(CEE) n. 2052/88 del Consiglio nonché all'entità specifica di taluni importi su cui incide la
riduzione dei tassi di conversione agricoli;
considerando che gli aiuti pluriennali già concessi nel quadro delle misure di
accompagnamento della riforma della politica agraria comune, a titolo dei regolamenti (CEE)
n. 207&/924 , (CEE) n. 2079/925 e (CEE) n. 2080/92* del Consiglio, non possono diminuire
in moneta nazionale senza rimettere m causa i programmi corrispondenti,
considerando che la concessione dell'aiuto compensativo in tre rate successive di 12 mesi
dovrebbe poter essere prorogata nella misura in cui la durata degli effetti della riduzione dei
tassi di conversione agricoli nei prossimi anni lo renda necessario,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                           Articolo 1
li presente regolamento si applica in caso di riduzione dei tassi di conversione agricoli,
conformemennte all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3*13/92, prima del 1" gennaio 1996.
     '.Otta. L 185 del 15.7.1988, pag. 9
     4
        GU -a. L 215 del 30.7.1992, p 85
     5
        GUn. L 215 del 30 7J 992, p 91
     6
        GU n.L 215 del 30.7.1992, p 96
 ---pagebreak---                                       Articolo 2
1. In caso di riduzione del tasso di conversione agricolo di cui all'articolo 1, lo Stato
   membro interessato può concedere agli agricoltori un aiuto compensativo, in tre rate
   successive di 12 mesi a decorrere dal mese che segue quello della riduzione del tasso
   di conversione agricolo in causa. L'aiuto compensativo non può essere concesso sotto
   forma di importo vincolato alla produzione, diversa da quella di un periodo fisso ed
   antecedente;    l'aiuto non può essere orientato verso una produzione o essere
   subordinato all'esistenza di una produzione successiva a detto periodo.
2. L'importo globale dell'aiuto compensativo concesso per la prima rata di 12 mesi non
   può superare:
           19,9 milioni di ECU per il Belgio,
           21,7 milioni di ECU per la Danimarca,
   -       136,1 milioni di ECU per la Germania,
           1,5 milioni di ECU per il Lussemburgo,
           40,6 milioni di ECU per i Paesi Bassi,
           21,5 milioni di ECU per l'Austria,
   moltiplicati per la riduzione del tasso di conversione agricolo di cui all'articolo 1,
   espressa in percentuale e diminuita di 2,015 punti per il franco belga e
   lussemburghese, di 3,626 punti per la Danimarca e di 1,000 punti per gli altri Stati
   membri.
3. L'importo della seconda e della terza rata è ridotto, rispetto alla rata precedente,
   almeno di un terzo dell'importo concesso nella prima rata.
   Tuttavia, l'importo globale dell'aiuto compensativo, periata, può' essere sempre
   concesso fino a:
   -       1,9 milioni di ECU per il Belgio,
                                        9
 ---pagebreak---        ";-'•.     6r4 milioni di ECU per la Danimarca,
        -        40,7 milioni di ECU per la Germania,
        -        0,1 milioni di ECU per il Lussemburgo,
                 2,1 milioni di ECU per i Paesi Bassi,
   --'•.-        4,7 milioni di ECU per l'Austria,
        moltiplicati per la riduzione considerata del tasso di conversione agricolo.
4.      La Comunità contribuisce alfinanziamentodell'aiuto compensativo:
                 nella misura del 75% degli importi effettivamente concessi agli agricoltori
                situati in una regione cherientranell'obiettivo n. 1 di cui all'articolo 1 del
                regolamento (CEE) n. 2052/88;
                nella misura del 50%-degli importi effettivamente erogati negli altri casi.
        La Comunità finanzia tuttavia integralmente 1 'importo globale dell'aiuto compensativo
        di cui al paragrafo 3, secondo comma.
    ,: Conriferimentoalfinanziamentodella politica agraria comune, questo contributo è
     ;  considerato parte degli interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli.
5.      La Commissione, secondo la procedura éi cui all'articolo 12 del regolamento (CEE)
        n. 3813/92, stabilisce le modalità d' applicazione del presente articolo.
                                            Articolo 3
1.      L'articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 3813/92 si applica agli importi
        degli aiuti concessi anteriormente al 1° gennaio 1996 a titolo dei regolamenti (CEE)
        n. 2078/92, (CEE) n. 2079/92 e (CEE) n. 2080/92.
2.      Gli articoli 7 e 8 del regolamento (CEE) n. 3813/92 non sono applicabili alle riduzioni
        dei tassi di conversione agricoli di cui all'articolo 1 del presente regolamento.
 ---pagebreak---                                              Articolo 4
Prima della fine del terzo periodo di concessione dell'aiuto compensativo, la Commissione
esamina l'incidenza sul reddito agricolo della riduzione del tasso di conversione agricolo di
cui all'articolo 1.
Qualora si constati il rischio che le perdite di reddito perdurino, la Commissione ha la facoltà,
secondo la procedura di cui all'articolo 12 del regolamento (CEE) n. 3813/92, di prorogare
la possibilità di concedere l'aiuto compensativo contemplata all'articolo 2 per non più di due
rate supplementari di 12 mesi e nei limiti di un importo massimo globale di ciascuna rata pari
a quello concesso con l'ultima rata.
                                                Articolo 5
Il presente regolamento entra in vigore il 3 giugno 1995.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti gli suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,                                                     Per il Consiglio
 ---pagebreak---      SCHEDA FINANZIARIA
     LINEA DI BILANCIO: 322 (390 nei 1996) e praticamente                   STANZIAMENTI: p.m. (p. 322)
     tutte le voci del FEAOG-Garanzia
2,   DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
     Regolamento del Consiglio che determina le compensazioni in caso di riduzione dei tassi
     di conversione agricoli di alcune monete
3.   BASE GIURIDICA: Regolamento 3813/92 - Art. 9
4.   OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO^
     Fissazione di un aiuto decrescente e cofinanziato dal bilancio comunitario inteso a
     compensare la perdita di reddito subita dagli agricoltori in seguito alla riduzione dei
     tassi di conversione agricoli
5.   INCIDENZE FINANZIARIE                           PERIODO DI 12        ESERCIZIO IN       *• ESERCIZIO
                                                          MESI                 CORSO          SUCCESSIVO
                                                                                 (95)              (96)
                                                        Mio ECU               Mio ECU            Mio ECU
5.0. SPESE A CARICO                                                             p.m.
     - DEL BILANCIO DELLA CE                                                                         Il
     - DEI BILANCI NAZIONALI                                                                       109
5.2. METODO DI CALCOLO:
6.0. FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL CAPITOLO
     CORRISPONDENTE DEL BILANCIO?                                                                   S£
6.1. FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A CAPITOLO DEL
     BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE?                    _ _ _ _ _                 _ _
6.2. NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE?
6.3. STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI?                                              SI
                                        //
 ---pagebreak--- .U'. {)SStoRVA&tONl^  Aite
                     necessario formulare ipotesi.
                     I calcoli si basano sui divari monetari del 25 aprile 1995, rispetto ai tassi
                     rappresentativi del mercato degli ultimi 10 giorni, e danno rispettivamente
                     6,899 per BLF, 5,984 per DKR, 5,818 per HFL, 5,214 per DM, 5,221 per SKR.
                     Sulla base dei divari monetari summenzionati e tenuto conto delle franchigie,
                     il costo a carico del bilancio per questi sei Stati membri sarebbe di 253 Mio
                     di ECU nel 1996.
                     I costi della "non riduzione" dei tassi di conversione agricoli per le misure
                     d'accompagnamento possono essere stimati ad un massimo di 7 Mio di ECU per il
                     1996. Detti importi devono essere considerati un massimale, in quanto per
                     talune misure e taluni programmi gli importi fissati restano inferiori al
                     limite massimo.
                     Si osservi che la diminuzione dei TCA per gli Stati membri considerati
                     determina altresì un'economia a titolo del DT che, su tutti i capitoli dei
                     FEOGA Garanzia, può essere stimato a circa 249 Mio di ECU rispetto al PPB 1996.
                     Questa misura comporta quindi spesa stimate a l i Mio di ECU nel 1996.
                                               ti
 ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 173 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                             03
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-216-IT-C
                                                              ISBN 92-77-89002-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                             \l