CELEX: 51997PC0228
Language: it
Date: 1997-06-04
Title: Proposta modificata di direttiva del Consiglio relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                             Bruxelles, 04.06.1997
                                              COM(97) 228 def.
                                              95/0010 (SYN)
                Proposta modificata di
     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
relativa alla qualità delle acque destinate
                     al consumo umano
    (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A,
                       paragrafo 2 del trattato CE)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                         RELAZIONE
Ai sensi dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE, la Commissione presenta una
proposta modificata di direttiva del Consiglio relativa alla qualità delle acque destinate al
consumo umano. La proposta modificata tiene conto di una serie di emendamenti adottati
dal Parlamento europeo nella seduta plenaria del dicembre 1996.
In linea generale, la Commissione non può accogliere gli emendamenti che ritiene
inattuabili o la cui applicazione risulti troppo onerosa. La Commissione può invece
accogliere gli emendamenti che chiariscano ulteriormente il testo, eliminino elementi di
dubbio o ambiguità e migliorino la trasparenza della direttiva proposta.
La Commissione può pertanto accogliere senza riserve i seguenti emendamenti: 1, 3, 4,
5, 16, 18, 20, 25, 28-33, 36, 38, 40, 42, 48-50 e 64, che apportano migliorie al testo,
introducendo disposizioni sensate e logiche, eliminando aspetti che potrebbero dare adito
a interpretazioni erronee o aumentando la trasparenza e i livelli di protezione.
La Commissione accetta inoltre in linea di principio gli emendamenti 6, 10, 17, 19, 26,
39, 44, 45, 47, 58, 65 e 77. La Commissione accoglie inoltre nelle sue linee generali
l'emendamento 121, ma a determinate condizioni, come precisato più avanti.
Qui di seguito le osservazioni sugli emendamenti accolti in linea di principio:
L'emendamento 6 riguarda le basi scientifiche della proposta. Le sue finalità sono utili
ma la formulazione deve essere rivista per includervi il Comitato scientifico della
Commissione per l'esame della tossicità e dell'ecotossicità dei composti chimici.
L'emendamento 10 riguarda le sostanze dannose per il sistema endocrino. Si tratta in
effetti di sostanze che suscitano una preoccupazione crescente; il testo deve essere
tuttavia modificato per includervi tutti gli aspetti essenziali del problema.
Gli emendamenti 17, 26 e 47 riguardano la deroga proposta nel caso di non conformità
di un impianto domestico ai valori parametrici. La Commissione riconosce che è
necessario restringere le deroghe attualmente applicate ai parametri del piombo e per i
soli impianti domestici. Tuttavia, una deroga tanto importante non può essere confinata
alla nota 3 dell'allegato I, parte B, ma dovrebbe essere inserita nel corpus degli articoli.
La Commissione non può pertanto accettare la soppressione degli articoli 2, paragrafo 2
e 7, paragrafo 3 e propende piuttosto per una modifica di tali articoli che rifletta lo
spirito del cambiamento. La Commissione non può accogliere la seconda parte
dell'emendamento 47 che obbliga gli Stati membri a sottoporre alla Commissione una
relazione sulla diffusione delle tubature di piombo nelle abitazioni e presentare un piano
per la loro sostituzione, in quanto tale prescrizione non è coerente con la prima parte
dell'emendamento.
L'emendamento 19 riguarda le sostanze dannose per il sistema endocrino e altre sostanze
dannose. La Commissione non ritiene necessario menzionare specificamente le sostanze
dannose per il sistema endocrino, poiché ciò è implicito ed è comunque compreso nella
 ---pagebreak--- formulazione "altre sostanze dannose alla salute". Pertanto, è necessaria una
riformulazione dell'emendamento.
L'emendamento 39 riguarda i termini previsti per i casi eccezionali di cui all'articolo 18.
Ciò potrebbe causare problemi agli Stati membri e la Commissione preferisce l'impegno
a effettuare una revisione dopo due anni e l'opportunità di una eventuale proroga di altri
due anni.
L'emendamento 44 si riferisce ai nuovi dati scientifici e la Commissione concorda che si
tratta di un fattore da valutare per garantire che i parametri fissati siano del tutto in linea
con le conoscenze scientifiche più recenti. Tuttavia, visto che nel 1997 l'Organizzazione
mondiale della sanità (OMS) procederà a una revisione dei propri valori di riferimento,
la nota oggetto dell'emendamento dovrebbe fare riferimento a tutti i seguenti parametri:
tricloroetilene: nickel; nitrato e nitrito; idrocarburi aromatici policiclici (PAH); e
trialometano (THM) in relazione al cloroformio.
L'emendamento 45 fa riferimento alla nota 2 dell'allegato I, parte B relativa ai valori di
THM. Esso è accettabile a condizione che il parametro provvisorio sia fissato
a 150 microgrammi per litro (fig/1) dopo 5 anni, in conformità con le osservazioni
formulate più avanti a proposito dell'emendamento 121.
L'emendamento 58 prevede - e ciò è ragionevole - l'armonizzazione dei metodi di
campionatura e controllo delle concentrazioni di piombo. L'esatta formulazione
dell'emendamento deve essere modificata per renderla coerente con altre disposizioni
della proposta.
L'emendamento 65 è relativo alle norme di protezione per le acque di superficie e
sotterranee. La Commissione può accogliere tale emendamento in linea di principio, in
quanto il contesto è del tutto conforme a quanto inserito dalla Commissione nella
proposta di direttiva quadro.
L'emendamento 77 riguarda la disinfezione e l'obbligo di verificare che l'acqua potabile
non sia contaminata dai sottoprodotti della disinfezione. Questo emendamento può essere
accettato in linea di principio perché è coerente con la necessità di trovare un equilibrio
tra una disinfezione efficace e la contaminazione dell'acqua potabile causata da questi
sottoprodotti.
L'emendamento 121 istituisce un parametro totale basato su quattro tipi di trialometani
(THM) pari a 80 ug/1 per l'acqua di rubinetto, in luogo dei due parametri singoli indicati
dalla Commissione per l'acqua in uscita dagli impianti di trattamento. Originariamente,
la Commissione aveva espresso un'approvazione di principio per l'emendamento 41.
Nella votazione plenaria, tuttavia, quest'ultimo è stato accantonato a favore
dell'emendamento 121. La Commissione è favorevole a questo emendamento, purché il
valore parametrico relativo ai quattro THM sia portato da 80 a 100 |ig/l da rispettare
entro 10 anni e venga fissato un parametro provvisorio di 150 fig/l da rispettare entro
5 anni. In questo modo, la misurazione del parametro di THM sarebbe in linea con quella
attualmente in vigore in molti Stati membri.
 ---pagebreak---  La Commissione può accogliere solo parzialmente l'emendamento 7. Nella fattispecie ne
 accoglie in toto la prima parte, in quanto è giusto che le misure adottate siano coordinate
 con l'attuazione della direttiva sui prodotti fitosanitari. La seconda parte
 dell'emendamento tuttavia, con il suo riferimento alla decisione della Corte di giustizia,
 non può essere accolta, in quanto non è né giustificata né necessaria.
La Commissione non può accogliere i rimanenti emendamenti: 2, 8, 9, 11, 12, 14, 15,
 21-24, 27, 34, 35, 37, 43, 46, 51, 52, 53, 61, 73, 87, 91, 92, 118 e 1 19. Di seguito sono
 riportate le osservazioni su tali emendamenti.
L'emendamento 2 fa riferimento al modus vivendi fra il Parlamento europeo, il Consiglio
 e la Commissione. Si tratta di un richiamo immotivato che nulla aggiunge alla sostanza
della proposta e che quindi non può essere accolto.
Gli emendamenti 8 e 9 invitano ad adottare misure per assicurare la "protezione
garantita" delle acque rispettivamente da nitrati e pesticidi. Con tutta la buona volontà
una tale protezione non può essere "garantita" e quindi l'emendamento in questione è
praticamente inapplicabile.
L'emendamento 11 stabilisce che in tutti i casi i valori parametrici delle acque destinate
al consumo umano devono essere rispettati al rubinetto. Poiché molti parametri non
subiscono variazioni tra gli impianti di trattamento e il rubinetto, sembra opportuno
consentire che gli Stati membri misurino tali parametri agli impianti di trattamento.
Gli emendamenti 12 e 34 riguardano le disposizioni sui materiali a contatto con l'acqua.
La Commissione concorda sul fatto che la qualità dei materiali delle tubature è essenziale
ai fini della qualità dell'acqua potabile al rubinetto; si tratta peraltro di un materia che
rientra essenzialmente nel campo di applicazione della direttiva 89/106/CEE - la direttiva
sui prodotti da costruzione.
L'emendamento 14 stabilisce che la Commissione tenga costantemente aggiornato il
Parlamento sull'attuazione della direttiva. Questo emendamento ha origine dalla
convinzione infondata che i costi derivanti dal rispetto dei parametri stabiliti, e in
particolare quello relativo al piombo, siano a carico della Comunità. Essi sono invece a
carico degli Stati membri e quindi la Commissione non può appoggiare questo
emendamento.
L'emendamento 15 stabilisce che l'inosservanza dei parametri "deve" (must) anziché
"dovrebbe" (should) essere investigata. Ciò non è accettabile in quanto vi possono essere
casi in cui non sono praticabili interventi correttivi e la fornitura d'acqua deve essere
interrotta. Non trattandosi in quest'ultimo caso di un intervento correttivo, è preferibile
la forma condizionale "dovrebbe".
L'emendamento 21 stabilisce che gli Stati membri comunichino alla Commissione gli
orientamenti formulati per intervenire in caso di interruzione dell'approvvigionamento o
limitazioni dell'uso. Ciò non è accettabile, poiché non sarebbe certo un fatto positivo se
la Commissione venisse tenuta al corrente dell'enorme quantità di orientamenti definiti
negli Stati membri.
 ---pagebreak---  Gli emendamenti da 22 a 24 sopprimono la procedura di notifica in base alla quale gli
 Stati membri informano la Commissione ogniqualvolta intendono adottare parametri più
rigorosi o valori per nuovi parametri. La Commissione non può accogliere questi
emendamenti in quanto la procedura di notifica deve garantire che altri parametri non
vengano utilizzati in modo tale da costituire un ostacolo agli scambi commerciali e
quindi pregiudicare il funzionamento del mercato interno.
 L'emendamento 27 stabilisce che gli Stati membri informino la Commissione dei
programmi di controllo da loro istituiti. Ciò non è accettabile in quanto non sarebbe certo
un fatto positivo se la Commissione venisse tenuta al corrente di tutti i programmi di
controllo istituiti dagli Stati membri.
L'emendamento 35 propone la soppressione, all'articolo 12 dei termini "tale da avere
ripercussioni sulla protezione della salute umana", con il risultato che in futuro i
parametri che non sono rilevanti per la salute umana non potrebbero essere modificati
perché ciò apparirebbe come un "deterioramento". Paradossalmente, ne potrebbe
risultare una riduzione della qualità dell'acqua e pertanto l'emendamento non può essere
accolto.
L'emendamento 37 propone la soppressione di tutte le procedure di comitatologia.
Neil'adottare la proposta la Commissione ha cercato di garantire che ogni modifica
dell'allegato I - parametri e valori parametrici - segua per intero l'iter legislativo con la
partecipazione del Parlamento. Tuttavia, nel caso degli allegati II (controllo) e III
(metodi di analisi di riferimento), ogni modifica deve avvenire a livello di comitato.
La Commissione ritiene che questo sia il modo migliore per affrontare aspetti di natura
essenzialmente tecnica. Naturalmente, sarà data piena applicazione alla procedura
Plumb-Delors.
Gli emendamenti 43 e 51 riguardano le sostanze dannose per il sistema endocrino. La
Commissione è consapevole che questo aspetto suscita preoccupazioni crescenti e accetta
quindi la richiesta di effettuare uno studio per verificare la necessità di tale parametro.
La Commissione ritiene però che al momento attuale sia prematuro inserire un parametro
per queste sostanze e pertanto non può accogliere gli emendamenti in questione.
L'emendamento 46 stabilisce che il parametro relativo al piombo - 10 microgrammi per
litro (fxg/l) - sia rispettato entro 10 anni dall'entrata in vigore della direttiva.
La Commissione non può accettare tale scadenza, avendo proposto un termine di 15 anni
che ritiene il compromesso migliore tra la protezione della salute umana e gli sforzi
economici necessari per rispettare questo parametro.
L'emendamento 52 chiede che il rame sia inserito nella parte C dell'allegato I, ovvero tra
i parametri indicatori. Il comitato scientifico della Commissione ha raccomandato di
fissare un valore parametrico di 2 mg/1 per evitare disturbi acuti dell'apparato
gastrointestinale. Inoltre, nel 1997 l'OMS procederà a una revisione dei propri valori
indicativi per il rame. Alla luce di quanto sopra, si ritiene prematuro trasferire tale
parametro dalla parte B alla parte C o modificare o sopprimere il valore parametrico.
L'emendamento 53 stabilisce che i parametri per tetracloroetilene e tricloroetilene siano
sostituiti da un unico parametro per 5 composti organoclorati specifici il cui valore sia
                                             -4-
 ---pagebreak--- pari a 10 \ig/\. Tetracloroetilene e tricloroetilene sono stati scelti dalla Commissione in
quanto parametri adeguati per rivelare la presenza di solventi clorati e i valori
parametrici sono stati fissati rispettivamente a 40 e 70 ^g/1, come raccomandato dal
Comitato scientifico della Commissione e conformemente alle raccomandazioni
dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). La Commissione ritiene che sarebbe
inappropriato imporre agli Stati membri il rispetto di standard diversi da quelli dell'OMS
che hanno un fondamento tossicologico. La Commissione ha tuttavia chiesto al Comitato
scientifico di pronunciarsi su questo emendamento e, una volta che l'OMS avrà reso noti
i nuovi valori indicativi per il tricloroetilene, riesaminerà la questione e, se necessario,
proporrà un nuovo parametro.
Gli emendamenti 61 e 92 inseriscono nella proposta di direttiva parametri relativi alla
radioattività. La Commissione non può accogliere gli emendamenti in questione, poiché
il problema della radioattività nell'acqua potabile figura nel trattato EURATOM e rientra
nel campo di applicazione della direttiva 96/29/Euratom del Consiglio 1 (Norme
fondamentali di sicurezza relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei
lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti).
L'emendamento 73 stabilisce una deroga alla direttiva per le acque utilizzate in sistemi
chiusi nella produzione industriale. Esso non può essere accolto in quanto i sistemi
industriali chiusi sono già esclusi in virtù dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera b) della
proposta.
Gli emendamenti 87 e 91 propongono di inserire i coliformi nella parte A dell'allegato I
e nella tabella Al dell'allegato II. La Commissione non può accogliere tali emendamenti
ma prenderà in considerazione l'opportunità di includere questo e altri parametri
microbiologici nei due allegati in questione.
Gli emendamenti 118 e 119 stabiliscono l'obbligo di garantire in via continuativa la
fornitura di acqua per i bisogni domestici, fatti salvi i costi della fornitura.
La Commissione non può accogliere tali emendamenti perché essi sono in contrasto con
il principio di sussidiarietà e quindi questo aspetto deve rimanere di competenza degli
Stati membri.
     GU L 159 del 29.6.1996, pag. 1.
 ---pagebreak---                                   Proposta modificata di
                             DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
             relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano
Proposta della Commissione                        Proposta modificata
                                   Secondo considerando
considerando che, alla luce dell'articolo 3       considerando        che,       alla     luce
B del trattato, secondo cui l'azione della        dell'articolo 3 B del trattato, secondo cui
Comunità non va al di là di quanto                l'azione della Comunità non va al di là
necessario per il raggiungimento degli            di     quanto      necessario       per    il
obiettivi del trattato, è necessario rivedere     raggiungimento degli obiettivi del
le disposizioni della direttiva 80/778/CEE        trattato, è necessario rivedere le
concentrando l'intervento comunitario             disposizioni della direttiva 80/778/CEE
sull'osservanza di norme essenziali di            concentrando l'intervento comunitario
qualità e salute e lasciando agli Stati           sull'osservanza di norme essenziali di
membri la facoltà di prevedere ulteriori          qualità e salute e lasciando agli Stati
parametri secondari qualora lo ritengano          membri la facoltà di aggiungere altri
opportuno;                                        parametri secondari qualora lo ritengano
                                                  opportuno;
                             Considerando secondo bis (nuovo)
                                                considerando che, nel rispetto del principio
                                               di sussidiarietà, l'azione della Comunità
                                               deve sostenere e integrare l'azione delle
                                               autorità competenti negli Stati membri;
                                             -6-
 ---pagebreak---                                      Terzo considerando
considerando che, in base al principio di       considerando che, in base al principio di
sussidiarietà, le diverse caratteristiche       sussidiarietà, le diverse caratteristiche
naturali e socioeconomiche delle regioni        naturali e socioeconomiche delle regioni
dell'Unione richiedono che la maggior           dell'Unione richiedono che la maggior
parte delle decisioni in materia di             parte delle decisioni in materia di
controllo, analisi e adozione di misure in      controllo, analisi e adozione di misure in
caso di inosservanza delle norme sia            caso di inosservanza delle norme sia
adottata a livello locale, regionale o          adottata a livello locale, regionale o
nazionale;                                      nazionale, purché dette diversità non
                                                nuocciano all'istituzione del quadro
                                                legislativo, regolamentare e amministrativo
                                                contemplato dalla presente direttiva;
                                    Quarto considerando
considerando la necessità di stabilire norme    considerando la necessità di stabilire norme
comunitarie per i parametri di qualità          comunitarie per i parametri di qualità
essenziali attinenti alla salute per le acque   essenziali e cautelativi attinenti alla salute
destinate al consumo umano, definendo           per le acque destinate al consumo umano,
obiettivi minimi di qualità ambientale da       definendo obiettivi minimi per un elevato
raggiungere parallelamente ad altre misure      livello di protezione ambientale da
comunitarie, al fine di garantire l'uso         raggiungere parallelamente ad altre misure
responsabile dell'acqua destinata al            comunitarie, al fine di garantire
consumo umano;                                  e promuovere l'uso sostenibile dell'acqua
                                                destinata al consumo umano;
                                             -7
 ---pagebreak---                              Considerando quarto bis (nuovo)
                                               considerando che i parametri di cui
                                               all'allegato I si fondano generalmente
                                               sulle raccomandazioni per la qualità
                                               dell'acqua         potabile         emanate
                                               dall'Organizzazione mondiale della sanità
                                               (QMS) e sul parere del Comitato
                                               scientifico della Commissione per l'esame
                                               della tossicità e dell'ecotossicità dei
                                               composti chimici.
                        Considerando sesto bis e sesto ter (nuovi)
                                              considerando che per consentire alle
                                              imprese erogatrici di rispettare le norme di
                                              qualità, occorre garantire - grazie a idonei
                                              provvedimenti di protezione delle acque -
                                              la purezza delle acque di superfìcie e
                                              sotterranee;
                                              considerando che la coerenza della politica
                                              europea in materia di acque presuppone
                                              un'adeguata direttiva quadro;
                                   Ottavo considerando
considerando che devono essere prese          considerando che devono essere prese
misure per garantire l'osservanza di valori   misure per garantire l'osservanza di valori
specifici di tutti i parametri direttamente   specifici di tutti i parametri direttamente
attinenti alla salute e per tutti gli altri   attinenti alla salute e per tutti gli altri
parametri in caso di deterioramento della     parametri in caso di deterioramento della
qualità; che tali misure non devono           qualità; che tali misure devono essere
pregiudicare l'attuazione della direttiva del accuratamente coordinate con l'attuazione
Consiglio 91/414/CEE, del 15 luglio 1991,     della direttiva del Consiglio 91/414/CEE,
relativa all'immissione in commercio dei      del 15 luglio 1991, relativa all'immissione
prodotti fitosanitari, modificata da ultimo   in commercio dei prodotti fitosanitari,
dalla      direttiva     94/79/CE       della modificata da ultimo dalla direttiva
Commissionei                                  94/79/CE della Commissione.
 ---pagebreak---                                     Considerando 11 bis (nuovo)
                                                 considerando che, anche se non esistono
                                                 prove conclusive sulla base delle quali
                                                 fissare parametri precauzionali, si registra
                                                 tuttavia una preoccupazione crescente
                                                 riguardo alle potenziali ripercussioni per
                                                 gli esseri umani e la fauna selvatica delle
                                                 sostanze nocive per la salute, comprese le
                                                 sostanze chimiche dannose per il sistema
                                                 endocrino;
                                        Articolo 1, paragrafo 2
2. L'obiettivo della direttiva è di proteggere   2. L'obiettivo della direttiva è di proteggere
la salute umana dagli effetti negativi           la salute umana dagli effetti negativi
derivanti dalla contaminazione delle acque       derivanti dalla contaminazione delle acque
destinate al consumo umano, garantendone         destinate al consumo umano, garantendone
la salubrità.                                    la salubrità e la pulizia.
                                        Articolo 2, paragrafo 2
2. Ai fini della presente direttiva, per         2. Ai fini della presente direttiva, per
"impianto di distribuzione domestico" si          "impianto di distribuzione domestico" si
intendono tutte le condutture e i raccordi        intendono tutte le condutture e i raccordi
che collegano il rubinetto del consumatore        che col legano uno o più nuclei familiari
all'impianto di approvvigionamento e per i        all'impianto di approvvigionamento e per i
quali, ai sensi della legislazione nazionale      quali, ai sensi della legislazione nazionale
vigente, non è responsabile il fornitore          vigente, non è responsabile il fornitore
dell'acqua.                                       dell'acqua.
                                      Articolo 3, lettera d)
 d) fatto salvo l'articolo 5, paragrafo 1, alle d) fatto salvo l'articolo 5, paragrafo 1, alle
    acque destinate al consumo umano                  acque destinate al consumo umano
     provenienti da una singola fonte che             provenienti da un singolo impianto di
    approvvigioni al massimo 15 nuclei,               approvvigionamento che approvvigioni
     escluse le acque che vengono vendute.            al massimo 15 nuclei, escluse le acque
                                                      che vengono vendute.
 ---pagebreak---                               Articolo 4, paragrafo 1, lettera b)
b) non contengano microrganismi patogeni b)              non    contengano     microrganismi
   e parassiti in quantità tali da                   patogeni, parassiti o altre sostanze
   rappresentare un potenziale pericolo per         dannose per la salute in quantità o
   la salute umana.                                 concentrazioni tali da rappresentare un
                                                    potenziale pericolo per la salute umana.
                                    Articolo 4, paragrafo 2
2. Gli Stati membri adottano ogni altra          2. Gli Stati membri adottano ogni altra
misura necessaria affinché le acque              misura necessaria affinché le acque
destinate al consumo umano siano                 destinate al consumo umano siano
conformi all'obiettivo fissato all'articolo 1.   conformi all'obiettivo fissato all'articolo 1.
                                                 Tali misure comprendono           azioni    di
                                                 protezione delle zone di captazione
                                                 dell'acqua che tengano pienamente conto
                                                 del principio precauzionale e del principio
                                                  "chi inquina paga".
                                    Articolo 7, paragrafo 2
2. Per le acque destinate al consumo             2. Per le acque destinate al consumo
umano fornite attraverso una rete di             umano fornite attraverso una rete di
distribuzione, i valori paramedici sono          distribuzione, i valori parametrici sono
rispettati nel punto in cui queste               rispettati nel punto in cui queste
fuoriescono da un rubinetto situato nei          fuoriescono da tutti i rubinetti di acqua
locali del consumatore.                          fredda rappresentativi per il consumo
                                                 umano.
                                               io
 ---pagebreak---                                      Articolo 7, paragrafo 3
3. Si considera che gli Stati membri                3. Si considera che gli Stati membri
abbiano soddisfatto agli obblighi del               abbiano soddisfatto agli obblighi del
presente articolo, dell'articolo 4 e                presente articolo, dell'articolo 4 e
dell'articolo 9, paragrafo 2 quando                 dell'articolo 9, paragrafo 2 quando
dimostrino che l'inosservanza dei valori            dimostrino che l'inosservanza dei valori
parametrici fissati ai sensi dell'articolo 6,       parametrici per il piombo fissati ai sensi
paragrafo 1, 2 e 3 è dovuta all'impianto di         dell'articolo 6, paragrafo 1, 2 e 3 è dovuta
distribuzione domestico.                            all'impianto di distribuzione domestico.
                                     Articolo 8, paragrafo
1. Gli Stati membri adottano tutte le               1. Gli Stati membri adottano tutte le
disposizioni necessarie al fine di assicurare       disposizioni necessarie al fine di assicurare
il controllo regolare e rappresentativo della       il controllo regolare e rappresentativo della
qualità delle acque destinate al consumo            qualità delle acque destinate al consumo
umano, onde verificare se le acque messe a          umano, onde verificare se le acque messe a
disposizione dei consumatori soddisfino i           disposizione dei consumatori soddisfino i
requisiti della presente direttiva. Gli Stati       requisiti della presente direttiva. Gli Stati
membri adottano inoltre tutte le                    membri adottano inoltre tutte le
disposizioni necessarie affinché, nei casi in       disposizioni necessarie affinché, nei casi in
cui la disinfezione rientri nel processo di         cui la disinfezione rientri nel processo di
preparazione delle acque destinate al               preparazione delle acque destinate al
consumo       umano,       venga      verificata    consumo       umano,       venga     verificata
l'efficacia del trattamento di disinfezione         l'efficacia del trattamento di disinfezione
applicato.                                          applicato e non         si verifichi       una
                                                    contaminazione non necessaria dovuta ai
                                                    sottoprodotti di disinfezione.
                                     Articolo 8, paragrafo 3
3. I luoghi di prelievo dei campioni sono 3. I luoghi di prelievo dei campioni sono
determinati dalle competenti autorità determinati dalle competenti autorità
nazionali.                                          nazionali. fatto salvo il disposto
                                                    dell'articolo 7. paragrafo 2.
                                     Articolo 8, paragrafo 6
6. La Commissione sottoporrà a revisione 6. La Commissione sottoporrà a revisione
a intervalli regolari i metodi di analisi di almeno ogni tre anni i metodi di analisi di
riferimento di cui all'allegato III.                riferimento di cui all'allegato III.
                                                 il
 ---pagebreak---                                     Articolo 9, paragrafo 2
2. Se, nonostante le misure adottate per         2. Se, nonostante le misure adottate per
 adempiere gli obblighi di cui all'articolo 4,   adempiere gli obblighi di cui all'articolo 4,
 paragrafo l, le acque destinate al consumo      paragrafo I, le acque destinate al consumo
umano non rispondono ai requisiti fissati        umano non rispondono ai requisiti fissati
 nell'allegato I, gli         Stati membri       nell'allegato    I, gli      Stati   membri
 provvedono affinché vengano adottati            provvedono affinché vengano adottati
 quanto prima i provvedimenti correttivi         quanto prima i provvedimenti correttivi
 necessari per ripristinarne la qualità.         necessari per ripristinarne la qualità e_i
                                                 consumatori ne siano informati.
                              Articolo 9, paragrafo 3 bis (nuovo)
                                                 3 bis. Gli Stati membri annettono priorità
                                                 alla loro azione di attuazione a seconda
                                                 della misura in cui il parametro in
                                                 questione è stato superato.
                                   Articolo 10, paragrafo
•1. Gli Stati membri hanno la facoltà di          1. Gli Stati membri hanno la facoltà di
stabilire deroghe ai valori parametrici          stabilire deroghe ai valori parametrici
fissati nella parte B dell'allegato I per un     fissati nella parte B dell'allegato I fino al
 periodo di tempo limitato e fino al             raggiungimento di un valore massimo che
 raggiungimento di un valore massimo che         essi stabiliscono, nella misura in cui tali
 essi stabiliscono, nella misura in cui tali     deroghe non presentino un potenziale
 deroghe non presentino un potenziale            pericolo per la salute umana e
 pericolo per la salute umana e                  l'approvvigionamento d'acqua destinata al
 l'approvvigionamento d'acqua destinata al       consumo umano nella zona interessata non
 consumo umano nella zona interessata non        possa essere mantenuto in nessun altro
 possa essere mantenuto in nessun altro          congruo modo. Tali deroghe non
congruo modo.                                    dovrebbero superare due anni, periodo
                                                 dopo il quale si dovrà procedere a una
                                                 revisione da sottoporre alla Commissione
                                                 per determinare se sono stati conseguiti
                                                 progressi sufficienti. La Commissione può,
                                                 sulla base di tale revisione, autorizzare
                                                 un'ulteriore deroga di durata non superiore
                                                 a due anni.
                                               12
 ---pagebreak---                                   Articolo IO, paragrafo 2, lettera d)
d) un opportuno programma di controllo, d) un opportuno programma di controllo,
eventualmente caratterizzato da una caratterizzato, se necessario e pertinente,
maggiore frequenza di controllo;                  da una maggiore frequenza di controllo
                                                  nonché corredato, se disponibili, dei
                                                  risultati di controlli precedenti:
                                    Articolo 14, paragrafo
1. Con cadenza almeno decennale la                 1. Con cadenza almeno quinquennale la
Commissione sottopone a revisione                 Commissione sottopone a revisione
l'allegato I alla luce del progresso              l'allegato l alla luce del progresso
scientifico e tecnico, presentando eventuali      scientifico e tecnico, presentando eventuali
proposte di modifica con la procedura di          proposte di modifica con la procedura di
cui all'articolo 189 C del trattato.              cui all'articolo 189 C del trattato.
                                    Articolo 16, paragrafo 4
4. La forma e le informazioni minime delle        4. La forma e le informazioni minime delle
relazioni di cui al paragrafo 3 sono              relazioni di cui al paragrafo 3 sono
determinati in particolare per le misure di       determinati in particolare per le misure di
cui all'articolo 3, lettera d), all'articolo 5,   cui all'articolo 3, lettera d), all'articolo 5,
all'articolo 6, paragrafo 3 e all'articolo 9 ed   all'articolo 6, paragrafo 3, all'articolo 8,
eventualmente modificati ai sensi della           paragrafo 2. all'articolo ( \ all'articolo 10,
procedura di cui all'articolo 15.                 paragrafi 5 e 6, e all'articolo 18.
                                                  paragrafo I. ed eventualmente modificati ai
                                                  sensi della procedura di cui all'articolo 15.
                                                13
 ---pagebreak---                                       Articolo 18, paragrafo
1. In casi eccezionali e per gruppi di            1. In casi eccezionali e per gruppi di
popolazione geograficamente delimitati gli       popolazione geograficamente delimitati gli
Stati membri possono presentare alla             Stati membri possono presentare alla
Commissione una richiesta particolare di         Commissione una richiesta particolare di
proroga del termine fissato dalla presente       proroga del termine fissato dalla presente
direttiva per l'osservanza di singoli valori     direttiva per l'osservanza di singoli valori
parametrici indicati nella parte B               parametrici      indicati     nella    parte B
dell'allegato I. La presente disposizione        dell'allegato I. Tale proroga non deve
non si applica alle acque destinate al           comunque superare 2 anni, periodo dopo il
consumo umano messe in vendita in                quale si dovrà procedere a una revisione da
bottiglia o in contenitori.                      sottoporre alla Commissione, che, sulla sua
                                                 base, potrà accordare un'ulteriore proroga
                                                 di durata non superiore a due anni, purché
                                                 il periodo totale non superi i 5 anni.
                                                 La presente disposizione non si applica alle
                                                 acque destinate al consumo umano messe
                                                 in vendita in bottiglia o in contenitori.
                                   Allegato I, parte B, quinta voce
Boro       300 ug/1                                     Boro      1.0 mg/1 (= 1000 p,g/l)
                        Allegato I, Parte B, settima voce e nona voce
Bromodiclorometano                      11 Mg/1             Trialometano totale (THM) 100u,g/l
Cloroformio                             40 fig/1            - Cloroformio
                                       (nota 2)             - Bromoformio
                                                            - Dibromoclorometano
                                                            z Bromodiclorometano       (note 1 e 2)
                                               14-
 ---pagebreak---         Allegato I, parte B, voce ventunesima bis (nuova) (dopo "Antiparassitari")
                                       Antiparassitari totali        0,5   u,g/l (nota 5 bis)
                                    Allegato I, parte B, nota 1
Si applica a:                                     Si applica a:
Boro                                              Boro
Rame                                              Rame
                                                  Nickel
                                                  Nitrato
                                                  Nitrito
                                                  Idrocarburi aromatici policiclici
                                                  Tricloroetilene
                                                  Trialometano (in relazione al cloroformio)
Nota 1: I valori e la classificazione di          Nota 1 : I valori e la classificazione di
         questi parametri possono essere                    questi parametri possono essere
         modificati alla luce dei nuovi dati                modificati alla luce dei nuovi dati
         scientifici che si presume saranno                 scientifici che si presume saranno
         disponibili tra breve.                             disponibili tra breve.
                                             -15
 ---pagebreak---                                   Allegato I, parte B, nota 2
Nota 2: I campioni per questi parametri            Nota 2: I campioni per questi parametri
       devono essere prelevati dopo essere                 devono essere prelevati al
       stati a contatto con il cloro                       rubinetto e i parametri devono
       (la durata del contatto non è                       essere soddisfatti al più tardi
       rilevante); il campionamento deve                   dieci anni civili dalla data di
       effettuarsi nel punto in cui l'acqua                entrata in vigore della presente
       esce dall'impianto di trattamento.                  direttiva. Nel l'attuare le misure
       Se necessario, il valore parametrico                per conformarsi a tale valore,
       del bromodiclorometano può essere                   gli Stati membri annettono
                                                           I ^ J . . . — • • LU,,. — , ,..„ .. . — ..„ .
       aumentato a 25 fig/l, a condizione                  priorità alle zone in cui le
       che si riduca il valore del                        concentrazioni                           di    THM
       cloroformio a 30 M,g/1.                             nell'acqua destinata al consumo
                                                           umano sono elevate.
                                                           Gli Stati membri garantiscono
                                                           che vengano adottate tutte le
                                                          misure del caso per ridurre la
                                                           concentrazione di THM nelle
                                                           acque destinate al consumo
                                                          umano nella massima misura
                                                          possibile durante il periodo
                                                           necessario per conformarsi al
                                                          valore parametrico.
                                                            Il valore parametrico per la
                                                           concentrazione totale di THM
                                                           tra cinque e dieci anni dopo
                                                           l'entrata in vigore della presente
                                                           direttiva è pari a 150 |,i,g/l
                                                           al rubinetto.
                                                           Gli Stati membri devono
                                                           elaborare una relazione e
                                                           trasmetterla alla Commissione,
                                                            in conformità dell'articolo 16,
                                                           paragrafo 5, sulle zone che
                                                            presentano elevati valori di
                                                           THM e presentare entro cinque
                                                            anni un programma di riduzione
                                                            dei THM a I00|,ig/1.
                                          16-
 ---pagebreak---                        Allegato I, parte B, nota 3, comma terzo bis (nuovo)
                                                      Qualora un campione di acqua
                                                      prelevato da un rubinetto di un
                                                      impianto domestico non sia conforme
                                                      al valore parametrico, e in conformità
                                                      degli articoli 2, paragrafo 2 e 7,
                                                      paragrafo 3, gli Stati membri non sono
                                                      tenuti a obbligare i singoli proprietari a
                                                      sostituire o a permettere la sostituzione
                                                      delle tubature o delle componenti
                                                      contenenti piombo, se la mancanza di
                                                      conformità è dovuta all'impianto di
                                                      distribuzione domestico.
                    Allegato I, Parte B, nota 3, comma terzo ter (nuovo)
                                                 1 metodi di campionatura e di controllo
                                                 sono attuati e definiti in modo
                                                 armonizzato.
                                Allegato I, parte B, nota 5, lettera a)
a) Per antiparassitari si intende.                    a) Per antiparassitari si intende:
- insetticidi organici                                - insetticidi organici
- erbicidi organici                                   - erbicidi organici
- fungicidi organici                                  - fungicidi organici
- nematocidi organici                                 - nematocidi organici
- acaricidi organici                                   - acaricidi organici
- alghicidi organici                                   - alghicidi organici
e prodotti connessi [regolatori della crescita].       e prodotti connessi [regolatori della
                                                       crescita e metaboliti con effetto
                                                       analogo        a      quello      degli
                                                       antiparassitari 1.
                                             - 17-
 ---pagebreak---                               Allegato I, parte B, nota 5 bis (nuova)
                  Nuova nota a nuova voce della tabella: "Antiparassitari totali"
                                                     Nota 5 bis:
                                                     a) Per antiparassitari si intende:
                                                     - insetticidi organici
                                                     - erbicidi organici
                                                     - fungicidi organici
                                                     - nematocidi organici
                                                     - acaricidi organici
                                                     - alghicidi organici e prodotti connessi
                                                     [regolatori della crescita e metaboliti ad
                                                     azione antiparassitarial
                                                     b) Il controllo è necessario solo per gli
                                                     antiparassitari     clic    hanno  maggiore
                                                     probabilità di trovarsi in un determinato
                                                     approvvigionamento d'acqua.
                           Allegato I, parte B, nota 5, lettera d)
d) La Commissione esamina se sia possibile           soppresso
fissare un singolo valore per una determinata
sostanza, previa valutazione dei dati
scientifici disponibili.
                                            - 18
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(97) 228 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                        14 05
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-218-IT-C
                                                              ISBN 92-78-19725-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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