CELEX: C2006/190/12
Language: it
Date: 2006-08-12 00:00:00
Title: Causa C-207/06: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Unabhängiger Finanzsenat Salzburg (Austria) l' 8 maggio 2006 — Martin Schwaninger, Viehhandel — Viehexport/Zollamt Salzburg, Erstattungen

12.8.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 190/7
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Unabhängiger Finanzsenat Salzburg (Austria) l'8 maggio 2006 — Martin Schwaninger, Viehhandel — Viehexport/Zollamt Salzburg, Erstattungen
   (Causa C-207/06)
   (2006/C 190/12)
   Lingua processuale: il tedesco
   Giudice del rinvio
   Unabhängiger Finanzsenat Salzburg (Austria)
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrenti: Martin Schwaninger, Viehhandel — Viehexport
   
      Convenuto: Zollamt Salzburg, Erstattungen
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se l'art. 1, del regolamento (CE) della Commissione 18 marzo 1998, n. 615/98 (1), debba essere interpretato nel senso che il capitolo VII, punto 48, n. 7, lett. b), dell'allegato della direttiva del Consiglio 19 novembre 1991, n. 91/628/CEE, vada applicato per analogia al trasporto marittimo che collega regolarmente una località della Comunità e una località di un paese terzo a mezzo di veicoli caricati sulle navi senza scarico degli animali.
            
         
               2)
            
            
               Qualora la prima questione debba essere risolta in senso affermativo, ci si chiede se il capitolo VII, punto 48, n. 7, lett. b), dell'allegato della direttiva del Consiglio 19 novembre 1991, 91/628/CEE (2), vada interpretato nel senso che in un trasporto di bovini la durata del trasporto marittimo non corrisponde alla regola prevista dal n. 4, lett. d) qualora gli animali non beneficino, dopo quattordici ore di viaggio, di un riposo di almeno un'ora.
            
         
               3)
            
            
               Qualora la prima questione debba essere risolta in senso negativo, ci si chiede se la disposizione, applicabile in tal caso, del capitolo VII, punto 48, n. 7, lett. a), dell'allegato della direttiva 91/628/CEE, vada interpretato nel senso che la durata del trasporto marittimo che collega regolarmente una località della Comunità e una località di un paese terzo a mezzo di veicoli caricati sulle navi senza scarico degli animali è irrilevante qualora gli animali vengano alimentati e abbeverati regolarmente, e se in tal caso dopo lo scarico dall'autocarro nel porto di destinazione inizi immediatamente un ulteriore periodo di trasporto stradale di 29 ore.
            
         
               4)
            
            
               Qualora la terza questione debba essere risolta in senso affermativo, ci si chiede se l'art. 5, parte A, n. 2, lett. d), sub ii), primo trattino, della direttiva 91/628/CEE vada interpretato nel senso che il personale incaricato del trasporto deve annotare sul ruolino di marcia l'ora e il luogo in cui gli animali sono stati alimentati e abbeverati e l'annotazione effettuata in precedenza a macchina «durante il trasporto sul traghetto si procede all'abbeveraggio ed all'alimentazione la sera, la mattina, a mezzogiorno, la sera, la mattina» non è conforme ai requisiti della direttiva 91/628/CEE, con la conseguenza giuridica che le annotazioni mancanti relative all'assistenza prestata comportano la perdita del diritto alle restituzione all'esportazione qualora non si riesca a fornire la prova necessaria in altro modo.
            
         
      (1)  GU L 82, pag. 19.
   
      (2)  GU L 340, pag. 17.