CELEX: 61983CJ0109
Language: it
Date: 1984-10-18
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 18 ottobre 1984. # Eurico srl contro Commissione delle Comunità europee. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunale di Milano - Italia. # Politica comunitaria di aiuto alimentare - esecuzione - natura dei rapporti giuridici fra la Comunità e gli enti nazionali d'intervento. # Causa 109/83.

Avis juridique important

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61983J0109

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 18 OTTOBRE 1984.  -  EURICO SRL CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNALE DI MILANO).  -  POLITICA COMUNITARIA DI AIUTO ALIMENTARE - ESECUZIONE - NATURA DEI RAPPORTI GIURIDICI FRA LA COMUNITA'E GLI ENTI NAZIONALI D'INTERVENTO.  -  CAUSA 109/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 03581 edizione speciale spagnola pagina 00797

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - AIUTO ALIMENTARE - ESECUZIONE DA PARTE DEGLI ENTI NAZIONALI D ' INTERVENTO - RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE E CONTRATTUALE - VALUTAZIONE A NORMA DEL DIRITTO NAZIONALE  ( REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 2681/74 E 2750/75 ; DECISIONE DELLA COMMISSIONE 76/748 DEL 10 SETTEMBRE 1976 )    

Massima

IN FATTO DI POLITICA AGRICOLA COMUNE , IL RISARCIMENTO DEI DANNI RECATI AI SINGOLI DAGLI ENTI E DAGLI AGENTI DEGLI STATI MEMBRI , VUOI IN SEGUITO A TRASGRESSIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO , VUOI MEDIANTE UN ATTO OD UN ' OMISSIONE IN CONTRASTO COL DIRITTO NAZIONALE IN OCCASIONE DELL ' APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO , E ESCLUSIVAMENTE A CARICO DELLO STATO MEMBRO O DELL ' ENTE NAZIONALE CHE AGISCE PER SUO CONTO , E DEV ' ESSERE VALUTATO A NORMA DEL DIRITTO NAZIONALE DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO E DAI GIUDICI NAZIONALI , SALVA RESTANDO PER QUESTI LA POSSIBILITA DI SOTTOPORRE QUE STIONI PREGIUDIZIALI ALLA CORTE A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE .  VANNO APPLICATI GLI STESSI PRINCIPI IN FATTO DI RESPONSABILITA CONTRATTUALE , QUANDO GLI ENTI D ' INTERVENTO DEGLI STATI MEMBRI PROCEDONO ALLA STIPULAZIONE DI CONTRATTI AL FINE DI PROVVEDERE ALL ' ATTUAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO NEL CAMPO DELL ' AIUTO ALIMENTARE . DI CONSEGUENZA , IN FORZA DELLE NORME IN VIGORE ALLA DATA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 10 SETTEMBRE 1976 , ED ANCHE SE L ' ONERE FINANZIARIO DELL ' OPERAZIONE DI AIUTO ALIMENTARE DEVE IN       ULTIMA ANALISI RIMANERE A CARICO DELLA COMUNITA SOLO L ' ENTE NAZIONALE D ' INTERVENTO DELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI , CUI SPETTAVA L ' ESECUZIONE ED IL CONTROLLO DELL ' OPERAZIONE D ' AIUTO ALIMENTARE DECISA DALLA COMMISSIONE , PUO ESSERE EVENTUALMENTE DICHIARATO RESPONSABILE NEI CON FRONTI DELL ' IMPRESA DA ESSO INCARICATA , QUALE CONTROPARTE CONTRATTUALE , DELLA REALIZZAZIONE MATERIALE DI TALE OPERAZIONE , DEI DANNI DA QUESTA SUBITI IN OCCASIONE DELL ' ATTUAZIONE DI DETTA OPERAZIONE D ' AIUTO ALIMENTARE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 109/83 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA PRIMA SEZIONE CIVILE DEL TRIBUNALE DI MILANO NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  EURICO SRL ,   ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE ,   E  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE ,   CONVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE IN MATERIA D ' AIUTO ALIMENTARE AL FINE DI DEFINIRE LA NATURA DEI RAPPORTI ESISTENTI FRA LA COMUNITA , GLI ENTI NAZIONALI D ' INTERVENTO E GLI OPERATORI ECONOMICI NELL '   ESECUZIONE DI UN ' OPERAZIONE RIENTRANTE NEL PROGRAMMA COMUNITARIO D ' AIUTI ALIMENTARI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 24 MARZO 1983 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 14 GIUGNO 1983 , IL TRIBUNALE DI MILANO HA PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE RELATIVA ALL ' INTERPRETAZIONE DELLE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO IN MATERIA DI POLITICA DI AIUTO ALIMENTARE .    2 TALE QUESTIONE E STATA SOLLEVATA IN UNA CONTROVERSIA CHE HA OPPOSTO , IN UN PRIMO MOMENTO , LA SOCIETA EURICO ALL ' ENTE NAZIONALE RISI , POI LA SOCIETA EURICO ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , DINANZI AL TRIBUNALE DI MILANO E NELL ' AMBITO DELLA QUALE L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE INTENDEVA OTTENERE IL VERSAMENTO DEL SALDO DEL PREZZO DI UN CONTRATTO PUBBLICO DA ESSA STIPULATO CON L ' ENTE NAZIONALE RISI .        3 CON DECISIONE 10 SETTEMBRE 1976 , N . 76/748 ( GU L 259 , PAG . 22 ), DI CUI ERA DESTINATARIA LA REPUBBLICA ITALIANA , LA COMMISSIONE DECIDEVA CHE L ' ENTE NAZIONALE RISI , ENTE D ' INTERVENTO ITALIANO , INCARICATO IN PARTICOLARE DELL ' ESECUZIONE E DEL CONTROLLO DELLE OPERAZIONI EFFETTUATE A TITOLO DI AIUTO ALIMENTARE ( IN PROSIEGUO : ENR ), AVREBBE PROCEDUTO , TRAMITE CONCLUSIONE DI UN CONTRATTO A TRATTATIVA PRIVATA , ALL ' ACQUISTO , SUL MERCATO DELLA COMUNITA , DI 3750 TONNELLATE DI RISO , VERTENDO TALE CONTRATTO SULL ' ACQUISTO E SULLA FORNITURA DEL PRODOTTO ALLA REPUBBLICA DEL NIGER .    4 LA EURICO , DOPO ESSERE STATA SCELTA QUALE CONTROPARTE CONTRATTUALE DALL ' ENR , ESEGUIVA IL CONTRATTO MA LA FORNITURA ERA OGGETTO DI CONTESTAZIONI DA PARTE DELLE AUTORITA DEL PAESE DI DESTINAZIONE CON RIFERIMENTO ALLA QUALITA DEL PRODOTTO CONSEGNATO . PER QUESTO MOTIVO , CONFORMANDOSI A DEI TELEX RICEVUTI DALLA COMMISSIONE , L ' ENR , DOPO AVERE IN UN PRIMO MOMENTO SOSPESO IL PAGAMENTO DELLA FATTURA EMESSA DALLA EURICO NEI SUOI CONFRONTI , SI LIMITAVA AL PAGAMENTO DI UN ACCONTO DI LIT 1 500 000 000 MENTRE L ' IMPORTO TOTALE DELLA FATTURA AMMONTAVA A LIT 1 770 000 000 . LA CAUSA PRINCIPALE VERTE PRECISAMENTE SUL RECUPERO , DA PARTE DELLA EURICO , DI QUESTA DIFFERENZA DI LIT 270 000 000 .    5 A TAL FINE , NEL DICEMBRE 1977 , LA EURICO CITAVA IN GIUDIZIO L ' ENR DINANZI AL TRIBUNALE DI MILANO CHE RESPINGEVA LA DOMANDA DELL ' ATTRICE CON SENTENZA 19 GIUGNO 1980 , PER DIFETTO DI ' LEGITTIMAZIONE PASSIVA '  DELL ' ENR , IN QUANTO QUEST ' ULTIMO AVEVA AGITO IN QUALITA DI MANDATARIO CON RAPPRESENTANZA DELLA COMMISSIONE E L ' AZIONE DELLA EURICO AVREBBE DOVUTO ESSERE ESPERITA DIRETTAMENTE CONTRO LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE .    6 COSI LA EURICO CONVENIVA IN GIUDIZIO LA COMMISSIONE DINANZI ALLO STESSO TRIBUNALE ONDE SENTIRLA CONDANNARE AL PAGAMENTO DELLA SOMMA DI LIT 283 000 000 OLTRE ALLA RIVALUTAZIONE MONETARIA E AGLI INTERESSI . LA COMMISSIONE SOLLEVAVA PRELIMINARMENTE IL PROPRIO DIFETTO DI ' LEGITTIMAZIONE PASSIVA '  CONTESTANDO NELLO STESSO TEMPO SIA LA FONDATEZZA DELLA TESI ACCOLTA DAL TRIBUNALE NELLA SUA PRIMA SENTENZA SUMMENZIONATA SIA LA FONDATEZZA DELLA DOMANDA .    7 IL TRIBUNALE DI MILANO , RITENENDOSI COMPETENTE A CONOSCERE DELLA CONTROVERSIA IN BASE AL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 215 , 1* COMMA , E 183 DEL TRATTATO CEE , HA RITENUTO DI DOVER STABILIRE SE L ' ENR FOSSE O MENO INTERVENUTO NELL '   OPERAZIONE DI AIUTO ALIMENTARE DI CUI E CAUSA , QUALE MANDATARIO CON RAPPRESENTANZA DELLA COMMISSIONE . INFATTI , A SUO PARERE , ' SOLTANTO IN CASO DI RISPOSTA AFFERMATIVA . . . LA COMMISSIONE E QUINDI , A NORMA DELL ' ART . 211 DEL TRAT    TATO , LA CEE ' ' E TENUTA ' '  AD ADEMPIERE LE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI IN QUALITA DI PARTE DEL CONTRATTO ' . AL FINE DI ELIMINARE I DUBBI INSORTI IN ORDINE ALLA SOLUZIONE DA DARE AL PROBLEMA , ESSO HA SOSPESO IL GIUDIZIO SOLLEVANDO LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE :    ' SE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE CEE DEL 10 SETTEMBRE 1976 , IN GU CEE DEL 23 SETTEMBRE 1976 , E GLI ATTI NORMATIVI NELLA STESSA RICHIAMATI E/O PRESUPPOSTI , HANNO COMPORTATO IL CONFERIMENTO ALL ' ENTE NAZIONALE RISI , ORGANISMO ITALIANO DI INTERVENTO , DI UN MANDATO CON RAPPRESENTANZA DELLA CEE PER LA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO A TRATTATIVA PRIVATA D ' ACQUISTO DI 3 750 TONNELLATE DI RISO SEMIGREGGIO A GRANI LUNGHI DESTINATO ALLA REPUBBLICA DEL NIGER ' .    8 DAI FATTI DI CAUSA QUALI IN PRECEDENZA ESPOSTI E DALLA MOTIVAZIONE STESSA DELL ' ORDINANZA DI RINVIO RISULTA CHE LA QUESTIONE COSI PROPOSTA DAL GIUDICE NAZIONALE TENDE IN REALTA A STABILIRE CHI - LA COMMISSIONE O L ' ENTE NAZIONALE D ' INTERVENTO - IN FORZA DELLE NORME COMUNITARIE RELATIVE AGLI AIUTI ALIMENTARI IN VIGORE ALLA DATA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 10 SETTEMBRE 1976 , DOVESSE ESSERE EVENTUALMENTE RITENUTO RESPONSABILE NEI CONFRONTI DI UN ' IMPRESA SCELTA COME CONTROPARTE CONTRATTUALE DALL ' ENTE NAZIONALE D ' INTERVENTO E DA QUEST ' ULTIMO INCARICATA DELLA REALIZZAZIONE MATERIALE DI UN ' OPERAZIONE DI AIUTO ALIMENTARE DECISA DALLA COMMISSIONE .   SULLA COMPETENZA DELLA CORTE A TRATTARE LA QUESTIONE PREGIUDIZIALE   9 SECONDO L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE DEL GENERE NON PUO RIENTRARE NELLA COMPETENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA IN QUANTO LA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE STESSA COMPORTEREBBE , DA PARTE DELLA CORTE , UN ESAME VOLTO A STABILIRE SE L ' ENR DEBBA CONSIDERARSI MANDATARIO DELLA COMMISSIONE ALLA LUCE DEL CODICE CIVILE ITALIANO E UNA VALUTAZIONE DEI FATTI PER CUI E COMPETENTE SOLO IL GIUDICE DI MERITO ITALIANO .    10 DALL ' ESAME DELL ' OGGETTO STESSO DELLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE , QUALE IN PRECEDENZA PRECISATO , RISULTA CHE , CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE , DETTA QUESTIONE PREGIUDIZIALE NON E TALE DA CONDURRE LA CORTE AD OPERARE UNA VALUTAZIONE NE SULLA QUALIFICAZIONE DEI RAPPORTI GIURIDICI FRA L ' ENR E LA COMMISSIONE ALLA LUCE DEL CODICE CIVILE ITALIANO NE SU FATTI     SU CUI SPETTEREBBE SOLO AL GIUDICE DI MERITO ITALIANO PRONUNCIARSI . DATO CHE L ' AIUTO ALIMENTARE COSTITUISCE UN INTERVENTO DELLA COMUNITA , SOLO UN ESAME DEL DIRITTO COMUNITARIO E IN GRADO DI RISOLVERE UNA QUESTIONE DEL GENERE .   SULLA SOLUZIONE DA DARE ALLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE   11 L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE RITIENE CHE STIPULANDO UN CONTRATTO DEL GENERE , L ' ENTE NAZIONALE RISI ABBIA AGITO , IN QUALITA DI MANDATARIO , PER CONTO DELLA COMMISSIONE . A SOSTEGNO DI TALE TESI ESSA ADDUCE I SEGUENTI ARGOMENTI :   - IN DIRITTO , L ' ESISTENZA DI UN TALE MANDATO SI DESUMEREBBE , IN PRIMO LUOGO DALLA STESSA FORMULAZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 10 SETTEMBRE 1976 IL CUI ART . 1 IMPORREBBE DIRETTAMENTE UN OBBLIGO ALL ' ENR E , IN SECONDO LUOGO , DALL ' ESAME DELLA NORMATIVA COMUNITARIA DA CUI RISULTEREBBE CHE LE AZIONI COMUNITARIE DI AIUTO ALIMENTARE COSTITUISCONO L ' ESECUZIONE DI OBBLIGHI ESCLUSIVAMENTE A CARICO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E CHE LA COOPERAZIONE DEGLI ENTI NAZIONALI DI INTERVENTO NELLA MATERIA E DIRETTAMENTE REALIZZATA A VANTAGGIO DELLA CEE . PER QUESTO MOTIVO , I PRINCIPI RELATIVI ALLA RIPARTIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE RESPONSABILITA FRA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI O I LORO ENTI DI INTERVENTO , E SVILUPPATI IN MATERIA DI ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE , NON POTREBBERO ESSERE TRASPOSTI NEL SETTORE DEGLI AIUTI ALIMENTARI .   - IN FATTO , L ' ESISTENZA DI TALE MANDATO SAREBBE CONFERMATA DAL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE DURANTE L ' ESECUZIONE DEL CONTRATTO IN QUANTO ESSA AVREBBE ESERCITATO UN ' ' INGERENZA TOTALE '  IN TUTTE LE FASI DI QUESTO CON LA CONSEGUENTE ASSUNZIONE DIRETTA DI TUTTI GLI EFFETTI DEL CONTRATTO STIPULATO PER SUO CONTO DALL ' ENR .     12 E ESATTO AFFERMARE CHE L ' AIUTO ALIMENTARE COSTITUISCE UN ' AZIONE COMUNITARIA , FINANZIATA DA FONDI COMUNITARI E CHE , SOTTO QUESTO PROFILO , GLI INTERVENTI DEGLI STATI MEMBRI E DEI LORO ENTI , DIRETTI A GARANTIRE L ' ESECUZIONE DI UN ' OPERAZIONE DI AIUTO ALIMENTARE , CONTRIBUISCONO ALLA REALIZZAZIONE DI OBIETTIVI COMUNITARI . TALE CONSTATAZIONE DEL TUTTO GENERALE E PERO INSUFFICIENTE A FORNIRE UNA SOLU    ZIONE UTILE DELLA QUESTIONE SOLLEVATA : VA ANCORA ESAMINATO IN CHE MODO LE NORME COMUNITARIE IN MATERIA GARANTISCONO L ' ORGANIZZAZIONE ED IL FINANZIAMENTO DELL ' AIUTO ALIMENTARE AL FINE DI DETERMINARE LA FUNZIONE E LA COMPETENZA PROPRIE DEGLI ENTI NAZIONALI D ' INTERVENTO IN MATERIA .    13 VA INNANZITUTTO RILEVATO , COME SOTTOLINEA LA COMMISSIONE , CHE ALL ' EPOCA DEI FATTI CHE FORMANO OGGETTO DELLA CAUSA PRINCIPALE , LE NORME CHE DISCIPLINAVANO LA CONCESSIONE DELL ' AIUTO ALIMENTARE RICALCAVANO STRETTAMENTE QUELLE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .    14 INFATTI , PER QUANTO RIGUARDA LO SFONDO GENERALE IN CUI SI INSERISCONO LE OPERAZIONI DI AIUTO ALIMENTARE , SONO I REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 29 OTTOBRE 1975 , N . 2727 , ' RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI '  ( GU L 281 , PAG . 1 ), E 21 GIUGNO 1976 , N . 1418 , ' RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEL MERCATO DEL RISO '  ( GU L 166 , PAG . 1 ) CHE STABILISCONO , RISPETTIVAMENTE AGLI ARTT . 28 E 25 , LE MODALITA DI ESECUZIONE DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLE CONVENZIONI RELATIVE AGLI AIUTI ALIMENTARI E LE MODALITA CON CUI SARANNO DETERMINATI I CRITERI DI MOBILITAZIONE DEI PRODOTTI DESTINATI ALL ' AIUTO ALIMENTARE .    15 PER QUANTO RIGUARDA PIU PRECISAMENTE LE MODALITA DI ESECUZIONE DELLE AZIONI DI AIUTO ALIMENTARE IN MATERIA DI CEREALI , IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 OTTOBRE 1975 , N . 2750 , ' CHE STABILISCE I CRITERI DI MOBILITAZIONE DEI CEREALI DESTINATI AGLI AIUTI ALIMENTARI '  ( GU L 281 , PAG . 89 ), STABILISCE UNA STRETTA CONNESSIONE FRA LA POLITICA AGRICOLA COMUNE E GLI AIUTI ALIMENTARI , IN PARTICOLARE AFFIDANDO AGLI ENTI D ' INTERVENTO ISTITUITI NELL ' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE IL COMPITO DI PROCEDERE ALLA MOBILITAZIONE DEI PRODOTTI DESTINATI AGLI AIUTI ALIMENTARI E PONENDO IL PRINCIPIO DI UN COORDINAMENTO FRA LA GESTIONE DEI MERCATI DEI CEREALI E LE AZIONI DI RACCOLTA DI CEREALI DESTINATI ALL ' AIUTO ALIMENTARE .    16 E ESSENZIALE SOTTOLINEARE , IN SECONDO LUOGO , E COME VIENE ANCORA FATTO RILEVARE DALLA COMMISSIONE , CHE ALL ' EPOCA DEI FATTI CHE FORMANO OGGETTO DELLA CAUSA PRINCIPALE , LA NORMATIVA DA APPLICARE IN MATERIA DI FINANZIAMENTO DELLA POLITICA DEGLI AIUTI ALIMENTARI , IN PARTICOLARE IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 OTTOBRE 1974 , N . 2681 , RELATIVO AL FINANZIAMENTO COMUNITARIO DELLE SPESE     DETERMINATE DA FORNITURE DI PRODOTTI AGRICOLI A TITOLO DI AIUTO ALIMENTARE ( GU L 288 , PAG . 1 ), CONTEMPLAVA UN SISTEMA ED UN REGIME DI GESTIONE PRATICAMENTE IDENTICI A QUELLI ELABORATI PER GLI INTERVENTI SUI MERCATI AGRICOLI .    17 DA QUEST ' ANALISI DELLA NORMATIVA COMUNITARIA RISULTA CHE I REGOLAMENTI IN VIGORE ALL ' EPOCA DEI FATTI CHE FORMANO OGGETTO DELLA CONTROVERSIA NELLA CAUSA PRINCIPALE OPERAVANO , IN MATERIA DI AIUTI ALIMENTARI , UNA RIPARTIZIONE DELLE COMPETENZE FRA LA COMUNITA E GLI STATI MEMBRI IDENTICA A QUELLA CONTEMPLATA IN MATERIA DI ATTUAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .    18 ORBENE , PER QUANTO RIGUARDA LA POLITICA AGRICOLA COMUNE , LA CORTE HA GIA AVUTO OCCASIONE DI PRONUNCIARSI SULLA PORTATA DELLE NORME DA APPLICARE PER QUANTO CONCERNE LA COMPETENZA E LA RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE DEGLI STATI MEMBRI E DEI LORO ENTI DI INTERVENTO NEI CONFRONTI DEI TERZI . SECONDO UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE ( SENTENZA 22 . 1 . 1976 , CAUSA 60/75 , CARMINE RUSSO , RACC . PAG . 45 ; SENTENZA 13 . 2 . 1979 , CAUSA 101/78 , GRANARIA BV , RACC . PAG . 623 ; SENTENZA 10 . 6 . 1982 , CAUSA 217/81 , COMPAGNIE INTERAGRA SA/COMMISSIONE , RACC . PAG . 2233 ), IL RISARCIMENTO DEI DANNI PROVOCATI AI PRIVATI DAGLI ORGANI E DAGLI AGENTI DEGLI STATI MEMBRI , SIA A SEGUITO DI VIOLAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO , SIA MEDIANTE ATTI OD OMISSIONI IN CONTRASTO COL DIRITTO NAZIONALE IN OCCASIONE DELL ' APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO , E ESCLUSIVAMENTE A CARICO DELLO STATO MEMBRO O DELL ' ENTE NAZIONALE CHE AGISCE PER SUO CONTO , E VA VALUTATO IN FUNZIONE DEL DIRITTO NAZIONALE DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO E DAI GIUDICI NAZIONALI , SENZA PREGIUDIZIO DELLA POSSIBILITA DA PARTE DI QUESTI ULTIMI DI SOTTOPORRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI ALLA CORTE A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE .    19 VANNO APPLICATI GLI STESSI PRINCIPI IN MATERIA DI RESPONSABILITA CONTRATTUALE , QUANDO GLI ENTI DI INTERVENTO DEGLI STATI MEMBRI PROCEDONO ALLA STIPULAZIONE DI CONTRATTI AL FINE DI PROVVEDERE ALL ' ATTUAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO IN MATERIA DI AIUTI ALIMENTARI . DI CONSEGUENZA , IN FORZA DELLA NORMATIVA IN VIGORE ALL ' EPOCA DEI FATTI DELLA CAUSA PRINCIPALE , SOLO LA RESPONSABILITA DELL ' ENTE DI INTERVENTO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO , INCARICATO DELL ' ESECUZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE , PUO VENIRE IN ESSERE NEI CONFRONTI DEGLI OPERATORI ECONOMICI PRIVATI COI QUALI ESSO SI IMPEGNA ANCHE SE L ' ONERE FINANZIARIO DELL ' OPERAZIONE DI AIUTO ALIMENTARE DEVE IN DEFINITIVA ESSERE SOPPORTATO DALLA COMUNITA .        20 IN QUESTO CONTESTO , LA CIRCOSTANZA CHE LA COMMISSIONE ABBIA DIMOSTRATO DI AVERE SVOLTO UN RUOLO MOLTO ATTIVO DURANTE L ' ESECUZIONE DEL CONTRATTO DI CUI E CAUSA NON INCIDE SULLA RIPARTIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE RESPONSABILITA FRA LA COMUNITA E L ' ENTE DI INTERVENTO ITALIANO . IN EFFETTI , LE LETTERE E I TELEX INDIRIZZATI DALLA COMMISSIONE ALLA REPUBBLICA ITALIANA O AL SUO ENTE DI INTERVENTO , ANCHE AMMETTENDO CHE ECCEDESSERO I LIMITI DEL COMPITO DI CONTROLLO IMPARTITO ALLA COMMISSIONE DALL ' ART . 4 DEL PRECITATO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2681/74 E PER QUANTO AMBIGUA POTESSE ESSERE LA LORO FORMULAZIONE , NON VINCOLAVANO LE AUTORITA NAZIONALI ED AVEVANO LA SOLA EFFICACIA GIURIDICA DI ESPRIMERE L ' OPINIONE DELLA COMMISSIONE . COME LA CORTE HA PIU VOLTE DICHIARATO ( SENTENZA 27 . 3 . 1980 , CAUSA 133/79 , SUCRIMEX/COMMISSIONE , RACC . PAG . 1299 ; SENTENZA 10 . 6 . 1982 , CAUSA 217/81 , INTERAGRA/COMMISSIONE , PRECITATA ), L ' ESPRESSIONE DI TALI OPINIONI SI COLLOCA NELL ' AMBITO DELLA COOPERAZIONE INTERNA FRA LA COMMISSIONE E GLI ORGANI NAZIONALI INCARICATI DI APPLICARE LA NORMATIVA COMUNITARIA IN QUESTO SETTORE , COOPERAZIONE CHE NON PUO DAR LUOGO A RESPONSABILITA DELLA COMUNITA NEI CONFRONTI DEI SINGOLI .    21 D ' ALTRO CANTO , VA RILEVATO CHE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 10 SETTEMBRE 1976 AVEVA APPUNTO COME DESTINATARIA LA REPUBBLICA ITALIANA , COME PRESCRITTO DALLA NORMATIVA , IN PRECEDENZA CITATA , RELATIVA ALL ' ATTUAZIONE DEGLI AIUTI ALIMENTARI . LA CIRCOSTANZA CHE L ' ENTE DI INTERVENTO ITALIANO VI FOSSE NOMINATIVAMENTE INDICATO SI SPIEGA CON ESIGENZE TECNICHE ATTINENTI , IN PARTICOLARE , ALL ' URGENZA CHE RIVESTIVA , NELLA FATTISPECIE , LA REALIZZAZIONE DELL ' OPERAZIONE DI AIUTO ALIMENTARE E NON PUO NEPPURE AVERE RIFLESSI DI SORTA SULLA RIPARTIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE RESPONSABILITA FRA LA COMUNITA E L ' ENTE NAZIONALE DI INTERVENTO .    22 LA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE NAZIONALE VA PERTANTO RISOLTA NEL SENSO CHE LE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO IN MATERIA DI AIUTI ALIMENTARI , IN VIGORE ALLA DATA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 10 SETTEMBRE 1976 , IMPLICANO CHE SOLO L ' ENTE NAZIONALE DI INTERVENTO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO , CHE ERA TENUTO ALL ' ESECUZIONE ED AL CONTROLLO DELL ' OPERAZIONE DI AIUTO ALIMENTARE DECISA DALLA COMMISSIONE , PUO ESSERE EVENTUALMENTE DICHIARATO RESPONSABILE , NEI CONFRONTI DELL ' IMPRESA DA ESSO INCARICATA , QUALE CONTROPARTE CONTRATTUALE , DELLA REALIZZAZIONE MATERIALE DI TALE OPERAZIONE , DEI DANNI DA QUESTA SUBITI IN OCCASIONE DELL ' ATTUAZIONE DI DETTA OPERAZIONE DI AIUTO ALIMENTARE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  23 NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUINTA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL TRIBUNALE DI MILANO CON ORDINANZA 24 MARZO 1983 , DICHIARA :   LE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO IN MATERIA DI AIUTI ALIMENTARI , IN VIGORE ALLA DATA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 10 SETTEMBRE 1976 , IMPLICANO CHE SOLO L ' ENTE NAZIONALE DI INTERVENTO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO , CHE ERA TENUTO ALL ' ESECUZIONE ED AL CONTROLLO DELL ' OPERAZIONE DI AIUTO ALIMENTARE DECISA DALLA COMMISSIONE , PUO ESSERE EVENTUALMENTE DICHIARATO RESPONSABILE , NEI CONFRONTI DELL ' IMPRESA DA ESSO INCARICATA , QUALE CONTROPARTE CONTRATTUALE , DELLA REALIZZAZIONE MATERIALE DI TALE OPERAZIONE , DEI DANNI DA QUESTA SUBITI IN OCCASIONE DELL ' ATTUAZIONE DI DETTA OPERAZIONE DI AIUTO ALIMENTARE .