CELEX: 61982CJ0166
Language: it
Date: 1984-02-07
Title: Sentenza della Corte del 7 febbraio 1984. # Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana. # Ricorso per inadempimento da parte di uno Stato - Legge nazionale sulla formazione del prezzo di vendita del latte alla produzione. # Causa 166/82.

Avis juridique important

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61982J0166

SENTENZA DELLA CORTE DEL 7 FEBBRAIO 1984.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REPUBBLICA ITALIANA.  -  RICORSO PER INADEMPIMENTO DA PARTE DI UNO STATO - LEGGE NAZIONALE SULLA FORMAZIONE DEL PREZZO DI VENDITA DEL LATTE ALLA PRODUZIONE.  -  CAUSA 166/82.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 00459

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . RICORSO PER INADEMPIMENTO - OGGETTO DELLA LITE - DETERMINAZIONE DURANTE LA FASE PRECONTENZIOSA - AMPLIAMENTO SUCCESSIVO - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE , ART . 169 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LATTE E LATTICINI - PREZZO DEL LATTE ALLA PRODUZIONE - DETERMINAZIONE UNILATERALE DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO - INCOMPATIBILITA CON LA NORMATIVA COMUNITARIA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 804/68 , ART . 3 )    

Massima

1 . L ' OGGETTO DEL RICORSO A NORMA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO E STABILITO DALLA FASE AMMINISTRATIVA PRECONTENZIOSA CONTEMPLATA DA DETTA DISPOSIZIONE COME PURE DALLE CONCLUSIONI DEL RICORSO . L ' AMPLIAMENTO DELL ' OGGETTO DEL RICORSO DOPO IL PARERE MOTIVATO NON PUO ESSERE AMMESSO , DATO CHE IL PARERE STESSO E IL RICORSO DEVONO ESSERE BASATI SUI MEDESIMI MOTIVI E MEZZI .   2 . LA LEGGE NAZIONALE DESTINATA AD INCORAGGIARE ED A FAVORIRE , IN QUALSIASI  MODO , LA FORMAZIONE DI UN PREZZO UNIFORME DEL LATTE ALLA PRODUZIONE , CONSENSUALMENTE O D ' IMPERIO SUL PIANO NAZIONALE O REGIONALE , SI TROVA PER SUA NATURA FUORI DAI POTERI RISERVATI AGLI STATI MEMBRI E CONTRASTA COL PRINCIPIO POSTO DAL REGOLAMENTO N . 804/68 , E IN PARTICOLARE DALL ' ART . 3 DI QUESTO , DELLA REALIZZAZIONE DI UN PREZZO INDICATIVO ALLA PRODUZIONE PER IL LATTE VENDUTO DAI PRODUTTORI COMUNITARI .    

Parti

NELLA CAUSA 166/82 , COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . G . CAMPOGRANDE , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . O . MONTALTO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   RICORRENTE ,   CONTRO  REPUBBLICA ITALIANA , RAPPRESENTATA DAL SUO GOVERNO , NELLA PERSONA DELL ' AVVOCATO DELLO STATO I . M . BRAGUGLIA , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AMBASCIATA D ' ITALIA ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN RICORSO VOLTO A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , ADOTTANDO E MANTENENDO IN VIGORE TALUNE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE 8 LUGLIO 1975 , N . 306 , RELATIVE ALLA FORMAZIONE DEL PREZZO DI VENDITA DEL LATTE ALLA PRODUZIONE , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE AD ESSA INCOMBONO IN FORZA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 804 , ' RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-  CASEARI '  ( GU L 148 , PAG . 13 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 4 GIUGNO 1982 , LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE HA PRESENTATO , IN FORZA DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UN RICORSO VOLTO A FAR CONSTATARE CHE LA REPUBBLICA ITALIANA , ADOTTANDO E MANTENENDO IN VIGORE TALUNE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE 8 LUGLIO 1975 , N . 306 ( GU 194 DEL 23 . 7 . 1975 , PAG . 5012 ), RELATIVE ALLA FORMAZIONE DEL PREZZO DI VENDITA DEL LATTE ALLA PRODUZIONE , E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE AD ESSA INCOMBONO IN FORZA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 804 , ' RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI '  ( GU L 148 , PAG . 13 ).    2 IN BASE AGLI ARTT . 8 E 9 DELLA PRECITATA LEGGE ITALIANA , IL PREZZO DI VENDITA DEL LATTE ALLA PRODUZIONE E FISSATO , PER CIASCUNA ANNATA AGRARIA E PER CIASCUNA REGIONE , ATTRAVERSO ACCORDI TRA LE CATEGORIE PROFESSIONALI INTERESSATE ( PRODUTTORI , INDUSTRIE DI TRASFORMAZIONE E CENTRALI DEL LATTE ). QUALORA LE TRATTATIVE DIRETTE ALLA CONCLUSIONE DI TALE ACCORDO NON SIANO STATE AVVIATE IN TEMPO UTILE E QUALORA UNA DELLE PARTI INTERESSATE NE FACCIA RICHIESTA , SPETTA ALLA REGIONE , A NORMA DELL ' ART . 10 , CONVOCARE QUESTE ULTIME IN VISTA DELLA CONTRATTAZIONE PER LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO . AI SENSI DELLA STESSA NORMA , IL PREZZO CONVENUTO VIENE PUBBLICATO NEL BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE E DIVIENE COSI ' VINCOLANTE PER LE PARTI CONTRAENTI ' . IN MANCANZA DI UN ACCORDO CONCLUSO SECONDO LE MODALITA DELL ' ART . 10 , L ' ART . 11 STABILISCE CHE IL PREZZO E DETERMINATO DA UNA COMMISSIONE SPECIALE NOMINATA CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE E COMPRENDENTE RAPPRESENTANTI DELLE PARTI INTERESSATE . LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE E PUBBLICATA NEL BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE E DIVIENE COSI ' VINCOLANTE TRA LE PARTI ' .        3 LA COMMISSIONE , RITENENDO CHE TALE SISTEMA DI DETERMINAZIONE E DI PUBBLICAZIONE DEL PREZZO DEL LATTE ALLA PRODUZIONE FOSSE IN REALTA UNA REGOLAMENTAZIONE NAZIONALE VINCOLANTE E INCOMPATIBILE CON LA NORMATIVA COMUNITARIA CHE ISTITUISCE L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI , INVIAVA ALLA REPUBBLICA ITALIANA , IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO CEE , UNA LETTERA DI MESSA IN MORA IN DATA 28 LUGLIO 1977 .    4 IL GOVERNO ITALIANO RISPONDEVA CON LETTERA 4 NOVEMBRE 1977 FACENDO VALERE CHE IL SISTEMA INTRODOTTO DALLA LEGGE SUCCITATA MIRAVA ALLA CONCLUSIONE DI ACCORDI INTERPROFESSIONALI FRA PRODUTTORI E TRASFORMATORI ATTRAVERSO CONTRATTAZIONI COLLETTIVE E CHE LA PUBBLICAZIONE NEL BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE NON AVEVA LO SCOPO DI SANCIRE IL CARATTERE COERCITIVO DEL PREZZO CONVENUTO .    5 NEL FRATTEMPO , LA CORTE , RISOLVENDO UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE SOLLEVATA DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA RELATIVA ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 11 DELLA LEGGE PRECITATA , HA DICHIARATO , CON SENTENZA 6 NOVEMBRE 1979 ( CAUSA 10/79 , TOFFOLI , RACC . PAG . 3301 ), CHE LA DETERMINAZIONE IN VIA DIRETTA O INDIRETTA , DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO , DEL PREZZO DEL LATTE ALLA PRODUZIONE E INCOMPATIBILE CON L ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI ISTITUITA COL PREDETTO REGOLAMENTO N . 804/68 . IN BASE AL PUNTO 12 DELLA MOTIVAZIONE DI TALE SENTENZA : ' NEI SETTORI DISCIPLINATI DA UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , A MAGGIOR RAGIONE QUANDO TALE ORGANIZZAZIONE SI BASI SU UN REGIME COMUNE DEI PREZZI , GLI STATI MEMBRI NON POSSONO PIU INTERVENIRE , CON DISPOSIZIONI NAZIONALI ADOTTATE UNILATERALMENTE , NEL PROCESSO DI FORMAZIONE DEI PREZZI DISCIPLINATI , PER IL MEDESIMO STADIO DI PRODUZIONE O DI MESSA IN COMMERCIO , DALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE . DI CONSEGUENZA , UNA LEGISLAZIONE NAZIONALE INTESA A PROMUOVERE ED A FAVORIRE LA FORMAZIONE , CON QUALSIVOGLIA METODO , DI UN PREZZO UNIFORME DEL LATTE ALLA PRODUZIONE , CONSENSUALMENTE O D ' AUTORITA , A LIVELLO NAZIONALE O REGIONALE , SI SITUA DI PER SE STESSA , AL DI FUORI DELL ' AMBITO DELLE COMPETENZE RISERVATE AGLI STATI MEMBRI E CONTRASTA COL PRINCIPIO DELLA REALIZZAZIONE DI UN PREZZO INDICATIVO ALLA PRODUZIONE PER IL LATTE VENDUTO DAI PRODUTTORI COMUNITARI NEL CORSO DELLA CAMPAGNA LATTIERA , COMPATIBILMENTE CON LE POSSIBILITA DI SMERCIO ESISTENTI SUL MERCATO DELLA COMUNITA E SUI MERCATI ESTERNI , PRINCIPIO POSTO DAL REGOLAMENTO N . 804/68 , IN PARTICOLARE DAL SUO ART . 3 ' .        6 IN SEGUITO , IL 26 MAGGIO 1981 , LA COMMISSIONE NOTIFICAVA ALLA REPUBBLICA ITALIANA IL PARERE MOTIVATO DI CUI ALL ' ART . 169 DEL TRATTATO , INVITANDOLA , AD ADEGUARVISI NEL TERMINE DI DUE MESI . IN TALE PARERE , LA COMMISSIONE RINVIA ALLA SUCCITATA SENTENZA DI CUI ESSA RIPORTA I BRANI DI CUI SOPRA E CONCLUDE CON LA CONSTATAZIONE CHE , APPLICANDO IL SISTEMA DI DETERMINAZIONE DEL PREZZO DI VENDITA DEL LATTE ALLA PRODUZIONE ISTITUITO DALLA LEGGE N . 306/75 , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE AD ESSA INCOMBONO IN FORZA DEL TRATTATO .    7 CON TELEX 5 OTTOBRE 1981 , IL GOVERNO ITALIANO COMUNICAVA ALLA COMMISSIONE IL PROPRIO IMPEGNO A PRESENTARE AL PARLAMENTO ITALIANO UN DISEGNO DI LEGGE PER L ' ABROGAZIONE DELL ' ART . 11 DELLA LEGGE N . 306/75 . IL TESTO DI TALE PROGETTO DI LEGGE VENIVA TRASMESSO ALLA COMMISSIONE CON LETTERA DEL 19 NOVEMBRE SUCCESSIVO . NELLA SUA REDAZIONE DEFINITIVA , ESSO ERA VOLTO A SOSTITUIRE LA DETERMINAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE REGIONALE DI CUI ALL ' ART . 11 CON UN SISTEMA DI PREZZI DI RIFERIMENTO , CONCORDATI FRA LE ORGANIZZAZIONI DEL SETTORE INTERESSATO E LA CUI OSSERVANZA AVREBBE COSTITUITO , PER GLI OPERATORI , TITOLO DI PRIORITA PER BENEFICIARE DI AIUTI NAZIONALI O DI CREDITI AGEVOLATI STATALI O REGIONALI .    8 LA COMMISSIONE , RITENENDO CHE IL SISTEMA PROPOSTO DAL PROGETTO DI LEGGE DI CUI TRATTASI FOSSE TALE DA AGGRAVARE ULTERIORMENTE LA TRASGRESSIONE CONSTATATA NEL PARERE MOTIVATO , INVITAVA IL GOVERNO ITALIANO , CON LETTERA 9 MARZO 1982 , A SOSTITUIRE IL PIU RAPIDAMENTE POSSIBILE IL PROGETTO DI LEGGE CON UNA NORMA DI ABROGAZIONE DELL ' ART . 11 E AD ASTENERSI , NELLE MORE , DALL ' APPLICAZIONE DI QUESTO . ESSA LO INVITAVA ALTRESI AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER EVITARE , NELLA PUBBLICAZIONE DEI PREZZI DEL LATTE NEI BOLLETTINI REGIONALI , QUALSIASI AMBIGUITA SUL CARATTERE DI DIRITTO PRIVATO DELLA FISSAZIONE DEI PREZZI .    9 CON LETTERA 15 APRILE 1982 , IL GOVERNO ITALIANO REPLICAVA ALLA COMMISSIONE METTENDO IN RILIEVO , FRA L ' ALTRO , CHE IL SISTEMA PREVISTO NEL PROGETTO DI LEGGE NON CONTENEVA ELEMENTI AUTORITATIVI ED INERIVA PERFETTAMENTE AL LIBERO MERCATO .        10 A SEGUITO DI TALE SCAMBIO DI LETTERE , LA COMMISSIONE HA PRESENTATO IL PRESENTE RICORSO IL 4 GIUGNO 1982 . NELL ' ATTO INTRODUTTIVO , ESSA HA RIPORTATO NUOVAMENTE IL PUNTO 12 DELLA MOTIVAZIONE DELLA SUCCITATA SENTENZA . INOLTRE , ESSA HA PRESO IN ESAME LA CORRISPONDENZA RIGUARDANTE IL DISEGNO DI LEGGE FACENDO VALERE CHE LA SEMPLICE PRESENTAZIONE AL PARLAMENTO DI UN PROGETTO DI LEGGE NON BASTA A PORRE FINE ALLA TRASGRESSIONE , CHE IL GOVERNO ITALIANO NON AVEVA ADOTTATO ALCUN PROVVEDIMENTO ATTO A GARANTIRE LA NON APPLICAZIONE DELL ' ART . 11 DELLA LEGGE N . 306/75 IN ATTESA DELLA SUA ABROGAZIONE FORMALE E CHE LA MODIFICA PROPOSTA COL DISEGNO DI LEGGE NON ERA TALE DA FAR VENIR MENO LA TRASGRESSIONE .    11 NEL CONTRORICORSO , IL GOVERNO ITALIANO HA INTERPRETATO GLI ARGOMENTI DELLA COMMISSIONE NEL SENSO CHE L ' ASSERITO INADEMPIMENTO CONSISTEVA NEL FATTO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA CONTINUAVA A MANTENERE IN VIGORE LE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 11 DELLA LEGGE N . 306/75 E NON AVEVA ADOTTATO MISURE ATTE A GARANTIRNE , DI FATTO , LA NON APPLICAZIONE IN ATTESA DELL ' ABROGAZIONE FORMALE . AL RIGUARDO , IL GOVERNO HA SOTTOLINEATO CHE DETTA NORMA AVEVA AVUTO SOLO SCARSISSIMA APPLICAZIONE NELLA PRATICA E CHE IL MINISTERO COMPETENTE , SENTITE LE REGIONI E LE ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI , AVEVA INVITATO LE REGIONI MEDESIME A NON PIU APPLICARLA IN FUTURO . INOLTRE ESSO HA SOSTENUTO CHE IL DISEGNO DI LEGGE ESULAVA DALLA PRESENTE CONTROVERSIA E NON DOVEVA QUINDI ESSERE DISCUSSO IN QUESTA SEDE .    12 NELLA REPLICA , LA COMMISSIONE NON HA COMMENTATO LA DEFINIZIONE , DATA DAL GOVERNO ITALIANO , DELL ' INADEMPIMENTO ADDEBITATO ALLA REPUBBLICA ITALIANA . ESSA HA INVECE SOSTENUTO CHE IL PRESENTE RICORSO RIGUARDA ANCHE IL DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO AL PARLAMENTO ITALIANO . ESSA HA SOSTENUTO CHE L ' ATTIVITA SVOLTA DA UNO STATO MEMBRO NEL CORSO DELLA PROCEDURA DI TRASGRESSIONE IN ORDINE ALLA MATERIA CHE FORMA OGGETTO DI QUEST ' ULTIMA E DELLE CONTESTAZIONI FORMULATE NEL PARERE MOTIVATO , FA PARTE DELLA ' CAUSA PETENDI '  DEL GIUDIZIO INSTAURATO IN FORZA DELL ' ULTIMO COMMA DELL ' ART . 169 .    13 NELLA CONTROREPLICA , IL GOVERNO ITALIANO HA RICONOSCIUTO CHE LA REPUBBLICA ITALIANA HA TRASGREDITO AL DIRITTO COMUNITARIO ADOTTANDO E MANTENENDO FORMALMENTE IN VIGORE IL SISTEMA CONTEMPLATO ALL ' ART . 11 DELLA LEGGE N . 306/75 . ESSO HA CHIESTO INVECE ALLA CORTE DI RESPINGERE , PER IL RESTO , IL RICORSO .        14 NELLA RISPOSTA SCRITTA AD UN QUESITO RIVOLTOLE DALLA CORTE , LA COMMISSIONE HA PRECISATO CHE , PER QUANTO CONCERNE IL TESTO ATTUALE DELLA LEGGE DI CUI E CAUSA , IL RICORSO FA RIFERIMENTO AGLI ARTT . 10 E 11 . NEL CORSO DELLA FASE ORALE , ESSA HA MESSO IN RILIEVO CHE LE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 10 RELATIVE ALLA CONVOCAZIONE DELLE PARTI E ALLA PUBBLICAZIONE DEL PREZZO CONVENUTO COMPORTANO , A SUO PARERE , DA PARTE DELLE AUTORITA REGIONALI , INTERVENTI INCOMPATIBILI COL DIRITTO COMUNITARIO . IL GOVERNO ITALIANO , DAL CANTO SUO , HA SOSTENUTO CHE IL RICORSO PUO RIGUARDARE SOLTANTO L ' ART . 11 .    15 NE CONSEGUE CHE PRIMA DI ESAMINARE LA CAUSA NEL MERITO , LA CORTE DEVE PRONUNZIARSI IN ORDINE ALLA RICEVIBILITA DELLE DOMANDE DELLA COMMISSIONE ONDE DEFINIRE L ' OGGETTO DEL RICORSO .   SULLA RICEVIBILITA   16 A QUESTO PROPOSITO , VA RICORDATO CHE , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , L ' OGGETTO DI UN RICORSO PROPOSTO AI SENSI DELL ' ART . 169 DEL TRATTATO E STABILITO DALLA FASE PRECONTENZIOSA DELLA PROCEDURA DI TRASGRESSIONE IVI CONTEMPLATA NONCHE DALLE CONCLUSIONI DEL RICORSO E CHE IL PARERE MOTIVATO DELLA COMMISSIONE ED IL RICORSO DEVONO ESSERE BASATI SUI MEDESIMI MOTIVI E MEZZI .    17 TALE CONSTATAZIONE BASTA AD ESCLUDERE DALLA CONTROVERSIA IL PROGETTO DI LEGGE DESTINATO A SOSTITUIRE L ' ART . 11 DELLA LEGGE N . 306/75 . TALE PROGETTO DI LEGGE , LA CUI TRASMISSIONE ALLA COMMISSIONE E SUCCESSIVA ALL ' EMANAZIONE DEL PARERE MOTIVATO , NON HA FORMATO OGGETTO DELLA FASE PRECONTENZIOSA E LA CORTE NON PUO QUINDI PRENDERLO IN ESAME NELL ' AMBITO DEL PRESENTE RICORSO .    18 INVECE NON PUO TROVARE ACCOGLIMENTO LA TESI DEL GOVERNO ITALIANO SECONDO CUI IL RICORSO VERTE ESCLUSIVAMENTE SULL ' ART . 11 DELLA LEGGE N . 306/75 , AD ESCLUSIONE DI OGNI ALTRA NORMA DELLA STESSA .    19 SECONDO LA FORMULAZIONE DELLA LETTERA DI MESSA IN MORA , LA TRASGRESSIONE ADDEBITATA ALLA REPUBBLICA ITALIANA RIGUARDA ' LE NORME DELLA LEGGE ITALIANA CHE PREVEDONO LA FISSAZIONE DI PREZZI DEL LATTE REGIONALIZZATI ' . NEL PARERE MOTIVATO E NEL RICORSO , LE CONCLUSIONI SI RIFERISCONO AL ' SISTEMA DI FISSAZIONE DEL     PREZZO DI VENDITA DEL LATTE ALLA PRODUZIONE ISTITUITO CON LEGGE N . 306/75 '  E , NELLA PARTE INTRODUTTIVA DEL RICORSO , LA COMMISSIONE DETERMINA L ' OGGETTO DEL RICORSO STESSO NELL ' ADOZIONE E NEL MANTENIMENTO IN VIGORE DI ' DETERMINATE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE N . 306 , DELL ' 8 LUGLIO 1975 , RELATIVE ALLA FORMAZIONE DEL PREZZO DI VENDITA DEL LATTE ALLA PRODUZIONE ' . TALI ESPRESSIONI , PUR NON PRECISANDO , NELLA MISURA AUSPICABILE , LE NORME NEI CUI CONFRONTI E DIRETTA LA PROCEDURA , INDICANO PERO CHE L ' OGGETTO DI QUESTA SI ESTENDE OLTRE IL SOLO ART . 11 .    20 CERTO , A PARTIRE DALLA COMUNICAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE ALLA COMMISSIONE , LE DISCUSSIONI FRA LE PARTI E GLI ARGOMENTI ADDOTTI DALLA COMMISSIONE SI SONO CONCENTRATI SULL ' ART . 11 E SULLE MODIFICHE CHE LO STESSO PROGETTO ERA DESTINATO AD APPORTARE A TALE NORMA . TUTTAVIA , IL RIFERIMENTO ALLA SENTENZA DELLA CORTE 6 NOVEMBRE 1979 , CONTENUTO NON SOLO NEL PARERE MOTIVATO , MA ANCHE NEL RICORSO , E , IN PARTICOLARE , LE CITAZIONI DELLA MOTIVAZIONE DI TALE SENTENZA DIMOSTRANO CHE IL RICORSO NON RIGUARDA SOLTANTO LA DETERMINAZIONE AUTORITATIVA DI CUI ALL ' ART . 11 , MA SI ESTENDE ALLE ALTRE NORME DELLA LEGGE DI CUI E CAUSA IN QUANTO ESSE SIANO DIRETTE A PROMUOVERE E FAVORIRE LA FORMAZIONE CONSENSUALE DI UN PREZZO UNIFORME .    21 IL FATTO CHE , NELLA REPLICA , LA COMMISSIONE NON SI SIA PRONUNCIATA SULLE AFFERMAZIONI DEL GOVERNO ITALIANO , FORMULATE NEL CONTRORICORSO , CONCERNENTI IL CARATTERE LIMITATO DEL RICORSO , NON BASTA PER CONSTATARE CHE LA COMMISSIONE HA EFFETTIVAMENTE RIDOTTO L ' OGGETTO DEL GIUDIZIO IN CONFORMITA A TALI ASSERZIONI .    22 STANDO COSI LE COSE , DEVE RITENERSI CHE IL RICORSO RIGUARDI , QUANTO ALLA LEGGE ITALIANA IN VIGORE , L ' ART . 11 NONCHE L ' ART . 10 IN QUANTO QUEST ' ULTIMO CONTEMPLA LA CONVOCAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE DA PARTE DELLA REGIONE E LA PUBBLICAZIONE DEL PREZZO CONVENUTO NEL BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE . VANNO PERTANTO PRESE IN ESAME LE CENSURE DELLA COMMISSIONE NEI CONFRONTI DI QUESTE NORME MENTRE , PER IL RESTO , IL RICORSO VA RESPINTO .       SUL MERITO   23 NELLA PRECITATA SENTENZA 6 NOVEMBRE 1979 , LA CORTE HA DICHIARATO CHE UNA LEGGE NAZIONALE INTESA A PROMUOVERE E A FAVORIRE LA FORMAZIONE , CON QUALSIVOGLIA METODO , DI UN PREZZO UNIFORME DEL LATTE ALLA PRODUZIONE , CONSENSUALMENTE O D ' AUTORITA , A LIVELLO NAZIONALE O REGIONALE , SI SITUA , DI PER SE STESSA , AL DI FUORI DELL ' AMBITO DELLE COMPETENZE RISERVATE AGLI STATI MEMBRI E CONTRASTA COL PRINCIPIO DELLA REALIZZAZIONE DI UN PREZZO INDICATIVO ALLA PRODUZIONE PER IL LATTE VENDUTO DAI PRODUTTORI COMUNITARI , PRINCIPIO POSTO DAL REGOLAMENTO N . 804/68 , IN PARTICOLARE DAL SUO ART . 3 . GLI ARGOMENTI ADDOTTI DAL GOVERNO ITALIANO DURANTE IL PRESENTE PROCEDIMENTO NON SONO TALI DA MODIFICARE TALE INTERPRETAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE .    24 DALLA SUDDETTA INTERPRETAZIONE CONSEGUE CHE L ' ART . 11 DELLA LEGGE N . 306/75 , CHE CONTEMPLA LA FISSAZIONE DI UN PREZZO UNIFORME DEL LATTE ALLA PRODUZIONE DA PARTE DI UNA COMMISSIONE NOMINATA CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE INTERESSATA , COSTITUISCE UNA TRASGRESSIONE AL DIRITTO COMUNITARIO . DEVE AGGIUNGERSI CHE NE IL FATTO CHE TALE NORMA ABBIA AVUTO , NELLA PRATICA , SCARSISSIMA APPLICAZIONE , NE L ' ESISTENZA DI UN ' INTESA FRA AUTORITA CENTRALI E REGIONALI PER NON DARE PIU APPLICAZIONE ALLA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI , VALGONO , COME LO STESSO GOVERNO ITALIANO HA D ' ALTRONDE AMMESSO , A FAR VENIR MENO TALE TRASGRESSIONE .    25 PER GLI STESSI MOTIVI , IL DIRITTO COMUNITARIO OSTA AD OGNI NORMA DI LEGGE CHE CONTEMPLI UN QUALSIASI INTERVENTO DA PARTE DI UN ' AUTORITA PUBBLICA , NAZIONALE O REGIONALE , INTESO A PROMUOVERE E A FAVORIRE LA FORMAZIONE CONSENSUALE DI UN PREZZO UNIFORME DEL LATTE ALLA PRODUZIONE . TALE E EFFETTIVAMENTE IL CASO DELLE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 10 CHE CONTEMPLANO LA CONVOCAZIONE DELLE PARTI A CURA DELLA REGIONE E LA PUBBLICAZIONE OBBLIGATORIA DEL PREZZO CONVENUTO NEL BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE .    26 VA PERTANTO CONSTATATO CHE , ADOTTANDO E MANTENENDO IN VIGORE LA LEGGE 8 LUGLIO 1975 , N . 306 , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE AD ESSA INCOMBONO IN FORZA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 804 , ' RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI '  IN QUANTO L ' ART . 10 DELLA LEGGE PREDETTA STABILISCE CHE LA REGIONE CONVOCHI LE PARTI INTERESSATE AL FINE DI TRATTARE LA DETERMINA    ZIONE DEL PREZZO DEL LATTE ALLA PRODUZIONE E CHE IL PREZZO CONVENUTO VENGA OBBLIGATORIAMENTE PUBBLICATO NEL BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE , NONCHE IN QUANTO L ' ART . 11 STABILISCE CHE , IN MANCANZA DI ACCORDO , IL PREZZO VENGA DETERMINATO DA UNA COMMISSIONE NOMINATA DAL PRESIDENTE DELLA REGIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  27 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA A NORMA DEL PAR  3 , 1* COMMA , DELLO STESSO ARTICOLO , SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI , LA CORTE PUO COMPENSARE IN TUTTO OD IN PARTE LE SPESE .    28 ESSENDO LE DUE PARTI RISULTATE SOCCOMBENTI IN ORDINE AD ALCUNI DEI LORO MEZZI , E OPPORTUNO COMPENSARE LE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* ADOTTANDO E MANTENENDO IN VIGORE LA LEGGE 8 LUGLIO 1975 , N . 306 , LA REPUBBLICA ITALIANA E VENUTA MENO AGLI OBBLIGHI CHE AD ESSA INCOMBONO IN FORZA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 804 , ' RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI ' , IN QUANTO L ' ART . 10 , DELLA LEGGE PREDETTA STABILISCE CHE LA REGIONE CONVOCHI LE PARTI INTERESSATE AL FINE DI TRATTARE LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO DEL LATTE ALLA PRODUZIONE E CHE IL PREZZO CONVENUTO VENGA OBBLIGATORIAMENTE PUBBLICATO NEL BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE , NONCHE IN QUANTO L ' ART . 11 STABILISCE CHE , IN MANCANZA DI ACCORDO , IL PREZZO VENGA DETERMINATO DA UNA COMMISSIONE NOMINATA DAL PRESIDENTE DELLA REGIONE .       2*PER IL RESTO , IL RICORSO E RESPINTO .   3*CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .