CELEX: C2000/176/55
Language: it
Date: 2000-06-24 00:00:00
Title: Causa T-127/00: Ricorso del signor Michael Nevin contro la Commissione delle Comunità europee, proposto l'11 maggio 2000

24.6.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 176/31
— illegittimità del regolamento (CE) della Commissione                        Si dovrebbe accertare che la Commissione ha respinto la
     17 dicembre 1997, n. 2553, recante modalità per il rilascio              denuncia dei produttori della Comunità a causa del fatto che
     dei titoli d’importazione relativi a taluni prodotti dei codici          la denuncia era irricevibile, essenzialmente ai sensi dell’art. 27
     NC 1701, 1702, 1703 e 1704 con origine cumulata                          del regolamento n. 2820/98, il quale dispone che «il beneficio
     ACP/PTOM (3), in base al quale è illegittimo anche l’art. 2,             preferenziale è generalmente concesso a prodotti che costitui-
     n. 2, delle misure di salvaguardia in cui vengono dichiarate             scono oggetto di dazi ... antisovvenzioni».
     applicabili mutatis mutandis le disposizioni del regolamen-
     to n. 2553/97.
                                                                              A sostegno del proprio ricorso, le ricorrenti fanno valere
                                                                              quanto segue:
(1) GU L 56 del 1o 3.2000, pag. 39.
(2) GU 1991, L 263, pag. 1, da ultimo modificata dalla decisione
    2000/168/CE.                                                              La decisione impugnata è illegittima in quanto contraria al
(3) GU L 349, pag. 26.
                                                                              diritto comunitario secondario. Il regolamento n. 2820/98
                                                                              non dispone che l’esistenza di dazi antisovvenzioni impedisca
                                                                              l’apertura di un’indagine circa l’eliminazione dei benefici
                                                                              GSP. Esso dispone che i benefici GSP non sono di regola
                                                                              incompatibili con misure antidumping o antisovvenzione ma
                                                                              che detti benefici possono essere revocati in casi manifesti di
                                                                              sovvenzionamento o di altre pratiche commerciali sleali. La
                                                                              decisione impugnata, secondo la quale i benefici non possono
Ricorso delle società DuPont Teijin Films Luxembourg
                                                                              mai essere revocati in presenza di misure antisovvenzione, è
S.A., Mitsubishi Polyester Film GmbH e Toray Plastics
                                                                              quindi fondata su una erronea interpretazione del regolamento
Europe S.A. contro la Commissione delle Comunità euro-
                                                                              n. 2820/98. L’interpretazione dei produttori della Comunità
                  pee, proposto il 2 maggio 2000
                                                                              in merito a questo regolamento è anche compatibile con la
                                                                              politica commerciale, in quanto consentirebbe alla Commis-
                          (Causa T-113/00)                                    sione di esaminare la possibilità di revocare i benefici a
                                                                              un partner commerciale che viola in modo persistente o
                           (2000/C 176/54)                                    gravemente obblighi internazionali o derivanti dall’OMC.
                     (Lingua processuale: l’inglese)                          La Commissione non ha fornito una motivazione adeguata
                                                                              della propria decisione di rigetto della denuncia dei produttori
                                                                              della Comunità.
Il 2 maggio 2000 le società DuPont Teijin Films Luxembourg
S.A. (Lussemburgo), Mitsubishi Polyester Film GmbH (Wiesba-
den, Germania) e Toray Plastics Europe S.A. (Miribel Cedex,
Francia), con gli avv.ti Ian S. Forrester QC e James Killick, dello           (1) GU L 357 del 30.12.1998, pag. 1.
studio White & Case LLP, del foro di Bruxelles, hanno proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
— annullare la decisione impugnata;
— condannare la Commissione al pagamento delle spese;
                                                                              Ricorso del signor Michael Nevin contro la Commissione
— adottare ogni misura, analoga o ulteriore, che si renda                         delle Comunità europee, proposto l’11 maggio 2000
     necessaria.
                                                                                                     (Causa T-127/00)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                      (2000/C 176/55)
Il 17 settembre 1998 i produttori della Comunità chiedevano
alla Commissione europea di esaminare se non fosse opportu-
no eliminare il Sistema Generale di Preferenze (SGP) per la                                     (Lingua processuale: il francese)
pellicola polietilenica tereftalatica indiana («pellicola PET») in
quanto i sussidi pagati ai produttori indiani di pellicola PET
costituivano una «pratica commerciale palesemente sleale» ai                  L’11 maggio 2000 il signor Michael Nevin, residente in
sensi dell’art. 22 del regolamento (CE) del Consiglio 21 dicem-               Tervuren (Belgio), con l’avv. Nicolas Lhoëst, del foro di
bre 1998, n. 2820/98, relativo all’applicazione di uno schema                 Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
pluriennale di preferenze tariffarie generalizzate per il periodo             delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
1o luglio 1999 — 31 dicembre 2001 (1).                                        delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- C 176/32                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          24.6.2000
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                            Commissione. Inoltre, i suoi contratti come interinale sono
                                                                           stati stipulati in violazione del Codice di buona condotta che
— annullare la decisione della Commissione 9 aprile 1999                   disciplina le relazioni della Commissione con il personale
     che nega la concessione al ricorrente dell’indennità di               interinale. Di conseguenza, tali contratti vanno riqualificati
     dislocazione;                                                         come contratti di lavoro a tempo indeterminato con la
                                                                           Commissione.
— condannare la Commissione a versare l’indennità di dislo-
     cazione al ricorrente a partire dal 1o aprile 1999, maggiora-         In subordine, il ricorrente deduce che la nozione dı̀ attività
     ta degli interessi di mora al tasso dell’8 % annuo;                   professionale svolta presso un’organizzazione internazionale
                                                                           ai sensi dell’art. 4 dell’allegato VII non esige un vincolo contrat-
— condannare la Commissione a tutte le spese del giudizio.                 tuale diretto con la Commissione.
Motivi e principali argomenti
Il ricorrente deduce in via principale la violazione dell’art. 4
dell’allegato VII dello Statuto. Egli sostiene che il lavoro                      Cancellazione dal ruolo della causa T-289/97 (1)
interinale da lui svolto presso la Commissione dev’essere
considerato come un’attività professionale effettuata per un’or-                                      (2000/C 176/56)
ganizzazione internazionale ai sensi dell’art. 4, n. 1, lett. a),
ultima frase, dell’allegato VII allo Statuto. Per calcolare il
periodo durante il quale il ricorrente ha svolto un’attività                                   (Lingua processuale: il francese)
professionale nel paese di destinazione prima della sua entrata
in servizio occorre pertanto compensare i periodi di attività              Con ordinanza 9 marzo 2000, il giudice B. Vesterdorf, in
svolti come interinale. Di conseguenza, il ricorrente aveva                qualità di giudice unico, ha disposto la cancellazione dal ruolo
diritto di fruire di un’indennità di dislocazione.                         della causa T-289/97: Peter Cain contro Commissione delle
                                                                           Comunità europee.
A sostegno delle sue affermazioni il ricorrente deduce in
particolare che numerosi vincoli giuridici lo legano alla                  (1) GU C 26 del 24.1.1998.