CELEX: 51963PC0499
Language: it
Date: 1963-12-16
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AI PROBLEMI SANITARI NEGLI SCAMBI DI PRODOTTI A BASE DI CARNI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (63) 499
Vol. 1963/0134
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUN I T A'                 ECONOMICA                       EU ROPEA
                         COMMISSIONE
                                                   VI/ COM(63)499 definitivo
                                                   Orig. s P
                                                 É
                                                   Bruxelles , 16 dicembre 1963
                                   PROPOSTA
               DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA     AI PROBLEMI
              SANITARI NEGLI  SCAMBI DI PRODOTTI' A BASE DI CARNI
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
» I/ C0M(63)^99 definitivo
 ---pagebreak---                                  PROPOSTA
          di direttiva   del Consiglio relativa ai problemi
        sanitari negli scambi      di prodotti a baso di carni
            ( presentata dalla    Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO D.ZILLA CCLTUITITA » ZSCOITOMIOA IXmOP'OA ,
Visto il Trattato che istituisco la Comunità 'lìconomica luropea e in
particolare l' articolo 43 »
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Ziuropeo ,
Visto il parere del Comitato economico o Sociale ,
Considerando che i regolamenti nn . 84 ? 85 , 86 , 87 , 88 e 89 ( l)j cho
completano , por quanto riguarda i tagli , le preparazioni e le conser­
ve a baso di carni suino , il regolamento n . 20 relativo alla gradua­
le attuazione di un' organizzazione comune dei mercati nel settore del­
le carni suine ( 2 ), sono già applicati e che un regolamento analogo
è previsto per il settore delle carni bovine 5
( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità "Europee , n . 123 del 9*8 » 63 > pag . 2173/63
(2)     »          ."        »        »         »        " 30 " 20.3.62, "       945/62
                                                                 • f 0 /» •
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Considerando che 1 suddetti regolamenti sostituiscono alle molteplici
e tradizionali misure di protezione alla frontiera un sistema uniforme
destinato in particolare ad agevolare gli scambi intracomuiiitari ;
che il regolamento previsto per le carni bovine tende parimenti
ad eliminare gli ostacoli a detti scambi 5
Considerando che l' applicazione dei regolamenti sopra menzionati
non produrrà gii effetti previsti fintantoché gli scambi saranno
frenati dalle disparità esistenti negli Stati membri in materia
sanitaria e in materia di repressione delle frodi nel settore dei
prodotti a base di carni 5
Considerando che , por eliminare tali disparità , è necessario proce­
dere , parallelamente ai regolamenti già adottati o in corso di ela­
borazione por la graduale attuazione di organizzazioni comuni dei
mercati , ad un ravvicinamento delle disposizioni degli Stati membri
in materia sanitaria e di repressione delle frodi ;
Considerando che il ravvicinamento previsto deve essere volto soprat­
tutto a rendere uniformi le condizioni sanitarie dei prodotti a base di
carni negli stabilimenti di fabbricazione e in materia di deposito e
di trasporto di tali prodotti ; che è sembrato opportuno lasciare al­
le autorità competenti dogli Stati membri il compito di riconoscere
gli stabilimenti conformi alle condizioni stabilite nella presente
direttiva e 'di vigilare affinché siano osservate le condizioni pre­
viste por tale riconoscimento ; che è inoltre opportuno prevedere per
gli impianti frigoriferi il riconoscimento da parte degli Stati membri ;
                                                            • • • /0 9 •
 ---pagebreak--- Considerando cho , por quanto ritarda gli scambi intracomunitari , il
rilascio di un certificato sanitario compilato da un veterinario uffi­
cialo dol paese di provenienza è stato ritenuto il mezzo più idoneo
per fornire alle autorità competenti del paese di destinazione la pro­
va che una partita di prodotti a baso di carni è conforme alle dispo­
sizioni della presente direttiva ^ che tale certificato devo accompagna­
re la partita di prodotti a base di carni fino al luogo di destinazio­
ne 5
Considerando che sembra opportuno che il veterinario ufficialo possa
farsi assistere , all' atto dell' ispezione sanitaria dei prodotti a
base di carni e per le funzioni puramente materiali , da ausiliari spe­
cialmente qualificati 5
Considerando che gli Stati' membri devono avere la facoltà di rifiutare
l' introduzione nel proprio territorio di prodotti a baso di carni pro­
venienti da un altro Stato membro , qualora si rivelino inadatti al con­
sumo o non rispondano allo disposizioni comunitarie in materia ;
Considerando che in tal caso , so non vi si oppongono motivi di polizia
sanitaria e a richiesta dello speditore o del suo incaricato , bisogna
consentire allo Stato interessato di rispedire i prodotti a base di
carni 5
Considerando cho , por consentire agli interessati di valutare i motivi
cho hanno determinato un divieto o una restrizione , è necessario che
tali motivi siano portati a conoscenza dello speditore o dol suo inca­
ricato nonché , in taluni casi , delle autorità competenti dol paese di
provenienza |
Considerando che lo speditore deve avere la possibilità , qualora insor­
ga una vertenza sulla fondatezza di un divieto o di una restrizione tra
quosti e l' autorità dello Stato membro destinatario , di chiedere il pa­
rere di un esparto prescelto in un elenco compilato dalla Commis ionef
Considerando che è inoltre opportuno prevedere una procedura comunitaria
rapida per comporre eventuali conflitti tra Stati membri circa la fon­
datezza del riconoscimento di vino stabilimento di fabbricazione ;
 ---pagebreak--- Considerando elio lo disposizioni di polizia sanitaria relativo agli
scambi di carni fresche o di prodotti a base di carni formeranno og­
getto di altro direttivo comunitarie 5 che è sembrato sin d' ora neces­
sario procedere ad . un primo ravvicinamento delle disposizioni naziona­
li in tali settori , precisando alcune condizioni in cui gli Stati membri
possono rifiutare o limitare l' introduzione di prodotti a baso di carni
nel proprio territorio per motivi di polizia sanitaria e prevedendo una
procedura di consultazione ;
Considerando che il ravvicinamento dello legislazioni dagli Stati membri
in materia sanitaria devo accompagnarsi ad un ravvicinamento dello di­
sposizioni che definiscono la composiziono dei prodotti a baso di carni
e che autorizzano per il loro trattamento 1 'utilizzazione di determina­
te sostanze | .                                                    ■
Considerando che per talune di queste sostanze non è possibile procedere
sin d' ora ad un completo ravvicinamento delle legislazioni dogli Stati
membri |
Considerando che la doterminaziono dei prodotti a base di carni cui pos­
sono essere aggiunto le sostanze amilacee e protoicho autorizzate ;, nonché
la determinazione dello condizioni di tale aggiunta costituiscono misuro
di carattere tecnico di cui conviene affidare l' adozione alla Commissio­
ne 5
Considerando che per taluno sostanze che possono essere aggiunte ai pro­
dotti a base di carni è necessario fissare criteri di purezza oltro ai
metodi di analisi per il controllo dei criteri stessi ^ che anche queste
misure hanno carattere tecnico e che conviene pertanto affidarne !1 'ado­
zione alla Commissiono 5
 Considerando che la determinazione dei metodi di analisi necessari per
controllare la composizione del. prodotto a base di carni costituisce
una misura di carattere tecnico di cui conviene affidarne 1 'adozione al­
la Commissiono |
Considerando che è sembrato necessario permettere agli stabilimenti di
fabbricazione riconosciuti , per un periodo transitorio di tre anni , di
fabbricare prodotti a base di carni che , per quanto riguarda le carni
fresche utilizzate , non soddisfino alle condizioni sanitarie previste per
gli scambi intracomunitari e cho siano destinati allo smercio sul merca­
to nazionale dello Stato membro ;
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                                          ι
Considerando cho sombra opportuno fissare nella direttiva il princi­
pio generale della non-discriminazione e che bisogna pertanto prescri­
vere , in attesa di regolo comunita.ric precise in materia di importa­
zioni in provenienza dai paesi terzi e qualora taluno disposizioni
della presento direttiva si limitino agli scambi intracomunitari , che
gli Stati membri non devono applicare nei confronti dei paesi terzi
un regimo più favorevole di quello applicato agli scambi tra gli
Stati membri in conformità della presente direttiva ,
                                                                ■ • •I• • •
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  HA ADOTTATO LA PESSEFT3 DIRETTIVA ?
                           Disposizioni generali
                                Ar.ticolo 1
         La presente direttiva riguarda ?
  a ) quando si tratta dello disposizioni degli articoli da 4 a 9 , esclusi­
      vamente gli scambi intracomunitari di prodotti a base di carni 5
  b ) quando si tratti delle disposizioni degli articoli da 10 a 12 , gli
      scambi intracomunitari e gli scambi interni di prodotti a base di
      carni in ciascuno Stato membro nonché le importazioni di tali prodotti
      nel territorio della Comunità .
                                Articolo 2
  1.     Per l' applicazione della prosente direttiva sono considerati pro­
  dotti a base di carni i prodotti destinati ed adatti al consumo ottenuti
  con trattamento delle carni mediante salatura , dessiccazione , affumica­
  tura 0 calore . I prodotti devono essere ottenuti da carni fresche quali
  sono state definite nell' articolo 1 della direttiva del Consiglio
  del           relativa a taluni problemi sanitari in materia di scambi in­
, tracomunitari di carni fresche o /e da prodotti a base di carni ottenuti
  da carni fresche .
  2.     Fatte salve le disposizioni dell' articolo 10 , lettera da d ) a i ),
  non sono considerati prodotti a base di carni i prodotti nella cui com­
  posizione rientrano generi alimentari diversi da carni .
  3»     La Commissione può' , previa consultazione degli Stati membri , sta­
  bilire se un determinato prodotto a bas:e di carni rientri nella defini­
  zione di cui ai paragrafi 1 e 2 .
                                                                    • • • /• • 1
 ---pagebreak---                           DISPOSIZIONI SPECIALI
                              Parto prima
                               Articolo 3
       ài sensi della parte prima delle presente direttiva si intende
per ;
a) veterinario ufficiale ? il veterinario incaricato dall' autorità cen­
    trale competente dello Stato membro 5
b ) paese di provenienza? lo Stato membro dal quale i prodotti a base di
    carni sono spediti verso un' altro Stato membro 5
c ) paese destinatario ? Lo Stato membro a destinazione del quale sono
    spediti i prodotti a base di carni provenienti da un' altro Stato
    membro .                                           -
                               Articolo 4
1.     Ciascuno Stato membro vigila affinché vengano spediti dal proprio
territorio verso il territorio di un' altro Stato membro unicamente pro­
dotti a base di carni che s fatte salvo le disposizioni dell' articolo 9 >
rispondano alle condizioni seguenti ;
a) siano stati preparati in uno stabilimento riconosciuto o controllato
    in conformità dell' articolo 5 ? paragrafo 1 ;
b) siano stati preparati con carni fresche secondo lo condizioni provi-
    ste nel capitolo III dell' allegato I5
c ) siano stati sottoposti ad ispezione da parte di un veterinario uffi­
    ciale in conformità delle disposizioni del capitolo IV dell' allegato I
 ---pagebreak---                                   - 8 -
d ) siano stati condizionati conform omento allo disposizioni di cui
    al éapitolo V dell' allogato I5
e ) siano oggetto di "bollatura in conformità allo disposizioni del
    capitolo VI dell' allegato I5
f ) noi corso del trasporto verso il paese destinatario , siano accom­
    pagnati da un certificato sanitario conformemente allo disposizioni
    del capitolo VII dell' allegato I5
g ) siano depositati conformemente alle disposizioni del capitolo Vili
    dell' allegato I5
h ) siano trasportati verso il paese destinatario in condizioni sanita­
    ria soddisfacenti conformemente alle disposizioni del capitolo Vili
    dell' allegato I ,
2.     All' atto dell' ispeziono di cui al paragrafo 1 , lettera c ), il ve>
terinario ufficiale può' essere assistito , per quanto riguarda le fun­
zioni puramente materiali , da ausiliari specialmente qualificati .
       Previa consultazione dogli Stati membri , la Commissione può' de­
terminare le modalità di tale assistenza .
                               Articolo 3
1.     L' autorità centrale competente dello Stato monitoro nel cui terri­
torio si trova lo stabilimento di fabbricazione vigila affinché il ri­
conoscimento di cui all' articolo 4 ? paragrafo 1 , lettera a ) venga ac­
cordato soltanto quando siano rispettato le disposizioni di cui ai ca­
pitoli I e II dell' allogato I , essa vigila inoltre all' osservanza del­
le suddette disposizioni mediante un controllo da parte di un veteri­
nario ufficiale e procedo alla revoca del riconoscimento quando queste
non siano più osservate .
2.     Tutti gli stabilimenti di fabbricazione riconosciuti devono es­
sere iscritti in un apposito elenco e provvisti di un numero di rico­
noscimento veterinario . Ciascuno Stato membro comunica agli altri Sta­
ti membri od alla Commissione l' elenco degli stabilimenti riconosciuti
0 i relativi numeri di riconoscimento veterinario , informandoli even-
                                                                 • O © / 90 »
 ---pagebreak--- tualmente della revoca di un riconoscimento .
3.     Quando uno Stato membro ritenga che uno stabilimento di un' altro
Stato membro non soddisfi o non soddisfi più allo condizioni alle qua­
li è subordinato il riconoscimento , ne informa l' autorità centralo com­
petente di tale Stato . Quest' ultima dove prendere tutto le misuro ne­
cessario e comunicare all' autorità centrale competente del primo Stato
membro le decisioni preso e i relativi motivi .
       Se il primo - Stato membro teme che tali misure non vengano adot­
tato 0 siano insufficienti , può 1 sottoporre il caso alla Commissione ,
la quale incarica uno o più esporti veterinari di esprimere un parere .
Se , tenendo conto del parere formulato , la Commissione constata che le
condizioni previste per il riconoscimento non sono o non sono più rispet­
tate , essa autorizza gli Stati membri a rifiutare provvisoriamente l' in­
troduzione nel proprio territorio dei prodotti a baso di carni prove­
nienti dallo stabilimento di cui trattasi .
       Su richiesta dello Stato membro competente per il riconoscimento ,
la Commissiono ritira la suddetta autorizzazione dopo aver incaricato
uno o più esporti veterinari di esprimere un nuovo parere o dopo aver
constatato che il riconoscimento è nuovamente giustificato .
       Gli esperti veterinari devono avere la cittadinanza di uno degli
Stati membri non interessati nella controversia .
       La Commissione stabilisce , previa consultazione degli Stati mem­
bri , lo modalità generali di applicazione del presente paragrafo , in
particolare per quanto riguarda la designazione dogli esperti e la
procedura da seguire per la perizia .
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                                 Articolo 6
 1.     Fatti salvi i potori risultanti dalle disposizioni dell' articolo
5 , paragrafo 3 , secondo comma , seconda frase , uno Stato mom"bro può'
vietare l' immissione nel suo territorio di prodotti a "base di carni ,
a) quando si rivelino inadatti al consumo in occasione dell' ispezione
     sanitaria effettuata noi paese destinatario , ovvero
b ) quando le disposizioni dell' articolo 4 non siano stato osservate .
2.      Lo decisioni adottato ai sensi del paragrafo 1 devono autorizza­
re , su richiesta dello speditore o del suo incaricato , la rispedizione
dei prodotti a base di carni semproché non vi si oppongano considera­
zioni di ordine sanitario .
3.      Tali decisioni devono ossero comunicate allo speditore e al suo in­
caricato insieme alla motivazione . Quando si sia fatta richiesta , le deci­
sioni motivate dsvono p essergli comunicate immediatamente , per iscritto , con in­
dicazione doi mezzi di ricorso previsti dalla legislazione vigente non­
ché dolio formo o dei termini prescritti por valersi di tali mezzi .
4.      Quando le decisioni sono fondato sulla constatazione di una ma­
lattia contagiosa , di un' alterazione pericolosa por la sanità pubblica
o di una grave inosservanza delle disposizioni della parto prima della
presento direttiva , sono parimenti comunicato immediatamente con 1 'in­
dicazione dei motivi , all' autorità centralo competente del paese di
provenienza .
5«      Le disposizioni doi paragrafi da 1 a 4 non pregiudicano le di­
sposizioni degli Stati membri relativo al controllo destinato a garan­
tire l' osservanza delle disposizioni di cui agli articoli da 10 a
12 .
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                                  - 11 -
                                Articolo 7
        Fino all' entrata in vigore di eventuali disposizioni della Comu­
nità IBconomica Europea , la presente direttiva fa salvo le disposizioni
degli Stati membri relative ?
a) al trattamento degli animali da macello con sostanze antibiotiche ,
    estrogene , tiroostaticho o sostanze che rendono tenere le carni
    ( tonderisers ) , che possono eventualmente rendere il consumo di pro«-
    dotti a base di carni pericoloso o nocivo per la salute dell' uomo ,
b ) al trattamento dei prodotti a base di carni con raggi ionizzanti
    o ultravioletti .
c ) Alla prevenzione della trichinosi , purej-é tali disposizioni non ven
    gano applicate in forma discriminatoria soprattutto per quanto ri­
    guarda lo svolgimento negli Stati membri speditori , di una ricerca
    sistematica intesa ad accertare l' eventuale presenza di trichine .
                                Articolo 8
1.      La presente direttiva fa salvi i mozzi offerti dalla legislazio­
ne vigente negli Stati membri per ricorrere contro le decisioni delle
autorità competenti , mezzi previsti nella parto prima della presente
direttiva .
2.      Ciascuno Stato membro accorda agli speditori di prodotti a base
di carni , la cui immissione nel commurcio è vietata ai sensi dell' arti
colo 6 , paragrafo 1 , il diritto di ricorrere al parerò di un' esperto .
Ciascuno Stato membro fa in modo che , prima che lo Autorità competenti
abbiano preso un' altra misura , quale ad esempio la distruzione delle
carni , gli esperti possano accertare so le condizioni di cui all' arti­
colo 6 , paragrafo 1 sono soddisfatte .
        L' osnerto devo avere la cittadinanza di uno Stato membro che
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non sia il paese di provenienza o quello di destinazione .
        Su proposta degli Stati membri , la Commissione fissa un elenco
dogli esporti che potranno essere incaricati di elaborare tali pare­
ri . Previa consultazione dogli Stati membri , essa dotcrnina lo modali­
tà generali di applicazione , in particolare per quanto riguarda la pro­
cedura da seguirò nell' elaborazione dei pareri .
                               Articolo 9
1.     Fatti salvi i paragrafi da 2 a 4j lo disposizioni degli Stati
membri in materia di polizia sanitaria relative agli scambi dei prodot­
ti a base di carni rimangono applicabili fino all' entrata in vigore di
disposizioni sanitarie eventual emente fissate dalla Comunità Economica
Europea .
2.     Uno Stato membro può' , qualora insorga un rischio di propagazione di
malattie epizootiche conseguente all' introduzione nel suo territorio di
prodotti a base di carni in provenienza da un' altro Stato membro , adot­
tare le misuro seguenti ?
a) qualora si manifesti una malattia epizootica nell' altro Stato mem­
    bro , vietare  o limitare temporaneamente 1 ' introduzione di tali
    prodotti in provenienza dalle parti del territorio di detto Stato
    in cui si è manifestata la malattia , fatta eccezione per i prodotti
    a base di carni ottenuti sottoponendo le carni a trattamento median­
    te calore , per i prodotti che sono stati sottoposti , dopo la sala­
    gione e sotto il controllo di un veterinario ufficiale , ad un de­
    posito di almeno sei mesi destinato a conferire loro caratteristiche
    particolari , nonché por i prodotti a baso di carni disossato ;
b ) qualora una malattia epizootica assuma carattere estensivo o quando
    si manifesti una nuova malattia grave e contagiosa degli animali ,
    vietare o limitare temporaneamente l' introduzione dei prodotti con­
    siderati da tutto il territorio di tale Stato , fatta eccezione per
    i prodotti a base di carni ottenuti sottoponendo lo carni a trat­
    tamento mediante calore .
                                                                  • • •j • • •
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3,     Lo misuro adottate da uno Stato membro in base al paragrafo 2 de­
vono essere comunicato entro 1C giorni lavorativi alla Commissione od
agli altri Stati membri , unitamente all' esatta indicazione doi motivi .
4.     So lo Stato membro interessato ritiene ingiustificato il divieto
0 la limitazione di cui al paragrafo 2 , può' rivolgersi alla Commissio­
ne por chiedere l' apertura immediata di consultazioni .
                              Parte seconda
                               Articolo 10
1.     Gli Stati membri autorizzano , per la fabbricazione e il tratta­
mento dei prodotti a baso di carni , soltanto ;
a) l' affumicatura , conformemente alla disposiziono dell' articolo 3 del­
    la direttiva del ....... relativa al ravvicinamento delle legisla­
    zioni dogli Stati membri por quanto concerno i conservativi che pos­
    sono essere impiegati nella derrate alimentari p
b) lo sostanze elencate nell' allegato III , conformemente alle limitazioni
    e condizioni di impiego provisto in detto allegato 5
c ) i derivati sodici e ca,lcici degli acidi acetico , lattico , tartarico ,
    e citrico , l' acido glutammico e il glutammato di sodio 5 .
d) le seguenti sostanze amidaceo ? fecola di patate , fecola di tapioca ,
    farina , fecola e semole di segala., avena , orzo , grano , granturco ,
    grano saraceno e riso , farina e fecola di soia , panino , biscotto ,
    pane e pano grattuggiatog
G ) le seguenti sostanze proteiche ? latte in polvere o fresco scremato
    o non scremato , gelatina , uova di gallina , giallo e albume d' uova ,
    freschi congelati o essiccati 5
f ) i seguenti zuccheri ; saccarasio , zucchero invertito , glucosio e
    sciroppo di glucosio |
g) i condimenti , inclusa la senape ; le spezie e gli aromi di origine
    vegetale , nonché i relativi estratti ?
                                                              •••/•••
 ---pagebreak--- h ) il sale da cucina e la salamoia ;
i ) le seguenti derrate alimentari : gli oli commestibili , la crema di
    latte , la panna fresca , il burro , la margarina , il vino , la birra ,
    l' acquavite , l' aceto , i funghi commestibili , gli ortofrutticoli ,
    le sardine , nonché l' acqua .
2.      L' impiego delle sostanze e dei prodotti di cui al paragrafo 1 ,
lettere c ) e da f ) a i ), deve presentare un' importanza secondaria e
intervenire in quantità tale da conferire ai prodotti a base di carni
solo un particolare carattere organolettico .
3.      Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni utili affinché
le sostanze di cui all' allegato III , punto 4 , e de binate ad essere
utilizzate nei prodotti a base di carni siano conformi ai criteri di
purezza stabiliti conformemente all' articolo 12 , lettera b ).
                                Articolo 11
1.      Fino al momento in cui il Consiglio avrà adottato , su proposta
della Commissione , una regolamentazione comunitaria , sono applicate
le disposizioni delle legislazioni nazionali che :
a ) determinano quali sostanze di cui all' allegato A della direttiva
    del         relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
    membri per quanto concerne gli antiossidanti , che possono essere
    impiegati nelle derrate alimentari , possono essere aggiunte ai gras­
    si animali , nonché le condizioni di tale aggiunta ;
b ) autorizzano l' aggiunta delle sostanze di cui all' allegato III , pun­
    to k , a prodotti a base di carni diverse da quelli de.finiti in det­
    to allegato e determinano le condizioni di tale aggiunta .
 ---pagebreak---                                  - 15 -
2.      Fino al momento in cui la Commissione avra stabilito una re­
golamentazione comunitaria conformemente all' articolo 12 , lettera a ),
sono applicate le disposizioni delle legislazioni nazionali che de­
terminano i prodotti a base di carni ai quali possono essere aggiunte
le sostanze di cui all' articolo 10 , paragrafo 1 , lettera d ) e e ),
nonché le condizioni di tale ~g,~iunta . Tuttavia , la quantità totale
di tali sostanze non deve superare il 3% del prodotto finito .
                              Articolo 12
        Previa consultazione degli Stati membri , la Commissione :
a ) determina i prodotti a base di carni ai quali possono essere ag­
    giunte le sostanze di cui all' articolo 1Q , paragrafo 1 , lettere d )
    e e ), nonché le condizioni di tale aggiunta ;
b ) stabilisce per le sostanze di cui all' allegato III , punto k , i
    criteri di purezza , nonché i metodi di analisi necessari per il
    controllo di tali criteri di purezza ;
c ) può' completare l' elenco delle derrate alimentari elencate nel­
    l' articolo 10 , paragrafo 1 , lettera i );
     «
d ) può' autorizzare l' impiego di alcune sostanze o di alcuni prodotti ,
    por il trattamento dolio budella G di altri involucri commestibili ,
    o stabilirne le condizioni 5
e ) può' stabilire i metodi di analisi necessari por il controllo della
    composizione dei prodotti a base di carni .
                          DISPOSIZIONI COMUNI
                              Artioolo 13
         Nella misura in cui la presento direttiva non disciplina la
composizione , la denominazione , il condizionamento e l' etichettatura
dei prodotti a base di carni , sono applicate le disposizioni delle
legislazioni nazionali .
 ---pagebreak---                                   - 16 -                         CQM(63)499
                             BISPOSlZlQgl FIN ALI
                                Articolo 14
 •) .    Gli Stati membri mettono m vigore le disposizioni legislative ,
 regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alle dispo­
 sizioni della presente direttiva e dei suoi allegati , contemporaneamen­
 te all' entrata in vigore delle disposizioni adottate in base alla di­
rettiva del Consiglio del           riguardante taluni problemi sanitari
 in materia di scambi intracomunitari di carni fresche , e ne inforna­
 no immediatamente la Commissione .
 2.      In deroga alle disposizioni del n . 9 dell' allegato I della pre­
 sente direttiva e per un periodo di tre anni a decorrere dalla sua en­
 trata in vigore , gli Stati membri possono ammettere , per la preparazio­
ne di prodotti a base di carni destinati agli scambi intracomunitari ,
 la presenza negli stabilimenti di fabbricazione di carni non conformi
 alle condizioni della presente direttiva .
         Tali carni , nonché i prodotti a base di tali carni devono essere
depositati in locali separati da quelli in cui sono depositate carni e
prodotti a base di carni conformi alle disposizioni della presente di­
rettiva .
                                Articolo 15 •
      Qualora il regime comunitario relativo alle importazioni in pro­
 venienza dai paesi terzi di prodotti a base di carni non fosse appli­
 cabile al momento dell' applicazione della presente direttiva e in
 attesa della sua applicazione , le disposizioni nazionali applicabili
 ai prodotti importati non dovrebbero essere più favorevoli di quelle
 che disciplinano gli scambi intracomunitari .
 ---pagebreak---                         - 17 -
                      Articolo 16
Gli Stati membri sono i destinatari della presente direttiva .
                               Fatto a Bruxelles ,
                               Per il Consiglio
                               Il Présidente
 ---pagebreak---                               Allegato I
                                   alla
                   Direttiva del Consiglio del ....
         relativa a taluni problemi sanitari     in materia di
                 scambi dei prodotti a base di carni
                 e alla composizione di tali prodotti
                              CAPITOLO I
Condizioni per il riconoscimento degli stabilimenti di fabbricazione
di prodotti a base di carni
1.     Gli stabilimenti di fabbricazione devorlo comprendere :
a ) locali adeguati e sufficientemente vasti per la conservazione
    delle carni frésche e dei prodotti a base di carni ; un sistema
    di raffreddamento deve essere previsto per i prodotti a base di
    carni per i quali è necesaria tale protezione per le carni fresche ;
b ) delle installazioni tali da consentire di effettuare in qualsiasi
    momento e in modo efficace le operazioni di ispezione sanitaria
    prescritte nella presente direttiva ;
c ) un locale sufficientemente sistemato , che possa essere chiuso a
    chiave , riservato ad uso esclusivo del personale del servizio
    veterinario ; un locale provvisto di apparecchi sufficienti per
    rendere possibile un esame trichinoscopioo , purché sia previsto
    che tale esame debba essere effettuato obbligatoriamente nello
    stabilimento ;
d ) locali ed impianti che consentano di effettuare il controllo di tut­
    ti gli ingressi e le uscite dello stabilimento ;
e ) nei locali in cui si procede alle operazioni di fabbricazione :
    - un pavimento in materiali impermeabili , facili da pulire e di­
      sinfettare e refrattari alla putrefazióne j leggermente inclinato
      e provvisto di un adeguato sistema di evacuazione dei liquidi ;
    - muri lisci che , fino ali 1 altezza di almeno due metri , siano rive­
      stiti o tinti con un materiale lavabile e chiaro e presentino an­
      goli e raccordi arrotondati ;
                                                                    •/.
 ---pagebreak---                                   - 2 -
f ) un' aereazione sufficiente ed una "buona evacuazione dei vapori nei
    locali in cui si procede alla fabbricazione ;
g) in detti locali , una sufficiente illuminazione naturale o una
    illuminazione artificiale che non alteri i colori ;
h) un impianto per la fornitura di acqua esclusivamente potabile , sotto
    pressione ed in quantità sufficiente ;
i ) un impianto per la fornitura dx> una quantità sufficiente di acqua
    calda ;
j ) un dispositivo per l' evacuazione delle acque luride che risponda
    alle esigenze dell' igiene ;
k) spogliatoi , lavabi e docce , nonché gabinetti con scarico d' acqua ,
    questi ultimi situati in modo che non immettano direttamente nei
    locali di lavoro ; i lavabi devono essere forniti di acqua corrente ,
    calda e fredda , di dispositivi per la pulizia e la disinfezione
    delle mani , nonché di asciugamani cambiati dopo ogni uso ; dei la­
    vabi devono essere posti in prossimità dei gabinetti ;
l ) nei locali di lavoro , dispositivi sufficienti per la pulizia e la
    disinfezione delle mani e degli attrezzi da lavoro ;
m ) un' attrezzatura conforme alle esigonse igieniche per la manipolazione
    delle carni fresche in modo che queste ultime non tocchino il suolo ;
n ) dispositivi di protezione contro gli insetti e i roditori ; '
o ) dispositivi ed attrezzi da lavoro , in particolare tavole con ripiani
    amovibili , recipienti , nastri trasportatori e seghe , in materia resi­
    stente alla corrosione , fgfc®ili da pulire e disinfettare ;
p) un locale e dei dispositivi sufficienti per la pulizia e la disinfe­
    zione dei veicoli che trasportano carni fresche ;
q.) locali speciali per il taglio della carne , separati da muri dagli al­
    tri locali , in particolare dai reparti di macellazione e locali in cui
    si procede alla preparazione delle carni , quando il laboratorio ed
    il macello si trovano in edifici comuni ;
 ---pagebreak---                                  - 3 -
r ) dispositivi di raffreddamento anclie nelle sale in cui si procede
    al taglio delle carni , che assicurino che le carni siano matenu-
    te in permanenza ad una temperatura interna inferiore o pari a
    + 7° C per le carcasse ed i loro pezzi e a + 3° C per le fratta­
    glie ;
s ) un locale speciale per autoclave , destinate alla sterilizzazione del­
    le conserve , munite di termometri registratori ;
t ) locali speciali per la preparazione dei prodotti affumicati e cotti ;
u ) locali speciali per il condizionamento dei prodotti a base di carni
    destinati ad essere commercializzati in un imballaggio ;
v ) un locale speciale per la preparazione delle salature ; la tempera-
    tiara di tale locale deve essere costantemente mantenuta ad una tem­
    peratura inferiore a + 7° C ;
w ) un locale speciale per la fusione dei grassi 5
x ) un locale speciale per l' imballaggio e la spedizione ;
y ) un locale che possa essere riscaldato a 37° "C o una stufa di capien­
    za sufficiente muniti di un termometro registratore .
                              CAPITOLO II
Igiene del personale , dei locali e del materiale nei laboratori in cui
si preparano prodotti a base di carni
2.      Il personale , i locali ed il materiale devono essere in perfetto
stato di pulizia :
a ) in particolare , il personale deve indossare abiti da lavoro ed un co­
    pricapo . Il personale addetto alla fabbricazione è tenuto a lavarsi
    e disinfettarsi le mani ogni volta in cui riprende il lavoro . E'
    vietato fumare e sputare nelle sale da lavoro e in quelle adibite
    alla costituzione di scorte ;
 ---pagebreak---                                  - 4 -
b ) non devono penetrare nello stabilimento cani o gatti , né animali
    da cortile ; si deve curare la distruzione sistematica dei rodito­
    ri , degli insetti e di qualsiasi altro parassita .
c ) il materiale e gli strumenti per le fabbricazioni devono essere
    sempre in ottimo stato di manutenzione e pulizia ; essi devono
    essere puliti e disinfettati con cura varie volte nel corso di
    una giornata di lavoro , nonché al termine delle operazioni della
    giornata e prima di essere rimessi in uso dopo che siano stati
    insudiciati .
3.      I locali , gli attrezzi ed il materiale da lavoro impiegati per
la fabbricazione devono essere utilizzati esclusivamente a tale scopo .
Gli attrezzi che servono per la lavorazione delle carni e dei prodotti
a base di carni devono essere utilizzati esclusivamente a tale scop© .
4.      Le carni , le frattaglie ed i prodotti a base di carni non devono
toccar© il suolo .
5.      L' uso di detersivi , disinfettanti o antiparassitari deve essere
tale da non pregiudicare la salubrità dei prodotti a base di carni .
6.      La lavorazione delle carni e dei prodotti a base di carni deve
essere vietata alle persone che possono contaminarli in particolare
alle persone :
a ) affette da o sospette di typhus abdominalis , paratyphus A e B ,
    enteritis infectiosa ( salmonellosi ) , dissenteria , epatite infettiva ,
    scarlattina , o persone portatrici di germi di tali malattie ;
b ) affette da o sospette di tubercolosi infettiva ;
c ) affette da o sospette di una malattia della pelle contagiosa ;
                                                                • • • I• • •
 ---pagebreak---                                                                                 /
                                                                                i
                                     - 5 -
d ) che esercitano contemporanemente una attività esposta a microbi
    trasmissibili alle carni e ai prodotti a base di carni ;
e ) che portino medicazioni alle mani , ad eccezione di una benda di
    materia plastica che protegga una ferita del dito fresca e non
    infettata .
7.     Qualsiasi persona occupata nella . lavorazione delle carni e dei
prodotti a base di carni deve essere munita di un certificato medico
attestante che nulla osta all' esercizio di tale attività . Tale certi­
ficato medico deve essere rinnovato ogni anno ed ogniqualvolta il
veterinario ufficiale lo richieda ; deve essere tenuto a disposizione
del veterinario ufficiale .
                                CAPITOLO III
Disposizioni relative alle carni utlizzate por la fabbricazione dei
prodotti a base di carni
8 . A. Sena pregiudizio delle disposizioni dell' articolo 3 , paragrafo 3 ,
       lettere a , b ), c ) ed ), della direttiva del Consiglio del ... ri­
       guardanti taluni problemi sanitari in materia di scambi intra-
       comunitari di carni fresche , le carni che possono essere utiliz­
       zate per la fabbricazione dei prodotti a base di carni devono
       essere conformi alle condizioni previste nel paragrafo 1 , lettere
       a ), b ), c ), d ), e ), f ), e h) di detta direttiva .    -      * '' ■
       Conformemente alle aispoè'iziòni del capitolo VI , dell' allegato I
       della suddetta direttiva del Consiglio , esse devono essere state
       inoltre sottoposte ad una ispezione sanitaria post-mortem assi­
       curata da un veterinario ufficiale , assistito eventualmente da
       ausiliari conformemente all' articolo 3 , paragrafo 2 , di detta
       direttiva .
    B. Le carni devono essere trasportate fino alla fabbrica in condi­
       zioni sanitarie soddisfacenti , conformemente alle disposizioni
       del capitolo IX dell' allegato I della suddetta decisione al
       Consiglio .
                                                                 • • • /• • •
 ---pagebreak--- 9.      Nella preparazione di prodotti a base di carni destinati agli
scambi intracomunitari potranno essere ammesse nell' impresa di fabbri­
cazione solo carni conformi alle condizioni della presente direttiva .
10 .    Le carni destinate alla fabbricazione di prodotti a base di car­
ni devono essere collocate , subito dopo il loro arrivo nella fabbrica
e fino al momento del loro impiego , in locali che assicurino la loro
conservazione in permanenza ad Una temperatura interna inferiore o mvjua
le a + 7° C per le carcasse e i loro pezzi , e a + 3° C per le fratta­
glie .
                               CAPITOLO IV
Ispezione sanitaria
11 .    I laboratori adibiti alla fabbricazione di prodotti a base di car
ni sono soggetti ad un controllo permanente da parte di un Veterinario
ufficiale .
12 .    Il veterinario ufficiale verifica la conformità delle carni desti
nate alla fabbricazione alle disposizioni del Capitolo III e controlla
l' osservanza delle condizioni d' igiene nella preparazione e fabbrica­
zione ,                        "
13 .    Nei casi sospetti , il veterinario ufficiale deve procedere ad un
esame più approfondito dei prodotti fabbricati comprendente , qualora
lo ritenga necessario , esami di laboratorio .
                                CAPITOLO V
Condizionamento dei prodotti
14 .    I prodotti a baso di carni destinati agli scambi intracomunitari
 ---pagebreak--- devono essere condizionati m modo conformo allo esigenze dell' igiene .
15 » a ) Quando i prodotti sono messi in un imballaggio in modo da co­
         stituire un' unità commerciale , il modo di chiusura deve ga­
         rantire l' inviolabilità dell ' imballaggio 5
     b) inoltre , quando si tratta di prodotti sterilizzati la chiusu­
         ra devo essere ermetica ?
     c ) in tutti i casi , i materiali impiegati per 1 ' imballaggio devo­
         no essere conformi a tutte lo norme dell' igiene , in particolare
         - essere resistenti alla corrosione ,
         - essere impermeabili ai liquidi ed alle sostanze grasse ,
         - ossero incapaci di alterare le caratteristiche organolettiche
           dei prodotti .
                                CAPITOLO VI
La bollatura sanitaria
16 , a) Per i prodotti messi in un imballaggio destinato a costituire
         un' unità commerciale , la bollatura sanitaria può' consistere :
         - nell' apposizione di un bollo sull' involucro o
         - nell' apposizione sulla parte esterna dell' involucro di un mar
           chio indelebile .
     b) Il marchio presenta le seguenti caratteristiche ;
         - deve essere di forma ovale , alto 1,5 cm e largo 2,5 cm ,
         - devo riprodurre le seguenti indicazioni in carattere stampa
           perfettamente leggibili »
           nella parte superiore :
           le iniziali del paese di provenienza in lettere maiuscole o
           una delle seguenti lettere : B , D , F , I , L , NL , seguita dal
           numero di riconoscimento veterinario dello stabilimento au­
           torizzato :
 ---pagebreak---                                    - 8 -
          nella parto inferiore s
          una dello siglo C.E.E. , E.E.G. , E.W.G.
        - i caratteri a stampa devono essere alti 0,4 cm .
17 .   Por i prodotti diversi da quelli indicati al n . 16 , la "bolla­
tura sanitaria consiste nella fissazione inamovibile di un disco di
matoriale resistente , conformo a tutte le esigenze dell' igiene , di
1 cm di diametro o nell' apposizione di un marchio a fuoco conforme­
mente al n . 16 , lettera b) .
       Sul disco dovono figurare lo seguenti indicazioni in caratte­
ri perfettamente leggibili :
- nolla parto superiores
   le iniziali del paese di provenienza in lettore maiuscolo o una del­
  lo seguenti lettore : B, D , F , I , L , NL , seguita dal numero di rico­
  noscimento veterinario dello stabilimento autori zzato s
                                 \
- nella parte inferiore !
  una dello siglo C.E.E. , E.E.G. , E,¥,G .
       I caratteri a stampa dovono essere alti 0,2 cm .
18 ,   La bollatura deve essere effettuata in mpdo da rondere impossi­
bile qualsiasi sostituzione con prodotti a baso di carni non destinati
agli scambi intracomunitari .
                               CAPITOLO VII
Il certificato sanitario
19 .   Il certificato sanitario cho accompagna i prodotti a baso di car­
ni durante il loro trasporto verso il paese destinatario devo essere
rilasciato da un veterinario ufficiale al momento della spedizione .
Devo ossero redatto almeno nella lingua del paese destinatario e deve
recare lo informazioni previsto nel modello di cui all' Allegato II .
                                                                    • • •/ • • •
 ---pagebreak---                              CAPITOLO Vili
Deposito e trasporto
20 .  I prodotti a baso di carni dovono ossero dopo.sitati noi locali
previsti al n . 1 , lettera a).
21 .  Durante il trasporto , i prodotti devono ossero protetti da qual­
siasi contatto con materie che potrebbero insudiciarli o comunicar lo­
ro un qualsiasi odore .
22 .  I prodotti a baso di carni devono ossero trasportati soltanto
con mezzi da trasporto attrezzati in modo che , nella misura in cui sia
necessario , tali prodotti siano protetti durante il trasporto median­
te un sistema di raffreddamento .
 ---pagebreak---                                                               Allocato II
                     alla direttiva del Consiglio n . . . . relativa a taluni problemi sanitari in materia di
                           scambi doi prodotti a base di carni e alla composiziono di tali prodotti
                                                        Certificato sanitario                                        Modello
                                               per i predotti a baso di carni ( 1 )
                                          destinati ad uno Stato membro della C.E.E.
Paoso di provenienza
Ministero
Servizio
Dipartimento
fiif
I. Identificazione o provenienza dei prodotti a baso di carni s
         Natura dci      Fabbricato con       Indirizzo e N° di           Natura dell' im­   Natura dello     Natura dolio       Peso
          prodotti       carni provenien­     riconoscimento               ballaggio         unità d' im­     unità d' im-       netto
                         ti da ( specie       veterinario      del                            ballaggio        ball aggio
                         animalo )                laboratorio
( 1 ) Por 1 ' applicaziono della presonte direttiva sono considerati prodotti a baso di carni      i prodotti menzionati nell' ar­
      ticolo 1 , paragrafo 1 , della presente direttiva .
                                                                                                                             ♦ • • /• • •
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II . Destinazione doi prodotti a baso ai carni %
     I prodotti a baso di carni sono spediti s
                                                  da
                                                                               ( luogo di spedizione )
                                                   a
                                                                         ( paoso o luogo di destinazione )
     con il seguente mezzo di trasporto ( 1 )                          .           .
     Nomo e indirizzo dello speditore
     Nome o indirizzo del destinatario
     ( l ) Por i carri ferroviari , gli autocarri , indi caro il numero d' immatricolazione e i numeri corrispondonti ; por
           gli aerei il numero del volo .
                                                                                                                  • • 9 /o • •
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III . Cortificato sanitario
              Il sottoscritto veterinario ufficialo cortifica cho ;
      a) i prodotti a "baso di carni o gli imballaggi rocano bolli , sanitari o a fuoco , comprovanti cho tali prodotti
           provengono tutti da stabilimonti autorizzati o cho por la loro fabbricazione sono stato impiegato unicamon-
           to carni froscho conformi allo condizioni previsto por lo carni destinato alla fabbricazione dei prodotti a
           baso di carni nella direttiva del Consiglio della . . . rolativa a taluni problemi sanitari e alla repressio­
           ne delle frodi in materia di scambi doi prodotti a baso di carni 5
      b ) i prodotti a base di carni sono stati proparati 0 fabbricati in condizioni di igieno , conformemonto allo
           proscrizioni dolla suddetta dirottiva del Consiglio 5
      c ) lo carni utilizzate por la fabbricazione dei prodotti a basi di carni sono stato sottoposto - non sono sta­
           to sottoposto - ( 1 ) ad un osamo tri chi no scopi co 5
      d) i veicoli e i mozzi da trasporto , nonché lo condizioni di carico dolla spedizione in oggetto rispondono al­
           lo norme igionicho contonuto nella precitata dirottiva .
                                                                         Fatto a                il
                                                                               ( firma dol veterinario ufficialo)
      ( 1 ) C.ancollaro l' indicazione inutilo .
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                       DIRETTIVA DHL CONSIGLIO 11° ...
              relativa a taluni problemi sanitari in materia
              di scambi dei prodotti a baso di carni od alla
                      composiziono di tali   prodotti
1 . Nitrito di sodio (E 250 )
        Può' essere posto in commercio od impiegato os elusivamente in mi­
scela con il salo da cucina , come salo nitritato nella percentuale mas­
sima dello 0 jèfo,
2 . Nitrato di sodio (S 251 ) e Nitrato di potassio (E 252 )
        Non dobbono ossero impiegati , separatamente od insieme , soli od
in miscela con sàio da cucina , che in quantità totale tale da garantire
che il loro tonoro por kg di prodotto finito , espresso in nitrato di po­
tassio , non superi 0,5 gr nel momento in cui il prodotto stosso è posto
in commercio .
Osservazioni in merito ai punti 1 e 2
a) In una miscela dello sostanze di cui ai punti 1 e 2 , la percentuale
    di nitrato , espressa in nitrato di potassio , non dove superare l' 1$
    della quantità di salo nitritato impiegato nella miscela .
b) In caso di impiego , soparatamonte od insieme , dello sostanze di cui
    ai punti 1 o 2 , il tenore in nitrito por chilogrammo di prodotto , fi­
    nito , espresso in nitrito di sodio , non dovo superare 0,2 gr nel mo­
    mento in cui il prodotto stesso viene posto in commercio .
c ) L' impiego di miscele dello sostanze di cui ai punti 1 e 2 è autoriz­
    zato esclusivamente por il trattamento di parti muscolari intere o
    di pezzi di parti muscolari , salati e seccati , affumicati o no .
                                                                    • • •/ • • •
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d) L' impiego dello sostanze di cui ai punti 1 c 2 non è autorizzato
    por il trattamento delle salsicce fresche da arrostire .
3 . Acido I -ascorbico (3 300) e derivato sodico dell' acido 1 -ascorbico (25 301 )
       Non debbono essere impiegati , separatamente od insieme , soli od
in miscela con l' acido citrico , che in quantità totale che garantisca
cho il loro tenore per chilogrammo di materie grasso nel prodotto fi­
nito , espresso' in acido ascorbico , non superi 1,0 gr nel momento in cui
il prodotto stesso è posto in commercio .
4 . Bifosfato di sodio , ELfosfato acido di sodio , trifosfato di sodio
       Il loro impiego è autorizzato per il trattamento della carne allo
stato crudo e finemente tritata , destinata alla fabbricazione di pro­
dotti cotti a base di carni .
       Possono essere impiegati nella quantità massima di 2,5 gr por chi­
logrammo di carne lavorata !
       Il loro pH , misurato in una soluzione acquosa allo 0,5$, non devo
superare 7 » 5 »
       Il tenore in fosfati por chilogrammo di prodotto finito , espresso
in P205 , non dove superare 8 gr , nel momento in cui il prodotto stesso
è posto in commercio .
       Il rapporto fra l' acqua e lo proteine nel prodotto finito non deve
superare 4,5 nel momento in cui il prodotto stesso è posto in commercio .