CELEX: 31986R3300
Language: it
Date: 1986-10-27 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3300/86 del Consiglio del 27 ottobre 1986 che istituisce un programma comunitario relativo allo sviluppo di talune regioni svantaggiate della Comunità mediante un migliore accesso ai servizi di telecomunicazioni progrediti (programma STAR)

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31986R3300

Regolamento (CEE) n. 3300/86 del Consiglio del 27 ottobre 1986 che istituisce un programma comunitario relativo allo sviluppo di talune regioni svantaggiate della Comunità mediante un migliore accesso ai servizi di telecomunicazioni progrediti (programma STAR)  

Gazzetta ufficiale n. L 305 del 31/10/1986 pag. 0001

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 3300/86 DEL CONSIGLIO  del 27 ottobre 1986  che istituisce un programma comunitario relativo allo sviluppo di talune regioni svantaggiate della Comunità mediante un migliore accesso ai servizi di telecomunicazioni progrediti (programma STAR)  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 1787/84 del Consiglio, del 19 giugno 1984, relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (1), in particolare l'articolo 7, paragrafo 4,  vista la proposta della Commissione (2),  visto il parere del Parlamento europeo (3),  visto il parere del Comitato economico e sociale (4),  considerando che l'articolo 7 del regolamento (CEE) n. 1787/84, in appresso denominato « regolamento del Fondo », prevede una partecipazione del Fondo a programmi comunitari che abbiano la finalità di contribuire alla soluzione di problemi seri concernenti la situazione socioeconomica di una o più regioni e siano intesi ad assicurare una migliore articolazione tra gli obiettivi comunitari di sviluppo strutturale o di riconversione delle regioni e gli obiettivi delle altre politiche comunitarie;  considerando che le regioni della Grecia e del Portogallo, l'Irlanda, il Mezzogiorno, l'Irlanda del Nord, la Corsica ed i dipartimenti francesi d'oltremare, nonché alcune regioni della Spagna sono caratterizzate da problemi economici particolarmente gravi; che queste stesse regioni presentano uno scarso livello di servizi di telecomunicazioni, in particolare di servizi progrediti destinati al settore produttivo; che questo ritardo non solo si ripercuote sulla loro situazione socioeconomica, ma pregiudica inoltre le possibilità di sviluppo futuro;  considerando che il Consiglio europeo ha approvato, il 29 e il 30 marzo 1985, una serie di obiettivi intesi a rafforzare la base tecnologica e la competitività dell'industria comunitaria; che questi obiettivi includono « la realizzazione di un balzo in avanti nel settore delle telecomunicazioni »; che una delle linee d'azione adottate il 17 dicembre 1984 dal Consiglio in questo campo mira a consentire « un accesso più agevole delle regioni meno favorite della Comunità ai vantaggi derivanti dallo sviluppo dei servizi e delle reti progredite »;  considerando che una maggiore partecipazione delle regioni più svantaggiate alle reti di telecomunicazioni, nonché un'adeguata utilizzazione dei servizi progrediti di telecomunicazione da parte di queste stesse regioni costituiscono i presupposti necessari per ridurre il loro ritardo di sviluppo economico, in quanto tali servizi contribuiscono a diminuire il loro isolamento, consentono loro di partecipare allo sviluppo tecnologico della Comunità e stimolano la creazione di posti di lavoro;  considerando che il ricorso ai servizi pregrediti di telecomunicazioni presuppone la creazione delle necessarie infrastrutture, quali i grandi assi fra le regioni in questione e le nuove reti, la digitalizzazione volta ad accelerare l'introduzione delle reti numeriche a servizi integrati, l'installazione di capacità supplementari alla prestazione di servizi progrediti sopratutto per la trasmissione ottimale dei dati, nonché la creazione e lo sviluppo di infrastrutture di radiotelefonia cellulare in modo compatibile con l'introduzione coordinata di un futuro sistema paneuropeo di radiotelefonia cellulare digitale;  considerando che l'installazione di moderne infrastrutture di telecomunicazione deve essere accompagnata da misure di incoraggiamento dell'offerta e della domanda di servizi avanzati, che agevolino l'utilizzazione ottimale delle infrastrutture; che quest'opera di promozione riguarda l'aiuto all'elaborazione di programmi regionali o locali per l'utilizzazione coordinata dei sistemi di telecomunicazione, misure di divulgazione e di sensibilizzazione, azioni dimostrative, incentivi a favore delle piccole e medie imprese destinati a stimolare la loro utilizzazione dei servizi progrediti e facilitare le loro attività nel campo delle telecomunicazioni, centri di servizi, progetti sperimentali di lavoro a distanza e sviluppo dei servizi regionali d'informazione specializzata;  considerando che gli Stati membri interessati hanno comunicato alla Commissione le informazioni necessarie;  considerando che, nell'incoraggiare le regioni più svantaggiate a utilizzare il nuovo potenziale di telecomunicazioni, il programma comunitario contribuisce al conseguimento sia degli obiettivi di sviluppo regionale, sia degli obiettivi comunitari nel settore delle telecomunicazioni; che pertanto il tasso di partecipazione comunitaria deve raggiungere il livello più elevato previsto dal regolamento del Fondo e che il programma è inoltre considerato prioritario ai fini della gestione delle risorse del Fondo;  considerando che il regolamento (CEE) n. 2615/80 (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 214/84 (2), e il regolamento (CEE) n. 215/84 (3) che istituiscono misure comunitarie specifiche per contribuire allo sviluppo di talune regioni nel contesto dell'ampliamento della Comunità, consentono il finanziamento di alcune misure nel settore delle telecomunicazioni; che occorre evitare il cumulo degli aiuti accordati a norma di questi regolamenti con quelli concessi in base al presente programma comunitario;  considerando che l'intervento comunitario deve assumere la forma di programmi pluriennali, elaborati dalle autorità competenti degli Stati membri interessati; che, per assicurare una buona gestione finanziaria del Fondo, è necessario che gli Stati membri trasmettano questi programmi di intervento alla Commissione entro un certo termine dopo l'entrata in vigore del programma comunitario; che spetta alla Commissione, nell'approvare tali programmi, accertare che le realizzazioni ivi previste siano conformi al presente regolamento,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  È istituito un programma comunitario ai sensi dell'articolo 7 del regolamento del Fondo, avente come finalità di contribuire allo sviluppo di talune regioni svantaggiate della Comunità mediante un migliore accesso ai servizi progrediti di telecomunicazioni.  Articolo 2  Il programma comunitario ha lo scopo di contribuire al consolidamento della base economica delle regioni interessate, alla creazione di posti di lavoro e alla promozione dello sviluppo tecnologico di tali regioni mediante il miglioramento dell'offerta di servizi progrediti di telecomunicazioni e l'integrazione di queste regioni nelle grandi reti di telecomunicazioni. A tale scopo esso prevede la realizzazione di un complesso di azioni coerenti e pluriennali atte a creare infrastrutture moderne di telecomunicazioni e a promuovere l'offerta e la domanda di servizi progrediti di telecomunicazioni, a beneficio dell'insieme delle regioni di cui all'articolo 3, in funzione dei bisogni socioeconomici, dei potenziali regionali, nonché dei bisogni a lungo termine in materia di telecomunicazioni.  Il programma comunitario mira in tal modo ad assicurare una migliore articolazione tra gli obiettivi comunitari di sviluppo strutturale delle regioni e gli obiettivi della politica comunitaria in materia di telecomunicazioni.  Articolo 3  1. Il programma comunitario riguarda le regioni che soddisfano contemporaneamente alle seguenti condizioni:  a) situazione economica particolarmente difficile rispetto a quella della Comunità nel suo insieme;  b) posizione geografica periferica o insulare;  c) basso livello dei servizi di telecomunicazione, in particolare dei servizi progrediti destinati al settore produttivo;  d) in linea generale ammissibilità ai benefici di un regime nazionale di aiuti a finalità regionale.  2. Le regioni che soddisfano le condizioni di cui al paragrafo 1 sono le seguenti;  a) in Spagna;  le regioni ammesse al regime nazionale di aiuti a finalità regionale, quali saranno determinate dalla Commissione a norma dell'articolo 92 del trattato;  b) in Francia:  la Corsica e i dipartimenti d'oltremare;  c) in Grecia:  tutte le regioni, eccetto il nomos Attica;  d) l'Irlanda;  e) in Italia:  le regioni e zone del Mezzogiorno;  f) in Portogallo:  tutte le regioni, eccetto la zona di Lisbona;  g) nel Regno Unito:  l'Irlanda del Nord.  3. A titolo eccezionale, il programma comunitario comprende anche:  - il nomos Attica e la zona di Lisbona per le operazioni di cui all'articolo 4,  - la Comunità autonoma di Madrid, fatta eccezione per il comune di Madrid, per le operazioni di cui all'articolo 4, punto 1, lettere a) e c), e per gli studi di fattibilità relativi a tali operazioni di cui all'articolo 4, punto 1, lettera f),  qualora tali operazioni siano tecnicamente necessarie per la coerenza, la continuità e l'applicazione completa dell'insieme del programma STAR.  Articolo 4  Nel quadro del programma comunitario, il Fondo può partecipare alle seguenti operazioni:  1) Sistemazione delle apparecchiature di base necessarie per l'impianto di servizi progrediti di telecomunicazioni e aventi per oggetto:  a) l'inclusione delle regioni meno favorite nelle nuove reti progredite di telecomunicazioni in via di costituzione sul piano comunitario e la costituzione di grandi assi di telecomunicazioni. Gli investimenti possono includere sistemi terrestri, compresi quelli sottomarini, che utilizzano in particolare fibre ottiche, e sistemi via satellite;  b) la digitalizzazione, nell'intento di mettere più rapidamente a disposizione degli operatori economici reti digitali di servizi integrati.  Gli investimenti possono comprendere:  - l'introduzione di sistemi di segnalazione tra commutatori, indispensabili per le reti digitali di servizi integrati;  - la digitalizzazione delle linee di trasmissione e delle centrali di commutazione, che comprende l'installazione di commutatori digitali e i lavori complementari per quanto riguarda i commutatori locali, onde permettere la digitalizzazione dei collegamenti con gli utenti finali;  - la digitalizzazione dei collegamenti con gli utenti finali;  per realizzare le operazioni preliminari all'introduzione delle reti digitali di servizi integrati;  c) la creazione e lo sviluppo, in attesa delle reti digitali di servizi integrati, delle capacità supplementari necessarie alla prestazione dei servizi avanzati di telecomunicazioni relativi in particolare alla trasmissione di dati. Gli investimenti possono comprendere linee di trasmissione e apparecchiature che consentano di rendere il servizio accessibile al pubblico, quali la creazione e lo sviluppo di reti di commutazione a pacchetti, di base di dati e di punti di accesso videotex, compresa la trasformazione in sistemi operativi dei progetti pilota già finanziati dalla Comunità;  d) la creazione e lo sviluppo di infrastrutture di radiotelefonia cellulare, in modo compatibile con l'introduzione coordinata di un futuro sistema paneuropeo di radiotelefonia cellulare digitale;  e) la creazione e lo sviluppo di laboratori di controllo e di misura del materiale di telecomunicazioni;  f) gli studi di fattibilità in merito agli investimenti di cui alle lettere da a) a e).  2) la promozione dell'offerta e della domanda di servizi progrediti di telecomunicazioni. A tale titolo possono essere ammesse al beneficio le seguenti operazioni:  a) elaborazione di programmi regionali o locali aventi per oggetto l'utilizzazione coordinata dei sistemi progrediti di telecomunicazioni. Vi sono inclusi gli studi di fattibilità tecnica ed economica relativi all'introduzione di nuovi servizi di telecomunicazioni presso gli utenti, in particolare le piccole e medie imprese dei settori industriali e dei servizi, incluso il turismo; questi studi devono tener conto delle prospettive e dei piani di sviluppo socioeconomico relativi ai territori interessati;  b) azioni di promozione dell'utilizzazione dei servizi progrediti di telecomunicazioni. Queste azioni includono campagne di informazione e di publicità intese a sensibilizzare i potenziali utenti circa l'esistenza e i vantaggi dei moderni servizi offerti dalle telecomunicazioni, mediante i tradizionali mezzi commerciali o l'organizzazione di seminari, corsi o conferenze. Sono considerati prioritari gli interventi diretti alle piccole e medie imprese, inclusi il settore del turismo e altri settori che offrono un elevato potenziale di sviluppo;  c) azioni intese a dimostrare, attraverso applicazioni pratiche ed integrate, i vantaggi derivanti dall'utilizzazione dei servizi progrediti di telecomunicazioni. In questo ambito rientrano progetti dimostrativi diretti in particolare alle piccole e medie imprese, inclusi il settore del turismo e altri settori ad elevato potenziale di sviluppo;  d) aiuti alle piccole e medie imprese, individuali o raggruppate, nell'intento di incoraggiarle ad utilizzare sistemi progrediti di telecomunicazioni e di favorire la creazione di nuove attività o l'adattamento di quelle esistenti nel settore delle telecomunicazioni.  Gli aiuti possono avere per oggetto:  i) gli studi di esperti relativi alle possibili economie derivanti da un più frequente ricorso ai servizi progrediti di telecomunicazioni, compresi i servizi informatizzati resi disponibili grazie alle reti di trasmissione dei dati;  ii) nella misura in cui gli studi previsti al punto i) lo giustifichino, le apparecchiature (quali: terminali, modem, hosts videotex e servizio teletex) presso gli utenti, affinché essi possano avvalersi dei servizi avanzati di telecomunicazioni;  iii) gli investimenti per creare nuove imprese o per agevolare l'adattamento di quelle esistenti alla potenzialità del mercato dei beni e servizi delle telecomunicazioni. e) costituzione e sviluppo di centri di servizi di telecomunicazioni, salvo in quelli fra i grandi agglomerati urbani in cui siffatti centri si creano spontaneamente, aventi per oggetto:  i) la fornitura di servizi, in particolare i servizi progrediti di trasmissione dei dati, di videotex e di videocomunicazioni offerti agli utenti, anche nelle zone poco densamente popolate;  ii) la messa a disposizione di servizi comuni per varie piccole o medie imprese;  f) progetti sperimentali di lavoro a distanza;  g) creazione di servizi regionali che utilizzano supporti telematici nel settore dell'informazione specializzata, inclusa l'informazione elaborata a livello comunitario, che presenti un interesse specifico per taluni utenti, segnatamente le piccole e medie imprese, incluso il settore del turismo.  Articolo 5  1. Il programma comunitario è oggetto di cofinanziamento tra lo Stato membro e la Comunità. La partecipazione del Fondo, che non può superare il 55 % dell'insieme delle spese pubbliche prese in considerazione nell'ambito del programma, si inserisce nel quadro degli stanziamenti iscritti a tal fine nel bilancio generale delle Comunità europee. La partecipazione comunitaria è stabilita come segue:  1) per le operazioni relative alle apparecchiature di base di cui all'articolo 4, punto 1:  a) se si tratta di investimenti infrastrutturali finanziati, in tutto o in parte, dai pubblici poteri o da qualsiasi altro ente responsabile, al pari di una pubblica autorità, della realizzazione di infrastrutture: 55 % della spesa totale sostenuta da una pubblica autorità o da un ente ad essa assimilabile;  b) se si tratta di investimenti in attività industriali, artigianali o di servizi: 50 % della spesa pubblica risultante dalla concessione di un aiuto all'investimento;  c) nel caso di studi di fattibilità: 70 % del relativo costo oppure 50 % della spesa pubblica risultante dalla concessione di aiuti per detti studi;  2) per quanto riguarda la promozione dell'offerta e della domanda di servizi progrediti di telecomunicazioni:  a) per gli studi relativi all'elaborazione di programmi regionali o locali, di cui all'articolo 4, punto 2, lettera a): 50 % della spesa pubblica;  b) per le operazioni di promozione tendenti a favorire l'utilizzazione dei servizi progrediti di telecomunicazioni di cui all'articolo 4, punto 2, lettera b): aiuto che copra il 50 % delle spese di pubblicità e delle campagne di informazione;  c) per le operazioni dimostrative di cui all'articolo 4, punto 2, lettera c): 50 % della spesa pubblica;  d) per gli aiuti alle piccole e medie imprese di cui all'articolo 4, punto 2, lettera d):  i) per gli studi di esperti: 70 % del relativo costo oppure 50 % della spesa pubblica risultante dalla concessione di aiuti per detti studi;  ii) per le apparecchiature: 50 % della spesa pubblica derivante dalla concessione di un aiuto all'investimento;  iii) per gli investimenti nelle attività industriali e nei servizi di telecomunicazioni: 50 % della spesa pubblica derivante dalla concessione di un aiuto all'investimento nell'ambito del regime nazionale di aiuto a finalità regionale;  e) per le operazioni relative alla creazione e allo sviluppo di centri di servizi di telecomunicazioni di cui all'articolo 4, punto 2, lettera e):  i) per le operazioni relative ai centri di servizi agli utenti: 50 % della spesa pubblica risultante dalla concessione di un aiuto per le apparecchiature attinenti alle telecomunicazioni;  ii) per le operazioni relative ai servizi comuni: 50 % della spesa pubblica risultante dalla concessione di un aiuto;  f) per le operazioni relative ai progetti sperimentali di lavoro a distanza di cui all'articolo 4, punto 2, lettera f):  i) per gli studi di fattibilità: 70 % del relativo costo oppure 50 % della spesa pubblica risultante dalla concessione di un aiuto;  ii) per l'attuazione dei progetti: 50 % della spesa pubblica risultante dalla concessione di un aiuto;  g) per le operazioni relative alla creazione di servizi regionali nel campo dell'informazione specializzata di cui all'articolo 4, punto 2, lettera g): aiuto destinato a coprire una parte delle spese delle imprese relative all'installazione ed al funzionemanto di tali servizi. Il contributo è decrescente e viene concesso per un periodo di tre anni. Nel primo anno esso copre il 70 % delle spese e non supera il 50 % delle spese complessive per l'intero triennio. 2. Per quanto concerne le regioni portoghesi, i tassi di partecipazione del Fondo previsti al paragrafo 1 sono aumentati di 20 punti sino al 31 dicembre 1990, con un massimo del 70 %.  3. A richiesta dello Stato membro, i tassi di partecipazione del Fondo possono essere inferiori a quelli previsti ai paragrafi 1 e 2.  Articolo 6  1. L'aiuto può essere erogato, interamente o in parte, sotto forma di contributo in conto capitale o di abbuono di interessi su prestiti.  2. I contributi del Fondo per le operazioni di cui all'articolo 5 possono essere concessi alle seguenti categorie di beneficiari: pubblici poteri, enti locali organismi vari, imprese, cooperative o privati.  3. a) Non è ammesso il cumulo degli aiuti concessi nel quadro del presente programma comunitario con quelli concessi a norma di altre disposizioni del regolamento del Fondo o dei regolamenti (CEE) n. 2615/80 e (CEE) n. 215/84.  b) Inoltre, gli aiuti di cui all'articolo 5, paragrafo 1, punto 2), lettere d), e), f) e g), non possono avere l'effetto di ridurre la partecipazione delle imprese beneficiarie a meno del 20 % della spesa globale.  Articolo 7  L'insieme delle operazioni di cui all'articolo 4 deve inoltre essere conforme alle disposizioni seguenti:  - il contributo del Fondo alle misure di promozione di cui all'articolo 4, punto 2, non può essere inferiore al 15 % del contributo totale al programma; il contributo del Fondo agli studi di cui all'articolo 4, punto 2, lettera a), non può superare il 5 % del contributo totale al programma; il contributo del Fondo all'aiuto alla produzione di cui all'articolo 4, punto 2, lettere d) iii), non può superare il 5 % del contributo totale al programma;  - il programma riguarda progetti che corrispondono agli obiettivi perseguiti dalla Comunità in materia di norma relative alle telecomunicazioni e alle tecnologie dell'informazione, tenendo conto in particolare dei progressi realizzati, conformemente a tali obiettivi, dalla Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT), e dal Comitato europeo per la standardizzazione (CEN)/Comitato europeo di normalizzazione elettronica (CENELEC).  Articolo 8  1. La durata del programma è di cinque anni a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento.  2. Il programma d'intervento è trasmesso alla Commissione entra un termine di sei mesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento, termine che in circostanze eccezionali la Commissione può prorogare di un mese.  Articolo 9  La partecipazione del Fondo non può superare l'importo fissato dalla Commissione al momento dell'approvazione del contratto di programma di cui all'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento del Fondo.  Articolo 10  Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Lussemburgo, addì 27 ottobre 1986.  Per il Consiglio  Il Presidente  G. HOWE  (1) GU n. L 169 del 28. 6. 1984, pag. 1.  (2) GU n. C 147 del 14. 6. 1986, pag. 4, e  GU n. C 194 dell'1. 8. 1986, pag. 7.  (3) GU n. C 176 del 14. 7. 1986, pag. 189.  (4) GU n. C 263 del 20. 10. 1986, pag. 35.  (1) GU n. L 271 del 15. 10. 1980, pag. 1.  (2) GU n. L 27 del 31. 1. 1984, pag. 1.  (3) GU n. L 27 del 31. 1. 1984, pag. 5.