CELEX: 52005PC0444
Language: it
Date: 2005-09-21
Title: Proposta di decisione del Consiglio concernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca nell’ambito del Settimo programma quadro (2007-2011) della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) di attività di ricerca e formazione nel settore nucleare

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52005PC0444

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 21.9.2005COM(2005) 444 definitivo2005/0189 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOconcernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca nell’ambito del Settimo programma quadro (2007-2011) della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) di attività di ricerca e formazione nel settore nucleare(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. CONTESTO DELLE PROPOSTEIl 6 aprile 2005 la Commissione ha adottato la proposta[1] concernente il Settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011). La Commissione vi annunciava che le attività sarebbero state strutturate in due programmi specifici, uno corrispondente alle azioni “indirette” relative alla ricerca in materia di energia da fusione, fissione nucleare e radioprotezione, e l’altro alle attività di ricerca “dirette” condotte dal Centro comune di ricerca nel settore dell’energia nucleare. Dette attività formano oggetto delle presenti proposte. La Commissione presenterà proposte relative alle “regole di partecipazione e di diffusione” associate.Il contesto politico e gli obiettivi delle proposte sono illustrati nella comunicazione “Costruire il SER della conoscenza a vantaggio della crescita”[2].I programmi specifici del Settimo programma quadro Euratom, associati ai necessari sforzi da parte degli Stati e dell’industria, sono intesi ad affrontare i principali problemi e le sfide che la ricerca in Europa presenta in questo settore.Il sostegno finanziario a livello europeo offre opportunità di migliorare l’eccellenza e l’efficacia della ricerca che non sarebbero realizzabili a livello nazionale. I programmi specifici del Settimo programma quadro Euratom contribuiscono all’ulteriore consolidamento dello Spazio europeo della ricerca in questo settore, in quanto permettono di conseguire una massa critica, realizzare strutture in nuovi settori di ricerca e con mezzi nuovi e favorire la libera circolazione delle idee, delle conoscenze e dei ricercatori.Durante l’intero corso dell’attuazione dei programmi specifici si sfrutterà al massimo il potenziale delle azioni intraprese su scala europea volte a aumentare il livello di eccellenza della ricerca. Ciò implica l’individuazione e il sostegno all’eccellenza in questo campo ovunque esista sul territorio dell’Unione europea nonché la creazione delle capacità necessarie per l’eccellenza futura della ricerca.Ove possibile, l’impatto dei programmi specifici sarà rafforzato dalle complementarità con altri programmi comunitari quali i fondi strutturali. Ciò è in linea con l’impostazione adottata nel programma specifico CE “Capacità”, giacché un altro aspetto importante del programma specifico Euratom per le azioni indirette sarà il sostegno alle infrastrutture di ricerca, in questo caso riferito al settore specifico delle scienze e tecnologie nucleari.2. CONSULTAZIONI PRELIMINARINella preparazione delle presenti proposte la Commissione ha tenuto conto delle opinioni espresse dalle altre istituzioni dell’UE e dagli Stati membri nonché da numerose parti interessate nell’ambito di una vasta consultazione che ha coinvolto la comunità scientifica e l’industria. La presente proposta si basa altresì su un’approfondita valutazione d’impatto realizzata in vista della proposta concernente il Settimo programma quadro[3] e sul risultato della valutazione quinquennale del programma quadro[4].3. ASPETTI GIURIDICILe presenti proposte di programma specifico coprono il medesimo periodo del programma quadro-2007-2011-che a sua volta si basa sull’articolo 7 del trattato Euratom. Ai sensi del citato articolo, secondo comma, i programmi di ricerca sono definiti per un periodo non superiore a cinque anni. Conseguentemente, le presenti proposte della Commissione non hanno la stessa durata dei programmi specifici CE.La Commissione propone che, salvo circostanze contrarie, i programmi specifici siano rinnovati per il periodo 2012-2013 conformemente alla procedura legislativa prevista.4. ESECUZIONE DEL BILANCIOLa scheda finanziaria allegata alla presente decisione illustra l’incidenza delle proposte sul bilancio e le risorse umane e amministrative necessarie, fornendo altresì dati indicativi per il periodo 2012-2013.La Commissione intende istituire un’agenzia esecutiva che sarà incaricata di svolgere taluni compiti necessari ai fini dell’attuazione del programma specifico di azioni indirette[5].5. UN’ATTUAZIONE COERENTE E FLESSIBILE5.1. Adeguamento a nuove esigenze e opportunitàÈ essenziale che i programmi specifici siano attuati con una flessibilità che consenta di rimanere all’avanguardia dei progressi scientifici e tecnologici nel settore nucleare in generale e rispondere alle emergenti esigenze dell’industria, della politica o della società. Per le azioni indirette questo obiettivo sarà principalmente raggiunto tramite i programmi di lavoro, che saranno aggiornati tutti gli anni di concerto con i comitati di rappresentanti degli Stati membri e individueranno gli argomenti che formeranno oggetto degli inviti a presentare proposte. La revisione di un programma potrà avvenire più rapidamente qualora le nuove priorità richiedano un intervento urgente, in particolare quelle derivanti da esigenze impreviste di carattere strategico.Questa programmazione pluriennale beneficerà di una vasta gamma di apporti informativi affinché le attività finanziate mantengano una corrispondenza diretta con l’evoluzione delle necessità di ricerca dell’industria e le politiche dell’UE nel settore nucleare. Uno dei suddetti apporti proverrà dal gruppo consultivo esterno per l’energia istituito ai sensi del programma specifico CE “Cooperazione”, la cui composizione sarà effettivamente pluridisciplinare e rispetterà l’equilibrio tra i pareri degli accademici e dell’industria.Apporti esterni complementari possono anche provenire dalle piattaforme tecnologiche che potrebbero essere istituite, in un prossimo futuro, in alcune aree tematiche dei programmi specifici.Altri Forum o gruppi, quali il Forum strategico europeo sulle infrastrutture di ricerca (ESFRI) possono fornire alla Commissione una consulenza tempestiva sulle possibilità e sulle priorità pertinenti per il settore della ricerca Euratom.5.2. Questioni trasversaliLa Commissione garantirà la coerenza generale dell’attuazione del Settimo programma quadro Euratom nel suo insieme. I programmi di lavoro dei programmi specifici saranno aggiornati in modo coordinato affinché si possa tenere debito conto delle questioni trasversali.I comitati di rappresentanti degli Stati membri hanno anche la responsabilità importante di assistere la Commissione ai fini della coerenza e del coordinamento dell’attuazione tra e all’interno dei programmi specifici. Ciò comporta un elevato livello di coordinamento, negli Stati membri, tra i rappresentanti dei comitati di diversa configurazione.Riceveranno particolare attenzione le azioni trasversali comuni ai programmi specifici Euratom e CE, ad esempio l’utilizzo di reattori avanzati per la produzione d’idrogeno o lo sviluppo di materiali avanzati. Ove possibile, in considerazione delle difficoltà inerenti all’esistenza di due programmi quadro che rientrano nell’ambito di applicazione di due diversi trattati, si farà ricorso a bandi di gara congiunti sulla base dell’esperienza acquisita nell’ambito del Sesto programma quadro.Le questioni seguenti rivestono particolare rilievo e sono previste disposizioni speciali ai fini di un approccio coordinato:-  Cooperazione internazionale : si tratta di un aspetto importante del programma Euratom; sarà adottato un approccio strategico per promuovere azioni in questo senso e per affrontare specifiche questioni laddove vi siano interessi e vantaggi reciproci.-  Infrastrutture di ricerca : è necessario instaurare una stretta collaborazione con il programma CE “Capacità” per garantire il sostegno alle principali infrastrutture nel campo della ricerca nucleare che si prestano ad applicazioni di ricerca più generali.-  Relazioni con le politiche comunitarie : saranno adottate disposizioni volte al coordinamento effettivo nell’ambito dei servizi della Commissione, in particolare per garantire che le attività continuino a soddisfare le esigenze di sviluppo delle politiche dell’UE. A tal fine, la programmazione pluriennale può avvalersi dell’assistenza di gruppi di utenti di diversi servizi della Commissione associati alle politiche in questione.-  Diffusione e trasferimento delle conoscenze : la necessità di promuovere la valorizzazione dei risultati della ricerca è una delle principali caratteristiche comuni ai programmi specifici, con un accento particolare sul trasferimento di conoscenze tra paesi, tra discipline e dall’università all’industria, anche tramite la mobilità dei ricercatori.-  La scienza nella società : questa attività del programma CE “Capacità” trova riscontro, in parallelo, anche nelle attività nel settore nucleare ed esiste un evidente potenziale di reciproco arricchimento su questioni quali la governance o gli aspetti relativi ai destinatari, soprattutto coloro che a livello locale si trovano confrontati al problema dell’accettazione di impianti controversi.6. SEMPLIFICAZIONE E METODI GESTIONALILe proposte contenute nel documento di lavoro della Commissione del 6 aprile 2005 e il dialogo approfondito che ne è seguito consentiranno di semplificare notevolmente l’attuazione del Settimo programma quadro. Molte delle misure proposte saranno introdotte nelle regole di partecipazione e diffusione, in particolare per ridurre considerevolmente la burocrazia e semplificare i meccanismi di finanziamento e gli obblighi di rendicontazione.Per quanto riguarda la parte relativa alla fissione del programma specifico per azioni indirette, i miglioramenti proposti saranno comparabili a quelli previsti per le azioni della parte relativa alla collaborazione del programma CE.7. CONTENUTO DEI PROGRAMMI SPECIFICI7.1. Attività di ricerca e formazione in materia nucleare (azioni indirette)Il presente programma specifico contempla le due priorità tematiche seguenti:(i) Ricerca in materia di energia da fusione: sviluppare la base di conoscenze per il progetto ITER e realizzare tale progetto come fase fondamentale della realizzazione di reattori prototipo per centrali elettriche che siano sicure, sostenibili, rispettose dell’ambiente e efficienti sotto il profilo economico. Questa priorità tematica copre i settori d’attività seguenti:-  Realizzazione di ITER-  Attività di ricerca e sviluppo in preparazione dell’esercizio di ITER-  Attività tecnologiche preparatorie per DEMO-  Attività di ricerca e sviluppo a lungo termine-  Risorse umane, istruzione e formazione-  Infrastrutture-  Risposta alle esigenze di natura politica emergenti e impreviste.(ii) Fissione nucleare e radioprotezione: promuovere l’uso e lo sfruttamento sicuri della fissione nucleare e delle altre applicazioni delle radiazioni nell’industria e in medicina. Questa priorità tematica copre i settori d’attività seguenti:-  Gestione dei rifiuti radioattivi-  Filiere di reattori-  Radioprotezione-  Sostegno all’accesso alle infrastrutture di ricerca-  Risorse umane e formazione, compresa la mobilità.In generale, questo programma specifico presenta forti elementi di continuità con i programmi quadro precedenti che si basano sul comprovato valore aggiunto apportato da questa modalità di sostegno europeo. Inoltre, il presente programma specifico comporta importanti novità che richiedono particolare attenzione ai fini dell’attuazione.-  Una strategia più rigorosa del coordinamento dei programmi di ricerca nazionali nel settore della fissione nucleare e della radioprotezione.-  La realizzazione congiunta di ITER in un contesto internazionale, la creazione di un’impresa comune Euratom per il progetto ITER e un rafforzamento del coordinamento delle attività europee di ricerca integrate in materia di energia da fusione.-  È previsto un approccio più orientato alla cooperazione internazionale nell’ambito di ciascun tema nonché l’individuazione di azioni di cooperazione specifiche nei programmi di lavoro conformemente all’approccio strategico della cooperazione internazionale prevista.-  Ciascun tema avrà una componente che permetterà di rispondere in modo flessibile alle esigenze emergenti e alle esigenze di natura politica impreviste; l’attuazione si baserà sull’esperienza acquisita dai Programmi di sostegno scientifico alle politiche e alle scienze e tecnologie nuove ed emergenti introdotti nel Sesto programma quadro, così come il programma relativo alle tecnologie future e emergenti nel settore delle TIC.Nell’arco di validità di questo programma specifico, e della prevista proroga fino al 2013, possono emergere opportunità di costituire vere e proprie imprese comuni, ad esempio nel campo della gestione dei rifiuti radioattivi[6]. A tempo debito i servizi della Commissione presenteranno al Consiglio proposte per la costituzione di tali imprese comuni.7.2. CCR (azioni dirette)Il CCR assolverà il suo compito istituzionale tenendo conto dell’evoluzione interna ai servizi della Commissione e del contesto europeo e mondiale nel settore nucleare.A tale scopo, sarà suo obiettivo costante il rafforzamento delle relazioni con gli istituti di ricerca degli Stati membri.Conformemente all’Agenda di Lisbona e su richiesta della maggior parte degli interessati, il CCR si impegnerà a fondo in materia di formazione e di gestione delle conoscenze. Il CCR proseguirà le sue attività di ricerca e sviluppo in settori connessi alla gestione dei rifiuti e alle ripercussioni sull’ambiente.Per quanto riguarda la sicurezza nucleare, i cambiamenti più importanti derivano dall’evoluzione della politica comunitaria, dalle nuove necessità espresse dai servizi della Commissione e dalla partecipazione della Comunità ad iniziative internazionali quali le installazioni nucleari di IV generazione.Il CCR partecipa alla sicurezza nucleare da 30 anni, ma il contesto internazionale è considerevolmente cambiato in questi ultimi anni e la questione della non proliferazione sta assumendo un’importanza crescente. Tuttavia, l’evoluzione interna dei servizi della Commissione dipende anche dal costante sostegno del CCR a settori più tradizionali.8. COSTRUIRE IL SER DELLA CONOSCENZA A VANTAGGIO DELLA CRESCITAI rapidi progressi necessari per realizzare un’economia e una società della conoscenza presuppongono una nuova ambizione e richiedono una nuova efficacia della ricerca europea. Tutti gli operatori dell’Unione europea – governi nazionali, istituti di ricerca, imprese – devono fare la propria parte.Tutti i programmi specifici destinati ad attuare i Settimi programmi quadro (CE e Euratom) sono concepiti in modo tale da ottimizzare l’efficacia e l’impatto dei fondi spesi per la ricerca a livello europeo nell’ambito del bilancio disponibile. Le caratteristiche principali sono: l’accento sulle priorità tematiche nei programmi specifici corrispondenti, accompagnate da attività e di mezzi attuativi atti a conseguire gli obiettivi perseguiti; un forte elemento di continuità; una costante attenzione allo sviluppo delle competenze esistenti e alla creazione di capacità per l’eccellenza della ricerca del futuro; una gestione razionalizzata e semplificata tale da garantire facilità di utilizzo e efficienza dei costi; e una flessibilità intrinseca in modo che il programma quadro possa reagire adeguatamente di fronte alle nuove esigenze e opportunità.2005/0189 (CNS)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOconcernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca nell’ambito del Settimo programma quadro (2007-2011) della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) di attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (Testo rilevante ai fini del SEE)IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 7,vista la proposta della Commissione[7],visto il parere del Parlamento europeo[8],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[9],considerando quanto segue:(1) Con decisione .../../Euratom, il Consiglio ha adottato il Settimo programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) per attività di ricerca e formazione (2007-2011) (in appresso “il programma quadro”) che, conformemente all’articolo 7 del trattato, viene attuato mediante programmi specifici, che ne precisano le modalità di realizzazione, ne fissano la durata e stabiliscono i mezzi ritenuti necessari.(2) Il Centro comune di ricerca (in appresso “CCR”) deve attuare le attività di ricerca e formazione realizzate mediante le “azioni dirette” nell’ambito del programma specifico del CCR che attua il programma quadro Euratom.(3) Nell’assolvimento della sua finalità istituzionale, il CCR deve fornire un sostegno scientifico e tecnico orientato ai clienti al processo di elaborazione delle politiche dell'UE, fornendo assistenza ai fini dell'attuazione e del controllo delle politiche esistenti e facendo fronte alle nuove esigenze di carattere strategico. Per assolvere al suo mandato il CCR deve condurre ricerche di elevata qualità.(4) Nell'attuare il presente programma, si deve prestare particolare importanza alla promozione della mobilità e della formazione dei ricercatori nella Comunità e all'innovazione. In particolare, è opportuno che il CCR intraprenda attività di formazione adeguate nei settori della sicurezza e della protezione nucleare.(5) L’attuazione del presente programma deve essere improntata a criteri di flessibilità, efficienza e trasparenza e tenere conto delle esigenze degli utenti del CCR e delle politiche comunitarie, nel rispetto dell’obiettivo di tutela degli interessi finanziari della Comunità. All’occorrenza, le attività di ricerca svolte in questo ambito dovranno essere adattate in funzione delle esigenze delle politiche comunitarie e agli sviluppi scientifici e tecnologici e mirare all’eccellenza scientifica.(6) Le disposizioni che disciplinano la partecipazione delle imprese, degli istituti di ricerca e delle università e le norme sulla diffusione dei risultati della ricerca vigenti per il programma quadro CE (in appresso “regole per la partecipazione e la diffusione”) con riferimento alle azioni dirette devono trovare applicazione alle attività di ricerca e sviluppo svolte nell’ambito del presente programma specifico.(7) Nell'attuazione del presente programma, può essere opportuno intraprendere, segnatamente sulla base degli articoli 2, lettera h), 101 e 102 del trattato, attività di cooperazione internazionale con paesi terzi e organizzazioni internazionali, a complemento della cooperazione esistente nell’ambito dell'accordo sullo Spazio economico europeo o di un accordo di associazione.(8) Nel contesto dell'allargamento e del processo di integrazione, il CCR mira a promuovere l'integrazione degli organismi e dei ricercatori dei nuovi Stati membri nelle sue attività, in particolare con riferimento all'attuazione delle componenti scientifiche e tecniche dell'acquis comunitario, e una cooperazione rafforzata con gli organismi e ricercatori dei paesi in via di adesione e dei paesi candidati. È prevista inoltre un’apertura graduale ai paesi limitrofi, in particolare sui temi prioritari della politica europea di vicinato.(9) Le attività di ricerca condotte nell’ambito del presente programma specifico devono rispettare i principi etici fondamentali, compresi quelli enunciati nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.(10) È necessario che il CCR continui a generare risorse supplementari tramite attività concorrenziali; esse comprendono la partecipazione ad azioni indirette del programma quadro, lavori per conto terzi e, in misura minore, la valorizzazione dei diritti di proprietà intellettuale.(11) Occorre garantire la sana gestione finanziaria del programma quadro, la sua attuazione nel modo più efficiente e semplice possibile e un accesso agevole per tutti i partecipanti, in conformità del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, e del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità di applicazione del regolamento finanziario, e ad eventuali modifiche future.(12) È inoltre opportuno adottare misure atte a prevenire le irregolarità e le frodi, nonché intraprendere i passi necessari ai fini del recupero di fondi perduti, indebitamente versati o utilizzati in modo improprio ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità di applicazione del regolamento finanziario, e ad eventuali modifiche future, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità[10], del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell’11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità[11] e del regolamento (CE) n. 1074/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle indagini svolte dall’Ufficio per la lotta antifrode (OLAF)[12].(13) La Commissione provvede a fare eseguire in tempo utile una valutazione indipendente delle attività realizzate nei settori contemplati dal presente programma.(14) Il Comitato scientifico e tecnico e il Consiglio di amministrazione del CCR sono stati consultati con riferimento al contenuto scientifico e tecnico del presente programma specifico,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:ArticoloPer il periodo dal 1º gennaio 2007 al 31 dicembre 2011 è adottato il programma specifico relativo alle azioni dirette di ricerca e formazione che saranno attuate dal Centro comune di ricerca (in appresso “il programma specifico”).Articolo 2Il programma specifico stabilisce le attività relative alle azioni del Centro comune di ricerca nel settore nucleare a sostegno di tutte le azioni di ricerca condotte in cooperazione transnazionale nelle seguenti aree tematiche:1.  Gestione dei rifiuti nucleari, impatto sull’ambiente e conoscenze di base2.  Sicurezza nucleare ( nuclear safety )3.  Sistemi di protezione nucleare ( nuclear security ).Gli obiettivi e le linee di indirizzo di tali attività sono definiti nell’allegato.Articolo 3Conformemente all’articolo 3 del programma quadro, l'importo ritenuto necessario per l'attuazione del programma specifico ammonta a 539 milioni di euro.Articolo 44.  Tutte le attività di ricerca svolte nell’ambito del presente programma specifico sono realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali.5.  Nell’ambito del presente programma non sono finanziati i seguenti settori di ricerca:6.  le attività di ricerca vietate in tutti gli Stati membri7.  le attività di ricerca da svolgere in uno Stato membro in cui sono vietate.Articolo 58.  Il programma specifico è attuato mediante le azioni dirette che figurano nell'allegato II del programma quadro.9.  Le regole per la partecipazione e la diffusione relative alle azioni dirette si applicano al presente programma specifico.Articolo 610.  Ai fini dell'attuazione del programma specifico, la Commissione elabora un programma di lavoro pluriennale che definisce con maggiore dettaglio gli obiettivi e le priorità scientifiche e tecnologiche indicate in allegato e il relativo calendario di attuazione.11.  Il programma di lavoro tiene conto delle pertinenti attività di ricerca svolte dagli Stati membri, dagli Stati associati e dalle organizzazioni europee e internazionali e sarà opportunamente aggiornato.Articolo 7La Commissione provvede a far eseguire la valutazione indipendente di cui all’articolo 6 del programma quadro in relazione alle attività realizzate nei settori contemplati dal presente programma specifico.Articolo 8Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, addìPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO-Programma Euratom per il CCR1. OBIETTIVOFornire un supporto scientifico e tecnico orientato ai clienti nell’elaborazione delle politiche comunitarie nel settore dell’energia nucleare, garantire il sostegno all’attuazione e al monitoraggio delle politiche esistenti e rispondere in modo flessibile alle nuove esigenze di carattere strategico.2. STRATEGIAAi fini dell’assolvimento della sua finalità istituzionale il CCR deve fornire un sostegno scientifico e tecnico orientato ai clienti nel processo di concezione, elaborazione, attuazione e controllo delle politiche comunitarie. Tale compito istituzionale del CCR implica anche che il CCR conduca attività di ricerca di elevato livello in stretto contatto con le imprese e altri organismi e sviluppi reti con gli istituti pubblici e privati negli Stati membri. In tutte le attività del CCR entrambe le dimensioni sono presenti, ma la loro importanza varia dal sostegno diretto ai servizi della Commissione fino ai lavori di ricerca fondamentale intrapresi in una vasta prospettiva europea o internazionale.Le attività del CCR nel settore nucleare mirano ad adempiere agli obblighi in materia di ricerca e sviluppo derivanti dal trattato Euratom e assistere tanto la Commissione che gli Stati membri nel settore delle salvaguardie e della non-proliferazione, della gestione dei rifiuti, della sicurezza delle installazioni nucleari e del ciclo del combustibile, della radioattività ambientale e della radioprotezione.L'obiettivo del presente programma specifico è di sviluppare e riunire le conoscenze, fornire fondamentali dati e sostegno scientifici e tecnici ai fini della sicurezza e dell’affidabilità, della sostenibilità e del controllo dell'energia nucleare, compresi gli aspetti connessi ai sistemi innovativi e futuri. La partecipazione nelle azioni indirette del programma quadro sarà intesa a ottimizzare la complementarità con il programma istituzionale definito nella seguente sezione 3.Una delle principali preoccupazioni di oggi nel settore nucleare è la perdita della conoscenza, delle competenze e soprattutto della tecnologia e dell'ingegneria industriale necessarie alla manipolazione delle materie radioattive e dei campi di radiazione. Il CCR manterrà la sua funzione di referente europeo per la diffusione di informazioni, la formazione e l’istruzione dei giovani ricercatori.3. ATTIVITÀ3.1. Gestione dei rifiuti nucleari, impatto sull'ambiente e conoscenze di base3.1.1. Caratterizzazione, stoccaggio e smaltimento del combustibile esauritoLa gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti nucleari di alta attività implica il condizionamento per il trasporto, lo stoccaggio e il deposito geologico. Il principale obiettivo consiste nell’impedire il rilascio di radionuclidi nella biosfera in un arco temporale lunghissimo. La progettazione, la valutazione e il funzionamento dei sistemi di contenimento artificiali e naturali nelle rispettive scale temporali sono elementi fondamentali per il conseguimento di questi obiettivi e dipendono, tra l’altro, dal comportamento del combustibile.Il CCR mira ad ottenere dati sul comportamento a lungo termine del combustibile esaurito e a elaborare metodi per una valutazione affidabile dei sistemi artificiali, con particolare attenzione all’integrità degli imballaggi dei rifiuti e all’analisi comparativa dei criteri decisionali basati sui rischi.Gli esperimenti di laboratorio sul comportamento del combustibile in condizioni rappresentative permetteranno di ottenere elementi utili per la costruzione di modelli previsionali a lungo termine e ne consentiranno la convalida. Il CCR parteciperà anche ai vari lavori svolti in Europa in tema di soluzioni sicure per lo smaltimento dei rifiuti e sosterrà fattivamente il trasferimento di conoscenze tra i paesi.3.1.2. Separazione, trasmutazione e condizionamentoLe principali sfide del presente programma rimangono sia l'ottimizzazione della separazione del combustibile per isolare alcuni radionuclidi a vita lunga sia la fabbricazione e la caratterizzazione di combustibili sicuri e affidabili o di target per la trasmutazione degli attinidi.Lo studio di queste strategie alternative per la gestione dei rifiuti continua ad essere al centro dell'attenzione, poiché esse ridurrebbero sensibilmente il pericolo a lungo termine dello smaltimento dei rifiuti. Per quanto riguarda la trasmutazione, sono presi in considerazione tanto i reattori veloci che termici, così come inceneritori di attinidi specificamente progettati. Nella maggior parte dei casi, le configurazioni proposte per i reattori futuri incorporano tale funzione di separazione selettiva dei radionuclidi.Una forte riduzione dei radionuclidi a lunga vita e le riduzioni significative del volume dei rifiuti implicheranno che lo sviluppo di matrici inerti per il condizionamento dei rifiuti di alta attività consentirà a lungo termine un miglioramento fondamentale nel settore della gestione dei rifiuti nucleari.Il CCR gestirà due nuovi impianti per la separazione avanzata e per la produzione di combustibili e di target (Laboratorio degli attinidi minori) in questo settore. Procederà inoltre a test di irraggiamento dei target e dei combustibili e produrrà dati di base per la trasmutazione. Infine, la capacità di durata chimica delle matrici per il condizionamento degli attinidi sarà determinata a partire da studi di corrosione e di lisciviazione.3.1.3. Ricerca di base sugli attinidiLe attività di ricerca fondamentale sono intese a ottenere conoscenze di base per comprendere i processi fisici nel settore del combustibile nucleare (dalla produzione di energia fino alla gestione dei rifiuti) e sono strettamente collegate alle attività di formazione e istruzione. Le azioni di ricerca fondamentale verteranno soprattutto sulle proprietà termiche e fisiche dei materiali, le proprietà di superficie dei sistemi contenenti attinidi e le proprietà chimiche e fisiche fondamentali.Gli impianti del CCR, quali il Laboratorio degli utilizzatori degli attinidi (“ Actinide User Laboratory ”), continueranno ad accogliere ricercatori, provenienti in particolare dalle università europee.3.1.4. Dati nucleariLe progettazioni proposte per gli inceneritori di attinidi minori e le soluzioni avanzate per la produzione nucleare di energia creano nuove domande di dati che presentino un’accuratezza molto maggiore.Il CCR effettuerà misurazioni per raccogliere dati nucleari ai fini della gestione dei rifiuti nucleari. I recenti sviluppi tecnologici hanno migliorato significativamente le capacità di misurazione. Il CCR promuove anche lavori importanti volti allo sviluppo della teoria nucleare fondamentale per la modellizzazione delle reazioni non accessibili per via sperimentale.La metrologia dei radionuclidi integra questi lavori con misurazioni che permettono di raccogliere dati migliori sul decadimento delle materie fissili e dei prodotti di fissione. Dati sperimentali accurati sono anche necessari per convalidare le teorie e i modelli sui quali si basano i regolamenti in materia di radioprotezione.3.1.5. Applicazioni mediche della ricerca nucleareMolte applicazioni mediche sono il frutto delle ricerche effettuate negli impianti del CCR e della sua competenza in questo campo. Esse derivano dalla ricerca sulla produzione di nuovi isotopi, dallo sviluppo di materiali di riferimento clinici e dal sostegno alle nuove terapie oncologiche. Il CCR intende rendere disponibili queste nuove applicazioni agli ospedali e all'industria farmaceutica.3.1.6. Misura della radioattività ambientaleIl CCR sta applicando la sua competenza in materia di analisi di tracce alla verifica dei rilasci e delle emissioni radioattive provenienti dalle installazioni nucleari. I lavori comprendono anche studi sulla speciazione, i modelli di migrazione nella biosfera e la radiotossicologia degli attinidi. Tenuto conto dei nuovi limiti applicabili ai radionuclidi negli ingredienti alimentari, il CCR svilupperà tecniche analitiche e produrrà i materiali di riferimento corrispondenti. Raffronti comparativi saranno organizzati con i laboratori di controllo negli Stati membri per valutare la comparabilità dei dati di controllo notificati e promuovere l'armonizzazione dei sistemi di misurazione della radioattività.3.1.7. Gestione delle conoscenze, formazione e istruzioneÈ importante, per le nuove generazioni di ricercatori e degli ingegneri nucleari, mantenere e approfondire le conoscenze in materia di ricerca nucleare mediante gli esperimenti effettuati in passato e i relativi risultati, le interpretazioni e le abilità acquisite. Ciò vale in particolare nei settori nei quali tre decenni di esperienza nell'analisi delle prestazioni e della sicurezza dei reattori sono concentrati in strumenti analitici complessi come i modelli e i codici informatici. Il CCR contribuirà mettendo a disposizione queste conoscenze, in forma facilmente accessibile, correttamente organizzata e ben documentata, e sostenendo le attività di insegnamento superiore in Europa. Inoltre, il CCR contribuirà allo sviluppo di una migliore comunicazione sulle questioni nucleari, in particolare con riferimento all'accettabilità da parte del pubblico e più in generale alle strategie di sensibilizzazione globale ai problemi energetici.3.2. Sicurezza nucleare (nuclear safety)3.2.1. Sicurezza dei reattori nucleariPer mantenere e migliorare il livello di sicurezza intrinseca delle centrali nucleari, siano esse di tipo occidentale o russo, devono essere progettati e convalidati metodi perfezionati di valutazione della sicurezza e gli strumenti analitici corrispondenti. Studi sperimentali mirati saranno realizzati per permettere la convalida e la verifica degli strumenti di valutazione della sicurezza e comprendere meglio i fenomeni e processi fisici in atto. Il CCR partecipa pienamente agli sforzi internazionali volti a conseguire una maggiore sicurezza dei reattori nucleari.3.2.2. Sicurezza del combustibile nucleare nei reattori elettrogeni in esercizio nell'UELa sicurezza del combustibile implica soprattutto la prevenzione e l'attenuazione delle conseguenze di incidenti ipotetici. I due principali aspetti di questo settore di ricerca sono l'integrità meccanica dell’insieme degli elementi di combustibile assemblati durante la vita utile del reattore e la risposta del combustibile in condizioni transitorie e in caso di incidente grave del reattore, compresa la fusione del nocciolo.In questo contesto, il CCR partecipa alla strategia attuale di sviluppo di combustibili, che mira a migliorare la sicurezza e ridurre le scorte di plutonio civili e militari. Il CCR utilizzerà il reattore ad alto flusso (HFR) per testare il comportamento e le proprietà dei combustibili. Saranno anche effettuate misurazioni delle proprietà che influiscono sulle prestazioni.3.2.3. Esercizio sicuro dei sistemi avanzati di energia nucleareNuove strategie in materia di reattori sono studiate a livello mondiale nell’ottica di un settore di ricerca aperto, comprendente ad esempio lo scenario relativo alla costruzione di installazioni di IV generazione, basato su una valutazione globale di tutti gli elementi comprese le preoccupazioni del pubblico in tema, ad esempio, di miglioramento della sicurezza, riduzione dei rifiuti e minore utilizzabilità ai fini della proliferazione.È essenziale che il CCR partecipi, direttamente e con il coordinamento dei contributi europei, a quest'iniziativa mondiale alla quale contribuiscono i principali istituti di ricerca. I lavori riguardano soprattutto gli aspetti della sicurezza e delle salvaguardie di sicurezza del ciclo dei combustibili innovativi, e in particolare la caratterizzazione, i test e l'analisi di nuovi combustibili. Saranno studiati anche la definizione di obiettivi in materia di sicurezza e di qualità, di requisiti di sicurezza e di metodologia avanzata per i reattori. Queste informazioni saranno sistematicamente diffuse presso le autorità negli Stati membri e i servizi della Commissione interessati, in particolare nell’ambito di periodiche riunioni di coordinamento.3.3. Sistemi di protezione nucleare (nuclear security)3.3.1. Salvaguardie nucleariLe attività del CCR in questo settore consistono in un sostegno tecnico ai servizi della Commissione, nell’ambito del trattato Euratom, e all'IAEA ( International Atomic Energy Agency ), nell’ambito del trattato sulla non-proliferazione. L'obiettivo sarà di incrementare l'automazione e attuare migliori strumenti di analisi delle informazioni, per ridurre il carico di lavoro degli ispettori e i vincoli per l’industria nucleare.Benché il CCR abbia maturato oltre 30 anni di esperienza nel sostegno alle questioni che rientrano nel campo di applicazione del trattato Euratom e del trattato di non-proliferazione, l'attuazione della politica in materia di salvaguardie, in continua evoluzione, richiede periodiche innovazioni e miglioramenti tecnici. Pur evolvendo per realizzare questi obiettivi, l'attività del CCR continuerà ad includere la verifica e l'individuazione così come le tecnologie di contenimento e di vigilanza, i metodi di misurazione delle materie nucleari, la produzione di materie nucleari di riferimento e la formazione, in particolare quella degli ispettori dell'IAEA e della Commissione.3.3.2. Protocollo addizionaleIl protocollo addizionale mira a garantire l'assenza di operazioni nucleari non dichiarate. La sua attuazione richiede alcune tecniche diverse da quelle utilizzate ai fini della verifica della contabilità delle materie nucleari. Si tratta infatti di ottenere una descrizione dell'insieme delle attività nucleari di un paese, con dichiarazioni sui siti più dettagliate e obblighi d’ispezione più diversificati. Tali obblighi possono includere il monitoraggio fuori sito e il monitoraggio delle attività che si svolgono al di fuori dei confini dell'installazione, oltre alle analisi di particolato ambientale, al fine di individuare attività nucleari non dichiarate.Gli obiettivi del CCR sono di pervenire a un monitoraggio in tempo reale dei trasferimenti di materie nucleari e l'analisi integrata delle informazioni. Il CCR mirerà particolarmente allo sviluppo e alla convalida di strumenti di analisi delle informazioni e lavorerà altresì a una metodologia fondata sull'analisi sistemica.3.3.3. Raccolta di informazioni sulla non proliferazione nucleare da fonti ad accesso liberoPer assistere i servizi della Commissione e collaborare con l'IAEA e le autorità degli Stati membri, il CCR continuerà a raccogliere e analizzare sistematicamente le informazioni che provengono da diverse fonti (Internet, letteratura specializzata, basi di dati) e relative alle questioni della non-proliferazione nucleare (eventualmente ampie alle altre armi di distruzione di massa e ai vettori). Queste informazioni saranno utilizzate per elaborare relazioni per paese intese a illustrare in dettaglio l'evoluzione delle attività nucleari e dell'importazione e/o dell'esportazione di attrezzature e di tecnologia nucleari a doppio uso o uso diretto in determinati paesi. Le informazioni ottenute presso queste fonti a libero accesso saranno confermate da immagini satellitari. Per sostenere questi lavori, il CCR proseguirà lo sviluppo di tecnologie di ricerca multilingue su Internet, di gestione delle conoscenze e di estrazione di dati.3.3.4. Lotta contro il traffico di materie nucleari, comprese le analisi di scienza forense in materia nucleareL'individuazione e l'identificazione delle materie nucleari trasportate o conservate illegalmente costituiscono un’importante azione di contrasto del traffico illecito di dette sostanze. La scienza forense in materia nucleare permette di raccogliere prove sull'origine delle materie nucleari sequestrate. L'elaborazione di piani di intervento adeguati in caso di individuazione di detti traffici rimane una questione rilevante. Nel settore della scienza forense in materia nucleare e del traffico illecito, il CCR rafforzerà la sua collaborazione con le autorità nazionali e le organizzazioni internazionali (ITWG, IAEA, ecc.).Aspetti eticiNel corso dell'attuazione del presente programma specifico e nell’ambito delle attività di ricerca che ne derivano devono essere rispettati i principi etici fondamentali. Essi includono in particolare i principi enunciati nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, fra i quali la protezione della dignità e della vita umana, la protezione dei dati a carattere personale e della privacy, così come la protezione degli animali e dell'ambiente conformemente al diritto comunitario e alle versioni più recenti delle convenzioni internazionali e codici di condotta internazionali applicabili, quali la dichiarazione di Helsinki, la Convenzione del Consiglio di Europa sui diritti dell'uomo e la biomedicina firmata a Oviedo il 4 aprile 1997 e i suoi protocolli addizionali, la Convenzione delle Nazioni Unite relativa ai diritti del minore, la Dichiarazione universale sul genoma umano e i diritti dell'uomo adottata dall'Unesco, la Convenzione delle Nazioni Unite sul divieto delle armi biologiche e tossiche, il Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura e le risoluzioni pertinenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).Saranno tenuti in considerazione anche i pareri del Gruppo consultivo europeo sulle implicazioni etiche della biotecnologia (1991–1997) e del Gruppo europeo per l'etica delle scienze e delle nuove tecnologie (dal 1998).Conformemente al principio di sussidiarietà e nel rispetto della diversità degli approcci adottati in Europa, i partecipanti ai progetti di ricerca devono applicare la legislazione, i regolamenti e le norme etici dei paesi nei quali si svolgono i lavori. In tutti i casi, trovano applicazione le disposizioni nazionali e nessuna ricerca vietata in uno Stato membro o un altro paese potrà beneficiare di un aiuto finanziario della Comunità per essere effettuata nello Stato membro o nel paese considerato.All’occorrenza, i responsabili di progetti di ricerca devono ottenere l’approvazione del comitato di etica nazionale o locale competente, prima del lancio delle attività di ricerca e sviluppo tecnologico. La Commissione procederà sistematicamente all’esame delle proposte riguardanti temi sensibili o delle proposte nelle quali le questioni etiche non sono state sufficientemente esaminate. In determinati casi, detto esame potrà aver luogo nel corso della realizzazione di un progetto.Conformemente al protocollo sulla protezione e il benessere degli animali allegato al trattato, la Comunità tiene pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali nella formulazione e nell’attuazione delle politiche comunitarie, compresa la ricerca. La direttiva 86/609/CEE del Consiglio relativa alla protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici dispone che tutti gli esperimenti devono essere eseguiti in modo da evitare malessere e sofferenze o dolore inutili agli animali da esperimento e devono richiedere il minor numero di animali, implicare animali con il più basso sviluppo neurologico, causare meno dolore, sofferenza, angoscia o danni durevoli. La modifica del patrimonio genetico degli animali e la clonazione di animali possono essere previsti solo se gli scopi perseguiti si giustificano dal punto di vista etico e se le condizioni di queste attività garantiscono il benessere degli animali e il rispetto dei principi della diversità biologica.Nel corso dell’attuazione del presente programma, i progressi scientifici e le disposizioni nazionali e internazionali saranno oggetto di un periodico controllo da parte della Commissione di modo che si possa tener conto dei possibili sviluppi.SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA1. DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA: Programma specifico da attuare mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca nell’ambito del Settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) di attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011) .2. QUADRO ABM / ABB (GESTIONE PER ATTIVITÀ/SUDDIVISIONE PER ATTIVITÀ)Indicare la politica dell’UE e le relative attività oggetto dell’azione:Ricerca diretta3. LINEE DI BILANCIO3.1. Linee di bilancio (linee operative e corrispondenti linee di assistenza tecnica e amministrativa (ex linee B e A) e loro denominazione:10 01 05 Spese di supporto per le attività del settore Ricerca diretta 10 03 Stanziamenti operativi per la ricerca finanziata direttamente.(la nomenclatura di bilancio definitiva per il Settimo programma quadro sarà stabilita a tempo debito).3.2. Durata dell’azione e dell’incidenza finanziaria:2007-2011, subordinata all’approvazione delle nuove prospettive finanziarie.3.3. Caratteristiche di bilancio ( aggiungere le righe necessarie ) :Linea di bilancio | Natura della spesa | Nuova | Partecipazione EFTA | Partecipazione di paesi candidati | Rubrica delle prospettive finanziarie |10 01 05 | SNO | SND | Sì | No | Sì | n. [1a] |10 03 | SNO | SD[13] | Sì | No | Sì | n. [1a] |4. SINTESI DELLE RISORSE4.1. Risorse finanziarie4.1.1. Sintesi degli stanziamenti di impegno (SI) e degli stanziamenti di pagamento (SP) [14]Mio EUR (al terzo decimale)Tipo di spesa | Sezione n. | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | Totale |Spese operative[15] |Stanziamenti di impegno (SI) | 8.1 | a | 280,916 | 358,377 | 477,708 | 493,220 | 527,103 | 2.137,324 |Stanziamenti di pagamento (SP) | b | 112,366 | 227,626 | 354,780 | 440,367 | 1.002,185[16] | 2.137,324 |Spese amministrative incluse nell’importo di riferimento[17] |ATA (SND) | 8.2.4 | c | 177,503 | 190,795 | 197,945 | 203,300 | 184,645 | 954,188 |IMPORTO TOTALE DI RIFERIMENTO |Stanziamenti di impegno | a+c | 458,419 | 549,172 | 675,653 | 696,520 | 711,748 | 3.091,512 |Stanziamenti di pagamento | b+c | 289,869 | 418,421 | 552,725 | 643,667 | 1.186,830[18] | 3.091,512 |Spese amministrative non incluse nell’importo di riferimento[19] |Risorse umane e spese connesse (SND) | 8.2.5 d | 4,986 | 5,085 | 5,187 | 5,291 | 5,397 | 25,946 |Spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane ed altre spese connesse, non incluse nell’importo di riferimento (SND) | 8.2.6 e | 0,148 | 0,151 | 0,154 | 0,157 | 0,160 | 0,770 |Totale del costo indicativo dell’interventoTOTALE SI comprensivo del costo delle risorse umane | a+c+d+e | 463,553 | 554,408 | 680,994 | 701,968 | 717,305 | 3.118,228 |TOTALE SP comprensivo del costo delle risorse umane | b+c+d+e | 295,003 | 423,657 | 558,066 | 649,115 | 1.192,387[20] | 3.118,228 |CofinanziamentoSe la proposta prevede il cofinanziamento da parte degli Stati membri o di altri organismi (precisare quali), indicare nella tabella seguente una stima del livello di cofinanziamento (si aggiungano altre righe se è prevista la partecipazione di diversi organismi):Mio EUR (al terzo decimale)Organismo di cofinanziamento | Anno n | n 1 | n 2 | n 3 | n +4 | n + 5 e segg. | Totale |…………………… | f |TOTALE SI comprensivo di cofinanziamento | a+c+d+e+f |4.1.2. Compatibilità con la programmazione finanziaria( La proposta è compatibile con la programmazione finanziaria in vigore (comunicazione della Commissione del febbraio 2004 sulle prospettive finanziarie 2007-2013, COM (2004) 101).( La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie( La proposta può comportare l’applicazione delle disposizioni dell’Accordo interistituzionale[21] (relative allo strumento di flessibilità o alla revisione delle prospettive finanziarie)4.1.3. Incidenza finanziaria sulle entrate( Nessuna incidenza finanziaria sulle entrate( La proposta ha la seguente incidenza finanziaria sulle entrate:Alcuni Stati associati possono contribuire ad un finanziamento supplementare del programma quadro tramite accordi di associazione.Mio EUR (al primo decimale)Prima dell’azione [Anno n-1] | Situazione a seguito dell’azione |Totale risorse umane[22] | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 |Questa cifra non comprende il personale con contratto a breve termine, mentre include i funzionari autorizzati nell’organico del CCR.5. CARATTERISTICHE E OBIETTIVI5.1. Necessità dell’azione a breve e lungo termineLe attività nucleari del CCR sono intese ad adempiere agli obblighi di ricerca e sviluppo discendenti dal trattato Euratom e a fornire un sostegno scientifico e tecnico orientato ai clienti alla politica dell’UE in materia di energia nucleare, facilitando l’attuazione e il controllo delle politiche esistenti e rispondendo con flessibilità alle nuove esigenze di carattere strategico.5.2. Valore aggiunto dell’intervento comunitario, coerenza ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziariLe attività del CCR nel settore nucleare mirano ad adempiere gli obblighi in materia di ricerca e sviluppo derivanti dal trattato Euratom e assistere tanto la Commissione che gli Stati membri nei settori della salvaguardie e della non proliferazione, della gestione dei rifiuti, della sicurezza delle installazioni nucleari e del ciclo del combustibile, della radioattività ambientale e della radioprotezione.5.3. Obiettivi e risultati attesi della proposta nel contesto della gestione del bilancio per attività (ABM) e relativi indicatoriI lavori saranno incentrati sulle attività seguenti, come indicato nell’allegato.1. Gestione dei rifiuti nucleari, impatto sull’ambiente e conoscenze di base2. Sicurezza nucleare ( nuclear safety )3. Sistemi di protezione nucleare ( nuclear security ).5.4. Modalità di attuazione (indicativa)Indicare di seguito la scelta delle modalità di attuazione:( Gestione centralizzata( diretta della Commissioneٱ indiretta, con delega a:ٱ agenzie esecutiveٱ organismi istituiti dalle Comunità a norma dell’articolo 185 del regolamento finanziarioٱ organismi pubblici nazionali/organismi con funzioni di servizio pubblicoٱ Gestione concorrente o decentrataٱ con Stati membriٱ con paesi terziٱ Gestione congiunta con organizzazioni internazionali (specificare)Osservazioni:6. CONTROLLO E VALUTAZIONE6.1. Osservazioni generaliIl CCR fornisce sostegno ai cicli annuali e pluriennali (ad es. il programma quadro di ricerca) di pianificazione, esecuzione, controllo e valutazione tramite una serie di indicatori chiave di prestazione e con attività di valutazione specifiche.Il CCR fornisce sostegno scientifico e tecnico agli utenti (soprattutto alla Commissione) mediante un programma di lavoro che comprende un centinaio di azioni. I metodi, gli indicatori e i criteri sono applicati a tutte le azioni e a tutte le linee di bilancio del CCR. Pertanto, un esercizio di valutazione concerne solitamente molte, se non tutte le linee di bilancio del programma di lavoro del CCR.6.2. Sistema di controlloSu base annuale, ai sensi della decisione della Commissione[23] che riorganizza il Centro comune di ricerca e conformemente agli obblighi che derivano dai programmi specifici (in materia nucleare e non nucleare), il Consiglio di amministrazione del CCR assicura il controllo annuale dell’attuazione del programma di lavoro del CCR e formula osservazioni sulla relazione annuale del CCR. Un collegamento adeguato è garantito con il controllo annuale delle azioni indirette.6.3. ValutazioneIl CCR valuta i risultati e l’impatto delle sue azioni su base annuale, applicando una metodologia ex-post attuata nell’ambito di un processo di revisione “inter pares”. I risultati di tale valutazione sono direttamente convogliati nella pianificazione del programma di lavoro dell’esercizio successivo. Gli indicatori e i criteri utilizzati ai fini di tale esame periodico sono direttamente connessi ai risultati delle azioni e agli indicatori-chiave di prestazione generale del CCR.Finora il CCR ha effettuato indagini di soddisfazione degli utenti su base biennale. Per il nuovo programma quadro intende organizzare un sistema di raccolta continua delle osservazioni formulate dagli utenti, che saranno prese in considerazione nell’ambito dell’esame annuale delle azioni.Conformemente alle norme e alle buone pratiche della Commissione concernenti le sue attività di valutazione, si procederà ad un esame intermedio 3 anni e mezzo dopo l’avvio del programma quadro di ricerca della durata di sette anni. Questa valutazione sarà realizzata da esperti esterni di elevato livello sulla base delle informazioni strutturate raccolte in occasione dell’esame annuale delle azioni nonché da altre fonti, quali le indagini di soddisfazione degli utenti.Infine, una valutazione ex-post sarà effettuata al completamento del periodo di validità settennale del programma quadro.6.3.1. Valutazione ex-anteIl programma di lavoro del CCR è aggiornato tutti gli anni, ma il processo di ricerca si sviluppa su un arco temporale più lungo. L’esame annuale delle azioni costituisce pertanto una forte componente di valutazione ex-ante.6.3.2. Provvedimenti presi in seguito alla valutazione intermedia/ex-post (sulla base dell’esperienza acquisita in precedenti casi analoghi)Le valutazioni del passato hanno rivelato le peculiarità delle operazioni del CCR, che rendono necessario un adattamento delle norme di base interne di valutazione della Commissione (analisi dei risultati, efficacia, efficienza, effetti collaterali, carattere sostenibile, ecc.) nel contesto specifico del CCR. Tali peculiarità sono:12.  Il CCR attua il suo programma di lavoro mediante circa un centinaio di azioni, che a loro volta apportano sostegno alle politiche della Commissione.13.  Non esistono modelli di costi-benefici standard applicabili all’esecuzione e alla valutazione delle attività del CCR.14.  Il settore di incidenza dei lavori del CCR si colloca a livello dei responsabili delle politiche europee e non della società europea in generale.Inoltre, il CCR non può accontentarsi di misurare la sua produzione di organismo scientifico, che rappresenta di per se una sfida. Dovendo abbinare le funzioni di un organismo scientifico e le caratteristiche di un servizio della Commissione, la vera sfida consiste, per il CCR, nel misurare l’impatto delle sue attività dapprima sui responsabili politici e poi sulle politiche che questi ultimi stabiliscono.Sulla base dell’esperienza maturata con l’ultimo programma quadro, il CCR progetta le sue attività sempre più in modo che possano essere oggetto di una valutazione significativa. Inoltre, per valutare la produzione complessiva del CCR è necessario integrare i risultati della valutazione di tutte le singole azioni. Pertanto, le valutazioni del CCR sono ora integrate da una serie di attività di sostegno che permettono di ottenere informazioni strutturate ai fini:-  del ciclo annuale di pianificazione, esecuzione e valutazione e del relativo processo decisionale, e-  delle valutazioni pluriennali intermedie e ex-post.-  Conseguentemente il CCR ha sviluppato e applicato delle revisioni periodiche delle azioni per l’analisi della produzione delle sue singole azioni nel 2003 e 2004. Le revisioni periodiche perseguono obiettivi multipli:-  la valutazione delle azioni del CCR secondo una metodologia ben definita-  il sostegno alla pianificazione del programma di lavoro per l’esercizio successivo-  la costituzione di una vasta base di dati utili per l’elaborazione delle diverse relazioni obbligatorie-  la costituzione di una base di dati semi-quantitativi utile ai fini delle future valutazioni del CCR-  l’elaborazione di indicatori generali per il CCR a partire dai dati provenienti dai livelli inferiori, compreso il livello delle azioni.Il meccanismo delle revisioni periodiche funziona su base annuale e sarà ulteriormente sviluppato nel corso dell’attuale programma specifico.6.3.3. Modalità e periodicità delle valutazioni successiveLa revisione periodica delle azioni e il controllo dell’attuazione del programma quadro saranno effettuati ogni anno. L’indagine sulla soddisfazione degli utenti è attualmente svolta ogni due anni. In futuro, potrebbe essere realizzato un processo più continuo. La valutazione intermedia sarà effettuata 3 anni e mezzo dopo l’inizio del Settimo programma quadro. La valutazione ex post avrà luogo al completamento del Settimo programma quadro.7. MISURE ANTIFRODEDevono essere adottate misure atte a prevenire le irregolarità e le frodi e si devono intraprendere i passi necessari ai fini del recupero di fondi perduti, indebitamente versati o utilizzati in modo improprio ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio del 25 giugno 2002 che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione del 23 dicembre 2002 recante modalità di applicazione del regolamento finanziario, comprese le sue eventuali modifiche future, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità[24], del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio dell’11 novembre 1996 relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità[25] e del regolamento (CE) n. 1074/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle indagini svolte dall’Ufficio per la lotta antifrode (OLAF)[26].8. DETTAGLI SULLE RISORSE8.1. Obiettivi della proposta in termini di costi finanziariStanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)(Indicare gli obiettivi, le azioni e i risultati) | Anno 2007 | Anno 2008 | Anno 2009 | Anno 2010 | Anno 2011 | Totale |Costo totale | Costo totale | Costo totale | Costo totale | Costo totale | Costo totale |GESTIONE DEI RIFIUTI NUCLEARI, IMPATTO SULL’AMBIENTE E CONOSCENZE DI BASE |SICUREZZA NUCLEARE (NUCLEAR SAFETY); |SISTEMI DI PROTEZIONE NUCLEARE (NUCLEAR SECURITY). |COSTO TOTALE | 101,533 | 104,581 | 107,750 | 110,948 | 114,265 | 539,077 |8.2. Spese amministrative8.2.1. Risorse umane: numero e tipoTipo di posto | Personale da assegnare alla gestione dell’azione utilizzando risorse esistenti e/o supplementari (numero di posti/ETP) |2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 |Funzionari o agenti temporanei[27] (XX 01 01) | A*/AD |B*, C*/AST |Personale finanziato[28] con l’art. XX 01 02 |Altro personale[29] finanziato con l’art. XX 01 04/05 | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 |TOTALE[30] | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 | 1.944 |Questa presentazione riflette la situazione del CCR, in cui il personale è principalmente interno e, ad eccezione delle persone direttamente assegnate ad un progetto di ricerca, gestito come un gruppo unico tanto per le attività nucleari che non nucleari. Il personale amministrativo, tecnico e di sostegno può lavorare per entrambi i programmi nello stesso giorno e nello stesso luogo.La proporzione del personale assegnato alle attività nel settore nucleare rispetto all’insieme del personale può variare nel corso del periodo di esecuzione del programma quadro, ma non può superare il 30%.La cifra indicata per l’organico è riferita al personale statutario.8.2.2. Descrizione delle mansioni derivanti dall’azioneLe mansioni derivano dal programma specifico di ricerca diretta nel settore non nucleare.8.2.3. Origine delle risorse umane (statutaria)(Se sono indicate più origini, specificare il numero di posti per origine) Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungare( Posti attualmente assegnati alla gestione del programma da sostituire o prolungare( Posti pre-assegnati nell’ambito dell’esercizio APS/PPB (Strategia Politica Annuale/Progetto Preliminare di Bilancio) per l’anno n( Posti da richiedere nella prossima procedura SPA/PPB( Posti da riassegnare usando le risorse esistenti nel servizio interessato (riassegnazione interna)( Posti necessari per l’anno n ma non previsti nell’esercizio SPA/PPB dell’anno considerato8.2.4. Altre spese amministrative incluse nell’importo di riferimento (XX 01 05 – Spese di gestione amministrativa)[31]Mio EUR (al terzo decimale)Linea di bilancio (numero e denominazione) | Anno 2007 | Anno 2008 | Anno 2009 | Anno 2010 | Anno 2011 | TOTALE |Personale statutario xx.01 05 01 | 132,100 | 137,665 | 142,206 | 145,659 | 141,128 | 698,758 |Personale esterno xx.01 05 02 | 23,520 | 30,809 | 32,971 | 34,418 | 19,830 | 141,548 |Altre spese amministrative xx.01 05 03 | 21,883 | 22,321 | 22,768 | 23,223 | 23,687 | 113,882 |Totale assistenza tecnica e amministrativa | 177,503 | 190,795 | 197,945 | 203,300 | 184,645 | 954,188 |8.2.5 Costi finanziari delle risorse umane e costi connessi non inclusi nell’importo di riferimento[32]Mio EUR (al terzo decimale)Tipo di risorse umane | Anno 2007 | Anno 2008 | Anno 2009 | Anno 2010 | Anno 2011 | TOTALE |Funzionari e agenti temporanei (08 0101) | 4,986 | 5,085 | 5,187 | 5,291 | 5,397 | 25,946 |Personale finanziato con l’art. XX 01 02 (ausiliari, END, agenti contrattuali, ecc.) |Totale costi risorse umane e costi connessi (NON inclusi nell’importo di riferimento) | 4,986 | 5,085 | 5,187 | 5,291 | 5,397 | 25,946 |Calcolo – Spese amministrativeSono state calcolate sulla base delle seguenti ipotesi:-il numero di funzionari sull’ex-parte A del bilancio resta al livello del 2006.-le spese aumentano del 2% all’anno secondo l’inflazione prevista nella scheda 1 Rev (documento di lavoro dei servizi della Commissione relativo alle prospettive finanziarie)- una stima di 108 000 euro per ciascuno funzionario e 70 000 euro per gli agenti esterni (prezzi del 2004).Calcolo – Personale finanziato con l ’ art. XX 01 02Richiamarsi all’occorrenza al punto 8.2.8.2.6 Altre spese amministrative non incluse nell’importo di riferimento[33] Mio EUR (al terzo decimale) |Anno 2007 | Anno 2008 | Anno 2009 | Anno 2010 | Anno 2011 | TOTALE |XX 01 02 11 01 – Missioni | 0,036 | 0,036 | 0,037 | 0,038 | 0,038 | 0,185 |XX 01 02 11 02 – Riunioni e conferenze | 0,001 | 0,001 | 0,001 | 0,001 | 0,001 | 0,005 |XX 01 02 11 03 – Comitati[34] | 0,111 | 0,114 | 0,116 | 0,118 | 0,121 | 0,580 |XX 01 02 11 04 – Studi e consulenze |XX 01 02 11 05 – Sistemi di informazione |2 Totale altre spese di gestione (XX 01 02 11) |3 Altre spese di natura amministrativa (specificare indicando la linea di bilancio) |Totale spese amministrative diverse dalle spese per risorse umane e altre spese connesse (NON incluse nell’importo di riferimento) | 0,148 | 0,151 | 0,154 | 0,157 | 0,160 | 0,770 |Calcolo – Altre spese amministrative non incluse nell ’ importo di riferimentoQueste cifre sono stimate sulla base della domanda della DG RTD per il 2006, aumentate del 2% in ragione dell’inflazione annuale prevista. (Scheda 1 REV)Le risorse umane e amministrative necessarie saranno messe a disposizione grazie allo stanziamento accordato alla DG responsabile nel quadro della procedure per gli stanziamenti annuali. L’assegnazione dei posti deve tener conto di una eventuale riassegnazione dei posti tra direzioni sulla base delle nuove prospettive finanziarie.[1] COM(2005) 119.[2] COM (2005) 118.[3] SEC(2005) 430.[4] COM (2005) 387.[5] L’articolo 54, paragrafo 2, lettera a), del regolamento finanziario (CE, Euratom) autorizza la Commissione ad affidare ad agenzie esecutive funzioni implicanti l’esercizio di potestà pubbliche. Tuttavia, il regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari e il regolamento (CE) n. 1653/2004 della Commissione recante il regolamento finanziario tipo delle agenzie esecutive in applicazione del regolamento (CE) n. 58/2003 sono regolamenti (CE) che, pertanto, non trovano applicazione al settore Euratom. La Commissione intende chiedere al Consiglio di estendere il campo d’applicazione di questi regolamenti al trattato Euratom.[6] Cfr. la Relazione introduttiva della proposta modificata della Commissione di un “pacchetto” di direttive in materia nucleare. COM(2004) 526 dell’8.9.2004.[7] GU C […] del […], pag. […].[8] GU C […] del […], pag. […].[9] GU C […] del […], pag. […].[10] GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.[11] GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.[12] GU L 136 del 31.5.1999, pag. 8.[13] Stanziamenti non dissociati (SND) - stanziamenti dissociati (SD).[14] Queste cifre sono riferite alle spese per l’intero programma quadro Euratom (cfr. COM(2005) 119).[15] Spesa che non rientra nel Capitolo xx 01 del Titolo xx considerato.[16] Gli stanziamenti di pagamento sono riferiti al 2011 ed anni successivi.[17] Spesa che rientra nell’articolo xx 01 05 del Titolo xx.[18] Gli stanziamenti di pagamento sono riferiti al 2011 ed anni successivi.[19] Spesa che rientra nel Capitolo xx 01, ma diversa dagli articoli xx 01 05.[20] Gli stanziamenti di pagamento sono riferiti al 2011 ed anni successivi.[21] Punti 19 e 24 dell’Accordo interistituzionale.[22] Le cifre indicate nella tabella si riferiscono soltanto al personale finanziato in organico per tutte le azioni indirette gestite dalla direzione generale JRC. Pertanto, esse non comprendono i posti in organico del bilancio di funzionamento e i posti dell’organico per le azioni indirette (cfr. COM (2005) 440, 441, 442, 443, 444).[23] Decisione 96/282/Euratom, GU L 107 del 30.4.1996, pag. 12.[24] GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.[25] GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.[26] GU L 136 del 31.5.1999, pag. 8.[27] Il cui costo NON è incluso nell’importo di riferimento.[28] Il cui costo NON è incluso nell’importo di riferimento.[29] Il cui costo è incluso nell’importo di riferimento.[30] Le cifre indicate nella tabella si riferiscono soltanto al personale finanziato in organico per tutte le azioni indirette gestite dalla direzione generale JRC. Pertanto, esse non comprendono i posti in organico del bilancio di funzionamento e i posti dell’organico per le azioni indirette (cfr. COM(2005) 440, 441, 442, 443, 444).[31] Queste cifre sono riferite alle spese per l’intero programma quadro Euratom (cfr. COM(2005) 119).[32] Queste cifre sono riferite alle spese per l’intero programma quadro Euratom (cfr. COM(2005) 119).[33] Queste cifre sono riferite alle spese per l’intero programma quadro Euratom (cfr. COM(2005) 119).[34] CST Euratom.