CELEX: 51975PC0381
Language: it
Date: 1975-07-11
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 2133/74, che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini e dei mosti di uve (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (75) 381
Vol. 1975/0152
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONS BEIXE COMUOTTÂ EUROSEE
                                      COM(75)381 def.
                                      Bruxelles , l f. ll luglio 1975
                                Proposta ai
                      REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
  recante modifica del regolamento ( CEE) n, 2133/74 » che stabilisce le
  norme generali per la designazione e la presentazione dei vini e dei
                               mosti di uve
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
  COM(75 ) 381 def
 ---pagebreak---                                    RSLAZJONE
        Il regolamento (C~iE) n. 2133/74 del Consiglio , dell' G crosto 1974 » che
stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini
e dei mosti di uve , dovrebbe applicarsi dal 1° settembre 1975 • Per la oorretta
esecuzione delle sue disposizioni è indispensabile l' adozione preliminare , da
parte della Commissione , di modalità d' applicazione (vedasi anche la dichiara­
zione del Consiglio di cui al doc . R/2125/74 del 29 . 7.1974 » pag. l ). Data la ~
complessità della materia, la Commissione non ha potuto adottare tali modalità
entre il termine previsto . Inoltre , gli ambienti professionali interessati
chiedono di poter disporre di un periodo sufficientemente lungo per adeguarsi
alla nuova normativa . E1 opportuno pertanto rinviare la data d' applicazione
del isolamento in causa .
        Si può approfittare della circostanza per completare o modificare il
regolamento in base alle richieste di talune delegazioni e agli usi commerciali .
Oltre al rinvio della data, d' applicazione si propone :
- di autorizzare l' impiego di un termine specifico , come "vin du pcys " o "vini
  tipico ", che accompagni il nome dell' area di produzione di taluni vini da
  pasto sottolineando il carattere tipicamente regionale del vino in questione ;
- di prevedere , per talune indicazioni , l' impiego alternativo e non soltanto
  cumulativo di una lingua ufficiale della Comunità diversa da quella
  prescritta 5
- di ammettere per un periodo transitorio , per designare i vini da pasto ,
  l' impiego dei nomi di talune regioni determinate , normalmente riservati alla
  designazione dei v.q.p.r.d . (si vedano la dichiarazione del Consiglio -
  doc . R/2125/74 del 29Ì7ÌI974 » pag. 4 , e l' articolo 39 della proposta di
  regolamento (CJ3E) recante modifica dei regolcmcnti (CE3) nn. 8I6/7O e
  817/70 , G.U. n. C 31 dell' 8.2.1975 , pa£. 2l );
 ---pagebreak--- - di completare le disposizioni relativo ai vini importati , al fine di
  ammettere , per la loro designazione ^. indicazioni equivalesti a quelle che
  possono essere impiegate per i prodotti comunitari ;
- di prevedere la possibilità di apporre sull * etichettatura informazioni ,
  relative alla storia del vino in questione , dell * impresa di imbottigliamento
  0 di altra impresa che abbia partecipato al circuito commerciale del
  vino stesso ;
- di consentire anche alle associazioni di aziende viticolo l 1 impiego di
  taluni termini riservati alla aziende stesse , e ciò anche nel caso in cui
  1 nomi di tali associazioni non figurino come imbottigliatori .
        L' adozione del presente regolamento non comporterà ulteriori oneri a
carico del bilancio comunitario .
 ---pagebreak---                                          Proposi: a di
                          RSGOLiUMITO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                recante modifica del regolamento ( CHE) n . 2133/74 » cke
                stabilisce le norme generali per la designazione e la
                presentazione dei vini e dei mosti di uve .
IL COÎJSIGLIO CELLE COMUNÏTA * EUROFEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto il regolamento (CEE) n. 816/70 del Consiglio , del 28 aprile 1970 ,
relativo a disposizioni complementari in materia di organiszazione comune del
mercato vitivinicolo ( l ), modificato da ultimo dal regolamento ( CEE)
n^ 678/75 ( 2)» in particolare l' articolo 30 , paragrafo 1 , e ^ articolo 39 "bis ,
paracrafo 2 ,
visto il regolamento ( C32E) n . 817/70 del Consiglio , del 28 aprile 197° » che
stabilisce disposizioni particolari relative ai vini di qualità prodotti in
regioni determinate ( 3 ), modificato da ultimo dal regolamento ( CEE)
n. 2394/74 (4 ), in particolare l*articolo 12 , paragrafo 3 ,
visto il parere della Conmissione ,                                            -     •
                                                                        • • •/ « • •
( 1 ) G.U. n . L 99 del 5.5.1970 , pag . 1
( 2) G.Ul n. L 72 del 2C.3.I975 , Pag. 43
( 3 ) r.U. n . L 99 del 5.5.1970 » pag . 20
(4 ) G.U. n . L 310 del 2ì . jlI . ì974 » pag . 7
 ---pagebreak--- considerando che lo modalità d' applicazione del regolamento (C3E) n. 2133/ 74
del Consiglio , dell' 3 agosto 1974 » che stabilisce le norme generali per la
des ign&zione e la presentazione dei vini e dei mosti di uve ( l ), non sono
ancora state adottate e che la loro attuazione richiede comunque un periodo
di adattamento ; che pertanto è d' uopo rinviare la data d' applicazione del
regolamentò (CEE) n . 2133/74 | che tale rinvio non deve tuttavia recare pregiu­
dizio agli operatori che hanno già preso provvedimenti per adeguarsi alle
disposizioni del predetto regolamento a àeoorrero dal 1° settembre 1975 »
considerando che , tenuto conto dei differenti usi ed abitudini negli Stati
membri , è opportuno permettere che gli stessi possano autorizzare l' indicazione
di raccomandazioni relative alla salute del consumatore ;
considerando che è opportuno autorizzare gli Stati membri produttori e i paesi
terzi interessati ad impiegare , per designare i vini da pasto e ivini
importati , un termine ; specifico che si accompagni al nome dell' area di produzione
o all' indicazione geografica ; che in tal modo viene offerta al consumatore
la possibilità di riconoscere , tra i vini da pasto offerti sul mercato , quelli
che presentano un carattere tipicamente regionale j
considerando che , per talune indicazioni che debbono essere . fatte in una delle
lingue ufficiali dello Stato membro d' origine , è opportuno consentire l' impiego
alternativo , e non soltanto cumulativo , di un' altra lingua ufficiale della
Comunità , se questa è assimilata alla lingua ufficiale nella parte interessata
del territorio dello Stato membro produttore e se tale pratica è tradizionale
e d' uso corrente ;
considerando che , in virtù dell' articolo 12 , paragrafo 3 , secondo comma , del
regolamento (CEE ) n. 317/7 "> del Consiglio , del 28 aprilo 1970 » che stabilisce
disposizioni particolari relative ai vini di qualità prodotti in regioni deter­
minate , modificato da ultimo dal regolamento ( CSS ) n. 2894/ 74i occorre
ammettere sino al 31 agosto 1981 la        „ faooltà di usare , per la designazione
dei vini da pasto , anche i nomi delle regioni determinate indicate in un elenco
da stabilirsi , sempreché tale pratica fosse tradizionale e regolarmente in uso
 ( 1 ) G.U. n. L 227 del 1718.1974 , pcg . 1
 ---pagebreak---  anteriormente al 1° settembre 1975 (*)
considerando che e opportuno completare le disposizioni relative ai vini
 importati autorizzando , per la designazione di essi , l' uso di indicazioni
equivalenti a quelle che possono essere impiegate per i prodotti comunitari j
considcrm&o che , nell * inier+o di offrire ai consumatori informazioni parti­
colari , è d' uopo consentire , sull' etichettatura dei vini , l' apposizione
d' indicazioni relative alla storia del vino in questione , dell' impresa di
imbottigli esento o di altra impresa appartenente ad una persona fisica o
giuridica che abbia partecipato al circuito commerciale del vino stesso ;
considerando che si può cogliere la presente occasione per perfezionare alcune
altre disposizioni ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE JSGOL/iI!ElWO :
                                          Articolo 1
                                     »
1.         Il testo seguente è aggiunto come lettera h) all' articolo 2 , paragrafo 2 ,
come lettera t ) all' articolo 12 , paragrafo 2 , come lettera f ) all' articolo 27 ,
paragrafo 2 , e corame lettera q ) all' articolo 28 , paragrafo 2 , del regolamento
 (CEE ) n . 2133/74 :
11 di informazioni relative alla storia del vino m questione , dell' impresa di
   imbottigliamento o di altra, impresa r^.jfjtenente ad una persona fìsica o
   giuridica che abbia partecipato al circuito commerciale del vino stosso ".
                                                                  *
2,         Il testo dell' artico lo 2 , paragrafo 2 g), dell' articolo 12 , paragrafo 2 h ),
dell' articolo 27 » paragrafo 2 c ) e dell' articolo 28 paragrafo 2 i ). è cpmpletato
dal comma seguente :
" Gli Stati membri possono autorizzare sull' etichettatura dei vini messi in
   commercio sul loro territorio , l' indicazione di raccomandazioni relative alla
   salute del consumatore , in particolare per quanto riguarda le qualità
   dietetiche dei vini in questione ."
(*) Il mantenimento di questo considerando dipende dall' adozione , da parte del
     Consiglio , dell' articolo 39 della proposta di regolamento recante modifica
     dei regolamenti (CHE) n . 0I6/7O e ( CES ) n . 817/70 , pubblicata nella G.U.
     n . C 31 dell' 3 . 2 . 1975 » P   3 . Si vedano anche i documenti R. 2125/74 del
     31.7.1974 e S/8OI/75 del 6.6.1975 .
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  3.        L' articolo 2 , paragrafo 3 , lettera f), lf ortìcolo 12 pexcgrcfo' 2 ,
  lettera q), e l' articolo 28 , paragrafo , 2,. lettera o ), del regolamento (CEE )
  n. 2T.33/74 sono modificati come segue :
  " di una menzione indicante il loro imbottigliamento o nell' azienda viticola
     nella quale le uve , di cui essi sono il predotto , sono state raccolte e
     vinificate , 0 da parto eli un' impresa alla quale tale azienda è collocata
     nell' ambito di un' associazione di aziende viticole ".
4« .        L' articolo 2 , paragrafo 3 , del regolamento (CEE) n . 2133/74 è completato
  dal testo seguente :             '
  " h ) del termine :                                                                   '
        «* "Landwein" per i vini da pasto originari della Germania ,
        - "vin de pays " per i vini da pasto originari della Francia 0 del
           Lussemburgo
        - "vino tipico " per i vini da pasto originari dell' Italia ,
        qualora gli Stati membri produttori abbiano stabilito le norme che
        disciplinano l' impiego di tali indicazioni ; "
  " i ) per i vini da pasto originari dell' Italia, e per un periodo transitorio
        di cinque anni a decorrere dalla data d' applicazione del presente
        articolo , della dicitura "denominazione d' origine semplice ", a condizioni
        che il vino non venga esportato in paesi terzi nó spedito verso altri
        Stati membri ".
  5»        L' articolo 2 , paragrafo 3 , lettera g ), o l' articolò 12 , paragrafo 2 ,
  lettera m), del regolamento (CEE) n. 2133/74 sono modificati come segue :
  " del nome dell' azienda viticola in cui è stato prodotto il vino in questione ,
     ovvero del nome di     UD*impresa alla quale detta ezienda viticola è collegata
     nell' ambito di un' associazione di aziende viticole , se codesti nomi .possono
     accrescere il prestigio del vino medesimo , sempreché tale indie.? ione sia
     disciplinata da modalità d 'applicazione 0 , in mancanza di esse . da]. lo . Stato
1                         1  I            • •             ,
     mombro prodtj.ttore" .
 ---pagebreak---                                      Articolo 2
1.      All' articolo 3 paragrafo 6 secondo comma lettera a) del regolamento
(CE3) n . 2133/74 è soppressa la seconda frase ed è aggiunto il comma seguente :
" Queste indicazioni possono
   - inoltre essere fatte in un' altra lingua ufficiale della Comunità o
   - essere fatte in un' altra lingua -ufficiale della Comunità , se questa è
     assimilata alla lingua ufficiale nella parte interessata del territorio
     dello Stato membro d' origine e se tale pratica è tradizionale e d' uso
     corrente in detto Stato membro . "
2.      All' articolo 13 , paragrafo 5 » secondo comma, lettera a) del regolamento
( CES) n. 2X33/74 è soppressa la seconda frase ed è aggiunto il comma
seguente :
" Le indicazioni di cui al primo , terzo , quarto e quinto trattino pono
   - inoltre essere fatte in un' altra lingua ufficiale della Comunità o
   - essere fatte in un altra lingua ufficiale della Comunità , se questa è
     assimilata alla lingua ufficiale nella parte interessata del territorio
     dello Stato membro cl'origine e se tale pratica è tradizionale e d' uso
     corrente in detto Stato ."
                                       Articolo 3
        L* articolo 4 , paragrafo 3 , del regolamento (CI2E) n. 2133/74 è completato
come segue :
" Tuttavia, sino al 31 agosto 1981 , possono essere usati per la designazione dei
   vini da pasto anche i nomi delle seguenti regioni determinate :
   - Moselle luxembourgeoise
   - Puglie
   - Abruzzi
   - Sardegna
   - Komagna
   - Cagliari
   - Asti
   - Siracusa ". (*N
                                                                    • • •/ • • •
(*) Il mantenimento di questo articolo dipende dall' adozione , da parte del
     Consiglio , dell' articolo 39 della proposta di regolamento recante modifica
     dei regolamenti (CHE) n. 816/70 e (CE3) n. 317/70 » pubblicata nella G.U.
     n. C 31 dell' 8. 2.1975 , pag. 3 . Si vedano anche i documenti r/2125/74 del
     3IÌ7.I974 e S/8OI/75 del 6.6.1975 .
 ---pagebreak---                                         - 6 -
1,       L' artioolo 27 , paragrafo 1 , lotterà a), del regolamento ( CEE)
n. 2X33/74 è modificato come segue :
" a) della precisazione che si tratta di un vino rosso , di un vino rosato
      o di un vino bianco ".
2.       L' articolo 27 » paragrafo 2 , lettera a), del regolamento (CEE)
n. 2133/74 ^ soppresso .
                                    /• rticolo 5
1.       L' articolo 28 , paragrafo 1 , primo comma, del regolamento ( CES)
n . 2133/74 è completato come segue :         \
" e ) della precisazione che si tratta di un vino rosso , di un vino rosp.to
      0 di un vino "bianco 11 .
2.       L' articolo 26 , paragrafo 2 , lettera a), del regolamento (CES)
n. 2133/74 è modificato come segue :
" a) di un termine che accompagna l' indicazione geografica ponendo in rilievo
                                                                    «
      il carattere tipicamente regionale del vino importato di cui trattasi ,
      qualora l' impiego di detto termine sia disciplinato da disposizioni del
      paese terzo interessato , relative all' immissione in commercio sul mercato
      interno ; tali termini vengono precisati , se del caso , da modalità
      d' applicazione
3.       L' articolo 28 , paragrafo 2 , del regolamento (CEE) n. 2133/74 è completato
come segue :
" p ) di una distinzione attribuita da un organismo ufficiale od ufficialmente
      riconosciuto a tal fine ad una delle persone o associazioni di persone
      di cui alla lettera h ), ove ciò possa accrescere il prestigio del vino
      importato in causa , sempreché tale indicazione sia disciplinata da
      modalità d' applicazione o , in mancanza di esse , da disposizioni del
      paese terzo d' origine ".
 ---pagebreak---                                      Articolo 6
          Il testo in lingua tedesca dell' articolo 41 » paragrafo 1 , del regola­
mento (CHE) n . 2133/74 è modificato come segue :
" (l ) J.m Sinne der Titel I und II dieser Verordnung gelten - unbeschadet
       der Steuervorschriften oder Mitgliedstaaten - als Etikettierung die
       gesamten Bezeichnungen der anderen Begriffe , Zeichen, Abbildungen
       oder Marken , die das Erzeugnis charakterisieren, auf ein- und demselben
       Behältnis einschliesslich seines Verschlusses mit Kapsel oder sonstiger
       Umhüllungen" .
                                    - Articolo 7
          L' articolo 47 » secondo comma, del regolamento (CSE) n. 2133/74 è
modificato come segue :
11 II presente regolamento si applica       dal 1° settembre 137$ , Fino a tale «
   data le disposizioni degli Stati membri continuano ad applicarsi alle materie
   di cui trattasi . Tuttavia, gli interessati sono autorizzati ad applicare il
   disposto del presente regolamento a decorrere dal 1° settembre 1975" •
                                     Articolo 8
          Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo
        alla      sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee .
          Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                                 Per il Consiglio ,
         Patto a Bruxelles ,                       Il Presidente ,