CELEX: C1996/336/65
Language: it
Date: 1996-11-09 00:00:00
Title: Ricorso della signora Monika Kawicki contro il Parlamento europeo, proposto il 18 settembre 1996 (Causa T-145/96)

9 . 11 . 96               IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 336/31
Commissione avesse applicato questa norma, avrebbe                       costi e dei vantaggi per stimare complessivamente tutti gli
dovuto concluderne che nella fattispecie sussistono i pre­               svantaggi operativi nel corso di un quinquennio .
supposti di cui all'art. 92 , n . 2 c ) del Trattato CEE e quindi
gli aiuti in questione sono assolutamente compatibili con il             La Volkswagen ha iniziato e, continuato, con grande
mercato comune .                                                         profusione di mezzi il suo piano d'investimenti, attenendosi
                                                                         a quanto aveva comunicato, facendo assegnamento sul fatto
3 . Irregolarità e carenza di motivazione nell'applicazione              che la Commissione avrebbe classificato, sotto il profilo
     dell'art. 92 , n. 3 del Trattato CEE                                della disciplina degli aiuti, come nuovi investimenti il
                                                                         progetto Mosel II e Chemnitz II.
La Commissione sarebbe contravvenuta anche all' art. 92 ,
n . 3 del trattato CEE, che a suo giudizio si doveva applicare .         Conclusione
La decisione va dunque annullata anche se non si dovesse
ritenere applicabile l' art. 92 , n . 2 c ), ma si considerasse          In definitiva, la decisione sarebbe illegittima poiché limita al
valido l'esame condotto dalla Commissione circa la compa­                livello indicato nella decisione l'entità degli aiuti che come
tibilità delle sovvenzioni alla luce dell'art. 92 , n . 3 del            volume complessivo sono compatibili con il mercato
Trattato CEE .
                                                                         comune e all'art. 2 dichiara incompatibili con il mercato
                                                                         comune taluni aiuti e all'art . 1 e all' art . 3 , n . 2 limita l' entità
Poiché la Sassonia è una regione che necessita sostegno ai               degli aiuti per sovvenzionare gli investimenti a 4 1 8,7 milioni
sensi dell' art. 92 , n . 3 a ) del Trattato CEE, la Commissione
                                                                         di marchi e all' art. 3 , n . 2 riduce l'equivalente lordo di
avrebbe dovuto esaminare in ogni caso la compatibilità degli             sovvenzione al 22,3 % per Mosel II e al 20,8 % per
aiuti con il mercato comune anzitutto alla luce dell'art. 92 ,           Chemnitz II .
n. 3 , lett. a ) del Trattato CEE. Illecitamente la Commissione
non avrebbe applicato l'art. 92 , n . 3 , lett. a ) del Trattato
CEE, ma l'art . 92 , n . 3 c ) del vecchio Trattato CEE,
nonostante detta norma fosse stata surrogata dall' art. 92 ,
n . 3 a ) del Trattato e quindi non fosse applicabile agli aiuti
regionali ora in questione .
                                                                         Ricorso della signora Monika Kawicki contro il Parlamento
L'applicazione dell'art. 92 , n . 3 a ) del Trattato CEE avrebbe                   europeo, proposto il 18 settembre 1996
dovuto sfociare nella compatibilità con il mercato comune,                                      ( Causa T-145/96 )
senza dover inoltre ricorrere a considerazioni tipiche per il
settore .                                                                                          ( 96/C 336/65 )
Applicando l'art. 92 , n . 3 c ) del Trattato CEE la Commis­                            (Lingua processuale: il francese)
sione si è fondata su un' analisi in base alle spese e ai
vantaggi, nella quale i progetti Mosel II e Chemnitz II
sarebbero stati valutati erroneamente, scostandosi da un                 Il 18 settembre 1996 la signora Monika Kawicki, residente
orientamento ormai consolidato, non come investimenti                    in Lussemburgo, con l'avvocato domiciliatario Marc Kleyr,
unitari « greenfield », bensì solo in maniera frazionata come            del foro di Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale
investimenti di sviluppo . La Commissione non avrebbe                    di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il
tenuto conto del fatto che, dalla prospettiva dell'investitore           Parlamento europeo .
della Volkswagen si erano profilati i tipici svantaggi di un
investimento « greenfield ». In quest' ottica errata , gli svan­         La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
taggi da compensare con gli aiuti sarebbero stati decisa­
mente sottovalutati .                                                    — annullare :
                                                                             — la decisione della commissione d' invalidità del
4 . Inosservanza del principio del legittimo affidamento
                                                                                 31 gennaio 1996 ,
La Commissione ha però fatto insorgere legittime aspetta­                    — le decisioni del Capo della divisione del personale
tive nell'ambito della Volkswagen avendo seguito fino a                          9 febbraio 1996 , e 7 maggio 1996 ,
quel momento una certa linea di condotta nei confronti del
progetto Mosel II e Chemnitz II per quel che riguardava la                   — la decisione del Segretario generale del Parlamento
procedura degli aiuti, in particolare in virtù delle analisi sui                 europeo del 20 giugno 1996 ,
costi e sui vantaggi condotte nelle procedure inerenti gli anni
1992-1994. Con l'ingiustificata svolta , non meglio moti­                    — la decisione del Direttore del personale, del bilancio e
vata, del suo orientamento poco prima di emanare la                              delle finanze del 23 agosto 1996 ;
decisione, con la quale ha abbandonato la linea seguita per
anni , la Commissione ha posto in non cale le legittime                  — condannare il Parlamento europeo a versarle gli stipendi
aspettative della Volkswagen .                                               di pubblico dipendente ancora dovuti dal 29 aprile
                                                                             1996 , maggiorati degli interessi di mora a partire dalla
Seguendo la linea d'orientamento ormai consolidata nel                       rispettiva scadenza di ciascuno stipendio mensile, fino al
tempo, la Commissione avrebbe dovuto ammettere che i                         saldo;
progetti Mosel II e Chemnitz II sotto il profilo della
disciplina degli aiuti dovevano considerarsi investimenti                — condannare il Parlamento europeo a versarle l'importo
« greenfield » e quindi dovevano valutarsi con l'analisi dei                 di 500 000 franchi o qualsiasi altra somma, anche
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    superiore da valutare ex aequo et bono da parte del                    ritirarle la retribuzione, secondo l'articolo 60 dello
    Tribunale, a risarcimento del pregiudizio materiale e                  Statuto .
    morale da essa subito a seguito delle impugnate decisioni
    di cui si chiede l'annullamento;                                       Violazione dell' articolo 25 dello Statuto del personale e
                                                                           dell'articolo 9 dell'allegato II .
— porre tutte le spese del giudizio a carico del conve­
    nuto .                                                                 La ricorrente sostiene che la decisione della commissione
                                                                           d'invalidità non contiene né la motivazione richiesta per
Motivi e principali argomenti                                              qualsiasi decisione individuale, né il riferimento al
La ricorrente, dipendente del Parlamento europeo, affetta                  referto medico in base al quale è stato stabilito. Inoltre,
                                                                           la relazione della commissione d' invalidità trasmessa al
da una malattia grave, si oppone alla decisione della
commissione d'invalidità 31 gennaio 1996 secondo la quale                  dipendente dev'essere tale da provare un nesso compren­
ella non sarebbe stata riconosciuta come affetta da un' in­                sibile tra gli accertamenti medici in esso contenuti,
validità permanente considerata totale, nonché alle diverse                tenuto conto del fascicolo medico esistente, e le conclu­
decisioni adottate in seguito dai vari uffici del Parlamento               sioni alle quali è pervenuto . Motivando il rigetto dei
europeo, con le quali la si invitava a riprendere la sua attività          certificati di malattia e l'applicazione dell' articolo 60
e che hanno respinto i suoi certificati e referti medici .                 (che riguarda le sospensioni delle retribuzioni ) dello
                                                                           Statuto con l' esistenza della decisione della commissione
A sostegno del ricorso, la ricorrente fa valere i seguenti                 d' invalidità del 31 gennaio 1996 in difetto di qualsiasi
motivi :                                                                   altro motivo, la decisione del Capo della divisione del
                                                                           personale è viziata da illegittimità .
— Violazione delle norme in materia di competenza .
    Secondo la ricorrente , il Parlamento europeo ha fatto                 Violazione dell' articolo 24 dello Statuto del personale e
    proprie le conclusioni della commissione d'invalidità                  del dovere di sollecitudine .
    31 gennaio 1996 ed ha giustificato la sua decisione di
    rigetto dei certificati e referti medici prodotti dalla stessa         Il dovere di sollecitudine implica che l'amministrazione,
    ricorrente per il periodo successivo al 9 febbraio 1996                quando si pronuncia sulla situazione di un dipendente,
    unicamente con l' esistenza della decisione della commis­              deve tener conto non solo dell'interesse del servizio, ma
    sione d'invalidità . Orbene, la ricorrente asserisce che il            anche di quello del dipendente . Orbene, a parere della
    Parlamento europeo non è l'autorità che ha il potere di                ricorrente, il Parlamento europeo, è venuto meno agli
    nomina, dato che tale potere rientra, secondo gli artt. 53             obblighi di assistenza e di sollecitudine giacché il rigetto
    e 9 dell' allegato II dello Statuto del personale, nella               dei certificati medici si basa su un solo motivo, e cioè la
    competenza del Direttore del personale e degli Affari                  conclusione della commissione d' invalidità del 31 gen­
    sociali . Cionondimeno, questi non è competente a                      naio 1996 , in mancanza di qualsiasi altro.