CELEX: C2004/071/08
Language: it
Date: 2004-03-20 00:00:00
Title: Causa C-509/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Ufficio del giudice di pace di Bitonto con ordinanza 21 novembre 2003, nella causa Vincenzo Manfredi contro Lloyd Adriatico Assicurazioni

20.3.2004                 IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                   C 71/5
progetto di ampliamento del campo da golf del Comune di                         contro Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
Wörschach nel Land della Stiria, nonostante le conclusioni                      (agente: K. Manji), avente ad oggetto il ricorso diretto a far
negative formulate nella valutazione dell’incidenza sull’habitat                dichiarare che il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
del re di quaglie (crex crex) nella zona di protezione speciale ai              del Nord, non avendo emanato le disposizioni legislative,
sensi dell’art. 4 della direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/              regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla
409/CEE, concernente la conservazione degli uccelli selvatici                   direttiva del Consiglio 13 maggio 1996, 96/29/Euratom, che
(GU L 103, pag. 1), situata in tale Comune, la Repubblica                       stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla
d’Austria è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in                     protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro
virtù del combinato disposto degli artt. 6, nn. 3 e 4, e 7 della                i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti (GU L 159,
direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa                     pag. 1), nell’intero suo territorio, ovvero non avendole, in ogni
alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della                caso, comunicate alla Commissione, è venuto meno agli
flora e della fauna selvatiche (GU L 206, pag. 7), la Corte                     obblighi ad esso incombenti ai sensi della detta direttiva, la
(Seconda Sezione), composta dal sig. C.W.A. Timmermans,                         Corte (Quarta Sezione), composta dai sigg. C.W.A. Timmer-
presidente di Sezione, dai sigg. C. Gulmann (relatore),                         mans (relatore), facente funzione di presidente della Quarta
J.N. Cunha Rodrigues e J.-P. Puissochet, e dalla sig.ra N. Colne-               Sezione, A. La Pergola e S. von Bahr, giudici, avvocato generale:
ric, giudici, avvocato generale: sig. P. Léger, cancelliere: sig.               sig. A. Tizzano, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il
R. Grass, ha pronunciato il 29 gennaio 2004 una sentenza il                     29 gennaio 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
cui dispositivo è del seguente tenore:                                          tenore:
1)    Autorizzando il progetto di ampliamento del terreno da golf del           1)    Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, non
      Comune di Wörschach nel Land della Stiria, malgrado le                          avendo emanato, entro il termine prescritto, nell’intero suo
      conclusioni negative formulate in una valutazione dell’incidenza                territorio le disposizioni legislative, regolamentari e amministra-
      sull’habitat del re di quaglie (crex crex) nella zone di protezione             tive necessarie per conformarsi alla direttiva del Consiglio
      speciale del «Wörschacher Moos», situata nel detto Comune e                     13 maggio 1996, 96/29/Euratom, che stabilisce le norme
      classificata ai sensi dell’art. 4 della direttiva del Consiglio                 fondamentali di sicurezza relative alla protezione sanitaria della
      2 aprile 1979, 79/409/CEE, concernente la conservazione                         popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle
      degli uccelli selvatici, la Repubblica d’Austria è venuta meno                  radiazioni ionizzanti, è venuto meno agli obblighi ad esso
      agli obblighi ad essa incombenti in forza del combinato disposto                incombenti ai sensi della direttiva medesima.
      degli artt. 6, nn. 3 e 4, e 7 della direttiva del Consiglio
      21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa alla conservazione                    2)    Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è
      degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna               condannato alle spese.
      selvatiche.
2)    La Repubblica d’Austria è condannata alle spese.                          (1) GU C 180 del 27.7.2002.
(1) GU C 169 del 13.7.2002.
                                                                                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ufficio
                   SENTENZA DELLA CORTE                                         del giudice di pace di Bitonto con ordinanza 21 novembre
                                                                                2003, nella causa Vincenzo Manfredi contro Lloyd Adria-
                           (Quarta Sezione)                                                               tico Assicurazioni
                           29 gennaio 2004
                                                                                                           (Causa C-509/03)
nella causa C-218/02: Commissione delle Comunità euro-
pee contro Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del                                                        (2004/C 71/08)
                                 Nord (1)
(«Inadempimento di uno Stato — Direttiva 96/29/Euratom
— Protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori                       Con ordinanza 21 novembre 2003, pervenuta nella Cancelleria
contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti —                       della Corte delle Comunità europee il 4 dicembre 2003, nella
          Omessa trasposizione nell’intero territorio»)                         causa Vincenzo Manfredi contro Lloyd Adriatico Assicurazio-
                                                                                ni, il giudice di pace di Bitonto ha sottoposto alla Corte
                            (2004/C 71/07)                                      di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                                pregiudiziali:
                     (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                                1)    se I fatti definitivamente accertati con la sentenza del
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella               consiglio di stato n. 2199 del 23 aprile 2002 e con la
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                            sentenza n. 6139 del TAR Lazio (Roma) del 5 luglio
                                                                                      2001, che devono qui intendersi integralmente richiamate
                                                                                      e riprodotte, costituiscano infrazioni del diritto comunita-
Nella causa C-218/02, Commissione delle Comunità europee                              rio, in particolar modo degli articoli 81 e 82 del Trattato
(agente: inizialmente sig. T.F. Cusack, quindi sig. X. Lewis)                         CE;
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2)  se l’infrazione degli articoli 81 e 82 del Trattato comporti               per i diritti dell’uomo) una normativa nazionale che
    a carico di coloro che le hanno poste in essere l’obbligo                  imponga al consumatore o comunque ad un terzo
    di risarcire i danni ai consumatori finali ed a tutti coloro               estraneo, danneggiato da un’intesa illecita e nulla ai sensi
    che dimostrino di aver comunque subito nocumento;                          dell’art. 81 del Trattato CE o da una pratica illecita di
                                                                               abuso di posizione dominante ai sensi dell’art. 82 del
                                                                               Trattato CE, di rivolgersi per ottenere il risarcimento dei
3)  se nella quantificazione del danno, oltre alla restituzione                danni ad un giudice diverso da quello che sarebbe
    delle somme percepite in violazione delle norme comuni-                    competente per territorio in base alla sede della filiale
    tarie, il giudice nazionale (sempre in virtù del diritto                   dell’assicurazione con cui ha stipulato il contratto o nel
    comunitario) debba riconoscere al danneggiato anche                        cui circondario il danneggiato ha il proprio domicilio,
    una somma a titolo di danno punitivo contro coloro che                     anche in relazioni ai diversi costi di giudizio che l’una o
    hanno posto in essere l’intesa vietata o l’abuso di posizio-               l’altra soluzione comporta;
    ne dominante;
                                                                         10) se il diritto comunitario comporti per il giudice nazionale
                                                                               l’obbligo di disapplicare le norme nazionali in contrasto
4)  se ai sensi del diritto comunitario debba essere anche                     con esso o comunque d’interpretarle in modo conforme.
    riconosciuto il risarcimento del danno morale;
5)  se, ai sensi del diritto comunitario, il giudice debba
    disporre anche d’ufficio il risarcimento dei danni punitivi
    e del danno morale;
6)  se un termine di prescrizione dell’azione risarcitoria per
    infrazione degli articoli 81 e 82 del Trattato ce previsto           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
    dalla legge nazionale italiana pari ad un anno, sia in                tro la Repubblica ellenica, proposto il 17 dicembre 2003
    contrasto col diritto comunitario in quanto troppo breve;
                                                                                                  (Causa C-526/03)
7)  se il diritto comunitario imponga di considerare quale
    dies a quo per la decorrenza della prescrizione dell’azione
    risarcitoria il giorno in cui è stata compiuta la violazione                                   (2004/C 71/09)
    degli artt. 81 e 82 oppure il giorno in cui tale violazione
    è cessata;
8)  se si ponga in contrasto col diritto comunitario della               Il 17 dicembre 2003, la Commissione delle Comunità europee,
    concorrenza e/o coi principi fondamentali del diritto                rappresentata dal sigg. Gregorio Valero Jordana e Minas
    comunitario (il riferimento è in particolar modo al primo            Kostantinidis, membro del servizio giuridico, ha proposto,
    comma dell’art. 6 e all’art. 13 della convenzione europea            dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un
    per i diritti dell’uomo) una normativa nazionale di tenore           ricorso contro la Repubblica ellenica.
    analogo a quello del comma II dell’art. 3 della legge
    italiana n. 287 del 10 ottobre 1990 che imponga
    al consumatore o comunque ad un terzo estraneo,
    danneggiato da un’intesa illecita e nulla ai sensi dell’art. 81      La ricorrente chiede che la Corte voglia:
    del Trattato CE o da una pratica illecita di abuso di
    posizione dominante ai sensi dell’art. 82 del Trattato CE,
    di rivolgersi per ottenere il risarcimento dei danni ad un           —     dichiarare che la Repubblica ellenica, non avendo adottato
    giudice diverso da quello che sarebbe competene per                        tutte le misure necessarie per sottoporre a un trattamento
    materia valore e territorio in applicazione delle regole                   più rigoroso di un trattamento secondario gli scarichi di
    nazionali ordinarie sulla competenza, comportando                          acque reflue urbane della conurbazione di Atene che siano
    l’art. 33 della legge 287/90 un aggravio di costi e tempi                  scaricati nell’area sensibile del golfo Saronico interno, è
    di giudizio che invece non si verifica in applicazione delle               venuta meno agli obblighi che le incombono in forza
    regole nazionali ordinarie sulla competenza per territorio,                dell’art. 5, n. 2, della direttiva del Consiglio 21 maggio
    materia e valore;                                                          1991, 91/271/CEE, concernente il trattamento delle
                                                                               acque reflue urbane (1), come modificata dalla direttiva
                                                                               della Commissione 26 febbraio 1998, 98/15/CE, recante
                                                                               modifica della direttiva 91/271/CEE del Consiglio per
9)  se si ponga in contrasto col diritto comunitario della                     quanto riguarda alcuni requisiti dell’allegato I.
    concorrenza e/o coi principi fondamentali del diritto
    comunitario (il riferimento è in particolar modo al primo
    comma dell’art. 6 e all’art. 13 della convenzione europea            —     condannare la Repubblica ellenica alle spese.