CELEX: 51995PC0161(01)
Language: it
Date: 1995-05-02
Title: Proposta modificata di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola comune

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51995PC0161(01)

Proposta modificata di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola comune  /* COM/95/161DEF - CNS 94/0143 */  

Gazzetta ufficiale n. C 150 del 17/06/1995 pag. 0003

Proposta modificata di Regolamento (CE) del  Consiglio recante modifica del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio relativo al finanziamento  della politica agricola comune(95/C  150/03)COM(95) 161 def. - 94/0143(CNS)(Presentata  dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189  A, paragrafo 2 del trattato CE, il  2  maggio  1995)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43, vista la proposta della Commissione  (1), visto il parere del Parlamento europeo  (2), visto il parere della Corte dei conti  (3), considerando che la responsabilità pratica  (4) di controllare le spese del FEAOG, sezione  garanzia, incombe innanzi tutto agli Stati membri, i quali designano i servizi e gli organismi  incaricati del pagamento delle spese; che gli Stati membri dovrebbero svolgere tale compito  pienamente e con efficacia; che la Commissione, quale responsabile dell'esecuzione del bilancio  comunitario, deve verificare le condizioni nelle quali sono avvenuti i pagamenti e i controlli e  può finanziare le spese solamente qualora tali condizioni offrano tutte le garanzie necessarie in  merito alla conformità con le norme comunitarie; che in un sistema decentralizzato di gestione  delle spese comunitarie è essenziale che la Commissione, in quanto istituzione responsabile dei  finanziamenti, abbia la facoltà e la possibilità di effettuare tutti i controlli sulla gestione  delle spese che essa ritiene necessari e che dovrebbe esservi piena ed effettiva trasparenza nonché  assistenza reciproca tra gli Stati membri e la Commissione; considerando che, al momento della liquidazione dei conti, la Commissione può determinare, entro un  lasso di tempo ragionevole, la spesa totale da iscrivere nei conti generali per la sezione garanzia  del Fondo solamente se si è preventivamente accertata che i controlli nazionali sono sufficienti e  trasparenti e che gli organismi pagatori verificano l'ammissibilità e la regolarità delle domande  di pagamento evase; che occorre pertanto prevedere il riconoscimento degli organismi pagatori da  parte degli Stati membri; che, al fine di garantire l'uniformità delle condizioni richieste per il  riconoscimento negli Stati membri, la Commissione stabilisce istruzioni dettagliate sui criteri da  applicare e si assicura che essi vengano rispettati in tutta la Comunità; che a tal fine è  opportuno finanziare solamente le spese effettuate dagli organismi pagatori riconosciuti dagli  Stati membri; che la trasparenza dei controlli nazionali, in particolare per quanto concerne le  procedure di ordinazione, di liquidazione e di pagamento, esige inoltre che venga limitato, se del  caso, il numero di servizi e di organismi ai quali vengono delegate tali responsabilità, nella  misura in cui ciò sia compatibile con le disposizioni costituzionali di ciascuno Stato membro; considerando che la gestione decentralizzata dei fondi comunitari, in particolare in seguito alla  riforma della politica agraria comune, comporta la designazione di vari organismi pagatori; che ne  consegue che, qualora uno Stato membro riconosca più di un organismo pagatore, esso deve  necessariamente prevedere un interlocutore unico, per garantire una gestione coerente dei fondi ed  il collegamento fra la Commissione ed i vari organismi pagatori riconosciuti, nonché per far  pervenire alla Commissione, entro tempi rapidi, i dati richiesti relativi alle operazioni di vari  organismi pagatori; considerando che occorre imperativamente abbreviare il termine per la decisione di liquidazione dei  conti, e che è pertanto necessario ricorrere quanto più possibile all'informatica per elaborare le  informazioni da trasmettere alla Commissione; che, nell'effettuare le proprie verifiche, la  Commissione deve poter avere pieno e immediato accesso ai dati relativi alle spese, su supporto sia  cartaceo che informatico; considerando che una decisione annua unica di liquidazione dei conti dà luogo a numerose  difficoltà, in quanto deve soddisfare simultaneamente, per un determinato esercizio, per tutte le  misure relative alla sezione garanzia del Fondo e in tutti gli Stati membri, un'esigenza contabile  e un'esigenza di verifica della conformità delle spese con le disposizioni comunitarie; che questa  decisione unica, inevitabilmente adottata in ritardo, comporta inoltre riserve e stralci; che  occorre pertanto scindere tale decisione in due tipi di decisioni, l'una concernente il rendimento  e la chiusura dei conti FEAOG per l'anno di riferimento e l'altra che stabilisca le conseguenze dei  risultati emersi dalla verifica di conformità, incluse le rettifiche finanziarie; considerando che le verifiche di conformità, le risultanti rettifiche finanziarie e le relative  decisioni di discarico non saranno pertanto legate all'esecuzione del bilancio in un esercizio  finanziario determinato e che occorre stabilire il periodo massimo al quale si possono riferire le  conseguenze dei risultati emersi dalle verifiche di conformità; considerando che determinate disposizioni del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio  (1) sono  ormai prive di oggetto e possono essere soppresse, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il regolamento (CEE) n. 729/70 è modificato come di seguito  indicato. 1) Il testo dell'articolo 4 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 41.  Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione: a) i servizi e gli organismi che esso riconosce ai fini del pagamento delle spese di cui agli  articoli 2 e 3, in appresso denominati organismi pagatori. Svolgono funzione di organismi pagatori i servizi e gli organismi degli Stati membri che offrono,  per quanto riguarda i pagamenti di loro competenza, adeguate garanzie circa: - il controllo dell'ammissibilità delle domande e della conformità alle norme comunitarie, prima  dell'ordinazione del pagamento; - la corretta e integrale contabilizzazione dei pagamenti effettuati; - la presentazione dei documenti necessari nei tempi e nella forma prevista dalle norme  comunitarie. Presso l'organismo pagatore devono essere disponibili i documenti giustificativi dei pagamenti  effettuati, nonché i documenti relativi all'esecuzione dei controlli amministrativi e materiali  prescritti. Se i documenti sono depositati presso gli organismi incaricati di concedere  l'autorizzazione delle spese, questi ultimi devono trasmettere all'organismo pagatore relazioni sul  numero di controlli effettuati, sul loro contenuto e sulle misure adottate sulla scorta dei  risultati; b) qualora venga riconosciuto più di un organismo pagatore, il servizio o l'organismo incaricato,  da un lato, di centralizzare e mettere a disposizione della Commissione le informazioni ad essa  destinate e, dall'altro, di promuovere un'applicazione armonizzata delle norme comunitarie, in  appresso denominato "organismo di coordinamento". Solo le spese effettuate dagli organismi pagatori riconosciuti possono ottenere un finanziamento  comunitario. 2.  Tenuto conto delle proprie norme costituzionali e della struttura interna, ciascuno Stato  membro limita il numero degli organismi pagatori riconosciuti al minimo indispensabile per  garantire che le spese di cui agli articoli 2 e 3 siano effettuate nel rispetto di condizioni  amministrative e contabili soddisfacenti. 3.  Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione le seguenti informazioni relative agli  organismi pagatori: - la denominazione e lo statuto, - le condizioni amministrative, contabili e di controllo interno secondo cui sono stati effettuati  pagamenti relativi all'esecuzione delle norme comunitarie nel quadro della politica agricola  comune, - l'atto di riconoscimento. La Commissione viene immediatamente informata di qualsiasi modifica intervenuta. 4.  Qualora una o più condizioni per il riconoscimento non siano o non siano più rispettate da un  organismo pagatore riconosciuto, lo Stato membro interessato ne informa la Commissione e revoca il  riconoscimento, a meno che l'organismo pagatore di cui trattasi non abbia provveduto, entro un  termine stabilito dallo Stato membro in accordo con la Commissione e corrispondente al periodo  minimo necessario per soddisfare i criteri necessari per il riconoscimento. 5.  La Commissione mette a disposizione degli Stati membri i mezzi finanziari destinati a coprire  le spese di cui al paragrafo 1, lettera a) mediante anticipi mensili sul computo degli esborsi  effettuati in un periodo di riferimento. Finché non siano versati gli anticipi summenzionati, gli  Stati membri mobilitano i mezzi necessari per effettuare le spese in questione in funzione del  fabbisogno dei rispettivi organismi pagatori riconosciuti. 6.  Le modalità d'applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista  dall'articolo 13.» 2. Il testo dell'articolo 5 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 51.  Gli Stati membri trasmettono periodicamente alla Commissione le seguenti  informazioni, concernenti gli organismi pagatori riconosciuti e gli organismi di coordinamento di  cui all'articolo 4 ed inerenti alle operazioni finanziate dalla sezione garanzia: a) dichiarazioni di spesa e stati di previsione del fabbisogno finanziario; b) conti annui corredati delle informazioni necessarie per la loro liquidazione, e certificazione  della completezza, dell'esattezza e della veridicità dei conti trasmessi. 2.  La Commissione, previa consultazione del comitato del Fondo, a) decide gli anticipi mensili sull'imputazione delle spese effettuate dagli organismi pagatori  riconosciuti. Le spese di ottobre sono ricollegate al mese di ottobre, se effettuate dal 1° al 15  ottobre, ed al mese di novembre, se effettuate dal 16 al 31 ottobre. Gli anticipi sono versati allo  Stato membro entro il terzo giorno lavorativo del secondo mese successivo a quello della  realizzazione delle spese. Possono essere versati anticipi complementari e il comitato del Fondo ne sarà informato in  occasione della consultazione successiva; b) procede entro il 30 aprile dell'anno successivo all'esercizio considerato e in base alle  informazioni di cui al paragrafo 1, lettera b), alla liquidazione dei conti degli organismi  pagatori. La decisione di liquidazione dei conti riguarda la completezza, l'esattezza e la  veridicità dei conti trasmessi. Essa non pregiudica l'adozione di decisioni successive secondo le disposizioni della lettera c); c) decide in merito alle spese non ammesse al finanziamento comunitario di cui agli articoli 2 e 3  qualora constati che alcune spese non sono state effettuate conformemente alle normi comunitarie. Prima che venga adottata una decisione di rifiuto del finanziamento, i risultati delle verifiche  della Commissione e le risposte dello Stato membro interessato formano oggetto di comunicazioni  scritte, in base alle quali le due parti tentano di raggiungere un accordo circa la soluzione da  individuare. In caso di mancato accordo lo Stato membro può chiedere che sia avviata una procedura volta a  conciliare le rispettive posizioni nel termine di quattro mesi e il cui esito forma oggetto di una  relazione alla Commissione che ne effettua l'esame prima di una decisione di rifiuto del  finanziamento. La Commissione valuta l'entità di detti importi tenendo conto, in particolare, della gravità  dell'inosservanza constatata. Il rifiuto del finanziamento non può riguardare le spese effettuate anteriormente a ventiquattro  mesi che precedono la comunicazione scritta, da parte della Commissione allo Stato membro  interessato, dei risultati delle verifiche. Questa disposizione non si applica tuttavia alle  conseguenze finanziarie derivanti: - da casi di irregolarità di cui all'articolo 8, paragrafo 2, - da aiuti nazionali o infrazioni per i quali sono state avviate le procedure di cui agli articoli  93 e 169 del trattato. 3.  Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista  dall'articolo 13. Tali modalità riguardano in particolare la certificazione dei conti di cui al  paragrafo 1, nonché le procedure relative alle decisioni di cui al paragrafo 2.» 3) L'articolo 5 bis è sostituito dal testo seguente: «Articolo 5  bisPer tener conto delle eventuali difficoltà che taluni Stati membri potrebbero  incontrare nell'attuazione del sistema di cui all'articolo 4, paragrafo 5 possono essere adottate,  secondo la procedura prevista all'articolo 13, opportune misure affinché l'onere degli interessi  sia integralmente o parzialmente a carico della Comunità.» 4) All'articolo 8, paragrafo 2, il testo del secondo comma è sostituito dal testo seguente: «Le somme recuperate sono versate agli organismi pagatori riconosciuti e da questi detratte dalle  spese finanziate dal Fondo. Gli interessi relativi alle somme recuperate o pagate in ritardo sono  versati al Fondo.» 5) All'articolo 9, paragrafo 2, la prima frase è sostituita dal testo seguente: «Fermi restando i controlli effettuati dagli Stati membri conformemente alle disposizioni  legislative, regolamentari e amministrative nazionali, le disposizioni dell'articolo 188  C del  trattato e qualsiasi controllo eseguito in base all'articolo 209, lettera c) del trattato, gli  agenti incaricati dalla Commissione di compiere le verifiche in loco hanno accesso ai libri  contabili e a tutti gli altri documenti, compresi i dati elaborati o conservati su supporto  informatico e inerenti alle spese finanziate dal Fondo.» Articolo 2 1.  Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla  pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esso è applicabile a decorrere dall'esercizio che inizia il 16 ottobre 1995. 2.  Possono venir versati gli anticipi mensili di cui all'articolo 5, paragrafo 2, lettera a) del  regolamento (CEE) n. 729/70, quale modificato dal presente regolamento, che riguardano le spese  effettuate dagli organismi pagatori non ancora riconosciuti sino al 15 ottobre 1995. 3.  I rifiuti di finanziamento di cui all'articolo 5, paragrafo 2, lettera c) del regolamento (CEE)  n. 729/70, quale modificato dal presente regolamento, non possono riguardare spese dichiarate per  un esercizio anteriore al 16 ottobre 1992, lasciando tuttavia impregiudicate le decisioni di  liquidazione relative a un esercizio anteriore all'entrata in vigore del presente regolamento. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. (1)  Trasmessa al Consiglio il 1° luglio 1994 (GU n. C 284 del 12.  10. 1994).  (2)  Adottato il 17 marzo 1995.  (3)  Adottato il 15 dicembre 1994 (GU n. C 383 del 31. 12. 1994).  (4)  Gli emendamenti proposti dal Parlamento sono indicati in corsivo.  (1)  GU n. L 94 del 28. 4. 1970, pag. 13.