CELEX: 51968PC0114
Language: it
Date: 1968-03-06
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RELATIVO ALL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI PER ALCUNI PRODOTTI ELENCATI NELL'ALLEGATO II DEL TRATTATO (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (68) 114
Vol. 1968/0021
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISâiONE DELLE COMUNiTA ELIliCPEï3
                                                      COM(68)114 def.
                                                 Bruxelles , 28 febbraio 1968
             PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO RELATIVO
            ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI PER ALCUNI
            PRODOTTI   ELENCATI NELL' ALLEGATO II DEL TRATTATO
              (presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(68 ) 114 def.
 ---pagebreak--- 1.       Nella proposta presentata al Consiglio per attuare la libera
circolazione dei prodotti non compresi nell' allegato II ( COM(67 ) 16 def.
16 febbraio 1967 ), la Commissione informava il Consiglio che , per il
saldo dei prodotti dell' allegato II , ( cioè per i prodotti per i quali
non è prevista la presentazione di proposte di organizzazione comune
comportante meccanismi specifici ) gli avrebbe sottoposto una proposta
relativa all' abolizione , negli scambi intracomuni tari , dei dazi doga­
nali e delle restrizioni quantitative , nonché all' applicazione della •.
tariffa doganale comune , per il 1° luglio 1968 , tale è , appunto l' og­
getto della presente proposta .
2.       Per determinare il saldo dei prodotti dell' allegato II , è stato
necessario elencare ," oltre ai prodotti già soggetti all' organizzazione
comune , quelli per i quali è prevista un' organizzazione comune compor­
tante meccanismi specifici , in particolare sul piano interno .
a ) A tutt 'oggi, sono già state avanzate proposte, per i seguenti- settori :
    - settore del vino ; le relative proposte dovrebbero essere completate
      . per- un prodotto : la vinaccia ?.                  •                                                      ;
    - settore del tabaCGov                                                                                    ,
b ) Stanno per essere presentate proposte di organizzazione dei mercati
    nei settori . seguenti,:- ■ ,           ■ ■■,                                     '•                          :
    - settore : dei: prodotti trasformati a "base di ortofruti:ioòlÌ | • '
    -•"settore dei 'prodotti1 deillà" pesca.                         '     -' r                           r ;. v         *■
c ) Sono state o stanno per essere fatte proposte intese a completare i
    regolamenti di organizzazione comune già esistenti , introducendovi
    i seguenti prodotti :
    - nel settore dei cereali : il glucosio e lo scirippo di glucosio
        aromatizzato ;                         ,                                            " .             -       ■ .
        nel ^settore dei prodotti lattiero-caseari : il lattosio e lo sci­
        roppo di lattosio aromatizzato ;
            »'       t i> m * i*,",;' - ' %       ^ '>.0 \\ £ '!*• '■/? ; ' ''>?*■ *'    C- .! t';'.':" v.      t     v'
    – nel settore deìle uova : i prodotti a "base di uova di altri volati­
        li , dato l' evidente rapporto che intercorre fra detti prodotti e
        quelli già soggetti all' organizzazione comune , soprattutto allo
        scopa "drr «evitare possibili frodi .
 ---pagebreak--- d ) Infine , la Commissione intendo sottoporre al Consiglio , nel corso
    del 1965 , proposte di organizzazione dei mercati per i prodotti dei
    settori seguentis
    lino ,
    canapa ,
    luppolo ,
    banane ,
    pat at e ,
    radici di cicoria ,
    alcole ,                                 ■    '
    ovim .
        In tutti questi settori sono state adottate , in uno o in più
Stati membri , misure specifiche che non si potrebbero abolire senza
sostituirle con misure comunitarie' . E' infatti nell' ambito delle pro­
poste di organizzazione comune che sarà prevista la libera circolazio­
ne all' interno della Comunità e che sarà stabilito il regime da appli­
care nei confronti dei paesi terzi .
3.     Una volta espunti i prodotti di cui sopra , resta nell' allegato II
un saldo , per il quale occorre determinare il regime di organizzazione
comune da applicare .
        Si propone di adottare un regime semplificato , comportante la
libera circolazione all' interno della Comunità , l' applicazione delle
norme generali previste dal Trattato in materia di aiuti e , infine ,
l' applicazione , nei confronti dei paesi terzi , di un regime unico com­
prendente l' instaurazione della tariffa doganale comune e l' abolizione
delle restrizioni quantitative .
4!     Tuttavia , per alcuni prodotti che hanno uno strettissimo rapporto
con quelli soggetti agli altri regolamenti di organizzazione comune o il
cui mercato è strettamente sensibile , e che generalmente sono tuttora og­
getto di restrizioni quantitative in taluni Stati membri , è stato previ­
sto un meccanismo che consente di seguirne lo 'impoivfcaaioni e di adottare
ove occorra , le misure che risultassero necessarie in caso di perturbazio­
ni del mercato.'
 ---pagebreak---                                     - 3 -
       Il Consiglio , su proposta della Commissione , stabilirà l' elenco dei
prodotti che saranno effettivamente soggetti a detto meccanismo , « he var­
rebbe nei tiguardi dei soli prodotti per i quali l' applicazione delle nor­
me previste facesse sorgere un problema economico »
       Nella proposta è stata mentenuta , per i prodotti suddetti , la clau­
sola di salvaguardia che vale per tutti i prodotti agrìcoli . Essa si appli­
ca , infatti , all' importazione ed all' esportazione e costituisce un mecca­
nismo che consente alla Commissione di agire in circostanze eccezionali
ed agli Stati membri di adottare misure conservative .
       Naturalmente , tutte le disposizioni suddetta saranno applioate ai
paesi terzi osservando gli obblighi internazionali contratti nelHambito
del GATT .
5.     La proposta di regolamento prevede inoltre che la tariffa doganale
comune sia applicata senza pregiudizio di quanto disposto negli accordi
di associazione . Continuano quindi ad essere applicabili le disposizioni
della Convenzione di Yaoundé e dei suoi protocolli , comprendenti norme
specifiche in proposito , e segnatamente l' articolo 2 paragrafo 2 . Restano
valide , in particolare , le disposizioni relative al caffè , che autorizza­
no i paesi del Benelux ad applicare la tariffa doganale comune soltanto
al termine del periodo transitorio e implicano il ricorso all' articolo 1 T5
del Trattato in caso di importazioni dal Benelux negli altri Stati membri »
 ---pagebreak---               Proposta di regolamento del Consiglio relativo
             ali ' organizzazione comune dei mercati per alcioni
             prodotti elencati nell' allegato II del Trattato
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , ed in
particolare gli articoli 42 e 43 s*
Vista la proposta della Commissione ;
Viste il parere del Parlamento Europeo ,
Considerando che sono state istituite o saranno istituite . m un prossimo
futuro delle organizzazioni comuni di mercato comportanti meccanismi
specifici per numerose categorie di prodotti contemplate ne 11 'allegato . II
del Trattato ; che è opportuno adottare le necessarie disposizioni al fine
d' instaurare un mercato unico per tutti gli altri prodotti dell ' a,l legato II ,
Condiderando che l' attuazione di questo' mercato unico comporta l' applica­
zione di un regime comune alle frontiere della Comunità ; che - detto re­
gime consiste essenzialmente nell' applicazione integrale della tariffa. ,
doganale comune e nella liberalizzazione degli scambi ; che tuttavia
per taluni prodotti può 1 rendersi necessario , viste le caratteristiche
de ! loro mercato e le varie restrizioni attualmente in vigore negli
Stati membri , prevedere una protezione supplementare in caso di forte
ribasso dei prezzi al di sotto del loro livello normale , quando le importa­
zioni dai paesi terzi abbiano luogo o rischino di aver luogo in condizioni
tali da rendere impossibile il ripristino del prezzo normale ; che questa
protezione può' consistere nella sospensione delle importazioni o nell' ap­
plicazione di un' imposta a seconda dei prodotti ; che , per poter appli­
care tale sistema e seguire l' andamento delle importazioni , ocoorre su- -
bordinarle alla presenta.z ione di apposito titolo ;
 ---pagebreak---                                       - 2 -
Considerando che in circostanze eccezionali si può' sospendere la protezio­
ne prevista ; che per' nòn lasciare , in tali' casi , il mercato comunitario      r
senza difesa contro le perturbazioni che rischerebbero di derivarne ,
laddove inoltre sarebbero già stati soppressi gli ostacoli all' importa­
zione precedentemente esistenti , occorre autorizzare la Comunità ad adot­
tare rapidamente tutte le misure necessarie ;
Considerando che la realizzazione di un mercato unico per i prodotti in
causa implica la soppressione alle frontiere interne della Comunità
di qualsiasi ostacolo alla libera circolazione delle merci di cui trattasi ;
Considerando che la suddetta realizzazione potrebbe essere compromessa
dalla concessione di taluni aiuti ; che è pertanto opportuno estendere
anche ai prodotti oggetto del presente regolamento l' applicazione delle
norme del Trattato le quali permettono di analizzare gli aiuti accordati
dagli Stati membri e di vietare quelli che sono incompatibili col Mercato
comune ;
Considerando che , per facilitare l' applicazione delle disposizioni pre­
viste , conviene prevedere una procedure, che instauri una stretta coopéra-
zione tra gli Stati membri e la Commissione nell' ambito di un Comitato
di gestione ;
Considerando che la transazione dal regime in vigore negli Stati membri
a quello instaurato dal presente regolamento deve effettuarsi nelle mi­
gliori condizioni ; che a tal fine possono rendersi necessarie misure
transitorie ;
Considerando che , all' atto dell' istituzione di un' organizzazione comune
per i prodotti oggetto del presente regolamento , si deve tenere conto ,
parallelamente e in modo appropriato , degli obiettivi fissati agli arti­
coli 39 e HO del Tratts/to ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                   Articolo 1
       L' organizzazione comune dei mercati prevista dal presente regolamento
disciplina i prodotti elencati nell' allegato .
                                                                      • • •/• • •
 ---pagebreak---                                     Articolo 2
 1.     La tariffa doganale comune sarà applicabile dal 1° luglio 19°^.
 2.     Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento o misure
 derogatorie adottate dal Consiglio , che delibera su              proposta della      •
 Commissione secondo la procedura di voto di cui ali ' articolo '43 , para­
 grafo 2 , del Trattato , sono vietate negli scambi coi paesi "terzi »
 - la riscossione di qualsiasi imposta di effetto... equivalente a un
    dazio doganale ?            •
 - qualsiasi restrizione quantitativa o misuta di effetto equivalente .
        E 1 considerata come misuta di effetto equivalente a una restri­
 zione quantitativa 'anche la limitazione del rilascio di titoli d' im­
 portazione a una determinata categoria di aventi diritto .
                                    Articolo 3
 1.     Qualsiasi importazione nella CSU3 dei 'prodotti di cui all' arti-r
 colo.1 può' essere subordinata alla presentazione di ùn titolo d' im­
 portazione rilasciato dagli Stati membri a chiunque ne abbia fatto
 richiesta , qualunque sia il luogo del 1: a Comunità in cui è stabilito .
        Codesto titolo è valido per un' importazione effettuata nella
 Comunità a decorrere da una data che dove essere fissata dal Consiglio
 il quale delibera su     proposta della Commissione secondo la procedura
 di voto prevista all' articolo 43 ? paragrafo 2,' del Trattato ! . tale data
 non può 1 comunque eccedere il< 1® agosto 19^9 » Sino al giorno stabi­
 lito , il   tiiiolq.à valido soltanto per un' importazione effettuata nel­
 lo Stato membro che l' ha rilasciato *                          "       '
                .                  ""         '• - *     0 – " - V."  " o     ■■■A • -
        Il rilascio - di quésti titoli è , subor<34nato al ; deposito di una
 caùziónó , là ^ùàle' garàntìsce .^ impegno ad' importare durante la va­
 lidità del - titolo' st©ssó' e viene - interamente.. or parzialmente iftoamerata
 se l' importazione non è ; stata effettuata nel,,.termine fissato o è stata
 effettuata spio in parte .,, .
 2.     Il Consigliò",' Che delibera su' proposta della Commissione se­
condo la procedura di -voto di . cui all' articolo 4.3,.. paragrafo .3 , del
 grattato,' fissa l' elenco dei prodotti per         quali è necessario il ti­
 tolò d' importazione .            ...               ......
 ---pagebreak---                                    - 4 -
3«     La durata di validità dei titoli e le altre modalità d' applioa-
zione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura previ­
sta all' articolo P.
                               Articolo 4
1.     Se i prezzi di un prodotto per il quale è stato istituito un
titolo d' importazione si collocano , sul mercato comunitario , a un
livello pari o inferiore all' 85?& dol prezzo normale di questo prodotto ,
e se le importazioni provenienti dai paesi terzi hanno luogo o rischia­
no di aver luogo in condizioni tali per cui' il prezzo di mercato non
può' tornare al livello del prezzo normale :
a) il rilascio dei titoli può' essere sospeso o limitato a talune
    qualità , presentazioni o destinazioni , oppure
b ) può' essere applicata un' imposta , destinata a colmaro la differenza
    tra il prezzo dei prodotti importati od il prezzo normale .
2.     Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo
la procedura di voto di óui all 'articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato ,
fissa l' elenco dei prodotti soggetti allo disposizioni dol paragrafo 1 ,
comma a), o del paragrafo 1 , comma b ) , nonché le norme generali d' ap­
plicazione dol presente articolo »
3»     La fissazione dei prezzi normali , la sospensione o la limitazione
del rilascio dei titoli , la riscossione di un' imposta e le altre moda­
lità d' applicazione del presente articolo , vengono decise secondo la
procedura prevista all' articolo 8 .
                                 Articolo 5
1.     Ss nella Comunità il mercato di uno o più prodotti di cui al­
l' articolò 1 subisce o rischia di subire , a causa delle importazioni
o delle esportazioni gravi perturbazioni suscettibili di pregiudioare
gli obiettivi fissati all' articolo 39 del Trattato , possono essere
applicate misuro appropriate negli scambi coi paesi terzi , sinché non
venga eliminata la perturbazione o la minaccia di perturbazione .
       Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione secondo
la procedura di voto di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , dol Trattato ,
determina le modalità d' applicazione del presente paragrafo e stabili­
sce in quali casi ed entro quali limiti gli Stati membri possano adot­
tare misure di carattere conservativo .
 ---pagebreak--- 2.      Ove si presenti la situazione di cui al paragrafo 1 , la. Com­
missiono , su richiesta di     uno Stato membro o di propria iniziativa ,
decide le ntisura necessarie , die.-vengono comunicate agli Stati membri
e sono immediatamente applicabili . In . caso, di richiesta da parte di uno
Stato membro,' la Commissione prende una decisione entro le ventiquattro
ore successive alla , ricezione della domanda.              - .v 1
3.      Qualsiasi Stato membro puo r sottoporre al' Consiglio la misura
decisa dalla Commissione , entro i tre giorni lavorativi successivi
al giorno della sua comunicazione » Il Consiglio si riunisce immedia­
tamente e può 1 , secondo la procedura di voto prevista all' articolo 43 ,
paragrafo 2 del Trattato , modificare o annullare la misura in quostione .
                                Articolo 6
1.    _ Sono vietati nel commercio interno della Comunità :
- la riscossione di qualsiasi dazio doganale o imposta di , effetto
    equivalente ,
- qualsiasi restrizione quantitativa -o misura .di effetto, equivalente ,
- il . ricorso all' articolo 44 del Trattato .     ,r , : .
3.      Sono escluse dalla libera circolazione all' interno della Comu­
nità le merci di cui all' articolo 1 , fabbricate o ricavate da prodotti
non menzionati nell' articolo 9 > paragrafo 2 , o nell' articolo 10 , pa­
ragrafo 1 , del Trattato .
                              . Articolo 7 .... : +       -
        Alla produzione e al commèrcio dei prodotti 'elencati in alle­
gato si Applicano gli articoli 92-94 del Trattato'.                  * u
                                Articolo 8
        Nei casi in cui si rinvia alle disposizioni del presente arti­
colo , si applica là procedura prevista all' articolo 26 del regola­
mento n . 120/67/CÈE del Consigliò , del 13 giugno 1967 , relativo al­
l' organizzazione comune dei mercati nei settore dei cereali' ( 1 ), o
qualsiasi altra procedura analoga provista dagli altri regolamenti
relativi all' organizzazione comune dei mercati ^ Il Consiglio , che
delibera su proposta -della Commissione seconde la procedura . di veto
di cui all' articolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato , designa per cia­
scun prodotto il Comitato di gestione competente .
                                                                   .... J• .
( 1 ) G.U. n . 117 del 19.6.1?67 , pag. 2269/67
 ---pagebreak---                                              - 6 -
                                        Articolo 9
                                                      ϊ ' '
           L' imposta prevista all' articolo 5 » paragrafo 2 , comma b ), è considerata
un prelievo nei confronti dei          paesi terzi ai sensi dell' articolo 11 , para­
grafo 4 , del regolamento n . 130/66/CEE del Consiglio del 26 luglio 1966 , re­
 lativo al firanziamento della politica agricola comune ( 2 ).
                                        Articolo 10
          Il presente regolamento dev' essere applicato in modo da tener conto ,
parai le laménte e in modo appropriato , degli obiettivi fissati agli artico­
li 39 e HO del Trattato ,
                                        Articolo 11
           L' applicazione del presente regolamento non pregiudica le attuali 0
future disposizioni comunitarie intese ad armonizzare le disposizioni legi­
slative , regolamentari o amministrative degli Stati membri , aventi per scopo
di mantenere 0 migliorare il livello tecnico o genetico della produzione di
taluni prodotti regolamentati dall' articolo 1 e specificamente destinati alla
riproduzione .
                                        Articolo 12
          Se si renderanno necessarie misure transitorie per facilitare il passag­
gio dal regime vigente negli Stati membri al regime previsto dal presente
regolamento , e soprattutto se l' applicazione di tale regime alle date previste
creerà notevoli difficoltà per taluni prodotti , dette misure transitorie
saranno fissate secondo la procedura di cui all' articolo 8 . Esse saranno r,p–
plicabili sino al 1° luglio 19&9 *
                                        Articolo 13
          Il regime    contemplato dal presente regolamento e applicabile a decor­
rere' dal 1° luglio 1968 , eccezion fatta per le misure previste all' articolo 10 ,
che possono essere applicate sin dal giorno di entrata in vigore del presente
regolamento .
          Il presente regolamento 2 obbligatorio in tutti i suoi elenenti e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stato membri .
                                               Fatto a Bruxelles ,
                                               Per il Consiglio
( 2 ) G . U. n . 165 del 21 .?. 1^66 , pag. . 2965/66 .
 ---pagebreak---                                          ALLEGATO .A
 Numéro dslla tariffa
 doganale comune
                                       Designazione delle merci
01.01                                  Cavalli , asini , muli e bardotti , vivi
ex 01,02                         -    Animali vivi della specie bovina , compresi
                             . ,       gli animali del genere bufalo
                                       ex A. delle specie domestiche :
                                               I. riproduttori di razza pura
                                          B. altri
ex 01.0J -,                           Animali vivi della specie suina
                                       ex A. delle specie domestiche :
                                               I. riproduttori di razza pura ■
                                          B. al tri
ex 01.04                              Animali vivi delle specie ovina e caprina
                                 ■     ex A. delle specie domestiche
                                               ex I. ovini , riproduttori di razza pura
  ;i :                                     .". II . caprini
                             ,,     ..    B. altri
01.06                         .        Altri , animali vivi .
ex 02*01 .  .......   ......           Carni e frattaglie commestibili degli animali
               ..                  , compresi nelle voci dal numero 01.01 al numero
                                      01.04 incluso , fresche , refrigerate o congelate
                                      ex A. carni
                                               I. delle specie equina , asinina e mulesca
                                 .    ex .,.11 . della specie bovina , non domestica
                                      ex III . della specie suina , non domestica
                                      ex IV . altre , escluse le carni della specie
                                                  ovma domestica .
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 Numéro della_ tariffa
                       Designazione delle merci
 doganale comune
                       ex B. Frattaglie
                               I. delle specie equina , asinina e mulesca
                       ex     II . delle specie bovina e suina , non
                                   domestica
                       ex III . altre , escluse le frattaglie della
                                   specie ovina non destinai alla
                                   fabbricazione di prodotti farmaceutici
02.04                  Altre carni e frattaglie , commestibili , fresche ,
                       refrigerate o congelate
ex 02.06               Carni e frattaglie commestibili di qualsiasi
                       specie ( esclusi i fegati di volatili ), salate
                       0 in salamoia , secche o affumicate , fuorché
                       delle specie suina , bovina ed ovina domestica
ex O4.O5               Uova di volatili e giallo d' uova , fresche , con­
                       servati , essiccati o zuccherati
                       ex A. uova in guscio , fresche o conservate ,
                               escluse quelle di volatili da cortile
                       ex B. uova sgusciate e giallo d' uova ,
                       ex I atti ad usi alimentari , escluse le uova
                               di volatili da cortile
                          II . Altri
O4.O6                  Miele naturale
O5.O4                  Budella , vesciche e stomachi di animali , interi
                       o in pezzi , esclusi quelli di pesci
ex O5.I5 B             Prodotti di origine animale , non nominati né
                       compresi altrove ; animali morti del capitolo 1 ,
                       non atti all' alimentazione umana .
                                                                        /
                                                                 • • • y • • •
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         .. . S .. . 1
Numéro délia tanffa
 doganale comune
                                   Designâzione delle merci
07-05                              Legumi . da granella , secchi , sgranati , anche decor-
                                   ticati o spezzati
ex 07^06                           Topinambur ; patate dolci , anche secche o tagliate
                                   in pezzi ; midollo della palma a sago
ex 08.01                           Datteri ,; .avariassi ,» manghi , mangoste , avocati ,
                                   guaiave ^ noci di epe,co , noci del Brasile , noci di
                  t- •
                                   acagiù. (0 di anacardio ), freschi o secchi , in gu­
                                   scio o. senza guscio
ex capitolo                        Caffè , tè e spezie , escluso il mate
11 . 03;      ^ f,                iFfirin^ d.ei - legumi secchi compresi nella voce ,
                                   n . 07.05                  .
11- 04 '                           Farine delle / frutta oomprese nel capitolo 8
11.08 B                            Inulina       "  '    '3
12,03,
  • " •'
               ;' ;                Semi ; s£ore e frutti da sementa
                       I t
                                     •>v f- . :.      ■ - •
12*07                              Piante , parti di piante , semi e frutti delle specie
                                   utilizzate principalmente in profumeria, in medi­
                                   cina 0 nella preparazione di insetticidi , antipa­
                                   rassitari e simili , freschi o secchi , anche taglia-
                                   ti£. frantumati o polverizzati
12.08                              Carrube fresche o secche , anche frantumate o polve­
                                   rizzate ; noccioli di frutti e prodotti vegetali im­
                                   piegati principalmente nell' alimentazione umana,
                                   non nominati né còmpresi altrove
12.09                              Paglia e lolla di cereali , gregge , anche trinciate
                           a .1 -
12.10                              Barbabietole da foraggio , navoni-rutabaga , radici
                                   da foraggio ; fieno , erba medica , lupinella , trifo­
                                   glio , cavoli da foraggio , lupino , veccia ed altri
                                   simili prodotti da foraggio
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Numéro délia tariffa
                       Designazione (Telle merci
doganale comune
ex 15.02               Sevi della specie caprina , greggi o fusi , compresi
                       i sevi detti "primo sugo "
15.03                  Stearina solare ; oleostearina ; olio di strutto e
                       oleomargarina non emulsionata , non mescolati né
                       altrimenti preparati
ex 16.01               Salsicce , salami e simili , di carni , di frattaglie
                       o di sangue , esclusi quelli contenenti carne o
                       frattaglie di animali delle specie suina , bovina
                       od ovina
ex 16.02               Altre preparazioni e conserve di carni o di frat­
                       taglie :
                       ex A. di fegato , escluso quello di animali delle
                              specie suina , "bovina od ovina
                       ex B. altre , escluse quelle contenenti carni o
                              frattaglie di volatili o di animali delle
                              specie suina , bovina od ovina , domestici
16.03                  Estratti e sughi di carne
18.01                  Cacao in grani , greggio o torrefatto , anche infranto
18.02                  Gusci o bucce , pellicole , residui di cacao
22.07                  Sidro , sidro di pere , idromele ed altre bevande
                       ferment ate
 23.01               , Parine e polveri di carne e frattaglie , non adatte
                       all' alimentazione umana ; ciccioli
 ex 23.02               Crusche , stacciature ed altri residui della va­
                        gliatura , della molitura o di altre lavorazioni
                        dei cereali e dei legumi
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Numéro délia tanffa
                    Designazione delle merci
doganale comune
23*03               Polpe di barbabietola , oasoami dx carme da zucchero
                    esaurite ed altri cascami della fabbricazione dello
                    zucchero ; avanzi della fabbricazione della birra e
                    dalla distillazione degli alcoli ; avanzi della fab­
                    bricazione degli amidi ed altri avanzi e residui
                    simili
ex 23*06            Prodotti vegetali atti ad essere utilizzati per
                    l' alimentazione degli animali , non nominati né com­
                    presi altrove :
                    ex A. Ghiande di querce , castagne d' India e fecce
                           di frutta , esclusa la vinaccia
                        B. Altri
ex 23*07            Foraggi melassati o zuccherati ed altri mangimi pre­
                    parati per animali ; altre preparazioni utilizzate
                    nell' alimentazione degli animali ( integratori , con­
                    dimenti , ecc .)
                        A. Prodotti detti " solubili " di pesci 0 di balena
                    ex B. Altri , esclusi i prodotti contenenti cereali
                           del capitolo 10 o altri prodotti del capitolo 11
                           o delle voci 04*01 , 04*02 , 04*03 , 04*04 , 07*06B ,
                           17*02 A II e B II , 17.05 , 23*02 A e B , soggetti
                           al regime dei prelievi agricoli
45«01               Sughero naturale greggio e cascami di sughero ; sughe­
                    ro frantumato , granulato o polverizzato
 ---pagebreak---                                   ALLEGATO B
Numéro délia tariffa
                                    Designazione dalle merci
doganale comune
  . 01.01 A II                  Cavalli vivi destinati alla macellazione ( a )
ex 02.01 A I                    Carni commestibili della specie equina .
                                fresche , refrigerate o congelate
     02.06 A                    Carni di cavalli commestibili , salate o in
                                salamoia , o anche seoche
     12.03                      Semi , spore e frutti da sementa
ÔX 12*10 B                      Farina di erba medioa
     45*01 v                 ,  Slogherò naturale greggio e cascami di su­
                                ghero , sughero frantumato , granulato o pol­
                                verizzato
( a ) Sono ammessi in questa sottovoce subordinatamente alle condizioni
      da stabilire dalle autorità competenti .