CELEX: C2002/219/11
Language: it
Date: 2002-09-14 00:00:00
Title: Causa C-267/02: Ricorso del 19 luglio 2002 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

14.9.2002                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 219/7
6.     Quali tipi di uso possano essere presi in considerazione,               Motivi e principali argomenti
       e in particolare se sia necessario dimostrare che il marchio
       è stato usato nell’ambito dell’attività commerciale nello
       Stato membro interessato e, più specificamente, se sia                  L’articolo 249 CE, secondo il quale la direttiva vincola lo Stato
       sufficiente l’importazione in tale Stato membro da parte                membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da
       di un’unico cliente.                                                    conseguire, implica l’obbligo per gli Stati membri di rispettare
                                                                               i termini per la trasposizione stabiliti nelle direttive. Questo
                                                                               termine è scaduto il 24 ottobre 1998 senza che la Repubblica
7.     Se occorra considerare irrilevante l’uso realizzato dopo la             italiana abbia emanato le disposizioni necessarie per confor-
       presentazione formale di una domanda di decadenza                       marsi alle disposizioni contenute nell’articolo 5 della direttiva
       anche al fine di dimostrare l’effettività dell’uso durante il           menzionata nelle conclusioni della Commissione.
       periodo rilevante.
                                                                               (1 ) GU L 24, del 30.1.1998, pag. 1.
( 1) Sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia
     di marchi d’impresa (GU L 40, pag. 1).
                                                                               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                               tro il Granducato di Lussemburgo, proposto il 23 luglio
                                                                                                              2002
                                                                                                        (Causa C-268/02)
                                                                                                         (2002/C 219/12)
Ricorso del 19 luglio 2002 contro la Repubblica italiana,
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                               Il 23 luglio 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                               rappresentata dal sig. D. Martin, in qualità di agente, con
                          (Causa C-267/02)
                                                                               domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla
                                                                               Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro il
                                                                               Granducato di Lussemburgo.
                           (2002/C 219/11)
                                                                               La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
                                                                               voglia:
                                                                               —     dichiarare che il Granducato di Lussemburgo, non avendo
Il 19 luglio 2002, la Commissione delle Comunità europee,                            adottato le disposizioni legislative, regolamentari e ammi-
rappresentata dai signori Michael Shotter e Claudio Loggi, in                        nistrative necessarie per conformarsi alla direttiva del
qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle                       Consiglio 7 aprile 1998, 98/24/CE, sulla protezione della
Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.                           salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi
                                                                                     derivanti da agenti chimici durante il lavoro (quattordice-
                                                                                     sima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragra-
                                                                                     fo 1, della direttiva 89/391/CEE) (1), o, in ogni caso, non
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                          avendo comunicato alla Commissione le dette disposizio-
                                                                                     ni, è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti a
                                                                                     norma della detta direttiva,
1)     constatare che la Repubblica italiana, non avendo adotta-
       to entro il termine prescritto, o comunque avendo omesso                —     condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.
       di comunicare le disposizioni legislative, regolamentari e
       amministrative necessarie per conformarsi all’articolo 5
       della direttiva 97/66/CE (1) del Parlamento europeo e del
       Consiglio del 15 dicembre 1997, sul trattamento dei dati                Motivi e principali argomenti
       personali e sulla tutela della vita privata nel settore delle
       telecomunicazioni, è venuta meno agli obblighi che ad
       essa incombono in virtù degli articoli 5 e 15 di tale                   Il termine per il recepimento è trascorso il 5 maggio 2001.
       direttiva;
                                                                               (1 ) GU L 131 del 5.5.1998, pag. 11.
2)     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
       spese processuali.