CELEX: 52010XP0084
Language: it
Date: 2010-03-25 00:00:00
Title: Raccomandazione al Consiglio sulla 65 a sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite Raccomandazione del Parlamento europeo destinata al Consiglio del 25 marzo 2010 sulla 65 a sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (2010/2020(INI))

7.1.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               CE 4/49
            
         Giovedì 25 marzo 2010Raccomandazione al Consiglio sulla 65a sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite
   P7_TA(2010)0084
   Raccomandazione del Parlamento europeo destinata al Consiglio del 25 marzo 2010 sulla 65a sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (2010/2020(INI))
   2011/C 4 E/08
   
      Il Parlamento europeo,
   vista la proposta di raccomandazione destinata al Consiglio presentata da Alexander Graf Lambsdorff a nome del gruppo ALDE sulle priorità dell'Unione europea per la 65a sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (B7–0243/2009),
   vista la sua proposta di raccomandazione destinata al Consiglio, del 24 marzo 2009, sulle priorità dell'UE per la 64a sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (1),
   viste le priorità dell'UE per la 64a Assemblea generale delle Nazioni Unite, adottate dal Consiglio il 9 giugno 2009 (10809/09),
   vista la 64a Assemblea generale delle Nazioni Unite e in particolare le sue risoluzioni seguenti: «Verso partenariati globali» (2), «Ruolo delle donne nello sviluppo» (3), «Strategia internazionale per ridurre le catastrofi» (4), «Armonia con la natura» (5), «Situazione dei diritti umani nella Repubblica islamica dell'Iran» (6), «Promozione di un'equa distribuzione geografica dell'adesione ai trattati sui diritti umani» (7), «Rafforzamento della cooperazione internazionale nel campo dei diritti umani» (8), «La globalizzazione e il suo impatto sul pieno godimento di tutti i diritti umani» (9), «Rafforzare l'azione delle Nazioni Unite nel campo dei diritti umani attraverso la promozione della cooperazione internazionale e importanza della non selettività, dell'imparzialità e dell'obiettività» (10), «Promozione di un ordine internazionale democratico ed equo» (11), «Diritti del fanciullo» (12), «La bambina» (13), «Relazione del Consiglio per i Diritti Umani» (14), «Protezione del clima del pianeta per le generazioni presenti e future del genere umano» (15), «Trattato per la messa al bando totale degli esperimenti nucleari» (16), «Verso un mondo denuclearizzato: accelerare l'attuazione degli impegni di disarmo nucleare» (17), «Il disarmo nucleare» (18), e «Promozione del multilateralismo nel settore del disarmo e della non proliferazione» (19),
   visti gli Obiettivi di sviluppo del millennio delle Nazioni Unite e gli impegni degli Stati membri dell'UE a fornire aiuti per combattere la fame e la povertà,
   viste la prossima conferenza di revisione 2010 delle parti del trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari (TNP) e le revisioni degli Obiettivi di sviluppo del millennio (OSM), del Consiglio per i diritti umani (HRC) e della Commissione per la costruzione della pace (CCP),
   visti la convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e il relativo protocollo di Kyoto,
   vista la sua risoluzione del 16 dicembre 2009 sull'Agenda di sviluppo di Doha a seguito della settima Conferenza ministeriale dell'OMC (20),
   vista la sua risoluzione del 25 novembre 2009 sulla strategia dell'UE per la Conferenza di Copenaghen sul cambiamento climatico (COP15) (21),
   vista la sua risoluzione del 22 ottobre 2009 sul rafforzamento della democrazia nelle relazioni esterne dell'UE (22),
   vista la sua risoluzione dell' 8 ottobre 2009 sulle conseguenze della crisi economica e finanziaria mondiale per i paesi in via di sviluppo e la cooperazione allo sviluppo (23),
   vista la sua risoluzione del 7 maggio 2009 sull'integrazione della dimensione di genere nelle relazioni esterne dell'UE e nel consolidamento della pace/dello Stato (24),
   vista la sua risoluzione del 24 aprile 2009 sulla non proliferazione e sul futuro del trattato di non proliferazione delle armi nucleari (25),
   vista la sua dichiarazione del 22 aprile 2009 sulla campagna «dire NO alla violenza contro le donne» (26),
   vista la sua risoluzione del 24 marzo 2009 sui contratti relativi agli OSM (27),
   vista la sua risoluzione del 9 giugno 2005 sulla riforma delle Nazioni Unite (28),
   visti l'articolo 121, paragrafo 3, e l'articolo 97 del suo regolamento,
   visti la relazione della commissione per gli affari esteri e il parere della commissione per lo sviluppo (A7–0049/2010),
   
               A.
            
            
               considerando che il sistema delle Nazioni Unite, con la legittimità che gli deriva dalla composizione mondiale, continua a svolgere un ruolo fondamentale per definire e migliorare i processi decisionali a livello mondiale e per affrontare le sfide globali attraverso un multilateralismo efficace, basato sul diritto internazionale, sui principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e sull'impegno comune ad attuare gli obiettivi adottati al vertice mondiale dell'ONU del 2005,
            
         
               B.
            
            
               considerando che l'Unione europea si impegna per la collaborazione multilaterale e il rafforzamento del sistema delle Nazioni Unite; che l'Unione europea deve pertanto essere una forza motrice negli sforzi esplicati per la riforma dell'organizzazione e continuare a sostenere con decisione il suo importante ruolo nel sistema internazionale,
            
         
               C.
            
            
               considerando che l'attuale struttura del Consiglio di sicurezza dell'ONU non riflette la realtà e le esigenze del ventunesimo secolo; che il Segretario generale dell'ONU considera la riforma del Consiglio di sicurezza come parte integrante degli sforzi in corso per rendere questo organo indispensabile più ampiamente rappresentativo e più efficace,
            
         
               D.
            
            
               considerando che l'Unione europea e gli Stati membri sono i principali contributori al sistema delle Nazioni Unite fornendo circa il 40 % del bilancio stimato dell'ONU, oltre il 40 % dei costi per il mantenimento della pace e il 12 % delle truppe, nonché oltre metà del finanziamento di base dei fondi e dei programmi delle Nazioni Unite,
            
         
               E.
            
            
               considerando che, conformemente al trattato di Lisbona, nelle sue relazioni esterne e nei forum internazionali l'Unione europea sarà ora rappresentata da un'unica entità, il Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (Vicepresidente/Alto rappresentante), sostenuto da un nuovo servizio diplomatico dell'UE; che il trattato di Lisbona ha altresì comportato modifiche delle prerogative delle politiche esterne dell'Unione, come ad esempio la maggiore integrazione delle diverse componenti dell'azione esterna dell'Unione, in particolare la politica di sviluppo,
            
         
               F.
            
            
               considerando che l'UE dovrà succedere alla CE come osservatore presso l'Assemblea generale delle Nazioni Unite e altri organi dell'ONU, in quanto parte di numerose convenzioni ONU e, in alcuni casi eccezionali, come per la FAO, in quanto membro,
            
         
               G.
            
            
               considerando che gli Stati membri dell'UE si sono recentemente divisi sull'opportunità di partecipare alla conferenza di revisione di Durban sul razzismo; che sono emerse delle differenze nella valutazione dell'UE sulle attività della Cina in materia di diritti umani in sede HRC e nella votazione sulla relazione Goldstone; che tutto ciò è andato a discapito dell'influenza dell'UE e della sua capacità di far valere i propri valori in seno all'ONU,
            
         
               H.
            
            
               considerando che l'aumento crescente e incontrollato della proliferazione nucleare rappresenta una minaccia sempre maggiore per il mondo libero; che, in occasione della prossima revisione del TNP, occorrerà assolutamente rafforzare tutti e tre i pilastri del trattato, ossia la non proliferazione, il disarmo e la cooperazione per l'uso civile dell'energia nucleare,
            
         
               I.
            
            
               considerando che nel 2000, appoggiando la Dichiarazione del Millennio per lo sviluppo, l'Unione europea si è impegnata a dimezzare l'incidenza della povertà estrema nel mondo entro il 2015, concentrando al contempo i propri sforzi sui progressi per conseguire gli otto Obiettivi del millennio,
            
         
               J.
            
            
               considerando che le innovazioni istituzionali in tema di struttura di genere all'interno del sistema delle Nazioni Unite devono imprimere un nuovo slancio a favore di un approccio globale e coerente nei confronti della dimensione di genere e dell'emancipazione femminile,
            
         
               K.
            
            
               considerando che i negoziati per un accordo internazionale post-2012 sui cambiamenti climatici, esaustivo e giuridicamente vincolante, dovrebbero tradursi in un accordo a Città del Messico nel dicembre 2010; che i cambiamenti climatici possono aggravare il rischio di conflitti per le risorse naturali,
            
         1.   rivolge al Consiglio le seguenti raccomandazioni:
   
      
         L'Unione europea alle Nazioni Unite
      
   
   
               a)
            
            
               rafforzare, mediante un dialogo approfondito con i partner principali, un multilateralismo effettivo al fine di costruire un'Organizzazione delle Nazioni Unite più forte; favorire quell'approccio comune e coerente dell'UE alle Nazioni Unite che i paesi terzi si aspettano;
            
         
               b)
            
            
               cercare di proiettarsi, all'interno del sistema delle Nazioni Unite, nel ruolo di mediatore leale fra i diversi gruppi di membri, al fine di promuovere la comprensione comune e una maggiore coesione fra i tre pilastri delle Nazioni Unite (pace e sicurezza, sviluppo e diritti umani); promuovere attivamente e sollevare sistematicamente l'importanza di un multilateralismo efficace nel dialogo bilaterale;
            
         
               c)
            
            
               sostenere soluzioni che attribuiscano una maggiore visibilità al ruolo esterno e all'aumentata responsabilità dell'Unione europea dinanzi agli Stati membri delle Nazioni Unite, in particolare per quanto riguarda l'assegnazione di un adeguato tempo di parola e il diritto d'iniziativa all'Assemblea generale dell'Organizzazione; sfruttare appieno tutti gli strumenti dell'azione esterna dell'UE per poter condurre azioni efficaci e coerenti in sede ONU e assicurare che la delegazione dell'UE presso le Nazioni Unite a New York sia adeguatamente attrezzata, in particolare in termini di personale, per far fronte al suo ruolo di maggior rilievo;
            
         
               d)
            
            
               garantire che l'UE parli con una sola voce per far sentire la propria posizione, traendo una lezione dalla Conferenza sul clima di Copenaghen del dicembre 2009;
            
         
               e)
            
            
               garantire che i valori e gli interessi dell'Unione europea siano rappresentati in modo efficace e coerente nel sistema delle Nazioni Unite; in tale contesto, adoperarsi per garantire che le candidature presentate da Stati membri dell'UE a posti importanti, che sono state concordate fra gli Stati membri stessi, ricevano il pieno sostegno dell'Unione; presentarsi come efficace forza coesa in grado di raggiungere, soprattutto durante votazioni importanti, posizioni unificate;
            
         
               f)
            
            
               cercare una collaborazione e un dialogo più consistenti con la nuova amministrazione statunitense e con attori regionali e globali emergenti come Cina, India e Brasile, con l'obiettivo di trovare un'agenda comune e soluzioni comuni alle sfide globali in un contesto multilaterale;
            
         
               g)
            
            
               migliorare, tenuto conto del nuovo potenziale dell'UE in fatto di coordinamento interno e di rappresentanza esterna, la programmazione a lungo termine dell'Unione, in particolare per quanto riguarda i grandi eventi futuri delle Nazioni Unite, come la revisione degli OSM e la conferenza di revisione del TNP del 2010, nonché le revisioni del Consiglio per i diritti umani e della Commissione per il consolidamento della pace nel 2011;
            
         
      
         Governance globale e riforma dell'ONU
      
   
   
               h)
            
            
               assumere un ruolo guida nel dibattito in corso sulla governance globale e garantire che vi siano chiari collegamenti fra i lavori del G20 e l'ONU, quale organismo legittimo per l'azione a livello mondiale;
            
         
               i)
            
            
               intraprendere azioni concrete e nuove iniziative per sostenere il processo di riforma del sistema delle Nazioni Unite, sottolineando l'esigenza di una riforma complessiva del Consiglio di sicurezza in ogni suo aspetto;
            
         
               j)
            
            
               esortare il Vicepresidente/Alto Rappresentante a costruire una posizione più coerente fra gli Stati membri dell'UE sulla riforma del Consiglio di sicurezza dell'ONU e a difendere tale posizione presso le Nazioni Unite; sottolineare che un seggio dell'UE in seno a un Consiglio di sicurezza allargato resta un obiettivo dell'Unione europea;
            
         
               k)
            
            
               promuovere una più forte partecipazione da parte dei parlamenti nazionali e transnazionali nelle attività delle Nazioni Unite con l'obiettivo di rafforzare la natura democratica dell'organizzazione, i suoi programmi e le sue agenzie e per sostenere, a tal fine, iniziative della società civile e dei parlamenti;
            
         
               l)
            
            
               intensificare gli sforzi per rivitalizzare l'Assemblea generale dell'ONU nel quadro di un'azione concertata con i principali partner, traducendo i suggerimenti dei gruppi di lavoro ad hoc e le raccomandazioni dei funzionari delle Nazioni Unite, come quelle del Presidente della 64a Assemblea generale, in azioni concrete, volte a rafforzare l'autorità, i risultati e l'efficienza dell'Assemblea, nonché ad aumentare la trasparenza dei suoi lavori;
            
         
               m)
            
            
               contribuire all'attuazione della nuova struttura di genere e delle pertinenti innovazioni istituzionali, al fine di creare quanto prima un'entità composita più coerente che promuova la parità tra i sessi e la protezione e l'emancipazione delle donne, anche in situazioni di conflitto e post-crisi;
            
         
      
         Pace e sicurezza
      
   
   
               n)
            
            
               sostenere pienamente gli sforzi del Segretario generale dell'ONU per definire meglio il concetto del principio della responsabilità di proteggere, come pure sottolineare la sua importanza nella prevenzione dei conflitti, incoraggiandone nel contempo l'applicazione;
            
         
               o)
            
            
               sostenere l'iniziativa degli Stati membri dell'UE relativa all'adozione di una risoluzione delle Nazioni Unite sulle armi chimiche scaricate in mare e sui rischi che rappresentano per l'ambiente, la salute, la sicurezza e l'economia, nonché sull'esigenza di rafforzare la collaborazione internazionale e regionale in materia e di scambiare informazioni, esperienze e tecnologie su base volontaria;
            
         
      Gestione delle crisi, mantenimento e consolidamento della pace
   
   
               p)
            
            
               contribuire a potenziare le capacità di mantenimento della pace delle Nazioni Unite, per ridurre il rischio di tensioni estreme e promuovere l'inserimento del concetto di consolidamento della pace nell'azione di pacificazione; assumere un ruolo guida nella ricerca di un nuovo orizzonte per l'azione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite, sottolineando sinergie civili e militari, migliorando il coordinamento fra i diversi partner regionali, in particolare fra l'UE e l'Unione africana;
            
         
               q)
            
            
               migliorare, nel quadro del partenariato UE-ONU, i dispiegamenti comuni nel quadro delle missioni di pace delle Nazioni Unite; incoraggiare le rispettive istanze delle Nazioni Unite a rafforzare ulteriormente i partenariati di pace internazionali e regionali, soprattutto per garantire il miglior uso possibile di risorse limitate;
            
         
               r)
            
            
               adoperarsi per una posizione e azioni coerenti dell'UE in vista della revisione della CCP nel 2011; sostenere gli sforzi volti ad ampliare il ruolo di tale Commissione per agevolare e garantire la sostenibilità degli accordi di pace e rafforzare il suo ruolo consultivo nei confronti del Consiglio di sicurezza;
            
         
               s)
            
            
               continuare a promuovere la collaborazione UE-ONU nel settore della ripresa successiva alla crisi e mirare ad approcci complessivi per sostenere la pace, prevenire i conflitti e affrontare una vasta gamma di situazioni politiche, economiche, sociali e ambientali che contribuiscono all'intensificazione dei conflitti nelle società;
            
         
      Disarmo e non proliferazione nucleare, disarmo convenzionale e controllo delle armi, lotta contro il terrorismo
   
   
               t)
            
            
               lavorare in modo coerente, costante ed efficace con gli Stati membri dell'UE per un esito positivo della conferenza di revisione del TNP del 2010; impegnarsi a completare il disarmo nucleare, in linea con la risoluzione n. 1887 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, approvando, non appena tutte le condizioni saranno soddisfatte, l'obiettivo di un mondo senza armi nucleari e sostenendo il disarmo sotto un rigoroso ed efficace controllo internazionale; approfondire il dialogo con tutte le potenze nucleari per perseguire un programma comune e un calendario specifico nell'ottica di ridurre progressivamente e infine eliminare gli stock di testate nucleari, migliorando nel contempo i mezzi per la verifica; sollecitare la ratifica e l'applicazione del trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBT);
            
         
               u)
            
            
               sostenere l'amministrazione statunitense nel suo impegno dichiarato a favore del disarmo nucleare, incoraggiato dalla visione del Presidente Obama di un mondo senza armi nucleari, e accogliere favorevolmente le diverse iniziative intraprese da alcuni Stati membri dell'UE per negoziare il ritiro delle armi nucleari dal territorio europeo in piena collaborazione con la Russia al fine di ottenere un ritiro proporzionato;
            
         
               v)
            
            
               sottolineare l'esigenza di un efficace controllo delle armi, comprese le armi leggere e le munizioni contenenti uranio impoverito, ed esercitare la propria influenza a sostegno di sforzi e provvedimenti più ampi, concreti ed efficaci a favore del disarmo; sottolineare l'esigenza della piena applicazione della Convenzione sulle armi chimiche (CWC), della Convenzione sulle armi biologiche e tossiche (BTWC), della Convenzione sulle munizioni a grappolo (CCM) e della Convenzione sulle mine antiuomo (APMC), ponendo nel contempo l'accento sull'esigenza di un ulteriore sviluppo del regime internazionale contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa;
            
         
               w)
            
            
               rafforzare la cooperazione e il coordinamento con i principali partner nella lotta contro il terrorismo, sulla base del pieno rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, e sostenere gli sforzi multilaterali delle Nazioni Unite contro il terrorismo (comprese le azioni per adeguare il sistema dell'elenco di organizzazioni terroristiche dell'ONU alle norme del diritto internazionale sui diritti umani) nonché un'efficace attuazione della loro strategia globale di lotta contro il terrorismo; intensificare gli sforzi per raggiungere un accordo e concludere una convenzione complessiva sul terrorismo internazionale; cooperare strettamente quando la vita degli ostaggi è a rischio;
            
         
      
         Sviluppo e cambiamento climatico
      
   
   
               x)
            
            
               esercitare un ruolo guida per rafforzare l'efficacia degli aiuti allo sviluppo delle Nazioni Unite, dal momento che l'attuale frammentazione può portare alla marginalizzazione progressiva del loro ruolo di attore primario nello sviluppo; insistere per una programmazione e un quadro operativo delle Nazioni Unite più coerenti, per contribuire a massimizzare l'impatto dell'assistenza allo sviluppo;
            
         
               y)
            
            
               insistere affinché la crisi non sia usata come una scusa per evitare o ritardare la necessaria risposta globale al cambiamento climatico e al degrado ambientale, e utilizzare invece la risposta alla crisi come un'opportunità per gettare le basi di una nuova e moderna economia ecologica; in tale contesto, deve essere pienamente sostenuta l'iniziativa «Green Economy» avviata dal programma ambientale delle Nazioni Unite, e vanno incoraggiati i relativi dibattiti su un New Deal ecologico globale;
            
         
               z)
            
            
               sottolineare la necessità di una crescita e di uno sviluppo economici sostenibili;
            
         
               aa)
            
            
               ribadire il principio che la politica di aiuto allo sviluppo dovrebbe essere progettata in collaborazione con i paesi beneficiari;
            
         
      Obiettivi di sviluppo del millennio
   
   
               ab)
            
            
               riaffermare, in vista della preparazione della Conferenza di revisione degli OSM, il suo impegno a favore degli Obiettivi di sviluppo del millennio da raggiungere entro il 2015; esortare tutte le parti a fare lo stesso indicando che, rispetto agli impegni assunti nel 2005 in materia di aiuti annuali, i donatori sono inadempienti e che i progressi compiuti sono stati nel complesso troppo lenti nel caso della maggior parte degli Obiettivi da raggiungere entro il 2015;
            
         
               ac)
            
            
               esercitare un forte ruolo di guida in vista della riunione plenaria ad alto livello concernente gli OSM, promuovendo in particolare i seguenti obiettivi:
               
                           —
                        
                        
                           riconfermare gli obiettivi e le finalità degli OSM quale risultato minimo da ottenere entro il 2015, contrastando qualsiasi tentativo di ridimensionare, annacquare o rinviare gli impegni assunti;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           raggiungere un accordo, tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo, su un'azione accelerata che comprenda programmi e impegni chiari e concreti, dato che il mondo non sta tenendo fede alle promesse fatte in relazione agli OSM e che oltre un miliardo di persone – un numero destinato ad aumentare – vive tuttora in condizioni di estrema povertà;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           dare un chiaro segnale del fatto che prima del 2015 sarà adottata una nuova agenda, ancor più ambiziosa, che garantirà la continuazione degli sforzi tesi alla totale eliminazione della povertà;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           insistere su un migliore coordinamento tra le agenzie dell'ONU e un più coerente quadro operativo delle Nazioni Unite, onde evitare la frammentazione nell'ottica della realizzazione degli OSM;
                        
                     
         
               ad)
            
            
               comunicare nel modo più incisivo possibile che il raggiungimento degli OSM, oltre a costituire un obbligo morale, contribuirà altresì in modo importante a favorire a livello internazionale condizioni di prosperità, stabilità, sicurezza e giustizia sociale;
            
         
               ae)
            
            
               sottolineare che la comunità internazionale deve impegnarsi maggiormente nell'affrontare le conseguenze negative della crisi economica mondiale e del cambiamento climatico nei paesi in via di sviluppo; proporre sistemi di finanziamento innovativi, quale un'imposta internazionale sulle transazioni finanziarie;
            
         
               af)
            
            
               assumere impegni concreti per garantire un miglior coordinamento, la coerenza delle politiche e la realizzazione dell'OSM 8, come pure per ridurre il deficit di finanziamento onde poter raggiungere l'obiettivo stabilito a Gleneagles per il 2010, segnatamente destinare circa 154 miliardi di USD (a prezzi 2008) totalmente all'aiuto pubblico allo sviluppo (APS);
            
         
               ag)
            
            
               ribadire, nel quadro della riunione plenaria ad alto livello concernente gli OSM, il suo impegno collettivo a destinare lo 0,7 % del proprio reddito nazionale lordo (RNL) all'APS entro il 2015, sulla base di calendari chiari e vincolanti per ciascuno Stato membro;
            
         
               ah)
            
            
               insistere affinché i fondi per gli OSM non siano utilizzati per affrontare le conseguenze delle crisi finanziaria e climatica, ma siano invece stanziate risorse ulteriori e sia avviata un'azione più efficace per raggiungere gli obiettivi che hanno registrato progressi estremamente limitati, tra cui l'OSM 5 riguardante la salute materna e l'OSM 4 riguardante la mortalità infantile; concentrare l'attenzione sulla riattivazione degli OSM in base a un'agenda e una tabella di marcia per il 2010-2015;
            
         
      
         Cambiamento climatico
      
   
   
               ai)
            
            
               promuovere un dibattito in vista della prossima Conferenza delle parti della Convenzione quadro dell'ONU sui cambiamenti climatici (COP16), che si terrà in Messico nel dicembre 2010, e avviare la formazione di un consenso sull'adozione di un nuovo accordo internazionale vincolante in materia di cambiamenti climatici per il periodo successivo al 2012;
            
         
               aj)
            
            
               evitare gli errori organizzativi e strutturali della COP15 a Copenaghen, che non è riuscita a raggiungere un accordo internazionale vincolante, proponendo regole di voto specifiche, basate su maggioranze significative, al fine di agevolare i progressi nei negoziati;
            
         
      
         Diritti umani
      
   
   
      Questioni istituzionali
   
   
               ak)
            
            
               esorta il Vicepresidente/Alto rappresentante a parlare con una sola voce a nome di tutti gli Stati membri dell'UE sulle questioni concernenti i diritti umani e ad invitare ciascuno Stato membro a porre l'accento sulle posizioni unificate dell'UE, al fine di dar loro un peso maggiore, tenendo presente che, ai sensi dell'articolo 21 del TUE, l'universalità e l'indivisibilità dei diritti umani e delle libertà fondamentali è uno dei principi che dovrebbero guidare l'azione dell'Unione sulla scena internazionale e che il sostegno alla democrazia e ai diritti umani è uno degli obiettivi della sua azione esterna;
            
         
               al)
            
            
               pervenire, nel quadro di un dialogo tempestivo e sostanziale con gli Stati membri dell'UE e i membri delle Nazioni Unite, a un'efficace strategia di negoziazione proattiva nonché a una posizione comune sulla revisione 2011 del Consiglio per i diritti umani della Nazioni Unite (HRC), tenendo presente che la revisione dei metodi di lavoro sarà condotta a Ginevra, mentre lo status dell'organismo verrà discusso a New York; rafforzare la Terza Commissione, con la sua composizione universale, in qualità di canale di comunicazione per i casi di diritti umani esaminati dall'HRC, tenendo a mente che la Terza Commissione potrebbe inoltre compensare le carenze dell'HRC;
            
         
               am)
            
            
               stabilire, in concertazione con i partner transregionali della revisione dell'HRC, criteri di adesione e una serie di orientamenti da applicare per l'elezione del Consiglio per i diritti umani; promuovere il rafforzamento dell'HRC e delle procedure speciali senza aprire il pacchetto del rafforzamento delle istituzioni e preservando l'indipendenza dell'Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani; sostenere la possibilità per l'HRC di affrontare le violazioni dei diritti umani per mezzo di risoluzioni nazionali;
            
         
               an)
            
            
               sostenere il nuovo Segretario Generale aggiunto presso l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, al fine di integrare l'aspetto dei diritti umani nelle decisioni fondamentali in materia di politica e di gestione presso la sede dell'ONU, a New York;
            
         
      Questioni relative ai diritti umani
   
   
               ao)
            
            
               sostenere con fermezza l'Assemblea generale delle Nazioni Unite affinché continui ad affrontare situazioni nazionali specifiche in risoluzioni, al contempo adoperandosi per evitare il ricorso a «proposte di non azione»;
            
         
               ap)
            
            
               esercitare un ruolo guida nella promozione e protezione dei diritti umani, compresi i diritti dei membri di gruppi vulnerabili e minoranze, la libertà di espressione e la libertà dei mezzi di comunicazione, la libertà di religione, i diritti dei bambini, la protezione degli attivisti per la difesa dei diritti umani e la collaborazione con la società civile;
            
         
               aq)
            
            
               sostenere energicamente la prioritarizzazione dei diritti umani nella formulazione di una risposta al rallentamento economico globale, poiché il suo impatto negativo è avvertito in modo sproporzionato dai settori già emarginati della popolazione in molti paesi in cui il godimento dei diritti umani è gravemente ridotto o totalmente compromesso;
            
         
               ar)
            
            
               concentrare gli sforzi per intensificare la tendenza mondiale verso l'abolizione della pena di morte, cercando di adottare risoluzioni rilevanti a tal fine; sostenere tutti gli sforzi volti a eliminare la tortura e in particolare incoraggiare l'adozione del protocollo facoltativo alla Convenzione dell'ONU contro la tortura;
            
         
      Dimensione di genere ed emancipazione delle donne
   
   
               as)
            
            
               adoperarsi per una maggiore emancipazione delle donne, in modo che possano svolgere il loro ruolo fondamentale contribuendo a una pace sostenibile, alla sicurezza e alla riconciliazione, e promuovere la loro partecipazione alla mediazione e risoluzione dei conflitti, anche in vista del prossimo decimo anniversario della risoluzione n. 1325 del Consiglio di sicurezza dell'ONU; incoraggiare gli Stati membri dell'UE che non si sono ancora attivati in tal senso ad elaborare piani d'azione nazionali per applicare tale risoluzione;
            
         
               at)
            
            
               mostrare il suo profondo impegno nei confronti della risoluzione 1325 adottata dal Consiglio di sicurezza dell'ONU nel 2000 partecipando agli eventi per la celebrazione del suo decimo anniversario;
            
         
               au)
            
            
               combattere con determinazione e con tutti i mezzi lo stupro e la violenza sessuale come arma da guerra; impegnarsi affinché questi crimini siano puniti come crimini di guerra e contro l'umanità e le vittime beneficino di programmi di sostegno specifici; sostenere la Rappresentante speciale del Segretario Generale dell'ONU, nominata di recente, nella lotta contro la violenza sessuale nei conflitti;
            
         
      
         Raccomandazioni finali
      
   
   
               av)
            
            
               adoperarsi per iscrivere un punto specifico all'ordine del giorno della 65a Assemblea generale delle Nazioni Unite sulla cooperazione fra l'organizzazione delle Nazioni Unite, le assemblee regionali, i parlamenti nazionali, e l'Unione interparlamentare (UIP) al fine di stimolare il dibattito su come i parlamentari, i parlamenti nazionali e le assemblee parlamentari regionali possano svolgere un ruolo più attivo in seno alle Nazioni Unite, in conformità della decisione adottata dalla 63a Assemblea generale dell'ONU nella risoluzione su «La cooperazione tra le Nazioni Unite e l'Unione interparlamentare» (A/RES/63/24);
            
         *
   * *
   2.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente raccomandazione al Vicepresidente/Alto rappresentante, al Consiglio e, per conoscenza, alla Commissione.
   
      (1)  Testi approvati, P6_TA(2009)0150.
   
      (2)  A/RES/64/223.
   
      (3)  A/RES/64/217.
   
      (4)  A/RES/64/200.
   
      (5)  A/RES/64/196.
   
      (6)  A/RES/64/176.
   
      (7)  A/RES/64/173.
   
      (8)  A/RES/64/171.
   
      (9)  A/RES/64/160.
   
      (10)  A/RES/64/158.
   
      (11)  A/RES/64/157.
   
      (12)  A/RES/64/146.
   
      (13)  A/RES/64/145.
   
      (14)  A/RES/64/143.
   
      (15)  A/RES/64/73.
   
      (16)  A/RES/64/69.
   
      (17)  A/RES/64/57.
   
      (18)  A/RES/64/53.
   
      (19)  A/RES/64/34.
   
      (20)  Testi approvati, P7_TA(2009)0110.
   
      (21)  Testi approvati, P7_TA(2009)0089.
   
      (22)  Testi approvati, P7_TA(2009)0056.
   
      (23)  Testi approvati, P7_TA(2009)0029.
   
      (24)  Testi approvati, P6_TA(2009)0372.
   
      (25)  Testi approvati, P6_TA(2009)0333.
   
      (26)  Testi approvati, P6_TA(2009)0259.
   
      (27)  Testi approvati, P6_TA(2009)0152.
   
      (28)  GU C 124 E del 25.5.2006, pag. 549.