CELEX: 31984L0532
Language: it
Date: 1984-09-17 00:00:00
Title: Direttiva 84/532/CEE del Consiglio del 17 settembre 1984 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle disposizioni comuni in materia di attrezzature e macchine per cantieri edili

Avis juridique important

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31984L0532

Direttiva 84/532/CEE del Consiglio del 17 settembre 1984 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle disposizioni comuni in materia di attrezzature e macchine per cantieri edili  

Gazzetta ufficiale n. L 300 del 19/11/1984 pag. 0111 - 0122 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 14 pag. 0097  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 18 pag. 0121  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 14 pag. 0097  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 18 pag. 0121 

++++DIRETTIVA DEL CONSIGLIO  del 17 settembre 1984  per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni in materia di attrezzatura e macchine per cantieri edili  ( 84/532/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 100 ,  Vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,  visto il parere del Parlamento europee ( 2 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ) ,  considerando che , in ogni Stato membro , le attrezzature e le macchine per cantieri devono presentare determinate caratteristiche tecniche oggetto di norme cogenti ; che tali norme differiscono da uno Stato membro all ' altro e che , a causa delle loro disparità , ostacolano gli scambi all ' interno della Comunità europea ;  considerando che tali ostacoli all ' istituzione ed al funzionamento del mercato comune possono essere ridotti o eliminati se le stesse prescrizioni sono applicate da tutti gli Stati membri a titolo complementare o in sostituzione delle legislazioni attuali ;  considerando che le disposizioni della presente direttiva si applicano alle attrezzature e macchine per cantieri ; che lo scopo principale di tali disposizioni è di garantire la protezione dell ' ambiente dai rumori trasmessi attraverso l ' aria nonchù la prevenzione degli infortuni sul lavoro ad eccesione di quelle direttamente legata ai mezzi di sollevamento ; che perciò i mezzi di sollevamento per cantieri saranno eventualmente oggetto di disposizioni particolari ;  considerando che per proteggere efficacemente gli utenti ed i terzi è necessario un controllo dell ' osservanza di dette disposizioni tecniche ; che le procedure di controllo esistenti differiscono da uno Stato membro all ' altro ; che per realizzare la libera circolazione di attrezzature e macchine per cantieri all ' interno del mercato comune e per evitare molteplici controlli che costituiscono altrettanti ostacoli alla libera circolazione di attrezzature e macchine è opportuno istituire fra gli Stati membri un reciproco riconoscimento delle operazioni do controllo ;  considerando che , per facilitare questo reciproco riconoscimento dei controlli , è opportuno , istituire in particolare idonee amministrative che procedano l ' immissione sul mercato di tali macchine , e precisamente : l ' omologazione CEE , la certificazione CEE , la verifica CEE e l ' autocertificazione CEE ; che è opportuno armonizzare i criteri da prendere in considerazione per designare gli organismi autorizzati incaricati di effettuare la certificazione CEE ;  considerando che i regolamenti nazionali nel settore delle attrezzature e macchine per cantieri hanno come oggetto numerose categorie di attrezzature e di macchine , di uso molto diverso ; che  opportuno fissare mediante la presente direttiva le disposizioni generali riguardanti le procedure di omologazione CEE , di certificazione CEE , di verifica CEE e di autocertificazione CEE ; che direttive particolari per ogni categoria di attrezzature e macchine per cantieri definiscono le prescrizioni relative alla realizzazione tecnica , alle modalità di controllo di tali attrezzature e macchine e , se necessario , le condizioni in cui le prescrizioni tecniche comunitarie si sostituiscono alle disposizioni nazionali preesistenti ;  considerando che la presente direttiva  non pregiudica le disposizioni della direttiva 70/156/CEE del Consiglio , del 6 febbraio 1970 , concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all ' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ( 4 ) , modificata da ultimo dalla direttiva 80/1267/CEE ( 5 ) ;  considerando che alcune attrezzature o macchine per cantieri immesse sul mercato , pur essendo conformi alle direttive speciali che li riguardano , possono compromettere la sicurezza o la salute ; che pertanto è opportuno definire una procedura destinata a ovviare a questo pericolo ;  considerando che per tener del progresso della tecnica è necessario un sollecito adeguamento delle prescrizioni tecniche nelle direttive relative alle attrezzature e macchine per cantieri ; che è opportuno , per facilitare l ' applicazione dei  provvedimenti all ' uopo necessari prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell ' ambito di un comitato per l ' adeguamento al progresso tecnico delle direttive volte ad eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi intracomunitari nel settore delle attrezzature e macchine per cantieri ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :  CAPITOLO I  Definizioni  Articolo 1  1 . A norma della presente direttiva con il termine « attrezzatura » si intendono le attrezzatura , le apparecchiature , gli impianti e le macchine per cantieri , o i loro elementi , che , a seconda del tipo di costruzione , servono ad effettuare lavori nei cantieri edili e di ingegneria civile senza essere destinati principalmente al trasporto delle merci o delle persone . 2 . La presente direttiva si applica solo alle attrezzature dei cantieri edili e di ingegneria civile di cui al presente paragrafo 1 , per le quali modalità di applicazione particolareggiate sono definite nelle direttive particolari di cui all ' articolo 3 .  3 . Dal settore di applicazione della presente direttiva sono esclusi i trattori agricoli e forestali e gli apparecchi di sollevamento .  Articolo 2  $A norma della presente direttiva , s ' intende per :  « Omologazione CEE » , la procedura mediante la quale uno Stato membro constata , previa prova , e attesta prova , e attesta che un tipo di attrezzatura di cui all ' articolo 1 è conforme alle prescrizioni armonizzate indicate nella presente direttiva e nelle direttive particolari che la riguardano ;  « Certificazione CEE » , la procedura mediante la quale un organismo autorizzato a tal fine da uno Stato membro constata , previa prova , e attesta che un tipo di attrezzatura è conforme alle prescrizioni armonizzate indicate nella presente direttiva e nelle direttive particolari che la riguardano ;  « Verifica CEE » , la procedura che consente ad uno Stato membro di attestare , previa prova , la conformità di ciascuna attrezzatura alle prescrizioni armonizzate indicate nella presente direttiva e nelle direttive particolari che la riguardano ;  « Autocertificazione CEE » , la procedura mediante la quale il costruttore , o il suo mandatario residente nella Comunità , certifica , sotto la propria responsabilità , che un ' attrezzatura è conforme alle prescrizioni armonizzate indicate nella presente direttiva e nelle direttive particolari che la riguardano .  Articolo 3  1 . Per tutte le  attrezzature , direttive a carattere generale fissano le prescrizioni armonizzate , in particolare quelle concernenti la sicurezza sul lavoro e il metodo di misura dei livelli di emissione sonora delle attrezzature .  2 . Le direttive particolari precisano , per le categorie di attrezzature da esse contemplate , le prescrizioni tecniche di realizzazione e di funzionamento e precisano inoltre la o le procedure , di cui all ' articolo 2 , che vi si applicano .  CAPITOLO II  Omologazione CEE  Articolo 4  1 . Quando è prescritta da una direttiva particolare , l ' omologazione CEE costituisce condizione preliminare all ' immissione in commercio o in servizio e all ' utilizzazione di un ' attrezzatura .  2 . Gli Stati membri , su richiesta del costruttore , oppure del suo mandatario residente nella Comunità , precedono all ' omologazione CEE di ogni tipo di attrezzatura che risulti conforme alle prescrizioni stabilite dalla presente direttiva e dalla direttiva particolare ad essa relativa .  3 . Per uno stesso tipo di attrezzatura , la domanda di omologazione CEE può essere presentata in un solo Stato membro .  4 . Gli Stati membri concedono , rifiutano , sospendono o revocano l ' omologazione CEE secondo le disposizioni del presente capitolo e dell ' allegato I .  5 . Per effettuare le prove previste per l ' omologazione CEE , lo Stato membro può farsi assistere da uno o più laboratori .  Articolo 5  1 . Quando le prove di cui all ' allegato I , punto 2 , danno esito positivo , lo Stato membro che ha proceduto a tali prove rilascia un attestato di omologazione CEE , che viene notificato al richiedente .  L ' attestato di omologazione CEE può essere soggetto alle condizioni previste dalle direttive particolari .  2 . Il modello dell ' attestato di omologazione CEE figura nell ' allegato III .  3 . L ' attestato di omologazione CEE è soggetto a determinate condizioni ed eventualmente ad una limitazione della durata di validità che le direttive particolari possono prevedere .  Articolo 6  1 . Lo Stato membro che ha proceduto all ' omologazione CEE adotta le misure necessarie per vigilare sulla conformità della fabbricazione al tipo omologato , se necessario in collaborazione con gli altri Stati membri .  2 .  la modalità di applicazione delle misure previste dal precedente paragrafo saranno stabilite dalle direttive particolari . Tali modalità possono prevedere controlli per sondaggio .  Articolo 7  1 . Qualora lo Stato membro che ha concesso l ' omologazione CEE constati che alcuni esemplari di una attrezzatura , il cui tipo ha formato oggetto dell ' omologazione CEE , non sono conformi a tale tipo , sospende o revoca l ' omologazione CEE .  2 . L ' omologazione CEE può tuttavia essere mantenuta quando le differenze constatate sono minime , non mutano sostanzialmente le caratteristiche dell ' attrezzatura , e comunque non compromettono la sicurezza delle persone e la protezione dell ' ambiente ; in tal caso lo Stato membro invita il costruttore a rettificare quanto prima ma produzione . Se il costruttore non dà seguito a tale richiesta , lo Stato membro deve ritirare l ' omologazione CEE .  3 . Lo Stato membro che ha concesso l ' omologazione CEE deve anche revocarla se constata che tale omologazione non avrebbe dovuto essere concessa .  4 . Se tale Stato membro è informato da un altro Stato membro della esistenza di uno dei casi considerati ai paragrafi 1 ,2 e 3 , prende i provvedimenti previsti da tali paragrafi , previa consultazione dello Stato che lo ha informato .  5 . Se l ' opportunità o l ' obbligo di una revoca formano oggetto di contestazione fra le autorità competenti dello Stato membro che ha concesso l ' omologazione CEE e quelle di un altro Stato membro , ne viene informata la Commissione . Essa procede , se necessario , alle opportune consultazioni al fine di giungere a una soluzione .  6 . La revoca di un ' omologazione CEE può essere pronunciata solo dallo Stato membro che l ' ha concessa ; quest ' ultimo ne informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione .  CAPITOLO III  Certificazione CEE  Articolo 8  1 . Qualora sia prevista da una direttiva particolare , la certificazione CEE costituisce una condizione preliminare all ' immissione in commercio o in servizio e all ' utilizzazione di un materiale .  2 . Le certificazioni  CEE sono effettuate dagli organismi autorizzati a tal fine dagli Stati membri .  Articolo 9  1 . Gli organismi autorizzati incaricati dagli Stati membri di effettuare la certificazione CEE conformemente alle prescrizioni dell ' articolo 10 devono rispondere ai criteri minimi previsti all ' allegato II .  Il possesso dei requisti minimi da parte di un organismo non comporta , per uno Stato membro , l ' obbligo di autorizzare tale organismo .  2 . Se uno Stato membro ha autorizzato uno o più organismi ad effettuare la certificazione CEE , notifica agli altri Stati membri e alla Commissione l ' elenco di tali organismi . Notifica inoltre agli altri Stati membri e alla Commissione qualsiasi ulteriore modifica dell ' elenco .  Articolo 10  1 . Gli organismi autorizzati di cui all ' articolo 9 rilasciano , su richiesta del fabbricante o del mandatario residente nella Comunità , le certificazione CEE a qualsiasi tipo di attrezzatura rispondente alle prescrizioni della presente direttiva e della direttiva particolare che la riguarda e per la quale il fabbricante si è impegnato a rispettare le condizioni previste dalle direttive particolari .  2 . Per uno stesso tipo di attrezzatura , la richiesta di certificazione CEE può essere presentata soltanto ad uno solo degli organismi autorizzati .  3 . Gli organismi autorizzati rilasciano , rifiutano di rilasciare , sospendono o revocano l ' attestato di certificazione CEE  conformemente alle disposizioni del presente capitolo e dell ' allegato I .  Articolo 11  1 . L ' attestato di certificazione CEE è formulato secondo il modello riportato nell ' allegato III .  2 . L ' attestato di certificazione CEE può essere soggetto alle condizioni previste dalle direttive particolari ed eventualmente ad una limitazione nel tempo .  Articolo 12  1 . L ' organismo autorizzato che ha effettuato la certificazione CEE adotta le misure necessarie per vigilare sulla conformità della fabbricazione al tipo certificato .  2 . Le modalità previste dal paragrafo 1 saranno specificate nelle direttive particolari . Tali modalità possono prevedere controlli per sondaggio .  Articolo 13  1 . Se un organismo autorizzato constata che alcuni esemplari di un ' attrezzatura , per il cui tipo ha rilasciato un attestato di certificazione CEE , non sono conformi a tale tipo , chiede al detentore  dell ' attestato di rettificare la fabbricazione entro un periodo da esso determinato , sospendendo eventualmente l ' attestato . Se del caso , la direttiva particolare relativa a tale materiale fissa il numero di esemplari ritenuti per giustificare l ' intervento dell ' organismo  autorizzato . Se il fabbricante non dà seguito alla domanda entro il periodo fissato , l ' organismo autorizzato sospende o revoca l ' attestato .  2 . L ' organismo autorizzato revoca l ' attestato di certificazione CEE , che ha rilasciato , se risulta che tale attestato non avrebbe mai dovuto essere concesso .  3 . Esso sospende o revoca l ' attestato qualora il detentore non rispetti gli impegni previsti dall ' articolo 10 assunti verso l ' organismo autorizzato .  Articolo 14  1 . Gli Stati membri che gli organismi autorizzati assolvano i suddetti compiti in modo corretto .  A tal fine , essi obbligano gli organismi autorizzati , con opportune misure , a sottoporsi in qualsiasi momento a un controllo da parte delle autorità competenti dello Stato membro che li ha designati .  2 . Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinchù il richiedente o la persona cui l ' attestato di certificazione CEE è stato rilasciato possano ricorrere contro le decisioni dell ' organismo autorizzato riguardanti il rifiuto , la revoca o la sospensione dell ' attestato di certificazione CEE .  3 . Se constata che un organismo da esso designato non assolve i compiti di cui agli articoli 10 e 13 in modo corretto , lo Stato membro adotta i provvedimenti del caso nei confronti di tale organismo .  4 . Lo Stato membro ritira comunque l ' autorizzazione ad un organismo da esso designato , qualora constati che tale organismo non soddisfa più ai requisti minimi stabiliti dall ' allegato o non si sottopone alle condizioni poste dallo Stato membro .  5 . Se uno Stato membro non revoca l ' autorizzazione a un organismo sebbene quest ' ultimo non soddisfi in requisti minimi , qualsiasi altro Stato membro può informarne la Commissione . La Commissione prende le opportune misure atte a  portare a una soluzione .  Articolo 15  1 . Lo Stato membro che revoca l ' autorizzazione a un organismo prende tutte le misure necessarie per garantire la continuità dell ' assolvimento degli obblighi e dei doveri risultanti dalla concessione , prima della revoca dell ' autorizzazione , di attestati di certificazione CEE da parte di tale organismo .  2 . Lo Stato membro deve annullare tutti gli attestati concessi da detto organismo prima della revoca dell ' autorizzazione , semprechù essi siano stati concessi indebitamente .  Articolo 16  1 . Se in un Stato membro si constata uno dei casi di cui all ' articolo 13 , le autorità competenti di tale Stato membro ne informano lo Stato membro in cui è stato concesso l ' attestato  2 . Le autorità competenti di quest ' ultimo Stato membro obbligano l ' organismo  autorizzato interessato a prendere le misure previste dall ' articolo 13 .  3 . In caso di contestazione tra lo Stato membro in cui è stato rilasciato un attestato di certificazione CEE e un altro Stato membro , viene informata la Commissione che prende le misure appropriate .  CAPITOLO IV  verifica CEE e autocertificazione CEE  Articolo 17  1 . Le direttive particolari di cui all ' articolo 3 , paragrafo 2 , che prescrivono la verifica CEE e l ' autocertificazione CEE , defiscono la procedura da seguire .  2 . In caso di autocertificazione CEE gli Stati membri vigilano sulla conformità della fabbricazione alle prescrizioni delle direttive particolari .  CAPITOLO V  Disposizioni comuni  Articolo 18  Il fabbricante o il suo mandatario domiciliato nella Comunità , compila , per ciascun esemplare di un dato tipo di attrezzatura fabbricata conformemente alle prescrizioni armonizzare ed al tipo omologato o certificato , un certificato di conformità CEE , il cui modello figura all ' allegato IV .  2 . Qualora sia prescritto da una direttiva particolare , il fabbricante apporte sull ' attrezzatura il marchio corredato delle indicazioni precisate nella direttiva particolare .  3 . Le spese inerenti all ' applicazione della procedura prescritta da una direttiva particolare sono a carico del richiedente .  CAPITOLO VI  Prescrizioni tecniche armonizzate  Articolo 19  1 . Gli Stati membri non possono vietare , rifiutare o limitare l ' immissione in commercio , l ' immissione in servizio o l ' utilizzazione - fatte salve le condizioni previste dal paragrafo 4 e dalle direttive particolari - di un ' attrezzatura che risponda alle prescrizioni della presente direttiva e delle direttive particolari che la riguardano per motivi concernenti la fabbricazione o il funzionamento ai sensi delle direttive particolari concernenti tale attrezzatura e il relativo controllo .  2 . Gli Stati membri adottano ogni misura opportuna affinchù le autorità amministrative competenti considerino come presunzione di conformità alle disposizioni del paragrafo 1 il certificato di conformità di cui all ' articolo 18 e , se prescritto dalle direttive particolari , l ' apposizione sull ' attrezzatura di un marchio di conformità .  3 . Gli Stati membri possono esigere che , sul loro territorio , all ' atto dell ' offerta e della messa a disposizione dell ' utilizzatore , tale certificato sia redatto anche nella propria lingua nazionale ( o lingue nazionali ) .  4 . Le condizioni d ' utilizzazione , qualora non siano soggette a disposizioni comunitarie , restano soggette alle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative del paese di destinazione ; in particolare , per quanto riguarda le emissioni sonore , l ' utilizzazione di un ' attrezzatura può essere soggetta a restrizioni in zone geograficamente delimitate .  Per quanto concerne le condizioni di utilizzazione , le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative nazionali non possono dare adito a discriminazioni nell ' utilizzazione di attrezzatura fabbricate in altri Stati e oggetto della presente direttiva .  Articolo 20  1 . Se uno Stato membro constata , in base a motivazione dettagliata , che un ' attrezzatura , benchù conforme alle prescrizioni della presente direttiva e delle direttive particolari che la riguardano , presenta un pericolo per la sicurezza o la salute , esso può provvisoriamente , nel proprio territorio , vietare o sottoporre a speciali condizioni la sua immissione sul mercati e la sua utilizzazione . Lo Stato membro ne informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione , motivando la sua decisione .  2 . La Commissione procede ,  entro un termine di sei settimane , alla consultazione degli altri Stati membri interessati ; emette quindi immediatamente il suo parere e prende le misure appropriate .  3 . Se la Commissione ritiene necessario apportare adeguamenti tecnici alla presente direttiva o alle pertinenti direttive particolari , tali adeguamenti sono adottati dalla Commissione o dal Consiglio , secondo la procedura di cui all ' articolo 24 ; in tal caso lo Stato membro che ha adottato misure di salvaguardia può mantenerle fino all ' entrata in vigore di tali adeguamenti .  Articolo 21  1 . La progettazione e le modalità di fabbricazione di un tipo di attrezzatura possono discostarsi , in casi specifici , da talune disposizioni previste dalle direttive particolari , senza che tale tipo di attrezzatura perda il beneficio delle diposizioni di cui all ' articolo 19 , purchù le modifiche apportate mirino a conseguire in materia di sicurezza o di salute un livello di protezione almeno uguale .  2 . Ciascuna direttiva particolare indica espressamente le disposizioni alle quali si può derogare ovvero le disposizioni alle quali non è possibile derogare .  3 . In quasi casi si applica la seguente procedura :  a ) Lo Stato membro trasmette alla Commissione - direttamente in caso di procedura di omologazione CEE , o indirettamente , tramite l ' organismo autorizzato da esso designato , nel caso della procedura di certificazione CEE - i documenti che contengono la descrizione del tipo di attrezzatura e la documentazione a sostegno della domanda di deroga , in particolare i risultati delle eventuali verifiche effettuate ; la Commissione invia copia agli altri Stati membri i quali dispongono di un periodo di quattro mesi , a decorrere da tale comunicazione , per esprimere , nei confronti dello Stato membro interessato , il loro accordo o il loro disaccordo , o per chiedere di adire il comitato per la formulazione di un parere secondo la procedura dell ' articolo 23 . Copia di ciascuna comunicazione viene inviata anche alla Commissione . Tutta la corrispondenza ha carattere riservato .  b ) Se , prima della scadenza prevista dalla lettera a ) , nessuno Stato membro ha espresso il proprio disaccordo nù ha chiesto di adire il comitato , la Commissione può convocare il comitato o autorizzare lo Stato membro a concedere o a far concedere la deroga richiesta e ne informa gli altri  Stati membri .  c ) Se uno Stato membro , prima della scadenza prevista non fornisce alcuna riposta , si presume l ' accordo di tale Stato .  d ) In caso contrario la Commissione delibera sulla domanda di deroga dopo aver ascoltato il parere del comitato previsto all ' articolo 23 .  e ) I documenti in questione sono forniti in una delle lingue dello Stato di destinazione o in casi particolari , in un ' altra lingua accettata de quest ' ultimo .  4 . In caso di attestato rilasciato dal fabbricante stesso , si può derogare alle prescrizioni della direttiva , in applicazione del disposto del paragrafo 1 , soltanto se un organismo autorizzato ha confermato al fabbricante che la deroga prevista non pregiudica la sicurezza .  Prima di accordare detta deroga , l ' organismo autorizzato informa gli altri organismi autorizzati . In caso di contestazione da parte di un di questi organismi entro un termine di due mesi , la Commissione viene adita tramite uno Stato membro . La Commissione cerca di risolvere la controversia . Se necessario , essa convoca il comitato di cui all ' autorità 23 e delibera dopo aver ascoltato il parere di detto comitato .  CAPITOLO VIII  Adeguamento delle direttive al progresso tecnico  Articolo 22  Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico :  - gli allegati della presente direttiva ,  - le disposizioni delle direttive particolari di cui all ' articolo 3 , che saranno espressamente indicate in ciascuna di tali direttive ,  sono adottate conformemente alla procedura dell ' articolo 24 ,  Articolo 23  1 . È istituito un comitato per l ' adeguamento al progresso tecnico delle direttive volte all ' eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi nel settore delle attrezzature e delle macchine per cantieri , in appresso denominato « comitato » , composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .  2 . Il comitato stabilisce il suo regolamento interno .  Articolo 24  1 . Qualora si faccia riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il comitato è adito dal presidente , su iniziativa di quest ' ultimo oppure su richiesta del rappresentante di uno Stato membro .  2 . Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da prendere . Il comitato esprime il proprio parere su questo progetto entro un termine che il presidente può stabilire in funzione dell ' urgenza della questione . Esso si pronuncia alla maggioranza di quarantacinque voti ; ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione stabilita all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .  3 . a ) La Commissione adotta le misure prospettate , se conformi al parere del comitato .  b ) Quando dette misure non sono conformi al parere del comitato , o in mancanza di parere , la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta per le misure da prendere . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .  c ) Se allo scadere di un periodo di tre mesi dal momento in cui il Consiglio è adito , questo non ha deliberato , le misure proposte vengono adottate dalla Commissione .  CAPITOLO VIII  Disposizioni generali e finali  Articolo 25  Una precisa motivazione deve corredare ogni decisione di uno Stato membro o di un organismo autorizzato , presa in applicazione della presente direttiva o delle direttive particolari , che comporti il rifiuto dell ' omologazione CEE o delle certificazione CEE o delle verifica CEE , la sospensione o la revoca dell ' attestato di omologazione CEE o di certificazione CEE , il divieto di immissione in commercio o in servizio o di utilizzazione di un ' attrezzatura o di un tipo di attrezzatura . Tale decisione viene notificata al più presto all ' interessato con l ' indicazione dei mezzi di ricorso offerti dalle legislazioni in vigore in tale Stato membro e dei termini entro i quali i ricorsi devono essere presentati .  Articolo 26  1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative regolamentari necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro un termine di diciotto mesi a decorrere dalla sua notifica ( 1 ) e ne informano immediatamente la Commissione .  2 . Gli Stati membri provvedono a comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno ch essi adottano sel settore disciplinato dalla presente direttiva .  Articolo 27  Gli Stati membri sono destinatari della pressente direttiva .  Fatto a Bruxelles , addì 17 settembre 1984 .  Per il Consiglio  Il Presidente  P . BARRY  ( 1 ) GU n . C 82 del 14 . 4 . 1975 , pag . 91 .  ( 2 ) GU n . C 76 del 7 . 4 . 1975 , pag . 37 .  ( 3 ) GU n . C 263 del 17 . 11 . 1975 , pag . 42 .  ( 4 ) GU n . L 42 del 23 . 12 . 1970 , pag . 1 .  ( 5 ) GU n . L 375 del 31 . 12 . 1980 , pag . 34 ,  ( 6 ) La presente direttiva è stata notificata agli Stati membri il 26 settembre 1984 .  ALLEGATO I  OMOLOGAZIONE CEE E CERTIFICAZIONE CEE  1 . DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE O DI CERTIFICAZIONE CEE  1.1 . La domande e la relativa corrispondenza sono redatte in una lingua ufficiale dello Stato in cui la domanda viene presentata , conformemente alla legislazione del medesimo . Questo Stato membro , o l ' organismo autorizzato , ha la facoltà di esigere che anche i documenti allegati siano redatti nella stessa lingua ufficiale .  1.2 . Nella domanda viene indicato quanto segue :  - nome indirizzo del fabbricante o della ditta  , del suo mandatario o del richiedente , nonchù luogo o luoghi di fabbricazione dell ' attrezzatura ;  - genere di attrezzatura ;  - utilizzazione prevista ;  - caratteristiche tecniche ;  - eventuale denominazione commerciale o tipo .  1.3 . La domanda è corredata di due esemplari dei documenti contenenti tutte le informazioni previste dalla direttiva particolare e di una dichiarazione attestante che nessun ' altra domanda di omologazione CEE o di certificazione CEE è stata presentata per la medesima attrezzatura .  2 . PROVE PER L ' OMOLOGAZIONE CEE O PER LA CERTIFICAZIONE CEE  Le prove di un ' attrezzatura ai fini dell ' omologazione CEE o della certificazione CEE sono effettuate secondo le prescrizioni della direttiva che concerne tale attrezzatura .  Un verbale di prova viene redatto secondo il modello riportato nella direttiva particolare concernente tale attrezzatura .  3 . ATTESTATO DI OMOLOGAZIONE CEE O DI CERTIFICAZIONE CEE  L ' attestato di cui agli articoli 5 e 10  , il cui modello figura inoltre all ' allegato iii , riporta i risultati delle prove dell ' attrezzatura e indica le condizioni cui sono eventualmente soggette l ' omologazione CEE o la certificazione CEE . Tale attestato deve essere corredato di descrizioni , piani ed eventualmente fotografie necessarie alla precisa identificazione dell ' attrezzatura e , se necessario , alla spiegazione del suo funzionamento .  4 . PUBBLICITÀ DELL ' OMOLOGAZIONE CEE O DELLE CERTIFICAZIONE CEE  4.1 . La Commissione provvede affinchù vengano pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee gli estratti significativi , e in particolare le condizioni speciali , degli attestati di omologazione CEE o di certificazione CEE .  4.2 . Al momento delle notifica all ' interessato , lo stato membro che ha concesso l ' omologazione CEE , ovvero l ' organismo autorizzato che la proceduto alla certificazione CEE , invia copie dell ' attestato di omologazione CEE o di certificazione CEE alla Commissione e , ripesttivamente , agli altri Stati membri o agli altri organismi autorizzati .  Gli altri Stati membri e gli altri organismi possono anche ottenere copia del fascicolo tecnico definitivo dell ' attrezzatura e dei verbali degli esami e delle prove cui è stata sottoposta .  La Commissione , gli Stati membri e gli organismi autorizzati che ricevono copia dei documenti tecnici definitivi devono garantire il rispetto della proprietà industriale e l ' osservanza del segreto professionale .  4.3 . La revoca di omologazione CEE o di un attestato di certificazione CEE forma oggetto della procedura di pubblicità di cui rispettivamente ai punti 4.1 e 4.2 .  4.4 . Lo Stato membro che rifiuta un omologazione CEE , o l ' organismo autorizzato che rifiuta un attestato di certificazione CEE , ne informa la Commissione e , rispettivamente , gli altri Stati membri o gli altri organismi autorizzati .  ALLEGATO II  REQUISITI MINIMI CHE GLI STATI MEMBRI DEVONO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER LA DESIGNAZIONE DEGLI ORGANISMI AUTORIZZATI  1 . Gli organismi incaricati di esaminare le attrezzatura devono disporre del personale qualificato in numero sufficiente e dei mezzi , necessari per assolvere adeguatamente le mansioni tecniche ed amministrative connesse con il rilascio degli attestati ed avere accesso alle apparecchiature necessarie per gli esami eccezionali previsti dalle direttive particolari .  2 . L ' organismo , il direttore e il personale non possono essere nù il costruttore , nù il fornitore , nù l ' installatore delle attrezzature , nù il mandatario di una di queste persone . Essi non possono intervenire , nù direttamente nù come mandatari , nella progettazione , nella costruzione , nella commercializzazione , nella rappresentanza di tali attrezzature . Ciò non esclude la possibilità di uno scambio di informazioni tecniche tra il costruttore e l ' organismo autorizzato .  3 . Il personale incaricato di esaminare le attrezzature , in vista del rilascio dell ' attestato di certificazione CEE , deve eseguire i suoi compiti con la massima integrità e competenza tecnica e deve essere libero da qualsiasi pressione o incentivo , soprattutto di carattere finanziario , che possa influire sul suo giudizio o sui risultati dei lavori , in particolare da parte di persone o gruppi interessati ai risultati dell ' esame .  4 . Il personale incaricato degli esami deve possedere :  - una buona formazione tecnica e professionale ;  - una conoscenza soddisfacente delle prescrizioni relative agli esami che esegue e una pratica sufficiente di tali lavori ;  - L ' attitudine richiesta per redigere i verbali e le relazioni i lavori effettuati .  5 . Deve essere garantita l ' indipendenza del personale incaricato dell ' esame . La retribuzione di ogni agente non deve essere proporzionata nù al numero dei controlli effettuati , nù ai risultati ottenuti .  6 . L ' organismo deve essere assicurato in materia di responsabilità civile , a meno che la responsabilità civile non sia assunta dallo Stato in virtù della legislazione nazionale .  7 . Il personale dell ' organismo è  vincolato dal segreto professionale per tutto ciò che apprende nell ' esercizio delle sue funzioni ( tranne verso le autorità amministrative competenti dello Stato che l ' ha designato ) nell ' ambito della presente direttiva e delle direttive particolari o di qualsiasi altra disposizione di diritto interno che dia loro effetto .  ALLEGATO III  MODELLO DI ATTESTATO DI OMOLOGAZIONE CEE O DI CERTIFICAZIONE CEE DI UN TIPO DI ATTREZZATURA , APPARECCHIATURA , IMPIANTO O MACCHINA PER CANTIERE O LORO ELEMENTO  Indicazione dell ' amministrazione competente/dell ' organismo autorizzato ( 1 ) :  Attestato di omologazione CEE/certificazione CEE  ( 1 ) :  $Numero di omologazione CEE/certificazione ( 1 ) :  1 . Genere , tipo e marchio di fabbrica o commerciale :  2 . Nome e indirizzo del fabbricante :  3 . Nome e indirizzo del detentore dell ' attestato :  4 . Presentato all ' omologazione CEE ' alla certificazione ( 1 ) in data  5 . Attestato rilasciato in virtù della seguente prescrizione :  6 . Laboratorio di prova :  7 . Data e numero del verbale del laboratorio :  8 . Data di omologazione CEE/certificazione CEE ( 1 ) :  9 . Si allegano al presente attestato i seguenti documenti che recano il numero dell ' omologazione CEE/della certificazione CEE ( 1 ) sopraindicato :  10 . Eventuali informazioni complementari :  Fatto a ...,  il  ( firma )  ( 1 ) Cancellare la dicitura inutile .  ALLEGATO IV  CERTIFICATO DI CONFORMITÀ CEE DI UNA ATTREZZATURA , APPARECCHIATURA , IMPIANTO , O MACCHINA PER CANTIERE O LORO ELEMENTO A UN TIPO OMOLOGATO O CERTIFICATO  Il sottoscritto  ( Cognome e nome )  attesta che l ' attrezzatura - l ' apparecchiatura - l ' impianto - la macchina per cantiere - l ' elemento ( 1 )  1 . genere :  2 . marca :  3 . tipo :  4 . numero di serie del tipo di attrezzatura :  5 . numero di serie del tipo di telaio stradale , se è diverso da quello dell ' attrezzatura :  6 . anno di fabbricazione :  è costruito conformemente  - al tipo omologato ( ai tipo omologati ) ( in caso di omologazione CEE ) ( 1 )  - al tipo certificato ( ai tipi certificati ) in caso di certificazione CEE ) ( 1 )  come indicato nella tabella seguente :  Direttive particolari * In caso di omologazione CEE ( 1 ) * N . * Data * Stato membro * In caso di certificazione CEE ( 1 ) *  N . * Data * Organismo autorizzato *   * * * * * * *  7 . Disposizioni particolari  Fatto a ... ,  il  ( firma )  ( funzione )  ( 1 ) Cancellare le diciture inutili .