CELEX: C2007/235/02
Language: it
Date: 2007-10-06 00:00:00
Title: Causa C-490/04: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 18 luglio 2007 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica federale di Germania (Ricorso per inadempimento — Ricevibilità — Art. 49 CE — Libera prestazione dei servizi — Distacco di lavoratori — Restrizioni — Versamento dei contributi alla cassa nazionale per le ferie retribuite — Traduzione di documenti — Dichiarazione riguardante il luogo di occupazione dei lavoratori distaccati)

6.10.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 235/2
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) 18 luglio 2007 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica federale di Germania
   (Causa C-490/04) (1)
   
   (Ricorso per inadempimento - Ricevibilità - Art. 49 CE - Libera prestazione dei servizi - Distacco di lavoratori - Restrizioni - Versamento dei contributi alla cassa nazionale per le ferie retribuite - Traduzione di documenti - Dichiarazione riguardante il luogo di occupazione dei lavoratori distaccati)
   (2007/C 235/02)
   Lingua processuale: il tedesco
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: E. Traversa, G. Braun e H. Kreppel, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica federale di Germania (rappresentanti: W.-D. Plessing, M. Lumma e C. Schulze-Bahr, agenti, T. Lübbig, Rechtsanwalt)
   
      Interveniente a sostegno della convenuta: Repubblica francese (rappresentanti: G. de Bergues e O. Christmann, agenti)
   Oggetto
   Inadempimento di uno Stato — Art. 49 CE — Distacco di lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi da parte di imprese stabilite nel territorio di un altro Stato membro e subordinato ad obblighi cui non sono soggette le imprese nazionali — Obbligo per le imprese straniere di versare contributi per le ferie alla cassa nazionale competente, anche se esse sono già soggette ad obblighi analoghi nello Stato d'origine, e di far tradurre un numero rilevante di documenti di lavoro nella lingua nazionale — Obbligo per le imprese straniere di lavoro interinale di dichiarare, all'ispettorato nazionale del lavoro, ogni lavoratore messo a disposizione di un cliente nazionale prima dell'inizio di ogni singolo cantiere
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               Avendo emanato una disposizione, come l'art. 3, n. 2, della legge 26 febbraio 1996 sul distacco dei lavoratori (Arbeitnehmer-Entsendegesetz), ai sensi della quale le imprese straniere di lavoro temporaneo sono tenute a dichiarare non soltanto la cessione temporanea di un lavoratore a un'impresa utilizzatrice in Germania, ma anche qualsiasi modifica relativa al luogo di lavoro del detto lavoratore, la Repubblica federale di Germania è venuta meno agli obblighi impostile dall'art. 49 CE.
            
         
               2)
            
            
               Per il resto il ricorso è respinto.
            
         
               3)
            
            
               La Commissione delle Comunità europee è condannata sopportare due terzi delle spese. La Repubblica federale di Germania è condannata a sopportarne un terzo.
            
         
               4)
            
            
               La Repubblica francese sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 45 del 19.2.2005.