CELEX: C1997/357/17
Language: it
Date: 1997-11-22 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Quinta Sezione) 16 ottobre 1997 nella causa C-258/95 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Bundesfinanzhof): Julius Fillibeck Söhne GmbH & Co. KG contro Finanzamt Neustadt (Sesta direttiva IVA - Prestazione di servizi effettuata a titolo oneroso - Nozione - Trasporto di dipendenti effettuato dal datore di lavoro)

22 . 11 . 97            IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       C 357/9
 dal Tribunal Superior de Justicia della Comunidad de                                    SENTENZA DELLA CORTE
 Extremadura, Càceres ( Spagna ), nelle cause dinanzi ad                                       ( Seconda Sezione)
 esso pendenti tra Antonio Naranjo Arjona e Instituto
 Nacional de la Seguridad Social (INSS ), tra Francisco                                           9 ottobre 1997
 Vicente Mateos e Instituto Nacional de la Seguridad Social
                                                                        nel procedimento C-291/96 ( domanda di pronuncia pre­
  (INSS ), Tesoreria General de la Seguridad Social (TGSS ), e          giudiziale dell'Amtsgericht di Reutlingen ): Procedimento
 tra Instituto Nacional de la Seguridad Social ( INSS ) e                     penale contro Martino Grado e Shahid Bashir (')
 Laura Garda Làzaro, domande vertenti sull'interpreta­
 zione dell'art. 47, n. 1 , del regolamento ( CEE) del Consi­           (Rinvio pregiudiziale — Procedura penale — Uso del
 glio 14 giugno 1971 , n. 1408 , relativo all'applicazione dei          titolo di cortesia — Discriminazione — Rilevanza della
 regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai                                questione — Incompetenza)
 lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano
                                                                                                   ( 97/C 357/16 )
 all'interno della Comunità ( GU L 149, pag. 2 ), nella ver­
 sione modificata e aggiornata dal regolamento ( CEE) del
 Consiglio 2 giugno 1983, n. 2001 ( GU L 230, pag. 6 ),                                 (Lingua processuale: il tedesco)
 come adattato dall'allegato I, parte Vili, dell'Atto relativo
 all'adesione del Regno di Spagna e della Repubblica porto­
 ghese alle Comunità europee e agli adattamenti dei Trat­               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
 tati ( GU 1985 , L 302, pag. 23 ), successivamente modifi­              blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
 cato dal regolamento ( CEE ) del Consiglio 30 aprile 1992,
 n. 1248 ( GU L 136, pag. 7), la Corte ( Quinta Sezione ),
 composta dai signori J.C. Moitinho de Almeida, facente                 Nel procedimento C-291/96, avente ad oggetto la
 funzione di presidente di sezione, D.A.O. Edward, J.-R                 domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte,
 Puissochet ( relatore ), P. Jann e L. Sevón, giudici, avvocato         ai sensi dell'art. 177 del Trattato CE, dall'Amtsgericht di
 generale : A. La Pergola, cancelliere : H. von Holstein, can­          Reutlingen ( Germania ), nel procedimento penale dinanzi
 celliere aggiunto, ha pronunciato, il 9 ottobre 1997, una              ad esso pendente contro Martino Grado e Shahid Bashir,
 sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore :                   domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 6 del Trat­
                                                                       tato CE, la Corte ( Seconda Sezione ), composta dai signori
                                                                       R. Schintgen ( relatore ), presidente di sezione, G.F. Mancini
                                                                       e G. Hirsch, giudici, avvocato generale: G. Tesauro, can­
                                                                       celliere: R. Grass, ha pronunciato, il 9 ottobre 1997, una
 La lett. e) dell'art. 47, n. 1 , del regolamento (CEE) del            sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore :
 Consiglio 14 giugno 1971 , n. 1408, relativo all'applica­
zione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordi­
nati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spo­           La Corte non è competente a pronunciarsi sulla questione
stano all'interno della Comunità, nella versione modificata            proposta dall'Amtsgericht di Reutlingen.
e aggiornata dal regolamento (CEE) del Consiglio 2 giugno
 1983, n. 2001 , come adattato dall'allegato 1, parte Vili,            (') GU C 318 del 26 . 10 . 1996 .
dell'Atto relativo all'adesione del Regno di Spagna e della
Repubblica portoghese alle Comunità europee e agli adat­
tamenti dei Trattati, divenuta lett. g) nella versione risul­
tante dal regolamento (CEE) del Consiglio 30 aprile 1992,
n. 1248, implica che, in situazioni come quelle oggetto
delle cause principali, il calcolo della base contributiva
                                                                                        SENTENZA DELLA CORTE
media si fondi sull'importo dei soli contributi effettiva­
mente versati ai sensi della normativa pertinente e che                                        ( Quinta Sezione )
l'importo teorico della prestazione così ottenuto sia debita­
                                                                                                16 ottobre 1997
mente rivalutato e maggiorato come se gli interessati aves­
sero continuato a esercitare la loro attività, alle stesse             nella causa C-258/95 ( domanda di pronuncia pregiudiziale
condizioni, nello Stato membro di cui trattasi. Qualora                del Bundesfinanzhof): Julius Fillibeck Söhne GmbH & Co.
tuttavia l'applicazione della detta disposizione, nell'inter­                        KG contro Finanzamt Neustadt (')
pretazione che ne è stata data, dovesse rivelarsi, per il
lavoratore che esercitava già prima dell'entrata in vigore             (Sesta direttiva IVA — Prestazione di servizi effettuata a
del regolamento in quello Stato membro la propria attività             titolo oneroso — Nozione — Trasporto di dipendenti
lavorativa subordinata in un altro Stato membro, meno                                  effettuato dal datore di lavoro)
favorevole di quella di una precedente convenzione stipu­                                        ( 97/C 357/17 )
lata con quest'ultimo Stato, il giudice nazionale dovrà
applicare, a titolo di deroga, le disposizioni previste da
tale convenzione.                                                                      (Lingua processuale: il tedesco)
(') GU C 95 del 30 . 3 . 1996 .                                        (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
                                                                        blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                       Nel procedimento C-258/95 , avente ad oggetto la
                                                                       domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a
 ---pagebreak---  C 357/10            ni                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       22 . 11 . 97
 norma dell'art. 177 del Trattato CEE, dal Bundesfinanz­                                  SENTENZA DELLA CORTE
 hof, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Julius Filli­
 beck Söhne GmbH & Co. KG e Finanzamt Neustadt,                                                   ( Quinta Sezione)
 domanda vertente sull'interpretazione degli artt. 2,
                                                                                                  16 ottobre 1997
 punto 1 , e 6, n. 2, della sesta direttiva del Consiglio 17
 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione
                                                                         nei procedimenti riuniti C-69/96 a C-79/96 (domanda di
 delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte
 sulla cifra d'affari — Sistema comune di imposta sul
                                                                         pronuncia pregiudiziale del Consiglio di Stato ): Maria
                                                                         Antonella Garofalo e altri contro Ministero della Sanità,
 valore aggiunto: base imponibile uniforme ( GU L 145 ,
                                                                               Unità Sanitaria Locale ( USL ) n. 58 di Palermo (')
 pag. 1 ), la Corte ( Quinta Sezione ), composta dai signori
 C. Gulmann, presidente di sezione, M. Wathelet, J.C. Moi­               (Art. 1 77 del Trattato CE — Competenza — Giurisdizione
 tinho de Almeida , P. Jann e M. Wathelet e L. Sevón ( rela­             di uno degli Stati membri — Ricorso straordinario al Pre­
 tore ), giudici; avvocato generale : P. Léger, cancelliere : H.A.       sidente della Repubblica italiana — Parere obbligatorio
 Rühl, amministratore principale, ha pronunciato, il                     del Consiglio di Stato — Direttive 86/45 7/CEE e 93/16/
 16 ottobre 1997, una sentenza il cui dispositivo è del                  CEE — Formazione specifica in medicina generale —
 seguente tenore :
                                                                              Diritti acquisiti anteriormente al 1° gennaio 1995)
                                                                                                    ( 97/C 357/18 )
 1 ) L'art. 2, punto 1 , della sesta direttiva del Consiglio 17
      maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizza­
      zione delle legislazioni degli Stati membri relative alle                          (Lingua processuale: l'italiano)
      imposte sulla cifra d'affari — Sistema comune di
      imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme,
      deve essere interpretato nel senso che il datore di
      lavoro, che a partire da una determinata distanza                 Nei procedimenti riuniti da C-69/96 a 79/96 , aventi ad
     provveda al trasporto dei propri dipendenti dal loro               oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte
      domicilio fino al luogo di lavoro, a titolo gratuito e            alla Corte, ai sensi dell'art. 177 del Trattato CE, dal Con­
     senza un nesso concreto con la prestazione lavorativa              siglio di Stato ( Italia ) nelle cause dinanzi -ad esso pendenti
      o con la retribuzione, non effettua una prestazione di            tra Maria Antonella Garofalo ( C-69/96 ), Giovanni Pagano
     servizi a titolo oneroso ai sensi di tale disposizione.            ( C-70/96 ), Rosa Bruna Vitale ( C-71 /96 ), Francesca Nuccio
                                                                        ( C-72/96 ), Giacomo Cangialosi ( C-73/96 ), Giacoma
                                                                        D'Amico ( C-74/96 ), Giulia Lombardo ( C-75/96 ), Ema­
                                                                        nuela Giovenco ( C-76/96 ), Caterina Lo Gaglio ( C-77/96),
 2 ) L'art. 6, n. 2, della sesta direttiva 77/388 deve essere           Daniela Guerrera ( C-78/96 ), Cesare Di Marco ( C-79/96 ),
     interpretato nel senso che il trasporto gratuito dei               e Ministero della Sanità, Unità Sanitaria Locale (USL )
     dipendenti effettuato dal datore di lavoro tra il loro             n. 58 di Palermo, domande vertenti sull'interpretazione
                                                                        dell' art . 177 del Trattato CE e dell' art. 7 della direttiva del
     domicilio e il luogo di lavoro, mediante un autoveicolo
     dell'impresa, soddisfa, in linea di principio, bisogni             Consiglio 15 settembre 1986, 86/457/CEE, relativa alla
     privati dei dipendenti e risponde pertanto a finalità              formazione specifica in medicina generale ( GU L 267,
     estranee all'impresa. Tuttavia tale disposizione non si            pag. 26 ), la Corte ( Quinta Sezione ), composta dai signori
     applica qualora le esigenze dell'impresa, tenuto conto             C. Gulmann, presidente di sezione, M. Wathelet, J.C. Moi­
     di determinate particolari circostanze, come la diffi­             tinho de Almeida, D.A.O. Edward (relatore ), J.-P. Puisso­
     coltà di fare ricorso ad altri idonei mezzi di trasporto e         chet, giudici, avvocato generale : D. Ruiz-Jarabo Colomer,
     i cambiamenti di luogo di lavoro, impongano che al                 cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 16 ottobre 1997
     trasporto dei dipendenti provveda il datore di lavoro,             una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore :
     dato che, in condizioni siffatte, tale prestazione non è
     effettuata per fini estranei all'impresa.
                                                                        1 ) Il Consiglio di Stato, quando emette un parere nell'am­
                                                                             bito di un ricorso straordinario, costituisce una giuri­
                                                                            sdizione ai sensi dell'art. 1 77 del Trattato .
3 ) La soluzione data alla seconda questione vale anche
     nel caso in cui il datore di lavoro non trasporti i dipen­
     denti con propri autoveicoli, ma dia incarico a uno dei
     propri dipendenti di provvedere al trasporto mediante
     il suo autoveicolo privato.                                        2 ) L'art. 36, n. 2, della direttiva del Consiglio 5 aprile
                                                                             1993, 93/16/CEE, intesa ad agevolare la libera circola­
                                                                            zione dei medici e il reciproco riconoscimento dei loro
(>) GU C 268 del 14 . 10. 1995 .
                                                                            diplomi, certificati ed altri titoli — che ha sostituito
                                                                            l'art. 7, n. 2, della direttiva del Consiglio 15 settembre
                                                                             1986, 86/457/CEE, relativa alla formazione specifica
                                                                            in medicina generale — dev'essere interpretato nel
                                                                            senso che uno Stato membro può determinare i diritti
                                                                            acquisiti dei medici di medicina generale, in relazione