CELEX: 62011CA0561
Language: it
Date: 2013-02-21 00:00:00
Title: Causa C-561/11: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 21 febbraio 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado de lo Mercantil de Alicante — Spagna) — Fédération Cynologique Internationale/Federación Canina Internacional de Perros de Pura Raza [Marchi comunitari — Regolamento (CE) n. 207/2009 — Articolo 9, paragrafo 1 — Nozione di «terzo» — Titolare di un marchio comunitario posteriore]

20.4.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 114/15
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 21 febbraio 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado de lo Mercantil de Alicante — Spagna) — Fédération Cynologique Internationale/Federación Canina Internacional de Perros de Pura Raza
   (Causa C-561/11) (1)
   
   (Marchi comunitari - Regolamento (CE) n. 207/2009 - Articolo 9, paragrafo 1 - Nozione di «terzo» - Titolare di un marchio comunitario posteriore)
   2013/C 114/21
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Juzgado de lo Mercantil de Alicante
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Fédération Cynologique Internationale
   
      Convenuta: Federación Canina Internacional de Perros de Pura Raza
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Juzgado de lo Mercantil de Alicante — Interpretazione del regolamento (CE) n. 207/2009 del Consiglio, del 26 febbraio 2009, sul marchio comunitario (GU L 78, pag. 1) — Contraffazione o rischio di contraffazione di un marchio comunitario — Diritto esclusivo conferito dal marchio comunitario — Nozione di terzo
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 207/2009 del Consiglio, del 26 febbraio 2009, sul marchio comunitario, dev’essere interpretato nel senso che il diritto esclusivo del titolare di un marchio comunitario di vietare a qualsiasi terzo di utilizzare nel commercio segni identici o simili al suo marchio si estende al terzo titolare di un marchio comunitario posteriore, senza che sia necessaria una previa dichiarazione di nullità di quest’ultimo marchio.
   
      (1)  GU C 25 del 28.1.2012.