CELEX: 51978PC0202
Language: it
Date: 1978-05-23
Title: Proposta di un regolamento del Consiglio che modifica : - il regolamento. (CEE) n. 1191/69 relativo all'azione degli Stati membri in materia di obblighi inerenti alla nozione di servizio pubblico nel settore dei trasporti per ferrovie, su strada e per via navigabile nonché - il regolamento (CEE) n. 1107/70 relativo agli aiuti accordati nel settore dei trasporti per ferrovia, su strada e per via navigabile. (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 202
Vol. 1978/0067
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         COM(78 ) 202 def .
                                         Bruxelles , 23 maggio 1978
   Proposta di un regolamento del Consiglio che modifica :
  - il regolamento . ( CEE) n. 1191/69 relativo all' azione degli
     Stati membri in materia di obblighi inerenti alla nozione
     di servizio pubblico nel settore dei trasporti per ferrovie ,
     su strada e per via navigabile
     nonché
  - il regolamento ( CEE) n. 1107/70 relativo agli aiuti accordati
     nel settore dei trasporti per ferrovia , su strada e per via
     navigabile .
            (presentata dalla Commissione al Consiglio )
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 ---pagebreak---                                             11
RELAZIONE
1 . La presente proposta si basa sulla disposizione dell' articolo 9 , paragrafo 2 ,
     della decisione del Consiglio del 20 maggio 1975 ( 1 ), la quale prevede che "gli
     obblighi tariffari imposti all' impresa ferroviaria , non previsti dal regolamen­
     to ( CEE ) n . 1191 / 69 possono essere oggetto di compensazione conformemente
     all' articolo 3, paragrafo 2 del regolamento ( CEE ) n . 1107 / 70 . Il Consiglio
     armonizzerà , su proposta che la Commissione deve presentare anteriormente al
     1° gennaio 1978, le modalità secondo cui verranno accordate , tal i compensazioni ".
2 . Il primo obiettivo della proposta è quindi quello di armonizzare le modalità
     di compensazione degli obblighi tariffari in questione , alle condizioni e
     secondo le modalità indicate in appresso ai punti da 5 a 11 .
3 . La Commissione ha approfondito la questione di sapere se l' armonizzazione
     prevista delle modalità di compensazione sarebbe sufficiente per realizzare
     gli obiettivi generali perseguiti in materia di politica ferroviaria nel
     quadro della Comunità . In effetti , non va perso di vista che tale misura deve
      inquadrarsi nelle azioni da condurre sulla base della decisione del Consiglio
     del 20 maggio 1975 , la quale mira , grazie anche a.l miglioramento della tras-
     perenza degli interventi degli Stati , al risanamento finanziario delle aziende
      ferroviarie .
      La Commissione ritiene perciò che una semplice armonizzazione formale non
     può raggiungere tale obiettivo e conviene quindi risolvere il sussistente
     problema di fondo .
 A. In effetti , se le compensazioni per gli obblighi tariffari in questione
      continuano ad essere trattate come aiuti facoltativi , le disposizioni che fis­
      sano le " modalità di compensazione" per gli obblighi tariffari , ai sensi
      dell' articolo 3, paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 1107/ 70 ( 2 ), potrebbero
      essere eluse concedendo le rispettive sovvenzioni nel quadro della sovvenzione
      di equilibrio ai sensi dell' articolo 4 di tale regolamento o non accordando
      alcun aiuto .
 C1 ) GU L 152 del 12 giugno 1975
 (2 ) GU L 130 del 15 giugno 1970
 ---pagebreak---  IL mantenimento di tale regime facoltativo pregiudicherebbe anche La richies­
ta trasparenza , ossia La separazione netta , mediante disposizioni vincolanti ,
 fra Le compensazioni accordate per determinati titoli e le sovvenzioni di equi­
 librio forfettarie .   Detta trasparenza permetterà di circoscrivere progressiva­
mente il " disavanzo reale " delle imprese ferroviarie , il che corrisponde tanto
all' interesse di queste , come a quello delle autorità governative e comunitarie .
Infine , la sola regolamentazione delle modalità di compensazione degli aiuti
nel quadro del mandato del Consiglio manterebbe l' opacità della situazione per
quanto riguarda il contenuto materiale degli " obblighi tariffari non previsti
dal regolamento 1191 / 69 ". Ai sensi dell' articolo 3 , paragrafo 2 , del regolamen­
to 1107 / 70 , tale disposizione dovrebbe tuttavia avere soltanto un carattere
provvisorio " fino all' adozione di disposizioni comunitarie " concernenti gli
obblighi tariffari in questione .               *
La Commissione ha dunque ritenuto necessario proporre una regolamentazione
che definisca in maniera esauriente il contenuto degli obblighi tariffari non
previsti dal regolamento ( CEE ) n . 1191 / 69 e che fissi le modalità per il cal­
colo delle relative compensazioni .
La Commissione ha esaminato la questione di sapere se tale regolamentazione
debba rappresentare un atto giuridico autonomo o inserirsi nei regolamenti
esistenti .
A fini di coerenza de di certezza giuridica , nonché per semplificare il con­
tenuto della sua proposta , la Commissione ha optato per la seconda formula .
Il regolamento 1191 / 69 costituisce in effetti il quadro più appropriato per
il regime da proporre , poiché contiene già :
- una definizione parziale degli obblighi tariffari che rientrano nella
   nozione di servizio pubblico,
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      - talune modalità di calcolo per le compensazioni da accordare in caso di
         mantenimento o di introduzione di tali obblighi .
     Le disposizioni di tale regolamento possono quindi essere estese agli obblighi
     tariffari finora non previsti senza che ciò richieda una revisione di più ampia
     portata .
7 . La Commissione è consapevole del fatto che / in forza dell' articolo 15 , paragra­
      fo 2 / della decisione del 20 maggio 1975 / essa deve presentare anteriormente al
      1° gennaio 1980 proposte di modifiche più importanti del regolamento 1191 / 69 /
     e si è chiesta se queste potessero essere inserite sin d' ora nella presente
     proposta . Tali, modifiche sollevano tuttavia questioni abbstànza complesse e
      richiedono altri studi e sonsultazioni . Esse devono inoltre tener conto delle
     proposte che la Commissione deve presentare ai sensi dell' articolo 15 / paragra­
      fo 1 / relativamente alla data ed alle condizioni di realizzazione dell' equi­
      librio finanziario / che sono a loro volta funzione dei programmi di attività e
      finanziari che gli Stati membri devono ancora sottoporre alla Commissione . In
      conclusione / la Commissione ha ritenuto preferibile procedere per tappe .
8 . La presente proposta prevede , quindi , la sola modificazione dell' articolo 2 /
      paragrafo 5 , del regolamento ( CEE ) n . 1191 / 69 concernente la definizione del­
      l' obblio tariffario . Essa estende tale definizione all' obbligo di applicare un
      livello tariffario imposto dalle pubbliche autorità e in contrasto con l' inte­
      resse commerciale delle imprese . Tale obbligo formava già oggetto della propos­
      ta della Commissione del 24 maggio 1967 ( 1 )/ che è alla base del regolamento
      ( CEE ) n . 1191 / 69 . Esso è inoltre menzionato nella dichiarazione fatta dal Con­
      siglio all' atto dell' adozione di tale regolamento .
      Come gli esperti ferroviari e governativi , la Commissione ritiene che il vinco­
      lo di un livello tariffario imposto , che ha ripercussioni sfavorevoli su tutta
      la gestione dell' impresa che vi è assoggettata , costituisca in effetti la sola
      forma di obbligo tariffario da aggiungere alle altre forme di obblighi tariffa­
      ri previsti dal regolamento ( CEE ) n . 1191 / 69 .
 ( 1 ) Doe . COM ( 67 ) 246 def . dei 24.5.1967
 ---pagebreak--- Per quanto riguarda l' obbligo di rispettare , nelle tariffe , i principi della
perequazione nello spazio e nel tempo e della parità di trattamento degli utenti
obbligo che figurava nella succitata proposta della Commissione , la presente
proposta non li ha considerati come obblighi tariffari , per le seguenti ragioni
Il principip della perequazione nello spazio e nel tempo ( medesimi prezzi chi­
lometrici per tutte le relazioni e per qualunque periodo di traffico ) che vige
dall' epoca del monopolio delle ferrovie , non è più imposto dai pubblici poteri
alle imprese di trasporto . Le imprese , di fronte alla concorrenza , possono sta­
bilire tariffe e prezzi di trasporto che tengono conto della situazione dei
costi -e dei marcati . Nella misura in cui alcune imprese applicano ancora tarif­
fe non vincolate da detto principio ( per . esempio nel traffico viaggiatori ),
tale pratica risponde al loro interesse ed alle necessità di semplificazione
della tenica tariffaria .
Sembra pure da escludere che il principio in questione venga reintrodotto in
futuro .
Volerne regolare le modalità nella presente proposta aprirebbe una via teorica
che , lungi dall' essere utile , andrebbe contro l' orientamento generale della
politica comune dei trasporti che tende alla riduzione degli interventi degli
Stati nella formazione dei prezzi .
Per quanto attiene al principio della parità di trattamento , si tratta dell' ap­
plicazione di regole di non-discriminazione comunitarie , internazionali o
nazionali che non costituiscono un obbligo di servizio pubblico .
La nuova definizione dell' obbligo tariffario non modifica la disposizione
attuale secondo la quale le misure di blocco dei prezzi che si applicano al­
l' assieme dei settori dell * economia non sono considerate come obbligo tarif­
fario ai sensi del presente regolamento .
                                                            i
Essa sopprima invece , la seconda eccezione riguardante " le misure adottate in
materia di prezzi e di condizioni generali di trasporto per l' organizzazione
del mercato dei trasporti o di una parte di questo ".
 ---pagebreak---                                            - 15 -
      In realtà , il mantenimento di tale disposizione , che , d' altronde , non ha
      mai       avuto effetti pratici , avrebbe rischiato di far sorgere interpretazioni
      divergenti a causa della sua redazione imprecisa e potrebbe permettere di
      aggirare la nuova regolamentazione proposta .
11 . La modifica della definizione dell' obbligo tariffario non comporta la modifi­
      ca di altre disposizioni del regolamento , poiché :
      - il principio della soppressione degli obblighi stabilito dall' articolo 1
         si applica in modo particolare agli obblighi tariffari che comportano l' im­
         posizione di un livello tariffario . La politica comune dei trasporti mira
         all' eliminazione di tali interventi degli Stati , in particolare nel settore
         dei trasporti delle merci ( 1 );
      - il criterio per il mantenimento di un obbligo di servizio pubblico di cui
         all' articolo 3 - ossia , la garanzia della fornitura di servizi di trasporto
         sufficienti - può essere del pari applicato all' imposizione di un livello
         tariffario , dato che tale criterio va valutato , in particolare , in funzione
         dell"'interesse generale " nonché " dei prezzi e delle condzioni di trasporto
          che possono essere offerti agli utenti ". La Commissione prevede inoltre di
         precisare ulteriormente tale criterio nel quadro delle proposte che essa
         deve sottoporre ai sensi dell' articolo 15 , paragrafo 2 , della decisione
         del Consiglio del 20 maggio 1975 ;
      - il metodo di calcolo delle compensazioni per gli obblighi tariffari previsto
          all' articolo 11 del regolamento 1191 / 69 può essere applicato anche alla
         nozione allargata dell' obbligo tariffario ; la proposta della Commissione *
         del 24 maggio 1967 non prevedeva del resto neanch' essa metodi speciali a
         tal fine . Le disposizioni dell' articolo 11 garantiscono che l' impresa non
          si trovi in migliore posizione in caso di rifiuto di una modifica tariffa­
          ria che in caso di accettazione ;
      - lo stesso dicasi delle disposizioni del regolamento relative alla procedura ;
          l' articolo 14 riveste a tale proposito un' importanza particolare in caso
          d' imposizione di un livello tariffario .
  C1 ) cfr . proposta del 10 ottobre 1975 , modificata il 13.4.1977 - regolamento
        ( CEE ) del Consiglio relativo alla formazione dei prezzi per i trasporti
        internazionali di merci per ferrovia ( GU C 1 del 5.1.1976 e GU C 185 del
       3.8.1977 ).
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12 . L' estenzione della nozione di obbligo tariffano si applica a tutte le imprese
     di cui all' articolo 19 , paragrafi 1 e 2 , del regolamento , e garantisce cosi
     la parità di trattamento in tale contesto .
13 . La modifica della definizione dell' obbligo tariffario prevista dalla presente
     proposta ha un carattere esauriente e richiede per tale motivo la modifica si­
     multanea dell' articolo 3 , paragrafo 2 , del regolamento 1107 / 70 , mediante
     soppressione del testo seguente il primo trattino .
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Proposta di . Regolamento del Consiglio che modifica il regolamento
( CEE) n. II9I/69 relativo all' azione degli Stati membri , in. materia di       –
obblighi inerenti alla nozione di servizio -pubblico.Tie.l-eettore:.dei' :
trasporti per ferrovia ,- su strada -e per_ via_ navigabile ," nonché, il rego^ "~
lamento (C3S) n. IIO7/7O relativo agli aiuti .accordati ne 1 ^settore dei         "
trasporti per ferrovia, - su strada e per-viar navigabile .
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in parti­
colare gli articoli 75 e 94,
vista la proposta della Commissione,                     '
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
considerando che la definizione dell' obbligo tariffario di cui all' articolo 2 ,
paragrafo 5, del regolamento ( CEE ) n . 1191 /69 del Consiglio, del 26 giugno 1969 ,
relativo all' azione degli Stati membri in materia di obblighi inerenti alla
nozione di servizio pubblico nel settore dei trasporti per ferrovia , su
strada e per via navigabile ( 3 ), non comporta tutti gli elementi suscetti­
bili di essere qualificati come obbligo tariffario inerente alla nozione
di servizio pubblico ;
 considerando che il regolamento ( CEE ) n . 1107/70 del Consiglio, del 4 giugno
1970, relativo agli aiuti accordati nel settore dei trasporti per ferrovia .
 (1)
 (2)
 (3) 6U n* ^ 156 3éX 28 • 671959 » PaS* 1
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 su strada e per via navigabile ( 1 ), modi f i cato ^ dal regolamento ( CEE )
 n . 1473 /75 ( 2), che prevede un^ regime provvisorio fino al l' adozione di re-
 golamentazioni comunitarie concernenti gli obblighi tariffari non pre–
.visti dal regolamento ( CES) n. II91/69 ;                          _
 consideranto che l' adozione di una regolamentazione completa e definitiva
 dell' obbligo tariffario nel quadro del regolamento ( CEE ) n . 1191 / 69 risulta ,
 in particolare , dalla necessità di migliorare la trasparenza degli interventi
 finanziari degli Stati a favore delle imprese ferroviarie ai_sensi_de_lla _;
 decisione 75/ 327/CEE del Consigliò ," del" 20" maggio "1975 ré lat iva ài risana-
 mento della situazione "delle imprese ferroviarie e all' armonizzazione delle
 norme che disciplinano le relazioni finanziarie fra t ali imprese e gli
 Stati ( 3 );
 considerando quindi che è opportuno completare il contenuto dell' obbligo
tariffario di cui all' articolo 2 , paragrafo 5 , del regolamento ( CEE )
 n . 1191 / 69 con l' inclusione dell' obbligo per le imprese di rispettare
un livello generale delle tariffe , in contrasto con il loro interesse commer­
ciale , fissato o omologato dalle pubbliche autorità ;
considerando che di consequenza        è opportuno sopprimere il primo trattino
 dell' articolo 3i paragrafo 2 , dèi "regolamento ( CEE) n. '1107/ 70      quanto
 divenuto privo di contenuto ;      _         ^
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                  Articolo t l     : .
   Il testo del paragrafo 5i ^eH 'art icolo~2 de F'régolament o~ ( CEE) li ."1 I9T/69
   è sostituito dal seguente 5              '
  5 . Ai sensi del presente regolamento, è considerato       *
                                                                  obbligo tariffario
      l obbligo per le imprese di trasporti di applicare prezzi fissati o " omoi;:
      logati dalle pubbliche autorità , in contrasto con l' interesse commerciale
      dell' impresa e derivanti dall' imposizione o dal rifiuto di modificazione :
( 1 ) GU n,_L_130_del_15.6.1970>_p.l
( 2 ) GU In. L 152 del 12.6.1975 . p . 1
( 3 ) GU n. L 152 del 12.6 . I975 , p . 3
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a ) di misure tariffarie speciali , in particolare per determinate categorie
     di viaggiatori , determinate categorie di prodotti o determinate relazioni
     di traffico ;
b ) del livello generale delle tariffe ".
                • Il comma precedente non si applica agli obblighi
derivanti da prowedimentigenerali di politica dei prezzi che investono il
complesso delle attività economiche ".
                                  Articolo 2
 Il testo del paràgrafo 2 dell' articolo 3 del regolamento ( CEE) n. 1107/70 è
sostituito dal seguente :
" 2 . In materia di rimborso di servitù inerenti alla nozione di servizio
      pubblico : fino all' entrata in vigore delle regolamentazioni comunitarie
      ad essi relative ,   quando i versamenti sono effettuati a imprese di
      trasporti per ferrovia , su strada e per via navigabile per compensare gli
      obblighi di servizio pubblico loro imposti dallo Stato o dagli e irti
      pubblici e concernenti le imprese o le attività di trasporto escluse dal
      campo d' applicazione del regolamento. ( CEE ) n . 1191 / 69 ".
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diretta­
mente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , il
                                                    Per i l Consiglio
                                                     Il Présidente