CELEX: 51971PC0885
Language: it
Date: 1971-07-27
Title: PROPOSTE DI DIRETTIVE DEL CONSIGLIO - RELATIVA AL COORDINAMENTO DI TALUNE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE APPLICABILI ALLA CINEMATOGRAFIA - CONCERNENTE L'ATTUAZIONE DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI PER LE ATTIVITA' NON SALARIATE DELLA DISTRIBUZIONE DEI FILM (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 885
Vol. 1971/0146
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     COM(71 ) 885 def.
                                     Bruxelles , 27 luglio 1971
                   PROPOSTE DI DIRETTIVE DEL CONSIGLIO
     • RELATIVA AL COORDINAMENTO DI TALUNE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE
      REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE APPLICABILI ALLA CINEMATOGRAFIA
     • CONCERNENTE L' ATTUAZIONE DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI
        PER LE ATTIVITÀ ' NON SALARIATE DELLA DISTRIBUZIONE DEI FILM
               (presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(7l ) 885 def .
 ---pagebreak---                    PREPAEAZIOOTS DEL DOCUM53TTO
Direzione generale responsàbile       Mercato interno e ravvicinamento
                                      delle legislazioni
Per parere
Servizio Giuridico                    t>arere favorevole
 ---pagebreak---                            - A -
                PROPOSTA DI DIRETTIVA RELATIVA
     AL COORDINAMMTO DI TALUNE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE ,
REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE APPLICABILI ALLA CINEMATOGRAFIA
 ---pagebreak--- RELAZICÎTE ---pagebreak--- 1 , Scopo della direttiva
       Conformemente all' articolo 57 , paragrafo 2 , del Trattato , la presente diret­
tiva ha lo scopo di coordinare le disposizioni riguardanti la pubblicità degli at­
ti e dei contratti afferenti ai diritti di utilizzazione economica dei film e .
quindi di aumentare le garanzie in materia di credito cinematografico al fine di
facilitare l' accesso a talune attività e il loro esercizio nel settore in parola»
In questo settore il credito riveste un' importanza maggiore che in altre branche ,
poiché la realizzazione di un film è in certo modo subordinata all' entità dei mez­
zi finanziari che i distributori accordano al produttore , in base ad una valuta­
zione preventiva degli introiti che si potranno ricavare da un' opera che si trova
ancora allo stato di progetto . Il credito rientra quindi direttamente nelle condi­
zioni d' esercizio di talune attività cinematografiche .
       Il coordinamento delle disposizioni relative alla pubblicità si rivela ne­
cessario per l' attuazione del diritto di stabilimento e della libera prestazione
dei servizi per talune attività della cinematografia , in particolare per la libe­
ra prestazione dei servizi in materia di distribuzione ; infatti , l' attuale mancan­
za o insufficienza di garanzie in questo settore crea difficoltà ancora maggiori ,
quando l'attività viene esercitata soltanto nel quadro della prestazione di servizi .
2 , Esame de^li articoli
Articolo 1
       La presente direttiva stabilisce , per ciascuno Stato membro , l' obbligo di
istitutire un pubblico registro della cinematografia .
       Non è risultato opportuno istituire un pubblico registro europeo della cine­
matografia, comune a tutti gli Stati membri , per tutti i film e avente gli stessi
effetti giuridici nell' intera Comunità . Infatti questa soluzione ideale incontra
difficoltà insormontabili per il momento .
       Sul piano amministrativo l' istituzione di un pubblico registro europeo rap­
presenterebbe un compito sproporzionato rispetto agli obiettivi perseguiti a breve
termine con l' applicazione del diritto di stabilimento e della libera prestazione
di servizi in questo ramo di attività . Sul piano giuridico , questa soluzione con­
trasterebbe con l' esistenza di sistemi giuridici notevolmente diversi negli Stati
membri quanto all' effetto dell' iscrizione in un registro pubblico : per taluni Sta­
ti membri – in particolare la Germania – una siffatta iscrizione costituisce uni­
camente una presunzione semplice e cioè valida fino a prova contraria; in altri
Stati membri - in particolare in Francia – l' iscrizione è opponibile ai terzi .
                                                                                • » */• • #
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       Per non sconvolgere radicalmente tali concezioni giuridiche , afferenti in
generale al diritto probatorio , la proposta si basa su un meccanismo che rispet­
ta la situazione attualmente esistente negli Stati membri : l' iscrizione fatta
in un registro di uno Stato membro secondo una delle due suddette possibilità
produce nell' insieme della Comunità il medesimo effetto che nello Stato membro
in cui viene fatta l' iscrizione .
Articolo 2
       Questo articolo prevede che ogni film a lungo metraggio venga immatrico­
lato nel registro dello Stato nel quale il produttore ha il domicilio , o la
sede , se si tratta di una società .
       Nel caso dei film in coproduzione e in compartecipazione , il film dovrà
essere immatricolate nel registro dello Stato membro in cui il produttore dele­
gato ha il domicilio .
       Il principio dell' immatricolazione in un solo registro , condizione indi­
spensabile per l' iscrizione dei contratti , evita la molteplicità delle iscri­
zioni nei singoli Stati membri , che limiterebbe notevolmente gli effetti del
coordinamento . La direttiva lascia agli Stati membri la possibilità di disci­
plinare come meglio credono la materia dei film pubblicitari , delle pellicole
a cortometraggio e dei film a lungo metraggio il cui produttore ha il domicilio
nel territorio di uno Stato terzo .
       Il sistema proposto garantisce una situazione giuridica chiara. Infatti ,
tutte le iscrizioni relative aduno stesso film sono disciplinate dalla legge
di un unico paese , quello d' immatricolazione . Quest'ultima costituisce per i
terzi un punto fisso , facilmente determinabile , che informa i terzi sulla leg­
ge applicabile e garantisce la trasparenza delle operazioni relative ai film .
Articolo 3
       Questo articolo precisa le indicazioni che devono figurare nel registro
ai fini dell' immatricolazione del film .
       Esse hanno lo scopo d' identificare il film e di rendere in seguito possi­
bile l' iscrizione , tra l' altro , dei contratti ad esso relativi .
       Il numero, d' ordine assegnato al film serve da elemento stabile di riferi­
mento del sistema di pubblicità ; esso costituisce il riferimento chiave per le
 iscrizioni concernenti il film .
                                                                         • «•/ • • •
 ---pagebreak---        Il numero d' ordine attribuito ad un film serve come elemento fisso
di riferimento per il sistema di pubblicità } costituisce il riferimento
chiave delle iscrizioni riguardanti il fiim.
Articolo 4 "                                                              '   v
       Il registro considera, per quanto riguarda i diritti d' autore , sol­
tanto i diritti trasmissibili a terzi , vale a dire i diritti di utilizza– •
zione economica» Il registro non concerne gli attributi del diritto "morale "
che , per la loro stessa natura, non possono essere ceduti » Questo articolo spe­
cifica i dati di cui è ammessa l*iscrizione»Si tratta di tutti gli atti o con­
tratti relativi ai diritti di utilizzazione economica di un fila o al ricavato de
suo sfruttamento . Le annotazioni possono estendersi anche alle sovvenzioni
governative , se queste possono essere oggetto di transazioni * Inoltre si
possono annotare nel registro le modifiche al contratto , nonché le restri­
zioni o oneri relativi ai diritti di utilizzazione economica» Il registro
deve infatti poter rispecchiare in ogni momento la situazione economica di
un film , situazione che può essere modificata indi pendent emente da un con­
tratto , in particolare in seguito a sentenza, fallimento , sequestro , atto
di successione ,
       Per quanto riguarda il commento musicale del film , i contratti relativi
ai diritti di rappresentazione in pubblico , stipulati con un' agenzia di
esazione , sono esclusi dall' iscrizione nel registro »
       Il registro è destinato ad offrire agli operatori economici interes­
sati i mezzi atti a migliorare le garanzie delle operazioni relative al
film ; questo è il motivo per cui non vi è obbligo , per gli interessati ,
di procedere all' iscrizione ; questi hanno facoltà di chiedere l' iscrizione
se desiderano beneficiare dei vantaggi da essa derivanti .
Articolo 5
       Questo articolo stabilisce , da un lato , gli effetti giuridici ricono–
sciuti alle iscrizioni effettuate nei vari registri nazionali e , dall' altro ,
 ---pagebreak---                                     - 4 -
la portata delle iscrizioni nei rapporti tra gli Stati membri .
      Sarebbe stato opportuno attribuire alle iscrizioni effettuate nei vari
registri effetti identici in tutti gli Stati membri , ma questa soluzione non
è stata accolta, a causa delle notevoli divergenze fra i sistemi giuridici
in questione . La direttiva prevede la possibilità , per gli Stati membri , di
riconoscere alle iscrizioni effettuate nel rispettivo registro 1 'opponibilità
ai terzi del contenuto dei contratti e altri atti iscritti , oppure di attri­
buire a queste iscrizioni una presunzione secondo la quale il contenuto del­
le convenzioni e atti iscritti fa fede salvo prova contraria.
      Va sottolineato che l' iscrizione in un registro non crea mai dei
diritti . Il vizio di un atto non viene sanato per effetto dell' iscrizione ;
in altre parole i diritti sono protetti dall' iscrizione soltanto se vali­
damente acquisiti .
      Per quanto riguarda l' effetto negli altri Stati membri di un' iscrizione
effettuata nel registro di uno di essi , è previsto , conformemente ai principi
generalmente ammessi nel diritto internazionale privato , che gli Stati
membri riconoscano l' iscrizione effettuata nel registro di uno di essi con­
ferendole l' effetto che la legislazione di tale Stato le attribuisce . Questa
soluzione consente di garantire maggiore sicurezza alle operazioni relative
ai film , dato che l' iscrizione ha gli stessi effetti giuridici nell' intera
Comunità ,
Articolo 6
       Quest' articolo precisa le modalità pratiche necessarie per il buon
funzionamento del registro . Il produttore è l' unica persona avente facoltà
di far inserire nel registro le indicazioni atte a far identificare il film .
Le iscrizioni susseguenti possono essere invece richieste da ogni avente
diritto .
                                                                      •• •/ • • •
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  Articolo 7
        Questo articolo definisce le modalità d' informazione dei terzi inte­
  ressati al fine di assicurare un' adeguata pubblicità delle iscrizioni .
\
                                                                         • * */ « • •
 ---pagebreak---          II .
PROPOSTA DI DIÍETTIVA
 ---pagebreak---                     - PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL    CONSIGLIO •
        RELATIVA AL COORDINAM0JTO DI TALUNE DISPOSIZIONI     LEGISLATIVE,
       REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE APPLICABILI ALLA     CINEMATOGRAFIA
Il Consiglio delle Comunità europee ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea^ in particolare
l' articolo 57 » paragrafo 2 , e l' articolo 66 ,
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libertà
di stabilimento ( l ), in particolare il titolo V , primo comma,
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libera
prestazione dei servizi ( 2 ), in particolare il titolo VI , primo comma,
Vista la pro posta délia Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
Considerando che , per agevolare l' accesso a determinate attività nel settore
della cinematografia e il loro esercizio , è necessàrio coordinare le disposizio­
ni relative alla pubblicità degli atti e dei contratti concernenti i diritti di
utilizzazione economica dei film per aumentare le garanzie in materia di
credito ; che , infatti , nel settore cinematografico il credito riveste una
importanza maggiore che in altre branche , poiché la realizzazione di un film
è , molto spesso , subordinata all' entità dei mezzi finanziari ohe i distributori
accordano al produttore , in base a una valutazione preventiva degli introiti
che si potranno ricavare dal film ancora allo stato di progetto ; che , per­
tanto , il settore del ereditò rientra direttamente tra le - condizioni di
     )
esercizio di talune attività cinematografiche ;
                                                                       • •♦/•?«
( 1 ) G.U. n. 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 36/62 .
( 2 ) G.U. n. 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 32/62*
 ---pagebreak--- Considerando che , come è stato posto j.n rilievo nella direttiva del Consi­
glio del 15.10.1968 ( lj , tra le condizioni di esercizio delle attività con­
cernenti la cinematografia la possibilità di attingere ad un registro pubbli­
co le opportune informazioni in materia di credito, è essenziale , costituendo
essa una garanzia necessaria a tale esercizio ; che è quindi necessario un
coordinamento delle condizioni di accesso e di esercizio per facilitare sia
il diritto di stabilimento , sia la prestazione di servizi ;
Considerando che tra i diritti di autore per opere dell 'ingegno , possono es­
sere ceduti a terzi i diritti di utilizzazione economica ; che conviene di­
stinguere tali diritti dagli attributi del diritto "morale ", espressione di­
retta della personalità e r per conseguenza , inalienabili per la loro stessa
natura ;
Considerando che l' ammissione all' iscrizione nel registro di ciascuno Stato
membro dei film pubblicitari e a corto metraggio presenta , rispetto agli
obiettivi perseguiti con l' istituzione del registro pubblico della cinemato­
grafia , solo Un interesse limitato ; che , per conseguenza, la sfera d' appli­
cazione della presente direttiva può essere limitata ai film a lungo metrag­
gio ;
Considerando che per garantire i mezzi necessari di informazione sulla si­
tuazione dei diritti di utilizzazione economica relativi a un film e per ga­
rantire il valido funzionamento dei registri , si deve evitare che uno stesso
contratto possa essere iscritto nel registro di vari Stati membri ; che a ta­
le effetto è opportuno determinare il registro nel quale il film deve essere
immatricolato ; che il domicilio del produttore o la sede , se si tratta di
una società , si rivela il criterio più adeguato ;
Considerando che non è possibile , date le divergenze esistenti tra le legi­
slazioni degli Stati membri , attribuire un effetto giuridico identico alle
iscrizioni effettuate nei vari registri se non si armonizzano in via preli­
minare tali norme giuridiche ; che un' armonizzazione siffatta non risultava
immediatamente indispensabile nei confronti degli obiettivi perseguiti ; che
                                                                         • •/ • • •
( l)G.U.'n. L 260 del 22.10.1968 , pag. 22/68
 ---pagebreak---                                     - 8 -
1 termini necessari alla sua realizzazione avrebbero ritardato , per lungo tempo ,
l' istituzione del registro pubblico della cinematografia; che alle iscrizioni
si può attribuire l' effetto di garantire 1 'oppinibilità ai terzi del loro
contenuto oppure una presunzione secondo la quale il loro contenuto fa fede
salvo prova contraria ;
Considerando che , per migliorare le garanzie delle operazioni relative ai
film a lungo metraggio , gli Stati membri debbono riconoscere le iscrizioni    >
effettuate nei registri degli altri Stati membri attribuendo loro l' effetto
ad esse conferito dalla legislazione dello Stato membro nel registro del
quale esse sono state effettuate ;
Considerando che , per essere uno strumento efficace dì garanzia del credito ,
il registro deve essere in grado di rispecchiare in ogni momento la situazione
relativa ai diritti di utilizzazione economica di un film ; che , per conse­
guenza, il registro deve garantire l' immatricolazione del film e l' iscrizione ,
secondo l' ordine cronologico di ricevimento delle domande , di tutti gli atti o
contratti conconienti i diritti eli utilizzazione economica e di ogni modifica
di tali contratti , come pure di qualsiasi restrizione ed onere concernente tali diritt
Considerando che occorre definire le modalità Becondo le quali gli interessati
possono avvalersi del beneficio degli effetti previsti dal registro ;
Considerando che , per garantire una pubblicità soddisfacente delle iscrizioni ,
occorre precisare le modalità dell ' informazione dei terzi che si dichiarano
interessati , .
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :.
                                  Artiôolb 1
                               «
        Ogni Stato membro istituisce un registro pubblico della cinematografia,
in appresso denominato registro , destinato a garantire la pubblicità jlegli
 ---pagebreak---                                       - 9 -
accordi e atti di cui all' articolo 4 »
                                  Art i col o 2
       I film a lungo metraggio devono essere immatricolati nel registro dello
Stato membro nel quale il produttore ha il domicilio o la sede , se si tratta
di una società .
      Nel caso di film in coproduzione o in compartecipazione , i film a lungo
metraggio devono essere immatricolati nel registro dello Stato membro nel
quale il produttore delegato ha il domicilio .
       Per produttore delegato si intende il produttore indicato come tale
nel contratto di coproduzione o di compartecipazione#
                                  Articolo 3
1,     Ai fini dell' immatricolazione il conservatore inserisce nel registro
le seguenti indicazioni :
- titolo -eventualmente provvisorio - de} film destinato alla proiezione in
   pubblico ,
- il primo titolare dei diritti di utilizzazione economica del film ,
2,     Il conservatore attribuisce un numero d' ordine ai film immatricolati »
                                  Articolo 4
1,     Nel registro può essere iscritto ogni contratto relativo ai diritti
di utilizzazione economica di un film o al ricavato del suo sfruttamento e ,
se del caso , alle sovvenzioni governative , sempreché queste possano formare
oggetto di transazioni , nonché ogni modifica di tali contratti o ogni re­
strizione o onere relativi ai diritti succitati ,
2,     Le iscrizioni di cui al precedente paragrafo possono figurare nel
registro solo se il film cui esse si riferiscono è già stato precedentemente
immatricolato .
                                                                    • • •/ • • #
 ---pagebreak--- 3.      Le iscrizioni sono effettuate nell' ordine cronologico in cui perven­
gono le relative domande .
                                  Art i col o 5
1,     Ogni Stato membro attribuisce alle iscrizioni di cui all' articolo 4 f
paragrafo I , effettuate nel rispettivo registro , 1 'opponibilità ai terzi del
loro contenuto o la presunzione secondo cui il loro contenuto fa fede salvo
prova contraria,
2,     Ogni Stato membro riconosce le iscrizioni effettuate nei registri degli
altri Stati membri , conferendo loro l' effetto ad esse attribuito nello Stato
membro nel registro del quale sono effettuate .
                                    Articolo 6
       L' immatricolazione di un film deve essere richiesta al conservatore da
parte del produttore . Le iscrizioni di cui all' articolo 4 » paragrafo I , pos­
sono essere richieste al conservatore da chiunque vi abbia diritto in appli­
cazione dello stesso articolo .
                                    Articolo 7
       Il conservatore del registro rilascia , su richiesta, a qualunque persona
fisica o giuridica che si dichiari interessata , copia delle iscrizioni di cui
all' articolo 4 » paragrafo I ,
                                    Articolo 8 *
       Gli Stati membri designano o confermano , entro il termine previsto al­
l' articolo 10 , le autorità responsabili del registro e ne informano senza
indugio gli altri Stati membri e la Commissione ,
                                    Articolo 9
       Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari , per conformarsi
 ---pagebreak---                                    - 11 -
alla presente direttiva, nel termine di un anno dalla sua notifica e ne
informano senza indugio la Commissione »
                                 Articolo 10
      Una volta notificata la presente direttiva, gli Stati membri avranno
cura di comunicare alla Commissione , in tempo utile perché possa presentare
le sue osservazioni , ogni successivo progetto di provvedimenti essenziali di
natura legislativa, regolamentare o amministrativa che si propongono di adot­
tare nella materia disciplinata dalla presente direttiva»
                                 Articolo 11
      La presente direttiva e destinata agli Stati membri .
                                       Patto a Bruxelles ,
                                       Per il Consiglio
                                       Il Présidente
 ---pagebreak---                         - B -
       PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
CONCERNENTE L 'ATTUAZIONE DELLA LIBERA PRESTAZIONE
DEI SERVIZI PER LE ATTIVITÀ * NON SALARIATE DELLA
               DIS TRI SUZIONE DEI FILM
 ---pagebreak--- EELAZI01TS ---pagebreak---                                       - 12 -
I# Scopo generale della proposta di direttiva         -
        Conformemente agli articoli 63 , paragrafo 2 e 66 del Trattato che isti­
tuisce la Comunità Economica Europea, la presente proposta di direttiva è in­
tesa all' attuazione del prograjnma generale per la soppressione delle restri­
zioni alla Libera prestazione dei servizi per quanto riguarda le attività di
distribuzione dei film .
        La terza direttiva adottata dal Consiglio nel settore della cinemato­
grafia ( direttiva 68/369/CEE del 15 ottobre 1968) attuava il diritto di sta-
bilimento ma non disciplinava la libera prestazione dei servizi . In effetti ,
dato che talune difficoltà di natura economica rendevano difficile la libe­
ralizzazione delle prestazioni di servizi , verno    deciso di non adottare i
relativi provvedimenti fino a quando non fosse stato effettuato il coordina­
mento delle garanzie in materia di credito mediante l' istituzione negli Sta­
ti membri di registri cinematografici .
        Con l' adozione della direttiva del Consiglio del
relativa al coordinamento di talune disposizioni legislative , regolatfe . rt ari
e amministrative applicabili alla cinematografia , il suddetto coordinamento
è stato effettuato . La presente proposta di direttiva ha quindi lo scopo di
garantire l' attuzione della libera prestazione dei servizi per le attività
non salariate della distribuzione dei film ,
II , Esame dei principali articoli
Articolo 2
        La proposta di direttiva si applica alle attività non salariate della
 distribuzione dei film , definite dall' articolo 2 della direttiva del Consi­
glio del 15 ottobre 1968 concernente l' attuazione della libertà di stabili-
mento per le medesime attività .
Articolo 3
        Questo articolo enumera , a titolo esemplificativo , le restrizioni di
 cui la proposta di direttiva prescrive la soppressione .
                                                                         • • •/ • • •
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Articoli da 4 a 7
       Questi articoli f in particolare quelli concernenti la buona conciotta
( articolo 4) e l' iscrizione ad un' organizzazione professionale ( articolo 5 )
si richiamano alle disposizioni adottate in altri settori per risolvere
problemi analoghi , sulle quali il Consiglio ha già espresso la propria ap­
provazione in sede di deliberazione dei relativi atti .
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PROPOSTA DI DIEETTIVA
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                         PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              CONCERNENTE L' ATTUAZIONE DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SER--
          VIZI PER LE ATTIVITÀ » NON SALARIATE DELLA DISTRIBUZIONE DEI FILM
IL CONSIGLIO DELLE COMJNITA' EUROPEE ,
Vistro il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in partico­
lare l' articolo 63 , paragrafo 2 e l' articolo 66 ;
Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libe­
ra prestazione dei servizi ( l ), in particolare il titolo V ;
Vista la direttiva del Consiglio del 15 ottobre 1968 concernente l' attuazio­
ne della libertà di stabilimento per le attività non salariate della distri­
buzione dei film ( 2 ):
Vista la proposta delia Commissioneà
Visto il parere del Parlamento Europeo ;
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ;
Considerando clie la direttiva del 15 ottobre 1968 , pur avendo soppresso la
regolamentazione restrittiva dell' importazione dei film , non ha abolito le
restrizioni concernenti l' attività del distributore prostatore di servizi ;
Considerando che lo difficoltà ài natura economica che si presentavano negli
Stati membri e rendevano necessario ritardare la liberalizzazione delle pre­
stazioni di servizi sono state eliminate grazie alla direttiva del Consiglio
del                     che istituisce , in ogni Stato membro , un registro pub­
blico della cinematografia ; che non sussistono , dunque , ostacoli alla rea­
lizzazione della libera prestazione dei servizi ;
Considerando che sono state o saranno emanate direttive particolari , appli­
cabili a tutte le attività non salariate , concementi le disposizioni rela­
tive allo spostamento e al soggiorno dei beneficiari , nonché , per quanto
necessario , direttive concernenti il coordinamento delle garanzie che gli
                                                                          • • •/ •••
( 1 ) G,U . n . 2 del 15 gennaio 1962 , pag. 32/ 62
 ( 2 ) G,U » n« L 260 del 22 ottobre 1968 , pag. 22
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Stati membri esigono dalla società per tutelare gli interessi sia dei soci
che dei terzi ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                   Articolo 1
        Gli Stati membri sopprimono a favore delle persone fisiche e delle so­
cietà citate nel titolo I del Programma generale per la soppressione delle
restrizioni alla libera prestazione dei servizi , denominate qui appresso be­
neficiari , le restrizioni di cui al titolo III di tale Programma per quanto
riguarda le prestazioni di servizi per le attività menzionate nell' articolo 2 ,
                                   Articolo 2
       Le disposizioni della presente direttiva si applicano alle prestazioni
di servizi relative alle attività non salariate della distribuzione dei film
di cui all' allegato IV del Programma generale per la soppressione delle re­
strizioni alla libertà di stabilimento , ex classe 84 , ex gruppo 841 , definite
all' articolo 2 della direttiva del Consiglio del 15 ottobre 1968 concernente
l' attuazione della libertà di stabilimento per le attività non salariate del­
la distribuzione dei film .
                                   Articolo 3
       Gli Stati membri sopprimono le restrizioni che in particolare :
a) impediscono ai beneficiari di fornire prestazioni di servizi alle stesse
    condizioni e con gli stessi diritti dei cittadini ;
b ) risultano da una prassi amministrativa o professionale che si risolve per
    i beneficiari in un trattamento discriminatorio rispetto ai cittadini .
2.     In particolare , devono considerarsi restrizioni da sopprimere quelle
che sono oggetto delle norme che vietano o limitano , nei riguardi dei bene­
ficiari , la prestazione dei servizi , prescrivendo :
a) in Belgio :
    il possesso di una tessera professionale ("carte professionnelle ") ( arti­
    colo 1 della "loi " del 19 febbraio 1965 );
                                                                      • • •/• • #
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b) in Francia:
    il possesso di una carta d' identità per stranieri commercianti ("carte
    d' identité d' étranger commerçant ") ("décret-loi " del 12 novembre 1938 ,
    "décret " del 2 febbraio 1939 , "loi " dell'8 ottobre 1940 , " loi " del 14
    aprile 1954, "décret " n. 59-852 del ^ luglio 1959 )»
c ) nel Lussemburgo :
    la durata limitata delle autorizzazioni concesse agli stranieri ( artico­
    lo 21 della "loi " del 2 giugno 1962 ).
                                    Articolo 4
1»      Lo Stato membro ospitante che , ai fini dell' accesso ad una delle atti­
vità previste dall' articolo 2 , esige dai propri cittadini la presentazione di
un certificato di buona condotta e di un certificato attestante che i medesi­
mi non sono incorsi in dichiarazioni di fallimento , oppure la presentazione
di uno soltanto dei due documenti , riconosce come sufficiente per i cittadi­
ni degli altri Stati membri la presentazione di un estratto del casellario
giudiziario o , in difetto , l' esibizione di ma documento equipollente rila­
sciato da un 'autorità giudiziaria o cunministrativa competente del paese di
origine o di provenienza , e dal quale risulti che tali condizioni sono sod­
disfatte .
        Quando tale documento non viene rilasciato , per quanto riguarda il fal­
limento , dal paese d' origine o di provenienza, esso potrà essere sostituito
da una dichiarazione giurata fatta dall' interessato davanti a un' autorità
giudiziaria o amministrativa , ad un notaio o ad un organismo professionale
qualificato del paese d' origine o di provenienza.
2.      Al momento della loro presentazione , i documenti di cui al paragrafo 1
dovranno essere di data non anteriore a 3 mesi .
3.      Entro il termine previsto dall' articolo 6 , gli Stati membri designano
le autorità e gli organismi competenti per il rilascio dei documenti di cui
sopra e ne informano senza indugio gli altri Stati membri e la Commissione ,
4.      Lo Stato membro ospitante che richieda la prova della capacità finan­
 ziaria considera gli attestati rilasciati dalle banche del paese d' origine
 o di provenienza come equivalenti a quelli rilasciati nel proprio territorio .
                                                                          *••/ • • •
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                                 Arfcicolo 5
1.     Gli Stati membri vigilano a che i "beneficiari abbiano il diritto di
iscriversi alle organizzazioni professionali alle stesse condizioni e con
gli stessi diritti ed obblighi dei propri cittadini «
2.     Il diritto d' iscrizione non implica necessariamente , per i benefi­
ciari , l' eleggibilità o il diritto di essere nominati ai posti direttivi
dell' organizzazione professionale .
3.     liei Granducato del Lussemburgo , la qualità di iscritto alla "Chambre
de commerce " non implica per i beneficiari il diritto di partecipare all' e­
lezione degli organi di gestione .
                                 Articolo 6
       Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per confor­
marsi alla presente direttiva entro il termine di sei mesi a decorrere
dalla notifica e ne informano immediatamente la Commissione .
                                 Articolo 7
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                          Patto a Bruxelles ,
                                          Per il Consiglio
                                          Il Presidente
 ---pagebreak---           III .
LETTERA DI TRASMISSIONE
     AL  CONSIGLIO
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Signor Présidente ,
       mi pregio trasmetterle in allegato due proposte di direttiva con­
cernenti rispettivamente il coordinamento di talune disposizioni legisla­
tive , regolamentari e amministrative applicabili alla cinematografia e
l' attuazione della libera prestazione dei servizi per le attività non sa­
lariate della distribuzione dei film.
       La prima proposta è stata elaborata in applicazione degli articoli
57 , paragrafo 2 e 66 del Trattato che istituisce la Comunità Economica
Europea e in conformità con i titoli V , primo comma , del Programma gene­
rale per la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento
e VI , primo comma , del Programma generale per la soppressione delle re­
strizioni alla libera prestazione dei servizi »
       La seconda proposta è stata elaborata in applicazione degli arti­
coli 63 paragrafo 2 e 66 del Trattato che istituisce la Comunità Economica
Europea e in conformità con il titolo V del Programma generale per la sop­
pressione delle restrizioni alla libera prestazione dei servizi .
       Prima di essere adottate , sulle proposte di direttive in oggetto do­
vrà essere consultato il Parlamento Europeo , conformemente agli articoli
57 » paragrafo 2 , 63 , paragrafo 2 e 66 del Trattato che istituisce la
Comunità Economica Europea . Il Trattato prevede la consultazione del
Comitato Economico e Sociale soltanto per la seconda proposta , ma la
Commissione suggerisse , tenuto conto dello stretto legame esistente
tra le due proposte di direttiva e del desiderio espresso dal Comitato
( cfr. doc. CES n. 20/61 del 2 febbraio 1961 , pag. 2l ), che il Consiglio
sottoponga al parere del Comitato stesso anche la prima proposta di di­
rettiva.
       Voglia gradire , signor Presidente , l' espressione della mia più al­
ta considerazione .
                                       Franco Maria MALFATTI