CELEX: 51997PC0215
Language: it
Date: 1997-05-14
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza la Repubblica francese a prorogare l'applicazione di misure di deroga all'articolo 17 e all'articolo 22, paragrafi 3, 4 e 5 della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio del 17 maggio 1977 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                     Bruxelles, 14.05.1997
                                                     COM(97) 215 def.
             RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                         presentata conformemente all'articolo 2
                        della decisione 92/544/CEE del Consiglio
       del 23 novembre 1992 (applicazione di misure di deroga all'articolo 17
         e all'articolo 22, paragrafi 3, 4 e 5 della sesta direttiva 77/388/CEE
          in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                         relative alle imposte sulla cifra d'affari)
                                         Proposta di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
                    che autorizza la Repubblica francese a prorogare
                    l'applicazione di misure di deroga all'articolo 17
e all'articolo 22, paragrafi 3, 4 e 5 della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio
       del 17 maggio 1977 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli
                             Stati membri relative alle imposte
                                      sulla cifra d'affari
                              (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---       RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                 presentata conformemente all'articolo 2
                della decisione 92/544/CEE del Consiglio
del 23 novembre 1992 (applicazione di misure di deroga all'articolo 17
  e all'articolo 22, paragrafi 3, 4 e 5 della sesta direttiva 77/388/CEE
   in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
                  relative alle imposte sulla cifra d'affari)
 ---pagebreak---                                       I. INTRODUZIONE
Con la decisione 92/544/CEE del Consiglio, del 23 novembre 19921, la Repubblica
francese è stata autorizzata, ai sensi dell'articolo 27 della sesta direttiva, ad introdurre
misure particolari di deroga alle disposizioni dell'articolo 17 e dell'articolo 22, paragrafi 3,
4 e 5 di detta direttiva. Tale autorizzazione scadeva il 31 dicembre 1996.
La deroga consentiva l'applicazione di un regime particolare inteso a ridurre gli obblighi
degli autori di opere dell'ingegno per i diritti d'autore loro versati dagli editori, dalle
società diriscossionee diripartizionedei diritti e dai produttori.
Le misure particolari consistono, da un lato, nell'applicazione di una ritenuta alla fonte
dell'imposta dovuta dagli autori e, dall'altro, nella fissazione di un importo forfettario per
i diritti a deduzione degli autori stessi.
L'articolo 2 di detta decisione prevede che la Commissione presenti al Consiglio una
relazione sulla sua applicazione, eventualmente corredata da una proposta di decisione che
ne proponga la proroga.
Scopo della presente relazione è di riferire sull'applicazione di tale deroga nonché di
istruire la domanda di proroga di detta deroga presentata dalla Repubblica francese con
lettera registrata presso il Segretariato generale della Commissione in data 14 febbraio
 1997.
                           n. APPLICAZIONE DELLA DEROGA
 1.    Iter della deroga
Fino al 1° ottobre 1991, la Francia si è giovata della facoltà prevista dall'articolo 28,
paragrafo 3, lettera b della sesta direttiva che consentiva di continuare ad esentare le
prestazioni di servizi degli autori, artisti e interpreti artistici (allegato F, punto 2 di detta
direttiva).
Nell'intento di conformare la propria legislazione alle regole normali del sistema comune
di IVA, a decorrere dal 1° ottobre 1991, la Francia ha assoggettato all'IVA le prestazioni
degli autori di opere dell'ingegno, degli artisti interpreti e degli artisti dello spettacolo.
L'applicazione delle disposizioni comunitarie relative alla riscossione dell'imposta si è
dimostrata di difficile attuazione, soprattutto per quanto riguardava le prestazioni degli
autori di opere dell'ingegno.
Difatti, le categorie interessate hanno fatto notare che l'imposta applicata al loro livello
non procurava al Tesoro alcuna entrata poiché essa restava deducibile per gli editori, i
produttori, ecc. e che, in assenza di introito fiscale, la sola finalità dei nuovi obblighi
amministrativi che sarebbero stati loro imposti sarebbe stata quella di una formale
 conformità giurìdica alla legislazione comunitaria.
     GU n. L351 del 2.12.1992, pag. 32.
                                                    3
 ---pagebreak--- Al fine di rendere più accettabile agli autori l'assoggettamento ali'IVA, la Repubblica
francese ha introdotto il regime speciale in questione.
2.     Caratteristiche essenziali del regime
Da un lato, il regime consiste nella riscossione deil'IVA dovuta dagli autori dell'opera
dell'ingegno mediante ritenuta alla fonte presso la parte che versa i diritti. Questo regime
si applica quando i diritti sono versati dagli editori, dalle società di riscossione e di
ripartizione dei diritti o dai produttori. In altri termini, il regime si applica soltanto se chi
versa è un soggetto passivo, vale a dire dispone già di un numero di partita IVA.
Dall'altro lato, ai diritti d'autore viene applicata un'aliquota dello 0,80 % a titolo dei
diritti a deduzione che gli autori possono far valere. Questa deduzione forfettaria esclude
ogni altra deduzione.
Un'impresa che liquida ad un autore una determinata somma per i diritti d'autore, deve
versare al Tesoro PIVA dovuta su tale importo, detratta la percentuale deducibile
forfettariamente dall'importo stesso.
Per le operazioni effettuate in un tale regime, gli autori di opere dell'ingegno sono
dispensati dagli obblighi di rilascio di fatture, di presentazione di dichiarazioni e di
pagamento di imposte.
Infine, un autore può rinunciare a questo regime optando per l'applicazione deil'IVA
secondo le regole normali del diritto comune.
3.     Valutazione     dell'amministrazione       francese     sull'applicazione    del   regime
       particolare
Le autorità francesi ritengono che il regime fornisca le migliori garanzie di riscossione
deil'IVA dovuta da persone a priori poco avvezze alle formalità relative alle imposte sulla
cifra d'affari (musicisti, scrittori, compositori...).
D'altronde, il dispositivo è adottato dalla massa degli autori: di questi, infatti, solo il 5%
ha manifestato la volontà di rinunciarvi esercitando l'opzione di essere sottoposti al
regime normale.
Infine, le autorità francesi osservano che nell'applicazione del dispositivo i servizi tributari
non hanno rilevato alcuna anomalia.
                           IIL PARERE DELLA COMMISSIONE
L'articolo 27 della sesta direttiva consente l'introduzione di misure particolari di deroga
alla direttiva stessa, allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta oppure di evitare
talune frodi o evasioni fiscali.
La Commissione ritiene che un tale regime consente di ridurre gli obblighi amministrativi
in un settore di attività ben preciso e che queste misure rispondono, quindi, alla
condizione posta dallo stesso articolo 27 riguardo alla semplificazione della riscossione
dell'imposta.
                                              M
 ---pagebreak--- Inoltre, la possibilità offerta agli autori di opere dell'ingegno di optare per la tassazione in
regime normale consente loro di esercitare a pieno il diritto a deduzione nella misura in cui
essi ritengano che la deduzione forfettaria prevista dal regime speciale non sia rispondente
alla loro situazione specifica.
Di conseguenza, la Commissione ritiene che una proroga delle misure particolari in
questione sulla base dell'articolo 27 della sesta direttiva sia giustificata.
Per quanto riguarda il termine di validità dell'autorizzazione, i servizi della Commissione
osservano che la Commissione ha adottato in data 10 luglio 1996 un programma di lavoro
per l'elaborazione di un sistema comune di IVA2 che prevede l'adozione del nuovo
sistema per tappe successive.
Poiché la presentazione dell'ultimo pacchetto di proposte è prevista per la metà del 1999,
la Commissione non reputa proponibile la proroga di una misura di deroga oltre la data
del 31 dicembre 1999.
Appare, in effetti, opportuno procedere, a quella data, ad una valutazione circa la
coerenza della misura di deroga con l'impostazione elaborata nel quadro del nuovo
sistema comune di IVA.
     COM(96) 328 def. del 22.07.1996.
                                                  r
 ---pagebreak---                                       Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
                   che autorizza la Repubblica francese a prorogare
                   l'applicazione di misure di deroga all'articolo 17
e all'articolo 22, paragrafi 3, 4 e 5 della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio
       del 17 maggio 1977 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli
                           Stati membri relative alle imposte
                                   sulla cifra d'affari
                                        C
 ---pagebreak---                                         RELAZIONE
Con lettera registrata presso il Segretariato generale della Commissione in data 14
febbraio 1997, il governo della Repubblica francese ha presentato domanda di proroga
della deroga concessa in precedenza con decisione 92/544/CEE del Consiglio1 del 23
novembre 1992.
L'articolo 2 di tale decisione specifica che, alla luce di una relazione della Commissione
sull'applicazione della deroga da parte della Francia, il Consiglio può, dietro proposta
della Commissione, autorizzare la proroga dell'applicazione della decisione stessa.
La relazione presentata dalla Commissione in merito all'applicazione della decisione in
questione conclude in favore di una proroga dell'applicazione delle disposizioni della
decisione stessa fino al 31 dicembre 1999.
La Commissione ha infatti adottato in data 10 luglio 1996 un programma di lavoro per
l'elaborazione di un sistema comune di IVA2 che prevede l'adozione del nuovo sistema
per tappe successive. Poiché la presentazione dell'ultimo pacchetto di proposte è prevista
per la metà del 1999, sembra opportuno limitare il termine di validità al 31 dicembre 1999,
il che permetterà di valutare a quella data la necessità e la coerenza della misura di deroga
con l'impostazione complessiva elaborata nel quadro del nuovo sistema comune di IVA.
Conformemente all'articolo 27, paragrafo 3 della sesta direttiva IVA, gli altri Stati membri
sono stati informati della domanda francese di proroga con lettera del 13 marzo 1997.
 1
     GU n. L 351 del 2.12.1992, pag. 32
 2
     COM(96) 328 def. del 22.07.1996.
                                               a
 ---pagebreak---                                            Proposta di
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
                     che autorizza la Repubblica francese a prorogare
                     l'applicazione di misure di deroga all'articolo 17
  e all'articolo 22, paragrafi 3, 4 e 5 della sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio
         del 17 maggio 1977 in materia di armonizzazione delle legislazioni degli
                               Stati membri relative alle imposte
                                       sulla cifra d'affari
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra
d'affari1 - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, in
particolare l'articolo 27,
vista la decisione del Consiglio 92/544/CEE2 del 23 novembre 1992,
vista la relazione della Commissione sull'applicazione della decisione di cui sopra,
vista la proposta della Commissione,
considerando che in conformità dell'articolo 27, paragrafo 1 della sesta direttiva IVA, il
Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni
Stato membro a introdurre o prorogare misure particolari di deroga a detta direttiva, allo
scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali;
considerando che il governo della Repubblica francese, con lettera registrata presso il
Segretariato generale della Commissione in data 14 febbraio 1997, ha chiesto di essere
autorizzato a prorogare l'applicazione della misura di deroga concessa in precedenza, per
una durata limitata, con decisione 92/544/CEE del Consiglio;
considerando che gli altri Stati membri sono stati informati in data 13 marzo 1997 della
domanda di proroga presentata dal governo francese;
1
     GU n. L 145 del 13.06.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 96/95/CEE (GU n.
     L 338 del 28.12.1996, pag. 89).
2
     GUn.L 351 del 2.12.1992, pag. 32.
                                                  5
 ---pagebreak--- considerando che la relazione della Commissione sull'applicazione di detta deroga ha
mostrato che le misure particolari di deroga soddisfano le condizioni per l'applicazione
dell'articolo 27 di detta direttiva;
considerando che in data 10 luglio 1996 la Commissione ha adottato un programma di
lavoro3 corredato da un calendario di proposte, che prevede un progresso graduale e per
tappe verso un sistema comune di IVA per il mercato unico;
considerando che, poiché l'ultimo pacchetto di proposte è previsto per la metà del 1999,
l'autorizzazione è accordata fino al 31 dicembre 1999, il che permetterà di valutare a
quella data le coerenza della misura di deroga con l'impostazione complessiva del nuovo
sistema comune di IVA;
considerando che tale deroga non avrà un'incidenza negativa sulle risorse proprie delle
Comunità europee provenienti dall'IVA,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
     COM(96) 328 def. del 22.07.1996.
                                             3
 ---pagebreak---                                           Articolo 1
In deroga all'articolo 17 e all'articolo 22, paragrafi 3, 4 e 5 della direttiva 77/388/CEE, la
Repubblica francese è autorizzata, fino al 31 dicembre 1999, a:
- applicare una ritenuta alla fonte dell'imposta dovuta dagli autori di opere dell'ingegno,
   quando i diritti di autore che essi percepiscono sono versati dagli editori, dalle società
   di riscossione eripartizionedei diritti oppure dai produttori;
- applicare ai diritti d'autore un'aliqu ta forfettaria dello 0,8 % a titolo dei diritti a
   deduzione che gli autori stessi possono far valere. La deduzione così determinata
   esclude qualsiasi altra deduzione.
                                          Articolo 2
La Repubblica francese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles,
                                                                        Per il Consiglio
                                                                          Il Presidente
                                                 lo
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(97)215def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                   06 01 09
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-203-IT-C
                                                              ISBN 92-78-195 88-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo