CELEX: 31989D0651
Language: it
Date: 1989-10-26 00:00:00
Title: 89/651/CEE: Decisione della Commissione, del 26 ottobre 1989, che stabilisce le definizioni relative all'elenco delle caratteristiche e l'elenco dei prodotti agricoli per l'esecuzione delle indagini comunitarie sulla struttura delle aziende agricole durante il periodo 1988-1997

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31989D0651

89/651/CEE: Decisione della Commissione, del 26 ottobre 1989, che stabilisce le definizioni relative all'elenco delle caratteristiche e l'elenco dei prodotti agricoli per l'esecuzione delle indagini comunitarie sulla struttura delle aziende agricole durante il periodo 1988-1997  

Gazzetta ufficiale n. L 391 del 30/12/1989 pag. 0001 - 0041 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 31 pag. 0033  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 31 pag. 0033 

DECISIONE DELLA COMMISSIONEdel 26 ottobre 1989che stabilisce le definizioni relative  all'elenco delle caratteristiche e l'elenco dei prodotti agricoli per l'esecuzione delle indagini  comunitarie sulla struttura delle aziende agricole durante il periodo  1988-1997(89/651/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, visto il regolamento (CEE) n. 571/88 del Consiglio, del 29 febbraio 1988, relativo  all'organizzazione di indagini sulla struttura delle aziende agricole nel periodo 1988-1997 (1)  modificato dal regolamento (CEE) n. 807/89 (2), in particolare l'articolo 8, considerando che i risultati delle indagini sulla struttura delle aziende agricole, previste dal  regolamento (CEE) n. 571/88, possono concordare in tutta la Comunità economica europea solo a  condizione che i concetti contenuti nell'elenco delle caratteristiche siano intesi e applicati in  modo uniforme, e che occorre quindi elaborare, per tali concetti, le definizioni uniformi che si  rivelino necessarie; considerando che è opportuno, ai fini della comparabilità dei risultati d'indagine, conservare  nella misura del possibile le definizioni e delimitazioni geografiche utilizzate per le precedenti  indagini analoghe sulla struttura delle aziende agricole; considerando che, ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 571/88, le  definizioni attinenti all'elenco delle caratteristiche nonché alle regioni e circo-scrizioni sono  quelle contemplate dalla decisione 83/461/CEE della Commissione (3), modificata da ultimo  dalladecisione 85/643/CEE (4), e che le eventuali modifiche sono adottate conformemente alla  procedura di cui all'articolo 15 del regolamento (CEE) n. 571/88; considerando che, poiché il regolamento (CEE) n. 571/88 riguarda il periodo 1988-1997 ed è valido  per più indagini comunitarie, è opportuno stabilire un elenco completo ed aggiornato delle  definizioni comunitarie delle caratteristiche oggetto d'indagine; considerando che è opportuno, inoltre, completare tali definizioni con note esplicative ed esempi,  per facilitare l'applicazione pratica dell'elenco delle caratteristiche negli Stati membri, nonché  l'interpretazione dei risultati dell'indagine; considerando che la definizione statistica dell'azienda agricola, ai sensi del regolamento (CEE) n.  571/88 modificato, dev'essere uniforme in tutta la Comunità economica europea e che, siccome detta  definizione fa riferimento a prodotti agricoli, occorre, di conseguenza, riportare l'elenco  standardizzato di tali prodotti agricoli; considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere dal comitato  permanente di statistica agraria, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1Le definizioni comunitarie da utilizzare nel quadro delle indagini  statistiche comunitarie sulla struttura delle aziendeagricole previste dal regolamento (CEE) n.  571/88, le note esplicative e i relativi esempi figurano nell'allegato I. Articolo 2L'elenco dei prodotti agricoli, cui è fatto riferimento nella definizione dell'azienda  agricola, figura nell'allegato II. Articolo 3Tenuto conto delle condizioni specifiche di alcuni Statimembri, alle definizioni  comunitarie sono ammesse alcune eccezioni, specificate nell'allegato III. Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 26 ottobre 1989. Per la CommissioneHenning CHRISTOPHERSENVicepresidente(1) GU n. L 56 del 2.  3. 1988, pag. 1. (2) GU n. L 86 del 31. 3. 1989, pag. 1. (3) GU n. L 251 del 12. 9. 1983, pag. 100. (4) GU n. L 379 del 31. 12. 1985, pag. 61.  ALLEGATO I DEFINIZIONI E NOTE ESPLICATIVE RELATIVE ALL'ELENCO DELLE CARATTERISTICHE DA  UTILIZZARE PER LE INDAGINI COMUNITARIE SULLA STRUTTURA DELLE AZIENDE AGRICOLE (I = definizioni, II  = note esplicative)AZIENDA AGRICOLAI. Unità tencnico-economica soggetta ad una gestione unitaria e che produce prodotti agricoli. II. 1. L'azienda agricola è pertanto definita dai seguenti caratteri: 1.1. Produzione di prodotti agricoliPer «prodotti agricoli», ai sensi della presente indagine,  s'intendono i prodotti elencati nell'allegato II. 1.2. Gestione unitariaLa gestione può essere unitaria anche se esercitata in comune da più persone. 1.3. Unità tecnico-economicaÈ normalmente caratterizzata dall'impiego comune della manodopera e dei  mezzi di produzione. 2. Casi particolari2.1. a)  Qualora, per motivi fiscali o altri, un'azienda sia ripartita nominativamente tra più persone,  oppureb)  qualora più aziende (che costituivano in passato aziende separate) siano gestite da un  solo conduttoresi tratterà di una sola azienda se la gestione è unitaria e se si è in presenza di  un'unità tecnico-economica. 2.2. Le superfici che il precedente coltivatore ha riservato a sé stesso all'atto della cessione  dell'azienda al successore (erede, affittuario, ecc.): a)  sono considerate insieme all'azienda del successore nel caso in cui siano condotte da  quest'ultimo con il resto dall'azienda e, di massima, impiegando la stessa manodopera e gli stessi  mezzi di produzione; b)  sono considerate come appartenenti all'azienda del concedente, nel caso in cui siano  normalmente condotte dal precedente conduttore con manodopera propria e con propri mezzi di  produzione; 2.3. Sono inoltre considerati come aziende agricole ai sensi della presente indagine, purché soddisfino  agli altri criteri di definizione summenzionati: a)  gli allevamenti di tori, verri, capri e montoni per la riproduzione, gli allevamenti di  cavalli, i centri d'incubazione; b)  le aziende agricole degli istituti di ricerca, degli ospedali, delle cliniche, delle comunità  religiose, delle scuole e dei penitenziari; c)  le aziende agricole di imprese industriali; d)  le aziende agricole costituite da prati permanenti o pascoli, superfici orticole o altre  superfici condotte dall'amministrazione comunale (per esempio: terre messe a disposizione,  generalmente dietro retribuzione per l'utilizzazione da parte di animali in pensione) (;). (;) Non rientrano però in questo caso: - le terre comunali attribuite (vedi C/03); - le terre comunali date in affitto (vedi C/02). 2.4. Non sono considerate aziende agricole ai sensi della presente indagine: a)  le scuderie, i terreni per l'esercizio dei cavalli da corsa; b)  gli allevamenti di cani; c)  i centri di commercio del bestiame, i macelli, ecc. (che non pratichino l'allevamento). 2.5. Le «cooperative parziali» (;) devono essere considerate come un'azienda agricola indipendente dalle  aziende agricole che le costituiscono, qualora impieghino precipuamente fattori di produzione  propri e non principalmente quelli delle aziende agricole che le costituiscono. A.  UBICAZIONE GEOGRAFICA DELL'AZIENDAL'azienda con tutti i relativi dati viene rilevata nella  circoscrizione in cui si trova la sede dell'azienda stessa (vedi A/01). Sede dell'aziendaLa sede dell'azienda è definita in base alle norme dei vari Stati membri. A/01Unità territorialeI.Le regioni e le circoscrizioni, ai sensi delle indagini sulla  struttura, si compongono come segue: GERMANIA (numero di codice = 01) RegioniCircoscrizioni001. Schleswig-Holstein001.  Schleswig-Holstein003. Niedersachsen001. Braunschweig002. Hannover003. Lueneburg004.  Weser-Ems005. Nordrhein-Westfalen001. Duesseldorf003. Koeln005. Muenster007. Detmold009.  Arnsberg006. Hessen004. Darmstadt005. Giessen006. Kassel007. Rheinland-Pfalz001.  Koblenz002. Trier003. Rheinhessen-Pfalz008. Baden-Wuerttemberg001. Stuttgart002.  Karlsruhe003. Freiburg004. Tuebingen009. Bayern001. Oberbayern002. Niederbayern003.  Oberpfalz004. Oberfranken005. Mittelfranken006. Unterfranken007. Schwaben010. Saarland001.  Saarland012. Hamburg, Bremen und Berlin (West)001. Hamburg, Bremen und Berlin (West)(;) La  «cooperativa parziale» è caratterizzata dal fatto che ogni azienda agricola che ne fa parte mette a  disposizione della cooperativa stessa un suo settore da sfruttare in comune (per esempio un  frutteto comune o una stalla comune) (fusione parziale). FRANCIA (numero di codice = 02) RegioniCircoscrizioni011. Île-de-France075. Paris077.  Seine-et-Marne078. Yvelines091. Essonne092. Hauts-de-Seine093. Seine-Saint-Denis094.  Val-de-Marne095. Val-d'Oise021. Champagne-Ardenne008. Ardennes010. Aube051. Marne052.  Haute-Marne022. Picardie002. Aisne060. Oise080. Somme023. Haute-Normandie027. Eure076.  Seine-Maritime024. Centre018. Cher028. Eure-et-Loir036. Indre037. Indre-et-Loire041.  Loir-et-Cher045. Loiret025. Basse-Normandie014. Calvados050. Manche061. Orne026.  Bourgogne021. Côte-d'Or058. Nièvre071. Saône-et-Loire089. Yonne031. Nord-Pas-de-Calais059.  Nord062. Pas-de-Calais041. Lorraine054. Meurthe-et-Moselle055. Meuse057. Moselle088.  Vosges042. Alsace067. Bas-Rhin068. Haut-Rin043. Franche-Comté025. Doubs039. Jura070.  Haute-Saône090. Belfort (Territoire de)052. Pays-de-la-Loire044. Loire-Atlantique049.  Maine-et-Loire053. Mayenne072. Sarthe085. Vendée053. Bretagne022. Côte-du-Nord029.  Finistère035. Ille-et-Vilaine056. Morbihan054. Poitou-Charentes016. Charente017.  Charente-Maritime079. Deux-Sèvres086. Vienne072. Aquitaine024. Dordogne033. Gironde040.  Landes047. Lot-et-Garonne064. Pyrénées-Atlantiques073. Midi-Pyrénées009. Ariège012.  Aveyron031. Haute-Garonne032. Gers046. Lot065. Hautes-Pyrénées081. Tarn082.  Tarn-et-Garonne074. Limousin019. Corrèze023. Creuse087. Haute-Vienne082. Rhône-Alpes001.  Ain007. Ardèche026. Drôme038. Isère042. Loire069. Rhône073. Savoie074. Haute-Savoie083.  Auvergne003. Allier015. Cantal043. Haute-Loire063. Puy-de-Dôme091. Languedoc-Roussillon011.  Aude030. Gard034. Hérault048. Lozère066. Pyrénées-Orientales093.  Provence-Alpes-Côte-d'Azur004. Alpes-de-Haute-Provence005. Hautes-Alpes006. Alpes-Maritimes013.  Bouches-du-Rhône083. Var084. Vaucluse094. Corse02A. Corse-du-Sud02B. Haute-CorseITALIA  (numero di codice = 03) RegioniCircoscrizioni001. Piemonte001. Torino002. Vercelli003.  Novara004. Cuneo005. Asti006. Alessandria002. Valle d'Aosta007. Valle d'Aosta003.  Lombardia008. Varese009. Como010. Sondrio011. Milano012. Bergamo013. Brescia014. Pavia015.  Cremona016. Mantova005. Veneto017. Verona018. Vicenza019. Belluno020. Treviso021.  Venezia022. Padova023. Rovigo006. Friuli-Venezia Giulia024. Pordenone025. Udine026.  Gorizia027. Trieste007. Liguria028. Imperia029. Savona030. Genova031. La Spezia008. Emilia  Romagna032. Piacenza033. Parma034. Reggio nell'Emilia035. Modena036. Bologna037. Ferrara038.  Ravenna039. Forlì009. Toscana040. Massa-Carrara041. Lucca042. Pistoia043. Firenze044.  Livorno045. Pisa046. Arezzo047. Siena048. Grosseto010. Umbria049. Perugia050. Terni011.  Marche051. Pesaro e Urbino052. Ancona053. Macerata054. Ascoli Piceno012. Lazio055.  Viterbo056. Rieti057. Roma058. Latina059. Frosinone013. Abruzzi060. L'Aquila061.  Teramo062. Pescara063. Chieti014. Molise064. Isernia065. Campobasso015. Campania066.  Caserta067. Benevento068. Napoli069. Avellino070. Salerno016. Puglia071. Foggia072.  Bari073. Taranto074. Brindisi075. Lecce017. Basilicata076. Potenza077. Matera018.  Calabria078. Cosenza079. Catanzaro080. Reggio di Calabria019. Sicilia081. Trapani082.  Palermo083. Messina084. Agrigento085. Caltanissetta086. Enna087. Catania088. Ragusa089.  Siracusa020. Sardegna090. Sassari091. Nuoro092. Oristano093. Cagliari021.  Bolzano-Bozen094. Bolzano-Bozen022. Trento095. TrentoPAESI BASSI (numero di codice = 04)  RegioniCircoscrizioni001. Noord-Nederland001. Groningen002. Friesland003. Drenthe002.  Oost-Nederland004. Overijssel005. Flevoland006. Gelderland003. West-Nederland007.  Utrecht008. Noord-Holland009. Zuid-Holland010. Zeeland004. Zuid-Nederland011.  Noord-Brabant012. LimburgBELGIO (numero di codice = 05) RegioniCircoscrizioni001. Vlaams  gewest en Brussel002. Région Wallone001. Antwerpen002. Brabant003. West Vlaanderen004. Oost  Vlaanderen005. Hainaut006. Liège007. Limburg008. Luxembourg009. NamurLUSSEMBURGO (numero di  codice = 06)Una sola regione - Lussemburgo (numero di codice = 001)Una sola circoscrizione -  Lussemburgo (numero di codice = 001)REGNO UNITO (numero di codice = 07)  RegioniCircoscrizioni001. North001. Cumbria002. Northumberland, Tyne &  Wear, Durham, Cleveland002. Yorkshire and Humberside003. Humberside004. North Yorkshire005. South Yorkshire,  West Yorkshire003. East Midlands006. Derbyshire, Nottinghamshire007. Leicestershire,  Northamptonshire008. Lincolnshire004. East Anglia009. Norfolk and Suffolk010. Cambridge005.  South East011. Bedford, Hertfordshire, Greater London012. Berkshire, Buckinghamshire,  Oxfordshire013. East Sussex, Surrey, West Sussex014. Essex015. Hampshire, Isle of Wight016.  Kent006. South West017. Avon, Gloucestershire, Wiltshire018. Cornwall, Devon, Isles of  Scilly019. Dorset, Somerset007. West Midlands020. Hereford and Worcester, Warwickshire, West Midlands (County)021. Shropshire (Salop), Staffordshire008. North West022. Cheshire023.  Greater Manchester, Lancashire, Merseyside009. Wales024. Clwyd, Dyfed, Gwynedd, Powys025.  Gwent, Mid-South-West Glamorgan010. Scotland026. South East (comprising Borders, Central, Fife,  Lothian, Tayside)027. South West (comprising Dumfries andGalloway, Strathclyde)028. North West  (comprising Highland, Western Isles, Orkney, Shetland)029. North East (comprising Grampian Region)011. Northern  Ireland036. Northern IrelandIRLANDA (numero di codice = 08)Una sola regione - Irlanda (numero  di codice = 001)Circoscrizioni 001. Carlow002. Dublin003. Kildare004. Kilkenny005.  Laoighis006. Longford007. Louth008. Meath009. Offaly010. Westmeath011. Wexford012.  Wicklow013. Clare014. Cork015. Kerry016. Limerick017. Tipperary North Riding018. Tipperary  South Riding019. Waterford020. Galway021. Leitrim022. Mayo023. Roscommon024. Sligo025.  Cavan026. Donegal027. MonaghanDANIMARCA (numero di codice = 09)Una sola regione - Danimarca  (numero di codice = 001)Circoscrizioni 001. Koebenhavn, Frederiksborg, Roskilde002.  Vestsjaelland003. Storstroem004. Bornholm005. Fyn006. Soenderjylland007. Ribe008. Vejle009.  Ringkoebing010. AArhus011. Viborg012. NordjyllandGRECIA (numero di codice = 10)  RegioniCircoscrizioni001. ÁíáôïëéêÞ Ìáêaaaeïíssá êáé ÈñUEêç001. Ñïaeueðçò002. ÎUEíèçò003.  éAAâñïõ004. ÊáâUEëáò005. AEñUEìáò002. ÊaaíôñéêÞ Ìáêaaaeïíssá006. Óaaññaaþí007. Èaaóóáëïíssêçò008.  ×áëêéaeéêÞò009. Êéëêssò010. Ðéaañssáò011. Çìáèssáò012. ÐÝëëáò003. AEõôéêÞ Ìáêaaaeïíssá013.  OEëþñéíáò014. ÊáóôïñéUEò015. ÊïaeUEíçò016. Ãñaaâaaíþí004. Èaaóóáëssá017. ËUEñéóáò018. Ìáãíçóssáò019.  ÔñéêUEëùí020. Êáñaessôóáò005. ÁôôéêÞ021. ÁôôéêÞò006. ÓôaañaaUE AAëëUEaeá022. Âïéùôssáò023.  OEèéþôéaeáò024. OEùêssaeáò025. AAõñõôáíssáò026. AAýâïéáò007. Íueôéï Áéãássï027. ÊõêëUEaeùí028.  AEùaeaaêáíÞóùí008. Âueñaaéï Áéãássï029. ËÝóâïõ030. ÓUEìïõ031. ×ssïõ009. AEõôéêÞ AAëëUEaeá032.  Áéôùëïáêáñíáíssáò033. Á÷ássáò034. Çëaassáò010. Ðaaëïðueííçóïò035. Êïñéíèssáò036. Áñãïëssaeáò037.  Ìaaóóçíssáò038. Ëáêùíssáò039. Áñêáaessáò011. ÍçóéUE Éïíssïõ040. AEáêýíèïõ041. Êaaoeáëëçíssáò042.  ÊÝñêõñáò043. ËaaõêUEaeáò012. éÇðaaéñïò044. Éùáííssíùí045. éÁñôáò046. ÐñÝâaaaeáò047. Èaaóðñùôssáò013.  ÊñÞôç048. Çñáêëaassïõ049. ×áíssùí050. Ëáóçèssïõ051. ÑaaèýìíçòÓÐÁÃÍÁ (íèìaañï aeé oeïaeéoeaa = 11)  RegioniCircoscrizioni001. Andalucía001. Almería002. Cádiz (incluido Ceuta)003. Córdoba004.  Granada005. Huelva006. Jaén007. Málaga (incluido Melilla)008. Sevilla002. Aragón001.  Huesca002. Teruel003. Zaragoza003. Asturias001. Asturias004. Baleares001. Baleares005.  Canarias001. Las Palmas002. Sta. Cruz de Tenerife006. Cantabria001. Cantabria007.  Castilla-León001. Ávila002. Burgos003. León004. Palencia005. Salamanca006. Segovia007.  Soria008. Valladolid009. Zamora008. Castilla-La Mancha001. Albacete002. Ciudad Real003.  Cuenca004. Guadalajara005. Toledo009. Cataluña001. Barcelona002. Gerona003. Lérida004.  Tarragona010. Extremadura001. Badajoz002. Cáceres011. Galicia001. La Coruña002. Lugo003.  Orense004. Pontevedra012. Madrid001. Madrid013. Murcia001. Murcia014. Navarra001.  Navarra015. Comunidad Valenciana001. Alicante002. Castellón de la Plana003. Valencia016.  País Vasco001. Álava002. Guipúzcoa003. Vizcaya017. La Rioja001. La RiojaPORTOGALLO (numero  di codice = 12) RegioniCircoscrizioni001. Norte001. Minho-Lima002. Cávado003. Ave004.  Grande Porto005. Tâmega006. Entre Douro e Vouga007. Douro008. Alto Trás-os-Montes002.  Centro001. Baixo Vouga002. Baixo Mondego003. Pinhal Litoral004. Pinhal Interior Norte005.  Dão-Lafões006. Pinhal Interior Sul007. Serra da Estrela008. Beira Interior Norte009. Beira  Interior Sul010. Cova da Beira003. Lisboa e Vale do Tejo001. Oeste002. Grande Lisboa003.  Península de Setúbal004. Médio Tejo005. Lezíria do Tejo004. Alentejo001. Alentejo Litoral002.  Alto Alentejo003. Alentejo Central004. Baixo Alentejo005. Algarve001. Algarve006.  Açores001. Açores007. Madeira001. MadeiraA/02Zona svantaggiataI. Zona considerata, alla data dell'indagine, come svantaggiata ai sensi dell'articolo 3 della  direttiva 75/268/CEE del Consiglio (;), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 797/85 ($)  (nonché, se del caso, dalle disposizioni legislative più recenti), figura sull'elenco comunitario  delle zone agricole svantaggiate, comunicato dagli Stati membri in applicazione dell'articolo 2  della direttiva 75/268/CEE. A/02a) Zona montanaI. Si tratta delle zone designate, alla data dell'indagine, come «zone di montagna» ai sensi  dell'articolo 3, paragrafo 3 della direttiva 75/268/CEE e che sono comprese nell'elenco comunitario  delle zone agricole svantaggiate comunicato dagli Stati membri in applicazione dell'articolo 2  della direttiva 75/268/CEE. (;) GU n. L 128 del 19. 5. 1975, pag. 1. ($) GU n. L 93 del 30. 3. 1985, pag. 1. B. PERSONALITÀ GIURIDICA E GESTIONE DELL'AZIENDAB/01e02Il responsabile giuridico ed economico  dell'azienda (conduttore)I. La persona (fisica o giuridica) per conto e nel nome della quale l'azienda viene condotta. Il  conduttore può essere proprietario, affittuario, enfiteuta, usufruttuario o amministratore  fiduciario. II. Il conduttore può deferire del tutto o parzialmente al capo azienda il potere di prendere  decisioni. Qualora in un'azienda le funzioni del conduttore siano esercitate da due o più persone fisiche,  s'indicherà come conduttore una sola di esse (per esempio la persona che assume la maggior parte  dei rischi, la persona che reca il maggior contributo alla gestione dell'azienda, ecc.; quando  risulti impossibile designare il conduttore in base a questi criteri si potrà, per esempio,  prendare come criterio l'età). Nel caso della mezzadria, è considerato come conduttore il  mezzadro. B/01Persona fisicaI. Ai sensi di questa caratteristica, la persona fisica può essere un individuo o un gruppo di  persone. II. Si considerano gruppi di persone, per esempio: una coppia di coniugi, fratelli e sorelle, un gruppo  di coeredi, ecc. B/02Capo aziendaI. La persona responsabile della gestione corrente e quotidiana dell'azienda. II. Il capo azienda è in genere il conduttore stesso, ma può anche essere un'altra persona.  Quest'ultimo caso si verifica qualora il conduttore abbia affidato la gestione dell'azienda ad  un'altra persona, per esempio ad un membro della famiglia. Per ciascuna azienda si considererà capo azienda esclusivamente una persona. Nel caso in cui più  persone partecipino alla gestione corrente e quotidiana dell'azienda, sarà considerata capo azienda  la persona che reca il maggior contributo alla gestione dell'azienda. Qualora tale contributo alla gestione sia ripartito in maniera uguale, si potrà prendere come  criterio l'età. B/03Grado di formazione professionale agraria dal capo aziendaEsperienza esclusivamente  praticaI. Esperienza acquisita mediante un lavoro pratico in un'azienda agricola. Formazione elementareI. Ogni ciclo di formazione completato in una scuola per la formazione agraria di base e/o in un  centro di formazione limitato ad alcune discipline (ivi comprese l'orticoltura, la viticoltura, la  silvicoltura, la piscicoltura, la scienza veterinaria, la tecnologia agraria e discipline affini). II. Rientra altresì nella formazione elementare ogni apprendistato agricolo portato a termine. Formazione agraria completaI. Ogni ciclo di formazione della durata di almeno due anni dopo la fine della scuola dell'obbligo  (;), completato presso un istituto per la formazione agraria, un istituto superiore o un'università  nelle discipline agricoltura, orticoltura, viticoltura, silvicoltura, piscicoltura, scienza  veterinaria, tecnologia agraria o in una disciplina affine. B/04Viene tenuta una contabilità agricola per la gestione dell'azienda?I. La contabilità agricola deve comprendere almeno la registrazione sistematica e regolare di tutte le  entrate ed uscite correnti che consentano, dopo la chiusura del periodo contabile, la  determinazione dell'utile dell'azienda. (;) Età della fine dell'istruzione obbligatoria: vedi nota a pagina 28 della presente Gazzetta  ufficiale. II. Si ritiene che la contabilità venga tenuta anche se la registrazione ha avuto inizio solamente nel  corso dei dodici mesi che precedono l'indagine. La contabilità agricola può servire al capo azienda come base per la gestione dell'azienda; essa  può anche essere utilizzata per la stesura di un bilancio e di un conto profitti e perdite. Non sono considerate «contabilità»: - le scritture occasionali, relative a determinate operazioni, in un giornale o taccuino; - le registrazioni effettuate per calcolare la redditività che si limitano alle entrate ed uscite  di una parte delle produzioni; - le registrazioni di dati che servono esclusivamente a fini fiscali. C. SISTEMA DI CONDUZIONE E FRAZIONAMENTO DELLA SUPERFICIE DELL'AZIENDA  AGRICOLAdaC/01aC/03Superficie agricola utilizzataI. La totalità della superficie dei seminativi, dei prati permanenti e pascoli, dei terreni destinati  a coltivazioni permanenti e degli orti familiari utilizzata dall'azienda agricola, coltivata in  proprietà, in affitto, a mezzadria o gratuitamente. II. Sistema di conduzione - Casi particolari1.  In casi di «cooperativa parziale» (vedi «Azienda  agricola», casi particolari, paragrafo 2.5) considerata azienda indipendente, la totalità delle  terre viene imputata, secondo la forma di conduzione, alla persona indicata come conduttore  (B/01-II). 2.  Terreni in comproprietà o in affitto, gestiti con più aziende che non costituiscono peraltro  una «cooperativa parziale», vengono imputati, secondo la forma di conduzione, al conduttore  dell'azienda che provvede alla gestione principale. C/01Superficie agricola utilizzata in proprietàI. Terre dell'azienda rilevata che sono di proprietà del conduttore e da lui condotte. Sono comprese  anche le terre da lui condotte a titolo di usufruttuario, enfiteuta o ad altro titolo equivalente. II. Le terre messe a disposizione di un lavoratore agricolo quale salario in natura vengono considerate  parte integrante dell'azienda che le mette a disposizione, purché il lavoratore agricolo  interessato non impieghi mezzi di produzione propri. Analogamente, le superfici riservate ad un ascendente (vedi azienda agricola II, casi particolari,  paragrafo 2.2) sono considerate come parte integrante dell'azienda, purché l'ascendente non le  coltivi utilizzando mezzi di produzione propri. Sono invece da escludere i diritti di pascolo su superfici comuni, per esempio, pascoli comunali o  di cooperative (infatti queste superfici, non essendo superfici dell'azienda, non vengono rilevate  nella presente indagine). C/02Superficie agricola utilizzata in affittoI. Terre presse in affitto dal conduttore, in generale per un periodo di almeno dodici mesi, sulla  base di un contratto (scritto o verbale) comportante un canone fisso pattuito in anticipo, pagabile  in denaro e/o in natura. II. L'affitto può riguardare: - un'azienda intera, - singoli appezzamenti. Sono comprese anche le terre o aziende concesse in affitto al conduttore da membri della sua  famiglia (come locatori), purché tali superfici vengano condotte dall'azienda rilevata. Sono parimenti compresi i terreni di un'altra azienda, messi a disposizione del conduttore come  contropartita di una determinata prestazione lavorativa, purché non si tratti di terreni messi a  disposizione di un lavoratore agricolo a titolo di salario in natura (;). (;) Diversamente da quanto avviene per le terre messe a disposizione del lavoratore agricolo come  salario in natura (che generalmente entrano nell'avvicendamento colturale praticato dall'azienda  che le mette a disposizione) il contratto di affitto qui considerato indica non soltanto una  determinata superficie dei terreni, ma anche l'ubicazione e la delimitazione dei terreni stessi. Rientrano inoltre in questa voce il cosiddetto sistema irlandese e nordirlandese «conacre» o «11  mesi», secondo il quale le terre vengono affittate per 11 mesi, e il sistema detto «zaaiklaar  gehuurdland» nel quale le terre, già preparate per la semina, vengono affittate per un anno. Sono escluse le terre subaffittate a terzi, dato che in questo caso non fanno più parte  dell'azienda. C/03Superficie agricola utilizzata a mezzadria o ad altre forme di conduzioneI. a) Superficie agricola utilizzata a mezzadriaTerre (eventualmente un'azienda accorpata) condotte  in associazione dal concedente e dal mezzadro, sulla base di un contratto (scritto o verbale) di  mezzadria. Concedente e mezzadro suddividono fra di loro il prodotto secondo quote prestabilite. b) Superficie agricola utilizzata ad altre forme di conduzioneForme di conduzione particolari,  diverse da quelle descritte alle voci C/01, C/02 e C/03, lettera a). II. Si comprendono in questa voce, fra l'altro: 1)  i terreni che l'avente diritto ha concesso in godimento al conduttore in quanto funzionario o  impiegato (per esempio guardia forestale, ecclesiastico, insegnante, ecc.), i terreni assegnati all'azienda dal comune o da altri enti, per esempio superfici comuni in erba  assegnate secondo la superficie (da non confondersi con i diritti di pascolo); 2)  i terreni coltivati a titolo gratuito, per esempio superfici agricole abbandonate e coltivate  dall'azienda agricola rilevata; 3)  la colonia parziaria appoderata e non appoderata (;). C/04Numero di blocchi che costituiscono la superficie agricola utilizzataI. Si definisce «blocco» ogni parte dei terreni dell'azienda completamente circondata da terreni,  acque, strade, foreste, ecc., che non fanno parte di tale azienda. II. Un blocco può comprendere uno o più campi adiacenti. Un campo è un terreno situato in un blocco, ma  separato dal resto di quest'ultimo da linee di demarcazione chiaramente visibili (ad esempio:  passaggi, fossati, ruscelli, siepi). Un campo può essere costituito da uno o più appezzamenti. Un  apprezzamento è la parte o la totalità del campo in cui viene praticata una data coltura o  consociazione di colture. da Da IUTILIZZAZIONE DELLE TERRE ($)La superficie totale dell'azienda (da D a H) comprende la  superficie agricola utilizzata (da D a G), sfruttata dall'azienda, e le altre superfici (H). I. La superficie agricola utilizzata dall'azienda comprende le superfici in coltivazione principale  destinate al raccolto nell'anno dell'indagine. II. Nel ripartire le superfici secondo l'utilizzazione delle terre, ciascuna delle superfici dovrà  essere indicata una sola volta. Sono comprese le coltivazioni permanenti e le coltivazioni occupanti il terreno per più anni (ad  esempio: asparagi, fragole, piante perenni) non ancora in produzione. Sono esclusi i funghi di coltivazione. Nel caso di coltivazioni consociate, la superficie agricola utilizzata è suddivisa  proporzionalmente fra le produzioni vegetali in base all'utilizzazione del terreno da parte delle  stesse. (;) a) Nella colonia parziaria appoderata (mezzadria) il concedente affida il podere ad un capo  famiglia il quale s'impegna ad eseguire, con l'aiuto dei familiari (famiglia colonica), tutti i  lavori che il podere richiede, sostenendo parte delle spese necessarie alla conduzione e  dividendone i frutti con il concedente in determinate proporzioni. b) Nella colonia parziaria non appoderata od impropria il concedente affida al colono soltanto uno  o più appezzamenti di terreno che vengono utilizzati alle stesse condizioni descritte alla lettera  a). ($) I numeri di riferimento indicati nelle definizioni dei capitoli da D a G si basano sull'elenco  dei prodotti agricoli (allegato II). Le superfici agrarie consociate alla superficie boscata sono suddivise allo stesso modo. Questa  norma non vale per le coltivazioni di miscugli (coltivati e raccolti contemporaneamente su di una  stessa superficie: ad esempio, miscugli di cereali), né per le coltivazioni successive (ad esempio,  trifoglio raccolto dopo l'orzo). Nel caso di coltivazioni consociate in cui una delle coltivazioni non abbia un'utilizzazione per  l'azienda, detta coltivazione è considerata come non esistente ai fini della ripartizione delle  superfici. Nel caso di coltivazioni successive non si deve indicare la superficie di ciascuna coltivazione, ma  si imputerà l'intera superficie alla coltivazione principale (;). È possibile derogare al principio della ripartizione proporzionale nei casi in cui la sua  applicazione dia luogo a risultati insoddisfacenti, a condizione che le norme fissate dagli Stati  membri in accordo con la Commissione vengano rispettate. D. SEMINATIVII. Terreni lavorati regolarmente che entrano generalmente nell'avvicendamento. II. I seminativi comprendono le categorie di coltivazione da D/01 a D/20 e i terreni a riposo (D/21). daD/01Cereali per la produzione di granella (comprese le sementi)aD/08II. Esclusi i cereali raccolti o consumati verdi, che figurano nella categoria D/18. D/01Frumento tenero e speltaD/02Frumento duroD/03SegaleI. Compreso il frumento segalato. D/04OrzoD/05AvenaI. Compresi i miscugli di cereali estivi. D/06GranturcoD/07RisoD/08Altri cerealiD/09Legumi secchi per la raccolta in grani (comprese  le sementi e i miscugli di legumi secchi e cereali)D/09a) di cui in coltivazione pura per  foraggio: piselli, fave e favette, veccia, lupiniD/09b) altri (in coltivazione pura o  miscugli)D/10Patate (comprese le patate primaticce e da semina)(;) La coltivazione principale,  fra varie coltivazioni successive durante il medesimo periodo di vegetazione, è quella per la quale  il valore della produzione è più elevato. Nel caso in cui i valori della produzione non  differiscano sensibilmente, la coltivazione che occupa il terreno più a lungo viene considerata la  coltivazione principale. D/11Barbabietole da zucchero (escluse le sementi)D/12Piante sarchiate da foraggio (escluse le  sementi)D/13Piante industriali (comprese le sementi di piante erbacee da semi oleosi; escluse le  sementi di piante tessili, luppolo, tabacco e altre piante industriali) tra cui: D/13a) TabaccoD/13b) LuppoloD/13c) CotoneD/13d) Altre piante da semi oleosi o piante tessili  e altre piante industrialiD/13d) ii) Semi oleosi (totale)tra cui: - colza e ravizzone- girasole- soiaD/13d) ii) Piante aromatiche, medicinali e spezie. II. Tra le piante medicinali, aromatiche e spezie, si possono in particolare menzionare le seguenti  coltivazioni: Angelica (Angelica), belladonna (Atropa), camomilla (Matricaria), cumino (Carum), digitale  (Digitalis), genziana (Gentiana), issopo (Hyssopus), gelsomino (Jasminus), lavanda e lavandina  (Lavandula), maggiorana (Origanum), melissa (Melissa), menta (Mentha), papavero (Papaver), pervinca  (Vinca), psillio (semi) (Psyllium), zafferano (Curcuma), salvia (Salvia), calendola (Calendula),  valeriana (Valeriana). D/13d) iii) Altre piante industriali tra cui: - canna da zuccheroD/14eD/15Ortaggi freschi, meloni, fragoleII. Sono esclusi i funghi di coltivazione (I/02). D/14Ortaggi freschi, meloni, fragole (all'aperto o sotto riparo a piatto sul terreno)D/14a) In  coltivazione di pieno campoI. Ortaggi, meloni e fragole coltivati in avvicendamento con altre coltivazioni agricoleD/14b)  Coltivazioni in orti stabiliI. Ortaggi, meloni e fragole coltivati in avvicendamento con altre coltivazioni ortive. D/15D/17eG/07Coltivazioni in serre o sotto ripari accessibili all'uomoI. Coltivazioni praticate in serre o ripari accessibili all'uomo, fissi o mobili (di vetro o foglio di  materia plastica rigida o flessibile) durante tutto il ciclo vegetativo o per la maggior parte di  esso. II. Sono esclusi i fogli flessibili di materia plastica situati a piatto sul terreno, le coltivazioni  in tunnel di plastica non accessibili all'uomo, sotto campane o cassoni portatili. Nel caso di serre o ripari accessibili all'uomo mobili, non basta calcolare la sola superficie di  base di tali impianti, ma occorre conteggiare e sommare tutte le superfici che da essi sono coperte  negli ultimi 12 mesi, ottenendo così la superficie totale delle coltivazioni in serre. Le superfici delle coltivazioni praticate temporaneamente in serre e temporaneamente all'aperto  vengono rilevate esclusivamente tra le superfici sotto serra (a meno che il periodo di coltivazione  in serra non sia stato estremamente limitato). Qualora una stessa superficie sotto serra sia stata utilizzata più volte, la si dovrà conteggiare  una sola volta. Nel caso di serre a più piani si calcolerà soltanto la superficie di base. D/16eD/17Fiori e piante ornamentali (esclusi i vivai)D/18Piante foraggereI. Tutte le coltivazioni foraggere erbacee che entrano nell'avvicendamento e occupano una stessa  superficie per meno di 5 anni (erbai e prati avvicendati). II. Sono compresi i cereali e le piante industriali raccolti e/o consumati verdi. Sono escluse le piante sarchiate da foraggio (D/12). D/18a) Erbai temporaneiI. Coltivazioni foraggere che occupano il terreno per un periodo di almeno un'annata agraria, e  inferiore a 5 anni. Le sementi sono graminacee pure o in miscuglio. D/18b) AltreI. Altre coltivazioni foraggere soprattutto annuali (ad esempio: veccia; granturco-foraggio, cereali  raccolti e/o consumati verdi; erba medica). D/19Sementi e piantine per seminativi (esclusi cereali, legumi secchi, patate e piante da semi  oleosi)I. Superfici per la produzione di sementi e piantine destinate alla vendita, esclusi cereali, riso e  legumi secchi, patate e piante da semi oleosi. Le sementi e piantine destinate al fabbisogno  proprio dell'azienda (per esempio: piantine orticole, quali le piantine di cavolo o d'insalata)  rientrano nelle varie voci relative alle singole colture. II. Sono comprese le sementi delle piante foraggere erbacee. D/20Altre coltivazioni per seminativiI. Coltivazioni per seminativi non comprese nelle rubriche da D/01 a D/19 e D/21. D/21Terreni a riposoI. Terreni che entrano nell'avvicendamento, lavorati o meno, e che non forniscono alcun raccolto per  tutta la durata della campagna. II. I terreni a riposo non devono essere confusi con le coltivazioni successive (vedi I/01) né con la  superficie agricola non utilizzata (vedi H/01). La caratteristica essenziale di questi terreni  consiste nell'essere lasciati a riposo, generalmente per la durata di una campagna, allo scopo di  essere migliorati. I terreni a riposo possono presentarsi nelle seguenti forme: 1.  terreni nudi senza alcuna coltivazione; 2.  terreni ricoperti da una vegetazione spontanea, che in alcuni casi può anche essere utilizzata  dagli animali o come sovescio; 3.  terreni seminati esclusivamente per la produzione di foraggio da sovesciare. E. ORTI FAMILIARII. Appezzamenti a sé stanti, riconoscibili come orti, adibiti alla coltivazione di prodotti destinati  essenzialmente al consumo delle persone che vivono nell'azienda. II. Sono esclusi: - i parchi e i giardini ornamentali (vedi H/03); - le superfici coltivate per il fabbisogno di collettività (per esempio: centri di ricerca,  comunità religiose, pensionati, prigioni, ecc.), che - purché beninteso le aziende di tali  collettività soddisfino agli altri criteri cui deve rispondere un'azienda agricola - sono da  calcolare come superfici di un'azienda agricola e da ripartire a seconda della loro utilizzazione. F. PRATI E PASCOLI PERMANENTIF/01Prati e pascoli permanenti, esclusi i pascoli magriI. Superfici diverse dai pascoli magri, non comprese nell'avvicendamento, destinate permanentemente  (per almeno 5 anni) a produzioni erbacee, seminate o spontanee. II. Sono esclusi: - i pascoli magri, utilizzati periodicamente o permanentemente (F/02); - i prati, pascoli e alpeggi non utilizzati (H/01). F/02Pascoli magriI. Pascoli situati di frequente in zone accidentate, non concimate, coltivate, seminate o bonificate. II. Possono essere compresi terreni recciosi, brughiere, lande e le «deer forests» in Scozia. Sono esclusi i pascoli magri non utilizzati (H/01). G. COLTIVAZIONI PERMANENTII. Coltivazioni fuori avvicendamento, con esclusione dei prati permanenti e dei pascoli, che occupano  il terreno per più annate e forniscono raccolti ripetuti. II. Sono compresi in questa rubrica i vivai (esclusi i vivai forestali non commerciali situati in  foresta, rilevati nella superficie boscata) e le piante da intreccio (salice viminale, canna,  giunco, ecc.) (vedi C/06). Sono escluse da questa rubrica le coltivazioni permanenti costituite da ortaggi, piante ornamentali  o piante industriali (per esempio: asparagi, rose, piante ornamentali coltivate per il fiore e/o il  fogliame, fragole, luppolo). G/01Frutteti e piantagioni di baccheI. Superfici investite ad alberi da frutto, comprendenti sia le forme d'impianto a forte densità, sia  le forme d'impianto a densità minima, in consociazione o meno con altre coltivazioni. II. Sono compresi i castagneti. Sono esclusi gli agrumeti, gli oliveti e i vigneti (C/02, 03 e 04). G/01a) Frutta fresca e bacche delle specie da climi temperatiG/01b) Frutta e bacche delle specie  di origine subtropicaleII. Si considerano come frutta e bacche delle specie d'origine subtropicale le seguenti coltivazioni: Anona (Anona), ananas (Ananas), avocado (Persea), banana (Musa), fico d'India (Opuntia), litchi  (Litchi), kiwi (Actinidea), papaia (Carica), mango (Mangifera), guaiava (Psidium), granadiglia  (Passiflora). G/01c) Frutta a guscioG/02AgrumetiG/03OlivetiG/03a) per la produzione di olive da  tavolaG/03b) per la produzione di olive da olioG/04VignetiG/04a) Vigneti per la normale  produzione di vino di qualitàI. Coltivazioni di vitigni atti alla produzione di vini di qualità prodotti in regioni determinate  (v.q.p.r.d.) che rispondono alle norme dei regolamenti (CEE) n. 817/70 (;) e (CEE) n. 823/87 del  Consiglio ($), o, se del caso, alle disposizioni legislative più recenti e alle disposizioni  stabilite in applicazione del modesimo e definite dalle regolamentazioni nazionali. G/04b) Vigneti per la normale produzione di altri viniI. Coltivazioni di vitigni atti alla produzione di vini che non siano v.q.p.r.d. G/04c) Vigneti per la normale produzione di uva da tavolaG/04d) Vigneti per la normale  produzione di uva passaG/05VivaiI. Superfici investite a piantine legnose in piena aria, destinate ad essere trapiantate: a)  vivai viticoli e viti madri di portainnesti; b)  vivai di alberi da frutto o di agrumi; c)  vivai ornamentali; d)  vivai forestali (non compresi i vivai forestali situati in foresta e destinati al fabbisogno  dell'azienda); e)  alberi e arbusti per giardini, parchi, strade, scarpate, ad es.: piante per siepi, rosai e  altri arbusti ornamentali, conifere ornamentali; nonché relativi portainnesti e virgulti. II. Sono compresi i vivai forestali commerciali, situati o meno in foresta, e i vivai forestali non  commerciali, destinati al fabbisogno dell'azienda, purché siano impiantati fuori foresta. Sono esclusi: i vivai forestali destinati al fabbisogno dell'azienda (e generalmente di dimensioni  ridotte), ma situati in foresta, i quali vengono rilevati nella «superficie boscata» (H/02). In forma di tabella: >SPAZIO PER TABELLA>G/06Altre coltivazioni permanentiI. Coltivazioni permanenti all'aperto non comprese nelle rubriche da G/01 a G/05, in particolare, le  piante da intreccio (011.93). G/07Coltivazioni permanenti in serre (vedere sub D/15, D/17)H. ALTRE SUPERFICIPer «altre superfici» si intendono la superficie agricola non utilizzata (H/01), la  superficie boscata (H/02) e altre superfici quali quelle occupate da fabbricati, cortili, strade,  stagni, cave, terreni sterili, rocce, ecc. (H/03). H/01eH/03Superficie agricola non utilizzata (superfici agricole che non sono più coltivate per  ragioni economiche, sociali o altre e che non entrano nell'avvicendamento) ed altre superfici (aree  occupate da fabbricati, cortili, parchi e giardini ornamentali, strade poderali, fossi, canali,  stagni, cave, terre sterili, rocce, ecc.). II. A partire dal 1988, le categorie H/01 e H/03, trattate separatamente fino all'indagine del 1987,  vengono rilevate come un'unica caratteristica, cioè come somma di «H/01 + H/03». Nel presente elenco di definizioni queste due caratteristiche continuano a figurare separatamente  per garantire la continuità tra le indagini eseguite a partire dal 1988 e quelle precedenti. H/01Superficie agricola non utilizzata (superfici agricole che non sono più coltivate per ragioni  economiche, sociali o altre e che non entrano nell'avvicendamento)I. Superficie precedentemente utilizzata come superficie agricola, ma che, nel corso dell'anno di  riferimento dell'indagine, per motivi economici, sociali o altri non viene più utilizzata per scopi  agricoli e non entra nell'avvicendamento. II. Questa superficie potrebbe tornare ad essere utilizzata con l'intervento dei mezzi normalmente  disponibili in un'azienda. Sono esclusi: - i parchi e i giardini ornamentali (vedi H/03); - i terreni a riposo (vedi D/21). H/02Superficie boscataI. Superficie coperta da alberi o arbusti forestali, compresi i pioppeti dentro o fuori foresta,  nonché i vivai forestali situati in foresta e destinati al fabbisogno dell'azienda. II. Nel caso di consociazione fra coltivazioni agrarie e boschive la superficie è suddivisa  proporzionalmente in base all'utilizzazione del terreno (si veda quanto precisato sub «Da D a I -  Utilizzazione delle terre»). Sono comprese anche le barriere frangivento e le piantagioni boscate di confine situate  nell'azienda e che si ritenga opportuno includere nella superficie boscata. Sono compresi gli alberi di Natale. Sono esclusi: - i noci e i castagni che siano destinati principalmente alla produzione di frutta (vedi G/01), le  altre piantagioni non forestali (G) e i vincheti (G/06); - le superfici con alberi isolati, con piccoli gruppi o filari di alberi (H/03); - i parchi e i giardini ornamentali (H/03), i pascoli (F/01 e F/02) e i pascoli magri non  utilizzati (H/01); - le lande o brughiere (F/01 o H/01); - i vivai forestali commerciali e altri vivai situati fuori foresta (G/05). H/02a) Non commercialeI. Superfici boscate non utilizzate a fini commercialiII. Superfici boscate, la cui produzione di legno è prevalentemente destinata all'autoconsumo ovvero  prevalentemente destinate a scopi diversi dalla produzione di legno. H/02b) CommercialeI. Superfici boscate coltivate prevalentemente con lo scopo di vendere il legno ivi prodottoH/02c)  Foresta di latifoglieI. Tutte le superfici boscate, il cui patrimonio arboreo è composto almeno per il 57 % di latifoglie. H/02d) Bosco di conifereI. Tutte le superficie boscate il cui patrimonio arboreo è composto almeno per il 75 % di conifere. H/02e) Bosco mistoI. Tutte le altre superfici boscate che non sono foreste di latifoglie o boschi di conifere. H/03Altre superfici (aree occupate da fabbricati, giardini ornamentali, cortili, strade poderali,  stagni, cave, terre sterili, rocce, ecc.). I. Tutte le parti della superficie totale dell'azienda che non sono comprese né nella superficie  agricola utilizzata, né nella superficie agricola non utilizzata, né nella superficie boscata. II. Rientrano in questa voce, in particolare: 1.  le superfici che non interessano direttamente la produzione vegetale, ma che tuttavia sono  necessarie al funzionamento dell'azienda, per esempio: le aree occupate da fabbricati e le strade  poderali, sempre che queste superfici facciano parte dell'azienda; 2.  le superfici non utilizzabili ai fini della produzione agricola, cioè le superfici che  potrebbero essere messe a coltura solamente con l'intervento di mezzi molto potenti, normalmente  non disponibili in un'azienda agricola (per esempio: bonifica di terreni paludosi, brughiere,  ecc.); 3.  i parchi e i giardini ornamentaliI. COLTIVAZIONI CONSOCIATE E SUCCESSIVE SECONDARIE, FUNGHI, IRRIGAZIONE, SERRE, RITIRO DI  SEMINATIVII/01Coltivazioni successive secondarie (escluse le coltivazioni degli orti stabili e  quelle in serre)I. Coltivazioni che precedono o seguono la coltivazione principale, in cui il raccolto viene  effettuato nel corso dei 12 mesi del periodo di riferimento. II. Sono escluse: - le coltivazioni degli orti stabili, le coltivazioni in serre e gli orti familiari; - le coltivazioni intercalari destinate alla produzione di concime verde. I/01a) cereali (D/01-D/08) non foraggeriI/01b) legumi secchi (D/09) non foraggeriI/01c)  piante da semi oleosi [D/13 i)] non foraggereI/01d) altre coltivazioni successive  secondarieI/02FunghiI. Funghi derivati da colture effettuate in edifici appositi o adattati per la coltivazione dei  funghi, ovvero in sotterranei, grotte e cantine. II. Viene rilevata la superficie dei substrati disponibili per la coltivazione che, nel corso dei 12  mesi del periodo di riferimento, sono o saranno riempiti di composto almeno una volta. Se la  «semina» avviene più volte, la superficie dei substrati viene calcolata una sola volta. I/03Superficie irrigataI/03a) Superficie irrigabile totaleI. Superficie massima che, nel corso dell'anno di riferimento, potrebbe, ove necessario, essere  irrigata con l'ausilio di impianti tecnici e con una quantità d'acqua normalmente disponibili  nell'azienda. II. La superficie irrigua totale può differire dal totale delle superfici dotate di impianti per  l'irrigazione, poiché, da un lato, tali impianti possono essere mobili e quindi venire utilizzati  su più campi nel corso del periodo vegetativo e, dall'altro, la capacità può essere ridotta a causa  della quantità d'acqua disponibile e del periodo durante il quale è possibile avvalersi degli  impianti mobili. I/03b) Superficie delle coltivazioni irrigate almeno una volta nel corso dell'annoI. Superficie delle coltivazioni che, nel corso dei dodici mesi antecedenti il giorno dell'indagine,  sono state effettivamente irrigate almeno una volta. II. Non sono incluse le coltivazioni in serre e gli orti familiari, che sono quasi sempre irrigati. Se, nel corso del periodo vegetativo, più colture sono coltivate su un campo, la superficie  dev'essere indicata un'unica volta e per la coltura principale, se questa è stata irrigata,  altrimenti per la principale coltura secondaria (o coltura successiva) irrigata. I/04Superficie coperta da serreI. Le «serre» comprendono gli impianti fissi o mobili, di vetro o foglio di materia plastica o di  qualsiasi altro materiale traslucido e impermeabile all'acqua, nei quali si praticano coltivazioni  al coperto. Sono esclusi: - i cassoni fissi, mobili o articolati; - i tunnel di plastica non accessibili all'uomo; - le campane. II. Si debbono prendere in considerazione esclusivamente le serre utilizzate negli ultimi dodici mesi  precedenti il giorno dell'indagine. Le superfici da indicare sono le superfici di base delle serre, badando, per le serre mobili, a  registrare soltanto la superficie che può essere coperta una sola volta. Anche quando la superficie  sotto serre venga utilizzata più volte nel corso di un'annata, tale superficie dovrà essere  considerata una volta sola. I/05Coltivazioni consociateI. Consociazione di coltivazioni temporanee (coltivazioni di seminativi o erbai) e di coltivazioni  permanenti e/o di piantagioni forestali su un'unica e stessa superficie; in un senso più ampio,  anche consociazione di coltivazioni permanenti di differenti specie o di differenti coltivazioni  temporanee su un'unica e stessa superficie. II. Sotto tale caratteristica va rilevata la superficie totale effettivamente occupata dalle  coltivazioni consociate. La ripartizione della superficie totale tra le differenti coltivazioni  considerate è fissata sub «D-I Utilizzazione delle terre». I/05a) Coltivazioni agricole (compresi prati e pascoli) - specie forestaliI/05b) Coltivazioni  permanenti - coltivazioni annualiI/05c) Coltivazioni permanenti - coltivazioni permanentiI/05d)  AltreI/06Superfici soggette al regime di aiuti previsto per il ritiro di seminativi, repertoriate  sotto: a)terreni a riposo con possibilità di avvicendamento (D/21); b)prati permanenti e pascoli per allevamento estensivo (F/01 + F/02); c)lenticchie, ceci e vecce (D/09); d)superficie boscate o in via di rimboschimento (H/02); e)superfici utilizzate attualmente o definitivamente a fini non agricoli (H/01 + H/03); f)totale. I. Superfici per le quali l'azienda agricola ha diritto ad un aiuto finanziario, destinato a  incoraggiare il ritiro dei seminativi, in conformità del regolamento (CEE) n. 797/85 del Consiglio  (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1137/88 (2), e in conformità ai regolamenti (CEE) n.  1272/88 (3) e (CEE) n. 1273/88 (4) della Commissione ed alle eventuali disposizioni più recenti. II. Sono comprese solo le superfici per le quali l'azienda agricola ha diritto ad un aiuto finanziario  per l'anno di riferimento dell'indagine. J. CONSISTENZA DEL BESTIAME (AL MOMENTO DELL'INDAGINE)daJ/01Consistenza del bestiameaJ/16I. Consistenza, in numero di capi, degli animali di proprietà dell'azienda o degli animali da essa  presi in pensione o in appalto su contratto. Al momento dell'indagine, tali animali possono  trovarsi nell'azienda stessa su superfici o in stalle utilizzate dall'azienda o anche al di fuori  di essa (superfici comuni, migrazione, ecc.). II. Sono compresi anche gli animali di proprietà di un'impresa non agricola (per esempio: impresa di  mangimi, mulino, macello), purché si trovino nell'azienda agricola essendo stati da questa presi in  pensione o in appalto su contratto. Le mandrie migranti che non appartengono ad aziende che utilizzano superfici agricole sono  considerate come aziende a sé stanti. Sono esclusi: - gli animali di passaggio (per esempio: femmine presenti per la monta); - gli animali dati in pensione o in appalto su contratto ad un'altra azienda agricola. J/01EquiniII. Sono compresi i cavalli da corsa e da sella. daJ/02aJ/08Bovini (comprese le bufale)J/02Bovini di meno di 1 annoJ/03Bovini da 1 anno a  meno di 2 anni: maschiJ/04Bovini da 1 anno a meno di 2 anni: femmineII. Sono escluse le femmine che abbiano già partorito (J/07, J/08). J/05Bovini di 2 anni e più: maschiJ/06GiovencheI. Bovine di 2 anni e più che non hanno ancora partorito. II. Sono comprese le femmine di 2 anni e più che non abbiano ancora partorito, anche se gravide alla  data della rilevazione. J/07eJ/08Vacche da latte - Altre vaccheI. Vacche: bovine che hanno già partorito (comprese, eventualmente, la bovine di meno di 2 anni). J/07Vacche da latteI. Vacche che, per razza o attitudine, sono allevate esclusivamente o principalmente per la produzione  di latte destinato al consumo umano o alla trasformazione in prodotti lattiero-caseari. Sono  comprese le vacche lattifere da riforma (indipendentemente dal fatto che vengano o meno ingrassate  tra l'ultima lattazione e la macellazione). J/08Altre vaccheI. 1.  Vacche che, per la razza o attitudine, sono allevate esclusivamente o principalmente per la  produzione di vitelli e il cui latte non viene destinato al consumo umano né alla trasformazione in  prodotti lattiero-caseari. 2.  Vacche da lavoro. II. Sono comprese le «altre vacche» da riforma (indipendentemente dal fatto che vengano o meno  ingrassate prima della macellazione). J/09Ovini (di tutte le età)J/09a) Ovini: femmine da riproduzioneI. Ovini femmine che hanno già partorito. II. Sono comprese: - le pecore e la agnelle destinate alla riproduzione, - le femmine da riforma. J/09b) Altri oviniI. Tutti gli ovini ad eccezione delle femmine da riproduzioneJ/10Caprini (di tutte le età)J/10a)  Caprini: femmine da riproduzioneI. Caprini femmine che hanno già partoritoII. Sono comprese: - le capre e caprette destinate alla riproduzione, - le capre da riforma. J/10b) Altri capriniI. Tutti i caprini ad esclusione delle femmine da riproduzione. daJ/11aJ/13SuiniJ/11Lattonzoli di peso vivo inferiore a 20 kgJ/12Scrofe da riproduzione di  almeno 50 kgII. Sono escluse le scrofe da riforma. J/13Altri suiniI. Suini di peso vivo compreso tra 20 e meno di 50 kg: suini da ingrasso, compresi i verri e le scrofe  da riforma, di peso vivo di almeno 50 kg (indipendentemente dal fatto che vengano o meno ingrassati  prima della macellazione): verri riproduttori, di peso vivo di almeno 50 kg. daJ/14PollameaJ/16J/14Polli da carneII. Sono escluse le pollastre, le galline da uova e le galline da riforma. J/15Galline da uovaII. Sono comprese le pollastre che non hanno ancora cominciato a deporre le uova e le galline da  riforma. Sono comprese tutte le galline che hanno già cominciato a deporre le uova, destinate sia  al consumo che alla riproduzione. Sono compresi i galli da riproduzione per galline da uova. J/16Altro pollame (anatre, tacchini, oche e faraone)J/17Coniglie fattriciI. Conigli femmine che hanno già partorito. J/18ApiI. Numero di alveari occupati da api destinate alla produzione di mieleII. Si conta un alveare per colonia di api (sciame), indipendentemente dalle caratteristiche  dell'arnia. K. TRATTRICI, MOTOCOLTIVATORI, MACCHINE ED IMPIANTIUtilizzazione delle macchineI. Macchine utilizzate dall'azienda negli ultimi dodici mesi precedenti il giorno dell'indagine. In proprietà dell'aziendaI. Mezzi a trazione meccanica, macchine ed impianti meccanici di proprietà esclusiva dell'azienda  agricola nel giorno dell'indagine. II. Sono compresi anche i mezzi a trazione meccanica, le macchine e gli impianti meccanici dati  temporaneamente in prestito ad altre aziende agricole. Utilizzate da più aziende1. In proprietà di un'altra aziendaI.  Mezzi a trazione meccanica, ed impianti meccanici di proprietà  di un'altra azienda agricola e temporaneamente utilizzati dall'azienda intervistata (per esempio,  aiuto reciproco o consorzi per il noleggio di macchinario agricolo). 2. In proprietà di una cooperativaI.  Mezzi a trazione meccanica, macchine ed impianti meccanici che  sono proprietà di cooperative e vengono utilizzati dall'azienda agricola intervistata in quanto  membro della cooperativa. 3. In comproprietàI.  Mezzi a trazione meccanica, macchine ed impianti meccanici, acquistati in  comune da due o più aziende agricole (cooperazione limitata all'uso di macchinario agricolo). In proprietà di un'impresa di lavori agricoliI.Mezzi a trazione meccanica, macchine ed impianti meccanici, che sono propietà d'imprenditori di  lavori agricoli. II. Le imprese di lavori agricoli sono imprese che eseguono professionalmente lavori nelle aziende  agricole, utilizzando mezzi a trazione maccanica, ecc. Quest'attività retribuita può essere principale o secondaria (può trattarsi, per esempio, sia  d'imprese la cui attività principale riguarda il commercio o la riparazione delle macchine  agricole, il commercio e la trasformazione dei prodotti agricoli, la valorizzazione di aziende  agricole, ecc., sia di enti pubblici, per esempio di tutela del paesaggio). K/01Trattrici a quattro ruote, trattrici a cingoli, porta-attrezziI. Tutte le trattrici con almenco due assi, utilizzate per l'esecuzione di lavori dell'azienda  agricola, compresi i veicoli a motore che vengano utilizzati come trattrici agricole (per esempio:  jeep, Unimog). Somo per contro esclusi tutti i mezzi meccanici di qualsiasi tipo, che nei dodici mesi considerati  siano stati utilizzati esclusivamente per la silvicoltura, la pesca, la costruzione di fossati e  strade e per altri lavori fondiari. K/02Motocoltivatori, motozappe, motofresatrici e motofalciatriciI. Veicoli a motore a un solo asse, utilizzati nell'agricoltura, nell'orticoltura e nella viticoltura  oppure veicoli simili privi di asse. II. Sono escluse le macchine utilizzate esclusivamente per parchi e giardini. K/03MietitrebbiatriciI. Macchine semoventi, oppure trainate o portate da trattrice, utilizzate per la raccolta (mietitura e  trebbiatura) di cereali (compresi il riso e il granturco), legumi secchi, semi oleosi, sementi di  leguminose e graminacee. II. Sono escluse le macchine specializzate per la raccolta dei piselli. K/04Raccoglitrici-trinciatriciI. Macchine semoventi, oppure trainate, portate o semiportate da trattrice, che vengono utilizzate per  la raccolta continua della paglia e del foraggio (verde, semiappassito o secco), lasciati sul posto  o disposti in andane, e che eseguano le seguenti operazioni: raccolta, trinciatura e carico (con  mezzi meccanici o pneumatici) su un rimorchio. K/05Macchine per la raccolta completamente meccanizzata delle patateI. Macchine semoventi, oppure trainate, o portate da trattrice che estraggono le patate dal terreno,  le separano dalle foglie, eventualmente le allineano in file, le raccolgono e/o le caricano in  sacchi, casse o cassoni da carico oppure su di un rimorchio. II. La raccolta può essere eseguita in una o più operazioni (quando, per esempio, macchine aventi  funzioni diverse vengono utilizzate in una serie ininterrotta di operazioni). In quest'ultimo caso  le varie macchine sono calcolate come una sola. K/06Macchine per la raccolta completamente meccanizzata delle barbabietole da zuccheroI. Macchine semoventi, oppure trainate o portate da trattrice, che scollettano le barbabietole da  zucchero, le estraggono dal terreno, le allineano in file, le raccolgono in cassoni e/o distruggono  le foglie, oppure le sistemano in andane trasversali o longitudinali. II. La raccolta può essere eseguita in una o più operazioni (quando, per esempio, macchine aventi  funzioni diverse vengono utilizzate in una serie ininterrotta di operazioni). In quest'ultimo caso  le varie macchine sono calcolate come una sola. K/07Impianti (fissi e mobili) per la mungitura meccanicaI. Impianti di mungitura con secchi o canalizzazione, sala di mungitura, autocarri per la mungitura  (compresi gli autocarri muniti d'impianti per la mungitura e la raccolta del latte), funzionanti  secondo il principio dell'aspirazione. K/08Sala di mungitura separataI. Impianto per la mungitura meccanica nel quale si mungono simultaneamente diverse vacche. II. Le vacche vengono introdotte nell'impianto allo scopo specifico della mungitura. Sono escluse le stalle in cui vengono combinati l'allevamento e la mungitura. Sono incluse, ad esempio, le sale di mungitura: - a «carosello», - ad affiancamento (ad esempio 2 × 2 posti), - in fila (ad esempio 2 × 2 posti), - a spina di pesce (ad esempio 2 × 6 posti), - a losanga (ad esempio 4 × 6 posti). K/08a) Sala di mungitura separata, completamente automatizzataI. Nel caso in cui l'entrata e l'uscita delle vacche venga comandata automaticamente e l'impianto per  la mungitura si blocchi quando il flusso di latte diminuisce in modo notevole. II. Detto impianto può trattare automaticamente almeno 50 vacche/ora. L. MANODOPERA AGRICOLAdaL/01aL/06Manodopera agricola dell'aziendaI. Tutte le persone di età superiore a quella corrispondente al termine della scuola dell'obbligo (1),  che negli ultimi dodici mesi precedenti il giorno dell'indagine (2) hanno effettuato lavori  agricoli per l'azienda agricola intervistata. Sono compresi: - il conduttore e il capo azienda [L/01 e L/01 a)], - i membri della famiglia del conduttore (L/02 e L/03), - la manodopera non familiare (L/04 - L/06), II. Per «lavori agricoli» s'intendono: tutti i lavori eseguiti per l'azienda agricola oggetto  dell'indagine, che contribuiscono alla produzione dei prodotti elencati nell'allegato II. Fra i «lavori che contribuiscono alla produzione» si comprendono, per esempio, i lavori seguenti,  che devono essere rilevati, sempreché siano eseguiti dalla manodopera dell'azienda:- i lavori di organizzazione e gestione (operazioni di compravendita, contabilità, ecc.), - i lavori dei campi (aratura, fienagione, raccolto, ecc.), - i lavori inerenti all'allevamento del bestiame (preparazione e distribuzione degli alimenti,  mungitura, cure, ecc.), - i lavori di immagazzinamento, condizionamento e trasformazione dei prodotti dell'azienda stessa  (insilaggio, zangolatura, imballaggio, ecc.), - i lavori di manutenzione (di fabbricati, macchine, impianti, ecc.), - i trasporti per conto dell'azienda, purché effettuati dalla manodopera dell'azienda stessa. Non deve essere rilevata la manodopera occupata nell'azienda agricola oggetto dell'indagine per  conto di una terza persona o a titolo di aiuto reciproco (per esempio, manodopera di un'impresa di  lavori agricoli o di una cooperativa). Non rientrano nei «lavori agricoli per l'azienda agricola»: - i lavori domestici eseguiti per le necessità familiari private del conduttore o del capo azienda  e delle loro famiglie; - i lavori relativi alla silvicoltura, alla caccia, alla pesca e alla piscicoltura anche se vengono  eseguiti nell'azienda agricola. Tuttavia, una quantità limitata di questi lavori eseguiti dalla manodopera agricola non è esclusa  qualora sia impossibile effettuare una misurazione separata; - i lavori eseguiti per un'impresa non agricola appartenente al conduttore. Le persone che, pur avendo raggiunto l'età della pensione, continuano a lavorare nell'azienda,  devono essere incluse nella manodopera agricola. Nel caso delle aziende agricole il cui conduttore non è una persona fisica, non si dovranno  compilare le caselle «conduttore» (L/01), «coniuge» (L/02) o «altri membri della famiglia» [L/03 a)  e L/03 b)]. Il capo azienda sarà registrato sub L/01 a) ma considerato come manodopera non  familiare. L/01eL/01a) Conduttore e capo azienda: II.Il conduttore e il capo azienda sono definiti sub B/01 e B/02. Età della fine dell'istruzione obbligatoria per ciascuno Stato membro:   - Germania: 15 anni, - Paesi Bassi: 16 anni, - Lussemburgo: 15 anni, - Irlanda: 15 anni, - Grecia: 14 anni, - Spagna: 16 anni, - Italia: 14 anni, - Francia: 16 anni, - Belgio: 14 anni, - Regno Unito: 16 anni, - Danimarca: 16 anni, - Portogallo: 14 anni. Sebbene in Portogallo l'istruzione obbligatoria si concluda all'età di 14 anni, nel quadro delle  indagini sulla struttura i giovani occupati nell'agricoltura vengono registrati a partire dall'età  di 12 anni. Il periodo d'osservazione può essere inferiore a 12 mesi, purché i dati forniti corrispondano a 12  mesi. L/02Coniuge del conduttoreI. Saranno registrati esclusivamente i coniugi addetti a «lavori agricoli» (vedi sopra) nell'azienda  intervistata. Qualora il coniuge del conduttore sia capo azienda, non sarà registrato in questa  rubrica, bensì subL/01 a). L/03Altri membri della famiglia del conduttoreI. Per «altri membri della famiglia del conduttore» si intendono i di lui familiari, escluso il  coniuge, che vivono nell'azienda e sono addetti a lavori agricoli dell'azienda intervistata, oppure  che, pur non vivendo nell'azienda, sono addetti ai lavori agricoli dell'azienda intervistata. II. Per «membri della famiglia» s'intendono: il coniuge, i discendenti, gli ascendenti ed altri parenti  o affini (compresi i casi di parentela derivante da matrimonio e da adozione). Il fatto che questi  membri della famiglia siano retribuiti o meno non influisce sulla loro inclusione nella voce. Qualora un membro della famiglia del conduttore sia capo azienda, non sarà registrato in questa  rubrica, bensì sub L/01 a). daL/04aL/06Manodopera non familiareI. Tutte le persone retribuite dall'azienda e addette ai lavori agricoli per l'azienda, esclusi il  conduttore e i membri della sua famigliaL/04Manodopera non familiare occupata regolarmenteI. Per «manodopera occupata regolarmente» s'intendono le persone che negli ultimi dodici mesi  precedenti il giorno dell'indagine hanno lavorato ogni settimana nell'azienda intervistata,  indipendentemente dalla durata settimanale del lavoro. Sono comprese anche le persone che, pur  avendo lavorato regolarmente per una parte degli ultimi dodici mesi precedenti il giorno  dell'indagine, non abbiano però potuto lavorare ogni settimana per uno dei seguenti motivi: 1.  condizioni particolari di produzione dell'azienda; 2.  assenza dal lavoro per congedo, servizio militare, malattia, infortunio, morte, ecc.; 3.  assunzione nell'azienda o licenziamento dalla stessa nel corso dell'anno; 4.  sospensione totale del lavoro nell'azienda, per motivi di forza maggiore (inondazione,  incendio, ecc.). II. Rientrano nel caso di cui al precedente paragrafo 1, per esempio, le aziende specializzate nella  viticoltura o olivicoltura oppure nell'ingrassamento degli animali al pascolo o  nell'ortofrutticoltura in pieno campo, per le quali è necessaria una manodopera solo per un numero  limitato di mesi. Rientra nel caso di cui al precedente paragrafo 3 la manodopera in rotazione, cioè che ha cambiato  azienda nei dodici mesi precedenti il giorno dell'indagine. Per contro, la manodopera stagionale  che abbia lavorato solo per brevi periodi - per esempio, la manodopera assunta esclusivamente per i  raccolti di frutta o ortaggi - non va indicata in questa rubrica ma nella L/05 e L/06, specificando  il numero delle giornate di lavoro. L/05eL/06Manodopera non familiare occupata non regolarmenteI. Persone che negli ultimi dodici mesi precedenti il giorno dell'indagine non hanno lavorato ogni  settimana nell'azienda, per un motivo diverso da quelli indicati sub L/04. daL/01aL/06Lavoro prestato nell'azienda (in termini di tempo)I. Tempo effettivamente dedicato ai lavori agricoli per l'azienda agricola oggetto dell'indagine,  escluso il tempo dedicato ai lavori domestici per le necessità del conduttore o del capo azienda e  della loro famiglia. Il lavoro «a tempo pieno» viene determinato con riferimento al numero di ore minimo contemplato nei  contratti nazionali di lavoro. Qualora detti contratti non precisino un numero di ore, si  considererà un totale annuo di almeno 1 800 ore (225 giorni lavorativi di 8 ore). Per giornata di lavoro s'intende una prestazione lavorativa non inferiore ad 8 ore al giorno,  corrispondente al lavoro normalmente effettuato giornalmente da un lavoratore agricolo occupato a  tempo pieno. I giorni di congedo e di malattia non contano come giornate di lavoro. ALTRA ATTIVITÀ LUCRATIVAdaL/07aL/09Altra attività lucrativaI. Qualsiasi attività - esclusa quella relativa a lavori agricoli, secondo la definizione della  rubrica L, esercitata come corrispettivo di una remunerazione (in forma di salario, stipendio,  onorario o altro reddito, incluse le prestazioni in natura, a seconda dell'attività esercitata). II. Sono comprese tanto le altre attività lucrative che possono essere esercitate nell'azienda stessa  (per esempio: gestione di un terreno da campeggio, affitto di alloggi a turisti, ecc.) o in  un'altra azienda agricola, quanto le attività esercitate in un'impresa non agricola. Attività principaleI. Attività dichiarata tale dalla persona intervistata. II. Di norma l'attività che occupa un tempo maggiore rispetto a quella relativa ai lavori agricoli  effettuati per l'azienda oggetto dell'indagine. Attività secondariaI. Ogni altra attività esercitata dalla persona intervistata, che dichiari che l'attività agricola per  l'azienda costituisce l'attività principale. II. Di norma l'attività che occupa un tempo minore rispetto a quella relativa ai lavori agricoli  effettuati per l'azienda oggetto dell'indagine. L/10Numero complessivo delle giornate di lavoro agricolo non comprese nei punti L/01-06 prestate  da persone non direttamente assunte dall'azienda (per esempio, assunte tramite imprese appaltatrici  di manodopera)I. Ogni tipo di lavoro agricolo svolto nell'azienda (in conformità delle norme esplicative relative  alle caratteristiche (L/01-06 «Manodopera agricola dell'azienda»), da persone non assunte  dall'azienda stessa, ma che lavorano in proprio o sono state assunte da terzi, per esempio da  imprese appaltatrici di manodopera che svolgono lavori allo stadio della produzione agricola, o da  cooperative. II. È compresa tutta la manodopera occupata per conto di terzi nell'azienda oggetto dell'indagine. Sono  però escluse le attività degli uffici contabili agricoli e la mutua assistenza non remunerata tra  agricoltori. Le ore di lavoro prestato vanno convertite in giornate o settimane equivalenti di  lavoro a tempo pieno. (1) GU n. L 99 del 5. 5. 1970, pag. 20. (2) GU n. L 84 del 27. 3. 1987, pag. 59. (1) GU n. L 93 del 30. 3. 1985, pag. 1. (2) GU n. L 108 del 29. 4. 1988, pag. 1. (3) GU n. L 121 dell'11. 5. 1988, pag. 36. (4) GU n. L 121 dell'11. 5. 1988, pag. 41. (1) (2)  ALLEGATO II A.  ELENCO DEI PRODOTTI AGRICOLI (¹) 011PRODOTTI VEGETALI DELL'AGRICOLTURA  E DELLA VEGETAZIONE SPONTANEA011.1Cereali (escluso il riso) (²)011.11Frumento e spelta   .111  Frumento tenero e spelta   .111.1  Frumento autunnale (compresa la spelta)   .111.2  Frumento  marzuolo   .112 Frumento duro   .112.1  Frumento autunnale   .112.2  Frumento  marzuolo011.12Segale e frumento segalato   .121 Segale   .121.1  Segale autunnale   .121.2   Segale primaverile   .122 Frumento segalato011.13Orzo   .130.1  Orzo autunnale   .130.2   Orzo primaverile011.14Avena e miscugli di cereali estivi   .141 Avena   .142 Miscugli di  cerali estivi011.15Mais da granella011.19Altri cereali (escluso il riso)   .191 Grano  saraceno   .192 Miglio.193 Sorgo   .194 Scagliola   .199 Cereali non nominati altrove  (escluso il riso)011.2Riso greggio (non pilato) o risone (³)011.3Legumi secchi011.31Piselli,  ceci e piselli da foraggio   .311 Piselli e ceci   .311.1  Piselli   .311.2  Ceci   .312  Piselli da foraggio(¹) Fonte: NAPRO 1971 (Nomenclatura dei prodotti agricoli), elaborata  dall'Istituto statistico delle Comunità europee sulla base della classe 01, Nomenclatura generale  delle attività economiche nelle Comunità europee/Classificazione e nomenclatura dei rami per le  tavole input-output (NACE/CLIO). (²) Le sementi di cereali (escluso il riso) sono comprese nelle rispettive voci e sottovoci del  sottogruppo 011.1. (³) Il sottogruppo 011.2 comprende anche le sementi di riso. 011.32Fagioli, fave e favette   .321 Fagioli   .322 Fave e favette011.39Altri legumi secchi    .391 Lenticchie   .392 Semi di vecce   .393 Semi di lupini   .399Legumi secchi non  nominati altrove e miscugli di legumi secchi tra di loro o con cereali011.4Piante  sarchiate011.41Patate   .411 Patate (diverse dalle patate da semina)   .411.1  Patate  primaticce   .411.2  Patate comuni   .412 Patate da semina011.42Barbabietole da  zucchero011.49Barbabietole da foraggio; navoni-rutabaga, carote e navoni da foraggio; altre  piante sarchiate   .491 Barbabietole da foraggio   .492 Navoni-rutabaga, carote e navoni da  foraggio   .492.1  Navoni-rutabaga   .492.2  Carote da foraggio, navoni da foraggio   .493  Cavoli da foraggio   .499 Altre piante sarchiate   .499.1  Topinambur   .499.2  Patate dolci    .499.9  Piante sarchiate non nominate altrove011.5Piante industriali011.51Semi e frutti  oleosi (escluse le olive)   .511 Semi di colza e di ravizzone   .511.1  Colza d'inverno    .511.2  Colza primaverile   .511.3  Ravizzone   .512 Semi di girasole   .513 Semi di soia    .514 Semi di ricino   .515 Semi di lino   .516 Semi di sesamo, canapa, senapa, papavero nero o  bianco   .516.1  Semi di sesamo   .516.2  Semi di canapa   .516.3  Semi di senapa   .516.4   Semi di papavero nero o bianco011.52(Vedi 019.52)011.53Piante tessili   .531 Lino   .532  Canapa011.54(Vedi 019.54)011.55Tabacchi greggi (compresi quelli  essiccati)011.56Luppolo011.57Altre piante industriali   .571 Cicoria da caffè   .572 Piante  medicinali, aromatiche e da condimento   .572.1  Zafferano   .572.2  Cumino   .572.9  Piante  medicinali, aromatiche e da condimento non nominate altrove011.58(Vedi 019.58)011.6Ortaggi  freschi011.61Cavoli commestibili   .611 Cavolfiori   .619 Altri cavoli   .619.1  Cavoletti  di Bruxelles   .619.2  Cavoli bianchi   .619.3  Cavoli rossi   .619.4  Verze o cavoli di  Milano   .619.5  Cavoli comuni   .619.9  Cavoli non nominati altrove011.62Ortaggi a foglia e  a stelo, diversi dai cavoli   .621 Sedani e sedani-rapa   .622 Porri   .623 Lattughe a  cappuccio   .624 Indivie e scarole   .625 Spinaci   .626 Asparagi   .627 Witloof   .628  Carciofi   .629 Altri ortaggi a foglia e a stelo   .629.1  Valerianella   .629.2  Bietole da  costa e cardi   .629.3  Finocchi   .629.4  Rabarbaro   .629.5  Crescione   .629.6   Prezzemolo   .629.7  Broccoletti di rapa   .629.9  Ortaggi a foglie e a stelo non nominati  altrove011.63Ortaggi coltivati per il frutto   .631 Pomodori   .632 Cetrioli e cetriolini    .633 Poponi e cocomeri   .634 Melanzane, zucche, zucchine   .635 Peperoni   .639 Altri  ortaggi coltivati per il frutto011.64Radici, bulbi e tuberi   .641 Cavoli-rapa   .642 Navoni  commestibili (rape bianche)   .643 Carote   .644 Aglio   .645 Cipolle e scalogni   .646  Rape rosse   .647 Scorzobianche e scorzonere   .649Altre radici, bulbi e tuberi (erba  cipollina, ravanelli, ramolacci, rafani o barbaforte)011.65Legumi freschi   .651 Piselli    .652 Fagioli   .659 Altri legumi da granella011.66Funghi di coltivazione (¹)011.7Frutta  fresca, compresi gli agrumi (escluse le uve e le olive)011.71Mele e pere da tavola   .711 Mele  da tavola   .712 Pere da tavola011.72Mele da sidro e pere da sidro   .721 Mele da sidro    .722 Pere da sidro011.73Frutta a nocciolo   .731 Pesche   .732 Albicocche   .733 CiliegePER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 389D0651.1.734 Prugne e susine (comprese le mirabelle, le Regina Claudia, le quetsches)   .739 Altra  frutta a nocciolo011.74Frutta a guscio   .741 Noci   .742 Nocciole   .743 Mandorle   .744  Castagne   .745 Altra frutta a guscio (esclusi i frutti tropicali)   .745.1  Pistacchi    .745.9  Frutta a guscio non nominata altrove (esclusi i frutti tropicali)011.75Altra frutta di  piante legnose   .751 Fichi   .752 Cotogne   .759 Frutta di piante legnose non nominata  altrove (esclusi i frutti tropicali)011.76Fragole011.77Bacche   .771 Ribes rosso e ribes  nero   .771.1  Ribes nero   .771.2  Ribes rosso   .772 Lamponi   .773 Uva spina   .774  Altre bacche (per esempio more coltivate, escluse le more selvatiche)(¹) Per la Germania i funghi  coltivati in sotterranei, grotte, ecc., od edifici appositamente costruiti od adattati per la  coltivazione dei funghi sono esclusi. 011.78Agrumi   .781 Arance   .782 Mandarini e clementine   .783 Limoni   .784 Pompelmi    .785 Altri agrumi   .785.1  Cedri   .785.2  Limette   .785.3  Bergamotti   .785.9  Agrumi  non nominati altrove011.79(Vedi 019.79)011.8Uve e olive011.81Uve   .811 Uve da tavola    .812Altre uve (per la vinificazione, per la produzione di succhi d'uva e per la produzione di uve  secche011.82Olive   .821 Olive da tavola   .822 Altre olive (per la produzione di  olio)011.9Altri prodotti vegetali011.91Piante foraggere (¹)011.92Piante da vivai   .921  Alberi e arbusti da frutto   .922 Talee e barbatelle di viti   .923 Alberi ed arbusti  ornamentali   .924 Piante forestali011.93Materie da intreccio   .931 Vimini, giunchi, canne  d'India   .932 Canne, bambù   .939 Altre materie da intreccio011.94Fiori, piante ornamentali  e alberi di Natale   .941 Bulbi e tuberi da fiore   .942 Piante ornamentali   .943 Fiori da  taglio, verzura da taglio e fogliame   .944 Alberi di Natale (a)   .945 Piante perenni in pieno  campo011.95Sementi   .951 Sementi di prodotti agricoli (²) (a)   .952 Sementi di  fiori011.96Prodotti della vegetazione spontanea (³) (a)(a) Vedi parte B. (¹) Per esempio: fieno trifoglio (esclusi i cavoli da foraggio). (²) Escluse le sementi di cereali e di riso e le patate da semina (011.1, 011.2, 011.4). (³) Per esempio: funghi selvatici, mirtilli rossi e neri, more selvatiche, fragole selvatiche,  ecc.    .  011.97Sottoprodotti (¹) (a)   .971 Sottoprodotti delle colture ceralicole (escluso il  riso)   .972 Sottoprodotti delle colture risicole   .973 Sottoprodotti delle colture di  leguminose   .974 Sottoprodotti delle colture di piante sarchiate   .975 Sottoprodotti delle  colture di piante industriali   .976 Sottoprodotti delle colture di ortaggi   .977  Sottoprodotti delle colture di frutta ed agrumi   .978 Sottoprodotti della viticoltura e  dell'olivicoltura   .979 Altri sottoprodotti delle colture di piante011.99Prodotti vegetali non  nominati altrove012MOSTO E VINO (a)012.0Mosto e  vino012.01Mosto012.02Vino012.09Sottoprodotti della vinicoltura (²)013OLIO D'OLIVA NON  RAFFINATO (a)013.0Olio d'oliva013.01Olio d'oliva vergine013.02Olio d'oliva non raffinato  (³)013.09Sottoprodotti dell'estrazione dell'olio d'oliva (%)014ANIMALI E PRODOTTI ANIMALI  DELL'AGRICOLTURA E DELLA CACCIA014.1Bovini014.10Bovini domestici   .101 Vitelli   .102  Altri bovini di meno di un anno   .103 Giovenche   .104 Vacche   .105 Bovini maschi  riproduttori   .105.1  Bovini maschi riproduttori, da 1 a 2 anni   .105.2  Bovini maschi  riproduttori con più di 2 anni   .106 Bovini da macello e da ingrasso   .106.1  Bovini da  macello e da ingrasso, da 1 a 2 anni   .106.2  Bovini da macello e da ingrasso con più di 2  anni(a) Vedi parte B. (¹)Per esempio: paglia, foglie, baccelli di piselli e di fagioli. (²)Per esempio: fecce di vino, tartaro greggio, ecc. (³)Le voci 013.01 e 013.02 si distinguono per il diverso processo di trasformazione del prodotto e  non perché rappresentino diversi stadi della produzione. (%)Per esempio: sanse di olive ed altri residui dell'estrazione dell'olio di oliva. 014.2Suini014.20Suini domestici   .201 Lattonzoli   .202 Suini giovani   .203 Suini da  ingrasso   .204 Scrofe riproduttrici   .205 Verri  riproduttori014.3Equini014.31Cavalli014.32Asini014.33Muli e bardotti014.4Ovini e  caprini014.41Ovini domestici014.42Caprini domestici014.5Pollame, conigli, piccioni ed altri  animali014.51Galline, galli, polli,  pulcini014.52Anatre014.53Oche014.54Tacchini014.55Faraone014.56Conigli  domestici014.57Piccioni domestici014.59Altri animali (a)   .591 Api   .592 Bachi da seta    .593 Animali da pelliccia   .594 Lumache (diverse dalle lumache di mare)   .599 Animali non  nominati altrove014.6Selvaggina e carne di selvaggina (a)014.61Selvaggina (¹)014.62Carne di  selvaggina014.7Latte alla produzione014.71Latte di vacca014.72Latte di pecora014.73Latte di  capra014.74Latte di bufala(a) Vedi parte B. (¹) La selvaggina viva comprende esclusivamente la selvaggina di allevamento e in cattività. 014.8Uova014.81Uova di gallina   .811 Uova da cova di gallina   .812 Altre uova di  gallina014.82Uova non di gallina   .821 Uova da cova non di gallina   .822 Altre uova non di  gallina014.9Altri prodotti animali014.91Lana (compresi i peli) (¹)014.92Miele  (a)014.93Bozzoli di bachi da seta (a)014.94Sottoprodotti dei prodotti animali (²)  (a)014.95Prodotti animali non nominati altrove (a)014.96(Vedi 019.96)015SERVIZI AGRICOLI (³)  (a)019PRODOTTI AGRICOLI QUASI ESCLUSIVAMENTE IMPORTATI019.52Semi e frutti oleosi   .521 Semi  di arachide   .522 Copra   .523 Noci e mandorle di palmisti   .524 Semi di cotone   .529  Semi e frutti oleosi non nominati altrove019.54Piante tessili tropicali   .541 Cotone   .542  Altre piante tessili   .542.1  Abaca   .542.2  Iuta   .542.3  Sisal   .542.4  Cocco    .542.5  Ramiè   .542.9  Piante tessili non nominate altrove019.58Altre piante industriali  tropicali   .581 Caffè   .582 Cacao   .583 Canna da zucchero(a) Vedi parte B. (¹)A condizione che costituiscano prodotti principali. (²)Per esempio: pelli, peli, pelletterie di selvaggina abbattuta, cera, letame, purino. (³)Cioè servizi che normalmente vengono eseguiti dalle imprese agricole stesse, per esempio:  arare, mietere, trebbiare il grano, essiccare il tabacco, tosare le pecore, curare gli animali. 019.79Frutti tropicali   .791 Frutti tropicali a guscio   .791.1  Noci di cocco   .791.2   Noci di acagiù   .791.3  Noci del Brasile   .791.4  Noci di Pecàn   .792 Altri frutti  tropicali   .792.1  Datteri   .792.2  Banane   .792.3  Ananassi   .792.4  Papaie   .792.5   Frutti tropicali non nominati altrove019.96Avorio greggioB.  ELENCO DEI PRODOTTI ESCLUSIPer  ragioni di definizione del campo d'indagine i prodotti seguenti sono esclusi dal precedente elenco  (standardizzato) di prodotti agricoli: 011.944Alberi di Natale011.96Prodotti della vegetazione spontanea (¹)011.97Sottoprodotti  (delle coltivazioni di: cereali, riso, leguminose, piante sarchiate, piante industriali, ortaggi,  frutta e agrumi, uve e olive, altri sottoprodotti della coltura di piante) (²)012Mosto e vino  (³)013Olio d'oliva non raffinato (³)014.59Altri animali (bachi da seta, animali da pelliccia,  lumache, animali non nominati altrove)014.6 exSelvaggina destinata alla caccia014.92Miele  (³)014.93Bozzoli di bachi da seta014.94Sottoprodotti dei prodotti animali (²)014.95Prodotti  animali non nominati altrove015Servizi agricoli(¹) Dato che questi prodotti non vengono  normalmente raccolti dall'azienda, non crescono sulla superficie agricola utilizzata e non possono  essere rilevati statisticamente. (²) Dato che si rileva il prodotto principale. (³) Dato che si rileva la prima fase della produzione.  ALLEGATO III ELENCO DELLE ECCEZIONI AMMESSE ALL'ELENCO DELLE DEFINIZIONI  a)DanimarcaELa rubrica «Orti familiari» non viene indicata a parte, ma è compresa nel totale  della voce «Altre superfici» (H). J/15I galli da riproduzione per galline da uova non sono compresi nella rubrica «Galline da  uova». b)FranciaI/02Per la rubrica «Funghi» viene rilevata la produzione, che viene quindi convertita  nella corrispondente superficie dei substrati. J/14La rubrica «Polli da carne» comprende i galli da riproduzione, che non figurano invece alla  voce «Galline da uova» (J/15). c)IrlandaD/14 eD/15La rubrica «Ortaggi freschi, meloni e fragole» non comprende le fragole, che  rientrano invece nella rubrica «Frutteti e piantagioni di bacche» (G/01). J/09 a)Non sono comprese le femmine da riforma. d)ItaliaC/03Per la rubrica «Superficie agricola utilizzata a mezzadria o ad altre forme di  conduzione»: - sono considerati come in proprietà e non a mezzadria, i terreni concessi in godimento al  conduttore in quanto funzionario o impiegato o assegnati dal comune o da altri enti; - i terreni coltivati a titolo gratuito sono considerati come in affitto. J/09 a)La rubrica «Pecore» non comprende le agnelle destinate alla riproduzione. e)Paesi BassiD/13La rubrica «Piante industriali» comprende le sementi di piante tessili, luppolo  e tabacco. ELa rubrica «Orti familiari» è compresa nella voce «Altre superfici» (H). J/14 eJ/15Le rubriche «Polli da carne» e «Galline da uova» comprendono anche i relativi pulcini,  mentre escludono i galli da riproduzione. L/03I figli coadiuvanti del conduttore sono sempre classificati tra la «manodopera familiare»,  mentre gli altri membri della famiglia del conduttore che lavorano ma non vivono nell'azienda sono  classificati tra la «manodopera non familiare» (L/04-L/06). f)Repubblica federale di GermaniaJ/14La rubrica «Polli da carne» comprende i galli da  riproduzione per galline da uova, che non figurano invece sub «Galline da uova» (J/15). L/03Gli altri membri della famiglia occupati nell'azienda che non vivono nell'azienda sono  classificati tra la manodopera non familiare (L/04-L/06). g)Regno UnitoD/11 eD/12Le rubriche «Barbabietole da zucchero» e «Piante sarchiate da foraggio»  comprendono anche le sementi, contrariamente agli altri Stati membri. D/13La rubrica «Piante industriali» comprende le sementi di piante tessili, luppolo e tabacco. D/19La rubrica «Sementi e piantine per seminativi» comprende unicamente le superfici investite a  sementi di graminacee da prato o di trifoglio, mentre tutte le altre sementi rientrano nelle voci  delle coltivazioni corrispondenti. ELa rubrica «Orti familiari» è compresa sub «Altre superfici» (H). h)PortogalloJ/14La rubrica «Polli da carne» comprende i galli da riproduzione per galline da  uova, che non figurano alla voce «Galline da uova» (J/15). i)SpagnaC/04La rubrica «Numero di blocchi» si riferisce alla superficie totale dell'azienda e  non alla superficie agricola utilizzata. J/14La rubrica «Polli da carne» comprende i galli riproduttori per galline da uova, che non  figurano alla voce «Galline da uova» (J/15).