CELEX: 
Language: it
Date: 2006-12-06 00:00:00
Title: 2006/815/CE: Decisione del Parlamento europeo, del 27 aprile 2006 , sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2004, Sezione VII — Comitato delle regioni#Risoluzione del Parlamento europeo recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2004, Sezione VII — Comitato delle regioni

6.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 340/43
            
         
      DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   
   del 27 aprile 2006
   sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2004, Sezione VII — Comitato delle regioni
   (2006/815/CE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2004 (1),
            
         
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi delle Comunità europee per l'esercizio 2004 — Volume III (N6-0027/2005 — C6-0363/2005),
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esercizio finanziario 2004, accompagnata dalle risposte delle istituzioni controllate (2),
            
         
               —
            
            
               vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti a norma dell'articolo 248 del trattato CE (3),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 14 marzo 2006 (5971/2006 — C6-0092/2006),
            
         
               —
            
            
               visti gli articoli 272, paragrafo 10, 275 e 276 del trattato CE,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare gli articoli 50, 86, 145, 146 e 147,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5),
            
         
               —
            
            
               visti l'articolo 71 e l'allegato V del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A6-0115/2006),
            
         
               1.
            
            
               concede il discarico al Segretario generale del Comitato delle regioni per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2004;
            
         
               2.
            
            
               formula le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni, al Mediatore europeo e al Garante europeo della protezione dei dati, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Josep BORRELL FONTELLES
         
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Julian PRIESTLEY
         
      
   
   
      (1)  GU L 53 del 23.2.2004.
   
      (2)  GU C 301 del 30.11.2005, pag. 1.
   
      (3)  GU C 301 del 30.11.2005, pag. 9.
   
      (4)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (5)  GU L 356 del 31.12.1977, pag. 1.
   
      
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      
      recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2004, Sezione VII — Comitato delle regioni
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      
                  —
               
               
                  visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2004 (1),
               
            
                  —
               
               
                  visti i conti annuali definitivi delle Comunità europee per l'esercizio 2004, Volume III (N6-0027/2005 — C6-0363/2005),
               
            
                  —
               
               
                  viste la relazione annuale della Corte dei conti sull'esercizio finanziario 2004, accompagnata dalle risposte delle istituzioni controllate (2),
               
            
                  —
               
               
                  vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti a norma dell'articolo 248 del trattato CE (3),
               
            
                  —
               
               
                  vista la raccomandazione del Consiglio del 14 marzo 2006 (5971/2006 — C6-0092/2006),
               
            
                  —
               
               
                  visti l'articolo 272, paragrafo 10, e gli articoli 275 e 276 del trattato CE,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare gli articoli 50, 86, 145, 146 e 147,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (5),
               
            
                  —
               
               
                  visti l'articolo 71 e l'allegato V del suo regolamento,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A6-0115/2006),
               
            
                  1.
               
               
                  rileva che nel 2004 il Comitato delle regioni (CdR) ha gestito un bilancio di 59 413 031 EUR, con un tasso di utilizzo dell'83,57 %;
               
            
                  2.
               
               
                  prende atto di quanto osservato al punto 9.24 della relazione annuale della Corte dei conti, cioé che le norme di controllo interno sono state approvate solamente nel novembre 2004; rileva in particolare il numero insufficiente di controlli e verifiche ex post effettuati nel 2004;
               
            
                  3.
               
               
                  sottolinea che il CdR sembra essere, nella relazione annuale della Corte dei conti, l'istituzione oggetto del maggior numero di critiche (punti 9.4, 9.5, 9.6, 9.7, 9.9, 9.11. a) e b) e 9.13 della relazione);
               
            
                  4.
               
               
                  deplora il fatto che la funzione di revisore interno sia stata esercitata da un agente temporaneo, assunto sulla base di contratti rinnovabili di breve durata; approva la soluzione adottata nel frattempo;
               
            
                  5.
               
               
                  osserva che, in base alle informazioni fornite nel quadro dell'audizione delle altre istituzioni, organizzata dalla commissione per il controllo dei bilanci il 25 gennaio 2006, talune questioni sono ora oggetto di un'indagine da parte dell'OLAF;
               
            
                  6.
               
               
                  osserva che le organizzazioni sindacali del CdR contestano la recente riorganizzazione interna, portata avanti pur in presenza di punti controversi, come già rilevato in precedenti risoluzioni sul discarico;
               
            
                  7.
               
               
                  trova deplorevole che la Corte dei conti non abbia potuto tener conto della relazione annuale d'attività del CdR, che è stata presentata successivamente alla conclusione dell'audit della Corte;
               
            
                  8.
               
               
                  attende i risultati del controllo della Corte dei conti sulle procedure di acquisizione e ristrutturazione di tutti gli edifici utilizzati congiuntamente dal CdR e dal Comitato economico e sociale europeo (CESE), inclusi gli edifici Belliard I e II; ritiene che sarebbe opportuno un audit anche sulla ristrutturazione dell'edificio Montoyer; osserva che all'epoca il Parlamento aveva raccomandato di procedere all'acquisto; richiama l'attenzione sul fatto che la scelta di prendere in locazione gli edifici ridurrebbe significativamente i rischi per le piccole istituzioni, e ritiene che tale soluzione dovrebbe essere considerata una seria alternativa nel contesto di futuri progetti immobiliari; approva il trasferimento del capo dell'unità «infrastrutture», in seguito all'applicazione della politica relativa alle funzioni sensibili, e l'avvio di una procedura di assunzione per la copertura di tale posto;
               
            
                  9.
               
               
                  invita la Corte dei conti, in considerazione dei problemi di gestione finanziaria del CdR, a compiere un'analisi approfondita della gestione manageriale dei conti fuori bilancio da parte del Comitato rispetto alle pratiche invalse nelle altre istituzioni;
               
            
                  10.
               
               
                  rileva che l'ordinatore delegato, pur non introducendo riserve formali nella sua dichiarazione di affidabilità, vi ha allegato una serie di osservazioni concernenti i seguenti punti:
                  
                              —
                           
                           
                              data la difficoltà di assumere personale in possesso delle competenze necessarie e poiché nel 2003 non è stato effettuato alcun audit, l'ordinatore delegato (ossia il nuovo Segretario generale del CdR) non ha potuto beneficiare pienamente, nel 2004, della consulenza e del sostegno del servizio di audit interno;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il processo di acquisizione dei nuovi edifici dei due Comitati (CESE e CdR) era stato virtualmente completato quando il nuovo Segretario generale è entrato in carica, sul finire del 2003; le decisioni sugli aspetti contrattuali e sull'allestimento erano dunque già state prese;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              a causa delle lacune della nuova applicazione per il calcolo degli stipendi (NAP) gestita dalla Commissione, gli ordinatori sub-delegati e i verificatori ex ante non hanno potuto garantire l'accuratezza del calcolo degli stipendi di tutto il personale;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              sono stati effettuati ampi controlli sui trasferimenti ponderati richiesti prima dell'entrata in vigore del nuovo Statuto dei funzionari;
                           
                        
            
                  11.
               
               
                  riconosce che le carenze dell'applicazione NAP non sono state un problema specifico del CdR, ma hanno interessato tutte le istituzioni; si attende che, dopo l'anno di transizione seguito all'introduzione del sistema, il NAP funzioni ora perfettamente;
               
            
                  12.
               
               
                  ritiene che il CdR, consapevole dei problemi posti dall'allargamento, avrebbe dovuto focalizzare la sua attenzione sulla creazione, nel 2004, di un servizio di audit interno pienamente funzionante; segnala le problematiche particolari seguenti: notevole aumento del bilancio nel 2004 (+ 50 %), aumento dell'organico (+ 63 %), arrivo di nuovi membri (+ 43 %), impatto del nuovo Statuto dei funzionari in termini finanziari e regolamentari, prosecuzione dell'applicazione del nuovo regolamento finanziario, unitamente al trasloco nei nuovi edifici (Belliard 99-101 e Belliard 68) della maggior parte dei servizi del CdR, trasloco avvenuto nel giugno 2004;
               
            
                  13.
               
               
                  osserva che, nel 2004, il CdR ha modificato la propria regolamentazione sul rimborso delle spese di viaggio e il pagamento delle indennità di viaggio e di riunione ai propri membri, oltre ad aver riformato la propria commissione per le questioni finanziarie ed amministrative, che è l'organo politico in seno al CdR cui competono importanti decisioni finanziarie e amministrative — ad esempio in materia di bilancio, discarico e norme interne — riducendo da 15 a 8 il numero dei suoi membri;
               
            
                  14.
               
               
                  ricorda che, relativamente a quanto accertato dall'OLAF, il Pubblico ministero della Corte d'appello di Bruxelles ha concluso nel marzo 2005 che non vi erano prove sufficienti per avviare un procedimento giudiziario e ha deciso di archiviare il caso; chiede tuttavia che, dato lo scarso seguito dato nel 2004 alla relazione dell'OLAF sulle frodi e le irregolarità al CdR, quest'ultimo rinunci al regime di anticipi per il rimborso delle spese di viaggio dei membri e adotti il sistema in vigore al CESE.
               
            
         (1)  GU L 53 del 23.2.2004.
      
         (2)  GU C 301 del 30.11.2005, pag. 1.
      
         (3)  GU C 301 del 30.11.2005, pag. 9.
      
         (4)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
      
         (5)  GU L 356 del 31.12.1977, pag. 1.