CELEX: C2005/093/65
Language: it
Date: 2005-04-16 00:00:00
Title: Causa T-42/05: Ricorso proposto il 31 gennaio 2005 da Rhiannon Williams contro la Commissione delle Comunità europee

16.4.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 93/34
            
         Ricorso proposto il 31 gennaio 2005 da Rhiannon Williams contro la Commissione delle Comunità europee
   (Causa T-42/05)
   (2005/C 93/65)
   Lingua processuale: l'inglese
   Il 31 gennaio 2005 Rhiannon Williams, residente a Bruxelles (Belgio), rappresentata dai sigg. S. Crosby e C. Bryant, solicitors, ha presentato un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee.
   La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione 19 novembre 2004 con cui si negava l'accesso ai documenti di cui, sebbene non siano stati individuati nella decisione impugnata, si deve presumere l'esistenza;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione 19 novembre 2004 con cui si negava l'accesso a tutti o a parte dei documenti 9, 16, 17, 27, 29, 32, 33, 34 e 46, individuati nella decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta a pagare le spese sostenute dalla ricorrente.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente è una borsista a livello di dottorato che sta portando a compimento un progetto riguardante l'impatto della globalizzazione sulla legislazione e la politica comunitarie in materia di ambiente e di cooperazione allo sviluppo. A tale scopo la stessa ha presentato domanda di accesso a determinati documenti al fine di esaminare lo sfondo della recente legislazione in materia di organismi geneticamente modificati (OGM). A seguito della suddetta domanda veniva garantito l'accesso solo a parte dei documenti.
   A sostegno della sua domanda, la ricorrente adduce una violazione dell'art. 8 del regolamento n. 1049/2001 (1) e un difetto di motivazione ai sensi dell'art. 253 CE. A giudizio della ricorrente la Commissione ha formulato una risposta incompleta alla domanda di accesso e non ha individuato tutti i documenti che rientravano nell'ambito di quest'ultima. La ricorrente sostiene che esistono altri documenti relativamente ai quali non è stata fornita alcuna motivazione per il diniego di accesso né è stata invocata alcuna eccezione.
   Sostiene inoltre che la Commissione è incorsa in un errore di diritto e ha a torto applicato l'eccezione di cui di cui al secondo comma dell'art. 4, n. 3, e al terzo trattino dell'art. 4, n. 1, lett. a), del regolamento n. 1049/2001. La ricorrente afferma altresì che alla Commissione è imputabile un difetto di motivazione e che la stessa ha errato nel ritenere che la divulgazione avrebbe gravemente compromesso il processo decisionale, che non esistesse un rilevante interesse pubblico alla divulgazione dei documenti e che i documenti in questione avrebbero indebolito la posizione della Commissione prima del panel dell'OMC sulla moratoria de facto in ambito di approvazione e di commercializzazione di prodotti di biotecnologia.
   La ricorrente invoca anche una violazione del principio di proporzionalità e un difetto di motivazione in merito al fatto che non è stato preso in considerazione l'accesso a una parte dei documenti.
   
      (1)  Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 30 maggio 2001, n. 1049, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145, pag. 43).