CELEX: C1998/041/26
Language: it
Date: 1998-02-07 00:00:00
Title: Ricorso del 9 dicembre 1997 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee (Causa C-415/97)

7.2.98                  IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 41/13
Gómez de la Cruz, Centre Wagner C 254, ha proposto                      1o gennaio 1993. A partire da tale data il Regno di Spagna
innanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un              eÁ stato autorizzato a concedere tale esenzione, bencheÂ sol-
ricorso contro il Regno di Spagna.                                      tanto rispetto alle operazioni elencate nei punti 23 e 25
                                                                        dell'allegato F della direttiva 77/388/CEE.
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                               (1) GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1.
1. dichiarare che, avendo considerato esenti dall'imposta
     sul valore aggiunto (IVA) le importazioni e gli acquisti
     intracomunitari di armi, munizioni e materiale ad uso
     esclusivamente militare, diversi dagli aeromobili e dalle
     navi da guerra compresi nei punti 23 e 25
     dell'allegato F della direttiva 17 maggio 1977, 77/388/            Ricorso del 9 dicembre 1997 contro la Repubblica italiana
     CEE (1), in violazione del disposto dell'art. 2, n. 2, e              presentato dalla Commissione delle ComunitaÁ europee
     degli artt. 28 bis, 14 e 28 quater B della citata diret-                                  (Causa C-415/97)
     tiva 77/388/CEE, il Regno di Spagna eÁ venuto meno
     agli obblighi ad esso incombenti in forza del Trattato                                       (98/C 41/26)
     che istituisce la ComunitaÁ europea;
                                                                        Il 9 dicembre 1997, la Commissione delle ComunitaÁ euro-
2. condannare il Regno di Spagna alle spese.
                                                                        pee, rappresentata dal sig. Paolo Stancanelli, membro del
                                                                        suo servizio giuridico, in qualitaÁ di agente, elettivamente
                                                                        domiciliata presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, Centre
Motivi e principali argomenti                                           Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato alla
                                                                        Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso con-
                                                                        tro la Repubblica italiana.
L'art. 2, n. 2, e l'art. 28 bis della direttiva 77/388/CEE sta-
biliscono l'assoggettamento all'IVA, in generale, di tutte le
importazioni e di tutti gli acquisti intracomunitari di beni.
                                                                        La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Gli artt. 14 e 28 quater stabiliscono un elenco comune
delle esenzioni che gli Stati membri debbono Ð o possono
Ð concedere, allo scopo di giungere a una riscossione uni-
forme dei mezzi propri delle ComunitaÁ in tutti gli Stati               Ð constatare che la Repubblica italiana, non avendo
membri. Tra tali esenzioni, che gli artt. 14 e 28 quater                     adottato le disposizioni legislative, regolamentari e
elencano in modo tassativo, non figura nessuna che faccia                    amministrative necessarie per conformarsi alla diret-
riferimento ad armi, munizioni e materiale ad uso esclusi-                   tiva 93/7/CEE del Consiglio (1) del 15 marzo 1993,
vamente militare, simile a quella concessa dalla legge spa-                  relativa alla restituzione dei beni culturali usciti illeci-
gnola n. 6/87. L'art. 28, n. 3, lett. b), in quanto applica-                 tamente dal territorio di uno Stato membro, o comun-
bile al Regno di Spagna, fa riferimento agli Stati membri                    que non avendo comunicato tali disposizioni, eÁ venuta
che, al momento dell'entrata in vigore della direttiva, con-                 meno agli obblighi che le incombono in virt di detta
sideravano esenti da IVA determinate operazioni, e li auto-                  direttiva;
rizza a prorogare transitoriamente tali esenzioni. Dato che
neÂ nell'allegato XXXVI, neÂ in nessun altra disposizione
dell'Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di             Ð condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
Spagna alla ComunitaÁ europea eÁ stata concessa alcuna                       spese processuali.
proroga al Regno di Spagna, questo ha introdotto l'IVA
con legge n. 30/85, che eÁ entrata pienamente in vigore il
1o gennaio 1986. L'esenzione delle importazioni o degli                 Motivi e principali argomenti
acquisti intracomunitari di materiale militare eÁ stata dispo-
sta solo pi di un anno dopo, anche se con effetti retroat-
tivi a partire dal momento in cui in Spagna si eÁ cominciato
                                                                        L'articolo 189 del Trattato CE, secondo il quale la diret-
a prelevare l'IVA.
                                                                        tiva vincola lo Stato membro cui eÁ rivolta per quanto
                                                                        riguarda il risultato da conseguire, implica l'obbligo per
                                                                        gli Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione
EÁ pacifico che il periodo transitorio cui fa riferimento               stabiliti nelle direttive. Questo termine eÁ scaduto il
l'art. 28 della direttiva 77/388/CEE eÁ stato fissato inizial-          15 dicembre 1993 senza che la Repubblica italiana abbia
mente in cinque anni a partire dal 1o gennaio 1978. EÁ                  emanato le disposizioni necessarie per conformarsi alla
parimenti certo che, in assenza di un qualsiasi accordo tra             direttiva menzionata nelle conclusioni della Commissione.
gli Stati membri riuniti in Consiglio, detto periodo transi-
torio eÁ stato finora prorogato e che, di conseguenza, gli
Stati membri che consideravano allora esenti le operazioni              (1) GU L 74 del 27.3.1993, pag. 74.
elencate nell'allegato F sono legittimati a proseguire in tale
comportamento. Ciò nonostante, questo non era, senza
ombra di dubbio, il caso del Regno di Spagna sino al