CELEX: 62020CN0176
Language: it
Date: 2020-04-07 00:00:00
Title: Causa C-176/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Curtea de Apel Alba Julia (Romania) il 7 aprile 2020 — SC Avio Lucos SRL / Agenţia de Plăţi şi Intervenţie pentru Agricultură — Centrul judeţean Dolj, Agenţia de Plăţi şi Intervenţie pentru Agricultură (APIA) — Aparat Central

7.9.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 297/20
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Curtea de Apel Alba Julia (Romania) il 7 aprile 2020 — SC Avio Lucos SRL / Agenţia de Plăţi şi Intervenţie pentru Agricultură — Centrul judeţean Dolj, Agenţia de Plăţi şi Intervenţie pentru Agricultură (APIA) — Aparat Central
      (Causa C-176/20)
      (2020/C 297/27)
      Lingua processuale: il rumeno
      
         Giudice del rinvio
      
      Curtea de Apel Alba Julia
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: SC Avio Lucos SRL
      
         Resistenti: Agenţia de Plăţi şi Intervenţie pentru Agricultură — Centrul judeţean Dolj, Agenţia de Plăţi şi Intervenţie pentru Agricultură (APIA) — Aparat Central
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se il regolamento (UE) n. 1307 del 17.12.2013 recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio (1) osti a una normativa nazionale con cui si stabilisce che l’attività minima che deve essere effettuata sulle superfici agricole mantenute abitualmente in uno stato idoneo al pascolo consiste nel pascolo con animali utilizzati dall’agricoltore.
               
            
                  2)
               
               
                  Nella misura in cui il diritto [dell’Unione europea] sopra richiamato non osti alla normativa nazionale indicata nella prima questione, se le disposizioni rispettivamente dell’articolo 4, paragrafo 1, lettere a) e c), e dell’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1307 del 17.12.2013 possano essere interpretate nel senso che può essere considerato «agricoltore in attività» la persona giuridica che ha stipulato un contratto di concessione in circostanze come quelle della controversia principale e che detiene animali in base a taluni contratti di comodato d’uso stipulati con persone fisiche, contratti mediante i quali i comodanti affidano ai comodatari, a titolo gratuito, gli animali che detengono in qualità di proprietari, ai fini dell’uso per il pascolo, sulle superfici di pascolo messe a disposizione dai comodatari e negli intervalli di tempo concordati.
               
            
                  3)
               
               
                  Se le disposizioni dell’articolo 60 del regolamento (UE) n. 1306 del 17.12.2013 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (2) debbano essere interpretate nel senso che per condizioni artificiali si intenda anche il caso di un contratto di concessione e di taluni contratti di comodato d’uso come quelli di cui trattasi nella controversia principale.
               
            
         (1)  GU 2013, L 347, pag. 608.
      
         (2)  GU 2013, L 347, pag. 549.