CELEX: 62020TN0404
Language: it
Date: 2020-06-27 00:00:00
Title: Causa T-404/20: Ricorso proposto il 27 giugno 2020 — Global Translation Solutions/Commissione

7.9.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 297/41
            
         
      Ricorso proposto il 27 giugno 2020 — Global Translation Solutions/Commissione
      (Causa T-404/20)
      (2020/C 297/54)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Global Translation Solutions ltd. (La Valletta, Malta) (rappresentante: C. Mifsud-Bonnici, avvocato)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare le decisioni della convenuta del 17 aprile 2020 (i) di aggiudicazione del lotto 22 EN>MT, nel quadro della procedura di aggiudicazione dell’appalto TRAD19, all’aggiudicatario e (ii) di rigetto dell’offerta della ricorrente presentata per il lotto 22, e tutte le altre decisioni connesse della convenuta;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che le decisioni della convenuta del 17 aprile 2020 (i) di aggiudicazione del lotto 22 EN>MT, nel quadro della procedura di aggiudicazione dell’appalto TRAD19, all’aggiudicatario e (ii) di rigetto dell’offerta della ricorrente per il lotto 22 sarebbero illegittime in quanto si baserebbero su un errore di valutazione grave e manifesto nella formulazione della griglia di valutazione standard per la correzione della prova di revisione.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che le decisioni della convenuta del 17 aprile 2020 (i) di aggiudicazione del lotto 22 EN>MT, nel quadro della procedura di aggiudicazione dell’appalto TRAD19, all’aggiudicatario e (ii) di rigetto dell’offerta della ricorrente per il lotto 22 sarebbero illegittime in quanto la formulazione della griglia di valutazione standard violerebbe la normativa, segnatamente l’articolo 160, paragrafo 1, del regolamento finanziario, (1) e sarebbe in contrasto con i principi generali del diritto dell’Unione e, fra gli altri, i principi di parità di trattamento e di trasparenza, incluso negli appalti pubblici.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che le decisioni della convenuta del 17 aprile 2020 (i) di aggiudicazione del lotto 22 EN>MT, nel quadro della procedura di aggiudicazione dell’appalto TRAD19, all’aggiudicatario e (ii) di rigetto dell’offerta della ricorrente per il lotto 22 sarebbero illegittime in quanto la convenuta non avrebbe motivato — come richiesto dal diritto dell’Unione e dalla giurisprudenza della Corte di giustizia — la propria decisione recante rigetto dell’offerta della ricorrente.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che le decisioni della convenuta del 17 aprile 2020 (i) di aggiudicazione del lotto 22 EN>MT, nel quadro della procedura di aggiudicazione dell’appalto TRAD19 all’aggiudicatario e (ii) di rigetto dell’offerta della ricorrente per il lotto 22 sarebbero illegittime in quanto la condotta della convenuta, nello scambio di corrispondenza con la ricorrente intercorso dopo il 17 aprile 2020, con riferimento, in particolare, alle sue spiegazioni circa la griglia di valutazione standard e gli «errori predefiniti», sarebbe contraria ai principi generali di diligenza, di buona amministrazione e dell’evidenza pubblica.
               
            
         (1)  Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 (GU 2018, L 193, pag. 1).