CELEX: 51998PC0793
Language: it
Date: 1998-12-16
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza, ai sensi della direttiva 92/81/CEE, alcuni Stati membri ad applicare o a continuare ad applicare a determinati oli minerali riduzioni delle aliquote d'accisa o esenzioni dall'accisa, e che modifica la decisione 97/425/CE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                    Bruxelles, 16.12.1998
                                                    COM(1998) 793 def.
                                       Proposta di
                            DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza, ai sensi della direttiva 92/81/CEE, alcuni Stati membri ad applicare o
a continuare ad applicare a determinati oli minerali riduzioni delle aliquote d'accisa
           o esenzioni dall'accisa, e che modifica la decisione 97/425/CE
                             (presentata dalla Commissione)
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ANTEFATTI
La tassazione degli oli minerali è attualmente disciplinata dalla direttiva 92/81/CEE del
Consiglio ('). Tale direttiva definisce i prodotti che sono da trattare come oli minerali
nonché gli usi che possono renderli oggetto di imposizione; essa prevede altresì un certo
numero di esenzioni e di deduzioni obbligatorie e facoltative rispetto alle consuete norme
fiscali. L'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva permette inoltre al Consiglio, con delibera
all'unanimità su proposta della Commissione, di introdurre ulteriori esenzioni o riduzioni
in base a considerazioni politiche specifiche. Vi sono attualmente 90 deroghe di questo
tipo.
L'articolo 8, paragrafo 6 prevede il riesame da parte del Consiglio - da effettuarsi entro il
31 dicembre 1996, in base a una relazione della Commissione - delle deroghe concesse in
virtù del paràgrafo 4 dello stesso articolo. Tale relazione è stata debitamente elaborata (2)
e presentata al Consiglio per esame. La decisione del Consiglio adottata a seguito di tale
esame (3) prevede che, per quanto riguarda il futuro, le deroghe contemplate all'articolo 3
siano oggetto di una nuova decisione del Consiglio da adottarsi entro il 31 dicembre
1998. La presente proposta di decisione del Consiglio prevede una proroga della durata di
12 mesi per tali deroghe. Ciò consentirà di disporre di un periodo di tempo più lungo
per poter esaminare la questione sotto l'aspetto degli aiuti di Stato.
Le autorità francesi hanno informato la Commissione del loro desiderio di voler
applicare, a partire dal 1° gennaio 1999, un'aliquota differenziata al gasolio utilizzato per
i veicoli commerciali.
Conformemente alle disposizioni della Direttiva, gli altri Stati membri sono stati
informati di questa richiesta.
La Direttiva prevede che la Commissione esamini periodicamente queste esonerazioni e
riduzioni. La Commissione, qualora ritenga che esse non possano più essere mantenute,
poiché alterano la concorrenza o ostacolano il funzionamento del mercato interno o in
quanto incompatibili con la politica comunitaria nel settore della protezione
dell'ambiente, presenta al Consiglio le proposte del caso. Ad ogni modo, la deroga in
questione deve essere esaminata, al più tardi, entro il 31 dicembre 1999, termine di
validità della decisione. Il Consiglio esamina la situazione sulla base di una proposta
della Commissione e decide se conviene abolire, modificare o prolungare questa
autorizzazione.
(') Direttiva 92/81/CEE del Consiglio del 19 ottobre 1992, GU L 316 del 31.10.1992.
(2) COM(96) 549.
(3) Decisione 97/425 del Consiglio del 30 giugno 1997, GU L 182 dell'10.07.1997, pag. 22.
                                                                                              1
 ---pagebreak---                                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza, ai sensi della direttiva 92/81/CEE, alcuni Stati membri ad applicare o
a continuare ad applicare a determinati oli minerali riduzioni delle aliquote d'accisa
                o esenzioni dall'accisa, e che modifica la decisione 97/425/CE
                                               (       )
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 92/81/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa
all'armonizzazione delle strutture delle accise sugli oli minerali (4), in particolare
l'articolo 8, paragrafi 4 e 5,
vista la proposta della Commissione (5),
considerando che, a norma dell'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva 92/81/CEE, il
Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, ha autorizzato
alcuni Stati membri ad introdurre esenzioni o riduzioni per le accise applicate agli oli
minerali, in base a considerazioni politiche specifiche;
considerando che l'articolo 3 della decisione 97/425/CE del Consiglio stabilisce che,
entro il 31 dicembre 1998, su proposta della Commissione, il Consiglio decida se le
deroghe che scadono il 31 dicembre 1998 debbano essere estese per un ulteriore periodo
specifico;
considerando che alcuni Stati membri hanno informato la Commissione che intendono
continuare ad applicare alcune esenzioni o riduzioni di questo tipo previste nel loro
diritto fiscale o introdurne di nuove;
considerando che, per specifiche considerazioni di ordine politico, alcune esenzioni e
riduzioni dovrebbero continuare ad avere effetto fino al 31 dicembre 1999; che si
dovrebbe prevedere una proroga oltre la suddetta data e che le riduzioni o esenzioni sono
periodicamente riesaminate dalla Commissione per garantire la loro compatibilità con il
funzionamento del mercato interno e con gli altri obiettivi del trattato.
(4) GU L 316 del 31.10.1992, pag. 12. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/74/CE (GU L 365
      del 31. 12. 1994, pag. 46).
(5) GU
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                             Articolo 1
In deroga agli obblighi di cui alla direttiva 92/82/CEE (6), i seguenti Stati membri sono
autorizzati ad applicare o a continuare ad applicare le riduzioni delle aliquote di accisa o
esenzioni dall'accisa indicate in appresso fino al 31 dicembre 1999, salvo che,
anteriormente a tale data, il Consiglio decida all'unanimità, su proposta della
Commissione, che tali deroghe debbono essere modificate o prorogate in tutto o in parte
per un ulteriore periodo specifico:
1. Francia:
     - per il consumo in Corsica, a condizione che le aliquote ridotte rispettino sempre
         le aliquote minime di accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa
         comunitaria;
     - per un'aliquota differenziata per il gasolio usato dai veicoli commerciali, a
         condizione che essa rispetti sempre il livello minimo stabilito dalla normativa
         comunitaria;
     - per un'esenzione per l'olio minerale pesante impiegato nella produzione di
         allumina nella regione di Gardanne.
2. Italia:
         per una riduzione delle aliquote d'accisa sulla benzina consumata nel territorio
         del Friuli-Venezia Giulia, a condizione che tali aliquote rispettino sempre le
         aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa comunitaria ;
         per una riduzione delle aliquote d'accisa sugli oli minerali consumati nelle
         province di Udine e Trieste, a condizione che tali aliquote ridotte rispettino
         sempre le aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite dalla normativa
         comunitaria;
         per un'esenzione dai diritti di accisa sugli oli minerali utilizzati nella produzione
         di allumina in Sardegna;
         per una riduzione dell'accisa sull'olio combustibile necessario per la produzione
         di vapore e sul gasolio utilizzato nei forni diessiccamento e di «attivazione» dei
         setacci molecolari nella provincia di Reggio Calabria, a condizione che tale
         aliquota rispetti sempre le aliquote minime d'accisa sugli oli minerali stabilite
         dalla normativa comunitaria.
(6) GU L 316 del 31.10.1992, pag. 19. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/74/CE (GU L 365
    del 31. 12. 1994, pag. 46).
 ---pagebreak--- 3. Paesi Bassi:
     - per un'aliquota differenziata per il gasolio usato dai veicoli commerciali, a
        condizione che essa rispetti sempre il livello minimo stabilito dalla normativa
        comunitaria.
                                        Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a
                                                            Per il Consiglio
                                                            Il Presidente
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                                                             COM(98) 793 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                             09 02  10 01
                                            N. di catalogo : CB-C0-98-799-IT-C
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo