CELEX: 51990PC0415
Language: it
Date: 1990-10-26
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLA SORVEGLIANZA E AL CONTROLLO DELLE SPEDIZIONI DI RIFIUTI ALL' INTERNO DELLA COMUNITA, NONCHE IN ENTRATA E IN USCITA DAL SUO TERRITORIO

17.11.90                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 289/9
                                                                 II
                                                         (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
              Proposta dì regolamento (CEE) del Consiglio relativo alla sorveglianza e al controllo delle spe-
                dizioni di rifiuti all'interno della Comunità, nonché in entrata e in uscita dal suo territorio
                                                 COM(90) 415 def. — SYN 305
                                         (Presentata dalla Commissione il 10 ottobre 1990)
                                                          (90/C 289/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 considerando        che    l'attuazione     della    direttiva
                                                                      84/631/CEE ha messo in luce talune difficoltà, riguar-
                                                                     danti in particolare il campo di applicazione della diret-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica               tiva stessa e la procedura relativa ai rifiuti di metalli non
europea, in particolare gli articoli 100 A e 113,                    ferrosi, difficoltà alle quali è d'uopo porre rimedio;
vista la proposta della Commissione,                                 considerando che occorre organizzare la sorveglianza e
                                                                     il controllo delle spedizioni di ogni tipo di rifiuti, preve-
                                                                     dendo eventualmente esenzioni per alcune categorie di
in cooperazione con il Parlamento europeo,                           rifiuti;
visto il parere del Comitato economico e sociale,                    considerando che occorre quindi procedere ad una rifu-
                                                                     sione completa della normativa vigente;
considerando che la direttiva 84/631/CEE del Consi-                  considerando che la strategia comunitaria in materia di
glio (*), modificata       da ultimo dalla direttiva                 rifiuti è fondata sulla riduzione alla fonte, al minimo tec-
86/279/CEE (2), organizza la sorveglianza e il controllo             nologicamente ed economicamente realizzabile, e sul
nella Comunità delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti          contenimento delle spedizioni al minimo assoluto, nel-
pericolosi;                                                          l'intento di proteggere adeguatamente l'ambiente e la sa-
                                                                     lute umana;
considerando che la creazione del grande mercato in-
terno a decorrere dal 1° gennaio 1993 implica la soppres-            considerando che occorre distinguere tra le spedizioni di
sione delle frontiere interne, in particolare per quanto ri-         rifiuti all'interno della Comunità e le esportazioni all'e-
guarda la circolazione dei rifiuti, e che quindi la sorve-           sterno della Comunità, le importazioni nella Comunità e
glianza e il controllo delle spedizioni in oggetto devono            il transito attraverso la Comunità per l'eliminazione o
svolgersi secondo altre modalità e non più in relazione a            per la valorizzazione all'esterno di essa;
tali frontiere;
                                                                     considerando che la risoluzione del Consiglio del 7 mag-
considerando che la Comunità ha sottoscritto la conven-              gio 1990 sottolinea l'importanza dell'autosufficienza co-
zione di Basilea del 22 marzo 1989 sul controllo dei tra-            munitaria in materia di smaltimento dei rifiuti;
sferimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro
smaltimento e che la normativa comunitaria deve essere               considerando che all'interno della Comunità le spedi-
adeguata di conseguenza;                                             zioni devono essere soggette a controllo dal momento in
                                                                     cui escono dall'ambito di competenza di una determinata
                                                                     autorità e entrano in quella di un'altra autorità; che si
considerando che occorre anche integrare nella norma-                devono garantire controlli e sorveglianza rigorosi, dalla
tiva comunitaria le pertinenti disposizioni dell'articolo 39         produzione all'eliminazione finale o alla valorizzazione,
della convenzione di Lomé del 15 dicembre 1989;                      che consentano alle autorità responsabili di essere debita-
                                                                     mente informate sulla natura, l'itinerario e l'elimina-
                                                                     zione, in maniera che possano prendere le misure neces-
                                                                     sarie per tutelare la salute umana e l'ambiente, senza che
(») GU n. L 326 del 13. 12. 1984, pag. 31.                           insorgano ostacoli ingiustificati o sproporzionati agli
O GU n. L 181 del 4. 7. 1986, pag. 13.                               scambi comunitari o si limiti la concorrenza;
 ---pagebreak---  N. C 289/10                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      17. 11. 90
 considerando, in particolare, che vi deve essere la possi-          considerando che gli Stati membri devono prevedere il
 bilità di sollevare obiezioni alla circolazione dei rifiuti         diritto di ricorso del notificatore contro le decisioni
 destinati all'eliminazione se esiste un centro di elimina-          adottate dalle autorità competenti;
 zione autorizzato notevolmente più vicino e capace di
 garantire un trattamento appropriato dei rifiuti;
                                                                     considerando che, per impedire che costituiscano un ri-
                                                                     schio inutile, i rifiuti devono essere condizionati e eti-
 considerando che un regime semplificato può essere ap-              chettati a regola d'arte; che le istruzioni da seguire in
plicato per quanto riguarda i rifiuti destinati alla valoriz-        caso di pericolo o di incidente devono accompagnare i
 zazione, salvaguardando comunque la possibilità di un              rifiuti per proteggere l'uomo e l'ambiente dai pericoli che
intervento, nella fase in cui viene realizzata la distru-           potrebbero sorgere durante l'operazione;
zione, se le modalità di valorizzazione mettono in peri-
colo la salute umana o l'ambiente;
                                                                     considerando che gli Stati membri dovranno designare
                                                                    uffici doganali specializzati, all'entrata e all'uscita della
considerando che, per quanto riguarda le esportazioni               Comunità, previa consultazione della Commissione;
fuori della Comunità, le importazioni nella Comunità e il
transito attraverso la Comunità, la normativa comuni-               considerando che, conformemente al principio «chi in-
taria deve allinearsi a quanto previsto dalla convenzione           quina paga», le spese inerenti alla procedura di notifica,
di Basilea e dalla convenzione di Lomé IV, pur rispet-              comprese quelle per i controlli e le analisi, devono essere
tando le norme del GATT e la convenzione del 20 mag-                addebitate al produttore dei rifiuti;
gio 1987 relativa a un regime di transito comune, stipu-
lata tra la Comunità e i paesi dell'EFTA (3);
                                                                    considerando che gli Stati membri devono comunicare
                                                                    alla Commissione tutte le informazioni utili per l'attua-
considerando che le disposizioni della convenzione di               zione del presente regolamento e devono, in particolare,
Basilea mirano a promuovere una gestione ecologica-                 presentare tutti gli anni una relazione, in base alla quale
mente razionale dei rifiuti e, pertanto, a limitare per             la Commissione elaborerà una relazione di sintesi;
quanto possibile le spedizioni, tenute in debito conto le
decisioni adottate dagli Stati terzi interessati; che esse
sono in linea con la strategia comunitaria per i rifiuti;           considerando che occorre costituire un comitato incari-
                                                                    cato di preparare i documenti previsti dal presente rego-
                                                                    lamento e di adeguare gli allegati al progresso scientifico
considerando che, in questo contesto, occorre rispettare            e tecnico,
il principio dell'assenso scritto preliminare dello Stato di
destinazione;
                                                                    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
considerando che le spedizioni di rifiuti destinati allo
smaltimento nei paesi in via di sviluppo devono essere                                         TITOLO I
ridotte in via prioritaria, nel pieno rispetto delle decisioni
adottate da tali Stati in materia di rifiuti;
                                                                                           Aspetti generali
considerando che occorre stabilire l'obbligo di riprendere
                                                                                               Articolo 1
i rifiuti qualora la spedizione non possa essere eseguita
conformemente alle clausole previste dal contratto;                 Il presente regolamento si applica alle spedizioni di rifiuti
                                                                    sia all'interno della Comunità, che in entrata e/o in
                                                                    uscita dalla stessa.
considerando che la persona il cui comportamento sia al-
l'origine di un traffico illecito deve riprendere in conse-
gna e/o eliminare i rifiuti e che, quando ciò non sia pos-                                     Articolo 2
sibile, le autorità competenti del paese di provenienza o
di destinazione devono intervenire a loro volta;                    1. Ai sensi del presente regolamento valgono le se-
                                                                    guenti definizioni:
considerando che per il tragitto comunitario ciascuna
                                                                    a) «rifiuti»: qualunque sostanza o qualunque oggetto che
spedizione di rifiuti deve essere sottoposta a cauzione,
                                                                        appartenga alle categorie comprese nell'allegato I e di
eccettuate le spedizioni interne di rifiuti destinati alla va-
                                                                        cui il possessore si liberi, intenda liberarsi o sia tenuto
lorizzazione, effettuate tra autorità competenti della Co-
                                                                        a liberarsi;
munità;
                                                                    b) «autorità competenti»: le autorità competenti designate
                                                                        dagli Stati membri conformemente all'articolo 24 o da
(J) GU n. L 226 del 13. 8. 1987, pag. 2.                                paesi terzi;
 ---pagebreak---  17. 11. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N , C 289/11
e) «autorità competente di spedizione»: l'autorità compe-             1) «Stato di destinazione»: qualsiasi Stato verso il quale è
    tente per la zona di partenza della spedizione;                       prevista o si svolge una spedizione di rifiuti per l'eli-
                                                                          minazione, la valorizzazione o il carico a bordo
                                                                          prima dello smaltimento in mare;
d) «autorità competente di destinazione»: l'autorità com-
    petente per il territorio in cui la spedizione si con-
    clude, ovvero si effettua il carico a bordo dei rifiuti
    prima dello smaltimento in mare;                                  m) «Stato di transito»: qualsiasi Stato, diverso dallo Stato
                                                                          di spedizione o di destinazione, attraverso il quale è
                                                                          prevista o si svolge una spedizione di rifiuti;
e) «corrispondente»: l'organo centrale designato dallo
    Stato membro e dalla Commissione conformemente
    all'articolo 25.
                                                                      n) «la convenzione di Basilea»: la convenzione di Basilea
                                                                          del 22 marzo 1989 sul controllo dei movimenti tran-
f) «notificatore»: chiunque abbia l'obbligo della notifica,               sfrontàlieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento.
    ossia una delle seguenti persone che intenda trasferire
    o far trasferire i rifiuti:
                                                                      o) «la IV convenzione di Lomé»: la convenzione di Lomé
    — la persona la cui attività abbia prodotto i rifiuti in              del 15 dicembre 1989.
         questione (produttore iniziale), o
    — in mancanza, un operatore che provveda alla rac-
                                                                      2.     Non rientrano nell'ambito del presente regola-
         colta dei rifiuti, a tal fine riconosciuto da uno
                                                                      mento :
         Stato membro, o
    — se queste persone sono sconosciute o non sono in
         grado di effettuare la notifica, la persona che de-          a) la raccolta dei rifiuti domestici;
         tenga i rifiuti o che li controlli (possessore), o
    — in caso di importazione o di transito di rifiuti at-            b) lo scarico a terra di rifiuti prodotti dalla normale atti-
         traverso la Comunità, la persona designata dalla                vità delle navi, comprese le acque reflue e i residui,
         legislazione dello Stato terzo di spedizione;                    purché questi formino oggetto di un atto internazio-
                                                                          nale specifico;
g) «destinatario»: la persona o l'impresa alla quale i ri-
    fiuti vengono spediti per lo smaltimento o per la valo-
    rizzazione;                                                       e) le materie contemplate dall'articolo 2, paragrafo 1,
                                                                          della direttiva 75/442/CEE;
h) «eliminazione»: qualsiasi utilizzazione dei rifiuti previ-
    sta all'allegato II A;
                                                                      d) i rifiuti elencati in una lista che dovrà essere stilata a
                                                                          norma dell'articolo 31, purché non rientrino nell'alle-
i) «centro autorizzato»: qualsiasi impianto o qualsiasi im-               gato III, o, se vi rientrano, non possiedano nessuna
    presa autorizzata o riconosciuta a norma dell'articolo                delle caratteristiche indicate all'allegato V, e purché
    6 della direttiva 75/439/CEE del Consiglio (4), del-                  non rientrino nell'allegato IV, a condizione che essi
    l'articolo 8 della direttiva 75/442/CEE del Consi-                    siano effettivamente destinati alla valorizzazione.
    glio 0 , dell'articolo 6 della direttiva 76/403/CEE del
    Consiglio (6) o dell'articolo 9 della direttiva
    78/319/CEE del Consiglio (7);
                                                                                                  TITOLO II
j) «valorizzazione»: qualsiasi utilizzazione dei           rifiuti
    prevista all'allegato I I B ;
                                                                           Circolazione di rifiuti all'interno della Comunità
k) «Stato di spedizione»: qualsiasi Stato in partenza dal
    quale è prevista o si svolge una spedizione di rifiuti;
                                                                                                  Articolo 3
                                                                      1.     Quando il notificatore intende trasferire o far tra-
(4) GU    n. L 194 del 25. 7. 1975, pag. 23.                          sferire i rifiuti, per l'eliminazione, dal territorio di una
O   GU    n. L 194 del 25. 7. 1975, pag. 39.                          autorità competente a quello di un'altra autorità compe-
(') GU    n. L 108 del 26. 4. 1976, pag. 41.                          tente o farli transitare sul territorio di una o più autorità
O   GU    n. L 84 del 31. 3. 1978, pag. 43.                           competenti, fatti salvi l'articolo 13 e l'articolo 14, para-
 ---pagebreak--- N. C 289/12                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   17. 11.90
grafo 2, invia una notifica all'autorità competente di de-            correre dalla data di invio della ricevuta, l'autorità com-
stinazione, trasmettendone una copia alle autorità com-               petente di destinazione dispone di 30 giorni per autoriz-
petenti di spedizione e di transito.                                  zare il trasferimento, con o senza riserve, o per negare
                                                                      l'autorizzazione al trasferimento, o per domandare in-
                                                                      formazioni complementari. Il diniego o le riserve sono
2. La notifica deve obbligatoriamente includere tutte                 fondate su obiezioni sollevate a norma dei paragrafi 2, 3
le eventuali tappe intermedie della spedizione, dal luogo            e 4. L'autorità competente di destinazione invia una co-
di spedizione fino alla destinazione finale.                         pia della ricevuta e della sua risposta alle altre autorità
                                                                      competenti interessate e al destinatario.
3. La notifica è effettuata mediante il documento di
accompagnamento uniforme, in appresso denominato
«documento di accompagnamento», che deve essere re-                  2. Le obiezioni di cui al paragrafo 1 devono basarsi
datto in conformità all'articolo 31.                                 sulle disposizioni legislative e regolamentari in materia di
                                                                     protezione dell'ambiente, di sicurezza e di ordine pub-
Il documento di accompagnamento è rilasciato dall'auto-              blico o di protezione della salute, conformemente al di-
rità competente di spedizione. Esso è stampato in una                ritto comunitario, o a convenzioni internazionali che lo
delle lingue ufficiali della Comunità, a scelta dell'autorità        Stato membro interessato abbia stipulato in materia nel
competente di spedizione, ed è compilato in una delle                rispetto del diritto comunitario.
lingue ufficiali ammessa a tal fine dall'autorità compe-
tente di destinazione; su richiesta delle autorità compe-
tenti interessate, il notificatore deve fornire tutti i chiari-
menti complementari, compresa una traduzione.                        3. L'autorità competente di spedizione ha il diritto di
                                                                     sollevare obiezioni, entro un termine di 20 giorni dalla
                                                                     data di ricezione della ricevuta, contro la spedizione pre-
4. Nell'ambito di tale notifica, il produttore fornisce le           vista, qualora, tenuto conto della situazione geografica e
informazioni richieste sul documento di accompagna-                  della natura dei rifiuti, esista un centro autorizzato note-
mento, in particolare per quanto riguarda:                           volmente più vicino del centro scelto dal notificatore, che
                                                                     si avvalga di tecnologie appropriate per garantire un li-
                                                                     vello elevato di protezione dell'ambiente e della salute
— l'origine e la composizione dei rifiuti, compresa l'i-             umana.
    dentità del produttore e, in caso di rifiuti di origini
    diverse, un inventario particolareggiato degli stessi
    nonché, quando sia disponibile tale informazione,
    l'indentità dei produttori iniziali;                             Nella sua valutazione, la suddetta autorità competente
                                                                     tiene conto di tutte le circostanze pertinenti, come la si-
                                                                     tuazione geografica, la natura dei rifiuti, gli aspetti eco-
— le disposizioni previste in materia di itinerari e di as-          nomici dell'operazione, al fine di evitare qualsiasi arbi-
    sicurazione relative ai danni a terzi;                           traria distorsione della concorrenza, la capacità e la di-
                                                                     sponibilità del centro considerato o l'esecuzione di pro-
— le rriisure da adottare per garantire la sicurezza dei             grammi o piani stabiliti a norma dell'articolo 5 della di-
    trasporti e, in particolare, il rispetto da parte del vet-       rettiva 75/439/CEE, dell'articolo 6 della direttiva
    tore delle condizioni stabilite dagli Stati membri inte-         75/442/CEE, dell'articolo 6 della direttiva 76/403/CEE
    ressati per l'esercizio di attività di trasporto di questo       o dell'articolo 12 della direttiva 78/319/CEE. L'autorità
    tipo;                                                            competente è tenuta a motivare la sua decisione. Even-
                                                                     tualmente spetta al notificatore dimostrare che l'elimina-
                                                                     zione non può avvenire nelle immediate vicinanze, col
— l'identità del destinatario dei rifiuti, che dovrà di-             metodo e nelle condizioni anzidette.
    sporre di un centro autorizzato dotato di capacità
    tecniche adeguate per l'eliminazione dei rifiuti in
    questione, in condizioni che non presentino pericoli
    né per l'uomo né per l'ambiente;                                 Le obiezioni possono essere motivate anche dal fatto che
                                                                     il notificatore o il destinatario si sia reso colpevole, in
                                                                     passato, di spedizioni illecite.
— l'esistenza di un contratto con il destinatario riguar-
    dante l'eliminazione dei rifiuti. Qualora il trasporto si
    effettui tra due stabilimenti appartenenti allo stesso
    soggetto giuridico, l'accordo anzidetto è sostituito da          Le suddette obiezioni sono comunicate al notificatore
    una dichiarazione rilasciata dal soggetto di cui trat-           con copia alle autorità competenti interessate e al desti-
    tasi e reca l'impegno ad eliminare i rifiuti.                    natario.
                           Articolo 4
                                                                     Anche l'autorità competente di destinazione può, se-
1. Dopo aver ricevuto la notifica, l'autorità competente             guendo la stessa procedura, esercitare il diritto di solle-
di destinazione invia al notificatore una ricevuta. A de-            vare tali obiezioni.
 ---pagebreak--- IBtL^O                                   Gazzetta ufficiale delle comunità europee                                ^C^B13
^      ^ntro un termine di ^O^iomiapartire dalla data di          ^, Le autorità competenti interessate possono subordi^
ricezione della copia della rice^uta^fautorità competente         narel'accordorelativo all'uso di tale procedura di notP
di spedizione può obiettare che la spedizione di rifiutiè         fica^enerale all'invioaposterioridiinformazionicom^
contraria a^li obblighi risultanti da accordi internazionali      plementari, ^e il notificatore non rispetta la composi
stipulati in materia dallo ^tato membro di spedizione nel         zione dei rifiuti notificataole condizioni imposte per la
rispetto del diritto comunitario. Le obiezioni sono comu^         spedizione^ le autorità competenti possono revocare
nicate al notificatore^con copia alle autorità competenti         detto accordo.
interessateeal destinatario^
                                                                  3, bell'ambito diunaproceduradi notifica ^enerale^
                                                                  un'unica notifica ai sensi dell'articolo 3^ para^rafot^ può
^, Ratto sal^o il disposto dei paragrafi da 1 a ^ le              riferirsi apiùspedizionidirifiuti^perunperiodomas
autorità competenti di spedizione^ di destinazione ed^            simo di un anno. La durata indicata dal notificatore può
eventualmente^ ditransito dispon^onodiuntermine di                essereridotta d'ufficio dalle autorità competenti interest
^O^iorniadecorrere dalla notificaperstabilire^sene                sate.
cessario^ le condizioni relative al trasporto dei rifinti nel
territorio di loro competenza.Tali condizione che de
^ono essere comunicate al notificatore^ con copia alle            ^, La notifica ^eneraleéeffettuata mediante ildocu
autorità competenti interessate^ non possono essere più           mento di accompagnamento.
rigorose di quelle previste per spedizioni analoghe effet
tuate interamente all'interno del territorio di loro compe^
tenzaede^onorispettarele contenzioni ^ e n t i .
                                                                  L      ^e ha ricevuto l'autorizzazione^ il notificatore com^
                                                                  pietà ildocumentodiaccompa^namentoeneinviauna
D, l^on appena ritengano risoltiiproblemi che hanno               copia alle autorità competenti interessate tre giorni lavo^
suscitatole loro obiezione le autorità competentidi de            rativiprima che sia effettuata la spedizione.
stinazione e dispedizione invianoimmediatamenteuna
relati^acomunicazionescrittaalnotificatore^ concopia
al destinatarioealle altre autorità competenti interessate,       ^, C]na copia del documento di accompagnamento^
^enerisultauna modifica sostanziale dellemodalitàdi               munitadell'autorizzazione^ accompa^naciascuna spedir
spedizione^siprocedeaunanuo^a notifica.                           zione.
                                                                  3, Tutte le imprese che partecipano successivamente
B, La spedizione può essere effettuata solo dopo la riD           all'operazione compilano^ nelle apposite voci^ il docu
cezione^da parte del detentore^ dell'autorizzazione rila          mento di accompagnamento^ lo firmanoene conservano
sciata dall'autorità competente di destinazione, questa           copia.
concede l'autorizzazione soltanto se non vi sono obie
zioni da parte sua^ né da parte dell'autorità competente
di spedizione^ oppure imponendo l'osservanza delle ri             ^, Entrot^ giorni dalla ricezione dei rifiuta il destina
serve derivantida tali obiezioni.                                 tarlo invia al notificatoreealle autorità competenti inte
                                                                  ressate una copia del documento di accompagnamento
                                                                  debitamente compilato.
L'autorità competente di destinazione esprime il suo ac^
cordo apponendo un timbro sul documento di accompa^
^namento.Imotividell'eventuale diniego sono comuni
cati al notificatore^ al destinatario e alle altre autorità       L       Feririfiutieffettivamentedestinatiallavalorizza^
competenti interessate.                                           zione si applicano ^li articoli 3 ^ e D ^ tranne nei seguenti
                                                                  casi^
                                                                  a^ 11 notificatore effettua una notifica su un modulo unP
                                                                      forme^ da compilare in conformità dell'articolo ÓUE
L l^el rispetto de^li obblighi che ^li incombono in                   che deveaccompa^nareil trasporto alfinedipreci^
forza dell'articolo 3^ il notificatore può ricorrere ad una           sare che le sostanze considerate sono destinate alle
procedura di notifica generale quando rifiuti che presene             operazioni in questione e invia una copia del docuD
tane sostanzialmente le stesse caratteristiche fisiche e              mento alle autoritàcompetenti interessate, Entro tre
chimiche siano spediti regolarmente allo stesso destinata^            giorni lavoratividalla ricezione della notifica^l'auto^
rio attraversando l'ambito delle stesse autorità compeD               ritàcompetentedidestinazioneinviaunaricevutaal
tenti.                                                                notificatore^
 ---pagebreak---   N. C 289/14                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      17. 11. 90
 b) il modulo specifica:                                                                         TITOLO III
                                                                                  Esportazione dei rifiuti della Comunità
     — l'origine e la composizione dei rifiuti, compresa
          l'identità del produttore e, in caso di rifiuti di ori-                                 Articolo 9
          gini diverse, un inventario particolareggiato degli
          stessi, nonché, allorché sia disponibile tale infor-        1. È vietata qualsiasi esportazione dei rifiuti di cui al-
          mazione, l'identità dei produttori iniziali;                l'allegato III (salvo quelli che non possiedano alcuna
                                                                      delle caratteristiche indicate all'allegato V) nonché dei
                                                                      rifiuti di cui all'allegato IV:
     — l'identità del destinatario, che deve disporre di un           a) verso uno Stato che non aderisca alla convenzione di
         centro autorizzato appropriato;                                   Basilea;
                                                                     b) verso la zona situata a sud del 60° parallelo dell'emi-
     — l'esistenza di un accordo contrattuale con il desti-                sfero sud.
         natario. Qualora il trasporto si effettui tra due sta-
         bilimenti che dipendono dallo stesso soggetto giu-
         ridico, l'accordo in questione è sostituito da una          2. È vietata qualsiasi esportazione dei rifiuti di cui al-
         dichiarazione rilasciata da tale soggetto, recante          l'allegato III e IV verso uno Stato aderente alla IV con-
         l'impegno a procedere alla valorizzazione dei               venzione di Lomé (qui di seguito denominato Stato
         rifiuti.                                                    ACP); tale divieto non osta che uno Stato membro, nel
                                                                     quale uno Stato ÀCP abbia deciso di esportare rifiuti a
                                                                     fini di trattamento, riesporti i rifiuti trattati verso questo
                                                                     stesso Stato ACP.
 e) il notificatore può effettuare o far effettuare il trasfe-
     rimento solo in assenza di obiezioni motivate ai sensi
     dell'articolo 4, paragrafo 2, da parte dell'autorità            3. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 13 e dell'ar-
     competente di destinazione, entro il termine di 15              ticolo 14, paragrafo 2, è vietata qualsiasi esportazione di
     giorni a decorrere dalla data di invio della ricevuta;          rifiuti:
                                                                     a) verso uno Stato che vieti ogni importazione di rifiuti
d) il destinatario dichiara, su questo stesso documento,                  o che non abbia acconsentito per iscritto all'importa-
    che le operazioni sono state realmente effettuate, e lo               zione specifica dei rifiuti in questione;
    invia all'autorità competente di destinazione entro 15
    giorni a decorrere dal completamento delle opera-               b) se l'autorità competente di spedizione ha ragione di
    zioni. Se le operazioni non sono state effettuate entro               ritenere che i rifiuti non saranno gestiti nello Stato di
    un termine di 30 giorni a decorrere dalla data di rice-               destinazione secondo metodi ecologicamente razio-
    zione dei rifiuti, il destinatario dichiara inoltre senza             nali;
    indugio, su una copia di questo stesso documento,
    che invia all'autorità competente di destinazione, il
    termine entro il quale le operazioni saranno real-              e) se manca un'autorizzazione rilasciata a norma dell'ar-
    mente effettuate.                                                     ticolo 10, paragrafi 2 o 3.
                                                                     4. Inoltre l'autorità competente di spedizione può
                                                                     autorizzare l'esportazione di rifiuti soltanto se:
2. L'autorità competente di destinazione può decidere
di non sollevare obiezioni in caso di spedizioni verso un
determinato destinatario. Essa può limitare nel tempo               a) i mezzi tecnici e gli impianti necessari o i siti di elimi-
questa decisione.                                                         nazione richiesti per eliminare i rifiuti in questione se-
                                                                          condo metodi ecologicamente razionali ed efficaci
                                                                          non sono disponibili nella Comunità, o se
                            Articolo 8                              b) lo Stato di destinazione ha dichiarato che i rifiuti in
                                                                          questione costituiscono una materia prima necessaria
Il presente titolo si applica in caso di circolazione di ri-             per le industrie di valorizzazione.
fiuti che si svolga tra i territori di autorità competenti
della Comunità, ma che comporti un trasporto attraverso
uno o più paesi terzi. L'autorità competente di questo(i)           5. L'autorità competente di spedizione esige che i ri-
ultimo(i) riceve copia della notifica da parte del notifi-          fiuti di cui è prevista l'esportazione siano gestiti secondo
catore e esercita tutti i diritti ad essa conferiti dall'arti-      metodi ecologicamente razionali durante tutta la spedi-
colo 12.                                                            zione e nello Stato di destinazione.
 ---pagebreak---  17. 11. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 289/15
                           Articolo 10                                4. Fatto salvo il paragrafo 1, l'autorità competente di
                                                                      spedizione ed eventualmente le autorità competenti di
 1. In caso di esportazione di rifiuti dalla Comunità                 transito comunitarie dispongono di un termine di 20
 per l'eliminazione o per la valorizzazione in un paese               giorni dal momento della notifica per fissare, se necessa-
 terzo, il notificatore invia la notifica all'autorità compe-         rio, le condizioni relative ai trasporti di rifiuti nella loro
 tente di spedizione mediante il documento di accompa-                competenza. Tali condizioni, che devono essere comuni-
 gnamento uniforme di cui all'articolo 3, paragrafo 3, con            cate al notificatore con copia alle altre autorità compe-
 copia al destinatario e alle altre autorità competenti inte-         tenti interessate, non possono essere più rigorose di
 ressate.                                                             quelle previste per spedizioni analoghe effettuate intera-
                                                                      mente nell'ambito di competenza dell'autorità in que-
                                                                      stione.
 Il notificatore procura che la notifica permetta agii Stati
terzi interessati di valutare le conseguenze per la salute
umana e per l'ambiente delle spedizioni previste.
                                                                      5. Entro 20 giorni dal ricevimento della notifica, l'au-
                                                                     torità competente di spedizioni pud sollevare obiezioni,
L'autorità competente di spedizione invia senza indugio               se ritiene che la spedizione dei rifiuti contrasti con gli
una ricevuta scritta della notifica al notificatore.                 obblighi risultanti da accordi internazionali, stipulati in
                                                                     materia dallo Stato membro, nel rispetto del diritto co-
                                                                     munitario. Le obiezioni sono comunicate al notificatore,
                                                                     con copia alle altre autorità competenti interessate.
2. L'autorità competente di spedizione autorizza la
spedizione solo se ha ricevuto dal notificatore conferma
scritta che questi è in possesso:
                                                                     6. Il documento di accompagnamento è rilasciato dal-
                                                                     l'autorità competente di spedizione. Esso è stampato e
a) dell'accordo scritto dello Stato di destinazione in me-           compilato in una delle lingue ufficiali della Comunità a
    rito alla spedizione prevista;                                   scelta dell'autorità competente di spedizione. Tutti i
                                                                     chiarimenti complementari, compresa una traduzione,
                                                                     dovranno essere fornite dal notificatore su richiesta dello
                                                                     Stato di destinazione, nella sua lingua o in una lingua da
b) della conferma da parte dello Stato di destinazione               questo annessa a tal fine.
    dell'esistenza di un contratto tra il notificatore e il de-
    stinatario, in cui si garantisce la gestione razionale dei
    rifiuti considerati;
                                                                     7. Le disposizioni dell'articolo 6, paragrafi 1, 2 e 3,
                                                                     sono applicabili mutatis mutandis. Il vettore consegna al-
e) dell'accordo scritto, in merito alla spedizione prevista,         l'ufficio doganale di uscita una copia del documento di
    degli Stati di transito, aderenti alla convenzione di            accompagnamento 'quando i rifiuti escono dalla Comu-
    Basilea, purché tali Stati non vi abbiano riunciato a            nità.
    norma della stessa Convenzione.
                                                                     8. Non appena i rifiuti siano usciti dalla Comunità,
    L'autorità competente di spedizione adotta la sua de-
                                                                     l'ufficio doganale di uscita della Comunità trasmette una
    cisione entro tre mesi dalla ricezione della notifica e
                                                                     copia del documento di accompagnamento all'autorità
    l'invia al notificatore. Essa invia una copia certificata
                                                                     competente che ha rilasciato l'autorizzazione.
     conforme della decisione alle altre autorità compe-
    tenti interessate, nonché all'ufficio doganale di uscita
    della Comunità.
                                                                     9. Qualora, sei settimane dopo che i rifiuti siano usciti
                                                                     dalla Comunità, non abbia ricevuto comunicazione, da
3. In deroga al paragrafo 2, qualora i rifiuti vengano               parte del destinatario, della ricezione dei rifiuti, l'auto-
smaltiti in un paese terzo limitrofo dell'ultimo Stato               rità competente che ha rilasciato l'autorizzazione in-
membro di transito, quest'ultimo ha diritto di attribuire            forma immediatamente l'autorità competente di destina-
all'autorità competente di transito il potere di rilasciare          zione. La stessa procedura si applica se, novanta giorni
l'autorizzazione secondo le modalità indicate nello stesso           dopo che i rifiuti siano usciti dalla Comunità, l'autorità
paragrafo 2. Uno Stato membro che intenda esercitare il              competente che ha rilasciato l'autorizzazione non ha ri-
diritto che gli è conferito dal presente paragrafo informa           cevuto comunicazione, da parte del destinatario, del
la Commissione e gli altri Stati membri. Esso può eserci-            completamento delle operazioni di eliminazione o di va-
tare tale diritto al più presto solo tre mesi dopo la comu-          lorizzazione secondo le modalità previste dall'autorizza-
nicazione di tale informazione.                                      zione.
 ---pagebreak---   N. C 289/16                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     17. 11.90
                           TITOLO IV                                 8. Entro un termine di 15 giorni a decorrere dalla ri-
                                                                     cezione dei rifiuti, il destinatario trasmette al notificatore
            Importazione dei rifiuti nella Comunità                  e alle autorità competenti interessate una copia del docur
                                                                     mento di accompagnamento compilato.
                           Articolo 11                               9. Entro 60 giorni a decorrere dall'entrata dei rifiuti
                                                                     nella Comunità, il destinatario informa il notificatore e le
  1. È vietata qualsiasi importazione dei rifiuti di cui al-         autorità competenti interessate del completamento delle
  l'allegato III (salvo quelli che non possiedano alcuna             operazioni di eliminazione o di valorizzazione secondo
 delle caratteristiche di cui all'allegato V), nonché dei ri-        le modalità dell'autorizzazione.
 fiuti di cui all'allegato IV, provenienti da uno Stato non
 aderente alla convenzione di Basilea.
                                                                                               TITOLO V
 2. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 13 e dell'ar-
 ticolo 14, paragrafo 2, è vietata qualsiasi importazione di         Transito di rifiuti attraverso la Comunità per l'elimina-
 rifiuti senza l'autorizzazione rilasciata ai sensi del para-                   zione o la valorizzazione fuori di essa
 grafo 5.
                                                                                              Articolo 12
 3. L'autorità competente di destinazione vieta l'intro-             1. La notifica è inviata mediante il documento di ac-
 duzione di rifiuti nel suo ambito se ha motivo di ritenere         compagnamento uniforme di cui all'articolo 3, paragrafo
 che essi non saranno gestiti secondo metodi ecologica-              3, all'ultima autorità competente di transito nella Comu-
 mente razionali.                                                   nità, con copia al destinatario, alle autorità competenti
                                                                    interessate e agli uffici doganali di entrata e di uscita co-
                                                                    munitari.
 4. La notifica va indirizzata all'autorità competente di
 destinazione utilizzando il documento di accompagna-               2. L'ultima autorità competente di transito nella Co-
 mento uniforme di cui all'articolo 3, paragrafo 3, con             munità invia senza indugio la ricevuta della notifica al
 copia al destinatario e alle altre autorità competenti di          notificatore. Le altre autorità competenti comunitarie co-
 transito. Il documento di accompagnamento deve essere              municano le loro osservazioni all'ultima autorità compe-
 rilasciato dall'autorità competente di destinazione, stam-         tente di transito nella Comunità, la quale si pronuncia
pato e compilato in una delle lingue ufficiali della Comu-          successivamente in merito con una risposta scritta al no-
 nità indicata dalla autorità competente di destinazione.           tificatore entro il termine di 60 giorni, autorizzando la
                                                                    spedizione con o senza riserva, o negando l'autorizza-
                                                                    zione a procedere alla spedizione, o chiedendo un com-
 5. L'autorità competente di destinazione invia senza               plemento di informazioni. Ogni diniego o riserva deve
indugio una ricevuta scritta della notifica al notificatore.        essere motivato. Essa invia copia certificata conforme
Entro il termine di tre mesi a decorrere dalla ricezione            della sua risposta alle altre autorità competenti interes-
della notifica essa autorizza la spedizione, con o senza            sate e agli uffici doganali di entrata e di uscita comuni-
riserve, o nega l'autorizzazione a procedere alla spedi-            tari.
zione, oppure chiede un complemento di informazioni.
Ogni diniego o riserva deve essere motivato. Essa invia             3. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 13 e dell'ar-
una copia certificata conforme della risposta definitiva           ticolo 14, paragrafo 2, la spedizione può essere ammessa
alle autorità competenti interessate, all'ufficio doganale          nella Comunità soltanto se il notificatore:
di entrata nella Comunità, nonché al destinatario.
                                                                   — ha ricevuto l'accordo scritto dell'ultima autorità com-
                                                                         petente di transito nella Comunità, o
6. L'autorità competente di destinazione e, se del
caso, la o le autorità competenti di transito comunitarie
dispongono di un termine di 20 giorni decorrente dalla             — non ha ricevuto alcuna risposta entro il termine di 60
notifica per stabilire, all'occorrenza, condizioni relative              giorni a decorrere dalla ricezione della ricevuta.
al trasporto dei rifiuti. Queste condizioni, che devono es-
sère comunicate al notificatore con copia alle autorità             4. Le autorità competenti di transito nella Comunità
competenti interessate, non possono essere più rigorose            dispongono di un termine di 20 giorni decorrente dalla
di quelle stabilite per spedizioni analoghe effettuate inte-       notifica per fissare, all'occorrenza, condizioni relative al
ramente all'interno dell'ambito dell'autorità competente           trasporto dei rifiuti. Queste condizioni, che devono es-
in questione.                                                      sere comunicate al notificatore con copia alle autorità
                                                                   competenti interessate, non possono essere più rigorose
                                                                   di quelle stabilite per trasferimenti simili effettuati intera-
7. Le disposizioni dell'articolo 6, paragrafi 1, 2 e 3,            mente all'interno del territorio dell'autorità competente
sono applicabili per mutatis mutandis.                             in questione.
 ---pagebreak---  1711.^0                                   Gazzetta unciale delle Comunità europee                               I^C^BIB
^      Il documento di accompagnamentoèrilasciatodaL               d^ chenon sia sostanzialmente conformealdocumento
l'ultima autorità competenteditransitonellaComunità                   diaccompagnamento,o
ed^stampatoecompilatoin lingua ingleseo^rancese.
                                                                  e^ che comporti una eliminazione deliberata in violar
DD Ledisposizionidell'articoloD,paragran 1, ^ e ^                     zione delle norme comunitarieointemazionali,o
sono applicagli per mutatismutandis^ Il rettore in^iaaP
l'u^icio doganale diusCitauna copia deldocumento di               f^ che sia contraria alle disposizioni dell'articolo^
accompagnamento quandoiri^iuti lasciano la Comunità.
                                                                  ^, fetale traffico illecitoèopera del notificatore, l'au^
7. I^on appena i rifiuti siano usciti dalla Comunità,             torità competente di spedizione controlla cheirifiuti in
l'uccio di dogana di uscita dalla Comunità trasmette              questione^
una copia del documento di accompagnamento all'ultima
autoritàcompetenteditransitonellaComunità.Inoltre,
il notificatore dichiaraocertihcaaquest'autorità compe^           a^ siano ripresi dal notificatore o, eventualmente, da essa
tente, entro sei settimane dal momento in cui i rifiuti               stessa nellapropriagiurisdizione, ovvero, se ciò rP
sono usciti dalla Comunità, cheirinuti hanno raggiunto                sulta impossibile,
la destinazione prevista.
                                                                  b^ vengano eliminati in altro modo secondo metodi eco^
                                                                      logicamente razionali,
                         rmm^LCovi
                                                                      entro un termine di ^0 giorni a decorrere dal mo
                                                                      mentoincuiéstatainformatadeltrafficoillecitoo
                                                                      entro qualsiasi altro termine eventualmente tassato
                                                                      dalle autorità competenti interessate^ In particolare
                                                                      essenonsioppongonoal ritorno dei rifiuti nell'am
                                                                      bito dell'autorità competente di spedizione^
quando una spedizione di rihuti, autorizzata dalle auto^
rità competenti interessate, non può svolgersi conforme
mente alleclausole del contratto, l'autorità competente           ^, ^e il traffico illecitoèopera del destinatario, l'autor
di spedizione vigilaache il notificatore reintroducairP           rità competente di destinazione provvede affinchéirifiuti
nuti nella propria giurisdizione,ameno che la loro eli            inquestionesianoeliminati conmetodiecologicamente
minazione possa svolgersi in altro modo, secondo metodi           razionali dal destinatario o, all'occorrenza, da essa stessa
ecologicamente razionali, entro il termine di ^Ogiornia           entro il termine di ^Ogiorniadecorrere dal momento in
decorrere dal momento in cui l'antorità competente di             ciu^stata informata del traffico illecitooentro qualsiasi
spedizioneèstatain^ormata^C^uando lo smaltimento im^              altro termine fissato dalle autorità competenti. A tale
plica il trasferimento di rifiuti verso l'ambito di un'autor      scopo esse cooperano, in base alle elettive esigenze, per
rità competente diversadaquelladispedizione,sideve                eliminareirifiutisencondo metodi ecologicamente razio^
e^ettuare unanuovanotinca. Lo ^tato di spedizione e               nalP
tutti gli^tatimemhriditransitononsioppongonoalla
reintroduzione dei rihuti.
                                                                  ^, quando la responsabilità del tragico illecito non
                                                                  può essere imputata né al notificatore né al destinatario,
                                                                  le autorità competenti provvedono, cooperando, affinché
                                                                  irifiuti in questione siano smaltiti secondo metodi ecolo^
n      Costituisce tragico illecito qualsiasi spedizione di       gicamente razionali,
rifiutP
                                                                  ^, Cli Stati membri vietano e sanzionano rigorosa^
a^ che sia et^ettuata senza che la notifica sia stata inviata     menteil traffico illecito.
    a tutte le autorità competenti interessate conforme^
    mente al presente regolamento
                                                                                           B t r ^ c ^ A^
b^ che sia effettuata senza il consenso dell'autorità com^         P Tuttele spedizionidirifiutiprevistedaltitolo II,
    petente interessata, ai sensi del presente regolamento,       eccettuato l'articolo7,nonché dai titoli III, PVeV,sono
    o                                                             soggetteacauzioneC^uestaédepositata^
c^ che sia effettuata con il Consenso delle autorità com^         — in caso di circolazione dei rifiuti all'interno della Co^
    petenti interessate ottenuto mediante falsificazioni,              munita, dal notificatore presso l'ufficio amministrar
    false dichiarazioniofrode,o                                        tivo designato dall'autorità competente di spedizione^
 ---pagebreak--- N. C 289/18               /                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    17. 11.90
     la cauzione gli è restituita quando i rifiuti sono arri-       a) il rifiuto dell'autorità competente cui spetta autoriz-
    vati a destinazione;                                                zare la spedizione, di rilasciare l'autorizzazione entro
                                                                        i termini previsti dall'articolo 4, paragrafo 1, dall'arti-
                                                                        colo 10, paragrafo 2, dall'articolo 11, paragrafo 5,
— in caso di esportazione fuori dalla Comunità, dal no-                 dall'articolo 12 paragrafo 2;
    tificatore presso l'ufficio doganale di uscita; la cau-
    zione è a questi restituita quando i rifiuti escono
     dalla Comunità;                                                b) le riserve o le condizioni connesse con l'autorizza-
                                                                        zione di cui al punto a);
— in caso di importazione nella Comunità, dal destina-
     tàrio presso l'ufficio doganale di entrata nella Comu-         e) le obiezioni sollevate dalle autorità competenti comu-
     nità; la cauzione è a questi restituita dopo che i rifiuti        nitarie contro la spedizione prevista dalla notifica a
     sono giunti a destinazione;                                       norma dell'articolo 4, paragrafi 3 e 4, e dell'articolo
                                                                       7, paragrafo 1, lettera e);
— in caso di transito attraverso la Comunità, dal notifi-
                                                                    d) le condizioni di trasporto ai sensi dell'articolo 4, pa-
     catore presso l'ufficio doganale di entrata nella Co-
                                                                       ragrafo 5, dell'articolo 10, paragrafo 4, dell'articolo
     munità; la cauzione è a questi restituita quando i                 11, paragrafo 6 e dell'articolo 12, paragrafo 4.
    rifiuti lasciano la Comunità.
2. La prova che i rifiuti sono arrivati a destinazione o                                      Articolo 19
hanno lasciato la Comunità è fornita mediante l'esem-               Gli Stati membri, adottano conformemente al presente
plare T 5 definito dal regolamento (CEE) n. 2823/87                 regolamento, le disposizioni necessarie per assicurare la
della Commissione (').                                              sorveglianza e il controllo delle spedizioni dei rifiuti.
3. L'ammontare della cauzione, le eccezioni alla resti-
tuzione e la procedura di deposito della cauzione sono                                       TITOLO VII
stabiliti conformemente all'articolo 31.
                                                                                          Altre disposizioni
                            Articolo 16
                                                                                             Articolo 20
Le disposizioni dei titoli da II a V lasciano impregiudi-
cati gli accordi bilaterali, multilaterali o regionali che la       1. Qualsiasi spedizione di rifiuti deve rispondere alle
Comunità, o la Comunità e gli Stati membri, potrebbero              seguenti condizioni:
stipulare conformemente all'articolo 11 della Conven-
zione di Basilea.                                                   a) i rifiuti devono essere condizionati a regola d'arte;
                            Articolo 17                             b) gli imballaggi devono recare etichette appropriate,
                                                                       sulle quali va indicato oltre alla natura, alla composi-
1. Nell'ambito dei titoli III, IV e V, il notificatore può             zione e al quantitativo dei rifiuti, il numero di tele-
valersi di una procedura di notifica generale quando ri-               fono delle persone cui si possono chiedere istruzioni o
fiuti, aventi sostanzialmente le stesse caratteristiche fisi-          consulenza in qualsiasi fase della spedizione;
che e chimiche, vengono regolarmente trasferiti allo
stesso destinatario attraverso gli ambiti delle stesse auto-
                                                                    e) le istruzioni da seguire in caso di pericolo o di inci-
rità competenti.
                                                                       dente devono accompagnare i rifiuti;
2. L'articolo 5, paragrafi 2, 3 e 4, si applica mutatis             d) le etichette e le istruzioni di cui alle lettere b) e e)
mutandis.                                                              devono essere redatte nelle lingue degli Stati membri
                                                                       interessati.
                            Articolo 18
                                                                    2. Si considerano soddisfatte le condizioni di cui al
Gli Stati membri dispongono che almeno il notificatore              paragrafo 1 quando la spedizione soddisfa alle disposi-
abbia il diritto di ricorso davanti al tribunale contro le          zioni comunitarie vigenti in materia e alle disposizioni
seguenti decisioni delle autorità competenti:                       applicabili ai sensi delle convenzioni internazionali sui
                                                                    trasporti, specificate nell'allegato VI, delle quali lo Stato
                                                                    membro interessato è parte contraente, sempreché tali
                                                                    convenzioni riguardino i rifiuti di cui al presente regola-
O GU n. L 270 del 23. 9. 1987, pag. 1.                              mento.
 ---pagebreak--- rBil^O                                    Gazzetta unciale delle Comunità europee                               l^C^Br^
                                                                 ^, Il corrispondente della Commissione trasmette ai
                                                                 corrispondenti degli Stati membri le questioni che gli
t^ Lottato memoro interessato poneacaricodelpro^                 verranno poste e che rientrano nella lorocompetenza.
duttore dei rifiuti le spese per l'espletamento della proce^
duradinoti^icaedisorveglianza^ t r a c u i l e a n a l i s i e i
controlli necessari.
                                                                 1, Gli ^tati membri comunicano alla Commissione^
                                                                 entroill^ottobrel^^inomi^gliindirizz^inumeridi
2^ Le spese relative alla reintroduzione dei rihutioaP
                                                                 tele^onoeditele^eitimbri delle autorità competente
l'eliminazione connn altro metodo^ ai sensi dell'articolo
                                                                 deicorrispondent^ nonché degli impiantir degli stabilir
t^edell'articolot^^ paragrafo 2^ sono postiacarico del
                                                                 menti e delle imprese che dispongono di un'autorizzaD
notihcatore dallo Statomembrointeressato.
                                                                 zione ai sensi dell'articolo ^ paragrafo ^ quarto trat^
                                                                 tino^nonchéitimbri delle autorità competenti,
05 Le spese relative all'eliminazioneanorma dell'arte            Gli^tati membri comunicano regolarmente alla Commise
colo t^^ paragrafo ^^ sono postiacaricodeldestinatario           sione qualsiasi modifica da apportareatali informazioni,
dallo^tatomembrointeressato.
                                                                 2, La Commissione trasmette senza indugio tali in^or^
                                                                 maziòni agli altri Stati membri e alla segreteria della
                                                                 convenzione di Basilea,
L      Inatte salve le disposizioni comunitarie e nazionali
vigenti in materia di responsabilità civileequalunque sia
                                                                                          Ar^c^2B
illuogo in cuiirinuti vengonoeliminati^ ilproduttore
dei rihuti adotta tutte le misure necessarie per procedere       L     Previa consultazione della Commissione^ gli Stati
all'eliminazione dei rihuti in modo da proteggere la qua^        membri designano^ all'entrata e all'uscita della ComuD
lità dell'ambiente^ conformemente alla direttiva                 nità^ gli urlici doganali di entrataodi uscita per le spedir
B^B^2BóeEE^ compreseledisposizionispecihcbedicui                 zioni di rifiuti,
all'articolo 2^ paragrafo 2^ lettera r)^econ^ormemente al
presenteregolamento.
                                                                 2, nessuna spedizione di rifiuti può transitare per
                                                                 punti di passaggio all'entrataoall'uscita della Comunità
                                                                 diversi dagliu^icidoganalidesignatiaisensidelparaD
2, C^li Stati membri adottano tutte le misure atte a             gra^ot,
garantire l'adempimento degli obblighi di cui al paraD
granoL
                                                                                          Ar^c^2^
                                                                 bell'ambito della convenzione di Basilea gli ^tatimem^
                                                                 bri cooperano^ in stretto contatto con la Commissione^
                                                                 conlealtripartiinteressate^inparticolareattraversolo
Tuttii documenti inviati alle autoritàcompetenti o da
                                                                 scambio di in^ormazioni^la promozione di nuove tecni^
esseinviatisonoconservatiperalmenotreanni.
                                                                 che ecologicamente razionaliel'elaborazione di adeguati
                                                                 codicidicomportamento.
                          A ^ c ^ 2 ^
Gli^tatimembridesignanolaoleautoritàcompetenti
per l'applicazione del presente regolamentoinuna zona            La Commissione egli Stati membri adempiono diconD
determinata^ In materia di transito è designata da               certo gli obblighi che incombono loro inforza dell'arti
ciascuno Stato membro una sola autorità competente.              colo 1^ della Convenzione di Basilea riguardo alla
                                                                 comunicazione di informazioni,
                          A ^ c ^ ^
 t.    CliStatimembrielaCommissione designano cia^               1, Cgnianno^eper la prima volta il l ^ m a r z o i ^ ^
scuno un corrispondente incaricato d'informare e gui             gli^tati membri presentano allaCommissione una rela^
dare lepersone o le imprese cbe si rivolgono ad esso.            zionesull'applicazionedelpresenteregolamentoesulla
                                                                 situazione relativa alle spedizionidiri^int^ formanti og^
                                                                 getto delpresenteregolamento,
2,      I^aCommissioneriunisceperiodicamenteisuddetti
corrispondentiperesaminareiproblemipostidall'applP               2, Le relazioni contengono in particolare le seguenti
cazionedelpresenteregolamento.                                   informazione
 ---pagebreak--- N. C 289/20                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   17. 11. 90
— le spedizioni di rifiuti provenienti da incidenti rile-         Il rappresentante della Commissione sottopone al comi-
    vanti, ai sensi dell'articolo 1 della direttiva               tato un progetto di disposizioni da adottare. Il comitato
    82/501/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1982, sui             formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
    rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate        presidente può fissare in funzione dell'urgenza della que-
    attività industriali (');                                     stione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza
                                                                  prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'a-
— le irregolarità significative riguardo alle spedizioni di       dozione delle decisioni che il Consiglio è chiamato a
    rifiuti formanti oggetto del presente regolamento, che        prendere su proposta della Commissione. Per la vota-
    hanno comportato o possono comportare rischi seri             zione in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli
    per l'uomo o l'ambiente;                                      Stati membri si applica la ponderazione definita al sud-
                                                                  detto articolo. Il presidente non partecipa alla votazione.
— i quantitativi e i tipi di rifiuti che sono entrati nel-
    l'ambito delle proprie autorità competenti per esservi        La Commissione approva disposizioni che sono applica-
    eliminati, nonché i quantitativi e i tipi di rifiuti pro-     bili immediatamente. Tuttavia, se esse non sono con-
    dotti nell'ambito di queste stesse autorità competenti        formi al parere formulato dal comitato, le disposizioni
    e successivamente spediti nell'ambito di un'altra auto-       vengono immediatamente comunicate dalla Commissione
    rità competente, in maniera definitiva, o in attesa           al Consiglio. In questo caso, la Commissione può diffe-
    dello smaltimento in mare.                                    rire di un periodo di un mese al massimo, a decorrere
                                                                  dalla data della comunicazione, l'applicazione delle
3. In base a tali relazioni, la Commissione elabora               disposizioni da essa decise.
ogni anno una relazione di sintesi, che presenta al Parla-
mento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e             Il Consiglio, votando a maggioranza qualificata, può
sociale.                                                          adottare una diversa decisione nel termine previsto al
                                                                  comma precedente.
                           Articolo 31
L'elenco di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera d), il                                 Articolo 33
documento di accompagnamento e il modulo, di cui, ri-             La direttiva 84/631/CEE è abrogata con effetto dal
spettivamente, all'articolo 3, paragrafo 3, e all'articolo 7,     1° gennaio 1992. Essa rimane tuttavia applicabile alle
le disposizioni e le istruzioni generali necessarie relative      spedizioni la cui notifica sia stata inviata all'autorità
al documento e al modulo, nonché le disposizioni neces-           competente del notificatore prima di questa data.
sarie per l'applicazione dell'articolo 15, paragrafo 3,
sono stabiliti dalla Commissione entro il 1° gennaio
1992, conformemente alla procedura prevista all'articolo                                    Articolo 34
32. La medesima procedura si applica per le modifiche             Il presente regolamento entra in vigore il quarantesimo
necessarie ad adeguare tali documenti, e gli allegati del         giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta uffi-
presente regolamento, al progresso scientifico e tecnico,         ciale delle Comunità europee.
tenuto debito conto della nomenclatura combinata.
                                                                  Esclusi l'articolo 2, l'articolo 9, paragrafi 1 e 2, gli arti-
                           Articolo 32                            coli da 24 a 29 nonché gli articoli 31 e 32 che sono ap-
                                                                  plicabili dall'entrata in vigore del regolamento, e fatto
La Commissione è assistita da un comitato composto dai            salvo l'articolo 33, seconda frase, il regolamento è appli-
rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rap-           cabile a decorrere dal 1° gennaio 1992.
presentante della Commissione.
                                                                  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
                                                                  menti e direttamente applicabile in ciascuno Stato mem-
(») GU n. L 230 del 5. 8. 1982, pag. 1.                           bro.
 ---pagebreak--- IBétL^O                               G^zz^u^ ufficile delie Cornunit^^uroo^                                       l^.C^^B^i
                                               ^AT^^^^^O^R^U^T
        Qt   Residui di produzioneodi consumo in appresso non specificati
        Q^   Prodotti fuori norma
        Q^   Prodotti scaduti
        Ó04  costanze riversate incidentalmente, perdute o che hanno suhito un qualunque altro incidente,
             compresi tuttiimateriali, le attrezzature, ecc., contaminati in seguito all'incidente in questione
        Q^   costanze contaminateoinsudiciate in seguito ad attività volontarie (ad esempio residui in operar
             zioni di pulizia, materiali da imhallaggio, contenitori, ecc.^
        QD   clementi inutilizzahili (ad esempio hatterie fuori uso, catalizzatori esauriti, ecc.^
        (OBB costanze divenute inatte all'impiego (ad esempio acidicontaminati, solventi contaminati, salida
             rinverdimento esauriti, ecc.^
        Q^   Residui di processi industriali (ad esempio scorie, residui di distillazione, ecc.^
        Q^   Residuidiprocedimentiantinquinamento (adesmpiofanghidilavaggiodigas,polveridi filtri
             dell'aria, filtri usati, ecc.^
        QtO  Residui di lavorazioneBsagomatura (ad esempio trucioli di tornituraodi fresatura, ecc.^
        QM   Residui provenientidall'estrazioneedalla preparazione delle materie prime (ad esempioresidui
             provenienti da attività minerariaopetrolifera,ecc^
        Ql^  costanza contaminata (ad esempio olio contaminato da P ^ , e c c . ^
        Qt^  Qualunquemateria,sostanzaoprodotto la cui utilizzazioneègiuridicamente vietata
        Qt4  Prodotti di cui il detentore non si serve più (ad esempio articoli messi fra gli scarti dall'agricola
             tura, dalle famiglie, dagli uffici, dai negozi, dalle officine, ecc.^
        Qt^  daterie, sostanzeoprodotti contaminati provenienti da attività di riattamento dei terreni
        QtD  Qualunque sostanza,materiaoprodottocheildetentoredesideriosiatenutoasmaltireeche
             non rientri nelle categorie sopraindicate.
 ---pagebreak--- rLC^B^                                    G^tzz^u^ ufficia delle ComunirA^uroo^e                                      I^IL^O
       ^^  —      ^             - ^     ^ ^     ^ ^            ^        DD.—.——. ^ ^ ^ ^ ^        ^ ^
                                            A^^^A^^NIDI^l^ALT^^NT^
        Di        Deposito suonel suolo (ad esempio messa in discaricateci
        D^        Trattamento in ambiente terrestre (ad esempio biodegradazione di rifiuti liquidiodi fanghi nei
                  suoli^ecc.^
        D^        Iniezioni in profondità (ad esempio iniezione dei rifiuti pompabili in pozzi^ in cupole salineoin
                  faglie geologiche naturala ecc.^
        D^        Lagunaggio (ad esempio scarico di rifiuti liquidiodi fanghi in pozzi^stagniobacini^ecc.^
        D^        ^essa in discarica specialmente allestita (ad esempio sistemazione in alveoli stagni separata rico^
                  pertieisolati gli uni dagli altriedall'ambiente^ecc.^
        DD        scarico di rifiuti solidi nell'ambiente idrico eccetto l'immersione
        D^        Immersione^ compreso il seppellimento nel sottosuolo marino
        D^        Trattamento biologico non specificato altrove nel presente allegato^ che dia origineacompostio
                  miscugli eliminati secondo uno dei procedimenti elencati nell'allegato IIA
        D^        Trattamento fisico^chimico non specificato altrove nel presente allegato^ che dia origineacompo^
                  stioamiscuglieliminati secondouno deiprocedimentielencatinell'allegatoIIA(adesempio
                  evaporazione^ essiccazione^ calcinazione^ ecc.^
        DIO         Incenerimentoaterra
        DM        Incenerimento in mare
        Dn^       Deposito permanente(ad esempio sistemazione di contenitori in una miniera^ ecc.^
        Dt^       ^.aggruppamento preliminare prima di una delle operazioni dell'allegato IIA
         Dl^      lòicondizionamento preliminare prima di una delle operazioni dell'allegatoIIA
         Dl^      Deposito preliminare prima di una delle operazioni dell'allegato II A.
          ^v^BNell'allegatoIIAdovrebbero essere ricapitolate tutte le operazionidi smaltimento costcome esse
              sono effettuate inpratica.Dette operazioni non sononecessariamenteaccettabilidalpunto di vista
              della protezione dell'ambiente.
                8.^^^A^I^NIO^^^^^^CO^TAN^^NA^^^I8ILITA
          lòt     Utilizzazione principale come combustibileoaltro mezzo per produrre energia
         lò^      lòecuperoorigenerazione dei solventi
          ^       Iticicloorecupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi
 ---pagebreak---  I^IL^O                                                       G^zz^r^un^ici^ie delie Coniu^irAeurooee                                                         r^.C^^B^
— — — — — — — — — — — — ^ ^   ^ ^ DDDDD^^^^^D^D^.DD   ^                         ^ ^   DD^ ^    DDD              ^   ^D                 ^..  —                     ^ ^
                             R^         Ricicloorecupero dei metalliodei composti metallici
                             R^         Ricicloorecupero di altre materie inorganiche
                             RD         Rigenerazionne degli acidiodelle basi
                             R^         Recupero dei prodotti che servonoacaptare gli inquinanti
                             R^         Recupero dei prodotti provenienti dai catalizzatori
                             R^         Rigenerazioneoaltri reimpieghi degli oli
                             RIO        ^pandimento sul suoloabeneficiodell'agricolturaodell'ecologia, comprese le operazioni di com^
                                        postaggioealtre trasformazioni biologiche
                             RM         U^tilizzazione di materiali ottenuti da una delle operazioni indicate da R t a R t O
                             Rt^        scambio di rifiuti per sottoporli ad una ^ualun^ue delle operazioni indicate da R l a R t l
                            Rt3        Messa in riserva di materiali per sottoporliauna delle operazioni che figurano nell'allegato II B.
                             ^v^, bell'allegato IIBdovrebbero essere registrati t u t t i i p r o c e d i m e n t i e i m e t o d i destinati ad estrarre eBo
                                  ad utilizzare materieprime secondarie. T^aliprocedimenti e tali metodi non sono necessariamente
                                  accettabili dal punto di vista della protezione dell'ambiente.
                                                                               BtA^o^nu^
                                                           L^r^^^R^^OIRI^^U^OA^^^r^^LLAR^
                            r^t        Rifiuti provenienti da cure prestate in ospedali, centri mediciecliniche
                            ^          Rifiuti derivanti dalla produzioneedalla preparazione di prodotti farmaceutici
                            ^3         Rifiuti di medicinaliedi prodotti farmaceutici
                            ^          Rifiuti derivanti dalla produzione, dalla preparazioneedall'impiego di biocidiedi prodotti fito^
                                       farmaceutici
                            ^          Rifiuti provenienti damila fabbricazione, dalla preparazioneedall'impiego dei prodotti per la prote^
                                       zione del legno
                            ^D         Rifiuti provenienti dalla produzione, dalla preparazioneedall'impiego di solventi organici
                            ^          Rifiuti cianurati derivanti dal trattamento termicoeda operazioni di rinverdimento
                           ^           Rifiuti di oli minerali non adatti all'impiego inizialmente previsto
                           ^            MiscuglieemulsioniolioBac^uaoidrocarburoBac^ua
 ---pagebreak--- N . C 289/24                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          17. 11.90
            Y10      Sostanze e articoli contenenti policlorurato Difenile (PCB), trifenile policlorurato (PCT) o polibro-
                     metio bifenile (PBB), o da essi contaminati
            Yll      Residui bituminosi derivanti dalla raffinazione, dalla distillazione o da qualsiasi operazione di
                     pirolisi
            Y12      Rifiuti derivanti dalla produzione, dalla preparazione e dall'impiego di inchiostri, coloranti, pig-
                     menti, pitture, lacche o vernici
            Y13      Rifiuti derivanti dalla produzione, dalla preparazione e dall'impiego di resine, lattici, plastificanti o
                     colle e adesivi
            Y14      Rifiuti di sostanze chimiche non identificate e/o nuove provenienti da attività di ricerca, di svi-
                     luppo e di insegnamento, i cui effetti sull'uomo e/o sull'ambiente non sono noti
            Y15      Rifiuti di natura esplosiva non disciplinati da altra legislazione
            Y16      Rifiuti derivanti dalla produzione, dalla preparazione e dall'impiego di prodotti e materiale foto-
                     grafico
            Y17      Rifiuti derivanti dal trattamento della superficie dei metalli e delle materie plastiche
            Y18      Residui derivanti da operazioni di eliminazione dei rifiuti industriali
            Rifiuti aventi come costituenti:
            Y19       Metallocarbonili
            Y20      Berillio, composti del berillio
            Y21      Composti del cromo esavalente
            Y22      Composti del rame
            Y23      Composti dello zinco
            Y24      Arsenico, composti dell'arsenico
            Y25      Selenio, composti del selenio
            Y26      Cadmio, composti del cadmio
             Y27     Antimonio, composti dell'antimonio
             Y28      Tellurio, composti del tellurio
             Y29      Mercurio, composti del mercurio
             Y30      Tallio, composti del tallio
             Y31      Piombo, composti del piombo
             Y32      Composti inorganici del fluoro, escluso il fluoruro di calcio
             Y33      Cianuri inorganici
             Y34      Soluzioni acide o acidi sotto forma solida
 ---pagebreak--- 17. 11. 90                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 289/25
           Y35 Soluzioni basiche o basi sotto forma solida
           Y36 Amianto (polvere e fibre)
           Y37 Composti organici del fosforo
           Y38 Cianuri organici
           Y39 Fenoli, composti fendati, compresi i clorofenoli
           Y40 Eteri
           Y41 Solventi organici alogenati
           Y42 Solventi organici non alogenati
           Y43 Qualsiasi prodotto della famiglia dei dibenzofurani policlorati
           Y44 Qualsiasi prodotto della famiglia delle dibenzo-paradiossine policlorate
           Y45 Composti organo-alogenati diversi dalle sostanze indicate nel presente allegato (ad esempio Y39,
               Y41, Y42, Y43, Y44).
                                                    ALLEGATO IV
                     CATEGORIE DI RIFIUTI CHE RICHIEDONO UN ESAME SPECIALE
           Y46 Rifiuti domestici raccolti
           Y47 Residui provenienti dall'incenerimento dei rifiuti domestici.
 ---pagebreak--- N. C 289/26                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         17. 11.90
                                                    ALLEGATO V
                              ELENCO DELLE CARATTERISTICHE DI PERICOLO
            Classificazione   Codice                                      Caratteristiche
               ONU(')
                  1         . *H1          Materie esplosive
                                           Una materia o un rifiuto esplosivo è una materia (o un miscuglio di
                                           materie) solida o liquida che può, per reazione chimica, sprigionare
                                           del gas a temperatura, pressione e velocità tali da provocare danni
                                           nella zona ambiente.
                  3            H3          Materie infiammabili
                                           I liquidi infiammabili sono i liquidi, miscugli di liquidi, o liquidi con-
                                           tenenti solidi in soluzione o in sospensione (ad esempio pitture, ver-
                                           nici, lacche, ecc., escluse però le materie o i rifiuti classificati sotto
                                           altra voce per le loro caratteristiche pericolose), che sprigionano va-
                                           pori infiammabili a temperature non superiori a 60,5 °C in cro-
                                           giuolo chiuso od a 56,6 °C in crogiuolo aperto (poiché i risultati
                                           delle prove in crogiuolo aperto e in crogiuolo chiuso non sono rigo-
                                           rosamente paragonabili fra di loro e poiché anche i risultati di varie
                                           prove effettuate con uno stesso metodo sono spesso divergenti, i re-
                                           golamenti che, per tener conto di queste differenze, dovessero disco-
                                           starsi dai dati sopraindicati, rimarrebbero conformi allo spirito di tale
                                           definizione).
                  4.1          H4.1        Materie solide infiammabili
                                           I solidi o rifiuti solidi infiammabili sono le materie solide diverse da
                                           quelle classificate come esplosive che, durante il trasporto, si infiam-
                                           mano facilmente o possono provocare o favorire un incendio per ef-
                                           fetto dell'attrito.
                  4.2          H4.2        Materie spontaneamente infiammabili
                                           Materie o rifiuti che possono riscaldarsi spontaneamente in condi-
                                           zioni di trasporto normali, oppure riscaldarsi a contatto con l'aria e
                                           di conseguenza infiammarsi.
                  4.3          H4.3        Materie o rifiuti che, a contatto con l'acqua, sprigionano gas in-
                                           fiammabili.
                                           Materie o rifiuti che, reagendo all'acqua, possono infiammarsi spon-
                                           taneamente o sprigionare gas infiammabili in quantitativi pericolosi.
                  5.1          H5.1        Materie comburenti
                                           Materie o rifiuti che, senza essere spontaneamente combustibili, pos-
                                           sono, in genere liberando ossigeno, provocare o favorire la combu-
                                           stione di altre materie.
                  5.2          H5.2        Perossidi organici
                                           Materie organiche o rifiuti contenenti la struttura bivalente -0-0-; si
                                           tratta di materie termicamente instabili, che possono subire una de-
                                           composizione esotermica accelerata.
                  6.1          H6.1        Materie tossiche (acute)
                                           Materie o rifiuti che, per inalazione, ingestione o penetrazione cuta-
                                           nea, possono causare la morte o una lesione grave o nuocere alla
                                           salute dell'uomo.
 ---pagebreak--- 17. 11. 90                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               N. C 289/27
              Classificazione          Codice                                         Caratteristiche
                 ONU(')
                    6.2                 H6.2             Materie infettive
                                                         Materie o rifiuti contenenti microorganismi vitali o loro tossine di
                                                         cui si sappia o si abbiano buoni motivi per ritenere che provochino
                                                         malattie nell'uomo o negli animali.
                    8                   H8               Materie corrosive
                                                         Materie o rifiuti che, per azione chimica, provocano gravi danni ai
                                                         tessuti vivi con cui entrano in contatto, o che possono, in caso di
                                                         fuga, danneggiare seriamente e persino distruggere le altre merci tra-
                                                         sportate o i mezzi di trasporto e comportare inoltre altri rischi.
                    9                  H10               Materie che sprigionano gas tossici a contatto con l'aria o con l'ac-
                                                         qua
                                                         Materie o rifiuti che, per reazione all'aria o all'acqua, possono emet-
                                                         tere gas tossici in quantitativi pericolosi.
                    9                  Hll               Materie tossiche (effetti differiti o cronici)
                                                         Materie o rifiuti che, per inalazione, ingestione o penetrazione cuta-
                                                         nea, possono comportare effetti differiti o cronici o produrre il can-
                                                         cro.
                    9                  H12               Materie ecotossiche
                                                         Materie o rifiuti che, se vengono scartati, provocano o rischiano di
                                                         provocare, per bioaccumulazione e/o effetti tossici sui sistemi biolo-
                                                         gici, un impatto nocivo immediato o differito sull'ambiente.
                    9                  H13               Materie suscettibili dopo eliminazione di dare origine in qualche
                                                         modo ad un'altra sostanza, ad esempio ad un prodotto di liscivia-
                                                         zione che possieda una delle caratteristiche sopra elencate.
           (') Questa numerazione corrisponde al sistema di classificazione dei pericoli adottato nelle raccomandazioni delle Nazioni
               Unite per il trasporto delle merci pericolose (ST/SG/AC.10/l/Rev. 5, Nazioni Unite, New York, 1988).
                                                                       Prove
           I pericoli che alcuni tipi di rifiuti possono presentare non sono ancora completamente noti e non esistono
           prove per valutarli quantitativamente. È necessario effettuare ricerche più approfondite al fine di elaborare i
           mezzi atti a caratterizzare i pericoli che questi tipi di rifiuti possono presentare per l'uomo e per l'ambiente.
           Sono state messe a punto prove normalizzate relative a sostanze e materie pure. Vari paesi membri hanno
           elaborato prove nazionali che possono essere applicate alle materie destinate ad essere eliminate con le
           operazioni specificate nell'allegato III della Convenzione al fine di determinare se queste materie presen-
           tano una qualsiasi delle caratteristiche elencate nel presente allegato.
 ---pagebreak--- N. C 289/28                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  17. 11.90
                                                              ALLEGATO VI
           ELENCO DELLE CONVENZIONI INTERNAZIONALI IN MATERIA DI TRASPORTI MENZIO-
                                           NATE ALL'ARTICOLO 20, PARAGRAFO 2 (')
            1. ADR
               Accordo europeo relativo al trasporto internazionale delle merci pericolose su strada (1957)
           2. COTIF
               Convenzione relativa ai trasporti internazionali ferroviari (1985), comprendente in allegato I:
               RID
               Regolamento concernente il trasporto internazionale di merci pericolose per ferrovia (1985)
           3. Convenzione SOLAS
               Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (1974)
           4. Codice IMGD (2)
               Codice marittimo internazionale per il trasporto delle merci pericolose
           5. Convenzione di Chicago
               Convenzione-relativa al trasporto aereo civile (1944), il cui allegato 18 riguarda il trasporto aereo di
               merci pericolose (TI: Istruzioni tecniche per la sicurezza del trasporto aereo di merci pericolose)
           6. Convenzione MARPOL
               Convenzione internazionale per la prevenzione dell'inquinamento da parte delle navi (1973/1978)
           7. ADNR
               Regolamento per il trasporto delle sostanze pericolose sul Reno (1970)
           (*) Questo elenco comprende le convenzioni in vigore al momento dell'adozione del presente regolamento.
           (2) Dal 1° gennaio 1985, il codice IMDG è stato integrato nella convenzione SOLAS.