CELEX: 32019D0938
Language: it
Date: 2019-06-06 00:00:00
Title: Decisione (PESC) 2019/938 del Consiglio, del 6 giugno 2019, che sostiene un processo di rafforzamento della fiducia che porti a creare una zona senza armi nucleari e tutte le altre armi di distruzione di massa in Medio Oriente

7.6.2019   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  L 149/63
               
            
         DECISIONE (PESC) 2019/938 DEL CONSIGLIO
         del 6 giugno 2019
         che sostiene un processo di rafforzamento della fiducia che porti a creare una zona senza armi nucleari e tutte le altre armi di distruzione di massa in Medio Oriente
         IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
         visto il trattato sull'Unione europea, in particolare gli articoli 28, paragrafo 1, e 31, paragrafo 1,
         vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     La strategia globale dell'Unione europea per la politica estera e di sicurezza dell'Unione del 2016 e la strategia dell'Unione europea del 2003 contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (ADM) si basano sulla convinzione che un approccio multilaterale alla sicurezza, compresi il disarmo e la non proliferazione, costituisca il modo migliore per mantenere l'ordine internazionale.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     La politica dell'Unione è pertanto difendere, portare avanti e rafforzare l'attuazione e l'universalizzazione dei trattati, degli accordi e delle norme esistenti in materia di disarmo e non proliferazione, come pure di cooperare con i paesi terzi e assisterli nell'adempimento dei loro obblighi nell'ambito delle convenzioni e dei regimi multilaterali.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     La dichiarazione comune del vertice di Parigi per il Mediterraneo del 13 luglio 2008, che ha istituito l'Unione per il Mediterraneo, ha ribadito l'aspirazione comune a instaurare la pace nonché la sicurezza regionale come stabilito nella dichiarazione di Barcellona adottata nella conferenza euromediterranea del 27 e 28 novembre 1995, che, tra l'altro, promuove la sicurezza regionale attraverso, fra le altre cose, la non proliferazione nucleare, chimica e biologica, l'adesione e l'ottemperanza ai regimi di non proliferazione internazionali e regionali e agli accordi sul controllo degli armamenti e sul disarmo, quali il trattato contro la proliferazione delle armi nucleari (TNP), la convenzione sulle armi chimiche, la convenzione sull'interdizione delle armi biologiche e tossiniche, il trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari, e/o accordi regionali quali le zone senza armi nucleari, compresi i relativi sistemi di controllo, nonché mediante il rispetto in buona fede degli impegni dei firmatari della dichiarazione di Barcellona nell'ambito delle convenzioni in materia di controllo degli armamenti, disarmo e non proliferazione.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     Le parti dell'Unione per il Mediterraneo si adopereranno per la creazione, in Medio Oriente, di una zona senza ADM — nucleari, chimiche e biologiche — e relativi vettori con possibilità di controllo effettivo su base reciproca. Inoltre, le parti esamineranno iniziative concrete, tra l'altro, per prevenire la proliferazione delle armi nucleari, chimiche e biologiche nonché l'eccessiva accumulazione di armi convenzionali.
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     Nel 2008 l'Unione ha organizzato a Parigi un seminario sulla «Sicurezza in Medio Oriente, la non proliferazione delle ADM e il disarmo», che ha riunito rappresentanti degli Stati della regione e degli Stati membri dell'Unione, nonché esponenti del mondo accademico e agenzie di energia nucleare nazionali.
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     La conferenza di revisione del TNP del 2010 ha sottolineato l'importanza di un processo che porti alla piena attuazione della risoluzione del 1995 sul Medio Oriente («risoluzione del 1995»). A tal fine, la conferenza ha approvato alcune iniziative concrete, tra cui la valutazione di tutte le offerte tese a sostenere l'attuazione della risoluzione del 1995, compresa l'offerta dell'Unione di ospitare un seminario che dia seguito a quello organizzato nel giugno del 2008.
                  
               
                     (7)
                  
                  
                     La conferenza di revisione del TNP del 2010 ha inoltre riconosciuto l'importanza del ruolo svolto dalla società civile nel contribuire all'attuazione della risoluzione del 1995 e ha incoraggiato tutti gli sforzi a tale riguardo.
                  
               
                     (8)
                  
                  
                     Nel 2011 l'Unione ha organizzato a Bruxelles un seminario inteso a promuovere il rafforzamento della fiducia e a sostenere un processo volto alla creazione di una zona senza ADM e relativi vettori in Medio Oriente, al quale hanno partecipato rappresentanti ad alto livello degli Stati della regione, dei tre Stati depositari del TNP, degli Stati membri dell'Unione, di altri Stati interessati, nonché esponenti del mondo accademico e rappresentanti ufficiali delle principali organizzazioni regionali e internazionali.
                  
               
                     (9)
                  
                  
                     Nel 2012 l'Unione ha deciso di sostenere ulteriormente un processo di rafforzamento della fiducia che porti a creare una zona senza armi nucleari e tutte le altre ADM in Medio Oriente, tra l'altro appoggiando il lavoro del facilitatore nominato dall'ONU per la conferenza del 2012 sulla creazione di tale zona e organizzando un seminario sullo sviluppo delle capacità e un evento per dare seguito ai seminari dell'Unione del 2008 e del 2011.
                  
               
                     (10)
                  
                  
                     L'Unione si è incessantemente dichiarata disposta a continuare a prestare assistenza nel processo volto alla creazione di una zona senza ADM (WMD-free zone) (WMDFZ) in Medio Oriente e desidera continuare a sostenere processi di rafforzamento della fiducia analoghi a quelli risultanti dai seminari dell'Unione tenutisi nel 2008, nel 2011 e nel 2012.
                  
               
                     (11)
                  
                  
                     Nella sua agenda per il disarmo «Securing Our Common Future» (Assicurare il nostro futuro comune) presentata il 24 maggio 2018, il Segretario generale delle Nazioni Unite si impegna a collaborare con gli Stati membri dell'ONU per rafforzare e consolidare le zone senza armi nucleari, anche sostenendo l'ulteriore creazione di tali zone, fra l'altro in Medio Oriente,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            
               1.   Per portare avanti l'impegno dell'Unione a creare una WMDFZ in Medio Oriente e al fine di dare un seguito alle precedenti attività dell'Unione svolte nel 2008, nel 2011 e nel 2012 e promuovere il rafforzamento della fiducia a sostegno di un processo volto alla creazione di tale zona, l'Unione sostiene attività intese a promuovere un dialogo inclusivo tra esperti e decisori politici relativamente a una WMDFZ in Medio Oriente, tra l'altro:
               
                           a)
                        
                        
                           individuando gli insegnamenti tratti dagli sforzi compiuti per far progredire la creazione della WMDFZ nel periodo 1996-2015;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           sviluppando capacità di analisi che contribuiscano a una nuova riflessione su questioni di sicurezza regionale e sulla WMDFZ, traendo spunto, tra l'altro, dalla creazione di altre zone senza armi nucleari a livello regionale;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           raccogliendo idee e sviluppando nuove proposte sui prossimi passi da fare per avanzare sulla questione.
                        
                     
            
               2.   In tale contesto, il progetto che deve essere sostenuto dall'Unione contempla le seguenti attività specifiche:
               
                           a)
                        
                        
                           Fase I
                           La prima fase del progetto sarà incentrata sulla creazione di reti di esperti, su attività di sensibilizzazione e comunicazione nonché sulla definizione delle questioni e dei temi da esaminare. Le attività chiave includono:
                           
                                       i)
                                    
                                    
                                       la creazione di una prima rete regionale di esperti e istituzioni pertinenti;
                                    
                                 
                                       ii)
                                    
                                    
                                       sensibilizzazione, colloqui e un esame della letteratura, nonché la raccolta della documentazione pertinente;
                                    
                                 
                                       iii)
                                    
                                    
                                       una prima riunione del gruppo di riferimento del progetto;
                                    
                                 
                                       iv)
                                    
                                    
                                       un evento collaterale in occasione della sessione del Primo Comitato dell'Assemblea generale in programma per ottobre 2019;
                                    
                                 
                                       v)
                                    
                                    
                                       un seminario che riunisca 15-20 membri della rete regionale del progetto e membri del gruppo di riferimento del progetto.
                                    
                                 
                     
                           b)
                        
                        
                           Fase II
                           La seconda fase del progetto si concentrerà sull'avvio di un dialogo con soggetti pertinenti, esperti e ricercatori accademici e politici, come pure con istituti della regione, al fine di ottenere punti di vista e prospettive sulle questioni e i temi individuati nella fase I, nonché per convalidare la narrazione sugli sforzi relativi alla WMDFZ tra il 1995 e il 2015. Le attività chiave includono:
                           
                                       i)
                                    
                                    
                                       fino a 50 colloqui individuali con soggetti provenienti dalla regione o dal suo esterno;
                                    
                                 
                                       ii)
                                    
                                    
                                       fino a sei riunioni ristrette facilitate da istituti di ricerca, a cui parteciperanno i pertinenti esperti della regione;
                                    
                                 
                                       iii)
                                    
                                    
                                       un progetto dell'intera relazione dell'Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR) sull'iniziativa per una WMDFZ in Medio Oriente, che sarà messo a disposizione degli Stati membri dell'ONU e dell'Ufficio per gli affari del disarmo dell'ONU;
                                    
                                 
                                       iv)
                                    
                                    
                                       un «evento speciale» organizzato a margine della conferenza di revisione 2020 del TNP;
                                    
                                 
                                       v)
                                    
                                    
                                       una riunione organizzata nel 2020 presso la sede dell'ONU a New York per presentare i pertinenti aggiornamenti e risultati del progetto agli Stati membri dell'ONU e ad altri soggetti interessati;
                                    
                                 
                     
                           c)
                        
                        
                           Fase III
                           
                                       i)
                                    
                                    
                                       due seminari multipartecipativi per esaminare la sintesi delle opzioni e raccomandazioni sulla via da seguire;
                                    
                                 
                                       ii)
                                    
                                    
                                       pubblicazione dei rimanenti documenti di riflessione volti a illustrare le opzioni e prospettive riconosciute come potenzialmente promettenti in previsione di una cooperazione rafforzata in materia di sicurezza regionale, tra l'altro attraverso una WMDFZ in Medio Oriente;
                                    
                                 
                                       iii)
                                    
                                    
                                       due seminari che riuniscano esperti e funzionari che agiscono a titolo personale.
                                    
                                 
                     Una descrizione particolareggiata dei progetti figura nell'allegato.
            
         
         
            Articolo 2
            
               1.   L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR) è responsabile dell'attuazione della presente decisione.
            
            
               2.   L'attuazione tecnica dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, è affidata all'UNIDIR, che esercita tale funzione sotto la responsabilità dell'AR. A tal fine l'AR stabilisce le necessarie modalità con l'UNIDIR.
            
         
         
            Articolo 3
            
               1.   L'importo di riferimento finanziario per l'attuazione dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, è pari a 2 856 278 EUR.
            
            
               2.   Le spese finanziate con l'importo di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio dell'Unione.
            
            
               3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 1. A tal fine, conclude un accordo di finanziamento con l'UNIDIR. L'accordo dispone che il partner esecutivo assicuri una visibilità del contributo dell'Unione corrispondente alla sua entità.
            
            
               4.   La Commissione si adopera per concludere l'accordo di finanziamento di cui al paragrafo 3 non appena possibile dopo l'entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di eventuali difficoltà sorte nell'ambito di tale processo e della data di conclusione dell'accordo.
            
         
         
            Articolo 4
            
               1.   L'AR riferisce al Consiglio in merito all'attuazione della presente decisione sulla base di relazioni descrittive semestrali preparate dall'UNIDIR. Tali relazioni costituiscono la base della valutazione da effettuarsi da parte del Consiglio entro la fine del progetto.
            
            
               2.   La Commissione fornisce informazioni sugli aspetti finanziari dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
            
         
         
            Articolo 5
            
               1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
            
            
               2.   La presente decisione cessa di produrre effetti 36 mesi dopo la conclusione degli accordi di finanziamento di cui all'articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo l'entrata in vigore se nessun accordo di finanziamento è concluso entro tale termine.
            
         
         
            Fatto a Lussemburgo, il 6 giugno 2019
            
               
                  Per il Consiglio
               
               
                  La presidente
               
               A. BIRCHALL
            
         
      
      
         
            ALLEGATO
            
               Progetto a sostegno di un processo di rafforzamento della fiducia che porti a creare una zona senza armi nucleari e tutte le altre armi di distruzione di massa in Medio Oriente (WMDFZ in MO)
            
            I.   Obiettivi del progetto
            
            Il progetto proposto si prefigge quattro obiettivi generali:
            
                        1)
                     
                     
                        colmare un'importante lacuna della ricerca sull'evoluzione della questione della WMDFZ in MO nel periodo 1995-2015 e trarre, tra l'altro, insegnamenti per le prospettive attuali e future;
                     
                  
                        2)
                     
                     
                        sviluppare capacità di analisi che contribuiscano a una nuova riflessione su questioni di sicurezza regionale e sulla zona, traendo spunto, tra l'altro, dalla creazione di altre zone senza armi nucleari a livello regionale;
                     
                  
                        3)
                     
                     
                        raccogliere idee e sviluppare nuove proposte per progredire in tale questione; e
                     
                  
                        4)
                     
                     
                        promuovere un dialogo inclusivo tra esperti e decisori politici su questioni di sicurezza regionale, tra l'altro mediante la creazione di una WMDFZ in MO, che a sua volta potrebbe contribuire ai processi multilaterali in corso, tra cui il TNP e le iniziative della conferenza annuale dell'ONU a favore della creazione di una WMDFZ in MO.
                     
                  Per quanto riguarda il primo obiettivo, negli ultimi anni l'interesse del mondo politico e della ricerca per la questione è diminuito a causa della complessità della questione di una WMDFZ in MO, dell'assenza di progressi, a oggi, e della scarsa volontà politica dentro e fuori la regione. È disponibile un vasto corpus di ricerche sull'origine dell'iniziativa e sugli sforzi compiuti per farla progredire in preparazione e per la realizzazione della conferenza di revisione del 1995. La proroga a tempo indeterminato del TNP, approvata lo stesso anno, e la risoluzione sul Medio Oriente che ha permesso di raggiungere un accordo sulla proroga sono state analizzate in modo approfondito anche attraverso un programma in corso che racconta oralmente la storia della conferenza del 1995 sul TNP.
            Per il periodo 2010-2015, invece, il volume di documentazione e di ricerca a disposizione è nettamente inferiore, benché si siano comunque svolte varie importanti iniziative diplomatiche dedicate alla zona. Se da un lato alcuni studiosi ed esperti si sono concentrati sull'analisi di aspetti specifici della questione e alcuni giuristi hanno cercato di elaborare modelli di testo in vista di un possibile accordo, dall'altro non disponiamo di dati concreti autorevoli sugli sforzi per portare avanti il concetto della WMDFZ in MO nel periodo 1996-2015. In mancanza di tale documentazione si corre il rischio di perdere dettagli e fatti importanti, oltre ai punti di vista dei soggetti interessati e a insegnamenti utili per l'azione futura, e ciò ostacola le future attività di ricerca o iniziative politiche sulla questione. Il progetto proposto dall'UNIDIR è volto a colmare tale lacuna.
            Per quanto riguarda il secondo obiettivo, il presente progetto farà in modo che ricercatori ed esperti continuino a interessarsi alle minacce ADM in Medio Oriente, alla cooperazione in materia di sicurezza regionale e, nello specifico, alla creazione di una WMDFZ, in un momento in cui vi è estremo bisogno di nuove idee e riflessioni durature. Da un lato, il progetto contribuirà ad accrescere la conoscenza e la comprensione della questione attraverso l'analisi di temi e idee ricorrenti, nuovi o dimenticati concernenti la WMDFZ su un periodo di due decenni, mentre, dall'altro, rifacendosi a letteratura più recente su altre zone senza ADM o armi nucleari, sarà in grado di valutare i punti in comune e/o le peculiarità all'interno della regione del Medio Oriente. Ne risulterà una raccolta completa di temi e idee che contribuirà a un'azione rinnovata e che sarà messa a disposizione di una rete ampliata di analisti ed esperti.
            Per quanto riguarda il terzo obiettivo, il progetto contribuirà a fare in modo che la zona senza ADM in MO venga in futuro presa in considerazione nel più ampio contesto regionale delle ADM e della sicurezza, documentando i problemi affrontati e gli approcci adottati nell'ambito di varie iniziative nell'arco di due decenni. Grazie al dialogo inclusivo degli esperti nella regione, il progetto identificherà i problemi e le idee che secondo i ricercatori, i partecipanti e gli osservatori esperti vale la pena approfondire e, allo stesso modo, le questioni che si sono rivelate le più difficili da affrontare. Un siffatto esercizio è in grado di fornire ai decisori politici una base esaustiva per esaminare e valutare le prospettive di progresso nella cooperazione in materia di sicurezza regionale in relazione alle minacce ADM nel dinamico contesto strategico di oggi. Può inoltre sostenere lo sviluppo di capacità in vista di futuri negoziati su questioni di sicurezza regionale, compresa la WMDFZ in MO.
            Da ultimo e più importante, per quanto riguarda il quarto obiettivo, il progetto favorirà un dialogo inclusivo e informale tra esperti su idee e iniziative specifiche allo scopo di migliorare la sicurezza regionale e la gestione delle minacce ADM in Medio Oriente tra i paesi della regione e i rispettivi partner esterni. Così facendo il progetto contribuirà a porre solide basi per il futuro dialogo ufficiale e semiufficiale su aspetti relativi alle ADM e relativi vettori. Nello specifico, costituirà un quadro discreto per esaminare tutta una serie di questioni rilevanti, nonché studiare e sviluppare nuove prospettive che possano aprire la strada a futuri progressi, e sosterrà e favorirà un contesto propizio a un potenziale futuro dialogo. In tal modo, il progetto fornirà anche importanti idee e spunti concreti alla conferenza delle Nazioni Unite sulla WMDFZ in MO e contribuirà inoltre a creare un clima di fiducia tra un gran numero di esperti che potrebbero essere coinvolti in tale conferenza nonché in altri consessi pertinenti.
            II.   Descrizione del progetto
            
            1)   Obiettivi e destinatari
            Come già indicato, il progetto persegue quattro obiettivi:
            
                        —
                     
                     
                        elaborare una narrazione fattuale dei tentativi di creazione di una WMDFZ in MO tra il 1995 e il 2015 per colmare un'importante lacuna della letteratura di ricerca e trarre insegnamenti per il futuro;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        individuare questioni chiave, opportunità, ostacoli e idee d'interesse attuale ai fini della creazione di una WMDFZ e delle iniziative per potenziare la cooperazione in materia di sicurezza regionale, in modo da fornire contributi su aspetti sostanziali e operativi della zona nonché possibili vie da seguire nel contesto di uno scenario strategico in evoluzione;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        fare appello a una vasta comunità di ricercatori, decisori politici e studiosi della regione per raccogliere prospettive e punti di vista su tali questioni, ampliando così il numero e la varietà dei partecipanti impegnati a esaminare le prospettive di dialogo e progresso sull'annosa questione della WMDFZ in MO nel più ampio contesto delle questioni ADM e di sicurezza a livello regionale, nonché altre esperienze di zone regionali senza armi nucleari;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        facilitare il dialogo tra tali esperti allo scopo di promuovere reti, comunicazione e interazione che possano a loro volta contribuire a futuri tentativi di progredire nelle questioni di sicurezza regionale, controllo degli armamenti, non proliferazione e disarmo nella regione.
                     
                  Il progetto si rivolge a tre gruppi di destinatari sovrapposti:
            
                        —
                     
                     
                        i ricercatori nell'ambito della sicurezza internazionale e del controllo degli armamenti, in particolare quelli specializzati nella non proliferazione nucleare, chimica e biologica, nel disarmo e relativi vettori, nella sicurezza regionale o in questioni di sicurezza in Medio Oriente. Particolarmente importante sarà la nuova generazione di studiosi che riserva crescente attenzione alle questioni internazionali e regionali connesse alle ADM alla luce del conflitto siriano, alle divisioni sul programma nucleare iraniano e altre capacità nucleari nella regione, ai progressi tecnologici e alle capacità legate alle nuove armi, alle difficili relazioni politiche tra i principali Stati nucleari e alla controversia tra alcuni Stati nucleari e non nucleari sulla via da seguire verso il disarmo nucleare. Un resoconto autorevole, in lingua inglese, dell'evoluzione della questione della WMDFZ in MO nel periodo 1996-2015 costituirebbe un'importante risorsa e raccolta di informazioni ai fini dell'analisi di una vasta gamma di questioni in materia di ADM e anche in materia di zone senza armi nucleari, come pure di questioni specifiche che riguardano il Medio Oriente;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        i decisori politici che si occupano di questioni legate al controllo degli armamenti, alla non proliferazione e al disarmo. Sono incluse le persone che hanno una prospettiva sia regionale che internazionale e che partecipano a molteplici consessi, compresa la conferenza di revisione del 2020 del TNP. Molti Stati, a prescindere dalla loro posizione sul disarmo nucleare e tenuto conto delle molteplici pressioni sul TNP, ritengono fondamentale che tale riunione si concluda con un accordo, dopo che nella conferenza di revisione del 2015 non era stato possibile adottare un documento finale. La questioni dei progressi verso una WMDFZ in MO è riconosciuta come una variabile cruciale nell'ottica di giungere a un risultato positivo nella conferenza di revisione;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        gli studiosi e i professionisti del Medio Oriente che cercano di seguire e comprendere le dinamiche in rapida evoluzione della regione, dei suoi Stati e della sua popolazione, le implicazioni per la sicurezza regionale dei cambiamenti di alleanze e di capacità nonché le prospettive di prevenire e mitigare le tensioni e i conflitti attuali e futuri.
                     
                  2)   Calendario di attuazione
            Il varo del progetto è previsto nella seconda metà del 2019 per una durata di 36 mesi fino alla primavera del 2022. Tutte le pubblicazioni dovranno essere diffuse entro tale data. La narrazione finale del progetto e le relazioni finanziarie dovranno essere pronte entro la fine del 2022.
            3)   Attività, realizzazioni e metodologie
            Il progetto è diviso in tre fasi. Gli eventi specifici e il calendario saranno adattati ove opportuno e in funzione di sviluppi di rilievo. I documenti, i risultati e le idee nell'ambito del progetto saranno trasmessi al Segretariato delle Nazioni Unite e ai partecipanti al fine di contribuire ai preparativi delle conferenze annuali organizzate dal Segretario generale dell'ONU. Le tre fasi sono le seguenti:
            
                        Fase I:
                     
                     
                        è incentrata sulla predisposizione del progetto e sulla creazione di reti di esperti, su attività di sensibilizzazione e comunicazione nonché sulla definizione delle questioni e dei temi da esaminare. Le attività chiave includono:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    la creazione di una prima rete regionale di esperti e istituzioni pertinenti per il progetto;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    l'avvio di azioni di sensibilizzazione rivolte a soggetti coinvolti in varie iniziative per la WMDFZ in MO, e colloqui con tali soggetti;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    l'esame della letteratura e la raccolta della documentazione pertinente sulla WMDFZ in MO nel periodo tra la conferenza di revisione del 1995 del TNP e la conclusione della conferenza del 2105. Saranno inoltre esaminati lavori di ricerca politica più ampi su altre zone e/o iniziative senza armi nucleari e su esperienze di cooperazione in materia di sicurezza in Medio Oriente.
                                 
                              Le principali realizzazioni includono:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    una prima riunione del gruppo di riferimento del progetto;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    un evento collaterale in occasione della sessione del Primo Comitato dell'Assemblea generale in programma a ottobre 2019, con la partecipazione di esperti e istituzioni regionali rilevanti; lo scopo è illustrare il progetto, presentare i temi iniziali e discutere dei principali settori prioritari da esaminare;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    una cronologia degli eventi principali e una presentazione dei temi, delle questioni e dei dibattiti che formano la narrazione della discussione sulla questione della WMDFZ nella regione. Per facilitare la consultazione, tale inventario includerà un indice e sarà suddiviso in sezioni dedicate ai risultati di maggiore rilievo. Tali materiali possono essere condivisi con i partecipanti e gli osservatori della conferenza relativa alla creazione di una WMDFZ in Medio Oriente che sarà organizzata dal Segretario generale dell'ONU nel 2019;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    un seminario, che sarà organizzato a La Valletta, Malta, nel dicembre 2019 a cui parteciperanno 15-20 membri della rete regionale del progetto e membri del gruppo di riferimento del progetto, allo scopo di scambiare aggiornamenti sulla conferenza dell'ONU e idee sulle possibili prossime tappe, nonché discutere di eventuali nuove questioni da includere nel progetto e/o da riesaminare in base all'esito della conferenza.
                                 
                              
                  
                        Fase II:
                     
                     
                        la seconda fase del progetto si concentrerà sull'avvio di un dialogo con soggetti, esperti, ricercatori accademici e politici interessati e istituti pertinenti della regione al fine di ottenere punti di vista e prospettive sulle questioni e i temi individuati nella fase I, nonché per convalidare la narrazione sugli sforzi relativi alla WMDFZ tra il 1995 e il 2015. Le attività chiave includono:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    fino a 50 colloqui individuali con soggetti provenienti dalla regione o dal suo esterno e coinvolti, dal 1995, nella discussione sulla WMDFZ in MO e/o nella ricerca in quest'ambito (attraverso riunioni nella regione, a margine di importanti riunioni o conferenze internazionali, via Skype e/o telefono);
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    fino a sei riunioni ristrette facilitate da istituti di ricerca, a cui parteciperanno esperti pertinenti (massimo 25) della regione, con l'obiettivo di a) convalidare e perfezionare i progetti della narrazione, con eventi e date chiave; b) raccogliere punti di vista su questioni prioritarie, ostacoli, sfide e opportunità di progresso con riguardo alla zona e c) vagliare i possibili metodi da adottare per superare gli ostacoli e le sfide individuate e progredire verso una WMDFZ in MO e nelle questioni di sicurezza regionale nel Medio Oriente. È previsto che le riunioni si tengano in Egitto (Il Cairo), in Giordania (Amman), in Iran (Teheran), in Libano (Beirut) e in Kuwait.
                                 
                              Le principali realizzazioni includono:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    la stesura completa del progetto di relazione dell'UNIDIR sull'iniziativa per una WMDFZ in Medio Oriente;
                                 
                              
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                                    una panoramica, a cura dell'UNIDIR, delle principali questioni e ostacoli che includa idee sulle iniziative e sulle prospettive attuali e/o future in relazione alle possibili vie da seguire individuate nel quadro della ricerca e delle discussioni degli esperti;
                                 
                              
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                                    una seconda riunione del gruppo di riferimento del progetto per fare il punto e valutare i progressi del progetto e convalidare la panoramica delle principali questioni a cura dell'UNIDIR;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    un evento speciale organizzato a margine della conferenza di revisione del 2020 del TNP;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    una riunione organizzata nel 2020 presso la sede delle Nazioni Unite a New York per presentare i pertinenti aggiornamenti e risultati del progetto agli Stati membri delle Nazioni Unite e ad altri soggetti interessati;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    un seminario a Aqaba, Giordania, per fare il punto sui progressi realizzati ad oggi nel processo della conferenza del Segretario generale dell'ONU ed esaminare i settori prioritari da approfondire, se del caso, in riunioni successive.
                                 
                              
                  
                        Fase III:
                     
                     
                        l'ultima fase del progetto implica la messa punto della narrazione prima della pubblicazione da parte dell'UNIDIR. Durante questo periodo, e muovendo dalle analisi e dalle valutazioni approfondite effettuate nella seconda fase, il progetto prevede due ultimi seminari multilaterali per esaminare la sintesi delle opzioni e raccomandazioni sulla via da seguire.
                        Le attività chiave includono:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    la pubblicazione dei rimanenti documenti di riflessione volti a illustrare le opzioni e prospettive riconosciute come potenzialmente promettenti in previsione di una cooperazione rafforzata in materia di sicurezza regionale, tra l'altro attraverso una WMDFZ in Medio Oriente, e osservazioni pertinenti per i decisori politici;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    eventi lancio (tavole rotonde e discussioni) a Ginevra, Bruxelles e Washington per promuovere la narrazione e i risultati dell'UNIDIR;
                                 
                              
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                                    due seminari di esperti e funzionari che agiscono a titolo personale, in funzione dell'esito della conferenza di revisione del 2020 e delle pertinenti discussioni nell'ambito delle conferenze dell'ONU sulla WMDFZ in MO. Potrebbero tenersi al Cairo (Egitto) o a Roma.
                                 
                              Le principali realizzazioni includono:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    una narrazione della WMDFZ in MO con cronologie chiave, allegati e dati, liberamente accessibile tramite il sito dell'UNIDIR;
                                 
                              
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                                    fino a cinque documenti di riflessione su aspetti, opzioni e prospettive specifiche della WMDFZ in MO;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    sintesi dei due seminari, da condividere con i funzionari e le autorità preposte e in processi multilaterali pertinenti, che presentano prospettive, opinioni e vie da seguire WMDFZ in MO.
                                 
                              
                  Durante il progetto si farà ricorso a una combinazione di metodologie, tra cui l'esame e l'analisi comparativi della letteratura, la raccolta e l'analisi di documenti open source e colloqui. Per i colloqui, verranno seguite le normali procedure della ricerca, compresa la richiesta di assenso scritto dell'intervistato a essere registrato, l'esame di eventuali racconti o sintesi scritte insieme all'intervistato per accertare l'esattezza dei fatti e la non distribuzione delle registrazioni di colloqui o dei racconti senza il consenso esplicito dell'intervistato, secondo un protocollo standard per i colloqui. I racconti storici trasmessi oralmente e le informazioni open source saranno sottoposti a controllo incrociato per accertare l'esattezza dei fatti.
            Tutte le riunioni nell'ambito del progetto si svolgeranno secondo le regole di «Chatham House».
            Tutto il materiale inerente al progetto, incluso il materiale orale e open source, sarà archiviato in formato digitale e conservato dall'UNIDIR per un periodo stabilito. Le guide di stile e i processi di garanzia della qualità dell'UNIDIR saranno applicati a tutte le pubblicazioni, comprese le revisioni esterne tra pari dei progetti di manoscritto.
            4)   Composizione del progetto
            La conduzione del progetto sarà affidata a un capo (uomo o donna) dotato delle conoscenze e dell'esperienza necessarie in relazione alle questioni della regione e in materia di ADM. Il capo del progetto avrà a disposizione un'ampia rete e godrà di grande visibilità nella regione, riferire al direttore dell'UNIDIR e coordinare la squadra del progetto. Sarà responsabile della preparazione della narrazione dei processi della WMDFZ dal 1995 e si occuperà di organizzare il coinvolgimento di esperti ed ex funzionari nonché di presentare le prospettive sugli sforzi passati e sulle prospettive attuali della zona.
            Sarà assunto un responsabile di progetto e ricercatore (uomo o donna) a tempo pieno per coordinare ed effettuare l'esame della letteratura pertinente, la raccolta di documentazione e i colloqui. Il responsabile di progetto e ricercatore dovrà possedere: a) un diploma di laurea in un ambito pertinente (Medio Oriente, sicurezza internazionale e/o questioni ADM), un'eccellente conoscenza del Medio Oriente e delle lingue pertinenti, e un'importante serie di pubblicazioni; b) dovrà dimostrare di saper effettuare ricerche di alta qualità, imparziali e affidabili e dar prova di eccellenti doti interpersonali; c) sarà responsabile dell'elaborazione di relazioni di sintesi sulle prospettive delle questioni e delle vie da seguire evidenziate nella relazione.
            Un ricercatore senior (uomo o donna), a metà tempo (50 %), fornirà orientamento, conoscenze e consulenza al capo e al responsabile di progetto e ricercatore e contribuirà alla preparazione e alla stesura della narrazione. Il ricercatore senior vanterà conoscenze ed esperienza approfondite della regione del Medio Oriente e dei tentativi di creare la WMDFZ in MO.
            Un gruppo di riferimento di 4-5 persone sarà incaricato di fornire consulenza e orientamenti sul progetto, esaminare i progetti delle pubblicazioni, aiutare a stabilire contatti con gli esperti e gli istituti pertinenti e partecipare alle riunioni e ai dialoghi degli esperti nella regione. Tali componenti del gruppo saranno selezionati sulla base della loro esperienza e conoscenza delle iniziative legate alla WMDFZ in MO e parteciperanno a titolo personale. In aggiunta a un modesto onorario, avranno diritto a un rimborso delle spese di viaggio e a una diaria per la partecipazione ad attività connesse al progetto.
            Dato che il progetto richiede un gran numero di spostamenti e numerose e ampie interazioni con una rete eterogenea di esperti, è prevista l'assunzione di un assistente (uomo/donna) incaricato di fornire sostegno amministrativo e logistico, che si occupi tra l'altro di organizzare le trasferte verso la regione e al suo interno, le riunioni e i processi finanziari e amministrativi nell'ambito del programma di risorse aziendali dell'ONU (Umoja). La capacità di espressione orale in arabo costituisce un titolo preferenziale.
            Un tirocinante (uomo/donna) a metà tempo (50 %) assisterà il progetto per quanto riguarda la raccolta e l'esame della documentazione, la verifica dei fatti, lo sviluppo di tabelle di dati/elenchi pertinenti e l'archiviazione.
            III.   Governance e supervisione del progetto
            
            Il progetto sarà avviato sotto l'egida dell'UNIDIR. L'UNIDIR è un'istituzione autonoma nel quadro delle Nazioni Unite, istituita nel 1980 allo scopo di svolgere ricerche indipendenti sul disarmo e problemi correlati, segnatamente questioni di sicurezza internazionale. Con sede a Ginevra, vanta una reputazione mondiale e una lunga esperienza in questioni in materia di ADM, compresa una notevole memoria istituzionale e un archivio sui processi di disarmo, in particolare sul TNP e sulle zone senza armi nucleari nel mondo; all'UNIDIR si deve una lunga serie di pubblicazioni, tutte pubblicamente e gratuitamente accessibili online.
            Un compito importante dell'UNIDIR è avviare e facilitare il dialogo informale tra vari esperti su questioni di disarmo che vanno dalle questioni in materia di ADM alle nuove tecnologie delle armi. L'UNIDIR dispone pertanto di una vasta rete cui attingere e di esperienza nell'organizzazione di riunioni a Ginevra e altrove, e nella preparazione di relazioni di sintesi e follow-up.
            L'UNIDIR è diretto da un consiglio direttivo che funge anche da comitato consultivo per le questioni di disarmo, a cui il direttore dell'UNIDIR deve rispondere. Il consiglio direttivo è costituito da un gruppo eterogeneo di esperti di tutto il mondo, tutti a titolo personale, che si riuniscono due volte all'anno per valutare le attività di fondo e finanziarie dell'UNIDIR. Il consiglio direttivo riferisce annualmente in merito al suo lavoro al Segretario generale dell'ONU. Il direttore dell'UNIDIR è responsabile dell'organizzazione, della direzione e dell'amministrazione dell'UNIDIR, compresi i risultati delle ricerche e i processi finanziari e amministrativi.
            Benché sia un'organizzazione autonoma, l'UNIDIR segue le regole e i regolamenti finanziari delle Nazioni Unite e le sue risorse finanziarie sono soggette all'audit del collegio dei revisori dei conti dell'ONU. Tutte le risorse finanziarie dei progetti sono amministrate e gestite da Umoja e oggetto di valutazioni trimestrali. Per quanto riguarda i progressi e le risorse finanziarie dei singoli progetti, l'UNIDIR informa i donatori pertinenti almeno una volta all'anno e fino a una volta a trimestre, a seconda delle esigenze dei singoli donatori.