CELEX: 51979PC0564
Language: it
Date: 1979-10-16
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CHE CODIFICA IL REGOLAMENTO CEE N. 459/68 RELATIVO ALLA DIFESA CONTRO LE PRATICHE DI DUMPING, PREMI O SOVVENZIONI DA PARTE DI PAESI NON MEMBRI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 564
Vol. 1979/0196
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(79)564 def.
                                            Bruxelles / 16 ottobre 1979
                       PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                     CHE CODIFICA IL. REGOLAMENTO CEE N. 459 / 68
            RELATIVO ALLA DIFESA CONTRO LE PRATICHE DI DUMPING ,
                     PREMI O SOVVENZIONI DA PAIATE DI PAESI NON
                      MEMBRI DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
          ♦•V v ,.v
                       x^; ':3
     . 1
     \ X        ^
            <L*& \       ..: rzJ
V . s" ^
 C0M<79 ) 564 def .
 ---pagebreak---                                Nota esplicativa
1. I negoziati commerciali multilaterali ( NCM ) si sono conclusi con un
   nuovo accordo sulla applicazione dell' articolo VI dell' Accordo generale
   sulle tariffe doganali e il commercio CGATT ) ( Codice Antidumping 1979 ) ed
   a un accordo sull' interpretazione e l' applicazione degli articoli VI ,
   XVI ed XXIII del GATT ( Codice sulle suvvenzioni )
»                                           4
                                .*■                                   '         '
2. Un analisi e una valutazione del contenuto di questi 2 accordi sono
   stati già presentati alla Commi ssion e(1 ). Sulla base di detta valutazione
   la Comunità ha deciso'a seguito della riunioné del 3 ottobre di proporre
   al Consiglio la conclusione dei due accordi .
3. La Commissione è stata anche informata che i nuovi codici GATT richiedono
   un adaguamento dell' attuale normativa comunitaria relativa al dumping
   e alle sovvenzioni ( 2 ) e ad tal fine la presente communi cazione contiene
   una proposta di regolamento del Consiglio . E stata coltg l' occasione per
   fornire alcuni chiarimenti auspicabili in base all' esperienza acquisita
   per simplificare i testi é infine per procedere ad Una revisione        "...
   generale dell' insieme delle disposizioni e delle procedure .
4. Stante il numero e la complessità delle modifiche che sono state apportate
   al Regolamento dopo la sua pubblicazione si propone di pubblicare inte­
   gralmente le disposizioni del testo modificato in allegato .
   ( 1 ) C0M(79 ) 514 , 26 Settembre 1979 , part III , sezione 7 e 8
   ( 2 ) Regolamento ( CEE ) n° 459/ 68 del Consiglio modificato da ultimo con
         Regolamento ( CEE ) n° 1681 / 79 ( GU n° L 196, 2.8.1979, P.1 )
 ---pagebreak--- Considerando che è auspicabile che le regole per determinare il valore
normale siano esposte più chiaramente e in maniera più dettag liate e / che
dovrebbe essere esplicitamente indicato che le vendite sul mercato interno
del paese d' origine o di esportazione il cui volume è relativamente modesto
paragonato alle quantità esportate non costuiscano necessariamente un
criterio idoneo per determinare il margine di dumping ; che i costi di cui si
tiene conto quando ci si riferisce a un determinato valore normale devono
essere quelli constati nell' ambito di operazioni commerciali, normali ; che la
prassi adottata sul piano internazionale di non basarsi sulle operazioni
effettuate tra parti non indipendenti tra di. loro dato che le stesse non
si svolgono netl'ambito di operazioni commerciali normali dovrebbe
esplicitamente risultare nella normativa comunitaria ;
Considerando che taluni prodotti importati sono talvolta rivenduti in
perdita ad un acquirente indipendente nella Comunità ; che appore logico in
tali casi rendere possibile la determinazione del prezzo all' esportàzione
a partire dal prezzo al quale si effettua tale rivendità a condizione di
rispettare determinati criteri ben precisi ; che i prezzi all' esportazione
e il valore normale dovrebbero normalmente essere confrontati allo stesso
stadio di commercielizzaz+one»):  che di conseguenza dovrebberq essere adottate
delle norme per adeguare tali prezzi oquando gli stessi non si collocano
allo stesso stadio    di commercializzazione ;
Considerando che è opportuno stabi lire con precis ione i l metodo per v
determinare   l' importo di qualsiasi tipo di sovvenzione ;
 ---pagebreak---   Considerando L opportunità di enucleare alcuni fattori che possono
  rivelarsi importanti per la determinazione di una minaccia di pregiudizio ;
                                                              \
  Considerando l' opportunità di chiarire che in caso di ritiro di una
  denuncia l' azione giudiziaria può' ma non deve essere necessariamente
  interrotta ;
  Considerando che l' esperienza acquisita nell' applicazione dei regolamenti
  comunitari dimostra l' opportunità di semplificare le procedure relative
  alla presentazione delle denunce ed al loro successivo esame all' apertura
  delle azioni giudiziarie ed allo svolgimento delle indagini nonché la
. pubblicità delle informazioni ;
, Considerando che è necessario prevedere procedure aperte in caso di riesame
  delle misure attuate qualora ciò' sia necessario per una maggiore equità ;
  Considerando che occorre trarre vantaggio degli emendamenti succitati per ;
  procedere ad uno snellimento generale e ad una semplificazione lignuistica
  dei regolamenti ,
                                                      /
  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                              - 3 .
                          Articolo 1
1. Il titolo del regolamento CEE n . 459 / 68 è modificato come
   segue :
   "regolamento CEE n . 459/68 del Consiglio , del 5 aprile 1968 ,
   relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dum­
   ping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della
   Comunità economica europea ".
2. L' articolo 1 , paragrafo 1 del suddetto regolamento è
   sostituito da quanto segue :
   "Articolo 1 - Applicabilità
    Il presente regolamento stabilisce disposizioni relative
    alla difesa contro le importazioni oggetto di" dumping" o di
    sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità
    economica europea ".
 ---pagebreak---                         Articolo  2
L articolo 2 del regolamento CEE n . 459/ 68 deve recare il titolo " Dumping";
l' articolo 2 paragrafo 1 del suddetto regolamento è sostituito dal testo
seguente :
" Può essere assoggettato a un dazio antidumping qualsiasi prodotto formante
  oggetto di dumping quando la sua introduzione sul mercato della Comunità
  causa un pregiudizio".
  L' articolo 3 paragrafo 1 del suddetto regolamento diventa l' articolo 2
  paragrafo 2 .
  L' articolo 3 paragrafo 2 del suddetto regolamento diventa l' articolo 2
  paragrafo 3 fatte salve le seguenti modificazioni :
  a ) la lettera ( a ) ( bb ) è sostituita dal testo seguente :
                                I
"( bb ) quando nel corso di normali operazioni commerciali sul mercato interno
\                 1
  del paese d' origine o d' esportazione non si ha nessuna vendita di un prodot­
  to simile o quando vendite di tal genere non consentono un valido confronto ,
  perchè di scarsa' entità a panagone delle quantità vendute all' esportazione,
  da causa di altre particolari condizioni del mercato :
  i)    il prezzo comparabile di un prodotto simile ,, se quest' ultimo è esportato
        verso un paese terzo ; in questo caso tale prezzo potr$ essere il prezzo
        all' esportazione più elevato , perchè esso sia un prezzo rappresentativo ;
  ii ) il valore costruito , cioè il costo , nel corso di normali operazioni com­
        merciali , dei materiali di produzione comprese le spese generali - nel
        paese di origine , maggiorato di un equo margine di profitto . Di regola ,
        e( purché sia realizzato un mormale profitto dalla vendita di prodotti del
        la stessa categoria generale ìsul mercato interno del paese di origine , la
        maggiorazione per il profitto non dovrà essere superiore a detto normale
        profitto . In altri casi , la maggiorazione sarà stabi lita su qualsiasi
      , base equa , utilizzando le informazioni disponibili ."
 ---pagebreak--- b ) nella lettera ( b ), quinta riga , le parole " costi di produzione" sono
     • sostituite da " costo di produzione sia fisso che variabile";
c ) Il testo seguente diventa la lettera ( e )
       "e ) per la determinazione del Valore normale, le. operazioni tra parti non
             indipendenti possono essere considerate come delle operazioni commerciali
            non normali a meno che le autorità della Comunità non ritengano che i prez­
            zi e i costi in questione siano comparabili a quelli delle operazioni tra
            parti indipendenti ".
a ) L' articolo 3 paragrafo         3 del suddetto Regolamento diventa l' articolo 2 , para­
      grafo 4 'lettera ( a ) e ( b )
b ) Il testo seguente diventa l' articolo 2 paragrafo 4 lettera ( c )
      c ) Il prezzo all' esportazione può ugualmente essere stabilito come previsto al
           paragrafo precedente qualora esistano valide ragioni di ritenere o sospettare ,
           che il prezzo, al quale un prodotto importato è rivenduto per la prima volta
           a un acquirente indipendente , è inferiore al suo prezzo all' esportazione
           aumentato e di tatti i costi supplementari sia fissi che variabili e dei dazi
           e delle tasse tra l' esportazione e la rivendita, se di tali vendite a tali
           prezzi siano state realizzate :
           aa ) in un periodo abbastanza lungo e per quantità considerevoli e
   s                               .        -
           bb ) a prezzi che non consentono di coprire in un periodo ragionevole nell' ambi
                to di operazioni commerciali normali tutti i costi ".
 L' articolo 3 paragrafo 4 del suddetto regolamento è sostituito dal testo seguente
 che diventa l' articolo 2 paragrafo(5 ) : ,
 "5 a ) Per poter stabilire un valido confronto, il prezzo all' esportazione e il
            valore normale saranno comparabili per quanto riguarda la natura delle
            merci , le quantità e le condizioni di vendita . Normalmente essi saranno
 ---pagebreak---                                     - 7 -
     comparati allo stesso stadio commerciale che in linea di massima , è quello
     dell' uscita dalla fabbrica e a date il più possibile ravvicinate .
b)   Se i prezzi all' esportazione e il valore normale non sono comparabili a causa
     degli elementi menzionati nella lettera precedente , si terrà debitamente conto
     in ogni caso , a secondo delle loro caratteristi che , delle differenze che
      influiscono sulla comparabilità dei prezzi purché le parti che richiedono'
      che tali differenze siano prese in considerazione possano sufficientemente
      comprovare che tale richiesta è giustificata . Per determinare gli adeguamenti
      da effettuare , si applicano i seguenti criteri :
      ( aa ) differenze nella natura delle merci : gli adeguamenti devono basarsi in
             linea di massima sull' effetto di tali differenze sul valore del mercato
             nel paese d' origine o di esportazione ; tuttavia , quando i dati relativi
             ai prezzi vigenti sul mercato interno del paese stesso non sono dispo­
             nibili Q non consentono un valido confronto , il calcolo deve basarsi sui
             costi di produzione degli elementi che determinano tali differenze ;
/  •                                       -
      ( bb) differenze di quantità : si procede agli adeguamenti quando l' ammontare
             di una differenza di prezzo è dovuto in parte , o interamente , a uno dei
             seguenti fattori :
             i)    sconti sui prezzi per vendite in grandi quantità liberamente conces­
                   si nel corso di normali   operazioni commerciali in un precedente
                   periodo di tempo rappresentativo , di norma non inferiore a sei mesi ,
                   ed in proporzioni notevoli generalmente non inferiori al 20% , del
                 , totale delle vendite del prodotto in questione , effettuate sul
                , mercato interno o , se del caso , sul mercato di un paese terzo ; pos­
                   sono essere ammessi gli sconti differiti , se si basano su una prassi
                   stabile nel corso di periodi antecedenti , o sull' impegno di soddi­
                   sfare le condizioni richieste per avere diritto allo sconto differito
             ii ) risparmi nel costo di produzione di differenti quantità .
                                                                              ./.
 ---pagebreak---                                     - 8 -
         Tuttavia , quando il prezzo all' esportazione si basa su quantità inferiori
         al quantitativo minimo venduto sul mercato interno , o eventualmente a
         paesi terzi , l' adeguamento viene calcolato in modo tale da riflettere il
         prezzo più alto al quale la quantità minore sarebbe venduta sul mercato
         interno , o eventualmente su quello di un paese terzo ;
    cc ) differenze nelle condizioni e modalità di vendita : in linea di massima
         gli adeguamenti si limitano alle differenze in diretto rapporto con le
         vendite in questione , quali , per esempio , le differenze delle condizioni
         di dazfe di imposte indirétté di credito? garanzie , cauzioni , assistenza
         tecnica , manutenzione , commissioni , imballaggio , transporto , assicurazione ,
         manutenzione carico e costi accessori . In linea di massima non si procede­
         rà ad adeguamenti per delle differenze nelle condizioni relative alle
         spese amministrative e generali ivi comprese quelle relative alla ricerca
         e allo sviluppo o alla pubblicità a meno che tali spese non siano fatte a
         vantaggio del venditore ; l' importo di tali adeguamenti viene normalmente
         stabilito in base al costo di tali differenze al venditore , benché si pos­
         sa prendere in considerazione anche il loro effetto sul valore del prodot­
         to ;                                   '■
    dd ) differenza di stadio commerciale; qualora    non esistono vendite allo stes­
         so stadio commerciale o qualora queste vendite sono insufficienti per
         essere considerate come rappresentative l' adeguamento da effettuarsi su
         vendite ad un altro stadio commerciale viene calcolato sui costi diretta-,
         mente imputabili a tale differenza ;
    ee ) ripartizioni dei costi ; ih linea di massima tutti i calcpli dei,costi '
         devono bafsarsi sui dati contabili disponibili normalmente ripartiti , se
         necessario , in modo proporzionale alla cifra d' affari per ciascun prodot­
         to e ciascun mercato in questione .                                   '
c) Un prodottò non può essere considerato oggetto di dumping per il fatto che esso
   è esente da dazi o tasse gravanti su un prodotto simile , quando quest' ultimo
   è destinato al consumo nel paese di origine o di esportazione , o per il fatto
   che tali dazi o tasse sono rimborsati ".
                                • ;  .                                           ./.
 ---pagebreak--- L' articolo 5 del presente regolamento è sostituito dal . testo seguente
che diventa l' articolo 2 paragrafo ( 6 ):
" 6 . Ai fini dell' applicazone del presente titolo , per " prodotto simile"
       si intende un prodotto identico , cioè simile sotto ogni riguardo al
      prodotto considerato o , in mancanza di tale prodotto , un altro
      prodotto che presenti caratteristiche analoghe a    quelle del prodot­
      to considerato".                     ,
L' articolo 3 paragrafo(5)del suddetto regolamento diventa l' articolo 2
paragrafo ( 7 ).
 ---pagebreak---                                         - 10 -
                                      Articolo 3
L' articolo 22 del regolamento CEE n . 459/ 68 è sostituito da quanto segue e
diventa l' articolo 3 :
"A rticolo 3 - Sovvenzioni
 1.      Può essere applicato un diritto compensativo per neutralizzare qualsiasi
         sovvenzione concessa direttamente o indirettamente nel paese d' origine o di
         esportazione alla fabbricazione , produzione , esportazione o trasporto di
         un prodotto la cui immissione sul mercato della Comunità causi , un pregiudi­
         zio .
                                                             £ •
 2.      Il termine " sovvenzioni all' esportazione" include , senza limitarvisi , le
        pratiche elencate in allegato A al presente regolamento .
 3.      L' esonero di oneri relative all' importazione o di imposte indirette per un -
         prodotto , cosi come definito nelle note dell' allegato A al presente regola­
         mento , quando sono effettivamente sopportate dal prodotto simile destinato
         al consume nel paese di origine o di esportartazione nonché il rimborso di
         tali oneri o imposte non è considerato come sovvenzione ai fini dell' appli­
         cazione del presente regolamento .
                                                1          '
       1 1  '        . •                                • v      <
 4.      a ) L' importo dèlia sovvenzione verrà calcolata per unità del prodotto oggetto
              di sovvenzione e esportato verso la Comunità ,
                                            i ■   ''                 ■                . N
         b ) L' importo di una sovvenzione sarà stabilito deducendo dalla totalità della
              sovvenzione i seguenti elementi :
              ( aa ) tutte le spese sostenute per la formazione della pratica , deposito o
                         "                                         .         •
                     pagamento simili , sostenute per essere ammessi al beneficio della
                      sovvenzione o per riceverlo ;
              ( bb ) tasse alle esportazioni , dirette o altri oneri prelevati all' esporta­
                      zione di questo prodotto verso la Comunità specificamente destinati
                      a neutralizzare la sovvenzione
              La parte che chiede tale deduzione deve provare in maniera sufficiente
              che tale richiesta è giustificata .
     '                '     /                        V.                 •
 ---pagebreak---                                              - 11 -
  c ) Qualora la sovvenzione è accordata senza riferimento alle quantità
       fabbricate , prodotte , esportate o transportate , l' importo sarà
       determinato ripartendo il valore della sovvenzione sul livello di
       produzione o di esportazione del prodotto in questione in un' arco di
       tempo appropriato . Normalmente questo periodo sarà quello dell' eserci­
       zio contabile del beneficiario . Tuttavia quando la sovvenzione serve
       ad acquistare dei beni di equipaggiamento questo periodo sarà quello
       della durata di tali beni quale prevedibile sulla base dei principi di
        contabilità generalmente ammessi .                                        -
  d ) Il valore dei prestiti o delle garanzie oggetto di sovvenzione sarà in
       generale dato dalla differenza tra il tasso di interesse pagato , o da
       pagare dal beneficiario e i tassi commerciali normali effettivamente
       richiesti per dei prestiti o delle garanzie conparabi li .
  e ) Nel caso di importazioni provenienti da paesi non retti da economia di
  .    mercato in particolare da quelli cui si applicano i regolamenti CEE
       n . 2532/ 78 ( 1 ) e 925 / 79 ( 2 ), il calcolo dell' importo della sovvenzione
       può essere determinato confrontando il prezzo all' esportazione quale
                       '      '
        calcolato conformemente all' articolo 2 paragrafo 4 con il valore normale
        stabilito secondo l' articolo 2 paragrafo ( 3 ) lettera c ).
  f ) Quando l' importo della sovvenzione varia , questo può essere oggetto di
       media ponderata .                                                    *
, /                          ■ .             ■ ■ 1
                                                                          '   ./.
      < 1 ) Gli n . L 306 del 31.10.1978 , pag . 1
      ( 2 ) GU n . L 131 del 29.05.1979 , pag . 1
 ---pagebreak---                                      Articolo  4
L' articolo 4 del regolamento CEE n . 459/ 68 è sostituito da quanto segue
Articolo 4 -        Pregiudiz i
1.     Il pregiudizio eventuale verrà determinato soltanto se le importazipni og-,
      getto di dumping o di sovvenzioni costituiscono , per via degli effetti del
      dumping e della sovvenzione , la causa del pregiudizio , ossia se arrecano o
      minacciano di arrecare un pregiudizio notevole ad una industria stabilita
      nella Comunità , oppure ritardano sensibilmente la creazione di siffatta
      industria . I pregiudizi causati da altri fattori che , singolarmente o combi­
      nati fra loro , esercitano altresì un * influenza negativa sull' industria della
      Comunità , non devono essere attribuiti alle importazioni che sono oggetto di
      dumping o di sovvenzioni .
2.    La valutazione del pregiudizio si baserà sui fattori seguenti che , nè singo­
       larmente , nè riuniti , possono necessariamente fornire un orientamente deci­
      sivo :
      a ) il volume delle importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni , in parti
           colare se si è verificato un notevole incremento in termini assoluti op­
           pure in ordine alla produzione o al consumo nella Comunità ;
                                                                               »
      b ) i prezzi delle importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni , soprat­
           tutto per determinare se si è verificata una notevole riduzione del prez­
           zo rispetto a quello praticato nella Comunità per un prodotto simile ;
 •       >       · '*              '          ...     ,        _                     .
       c ) gli effetti esercitati di consenguenza sull' industria interessata , come
           rilevato dalle tendenze effettive o potenziali dei fattori economici
           indicativi , quali :   v '
           - produzione
           - sfruttamento del potenziale
           - riserve
           - vendite
           - quota di mercato
           - prezzi ( ossia il calo dei prezzi o la prevenzione dei rialzi di
              prezzo che altrimenti si sarebbero verificati )
 ---pagebreak---                                      - 13 -
         - profitti
         - rendimento degli investimenti
         - liquidità
         - capacità di raccogliere capitali o stimolare investimenti
         - occupazione .
3.   La determinazione della minaccia di pregiudizio deve effettuarsi soltanto
     quando sia chiaramente previsto che una determinata situazione minaccia
     realmente di trasformarsi in effettivo pregiudizio . A questo proposito
     occorre tener conto dei seguenti fattori :
     a ) il tasso d' incremento delle esportazioni oggetto di dumping o di sov­
         venzioni nella Comunità­
                        .                           '                          v «
     b ) la capacità di produzione nel paese d' origine o di esportazione suscetti­
         bili di generare ulteriori esportazioni e la probabilità che queste
         vengano destinate alla Comuni tà ,                                     .' {
     c ) la natura di ogni sovvenzione e le loro possibili conseguenze sugli
         scambi .                                                                  , '
4.   L' effetto delle importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni è valuta­
     to in rapporto alla produzione del prodotto simile della Comunità quando i
     dati disponibili permettono di definirlo distintamente . Quando la produzione
     del prodotto simile nella Comunità non costituisce un' entità distinta / l' ef­
     fetto delle importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni è valutato in
                          .1
     relazione alla produzione del gruppo o della gamma di produzione maggiormente
     affine e comprendente il prodotto      simile per il quale possono essere otte­
     nuti i necessari elementi di informazione .                        *
5.   Per l' industria della Comunità si intende.il complesso dei produttori di
     prodotti simili nella Comunità o di quelli tra di essi le cui produzioni ,
     addizionate , costituiscono una proporzione notevole della produzione comuni­
   . taria totale di tali prodotti , tuttavia :
     - ove taluni produttori siano legati agli esportatori o agli importatori o
        siano essi stessi importatori del prodotto per il quale si afferma
        l' esistenza di dumping o della sovvenzione , l' espressione "produzione
        comunitaria" può essere interpretata come riferita esclusivamente al resto
        dei produttori ;
                                                                           ./.
 ---pagebreak---                                14 -
ih circostanze eccezzionali la Comunità può , per quanto riguarda la
produzione considerata , essere suddivisa in due o più mercati competitivi
ed i produttori all' interno di ogni mercato possono essere considerati
rappresentanti una produzione della Comunità se ,
a ) i produttori de detto mercato vendono la totalità o quasi della loro
    produzione del prodotto considerato su tale mercato e      .
b ) la domanda su detto mercato norf viene soddisfatta in modo considerevole
    da produttori del prodotto considerato stabiliti altrove nella Comunità .
In questo caso l' esistenza di un pregiudizio può essere affermata anche se una
parte notevole della produzione totale della Comunità non viene colpita da +
detto pregiudizio a condizione che le importazioni oggetto di dumping o di
sovvenzione si concentrino sul mercato isolato di cui trattasi e , inoltre ,
purché le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni , causino pregiudi­
zio ai produttori di tutti o quasi tutti i prodotti presenti su detto mercato"
 ---pagebreak---                                     Articolo 5
L articolo 5 del regolamento CEE n . 459/ 68 dovrà recare il titolo " denuncia ".
L' articolo 6 , paragrafo 1 del suddetto regolamento è sostituito da quanto segue ,
che diventa ^ 'articolo 5 , paragrafo 1 :
 "1.    Ogni persona fisica o morale nonché ogni associazione non avente personalità
        morale , che agisce a nome di una produzione della Comunità e che si ritiene
        lesa o minacciata da importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni , può
        introdurre una denuncia per iscritto".
 L' articolo 7 , del suddetto regolamento è sostituito da quanto segue , che diventa
 l' articolo 5 , paragrafo ( 3 ) :
 " 2 . La denuncia deve contenere sufficienti elementi di prova relativi all' esisten­
       za del dumping o della sovvenzione e del pregiudizio che ne deriva ".
 L' articolo 6 , paragrafo ( 2 ) del suddetto regolamento è sostituito da quanto segue ,
 che diventa l' articolo 5 , paragrafo ( 3 ) :
 " 3 . La denuncia può essere introdotta presso la Commissione o uno Stato membro .
       Se viene presentata alla Commissione , quest' ultima la sottopone allo Stato
       membro interessato . Se viene presentata ad uno Stato membro , questo la presen­
       ta alla Commissione che ne informerà gli altri Stati membri ".
 Il nuovo testo seguente diventa l' articolo 5 , paragrafo ( A ) :
 " 4 . La denuncia può essere ritirata , nel qual caso la procedura può essere inter­
       rotta a menò' che tale interruzione sia contraria all' interesse della Comunità "
 L' articolo 9 del suddetto regolamento è sostituito da quanto segue , che diventa
  l' articolo 5 , paragrafo ( 5 ) :
 " 5 . Quando si constata dopo consultazione di cui all' articolo 6 , che la denuncia
       non fornisce elementi di prova sufficienti per giustificare l' avvio di
       un' inchiesta , il ricorrente viene debitamente informato".
 ---pagebreak---                                    - 16
7. L' articolo 8 , paragrafo 2 del suddetto regolamento diventa l' articolo
   5 , paragrafo ( 6 ).
   I termini " sia ad una sovvenzione " vengono inseriti dopo il termine
   " dumping ".
                \
 ---pagebreak---                          Articolo  6
L. articolo *6 del regolamento CEE n . 459 / 68 deve recare il titolo
" Consultazioni ".
L' articolo 12 dello stesso regolamento diventa l' articolo 6 , paragrafi
1-4 .
L' articolo 13 dello stesso regolamento è sostituito da quanto segue ,
che diventa l' articolo 6 , paragrafo ( 5 )
" 5 . Le consultazioni vertono segnatamente :
      a ) sull' esistenza del dumping o della sovvenzione nonché sul relativo
          margine o importo ;
      b ) sulla realtà e sull' entità del pregiudizio ;
      c ) sul nesso eventuale tra importazioni oggetto di dumping o di sov­
          venzioni e pregiudizio ;
      d ) sulle misure che , nel caso specifico , sono idonee a prevenire o
          a rimediare l' effetto del pregiudizio causato dal dumping o dal­
          la sovvenzione nonché sulle modalità e sui mezzi della loro ap­
          plicazione ".
 ---pagebreak---                                      - 18
                                  Articolo  7
1. L' articolo 7 del regolamento CEE n . 459/ 68 deve recare il titolo "Apertura
   e svolgimento dell' inchiesta".
2, I primi tre paragrafi dell' articolo 10 dello stesso regolamento vengono
   sostituiti da quanto segue , che diventano i paragrafi 1 e 2 dell' articolo 7 :
   " 1 . Se previa consultazione in seno al Comitato risulta che gli elementi di
         prova sono sufficienti per giustificare l' apertura di un' inchiesta , la
         Commissione procede immediatamente a quando segue :
         a ) annuncia l' apertura di siffatta inchiesta pubblicandola nella Gaz­
             zetta ufficiale delle Comunità europee ; tali avvisi dovranno indicare
             l' oggetto della procedura e stabilire che tutte le informazioni perti­
             nenti dovranno essere comunicate alla Commissione nonché definire il
             termine entro il quale le parti interessate possono essere ascoltate
             dalla Commissione conformemente al paragrafo 5 ;
         b) informa debitamente gli esportatori e gli importatori notoriamente
             interessanti nonché i rappresentanti del paese esportatore ed i
             ricorrenti ;
         c > inizia l' inchiesta a livello comunitario , in collaborazione con gli
             Stati membri ; tale inchiesta verterà tanto sulla pratica di dumping
             o sulla sovvenzione quanto sul pregiudizio che ne deriva e si svolgerà
             conformemente alle disposizioni dei paragrafi 2-8 .
                                                                         ./.
 ---pagebreak---                                      - 19 -
2 . a ) La Commissione ricercherà tutte le informazioni ritenute necessarie e ,
        se lo considera opportuno , esaminerà e verificherà i registri degli
        importatori , degli esportatori , dei commercianti , dei produttori , del­
        le associazioni e delle organizzazioni commerciali .
    b ) Tuttavia , qualora sia necessario svolgere inchieste in paesi terzi , la
        Commissione sentirà il parere del Comitato prima di dare inizio alla
        procedura . Le indagini della Commissione sono subordinate all' accordo
        delle imprese interessate e all' assenza di opposizione da parte del
        governo del paese in questione il quale sarà ufficialmente informato .
        La Commissione potrà essere assistita da agenti degli Stati membri che
        lo abbiano richiesto".
3.      L' articolo 10 , paragrafo 5 , lettera a ) del regolamento in questione viene
        sostituito da quanto segue , che diventa l' articolo 7 , paragrafo ( 3 ), let­
        tera a )   :
        " 3 . a ) la Commissione può chiedere agli Stati membri, :     .
              - di fornirle informazioni ;
              - di procedere a qualsiasi verifica e controllp necessari , segnata­
                 mente presso gli importatori , i commercianti ed i produttori della
                 Comunità ;    '          ^
               - di procedere alle inchieste nei paesi terzi , che però sono subordi­
                 nate all' accordo delle imprese interessate e , previo avviso ufficiale
                 all' assenza di opposizione da parte del governo del paese considerato"
 4.     L' articolo 10 , paragrafo ( 5 ), letttere b ), c ) e d ) del regolamento in
        questione diventano l' articolo 7 , paragrafo ( 3)'; lettere b ), c ) e d ).
 5.      L' arti colo 10, paragrafo ( 4) del regolamento in questione diventa l' artico­
         lo 7 , paragrafo ( 4 ) con le seguenti modifiche :
         a ) nella lettera ( a ) i termini " anti-dumping" sono soppressi ;
         b) i termini seguenti vengono inseriti alla lettera b ) de II-' articolo di
              cui sopra c'opo l' espressione "per cui viene effettuata l' inchiesta":
                                                                             ./.
 ---pagebreak---                                              - 20 -
         " e ,, in caso di sovvenzione / ì rappresentanti del paese d' origine o di
           esportazione",
     c ) alle lettere a ) e c ) < bb ) di questo articolo / il riferimento all' articolo 11
           diventa i l reiferimento all' articolo 8
     d ) il nuovo testo seguente diventa la lettera ( c ) ( aa ) :
           ( ili ) essere ricevuta in caso di infrazione di un dazio provvisorio / non oltre
           due settimane dopò la pubblicazione dell' imposizione di tale dazio".
     e ) alla lettera c ) ( cc ) il riferimento all' articolo 17 diventa il riferimento
           all' articolo 12 ed il termine "di norma" viene inserito dopo le prime due
           parole .
6.     L' articolo 10 / paragrafo 6 , lettere a ) e b ) del regolamento in questione diventa
        rispettivamente / l' articolo 7 , lettere 5 e 6 .
7.     L' articolo 10 / paragrafo 7. del regolamento in questione è sostituito da quanto
        segue / che diventa l' articolo 7 , paragrafo 7 :
       " 7.      a ) le disposizioni del presente articolo non impediscono alle autorità
  I    ' '                                    '                               ■ .
                     comunitarie di prendere decisioni preventive o di applicare con solle­
                     citudine misure   provvisorie .
                 b ) qualora una parte interessata o un paese terzo rifiuti l' accesso al
                     suo territorio oppure non comunichi le informazioni necessarie entro
                     un ragionevole arco di tempo o ostacoli gravemente l' indagine / possono
                     essere elaborate conclusioni finali o preliminari / affermative o nega­
                     tive / in base ai alati di fatto disponibili ".
    8.     L' articolo 19 / paragrafo 6 del regolamento diventa l' articolo 7 , paragrafo 8 .
 . ^       Il termine "o di comprensione" viene inserito dopo la parola " anti-dumping".
                                                    >
 ---pagebreak---                                      - 21 -
9 . Il nuovo testo seguente diventa L' articolo 7 , paragrafo ( 9 ) :
    " 9 . Una procedura è conclusa sia per chiusura sia per inizio di un' azione
          definitiva e di norma , la procedura deve essere chiusa entro un anno
          della sua apertura ".
 ---pagebreak---     ,   \     ■                          - 22 -                                   '
1 . . L' articolo 8 del regolamento CEE n . 459/ 68 deve recare il titolo " tratta­
      menti riservato".
2.    L' articolo 11 , paragrafi 1 e 2 del regolamento diventa rispettivamente /
      l' articolo 8 , paragrafi 1 e 2 , lettera a ). I termini "o di compensazione"
      vengano inseriti dopo la parola " anti-dumping".
3.    Il nuovo testo seguente diventa l' articolo 8 , paragrafo 2 , lettera b) e
      paragrafo 3 del regolamento in questione :
      "2 b ) Qualsiasi richiesta di trattamento riservato deve indicare il motivo
                per il quale l' informazione è riservata ed essere accompagnata da un
                riassunto di carattere non riservato oppure dall' indicazione dei
                motivi per i quali non è possibile riassumere l' informazione in
                questione .
       3.       L' informazione verrà di morma considerata riservata se la sua eventuale
                pubblicazione minaccia di, avere conseguenze negative per cha ha fornito
                                                                        Γ
                tale informazione o ne costituisce la fonte .
4.    L' articolo 11 / paragrafo 3 del regolamento diventa l' articolo 8 , paragrafo 4 ,
5.    L' articolo 11 / paragrafo 4 del regolamento è sostituito da quanto segue ,
      che diventa l' articolo 8 , paragrafo 5 :
                      i                .              -
      "5.       Il presente articolo non osta alla pubblicazione di informazioni genera­
                li da parte della Comunità ed in particolare dei motivi che hanno giusti­
                ficato le decisioni prese in forza del presente regolamento . Tale pub­
            '   blicazione deve tener conto del legittimo interesse delle parti in causa
                a non vedere divulgati i loro segreti d' affari ".r
 "        •              .                                                  \
 ---pagebreak---                                       - 23 -
                                 Articolo    9
1 . L' articolò 9 del regolamento CEE n . 459 / 68 deve recare il titolo
    " Conclusione della procedura     qualora non siano necessarie misure di
    difesa".
                                                                               V
2 . L' articolo 14 , paragrafo 1 , lettera a ) del regolamento , diventa l' articolo
    9 paragrafo ( 1 ) . L' espressione " al termine delle consultazioni previste
    all' articolo 13" è sostituita dai termini " dopo le consultazioni in seno
    al Comitato ".
3 . L' articolo 14 , paragrafo ( 1 ), lettera b ) del regolamento è sostituito da
    quando segue che diventa l' articolo 9 , paragrafo ( 2 ):
    " 2 . La Commissione informa i rappresentanti del paese di origine o di
          esportazione nonché le parti notoriamente interessate che è stato posto
          termine alla procedura e ne dà notizia con un avviso pubblicato nella
          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee che riporta le sue conclusio­
          ni nonché il motivo di tale decisione .
 ---pagebreak---                                                  - 24 -
  '       .              • ■               Articolo 10                                   ,
    L' articolo 14 , paragrafo 2 , lettere da a ) a d ) del regolamento CEE n . 459/ 68
    è sostituito da quanto segue , che diventa l' articolo 10 :
                 • /          .                                  ■
         Articolo 10 - Impegni '
    1 . S ? nello svolgimento di un' inchiesta vengono assunti degli impegni che la
            Commissione , previa consultazione del Comitato , ritiene accettabili , la
           procedura anti-dumping/ anti sovvenzione può essere interrotta senza l' impo­
            sizione di dazi provvisori o definitivi . Tale conclusione viene decisa
            conformemente alla procedura di cui all' articolo 9, paragrafo ( 1 ), e viene
           debitamente notificata nonché pubblicata conformemente all' articolo 9 , para­
           grafo ( 2 ). Essa non esclude la riscossione definitiva degli importi garanti­
           ti da dazi provvisori a norma dell' articolo 12 , paragrafo (2 ).
    2.     Gli impegna di cui al precedente paragrafo sono i seguenti :
           a ) la sovvenzione viene eliminata o limitata oppure il governo o il paese di
       ,       esportazione attua misure in ordine alle conseguenze del pregiudizio ;
               oppure  .                                       -
           b ) i prezzi vengono riveduti o le esportazioni cessano sino a che la Com­
               missione ritiene che le conseguenze del pregiudizio del dumping o della ,
               sovvenzione siano eliminate . Gli aumenti di prezzo effettuati nel quadro
               di questi impegni non devono essere superiori di quanto necessario per
               neutralizzare il margine del dumping o dell' importo della sovvenzione .
               In casovdi - una sovvenzione , sarà necessario ottenere l' accordo del paese
               di origine o di esportazione .
    3.    Gli impegni possono essere proposti dalla Commissione ma il fatto che essi
          non vengano presi oppure che venga declinato un invito a ^sottoscriverne non
          deve pregiudicare la valutazione del caso . Ciononostante , se le importazioni
          oggetto di dumping o di sovvenzioni persistono , si può determinare che in
          queste circostanze la minaccia di pregiudizio presenta maggiori probabilità
          di concretarsi .                ''   '                             ,
                                             /               '
-                                  ■ . :              ■' ■            ■ '            :■ ~ ' ■ I
 ---pagebreak---                                     - 25 τ
                                                                                       \ \
4.   Quando l impegno è stato accettato / l' inchiesta* sul pregiudizio è nondimeno
     completata se la Commissione / previa consultazione in seno al Comitato/ decide i
     in questo senso oppure se ne viene fatta richiesta / in caso di dumping / dagli
     esportatori che rappresentano una notevole percentuale degli scambi interes­
     sati oppure / in caso di sovvenzione / da parte del paese di origine e di
     esportazione . In tal caso / se la Commissione / dopo aver sentito i pareri
     espressi all' interno del Comitato / conclude che non esiste un pregiudizio /
     l' impegno diventa automaticamente caduco . Tuttavia / se ta determinazione
                               *
     dell' assenza di pregiudizio è dovuta soprattutto all' esistenza di un impegno/
     la Commissione può esigere cbe detto impegno venga mantenuto .
5.   La Commissione può pretendere dalle parti che hanno aderito ad un impegno di
   ■ fornire informazioni periodiche inerenti all' adempimento di siffatti impegni
     e di autorizzare il controllo dei relativi dati . La mancata osservanza di
     questo obbligo verrà considerata come una violazione dell' impegno assunto .
6.   Quando un impegno è stato denunciato o quando abbia motivo di ritenere o di
     sospettare che non è stato rispettato ? che è necessaria un' ulteriore inchiesta /
     la Commissione informa senza indugio gli Stati membri e riapre là procedura .
.    Inoltre / se , gli interessi della Comunità esigono siffatto intervento / essa
     applica immediatamente misure provvisorie basandosi sulle informazdoni di cui
     dispone".                                                                       .
 ---pagebreak---                                              - 26 -
                                         Articolo 11
                                                                                              ' ι
1 . L' articolo 11 del regolamento CEE n . 459/ 68 deve recare il titolo " Dazi
     provvisori ".
2 . L' articolo 15 , paragrafod ) comma ( a ) e ( b ) del regolamento di cui sopra
     è sostituito da quanto segue , che diventa l' articolo 11 , paragrafi 1 e 2 ,
                                                                              V
     lettera a ) :
     " 1 .. Quando , da un esame preliminare dei- fatti , risulta che esiste un      dumping
               o una sovvenzione e quando vi sono sufficienti elementi di prova      di un
          , pregiudizio e gli interessi della Comunità esigono un' azione per        evitare
               siffatto pregiudizio nel periodo dell' inchiesta , la Commissione ,   su
               richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa , impone un dazio
               anti-dumping provvisorio o un dazio di compensazione . In tal caso l' im­
               missione in consumo di tali prodotti nella Comunità deve essere subordi­
               nata alla prestazione di una garanzia dell' importo del dazio provvisorio ,
        ,      la cui definitiva riscossione sarà effettuata in applicazione della deci­
               sione ulteriore del Consiglio adottata a norma dell' articolo 12 , pragrafo
           ■ ( 2 ).   ■ ■
       2 . a ) La Commissione adotta questa misura provvisoria , previa consultazione in
                    seno al Comitato , oppure , in caso di estrema urgenza , dopo aver informa­
                    to gli Stati membri . In quest' ultimo caso , le consultazioni avverranno
               /    in seno al Comitato al più tardi dieci giorni a decorrere dalla notifica
                    della decisione della Commissione agli Stati membri ".
3 . L' articolo 16 , paragrafo ( 1 ) del regolamento è sostituito da quanto segue , che
     diventa l' articolo 11 , paragrafo ( 2 ), lettera b ) :
     " b ) Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata , può decidere diversa­
               mente".
A. L' articolo 15 ,          paragrafo 1 , lettera c ) del regolamento diventa l' articolo 11 ,
   . paragrafo 3 . I termini " diritto anti-dumping" sonp sostituito dai termini
     " diritto anti-dumping o di compensazione".
 ---pagebreak--- L articolo 15 , paragrafo 2 , lettera a ) del regolamento è sostituito da
quanto segue , che diventa l' articolo 11 , paragrafo 4 :
"4.   I dazi provvisori avranno una validità massima di quattro mesi .
      Ciononostante , su richiesta degli esportatori che rappresentino una
      percentuale notevole degli scambi interessati , l' applicazione dei
      diritti antidumping provvisori può essere prorogata per un unteriore
      periodo di due mesi ".
                                                   Λ
L articolo 16 , paragrafo 2 del regolamento è sostituito da quanto segue , che
diventa l' articolo 11 , paragrafo 5 :
"5.   Al massimo un mese prima della scadenza del termine di validità del
      dazio provvisorio , la Commissione presenta al Consiglio una proposta
      per un' azione comunitaria definitiva oppure per une proroga delle misure
      provvisorie . Il Consiglio statuisce a maggioranza qualificata ".
L' articolo 15 , paragrafo 2 , lettera b ) del regolamento è sostituito da quanto
segue , che diventa l' articolo 11 , paragrafo 6 .
"6.   Al termine della validità dei dazi provvisori , la garanzia viene libe­
       rata con la massima sollecitudine sempre che il Consiglio non abbia
      deciso la riscossione definitiva dell' ammontare garantito".
 ---pagebreak--- L' articolo 12 del regolamento CEE n . 459/ 68 deve recare il titolo "Azione -
definitiva".        '                ;
L' articolo 17 , paragrafo 1 del suddetto regolamenti è sostituito da quanto
segue , che diventa l' articolo 12 , paragrafo ( 1 ):
"1 .      Quando , ^alla constatazione definitiva dei fatti , risulta l' esistenza
      ... di dumping e di una sovvenzione *^ quando gli interessi della Comunità
          esigono un' azione comunitaria , il Consiglio , deliberando a maggioranza
          qualificata in base ad una proposta presentata daLla Commissione e'
          previa consultazione in seno al Comitato , impone un dazio anti-dumping
          o di compensazione definitivo".
L' articolo 17 , paragrafo ( 2 ) del regolamento suddetto diventa l' articolo 12 ,
paragrafo ( 2)(a ). I termini " dazio anti-dumping " vengono sostituiti dai
termini " dazio anti-dumping o di compensazione ".
L' articolo 17 paragrafo ( 2 ) lettera b ) del suddetto regolamento è sostituito
da quanto segue che diventa ,l' articolo 12 paragrafo ( 2 ), lettera b ) : •
" 2 . b ) la riscossione definitiva di tale ammontare non viene decisa a meno che
            dalla constatazione definitiva dei fatti non risulti , che esiste 'un    –
            dumping e un pregiudizio . A tale fine il pregiudizio non includerà nè
          - un ritardo sensibile nella realizzazione di una produzione nè una mina c-,
            eia di pregiudizio importante a meno che si accerti che quest' ultima
            si sarebbe trasformata in un pregiudizio importante     se fosser applicate
            misure provvisorie".
 ---pagebreak---                                 Articolo    13
 L articolo 13 del regolamento CEE n . 459/ 68 deve recare il titolo
 " Disposizioni generali sui diritti ".
 L' articolo 19 , paragrafo ( 1 ) del regolamento suddetto , diventa l' articolo
 13 paragrafo ( 1 ). I termini "( cfazi anti-dumping" vengono sostituiti dai
 termini " dàzi    , anti-dumping o di compensazione".
 L' articolo 20 , paragrafi ( 1 ) e ( 2 ) del regolamento suddetto è sostituito da
 quanto segue , che diventa l' articolo 13 , paragrafo ( 2 ):
 "2 . Detti regolamenti Indicheranno in particolare l' importo e il tipo del
        dazio imposto , il prodotto interessato , il paese di origine o di
        esportazione , il nome del fornitore ove possibile ed i motivi sui
        quali si basano i regolamenti stessi "*
 Gli articoli 19 , paragrafo ( 3 ), é 123 ) del regolamento suddetto sono sosti­
tuiti da quanto segue , che diventa l' articolo 13 , paragrafo ( 3 ) :
"3 .  L' importo di dett;i dazi non può superare il margine del dumping provvi­
      soriamente stimato o definitivamente constatato oppure l' importo della
       sovvenzione provvisoriamente stimato o definitivamente stabilito ; tale
                                                      r
       importo dovrebbe essere inferiore se un diritto inferiore risultasse
       sufficiente ad eliminare il pregiudizio".
L' articolo 19 , paragrafo ( 2 ), lettere a ) e b ) è sostituito da quanto segue ,
che diventa l' articolo 13,' paragrafo ( 4 ) :
"4.   a ) I dazi anti-dumping e di compensazione non devono essere imposti nè
          aumentati con effetto retroattivo e si applicano ai prodotti che ,
          dopo l' entrata in vigore di detti dazi , sono dichiarati per l' im­
          missione in consume nella Comunità . A ta le scopo , è determinante la
          data alla quale il servizio delle dogane accetta l' atto che manife­
          sta la volontà det dichiarante di procedere all' immissione al consumo
          di detti prodotti .
 ---pagebreak--- b ) Tuttavia , quando :
       ( aa ) in merito ai prodotti oggetto di dumping il Consiglio determina
              che esiste un precedente già causa di pregiudizio o che l' importa­
            ' tore era o sarebbe dovuto essere al corrente che l' esportatore prati­
              cava il dumping causando un pregiudizio ; che detto pregiudizio è
              causato da un' azione sporadica di dumping , cioè da importazioni mas­
              sicce di un prodotto oggetto di dumping in un periodo relativamente
              breve in misura tale che per evitare il ripetersi di tale pratica
              è necessario imporre a dette importazioni un dazio anti-dumping re­
              troattivo , oppure quando :
     ( bb )   in merito a determinati prodotti oggetto di sovvenzioni il Consiglio
              stabilisce , in una situazione critica , che il pregiudizio , difficil­
              mente rimediabile è causato da massicce importazioni , effettuate in
  !           un periodo relati vamentè breve , di un prodotto che beneficia di sowen
              zioni all' esportazione versate o concesse in violazione delle norme
              del GATT e dell' accordo sull' interpretazione e l' applicazione degli
              articoli VI , XVI e XXIII del GATT , e qualora esso ritenga necessaria ,
              per evitare il ripetersi di siffatto pregiudizio , l' imposizione di
              dazi di compensazione retroattivi a dette importazioni oppure quando:'
    ( cc ),    in merito a prodotti oggetto di dumping o di sovvenzioni il Consiglio
               stabilisce che un determinato impegno è stato via lato .
    I dazi dazi definitivi anti-dumping o di compensazione possono essere appli­
    cati a prodotti che sono stati immessi in consumo nella Comunità non oltre
    90 giorni precedenti la data di applicazione dei dazi provvisori , eccettuato
    il fatto che in caso di violazione di un impegno , detta /imposizione retroat­
    tiva non si applica alle importazioni immesse in consumo della violazione
. stessa ".
 ---pagebreak---                                    - 31 -
                                                           ' ■   ■ .    ν
6. L articolo 19 , paragrafo 2 , lettera c ) del regolamento suddetto è sostituito
   da quanto segue che diventa l' articolo 13 paragrafo ( 5 ) :
   "5.    Quando un prodotto è importato nella Comunità in provenienza da vari
          paesi , il dazio di importo appropriato colpisce indiscriminatamente
          tutte le importazioni di tale prodotto , di cui é stato del pari stabilito
          che formano oggetto di dumping o di una sovvenzione e che provocano un
          pregiudizio ad eccezzione di quelle per le quali gli impegni forniti sono
          stati accettati ". .                 <
7. L' articolo 19 ^paragrafo 5 è sostituito da quanto segue , che diventa l' articolo
   13 , paragrafo ( 6 ):
   "6.    Quando per produzione comunitaria si intendono i produttori di una determi
          nata regione , la Commissione può offrire agli esportatori l' occasione di
          assumere impegni a norma dell' articolo 10 per quanto riguarda la regione
        - interessata . Se tale assicurazione non viene data rapidamente e non viene
          avviata potrà essere instaurato un dazio provvisorio o definitivo per
          l' insieme della Comunità ".
                                                               '                '
8. Gli articoli 20 , paragrafi ( 3 ) e ( 21 ) del regolamento in questione diventano
   rispettivamente l' articolo 13 , paragrafi 7 e 8 . I termini " oppure di compensa­
   zione" vengano inseriti in ciascun caso dopo il termine " dumping".
9. L' articolo 24 del regolamento diventa t' articolo 13 , paragrafo ( 9 ). Le parole
   " di un premio o" vengono cancellate .
 ---pagebreak---                                            - 32 -
                                       Articolo   14
Gli articoli 18 , paragrafinoli)/ paragrafo 2 , lettera e ) e 18 , paragrafo 2
del regolamento CEE n . 459/ 68 sono sostituiti da quanto segue , che diventa
l' articolo 14 :                                            /
   Articolo 14 - Riesame
   1.   I regolamenti che impongono dazi anti-dumping o di compensazione provvisori
       o definitivi nonché le decisioni di impegni sono subordinati ad un riesame ,
       purché giustificato . Detto riesame può avvenire tanto su richiesta di uno
        Stato membro quanto su iniziativa della Commissione oppure se una parte
        interessata lo esige e presenta dati concreti che ne dimostrino la necessità .
        Dette richieste vengono inviate ad uno Stato membro o alla Commissione .
        Lo Stato membro che riceve la richiesta informa la Commissione la quale noti­
        fica agli altri Stati membri . Quando la Commissione riceve la richiesta , essa
       ne informa gLi Stati membri .
                  /
   2,   Se , previa consultazione in seno al Comitato ,- risulta che il riesame è giusti­
        ficato , la procedura si riapre conformemente all' articolo 7 , semprechè le
        circostanze lo esigano . Detta riapertura non incide di per sè sulle misure in
        vigore .
   3.    Se giustificato da detto riesame , effettuato anche senza riaprire una proce­
         dura , le misure  sono modificate , prorogate o abrogate conformemente alla
     ,   procedura applicabile per la loro messa in vigore'. Tuttavia , 'qualora i provve­
         dimenti siano stati presi in forza delle disposizioni transitorie di un atto
         di adesione , la Commissione li può modificare , revocare o annullare e riferire
         quindi al Consiglio ; questu'ultimo , deliberato a maggioranza qualificata , fjuò
         decidere l' applicazione di un provvedimento diverso".
 ---pagebreak---                                 - 33 -
                            Article    15
1 . L articolo 15 del regolamento CEE n . 459/ 68 deve recare il titolo
     " Rimborso".
2 . L' articolo 19 / paragrafo ( 4 ) , lettera a)(Jel regolamene suddetto è
     sostituito da quanto segue , che diventa l' articolo 15 , paragrafo ( 1 )
     " 1 . Quando un importatore può provare che il dazio riscosso supera il
           margine di dumping realmente esistènte oppure l' importo della sov­
           venzione , tenuto conto dell' eventuale applicazione delle medie
           ponderate , l' importo del dazio che supera il margine di dumping
           viene restitutito ; nel caso di misure provvisorie , le garanzie sono
           liberate alle stesse condizioni ".
                                                /       '                *
  3 . L' articolo 19 , paragrafo 4 , lettera b ) diventa articolo 15 , paragrafo ( 2 ).
 ---pagebreak---                                          - 34
                                      Arti colo 16
L' articolo 1 , paragrafi 2 e 3 , è sostituito da quanto segue , che diventa
L' articolo 16 :                                                                 ;
"     Articolo 16 - Disposizioni final i
      Il presente regolamento non osta all' applicazione :
      1.    di qualsiasi norma speciale stabilita da eventuali accordi conclusi
            tra la Comunità ed i paesi terzi ;
      2.    dei regolamenti comunitari nel settore agricolo e dei regolamenti
            n . 1059/ 69 ( 1 ), 2730/ 75 ( 2 ) e 2783 / 75 ( 3 ); le disposizioni del presente
            regolamento possono essere applicate in maniera complementare a quella
            dei regolamenti suddetti e in deroga alle disposizioni degli stessi
   1.
            che ostano all' applicazione di dazi antidumping o di compensazione .
      3.    di misure speciali purché non siano incompatibili con gli obblighi as­
            sunti a norma del GATT .                                      <  - •
       ( 1 ) GU n . L 141 del 12.6.1969
       ( 2 ) GU n . L 281 del l' 1.11 . 1975
       ( 3 ) GU n . 282 dell'1 . 11.1975
 ---pagebreak---                                                            \
                                           - 35 -
                                    Articolo 17
L' allegato al presente regolamento diventa l' allegato al regolamento CEE
n . 459 / 68 .
                                    Ar ticolo 18
Gli articoli 2 , paragrafo ( 2 ) 8 , paragrafi ( 1 ) e ( 3 ) e l' articolo 25 del
regolamento CEE . n .. 459/ 68 sono abrogati .
                                   Articolo   19
                                 .                                 .
  Le disposizioni del Regolamento ( CEE ) n° 459 / 68 modificate dal presente
  regolamento sono pubblicate nell' allegato B del presente regolamento .
                                   Articolo 20
  Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1980 .
                               /
                                                                             ./.
 ---pagebreak---                                                        ALLEGATO A
Elenco illustrativo delle sovvenzioni all' esportazione
a ) Concessione da parte di un governo di sovvenzioni dirette
ad una ditta o ad un' industria , in base alle loro esporta­
zioni .
b ) Misure di ritenuta valutaria o pratiche analoghe che com­
portano un premio all' esportazione .
c ) Tasse di nolo e di trasporto interno sulle spedizioni de­
stinate all' esportazione , stabilite o imposte dal governo , a
condizioni più favorevoli che per le spedizioni destinate al­
l' interno del paese .
d ) La fornitura da parte dei governi o dei loro enti di pro­
dotti importati o di fabbricazione nazionale o la prestazione
di servizi utilizzabili nella produzione di merci esportate ,
a condizioni più favorevoli di quelle applicabili per la for­
nitura di prodotti analoghi o direttamente competitivi , o la
prestazione di servizi utilizzabili per la produzione di mer­
ci destinate al consumo interno , se ( nel caso dei prodotti )
dette condizioni sono più favorevoli di quelle che negli scam­
bi commerciali mondiali vengono riservate agli esportatori
nazionali .
e ) l' esenzione totale o parziale , il rimborso o il rinvio ,
riferiti in particolar modo alle esportazioni , di imposte
dirette o oneri sociali versati o a carico delle imprese in­
dustriali o commerciali . A prescindere da quanto precede ,
il rinvio delle tasse e imposte di cui sopra non equivale
ad una sovvenzione all' esportazione quando , ad esempio , ven­
gano riscossi i relativi interessi .
 ---pagebreak---                                - 2 -
f ) La concessione di speciali sgravi direttamente connessi
con le esportazioni o con pratiche di esportazione , oltre
a quelli accordati , per quanto riguarda la produzione desti­
nata al consumo interno , nel calcolo in base al quale vengo­
no stabilite le imposte dirette .
g ) L' esonero o il rimborso , per quanto riguarda la produzione
e la distribuzione di prodotti esportati , di imposte indiret­
te in eccesso rispetto a quelle riscosse sulla produzione e
la distribuzione di prodotti simili venduti per il consumo
interno . Il problema del rimborso eccessivo dell' imposta sul
valore aggiunto è trattato esclusivamente in questo paragrafo .
h ) L' esonero , il rimborso o il rinvio di imposte indirette
cumulative riscosse ad uno stadio preliminare , sulle merci o
sui servizi utilizzati nella produzione di prodotti esportati ,
in eccesso rispetto all' esonero , al rimborso o al rin­
vio di imposte indirette cumulative analoghe , riscosse a uno
stadio preliminare su prodotti o servizi utilizzati nella pro­
duzione di prodotti simili venduti per il consumo interno ;
a condizione tuttavia che si possa esonerare , rimborsare o
rinviare le imposte indirette cumulative riscosse ad uno sta­
dio preliminare , sui prodotti esportati anche quando tale eso­
nero , rimborso o rinvio non riguarda i prodotti simili ven­
duti per il consumo interno , se le imposte indirette cumula­
tive riscosse ad uno stadio preliminare vengono percepite su
merci che sono materialmente incorporate ( tenendo conto di un
normale margine di perdite ) nel prodotto esportato . Questo
paragrafo non si applica al sistema dell' imposta sul valore
aggiunto ed agli adeguamenti fiscali alle frontiere che ne
tengono luogo .
i ) L' esonero o il rimborso di oneri relativi all' importazione
in eccesso rispetto a quelli riscossi su merci importate ,
che sono materialmente incorporate ( tenendo conto di un nor­
male margine di perdite ) nel prodotto esportato ; a condizione
tuttavia che in casi particolari una ditta possa utilizzare
una quantità di merci circolanti sul mercato nazionale pari a
e aventi le stesse qualità e caratteristiche delle merci im­
portate in quanto di sostituzione per beneficiare di questa
disposizione se l' importazione e le corrispondenti operazioni
di esportazione avvengono ambedue entro un ragionevole arco
di tempo , normalmente non superiore ai due anni .
 ---pagebreak---                              - 3 -
j ) La concessione da parte dei governi (o di speciali istituti
controllati dai governi ) di sistemi di garanzie di credito al­
l' esportazione o di misure di assicurazione , di provvedimenti
assicurativi o di garanzie contro l' incremento dei costi dei
prodotti esportati , oppure di programmi di tutela contro i ri­
schi degli scambi commerciali , con premi che sono palesemente
inadeguati per coprire i costi e le perdite inerenti alla ge­
stione a lungo termine dei programmi stessi .
k ) La concessione da parte dei governi (o di enti speciali
controllati e/ o che agiscano sotto l' autorità dei governi ) di
crediti all' esportazione a tassi inferiori a quelli che essi
debbono effettivamente pagare per i fondi utilizzati a tal fi­
ne (o che avrebbero dovuto pagare se avessero preso detti fon­
di a prestito sul mercato internazionale dei capitali per ot­
tenere fondi della stessa scadenza e nella stessa valuta nomi­
nale del credito all' esportazione ), oppure il pagamento da
parte di questi governi o enti della totalità o di una p^rte
dei costi che debbono sostenere gli esportatori o gli istituti
finanziari per ottenere crediti , sempre che detti fondi vengano
utilizzati per garantire un vantaggio cospicua per quanto ri­
guarda le condizioni di credito all' esportazione .
    Ciononostante , se il paese di origine o di esportazione
ha aderito ad un impegno internazionale sui crediti all' e­
sportazione cui partecipano almeno 12 firmatari originari del­
l' accordo sull' interpretazione e l' applicazione degli articoli
VI , XVI e XXIII del GATT al 1° gennaio 1979 , (o di un impegno
successivo concluso dagli stessi firmatari originari ), oppure
se detto paese di origine o di esportazione applica in pra­
tica le disposizioni riguardanti il tasso d' interesse dell' im­
pegno in questione , l' eventuale concessione di crediti all' e­
sportazione conforme alle disposizioni di cui trattasi , non
viene considerata come una sovvenzione all' esportazione .
L ) Qualsiasi altro onere a carico dello stato che costituisca
una sovvenzione all' esportazione ai sensi dell' articolo XVI
del GATT .
 ---pagebreak--- OSSERVAZIONI
Ai fini del presente allegata si applicano le seguenti defi­
nizioni :
1.    Il termine " imposte dirette " significa imposte sui salari ,
profitti , interessi , redditi , diritti e qualsiasi altra forma
di reddito , nonché le imposte sui beni immobili .
2. Per "oneri all' importazione" si intendono le tarfiffe^
i dazi e qualsiasi altro onere fiscale non specificato altro­
ve nel presente paràgrafo , riscossi all' importazione .
3 . Per " imposte indirette" si intendono le imposte sulle
vendite , le accise , le imposte sulla cifra d' affari , le imposte
sul valore aggiunto , la franchigia , le impaste da bollo , le
tasse sul trasferimento dei capitali , le imposte sulle gia­
cenze e sulle attrezzature , le imposte di frontiera e qual­
siasi altra imposta che non si possa annoverare tra le impo­
ste dirette e gli oneri all' importazione .
                              I  '
4 . Per imposte indirette " riscosse, ad uno stadio preliminare
si intendono le imposte percepite sulle merci e sui servizi
utilizzati direttamente o indirettamente nella fabbricazione
del prodotto .                                                      ^
5 . Per imposte indirette cumulative si intendono le imposte
plurifasi , riscosse quando non esiste alcun meccanismo per una
successiva imputazione dell' imposta se le merci ed i servizi
subordinati alla stessa ad uno stadio di produzione vengono u–
tilizzati anche in uno stadio successivo .
6 . , Per "rimborso delle imposte" si intende la restituzione
o lo sgravio delle stesse .