CELEX: C2004/059/03
Language: it
Date: 2004-03-06 00:00:00
Title: Ordinanza della Corte 11 novembre 2003 nella causa C-488/01 PV: Jean-Claude Martinez ("Ricorso avverso una sentenza del Tribunale di primo grado — Dichiarazione di costituzione di un gruppo ai sensi dell'art. 29, n. 1, del regolamento del Parlamento europeo — Mancanza di affinità politiche — Scioglimento retroattivo del gruppo TDI — Ricorso in parte manifestamente irricevibile e in parte manifestamente infondato")

C 59/2                   IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              6.3.2004
5)     La Ciments français SA e la Commissione delle Comunità                1)    I ricorsi sono respinti.
       europee sopporteranno ciascuna le proprie spese nella causa
       C-211/00 P.                                                           2)    Il Bundesverband der Arzneimittel-Importeure eV, la Bayer
                                                                                   AG e la European Federation of Pharmaceutical Industries’
                                                                                   Associations sopporteranno le proprie spese relative al procedi-
(1) GU C 247 del 26.8.2000.
                                                                                   mento C-2/01 P.
                                                                             3)    La Commissione delle Comunità europee è condannata alle
                                                                                   spese relative al procedimento C-3/01 P.
                                                                             4)    Il Regno di Svezia sopporterà le proprie spese.
                  SENTENZA DELLA CORTE
                           6 gennaio 2004                                    (1) GU C 79 del 10.3.2001.
nei procedimenti riuniti C-2/01 P e C-3/01 P: Bundesver-
band der Arzneimittel-Importeure eV contro Commis-
                sione delle Comunità europee (1)
(«Ricorso contro una sentenza del Tribunale di primo grado                                     ORDINANZA DELLA CORTE
— Concorrenza — Importazioni parallele — Art. 85, n. 1,
del Trattato CE (divenuto art. 81, n. 1, CE) — Nozione di
accordo tra imprese — Prova dell’esistenza di un accordo —                                            11 novembre 2003
                Mercato di prodotti farmaceutici»)
                                                                                  nella causa C-488/01 PV: Jean-Claude Martinez (1)
                           (2004/C 59/02)
                                                                             («Ricorso avverso una sentenza del Tribunale di primo grado
                    (Lingua processuale: il tedesco)                         — Dichiarazione di costituzione di un gruppo ai sensi
                                                                             dell’art. 29, n. 1, del regolamento del Parlamento europeo —
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella      Mancanza di affinità politiche — Scioglimento retroattivo
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                   del gruppo TDI — Ricorso in parte manifestamente irricevi-
                                                                                        bile e in parte manifestamente infondato»)
Nei procedimenti riuniti C-2/01 P e C-3/01 P, Bundesverband                                              (2004/C 59/03)
der Arzneimittel-Importeure eV, con sede in Mülheim an der
Ruhr (Germania), rappresentato dai sigg. U. Zinsmeister e                                        (Lingua processuale: il francese)
W.A. Rehmann, Rechtsanwälte, con domicilio eletto in Lus-
semburgo, sostenuto da European Association of Euro Pharma-                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
ceutical Companies (EAEPC) con sede in Bruxelles (Belgio),                                 «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
rappresentata dai sigg. M. Epping e M. Lienemeyer, Rechtsan-
wälte, con domicilio eletto in Lussemburgo, interveniente in
sede di impugnazione, Commissione delle Comunità europee
(agenti: sigg. K. Wiedner e W. Wils, assistiti dal sig. H.-J.                Nella causa C-488/01 PV, Jean-Claude Martinez, deputato
Freund, Rechtsanwalt), sostenuta da Regno di Svezia (agente:                 del Parlamento europeo, residente in Montpellier (Francia),
sig. A. Kruse) e da European Association of Euro Pharmaceuti-                rappresentato dai sigg. F. Wagner e V. de Poulpiquet de
cal Companies (EAEPC), avente ad oggetto due ricorsi diretti                 Brescanvel, avocats, avente ad oggetto il ricorso diretto all’an-
all’annullamento della sentenza pronunciata dal Tribunale di                 nullamento della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo
primo grado delle Comunità europee (Quinta Sezione amplia-                   grado delle Comunità europee (Terza Sezione ampliata) il
ta) il 26 ottobre 2000 nella causa T-41/96, Bayer/Commissione                2 ottobre 2001, nelle cause riunite T-222/99, T-327/99 e
(Racc. pag. II-3383), procedimento in cui le altre parti sono:               T-329/99, Martinez e a./Parlamento (Racc. pag. II-2823),
Bayer AG, con sede in Leverkusen (Germania), rappresentata                   procedimento in cui l’altra parte è: Parlamento europeo,
dal sig. J. Sedemund, Rechtsanwalt, con domicilio eletto in                  rappresentato dai sigg. G. Garzón Clariana, J. Schoo e H. Krück,
Lussemburgo, ricorrente in primo grado e European Federation                 in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo,
of Pharmaceutical Industries’ Associations, con sede in Ginevra              convenuto in primo grado Charles de Gaulle, deputato del
(Svizzera), rappresentata dal sig. A. Woodgate, solicitor, con               Parlamento europeo, residente in Parigi (Francia), ricorrente in
domicilio eletto in Lussemburgo, la Corte (in seduta plenaria),              primo grado la Corte LA CORTE (assemblea plenaria) compo-
composta dal sig. V. Skouris, presidente, dai sigg. P. Jann,                 sta dal sig. V. Skouris, presidente, dai sigg. P. Jann, C.W.A. Tim-
C.W.A. Timmermans e J.N. Cunha Rodrigues, presidenti di                      mermans (relatore), C. Gulmann, J.N. Cunha Rodrigues e
sezione, dai sigg. D.A.O. Edward (relatore), A. La Pergola,                  A. Rosas, presidente di sezione, dai sigg. D.A.O. Edward, A. La
J.-P. Puissochet e R. Schintgen, dalle sig.re F. Macken e                    Pergola, J.-P. Puissochet e R. Schintgen, dalle sig.re F. Macken
N. Colneric e dal sig. S.von Bahr, giudici, avvocato generale:               e N. Colneric e dal sig. S. von Bahr, giudici, avvocato generale:
sig. A. Tizzano, cancelliere: sig. H.A. Rühl, amministratore                 sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig. R. Grass, ha
principale, ha pronunciato il 6 gennaio 2004 una sentenza il                 emesso l’11 novembre 2003 un’ordinanza il cui dispositivo è
cui dispositivo è del seguente tenore:                                       del seguente tenore:
 ---pagebreak--- 6.3.2004                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 59/3
1)    L’impugnazione è respinta.                                             3)    Se si debba interpretare l’art. 1, n. 2, della decisione 94/
                                                                                   381/CE, in combinato disposto, per quanto necessario,
2)    Il sig. Martinez è condannato alle spese del presente giudizio.              con quanto stabilito dall’art. 17 della direttiva 90/425/
                                                                                   CEE e dall’art. 17 della direttiva 89/662/CEE, nel senso
3)    Il sig. Martinez sopporta anche le spese sostenute dal Parlamen-             che ne discende un obbligo per la Commissione o per
      to europeo nell’ambito del procedimento sommario nella causa                 il Consiglio di concedere un’autorizzazione nel senso
      C-488/01 P(R).                                                               indicato se il sistema che lo Stato membro richiedente
                                                                                   applica o applicherà è idoneo effettivamente per differen-
                                                                                   ziare le proteine dei ruminanti da quelle dei non rumi-
(1) GU C 84, del 6.4.2002.                                                         nanti.
                                                                             4)    In quale misura la soluzione della terza questione com-
                                                                                   porti una restrizione rispettivamente del diritto e dell’ob-
                                                                                   bligo dello Stato di cui al punto 1 di rispettivamente
                                                                                   opporsi, in forza dell’art. 175 del trattato CE (attualmente
                                                                                   art. 232 CE), al mancato rilascio di un’autorizzazione
                                                                                   come quella di cui alla presente fattispecie e di opporsi,
                                                                                   in base all’art. 173 del Trattato CE (attualmente art. 230
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Hoge                                CE), a un rifiuto di concedere tale autorizzazione.
Raad der Nederlanden, con ordinanza 5 dicembre 2003,
nella causa Stato dei Paesi Bassi (Ministerie van Landbouw,                        (La terza questione rileva tanto nel caso in cui la questione
Natuurbeheer en Visserij), contra 1. Ten Kate Holding                              di cui al punto 1 debba essere risolta secondo il diritto
Musselkanaal B.V., 2. Ten Kate Europrodukten B.V., 3. Ten                          olandese quanto nel caso in cui essa debba essere
                Kate Produktie Maatschappij B.V.                                   risolta secondo il diritto comunitario, quanto meno in
                                                                                   quest’ultimo caso se la soluzione della questione 2.a è
                                                                                   negativa. La questione 4 rileva solo per gli ulteriori
                           (Causa C-511/03)                                        sviluppi relativi alla questione 2 b).
                            (2004/C 59/04)
Con ordinanza5 dicembre 2003, pervenuta nella cancelleria                    Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz-
della Corte l’8 dicembre 2003, nella causa Stato dei Paesi Bassi             gericht Hamburg, con ordinanza 12 novembre 2003,
(Ministerie van Landbouw, Natuurbeheer en Visserij), contra                  nella causa Eichsfelder Schlachtbetrieb GmbH contro
1. Ten Kate Holding Musselkanaal B.V., 2. Ten Kate Europro-                                   Hauptzollamt Hamburg-Jonas
dukten B.V., 3. Ten Kate Produktie Maatschappij B.V., l’Hoge
Raad der Nederlanden ha sottoposto alla Corte di giustizia                                            (Causa C-515/03)
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                                        (2004/C 59/05)
1)    Se si debba risolvere in base alle norme del diritto
      olandese o in base a quelle del diritto comunitario la
      questione se lo Stato sia tenuto, in un caso come quello
      di specie, nei confronti di un cittadino come la Ten Kate,             Con ordinanza 12 novembre 2003, pervenuta nella cancelleria
      che ha un interesseal riguardo ad avvalersi delle sue                  della Corte il 9 dicembre 2003, nella causa Eichsfelder
      possibilità di ricorso in forza dell’art. 175 del Trattato CE          Schlachtbetrieb GmbH contra Hauptzollamt Hamburg-Jonas,
      (divenuto art. 232 CE) o dell’art. 173 del Trattato CE                 il Finanzgericht Hamburg ha sottoposto alla Corte di giustizia
      (divenuto art. 230 CE) e, in caso di inosservanza di detto             delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
      obbligo, a risarcire il danno subito per tale motivo dal
      cittadino.                                                             «Se l’art. 17, n. 3, del regolamento (CEE) della Commissione
                                                                             n. 3665/87 (1), nella versione di cui al regolamento (CE)
2)    Qualora si debba risolvere la questione 1 in tutto o in                n. 1384/95 (2), debba essere interpretato nel senso che un
      parte in base alle norme del diritto comunitario:                      prodotto è considerato come importato quando, dopo essere
                                                                             stato immesso in libera pratica in un paese terzo, ha subito una
      a)     se il diritto comunitario possa in talune circostanze           trasformazione o lavorazione sostanziale ai sensi dell’art. 24 del
             comportare un obbligo e una responsabilità come                 regolamento (CE) n. 2913/92 (3) e successivamente è stato
             quelli considerati in detta questione;                          reimportato nella Comunità, con rimborso dei dazi doganali e
                                                                             pagamento dei dazi all’importazione».
      b)     qualora la soluzione della questione 2.a
                                                                             (1) GU L 351, del 14.12.1987, pagg. 1-31.
             sia positiva, quali norme del diritto comunitario si            (2) GU L 134, del 20.6.1995, pagg. 14-16.
             debbano applicare per risolvere la questione di cui             (3) GU L 302, del 19.10.1992, pagg. 1-50.
             al punto 1 in un caso concreto come quello della
             fattispecie.