CELEX: 51993PC0344
Language: it
Date: 1993-12-03
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla tutela giuridica dei disegni e modelli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         COM(93)344    defrCOD 464
                                        .Bruxelles, 3      dicembre 1993
                               Proposta di
    DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
              sulla tutela giuridica dei disegni e modelli
                    (Presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                              RELAZIONE
Parte prima: Generalità
1      Introduzione
1.1   Scopo della presente direttiva è garantire un'efficace tutela giuridica ai disegni e modelli
     industriali negli Stati membri della Comunità riducendo gli ostacoli giuridici che si
     frappongono alla libera circolazione dei prodotti dell'arte applicata e industriale ed instaurando
      un sistema di concorrenza effettiva nel mercato interno.
1.2  Con l'unica eccezione degli Stati del Benelux, che hanno istituito un sistema di protezione
      regionale, attualmente la tutela giuridica dei disegni e modelli viene concessa su base
      nazionale. Di conseguenza la protezione in oggetto ha efficacia limitatamente al territorio di
      ciascuno Stato membro ed a quello del Benelux.
      La territorialità della protezione ed i diversi principi ispiratori dei regimi nazionali di tutela
      rendono necessario un intervento della Comunità a garanzia del buon funzionamento del
      mercato interno. Per i motivi indicati nella Relazione alla proposta di regolamento del
      Consiglio sul disegno comunitario 0 ) si rende necessario adottare un regolamento che istituisca
      un disegno comunitario.
I3    L'instaurazione di un sistema di protezione del disegno comunitario pone il problema della
     sorte da riservare ai vigenti sistemi di tutela nazionali o regionali. Il sistema di protezione
      comunitaria posto in essere dal Regolamento non può soppiantare da un giorno all'altro i
      sistemi nazionali esistenti; sarà pertanto necessario un periodo di coesistenza quanto meno
      temporanea, come avviene nell'ambito dell'impostazione seguita in materia di marchi che
     prevede la coesistenza dei marchi nazionali e di quello comunitario. Anche quando il disegno
      comunitario sarà entrato in vigore e sarà divenuto il mezzo d'elezione per tutelare i diritti dei
      disegnatori e dei loro aventi causa, infatti, le amministrazioni nazionali dovranno mantenere
      i propri sistemi di registrazione peri diritti acquisiti: le registrazioni già effettuate dai detentori
      di diritti nazionali devono poter venir rinnovate sino al termine del più esteso periodo di
      protezione previsto dalla normativa del paese in questione, e le amministrazioni nazionali
(i)
 ---pagebreak---     devono pertanto essere in grado di mantenere i propri sistemi di registrazione. Inoltre anche
    quando il disegno comunitario sarà divenuto il sistema di protezione preferito sarà inevitabile
    che alcune imprese nazionali presenti unicamente sui mercati locali (artigiani, creatori d'opere
    d'arte applicata, fabbricanti di prodotti adattati alle esigenze di mercati locali) desiderino
    avvalersi di una protezione puramente nazionale.
    Occorre inoltre tener presente che il passare da una protezione limitata al mercato nazionale
    ad una protezione estesa all'intero territorio della Comunità potrebbe rivelarsi un processo
    troppo lento per alcuni titolari di diritti su disegni e modelli i quali abbiano bisogno di un
    certo tempo per acquistare familiarità con il sistema comunitario. E' infatti del tutto logico che
    gli operatori desiderino mettere alla prova il nuovo strumento comunitario per un periodo
    transitorio onde giudicarne i meriti intrinseci prima di abbandonare del tutto i previgenti
    sistemi di protezione nazionale. Le registrazioni nazionali possono essere utilizzate per
    acquistare diritti di priorità in altri Stati membri della Comunità o in Stati terzi a norma della
    Convenzione di Parigi e dell'Accordo dell'Aia; le registrazioni nazionali possono anche servire
    ad acquistare diritti di priorità in relazione ad un disegno comunitario registrato.
1.4 La coesistenza delle discipline nazionali e di quella comunitaria presuppone tuttavia che le
    normative nazionali in materia di protezione dei disegni e modelli siano armonizzate almeno
    nei loro aspetti fondamentali, cosi da risultare mutualmente compatibili per quanto concerne
    le caratteristiche di maggior spicco, nonché compatibili con il futuro sistema comunitario di
    protezione. L'esistenza di disposizioni in contrasto fra loro impedirebbe che si vengano a
    creare le condizioni necessarie per la realizzazione del mercato interno. Qualora ad esempio
    la protezione offerta dalla normativa di uno Stato membro si scostasse da quella accordata dal
    regolamento sul disegno comunitario per il minor rigore dei requisiti, una durata superiore ed
    una maggiore ampiezza quanto a sfera d'applicazione e contenuti, i produttori potrebbero
    cercare di sfruttare tali differenze facendo esclusivo affidamento a sistemi nazionali (e diversi)
    di protezione, il che porrebbe a repentaglio l'esistenza del disegno comunitario.
    La presente proposta di direttiva per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
    sulla tutela giuridica dei disegni e modelli costituisce dunque un necessario complemento del
    regolamento sul disegno comunitario.
1.5 In omaggio al principio della sussidiarietà, il ravvicinamento delle legislazioni nazionali non
    deve interessare tutti gli aspetti della normativa nazionale concernente i disegni e modelli
    giacché è sufficiente armonizzare gli elementi che appaiono necessari per la coesistenza della
 ---pagebreak--- protezione comunitaria del disegno con la protezione nazionale specifica. Gli elementi
fondamentali sono quelli che riguardano la definizione di disegno o modello, i requisiti per
l'ottenimento della protezione, ivi comprese le cause di esclusione, le divulgazioni non
pregiudizievoli (cioè quelle che non fanno venire meno i due requisiti essenziali di protezione,
la novità e l'individualità), la sfera di applicazione e la durata della protezione, il rifiuto della
registrazione e le cause di nullità, la definizione dei diritti conferiti dal disegno o modello, ivi
comprese le loro limitazioni e il loro esaurimento. Non v'é ragione d'interferire con aspetti
quali le disposizioni nazionali vigenti in materia di procedure ufficiali e di esame dell'esistenza
dei requisiti necessari ai fini dell'ottenimento della protezione.
Fondamento giuridico
La proposta di direttiva ha lo scopo d'instaurare e garantire il funzionamento di un mercato
comune dei disegni e modelli industriali e dei prodotti in cui questi ultimi sono incorporati,
nonché la loro libera circolazione, la concorrenza effettiva fra prodotti del design e la dovuta
protezione di questa forma di proprietà industriale e commerciale.
La Comunità ha quindi competenza esclusiva ad agire.
A norma dell'articolo 100 A del trattato CEE la Comunità, per raggiungere gli obiettivi del
mercato interno, adotta le misure necessarie di ravvicinamento sotto forma di direttiva che
armonizza le disposizioni sostanziali di diritto nazionale sulla protezione dei disegni o modelli.
 ---pagebreak--- .Parte II : Com m en to ai singoli articoli
                                                Articolo
L'articolo definisce le nozioni di "disegno o modello" e di "prodotto" ed è identico all'articolo 3
della proposta di regolamento, con una sola differenza: i prodotti a semiconduttori non sono esclusi
dalla definizione. La ragione di ciò risiede nel fatto che la direttiva sulla tutela giuridica delle
topografie dei prodotti a semiconduttori (2) non impedisce che le sue disposizioni vengano attuate
mediante la legge che disciplina i disegni e i modelli. Per tutti gli altri aspetti si rinvia ai commenti
relativi all'articolo 3 nella Relazione introduttiva al regolamento.
                                                Articolo 2
Questo articolo definisce la sfera di applicazione della direttiva; le sue disposizioni si applicano
esclusivamente ai diritti sui disegni o modelli registrati o a domande relative alla concessione di tali
diritti
Sono esclusi i diritti sui disegni o modelli non registrati. Nella maggior parte dei casi le normative
nazionali sui disegni o modelli non prevedono un diritto del genere e non sembra opportuno istituire
in via obbligatoria diritti su disegni o modelli non registrati laddove questi diritti non esistano
                                                Articolo 3
Il paragrafo 1 precisa che gli Stati membri devono provvedere a tutelare i disegni e modelli
mediante una disciplina specifica in materia e non possono fare esclusivo affidamento, per fornire
detta tutela, sulla normativa in materia di diritto d'autore.
 Il paragrafo 2 stabilisce i due requisiti necessari per la protezione del disegno o modello: la novità
e l'individualità.
 (2)
     GU L 24 del 27.1.1987, pag. 36.
 ---pagebreak---                                             Articoli 4. 5 e 6
Questi articoli precisano cosa debba intendersi per "novità" e "individualità". Queste definizioni
corrispondono a quelle degli articoli 4, 5, 6 ed 8 della proposta di regolamento; si rinvia pertanto
al commento relativo a questi articoli nella relazione al regolamento.
                                              Articoli 7 e 8
Gli articoli 7 e 8 fissano le limitazioni all'ambito della tutela che può essere conferita da un diritto
su un disegno o modello e corrispondono agli articoli 9 e 10 della proposta di regolamento. Si
rinvia quindi ai rispettivi commenti nella relazione al regolamento.
                                              Articoli 9 e 10
La sfera di protezione è definita dall'articolo 9, che corrisponde all'articolo 11 della proposta di
regolamento. La decorrenza e la fine della protezione di cui all'articolo 10 corrispondono a quelle
indicate all'articolo 13 della proposta di regolamento. Sirinviaairispettivicommenti nella relazione
al regolamento.
                                               Articolo 11
I paragrafi 1 e 2 contengono l'enumerazione dei casi in cui un diritto su un disegno o modello può
essere dichiarato nullo od essere escluso dalla registrazione. L'enumerazione corrisponde a quella
di cui all'articolo 27 della proposta di regolamento.
II paragrafo 3 conferisce al legislatore nazionale la facoltà di determinare - in deroga alle
disposizioni dei paragrafi 1 e 2 - il trattamento da riservare ai diritti sui disegni o modelli ed alle
relative domande quando queste ultime siano state presentate anteriormente all'entrata in vigore delle
disposizioni necessarie per conformare la normativa nazionale alla presente direttiva.
                                               Articolo 12
Il paragrafo 1 definisce la natura dei diritti conferiti dal diritto sul disegno o modello registrato e
corrisponde all'articolo 21 della proposta di regolamento. Si rinvia pertanto al commento a tale
articolo nella relazione al regolamento.
 ---pagebreak--- Il paragrafo 2 chiarisce che i disegni ed i modelli nonché i diritti sui disegni o modelli che sono
venuti in essere prima dell'entrata in vigore delle disposizioni necessarie a conformarsi alla presente
direttiva restano soggetti alia normativa vigente al momento in cui il diritto è sorto.
                                            Articoli 13 e 15
L'articolo 13 contiene una serie di limitazioni ai diritti conferiti dal diritto sul disegno o modello
registrato, mentre l'articolo 15 contiene una disposizione relativa all'esaurimento dei diritti. Questi
articoli corrispondono agli articoli 22 e 24 della proposta di regolamento. Si rinvia pertanto al
corrispondente commento di tali articoli nella relazione al regolamento.
                                              Articolo 14
Questa disposizione è necessaria onde rendere i diritti nazionali su disegni e modelli compatibili
con il disegno o modello comunitario. Si rinvia al commento dell'articolo 23 della proposta di
regolamento.
                                              Articolo 16
In alcuni casi un terzo può avere interesse ad ottenere una pronuncia di nullità anche dopo che il
disegno od il modello si sia estinto, sia decaduto o sia stato oggetto dirinuncia(ad es. se il disegno
o modello è stato fatto valere nei suoi confronti e da informazioni successive risulti che i diritti
erano nulli fm dall'inizio). La disposizione corrisponde a quella dell'articolo 26, paragrafo 2 della
proposta di regolamento.
                                            Articoli 17 e 18
Molto spesso la protezione dell'aspetto di un prodotto è assicurata non solo dalla normativa
nazionale in materia di disegni o modelli ma dall'applicazione concorrente delle norme di leggi
vigenti in altre materie, anche se l'estensione della protezione conferita da ciascuna di esse e la
frequenza con cui gli utilizzatori se ne giovano varia considerevolmente da uno Stato membro
all'altro.
Il principale strumento di tutela cui tradizionalmente si ricorre è la protezione conferita dalla
normativa nazionale in materia di diritto d'autore, disciplinata dall'articolo 18. Ai disegni e ai
 ---pagebreak--- modelli può però venir conferita una protezione anche a norma delle leggi sui marchi, sui brevetti,
sui modelli di utilità e sulla concorrenza sleale.
Uno Stato membro ha istituito una protezione per i diritti sui disegni o modelli non registrati che
si potrebbe sostenere sostituisca in certa misura in tale Stato la tutela conferita dalla legge sul diritto
d'autore.
Di qui la necessità di chiarire, nella presente direttiva, che essa non pregiudica l'applicazione di altre
normative nazionali.
                                                Articolo 18
L'articolo 18, in armonia con le disposizioni dell'articolo 100 della proposta di regolamento, dispone
che l'applicazione congiunta (o "cumulo") della legge sul diritto d'autore e delle disposizioni
specifiche sulla protezione dei disegni o modelli è obbligatoria. In conseguenza di ciò occorrerà
modificare le legislazioni nazionali laddove queste prevedano che la protezione del diritto d'autore
non può (oppure può solo a certe condizioni) essere cumulata con la protezione conferita dalla
normativa sulla protezione dei disegni o modelli.
Spetta invece al diritto nazionale determinare a quali condizioni sia applicabile la protezione del
diritto d'autore e, in particolare, la questione relativa al grado di originalità richiesto per beneficiare
della protezione del diritto d'autore e ciò in attesa di una possibile prossima armonizzazione del
requisito dell'originalità.
Potrà quindi essere più agevole sopprimere le disposizioni di diritto interno che prescrivono
l'osservanza di requisiti particolari per beneficiare della protezione d'autore (quali ad es. il requisito
della "scindibilità" nell'ordinamento italiano); questa possibilità è suggerita dalle disposizioni
dell'articolo 18.
Per evitare che in alcuni casi si determini una violazione del principio di non discriminazione per
motivi di nazionalità sancito dall'articolo 7 del Trattato CEE occorre non solo disporre che il
"cumulo" (protezione specifica dei disegni o modelli e protezione d'autore) venga applicato da tutti
gli Stati membri, ma anche prevedere che la deroga al principio del trattamento nazionale
autorizzato dall'articolo 2, paragrafo 7 della Convenzione di Berna per la protezione delle opere
letterarie ed artistiche non venga applicata nei confronti dei cittadini degli Stati membri della
Comunità. Questo importante principio è sancito dal paragrafo 2.
 ---pagebreak---                                                 Proposta di
                DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
                               sulla tutela giuridica dei disegni e modelli
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione0\
visto il parere del Comitato economico e sociale(2),
(1)   considerando che tra gli obiettivi della Comunità, sanciti dal Trattato, rientrano il porre le
      fondamenta di un'unione sempre più stretta fra i popoli europei, il favorire più strette relazioni
      fra gli Stati che ad essa partecipano e l'assicurare, mediante un'azione comune, il progresso
      economico e sociale dei paesi della Comunità, eliminando le barriere che dividono l'Europa;
      che a tale scopo il Trattato prevede la creazione di un mercato interno, l'abolizione degli
      ostacoli alla libera circolazione delle merci e l'istituzione di un regime inteso a garantire che
      la concorrenza non sia falsata nel mercato comune; che un ravvicinamento delle normative
      nazionali sulla tutela dei disegni o modelli industriali favorirebbe il conseguimento di questi
      obiettivi;
(2)   considerando che attualmente i disegni e modelli non sono protetti in tutti gli Stati membri
      della Comunità e che, laddove esiste, un'eventuale protezione presenta caratteristiche diverse;
(3)    considerando che queste difformità di tutela giuridica hanno effetti diretti e negativi
      sull'instaurazione e sul funzionamento di un mercato interno in relazione ai prodotti in cui
      sono attuati disegni o modelli; che queste difformità sono tali da falsare la concorrenza
      all'interno del mercato comune;
(,)
    GU n.
(
  ' GUn.
 ---pagebreak--- (4) considerando che onde garantire il funzionamento del mercato intemo si rende pertanto
    necessario approntare in tutti gli Stati membri una specifica normativa a tutela dei disegni e
    modelli nonché procedere al ravvicinamento delle norme di tutela in materia vigenti negli Stati
    membri;
(5) considerando che nel provvedere a questa esigenza è importante prendere in considerazione
    le soluzioni ed i vantaggi che una disciplina comunitaria per la protezione dei disegni e
    modelli offrirebbe alle imprese che desiderino acquistare diritti su disegni e modelli;
(6) considerando che non occorre provvedere ad un ravvicinamento a tutto campo delle normative
    nazionali in materia di disegni e modelli; che è sufficiente limitare questo ravvicinamento alle
    disposizioni della legge nazionale che influiscono più direttamente sul funzionamento del
    mercato intemo; che gli obiettivi di questo ravvicinamento limitato non possono essere
    raggiunti appieno mediante iniziative isolate degli Stati membri;
(7) considerando che è pertanto opportuno che gli Stati membri mantengano la facoltà di stabilire
    le norme procedurali in tema di registrazione e nullità dei disegni e modelli nazionali e di
    disciplinare gli effetti della loro nullità;
(8) considerando che la presente direttiva non esclude che ai disegni e ai modelli possano
    applicarsi le norme di diritto intemo che non riguardano la tutela specifica che si acquista
    mediante la registrazione, quali, ad esempio, la normativa concernente i diritti sui disegni o
    modelli non registrati, il diritto dei marchi, dei brevetti per invenzioni e dei modelli di utilità,
    le norme sulla concorrenza sleale e sulla responsabilità civile;
(9) considerando che gli obiettivi del mercato intemo nell'ambito del disegno industriale possono
    essere integralmente realizzati soltanto in seguito ad un'ulteriore armonizzazione delle
    disposizioni pertinenti delle leggi nazionali sul diritto d'autore, in particolare di quelle relative
    al requisito dell'originalità; che in attesa che venga realizzata questa ulteriore armonizzazione
    è importante stabilire fin d'ora il principio della cumulabilità della protezione offerta dalla
    normativa specifica sui disegni e modelli registrati con quella offerta dal diritto d'autore, pur
    lasciando agli Stati membri piena facoltà di determinare la portata e le condizioni della
    protezione del diritto d'autore; che nei rapporti tra Stati membri è comunque necessario abolire
    le disposizioni che impongono di accordare la protezione del diritto d'autore solo a condizione
    che il paese di origine del disegno o modello conceda la reciprocità, poiché tali disposizioni
    sarebbero lesive del principio di non discriminazione;
                                                   10
 ---pagebreak--- (10) considerando che per conseguire gli obiettivi del mercato intemo occorre non soltanto che le
      condizioni per ottenere un diritto su un disegno o modello registrato siano identiche in tutti
      gli Stati membri, ma che esse siano anche identiche a quelle richieste per ottenere un disegno
      o modello comunitario registrato; che a tal fine occorre dare una definizione uniforme della
      nozione di disegno o modello e dei requisiti di novità ed individualità che devono possedere
      i disegni e i modelli registrati;
(11) considerando che non è opportuno escludere i prodotti a semiconduttori dai prodotti il cui
      aspetto può essere oggetto di un disegno o modello poiché gli Stati membri possono avvalersi
      delle norme della legge nazionale sui disegni e i modelli per dare attuazione alla
      direttiva 87/54/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1987, sulla tutela giuridica delle topografie
                                      (3)
      dei prodotti a semiconduttori      ;
(12) considerando che per agevolare la libera circolazione delle merci è d'importanza essenziale
      provvedere affinché i diritti sui disegni o modelli registrati conferiscano ai loro titolari la
      stessa protezione in tutti gli Stati membri e che quest'ultima risulti identica alla protezione
      conferita dal disegno o modello comunitario registrato;
(13) considerando che a termini delle disposizioni applicabili ai disegni e modelli comunitari è
      opportuno escludere dalla nozione di disegno o modello il disegno o modello delle connessioni
      meccaniche in modo da non impedire l'interconnessione funzionale di prodotti di marche
      diverse;
(14) considerando che, in deroga a quanto precede, le connessioni meccaniche dei prodotti
      modulari possono costituire un aspetto importante delle loro caratteristiche innovative nonché
      un punto di forza sotto il profilo commerciale e che sono pertanto meritevoli di protezione;
(15) considerando che per il funzionamento del mercato intemo è d'importanza fondamentale
      unificare la durata della protezione conferita dalla registrazione di disegni e modelli seguendo
      la soluzione accolta per il disegno o modello comunitario registrato;
(16) considerando che in determinate circostanze la protezione giuridica di disegni e modelli può
      permettere che si vengano a creare monopoli di prodotti generici e mercati dominati da un
 (3)
     GU L 24 del 27.1.1987, pag. 36.
                                                   11
 ---pagebreak---      numeroristrettodi offerenti vincolando senza necessità i consumatori ad una specifica marca
     di prodotto e che si rende pertanto necessario introdurre una disposizione grazie alla quale in
     circostanze ben determinate sia consentito a scopo di riparazione riprodurre disegni o modelli
     applicati a parti di prodotti complessi;
(17) considerando che le disposizioni della presente direttiva non recano pregiudizio
     all'applicazione della disciplina della concorrenza a termini degli articoli 85 ed 86 del trattato;
(18) considerando che occorre enumerare tassativamente sia le cause di rifiuto della registrazione
     negli Stati membri che prevedono un esame approfondito delle domande di disegno o modello
     prima della loro registrazione sia le cause di nullità della registrazione sui disegni o modelli
     registrati in tutti gli Stati membri,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                               Articolo 1
Ai sensi e per gli effetti della presente direttiva:
a) s'intende per "disegno o modello" l'aspetto dell'intero prodotto o di una parte di esso quale
     risulta dalle caratteristiche specifiche delle linee, dei contomi, dei colori, della forma, dei
     materiali del prodotto stesso o del suo ornamento;
b) s'intende per "prodotto" qualsiasi oggetto industriale o artigianale, comprese le parti che
     devono essere assemblate o unite per formare un prodotto complesso, insiemi o composizioni
     di oggetti, imballaggi, presentazioni, simboli grafici e caratteri tipografici; esclusi i programmi
     per elaboratore.
                                               Articolo 2
La presente direttiva si applica :
a) alla privativa per disegni o modelli registrati presso gli uffici centrali della proprietà
     industriale degli Stati membri,
b) alla privativa per disegni o modelli registrati presso l'ufficio dei disegni e modelli del
     Benelux,
e) alla privativa per disegni o modelli registrati a norma di accordi internazionali aventi
     efficacia in uno Stato membro,
d) alle domande di registrazione di disegni e modelli di cui alle lettere a), b), e).
                                                     12
 ---pagebreak---                                             Articolo 3
1. Gli Stati membri proteggono, in virtù della registrazione, i disegni e modelli conferendo su
   di essi diritti esclusivi secondo le disposizioni della presente direttiva.
2. I disegni e modelli sono protetti mediante privativa se ed in quanto siano nuovi ed abbiano
   una propria individualità.
3. Si considera che il disegno od il modello di un prodotto il quale costituisca parte integrante
   di un articolo più complesso presenti i caratteri delia novità e dell'individualità se ed in quanto
   il disegno od il modello applicato alla parte in quanto tale soddisfa i requisiti di novità ed
   individualità.
                                            Articolo 4
1. Un disegno o modello è nuovo se nessun disegno o modello identico è stato messo a
   disposizione del pubblico anteriormente alla data di deposito della domanda di registrazione
   ovvero, quando si rivendichi la priorità, anteriormente alla data di priorità. I disegni e modelli
   si reputano identici quando le loro caratteristiche specifiche differiscono soltanto per aspetti
   irrilevanti.
2. Un disegno o modello si considera messo a disposizione del pubblico se è stato pubblicato
   in seguito a registrazione od in altro modo, presentato ad esposizioni, usato in commercio o
   comunque divulgato. La sola divulgazione ad un terzo, sotto vincolo esplicito o implicito di
   segreto, non costituisce tuttavia messa a disposizione del pubblico.
                                            Articolo 5
1. Un disegno o modello ha un'individualità propria se l'impressione generale che esso suscita
   nell'utilizzatore informato differisce in modo significativo dall'impressione generale suscitata
   in siffatto utilizzatore da uno dei disegni o modelli di cui al paragrafo 2.
2.  Per essere preso in considerazione ai fini dell'applicazione del paragrafo I un disegno o
   modello deve:
    a) trovarsi in commercio nella Comunità o altrove alla data di deposito della domanda di
         registrazione ovvero, qualora si rivendichi la priorità, alla data della priorità, oppure
                                                 13
 ---pagebreak---    b) essere pubblicato in seguito alla sua registrazione come disegno o modello comunitario
         registrato ovvero come oggetto di privativa di uno Stato membro, la protezione non deve
         essere cessata alla data del deposito della domanda di registrazione o, quando si
         rivendichi la priorità, alla data della priorità.
3. Ai fini dell'accertamento dell'individualità, agli elementi comuni va attribuita in linea di
   principio maggiore rilevanza che alle differenze e va altresì preso in considerazione il margine
   di libertà del disegnatore nel realizzare il disegno o modello.
                                             Articolo 6
1. Non costituisce divulgazione ai fini degli articoli 4 e 5 il fatto che un disegno o modello - per
   il quale si rivendica la protezione conferita dalla privativa registrata di uno Stato membro -
   sia stato messo a disposizione del pubblico dal disegnatore o dal suo avente causa oppure da
   terzi in virtù di informazioni o atti emananti dal disegnatore o dal suo avente causa o in
   conseguenza di un abuso commesso nei confronti dei medesimi nei dodici mesi precedenti la
   data di deposito della domanda ovvero, quando si rivendichi la priorità, nei dodici mesi
   precedenti la data di priorità.
2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano se la divulgazione abusiva riguarda un
   disegno o modello che abbia dato luogo a un disegno o modello comunitario registrato o a
   una privativa nazionale dello Stato membro interessato.
                                             Articolo 7
1. II disegno o modello non è tutelabile qualora la realizzazione di una funzione tecnica non
   lasci al disegnatore alcuna libertà in relazione ad elementi discrezionali dell'aspetto di un
   prodotto.
2. Il disegno o modello non è tutelabile qualora debba essere necessariamente riprodotto nelle
   sue esatte forme e dimensioni per poter consentire al prodotto in cui il disegno o modello è
   incorporato o applicato di essere unito o connesso meccanicamente con un altro prodotto.
                                                  14
 ---pagebreak--- 3.    In deroga al paragrafo 2, il disegno o modello che soddisfi le condizioni di cui agli articoli 4
      e 5 è tutelabile quando ha lo scopo di consentire l'unione o la connessione simultanea e
      indefinita o multipla di prodotti identici o intercambiabili in un sistema modulare.
                                                Articolo 8
Il disegno o modello non è tutelabile quando la sua utilizzazione commerciale o la sua
pubblicazione siano contrarie all'ordine pubblico o al buon costume.
                                                Articolo 9
1.    La tutela conferita dalla privativa si estende a qualsiasi disegno o modello che produca
      nell'utilizzatore informato un'impressione generale significativamente simile.
2.    Nel determinare l'estensione della tutela va attribuita in linea di massima maggiore rilevanza
      agli elementi comuni che a quelli discretivi e va altresi preso in considerazione il marginedi
      libertà del disegnatore nel realizzare il suo disegno o modello.
                                                Articolo 10
In seguito alla registrazione un disegno o modello che possieda i requisiti di cui all'articolo 3,
paragrafo 2 è protetto per un periodo di cinque anni decorrente dalla data del deposito della
domanda. La durata della protezione può essere prorogata per successivi periodi di cinque anni fino
a un massimo di venticinque anni dalla data suddetta.
                                                Articolo 11
1.    Un disegno o modello può essere escluso dalla registrazione e la registrazione, può essere
      dichiarata nulla unicamente nei seguenti casi:
      a) se il disegno o modello non possiede i requisiti di cui all'articolo 3, paragrafo 2, oppure
      b) se ed in quanto le sue intrinseche caratteristiche tecniche o d'interconnessione non siano
            proteggibili ai sensi dell'articolo 7, paragrafi 1 e 2, oppure
      e) se ed in quanto la sua utilizzazione o la sua pubblicazione siano contrarie all'ordine
            pubblico ed ai principi morali generalmente riconosciuti, oppure
                                                     15
 ---pagebreak---     d)   se il richiedente o il titolare della privativa non sono legittimati secondo la legge dello
         Stato membro interessato.
2.  La registrazione può parimenti essere dichiarata nulla qualora un disegno o modello
    concorrente, messo a disposizione del pubblico dopo la data di deposito della domanda o,
    quando si rivendica la priorità, dopo la data di priorità, sia tutelato da una data precedente
    mediante privativa comunitaria registrata o mediante privativa nazionale dello Stato membro
    interessato, ovvero da una domanda di privativa nazionale.
3.  In deroga ai paragrafi 1 e 2 ogni Stato membro può disporre che i motivi di esclusione dalla
    registrazione o le cause di nullità vigenti nel suo ordinamento prima della data di entrata in
    vigore delle disposizioni attuative della presente direttiva si applichino alle registrazioni
    richieste anteriormente a tale data.
                                              Articolo 12
1.  La privativa, in seguito alla registrazione conferisce al titolare il diritto esclusivo di utilizzare
    il disegno o modello e di vietare a terzi, di utilizzare senza il suo consenso un disegno o
    modello che rientra nell'ambito della protezione della privativa stessa. Costituiscono in
    particolare atti di utilizzazione la fabbricazione, l'offerta, la commercializzazione e l'impiego
    di un prodotto in cui il disegno o modello è attuato o a cui è applicato ovvero l'importazione,
    l'esportazione e la detenzione di tale prodotto per i fini suddetti.
2.  Qualora il diritto di uno Stato membro non consenta di vietare gli atti di cui al paragrafo 1
    prima che siano entrate in vigore le disposizioni attuative della presente direttiva, i diritti
    conferiti dalla privativa possono essere fatti valere per inibire tali atti.
                                              Articolo 13
 1. I diritti conferiti dalla privativa in forza della registrazione non si estendono :
    a) agli atti compiuti in ambito privato e per fini non commerciali,
    b) agli atti compiuti a fini di sperimentazione,
    e) agli atti di riproduzione necessari per le citazioni o per fini didattici purché siano
          compatibili con la corretta prassi commerciale, non pregiudichino indebitamente
          l'utilizzazione normale del disegno o modello e venga indicata la fonte.
                                                   16
 ---pagebreak--- 2.     Inoltre, i diritti conferiti dalla direttiva in forza della registrazione non si estendono :
      a) all'arredo ed alle installazioni dei mezzi di locomozione navale e aerea immatricolati in
             altri paesi che entrino temporaneamente nel territorio dello Stato membro interessato,
      b) all'importazione nello Stato membro interessato di pezzi di ricambio e accessori destinati
             alla riparazione dei mezzi di trasporto anzidetti,
       e) all'effettuazione delle riparazioni suddette.
                                                  Articolo 14
1 diritti conferiti dalla privativa non possono venir opposti a terzi i quali, trascorsi tre anni dalla
prima immissione sul mercato di un prodotto in cui il disegno o modello sia attuato o al quale sia
applicato, impieghino il disegno o modello a termini dell'articolo 12, purché:
a)     il prodotto in cui il disegno o modello in cui sia attuato o al quale sia applicato formi parte
       integrante di un prodotto complesso dal cui aspetto dipenda il disegno o modello protetto,
b)     l'impiego abbia lo scopo di consentire la riparazione del prodotto complesso al fine di
       ripristinarne l'aspetto originario,
e)     il pubblico non sia tratto in inganno quanto all'origine del prodotto impiegato per la
       riparazione.
                                                  Articolo 15
I diritti conferiti dalla privativa in virtù della registrazione non si estendono agli atti compiuti in
relazione ad un prodotto nel quale è attuato o al quale è applicato il disegno o modello che rientra
nell'ambito della protezione della privativa, quando il prodotto stesso sia stato posto in commercio
nella Comunità dal titolare della privativa o col suo consenso.
                                                  Articolo 16
E' ammessa la declaratoria di nullità della privativa estinta, decaduta o rinunciata.
                                                   Articolo 17
Le disposizioni della presente direttiva lasciano impregiudicate le disposizioni comunitarie o
nazionali applicabili ai diritti sui disegni o modelli non registrati, ai marchi commerciali o ad altri
                                                        17
 ---pagebreak--- segni distintivi, ai diritti di brevetto per invenzione, ai diritti sui modelli di utilità, ai caratteri
tipografici, alla responsabilità civile e alla concorrenza sleale.
                                               Articolo 18
1.    In attesa di un'ulteriore armonizzazione della normativa sul diritto d'autore vigente negli Stati
      membri, i disegni e i modelli tutelati da privativa registrata in uno Stato membro o per uno
      Stato membro a norma della presente direttiva possono beneficiare anche della tutela conferita
      dalla legge sul diritto d'autore vigente in tale Stato fin dal momento in cui il disegno o
      modello è stato creato o fissato in una forma qualsiasi, indipendentemente dal numero di
      prodotti nei quali s'intende attuare od applicare detto disegno o modello e dalla sua
      dissociabilità da tali prodotti. Ciascuno Stato membro determina l'estensione della tutela e le
      condizioni alle quali essa è concessa, compreso il grado di originalità richiesto.
2.    In attesa di un'ulteriore armonizzazione delle normative nazionali sul diritto d'autore, ciascuno
      Stato membro accorda la tutela derivante dal proprio diritto d'autore ai disegni o modelli
      protetti da privativa registrata in uno Stato membro o per uno Stato membro che possiedano
      i requisiti prescritti dalla legge sul diritto d'autore ivi vigente, anche qualora nello Stato
      membro di origine del disegno o modello quest'ultimo non possieda i requisiti ivi prescritti
      per usufruire della tutela attribuita dal diritto d'autore.
                                                Articolo 19
 1.   Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
      necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 ottobre 1996. Quando gli Stati
      membri adottano tali disposizioni queste contengono un riferimento alla presente direttiva o
      sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di
      tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto intemo
      che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
                                                     18
 ---pagebreak---                                            Articolo 20
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì
           Per il Parlemento europeo                        Per il Consiglio
           Il Presidente                                    II Presidente
                                                19
 ---pagebreak---                                       SCHEDA FINANZIARIA
Denominazione
Proposta di direttiva del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sulla
tutela giuridica dei disegni e modelli industriali.
Descrizione della proposta
La proposta tende ad armonizzare per taluni aspetti le legislazioni nazionali sulla tutela giuridica
dei disegni e dei modelli con le disposizioni della proposta di regolamento del Consiglio sul disegno
comunitario.
Essa non presenta conseguenze finanziarie per il bilancio della Comunità.
                                                    20
 ---pagebreak---                        L'IMPATTO DELLA PROPOSTA SULLE IMPRESE
                                      (in particolare sulle PMI)
1. Perché è necessaria una legislazione comunitaria?
   Per armonizzare per taluni aspetti le legislazioni degli Stati membri con il sistema di disegno
   comunitario di cui alla proposta di regolamento del Consiglio sulla tutela giuridica del disegno
   industriale.
2. Quali saranno i settori interessati?
   (a) Le imprese manifatturiere i cui prodotti presentano un aspetto caratterizzato da disegni
          o modelli aventi un valore commerciale. Per le imprese che intendano continuare ad
          avvalersi della tutela dei disegni e modelli accordata dalle legislazioni nazionali esistenti,
          quest'ultime saranno rese più compatibili con il nuovo sistema comunitario.
   (b) Tutte le imprese di qualsiasi dimensione, ma può darsi che il sistema nazionale sia
          preferito dalle imprese che non necessitano di una tutela a livello comunitario e che
          quindi risulti più interessante per certe PMI che per le multinazionali.
   (e)    Non vi è alcun motivo per supporre che determinate zone geografiche traggano maggior
          vantaggio di altre dalla misura proposta.
3. Cosa dovranno fare le imprese per conformarsi alla proposta?
   Nulla di particolare. Può darsi che in alcuni Stati membri le imprese constatino che i criteri
   richiesti affinché un disegno o un modello possa beneficiare della tutela prevista dalla
    legislazione nazionale sono cambiati, per taluni aspetti, in seguito all'armonizzazione. Le
    imprese continueranno a godere della tutela cumulativa accordata ai disegni e ai modelli dalla
    legislazione di ciascuno Stato membro in materia di diritti d'autore.
                                                   21
 ---pagebreak---    D'altro lato varie organizzazioni rappresentanti piccoli e medi produttori di parti di ricambio
   per autoveicoli sostengono che, contrariamente alle intenzioni della Commissione,
   l'interpretazione che gli uffici e i tribunali nazionali potrebbero dare dei criteri configuranti il
   carattere di individualità e di novità potrebbe portare ad una soglia di tutela inferiore a quella
   prevista. In tal caso a loro avviso un grande numero di prodotti - il cui disegno o modello è
   prevalentemente funzionale, l'estetica scarsa o nulla e la forma esteriore per lo più
   predeterminata - potrebbe rientrare nel campo di applicazione della tutela.
4. Quali sono gli effetti economici probabili della proposta?
   (a) Sull'occupazione?
   L'armonizzazione a livello comunitario delle legislazioni sui disegni e modelli dovrebbe
   stimolare le attività dei creatori incitandoli sia ad innovare che ad ampliare il mercato, con
   un'incidenza positiva sull'occupazione, in particolare nelle piccole e medie imprese.
   Questi diritti devono essere rispettati dai terzi, come i produttori concorrenti e da coloro che
   vendono prodotti di altri fabbricanti a disegno o modello tutelato. Tuttavia la proposta contiene
   misure volte ad evitare qualsiasi effetto indebitamente oneroso sulle attività delle piccole e
   medie imprese operanti nel settore dei pezzi di ricambio per prodotti complessi quali i veicoli
   a motore.
   (b) Sugli investimenti e sulla creazione di nuove imprese?
   L'armonizzazione della tutela dei disegni è modelli a livello comunitario dovrebbe infondere
   maggior fiducia alle imprese per la possibilità di recuperare i costi incoraggiandole quindi ad
   investire. È difficile valutare esattamente l'incidenza della proposta sulle grandi imprese
   manifatturiere per le quali i disegni e i modelli possono rappresentare soltanto uno degli aspetti
   del prodotto, ma il settore ha chiaramente indicato l'importanza che annette alla tutela del
   disegno comunitario. D'altro lato, la proposta potrebbe promuovere la costituzione di imprese
   più piccole per le quali il disegno o il modello può costituire l'elemento fondamentale. Quanto
   alle imprese che vendono prodotti a disegno o modello tutelato, sono state previste disposizioni
   che limitano in certa misura l'esercizio dei diritti di disegno nei confronti delle imprese operanti
                                                   22
 ---pagebreak---    nel settore dei pezzi di ricambio per automobili, quali fornitori, officine di riparazione e
   assicuratori. Pertanto, pur assicurando una tutela volta ad incoraggiare la creazione, tali
   disposizioni consentono l'esercizio di una certa concorrenza da parte dei produttori
   indipendenti.
   (e) sulla situazione concorrenziale delle imprese?
   I disegni e i modelli tutelabili sono tali da non esaurire di per sé le possibilità di altri creatori
   in relazione ad una determinata produzione, e la maggiore competitività derivante da tale libertà
   dovrebbe essere proficua a tutte le imprese, di qualsiasi dimensione, che creano disegni o
   modelli, senza costituire una grave minaccia nemmeno per quelle più piccole. Inoltre, verrà
   incoraggiata la concorrenza in settori in cui i disegni e i modelli non saranno più ammessi -
   ad esempio per il fatto che l'espletamento di una funzione tecnica non consente alcuna libertà
   al creatore oppure per il fatto che la scelta del disegno o del modello è dettata
   dall'interconnessione con un altro prodotto.
5.  La proposta contiene misure volte a tener conto della situazione specifica delle piccole e medie
   imprese?
    Le misure enunciate nella proposta non sono specificamente dirette alle piccole e medie
   imprese, ma queste ultime dovrebbero beneficiarne in misura relativamente maggiore delle
   grandi imprese in quanto l'accresciuta semplicità e i costi ridotti consentiti da una tutela
   giuridica del disegno armonizzato a livello comunitario presentano un particolare interesse per
    le piccole e medie imprese. Proprio presso alcune delle PMI più piccole tende probabilmente
    a concentrarsi buona parte dei creatori di disegni o modelli attualmente più innovativi ed
    originali.
    La proposta armonizzerà i diritti esclusivi di cui beneficiano i creatori e i loro aventi causa e
    tali diritti devono essere rispettati dai concorrenti. Per quanto concerne le piccole e medie
    imprese che vendono prodotti di altri fabbricanti, a disegno o modello tutelato, non è
    auspicabile che il diritto di proprietà industriale preveda deroghe a favore di specifici settori
    industriali. Tuttavia, per le ragioni sopraindicate, i commercianti e i fabbricanti di pezzi di
    ricambio possono sfuggire in certa misura all'esercizio nei loro confronti di siffatti diritti
    connessi con tali pezzi.
                                                  23
 ---pagebreak--- 6.  Consulenza
    I servizi della Commissione hanno pubblicato un Libro verde intitolato "La tutela giuridica del
    disegno industriale" (III/F/5131/91) che è stato distribuito a migliaia di destinatari. Dato il gran
    numero di osservazioni inviate dalle principali organizzazioni industriali, le parti interessate
    sono state invitate ad una audizione, a Bruxelles, il 25-26 febbraio 1992. In generale le reazioni
    sono state molto favorevoli e benché un gran numero di punti specifici richieda ulteriori
    discussioni restano soltanto pochi problemi da risolvere riguardanti prevalentemente i criteri
    per la concessione della tutela e i tipi di disegni e modelli da escludere dalla tutela
    Alcuni settori hanno espresso il timore che la fabbricazione di certi prodotti funzionali possa
    risultare monopolizzata per effetto dell'esistenza di diritti di disegno o modello, giustificando
    le loro apprensioni con l'assenza di una distinzione tra disegno o modello estetico e disegno
    o modello funzionale. Tuttavia l'esperienza mostra che si tratta di una distinzione per lo più
    arbitraria e che è comunque necessario garantire in qualche modo una tutela ai disegni e ai
    modelli funzionali. La direttiva sui disegni e modelli subordina la protezione alla condizione
    che il prodotto abbia un aspetto che lo caratterizza, per cui, sotto questo profilo, tali
    preoccupazioni dovrebbero risultare infondate.
    Alcuni settori hanno sostenuto che il mercato dei pezzi di ricambio sarebbe avvantaggiato
    dall'esclusione dalla tutela dei disegni o modelli destinati esclusivamente a consentire al
    prodotto che li incorpora di essere interconnesso meccanicamente con un altro prodotto e la
    proposta contiene disposizioni appropriate a tal fine. Queste preoccupazioni sono state in
    particolare formulate dai settori dell'automobile e dell'informatica in cui alcuni produttori
    indipendenti di pezzi di ricambio contestano la posizione, a loro avviso monopolistica, dei
    produttori dei pezzi d'origine. L'ACEA (,), che rappresenta i costruttori automobilistici europei,
    rivendica energicamente la tutela dei disegni e dei modelli per taluni componenti di automobili,
    sostenendo che ne ha bisogno per poter recuperare i costi relativi alle attività di design, tanto
    più che a suo avviso ha già fatto sufficienti concessioni accettando le disposizioni sulla non
(,)
     ACEA: Association des Constructeurs Européens d'Automobiles
                                                   24
 ---pagebreak---      tutelabilità di un disegno o di un modello dovuta unicamente al modo in cui il prodotto che
     l'incorpora deve adattarsi meccanicamente ad un altro prodotto. D'altro lato l'EAPA (:>, la
     CLEDIPA(3), l'AIRC (4) e la CLEPA(5), che rappresentano i fabbricanti di componenti e pezzi
     di ricambio, continuano ad insistere non solo perché siano esclusi dalla tutela i disegni o i
     modelli dei prodotti che devono adattarsi meccanicamente alle parti restanti di un prodotto
     complesso come un'automobile, ma anche gli altri disegni e modelli che devono adattarvisi
     visualmente. Essi hanno proposto varie soluzioni tra cui una deroga alla tutela "must-match"
     oppure una disposizione comportante il rilascio obbligatorio di una licenza, dichiarando che non
     sono contrari al pagamento di un canone, ma che si oppongono al divieto di fabbricazione e
     commercializzazione di pezzi di ricambio. Rappresentanti del settore assicurativo e dei
     consumatori hanno inoltre sostenuto che la tutela del disegno o del modello di dette parti
     comporterà un aumento dei costi di riparazione e dei premi di assicurazione.
 (2)
      EAPA:            European Automotive Panel Association
(3)
      CLEDIPA:         Comité de Liaison Européen de la Distribution Indépendante de Pièces de
                       rechange et Equipements pour Automobiles
(4)
      A IRC:           Association Internationale des Réparateurs en Carrosserie
(S)
      CLEPA:           Comité de Liaison de la Construction d'Equipements et de Pièces
                       d'Automobiles
                                                  25
 ---pagebreak---                                                                       ISSN 0254-1505
                                                               COM (93) 344 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                          08 06
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-410-IT-C
                                                             ISBN 92-77-58341-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                            26