CELEX: 62017CA0389
Language: it
Date: 2019-01-16 00:00:00
Title: Causa C-389/17: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 16 gennaio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas — Lituania) — procedimento promosso dalla «Paysera LT» UAB, già «EVP International» UAB (Rinvio pregiudiziale — Avvio dell’attività degli istituti di moneta elettronica — Direttiva 2009/110/CE — Articolo 5, paragrafi 2 e 3 — Norme in materia di fondi propri — Fondi propri richiesti per l’esercizio di attività legate all’emissione di moneta elettronica — Nozione di «attività legata all’emissione di moneta elettronica» — Emissione della moneta elettronica a beneficio del venditore al valore nominale dei fondi ricevuti)

11.3.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 93/12
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 16 gennaio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas — Lituania) — procedimento promosso dalla «Paysera LT» UAB, già «EVP International» UAB
      (Causa C-389/17) (1)
      
      ((Rinvio pregiudiziale - Avvio dell’attività degli istituti di moneta elettronica - Direttiva 2009/110/CE - Articolo 5, paragrafi 2 e 3 - Norme in materia di fondi propri - Fondi propri richiesti per l’esercizio di attività legate all’emissione di moneta elettronica - Nozione di «attività legata all’emissione di moneta elettronica» - Emissione della moneta elettronica a beneficio del venditore al valore nominale dei fondi ricevuti))
      (2019/C 93/14)
      Lingua processuale: il lituano
      
         Giudice del rinvio
      
      Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas
      
         Parti
      
      
         Ricorrente:«Paysera LT» UAB, già «EVP International» UAB
      
         Con l’intervento di: Lietuvos bankas
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 5, paragrafo 2, della direttiva 2009/110/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, concernente l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica le direttive 2005/60/CE e 2006/48/CE e che abroga la direttiva 2000/46/CE, deve essere interpretato nel senso che servizi forniti da istituti di moneta elettronica nell’ambito di operazioni di pagamento, come quelli di cui trattasi nel procedimento principale, costituiscono attività legate all’emissione di moneta elettronica, ai sensi di tale disposizione, qualora detti servizi inneschino l’emissione o il rimborso di moneta elettronica nell’ambito di una stessa e unica operazione di pagamento.
      
         (1)  GU C 309 del 18.9.2017.