CELEX: E2014P0007
Language: it
Date: 2014-01-14 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 14 gennaio 2014 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro il Regno di Norvegia (Causa E-7/14)

28.5.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 163/12
            
         Ricorso proposto il 14 gennaio 2014 dall’Autorità di vigilanza EFTA contro il Regno di Norvegia
   (Causa E-7/14)
   (2014/C 163/11)
   In data 14 gennaio 2014 dinanzi alla Corte EFTA ha proposto ricorso contro il Regno di Norvegia l’Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Xavier Lewis e Gjermund Mathisen, in qualità di agenti della suddetta Autorità, con sede in Rue Belliard, 35, 1040 Bruxelles, Belgio.
   L’Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di:
   
               1.
            
            
               dichiarare che, mantenendo in vigore le norme nazionali che assoggettano all’intero importo della tassa di immatricolazione i veicoli a motore in leasing immatricolati all’estero e importati temporaneamente in Norvegia da residenti norvegesi, senza che questi ultimi abbiano diritto a un’esenzione o restituzione qualora il veicolo non sia destinato all’uso esclusivo in Norvegia in via permanente né sia di fatto utilizzato in tal modo, la Norvegia è venuta meno agli obblighi di cui all’articolo 36 dell’accordo SEE;
            
         
               2.
            
            
               condannare il Regno di Norvegia al pagamento delle spese processuali.
            
         
      Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso:
   
   
               —
            
            
               la legislazione norvegese prevede che i veicoli a motore in leasing immatricolati all’estero e temporaneamente importati da residenti norvegesi sono in linea di massima soggetti all’intero importo della tassa di immatricolazione dal momento in cui sono utilizzati in Norvegia. L’Autorità di vigilanza EFTA ritiene che ciò sia in contrasto con il principio della libera circolazione dei servizi. Essa sostiene che la Norvegia non ha ancora adottato le misure legislative necessarie per garantire la conformità con l’articolo 36 dell’accordo SEE,
            
         
               —
            
            
               l’Autorità di vigilanza EFTA rileva, tra l’altro, che l’articolo 36 dell’accordo SEE vieta l’applicazione di norme nazionali che, senza giustificazione oggettiva, impediscono a un prestatore di servizi di esercitare tale libertà.