CELEX: 62013CN0670
Language: it
Date: 2013-12-13 00:00:00
Title: Causa C-670/13 P: Impugnazione proposta il 13 dicembre 2013 dalla The Cartoon Network, Inc. avverso la sentenza del Tribunale (Settima Sezione) del 2 ottobre 2013 , causa T-285/12, The Cartoon Network, Inc./Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)

22.2.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 52/29
            
         Impugnazione proposta il 13 dicembre 2013 dalla The Cartoon Network, Inc. avverso la sentenza del Tribunale (Settima Sezione) del 2 ottobre 2013, causa T-285/12, The Cartoon Network, Inc./Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   (Causa C-670/13 P)
   2014/C 52/54
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: The Cartoon Network, Inc. (rappresentante: I. Starr, solicitor)
   
      Altre parti nel procedimento: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli); Boomerang TV, SA
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare la sentenza impugnata e la decisione controversa; o, in subordine,
            
         
               —
            
            
               annullare la sentenza impugnata e rinviare la causa dinanzi al Tribunale; e
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese sostenute dalla ricorrente nel presente giudizio di impugnazione.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
               1)
            
            
               
                  Violazione degli articoli 36 e 53 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea (lo «Statuto»)
               
               Ai sensi degli articoli 36 e 53 dello Statuto, il Tribunale deve esporre i motivi su cui si fondano le sue decisioni. Nella sentenza impugnata il Tribunale ha erroneamente omesso di illustrare i motivi per cui ha ritenuto che il pubblico di riferimento fosse costituito solo da professionisti.
            
         
               2)
            
            
               
                  Violazione dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 207/2009/CE del Consiglio
                   (1): Snaturamento dei fatti: Pubblico di riferimento
               
               
                           2.1.
                        
                        
                           Il Tribunale ha erroneamente ritenuto che il pubblico di riferimento fosse costituito solo da professionisti e che il pubblico di riferimento dei servizi interessati dal marchio comunitario dell’interveniente fosse lo stesso dei servizi di cui alla domanda di marchio comunitario, poiché tale affermazione è fondata su uno snaturamento dei fatti sottoposti al Tribunale. Il Tribunale e la Commissione avrebbero dovuto limitare il loro esame all’indicazione della domanda di marchio comunitario; o, in subordine,
                        
                     
                           2.2.
                        
                        
                           Qualora il Tribunale abbia correttamente affermato che il pubblico di riferimento della domanda di marchio comunitario e del marchio comunitario dell’interveniente era costituito solo da professionisti, il Tribunale avrebbe dovuto considerare che non vi era rischio di confusione tra la domanda di marchio comunitario e il marchio comunitario dell’interveniente, dato il più elevato livello di attenzione prestato dai professionisti interessati.
                        
                     
         
               3)
            
            
               
                  Violazione dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 207/2009/CE del Consiglio: Snaturamento dei fatti: Somiglianza dei servizi e violazione dell’articolo 75 del regolamento n. 207/2009/CE del Consiglio
               
               Il Tribunale ha erroneamente ritenuto che i servizi interessati dalla domanda di marchio comunitario siano simili ai servizi tutelati dal marchio comunitario dell’interveniente, tenendo conto, in particolare, della loro natura, della loro destinazione, degli utenti finali e del pubblico di riferimento. Altresì, il Tribunale e la Commissione si sono erroneamente fondati d’ufficio su fatti.
            
         
      (1)  Regolamento (CE) n. 207/2009 del Consiglio, del 26 febbraio 2009, sul marchio comunitario (GU L 78 del 24.03.2009, pag. 1).