CELEX: C1998/055/03
Language: it
Date: 1998-02-20 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Quinta Sezione) 4 dicembre 1997 nella causa C-225/96: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana (Inadempimento - Mancata trasposizione della direttiva 79/923/CEE - Requisiti di qualità delle acque destinate alla molluschicoltura)

C 55/2                 IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        20.2.98
                 SENTENZA DELLA CORTE                                  3) La Repubblica italiana eÁ condannata alle spese.
                        (Quinta Sezione)
                                                                       (1) GU C 247 del 24.8.1996.
                        4 dicembre 1997
    nella causa C-207/96: Commissione delle ComunitaÁ
            europee contro Repubblica italiana (1)
(Inadempimento di uno Stato Ð ParitaÁ di trattamento tra
       uomini e donne Ð Divieto del lavoro notturno)                                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                               (Quinta Sezione)
                          (98/C 55/02)
                                                                                               4 dicembre 1997
                                                                           nella causa C-225/96: Commissione delle ComunitaÁ
                                                                                    europee contro Repubblica italiana (1)
                 (Lingua processuale: l'italiano)                      (Inadempimento Ð Mancata trasposizione della direttiva
                                                                       79/923/CEE Ð Requisiti di qualitaÁ delle acque destinate
                                                                                            alla molluschicoltura)
                                                                                                  (98/C 55/03)
Nella causa C-207/96, Commissione delle ComunitaÁ euro-
pee (agenti: signora Marie Wolfcarius e signor Enrico
Altieri) contro Repubblica italiana (agente: prof. Umberto                             (Lingua processuale: l'italiano)
Leanza, assistito dal signor Oscar Fiumara) avente ad
oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la Repubblica
italiana, non avendo emanato entro il termine stabilito le             Nella causa C-225/96, Commissione delle ComunitaÁ euro-
disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative              pee (agenti: inizialmente signor Antonio Aresu e successi-
necessarie per conformarsi alla direttiva del Consiglio                vamente signor Paolo Stancanelli) contro Repubblica ita-
9 febbraio 1976, 76/207/CEE, relativa all'attuazione del               liana (agente: Professor Umberto Leanza, assistito dal
principio della paritaÁ di trattamento tra gli uomini e le             signor Pier Giorgio Ferri), avente ad oggetto di far dichia-
donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla forma-             rare che,
zione e alla promozione professionali e le condizioni di
lavoro (GU L 39, pag. 40), e avendo mantenuto in vigore
nel proprio ordinamento giuridico norme che stabiliscono
                                                                       Ð avendo omesso di designare le acque richiedenti prote-
il divieto del lavoro notturno per le donne in violazione
                                                                            zione o miglioramento per consentire la vita e lo svi-
dell'art. 5 della detta direttiva, eÁ venuta meno agli obblighi
                                                                            luppo dei molluschi, conformemente all'art. 4 della
ad essa incombenti in forza del diritto comunitario, la
                                                                            direttiva del Consiglio 30 ottobre 1979, 79/923/CEE,
Corte (Quinta Sezione), composta dai signori M. Wathelet,
                                                                            relativa ai requisiti di qualitaÁ delle acque destinate alla
presidente della Prima Sezione, facente funzione di presi-
                                                                            molluschicoltura (GU L 281, pag. 47), e/o di comuni-
dente della Quinta Sezione, J.C. Moitinho de Almeida,
                                                                            care tale designazione alla Commissione, a norma
D.A.O. Edward (relatore), P. Jann e L. Sevón, giudici,
                                                                            dell'art. 13 della direttiva 79/923;
avvocato generale: C.O. Lenz, cancelliere: R. Grass, ha
pronunciato il 4 dicembre 1997 una sentenza il cui dispo-
sitivo eÁ del seguente tenore:
                                                                       Ð avendo omesso di stabilire programmi per la riduzione
                                                                            dell'inquinamento, conformemente all'art. 5 della
                                                                            direttiva 79/923,
1) La Repubblica italiana, avendo mantenuto in vigore
     nel proprio ordinamento giuridico disposizioni che sta-           Ð e avendo omesso di fissare i valori per i parametri di
     biliscono il divieto di lavoro notturno per le donne in                cui ai punti 8 e 9 dell'allegato, ad eccezione del mercu-
     violazione dell'art. 5 della direttiva del Consiglio 9 feb-            rio e del piombo, a norma dell'art. 3 della direttiva
     braio 1976, 76/207/CEE, relativa all'attuazione del                    79/923,
     principio della paritaÁ di trattamento fra gli uomini e le
     donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla for-
     mazione e alla promozione professionali e le condi-               la Repubblica italiana eÁ venuta meno agli obblighi ad essa
     zioni di lavoro, eÁ venuta meno agli obblighi ad essa             incombenti in virt del Trattato CE, la Corte (Quinta
     incombenti in forza del diritto comunitario.                      Sezione) composta dai signori C. Gulmann, presidente di
                                                                       sezione, J.C. Moitinho de Almeida (relatore), D.A.O.
                                                                       Edward, J.-P. Puissochet e P. Jann, giudici, avvocato gene-
                                                                       rale: F.G. Jacobs, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato, il
                                                                       4 dicembre 1997, una sentenza il cui dispositivo eÁ del
2) Per il resto, il ricorso eÁ respinto.                               seguente tenore:
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1) La Repubblica italiana,                                             domande vertenti sull'interpretazione dell'art. 2, n. 2,
                                                                       lett. c), della direttiva del Consiglio 14 ottobre 1991, 91/
                                                                       533/CEE, relativa all'obbligo del datore di lavoro di infor-
     Ð avendo omesso di designare le acque richiedenti
                                                                       mare il lavoratore delle condizioni applicabili al contratto
         protezione o miglioramento per consentire la vita e
                                                                       o al rapporto di lavoro (GU L 288, pag. 32), la Corte
         lo sviluppo dei molluschi, conformemente all'art. 4
                                                                       (Quinta Sezione), composta dai signori M. Wathelet (rela-
         della direttiva del Consiglio 30 ottobre 1979, 79/
                                                                       tore), presidente della Prima Sezione, facente funzione
         923/CEE, relativa ai requisiti di qualitaÁ delle acque
                                                                       di presidente della Quinta Sezione, J.C. Moitinho de
         destinate alla molluschicoltura;
                                                                       Almeida, D.A.O. Edward, P. Jann e L. Sevón, giudici,
                                                                       avvocato generale: G. Tesauro, cancelliere: signor
     Ð avendo omesso di stabilire programmi per la ridu-               H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronunciato, il
         zione dell'inquinamento, conformemente all'art. 5             4 dicembre 1997 una sentenza il cui dispositivo eÁ del
         della direttiva 79/923,                                       seguente tenore:
     Ð e avendo omesso di fissare i valori per i parametri
         di cui ai punti 8 e 9 dell'allegato, ad eccezione del         1) La comunicazione prevista all'art. 2, n. 1, della diret-
         mercurio e del piombo, a norma dell'art. 3 della                   tiva del Consiglio 14 ottobre 1991, 91/533/CEE, rela-
         direttiva 79/923,                                                  tiva all'obbligo del datore di lavoro di informare il
                                                                            lavoratore delle condizioni applicabili al contratto o al
                                                                            rapporto di lavoro, in quanto informa il lavoratore
     eÁ venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in                     sugli elementi essenziali del contratto o del rapporto di
     virt della direttiva 79/923.                                          lavoro, ed in particolare sugli elementi di cui all'art. 2,
                                                                            n. 2, lett. c), eÁ accompagnata da una presunzione di
                                                                            veridicitaÁ analoga a quella che sarebbe annessa, nel-
2) La Repubblica italiana eÁ condannata alle spese.                         l'ordinamento giuridico interno, ad un simile docu-
                                                                            mento redatto dal datore di lavoro e comunicato al
                                                                            lavoratore. Deve tuttavia essere consentito al datore di
(1) GU C 247 del 24.8.1996.                                                 lavoro di fornire ogni prova contraria dimostrando,
                                                                            vuoi che le informazioni contenute nella detta comuni-
                                                                            cazione sono intrinsecamente false, vuoi che sono state
                                                                            smentite dai fatti.
                                                                       2) L'art. 2, n. 2, lett. c), della direttiva 91/533 può essere
                 SENTENZA DELLA CORTE                                       fatto valere direttamente dai singoli dinanzi ai giudici
                         (Quinta Sezione)                                   nazionali contro lo Stato e qualsiasi organismo o ente
                                                                            soggetto all'autoritaÁ o al controllo dello Stato o che
                         4 dicembre 1997                                    disponga di poteri che eccedono i limiti di quelli risul-
nei procedimenti riuniti C-253/96 a C-258/96 (domande                       tanti dalle norme che si applicano nei rapporti fra sin-
di pronuncia pregiudiziale del Landesarbeitsgericht di                      goli, qualora lo Stato abbia omesso di trasporre, entro
Hamm): Helmut Kampelmann e a. contro Landschaftsver-                        i termini prescritti, la direttiva nell'ordinamento nazio-
band Westfalen-Lippe (C-253/96-C-256/96), Stadtwerke                        nale, ovvero qualora ne abbia effettuato una trasposi-
Witten GmbH contro Andreas Schade (C-257/96) e Klaus                        zione non corretta. L'art. 2, n. 2, lett. c), sub ii), della
  Haseley contro Stadtwerke Altena GmbH (C-258/96) (1)                      direttiva 91/533 osta a che uno Stato membro, traspo-
                                                                            nendo tale disposizione, permetta al datore di lavoro
(Informazione del lavoratore Ð Direttiva 91/533/CEE Ð                       di limitare, in tutti i casi, l'informazione da comuni-
                       Art. 2, n. 2, lett. c)                               care al lavoratore alla sola denominazione della sua
                                                                            attivitaÁ.
                           (98/C 55/04)
                (Lingua processuale: il tedesco)                       3) L'art. 9, n. 2, della direttiva 91/533 dev'essere inter-
                                                                            pretato nel senso che non osta a che gli Stati membri
                                                                            possano dispensare il datore di lavoro dall'obbligo di
                                                                            informare per iscritto il lavoratore degli elementi
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
                                                                            essenziali del contratto o del rapporto di lavoro, anche
 blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                            quando il lavoratore stesso lo richieda, qualora un
                                                                            documento o un contratto di lavoro redatto anterior-
                                                                            mente all'entrata in vigore dei provvedimenti di tra-
Nei procedimenti riuniti C-253/96-C-258/96, aventi ad
                                                                            sposizione della direttiva faccia giaÁ menzione di tali
oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte
                                                                            elementi.
alla Corte, a norma dell'art. 177 del Trattato CE, dal Lan-
desarbeitsgericht di Hamm (Germania), nelle cause dinanzi
ad esso pendenti tra Helmut Kampelmann e a. e Land-                    (1) GU C 294 del 5.10.1996.
schaftsverband Westfalen-Lippe (C-253/96-C-256/96), tra
Stadtwerke Witten GmbH e Andreas Schade (C-257/96), e
tra Klaus Haseley e Stadtwerke Altena GmbH (C-258/96),