CELEX: C1999/333/44
Language: it
Date: 1999-11-20 00:00:00
Title: Causa C-350/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Arbeitsgericht di Brema con ordinanza 25 agosto 1999 proposto dal signor Wolfgang Lange contro la Ditta Georg Schünemann GmbH

C 333/20                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           20.11.1999
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Ar-
                                                                            beitsgericht di Brema con ordinanza 25 agosto 1999
— dichiarare che non avendo comunicato le disposizioni                      proposto dal signor Wolfgang Lange contro la Ditta Georg
     legislative, regolamentari o amministrative necessarie per                                     Schünemann GmbH
     conformarsi alla direttiva del Consiglio 6 ottobre 1995,
     95/50/CE, sull’adozione delle procedure uniformi in mate-
     ria di controllo dei trasporti su strada di merci pericolose (1),                                (Causa C-350/99)
     o comunque non avendo informato la Commissione di tali
     provvedimenti, l’Irlanda è venuta meno agli obblighi                                              (1999/C 333/44)
     impostile dalla direttiva;
— condannare l’Irlanda alle spese.                                          Con ordinanza 25 agosto 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 22 settembre 1999, sul ricorso proposto del
Motivi e principali argomenti                                               signor Wolfgang Lange contro la Ditta Georg Schünemann
                                                                            GmbH, il Landesarbeitsgericht Bremen ha sottoposto alla Corte
L’art. 249 CE (ex art. 189 del Trattato CEE), in forza del quale            di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
una direttiva vincola lo Stato membro per quanto riguarda il                pregiudiziali:
risultato da raggiungere, contiene implicitamente l’obbligo per
gli Stati membri di osservare il termine per conformarsi                    1. Se l’art. 2, n. 2, lett. i), della direttiva del Consiglio 14 otto-
stabilito dalla direttiva. Tale termine è scaduto il 1o gennaio                 bre 1991, 91/533/CEE, relativa all’obbligo del datore di
1997 senza che l’Irlanda abbia emanato le disposizioni                          lavoro di informare il lavoratore delle condizioni applicabi-
necessarie per conformarsi alla direttiva riportata nelle conclu-               li al contralto o al rapporto di lavoro (in prosieguo: la
sioni della Commissione.                                                        «direttiva in materia di informazione») — GUCE del
                                                                                18.10.1991, n. L 288, pag. 32 e ss. — concerna anche
(1) GU L 249 del 17.10.1995, pag. 35.                                           accordi assunti dal lavoratore, mediante i quali egli si
                                                                                obbliga in generale ad effettuare ore straordinarie.
                                                                            2. Se l’art. 2 della dette direttiva imponga di interpretare la
                                                                                legge nazionale di attuazione nel senso che accordi privi
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                           dei requisiti di precisione ivi prescritti, ma che attribuiscano
tro il Granducato del Lussemburgo, proposto il 20 settem-                       al lavoratore diritti dal contenuto non determinato con
                              bre 1999                                          precisione, siano anche sostanzialmente invalidi.
                          (Causa C-348/99)                                  3. a) Se la dette direttiva imponga di tener conto, mediante
                                                                                     un’interpretazione conforme al diritto comunitario, di
                           (1999/C 333/43)                                           principi di diritto nazionale che ammettono un’impos-
                                                                                     sibilità probatoria imputabile alla controparte allorché
Il 20 settembre 1999, la Commissione delle Comunità euro-                            una delle parti non ha adempiuto propri obblighi legali
pee, rappresentata dalla signora Marie Wolfcarius, consigliere                       di informazione — nel caso in cui il datore di lavoro
giuridico, e dal signor Manuel Desantes, funzionario nazionale                       non abbia comunicato informazioni nel senso di cui
messo a disposizione del servizio giuridico, in qualità di agenti,                   alla direttiva.
con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor Carlos
Gómez de la Cruz, membro del suo servizio giuridico, Centre                    b) In caso di soluzione negativa della questione sub a: se
Wagner, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                            l’art. 6, terzo trattino, della dette direttiva osti a che si
Comunità europee, un ricorso contro il Granducato del                                applichino principi giuridici nazionali nel senso di cui
Lussemburgo.                                                                         al precedente punto a).
La Commissione delle Comunità europee conclude che la
Corte voglia:
— dichiarare che, non avendo adottato le disposizioni legisla-
     tive, regolamentari ed amministrative necessarie per con-
     formarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del
     Consiglio 96/9/CE, relative alla tutela giuridica delle banche
     di dati (1), il Granducato del Lussemburgo è venuto meno               Ricorso del Consiglio dell’Unione europea contro la
     agli obblighi impostigli da tale direttiva;                            sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                            europee (Prima Sezione) 19 luglio 1999, nella causa
— condannare il Granducato del Lussemburgo alle spese.
                                                                            T-14/98 (1), Heidi Hautala, membro del Parlamento euro-
                                                                            peo, sostenuta dalla Repubblica finlandese e dal Regno di
Motivi e principali argomenti                                               Svezia, contro il Consiglio dell’Unione europea, sostenuto
                                                                            dalla Repubblica francese, proposto il 22 settembre 1999
Alla scadenza del termine per la trasposizione, 1o gennaio
1998, il Granducato del Lussemburgo non aveva adottato i
provvedimenti necessari per conformarsi alla direttiva e non                                         (Causa C-353/99 P)
aveva comunicato alla Commissione il testo delle disposizioni
dell’ordinamento interno all’uopo adottate.                                                            (1999/C 333/45)
(1) GU L 77 del 27.3.1996, pag. 20.
                                                                            Il 22 settembre 1999, il Consiglio dell’Unione europea, rappre-
                                                                            sentato dalla signora Jill Aussant, direttore, e dei signori Giorgio