CELEX: 51989PC0649
Language: it
Date: 1990-02-06
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLA COMMERCIALIZZAZIONE DI PIANTINE DI ORTAGGI E DEI RELATIVI MATERIALI DI MOLTIPLICAZIONE AD ESCLUSIONE DELLE SEMENTI

N . C 46/4                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    27. 2. 90
                                                                II
                                                        (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo alla commercializzazione di piantine di
                        ortaggi e dei relativi materiali di moltiplicazione ad esclusione delle sementi
                                                       COM(89) 649 def.
                                      (Presentata dalla Commissione il 21 dicembre 1989)
                                                          (90/C 46/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                considerando che, sotto i profilo fitosanitario, tali requi-
                                                                    siti armonizzati devono essere coerenti con le disposi-
                                                                    zioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 di-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                    cembre 1976, concernente le misure di protezione contro
europea, in particolare l'articolo 43,
                                                                    l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai
                                                                    vegetali o ai prodotti vegetali ('), modificata da ultimo
vista la proposta della Commissione,                                dalla direttiva 89/439/CEE (2);
                                                                    considerando che le piantine ottenute direttamente dalle
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                    sementi di ortaggi rappresentano attualmente la quota
                                                                    preponderante del mercato delle piantine o dei materiali
visto il parere del Comitato economico e sociale,                   di moltiplicazione di ortaggi (diversi dalle sementi) nella
                                                                    Comunità; che è quindi opportuno prevedere che le
                                                                    norme comunitarie si applichino, nella fase iniziale, a tali
considerando che la produzione di ortaggi occupa un                 piantine e vengano successivamente estese alle altre pian-
posto importante nell'agricoltura della Comunità econo-             tine e ai materiali di moltiplicazione in funzione dell'ap-
mica europea;                                                       profondimento della conoscenza e dello sviluppo del
                                                                    commercio di questi prodotti; che, per lo stesso motivo,
considerando che una parte rilevante di tale produzione             queste norme comunitarie dovrebbero applicarsi inizial-
è ottenuta da piantine di ortaggi acquistate per essere             mente alle specie di ortaggi per le quali esista un mercato
piantate o trapiantate, o da materiali di moltiplicazione           delle piantine ottenute direttamente dalle sementi;
di ortaggi ad esclusione delle sementi;
                                                                    considerando che non è opportuno applicare le norme
                                                                    comunitarie alle piantine e ai materiali di moltiplicazione
considerando che i risultati di una coltivazione di ortaggi         di cui si comprovi la destinazione all'esportazione verso
basata su tale metodo dipendono in larga misura dalla               paesi terzi, dal momento che le norme ivi vigenti pos-
qualità e dallo stato sanitario delle piantine o dei mate-          sono differire da quelle previste dal presente regola-
riali di moltiplicazione utilizzati; che taluni Stati membri        mento;
hanno pertanto istituito norme volte a garantire la qua-
lità e lo stato sanitario delle piantine e dei materiali di
                                                                    considerando che occorre assoggettare i fornitori a de-
moltiplicazione immessi sul mercato;
                                                                    terminati obblighi per garantire una corretta produzione
                                                                    e conservazione delle piantine e dei materiali di moltipli-
considerando che il diverso trattamento riservato alle              cazione, nonché un ideoneo controllo da parte degli
piantine ed ai materiali di moltiplicazione nei vari Stati          Stati membri;
membri può creare barriere agli scambi e ostacolare in
tal modo la libera circolazione di questi prodotti nella            considerando che, come primo passo verso l'instaura-
Comunità; che, ai fini della realizzazione del mercato              zione di condizioni armonizzate, occorre vietare agli
unico occorre eliminare queste barriere adottando dispo-            Stati membri di imporre, per le piantine o i materiali di
sizioni comunitarie che sostituiscano quelle emanate da-            moltiplicazione, nuove condizioni o restrizioni alla com-
gli Stati membri;                                                   mercializzazione che non siano quelle previste dal pre-
                                                                    sente regolamento;
considerando che l'adozione di requisiti di condizioni ar-
monizzati a livello comunitario permetterà agli acqui-
renti dell'intera Comunità di procurarsi piantine e mate-           (') GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 20.
riali di moltiplicazione sani e di buona qualità;                   (2) GU n. L 212 del 22. 7. 1989, pag. 106.
 ---pagebreak---   27. 2. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 46/5
 considerando che la commercializzazione delle piantine              HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 e dei materiali di moltiplicazione deve essere ammessa
 soltanto quando un esame ufficiale abbia constatato la
                                                                                                 Articolo 1
 conformità a determinati requisiti fitosanitari a norme di
 qualità; che tale accertamento, tuttavia, può avvenire              Il presente regolamento si applica:
 esclusivamente nell'ambito di controlli ufficiali casuali;
                                                                     a) alle piantine ottenute direttamente dalle sementi,
 considerando che, allo scopo di garantire, nell'interesse           b) alle altre piantine, e
 degli acquirenti, la regolare commercializzazione, pian-
 tine e materiali di moltiplicazione dovrebbero essere               e) ai materiali di moltiplicazione
 commercializzati soltanto in partite omogenee;
                                                                     di ortaggi, commercializzati nella Comunità.
 considerando che, per attestarne le condizioni sanitarie e
 garantirne l'identità, occorre che in sede di commercia-                                        Articolo 2
 lizzazione le piantine e i materiali di moltiplicazione
 siano di norma accompagnati da un certificato ufficiale             Il presente regolamento non si applica alle piantine o ai
 che ne attesti lo stato sanitario e venga rilasciato a se-          materiali di moltiplicazione destinati ad essere esportati
 guito dell'esame ufficiale sopra citato, nonché da un do-           nei paesi terzi.
 cumento rilasciato dal fornitore, sul quale devono figu-
 rare talune informazioni di natura descrittiva;                                                Articolo 3
                                                                     Ai fini del presente regolamento, si intende per:
 considerando che è opportuno autorizzare la commer-
 cializzazione nella Comunità di piantine e di materiali di          a) i) «Ortaggi»: le specie vegetali prodotte in agricol-
 moltiplicazione prodotti in paesi terzi, a condizione che                  tura o in orticoltura, non destinate a usi ornamen-
 forniscano le stesse garanzie delle piantine e dei materiali               tali.
 di moltiplicazione prodotti nella Comunità e che siano
 conformi alle disposizioni comunitarie;                                    Le disposizioni degli articoli 3 e 4, da 6 a 1 5 e 18
                                                                            si applicano alle seguenti specie vegetali:
 considerando che è opportuno stabilire disposizioni che                    — Allium porrum L.              Porro
 consentano, in caso di temporanee difficoltà dell'offerta,                 — Apium graveolens L.           Sedano/sedano rapa
la commercializzazione di piantine e di materiali di mol-
 tiplicazione rispondenti a requisiti meno rigorosi di quelli               — Beta vulgaris L. var.
previsti dal presente regolamento;                                                vulgaris                  Bietola da coste
                                                                            — Beta vulgaris L. var.
considerando che, allo scopo di armonizzare i diversi                             conditiva Alef.           Rapa rossa o barba-
metodi tecnici di esame utilizzati negli Stati membri e                                                     bietola
per poter raffrontare le piantine e i materiali di moltipli-                — Brassica oleracea L.
cazione prodotti nella Comunità con quelli prodotti nei                          convar.        acephala
paesi terzi, occorre effettuare prove comparative comuni-                        (DC.) Alef var. sabel-
tarie, per consentire un controllo a posteriori delle pian-                      lica L.                    Cavolo laciniato
tine e dei materiali di moltiplicazione;
                                                                            — Brassica oleracea L.
                                                                                 convar. botrytis (L.)
considerando che, per agevolare e rendere più efficace                          Alef var. botrytis L.       Cavolfiore
l'applicazione del presente regolamento, è opportuno af-
                                                                            — Brassica oleracea L.
fidare alla Commissione il compito di adottare le relative
                                                                                  convar. botrytis (L.)
misure di applicazione e di modificare i suoi allegati; che
                                                                                 Alef      var. cymosa
tali misure devono essere adottate secondo una proce-
                                                                                 Duch.                      Cavolo broccolo     o
dura che implichi una stretta cooperazione tra la Com-
                                                                                                            calabrese
missione e gli Stati membri in seno al comitato perma-
nente delle sementi e dei materiali di moltiplicazione                      — Brassica oleracea L.
agricoli, orticoli e forestali istituito con la decisione                        convar. oleracea var.
66/399/CEE del Consiglio ( l ), e al comitato fitosanitario                      gemmifera DC.              Cavolo di Bruxelles
permanente, istituito con la decisione 76/894/CEE del
                                                                            — Brassica oleracea L.
Consiglio (2),
                                                                                 convar. capitata (L.)
                                                                                Alef. var. sabauda L.       Cavolo verza
                                                                           — Brassica oleracea L.
                                                                                 convar. capitata (L.)
(') GU n. 125 dell'I 1. 7. 1966, pag. 2289/66.                                  Alef var. alba DG.          Cavolo      cappuccio
(2) GU n. L 340 del 9. 12. 1976, pag. 25.                                                                   bianco
 ---pagebreak---  N . C 46/6                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       27. 2. 90
               Brassica oleracea L.                                    d) Disposizioni «ufficiali»: le disposizioni adottate
               convar. capitata (L.)
              Ale/, var. rubra DG.        Cavolo       cappuccio             i) dalle autorità di uno Stato, o
                                         rosso
                                                                            ii) sotto la responsabilità dello Stato, da qualsiasi
               Brassica oleracea L.                                             persona giuridica, di diritto pubblico o privato, o
               convar.       acephala
               (DC.) Ale/, var. gon-                                       iii) nel caso di attività sussidiarie sottoposte anch'esse
              gylodes                    Cavolo rapa                            al controllo dello Stato, da persone fisiche debita-
                                                                                mente autorizzate
               Capsicum annuum L.        Peperone
                                                                           a condizione, tuttavia, che le persone di cui ai punti
               Cucumis melo L.           Melone                            ii) e iii) non traggano alcun vantaggio personale dagli
                                                                           effetti di dette disposizioni.
               Cucumis sativus L.        Cetriolo/cetriolino
               Cucurbita      maxima                                                              Articolo 4
               Duchesne                  Zucca
                                                                       1.     I fornitori di piantine e di materiali di moltiplica-
               Cucurbita pepo L.         Zucchino                      zione devono osservare le norme di cui all'allegato I.
              Lactuca sativa L.          Lattuga
                                                                       2.     Gli Stati membri assicurano l'osservanza delle
              Lycopersicon lycoper-                                    norme di cui al paragrafo 1 mediante controlli ufficiali
              sicum (L.) Karsten ex                                    casuali;
              Farw.                      Pomodoro
              Solarium     melongena                                                              Articolo 5
              L.                         Melanzana                     1.     Fatto salvo il disposto dell'articolo 12, gli Stati
                                                                      membri non impongono, per quanto riguarda la com-
     ii) Le modifiche all'elenco delle specie di cui al punto         mercializzazione di piantine o di materiali di moltiplica-
         i) sono adottate conformemente alla procedura di             zione di qualsiasi specie vegetale, condizioni o restrizioni
         cui all'articolo 19;                                         supplementari o più rigorose di quelle vigenti alla data di
                                                                      entrata in vigore del presente regolamento all'infuori di
                                                                      quelle ivi previste.
b) i) «Piantine»: vegetali o, nel caso di innesti, elementi
         costitutivi di questi ultimi, ottenuti direttamente da       2.      Conformemente alla procedura di cui all'articolo
         semi o da materiali di riproduzione vegetativa e              19, possono essere autorizzate deroghe al disposto del
         destinati, dopo la commercializzazione, ad essere            paragrafo 1 per quanto riguarda le piantine diverse da
         piantati o trapiantati, principalmente ai fini della         quelle ottenute direttamente dalle sementi e i materiali di
         produzione di ortaggi.                                       moltiplicazione. Tali deroghe scadono, al più tardi, il 31
                                                                      dicembre 1992.
    ii) «Materiali di moltiplicazione»: tutti gli altri mate-
         riali vegetali che consentono la moltiplicazione                                        Articolo 6
         asessuale; i tipi di materiali sono specificati e defi-
         niti conformemente alla procedura di cui all'arti-           1.      Le piantine e i materiali di moltiplicazione immessi
         colo 20;                                                     sul mercato devono essere conformi ai requisiti di cui al-
                                                                      l'allegato II, parte A.
e) i) Per quanto riguarda le piantine ottenute diretta-               2.      Gli Stati membri accertano l'osservanza delle dispo-
         mente dalle sementi, per «partita» s'intende un de-          sizioni di cui al paragrafo 1, procedendo a controlli uffi-
         terminato numero di tali vegetali in un imballaggio          ciali conformemente all'allegato II, parte B. Le ispezioni
         unico destinato alla commercializzazione, e:                 ufficiali non vengono effettuate ai confini tra Stati mem-
                                                                      bri.
         — ottenuti da sementi provenienti da una sola
              partita,                                                3.      Qualora si constati che le piantine o i materiali di
                                                                      moltiplicazione non sono conformi ai requisiti di cui al-
         — ottenuti da sementi seminate nella medesima                l'allegato II, parte A, punto 3, gli Stati membri prendono
              occasione, e                                            i provvedimenti appropriati per evitare i rischi che ne po-
                                                                      trebbero derivare sul piano fitosanitario.
         — coltivati nelle medesime condizioni;
                                                                      4.     Le modalità di esecuzione dei controlli di cui al pa-
    ii) Per quanto riguarda altre piantine e materiali di             ragrafo 2, compresi i metodi di campionamento, possono
         moltiplicazione, la «partita» è definita conforme-           essere stabiliti conformemente alla procedura di cui al-
         mente alla procedura di cui all'articolo 20;                l'articolo 20.
 ---pagebreak--- 27. 2. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 46/7
                           Articolo 7                              minato periodo, la commercializzazione di piantine o di
                                                                   materiale di moltiplicazione, a seconda dei casi.
Le piantine e i materiali di moltiplicazione possono es-
sere commercializzati soltanto in partite che devono es-           2.     Le eventuali misure adottate conformemente al pa-
sere tenute separate l'una dall'altra ed essere sufficiente-       ragrafo 1 sono abrogate non appena si constati, con un
mente omogenee sotto tutti gli aspetti, compresi il vigore         certo margine di sicurezza, che le piantine o i materiali
e le dimensioni, tenendo conto delle caratteristiche parti-        di moltiplicazione destinati alla commercializzazione da
colari delle specie interessate.                                   pane di tale fornitore sono nuovamente conformi ai re-
                                                                   quisiti e alle condizioni suddetti.
                           Articolo 8
                                                                                              Articolo 12
1.    Fatto salvo il disposto del paragrafo 2, le partite di
piantine e di materiali di moltiplicazione possono essere          Gli Stati membri possono imporre:
commercializzate soltanto se accompagnate da un certifi-
cato ufficiale che ne attesta lo stato sanitario compilato         — condizioni supplementari o più rigorose di quelle pre-
conformemente all'allegato III e da un documento com-                  viste all'allegato I ai fornitori stabiliti sul loro territo-
pilato dal fornitore, in cui figurino le informazioni indi-             rio, e
cate nell'allegato IV. Qualora sia apposta sul documento
del fornitore, l'attestato ufficiale deve essere chiaramente       — condizioni supplementari o più rigorose di quelle pre-
separato dalle altre informazioni contenute nel docu-                  viste all'allegato II, parte A, alle piantine e ai mate-
mento. L'attestato ufficiale e il documento del fornitore               riali di moltiplicazione prodotti sul loro territorio.
devono essere compilati in una delle lingue ufficiali della
Comunità.                                                                                     Articolo 13
                                                                   1.     Conformemente alla procedura di cui all'articolo
2.    L'attestato ufficiale o le informazioni di cui al para-      19, viene determinato se le piantine e i materiali di molti-
grafo 1 non sono prescritte per i piccoli quantitativi con-        plicazione che sono prodotti in un paese terzo e forni-
segnati al coltivatore finale nell'ambito della medesima           scono le medesime garanzie per quanto riguarda gli ob-
zona amministrativa cui appartiene il fornitore o in una           blighi del fornitore, le caratteristiche, le condizioni sani-
zona amministrativa contigua.                                      tarie, il terreno di coltura, l'imballaggio, le disposizioni
                                                                   relative all'ispezione, all'identificazione e al controllo
                                                                   nonché le informazioni da cui sono scortati, sono equi-
                           Articolo 9
                                                                   valenti, sotto questi aspetti, alle piante e ai materiali di
Alle piante e ai materiali di moltiplicazione che soddi-           moltiplicazione che sono prodotti nella Comunità e sono
sfano i requisiti e le condizioni previste dal presente re-        conformi alle disposizioni del presente regolamento.
golamento, nonché le disposizioni adottate per l'applica-
zione dello stesso, non si applicano restrizioni in materia        2.     In attesa dell'adozione della decisione di cui al pa-
di commercializzazione quanto agli obblighi del forni-             ragrafo 1, i singoli Stati membri possono adottare deci-
tore, alle loro caratteristiche, alle condizioni sanitarie, al     sioni in questo ambito, nel rispetto delle disposizioni
terreno di coltura, all'imballaggio, alle disposizioni rela-       della direttiva 77/93/CEE. Tale facoltà resterà in vigore
tive all'ispezione, all'identificazione o al controllo, o alle     fino al 1° gennaio 1993.
informazioni da cui sono scortati, diverse da quelle pre-
viste dal presente regolamento o dalle norme di applica-           Conformemente alla procedura di cui all'articolo 19, il
zione.                                                             periodo suddetto può essere prorogato per taluni paesi
                                                                   terzi, qualora e fintantoché le informazioni disponibili
                                                                   non consentano di procedere alla determinazione di cui
                          Articolo 10                              al paragrafo 1.
Gli Stati membri provvedono affinché piantine e mate-              La commercializzazione di piantine e di materiali di mol-
riali di moltiplicazione siano sottoposti a controllo uffi-        tiplicazione importati da uno Stato membro in confor-
ciale nella fase della commercializzazione, almeno me-              mità di una decisione adottata da tale Stato membro a
diante controlli casuali su campione per accertare l'osser-        norma del primo comma, non è sottoposta, negli altri
vanza delle disposizioni e delle condizioni previste dal           Stati membri, ad alcuna restrizione relativa alle caratteri-
presente regolamento. I controlli ufficiali non vengono            stiche menzionate al paragrafo 1.
effettuati ai confini tra Stati membri.
                                                                                              Articolo 14
                           Articolo 11
                                                                   Conformemente alla procedura di cui all'articolo 19,
 1.   Qualora nel corso dei controlli ufficiali di cui all'ar-     possono essere adottate modalità relative alla commer-
ticolo 6, paragrafo 2, o dei controlli ufficiali di cui all'ar-    cializzazione di piantine e di materiali di moltiplicazione
ticolo 10, si constati ripetutamente che le piantine o i           cui si applicano requisiti o condizioni meno rigorosi di
materiali di moltiplicazione posti in commercio da un de-          quelli previsti dal presente regolamento, in caso si regi-
terminato fornitore non sono conformi ai requisiti e alle          stri, nel piano dell'offerta, una penuria temporanea di
condizioni previsti dal presente regolamento, lo Stato             piantine e di materiali di moltiplicazione conformi ai re-
membro interessato vieta a tale fornitore, per un deter-           quisiti e alle condizioni previsti dal presente regolamento.
 ---pagebreak---  N . C 46/8                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    27. 2. 90
 Dette modalità debbono tuttavia rispettare le condizioni            mente prodotte o commercializzate nel loro territorio,
 di cui all'allegato II, parte A, punto 3, lettere a) e b).          tranne qualora ciò contrasti con il disposto dell'arti-
                                                                     colo 9.
                         Articolo 15
 1.    Vengono effettuate, nella Comunità, prove comuni-                                      Articolo 19
 tarie comparative per il controllo a posteriori di piantine
 e di materiali di moltiplicazione prelevati a titolo di cam-        Ove occorra fare ricorso alla procedura di cui al presente
 pione mediante sondaggio. Le prove comparative pos-                 articolo, la Commissione è assistita dal comitato perma-
 sono applicarsi anche a piantine e a materiali di moltipli-         nente delle sementi e dei materiali di moltiplicazione
 cazione prodotti in paesi terzi. La Commissione prov-               agricoli, orticoli e forestali e dal comitato fitosanitario
 vede a far eseguire, da rappresentanti degli Stati membri           permanente, denominati, in appresso, il «comitato per-
 e della Commissione stessa, ispezioni delle prove compa-            manente congiunto» ed è presieduto dal rappresentante
 rative.                                                             della Commissione.
 2.    In una prima fase, queste prove comparative sono
 effettuate per armonizzare i metodi tecnici di esame.               Il rappresentante della Commissione sottopone al comi-
 Una volta raggiunto questo obiettivo su queste prove               tato permanente congiunto un progettto delle misure da
 comparative verranno elaborate relazioni che saranno in-           adottare. Il comitato formula il proprio parere sul pro-
vitate a titolo riservato agli Stati membri e alla Commis-          getto entro il termine che il suo presidente può fissare in
 sione.                                                             funzione dell'urgenza della questione. Il parare del comi-
                                                                    tato è espresso alla maggioranza di cui all'articolo 148,
                                                                    paragrafo 2 del trattato, per quanto riguarda le decisioni
 3.    La Commissione provvede affinché, nell'ambito del            che il Consiglio deve adottare su proposta della Commis-
 comitato permanente congiunto di cui all'articolo 19,              sione. In seno al comitato permanente congiunto, ai voti
vengano decise le modalità di esecuzione delle prove                dei rappresentanti degli Stati membri si applica la ponde-
comparative e di valutazione dei loro risultati. Ove ne-            razione di cui all'articolo sopracitato. Il presidente non
cessario, specifiche modalità di esecuzione delle prove             partecipa alla votazione.
comparative sono adottate conformemente alla proce-
dura di cui all'articolo 20.
                                                                    La Commissione adotta le misure che sono immediata-
                                                                    mente applicabili. Tuttavia, qualora non siano conformi
                         Articolo 16
                                                                    al parere del comitato permanente congiunto, tali misure
Le eventuali modifiche                                              devono essere notificate immediatamente dalla Commis-
                                                                    sione al Consiglio. In tal caso, la Commissione può diffe-
                                                                    rire l'applicazione delle misure da essa decise per un pe-
— ai fini dell'applicazione del presente regolamento alle
                                                                    riodo non superiore ad un mese a decorrere dalla data
     piantine diverse da quelle ottenute direttamente dalle
                                                                    della notifica.
     sementi e ai materiali di moltiplicazione, oppure
— tenuto conto dei progressi intervenuti nelle cono-
     scenze in campo scientifico o tecnico,                         Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata,
                                                                    può adottare una decisione diversa entro il termine indi-
                                                                    cato nel comma precedente.
saranno adottate conformemente alla procedura di cui
all'articolo 19 nel caso dell'allegato II e, conformemente
alla procedura di cui all'articolo 20, nel caso degli alle-
gati I, III e IV.                                                                            Articolo 20
                                                                    Ove occorra fare ricorso alla procedura di cui al presente
                         Articolo 17                                articolo, la Commissione è assistita dal comitato perma-
                                                                    nente congiunto di cui all'articolo 19, che svolge in tal
Le modalità di applicazione delle disposizioni del pre-             caso una funzione di carattere consultivo ed è presieduto
sente regolamento possono essere adottate conforme-                 dal rappresentante della Commissione.
mente alla procedura di cui all'articolo 20.
                         Articolo 18                                Il rappresentante della Commissione sottopone al comi-
                                                                    tato permanente congiunto un progetto delle misure da
Conformemente alla procedura di cui all'articolo 20, gli            adottare. Il comitato formula il proprio parere sul pro-
Stati membri possono, su loro richiesta, essere dispensati          getto entro il termine che il presidente può fissare in fun-
interamente o parzialmente dell'obbligo di applicare il             zione dell'urgenza della questione, eventualmente proce-
presente regolamento alle specie che non sono normal-               dono a votazione.
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Il parere è verbalizzato; inoltre, ciascuno degli Stati         Gli articoli 4 e da 6 a 12 si applicano:
membri ha il diritto di chiedere che la propria posizione
figuri a verbale.                                               — se concernono le piantine ottenute direttamente dalle
La Commissione tiene in massimo conto il parere formu-              sementi, a decorrere dal 1° gennaio 1992;
lato dal comitato permanente congiunto. Essa informa il
comitato del modo in cui è stato tenuto conto di tale           — se concernono le altre piantine e i materiali di molti-
parere.                                                             plicazione, a decorrere dal 1° gennaio 1993.
                       Articolo 21
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità           menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
europee.                                                        membri.
 ---pagebreak--- N . C 46/10                                  G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                               27. 2. 90
                                                                   ALLEGATO       I
                                                               Obblighi dei fornitori
            1. I fornitori notificano agli Stati membri le date di inizio e di fine della loro attività.
            2. I requisiti concernenti i fabbricati e i locali dei fornitori devono essere tali che la produzione e la
               conservazione di piantine e di materiali di moltiplicazione si svolgano in condizioni appropriate.
            3. I fornitori devono permettere l'esecuzione delle ispezioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2 e all'allegato
               II, parte B, punti 1 e 3, e il prelievo dei campioni per i controlli ufficiali a posteriori di cui all'allegato II,
               parte B, punto 2.
            4. I fornitori tengono registri relativi alle piantine e ai materiali di moltiplicazione in cui debbono figurare:
               — per qualsiasi acquisto, la data, l'importo, i numeri di riferimento delle partite e il nome del fornitore;
               — per le piantine ottenute direttamente dalle sementi, il numero di riferimento della partita delle
                    sementi e la data della semina; e
               — per le vendite (escluse le vendite di quantitativi limitati ai coltivatori finali nella stessa zona ammini-
                   strativa cui appartiene il fornitore o in una zona amministrativa contigua), la data, l'importo, i
                    numeri di riferimento delle partite e il nome dell'acquirente.
            5. I fornitori tengono registri in cui devono esserre menzionati:
               — trattamenti e metodi di coltivazione particolari delle piantine e dei materiali di moltiplicazione;
               — tutti i casi in cui sia stata constatata la presenza degli organismi nocivi elencati nell'allegato II, parte
                   A, punto 3 e le misure adottate in conseguenza.
            6. I registri di cui ai punti 4 e 5 devono essere tenuti a disposizione per almeno un anno per le eventuali
               ispezioni da parte degli Stati membri.
                                                                  ALLEGATO       II
                                                                     PARTE A
                                    Requisiti prescritti per le piantine e i materiali di moltiplicazione
            1. Le piante ottenute direttamente dalle sementi devono essere prodotte dalle sementi di una delle catego-
               rie definite nella direttiva 70/458/CEE del Consiglio.
            2. Le piantine e i materiali di moltiplicazione devono essere caratterizzati da sufficiente identità varietale e
               purezza varietale.
            3. a) Gli organismi nocivi sotto elencati non devono essere presenti in nessuna delle specie vegetali
                   elencate nell'articolo 2, lettera b), punto i);
                      i) organismi vivi del regno animale in tutte le fasi del loro sviluppo:
                         Bernina tubaci (Genn.)
                         Frankliniella occidentalis (Pergande)
                         Heterodera pallida (Storie)
                         Heterodera rostochiensis (Woll.)
                         Leptinotarsa decemlineata (Say)
                         Liriomyza trifola (Burgess).
                     ii) Funghi:
                         Synchytrium endobioticum (SchilbW.) Pere.
                   iii) Virus e organismi patogeni simili ai virus:
                         Virus della bronzatura del pomodoro
                         Virus del marciume anulare del pomodoro
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          b) Gli organismi novici elencati nella colonna 1 della tabella che segue non devono essere presenti nelle
             specie vegetali elencate in corrispondenza di essi nella colonna 2.
                                   Organismi nocivi                            Oggetto della contaminazione
                i) Organismi vivi del regno animale in tutte le
                   fasi del loro sviluppo:
                    Ditylenchus dipsaci (Kuhn)                        Allium porrum
               ii) Batteri:
                    Corynebacterium michiganense (E. F. Sm)
                   Jensen                                              Lycopersicon lycopersicum
                   Pseudomonas solanacearum (E. E Sm)                  Lycopersicon lycopersicum
                   Jensen                                              Solanum melongena
                   Xanthomonas campestris pv. vessatoria
                    (Doidge) Dye                                       Lycopersicon lycopersicum
             iii) Funghi:
                    Urocystis cepulae (Frost)                         Allium porrum
             iv) Virus e organismi patogeni simili ai virus :
                   Virus della punta riccia della bietola
                   Virus dell'arricciamento delle foglie della
                   bietola                                            Beta vulgaris
                   Virus dell'ingiallimento necrotico delle
                   nervature della bietola
                   Viroide dell'affusolamento dei tuberi di           Lycopersicon lycopersicum
                   patata                                              Capsicum annuum
                   Patogeno di Stolbur                                Lycopersicon lycopersicum
                                                                       Solanum melongena
                   Virus dell'accartocciamento fogliare giallo        Lycopersicon lycopersicum
                   del pomodoro
          e) Gli organismi novici elencati nella colonna I della tabella che segue non devono superare, nelle specie
             vegetali elencate in corrispondenza di essi nella colonna 2, le tolleranze indicate nella colonna 3. Le
             tolleranze sono espresse come percentuale delle piantine di una partita che siano risultate, ad un
             esame oculare, contaminate dagli organismi nocivi interessati.
                                 Organismo nocivo                  Oggetto della contaminazione       Tolleranza (%)
                i) Organismi vivi del regno animale in
                   tutte le fasi del loro sviluppo:
                   Pieris brassica (L.)                          Brassicaq spp.                             0,2
                   Polyphagotarsonemus latus (Banks)             Capsicum annumm                            0,2
              ii) Batteri:
                   Xanthomanas campestris pv.                    Brassica spp.                              0,2
                   campestris (Pammel) Dowson
             iii) Funghi:
                   Bremia lactucae (Regel)                       Lactuca sativa                             0,2
                   Didymella lycopersici (Kleb)                  Lycopersicon
                                                                 Lycopersicum                               0,2
                   Fusarium oxysporum                            Lycopersicon
                   (Schlecht) f. sp. lycopersici                 Lycopersicum                               0,2
                   Leptosphaeria maculans (Desm.)                Brassica spp.                              0,2
                   Plasmodiophora brassicae (Wor.)               Brassica spp.                              0,2
                   Pseudoperonospora cubensis                    Cucumis spp.                               0,2
                   (Berk. and Curt.) Rostovz                     Cucurbita spp.                             0,2
                   Sclerotium cepivorum (Berk.)                  Allium porrum                              0,2
                   Septoria appiicola (Speg.)                    Apium graveolens                           0,2
                    Verticillium albo-atrum                      Lycopersicon
                   (Reinke and Berth.)                           Lycopersicum                               0,2
                    Verticillium dabliae (Kleb.)                 Lycopersicon
                                                                 Lycopersicum                               0,2
 ---pagebreak--- N.C 46/12                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     27. 2. 90
                                  Organismo nocivo                       Oggetto della contaminazione     Toleranza (%)
                                           1                                           2                          3
                 iv) Virus e organismi patogeni simili ai
                      virus
                      Virus del mosaico del cetriolo                   Cucumis spp.                              0,2
                                                                       Cucurbita spp.                            0,2
                                                                       Lycopersicon
                                                                       Lycopersicum                             0,2
                      Virus del mosaico della lattuga                  Lactuca sativa                           0,2
                      Virus del mosaico del tabacco                    Capsicum annuum                          0,2
                                                                       Lycopersicon
                                                                       Lycopersicum                             0,2
                                                                       Solanum melongena                        0,2
          4. Le piantine e i materiali di moltiplicazione devono essere di qualità esterna soddisfacente e devono, in
             particolare:
             — avere una vegetazione ed un apparato radicale normali,
             — non presentare danni di origine meccanica e fisiologica che possano ostacolarne la ripresa o avere
                  un'incidenza negativa sulla crescita futura;
             — presentare un grado di turgicità sufficiente a garantire la sopravvivenza e la crescita.
          5. Il terreno di coltura attaccato o associato alle piantine e ai materiali di moltiplicazione deve essere
             conforme ai requisiti da stabilire conformemente alla procedura di cui all'articolo 20. In attesa che detti
             requisiti vengano stabili, gli Stati membri possono mantenere, per le piantine e i materiali di moltiplica-
             zione prodotti, piantati o trapiantati nel loro territorio, le disposizioni nazionali vigenti per quanto
             concerne il terreno di coltura.
          6. Gli imballaggi utilizzati per le piantine e i materiali di moltiplicazione devono essere igienici e appro-
             priati. Gli imballaggi riutilizzabili devono essere puliti con metodi adatti prima della riutilizzazione.
                                                               PARTE B
                                         Metodi per garantire l'osservanza delle disposizioni
          1. L'osservanza delle condizioni di cui ai punti 1, 4, 5 e 6 della parte A è accertata mediante ispezioni
             ufficiali.
          2. L'osservanza delle condizioni di cui al punto 2 è accertata nel corso delle ispezioni e dei controlli a
             posteriori.
          3. L'osservanza della condizione di cui al punto 3 è accertata mediante ispezione ufficiale delle piantine e
             dei materiali di moltiplicazione durante le fasi di produzione o di magazzinaggio nell'azienda del forni-
             tore.
                                                           ALLEGATO        III
                                                    Constatazione ufficiale di sanità
          1. La constatazione è compilata dai rappresentanti dell'organismo ufficiale che ha eseguito l'ispezione di
             cui all'allegato II, parte B, punto 3, o da altri funzionari, sotto la loro responsabilità.
 ---pagebreak--- 27. 2. 90                                G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                  N . C 46/13
          2. Nella constatazione devono figurare le seguenti informazioni:
             a) «Condizioni sanitarie accertate mediante ispezione ai sensi del regolamento (CEE) n. . . . / . . .».
             b) Organismo ufficiale e Stato membro o relative iniziali.
             e) Nome e indirizzo del fornitore o relativo marchio di identificazione.
             d) Data dell'ispezione della partita.
             e) Numero di riferimento della partita sottoposta ad ispezione.
             f) Specie vegetale, indicata almeno in caratteri latini.
             g) Varietà dei vegetali, indicata almeno in caratteri latini.
             h) Numero di piantine o di parti di vegetali nella partita esaminata.
                                                              ALLEGATO      IV
                                      Informazioni da riportare sul documento del fornitore
          1. «Disposizioni e norme CEE».
          2. Nome e indirizzo del fornitore o relativo marchio di identificazione.
          3. Specie vegetale, indicata almeno in caratteri latini.
          4. Varietà vegetale, indicata almeno in caratteri latini.
          5. Numero di riferimento della partita di sementi, in caso di piantine ottenute direttamente dalle sementi.
          6. Data della semina, in caso di piantine ottenute direttamente dalle sementi.
          7. Numero di riferimento della partita. Si tratta del numero di riferimento della partita alla produzione, se
             il fornitore ne è anche il produttore, e di un numero di riferimento che consenta l'identificazione della
             partita del produttore, negli altri casi.
          8. Paese produttore.
          9. Numero di piantine o di parti di vegetali.