CELEX: C2006/060/82
Language: it
Date: 2006-03-11 00:00:00
Title: Causa T-449/05: Ricorso del Dikigorikós Sýllogos Ioannínon contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea, proposto il  22 dicembre 2005

11.3.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 60/42
            
         Ricorso del Dikigorikós Sýllogos Ioannínon contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 22 dicembre 2005
   (Causa T-449/05)
   (2006/C 60/82)
   Lingua processuale: il greco
   Parti
   
      Ricorrente: Dikigorikós Sýllogos Ioannínon [Ordine degli avvocati di Giannina (Grecia)] [Rappresentante: avv. Sotirios Athanasíou]
   
      Convenuti: Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea
   Domande del ricorrente
   
               —
            
            
               Annullamento della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 7 settembre 2005, 2005/36/CE, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (1), per quanto riguarda le discipline degli artt. 11, lett. c), sub. i), ii), e d), 12, 13, 50, n. 3, della stessa,
            
         
               —
            
            
               condanna del Parlamento europeo e del Consiglio alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente ordine degli avvocati, ritenendo che la direttiva impugnata lo riguardi direttamente e individualmente in quanto autorità nazionale competente chiamata a valutare le qualificazioni professionali di coloro che chiedono di essere iscritti come suoi membri, mira con il suo ricorso ad ottenere l'annullamento di determinate disposizioni di tale direttiva che, a suo parere, equiparano un livello superiore di qualificazioni professionali al suo livello immediatamente inferiore e danno la possibilità ad uno Stato membro di procedere con le sue disposizioni nazionali all'equiparazione di un titolo di studi legali di livello universitario a titoli di studi di grado d'insegnamento inferiore e di conferire gli stessi diritti professionali ai diplomati con titoli di studio di insegnamento post-secondario rispetto ai diplomati con titoli di studi legali universitari, anche se non soddisfano i requisiti prescritti dallo Stato membro d'origine.
   A sostegno del suo ricorso il ricorrente asserisce che nell'emanazione dell'impugnata direttiva le istituzioni comunitarie si sono mosse molto al di là dei limiti della loro competenza e hanno usurpato competenze costituzionali della Repubblica ellenica riguardanti l'organizzazione e la struttura del livello di istruzione superiore. Nello stesso contesto, il ricorrente fa altresì valere una violazione dei principi della sussidiarietà, della proporzionalità, della prossimità, della coesione, della prevenzione di abusi e del reciproco rispetto delle competenze costituzionali e comunitarie. Esso fa altresì valere una violazione dell'art. 6 UE nella misura in cui con l'impugnata direttiva vengono lesi, a suo parere, i diritti fondamentali all'istruzione gratuita, alla libera scelta e al libero esercizio di una professione e all'uso effettivo di un titolo di studi riconosciuto.
   Il ricorrente fa inoltre valere una violazione dell'acquis comunitario e di conseguenza un contrasto della direttiva impugnata con le disposizioni degli artt. 2 e 3 UE. Infine, esso fa valere una motivazione insufficiente e contraddittoria dell'atto impugnato.
   
      (1)  GU L 255 del 30.9.2005, pag. 22.