CELEX: 61980CJ0196
Language: it
Date: 1981-10-01 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 1º ottobre 1981. # Anglo-Irish Meat Company Limited contro Ministro dell'agricoltura. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: High Court - Irlanda. # Importi compensativi monetari - carne bovina. # Causa 196/80.

Avis juridique important

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61980J0196

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 1 OTTOBRE 1981.  -  ANGLO-IRISH MEAT COMPANY LIMITED CONTRO MINISTRO DELL'AGRICOLTURA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA HIGH COURT D'IRLANDA).  -  IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI - CARNE BOVINA.  -  CAUSA 196/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 02263

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . TARIFFA DOGANALE COMUNE - VOCI DOGANALI - CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI - QUARTI ANTERIORI SEPARATI DI CARNE BOVINA PRIVATI DELL ' ATLANTE - CLASSIFICAZIONE NELLA SOTTOVOCE 02.01 A II A ) 4 AA ) - APPLICAZIONI DEI RELATIVI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI 2 . AGRICOLTURA - IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI - PAGAMENTO DA PARTE DELLO STATO MEMBRO DELL ' ESPORTAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI SPETTANTI ALL ' ATTO DELL ' IMPORTAZIONE DA PARTE DI UN ALTRO STATO MEMBRO - CLASSIFICAZIONE DOGANALE DELLE MERCI EFFETTUATA DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE - NATURA VINCOLANTE NEI CONFRONTI DELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE - DIVERGENZA FRA LE CLASSIFICAZIONI DOGANALI DEI DUE STATI - IMPORTI COMPENSATIVI ALL ' ESPORTAZIONE RISCOSSI NELL ' ENTITA CORRISPONDENTE ALLA CLASSIFICAZIONE DELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 , ART . 2 BIS ; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1380/75 , ARTT . 10 BIS E 11 , N . 2 )    

Massima

1 . LE DISPOSIZIONI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE IN VIGORE NEL PERIODO 20 MARZO 1978 - 20 APRILE 1979 VANNO INTERPRETATE NEL SENSO CHE UN QUARTO ANTERIORE SEPARATO DI CARNE FRESCA O REFRIGERATA DELLA SPECIE BOVINA PRIVATO DELL ' ATLANTE VA CLASSIFICATO NELLA SOTTOVOCE 02.01 A II A ) 4 AA ) ED E SOGGETTO ALL ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO RELATIVO A TALE CLASSIFICAZIONE .       2 . LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1380/75 VANNO INTER PRETATE NEL SENSO CHE LO STATO MEMBRO ESPORTATORE IL QUALE , IN FORZA DEL SISTEMA DI CUI ALL ' ART . 2 BIS DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 , PAGHI , CON L ' ACCORDO DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE , GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI DA QUESTO DOVUTI , E VINCOLATO DALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE ADOTTATA DA QUESTO STATO E PUO VERSARE GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI DOVUTI DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE SOLO IN BASE ALL ' ALIQUOTA CORRISPONDENTE ALLA CLASSIFICAZIONE DA QUESTO EFFETTUATA , ANCHE SE TALE CLASSIFICAZIONE      SI RIVELA IN SEGUITO NON CONFORME ALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ALLA LUCE DI UN REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE O DI UNA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA .    LO STATO MEMBRO ESPORTATORE NON E PER QUESTO AUTORIZZATO A VERSARE AGLI OPERATORI COMMERCIALI LA DIFFERENZA  TRA L ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO ALL ' ESPORTAZIONE CORRISPONDENTE DALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DA ESSO ADOTTATA E L ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO ALL ' ESPORTAZIONE , MENO ELEVATO , CHE CORRISPONDEREBBE ALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE ALL ' IMPORTAZIONE ADOTTATA DALLO STATO MEMBRO IMPORTA-  TORE .    

Parti

NELLA CAUSA 196/80 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA HIGH COURT D ' IRLANDA , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  ANGLO-IRISH MEAT COMPANY LIMITED , CON SEDE IN DUBLINO ,   CONTRO  MINISTRO DELL ' AGRICOLTURA , DUBLINO ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLE SOTTOVOCI 02.01 A II A ) 2 BB ) E 02.01 A II A ) 4 AA ), DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , QUALI FIGURAVANO NELLE VERSIONI DI TALE TARIFFA SUCCESSIVAMENTE VIGENTI NEL PERIODO 20 MARZO 1978 - 20 APRILE 1979 , NONCHE DEGLI ARTT . 10 BIS E 11 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 29 MAGGIO 1975 , N . 1380 ( GU N . L 139 , PAG . 37 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 31 LUGLIO 1980 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 6 OTTOBRE 1980 , LA HIGH COURT D ' IRLANDA HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , VARIE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DI TALUNE DISPOSIZIONI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( IN PROSIEGUO : TDC E DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 29 MAGGIO 1975 , N . 1380 ( GU N . L 139 , PAG . 37 ), RECANTE MODALITA DI APPLICAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI ISTITUITI CON REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 12 MAGGIO 1971 , N . 974 ( GU N . L 106 , PAG . 1 ), AL FINE DI RISOLVERE IL PROBLEMA RELATIVO ALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DI DETERMINATE MERCI ED A CERTE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL REGIME DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI ( IN PROSIEGUO : ICM ).    2 L ' ART . 2 BIS DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 , MODIFICATO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 APRILE 1973 , N . 1112 ( GU N . L 114 , PAG . 4 ), STABILISCE CHE :    ' QUANDO UN PRODOTTO ESPORTATO DA UNO STATO MEMBRO E STATO IMPORTATO IN UNO STATO MEMBRO CHE DEVE CONCEDERE UN IMPORTO COMPENSATIVO ALL ' IMPORTAZIONE , LO STATO MEMBRO ESPORTATORE PUO , D ' ACCORDO CON LO STATO MEMBRO IMPORTATORE , VERSARE L ' IMPORTO COMPENSATIVO CHE DOVREBBE ESSERE CONCESSO DA DETTO STATO IMPORTATORE . IN TAL CASO , NESSUN IMPORTO COMPENSATIVO E CONCESSO DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE PER I PRODOTTI PROVENIENTI DALLO STATO MEMBRO IN QUESTIONE . . . '   3 LE MODALITA DI APPLICAZIONE DELLA SUDDETTA NORMA SONO STATE DEFINITE NEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1380/75 , PRECISAMENTE DALL ' ART . 10 BIS , INSERITO NEL TESTO CON REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 11 LUGLIO 1977 , N . 1556 ( GU N . L 173 , PAG . 10 ), E DALL ' ART . 11 . DURANTE IL PERIODO IN ESAME , IL N . 2 DI QUEST ' ULTIMO ARTICOLO RECITAVA , TRA L ' ALTRO , QUANTO SEGUE :    ' IL PAGAMENTO DA PARTE DELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE DELL ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO CHE DOVREBBE ESSERE CONCESSO DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE E SUBORDINATO ALLA PRESENTAZIONE DELLA PROVA DELL ' AVVENUTO ESPLETAMENTO DELLE FORMALITA DOGANALI D ' IMPORTAZIONE E DELL ' AVVENUTA RISCOSSIONE DEI DAZI E DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE ESIGIBILI NELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE ' .   TALE PROVA VIENE FORNITA MEDIANTE PRESENTAZIONE DELL ' ESEMPLARE DI CONTROLLO DI CUI ALL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2315/69 . . . '       4 DAL FASCICOLO RISULTA CHE L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE ESPORTAVA , NEL PERIODO 20 MARZO 1978 - 28 APRILE 1979 , CARNE BOVINA DALL ' IRLANDA NEL REGNO UNITO . IN QUEL PERIODO , PER LA MERCE IN QUESTIONE , VENIVANO RISCOSSI , ALL ' ESPORTAZIONE DALL ' IRLANDA , E CONCESSI , AD ALIQUOTA MAGGIORE , ALL ' IMPORTAZIONE NEL REGNO UNITO , ICM . A QUELL ' EPOCA , LA RISCOSSIONE E LA CONCESSIONE DI ICM ERANO DISCIPLINATE , TRA IL REGNO UNITO E L ' IRLANDA , SECONDO IL SISTEMA DI CUI ALL ' ART . 2 BIS DEL REGOLAMENTO N . 974/71 : IN CONFORMITA A TALE SISTEMA , GLI ICM DA CORRISPONDERE SULLE IMPORTAZIONI NEL REGNO UNITO VENIVANO VERSATI , CON L ' ASSENSO DI TALE STATO MEMBRO , DIRETTAMENTE DALLE AUTORITA DELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE ; VALE A DIRE L ' IRLANDA .    5 LE MERCI ESPORTATE NEL REGNO UNITO DALL ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE CONSISTEVANO IN QUARTI ANTERIORI DI CARNE BOVINA REFRIGERATA , PRIVATI DELL ' ATLANTE . LE AUTORITA IRLANDESI CLASSIFICAVANO TALE MERCE NELLA SOTTOVOCE 4 AA ) DELLA VOCE 02.01 A II A ) DELLA TDC , COME ' PEZZI NON DISOSSATI ' , E RISCUOTEVANO L ' ICM PREVISTO PER TALI ESPORTAZIONI .    6 LE AUTORITA BRITANNICHE ADOTTAVANO UNA DIVERSA CLASSIFICAZIONE DOGANALE ED INCLUDEVANO LA SUDDETTA MERCE , ALL ' IMPORTAZIONE NEL REGNO UNITO , NELLA SOTTOVOCE 2 BB ) DELLA STESSA VOCE DOGANALE , COME BUSTI E QUARTI ANTERIORI , ' ALTRI '  RISPETTO A QUELLI DI CUI ALLA SOTTOVOCE 2 AA ). LA SOTTOVOCE 2 BB ) RIGUARDANTE QUESTI ' ALTRI '  QUARTI PREVEDEVA ALLORA LA CONCESSIONE DI ICM ALL ' IMPORTAZIONE MENO ELEVATI DI QUELLI CONTEMPLATI PER I ' PEZZI NON DISOSSATI ' .    7 IN BASE ALLA CLASSIFICAZIONE DELLA MERCE ADOTTATA DALLE AUTORITA DOGANALI BRITANNICHE , L ' ENTE D ' INTERVENTO IRLANDESE INCARICATO DELL ' APPLICAZIONE DEGLI ICM VERSAVA ALL ' INTERESSATA ALL ' IMPORTAZIONE NEL REGNO UNITO L ' ICM CORRISPONDENTE ALLA SUDDETTA CLASSIFICAZIONE DOGANALE E NON A QUELLA ADOTTATA ALL ' ESPORTAZIONE DALLE AUTORITA DOGANALI IRLANDESI .    8 NEL FRATTEMPO , LA COMMISSIONE , INTERPELLATA DAL REGNO UNITO SULLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DI TALE MERCE , PRENDEVA IN ESAME IL PROBLEMA . CON REGOLAMENTO 11 APRILE 1979 , N . 745 ( GU N . L 95 , PAG . 1 ), ESSA STABILIVA UN NUOVO METODO DI CALCOLO DEGLI ICM , IN FORZA AL QUALE GLI ICM DA APPLICARE ALLE DUE     SOTTOVOCI DOGANALI IN QUESTIONE RISULTAVANO IDENTICI . SUCCESSIVAMENTE , COL REGOLAMENTO 11 MAGGIO 1979 , N . 936 ( GU N . L 117 , PAG . 9 ), ESSA DEFINIVA LA QUESTIONE DELLA CLASSIFICAZIONE DEI SUDDETTI PRODOTTI , STABILENDO CHE QUESTI ANDAVANO CLASSIFICATI NELLA SOTTOVOCE 02.01 A II A ) 4 AA ).    9 L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE CONTESTA LA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE DELLE AUTORITA NAZIONALI IRLANDESI DI VERSARLE , ALL ' IMPORTAZIONE NEL REGNO UNITO , L ' ICM CORRISPONDENTE ALLA SOTTOVOCE DOGANALE 02.01 A II A ) 2 BB ) APPLICATA DALLE AUTORITA BRITANNICHE . ESSA SOSTIENE INFATTI CHE , A NORMA DELL ' ART . 2 BIS DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 , LO STATO MEMBRO ESPORTATORE E VINCOLATO DALLA CLASSIFICAZIONE ADOTTATA DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE SOLO FINO A QUANDO INTERVENGANO UNA UFFICIALE PRESA DI POSIZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE O UNA DECISIONE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CHE STABILISCANO LA CLASSIFICAZIONE DA ATTRIBUIRE ALLA MERCE IN QUESTIONE . CIO SI VERIFICA , A SUO AVVISO , NEL CASO IN ESAME , POICHE IL PROBLEMA DELLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DI CUI TRATTASI DEVE ESSERE RISOLTO ALLA LUCE DEL SOPRAMMENZIONATO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 936/79 E IN ESECUZIONE DELLA SENTENZA CHE PRONUNCERA LA CORTE DI GIUSTIZIA NEL PRESENTE GIUDIZIO .    10 IL CONVENUTO NELLA CAUSA PRINCIPALE OPPONE CHE LA PROPRIA DECISIONE DI VERSARE L ' ICM CORRISPONDENTE ALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE ADOTTATA DALLE AUTORITA BRITANNICHE E DEL TUTTO CONFORME ALLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE , N . 1380/75 , E IN PARTICOLARE AGLI ARTT . 10 BIS E 11 .    11 AL FINE DI RISOLVERE QUESTO PROBLEMA , LA HIGH COURT , CHIAMATA A DIRIMERE LA CONTROVERSIA , HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE LE TRE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :    ' 1 ) SE LE DISPOSIZIONI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE DELLE COMUNITA EUROPEE ( ADOTTATA COL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 950/68 , SUCCESSIVAMENTE MODIFICATO ) VADANO INTERPRETATE PER IL PERIODO 20 MARZO 1978 - 20 APRILE 1979 , NEL SENSO CHE I QUARTI DI CARNE BOVINA REFRIGERATA , PRIVATI DELL ' ATLANTE , VANNO CLASSIFICATI AI FINI DOGANALI NELLA SOTTOVOCE 02.01 A II A ) 4 AA ) ED ASSOGGETTATI , NEGLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI , AD IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI NEGATIVI ALL ' ESPORTAZIONE E POSITIVI ALL ' IMPORTAZIONE AL TASSO CORRISPONDENTE A TALE VOCE DOGANALE .        2)IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA QUESTIONE DI CUI AL PRECEDENTE PUNTO 1 ), SE LE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 10 BIS , E 11 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1380/75 VADANNO INTERPRETATE NEL SENSO CHE ESSE IMPONGONO AL CONVENUTO DI VERSARE ALL ' ATTRICE IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI AL TASSO CORRISPONDENTE ALLA VOCE DOGANALE DI CUI TRATTASI ANZICHE AL TASSO CORRISPONDENTE AD UN ' ALTRA VOCE , NELLA QUALE , CONFORMEMENTE ALLA NOTIFICA EFFETTUATA AI SENSI DELL ' ART . 10 BIS , N . 4 , LA MERCE E STATA CLASSIFICATA ALL ' ATTO DELL ' IMPORTAZIONE NELLO STATO MEMBRO DI DESTINAZIONE .    3)IN CASO DI SOLUZIONE NEGATIVA DI UNA DELLE QUESTIONI PRECEDENTI , SE LE SUMMENZIONATE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 1380/75 VADANO INTERPRETATE NEL SENSO CHE ESSE IMPONGONO AL CONVENUTO L ' OBBLIGO DI RIMBORSARE ALL ' ATTRICE GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI IN ECCESSO RISCOSSI , ALL ' ATTO DELL ' ESPORTAZIONE DI TALI MERCI DALL ' IRLANDA , PER VIA DELL ' APPLICAZIONE DELLA VOCE DOGANALE 02.01 A II A ) 4 AA ) ' .   SULLA PRIMA QUESTIONE   12 NELLA SUA PRIMA QUESTIONE , IL GIUDICE NAZIONALE SOLLEVA ANZITUTTO IL PROBLEMA DELLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI RELATIVAMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELLA TDC DA APPLICARSI ALL ' EPOCA CONSIDERATA , COME ENUNCIATE DAI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 7 NOVEMBRE 1977 , N . 2500 ( GU N . L 289 ) E 27 NOVEMBRE 1978 , N . 2800 ( GU N . L 335 ).    13 DALLA SENTENZA DI RINVIO RISULTA CHE IL PRODOTTO DI CUI SI CONTESTA LA CLASSIFICAZIONE DOGANALE CONSISTE IN QUARTI ANTERIORI DI CARNE BOVINA REFRIGERATA , PRIVATI DELL ' ATLANTE , UN OSSICINO DEL PESO DI CIRCA 500 GRAMMI SITUATO NEL COLLO DELL ' ANIMALE .    14 SECONDO LE DISPOSIZIONI DELLA TDC IN VIGORE ALL ' EPOCA CONSIDERATA , I ' BUSTI E QUARTI ANTERIORI '  DI CARNE BOVINA FRESCA O REFRIGERATA , SONO INCLUSI NELLA SOTTOVOCE DOGANALE 02.01 A II A ) 2 , LE CUI LETTERE AA ) E BB ) OPERANO UNA DISTINZIONE TRA I QUARTI AVENTI DETERMINATE CARATTERISTICHE PER IL LORO PESO , IL GRADO DI OSSIFICAZIONE ED IL COLORE DI ALCUNE COMPONENTI ESSENZIALI , E GLI ' ALTRI '  QUARTI .    15 POICHE LA DESCRIZIONE DELLE MERCI CONSIDERATE IN TALE SOTTOVOCE NON CONTIENE ALCUNA PRECISAZIONE RIGUARDO ALLA POSSIBILITA CH ' ESSA SI APPLICHI AI QUARTI ANTE    RIORI CHE NON PRESENTINO TUTTE LE OSSA , E OPPORTUNO , AL FINE DI DETERMINARNE IL CAMPO D ' APPLICAZIONE , TENER CONTO DEI CRITERI INTERPRETATIVI SANCITI DALLA TDC .    16 DALLE ' NOTE COMPLEMENTARI '  DEL CAPITOLO 2 DELLA TDC , E SPECIALMENTE DALLA NOTA SUB 1 , E ), RISULTA CHE SI CONSIDERA ' QUARTO ANTERIORE '  NEL SENSO , TRA L ' ALTRO , DELLA SOTTOVOCE DI CUI TRATTASI , LA PARTE ANTERIORE DELLA MEZZENA ' COMPRENDENTE TUTTE LE OSSA , NONCHE IL COLLETTO E LA SPALLA , CON UN MINIMO DI QUATTRO COSTOLE ED UN MASSIMO DI DIECI COSTOLE , CON O SENZA LA PANCIA ' .    17 NON SI PUO INTERPRETARE L ' ESPRESSIONE ' COMPRENDENTE TUTTE LE OSSA ' , CHE FIGURA NELLA NOTA , COME RIFERENTESI UNICAMENTE ALLE COSTOLE CON ESCLUSIONE DELLE OSSA DEL COLLETTO . IN EFFETTI , LA CIRCOSTANZA CHE SIA LA NOTA STESSA A DEFINIRE ESPRESSAMENTE IL NUMERO MINIMO E MASSIMO DI COSTOLE CHE DEVE ESSERE PRESENTE NEL TAGLIO IN QUESTIONE IMPLICA CHE TALE ESPRESSIONE NON CONCERNE LE COSTOLE , MA LE ALTRE OSSA , COMPRESE QUELLE DEL COLLETTO .    18 RITENUTA QUESTA DEFINIZIONE DEI PRODOTTI DI CUI ALLA SOTTOVOCE 02.01 A II A ) 2 BB ), E QUINDI DA ESCLUDERE CHE QUARTI ANTERIORI COME QUELLI DI CUI TRATTASI NELLA FATTISPECIE , PRIVATI DI UN OSSO DEL COLLO , SIA PURE DI MINIME DIMENSIONI , POSSANO CLASSIFICARSI NELLA SUDDETTA SOTTOVOCE .    19 DALLA ' REGOLE GENERALI D ' INTERPRETAZIONE DELLA NOMENCLATURA DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ' , E PRECISAMENTE DALLE REGOLE ENUNCIATE AL PUNTO 3 , C ), RISULTA CHE , AI FINI DELLA CLASSIFICAZIONE DEI SUDDETTI PRODOTTI , SI PUO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE SOLO LA SOTTOVOCE DOGANALE 02.01 A II A ) 4 RELATIVA AGLI ' ALTRI '  PRODOTTI , DIVERSI DALLE CARCASSE , MEZZENE E QUARTI ANTERIORI E POSTERIORI . TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LE LETTERE AA ) E BB ) DI QUESTA SOTTOVOCE CONCERNONO RISPETTIVAMENTE I ' PEZZI NON DISOSSATI '  ED I ' PEZZI DISOSSATI '  E CHE IL DISOSSAMENTO DI TALI PRODOTTI E SOLTANTO PARZIALE , LIMITANDOSI ALL ' ASPORTAZIONE DI UN OSSICINO DEL COLLO , LA CLASSIFICAZIONE DOGANALE PIU OPPORTUNA IN BASE ALLA TDC E , NEL CASO DI SPECIE , ' PEZZI NON DISOSSATI ' , AI SENSI DELLE LETTERE AA ) DELLA SUDDETTA SOTTOVOCE 02.01 A II A ) 4 .        20 IL GIUDICE NAZIONALE DOMANDA POI SE , DOVENDOSI CLASSIFICARE NEL SENSO SUDDETTO LE MERCI IN QUESTIONE , L ' ALIQUOTA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI FOSSE , PER TALI MERCI , QUELLA RELATIVA ALLA PREDETTA SOTTOVOCE DOGANALE .    21 COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA PROPRIA GIURISPRUDENZA ( SENTENZA 4 LUGLIO 1978 , CAUSA 5/78 , MILCHFUTTER , RACC . PAG . 1597 ; SENTENZA 28 MARZO 1979 , CAUSA 158/78 , BIEGI , RACC . PAG . 1103 ), SALVO DISPOSIZIONE ESPRESSA , SAREBBE FUORI LUOGO DARE APPLICAZIONI DIVERGENTI ALLE VOCI DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , PER UNO STESSO PRODOTTO , A SECONDA CHE SI TRATTI DELLA SUA CLASSIFICAZIONE PER LA RISCOSSIONE DI DAZI DOGANALI , DELL ' APPLICAZIONE DEL REGIME DELLE ORGANIZZAZIONI COMUNI DI MERCATO O DI QUELLO DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI .    22 STANDO COSI LE COSE LA PRIMA QUESTIONE DEV ' ESSERE RISOLTA AFFERMANDO CHE LE DISPOSIZIONI DELLA TDC IN VIGORE NEL PERIODO 20 MARZO 1978 - 20 APRILE 1979 VANNO INTERPRETATE NEL SENSO CHE I QUARTI ANTERIORI DI CARNE BOVINA FRESCA O REFRIGERATA PRIVATI DELL ' ATLANTE SI DEVONO CLASSIFICARE NELLA SOTTOVOCE 02.01 A II A ) 4 AA ) E SONO SOGGETTI ALL ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO RELATIVO A TALE SOTTOVOCE .   SULLA SECONDA QUESTIONE   23 CON LA SECONDA QUESTIONE , IL GIUDICE NAZIONALE VUOLE ESSENZIALMENTE SAPERE SE , NEL CASO IN CUI L ' OPERATORE ABBIA ESPLETATO LE FORMALITA D ' ESPORTAZIONE STABILITE DALL ' ART . 10 BIS DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1380/75 E QUALORA SIA STATA FORNITA LA PROVA DELL ' ESPLETAMENTO DELLE FORMALITA D ' IMPORTAZIONE CONFORMEMENTE ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL ' ART . 11 , N . 2 , DEL SUDDETTO REGOLAMENTO , LO STATO MEMBRO ESPORTATORE SIA VINCOLATO , PER QUANTO RIGUARDA IL VERSAMENTO DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI ALL ' IMPORTAZIONE , DALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE , EVENTUALMENTE DIVERSA DA QUELLA CHE ESSO STESSO APPLICA , ADOTTATA DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE E CHE GLI SIA STATA NOTIFICATA IN CONFORMITA A QUANTO DISPOSTO DALL ' ART . 10 , N . 4 , DEL SUDDETTO REGOLAMENTO .    24 L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE HA OSSERVATO FRA L ' ALTRO CHE , BENCHE LO STATO MEMBRO ESPORTATORE SECONDO IL SISTEMA DI CUI ALL ' ART . 2 BIS DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 , MODIFICATO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1112/73 , NON POSSA SOSTITUIRE LA PROPRIA CLASSIFICAZIONE A QUELLA DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE , ESSO NON E TUTTAVIA TENUTO AD APPLICARE LA CLASSIFICAZIONE ADOTTATA DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE QUANDO QUEST ' ULTIMA SI RIVELI ,     RISPETTO AD UN REGOLAMENTO D ' INTERPRETAZIONE DELLA COMMISSIONE O AD UNA DECISIONE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA SULLA CLASSIFICAZIONE DA APPLICARSI AI PRODOTTI CONSIDERATI , NON CONFORME ALLA TDC . SECONDO L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE , CIO SI VERIFICA NELLA FATTISPECIE , SIA TENENDO CONTO DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 936/79 , CHE CLASSIFICA I PRODOTTI CONSIDERATI NELLA SOTTOVOCE 02.01 A II A ) 4 AA ), SIA RIFERENDOSI ALLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA , CHE NEL PRESENTE PROCEDIMENTO DEVE PRONUNCIARSI SULLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DEI PRODOTTI DI CUI TRATTASI , QUALORA VENGA CONFERMATA L ' ESATTEZZA DELLA CLASSIFICAZIONE EFFETTUATA DALLO STATO MEMBRO ESPORTATORE .    25 INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE UN REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE IL QUALE PRECISI LE CONDIZIONI DI CLASSIFICAZIONE SOTTO UNA DETERMINATA VOCE O SOTTOVOCE DOGANALE HA CARATTERE COSTITUTIVO E NON PUO QUINDI AVERE EFFICACIA RETROATTIVA ( SENTENZA 28 MARZO 1979 , BIEGI , LOC . CIT .), SI DEVE OSSERVARE CHE LA TESI SOPRA ESPOSTA DISCENDE DA UN ' ERRATA INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 2 BIS DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 .    26 COME E STATO RECENTEMENTE AFFERMATO DALLA CORTE NELLA SENTENZA 18 SETTEMBRE 1980 ( CAUSA 795/79 , PESCH , NON ANCORA PUBBLICATA ), IL SISTEMA CONTEMPLATO DALLA SUDDETTA NORMA E CONFORME AI PRINCIPI GENERALI RILATIVI ALL ' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ED A QUELLI CHE DISCIPLINANO IL FUNZIONAMENTO DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI . E INFATTI ASSODATO , IN PRIMO LUOGO , CHE LA DETERMINAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI DA APPLICARE ALL ' IMPORTAZIONE O ALL ' ESPORTAZIONE E LEGATA ALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DELLE MERCI IMPORTATE E , IN SECONDO LUOGO , CHE L ' APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE E RISPETTIVAMENTE DI COMPETENZA , PER CIASCUNA IMPORTAZIONE E PER CIASCUNA ESPORTAZIONE , DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE E DELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE .    27 NELLA STESSA SENTENZA LA CORTE HA PRECISATO CHE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1380/75 , MODIFICATO DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 11 LUGLIO 1977 , N . 1556 , CORROBORANO TALE INTERPRETAZIONE . L ' ART . 11 , N . 2 , DEL SUDDETTO REGOLAMENTO STABILISCE INFATTI CHE , QUALORA LO STATO MEMBRO ESPORTATORE SI AVVALGA DELLA FACOLTA OFFERTAGLI DALL ' ART . 2 BIS DEL REGOLAMENTO N . 974/71 , IL PAGAMENTO , DA PARTE DI QUEST ' ULTIMO STATO , DELL ' IMPORTO COMPENSATIVO ALL ' IMPORTAZIONE DOVUTO DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE E SUBORDINATO , FRA L ' ALTRO , ' ALLA PRESENTAZIONE DELLA PROVA DELL ' AVVENUTO ESPLETAMENTO DELLE FORMALITA DOGANALI ' . DATO CHE LE FORMALITA DOGANALI D ' IMPORTAZIONE IMPLICANO NECESSARIAMENTE LA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DELLA MERCE IN CONFORMITA AL CRITERIO ADOTTATO DALLE AUTORITA NAZIONALI DELLO STATO MEMBRO     IMPORTATORE , NEL SISTEMA IN QUESTIONE LA CLASSIFICAZIONE DOGANALE ADOTTATA DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE VINCOLA LO STATO MEMBRO ESPORTATORE PER IL VERSAMENTO DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI ALL ' IMPORTAZIONE .    28 PARIMENTI , L ' ART . 10 BIS DEL SUMMENZIONATO REGOLAMENTO N . 1380/75 , DISPONENDO AL N . 4 , A PROPOSITO DEL TRANSITO COMUNITARIO , CHE LE AUTORITA DELLO STATO MEMBRO IN CUI LA MERCE VIENE IMMESSA AL CONSUMO DOPO L ' ESPLETAMENTO DELLE FORMALITA DOGANALI NOTIFICHINO ALL ' UFFICIO DOGANALE DI PARTENZA L ' EVENTUALE DIVERSA CLASSIFICAZIONE ADOTTATA ALL ' IMPORTAZIONE , CONFERMA IMPLICITAMENTE CHE LA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DELLA MERCE IMPORTATA E DI COMPETENZA DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE E CHE UN ' EVENTUALE DIVERGENZA TRA LA CLASSIFICAZIONE DOGANALE ADOTTATA DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE E QUELLA EFFETTUATA DALLO STATO MEMBRO DI PROVENIENZA HA L ' UNICO EFFETTO DI FAR NASCERE A FAVORE DI QUEST ' ULTIMO IL DIRITTO DI ESSERNE INFORMATO .    29 SE E VERO CHE , IN CONFORMITA AL PRINCIPIO DI CUI ALL ' ART . 5 DEL TRATTATO E CONSIDERATA LA NECESSITA DI UN ' APPLICAZIONE UNIFORME DELLE NORME COMUNITARIE NELL ' AMBITO DEL MERCATO COMUNE , QUALSIASI STATO MEMBRO CHE ABBIA ADOTTATO UNA CLASSIFICAZIONE DOGANALE RIVELATASI , ALLA LUCE DI UNA SENTENZA INTERPRETATIVA DELLA CORTE IN MATERIA DI TDC , NON CONFORME A QUEST ' ULTIMA , DEVE TRARRE DALLA SUDDETTA SENTENZA LE DOVUTE CONSEGUENZE AL FINE DI EFFETTUARE UNA CLASSIFICAZIONE DOGANALE CORRETTA , CIONONOSTANTE UNA SIFFATTA SENTENZA NON ATTRIBUISCE ALLO STATO MEMBRO ESPORTATORE , NEPPURE NELL ' AMBITO DEL SISTEMA DI CUI ALL ' ART . 2 BIS DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 , IL POTERE DI SOSTITUIRSI ALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE NELLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DA APPLICARE ALLE MERCI , AL MOMENTO DELLA LORO ENTRATA NEL TERRITORIO DOGANALE DI QUEST ' ULTIMO STATO .    30 BENCHE , IN ALCUNI CASI , IL SISTEMA PREVISTO DALL ' ART . 2 BIS DEL REGOLAMENTO N . 974/71 SIA INDUBBIAMENTE DI NATURA TALE DA CREARE DIFFICOLTA PER GLI OPERATORI ECONOMICI , QUALORA LA CLASSIFICAZIONE DOGANALE ADOTTATA DALLO STATO MEMBRO ESPORTATORE SIA DIVERSA DA QUELLA ADOTTATA DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE , QUESTE DIFFICOLTA NON SONO TUTTAVIA IMPUTABILI ALLE MODALITA DI APPLICAZIONE DI TALE SISTEMA , MA POSSONO SORGERE ANCHE INDIPENDENTEMENTE DA QUEST ' ULTIMO GIACCHE SONO INERENTI ALLO STATO ATTUALE DELLA DISCIPLINA COMUNITARIA IN MATERIA DI CLASSIFICAZIONE DOGANALE .    31 INOLTRE NON SEMBRA CHE , NEL CASO IN ESAME , L ' INTERESSATA - CONSIDERATA L ' ANNOTAZIONE APPOSTA DALL ' UFFICIO DOGANALE DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE SULL '       ESEMPLARE DI CONTROLLO T 5 , RIGUARDANTE LA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DA ESSO EFFETTUATA - SI SIA VALSA DEI MEZZI PREVISTI DAL DIRITTO INTERNO DI DETTO STATO MEMBRO PER CONTESTARE , DINANZI ALLA COMPETENTI AUTORITA DELLO STESSO STATO , LA CONFORMITA ALLA TDC DELLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE CONTROVERSA E , DI CONSEGUENZA , DELL ' ALIQUOTA DELL ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO ALL ' IMPORTAZIONE RISULTANTE DA TALE CLASSIFICAZIONE .    32 PER TALI MOTIVI , LA SECONDA QUESTIONE DEV ' ESSERE RISOLTA AFFERMANDO CHE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 29 MAGGIO 1975 , N . 1380 , VANNO INTERPRETATE NEL SENSO CHE LO STATO MEMBRO ESPORTATORE IL QUALE , IN FORZA DEL SISTEMA DI CUI ALL ' ART . 2 BIS DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 , MODIFICATO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1112/73 , PAGHI , CON L ' ASSESSO DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE , GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI DOVUTI DA QUEST ' ULTIMO , E VINCOLATO DALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE ADOTTATA DA QUESTO STATO E PUO VERSARE GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI DOVUTI DA QUEST ' ULTIMO , E VINCOLATO DALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE ADOTTATA DA QUESTO STATO E PUO VERSARE GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI DOVUTI DALLA STATO MEMBRO IMPORTATORE SOLO IN BASE ALL ' ALIQUOTA CORRISPONDENTE ALLA CLASSIFICAZIONE EFFETTUATA DA QUEST ' ULTIMO .   SULLA TERZA QUESTIONE   33 CON LA TERZA QUESTIONE IL GIUDICE NAZIONALE VUOL SAPERE SE , QUALORA , COME NEL CASO DI SPECIE , LA MERCE ESPORTATA DA UNO STATO MEMBRO ED IMPORTATA IN UN ALTRO STATO MEMBRO NON COSTITUISCA OGGETTO DELLA MEDESIMA CLASSIFICAZIONE DOGANALE , E LA CLASSIFICAZIONE DOGANALE ALL ' ESPORTAZIONE SIA CONFORME ALLA TDC , LO STATO MEMBRO ESPORTATORE POSSA , NELL ' AMBITO DEL SISTEMA DI CUI ALL ' ART . 2 BIS DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 , RIMBORSARE AGLI OPERATORI ECONOMICI LA DIFFERENZA TRA L ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO RISCOSSO ALL '   ESPORTAZIONE E QUELLO , MENO ELEVATO , CHE SAREBBE STATO RISCOSSO DALLO STATO ESPORTATORE IN BASE ALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE ADOTTATA DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE .    34 DALLE CONSIDERAZIONI SVOLTE IN PRECEDENZA A PROPOSITO DELLA SECONDA QUESTIONE RISULTA CHE IL RIMBORSO DI UN SIFFATTO SUPPLEMENTO DI IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO , PRIVO DI FONDAMENTO GIURIDICO NELLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE ADOTTATA DALLO STATO MEMBRO ESPORTATORE , SAREBBE IN CONTRASTO CON LA DISCIPLINA COMUNITARIA RELATIVA ALLA TDC E CON QUELLA CHE REGOLA IL FUNZIONAMENTO DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI .        35 TENUTO CONTO DI TUTTI QUESTI ELEMENTI , SI DEVE QUINDI RISOLVERE LA TERZA QUESTIONE AFFERMANDO CHE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 , E IN PARTICOLARE L ' ART . 2 BIS , E QUELLE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 29 MAGGIO 1975 , N . 1380 , VANNO INTERPRETATE NEL SENSO CHE LO STATO MEMBRO ESPORTATORE NON HA LA FACOLTA DI VERSARE AGLI OPERATORI ECONOMICI LA DIFFERENZA TRA L ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO ALL ' ESPORTAZIONE CORRISPONDENTE ALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DA ESSO ADOTTATA E L ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO ALL ' ESPORTAZIONE MENO ELEVATO , CHE CORRISPONDEREBBE ALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE ALL ' IMPORTAZIONE ADOTTATA DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE LE SPESE SOSTENUTE DAL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ; NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA HIGH COURT D ' IRLANDA CON SENTENZA 31 LUGLIO 1980 , DICHIARA :   1* LE DISPOSIZIONI DELLA TDC IN VIGORE NEL PERIODO 20 MARZO 1978 -  20 APRILE 1979 VANNO INTERPRETATE NEL SENSO CHE I QUARTI ANTERIORI DI CARNE BOVINA FRESCA O REFRIGERATA PRIVATI DELL ' ATLANTE SI DEVONO CLASSIFICARE NELLA SOTTOVOCE 02.01 A II A ) 4 AA ) E SONO SOGGETTI ALL ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO RELATIVO A TALE SOTTOVOCE .   2* LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 29 MAGGIO 1975 , N . 1380 , VANNO INTERPRETATE NEL SENSO CHE LO STATO MEMBRO ESPORTATORE IL QUALE , IN FORZA DEL SISTEMA DI CUI ALL ' ART . 2 BIS DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 , MODIFICATO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1112/73 , PAGHI , CON L ' ACCORDO DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE , GLI     IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI DOVUTI DA QUEST ' ULTIMO , E VINCOLATO DALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE ADOTTATA DA QUESTO STATO E PUO VERSARE GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI DOVUTI DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE , SOLO IN BASE ALL ' ALIQUOTA CORRISPONDENTE ALLA CLASSIFICAZIONE EFFETTUATA DA QUEST ' ULTIMO .   3*LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 , E IN PARTICOLARE L ' ART . 2 BIS , E QUELLE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 29 MAGGIO 1975 , N . 1380 , VANNO INTERPRETATE NEL SENSO CHE LO STATO MEMBRO ESPORTATORE NON HA LA FACOLTA DI VERSARE AGLI OPERATORI ECONOMICI LA DIFFERENZA TRA L ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO ALL ' ESPORTAZIONE CORRISPONDENTE ALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE DA ESSO ADOTTATA E L ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO ALL ' ESPORTAZIONE MENO ELEVATO , CHE CORRISPONDEREBBE ALLA CLASSIFICAZIONE DOGANALE ALL ' IMPORTAZIONE ADOTTATA DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE .