CELEX: 62016CN0414
Language: it
Date: 2016-07-27 00:00:00
Title: Causa C-414/16: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesarbeitsgericht (Germania) il 27 luglio 2016 — Vera Egenberger/Evangelisches Werk für Diakonie und Entwicklung e.V.

14.11.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 419/27
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesarbeitsgericht (Germania) il 27 luglio 2016 — Vera Egenberger/Evangelisches Werk für Diakonie und Entwicklung e.V.
   (Causa C-414/16)
   (2016/C 419/36)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Bundesarbeitsgericht
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Vera Egenberger
   
      Resistente: Evangelisches Werk für Diakonie und Entwicklung e.V.
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 2000/78/CE debba essere interpretato nel senso che un datore di lavoro, come il resistente nel caso di specie — o rispettivamente la chiesa per lui — abbia la facoltà di definire autonomamente in maniera vincolante se, per la natura dell’attività o per il contesto in cui viene espletata, una determinata religione di un candidato rappresenti un requisito essenziale, legittimo e giustificato per lo svolgimento dell’attività lavorativa, tenuto conto dell’etica dell’organizzazione.
            
         
               2)
            
            
               In caso di risposta negativa alla prima questione:
               Se, in una controversia come quella di cui al presente caso, debba essere disapplicata una disposizione della normativa nazionale — come, nel caso di specie, l’articolo 9, paragrafo 1, prima ipotesi, della legge generale sulla parità di trattamento (Allgemeines Gleichbehandlungsgesetz, AGG) — secondo la quale una disparità di trattamento basata sulla religione nell’impiego presso comunità religiose e le istituzioni loro affiliate sia lecita anche nel caso in cui una determinata religione rappresenti un requisito giustificato per lo svolgimento dell’attività lavorativa nel rispetto dell’identità di detta comunità religiosa in relazione al suo diritto di autodeterminazione.@@
            
         
               3)
            
            
               In caso di risposta negativa alla prima questione, inoltre:
               Quali caratteristiche debbano essere stabilite, per la natura dell’attività o per il contesto in cui viene espletata, come requisito essenziale, legittimo e giustificato per lo svolgimento dell’attività lavorativa, tenuto conto dell’etica dell’organizzazione, conformemente all’articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 2000/78/CE