CELEX: 31980R1821
Language: it
Date: 1980-06-24 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1821/80 del Consiglio, del 24 giugno 1980, relativo allo sviluppo dell' allevamento ovino in Groenlandia

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31980R1821

Regolamento (CEE) n. 1821/80 del Consiglio, del 24 giugno 1980, relativo allo sviluppo dell' allevamento ovino in Groenlandia  

Gazzetta ufficiale n. L 180 del 14/07/1980 pag. 0009 - 0012 edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 33 pag. 0155  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 18 pag. 0159  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 18 pag. 0159 

++++( 1 ) GU N . C 124 DEL 17 . 5 . 1979 , PAG . 13 .  ( 2 ) GU N . C 85 DELL'8 . 4 . 1980 , PAG . 57 .  ( 3 ) GU N . C 53 DEL 3 . 3 . 1980 , PAG . 22 .  ( 4 ) GU N . L 51 DEL 23 . 2 . 1977 , PAG . 1 .  ( 5 ) GU N . L 166 DEL 23 . 6 . 1978 , PAG . 9 .  ( 6 ) GU N . L 94 DEL 28 . 4 . 1970 , PAG . 13 .  ( 7 ) GU N . L 117 DEL 12 . 5 . 1979 , PAG . 4 .  ( 8 ) GU N . L 96 DEL 23 . 4 . 1972 , PAG . 1 .  ( 9 ) GU N . L 349 DEL 13 . 12 . 1978 , PAG . 32 .  ( 10 ) GU N . L 73 DEL 21 . 3 . 1975 , PAG . 1 .  REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1821/80 DEL CONSIGLIO DEL 24 GIUGNO 1980 RELATIVO ALLO SVILUPPO DELL'ALLEVAMENTO OVIN IN GROENLANDIA  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,  VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN PARTICOLARE GLI ARTICOLI 42 E 43 ,  VISTA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE ( 1 ) ,  VISTO IL PARERE DEL PARLAMENTO EUROPEO ( 2 ) ,  VISTO IL PARERE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE ( 3 ) ,  CONSIDERANDO CHE , AI SENSI DELL'ARTICOLO 39 , PARAGRAFO 2 , LETTERA A ) DEL TRATTATO , NELL'ELABORAZIONE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE SI DOVRA CONSIDERARE LA STRUTTURA SOCIALE DELL'AGRICOLTURA E LE DISPARITA STRUTTURALI E NATURALI FRA LE DIVERSE REGIONI AGRICOLE ;  CONSIDERANDO CHE UNA DELLE RARE REGIONI AGRICOLE DELLA GROENLANDIA SI TROVA NELL'ESTREMO SUD DEL PAESE ; CHE TALE REGIONE E ECONOMICAMENTE SOTTOSVILUPPATA ; CHE LA PROPORZIONE DELLA POPOLAZIONE AGRICOLA ATTIVA E ELEVATA ;  CONSIDERANDO CHE LA PRINCIPALE ATTIVITA AGRICOLA DELLA REGIONE E RAPPRESENTATA DALL'ALLEVAMENTO OVINO ;  CONSIDERANDO CHE , DATE LE CONDIZIONI CLIMATICHE ESTREMAMENTE RIGIDE NEI MESI INVERNALI , LA MORTALITA DEI GREGGI AL PASCOLO E TALVOLTA ALTISSIMA ;  CONSIDERANDO INOLTRE CHE LA MANCANZA DI FORAGGI INVERNALI ADEGUATI CONTRIBUISCE A FRENARE ULTERIORMENTE LO SVILUPPO DELL'ALLEVAMENTO OVINO ; CHE SI DEVONO IMPORTARE ALIMENTI PER ANIMALI , ONDE COMPENSARE L'INSUFFICIENZA DEI FORAGGI DI PRODUZIONE LOCALE ;  CONSIDERANDO CHE LA PRODUZIONE DEL PAESE NON BASTA ATTUALMENTE A COPRIRE IL FABBISOGNO LOCALE DI CARNI OVINE ;  CONSIDERANDO CHE , PER CRESCERE LA PRODUZIONE FORAGGERA LOCALE , OCCORRE VALORIZZARE E SVILUPPARE NUOVI PASCOLI ; CHE TALE SVILUPPO HA COME PRESUPPOSTO INDISPENSABILE LA CREAZIONE DI UN'INFRASTRUTTURA AGRICOLA ADEGUATA , COMPRENDENTE UNA RETE DI STRADE RURALI E DI STRADE PODERALI ;  CONSIDERANDO CHE , DATA LA NATURA IMPERVIA DEL TERRENO , E POSSIBILE ACCEDERE A TALUNE AZIENDE E A TALUNI PASCOLI SOLTANTO DAL MARE ;  CONSIDERANDO CHE LE CONDIZIONI CLIMATICHE PREVALENTI LIMITANO LE POSSIBILITA DI OTTENERE FIENO DI BUONA QUALITA ALL'APERTO ;  CONSIDERANDO CHE L'EDIFICAZIONE DI RICOVERI , DI OVILI E DI FABBRICATI AZIENDALI E PURE DI FONDAMENTALE IMPORTANZA PER LA BUONA RIUSCITA DEL PROGRAMMA ;  CONSIDERANDO CHE , PER FAR FRONTE ALLE ESIGENZE DELL'AUMENTO NUMERICO DEL BESTIAME OVINO , E NECESSARIA LA CREAZIONE DI NUOVE AZIENDE , IVI COMPRESA LA COSTRUZIONE DI NUOVE ABITAZIONI SUI TERRENI BONIFICATI ;  CONSIDERANDO CHE IL MACELLO ESISTENTE NON E DIRETTAMENTE ACCESSIBILE PER TUTTE LE AZIENDE E CHE IL NECESSARIO POTENZIAMENTO DELLE CAPACITA DI MACELLAZIONE IN GROENLANDIA NON PUO ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE PER L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI GENERALI DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 355/77 DEL CONSIGLIO , DEL 15 FEBBRAIO 1977 , RELATIVO A UN'AZIONE COMUNE PER IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI TRASFORMAZIONE E DI COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ( 4 ) , MODIFICATO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1361/78 ( 5 ) ;  CONSIDERANDO CHE , PER FRONTEGGIARE IL PREVISTO INCREMENTO DELLA PRODUZIONE OVINA , OCCORRE AMPLIARE LE CAPACITA DI MACELLAZIONI ESISTENTI ;  CONSIDERANDO CHE E OPPORTUNO AGEVOLARE IL CONSEGUIMENTO DI TALI OBIETTIVI ATTRAVERSO UN PROGRAMMA DI SVILUPPO DECENNALE APPLICABILE ALLE ZONE AGRICOLE DELLA GROENLANDIA MERIDIONALE ;  CONSIDERANDO CHE DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LE MISURE SOPRA INDICATE COSTITUISCONO UN'AZIONE COMUNE AI SENSI DELL'ARTICOLO 6 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 729/70 DEL CONSIGLIO , DEL 21 APRILE 1970 , RELATIVO AL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ( 6 ) , MODIFICATO DA ULTIMO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 929/79 ( 7 ) ;  CONSIDERANDO CHE SPETTA ALLA COMMISSIONE DECIDERE L'APPROVAZIONE DI UN PROGRAMMA PRESENTATO DAL REGNO DI DANIMARCA , DOPO AVER CONSULTATO IL COMITATO PERMANENTE PER LE STRUTTURE AGRARIE ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  ARTICOLO 1  1 . PER INCENTIVARE LO SVILUPPO DELL'ALLEVAMENTO OVINO IN TALUNE ZONE DELLA GROENLANDIA , E ISTITUITA UN'AZIONE COMUNE AI SENSI DELL'ARTICOLO 6 , PARAGRAFO 1 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 729/79 , AVENTE PER OBIETTIVO UN COSPICUO MIGLIORAMENTO DELLA PRODUZIONE OVINA IN GROENLANDIA E LA CUI APPLICAZIONE SPETTA AL REGNO DI DANIMARCA .  2 . LE CONDIZIONI ED I LIMITI DI CUI ALL'ARTICOLO 14 , PARAGRAFO 2 DELLA DIRETTIVA 72/159/CEE DEL CONSIGLIO , DEL 17 APRILE 1972 , RELATIVA ALL'AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE AGRICOLE ( 8 ) , MODIFICATA DA ULTIMO DALLA DIRETTIVA 78/1017/CEE ( 9 ) , NON SI APPLICANO ALLE MISURE PREVISTE DALLA PRESENTE AZIONE COMUNE .  ARTICOLO 2  1 . CONFORMEMENTE AGLI ARTICOLI 5 , 6 E 7 , LA COMMISSIONE PUO CONTRIBUIRE ALLA REALIZZAZIONE DELL'AZIONE COMUNE FINANZIANDO , TRAMITE LA SEZIONE ORIENTAMENTO DEL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA , IN APPRESSO DENOMINATO " FONDO " , LE SEGUENTI MISURE SPECIFICHE :  A ) COSTRUZIONE DI RECINTI , VALORIZZAZIONE E SVILUPPO DI ZONE FORAGGERE SUPPLEMENTARI , COMPRESE LA PREPARAZIONE INIZIALE , LA FERTILIZZAZIONE E LA CALCITAZIONE DEL TERRENO , NONCHE LA SEMINA E , SE NECESSARIO , LA COSTRUZIONE DI RICOVERI IN TALI ZONE ;  B ) CREAZIONE DI UN'INFRASTRUTTURA AGRICOLA PER FACILITARE L'ACCESSO ALLE ZONE FORAGGERE VALORIZZATE DI CUI ALLA LETTERA A ) , MEDIANTE LA COSTRUZIONE DI STRADE RURALI E PODERALI ;  C ) QUALORA NON SIA POSSIBILE ACCEDERE VIA TERRA ALLE ZONE BONIFICATE DI CUI ALLA LETTERA A ) , CREAZIONE DI PUNTI DI APPRODO ;  D ) MIGLIORAMENTO E COSTRUZIONE DI FABBRICATI ;  E ) ACQUISTO DI ATTREZZATURE PER LA FIENAGIONE , IL TRASPORTO DEL FIENO E LA RELATIVA ESSICCAZIONE IN FIENILE ;  F ) ACQUISTO DI BESTIAME OVINO RIPRODUTTORE SUPPLEMENTARE ;  G ) MIGLIORAMENTO DEL SERVIZIO DI DIVULGAZIONE ;  H ) AMPLIAMENTO DELLE CAPACITA DI MACELLAZIONE .  2 . LE MISURE SPECIFICHE DI CUI AL PARAGRAFO 1 DEVONO ESSERE COMPATIBILI CON I PRINCIPI DELLA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE E SONO ATTUATE NELL'AMBITO DI UN PROGRAMMA DI SVILUPPO ELABORATO DAL REGNO DI DANIMARCA E APPROVATO DALLA COMMISSIONE .  ARTICOLO 3  1 . IL PROGRAMMA DI SVILUPPO DI CUI ALL'ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 2 , DEVE PRECISARE , IN PARTICOLARE , I DATI SEGUENTI :  - NUMERO DI ETTARI DELLE SUPERFICI FORAGGERE E CAPACITA DI CARICO NORMALE DI BESTIAME ;  - LUNGHEZZA , IN CHILOMETRI , DELLE RECINZIONI , AREA TOTALE DA RECINGERE E AREA MEDIA DA RECINGERE PER AZIENDA ;  - NUMERO DI ETTARI DELLE SUPERFICI FORAGGERE DA VALORIZZARE E DA MIGLIORARE MEDIANTE RISEMINA E FERTILIZZAZIONE E CAPACITA DI CARICO DI BESTIAME ;  - NUMERO DI CHILOMETRI DI STRADE RURALI E PODERALI DA COSTRUIRE O DA MIGLIORARE ;  - MOTIVAZIONE E DESCRIZIONE DEI PUNTI DI APPRODO DA CREARE ;  - NUMERO DEI RICOVERI DA EDIFICARE O DA MIGLIORARE ;  - NUMERO DELLE PECORE DA RIPRODUZIONE DA ACQUISTARE ;  - NUMERO DELLE AZIENDE IN CUI SI DEVONO MIGLIORARE O COSTRUIRE FABBRICATI ;  - TIPO E CAPIENZA DI CIASCUN FABBRICATO E MOTIVAZIONE NEL CASO DI NUOVI FABBRICATI ;  - NUMERO DELLE AZIENDE CHE ABBISOGNANO DI ATTREZZATURE PER L'ESSICCAZIONE DEL FIENO AL COPERTO E CAPIENZA DEGLI IMPIANTI OCCORRENTI ;  - NUMERO DEI CONSULENTI E CONTENUTO DEI PROGRAMMI DI DIVULGAZIONE SULLA PRODUZIONE OVINA E RICERCHE PEDOLOGICHE E BOTANICHE IN CORSO ;  - CAPACITA DI MACELLAZIONE SUPPLEMENTARE .  2 . IL PROGRAMMA CONTIENE ANCHE INFORMAZIONI SULLA PRIORITA DATA ALLE MISURE SPECIFICHE DI CUI ALL'ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 1 , NONCHE , PER OGNUNA DI ESSE , LA DATA D'INIZIO E IL TERMINE DI ESECUZIONE PREVISTI .  3 . IL REGNO DI DANIMARCA COMUNICA TUTTI I DATI SUPPLEMENTARI CHE POSSONO ESSERE RICHIESTI DALLA COMMISSIONE PER UNA PIU PRECISA VALUTAZIONE DEL PROGRAMMA .  4 . IL COMPLESSO DELLE MISURE PREVISTE DALL'AZIONE COMUNE DOVRA INSERIRSI NEL QUADRO DEL PROGRAMMA DI SVILUPPO REGIONALE QUANDO LA DANIMARCA SARA TENUTA A COMUNICARLO ALLA COMMISSIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 6 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 724/75 DEL CONSIGLIO , DEL 18 MARZO 1975 , CHE ISTITUISCE UN FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE ( 10 ) .  5 . LA DURATA DEL PROGRAMMA NON DEVE ESSERE INFERIORE A QUELLA DELL'AZIONE COMUNE . IL PROGRAMMA E SOTTOPOSTO A REVISIONE OGNI 4 ANNI .  ARTICOLO 4  1 . IL REGNO DI DANIMARCA TRASMETTE ALLA COMMISSIONE IL PROGRAMMA ED I RISULTATI DELLA REVISIONE .  2 . LA COMMISSIONE DECIDE IN MERITO ALL'APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA SECONDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 8 , PREVIA CONSULTAZIONE DEL FONDO SUGLI ASPETTI FINANZIARI .  3 . AL MOMENTO DELL'APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA , LA COMMISSIONE CONCORDERA COL REGNO DI DANIMARCA LE MODALITA SECONDO CUI VERRA INFORMATA DELL'AVANZAMENTO DELL'AZIONE COMUNE .  ARTICOLO 5  1 . IL PERIODO PREVISTO PER LA REALIZZAZIONE DELL'AZIONE COMUNE E DI 10 ANNI .  2 . IL CONTRIBUTO TOTALE FINANZIARIO DEL FONDO ALL'AZIONE COMUNE E STIMATO COMPLESSIVAMENTE IN 8,2 MILIONI DI UNITA DI CONTO EUROPEE .  3 . AL PRESENTE REGOLAMENTO SI APPLICA L'ARTICOLO 6 , PARAGRAFO 5 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 729/70 .  ARTICOLO 6  1 . LE SPESE SOSTENUTE DAL REGNO DI DANIMARCA PER L'ESECUZIONE DELL'AZIONE COMUNE SONO IMPUTABILI AL FONDO ENTRO I LIMITI DI UN IMPORTO MASSIMO DI :  - 5,3 MILIONI DI ECU A TITOLO DELL'ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 1 , LETTERE A ) , B ) , C ) , G ) E H ) ;  - 11,4 MILIONI DI ECU A TITOLO DELL'ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 1 , LETTERE D ) , E ) E F ) .  IL FONDO RIMBORSA AL REGNO DI DANIMARCA IL 50 % DELLE SPESE IMPUTABILI . TUTTAVIA , NEL CASO DELLE MISURE SPECIFICHE DI CUI ALL'ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 1 , LETTERE B ) E C ) , TALE PERCENTUALE E FISSATA AL 40 % .  2 . LE MODALITA D'APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO SONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA DEFINITA ALL'ARTICOLO 13 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 729/70 .  ARTICOLO 7  1 . LE DOMANDE DI RIMBORSO DEVONO VERTERE SULLE SPESE SOSTENUTE DAL REGNO DI DANIMARCA NEL CORSO DI UN ANNO CIVILE E DEVONO ESSERE PRESENTATE ALLA COMMISSIONE ANTERIORMENTE AL 1* LUGLIO DELL'ANNO SUCCESSIVO .  2 . L'AIUTO DEL FONDO E ACCORDATO CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 7 , PARAGRAFO 1 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 729/70 .  3 . LE MODALITA D'APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO SONO ADOTTATE SECONDO LA PROCEDURA DEFINITA ALL'ARTICOLO 13 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 729/70 .  ARTICOLO 8  1 . QUALORA SI RICORRA ALLA PROCEDURA DEFINITA NEL PRESENTE ARTICOLO , IL COMITATO PERMANENTE PER LE STRUTTURE AGRARIE E CHIAMATO A PRONUNCIARSI DAL SUO PRESIDENTE , SIA SU INIZIATIVA DI QUEST'ULTIMO , SIA SU RICHIESTA DEL RAPPRESENTANTE DI UNO STATO MEMBRO .  2 . IL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE SOTTOPONE UN PROGETTO DELLE MISURE DA ADOTTARE . IL COMITATO PERMANENTE PER LE STRUTTURE AGRARIE FORMULA IL SUO PARERE IN MERITO A TALI MISURE ENTRO IL TERMINE STABILITO DAL PRESIDENTE IN RELAZIONE ALL'URGENZA DEI PROBLEMI IN ESAME . ESSO SI PRONUNCIA A MAGGIORANZA DI QUARANTUN VOTI ; AI VOTI DEGLI STATI MEMBRI E ATTRIBUITA LA PONDERAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 148 , PARAGRAFO 2 , DEL TRATTATO . IL PRESIDENTE NON PRENDE PARTE ALLA VOTAZIONE .  3 . LA COMMISSIONE ADOTTA LE MISURE CHE SONO DI IMMEDIATA APPLICAZIONE . TUTTAVIA , QUALORA NON SIANO CONFORMI AL PARERE FORMULATO DAL COMITATO PERMANENTE PER LE STRUTTURE AGRARIE , ESSE VENGONO IMMEDIATAMENTE COMUNICATE DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO . IN QUESTO CASO , LA COMMISSIONE PUO RINVIARE DI UN MESE AL MASSIMO , A DECORRERE DA TALE COMUNICAZIONE , L'APPLICAZIONE DELLE MISURE DA ESSA DECISE . IL CONSIGLIO , DELIBERANDO A MAGGIORANZA QUALIFICATA , PUO ADOTTARE UNA DECISIONE DIVERSA ENTRO IL TERMINE DI UN MESE .  ARTICOLO 9  IL PRESENTE REGOLAMENTO ENTRA IN VIGORE IL GIORNO DELLA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE .  IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .  FATTO A LUSSEMBURGO , ADDI 24 GIUGNO 1980 .  PER IL CONSIGLIO  IL PRESIDENTE  S . FORMICA