CELEX: 61982CJ0118
Language: it
Date: 1983-10-06
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 6 ottobre 1983. # Maria Grazia Celant e altri contro Commissione delle Comunità europee. # Ex "agenti di stabilimento" - Spettanze di pensione. # Cause riunite 118 a 123/82.

Avis juridique important

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61982J0118

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 6 OTTOBRE 1983.  -  MARIA GRAZIA CELANT E ALTRI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  EX AGENTI DI STABILIMENTO - SPETTANZE DI PENSIONE.  -  CAUSE RIUNITE 118 A 123/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 02995

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - PARITA DI TRATTAMENTO - AMMISSIONE DI DETERMINATE CATEGORIE DI DIPENDENTI IN VIA ESCLUSIVA A GARANZIE STATUTARIE ED A VANTAGGI PREVIDENZIALI - DISCRIMINAZIONE - INSUSSISTENZA 2 . DIPENDENTI - PENSIONI - CALCOLO DELLE ANNUALITA - EX DIPENDENTI DI STABILIMENTO TRASFERITI NELLA CATEGORIA DEI TEMPORANEI - PRESA IN CONSIDERAZIONE DEI SOLI ANNI DI SERVIZIO COMPIUTI COME TEMPORANEI - AMMISSIBILITA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2615/76 , ART . 2 , N . 4 , 2* COMMA )   3 . DIPENDENTI - PENSIONI - SPETTANZE DI PENSIONE MATURATE PRIMA DELL ' ASSUNZIONE DA PARTE DELLE COMUNITA - TRASFERIMENTO AL REGIME COMUNITARIO - MODALITA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ALLEGATO VIII , ART . 11 , N . 2 )    

Massima

1 . NON SI POSSONO METTERE IN DISCUSSIONE LE DIFFERENZE DI STATUS ESISTENTI FRA LE VARIE CATEGORIE DI PERSONE OCCUPATE PRESSO LE COMUNITA , COME DIPENDENTI DI RUOLO O COME DIPENDENTI APPARTENENTI A DIVERSE CATEGORIE DISCIPLINATE DAL ' REGIME APPLICABILE AGLI ALTRI AGENTI ' . LA DEFINIZIONE DI CIASCUNA DI QUESTE CATEGORIE CORRISPONDE A LEGITTIME ESIGENZE DELL ' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA E ALLA NATURA DEI COMPITI , PERMANENTI O TEMPORANEI , CHE ESSA HA L ' INCARICO DI SVOLGERE . NON SI PUO PERTANTO CONSIDERARE COME UNA DISCRIMINAZIONE IL FATTO CHE , DAL PUNTO DI VISTA  DELLE GARANZIE STATUTARIE E DEI VANTAGGI PREVIDENZIALI , TALUNE CATEGORIE DI PERSONE OCCUPATE PRESSO LE COMUNITA POSSANO GODERE DI GARANZIE O DI VANTAGGI CHE NON SONO CONCESSI AD ALTRE CATEGORIE .      2.STABILENDO CHE LA DURATA DEL SERVIZIO IN QUALITA DI AGENTI DI STABILIMENTO NON SIA PRESA IN CONSIDERAZIONE PER IL CALCOLO DELLE ANNUALITA CHE SERVONO A DETERMINARE L ' IMPORTO DELLA LORO PENSIONE COMUNITARIA AI SENSI DELL ' ART . 2       DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO , L ' ART . 2 , N . 4 , 2* COMMA DEL REGOLAMENTO N . 2615/76 NON TOGLIE ALCUN DIRITTO AGLI EX DIPENDENTI DI STABILIMENTO TRASFERITI NELLA CATEGORIA DEI TEMPORANEI . QUESTA DISPOSIZIONE HA L ' UNICO SCOPO DI PRECISARE UNA CONSEGUENZA CHE DERIVA COMUNQUE DALL ' ART . 39 , N . 2 DEL ' REGIME APPLICABILE AGLI ALTRI AGENTI '  E CHE E , DEL RESTO , CONFORME AI PRINCIPI GENERALI CHE DISCIPLINANO L ' EFFICACIA DELLE LEGGI NEL TEMPO .     3.L ' UNICA VIA COMPATIBILE CON LA SANA GESTIONE FINANZIARIA DEL REGIME PENSIONISTICO COMUNITARIO IN CASO DI RIVALUTAZIONE RETROATTIVA DI PERIODI ASSICURATIVI CONSISTE NELL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 11 DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO , IL QUALE CONSENTE IL TRASFERIMENTO DELL ' EQUIVALENTE ATTUARIALE A COPERTURA  DEGLI ONERI ASSUNTI DAL REGIME COMUNITARIO IN RELAZIONE A PERIODI PER I QUALI ESSO NON AVEVA , ORIGINARIAMENTE , ASSUNTO ALCUNA RESPONSABILITA .    POICHE LA DETERMINAZIONE DELL ' EQUIVALENTE ATTUARIALE DA PARTE DELL ' ENTE PREVIDENZIALE INIZIALMENTE COMPETENTE E LA SUA NUOVA VALUTAZIONE ALLA LUCE DELLE NORME VIGENTI PER IL SISTEMA PENSIONISTICO DELLA COMUNITA SI BASANO SU DATI E SU FATTORI DI VALUTAZIONE DIVERSI PER QUANTO RIGUARDA GLI ANTECEDENTI DEGLI INTERESSATI , LE LORO PROSPETTIVE FUTURE , IL LIVELLO DEI CONTRIBUTI , LA NATURA E L ' IMPORTO DELLE PRESTAZIONI , NON APPARE ANORMALE CHE IL CALCOLO DELLE ANNUALITA DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE AI FINI DELLA PENSIONE COMUNITARIA ABBIA COME RISULTATO UNA CIFRA DIVERSA DA QUELLA DELLE ANNUALITA COMPUTATE DALL ' ENTE NAZIONALE .    

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 118-123/82 , MARIA GRAZIA CELANT ( CAUSA 118/82 ),   SERENA OSSOLA ( CAUSA 119/82 ),   SONIA FARFALETTI-CASALI ( CAUSA 120/82 ),   CLEMENTINA FORNI-CHATANAY ( CAUSA 121/82 ),   NERINO GEMO ( CAUSA 122/82 ),   GIUSEPPINA FIOMBO-BREBBIA ( CAUSA 123/82 ),   DIPENDENTI TEMPORANEI DELLA COMMISSIONE , RETRIBUITI IN BASE AGLI STANZIAMENTI PER LA RICERCA E GLI INVESTIMENTI , IN SERVIZIO PRESSO LO STABILIMENTO DI ISPRA DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA , CON L ' AVV . CESARE RIBOLZI , DEL FORO DI MILANO , NELLA FASE SCRITTA , E CON L ' AVV . GIUSEPPE MARCHESINI , DEL FORO DI VICENZA , PER     LA FASE ORALE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . VICTOR BIEL , 18 A , RUE DES GLACIS ,   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . EUGENIO DE MARCH , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . PAOLO DE CATERINI , DEL FORO DI ROMA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO DELLE DOMANDE DI ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE CON CUI E STATO FISSATO L ' IMPORTO DELLA PENSIONE DI ANZIANITA DEI RICORRENTI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTI DEPOSITATI NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 5 E IL 6 APRILE 1982 , LA SIG.RA MARIA GRAZIA CELANT E CINQUE ALTRI RICORRENTI , DIPENDENTI TEMPORANEI DELLA COMMISSIONE IN SERVIZIO PRESSO LO STABILIMENTO DI ISPRA DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA , HANNO PRESENTATO RICORSI MIRANTI ALL ' ANNULLAMENTO DEI PROVVEDIMENTI CON CUI LA COMMISSIONE HA DETERMINATO LA DURATA DEL SERVIZIO PRESTATO DAGLI INTERESSATI AI FINI DEL CALCOLO DELLA LORO PENSIONE D ' ANZIANITA A SEGUITO DEL LORO TRASFERIMENTO DAL REGIME ITALIANO DI PREVIDENZA SOCIALE AL REGIME PENSIONISTICO DEI DIPENDENTI DELLA COMUNITA .    2 DAL FASCICOLO RISULTA CHE I RICORRENTI ERANO INIZIALMENTE OCCUPATI COME ' AGENTI DI STABILIMENTO '  PRESSO IL CENTRO COMUNE DI RICERCA DI ISPRA E CHE , IN QUANTO TALI , ESSI ERANO AFFILIATI AL REGIME PREVIDENZIALE ITALIANO , GESTITO DALL ' ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ( INPS ).    3 IN BASE AL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 OTTOBRE 1976 , N . 2615 , CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO N . 259/68 PER QUANTO RIGUARDA IL REGIME DA APPLICARE AI DIPENDENTI NON DI RUOLO DELLE COMUNITA EUROPEE ( GU L 299 , PAG . 1 ), LA CATEGORIA DEI DIPENDENTI DI STABILIMENTO VENIVA SOPPRESSA ED I RICORRENTI ACQUISTAVANO LA QUALITA DI DIPENDENTI TEMPORANEI AI SENSI DELL ' ART . 2 DEL REGIME DEI DIPENDENTI NON DI RUOLO ( PER IL SEGUITO ' REGIME ' ), COMPLETATO DAL SUDDETTO REGOLAMENTO MEDIANTE L ' ISTITUZIONE DI UNA NUOVA CATEGORIA , COSI DEFINITA ALLA LETT . D ) AGGIUNTA A QUESTO ARTICOLO :    ' D ) L ' AGENTE ASSUNTO PER OCCUPARE , A TITOLO TEMPORANEO , UN IMPIEGO PERMANENTE RETRIBUITO IN BASE AGLI STANZIAMENTI PER LA RICERCA E L ' INVESTIMENTO E COMPRESO NELLA TABELLA DEGLI ORGANICI ALLEGATA ALLA SEZIONE DEL BILANCIO RELATIVA ALL ' ISTITUZIONE INTERESSATA . '    4 INOLTRE , IL REGOLAMENTO N . 2615/76 AMMETTEVA GLI EX DIPENDENTI DI STABILIMENTO NEL SISTEMA PENSIONISTICO DELLA COMUNITA SOSTITUENDO IL N . 2 DELL ' ART . 39 DEL REGIME CON IL TESTO SEGUENTE :       ' ALL ' ATTO DELLA CESSAZIONE DAL SERVIZIO , L ' AGENTE DI CUI ALL ' ARTICOLO 2 , LETTERE C ) O D ), HA DIRITTO ALLA PENSIONE DI ANZIANITA O ALL ' INDENNITA UNA TANTUM ALLE CONDIZIONI PREVISTE NELLE DISPOSIZIONI DEL TITOLO V , CAPITOLO 3 , DELLO STATUTO E DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO . '   5 L ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 2615/76 DISPONE , IN VIA TRANSITORIA , AL N . 4 , 1* COMMA , A FAVORE DEI DIPENDENTI DI STABILIMENTO CHE HANNO ACQUISTATO LO STATUS DI DIPENDENTE TEMPORANEO , CHE GLI ANNI DI SERVIZIO COMPIUTI COME DIPENDENTE DI STABILIMENTO VANNO PRESI IN CONSIDERAZIONE PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 77 , 1* COMMA , DELLO STATUTO DEL PERSONALE ( PER IL SEGUITO ' STATUTO ' ), CHE SUBORDINA IL DIRITTO ALLA PENSIONE D ' ANZIANITA ALLA MATURAZIONE DI ALMENO 10 ANNI DI SERVIZIO .    6 PER CONTRO , A TENORE DEL 2* COMMA DEL N . 4 DELL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO N . 2615/76 , SOLTANTO GLI ANNI DI SERVIZIO COMPIUTI DALL ' EX DIPENDENTE DI STABILIMENTO NELLA SUA NUOVA QUALITA DI DIPENDENTE TEMPORANEO SONO PRESI IN CONSIDERAZIONE PER LA DETERMINAZIONE DELLE ANNUALITA UTILI PER IL CALCOLO DELLA PENSIONE AI SENSI DELL ' ART . 2 DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO .    7 PER MOTIVI DI EQUITA , LA COMISSIONE DECIDEVA CIONONOSTANTE DI APPLICARE , PER ANALOGIA , AGLI EX DIPENDENTI DI STABILIMENTO CHE NE FACESSERO DOMANDA L ' ART . 11 , N . 2 , DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO , CHE CONSENTE AL DIPENDENTE ENTRATO IN SERVIZIO PRESSO UN ' ISTITUZIONE COMUNITARIA DOPO ESSERE STATO ISCRITTO AD UN ENTE PREVIDENZIALE NAZIONALE DI FAR TRASFERIRE ALLE COMUNITA L ' EQUIVALENTE ATTUARIALE DELLE SPETTANZE DI PENSIONE D ' ANZIANITA CH ' EGLI HA MATURATO NELL ' AMBITO NAZIONALE . IN TAL CASO , L ' ISTITUZIONE PRESSO LA QUALE IL DIPENDENTE PRESTA SERVIZIO DETERMINA , TENUTO CONTO DEL GRADO IN CUI EGLI E STATO INQUADRATO , IL NUMERO DELLE ANNUALITA CH ' ESSA COMPUTA SECONDO IL PROPRIO REGIME IN BASE ALL ' IMPORTO DELL ' EQUIVALENTE ATTUARIALE .    8 IL 2 MARZO 1978 TRA LE COMUNITA E L ' INPS VENIVA CONCLUSO UN ACCORDO CONCERNENTE IL TRASFERIMENTO AL REGIME COMUNITARIO DELLE SPETTANZE DI PENSIONE DEI DIPENDENTI PRECEDENTEMENTE AFFILIATI AL REGIME PENSIONISTICO ITALIANO .        9 A SEGUITO DI QUEST ' ACCORDO LA COMMISSIONE PUBBLICAVA UN AVVISO SUL ' CORRIERE DEL PERSONALE '  N . 391 DEL 14 GIUGNO 1978 . POCO TEMPO DOPO , IL 13 LUGLIO 1978 , ESSA DIFFONDEVA LO STESSO AVVISO NELLO STABILIMENTO DI ISPRA DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA PER RICHIAMARE L ' ATTENZIONE DEGLI INTERESSATI SULL ' ESISTENZA DELL ' ACCORDO , FISSANDO AL 13 DICEMBRE 1978 IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE INTESE AD OTTENERE IL TRASFERIMENTO . CON CIRCOLARE 10 APRILE 1979 SI COMUNICAVA AI DIPENDENTI TEMPORANEI INTERESSATI CHE ESSI POTEVANO RINVIARE LA LORO DECISIONE DEFINITIVA AL MOMENTO IN CUI SAREBBERO STATI INFORMATI CON PRECISIONE CIRCA IL CALCOLO DELLE ANNUALITA PRESE IN CONSIDERAZIONE PER LA DETERMINAZIONE DELLA LORO PENSIONE COMUNITARIA , IN BASE ALL ' EQUIVALENTE ATTUARIALE DA TRASFERIRE .    10 AI RICORRENTI , I QUALI AVEVANO MANIFESTATO L ' INTENZIONE DI PROFITTARE DI TALE POSSIBILITA , VENIVA NOTIFICATO , NEL GIUGNO E NEL LUGLIO 1981 , IL CALCOLO ESATTO DELLE ANNUALITA LORO RICONOSCIUTE ; AL TEMPO STESSO , ESSI ERANO INVITATI A PRENDERE UNA DECISIONE DEFINITIVA ENTRO 30 GIORNI .    11 TUTTI I RICORRENTI CONFERMAVANO DI OPTARE PER IL TRASFERIMENTO DELLE LORO SPETTANZE AL REGIME COMUNITARIO , MA ESPRIMEVANO RISERVE SUL CALCOLO DELLE ANNUALITA PRESE IN CONSIDERAZIONE A TAL FINE .    12 SUCCESSIVAMENTE ESSI PRESENTAVANO RECLAMI AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO , CRITICANDO IL FATTO CHE LA COMMISSIONE NON AVEVA PRESO IN CONSIDERAZIONE , PER LA DETERMINAZIONE DELLE LORO SPETTANZE RELATIVE ALLA PENSIONE COMUNITARIA , TUTTI GLI ANNI DI SERVIZIO DA ESSI MATURATI IN QUALITA DI DIPENDENTI DI STABILIMENTO . POICHE QUESTI RECLAMI NON RICEVEVANO RISPOSTA NEL TERMINE STABILITO DALLO STATUTO , GLI INTERESSATI PRESENTAVANO IL 5 E IL 6 APRILE 1982 , I PRESENTI RICORSI .   SULLA RICEVIBILITA   13 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE L ' ATTO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER DETERMINARE IL TERMINE PER PROPORRE RICORSO NON E LA NOTIFICA AI RICORRENTI , NEL GIUGNO-LUGLIO 1981 , DEL CALCOLO DEFINITIVO DELLE LORO SPETTANZE , MA LA DECISIONE DI APPLICARE AGLI EX DIPENDENTI DI STABILIMENTO L ' ART . 11 , N . 2 , DELL ' ALLE    GATO VIII DELLO STATUTO , PORTATA A CONOSCENZA DEGLI INTERESSATI NEL GIUGNO-LUGLIO 1978 . QUESTA DECISIONE COSTITUIREBBE QUINDI L ' ATTO IDONEO AD ' ARRECARE PREGIUDIZIO '  AI RICORRENTI AI SENSI DEGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO . A QUELL ' EPOCA I RICORRENTI SAREBBERO STATI IN GRADO DI VALUTARE CON ESATTEZZA L ' ESTENSIONE ED I LIMITI DELLA LORO SITUAZIONE INDIVIDUALE ED AVREBBERO DOVUTO PROPORRE RICORSO . LA NOTIFICA DEL CALCOLO DEFINITIVO , NEL 1981 , COSTITUIREBBE SOLO LA CONSEGUENZA LOGICA DI UNA DECISIONE ADOTTATA MOLTO TEMPO PRIMA E NON IMPUGNATA TEMPESTIVAMENTE .    14 QUESTA ECCEZIONE SOLLEVATA DALLA COMMISSIONE DEV ' ESSERE RESPINTA IN QUANTO IN CONTRASTO CON LA BUONA FEDE CHE DEVE REGNARE NEI RAPPORTI TRA L ' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA ED I SUOI DIPENDENTI , ANCHE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA .    15 BISOGNA FAR NOTARE AL RIGUARDO CHE LE COMUNICAZIONI DIFFUSE NEL GIUGNO-LUGLIO 1978 NON ERANO DECISIONI , MA COSTITUIVANO UNA PROPOSTA AI DIPENDENTI INTERESSATI , LE CUI CONSEGUENZE SAREBBERO DIPESE DALL ' ACCETTAZIONE DI QUESTI ULTIMI . PER DI PIU , TENUTO CONTO DELLA COMPLESSITA DEI CALCOLI CHE SONO SERVITI A DETERMINARE , PER CIASCUNO DEI RICORRENTI INDIVIDUALMENTE , L ' EQUIVALENTE ATTUARIALE DELLE SPETTANZE MATURATE NELL ' AMBITO DEL REGIME NAZIONALE AL QUALE ESSI ERANO STATI PRECEDENTEMENTE AFFILIATI E LA CONVERSIONE DI TALE ATTIVO IN ANNUALITA IN BASE AL REGIME COMUNITARIO , E EVIDENTE CHE I RICORRENTI NON ERANO IN GRADO DI PRESENTARE EFFICACEMENTE RECLAMO E DI PROPORRE RICORSO PRIMA DELLA DATA DELLE DECISIONI NOTIFICATE NEL GIUGNO-LUGLIO 1981 .   NEL MERITO   16 LE CENSURE DEI RICORRENTI TRAGGONO ORIGINE DAL FATTO CHE L ' EQUIVALENTE ATTUARIALE DETERMINATO DALL ' ENTE ITALIANO E STATO RIESTIMATO DALLA COMUNITA IN CONFORMITA ALLE PROPRIE NORME ATTUARIALI , CON LA CONSEGUENTE ATTRIBUZIONE DI UN NUMERO DI ANNUALITA SENSIBILMENTE INFERIORE AL PERIODO DI LAVORO MATURATO DAGLI INTERESSATI PRESSO IL CENTRO COMUNE DI RICERCA DELLA COMUNITA . I RICORRENTI NON NEGANO CHE LE VIGENTI NORME ATTUARIALI SIANO STATE CORRETTAMENTE APPLICATE DA UNA PARTE E DALL ' ALTRA ; LA LORO CONTESTAZIONE RIGUARDA IL SE , APPLICANDO LE PROPRIE NORME ATTUARIALI , LA COMUNITA POSSA RIDURRE AD UN PERIODO     INFERIORE ALLA DURATA EFFETTIVA DEL LORO SERVIZIO LE ANNUALITA PRESE IN CONSIDERAZIONE PER LA COSTITUZIONE DELLA LORO PENSIONE COMUNITARIA .    17 ESSI FANNO CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER STABILITO , A LORO DANNO , UN ' ANALOGIA ERRATA EQUIPARANDO LA SITUAZIONE DEGLI EX DIPENDENTI DI STABILIMENTO A QUELLA DEI DIPENDENTI ENTRATI IN SERVIZIO PRESSO LA COMUNITA DOPO UN PERIODO D ' ATTIVITA NELL ' AMMINISTRAZIONE DI UNO STATO MEMBRO O PRESSO UN DATORE DI LAVORO PRIVATO . A LORO PARERE , IL TERMINE DI PARAGONE PERTINENTE E NON GIA LA SITUAZIONE CONTEMPLATA DALL ' ART . 11 , N . 2 , DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO , MA QUELLA DEI DIPENDENTI DI RUOLO , FERMO RESTANDO CHE I RICORRENTI , A DIFFERENZA DELLE PERSONE CONSIDERATE DALL ' ART . 11 , N . 2 , DELL ' ALLEGATO VIII , HANNO PRESTATO SERVIZIO SIN DALL ' INIZIO PRESSO LA COMUNITA . NELLA REPLICA I RICORRENTI HANNO PERFINO CONTESTATO LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 2615/76 IN QUANTO ALL ' ART . 2 , N . 4 , ESSO PRESCRIVE DI TENER CONTO DEL SERVIZIO COMPIUTO IN QUALITA DI DIPENDENTE DI STABILIMENTO SOLO AI FINI DELLA COSTITUZIONE DELL ' ANZIANITA DI SERVIZIO MINIMA NECESSARIA PER L ' ACQUISTO DEL DIRITTO ALLA PRESTAZIONE , MA ESCLUDE LA PRESA IN CONSIDERAZIONE DEGLI STESSI PERIODI PER LA DETERMINAZIONE DELLE ANNUALITA .    18 IN SECONDO LUOGO , I RICORRENTI SOSTENGONO CHE QUESTA DISPARITA DI TRATTAMENTO TRA LORO STESSI ED I DIPENDENTI DI RUOLO COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE NEI LORO CONFRONTI . INFINE , ESSI ASSUMONO CHE IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE INTEGRA GLI ESTREMI DELLO SVIAMENTO DI POTERE .    19 NELLA REPLICA , I RICORRENTI HANNO DEDOTTO UN NUOVO MEZZO , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DI UN COEFFICIENTE CORRETTORE CHE FIGURA NEI DOCUMENTI IN CUI E DETERMINATO LO STIPENDIO IN FRANCHI BELGI DEGLI INTERESSATI AL MOMENTO DEL LORO PASSAGGIO A DIPENDENTI TEMPORANEI . ESSI SOSTENGONO CHE L ' APPLICAZIONE DI QUESTO COEFFICIENTE HA AVUTO LA CONSEGUENZA DI RIDURRE NOTEVOLMENTE L ' ANZIANITA PENSIONABILE .    20 QUEST ' ULTIMO MEZZO DEV ' ESSERE RESPINTO IN QUANTO TARDIVO . POICHE E STATO DEDOTTO SOLO NELLA FASE DELLA REPLICA , ESSO NON HA CONSENTITO ALLA COMMISSIONE DI DIFENDERSI ADEGUATAMENTE , TANTO PIU CHE LA SUA PORTATA NON RISULTA CHIARAMENTE NELLE MEMORIE DEI RICORRENTI .        21 PER QUANTO RIGUARDA I MEZZI RELATIVI ALLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE E ALL ' ASSERITO SVIAMENTO DI POTERE , ESSI SI CONFONDONO , IN PRATICA , COL PRIMO MEZZO , RELATIVO ALL ' ERRATA ANALOGIA TRA LA SITUAZIONE DEI RICORRENTI E QUELLA DELLE PERSONE CONSIDERATE DALL ' ART . 11 , N . 2 , DELL ' ALLEGATO VIII . QUESTI MEZZI POSSONO QUINDI ESSERE ESAMINATI CONGIUNTAMENTE .    22 A PROPOSITO DEGLI ARGOMENTI SVOLTI DAI RICORRENTI , BISOGNA FAR NOTARE , IN PRIMO LUOGO , CHE NON SI POSSONO METTERE IN DISCUSSIONE LE DIFFERENZE DI STATUS ESISTENTI TRA LE VARIE CATEGORIE DI PERSONE OCCUPATE PRESSO LE COMUNITA COME DIPENDENTI DI RUOLO O COME DIPENDENTI APPARTENENTI ALLE DIVERSE CATEGORIE DISCIPLINATE DAL REGIME . COME LA COMMISSIONE HA GIUSTAMENTE SOSTENUTO , LA DEFINIZIONE DI CIASCUNA DI QUESTE CATEGORIE CORRISPONDE A LEGITTIME ESIGENZE DELL ' AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA E ALLA NATURA DEI COMPITI , PERMANENTI O TEMPORANEI , CHE ESSA HA L ' INCARICO DI SVOLGERE . NON SI PUO , PERTANTO , CONSIDERARE COME UNA DISCRIMINAZIONE IL FATTO CHE , DAL PUNTO DI VISTA DELLE GARANZIE STATUTARIE E DEI VANTAGGI PREVIDENZIALI , TALUNE CATEGORIE DI PERSONE OCCUPATE PRESSO LE COMUNITA POSSANO GODERE DI GARANZIE O DI VATAGGI CHE NON SONO CONCESSI AD ALTRE CATEGORIE . IN PARTICOLARE , BISOGNA RILEVARE CHE LA SITUAZIONE DEI DIPENDENTI ASSOGGETTATI AL REGIME E CARATTERIZZATA GENERALMENTE DALLA NATURA CONTRATTUALE DEL RAPPORTO D ' IMPIEGO E DAL COLLEGAMENTO DI UNA PARTE CONSIDEREVOLE DI TALE PERSONALE AGLI ENTI PREVIDENZIALI NAZIONALI DEL PAESE D ' ORIGINE O DEL LUOGO DI RESIDENZA .    23 IN SECONDO LUOGO , BISOGNA FAR OSSERVARE CHE I RICORRENTI HANNO ACCETTATO LIBERAMENTE , MEDIANTE CONTRATTO , IL LORO STATUS DI DIPENDENTI DI STABILIMENTO , CHE COMPORTAVA L ' AFFILIAZIONE AL SISTEMA PREVIDENZIALE DEL LORO PAESE DI RESIDENZA . NELLO STESSO ORDINE DI IDEE E OPPORTUNO SOTTOLINEARE CHE IL TRASFERIMENTO DAL REGIME ITALIANO DI PREVIDENZA SOCIALE AL REGIME PENSIONISTICO DELLA COMUNITA HA COSTITUITO , PER I RICORRENTI , IL FRUTTO DI UN ' OPZIONE CH ' ESSI HANNO LIBERAMENTE ESERCITATO IN UN MOMENTO IN CUI AVEVANO UNA CONCOSCENZA PRECISA DELLE CONSEGUENZE . ESSI AVEVANO LA POSSIBILITA , IN QUEL MOMENTO , DI VALUTARE I VANTAGGI E GLI INCONVENIENTI DELLA LORRO SCELTA E DI PRENDERE UNA DECISIONE CONFORME AI LORO INTERESSI .    24 ANCHE PRESCINDENDO DA QUESTE CONSIDERAZIONI , BISOGNA CONSTATARE CHE LE CONTESTAZIONI MOSSE DAI RICORRENTI CONTRO LAVALIDITA DELLE DISPOSIZIONI TRANSITORIE DEL REGOLAMENTO N . 2615/76 E CONTRO IL PROVVEDIMENTO ADOTTATO DALLA COMMISSIONE NON SONO FONDATE .        25 AL MOMENTO DI DECIDERE LA SOPPRESSIONE DELLA CATEGORIA DEI DIPENDENTI DI STABILIMENTO ED IL TRASFERIMENTO DI QUESTI DIPENDENTI NELLA CATEGORIA DEI DIPENDENTI TEMPORANEI , IL CONSIGLIO , COMPLETANDO L ' ART . 39 DEL REGIME , HA ATTRIBUITO AGLI EX DIPENDENTI DI STABILIMENTO IL DIRITTO ALLA PENSIONE COMUNITARIA CONFORMEMENTE ALLO STATUTO ED ALL ' ALLEGATO VIII DI QUESTO , CON EFFETTO DAL MOMENTO IN CUI GLI INTERESSATI HANNO ACQUISTATO LA QUALITA DI DIPENDENTI TEMPORANEI . CON LA DISPOSIZIONE TRANSITORIA DI CUI ALL ' ART . 2 , N . 4 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 2615/76 , IL CONSIGLIO HA VALORIZZATO , A FAVORE DEI RICORRENTI , LA DURATA DEL SERVIZIO DA LORO EFFETTUATO COME DIPENDENTI DI STABILIMENTO , CON RIGUARDO ALLA CONDIZIONE STABILITA DALL ' ART . 77 , 1* COMMA , DELLO STATUTO , CHE SUBORDINA L ' ACQUISTO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE ALLA MATURAZIONE DI ALMENO 10 ANNI DI SERVIZIO . IL 2* COMMA DELL ' ART . 2 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 2615/76 , LA CUI VALIDITA E CONTESTATA DAI RICORRENTI , PRECISA CHE LO STESSO PERIODO DI SERVIZIO NON DEV ' ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE PER IL CALCOLO DELLE ANNUALITA CHE SERVONO A DETERMINARE L ' IMPORTO DELLA PENSIONE AI SENSI DELL ' ART . 2 DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO . QUESTA DISPOSIZIONE NON PRIVA I RICORRENTI DI ALCUN DIRITTO POICHE HA L ' UNICO SCOPO DI PRECISARE UNA CONSEGUENZA CHE DERIVA COMUNQUE DALL ' ART . 39 , N . 2 , DEL REGIME E CHE E , DEL RESTO , CONFORME AI PRINCIPI GENERALI CHE DISCIPLINANO L ' EFFICACIA DELLE LEGGI NEL TEMPO . IL CONSIGLIO NON ERA AFFATTO TENUTO AD ADOTTARE , A FAVORE DEI RICORRENTI , DISPOSIZIONI TRANSITORIE PIU VANTAGGIOSE DI QUELLE CONTENUTE NEL REGOLAMENTO N . 2615/76 .    26 DEL PARI , LA COMMISSIONE NON AVEVA AFFATTO L ' OBBLIGO DI CONCEDERE AI RICORRENTI VANTAGGI SUPPLEMENTARI IN MATERIA DI PENSIONE CHE ANDASSERO OLTRE QUANTO RISULTA DALL ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2615/76 . NON LE SI PUO QUINDI FAR CARICO DI AVER CONCESSO AGLI INTERESSATI LA FACOLTA DI OPTARE PER L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 11 , N . 2 , DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO . CONTRARIAMENTE A QUANTO ASSERISCONO I RICORRENTI , LA SOLUZIONE OFFERTA DALLA COMMISSIONE NON E BASATA SU UN ' ANALOGIA ILLEGITTIMA . INFATTI , LA SITUAZIONE DEI RICORRENTI HA IN COMUNE CON QUELLA DELLE PERSONE CONSIDERATE DALLA DISPOSIZIONE CITATA IL FATTO CHE , PRIMA DELLA LORO AMMISSIONE AL SISTEMA PENSIONISTICO DELLA COMUNITA , ESSI ERANO AFFILIATI AD UN ALTRO SISTEMA DI PREVIDENZA SOCIALE . IL FATTO CHE QUESTA AFFILIAZIONE FOSSE CONNESSA AD UN RAPPORTO DI LAVORO CON UN ' ISTITUZIONE DELLA COMUNITA NON MODIFICA LA SITUAZIONE DEI RICORRENTI , POICHE TALE REGIME PREVIDENZIALE , LIBERAMENTE ACCETTATO DAGLI INTERESSATI AL MOMENTO DELLA LORO ENTRATA IN SERVIZIO , FACEVA PARTE DEL LORO STATUS PARTICOLARE .    27 I RICORRENTI NON POSSONO QUINDI PRETENDERE DI OTTENERE , RETROATTIVAMENTE E SENZA ALCUNA CONTROPARTITA DA PARTE LORO , IL PIENO GODIMENTO DEL REGIME PEN    SIONISTICO COMUNITARIO . L ' UNICA VIA COMPATIBILE CON LA SANA GESTIONE FINANZIARIA DEL REGIME PENSIONISTICO COMUNITARIO IN CASO DI VALORIZZAZIONE RETROATTIVA DI PERIODI ASSICURATIVI CONSISTE NELL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 11 DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO , CHE CONSENTE IL TRASFERIMENTO DELL ' EQUIVALENTE ATTUARIALE A COPERTURA DEGLI ONERI ASSUNTI DAL REGIME COMUNITARIO IN RELAZIONE A PERIODI PER I QUALI ESSO NON AVEVA , ORIGINARIAMENTE , ASSUNTO ALCUNA RESPONSABILITA .    28 POICHE LA DETERMINAZIONE DELL ' EQUIVALENTE ATTUARIALE DA PARTE DELL ' ENTE PREVIDENZIALE INIZIALMENTE COMPETENTE E LA SUA NUOVA ESTIMAZIONE IN FUNZIONE DELLE NORME VIGENTI PER IL SISTEMA PENSIONISTICO DELLA COMUNITA SI BASANO SU DATI E SU FATTORI DI VALUTAZIONE DIFFERENTI PER QUANTO RIGUARDA GLI ANTECEDENTI DEGLI INTERESSATI , LE LORO PROSPETTIVE FUTURE , IL LIVELLO DEI CONTRIBUTI , LA NATURA E L ' IMPORTO DELLE PRESTAZIONI , NON RISULTA ANORMALE CHE IL CALCOLO DELLE ANNUALITA DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE AI FINI DELLA PENSIONE COMUNITARIA ABBIA COME RISULTATO UNA CIFRA DIVERSA DA QUELLA DELLE ANNUALITA COMPUTATE DALL ' ENTE NAZIONALE . QUESTE ANNUALITA , POICHE HANNO UN SIGNIFICATO SOLO IN RELAZIONE ALLE PRESTAZIONI ALLE QUALI DANNO DIRITTO NELL ' AMBITO DEI DIVERSI REGIMI , NAZIONALE E COMUNITARIO , NON SONO PARAGONABILI TRA DI LORO , A MENO DI PROCEDERE ALLA VALUTAZIONE , IN TERMINI ATTUARIALI , SIA DELLA SITUAZIONE PERSONALE DI CIASCUN INTERESSATO CHE DELLE CARATTERISTICHE GENERALI DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE DI CUI TRATTASI . ORA , I RICORRENTI , CHE SI SONO LIMITATI A FARE UN CONFRONTO TRA LORO STESSI E I DIPENDENTI DI RUOLO DELLA COMUNITA , NON HANNO APPORTATO ALCUN ELEMENTO CHE CONSENTA DI DUBITARE CHE LE FORMULE ATTUARIALI USATE DAGLI UFFICI DELLA COMUNITA TRADUCANO ADEGUATAMENTE IL RAPPORTO FRA L ' EQUIVALENTE ATTUARIALE DETERMINATO DALL ' ENTE ITALIANO E LA RIESTIMAZIONE DI QUESTO CAPITALE SECONDO I CRITERI PROPRI DEL REGIME COMUNITARIO .    29 DA TUTTO QUANTO PRECEDE DERIVA CHE , PROPONENDO AI RICORRENTI IL TRASFERIMENTO AL REGIME PENSIONISTICO DELLA COMUNITA SECONDO MODALITA CONFORMI AL SISTEMA DELLO STATUTO , LA COMMISSIONE NON HA COMMESSO , NEI LORO CONFRONTI , ALCUN ILLECITO , CHE ESSA NON HA RISERVATO LORO UN TRATTAMENTO DISCRIMINATORIO E CHE NON SI PUO FARLE CARICO DI ALCUNO SVIAMENTO DI POTERE .        30 NE CONSEGUE CHE I RICORSI DEVONO ESSERE RESPINTI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  31 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE .    32 TUTTAVIA , IN BASE ALL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NEI RICORSI PROPOSTI DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RIMANGONO A CARICO DI QUESTE ULTIME .    33 LA CORTE PUO TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  3 , 2* COMMA , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , CONDANNARE UNA PARTE , ANCHE SE NON SOCCOMBENTE , A RIMBORSARE ALL ' ALTRA LE SPESE CHE LE HA CAUSATO E CHE LA CORTE RICONOSCE COME SUPERFLUE . E OPPORTUNO APPLICARE QUESTA DISPOSIZIONE NEI CONFRONTI DELLA COMMISSIONE CHE HA INUTILMENTE COMPLICATO IL PROCEDIMENTO SOLLEVANDO UN ' ECCEZIONE DI IRRICEVIBILITA PALESEMENTE INFONDATA . BISOGNA QUINDI CONDANNARE LA COMMISSIONE A SOSTENERE UNA PARTE DELLE SPESE DEI RICORRENTI , VALUTATA IN UN TERZO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* I RICORSI SONO RESPINTI .   2*LA COMMISSIONE SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE ED UN TERZO DELLE SPESE DEI RICORRENTI , MENTRE IL RESTO E A CARICO DI QUESTI ULTIMI .