CELEX: 31991D0691
Language: it
Date: 1991-12-12 00:00:00
Title: 91/691/CEE: Decisione del Consiglio, del 12 dicembre 1991, che istituisce un programma destinato a stabilire un mercato dei servizi d' informazione

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91/691/CEE: Decisione del Consiglio, del 12 dicembre 1991, che istituisce un programma destinato a stabilire un mercato dei servizi d' informazione  

Gazzetta ufficiale n. L 377 del 31/12/1991 pag. 0041 - 0047 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 21 pag. 0253  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 21 pag. 0253 

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 12  dicembre 1991 che istituisce un programma destinato a stabilire un mercato dei servizi  d'informazione (91/691/CEE)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235, vista la proposta della Commissione (1), visto il parere del Parlamento europeo (2), visto il parere del Comitato economico e sociale (3), considerando che, data l'importanza economica dell'informazione, la creazione di un mercato comune  dei servizi d'informazione è un elemento indissociabile del rafforzamento del mercato interno entro  la fine del 1992; considerando che i primi risultati della realizzazione del piano d'azione per la creazione di un  mercato dei servizi d'informazione, adottato con la decisione 88/524/CEE (4), mostrano l'esigenza  di un programma complementare; considerando che alla realizzazione di un mercato interno dell'informazione si frappongono numerosi  ostacoli giuridici, amministrativi, fiscali e tecnici che possono ritardare l'instaurazione dei  nuovi servizi e causare, in taluni casi, distorsioni della concorrenza; considerando che lo sviluppo delle risorse di informazione e di servizi basati sull'informazione  implica il ricorso a tecnologie nuove in materia di cooperazione europea; considerando che la Comunità occupa una posizione fortemente competitiva in taluni settori del  mercato dell'informazione, mentre in altri essa dovrà essere rinforzata, evitando tuttavia  distorsioni della concorrenza; considerando che dovrebbe essere data priorità all'esame della necessità di semplificare le  procedure e dell'armonizzazione nel settore dell'accesso alle basi di dati; considerando che i bisogni e le esigenze legittime degli utenti dei servizi d'informazione e in  particolare quelli delle piccole e medie imprese (PMI) e delle regioni meno favorite della Comunità  meritano un'attenzione particolare; considerando che è auspicabile disporre dei mezzi adeguati per informare le PMI del programma e per  incentivare la loro partecipazione a quest'ultimo; considerando che i diversi ritmi di sviluppo nella fornitura e nell'uso dei servizi d'informazione  negli Stati membri meritano un'attenzione particolare in vista della coesione interna della  Comunità e del funzionamento del mercato interno; considerando che una parte dell'importo stimato necessario, destinato a finanziare i progetti  pilota e dimostrativi, può in particolare servire a mobilitare eventuali fonti di finanziamento  complementari da parte dei partner interessati, esercitando un effetto moltiplicatore sullo  sviluppo del mercato europeo dei servizi di informazione; considerando che qualsiasi politica del mercato dell'informazione deve essere complementare ad  altre iniziative comunitarie in corso, in particolare nel settore delle telecomunicazioni; considerando che occorre prevedere un programma della durata di 4 anni; considerando che un importo di ecu 64 milioni è stimato necessario per la realizzazione del  programma; che per il periodo 1991 1992, nell'ambito delle attuali prospettive finanziarie,  l'importo stimato necessario è di ecu 21,6 milioni; considerando che gli importi da impegnare per il finanziamento del programma per il periodo  successivo all'esercizio di bilancio 1992 dovranno inserirsi nel vigente quadro finanziario  comunitario; considerando che il trattato non prevede per l'adozione della presente decisione poteri di azione  diversi da quelli del'articolo 235, DECIDE: Articolo 1 È istituito un programma con gli obiettivi seguenti: 1) realizzare un mercato interno dei servizi d'informazione; 2) individuare i punti di forza e i punti deboli dei servizi d'informazione esistenti nella  Comunità e stimolare e rafforzare la capacità competitiva dei fornitori europei di servizi  d'informazione; 3) promuovere l'utilizzazione dei servizi d'informazione avanzati; 4) rafforzare la cooperazione europea al fine di pervenire a una politica comunitaria in materia di  servizi d'informazione, rivolgendo particolare attenzione alle PMI, al divario esistente tra le  varie regioni ed al ritardo delle regioni meno favorite della Comunità; 5) mettere a frutto i risultati forniti da altri programmi comunitari o nazionali allo scopo di  rafforzare il mercato interno dei servizi d'informazione. Articolo 2 Per la realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 1, sono intraprese le  seguenti azioni sotto la responsabilità della Commissione e conformemente alle linee d'azione  riportate nell'allegato I e secondo le modalità di attuazione del programma previste all'allegato  II: 1) miglioramento della comprensione del mercato interno dell'informazione; 2) eliminazione degli ostacoli giuridici, amministrativi e tecnici; 3) miglioramento della facilità d'impiego e promozione della cultura nel settore  dell'informazione; 4) sostegno ad iniziative strategiche nel settore dell'informazione. Nessuna delle azioni suddette si dovrà sovrapporre alle attività svolte in questi settori in base a  programmi comunitari o nazionali. Articolo 3 1.  Il programma ha una durata di quattro anni. 2.  L'importo stimato necessario per la realizzazione del programma è di ecu 64 milioni, di cui ecu  21,6 milioni per il periodo 1991 1992, nell'ambito delle prospettive finanziarie 1988 1992. Per il  successivo periodo di applicazione del programma, l'importo dovrà iscriversi nel vigente quadro  finanziario comunitario. 3.  L'autorità di bilancio definisce gli stanziamenti disponibili per ogni esercizio tenendo conto  dei principi di buona gestione dell'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio  generale delle Comunità europee. 4.  La partecipazione finanziaria della Comunità ad ogni azione a costi ripartiti è in generale del  50 %. Articolo 4 1.  La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma. Essa è assistita da  un comitato di carattere consultivo composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal  rappresentante della Commissione. 2.  Il rappresentante della Commisione sottopone al comitato un progetto delle misure da prendere.  Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare  in funzione dell'urgenza della questione in esame, eventualmente procedendo a una votazione. 3.  Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la  sua posizione figuri a verbale. 4.  La Commissione tiene in massima considerazione il parere emesso dal comitato. Essa lo informa  del modo in cui ha tenuto conto del suo parere. Articolo 5 1.  Nonostante l'articolo 4, la procedura prevista nel presente articolo, paragrafi 2  e 3 è applicabile alla fissazione del programma di lavoro annuo per la realizzazione delle linee di  azioni previste nell'allegato I, alla ripartizione delle spese di bilancio, all'attuazione di un  sistema di finanziamento più flessibile di quello degli inviti a presentare proposte, alla presa in  considerazione, in casi eccezionali, di proposte di progetti non sollecitate, al sostegno a  progetti della linea di azione 3 dell'allegato I, nonché a iniziative strategiche in materia di  informazione implicanti un contributo finanziario della Comunità superiore a ecu 500 000. 2.  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da prendere.  Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare  in funzione dell'urgenza della questione. Il parere è formulato alla maggioranza prevista  all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve  prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai  voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il  presidente non partecipa al voto. 3.  La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se non sono  conformi al parere formulato dal comitato, tali misure vengono immediatamente comunicate dalla  Commissione al Consiglio. In questo caso la Commissione rinvia per un periodo di tre mesi, a  decorrere dalla data di detta comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione differente entro il  termine previsto al paragrafo precedente. Articolo 6 A metà e a fine programma, previo esame da parte del comitato, la Commissione  trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione, elaborata da esperti  indipendenti, dei risultati ottenuti nell'esecuzione delle azioni di cui all'articolo 2 e, sulla  base di questi risultati, può proporre un adeguamento degli orientamenti del programma. La  relazione annuale dell'osservatorio europeo del mercato dell'informazione (OMI) e le relazioni  regolari del gruppo consultivo per i problemi giuridici vengono altresì sottoposti al Parlamento  europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale. Articolo 7 1.  La Commissione è autorizzata a negoziare accordi con i paesi terzi partecipanti  allo sviluppo del mercato dei servizi d'informazione, al fine di una loro associazione al  programma, totale o parziale. Tali accordi saranno negoziati secondo il criterio del mutuo  vantaggio. 2.  Prima di avviare i negoziati di cui al paragrafo 1, la Commissione informa il Consiglio della  propria intenzione di negoziare e delle condizioni generali di tali negoziati. La Commissione tiene  conto dell'opinione del Consiglio. Articolo 8 La presente decisione ha efficacia il giorno della sua adozione. Fatto a Bruxelles, addì 12 dicembre 1991. Per il ConsiglioIl PresidenteJ. G. M. ALDERS    (1)GU n. C 53 del 28. 2. 1991, pag. 65.  (2)GU n. C 240 del 16. 9. 1991, pag. 220.  (3)GU n. C 159 del 17. 6. 1991, pag. 16.  (4)GU n. L 288 del 21. 10. 1988, pag. 39.   ALLEGATO I LINEE D'AZIONE D'IMPACT 2 Linea d'azione 1: Migliorare la  comprensione del mercato interno dell'informazione 1.1. L'osservatorio europeo del mercato  dell'informazione (OMI) proseguirà e svilupperà le sue attività tendenti a determinare i punti  forti e quelli deboli della Comunità per quanto riguarda la sua competitività nel settore, allo  scopo di fornire alle istituzioni comunitarie e agli Stati membri le informazioni necessarie per  l'elaborazione delle loro politiche. Durante la fase iniziale d'IMPACT, l'OMI ha concentrato le sue  ricerche sulla fornitura dei servizi di basi di dati. In futuro estenderà le sue indagini ai  mercati vicini al settore dell'edizione, riservando un'attenzione particolare alla stampa  commerciale e finanziaria e alle pubblicazioni scientifiche, tecniche e mediche. L'OMI si dedicherà  sempre più alle indagini presso gli utenti, al fine di conoscere meglio i mezzi da questi  utilizzati per accedere all'informazione professionale di cui hanno bisogno e di identificare le  lacune che rendono necessarie iniziative comunitarie. 1.2. L'OMI terrà un inventario permanente delle fonti dei dati disponibili sul mercato. Esso si  rivolgerà in via prioritaria a queste fonti per l'acquisto dei dati necessari alle sue indagini.  Lancerà o stimolerà altre indagini allorquando i dati richiesti non sono disponibili, sono  incompleti o non sono affidabili. Effettuerà anche indagini settoriali al fine di identificare i  settori del mercato dell'informazione che sono inadeguatamente serviti o che progrediscono  lentamente malgrado la loro importanza strategica per la Comunità. A seguito del primo colloquio  metodologico organizzato nel 1989 in cooperazione con l'Eurostat, l'OMI sosterrà gli sforzi  metodologici a lungo termine necessari per la creazione di un quadro concettuale che consentirà di  includere il settore dei servizi di informazione nelle statistiche ufficiali. Inoltre l'OMI  incoraggerà le ricerche effettuate nei settori scientifici ed economici dell'informazione al fine  di stimolare la messa a punto di modelli e di strumenti necessari per prevedere le tendenze del  mercato dell'informazione e per valutare il loro impatto sul resto dell'economia. 1.3. L'OMI si prefigge di completare le iniziative degli Stati membri, delle imprese e di altri  organismi che si interessano allo sviluppo del mercato dell'informazione. Le attività dell'OMI  perciò non si sostituiranno ai lavori degli Stati membri, delle imprese del settore privato o di  altri organismi, ma saranno condotte in collegamento con loro. L'OMI rafforzerà la sua rete di  corrispondenti nazionali e migliorerà i contatti con le associazioni europee e nazionali presenti  sul mercato dell'informazione. Coopererà con queste associazioni e con gli organismi di ricerca  competenti sui progetti a costi ripartiti. Per migliorare la propria documentazione relativa al  mercato mondiale dei servizi d'informazione, l'OMI cercherà di scambiare le informazioni con gli  organismi extracomunitari appropriati, come il centro giapponese per la promozione delle basi di  dati e l'associazione americana dell'industria dell'informazione. 1.4. I risultati delle analisi dell'OMI saranno largamente diffusi agli utilizzatori e  all'industria in virtù di accordi di diffusione con associazioni rappresentative e con editori  specializzati. Ogni anno l'OMI invierà al Parlamento europeo ed al Consiglio una relazione  sull'evoluzione generale del mercato dell'informazione. Linea d'azione 2:  Eliminare gli ostacoli giuridici, amministrativi e tecnici  2.1. Le azioni che saranno intraprese nel quadro d'IMPACT 2 contribuiranno al rafforzamento della  sinergia dei lavori intrapresi su problemi giuridici di carattere orizzontale (ad esempio la  protezione della vita privata, la responsabilità, la proprietà intellettuale, la dimostrazione e  l'autenticazione delle firme elettroniche) e alla proposta di iniziative comunitarie specifiche a  taluni settori del mercato dei servizi dell'informazione. 2.2. La prima categoria di lavori contribuirà al miglioramento del coordinamento delle iniziative  settoriali sui problemi giuridici di carattere orizzontale intraprese nel quadro dei vari  programmi. A tale scopo la Commissione rafforzerà la perizia e le risorse documentarie acquisite  con l'ausilio del gruppo consultivo per i problemi giuridici (LAB) al fine di fornire agli Stati  membri e alle istituzioni comunitarie un accesso più facile ai documenti di riferimento e  all'informazione sui lavori in corso in questo settore. La Commissione esaminerà la possibilità  d'incoraggiare la messa a punto di una base di dati specializzata in materia. Per la preparazione  delle iniziative giuridiche collegate con le nuove tecnologie, essa farà ricorso alla perizia del  LAB. Nel contempo proseguirà e rafforzerà la sua collaborazione con il Consiglio d'Europa e l'OCSE  nei settori di comune interesse. 2.3. La seconda categoria di lavori contribuirà alla preparazione di iniziative specifiche a alcuni  settori del mercato dell'informazione. La Commissione esaminerà i problemi giuridici sollevati  dall'applicazione delle direttive tendenti a rafforzare la sinergia tra il settore pubblico e il  settore privato sul mercato dell'informazione e elaborerà proposte tendenti al ravvicinamento delle  norme di commercializzazione di taluni archivi di dati in possesso di istituzioni pubbliche e  parapubbliche. Incoraggerà la stesura dei codici di condotta europei e controllerà l'applicazione  della protezione della riservatezza dei dati in relazione con la commercializzazione di taluni  servizi di basi di dati, quali gli schedari di indirizzi e le banche di dati sul credito e la  solvibilità. Elaborerà linee direttive comunitarie intese a ravvicinare le condizioni d'apertura e  di fornitura di servizi d'informazione elettronici accessibili al pubblico ed a servire come quadro  di riferimento per le relazioni contrattuali tra i vari operatori del mercato in settori come  quelli della responsabilità editoriale, del controllo della qualità dei servizi, della  confidenzialità, dell'uso delle basi di dati e in particolare dei diritti degli editori. 2.4. La Commissione modificherà la composizione del LAB per meglio garantire la partecipazione ai  suoi lavori delle autorità pubbliche e degli operatori del mercato interessati, quale complemento  alla partecipazione dei giuristi indipendenti specializzati nelle varie materie da esaminare. 2.5. La Commissione avvierà un'attiva politica di diffusione dei risultati dei lavori del LAB, in  collaborazione con editori specializzati, per meglio informare gli operatori in merito ai loro  diritti e ai loro obblighi. Linea d'azione 3: Migliorare la facilità d'uso e promuovere la cultura nel  settore dell'informazione 3.1. Per completare i lavori in corso in materia d'interconnessione dei  sistemi aperti (OSI) la Commissione incoraggerà la messa a punto di norma per lo scambio aperto  d'informazioni, in cooperazione con le strutture di normalizzazione già esistenti, come l'Atelier  europeo per i sistemi aperti (EWOS), l'Istituto europeo delle norme di telecomunicazioni (ETSI) ed  il CEN/CENELEC. Saranno appoggiate la messa a punto e l'applicazione efficace di norme  d'informazione o di regole industriali per la codifica e la strutturazione delle informazioni.  Tramite opportune misure, saranno incoraggiati coloro che sono interessati a completare e a  estendere le norme applicabili all'informazione. La Commissione sosterrà progetti dimostrativi  tendenti a promuovere l'applicazione delle norme d'informazione ed a dimostrarne i vantaggi. In  particolare, queste iniziative riguarderanno le norme relative al linguaggio di contrassegno  generale normalizzato (SGML) e l'architettura dei documenti di ufficio (ODA). Sarà incoraggiata  l'utilizzazione di norme d'informazione nei prodotti dell'informazione del settore pubblico. 3.2. Sarà incoraggiata la messa a punto d'interfacce generiche che offrano soluzioni flessibili e  economiche per accedere a una vasta gamma di servizi d'informazione. Questo aspetto riguarderà  l'accesso ai vari mezzi di comunicazione su scala europea. Per facilitare l'accesso agli utenti  inesperti, saranno sostenute l'integrazione delle funzioni multilingui o di icone o di grafici ai  servizi d'informazione, la messa a punto di metodi d'interrogazione con vocabolario controllato e  linguaggio naturale. Per sostenere la coesione della Comunità sarà stimolata l'estensione ad altre  lingue comunitarie delle interfacce in linguaggio naturale già esistenti. Saranno intraprese iniziative per incoraggiare l'applicazione ai servizi d'informazione dei  risultati della ricerca in vari settori, come i sistemi esperti, l'interfaccia uomo-computer e il  trattamento del linguaggio naturale. Sarà programmato un progetto quadro per la verifica della  fattibilità dei servizi d'informazione commerciale europei KIOSK che forniranno alle piccole e  medie imprese un accesso facile all'audiotex professionale, al videotex e ai servizi d'informazione  ASCII. Sarà incentivata l'applicazione integrata dei vari tipi d'informazione che utilizzano il  suono, i grafici, il testo e le immagini. 3.3. Per promuovere la cultura dell'informazione tra i professionisti la Commissione si affiderà  soprattutto ai moltiplicatori del mercato dei servizi d'informazione e ad alcuni gruppi di utenti  finali. Questi moltiplicatori comprendono gli istituti d'insegnamento, le associazioni  professionali, i punti di convergenza nazionali, gli operatori di unità di collegamento e la stampa  specializzata. Le azioni di sostegno dei moltiplicatori, degli esperti e degli utenti finali comprenderanno: la  messa a punto di strumenti appropriati, come la documentazione, le mostre dei mezzi di  comunicazione di massa, i video in tutte le lingue della Comunità; l'organizzazione di conferenze,  seminari, colloqui, giornate d'informazione, conferenze stampa; la partecipazione a esposizioni;  l'aggiornamento e l'ampliamento di raccolte già esistenti con nuovi prodotti dell'informazione; la  pubblicazione di un bollettino d'informazioni regolare sulle iniziative della Comunità; la presenza  nella rete di diffusione dell'informazione di inventari di basi di dati; ecc.; l'istituzione di un  servizio d'informazioni centrale per gli utenti dei servizi d'informazione, compreso un servizio  telefonico gratuito; il funzionamento del servizio multilingue ECHO (Organizzazione degli  intermediari della Commissione europea), che continuerà ad appoggiare in modo particolare i nuovi  utenti dei servizi d'informazione elettronici e servirà da strumento per il trasferimento dei  know-how verso il mercato in conformità degli orientamenti per il miglioramento della sinergia tra  i settori pubblico e privato nel mercato dell'informazione. 3.4. Le azioni di formazione saranno destinate a tutti i tipi di operatori che intervengono nel  settore dell'informazione che comprende: la produzione di basi di dati, la gestione dei servizi  ospiti, la diffusione tramite tutti i mezzi a disposizione e l'utilizzazione dell'informazione. Un  sostegno particolare sarà accordato alla formazione degli intermediari e dei professionisti per  l'impiego dell'informazione elettronica sia «on-line» che «off-line», con particolare riguardo per  le regioni meno favorite. Queste azioni comprenderanno anche la formazione dei futuri formatori in  un certo numero di regioni, settori economici e imprese. Si cercherà la collaborazione stretta con  le autorità nazionali e locali e con altri programmi (ad esempio STAR, DELTA). Linea d'azione 4: Sostenere le iniziative strategiche nel settore  dell'informazione 4.1. Sarà incentivata e rafforzata la fornitura di servizi elettronici  d'informazione scientifica e tecnica (STI) - risorsa fondamentale per la Comunità europea della  ricerca e per il progresso industriale. La Commissione sosterrà le recenti iniziative in materia  d'informazione biotecnologica e in materia di banche di dati sui materiali tecnici con la creazione  di una rete europea di cooperazione per l'informazione biotecnologica e l'ulteriore sviluppo dei  servizi d'informazione sui materiali. Queste iniziative avranno lo scopo di migliorare la  disponibilità, la qualità e l'accessibilità dei servizi europei di STI tramite la creazione di  strumenti e strutture appropriati che incoraggeranno l'integrazione degli attuali sistemi e servizi  e una più efficiente ripartizione delle risorse. 4.2. Sarà incentivato lo sviluppo di servizi d'informazione nei settori del mercato strategicamente  importanti e saranno offerti aiuti alla cooperazione. Ove necessario, sarà sostenuta la creazione  di strutture embrionali. Saranno incentivati i servizi d'informazione particolari che rivestono  importanza per le politiche comunitarie o per le operazioni del mercato interno. Saranno prese  iniziative per l'armonizzazione nei nuovi settori in cui si registrano sviluppi spontanei ma non  coordinati, al fine di stimolare la cooperazione e la creazione di reti. I settori relativi  all'informazione sui brevetti, sulle norme, sul turismo e il trasporto, all'informazione culturale,  sull'ambiente e la salute, nonché alla produzione standardizzata di mappe geografiche digitalizzate  di base sono stati identificati come settori propizi per un'azione comunitaria. 4.3. Nel corso della realizzazione del programma, possono essere estesi e/o rivisti i progetti  strategici in materia d'informazione sulla base dei bisogni definiti dall'OMI, dei risultati  ottenuti dalla revisione a metà termine del programma e a seguito di una concertazione continua con  l'industria dell'informazione e con il gruppo consultivo del programma. Saranno rivisti i settori  prioritari identificati per progetti pilota/dimostrativi nell'ambito del precedente programma  IMPACT, ma non ancora sviluppati, e se il mercato lo necessita sarà confermata l'azione  intrapresa. 4.4. Tramite la riduzione degli oneri finanziari relativi alla cooperazione internazionale, saranno  incentivate le imprese commerciali miranti allo sviluppo dei prodotti e dei servizi d'informazione  sulla base di intese europee, ad esempio «groupement européen d'intérêt économique» (GEIE). Ciò si  applicherà in particolare alle medie e piccole imprese (PMI). Sarà creato un sistema di sostegno  per la preparazione di progetti internazionali, per intese in collaborazione tra partner di diversi  Stati membri e per il trasferimento di know-how verso le regioni meno favorite della Comunità. Sarà  incoraggiata una più stretta cooperazione tra le organizzazioni commerciali e professionali europee  e nazionali, nonché la partecipazione dei punti focali nazionali al fine di promuovere progetti  strategici e creare un mercato interno dell'informazione. 4.5. Al fine di promuovere gli scambi di esperienze e il trasferimento di know-how e di raggiungere  la sinergia tra editori e fornitori di sistemi, la Commissione indagherà sulla possibilità di  collegare organismi competenti negli Stati membri in un laboratorio dei mezzi di comunicazione  costituito in rete per lo sviluppo delle conoscenze europee nel settore della messa a punto di  prototipi di prodotti dell'informazione per i prodotti dei servizi d'informazione dei mezzi di  comunicazione. 4.6. L'avvio del mercato dell'informazione nelle regioni sfavorite dipende dai progetti  d'informazione strategici aventi effetti catalitici. Saranno incoraggiate le iniziative  nazionali/regionali adeguate tramite il supporto comunitario a progetti con effetto moltiplicatore  ed elementi di riproducibilità in altre zone geografiche. 4.7. Uno dei principali strumenti della Commissione per stimolare le iniziative d'informazione  strategiche saranno i progetti a costi ripartiti. In alcuni settori del mercato saranno necessari  progetti pilota e dimostrativi per dimostrare i nuovi sviluppi in una scala sufficientemente ampia  e per giungere a un effetto catalitico sullo sviluppo dei servizi d'informazione europei, che,  altrimenti, rimarrebbero inadeguati per dimensioni, portata e campo d'applicazione. Questi progetti  saranno definiti in collaborazione con gli utenti e/o l'industria.      ALLEGATO II MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA 1. La Commissione realizzerà il programma in  conformità dei particolari tecnici che figurano nell'allegato I. 2. Il numero di progetti a costi ripartiti per le attività orizzontali, in  particolare per i lavori eseguiti dall'OMI, sarà aumentato. Le procedure per quanto riguarda la  realizzazione delle azioni verticali saranno semplificate per meglio rispondere alle esigenze e  agli interessi di tutti i tipi di operatori e per accrescere e facilitare la loro partecipazione al  programma. 3. Facendo riferimento all'articolo 7 della decisione, la Commissione precisa  che, sulla base della reciproca utilità, potranno partecipare ai progetti relativi al presente  programma le persone fisiche o giuridiche dei paesi terzi che hanno concluso accordi di  cooperazione nell'ambito del programma. Questi partner non beneficeranno però del contributo  finanziario della Comunità. Essi contribuiranno ai costi amministrativi generali. 4. La selezione dei progetti pilota e dimostrativi è di norma basata sulla  procedura normale degli inviti a presentare proposte, pubblicati sulla Gazzetta ufficiale delle  Comunità europee. Gli obiettivi sono definiti in programmi di lavoro messi a punto previa  consultazione degli operatori del mercato dei servizi dell'informazione e del comitato del  programma previsto all'articolo 4 della decisione. Il principale criterio di finanziamento dei progetti tramite inviti a presentare proposte è  l'effetto sull'espansione del mercato senza distorcerlo. Saranno concessi incentivi speciali  addizionali per incoraggiare la partecipazione delle piccole e medie imprese e delle regioni meno  favorite, nonché per il trasferimento del know-how. 5. Per incentivare la creazione di intese europee, che comportano in particolare  la partecipazione delle PMI e degli organismi delle regioni sfavorite, o le attività sperimentali  in vari settori del mercato dei servizi dell'informazione, la Commissione potrebbe anche mettere in  atto uno schema di finanziamento più flessibile di quello degli inviti a presentare proposte. Tale  schema potrebbe essere gestito su base continuativa. 6. La Commissione prenderà le necessarie disposizioni per esaminare in casi  eccezionali le proposte di progetti non richiesti che prevedono uno sviluppo del mercato  dell'informazione particolarmente promettente e significativo, un nuovo approccio altamente  innovativo, una tecnologia o metodologia eccezionale, che non possono essere sottoposti tramite la  normale procedura dell'invito a presentare proposte. Rimarrà invariato l'obiettivo di evitare le  distorsioni del mercato. 7. Le modalità relative alle ultime due procedure saranno attuate secondo la  procedura del comitato di gestione (tipo II b) e in conformità dei regolamenti finanziari della  Commissione. Esse saranno pubblicate ogni anno nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. 8. I progetti completamente finanziati dalla Commissione nell'ambito di contratti  di studio e di servizi saranno realizzati tramite inviti a presentare offerte in conformità dei  regolamenti finanziari della Commissione. La trasparenza necessaria si otterrà tramite la  pubblicazione e la regolare diffusione del programma di lavoro alle associazioni e agli altri  organismi interessati. 9. Per la realizzazione del programma, la Commissione intraprenderà anche  attività tendenti al raggiungimento degli obiettivi generali del programma e di quelli specifici a  ciascuna linea d'azione. Tali attività comporteranno colloqui, seminari, conferenze, studi,  campagne di sensibilizzazione, corsi d'addestramento, schemi di sostegno per le imprese in  collaborazione, assistenza ai punti focali nazionali e sostegno particolare per lo sviluppo del  mercato dell'informazione nelle regioni sfavorite.