CELEX: 61985CJ0052
Language: it
Date: 1986-05-07
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 7 maggio 1986. # Jean-Pascal Rihoux ed altri contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendenti - Domanda di annullamento degli atti di un concorso. # Causa 52/85.

Avis juridique important

|

61985J0052

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 7 MAGGIO 1986.  -  JEAN-PASCAL RIHOUX E ALTRI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DIPENDENTI - DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLE OPERAZIONI DI UN CONCORSO.  -  CAUSA 52/85.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 01555

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - RICORSO - DECISIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL CONCORSO - RICORSO AMMINISTRATIVO PREVIO - NATURA FACOLTATIVA - PROPOSIZIONE - CONSEGUENZE - SALVAGUARDIA DEL TERMINE D ' IMPUGNAZIONE - OSSERVANZA DEI VINCOLI PROCEDURALI CONNESSI ALLA VIA DEL RECLAMO PREVIO  ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 90 E 91 )   2 . DIPENDENTI - RICORSO - RECLAMO AMMINISTRATIVO PREVIO - IDENTITA D ' OGGETTO E DI CAUSA - MEZZI ED ARGOMENTI CHE NON FIGURANO NEL RECLAMO , MA AD ESSO STRETTAMENTE CONNESSI - AMMISSIBILITA   ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 90 E 91 )   3 . DIPENDENTI - ASSUNZIONE - CONCORSO - SVOLGIMENTO DELLE PROVE SCRITTE - PRESENZA D ' UN MEMBRO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE - NATURA FACOLTATIVA   

Massima

1 . IL RIMEDIO GIURIDICO DI CUI DISPONGONO GLI INTERESSATI NEI CONFRONTI DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI UN CONCORSO CONSISTE DI REGOLA NELL ' ADIRE DIRETTAMENTE LA CORTE . LA PROPOSIZIONE DEL RECLAMO AMMINISTRATIVO PREVIO , QUALUNQUE SIA LA SUA PORTATA GIURIDICA , BENCHE INTERROMPA IL TERMINE D ' IMPUGNAZIONE , NON DISPENSA GLI INTERESSATI DALL ' OSSERVANZA DEL COMPLESSO DEI VINCOLI PROCEDURALI CONNESSI ALLA VIA DEL RECLAMO PREVIO CHE ESSI HANNO SCELTO .   2 . PRESCRIVENDO IL RECLAMO AMMINISTRATIVO PREVIO , L ' ART . 91 DELLO STATUTO SI PROPONE DI CONSENTIRE E DI FAVORIRE LA COMPOSIZIONE AMICHEVOLE DELLA LITE FRA IL DIPENDENTE E L ' AMMINISTRAZIONE . PER CONSEGUIRE QUESTO SCOPO OCCORRE CHE LA SECONDA SIA IN GRADO DI CONOSCERE LE LAGNANZE O I DESIDERI DELL ' INTERESSATO . VICEVERSA , QUESTA DISPOSIZIONE NON HA LO SCOPO DI DELIMITARE , IN MODO RIGOROSO E DEFINITIVO , L ' EVENTUALE FASE CONTENZIOSA , PURCHE IL RICORSO GIURISDIZIONALE NON MODIFICHI LA CAUSA NE L ' OGGETTO DEL RECLAMO .   DI CONSEGUENZA , DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE PER ADIRE DIRETTAMENTE LA CORTE , IL DIPENDENTE IL QUALE , MENTRE NON VI ERA OBBLIGATO , TRATTANDOSI DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI UN CONCORSO , ABBIA SCELTO LA VIA DEL RECLAMO PREVIO , PUO FORMULARE DINANZI ALLA CORTE SOLO CONCLUSIONI AVENTI LO STESSO OGGETTO DI QUELLE ESPOSTE NEL RECLAMO ED INOLTRE SOLO CENSURE BASATE SULLA STESSA CAUSA DI QUELLE ESPOSTE NEL RECLAMO . DINANZI ALLA CORTE , TALI CENSURE POSSONO ESSERE AMPLIATE MEDIANTE LA DEDUZIONE DI MEZZI ED ARGOMENTI I QUALI , PUR NON FIGURANDO NECESSARIAMENTE NEL RECLAMO , VI SI RICOLLEGANO TUTTAVIA STRETTAMENTE .   3 . NESSUNA DISPOSIZIONE DELLO STATUTO , NE ALCUN PRINCIPIO GENERALE DEL DIRITTO PRESCRIVONO LA PRESENZA DI UN MEMBRO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DURANTE LE PROVE SCRITTE DEL CONCORSO .    

Parti

NELLA CAUSA 52/85 , JEAN PASCAL RIHOUX , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , 3 , RUE JEAN-PIERRE KOMMES , 6988 HOSTERT , GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO ,   HENRI DERUNGS , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , 17 , RUE DES CHAMPS , 8356 GARNICH , GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO ,   ROBERT VAN SINAY , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , 4 , RUE BEAUMONT , LUSSEMBURGO ,   KLAUS RAATZ , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , 22 , RUE KIEM , 6187 GONDERANGE ,   CON L ' AVV . F . HERBERT , DEL FORO DI BRUXELLES , 116 , AVENUE DE BROQUEVILLE , 1200 BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . NICOLAS DECKER , 16 , AVENUE MARIE-THERESE , BOITE POSTALE 335 ,   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . DIMITRIOS GOULOUSSIS , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO - IN VIA PRINCIPALE , L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE , IN DATA 11 LUGLIO 1984 , DI NON ISCRIVERE I RICORRENTI , A SEGUITO DELLE PROVE DEL CONCORSO COM/A/390 , NELL ' ELENCO DEGLI IDONEI ,   - IN SUBORDINE , L ' ANNULLAMENTO DELLE OPERAZIONI DI DETTO CONCORSO ( PROVE SCRITTE ED ORALI ),    

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 22 GENNAIO 1985 , I SIGG . RIHOUX , DERUNGS , VAN SINAY E RAATZ , DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE INQUADRATI NELLA CATEGORIA B , HANNO PROPOSTO A QUESTA CORTE UN RICORSO INTESO , IN VIA PRINCIPALE , ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IN DATA 11 LUGLIO 1984 DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DEL CONCORSO COM/A/390 DI NON ISCRIVERLI NELL ' ELENCO DEGLI IDONEI STABILITO A SEGUITO DELLE PROVE DI DETTO CONCORSO E , IN VIA SUBORDINATA , ALL ' ANNULLAMENTO DELLE OPERAZIONI DEL CONCORSO STESSO .   2 COL BANDO COM/A/390 ( GU C 345 , DEL 21.12.1983 , PAG . 10 ) ERA STATO INDETTO UN CONCORSO GENERALE PER ESAMI AL FINE DI COSTITUIRE UNA RISERVA DI AMMINISTRATORI DI GRADO A7/A6 , IDONEI A SVOLGERE ESSENZIALMENTE COMPITI DI STUDIO E DI CONTROLLO IN MATERIA DI SICUREZZA SUI LUOGHI DEGLI IMPIANTI NUCLEARI .   3 LA NATURA DELLE PROVE ERA DEFINITA SOMMARIAMENTE AL PUNTO V DEL BANDO , IL QUALE PRESCRIVEVA , DA UN LATO , UNA PROVA SCRITTA COMPOSTA DI UNA '  SERIE DI DOMANDE A SCELTA MULTIPLA CHE PERMETTONO DI VALUTARE LE CONOSCENZE DEI CANDIDATI NEL SETTORE DEL CONCORSO ( DUE ORE ) '  E , DALL ' ALTRO , UNA PROVA ORALE CONSISTENTE IN UN '  COLLOQUIO CON I MEMBRI DELLA COMMISSIONE ESAMINATRICE AL FINE DI VALUTARE , ALLA LUCE DEGLI ELEMENTI CHE FIGURANO NEL FASCICOLO DI CANDIDATURA , LE CONOSCENZE (...) E LA CAPACITA DEI CANDIDATI A SVOLGERE LE FUNZIONI (...). '  4 CIASCUNA PROVA DOVEVA ESSERE VALUTATA CON UN PUNTEGGIO DA 0 A 50 PUNTI . L ' ISCRIZIONE NELL ' ELENCO DEGLI IDONEI ERA SUBORDINATA , IN BASE AL PUNTO VI DEL BANDO DI CONCORSO , A DUE CONDIZIONI : IL CONSEGUIMENTO DI ALMENO 60 PUNTI NEL COMPLESSO DELLE PROVE , ED IL CONSEGUIMENTO DI ALMENO 30 PUNTI SU 50 NELLA PROVA ORALE .   5 I RICORRENTI VENIVANO AMMESSI ALLE PROVE ; TUTTAVIA , CON LETTERA 11 LUGLIO 1984 , VENIVA LORO COMUNICATO CHE LA COMMISSIONE GIUDICATRICE AVEVA DECISO DI NON ISCRIVERLI NELL ' ELENCO DEGLI IDONEI IN CONSIDERAZIONE DEI RISULTATI DELLE PROVE . NESSUNO DI LORO , INFATTI , AVEVA OTTENUTO IL MINIMO RICHIESTO DI 60 PUNTI PER L ' INSIEME DELLE PROVE , NE D ' ALTRONDE I 30 PUNTI NELLA PROVA ORALE .   6 NEL LUGLIO DEL 1984 , I RICORRENTI PRESENTAVANO , AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO , RECLAMI DI TENORE IDENTICO E RIGUARDANTI ESCLUSIVAMENTE LA PROVA SCRITTA DEL CONCORSO . DATA L ' INSCINDIBILITA DELLA PROVA SCRITTA DALLA PROVA ORALE , TALI RECLAMI ERANO DIRETTI ALL ' ANNULLAMENTO DI TUTTE LE PROVE DEL CONCORSO . IN SEGUITO ALLA DECISIONE ADOTTATA DALLA COMMISSIONE IL 20 NOVEMBRE 1984 , CON LA QUALE VENIVANO RESPINTI DETTI RECLAMI , GLI INTERESSATI PROPONEVANO IL PRESENTE RICORSO .   SULLA RICEVIBILITA  7 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE DINANZI ALLA CORTE I RICORRENTI NON POSSONO FAR VALERE MEZZI CHE NON SIANO STATI DEDOTTI NEI RECLAMI . A SUO AVVISO , QUALORA IL DIPENDENTE ABBIA PREFERITO PRESENTARE UN RECLAMO AMMINISTRATIVO ANZICHE RIVOLGERSI DIRETTAMENTE ALLA CORTE , OCCORRE TRARNE LE NECESSARIE CONSEGUENZE ED IN PARTICOLARE ESIGERE CHE IL RICORSO GIURISDIZIONALE PROPOSTO SUCCESSIVAMENTE AL RECLAMO SIA FONDATO SUGLI STESSI MEZZI . NEL CASO DI SPECIE , INFATTI , SE SI PRESCINDESSE DAL RECLAMO DEI CANDIDATI , IL RICORSO SAREBBE IRRICEVIBILE PERCHE TARDIVO , IN QUANTO NON E STATO PROPOSTO NEI TRE MESI SUCCESSIVI ALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DI CONCORSO . DI CONSEGUENZA , SAREBBE AMMISSIBILE SOLTANTO IL MEZZO RELATIVO ALL ' IRREGOLARITA DELLA PROVA SCRITTA , MENTRE GLI ALTRI MEZZI DOVREBBERO ESSERE CONSIDERATI INAMMISSIBILI .   8 PER OPPORSI A TALE ECCEZIONE D ' IRRICEVIBILITA , CHE RIGUARDA SOLTANTO ALCUNI MEZZI , I RICORRENTI SI RICHIAMANO ALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE SECONDO CUI LA PRESENTAZIONE , ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , DI UN RECLAMO AMMINISTRATIVO DIRETTO CONTRO LA DECISIONE DI UNA COMMISSIONE DI CONCORSO NON PUO DETERMINARE , PER IL DIPENDENTE CHE ABBIA SCELTO QUESTA VIA , LA DECADENZA DAL DIRITTO DI PROPORRE RICORSO GIURISDIZIONALE ( SENTENZA 5 APRILE 1979 , CAUSA 117/78 , ORLANDI/COMMISSIONE , RACC . PAG . 1620 ; SENTENZA 14 LUGLIO 1983 , CAUSA 144/82 , DETTI/CORTE DI GIUSTIZIA , RACC . PAG . 2421 ). NE CONSEGUIREBBE CHE , IN UNA SIFFATTA IPOTESI , IL RICORRENTE NON E VINCOLATO DAI TERMINI DEL RECLAMO .   9 SI DEVE OSSERVARE IN PRIMO LUOGO CHE , COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 14 GIUGNO 1972 ( CAUSA 44/71 , MARCATO/COMMISSIONE , RACC . PAG . 427 ), IL RECLAMO DIRETTO CONTRO UNA DECISIONE DI UNA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI CONCORSO E PRIVO DI SENSO , DATO CHE L ' ISTITUZIONE NON PUO ANNULLARE NE MODIFICARE LE DECISIONI DI UNA COMMISSIONE GIUDICATRICE E CHE , QUINDI , IL SOLO RIMEDIO DI CUI DISPONGONO GLI INTERESSATI NEI CONFRONTI DI UNA DECISIONE DEL GENERE CONSISTE , DI REGOLA , NELL ' ADIRE DIRETTAMENTE LA CORTE .   10 TUTTAVIA , SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( VEDASI IN PARTICOLARE LA SUDDETTA SENTENZA 5 APRILE 1979 , ORLANDI/COMMISSIONE ), SE L ' INTERESSATO , IN UNA SIFFATTA IPOTESI , ANZICHE ADIRE DIRETTAMENTE LA CORTE DI GIUSTIZIA , SI BASA SULLE DISPOSIZIONI STATUTARIE PER RIVOLGERSI CON UN RECLAMO AMMINISTRATIVO ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA , TALE ATTO , QUALE CHE SIA LA SUA QUALIFICAZIONE GIURIDICA , NON PUO PROVOCARE LA CONSEGUENZA DI FAR SCADERE , IN ATTESA DELLA RISPOSTA , I TERMINI D ' IMPUGNAZIONE .   11 DA CIO NON SI DESUME , COMUNQUE , CHE TALE GIURISPRUDENZA , ELABORATA AL FINE DI SALVAGUARDARE LA TUTELA GIURISDIZIONALE DEI DIPENDENTI CHE , ANZICHE ADIRE DIRETTA MENTE LA CORTE , ABBIANO PRESENTATO UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO , DISPENSI GLI INTERESSATI DAL RISPETTARE IL COMPLESSO DEI VINCOLI PROCEDURALI CONNESSI ALLA SCELTA , DA LORO EFFETTUATA , DELLA VIA DEL PREVIO RECLAMO . DECIDENDO ALTRIMENTI SI PERVERREBBE AD ATTRIBUIRE LORO DIRITTI PIU AMPI DI QUELLI RICONOSCIUTI AI DIPENDENTI CHE ABBIANO SCELTO DI SOTTOPORRE DIRETTAMENTE AL SINDACATO DELLA CORTE LA DECISIONE DI UNA COMMISSIONE DI CONCORSO .   12 FRA QUESTI VINCOLI PROCEDURALI SI ANNOVERA IL PRINCIPIO , COSTANTEMENTE RIBADITO NELLA GIURISPRUDENZA , SECONDO CUI L ' ART . 91 DELLO STATUTO HA LO SCOPO DI CONSENTIRE E DI FAVORIRE LA COMPOSIZIONE AMICHEVOLE DELLA LITE FRA IL DIPENDENTE E L ' AMMINISTRAZIONE . PER CONSEGUIRE TALI SCOPI , OCCORRE CHE QUEST ' ULTIMA SIA IN GRADO DI CONOSCERE CON SUFFICIENTE PRECISIONE LE LAGNANZE O I DESIDERI DELL ' INTERESSATO . PER CONTRO , DETTA DISPOSIZIONE NON HA LO SCOPO DI DELIMITARE , IN MODO RIGOROSO E DEFINITIVO , L ' EVENTUALE FASE CONTENZIOSA , PURCHE LE PRETESE FATTE VALERE IN TALE FASE NON MODIFICHINO LA CAUSA NE L ' OGGETTO DEL RECLAMO ( SENTENZA 1* LUGLIO 1976 , CAUSA 58/75 , SERGY/COMMISSIONE , RACC . PAG . 1153 ; SENTENZA 20 MARZO 1984 , CAUSA 75/82 , RAZZOUK E BEYDOUN/COMMISSIONE , RACC . PAG . 1509 ; SENTENZA 23 GENNAIO 1986 , CAUSA 173/84 , RASMUSSEN/COMMISSIONE , RACC . PAG . 197 ).   13 DI CONSEGUENZA , DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE PER ADIRE DIRETTAMENTE LA CORTE , IL DIPENDENTE CHE ABBIA SCELTO LA VIA DEL PREVIO RECLAMO AMMINISTRATIVO PUO FAR VALERE IN SEDE GIURISDIZIONALE SOLTANTO PRETESE AVENTI LO STESSO OGGETTO DI QUELLE FORMULATE NEL RECLAMO E , D ' ALTRA PARTE , DEDURRE SOLTANTO CENSURE CHE SI BASINO SULLA STESSA CAUSA DI QUELLE ESPOSTE NEL RECLAMO . TALI CENSURE POSSONO , DINANZI ALLA CORTE , ESSERE SVILUPPATE MEDIANTE LA DEDUZIONE DI MEZZI E ARGOMENTI CHE , PUR NON FIGURANDO NECESSARIAMENTE NEL RECLAMO , VI SI RICOLLEGHINO TUTTAVIA STRETTAMENTE .   14 NEL CASO DI SPECIE , I QUATTRO RECLAMI PROPOSTI DAI RICORRENTI ALL ' AUTORITA AVENTE IL POTERE DI NOMINA , REDATTI IN TERMINI IDENTICI , IMPLICAVANO UN ' UNICA CENSURA RELATIVA ALLA SOLA PROVA SCRITTA E BASATA SUL FATTO CHE QUESTA NON ERA CONFORME ALLA DESCRIZIONE FATTANE NEL BANDO DI CONCORSO . L ' ANNULLAMENTO DI TUTTE LE PROVE DEL CONCORSO VENIVA CHIESTO SOLTANTO IN RAGIONE DELLA INSCINDIBILITA DELLA PROVA SCRITTA E DELLA PROVA ORALE .   15 STANDO COSI LE COSE , SI DEVE RILEVARE CHE , MENTRE LE DOMANDE FORMULATE IN SEDE GIURISDIZIONALE NON MODIFICANO L ' OGGETTO DEL RECLAMO , VARI MEZZI DEDOTTI A SOSTEGNO DI TALI DOMANDE SI RIFERISCONO A CENSURE BASATE SU CAUSE GIURIDICHE CHE NON PRESENTANO ALCUN NESSO CON QUELLA CHE ERA ALL ' ORIGINE DELL ' UNICA CENSURA FORMULATA NEL RECLAMO . CIO VALE :   - PER IL MEZZO BASATO SULL ' IRREGOLARITA DELLA PROVA ORALE , DERIVANTE DALLA PRETESA IRREGOLARITA DELLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE E DELLE MODALITA DI PRESIDENZA DELLA STESSA ;   - PER IL MEZZO BASATO SULLA VIOLAZIONE DEL SEGRETO DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE E SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA IN RAGIONE DI PRESSIONI ASSERTIVAMENTE ESERCITATE SULLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLA PROVA ORALE ;   - PER IL MEZZO BASATO SU UN PRETESO SVIAMENTO DI POTERE , COSTITUITO DAL FATTO CHE IL DEFINITIVO ELENCO DEGLI IDONEI SAREBBE STATO DECISO IN MODO DA ESCLUDERNE VALIDI CANDIDATI INTERNI , COME I RICORRENTI , ED INCLUDERVI CANDIDATI ESTERNI CHE NON POSSEDEVANO I REQUISITI STABILITI DAL BANDO DI CONCORSO .   QUESTI VARI MEZZI , DEDOTTI DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE STABILITO PER IL RICORSO GIURISDIZIONALE , DEVONO QUINDI ESSERE CONSIDERATI INAMMISSIBILI .   NEL MERITO  16 DEVE INVECE ESSERE PRESA IN CONSIDERAZIONE LA CENSURA RELATIVA ALL ' IRREGOLARITA DELLE PROVE SCRITTE , A SOSTEGNO DELLA QUALE I RICORRENTI DEDUCONO TRE MEZZI .   17 IN PRIMO LUOGO , ESSI SOSTENGONO CHE IL BANDO DI CONCORSO NON E STATO RISPETTATO , POICHE NELLA PROVA SCRITTA SAREBBE STATO INSERITO , NEI PRIMI 25 MINUTI , UN '  TEST PSICOTECNICO '  NON CONTEMPLATO DAL BANDO . LA SECONDA PROVA , CONFORME AL BANDO DI CONCORSO , SAREBBE PERCIO DURATA SOLTANTO 95 MINUTI ANZICHE 2 ORE COME ORIGINARIAMENTE STABILITO . IN REALTA , DETTO ESAME PSICOLOGICO AVREBBE AVUTO LO SCOPO NON GIA DI VALUTARE LE CONOSCENZE DEI CANDIDATI , BENSI DI DEFINIRE IL LORO '  PROFILO PSICOLOGICO ' .   18 SECONDO LA COMMISSIONE , IL BANDO DI CONCORSO E STATO RIGOROSAMENTE RISPETTATO , IN QUANTO LA PROVA SCRITTA , ARTICOLATA SU DOMANDE A SCELTA MULTIPLA , COMPRENDEVA QUATTRO SERIE DI DOMANDE ( A , B , C E D ). IL PRIMO TEST - AFFERMA LA COMMISSIONE - ERA COSTITUITO DALLA PARTE C DELLA PROVA , RELATIVA A PROBLEMI DI ARITMETICA E DI LOGICA , ED AVEVA LA DURATA DI 25 MINUTI , MENTRE IL SECONDO TEST ERA COSTITUITO DALLE PARTI A , B E D ED AVEVA UNA DURATA DI 95 MINUTI . A SUO DIRE , NON SAREBBE STATO EFFETTUATO ALCUN '  TEST PSICOTECNICO ' , E LE DOMANDE POSTE AVEVANO L ' UNICO SCOPO DI ACCERTARE LE CONOSCENZE DEI CANDIDATI E NON IL LORO '  PROFILO PSICOLOGICO ' . PROVE DI QUESTO GENERE SAREBBERO PERALTRO ABITUALI NEI CONCORSI DELLA COMMISSIONE .   19 DALL ' ESAME DEL TESTO SU CUI ERA BASATA LA PROVA SCRITTA , DI CUI LA CORTE HA ORDINATO LA PRODUZIONE IN CAUSA PRIMA DELLA FASE ORALE , RISULTA CHE I VARI TEST PROPOSTI AI CANDIDATI NON SI DISCOSTAVANO DALLE DISPOSIZIONI DEL BANDO DI CONCORSO E NON AVEVANO AFFATTO LO SCOPO DI STABILIRE UN '  PROFILO PSICOLOGICO '  DEI CANDIDATI . D ' ALTRA PARTE , LE MODALITA SECONDO CUI SI E SVOLTA LA PROVA , QUALI SONO STATE ILLUSTRATE DALLA COMMISSIONE , NON RISULTANO VIZIATE DA ALCUNA IRREGOLARITA E NON ERANO TALI DA POTER RECARE PREGIUDIZIO AI CANDIDATI .   20 IN SECONDO LUOGO , I RICORRENTI SOSTENGONO CHE LO SVOLGIMENTO DI QUELLA CHE ESSI DEFINISCONO '  SECONDA PROVA ' , CIOE , IN REALTA , LO SVOLGIMENTO DEL SECONDO TEST DELLA DURATA DI 95 MINUTI SAREBBE STATO PERTURBATO DURANTE CIRCA 10 MINUTI IN RAGIONE DI UN ERRORE DI TRADUZIONE NELLA VERSIONE TEDESCA DELLE DOMANDE SOTTOPOSTE AI CONCORRENTI E DELLA CONFUSIONE CHE NE SAREBBE DERIVATA . I RICORRENTI NON CONTESTANO , COME PRECISANO ESSI STESSI NELLA REPLICA , I CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI PER COMPENSARE LO SVANTAGGIO SUBITO DAI CANDIDATI DI ESPRESSIONE TEDESCA . ESSI SI LIMITANO A SOSTENERE CHE LA SEGRETARIA DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE , PRESENTE IN QUEL MOMENTO , AVEVA DOVUTO ADOPERARSI PER OTTENERE IL TESTO ESATTO DELLA VERSIONE TEDESCA DI UNA DELLE 60 DOMANDE DEL SECONDO TEST E CIO AVEVA PROVOCATO CHIASSO ED AGITAZIONE INCOMPATIBILI CON LA CONCENTRAZIONE NECESSARIA PER IL NORMALE SVOLGIMENTO DELLA PROVA NELLA SEDE D ' ESAME DI LUSSEMBURGO .   21 E ESATTO , COME VIENE AMMESSO DALLA COMMISSIONE , CHE UNA DELLE DOMANDE DELLA VERSIONE TEDESCA DELLA PARTE D DELLA PROVA SCRITTA CONTENEVA UN ERRORE ; TUTTAVIA , PER QUANTO DEPRECABILE , IL LIEVE TURBAMENTO PROVOCATO DA QUESTO INCIDENTE NON PUO ESSERE CONSIDERATO , NELLA FATTISPECIE , COME TALE DA AVER POTUTO VIZIARE LO SVOLGI MENTO DELLE PROVE . L ' ERRORE , INFATTI , ERA STATO COMMESSO IN TUTTE LE SEDI D ' ESAME , ESSO VENIVA RAPIDAMENTE INDIVIDUATO E , DURANTE I POCHI MINUTI NECESSARI PER LA CORREZIONE DEL TESTO ERRATO , I CANDIDATI AVEVANO POTUTO DEDICARSI ALLO STUDIO DELLE NUMEROSE ALTRE DOMANDE CUI DOVEVANO RISPONDERE . INOLTRE , DAI DOCUMENTI DEL FASCICOLO NON RISULTA CHE I CANDIDATI DELLA SEDE DI LUSSEMBURGO SIANO STATI SVANTAGGIATI , SOTTO QUESTO PROFILO , RISPETTO A COLORO CHE PARTECIPAVANO AL CONCORSO NELLE ALTRE SEDI D ' ESAME .   22 IN TERZO LUOGO , INFINE , I RICORRENTI SOSTENGONO CHE DETTA PROVA SCRITTA SI E SVOLTA IRREGOLARMENTE IN RAGIONE DELL ' ASSENZA DI MEMBRI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE , LA QUALE SAREBBE STATA RAPPRESENTATA , PER LE PROVE SVOLTESI NELLA SEDE D ' ESAME DI LUSSEMBURGO , SOLTANTO DALLA SUA SEGRETARIA . LA PRESENZA DI UN MEMBRO DELLA COMMISSIONE AVREBBE PERMESSO DI EVITARE LE IRREGOLARITA , RIGUARDANTI , IN PARTICOLARE , LE PROVE SVOLTESI IN DETTA SEDE .   23 IN PROPOSITO SI DEVE SOTTOLINEARE , COME HA GIUSTAMENTE RILEVATO LA COMMISSIONE , CHE NESSUNA DISPOSIZIONE DELLO STATUTO , NE ALCUN PRINCIPIO GENERALE DEL DIRITTO , IMPONE AI MEMBRI DI UNA COMMISSIONE GIUDICATRICE DI ASSISTERE ALLO SVOLGIMENTO DELLE PROVE SCRITTE DI UN CONCORSO . D ' ALTRA PARTE , PER QUANTO AUSPICABILE , TALE PRESENZA SAREBBE MATERIALMENTE DIFFICILE , SE NON IMPOSSIBILE , QUANDO IL CONCORSO ABBIA LUOGO , COME NELLA FATTISPECIE , IN VARIE SEDI GEOGRAFICAMENTE DISTANTI . STANDO COSI LE COSE , E POICHE NON E STATA PROVATA ALCUNA DISCRIMINAZIONE FRA I CANDIDATI IN RAGIONE DELLA PRESENZA O DELL ' ASSENZA DI MEMBRI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE IN DETERMINATE SEDI , QUESTO ARGOMENTO DEV ' ESSERE DISATTESO .   24 DI CONSEGUENZA , E SENZA CHE SIA NECESSARIO PROCEDERE ALL ' ASSUNZIONE DELLE PROVE OFFERTE DAI RICORRENTI , IL RICORSO DEV ' ESSERE RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 25 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO , NELLE CAUSE PROMOSSE DAI DIPENDENTI DELLE COMUNITA , LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE ULTIME .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1 ) IL RICORSO E RESPINTO .   2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .