CELEX: 62020CA0398
Language: it
Date: 2021-11-11 00:00:00
Title: Causa C-398/20: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) dell’11 novembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Krajský soud v Brně — Repubblica ceca) — ELVOSPOL / Odvolací finanční ředitelství [Rinvio pregiudiziale – Imposta sul valore aggiunto (IVA) – Direttiva 2006/112/CE – Articolo 90 – Riduzione della base imponibile dell’IVA – Non pagamento totale o parziale del prezzo per fallimento del debitore – Condizioni previste da una normativa nazionale per la rettifica dell’IVA a valle – Condizione per la quale il credito parzialmente o totalmente insoluto non deve essere sorto durante i sei mesi precedenti la dichiarazione di fallimento della società debitrice – Mancato rispetto]

10.1.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 11/12
            
         
      Sentenza della Corte (Sesta Sezione) dell’11 novembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Krajský soud v Brně — Repubblica ceca) — ELVOSPOL / Odvolací finanční ředitelství
      (Causa C-398/20) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 90 - Riduzione della base imponibile dell’IVA - Non pagamento totale o parziale del prezzo per fallimento del debitore - Condizioni previste da una normativa nazionale per la rettifica dell’IVA a valle - Condizione per la quale il credito parzialmente o totalmente insoluto non deve essere sorto durante i sei mesi precedenti la dichiarazione di fallimento della società debitrice - Mancato rispetto)
      (2022/C 11/15)
      Lingua processuale: il ceco
      
         Giudice del rinvio
      
      Krajský soud v Brně
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: ELVOSPOL
      
         Resistente: Odvolací finanční ředitelství
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 90 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretato nel senso che osta a una disposizione nazionale che subordina la rettifica dell’importo dell’imposta sul valore aggiunto alla condizione che il credito parzialmente o totalmente insoluto non sia sorto durante i sei mesi precedenti la dichiarazione di fallimento della società debitrice, ove la suddetta condizione non consente di escludere che tale credito possa alla fine risultare definitivamente irrecuperabile.
      
         (1)  GU C 359 del 26.10.2020.