CELEX: 51973PC1772
Language: it
Date: 1973-10-22
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO riguardante l'applicazione di alcune decisioni in materia doganale del Comitato misto istituito dall'accordo trala Comunità Economica Europea e il Regno di Novergia (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (73) 1772
Vol. 1973/0306
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM(73)1772 def.
                                                 Bruxelles , il 22 ottobre 1973
                                     Proposta di
                           REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
          riguardante l' applicazione di alcune decisioni in materia doganale
          del Comitato misto istituito dall' accordo tra la Comunità Economica
                             Europea e il Regno di Novergia
                    ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(73 ) I772 def .
 ---pagebreak---                        RELAZIONE
        Il Comitato misto previsto dall' Accordo tra la Comunità economica
  europea e il Regno di Norvegia , firmato a Bruxelles il 14 maggio 1973 e
ι
  entrato in vigore il 1° luglio 1973 , ha adottato , nella riunione del 26
  luglio 1973 alcune disposizioni in materia doganale .
        E' necessario rendere applicabile le dette decisioni nella Comunità .
        Tale è l' oggetto del presente regolamento .
 ---pagebreak---                                   Proposta
                                      di
                       REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
        riguardante l' applicazione di alcune decisioni in materia doganale
        del Comitato misto istituito dall' accordo tra la Comunità economi­
        ca europea e il Regno di Norvegia *
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l' articolo 113 ,
vista la proposta della Commissione ,
considerando che un accordo tra la Comunità economica europea e il Kegno di
Norvegia ( l ) è stato firmato il 14 maggio 1973 ed è entrato in vigore il
1° luglio 1973 ;                             .
considerando che in virtù degli articoli 16 e 28 del protocollo n . 3 relativo
alla definizione della nozione di "prodotti originari " ed ai metodi di coope­
razione amministrativa , che fa parte integrante di tale accordo , il Comitato
misto ha adottato , il 26 luglio 1973 , alcune decisioni in materia doganale ;
considerando che bisogna applicare nella Comunità le decisioni di cui sopra ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                 Articolo 1
Per l' applicazione dell' accordo tra la Comunità economica europea e il Reame
di Norvegia nella Comunità sono applicabili le decisioni del Comitato misto
nn. 3/73, 4/73 e 5/73          del 26 luglio 1973, allegate al presente regola­
mento .
(1 ) GU n. L 171 del 27.6.1973, pag. 2
 ---pagebreak---                                Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pub­
blicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee »
        Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri *
                            Fatto a Bruxelles , addi
                                                   Per il Consiglio
                                                   Il Présidente
                                    \
 ---pagebreak---                                     DECISIONE D'IL COMI TATO MISTO K. 3/73
                clic stabilisce i melodi di coopcrazione amministrativa nel campo doganale per l'attua­
                zione dell'accordo ira la Comunità economica europea c il Regno di Norvegia
lLiCOMITATO MISTO,                                              La domanda d'jvc essere redatta su uno dei moduli
                                                                il cui modello figura o*»li allegati V c VI del proto­
                                                                collo n. 3. li modulo deve essere compilato confor­
visto .. l'accordo ria la Coi.-iiniia economica eiuopea         memente alle diwoshicni del protocolio n. 3 .              •
c il licgrio di Norvegia , firmato a Bruxelles il . „
 H eajgjo 1073 ,
                                                                2. L'esportatore o il suo rappresentante presentano,' ,
                                                                congiuntamente alla domanda, qualsiasi documento
visto il protocollo n . 3, relativo alla definizione della      guistificaiivo utile, ano a comprovare die per le mer­
nozione di « prodotti orif;ir.nri *• ed ai ineìodi di co-       ci sia esportare può essere rilasciato un certificato di
opcrazione siimninistiativa , in particolare l'articolo         circola/ ione dille merci .
 16,
considerando che per il buon funzionamento dell'ac­
cordo e necessario organizzare una stretta coopcra-                                      Articolo 3
zione amministrativa fra .le l'arti contraenti ai fini
delia coirctra c uniforme applicazione delle disposi­
zioni doganali che esso comporta c in particolare di             1 . Spetta alle nutoriM doganali del paese di espor­
quelle del protocollo n. 3, relativo alla definizione           tazione vigilare a clic i moduli di cui all'articolo 2
della nozione di « prodotti originari » c ai metodi            'siano debitamente compilati. Kssc verificano spc«.il'i -<.
 di coopcrazione amministrativa ;                                cp.mente,. clic la parte riservata alla descrizione delle
                                                                 merci sia stala compilata in modo da rendere impos­
                                                                sibile qualsiasi aggiunta fraudolenta. A tal line, la .
                                                                descrizione delle merci deve essere effettuata senza
D1:.CII)K :                                                     interlinea. Qualora tale parte non sia completamente
                                                                compilata, dewsi t farcirne una linea orizzontale sotto
                                                                l'uliima ri}T, a e la parte in bianco deve essere annul­
     ,                     Articolo 1                           lata tracciandovi alcune righe.
 Quando le espressioni « certificato di circola /ione
 delle merci » o « certificati di circolazione delle mer­        2. 11 certificato di circolazione dc.Ile merci costituisco
 ci » .sono utilizzate nella predente decisione senza pre­       il documento giustificativo per l'appìicsiionc del re­
 cisare die sì tratta del modello previste» dal paragrafo        gime taiiffario e contingentale preferenziale previsto
 1 o di quello. previsto da! paiv.gir.fo 2 deì.' .- riicoio      dall'accordo, per cui spetta alle autorità doganali del
 8 del piotucollo n. 3, ìeluivo alla definizione della ,         paese di esportazione prendere le misure necessarie
 nozione di » prodotti PI ignari » ed ai metodi di co-           alla verifica dell'uligine delle merci ed al controllo
 orazione amminsitrativa, in appresso denominato                 delle altre indicazioni del certificato.
 protocollo n. 3, le co; rispondenti dispo'si.-.ioi.i si ap­
 plicano indistintamente alle due categorie di certi­
 ficati.
                                                                                         Articolo 4
                           At1i:oIo 2                            Il certificato di circo!azion ? delio merci A '/ .1 c
                                                                 rilascialo dalie autoiità doganali di uno .Stato
 1 . Solici la jcsporss.iHìita JcircNpor:.*:i%ro? spettri a      r.ì'.mKro delta Cerv.uniri                xxHhQpZti.v.viJo
 que-.ti, o r.I suo r.-ipi.YcientaiUe ai:tc;izz;itc.. p:eser.-   K* merci d ; esportar* possano vs sete considerate
 ture la domanda per il rilancio , di un Certificato di          come * prodotti originari »• «MI* Comunità ai sensi
 ciicola /.io::e delle merci.                                    dell'articolo 1, paragrafo 1 , del j>rn:ivfi!!n n. 3,
 ---pagebreak---                                                            - 2 -
                               Articolo S
                                                                             – la data dello scarico c del ricarico delle merci
                                                                                 o, eventualmente, de! loro imbarco c d'I io'o
      H certificato di circolazione delle merci A.IJ.l è                         sb.uco, con I ir.d:c,:z:o;*.e delle navi uiili.vare ;
      rilasciato tlallo. auioìiia Joy.in.ili «.Iella Norvegia,
      quando le merci da esportare possano essere conside­                . – la certificazione delle, condizioni nelle quali
      rate come « prodotti originari » della (iorvejia.ii sensi                  è avvenuto il soggiorno delle merci ;
      dcil articolo 1 , paragrafo 2, del protocollo n. 3.
                                                                        c) oppure,
                                                                             batorio.
                                                                                        in mancanza, qualsiasi documento pro­
                              Articolo 6
                                                                                             '  Articolo 10
     JI certificato di circolazione de!le merci A.W.l è
     rilasciato dalle autoiità dormali eli uno Stato mem­              La data del rilascio del certificato deve essere indi­
     bro' della Comunità economica europea o delia                     cata nella patte dei certificati di circolazione «Ielle
    Norvegia quando le merci da esportare possono                      merci riservala alla dogana.
    essere considerate come « prodotti originari » della
    Comunità, delh f.'crv^iso dell'Austria," della Finlan­
    dia, dell'Islanda, de] Periodile , c'ella Svezia o della                                    Articolo 11                    *
   Svlmra ai runsi dell' articolo 2 ed eventuahsnte ,
   dell' articolo 3 del protocollo n , 3.                             Le autorità doganali degli Stati membri e quelle
                                                                      della « orvcgtssi comunicano l'un l'altro, tramite la
                                                                      Commissione delle Comunità europee, il facsimile
                             Articolo 7                               delle impronte dei timbri utilizzati dai loro uffici per
                                                                      il rilascio dei certificati di circolazione delle merci
   Allo scopo di verificare se sono soddisfatte le condi­
   zioni di cui agli articoli 4, 5 c 6 le autorità doganali                                    Articolo 12
   hanno la facoltà di richiedere qualsiasi documento
   giustificativo o di procedere a qualsiasi controllo da »          La sostituzione di uno o più certificati di circolazione
   esse ritenuto utile.
                                                                     delle merci mediante uno o più certificati è sempre
                                                                     possibile, purché avvenga nell'ufficio, doganale ove
                                                                     si trovano le merci.
                             Articolo 8
                                                                                               Articolo 13
  1 . Sui certificati di circolazione delle merci A.W.l
  deve essere obbligatoriamente indicata la sigla dei               1 . Quando un certificato e rilasciato ai sensi del-
  certificali rilasciati anteriormente, seguita dal numero          I articolo JO, paragrafo 1 , del protocollo n. 3 dopo
  dei certificati stessi. Questa indicazione pticV essere           l'esportazione effettiva delle merci cui il certificato
 sostituita con quella del lascicolo di esportazione.              •si riferisce, l'esportatóre deve,
 2. Sui . certificati di circolazione delle merci A.W.l            – indicare sulla domanda di cui all'articolo 9 «lei
 deve essere obbligatoriamente indicato lo Stato nel                      protocollo n. 3 il luogo c la data di spedizione
 quale il carattere originario è stato acquisito.                        delle merci cui il certificato si riferisce :
                                                                                    a
                                                                  – deve attesi are che non è stato rilasciato un certi­
                            Articolo 9
                                                                         ficato al momento dell'esportazione delle merci
                                                          i              in questione, precisandone i motivi.
 La prova che sussistono le condizioni di cui all'arti­           2. Le autorità doganali possono procedere al rila­
colo 7 del protocollo n. 3 e fornita presentando alle             scio a posteriori d'tm certificato di circolazione delle
autorità doganali dello Stato, di importazione :                  merci soltanto « lupo aver verificato se le indicazioni
                                                                 contenute nella domanda dell'esportatore sono con­
a) ini titolo giustificativo del trasporto unico, pre­            formi alla documentazione conispondcnte.
      disposto JKIIO Stato di esportazione C in base al          I certificati rilasciati -a ■posteriori devono riportare
      quale è stato attraversato il paese di transito ;          una delle se;;u« nti menzioni : « NACM i'R /UiJ.ìC'H
                                                                 AUSGKSTF.LLT *, « DFUVRJ- A POSTERIORI »,
b) oppure, un'attestazione rilasciala dalle autorità             « RILASCIATO A POSTERIORI », « AFGEGF.VEN
     doganali dei paese di transito contenente :                 A POSTERIORI », * 1S.SUED Rivi ROSPliC-
          la descrizione essila delle jnerci ;                   TIVELY -,            « UDSTEDT         r.FTEP.FOLGI-NDlì ?,
                                                                " UT5TEDT              SENESE "               '
 ---pagebreak---                           Articolo 14                               doganali competenti devono rilasciare, su richiesta
                    r                .
                                                                    dell'esportatore, un nuovi» ceiiific.no quando il trat-
 In caso di furio, perdila o distruzione <!cl ceitificoto            tf.memo <> la trasformazione cui si c proceduto .siano
                                                                     confornii alle disposizioni del protocollo n. 3.
 di circol.'<zioise delle inerii , l'esportatori: può chiedere
  alle simonia doganali clic lo avevano rilasciato un
  duplicato ledano j;i b.ne ai documen'.i di cr-portazionc
 agli .mi «li quest'ultime. JI duplicato cosi rilasciato                                • ; Articolo Vi'
 dc-vc retare une delle seguenti menzioni : « DUPLl-
 KAT « DUPLICATA s « DUPLICA TO », « DU-                             J. Sotro la responsabilità dell'esportatore, spetta a
 PLICAAT ■           DUPLICATE ;
                                                                     quest'ultimo o al proprio rappresentante autorizzato ■
                                                                    compilare c firmare i due fo;;li del formulario 1.UR.2
 11 implicato, sul quale deve essere riprodotta la data,             il cui modello figura all'allegato della decisione del
 del certificato di ciiwl.i/ionc delle inerii originale,             Comitato inir.io n . -1 /73 .
 ha effetto a decorrere da questa daia .
                                                                     Qualora le merci contenute nella spedizione abbiano
                                                                    già formati» -oggetto di un confrollo nel pae ;.o di
                          Articolo 15                               esportazione, al riguardo della definizione della
              *            '             '     . .
                                                                     nozione, di « prodotti originari », l'esportatore può
                                                                    indicare, nella rubrica .< osservazioni » del formulario
 I certificati di circolazione delle merci clic siano .pre­          KUK.2 i riferimenti a tale controllo.
 sentati alle muorila doganali del paese d'importa­
 zione dopo la .'■cadenza del termino di pi esenta/ione
 di cui all'articolo 11 del protocollo il. 3 possono                2. L'esportatore scrive sull'etichetta verde modello
 essere acceuafi ai fini dell applica/ione del regime                Ciò sulla dichiarazione in dogana C 2/CP 3 la
 preferenziale, qualora l'inosservanza del suddetto                 menzione LL'li.2, seguita dal numero di serie del
 lerminc sia dovuta acl un caso di forza maggiore od                formulario.
 a circostanze eccezionali.                 ,
 Oltre che nei casi predetti, le autorità doganali dello                                  . Articolo 19
 Stato di importazione, possono accettare i certificati
 quando le merci siano state loro presentate prima                   1 . 11 collimilo a posteriori dei certificati di circo-
 della scadenza di tale tei mine.
                                                                % « lazionc delie merci o dei formulari 11UK.2 viene ef-,
                                                                     fettualo a titolo di sondaggio ed ogni qualvolta le
                                                                    autorità doganali dello Staio d'importazione abbiano
                          Articolo 16                               dubbi fondali per quanto concerne l'autenticità del
                                                                    documento o l'esattezza delle indicazioni relativo
 L'accertamento di lievi discordanze tra le menzioni                all'origine r.eale delle merci in questione.
 figuranti nel certificato di circolazione e quelle figu­
 ranti stii documenti presentati all'ufficio doganale               2. Ver l'applicazione del precedente paragrafo, le
 per l'adempimento delle formalità d'import azione                  autorità doganali dello Stato d'importazione rispe­
 delle merci, non comporta ipso facto l'invalidità del              discono alle autorità doganali dello Stato di espor­
 certificalo, se e debitamente accertato che esso si                tazione il certificalo di circolazione o 1a parte 2 del
 riferisce effettivamente alle merci presentato.                    fomulario )".UR.2, ovvero fenocopia del certificato o
                                                                    della parie 2, indicando, se del caso, i motivi di
                                                                    sostanza o di forma che giuiiificano un'inchiesta.
                          Atticulo 17                               Esse accludono alla parie 2 del formulario KUR.2,
                                                              I
                                                                    qualora sia stata presentata, la fattura o copia di essa,
 1. Gli Stati membri e la ticrregia prendono tutte lo               c forniscono tutte le informazioni che si sono potute
 misure neccsarie per evitare che le merci scambiate                raccogliere c che fanno ritenere inesatte le indicazioni
 sotto la scorta ili un certificato di circolazione delle           contenute in detto certificato o formulario.
 merci c the durame il trasporto effettuano una sosta
 in una zona franca situala sul loro territorio, subi­              Qualora decidano di sospendere l'applicazione delle
 scano so.:;itu.'ioni o manipolazioni diverse dalle nor­            di:: posi/ioni dell'accordo in attesa dei risultati del
 mali maiiipolar.ioni destinate ad assicurarne la con­              controllo, le autorità doganali dello Stato d'impor­
.serva/ ione lai uuali.                                             tazione, fatte salve le misure conservative ritenute
                                                                    necessarie, offrono all'importatore Li possibilità di
 2. Ne. caso the dei prodotti ori;v.!\iri delia Comunità            ritirare le merci.
 o delja forvegis importati in JMJUI franca sotto ìa
 scoria di ini ccitiìicaro di circoì.ii.v.iie delle merci,          3. 1 risultati del controllo a . posteriori vengono
 subiscano trattamenti o trasformazioni, le autorità               comunicati, al più presto, alle autorità doganali dello
 ---pagebreak---                                                                     - k -
            uo ^                    J.'ssi devono permettra- cii                                              Articolo 20
         tertare >■.; i;               ili urcolnzwnc iicllp merci ti
         Il forni , '-rio           contorto sia applicabile .. i!c              Ai f<ni «K-ir .ipplicayi.,nc dell'articolo 1S. parvr^o
         merci ;\\i!ir.ii«;c esportate e >e. tali merci possano                  1 . oc. r.«,r,v.,i!» n. j sui certificati di circolale
         effettivamente Ivncliciarc e'ci ic^me preferenziale.                          ,         C <,U ' ^nrnui ''lr' 1ÌUR.2 si potrà apporre
                                                                                 « Am.lCATiON ART.
                                                                                 Airr. I?. 1 >. .. A p *r tc
        Qualora non sia S(;ÌU) possibile dirimere le contesta­                   ART. 25.1 ,, . ART. 25,1 VOLDAAN' * « ART 'S I
        zioni ii, cui sopra ira le autorità doganali dello Slato                 SAfiSlil.Dv, " ART. 25.1 OPFYLDT «
        d importazione c <;uel!e dello Sr.no .li esportazione ■               "AKT . 25.1 OPFFYLi" 1 .                                      •
       o qua ,ora esse pongano un problema d'interpreta­
       zione del protocollo n. 3, le contestazioni ' vengono                 . Queste menzioni sono, per quanto riguarda i certi­
        sottoposto a! Comitato duennale.                                       ,         ' l .C,rC"ln^lV1nc» C0|iv.'lid,\te dall'impronta dJl
                                                                               bollo utilizzato dall'ufficio degnale competente
       Ai fini del controllo .1 posteriori dei certificati, le
       autorità dormali del paese di esportazione devono                                                   , Aiticolo 21
       conservare p:r almeno due anni i documenti di
       esportazione o le copie dei certificati che li sostituì-               J-c siple e le indicazioni di cui agli aiticeli S, J3, M
       scono .                                                  - .  #        c 20 sono apposte nella rubrica « osservazioni »' del
                                                                              certificato.                                                '
                        l'atto a Bruxelles, addi 26 luglio 1973
                                                                                                     Per il Comiliito misto
                                                                                                          Il Presidente
                                                                                                            B. BRUN
                                          I segretari
                            N.J. JØRGENSEN                 J. von GRUMME
                                                         •                                                             •
■    1                       ■                                                      ·■· ■■■-.                                            ■    . .
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                                                                                                                                   *
  i                                                                                                  .
  :                                           .   •    ■
                                                              t
                                             t
 ---pagebreak---                                    •       DECISIONI' DEL COMI TATO MISTO N. 4/73
                     riguardante il protocollo n. 3, relativo alla definizione do!!, nozione di « prodotti
                               . . originali >- c ai metodi di coopcrazione nmmùmirativa
      IL COMITATO MISTO,
          I '
                                                                          di 64 g per m= Il formulario EUR.2 può essere reso
                                                                          divisibile m due foj;li.
      msco j accordo tra la C.oniuni:à economica europea
      c il l,ocno d , ficrvcgia,         /irmalo a i}nixc],cs j,
      H 039510 1973 ,                                                     Gli Stati membri della Comunità c la ficrveela pos­
                                                     «
                                                                          sono riservarsi In stampa dei formulari oppure affi-
                                                                          dame il compito a tipografie o'a essi autorizzate. li.
      visto il protocollo 11. 3, relativo alla definizione della         questo ultimo caso su oI;„i formulario deve essere
      nozione di prodotti originari « ed ai metodi di co-                indicata tale autorizzazione. 0.;ni foglio deve inolir.-
      opcrazione amministrativa, in appresso denominato                  ictarc il segno distintivo attribuirò alla tipografia
      protocollo n. 3, ed in panicoJarc l'articolo 28, -                 autotizzata, nonché 1111 numero <li scric destinato a
                                                                         con(riidcli.siim;ucrlo.
     considerando che è necessario adottare alcune di­
   • sposi/il»;» per adeguare le norme del protocollo 11. 3                                      . Articolo 3 '
     alle esigenze proprio di detcrminate merci o a deter­
     minati modi di trasporto,
                                                                                                       W"!-2 IV, o1:„i S1„c!,
                                                                        postale. Nel c.v.o di spedimi» sono forma ili Isacchi
    DIXIDK :
                                                                        postali, 1 esportatore, dopo aver compilato e filmato
                                                                           due fogli del formulario, provvede ad tintili al
                                                                        bollettino di spedizione. Nel caso di spedizioni-
                            Articoio 1                                  postali sotto forma di lettere, l'esportato! c provvede
                                                                       ad attaccare, solidamente il foglio 1 sulla spedizione
                                                                       ed inserisce il foglio 2 all'interno di esso.
   1 prodo;n originari rispondenti .-ilio' esigenze del pro­
   tocollo II. 3 che fanno o-nto di spedizioni postuli                 Tali disposizioni non dispensano «li esportatori dal
   (compresi 1 pacchi postoli), purché si traili di spedi­             compimento delle altre formalità previsto dalle di­
  zioni contenenti unicamente * prodotti originari » c il              sposizioni doganali o postali.
  valore 1,0.1 superi ] 000 unità di conto per spedi­
  zione, sono ammessi al beneficio delle disposizioni
  dell accordo all'importazione nella Comunità o in                                              Articolo •/
   Norvegia, *ulln base di un formulario liUJt.l il cui
  moccio hgura in alleato alla presente decisione                      1. La Comunità e la ^vcaia nn,mettono come pro­
                                                                      dotti orinari al beneficio delle disposizioni dell'ac­
                                                                      cordo senza che occorra compilare ini formulario"
                          Articolo 2                                   . * ,c l""1?' «Pi'.ctto di piccole spedizioni indi­
                                                «                     rizzate a privati, purché si trarri di importazioni prive
                                                                                      carattere commerciale c dichiarate ri­
 Il formulario ÌLVR.2 è compilato dall'esportatore.                   spondenti alle condizioni richieste por l'applicazione
     j ' c ,m ;°, »» "««               linjuic nelle quali è         <1e,.e presenti disposizioni e purché non Mivista alcun
rei,atto i accordo e m confoimità di-llc disposizioni                       o cnTa 'a veridicità di tale dichiarazione.
ai diritto interno dello Stato . espositore. Se il for­            /
mulario e compilato a mano, deve farsi                   del-     • 2. Sono considerate prive di qualsiasi carattere com­
   nKh.ostro e della scrittura a stampatello. Il formu-             mentale le importazioni che presentano un caràttere
 ..r",           e costituito da due fo;:|?. ognuno dei
«{«.ali II.» il formato di mm 210 X MS. IXu, deve                   occasionale c riguardano eschrsiv.-mente merci riser­
»mw stipato su carta coil.ua biacca per scrittura                   vate ali uso personale o familiare dei destinatari, «
non contenente paste meccaniche, del peso minimo                    sempre the tali merci, a ragiono «Mia loro natura e
                                                                   quantità, non diano motivo di ritenere che sono
 ---pagebreak---                                                                      - 2 -
    destinato ,i fini rr.nv.iv*rci;ili . Inoltri-, il valore {'.lobate     nali, si prestano inuma assistenza ai fini del contrr.Hu
     di tali ir.crvi iiom deve essere supcriore a CO unità                 dell'autenticità e della regolarità delle diJiiara/ u.'iii
     di conto.
                                                                           dopli importatori figuranti sui formulari EL'R.2.
                                                                                                         Articolo 6
                              Articolo 5
                                                                           Si applicano sanzioni nei confronti di chimujiie com­
    Per assicurare la corretta applicazione della presente                 pili o faccia compilare dei formulari contenenti dati
    decisione, ;;li Stati membri della Comunità è la                       inesatti, allo scope di fare ammettere delle merci al
    licrvc-g'a , tramite le rispettive amministrazioni doga­               belici icio del regime preferenziale.
                   Fatto a Bruxelles, addì          26 luglio 1973
                                                                                                  Per il Comitato misto
                                                                                                   ' Il Presidente
                                                                                                      B. BRUN
                                     / segretari
           N.J. JØRGENSEN                      J. von GRUMME
                                                                     *
                                                                                                              '
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                'νΛΐΐΓΐ'χ ι·ι ο 'ι /ηιι'ιΊ '|·| *Γ. ..,'·ν'·,Ι μ 'οιιι ίηιιιιοι ΡΙ' ? <>!,:ιι.| |ί· ...ν,|.ιη ή,·| 'π.-.;ι(··>ιι1             ι> ·.ι =·ρ ι.ιιι ,νυ ψ ο > ι·|ΐ·.| ιρ μ·...··ι ι - ,-:· ;·|·.·ι
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                                                                                                                                 ■r$?a ip ir.isuoOiiK.o ij» u                     .ip ji irr'ìi*:.*,!;!* ojrir.i m
     iaijiii» nrpufi; rqi)t Miuirruodiui.p ».ird pp Sjcjci'op oiziajm |i aijo.t ainrril- o o:i!:itpuo\ ip                                   r <.iri-,u^;"> i> oijr|n;i;j'ij (.;• iioiunod i                         il !•)
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                                                                                    i                                                                                                                i
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     dttUttaid í>i|;'                       ? uoii oj; c|mr,.:(^ Djiusojd ji »ip j |
                                                              !{,) o:n-sn ouos oijrjniti           r–^
     -JOJ MtlO&rud ]U5 OH'HOdjJ HIGl/MOUi 0 jllOï/V .Nput -*)J ;iip { (                                                                                                           (*) C'U5'inuiJt.>!
                                              OJrr.:jst:o.i ip f>Sï:otiu^(I et] rmioioduio:*                   pp v.itiÏÏud muud rjjns                               woïi^JodsD.jpp niiojzociu «ip
     oj7.jaj;»s pp otjciioj/uni onjosouo; p-p ojnijpip ono-umo \\                                              rn^p o|io.uiiü.i |i 9p3sip «tp:tu:^op ouruor/tinj unjJ.">io;i->s |[ .
                            Ol lO vJ.WOD ina OXVJ.'UISIV                                                                  iuoniaj.so.1 v oi ior.xMOD jü vxsainDia
                                            '                                                        ■ '                                                                                                 . .   '
                                                            FOR.'AULArJQ EUiil. 2 W. A. 000.000                                                                                                               (FogKo 1:
  .■.j Nome e indirizzo dctrc>port,uoic                                                                         ij Diclii.u.izionc dell'esportatore                             .                                      ;
                                                                                                                     IO SOTTOSCI'.m O. csp««riiu»rc «Ielle mcici opj'.clto dell.» rrewntc
                                                                                                                     spc^i /tonc posm J v v ctscrKU' in aprtefsu,
                                                                                                                     – DICHIARO chi; ts*;c fi trovano m
                                                                                                                                                                                    (p;ioic «Pcsporr.uitme)
                                                                                                                         C jc*ildi>f?no al»c « ontlbioni ricliic&tc poi prmvJcrc all.t n-np :!.*-
                                                                                                                   '     zior.c «{c! |'u>tr!r                     «onfoicK-ntcìuc j II c                         ci»; «!:•
                                                                                                                         sopimmo gì» scarni»! i :s                                                     (») c che I. jikv»
                                                                                                                         il cai.titcrc        p.vJMti oii|*tn.iri         uhm <MÌc ludifcitr clisposi.'ionj;
  2J Notnc ed indiri/.zo del dcsiinat.\tio                                                                           – M'IMPEGNO a pusmi.ire nllc a5»i?>r»f.\ rcpow.ibiU q'.ì^Ssi.i't «ìcc;i-
                                                                                                            •«           mento £ù;mì!ìo:ìvo i!j esse ihennto ritrovino e ,ij a»»*cn.»rc fl.e
                                                                                                                         k mcsnc pi*<ccdj:io * qtf                 controllo iu!u tuù conuMìfrt c suite
            *
                                                                                                                         circotun/c di uM'rùvrbnc «Ielle rocui                                in appion *.
                                                                                                                il Luogo e tinca
                                                                        <•                *          >
                                                                                                 1
                                                                                                                     Firtna delrcsr'oitaiore
                                                                           «
                                                                                                       «
  ;J Ojvcrva^.ioni (*)                                                                                          il                                                          l'.iesc di dominazione
                                                                                                                                                                      sj l'eso lordo
  Ijj Dc.igiw.i.iiic t'.cîic merci                                                                                                  | ilj       Aniiuiiiisir.i /ioiic o servizio t!cì '
                                                                                                                                                paese o'csport.ìzioiic incnric.uo <kl
«                                       *
                                                                                                                                                controllo a posteriori Jclla dicìii.i-
                                                                                                                                                r.irioa; tlcll'cspottasorc.
                                                                                                                                                                          ;
  %Uî, W mù \vM a n*r^                                                                                                                                                                                                     I
 ---pagebreak---                                                                                                      - k -                 (| (Μβ*)          ρ |'τ;\γ\ Λ;·η» .1
                                         •.Tioiviiodsa.ipp ? i;oi7ri
                          • iTnpip rjpp Mou.vsod v o|joj]uo:t
                          pp ojvjm'-.vii ,">iio;znjoitso p ^ rrd
                          pp CIZIAJOS O DCIOF/RJISNUUMJV
                                                                                  ii                                           pjoui îMpp ouoiïritï-r^Ad y
                                    opjo»
                oiroimiusâp ip vorj ]q                                                            JZ                                      (-) IHOI7rAJ3SÇQ frt"
                                                                     OJOitMiod^.ipp tiuji.f H"
                                                                                 iuvp o o3oiv | ry
                                  Itl           IjJ.'MI 0[|'f J'UV / l'MIOip' / !|) .Vt'ClSOTMJ
    •>|ps< ^ vijjs'jij'ioa f i *11 rjja » <»j|Oi*U'>?. nrt»|n>'> v n.irp.ivtjd nst.'M .">(
     34-» njr;»:»>>r pc s' OIJVAAVI U:HI >; IJ OSS.I rp <».\ nr.Mjii«:niJ) «» iu > I * I
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               {rjoizcuodi\p 3v»td)
                                                         uj citi'Aoji 1$ DIO .mi ovvinolo –
                                                       0*>Sdid*'c Ul            9 npiîOj SUOI /lp
    •3J5 AM.^SIIIL RIPI> ON^N J.TI.HU A|;JP sioicíjoJ SJ 'O.I..U'<K> iOl-lOS ÓI
                                                         OJOJ«J.ÎOI1S5,|J"P îwom'jriipffl |7                        9Jon*)JO<K04 | pp oy /.iJiptii » aiuo,N| ÍT
(Z °!|"0:l)                                                 000*000 'VN                         T          oi'jvinwuod
Note «ella prima papna                                                                      .■                 '
(' ) Indicare !c parli contraenti dell'atto in forza del quale il formulario è compilato.
0 I:ar menzione del controllo eventualmente gii effettuato dall' amministrazione o dal servizio competente.
Istruzioni relative alla compilazione del formulario KUR. 2
                                                                                                                                              «
A. Possono dar Iticr.o alla compilazione di un formulario HUR . 2 soltanto le merci clic nel paese di esportazione soddisfino alle
     condizioni previste dalle deposizioni «-Ito diici^lin.ino i;li scarnili di coi alla casella 2.'
     Tali disposizioni devono essere attentamente studiare prima di procedere alla compilazione del formulario.
                                                                                                   1                                                ·
B. LViporinterc deve apporre sull'etichetta venie CI o sulla dichiara/ione in dogami C2/CI'J riiidicsir.ianc « EIJR. 2», seguita dal
     r.utncio di serie dei /ori:u;!.n'io.
                                                                                                        «
C. Dopo aver compilato c firmato i due fo&li del formulario, l'esportatore .
     –« unisce i due fo,",Ii alla bolletta di spedizione, ijuando si tratta di spedizione sotto forma di pacco postalo,
    – attacca solidamente il foglio 1 sul pacco c inserisce il foglie» 2 all'interno di esso, quando s; tratta di spedizione postale
           sotto forma di lettera.
 ---pagebreak---                                     nr.asioNT. DJ:I . COMITATO MISTO N. 5/73
                          relativa all'annotazione dei certificali A .W .l di cui all'allegato VI
                                                   del piotorollo n. 3
        1
             IL COMITATO MISTO ,
            vislo l'accorrlo tra la Comunità economica- europea c 11 fcono di Norvsgl à              firmato
            a Unixelles il         Paggio 1P?3 ,
            vislo il protocollo ». 3 rclali\o alla definizione «Iella no/ione di « prodotti originari »
      ^ ed ai metodi di coopera/ione amministrativa, ili appresso denominalo protocollo n. 3,
           in particolari- l'articolo 2!>',
           considerando che e opportuno adottate detcrminate disposizioni per permettere l'uliliv
           ■/. azione, nel corso di lavora/ioni o trasformazioni conformemente al disposto dell'articolo
      - 2 del protocol!» 11 . 3 , di determinati prodotti originari ai sensi di quest'ultimo e sprovvisti
           di certificato di circolazione,
           DliCIDK :
                                                     Artìcolo unico
          Qualora prodotti originari della Comunità, -Vi ];, «Wvugi o di uno dei Sri . paesi di cui
          all'articolo 2 del protocollo n. 3, siano stati importati anteriormente al 1° Ì L -J J Ì o1973, in Nor
          vagia nella Comunità o in uno dei sei paesi sopraccitati, e siano utilizzati nel corso
         di lavorazioni o iraslormazioni conformemenic al disposto dell'articolo 2 del protocollo
          li. 3, i certificati ili circolazione delle merci A.W.l possono essere rilasciati, fino ni 31
         dicembre 15)73, a prescindere dalla presentazione dei ceiiificati di cit colazione relativi
         ai prodotti in questione, purché le minorità doganali del paese di esportazione abbiano
         accertato che questi stessi prodotti soddisfano al disposto del titolo I del protocollo.
        Fatto a Bruxelles, addi             26 luglio 1973
                                                                              Per il Comitato misto
                                                                                   11 Presidente
                                 1 scpret.ifi ■                                          BRUN
N.J. JØRGENSEN                            J. von GRUMME