CELEX: 32006D0976
Language: it
Date: 2006-12-19 00:00:00
Title: 2006/976/Euratom: Decisione del Consiglio, del 19 dicembre 2006 , concernente il programma specifico recante attuazione del settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011)

30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 400/403
                                          Decisione del Consiglio
                                           del 19 dicembre 2006
                        concernente il programma specifico recante attuazione
                       del settimo programma quadro della Comunità europea
                dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione
                                     nel settore nucleare (2007-2011)
                                           (2006/976/Euratom)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 7,
primo comma,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo1,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo2,
previa consultazione del Comitato scientifico e tecnico,
1
         Parere del 30 novembre 2006 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).
2
         GU C 185 dell'8.8.2006, pag. 10.
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considerando quanto segue:
(1)       In conformità dell'articolo 7 del trattato, la decisione 2006/970/Euratom del Consiglio, del
          18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea
          dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare
          (2007-2011)1 (di seguito denominato "il programma quadro"), è attuata mediante
          programmi specifici nei quali sono stabilite le modalità di esecuzione, la durata e le risorse
          considerate necessarie.
(2)       Il programma quadro è articolato a due tipi di attività: (i) azioni indirette relative alla
          ricerca in materia di energia da fusione e di fissione nucleare e radioprotezione, e (ii)
          azioni dirette che consistono nelle attività svolte dal Centro comune di ricerca nel settore
          dell’energia nucleare. Le attività considerate sub (i) dovrebbero essere realizzate
          nell’ambito del presente programma specifico.
(3)       Le disposizioni che disciplinano la partecipazione delle imprese, degli istituti di ricerca e
          delle università e le norme sulla diffusione dei risultati della ricerca applicabili al
          programma quadro (di seguito "regole di partecipazione e diffusione dei risultati")
          dovrebbero essere applicate al presente programma specifico.
(4)       Il programma quadro dovrebbe integrare nella politica di ricerca altre azioni dell’Unione
          europea necessarie ai fini della più generale mobilitazione strategica volta al
          conseguimento degli obiettivi di Lisbona, parallelamente tra l’altro alle attività intraprese
          in materia di istruzione, formazione, cultura, competitività e innovazione, industria, salute,
          protezione di consumatori, occupazione, energia, trasporti e ambiente.
1
        Cfr. pag. ... della presente Gazzetta ufficiale.
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(5)      Conformemente alla decisione del Consiglio del 26 novembre 2004 che modifica le
         direttive di negoziato sull’ITER, la realizzazione di ITER in Europa costituirà, in una
         strategia più ampia dell’energia da fusione, la componente centrale delle attività di ricerca
         in materia di fusione che saranno intraprese nell’ambito del programma quadro.
(6)      Le attività dell’UE che contribuiscono alla realizzazione di ITER, in particolare quelle
         necessarie all’avvio della costruzione dell’installazione a Cadarache e alle attività di
         ricerca e sviluppo riferite alla tecnologia ITER nel corso del programma quadro,
         dovrebbero essere gestite da un’impresa comune ai sensi del Titolo II, Capo 5, del trattato.
(7)      Alcuni aspetti della ricerca e sviluppo tecnologico nel settore della fissione nucleare si
         prestano anche ad essere attuati tramite imprese comuni costituite ai sensi del Titolo II,
         Capo 5, del trattato.
(8)      A norma dell’articolo 101 del trattato, la Comunità ha concluso una serie di accordi
         internazionali nel settore della ricerca nucleare; al riguardo sarebbe necessario uno sforzo
         concreto volto a rafforzare la cooperazione internazionale in materia di ricerca al fine di
         integrare maggiormente la Comunità nella comunità mondiale della ricerca. Pertanto, il
         presente programma specifico dovrebbe essere aperto alla partecipazione dei paesi che
         hanno sottoscritto accordi in tal senso nonché, a livello di progetti e sulla base
         dell’interesse reciproco, alla partecipazione di organismi di paesi terzi e di organizzazioni
         internazionali nel campo della cooperazione scientifica.
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(9)       È opportuno che le attività di ricerca effettuate nell’ambito del presente programma
          rispettino i principi etici fondamentali, compresi quelli enunciati nella Carta dei diritti
          fondamentali dell’Unione europea.
(10)      Il programma quadro dovrebbe contribuire alla promozione dello sviluppo sostenibile.
(11)      Occorre garantire la sana gestione finanziaria del programma quadro, un'esecuzione più
          efficiente e semplice possibile, assicurando nel contempo la certezza del diritto e
          l'accessibilità del programma per tutti i partecipanti, conformemente al regolamento (CE,
          Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento
          finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee1 e al regolamento (CE,
          Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità di
          esecuzione del regolamento finanziario, comprese le eventuali modifiche future2.
1
        GU L 248, del 16.9.2002, pag. 1.
2
        GU L 357 del 31.12.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom)
        n. 1261/2005 (GU L 201 del 2.8.2005, pag. 3).
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(12)     È opportuno adottare misure - proporzionate agli interessi finanziari delle Comunità
         europee - per controllare sia l'efficacia del sostegno finanziario fornito che l'efficacia
         dell'utilizzazione di detti fondi allo scopo di prevenire le irregolarità e le frodi, nonché
         intraprendere i passi necessari ai fini del recupero di fondi perduti, indebitamente versati o
         utilizzati in modo improprio, ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, del
         regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del regolamento (CE,
         Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi
         finanziari delle Comunità 1, del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio dell'11
         novembre 1996 relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai
         fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre
         irregolarità 2 e del regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio
         relativo alle indagini svolte dall'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF) 3.
(13)     Ciascuna area tematica dovrebbe disporre di una propria linea di bilancio all’interno del
         bilancio generale delle Comunità europee.
(14)     In fase di esecuzione del programma occorre considerare con particolare attenzione
         l’integrazione della dimensione di genere, nonché altri aspetti quali le condizioni di lavoro,
         la trasparenza delle procedure di assunzione e le prospettive di carriera dei ricercatori
         assunti per i progetti e di programmi finanziati nell’ambito delle azioni previste dal
         presente programma, che dovrebbero ispirarsi alla raccomandazione della Commissione
         dell’11 marzo 2005 riguardante la Carta europea dei ricercatori e un codice di condotta per
         l’assunzione dei ricercatori nel rispetto del suo carattere facoltativo,
1
        GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.
2
        GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.
3
        GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.
 ---pagebreak--- L 400/408          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                   30.12.2006
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                   Articolo 1
Per il periodo dal 1º gennaio 2007 al 31 dicembre 2011 è adottato il programma specifico per le
attività di ricerca e formazione nel settore nucleare aventi per oggetto l’energia da fusione, la
fissione nucleare e la radioprotezione e svolte nell’ambito del settimo° programma quadro Euratom
(di seguito "il programma specifico").
                                                   Articolo 2
Il programma specifico è inteso a sostenere le attività di ricerca e formazione nel settore
dell’energia nucleare contribuendo ad una serie di azioni di ricerca condotte nelle seguenti aree
tematiche:
a)        la ricerca in materia di energia da fusione;
b)        la ricerca in materia di fissione nucleare e radioprotezione.
Gli obiettivi e le linee di indirizzo di queste attività sono precisati nell’allegato.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 400/409
                                                  Articolo 3
Ai sensi dell’articolo 3 del programma quadro, l’importo finanziario ritenuto necessario per
l'esecuzione del programma specifico ammonta a 2 234 milioni di EUR, di cui fino al 15% è
destinato alle spese amministrative della Commissione. Tale importo è ripartito come segue:
             Ricerca in materia di energia da fusione1                                  1 947
             Fissione nucleare e radioprotezione                                          287
                                                  Articolo 4
Tutte le attività di ricerca svolte nell’ambito del presente programma specifico sono realizzate nel
rispetto dei principi etici fondamentali.
                                                  Articolo 5
1.        Il programma specifico è eseguito tramite i meccanismi di finanziamento stabiliti
          nell’allegato II del programma quadro.
2.        Le regole di partecipazione e di diffusione dei risultati si applicano al presente programma
          specifico.
1
        Nell'ambito dell'importo previsto per la ricerca in materia di energia da fusione, almeno 900
        milioni di EUR saranno destinati ad attività diverse dalla realizzazione di ITER, elencate
        nell'allegato.
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                                                  Articolo 6
1.        La Commissione stabilisce un programma di lavoro per l’esecuzione del programma
          specifico, il quale precisa con maggiore dettaglio gli obiettivi e le priorità scientifiche e
          tecnologiche enunciati nell’allegato, i meccanismi di finanziamento per i temi che saranno
          oggetto degli inviti a presentare proposte e il calendario di esecuzione.
2.        Il programma di lavoro tiene conto delle pertinenti attività di ricerca svolte dagli Stati
          membri, gli Stati associati e le organizzazioni europee e internazionali ed è
          opportunamente aggiornato.
3.        Il programma di lavoro definisce i criteri per la valutazione delle proposte di azioni
          indirette da sostenere tramite i meccanismi di finanziamento e per la selezione dei progetti.
          Detti criteri vertono sull’eccellenza, sull’impatto e sull’esecuzione e, in questo contesto,
          possono essere stabiliti o integrati nel programma di lavoro ulteriori requisiti, coefficienti
          di ponderazione e soglie.
4.        Il programma di lavoro può individuare:
          a)    le organizzazioni che ricevono contributi finanziari sotto forma di diritti di iscrizione;
          b)    le azioni di sostegno alle attività condotte da specifici soggetti giuridici.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 400/411
                                                  Articolo 7
1.       La Commissione è responsabile dell’esecuzione del programma specifico.
2.       Ai fini dell’esecuzione del programma specifico la Commissione è assistita da un comitato
         consultivo. La composizione del comitato può variare in funzione dei diversi argomenti
         iscritti nel suo ordine del giorno. Con riferimento alle questioni relative alla fissione, la
         composizione del comitato e le procedure e modalità operative dettagliate applicabili sono
         quelle stabilite dalla decisione 84/338/Euratom, CECA, CEE del Consiglio, del 29 giugno
         1984, relativa alle strutture e alle procedure di gestione e di coordinamento delle attività di
         ricerca, di sviluppo e di dimostrazione comunitarie1. Per le questioni relative alla fusione le
         disposizioni applicabili sono quelle stabilite nella decisione del Consiglio, del 16 dicembre
         1980, che istituisce il comitato consultivo per il programma fusione2.
3.       La Commissione informa periodicamente il comitato sui progressi generali dell’attuazione
         del programma specifico e fornisce informazioni tempestive sulle azioni di ricerca e
         sviluppo tecnologico proposte o finanziate nell’ambito del programma .
1
        GU L 177 del 4.7.1984, pag. 25.
2
        Non pubblicata, ma modificata da ultimo dalla decisione 2005/336/Euratom (GU L 108
        del 29.4.2005, pag. 64).
 ---pagebreak--- L 400/412          IT             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
                                               Articolo 8
La Commissione predispone il monitoraggio, la valutazione e la revisione indipendenti, di cui
all'articolo 6 del programma quadro, delle attività svolte nei settori contemplati dal programma
specifico.
                                               Articolo 9
La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 19 dicembre 2006.
                                              Per il Consiglio
                                              Il presidente
                                              J. KORKEAOJA
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 400/413
                                              ALLEGATO
                            OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI,
                      LINEE DI INDIRIZZO DEI TEMI E DELLE ATTIVITÀ
1.       INTRODUZIONE
L'energia nucleare genera attualmente un terzo di tutta l'elettricità consumata nell'UE e, in quanto
fonte più significativa del carico di base di elettricità che, durante il funzionamento di una centrale
nucleare, non emette CO2, costituisce un elemento importante del dibattito sui mezzi per
combattere i cambiamenti climatici e ridurre la dipendenza dell'Europa dall'energia importata.
La fusione può fornire un contributo rilevante alla realizzazione di un approvvigionamento
sostenibile e sicuro di energia per l'UE tra alcuni decenni, dopo che i reattori di fusione a scopo
commerciale avranno conquistato il mercato, e ITER costituisce una fase importante per
raggiungere questo scopo. La realizzazione del progetto ITER è quindi al centro della strategia
attuale dell’UE, ma deve essere accompagnata da un solido e mirato programma europeo di ricerca
e sviluppo in vista dell’esercizio di ITER e sviluppare le tecnologie e la base di conoscenze che
saranno necessarie durante l’esercizio dell’impianto e oltre.
 ---pagebreak--- L 400/414          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
Peraltro, la fissione nucleare resta una soluzione valida per gli Stati membri che desiderano trarre
vantaggio da questa tecnologia per trovare un equilibrio tra le loro fonti di approvvigionamento
energetico. Le attività di ricerca e formazione rivestono un’importanza capitale ai fini di garantire in
via continuativa, ora e in futuro, un livello elevato di sicurezza nucleare, continuare a progredire
nell’attuazione di soluzioni sostenibili di gestione dei rifiuti e aumentare l’efficacia e la
competitività del settore nel suo insieme. Uno degli aspetti essenziali di questa politica è la ricerca
in materia di radioprotezione che mira a garantire condizioni ottimali di sicurezza al pubblico e ai
lavoratori a contatto con tutte le applicazioni mediche e industriali.
Se l’Europa vuole restare competitiva è indispensabile dedicare, in tutti i settori, un livello adeguato
di investimento nella ricerca; per ottenere la massima efficacia ciò significa adottare una strategia
concertata a livello dell’UE associata ad una continua cooperazione tra gli Stati membri e un
impegno significativo a sostegno delle infrastrutture, delle competenze e del know-how. In
generale, sarà inoltre necessario svolgere attività di ricerca al fine di esplorare nuove opportunità
scientifiche e tecnologiche e rispondere in modo flessibile alle nuove esigenze di carattere
strategico che sorgeranno nel corso dell’attuazione del programma quadro.
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2.        Aree tematiche della ricerca
2.1.      Energia da fusione
La realizzazione di ITER a Cadarache, in Francia, e di progetti che rientrano in una "strategia più
ampia" intesa ad accelerare lo sviluppo dell’energia da fusione avverrà nell’ambito della
cooperazione internazionale. Un accordo ITER internazionale sancirà la costituzione
dell’Organizzazione ITER. La realizzazione di ITER e di progetti che rientrano nella strategia più
ampia, e la loro gestione assieme ad altri impianti a livello internazionale permetteranno di
espandere la cooperazione a livelli senza precedenti. Ciò procurerà all’Europa vantaggi sostanziali,
in particolare sul piano dell’efficacia e possibilmente della condivisione dei costi. L’agenzia
nazionale ITER sarà istituita come impresa comune a norma del trattato Euratom. Darà ad Euratom
i mezzi per adempiere gli obblighi internazionali che gli incombono ai sensi dell’accordo ITER e gli
permetteranno di apportare, in modo coerente e efficace, il contributo europeo a ITER e ai progetti
che rientrano nella strategia più ampia, comprese le attività di ricerca e sviluppo a sostegno di questi
progetti.
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La posizione dell’Europa all’avanguardia nella ricerca sull’energia da fusione deriva dalla
combinazione di un programma europeo unico e completamente integrato - del tipo di quelli
realizzati per lo Spazio europeo della ricerca (SER), di un significativo e continuo sostegno
comunitario, del coordinamento da parte di Euratom e dello sviluppo delle risorse umane
nell’ambito delle Associazioni Euratom per la fusione. Le Associazioni per la fusione sono centri di
eccellenza nel settore della ricerca sulla fusione e dispongono di un’ampia rete di collaboratori
basata principalmente sui loro impianti sperimentali. I notevoli progressi tecnici realizzati da
Euratom nell’ambito della sua partecipazione alle attività di progettazione di ITER (ITER
Engineering Design Activities) e il riuscito funzionamento degli impianti JET hanno in gran parte
contribuito a rafforzare ulteriormente la coesione del programma europeo sulla fusione. Ciò ha
anche fornito all’Europa le conoscenze e l’esperienza necessarie per grandi collaborazioni in tutti i
settori della ricerca sull’energia da fusione, compresa la realizzazione di ITER e dei progetti che
rientrano nella strategia più ampia. Sulla base di queste realizzazioni il settimo programma quadro
sarà organizzato e gestito in modo che le attività di ricerca e sviluppo siano effettivamente e
efficacemente coordinate al fine di raggiungere gli obiettivi a breve e lungo termine del programma.
Un rapido sviluppo della fusione richiede altresì un’ampia base industriale capace di assicurare una
tempestiva immissione sul mercato dell’energia da fusione. L’industria europea ha già contribuito
in modo sostanziale alle attività di progettazione di ITER. Nel corso del settimo programma quadro
le imprese europee, comprese le PMI, svolgeranno un ruolo centrale nella costruzione di ITER e
potranno collocarsi in modo tale da partecipare pienamente allo sviluppo delle tecnologie di
produzione dell’energia da fusione per DEMO (centrale "di dimostrazione" per la produzione di
energia da fusione) e di future centrali a fusione.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 400/417
ITER e il programma europeo di ricerca sull’energia da fusione contribuiranno a realizzare alcune
delle azioni urgenti ritenute necessarie all’avanzamento della strategia di Lisbona dalla relazione del
gruppo ad alto livello ("relazione Kok"). ITER diventerà, in particolare, un polo di attrazione per i
migliori scienziati e ingegneri che si occupano di fusione e delle industrie ad alta tecnologia. Ciò
apporterà vantaggi tanto al programma europeo sulla fusione che alla base generale di conoscenze
scientifiche e tecniche. Le competenze e le conoscenze che le imprese europee acquisiranno in
occasione della costruzione di sistemi e componenti rispondenti ai requisiti tecnici estremamente
elevati del reattore ITER contribuiranno considerevolmente alla loro competitività.
Obiettivo generale
Sviluppare la base di conoscenze per il progetto ITER e realizzare tale progetto come fase
fondamentale della realizzazione di reattori prototipo per centrali elettriche che siano sicure,
sostenibili, rispettose dell’ambiente e efficienti sotto il profilo economico.
Attività
i)        Realizzazione di ITER
Si tratta delle attività necessarie per la realizzazione congiunta di ITER come infrastruttura
internazionale di ricerca:
Nell’ambito dell’Organizzazione ITER, la Comunità avrà una particolare responsabilità nella sua
veste di ospite del progetto e assumerà un ruolo guida, in particolare per quanto riguarda la
preparazione del sito, la costituzione dell’Organizzazione, la gestione e la dotazione di personale,
nonché il sostegno tecnico e amministrativo generale.
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La partecipazione della Comunità al progetto ITER comporterà contributi alla costruzione delle
attrezzature e degli impianti che si trovano all’interno del perimetro del sito ITER e necessari al suo
esercizio nonché il sostegno al progetto durante la fase di costruzione.
Le attività di ricerca e sviluppo relative alla costruzione di ITER saranno condotte nelle
Associazioni per la fusione e nelle imprese europee. Comprenderanno lo sviluppo e la
sperimentazione dei componenti e dei sistemi.
ii)       Attività di ricerca e sviluppo in vista dell’esercizio di ITER
Un programma mirato nel settore della fisica e della tecnologia mirerà a consolidare le scelte del
progetto ITER e preparare una rapida messa in servizio del reattore, riducendo sostanzialmente i
tempi e le risorse necessari affinché ITER raggiunga i suoi obiettivi di base. Sarà realizzato
mediante coordinate attività sperimentali, teoriche e di modellizzazione, con il ricorso alle strutture
JET e altri dispositivi di confinamento magnetico, esistenti, futuri o in fase di costruzione
(Tokamaks, Stellarators, RFP) e altri dispositivi nelle Associazioni; permetterà all’Europa di
esercitare la necessaria influenza sul progetto ITER e svolgere un forte ruolo europeo nel suo
esercizio. Il programma comprenderà:
–         una valutazione delle principali tecnologie specifiche per l’esercizio di ITER mediante il
          completamento e l’applicazione dei miglioramenti del JET ("prima parete", sistemi di
          riscaldamento, diagnostica);
–         un’esplorazione degli scenari operativi di ITER mediante esperienze mirate sul JET e altre
          strutture e coordinate attività di modellizzazione.
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Nelle fasi iniziali del settimo programma quadro saranno riesaminati gli impianti interessati dal
programma, studiando la possibilità di abbandonarne gradualmente alcuni e valutando la necessità
di approntare nuovi dispositivi parallelamente all’esercizio di ITER. Sulla base di tale riesame si
determinerà l’eventuale sostegno a dispositivi nuovi o aggiornati di modo che il programma possa
avvalersi di un adeguato parco di installazioni di fusione per le relative attività di ricerca e sviluppo.
iii)      Attività tecnologiche preparatorie per DEMO
Le Associazioni per la fusione e l’industria proseguiranno lo sviluppo delle tecnologie e dei
materiali chiave necessari per l’approvazione, la costruzione e l’esercizio della centrale DEMO,
affinché siano testati in ITER e l’industria europea possa costruire DEMO e sviluppare future
centrali a fusione. Saranno realizzate le seguenti attività:
–         costituzione di un gruppo specializzato e realizzazione delle EVEDA (Engineering
          Validation and Engineering Design Activities) per preparare la costruzione dell’impianto
          IFMIF (International Fusion Materials Irradiation Facility) che servirà a testare i materiali
          di una centrale a fusione, condizione preliminare indispensabile all’approvazione di
          DEMO.
–         sviluppo, test di irraggiamento e modellizzazione di materie a bassa attivazione e resistenti
          alle radiazioni; sviluppo delle tecnologie fondamentali ai fini dell’esercizio di una centrale
          a fusione, compresi i mantelli; attività di progettazione di DEMO, compresi gli aspetti
          relativi alla sicurezza e all’ambiente.
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iv)       Attività di ricerca e sviluppo a lungo termine
Oltre alle attività specifiche a ITER e DEMO, il programma sulla fusione permetterà di acquisire
competenze e allargare la base di conoscenze in settori che rivestono un’importanza strategica per le
future centrali a fusione. Tali attività di ricerca contribuiranno ad aumentare la fattibilità tecnica e la
redditività economica dell'energia da fusione. Le azioni specifiche previste a tal fine nel settimo
programma quadro comprenderanno:
–         lo studio del miglioramento di concetti per sistemi di confinamento magnetico che offrano
          vantaggi potenziali per le centrali a fusione inclusi gli stellaratori. I lavori verteranno in
          particolare sul completamento della costruzione dello stellarator W7-X; sull’utilizzo dei
          dispositivi esistenti per l’espansione delle banche di dati sperimentali e sulla valutazione
          delle future prospettive per tali configurazioni;
–         realizzazione di un programma sperimentale di fisica della fusione inteso a permettere una
          comprensione dei plasmi di fusione sotto tutti gli aspetti al fine di ottimizzare la
          progettazione delle centrali;
–         studi teorici e prosecuzione delle attività di modellizzazione volti a comprendere il
          comportamento dei plasma di fusione per reattori sotto tutti gli aspetti;
–         studi sugli aspetti sociologici e economici della produzione di energia da fusione, e
          prosecuzione delle azioni intese a sensibilizzare il pubblico e a promuovere la
          comprensione della fusione;
Proseguirà l’attività esistente in materia di energia da fusione inerziale, che prevede un diritto di
esame sulle attività di ricerca civile degli Stati membri in materia di confinamento inerziale.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    L 400/421
v)        Risorse umane, istruzione e formazione
Saranno assicurati la disponibilità delle risorse umane adeguate e un livello elevato di cooperazione
nell’ambito del programma, per soddisfare le necessità immediate e a medio termine di ITER e per
l'ulteriore sviluppo della fusione, mediante:
–         un sostegno alla mobilità dei ricercatori tra le organizzazioni che partecipano al
          programma, inteso a promuovere una maggiore collaborazione e una maggiore
          integrazione del programma nonché la cooperazione internazionale;
–         una formazione specializzata per ingegneri e ricercatori a livello post-laurea e post-
          dottorato, che contempli anche l’utilizzo degli impianti del programma quali piattaforme di
          formazione nonché workshops e seminari interessati. Saranno avviate azioni volte a
          favorire la cooperazione tra i partecipanti al programma nell'ambito dell'insegnamento
          superiore, il che potrebbe includere master e corsi di dottorato in fisica e ingegneria della
          fusione;
–         la promozione dell’innovazione e dello scambio di know-how con le università, gli istituti
          di ricerca e l’industria interessati;
–         l'incentivo alla creazione di brevetti.
vi)       Infrastrutture
La realizzazione di ITER in Europa, nell’ambito internazionale dell’Organizzazione ITER,
sostituirà un elemento delle nuove infrastrutture di ricerca a forte dimensione europea.
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vii)      Processi di trasferimento di tecnologia
ITER richiederà una struttura organizzativa nuova e più flessibile che permetta di trasferire
rapidamente all'industria il processo di innovazione e di progresso tecnologico creato, in modo da
raccogliere le sfide che consentiranno all''industria europea di divenire più competitiva.
viii)     Risposta alle esigenze di natura politica emergenti e impreviste.
Uno sviluppo accelerato del programma relativo alla fusione potrebbe anticipare l’ingresso sul
mercato dell’energia da fusione, quale componente di una politica più ampia intesa ad affrontare i
temi della sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’Europa, i cambiamenti climatici e lo
sviluppo sostenibile. L’obiettivo principale e una tappa fondamentale di tale programma accelerato
consisterebbero nel realizzare anticipatamente DEMO. Nell’ambito del settimo programma quadro
ciò comporterebbe che Euratom intraprenda, in collaborazione con i partner del progetto ITER,
attività e progetti che rientrano in una strategia più ampia della fusione nucleare a livello
internazionale.
2.2.      Fissione nucleare e radioprotezione
Azioni indirette saranno intraprese nei cinque principali settori di attività precisati nei paragrafi
seguenti. L'obiettivo globale consiste nel potenziare in particolare i risultati riguardanti la sicurezza,
l'efficacia e il rapporto costi/benefici della fissione nucleare e delle altre applicazioni delle
radiazioni nell'industria e in medicina. All’interno del programma esistono tuttavia importanti
collegamenti trasversali e devono essere garantite adeguate interazioni tra le varie attività.
Fondamentale al riguardo è il sostegno alle attività di formazione e alle infrastrutture di ricerca. Le
necessità di formazione costituiscono un aspetto essenziale di tutti i progetti finanziati dalla
Comunità in questo settore e tali necessità, assieme al sostegno alle infrastrutture, costituirà un
elemento determinante nella questione delle competenze nucleari.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 400/423
Parallelamente alla necessità di rafforzare lo Spazio europeo della ricerca si deve altresì adottare
una visione comune a livello europeo dei principali problemi e approcci. Si provvederà a stabilire
collegamenti tra programmi nazionali e a sviluppare la messa in rete con organizzazioni
internazionali e paesi terzi, compresi Stati Uniti, NSI, Canada e Giappone. Ogniqualvolta vi sia un
evidente interesse comunitario, Euratom deve svolgere un ruolo determinante nei forum esistenti
che coordinano le attività di RST (ricerca e sviluppo tecnologico) a livello internazionale. Se
necessario, sarà assicurato anche il coordinamento con il programma di azioni dirette condotte dal
CCR in questo settore, così come con azioni indirette nell’ambito della ricerca sull’energia da
fusione.
È anche importante stabilire collegamenti con le attività di ricerca del programma quadro CE, in
particolare quelle che riguardano le norme europee, l’istruzione e la formazione, la protezione
dell’ambiente, la scienza dei materiali, la governanza, le infrastrutture comuni, la sicurezza, la
cultura della sicurezza e l’energia. La collaborazione internazionale sarà una dimensione
fondamentale delle attività in molti settori tematici.
i)        Gestione dei rifiuti radioattivi
Obiettivi
Mediante le attività di ricerca e sviluppo orientate all’attuazione pratica, queste attività sono intese a
costituire una solida base scientifica e tecnica per la dimostrazione delle tecnologie e della sicurezza
del deposito geologico profondo del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi a vita lunga, a
sostegno dell’elaborazione di un’impostazione comune europea sugli aspetti principali della
gestione e dello smaltimento dei rifiuti e per studiare le modalità atte a ridurre la quantità dei rifiuti
da smaltire e/o il pericolo che rappresentano mediante la separazione e la trasmutazione o altre
tecniche.
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Attività
Deposito geologico: Attività di RST nel settore del deposito geologico dei rifiuti ad alta attività e/o
a vita lunga che comportano studi di ingegneria e dimostrazione dei progetti di deposito,
caratterizzazione in situ per il deposito in rocce ospitanti (laboratorio di ricerca sotterraneo generico
e specifico al sito), comprensione dell’ambiente di deposito, studi dei processi pertinenti nella zona
vicina (forma dei rifiuti e barriere artificiali) e in zona lontana (formazione rocciosa e percorso di
immissione nella biosfera), sviluppo di metodi affidabili per valutare la prestazione e la sicurezza, e
analisi della governanza e delle questioni collegate all’accettazione da parte della società.
Separazione e trasmutazione: Attività di RST in tutti i settori tecnici della separazione e della
trasmutazione che potrebbero costituire la base per sviluppare impianti pilota e prototipi di
dimostrazione dei processi di separazione e dei sistemi di trasmutazione più avanzati, compresi i
sistemi sottocritici e critici, al fine di ridurre il volume dei rifiuti ad alta attività e a vita lunga
derivanti dal trattamento del combustibile nucleare irradiato e di limitare il rischio che
rappresentano. Le attività di ricerca mireranno anche ad esplorare il potenziale offerto da alcuni
concetti di produzione dell’energia nucleare che generano meno rifiuti, in particolare con l’utilizzo
più efficace delle materie fissili nei reattori esistenti.
ii)       Filiere di reattori
Obiettivi
Queste azioni mirano a garantire l’esercizio continuato e senza rischi di tutti i tipi pertinenti di
installazioni esistenti e, per contribuire ad aumentare la diversità e la sicurezza degli
approvvigionamenti e combattere il riscaldamento globale, esplorare le possibilità di sfruttamento
ancora più sicuro, efficiente in termini di risorse e competitivo dell’energia nucleare prodotta da
alcune tecnologie avanzate.
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                        L 400/425
Attività
Sicurezza delle installazioni nucleari: Attività di RST in materia di sicurezza operativa delle
installazioni nucleari attuali e future, in particolare con riferimento alla valutazione e gestione della
durata di vita delle centrali, alla cultura della sicurezza (minimizzando il rischio di errore umano e
organizzativo), ai metodi avanzati di valutazione della sicurezza, agli strumenti digitali di
simulazione, ai sistemi di strumentazione e comando, alla prevenzione e attenuazione degli
incidenti gravi e alle attività connesse volte a ottimizzare la gestione delle conoscenze e mantenere
le competenze acquisite.
Sistemi nucleari avanzati: Attività di RST volte ad aumentare l’efficacia dei sistemi e combustibili
attuali, in collaborazione con i lavori svolti a livello internazionale in questo settore quali il Forum
internazionale "IV generazione", ad analizzare aspetti di determinate filiere di reattori avanzati per
valutarne il potenziale, l’impossibilità di utilizzo a finalità di proliferazione e i relativi effetti sulla
sostenibilità a lungo termine , comprese le attività di ricerca a monte 1 (in particolare la scienza dei
materiali) e lo studio del ciclo del combustibile e di combustibili innovativi nonché degli aspetti
della gestione dei rifiuti.
iii)       Radioprotezione
Obiettivi
L’utilizzo sicuro delle radiazioni per applicazioni mediche e industriali si basa su una politica di
radioprotezione affidabile che sia effettivamente attuata; ciò rimane una priorità del programma. La
ricerca svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento e nel miglioramento delle norme di
protezione, che costituiscono un obiettivo comune a tutte le attività del programma. La ricerca
persegue anche gli obiettivi importanti di sostenere le politiche comunitarie e la loro attuazione
effettiva e soddisfare rapidamente e efficacemente le esigenze emergenti.
1
         Si rammenta che nell'ambito del programma specifico "Idee" della CE, il CER sostiene la
         ricerca di frontiera in tutti i settori della ricerca scientifica e tecnologica di base.
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Uno dei principali obiettivi di queste attività di ricerca sarà di contribuire a risolvere la controversa
questione dei rischi connessi alle esposizioni prolungate a basse dosi di radiazioni. Trovare la
soluzione di tale questione scientifica e regolamentare può comportare ingenti costi e/o
conseguenze sulla salute per l’utilizzo delle radiazioni in medicina e per usi industriali.
Attività
–         Quantificazione dei rischi connessi alle esposizioni prolungate a basse dosi di radiazioni:
          quantificare meglio i rischi sanitari connessi alle esposizioni prolungate a basse dosi,
          comprese la variabilità tra individui, con studi epidemiologici e una migliore comprensione
          dei meccanismi di ricerca in biologia cellulare e molecolare.
–         Applicazioni mediche delle radiazioni: aumentare la sicurezza e l’efficacia delle
          applicazioni mediche delle radiazioni a fini diagnostici e terapeutici (in particolare la
          medicina nucleare) realizzando nuovi progressi tecnici e garantendo un equilibrio tra i
          vantaggi e i rischi di queste applicazioni.
–         Gestione delle situazioni di emergenza e di risanamento: aumentare la coerenza e
          l’integrazione della gestione delle situazioni di emergenza (compresi la caratterizzazione
          della contaminazione e il risanamento dei territori accidentalmente contaminati) in Europa
          mediante l’elaborazione di strumenti e strategie comuni e la dimostrazione della loro
          efficacia in ambienti operativi.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 400/427
–        Usi malevoli delle radiazioni o materie radioattive: definire approcci pratici affidabili per
         gestire l’impatto degli usi malevoli (inclusa una diversa destinazione) delle radiazioni o
         materie radioattive che comprendano gli effetti diretti e indiretti sulla salute e la
         contaminazione dell’ambiente, in particolare delle zone abitate e delle risorse idriche.
         Sarà assicurata la complementarità e evitate le duplicazioni rispetto al tema "Sicurezza" del
         programma specifico "Cooperazione"1, che potrà beneficiare inoltre di tutta l'esperienza
         acquisita durante le precedenti azioni Euratom.
–        Altri argomenti: integrare più efficacemente le attività nazionali di ricerca in altri settori
         (ad es. radiazioni naturali, radioecologia, protezione dell’ambiente, dosimetria, esposizione
         professionale, gestione dei rischi, ecc.).
1
        Parte del settimo programma quadro della Comunità europea.
 ---pagebreak--- L 400/428          IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     30.12.2006
iv)       Infrastrutture
Obiettivi
Le infrastrutture di ricerca, che vanno dagli impianti grandi e costosi e le reti di laboratori fino agli
strumenti molto più piccoli quali le basi di dati, gli strumenti digitali di simulazione e le banche di
tessuti, costituiscono una parte fondamentale delle attività di RST di scienza e tecnologia nucleari e
di scienze radiologiche. Il programma si prefigge di sostenere le principali infrastrutture laddove vi
sia un evidente valore aggiunto europeo, in particolare per raggiungere una massa critica e per la
sostituzione degli impianti superati quali i reattori sperimentali. Ciò rafforzerà il successo dei
programmi comunitari precedenti, che hanno agevolato l’accesso transnazionale a queste
infrastrutture e la cooperazione tra queste, e contribuirà al mantenimento di standard elevati di
progresso tecnico, innovazione e sicurezza nel settore nucleare europeo.
Inoltre, le infrastrutture contribuiscono in modo significativo alla formazione degli scienziati e degli
ingegneri.
Attività
–         Sostegno alle infrastrutture: fornire sostegno alla progettazione, al rinnovamento, alla
          costruzione e/o alla gestione delle principali infrastrutture di ricerca necessarie in uno dei
          citati settori tematici; ad esempio: laboratori sotterranei per ricerche sul deposito geologico
          dei rifiuti radioattivi, impianti pilota/sperimentali per le tecniche di separazione e
          trasmutazione, sottosistemi e componenti di reattori, celle calde, impianti di
          sperimentazione di incidenti gravi e test termoidraulici, installazioni per test su materie,
          strumenti digitali di simulazione e impianti di radiobiologia, basi di dati e banche di tessuti
          per la ricerca in materia di radioprotezione.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 400/429
–        Accesso alle infrastrutture: agevolare l’accesso transnazionale dei ricercatori, singoli o in
         gruppo, alle infrastrutture esistenti e future.
v)       Risorse umane, mobilità e formazione
Obiettivi
A motivo della preoccupazione di mantenere l’alto livello richiesto in materia di competenza e di
risorse umane in tutti i settori della fissione nucleare e della radioprotezione, e delle possibili
implicazioni soprattutto con riferimento alla capacità di conservare gli attuali livelli elevati di
sicurezza nucleare, il programma avrà per obiettivo di promuovere, con una serie di misure, la
diffusione delle competenze e del "know-how" scientifici in tutto il settore di attività. Queste misure
mirano ad assicurare la disponibilità, il più presto possibile, di ricercatori, ingegneri e tecnici
sufficientemente qualificati, ad esempio attraverso attività comuni di formazione e migliorando il
coordinamento tra gli istituti di insegnamento dell’UE per garantire l’equivalenza delle
qualificazioni in tutti gli Stati membri o facilitando la formazione e la mobilità degli studenti e degli
scienziati. Solo un approccio realmente europeo può apportare gli incentivi necessari e garantire
l’armonizzazione dei livelli di insegnamento superiore e di formazione, facilitando quindi la
mobilità di una nuova generazione di scienziati e rispondendo al bisogno di formazione continua
degli ingegneri confrontati alle sfide scientifiche e tecnologiche di domani in un settore sempre più
integrato.
 ---pagebreak--- L 400/430         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      30.12.2006
Attività
–         Formazione: coordinamento dei programmi nazionali e risposa ai bisogni di formazione
          generale in materia di scienza e tecnologia nucleari per mezzo di una serie di strumenti,
          anche competitivi, nell’ambito del sostegno generale alle risorse umane in tutti i settori
          tematici. Questa attività comprende anche il sostegno ai corsi di formazione e alle reti di
          formazione e misure intese a rendere il settore più attraente per i giovani scienziati e
          ingegneri.
–         Mobilità dei ricercatori: sostegno, soprattutto mediante sovvenzioni e borse, volto a
          incrementare la mobilità degli scienziati e degli ingegneri tra le varie università e istituti
          negli Stati membri così come in paesi terzi. Un’assistenza speciale può essere fornita nel
          caso di ricercatori originari dei NSI.
 ---pagebreak--- 30.12.2006        IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                      L 400/431
3.        Aspetti etici
Nel corso dell’attuazione del presente programma e nell’ambito delle attività di ricerca che ne
derivano devono essere rispettati i principi etici fondamentali. Essi includono, tra l’altro, i principi
che figurano nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea nonché la tutela della dignità
umana e della vita umana, la protezione dei dati personali e della privacy, nonché la protezione
degli animali e dell’ambiente conformemente alla legislazione comunitaria e alle convenzioni
internazionali, agli orientamenti e ai codici di condotta applicabili, nella versione più recente, come
la dichiarazione di Helsinki, la convenzione del Consiglio d’Europa sui diritti dell'uomo e sulla
biomedicina firmata a Oviedo il 4 aprile 1997 e i suoi Protocolli addizionali, la Convenzione delle
Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, la Dichiarazione universale sul genoma umano e i diritti
dell’uomo adottata dall’UNESCO, la Convenzione delle Nazioni Unite sull'interdizione delle armi
biologiche e tossiniche, il trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e
l’agricoltura e le pertinenti risoluzioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Saranno tenuti in considerazione anche i pareri del Gruppo di consiglieri europeo per l'etica della
biotecnologia (1991 –1997) e del Gruppo europeo per l’etica delle scienze e delle nuove tecnologie
(dal 1998).
Conformemente al principio di sussidiarietà e nel rispetto della diversità degli approcci esistenti in
Europa, i partecipanti ai progetti di ricerca devono applicare la normativa, la regolamentazione e le
norme etiche dei paesi nei quali si svolge la ricerca. In ogni caso sono applicabili le disposizioni
nazionali, e nessuna ricerca vietata in uno Stato membro o un altro paese beneficerà di un aiuto
finanziario della Comunità per essere svolta in detto Stato membro o detto paese.
 ---pagebreak--- L 400/432          IT                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       30.12.2006
Se del caso, i responsabili di progetti di ricerca devono sollecitare l’approvazione del comitato di
etica nazionale o locale competente, prima l'avvio delle attività di RST. Un esame etico inoltre sarà
sistematicamente praticato dalla Commissione nel caso di proposte che trattano questioni sensibili
sotto l’aspetto etico o proposte nelle quali le questioni etiche non sono state sufficientemente prese
in considerazione. In casi specifici, un esame etico può aver luogo durante la realizzazione di un
progetto.
Conformemente al protocollo sulla protezione ed il benessere degli animali allegato al trattato, la
Comunità tiene pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali nella
formulazione e nell’attuazione delle politiche comunitarie, compresa la ricerca. La direttiva
86/609/CEE del Consiglio del 24 novembre 1986 concernente il ravvicinamento delle disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla protezione degli animali
utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici1 dispone che tutti gli esperimenti devono essere
eseguiti in modo da evitare dolori e sofferenze o angoscia inutili agli animali da esperimento; che
sia utilizzato il minor numero di animali e animali con il più basso sviluppo neurologico, che si
limiti al minimo il dolore, la sofferenza, l'angoscia o i danni durevoli. La modifica del patrimonio
genetico e la clonazione degli animali possono essere previste soltanto se gli obiettivi perseguiti
sono giustificati sul piano etico e le condizioni garantiscono il benessere degli animali e il rispetto
dei principi della biodiversità. Nel corso dell’attuazione del presente programma, i progressi
scientifici e le disposizioni nazionali e internazionali saranno oggetto di un controllo periodico da
parte della Commissione, per tenere conto di eventuali sviluppi.
1
         GU L 358 del 18.12.1986, pag. 1. Direttiva modificata dalla direttiva del Parlamento
         europeo e del Consiglio 2003/65/CE (GU L 230 del 16.9.2003, pag. 32).
 ---pagebreak--- 30.12.2006         IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                     L 400/433
                                          Decisione del Consiglio
                                           del 19 dicembre 2006
                             concernente il programma specifico da attuare
                          mediante azioni dirette del Centro comune di ricerca
                               nell’ambito del settimo programma quadro
                       della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom)
                per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011)
                                            (2006/977/Euratom)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 7,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo1,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo2,
previa consultazione del Comitato scientifico e tecnico e del Consiglio d'amministrazione del CCR,
1
         Parere del 30 novembre 2006 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).
2
         GU C 185 dell'8.8.2006, pag. 10.
 ---pagebreak--- L 400/434           IT                 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                    30.12.2006
considerando quanto segue:
(1)       In conformità dell'articolo 7 del trattato, la decisione 2006/970/Euratom del Consiglio,
          del 18 dicembre 2006, relativa al settimo programma quadro della Comunità europea
          dell'energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare
          (2007-2011)1 (di seguito denominato “il programma quadro”) è attuata mediante
          programmi specifici nei quali sono stabilite le modalità di esecuzione, la durata e le risorse
          ritenute necessarie.
(2)       Il Centro comune di ricerca (di seguito denominato “CCR”) dovrebbe attuare le attività di
          ricerca e formazione realizzate mediante le cosiddette “azioni dirette” nell’ambito del
          programma specifico del CCR che attua il programma quadro Euratom.
(3)       Nell’assolvimento delle sua finalità, il CCR dovrebbe fornire un sostegno scientifico e
          tecnico orientato ai clienti al processo di elaborazione delle politiche dell'UE, fornendo
          assistenza ai fini dell'attuazione e del monitoraggio delle politiche esistenti e facendo
          fronte alle nuove esigenze di carattere strategico. Per assolvere al suo mandato il CCR
          dovrebbe condurre ricerche della più alta qualità europea comparabile, mantenendo tra
          l'altro il livello di eccellenza scientifica che gli è proprio.
(4)       Nel realizzare il presente programma specifico, occorre prestare particolare attenzione alla
          promozione della mobilità e della formazione dei ricercatori, e all'innovazione, nella
          Comunità. In particolare, è opportuno che il CCR intraprenda attività di formazione
          adeguate nei settori della sicurezza e della protezione nucleare.
1
        Cfr. pag. … della presente Gazzetta ufficiale.