CELEX: 51989PC0677(02)
Language: it
Date: 1989-12-21
Title: MODIFICA: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA AL REGIME DEI DAZI DI MARE NEI DIPARTIMENTI D' OLTREMARE

N . C 22/10                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             30. 1. 90
            L'articolo 10, paragrafo 3 è modificato come segue:
                  «3.     In attuazione dell'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 2052/88, le autorità francesi
                  e la Commissione vigilano a che le azioni coperte dalle strutture comunitarie di sostegno a
                  favore dei D O M vengano svolte prevalentemente mediante l'attuazione di programmi
                  operativi, nel rispetto dei principi della partnership e dell'addizionalità.»
            L'articolo 11, paragrafo 2 è modificato come segue:
                  «2.     Quanto alla cooperazione regionale in campo commerciale, essa può assumere la
                  forma di accordi commerciali regionali, conformemente alle disposizioni previste nel trat-
                  tato.
                  Possono inoltre essere finanziate azioni di promozione commerciale comuni ai DOM, ai
                  PTOM e agli Stati ACP vicini, conformemente ai metodi indicati al paragrafo 3, in modo
                  coordinato e nel rispetto delle regole e delle competenze di ciascun Fondo.».
            Modifica della proposta di decisione del Consiglio relativa al regime dei dazi di mare nei diparti-
                                                      menti d'oltremare (')
                                                       COM(89) 677 de/.
            (Presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149, paragrafo 3 del trattato CEE il
                                                       21 dicembre 1989)
                                                         (90/C 22/07)
            CONSIDERANDO
            Il terzo considerando è modificato come segue:
                  «considerando che l'undicesima direttiva 80/368/CEE del Consiglio, del 26 marzo 1980,
                  in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte
                  sulla cifra di affari ha escluso i D O M dal campo di applicazione della sesta direttiva
                  77/388/CEE, relativa al regime comune dell'IVA (parole cancellate)».
            Dopo il terzo considerando è inserito il considerando seguente:
                  «considerando che i D O M applicano un'imposta speciale a tutte le merci introdotte nei
                  rispettivi territori, chiamata dazio di mare, che risale al XIX secolo e colpisce tanto i
                  prodotti finiti quanto i prodotti intermedi provenienti dall'esterno, costituendo quindi un
                  fattore di discriminazione nonché un ostacolo alla libera circolazione dei prodotti:»
            Il quarto considerando è modificato come segue:
                  «considerando che il dazio di mare (parola cancellate) costituisce attualmente un elemento
                  di sostegno alle produzioni locali esposte a varie difficoltà a causa della lontananza e
                  dell'insularità (parole cancellate)».
            Dopo il quarto considerando è inserito il considerando seguente:
                  «considerando che si tratta inoltre di uno strumento essenziale di autonomia e di demo-
                  crazia locale, le cui risorse devono contribuire allo sviluppo economico e sociale dei
                  DOM;».
            (') GU n. C 39 del 16. 2. 1989, pag. 6.
 ---pagebreak--- 30 190                                         C^azzettaurhciale delle Comunità europee                                   ^C22BM
       llsettimo, ottavoe nono considerandosonomodificaticome segue
            ^considerandotuttaviache,perpermetterelacreazione,ilmantemmentoelosviluppodi
            attività (una parola cancellata) nei lò^ò^i, risulta opportuno autorizzare le autorità locaha
            esentare,per i n t e r o o m p a r t e , a s e c o n d a delle esigenze economiche, le attività locali dal
            l'applicazione di questo nuovo dazio di mare, per un periodo di tempo in linea di massima
            non superioreadieci anni,
            considerando che,per garantire la piena osservanza delle norme del t r a t t a t o c i ! necessario
            coordinamento con gli obiettivi generali perseguiti dalla Comunità, e opportuno che la
            Commissionepossapronunciarsi,entrountermmediduemesi, allalucedelprogramma
            di sviluppo economicoesocialediciascuna regione,sui regimidi esenzione adottatidalle
            autorità regionali, che devonotendere afavonre lo sviluppoeconomicoe socialedi tali
            regioni,conformemente all'articolo 22B^,paragrafo2del trattato,
            considerando che dettiregimidiesenzionedovrehheroaverecaratteretemporaneoesca^
            dere, in linea di massima, dopo dieci anni dalla riforma del regime, che, al termine di
            questopenodo, ilregimefiscaledovi^ehhequindiesserepienamenteconforme aipnncipi
            enunciati all'articolo9^ del trattato,restando inteso che sarehhe sempre possihiledisporre
            misuredisostegnoa^entighstessiohiettivi, n e l q u a d r o d e g h a i u t i r e g i o n a h e n e l rispetto
            del disposto degli articoli 9 2 , 9 3 e 9 4 , tenuto conto delle modalità di applicazione dell'IVA
            nei MC^^vi, che la Commissione sottoporrà al Consiglio, prima dello scadere dei dieci anni,
            un rapporto riguardante l'applicazione del regime e la sua incidenza sullo sviluppo dei
            M C ^ , accompagnato da opportune proposte,^
       L'articolo I (che riprender! vecchio articolo t e i l paragrafo 1 dell'articolo2)esostituitodal
       testoseguente
            ^ d 5 n t r o e n o n o l t r e i l 3 t dicembre t992le autorità francesi adottanolemisurenecessane
            affinchè il regime sdazio di mare^ attualmente in vigore nei OC^^L sia applicarle indistin^
            tamente aipi^odotti introdottieaquelhottenutineiIÒC^^visecondoiprincipie lemoda
            Ina esposti negli a m c o l i 2 e 3 ^
       All'articolo 2 iparagrafi I e 2 sonosostituitidai testiseguenti
            ^proventi di questa imposta sonodestinati dalleautontacompetentidiciascun L^C^i a
            favorire con la massima efficacia lo sviluppo economico e sociale di ciascun MC^i La
            Commissione e informataquantopnmadelle disposizioni adottatedalle autontacompe^
            tenti per il conseguimento di questo ohiettivo^
            ^2        LeautoritacompetentidiciascunL^C^^ifissanoun'aliquota d'imposizione dihase
            Metta aliquota potrà essere differenziataaseconda delle categorie di prodotti^
       llparagrafo ^ e soppresso
       All'articolo 3 , p n m o c o m m a , l a s e c o n d a f r a s e e modificatacomesegue
            q u e s t a relazione deveillustrare segnatamente gli effettidel regime sul risanamento eco
            nomicoesocialedeiMCò^vi — hasandosimparticolaresultassodidisoccupazione,sulla
            dipendenza economica dall'esteroesuIRlL regionale—, sulla hhera circolazione dei pro^
             dotti all'interno della Comunità e sulla coopcrazione regionale tra MC^vi e paesi limiD
             trofia