CELEX: 51994PC0151
Language: it
Date: 1994-04-21
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la pubblicità comparativa e che modifica la direttiva 84/450/CEE relativa alla pubblicità ingannevole

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          C0M(94) 151 def.- COD 343
                                           Bruxelles, 21.04.1994
                        Proposta modificata di
          DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 concernente la pubblicità comparativa e che modifica la direttiva
           84/450/CEE relativa alla pubblicità ingannevole
 (presentata dalla Commissione in appiicazione del l'articolo 189 A,
                     paragrafo 2 del trattato CE)
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                                    RELAZIOMF
 Introduzione
 In seguito ai pareri fomulati dai Parlamento europeo*1) e dal Comitato
Economico e Sociale*2* in merito alla proposta di direttiva del Consiglio
riguardante la pubblicità comparativa e recante modifica della direttiva
84/450/CEE sulla pubblicità ingannevole*3*, la Commissione è chiamata ad
adottare una proposta modificata, nella misura in cui essa prevede di
accettare alcune proposte e di apportare eventualmente altre modifiche alla
sua proposta iniziale.
 Inoltre, nel quadro del dibattito sulla portata e l'applicazione pratica del
principio di sussidiarietà, la Commissione ha fatto figurare questa proposta
fra i testi per I quali essa si é impegnata, durante il Consiglio dì
Edimburgo, a procedere eventualmente ad un esame più approfondito, o ad una
revisione che permetta di eliminare quegli aspetti che sarebbero troppo
particolareggiati rispetto all'obiettivo prefissato e di limitarsi a fissare
dei principi generali che consentano agli Stati membri di conferire una forma
più dettagliata all'argomento in questione*4*.
Nel caso della pubblicità comparativa, la Commissione, dopo riflessione
approfondita, è giunta alia conclusione che l'essenziale della proposta, vale
a dire l'armonizzazione delle regole che consentono il controllo della lealtà
di una pubblicità Comparativa, uè Ve essere inanteiiuio e che, in linea di
massima, una proposta modificata alla luce degli emendamenti proposti dal
Parlamento europeo, dal parere del Comitato economico e sociale nonché dai
dibattiti intervenuti a livello del Consiglio, può' essere presentata in
conformità dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del Trattato sull'Unione europea.
1
  • Giustificazione della proposta in termini di sussidiarietà
    a)  Quali sono gli obiettivi dell'azione previsti    rispetto agli obblighi
        del la Comunità?
    R.  L'azione ha come oggetto, ravvicinando le legislazioni che disciplinano
        la pubblicità     comparativa,   di  facilitare  l'instaurazione e il
        funzionamento del mercato interno, e ciò' a un livello elevato di
        protezione dei consumatori; l'azione migliorerà pertanto la libera
        circolazione dei servizi pubblicitari nella misura in cui essi saranno
        sottoposti in tutti gli Stati membri a un regime armonizzato.
(1)     Parere del 18.11.1992, PV 38 II (P.E. 162.994).
(2)     G.U. C49 del 24.2.1992, pag. 35.
(3)     G.U. C180 del I'11.7.1991, pag. 14.
(4)     "Conclusioni    della  Presidenza.   Consiglio  europeo   di   Edimburgo
        del 1*11/12 dicembre 1992". Doc. Sl(92) 1050. Allegato 2 alla parte A,
        pag. 3.
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    b)  L'azione prevista è di competenza esclusiva dell'Unione o di competenza
        concorrente con gli Stati membri?
    R.  L'armonizzazione delle disposizioni degli Stati membri ò di competenza
        esclusiva dell'Unione.
    e)  Qual è la dimensione comunitaria del problema?
    R.  La situazione attuale nella quale la pubblicità comparativa è
        autorizzata in taluni Stati membri e vietata in altri non solo crea
        ostacoli alla libera circolazione deli beni e dei servizi ma svantaggia
        i consumatori, gli inserzionisti e gli operatori pubblicitari di taluni
        Stati membri, e il supporto utilizzato (stampa, radio o televisione)
        comporta distorsioni di concorrenza considerevole.
    d) Qual è la soluzione più efficace se si        raffrontano  I mezzi  della
        Comunità con quelli degli Stati membri?
   R.   L'armonizzazione   delle    legislazioni   in materia    di   pubblicità
        comparativa al fine di garantire che il diritto all'informazione del
        consumatore sia rispettato e che siano previste misure di salvaguardia
       appropriate per evitare I conflitti, tra gli inserzionisti, dovuti a
        legislazioni incompatibili.
   e)  Quail vantaggi concreti derivano dall'azione prevista dalla Comunità e
       quale sarebbe il costo dell'inazione?
   R.  Vista l'entrata in vigore del trattato sull'Unione europea, l'azione
       prevista permetterà di migliorare l'informazione dei consumatori
       europei, di stimolare la concorrenza e di essere in misura di
       affrontare lo sviluppo rapido delle nuove tecniche di comunicazione.
       L'inazione priverebbe i consumatori di una fonte d'informazione utile
       per effettuare una scelta razionale e creerebbe barriere alla libera
       circolazione di prodotti e di servizi e pertanto un deterioramento
       della libera concorrenza.
   f)  Quali modalità d'azione sono a disposizione della Comunità?
   R.  La direttiva   poiché  si  tratta   di modificare  una direttiva  già  in
       vigore.
   g)  E' necessaria una regolamentazione uniforme o basta una direttiva che
       stabilisca gli obiettivi generali e ne lasci l'esecuzione agli Stati
       membr i ?
   R.  Una direttiva é sufficiente.
2. Elementi della proposta iniziale mantenuti nella proposta modificata.
   Nel senso sopraindicato, il titolo della proposta rimane immutato. Lo
   stesso dicasi per quanto riguarda la definizione di pubblicità comparativa.
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Quanto ai mezzi di controllo della pubblicità (art. 1, paragrafo 4) visto che
essi sono già stati fissati da tutti gli Stati membri in conformità delle
disposizioni della direttiva 84/450/CEE* 5 * e che essi funzionano in modo
corretto, non si ritiene necessario modificare il testo della proposta
iniziale che allarga alla pubblicità comparativa le disposizioni applicate
al la pubblicità ingannevole.
Resta del pari immutato il paragrafo 6 dell'art. 1 riguardante la validità del
controllo    volontario  della   pubblicità, ingannevole  e   della   pubblicità
comparativa da parte di organismi autonomi.
In effetti, la Commissione ritiene che i sistemi di controllo volontario della
pubblicità debbano essere      incoraggiati, cosa già riconosciuta nel       16'
considerando della direttiva 84/450/CEE; il fatto che l'articolo 5 di detta
direttiva sia ugualmente applicabile alla pubblicità comparativa costituisce
la prova che la Commissione continua ad incoraggiare questi sistemi, tanto più
se si tiene conto del principio della sussidiarietà e del principio della
proporzionalità; la Commissione non considera pertanto necessario insistere
ancor più su questo aspetto nella proposta modificata.
Analogamente, l'inversione dell'onere della prova fissato dall'articolo 6
della direttiva 84/450/CEE si applica anche alla pubblicità comparativa. La
Commissione ritiene che il mantenimento di questo principio sia fondamentale,
per cui ne consegue il riferimento espresso fatto nel nuovo considerando n. 11
della proposta modificata.
Da—ai timo si ribadisce che ii cai attere minime» delie disposizioni mi H a -
pubblicità ingannevole non é applicabile alle disposizioni sulla pubblicità
comparativa, per le ragioni già segnalate nelle motivazioni della proposta
iniziale.
3. Le modifiche introdotte
    I considerando n. 3, 6 e 11 sono stati modificati per        adattarli agli
    emendamenti del Parlamento, accettati dalla Commissione,     riguardanti le
    condizioni di autorizzazione della pubblicità comparativa;
    Le modifiche introdotte nel considerando n. 4 hanno come oggetto il
    riferimento specifico agli ostacoli al principio della libera circolazione
    e in specie alla libertà di fornire servizi in materia di pubblicità
    comparativa.
    II considerando n. 12 è stato modificato perché si é ritenuto necessario
    porre l'accento sul fatto che l'inversione dell'onere della prova - uno dei
    pilastri della direttiva 84/450/CEE - si applica anche alla pubblicità
    comparativa;
    il considerando n. 14 è stato modificato, su domanda del Parlamento, per
    fissare chiaramente   il rapporto tra la pubblicità comparativa e la
    pubblicità di taluni prodotti o servizi specifici;
(5)     G.U. L 250 del 19.9.1984, pag. 17
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    quanto al considerando n. 15, esso sintetizza gli elementi che sono stati
    presi in considerazione per rendere la proposta conforme al principio di
    sussidiarietà.
    Per quanto riguarda gli articoli,       le modifiche riguardano  l'articolo 1,
    paragrafi 3 e 7 nonché l'art. 2.
4. Commenti alle modifiche
    a)  Riduzione della portata del testo
        Pertanto, non si tratta di una semplice modifica del testo secondo I
        principi abituali. Secondo i criteri fissati nel documento sottoposto
        al Consiglio di Edimburgo, si é ritenuto necessario                limitare
        ulteriormente il numero dei temi trattati nella proposta.
         In effetti,       la Commissione   ha constatato che     le disposizioni
        riguardanti le prove comparative, materia solo indirettamente col legata
        alla pubblicità comparativa, possono essere totalmente eliminate dal
        testo e ciò' non perché esse sarebbero senza fondamento di per sé
        stesse, ma perché non sembrano essere rigorosamente necessarie al fine
        di conseguire lo scopo legislativo come definito e giustificato nella
        proposta iniziale*6*
        Questa ristrutturazione parziale del testo implica la soppressione del
        considerando 9 e dell'art. 3bis, paragrafo 2 della proposta iniziale.
        Gii emeiiu'airienl i 4 e 14 auygoi ì l i dai FÉ ed In que! momento accolti
        favorevolmente dalla Commissione, sono pertanto senza oggetto.
         In questo modo il testo é completamente idoneo alle esigenze           del
        principio della sussidiarietà (vedasi nuovo considerando 15).
(6)     C0M(91) 147 del 21.6.1991
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b) Limiti della pubblicità comparativa
   Come già segnalato dal Parlamento Europeo, é fondamentale che l'uso
   della pubblicità comparativa sia sottoposto a severi vincoli. La
   Commissione, pur restando vigilante affinché la proposta non venga
   completamente svuotata di senso e dopo approfondita riflessione come
   annunciato al momento del Consiglio di Edimburgo, ha adottato un certo
   numero di suggerimenti del Parlamento Europeo mirati a rafforzare il
   testo in questo senso (vedasi tabelle allegate). In particolare, la
   nuova formulazione dell'articolo 3bis amplia i criteri enunciati nella
   proposta iniziale al fine di garantire il carattere leale della
   pubblicità comparativa; il nuovo sottoparagrafo (d) dell'art. 3bis é
   stato introdotto per chiarire un aspetto sollevato anche dal Comitato
   economico e sociale: in effetti, quando si tratta di un riferimento
   comparativo ad un servizio, questo deve vertere unicamente sulle
   caratteristiche del servizio stesso e non sulle qualità intellettuali
   del concorrente, le quali non possono formare oggetto di raffronti.
   E' stato introdotto un nuovo paragrafo 2 dell'articolo 3bis su domanda
   del Parlamento, ed il cui contenuto era stato precisato dal Comitato
   economico e sociale nel suo parere; in effetti, se la "verità
   obiettiva" costituisce il principio informatore della formulazione e
   dell'utilizzo di un messaggio comparativo, questo dovrebbe anche
   comprendere la piena "attualità" dell'affermazione al momento in cui
   essa viene diffusa; ciò' é particolarmente valido nel caso dei prodotti
   e dei servizi che formano oggetto di un'offerta speciale oppure la cui
   offerta è limitata nel tempo v
e* Rei azione con la pubblicità settoriale
   Sia il Parlamento Europeo, sia il Comitato economico e sociale si sono
   dichiarati   particolarmente sensibili    ai problemi   che potrebbero
   derivare dall'esistenza di regolamentazioni specifiche riguardanti la
   pubblicità per taluni prodotti, quali i prodotti medicinali, i prodotti
   del tabacco o le derrate alimentari. La Commissione aderisce al parere
   delle due Istituzioni nel senso che, nei campi in cui la pubblicità
   viene sottoposta a divieti parziali o ad altre restrizioni più
   vincolanti,   la pubblicità comparativa deve esservi       analogamente
   sottoposta.   Il paragrafo 3 dell'articolo 7 é stato         introdotto
   giustamente per rafforzare questa       idea che, peraltro, era già
   implicitamente contenuta nella proposta iniziale.
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                             PARERE DEL PARLAMENTO
Emendamento n.   Proposta          Accettato dal la        Integrato
                  iniziale         Comm i ss Ione     (Nuova numerazione)
       1                           si'              numerare I considerando
       2      considerando n.3     si' parzialmente considerando n. 2
       3      considerando n.6     si' parzialmente considerando n. 5
       4      considerando n.9     no
       5      considerando n.12    si'              considerando n.10
       6      considerando n.13    no
       7      considerando n.14    no
       8                           si'              considerando n.13
       9      art colo 1.3         si' parzialmente articolo 1.3
       10     art cole 1.3        -rio •
       11     art colo 1.3         si'              articolo 1.3
       12     art colo 1.3         no
       13     art colo 1.3         no
       14     art colo 1.3         si' parzialmente non integrato per
                                                    sussidiarietà
       15     art colo 1.3         no
       16     art colo 1.3         si '             articolo 1.3
       22     art colo 1.3         no
       17     art colo 1.6         no
       18    art colo 1.6          no
       19    art colo 1.7          si' parzialmente articolo 1.7
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                      PARERE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
 Punti essenziali del parere del CES             Pos i zIone de 11 a Comm i ss i one
 2.6     Regolamentazione precisa dei            Rspinto. La direttiva 84/450/CEE
        mezzi di controllo della pub-            fissa disposizioni sufficienti.
         blicità.
2.7     Conformità della pubblicità             Accolto. Articolo 1.7.
         comparativa alle normative
        specifiche della pubblicità
        settoriale.
        Rispetto delle norme CEE in             Accolto per quanto concerne i
        merito all'attribuzione dei             marchi. (Considerando 8, 9 e
        marchi omologati e delle de-             10).
        nominazioni d'origine.                  Per      quanto      concerne        le
                                                denominazioni       d'origine,       la
                                                Commissione      mantiene    la    sua
                                                proposta    originaria      (articolo
                                                1.2 e 1.3).
2.8     Elaborazione di un codice               Respinto. Non spetta alla Com-
        deontologico di autodisciplI-           missione agire in tal senso per
        na !a cu! cornice sarebbe de-           ragioni di sussidiarietà* E'suf-
        finita da una regolamentazio-           ficiente incoraggiare il control
        ne comunitaria.                          lo volontario (considerando n.
                                                11).
2.10    Creazione di un organismo di            Respinto per ragioni di sussi dia.
        supervisione rappresentativo            rietà.
        delle diverse componenti in
        causa.
3.2     La pubblicità comparativa deve          Respinto. La Commissione mantie-
        essere consentita solo attra-           ne il testo originario (defini-
        verso riferimenti espliciti,            zione di pubblicità comparativa)
        e non implicitI.
3.3     Divieto di presentare prodotti          Respìnto. Questa proposta di
        o servizi come imitazioni o re-         direttiva non é il luogo ap-
        pliche di prodotti o servizi tu-        propriato per affrontare la
        telati dalla legislazione sui           quest ione.
       marchi.
3.8     Si deve intendere per "verità           Accolto. (Articolo 1.3).
       oggettiva" la piena attualità
        di un'affermazione.
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                                   Proposta modificata di
                  DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
       concernente la pubblicità comparativa e che modifica la direttiva
                   84/450/CEE relativa alla pubblicità ingannevole
PROPOSTA ORIGINARIA                               PROPOSTA MODIFICATA
 IL   CONSIGLIO        DELLE      COMUNITÀ'
EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la               IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
Comunità     economica      europea,     In       DELL'UNIONE EUROPEA
particolare l'articolo 100A,
                                                  visto il trattato che istituisce la
vista       la       proposta         della      Comunità europea.        in particolare
Commissione, *1*                                  l'art. 100A,
 in collaborazione con il Parlamento              vista  la proposta della Commissione
europeo, *2*                                      (1)
visto    il     parere     del     Comitato      statuendo        conformemente             alla
economico e-sociale, *3*                         Procedura gr«y|stra. a l l ' a r t . .-189B dm
                                                 Trattato*2)
                                                 visto     il   parere      del         Comitato
                                                 economico e sociale (3)
considerando che uno dei principali               1.  considerando      che          uno     dei
obiettivi     della     Comunità     é   il           principali      obiettivi            della
completamento del mercato interno                     Comunità é il completamento del
entro il 31 dicembre 1992 al più                      mercato       interno;           che     è
tardi; che ò necessario prendere                      necessario prendere misure atte
misure atte a realizzare il mercato                   a realizzare il mercato interno
interno progressivamente; che il                      progressivamente; che il mercato
mercato    interno consiste         in uno            interno consiste in uno spazio
spazio senza frontiere interne, nel                   senza   frontiere       interne, nel
quale    è     garantita       la    libera           quale é garantita             la libera
circolazione       dei     beni,      delle           circolazione dei beni, delle
persone, dei servizi e dei capitali;                  persone, dei      servizi          e dei
                                                      capital I ;
(1)
(2)
(3)
 ---pagebreak--- considerando che la pubblicità é un     2.  Immutato
mezzo molto importante per aprire
sbocchi reali in tutta la Comunità
per qualsiasi bene o servizio; che
pertanto le disposizioni essenziali
che regolamentano la forma e il
contenuto della pubblicità, devono
essere le stesse; che tuttavia tale
condizione non esiste attualmente
nel     caso      della     pubblicità
comparativa;
considerando      che     grazie     al 3. considerando      che    grazie     al
completamento del mercato interno la       completamento        del      mercato
varietà     dell'offerta      aumenterà     interno la varietà dell'offerta
sempre più; che data la possibilità        aumenterà sempre più; che data
e la necessità per i consumatori di        la possibilità e la necessità
ricavare il massimo vantaggio dal          per i consumatori di ricavare il
mercato     interno,    é   necessario     massimo vantaggio dal mercato
autorizzare    l'utilizzazione della       interno,         é        necessario
pubblicità comparativa in tutti gli        autorizzare,       a     determinate
Stati membri, poiché contribuirà a         condizioni             rigorosamente
mettere in evidenza i pregi dei vari       definite, l'utilizzazione della
prodotti appartenenti alla stessa          pubblicità comparativa in tutti
camma: che inoltre la pubblicità           gli     Stati     membri.      poiché
comparativa     può    stimolare     la    contribuirà      a     mettere      in
concorrenza tra i fornitori di beni        evidenza     I pregi      dei    vari
e di servizi nell'interesse dei            prodotti      appartenenti       alla
consumator i;                              stessa     gamma;       che,     al le
                                           condizioni     summenzionate.       la
                                           pubblicità      comparativa       può
                                           stimolare la concorrenza tra I
                                           fornitori di beni e di servizi
                                           nell'interesse dei consumatori;
 ---pagebreak--- - 10 -
      4.. considerando che le disposizioni
           legislative,     regolamentari       e
          amministrative         degli     Stati
          membri in materia di pubblicità
          comparativa sono molto diverse;
          che la pubblicità oltrepassa le
          frontiere e si diffonde nel
          territorio     di       altri    Stati
          membri; che la liceità o il
          divieto       della         pubblicità
          comparativa     a     seconda    delle
          diverse legislazioni nazionali
          può costituire un ostacolo alla
           libera circolazione dei beni e
          dei servizi e creare distorsioni
          di     concorrenza;         che.     in
          particolare.       delle       imprese
          possono trovarsi esposte a forme
          d i pubblicita svi iuppate da 11 a
          concorrenza     alle      quali    non
          possono rispondere ad armi pari:
          che deve essere assicurata la
          libertà di fornire servizi in
          materia        dj          Dubbi ici tè
          comparativa:     che      l'Unione    é
          tenuta a porre rimedio a tale
          situazione:     . ...
 ---pagebreak---                                                - 11 -
considerando         che         iI      sesto       5.  Immutato
considerando          della         direttiva
84/450/CEE             relativa             al
ravvicinamento       delle      disposizioni
 legislative,         regolamentari          e
amministrative degli Stati membri in
materia             di             pubblicità
 ingannevole* 1 *,      stabilisce        che,
previa        armonizzazione             delle
disposizioni nazionali            in materia
di protezione contro la pubblicità
 ingannevole, é opportuno "in una
seconda       fase        prevedere        una
normativa In merito alla pubblicità
sleale, nonché - se necessario -
alla    pubblicità       comparativa,       in
base      a     proposte         appropriate
presentate dalla Commissione";
considerando       che      il     punto    3,       6. considerando che il punto 3,
lettera     (d) dell'allegato            della           lettera (d) dell'allegato della
risoluzione      del       Consiglio       del          risoluzione del Consiglio del
14 aprile 1975        su     un     programma           14 aprile 1975 su un programma
preliminare           della          Comunità           preliminare        della     Comunità
economica europea per una politica                      economica      europea      per   una
di protezione e di Informazione dei                     politica di protezione e di
consumatori,- include tra I diritti                     Informazione-- -dei- consumatori,,
fondamentali      dei      consumatori      il          include       tra       I     diritti
diritto     all'informazione* 2 *;         che          fondamentali dei consumatori il
questo diritto é confermato dalla                       diritto        all'informazione* 2 *;
risoluzione      del       Consiglio       del          che questo diritto é confermato
19 maggio 1981 su            un       secondo           dalla risoluzione del Consiglio
programma della Comunità economica                      del       19 maggio 1981 su        un
europea     per      una      politica      di          secondo         programma       della
protezione e di informazione del                        Comunità economIca europea per
consumatore* 3 *,      il    cui     allegato           una politica di protezione e di
tratta                         espressamente            informazione                      del
                                                                       3
de 11'InformazIone       de i consumator I              consumatore* *,           il      cui
al punto 40; che la pubblicità                          allegato     tratta    espressamente
comparativa, che confronti elementi                     de II'i nformaz i one              de i
pertinenti e verificabili, e non                        consumatori al punto 40; che la
sia né ingannevole né sleale, é un                      pubblicità       comparativa,     che
mezzo    legittimo per          informare I             confronti elementi pertinenti,
consumatori nel loro interesse;                         sempre verificabili e non sia
                                                        né ingannevole né sleale, P U Ò
                                                        essere un mezzo legittimo per
                                                        informare     i consumatori       nel
                                                        loro interesse;
(1)     GU L 250 del 19.9.1984, pag. 17
(2)     GU C 92 del 25.4.1975, pag.1
(3)     GU C 133 del 3.6.1981, pag. 1
 ---pagebreak---                                            - 12 -
Considerando che si devono stabilire                 Immutato
criteri obiettivi, per determinare
quali     prassi      in    materia     di
pubblicità comparativa sono sleali e
quindi     possono      comportare     una
distorsione       della      concorrenza,
recare danno ai concorrenti e avere
un'incidenza negativa sulla scelta
dei consumatori;
considerando in particolare che per              8.   Immutato
evitare che           la       pubblicità
comparativa sia utilizzata in modo
sleale      e     negativo      per     la
concorrenza, é opportuno pemettere
soltanto I confronti tra beni e
servizi della stessa natura offerti
da concorrenti ;
considerando che prove comparative               Soppresso
eseguite da terzi possono costituire
una valida base per la pubblicità
comparativa; che tuttavia questa
attività indipendente richiede una
protei iene     chiaramente      definita
contro       lo     sfruttamento       non
autorizzato dei risultati da parte
degli utenti di pubblicità; che
nella    misura       in    cui     questo
sfruttamento viene effettuato in
modo    legittimo, gli        utenti    di
pubblicità stessi devono assumerne
la responsabilita;
 ---pagebreak---                                             - 13 -
 considerando che l'articolo 5 della              9.   Immutato
 direttiva 89/104/CEE del Consiglio,
 del     21      dicembre       1988, sul
 ravvicinamento      delle    legislazioni
 degli Stati membri in materia di
marchi di impresa*1* conferisce al
 titolare di un marchio di impresa
 registrato un diritto esclusivo, che
 comporta in particolare il diritto
di vietare ai terzi di usare nel
commercio un segno identico o simile
per prodotti o servizi identici o
eventualmente        anche    per     altri
prodotti ;
considerando tuttavia che per poter               10. Immutato
svolgere una pubblicità comparativa
efficace, può essere indispensabile
 identificare i prodotti o i servizi
di      un      concorrente,        facendo
riferimento ad un marchio di cui
quest'ultimo é titolare, oppure alla
sua denominazione commerciale;
considerando        che     una      simile      X1, Considerando.. che      una    simile
utilizzazione del marchio o della                     utilizzazione    del     marchio   o
denominazione commerciale di altri,                   della denominazione commerciale
qualora si svolga nel rispetto delle                  di altri non viola il diritto
condizioni stabilite dalla presente                   esclusivo   del      titolare    del
direttiva e in particolare non serva                  marchio, unicamente nella misura
a    ricavare     un    vantaggio     dalla           in cui    essa    si    svolge nel
notorietà di un marchio altrui, non                   rispetto     delle        condizioni
viola    il diritto       esclusivo del               stabilite      dalla        presente
titolare del marchio, poiché in                       direttiva, e non trae vantaggio
questo     caso    lo scopo      di    tale           dalla notorietà di un marchio
utilizzazione non é di appropriarsi                   altrui, ma ha esclusivamente il
la fama del marchio altrui ma di                      fine di prenderne le distanze e
prenderne le distanze e quindi di                     quindi di mettere obiettivamente
mettere obiettivamente in rilievo le                  in rilievo le differenze;
differenze;
(1)     GU L 40 del 12.2.1989, pag. 1
 ---pagebreak---                                            - 14 -
considerando       che     é     opportuno       12. considerando che è            opportuno
prevedere      la       possibilità     di            prevedere    la    possibilità         di
ricorrere      agli       stessi     mezzi            ricorrere   agli      stessi       mezzi
giudiziari       e/o       amministrativi            giudiziari     e/o    amministrat ivi
menzionati agi I arti coli 4 e 5 del la              menzionati agli articoli 4 e 5
direttiva          84/450/CEE,         per           della direttiva 84/450/CEE, per
control lare          la       pubblicità            control lare       la       pubblicità
comparativa che non soddisfa alle                    comparativa     che non        soddisfa
prescrizioni     di    lealtà    stabilite           alle    prescrizioni       di      lealtà
dalla presente direttiva;                            stabilite        dalla         presente
                                                     direttiva; considerando d'altro
                                                     canto    che     l'articolo       6_ s_L
                                                     aPPMPa       analogamente            alla
                                                     pubblicità comparativa:
considerando che l'articolo 7 della              13.  Immutato
direttiva    84/450/CEE,        il   quale
permette    agli     Stati    membri    di
mantenere in vigore o di adottare
disposizioni che abbiano lo scopo di
garantire una più ampia tutela del
consumatori,      delle     persone    che
esercitano un'attività commerciale,
industriale,          artigianale        o
professionale, nonché del pubblico
In generale, non può appiicarsi a!la
pubblicità      comparativa,        poiché
l'obiettivo del presente emendamento
é   di   autorizzarla       alle    stesse
condizioni e a un livello elevato di
protezione    in     tutti    gli    Stati
membri,
                                                 14. considerando     che è       opportuno
                                                     precisare     che      la      presente
                                                     direttiva     non      reca      nessun
                                                     pregiudizio                          a»»e
                                                     regolamentazioni          comunitarie
                                                     applicabili alla pubblicità per
                                                     determinati prodotti e/o servizi
                                                     specifici      o      relative         ai
                                                     contenuto     pubblicitario           dei
                                                     diversi mezzi di comunicazione
                                                     di massa:
                                                15. considerando             che            J£
                                                     regolamentazione                   delia
                                                     pubblicità comparativa          appare,
                                                     nelle condizioni fissate dalla
                                                     presente direttiva,         cecessaria
                                                     per stabilire il mercato interno
                                                     e che un' azione           a     livello
                                                     comunitar io                 s'i moone;
 ---pagebreak--- 15
   che l'adozione di una direttiva
   é la misura appropriata poiché
   stabilisce i principi generali
   uniformi pur consentendo agii
   Stati membri di scegliere la
   forma e I mezzi appropriati per
   raggiungere detti obiettivi; che
   essa   é   ou indi conforme    al
   principio della sussidiarietà.
 ---pagebreak---                                            - 16 -
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA                HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
17
                 Articolo 1                                   Articolo 1
La     direttiva       84/450/CEE     del        Immutato
Consiglio, é modificata nel          «odo
seguente.
1) li titolo è sostituito dal titolo
   seguente:
   "Direttiva del Consiglio, del 10
   settembre 1984, in materia di
   pubblicità       ingannevole    •   di
   pubblicità comparativa"
2) L'articolo 2, paragrafo 3)            è
   sostituito dai testo seguente:
   "3)      pubblicità       comparativa,
   qua I s i as I      pubblicita       che
    identifica in modo esplicito o
   implicito un concorrente o i beni
   o i servizi di identica natura
   offerti da un concorrente;
   4) persona, qualsiasi          persona
   fisica o giuridica."
3) E' aggiunto l'articolo seguente:
              "Articolo 3bls                                 "Articolo 3a
1. La    pubblicità      comparativa     è      1.   La pubblicità comparativa        è
   permessa,        purché      confronti            permessa soltanto a condizione
   obiettivamente le caratteristiche                 che confronti obiettivamente le
   essenziali,                pertinenti,            caratteristiche      essenziali,
   verificabili e scelte lealmente                   pertinenti, sempre ver ificabiIi,
   di      beni      o     di     servizi            scelte        lealmente         e_
   concorrenzialI e:                                 rappresentativo eli beni o di
                                                     servizi concorrenziali e:
   a) non sia ingannevole;                      a) non sia ingannevole;
 ---pagebreak---                                          - 17 -
b) non generi confusione sul mercato           b)  non generi il rischio di una
    tra l'utente di pubblicità e un                confusione    sul    mercato   tra
    concorrente o tra i marchi, le                 l'utente di pubblicità e un
    denominazioni commerciali, i beni              concorrente o tra i marchi, le
   o    i    sevizi   dell'utente     di           denominazioni commerciali, altr i
   pubblicità     e   quelli    di    un           segni distintivi, i beni o i
   concorrente;                                    servizi       dell'utente        di
                                                   pubblicità    e   quelli    di   un
                                                   concorrente;
e) non         causi        discredito,        e)  non       causi        discredito,
   denigrazione o disprezzo di un                  denigrazione o disprezzo del
   concorrente o dei suoi marchi,                 marchi,              denominazioni
   denominazioni commerciali, beni,               commerciali, beni, servizi o
   servizi o attività, oppure non                 attività di un concorrente e non
   abbia come obiettivo principale                 tragga principalmente vantaggio
   di ricavare un vantaggio dalla                 dalla    notorietà    connessa   al
   notorietà connessa al marchio o                marchio o alla        denominazione
   alla denominazione commerciale di              commerciale di un concorrente.
   un concorrente.
                                              di  non verta sulla personalità o
                                                  sulla situazione personale di un
                                                  concorrente.
2. La sserìzicRe e Sa riproduzione in         Soppresso
   una   pubblicità    dei    risultati
   delle prove comparative di beni o
   di servizi, effettuate da terzi,
   é permessa soltanto se la persona
   che ha eseguito       la prova vi
   acconsente     espressamente.     In
   questo      caso,    l'utente     di
   pubblicità         assume         la
   resposab i 11 tà     de 11a     prova
   comparativa, come se        l'avesse
   eseguita lui stesso o sotto la
   sua direzione."
                                              2
                                                - La pubblicità comparativa deve
                                                  indicare il periodo durante il
                                                  quai<?    sono     mantenute     le
                                                  caratteristiche dei beni o dei
                                                  servizi comparât i quando questi
                                                  ultimi    formano     oggetto    di
                                                  un'offerta speciale o limitata
                                                  nel tempo.
 ---pagebreak---                                         - 18 -
4) L'articolo 4, paragrafo primo, è           4) Immutato
   sostituito dal testo seguente:
   "1. Gli Stati membri si accertano
       che esistano mezzi adeguati
       ed efficaci per controllare
        la pubblicità ingannevole e
        la   pubblicità     comparativa
       ne 11'Interesse       sia    de i
       consumatori         che      dei
       concorrenti e del pubblico in
       generale.
       Tali mezzi devono comportare
       disposizioni     giuridiche ai
       sensi delle quali persone od
       organizzazioni aventi secondo
        la legislazione nazionale un
       diritto o legittimo interesse
       ad ottenere il divieto della
       pubblicità      ingannevole    e
       della pubblicità comparativa
       possano:
   a)  promuovere             un'azione
       giudiziaria      contro     tale
       pubbi icltà e/o
   b)  sottoporre tale pubblicità al
       giudizio     di      un'autorità
       amministrativa competente a
       giudicare     in    merito    ai
       ricorsi oppure a promuovere
       un'adeguata               azione
       giudiziaria.
 ---pagebreak---                                           - 19 -
       Spetta     a    ciascuno     Stato
       membro    decidere      quale di
       queste       procedure        sarà
       adottata e se sia opportuno
       che il tribunale o l'organo
       amministrativo                 sia
       autorizzato ad esigere che si
       ricorra in via preliminare ad
       altri    mezzi     previsti    per
       risolvere     le controversie,
       compres i    que Ili     di    cu I
       al l'articolo 5".
5) L'articolo 4, paragrafo 2,           é       5) Immutato
   sostituito dal testo seguente:
   "2. Nel        contesto          delle
       disposizioni      giuridiche di
       cui al paragrafo 1 gli Stati
       membr i    confer I scono      alle
       autorità       giudiziarie       o
       amministrative       il    potere,
       qualora ritengano che detti
       provvedimenti                siano
       necessari, tenuto conto di
       tutti gli interessi in causa
       e         in          particolare
       dell'Interesse generale:
            di   far    sospendere     la
            pubblicità ingannevole o
            la pubblicità comparativa
            oppure    di    avviare    le
            azioni           giudiziarie
            appropriate      per     fare
            ingiungere la sospensione
            di tale pubblicità,
 ---pagebreak---                                              - 20 -
            qualora      la     pubblicità
            ingannevole           o       la
            pubblicità         comparativa
            non    sia    stata      ancora
            portata a conoscenza del
            pubbIi co,          ma       la
            pubblicazione         ne    sia
            imminente,       di     vietare
            tale    pubblicità       o di
            avviare         le       azioni
            giudiziarie        appropriate
            per       vietare          tale
            pubblicità,
       anche in assenza di prove in
       merito alla perdita o al
       danno effettivamente subito,
       oppure           in           merito
       all'intenzionalità         o    alla
       negligenza          da         parte
       dell'utente di pubblicità.
Gli Stati membri prevedono inoltre                  Immutato
che i provvedimenti di cui a! prime
comma    possano     essere        adottati
nell'ambito     di   un      procedimento
d'urgenza
-  con effetto provvisorio, oppure
-  con effetto definitivo,
fermo restando che compete ad ogni
Stato membro scegliere una delle due
opzioni.
Inoltre, gli Stati membri possono
conferire alle autorità giudiziarie
o amministrative il potere, al fine
di impedire che continui a produrre
effetti la pubblicità ingannevole o
la pubblicità comparativa la cui
sospensione sia stata ordinata con
una decisione definitiva:
 ---pagebreak---                                          - 21 -
   di far pubblicare tale decisione
   per esteso, o in parte, e nella
   forma che ritengano opportuna,
   di far pubblicare inoltre, una
   dichiarazione rettificativa".
6) L'articolo 5 é      sostituito   da!        6) Immutato
   testo seguente:
   "Articolo 5
   La presente direttiva non esclude
    il controllo volontario della
   pubblicità ingannevole o della
   pubblicità comparativa esercitato
   da organismi autonomi, né esclude
   che     le     persone      o      le
   organizzazioni         di        cui
   all'articolo 4 possano adire tali
   organismi qualora sia prevista
   una procedura dinanzi ad essi,
   oltre a quella giudiziaria o
   amministrativa         di        cui
   all'articolo 4."
7) L'articolo 7 è     sostituito    dal        7) L'articolo 7 é  sostituito dal
   testo seguente:                                testo seguente:
   "Articolo 7                                    "Articolo 7
   La presente direttiva non si                1. Immutato
   oppone     al    mantenimento       o
   all'adozione da parte degli Stati
   membri    di    disposizioni     che
   abbiano lo scopo di garantire una
   più ampia tutela, in materia di
   pubblicità     ingannevole,      dei
   consumatori, delle persone che
   esercitano              un'att ività
   commerciale,           industr iale,
   artigianale    o     professionale,
   nonché del pubblico in generale.
 ---pagebreak---                                             - 22 -
 2. Il paragrafo       precedente non é           2.   Immutato
    appiicabile        alla     pubblicità
    comparativa".
                                                  3.  Le regolamentazioni comunitarie
                                                      appIi cab ili      alla      pubblicita
                                                      riguardante prodotti e/o servizi
                                                      specifici        o     relative       al
                                                      contenuto       pubblicitario
                                                      diversi mezzi di comunicazione
                                                                                            £
                                                                                           dei
                                                      di massa non sono Interessate
                                                      dalla presente direttiva.
                Articolo 2                                       Ar t i co Io 2
    Gli   Stati     membri    mettono    in       1.  Gli   Stati     membri     mettono    in
    vigore          le        disposizioni            vigore         le         disposizioni
    legislative,       regolamentari     ed           legislative,       regolamentari      ed
    amministrative       necessarie     per           amministrative       necessarie     per
    conformarsi         alla       presente          conformarsi          alla       presente
    direttiva entro il 31 dicembre                   direttiva entro il 31 dicembre
    1992.     Essi        ne     informano            1995.      Essi       ne      informano
    immediatamente la Commissione.                    immediatamente la Commissione.
2. Quando gli Stati membri adottano              2.  Quando gli Stati membri adottano
    tali      disposizioni,          queste          tali       disposizioni,          queste
   contengono un riferimento alla                    contengono un r i fer(mento alla
   presente       direttiva      o     sono          presente       direttiva       o    sono
   corredate       da      un     siffatto           corredate        da     un      siffatto
   riferimento         all'atto       della          riferimento         all'atto       della
   pubblicazione         ufficiale.      Le          pubblicazione         ufficiale.       Le
   modalità     del    riferimento     sono          modalità del riferimento sono
   decise dagli Stati membri.                        decise dagli Stati membri.
                                                 3.  GII Stati membri comunicano alla
                                                     Commissione        il     testo    delle
                                                     disposizioni di diritto interno
                                                     che     adottano        nel      settore
                                                     disciplinato         dalla      presente
                                                     direttiva.
               Articolo 3                                       Articoio 3
Gli Stati membri sono destinatari                immutato
della presente direttiva.
 ---pagebreak---                                              ^3
                SCHEDA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO RIVEDUTA
Titolo.          Proposta modificata di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio
                 relativa alla pubblicità comparativa e modificante la direttiva 84/450/CEE
                 sulla pubblicità ingannevole.
N. di riferimento: COM (91) 147 def. - SYN 343.
l.D.    Tenuto conto del principio di sussidiarietà, perchè è necessaria una legislazione
        comunitaria in questo settore e quali sono i principali obiettivi?
R.      La situazione attuale, in base alla quale la pubblicità comparativa viene autorizzata
        in alcuni Stati membri e vietata in altri, va a svantaggio dei consumatori, degli
        inserzionisti e dei pubblicitari di taluni Stati membri, mentre il supporto utilizzato
        (stampa, radio o televisione) comporta notevoli distorsioni della concorrenza;
        pertanto la soluzione più pratica ed efficace consiste nell'armonizzare le
        legislazioni in materia di pubblicità comparativa onde garantire che il diritto
        all'informazione del consumatore venga rispettato e che siano previste adeguate
        salvaguardie per evitare i conflitti fra gli inserzionisti dovuti a legislazioni
        incompatibili.
        L'azione ha come obiettivo l'instaurazione e il funzionamento del mercato interno
        e ciò a un livello elevato di protezione dei consumatori; l'azione migliorerà
        pertanto la libera circolazione dei servizi pubblicitari nella misura in cui essi
        saranno sottoposti, in tutti gli Stati membri, ad un regime armonizzato.
Impatto sulle imprese
2.D.    Chi sarà interessato dalla proposta?
R.      Le imprese, qualsiasi siano le loro dimensioni, che desiderano utilizzare la
         pubblicità comparativa per far conoscere le caratteristiche dei loro prodotti o dei
        loro servizi con maggiore precisione.
         Queste imprese non sono concentrate in determinate zone geografiche.
 ---pagebreak---                                             £
                                              V
3.D.   Quali misure dovranno adottare le imprese per conformarsi alla proposta?
R.     La proposta non comporta l'adozione di misure specifiche; gli inserzionisti saranno
       d'ora in poi liberi di utilizzare la pubblicità comparativa negli Stati membri in cui
       attualmente è vietata o potenzialmente rischiosa.
4.D.   Quali conseguenze economiche potrebbe avere la proposta?
               sull'occupazione
               sugli investimenti e sulla creazione di nuove imprese
               sulla competitività delle imprese.
R.    Non vi dovrebbero essere particolariripercussionisull'occupazione, sulla creazione
      di nuove imprese o sugli investimenti. Per quantoriguardale conseguenze per la
      competitività, la proposta esige il rispetto di un certo numero di condizioni che
       potrebbero esporre le imprese a querele in caso di utilizzazione non corretta della
       pubblicità comparativa; pertanto le imprese che non sono dotate di un servizio
      giuridico, in particolare le piccole e medie imprese, potrebbero manifestare una
      tendenza ad evitare di far ricorso alla pubblicità comparativa; se in un primo
      tempo ne potrebbe derivare un certo svantaggio concorrenziale, questo dovrebbe
       cessare con la definizione di una giurisprudenza costante in materia.
5.D.^ La proposta contiene misure che mirano ?» tener conto della situazione specifica
       delle piccole e medie imprese?
R.     La proposta non prevede particolari misure per le piccole e medie imprese.
Consultazione
6.     Elenco delle organizzazioni che sono già state consultate in merito alla proposta
       e indicazione degli elementi essenziali della loro posizione.
               Consiglio consultivo dei consumatori: segnala di non aver mai auspicato
               questa direttiva, sebbene riconosca che la pubblicità comparativa
               costituisca un elemento di informazione, sia pure parziale, di cui
               disporranno i consumatori.
               L'UNICE è favorevole all'armonizzazione delle norme sulla pubblicità
               comparativa, ma auspica che l'autorizzazione per la pubblicità comparativa
               venga corredata da condizioni che garantiscano la protezione del marchio
               e che la concorrenzarimangaleale.
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In generale l'industria appare divisa sulla questione e i pareri variano fra coloro che
preferiscono il divieto totale, un'autorizzazione chiara o un'autorizzazione condizionata
della pubblicità comparativa.
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                                                               COM(94) 151 def.
IT                                                                              io
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-158-IT-C
                                                             ISBN 92-77-67731-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
Lr2985 Lussemburgo