CELEX: C2000/285/14
Language: it
Date: 2000-10-07 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado 20 giugno 2000 nella causa T-597/97, Euromin SA contro Consiglio dell'Unione europea (Ricorso di annullamento — Dumping — Irricevibilità)

7.10.2000                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 285/7
                                                          TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
     SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                          SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                             21 giugno 2000                                                                10 maggio 2000
                                                                                nella causa T-177/97, Odette Simon contro Commissione
nella causa T-429/93, eredi di Edmond Ropars contro                                                  delle Comunità europee (1)
                 Consiglio dell’Unione europea (1)
                                                                                (Dipendenti — Rivendicazione dello status di agente tempo-
(Ricorso per risarcimento danni — Responsabilità extracon-                                                       raneo)
trattuale — Latte — Prelievo supplementare — Quantitativo
di riferimento — Produttore che ha sottoscritto un impegno                                                 (2000/C 285/13)
             di riconversione — Cessione dell’azienda)
                                                                                                     (Lingua processuale: il francese)
                            (2000/C 285/12)
                                                                                Nella causa T-177/97, Odette Simon, residente in Lussembur-
                                                                                go, con gli avv.ti J.-N. Louis, T. Demaseure e F. Parmentier, del
                      (Lingua processuale: il francese)                         foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso
                                                                                la Société de gestion fiduciaire, 2-4, rue Beck, contro Commis-
                                                                                sione delle Comunità europee (agenti: sigg. G. Valsesia e
Nella causa T-429/93, Madeleine Amélie Le Goff, residente in
                                                                                J. Currall), avente ad oggetto una domanda di annullamento
Plounevezel (Francia), Liliane Ropars, residente in Rouziers-de-
                                                                                della decisione della Commissione recante rigetto della doman-
Touraine (Francia), Jacqueline Ropars, residente in Gleize
                                                                                da della ricorrente diretta alla regolarizzazione della sua
(Francia), Marie-Christine Ropars, residente in Guerlesquin
                                                                                situazione amministrativa, nonché una domanda di risarci-
(Francia), Gisèle Ropars, residente in Morlaix (Francia), Madelei-
                                                                                mento, nella misura di un euro simbolico, del danno morale
ne Ropars, residente in Glomel (Francia), Louise Ropars,
                                                                                cagionato alla ricorrente, il Tribunale (giudice unico), nella
residente in Saint Laurent-du-Maroni (Guyana francese), e
                                                                                persona del giudice M. Vilaras, cancelliere: J. Palacio González,
Joseph Ropars, residente in Laniscat (Francia), in quanto eredi
                                                                                ha pronunciato, il 10 maggio 2000, una sentenza il cui
di Edmond Ropars, con gli avv.ti C. Larzul e F. Buffet, indi con
                                                                                dispositivo è del seguente tenore:
l’avv. A. Delanoé, del foro di Rennes, con domicilio eletto in
Lussemburgo presso lo studio dell’avv. A. May, 398, route                       1)    Il ricorso è respinto.
d’Esch, contro Consiglio dell’Unione europea (agente: signora
A.M. Colaert), avente ad oggetto la domanda di risarcimento,                    2)    Ciascuna parte sopporterà le proprie spese.
ai sensi degli artt. 178 e 215, secondo comma, del Trattato CE
(divenuti artt. 235 CE e 288, secondo comma, CE), dei danni
subiti dal signor Edmond Ropars a causa del divieto di                          (1) GU C 252 del 16.8.1997.
smerciare latte a norma del regolamento (CEE) del Consiglio
31 marzo 1984, n. 857, che fissa le norme generali per
l’applicazione del prelievo di cui all’art. 5 quater del regolamen-
to (CEE) n. 804/68 nel settore del latte e dei prodotti lattiero-
caseari (GU L 90, pag. 13), come integrato dal regolamento
(CEE) della Commissione 16 maggio 1984, n. 1371, che fissa
le modalità di applicazione del prelievo supplementare di cui                       SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
all’art. 5 quater del regolamento (CEE) n. 804/68 (GU L 132,
pag. 11), il Tribunale (giudice unico: signor R.M. Moura                                                    20 giugno 2000
Ramos); cancelliere: signor J. Palacio González, amministrato-
re, il 21 giugno 2000 ha pronunciato una sentenza il cui                        nella causa T-597/97, Euromin SA contro Consiglio
dispositivo è il seguente:                                                                             dell’Unione europea (1)
1)     La domanda di sospensione del procedimento è respinta.                      (Ricorso di annullamento — Dumping — Irricevibilità)
2)     Il ricorso è respinto.                                                                              (2000/C 285/14)
3)     I ricorrenti sono condannati alle spese.
                                                                                                      (Lingua processuale: l’inglese)
(1) GU C 217 del 20.08.91.                                                      Nella causa T-597/97, Euromin SA, con sede in Ginevra,
                                                                                rappresentata inizialmente dagli avv.ti D. Horovitz, J. Bäver-
                                                                                brant, G. Vandersanden, N. Stockwell, del foro di Bruxelles, e
                                                                                dal signor N. Robson, solicitor, successivamente dagli avv.ti
 ---pagebreak--- 7.10.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 285/5
e Christophe Giolito, membro del servizio giuridico, in qualità                    ammesso dal produttore, che abbia, secondo il detto
d’agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor                     Stato, conseguenze dannose per quanto riguarda tanto
Carlos Gómez de la Cruz, membro del medesimo servizio,                            l’esercizio di una sana concorrenza sul mercato delle
Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di                        sigarette quanto la politica sanitaria di lotta contro il
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-                       tabagismo.
blica francese.
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte                     (Tassazione differenziata                   delle    sigarette
voglia:                                                                       scure e chiare)
—     dichiarare che,                                                         —    Violazione degli artt. 8, n. 2, e 16, n. 5, della diretti-
                                                                                   va 95/59/CE:
      avendo mantenuto in vigore un sistema che impone un
      prezzo minimo di riferimento per la totalità delle sigaret-                  L’art. 575 A del code général des impôts (francese) preve-
      te, la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi                       de un’imposta sul consumo delle sigarette fissata, per
      che le incombono ai sensi dell’art. 9, n. 1, della direttiva                 ogni 1 000 unità, per quanto attiene alle sigarette chiare,
      del Consiglio 27 novembre 1995, 95/59/CE, relativa alle                      a 500 FF per il 1999 ed a 530 FF per il 2000, e, per
      imposte diverse dell’imposta sul volume d’affari che                         quanto attiene alle sigarette scure, a 400 FF per il 1999
      gravano sul consumo dei tabacchi lavorati (1)                                ed a 470 FF per il 2000. La Commissione può solo essere
                                                                                   soddisfatta del fatto che le autorità francesi riconoscono
      e che,                                                                       che la normativa comunitaria lascia spazio ad una sola
                                                                                   accisa minima per tutte le categorie ed i tipi di sigarette.
      avendo mantenuto in vigore un sistema che impone una                         Tuttavia, in mancanza di modifiche dell’art. 575 A del
      tassazione differenziata delle sigarette scure e di quelle                   code général des impôts (francese), persiste la violazione
      chiare a discapito di quelle chiare, la Repubblica francese                  del diritto comunitario.
      è venuta meno agli obblighi che le incombono ai sensi
      tanto degli artt. 8, n. 2, e 16, n. 5, della direttiva 95/59/CE,
      e dell’art. 2 della direttiva del Consiglio 19 ottobre 1992,            —    Violazione dell’art. 90 CE:
      92/79/CEE, relativa al ravvicinamento delle imposte sulle
      sigarette (2), quanto ai sensi dell’art. 90 CE, primo comma,                 La tassazione differenziata delle sigarette chiare e di quelle
      e, in via subordinata, ai sensi dell’art. 90 CE, secondo                     scure costituisce una pratica fiscale discriminatoria e
      comma;                                                                       protezionista di prodotti nazionali, in quanto le sigarette
                                                                                   scure distribuite in Francia sono al 99 % di fabbricazione
—     condannare la Repubblica francese alle spese.                                nazionale.
                                                                                   Si tratta di prodotti «similari» ai sensi dell’art. 90 CE,
Motivi e principali argomenti                                                      primo comma, che hanno la stessa classificazione fiscale
                                                                                   (poiché l’art. 2, n. 1, della direttiva 95/59/CE non opera
                                                                                   al riguardo alcuna discriminazione) e doganale. Il fatto
(Prezzo minimo di riferimento)                                                     che, secondo le autorità francesi, i tabacchi scuri siano
                                                                                   venduti ai prezzi più bassi, che questo mercato non
—     Violazione dell’art. 9, n. 1, della direttiva del Consi-                     attragga clientela supplementare e che il consumo di tali
      glio 95/59/CE:                                                               prodotti continui a diminuire spiega forse perché le
                                                                                   misure francesi sono state adottate, ma non può giustifi-
                                                                                   carle, dato che esse rappresentano un’imposizione discri-
      L’art. 572 del code général des impôts (francese) stabilisce
                                                                                   minatoria contraria all’art. 90 CE, primo comma.
      che il prezzo delle 1 000 unità di prodotti di una categoria
      venduti con uno stesso marchio non può essere inferiore,
      indipendentemente dal modo o dall’unità di condiziona-                       Tuttavia, pur ammettendo (quod non) che le sigarette
      mento impiegato, a quello applicato al prodotto più                          chiare e quelle scure non siano prodotti similari ai sensi
      venduto del marchio, ciò che equivale ad imporre un                         del primo comma dell’art. 90 CE e che esista quindi un
      prezzo minimo di riferimento. Ora, l’imposizione di                          mercato distinto per le sigarette scure, queste ultime si
      un siffatto prezzo minimo di riferimento impedisce,                          troverebbero evidentemente in situazione di concorrenza
      all’interno di una stessa marca di sigarette, di far variare i               con le sigarette chiare.
      prezzi in relazione al numero (10, 20, 30, ecc.) o della
      misura delle sigarette (misura normale, «king size», «super
      long»). Inoltre, esso limita il diritto del produttore di
      differenziare i prezzi all’interno di una stessa marca in               (1) GU L 291, pag. 40.
      relazione alla qualità o a talune caratteristiche intrinseche,          (2) GU L 316, pag. 8.
      come le sigarette con o senza filtro, medie, leggere, al
      mentolo, ecc. Il governo francese sembra ritenere, a torto,
      che il suddetto art. 9 consenta ad uno Stato membro di
      intervenire in occasione di qualsiasi ribasso liberamente