CELEX: C2003/044/29
Language: it
Date: 2003-02-22 00:00:00
Title: Causa C-464/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Danimarca, presentato il 23 dicembre 2002

22.2.2003               IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 44/15
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                    di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
tro il Granducato di Lussemburgo, proposto il                            dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                        20 dicembre 2002                                 ricorso contro il Regno di Danimarca.
                         (Causa C-461/02)
                                                                         La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                          (2003/C 44/28)
                                                                         —     dichiarare che il Regno di Danimarca, non concedendo,
                                                                               in base alla sua legislazione e prassi amministrativa, ai
Il 20 dicembre 2002, la Commissione delle Comunità europee,                    lavoratori che lavorano al di là del confine e risiedono
rappresentata dal sig. H. Støvlbæk e dalla sig.ra F. Simonetti, in             in Danimarca l’uso per fini commerciali o privati di
qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha                     autoveicoli di società immatricolati in uno Stato confinan-
proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità                       te dove l’impresa del datore di lavoro ha la sua sede
europee, un ricorso contro il Granducato di Lussemburgo.                       principale, è venuto meno agli obblighi impostigli dagli
                                                                               artt. 39 CE e 10 CE;
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
voglia:                                                                  —     dichiarare che il Regno di Danimarca, concedendo, in
                                                                               base alla sua legislazione e prassi amministrativa, ai
—     dichiarare che, non avendo presentato ogni due anni alla                 lavoratori che lavorano in un altro Stato membro e
      Commissione relazioni sui risultati dell’attuazione dei                  risiedono in Danimarca l’uso per fini commerciali e/o
      programmi previsti dalla direttiva del Consiglio 13 set-                 privati di un autoveicolo, in particolare di un’automobile
      tembre 1993, 93/76/CEE, intesa a limitare le emissioni di                di una società, che è immatricolato in un altro Stato
      biossido di carbonio migliorando l’efficienza energetica                 membro dove l’impresa del datore di lavoro ha la sua
      (SAVE) (1), il Granducato di Lussemburgo è venuto meno                   sede principale o permanente, soltanto alla condizione
      agli obblighi che gli incombono in forza dell’art. 9 della               che il lavoro prestato per l’impresa straniera è 1) l’attività
      detta direttiva;                                                         principale svolta dalla persona interessata e 2) una tassa
                                                                               venga versata, è venuto meno agli obblighi impostigli
—     condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.                      dagli artt. 39 CE e 10 CE;
                                                                         —     condannare il Regno di Danimarca alle spese del procedi-
Motivi e principali argomenti                                                  mento.
Considerato il termine fissato per la trasposizione della diretti-
va, una prima relazione sui risultati dell’attuazione, da parte
delle autorità lussemburghesi, dei programmi previsti dalla
direttiva avrebbe dovuto essere trasmessa alla Commissione il            Motivi e principali argomenti
31 dicembre 1996, ed una seconda il 31 dicembre 1998. La
mancanza di mezzi da parte dell’amministrazione lussembur-
ghese non può giustificare la violazione di un obbligo derivante
da una direttiva.                                                        Le norme danesi alla base della causa in esame sono state
                                                                         modificate nel corso del procedimento amministrativo. Secon-
                                                                         do una prima «circolare» (v. comunicazione del Ministro della
( 1) GU L 237, pag. 28.                                                  Giustizia 10 gennaio 1992, n. 18, successivamente modificata
                                                                         con comunicazione del Ministro dei Trasporti 24 giugno
                                                                         1996, n. 592), i residenti in Danimarca che usavano un
                                                                         autoveicolo immatricolato da un datore di lavoro o da
                                                                         un’impresa al di fuori della Danimarca in via di principio
                                                                         erano autorizzati a farlo solo se l’autoveicolo fosse stato
                                                                         immatricolato in Danimarca o se fosse stata concessa un’auto-
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                    rizzazione al riguardo. In caso d’immatricolazione anche la
tro il Regno di Danimarca, presentato il 23 dicembre 2002                tassa d’immatricolazione doveva essere versata in base alla
                                                                         legge sulla tassa d’immatricolazione. In base a tale normativa,
                                                                         le autorità danesi seguivano la prassi di negare il rilascio di
                         (Causa C-464/02)                                autorizzazioni chieste per effettuare viaggi d’affari verso la
                                                                         Danimarca, comprese le visite di clienti. Tuttavia, si poteva
                          (2003/C 44/29)                                 concedere un’autorizzazione per un viaggio automobilistico
                                                                         direttamente effettuato dal confine tedesco/danese e il luogo di
                                                                         residenza della persona interessata, ma soltanto in occasione
                                                                         di un week-end o di vacanze. In nessun caso era consentito
Il 23 dicembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,               l’uso di autoveicoli della società per fini privati, ad esempio al
rappresentata dai sigg. N.B. Rasmussen e D. Martin, in qualità           di fuori dell’orario di lavoro.
 ---pagebreak--- C 44/16                 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            22.2.2003
In base alla «circolare modificata» (v. la comunicazione del              ostacoli posti all’offerta di tale uso da parte del datore di lavoro
Ministro dei Trasporti del giugno 1999 sull’immatricolazione              faranno sì che i lavoratori residenti in Danimarca — a
e sull’omologazione degli autoveicoli) i lavoratori danesi                differenza delle persone residenti al di fuori della Danimarca
residenti in Danimarca possono usare in Danimarca un veicolo              — saranno dissuasi dal cercare occupazione in un’impresa
immatricolato all’estero senza che esso sia immatricolato in              straniera che offra tale uso privato accessorio di un’automobile
Danimarca, purché il lavoro per l’impresa o il centro di attività         della società.
svolta al di fuori della Danimarca costituissero la principale
attività professionale della persona interessata. Pertanto, l’intera
tassa d’immatricolazione non deve essere versata nella misura
                                                                          Il governo danese ha fatto valere quattro motivi principali di
in cui non è necessaria l’immatricolazione. D’altro lato, in base         giustificazione: vale a dire, l’interesse relativo ai controlli
alla legge sulla tassa d’immatricolazione, va versata una tassa,          (l’interesse della sicurezza stradale e la sorveglianza e il
definita come un versamento d’installazione stabilito sulla
                                                                          controllo sugli utenti della strada), l’interesse di prevenire
base dell’intera tassa d’immatricolazione o — a seguito di                l’erosione del gettito tributario in Danimarca, il fatto che si
autorizzazione e purché inoltre l’automobile sia usata soltanto
                                                                          debbano accettare alcuni ostacoli risultanti dalle differenze di
per fini di lavoro — come pagamento corrente di un importo
                                                                          livelli di tassazione e l’interesse di ottenere condizioni di
fisso.                                                                    concorrenza equivalenti fra imprese danesi e non danesi.
                                                                          Nessuna di queste considerazioni può giustificare le norme
                                                                          danesi, sia per quanto riguarda le deroghe ex art. 39 CE
                                                                          autorizzate dal Trattato, sia per quanto attiene la giurispruden-
                                                                          za secondo cui a talune condizioni si possono ammettere
Sia la «prima circolare» sia la «circolare modificata» creano             misure nazionali che possono limitare l’esercizio delle libertà
ostacoli alla libera circolazione dei lavoratori in contrasto con         fondamentali garantite dal Trattato o che possono rendere più
l’art. 39 CE, in combinato disposto con l’art. 10 CE. E’ in               difficile l’esercizio di tali libertà.
contrasto con l’art. 39 CE introdurre o mettere in vigore
disposizioni nazionali che creano ostacoli alla libera circolazio-
ne dei lavoratori, indipendentemente dal fatto se le disposizioni         Infine, la Commissione nega che la direttiva del Consiglio 83/
nazionali si applichino indistintamente, purché tali disposizio-          182/CEE ( 2) possa essere interpretata nel senso che le norme
ni incidano sull’accesso dei lavoratori al mercato del lavoro.            danesi devono essere considerate lecite, indipendentemente dal
Le norme danesi presentano per l’appunto tale natura. Un                  fatto che le disposizioni del diritto comunitario derivato non
lavoratore residente al di fuori della Danimarca sicuramente              possono esentare uno Stato membro dai suoi obblighi ai sensi
vuole poter usare in Danimarca un’automobile di una società               dell’art. 39 CE, in combinato disposto con l’art. 10 CE.
straniera, senza dover ottenere un’autorizzazione o versare
una tassa. Vi è così una notevole discriminazione a danno di
una persona residente in Danimarca rispetto a una persona                 (1 ) Sentenza 18 gennaio 2001 (Racc. pag. I-590).
residente al di fuori della Danimarca quanto appunto allo                 (2 ) Direttiva del 28 marzo 1983, relativa alle franchigie fiscali
stesso uso in Danimarca di un’automobile di una società                        applicabili all’interno della Comunità in materia d’importazione
immatricolata all’estero. In definitiva, un lavoratore che non                 temporanea di taluni mezzi di trasporto (GU L 105 del 23.4.1983,
svolge il suo «lavoro principale» nella società straniera — il che             pag. 59).
può appunto comportare un uso estremamente limitato delle
automobili della società — subisce il divieto di usare tale
automobile in Danimarca. Appare evidente che così si impedi-
sce al datore di lavoro di occupare una persona residente in
Danimarca rispetto a un lavoratore residente al di fuori della
Danimarca, poiché gli ostacoli di cui sopra si applicano anche
a un uso meramente commerciale. Al riguardo, è un punto
secondario la questione se le norme danesi possano essere
considerate un ostacolo al diritto del lavoratore di cercare
lavoro al di fuori della Danimarca o un ostacolo alle possibilità         Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
del datore di lavoro di trovare lavoratori residenti in Danimar-              tro il Regno del Belgio, proposto il 23 dicembre 2002
ca. Vi sarà un ostacolo indipendentemente dal se è il datore di
lavoro o è il lavoratore che deve sostenere costi e anche
ottenere l’autorizzazione o effettuare l’immatricolazione.                                            (Causa C-469/02)
                                                                                                       (2003/C 44/30)
Quanto allo specifico riferimento all’uso privato accessorio, si
può osservare innanzi tutto che il trasporto dal luogo di
residenza alla sede di lavoro non può essere considerato un               Il 23 dicembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
«uso privato»; ciò discende dalla sentenza C-297/99, Skills               rappresentata dalla sig.ra H. Michard, in qualità di agente, con
Motor Coaches Ltd ( 1). La possibilità di tale uso privato                domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla
accessorio di un’automobile di una società costituisce un                 Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro il
evidente incentivo per i lavoratori in cerca di occupazione;              Regno del Belgio.