CELEX: 52014PC0185
Language: it
Date: 2014-03-19
Title: Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo

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		52014PC0185
		
			Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo /* COM/2014/0185 final - 2014/0103 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Il 17 maggio 2011
il Consiglio ha concesso al Portogallo, su richiesta di quest’ultimo,
assistenza finanziaria (decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio) a
sostegno di un robusto programma di riforme economiche volto a ristabilire la fiducia,
a consentire il ritorno dell’economia verso una crescita sostenibile e a
salvaguardare la stabilità finanziaria in Portogallo, nella zona euro e nell’Unione.
Conformemente all’articolo 3, paragrafo 10,
della decisione di esecuzione 2011/344/UE, la Commissione ha portato a termine,
insieme all’FMI e in collaborazione con la BCE, l’undicesimo riesame volto a
valutare i progressi dell’attuazione delle misure concordate, nonché la loro
efficacia e il loro impatto economico e sociale.
Tenuto conto dei recenti sviluppi in ambito
economico, di bilancio e finanziario nonché delle iniziative politiche, la
Commissione ritiene che siano necessarie alcune modifiche delle condizioni di
politica economica cui è subordinata l’assistenza, al fine di garantire il conseguimento
degli obiettivi del programma, secondo quanto delineato nei considerando della
presente proposta di modifica della decisione di esecuzione del Consiglio.
L’articolo 1,
paragrafo 2, della decisione di esecuzione 2011/344/UE si riferisce alla
durata del programma di aggiustamento e stabilisce che l’assistenza finanziaria
copre un periodo di tre anni. Ciò implica che il periodo di disponibilità dell’assistenza
finanziaria si conclude il 18 maggio 2014. Al fine di garantire una valutazione
sistematica e approfondita della conformità alle condizioni del programma, è
essenziale tenere conto delle informazioni relative al periodo che si estende
fino alla fine del primo trimestre del 2014. Pertanto, il dodicesimo
riesame previsto dal programma portoghese non potrà iniziare prima di metà
aprile 2014. I processi volti a completare il riesame e a preparare i necessari
documenti dovrebbero pertanto essere concentrati in pochissime settimane, con
il rischio di non avere tempo a sufficienza per un controllo adeguato della
conformità e di non riuscire a rispettare la scadenza finale del programma, nel
qual caso il Portogallo non otterrebbe l’ultimo versamento. Per evitare tali
rischi, si ritiene prudente prorogare il periodo di disponibilità del programma
di sei settimane.
La decisione
migliorerà la prevedibilità del versamento previsto dal programma. Essa
favorirà inoltre la qualità della valutazione, pertanto si ritiene che le
modifiche consistenti nella proroga del periodo di disponibilità dell’assistenza
finanziaria contribuiscano a garantire il raggiungimento degli obiettivi del
programma.
2014/0103 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE
sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea,
visto il regolamento (UE) n. 407/2010 del
Consiglio, dell’11 maggio 2010, che istituisce un meccanismo europeo di
stabilizzazione finanziaria[1],
in particolare l’articolo 3, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il 17 maggio 2011 il
Consiglio ha concesso assistenza finanziaria al Portogallo, su richiesta di
quest’ultimo, mediante la decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio[2]. Tale assistenza
finanziaria è stata concessa a sostegno di un robusto programma di riforma
economica e finanziaria (“il programma”) volto a ripristinare la fiducia, a
consentire il ritorno dell’economia ad una crescita sostenibile e a
salvaguardare la stabilità finanziaria in Portogallo, nella zona euro e nell’Unione.
(2)       Per motivi tecnici legati
alla disponibilità dei dati, indipendenti dall’operato delle autorità
portoghesi, il dodicesimo e ultimo riesame previsto dal programma non può
iniziare prima di metà aprile 2014. Tuttavia, il periodo di disponibilità dell’assistenza
finanziaria si conclude il 18 maggio 2014. Al fine di consentire una
valutazione completa e condotta con la dovuta diligenza della conformità con il
programma nel quadro del riesame finale, cui è subordinata l’erogazione dell’ultima
rata, è necessario, dal punto di vista formale, prevedere una breve proroga di
sei settimane del periodo di disponibilità dell’assistenza finanziaria.
(3)       In linea con l’articolo 3,
paragrafo 10, della decisione di esecuzione 2011/344/UE, la Commissione ha
svolto tra il 20 e il 28 febbraio 2014, insieme al Fondo monetario
internazionale (FMI) e in collaborazione con la Banca centrale europea (BCE), l’undicesimo
riesame dei progressi compiuti dalle autorità portoghesi nell’attuazione delle
misure concordate nell’ambito del programma.
(4)       Nel 2013 l’evoluzione del
prodotto interno lordo (PIL) reale è stata più favorevole rispetto alle
previsioni del decimo riesame del programma e le stime attuali indicano una
contrazione dell’1,4% (con una correzione al rialzo di 0,2 punti percentuali). Questa
evoluzione è il risultato di una forte crescita positiva nel quarto trimestre 2013
e di revisioni statistiche al rialzo per i trimestri precedenti. Secondo gli
indicatori a breve termine la ripresa economica si rafforzerà ulteriormente
nell’anno in corso. Su base annua, nel 2014 si prevede che il PIL reale torni
positivo e che rimanga positivo anche nel 2015, raggiungendo rispettivamente l’1,2%
e l’1,5%. Nonostante siano migliorate anche le prospettive relative al mercato
del lavoro, la disoccupazione rimane elevata: secondo le previsioni il tasso di
disoccupazione subirà una contrazione al 15,7% nel 2014, per poi continuare
a diminuire. Le previsioni macroeconomiche restano gravate da rischi al ribasso
poiché la ripresa prevista dipende in misura determinante dall’evoluzione
positiva del commercio e dei mercati finanziari, che dipende a sua volta dalle
prospettive più ampie a livello europeo.
(5)       Secondo le stime nel 2013 il
disavanzo delle pubbliche amministrazioni è sceso a circa il 4,5% del PIL
in termini SEC 95 (al netto delle ricapitalizzazioni delle banche; includendole,
la stima sale al 4,9%), ovvero a un valore inferiore di circa l’1% del PIL rispetto
all’obiettivo del 5,5% del PIL. Il superamento dell’obiettivo è
riconducibile principalmente a un gettito fiscale dello Stato più elevato del
previsto (compreso il regime una tantum di regolarizzazione del debito
tributario e previdenziale) e a una spesa inferiore al previsto a livello di
governo centrale (ad esempio, per l’acquisto di beni e servizi e la spesa in
conto capitale). Per contro, le entrate non fiscali sono state inferiori alle
aspettative. Lo sforzo di bilancio complessivo, misurato in funzione del
miglioramento del saldo strutturale, è stimato all’1% del PIL.
(6)       Il volume degli arretrati
interni è sceso di circa 1,2 miliardi di EUR (0,7% del PIL), sulla scia dei
diversi programmi di regolamento dei debiti (nel settore della sanità e a
livello locale e regionale). Tuttavia, nuovi arretrati continuano ad
accumularsi, seppur a un ritmo meno sostenuto.
(7)       Si stima che il riporto dall’esecuzione
di bilancio 2013 e le prospettive macroeconomiche più favorevoli per il 2014
abbiano un impatto positivo corrispondente allo 0,7% del PIL sui conti pubblici
di riferimento del 2014. Secondo le stime l’effetto di riporto positivo è
quantificato in circa lo 0,2% del PIL e un ulteriore 0,5% del PIL è ascrivibile
all’incremento delle entrate e dei contributi previdenziali nonché alla
diminuzione della spesa per le indennità di disoccupazione dovuti alla
revisione al rialzo della crescita e dell’occupazione come pure alla revisione
al ribasso del tasso di disoccupazione.
(8)       L’obiettivo di disavanzo del 4%
del PIL per il 2014 si basa su misure di risanamento pari al 2,3% del PIL,
incluse nel bilancio 2014 e nella legislazione di sostegno. Tali misure hanno
principalmente carattere permanente e si basano soprattutto su risparmi di
spesa. Determinate misure per un valore di circa l’1,8% del PIL derivano dalla
revisione della spesa pubblica e sono integrate da misure di portata più
limitata destinate a incrementare le entrate del valore approssimativo dello 0,4%
del PIL, nonché da alcuni interventi una tantum corrispondenti all’incirca allo
0,1% del PIL. Le misure previste dalla revisione della spesa pubblica si
articoleranno intorno a tre assi principali: 1) riduzione delle spese salariali
nel settore pubblico che, insieme ad altre misure, ridurrà la sovraoccupazione
in specifici sottosettori, e revisione della griglia salariale; 2) riforma del
sistema pensionistico, in particolare innalzando l’età pensionabile a 66 anni e
modificando le condizioni di ammissibilità alle pensioni di reversibilità e 3)
riforme specifiche per settore, intese principalmente a razionalizzare le spese
per il personale, i consumi intermedi e gli investimenti a livello di ministeri
competenti. Le altre misure permanenti destinate a incrementare le entrate
prevedono, tra l’altro, un aumento delle imposte sulle auto aziendali e delle
accise su alcol e tabacco. La maggior parte degli atti normativi alla base
delle misure di risanamento permanenti è entrata in vigore il 1º gennaio 2014.
(9)       Visto il miglioramento delle
prospettive macroeconomiche e il riporto positivo dal 2013, i rischi relativi
al conseguimento degli obiettivi di bilancio del 2014 sono più equilibrati
rispetto al passato, poiché le misure previste rispondono alle pressioni di
bilancio e ai rischi di attuazione. Pressioni più elevate potrebbero gravare,
in particolare, su alcune voci di entrata (ad esempio redditi da capitale),
nonché sui consumi intermedi e sui trasferimenti sociali. Inoltre, al di là dei
ritardi di determinate misure permanenti, i rischi di attuazione sono
innanzitutto di natura giuridica: quattro misure previste dalla legge di
bilancio sono state deferite alla corte costituzionale (tra cui la revisione
della griglia salariale e le modifiche all’ammissibilità alle pensioni di
reversibilità) e non si esclude che siano contestate altre misure contenute nel
bilancio suppletivo.
(10)     Nel 2013 il rapporto debito
pubblico/PIL ha raggiunto il 128,8%. Secondo le previsioni il debito dovrebbe
diminuire gradualmente a partire da quest’anno, con un rapporto debito/PIL
stimato al 126,7% nel 2014. Il calo nel 2014 dovrebbe essere parzialmente
sostenuto da un ulteriore ricorso ai depositi in contanti, nonché dall’attuale
riassegnazione del portafoglio della sicurezza sociale da attività estere a titoli
di Stato. Si prevede che il debito netto si confermi attorno all’118,1% del PIL
a fine 2014.
(11)     Il processo di aggiustamento
di bilancio è affiancato da una serie di misure di bilancio-strutturali volte a
rafforzare il controllo della spesa pubblica e a migliorare la riscossione
delle entrate.
–              
Sul fronte della gestione delle finanze pubbliche,
il regime di controllo degli impegni sta dando risultati limitando l’accumulo
di nuovi arretrati, ma l’attuazione richiede una sorveglianza rigorosa intesa a
garantire che gli impegni siano coperti dai finanziamenti disponibili e che non
si accumulino nuovi arretrati. L’accumulo di nuovi arretrati è dovuto
soprattutto a squilibri strutturali in alcuni ospedali di proprietà pubblica
nonché nella società ferroviaria Comboios de Portugal. Secondo le previsioni i
piani strategici volti a consolidare la sostenibilità finanziaria di tali
imprese di proprietà pubblica e ad arrestare l’accumulo di arretrati nel 2014
dovrebbero essere completati entro la fine di marzo. La riforma generale della
legge quadro di bilancio sta progredendo. Come primo passo, la legge dovrebbe
essere modificata a fine marzo 2014, onde di garantire il pieno recepimento del
patto di bilancio e del six-pack.
–              
Nonostante i progressi compiuti, non è stato
possibile concludere le rinegoziazioni dei partenariati pubblico-privato entro
il termine previsto di fine 2013. Tuttavia, i risparmi non conseguiti nel 2013
si sommano a quelli dell’anno in corso, andando ad incrementare i consistenti
risparmi attesi per il 2014 e oltre. Le imprese statali hanno raggiunto l’equilibrio
operativo, in media, sia nel 2012, sia nel 2013, e sono previste ulteriori
riforme intese a evitare un nuovo deterioramento dei loro risultati. Nelle
privatizzazioni sono stati compiuti buoni progressi e i proventi superano l’obiettivo
previsto dal programma.
–              
Proseguono le riforme verso un modello moderno di
gestione del rischio di inadempimento tributario dell’amministrazione delle
entrate. La nuova unità per la valutazione del rischio è operativa e si sta concentrando
innanzitutto sul miglioramento del rispetto dell’obbligo tributario da parte di
alcuni gruppi di contribuenti, quali i lavoratori autonomi e i titolari di
grandi patrimoni. La lotta contro la frode e l’evasione fiscale continua con
iniziative come la recente lotteria contro l’evasione dell’IVA.
–              
Sono in fase di attuazione riforme della pubblica
amministrazione, al fine di modernizzare e razionalizzare il pubblico impiego e
gli enti pubblici. Una serie di riforme fondamentali per la pubblica amministrazione
va a sostegno della revisione della spesa pubblica e della strategia di
risanamento per il 2014. Tra le riforme figurano misure orientate all’occupazione
nel settore pubblico e volte a riequilibrare la composizione della forza lavoro
pubblica privilegiando i dipendenti con qualifiche più elevate e una migliore
formazione (ad esempio con risoluzioni contrattuali di comune accordo e con un
programma di riqualificazione), una riforma della griglia salariale e lo
sviluppo di una griglia unica delle integrazioni salariali (la cui entrata in
vigore è prevista per fine giugno 2014), il raggruppamento delle norme
applicabili al pubblico impiego sulla falsariga della struttura del codice del
lavoro per il settore privato tramite una nuova legge generale sul pubblico
impiego, nonché l’adeguamento del sistema pensionistico dei dipendenti della
pubblica amministrazione al regime generale. Altre recenti riforme nella
pubblica amministrazione comprendono, ad esempio, l’attuazione della strategia
di condivisione dei servizi nel settore delle risorse finanziarie in tutte le
strutture interessate dall’iniziativa.
(12)     Progrediscono l’attuazione
delle politiche e le riforme nel settore della sanità, generando economie di
spesa mediante incrementi di efficienza. Il notevole volume di arretrati è
fortemente (ma non esclusivamente) collegato al finanziamento sistematicamente
insufficiente degli ospedali di proprietà pubblica rispetto al livello di
servizio prestato. Le autorità confermano l’impegno a favore dell’attuazione
della riforma ospedaliera in corso e del perfezionamento costante delle misure
relative ai prodotti farmaceutici, alle procedure d’appalto centralizzate e all’assistenza
sanitaria di base.
(13)     Si sono registrati ulteriori
progressi nell’attuazione di riforme strutturali intese a rafforzare la
crescita e la competitività. Le autorità hanno adottato misure aggiuntive per
ridurre la disoccupazione e per rafforzare l’efficacia del mercato del lavoro.
Sono altresì in discussione ulteriori miglioramenti al regime di contrattazione
salariale e azioni volte a ridurre la forte segmentazione del mercato del
lavoro. Un progetto di legge che modifica la definizione di licenziamento
individuale per giusta causa nel codice del lavoro è stato trasmesso al
Parlamento dopo che la corte costituzionale aveva respinto degli emendamenti
presentati in precedenza. Il sistema di assistenza per la ricerca di un impiego
e di attivazione ha registrato ulteriori progressi.
(14)     Sono state realizzate
importanti riforme del sistema di istruzione. Le autorità portoghesi si
impegnano a valutare e verificare costantemente l’attuazione di tali riforme.
Il Portogallo ha inoltre approvato un decreto legge che istituisce un corso di
formazione a ciclo breve, con un secondo già in cantiere, con l’obiettivo di rivedere
e armonizzare le norme che disciplinano gli istituti professionali di
riferimento.
(15)     Il governo ha introdotto un
nuovo prelievo sugli operatori del settore energetico, che deve essere
attentamente monitorato per evitare che sia trasferito sui prezzi applicati
agli utilizzatori finali. Le misure di riduzione delle rendite volte a
eliminare il debito derivante dalle tariffe dell’energia entro il 2020 e
garantire la sostenibilità del sistema sembrano insufficienti. Il governo presenterà
misure supplementari.
(16)     Nonostante alcuni sviluppi
positivi nel corso del periodo di riesame, le riforme dei trasporti stanno
progredendo a un ritmo inferiore al previsto. È necessaria una chiara visione a
lungo termine del sistema dei trasporti, sebbene siano stati conseguiti alcuni
miglioramenti nell’ordine di priorità dei progetti infrastrutturali. Inoltre,
il quadro giuridico che disciplina l’autorità di regolamentazione dei trasporti
(AMT) è stato ultimato e dovrebbe essere approvato nel marzo 2014. Al fine di
promuovere la competitività del Portogallo sono altresì necessarie ulteriori
riforme strategiche nel settore portuale. Per quanto riguarda i servizi di
trasporto ferroviario e urbano, le autorità dovranno intensificare gli sforzi
per rafforzarne la sostenibilità finanziaria, la concorrenza e l’efficienza.
(17)     Sul piano dell’adozione di
modifiche legislative per il recepimento della direttiva 2006/123/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio[3]
sono stati compiuti progressi, seppur a ritmo modesto. Le leggi sul settore
edile, la legge che modifica il regime giuridico delle università e il
passaggio in Parlamento degli statuti riveduti degli ordini professionali in
seguito all’adozione della legge quadro orizzontale sulle associazioni professionali
pubbliche hanno registrato ulteriori ritardi. Sono stati osservati progressi
negli sforzi intesi a rendere pienamente operativo lo sportello unico.
(18)     In seguito alla piena
attuazione del nuovo quadro giuridico, è ora in corso la riforma delle locazioni
urbane. Tuttavia, l’impatto della riforma va costantemente monitorato.
(19)     In seguito all’adozione della
legge quadro che definisce i principi fondamentali di funzionamento delle
autorità nazionali di regolamentazione, gli statuti di tali autorità sono
attualmente in corso di modifica; alcuni di essi sono già approvati.
(20)     Si è proceduto a snellire le
procedure per la concessione di licenze e gli altri oneri amministrativi, ed è
in via di elaborazione un inventario delle regolamentazioni che richiedono un
intervento in tal senso. Tuttavia si registrano dei ritardi nell’applicazione
del principio “one-in/one-out” (che prevede che per ogni nuova disposizione
introdotta ne vada eliminata una analoga già in vigore) per le nuove
regolamentazioni, nelle misure a favore dell’ambiente e della pianificazione
territoriale e nella revisione dei sistemi di concessione delle licenze per l’esplorazione
geologica e l’estrazione mineraria.
(21)     I coefficienti patrimoniali
delle banche hanno continuato a soddisfare con ampio margine i requisiti dell’Autorità
bancaria europea (ABE) in materia di riserve di capitale nonché l’obiettivo del
programma del 10% di capitale primario di classe 1. Tale riserva di capitale
resta in generale adeguata quando si applicano le nuove norme della direttiva
sui requisiti patrimoniali IV (CRD IV) per la valutazione dei fondi propri
delle banche. Queste nuove norme patrimoniali si applicano a partire da gennaio
2014, con una soglia del 7% del coefficiente di capitale di base di classe 1 per
tutte le banche e una maggiorazione di 1 punto percentuale per le quattro
principali banche. Il rapporto tra prestiti e depositi dell’intero sistema è
pari al 117,0% e con tutta probabilità continuerà a diminuire fino alla fine
del 2014.
(22)     Continuano ad intensificarsi
gli sforzi per diversificare le fonti di finanziamento delle imprese. Il
governo ha nominato gli esperti per il comitato che istituirà un’istituzione di
finanziamento allo sviluppo. Il comitato è incaricato di elaborare i documenti
di costituzione di tale istituzione, in particolare lo statuto, mettendo a
punto il piano commerciale strategico e impostando la struttura della nuova
entità. L’istituzione di finanziamento allo sviluppo è finalizzata a snellire e
a centralizzare l’applicazione di strumenti finanziari offerti dai fondi
strutturali e di investimento dell’UE e destinati al finanziamento del settore delle
imprese.
(23)     Le autorità hanno deciso di
preparare, in consultazione con il Banco de Portugal, un piano strategico
finalizzato a risolvere il problema dell’eccessivo indebitamento delle imprese
e a sostenere la riallocazione dei capitali verso i settori produttivi dell’economia,
promuovendo nel contempo la stabilità finanziaria.
(24)     Le misure volte a migliorare
la governance, l’efficienza e le pratiche di gestione dei rischi del
sistema nazionale di garanzia, che gestisce le linee di credito sostenute dal
governo, sono state attuate. Ai prestiti garantiti si applica ora una nuova
metodologia di determinazione dei massimali dei tassi d’interesse.
(25)     Alla luce di tali sviluppi, è
opportuno modificare la decisione di esecuzione 2011/344/UE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
La decisione di esecuzione 2011/344/UE è così
modificata:
1.           all’articolo 1, il paragrafo 2
è sostituito dal seguente:
“2. L’assistenza finanziaria copre un periodo di
tre anni e sei settimane a decorrere dal primo giorno successivo all’entrata in
vigore della presente decisione.”;
2.           all’articolo 3, i paragrafi 8
e 9 sono sostituiti dai seguenti:
“8. Il Portogallo adotta le seguenti misure
durante il 2014, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
(a)         
il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non
supera il 4% del PIL nel 2014 e l’accumulo di arretrati interni è arrestato. Ai
fini del calcolo dell’obiettivo di disavanzo non sono presi in considerazione i
possibili costi di bilancio delle misure di sostegno al settore bancario
adottate nel contesto della strategia del governo per il settore finanziario.
Per conseguire questo obiettivo il Portogallo attua le misure di risanamento
pari al 2,3% del PIL definite nella legge di bilancio 2014 e nella legislazione
di sostegno adottata a questo scopo;
(b)         
per evitare potenziali sforamenti di spesa, il
governo controlla attentamente il rispetto dei massimali di spesa per i
ministeri riferendo mensilmente al Consiglio dei ministri;
(c)         
il Portogallo definisce e attua rapidamente le
modifiche prospettate delle condizioni di ammissibilità alle pensioni di
reversibilità ed elabora la legge quadro che disciplina le condizioni per la
vendita di licenze per il gioco d’azzardo online. Inoltre, il Portogallo
interviene in modo deciso sull’attuazione della vendita delle concessioni
portuali;
(d)        
la riforma generale dell’imposta sul reddito delle
società è attuata nei limiti dell’attuale dotazione finanziaria per rispettare
gli obiettivi di risanamento di bilancio;
(e)         
è mantenuta la regola di status quo per le
agevolazioni fiscali a livello centrale, regionale o locale. È rafforzato
ulteriormente l’impegno per combattere la frode e l’evasione fiscale per vari
tipi di imposte, mediante, tra l’altro, il monitoraggio del sistema di
fatturazione elettronica. Nel primo trimestre del 2014 è svolto uno studio sull’economia
sommersa nel mercato dell’edilizia abitativa al fine di trovare metodi atti a
ridurre l’evasione fiscale nelle locazioni;
(f)          
qualora si concretino rischi giuridici negativi o
altri rischi di esecuzione del bilancio, il Portogallo attua misure
compensative di qualità al fine di conseguire l’obiettivo di disavanzo;
(g)         
il governo specifica le misure necessarie per
raggiungere l’obiettivo di un disavanzo di bilancio non superiore al 2,5% del
PIL nel 2015. I piani dettagliati trovano riscontro nel documento strategico di
bilancio 2014 che sarà pubblicato entro fine aprile 2014 e in cui sono
specificati in dettaglio anche i massimali di spesa dei ministeri competenti.
Il documento fornisce altresì informazioni dettagliate sui programmi di
bilancio a medio termine al fine di rispettare le prescrizioni del quadro di
bilancio dell’UE;
(h)         
la strategia di risanamento per il 2015 poggia, tra
l’altro, sulle seguenti misure: nel 2014 il governo elabora una griglia
salariale unica, da attuare nel 2015, volta alla razionalizzazione e alla
coerenza della politica retributiva in tutte le carriere nel settore pubblico;
la griglia unica delle integrazioni, la cui attuazione è prevista per il 2014,
eserciterà appieno il suo impatto sul bilancio nel 2015; è realizzata una
riforma generale del sistema pensionistico, volta a migliorarne la sostenibilità
a lungo termine. Il comitato per la riforma del sistema pensionistico, nominato
di recente, elabora i dettagli della riforma. La riforma comprende misure a
breve termine che creano un ulteriore nesso tra i diritti pensionistici e i
criteri demografici ed economici, pur rispettando i principi di progressività,
in linea con la recente sentenza della Corte costituzionale sull’allineamento
del regime pensionistico dei dipendenti pubblici al sistema generale. L’impostazione
specifica di questa riforma è illustrata prima del dodicesimo riesame con un
progetto di legge presentato al Parlamento nella prima metà dell’anno. Sono
specificate ulteriori misure volte ad assicurare la sostenibilità a lungo
termine dei sistemi pensionistici. Il governo garantisce inoltre che il recente
innalzamento dell’età pensionabile si applichi effettivamente ai pensionati del
regime pensionistico dei dipendenti pubblici nel 2015; prima di metà
aprile sono definite altre misure intese a raggiungere l’obiettivo del 2,5% del
PIL;
(i)           
la strategia di bilancio a medio termine si fonda
su ulteriori riforme che sono, tra l’altro, delineate nella proposta per la
riforma dello Stato. Dette riforme mirano a migliorare l’efficienza del settore
pubblico e la qualità dei relativi servizi. Sulla base del primo ciclo
di consultazioni con le parti sociali, i progressi di questo programma sono
discussi in occasione del dodicesimo riesame;
(j)           
il Portogallo pubblica una relazione sulla spesa
fiscale nel quadro del bilancio 2014, a livello di amministrazioni centrali,
regionali e locali;
(k)         
il Portogallo istituisce un servizio contabile
presso il ministero delle Finanze al fine di migliorare il quadro contabile e di
rendicontazione del settore pubblico entro fine giugno 2014. Nell’ambito delle
sue funzioni il servizio garantisce, tra l’altro, un’adeguata contabilità di entrate,
spese, attività e passività relative a conti bancari dell’amministrazione pubblica,
debito e partenariati pubblico-privato;
(l)           
la legge sul controllo degli impegni è pienamente
applicata in tutti gli enti pubblici al fine di porre fine alla formazione di
nuovi arretrati;
(m)       
il Portogallo adotta misure aggiuntive per
rafforzare ulteriormente il sistema di gestione delle finanze pubbliche. Il
Portogallo rivede la legge quadro di bilancio per recepire integralmente la
normativa UE pertinente entro fine marzo. Il Portogallo effettua altresì una
revisione più generale di tale legge quadro per ridurre la frammentazione di
bilancio limitando il numero delle entità di bilancio e rivedendo la
classificazione delle entrate proprie; per razionalizzare la struttura degli
stanziamenti di bilancio; per rafforzare le responsabilità e per ancorare
ulteriormente le finanze pubbliche in un quadro a medio termine. Gli aspetti
chiave e la struttura della nuova legge sono elaborati entro la fine di aprile 2014.
Il Portogallo garantisce che le misure che attuano il nuovo quadro di bilancio
a livello di governo centrale siano attuate anche a livello regionale e locale;
(n)         
il Portogallo attua pienamente il nuovo quadro
giuridico e istituzionale previsto per i partenariati pubblico-privato. La
rinegoziazione dei partenariati pubblico-privato prosegue in vari settori, al
fine di contenerne l’incidenza sul bilancio. La relazione annuale sui
partenariati pubblico-privato contiene una valutazione completa dei rischi di
bilancio che derivano dai partenariati stessi e dalle concessioni. Tale
relazione è redatta in tempo utile per la valutazione dei rischi di bilancio. A
seguito della nuova legge quadro sulle imprese di proprietà pubblica e in linea
con il potenziato ruolo di azionista del ministero delle Finanze, all’unità
tecnica per il monitoraggio delle imprese di proprietà pubblica è assegnato
nuovo personale. Il governo prosegue il programma di ristrutturazione completa
delle imprese di proprietà pubblica, al fine di mantenere e consolidare un
equilibrio operativo sostenibile. Il governo portoghese porta avanti le
privatizzazioni già in preparazione;
(o)         
il Portogallo prosegue il programma di riforma
verso un’amministrazione delle entrate moderna e più efficiente, in linea con
le migliori pratiche internazionali. Entro marzo 2014, in seguito alla
decisione di chiudere il 50% degli uffici tributari locali entro maggio 2014,
il Portogallo comunica l’elenco degli uffici interessati. Il numero delle
risorse assegnate alla revisione contabile presso l’amministrazione tributaria
aumenta di almeno il 30% del personale totale entro il dodicesimo riesame. All’interno
dell’amministrazione tributaria è istituito un nuovo ufficio di servizi al
contribuente, che riunisce vari servizi ai contribuenti. L’unità di gestione
del rischio diventa pienamente operativa nel primo trimestre del 2014,
concentrandosi inizialmente su progetti mirati a migliorare il rispetto dell’obbligo
tributario da parte dei lavoratori autonomi e dei titolari di grandi patrimoni.
Il rispetto dell’obbligo tributario è oggetto di monitoraggio costante. Il
quadro giuridico e regolamentare per la lotta contro il riciclaggio di capitali
è rafforzato per contrastare in modo più efficace il riciclaggio di denaro e i
relativi reati di base, tra cui i reati fiscali;
(p)         
il Portogallo presenta una relazione con i seguenti
obiettivi:
i.        individuare le sovrapposizioni di
servizi e competenze fra livello centrale e locale e altre fonti di inefficienza;
nonché
ii.       riorganizzare la rete di servizi
decentrati dei ministeri, principalmente attraverso la rete di “Lojas do
Cidadão” (sportelli unici per l’amministrazione e i servizi) ed altri approcci,
comprendendo aree geografiche più efficienti e intensificando l’uso di servizi
condivisi e dell’amministrazione digitale;
(q)         
il Portogallo continua ad attuare una strategia di
condivisione dei servizi nella pubblica amministrazione, in particolare in
materia di risorse umane (Gestão de Recursos Humanos Partilhada na
Administração Pública - GeRHuP) e di TIC;
(r)          
il Portogallo continua ad attuare riforme per la
gestione delle risorse umane nella pubblica amministrazione. Sulla base di un’indagine
e di una relazione sulle integrazioni salariali, entro il dodicesimo riesame è
presentato un progetto di legge per una griglia unica delle integrazioni da
attuare entro giugno 2014. La nuova legge generale sul pubblico impiego, che
semplifica e raggruppa le norme applicabili al pubblico impiego sulla falsariga
della struttura del codice del lavoro per il settore privato, entrerà in vigore
entro marzo 2014;
(s)          
il Portogallo garantisce un sistema sanitario
efficace ed efficiente proseguendo l’uso razionale dei servizi e il controllo
delle spese, anche riducendo la spesa pubblica per i prodotti farmaceutici e
smaltendo gli arretrati;
(t)          
il Portogallo continua a riorganizzare e
razionalizzare la rete ospedaliera attraverso la specializzazione, la concentrazione
e la ridistribuzione dei servizi ospedalieri e assicura l’attuazione del piano
d’azione pluriennale per la riorganizzazione degli ospedali;
(u)         
il Portogallo continua ad attuare misure per ridurre
la forte segmentazione del mercato del lavoro;
(v)         
il Portogallo promuove un’evoluzione salariale
coerente con gli obiettivi di favorire la creazione di posti di lavoro e
migliorare la competitività delle imprese al fine di correggere gli squilibri
macroeconomici. Nel corso del programma i salari minimi sono aumentati solo se
gli sviluppi della situazione economica e del mercato del lavoro lo giustificano;
(w)       
il Portogallo continua a migliorare l’efficacia
delle sue politiche attive del mercato del lavoro in linea con i risultati
della relazione di valutazione e con il piano di azione per migliorare il
funzionamento dei servizi pubblici per l’impiego;
(x)         
il Portogallo continua ad attuare le misure
previste dai piani d’azione per migliorare la qualità dell’istruzione
secondaria e dell’istruzione e formazione professionale e per aumentare il
coinvolgimento delle imprese nel sistema di formazione e istruzione professionale;
(y)         
il Portogallo attua un’iniziativa volta a istituire
un operatore indipendente di servizi logistici per il gas e l’energia
elettrica;
(z)         
il Portogallo attua misure adeguate per eliminare
il debito derivante dalle tariffe dell’energia e per garantire la sostenibilità
del sistema elettrico nazionale;
(aa)   il Portogallo adotta le misure volte a
migliorare il funzionamento del sistema dei trasporti; il piano strategico per
il settore dei trasporti per il periodo 2011-2015 è pienamente attuato,
comprese le azioni a lungo termine che garantiscono efficienza e sostenibilità;
(bb)   il Portogallo prosegue il recepimento dei
pacchetti ferroviari dell’UE;
(cc)   il Portogallo continua a migliorare il
sistema di governance dei porti, la relativa regolamentazione a livello
economico e il funzionamento;
(dd)  il Portogallo continua a eliminare gli
ostacoli all’ingresso nel mercato, ad attenuare le prescrizioni esistenti in
materia di autorizzazione e a ridurre gli oneri amministrativi nel settore dei
servizi;
(ee)   il Portogallo completa l’adozione delle
leggi sul settore edile e delle restanti modifiche settoriali necessarie alla
piena attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio[4]
e, se previsto, le trasmette al Parlamento;
(ff)    il governo presenta al Parlamento
portoghese gli statuti riveduti degli ordini professionali;
(gg)   il Portogallo migliora il contesto
imprenditoriale portando a termine le riforme sulla riduzione degli oneri
amministrativi, in particolare rendendo pienamente operativo lo sportello unico
al fine di garantire la conformità con la direttiva servizi e la direttiva sul
riconoscimento delle qualifiche professionali, nonché semplificando
ulteriormente le procedure per la concessione di licenze vigenti, i regolamenti
e altri oneri amministrativi che ostacolano fortemente lo sviluppo dell’attività
economica;
(hh)   in seguito all’adozione delle modifiche
alla legge sulle nuove locazioni urbane 6/2006 e al decreto legge che
semplifica la procedura amministrativa per le ristrutturazioni, il Portogallo
intraprende una revisione completa del funzionamento del mercato dell’edilizia
abitativa;
(ii)     il governo approva le modifiche
corrispondenti negli statuti delle autorità nazionali di regolamentazione e
garantisce l’effettivo funzionamento del modello di finanziamento dell’autorità
per la concorrenza;
(jj)     il Portogallo valuta l’impatto del
regime facoltativo di contabilità di cassa relativo all’IVA;
(kk)   il Portogallo continua ad attuare il
programma globale di riduzione delle procedure per la concessione di licenze,
delle regolamentazioni e degli altri oneri amministrativi che gravano sull’economia.
9. Al fine di ripristinare la fiducia nel settore
finanziario, il Portogallo mira a mantenere un livello adeguato di
capitalizzazione nel settore bancario nazionale e provvede a un processo
ordinato di riduzione della leva finanziaria in base alle scadenze stabilite
nel protocollo d’intesa. In tale ambito il Portogallo attua la strategia per il
settore bancario portoghese concordata con la Commissione, la BCE e l’FMI in
modo da preservare la stabilità finanziaria. In particolare, il Portogallo:
(a)     assicura che le riserve di capitale delle
banche rimangano adeguate e si conformino alle nuove norme patrimoniali
stabilite nella direttiva sui requisiti patrimoniali IV (CRD IV);
(b)     consiglia alle banche di rafforzare le
riserve di garanzie reali in maniera sostenibile;
(c)     resta impegnato a fornire, se necessario,
ulteriore sostegno al sistema bancario, incoraggiando le banche a cercare soluzioni
private, laddove le risorse del fondo di sostegno per la solvibilità delle
banche sono disponibili, in linea con le norme dell’Unione sugli aiuti di
Stato, per sostenere ulteriormente, a condizioni rigorose, le banche
economicamente sostenibili;
(d)     assicura una riduzione equilibrata e
ordinata della leva finanziaria nel settore bancario, che è fondamentale per
eliminare permanentemente gli squilibri di finanziamento e ridurre il ricorso
al finanziamento dell’Eurosistema a medio termine. I piani di finanziamento e
capitalizzazione delle banche sono sottoposti a riesame trimestrale;
(e)     continua a rafforzare l’organizzazione
della vigilanza di Banco de Portugal (BdP), ne ottimizza i processi e sviluppa
e attua nuove metodologie e strumenti di vigilanza. BdP rivedrà le norme sui
prestiti in sofferenza al fine di allinearle ai criteri contenuti nella
pertinente norma tecnica dell’ABE conformemente al calendario stabilito a
livello dell’Unione;
(f)     continua a monitorare, su base
trimestrale, il potenziale fabbisogno di capitale delle banche con un approccio
prospettico in condizioni di stress, anche attraverso l’integrazione nel
processo di garanzia della qualità del nuovo quadro delle prove di stress dall’alto
verso il basso, che permette un riesame dei principali fattori che incidono sui
risultati;
(g)     garantisce l’attuazione delle misure
concordate nei piani di ristrutturazione degli enti finanziari che hanno
beneficiato di sostegno con capitale pubblico;
(h)     assicura la cessione tempestiva delle
controllate e degli attivi detenuti in tutte e tre le società veicolo di
proprietà pubblica, anche tramite i due prestatori di servizi selezionati;
(i)      esamina i piani di risanamento delle
banche e formula orientamenti al sistema sui piani di risanamento, in linea con
i pertinenti (progetti di) norme tecniche dell’ABE e con l’imminente direttiva
dell’Unione sul risanamento e la risoluzione delle crisi degli enti creditizi,
e prepara piani di risoluzione delle crisi sulla base delle relazioni trasmesse
dalle banche;
(j)      prepara relazioni trimestrali sull’attuazione
dei nuovi strumenti di ristrutturazione; continua a monitorare il quadro che
permette agli enti finanziari di procedere alla ristrutturazione
extragiudiziale del debito delle famiglie e agevola l’applicazione del quadro
per la ristrutturazione del debito delle imprese. Prepara, in consultazione con
il Banco de Portugal, un piano strategico finalizzato a risolvere il problema
dell’eccessivo indebitamento delle imprese e a sostenere la riallocazione dei
capitali verso i settori produttivi dell’economia, promuovendo nel contempo la
stabilità finanziaria;
(k)     continua a monitorare l’elevato
indebitamento delle famiglie e delle imprese attraverso relazioni trimestrali e
l’attuazione del nuovo quadro di ristrutturazione del debito, al fine di
garantirne il funzionamento più efficace possibile;
(l)      incoraggia, sulla base delle proposte
già presentate, la diversificazione delle possibilità di finanziamento delle
imprese, sviluppa e attua le soluzioni che offrono alle imprese possibilità di
finanziamento alternative al credito bancario tradizionale attraverso una gamma
di misure volte a migliorarne l’accesso ai mercati dei capitali;
(m)    continua a valutare l’impatto sui tassi di
interesse reali dei miglioramenti relativi agli strumenti di credito con
garanzia statale; è pronto a optare per alternative
strategiche, se lo riterrà necessario, al fine di garantire che il prezzo dei
prestiti garantiti dal governo sia stabilito in maniera competitiva e
trasparente a favore degli utenti finali; comunica periodicamente i
progressi conseguiti;
(n)     fonda un’istituzione di finanziamento
allo sviluppo finalizzata a snellire e centralizzare l’applicazione degli
strumenti finanziari offerti dai fondi strutturali e di investimento dell’UE
per il periodo di programmazione 2014-2020. L’istituzione non accetta depositi
o altri fondi rimborsabili dal pubblico, non concede prestiti diretti e non
investe in debito pubblico, né concede prestiti al governo. Il progetto di
modello commerciale e lo statuto dell’istituzione saranno concepiti in modo da
evitare ulteriori oneri o rischi a carico delle finanze pubbliche.”.
Articolo 2
Gli effetti della presente decisione decorrono
dal giorno della notificazione. 
Articolo 3
La Repubblica portoghese è destinataria della
presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 118 del 12.5.2010, pag. 1.
[2]               Decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio, del
17 maggio 2011, sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al
Portogallo (GU L 159 del 17.6.2011, pag. 88).
[3]               Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (GU L
376 del 27.12.2006, pag. 36).
[4]               Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (GU L
376 del 27.12.2006, pag. 36).