CELEX: 31977L0095
Language: it
Date: 1976-12-21 00:00:00
Title: Direttiva 77/95/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relativa ai tassametri

Avis juridique important

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31977L0095

Direttiva 77/95/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relativa ai tassametri  

Gazzetta ufficiale n. L 026 del 31/01/1977 pag. 0059 - 0066 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 7 pag. 0003  edizione speciale greca: capitolo 13 tomo 6 pag. 0003  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 7 pag. 0003  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 7 pag. 0007  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 7 pag. 0007 

++++DIRETTIVA DEL CONSIGLIO  del 21 dicembre 1976  per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai tassametri  ( 77/95/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 100 ,  Vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,  considerando che negli Stati membri la costruzione e le modalità di controllo dei tassametri formano oggetto di disposizioni cogenti che differiscono da uno Stato membro all ' altro , ostacolando così gli scambi di detti strumenti ; che occorre pertanto procedere al ravvicinamento di tali disposizione ;  considerando che la direttiva 71/316/CEE del Consiglio , del 26 luglio 1971 , per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico ( 3 ) , modificata dall ' atto di adesione ( 4 ) , ha definito le procedure d ' approvazione CEE del modello e di verifica prima CEE ; che , conformemente a tale direttiva , occorre fissare per i tassametri , le prescrizioni tecniche di realizzazione e di funzionamento alle quali detti strumenti debbono rispondere per poter essere importati , commercializzati e liberamente usati dopo aver subito i controlli ed essere stati muniti dei marchi e dei contrassegni previsti ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :  Articolo 1  La presente direttiva si applica ai contatori cronochilometrici detti « tassametri » .  Questo contatori sono definiti al punto 1.1 dell ' allegato .  Articolo 2  I tassametri sui quali possono essere apposti marchi e contrassegni CEE sono descritti in allegato .  Essi sono oggetto di una approvazione CEE del modello e sono soggetti alla verifica prima CEE alle condizioni definite nell ' allegato II , punto 1.2.2 della direttiva 71/316/CEE e alle condizioni precisate nell ' allegato della presente direttiva .  Articolo 3  Gli Stati membri non possono rifiutare , vietare o limitare l ' immissione sul mercato dei tassametri muniti del contrassegno di approvazione CEE del modello e del marchio di verifica prima parziale CEE di cui all ' allegato II , 3.1.1.2 della direttiva 71/316/CEE .  Spetta alle competenti autorità degli Stati membri assicurare l ' espletamento , prima dell ' entrata in servizio di detti strumenti , delle operazioni che completano la verifica prima CEE di cui al punto 7.3 dell ' allegato della presente direttiva , se la regolamentazione nazionale lo prescrive e se le medesime non sono state precedentemente effettuate .  Articolo 4  1 . Gli Stati membri emanano le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative necessarie per adeguarsi alla presente direttiva entro diciotto mesi dalla sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione .  2 . Gli Stati membri trasmettono alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno che essi emanano od intendono emanare nel settore disciplinato dalla presente direttiva .  Articolo 5  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .  Fatto a Bruxelles , addì 21 dicembre 1976 .  Per il Consiglio  Il Presidente  A . P . L . M . M . van der STEE  ( 1 ) GU n . C 7 del 12 . 1 . 1976 , pag . 38 .  ( 2 ) GU n . C 35 del 16 . 2 . 1976 , pag . 12 .  ( 3 ) GU n . L 202 del 6 . 9 . 1971 , pag . 1 .  ( 4 ) GU n . L 73 del 27 . 3 . 1972 , pag . 14 .  ALLEGATO  1 . TERMINOLOGIA  1.1 . Contatori cronochilometrici detti tassametri  I contatori cronochilometrici in appresso denominati « tassametri » , sono strumenti che , tenuto conto delle caratteristiche del veicolo sul quale installati e delle tariffe per le quali sono regolati , calcolano automaticamente ed indicano in qualsiasi momento della corsa l ' importo dovuto dagli utilizzatori delle autopubbliche denominate tassì , in funzione delle distanze percorse e , al di sotto di una certa velocità , dei tempi di occupazione dei veicolo , esclusi i vari supplementi la cui riscossione può essere autorizzata da regolamenti locali in vigore negli Stati membri .  Per i tassametri con dispositivi elettronici inseriti nella catena di misura , il presente allegato verrà completano secondo la procedura di cui all ' articolo 17 della direttiva 71/316/CEE . In attesa di tale completamento , i tassametri elettronici non possono ottenere l ' approvazione CEE del modello .  1.2 . Termini speciali  L ' indicazione di un tassametro dipende , a prescindere dalla posizione tariffaria , dalla constante k dello strumento e da un coefficiente caratteristico w del veicolo sul quale lo strumento è installato . Questo coefficiente w è funzione della circonferenza effettiva u delle ruote del veicolo e del rapporto di trasmissione del numero dei giri delle ruote al numero dei giri dell ' elemento installato sul veicolo per il suo raccordo al tassametro .  1.2.1 . Costante k del tassametro  La costante k di un tassametro è una grandezza caratteristica che indica il tipo ed il numero dei segnali che lo strumento deve ricevere per fornire correttamente un ' indicazione corrispondente ad una determinata distanza percorsa .  Questa costante k è espressa :  a ) in « giri per chilometro » ( giri/km ) oppure  b ) in « impulsi per chilometro » ( impulsi/km ) ,  se l ' informazione relativa alla distanza percorsa dal veicolo è introdotta nel tassametro sotto forma di numero di giri del suo asse di comando ( asse motore all ' entrata dello strumento ) o sotto forma di segnali elettrici .  1.2.2 . Coefficiente caratteristico w del veicolo  Il coefficiente caratteristico w di un veicolo è una grandezza che indica la specie ed il numero dei segnali destinati al comando del tassametro che appaiono , per una determinata distanza percorsa , sull ' elemento appositamente predisposto sul veicolo .  Questo coefficiente w è espresso :  a ) in « giri per chilometro » ( giri/km ) oppure  b ) in « impulsi per chilometro ( impulsi/km )  se l ' informazione relativa alla distanza percorsa dal veicolo appaia sotto forma d ' indicazione del numero di giri dell ' elemento che comanda il tassametro , o sotto forma di segnali elettrici .  Detto coefficiente varia in funzione di parecchi fattori , in particolare l ' usura e la pressione dei pneumatici , il carico del veicolo , le condizioni del suo spostamento ; esso deve essere determinato nelle condizioni normali di prova del veicolo ( punto 1.2.7 ) .  1.2.3 . Circonferenza effettiva u delle ruota  La circonferenza effetiva u della ruota del veicolo che fa funzionare direttamente o indirettamente il tassametro è la distanza percorsa dal veicolo durante una rotazione completa di questa ruote . Quando due ruote fanno funzionare in comune il tassametro , la circonferenza effettiva è la media delle circonferenze effettive di ciascuna delle due ruote . Essa è espressa in millimetri .  La circonferenza effettiva u è in correlazione con il coefficiente con il coefficiente caratteristico w del veicolo ( punto 1.2.2 ) : per questo motivo anche la circonferenza u , se è necessario conoscerla , deve essere determinata alle condizioni indicate al punto 1.2.7 .  1.2.4 . Dispositivo adattatore  Il dispositivo adattatore è destinato ad adattare il coefficiente caratteristico w del veicolo alla costante k del tassametro .  1.2.5 . Zona degli errori ammissibili delle indicazioni  La zona degli errori ammissibili di cui al punto 5 si riferisce soltanto allo strumento isolato del veicolo ( errori propri dello strumento ) . I valori veri ( punto 5 ) da utilizzare nella ricerca degli errori sono determinati in base alla costante k e alle tariffe per le quali lo strumento è stato regolato .  La zona degli errori ammissibili determina lo scarto massimo tollerato tra le indicazioni massima e minima .  1.2.6 . Velocità di cambio del funzionamento  La velocità di cambio del funzionamento è la velocità con cui il funzionamento del dispositivo indicatori del tassametro passa dalla base tempo alla base distanza percorsa o viceversa .  Essa si ottiene dividendo la tariffa « tempo » per la tariffa « distanza » .  1.2.7 . Condizioni normali di prova del veicolo ( in particolare per la determinazione del coefficiente caratteristico ) .  Le « condizioni normali di prova del veicolo » sono realizzate quando :  a ) i pneumatici della ruota o delle ruote che fanno funzionare il tassametro sono di un modello la cui circonferenza effettiva u corrisponde a quella che è servita a determinare il coefficiente caratteristico w .  Essi devono essere in buono stato e gonfiati alla pressione corretta .  b ) Il carico del veicolo è di 150 kg circa . ( Questo carico corrisponde per convenzione al peso di due persone adulte , compreso il conducente ) .  c ) Il veicolo si muove spinto dal motore , su terreno piano ed orizzontale , in linea retta , ad una velocità di 40 ± 5 km/h .  Se le prove vengono effettuate in condizioni diverse ( per esempio : pesi diversi , velocità diversa , come velocità a passo d ' uomo , prove al banco . . . ) , ai relativi risultati saranno applicati i coefficienti correttori necessari per riportare il loro valore a quello che sarebbe stato ottenuto nelle « condizioni normali di prova » definite qui sopra .  2 . UNITÀ DI MISURA  Le sole unità di misura autorizzate per esprimere le indicazioni fornite o riportate dai tassametri sono le seguenti :  - il metro o il chilometro , per la distanza . Tuttavia , per tutto il periodo di transizione durante il quale è autorizzato nella Comunità l ' impiego delle unità di misura del sistema imperiale che figura nei capitoli C e D dell ' allegato della direttiva 71/354/CEE del Consiglio , del 18 ottobre 1971 , concernente le unità di misura ( 1 ) , modificata da ultimo dalla direttiva 76/770/CEE ( 2 ) , le distanza potranno essere espresse in « yards »  o in « miles » nel Regno Unito ed in Irlanda , se tali Stati lo desiderano ;  - il secondo , il minuto o l ' ora , per il tempo .  Il prezzo della corsa deve essere espresso nell ' unità monetaria legale del paese d ' immatricolazione del veicolo .  3 . CARATTERISTICHE TECNICHE  3.1 . Dispositivo di misura , dispositivo calcolatore  3.1.1 . Il tassametro deve essere realizzato in modo da calcolare ed indicare il prezzo della corsa basandosi unicamente sui dati seguenti :  a ) distanza percorsa ( funzionamento in base alla distanza percorsa ) quando la velocità del veicolo è superiore alla velocità di cambio del funzionamento ;  b ) tempo ( funzionamento in base al tempo ) quando il veicolo si muove ad una velocità inferiore alla velocità di cambio del funzionamento ovvero quando il veicolo è fermo .  3.1.2 . Il funzionamento in base alla distanza percorsa deve essere comandato dalle ruote ; una retromarcia non deve però far regredire l ' indicazione del prezzo o della distanza percorsa .  Il funzionamento in base al tempo deve essere comandato da un congegno ad orologeria che può essere messo in funzione soltanto azionando il dispositivo di comando del tassametro .  Se il congegno ad orologeria meccanico è a carica manuale , esso deve funzionare almeno per otto ore senza essere ricaricato , oppure per due ore qualora si abbia una ricarica ad ogni manovra manuale che precede la messa in funzione del tassametro .  Se congegno ad orologeria meccanico è a carica elettrica , esso deve ricaricarsi automaticamente .  Il congegno ad orologeria elettrico deve essere in grado di funzionare in qualsiasi momento .  3.1.3 . Nel caso di funzionamento in base alla distanza percorsa e per ciascuna posizione tariffaria , l ' indicazione deve cambiare per la prima volta dopo che sarà stata percorsa una distanza initiale stabilita in base ai regolamenti in materia di tariffe vigenti nei vari Stati membri . I successivi incrementi dell ' indicatore debbono corrispondere a distanze uguali tra di loro .  Nel caso di funzionamento in base al tempo e per ciascuna posizione tariffaria , l ' indicazione deve cambiare per la prima volta dopo un tempo iniziale stabilito in base ai regolamenti in materia di tariffe vigenti nei vari Stati membri . I successivi incrementi dell ' indicatore debbono corrispondere a tempi uguali tra di loro .  In assenza di cambio della base di funzionamento il rapporto esistente fra la distanza iniziale e la distanza corrispondente agli incrementi successivi deve essere uguale , qualunque sia la posizione tariffaria applicata , al rapporto esistente tra il tempo iniziale ed il tempo corrispondente agli incrementi successivi .  3.1.4 . Il dispositivo adattatore deve essere costruito in modo che l ' apertura del suo involucro non consenta l ' accesso agli altri organi del tassametro .  3.1.5 . Il tassametro deve essere progettato in modo che si possano apportare facilmente al meccanismo calcolatore le modifiche necessarie per conformarsi ai cambiamenti di tariffe imposti dai regolamenti in materia di tariffe vigenti nei vari Stati membri .  Qualora il numero delle posizioni tariffarie dell ' apparecchio sia superiore al numero delle tariffe in vigore , i tassametri debbono calcolare ed indicare in tutte le posizioni in sovrannumero un prezzo basato su una delle tariffe autorizzate dai relativi regolamenti in materia di tariffe vigenti nei vari Stati membri .  3.2 . Dispositivo di comando  3.2.1 . Gli organi del tassametro debbono poter essere messi in movimento soltanto dopo essere stati innestati mediante il dispositivo di comando su una delle seguenti posizioni autorizzate .  3.2.2 . Posizione « LIBERO »  Nella posizione « LIBERO »  a ) non deve apparire alcuna indicazione di prezzo da pagare oppure l ' indicazione deve essere uguale a « zero » ; tuttavia tale indicazione può essere quella valore della presa in carica negli Stati membri in cui essa è utilizzata alla data di adozione della presente direttiva ;  b ) il funzionamento in base alla distanza percorsa e quello in base al tempo non devono agire sul dispositivo che indica il prezzo da pagare ;  c ) la finestrella che indica gli eventuali supplementi ( punto 3.3.7 ) deve essere vuota o recare l ' indicazione « zero » .  3.2.3 . Altre posizioni  Il dispositivo di comando deve costruito in modo che , partendo dalla posizione « LIBERO  » , il tassametro possa essere messo successivamente nelle seguenti posizioni di funzionamento :  a ) nelle varie posizioni tariffarie , secondo l ' ordine di grandezza crescente delle tariffe o un altro ordine autorizzato dai regolamenti in materia di tariffe vigenti nei vari Stati membri , il funzionamento in base al tempo , quello in base alla distanza percorsa , nonchù l ' eventuale indicatore dei supplementi devono essere inseriti ;  b ) in una posizione « IMPORTO » , che indica l ' importo finale dovuto , indipendentemente da qualsiasi supplemento . In questa posizione , il funzionamento in base al tempo deve essere interrotto e quello in base alla distanza percorsa deve essere inserito sulla tariffa autorizzata dagli apposti regolamenti in vigore negli Stati membri .  3.2.4 . Manovra del dispositivo di comando  La manovra del dispositivo di comando è soggetta alle seguenti restrizioni :  a ) partendo da una posizione tariffaria qualsiasi , il tassametro non deve poter essere riportato nella posizione « LIBERO » senza passare per la posizione « IMPORTO » . Il passagio da una posizione tariffaria all ' altra deve però rimanere possibile ;  b ) partendo dalla posizione « IMPORTO » , il tassametro non deve poter essere riportato in una posizione tariffaria qualsiasi senza passare per la posizione « LIBERO » ;  c ) il tassametro deve essere progettato in modo che un cambiamento di posizione tariffaria effettuato passando per la posizione « LIBERO » sia possibile soltanto se le condizioni stabilite per il dispositivo di comando in corrispondenza di questa posizione ( punto 3.2.2 ) sono interamente rispettate nel momento in cui esso passa per questa posizione ;  d ) deve essere impossibile manovrare il dispositivo di comando in modo che il tassametro rimanga in posizioni diverse da quelle in precedenza considerate .  3.2.5 . Disposizioni speciali  Indipendentemente dalle precedenti prescrizioni , la commutazione tra le varie posizioni tariffarie può effettuarsi anche automaticamente in funzione di una determinata distanza percorsa o di un determinato tempo di occupazione , conformemente ai regolamenti vigenti nei vari Stati membri in materia di tariffe .  3.3 . Dispositivo indicatore  3.3.1 . Il « quadrante  » o « faccia di lettura » del tassametro deve essere realizzato in modo da permettere all ' utilizzatore di leggere facilmente , di giorno e di notte , le indicazioni che lo riguardano .  3.3.2 . L ' importo da pagare , indipendentemente dagli eventuali supplementi , deve risultare da semplice lettura di un ' indicazione in cifre allineate , di un ' altezza minima di 10 mm .  Quando l ' apparecchio viene messo in funzione partendo dalla posizione LIBERO , manovrando il dispositivo di comando deve essere segnalato un importo fisso corrispondente alla « presa in carico » .  L ' indicazione dell ' importo deve progredire in maniera discontinua per incrementi successivi di valore monciario costante .  3.3.3 . Il tassametro deve essere munito di un dispositivo che indichi in qualsiasi momento sul quadrante la posizione di funzionamento inserita , conformemente alle prescrizioni nazionali .  3.3.4 . Il tassametro deve essere progettato in modo da potervi applicare un dispositivo ripetitore del dispositivo di commando , che indichi all ' esterno del veicolo la posizione di funzionamento o la tariffa applicata .  Questo dispositivo ripetitore non  deve in nessun caso il funzionamento corretto dello strumento nù permettere l ' accesso al meccanismo o alle trasmissioni del tassametro .  3.3.5 . Se le indicazioni obbligatorie non sono segnalate mediante cifre o lettere autoluminose , il tassametro deve essere munito di un dispositivo per l ' illuminazione di tali indicazioni , che non abbagli ma abbia un ' intensità sufficiente per consentire una facile lettura .  Le sorgenti luminose di questo dispositivo debbono poter essere sostituite senza aprire le parti sigillate dell ' apparecchio .  3.3.6 . Il tassametro deve poter essere munito dei totalizzatori imposti o autorizzati dai regolamenti nazionali , in particolare di contatori che forniscano le seguenti indicazioni :  a ) distanza totale percorsa dal veicolo ;  b ) distanza totale percorsa in carico ;  c ) numero totale di « prese in carico » ;  d ) numero di incrementi intervenuti nell ' indicazione dell ' importo ( scatti ) .  Tali contatori debbono svolgere correttamente le funzioni per le quali sono previsti . Essi devono fornire l ' indicazione in cifre allineate , altre almeno 4 mm .  3.3.7 . Il tassametro deve poter essere munito di indicatore dei supplementi conforme alle prescrizioni nazionali e indipendente dall ' indicatore dell ' importo , che si azzeri automaticamente nella posizione « LIBERO » .  I supplementi devono essere indicati mediante cifre allineate di altezza apparente di almeno 8 mm che indicano l ' importo della corsa .  3.4 . Dispositivi complementari facoltativi  Un tassametro può inoltre essere munito dei seguenti dispositivi complementari :  a ) contratto di controllo che interessato il proprietari del veicolo ;  b ) dispositivo per la stampa dell ' importo da pagare su scontrini o su nastri .  La presenza di tali dispositivi ed il relativo funzionamento non devono alterare il corretto funzionamento del tassametro vero e proprio .  3.5 . Costruzione  3.5.1 . I tassametri devono essere solidi e ben costruiti .  Le loro parti essenziali devono essere costituite con materiali atti a garantire solidità e stabilità sufficiente .  3.5.2 . L ' involucro del tassametro e quello dispositivo adattatore se quest ' ultimo è esterno all ' involucro del tassametro , nonchù i rivestimenti degli organi di trasmissione devono essere costruiti in modo che gli organi essenziali del meccanismo siano irraggiungibili dall ' esterno e protetti contro la polvere e l ' umidità .  L ' accessibilità ai meccanismi che permettono la regolazione deve essere impossible senza manomettere i sigilli di garanzia ( punto 6 ) .  4 . ISCRIZIONI  4.1 . Iscrizioni generali e identificazione  Ogni tassametro deve recare sul quadrante o su una sigillata le seguenti indicazioni , facilmente visibili e leggibili in condizioni normali d ' installazione :  a ) nome ed indirizzo del costruttore o suo marchio ;  b ) designazione del modello dello strumento , suo numero ed anno di fabbricazione ;  c ) contrassegno di  approvazione CEE del modello ;  d ) la sua costante k ( indicata con un ' inesattezza relativa dello 0,2 % al massimo ) .  Ogni tassametro deve avere superfici libere sulle quali sia possibile apporre quanto segue :  a ) eventuali indicazioni complementari relative all ' apparecchio o al veicolo , conformemente alle regolamentazioni nazionali ;  b ) il marchio della verifica prima parziale CEE , e altri marchi eventualmente prescritti dalle regolamentazioni nazionali .  4.2 . Iscrizioni speciali  4.2.1 . In prossimità delle finestrelle di tutti i dispositivi indicatori , debbono figurare ben visibili , leggibili e senza dar adito ad ambiguità , i significati dei valori indicati .  4.2.2 . Oltre all ' indicazione dell ' importo della corsa ed all ' indicazione dei supplementi da pagare deve essere riportato il nome o  il simbolo dell ' unità monetaria .  5 . ZONA DEGLI ERRORI AMMISSIBILI DELLE INDICAZIONI  Per il controllo sul banco di prova di una tassametro pronto per essere installato e munito dei suoi accessori , il valore ( convenzionalmente ) vero delle grandezze misurate è quello che risulta dal valore k indicato sull ' apparecchio ed alla tariffa o alle tariffe per cui lo strumento è stato regolato .  Il valore vero di tali grandezze deve essere compreso tra le indicazioni massima e minima ammissibili .  5.1 . Nel caso di funzionamento in base alla distanza percorsa , l ' ampiezza della zona degli errori ammissibili per una determinata distanza percorsa è fissata nel modo seguente .  a ) per la distanza iniziale ( 3.1.3 ) : 2 % del valore vero ; tuttavia , quando tale distanza è inferiore a 1 000 metri , l ' ampiezza della zona è di 20 metri ;  b ) per le distanza successive 12 % del valore vero .  5.2 . Nel caso di funzionamento in base al tempo l ' ampiezza della zona degli errori ammissibili per un tempo determinato è fissata come segue :  a ) per il tempo iniziale ( 3.1.3 ) : 3 % del valore ; tuttavia , quando tale tempo è inferiore a 10 minuti , l ' ampiezza è di 18 secondi ;  b ) per i tempi successivi : 3 % del valore vero .  5.3 . I regolamenti nazionali preciseranno se la regolazione del complesso di misura ( tassametro + veicolo ) debba essere effettuata in modo che i limiti della zona degli errori ammissibili siano disposti simmetricamente o asimmetricamente rispetto all ' errore zero che , per il funzionamento sulla base della distanza , è in questo caso , determinata con riferimento alla distanza realmente percorsa dal veicolo .  6 . SIGILLI  6.1 . I seguenti meccanismi dei tassametri devono essere in modo da poter sigillati con apposito marchio :  a ) l ' involucro contenente il meccanismo interno del tassametro ;  b ) l ' involucro del dispositivo adattatore ;  c ) le guaine dei congegni meccanici od elettrici che collegano gli organi di ingresso del tassametro con l ' elemento corrispondente predisposto sul veicolo per il raccordo dello strumento , ivi compresi gli elementi smontabili del dispositivo adattatore ;  d ) i collegamenti del cavetto elettrico , se la ricarica del meccanismo ad orologeria e il funzionamento del dispositivo di comando del tassametro avvengono elettricamente ;  e ) le eventuali targhette recanti le indicazioni obbligatorie e i  marchi di verifica ;  f ) i collegamenti del cavetto elettrico di raccordo con il dispositivo ripetitore eventuale di cui al punto 3.3.4 .  6.2 . Gli eventuali sigilli devono essere tali da rendere impossibile l ' accessibilità agli organi e collegamenti protetti , senza danneggiare un marchio di sigillatura .  6.3 . Il certificato di approvazione CEE del modello fisserà gli spazi riservati ai sigilli e , se necessario , la natura e la forma dei dispositivi con cui apporre tali sigilli .  7 . VERIFICA PRIMA CEE  7.1 . Ove sia richiesta la verifica completa , la verifica prima CEE di un tassametro si effettua in più fasi .  7.2 . Prima : il tassametro riceve il marchio di verifica prima parziale CEE quando :  a ) il suo modello ha formato oggetto di un ' approvazione CEE del modello ;  b ) lo strumento è conforme al modello approvato e contiene le iscrizioni imposte al punto 4.1 ;  c ) l ' ampiezza della zona degli errori è conforme al disposto dei punti 5.1 e 5.2 .  7.3 . Fasi ulteriori : esse sono di competenza delle autorità del paese nel quale il tassametro sarà utilizzato .  Esse comprendono :  - prima dell ' installazione sul veicolo :  b ) il controllo della regolazione delle tariffe in conformità delle vigenti regolamentazioni ;  - dopo l ' installazione sul veicolo :  il controllo del complesso di misura cosi realizzato .  ( 1 ) GU n . L 243 del 29 . 10 . 1971 , pag . 29 .  ( 2 ) GU n . L 262 del 27 . 9 . 1976 , pag . 204 .