CELEX: 52017DC0249
Language: it
Date: 2017-05-30
Title: Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO relativa al monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 30.5.2017
            COM(2017) 249 final
            2017/0100(NLE)
            Proposta di
            RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
            relativa al monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati
            (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
            
               1.CONTESTO DELLA PROPOSTA
            
            
            
               •Motivi e obiettivi della proposta
            
            
            
               L'obiettivo della proposta di raccomandazione del Consiglio è migliorare la disponibilità di informazioni qualitative e quantitative sui percorsi dei laureati e diplomati dell'istruzione terziaria e dei diplomati dell'istruzione e formazione professionale (IFP) in Europa dopo il completamento dell'istruzione e della formazione. Tali informazioni possono essere utilizzate dai servizi che assistono i nuovi studenti nel compiere scelte informate sui loro studi, dal personale docente e dai dirigenti degli istituti come input per elaborare i corsi, come pure dalle autorità pubbliche per assumere decisioni in merito all'orientamento dei sistemi di istruzione superiore e di IFP. La proposta è tesa a stimolare l'ulteriore sviluppo e utilizzo di diverse forme di meccanismi di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati a livello di sistema di istruzione nei singoli Stati membri, nonché a promuovere una più stretta cooperazione tra gli attori nazionali che intervengono in tale monitoraggio onde condividere buone pratiche e, in ultima istanza, migliorare la comparabilità dei dati rilevati durante tale monitoraggio.  
            
            
            
               L'occupabilità dei laureati e diplomati è motivo di preoccupazione in molti Stati membri dell'UE. In alcune parti dell'Unione una percentuale significativa dei laureati e diplomati dell'istruzione terziaria è disoccupata o ha un impiego per il quale è sovraqualificata. Per quanto riguarda i neodiplomati dell'IFP il quadro è più complesso.  In alcuni paesi, come Danimarca, Estonia e Germania, i tassi di occupazione dei neodiplomati dell'IFP sono elevati e superano persino quelli dei laureati e diplomati dell'istruzione terziaria. In molti altri paesi, tra cui Francia, Spagna e Italia, i tassi di occupazione equivalenti dei diplomati dell'IFP sono però nettamente inferiori e si attestano ben al di sotto di quelli dei laureati e diplomati dell'istruzione terziaria
                  1
               . 
            
            
            
               Al fine di comprendere sia le cause dei problemi di occupabilità dei laureati e diplomati, sia i fattori di successo osservati in determinate regioni, in determinati settori economici o tra i soggetti provenienti da discipline specifiche dell'istruzione superiore e dell'IFP, è essenziale disporre di informazioni di buona qualità sui percorsi dei laureati e diplomati che lasciano l'istruzione e la formazione, nonché sulla loro valutazione delle conoscenze, abilità e competenze acquisite a scuola o all'università. Tali informazioni possono essere quindi utilizzate per individuare soluzioni.  
            
            
            
               La presente proposta di raccomandazione del Consiglio e le iniziative a livello di UE proposte che la accompagnano risponderanno a tre problemi principali rilevati in Europa:
            
            
            
               ·mancanza di informazioni dettagliate. Le attuali attività di rilevazione di dati, quali l'
               
                  indagine europea sulle forze di lavoro
               
               , forniscono informazioni basilari, anche a livello di UE, sull'occupazione e sui risultati sociali dei laureati e diplomati.  Alcuni Stati membri hanno inoltre messo a punto indagini sui laureati e sui diplomati o hanno istituito altri sistemi per analizzare i dati provenienti dalle banche dati e dai registri (dati amministrativi) dei sistemi di istruzione, fiscali e previdenziali per monitorare i percorsi di carriera e le retribuzioni dei laureati e diplomati. In molte parti dell'UE i sistemi di rilevazione, analisi e uso dei dati relativi ai risultati dei laureati e diplomati dell'istruzione terziaria e dei diplomati dell'IFP non sono sufficientemente sviluppati, il che spesso determina una mancanza di prove concrete.  
            
            
               ·Sinergie mancate. Sebbene molti Stati membri dell'UE stiano mettendo a punto sistemi di monitoraggio, o intendano farlo, lo scambio di conoscenze sulle buone pratiche e sull'apprendimento reciproco dai buoni risultati sono ancora limitati.
            
            
               ·Mancanza di dati comparabili. I dati comparabili disponibili hanno portata limitata, mentre i dati rilevati a livello nazionale non sono comparabili tra i vari paesi, il che rende difficile trarre insegnamenti dalle differenze nelle tendenze e nei risultati osservati nei vari paesi e regioni.
            
            
            
               Al fine di affrontare tali problemi la proposta di raccomandazione del Consiglio e le relative iniziative a livello di UE hanno i seguenti obiettivi specifici:
            
         
         
            
            
               ·incoraggiare l'istituzione o l'ulteriore sviluppo e miglioramento, in Europa, di sistemi di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati dell'istruzione terziaria e dei diplomati dell'IFP a livello nazionale. Al fine di delineare un quadro più completo dei risultati dell'istruzione terziaria e dell'IFP gli Stati membri sono incoraggiati a inserire nei loro sistemi di monitoraggio le persone che abbandonano l'istruzione e la formazione senza aver conseguito alcun titolo di studio;   
            
            
               ·incoraggiare e promuovere, tra gli attori nazionali che intervengono nel monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati, una maggiore cooperazione e condivisione di buone pratiche nel quadro della realizzazione di indagini e di sistemi di monitoraggio in questo campo utilizzando dati amministrativi e sfruttando i risultati ottenuti attraverso attività di rete, l'apprendimento reciproco e attività di consulenza a livello di UE; 
            
            
               ·migliorare la disponibilità di informazioni comparabili sull'occupazione e sui risultati sociali dei laureati e diplomati. Tale obiettivo sarà perseguito attraverso le suddette attività di cooperazione, nel cui ambito uno degli elementi da considerare per l'ulteriore sviluppo dei sistemi nazionali di monitoraggio sarà il miglioramento della comparabilità. Quest'anno la Commissione varerà inoltre una fase pilota di un'indagine europea sui laureati e diplomati per verificare la fattibilità della raccolta di informazioni sui risultati dei laureati e diplomati dell'istruzione terziaria, prendendo le mosse dai risultati dello 
               
                  studio di fattibilità Eurograduate
               
                e continuando a impegnarsi per armonizzare le domande delle indagini sociali. 
            
            
            
               •Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato
            
            
            
               Nell'iniziativa 
               
                  "Investire nei giovani d'Europa"
               
               , adottata il 7 dicembre 2016, la Commissione sottolinea l'importanza di un'istruzione e di una formazione di alta qualità nel sostenere lo sviluppo personale dei giovani e il loro passaggio a un'occupazione di alta qualità. In linea con il programma di lavoro della Commissione per il 2017, nell'ambito di azioni intese a dare seguito all'iniziativa per i giovani e alla 
               
                  nuova agenda per le competenze per l'Europa
               
               , adottata nel giugno 2016, la Commissione si è impegnata a collaborare "con gli Stati membri per migliorare la disponibilità dei dati sull'occupazione e i risultati sociali dei laureati ('monitoraggio del percorso di carriera dei laureati') inglobando il settore dell'istruzione e della formazione professionale". Tale impegno risponde al riconoscimento, a livello nazionale e di UE, dell'importanza di migliorare le conoscenze in materia di risultati dei laureati e diplomati e, quindi, la base di conoscenze comprovate per l'elaborazione di politiche e per le prassi nel campo dell'istruzione e della formazione. Tali informazioni possono orientare l'elaborazione di azioni volte a migliorare la qualità e la pertinenza dell'istruzione degli studenti, contribuendo così a una migliore gestione del fabbisogno di competenze o degli squilibri tra domanda e offerta di competenze attuali e futuri.  
            
            
            
               La 
               
                  relazione congiunta
               
                2015 del Consiglio e della Commissione sull'attuazione del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione (ET 2020) propone, tra gli ambiti di ulteriore cooperazione, la promozione della pertinenza dell'istruzione superiore per il mercato del lavoro e la società, anche attraverso migliori informazioni e previsioni sulle esigenze e sui risultati del mercato del lavoro, ad esempio la tracciabilità della carriera dei laureati. Per quanto riguarda l'IFP, nelle 
               
                  conclusioni di Riga
               
                del 2015, in cui sono stati presentati i risultati nel campo dell'IFP per il periodo 2015-2020, gli Stati membri si sono impegnati a garantire circuiti di informazione e feedback.  
            
            
            
               Affrontare gli squilibri tra domanda e offerta di competenze, valutare la qualità dei sistemi di istruzione e formazione e migliorare il feedback sui risultati dei laureati e diplomati sono questioni affrontate anche nei seguenti documenti: 
            
            
               ·
               
                  risoluzione sulla promozione dello sviluppo socioeconomico e dell'inclusività nell'UE attraverso l'istruzione: il contributo dell'istruzione e della formazione al semestre europeo 2016
               
               , che evidenzia l'importanza di affrontare gli squilibri tra domanda e offerta di competenze e le carenze di competenze; 
            
            
               ·
               
                  conclusioni del Consiglio sull'imprenditorialità nell'istruzione
               
               , del 2014, nelle quali gli Stati membri hanno deciso di avvalersi se possibile delle informazioni sui percorsi successivi alla laurea nel valutare la qualità e l'efficacia dell'educazione e della formazione all'imprenditorialità, 
            
            
               ·
               
                  conclusioni del Consiglio sulla dimensione sociale dell'istruzione superiore
               
               , del 2013, nelle quali gli Stati membri hanno convenuto di facilitare la fornitura di informazioni sulle opportunità e sugli sbocchi connessi all'istruzione e al mercato del lavoro;  
            
            
               ·
               
                  conclusioni del Consiglio sull'occupabilità dei diplomati e laureati al termine dei percorsi di istruzione e formazione
               
               , del 2012, nelle quali gli Stati membri hanno convenuto di monitorare la percentuale di diplomati e laureati occupati, al fine di rafforzare la base di conoscenze comprovate per l'elaborazione di politiche relative alla transizione dagli studi e dalla formazione al mondo del lavoro, mentre gli Stati membri e la Commissione hanno convenuto di raccogliere informazioni qualitative ed esempi di buone prassi volti ad integrare il monitoraggio quantitativo e rafforzare le basi per l'elaborazione di politiche fondate su elementi concreti.
            
            
            
               Le 
               
                  norme e gli orientamenti per la garanzia della qualità nello spazio europeo dell'istruzione superiore (ESG)
               
                e il 
               
                  quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell'istruzione e della formazione professionale (EQAVET)
               
                sottolineano inoltre il valore di informazioni obiettive e di buona qualità sul percorso dei laureati e diplomati al termine dell'istruzione e formazione.
            
            
            
               •Coerenza con le altre normative dell'Unione
            
         
         
            
            
               
                  Fornendo informazioni che possono essere utilizzate dai responsabili politici per monitorare e misurare i risultati conseguiti dai laureati e diplomati, orientare l'analisi della qualità e della pertinenza dell'istruzione da essi ricevuta, adottare provvedimenti per risolvere eventuali squilibri tra domanda e offerta di competenze o carenze di competenze ed elaborare piani di studi volti a migliorare l'occupabilità, il monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati contribuirà alla realizzazione della priorità della Commissione di 
                  
                     stimolare la crescita e l'occupazione
                  
                  .  
               
               
               
                  Contribuendo a migliorare l'orientamento professionale per i futuri studenti e l'elaborazione di un'istruzione superiore in grado di soddisfare esigenze educative, occupazionali e sociali in evoluzione, l'iniziativa di monitoraggio sostiene inoltre l'obiettivo primario della strategia 
                  
                     Europa 2020
                  
                  , che si propone che almeno il 40 % delle persone di età compresa tra i 30 e i 34 anni porti a termine l'istruzione terziaria.
               
               
               
                  Sia nell'ambito dell'istruzione superiore che in quello dell'IFP la proposta è coerente con gli 
                  
                     orientamenti per l'occupazione
                  
                  , la cui priorità consiste nel rafforzare l'offerta di manodopera e di competenze sopperendo alle carenze strutturali nei sistemi di istruzione e formazione e contrastando la disoccupazione giovanile e quella di lunga durata. La proposta contribuirà infatti ad attuare efficacemente il sistema di garanzia per i giovani, in quanto disporre di maggiori informazioni sui laureati e diplomati disoccupati aiuterà anche i prestatori di servizi ad individuare meglio i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano (NEET) all'interno del gruppo e ad orientare il loro intervento.
               
               
            
            
               2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
            
            
            
               •Base giuridica
            
            
            
               L'iniziativa è conforme agli articoli 165 e 166 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). A norma dell'articolo 165 l'Unione contribuisce allo sviluppo di un'istruzione di qualità incentivando la cooperazione tra Stati membri e, se necessario, sostenendo ed integrando la loro azione nel pieno rispetto della responsabilità degli Stati membri per quanto riguarda il contenuto e l'organizzazione dei loro sistemi di istruzione. A norma dell'articolo 166 l'Unione attua una politica di formazione professionale che rafforza ed integra le azioni degli Stati membri, nel pieno rispetto della responsabilità di questi ultimi per quanto riguarda il contenuto e l'organizzazione della formazione professionale.
            
            
            
               L'iniziativa non propone alcun ampliamento del potere regolamentare dell'UE né impegni vincolanti per gli Stati membri, i quali determineranno, in funzione della situazione nazionale, le modalità di attuazione della raccomandazione del Consiglio.  
            
            
            
               •Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva) 
            
            
               
               
                  Sebbene molti Stati membri abbiano sviluppato una qualche forma di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati, attualmente lo scambio di buone pratiche e di dati comparabili tra paesi è limitato, il che ostacola l'analisi dei risultati dell'istruzione e delle problematiche nell'UE.
               
            
            
            
               Il valore aggiunto offerto da un'azione a livello di UE consiste nella capacità di quest'ultima di:
            
         
         
            
            
               ·agevolare lo scambio e la condivisione di competenze e conoscenze tra organizzazioni in diversi paesi onde migliorare il monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati a livello nazionale e
            
            
               ·avviare un approccio che fornirà nuovi dati comparabili sui risultati dei laureati e diplomati in tutti gli Stati membri dell'UE e, ove fattibile e auspicabile, migliorerà la comparabilità dei dati provenienti da attività attuali di rilevazione di dati.
            
            
            
               •Proporzionalità
            
            
            
               
                  La proposta introduce un approccio coordinato al monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati, che sosterrà gli Stati membri e la Commissione nel condividere buone pratiche e informazioni e nell'elaborare politiche a livello nazionale e di UE. Poiché gli impegni assunti dagli Stati membri sono di natura volontaria e spetta a ciascuno Stato membro decidere l'approccio da seguire nello sviluppo dei propri sistemi di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati, la misura è ritenuta proporzionata.
               
               
            
            
               •Scelta dell'atto giuridico
            
            
            
               
                  Una raccomandazione del Consiglio è uno strumento adeguato nel settore dell'istruzione e della formazione, ambiti nei quali l'UE ha una competenza di sostegno; essa costituisce inoltre uno strumento cui è stato fatto spesso ricorso per l'azione europea nei settori dell'istruzione e della formazione. In quanto strumento giuridico, essa sottolinea l'impegno degli Stati membri nei confronti delle misure riportate nel testo e offre una base politica più solida per la cooperazione nel settore, nel pieno rispetto della competenza degli Stati membri nel settore dell'istruzione e della formazione.  
               
               
            
            
               3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
            
            
            
               •Valutazioni ex post / Vaglio di adeguatezza della legislazione vigente
            
            
            
               
                  Non pertinente.
               
               
            
            
               •Consultazioni dei portatori di interessi
            
            
               
            
         
         
            
               La decisione di proporre un'iniziativa UE di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati si è basata su un'ampia consultazione pubblica, conclusasi nel febbraio 2016, relativa alla revisione dell'agenda dell'UE per la modernizzazione dell'istruzione superiore. In particolare, la consultazione ha evidenziato preoccupazione circa i risultati occupazionali dei laureati e diplomati nonché un ampio sostegno, da parte delle autorità degli Stati membri e dei portatori di interessi, affinché l'UE prosegua il proprio lavoro per migliorare la disponibilità delle prove derivanti dalle politiche e dalla pratica, in particolare per quanto riguarda la trasparenza sui prodotti e sui risultati. I risultati completi della consultazione sono riportati nel 
               
                  documento di lavoro dei servizi della Commissione
               
                (allegato II) che accompagna la nuova agenda per le competenze per l'Europa.
            
            
            
               Dalle risposte principali è emerso che:
            
            
               ·il 71 % degli studenti o dei neodiplomati/neolaureati e il 61 % dei lavoratori dipendenti del settore dell'istruzione superiore hanno contestato l'affermazione secondo cui "vi è una buona corrispondenza tra l'offerta di laureati e diplomati dell'istruzione superiore e le conoscenze e competenze di cui l'economia ha bisogno";
            
            
               ·il 55 % degli intervistati ha contestato l'affermazione secondo cui "chi elabora i corsi di istruzione superiore è sufficientemente a conoscenza del fabbisogno di competenze nel mercato del lavoro";
            
            
               ·il 47 % degli intervistati ha contestato l'affermazione secondo cui "i sistemi di istruzione superiore funzionano correttamente"; 
            
            
               ·solo il 29 % degli studenti o dei neodiplomati/neolaureati ha concordato con l'affermazione secondo cui "gli studenti ricevono un sostegno adeguato per compiere scelte informate su cosa studiare".
            
            
            
               Dopo la conclusione della consultazione pubblica le proposte specifiche relative a un'iniziativa UE di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati sono state discusse nella riunione dei direttori generali per l'istruzione superiore, svoltasi a Bratislava nell'ottobre 2016, nella riunione del 
               
                  gruppo di lavoro ET2020 per la modernizzazione dell'istruzione superiore
               
               , svoltasi nel novembre 2016, e nell'ambito del forum europeo 2016 per l'istruzione e la gioventù, sede in cui è stato espresso ampio sostegno ad un approccio coordinato in questo settore.
            
            
            
               Un recente sondaggio dell'opinione pubblica europea in materia di istruzione e formazione professionale, svolto dal CEDEFOP, evidenzia problematiche simili in diversi Stati membri dell'UE per quanto riguarda i giovani che completano l'IFP: quasi un terzo di essi riferisce di aver incontrato difficoltà durante la ricerca di un posto di lavoro. Da un altro sondaggio del CEDEFOP in materia di competenze e posti di lavoro in Europa, basato sulle risposte di 49 000 lavoratori dipendenti adulti (tra i 24 e i 65 anni), è emerso che il 41 % di essi ritiene di avere poche opportunità di trovare un lavoro adeguato alle proprie qualifiche e competenze.
            
            
            
               Il monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati è stato esaminato in diverse occasioni con i portatori di interessi dell'IFP e i suggerimenti avanzati nel corso di tale esame sono confluiti nell'elaborazione della presente proposta. In particolare, la riunione annuale della rete EQAVET del giugno 2016, l'attività EQAVET di apprendimento tra pari su indicatori pertinenti del settembre 2016 e il forum EQAVET del 2016, sedi nelle quali il monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati è stato un tema di rilievo, hanno fornito un contributo dal punto di vista della comunità di garanzia della qualità dell'IFP.
            
            
               
            
            
               •Assunzione e uso di perizie
            
            
            
               La proposta si basa su una valutazione dei vantaggi, dei rischi e dell'impatto potenziali di un'iniziativa europea tesa a sviluppare ulteriormente i meccanismi di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati a livello nazionale e di UE. La promozione dell'occupabilità dei laureati e diplomati e il monitoraggio dei loro percorsi di carriera sono stati temi ricorrenti nello scambio di politiche e di prassi sostenuto dal quadro strategico "Istruzione e formazione 2020" e dal processo di Bologna, attraverso recenti attività di apprendimento tra pari sulla promozione dell'occupabilità dei laureati e diplomati (febbraio 2015) e sul monitoraggio dei loro percorsi di carriera (settembre 2015).
            
            
            
               La relazione finale dello 
               
                  studio di fattibilità EUROGRADUATE
               
               , ultimato nel 2016 e condotto per conto della Commissione, ha confermato che le iniziative di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati a livello di sistema sono molto diffuse in Europa, pur con approcci e livelli di attività estremamente differenti tra i vari paesi. In 25 dei 31 paesi esaminati sono state individuate iniziative basate su indagini periodiche o recenti sui laureati e diplomati, su analisi di dati amministrativi o su una combinazione di questi elementi. È stato tuttavia osservato che solo 11 paesi effettuano indagini periodiche sui laureati e diplomati (in genere annualmente o ogni due anni), mentre 6 paesi integrano le indagini e i dati amministrativi con studi di monitoraggio. L'indagine ha inoltre confermato l'esigenza, da parte dei portatori di interessi, di disporre di uno studio sostenibile e periodico a livello europeo sui laureati e sui diplomati.  
            
            
         
         
            
               Sono state raccolte prove anche attraverso i risultati degli studi 
               
                  HEGESCO
               
                e 
               
                  REFLEX
               
               , del 2010 (sostenuti rispettivamente dal 6ºPQ e dal programma di apprendimento permanente), nell'ambito dei quali sono state intraprese indagini transnazionali su larga scala sui risultati dei laureati e diplomati dell'istruzione terziaria, nonché dello 
               
                  studio sull'impatto del programma Erasmus
               
               , del 2015, di una relazione sui 
               
                  risultati dell'IFP sul mercato del lavoro
               
               , condotta dal CEDEFOP nel 2013, e dell'
               
                  indagine europea sulle competenze e sui posti di lavoro
               
               , condotta dal CEDEFOP nel 2015.
            
            
            
               Nelle conclusioni dell'
               
                  attività EQAVET di apprendimento tra pari sull'indicatore 5
               
               , del 2016 (tasso di collocamento in programmi di IFP), basata anche su studi di casi nazionali, è emerso che il monitoraggio dei diplomati dell'IFP ha offerto alle autorità nazionali e agli erogatori di IFP informazioni fondamentali per adattare l'offerta di IFP alle esigenze del mercato del lavoro e per valutare l'efficacia del sistema dell'IFP. Nel corso del forum EQAVET del 2016 si è discusso, nello specifico, del monitoraggio dei diplomati dell'IFP e sono state proposte caratteristiche per l'elaborazione e l'attuazione di sistemi idonei.
            
            
            
               •Valutazione d'impatto
            
            
            
               Tenuto conto della complementarietà delle attività proposte con le iniziative degli Stati membri, della natura volontaria di tali attività e della portata dell'impatto previsto, non è stata effettuata alcuna valutazione d'impatto. La proposta è stata invece elaborata sulla base di studi precedenti, di consultazioni con gli Stati membri, in particolare con quelli che dispongono di sistemi già avviati di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati, e della consultazione pubblica sull'agenda per la modernizzazione dell'istruzione superiore.
            
            
            
               •Efficienza normativa e semplificazione
            
            
               
               
                  Non pertinente.
               
               
            
            
               •Diritti fondamentali
            
            
               
               
                  Gli Stati membri si impegnano a garantire lo sviluppo di iniziative di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati nel rispetto dell'articolo 8 della 
                  
                     Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
                  
                  , che stabilisce che ogni persona ha diritto alla protezione dei dati di carattere personale che la riguardano, che tali dati devono essere trattati secondo il principio di lealtà, per finalità determinate e in base al consenso della persona interessata o a un altro fondamento legittimo previsto dalla legge e che ogni persona ha il diritto di accedere ai dati raccolti che la riguardano e di ottenerne la rettifica. 
               
               
               
                  Grazie alla disponibilità di informazioni migliori sui risultati dei laureati e diplomati, la proposta di raccomandazione del Consiglio contribuirà altresì alla realizzazione dell'articolo 14, sul diritto di accesso all'istruzione e all'istruzione e formazione professionale, e all'articolo 15, sul diritto di accesso all'occupazione.
               
               
               
                  Le misure sono eseguite conformemente al diritto dell'UE in materia di protezione dei dati di carattere personale, segnatamente la 
                  
                     direttiva 95/46/CE
                  
                  , che il 25 maggio 2018 sarà sostituita dal 
                  
                     regolamento (UE) 2016/679
                  
                   del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (regolamento generale sulla protezione dei dati). 
               
               
            
         
         
            
               
            
            
               4.INCIDENZA SUL BILANCIO
            
            
               
               
                  L'istituzione di sistemi di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati ha ripercussioni sulle risorse a livello nazionale e richiederà finanziamenti sostenibili ed adeguati. Come indicato nello studio Eurograduate, in 25 dei 31 paesi esaminati è in atto una qualche forma di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati, il che testimonia il riconoscimento dell'importanza delle informazioni sui risultati dei laureati e diplomati. Al fine di sostenere lo sviluppo di sistemi nazionali di monitoraggio sarà incoraggiato il ricorso ai finanziamenti UE esistenti, quali Erasmus+, o ai fondi strutturali e di investimento europei, ove opportuno e in linea con la relativa base giuridica nonché con la rispettiva capacità finanziaria. 
               
               
               
                  Nel programma di lavoro annuale di Erasmus+ per il 2017 è stato stanziato un importo pari a 800 000 EUR ripartito su due anni per l'indagine pilota sul monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati. La rete di esperti proposta sarà finanziata attraverso le disposizioni esistenti per i gruppi di lavoro ET2020. Non sono richieste ulteriori risorse economiche o umane a titolo del bilancio dell'UE.
               
               
            
            
               5.ALTRI ELEMENTI
            
            
               
            
            
               •Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione
            
            
               
               
                  Gli Stati membri si impegnano a riferire annualmente alla Commissione in merito all'attuazione e alla valutazione delle misure adottate nell'ambito della raccomandazione del Consiglio, la prima volta entro due anni dall'adozione della stessa, mentre la Commissione riferirà al Consiglio in merito all'attuazione generale della raccomandazione del Consiglio entro cinque anni dalla sua adozione.
               
               
               
                  I progressi compiuti, comprese le eventuali problematiche, saranno inoltre monitorati attraverso riunioni della rete di esperti, che costituiranno una piattaforma per l'apprendimento reciproco e lo scambio di buone pratiche.  
               
               
            
            
               •Documenti esplicativi (per le direttive)
            
            
               
               
                  Non pertinente.
               
               
            
            
               •Illustrazione dettagliata delle singole disposizioni della proposta
            
         
         
            
            
               Disposizioni degli Stati membri
            
            
            
               Paragrafi 1-2
            
            
            
               La proposta raccomanda agli Stati membri di migliorare la disponibilità e la qualità delle informazioni sulle attività dei laureati e diplomati (persone che hanno portato a termine un determinato livello di istruzione e formazione) nonché, ove opportuno, dei giovani che abbandonano l'istruzione superiore e l'istruzione e la formazione professionale senza aver conseguito alcun titolo di studio; tale obiettivo dovrà essere conseguito istituendo, entro il 2020, sistemi di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati che comprendano:
            
            
            
               ·la rilevazione di dati amministrativi pertinenti provenienti dalle banche dati dei sistemi di istruzione, fiscali e previdenziali;
            
            
               ·l'elaborazione di indagini longitudinali sui laureati e diplomati; 
            
            
               ·la possibilità di collegare, in modo anonimo, dati provenienti da fonti diverse.
            
            
            
               La maggior parte delle attuali iniziative di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati raccoglie informazioni su tali soggetti, comprese quelle che essi stessi forniscono, attraverso indagini dedicate, oppure assemblando e incrociando tra loro vari tipi di dati amministrativi provenienti dai sistemi di istruzione, fiscali e previdenziali. Le attività più generali di rilevazione di dati, come ad esempio le indagini sulle forze di lavoro, raccolgono dati anche sui risultati occupazionali dei laureati e diplomati (qualunque sia il loro livello di istruzione), ma le informazioni ottenute sono di natura più generale rispetto a quelle rilevate attraverso iniziative specifiche in materia di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati. Come indicato al considerando 5, la transizione verso il mercato del lavoro è inoltre in larga misura determinata dal contesto economico, dal livello di qualifica e dal campo di studio. Essa è influenzata anche da fattori sociodemografici quali il sesso, il paese di nascita, la nazionalità, l'origine etnica e l'estrazione socioeconomica della famiglia. È pertanto importante che i sistemi di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati anche queste informazioni e le presentino in modo significativo, ad esempio ripartendo i dati in base al sesso.
            
            
            
               Raccomandando di collegare dati provenienti da fonti diverse, combinando dati qualitativi e quantitativi, sarà possibile delineare un quadro più completo dei risultati dei laureati e diplomati e dell'impatto del loro percorso di studi sulle loro scelte future. Come illustrato nel testo introduttivo prima del paragrafo 1, ciò avverrà nel rispetto della normativa nazionale, comprese le norme nazionali ed europee in materia di protezione dei dati, nonché in funzione delle risorse disponibili e delle circostanze nazionali.
            
            
            
               Paragrafi 3-4
            
            
            
               L'importanza di garantire un tasso di risposta elevato, rappresentativo e costante alle indagini longitudinali sui laureati e diplomati è chiara. Nel corso delle consultazioni alcuni Stati membri hanno tuttavia espresso preoccupazione circa le difficoltà di monitorare i laureati e i diplomati che si sono trasferiti per proseguire o terminare gli studi. Gli Stati membri saranno pertanto invitati ad adoperarsi per garantire che i risultati di apprendimento di tali soggetti siano inseriti nei dati rilevati nonché, se del caso, a cooperare con gli altri Stati membri.  
            
            
            
               Tra gli obiettivi della raccomandazione del Consiglio rientra l'elaborazione di dati comparabili sui risultati dei laureati e diplomati. Pur riconoscendo il diritto di ciascuno Stato membro di sviluppare sistemi di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati in base alle proprie esigenze, l'obiettivo sotteso alla costituzione della rete di esperti è offrire una piattaforma in cui gli esperti, nominati dagli Stati membri, collaborino a livello europeo al fine di migliorare la cooperazione e l'apprendimento reciproco, vagliare opzioni per elaborare dati reciprocamente compatibili e comparabili e valutare la frequenza ottimale delle indagini longitudinali.  
            
         
         
            
            
               La rete di esperti sarà organizzata e finanziata conformemente agli accordi stabiliti per i gruppi di lavoro ET2020, fatte salve le eventuali strutture che possono essere sviluppate per sostituire il processo ET2020. Si prevede che le riunioni frontali possano essere integrate, ove opportuno, da seminari online. 
            
            
            
               Paragrafo 5
            
            
            
               La diffusione e l'uso di dati desunti dal monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati saranno importanti sia per gli Stati membri che per la Commissione. Il testo proposto delinea gli usi cui tali dati dovrebbero essere destinati: rafforzare l'orientamento professionale, elaborare e aggiornare i piani di studi, migliorare la corrispondenza tra competenze e domanda, prepararsi al mutare delle esigenze occupazionali, educative e sociali e migliorare l'elaborazione di politiche a livello nazionale ed europeo. 
            
            
            
               Paragrafo 6
            
            
            
               Garantire finanziamenti adeguati e sostenibili per le iniziative di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati sarà di importanza cruciale perché esse abbiano successo. Per questo motivo la proposta di raccomandazione del Consiglio fa riferimento sia alle fonti di finanziamento nazionali che a quelle europee. Poiché lo studio Eurograduate indica che in 25 dei 31 paesi esaminati è in atto una qualche forma di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati, si ritiene che gli Stati membri già riconoscano il valore di tali sistemi di monitoraggio.
            
            
            
               Paragrafo 7
            
            
            
               Gli Stati membri saranno invitati a riferire annualmente alla Commissione in merito all'attuazione e alla valutazione della raccomandazione del Consiglio, la prima volta entro due anni dalla sua adozione. Non si prevede che tale attività di informazione comporti oneri: agli Stati membri verrà piuttosto chiesto di riferire in merito allo stato di avanzamento delle iniziative di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati, fornendo altresì una breve valutazione dei risultati o delle problematiche che possono trovarsi ad affrontare. Le informazioni periodiche consentiranno alla rete di esperti di modulare il proprio lavoro in funzione delle esigenze specifiche.
            
            
            
               Disposizioni della Commissione
            
            
            
               Paragrafo 8
            
            
            
               Nel campo dell'istruzione superiore la Commissione metterà a punto la fase pilota di un'indagine europea sui laureati e diplomati che migliorerà la disponibilità di informazioni comparabili sui risultati dei laureati e diplomati e si baserà sui risultati dello 
               
                  studio di fattibilità EUROGRADUATE
               
               . Nelle conclusioni dello studio è emerso che i responsabili politici e i portatori di interessi accolgono con favore la possibilità di disporre di dati comparabili sui risultati dei laureati e diplomati in tutti i sistemi europei; è inoltre emerso che un'indagine europea sui laureati e diplomati potrebbe essere un mezzo per sostenere lo sviluppo di un monitoraggio dei loro percorsi di carriera basato su indagini nei paesi in cui tali studi non sono attualmente intrapresi o in cui sono in corso riforme.  
            
         
         
            
            
               Alla luce del potenziale valore aggiunto offerto da tale indagine, ma anche delle relative problematiche, la Commissione intende seguire un approccio graduale: una fase pilota, al fine di mettere a punto e sperimentare strumenti di rilevazione di dati in un numero limitato di paesi europei, seguita da una decisione sull'opportunità di procedere a un'indagine europea completa sui laureati e diplomati. L'indagine dovrebbe partire nel settembre 2017 e i risultati dovrebbero essere disponibili entro due anni.
            
            
            
               Paragrafo 9
            
            
            
               È assodato che lo sviluppo dei sistemi di monitoraggio dei percorsi di carriera dei diplomati dell'istruzione e formazione professionale è, in molti casi, meno avanzato di quello dei sistemi di monitoraggio dei laureati e diplomati dell'istruzione superiore. La Commissione si concentrerà perciò sul sostegno allo sviluppo di capacità per predisporre sistemi di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati basati sulle buone pratiche individuate negli Stati membri attraverso attività di mappatura, e agevolerà la cooperazione in materia di uso dei dati di tale monitoraggio.  
            
            
            
               Paragrafi 10-13
            
            
            
               Gli ultimi quattro paragrafi sanciscono l'intenzione della Commissione di costituire e assistere la rete di esperti, di garantire che i dati e le relative analisi siano resi disponibili, anche attraverso strumenti online, di sostenere, ove opportuno e in linea con la relativa base giuridica, il ricorso a fonti di finanziamento europee e di riferire al Consiglio in merito all'attuazione della raccomandazione del Consiglio entro cinque anni dalla sua adozione.
            
            
            
            
            
            
            
            
               2017/0100 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa al monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati
            
         
         
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare gli articoli 165 e 166,
            
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
            
               (1)
                     L'occupabilità dei diplomati e laureati che lasciano l'istruzione e la formazione è motivo di preoccupazione in molti Stati membri, in particolare perché il tasso di occupazione dei neolaureati e neodiplomati dell'istruzione superiore nell'Unione non si è ancora pienamente ripreso dalla crisi finanziaria del 2008
                  2
                e la situazione occupazionale dei diplomati di programmi di istruzione e formazione professionale varia tra gli Stati membri.
            
            
            
               (2)
                     Gli Stati membri, in cooperazione con le parti sociali, sono stati pertanto incoraggiati, tramite gli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione per il 2015
                  3
               , a promuovere la produttività e l'occupabilità mediante un'adeguata offerta di conoscenze, di qualifiche e di competenze pertinenti.
            
            
            
               (3)
                     Al fine di raggiungere tale obiettivo, è essenziale disporre di informazioni di buona qualità sul percorso dei laureati e diplomati una volta conseguito il titolo di studio o dei giovani che hanno abbandonato l'istruzione e la formazione, sia per comprendere le cause dei problemi di occupabilità dei laureati e diplomati in determinate regioni o in determinati settori economici, o dei laureati e diplomati in discipline specifiche dell'istruzione superiore o dell'istruzione e formazione professionale, sia per individuare soluzioni per tali problemi di occupabilità. Il valore di tali informazioni è evidenziato sia nelle norme e negli orientamenti per la certificazione della qualità nello spazio europeo dell'istruzione superiore (ESGQA)
                  4
                sia nel quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell'istruzione e della formazione professionale (EQAVET)
                  5
               .
            
            
            
               (4) 
                     Poiché in molte parti dell'Unione i sistemi per la rilevazione, l'analisi e l'uso dei dati sui risultati dei laureati e diplomati dell'istruzione superiore e dei diplomati dell'istruzione e formazione professionale non sono tuttavia adeguatamente sviluppati, spesso le informazioni non sono sufficienti per consentire agli studenti di compiere scelte informate sui loro studi, o per elaborare programmi o politiche pubbliche in materia di istruzione.  
            
            
            
               (5)
                     La transizione verso il mercato del lavoro è inoltre in larga misura determinata dal contesto economico, dal livello di qualifica e dal campo di studio Essa è influenzata anche da fattori sociodemografici quali il sesso, il paese di nascita, la nazionalità, l'origine etnica e l'estrazione socioeconomica della famiglia
                  6
               . La raccolta di dati sull'incidenza di questi diversi fattori è quindi essenziale per affrontare la questione in modo globale. 
            
            
            
               (6) 
                     Benché molti Stati membri stiano mettendo a punto sistemi di monitoraggio, lo scambio di conoscenze, buone pratiche e apprendimento reciproco è limitato.
            
         
         
            
            
               (7) 
                     Poiché i dati comparabili disponibili hanno portata limitata e i dati rilevati a livello nazionale non sono comparabili con quelli raccolti in altri Stati membri, trarre conclusioni dalle differenze nelle tendenze o nei risultati nei vari paesi e regioni risulta problematico.
            
            
            
               (8) 
                     I risultati della consultazione pubblica
                  7
                sull'agenda dell'Unione per la modernizzazione dei sistemi d'istruzione superiore hanno evidenziato il timore che l'istruzione superiore non fornisca ai laureati e diplomati le conoscenze, le abilità e le competenze di cui hanno bisogno per trovarsi a proprio agio in un contesto educativo e occupazionale in rapida evoluzione, e hanno sottolineato che in alcuni Stati membri permangono costanti squilibri tra domanda e offerta di competenze.
            
            
            
               (9)
                     Gli Stati membri hanno sollecitato un'azione a livello di Unione al fine di migliorare il flusso di informazioni sull'occupabilità, sugli squilibri tra domanda e offerta di competenze e sulle esigenze del mercato del lavoro. In particolare, la relazione congiunta 2015 del Consiglio e della Commissione sull'attuazione del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione (ET 2020)
                  8
                propone la promozione della pertinenza dell'istruzione superiore per le esigenze del mercato del lavoro e della società, anche attraverso migliori informazioni e previsioni sui bisogni del mercato del lavoro e sui percorsi in tale mercato, ad esempio attraverso la tracciabilità della carriera dei laureati.
            
            
            
               (10)
                     Nelle conclusioni di Riga del 2015 su una nuova serie di risultati a medio termine nel campo dell'IFP per il periodo 2015-2020 gli Stati membri si sono inoltre impegnati a garantire circuiti di informazioni e feedback attraverso azioni quali l'uso di dati sull'occupabilità dei diplomati dell'IFP e una combinazione di dati sull'apprendimento, sull'ingresso nel mercato del lavoro e sui percorsi di carriera, sviluppando la capacità degli attori a livello nazionale di utilizzare i dati sui diplomati per adattare i piani di studi, i profili professionali e il contenuto delle qualifiche dell'IFP ai nuovi requisiti economici e tecnici.
                     
            
            
            
               (11)
                     Successivamente, nella risoluzione sulla "promozione dello sviluppo socioeconomico e dell'inclusività nell'UE attraverso l'istruzione: il contributo dell'istruzione e della formazione al semestre europeo 2016
                  9
               ", gli Stati membri hanno evidenziato l'importanza di affrontare in via prioritaria gli squilibri tra domanda e offerta di competenze e le carenze di competenze.
            
            
            
               (12)
                     Tale risoluzione si basava su attività pregresse. Nelle conclusioni del Consiglio sull'imprenditorialità nell'istruzione
                  10
               , del 2014, gli Stati membri hanno deciso di avvalersi se possibile delle informazioni sui percorsi successivi alla laurea nel valutare la qualità e l'efficacia dell'educazione e della formazione all'imprenditorialità.
            
            
            
               (13)
                     Nel 2013, nelle conclusioni del Consiglio sulla dimensione sociale dell'istruzione superiore
                  11
               , gli Stati membri hanno convenuto di facilitare la fornitura di informazioni sulle opportunità e sugli sbocchi connessi all'istruzione e al mercato del lavoro.
            
            
            
               (14)
                     Nelle conclusioni del Consiglio sull'occupabilità dei diplomati e laureati al termine dei percorsi di istruzione e formazione
                  12
               , del 2012, gli Stati membri hanno inoltre convenuto di stabilire un criterio di riferimento secondo il quale entro il 2020 l'82 % dei diplomati e laureati di età compresa tra i 20 e i 34 anni che ha terminato l'istruzione e la formazione non più di tre anni prima dell'anno di riferimento, dovrebbe avere un impiego; essi hanno altresì convenuto di monitorare la percentuale di diplomati e laureati occupati al termine dei percorsi di istruzione e formazione, al fine di rafforzare la base di conoscenze comprovate per l'elaborazione di politiche relative alla transizione dagli studi e dalla formazione al mondo del lavoro. Gli Stati membri e la Commissione hanno invece convenuto di raccogliere informazioni qualitative ed esempi di buone prassi volti ad integrare il monitoraggio quantitativo e rafforzare le basi per l'elaborazione di politiche fondate su elementi concreti.
            
            
            
                (15)
                     Nella comunicazione dal titolo "Una nuova agenda per le competenze per l'Europa"
                  13
               , la Commissione europea ha attribuito priorità al miglioramento dell'analisi del fabbisogno di competenze e delle informazioni correlate per migliorare le scelte professionali, proponendo un'iniziativa di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati dell'istruzione terziaria per sostenere gli Stati membri nel miglioramento delle informazioni sulla transizione di tali soggetti verso il mercato del lavoro,
            
            
            
               RACCOMANDA AGLI STATI MEMBRI DI:
            
         
         
            
            
               Conformemente alla legislazione nazionale ed europea, in particolare alla direttiva 95/46/CE relativa alla tutela dei dati personali
                  14
               , alle risorse disponibili e alle circostanze nazionali, in stretta cooperazione con tutti i portatori di interessi:
            
            
            
               1.
                     migliorare la disponibilità e la qualità dei dati sulle attività dei laureati e diplomati
                  15
                e, ove opportuno, dei giovani che abbandonano l'istruzione superiore e l'istruzione e la formazione professionale senza aver conseguito alcun titolo di studio, anche istituendo, entro il 2020, sistemi di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati che comprendano:  
            
            
            
               a)
                     la raccolta di dati amministrativi pertinenti provenienti dalle banche dati dei sistemi di istruzione, fiscali e previdenziali; 
            
            
            
               b)
                     l'elaborazione di indagini longitudinali sui laureati e diplomati a livello di sistema di istruzione, come riconoscimento dell'importanza dei dati qualitativi sulla transizione dei giovani verso il mercato del lavoro o verso ulteriori percorsi di istruzione e formazione, nonché sui loro successivi percorsi di carriera;  
            
            
            
               c)
                     la possibilità per le autorità pubbliche di collegare, in modo anonimo, dati provenienti da fonti diverse al fine di delineare un quadro composito dei risultati dei laureati e diplomati;
            
            
            
               Contenuto dei dati da rilevare
            
            
            
               2.
                     rilevare dati tra i quali:
            
            
            
               a) i seguenti dati quantitativi:
            
            
               ·i) informazioni socio-biografiche e socio-economiche; 
            
            
               ·ii) intensità di studio;
            
            
               ·iii) metodo di studio;
            
            
               ·iv) qualifiche;
            
         
         
            
               ·v) crediti ricevuti;
            
            
               ·vi) campo di studio;
            
            
               ·vii) transizione verso l'occupazione o ulteriori percorsi di istruzione e formazione;
            
            
               ·viii) retribuzioni;
            
            
               ·ix) tipo di contratto;
            
            
               ·x) situazione occupazionale;
            
            
               ·xi) professione, posizione nella professione e/o attività;
            
            
               ·xii) mobilità geografica e/o settoriale;
            
            
                
            
            
               b) i seguenti dati qualitativi:
            
            
               ·i) pertinenza degli studi per l'occupazione;
            
            
               ·ii) partecipazione ad attività di volontariato o di impegno civico;
            
            
               ·iii) avanzamento di carriera e soddisfazione;
            
            
               ·iv) percezione della qualità e della pertinenza dell'esperienza di istruzione e formazione;
            
            
            
               Indagini longitudinali sui laureati e diplomati
            
            
            
               3.
                     incoraggiare un tasso di risposta elevato, rappresentativo e costante alle indagini longitudinali sui laureati e diplomati, che comprenda anche il monitoraggio di coloro che si sono trasferiti per seguire o per completare la loro istruzione e formazione;  
            
            
            
               Cooperazione europea
            
         
         
            
            
               4.
                     partecipare a una rete di esperti, da organizzare in linea con le attuali strutture di governance per la cooperazione nell'ambito del quadro strategico "Istruzione e formazione 2020", fatte salve le eventuali nuove strutture che possono farvi seguito; la rete incoraggerà la cooperazione e l'apprendimento reciproco, vaglierà opzioni per elaborare dati reciprocamente compatibili e comparabili e valuterà la frequenza ottimale delle indagini longitudinali;  
            
            
            
               Diffusione dei dati e valorizzazione dei risultati
            
            
            
               5.
                     garantire la tempestiva, periodica e ampia diffusione dei dati e la valorizzazione dei risultati, con l'obiettivo di:
            
            
               a) rafforzare l'orientamento professionale per gli studenti futuri, quelli attuali e i laureati e diplomati;
            
            
               b) elaborare e aggiornare i piani di studi per migliorare l'acquisizione delle competenze pertinenti e l'occupabilità; 
            
            
               c) migliorare la corrispondenza tra competenze e domanda per sostenere la competitività e l'innovazione a livello locale, regionale e nazionale;
            
            
               d) prepararsi al mutare delle esigenze occupazionali, educative e sociali;  
            
            
               e) contribuire all'elaborazione di politiche a livello sia nazionale che di Unione;
            
            
            
               Finanziamenti
            
            
            
               6.
                     garantire la sostenibilità delle iniziative di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati, stanziando adeguate risorse pluriennali a valere su fonti di finanziamento nazionali o europee, quali Erasmus+, o sui fondi strutturali e di investimento europei, ove opportuno e in linea con le risorse esistenti, la base giuridica e le priorità definite per il periodo 2014-2020, fatti salvi i negoziati relativi al prossimo quadro finanziario pluriennale;
            
            
            
               Informazioni e valutazione
            
            
            
               7.
                     entro due anni dall'adozione della presente raccomandazione e, in seguito, ogni anno, riferire alla Commissione in merito all'attuazione e alla valutazione della presente raccomandazione;
            
            
         
         
            
               RACCOMANDA ALLA COMMISSIONE DI:
            
            
            
               8.
                     mettere a punto la fase pilota di un'indagine europea sui laureati e diplomati dell'istruzione terziaria, intesa a migliorare la disponibilità di informazioni comparabili sull'occupazione e sui risultati sociali dei diplomati e laureati e basata sui risultati dello studio di fattibilità Eurograduate
                  16
               ;
            
            
            
               9.
                     fornire sostegno allo sviluppo di capacità nel settore dell'istruzione e formazione professionale, per quanto necessario, al fine di costituire sistemi di monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati basati sulle buone pratiche individuate negli Stati membri attraverso un'attività di mappatura completa, e promuovere la cooperazione tra autorità, erogatori di istruzione e formazione professionale e servizi di orientamento in merito all'uso dei dati di tale monitoraggio;
            
            
            
               10.
                     promuovere l'apprendimento reciproco e rafforzare la cooperazione, costituendo e assistendo la rete di esperti;
            
            
            
               11.
                     garantire che i dati rilevati e le relative analisi siano resi disponibili agli Stati membri e ai portatori di interessi, anche attraverso gli strumenti online dell'UE esistenti;
            
            
            
               12.
                     sostenere il ricorso alle fonti di finanziamento europee, quali il programma Erasmus+, o ai fondi strutturali e di investimento europei, ove opportuno e in linea con la loro capacità finanziaria, la base giuridica e le priorità definite per il periodo 2014-2020, fatti salvi i negoziati relativi al prossimo quadro finanziario pluriennale;
            
            
            
               13.
                     riferire al Consiglio in merito all'attuazione della presente raccomandazione entro cinque anni dalla sua adozione.
            
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE: 
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  Cfr. la relazione di monitoraggio del settore dell'istruzione e della formazione per il 2016: 
                  
                     http://ec.europa.eu/education/policy/strategic-framework/et-monitor_it.
                  
                   
               
               
                  
                     (2)
                  COM(2015) 0690 final.
               
               
                  
                     (3)
                  Decisione (UE) 2015/1848 del Consiglio, del 5 ottobre 2015, sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione per il 2015 (GU L 268 del 15.10.2015, pag. 28).    
               
               
                  
                     (4)
                  ISBN 952-5539-04-0. 
               
               
                  
                     (5)
                  Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, sull'istituzione di un quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell'istruzione e della formazione professionale (GU C 155 dell'8.7.2009, pag. 1). 
               
               
                  
                     (6)
                  Sull'impatto del sesso e del contesto migratorio sulla transizione dalla scuola al mercato del lavoro si veda OCSE/Unione europea (2015), Indicators of Immigration Integration 2015 – Settling In, capitolo 13. 
               
               
                  
                     (7)
                  COM(2016) 381 final.  
               
               
                  
                     (8)
                  GU C 417 del 15.12.2015, pag. 25. 
               
               
                  
                     (9)
                  Progetto di risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, sulla promozione dello sviluppo socioeconomico e dell'inclusività nell'UE attraverso l'istruzione: il contributo dell'istruzione e della formazione al semestre europeo 2016, 5685/1/16 REV 1. 
               
               
                  
                     (10)
                  GU C 17 del 20.1.2015, pag. 2.
               
               
                  
                     (11)
                  GU C 168 del 14.6.2013, pag. 2.  
               
               
                  
                     (12)
                  GU C 169 del 15.6.2012, pag. 11.
               
               
                  
                     (13)
                  SWD(2016) 195 final.
               
               
                  
                     (14)
                  Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).
               
               
                  
                     (15)
                  Ai fini della presente raccomandazione i termini "laureato e diplomato" si riferiscono a qualsiasi persona che abbia completato qualsiasi livello di istruzione superiore o di istruzione e formazione professionale. Si riconosce, tuttavia, che alcuni Stati membri dispongono di iniziative per monitorare anche le persone in abbandono scolastico.
               
               
                  
                     (16)
                  Lo studio di fattibilità Eurograduate riguarda soltanto l'istruzione superiore.