CELEX: 51998PC0694
Language: it
Date: 1998-12-01
Title: Proposta riesaminata di regolamento (CE) del Consiglio relativo all'integrazione della tematica uomo-donna nella cooperazione allo sviluppo

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
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                                                                Bruxelles, 01.12.1998
                                                                COM( 1998) 694 def.
  «JKP"»*
                                                                97/0151 (SYN)
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  ¥cim                                   Proposta riesaminata di
                               REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
               RELATIVO ALL'INTEGRAZIONE DELLA TEMATICA UOMO-DONNA
                           NELLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
                    (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 C,
                                        lettera d) del trattato CE)
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 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                         RELAZIONE
Il regolamento proposto fissa gli obiettivi e le modalità delle azioni finanziate sulla base
della linea di bilancio B7-611 - Le donne nel processo di sviluppo.
La proposta iniziale del presente regolamento era stata presentata dalla Commissione il
9 giugno 1997.
Il Consiglio ha adottato la posizione comune il 30 marzo 1998 e il Parlamento ha
annunciato di aver ricevuto la posizione comune il 2 giugno 1998.
In base alla relazione dell'on. Junker, il 17 settembre 1998 il Parlamento ha adottato
20 emendamenti.
In conformità dell'articolo 189C, punto d) del Trattato CE, la Commissione presenta una
proposta riesaminata ed esprime un parere sugli emendamenti.
Gli emendamenti interamente recepiti nella proposta riesaminata riguardano il ripristino
della posizione iniziale della Commissione relativa al coordinamento delle azioni
comunitarie con quelle degli Stati membri (emendamento 7), l'importo minimo per il
ricorso al comitato (emendamento 14) e la soppressione della data di scadenza
dell'applicabilità del regolamento (emendamento 20) oppure introducono precisazioni o
modifiche del testo (emendamenti 1 e 10).
La Commissione recepisce con modifiche del testo i seguenti emendamenti:
- n° 2:        impostazione strategica e utilizzazione degli strumenti finanziari per
               promuovere, tra l'altro, azioni positive volte a ridurre la disparità;
- n° 4:        integrazione orizzontale dell'analisi delle questioni inerenti alla tematica
               uomo-donna per tutti gli aspetti della cooperazione allo sviluppo;
e recepisce parzialmente i seguenti emendamenti:
- n° 9:        (senza il riferimento agli "scambi commerciali");
- n° 11 :       (recepito fatta eccezione per l'inserimento di un importo, anche indicativo,
               di riferimento);
- n° 17:       (accordo sulla sostituzione del comitato IIB con un Comitato consultivo;
               rifiuto di una descrizione più particolareggiata del Comitato, degli obblighi
               di informazione supplementari e degli scambi di informazioni tra
               Commissione e Stati membri in sede di Comitato).
                                           al
 ---pagebreak--- A fini di chiarezza e di coerenza delle disposizioni del regolamento con quelle di
regolamenti analoghi di altri strumenti comunitari, la Commissione non recepisce i
seguenti emendamenti:
- n° 12:     mezzi suscettibili di finanziamento;
- n° 13:     potere della Commissione di decidere in merito alle azioni previste dal
             regolamento;
- n° 15:     partecipazione alle gare e ai contratti d'appalto;
- n° 16:     origine delle forniture;
- n° 19:     partecipazione di un deputato del Parlamento europeo alle riunioni
             congiunte dei comitati.
Riguardo alle questioni di fondo, la Commissione non può recepire i seguenti
emendamenti:
- n° 3:      soppressione del riferimento agli "interventi" in materia di cooperazione
             allo sviluppo tra i settori in cui può essere sostenuta l'integrazione della
             sensibilità alle questioni inerenti alla tematica uomo-donna.
- n° 5:      soppressione del riferimento alla scala (sufficientemente vasta) degli
             interventi;
- n° 6:      soppressione della data entro la quale devono essere soddisfatti i criteri
             OCSE/CAS;
- n° 8:      livello (comunitario) delle azioni di formazione e sensibilizzazione;
- n° 18:     istituzione di un gruppo direttivo CE di alto livello.
L'elenco degli emendamenti non recepiti dalla Commissione figura in allegato.
                                            2»
 ---pagebreak---           EMENDAMENTI NON RECEPITI DALLA COMMISSIONE
N°  Posizione comune del Consiglio                  Emendamenti del Parlamento
3.  Articolo 1, paragrafo 1
     1. La Comunita fornisce assistenza             1. La Comunita fornisce assistenza
    finanziaria e consulenza tecnica per           finanziaria e consulenza tecnica per
    sostenere l'integrazione orizzontale di una    sostenere l'integrazione orizzontale di una
    sensibilita alle questioni "di genere"         sensibilita alle questioni "di genere" nella
    nell'insieme delle sue politiche e dei suoi    sua politica nel settore della cooperazione
    interventi di cooperazione alio sviluppo.      alio sviluppo.
5. Articolo 2, paragrafo 1, lettera b)
    b) sostenere e facilitare l'inserimento        b) sostenere e facilitare un inserimento
    nell'insieme degli interventi della            adeguato nell'insieme degli interventi
    Comunita a favore dello sviluppo di            della Comunita a favore dello sviluppo di
    azioni intese ad affrontare su scala           azioni intese ad affrontare le disparita tra
    sufficientemente vasta le disparita tra        uomini e donne, in particolare per quanto
    uomini e donne, in particolare per quanto      riguarda l'accesso alle risorse, ai servizi e
    riguarda l'accesso alle risorse, ai servizi e  la partecipazione ai processi decisionali
    la partecipazione ai processi decisionali      nella vita politica, economica e sociale;
    nella vita politica, economica e sociale;
6. Articolo 2, paragrafo 1, lettera c)
    c) tendere gradualmente , entro il 2003,       c)      tendere gradualmente ad una
    ad una situazione di sostanziale aumento       situazione di sostanziale aumento della
    della percentuale di interventi comunitari     percentuale di interventi comunitari che
    che soddisfino i criteri OCSE/CAS per          soddisfino i criteri OCSE/CAS per
    l'integrazione delle questioni "di genere"     l'integrazione delle questioni "di genere"
    o di azioni positive;                          o di azioni positive;
8. Articolo 2, paragrafo 2, settimo trattino
    - formazione e sensibilizzazione di coloro     - formazione e sensibilizzazione di coloro
    che hanno responsabilita decisionali           che hanno responsabilita decisionali a
    nell'ambito della Commissione e nei            livello comunitario e nei paesi in via di
    paesi in via di sviluppo;                      sviluppo;
12. Articolo 5, paragrafo 1
    1. I mezzi che possono essere impiegati        1. I mezzi che possono essere impiegati
    nell'ambito delle attivita di cui all'articolo nell'ambito delle attivita di cui all'articolo
    2 comprendono studi, assistenza tecnica        2 comprendono in particolare studi,
    adeguata, compreso il ricorso a esperti, a     assistenza tecnica adeguata, compreso il
    breve e a lungo termine, istruzione,           ricorso a esperti, a breve e a lungo
    formazione o altri servizi, forniture e        termine, istruzione        e    formazione,
    lavori, audit e missioni di valutazione e di   forniture e lavori, audit e missioni di
    controllo.                                     valutazione e di controllo.
13. Articolo 7, paragrafo 1
    1. La Commissione e incaricata di              1. La Commissione e incaricata di
    istruire, decidere e gestire le azioni         istruire, adottare e gestire le azioni
    contemplate dal presente regolamento           contemplate dal presente. regolamento
    secondo le procedure di bilancio e le altre    secondo le procedure di bilancio e le altre
                                              ^
 ---pagebreak---     procedure in vigore, in particolare quelle   procedure in vigore, in particolare quelle
    previste dal regolamento finanziario         previste dal regolamento finanziario
    applicabile al bilancio generale delle       applicabile al bilancio generale delle
    Comunita europee.                            Comunita europee.
15. Articolo 7, paragrafo 6
    6. La partecipazione alle gare e ai          6. La partecipazione alle gare e ai
    contratti d'appalto e aperta, a parita di    contratti d'appalto e aperta, a parita di
    condizioni, a tutte le persone fisiche e     condizioni, a tutte le persone fisiche e
    giuridiche degli Stati membri e dello        giuridiche degli Stati membri, dello Stato
    Stato beneficiario. Essa puo essere estesa   beneficiario e di altri paesi in via di
    ad altri paesi in via di sviluppo e, in casi sviluppo.      NeH'aggiudicazione       dei
    debitamente giustificati, ad altri paesi.    contratti d'appalto si da la preferenza, a
                                                 parita di qualita, alle offerte provenienti
                                                 dai paesi beneficiari e dai paesi in via di
                                                 sviluppo della stessa regione.
16. Articolo 7, paragrafo 7
    7. Le forniture sono originarie degli Stati  7. Le forniture sono originarie degli Stati
    membri, dello Stato beneficiario o di altri  membri, dello Stato beneficiario o di altri
    paesi in via di sviluppo.           In casi  paesi in via di sviluppo.          In casi
    eccezionali, debitamente giustificati, le    eccezionali, debitamente giustificati, le
    forniture possono essere originarie di altri forniture possono essere originarie di altri
    paesi.                                       paesi. A parita di qualita delle offerte
                                                 viene data la preferenza a quelle
                                                 provenienti dai paesi beneficiari e dai
                                                 paesi in via di sviluppo della stessa
                                                 regione.
18. Articolo 8, paragrafo 2 bis (nuovo)
                                                 2 bis. E istituito un gruppo direttivo CE
                                                 di alto livello per l'integrazione delle
                                                 questioni "di genere" nella cooperazione
                                                 alio sviluppo, incaricato di fissare gli
                                                 obiettivi generali in termini di efficacia,
                                                 fornire consulenza per la loro attuazione e
                                                 sorvegliare i progressi.
19. Articolo 9
    Una volta all'anno si procedera a uno        Una volta all'anno si procedera a uno
    scambio di opinioni in base agli             scambio di opinioni in base agli
    orientamenti generali per le azioni da       orientamenti generali per le azioni da
    attuare nei corso deH'anno seguente          attuare nei corso dell'anno seguente
    presentati dal rappresentante della          presentati dal rappresentante della
    Commissione nell'ambito di una riunione      Commissione nell'ambito di una riunione
    congiunta dei comitati di cui all'articolo   congiunta dei comitati di cui all'articolo
    8. paragrafo 1.                              8, paragrafo 1. Alia riunione partecipa un
                                                 deputato al Parlamento europeo.
                                              <r
 ---pagebreak---                                 PROPOSTA RIESAMINATA
                      DI REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
     RELATIVO ALL'INTEGRAZIONE DELLA TEMATICA UOMO-DONNA
                     NELLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 W,
vista la proposta della Commissione,
deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 189 C del trattato,
1.        considerando che l'importanza del ruolo svolto dalle donne sul piano economico
e sociale nei paesi jn via di sviluppo ha determinato il riconoscimento sempre più
diffuso a livello internazionale del fatto che la loro piena partecipazione senza
discriminazioni è indispensabile a uno sviluppo reale e sostenibile;
2.        considerando che attualmente le donne contribuiscono allo sviluppo nonostante i
pesanti condizionamenti cui sono soggette proprio in quanto donne, che limitano
l'efficacia del loro lavoro e riducono i benefici che ne potrebbero derivare alla società
nel suo insieme;
3.        considerando che tali condizionamenti comprendono persistenti e forti disparità
tra uomini e donne per quanto riguarda il diritto ad una pari partecipazione allo sviluppo
per le donne, l'accesso ai servizi di base, specialmente nei settori dell'istruzione, della
formazione e della sanità e al processo decisionale politico ed economico per molti
aspetti della vita sociale e familiare, nonché il controllo sulle risorse economiche;
4.        considerando che gli interventi a favore dello sviluppo hanno raramente
affrontato adeguatamente le differenze di situazione, ruolo, opportunità e priorità
esistenti tra uomini e donne, limitando in tal modo il risultato complessivo dello sforzo
compiuto;
 5.       considerando che la rimozione delle disparità tra uomini e donne e la
valorizzazione del ruolo delle donne sono determinanti per la giustizia sociale e
 l'efficacia delle iniziative di sviluppo;
 6.       considerando che la cooperazione allo sviluppo deve favorire la necessaria e
 concomitante trasformazione dei comportamenti, delle strutture e dei meccanismi a
 livello politico, economico, giuridico, di comunità e di famiglia;
 7.       considerando che è ormai riconosciuto che, pur essendo tuttora necessarie
 iniziative specificamente intese a valorizzare il ruolo delle donne nello sviluppo, occorre
 considerare i ruoli, le responsabilità, le esigenze, l'accesso alle risorse e alle competenze
 decisionali degli uomini e delle donne nonché le relazioni fra loro, designate
 dall'espressione "tematica uomo/donna";
                                                6
 ---pagebreak--- 8.       considerando che ai fini di uno sviluppo efficace occorre inserire
sistematicamente la tematica uomo/donna nella concezione, attuazione e valutazione di
tutti gli interventi e le strategie in materia di sviluppo;
9.       considerando che quanto precede è esposto in modo più' dettagliato nella
comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo
sull'inserimento degli aspetti relativi alla tematica.uomo/donna nella cooperazione allo
sviluppo, del 18 settembre 1995, ed è stato confermato dal Consiglio nella risoluzione
del 20 dicembre 1995;
 10.      considerando che in una serie di conclusioni dal 1982 al 1993 il Consiglio ha
sottolineato l'importanza che attribuisce al ruolo delle donne nello sviluppo;
 11.      considerando che la Comunità e gli Stati membri sono firmatari delle Strategie
per il futuro elaborate nel 1985 a Nairobi, nonché della dichiarazione finale e della
piattaforma d'azione della quarta Conferenza mondiale sulle donne svoltasi a Pechino
nel 1995, in cui si sottolinea la necessità di agire contro .gli ostacoli alla parità
uomo/donna e di far sì che tutte le politiche e tutti i programmi tengano conto di questa
 impostazione;
 12.      considerando che la Convenzione delle Nazioni Unite sull'eliminazione di tutte
 le forme di discriminazione nei confronti delle donne (1979) considera tale
 discriminazione un ostacolo allo sviluppo che le parti hanno convenuto di eliminare con
tutti i mezzi appropriati; che la dichiarazione delle Nazioni Unite sul diritto allo
 sviluppo (1986) sottolinea il diritto di tutte le persone a partecipare e contribuire allo
 sviluppo nonché la necessità di prendere misure efficaci affinché le donne abbiano un
 ruolo attivo nel processo di sviluppo;
 13.      considerando che il Parlamento europeo in numerose risoluzioni, in particolare
 la risoluzione del 14 maggio 1992 sulla situazione delle donne nei paesi in via di
 sviluppo e la risoluzione del 15 giugno 1995 sulla quarta Conferenza mondiale sulle
 donne di Pechino, ha messo l'accento sulla necessità di prendere in debita
 considerazione il ruolo e le priorità delle donne nella politica comunitaria di
 cooperazione allo sviluppo e di prendere misure atte a garantire una concreta
 applicazione delle conclusioni della Conferenza di Pechino;
  14.     considerando che la risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi
 degli Stati membri del 20 dicembre 1995 approva la comunicazione della Commissione
 sullo stesso tema, richiede il pieno inserimento della tematica uomo/donna nella
 cooperazione allo sviluppo e nel coordinamento tra la Commissione e gli Stati membri
 in materia e contiene orientamenti che applicano al settore della cooperazione allo
 sviluppo gli impegni politici assunti a Pechino;
  15.     considerando che tale impostazione è ulteriormente confermata dalla risoluzione
 del Consiglio e degli Stati membri sullo sviluppo umano e sociale del 22 novembre
  1996;
                                                    ¥
 ---pagebreak--- 16.     considerando che, data l'importanza riconosciuta della tematica uomo/donna ai
fini di uno sviluppo efficace, è opportuno prevedere attività specifiche affinché essa sia
adeguatamente presa in considerazione in tutti gli strumenti finanziari della Comunità,
che dovrebbero sempre più farsi carico di questo aspetto fondamentale;
17.      considerando che l'impostazione più efficace prevede iniziative strategiche di
sensibilizzazione ben mirate, che possano avere un reale effetto moltiplicatore, anziché
il finanziamento di progetti operativi su piccola scala; considerando che l'aiuto
comunitario nel settore della cooperazione allo sviluppo dovrebbe essere utilizzato in
misura maggiore per azioni specifiche a favore delle donne;
18.      considerando che l'importanza delle attività comunitarie in materia di
cooperazione allo sviluppo richiede che la Comunità prenda iniziative, complementari a
quelle degli Stati membri, atte a garantire il rispetto degli impegni da essa assunti a
Pechino;
19.      considerando che occorre adottare le misure necessarie per finanziare le attività
previste dal presente regolamento;
20.      soppresso
20.      considerando che occorre definire norme di attuazione particolareggiate, in
particolare la forma degli interventi, i beneficiari degli aiuti e le procedure decisionali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
                                          Articolo 1
 1.      La Comunità fornisce assistenza finanziaria e consulenza tecnica a sostegno
dell'integrazione orizzontale di una sensibilità alla tematica uomo/donna nell'insieme
delle sue politiche e dei suoi interventi di cooperazione allo sviluppo.
2.       L'assistenza fornita in base al presente regolamento completa, rafforza e
coordina quella fornita nell'ambito di altri strumenti di cooperazione allo sviluppo,
inclusi quelli esistenti a livello intergovernativo e/o a livello nazionale, per far sì che si
tenga pienamente conto della tematica uomo-donna nelle politiche e negli interventi
comunitari.
3.       Ai fini del presente regolamento si intendono per "tematica uomo/donna" i ruoli,
le responsabilità e le opportunità diversi e interdipendenti delle donne e degli uomini per
quanto riguarda lo sviluppo, che sono determinati dal contesto sociale e culturale e
possono evolvere nel tempo, tra l'altro in seguito ad interventi sul piano strategico e
politico.
                                          Articolo 2
 1.      Gli obiettivi delle attività che saranno avviate in base al presente regolamento
sono i seguenti:
 ---pagebreak--- (a)      sostenere l'inserimento dell'analisi della tematica uomo/donna in tutti i settori
della cooperazione allo sviluppo, in particolare dal punto di vista dello status de iure e
de facto delle donne e degli uomini, delle loro necessità e del loro contributo alla vita
sociale e alla famiglia; sostenere l'adozione di un'impostazione attenta alle disparità tra
uomini e donne nella concezione, nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche e
delle azioni comunitarie di sviluppo su grande, media e piccola scala, nonché nella loro
verifica e nella loro valutazione;
(b)      sostenere e facilitare l'inserimento, in tutti gli interventi della Comunità a favore
dello sviluppo, di azioni su scala sufficientemente vasta relative alle disuguaglianze fra i
sessi, in particolare per quanto riguarda l'accesso alle risorse e ai servizi nonché la
partecipazione ai processi decisionali della vita politica, economica e sociale;
 (e)     tendere gradualmente, entro il 2003, ad una situazione di sostanziale aumento
della percentuale di interventi comunitari che soddisfino i criteri OC SE/CAS relativi
all'integrazione della tematica uomo/donna o all'azione positiva;
(d)      sviluppare e incoraggiare nei paesi in via di sviluppo le capacità endogene
pubbliche e private atte.a promuovere e a farsi carico dell'inserimento della tematica
uomo/donna nelle politiche di sviluppo;
(e)      svolgere azioni combinate nell'ambito del coordinamento con gli Stati membri
in materia di integrazione della tematica uomo/donna nella cooperazione allo sviluppo.
2.       Potranno essere finanziate in particolare le attività seguenti:
-    assistenza e consulenza tecnica in materia di integrazione della tematica
     uomo/donna negli interventi a favore dello sviluppo;
-    attività intese a prendere in considerazione le implicazioni della tematica
     uomo/donna nelle analisi, nelle politiche e nelle strategie nazionali e settoriali;
-    programmi volti a creare le capacità istituzionali e operative dei paesi in via di
     sviluppo in materia di tematica uomo/donna a livello nazionale, regionale e locale,
     in particolare, per quanto riguarda gli atti legislativi e amministrativi, nella parità di
     diritti tra uomini e donne;
-    sostegno alla raccolta e alla diffusione di dati disaggregati per sesso;
-    elaborazione di metodologie, orientamenti, manuali, procedure, indicatori e altri
     strumenti operativi intesi a migliorare l'inserimento della tematica uomo/donna nelle
     attività di sviluppo;
-    verifiche e valutazioni tematiche;
-    formazione e sensibilizzazione dei principali responsabili in seno alla Commissione
     e nei paesi in via di sviluppo;
                                                  $
 ---pagebreak--- -   sostegno ai paesi in via di sviluppo per la formulazione, la verifica e il controllo dei
    piani nazionali volti ad attuare le raccomandazioni della piattaforma d'azione della
    Conferenza di Pechino;
-    azioni che rientrano nel quadro del coordinamento con gli Stati membri per quanto
    riguarda l'inserimento della tematica uomo/donna nella cooperazione allo sviluppo.
3.       Un'attenzione speciale sarà rivolta all'inserimento della tematica uomo/donna
nei temi emergenti della cooperazione allo sviluppo, segnatamente in materia di
gestione delle crisi e interventi d'urgenza, diritti dell'uomo e democratizzazione, analisi
macroeconomica, salute e diritti nella sfera sessuale e riproduttiva .
                                          Articolo 3
Possono beneficiare delle attività avviate nel quadro del presente regolamento
amministrazioni ed enti pubblici, amministrazioni decentrate, organismi regionali,
università e centri di ricerca, comunità tradizionali e locali, sindacati, organizzazioni
non governative, associazioni di pubblica utilità e associazioni di rappresentanza della
popolazione locale, in particolare delle donne, nonché cooperative ed istituti di credito
agrario e artigiano.
Verrà accordata priorità alle strutture endogene che possono svolgere un ruolo portante
nel rafforzamento delle capacità locali in relazione alla tematica uomo-donna. \
                                          Articolo 4
                                          soppresso
                                          Articolo 4
1.       I mezzi da impiegare nell'ambito delle attività di cui all'articolo 2 comprendono
studi, assistenza tecnica adeguata, compreso il ricorso a esperti a breve e a lungo
termine, istruzione, formazione o altri servizi, forniture e lavori, revisioni dei conti e
missioni di valutazione e di controllo.
2.       Il finanziamento comunitario può coprire tanto spese d'investimento, escluso
l'acquisto di beni immobili, quanto spese correnti (comprese le spese di
amministrazione, manutenzione e funzionamento), dato che, per quanto possibile, il
progetto deve prefiggersi un obiettivo di fattibilità a medio termine.
Tuttavia, tranne che per i programmi di formazione, istruzione e ricerca, le spese di
funzionamento possono di norma essere coperte solo nella fase di avvio delle azioni e in
misura decrescente.
3.       Sarà richiesto un contributo ai beneficiari di cui all'articolo 3.
Tale contributo sarà in funzione dei loro mezzi e delle caratteristiche dell'intervento in
questione.
                                           AD
 ---pagebreak--- 4.       Possono essere ricercate possibilità di cofinanziamento con altri donatori, in
particolare Stati membri e organizzazioni internazionali interessate.
5.       Vengono adottate le misure necessarie per evidenziare il carattere comunitario
degli aiuti forniti in conformità del presente regolamento.
6.       Per conseguire gli obiettivi di coerenza e complementarità previsti dal trattato e
ottenere la massima efficacia delle azioni nel loro insieme; la Commissione può adottare
tutte le misure di coordinamento necessarie, in particolare:
(a)      la messa a punto di un sistema di scambio sistematico e di analisi delle
         informazioni sulle operazioni finanziate o prese in considerazione a fini di
         finanziamento dalla Comunità e dagli Stati membri;
(b)      il coordinamento in loco delle azioni, nell'ambito di riunioni periodiche e scambi
         d'informazioni tra i rappresentanti della Commissione e degli Stati membri nei
         paesi beneficiari.
7.       soppresso
7.       Per ottenere il maggiore impatto possibile a livello internazionale e nazionale, la
Commissione, di concerto con gli Stati membri, può prendere tutte le iniziative
necessarie ai fini di un buon coordinamento e di una stretta collaborazione, in
particolare per quanto riguarda lo scambio di informazioni, con i paesi beneficiari e con
i finanziatori e altri organismi internazionali interessati, in particolare quelli che fanno
parte del sistema delle Nazioni Unite.
                                          Articolo 5
Il sostegno finanziario fornito in base al presente regolamento è costituito da aiuti non
rimborsabili.
                                          Articolo 6
 1.      La Commissione è responsabile della valutazione preventiva, della selezione e
della gestione delle azioni contemplate dal presente regolamento secondo le procedure
di bilancio e le altre procedure in vigore, in particolare quelle previste dal regolamento
finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.
2.       Le decisioni riguardanti aiuti non rimborsabili di oltre 2 milioni di ecu, destinati
ad azioni particolari e finanziati ai sensi del presente regolamento, sono adottate
 secondo la procedura di cui all'articolo 7.
 3.      La Commissione è autorizzata ad approvare, senza chiedere il parere del
comitato di cui all'articolo 7, gli impegni supplementari necessari per coprire gli
eventuali superamenti previsti o constatati per le azioni, purché il superamento o il
fabbisogno supplementare sia inferiore o uguale al 20% dell'impegno inizialmente
fissato nella decisione di finanziamento.
                                             M
 ---pagebreak--- 4.       Ogni convenzione o contratto di finanziamento concluso ai sensi del presente
regolamento prevede che la Commissione e la Corte dei conti effettuino controlli in loco
secondo le modalità consuete definite dalla Commissione nell'ambito delle disposizioni
in vigore, in particolare quelle del regolamento finanziario applicabile al bilancio
generale delle Comunità europee.
5.       Quando le azioni sono oggetto di convenzioni di finanziamento tra la Comunità
e il paese beneficiario, queste prevedono che il pagamento di tasse, dazi e altri eventuali
oneri non sia a carico della Comunità.
6.       La partecipazione alle gare e ai contratti d'appalto è aperta, a parità di
condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e dello Stato
beneficiario. Essa può essere estesa ad altri paesi in via di sviluppo e, in casi
debitamente giustificati, ad altri paesi.
7.       Le forniture sono originarie degli Stati membri, dello Stato beneficiario o di altri
paesi in via di sviluppo. In casi eccezionali, debitamente giustificati, le forniture
possono essere originarie di altri paesi.
8.       Particolare attenzione va rivolta
-    alla ricerca della redditività e di un impatto durevole al momento della concezione
     del progetto;
-    alla chiara definizione e al controllo degli obiettivi e degli indicatori di realizzazione
     per tutti i progetti;
-    alla idoneità dei programmi e dei progetti a rispondere all'obiettivo dell'inserimento
     della tematica uomo/donna, su vasta scala, negli interventi comunitari.
                                           Articolo 7
 1.      La Commissione è assistita dal Comitato geografico competente in materia di
sviluppo.
2.       Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
misure da adottare. Il Comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, eventualmente
procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che
 la sua posizione figuri nel verbale.
 La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa
 lo informa del modo in cui ha tenuto conto di tale parere.
                                                At
 ---pagebreak---                                          Articolo 8
Una volta l'anno si procede ad uno scambio di opinioni sulla base degli orientamenti
generali per le azioni da attuare nel corso dell'anno seguente, presentati dal
rappresentante della Commissione nel quadro di una riunione congiunta dei comitati di
cui all'articolo 7.
                                         Articolo 9
1.       Alla fine di ogni eserciziofinanziariola Commissione sottopone al Parlamento
europeo e al Consiglio una relazione annuale che delinea le attivitàfinanziatenel quadro
del presente regolamento in rapporto all'inserimento della tematica uomo/donna nella
cooperazione comunitaria allo sviluppo e i risultati ottenuti. La relazione contiene
inoltre:
-    l'elenco dei progetti con il nome dei partner e la percentuale del costo operativo
     finanziata dalla Comunità;
-    una valutazione, corredata di cifre, dell'esecuzione del presente regolamento nello
     stesso periodo.
2.        La Commissione effettua una valutazione periodica delle azioni finanziate dalla
Comunità per stabilire se siano stati raggiunti gli obiettivi e fornire linee direttrici per
migliorare l'efficacia delle azioni future. La Commissione presenta una sintesi delle
valutazioni effettuate al comitato di cui all'articolo 7, che può eventualmente esaminarle.
Le relazioni di valutazione sono a disposizione degli Stati membri che ne fanno
richiesta.
 3.       La Commissione informa ogni mese gli Stati membri in merito alle azioni e ai
progetti approvati, indicandone l'importo, la natura, il paese beneficiario e i partner.
4.        La guida delfinanziamentocontenente gli orientamenti e i criteri per la selezione
 dei progetti viene pubblicata e distribuita alle parti interessate dai servizi della
 Commissione, comprese le delegazioni della Commissione nei paesi beneficiari.
                                         Articolo 10
 1.       Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
          pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
          soppresso
 2.       Tre anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, la Commissione
 presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una valutazione globale delle azioni
 finanziate dalla Comunità nel quadro del presente regolamento, eventualmente corredata
 di proposte per l'applicazione futura del regolamento stesso.
                                                A"b
 ---pagebreak--- Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
                                                                          Per il Consiglio
                                                                             Il Presidente
                                               Al*
 ---pagebreak---                                 SCHEDA FINANZIARIA
  Articolo B7-611 : Integrazione della tematica uomo-donna nella cooperazione allo
                                          sviluppo
1. Denominazione dell'azione
    Integrazione della tematica uomo-donna nella cooperazione allo sviluppo.
2. Linea di bilancio
    B7-611
3. Base giuridica
    - Trattato sull'Unione europea, articolo 13OU e 130 W (Sviluppo)
    - Proposta di regolamento (giugno 1997) relativo all'integrazione della tematica
    uomo-donna nella cooperazione allo sviluppo.
Descrizione dell'azione
4.1 Obiettivo generale dell'azione
       Gli stanziamenti della linea di bilancio in questione sono destinati a finanziare
       azioni volte a promuovere l'integrazione della tematica uomo-donna nel processo
       di sviluppo e la piena partecipazione delle donne a tale processo su una base di
       parità. Questa finalità rientra nel quadro della promozione di uno sviluppo
       economico e sociale sostenibile dei paesi in via di sviluppo. L'obiettivo è dunque
       quello di avviare metodi e politiche nuove e di promuovere un effetto
       catalizzatore nell'insieme della cooperazione allo sviluppo finanziata dalla
       Comunità.
       Come è stato più volte sottolineato dal Consiglio e dal Parlamento, l'integrazione
       della tematica uomo-donna nel processo di sviluppo è considerata essenziale. Essa
       implica la promozione della partecipazione delle donne e il riconoscimento del
       loro ruolo attivo in quanto partner a pieno titolo in tutti gli interventi a favore
       dello sviluppo, dalla fase della concezione a quella della valutazione (integrazione
       sistematica).
       Inoltre la Commissione, avendo partecipato a tutti gli effetti alla IV conferenza
       mondiale sulle donne (Pechino, 1995), deve adoperarsi affinché i risultati della
       Conferenza siano attuati nelle azioni di sviluppo, in conformità della risoluzione
       del 20 dicembre 1995.
                                                A*
 ---pagebreak---       Sia tale obiettivo che l'attuazione della risoluzione del 20 dicembre 1995,
      richiedono un più stretto coordinamento con gli Stati membri ai sensi degli
      articoli 130 U, 130 X e 130 Y del trattato sull'Unione europea.
      Inoltre, nel quadro del comitato per l'assistenza allo sviluppo dell'OCSE, la
      Commissione è invitata a partecipare alla realizzazione di diversi studi di verifica
      sull'applicazione delle linee direttrici tracciate dal CAS in materia di
      partecipazione delle donne allo sviluppo.
      Sono previsti i seguenti tipi di azioni:
           azioni di informazione e sensibilizzazione destinate ai responsabili della
           politica e della gestione dei programmi di sviluppo finanziati dalla Comunità,
           presso gli uffici centrali e nei paesi in via di sviluppo (corsi di formazione,
           manuali, assistenza tecnica adeguata, ricerca e studi);
           azioni intese a promuovere l'integrazione della tematica uomo-donna nei
           progetti e programmi finanziati dalla Comunità nei PVS in tutte le loro fasi:
           concezione, programmazione, finanziamento, attuazione, verifica e/o
           valutazione;
           azioni strategiche intese a orientare i processi decisionali nazionali e regionali
           nei paesi in via di sviluppo verso una maggiore attenzione per le specifiche
           esigenze delle donne nel processo di sviluppo;
           azioni nel quadro del coordinamento con gli Stati membri in materia di
           tematica uomo-donna;
           azioni intese a promuovere l'integrazione di interventi volti a ridurre le
           disparità uomo-donna nei paesi in via di sviluppo nelle linee direttrici dei
           progetti e programmi finanziati dalla Comunità.
4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo
      La politica in questione è di durata indeterminata. In seguito alla sentenza della
      Corte di giustizia nella causa C-106/96 del 12 maggio 1998, le azioni sono state
      sospese in attesa dell'adozione del regolamento.
5.    Classificazione delle spese/entrate
      Spese non obbligatorie/Stanziamenti dissociati.
6.    Natura delle spese/entrate
      Sovvenzione al 100%. Tuttavia,
                                              A.Ù
 ---pagebreak---            si cercherà sistematicamente di ottenere un contributo da parte dei beneficiari
           dei progetti;
           si cercheranno possibilità di cofinanziamento con gli Stati membri, con
           organizzazioni multilaterali o regionali o con altri organismi.
7.    Incidenza finanziaria
7.1 Metodo di calcolo del costo dell'azione
      Le spese consistono in primo luogo nella remunerazione e nel rimborso delle
      spese di viaggio di esperti altamente qualificati che devono effettuare missioni nei
      paesi in via di sviluppo per collaborare con le amministrazioni, le delegazioni CE
      e il personale dei progetti allo scopo di integrare in questi ultimi l'analisi della
      tematica uomo-donna.
      A tali spese si aggiungono quelle relative a corsi di formazione o informazione
      organizzati per il personale della CE e/o per i responsabili dei paesi in via di
      sviluppo che si occupano di progetti/programmi di sviluppo allo scopo di
      aumentare la loro capacità di tener conto dei ruoli e delle necessità delle donne e
      degli uomini e di integrare questa dimensione nell'intero processo progettuale.
      Sono inoltre previste spese per studi, manuali di formazione, ricerche e
      bollettini/relazioni destinati ad informare il personale sulle specifiche necessità e
      priorità delle donne nei paesi ALA/MED e ACP.
      Sono infine previste spese per studi tematici e di verifica eventualmente necessari
      nel quadro di un più stretto coordinamento con gli Stati membri e l'OCSE/CAS,
      nonché spese per azioni e progetti strategici intesi ad introdurre nel processo
      decisionale dei paesi in via di sviluppo un'adeguata presa in considerazione delle
      specifiche necessità delle donne.
7.2 Ripartizione per elementi del costo dell'azione
      È prevista una ripartizione uguale tra regioni geografiche ammissibili, che può
      variare in funzione di specifiche richieste/priorità.
           RIPARTIZIONE                                I 1997            I 1998          "
           Assistenza tecnica                                   j^
           Formazione                                          0g
           Progetti                                             2't0
           Ricerca                                             Q^
                                                               5,0                0
                                              A¥
 ---pagebreak--- 7.3 Ripartizione indicativa per temi nel 1997
         ITEMI                                                         U,o               I
           Sviluppo di metodologie e strumenti                           |Q
           Integrazione nel processo progettuale                         20
           Integrazione nelle politiche e strategic                      20
           Ricerca/studi settoriali e/o geografici                       jQ
           Sensibilizzazione dei responsabili decisionali nei PVS        20
           Rafforzamento delle capacita nei PVS                          20
7.4 Scadenziario indicativo degli stanziamenti d'impegno (milioni di ecu)
          [~                                          I 1998           I PIL1999         I
            B7-611                                      5                3,3
8. Disposizioni antifrode previste
      Controlli tecnici da parte dei funzionari della Commissione, assistiti da esperti
      esterni.
      Prima del pagamento i servizi della Commissione procedono alla verifica delle
      sovvenzioni o delle prestazioni e degli studi preliminari, di fattibilità e di
      valutazione, tenendo conto degli obblighi contrattuali e dei principi di economia e
      di sana gestione finanziaria o globale.
      Tutti gli accordi o contratti conclusi tra la Commissione e i beneficiari dei
      pagamenti contengono disposizioni antifrode (controllo, presentazione di rapporti,
      ecc.).
9. Elementi d'analisi costo-efficacia
9.1 Obiettivi specifici e quantificabili; beneficiari
           Obiettivi specifici
           L'azione rientra in generale nell'obiettivo dello sviluppo sostenibile, per il
           quale il ruolo delle donne è essenziale poiché costituisce un fattore chiave in
           termini economici, politici e sociali.
           L'azione ha lo scopo di aiutare le organizzazioni nazionali e le istituzioni
           comunitarie nel processo decisionale in materia di integrazione della tematica
                                                   A%
 ---pagebreak---           uomo-donna nelle politiche e nei programmi della cooperazione allo sviluppo.
          L'aiuto consiste nell'elaborazione di orientamenti strategici, metodologie e
          strumenti di lavoro, nella fornitura di assistenza tecnica qualificata, in azioni
          di formazione e sensibilizzazione, tanto a livello centrale quanto di
          delegazioni e di partner locali nei paesi in via di sviluppo, nonché nel
           sostegno ad azioni particolarmente strategiche, quali quelle intese a rafforzare
           le capacità dei paesi in via di sviluppo ai fini dell'integrazione della tematica
          uomo-donna nello sviluppo.
           Gruppi beneficiari
           Al fine di creare un effetto moltiplicatore, l'azione è diretta a due gruppi, ossia
           ai responsabili dell'elaborazione e ai responsabili della gestione delle
           politiche e dei programmi di sviluppo, nei paesi in via di sviluppo e
           nell'ambito dei servizi della Commissione.
           Oltre ai due gruppi indicati, l'azione è rivolta all'insieme delle donne e delle
           popolazioni locali dei paesi in via di sviluppo.
9.2 Giustificazione dell'azione
           Necessità dell'intervento finanziario comunitario
           Si tratta di prendere in considerazione un nuovo aspetto dell'assistenza allo
           sviluppo che può migliorare la qualità e l'efficienza della cooperazione
           comunitaria allo sviluppo nel suo complesso. La scarsa esperienza esistente
           in materia di considerazione della tematica uomo-donna ci impone di
           concentrare il nostro impegno su questo tipo di intervento.
           La linea di bilancio B7-6110 (ex B7-5051 e B7-5052) è stata creata nel 1992
           per iniziativa del Parlamento europeo che, come ha fatto anche il Consiglio in
           numerose conclusioni e recentemente nella risoluzione del 20 dicembre 1995,
           ha messo l'accento sulla necessità di integrare le donne e la tematica uomo-
           donna nella cooperazione allo sviluppo. La risoluzione sottolinea in
           particolare la necessità di destinare adeguate risorse finanziarie ad azioni di
           natura strategica e catalizzatrice, quali l'elaborazione di politiche e
           metodologie, formazione, ricerca, controllo e valutazione.
           Inoltre, per agire in conformità della comunicazione "Orizzonte 2000" e alla
           risoluzione del 20 dicembre 1995, la Comunità dovrà migliorare il
           coordinamento con gli Stati membri nel campo dell'integrazione della
           tematica uomo-donna nello sviluppo. Questa linea intende quindi rafforzare
           la coerenza e la complementarità tra le azioni finanziate dalla Comunità e
           quelle finanziate dagli Stati membri.
           Occorre pertanto disporre di uno strumento finanziario appropriato che
           consenta alla Commissione di realizzare le azioni proposte. A tal fine è stata
           creata questa linea di bilancio, il cui importo di 5 MECU per il 1997 non ha
                                                A$
 ---pagebreak---           tuttavia per oggetto ilfinanziamentodi progetti concreti di sviluppo a favore
          delle donne, che richiedono mezzi finanziati più consistenti (principio
          dell'integrazione sistematica), conformemente alla risoluzione del 20.12.1995.
          Con la scelta di finalizzare gli interventi al potenziamento delle capacità di
          elaborazione e di gestione, si intende soprattutto massimizzare l'effetto
          moltiplicatore.
      *    Vantaggi rispetto ad eventuali alternative
          Le azioni strategiche di sensibilizzazione, volte ad integrare la tematica uomo-
          donna nel complesso della politica di sviluppo, sono ritenute più efficaci della
          proliferazione di microazioni a favore delle donne, che spesso hanno un
          impatto alquanto limitato.
      *    Analisi delle azioni analoghe eventualmente condotte a livello comunitario o
          nazionale
          Alcuni Stati membri attuano una politica molto attiva in questo campo, ma un
          impegno specifico della Commissione dovrebbe consentire di stimolare gli
          altri Stati membri e gli altri finanziatori.
          La Comunità, per quanto la riguarda, deve adoperarsi affinché le azioni da
          essa finanziate abbiano un buon livello qualitativo, siano sufficientemente
           efficaci e tengano conto nel modo migliore della tematica uomo-donna nel
           loro impatto globale sullo sviluppo.
9.3 Controllo e valutazione dell'azione
   Indicatori di controllo e valutazione sono precisati e applicati nel quadro di ogni
   azione.
   Conformemente alla risoluzione del Consiglio del 20 dicembre 1995, i risultati
   ottenuti sono valutati e presentati al Consiglio ogni due anni (prima presentazione:
 v novembre 1997).
   Nel 1996 è stato effettuato uno studio sull'attuazione della risoluzione del Consiglio,
   riguardante in particolare: 1) gli effetti della formazione fornita a coloro che hanno
   responsabilità decisionali (nella Commissione e a livello locale), 2) l'introduzione
   dell'analisi della tematica uomo-donna nell'intero processo progettuale; 3) l'aumento
   del numero dei progetti/programmi che tengono conto della dimensione uomo-
   donna.
    Lo studio ha individuato cinque priorità per l'attuazione della risoluzione:
   - formazione dei responsabili delle politiche di sviluppo a livello decisionale e
   programmatico in materia di analisi della tematica uomo-donna e di integrazione di
   tale tematica nella pianificazione;
                                                su>
 ---pagebreak---    - sviluppo di strumenti e metodologie per l'integrazione della tematica uomo-donna a
   livello globale e settoriale;
   - verifica dell'integrazione della tematica uomo-donna nella concezione e attuazione
   delle strategie per i vari paesi;
    - maggiore impegno dei servizi nella promozione e verifica dell'integrazione della
   tematica Uomo-donna;
    - maggiore coordinamento con gli Stati membri in alcuni paesi pilota.
     Le priorità individuate per la linea di bilancioriflettonotali indicazioni.
9.4 Coerenza con la programmazione finanziaria
           L'azione è prevista nella programmazionefinanziariadella DG per gli esercizi
           di cui trattasi?
            Sì.
            Indicare a quale obiettivo di carattere più generale definito nella
           programmazione finanziaria della DG corrisponde l'obiettivo dell'azione
            proposta.
            Le azioni proposte rientrano negli obiettivi generali definiti nel quadro dello
            sviluppo umano e sociale e dello sviluppo sostenibile (articolo 130 U del
            trattato sull'Unione europea).
10.    Spese amministrative
    L'effettiva mobilitazione delle risorse amministrative necessarie deriverà dalla
    decisione annuale della Commissione relativa all'assegnazione delle risorse, tenuto
    conto ih particolare del personale e degli importi supplementari che saranno stati
    accordati dall'autorità di bilancio.
                                                    RA
 ---pagebreak--- 10.1 Incidenza sul numero di posti
    Interventi già attuati sotto forma di azioni pilota dal personale delle DG IB e Vili
Tipi di impieghi          Persons da assegnare alia dicui                                    durata
                          gestione dell'azione
                          Impieghi       Impieghi        sulle    risorse su      risorse
                          permanenti temporanei esistenti nella supplementari
                                                         DG o nel
                                                         servizio      in
                                                         questione
Funzionari       o A      1              2               3
agenti
temporanei
                    B     1                               1
                    C     1,33                            1,33
Altre risorse
Totale                    3,33           2               5,33
10.2    Incidenzafinanziariaglobale delle risorse umane supplementari
                                     Importi                Metodo di calcolo
Funzionari                                            II costo indicativo annuo delle risorse umane
                                                      esistenti e stimato a 575 640 ECU (5,33
                                                      funzionari ad un costo medio annuo stimato di
                                                      108 000 ECU per funzionario).
Agenti temporanei
Altre risorse (indicare la linea
di bilancio)
Totale
    Con l'utilizzazione delle risorse esistenti necessarie per gestire l'azione.     Calcolo
    basato su Al, A2, A4, A5 e A7.
                                                    #R.
 ---pagebreak--- 10.3 Aumento di altre spese di funzionamento derivanti dall'azione
   Le risorse necessarie sono ottenute mediante laridistribuzionedelle risorse esistenti.
      Linea di bilancio             Importi              Metodo di calcolo
      (n. e denominazione)
                                                   Riunioni obbligatorie (A-7031):
                                                   650/ Stato membro x 15 rappresentanze
                                                   x 3 riunioni / anno = 29.250 ECU
      Totale
   Gli stanziamenti rientrano nella dotazione della DG IB e della DG Vili.
                                                fcb
 ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                   ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 694 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                             11 06 15 01
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-700-IT-C
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                          Stii