CELEX: 62013CA0183
Language: it
Date: 2014-07-10 00:00:00
Title: Causa C-183/13: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 10 luglio 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Supremo Tribunal Administrativo — Portogallo) — Fazenda Pública/Banco Mais SA (Fiscalità — IVA — Direttiva 77/388/CEE — Articolo 17, paragrafo 5, terzo comma, lettera c) — Articolo 19 — Detrazione dell’imposta assolta a monte — Operazioni di leasing — Beni e servizi a uso misto — Regola della determinazione dell’importo della detrazione dell’IVA da operare — Regime derogatorio — Presupposti)

15.9.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 315/13
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 10 luglio 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Supremo Tribunal Administrativo — Portogallo) — Fazenda Pública/Banco Mais SA
   (Causa C-183/13) (1)
   
   ((Fiscalità - IVA - Direttiva 77/388/CEE - Articolo 17, paragrafo 5, terzo comma, lettera c) - Articolo 19 - Detrazione dell’imposta assolta a monte - Operazioni di leasing - Beni e servizi a uso misto - Regola della determinazione dell’importo della detrazione dell’IVA da operare - Regime derogatorio - Presupposti))
   2014/C 315/18
   Lingua processuale: il portoghese
   
      Giudice del rinvio
   
   Supremo Tribunal Administrativo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Fazenda Pública
   
      Resistente: Banco Mais SA
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 17, paragrafo 5, terzo comma, lettera c), della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, va interpretato nel senso che non osta a che uno Stato membro, in una situazione come quella di cui al procedimento principale, obblighi una banca che svolge, segnatamente, attività di leasing, a far figurare, al numeratore e al denominatore della frazione intesa a fissare un solo e unico pro rata di detrazione per tutti i suoi beni e servizi a uso misto, la sola parte dei canoni che i clienti versano nel contesto dei loro contratti di leasing corrispondente agli interessi, ove l’uso di tali beni e servizi è per lo più causato dal finanziamento e dalla gestione di detti contratti, ciò che spetta al giudice del rinvio verificare.
   
      (1)  GU C 189 del 29.6.2013.