CELEX: 61977CJ0038
Language: it
Date: 1977-11-23
Title: Sentenza della Corte del 23 novembre 1977. # Enka BV contro Inspecteur der Invoerrechten en Accijnzen Arnhem. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tariefcommissie - Paesi Bassi. # Valore doganale - Spese di magazzinaggio. # Causa 38/77.

Avis juridique important

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61977J0038

SENTENZA DELLA CORTE DEL 23 NOVEMBRE 1977.  -  ENKA B.V. CONTRO INSPECTEUR DER INVOERRECHTEN EN ACCIJNZEN DI ARNHEM.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA TARIEFCOMMISSIE, AMSTERDAM).  -  VALORE DOGANALE - SPESE DI MAGAZZINAGGIO.  -  CAUSA 38/77.  

raccolta della giurisprudenza 1977 pagina 02203 edizione speciale greca pagina 00713 edizione speciale portoghese pagina 00813

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - EFFICACIA DIRETTA - DIRETTIVE  ( TRATTATO CEE , ART . 189 )   2 . DOMANDE DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI   ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   3 . DAZI DOGANALI - DEPOSITI DOGANALI - REGIME - ARMONIZZAZIONE - ART . 10 , N . 2 , LETT . D ), DELLA DIRETTIVA N . 69/74 - EFFICACIA DIRETTA  4 . DAZI DOGANALI - VALORE IN DOGANA - DETERMINAZIONE - PREZZO DA ASSUMERE COME BASE - SPESE DI DEPOSITO E DI CONSERVAZIONE DELLE MERCI DURANTE LA LORO PERMANENZA IN MAGAZZINO - ESCLUSIONE DELLE STESSE DAL SUDDETTO PREZZO   ( DIRETTIVA N . 69/74 , ART . 10 , N . 2 , LETT . D )    

Massima

1 . NEI CASI IN CUI LE AUTORITA COMUNITARIE ABBIANO , MEDIANTE DIRETTIVA , IMPOSTO AGLI STATI MEMBRI DI ADOTTARE UN DETERMINATO COMPORTAMENTO , L ' EFFETTO UTILE DELL ' ATTO SAREBBE ATTENUATO SE AGLI AMMINISTRATI FOSSE PRECLUSO DI VALERSENE IN GIUDIZIO ED AI GIUDICI NAZIONALI DI PRENDERLO IN CONSIDERAZIONE IN QUANTO ELEMENTO DEL DIRITTO COMUNITARIO . UN CASO DEL GENERE SI VERIFICA , AD ESEMPIO , QUALORA L ' AMMINISTRATO RICHIAMI UNA DISPOSIZIONE D ' UNA DIRETTIVA DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , ALLO SCOPO DI FAR ACCERTARE DA QUEST ' ULTIMO SE LE AUTORITA NAZIONALI COMPETENTI , NELL ' ESERCIZIO DELLA FACOLTA LORO RISERVATA QUANTO ALLA FORMA ED AI MEZZI PER L ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA , SIANO RIMASTE ENTRO I LIMITI DI DISCREZIONALITA TRACCIATI DALLA DIRETTIVA STESSA .   2 . NELL ' AMBITO DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , QUESTA CORTE NON E COMPETENTE AD INTERPRETARE NORME DI DIRITTO INTERNO , NE A PRONUNCIARSI SULLA LORO EVENTUALE INCOMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO . TUTTAVIA , NELL ' AMBITO DELL ' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO , ESSA PUO FORNIRE AL GIUDICE NAZIONALE GLI ELEMENTI CHE GLI CONSENTIRANNO DI DEFINIRE LA CONTROVERSIA AD ESSO SOTTOPOSTA , IN PARTICOLARE QUANTO ALL ' EVENTUALE INCOMPATIBILITA FRA NORME INTERNE E NORME COMUNITARIE .   3 . L ' ART . 10 , N . 2 . LETT . D ), DELLA DIRETTIVA 4 MARZO 1969 , N . 69/74 PUO ESSER FATTO VALERE DAGLI AMMINISTRATI ALLO SCOPO DI FAR ACCERTARE SE I PROVVEDIMENTI NAZIONALI ADOTTATI PER DARE ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA STESSA SIANO A QUESTA CONFOR- MI , ED I GIUDICI NAZIONALI DEVONO FAR PREVALERE LA SUDDETTA NORMA SUI PROVVEDIMENTI NAZIONALI CHE RISULTASSERO INCOMPATIBILI CON QUANTO ESSA DISPONE .   4 . L ' ART . 10 , N . 2 , LETT . D ), DELLA DIRETTIVA N . 69/74 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE , QUALORA IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE DA PARTE DELL ' ACQUIRENTE VENGA ASSUNTO COME BASE PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA D ' UNA DATA MERCE , E TALE PREZZO COMPRENDA , OLTRE QUELLO PROPRIO DELLA MERCE , ANCHE UN IMPORTO CORRISPONDENTE ALLE SPESE DI DEPOSITO E DI CONSERVAZIONE DELLA MERCE STESSA PER IL PERIODO DELLA SUA PERMANENZA IN MAGAZZINO NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , DETTO PREZZO VA RETTIFICATO IN MODO DA ESCLUDERNE QUESTI ELEMENTI .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 38/77 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA TARIEFCOMMISSIE , AMSTERDAM , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  ENKA B.V .   E INSPECTEUR DER INVOERRECHTEN EN ACCIJNZEN DI ARNHEM ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 10 , N . 2 , LETT . D ), DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 4 MARZO 1969 , N . 69/74/CEE , RELATIVA ALL ' ARMONIZZAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI IL REGIME DEI DEPOSITI DOGANALI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 15 NOVEMBRE 1976 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 4 APRILE 1977 , LA TARIEFCOMMISSIE ( AMSTERDAM ) HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE TRE QUESTIONI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 10 , N . 2 , LETT . D ), DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 4 MARZO 1969 , N . 69/74 , RELATIVA ALL ' ARMONIZZAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI IL REGIME DEI DEPOSITI DOGANALI ( GU N . L 58 DELL ' 8 . 3 . 1969 , PAG . 7 );    2 LE SUDDETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE IN UNA CONTROVERSIA SORTA , FRA L ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE DEI PAESI BASSI ED UN OPERATORE CHE AVEVA PRESENTATO UNA DICHIARAZIONE D ' IMPORTAZIONE , A PROPOSITO DELLA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA , ALL ' USCITA DAL DEPOSITO DI ARNHEM , DI UNA PARTITA DI CORDA D ' ACCIAIO PER COPERTONI D ' AUTOMOBILE , VENDUTA DA UN PRODUTTORE IRLANDESE AD UN ACQUIRENTE CON SEDE NEL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO ;    3 SECONDO L ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE - CONVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE - LE SPESE DI DEPOSITO DELLA MERCE NON POSSONO ESSERE DETRATTE , AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA , DALL ' IMPORTO GLOBALE FATTURATO DAL VENDITORE AL COMPRATORE ; LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE , INVECE , CHE TALE DETRAZIONE DEV ' ESSERE EFFETTUATA .    4 L ' ART . 10 , N . 2 , DELLA DIRETTIVA N . 69/74 DISPONE CHE : ' PER QUANTO RIGUARDA IL RIFERIMENTO AL PREZZO PAGATO O DA PAGARE PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA , SI APPLICANO LE SEGUENTI DISPOSIZIONI PARTICOLARI :   A ) . . . .   B ) . . . .   C ) . . . .   D ) NON DEVONO ESSERE INCORPORATE NEL VALORE IN DOGANA LE SPESE DI DEPOSITO E DI CONSERVAZIONE DELLE MERCI DURANTE LA LORO PERMANENZA NEI DEPOSITI SOPPORTATE DA UN COMPRATORE , QUANDO IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE DA PARTE DI TALE COMPRATORE E ASSUNTO COME BASE DI VALUTAZIONE ' ;    5 AL FINE DI DARE ATTUAZIONE AL SUDDETTO ART . 10 , N . 2 , LA NORMATIVA OLANDESE , E PRECISAMENTE L ' ART . 16 , LETT . G ), DEL TARIEFBESLUIT 1960 , VENIVA MODIFICATA CON REGIO DECRETO 17 GIUGNO 1970 ( STAATSBLAD 1970 , PAG . 687 ) DI GIUSA CHE LA VERSIONE ATTUALE E LA SEGUENTE :    ' NELLA DETERMINAZIONE DEL VALORE ( IN DOGANA ) DI MERCI TRATTE DA MAGAZZINI . . . PER LA PRESA IN CONSIDERAZIONE DEL PREZZO PAGATO O DA PAGARE VALGONO LE SEGUENTI DISPOSIZIONI PARTICOLARI . . .    . . .   C ) IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE CHE COSTITUISCA LA BASE DI VALUTAZIONE NON DEVE ESSERE ADATTATO IN RELAZIONE ALLE SPESE DI DEPOSITO E CONSERVAZIONE DELLE MERCI DURANTE LA LORO PERMANENZA NEI MAGAZZINI O LOCALI ' ;    6 SECONDO LA CONVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE , LA NORMA SOPRA CITATA , ED IN PARTICOLARE L ' ESPRESSIONE ' NON DEVE ESSERE ADATTATO '  ( DIENT NIET TE WORDEN AANGEPAST ) VA INTERPRETATA NEL SENSO CHE , QUALORA - COM ' E CONSENTITO DALL ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 , N . 803 , RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI ( GU N . L 148 , DEL 28 . 6 . 1968 , PAG . 6 ) - IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE PER LA MERCE VENGA AMMESSO DALL ' AMMINISTRAZIONE DOGANALE COME CORRISPONDENTE AL PREZZO ' NORMALE '  ( CHE COSTITUISCE , AI SENSI DELL ' ART . 1 DELLO STESSO REGOLAMENTO N . 803/68 , IL VALORE IN DOGANA ), DETTO PREZZO PAGATO O DA PAGARE NON DEV ' ESSERE RIDOTTO IN FUNZIONE DELLE SPESE DI DEPOSITO IN ESSO EVENTUALMENTE COMPRESE , NE TALI SPESE VANNO AD ESSO AGGIUNTE , SE NON VI FOSSERO COMPRESE ;    7 PUR AMMETTENDO CHE IL TESTO DELL ' ART . 16 , LETT . G ), DEL TARIEFBESLUIT NON CORRISPONDE LETTERALMENTE A QUELLO DELLA DIRETTIVA , L ' AMMINISTRAZIONE OLANDESE SOSTIENE CHE QUESTA E SOSTANZIALMENTE RISPETTATA E CHE , NON AVENDO TALE DIRETTIVA EFFICACIA DIRETTA , LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE NON PUO FAR VALERE LA DIFFERENZA NELLA REDAZIONE DEI DUE TESTI PER PRETENDERE CHE PREVALGA QUELLO DELLA DIRETTIVA .   SULLA PRIMA QUESTIONE   8 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE SE L ' ART . 10 , N . 2 , LETT . D ), DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 4 MARZO 1969 , N . 69/74 , SIA DI NATURA COSI SPECIFICA DA DOVERSI RITENERE DIRETTAMENTE VINCOLANTE , IN ALTRE PAROLE , ABBIA EFFICACIA DIRETTA .    9 NELLA SENTENZA 1* FEBBRAIO 1977 ( CAUSA 51/76 , VERBOND VAN NEDERLANDSE ONDERNEMINGEN/INSPECTEUR DER INVOERRECHTEN EN ACCIJNZEN , RACC . 1977 , PAG . 113 ), QUESTA CORTE HA GIA AFFERMATO CHE , NEI CASI IN CUI LE AUTORITA COMUNITARIE ABBIANO , MEDIANTE DIRETTIVA , IMPOSTO AGLI STATI MEMBRI DI ADOTTARE UN DETERMINATO COMPORTAMENTO , L ' EFFETTO UTILE DELL ' ATTO SAREBBE ATTENUATO SE AGLI AMMINISTRATI FOSSE PRECLUSO DI VALERSENE IN GIUDIZIO ED AI GIUDICI NAZIONALI DI PRENDERLO IN CONSIDERAZIONE IN QUANTO ELEMENTO DEL DIRITTO COMUNITARIO ;    10 UN CASO DEL GENERE SI VERIFICA , AD ESEMPIO , QUALORA L ' AMMINISTRATO RICHIAMI UNA DISPOSIZIONE D ' UNA DIRETTIVA DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , ALLO SCOPO DI FAR ACCERTARE DA QUEST ' ULTIMO SE LE AUTORITA NAZIONALI COMPETENTI , NELL ' ESERCIZIO DELLA FACOLTA LORO RISERVATA QUANTO ALLA FORMA ED AI MEZZI PER L ' ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA , SIANO RIMASTE ENTRO I LIMITI DI DISCREZIONALITA TRACCIATI DALLA DIRETTIVA STESSA ;    11 DALL ' ART . 189 , 3* COMMA , DEL TRATTATO SI DESUME CHE LA COMPETENZA LASCIATA AGLI STATI MEMBRI QUANTO ALLA FORMA E AI MEZZI DEI PROVVEDIMENTI CHE DEVONO ESSERE ADOTTATI DAGLI ORGANI NAZIONALI E FUNZIONE DEL RISULTATO CHE IL CONSIGLIO O LA COMMISSIONE INTENDONO SIA RAGGIUNTO ;    12 PER QUANTO RIGUARDA IL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DOGANALE , ALLO SCOPO DI GARANTIRE L ' APPLICAZIONE UNIFORME DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE , PUO RIVELARSI NECESSARIA LA REALIZZAZIONE DI UNA RIGOROSA IDENTITA FRA LE DISPOSIZIONI RELATIVE AL TRATTAMENTO DA RISERVARE ALLE MERCI IMPORTATE NELLA COMUNITA , QUALE CHE SIA LO STATO MEMBRO ATTRAVERSO LA CUI FRONTIERA VIENE EFFETTUATA L ' IMPORTAZIONE .    13 NEL SESTO PUNTO DEL PREAMBOLO DEL SURRICORDATO REGOLAMENTO N . 803/68 SI CONSIDERA CHE ' OCCORRE DETERMINARE IL VALORE IN DOGANA IN MANIERA UNIFORME NEGLI STATI MEMBRI , IN MODO CHE IL LIVELLO DELLA PROTEZIONE RAPPRESENTATO DALLA TARIFFA DOGANALE COMUNE SIA LO STESSO IN TUTTA LA COMUNITA E SIA COSI IMPEDITA QUALSIASI DEVIAZIONE DI TRAFFICO E DI ATTIVITA , NONCHE QUALSIASI DISTORSIONE DELLA CONCORRENZA CHE POTREBBERO SCATURIRE DALL ' ESISTENZA DI DISPOSIZIONI NAZIONALI DIVERGENTI ' ;    14 PER CONSEGUIRE TALE OBIETTIVO , GLI ARTT . 1-8 DELLO STESSO REGOLAMENTO DETERMINANO IN MODO PRECISO QUEL CHE DEVE INTENDERSI PER ' PREZZO NORMALE '  DELLA MERCE COME BASE PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA , E L ' ART . 9 QUEL CHE DEVE INTENDERSI PER ' PREZZO PAGATO O DA PAGARE ' , POTENDO QUEST ' ULTIMO PREZZO , A DETERMINATE CONDIZIONI , ESSERE AMMESSO COME CORRISPONDENTE AL PREZZO NORMALE .    15 L ' ART . 10 , N . 2 , LETT . D ), DELLA DIRETTIVA N . 69/74 , E IN REALTA UNA NORMA CHE DA ATTUAZIONE AL SUDDETTO ART . 9 NEL CASO PARTICOLARE DI MERCI CHE , PRIMA DELLO SDOGANAMENTO , SIANO STATE DEPOSITATE IN MAGAZZINO NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA ;    16 PER EVITARE DISTORSIONI E DEVIAZIONI DI TRAFFICO , DETTA NORMA DEVE QUINDI TROVARE IDENTICA APPLICAZIONE IN TUTTI GLI STATI MEMBRI ;    17 SE NE DEVE DESUMERE CHE , PER QUANTO RIGUARDA IL CONTENUTO DELLA NOZIONE DI ' PREZZO PAGATO O DA PAGARE '  CUI SI RIFERISCE L ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 803/68 , LA DIRETTIVA NON LASCIA ALCUN MARGINE DI DISCREZIONALITA AGLI ORGANI NAZIONALI , COSICCHE LA DIRETTIVA STESSA DEVE PREVALERE SUI PROVVEDIMENTI CHE , IN CIASCUNO STATO MEMBRO , FOSSERO EVENTUALMENTE CON ESSA INCOMPATIBILI ;    18 LA PRIMA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE L ' ART . 10 , N . 2 , LETT . D ), DELLA DIRETTIVA 4 MARZO 1969 , N . 69/74 PUO ESSER FATTO VALERE DAGLI AMMINISTRATI ALLO SCOPO DI FAR ACCERTARE SE I PROVVEDIMENTI NAZIONALI ADOTTATI PER DARE ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA STESSA SIANO A QUESTA CONFORMI , ED I GIUDICI NAZIONALI DEVONO FAR PREVALERE LA SUDDETTA NORMA SUI PROVVEDIMENTI NAZIONALI CHE RISULTASSERO INCOMPATIBILI CON QUANTO ESSA DISPONE .   SULLA SECONDA QUESTIONE   19 NELL ' IPOTESI DI UNA SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA PRIMA QUESTIONE , SI CHIEDE POI SE IL TESTO DELL ' ART . 16 , LETT . G ), DEL TARIEFBESLUIT 1960 RENDA IN MODO ADEGUATO IL TESTO DELL ' ART . 10 DELLA DIRETTIVA N . 69/74 .    20 NELL ' AMBITO DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , QUESTA CORTE NON E COMPETENTE AD INTERPRETARE NORME DI DIRITTO INTERNO , NE A PRONUNCIARSI SULLA LORO EVENTUALE INCOMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO ;    21 TUTTAVIA , NELL ' AMBITO DELL ' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO , ESSA PUO FORNIRE AL GIUDICE NAZIONALE GLI ELEMENTI CHE GLI CONSENTIRANNO DI DEFINIRE LA CONTROVERSIA AD ESSO SOTTOPOSTA , IN PARTICOLARE QUANTO ALL ' EVENTUALE INCOMPATIBILITA FRA NORME INTERNE E NORME COMUNITARIE ;    22 LA SOLUZIONE DELLA TERZA QUESTIONE E TALE DA FORNIRE IN PROPOSITO LE NECESSARIE INDICAZIONI .   SULLA TERZA QUESTIONE   23 CON LA TERZA QUESTIONE SI CHIEDE SE L ' ART . 10 , N . 2 , LETT . D ), DELLA DIRETTIVA N . 69/74 VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE , CHE COSTITUISCE LA BASE PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA D ' UNA MERCE , VADA RIDOTTO DELLE SPESE DI DEPOSITO DELLA MERCE NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA .    24 TUTTI GLI STATI MEMBRI DI QUEST ' ULTIMA SONO PARTI CONTRAENTI DELLA CONVENZIONE SUL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI , FIRMATA A BRUXELLES IL 15 DICEMBRE 1950 ED ENTRATA IN VIGORE IL 25 LUGLIO 1953 ;    25 SECONDO L ' ART . 1 DELL ' ALLEGATO I DI TALE CONVENZIONE , IL ' PREZZO NORMALE '  DELLE MERCI IMPORTATE , CHE COSTITUISCE IL LORO VALORE IN DOGANA PER L ' APPLICAZIONE DEI DAZI DOGANALI AD VALOREM , E DETERMINATO SUPPONENDO CHE LE MERCI SIANO CONSEGNATE AL COMPRATORE NEL PORTO O LUOGO D ' INTRODUZIONE DELLE STESSE NEL PAESE IMPORTATORE E CHE IN TALE PREZZO SIANO COMPRESE TUTTE LE SPESE RIFERENTESI ALLA VENDITA E ALLA CONSEGNA DELLE MERCI NEL PORTO O LUOGO D ' INTRODUZIONE SUDDETTI , MENTRE NE SIANO ESCLUSI TUTTI I DAZI E LE TASSE ESIGIBILI NEL PAESE IMPORTATORE ;    26 L ' ART . 1 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 803/68 RIPRODUCE QUASI LETTERALMENTE QUESTA NORMA , STABILENDO CHE : ' IL PREZZO NORMALE DELLE MERCI IMPORTATE E DETERMINATO SUPPONENDO CHE :   A ) LE MERCI SIANO CONSEGNATE AL COMPRATORE NEL LUOGO D ' INTRODUZIONE NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA ;   B ) TUTTE LE SPESE RIFERENTESI ALLA VENDITA E ALLA CONSEGNA DELLE MERCI NEL LUOGO D ' INTRODUZIONE SIANO SOPPORTATE DAL VENDITORE E , PERTANTO , COMPRESE NEL PREZZO NORMALE ;   C ) I DAZI E LE TASSE ESIGIBILI NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA SIANO SOPPORTATI DAL COMPRATORE E , PERTANTO , ESCLUSI DAL PREZZO NORMALE ' .    27 DALL ' ART . 9 , N . 1 , LETT . C ), DELLO STESSO REGOLAMENTO EMERGE CHE LA MEDESIMA DISTINZIONE S ' IMPONE QUALORA IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE PER LA MERCE IMPORTATA SIA AMMESSO COME VALORE IN DOGANA : DETTO PREZZO DEVE INFATTI , SE NECESSARIO , ESSERE RETTIFICATO PER TENER CONTO DEGLI ELEMENTI CHE , NELLA VENDITA CONSIDERATA , DIFFERISCONO DAGLI ELEMENTI COSTITUTIVI DEL PREZZO NORMALE ;    28 L ' ART . 10 , N . 2 , DELLA DIRETTIVA N . 69/74 RIGUARDA L ' APPLICAZIONE DELLA SUDDETTA NORMA NEL CASO PARTICOLARE DELLE MERCI DEPOSITATE IN MAGAZZINO DOPO ESSER STATE INTRODOTTE NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA E STABILISCE , QUINDI , CHE LE SPESE DI DEPOSITO NON DEVONO VENIR INCLUSE NEL VALORE IN DOGANA , IN QUANTO SI PRESUME , IN BASE ALLA FINZIONE GIURIDICA RELATIVA ALLA FORMAZIONE DEL PREZZO NORMALE , CH ' ESSE SIANO SOPPORTATE DAL COMPRATORE , E CIOE , AI SENSI DELL ' ART . 1 , N . 2 , LETT . C ), DEL REGOLAMENTO N . 803/68 , ESIGIBILI NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA ;    29 QUESTA INTERPRETAZIONE , CONFORME ALLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE ED AGLI ACCORDI INTERNAZIONALI CUI LA NORMA IN QUESTIONE DA ATTUAZIONE , ESCLUDE QUELLA SECONDO CUI DETTE SPESE SAREBBERO ESCLUSE O INCLUSE NEL VALORE IN DOGANA A SECONDA CHE SIANO FATTURATE SEPARATAMENTE OVVERO COMPRESE NEL PREZZO GLOBALE PRATICATO ALL ' ACQUIRENTE ;    30 QUESTA SECONDA INTERPRETAZIONE SAREBBE , D ' ALTRA PARTE , IN CONTRASTO CON QUANTO STABILITO DALL ' ART . 9 , N . 1 , LETT . C ), DEL REGOLAMENTO N . 803/68 , E CIOE CHE IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE POTRA ESSERE AMMESSO COME VALORE IN DOGANA SOLO A CONDIZIONE CH ' ESSO VENGA RETTIFICATO , SE NECESSARIO , ' PER TENER CONTO DEGLI ELEMENTI CHE , NELLA VENDITA CONSIDERATA , DIFFERISCANO DAGLI ELEMENTI COSTITUTIVI DEL PREZZO NORMALE ' ;    31 LA QUESTIONE DEV ' ESSERE PERCIO RISOLTA DICHIARANDO CHE L ' ART . 10 , N . 2 , LETT . D ), DELLA DIRETTIVA N . 69/74 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE , QUALORA IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE DA PARTE DELL ' ACQUIRENTE VENGA ASSUNTO COME BASE PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA D ' UNA DATA MERCE , E TALE PREZZO COMPRENDA , OLTRE QUELLO PROPRIO DELLA MERCE , ANCHE UN IMPORTO CORRISPONDENTE ALLE SPESE DI DEPOSITO E DI CONSERVAZIONE DELLA MERCE STESSA PER IL PERIODO DELLA SUA PERMANENZA IN MAGAZZINO NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , DETTO PREZZO VA RETTIFICATO IN MODO DA ESCLUDERNE QUESTI ULTIMI ELEMENTI .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  32 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE E DAL GOVERNO OLANDESE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;    33 NEI CONFRONTI DELLE PARTI , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA TARIEFCOMMISSIE ( AMSTERDAM ) CON ORDINANZA 15 NOVEMBRE 1976 , DICHIARA :   1* L ' ART . 10 , N . 2 , LETT . D ), DELLA DIRETTIVA 4 MARZO 1969 , N . 69/74 PUO ESSER FATTO VALERE DAGLI AMMINISTRATI ALLO SCOPO DI FAR ACCER TARE SE I PROVVEDIMENTI NAZIONALI ADOTTATI PER DARE ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA STESSA SIANO A QUESTA CONFORMI , ED I GIUDICI NAZIONALI DEVONO FAR PREVALERE LA SUDDETTA NORMA SUI PROVVEDIMENTI NAZIONALI CHE RISULTASSERO INCOMPATIBILI CON QUANTO ESSA DISPONE .   2* L ' ART . 10 , N . 2 , LETT . D ), DELLA DIRETTIVA N . 69/74 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE , QUALORA IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE DA PARTE DELL ' ACQUIRENTE VENGA ASSUNTO COME BASE PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE IN DOGANA D ' UNA DATA MERCE , E TALE PREZZO COMPRENDA , OLTRE QUELLO PROPRIO DELLA MERCE , ANCHE UN IMPORTO CORRISPONDENTE ALLE SPESE DI DEPOSITO E DI CONSERVAZIONE DELLA MERCE STESSA PER IL PERODO DELLA SUA PERMANENZA IN MAGAZZINO NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , DETTO PREZZO VA RETTIFICATO IN MODO DA ESCLUDERNE QUESTI ULTIMI ELEMENTI .