CELEX: 51993PC0135
Language: it
Date: 1993-04-15
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO sul regime di scambi per talune merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                COM(93) 135 def.
                                Bruxelles, 15 aprile 1993
                       Proposta di
            REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
            sul regime di scambi per talune
          merci ottenute dalla trasformazione
                  di prodotti agricoli
             (presentata dalla Commissione)
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                                 RELAZIONE
La presente proposta di regolamento stabilisce le regole generali che
devono essere stabilite a livello comunitario per permettere
 l'applicazione uniforme in tutta la Comunità della politica agricola
comune e della politica commerciale comune, come definite dal trattato,
alle merci che risultano dalla trasformazione del prodotti agricoli.
 I, INTRODUZIONE
 Il regime di scambio delle merci non contemplate dall'allegato II,
 introdotto dal regolamento (CEE) n. 160/66 del Consiglio, è attualmente
disciplinato dai regolamenti (CEE) n. 3033/80 e n. 3034/80 del
Consiglio per quanto concerne le regole generali e le misure
applicabili all'importazione e dal regolamento (CEE) n. 3035/80 del
Consiglio per quanto riguarda l'esportazione.
Dal 1967 la concessione delle restituzioni all'esportazione per
determinati prodotti agricoli sotto forma di merci non comprese
nell'allegato II del trattato, è stabilita da ciascuna organizzazione
comune dei mercati per i quali tale restituzione sembra opportuna,
nella fattispecie i settori del latte, dei cereali e del riso, delie
uova e dello zucchero.
Le regole applicabili all'esportazione delle merci che beneficiano
delle suddette restituzioni dipendono, da un lato, dalle misure
adottate nel quadro della politica agricola comune, sia nel caso di
misure interne che di provvedimenti applicabili all'esportazione, e
dall'altro da condizioni legate alla produzione stessa delle merci.
La diversità delle merci, del processi di fabbricazione, delle materie
prime agricole impiegate e le diverse possibilità di sostituire una
delle suddette merci con altri prodotti agricoli o industriali,
richiedono che le disposizioni applicabili all'esportazione vengano
adattate a scadenze regolari.
Per quanto concerne l'importazione, alcune merci contemplate nei
capitoli da 1 a 24 della nomenclatura combinata, ma non nell'allegato
 Il del trattato, nonché talune merci previste nel capitoli seguenti
della nomenclatura combinata, sono soggette ad un'imposta costituita da
un dazio ad valorem Inteso a garantire la protezione dell'industria di
trasformazione e da un elemento mobile destinato a compensare le
differenze di prezzo tra il mercato mondiale e quello comunitario dei
prodotti agricoli del settori del latte, dello zucchero, dei cereali e
del riso contenuti nelle stesse merci.
GII altri prodotti agricoli trasformati non contemplati nell'allegato
 Il e che figurano nei capitoli da 1 a 24 della nomenclatura combinata
non sono Interessati da questo regime.
Nell'ambito dei regimi di adesione e degli accordi di associazione con
 i paesi dell'EFTA e con quelli dell'Europa centrale e orientale, è
stato tuttavia necessario tener conto del contenuto di prodotti
agricoli di base per l'insieme dei prodotti agricoli trasformati che
non sono contemplati nell'allegato II del trattato.
Il contesto internazionale e le modifiche regolari apportate
nell'ambito delle organizzazioni comuni dei mercati rendono necessaria
una revisione più approfondita del regime di scambio delle merci non
contemplate dall'allegato II del trattato.
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II. REGIME DI SCAMBIO DELLE MERCI
Oltre ad una nuova stesura del regolamento (CEE) n. 3033/80 avente lo
stesso obiettivo, nel regime di scambio sono stati Integrati diversi
element I.
1. Base del regolamento. Considerata l'esperienza e l'evoluzione
 istituzionale, è stata riesaminata la base del regolamento. Infatti,
 l'obiettivo generale del regolamento é di tenere conto, sotto i
diversi aspetti che le caratterizzano, delle differenze tra I livelli
dei prezzi di alcuni prodotti agricoli utilizzati per la fabbricazione
di merci non contemplate dall'allegato II del trattato, sul mercato
mondiale e su quello comunitario rispettivamente, nella misura in cui
 il livello dei prezzi all'interno della Comunità dipende direttamente
dall'attuazione della politica agricola comune. La presente proposta
comprende anche alcune disposizioni quadro relative ai regimi di
scambio preferenziali.
Pertanto, la presente proposta si basa sugli articoli 43 e 113 del
trattato.
2. Gestione del regime. L'applicazione del regime di scambio rende
necessario estendere alcune misure adottate nell'ambito delle
organizzazioni comuni del mercati ai prodotti agricoli inclusi nelle
merci non contemplate dall'allegato II; essa Impone inoltre di tener
conto del dati di mercato e dell'evoluzione delia tecnologia e infine
di trovare soluzioni pratiche a problemi specifici seguendo una
procedura adeguata.
Per questo motivo, in base all'esperienza acquisita nella gestione del
mercati agricoli e del regime di scambio delle merci nell'ambito del
gruppo "235 - prodotti agricoli trasformati", si propone di adottare le
modalità di appiicazIone del presente regime secondo la procedura del
"comitato di gestione". Questo implica la sostituzione dell'attuale
gruppo "235" con il suddetto comitato, che si occuperà anche di gestire
gli accordi preferenziali (accordo SEE).
3. Campo di applicazione. Poiché la proposta riguarda anche gli accordi
preferenziali, tutte le merci di cui al capitoli da 1 a 24 della
nomenclatura combinata e non contemplate nell'allegato II soggette ad
un'Imposta all'importazione, nonché le altre merci già disciplinate dal
regolamento (CEE) n. 3033/80, sono riunite in un unico regolamento; le
nuove merci sono tuttavia interessate soltanto dalle disposizioni
relative agli accordi preferenziali.
Infatti, sin dal 1973 nell'ambito di tali accordi é stato necessario
tener conto dei diversi costi di approvvigionamento in prodotti
agricoli per le merci impiegate essenzialmente per una produzione
industriale all'interno della Comunità, ma ancora strettamente legate
alla politica agricola di numerosi paesi terzi.
Analogamente, nell'ambito dell'adesione della Spagna e del Portogallo,
l'elaborazione di disposizioni relative al ravvicinamento dei prezzi ha
dovuto tener conto dell'assenza di un quadro di riferimento adeguato.
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4. Altre disposizioni. La presente proposta riguarda l'insieme delle
disposizioni generali legate direttamente all'esistenza di una politica
agricola comune all'interno della Comunità e che giustificano livelli
di prezzi sensibilmente diversi da quelli praticati sui mercato dei
paesi terzi. Oltre alle disposizioni quadro, la proposta prevede anche
la possibilità di garantire una migliore gestione degli scambi con la
creazione di un comitato di gestione ad hoc.
M I . REGIME DELLE RESTITUZIONI
Attualmente questo regime é disciplinato dal regolamento (CEE) n.
3035/80 del Consiglio.
Tuttavia, nel quadro della riforma della politica agricola comune e con
l'adozione del regolamento (CEE) n. 1766/92 relativo all'organizzazione
comune dei mercati nel settore del cereali, Il Consiglio ha deciso di
 Incaricare la Commissione, secondo la procedura del comitato di
gestione, di adottare le modalità di applicazione del suddetto
regolamento, ed in particolare del regime delle restituzioni
all'esportazione; quest'ultimo comprende anche le esportazioni di
cereali sotto forma di merci non contemplate nell'allegato II del
trattato.
L'applicazione del regime delle restituzioni alle merci non contemplate
nell'allegato II richiede modalità comuni di applicazione per tener
conto delle particolarità che contraddistinguono l'inclusione e la
trasformazione del prodotti agricoli durante II processo di
fabbricazione delle suddette merci.
Pertanto, l'articolo 11 della proposta di regolamento destinato a
sostituire il regolamento n. 3033/80 stabilisce che si possono
concedere restituzioni ai prodotti agricoli esportati sotto forma di
merci non contemplate nell'allegato II ai sensi del regolamenti
relativi all'organizzazione comune dei mercati nel settore agricolo; I
tassi delle restituzioni sono stabiliti con la stessa procedura che
fissa i tassi di restituzione per I prodotti agricoli se questi sono
esportati tal quali, mentre le modalità comuni di restituzione sono
stabilite secondo la procedura del comitato di gestione congiunto onde
tenere in debito conto le particolarità della trasformazione degli
stessi prodotti in merci non contemplate nell'allegato II del trattato.
L'articolo 20 del regolamento prevede l'abrogazione del regolamento
3035/80, che sarà sostituito dalle modalità di applicazione stabilite
dalle Commissione secondo la procedura del comitato (congiunto) di
gestione.
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                                      Proposta di
                          REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                          sul regime di scambi per talune
                       merci ottenute dalla trasformazione
                                 di prodotti agricoli
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto   il   trattato   che    istituisce    la  Comunità   economica    europea,   in
particolare gli articoli 43 e 113,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando     che  il    trattato,    agli   articoli   da   38   a  47,    prevede
l'instaurazione    di  una politica      agricola   comune  concernente    i prodotti
agricoli elencati dall'allegato II del trattato;
considerando    che taluni prodotti agricoli entrano nella composizione di
parecchie merci non contemplate dall'allegato II del trattato;
considerando    che  è   necessario    prevedere   misure   connesse   alla   politica
agricola comune e alla politica commerciale comune, al fine di prendere in
considerazione, da un lato, l'incidenza degli scambi            di tali merci sugli
scopi dell'articolo 39 del trattato e, dall'altro, in quale modo le misure
emanate   in   forza  dell'articolo     43 del   trattato   incidono   sugli   aspetti
economici    connessi   a   tali   merci, viste    le  differenze  tra    i  costi  di
approvvigionamento di prodotti agricoli nella Comunità e all'esterno della
stessa nonché le differenze tra i prezzi dei prodotti agricoli;
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  considerando che secondo il trattato le politiche agricole e commerciali
  sono poiitiche comunitarie, che per realizzare gli scopi del trattato è
  necessario assoggettare in tutta la Comunità talune merci ottenute dalla
  trasformazione di prodotti agricoli ad una disciplina generale e completa
  degli scambi ad esse relativi;
  considerando che il regolamento         (CEE) n. 3033/80 del Consiglio, dell'11
  novembre 1980, che determina il regime di scambi applicabile a talune merci
  risultanti   dalla trasformazione      di prodotti     agricoli t 1 ) ,   modificato  da
  ultimo   dal   regolamento   (CEE)   n.    1436/90 (2) f    prevede     l'applicazione,
  all'atto dell'importazione di talune merci, di un tributo costituito da un
  elemento   fisso    inteso   a  garantire      la   protezione    dell'industria      di
  trasformazione    e da un elemento mobile         inteso a compensare        l'eventuale
  differenza di prezzo dei prodotti agricoli nella Comunità e sul mercato
  mondiale;
  considerando    che   le  regole   applicabili      agli   scambi   di     queste  merci
  richiedono alcuni adattamenti per tener conto dell'evoluzione degli accordi
  della Comunità e della politica agricola comune;
  considerando che alcune merci dei capitoli da 1 a 24 della nomenclatura
  combinata    non   rientrano   nel    campo    di    applicazione     del    regolamento
   (CEE) n. 3033/80; che anch'esse sono ottenute utilizzando prodotti agricoli
  soggetti alla politica agricola comune; che il tributo sull'importazione di
  tali merci deve pertanto compensare, da un lato, la differenza tra i prezzi
  rilevati   sul   mercato  mondiale   e    quelli   del   mercato  comunitario     per  i
  prodotti   agricoli    utilizzati    e    garantire,    dall'altro,      la   protezione
  dell'industria che trasforma tali prodotti agricoli; che conviene quindi
  coordinare   le regole relative a tutte le merci ottenute                in proporzione
  significativa da prodotti agricoli;
(1) GU ri. L 323 del 29.11.1980, pag. 1
(2) GU n. L 138 del 31.5.1990, pag. 9
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considerando che nell'ambito di accordi la Comunità prevede di mantenere un
tributo che si limita a compensare, in tutto o in parte, le differenze di
prezzo   dei   prodotti     agricoli   utilizzati;    che   è   pertanto      necessario
stabilire, per tali merci, la parte del tributo complessivo che corrisponde
alla   compensazione     delle   differenze    rispetto   ai   prezzi     dei    prodotti
agricoli considerati;
considerando    che   la   compensazione   delle   differenze     dei   prezzi    tra  il
mercato mondiale e il mercato della Comunità è assicurata, per i prodotti
di  base   considerati,     da  prelievi   agricoli;   che   occorre     mantenere    uno
stretto legame tra il calcolo dell'elemento agricolo del tributo relativo
alle merci e il tributo relativo ai prodotti di base importati allo stato
originario;
considerando che al fine di non appesantire            le formalità      amministrative
conviene non applicare importi di scarsa incidenza e permettere agli Stati
membri di non procedere a rettifiche di importi riguardanti uno stesso atto
di scambio quando il saldo degli importi in oggetto sia di scarsa entità;
considerando che conviene che l'applicazione di accordi preferenziali non
appesantisca    le procedure     degli  scambi   con  i paesi     terzi;    che    a tale
effetto conviene che le modalità di applicazione provvedano a che una merce
dichiarata   all'esportazione      sotto un   regime preferenziale        non  possa   in
realtà essere esportata sotto il regime generale e viceversa;
considerando      che     occorre    prevedere     un    regime     di     restituzioni
all'esportazione      per   determinati    prodotti    agricoli     utilizzati      nella
fabbricazione di merci non comprese nell'allegato II del trattato, per non
penalizzare   i produttori      di  queste merci    a causa    dei    prezzi    ai  quali
debbono   approvvigionarsi     nell'ambito   della politica      agraria    comune; che
queste   restituzioni     possono   compensare   solamente    la   differenza     tra  il
prezzo di un prodotto agricolo rilevato sul mercato della Comunità e quello
del mercato mondiale; che è pertanto opportuno che questo regime venga
istituito nell'ambito di ciascuna delle organizzazioni comuni di mercato
interessate;
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 considerando     che    l'articolo     13   del   regolamento       (CEE)   n.    1766/92   del
 Consiglio    del    30   giugno    1992,    relativo     all'organizzazione        comune   dei
                                          3
 mercati nel settore dei cereali^ ), nonché gli articoli omologhi di taluni
 altri   regolamenti       relativi    all'organizzazione         comune    dei   mercati    nel
 settore    dei     prodotti      agricoli      prevedono      la    concessione       di   tali
 restituzioni;     che    le modalità      di   applicazione       devono   essere     stabilite
 secondo la procedura del comitato di gestione di cui all'articolo 23 del
 regolamento     (CEE)     n.   1766/92     e   agli    articoli     omologhi     degli    altri
 regolamenti in materia; che conviene che gli importi delle restituzioni
 siano stabiliti secondo la stessa procedura prevista per determinare le
 restituzioni per i prodotti agricoli esportati allo stato originario; che
 per contro le modalità comuni d'applicazione di tale regime devono essere
  decise tenendo conto essenzialmente dei processi di                    fabbricazione delle
 merci   in oggetto; che esse devono quindi essere                   stabilite     su una base
  comune;
  Considerando che il meccanismo di protezione agricola previsto dal presente
  regolamento   può,    in    circostanze     eccezionali, essere         insufficiente;     che
  questo rischio si presenta ugualmente nel caso di accordi preferenziali;
  che per non lasciare         in tali casi il mercato comunitario                senza difesa
  contro le turbative che rischiano di derivarne, è opportuno prevedere la
  possibilità di una rapida adozione di tutte le misure necessarie;
  Considerando     che    il   regolamento      (CEE)    n.   1999/85    del    Consiglio    del
  16 luglio 1985,      relativo     al   perfezionamento        attivo(^),      modificato    da
  ultimo  dal   regolamento       (CEE) n.          /   (^) deve     essere    applicato    agli
  scambi previsti dal presente regolamento;
  considerando      che     la    distinzione       fra     prodotti      agricoli      compresi
  nell'allegato     II e merci      non comprese       in tale      allegato    è un    criterio
  proprio    della     Comunità     basato     sulla     situazione      dell'agricoltura       e
  dell'industria      alimentare     all'interno      della    stessa;    che    la   situazione
  prevalente in alcuni paesi terzi con cui la Comunità conclude accordi può
  essere   sensibilmente       diversa;     che   è   quindi     opportuno    prevedere     che,
  nell'ambito di tali accordi, le regole concernenti                    i prodotti      agricoli
  possano   applicarsi,      in quanto      compatibili,      a   taluni   prodotti     agricoli
  trasformati compresi nell'allegato II del trattato;
(3) GU n. L 181 del 1°.7.1992, pag. 21
(4) GU n. L 188 del 20.7.1985, pag. 1
(5) GU n. L
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  considerando    che    il    presente     regolamento     necessita     di     modalità
  d'applicazione;    che    tali   modalità    devono    essere    stabilite,      previa
  consultazione di un comitato di gestione composto dai rappresentanti degli
  Stati membri; che esse devono        in particolare     sostituire    il regolamento
  (CEE) n.  3034/80 del      Consiglio, dell'     11 novembre    1980, che     fissa    le
  quantità   dei   prodotti     di   base    che   si   considerano     entrati      nella
  fabbricazione di merci cui si applica il regolamento (CEE) n. 3033/91( 6 ),
  modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 572/91 della Commissione( 7 ),
  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                       Articolo 1
  1. Il presente regolamento stabilisce il regime di scambi relativo a talune
     merci di cui al paragrafo 2,
     a) nella cui fabbricazione sono entrati, allo stato originario o previa
        trasformazione, uno o più prodotti agricoli
        oppure
     b) che, ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 2, si considerano ottenute
        da prodotti di cui alla lettera a)
        oppure
     e) che   sono   classificate     sotto   lo  stesso    numero   di   codice     della
        nomenclatura combinata (codice di 8 cifre) delle merci di cui alle
        lettere a) o b ) .
  2. Ai sensi del presente regolamento si intendono per
     - "prodotti    agricoli":     i   prodotti    compresi    nell'allegato      II   del
       trattato;
     - "prodotti di base": i prodotti agricoli per i quali le differenze di
       prezzo   sono   rilevate    da   un   lato   sul  mercato    della    Comunità    e
       dall'altro    sul   mercato    mondiale,    oppure,    nell'ambito     di   scambi
       preferenziali, sul mercato di alcuni paesi terzi;
(6) GU n. L 323 del 29.11.1980, pag. 7
(7) GU n. L 63 del 9.3.1991, pag. 24
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     "merci": i prodotti, non compresi nell'allegato         II del trattato ed
     elencati nell'allegato B del presente regolamento, ottenuti totalmente
     o parzialmente da prodotti agricoli, nonché i prodotti agricoli di cui
     all'allegato    C   del    presente     regolamento   assimilati    a   merci
     nell'ambito   di accordi preferenziali.
                                     TITOLO I
                                REGIME DI SCAMBI
                                      Capo 1
                                   IMPORTAZIONE
                                    Articolo 2
1. Le merci di cui all'allegato B sono soggette, all'atto dell'importazione
   nella Comunità, a un tributo che tiene conto:
   a) delle condizioni relative alla produzione e alla commercializzazione
      di dette merci,
   b) delle   differenze   tra    i   prezzi   dei  prodotti    agricoli   che  si
      considerano   utilizzati,    rilevati, da    un  lato,   sul  mercato  della
      Comunità e, dall'altro, all'atto dell'importazione dai paesi terzi,
      qualora il costo complessivo di queste quantità di prodotti di base
      sia   più  elevato   nella    Comunità,    oppure,   nel   caso   di  scambi
      preferenziali,   dei   prezzi   dei  prodotti   agricoli   in  taluni  paesi
      terzi.
2. Per quanto riguarda le merci di cui alla tabella 1 dell'allegato B, il
   tributo di cui al paragrafo 1 è costituito:
   - da un dazio 'ad valorem' che costituisce l'elemento fisso del tributo,
     di cui alla lettera a) del paragrafo 1,
   - da   un  elemento   agricolo    che   garantisce   la   compensazione   delle
     differenze di prezzo di cui alla lettera b) del paragrafo 1.
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   L'elemento   agricolo   può  assumere    la   forma   di   un   elemento   mobile
   stabilito secondo gli articoli 3 e 4 o da un importo fisso stabilito
   secondo l'articolo 5.
3. Per quanto riguarda le merci di cui alla tabella 2 dell'allegato B,
   l'elemento   agricolo  è  costituito   da   un dazio    ad  valorem   e/o   da  un
   importo specifico stabilito per unità di misura.
   L'elemento agricolo può essere sostituito, negli scambi con alcuni paesi
   con i quali la Comunità ha concluso un accordo preferenziale, da una
   delle forme di cui al paragrafo 2.
4. Salvo il disposto dell'articolo 10, è vietata la riscossione di dazi
   doganali o tasse di effetto equivalente oltre al tributo              di cui al
   paragrafo 1.
                                   Articolo 3
1. La   Commissione    fissa   per   ogni    merce   di    cui    alla   tabella    1
   dell'allegato B   l'elemento   mobile   calcolato    in base     alla  differenza
   indicata al paragrafo 2, per la quantità di prodotti di base da prendere
   in considerazione stabilita conformemente all'articolo 13. A tale scopo
   sono   presi   in   considerazione    solo    i  prodotti     agricoli    di   cui
   all'allegato A.
2. Per ogni prodotto di base, la Commissione stabilisce:
   - o la differenza    fra
   a) la media del prezzo d'entrata applicabile nel periodo di riferimento
      per il quale sono fissati gli elementi mobili
      e
   b) la media dei prezzi cif (esclusi i prezzi cif speciali) o secondo il
      caso dei prezzi franco frontiera, considerati per la fissazione del
      relativo prelievo    nel periodo precedente quello della fissazione,
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     - ovvero per quanto concerne 1'isoglucosio, la media dei prelievi di cui
        all'articolo   16, paragrafo    6 del   regolamento   (CEE) n.   1785/81 del
                     8
        Consiglio ( ),    applicabili    nel   periodo   precedente    quello   della
        fissazione.
 3. Il periodo di cui al paragrafo 2 è costituito dal trimestre, ma può
     essere   suddiviso    in due periodi    di uno e due mesi      se  il  trimestre
     riguarda due anni civili diversi o due campagne di commercializzazione
     diverse. Esso può anche superare un trimestre nell'ambito di accordi
     preferenziali.
     Per la rilevazione dei dati dei prezzi cif, dei prezzi franco frontiera
     o dei prelievi, non sono presi in considerazione i dati relativi agli
     ultimi venti giorni del periodo precedente quello della fissazione.
  4. Qualora    manchi   un  dato  per  il   calcolo  della  differenza    di cui  al
     paragrafo 2 per uno o più prodotti di base, la Commissione sostituisce
     il    dato   mancante    con   quello    analogo   del   periodo   più   vicino,
     eventualmente     rettificato   in   base  agli   scaglionamenti   mensili  o  a
     qualsiasi elemento noto che incida sul raffronto fra il livello          dato in
     oggetto nel periodo in cui esso è mancante e in quello sostitutivo.
     Quando un dato mancante è stato determinato, la Commissione può fissare
     elementi mobili rettificati se, per effetto dell'applicazione del primo
     comma, gli scambi subiscono o rischiano di subire gravi turbative.
                                       Articolo 4
  1. Quando la tariffa doganale comune prevede la riscossione di un importo
     massimo, il tributo di cui all'articolo 3 non può eccedere tale importo.
     Se la riscossione dell'importo massimo è subordinata all'osservanza di
     condizioni particolari, queste sono determinate secondo la procedura di
      cui all'articolo 11, paragrafo 1 del regolamento          (CEE) n. 2658/87 del
     Consiglio^).
(8) GU n. L 177 del 1°.7.1981, pag. 4
(9) GU n. L 256 del 7.9.1987, pag. 1
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2. Qualora la riscossione dell'importo massimo         implichi l'applicazione di
   un dazio addizionale sugli zuccheri vari calcolati           in saccarosio  (AD
   S/Z) o sulla farina (ADF/M), tale dazio viene calcolato, per la merce
   in oggetto, prendendo in considerazione        come unico prodotto agricolo o
   lo zucchero o la farina, secondo il caso.
   La   quantità   di   zucchero  o  di   farina   è  determinata   in  conformità
   dell'articolo 13, paragrafo 1.
   Qualora, conformemente al detto articolo, le quantità di zucchero o di
   farina effettivamente utilizzate non sono note, esse sono determinate
   secondo   le  modalità    applicate   per   la   determinazione   dell'elemento
   agricolo.
3. La Commissione     stabilisce per ciascun periodo di cui all'articolo 3,
   paragrafo 3:
   a) l'importo dei dazi addizionali, calcolati secondo il paragrafo 2;
   b) le differenze di prezzo applicabili ai dazi addizionali determinati
       secondo l'articolo 3, paragrafo 2.
                                    Articolo 5
1. Qualora i prelievi applicabili all'importazione dei prodotti di base di
   cui   all'allegato    A siano  sostituiti   da   importi   fissi, gli  elementi
   mobili applicabili alle merci di cui alla tabella 1 dell'allegato B sono
   calcolati in base a tali importi.
2. Per   ciascun  prodotto    di base   da  prendere   in  considerazione  per  il
   calcolo dell'elemento agricolo del tributo, l'importo stabilito secondo
   l'articolo 3, paragrafo 2 è sostituito da quello applicabile al prodotto
   di base considerato.
3. Secondo   la procedura di cui all'articolo        16, è stabilita    la data a
   partire dalla quale gli importi fissi applicabili all'importazione dei
   prodolli   dì  bane Bono presi     in ronnidcrazionc     per  la dotorminazione
   dell'elemento agricolo del tributo.
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                                    Articolo 6
1. Ai   fini   della   determinazione    dell'elemento      agricolo   negli    scambi
   preferenziali:
   a) le quantità di prodotti agricoli utilizzati ai sensi dell'articolo
       13, paragrafo 1 possono essere sostituite dalle quantità realmente
       utilizzate   nel   paese  d'origine,     se   la Comunità   ha   stipulato   un
       accordo   di   cooperazione    doganale      per  1 * accertamento    di   dette
       quantità;
       in tal caso, i coefficienti di conversione sono fissati tenendo conto
       delle rispettive definizioni di questi prodotti di base, per renderle
       direttamente comparabili;
   b) la differenza di prezzo di cui all'articolo 3, paragrafo 2 può essere
       sostituita da un sistema di compensazione diretta delle differenze
       dei prezzi agricoli tra la Comunità e la zona interessata o da una
       compensazione diretta nei confronti di un prezzo stabilito in comune
       riconosciuto per la zona interessata;
   e) qualora l'applicazione della disposizione della lettera b) conduca ad
       esigue differenze per le merci ad essa soggette, tale sistema può
       essere sostituito da un sistema di importi o di tassi forfettari, al
       fine di ridurne l'onere amministrativo.
2. Il periodo d'applicazione degli elementi agricoli di cui al paragrafo 1
   può essere diverso da quello assunto per gli scambi non preferenziali.
3. I dazi    'ad valorem' corrispondenti       all'elemento agricolo del tributo
    sulle  merci   di   cui  alla  tabella    2   dell'allegato   B   possono   essere
    sostituiti   da  un   altro  elemento   agricolo    nell'ambito   di  un   accordo
   preferenziale.
4. Secondo la procedura di cui all'articolo 16, sono adottate le modalità
   d'applicazione      dei    paragrafi    1,     2   e  3,    sempreché     l'accordo
    preferenziale determini:
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   - i prezzi agricoli considerati nell'ambito dell'accordo,
   - la periodicità di determinazione degli elementi agricoli,
   - le merci ed i prodotti agricoli soggetti alle regole dell'accordo.
   Se   l'accordo  non determina uno o più di questi elementi, essi                 sono
   stabiliti dal Consiglio secondo la procedura di cui all'articolo 113 del
   trattato.
5. Secondo   la procedura      di  cui   all'articolo    16,   sono   decise   le  altre
   modalità d'applicazione relative ai regimi preferenziali.
   Esse comprendono in particolare:
   - la determinazione degli importi di cui al paragrafo 1, lettera b ) ;
   - l'elaborazione      e   la   circolazione      dei   documenti     necessari   alla
      concessione dei regimi preferenziali;
   - le misure necessarie ad evitare deviazioni di traffico;
   - qualora    siano   interessati    anche   gli   importi da    concedere    all'atto
      dell'esportazione     nell'ambito dell'accordo       preferenziale    contemplato
      all'articolo 8, paragrafo 4, le misure volte ad evitare che le merci
      dichiarate   all'esportazione      sotto   un   regime   preferenziale     vengano
      esportate in realtà sotto un regime non preferenziale o viceversa.
6. Qualora    siano   necessari     metodi    di   analisi   dei    prodotti    agricoli
   utilizzati,    occorre    utilizzare     i  metodi    prescritti     in  materia   di
   restituzioni    all'esportazione       verso   i   paesi   terzi    per  gli   stessi
   prodotti agricoli.
                                      Articolo 7
1. Se   un  accordo   preferenziale     prevede   la riduzione     o   la  soppressione
   graduale della parte del tributo di cui all'articolo 2, paragrafo 1,
   lettera a ) , questa è costituita dall'elemento fisso per quanto riguarda
   le merci di cui alla tabella 1 dell'allegato B. Per quanto riguarda gli
   altri prodotti contemplati da tale accordo, questa parte del tributo si
   ottiene    detraendo    dal   tributo   totale    l'elemento   agricolo    derivante
   dall'accordo, salvo che esso preveda un'altra determinazione di questa
   parte.
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2. Se un accordo preferenziale prevede una riduzione dell'elemento agricolo
   del tributo, sono decise secondo la procedura di cui all'articolo 16, le
   modalità  d'applicazione   per   la   determinazione   e  la  gestione   degli
   elementi agricoli ridotti, sempreché l'accordo determini:
   - i prodotti che beneficiano di tali riduzioni,
   - la quantità o il valore dei contingenti cui si applicano le riduzioni,
     o il modo di determinazione di tali quantità o valori,
   - le percentuali di riduzione dell'elemento        agricolo per prodotto di
     base interessato.
   Se l'accordo   non determina uno o più di questi elementi, essi           sono
   decisi dal Consiglio secondo la procedura di cui all'articolo 113 del
   trattato.
                                     Capo 2
                                  ESPORTAZIONE
                                   Articolo 8
1. All'atto dell'esportazione    di merci, i prodotti agricoli utilizzati,
   conformi ai requisiti di cui all'articolo 9, paragrafo 2 del trattato,
   possono beneficiare di restituzioni determinate secondo i regolamenti
   relativi alle organizzazioni comuni dei mercati di settori interessati.
   Non possono essere concesse restituzioni per i prodotti agricoli non
   soggetti   ad   un'organizzazione   comune   dei   mercati   che  prevede   la
   concessione   di  restituzioni   in  caso di   esportazione   sotto  forma  di
   merci.
2. L'elenco delle merci che beneficiano di restituzioni è compilato tenendo
   conto:
   - dell'incidenza    dello  scarto   tra   i  prezzi   dei  prodotti   agricoli
     utilizzati rispettivamente sul mercato della Comunità e sul mercato
     mondiale;
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   - della necessità di compensare tale differenza, totalmente o in parte,
     per consentire l'esportazione dei prodotti agricoli utilizzati e delle
     merci interessato.
   L'elenco      è      adottato       conformemente       ai    regolamenti      relativi
   all'organizzazione comune dei mercati agricoli.
3. Le modalità comuni di applicazione del regime di restituzioni di cui al
   presente    articolo     sono    decise   conformemente     ai   regolamenti   relativi
   all'organizzazione comune dei mercati agricoli.
   Gli   importi     delle    restituzioni      sono    fissati   secondo   la   procedura
   prevista    per   la concessione        delle   restituzioni    relative   ai  prodotti
   agricoli interessati quando sono esportati allo stato originario.
4. Se nell'ambito di un accordo preferenziale è                 istituito   il regime di
   compensazione      diretta     dei    prezzi   agricoli    di   cui   all'articolo   6,
   paragrafo    1,    lettera    b ) , gli   importi    applicabili    alle  esportazioni
   destinate     ai    paesi    interessati      dall'accordo     sono   determinati,   in
   conformità       dell'accordo,        congiuntamente       e    sulla    stessa    base
   dell'elemento agricolo del tributo»
   Questi importi sono fissati secondo la procedura di cui all'articolo 16.
   Le   necessarie      modalità     d'applicazione      del  presente    paragrafo   sono
   adottate secondo la. procedura prevista per le disposizioni relative alle
   restituzioni verso paesi terzi.
                                          Articolo 9
Se  in   forza   di    un  regolamento      relativo    all'organizzazione     comune  dei
mercati   in un determinato         settore, sono decisi prelievi, tasse o altre
misure da applicare all'atto dell'esportazione di un prodotto agricolo di
cui all'allegato A, secondo la procedura prevista dall'articolo 16, possono
essere prese misure appropriate per talune merci la cui esportazione, a
causa  dell'elevato       tenore    presente    in   tale   prodotto   agricolo   e  degli
eventuali    usi,     può   compromettere       il    raggiungimento     degli   obiettivi
perseguiti nel settore agricolo considerato.
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                                     Titolo 2
                              DISPOSIZIONI GENERALI
                                   Articolo 10
Se una   riduzione dell'elemento agricolo applicabile         all'importazione di
merci nell'ambito di un accordo preferenziale, rischia di turbare i mercati
agricoli,   le  clausole    di   salvaguardia   relative    all'importazione    dei
prodotti interessati si applicano anche alle merci di cui all'allegato B.
Ai fini della valutazione di tali turbative, sono prese in considerazione
le caratteristiche delle merci effettivamente importate           sotto  il regime
preferenziale,      raffrontate      alle     caratteristiche       delle     merci
tradizionalmente importate prima dell'istituzione del suddetto regime.
                                    Articolo 11
La    quantità    di    prodotti     agricoli    contemplati     da     regolamenti
sull'organizzazione    comune dei mercati, non soggetta a prelievi o tasse
d'effetto   equivalente     a   dazi   doganali   ai   fini    o   in   conseguenza
dell'esportazione    di  merci, è    determinata   secondo   le  disposizioni   del
regolamento (CEE) n. 1999/85.
La quantità di merci ammesse al regime di perfezionamento attivo e quindi
non assoggettate al tributo di cui all'articolo 2 ai fini o in conseguenza
dell'esportazione di altre merci, è quella effettivamente utilizzata per la
 fabbricazione di queste ultime.
                                    Articolo 12
 1. Il Consiglio può modificare      la tabella   1 dell'allegato     B secondo la
    procedura di cui all'articolo 113 del trattato.
2. Secondo la procedura di cui all'articolo 16, la tabella 2 dell'allegato
    B o l'allegato C, possono essere modificati al fine di adeguarli agli
    accordi conclusi dalla Comunità.
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3. La Commissione adatta gli allegati alle modificazioni della nomenclatura
   combinata,     al   fine  di   lasciare   immutato     il   regime   vigente   prima  di
   queste modificazioni.
                                        Articolo 13
1. Sono fissati, secondo la procedura di cui all'articolo 16, l'elenco                  dei
   prodotti    di    base   e   le   quantità    dei   medesimi      che   si   considerano
   utilizzati      nella    fabbricazione      delle    merci     di    cui   al   presente
   regolamento, quando        la composizione di dette merci non sia stabilita.
2. Salve  le assimilazioni       decise dal Consiglio        nell'ambito    della  politica
   agricola    comune,    secondo    la  procedura   di    cui   all'articolo    16  alcuni
   prodotti agricoli possono essere assimilati               a prodotti di base al fine
   di stabilire termini di raffronto dei prezzi.
3. Sono   determinati,      secondo    la  procedura     di   cui   all'articolo    16,  le
   caratteristiche dei prodotti di base necessarie per stabilire i termini
   di raffronto dei prezzi.
                                        Articolo 14
1. Secondo la procedura di cui all'articolo 16, possono essere stabilite la
   soglia   o   le   soglie   al  di   sotto   delle  quali     gli   importi   determinati
   conformemente      all'articolo    3,  paragrafo    2   sono   fissati   a  zero, o  può
   essere    stabilito     che   la  non   applicazione      degli   importi    determinati
   conformemente      all'articolo    3, paragrafo     2   sia  sottoposta    a  condizioni
   particolari intese evitare correnti artificiali di scambi.
2. Può essere stabilita, secondo          la procedura di cui all'articolo          16, una
   soglia   al di    sotto della quale gli Stati membri            possono   non  applicare
   importi    risultanti      dall'applicazione      del     presente     regolamento,   da
   concedere    o   da  riscuotere,     legati  a  una   stessa    operazione    economica,
   qualora il saldo di tali importi sia inferiore a tale soglia.
 ---pagebreak---                                       - 20 -
                                   Articolo 15
La  Commissione   è  assistita    da  un  comitato   di   gestione   in   prosieguo
denominato "il comitato", composto di rappresentanti degli Stati membri e
presieduto da un rappresentante della Commissione.
                                   Articolo 16
Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
articolo, si applicano le norme che seguono.
Il  rappresentante   della  Commissione    sottopone   al  comitato    un  progetto
delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto
entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza
della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista
all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni
che   il  Consiglio   deve  prendere   su   proposta   della   Commissione.    Nelle
votazioni   in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti            degli   Stati
membri è attribuita     la ponderazione    fissata nell'articolo precitato. Il
presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta misure che sono di immediata applicazione. Tuttavia,
se tali misure     non  sono conformi    al  parere   espresso   dal  comitato,   la
Commissione   le  comunica   immediatamente     al  Consiglio.    In tal    caso  la
Commissione   può differire    di  un mese    al massimo,    a decorrere    da  tale
 comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.
 Il  Consiglio,  deliberando   a maggioranza     qualificata,    può prendere    una
 decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente.
                                    Articolo 17
 Il comitato può esaminare qualsiasi questione sollevata dal presidente ad
 iniziativa del medesimo o su richiesta di uno Stato membro.
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                                         Articolo 18
Secondo la procedura di cui all'articolo 16,
    - possono essere modificati gli importi derivanti dall'applicazione del
       presente      regolamento    se, nel    corso di      un   periodo   trimestrale,    un
       prezzo     d'entrata     è  modificato,    o  vengono      istituiti, modificati      o
       soppressi una restituzione alla produzione o un aiuto,
    — possono        essere     adottati   provvedimenti        intesi    ad   adeguare     le
       disposizioni       del   presente   regolamento     alle    eventuali   modifiche    di
       carattere        tecnico   apportate    al   regime      applicabile     ai   prodotti
       agricoli,
                                         Articolo 19
I metodi di analisi qualitativa e quantitativa                    delle merci e      le altre
diaposizioni        tecniche      necessarie    alla     loro     individuazione      o   alla
determinazione--della lóro composizione, sono decisi secondo la procedura di
cui all'articolo 10 dèi regolamento (CEE) n. 26S8/87.
                                         Articolo 20
Gli     Stati      membri      comunicano    alla    Commissione       i   dati     necessari
all'applicazione         del   presente regolamento      e   concernenti     l'importazione,
l'esportazione,          la   produzione    di    merci     e    le   misure     d'esecuzione
amministrative. Le modalità di tali comunicazioni sono stabilite secondo la
procedura di cui all'articolo 16.
                                         Articolo 21
II regolamento (CEE) n. 3033/80 è abrogato a decorrere dal 1° gennaio 1994.
I   riferimenti        al   regolamento   abrogato    si   intendono     fatti   al   presente
regolamento.
 I 1 r «-(jo 1 .imeni o  (CKK) n. 30J4/HO •> abrogato alla data di entrata             in vigori'
del regolamento emanato in conformità dell'articolo 13, paragrafo 1.
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                                Articolo 22
1. Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno        successivo
   alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
   Esso si applica dal 1° gennaio 1994.
2. L'applicazione   del  presente   regolamento   alle   caseine  del   codice
   NC 3501 10 nonché ai caseinati e ad altri derivati delle caseine del
   codice NC 3501 90 90 è rinviata ad un'ulteriore decisione del Consiglio.
   Il presente   regolamento  è obbligatorio    in tutti   i suoi  elementi  e
   direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi                             Per il Consiglio
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                                ALLEGATO A
Elenco dei prodotti agricoli per i quali può essere applicata una
compensazione delle differenze dei prezzi tra il mercato mondiale e il
mercato della Comunità *
    Codice NC       Designazione dei prodotti agricoli
    0401            Latte e crema di latte, non concentrati e senza
                    aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
    0402            Latte e crema di latte, concentrati o con
                    aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
    ex 0403         Latticello, latte e crema coagulati, yogurt,
                    chefir e altri tipi di latte e creme fermentati
                    o acidificati, anche concentrati con aggiunta
                    di zuccheri o di altri dolcificanti, senza
                    aggiunta di aromatizzanti e senza aggiunta di
                    frutta o cacao
    0404            Siero di latte, anche concentrato o con aggiunta
                    di zuccheri o di altri dolcificanti, non
                    nominati né compresi altrove
    0405            Burro e altre materie grasse del latte
    0709 90 60      Granoturco dolce, fresco o refrigerato
    0712 90 19      Granoturco dolce, secco, anche tagliato oppure
                    tritato o polverizzato, ma non altrimenti
                    preparato, diverso da quello ibrido destinato
                    alla semina
    Capitolo 10     Cereali (1)
    1701            Zuccheri di canna o di barbabietola e saccarosio
                    chimicamente puro, allo stato solido
    1703            Melassi ottenuti dall'estrazione o dalla
                    raffinazione dello zucchero
(*) Prodotti agricoli presi in considerazione quando sono utilizzati come
    tali o previa trasformazione oppure considerati come utilizzati per la
    fabbricazione delle merci di cui alla tabella 1 dell'allegato B.
(1) Esclusi la spelta destinata alla semina del codice NC 1001 10 10, il
    granturco ibrido destinato alla semina dei codici NC 1005 10 11 a 1005
    10 19, il riso destinato alla semina del codice NC 1006 10 10 ed il
    sorgo ibrido destinato alla semina del codice NC 1007 00 10.
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                                       Allegato B
    Tabella 1
CODICE NC                                 Designazione delle merci
ex 0403       Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e
              crema fermentati o acidificati o acidificati, anche concentrati o con
              aggiunta di zuccheri o di altri zuccheri o di altri dolcificanti o con
              aggiunta di aromatizzanti, di frutta o cacao:
 0403 10 51
 à0403 10 99  - iogurt, aromatizzato o con aggiunta di frutta o di cacao
 0403 90 71
 à 0403 90 99 - altri, aromatizzati o con aggiunta di frutta o di cacao
 0710 40 00
              Granturco dolce, non cotto o cotto all'acqua o al vapore, congelati
 071190 30    Granturco dolce, temporaneamente conservati (per esempio mediante
              anidride solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di latre
              sostanze atte ad assicuarne temporaneamente la conservazione), ma non
              atti per l'alimentazione nello stato in cui sono presentati
 ex 1517      Margarina; miscele o preparazioni alimentari di grassi o di oli animali o
              vegetali o di frazioni di differenti grassi o di oli di questo capitolo,
              diversi dai grassi e dagli-oli alimentari e loro frazioni della voce 1516:
 1517 10 10   - Margarina, esclusa la margarina liquida, avente tenore, in peso, di
              materie grasse provenienti dal latte, superiore a 10% ma inferiore o
              uguale a 15%
  1517 90 10  - altre, aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal latte,
              superiore a 10% ma inferiore o uguale a 1,5%
  1702 50 00  Fruttosio chimicamente puro
 ex 1704      Prodotti a base di zucchero non contenenti cacao (compreso il cioccolato
              bianco) esclusi gli estratti di liquirize contenenti saccarosio in misura
              superiore a 10%, in peso, senza aggiunta di altre materie della sottovoce
               1704 90 10
 1806         Cioccolata e altre preparazioni alimentari contenenti cacao
  1901        Estratti di malto; preparazioni alimentari a base di farine, semolini,
              amidi, fecole o estratti di malto, non contenenti cacao in polvere o che
              ne contengo in una proporzione inferiore a 50%, in peso, non nominate
              né comprese altrove; preparazioni alimentari di prodotti della voci dal n.
              0401 al n. 0404, non contenditi cacao in polvere o che ne contengono in
              una proporzione inferiore a 10%, in peso, non nominate né comprese
              altrove
 r x I«)().>   Paste alimentari, all'esclusione delle paste laïcité dei codici NC ll)()2 20
               10 e 1902 20 .U); e ti se 11 s, anche preparato
 ---pagebreak---                                        - 25 -
 1903         Tapioca e suoi succedanei preparati a partire da fecole, in forma di
              fiocchi, grumi, granelli perlacei, scarti di setacciature o forme simili
 1904         Prodotti a base di cereali ottenuti per soffiatura o tostatura (per esepio,
              "corn flakes"); cereali, diversi dal granturco, in grani, precotti o
              altrimenti preparati
 1905         Prodotti della panetteria, della pasticceria o della biscotteria, anche con
              aggiunta di cacao; ostie, capsule vuote dei tipi utilizzati per
              medicamenti, ostie per sigilli, paste in sfoglie essicate di farina, di
              amido o di fecola e prodotti simili
 2001 90 30   Granturco dolce preparato o conservato nell'aceto o nell'acido actico
 2001 90 40   Ignami, patate dolci e parti commestibili simili di piante aventi tenore, in
              peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5%, preparati o
              conservati nell'aceto o nell'acido acetico
 2004 10 91   Patate, sotto forma di farina, semolino o fiocchi, preparati o conservati
              ma non nell'aceto o acido acetico, congelato
 2004 90 10   Granturco dolce preparato o conservato ma non nell'acido acetico,
              congelato
 2005 20 10   Patate, sotto forma di farina, semolino o fiocchi, preparati o conservati
              ma non nell'aceto o acido acetico, non congelati
 2005 80 00   Granturco dolce (Zea mays var, saccharata) preparato o conservato ma
              non nell'acido acetico, non congelato
ex 2008 92 et Preparazioni dei tipo "muesli" a base de cereali non tostati
ex 2008 99
 2008 99 85   Granturco dolce, altrimenti preparato o conservato senza aggiunta di
              zucchero né di alcool,
 2008 99 91   Ignami, patate dolci e parti commestibili simili di piante aventi tenore, in
              peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5 %, altrimenti preparati
              © conservati, senza aggiunta di zucchero né di alcool
 2101 10 99   Preparazioni a base di estratti, essenze e concentrati di caffè o a base di
              caffè, non comprese nel codice NC 2101 10 91
 2101 20 90   Estratti essenze e concentrati di tè o mate e preparazioni a base di questi
              estratti, essenze e concentrati, o a base di tè o di mate, non compresi nel
              codice NC 21 01 20 10
 2101 30 19   Succedanei torrefatti del calìe, esclusa la cicoria torrefatta
 2101 30 99   Estratti, essenze e concentrati di succedanei torrefatti del catte, esclusi
              quelli della cicoria torrefatta
 2102 10 31   Lieviti di panificazione
 2102 10 39
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2105       Gelati, anche contenenti cacao
ex 2106    Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove, diverse da
           quelle menzionate nelle sottovoci 2106 10 10 e 2106 90 91 e diversi
           dagli sciroppi di zucchero, aromatizzati o addizionati di coloranti
2202 90 91 Bevande non alcoliche, esclusi i succhi di frutta o di legumi della
2202 90 95 sottovoce 2009 contenente i prodotti dal n. 0401 al n. 0404 o delle
2202 90 99
           materie grasse provenienti dal latte
2905 43 00 Mannitolo
2905 44    D-glucitolo (sorbitolo)
ex 3501    Caseine, caseinati ed altri derivati delle caseine
ex 3505 10 Destrina ed altri amidi e fecole modificati, esclusi gli amidi e fecole
           esterificati o eterificati della sottovoce 3505 10 50
3505 20    Colle a base di amidi o di fecole, di destrina o di altri amidi o fecole
           modificati
3809 10    Paramenti preparati e apprettature preparate a base di materie amidacee
3823 60    Sorbitolo, diverso da quello della sottovoce 2905 44
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 Tabella 2
Codice NC                                     Designazione delle merci
0505         Pelli e altre parti di ucelli rivestite delle loro piume o della loro calugine, piume, penne
              e loro parti (anche rifilate), calugine, gregge o semplicemente pulite, disinfettate o
              trattate per assicurarne la conservazione; polveri e cascami di piume, penne e loro parti:
0505 10      - Piume e penne dei tipi utilizzati per l'imbottitura; calugine:
0505 10 90    altre che gregge
0505 90 00   -altri
0509 00 90   Spugne naturali di orìgine animale, altre che gregge
1212 20      Alghe
1302 12      Succhi ed estratti vegetali di liquirìzia
1302 13      Succhi ed estratti vegetali di luppolo
1302 14      Succhi ed estratti vegetali di piretro o di radici delle piante da rotenone
1302 19 30 e Miscugli di estratti vegetali, per la fabbricazione di bevande o di preparazioni
1302 19 91    alimentari; altri succhi ed estratti vegetali «medicinali
ex 1302 20   Pectati
1302 31      Agar-agar
1302 32 10   Mucillagini ed ispessenti di carrube, o di semi di carrube, anche modificati
1505         Grasso di lana e sostanze grasse derivate, compresa la lanolina
1506         Altri grassi e oli animali e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati
              chimicamente
1515 60      Olio di jojoba e sue frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente
1516 20 10   Oli di ricino idrogenato, detti "opalwax"
1517 90 93   Miscele o preparaziono culinarie utilizzate per la sformatura
ex 1518      Grassi ed oli animali o vegetali e loro frazioni, cotti, ossidati, disidratati, solforati,
              soffiati, standolizzati o altrimenti modificati chimicamente, esclusi quelli della voce
              1516; miscugli o preparazioni non alimentari di grassi o di oli animali o vegetali -o
              frazioni di differenti grassi o oli di questo capitolo, non nominate né comprese altrove,
              (esclusi gli oli del codice NC 1518 00 31 e 1518 00 39)
1519         Acidi grassi monocarbossilici industriali; oli acidi di raffinazione; alcoli grassi
              industriali
1520         Glicerina, anche pura; acque e liscivie glicerinose
1521         Cere vegetali (diverse dai trigliceridi), cere di api o di altri insetti e spermaceti, anche
              raffinati o colorati
1522 00 IO   Degras
1702 90 IO   Maltosio chimicamente puro
1704 90 10   Estratti di liquirizia contenenti saccarosio in misura superiore a 10%, in peso, senza
              aggiunta di altre materie
1803         Pasta di cacao, anche sgrassata
1804         Burro, grasso e òlio di cacao
1805         Cacao in polvere, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
 ---pagebreak---                                         - 28 -
2001 90 60  Cuori di palma, preparati o conservati nell'aceto o nell'acido acetico
2008        Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate, con o
             senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non nominate né comprese
             altrove:
2008 11 10  - Burro di arachidi
2008 91     - Cuori di palma
ex 2101 10  Estratti, essenze e concentrati di caffè e preparazioni a base di questi estratti, essenze o
             concentrati, o a base di caffè.esclusi le preparazioni del codice NC 2101 10 99
2101 20     Estratti, essenze e concentrati di tè o di mate e preparazioni a base di questi estratti,
             essenze o concentrati, o a base di tè o di mate:
2101 20 10  - non contenti materie grasse provenienti dal latte, né proteine del latte, né saccarosio,
             né isoglucosio, né glucosio, né amido o fecola, o contenti in peso meno di 1,5% di
              materie grasse provenienti dal latte, meno di 2,5% di proteine del latte, meno di 5% di
             saccarosio, o d'isoglucosio, meno di 5% di glucosio o di amido o fecola
210130 11   Cicoria torrefatta
210130 91   Estratti, essenze e concentrati di cicoria torrefatta
2102 10      Lieviti vivi:
2102 10 10  - Lieviti madre selezionati (lieviti di coltura)
2102 10 90   - Altri, esclusi lieviti di panificazione
2102 20      Lieviti morti; altri microrganismi monocellulari morti
2102 30      Lieviti in polvere preparati
2103         Preparazioni per salse e salse preparate; condimenti composti; farina di senapa e senapa
              preparata
2104         Preparazioni per zuppe, minestre o brodi; zuppe, minestre o brodi, preparati;
              preparazioni alimentari composte omogeneizzate
 2106        Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove:
 2106 10     - Concentrati di proteine e sostenze proteiche testurizzate:
 2106 10 10  - non contenti materie grasse provenienti dal latte, né proteine del latte, né saccarosio,
              né isoglucosio, né glucosio, né amido o fecola, o contenti in peso meno di 1,5% di
              materie grasse provenienti dal latte, meno di 2 , 5 % di proteine del latte, meno di 5% di
              saccarosio, o d'isoglucosio, meno di 5% di glucosio o di amido o fecola
 2106 90     - Altre, esclusi preparazioni dette "fondute" e sciroppi di zucchero, aromatizzati o
              colorati:
 2106 90 91  - non contenti materie grasse provenienti dal latte, né proteine del latte, né saccarosio,
              né isoglucosio, né glucosio, né amido o fecola, o contenti in peso meno di 1,5% di
              materie grasse provenienti dal latte, meno di 2,5% eli proteine del latte, meno di 5% di
              saccarosio, o d'isoglucosio, meno di 5% di glucosio o di amido o fecola
 2201 10     Acque minerali e acque gassate, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti né di
              aromatizzanti
 2202 10     Acque, comprese le acque minerali e le acque gassate, con aggiunta di zucchero o di
              altri dolcificanti o di aromatizzanti
 ---pagebreak---                                          29 -
2202 90 10 Altre bevande non alcoliche, esclusi i succhi di frutta o di ortaggi della voce 2009, non
           contenenti prodotti delle voci da 0401 a 0404 o materie grasse provenienti dai prodotti
            delle voci da 0401 a 0404
2203       Birra di malto
2205       Vermut ed altri vini di uve fresche preparati con piante o con sostanze aromatiche
ex 2207    Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico uguale o superiore a
            80% voi; alcole etilico ed acquaviti, denaturati, di qualsiasi titolo:
           - diverso da quello ottenuto con prodotti agricoli che figurano nell'allegato II del trattato
            CEE
ex 2208    Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico inferiore a 80% voi,:
            diverso da quello ottenuto con prodotti agricoli che figurano nell'allegato II del trattato
            CEE; acquaviti, liquori ed altre bevande contenenti alcole di distillazione; preparazioni
            alciliche composte dei tipi utilizzati per la fabricazione di bevande
2402       Sigari (compresi i sigari spunati), sigaretti e sigarette, di tabacco o di succedanei del
            tabacco
2403       Altri tabacchi e succedanei del tabacco, lavorati; tabacchi             "omogeneizzati" o
            "ricostituiti"; estratti e sughi di tabacco
 ---pagebreak---                                        - 30 -
                                          Allegato C
             Prodotti agricoli transformati contemplati all'articolo 1 paragrafo 2
   Codice NC                                Designazione delle prodotti
0901              Caffè, anche torrefatto o decaffeinizzato; bucce e pellicole di caffè;
                  succedanei del caffè contenenti caffè in qualsiasi proporzione
0902              tè
2007              Confetture, gelatine, marmellate, puree e paste di frutta, ottenute mediante
                  cottura, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti
2209              Aceiti commestibili e loro succedanei commestibili ottenuti dall'acido
                  acetico
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                                                                     ISSN 0254-1505
                                                               COM(93)135def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              03
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-160-IT-C
                                                             ISBN 92-77-54359-0
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo