CELEX: C1998/209/50
Language: it
Date: 1998-07-04 00:00:00
Title: Ricorso del Granducato del Lussemburgo contro il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 4 maggio 1998 (Causa C-168/98)

C 209/24               IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     4.7.98
promosso dal Pubblico ministero (Parti civili: Eric Guil-            «Se le direttive del Consiglio 92/83 (1) e 92/84 (2), recanti
laume, Michel Pedon, Christian Fondeur, Christian Simo-              armonizzazione delle accise, siano invalide con riguardo al
nin, JeÂrôme Canini) contro AndreÂ Mazzoleni Ð Soggetto              Trattato istituitivo della ComunitaÁ europea e, in partico-
civilmente responsabile: Inter Surveillance Assistance SaÁrl,        lare, all'art. 95, secondo comma, dello stesso, in quanto
il Tribunal correctionnel di Arlon (Settima Sezione) ha sot-
toposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le           Ð hanno fissato una tassazione minima della birra a 1,87
seguenti questioni pregiudiziali:                                         ECU per grado e per ettolitro
Se la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del-
                                                                     Ð mentre autorizzano una tassazione del vino con
l'Unione europea 16 dicembre 1996, 96/71/CE (1), relativa
                                                                          riguardo al solo volume, con un minimo pari a zero,
al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di
servizi, ricomprenda, nella nozione di «periodo di
distacco», quella del lavoro prestato ad orario ridotto,             imponendo quindi agli Stati membri di aumentare la tassa-
aleatorio o meno, da un lavoratore frontaliero, dipendente           zione della birra fino al detto minimo e provocando quindi
di un'impresa di uno Stato membro, che, nel corso della              la creazione di differenze di tassazione che possono essere
giornata, della settimana, o del mese lavorativi, presti             discriminatorie tra vino a birra».
parte della propria attivitaÁ lavorativa sul o sui territori
limitrofi di un altro o altri Stati membri.                          (1) GU L 316 del 31.10.1992, pag. 21.
                                                                     (2) GU L 316 del 31.10.1992, pag. 29.
Se gli artt. 59 e 60 del Trattato sull'Unione europea deb-
bano essere interpretati nel senso che costituisce violazione
di tali articoli la circostanza che uno Stato membro
imponga, per motivi imperativi di interesse generale, il
rispetto della propria normativa o di contratti collettivi di
lavoro nazionale relativi alle retribuzioni minime a tutte le        Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Ober-
imprese di un altro Stato membro che facciano svolgere,              ster Gerichtshof di Vienna, con ordinanza 15 aprile 1998,
ancorcheÂ temporaneamente, a propri dipendenti attivitaÁ             nella causa Westdeutsche Landesbank Girozentrale contro
lavorativa sul territorio del primo Stato, quando tale inte-         avv. Johannes Leon, in qualitaÁ di curatore del fallimento
resse sia giaÁ garantito dalla normativa dello Stato in cui il       della Grundstücks- und Bauprojektentwicklungsgesell-
prestatore sia stabilito ed i lavoratori si trovino in tale                                    schaft mbH
Stato in una situazione analoga o simile, in considerazione                                 (Causa C-167/98)
non solo della normativa riguardante le retribuzioni
minime, bensì della situazione complessiva (incidenza                                         (98/C 209/49)
fiscale, tutela sociale relativa alla malattia, ivi compresa
quella derivante dall'assicurazione integrativa obbligatoria
                                                                     Con ordinanza 15 aprile 1998, pervenuta in cancelleria il
in Francia, agli infortuni sul lavoro, alla vedovanza, alla
                                                                     30 aprile 1998, nella causa Westdeutsche Landesbank
disoccupazione, alla vecchiaia, alla morte);
                                                                     Girozentrale contro avv. Johannes Leon, in qualitaÁ di cura-
                                                                     tore del fallimento della Grundstücks- und Bauprojektent-
nel medesimo contesto e in altri termini: se i vincoli nazio-        wicklungsgesellschaft mbH, l'Oberster Gerichtshof di
nali transitori devono intendersi riferiti unicamente ai             Vienna ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu-
livelli di retribuzione oraria minima, senza tener conto             nitaÁ europee la seguente questione pregiudiziale:
della situazione di tutela sociale complessiva di cui goda il
lavoratore che svolga attivitaÁ lavorativa da uno Stato
all'altro.                                                           «Se il fatto di non consentire la costituzione di un'ipoteca
                                                                     relativamente a un debito effettivo in divisa estera (nella
                                                                     fattispecie: DM = marchi tedeschi) configuri una restri-
(1) GU L 18 del 24.1.1997, pag. 1.
                                                                     zione dei movimenti dei capitali e dei pagamenti compati-
                                                                     bile con l'art. 73 B del Trattato CE».
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta al Tribunal
de grande instance di Foix, con sentenza 21 aprile 1998,
nella causa SocieÂteÂ Critouridienne de distribution contro          Ricorso del Granducato del Lussemburgo contro il
                Receveur principal des douanes                       Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea,
                                                                                        proposto il 4 maggio 1998
                       (Causa C-166/98)
                                                                                            (Causa C-168/98)
                         (98/C 209/48)
                                                                                              (98/C 209/50)
Con sentenza 21 aprile 1998, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 29 aprile 1998, nella causa SocieÂteÂ Critouri-       Il 4 maggio 1998, il Granducato del Lussemburgo, rappre-
dienne de distribution contro Receveur principal des doua-           sentato dal signor Nicolas Schmit, consigliere di Stato,
nes, il Tribunal de grande instance di Foix ha sottoposto            direttore dei rapporti economici internazionali e della coo-
alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee la seguente          perazione, in qualitaÁ di agente, con domicilio eletto in
questione pregiudiziale:                                             Lussemburgo presso il ministero degli Affari esteri, 6, rue
 ---pagebreak--- 4.7.98                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 209/25
de la CongreÂgation, ha proposto dinanzi alla Corte di giu-                Ð liberalizza l'esercizio in gruppo, compreso nei paesi
stizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Parla-                     che non autorizzavano questa forma di esercizio e
mento europeo e il Consiglio dell'Unione europea.                              questa modalitaÁ di accesso, e cioeÁ l'Italia e la Gre-
                                                                               cia;
Il Granducato del Lussemburgo chiede che la Corte voglia:
                                                                           Ð abolisce per i migranti l'obbligo di acquisire cono-
                                                                               scenze nel diritto del paese ospitante.
Ð annullare la direttiva del Parlamento europeo e del
     Consiglio 98/5 (1), in tutte le sue disposizioni, pi in
     particolare gli artt. 2, 5 e 10, per violazione del Trat-        Ð Violazione dell'obbligo di motivazione: la direttiva
     tato, mancanza di uno dei fondamenti giuridici richie-                impugnata non offre alcuna giustificazione della scelta
     sti e carenza di motivazione;                                         operata dal legislatore comunitario di collocare sullo
                                                                           stesso piano, dal punto di vista dello stabilimento, gli
                                                                           avvocati migranti che esercitano con il loro titolo
Ð condannare i convenuti alle spese del giudizio.                          d'origine e quelli che optano per la loro integrazione e
                                                                           il porto del titolo dello Stato ospitante. Il terzo, il
                                                                           quinto, il nono e il decimo «considerando» non pos-
                                                                           sono costituire in proposito una motivazione adeguata.
Motivi e principali argomenti
                                                                      (1) GU L 77 del 14.3.1998, pag. 36.
Ð Violazione dell'art. 52 del Trattato CE: con la soppres-            (2) GU L 19 del 24.1.1989, pag. 16.
     sione di qualsiasi obbligo di formazione, anche
     minimo, nel diritto dello Stato ospitante, la direttiva
     98/5 istituisce una differenza di trattamento tra citta-
     dini nazionali e migranti ingiustificabile ed ingiustifi-
     cata alla luce dell'art. 52 del Trattato. La direttiva
     impugnata estende in realtaÁ al regime dello stabili-
     mento i vantaggi di cui fruiscono i prestatari di servizi,
     nel senso dato a quest'espressione dall'art. 59 del Trat-        Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
     tato, per definizione temporanea. Un'estensione del              d'appel di Bruxelles (Nona Sezione), con sentenza 30 aprile
     genere costituisce una denaturazione della libertaÁ di           1998, nella causa Sebago Inc. e S.A. Ancienne Maison
     stabilimento.                                                                  Dubois e Fils contro S.A. G-B Unic
                                                                                             (Causa C-173/98)
Ð Violazione dell'art. 57 del Trattato CE, n. 2, seconda                                       (98/C 209/51)
     frase: Questa frase impone il requisito dell'unanimitaÁ
     quando l'armonizzazione modifica principi legislativi
     concernenti la formazione e le condizioni di accesso
     delle persone fisiche alle professioni indipendenti. Ora,        Con sentenza 30 aprile 1998, pervenuta nella cancelleria
     la direttiva impugnata pregiudica seriamente siffatti            della Corte l'11 maggio 1998, nella causa Sebago Inc. e
     principi nella maggioranza degli Stati membri. Essa eli-         S.A. Ancienne Maison Dubois e Fils contro S.A. G-B Unic,
     mina la necessitaÁ per un avvocato migrante di qualifi-          la Cour d'appel di Bruxelles (Nona Sezione) ha sottoposto
     carsi, sia pure minimamente, nel diritto puramente               alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le seguenti
     nazionale dello Stato ospitante ed istituisce quindi una         questioni pregiudiziali:
     deroga esorbitante a un principio legislativo fonda-
     mentale della professione di avvocato, comune a tutti
     gli Stati membri, secondo il quale si tratta di una pro-
                                                                      «Se si debba interpretare l'art. 7, n. 1, della prima diret-
     fessione cui devono poter accedere esclusivamente le
                                                                      tiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul rav-
     persone debitamente qualificate in diritto nazionale, o
                                                                      vicinamento delle legislazioni degli Stati membri in mate-
     la cui equivalenza di qualifica viene riconosciuta con,
                                                                      ria di marchi d'impresa (GU L 40 dell'11.2.1989, pag. 1),
     se del caso, la prova dell'acquisizione delle conoscenze
                                                                      nel senso che il diritto conferito dal marchio consente al
     mancanti mediante la prova prevista dalla direttiva del
                                                                      suo titolare di opporsi all'uso del suo marchio per prodotti
     Consiglio 89/48/CEE (2).
                                                                      autentici che non sono stati immessi in commercio nel-
                                                                      l'ambito della ComunitaÁ economica europea (ampliata alla
                                                                      Norvegia, all'Islanda e al Liechtenstein, in forza dell'ac-
     D'altra parte, la direttiva impugnata altera le condi-           cordo 2 maggio 1992 che istituisce lo Spazio economico
     zioni di accesso delle persone fisiche giaccheÂ essa             europeo), dal titolare o con il suo consenso quando:
     Ð autorizza il pieno esercizio in regime di stabili-
          mento di siffatte persone sotto il titolo professio-        Ð i prodotti contrassegnati dal marchio provengono
          nale d'origine, il che prima era impossibile nella               direttamente da un paese esterno alla ComunitaÁ euro-
          maggior parte degli Stati membri;                                pea o allo Spazio economico europeo,