CELEX: C2001/118/23
Language: it
Date: 2001-04-21 00:00:00
Title: Causa C-77/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Central Administrativo, 2a Sezione, con ordinanza 19 dicembre 2000, nella causa EDM Empresa de Desenvolvimento Mineiro, SA contro Fazenda Pública

C 118/14                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           21.4.2001
      a)    fare riferimento ad effetti fisiologici o farmacologici         Motivi e principali argomenti
            di tali prodotti e, in particolare, ad effetti ringiova-
            nenti, inibitivi del 1 a comparsa dei fenomeni legati
            all’invecchiamento, dimagranti o salutari, ovvero               La Commissione ritiene che il Gran Ducato del Lussemburgo
            suscitare l’impressione che i prodotti in questione             non abbia adottato le misure necessarie alla trasposizione delle
            posseggano una tale efficacia;                                  disposizioni elencate nelle conclusioni e che le disposizioni
                                                                            esistenti fatte valere non costituiscano un’esatta e completa
      b)    richiamare esperienze di pazienti, raccomandazioni              trasposizione.
            mediche o studi specialistici;
      c)    utilizzare immagini, anche stilizzate, di organi del
            corpo umano le quali comportino un riferimento                  (1) GU L 206 del 22.7.1992, pag. 2.
            alla salute, immagini di persone appartenenti alle
            professioni sanitarie ovvero di istituti di cura, od
            immagini di altro tipo che evochino attività terapeu-
            tiche.
2.    Se la direttiva sulle etichettature ovvero gli artt. 28
      e 30 CE ostino ad una norma nazionale che, nella messa
      in commercio dei prodotti alimentari, consenta di apporre
      indicazioni comportanti un riferimento alla salute del
      tipo menzionato sub 1. soltanto previo rilascio di una
      autorizzazione da parte del ministro competente, tenuto               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
      presente che, ai fini del rilascio di tale autorizzazione, è          nal Central Administrativo, 2a Sezione, con ordinanza
      necessario che le dette indicazioni siano compatibili con             19 dicembre 2000, nella causa EDM Empresa de Desenvol-
      la tutela del consumatore dalle frodi.                                        vimento Mineiro, SA contro Fazenda Pública
                                                                                                     (Causa C-77/01)
                                                                                                     (2001/C 118/23)
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       Con ordinanza 19 dicembre 2000 pervenuta nella cancelleria
tro il Gran Ducato del Lussemburgo proposto il 14 feb-                      della Corte il 15 febbraio 2001, nella causa EDM — Empresa
                             braio 2001                                     de Desenvolvimento Mineiro, SA contro Fazenda Pública, il
                                                                            Tribunal Central Administrativo ha sottoposto alla Corte
                          (Causa C-75/01)                                   di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                            pregiudiziali:
                          (2001/C 118/22)
Il 14 febbraio 2001 la Commissione delle Comunità europee,                  Prima questione
rappresentata dal sig. R.B. Wainwright e dalla sig.ra J. Adda, in
qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee             Se la concessione di mutui, con corresponsione annua di
un ricorso contro il Gran Ducato del Lussemburgo.                           interessi, da parte di una holding alle proprie società partecipa-
                                                                            te, quando la holding provveda, a titolo di attività principale,
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                 alla loro gestione e, in determinati limiti, anche alla garanzia
                                                                            dei mutui contratti dalle società partecipate, costituisca una
—     constatare che, non adottando tutte le misure necessarie              «attività economica» ai sensi della sesta direttiva (1) (art. 4, n. 2).
      ad assicurare un’attuazione completa ed esatta degli
      artt. 1, 4, n. 5, 5, n. 4, 6, 7, 12, n. 1, lett. b) e c), n. 2 e
      n. 4, 13, n. 1, lett. b), e n. 2, 14, 15, 16, n. 1, 22, lett. b)
      e c), e 23, n. 2, unitamente agli allegati I, II, IV, V e VI,         Seconda questione
      della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE,
      relativa alla conservazione degli habitat naturali e semina-
      turali e della flora e della fauna selvatiche (1), il Gran            Se l’effettuazione di lavori, nell’ambito di un consorzio del
      Ducato del Lussemburgo è venuto meno agli obblighi                    genere di cui nella specie, da parte di una società che ne sia
      che gli incombono in forza di tale direttiva nonché                   membro e gestore, in particolare quando tali lavori eccedano
      dell’art. 249, terzo comma, del Trattato istitutivo della             la quota contrattualmente assunta dalla società medesima, con
      Comunità europea.                                                     pagamento del corrispettivo dei lavori stessi da parte degli altri
                                                                            membri del consorzio, costituisca una «attività economica» ai
—     condannare il Gran Ducato del Lussemburgo alle spese.                 sensi della sesta direttiva.
 ---pagebreak--- 21.4.2001                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 118/15
Terza questione                                                                      aa) se in un caso del genere valga il termine di un anno
                                                                                           di cui all’art. 454, n. 3, primo comma, e di cui
                                                                                           all’art. 455, n. 1, del regolamento n. 2454/93 in
Se debba essere considerata «accessoria», ai fini dell’art. 19,                            combinato disposto con l’art. 11, n. 1, prima frase
n. 2, della sesta direttiva, l’attività finanziaria di un’ impresa                         della convenzione TIR, oppure il termine di due anni
che produca annualmente redditi nettamente superiori a quelli                              di cui all’art. 455, n. 2 del detto regolamento in
prodotti dall’attività descritta come principale nel proprio                               combinato disposto con l’art. 11, n. 2, prima frase,
statuto.                                                                                   della convenzione TIR;
                                                                                     bb) se il termine di prova di cui al caso illustrato alla
(1) Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in                           questione sub 1, lett. a) sia da interpretare nel
    materia di armonizzazione delle legislazione degli Stati membri                        senso che l’associazione garante debba far valere in
    relative alle imposte sulle cifra di affari — Sistema di imposta sul                   giudizio, entro il termine, la sua affermazione,
    valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145, del                               soggetta all’onere della prova, secondo cui l’infrazio-
    13.6.1977, pag. 1).
                                                                                           ne o l’irregolarità sı̀ è effettivamente verificata in un
                                                                                           altro Stato membro, e qualora ciò non accada decada
                                                                                           dal diritto di prova.
                                                                               2. a) Se ai sensi dell’art. 454 e 455 del regolamento n. 2454/93
                                                                                     lo Stato membro che accerta un’infrazione o un’irregola-
                                                                                     rità in relazione ad un trasporto effettuato con carnet TIR
                                                                                     sia obbligato nei confronti dell’associazione garante ad
                                                                                     accertare, a parte le comunicazioni di cui all’art. 455, n. 1
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                              del detto regolamento e un avviso di ricerca all’ufficio
gerichtshof, con decisione 11 gennaio 2001, nella causa                              doganale di destinazione, dove si sia verificata effettiva-
Bundesverband Güterkraftverkehr und Logistik (BGL)                                   mente l’infrazione o l’irregolarità e chi siano i debitori
e.V., e Preservatrice Fonciere Tiard, Société anonyme                                dell’obbligazione doganale ai sensi dell’art. 203, n. 3, del
d’assurances de droit français [interveniente a sostegno e                           regolamento n. 2913/92, chiedendo ad un altro Stato
ricorrente in cassazione (Revision)] contro Bundesrepu-                              membro assistenza amministrativa per il chiarimento dei
blik Deutschland, rappresentata dallo Hauptzollamt di                                fatti (vedi regolamento (CEE) del Consiglio 19 maggio
                           Friedrichshafen                                           1981, n. 1468 (3)).
                                                                               b)    In caso di soluzione affermativa da parte della Corte alla
                           (Causa C-78/01)                                           questione sub 2, lett. a):
                                                                                     aa) se in caso di violazione di tale obbligo di accertamen-
                           (2001/C 118/24)                                                 to ai sensi dell’art. 454, n. 3, primo comma, del
                                                                                           regolamento n. 2454/93, l’infrazione o l’irregolarità
                                                                                           debba considerarsi o meno commessa nello Stato
Con decisione 11 gennaio 2001, pervenuta in cancelleria il
                                                                                           membro in cui è stata accertata;
15 febbraio 2001, nella causa Bundesverband Güterkraftver-
kehr und Logistik (BGL) e.V., e Preservatrice Fonciere Tiard,                        bb) se lo Stato membro che ha accertato l’infrazione o
Société anonyme d’assurances de droit francais [interveniente                              l’irregolarità debba, chiamando in causa l’associazio-
a sostegno e ricorrente in cassazione (Revision)] contro                                   ne garante, esporre e provare 1’adempimento di un
Bundesrepublik Deutschland, rappresentata dallo Hauptzoll-                                 tale obbligo di accertamento.
amt di Friedrichshafen, il Bundesgerichtshof ha sottoposto alla
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                (1) GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1.
pregiudiziali:                                                                 (2) GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.
                                                                               (3) GU L 144 del 2.6.1981, pag. 1.
1. a) se il termine per fornire la prova del luogo in cui
      l’infrazione o l’irregolarità è stata effettivamente commes-
      sa, ai sensi dell’art. 454, n. 3, primo comma, del
      regolamento (CEE) della Commissione 2 luglio 1993,
      n. 2454(1), che fissa talune disposizioni d’applicazione
      del regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992,                     Ricorso dell’ente pubblico Aéroports de Paris contro la
      n. 2913 (2), che istituisce il codice doganale comunitario,              sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
      valga anche per il caso in cui uno Stato membro, sulla                   europee (Terza Sezione) 12 dicembre 2000 nella causa
      base dell’art. 454, nn. 2 e 3, primo e secondo comma del                 T-128/98, Aéroports de Paris contro Commissione delle
      regolamento n. 2454/93, faccia valere giudizialmente un                  Comunità europee, sostenuta da Alpha Flight Services,
      credito fiscale nei confronti dell’associazione garante e                                   proposto il 17 febbraio 2001
      questa intenda provare in giudizio che il luogo in                                                (Causa C-82/01 P)
      cui l’infrazione o l’irregolarità è stata effettivamente
      commessa si trova in un altro Stato membro.                                                        (2001/C 118/25)
b)    ove la Corte di giustizia risolva in modo affermativo la                 Il 17 febbraio 2001 l’ente pubblico Aéroports de Paris (ADP),
      questione sub 1 lett. a):                                                rappresentato dall’avv. H. Calvet, con domicilio eletto in