CELEX: C1996/370/06
Language: it
Date: 1996-12-07 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale presentata con sentenza 28 maggio 1996 dal Tribunal des affaires de sécurité sociale d'Evry, nella causa Ourdia Djabali contro Caisse d'allocations familiales de l'Essonne (Causa C-314/96)

7 . 12 . 96               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. C 370/3
 Sevón, presidenti di sezione, C.N. Kakouris, P.J.G. Kapteyn,                tuttavia ammesso che il potere d'iniziativa della Commis­
 C. Gulmann, D.A.O. Edward ( relatore ), J.-P. Puissochet, G.                sione può autorizzare studi pilota e azioni preparatorie, così
Hirsch e M. Wathelet, giudici; avvocato generale : C.O.                      denominate più esattamente .
 Lenz, cancelliere: signora D. Louterman-Hubeau, ammini­
 stratore principale, ha pronunciato il 15 ottobre 1996 una
 sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                          Nella presente fattispecie il Regno Unito non ammette che il
                                                                            potere d' iniziativa abbia giustificato o giustificherebbe che
                                                                             la Commissione effettui la spesa di cui trattasi . La costitu­
 1 ) Nell'esercizio delle competenze di cui dispone ai sensi                zione di fondi che è stata effettuata e l' ulteriore costituzione
       degli artt. 92 e 93 del Trattato CE, la Commissione po­              di fondi che è proposta ha comportato o comporterebbe
       teva stabilire le linee direttrici per l'esame degli aiuti na­        una spesa nel preseguimento di una politica che è già stata
       zionali nel settore della pesca (88/C 313/09), che pre­               « collaudata » nel programma « Giovani per l' Europa ». Inol­
       scrivono il rispetto, oltre che dei criteri relativi                 tre è chiaro che la Commissione non intende effettuare
       esclusivamente alla politica della concorrenza, di quelli            un'adeguata valutazione dei risultati dell' « azione pilota »
       applicabili in materia di politica comune della pesca,               prima di presentare la sua proposta di un programma plu­
       anche se il Consiglio non le aveva conferito espressa de­            riennale di servizio volontario europeo. In realtà, 1 '« azione
       lega a tale scopo.                                                   pilota » si risolve tuttavia nell' istituzione del servizio volon­
                                                                            tario europeo prima dell' adozione del necessario provvedi­
                                                                            mento di base .
2 ) Uno Stato membro, come il Regno dei Paesi Bassi, che è
       soggetto all'obbligo di cooperazione derivante
       dall'art. 93, n. 1 , del Trattato e che ha accettato le rego­
       le stabilite nelle linee direttrici, è tenuto ad applicarle          Inoltre, la decisione o le decisioni sono viziate dal punto di
       quando adotta una decisione su di una domanda di sov­                vista procedurale in quanto non sono sostenute da un'ade­
       venzioni per la costruzione di un peschereccio destinato             guata motivazione .
       a far parte di una flotta comunitaria, indipendentemen­
       te dal luogo in cui esso pesca.                                      P ) Comunicato stampa della Commissione del 10 luglio 1996 ( IP/
                                                                                 96/632 ) con cui si annuncia la creazione di progetti per un servi­
                                                                                 zio volontario europeo.
( J ) GU n . C 392 del 31 . 12 . 1994 .
Ricorso del Regno Unito contro la Commissione delle Co­                     Domanda di pronuncia pregiudiziale presentata con senten­
         munità europee, presentato il 20 settembre 1996                    za 28 maggio 1996 dal Tribunal des affaires de sécurité so­
                                                                            ciale d'Evry, nella causa Ourdia Djabali contro Caisse d'al­
                           ( Causa C-305/96 )                                                locations familiales de l'Essonne
                              ( 96/C 370/05 )                                                         ( Causa C-3 14/96 )
                                                                                                         ( 96/C 370/06 )
Il 20 settembre 1996 il Regno Unito, rappresentato dal si­
gnor John E. Collins, Assistant Treasury Solicitor, in qualità
di agente, assistito dal signor Derrick Wyatt, QC, e dalla si­              Con sentenza 28 maggio 1996 del Tribunal des affaires de
gnora Helen Davies, Barrister, dell'English Bar, con domici­                sécurité sociale d'Evry, nella causa Ourdia Djabali contro
lio eletto in Lussemburgo presso l' ambasciata britannica,                  Caisse d' allocations familiales de l'Essonne, pervenuta nella
14, Boulevard Roosevelt, ha presentato dinanzi alla Corte                   cancelleria della Corte il 26 settembre 1996 , è stata presen­
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                    tata alla Corte di giustizia delle Comunità europee una do­
Commissione delle Comunità europee .                                        manda di pronuncia pregiudiziale .
Il ricorrente chiede l' annullamento della decisione o delle
                                                                            Il Tribunal des affaires de sécurité sociale chiede alla Corte
decisioni comprese o cui si fa riferimento nel comunicato                   di giustizia di pronunciarsi sulla seguente questione :
stampa della Commissione del 10 luglio 1996 0 ), ferma re­
stando la competenza della Corte a dichiarare la decisione o
le decisioni in questione definitivamente efficaci .                        Se l'art. 39 del regolamento ( CEE) 26 settembre 1978 ,
                                                                            n. 2210/78 tra la CEE e la Repubblica algerina (*) si appli­
Il ricorrente chiede che la Commissione sia condannata alle                 chi alla signora Djabali, che chiede di fruire dell'assegno a
spese ai sensi dell'art. 69 del regolamento di procedura .                  favore degli adulti minorati , mentre l'interessata mai ha
                                                                            svolto attività remunerata , ma godrà probabilmente, a de­
                                                                            correre dal dicembre 1997, di una pensione come casalinga .
Motivi e principali argomenti
                                                                            (') GU n. L 263 del 27. 9 . 1978, pag. 1 .
Tutte le spese comunitarie devono esere basate sia su uno
stanziamento di bilancio sia su un provvedimento di base. E