CELEX: 51969PC1140
Language: it
Date: 1969-11-25
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alle importazioni di agrumi (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (69) 1140
Vol. 1969/0214
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(69)1140 def.
                                            Bruxelles , 25 novembre 1969
                                  Proposta di
                           REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                    relativo alle importazioni   di agrumi
                ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(69 ) 1140 def .
 ---pagebreak---                                  RELAZIONE
          - Comunicazione sul problema sollevato dalla domanda di deroga
          ■ presentata al GATT dalla Comunità per il regime all' importa­
            zione di agrumi originari della Spagna e di Israele.
          - Proposta di regolamento che modifica i regolamenti ( CEE )
            n. 1541/69 e 1542/69 del 23 luglio 1969.
ANTEFATTI                                                         .
- Nella 9a sessione tenuta il 23 e il 24 ottobre 1967 al Lussemburgo , il
  Consiglio adottava una risoluzione in cui si stabiliva che venisse
  applicato contemporaneamente , ai principali fornitori del bacino medi­
  terraneo , un regime all' importazione di agrumi analogo a quello attuato
  nel quadro degli accordi d' associazione con il Marocco e la Tunisia.
- La concessione e l' applicazione del regime preferenziale in causa a
  beneficio della Spagna e d' Israele , al di fuori di qualsiasi accordo
  più. generale con questi paesi , rappresentavano formalmente ma discri­
  minazione tariffaria contraria alle disposizioni dell' articolo 1 del
  GATT sul trattamento della nazione piìi favorita ed implicavano una
  domanda di deroga che è stata presentata dalla Comunità il 23 luglio 1969»
- Nella sua riunione del 10 settembre , il Consiglio del GATT ha istituito
  un gruppo di lavoro per esaminare la domanda di deroga. In tale occasione
  alcuni paesi hanno dichiarato che l 'applicazione di fatto del regime in
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        questione il 1° settembre , prima della deroga , costituiva un' inirazione
        alle regole dell' Acoordo generale .
     - Il gruppo di lavoro si è riunito una prima volta il 24. e il 25 settem­
        bre ed una seconda volta il 3 e il 4 novembre . Una terza riunione è
        prevista per il 28 novembre per procedere alla stesura della relazione
        destinata al Consiglio del GATT , che deve tenersi alla metà di dicembre .
II . LA SITUAZIONE NEL GATT
             Dalle discussioni sia in seno al Consiglio del GATT che nel gruppo
     di lavoro , emerge un atteggiamento di opposizione quasi generale alla
     concessione della deroga . Tale opposizione , senza precedenti nella storia
     del GATT , è motivata essenzialmente da questioni di principio , e priva
     di qualsiasi forza la documentazione economica di difesa presentata dal-,
     la Comunità . Tali questioni di principio riguardano due temi :
     a ) l' applicazione del regime al 1° settembre , prima che le parti con­
         traenti si fossero pronunciate sulla deroga ;
     b ) il pericolo che presenta par le relazioni còmmerciàli internazionali
         e per l' ordine giuridico definito nelle norme del GATT la prolifera­
         zione dei regimi preferenziali bilaterali accordati dalla Comunità .
             Inoltre , sul piano economico , i paesi esportatori non privilegiati
     ritengono di essere indebitamente lesi nei loro interessi ed uno di essi
     annuncia l' intenzione di far valere i propri diritti a norma del GATT .
             li clima e il carattere dell' opposizione incontrata dalla domanda
     di deroga , la mancanza di qualsiasi sostegno da parte di altri paesi
     associati alla Comunità malgrado i contatti con essi avuti a tale scopo ,
     inducono alla constatazione che allo stato attuale della questione e
                                                                          • • • I• •
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       delle posizioni assunte , sembra escluso che la domanda di deroga po?sa
     ..raccogliere il numero di voti necessari per essere accolta , nella vota­
       zione che dovrà aver luogo a tale scopo ( l ). .
               • In tali condizioni , la Commissione chiede al Consiglio di esaminare
       la situazione creata dalla domanda di deroga e la gravità delle sue con­
       seguenze , per prendere posiziona sull' atteggiaménto da adottare al ri­
       guardo .
III . POSSIBILITA' DI SOLUZIONE
                 La Commissione, ha esaminato l' orientamento da assumere sulla base
       di quattro ipotesi principali :
       1 . o attendere la decisione del GATT* con piena cognizione di causa ed in
           particolare , in caso di rifiuto , con l' intenzione - deliberata di passa­
           re oltre e di sopportarne tutte le conseguenze , ossia pagare il prezzo
           del mantenimento del sistema sotto forma di ritorsioni che i paesi che
            si ritengono lesi , fra cui gli Stati Uniti , non mancheranno di mettere
           in atto sulla base dell' articolo XXIII .
           Questo atteggiamento estremo , oltre alle sue conseguenze commerciali
           piuttosto pesanti , avrebbe l' effetto di aggravare il clima generale
           nei riguardi della politica di associazione alla Comunità e renderebbe
           ancor più difficile la difesa degli accordi d' associazione in corso di
           esame o in corso di negoziato . Esso non sembra neppure conforme ,
           d' altro lato , alla posizione morale e politica della Comunità sul piano
          'internazionale .
                                                                                • • • /• • •
       l ) Le disposizioni dell' articolò XXV del GATT richiedono la maggioranza
           di 2/3 dei voti espressi , -. maggioranza che deve inoltre comprendere
           oltre la metà delle Parti cpntraenti ( totale delle. Parti contraenti : 76 ).
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2 » oppure mantenere il sistema in questione , e all' occorrenza adattarlo , ma
    estendendone il beneficio al complesso dei paesi in via di sviluppo . Con
    questa soluzione sarebbe possibile guadagnare un certo numero di voti po­
    sitivi in merito alla concessione della deroga , ma non darebbe peraltro
    la certezza di raggiungere la maggioranza prescritta. Essa presenta inoltre
    un duplice inconveniente : da un lato , si creerebbe un inopportuno prece­
    dente di applicazione del principio delle preferenze generalizzate per un
    prodotto agricolo , contrariamente alla posizione assunta in proposito dalla
    Comunità ; dall' altro , mantenendo la nozione di deroga , la politica della
    Comunità nel settore agrumario verrebbe messa sotto il controllo permanente
    del GATT e ogni paese non beneficiario (USA - Africa del Sud) le cui espor­
    tazioni registrassero per un qualsiasi motivo una flessione avrebbe diritto
    a rivendicare un identico trattamento . E' da temere inoltre che la suddetta
    soluzione possa rafforzare la tendenza dei paesi in via di sviluppo a ri­
    vendicare lo stesso trattamento in occasione dell' esame degli accordi
    d' associazione .
    Queste due prime ipotesi sembrano doversi escludere . Restano da considerare
    i pregi rispettivi di due altre ipotesi .
3 » La prima consiste nel ritirare , puramente e semplicemente , la domanda di
    deroga e sospendere di conseguenza l' applicazione del sistema di cui trat­
    tasi , nell' attesa che una soluzione del problema venga trovata con gli
    accordi attualmente negoziati con la Spagna ed Israele .
    Questa soluzione ristabilirebbe nei confronti di Israele e della Spagna
    una posizione ben chiara per quanto riguarda la trattativa , ma. d' altra
    parte potrebbe costituire per tali due paesi un incentivo a sfruttare il
    margine fra il prezzo di riferimento ed il prezzo minimo d' offerta che
    condiziona la preferenza per il Marocco e la Tunisia , talché per questi
    due paesi diventi impossibile sostenere la concorrenza : ciò' potrebbe gra­
    vemente pregiudicare l' equilibrio degli accordi d' associazione conclusi con
    essi , privandoli del beneficio della preferenza per prodotti la cui inci­
    denza commerciale è per loro considerevole .
    Qualora dovesse adottarsi questa soluzione , sarebbe comunque di gran lunga
    preferibile che la decisione in proposito venisse presa prima del voto in
    seno al GATT .
                                                                        • ••/ • • •
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4 . la seconda soluzione consiste nell' adattare il regime che attualmente e
    oggetto della domanda di : deroga in modo da renderlo applicàbile erga omnes
    senza gravi inconveniènti , pur salvaguardando di fatto gli effetti essenziali
    del regime préfèrenziale .    -
    Conseguenze di tale soluzione potrebbero essere :
    - per i limoni , per i quali non si pone il problema dell' equilibrio medi­
       terraneo , l' abbandono dèi sistema;
    - per , le arance ed i mandarini , la limitazione dell' applicazione del sistema
     ; al -periodo in cui è necessario perseguire l' equilibrio mediterraneo ed in
       cui il regime del quale beneficiamo il Marocco e la Tunisia rischierebbe
       di essere pregiudicato se gli altri fornitori della Comunità non fossero
       soggetti alla stessa disciplina di' prezzi , vale a dire il periodo di ap­
       plicazione dei prezzi di riferimento e di estensione erga omnes di tale
       regime .
        Con questa soluzione si evita inoltre di dover ricorrere ad una deroga ,
perché non si provocano discriminazioni .
        Limitando l' applicazione del regime alla campagna di commercializzazione
in oorso , la Comunità mette l' accento sul carattere transitorio del problema
che essa intende risolvere nel modo suddetto , ed aumenta la propria libertà
d' azione .
        Sotto l' aspetto economico , questa soluzione non trascura gli interessi
della Spagna e di Israele , in quanto mantiene il beneficio del trasferimento
finanziario per il periodo in cui questi due paesi effettuano la massima parte
delle loro esportazioni . Per contro , l' incidenza dell' estensione del beneficio
di cui trattasi agli altri grandi fornitori è pressoché nulla , in quanto nello
stesso periodo questi ultimi sono praticamente assenti dal mercato .
                                                                        .../
 ---pagebreak---        Infine , per quanto riguarda gli interessi dei produttori della Comu­
nità , questa soluzione comporta un saldo positivo dei vantaggi che si per­
dono rispetto ai sacrifici che si devono sopportare : infatti , con l' esclu­
sione totale dei limoni e con il fatto che il sistema si attua limitatamen­
te al periodo di applicazione dei prezzi di riferimento per le arance ed i
mandarini , l' incidenza dell' estensione erga omnes è più che compensata .
       La Commissione ritiene che questa soluzione costituisca il mezzo più
pratico per evitare che in seno al GATT la Comunità debba affrontare una
situazione densa di conseguenze politiche e commerciali , senza peraltro ri­
mettere in discussione il principio dell' equilibrio tra i fornitori di agru­
mi del bacino mediterraneo .
       Di conseguenza , la Commissione presenta al Consiglio l' allegata pro­
posta di regolamento , destinata a sostituire i regolamenti CEE n . 1541/69
e n . 1542/69 del 23 luglio 1969 »
 ---pagebreak---                                     Proposta di
                             REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO   .
                       relativo alle importazioni di agrumi
                  ( presentata dalla Commissione al Consiglio ).
IL CONSIGLIO BELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,.
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed in parti­
colare l' articolo 435
Vista la proposta della Commissione ;
Visto il parer? .      • ,                             ,      ,
Considerando che il buon funzionamento del sistema^ di disciplina dei prezzi ,
applicato agli agrumi originari della Tunisia e del Marocco presuppone che ,
per il periodo dell' anno in cui tale disciplina è applicata , i paesi forni­
tori della Comunità siano chiamati a parteciparvi ; e quindi che è pertanto
opportuno sottoporre , durante detto periodo , tutti i paesi fornitori ad un
          *                                                      r « 1
regime analogo ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAIfflNTO
                                    Articolo 1
      Per la campagna di commercializzazione I969-I97O , i prodotti ,.seguenti
sono sottoposti , all' importazione nella Comunità , durante il periodo di ap­
plicazione dei prezzi di riferimento a dazi doganali pari al 60% dei dazi
della tariffa doganale comune applicabili in sede di importazione :
 ---pagebreak---       ex 08.02 A : arance fresche
      ex 08.02 B : mandarini e mandarini satsuma freschi , clementine , tange-
                   rini ed altri simili ibridi di agrumi freschi .
                                   Articolo 2
1.    Le disposizioni dell' articolo 1 sono applicabili a condizione che ,
sul mercato interno della Comunità , i prezzi degli agrumi importati , dopo
10 sdoganamento , tenuto conto dei coefficienti di adattamento validi per
le varie categorie di agrumi e al netto delle spese di trasporto e dei di­
ritti di confine diversi dai dazi doganali , risultino superiori o uguali
ai prezzi di riferimento in vigore durante il periodo interessato , maggiorar­
ti dell' incidenza della tariffa doganale comune su tali prezzi di riferimen­
to e di una somma forfettaria pari a 1,20 U.C. per 100 kg .
2.    Le spese di trasporto e i diritti di confine diversi dai dazi dogana­
li di cui al paragrafo 1 sono quelli previsti per il calcolo dei prezzi di
entrata di cui al regolamento n . 23 »
3.    Le disposizioni dell' articolo 11 del regolamento n . 23 rimangono ap­
plicabili .
                                   Articolo 3
1.    Affinché le condizioni di cui all' articolo 2 , paragrafo 1 siano sod­
disfatte , occorre che i corsi rilevati allo stadio del commercio all' ingros­
so sui mercati rappresentativi della Comunità , tenuto conto dei coefficien­
ti di adattamento e al netto delle spese di trasporto e dei diritti di con­
fine diversi dai dazi doganali - coefficienti , spese e diritti previsti per
11 calcolo del prezzo di entrata di cui al regolamento n . 23 - rimangano ,
per un prodotto determinato ragguagliato alla categoria di qualità I quando
i corsi rilevati si riferiscono soltanto a questa categoria , uguali o supe­
riori al prezzo definito all' articolo 2 .
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 2.    Per quanto riguarda la detrazione dei diritti di confine diversi dai
dazi doganali di cui al paragrafo 1 , sempreché i prezzi comunitari dagli
Stati membri alla Commissione contengano l' incidenza dei diritti diversi
dai dazi doganali , l' importo da detrarre sarà calcolato dalla Commissione
in maniera da evitare gli inconvenienti che eventualmente possono risultare
dall' incidenza di tali diritti sui prezzi d' entrata , secondo le origini . In
questo caso nel computo si terrà conto di un' incidenza media corrispondente
alla media aritmetica tra l' incidenza più bassa e quella più elevata .
\
       Le modalità di applicazione del presente paragrafo sono stabilite , se
del caso , secondo la procedura prevista dall' articolo 13 del regolamento n . 23 .
3.     Agli effetti del paragrafo 1 sono rappresentativi i mercati della Co­
munità prescelti per la rilevazione dei corsi sulla base dei quali è calco»
lato il prezzo d' entrata di cui al regolamento n . 23 *
                                   Articolo 4
       Qualora , per uno dei prodotti di cui all' articolo 1 , i corsi conside­
rati dall' articolo 3 » paragrafo 1 , tenuto conto dei coefficienti d' adatta­
mento e al netto delle spese di trasporto e dei diritti di confine diversi
dai dazi doganali rimangono , sui mercati rappresentativi della Comunità aven­
ti i corsi più bassi , durante tre giorni di mercato consecutivi , inferiori
al prezzo definito all' articolo 2 , al prodotto in questione si applica il
dazio della tariffa doganale comune in vigore alla data dell' importazione .
       Tale regime resta in vigore fino a quando questi stessi corsi risul­
teranno , sui mercati rappresentativi della Comunità aventi i corsi più bas­
si , per tre giorni di mercato consecutivi , uguali o superiori al prezzo de­
finito all' articolo 2 .
                                                                      • V •/• •
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                                     Articolo 5
         Sulla scorta dei corsi rilevati sui mercati rappresentativi . della
Comunità e comunicati dagli Stati membri , la Commissione segue regolar­
mente l' evoluzione dei prezzi e procede alle rilevazioni di cui all' arti­
colo 4 *
         Le misure necessarie vengono adottate secondo la procedura prevista
dal regolamento n . 23 per l' applicazione delle tasse di compensazione agli
ortofrutticoli .
                                     Articolo 6 ,
1.       Qualora sul mercato degli agrumi della Comunità si verificassero
serie perturbazioni o si presentassero difficoltà tali da alterare la
situazione economica di una regione , la Commissione , su richiesta di . uno
Stato membro o di iniziativa propria , può' decidere una revoca temporanea ,
totale o parziale , della sospensione tariffaria . Il provvedimento adottato
dalla Commissione è comunicato agli Stati membri ed è immediatamente ap­
plicabile .
         Nel caso di richiesta presentata da uno Stato membro alla Commis­
sione , questa decide nei tre giorni lavorativi successivi al ricevimento
della richiesta stessa .
2.       Ogni Stato membro può' sottoporre all' esame del Consiglio il prov­
vedimento della Commissione nel terminé massimo di 10 giorni lavorativi
a far tempo dalla comunicazione dello stesso . Il Consiglio si riunisce
senza indugio . Esso può' modificare od annullare , a maggioranza qualifi­
cata , il provvedimento adottato dalla Commissione .
                                     Articolo 7
         Il regolamento ( CEE) n. 1541/69 del Consiglio , del 23 luglio 19^9
relativo alle importazioni di agrumi originari della Spagna ( l ) e il
                                                                       « • • I• • •
( l ). p.U.. n . L/ 200 del 9 agosto 19^9 , pag. 1 .
 ---pagebreak---                                     - 5 -
regolamento ( CEE ) n . 1542/69 del Consiglio , del 23 luglio 1969 relativo
alle importazioni di agrumi originari di Israele ( l ) sono abrogati .
                                 Articolo 8
        Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità
europee .
        I-l presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in tutti gli Stati membri .
                                        Fatto a Bruxelles ,
                                        Per il Consiglio
                                        Il Présidente
( l ) G.U. n. L/ 200 del 9 agosto 1969 » P a8* 3