CELEX: 51999PC0249
Language: it
Date: 1999-05-18
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo al congelamento dei capitali e al divieto sugli investimenti in relazioalla Repubblica federale di Iugoslaviane

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51999PC0249

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo al congelamento dei capitali e al divieto sugli investimenti in relazioalla Repubblica federale di Iugoslaviane  /* COM/99/0249 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO (EC) DEL CONSIGLIO relativo al congelamento dei capitali e al divieto sugli investimenti in relazione alla Repubblica federale di Iugoslavia(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl 26 aprile 1999, il Consiglio ha deciso di rafforzare le sanzioni nei confronti della Repubblica federale di Iugoslavia e della Repubblica di Serbia estendendo, fra l'altro, la portata del congelamento dei capitali detenuti all'estero dai governi della Repubblica federale di Iugoslavia e della Repubblica di Serbia nonché il divieto sugli investimenti e vietando al settore privato di finanziare le esportazioni.La presente proposta della Commissione attua le decisioni del Consiglio estendendo il campo di applicazione dei regolamenti (CE) nn. 1295/98 e 1607/98 del Consiglio riguardanti, rispettivamente, il congelamento dei capitali detenuti all'estero dai governi della Repubblica federale di Iugoslavia e della Repubblica di Serbia nonché il divieto sugli investimenti nella Repubblica di Serbia.La Commissione ha seguito l'impostazione delineata nel suo documento di lavoro del gennaio 1999 volto a rafforzare le sanzioni economiche e finanziarie nei confronti della Repubblica federale di Iugoslavia e della Repubblica di Serbia.La Commissione propone pertanto di estendere la definizione dei capitali e di includere nella definizione dei governi della Repubblica federale di Iugoslavia e/odella Serbia le società, imprese, istituzioni ed entità possedute o controllate da detti governi, nonché le persone che agiscono o affermano di agire per loro conto. Si propone inoltre di limitare il divieto, per quanto riguarda le esportazioni finanziate dal settore privato, ai finanziamenti forniti ai governi, alle società, alle imprese, alle istituzioni, alle entità e alle persone di cui sopra.Per quanto riguarda il divieto sugli investimenti, si propone di vietare l'acquisizione o l'aumento della partecipazione in o della proprietà e del controllo di beni immobili, società, imprese, istituzioni o entità situati nella Repubblica di Serbia oppure posseduti o controllati dai governi, dalle società, dalle imprese, dalle istituzioni, dalle entità e dalle persone di cui sopra. Visto che estendendo la portata del congelamento dei capitali e del divieto sugli investimenti e vietando di finanziare le esportazioni si aumenteranno non solo i rischi di elusione, ma anche la necessità di concedere deroghe, la Commissione propone di istituire un comitato di gestione che la aiuti a prendere le opportune decisioni in merito all'applicazione del regolamento proposto.Al fine di rendere più trasparente la normativa comunitaria, la Commissione propone di sostituire i regolamenti (CE) nn. 1295/98 e 1607/98 con il regolamento oggetto della presente proposta, in cui saranno comunque ripresi i principali elementi dei regolamenti precedenti.Proposta di REGOLAMENTO (EC) DEL CONSIGLIO relativo al congelamento dei capitali e al divieto sugli investimenti in relazione alla Repubblica federale di Iugoslavia IL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 60 e 301,viste le posizioni comuni 98/326/PESC, del 7 maggio 1998 (1), e 98/374/PESC, dell'8 giugno 1998 (2), definite dal Consiglio sulla base dell'articolo J.2 del trattato sull'Unione europea, riguardanti rispettivamente il congelamento dei capitali detenuti all'estero dai governi della Repubblica federale di Iugoslavia e della Repubblica di Serbia e il divieto di nuovi investimenti in Serbia, e la posizione comune 99/ /PESC del   maggio 1999, definita dal Consiglio sulla base dell'articolo 15 del trattato sull'Unione europea, riguardante ulteriori misure restrittive nei confronti della Repubblica federale di Iugoslavia (3),(1)  GU L 143 del 14.5.98, pag. 1.(2)  GU L 165 del 10.6.1998, pag. 1.(3)  GU L ..., ... 1999, pag. ..vista la proposta della Commissione,(1) considerando che i governi della Repubblica federale di Iugoslavia e della Repubblica di Serbia continuano a violare le risoluzioni pertinenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e ad attuare politiche estreme e criminalmente irresponsabili, compresa la repressione a danno dei cittadini, che costituiscono gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale, l'8 e il 26 aprile 1999 il Consiglio si è dichiarato pronto ad appoggiare risolutamente le iniziative della comunità internazionale per esercitare la massima pressione sul presidente Milosevic e sul suo regime;(2) considerando che ampliando l'attuale quadro giuridico riguardante il congelamento dei capitali detenuti all'estero dai governi della Repubblica federale di Iugoslavia e della Repubblica di Serbia e il divieto di nuovi investimenti in Serbia si accentuerà considerevolmente la pressione su questi governi;(3) considerando quindi che il campo di applicazione delle disposizioni di detto quadro giuridico deve essere esteso a determinate attività, diverse dai capitali e dalle risorse finanziarie, che possono generare capitali o altre risorse finanziarie per i governi interessati, alle società, imprese, istituzioni ed entità possedute o controllate da detti governi, alle persone che agiscono per loro conto nonché all'acquisizione o all'aumento di una partecipazione in o alla proprietà o al controllo di beni immobili, società, imprese, istituzioni o entità possedute o controllate dai governi della Repubblica federale di Iugoslavia o della Repubblica di Serbia;(4) considerando che le misure contenute nel presente regolamento devono essere commisurate agli obiettivi perseguiti dal Consiglio per quanto riguarda la crisi del Kosovo ed evitare di ledere gravemente ai quali sono esposti gli interessi della Comunità;(5) considerando quindi che è opportuno autorizzare eventuali deroghe conformemente a procedure intese a ridurre al minimo i rischi per gli interessi della Comunità;(6) considerando che occorre inoltre stabilire una procedura per modificare gli allegati del presente regolamento; (7) considerando che, per evitare elusioni del presente regolamento, occorre istituire un adeguato sistema d'informazione nonché opportune misure correttive, compresa una legislazione comunitaria supplementare;(8) considerando che le autorità competenti degli Stati membri dovrebbero essere abilitate, all'occorrenza, a far rispettare il presente regolamento;(9) considerando che sarebbe opportuno autorizzare l'imposizione di sanzioni in caso di violazione del presente regolamento sin dalla sua entrata in vigore;(10) considerando che la Commissione e gli Stati membri devono informarsi reciprocamente delle misure prese in base al presente regolamento e comunicarsi tutte le altre informazioni in loro possesso riguardanti il presente regolamento;(11) considerando che, per motivi di trasparenza e di semplificazione, le principali disposizioni dei regolamenti (CE) nn. 1295/98 (4) e 1607/98 (5) sono state riprese nel presente regolamento, e che pertanto i regolamenti (CE) nn. 1295/98 e 1607/98 possono essere abrogati,(4)  OJ L 178 del 23.6. 1998, pag. 33.(5)  OJ L 209 del 25.7.1998, pag. 16.HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Ai fini del presente regolamento valgono le seguenti definizioni:1.  "governo della Repubblica federale di Iugoslavia": il governo della Repubblica federale di Iugoslavia a tutti i livelli, le sue agenzie e i suoi organismi, nonché le società, imprese, istituzioni ed entità possedute o controllate da detto governo, comprese tutte le istituzioni finanziarie e le entità di Stato o "sociali" registrate nella Repubblica federale di Iugoslavia il 26 aprile 1999, le emanazioni di dette entità e le rispettive filiali e consociate, indipendentemente dalla sede, nonché tutte le persone che agiscono o affermano di agire per conto degli organismi suddetti.2.  "Governo della Repubblica di Serbia": il governo della Repubblica federale di Iugoslavia a tutti i livelli, le sue agenzie e i suoi organismi, nonché le società, imprese, istituzioni ed entità possedute o controllate da detto governo, comprese tutte le istituzioni finanziarie e le entità di Stato o "sociali" registrate nella Repubblica di Serbia il 26 aprile 1999, le emanazioni di dette entità e le rispettive filiali e consociate, indipendentemente dalla sede, nonché tutte le persone che agiscono o affermano di agire per conto degli organismi suddetti.3.  "Capitali": tutte le attività e i benefici finanziari di qualsiasi natura, compresi - ma si tratta di un elenco non limitativo - i contanti, gli assegni, le cambiali, i vaglia postali e gli altri strumenti di pagamento; i depositi presso istituti finanziari o altre entità, i saldi sui conti, i debiti e gli obblighi; i titoli negoziati a livello pubblico e privato e i prestiti obbligazionari, comprese le azioni, i certificati azionari, le obbligazioni, i pagherò, i warrant, le obbligazioni ipotecarie e i contratti finanziari derivativi; gli interessi, i dividendi o altri redditi generati dalle attività; il credito, il diritto di compensazione, le garanzie, le fideiussioni e gli altri impegni finanziari; le lettere di credito, le polizze di carico e gli atti di cessione; i documenti da cui risulti un interesse riguardante capitali o risorse finanziarie e tutti gli altri strumenti di finanziamento delle esportazioni.4.  "Congelamento dei capitali": divieto di spostare, trasferire, alterare, utilizzare o trattare i capitali in modo da modificarne il volume, l'importo, la collocazione, la proprietà, il possesso, la natura e la destinazione o da introdurre altri cambiamenti tali da consentire l'uso dei capitali in questione, compresa la gestione di portafoglio.5.  "Possesso di una società, impresa, istituzione o entità": possedere almeno il 50% dei diritti di proprietà di una società, impresa, istituzione o entità o detenere una partecipazione maggioritaria.6.  "Controllare una società, impresa, istituzione o entità":a) diritto di nominare o destituire la maggior parte dei membri del consiglio di amministrazione, di gestione o di controllo di una società, impresa, istituzione o entità;(b) aver nominato, solo esercitando i propri diritti di voto, la maggior parte dei membri del consiglio di amministrazione, di gestione o di controllo di una società, impresa, istituzione o entità rimasta in carica durante l'esercizio finanziario in corso e quello precedente; (c) avere il controllo totale, previo accordo con gli altri azionisti o soci di una società, impresa, istituzione o entità, della maggior parte dei diritti di voto degli azionisti o dei soci per detta società, impresa, istituzione o entità; (d) avere il diritto di esercitare un'influenza dominante su una società, impresa, istituzione o entità, previo accordo con detta società, impresa, istituzione o entità o in virtù di una disposizione in tal senso inserita nel suo statuto, sempreché la legge che disciplina detta società, impresa, istituzione o entità consenta di assoggettarla ad un accordo o ad una disposizione di tal genere;(e) potersi avvalere del diritto di esercitare un'influenza dominante, ai sensi della lettera d), pur non essendo il titolare di detto diritto;(f) avere il diritto di utilizzare, integralmente o in parte, le attività di una società, impresa, istituzione o entità;(g) gestire una società, impresa, istituzione o entità, su base unificata, pubblicando nel contempo rendiconti consolidati; (h) condividere, in modo congiunto e solidale, o garantire le passività finanziarie di una società, impresa, istituzione o entità.Articolo 21.  Si considera che tutte le persone elencate nell'allegato 1 del presente regolamento agiscano o affermino di agire per conto del governo della Repubblica federale di Iugoslavia o della Repubblica di Serbia.2.  Si considera che le società, imprese, istituzioni o entità situate al di fuori del territorio della Repubblica federale di Iugoslavia ed elencate nell'allegato 2 del presente regolamento siano possedute o controllate dal governo della Repubblica federale di Iugoslavia o dal governo della Repubblica di Serbia.3.  Si considera che le società, imprese, istituzioni o entità situate nel territorio della Repubblica federale di Iugoslavia ed elencate nell'allegato 3 del presente regolamento non siano possedute o controllate dal governo della Repubblica federale di Iugoslavia o dal governo della Repubblica di Serbia.4.  Quando si possa legittimamente supporre che una persona, società, impresa, istituzione o entità sia conforme alle definizioni del governo della Repubblica federale di Iugoslavia o del governo della Repubblica di Serbia, anche se non è elencata negli allegati 1 e 2, qualsiasi persona fisica o giuridica riceve dalle autorità competenti degli Stati membri di cui all'allegato 4 la conferma scritta che detta persona, società, impresa, istituzione o entità non corrisponde a dette definizioni prima di avviare attività altrimenti vietate dalle disposizioni del presente regolamento. Se le autorità competenti non forniscono detta conferma scritta entro 4 giorni lavorativi, si considera che il presente regolamento non si applica alla persona, società, impresa, istituzione o entità in questione per le attività previste.Articolo 3Fatte salve le disposizioni degli articoli 6 e 7:(a)  sono congelati tutti i capitali detenuti al di fuori del territorio della Repubblica federale di Iugoslavia e appartenenti al governo della Repubblica federale di Iugoslavia o al governo della Repubblica di Serbia.(b)  È vietato mettere a disposizione, direttamente o indirettamente, fondi destinati a uno di questi governi o a entrambi.Articolo 41.  È vietato acquisire o aumentare la partecipazione (minoritaria, maggioritaria o di controllo) in una società, impresa, istituzione o entità- nella Repubblica di Serbia o- situata, registrata o costituita altrove e posseduta o controllata dal governo della Repubblica federale di Iugoslavia o dal governo della Repubblica di Serbia, anche in cambio della fornitura di beni materiali o immateriali, servizi e tecnologie (compresi i brevetti), capitale, riduzioni di debito o altre risorse finanziarie.2.  È vietato inoltre avviare o proseguire attività tali da agevolare, promuovere o consentire in altro modo l'acquisizione o l'aumento della partecipazione (minoritaria, maggioritaria o di controllo) in tali società, imprese, istituzioni o entità.Articolo 51.  È vietata la partecipazione, consapevole e intenzionale, ad attività collegate che abbiano per oggetto o per effetto, direttamente o indirettamente, di eludere le disposizioni degli articoli 2, 3 e 4.2.  Qualsiasi informazione relativa all'elusione, già avvenuta o ancora in corso, delle disposizioni del presente regolamento viene comunicata alle autorità competenti degli Stati membri e/o della Commissione elencate nell'allegato 4.Articolo 6Fatte salve le norme comunitarie in materia di riservatezza e le disposizioni dell'articolo 284, le autorità competenti degli Stati membri possono chiedere alle banche, alle altre istituzioni finanziarie, alle società di assicurazioni e ad altri organismi e persone tutte le informazioni pertinenti necessarie per garantire l'osservanza del presente regolamento. Articolo 7L'articolo 2 non si applica ai fondi utilizzati esclusivamente per i seguenti scopi:(1)  pagamento delle spese correnti, compresi gli stipendi del personale locale, delle ambasciate, delle sedi consolari o delle missioni diplomatiche del governo della Repubblica federale di Iugoslavia o del governo serbo all'interno della Comunità.(2)  Trasferimenti dalla Comunità a persone fisiche che risiedono nella Repubblica federale di Iugoslavia, versamenti previdenziali o pensionistici e trasferimenti di altri pagamenti per tutelare i diritti nel settore della previdenza sociale.(3)  Pagamenti in contanti effettuati in dinari iugoslavi o in una delle monete degli Stati membri nel territorio della Repubblica di Iugoslavia.Articolo 81.  In conformità dell'articolo 9 del presente regolamento, la Commissione è autorizzata a:(a)  modificare gli allegati del presente regolamento;(b)  concedere, onde tutelare gli interessi della Comunità, autorizzazioni specifiche o generali al fine di(i) scongelare fondi o metterli a disposizione del governo della Repubblica federale di Iugoslavia o del governo della Repubblica di Serbia; (ii) acquisire o aumentare la partecipazione (minoritaria, maggioritaria o di controllo) nelle società, imprese, istituzioni o entità di cui all'articolo 4.Ai fini del presente articolo, gli interessi della Comunità che occorre tutelare comprendono, ma si tratta di un elenco non limitativo, i progetti di democratizzazione e le attività umanitarie della Comunità europea e degli Stati membri; la prestazione di servizi fondamentali, segnatamente quelli di transito, ad opera della Repubblica federale di Iugoslavia, della Repubblica di Serbia o della Repubblica di Montenegro; la tutela dell'occupazione all'interno della Comunità; la prestazione di assistenza giuridica in conformità delle pertinenti convenzioni sui diritti umani.2.  Le autorizzazioni di cui al paragrafo 1, lettera b) del presente articolo e le modifiche degli allegati 1, 2 o 3 del presente regolamento devono essere chieste alla Commissione, dalla persona fisica o giuridica in questione, attraverso le autorità competenti degli Stati membri elencate nell'allegato 4 del presente regolamento.Articolo 9Ai fini dell'applicazione dell'articolo 8, la Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione, istituito a norma del regolamento (CE) n. 2271/96 del Consiglio (6), secondo le seguenti disposizioni.(6)  GU L 309 del 29.11.1996, pag. 1.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 205, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso la Commissione può differire di un mese al massimo, a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro tale termine. Articolo 10Il comitato di cui all'articolo 9 può esaminare tutte le questioni inerenti all'applicazione del presente regolamento sollevate dal presidente o dal rappresentante di uno Stato membro.Articolo 11La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente delle misure prese ai sensi del presente regolamento e si comunicano tutte le altre informazioni in loro possesso riguardanti il presente regolamento, segnatamente quelle ricevute in conformità degli articoli 2, 5 e 6, nonché le violazioni e i problemi di applicazione o le sentenze pronunciate dai tribunali nazionali.Articolo 12Ciascuno Stato membro determina le sanzioni da imporre in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento. Le sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.In attesa che sia adottata la legislazione eventualmente necessaria a tal fine, in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento si applicano le sanzioni stabilite dagli Stati membri in conformità dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1295/98 del Consiglio o dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1607/98 del Consiglio.Articolo 13Sono abrogati i regolamenti (CE) nn. 1295/98 e 1607/98 del Consiglio. Articolo 14Il presente regolamento si applica:nel territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo;a bordo di tutti gli aerei e di tutte le navi sotto la giurisdizione di uno Stato membro;a tutti i cittadini di uno Stato membro che si trovano altrove;a tutti gli organismi registrati o costituiti secondo la legislazione di uno Stato membro.Articolo 15 Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addì Per il ConsiglioIl presidenteALLEGATO 1Persone che agiscono o affermano di agire per conto dei governi della Repubblica federale di Iugoslavia o della Repubblica di SerbiaALLEGATO 2Società, imprese, istituzioni o entità possedute o controllate dai governi della Repubblica federale di Iugoslavia o della Repubblica di Serbia (non situate nella Repubblica federale di Iugoslavia)ALLEGATO 3Società, imprese, istituzioni o entità situate nella Repubblica federale di Iugoslavia non possedute né controllate dai governi della Repubblica federale di Iugoslavia o della Repubblica di SerbiaALLEGATO 4Elenco delle autorità competenti di cui agli articoli 2, paragrafo 4, 5, paragrafo 2, e 8, paragrafo 2BELGIOMinistère des financesTrésorerieavenue des Arts 30B-1040 BruxellesFax (32 2) 233 75 18DANIMARCADanish Agency for Trade and IndustryTagensvej 137DK-2200 Copenhagen NTel. (45) 35 86 86 86Fax (45) 35 86 86 87GERMANIA Bundesausfuhramt (BAFA)Frankfurter Straße 29-35D-65760 EschbornGRECIAMinistry of National EconomySecretariat-General for International Economic RelationsDirectorate-General for External Economic and Trade RelationsDirector Th. VlassopoulosErmou and Kornarou 1GR-105 63 AthensTel. (31) 32 86 401-3Fax (31) 32 86 404SPAGNAMinisterio de Economía y HaciendaDirección General de Comercio ExteriorPaseo de la Castellana, 162E-28046 MadridTel. (34 91) 349 38 60Fax (34 91) 457 28 63FRANCIA Ministère de l'économie, des finances et de l'industrieDirection générale des douanes et des droits indirectsCellule embargo - Bureau E223bis, rue de l'UniversitéF-75700 Paris - cedex 07 S.P.Tel. (33 1) 44 74 48 93Fax (33 1) 44 74 48 97IRLANDADepartment of Public EnterpriseAviation Regulation and International Affairs Division44 Kildare StreetIRL-Dublin 2Tel. (353 1) 604 10 50Fax (353 1) 670 74 11ITALIAMinistero del Commercio estero - RomaGabinettoTel. 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