CELEX: 62012CN0266
Language: it
Date: 2012-05-29 00:00:00
Title: Causa C-266/12 P: Impugnazione proposta il 29 maggio 2012 da Jarosław Majtczak avverso la sentenza del Tribunale (Quarta Sezione) 21 marzo 2012 , causa T-227/09, Feng Shen Technology Co. Ltd/Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)

25.8.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 258/10
            
         Impugnazione proposta il 29 maggio 2012 da Jarosław Majtczak avverso la sentenza del Tribunale (Quarta Sezione) 21 marzo 2012, causa T-227/09, Feng Shen Technology Co. Ltd/Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   (Causa C-266/12 P)
   2012/C 258/16
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Jarosław Majtczak (rappresentante: J. Radłowski, radca prawny)
   
      Altre parti nel procedimento: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli), Feng Shen Technology Co. Ltd
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare in toto la sentenza del Tribunale del 21 marzo 2012, causa T-227/09 e respingere il ricorso del ricorrente in primo grado o, in subordine;
            
         
               —
            
            
               annullare in toto la sentenza del Tribunale del 21 marzo 2012, causa T-227/09 e rinviare la causa al Tribunale;
            
         
               —
            
            
               statuire sulle spese in favore del ricorrente
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Il ricorrente sostiene che la sentenza impugnata viola l’articolo 52, paragrafo 1, lettera b), del regolamento del Consiglio (CE) n. 40/94 (1) sul marchio comunitario, come modificato [sostituito dal regolamento del Consiglio (CE) n. 207/2009 (2) (sul marchio comunitario], in particolare alla luce dell’interpretazione data dal Tribunale all’espressione «ha agito in malafede».
   Il ricorrente sostiene inoltre che il Tribunale ha commesso errori procedurali avendo effettuato constatazioni di fatto errate ed essendo stato selettivo nella valutazione delle prove apportate.
   
      (1)  Regolamento (CE) n. 40/94 del Consiglio, del 20 dicembre 1993, sul marchio comunitario
   GU L 11, pag. 1
   
      (2)  Regolamento (CE) n. 207/2009 del Consiglio, del 26 febbraio 2009, sul marchio comunitario (versione consolidata)
   GU L 78, pag. 1