CELEX: 52000PC0690
Language: it
Date: 2000-11-06
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la compensazione finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica della Guinea equatoriale sulla pesca al largo della costa della Guinea equatoriale, per il periodo dal 1° luglio 2000 al 30 giugno 2001

Avis juridique important

|

52000PC0690

Proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la compensazione finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica della Guinea equatoriale sulla pesca al largo della costa della Guinea equatoriale, per il periodo dal 1° luglio 2000 al 30 giugno 2001  /* COM/2000/0690 def. - CNS 2000/0287 */  

Gazzetta ufficiale n. 062 E del 27/02/2001 pag. 0288 - 0293

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la compensazione finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica della Guinea equatoriale sulla pesca al largo della costa della Guinea equatoriale, per il periodo dal 1° luglio 2000 al 30 giugno 2001(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl protocollo allegato all'accordo di pesca tra la CE e la Repubblica della Guinea equatoriale è scaduto il 30.6.2000 e le parti hanno deciso di prorogarlo di un anno. Il nuovo protocollo, che fissa le condizioni tecniche e finanziarie delle attività di pesca delle navi comunitarie nelle acque della Guinea equatoriale per il periodo dal 1.7.2000 al 30.6.2001, è stato siglato tra le due parti il 16.6.2000.Tenuto conto di quanto precede la Commissione propone che il Consiglio adotti questo nuovo protocollo.Un progetto di decisione del Consiglio relativo all'applicazione provvisoria del nuovo protocollo, in attesa della sua entrata in vigore definitiva, forma oggetto di una procedura distinta.2000/0287 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo alla conclusione del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la compensazione finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica della Guinea equatoriale sulla pesca al largo della costa della Guinea equatoriale, per il periodo dal 1° luglio 2000 al 30 giugno 2001IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafo 2 e paragrafo 3, primo comma,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU ...visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GU ...considerando quanto segue:(1) Secondo quanto previsto dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica della Guinea equatoriale sulla pesca al largo della costa della Guinea equatoriale [3], le due parti hanno condotto negoziati per prorogare il protocollo che scadeva il 30 giugno 2000.[3]  GU L 188 del 16.7.1984, pag. 2. Accordo modificato dall'accordo approvato con il regolamento (CEE) n. 252/87 (GU L 29 del 30.1.1987, pag. 1).(2) In seguito a questi negoziati, il 16 giugno 2000 è stato siglato un nuovo protocollo che fissa le possibilità di pesca e la compensazione finanziaria previste dall'accordo di cui sopra per il periodo dal 1° luglio 2000 al 30 giugno 2001.(3) Risponde all'interesse della Comunità approvare tale protocollo,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1È approvato, a nome della Comunità, il protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica della Guinea equatoriale dal 1° luglio 2000 al 30 giugno 2001.Il testo del protocollo è accluso al presente regolamento.Articolo 2Le possibilità di pesca fissate dal protocollo sono ripartite tra gli Stati membri secondo il seguente criterio:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Se le domande di licenza dei succitati Stati membri non esauriscono le possibilità di pesca fissate dal protocollo, la Commissione può prendere in considerazione le domande di licenza di altri Stati membri.Articolo 3Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare il protocollo allo scopo di impegnare la Comunità.Articolo 4Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidentePROTOCOLLOche fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica della Guinea equatoriale sulla pesca al largo della costa della Guinea equatoriale, per il periodo dal 1° luglio 2000 al 30 giugno 2001Articolo 1Per un periodo di un anno a decorrere dal 1° luglio 2000 le possibilità di pesca previste dall'articolo 2 dell'accordo sono fissate come segue:-tonniere congelatrici con reti da circuizione : 30 unità,-pescherecci con palangari di superficie: 30 unità,-tonniere con lenze e canne: 8 unità.Articolo 21. Per il periodo di cui all'articolo 1 la compensazione finanziaria prevista dall'articolo 6 dell'accordo è fissata a 200 000 EUR all'anno. Tale importo copre un volume di catture di 4 000 tonnellate di tonno nelle acque della Guinea equatoriale. Se il volume delle catture di tonni effettuate dai pescherecci della Comunità nella zona di pesca della Guinea equatoriale supera questo quantitativo, l'importo di cui sopra è aumentato in proporzione.2. L'impiego della compensazione finanziaria è di esclusiva competenza del governo della Repubblica della Guinea equatoriale.3. La compensazione finanziaria è versata sul conto n. 4160 del Tesoro pubblico della Guinea equatoriale aperto presso la Banque des États d'Afrique centrale (BEAC) a Malabo. Ogni eventuale cambiamento sarà comunicato alla Commissione delle Comunità europee.Articolo 3La Comunità partecipa inoltre, durante il periodo di cui all'articolo 1, al finanziamento di un programma scientifico o tecnico della Guinea equatoriale destinato a migliorare le conoscenze alieutiche concernenti la zona economica esclusiva della Guinea equatoriale per un importo di 16 700 EUR.Tale somma è messa a disposizione del governo della Repubblica della Guinea equatoriale e versata sul conto indicato dalle autorità della Guinea equatoriale.Le autorità competenti della Guinea equatoriale trasmettono alla Commissione una breve relazione sull'utilizzazione dei fondi.Articolo 4Le due parti convengono che il miglioramento delle conoscenze degli addetti alla pesca marittima costituisce un elemento essenziale per il successo della loro cooperazione. A tal fine la Comunità agevola l'accesso dei cittadini della Guinea equatoriale nei centri di studio dei propri Stati membri e mette a loro disposizione, per il periodo di cui all'articolo 1, borse di studio e di formazione pratica nelle varie discipline scientifiche, tecniche ed economiche attinenti alla pesca. Tali borse possono essere altresì utilizzate in qualsiasi Stato legato alla Comunità da un accordo di cooperazione. Il costo complessivo delle borse è limitato a 46 700 EUR. Su richiesta delle autorità della Guinea equatoriale, una parte della somma può essere utilizzata per coprire le spese di partecipazione a riunioni internazionali nel settore della pesca.L'importo in questione sarà corrisposto man mano che verrà utilizzato.Articolo 5La Comunità partecipa inoltre, per un importo di 56 700 EUR, al finanziamento di programmi a sostegno della pesca artigianale e delle strutture incaricate della sorveglianza della pesca.Tale importo è messo a disposizione del Ministero della pesca e delle foreste, che comunica il conto bancario da utilizzare per il pagamento.L'importo in questione sarà corrisposto man mano che verrà utilizzato.Articolo 6Qualora la Comunità non provveda ad effettuare i pagamenti di cui agli articoli 2 e 3, l'applicazione del presente protocollo può essere sospesa.Articolo 7L'allegato dell'accordo tra la Comunità economica europea e il governo della Repubblica della Guinea equatoriale sulla pesca al largo della costa della Guinea equatoriale è abrogato e sostituito dall'allegato al presente protocollo.Articolo 8Il presente protocollo entra in vigore alla data della firma.Esso è applicabile a decorrere dal 1° luglio 2000.ALLEGATOCondizioni RELATIVE ALl'esercizio DELLA pesca nella zona di pesca della Repubblica della Guinea equatoriale PER I PESCHERECCI della ComunitàA. Formalità per la richiesta e il rilascio delle licenzeLe procedure di richiesta e di rilascio delle licenze che consentono alle navi battenti bandiera di uno degli Stati membri della Comunità di pescare nella zona di pesca della Guinea equatoriale sono le seguenti.Tramite la delegazione della Commissione delle Comunità europee in Guinea equatoriale le autorità competenti della Comunità presentano al Ministero della pesca e delle foreste della Repubblica della Guinea equatoriale una domanda per ciascuna nave che intende pescare in virtù dell'accordo.La domanda va compilata utilizzando l'apposito formulario fornito dalle autorità competenti della Repubblica della Guinea equatoriale, secondo il modello riportato in allegato (appendice 1).Entro quindici giorni lavorativi dalla presentazione delle domande le autorità della Guinea equatoriale rilasciano le licenze firmate agli armatori o ai loro rappresentanti, tramite la delegazione della Commissione delle Comunità europee in Guinea equatoriale.Tuttavia, su richiesta della Comunità europea e in caso di dimostrata forza maggiore, la licenza di un peschereccio è sostituita da una nuova licenza a nome di un altro peschereccio avente caratteristiche identiche. L'armatore del peschereccio da sostituire consegna la licenza annullata al Ministero della pesca e delle foreste della Repubblica della Guinea equatoriale tramite la delegazione della Commissione delle Comunità europee.La nuova licenza menziona:-la data del rilascio,-il fatto che detta licenza annulla e sostituisce quella rilasciata per il peschereccio precedente.In tal caso non è dovuto nessun altro importo forfettario.La licenza deve essere tenuta permanentemente a bordo. Tuttavia le autorità della Repubblica della Guinea equatoriale, non appena ricevuta notifica, da parte della Commissione delle Comunità europee, del pagamento dell'anticipo, iscrivono la nave su un elenco che viene trasmesso alle autorità della Guinea equatoriale incaricate del controllo della pesca. In attesa della licenza propriamente detta, una copia di essa può essere ottenuta via fax; detta copia, che autorizza la nave a pescare fino a quando non abbia ricevuto il documento originale, deve essere conservata a bordo.Le licenze sono valide un anno e sono rinnovabili.I canoni annuali sono fissati a 20 EUR per tonnellata pescata nella zona di pesca della Guinea equatoriale.Le autorità competenti della Guinea equatoriale comunicano le modalità di pagamento del canone e in particolare i conti bancari e le monete da utilizzare.Le licenze sono rilasciate previo versamento di un importo forfettario di 1 300 EUR all'anno per tonniera con reti da circuizione, di 200 EUR all'anno per tonniera con lenze e canne e di 300 EUR all'anno per peschereccio con palangari di superficie.B. Dichiarazione delle catture e computo dei canoni dovuti dagli armatoriIl comandante compila una scheda di pesca, secondo il modello riportato nell'appendice 2, per ciascun periodo di pesca nella zona di pesca della Guinea equatoriale.Le schede, compilate in modo leggibile e firmate dal comandante, sono inviate quanto prima all'Ufficio per la ricerca scientifica e tecnologica d'oltremare (ORSTOM) o all'Istituto oceanografico spagnolo (IEO), che provvederanno al loro trattamento.In caso di mancato rispetto di tali disposizioni, il governo della Guinea equatoriale si riserva il diritto di sospendere la licenza della nave colta in infrazione finché non siano state espletate le formalità prescritte e di applicare le sanzioni previste dalla legge sulla pesca n. 2/1987 del 16 febbraio 1987.Gli Stati membri comunicano alla Commissione delle Comunità europee, entro il 15 aprile, i quantitativi delle catture effettuate nell'anno precedente, confermati dagli istituti scientifici. Sulla base di questi dati la Commissione effettua il computo dei canoni dovuti per una campagna annuale e lo trasmette alle autorità della Guinea equatoriale.Gli armatori ricevono notifica del computo effettuato dalla Commissione delle Comunità europee entro fine aprile e dispongono di trenta giorni per adempiere ai loro obblighi finanziari. Se l'importo dovuto per le operazioni effettive di pesca è inferiore all'anticipo versato, la somma residua corrispondente non è rimborsata all'armatore.C. Ispezione e controlloOgni peschereccio della Comunità operante nella ZEE della Guinea equatoriale permette di salire a bordo a qualsiasi funzionario della Guinea equatoriale incaricato dell'ispezione e del controllo e lo agevola nell'espletamento delle sue funzioni. Il funzionario non deve restare a bordo oltre il tempo necessario alla verifica delle catture per campione ed a qualsiasi altra ispezione relativa alle attività di pesca.D. Zona di pescaLe navi di cui all'articolo 1 del protocollo sono autorizzate a pescare nelle acque situate al di là delle quattro miglia marine a partire dalle linee di base.E. Ingresso e uscita dalla zonaLe navi, nelle tre ore successive a ciascuna entrata e uscita dalla zona di pesca e ogni tre giorni durante la loro attività di pesca nelle acque della Guinea equatoriale, sono tenute a comunicare direttamente alle autorità della Guinea equatoriale, possibilmente via fax e, se sprovviste di fax, via radio, la loro posizione e le catture detenute a bordo.Il numero di fax e la frequenza radio sono comunicati al momento del rilascio della licenza di pesca.Una copia delle comunicazioni via fax o delle registrazioni delle comunicazioni radio è conservata dalle autorità della Guinea equatoriale e dagli armatori fino all'approvazione da parte di ciascuna delle due parti del computo definitivo dei canoni di cui al punto B).Una nave sorpresa a pescare senza aver avvertito della sua presenza le autorità della Guinea equatoriale è considerata come una nave senza licenza.F. Procedura in caso di fermo1. La delegazione della Commissione delle Comunità europee in Guinea equatoriale è informata entro due giorni lavorativi di qualsiasi fermo di un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro della Comunità e operante nell'ambito di un accordo concluso tra la Comunità e un paese terzo avvenuto all'interno della zona economica esclusiva della Guinea equatoriale. Essa riceve nel contempo una breve relazione sulle circostanze e sui motivi che sono all'origine del fermo.2. Prima di adottare eventuali misure nei confronti del comandante o dell'equipaggio della nave o di intraprendere qualsiasi azione nei confronti del carico e dell'equipaggiamento della stessa, tranne le misure destinate a preservare le prove relative alla presunta infrazione, si tiene, entro un giorno lavorativo dal momento in cui sono state ricevute le suddette informazioni, una riunione di concertazione tra la delegazione della Commissione delle Comunità europee in Guinea equatoriale, il dipartimento incaricato della pesca e le autorità di controllo, con l'eventuale partecipazione di un rappresentante dello Stato membro interessato. Nel corso di tale concertazione le parti si scambiano ogni documento o informazione utile che possa chiarire le circostanze dei fatti constatati. L'armatore, o il suo rappresentante, è informato dell'esito della concertazione, nonché di tutte le misure che possono derivare dal fermo.3. Prima di avviare qualsiasi procedimento giudiziario si cerca di regolare l'infrazione presunta nel quadro di una procedura di conciliazione. Tale procedura deve essere conclusa al più tardi tre giorni lavorativi dopo il fermo.4. Qualora la controversia non abbia potuto essere risolta nell'ambito della procedura di conciliazione e venga quindi adito l'organo giudiziario competente della Guinea equatoriale, l'autorità competente, in attesa della decisione giudiziaria, fissa una cauzione bancaria ragionevole entro due giorni lavorativi dalla conclusione della procedura di conciliazione. La cauzione è svincolata dall'autorità competente non appena la decisione giudiziaria abbia prosciolto il comandante della nave in questione.5. Il peschereccio e il suo equipaggio sono lasciati liberi:-subito dopo che si è conclusa la concertazione, se gli accertamenti lo consentono, oppure-subito dopo che è stato ricevuto il pagamento dell'eventuale ammenda (procedura di conciliazione), oppure-subito dopo che è stata depositata la cauzione bancaria (procedimento giudiziario).6. Qualora una delle parti ritenga che vi siano difficoltà nell'applicazione della suddetta procedura può chiedere che si proceda ad una consultazione urgente a norma dell'articolo 8 dell'accordo.Appendice 1REPUBBLICA DELLA GUINEA EQUATORIALEFORMULARIO PER LA DOMANDA DI UNA LICENZA DI PESCA1. Periodo di validità: dal al2. Nome della nave:3. Nome dell'armatore:4. Porto e numero di matricola:5. Tipo di pesca:6. Dimensioni minime autorizzate delle maglie:7. Lunghezza della nave:8. Larghezza:9. Stazza lorda:10. Capacità di stivaggio:11. Potenza motrice:12. Tipo di costruzione:13. Effettivi ordinari dell'equipaggio della nave:14. Apparecchiature radioelettriche:15. Nome del comandante:Le informazioni di cui sopra sono fornite dall'armatore o dal suo rappresentante sotto la loro piena responsabilità .Data della domanda:Appendice 2&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;SCHEDA FINANZIARIA1. DENOMINAZIONE DELL'AZIONE: Nuovo protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo di pesca CE/Guinea equatoriale2. LINEA DI BILANCIO: B7-80003. BASE GIURIDICA: articolo 37 del trattato, in combinato disposto con l'articolo 300, paragrafi 2 e 3.Accordo CE/Guinea equatoriale (GU L 188 del 16.7.1984)4. DESCRIZIONE DELL'AZIONE4.1 Obiettivo generale dell'azione: protocollo e allegato per un periodo di 1 anno4.2 Periodo previsto per l'azione e modalità di rinnovo o proroga-Periodo: dal 1.7.2000 al 30.6.2001-Modalità per il rinnovo: negoziato prima della scadenza del protocollo5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATE5.1 SO5.2 SD5.3 Tipo di entrate previste6. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE/ENTRATEAltre: contropartita finanziaria a favore di un paese terzo in cambio di possibilità di pesca da esso concesse ed espressamente indicate nel protocollo.7. INCIDENZA FINANZIARIA7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (definizione dei costi unitari):  vedi allegato del protocollo7.2 Ripartizione per elementi del costo dell'azionein milioni di euro (prezzi correnti)&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;7.3 Scadenzario da compilare in caso di proposta di nuova azioneLa Commissione presenterà una domanda di storno all'autorità di bilancio perché si possa procedere al pagamento dell'importo dovuto il 31 dicembre 2000. Secondo quanto previsto dalla dichiarazione comune riguardante il miglioramento dell'informazione dell'autorità di bilancio sugli accordi di pesca, la Commissione informerà l'autorità di bilancio sulle cause all'origine di tale situazione.in milioni di euro&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;8. DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE (E RISULTATI DELLA LORO ATTUAZIONE)In quanto pagamento di una prestazione (possibilità di pescare), le contropartite finanziarie versate dalla Comunità sono utilizzate dalle autorità del paese terzo a loro discrezione, salvo l'obbligo di trasmettere alla Comunità, secondo le modalità previste da ciascun accordo, relazioni sull'utilizzazione di determinati stanziamenti (contributo al programma scientifico).A tal fine l'accordo prevede per i pescherecci comunitari l'obbligo di dichiarazione delle catture.9. ELEMENTI DI ANALISI COSTI-BENEFICI&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;In termini di benefici dell'accordo, il costo unitario di ogni tonnellata di tonno pescata è di 80 EUR a carico della Comunità e 20 EUR a carico dell'armatore, mentre il valore commerciale medio di una tonnellata di tonno pescata è di 1 000 EUR. Una caratteristica della pesca del tonno direttamente legata alla natura altamente migratrice di questo pesce è che il livello effettivo delle catture in una determinata zona è soggetto a forti fluttuazioni da una campagna all'altra.In qualunque accordo concernente la pesca del tonno le catture della flotta comunitaria nelle acque del paese terzo non sono note in anticipo. La Comunità versa pertanto un importo forfettario direttamente proporzionale al quantitativo di catture previsto ("quantitativo di riferimento"), stabilito sulla base della media delle catture constatate negli anni precedenti, eventualmente corretto in funzione del numero di navi autorizzate a pescare. In caso di superamento del livello previsto, si effettua un pagamento supplementare; nel caso inverso il pagamento è incamerato dal paese terzo.Inoltre nelle direttive di negoziato definite dal Consiglio per gli accordi di pesca con i paesi ACP si precisa che occorre tenere conto dell'interesse che ha la Comunità a mantenere o a stabilire relazioni in materia di pesca con i paesi di cui trattasi.Nel caso della Guinea equatoriale, il livello medio delle catture registrato durante l'applicazione del protocollo 1997/2000 è di circa 4 000 tonnellate all'anno (1998 :  4 004; 1999 : 4 635), per un quantitativo di riferimento di 4 000 tonnellate all'anno.Nella contropartita finanziaria globale di 320 100 EUR un importo di 120 100 EUR è espressamente destinato alla formazione, alla ricerca scientifica, alla sorveglianza marittima e al sostegno alla pesca artigianale. Ciò mostra quanto la Commissione sia consapevole della necessità di assicurare, parallelamente allo sviluppo delle attività alieutiche delle navi comunitarie, uno sviluppo durevole del settore della pesca nella Guinea equatoriale.Oltre al valore commerciale diretto delle catture, l'accordo reca i seguenti benefici:-garanzia di occupazione a bordo dei pescherecci,-effetto moltiplicatore nelle regioni interessate per quanto riguarda l'occupazione nei porti, nelle aste, negli stabilimenti di trasformazione, nei cantieri navali e nei servizi connessi;-creazione di posti di lavoro in regioni dove non esistono alternative occupazionali all'infuori della pesca;-approvvigionamento del mercato comunitario in prodotti della pesca.Naturalmente, oltre ai benefici suddetti, va considerata l'importanza delle relazioni della Comunità con la Guinea equatoriale, sia nel settore della pesca, sia sul piano politico.10. SPESE AMMINISTRATIVE (PARTE "A" DEL BILANCIO GENERALE)Nessuna incidenza sulle spese amministrative.