CELEX: 62007CA0573
Language: it
Date: 2009-09-10 00:00:00
Title: Causa C-573/07: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 10 settembre 2009 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia — Italia) — Sea srl/Comune di Ponte Nossa (Appalti pubblici — Procedure di aggiudicazione — Appalto relativo al servizio di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti urbani — Assegnazione senza gara d’appalto — Assegnazione ad una società per azioni il cui capitale sociale è interamente detenuto da enti pubblici, ma il cui statuto prevede la possibilità di una partecipazione di capitale privato)

7.11.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 267/14
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 10 settembre 2009 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia — Italia) — Sea srl/Comune di Ponte Nossa
   (Causa C-573/07) (1)
   
   (Appalti pubblici - Procedure di aggiudicazione - Appalto relativo al servizio di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti urbani - Assegnazione senza gara d’appalto - Assegnazione ad una società per azioni il cui capitale sociale è interamente detenuto da enti pubblici, ma il cui statuto prevede la possibilità di una partecipazione di capitale privato)
   2009/C 267/24
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Sea srl
   
      Convenuto: Comune di Ponte Nossa
   
      Con l’intervento di: Servizi Tecnologici Comuni — Se.T.Co. SpA
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia — Interpretazione degli artt. 12, 43, 49 e 86 CE — Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici — Servizio pubblico di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani — Assegnazione diretta ad una società per azioni il cui capitale azionario è interamente detenuto da enti pubblici ma il cui statuto prevede la possibilità di una partecipazione di capitale privato
   
      Dispositivo
   
   Gli artt. 43 CE e 49 CE, i principi di parità di trattamento e di non discriminazione in base alla cittadinanza così come l’obbligo di trasparenza che ne discende non ostano all’affidamento diretto di un appalto pubblico di servizi ad una società per azioni a capitale interamente pubblico qualora l’ente pubblico che costituisce l’amministrazione aggiudicatrice eserciti su tale società un controllo analogo a quello che esercita sui propri servizi e questa società realizzi la parte più importante della propria attività con l’ente o con gli enti locali che la controllano.
   Fatta salva la verifica da parte del giudice del rinvio dell’operatività delle disposizioni statutarie di cui trattasi, il controllo esercitato dagli enti azionisti sulla detta società può essere considerato analogo a quello esercitato sui propri servizi in circostanze come quelle di cui alla causa principale, in cui:
   
               —
            
            
               l’attività di tale società è limitata al territorio di detti enti ed è esercitata fondamentalmente a beneficio di questi ultimi, e
            
         
               —
            
            
               tramite organi statutari composti da rappresentanti di detti enti, questi ultimi esercitano un’influenza determinante sia sugli obiettivi strategici che sulle decisioni importanti di detta società.
            
         
      (1)  GU C 64 dell’8.3.2008.