CELEX: 51986PC0756
Language: it
Date: 1987-01-08
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE CONCERNENTI I PRODOTTI DA COSTRUZIONE

6. 4. 87                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 93/1
                                                                II
                                                        (Atti  preparatori)
                                                COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative,
                          regolamentari e amministrative concernenti i prodotti da costruzione
                                                       COM(86) 756 def.
                              (Presentata dalla Commissione      al Consiglio il 15 gennaio 1987)
                                                           (87/C 93/01)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                deve conformarsi ai nuovi orientamenti previsti dalla
                                                                    risoluzione del Consiglio del 7 maggio 1985 (]) che
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              comporta la definizione di requisiti essenziali in sostitu-
                                                                    zione delle varie disposizioni nazionali corrispondenti;
europea, in particolare l'articolo 100,
                                                                    considerando che ciascun requisito essenziale va inter-
vista la proposta della Commissione,                                pretato nel senso di obbligo che le opere siano conformi
                                                                    con un congruo grado di sicurezza secondo i criteri
                                                                    definiti; che verranno elaborati documenti tecnici a
visto il parere del Parlamento europeo,                             livello europeo per verificare la presunzione che i pro-
                                                                    dotti conformi a una norma o ad un benestare tecnico
visto il parere del Comitato economico e sociale,                   riconosciuto a. livello europeo soddisfano ai requisiti
                                                                    essenziali;
considerando che spetta agli Stati membri assicurarsi               considerando che i prodotti da costruzione che soddisfa-
che sul proprio territorio le opere di edilizia e di ingegne-       no ai requisiti essenziali devono poter circolare ed essere
ria civile siano concepite e realizzate in modo da non              impiegati, conformemente alla loro destinazione, libera-
compromettere la sicurezza delle persone, degli animali             mente in tutta la Comunità;
domestici e dei beni;
                                                                    considerando che tali requisiti essenziali costituiscono
                                                                    la base per la elaborazione di norme armonizzate a
considerando, che, negli Stati membri, disposizioni                 livello europeo per i prodotti da costruzione; che a tale
imperative fissano requisiti concernenti non soltanto la            scopo la Commissione ha fissato con le organizzazioni
sicurezza ma anche la salute, la durabilità, i risparmi             europee di normalizzazione gli orientamenti generali
energetici e altri aspetti;                                         per la loro collaborazione;
considerando che tali requisiti, che sono spesso oggetto            considerando che, nel caso di prodotti per i quali le
di disposizioni nazionali legislative, regolamentari,               norme europee non possano essere fissate o previste
amministrative, hanno un'influenza diretta sulla natura             entro termini ragionevoli, i requisiti essenziali possono
dei prodotti impiegati nella costruzione e sono ripresi             nondimeno costituire la base per il benestare tecnico
nelle norme nazionali, nei benestare tecnici ed in altre            europeo per l'idoneità all'uso dei prodotti; che è neces-
specificazioni tecniche che per la loro diversità ostacola-         sario definire una procedura di adozione delle guide
no gli scambi all'interno della Comunità;                           comuni per il rilascio dei benestare tecnici europei;
                                                                    considerando che, in assenza di norme e di benestare
considerando che il Libro bianco per il completamento               tecnici europei, le norme nazionali o altre specificazioni
del mercato interno, approvato dal Consiglio europeo                tecniche possono essere riconosciute sufficienti quale
del giugno 1985, precisa al paragrafo 71 che questa
politica generale porrà particolarmente l'accento sul
settore della costruzione; che l'eliminazione degli osta-
coli tecnici nel settore della costruzione, nella misura in
cui questi non possono essere eliminati con il reciproco
riconoscimento dell'equivalenza tra gli Stati membri,               (') GU n. C 136 del 4. 6. 1985, pag. 1.
 ---pagebreak--- N. C 93/2                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        6. 4. 87
congrua base ai fini della presunzione che i requisiti            tare il riconoscimento dei risultati delle prove effettuate
essenziali sono soddisfatti;                                      in un altro Stato membro conformemente ai requisiti
                                                                  tecnici dello Stato membro importatore;
considerando che è necessario assicurare la conformità
dei prodotti alle norme ed ai benestare tecnici ricono-           considerando che sarà costituito un comitato perma-
sciuti a livello europeo attraverso procedure di controllo        nente composto di esperti designati dagli Stati membri
di qualità effettuate dal fabbricante, di controlli, prove,       per fornire pareri alla Commissione sulle questioni cor-
valutazioni e relativi attestati effettuati da terzi indipen-     relate con l'attuazione e l'applicazione pratica della
denti e qualificati; che tali procedure devono corrispon-         presente direttiva;
dere ad un livello adeguato alla natura ed alla importan-
za del prodotto rispetto ai requisiti essenziali; che i
                                                                  considerando che la responsabilità degli Stati membri
prodotti rispondenti a tali norme debbono essere imme-
                                                                  sul proprio territorio per quanto concerne la sicurezza,
diatamente identificabili con un marchio CE;
                                                                  la salute e gli altri aspetti inerenti ai requisiti essenziali è
                                                                  riconosciuta in una clausola di salvaguardia che prevede
considerando che occorre fissare una procedura speciale
                                                                  misure di protezione adeguate,
come misura provvisoria per quei prodotti per i quali
non esistono ancora norme o benestare tecnici ricono-
sciuti a livello europeo; che tali procedure devono facili-       HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                          CAPITOLO I
                                            Campo di applicazione — Definizioni
                                  Requisiti — Specificazioni tecniche — Libera circolazione
                          Articolo 1                              2.     I requisiti essenziali applicabili alle opere e che
                                                                  possono influenzare le caratteristiche specifiche di un
1.     La presente direttiva si applica ai prodotti da            prodotto, concernono i seguenti aspetti :
costruzione nella misura in cui si tratti dei requisiti
                                                                  a) resistenza meccanica (stabilità),
essenziali di cui all'articolo 2.
                                                                  b) sicurezza in caso di incendio,
2.     Per prodotti da costruzione s'intendono quei pro-
dotti messi a punto per essere inglobati negli edifici e          e) igiene, salute e ambiente,
nelle opere di ingegneria civile, come :                          d) sicurezza nell'impiego,
a) / materiali amorfi, ad esempio cemento, granulati;             e)   durabilità,
b) /' materiali ottenuti per formatura, ad esempio tego-          f)   protezione contro il rumore,
    le, pannelli di particelle agglomerate;
                                                                  g) risparmio energetico.
e) i componenti, unità distinte destinate a una o più
    funzioni specifiche, ad esempio porte, scale;                 Tali requisiti sono definiti in termini di obiettivo nell'al-
d) gli assemblaggi, insieme di diversi componenti                 legato I.
    impiegati in comune: ad esempio pannelli per fac-
    ciate, tramezzi;                                              3.     Il Consiglio, deliberando su proposta della Com-
                                                                   missione, integra, ove necessario, l'elenco dei requisiti
e) gli organi, aventi una o più funzioni volte a soddisfa-        essenziali e quando occorre li precisa.
    re alcune esigenze delle opere, ad esempio scarichi,
    derivazioni d'acqua, drenaggio, ecc.                          4.     Gli Stati membri non sono obbligati a riprendere
f)  in casi particolari, un'opera nel suo insieme, venduta         nella propria regolamentazione tutti i requisiti essenziali
    come tale, ad esempio alloggi prefabbricati, garage,           indicati al paragrafo 2.
    sili.
                                                                  5.     Ogni ulteriore requisito previsto a livello naziona-
I prodotti da costruzione sono in appresso denominati              le non deve comportare modifiche per i prodotti che
«prodotti».                                                        soddisfano alla presente direttiva.
                          Articolo 2
1.     I prodotti devono essere idonei alla funzione cui                                     Articolo 3
sono destinati, ossia devono possedere caratteristiche
tali che, conformemente alle regole a alle condizioni              1.    I prodotti recanti il marchio CE sono presunti
fissate, le opere in cui vengono inglobati possano soddi-          idonei al loro impiego; il marchio indica che sono
sfare ai requisiti relativi alla sicurezza, alla salute e ad       conformi :
alcuni altri aspetti d'interesse collettivo in appresso
denominati «requisiti essenziali».                                 a) alle norme europee come stabilito al capitolo II;
 ---pagebreak--- 6. 4. 87                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 93/3
b) ai benestare tecnici europei come stabilito al capito-                                    Articolo 4
     lo III;
e) alle relative norme nazionali, o ai benestare tecnici          1.      Gli Stati membri non ostacolano, per motivi con-
     nazionali come previsto dal capitolo IV.                     nessi ai requisiti essenziali, la libera circolazione, la
                                                                  commercializzazione e l'utilizzazione nel proprio terri-
I loro estremi sono pubblicati nella Gazzetta       ufficiale     torio dei prodotti recanti il marchio sul prodotto stesso,
delle Comunità europee, serie C.                                  su un'etichetta, sull'imballaggio o sui documenti com-
                                                                  merciali di accompagnamento. Gli Stati membri vigila-
2.     Sono in appresso denominate « specificazioni tec-          no affinché eventuali regole e condizioni stabiliti da
niche » le norme e i benestare tecnici che definiscono le         organismi pubblici e privati non limitino l'impiego di
caratteristiche che devono presentare i prodotti per              tali prodotti conforme alla loro destinazione.
un'utilizzazione specifica, quali i livelli di qualità o di
prestazione, la sicurezza o le dimensioni e che possono
comprendere direttamente o in via di riferimento altre             2.     Nel caso di specificazioni tecniche che prevedano
disposizioni che concernono ad esempio la terminolo-               diverse classi di livelli di prestazioni in corrispondenza
gia, i simboli, le prove e i relativi metodi, i metodi di          di diversi livelli di requisiti, gli Stati membri possono
calcolo o di valutazione, le classificazioni, l'imballaggio,       determinare, in funzione delle proprie condizioni clima-
la marcatura o l'etichettatura e le modalità d'uso del             tiche, i livelli di prestazioni da rispettare nel proprio
prodotto.                                                          territorio nell'ambito delle classificazioni comunitarie.
                                                         CAPITOLO II
                                                       Norme europee
                                                          Articolo 5
              1.   Per garantire la qualità delle norme europee per i prodotti, gli organismi europei
             di normalizzazione devono fissarle secondo i mandati loro conferiti dalla Commissione,
             conformemente alle procedure della direttiva 83/189/CEE del Consiglio ( ! ), previa consultazio-
             ne del comitato previsto dall'articolo 19 della presente direttiva.
             2.    Le norme così stabilite devono essere espresse nella misura del possibile in termini di
             prestazione dei prodotti.
                                                          Articolo 6
              1.   Ogni Stato membro comunica alla Commissione e agli altri Stati membri i testi delle
              norme nazionali che sono una trasposizione delle norme europee.
              2.   Gli Stati membri pubblicano i numeri di riferimento di tali norme entro sei mesi
             dall'adozione della norma europea corrispondente.
                                                         CAPITOLO III
                                                  Benestare tecnico europeo
                         Articolo 7                                2.     Si ricorre al benestare tecnico europeo in quei
                                                                   casi in cui a causa della novità stessa del prodotto o
                                                                   segnatamente della nuova utilizzazione e di un prodotto
 1.    Il benestare tecnico europeo è la valutazione tecni-        tradizionale, il prodotto non è o non può essere conside-
ca favorevole alla idoneità all'impiego di un prodotto,            rato contemplato da una norma europea o da norme
 fondata sulla corrispondenza ai requisiti essenziali per          nazionali che consentano di soddisfare ai requisiti essen-
 la costruzione per quanto concerne le caratteristiche             ziali.
 intrinseche del prodotto e le condizioni fissate per la
sua messa in opera e la sua utilizzazione.                         (') GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.
 ---pagebreak--- N. C 93/4                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    6. 4. 87
3.    I prodotti che sono oggetto di norme o progetti              su mandato della Commissione dall'organismo europeo
di norme nazionali o di mandati di norme europee che               che riunisce gli organismi riconosciuti per il rilascio dei
consentono di soddisfare ai requisiti essenziali secondo           benestare tecnici europei.
la procedura di notifica di cui alla direttiva 83/189/
CEE non possono essere sottoposti al benestare tecnico             3.     Per garantie la qualità dei benestare tecnici euro-
europeo, a meno che non venga deciso diversamente                  pei, il mandato è conferito dalla Commissione e stabili-
dalla Commissione previa consultazione del comitato                to da quest'ultima previa consultazione del comitato
previsto dall'articolo 19 della presente direttiva.                previsto dall'articolo 19.
                                                                   4.     Le « guide » per il benestare tecnico europeo di
                          Articolo 8                               un prodotto o di una famiglia di prodotti forniscono
                                                                   indicazioni sulle modalità e sulla durata di validità del
1.    Il benestare tecnico europeo è rilasciato, su richie-        benestare tecnico europeo a seconda del contenuto del
sta di un fabbricante di un prodotto o del suo mandata-            mandato conferito dalla Commissione.
rio, dall'organismo riconosciuto a tale scopo dallo Stato          Ciò concerne in particolare il controllo effettuato dal
membro, secondo la procedura definita all'allegato II.             fabbricante e la procedura di conformità che debbono
                                                                   corrispondere alle disposizioni previste dagli arti-
2.    Ciascuno Stato membro comunica agli altri Stati
                                                                   coli 12, 13 e 14.
membri e alla Commissione il nome e l'indirizzo dell'or-
ganismo che ha riconosciuto ai fini del rilascio del               5.     Le « guide » per il benestare tecnico europeo sono
benestare tecnico europeo.                                         pubblicate da tutti gli organismi riconosciuti di cui
                                                                   all'articolo 8, paragrafo 2.
3.    L'organismo riconosciuto deve soddisfare alle
disposizioni della presente direttiva e in particolare al
relativo allegato V; deve inoltre essere in condizione di
                                                                                           Articolo 10
valutare l'idoneità all'impiego dei nuovi prodotti sulla
base delle conoscenze scientifiche e pratiche le più ampie
e più recenti possibili.                                           1.     L'organismo riconosciuto, che rilascia il benestare
                                                                   tecnico europeo per un prodotto, redige il testo del
4.    L'elenco degli organismi riconosciuti ai fini del            benestare tecnico europeo il cui contenuto è fissato
rilascio del benestare tecnico europeo e le eventuali              dalle « guide » concernenti il prodotto in questione.
modifiche ad esso apportate, sono pubblicati nella Gaz-
zetta ufficiale delle Comunità europee, serie C.                   2.     Ciascun organismo riconosciuto comunica agli
                                                                   altri organismi riconosciuti ed alla Commissione copia
                                                                   dei testi del benestare tecnico europeo che ha redatto. Il
                          Articolo 9                               benestare tecnico europeo è redatto nelle lingue ufficiali
                                                                   degli Stati membri. La traduzione viene certificata con-
1.     Il benestare tecnico europeo relativo a un prodotto         forme con controfirma dell'organismo riconosciuto dal-
si fonda su esami, prove e valutazioni basate sulle                lo Stato membro in cui verrà applicato il benestare
«guide» per il benestare tecnico europeo per tale pro-             tecnico.
dotto o per la famiglia di prodotti.
                                                                   3.     Gli estremi dei testi di benestare tecnici europei
2.     Le «guide» per il benestare tecnico europeo per             sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
un prodotto o per una famiglia di prodotti sono fissate            europee, serie C.
                                                        CAPITOLO IV
                                              Utilizzazione delle specificazioni
                                     tecniche nazionali o di altre specificazioni tecniche
                                                          Articolo 11
              Quando per un prodotto, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettere a) e b), non esiste
              specificazione tecnica, l'idoneità all'impiego può essere stabilita sulla base di parti pertinenti
              delle specificazioni tecniche nazionali che soddisfano ai requisiti essenziali.
                                                          Articolo 12
              1.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle norme nazionali, di cui
              agli articoli 3 e 11, che ritengono soddisfino ai requisiti essenziali di cui all'articolo 2. La
              Commissione comunica immediatamente tale testo agli Stati membri. Conformemente alla
 ---pagebreak--- 6. 4. 87                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 93/5
             procedura di cui al paragrafo 2 la Commissione notifica agli Stati membri quelle, di tali
             norme, che beneficiano della presunzione di conformità ai requisiti essenziali di cui all'arti-
             colo 2.
             Gli Stati membri pubblicano gli estremi di tali norme. La Commissione provvede parimenti
              alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C.
             2.     A seguito del ricevimento della comunicazione di cui al paragrafo 1, la Commissione
              consulta il comitato della direttiva 83/189/CEE previa consultazione del comitato previsto
             dall'articolo 19 della presente direttiva. Entro un mese dal ricevimento dei pareri di tali
              comitati, la Commissione notifica agli Stati membri se la norma nazionale in questione debba
              beneficiare o meno della presunzione di conformità e se, in caso affermativo, se ne debbano
              quindi pubblicare gli estremi a livello nazionale.
              Se la Commissione o uno Stato membro ritiene che una norma nazionale non soddisfa alle
             condizioni necessarie per essere presunta conforme ai requisiti essenziali di cui all'articolo 2,
              la Commissione consulta il comitato della direttiva 83/189/CEE previa consultazione del
             comitato previsto dall'articolo 19 della presente direttiva. Ricevuti i pareri di questi comitati,
              la Commissione notifica agli Stati membri se la norma in questione debba ancora o non
             debba più beneficiare della presunzione di conformità e, in quest'ultimo caso, debba essere
             esclusa dalle pubblicazioni di cui al paragrafo 1.
                                                         CAPITOLO V
                                                    Attestato di conformità
                          Articolo 13                             In ogni caso, la procedura scelta è la più semplice
                                                                  possibile.
1.     I prodotti presunti conformi, ai sensi dell'arti-
colo 3, ai requisiti essenziali sono sottoposti a una             4.    Per ciascun prodotto o famiglia di prodotti la
procedura di attestato di conformità.                             procedura di attestato di conformità adottata forma
                                                                  oggetto di consultazione del comitato previsto dall'arti-
2.     Le procedure di attestato di conformità cui si può
                                                                  colo 19.
ricorrere sono :
a) il certificato di conformità del prodotto rilasciato           La procedura scelta è specificata nei mandati conferiti
    da un organismo di certificazione riconosciuto;               agli organismi che fissano le norme e le guide per i
b) il certificato della gestione della qualità rilasciato         benestare tecnici europei ed è ripresa in tali documenti.
    da un organismo di certificazione riconosciuto,
     accompagnato dalla dichiarazione di conformità del           5.    Il tipo di procedura di attestato di conformità
     prodotto rilasciata dal fabbricante;                         scelto è indicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
                                                                  europee, serie C, contemporaneamente alla pubblica-
e) la dichiarazione di conformità del prodotto rilascia-
                                                                  zione degli estremi corrispondenti :
    ta dal fabbricante sulla base di un esame per campio-
     ne effettuato da un organismo riconosciuto;
                                                                  a) delle norme nazionali che sono la trasposizione delle
d) la dichiarazione di conformità del prodotto effettua-              norme europee;
    ta dal fabbricante.
                                                                  b) delle guide dei benestare tecnici europei;
Tali procedure prevedono che il fabbricante effettui un
controllo di qualità secondo le modalità di cui all'allega-
to III.                                                           e) delle norme o dei benestare tecnici nazionali che, in
                                                                      assenza di norme europee o di benestare tecnico
3.     La scelta della procedura di attestato di confor-              europeo, si riconosce soddisfano ai requisiti essen-
mità per un dato prodotto o per una famiglia di prodotti              ziali.
è effettuata dalla Commissione previa consultazione del
comitato previsto dall'articolo 19 a seconda:
a) della natura del prodotto e della variabilità delle
    sue caratteristiche;                                                                  Articolo 14
b) dell'importanza che riveste il prodotto relativamen-
    te ai requisiti essenziali e in particolare alla salute e     1.    La modalità d'istruzione delle procedure di atte-
    alla sicurezza.                                               stato di conformità sono riportate nell'allegato IV.
 ---pagebreak--- N. C 93/6                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       6. 4. 87
2.    Gli organismi di certificazione, gli organismi                                         Artìcolo 15
d'ispezione e i laboratori per le prove di cui all'allegato
IV devono soddisfare alle disposizioni del capitolo VII             1.     Gli Stati membri vigilano sulla corretta utilizzazio-
e dell'allegato V.                                                  ne del marchio di conformità « CE ».
3.    Le procedure per l'attestato di conformità com-               2.     Se si accerta che il marchio di conformità «CE»
portano, secondo le modalità di cui all'allegato IV:                è stato apposto indebitamente su un prodotto che non
                                                                    risponde o non risponde più alle disposizioni della
a) il rilascio di un certificato di conformità quando la            presente direttiva, l'organismo ispettivo riconosciuto
    procedura prevede l'intervento di un organismo di               deve fare rapporto allo Stato membro competente ed
    certificazione autorizzato;                                     eventualmente vietare l'utilizzazione del marchio di
                                                                    conformità « CE » sino a quando non avrà constatato
b) una dichiarazione di conformità fatta dal fabbrican-             che il prodotto in questione è divenuto nuovamente
    te o dal mandatario negli altri casi.                           conforme.
                                                                    Lo Stato membro competente informa immediatamente
4.    Il certificato di conformità e la dichiarazione di            gli altri Stati membri e la Commissione fornendo tutti
conformità comportano, per il fabbricante o il suo                  i dettagli qualitativi e quantitativi necessari all'identifi-
mandatario, l'apposizione del marchio di conformità                 cazione del prodotto non conforme.
« CE » corrispondente sul prodotto stesso, su un'etichet-
ta ad esso applicata, sull'imballaggio o sui documenti              3.     Gli Stati membri vietano l'apposizione sui prodot-
commerciali di accompagnamento. Il modello del mar-                 ti, sulle loro etichette, sugli imballaggi e sui documenti
chio di conformità « CE » e le relative modalità d'impie-           commerciali di accompagnamento di marchi o di dicitu-
go, relative a ciascuna procedura per l'attestato di con-           re che possano essere confusi con il marchio di confor-
formità, sono riportate nell'allegato IV.                           mità « CE ».
                                                         CAPITOLO VI
                                                      Procedure particolari
                                                           Articolo 16
             1.    Quando a un prodotto non sono applicabili le disposizioni dei capitoli II, III e IV, lo
             Stato membro importatore considera conformi alle disposizioni nazionali in vigore quei
             prodotti che hanno superato le prove e i controlli effettuati, nello Stato membro d'origine,
             secondo i metodi in vigore nello Stato membro importatore o da esso riconosciuti come
             equivalenti.
             2.    Gli organismi di prova e di ispezione designati dagli Stati membri, devono rispondere
             alle disposizioni del capitolo VII.
             3.     Gli Stati membri forniscono agli organismi designati, dietro loro richiesta, tutte le
             informazioni necessarie sulla procedura da seguire e sulle prove ed i controlli da effettuare.
             In caso di difficoltà, la Commissione o uno Stato membro possono chiedere la consultazione
             del comitato previsto dall'articolo 19.
             4.     Gli organismi designati s'impegnano alla mutua assistenza.
                                                           Articolo 17
             In applicazione della procedura di cui all'articolo 16, gli Stati membri importatori attribuisco-
              no alle relazioni e ai certificati di conformità rilasciati dallo Stato membro d'origine lo stesso
              valore che ai documenti nazionali corrispondenti.
 ---pagebreak--- 6. 4. 87                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 93/7
                                                     CAPITOLO VII
                                                 Organismi riconosciuti
                                                       Articolo 18
         1.     Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione un elenco comprendente i nomi e
         gli indirizzi degli organismi di certificazione, d'ispezione e dei laboratori di collaudo designati
         dallo stesso per i compiti da svolgere nell'ambito dei benestare tecnici, dei certificati di
         conformità, delle ispezioni e delle prove ai sensi delle disposizioni della presente direttiva.
         2.     Gli organismi di certificazione, d'ispezione e i laboratori di collaudo debbono rispondere
         ai criteri di cui all'allegato V.
         3.     Gli Stati membri debbono specificare i prodotti che rientrano nella competenza degli
         organismi e laboratori di cui al paragrafo 1 e la natura dei compiti ti.
                                                     CAPITOLO Vili
                                       Comitato permanente per la costruzione
                                                       Articolo 19
         1.     È istituito un «comitato permanente per la costruzione» in appresso denominato
         «comitato».
         2.      Il comitato è composto dei rappresentanti designati dagli Stati membri ed è presieduto
         da un rappresentante della Commissione. Ciascuno Stato membro designa due rappresentanti.
         3.      Il comitato istituito presso la Commissione è consultato sulle domande di parere da
         questa formulate. Nella domanda di parere la Commissione può fissare il termine entro il
         quale il parere deve essere reso. Le deliberazioni del comitato non sono seguite da votazione.
         Tuttavia, ogni membro del comitato può esigere che il suo parere sia messo a verbale.
         4.      Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno.
                                                       Articolo 20
         1.      In generale, su richiesta del presidente o di uno Stato membro, il comitato può esaminare
         qualsiasi questione che dovessero sorgere in sede di attuazione e applicazione pratica della
         presente direttiva.
         2.      La Commissione consulta il comitato sulle questioni che in particolare riguardano:
         a) i mandati di normalizzazione, le guide per il benestare tecnico europeo, i documenti da
              adottare a livello comunitario, le priorità;
         b) l'accettazione di norme nazionali, di benestare tecnici nazionali e di altre specifiche
              tecniche non armonizzate;
         e) l'applicazione delle procedure;
         d) gli organismi riconosciuti per la certificazione, l'ispezione e il collaudo;
         e) l'applicazione della clausola di salvaguardia;
         f)   l'impiego del marchio di conformità.
 ---pagebreak--- N. C 93/8                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                6. 4. 87
                                                     CAPITOLO IX
                                               Clausola di salvaguardia
                                                      Articolo 21
          1.     Uno Stato membro se constata, in base a motivazione circostanziata, che un prodotto
          quantunque conforme alle disposizioni della presente direttiva presenta un pericolo per la
          sicurezza o la salute, o è in contrasto con altre esigenze di interesse collettivo, può provvisoria-
          mente vietare o sottoporre a condizioni speciali la commercializzazione e l'impiego di
          questo prodotto. Esso ne informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri,
          precisando i motivi della sua decisione.
          2.     Entro il termine di quindici giorni la Commissione consulta il comitato. Entro un mese
          dall'emissione del parere del comitato, la Commissione comunica agli Stati membri se il
          prodotto in questione possa essere ritenuto conforme alla presente direttiva.
          3.     Se la Commissione o uno Stato membro ritiene che una norma europea, un benestare
          tecnico europeo o un'altra specificazione tecnica riconosciuta a livello europeo non corrispon-
          de o non corrisponde più alle condizioni necessarie per essere ritenuto conforme ai requisiti
          essenziali di cui all'articolo 2, la Commissione consulta il comitato entro il termine di un
          mese. Entro due mesi dalla ricezione del parere, la Commissione comunica agli Stati membri
          se la specificazione tecnica in questione possa essere ancora ritenuta conforme e, se necessario,
          avvia le procedure appropriate previste ai capitoli II, III o IV.
          4.     Lo Stato membro che ha adottato delle misure di salvaguardia può mantenerle sino alla
          data in cui prende effetto la decisione della Commissione.
                                                      CAPITOLO X
                                                   Disposizioni finali
                                                       Articolo 22
           1.    Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e ammini-
           strative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° gennaio 1989. Essi ne
           informano immediatamente la Commissione.
           2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto
           interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
                                                       Articolo 23
           Entro il 1° gennaio 1994, la Commissione, in consultazione con il comitato, riesamina il
           funzionamento delle procedure previste dalla presente direttiva e formula eventualmente le
           proposte di modifica del caso.
                                                       Articolo 24
           Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
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                                                              Allegato 1
                                                          Requisiti essenziali
         Il presente allegato contiene i requisiti essenziali ai quali le opere, cioè le costruzioni e le altre opere
         d'ingegneria civile, devono conformarsi e che possono influenzare determinate caratteristiche specifiche dei
         prodotti impiegati per la realizzazione di tali opere, così come indicato all'articolo 2.
         1.    Resistenza meccanica (stabilità)
         L'opera dev'essere concepita e costruita in modo che le azioni e gli altri condizionamenti cui può essere
         sottoposta durante la costruzione e l'utilizzazione non provochino:
         a) il crollo dell'intera opera o di una sua parte;
         b) un danno permanente ad alcuni elementi portanti tale da renderli inefficaci, ad esempio grave flessione o
             estesa fessurazione;
         e) un danno permanente a elementi non portanti (ad esempio tramezzi) o a parte dell'attrezzatura tale da
             metterli fuori servizio o da limitarne gravemente il funzionamento.
         2.    Sicurezza in caso di incendio
         L'opera dev'essere concepita e costruita in modo che, in caso di incendio :
         a) gli occupanti possano lasciare i luoghi o essere evacuati senza danni;
         b) sia assicurata la sicurezza delle squadre di soccorso;
         e) il fuoco non possa propagarsi ad opere vicine o a loro parti;
         d) sia limitata la produzione e lo sviluppo di fuoco e di fumo all'interno delle opere.
         3.    Igiene, salute e ambiente
         L'opera dev'essere concepita e costruita in modo da non provocare alcun danno alla salute in generale e in
         particolare in modo da non provocare:
         a) sviluppo di gas tossici;
         b) presenza di particelle o di gas pericolosi nell'aria o accumulo pericoloso di' tali particelle o di tali gas;
         e) emissione di radiazioni pericolose;
         d) inquinamento o tossicità dell'acqua o del suolo;
         e) difetti nello scarico delle acque luride, dei fumi e dei rifiuti solidi o liquidi;
         f)  formazione di umidità sulle pareti.
         4.    Sicurezza nell'impiego
          L'opera dev'essere concepita e costruita in modo che la sua utilizzazione non comporti rischi di incidenti
          inammissibili. Si tratta soprattutto di rischi concernenti i suoli e le attrezzature:
          a) scivolate, cadute, urti dovuti a sagome non adeguate;
          b) ferimenti in caso di manovre;
          e) ferimenti al contatto (spigoli taglienti, superfici ruvide);
          d) bruciature;
          e)  folgorazioni;
          f)  scoppio di incendi;
          g) esplosioni;
          h) rotture e fughe.
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           5.     Durabilità
           L'opera dev'essere concepita e costruita in modo da conservare le proprietà principali durante un periodo di
           vita economicamente ragionevole nonostante l'effetto di agenti esterni: usura, urti o forature, agenti atmo-
           sferici, agenti chimici, agenti biologici, ecc, tenuto conto di una manutenzione e di un impiego normali.
           6.     Protezione contro il rumore
           L'opera dev'essere concepita e costruita in modo che il rumore cui sono sottoposti gli occupanti e le persone
           situate in prossimità si mantenga a livelli che non nuocciano alla loro salute e tali da consentire soddisfacenti
           condizioni di sonno, di riposo e di lavoro.
           7.     Risparmio energetico
           L'opera dev'essere concepita e costruita in modo che il consumo di energia durante l'utilizzazione sia moderato
           tenuto conto dei dati climatici del luogo, senza che però ciò comporti limitazioni al benessere termico degli
           occupanti o degli utilizzatori.
                                                              ALLEGATO II
                                               Procedura per il benestare tecnico europeo
           1.     Domanda di benestare tecnico europeo
            1.1. Il fabbricante, o il suo mandatario nella Comunità, di un prodotto per il quale intenda ottenere il
                  benestare tecnico europeo, deve presentare una domanda presso uno solo degli organismi riconosciuti
                  a tale scopo dagli Stati membri.
            1.2. Ciascun organismo riconosciuto comunica agli altri organismi riconosciuti gli estremi delle richieste di
                  benestare tecnico europeo che gli pervengono.
           2.        Documentazione
            2.1. Al momento della registrazione di una domanda di benestare tecnico europeo, l'organismo autorizzato
                  deve informare il richiedente del contenuto della documentazione che egli deve produrre e delle
                  condizioni da soddisfare per l'avviamento dell'istruzione della domanda.
            2.2. L'istruzione può essere avviata soltanto quando la documentazione è completa. I tempi necessari per
                   l'istruzione non possono essere esageratamente più lunghi di quelli abituali per l'istruzione di una
                   domanda di benestare nazionale che presenti lo stesso livello di difficoltà.
            2.3. Tali termini per l'istruzione sono più brevi quando il richiedente intende commercializzare il prodotto
                   soltanto in un numero limitato di paesi membri.
            3.     Istruzione della domanda
            3.1. L'organismo autorizzato, che istruisce la domanda, fissa la procedura di benestare sulla base delle guide
                   comuni di benestare per il prodotto o la famiglia di prodotti.
             3.2. Il progetto di benestare tecnico è sottoposto per consultazione preliminare agli altri organismi ricono-
                    sciuti.
                    Se necessario, si tiene una concertazione in seno all'organismo europeo che riunisce gli organismi
                    riconosciuti. Le modalità di tale concertazione sono fissate dall'organismo europeo che ne comunica il
                    contenuto agli Stati membri e alla Commissione. Il comitato permanente può creare un gruppo di esperti
                    ad hoc che esprimerà in proposito le proprie idee e i propri desiderata.
             3.3. Nel fissare il programma definitivo di prova, l'organismo riconosciuto tiene conto dei risultati della
                    concertazione.
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         4.     Le prove necessarie vengono effettuate nei laboratori appartenenti all'organismo riconosciuto o da
         questo designati. I laboratori di collaudo devono essere conformi, per il loro settore di attività, ai criteri di
         cui all'allegato V della presente direttiva. Il parere di esperti può essere richiesto ad organismi appropriati o
         ad esperti nominati dall'organismo riconosciuto.
         5.      Il testo del benestare tecnico viene preparato dall'organismo riconosciuto sulla base dei risultati di prova
         e dei pareri degli esperti; a tale scopo l'organismo riconosciuto può ricorrere all'assistenza di un gruppo di
         esperti.
         6.      L'organismo riconosciuto, cui è stata presentata la domanda di benestare, redige il benestare tecnico
         europeo sulla base legale della presente direttiva. Esso trasmette alla Commissione e agli altri organismi
         riconosciuti copia del benestare tecnico. Quest'ultima è corredata dalla documentazione sui risultati di tutte
         le prove effettuate nonché dai pareri degli esperti. Tali pareri fanno riferimento alle «guide» sulla base delle
         quali era fondato il rilascio oppure ai risultati delle discussioni che hanno avuto luogo nel corso della
         procedura di concertazione (paragrafo 3.2).
         7.      Ai sensi della legge nazionale in vigore, i costi/spese relative alla procedura del benestare tecnico europeo
         sono a carico del richiedente. Tali costi devono corrispondere ai lavori ed ai servizi prestati dall'organismo
         riconosciuto.
                                                              ALLEGATO III
                                                  Il controllo della qualità nella fabbrica
                                                             (Controllo interno)
          1.      Ai sensi della presente direttiva, per controllo di qualità s'intende un controllo interno continuo della
         produzione effettuato dal fabbricante o dal suo mandatario sotto la responsabilità del fabbricante.
          Finalità del controllo è quella di assicurare che la produzione ordinaria sia conforme alle specifiche tecniche
          relative.
         2.       Le disposizioni per il controllo di qualità di un prodotto o di una famiglia di prodotti devono essere
          fissate in funzione:
          a) della natura del prodotto e della variabilità delle sue caratteristiche;
          b) dell'importanza che riveste il prodotto in relazione ai requisiti essenziali e in particolare alla salute e alla
               sicurezza;
         e) del grado di difficoltà di fabbricazione del prodotto;
          d) degli aspetti economici, delle specificazioni tecniche concernenti il prodotto;
          e) dei metodi di valutazione disponibili.
          3.      Il controllo della qualità comporta le tecniche operative e tutte le misure necessarie per mantenere e
          regolare la qualità del prodotto. Esso consiste in ispezioni e prove e nell'utilizzazione dei loro risultati per
          quanto concerne l'attrezzatura, le materie di base e i componenti, i processi di fabbricazione del prodotto
          stesso, tenendo conto dei corrispondenti requisiti fissati dalle specificazioni tecniche.
          4.      Tutti i dispositivi, le attrezzature e il personale necessario all'esecuzione delle ispezioni e delle prove
          previste di seguito devono essere disponibili. Tale esigenza può essere soddisfatta anche attraverso un
          contratto tra il fabbricante o il suo mandatario e una terza parte che dispone di tali dispositivi, delle
          attrezzature e del personale.
          5.      I risultati del controllo interno vengono registrati. I registri, che vanno conservati per almeno cinque
          anni, devono tener conto del metodo di fabbricazione e del controllo in relazione con il grado di automazione.
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                                                              ALLEGATO        IV
                                         Attestato di conformità alle norme ed ai benestare tecnici
             1.    Sistemi di attestato di conformità
            L'attestato di conformità di un prodotto alle specificazioni tecniche e, se necessario, la corrispondenza con
            talune classi previste dalla norma o dal relativo benestare tecnico si baserà preferibilmente su uno dei seguenti
            sistemi :
            ì)     Certificazione di conformità del prodotto rilasciata da un organismo di certificazione riconosciuto
                   mediante:
                  a) collaudo del tipo iniziale effettuato da un laboratorio autorizzato;
                  b) ispezione iniziale della fabbrica e del controllo della qualità nella stessa effettuata da un organismo
                       riconosciuto;
                  e) prova di campioni prelevati ad intervalli regolari in fabbrica ed eventualmente prova per sondaggio
                       di campioni prelevati sul mercato da un organismo riconosciuto;
                  d) controllo, valutazione e approvazione del controllo di qualità in fabbrica.
           ii)    Certificazione della gestione della qualità rilasciata da un organismo riconosciuto e dichiarazione di
                  conformità del prodotto fatta dal fabbricante mediante:
                  a) collaudo del tipo iniziale effettuato dal fabbricante;
                  b) ispezione iniziale della fabbrica e del controllo di qualità nella stessa effettuato da un organismo
                       riconosciuto;
                  e) prova effettuata per sondaggio su campioni prelevati in fabbrica dal fabbricante;
                  d) controllo, valutazione e approvazione del controllo di qualità in fabbrica effettuati da un organismo
                       riconosciuto.
           iii)   Dichiarazione di conformità del prodotto rilasciata dal fabbricante sulla base:
                  a) del collaudo di tipo iniziale effettuato da un laboratorio riconosciuto;
                  b) del controllo di qualità nella fabbrica.
           iv) Dichiarazione di conformità del prodotto rilasciata dal fabbricante sulla base:
                  a) del collaudo di tipo iniziale effettuato dal fabbricante;
                  b) del controllo di qualità nella fabbrica.
           Per il controllo di qualità in fabbrica, vedi allegato III.
           2.     Scelta del sistema di attestato di conformità
           Il sistema di attestato di conformità da applicare per un dato prodotto o per un gruppo di prodotti corrisponde
                alle disposizioni di cui ai paragrafi 3 e 4 dell'articolo 13.
           3.     Organismi interessati dall'attestato di conformità
           Per quanto concerne il ruolo degli organismi interessati dall'attestato di conformità, si distinguono:
           i)    l'organismo di certificazione; che è un organismo imparziale governativo o non, che possiede la
                 competenza e la responsabilità necessaria per accordare la certificazione di conformità secondo le regole
                 di procedura e di gestione fissate;
           ii)   l'organismo di ispezione; che è un organismo imparziale avente a disposizione l'organizzazione, il
                 personale, la competenza e l'integrità per svolgere, secondo criteri specifici, compiti quali : valutazione,
                 raccomandazione di accettazione e verifica delle operazioni di controllo della qualità effettuate dal
                 fabbricante, selezione e valutazione dei prodotti in loco, o in fabbrica, o altrove secondo criteri specifici;
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         iii)  il laboratorio di collaudo; che è un laboratorio che misura, esamina, prova, classifica o determina in
               altro modo le caratteristiche per la prestazione dei materiali o dei prodotti.
         Nei casi i) e ii) del paragrafo 1, le tre fuzioni da 3 i) a 3 iii) possono essere svolte da un solo organismo
         d'ispezione o da organismi distinti, nel qual caso l'organismo d'ispezione e/o il laboratorio di collaudo
         addetti all'attestazione della confirmità svolgono la loro funzione sotto la responsabilità dell'organismo di
         certificazione.
         Per i criteri concernenti la competenza, l'obiettività e l'integrità degli organismi di certificazione, d'ispezione
         e dei laboratori di collaudo, si rimanda all'allegato V.
         4.     Marchi di conformità
         11 fabbricante o il suo mandatario designato stabilito nella Comunità attesta per ciascun prodotto la conformità
         con la norma o con il relativo benestare tecnico, applicando un marchio CE di conformità sul prodotto,
         sull'etichetta, sull'imballaggio o sui documenti commerciali di accompagnamento (buono di consegna).
         Se per il prodotto è richiesta la certificazione di conformità effettuata da un organismo di certificazione
         secondo i sistemi (i) o (ii) del paragrafo 1, il marchio di conformità CE corrisponde al modello I a riportato
         alla fine del presente allegato. In questi casi, il fabbricante può utilizzare il marchio CE soltanto se in
         possesso di un certificato CE di conformità valido rilasciato da un organismo di certificazione riconosciuto,
         corrispondente al formulario II riportato alla fine del presente allegato.
         Se per il prodotto si richiede la dichiarazione di conformità del relativo fabbricante secondo i sistemi iii) o
         iv) del paragrafo 1, il marchio di conformità CE corrisponde al modello I b riportato alla fine del presente
         allegato. Nel caso del sistema iii), prima che gli venga consentito l'uso dei marchi di conformità CE, il
         fabbricante dev'essere in possesso di un attestato di collaudo del tipo rilasciato da un laboratorio di collaudo
          riconosciuto e di un attestato di registrazione rilasciato da un organismo riconoscuito per tale compito dallo
         Stato membro, corrispondenti rispettivamente ai formulari III e IV, e nel caso del sistema iv), dell'attestato
         di registrazione corrispondente al formulario IV.
          In tutti i casi da i) a iv) del paragrafo 1, il fabbricante può utilizzare il marchio di conformità CE soltanto se
          i risultati del controllo di qualità in fabbrica soddisfano alle disposizioni della specificazione tecnica. Non
          possono recare il marchio CE le parti della produzione che non soddisfano tali requisiti.
          In caso di dubbio il fabbricante che utilizza il marchio CE deve consentire allo Stato membro di registrazione
         0 al suo organismo riconosciuto di effettuare delle ispezioni.
          5.     Procedura di registrazione degli attestati di conformità
          La domanda per le certificazioni di conformità o per la registrazione dev'essere fatta da un organismo
          riconosciuto a tale scopo dallo Stato membro.
          Gli organismi riconosciuti compilano elenchi delle certificazioni di conformità e delle registrazioni.
          La durata di validità dei certificati di conformità rilasciati o delle registrazioni non può essere superiore a
          cinque anni. Su richiesta del beneficiario essa può essere prorogata al di là di cinque anni.
          Gli organismi riconosciuti comunicano i certificati e le registrazioni rilasciati e ritirati allo Stato membro o
          all'organismo da questo designato a tale scopo. Lo Stato membro o il suo organismo designato ne informa
          quindi la Commissione e gli altri Stati membri.
          La Commissione e gli Stati membri pubblicano periodicamente gli estremi dei certificati di conformità e delle
          registrazioni rilasciate o ritirate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e nelle rispettive gazzette
          ufficiali nazionali.
          Gli organismi riconosciuti conservano per almeno dieci anni i registri dei certificati di conformità e delle
          registrazioni.
          1 costi/spese relativi sono a carico del richiedente.
          Il diritti e doveri tra richiedenti ed organismi di certificazione vanno precisati in ciascun caso per contratto.
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                                                           Modello I a
                        MARCHIO DI CONFORMITÀ «CE» BASATO SUL CERTIFICATO
                                 RILASCIATO DA UN ORGANISMO RICONOSCIUTO
                                                             Modello
           (1) Numero di riferimento della norma europea relativa, del benestare tecnico europeo o di altre specificazioni
               adottare a livello comunitario + classe/categoria/grado, se necessario.
           (2) Sigla o marchio distintivo dell'organismo di certificazione riconosciuto che ha rilasciato il certificato di
               conformità secondo il formulario II.
           (3) Numero di riferimento del certificato di conformità rilasciato.
           (4) Sigla dello Stato membro che ha riconosciuto l'organismo di certificazione che rilascia il certificato.
 ---pagebreak--- 6. 4. 87                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 93/15
                                                         Modello I b
                  MARCHIO DI CONFORMITÀ «CE» BASATO SULLA                               DICHIARAZIONE
                                                  DEL FABBRICANTE
                                                           Modello
                                           ^    »     >
                                           ^^^^_         Dichiarazione
                                           ^^^^^         del fabbricante
                                            ^ ^ ^        (2)
         (1) Numero di riferimento della norma europea relativa, del benestare tecnico europeo o di altre specificazioni
             adottate a livello comunitario + classe/categoria/grado, se necessario.
         (2) Sigla dello Stato membro che effettua la registrazione seguita dal numero di registrazione.
 ---pagebreak--- N. C 93/16                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                          6. 4. 87
                                                                      Formulario II
                                                    CERTIFICATO DI CONFORMITÀ «CE»
                                                     (nome e indirizzo dell'organismo di certificazione)
                                                       (Stato membro che riconosce tale organismo)
           Certificato n.:
                                                                     (attribuito dall'organismo riconosciuto)
                               Scadenza:                                          '.
                                                                                       (data)
                               Il presente documento certifica che il prodotto di costruzione appresso descritto :
          Tipo:
          Descrizione commerciale:
          Ragione sociale del fabbricante:
           Indirizzo dello stabilimento di produzione :
          Altre caratteristiche e/o informazioni :
                                             (se necessario per l'identificazione e l'utilizzazione del prodotto)
           a) è conforme alle disposizioni di :
               (numero di riferimento e titolo della norma europea relativa, del benestare tecnico europeo o della specificazione tecnica relativa
               adottata a livello comunitario)
                                                              (classe'categoria/grado, se necessario)
           b) ed è stato sottoposto ad un collaudo-tipo da :
                                                              (laboratorio di collaudo riconosciuto)
                                                             (numero'i di riferimento/i dei collaudo)
 ---pagebreak--- 6. 4. 87                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           N. C 93/17
         e) ed è stato sottoposto a una sorveglianza/un controllo di qualità da:
                                                           (organismo di ispezione riconosciuto)
                                             (numero/i di riferimento/i del contratto di controllo/sorveglianza)
         d) e di conseguenza può recare o essere accompagnato dal marchio di conformità «CE» come da mo-
             dello I a.
         Fatto a
           (firma dell'organismo di certificazione riconosciuto)
 ---pagebreak--- N. C 93/18                                      Gazzetta ufficiale delle* Comunità europee                                                      6. 4. 87
                                                                      Formulario III
                                         ATTESTATO «CE» DI COLLAUDO DI TIPO INIZIALE
                                                       (nome e indirizzo del laboratorio di collaudo)
                                                    (Stato membro che ha riconosciuto tale laboratorio)
           Attestato n
                                                           (rilasciato dal laboratorio riconosciuto)
           Il presente documento attesta che un esemplare del prodotto qui descritto:
           Tipo:
           Descrizione commerciale:
           Ragione sociale e indirizzo del richiedente:
           Altre caratteristiche e/o informazioni :
                                             (se necessario per l'identificazione e l'utilizzazione del prodotto)
           è stato sottoposto ad un collaudo di tipo ed è conforme alle disposizioni di :
           (numero di riferimento e titolo della norma europea relativa, del benestare tecnico europeo o di un'altra specificazione tecnica che
                                                         lo concerne adottata a livello comunitario)
                                                            (classe/categoria/grado, se necessario)
                                                                                                                  (data)
                  (firma del laboratorio di collaudo riconosciuto)
 ---pagebreak--- 6. 4. 87                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                           N. C 93/19
                                                                    F o r m u l a r i o IV
                                 DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ «CE» DEL FABBRICANTE
         Notificato a :
         (nome e indirizzo dell'organismo di registrazione dello Stato membro nel cui territorio il prodotto viene fabbricato o in cui viene
                                                               importato da un paese terzo)
         Il sottoscritto:
                                                    (nome, ragione sociale e indirizzo del fabbricante)
         dichiara che a partire dal                          (data), ha l'intenzione di utilizzare il marchio di conformità «CE»
         come da modello I b per il seguente prodotto da costruzione, fabbricato dallo stesso:
         Tipo:
         Descrizione commerciale:
         Altre caratteristiche e/o informazioni :
                                            (se necessarie per l'identificazione e l'utilizzazione del prodotto)
         Stabilimento di fabbricazione:
                                                                          (indirizzo)
         conformemente a :
          (numero di riferimento e titolo della norma europea relativa, del benestare tecnico europeo o di altra specificazione tecnica relativa
                                                              adottata a livello comunitario)
                                                          (classe/categoria/grado, se necessario)
         e si impegna a rispettare integralmente le disposizioni di cui sopra.
          In conformità alle disposizioni applicabili al prodotto in questione, la prova di tipo è stata effettuata:
          a) dal seguente laboratorio di collaudo riconosciuto (') :
                                                  (nome e indirizzo del laboratorio di collaudo riconosciuto)
          (') Cancellare la dicitura inutile.
 ---pagebreak--- N. C 93/20                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      6. 4. 87
                                        (numero e data dell'attestato del collaudo del tipo secondo il formulario III)
           b) dallo stesso(').
           Il controllo di qualità verrà effettuato dal sottoscritto.
           Il sottoscritto autorizza l'organismo di registrazione al quale notifica la presente dichiarazione di conformità
           ad effettuare in caso di dubbi ispezioni nella fabbrica.
           Fatto a
                             (firma del fabbricante)
            (•) Cancellare la dicitura inutile.
 ---pagebreak--- 6. 4. 87                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 93/21
                                                       SCHEDA DI         REGISTRAZIONE
                         (da compilare a cura dell'organismo di registrazione designato dallo Stato membro)
         La dichiarazione di conformità del fabbricante di cui sopra à stata registrata da:
                                                            (organismo di registrazione)
         per:
                                           (Stato membro che ha designato l'organismo di registrazione)
                                                             (numero di registrazione)
         Il fabbricante che ha notificato la dichiarazione di cui sopra è autorizzato ad utilizzare il marchio di conformità
         « CE » come richiesto.
         A partire da                                          (data)        sino al                                   (data)
         sotto la propria responsabilità.
         Fatto a
                    (firma dell'organismo di registrazione)
 ---pagebreak--- N. C 93/22                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    6. 4. 87
                                                             ALLEGATO      V
                                               Riconoscimento dei laboratori di collaudo
                                            e degli organismi di ispezione e di certificazione
           I laboratori di collaudo, gli organismi di ispezione e gli organismi di certificazione ai quali vengono
           conferiti i mandati nell'ambito delle disposizioni della presente direttiva debbono possedere la competenza,
           l'imparzialità e l'integrità necessaria per l'adempimento dei propri mandati.
           Tali requisiti vengono riconosciuti se essi soddisfano rispettivamente alle:
           a) esigenze generali per l'accettazione di laboratori di collaudo secondo la guida ISO 38;
           b) esigenze generali per l'accettazione degli organismi di ispezione in conformità alla guida ISO 39;
           e) esigenze generali per l'accettazione degli organismi di certificazione secondo la guida ISO 40.
           Inoltre, la Commissione può, in funzione dei mandati in questione e previa consultazione del comitato
           permanente per la costruzione, fissare criteri di valutazione complementari in funzione dei mandati in
           questione.