CELEX: 52014DC0427
Language: it
Date: 2014-06-02 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2014 della Finlandia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2014 della Finlandia

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		52014DC0427
		
			Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2014 della Finlandia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2014 della Finlandia /* COM/2014/0427 final */
			
				
		
		
			
			   	Raccomandazione di
RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
sul programma nazionale di riforma 2014 della
Finlandia
e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2014 della
Finlandia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148,
paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del
Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle
posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle
politiche economiche[1],
in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla
prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici[2], in particolare l'articolo
6, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione
europea[3],
viste le risoluzioni del Parlamento europeo[4],
viste le conclusioni del Consiglio europeo,
visto il parere del comitato per l'occupazione,
visto il parere del comitato economico e
finanziario,
visto il parere del comitato per la protezione
sociale,
visto il parere del comitato di politica
economica,
considerando quanto segue:
(1)                   
Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha approvato
la proposta della Commissione di lanciare Europa 2020, una nuova strategia per
la crescita e l'occupazione basata su un maggiore coordinamento delle politiche
economiche e incentrata sui settori chiave in cui occorre intervenire per
rafforzare il potenziale di crescita sostenibile e di competitività dell'Europa.
(2)                   
Il 13 luglio 2010 il Consiglio ha adottato, sulla
base delle proposte della Commissione, una raccomandazione sugli orientamenti
di massima per le politiche economiche degli Stati membri e dell'Unione
(2010-2014) e, il 21 ottobre 2010, una decisione sugli orientamenti per le
politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione, che insieme formano gli
"orientamenti integrati". Gli Stati membri sono stati invitati a
tener conto degli orientamenti integrati nelle proprie politiche nazionali in
materia economica e di occupazione.
(3)                   
Il 29 giugno 2012 i capi di Stato o di governo
hanno convenuto un patto per la crescita e l'occupazione che offre un quadro
coerente per l'adozione di misure a livello nazionale, dell'UE e della zona
euro con il ricorso a tutti gli strumenti, leve e politiche possibili. Essi
hanno stabilito le misure da adottare a livello degli Stati membri, in
particolare affermando l'impegno pieno verso il conseguimento degli obiettivi
della strategia Europa 2020 e l'attuazione delle raccomandazioni specifiche per
paese.
(4)                   
Il 9 luglio 2013 il Consiglio ha adottato una
raccomandazione sul programma nazionale di riforma 2013 della Finlandia e ha
formulato il suo parere sul programma di stabilità aggiornato della Finlandia
2012-2016. Il 15 novembre 2013, in linea con il regolamento (UE) n. 473/2013[5], la Commissione ha presentato il suo parere sul documento
programmatico di bilancio 2014 della Finlandia[6].
(5)                   
Il 13 novembre 2013 la Commissione ha adottato l'analisi
annuale della crescita[7],
segnando l'inizio del semestre europeo di coordinamento delle politiche
economiche 2014. Lo stesso giorno la Commissione ha adottato, sulla base del
regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta[8], in cui la Finlandia è
stata annoverata tra gli Stati membri che avrebbero fatto oggetto di un esame
approfondito.
(6)                   
Il 20 dicembre 2013 il Consiglio europeo ha
approvato le priorità per garantire la stabilità finanziaria, il risanamento di
bilancio e le azioni a favore della crescita. Esso ha sottolineato la necessità
di portare avanti un risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla
crescita, di ripristinare le normali condizioni per l'erogazione di prestiti
all'economia, di promuovere la crescita e la competitività, di contrastare la
disoccupazione e le conseguenze sociali della crisi e di modernizzare la
pubblica amministrazione.
(7)                   
Il 5 marzo 2014 la Commissione ha pubblicato i
risultati dell'esame approfondito per la Finlandia[9] a norma dell'articolo 5
del regolamento (UE) n. 1176/2011. L'analisi ha portato la Commissione a
concludere che la Finlandia continua a presentare squilibri macroeconomici che
richiedono un monitoraggio e un'azione politica. In particolare, i risultati
deboli sul fronte delle esportazioni degli ultimi anni, dovuti alla
ristrutturazione industriale e a fattori di competitività di costo e non di
costo, richiedono un'attenzione costante.
(8)                   
Il 17 aprile 2014 la Finlandia ha presentato il suo
programma nazionale di riforma 2014 e il suo programma di stabilità 2014. I due
programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro
correlazioni.
(9)                   
L'obiettivo della strategia di bilancio delineata
nel programma di stabilità 2014 è di raggiungere nuovamente l'obiettivo a medio
termine nel 2015, mantenere il saldo strutturale al di sopra di questo
obiettivo per la restante durata del programma e di raggiungere un pareggio di
bilancio della pubblica amministrazione a partire dal 2017. L'obiettivo a medio
termine della Finlandia di un disavanzo strutturale allo 0,5% del PIL è in
linea con i requisiti del patto di stabilità e crescita. La Finlandia ha
raggiunto il proprio obiettivo a medio termine nel 2013 e prevede di non
scostarvisi molto nel 2014, rispettando al contempo il parametro di riferimento
per la spesa. Il paese prevede di superare l'obiettivo a medio termine nel 2015
e continuerà a rispettare il parametro di riferimento sulla spesa. Ciò è
sostanzialmente in linea con i requisiti del patto di stabilità e crescita. Nel
contempo il rapporto debito lordo/PIL evidenzia un percorso di crescita e si
prevede un temporaneo superamento del tetto del 60% del PIL nel 2015,
principalmente a causa di previsioni macroeconomiche deboli. Lo scenario
macroeconomico su cui si fondano le proiezioni di bilancio del programma, che
non è stato prodotto in maniera indipendente, è plausibile, ma è sensibilmente
più ottimistico rispetto alle previsioni di primavera della Commissione sulla
crescita economica per il 2014 e il 2015. Le previsioni di primavera 2014 della
Commissione prevedono un deterioramento del saldo strutturale pari allo 0,3%
del PIL nel 2014, che comporta uno scostamento dall'obiettivo a medio termine,
e un miglioramento dello 0,6% del PIL nel 2015, mentre stimano che il parametro
di riferimento per la spesa sarà rispettato in entrambi gli anni. Sulla base
della sua valutazione del programma e delle previsioni della Commissione, a
norma del regolamento del Consiglio (CE) n. 1466/97, il Consiglio è del
parere che verosimilmente la Finlandia raggiungerà gli obiettivi del suo
programma, che sono sostanzialmente in linea con il patto di stabilità e
crescita.
(10)               
La Finlandia è esposta a un elevato rischio di
sostenibilità a lungo termine dovuto all'impatto dei costi dell'invecchiamento
demografico sul bilancio. Il paese ha riconosciuto tale divario di
sostenibilità e nel 2013 ha elaborato un programma di politica strutturale
volto a ovviare a tale problema e a rilanciare la crescita. Un altro passo
importante è dato dai limiti di spesa decisi dall'amministrazione centrale e
dal programma di bilancio per il periodo 2015–2018 presentato nel marzo 2014,
che prevede misure di aggiustamento, riforme strutturali e investimenti a
favore della crescita. Le misure di aggiustamento sul piano delle entrate
riguardano, principalmente, gli aumenti delle imposte sul reddito e sui prodotti.
(11)               
L'efficienza dei servizi pubblici non ha saputo
tenere il passo dello sviluppo della produttività nel settore privato. La
Finlandia sta mettendo a punto riforme amministrative riguardanti la struttura
dei comuni e i servizi sanitari e sociali. La riforma dei comuni è basata su
una fusione volontaria, sostenuta da incentivi finanziari dello Stato. L'adesione
a tali fusioni a carattere volontario è tuttora incerta. I servizi di
previdenza sociale e assistenza sanitaria dovranno essere affidati a cinque
operatori regionali, mentre i comuni continueranno a partecipare alla
prestazione dei servizi. I dettagli non sono ancora noti, e per l'autunno 2014
è prevista una proposta legislativa. All'inizio del 2017 dovrebbero essere
realizzate nuove strutture. La legge del luglio 2013 sul sostegno della
capacità "funzionale" delle persone più anziane, che punta
maggiormente sulla prevenzione, la riabilitazione e la vita indipendente,
dovrebbe contribuire a ridurre la necessità di un'assistenza istituzionale e
contenere i futuri costi dell'assistenza a lungo termine.
(12)               
Sul versante del mercato del lavoro la principale
sfida della Finlandia continua ad essere rappresentata dall'offerta di lavoro a
lungo termine, poiché l'uscita di lavoratori dal mercato del lavoro ad oggi supera
l'afflusso. Al fine di soddisfare la futura domanda di lavoro sarà necessario
allungare la vita lavorativa e migliorare l'offerta di lavoro. Il programma di
politica strutturale 2013 del governo finlandese prevede, tra l'altro, misure
volte proprio ad allungare la vita lavorativa e a migliorare l'offerta di
lavoro, anche aumentando gli incentivi a favore di determinati lavori. La
Finlandia sta riducendo le uscite anticipate dal mondo del lavoro, ma sono
tuttora in vigore alcune misure, tra cui il cosiddetto "tunnel della
disoccupazione" che prevede che i disoccupati più anziani possano godere,
a determinate condizioni, delle indennità di disoccupazione fino all'età di
pensionamento. Il coefficiente relativo all'aspettativa di vita recentemente
adottato e la triplicazione dell'aliquota di rendimento dei diritti sembrano
avere avuto un effetto limitato sulle prassi di pensionamento. Inoltre, poiché
l'aspettativa di vita sta aumentando più rapidamente rispetto al previsto e la
durata della vita lavorativa non si è allungata, vi è il rischio di
inadeguatezza delle pensioni. La Finlandia si è posta l'obiettivo di aumentare
l'età di pensionamento effettiva ad almeno 62,4 anni entro il 2025. Rimane
da verificare se tale obiettivo possa essere raggiunto senza l'introduzione di
nuove misure, come l'aumento dell'età di pensionamento prevista per legge e l'intensificazione
degli sforzi per migliorare l'occupabilità dei lavoratori più anziani. Le parti
sociali stanno elaborando una proposta per la riforma previdenziale che dovrà
essere realizzata dal nuovo governo dopo le elezioni legislative della
primavera del 2015 e dovrà entrare in vigore all'inizio del 2017. La Finlandia
ha realizzato misure pertinenti e ambiziose per contrastare la disoccupazione
giovanile e la disoccupazione di lunga durata. Migliorare stabilmente le
competenze lavorative dei gruppi interessati e le loro prospettive sul mercato
del lavoro richiederà del tempo.
(13)               
La Finlandia ha realizzato misure volte a
migliorare il quadro generale della concorrenza e ha compiuto alcuni progressi
nell'attuazione del programma per una concorrenza sana. Le autorità per la
concorrenza e la tutela dei consumatori sono state riunite e la nuova struttura
sta muovendo i primi passi nella fase di attuazione. La legge sulla concorrenza
ora impone una soglia relativa alla posizione dominante nel settore dei beni al
consumo venduti al dettaglio. Inoltre all'autorità finlandese per la
concorrenza e i consumatori è stato conferito il diritto di intervenire, a
determinate condizioni, per contrastare attività economiche di autorità
pubbliche che falsano la concorrenza sui mercati. In Finlandia il mercato al
dettaglio è molto concentrato, e la legislazione applicabile presenta
determinati fattori che rendono la concorrenza potenzialmente meno efficiente e
che rafforzano la posizione dei due leader del mercato al dettaglio. A titolo
esemplificativo si possono citare i requisiti di pianificazione territoriale
urbana, che sono molto rigorosi sia per grandi realtà commerciali, sia per
piccole imprese. La regolamentazione sull'uso e la pianificazione del
territorio è attualmente in via di revisione, il che costituisce un'opportunità
per renderla più favorevole a una "sana" concorrenza. Il settore
della vendita al dettaglio continua a essere tra i più regolamentati degli
Stati membri, con ostacoli alla concorrenza creati dalla regolamentazione dei
grandi punti vendita al dettaglio.
(14)               
Rilanciare la crescita e la competitività rappresenta
una sfida fondamentale per l'economia finlandese. La Finlandia ha una posizione
competitiva molto forte nel panorama internazionale, ma tra il 2007 e il 2012
ha perso più quote di mercato nel settore delle esportazioni rispetto agli
altri paesi dell'UE. L'intensità della ricerca e dello sviluppo (R&S) in
ambito commerciale è in declino e l'obiettivo nazionale relativo alla spesa per
R&S sembra ancora fuori portata. L'efficienza del sistema di R&S
finlandese nel trasformare gli investimenti in nuovi prodotti e servizi
innovativi pone problemi fondamentali. Gli attuali investimenti non bastano per
tradurre il potenziale di R&S in nuovi prodotti. Il fatto che un numero
ristretto di grandi imprese esportatrici venda una quantità limitata di prodotti
e che le piccole imprese finlandesi abbiano una minore propensione all'esportazione
si ripercuote sui risultati commerciali e sul potenziale di crescita. Il
potenziale in termini di esportazioni potrebbe essere rafforzato con un
ulteriore sostegno mirato a favore dell'internazionalizzazione delle piccole
imprese. La Finlandia ha introdotto riforme a favore della capacità di
realizzare prodotti innovativi e di sostenere la diversificazione dell'industria,
compresa la realizzazione di una riforma generale degli istituti di ricerca e
dei finanziamenti nella ricerca. Il programma di politica strutturale 2013 e i
limiti di spesa imposti dal governo, nonché il programma di bilancio per il
2015-2018 del marzo 2014, oltre a contenere misure di aggiustamento e riforme strutturali,
prevedono anche iniziative volte a promuovere la crescita e l'innovazione. La
Finlandia potrebbe inoltre beneficiare della diversificazione della propria
offerta energetica, in particolare alla luce della sua unica fonte di
approvvigionamento di gas.
(15)               
Nell'ambito del semestre europeo la Commissione ha
effettuato un'analisi completa della politica economica della Finlandia. Essa
ha valutato il programma di stabilità e il programma nazionale di riforma. La
Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della
sostenibilità della politica di bilancio e della politica socioeconomica della
Finlandia, ma anche della loro conformità alle norme e agli orientamenti dell'UE,
alla luce della necessità di rafforzare la governance economica dell'Unione nel
suo insieme, offrendo un contributo a livello UE per le future decisioni
nazionali. Le sue raccomandazioni nell'ambito del semestre
europeo trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti da 1 a 5.
(16)               
Alla luce della valutazione di cui sopra, il
Consiglio ha esaminato il programma di stabilità della Finlandia e il suo
parere[10]
trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1.
(17)               
Alla luce dell'esame approfondito della Commissione
e della citata valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma nazionale di
riforma e il programma di stabilità. Le sue raccomandazioni a norma dell'articolo
6 del regolamento (UE) n. 1176/2011 trovano riscontro nelle
raccomandazioni di cui ai punti 2, 4 e 5.
(18)               
Nell'ambito del semestre europeo la Commissione ha
effettuato inoltre un'analisi completa della politica economica della zona euro
nel suo complesso. Sulla base di tale analisi il Consiglio ha formulato
raccomandazioni specifiche rivolte agli Stati membri la cui moneta è l'euro. La
Finlandia dovrebbe altresì assicurare l'attuazione piena e tempestiva di tali
raccomandazioni,
RACCOMANDA che la Finlandia adotti
provvedimenti nel periodo 2014-2015 al fine di:
1.           rafforzare
le misure di bilancio per il 2014 alla luce dello scostamento dall'obiettivo a
medio termine; nel 2015 e successivamente, rispettare l'obiettivo a medio
termine come previsto e garantire l'adempimento del criterio del debito,
seguendo una politica di bilancio favorevole alla crescita; attuare rapidamente
le riforme stabilite nel programma di politica strutturale e i limiti di spesa
del governo, nonché il programma di bilancio per il 2015-2018, al fine di
ridurre il divario di sostenibilità e rafforzare le condizioni necessarie per
la crescita;
2.           garantire l'effettiva
attuazione delle riforme amministrative in corso e relative alla struttura dei
comuni e dei servizi sociali e sanitari, al fine di rafforzare l'efficacia dei
costi nella prestazione di servizi pubblici;
3.           migliorare lo sfruttamento
del pieno potenziale della forza lavoro nel mercato del lavoro, tra l'altro
migliorando il tasso di occupazione e l'occupabilità dei lavoratori più
anziani, riducendo le possibilità di uscita anticipata dal mondo del lavoro e
allineando l'età di pensionamento prevista per legge alle variazioni nell'aspettativa
di vita; migliorare le prospettive occupazionali dei giovani e dei disoccupati
a lungo termine, con un'attenzione particolare alla formazione professionale e
per misure di attivazione mirate;
4.           proseguire gli sforzi per migliorare
la concorrenza sui mercati dei beni e dei servizi, in particolare nel settore
del commercio al dettaglio, attuando il programma per la promozione di una sana
concorrenza, comprese le modifiche alla legge sull'uso del territorio e l'edilizia
finalizzate a garantire tale concorrenza;
5.           continuare a promuovere la
capacità della Finlandia di creare prodotti e servizi innovativi e imprese a
forte crescita in un contesto in rapida evoluzione e proseguire nel percorso di
diversificazione dell'industria, in particolare fornendo incentivi per
investire in Finlandia e agevolando ulteriormente la partecipazione delle
piccole imprese ai mercati delle esportazioni; favorire lo sviluppo di un
collegamento transfrontaliero per il gas con l'Estonia.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
[2]               GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25.
[3]               COM(2014) 427 final.
[4]               P7_TA(2014)0128 e P7_TA(2014)0129.
[5]               GU L 140 del 27.5.2013, pag. 11.
[6]               C(2013) 8012 final.
[7]               COM(2013) 800 final.
[8]               COM(2013) 790 final.
[9]               SWD(2014) 89 final.
[10]             A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE)
n. 1466/97 del Consiglio.