CELEX: 32011R0757
Language: it
Date: 2011-07-27 00:00:00
Title: Regolamento di esecuzione (UE) n. 757/2011 della Commissione, del 27 luglio 2011 , relativo alla classificazione di talune merci nella nomenclatura combinata

2.8.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 199/37
            
         REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 757/2011 DELLA COMMISSIONE
   del 27 luglio 2011
   relativo alla classificazione di talune merci nella nomenclatura combinata
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   visto il regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (1), in particolare l’articolo 9, paragrafo 1, lettera a),
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Al fine di garantire l’applicazione uniforme della nomenclatura combinata allegata al regolamento (CEE) n. 2658/87, è necessario adottare disposizioni relative alla classificazione delle merci di cui in allegato al presente regolamento.
            
         
               (2)
            
            
               Il regolamento (CEE) n. 2658/87 ha fissato le regole generali per l’interpretazione della nomenclatura combinata. Tali regole si applicano inoltre a qualsiasi nomenclatura che la riprenda, totalmente o in parte, o che aggiunga eventuali suddivisioni e che sia stabilita da specifiche disposizioni dell’Unione per l’applicazione di misure tariffarie o di altra natura nell’ambito degli scambi di merci.
            
         
               (3)
            
            
               In applicazione di tali regole generali, le merci descritte nella colonna 1 della tabella figurante nell’allegato del presente regolamento devono essere classificate nei corrispondenti codici NC indicati nella colonna 2, in virtù delle motivazioni indicate nella colonna 3.
            
         
               (4)
            
            
               È opportuno che le informazioni tariffarie vincolanti fornite dalle autorità doganali degli Stati membri in materia di classificazione delle merci nella nomenclatura combinata che non sono conformi al presente regolamento possano continuare a essere invocate dal titolare per un periodo di tre mesi, in conformità alle disposizioni dell’articolo 12, paragrafo 6, del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario (2).
            
         
               (5)
            
            
               Il comitato del codice doganale non ha formulato alcun parere entro il termine stabilito dal suo presidente,
            
         HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
   Articolo 1
   Le merci descritte nella colonna 1 della tabella figurante in allegato sono classificate nella nomenclatura combinata nei codici NC indicati nella colonna 2 di detta tabella.
   Articolo 2
   Le informazioni tariffarie vincolanti fornite dalle autorità doganali degli Stati membri che non sono conformi al presente regolamento possono continuare a essere invocate per un periodo di tre mesi in conformità alle disposizioni dell’articolo 12, paragrafo 6, del regolamento (CEE) n. 2913/92.
   Articolo 3
   Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
      Fatto a Bruxelles, il 27 luglio 2011.
      
         
            Per la Commissione, a nome del presidente
         
         Algirdas ŠEMETA
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1.
   
      (2)  GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.
   
      ALLEGATO
      
                  Designazione delle merci
               
               
                  Classificazione
                  (codice NC)
               
               
                  Motivazione
               
            
                  (1)
               
               
                  (2)
               
               
                  (3)
               
            
                  Calzature che non ricoprono la caviglia e non sono riconoscibili come calzature per uomo o per donna, con suole interne di lunghezza superiore a 24 cm.
                  La suola esterna è di gomma e la suola intermedia è costituita da polimeri a bassa densità.
                  La tomaia è costituita da parti di materiale tessile, cuoio e plastica.
                  L’intera superficie della tomaia è ricoperta da materiale tessile grigio, ad eccezione di un inserto di materiale tessile bianco (feltro) [2 (1)] in corrispondenza del tallone (cfr. foto n. 655 B).
                  Il materiale tessile bianco è ricoperto da vari inserti di cuoio grigio, uno dei quali copre quasi interamente il tallone [C (1)]; altri due coprono parzialmente entrambi i lati della scarpa [D (1)] e due inserti ricurvi circondano il collo del piede [B (1)] (cfr. foto n. 655 C).
                  Sulla parte estrema del tallone, il materiale tessile bianco è ricoperto da un materiale tessile nero impermeabile e da un inserto di plastica grigio scuro [b (1)] cucito sopra (cfr. foto n. 655 C). Il materiale tessile nero è visibile attraverso piccole aperture nell’inserto di plastica.
                  Gli inserti di materiale tessile grigio sopra menzionati sono cuciti fra di loro e fissati alla suola. Su un lato della scarpa, due inserti di materiale tessile grigio sono fissati con una cucitura a zig-zag rafforzata da un’impuntura su entrambi i lati della cucitura a zig-zag (cfr. foto n. 655 D). Un’altra striscia di materiale tessile è fissata con la stessa impuntura sotto ai due inserti di materiale tessile per rafforzare l’insieme.
                  Nella parte anteriore della scarpa, un inserto di plastica grigio [a (1)] copre il materiale tessile grigio sottostante.
                  Su entrambi i lati della scarpa, al materiale tessile sono fissati inserti di cuoio grigio [A (1)]; al di sopra del cuoio/del materiale tessile grigio sono anche aggiunte quattro strisce verticali di materiale tessile [1 (1)] (cfr. foto n. 655 A e n. 655 D). Una striscia di materiale tessile è inoltre fissata come occhiello sul materiale tessile che ricopre il tallone della scarpa.
                  (calzatura da allenamento)
                  (Cfr. foto n. 655 A, n. 655 B, n. 655 C e n. 655 D) (2)
                  
               
               
                  6404 11 00
               
               
                  Classificazione a norma delle regole generali 1 e 6 per l’interpretazione della nomenclatura combinata, della nota 4, lettere a) e b), del capitolo 64 della nomenclatura combinata, della nota complementare 1 del capitolo 64 e del testo dei codici NC 6404 e 6404 11 00.
                  Nell’identificare il materiale costitutivo della tomaia ai sensi della nota 4, lettera a), del capitolo 64, non deve essere tenuto conto dell’inserto di plastica grigia che copre la parte anteriore della scarpa [a (1)], poiché esso serve a proteggere le dita rafforzando il materiale tessile grigio sottostante.
                  Analogamente, non deve essere tenuto conto delle quattro strisce verticali di materiale tessile [1 (1)] poste su entrambi i lati della calzatura, poiché esse servono unicamente da rinforzo, e dell’occhiello di materiale tessile sul lato posteriore, poiché si tratta di un accessorio che aiuta a indossare le scarpe.
                  Allo stesso modo, non deve essere tenuto conto degli inserti di cuoio grigio fissati al materiale tessile grigio su entrambi i lati della calzatura [A (1)], poiché anch’essi servono unicamente da rinforzo.
                  Neanche il materiale tessile bianco [2 (1)] può essere considerato un materiale costitutivo della tomaia, poiché non è neanche parzialmente visibile sulla superficie esterna della calzatura [cfr. la nota esplicativa della nomenclatura combinata al capitolo 64, considerazioni generali, 1 a), prima frase del secondo paragrafo].
                  Al contrario, gli inserti di cuoio grigio [B, C, D (1)] che coprono in tutto o in parte il materiale tessile bianco [2 (1)] (cfr. le foto n. 655 B e n. 655 C) si qualificano come materiali costitutivi della tomaia, poiché la loro superficie è parzialmente o totalmente visibile sulla superficie esterna ed essi non fungono né da accessori né da rinforzo.
                  Il materiale tessile nero impermeabile posto sotto l’inserto di plastica grigio scuro sul tallone della calzatura [b (1)] non si qualifica come materiale costitutivo della tomaia, poiché esso serve solo a impedire la penetrazione dell’acqua attraverso le aperture dell’inserto di plastica. L’inserto di plastica grigio scuro sul tallone della calzatura si qualifica pertanto altresì come materiale costitutivo della tomaia ai sensi della nota 4, lettera a), del capitolo 64.
                  I materiali tessili grigi si qualificano come materiali costitutivi della tomaia ai sensi della nota 4, lettera a), del capitolo 64 poiché sono fissati fra di loro e agli altri materiali costitutivi sopra identificati della tomaia [B, C, D, b (1)] con un metodo di assemblaggio durevole (cfr. la nota esplicativa della nomenclatura combinata al capitolo 64, considerazioni generali, 1 a), ultima frase del secondo paragrafo, unitamente a 1 c), ultima frase del secondo paragrafo).
                  Inoltre, i materiali costitutivi della tomaia sopra identificati [B, C, D, b (1) e i materiali tessili grigi] (cfr. la foto n. 655 C) presentano le caratteristiche di una tomaia, ossia assicurano una tenuta del piede sufficiente per permettere all’utilizzatore della calzatura di camminare (cfr. la seconda frase del primo paragrafo della nota complementare 1 del capitolo 64).
                  Se si rimuovono i rinforzi e gli accessori sopra menzionati (cfr. foto n. 655 C), i materiali tessili grigi presentano una superficie esterna maggiore rispetto agli altri materiali [B, C, D, b (1)] sopra identificati come materiali costitutivi; si ritiene pertanto che la calzatura abbia una tomaia di materiale tessile ai sensi della nota 4, lettera a), del capitolo 64.
                  La parte della suola a contatto con il terreno è di gomma ai sensi della nota 4, lettera b), del capitolo 64. La calzatura possiede pertanto una suola esterna di gomma.
               
            
         
      
         (1)  I numeri e le lettere fanno riferimento ai numeri e alle lettere nelle fotografie.
      
         (2)  Le fotografie hanno carattere puramente indicativo.