CELEX: 62018CN0597
Language: it
Date: 2018-09-21 00:00:00
Title: Causa C-597/18 P: Impugnazione proposta il 21 settembre 2018 dal Consiglio dell’Unione europea avverso la sentenza del Tribunale (Quarta sezione ampliata) del 13 luglio 2018, causa T-680/13: Dr. K. Chrysostomides & Co. LLC e a./Consiglio dell’Unione europea e a.

26.11.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 427/24
            
         
      Impugnazione proposta il 21 settembre 2018 dal Consiglio dell’Unione europea avverso la sentenza del Tribunale (Quarta sezione ampliata) del 13 luglio 2018, causa T-680/13: Dr. K. Chrysostomides & Co. LLC e a./Consiglio dell’Unione europea e a.
      (Causa C-597/18 P)
      (2018/C 427/32)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: A. de Gregorio Merino, E. Chatziioakeimidou, I. Gurov, agenti)
      
         Altre parti nel procedimento: Dr. K. Chrysostomides & Co. LLC e a., Commissione europea, Banca centrale europea, Eurogruppo, rappresentato dal Consiglio dell’Unione europea, Unione europea, rappresentata dalla Commissione europea
      
         Conclusioni del ricorrente
      
      Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare le parti della sentenza impugnata in cui il Tribunale respinge l’eccezione di irricevibilità sollevata dal Consiglio nei confronti dell’Eurogruppo;
               
            
                  —
               
               
                  condannare i convenuti alle spese del procedimento di impugnazione.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      L’impugnazione del Consiglio è volta ad ottenere l’annullamento delle parti della sentenza impugnata in cui il Tribunale respinge l’eccezione di inammissibilità sollevata del Consiglio nei confronti dell’Eurogruppo ed è fondata sui seguenti motivi:
      
                  —
               
               
                  il Tribunale ha commesso un errore di diritto nel ritenere che l’Eurogruppo «[fosse] un ente dell’Unione istituito formalmente dai Trattati»;
               
            
                  —
               
               
                  il Tribunale ha commesso un errore di diritto nel respingere l’eccezione di irricevibilità del Consiglio omettendo di identificare i «poteri» conferiti all’Eurogruppo dai Trattati;
               
            
                  —
               
               
                  il Tribunale ha commesso un errore di diritto nel considerare che l’accoglimento dell’eccezione di irricevibilità sollevata dal Consiglio avrebbe dato luogo all’«istituzione, all’interno stesso dell’ordinamento giuridico dell’Unione, di enti i cui atti e comportamenti non potrebbero far sorgere la responsabilità di quest’ultima».