CELEX: 62020CJ0683
Language: it
Date: 2022-01-13 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 13 gennaio 2022.#Commissione europea contro Repubblica slovacca.#Inadempimento di uno Stato – Ambiente – Direttiva 2002/49/CE – Determinazione e gestione del rumore ambientale – Assi stradali principali e assi ferroviari principali – Articolo 8, paragrafo 2 – Piani d’azione – Articolo 10, paragrafo 2 – Allegato VI – Sintesi dei piani d’azione – Omessa comunicazione alla Commissione nei termini previsti.#Causa C-683/20.

SENTENZA DELLA CORTE (Ottava Sezione)
   13 gennaio 2022 (
         *1
      )
   «Inadempimento di uno Stato – Ambiente – Direttiva 2002/49/CE – Determinazione e gestione del rumore ambientale – Assi stradali principali e assi ferroviari principali – Articolo 8, paragrafo 2 – Piani d’azione – Articolo 10, paragrafo 2 – Allegato VI – Sintesi dei piani d’azione – Omessa comunicazione alla Commissione nei termini previsti»
   Nella causa C‑683/20,
   avente ad oggetto il ricorso per inadempimento, ai sensi dell’articolo 258 TFUE, proposto il 17 dicembre 2020,
   
      Commissione europea, rappresentata da R. Lindenthal e M. Noll-Ehlers, in qualità di agenti,
   ricorrente,
   contro
   
      Repubblica slovacca, rappresentata da B. Ricziová, in qualità di agente,
   convenuta,
   LA CORTE (Ottava Sezione),
   composta da J. Passer (relatore), presidente della Settima Sezione, facente funzione di presidente dell’Ottava Sezione, F. Biltgen e N. Wahl, giudici,
   avvocato generale: P. Pikamäe
   cancelliere: A. Calot Escobar
   vista la fase scritta del procedimento,
   vista la decisione, adottata dopo aver sentito l’avvocato generale, di giudicare la causa senza conclusioni,
   ha pronunciato la seguente
   
      Sentenza
   
   
            1
         
         
            Con il suo ricorso la Commissione europea chiede alla Corte di constatare che, non avendo elaborato piani d’azione e non avendo comunicato alla Commissione sintesi dei piani d’azione per gli assi stradali principali e gli assi ferroviari principali, di cui all’allegato alla presente sentenza, la Repubblica slovacca è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 8, paragrafo 2, e dell’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale (GU 2002, L 189, pag. 12), in combinato disposto con l’allegato VI di tale direttiva.
         
      
      Contesto normativo
   
   
            2
         
         
            Ai sensi dell’articolo 3 della direttiva 2002/49, intitolato «Definizioni»:
            «Ai fini della presente direttiva valgono le seguenti definizioni:
            (...)
            
                     n)
                  
                  
                     “asse stradale principale”, una strada regionale, nazionale o internazionale, designata dallo Stato membro, su cui transitano ogni anno più di tre milioni di veicoli;
                  
               
                     o)
                  
                  
                     “asse ferroviario principale”, una ferrovia, designata dallo Stato membro, su cui transitano ogni anno più di 30000 treni;
                  
               (...)
            
                     t)
                  
                  
                     “piani d’azione”, i piani destinati a gestire i problemi di inquinamento acustico e i relativi effetti, compresa, se necessario, la sua riduzione;
                  
               (...)».
         
      
            3
         
         
            L’articolo 8 di tale direttiva, intitolato «Piani d’azione», così prevede:
            «(...)
            2.   Gli Stati membri provvedono affinché entro il 18 luglio 2013 le autorità competenti mettano a punto piani d’azione, relativi in particolare alle priorità che possono essere individuate sulla base del superamento dei valori limite pertinenti o di altri criteri scelti dagli Stati membri per gli agglomerati, gli assi stradali principali nonché gli assi ferroviari principali situati nel loro territorio.
            (...)
            5.   I piani d’azione sono riesaminati e rielaborati in funzione delle necessità, ogniqualvolta sviluppi sostanziali si ripercuotono sulla situazione acustica esistente e almeno ogni cinque anni a partire dalla prima adozione.
            (...)
            7.   Gli Stati membri provvedono affinché il pubblico sia consultato riguardo alle proposte di piani d’azione, gli sia offerta la possibilità di partecipare in tempo utile ed efficacemente alla preparazione e al riesame dei piani d’azione, i risultati di tale partecipazione siano tenuti in considerazione e le decisioni adottate siano rese pubbliche. Sono previsti calendari ragionevoli in modo da garantire tempi sufficienti per ciascuna fase della partecipazione del pubblico.
            Qualora l’obbligo di avviare una procedura di partecipazione del pubblico sancito dalla presente direttiva coincida con quello di un’altra normativa [dell’Unione], gli Stati membri possono prevedere procedure congiunte al fine di evitare sovrapposizioni».
         
      
            4
         
         
            L’articolo 10 della suddetta direttiva, intitolato «Raccolta e pubblicazione di dati da parte degli Stati membri e della Commissione», al paragrafo 2 dispone quanto segue:
            «Gli Stati membri provvedono affinché i dati risultanti dalle mappe acustiche strategiche, nonché le sintesi dei piani d’azione di cui all’allegato VI siano trasmessi alla Commissione entro sei mesi dalle date di cui rispettivamente agli articoli 7 e 8».
         
      
            5
         
         
            L’allegato V della direttiva 2002/49 stabilisce i requisiti minimi per i piani d’azione.
         
      
            6
         
         
            L’allegato VI della stessa direttiva prevede i dati da trasmettere alla Commissione, tra cui, in particolare, per gli assi stradali e ferroviari principali e per gli aeroporti principali, «[u]na sintesi del piano d’azione che contempli tutti gli aspetti pertinenti di cui all’allegato V e che non superi le 10 cartelle».
         
      
      Procedimento precontenzioso
   
   
            7
         
         
            Il 25 giugno 2010 le autorità slovacche hanno comunicato alla Commissione, attraverso il portale elettronico Reportnet della Rete europea d’informazione e di osservazione in materia ambientale (Eionet), un elenco di agglomerati urbani, di assi stradali e ferroviari principali e di aeroporti principali rientranti nell’ambito di applicazione della direttiva 2002/49. Il 16 gennaio 2014 esse hanno aggiornato tale elenco per quanto riguarda gli assi ferroviari principali.
         
      
            8
         
         
            Il 27 marzo 2015, dopo un primo scambio di lettere, i servizi della Commissione hanno inviato alle autorità slovacche, nell’ambito del procedimento EU Pilot 7453/15/ENVI, una richiesta relativa all’attuazione della direttiva 2002/49.
         
      
            9
         
         
            Il 26 maggio 2015 le autorità slovacche hanno risposto a tale richiesta e, il 24 luglio 2015, hanno aggiornato i dati per gli agglomerati urbani e gli assi stradali principali.
         
      
            10
         
         
            Il 29 aprile 2016 la Commissione ha inviato alla Repubblica slovacca una lettera di diffida in cui constatava diversi inadempimenti agli obblighi che incombevano a tale Stato membro in forza della direttiva 2002/49, in particolare l’obbligo, previsto all’articolo 8, paragrafo 2, di elaborare piani d’azione, nonché l’obbligo, previsto all’articolo 10, paragrafo 2, in combinato disposto con gli allegati V e VI della medesima direttiva, di trasmettere alla Commissione sintesi di tali piani d’azione.
         
      
            11
         
         
            Con lettera del 17 giugno 2016 la Repubblica slovacca ha risposto alla lettera di diffida.
         
      
            12
         
         
            Il 15 giugno 2017, dopo aver esaminato tale risposta e le informazioni presentate successivamente ad essa, la Commissione ha inviato alla Repubblica slovacca un parere motivato. In tale parere essa ha constatato, tra l’altro, che lo Stato membro in questione non aveva elaborato piani d’azione per 462 assi stradali principali e sedici assi ferroviari principali, in violazione dell’articolo 8, paragrafi 2 e 4, in combinato disposto con l’allegato V della direttiva 2002/49, e non aveva trasmesso, per tali assi stradali e ferroviari principali, le sintesi dei piani d’azione, in violazione dell’articolo 10, paragrafo 2, in combinato disposto con gli allegati V e VI di tale direttiva. La Commissione ha impartito alla Repubblica slovacca un termine di due mesi a decorrere dalla ricezione del suddetto parere per adottare le misure necessarie a porre fine a tali inadempimenti.
         
      
            13
         
         
            Con lettera del 24 luglio 2017 la Repubblica slovacca ha dichiarato di non essere stata in grado di adempiere pienamente e tempestivamente agli obblighi derivanti dalla direttiva 2002/49 perché i gestori delle infrastrutture stradali e gli operatori ferroviari non avevano rispettato i loro obblighi di legge entro i termini prescritti. Tale Stato membro ha, inoltre, precisato alla Commissione che erano in corso di elaborazione 17 piani d’azione riguardanti assi stradali principali.
         
      
            14
         
         
            Il 21 agosto e il 10 settembre 2020 le autorità slovacche hanno trasmesso alla rete Eionet nuove informazioni riguardanti, rispettivamente, gli assi stradali principali e gli assi ferroviari principali.
         
      
            15
         
         
            Ritenendo che la Repubblica slovacca non si sia conformata agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 8, paragrafo 2, e dell’articolo 10, paragrafo 2, in combinato disposto con l’allegato VI della direttiva 2002/49, la Commissione ha deciso di proporre il presente ricorso.
         
      
      Sul ricorso
   
   
      
         Argomenti delle parti
      
   
   
            16
         
         
            Pur riconoscendo che la Repubblica slovacca ha compiuto progressi nell’attuazione della direttiva 2002/49 dall’avvio del procedimento, la Commissione sostiene che tale Stato membro è venuto meno all’obbligo ad esso incombente di trasmetterle sintesi dei piani d’azione per 445 assi stradali principali, fuori dagli agglomerati, e sedici assi ferroviari principali, fuori dagli agglomerati, conformemente all’articolo 10, paragrafo 2, in combinato disposto con l’allegato VI della direttiva 2002/49. In assenza d’indicazione contraria, la Commissione ne deduce che la Repubblica slovacca non ha elaborato piani d’azione per tali assi e che è, quindi, venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 2, di tale direttiva.
         
      
            17
         
         
            La Repubblica slovacca riconosce di aver adempiuto in ritardo agli obblighi derivanti dall’articolo 8, paragrafo 2, e dall’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2002/49. Ritiene, tuttavia, che l’oggetto del presente ricorso sia venuto meno.
         
      
            18
         
         
            Infatti, dopo aver trasmesso alla Commissione, il 10 settembre 2020, un documento intitolato «Piano d’azione in materia di protezione contro il rumore proveniente da taluni assi ferroviari principali gestiti dalla società nazionale slovacca delle ferrovie (ŽSR) in funzione nel 2011 – Sintesi», datato luglio 2013, e, il 31 dicembre 2020, un documento intitolato «Piano d’azione in materia di protezione contro il rumore proveniente da taluni assi stradali principali gestiti dall’amministrazione delle strade slovacca (SSC) sulla base della situazione nel 2011 – Sintesi», datato novembre 2020, non sussisterebbe alcun preteso inadempimento.
         
      
            19
         
         
            In sede di replica, la Commissione contesta la pertinenza di tali documenti. Tali documenti darebbero atto, infatti, di consultazioni pubbliche effettuate durante l’anno 2020. Poiché le consultazioni pubbliche devono, conformemente all’articolo 8, paragrafo 7, della direttiva 2002/49, precedere l’adozione dei piani d’azione, tali documenti non potrebbero riferirsi a piani d’azione riguardanti il periodo compreso tra il 2013 e il 2018. Si tratterebbe verosimilmente di documenti recenti relativi ad una situazione passata. Orbene, dall’interpretazione sistematica delle disposizioni della direttiva 2002/49 risulterebbe che un piano d’azione deve essere adottato in tempo utile per coprire un periodo futuro. In particolare, dal sistema di obblighi istituito dalla direttiva suddetta, segnatamente dall’articolo 8, paragrafo 5, della stessa, deriverebbe che, al più tardi dopo cinque anni, i piani d’azione sono riesaminati e, se del caso, riveduti. Di conseguenza, l’adozione, nel 2020, del piano d’azione che avrebbe dovuto essere elaborato nel 2013 non può portare alla conformità con la direttiva 2002/49. Se fosse possibile adottare piani d’azione dopo la scadenza del periodo al quale si riferiscono, la direttiva 2002/49 sarebbe priva di effetto utile.
         
      
            20
         
         
            La Commissione aggiunge che, in ogni caso, la questione se la Repubblica slovacca abbia adempiuto agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 8, paragrafo 2, e dell’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2002/49 deve essere valutata in funzione della situazione quale si presentava alla scadenza del termine stabilito nel parere motivato, nella specie il 15 agosto 2017. Orbene, sarebbe pacifico che, a tale data, la Repubblica slovacca non aveva ancora predisposto piani d’azione per 445 assi stradali principali e sedici assi ferroviari principali.
         
      
            21
         
         
            La Repubblica slovacca respinge tale argomentazione della Commissione, che essa ritiene illogica e confusa. Dalla direttiva 2002/49 discenderebbe che i piani d’azione che tale Stato membro era tenuto a elaborare per sedici assi ferroviari principali e per 445 assi stradali principali prima del 18 luglio 2013 dovevano fondarsi sui dati dell’anno 2011 e contenere le misure per gli anni dal 2013 al 2018. La Repubblica slovacca avrebbe assolto, a posteriori, tale obbligo. I requisiti formulati dalla Commissione in sede di replica comporterebbero, in pratica, che la Repubblica slovacca debba rinunciare a cercare, anche solo a posteriori, di adempiere l’obbligo previsto all’articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 2002/49 e contemplato dal presente ricorso, imponendole al contempo di tentare di adempiere un altro obbligo, ossia quello previsto all’articolo 8, paragrafo 5, della direttiva 2002/49, per la cui inosservanza non è stato proposto alcun ricorso nei suoi confronti. In altri termini, gli argomenti della Commissione significherebbero che uno Stato membro, qualora non abbia adempiuto i propri obblighi entro il termine fissato da tale direttiva, non potrebbe mai farlo.
         
      
            22
         
         
            Nell’ipotesi in cui la Commissione contestasse alla Repubblica slovacca, nella replica, la violazione dell’obbligo di procedere in tempo utile a una consultazione pubblica sui piani d’azione, di cui all’articolo 8, paragrafo 7, della direttiva 2002/49, e dell’obbligo di riesaminare o di rivedere i piani d’azione entro cinque anni dalla data di approvazione, previsto all’articolo 8, paragrafo 5, della direttiva 2002/49, la Repubblica slovacca ritiene che tali censure siano irricevibili.
         
      
            23
         
         
            Peraltro, la Repubblica slovacca rileva, innanzitutto, che, anche se i piani d’azione oggetto del ricorso sono stati messi a punto solo nel 2020, ciò non significa che nessuna misura di lotta contro il rumore ambientale sia stata adottata relativamente agli assi stradali e ferroviari di cui trattasi dopo il 2013. A tale proposito, essa menziona diverse misure di ammodernamento delle ferrovie o dirette immediatamente a ridurre le fonti di rumore.
         
      
            24
         
         
            La Repubblica slovacca avrebbe, poi, piena cognizione degli obblighi ad essa incombenti ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 5, della direttiva 2002/49. Conformemente a tale disposizione, essa afferma di aver elaborato e trasmesso alla Commissione diverse sintesi di piani d’azione relativi alla situazione per l’anno 2016.
         
      
            25
         
         
            Infine, la Repubblica slovacca sottolinea di non essere certamente l’unico Stato membro ad aver tardato nell’adempimento degli obblighi di cui all’articolo 8, paragrafo 2, e all’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2002/49.
         
      
      
         Giudizio della Corte
      
   
   
            26
         
         
            Secondo una costante giurisprudenza della Corte, l’esistenza di un inadempimento deve essere valutata in funzione della situazione dello Stato membro quale si presentava alla scadenza del termine fissato nel parere motivato e non possono essere presi in considerazione dalla Corte i cambiamenti successivamente intervenuti [v. sentenza del 27 gennaio 2021, Commissione/Austria (IVA – Agenzie di viaggi), C‑787/19, non pubblicata, EU:C:2021:72, punto 34 e giurisprudenza ivi citata].
         
      
            27
         
         
            Nel caso di specie, la Repubblica slovacca non contesta il fatto che, alla data di scadenza del termine fissato nel parere motivato, vale a dire il 15 agosto 2017, essa non aveva elaborato piani d’azione per gli assi stradali e ferroviari principali, di cui all’allegato alla presente sentenza, né comunicato alla Commissione sintesi di tali piani d’azione.
         
      
            28
         
         
            Per quanto riguarda i documenti intitolati «Piano d’azione in materia di protezione contro il rumore proveniente da taluni assi ferroviari principali gestiti dalla società nazionale slovacca delle ferrovie (ŽSR) in funzione nel 2011 – Sintesi» e «Piano d’azione in materia di protezione contro il rumore proveniente da taluni assi stradali principali gestiti dall’amministrazione delle strade slovacca (SSC) sulla base della situazione nel 2011 – Sintesi», la Repubblica slovacca non nega di averli trasmessi alla Commissione, rispettivamente, il 10 settembre e il 31 dicembre 2020, ovvero dopo la data di scadenza del termine fissato nel parere motivato. Quanto al primo di questi due documenti, essa precisa, peraltro, che l’indicazione dell’anno 2013 (v. punto 18 della presente sentenza) vi è stata conservata poiché tale documento era inizialmente dovuto per il 2013. Conferma, tuttavia, che esso è stato completato solo nel 2020, dopo la consultazione pubblica.
         
      
            29
         
         
            Ne consegue che, conformemente alla giurisprudenza citata al punto 26 della presente sentenza, tali documenti sono privi di pertinenza ai fini della valutazione dell’esistenza, alla data suddetta, degli inadempimenti allegati.
         
      
            30
         
         
            Peraltro, si deve constatare che l’affermazione della Repubblica slovacca relativa all’irricevibilità di taluni argomenti della Commissione si basa su una lettura erronea delle memorie di tale istituzione.
         
      
            31
         
         
            Infatti, come rileva la stessa Repubblica slovacca, la Commissione non chiede alla Corte di constatare un inadempimento di obblighi diversi da quelli previsti all’articolo 8, paragrafo 2, e all’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2002/49.
         
      
            32
         
         
            In realtà, la Commissione si è riferita agli obblighi di rivedere i piani d’azione e di consultare il pubblico sulle proposte di piani d’azione, sanciti all’articolo 8, paragrafi 5 e 7, di tale direttiva, nel solo contesto dei documenti menzionati al punto 28 della presente sentenza, e ciò al fine di dimostrare, in particolare, che tali documenti sono stati adottati recentemente e, in ogni caso, dopo la scadenza del termine fissato nel parere motivato, fatto non contestato, nell’ambito del presente procedimento, dalla Repubblica slovacca.
         
      
            33
         
         
            Nella misura in cui quest’ultima sottolinea di non essere certamente l’unico Stato membro ad aver tardato nell’adempimento degli obblighi di cui agli articoli 8, paragrafo 2, e 10, paragrafo 2, della direttiva 2002/49, è sufficiente ricordare che la Corte ha ripetutamente affermato che uno Stato membro non può giustificare il suo inadempimento degli obblighi derivanti dal trattato FUE con il fatto che, a loro volta, altri Stati membri non hanno adempiuto e non adempiono ai loro obblighi (sentenza del 18 novembre 2010, Commissione/Spagna, C‑48/10, non pubblicata, EU:C:2010:704, punto 33 e giurisprudenza ivi citata).
         
      
            34
         
         
            In tali circostanze, il ricorso deve essere accolto.
         
      
            35
         
         
            Alla luce di tutte le considerazioni che precedono, si deve constatare che non avendo, da un lato, elaborato piani d’azione per gli assi stradali principali e gli assi ferroviari principali, di cui all’allegato alla presente sentenza, e, dall’altro, comunicato alla Commissione sintesi di detti piani d’azione, la Repubblica slovacca è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza, rispettivamente, dell’articolo 8, paragrafo 2, e dell’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2002/49, in combinato disposto con l’allegato VI di quest’ultima.
         
      
      Sulle spese
   
   
            36
         
         
            Ai sensi dell’articolo 138, paragrafo 1, del regolamento di procedura della Corte, la parte soccombente è condannata alle spese se ne è stata fatta domanda. La Repubblica slovacca, rimasta soccombente, dev’essere condannata alle spese, conformemente alla domanda della Commissione.
         
       
         
            Per questi motivi, la Corte (Ottava Sezione) dichiara e statuisce:
         
       
         
            
                     
                        1)
                     
                  
                  
                     
                        Non avendo, da un lato, elaborato piani d’azione per gli assi stradali principali e gli assi ferroviari principali, di cui all’allegato alla presente sentenza, e, dall’altro, comunicato alla Commissione europea sintesi di detti piani d’azione, la Repubblica slovacca è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza, rispettivamente, dell’articolo 8, paragrafo 2, e dell’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale, in combinato disposto con l’allegato VI di quest’ultima.
                     
                  
               
       
         
            
                     
                        2)
                     
                  
                  
                     
                        La Repubblica slovacca è condannata alle spese.
                     
                  
               
       
            
               
                  Firme
               
            
         
      Allegato
   
   
      Assi stradali principali
   
   Numero di identificazione nazionale Numero di identificazione unico
   90269 SK_b_rd001
   90260 SK_b_rd002
   90290 SK_b_rd003
   90290 SK_b_rd004
   90308 SK_b_rd005
   90308 SK_b_rd006
   90309 SK_b_rd007
   90309 SK_b_rd008
   90309 SK_b_rd009
   90100 SK_b_rd010
   90100 SK_b_rd011
   90100 SK_b_rd012
   90118 SK_b_rd013
   90118 SK_b_rd014
   90118 SK_b_rd015
   90118 SK_b_rd016
   90119 SK_b_rd017
   90120 SK_b_rd018
   90120 SK_b_rd019
   90120 SK_b_rd020
   90120 SK_b_rd021
   90120 SK_b_rd022
   90120 SK_b_rd023
   90130 SK_b_rd024
   90130 SK_b_rd025
   90140 SK_b_rd026
   90149 SK_b_rd027
   90149 SK_b_rd028
   90149 SK_b_rd029
   90149 SK_b_rd030
   90149 SK_b_rd031
   90158 SK_b_rd032
   90158 SK_b_rd033
   90158 SK_b_rd034
   90158 SK_b_rd035
   90158 SK_b_rd036
   90158 SK_b_rd037
   90169 SK_b_rd038
   90170 SK_b_rd039
   90180 SK_b_rd040
   90180 SK_b_rd041
   90187 SK_b_rd042
   90187 SK_b_rd043
   90187 SK_b_rd044
   90210 SK_b_rd045
   90210 SK_b_rd046
   90220 SK_b_rd047
   37 SK_b_rd048
   30 SK_b_rd049
   30 SK_b_rd050
   47 SK_b_rd051
   47 SK_b_rd052
   40 SK_b_rd053
   40 SK_b_rd054
   69 SK_b_rd055
   69 SK_b_rd056
   60 SK_b_rd057
   60 SK_b_rd058
   60 SK_b_rd059
   60 SK_b_rd060
   60 SK_b_rd061
   60 SK_b_rd062
   66 SK_b_rd063
   70 SK_b_rd064
   70 SK_b_rd065
   70 SK_b_rd066
   80 SK_b_rd067
   127 SK_b_rd068
   127 SK_b_rd069
   127 SK_b_rd070
   130 SK_b_rd071
   380 SK_b_rd072
   390 SK_b_rd073
   390 SK_b_rd074
   390 SK_b_rd075
   390 SK_b_rd076
   390 SK_b_rd077
   410 SK_b_rd078
   410 SK_b_rd079
   410 SK_b_rd080
   410 SK_b_rd081
   410 SK_b_rd082
   420 SK_b_rd083
   420 SK_b_rd084
   430 SK_b_rd085
   430 SK_b_rd086
   430 SK_b_rd087
   430 SK_b_rd088
   440 SK_b_rd089
   446 SK_b_rd090
   470 SK_b_rd091
   80027 SK_b_rd092
   80027 SK_b_rd093
   80027 SK_b_rd094
   80027 SK_b_rd095
   80027 SK_b_rd096
   80027 SK_b_rd097
   80027 SK_b_rd098
   80026 SK_b_rd099
   80630 SK_b_rd100
   80630 SK_b_rd101
   80640 SK_b_rd102
   80658 SK_b_rd103
   80658 SK_b_rd104
   80659 SK_b_rd105
   80659 SK_b_rd106
   83660 SK_b_rd107
   83668 SK_b_rd108
   83668 SK_b_rd109
   83668 SK_b_rd110
   83668 SK_b_rd111
   83668 SK_b_rd112
   83668 SK_b_rd113
   92099 SK_b_rd114
   92099 SK_b_rd115
   92099 SK_b_rd116
   92099 SK_b_rd117
   92099 SK_b_rd118
   92100 SK_b_rd119
   92107 SK_b_rd120
   92107 SK_b_rd121
   92107 SK_b_rd122
   91450 SK_b_rd123
   91450 SK_b_rd124
   92107 SK_b_rd125
   92107 SK_b_rd126
   92107 SK_b_rd127
   91456 SK_b_rd128
   92117 SK_b_rd129
   92117 SK_b_rd130
   92110 SK_b_rd131
   92110 SK_b_rd132
   92110 SK_b_rd133
   92110 SK_b_rd134
   92120 SK_b_rd135
   92120 SK_b_rd136
   92150 SK_b_rd137
   92160 SK_b_rd138
   92160 SK_b_rd139
   90460 SK_b_rd140
   90470 SK_b_rd141
   90470 SK_b_rd142
   90480 SK_b_rd143
   90480 SK_b_rd144
   90480 SK_b_rd145
   90480 SK_b_rd146
   90490 SK_b_rd147
   90490 SK_b_rd148
   90490 SK_b_rd149
   90500 SK_b_rd150
   90509 SK_b_rd151
   90510 SK_b_rd152
   90510 SK_b_rd153
   90510 SK_b_rd154
   90510 SK_b_rd155
   90510 SK_b_rd156
   90520 SK_b_rd157
   90520 SK_b_rd158
   90527 SK_b_rd159
   90527 SK_b_rd160
   90527 SK_b_rd161
   90527 SK_b_rd162
   90527 SK_b_rd163
   90527 SK_b_rd164
   90527 SK_b_rd165
   90527 SK_b_rd166
   90527 SK_b_rd167
   90530 SK_b_rd168
   90536 SK_b_rd169
   90540 SK_b_rd170
   90550 SK_b_rd171
   90550 SK_b_rd172
   90550 SK_b_rd173
   90560 SK_b_rd174
   90560 SK_b_rd175
   90560 SK_b_rd176
   90560 SK_b_rd177
   90580 SK_b_rd178
   90580 SK_b_rd179
   90590 SK_b_rd180
   90596 SK_b_rd181
   540 SK_b_rd182
   540 SK_b_rd183
   540 SK_b_rd184
   550 SK_b_rd185
   600 SK_b_rd186
   618 SK_b_rd187
   618 SK_b_rd188
   618 SK_b_rd189
   239 SK_b_rd190
   239 SK_b_rd191
   240 SK_b_rd192
   240 SK_b_rd193
   240 SK_b_rd194
   258 SK_b_rd195
   269 SK_b_rd196
   270 SK_b_rd197
   270 SK_b_rd198
   280 SK_b_rd199
   290 SK_b_rd200
   290 SK_b_rd201
   299 SK_b_rd202
   300 SK_b_rd203
   300 SK_b_rd204
   310 SK_b_rd205
   310 SK_b_rd206
   80750 SK_b_rd207
   80750 SK_b_rd208
   80750 SK_b_rd209
   80780 SK_b_rd210
   80780 SK_b_rd211
   85520 SK_b_rd212
   85526 SK_b_rd213
   85526 SK_b_rd214
   85526 SK_b_rd215
   85526 SK_b_rd216
   85526 SK_b_rd217
   81170 SK_b_rd218
   81170 SK_b_rd219
   81180 SK_b_rd220
   81180 SK_b_rd221
   81180 SK_b_rd222
   81180 SK_b_rd223
   81200 SK_b_rd224
   81200 SK_b_rd225
   81230 SK_b_rd226
   81230 SK_b_rd227
   81720 SK_b_rd228
   81720 SK_b_rd229
   81726 SK_b_rd230
   81726 SK_b_rd231
   81726 SK_b_rd232
   81726 SK_b_rd233
   81726 SK_b_rd234
   81726 SK_b_rd235
   81726 SK_b_rd236
   90660 SK_b_rd237
   90660 SK_b_rd238
   90660 SK_b_rd239
   90670 SK_b_rd240
   90670 SK_b_rd241
   90700 SK_b_rd242
   90756 SK_b_rd243
   90750 SK_b_rd244
   90750 SK_b_rd245
   90750 SK_b_rd246
   90750 SK_b_rd247
   90780 SK_b_rd248
   90780 SK_b_rd249
   90790 SK_b_rd250
   90790 SK_b_rd251
   80140 SK_b_rd252
   80146 SK_b_rd253
   80190 SK_b_rd254
   80190 SK_b_rd255
   80190 SK_b_rd256
   80200 SK_b_rd257
   80200 SK_b_rd258
   80200 SK_b_rd259
   80200 SK_b_rd260
   80260 SK_b_rd261
   80030 SK_b_rd262
   80030 SK_b_rd263
   80040 SK_b_rd264
   80050 SK_b_rd265
   90019 SK_b_rd266
   90019 SK_b_rd267
   90019 SK_b_rd268
   90019 SK_b_rd269
   90019 SK_b_rd270
   90019 SK_b_rd271
   90010 SK_b_rd272
   90010 SK_b_rd273
   90040 SK_b_rd274
   90040 SK_b_rd275
   90040 SK_b_rd276
   90040 SK_b_rd277
   80286 SK_b_rd278
   80286 SK_b_rd279
   80286 SK_b_rd280
   80288 SK_b_rd281
   80288 SK_b_rd282
   80288 SK_b_rd283
   80288 SK_b_rd284
   80288 SK_b_rd285
   80289 SK_b_rd286
   80289 SK_b_rd287
   80296 SK_b_rd288
   80297 SK_b_rd289
   80297 SK_b_rd290
   80297 SK_b_rd291
   80297 SK_b_rd292
   81460 SK_b_rd293
   81460 SK_b_rd294
   81478 SK_b_rd295
   81478 SK_b_rd296
   81478 SK_b_rd297
   81479 SK_b_rd298
   81480 SK_b_rd299
   81480 SK_b_rd300
   81480 SK_b_rd301
   81480 SK_b_rd302
   81496 SK_b_rd303
   81496 SK_b_rd304
   81496 SK_b_rd305
   81496 SK_b_rd306
   81500 SK_b_rd307
   81510 SK_b_rd308
   81510 SK_b_rd309
   81510 SK_b_rd310
   81510 SK_b_rd311
   81570 SK_b_rd312
   81570 SK_b_rd313
   81570 SK_b_rd314
   80420 SK_b_rd315
   80458 SK_b_rd316
   80459 SK_b_rd317
   80560 SK_b_rd318
   80560 SK_b_rd319
   80570 SK_b_rd320
   80590 SK_b_rd321
   80590 SK_b_rd322
   80620 SK_b_rd323
   80628 SK_b_rd324
   80628 SK_b_rd325
   80628 SK_b_rd326
   80628 SK_b_rd327
   91460 SK_b_rd328
   91460 SK_b_rd329
   91460 SK_b_rd330
   91440 SK_b_rd331
   91440 SK_b_rd332
   91430 SK_b_rd333
   91430 SK_b_rd334
   91430 SK_b_rd335
   91380 SK_b_rd336
   91380 SK_b_rd337
   91380 SK_b_rd338
   91370 SK_b_rd339
   91370 SK_b_rd340
   91360 SK_b_rd341
   80350 SK_b_rd342
   80350 SK_b_rd343
   80357 SK_b_rd344
   80357 SK_b_rd345
   80360 SK_b_rd346
   80360 SK_b_rd347
   80360 SK_b_rd348
   80370 SK_b_rd349
   80370 SK_b_rd350
   80380 SK_b_rd351
   80390 SK_b_rd352
   80390 SK_b_rd353
   80390 SK_b_rd354
   80390 SK_b_rd355
   90390 SK_b_rd356
   90390 SK_b_rd357
   91300 SK_b_rd358
   91300 SK_b_rd359
   91296 SK_b_rd360
   91290 SK_b_rd361
   91290 SK_b_rd362
   91260 SK_b_rd363
   91250 SK_b_rd364
   91250 SK_b_rd365
   91550 SK_b_rd366
   91550 SK_b_rd367
   91530 SK_b_rd368
   91530 SK_b_rd369
   95376 SK_b_rd370
   95377 SK_b_rd371
   95380 SK_b_rd372
   95380 SK_b_rd373
   95377 SK_b_rd374
   95376 SK_b_rd375
   90880 SK_b_rd376
   90880 SK_b_rd377
   90897 SK_b_rd378
   90897 SK_b_rd379
   90900 SK_b_rd380
   90900 SK_b_rd381
   90900 SK_b_rd382
   90900 SK_b_rd383
   90900 SK_b_rd384
   90910 SK_b_rd385
   90910 SK_b_rd386
   90910 SK_b_rd387
   90920 SK_b_rd388
   90930 SK_b_rd389
   90930 SK_b_rd390
   90937 SK_b_rd391
   90937 SK_b_rd392
   90940 SK_b_rd393
   90940 SK_b_rd394
   1300 SK_b_rd395
   1300 SK_b_rd396
   1300 SK_b_rd397
   1300 SK_b_rd398
   1300 SK_b_rd399
   1300 SK_b_rd400
   1310 SK_b_rd401
   1310 SK_b_rd402
   1310 SK_b_rd403
   1320 SK_b_rd404
   910 SK_b_rd405
   910 SK_b_rd406
   910 SK_b_rd407
   910 SK_b_rd408
   920 SK_b_rd409
   930 SK_b_rd410
   936 SK_b_rd411
   930 SK_b_rd412
   930 SK_b_rd413
   940 SK_b_rd414
   950 SK_b_rd415
   2069 SK_b_rd416
   95610 SK_b_rd417
   91230 SK_b_rd418
   91230 SK_b_rd419
   91230 SK_b_rd420
   91230 SK_b_rd421
   91230 SK_b_rd422
   91230 SK_b_rd423
   1330 SK_b_rd424
   1330 SK_b_rd425
   1330 SK_b_rd426
   5570 SK_b_rd427
   5570 SK_b_rd428
   5570 SK_b_rd429
   5570 SK_b_rd430
   5580 SK_b_rd431
   1789 SK_b_rd432
   81330 SK_b_rd433
   81330 SK_b_rd434
   81330 SK_b_rd435
   81340 SK_b_rd436
   81340 SK_b_rd437
   81340 SK_b_rd438
   81340 SK_b_rd439
   81350 SK_b_rd440
   81350 SK_b_rd441
   81350 SK_b_rd442
   81360 SK_b_rd443
   81360 SK_b_rd444
   81360 SK_b_rd445
   
      Assi ferroviari principali
   
   Numero di identificazione nazionale Numero di identificazione unico
   ŽSR-110 SK_a_rl1
   ŽSR-110 SK_a_rl2
   ŽSR-120 SK_a_rl3
   ŽSR-120 SK_a_rl4
   ŽSR-130 SK_a_rl5
   ŽSR-130 SK_a_rl6
   ŽSR-120 SK_a_rl7
   ŽSR-127 SK_a_rl8
   ŽSR-180 SK_a_rl9
   ŽSR-180 SK_a_rl10
   ŽSR-180 SK_a_rl11
   ŽSR-180 SK_a_rl12
   ŽSR-180 SK_a_rl13
   ŽSR-180 SK_a_rl14
   ŽSR-180 SK_a_rl15
   ŽSR-190 SK_a_rl16
   (
         *1
      )	Lingua processuale: lo slovacco.