CELEX: C2007/042/34
Language: it
Date: 2007-02-24 00:00:00
Title: Causa C-531/06: Ricorso presentato il 22 dicembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana

24.2.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 42/19
            
         Ricorso presentato il 22 dicembre 2006 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana
   (Causa C-531/06)
   (2007/C 42/34)
   Lingua processuale: l'italiano
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: E. Traversa, agente, G. Giacomini e E. Boglione, avvocati)
   
      Convenuta: Repubblica italiana
   Conclusioni
   
               —
            
            
               Dichiarare che la Repubblica italiana
               
                           a)
                        
                        
                           avendo mantenuto in vigore una legislazione che consente la titolarità dell'esercizio delle farmacie private alle sole persone fisiche laureate in farmacia e a società composte esclusivamente da soci farmacisti; e
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           avendo mantenuto in vigore disposizioni legislative che comportano l'impossibilità per le imprese esercenti l'attività di distribuzione di prodotti farmaceutici di acquisire partecipazioni nelle società di gestione di farmacie comunali
                        
                     è venuta meno agli obblighi ad essa imposti dagli articoli 43 e 56 del Trattato CE;
            
         
               —
            
            
               Condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese del giudizio.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il divieto d'acquisizione di partecipazioni nelle farmacie private da parte di persone fisiche che non siano farmacisti o di imprese non costituite esclusivamente da farmacisti non solo ostacola, ma rende assolutamente impossibile per queste categorie di persone l'esercizio di due libertà fondamentali garantite dal Trattato, quali la libera circolazione dei capitali e la libertà di stabilimento.
   Il divieto di partecipazione in società di gestione di farmacie comunali e private per le imprese operanti nella distribuzione farmaceutica può essere desunto da alcune norme tuttora vigenti dell'ordinamento italiano ed è fortemente suscettibile di essere applicato dai giudici italiani. Tale divieto costituisce un ostacolo tanto alla libera circolazione dei capitali, quanto all'esercizio del diritto di stabilimento.