CELEX: 51980PC0330
Language: it
Date: 1980-06-16 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO SULLA POSIZIONE CHE LA COMUNITA DOVRA ASSUMERE NEI NEGOZIATI INTERNAZIONALI RELATIVI ALL'ADEGUAMENTO DI TALUNE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE SUGLI ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CREDITI ALL'ESPORTAZIONI AGEVOLATI DA SOSTEGNO PUBBLICO (presentata dalla Commissiono al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (80) 330
Vol. 1980/0119
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---                                                                    COM(80)330 def.
   COMMISSIONE                                                     Brunello !, 16 giugno T980
       DELLE
COMUNITÀ EUROPEE
  Segretariato generale
                                                                   DOCUMENTO INTERNO
                              RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                          SULLA POSIZIONE CHE LA 'COMUNITÀ DOVRÀ ASSUMERE NEI
                          NEGOZIATI INTERNAZIONALI RELATIVI ALL' ADEGUAMENTO
                           DI TALUNE DISPOSIZIONI DELLA CONVENZIONE SUGLI
                        ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CREDITI ALL' ESPORTAZIONI
                                    AGEVOLATI DA SOSTEGNO PUBBLICO
                            ( presentata dalla Commissiono al Consiglio )
           COM ( 80 ) 330 def .
 ---pagebreak--- RELAZIONE
1.  Con l' approvazione della sua decisione 5 maggio 1980 " sulla posizione della
    Comunità nei negoziati internazionali relativi all' adeguamento della conven­
    zione sugli orientamenti per i crediti all' esportazione agevolati da sostegno
    pubblico", il Consiglio ha consentito alla Comunità , che partecipa in quanto
    tale a detta convenzione , d1 svolgere un ruolo attivo nelle trattative svolte­
    si dal 12 al 14 maggio scorso tra 1 partecipanti dell' accordo .
    Questo si è concretato -. . con un accordo per rialzare con effetto 1° luglio
    1980 , 1 tassi minimi di interesse del consenso dello 0,75% per i paesi ricchi
    ( categoria I ) ed intermedi .( categoria II ) e dello 0,25% per 1 paesi poveri
    ( categoria III ).
2,  Le trattative però non si sono con ciò concluse poiché i partecipanti hanno
    deciso di proseguire i colloqui al fine di raggiungere una soluzione recipro­
    camente accettabile sul complesso degli elementi di consenso entro 111° dicem­
    bre 1980 .
    A questo riguardo occorre infatti osservare quanto segue ?
    - le direttive di negoziato della Comunità stabilivano altri adeguamenti delle
       disposizioni del concenso , alcuni riguardanti elementi di carattere finan­
       ziario ( importo minimo del pagamenti in contanti , finanziamento delle spese
       locali , durata dei crediti ), altri riguardanti l' inclusione di disposizioni
       per coprire settori finora parzialmente o interamente esclusi dal campo di ap«»
       plicazione della convenzione ( centrali nucleari , prodotti agricoli , metaniere );
    - la relazione presentata il 24 aprile 1980 del Sig . Wallen , presidente dei
       partecipanti , relativa unicamente alla struttura dell' evoluzione dei tassi di
       interesse si ribadisce la necessità , data la rigidezza dell' attuale tabella del *
       tassi di interesse sui mercati delle varie valute , di orientarsi verso un nuovo
                                                                                / sistema
 ---pagebreak--- che dovrebbe comportare tassi uniformi ma rivedibili 1n funzione d1 determi­
nati criteri , oppure tassi differenziati a seconda di ciascuna valuta . Le
delegazioni americana , canadese , austriaca e svizzera si sono dichiarate fin
da ora favorevoli ad un sistema di tassi differenziati per moneta .
Anche se il recentissimo riflusso del tassi di interesse ( ad esemplo , ribasso
di quattro punti    delle " prime rate" ( tasso primario ) a breve termine negli
Stati Uniti , nonché l' aumento relativamente modesto delLo 0,75% e dello 0,25 %
( secondo la categoria di paesi ) deciso sulla base delle proposte presentate
dalla Comunità , hanno potuto attenuare leggermente l' impazienza e la pressione
di quelle delegazioni che desiderano una " revisione" del consenso , la Comunità
deve ancora definire la sua posizione per quanto riguarda la scelta tra i
" modelli " proposti dal sig . WAILEN ,
Se si considerano i meriti intrinsechi delle proposte del sig . WALLEN , s1 può
ritenere unicamente sulla base della logica economica e nel quadro dell' eco­
nomia liberale cui si richlamariò tutti 1 paesi industrializzati che partecipa­
no al consenso , che un sistema di tassi differenziati per valuta sia probabil­
mente il più Interessante da un punto di vista teorico .
Esso presenta infatti i seguenti vantaggi :
- verità , 1n quanto l' impegno del partecipanti 1n materia di tassi di interes­
   se riguarda direttamente 11 tasso 1n vigore sul mercato a medio termine per
   ciascuna valuta , 11 che metterebbe fine all' attuale dicotomia tra tassi di
   interesse interni e tassi di interesse all' esportazione ;
- trasparenza e disciplina , in quanto sarebbero chiaramente      noti gli impegni
   di ciascuno qualunque fosse    H tasso d' Interesse a medio termine relativo
   alla rispettiva valuta ; tra l' altro 1 tesori pubblici che , nell' attuale
   sistema , devono in un modo o nell' altro sovvenzionare 1 tassi di interesse
   all' esportazione non avrebbero più qaesto onere , non trascurabile per 1
   bilanci degli Stati ,
 ---pagebreak--- Sul piano puramente pratico esistono alcuni dubbi nei confronti di un sistema
così " radicale ", come già hanno indicato taluni partecipanti :
- la scelta dei tassi base che serviranno di indicatori non è sempre facile e
  chiara : in mancanza di un " tasso a medio termine ",, che non sempre esiste , la
  relazione WALLEN raccomanda la scelta del tasso delle obbligazioni di Stato
  a termine equivalente ; ma anche questo " mercato" non esiste in tutti i paesi e
  si è potuto constatare in questo ultimo periodo una " fuga " dei detentori di
  capitali di queto " mercato " verso altri più rimunerati vi ;
  lo stesso argomento potrebbe probabilmente essere invocato a proposito di un
  sistema uniforme e mobile , ma esso perde forza in quanto , in questo caso , i
  tassi del consenso risulterebbero da una media ponderata nell' ambito della
  quale le eventuali    approssimazioni si confonderebbero ;
- la disponibilità delle varie valute , poiché in mancanza di un' accessibilità
  uguale e perfetta a tutte le valute , l' uguaglianza tra gli esportatori non
  sarebbe garantita dal momento che le disposizioni del consenso contemplano
  un tasso diverso per ciascuna valuta ;
- il problema degli " impegni precedenti " rischia , in un sistema differenziato
  ad. adeguamento periodico , di diventare alquanto complicato a seguito dei
  cambiamenti che potrebbero verificarsi nelle relazioni tra le valute ed i
  rispettivi tassi , il che renderebbe le procedure di allineamento (" matching")
  ancor più complicate .
In breve , il maggior inconveniente di un sistema differenziato sembra essere
quello della sua complessità e di conseguenza la difficoltà per farlo funzio­
nare . Citeremo incidentalmente il fatto che il ragionamento stesso Bui quale è
basata questa proposta , vale a dire che in economia di mercato la legge dell' of -»
ferta e della domanda deve determinare i prezzi dei vari beni o servizi ,     non
sembra essere interamente applicato in concreto , tant' è vero che la maggior
 ---pagebreak---     parte dei governi interviene sempre di più , ^ soprattutto tramite Le Banche centrali ,
    nel meccanismi dei mercati tanto monetari che finanziari o dei cambi per motivi
    peraltro variabili di difesa della moneta , di lotta contro l' Inf lazione , o ancora
    di incitamento o di freno economico in generale ,
5 . Occorre osservare che , in una versione preliminare , la relazione   WAllEN non pre­
    sentava due soluzioni bensì quattro , di cui le ultime due erano costituite da combi­
    nazioni ( che si possono moltiplicare ). Diamo questa indicazione d1 carattere ormai
    storico perchè una delle possibili varianti comprendeva un sistema di tassi multipli
    per gruppi di monete . L' autore dello studio probabilmente non   vi pensava , ma è
    lecito supporrre che una delle possibili varianti , che avrebbe aùuto una relativa
    logica ed un interesse politico non trascurabile dal punto di vista della Comunità ,
    potrebbe essere un sistema differenziato che vedrebbe impegnata la Comunità su un
    tasso unico basato sul tasso di interesse derivante dall' ECU .
    Dal momento che la Comunità ha creato lo SMEj e che cerca d1 realizzare la conver­
    genza delle politiche economiche , comà pure di quelle di cambio , tra Stati membri ,
    sarebbe stato probabilmente logico che l' impegno deLla Comunità nel conseno fosse
    assunto sulla base del tasso d' interesse ponderato quale esso risulta dalla ponde­
    razione dell' ECU , Per lo meno sarebbe stato logico ctie la Comunità non si impegnas­
    se all' esterno , sullia via di un sistema che prolun^e-ebbe la divergenza , mentre
    all' interno essa éi sforza di realizzare la convergenza .
    Alla luce dei progressi da realizzare in futuro nella convergenza delLe politiche
    economiche e monetarie l' idea qui sopra abbozzata meriterebbe forse di essere consi­
    derata in modo più approfondito .
                                                                   ♦
.   Sembra pertanto logico che La Comunità , tenuto conto del fa". a eh© l' attuale sistema
    è forse troppo rigido dato che per modificare i tassi minimi ,- occorre uria decisione
     formale per consenso del partecipanti , ai dichiari a favore di un sistema di tassi
    uniformi e mobi li ,
 ---pagebreak---                                     - 5 -
Siffatto sistema , rivedibile tanto verso l' alto quanto verso 11 bassa , avrebbe il
merito principale di evitare che la tabella dei tassi del consenso rimanesse
immobile ( in mancanza di accordo ) qualora i tassi dei mercati dovessero evolvere
nuovamente in un senso o nell' altro e , di conseguenza ,, evitare trattative inutil­
mente tese e difficili .
L' elemento di automaticità dovrebbe   includere la ponderazione delle monete secondo
quella dei DSP ( quale viene proposta nella relazione WAULEN ) e si dovrebbe fissare
una periodicità annuale per evitare modifiche troppo ravvicinate , fonti di compii -»
cazioni inutili nella gestione de l ' s i st ema\ _       ,,
Questa posizione di negoziato della Comunità implica benintesq che le altre sue
proposte relative ad altri aspetti del consenso , presentate il 12 maggio ai
partecipanti , siano mantenute e trattate contemporaneamente ^
                                    »
 ---pagebreak---                           Baocomandasione di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
sulla posizione che la Comunità dovrà assumere nei negoziati internazionali
relativi all' adeguamento di talune disposizioni della convenzione sugli
orientamenti in materia di crediti all' esportazione agevolati da sostegno
pubblico
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEA ,
Visto il trattato che istituisce la Comunità europea , in particolare l' arti "
colo   113 ,
vista la raccomandazione della Commissione ,,
 ---pagebreak--- considerando che è opportuno approvare alcune direttive sulla posizione che
la Comunità dovrà assumere nei negoziati internazionali relativi alla modifica
della convenzione sugli orientamenti in materia di crediti all' esportazione
agevolati da sostegno pubblico ,
DECIDE  :
                           Articolo unico
Nei negoziati internazionali relativi alla modifica della convenzione sugli
orientamenti in materia di crediti all' esportazione agevolati da sostegno
pubbLico , la Commissione esprime la posizione della Comunità in base alle
direttive che figurano in allegato .
                                     »
Essa agisce in consultazione con il comitato speciale contemplato dall' articolo
113 del trattato che l' assiste nel' suo compito .
                                         Fatto a Bruxel les , i l
                                         Per il Consiglio
                                         Il presidente
 ---pagebreak---                                                                   ALLEGATO
             Direttive di negoziato sulla modifica della convenzione
             sugli orientamenti in materi di crediti all' esportazione
             agevolati da sostegno pubblico
Salve restando le direttive di negoziato già approvate con decisione 6 maggio 1980
relative ai versamenti in contanti , alle spese locali , alla durata di credito ,
nonché a taluni settori , la Commissione propone agli altri partecipanti di modifi­
care come segue la struttura della tabella dei tassi minimi di interesse ( queste
modifiche si basano largamente sulla formula detta " matrice uniforme e mobile "
presentata dal sig . Wallen nel documento TD / Consensus / 80.9 del 24 aprite 1980 e
specialmente nei paragrafi 14 e seguenti );
a.  determinazione di un tasso minlmoi di interesse di base rispetto alla media dei
    tassi mensili di interesse di mercato per le monete dei partecipanti . Questi tas­
    si di interesse devono essere intesi quale reddito , sul mercato secondario , del­
     le obbligazioni emesse dallo Stato o dal settore pubblico ; la media di questi
    tassi è ponderata 1n funzione della rispettiva quota delle monete dei parteci­
    panti nei diritti spedali di prelievo(DSP ) ( cfr , TD / Consenaus 80.9 , allegato I
    del 24 aprile 1980 );
b.  sulla base del tasso minimo di interesse di base precisato al punto a , determi­
    nazione d1 tassi minimi d1 interesse selettivi secondo la categoria cui appar­
    tengono i paesi acquirenti ;
c.  elaborazione di un meccanismo di adeguamento automatico , su base annuale , del
    tasso minimo di interesse di base /" in funzione della media ponderata del tassi
    di interesse nel sei mesi che precedono ciascun adeguamento Z7 ì
 ---pagebreak--- La convenzione stabilirà una procedura per quanto riguarda la data di entrata
in vigore di ciascun adeguamento dei tassi , gli impegni precedenti risultanti
da questi successivi adeguamenti , nonché le procedure e le modalità di allinea"
mento su tali impegni anteriori ;
 verrà parimenti definita una procedura speciale per gli impegni precedenti la
 data di applicazione degli orientamenti modificati che risultassero dai nego-»
 ziati e che , comunque , non dovranno essere oggetto delle suddette modifiche .