CELEX: C2003/007/48
Language: it
Date: 2003-01-11 00:00:00
Title: Causa T-338/02: Ricorso proposto il 13 novembre 2002 dall'associazione SEGI, dalla signora Araitz Zubimendi Izaga e dal signor Aritza Galarraga contro il Consiglio dell'Unione europea

C 7/24                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        11.1.2003
Motivi e principali argomenti                                               —     condannare la convenuta alle spese.
La ricorrente chiede l’annullamento della decisione del comita-
to di selezione COM/R/A/2000 che nega la sua iscrizione
sull’elenco di riserva.                                                     Motivi e principali argomenti
A sostegno del suo ricorso, la ricorrente invoca quattro motivi.            Il presente ricorso è diretto ad ottenere l’annullamento della
In primo liogo, essa fa valere una violazione del principio di              decisione con cui è stato comunicata alla ricorrente la sua
non discriminazione, una violazione delle forme sostanziali,                mancata ammissione alle prove del concorso COM/A/10/01,
una violazione delle norme che disciplinano l’organizzazione                per superamento del limite di età stabilito dal bando.
delle prove ed una violazione dell’art. 3 dell’allegato III dello
statuto. Secondo la ricorrente, il comitato di selezione non è
stato costituito in maniera stabile e non ha lavorato in maniera
imparziale.                                                                 I motivi e i principali argomenti sono gli stessi addotti nella
                                                                            causa T-219/02 Lutz Herrera/Commissione (1).
La ricorrente fa valere, quale secondo motivo, una violazione
dell’avviso di selezione.                                                   (1 ) GU C 233 del 28.9.02, pag. 30.
In terzo luogo, essa invoca una violazione dell’interesse del
servizio, una violazione dell’art. 12 del RAA (regime applicabile
agli altri agenti) ed un errore manifesto di valutazione.
La ricorrente invoca infine una violazione del principio di
parità di trattamento tra uomini e donne, una violazione della
politica volta a garantire le pari opportunità, una violazione              Ricorso proposto il 13 novembre 2002 dall’associazione
delle azioni positive e una violazione del principio secondo cui            SEGI, dalla signora Araitz Zubimendi Izaga e dal signor
l’amministrazione è vincolata dagli atti che essa adotta.                    Aritza Galarraga contro il Consiglio dell’Unione europea
                                                                                                    (Causa T-338/02)
                                                                                                      (2003/C 7/48)
Ricorso contro la Commissione delle Comunità europee,
presentato l’11 novembre 2002 dalla sig.ra Olga Lutz                                           (Lingua processuale: il francese)
                              Herrera
                         (Causa T-337/02)
                                                                            Il 13 novembre 2002 l’associazione SEGI, con sede in Baiona
                                                                            (Francia) e in Donostia (Spagna), la signora Araitz Zubimendi
                           (2003/C 7/47)
                                                                            Izaga, residente in Hernani (Spagna), e il signor Aritza Galarra-
                                                                            ga, residente in Senpere (Francia), rappresentati dall’avv. Didier
                   (Lingua processuale: lo spagnolo)                        Rouget, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
                                                                            della Comunità europee un ricorso contro il Consiglio del-
                                                                            l’Unione europea.
L’11 novembre 2002 la sig.ra Olga Lutz Herrera, rappresentata
dagli avv.ti Ramón García-Gallardo e Javier Guillem Carrau,                 I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
con domicilio eletto in Bruxelles, ha proposto un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee.                            —     condannare il convenuto a pagare all’associazione SEGI
                                                                                  un risarcimento di euro 1 000 000 e ai due ricorrenti
                                                                                  Araitz Zubimendi Izaga e Aritza Galarraga, un risarcimen-
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                   to di euro 100 000 ciascuno;
—     annullare la decisione con la quale la Commissione non                —     dichiarare tali somme produttive di interessi moratori al
      ha ammesso la candidatura presentata della sig.ra Olga                      tasso annuale del 4,5 % a decorrere dalla data della
      Lutz al concorso COM/A/10/01; e                                             sentenza del Tribunale, sino al pagamento effettivo;
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—      condannare il convenuto al pagamento delle proprie                   Ricorso della Regione Siciliana contro la Commissione
       spese nonché a quelle dei ricorrenti.                                  delle Comunità europee, proposto il 14 novembre 2002
                                                                                                     (Causa T-341/02)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                       (2003/C 7/49)
L’associazione SEGI e i suoi due portavoce intendono ottenere                                   (Lingua processuale: l’italiano)
il risarcimento del danno asseritamente subito a causa dell’in-
clusione della detta associazione nell’elenco di persone, gruppi
ed enti terroristici ai sensi della posizione comune 2001/931/
PESC ( 1), adottata in data 27 dicembre 2001, confermata dalla
posizione comune del Consiglio 2 maggio 2002, 2002/340/                     il 14 novembre 2002, la Regione Siciliana, rappresentata e
PESC ( 2), e dalla posizione comune del Consiglio, 17 giugno                difesa dall’Avvocatura dello Stato, ha proposto dinanzi al
2002, 2002/940/PESC (3).                                                    Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                            contro la Commissione europea.
A sostegno delle loro pretese, le ricorrenti fanno valere che la
posizione comune, oggetto del ricorso, è viziata da diverse                 La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
cause di illegittimità, cioè la violazione di diversi diritti
fondamentali, libertà e principi tutelati dalla Convenzione                 —     annullare il provvedimento della Commissione del 5 set-
europea dei diritti dell’uomo e dalla Carta dei diritti fondamen-                 tembre 2002, n. 109206, relativo alla chiusura del
tali, quali il diritto alla presunzione d’innocenza, ad un’azione                 grande progetto «Autostrada Messina Palermo» (FESR
effettiva, in quanto non sarebbe previsto alcun meccanismo                        n. 93.05.03.001 — ARINCO n. 93.IT.16.009), con la
contenzioso che permetta di impugnare la posizione comune                         conseguente condanna della Commissione della Comu-
di cui trattasi, il diritto alla libertà d’espressione, per quanto                nità europee alla refusione delle spese.
riguarda, in particolare, la difesa del diritto all’autodetermina-
zione e alla ricerca di una soluzione al conflitto basco mediante
trattative, nonché il diritto al rispetto della vita privata.
                                                                            Motivi e principali argomenti
I ricorrenti fanno inoltre valere l’illegittimità del procedimento
d’adozione della decisione 2001/931/PESC, in quanto il
27 dicembre 2001, il Consiglio ha adottato quattro testi                    La Decisione oggetto della presente causa riguardante il
relativi alla lotta contro il terrorismo e alla definizione                 Grande Progetto «Autostrada Messina-Palermo», parzialmente
dell’elenco di persone, gruppi ed enti terroristici. Orbene, tali           finanziato con contributi del Fondo Europeo di Sviluppo
quattro testi sarebbero strettamente legati e la comprensione               Regionale (FESR), ha chiuso la procedura d’intervento, conside-
di uno degli stessi non sarebbe possibile senza aver preso                  rando ammissibili le spese dei lotti che risultavano completati
conoscenza degli altri. Il Parlamento, tuttavia, sarebbe stato              nella data in cui detta Decisione è stata presa. Di conseguenza
consultato solo sul regolamento n. 2580/2001, e non sugli                   essa conclude che ci sarebbe un saldo del contributo FESR da
altri testi, in particolare, la posizione comune 2001/931/PESC.             disimpegnare di 26 378 246 Euro, nonché un saldo da
Orbene, questi ultimi testi, benché si tratti formalmente di                recuperare di 58 036 177 Euro.
posizioni comuni, contengono disposizioni che appartengono
al settore GAI (Giustizia e Affari Interni) o che sono il riflesso
di decisioni o di posizioni quadro che avrebbero dovuto
essere oggetto di una consultazione del Parlamento, ai sensi                A sostegno delle sue pretensioni essa fa valere:
dell’art. 39, n. 1, del Trattato sull’Unione.
                                                                            —     Un vizio d’incompetenza, nella misura in cui la decisione
                                                                                  impugnata appare promanante dal Direttore Generale
Le ricorrenti fanno valere anche la violazione dei diritti della                  della DG Politica regionale, anziché da un componente
difesa, nonché dell’obbligo di motivazione.                                       della Commissione stessa. D’altra parte, se nelle preceden-
                                                                                  ti decisioni, prese nell’ambito del progetto in questione,
                                                                                  del 22 dicembre 1993 e 28 luglio 1995, le date limiti per
                                                                                  l’ammissione al cofinanziamento era stata indicata in
( 1) GU L 344 del 28.12.2001, pag. 93.                                            quella del 31 dicembre 1997 entro la quale le spese erano
( 2) GU L 116 del 3.5.2002, pag. 75.                                              state eseguite, nel provvedimento oggetto della presente
( 3) GU L 160 del 18.6.2002, pag. 32.                                             causa l’ammissibilità delle spese è stata per la prima volta
                                                                                  correlata alla funzionalità, entro un arco di tempo
                                                                                  ragionevole, delle opere per le quali le spese erano state
                                                                                  sostenute.