CELEX: C1995/054/18
Language: it
Date: 1995-03-04 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno del Belgio, presentato il 13 gennaio 1995 (Causa C-11/95)

N. C 54/10                 IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         4 . 3 . 95
Il ricorrente conclude che la Corte voglia annullare il                  La ricorrente conclude che la Corte voglia:
regolamento della Commissione 16 novembre 1994,
n. 2791 O , e condannare la Commissione alle spese.                       1 . annullare l'ordinanza impugnata e
                                                                         2. dichiarare il ricorso ammissibile o, in mancanza,
Motivi e principali argomenti:                                                disporre la discussione della questione di inammissibi­
                                                                              lità unitamente a quella del merito della causa, rinviando
— Fondamento giuridico insufficiente: l'art. 30 del regola­                   gli atti al Tribunale di primo grado affinché questi
     mento del Consiglio n. 404/93 relativo all'organizza­                    decida, riprendendo la causa dalla fase processuale in cui
     zione comune dei mercati nel settore delle banane
                                                                              è stata lasciata, pronunciandosi sull'ammissibilità delle
     prevede solo la possibilità di adottare specifiche misure                istanze di intervento .
     transitorie per agevolare il passaggio dal periodo prece­
     dente l'entrata in vigore del mercato unico e il venire in
     essere di tale mercato; tale articolo non può essere                Mezzi e principali argomenti:
     utilizzato come fondamento giuridico per il regolamento
     impugnato . Innanzi tutto la tempesta tropicale Debbie è
                                                                         La vera natura della direttiva del Consiglio 22 dicembre
                                                                         1993 , 93/118/CE, che modifica la direttiva 85/73/CEE,
     completamente fuori dalla problematica del passaggio .
     In secondo luogo non è stato affatto intenzione del                 relativa al finanziamento delle ispezioni e dei controlli
                                                                         sanitari delle carni fresche e delle carni di volatili da
     Consiglio di creare con l'art. 30 la possibilità di adottare
     misure nel senso dei preesistenti precedenti provvedi­
                                                                         cortile (*), in prosieguo: la « direttiva controversa », è quella
                                                                         di una decisione. Il margine di manovra lasciato agli Stati
     menti nazionali . Questi provvedimenti nazionali esiste­
     vano in realtà principalmente e forse esclusivamente a              membri in forza della direttiva controversa, per la parte in
     tutela dei mercati nazionali . L' introduzione del mercato
                                                                         cui modifica la direttiva 85/73/CEE, è meramente simbolico
     unico ha come fine l' annullamento delle misure nazio­              e potenzialmente nullo. L'utilizzazione del verbo « potere »
     nali di protezione . La Commissione non può quindi                  risulta, alla luce di una lettura corretta e completa della
                                                                         direttiva, soltanto retorica . Gli associati di Asocarne iscritti
     utilizzare l'art. 30 per adottare misure analoghe a quelle
     che esistevano prima del mercato unico.
                                                                         nel registro sanitario e in quello delle imposte prima
                                                                         dell'entrata in vigore della direttiva controversa sono
                                                                         interessati direttamente ed individualmente dalla stessa, e la
— Ripartizione del contingente supplementare incompati­
                                                                         Asocarne è legittimata a proporre il presente ricorso in
     bile con l'art. 19, n. 1 , del regolamento n. 404/93 :
                                                                         quanto i propri associati sono interessati direttamente ed
     l'art. 1 , n. 1 , del regolamento impugnato ripartisce il           individualmente dalla direttiva controversa .
     contingente supplementare solo tra gli operatori di
     mercato interessati, benché l'art. 19, n. 1 , del regola­           Contrariamente a quanto ritenuto dal Tribunale di primo
     mento n. 404/93 non preveda alcuna singola eccezione                grado, nel caso delle direttive la tutela giurisdizionale dei
     alla chiave di ripartizione in esso stabilita .                     singoli non è garantita debitamente e sufficientemente dagli
                                                                         organi giurisdizionali nazionali. Nell'amministrazione della
(*) Relativo all'assegnazione in via eccezionale di una quantità         giustizia esiste un ritardo endemico. Inoltre, taluni organi
    addizionale del contingente tariffario di importazione di banane     giurisdizionali spagnoli si sono mostrati restii a sollevare
    per il 1994 in seguito alla tempesta tropicale Debbie . GU n .       questioni pregiudiziali ai sensi dell'art. 177 del Trattato
    L 296 del 17. 11 . 1994, pag. 33 .                                   CE.
                                                                         (!) GU n . L 340 del 31 . 12 . 1993 , pag. 15 .
Ricorso proposto il 4 gennaio 1995 avverso l'ordinanza
emessa il 20 ottobre 1994 dalla Prima Sezione del Tribunale
di primo grado delle Comunità europee nella causa T-99/94                Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro
tra la Asociaciòn Espanda de Empresas de la Carne                             il Regno del Belgio, presentato il 13 gennaio 1995
        (Asocarne ) e il Consiglio dell'Unione europea                                           ( Causa C-ll/95 )
                         ( Causa C-10/95 P)                                                         95/C 54/18
                              ( 95/C 54/17)
                                                                         Il 13 gennaio 1995 la Commissione delle Comunità
Il 4 gennaio 1995 la Asociaciòn Espanda de Empresas de la                europee, rappresentata dal signor Pieter Van Nuffel, mem­
Carne (Asocarne ), rappresentata dall'avv. Paloma Llaneza                bro del servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio
Gonzàlez, del foro di Madrid, con domicilio eletto a                     eletto in Lussemburgo presso il signor Georgios Kremlis,
Lussemburgo presso lo studio degli avv.ti Loesch & Wolter,               Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto alla Corte di
11 , rue Goethe, CP 1107, L-1011 Lussemburgo, ha propo­                  giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Regno
sto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un            del Belgio.
ricorso avverso l'ordinanza emessa il 20 ottobre 1994 dalla
Prima Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità                La ricorrente chiede che la Corte voglia :
europee nella causa T-99/94 tra la Asociaciòn Espanda de
Empresas de la Carne ( Asocarne ) e il Consiglio dell'Unione             1 . dichiarare che il Regno del Belgio è venuto meno agli
europea .                                                                     obblighi ad esso incombenti in forza della direttiva del
 ---pagebreak--- 4 . 3 . 95               IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 54/11
     Consiglio 3 ottobre 1989 , 89/552/CEE, relativa al               condizioni non stabilite nella normativa (e vertente, in
     coordinamento di determinate disposizioni legislative,           particolare, sull'acquisto e sulla produzione di programmi
     regolamentari e amministrative degli Stati membri                audiovisivi), costituisce un serio ostacolo alla ritrasmissione
     concernenti l'esercizio delle attività televisive ( x ) e, in    di programmi provenienti da altri Stati membri, che essa
     particolare, dei suoi artt. 2, 14 e 15 ,                         rende più onerosa, più difficile o addirittura impossibile (in
                                                                      caso di rifiuto o di revoca ).
     — avendo mantenuto in vigore, per quanto riguarda la
         comunità francese, nella regione di lingua francese,         Non spetta alle autorità di uno Stato membro vigilare sulla
         un regime di previa autorizzazione per la ritrasmis­         concreta osservanza dei diritti privati di cui godono gli
         sione via cavo di programmi televisivi provenienti da        autori, gli artisti-interpreti, ecc.
         altri Stati membri;
     — avendo mantenuto in vigore, per quanto riguarda la             Non spetta neppure alle autorità dello Stato in cui avviene la
         comunità francese, nella regione di lingua francese,         ritrasmissione in teledistribuzione verificare se il diritto
         un regime di previa autorizzazione espressa, alla            vigente sia osservato nello Stato membro di provenienza dei
         quale sono collegate delle condizioni, per la ritra­         programmi. Per quanto riguarda la tutela dei minori, la
         smissione via cavo di programmi televisivi prove­            direttiva contiene mezzi efficaci, vale a dire la sospensione
         nienti da altri Stati membri, contenenti pubblicità          temporanea (art. 2, n. 2, seconda-quarta frase ). Per quanto
         commerciale o vendite televisive destinate, più in           riguarda le eventuali violazioni delle altre disposizioni della
         particolare, ai telespettatori della comunità fran­          direttiva, lo Stato membro di ritrasmissione ha la possibilità
         cese ;                                                       di richiamare l'attenzione dello Stato membro di prove­
                                                                      nienza e della Commissione su tale situazione ( artt. 169 e
     — avendo mantenuto in vigore, per quanto riguarda la             170 del Trattato CE).
         comunità fiamminga, nella regione di lingua olan­
         dese, un regime di previa autorizzazione per la              Per quanto riguarda l'argomento relativo all'art. 128 del
         ritrasmissione via cavo di programmi televisivi              Trattato CE, la Comunità ha tenuto conto degli aspetti
         provenienti da altri Stati membri;                           culturali già prima del Trattato sull'Unione, quando il
                                                                      Consiglio ha emanato la direttiva 89/552/CEE, e l'art. 128
     — non avendo adottato, per quanto riguarda la regione            del Trattato CEE non autorizza affatto gli Stati membri ad
         bilingue della capitale Bruxelles, le disposizioni           eludere i loro obblighi comunitari .
         legislative, regolamentari ed amministrative necessa­
         rie per conformarsi all'art. 2, n. 2, della direttiva
         89/552/CEE;                                                  (ad 1 , secondo trattino)
     — non avendo adottato, per quanto riguarda la comu­              Per quanto riguarda un regime ancora più restrittivo di
         nità di lingua tedesca, le disposizioni legislative,         quello sopradescritto, in particolare in quanto si esige che le
         regolamentari ed amministrative necessarie per con­          emittenti contribuiscano al sostegno dei canali televisivi e
         formarsi all'art. 2, n. 2, della direttiva 89/552/           della stampa scritta della comunità francese, a fortiori esso è
         CEE;                                                         in contrasto con l'art. 2, n. 2, della direttiva 89/552/CEE. In
                                                                      un testo normativo uno Stato membro non può supporre
     — non avendo adottato, per quanto riguarda la comu­              genericamente che ciascuna emittente, che trasmette pub­
         nità francese, le disposizioni legislative, regolamen­       blicità commerciale o vendite televisive destinate, più in
         tari ed amministrative necessarie per conformarsi            particolare, ai telespettatori di questo paese, si trovi nella
         integralmente agli artt. 14 e 15 della direttiva             situazione di cui alla cosiddetta giurisprudenza « Van
         89/552/CEE.                                                  Binsbergen »: inoltre, è necessario che nel caso di specie
                                                                      ricorrano tutte le condizioni poste da questa giurisprudenza .
                                                                      Uno Stato membro non può quindi decidere che una
2. condannare il Regno del Belgio alle spese.                         categoria intera di emittenti sia esclusa dall'applicazione
                                                                      dell'art. 2, n. 2, della direttiva.
Motivi e principali argomenti
                                                                      ( ad 1 , terzo trattino )
(ad 1 , primo trattino)
Se è vero che soltanto la prestazione di servizi da parte del         Si tratta di un regime analogo a quello di cui al primo
                                                                      trattino della domanda .
teledistributore belga è soggetta ad autorizzazione, la
teledistribuzione via cavo di programmi televisivi di emit­
tenti stabilite in altri Stati membri va considerata essa stessa
                                                                      (ad 1 , sesto trattino )
un servizio di natura transfrontaliera e ricompresa nella
nozione di ritrasmissione ai sensi dell'art. 2, n. 2, della
direttiva . La necessità di una previa autorizzazione dell'Ese­       La Commissione rileva la mancanza di disposizioni che
cutivo della comunità francese, concessa in seguito alla              vietino la pubblicità delle cure mediche ( mancata attuazione
stipulazione di una convenzione di diritto privato con il             dell'art. 14 della direttiva ) o che impongano l'osservanza dei
suddetto Esecutivo, il quale può imporre nella stessa                 criteri di cui all'art. 15 della direttiva per quanto riguarda le
 ---pagebreak--- N. C 54/12              Prr                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         4 . 3 . 95
bevande alcoliche con una gradazione inferiore a 10                            per conformarsi alla direttiva del Consiglio 1 9 maggio
gradi.                                                                         1992 ( 1 ), 92/40/CEE, che istituisce delle misure comu­
                                                                               nitarie di lotta contro l'influenza aviaria e alla direttiva
( J ) GU n . L 298 del 17. 10 . 1989, pag. 23 .                                del Consiglio 16 giugno 1992 (2), 92/48/CEE, che
                                                                               stabilisce le norme igieniche minime applicabili ai
                                                                               prodotti della pesca ottenuti a bordo di talune navi
                                                                               conformemente all'art. 3 , paragrafo 1 , lett. a, punto i ),
                                                                               della direttiva 91/493/CEE e/o non comunicandole alla
                                                                               Commissione, il Regno del Belgio è venuto meno agli
                                                                               obblighi impostigli dal penultimo articolo delle suddette
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Arbeit­                       direttive, nonché del Trattato CEE;
sgericht di Bonn, con ordinanza 30 novembre 1994, nella
causa Ayse Suzen contro ditta Zehnacker Gebaudereinigung                 2 . condannare il Regno del Belgio alle spese.
GmbH Krankenhausservice, interveniente: ditta Lefahrt
                                  GmbH
                           ( Causa C-13/95 )                             Mezzi e principali argomenti
                              ( 95/C 54/ 19 )
                                                                         La natura obbligatoria dell'art. 189, terzo comma e
                                                                         dell'art. 5, primo comma del Trattato CE impone agli Stati
Con ordinanza 30 novembre 1994, pervenuta nella cancel­                  membri di adottare le misure necessarie all'attuazione delle
leria della Corte il 18 gennaio 1995, nella causa Ayse Siizen
                                                                         direttive di cui sono destinatari prima della scadenza del
contro ditta Zehnacker Gebaudereinigung GmbH Kranken­
                                                                         termine che viene loro imposto a tal fine. Il termine in
hausservice, interveniente : ditta Lefahrt GmbH, l'Arbeitsge­            questione è scaduto il 1° gennaio 1993 senza che il Regno del
richt di Bonn ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
                                                                         Belgio abbia adottato le misure necessarie.
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
1 ) Se, in base alle sentenze della Corte 14 aprile 1994,                 (!) GU n. L 167 del 22. 6 . 1992, pag. 1 .
                                                                          (2 ) GU n. L 187 del 7. 7. 1992, pag. 41 .
      causa C-392/92 (*), e 19 maggio 1992, causa C­
       29/91 (2 ), il caso di un'impresa che risolva un contratto
       di appalto con un'impresa terza per trasferirlo ad altra
       impresa terza ricada nell'ambito di applicazione della
       direttiva 77/187/CEE (3 ), e
2 ) Se si possa considerare cessione contrattuale, ai sensi
       della direttiva, la fattispecie descritta al quesito prece­       Domanda di pronuncia pregiudiziale sottoposta con ordi­
       dente, qualora non vengano trasferiti elementi patrimo­           nanza del Tribunal de grande instance di Morlaix, del
       niali, materiali o immateriali, dell'impresa .                     14 dicembre 1994, nel procedimento E.A.R.L. di Kerlast
                                                                         contro 1 . Union régionale de coopératives agricoles ( UNI­
(!) GU n. C 132 del 14. 5 . 1994, pag. 4.                                               COPA ) e 2. Coopérative du Trieux
(2 ) GU n . C 153 del 18 . 6 . 1992 , pag. 4 .                                                    ( Causa C-15/95 )
(3 ) GU n. L 61 del 5 . 3 . 1977, pag. 26.
                                                                                                     95/C 54/21 )
                                                                          Con ordinanza 14 dicembre 1994, pervenuta nella cancel­
                                                                         leria della Corte il 18 gennaio 1995 , nel procedimento
                                                                         E.A.R.L. di Kerlast contro 1 . Union régionale de coopéra­
Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro                  tives agricoles (UNICOPA) e 2 . Coopérative du Trieux, il
        il Regno del Belgio, proposto il 17 gennaio 1995                 Tribunal de grande instance di Morlaix ha sottoposto alla
                           ( Causa C-14/95 )                              Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
                                                                         questioni pregiudiziali:
                              ( 95/C 54/20 )
                                                                          1 . se l'art. 7 del regolamento comunitario n. 857/84 ( x )
II 17 gennaio 1995 , la Commissione delle Comunità                             possa essere interpretato nel senso che è vietata la
europee, rappresentata dal signor Gérard Rozet, consigliere                    costituzione da parte dei produttori di associazioni in
giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in                       partecipazione (per loro natura prive di personalità
Lussemburgo presso il signor Georgios Kremlis, Centre                          giuridica, non opponibili ai terzi e prive di qualsiasi
Wagner, Kirchberg, ha proposto alla Corte di giustizia delle                   carattere di pubblicità ) che diano luogo a cessioni
Comunità europee un ricorso contro il Regno del Belgio.                        dissimulate di quote o autorizzate come adattamenti
                                                                               strutturali necessari ai sensi dell'art. 1 del regolamento
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                    n. 857/84 (2);
 1 . dichiarare che non mettendo in vigore le disposizioni               2. se l'art. 12, lett. c), del regolamento n. 857/84 e l'art. 3
      legislative, regolamentari e amministrative necessarie                   bis del regolamento 764/89 ( 3 ) debbano essere interpre­