CELEX: 61989CJ0231
Language: it
Date: 1990-11-08
Title: Sentenza della Corte dell'8 novembre 1990. # Krystyna Gmurzynska-Bscher contro Oberfinanzdirektion Köln. # Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesfinanzhof - Germania. # Questioni pregiudiziali - Competenza della Corte - Rinvio di una normativa nazionale a disposizioni comunitarie - Tariffa doganale comune - Voci doganali 83.06, 97.01 e 97.03 - Classificazione di un'opera d'arte. # Causa C-231/89.

Avis juridique important

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61989J0231

SENTENZA DELLA CORTE DELL'8 NOVEMBRE 1990.  -  KRYSTYNA GMURZYNSKA-BSCHER CONTRO OBERFINANZDIREKTION KOELN.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE: BUNDESFINANZHOF - GERMANIA.  -  QUESTIONI PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - RINVIO DI UNA NORMATIVA NAZIONALE A DISPOSIZIONI COMUNITARIE - TARIFFA DOGANALE COMUNE - VOCI 83.06, 97.01 E 97.03 - CLASSIFICAZIONE DI UN'OPERA D'ARTE.  -  CAUSA C-231/89.  

raccolta della giurisprudenza 1990 pagina I-04003

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . Questioni pregiudiziali - Competenza della Corte - Limiti - Lite fittizia o domanda d' interpretazione di disposizioni di diritto comunitario inapplicabili nella causa principale - Interpretazione richiesta a causa dell' applicabilità di una disposizione di diritto comunitario in seguito ad un rinvio disposto dal diritto nazionale - Competenza a fornire detta interpretazione  ( Trattato CEE, art . 177 )  2 . Tariffa doganale comune - Voci doganali - Criteri di delimitazione fra le voci 97.01 e 97.03  

Massima

1 . Nell' ambito della repartizione delle funzioni giurisdizionali fra i giudici nazionali e la Corte contemplata dall' art . 177 del Trattato la Corte statuisce in via pregiudiziale senza che in via di principio debba chiedersi quali siano le circostanze in cui i giudici nazionali hanno dovuto sottoporle le questioni e si propongono di applicare la disposizione di diritto comunitario che le hanno chiesto d' interpretare .  Ciò non varrebbe solo nei casi in cui risulti che il procedimento di cui all' art . 177 è stato sviato dal suo scopo e, in realtà, è stato usato per indurre la Corte a statuire in mancanza di una vera lite, oppure sia evidente che non può applicarsi la disposizione di diritto comunitario presentata all' interpretazione della Corte .  Ciò non si verifica quando si chiede alla Corte d' interpretare una disposizione di diritto comunitario che il giudice nazionale deve applicare, indipendentemente dalla sfera di applicazione attribuitale dal diritto comunitario, poiché la normativa nazionale ad essa fa riferimento mediante rinvio .  2 . Poiché il criterio di delimitazione fra le voci della Tariffa doganale comune 97.01, "quadri, pitture e disegni, eseguiti interamente a mano, collages e quadretti simili", e 97.03, "opere originali dell' arte statuaria o dell' arte scultoria, di qualsiasi materia", consiste nel fatto che, per le opere dell' arte statuaria e scultoria, il carattere artistico essenziale consiste nella lavorazione della forma tridimensionale dell' opera, mentre, per i quadri, collages e quadretti simili, detto carattere consiste nella composizione della superfice dell' opera, un oggetto d' arte costituito da una piastra d' acciaio, di per sé priva di valore artistico, ricoperta di vernice cotta smaltata, applicata a mano dall' artista, deve essere considerato un "quadro eseguito interamente a mano" ai sensi della voce 97.01 .  

Parti

Nel procedimento C-231/89,  avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell' art . 177 del Trattato CEE, dal Bundesfinanzhof nella causa dinanzi ad esso pendente fra  Krystyna Gmurzynska-Bscher, ditta Galerie Gmurzynska,  e  Oberfinanzdirektion Koeln,  interveniente : ministro federale delle Finanze,  domanda vertente sull' interpretazione delle voci doganali 83 06, "altri oggetti d' ornamento, di metalli comuni", 97 01, "quadri eseguiti interamente a mano" o "quadretti simili", e 97 03, "opere originali dell' arte statuaria o dell' arte scultoria, di qualsiasi materia" di cui all' allegato del regolamento ( CEE ) del Consiglio 23 luglio 1987, n . 2658, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla Tariffa doganale comune ( GU L 256, pag . 1 ),  LA CORTE,  composta dai signori O . Due, presidente, G.F . Mancini, T.F . O' Higgins, J.C . Moitinho de Almeida e G.C . Rodríguez Iglesias, presidenti di sezione, F.A . Schockweiler e F . Grévisse, giudici,  avvocato generale : M . Darmon  cancelliere : D . Louterman, amministratore principale  viste le osservazioni scritte presentate, per la Commissione delle Comunità europee, dal sig . Joern Sack, consigliere giuridico, in qualità di agente,  vista la relazione d' udienza,  sentite le osservazioni orali della Commissione delle Comunità europee all' udienza del 22 maggio 1990,  sentite le conclusioni dell' avvocato generale presentate all' udienza del 3 luglio 1990,  ha pronunciato la seguente  Sentenza  

Motivazione della sentenza

1 Con ordinanza 6 giugno 1989, pervenuta in cancelleria il 24 luglio seguente, il Bundesfinanzhof ha sottoposto a questa Corte, ai sensi dell' art . 177 del Trattato CEE, due questioni pregiudiziali vertenti sull' interpretazione delle voci doganali 83 06, "altri oggetti di ornamento, di metalli comuni", 97 01, "quadri eseguiti interamente a mano" o "quadretti simili", e 97 03, "opere originali dell' arte statuaria o scultoria, di qualsiasi materia", di cui all' allegato del regolamento ( CEE ) del Consiglio 23 luglio 1987, n . 2658, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla Tariffa doganale comune ( GU L 256, pag . 1 ).  2 Dette questioni sono sorte nell' ambito di una controversia tra la sig.ra Krystyna Gmurzynska-Bscher ( in prosieguo : la "sig.ra Gmurzynska "), direttrice di una galleria d' arte di Colonia ( Repubblica federale di Germania ), e l' Oberfinanzdirektion Koeln ( in prosieguo : la "Oberfinanzdirektion "), vertente sull' applicazione del diritto fiscale tedesco in materia di tasse sulla cifra d' affari all' importazione di un' opera d' arte .  3 Dal fascicolo inviato alla Corte dall' organo giurisdizionale nazionale emerge che nel 1988 la sig . Gmurzynska acquistava nei Paesi Bassi, per la somma di 400 000 USD, un' opera dell' artista Laszlo Moholy-Nagy, intitolata "Konstruktion in Emaille I ( Telefonbild )", consistente in una piastra d' acciaio ricoperta di vernice cotta smaltata .  4 Prima d' importare detta opera d' arte dai Paesi Bassi nella Repubblica federale di Germania, la sig.ra Gmurzynska chiedeva alle autorità doganali tedesche il rilascio di un parere vincolante in materia di classificazione doganale per l' applicazione del diritto fiscale tedesco in materia di tasse sulla cifra d' affari all' importazione . Il diritto tedesco rinvia per l' attribuzione di esenzioni o di riduzioni in materia alla nomenclatura della Tariffa doganale comune ( in prosieguo : la "TDC "). Questa contempla l' applicazione di un' aliquota ridotta dell' imposta sugli oggetti d' arte di cui alle voci 97 01 e 97 03 della TDC .  5 Il 7 luglio 1988 l' Oberfinanzdirektion rilasciava alla sig.ra Gmurzynska un parere secondo cui l' opera di cui trattasi doveva essere classificata nella voce doganale 83 06, "altri oggetti d' ornamento, di metalli comuni ". Secondo questa classificazione l' opera doveva essere assoggettata all' imposta tedesca sulla cifra d' affari all' importazione secondo l' aliquota intera .  6 La sig.ra Gmurzynska sosteneva invece che l' opera doveva considerarsi "un quadretto simile" di cui alla voce 97 01 della TDC e, in quanto tale, doveva essere soggetta all' aliquota ridotta della tassa sulla cifra d' affari all' importazione .  7 In seguito al rigetto dell' opposizione avverso il parere vincolante in materia di classificazione doganale dell' Oberfinanzdirektion, la sig.ra Gmurzynska ha proposto un ricorso dinanzi al Bundesfinanzhof .  8 Nella motivazione dell' ordinanza di rinvio il giudice nazionale ha osservato che la soluzione della lite di cui era investito dipendeva dall' interpretazione delle voci 83 06, 97 01 e 97 03 della TDC .  9 Il giudice nazionale rileva che, anche se, conformemente alla giurisprudenza della Corte ( sentenza 15 maggio 1985, Onnasch, causa 155/84, Racc . pag . 1449 ), l' espressione "opere originali dell' arte statuaria o dell' arte scultoria" di cui alla voce 97 03 della TDC deve essere interpretata estensivamente, in modo da comprendere tutte le opere d' arte tridimensionali, quali che siano i materiali e le tecniche usate, è dubbio che l' opera di cui trattasi possa essere classificata in detta voce . Esso osserva che anche se quest' opera consiste in un solido tridimensionale la produzione artistica si presenta come una composizione sulla superficie di una piastra di acciaio .  10 Secondo il giudice nazionale è del pari incerto se l' opera di cui trattasi possa essere considerata un "quadretto simile" ai sensi della voce 97.01 della TDC . A questo proposito si riferisce alle note esplicative del sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci ( in prosieguo : le "note esplicative "), secondo le quali siffatti quadretti devono essere composti da vari materiali riuniti in modo tale che ne risulti un' immagine o un motivo decorativo, e incollati o altrimenti fissati su un supporto .  11 Il giudice nazionale è dell' avviso che l' oggetto di cui trattasi dovrebbe essere considerato piuttosto un "quadro eseguito interamente a mano" ai sensi della voce 97 01 della TDC, poiché l' operazione dell' artista, consistente nell' applicare il colore sul supporto, di per sé dovrebbe essere considerata come la creazione di siffatto quadro, indipendentemente dal lavoro tecnico effettuato successivamente, e in particolare anche se, nella fattispecie, l' espressione cromatica sia realizzata solo grazie a un successivo procedimento di cottura .  12 Solo nel caso in cui si debba escludere la voce 97 01 della TDC il giudice nazionale prende in considerazione la possibilità di classificare l' opera di cui trattasi come "oggetto d' ornamento" ai sensi della voce doganale 83 06, benché l' opera non sia, a suo avviso, un oggetto di decorazione, caratteristica essenziale dei prodotti che rientrano secondo le note esplicative nell' ambito di detta voce della TDC .  13 Considerando che la lite solleva pertanto un problema d' interpretazione della normativa comunitaria di cui trattasi, il Bundesfinanzhof ha sospeso il procedimento e a sottoposto alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali :  "1 ) Se la Tariffa doganale comune - nomenclatura combinata - vada interpretata nel senso che un oggetto d' arte quale l' opera 'Konstruktion in Emaille I ( Telefonbild )' , creata nel 1922 da L . Moholy-Nagy e consistente in una piastra d' acciaio di 955 x 610 mm ricoperta da vernice cotta smaltata, deve essere classificato come  a ) 'opera originale dell' arte statuaria' - voce 97 03 - oppure come  b ) 'quadretto simile' o 'quadro eseguito interamente a mano' - voce 97 01 .  2 ) In caso di soluzione negativa :  se la Tariffa doganale comune - nomenclatura combinata - vada interpretata nel senso che un oggetto d' arte analogo a quello descritto sub 1 ) deve essere classificato in base alla sua materia costitutiva, nella fattispecie come 'oggetto d' ornamento di metallo comune' ( voce 83 06 )".  14 Per una più ampia illustrazione degli antefatti, dello svolgimento del procedimento e delle osservazioni scritte presentate alla Corte, si fa rinvio alla relazione d' udienza . Questi elementi del fascicolo sono richiamati solo nella misura necessaria alla comprensione del ragionamento della Corte .  Sulla competenza della Corte  15 L' interpretazione che si chiede alla Corte sulle disposizioni di cui trattasi della TDC mira a consentire al giudice nazionale di statuire sull' applicazione non della TDC, ma del diritto tedesco in materia di tasse sulla cifra d' affari, il quale rinvia alla nomenclatura della TDC . Stando così le cose si pone la questione previa dell' applicabilità del procedimento contemplato dall' art . 177 del Trattato e, pertanto, quella della competenza della Corte a statuire sulle questioni sollevate dal Bundesfinanzhof .  16 Ai sensi dell' art . 177 del Trattato, la Corte è competente a pronunciarsi, in via pregiudiziale, sull' interpretazione di detto Trattato nonché degli atti compiuti dalle istituzioni della Comunità .  17 Il secondo e terzo comma di detto articolo dispongono che, quando una questione d' interpretazione di una norma comunitaria è sollevata dinanzi a un giudice di uno degli Stati membri, tale giudice può o, nel caso in cui si tratti di un organo giurisdizionale che statuisce in ultima istanza, deve adire la Corte qualora reputi necessaria per emanare la sua sentenza una decisione su questo punto .  18 Il procedimento contemplato dall' art . 177 del Trattato costituisce quindi uno strumento di cooperazione tra la Corte e i giudici nazionali, col quale la prima fornisce ai secondi gli elementi interpretativi del diritto comunitario necessari per risolvere le liti dinanzi a loro pendenti .  19 Ne consegue che spetta soltanto ai giudici nazionali che sono investiti della controversia e devono assumere la responsabilità della futura pronuncia giudiziaria valutare, con riguardo alle particolarità di ciascuna causa, tanto la necessità di una pronuncia pregiudiziale per poter emettere la loro sentenza quanto la rilevanza delle questioni che sottopongono alla Corte .  20 Di conseguenza, qualora le questioni sollevate dai giudici nazionali vertano sull' interpretazione di una norma comunitaria, in via di principio la Corte è tenuta a statuire .  21 Poiché la competenza della Corte in forza dell' art . 177 del Trattato mira a garantire l' interpretazione uniforme, in tutti gli Stati membri, delle disposizioni di diritto comunitario, la Corte si limita a dedurre dalla lettera e dallo spirito di queste il significato delle norme comunitarie di cui trattasi . Spetta successivamente ai soli giudici nazionali applicare le disposizioni di diritto comunitario così interpretate, tenendo conto delle circostanze di fatto e di diritto della causa di cui sono investiti .  22 Pertanto, nell' ambito della ripartizione delle funzioni giurisdizionali fra i giudici nazionali e la Corte contemplata dall' art . 177 del Trattato la Corte statuisce in via pregiudiziale senza che in via di principio debba chiedersi quali siano le circostanze in cui i giudici nazionali hanno dovuto sottoporle le questioni e si propongono di applicare le disposizioni di diritto comunitario che le hanno chiesto di interpretare .  23 Ciò non varrebbe solo nei casi in cui risulti che il procedimento di cui all' art . 177 del Trattato è stato sviato dal suo scopo e, in realtà, mira a indurre la Corte a statuire mediante una lite artefatta, oppure sia evidente che non può applicarsi la disposizione di diritto comunitario presentata all' interpretazione della Corte .  24 Tuttavia, siffatta situazione eccezionale non sussiste quando la norma comunitaria presentata all' interpretazione della Corte si applica in base al diritto di uno Stato membro, anche se al di fuori della sfera di applicazione stabilita dal diritto comunitario . Infatti, come la Commissione ha osservato nelle osservazioni scritte presentate alla Corte, in tal caso occorre garantire al diritto comunitario la stessa efficacia in tutti gli Stati membri della Comunità allo scopo di prevenire divergenze nell' interpretazione di questo diritto nei casi in cui l' applicazione del diritto comunitario rileva direttamente .  25 Peraltro, né dai termini dell' art . 177 del Trattato né dallo scopo del procedimento stabilito da questo articolo emerge che gli autori del Trattato abbiano inteso escludere dalla competenza della Corte i rinvii pregiudiziali vertenti su una disposizione di diritto comunitario nel caso particolare in cui il diritto nazionale di uno Stato membro rinvia al contenuto di questa disposizione per stabilire le norme da applicare ad una fattispecie meramente interna a detto Stato .  26 Dalle considerazioni che precedono risulta che la Corte è competente a statuire sulle questioni sollevate dal Bundesfinanzhof .  Sulle questioni sollevate  27 Con queste questioni il giudice nazionale chiede, in sostanza, se la TDC debba essere interpretata nel senso che un oggetto d' arte, consistente in una piastra d' acciaio coperta di vernice cotta smaltata, costituisce un "quadro eseguito interamente a mano" o un "quadretto simile" ai sensi della voce 97 01 della TDC, oppure un' "opera originale dell' arte statuaria o dell' arte scultoria" ai sensi della voce 97 03 della TDC, o se, per contro, detto oggetto debba classificarsi in base alla sua materia costitutiva, nella voce 83 06 della TDC, "altri oggetti d' ornamento, di metalli comuni ".  28 In proposito va subito osservato come dall' ordinanza di rinvio emerga che per il giudice nazionale non vi è alcun dubbio circa la natura d' opera d' arte originale dell' oggetto di cui trattasi . Pertanto, un oggetto di questo tipo non può essere considerato un oggetto decorativo, che, secondo le note esplicative, costituisce la caratteristica essenziale dei prodotti classificati nell' ambito dell' espressione "altri oggetti d' ornamento, di metalli comuni" di cui alla voce doganale 83 06, la quale rientra nell' ambito di applicazione del capitolo 83 della TDC, intitolato "lavori diversi di metalli comuni", ma deve essere classificato invece nel capitolo 97 della TDC, che riguarda gli "oggetti d' arte, da collezione o di antichità ".  29 Tale interpretazione è del resto conforme alla nota 4 premessa al capitolo 97 della TDC, che, in caso di dubbio sulla classificazione di un oggetto, dà la preferenza alla classificazione in una delle varie voci del capitolo relativo agli oggetti d' arte, da collezione e di antichità .  30 Ciò vale tanto più in quanto, conformemente alla giurisprudenza della Corte, da un lato, le voci del capitolo 97 della TDC devono essere interpretate estensivamente ( v . sentenza 15 maggio 1985, Onnasch, già citata ) e, dall' altro, l' applicazione, ad un valore in dogana stabilito in base al carattere artistico di un' opera, dell' aliquota prescritta per la materia utilizzata porterebbe ad un' imposizione non avente alcun rapporto con il costo di tale materia ( v . sentenza 15 maggio 1985, Onnasch, punto 11 della motivazione ).  31 Rimane pertanto da accertare se un' opera come quella di cui trattasi nella causa principale debba essere classificata nella voce 97 01 o nella voce 97 03 della TDC .  32 Per risolvere tale questione occorre ricordare, anzitutto, che la voce doganale 97 01 comprende i quadri, le pitture e i disegni eseguiti interamente a mano, nonché i collages e i quadretti simili, mentre la voce 97 03 della TDC riguarda le opere originali dell' arte statuaria e dell' arte scultoria, di qualsiasi materia .  33 Inoltre si deve constatare che, anche se le voci 97 01 e 97 03 della TDC riguardano entrambe creazioni interamente personali con le quali un artista esprime un ideale estetico, ciascuna di esse corrisponde ad una determinata categoria di opere d' arte . Infatti, la voce doganale 97 01 comprende l' insieme dell' opera pittorica eseguita interamente a mano su un supporto di qualsiasi materia, mentre la voce 97 03 della TDC riguarda tutte le rappresentazioni tridimensionali in una materia cui l' artista ha dato una forma determinata, a prescindere dalle tecniche e dai materiali utilizzati .  34 Pertanto, il criterio di delimitazione tra le due voci doganali di cui trattasi consiste nel fatto che, per le opere dell' arte statuaria e scultoria, la natura artistica essenziale consiste nella lavorazione della forma tridimensionale dell' opera, mentre, per i quadri, collages e quadretti simili, detta natura consiste nella composizione della superficie dell' opera .  35 Orbene, la natura artistica di un' opera come quella di cui trattasi consiste non nella sua forma tridimensionale, ma nel fatto che l' artista ha applicato a mano dei colori su un supporto di acciaio che di per sé non ha alcun valore artistico .  36 Ne consegue che un' opera di questo tipo deve essere classificata nella voce 97 01 della TDC .  37 Questa conclusione non è inficiata dal fatto che tale opera è composta essenzialmente da materiali quali l' acciaio e lo smalto, di regola utilizzati per la fabbricazione di oggetti rientranti nell' arte scultoria, poiché in base alle note esplicative gli oggetti di cui alla voce 97 01 della TDC possono essere eseguiti su supporti di qualsiasi materia .  38 La stessa conclusione non è neanche inficiata dal fatto che i colori hanno subito un trattamento, dopo essere stati applicati a mano dall' artista sul supporto utilizzato, e in particolare sono stati successivamente soggetti ad un procedimento di cottura destinato a fissarli e a ravvivarli . Infatti, le note esplicative escludono soltanto l' impiego di qualsiasi procedimento che consenta di sostituirsi alla mano dell' artista per apporre il soggetto e i colori sul supporto .  39 Infine, un' opera di questo tipo rientra nella voce 97 01 della TDC, anche se la superficie su cui i colori sono stati applicati doveva presentare un certo rilievo, poiché ciò vale anche per i collages e i quadretti simili, che del pari devono essere classificati in questa voce della TDC .  40 Per risolvere le questioni sollevate dal giudice nazionale occorre inoltre stabilire se un' opera come quella di cui trattasi costituisca un "quadro eseguito interamente a mano" o un "quadretto simile" ai sensi della voce 97 01 della TDC .  41 A questo proposito è sufficiente rilevare come dalle note esplicative emerga che un quadretto simile di cui alla voce doganale 97 01 deve essere composto da vari materiali riuniti in modo tale che ne risulti un' immagine o un motivo decorativo, e incollati o altrimenti fissati su un supporto .  42 Orbene, per quanto riguarda l' opera di cui alla causa principale, soltanto una materia, vale a dire lo smalto colorato, esclusi gli altri materiali, è stata applicata sul supporto utilizzato, di modo che un' opera di questo tipo non può essere considerata un quadretto simile ai sensi della voce 97 01 della TDC .  43 Da tutte le considerazioni che precedono risulta che le questioni sollevate dal giudice nazionale devono essere risolte come segue : la TDC deve essere interpretata nel senso che un oggetto d' arte consistente in una piastra d' acciaio, ricoperta da vernice cotta smaltata, costituisce un quadro eseguito interamente a mano ai sensi della voce 97 01 della TDC .  

Decisione relativa alle spese

Sulle spese  44 Le spese sostenute dalla Commissione delle Comunità europee, che ha presentato osservazioni alla Corte, non possono dar luogo a rifusione . Nei confronti delle parti nella causa principale il presente procedimento ha il carattere di un incidente sollevato dinanzi al giudice nazionale, cui spetta quindi statuire sulle spese .  

Dispositivo

Per questi motivi,  LA CORTE,  pronunciandosi sulle questioni sottopostele dal Bundesfinanzhof, con ordinanza 6 giugno 1989, dichiara :  La Tariffa doganale comune deve essere interpretata nel senso che un oggetto d' arte consistente in una piastra d' acciaio, ricoperta da vernice cotta smaltata, costituisce un quadro eseguito interamente a mano ai sensi della voce 97 01 di detta Tariffa .