CELEX: C2001/227/06
Language: it
Date: 2001-08-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 28 giugno 2001 nel procedimento C-118/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale dalla Cour du travail di Mons): Gervais Larsy contro Institut national d'assurances sociales pour travailleurs indépendants (Inasti) [Regolamenti (CEE) nn. 1408/71 e 1248/92 — Pensioni di vecchiaia — Norme anticumulo — Inopponibilità in conformità di una sentenza della Corte di giustizia — Limitazione degli effetti — Violazione grave e manifesta del diritto comunitario]

C 227/4                  IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              11.8.2001
     contratto individuale di lavoro e versata dal datore di lavoro in                             SENTENZA DELLA CORTE
     ragione del loro impiego costituisce una retribuzione che rientra
     nell’ambito di applicazione del detto art. 119 e della direttiva                                     (Prima Sezione)
     75/117; la parità delle retribuzioni deve essere assicurata non
     solo in relazione ad una valutazione globale dei vantaggi
     concessi ai lavoratori ma anche alla luce di ciascun elemento                                        28 giugno 2001
     della retribuzione preso separatamente;
                                                                                nel procedimento C-118/00 (domanda di pronuncia pre-
                                                                                giudiziale dalla Cour du travail di Mons): Gervais Larsy
—    il fatto che il lavoratore di sesso femminile che sostiene di essere       contro Institut national d’assurances sociales pour travail-
     vittima di una discriminazione basata sul sesso e il lavoratore                              leurs indépendants (Inasti) (1)
     di sesso maschile di riferimento siano inquadrati nella stessa
     categoria professionale prevista dal contratto collettivo che
                                                                                [«Regolamenti (CEE) nn. 1408/71 e 1248/92 — Pensioni
     disciplina il loro rapporto di lavoro non è, da solo, sufficiente
                                                                                di vecchiaia — Norme anticumulo — Inopponibilità in
     per concludere che i due lavoratori interessati svolgono uno
                                                                                conformità di una sentenza della Corte di giustizia —
     stesso lavoro o un lavoro al quale è attribuito un valore uguale
                                                                                Limitazione degli effetti — Violazione grave e manifesta del
     ai sensi degli artt. 119 del Trattato e 1 della direttiva 75/117,
                                                                                                        diritto comunitario»]
     costituendo tale circostanza solo un indizio tra gli altri del
     soddisfacimento di tale criterio;
                                                                                                          (2001/C 227/06)
—    di norma, spetta al lavoratore che si ritiene vittima di una
     discriminazione fornire la prova di percepire una retribuzione                                 (Lingue processuale: il francese)
     inferiore a quella versata dal datore di lavoro al suo collega
     dell’altro sesso e di svolgere in realtà uno stesso lavoro o un
     lavoro di valore uguale, comparabile a quello svolto dal suo               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
     collega di riferimento; il datore di lavoro ha allora la possibilità                     Raccolta della giurisprudenza della Corte)
     non solo di contestare che le condizioni di applicazione del
     principio della parità delle retribuzioni tra lavoratori di sesso          Nel procedimento C-118/00, avente ad oggetto la domanda
     maschile e lavoratori di sesso femminile ricorrano nel caso di             di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
     specie, ma anche di far valere motivi obiettivi ed estranei a              dell’art. 234 CE, dalla Cour du travail di Mons (Belgio), nella
     qualsiasi discriminazione basata sul sesso per giustificare la             causa dinanzi ad essa pendente tra Gervais Larsy e Institut
     differenza di retribuzione accertata;                                      national d’assurances sociales pour travailleurs indépendants
                                                                                (Inasti), domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 95 bis
                                                                                del regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408,
—    una differenza di retribuzione può essere giustificata da circo-          relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai
     stanze non prese in considerazione dal contratto collettivo                lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari
     applicabile ai lavoratori interessati, purchè esse costituiscano           che si spostano all’interno della Comunità, nella sua versione
     ragioni obiettive, estranee a qualsiasi discriminazione basata             modificata ed aggiornata dal regolamento (CEE) del Consiglio
     sul sesso e conformi al principio di proporzionalità;                      2 giugno 1983, n. 2001 (GU L 230, pag. 6), come modificato
                                                                                dal regolamento (CEE) del Consiglio 30 aprile 1992, n. 1248
                                                                                (GU L 136, pag. 7), nonchè sulle condizioni per la responsabi-
—    per quanto riguarda un lavoro pagato a tempo, una differenza               lità di uno Stato membro per i danni causati ai singoli da
     di retribuzione corrisposta, al momento della loro assunzione, a           violazioni del diritto comunitario, la Corte (Prima Sezione),
     due lavoratori di sesso opposto per uno stesso posto di lavoro o           composta dai sigg. M. Wathelet, presidente di sezione, P. Jann
     per un lavoro di valore uguale non può essere giustificata da             (relatore) e L. Sevón, giudici, avvocato generale: P. Léger,
     fattori conosciuti solo dopo l’entrata in servizio dei lavoratori          cancelliére: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronun-
     interessati e valutabili solo nel corso dell’esecuzione del contratto      ciato, il 28 giugno 2001, una sentenza il cui dispositivo è del
     di lavoro, come una differenza nella capacità individuale di               seguente tenore:
     lavoro degli interessati o nella qualità delle prestazioni di un
     determinato lavoratore rispetto a quelle del suo collega.                  1)    L’art. 95 bis, nn. 4-6, del regolamento (CEE) del Consiglio
                                                                                      14 giugno 1971, n. 1408, relativo all’applicazione dei regimi
                                                                                      di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori
                                                                                      autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno della
                                                                                      Comunità, nella sua versione modificata ed aggiornata dal
                                                                                      regolamento (CEE) del Consiglio 2 giugno 1983, n. 2001,
(1) GU C 6 del 8.1.2000.
                                                                                      come modificato dal regolamento (CEE) del Consiglio 30 aprile
                                                                                      1992, n. 1248, non si applica ad una domanda di revisione
                                                                                      di una pensione di vecchiaia il cui importo è stato limitato, in
                                                                                      forza di una norma anticumulo vigente in uno Stato membro,
                                                                                      in quanto il suo beneficiario è anche titolare di siffatta pensione
                                                                                      versata dall’ente competente di un altro Stato membro, quando
                                                                                      la domanda di revisione si basa su disposizioni diverse da quelle
                                                                                      del regolamento (CEE) n. 1248/92.
 ---pagebreak--- 11.8.2001                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 227/5
2)    Il fatto che l’ente competente di uno Stato membro applichi              1)    Non adottando entro il termine prescritto le disposizioni
      l’art. 95 bis, nn. 4-6, del regolamento (CEE) n. 1408/71 ad                    legislative, regolamentari e amministrative necessarie per confor-
      una domanda di revisione di una pensione di vecchiaia,                         marsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
      limitando cosı̀ la retroattività della revisione a discapito                   30 giugno 1997, 97/36/CE, che modifica la direttiva
      dell’interessato, costituisce una violazione grave e manifesta del             89/552/CEE del Consiglio relativa al coordinamento di deter-
      diritto comunitario, dal momento che, da un lato, l’art. 95 bis,               minate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
      nn. 4-6, del regolamento (CEE) n. 1408/71 non è applicabile                    degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive,
      alla domanda in oggetto e che, dall’altro, da una sentenza della               il Granducato di Lussemburgo è venuto meno agli obblighi che
      Corte pronunciata prima del provvedimento dell’ente competente                 gli incombono in forza di tale direttiva.
      risulta che questo aveva applicato erratamente una norma
      anticumulo del detto Stato membro, senza che dalla stessa                2)    Il Granducato di Lussemburgo è condannato alle spese.
      sentenza potesse dedursi la possibilità di limitare la retroattività
      della revisione.                                                         (1) GU C 163 del 10.6.2000.
(1) GU C 163 del 10.6.2000.
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                           (Sesta Sezione)
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                            3 luglio 2001
                           (Quarta Sezione)
                                                                               nella causa C-378/98: Commissione delle Comunità euro-
                            21 giugno 2001                                                       pee contro Regno del Belgio (1)
nella causa C-119/00: Commissione delle Comunità euro-                         («Inadempimento di Stato — Aiuti di Stato — Art. 93, n. 2,
          pee contro Granducato del Lussemburgo (1)                            secondo comma del Trattato CE (divenuto art. 88, n. 2,
                                                                               secondo comma, CE) — Obbligo di recuperare gli aiuti
                                                                               concessi nell’ambito delle operazioni Maribel bis e Maribel
(«Inadempimento di uno Stato — Mancata trasposizione
                                                                                               ter — Impossibilità di esecuzione»)
della direttiva 97/36/CE che modifica al direttiva
89/552/CEE — Coordinamento di determinate disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative concernenti                                                   (2001/C 227/08)
                 l’esercizio delle attività televisive»)
                                                                                                    (Lingue processuale: il francese)
                            (2001/C 227/07)
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                     (Lingue processuale: il francese)                                        Raccolta della giurisprudenza della Corte)
                                                                               Nella causa C-378/98, Commissione delle Comunità europee
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        (agento: sig. G. Rozet) contro Regno del Belgio (agenti:
               Raccolta della giurisprudenza della Corte)                      sig.ra A. Snoecx, assistita dagli avv.ti G. van Gerven e
                                                                               K. Coppenholle), avente ad oggetto un ricorso inteso a far
Nella causa C- 119/00, Commissione delle Comunità europee                      dichiarare che il Regno del Belgio, non avendo adottato nei
(agente: sig.ra K. Banks) contro Granducato del Lussemburgo                    termini stabiliti i provvedimenti necessari per recuperare
(sig. P. Steinmetz), avente ad oggetto la domanda diretta a far                presso le imprese beneficiarie gli aı̀uti previsti nell’ambito
constatare che non adottando e/o non comunicando le                            dell’operazione Maribel bis/ter, che sono stati dichiarati illegitti-
disposizioni legislative, regolamentari e amministrative neces-                mi e incompatibili con il mercato comune dalla decisione della
sarie per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e                  Commissione 4 dicembre 1996, 97/239/CEE relativa agli aiuti
del Consiglio 30 giugno 1997, 97/36/CE, che modifica la                        concessi dal Belgio a titolo dell’operazione Maribel bis/ter (GU
direttiva 89/552/CEE del Consiglio relativa al coordinamento                   1997, L 95, pag. 25), che è stata ad esso notificata il
di determinate disposizioni legislative, regolamentari e ammi-                 20 dicembre 1996, è venuto meno agli obblighi che ad esso
nistrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle                    incombono in forza dell’art. 189, quarto comma, del Trattato
attività televisive (GU L 202, pag. 60), il Granducato del                     CE (divenuto art. 249, quarto comma, CE) e degli artt. 2 e 3
Lussemburgo è venuto meno agli obblighi che gli incombono                      di tale decisione, la Corte (Sesta Sezione), composta dai
in forza di tale direttiva, la Corte (Quarta Sezione), composta                sigg. C. Gulmann, presidente di sezione, J.-P. Puissochet,
dai sigg. A. La Pergola, presidente di sezione, D.A.O. Edward                  R. Schintgen, sig.re F. Macken e N. Colneric (relatore), giudici,
(relatore) e S. von Bahr, giudici, avvocato generale: L.A. Geel-               avvocato generale: A. Tizzano, cancelliere: D. Louterman-
hoed, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 21 giugno 2001                  Hubeau, capodivisione, ha pronunciato il 3 luglio 2001 una
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                         sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore: