CELEX: 51991PC0498
Language: it
Date: 1992-02-26
Title: Proposta di REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALL' INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA SUI VEICOLI A MOTORE A DUE O TRE RUOTE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     C0M(91) 498 def. - SYN 372
                                     Bruxelles, 26 febbraio 1992
                         Proposta di
              REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
       RELATIVO ALL'INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI DI
          ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA
           SUI VEICOLI A MOTORE A DUE 0 TRE RUOTE
               (presentata dalla Commissione)
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                                    RELAZIONE
La presente proposta concerne i dispositivi di illuminazione e di segnalazione
luminosa dei veicoli a motore a due o tre ruote e si riferisce all'ambito della
procedura di omologazione di detti veicoli, che ha costituito oggetto di una
proposta di regolamento (regolamento quadro) trasmessa dalla Commissione al
Consiglio il 3oprile 1991.
Si tratta infatti delle prescrizioni tecniche relative all'installazione dei
dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa sui veicoli   in
questione, prescrizione che, insieme a quelle relative agli altri elementi e
caratteristiche previsti nell'allegato I della proposta di regolamento quadro,
devono essere osservate per l'omologazione e per l'immissione sul mercato
comunitario di detti veicoli.
Neil'elaborare la presente proposta, la Commissione ha tenuto largamente conto
delle prescrizioni   adottate in materia dalla Commissione economica per   l'Europa
delle Nazioni Unite con i regolamenti nn. 53 e 74, riguardanti rispettivamente i
motocicli e i ciclomotori.
 I requisiti contenuti nella presente proposta riguardano, in base alla categoria
di veicolo a due o tre ruote, la definizione dei dispositivi di   illuminazione e
di segnalazione luminosa la cui presenza è facoltativa o obbligatoria, nonché,
per ciascuno di detti dispositivi, lo o gli schemi d'installazione, la
visibilità geometrica, l'orientamento, l'incorporazione con altri dispositivi e
 la o le spie.
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                                    Proposta di
                          REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                                      rei at ivo
       ALL'INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALZIONE
                  LUMINOSA SUI VEICOLI A MOTORE A DUE 0 TRE RUOTE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'art icolo 100A,
visto il regolamento (CEE) n. ..., del ..., relativo all'omologazione dei
veicoli a motore a due o tre ruote   C),
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale    ^2K
considerando che occorre adottare le misure volte all'instaurazione progressiva
del mercato interno entro il 31 dicembre 1992; che detto mercato interno
comporta uno spazio senza frontiere interne nel quale è assicurata la libera
circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali;
(1) GU L
(2) GU C ...
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considerando che in ciascuno Stato membro i dispositivi di illuminazione e di
segnalazione luminosa dei veicoli a due o tre ruote devono rispondere a talune
caratteristiche tecniche stabilite da prescrizioni cogenti che differiscono da
uno Stato membro all'altro-, che, per la loro disparità, dette prescrizioni
ostacolano gli scambi all'interno della Comunità;
considerando che detti ostacoli all'instaurazione e al funzionamento del mercato
interno possono essere eliminati se le stesse prescrizioni sono adottate da
tutti gli Stati membri  in luogo delle rispettive regolamentazioni nazionali;
considerando che l'introduzione di prescrizioni armonizzate relative ai
dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa é necessaria al fine di
consentire l'applicazione, per ciascun tipo dei suddetti veicoli, della
procedura di omologazione di cui al regolamento (CEE) n
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                    Art ico lo 1
Il presente regolamento si applica all'installazione dei dispositivi di
illuminazione e di segnalazione luminosa di tutti i tipi di veicoli a motore a
due o tre ruote, definiti all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. ... del
Consiglio, del ..., relativo all'omologazione dei veicoli a motore a due o tre
ruote.
                                    Art ico lo 2
La procedura per la concessione dell'omologazione relativamente
all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa su
un tipo di veicolo a motore a due o tre ruote nonché le condizioni per   la libera
circolazione di tali veicoli sono quelle stabilite dal regolamento (CEE) n. ...
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                                    Art icolo 3
Le modifiche necessarie per adeguare gli allegati da I a VI al progresso tecnico
sono adottate secondo la seguente procedura :
È istituito un Comitato per l'adeguamento al progresso tecnico dei regolamenti
relativi al settore dei veicoli a due o a tre ruote, in appresso denominato
"Comitato", composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un
rappresentante della Commissione.
Nel caso in cui viene fatto riferimento alla procedura definita nel presente
articolo, il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto
delle misure da adottare.   Il comitato , entro un termine che il presidente può
fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere
sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere é iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato membro ha il diritto di
chiedere che la sua posizione figuri a verbale.   La Commissione tiene in
massima considerazione il parere formulato dal Comitato.   Essa lo informa del
modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
                                    Art icolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il 1' gennaio 1993.
Il presente regolamento é obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il ....
                                                   Per iI Consigi io,
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                           ELENCO DEGLI ALLEGATI
Al legato I : Definizioni e prescrizioni generali
Appendice 1:  Definizione dei termini dei punti da 6 a 10.
Appendice 2:  Definizione dei colori delle luci.
Allegato II:  Prescrizioni per i ciclomotori a due ruote
Appendice 1:  Visibilità di luci rosse verso l'avanti e di luci bianche verso
              i I retro.
Appendice 2:  Schema di montaggio.
Appendice 3:  Scheda informativa per quanto riguarda l'installazione dei
              dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa su un
              tipo di ciclomotore a due ruote.
Appendice 4:  Certificato di omologazione per quanto riguarda l'installazione
              dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa su
              un tipo di ciclomotore a due ruote.
Allegato M I  Prescrizioni per i ciclomotori a tre ruote
Appendice 1 : Visibilità di luci rosse verso l'avanti e di luci bianche verso
              i I retro.
Appendice 2:  Schema di montaggio.
Appendice 3:  Scheda informativa per quanto riguarda l'installazione dei
              dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa su un
              tipo di ciclomotore a tre ruote.
Appendice 4:  Certificato di omologazione per quanto riguarda l'installazione
              dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa su
              un tipo di ciclomotore a tre ruote.
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Allegato IV: Prescrizioni per i motocicli a due ruote
Appendice 1: Visibilità di luci rosse verso l'avanti e di luci bianche verso
             iI retro.
Appendice 2: Schema di montaggio.
Appendice 3: Scheda informativa per quanto riguarda l'installazione dei
             dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa su un
             tipo di motociclo a due ruote.
Appendice 4: Certificato di omologazione per quanto riguarda l'installazione
             dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa su
             un tipo di motociclo a due ruote.
Allegato V:  Prescrizioni per i motocicli con sidecar
Appendice 1: Visibilità di luci rosse verso I'avanti e di luci bianche verso
              iI retro.
Appendice 2: Schema di montaggio.
Appendice 3: Scheda informativa per quanto riguarda l'installazione dei
             dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa su un
             tipo di motociclo con sidecar.
Appendice 4: Certificato di omologazione per quanto riguarda l'installazione
             dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa su
             un tipo di motociclo con sidecar.
Allegatovi:  Prescrizioni per i tricicli
Appendice 1: Visibilità di luci rosse verso l'avanti e di luci bianche verso
              iI retro.
Appendice 2: Schema di montaggio.
Appendice 3: Scheda informativa per quanto riguarda l'installazione dei
             dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa su un
             t ipo di tr iciclo.
Appendice 4: Certificato di omologazione per quanto riguarda l'installazione
             dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa su
             un ti pò di triciclo.
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                               ALLEGATO I
                   DEFINIZIONI E PRESCRIZIONI GENERALI
A.     DEFINIZIONI
       Ai sensi del presente regolamento si intende per:
1.     "tipo di veicolo"
       per quanto concerne l'installazione dei dispositivi di illuminazione
       e di segnalazione luminosa, i veicoli che non presentano tra di loro
       differenze per quanto riguarda gli elementi essenziali seguenti:
1.1.   dimensioni e forma esterna del veicolo-,
1.2.   numero e posizione dei dispositivi;
1.3.   non sono considerati come "veicoli di tipo diverso":
1.3.1.  i veicoli che presentano differenze ai sensi dei punti 1.1. e 1.2.
       di cui sopra, ma che non comportano modifiche del genere, del
       numero, della posizione e della visibilità geometrica delle luci
       prescritti per il tipo di veicolo in questione;
1.3.2.  i veicoli sui quali le luci omologate in virtù di un regolamento
       sono montate o assenti, se l'installazione di queste luci è
       facoltativa;
2.     "piano trasversale"
       un piano verticale perpendicolare al piano longitudinale mediano del
       ve i co Io;
3.      "veicolo a vuoto"
        il veicolo senza conducente, né passeggeri, né carico, ma con il suo
       pieno di carburante e la sua attrezzatura normale di bordo;
4.      "dispositivo"
       un elemento o un insieme di elementi impiegati per svolgere uno o
       più funzioni ;
5.     "luce"
       un dispositivo destinato ad illuminare la strada o a emettere un
       segnale luminoso. Sono considerate luci anche i dispositivi di
        illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore e i
       catadiottr i;
5.1.    "luce unica"
       qualsiasi combinazione di due o più luci, identiche o non, ma aventi
        la stessa funzione e emettenti una luce dello stesso colore,
       costituita da apparecchi la cui proiezione dell'insieme delle
       superfici illuminanti su un piano trasversale occupa almeno il 60%
       della superficie del rettangolo più piccolo circoscritto alle
       proiezioni delle superfici illuminanti sopra indicate, a condizione
       che una tale combinazione sia omologata quale luce unica, qualora
       sia richiesta l'omologazione;
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5.2.  "luci equivalenti"
      luci che hanno la stessa funzione e le cui regole di omologazione
      sono stabilite dalle stesse prescrizioni; tali luci possono avere
      caratteristiche differenti dalle luci installate sul veicolo in
      occasione dell'omologazione, sempreché soddisfino alle condizioni
      del presente regolamento;
5.3.  "luci indipendenti"
      luci che hanno superfici illuminanti, sorgenti luminose e
      contenitori distinti;
5.4.  "luci raggruppate"
      apparecchi che hanno superfici illuminanti e sorgenti luminose
      distinte, ma contenitore in comune;
5.5.  "luci combinate"
      apparecchi che hanno superfici illuminanti distinte, ma sorgente
       luminosa e contenitore in comune;
5.6.  "luci reciprocamente incorporate"
      apparecchi che hanno sorgenti luminose distinte (o una sorgente
       luminosa unica funzionante in condizioni diverse), superfici
       illuminanti totalmente o parzialmente in comune e contenitore in
      comune ;
5.7.  "proiettore abbagliante"
       la luce che serve ad illuminare in profondità il piano stradale
      antistante il veicolo;
5.8.  "proiettore anabbagliante"
       la luce che serve ad illuminare il piano stradale antistante il
      veicolo senza abbagliare né disturbare indebitamente i conducenti
      provenienti dalla direzione opposta o gli altri utenti della strada;
5.9.  "indicatore di direzione"
       la luce che serve a segnalare agli altri utenti della strada che il
      conducente intende cambiare direzione verso destra o verso sinistra;
5.10. "luce di arresto"
       la luce che serve ad indicare, agli altri utenti della strada che si
      trovino dietro il veicolo, che il conducente di questo aziona il
      freno di servizio;
5.11. "luce di posizione anteriore"
       la luce che serve a segnalare la presenza del veicolo visto dalla
      parte anter iore;
5.12. "luce di posizione posteriore"
       la luce che serve a segnalare la presenza del veicolo visto dalla
      parte poster iore;
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5.13. "proiettore fendinebbia"
      la luce che serve a migliorare l'illuminazione della strada in caso
      di nebbia, di neve, pioggia o nubi di polvere;
5.14. "luce posteriore per nebbia"
      la luce che serve a migliorare la visibilità del veicolo visto dalla
      parte posteriore in caso di forte nebbia;
5.15. "proiettore di retromarcia"
      la luce che serve ad illuminare il piano stradale retrostante il
      veicolo e a segnalare agli altri utenti della strada che il veicolo
      effettua o sta per effettuare la retromarcia;
5.16. "segnalazione d'emergenza"
      il funzionamento simultaneo di tutti gli indicatori luminosi di
      direzione, inteso a segnalare il pericolo particolare rappresentato
      momentaneamente dal veicolo per gli altri utenti della strada;
5.17. "dispositivo di illuminazione della targa d'immatricolazione
      posteriore"
      il dispositivo che serve ad illuminare lo spazio destinato alla
      targa d'Immatricolazione posteriore; esso può essere composto di
      var i elementi ottici ;
5.18. "catadiottro"
      un dispositivo che serve a segnalare la presenza di un veicolo,
      mediante riflessione della luce proveniente da una sorgente luminosa
      estranea al veicolo stesso, ad un osservatore situato in prossimità
      di detta sorgente luminosa; ai sensi del presente allegato le targhe
      di immatricolazione retrorIf lettenti non si considerano come
      catadiottri ;
6.    "superficie illuminante" (vedi Appendice 1 ) ;
6.1.  "superficie di uscita della luce"
      tutta b parte della superficie esterna del materiale traslucido che
      racchiude il dispositivo di illuminazione o di segnalazione luminosa
      e permétte allo stesso di lasciar passare la luce;
6.2.  "superficie illuminante di un proiettore" (vedere i punti 5.7., 5.8.
      e 5.13)
      la proiezione ortogonale dell'apertura totale del riflettore su un
      piano trasversale. Se il (i) trasparente(i) del proiettore ricopre
      (ricoprono) soltanto una parte dell'apertura totale del riflettore,
      si prènderà in considerazione soltanto la proiezione di questa
      parte. Nel caso del proiettore anabbagliante, la superficie
      illuminante è limitata sul lato dalla traccia della linea di
      demarcazione che appare sul trasparente. Se il riflettore e il
      trasparente sono regolabili tra loro, si fa uso della posizione
      intermedia di regolazione.
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 6.3. "superficie Illuminante di una luce di segnalazione diversa da un
      catadiottro" (vedere i punti da 5.9 a 5.12, 5.14, 5.16 e 5.17)
      la proiezione ortogonale della luce su un piano perpendicolare al
      suo asse di riferimento e in contatto con la superficie trasparente
      esterna della luce. Tale proiezione è limitata dai bordi di schermi
      situati in questo piano, ciascuno dei quali lascia passare soltanto
      il 98% dell'intensità totale della luce nella direzione dell'asse di
      riferimento. Per determinare I bordi inferiore, superiore e laterali
      di una superficie illuminante, si prendono in considerazione
      soltanto schermi a margine orizzontale e verticale;
 6.4. "superficie Illuminante di un catadiottro" (punto 5.18.)
      la superficie Illuminante di un catadiottro in un piano
      perpendicolare al suo asse di riferimento, delimitata da piani
      tangenti al bordo dell'ottica catadiottrica e paralleli a questo
      asse. Per determinare i bordi inferiore, superiore e laterali di una
      superficie illuminante, si considerano solo I piani verticali ed
      or izzontali;
 7.   "superficie apparente"
      in una determinata direzione d'osservazione, si intende la
      proiezione ortogonale della superficie d'uscita delia luce su un
      piano perpendicolare alla direzione d'osservazione;
 8.   "asse di riferimento"
      l'asse caratteristico del segnale luminoso, determinato dal
      fabbricante della luce per servire la direzione di riferimento (H -
      0°, V - 0°) per le misure fotometriche e per l'installazione sul
      veicolo;
 9.   "centro di riferimento"
       l'intersezione dell'asse di riferimento con la superficie di uscita
      della luce; il centro di riferimento è specificato dal fabbricante
      deI disposi t ivo;
10.   "angolo di visibilità geometrica"
      gli angoli che determinano la zona dell'angolo solido minimo nella
      quale la superficie apparente del dispositivo deve essere visibile.
      Detta zona è determinata dai segmenti di una sfera, il cui centro
      coincide con il centro di riferimento della luce ed il cui equatore
      ò parallelo al suolo. Questi segmenti si determinano a partire
      dall'asse di riferimento. Gli angoli orizzontali    corrispondono
      alla longitudine, gli angoli verticali ce alla latitudine.
      All'interno degli angoli di visibilità geometrica non devono
      esistere ostacoli alla propagazione della luce proveniente da una
      parte qualunque della superficie apparente del dispositivo. Non
      viene tenuto conto degli ostacoli esistenti all'atto
      dell'omologazione della luce, qualora l'omologazione sia richiesta;
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11.   "estremità della larghezza fuori tutto"
      per ciascun lato del veicolo, il piano parallelo al piano
      longitudinale mediano del veicolo tangente all'estremità laterale di
      quest'ultimo, senza tenere conto della o delle parti sporgenti di:
11.1. specchi retrovisori;
11.2. indicatori di direzione;
12.   "larghezza fuori tutto"
      la distanza fra i due piani verticali definiti al precedente
      punto 11 ;
13    "distanza fra due dispositivi orientati nella stessa direzione"
      la distanza fra le proiezioni ortogonali, su un piano perpendicolare
      agli assi di riferimento, dei margini delle due superfici
      illuminanti definite, secondo  il caso, al punto 6.
14.   "spia di funzionamento"
      una spia che indica se un dispositivo messo in azione funziona
      correttamente o no;
15.   "spia di innesto"
      una spia che indica che è stato messo in azione un dispositivo,
      senza indicare se questo funziona correttamente o no.
B.    DISPOSIZIONI GENERALI
1.    I dispositivi d'illuminazione e di segnalazione luminosa devono
      essere montati in modo che, nelle normali condizioni d'uso e
      malgrado le vibrazioni cui possono essere sottoposti in tali
      condizioni, conservino le caratteristiche prescritte e che il
      veicolo continui a soddisfare le prescrizioni del presente
      regolamento. In particolare, occorre evitare che l'orientamento
      delle luci venga modificato in modo non intenzionale.
2.    Le luci di illuminazione devono essere montate in modo da rendere
      facilmente realizzabile una regolazione corretta dell'orientamento.
3.    Per tutti i dispositivi dì segnalazione luminosa, l'asse di
      riferimento della luce del veicolo dev'essere perpendicolare al
      piano longitudinale mediano dei veicolo nel caso dei catadiottri
      laterali, e parallelo a questo piano per tutti gli altri dispositivi
      di segnalazione. In ogni direzione sarà ammessa una tolleranza di +_
      3°.
      Inoltre, se il costruttore ha dato istruzioni particolari per
      l'installazione, esse vanno rispettate.
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4.   L'altezza e l'orientamento delle luci vanno verificati, salvo
     istruzioni particolari, sul veicolo a vuoto che si trova su una
     superficie piana e orizzontale; il suo piano longitudinale mediano
     dev'essere verticale e il suo manubrio o volante nella posizione di
     marcia in linea retta. La pressione dei pneumatici dev'essere quella
     prescritta dal costruttore per le condizioni particolari di carico
     prescritte.
5.   Salvo istruzioni particolari, le luci di una stessa coppia che hanno
     la stessa funzione devono:
5.1. essere montate simmetricamente rispetto al piano longitudinale
     med i ano,
5.2. essere simmetriche r u n a rispetto all'altra in rapporto al piano
     longitudinale mediano,
5.3. soddisfare alle stesse prescrizioni colorimetriche,
5.4. avere caratteristiche fotometriche nominali identiche.
6.   Salvo istruzioni particolari, luci aventi funzioni diverse possono
     essere indipendenti o raggruppate, combinate o incorporate in uno
     stesso dispositivo, a condizione che ciascuna di queste luci
     risponda alle prescrizioni che le sono applicabili.
7.   L'altezza massima al di sopra del suolo ò misurata a partire dal
     punto più elevato della superficie illuminante, e l'altezza minima a
     partire dal punto più basso. Per quanto riguarda i proiettori
     anabbaglianti, l'altezza minima al di sopra del suolo ò misurata a
     partire dal bordo inferiore del trasparente o del riflettore se
     questo ò più alto.
8.   Salvo istruzioni particolari, nessuna luce dev'essere lampeggiante,
     tranne gli indicatori di direzione e la segnalazione d'emergenza.
9.   Nessuna luce rossa deve essere visibile verso l'avanti e nessuna
      luce bianca verso il retro, ad eccezione del proiettore per la
     retromarcia se il veicolo ne é provvisto. Questa condizione ò
     verificata nel modo seguente (cfr. disegni a seconda del tipo di
     veicolo a due o tre ruote all'Appendice 1 degli Allegati ll-Vl):
9.1. per la visibilità di luce rossa verso l'avanti: nessuna luce di
     colore rosso deve essere direttamente visibile ad un osservatore che
     si sposti nella zona 1 di un piano trasversale posto 25 m davanti
     alla lunghezza fuori tutto;
9.2. per la visibilità di luce bianca verso il retro: nessuna luce
     dicolore bianco deve essere direttamente visibile ad un osservatore
     che si sposti nella zona 2 di un piano trasversale posto 25 m dietro
     la lunghezza fuori tutto-,
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9.3.   nei rispettivi piani, le zone 1 e 2 viste da un osservatore sono
       del imitate:
9.3.1. in altezza, da due piani orizzontali situati rispettivamente   a l m e
       a 2,20 m dal suolo,
9.3.2. in larghezza, da due piani verticali che formano rispettivamente
       verso l'avanti e verso il retro un angolo di 15° verso l'esterno in
       rapporto al piano longitudinale mediano del veicolo. Questi piani
       contengono rispettivamente le linee verticali d'intersezione dei
       piani verticali paralleli al piano longitudinale mediano del veicolo
       e delimitano la larghezza fuori tutto, e dei piani trasversali che
       delimitano la lunghezza fuori tutto del veicolo.
10.     I collegamenti elettrici devono essere tali che la luce di posizione
       anteriore, il proiettore anabbagliante, la luce di posizione
       posteriore e il dispositivo di illuminazione della targa
       d'immatricolazione posteriore possano essere accesi e spenti
       soltanto simultaneamente.
11.    Salvo istruzioni particolari, i collegamenti elettrici devono essere
       tali che il proiettore abbagliante, il proiettore anabbagliante e il
       proiettore fendinebbia possano accendersi soltanto quando funzionano
       anche le luci indicate al punto 10 sopra indicato. Tuttavia questa
       condizione non si applica al proiettore abbagliante o ai proiettore
       anabbagliante quando i segnali luminosi da loro emessi consistono
       nell'accensione intermittente a brevi intervalli del proiettore
       anabbagliante o nell'accensione intermittente del proiettore
       abbagliante, o mediante accensione alternata a brevi intervalli del
       proiettore anabbagliante e abbagliante.
12     Sp i e I urn i nose
12.1.  Ciascuna spia luminosa dev'essere visibile senza difficoltà dal
       conducente in posizione di guida normale.
12.2.  Qualora sia prevista una spia d'innesto, essa può essere sostituita
       da una spia di funzionamento.
13.    Colore della luce emessa
        I colori delle luci emesse sono:
       Proiettore abbagliante:                 : bianco
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   Proiettore anabbagliante                 bianco
   Indicatore luminoso di direzione         giàI lo ambra
   Luce di arresto                          rosso
   Luce di posizione anteriore:             b i anco
   Luce di posizione posteriore             rosso
   Proiettore fendinebbia anteriore         bianco/giallo
   Luce posteriore per nebbia               rosso
   Proiettore di retromarica                bianco
   Segnalazione d'emergenza                 giallo ambra
   Dispositivo d'illuminazione della
   targa d'immatricolazione posteriore      b i anco
   Catadiottro laterale, non triangolare    giallo ambra
   Catadiottro posteriore, non triangolare: rosso
   Catadiottro dei pedali                    giallo ambra
   La definizione dei colori e delle luci dev'essere conforme a quella
   che figura all'Appendice 2.
14 Ciascun dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa
   dev'essere omologato.
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                                  APPENDICE 1
                  DEFINIZIONE DEI TERMINI DEI PUNTI DA 6 A 10
                                                               Questa       superficie deve
                                                                            considerata come
                                                               tangente alla superficie
                                                               d I use ita d e l l a Iuce
                                                      LEGGENDA
                                                      1 Superficie Illuminante
                                                      2 A s s e di r i f e r i m e n t o
                                                      3 C e n t r o di r i f e r i m e n t o
                                                      4 A n g o l o di v i s i b i l i t à
                                                      5 S u p e r f i c i e di u s c i t a
                                                      6 Superficie apparente
                                                      7 O i r e z i o n e di o s s e r v a -
                                                                        z i one
Nota: Lo scopo ò di controllare che venga rispettata una distanza minima-, per
non dover determinare il limite esatto della super if ice illuminante, potranno
essere seguiti metodi semplificati, purché essi non diano luogo ad
interpretazioni contrastanti con le disposizioni sulla distanza minima contenute
nel presente regolamento.
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                                      APPENDICE 2
                          DEFINIZIONE DEI COLORI DELLE LUCI
                               Coordinate tricromatiche
Rosso        : I imi te verso I giallo       y <^ 0,335
               I imite verso I porpora       z < 0,008
Bianco       : I imi te verso  I blu           >_ 0,310
               I imite  verso  I giallo        ^0,500
               I imite  verso  I verde         ^0,150     0,640 X
               I imite  verso  I verde         <_ 0,440
               I imite  verso  I porpora       >_ 0,050   0,750 x
               I imite  verso  I rosso         > 0,382
Giallo       : I imite verso I rosso         y >_ 0,138 + 0,580 x
               I imite verso I verde         y ^ 1,29 x - 0,100
               I imi te verso I bianco       y ^ - x + 0,940
                                             y >^ 0,440
               I imite verso I valore
               dei lo spettro                y <^ - x + 0,992
Giallo ambra: limite verso I giallo          y <_ 0,429
               I imite verso I rosso         y >_ 0,398
               limite verso il bianco        z < 0,007
Per la verifica dei limiti sopra indicati dev'essere impiegata una sorgente con
temperatura di colore di 2856 K (campione A della Commissione Internazionale per
l'i!luminaz ione (CI E)).
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                               ALLEGATO II
               PRESCRIZIONI PER I CICLOMOTORI A DUE RUOTE
1.      Ciascun ciclomotore a due ruote deve essere munito dei seguenti
        dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa:
1.1     proiettore anabbagliante,
1.2     luce di posizione posteriore,
1.3     catadiottri  laterali, non triangolari,
1.4     catadiottro posteriore, non triangolare,
1.5     catadriottri dei pedali, solo per i ciclomotori a due ruote muniti
        di pedali.
2.      Ciascun ciclomotore a due ruote può, inoltre, essere dotato dei
        seguenti dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa:
2.1     proiettore abbagliante,
2.2     indicatori di direzione,
2.3     luce di arresto,
2.4     luce di posizione anteriore.
3.      L'installazione di ciascuno dei dispositivi di illuminazione e di
        segnalazione luminosa menzionati ai punti 1. e 2. deve essere
        effettuata in conformità alle disposizioni appropriate di cui al
        punto 6.
4.      L'installazione di qualsiasi dispositivo di illuminazione e di
        segnalazione luminosa diverso da quelli menzionati ai punti 1. e 2
        è vietata.
5.      I dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa ammessi
        sui motocicli sono ammessi anche sui ciclomotori.
6.      Prescrizioni particolari d'installazione
6.1     PROIETTORI ABBAGLIANTI
6.1.1   Numero: uno o due
6.1.2   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.1.3   Posizione
6.1.3.1 In larghezza:
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         - un proiettore abbagliante indipendente può essere installato sopra
         o sotto o accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci si
         trovano una sopra l'altra, il centro geometrico del proiettore
         abbagliante deve essere situato sul piano longitudinale mediano del
         veicolo; se queste luci si trovano una accanto all'altra, i loro
         centri geometrici devono essere simmetrici rispetto al piano
         longitudinale mediano del veicolo;
         - un proiettore abbagliante incorporato reciprocamente con un'altra
          luce anteriore deve essere installato in modo che il suo centro
         geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del veicolo.
         Tuttavia, se il veicolo è dotato anche di un proiettore
         anabbagliante indipendente, montato accanto al proiettore
         abbagliante, i loro centri geometrici devono essere simmetrici
         rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
         - due proiettori abbaglianti, di cui uno o ambedue incorporato
         (incorporati) reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installati in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto ai piano longitudinale mediano del veicolo.
6.1.3.2.  In lunghezza: nella parte anteriore del veicolo. Questa esigenza è
         considerata soddisfatta se la luce emessa non disturba il
         conducente, né direttamente, né indirettamente, attraverso specchi
         retrovisori e/o altre superfici riflettenti del veicolo.
6.1.3.3.  In ogni caso, per il proiettore abbagliante indipendente, la
         distanza tra il bordo della superficie illuminante e il bordo di
         quella del proiettore anabbagliante non deve essere superiore a
         100 mm.
6.1.3.4. Nel caso di due proiettori abbaglianti, la distanza tra le due
         superfici illuminanti non deve essere superiore a 100 mm.
6.1.4.   VisibiI ita geometrica
         La visibilità della superficie illuminante, anche nelle zone che non
         sembrano illuminate nella direzione d'osservazione considerata, deve
         essere assicurata all'interno di uno spazio divergente delimitato da
         generatrici che seguono il perimetro della superficie illuminante e
         formano un angolo di almeno 5° con l'asse di riferimento del
         proiettore. Come origine degli angoli di visibilità geometrica deve
         essere considerato il contorno della proiezione della superficie
          illuminante su un piano trasversale tangente alla parte anteriore
         del trasparente del proiettore abbagliante.
6.1.5.   Orientamento: verso l'avanti.
         Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.1.6.   Possono essere raggruppati con il proiettore anabbagliante e la luce
         di posizione anteriore.
6.1.7.   Non possono essere combinati con altre luci.
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6.1.8.   Può essere incorporato reciprocamente:
6.1.8.1. con il proiettore anabbagliante,
6.1.8.2. con la luce di posizione anteriore,
6.1.9.   Col legamento elettrico.
         L'accensione dei proiettori abbaglianti deve effettuarsi
         simultaneamente. Ai momento del passaggio dai fasci anabbaglianti ai
         fasci abbaglianti si devono accendere tutti i proiettori
         abbaglianti. Al momento del passaggio dai fasci abbaglianti ai fasci
         anabbaglianti si devono spegnere contemporaneamente tutti i
         proiettori abbaglianti.
         I proiettori anabbaglianti possono restare accesi contemporaneamente
         ai proiettori abbaglianti.
6.1.10.  Spia d'innesto: facoltativa.
         Spia luminosa blu non lampeggiante.
6.2.     PROIETTORI ANABBAGLIANTI
6.2.1.   Numero: uno o due
6.2.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.2.3.   Pos i z i one
6.2.3.1. In larghezza:
         - un proiettore anabbagliante indipendente può essere installato
         sopra o sotto o accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci
         si trovano una sopra l'altra, il centro geometrico del proiettore
         anabbagliante deve essere situato sul piano longitudinale mediano
         del veicolo; se queste luci si trovano una accanto all'altra, i loro
         centri geometrici devono essere simmetrici rispetto al piano
         longitudinale mediano del veicolo;
         - un proiettore anabbagliante incorporato reciprocamente con
         un'altra luce anteriore deve essere installato in modo che il suo
         centro geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del
         veicolo. Tuttavia, se il veicolo ò dotato anche di un proiettore
         abbagliante indipendente, montato accanto al proiettore
         anabbagliante, i loro centri geometrici devono essere simmetrici
         rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
         - due proiettori anabbaglianti, di cui uno o ambedue incorporato
         (incorporati) reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installati in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo.
6.2.3.2. in altezza: minimo 500 mm, massimo 1 200 mm dal suolo;
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6.2.3.3.    in lunghezza: nella parte anteriore del veicolo. Questa esigenza è
           considerata soddisfatta se la luce emessa non disturba il
           conducente, né direttamente né indirettamente, attraverso specchi
            retrovisori e/o altre superfici riflettenti del veicolo.
6.2.3.4.    Nel caso di due proiettori anabbaglianti la distanza tra le due
            superfici illuminanti non deve essere superiore a 100 mm.
6.2.4.      VisibiI ita geometrica
            Essa é determinata dagli angoli OC e B come sono definiti al punto
            A 10. del l'Al legato I :
           oc - 15° verso l'alto e 10° verso il basso;
            B - 45 e a sinistra e a destra se vi é un solo proiettore
                  anabbagliante;
                  45° verso l'esterno e 10° verso l'interno se vi sono due
                  proiettori anabbaglianti.
                  La presenza di pareti o di altri elementi in prossimità del
                  proiettore non deve provocare effetti secondari di disturbo per
                  gli altri utenti della strada.
6.2.5.      Orientamento: verso l'avanti.
            Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.2.6.      Possono essere raggruppati con il proiettore abbagliante e la luce
            di posizione anteriore.
6.2.7.      Non possono essere combinati con altre luci.
6.2.8.      Possono essere incorporati reciprocamente con il proiettore
            abbagliante e la luce di posizione anteriore.
6.2.9.      Col legamento e lettrico.
             Il comando del passaggio al fascio anabbagliante deve azionare
            simultaneamente lo spegnimento del proiettore abbagliante, mentre il
            proiettore anabbagliante può restare acceso contemporaneamente al
            proiettore abbagliante.
6.2.10.     Spia d'innesto: facoltativa.
            Spia luminosa verde non lampeggiante.
6.2.11.     Altre prescrizioni: nessuna.
6.3.        INDICATORI DI DIREZIONE
6.3.1.      Numero: due da ciascun lato
6.3.2.      Schema di montaggio: due indicatori anteriori e due indicatori
            poster lor i.
6.3.3.      Posizione
6.3.3.1.    in larghezza:
6.3.3.1.1.  per gli indicatori anteriori occorre simultaneamente:
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6.3.3.1.1.1 una distanza minima di 240 mm tra le superfici     illuminanti,
6.3.3.1.1.2 che essi siano situati all'esterno dei piani verticali longitudinali
            tangenti ai bordi esterni della superficie illuminante del
            proiettore o dei proiettori,
6.3.3.1.1.3 una distanza minima tra le superfici illuminanti degli indicatori e
            dei proiettori anabbaglianti più vicini a:
            -  75 mm se l'intensità minima dell'indicatore é    di 90 ed;
            -  40 mm se l'intensità minima dell'indicatore é    di 175 ed;
            -  20 mm se l'intensità minima dell'indicatore é    di 250 ed
            -  -^ 20 mm se r intensità minima del I'indicatore  é di 400 ed.
6.3.3.1.2.  per gli indicatori posteriori, la distanza fra i bordi interni delle
            due superfici illuminanti deve essere di almeno 180 mm;
6.3.3.2.     in altezza: minimo 350 mm, massimo 1 200 mm dal suolo;
6.3.3.3.     in lunghezza: la distanza verso l'avanti tra il piano trasversale
            che corrisponde al limite posteriore estremo longitudinale del
            veicolo e il centro di riferimento degli indicatori posteriori non
            deve essere superiore a 300 mm.
6.3.4.      VisibiI ita geometrica
            angoli orizzontali: vedi Appendice 2.
            Angoli verticali: 15° sopra l'orizzontale.
            Può essere ridotto a 5° se l'altezza delle luci é inferiore a
            750 mm.
6.3.5.      Orientamento
            Gli indicatori di direzione anteriori possono muoversi      in funzione
            dell'angolo di sterzatura.
6.3.6.      Possono essere raggruppati con una o più luci.
6.3.7.      Non possono essere combinati con altre luci.
6.3.8.      Non possono essere incorporati mutuamente con un'altra luce.
6.3.9.      Col legamento elettrico.
            L'accensione degli indicatori di direzione deve essere indipendente
            da quella delle altre luci. Tutti gli indicatori di direzione
            situati su uno stesso lato del veicolo sono accesi e spenti dallo
            stesso comando.
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6.3.10.     Spia di funzionamento: facoltativa.
            Può essere ottica o acustica, oppure l'uno e l'altro. Se é ottica,
            deve essere lampeggiante, di colore verde; deve essere visibile in
            tutte le condizioni normali di guida; deve spegnersi o restare
            accesa senza lampeggiare, o presentare un rilevante cambiamento di
            frequenza nel caso di funzionamento difettoso di uno qualsiasi degli
            indicatori di direzione. Se é acustica, deve essere chiaramente
            udibile e presentare un rilevante cambiamento di frequenza nelle
            stesse condizioni.
6.3.11.     Altre prescrizioni.
            Le caratteristiche sotto indicate devono essere misurate quando il
            generatore elettrico non alimenta altri carichi al di fuori dei
            circuiti indispensabili al funzionamento del motore e dei
            dispositivi di illuminazione.
6.3.11.1.   L'azionamento del comando del segnale luminoso deve dar luogo
            all'accensione della luce entro un secondo al massimo e alla prima
            estinzione della luce entro un secondo e mezzo al massimo.
6.3.11.2.   Su tutti i veicoli i cui indicatori di direzione      funzionano a
            corrente continua:
6.3.11.2.1   luce lampeggiante alla frequenza di 9 0 ^ 3 0 periodi al minuto;
6.3.11.2.2. lampeggiamento degli indicatori di direzione sullo stesso lato del
            veicolo alla stessa frequenza e in fase.
6.3.11.3.   Sui veicoli i cui indicatori di direzione funzionano a corrente
            alternata, quando il regime del motore é compreso tra il 50% e il
            100% del regime corrispondente alla velocità massima del veicolo:
6.3.11.3.1. luce lampeggiante alia frequenza di 9 0 ^ 3 0 periodi al minuto*,
6.3.11.3.2. il lampeggiamento degli indicatori di direzione sullo stesso lato
            del veicolo può essere simultaneo o alternato. Gli indicatori
            anteriori non devono essere visibili dalla parte posteriore né gli
             indicatori posteriori dalla parte anteriore nelle zone definite
            al l'Appendice 1.
6.3.11.4.   Sui veicoli i cui indicatori di direzione funzionano a corrente
            alternata, quando il regime del motore é compreso tra il regime di
            minimo specificato dal costruttore e il 50% del regime
            corrispondente alla velocità massima del veicolo:
6.3.11.4.1. luce lampeggiante a una frequenza compresa tra     90 + 30 e 90 -45
            periodi al minuto;
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6.3.11.4.2. il lampeggiamento degli indicatori di direzione sullo stesso lato
            del veicolo può essere simultaneo o alternato. Gli indicatori
            anteriori non devono essere visibili dalia parte posteriore né gli
            indicatori posteriori dalla parte anteriore nelle zone definite
            all'Append i ce 1 ;
6.3.11.5.   In caso di funzionamento difettoso di un indicatore di direzione,
            non causato da corto circuito, l'altro indicatore deve continuare a
            lampeggiare o rimanere acceso, ma in tal caso la frequenza deve
            differire da quella prescritta, a meno che il veicolo non sia munito
            di una spia.
6.4.        LUCI DI ARRESTO
6.4.1.      Numero: una o due.
6.4.2.      Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.4.3.      Posizione
6.4.3.1.     in larghezza: il centro di riferimento deve essere situato sul piano
             longitudinale mediano del veicolo qualora vi sia una sola luce di
            arresto, o esse devono essere simmetriche al piano longitudinale
            mediano del veicolo, qualora vi siano due luci di arresto;
6.4.3.2.     in altezza: minimo 250 mm, massimo 1 500 mm dal suolo;
6.4.3.3.     in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.4.4.      Visibilità geometrica
            Angolo orizzontale: 45° a destra e a sinistra
            Angolo verticale: 15° sopra e sotto l'orizzontale.
            Tuttavia, l'angolo verticale al di sotto dell'orizzontale può essere
            ridotto a 5° se l'altezza della luce é inferiore a 750 mm.
6.4.5.      Orientamento: verso il retro del veicolo.
6.4.6.      Possono essere raggruppate con una o più altre luci posteriori.
6.4.7.      Non possono essere combinate con altre luci.
6.4.8.      Possono essere incorporate reciprocamente con la luce di posizione
            poster iore.
6.4.9.      Collegamento elettrico: deve determinare l'accesione della luce
            d'arresto quando viene azionato almeno uno dei freni di servizio.
6.4.10.     Spia d'innesto: vietata.
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6.5.     LUCI DI POSIZIONE ANTERIORI
6.5.1.   Numero: una o due
6.5.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.5.3.   Pos i z i one
6.5.3.1. in larghezza:
         - una luce di posizione anteriore indipendente può essere installata
         sopra o sotto o accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci
         si trovano una sopra l'altra, il centro geometrico della luce di
         posizione anteriore deve essere situato sul piano longitudinale
         mediano del veicolo; se queste luci si trovano una accanto
         all'altra, I loro centri geometrici devono essere simmetrici
         rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo.
         - una luce di posizione anteriore incorporata reciprocamente con
         un'altra luce anteriore deve essere installata in modo che il suo
         centro geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del
         ve I co Io;
         - due luci di posizione anteriori, di cui una o ambedue incorporata
         (incorporate) reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installate in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
6.5.3.2.  in altezza: minimo 350 mm, massimo 1 200 mm dal suolo;
6.5.3.3.  in lunghezza: nella parte anteriore del veicolo.
6.5.4.   VisibiI ita geometrica
         Angolo orizzontale: 80° a sinistra e a destra qualora vi sia una
         sola luce di posizione; 80° verso l'esterno e 45* verso l'interno se
         vi siano due luci di posizione.
         Angolo verticale: 15° sopra e sotto l'orizzontale. Tuttavia,
          l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere ridotto a
         5° se l'altezza della luce é inferiore a 750 mm.
6.5.5.   Orientamento: verso l'avanti.
         Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.5.6.   Possono essere raggruppate con tutte le altre luci anteriori.
6.5.7.   Possono essere incorporate reciprocamente con qualsiasi altra luce
         anter iore.
6.5.8.   Collegamento elettrico: nessuna disposizione particolare.
6.5.9.   Spia d'innesto: facoltativa.
         Spia luminosa verde non lampeggiante.
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6.5.10.  Altre prescrizioni: nessuna.
6.6.     LUCI DI POSIZIONE POSTERIORI
6.6.1.   Numero: una o due.
         Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.6.3.   Pos i z i one
6.6.3.1. in larghezza: il centro di riferimento deve essere situato sul piano
         longitudinale mediano del veicolo se vi è una soia luce di
         posizione, o esse devono essere simmetriche al piano longitudinale
         mediano del veicolo se vi sono due luci di posizione.
6.6.3.2.  in altezza: minimo 250 mm, massimo 1 500 mm dal suolo;
6.6.3.3.  in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.6.4.   Visibilità geometrica:
         Angolo orizzontale: 80° a sinistra e a destra se vi è una sola luce
         di posizione; 80° verso l'esterno e 45° verso l'interno se vi sono
         due luci di posizione.
         Angolo verticale: 15° sopra e sotto l'orizzontale. Tuttavia,
          l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere ridotto a
         5° se l'altezza della luce é inferiore a 750 mm.
6.6.5.   Orientamento: verso il retro.
6.6.6.   Possono essere raggruppate con qualsiasi altra luce posteriore.
6.6.7.   Possono essere incorporate reciprocamente con la luce di arresto o
          il catadiottro posteriore non triangolare, o con tutti e due.
6.6.8.   Collegamento elettrico: nessuna disposizione particolare.
6.6.9.   Spia d'innesto: facoltativa.
         La sua funzione deve essere assicurata dal dispositivo previsto, se
         del caso, per la luce di posizione anteriore.
6.6.10.  Altre prescrizioni: nessuna.
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6.7.         CATADIOTTRI LATERALI, NON TRIANGOLARI
6.7.1.       Numero da ciascun lato: uno o due della classe 1 ( 1 ) .
6.7.2.       Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.7.3.       Pos i z i one
6.7.3.1.      in larghezza: nessuna disposizione particolare;
6.7.3.2.      in altezza: minimo 300 mm, massimo 900 mm dal suolo;
6.7.3.3.      in lunghezza: dovrebbe essere tale che, in condizioni normali, il
             dispositivo non possa essere reso invisibile dal conducente o dal
             passeggero, né dai loro abiti.
6.7.4.       VisibiI ita geometrica
             Angoli orizzontali: 30° verso l'avanti e verso il retro.
             Angoli verticali: 15° sopra e sotto l'orizzontale.
             Tuttavia, l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere
             ridotto a 5°se l'altezza del catadiottro é inferiore a 750 mm.
6.7.5.       Orientamento: l'asse di riferimento dei catadiottri deve essere
             perpendicolare al piano longitudinale mediano del veicolo e
             orientato verso l'esterno. I catadiottri situati nella parte
             anteriore possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.7.6.       Possono essere raggruppati con altri dispositivi di segnalazione.
6.8.         CATADIOTTRI POSTERIORI. NON TRIANGOLARI
                                          (1)
6.8.1.       Numero: uno della classe 1.
6.8.2.       Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.8.3.       Posizione
6.8.3.1.      in larghezza: il centro di riferimento deve essere situato sul piano
              longitudinale mediano del veicolo;
6.8.3.2.      in altezza: minimo 250 mm, massimo 900 mm dal suolo;
6.8.3.3.      in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
(1) In base alla classificazione che figura nella direttiva 76/757/CEE per
     il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai
     catadiottri dei veicoli a motore e dei loro rimorchi.
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6.8.4. VisibiI ita geometrica:
       Angolo orizzontale: 30° a sinistra e a destra.
       Angolo verticale: 15° sopra e sotto l'orizzontale. Tuttavia,
       l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere ridotto a
       5° se l'altezza del catadiottro è inferiore a 750 mm.
6.8.5. Orientamento: verso il retro.
6.8.6. Possono essere raggruppati con qualsiasi altra luce.
6.8.7. Altre prescrizioni: la superficie illuminante del catadiottro può
       avere delle parti comuni con quella di qualsiasi altra luce rossa
       situata nella parte posteriore.
6.9.   CATADIOTTRI DEI PEDALI
6.9.1. Numero: quattro catadiottri o gruppi di catadiottri.
6.9.2. Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.9.3. Altre prescrizioni
       La superficie illuminante del catadiottro deve essere arretrata
       rispetto al contorno.
        I catadiottri devono essere montati nel corpo del pedale in modo che
       essi siano ben visibili verso l'avanti e verso il retro del veicolo.
       L'asse di riferimento dei catadiottri, la cui forma deve essere
       adattata a quella del corpo del pedale, deve essere perpendicolare
       all'asse del pedale. I catadiottri dei pedali possono essere montati
       solo su pedali di veicoli che, tramite manovelle o dispositivi
       simili, possono servire come mezzi di propulsione al posto del
       motore. Essi non possono essere montati su pedali che servono da
       comandi al veicolo o che servono solo da poggiapiedi per il
       conducente o per iI passeggero.
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                                    APPENDICE 1
                     VISIBILITÀ' DI LUCI ROSSE VERSO L'AVANTI
                         E DI LUCI BIANCHE VERSO IL RETRO
 (Vedere punto B 9 dell'Allegato I e punto 6.3.11.4.2 del presente Allegato)
Visibilita di luce bianca
verso iI retro
        FIGURA 2
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    APPENDICE 2
Schema di montaggio
                    2 indicatori di direzione
                    anteriori e posteriori
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                                   APPENDICE 3
                                SCHEDA INFORMATIVA
                       PER QUANTO RIGUARDA L'INSTALLAZIONE
               DEI DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE
                 LUMINOSA SU UN TIPO DI CICLOMOTORE A DUE RUOTE
(da allegare alla domanda di omologazione nel caso in cui quest'ultima venga
presentata indipendentemente dalla domanda di omologazione dei veicolo)
 N° progressivo (assegnato dal richiedente) :
La domanda di omologazione per quanto riguarda l'installazione dei dispositivi
di illuminazione e di segnalazione luminosa su un tipo di ciclomotore a due
ruote deve essere corredata dalle infomazioni che figurano all'allegato II del
regolamento (CEE) n. ... del Consiglio, del ..., lettera A, punti:
0.1
0.2
0.4 - 0.6
8 - 8.4
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                                       APPENDICE 4
                                              Indicazione dell'amministrazione
         CERTIFICATO DI OMOLOGAZIONE PER QUANTO RIGUARDA L'INSTALLAZIONE
           DEI DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA
                         SU UN TIPO DI CICLOMOTORE A DUE RUOTE
                                         MODELLO
Verbale N           del servizio tecnico                 data
N. di omologazione             N. di estensione
1.      Marchio di fabbrica o commerciale del veicolo
2.      T i pò d i ve i co I o
3.      Nome e indirizzo del costruttore
4.      Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del costruttore:
5.      Dispositivi obbligatori dì illuminazione e di segnalazione luminosa
        presenti sul veicolo soggetto alle verifiche C '
5.1.    Proiettori anabbaglianti
5.2.    Luci di posizione posteriori
5.3.    Catadiottri laterali non triangolari
5.4.    Catadiottri posteriori, non triangolari
5.5.    Catadiottri dei pedali ( 2 )
6.      Dispositivi facoltativi di illuminazione e di segnalazione luminosa
        presenti sul veicolo soggetto alle verifiche (1)
(1) Indicare per ciascun dispositivo, su una scheda separata, i tipi d
    dispositivi debitamente identificati conformi alle prescrizioni di
    montaggio ai sensi del presente allegato.
(2) Unicamente per i ciclomotori a due ruote muniti di pedali.
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6.1.    Proiettori abbaglianti: si/no <*)
6.2.    Indicatori di direzione: si/no (*)
6.3.    Luci di arresto: si/no (*)
6.4.    Luci di posizione anteriori: si/no (*)
7.      Varianti
8.      Veicolo presentato all'omologazione il .
9.      L'omologazione è accordata/rifiutata (*)
10.     Luogo
11.     Data
12.     Firma
(*) Cancellare la dicitura inutile.
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                              ALLEGATO III
               PRESCRIZIONI PER I CICLOMOTORI A TRE RUOTE
1.     Ciascun ciclomotore a tre ruote deve essere munito dei seguenti
       dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa:
1.1.   proiettore anabbagliante,
1.2.   luce di posizione anteriore,
1.3.   luce di posizione posteriore,
1.4.   catadiottro posteriore, non triangolare,
1.5.   catadriottri dei pedali, solo per i ciclomotori a tre ruote muniti
       di pedali.
2.     Ciascun ciclomotore a tre ruote può, inoltre, essere dotato dei
       seguenti dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa:
2.1.   proiettore abbagliante,
2.2.    indicatori di direzione,
2.3.    luce di arresto.
3.     L'installazione di ciascuno dei dispositivi di illuminazione e di
       segnalazione luminosa menzionati ai punti 1. e 2. deve essere
       effettuata in conformità alle disposizioni appropriate di cui al
       punto 6.
4.     L'installazione di qualsiasi dispositivo di illuminazione e di
       segnalazione luminosa diverso da quelli menzionati ai punti 1. e 2
       ò vietata.
5.      I dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa ammessi
       sui motocicli sono ammessi anche sui ciclomotori.
6.     Prescrizioni particolari d'installazione
6.1.   PROIETTORI ABBAGLIANTI
6.1.1. Numero: uno o due
       Tuttavia, per i ciclomotori a tre ruote con larghezza massima
       superiore a 1 300 mm, sono richiesti due proiettori abbaglianti.
6.1.2. Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare
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6.1.3.   Pos i z i one
6.1.3.1. In larghezza:
         - un proiettore abbagliante indipendente può essere installato sopra
         o sotto o accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci si
         trovano una sopra l'altra, il centro geometrico del proiettore
         abbagliante deve essere situato sul piano longitudinale mediano del
         veicolo; se queste luci si trovano una accanto all'altra, i loro
         centri geometrici devono essere simmetrici rispetto al piano
         longitudinale mediano del veicolo;
         - un proiettore abbagliante incorporato reciprocamente con
         un'altra luce anteriore deve essere installato in modo che il suo
         centro geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del
         veicolo. Tuttavia, se il veicolo é dotato anche di un proiettore
         anabbagliante indipendente, montato accanto al proiettore
         abbagliante, I loro centri geometrici devono essere simmetrici
         rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
         - due proiettori abbaglianti, di cui uno o ambedue incorporato
         (incorporati) reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installati in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo.
6.1.3.2.  In lunghezza: nella parte anteriore del veicolo. Questa esigenza ò
         considerata soddisfatta se la luce emessa non disturba il
         conducente, né direttamente, né indirettamente, attraverso specchi
         retrovisori e/o altre superfici riflettenti del veicolo.
6.1.3.3. Nel caso di un solo proiettore abbagliante indipendente, la distanza
         tra il bordo della superficie illuminante e il bordo di quella del
         proiettore anabbagliante non deve essere superiore a 100 mm per
         ciascuna coppia di proiettori.
6.1.4.   Visibilità geometrica
         La visibilità della superficie illuminante, anche nelle zone che non
         sembrano Illuminate nella direzione d'osservazione considerata, deve
         essere assicurata all'interno di uno spazio divergente delimitato da
         generatrici che seguono il perimetro della superficie illuminante e
         formano un angolo di almeno 5° con l'asse di riferimento del
         proiettore. Come origine degli angoli di visibilità geometrica deve
         essere considerato il perimetro della proiezione della superficie
          illuminante su un piano trasversale tangente alla parte anteriore
         del trasparente del proiettore abbagliante.
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6.1.5.   Orientamento: verso ('avanti.
         Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.1.6.   Possono essere raggruppati con il proiettore anabbagliante e la luce
         di posizione anteriore.
6.1.7.   Non possono essere combinati con altre luci.
6.1.8.   Possono essere incorporati reciprocamente:
6.1.8.1. con il proiettore anabbagliante,
6.1.8.2. con la luce di posizione anteriore.
6.1.9.   Col legamento e lettrico.
         L'accensione dei proiettori abbaglianti deve effettuarsi
         simultaneamente. Al momento del passaggio dai fasci anabbaglianti ai
         fasci abbaglianti, si devono accendere tutti i proiettori
         abbaglianti. Al momento del passaggio dai fasci abbaglianti ai fasci
         anabbaglianti, si devono spegnere contemporaneamente tutti i
         proiettori abbaglianti.
          I proiettori anabbaglianti possono restare accesi contemporaneamente
         ai proiettori abbaglianti.
6.1.10.  Spia di innesto: facoltativa.
         Spia luminosa blu non lampeggiante.
6.2.     PROIETTORI ANABBAGLIANTI
6.2.1.   Numero: uno o due
         Tuttavia per i ciclomotori a tre ruote con una larghezza massima
         superiore a 1 300 mm sono richiesti due proiettori anabbaglianti.
6.2.2    Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.2.3    Posizione
6.2.3.1   In larghezza:
         - un proiettore anabbagliante indipendente può essere installato
         sopra o sotto o accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci
         si trovano una sopra l'altra, il centro geometrico dei proiettore
         anabbagliante deve essere situato sul piano longitudinale mediano
         del veicolo: se queste luci si trovano una accanto all'altra, i loro
         centri geometrici devono essere simmetrici rispetto ai piano
          longitudinale mediano del veicolo;
         - un proiettore anabbagliante incorporato reciprocamente con
         un'altra luce anteriore deve essere installato in modo che il suo
          centro geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del
          veicolo. Tuttavia, se il veicolo é dotato di un proiettore
          abbagliante indipendente, montato accanto al proiettore
          anabbagliante, i loro centri geometrici devono essere simmetrici
          rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
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         - due proiettori anabbaglianti, di cui uno o ambedue incorporato
         (incorporâti)reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installati in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo.
         Nel caso di un veicolo con due proiettori anabbaglianti:
         - i bordi della superficie illuminante più distanti dal piano
          longitudinale mediano del veicolo non devono trovarsi a più di 400
         mm dall'estremità della larghezza fuori tutto del veicolo;
         - i bordi interni delle superfici illuminanti devono trovarsi a una
         distanza di almento 550 mm.Ta le distanza può essere ridotta a 400 mm
         se la larghezza massima del veicolo é inferiore a 1 300 mm;
6.2.3.2.  in altezza: minimo 500 mm, massimo 1 200 mm dal suolo;
6.2.3.3.  in lunghezza: nella parte anteriore del veicolo. Questa esigenza ò
         considerata soddisfatta se la luce emessa nondisturba il conducente,
         né direttamente né indirettamente, attraverso specchi retrovisori
         e/o altre superfici riflettenti del veicolo.
6.2.4.   VisibiI ita geometrica
         Essa é determinata dagli angoli OC   e B come sono definiti al punto
         A 10. del l'al legato I:
         OC - 15° verso l'alto e 10° verso il basso;
         B - 45° a sinistra e a destra se vi é un solo proiettore
               anabbagliante;
               45° verso l'esterno e 10° verso l'interno se vi sono
               due proiettori anabbaglianti.
6.2.5.   Orientamento: verso l'avanti.
         Possono muoversi in funzione dell'angolo dì sterzatura.
6.2.6.   Possono essere raggruppati con il proiettore abbagliante e la luce
         di posizione anteriore.
6.2.7.   Non possono essere combinati con altre luci.
 ---pagebreak---                                    - 37 -
6.2.8.   Possono essere incorporati reciprocamente con il proiettore
         abbagliante e la luce di posizione anteriore.
6.2.9.   Col legamento elettrico
         Il comando del passaggio al fascio anabbagliante deve azionare
         simultaneamente lo spegnimento del prolettore abbagliante, mentre il
         proiettore anabbagliante può restare acceso contemporaneamente al
         proiettore abbagliante.
6.2.10.  Spìa d'innesto: facoltativa.
         Spia luminosa verde non lampeggiante.
6.2.11.  Altre prescrizioni: nessuna.
6.3.      INDICATORI DI DIREZIONE
6.3.1.   Numero: due da ciascun lato.
6.3.2.   Schema di montaggio: due indicatori anteriori e due indicatori
         posteriori.
6.3.3.   Posizione
6.3.3.1.  in larghezza: I bordi delle superfici illuminanti più distanti dal
         piano longitudinale mediano non devono trovarsi a più di 400 mm
         dall'estremità fuori tutto del veicolo;
         - i bordi interni delle superfici illuminanti devono trovarsi ad una
         distanza di almeno 500 mm-,
         - è necessaria una distanza minima tra le superfici illuminanti
         degli indicatori e dei pro lettori anabbaglianti più vicini a:
            - 75 mm se l'intensità minima dell'indicatore è di    90 ed;
            - 40 mm se l'intensità minima dell'indicatore è di   175 ed;
            - 20 mm se l'intensità minima dell'indicatore è di   250 ed;
            - £ 20 mm se I * intensità minima del I'indicatore è di 400 ed.
6.3.3.2.  in altezza: minimo 350 mm, massimo 1 500 mm dal suolo.
6.3.4.   Visibilità geometrica
         Angoli orizzontali: vedi Appendice 2.
         Angoli verticali: 15* sopra l'orizzontale.
         Possono essere ridotti a 5* se l'altezza delle luci è inferiore a
         750 mm.
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6.3.5.      Orientamento
            Gli indicatori di direzione anteriori possono muoversi in funzione
            del l'angolo di sterzatura.
6.3.6.      Possono essere raggruppati con una o più luci.
6.3.7.      Non possono essere combinati con altre luci.
6.3.8.      Non possono essere incorporati reciprocamente con un'altra luce.
6.3.9.      Col legamento elettrico
            L'accensione degli indicatori luminosi di direzione deve essere
            indipendente da quella delle altre luci. Tutti gli indicatori di
            direzione situati su uno stesso lato dei veicolo sono accesi e
            spenti dallo stesso comando.
6.3.10.     Spia di funzionamento: facoltativa.
            Può essere ottica o acustica, oppure l'uno e l'altro. Se è ottica,
            deve essere lampeggiante e di colore verde, deve essere visibile in
            tutte le condizioni normali di guida; deve spegnersi o restare
            accesa senza lampeggiare, o presentare un rilevante cambiamento di
            frequenza nel caso di funzionamento difettoso di uno qualsiasi degli
            indicatori di direzione. Se è acustica, deve essere chiaramente
            udibile e presentare un rilevante cambiamento di frequenza nelle
            stesse condizioni.
6.3.11.     Altre prescrizioni
            Le caratteristiche sotto indicate devono essere misurate quando il
            generatore elettrico non alimenta altri carichi al di fuori dei
            circuiti indispensabili al funzionamento del motore e dei
            dispositivi di illuminazione.
6.3.11.1.   L'azionamento del comando del segnale luminoso deve dar luogo
            all'accensione della luce entro un secondo ai massimo e alla prima
            estinzione della luce entro un secondo e mezzo al massimo.
6.3.11.2.   Su tutti i veicoli i cui indicatori di direzione     funzionano a
            corrente continua:
6.3.11.2.1   luce lampeggiante alla frequenza di 90 +_ 30 periodi al minuto;
6.3.11.2.2. lampeggiamento degli indicatori di direzione sullo stesso lato del
            veicolo alla stessa frequenza e in fase.
6.3.11.3.   Sui veicoli i cui indicatori di direzione funzionano a corrente
            alternata, quando il regime del motore é compreso tra il 50% e il
            100% del regime corrispondente alla velocità massima del veicolo:
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6.3.11.3.1. luce lampeggiante alla frequenza di 9 0 ^ 3 0 periodi al minuto;
6.3.11.3.2. il lampeggiamento degli indicatori di direzione sullo stesso lato
            dei veicolo può essere simultaneo o alternato. Gli indicatori
            anteriori non devono essere visibili dalla parte posteriore né gli
            indicatori posteriori dalla parte anteriore nelle zone definite
            al l'Appendice 1.
6.3.11.4.   Sui veicoli i cui indicatori di direzione funzionano a corrente
            alternata, quando il regime del motore è compreso tra il regime di
            minimo specificato dal costruttore e il 50% del regime
            corrispondente alla velocità massima del veicolo:
6.3.11.4.1. luce lampeggiante a una frequenza compresa tra    90 + 30 e 90 -45
            periodi al minuto;
6.3.11.4.2. il lampeggiamento degli indicatori dì direzione sullo stesso lato
            del veicolo può essere simultaneo o alternato. Gli indicatori
            anteriori non devono essere visibili dalla parte posteriore né gli
             indicatori posteriori dalla parte anteriore nelle zone definite
            al l'Appendice 1.
6.3.11.5.    In caso di funzionamento difettoso di un indicatore di direzione,
            non causato da cortocircuito, l'altro indicatore deve continuare a
             lampeggiare o rimanere acceso, ma in tal caso la frequenza deve
            differire da quella prescritta, a meno che il veicolo non sia munito
            di una spia.
6.4.        LUCI DI ARRESTO
6.4.1.      Numero: una o due. Tuttavia, per i ciclomotori con due ruote
            posteriori sono richieste due luci d'arresto.
6.4.2.      Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.4.3.      Posizione
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6.4.3.1. in larghezza: il centro di riferimento deve essere situato sul piano
         longitudinale mediano del veicolo qualora vi sia una sola luce di
         arresto; qualora vi siano due luci d'arresto, esse devono essere
         simmetriche al piano longitudinale mediano del veicolo. Per i
         veicoli con due ruote posteriori: almeno 600 mm tra le due luci.
         Questa distanza può essere ridotta a 400 mm se la larghezza massima
         del veicolo é inferiore a 1 300 mm;
6.4.3.2. in altezza: minimo 250 mm, massimo 1 500 mm dal suolo;
6.4.3.3. in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.4.4.   VisibiI ita geometrica
         Angolo orizzontale: 45* a destra e a sinistra
         Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale.
         Tuttavia, l'angolo verticale al di sotto dell'orizzontale può essere
         ridotto a 5* se l'altezza della luce é inferiore a
         750 mm.
6.4.5.   Orientamento: verso il retro del veicolo.
6.4.6.   Possono essere raggruppate con una o più altre luci posteriori.
6.4.7.   Non possono essere combinate con altre luci.
6.4.8.   Possono essere incorporate reciprocamente con la luce di posizione
         posteriore.
6.4.9.   Collegamento elettrico: deve accendersi ogni volta che venga
         azionato almeno uno dei freni di servizio.
6.4.10.  Spia d'innesto*, vietata.
6.5.     LUCI DI POSIZIONE ANTERIORI
6.5.1.   Numero: una o due
         Tuttavia, per i ciclomotori a tre ruote con una larghezza massima
         superiore a 1 300 mm sono richieste due luci di posizione anteriori.
6.5.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.5.3.   Posizione
6.5.3.1.  in larghezza:
         - una luce di posizione anteriore indipendente può essere installata
         sopra o sotto o accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci
         si trovano una sopra l'altra, il centro geometrico della luce di
         posizione anteriore deve essere situato sul piano longitudinale
         mediano del veicolo; sé queste luci si trovano una accanto
         all'altra, i loro centri geometrici devono essere simmetrici
         rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
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         - una luce di posizione anteriore incorporata reciprocamente con
         un'altra luce anteriore deve essere installata in modo che il suo
         centro geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del
         veicolo;
         - due luci di posizione anteriori, di cui una o ambedue incorporata
         (incorporate) reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installate in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo.
         - Nei caso di un veicolo con due luci di posizione anteriori:
         - i bordi delle superfici Illuminanti più distanti dal piano
          longitudinale mediano del veicolo non devono trovarsi a più di 400
         mm dall'estremità della larghezza fuori tutto del veicolo;
         - i bordi interni delle superfici illuminanti devono trovarsi a una
         distanza di almeno 500 mm-,
6.5.3.2.  in altezza: minimo 350 mm, massimo 1 500 mm dal suolo;
6.5.3.3.  in lunghezza: nella parte anteriore del veicolo.
6.5.4.   VisibiI ita geometrica
         Angolo orizzontale: 80* a sinistra e a destra se vi é una sola luce
         di posizione; 80* verso l'esterno e 45* verso l'interno se vi sono
         due luci di posizione.
         Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale.
         Tuttavia, l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere
         ridotto a 5* se l'altezza della luce é inferiore a 750 mm.
6.5.5.   Orientamento: verso l'avanti.
         Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.5.6.   Possono essere raggruppate con tutte le altre luci anteriori.
6.5.7.   Possono essere incorporate reciprocamente con qualsiasi altra luce
         anteriore.
6.5.8.   Collegamento elettrico: nessuna disposizione particolare.
6.5.9.   Spia d'innesto: facoltativa.
         Spia luminosa verde non lampeggiante.
6.5.10.  Altre prescrizioni: nessuna.
6.6.     LUCI DI POSIZIONE POSTERIORI
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6.6.1.       Numero: una o due.
             Tuttavia, per i ciclomotori con due ruote posteriori, sono richieste
             due luci di posizione posteriori.
6.6.2.       Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.6.3.       Pos i z i one
6.6.3.1.     in larghezza: il centro di riferimento deve essere situato sul piano
             longitudinale mediano del veicolo se vi é una sola luce di posizione
             posteriore; se vi sono due luci di posizione posteriori, esse devono
             essere simmetriche ai plano longitudinale mediano del veicolo.
             Per i veicoli con due ruote posteriori: almeno 600 mm tra le due
              luci. Questa distanza può essere ridotta a 400 mm se la larghezza
             massima del veicolo é inferiore a 1 300 mm;
6.6.3.2.      in altezza: minimo 250 mm, massimo 1 200 mm dal suolo;
6.6.3.3.      in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.6.4.       VisibiI ita geometrica:
             Angolo orizzontale: 80* a sinistra e a destra se vi é una sola luce
             di posizione; 80* verso l'esterno e 45* verso l'interno se vi sono
             due luci di posizione.
             Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale. Tuttavia,
              l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere ridotto a
             5* se l'altezza della luce é inferiore a 750 mm.
6.6.5.       Orientamento: verso il retro.
6.6.6.       Possono essere raggruppate con qualsiasi altra luce posteriore.
6.6.7.       Possono essere incorporate reciprocamente con la luce di arresto o
              il catadiottro posteriore non triangolare, o con tutti e due.
6.6.8.       Collegamento elettrico: nessuna disposizione particolare.
6.6.9.       Spia d'innesto: facoltativa.
             La sua funzione deve essere assicurata dal dispositivo previsto, se
             del caso, per la luce di posizione anteriore.
6.6.10.      Altre prescrizioni: nessuna.
6.7.         CATADI0TTRI POSTERI0RI, NON TRIANGOLARI
6.7.1.       Numero: uno o due della classe 1 ^ ) .
             Tuttavia, per i ciclomotori a tre ruote con una larghezza massima
             superiore a 1 000 mm sono richiesti due catadiottri posteriori non
             tr iangolarI.
 (1) In base alla classificazione che figura nella direttiva 76/757/CEE per
     il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai
     catadiottri dei veicoli a motore e dei loro rimorchi.
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6.7.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.7.3.   Posizione
6.7.3.1. in larghezza: il centro di riferimento deve essere situato sul piano
         longitudinale mediano del veicolo se vi é un solo catadiottro,
         oppure, se vi sono due catadiottri, essi devono essere simmetrici al
         piano longitudinale mediano del veicolo.
         Nel caso di un veicolo con due catadiottri posteriori:
         - I bordi delle superfici illuminate più distanti dal piano
         longitudinale mediano del veicolo non devono trovarsi a più di 400
         mm dall'estremità della larghezza fuori tutto del veicolo;
         - i bordi interni dei catadiottri devono trovarsi a una distanza di
         almeno 500 mm. Questa distanza può essere ridotta a 400 mm se la
          larghezza massima del veicolo è inferiore a 1 300 mm;
6.7.3.2.  in altezza: minimo 250 mm, massimo 900 mm dal suolo-,
6.7.3.3.  in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.7.4.   VisibiI ita geometrica
         Angolo orizzontale: 30* a sinistra e a destra.
         Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale.
         Tuttavia, l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere
         ridotto a 5* se l'altezza del catadiottro è inferiore a 750 mm./
6.7.5.   Orientamento: verso il retro.
6.7.6.   Possono essere raggruppati con qualsiasi altra luce.
6.7.7.   Altre prescrizioni: la superficie illuminante del catadiottro può
         avere delle parti comuni con quella di qualsiasi altra luce rossa
         situata nella parte posteriore.
6.8.     CATADIOTTRI DEI PEDALI
6.8.1.   Numero: quattro catadiottri o gruppi di catadiottri.
6.8.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
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6.8.3. Altre prescrizioni
       La superficie illuminante del catadiottro deve essere arretrata
       rispetto al contorno.
       I catadiottri devono essere montati nel corpo del pedale in modo che
       essi siano ben visibili verso l'avanti e verso il retro del veicolo.
       L'asse di riferimento dei catadiottri, la cui forma deve essere
       adattata a quella del corpo del pedale, deve essere perpendicolare
       all'asse del pedale. I catadiottri dei pedali possono essere montati
       solo su pedali di veicoli che, tramite manovella o dispositivi
       simili, possono servire come mezzi di propulsione al posto del
       motore. Essi non possono essere montati su pedali che servono da
       comandi al veicolo o che servono solo da poggiapiedi per il
       conducente o per II passeggero.
 ---pagebreak---                                      - 45 -
                                   APPENDICE 1
                    VISIBILITÀ' DI LUCI ROSSE VERSO L'AVANTI
                        E DI LUCI BIANCHE VERSO IL RETRO
(Vedere punto B 9 dell'Allegato I e punto 6.3.11.4.2 del presente Allegato)
                                                 Visibilità di luce rossa verso
                                                 I'avanti
                                                                  Figura 1
                                                           ZONA 2
           Visibilità di luce bianca
           verso iI retro
                    Figura 2
 ---pagebreak---         - 46 -
      APPENDICE 2
  Schema di montaggio
Indicatore di direzione
 Visibilità geometrica
 ---pagebreak---                                       - 47 -
                                   APPENDICE 3
                                SCHEDA INFORMATIVA
                       PER QUANTO RIGUARDA L'INSTALLAZIONE
               DEI DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE
                 LUMINOSA SU UN TIPO DI CICLOMOTORE A TRE RUOTE
(da allegare alla domanda di omologazione nel caso in cui quest'ultima venga
presentata indipendentemente dalla domanda di omologazione del veicolo)
 N* progressivo (assegnato dal richiedente) :
La domanda di omologazione per quanto riguarda l'installazione dei dispositivi
di illuminazione e di segnalazione luminosa su un tipo di ciclomotore a tre
ruote deve essere corredata dalle Infomazioni che figurano all'allegato II del
regolamento (CEE) n. ... del Consiglio, del ..., lettera A, punti:
0.1
0.2
0.4 - 0.6
8 - 8.4
 ---pagebreak---                                        - 48 -
                                     APPENDICE 4
                                            Indicazione dell'amministrazione
        CERTIFICATO DI OMOLOGAZIONE PER QUANTO RIGUARDA L'INSTALLAZIONE
           DEI DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA
                       SU UN TIPO DI CICLOMOTORE A TRE RUOTE
                                       MODELLO
Verbale N          del servizio tecnico                data
N. di omologazione          N. di estensione
1.      Marchio di fabbrica o commerciale del veicolo
2.      Tipo di veicolo
3.      Nome e indirizzo del costruttore
4.      Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del costruttore:
5.      Dispositivi obbligatori di illuminazione e di segnalazione luminosa
        presenti sul veicolo soggetto alle verifiche d '
5.1.    Proiettori anabbaglianti
5.2.    Luci di posizione anteriori
5.3.    Luci di posizione posteriori
5.4.    Catadiottri posteriori, non triangolari
                                 (2)
5.5.    Catadiottri dei pedali
6.      Dispositivi facoltativi di illuminazione e di segnalazione luminosa
        presenti sul veicolo soggetto alle verifiche (1)
6.1.    Proiettori abbaglianti: si/no <*>
6.2.     Indicatori di direzione: si/no (*)
6.3.    Luci di arresto: si/no (*)
(1) Indicare per ciascun dispositivo, su una scheda separata, i tipi di
    dispositivi debitamente identificati conformi alle prescrizioni di
    montaggio ai sensi del presente allegato.
(2) Unicamente per i ciclomotori a tre ruote muniti di pedali.
(*) Cancellare la dicitura inutile.
 ---pagebreak---                                      - 49 -
7.      Varianti
8.      Veicolo presentato all'omologazione il
9.      L'omologazione é accordata/rifiutata^*)
10.     Luogo
11.     Data
12.     Firma
(*) Cancellare la dicitura inutile.
 ---pagebreak---                                 - 50 -
                             ALLEGATO IV
              PRESCRIZIONI PER I MOTOCICLI A DUE RUOTE
1.   Ciascun motociclo a due ruote deve essere munito dei seguenti
     dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa:
1.1. proiettore abbagliante,
1.2. proiettore anabbagliante,
1.3. indicatori di direzione,
1.4. luce di arresto,
1.5. luce di posizione anteriore,
1.6. luce di posizione posteriore,
1.7. dispositivo d'illuminazione della targa d'immatricolazione
     poster iore,
1.8. catadiottro posteriore, non triangolare.
2.   Ciascun ciclomotore a due ruote può, inoltre, essere dotato dei
     seguenti dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa:
2.1. proiettore fendinebbia,
2.2. luce posteriore per nebbia,
2.3. segnai alazione d'emergenza,
2.4. catadiottri laterali, non triangolari.
3.   L'installazione di ciascuno dei dispositivi di illuminazione e di
     segnalazione luminosa menzionati ai punti 1. e 2. deve essere
     effettuata in conformità alle disposizioni appropriate di cui al
     punto 6.
4.   L'installazione di qualsiasi dispositivo di illuminazione e di
     segnalazione luminosa diverso da quelli menzionati ai punti 1. e 2
     é vietata.
5.   I dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa ammessi
     sui veicoli a quattro ruote sono ammessi anche sui motocicli.
6.   Prescrizioni particolari d'installazione
6.1. PROIETTORI ABBAGLIANTI
 ---pagebreak---                                    - 51 -
6.1.1.   Numero: uno e due
6.1.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare
6.1.3.   Pos i z i one
6.1.3.1. in larghezza:
         - un proiettore abbagliante indipendente può essere installato sopra
         o sotto o accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci si
         trovano una sopra l'altra, il centro geometrico del proiettore
         abbagliante deve essere situato sul piano longitudinale mediano del
         veicolo; se queste luci si trovano una accanto all'altra, i loro
         centri geometrici devono essere simmetrici rispetto al piano
          longitudinale mediano del veicolo;
         - un proiettore abbagliante incorporato reciprocamente con un'altra
          luce anteriore deve essere installato in modo che il suo centro
         geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del veicolo.
         Tuttavia, se il veicolo ò dotato anche di un proiettore
         anabbagliante indipendente, montato accanto al proiettore
         abbagliante, i loro centri geometrici devono essere simmetrici
         rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo-,
         - due proiettori abbaglianti, di cui uno o ambedue incorporato
         (incorporati) reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installati in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo.
6.1.3.2.  In lunghezza: nella parte anteriore del veicolo. Questa esigenza é
         considerata soddisfatta se la luce emessa non disturba il
         conducente, né direttamente, né indirettamente attraverso specchi
         retrovisori e/o altre superfici riflettenti del veicolo.
6.1.3.3. Nel caso di un solo proiettore abbagliante indipendente, la distanza
         tra il bordo della superficie illuminante e il bordo di quella del
         proiettore anabbagliante non deve essere superiore a 200 mm.
6.1.3.4. Nel caso di due proiettori abbaglianti, la distanza tra le superfici
          illuminanti non deve essere superiore a 100 mm.
6.1.4.   Visibilità geometrica
         La visibilità delia superficie illuminante, anche nelle zone che non
         sembrano illuminate nella direzione d'osservazione considerata, deve
         essere assicurata all'interno di uno spazio divergente delimitato da
         generatrici che seguono il perimetro della superficie illuminante e
          formano un angolo di almeno 5* con l'asse di riferimento del
         proiettore. Come origine degli angoli di visibilità geometrica deve
         essere considerato il contorno della proiezione della superficie
          illuminante su un piano trasversale tangente alla parte anteriore
          del trasparente del proiettore abbagliante.
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6.1.5.   Orientamento: verso l'avanti.
         Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.1.6.   Possono essere raggruppati con il proiettore anabbagliante e le
         altre luci anteriori.
6.1.7.   Non possono essere combinati con altre luci.
6.1.8    Possono essere incorporati reciprocamente:
6.1.8.1. con il proiettore anabbagliante,
6.1.8.2. con la luce di posizione anteriore,
6.1.8.3  con il proiettore fendinebbia.
6.1.9.   Col legamento elettrico.
         L'accensione dei proiettori abbaglianti deve effettuarsi
         simultaneamente. Al momento del passaggio dai fasci anabbaglianti ai
         fasci abbaglianti, si devono accendere tutti i proiettori
         abbaglianti. Al momento del passaggio dai fasci abbaglianti ai fasci
         anabbaglianti, si devono spegnere contemporaneamente tutti i
         proiettori abbaglianti.
          I proiettori anabbaglianti possono restare accesi contemporaneamente
         ai proiettori abbaglianti.
6.1.10.  Spia di innesto: obbligatoria.
         Spia luminosa blu non lampeggiante.
6.1.11.  Altre prescrizioni: l'intensità massima dei proiettori abbaglianti
         che possono essere accesi contemporaneamente non deve essere
         superiore a 225 000 ed (valore d'omologazione).
6.2.     PROIETTORI ANABBAGLIANTI
6.2.1.   Numero: uno o due.
6.2.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.2.3.   Posizione
6.2.3.1   In larghezza:
         - un proiettore anabbagliante indipendente può essere installato
         sopra o sotto o accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci
         si trovano una sopra l'altra, il centro geometrico del proiettore
         anabbagliante deve essere situato sul piano longitudinale mediano
         del veicolo; se queste luci si trovano una accanto all'altra, i loro
         centri geometrici devono essere simmetrici rispetto al piano
          longitudinale mediano del veicolo;
 ---pagebreak---                                        - 53 -
         - un proiettore anabbagliante incorporato reciprocamente con
         un'altra luce anteriore deve essere installato in modo che il suo
         centro geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del
         veicolo. Tuttavia, se il veicolo è dotato anche di un proiettore
         abbagliante indipendente, montato accanto al proiettore
         anabbagliante, i loro centri geometrici devono essere simmetrici
         rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
         - due proiettori anabbaglianti, di cui uno o ambedue incorporato
         (incorporati) reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installati in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo.
6.2.3.2.  In altezza: minimo 500 mm, massimo 1 200 mm dal suolo;
6.2.3.3.  in lunghezza: nella parte anteriore del veicolo. Questa esigenza é
         considerata soddisfatta se la luce emessa non disturba il
         conducente, né direttamente né indirettamente, attraverso specchi
         retrovisori e/o altre superfici riflettenti del veicolo.
6.2.3.4. Nel caso di due proiettori anabbaglianti, la distanza tra le due
         superfici illuminanti non deve essere superiore a 200 mm.
6.2.4.   VisibiI ita geometrica
         Essa é determinata dagli angoli et e B come sono definiti al punto A
         10. dell'allegato I:
         <* • 15* verso l'aito e 10* verso il basso;
         B - 45* a sinistra e a destra se vi é un solo proiettore
               anabbagliante;
               45* verso l'esterno e 10* verso l'interno se vi sono due
               pro i et tor i anabbag i i ant i.
               La presenza di pareti o di altri elementi in prossimità del
               proiettore non deve provocare effetti secondari di disturbo per
               gli altri utenti della strada.
6.2.5.   Orientamento: verso l'avanti.
         Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
         L'orientamento verticale del fascio anabbagliante deve rimanere
         compreso fra - 0,5% e -2,5%.
6.2.6.   Possono essere raggruppati con il proiettore abbagliante e le altre
          luci anteriori.
6.2.7.   Non possono essere combinati con altre luci.
6.2.8.   Possono essere incorporati reciprocamente con il proiettore
         abbagliante e le altre luci anteriori.
6.2.9.   Col legamento elettrico
          Il comando del passaggio al fascio anabbagliante deve azionare
         simultaneamente lo spegnimento del proiettore abbagliante, mentre ii
         proiettore anabbagliante può restare acceso contemporaneamente al
         proiettore abbagliante.
 ---pagebreak---                                       - 54 -
6.2.10.     Spia d'innesto: facoltativa.
            Spia luminosa verde non lampeggiante.
6.2.11.     Altre prescrizioni: nessuna
6.3.        INDICATORI DI DIREZIONE
6.3.1.      Numero: due da ciascun lato.
6.3.2.      Schema di montaggio: due Indicatori anteriori e due indicatori
            posteriori.
6.3.3.      Posizione
6.3.3.1.    in larghezza:
6.3.3.1.1.  per gli indicatori anteriori occorre simultaneamente:
6.3.3.1.1.1 una distanza minima di 240 mm tra le superfici illuminanti,
6.3.3.1.1.2 che essi siano situati all'esterno dei piani verticali longitudinali
            tangenti ai bordi esterni della superficie illuminante del
            proiettore o dei proiettori,
6.3.3.1.1.3 una distanza minima tra le superfici illuminanti degli indicatori e
            dei proiettori anabbaglianti più vicini a:
            - 75 mm se l'intensità minima dell'indicatore è   di 90 ed;
            - 40 mm se l'intensità minima dell'indicatore é   di 175 ed;
            - 20 mm se l'intensità minima dell'indicatore è   di 250 ed;
            - <_ 20 mm se I'intensità minima del I'indicatore é di 400 ed.
6.3.3.1.2   per gli indicatori posteriori, la distanza fra i bordi interni delle
            due superfici illuminanti deve essere di almeno 180 mm con la
            riserva che siano rispettate le prescrizioni del punto B 9
            dell'Allegato I, anche quando la targa d'immatricolazione ò montata;
6.3.3.2.    in altezza: minimo 350 mm, massimo 1 200 mm dal suolo;
6.3.3.3.    in lunghezza: la distanza verso l'avanti tra il piano trasversale
            che corrisponde al limite posteriore estremo longitudinale del
            veicolo e il centro di riferimento degli indicatori posteriori non
            deve essere superiore a 300 mm.
6.3.4.      VisibiI ita geometrica
            Angoli orizzontali: vedi Appendice 2.
            Angoli verticali: 15* sopra l'orizzontale.
            Può essere ridotto a 5* se l'altezza delle luci é inferiore a 750
            mm.
 ---pagebreak---                                       - 55 -
6.3.5.      Orientamento
            Gli indicatori di direzione anteriori possono muoversi in funzione
            del l'angolo di sterzatura.
6.3.6.      Possono essere raggruppati con una o più luci.
6.3.7.      Non possonno essere combinati con altre luci.
6.3.8.      Non possono essere incorporati reciprocamente con un'altra luce.
6.3.9.      Col legamento elettrico:
            L'accensione degli indicatori luminosi di direzione deve essere
            indipendente da quella delle altre luci. Tutti gli indicatori di
            direzione situati su uno stesso lato del veicolo sono accesi e
            spenti dallo stesso comando.
6.3.10.     Spia di funzionamento: obbligatoria
            Può essere ottica o acustica, oppure l'uno e l'altro. Se è ottica,
            deve essere lampeggiante, di colore verde-, deve essere visibile in
            tutte le condizioni normali di guida; deve spegnersi o restare
            accesa senza lampeggiare, o presentare un rilevante cambiamento di
            frequenza nel caso di funzionamento difettoso di uno qualsiasi degli
             indicatori di direzione. Se é acustica, deve essere chiaramente
            udibile e presentare un rilevante cambiamento dì frequenza nelle
            stesse condizioni.
6.3.11.     Altre prescrizioni.
            Le caratteristiche sotto indicate devono essere misurate quando il
            generatore elettrico non alimenta altri carichi al di fuori dei
            circuiti indispensabili al funzionamento del motore e dei
            dispositivi di illuminazione.
6.3.11.1.   L'azionamento del comando del segnale luminoso deve dar luogo
            all'accensione della luce entro un secondo al massimo e alla prima
            estinzione della luce entro un secondo e mezzo al massimo.
6.3.11.2.   Su tutti i veicoli i cui indicatori di direzione      funzionano a
            corrente continua:
6.3.11.2.1   luce lampeggiante alla frequenza di 9 0 ^ 3 0 perìodi al minuto;
6.3.11.2.2. lampeggiamento degli indicatori di direzione sullo stesso lato del
            veicolo alla stessa frequenza e in fase;
6.3.11.3.   Sui veicoli i cui indicatori di direzione funzionano a corrente
            alternata, quando il regime del motore é compreso tra il 50% e il
            100% del regime corrispondente alla velocità massima del veicolo:
 ---pagebreak---                                       - 56 -
6.3.11.3.1. luce lampeggiante alla frequenza di 90 •_ 30 periodi al minuto;
6.3.11.3.2. il lampeggiamento degli indicatori di direzione sullo stesso lato
            dei veicolo può essere simultaneo o alternato. Gli indicatori
            anteriori non devono essere visibili dalla parte posteriore né gli
            indicatori posteriori dalla parte anteriore nelle zone definite
            al l'Appendice 1.
6.3.11.4.   Sui veicoli I cui indicatori luminosi di direzione funzionano a
            corrente alternata, quando il regime del motore è compreso tra il
            regime di minimo specificato dal costruttore e II 50% del regime
            corrispondente alla velocità massima del veicolo:
6.3.11.4.1. luce lampeggiante a una frequenza compresa tra   90 + 30 e 90 -45
            periodi al minuto;
6.3.11.4.2. il lampeggiamento degli indicatori di direzione sullo stesso lato
            del veicolo può essere simultaneo o alternato. Gli indicatori
            anteriori non devono essere visibili dalla parte posteriore né gii
            indicatori posteriori dalla parte anteriore nelle zone definite
            al l'Appendice 1 ;
6.3.11.5.   In caso di funzionamento difettoso di un indicatore di direzione,
            non causato da cortocircuito, l'altro indicatore deve continuare a
            lampeggiare o rimanere acceso, ma in tal caso la frequenza deve
            differire da quella prescritta, a meno che il veicolo non sia munito
            di una spia.
6.4.        LUCI DI ARRESTO
6.4.1.      Numero: una o due.
6.4.2.      Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.4.3.      Posizione
6.4.3.1.     in larghezza: il centro di riferimento deve essere situato sul piano
             longitudinale mediano dei veicolo qualora vi sia una soia luce di
            arresto, o esse devono essere simmetriche al piano longitudinale
            mediano del veicolo, qualora vi siano due luci d'arresto.
6.4.3.2.     in altezza: minimo 250 mm, massimo 1 500 mm dal suolo;
6.4.3.3.     in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.4.4.      Visibilità geometrica
            Angolo orizzontale: 45* a destra e a sinistra
            Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale.
            Tuttavia, l'angolo verticale al di sotto dell'orizzontale può essere
            ridotto a 5* se l'altezza della luce è inferiore a 750 mm.
 ---pagebreak---                                    - 57 -
6.4.5.   Orientamento: verso il retro del veicolo.
6.4.6.   Possono essere raggruppate con una o più altre luci posteriori.
3-4.7.   Non possono essere combinate con altre luci.
6.4.8.   Possono essere incorporate reciprocamente con la luce di posizione
         posteriore.
6.4.9.   Collegamento elettrico: deve accendersi ogni volta che venga
         azionato almeno uno dei freni di servizio.
6.4.10.  Spia d'innesto: vietata.
6.5.     LUCI DI POSIZIONE ANTERIORI
6.5.1.   Numero: una o due
6.5.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.5.3.   Posizione
6.5.3.1.  in larghezza:
         - una luce di posizione anteriore può essere installata sopra o
         sotto o accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci si
         trovano una sopra l'altra, il centro geometrico della luce di
         posizione anteriore deve essere situato sui piano longitudinale
         mediano del veicolo; se queste luci si trovano una accanto
         all'altra, i loro centri geometrici devono essere simmetrici
         rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
         - una luce di posizione anteriore incorporata reciprocamente con
         un'altra luce anteriore deve essere installata in modo che il suo
         centro geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del
         veicolo;
         - due luci di posizione anteriori, di cui una o ambedue incorporata
          (incorporate) reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installate in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
6.5.3.2.  in altezza: minimo 350 mm, massimo 1 200 mm dal suolo;
6.5.3.3.  in lunghezza: nella parte anteriore del veicolo.
6.5.4.   VisibiI ita geometrica
         Angolo orizzontale: 80* a sinistra e a destra se vi é una sola luce
         di posizione; 80* verso l'esterno e 45* verso l'interno se vi sono
         due luci di posizione.
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         Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale. Tuttavia,
         l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere ridotto a
         5* se l'altezza della luce é inferiore a 750 mm.
6.5.5.   Orientamento: verso l'avanti.
         Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.5.6.   Possono essere raggruppate con tutte le altre luci anteriori.
6.5.7.   Possono essere incorporate reciprocamente con qualsiasi altra luce
         anter iore.
6.5.8.   Collegamento elettrico: nessuna disposizione particolare.
6.5.9.   Spia d'innesto: obbligatoria.
         Spia luminosa verde non lampeggiante; questa spia non ò richiesta se
         l'illuminazione del cruscotto può essere accesa o spenta solo
         simultaneamente con la luce di posizione.
6.5.10.  Altre prescrizioni: nessuna.
6.6.     LUCI DI POSIZIONE POSTERIORI
6.6.1.   Numero: una o due.
6.6.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.6.3.   Posizione
6.6.3.1.  in larghezza: il centro di riferimento deve essere situato sul piano
          longitudinale mediano del veicolo se vi é una sola luce di
         posizione, o esse devono essere simmetriche al piano longitudinale
         mediano del veicolo se vi sono due luci di posizione;
6.6.3.2.  in altezza: minimo 250 mm, massimo 1 500 mm dal suolo;
6.6.3.3.  in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.6.4.   VisibiI ita geometrica:
         Angolo orizzontale: 80* a sinistra e a destra se vi é una sola luce
         di posizione; 80* verso l'esterno e 45* verso l'interno se vi sono
         due luci di posizione.
         Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale. Tuttavia,
         l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere ridotto a
         5* se l'altezza della luce è inferiore a 750 mm.
6.6.5.   Orientamento: verso il retro.
6.6.6.   Possono essere raggruppate con qualsiasi altra luce posteriore.
6.6.7.   Possono essere combinate con il dispositivo di illuminazione della
         targa d'immatricolazione posteriore.
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6.6.8.   Possono essere incorporate reciprocamente con la luce di arresto o
         il catadiottro posteriore non triangolare, o con tutti e due, oppure
         con la luce posteriore per nebbia.
£.6.9.   Collegamento elettrico: nessuna disposizione particolare.
6.6.10.  Spia d'innesto: facoltativa.
         La sua funzione deve essere assicurata dal dispositivo previsto, se
         del caso, per la luce di posizione anteriore.
6.6.11.  Altre prescrizioni: nessuna.
6.7.     PROIETTORI FENDINEBBIA
6.7.1.   Numero: uno o due.
6.7.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.7.3.   Posizione
6.7.3.1.  in larghezza:
         - un proiettore fendinebbia può essere installato sopra o sotto o
         accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci si trovano una
         sopra l'altra, il centro geometrico del proiettore fendinebbia deve
         essere situato sul piano longitudinale mediano del veicolo; se
         queste luci si trovano una accanto all'altra, i loro centri
         geometrici devono essere simmetrici rispetto al piano longitudinale
         mediano del veicolo;
         - un proiettore fendinebbia incorporato reciprocamente con un'altra
          luce anteriore deve essere installato in modo che il suo centro
         geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del veicolo;
         - due proiettori fendinebbia, di cui uno o ambedue incorporato
         (incorporati) reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installati in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
6.7.3.2.  in altezza: minimo 250 mm dal suolo. Nessun punto della superficie
          illuminante deve trovarsi sopra il punto più elevato della
         superficie illuminante dei proiettore anabbagliante;
6.7.3.3.  in lunghezza: nella parte anteriore del veicolo. Questa esigenza è
         considerata soddisfatta se la luce emessa non disturba il
         conducente, né direttamente né indirettamente, attraverso specchi
         retrovisori e/o altre superfici riflettenti del veicolo.
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6.7.4.   Visibilità geometrica
         Essa é determinata dagli angoli ce e 8 come sono definiti al punto A
         10 del l'Allegato I:
         <* - 5* verso l'alto e verso M basso;
         B - 45* a sinistra e a destra eccetto che per un proiettore
               eccentrico, nel quai caso l'angolo interno deve essere 8- 10°.
6.7.5.   Orientamento: verso l'avanti.
         Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.7.6.   Possono essere raggruppati con altre luci anteriori.
6.7.7.   Non possono essere combinati con altre luci anteriori.
6.7.8.   Possono essere incorporati reciprocamente con il proiettore
         abbagliante e la luce di posizione anteriore.
6.7.9.   Col legamento elettrico.
          11 proiettore fendinebbia deve poter essere acceso o spento
          indipendentemente dal proiettore abbagliante o dal proiettore
          anabbagliante.
6.7.10.   Spia d'innesto: facoltativa.
          Spia luminosa verde non lampeggiante.
6.7.11.  Altre prescrizioni: nessuna.
6.8.      LUCI POSTERIORI PER NEBBIA
6.8.1.    Numero: una o due.
6.8.2.    Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.8.3.    Posizione
6.8.3.1.  In larghezza: una luce posteriore per nebbia indipendente può essere
          installata sopra o sotto o accanto ad un'altra luce posteriore: il
          suo centro geometrico deve essere situato sul piano longitudinale
          mediano del veicolo se queste luci sì trovano una sopra l'altra-, se
          queste luci si trovano una accanto all'altra, i loro centri
          geometrici devono essere simmetrici rispetto al piano longitudinale
          mediano del veicolo. Una luce posteriore per nebbia incorporata
          reciprocamente con un'altra luce posteriore deve essere installata
          in modo che il suo centro geometrico sia situato sul piano
          longitudinale mediano del veicolo;
6.8.3.2.  in altezza*, minimo 250 mm, massimo 900 mm dal suolo;
6.8.3.3.  in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.8.3.4.  La distanza tra la superficie illuminante della luce posteriore per
          nebbia e quella della luce di arresto deve essere di almeno 100 mm.
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6.8.4.  VisibiI ita geometrica
        Essa é determinata dagli angoli o( e B come sono definiti al punto A
         10 dell'Allegato l:
        oc . 5* verso l'alto e 5° verso il basso;
        B - 25* a destra e a sinistra.
6.8.5.  Orientamento: verso il retro.
6.8.6.  Possono essere raggruppate con qualsiasi altra luce posteriore.
6.8.7.   Non possono essere combinate con altre luci.
6.8.8.   Possono essere incorporate reciprocamente con una luce di posizione
         posteriore.
6.8.9.   Col legamento elettrico
         La luce può essere accesa solo quando sono accese una o più delle
         seguenti luci: proiettore abbagliante, proiettore anabbagliante o
         proiettore fendinebbia.
         Se esiste un proiettore fendinebbia, l'estinzione della luce
         posteriore per nebbia deve essere possibile indipendentemente da
         quella del proiettore fendinebbia.
6.8.10.  Spia d'innesto: obbligatoria.
         Spia luminosa giallo ambra non lampeggiante.
6.8.11.  Altre prescrizioni: nessuna.
6.9.     SEGNALAZIONE D'EMERGENZA
6.9.1.   Prescrizioni identiche a quelle indicate ai punti da 6.3 a 6.3.8.
6.9.2.   Coi legamento elettrico
         L'azionamento del segnale deve avvenire tramite un comando distinto
         che permette l'alimentazione simultanea di tutti gli indicatori di
         direzione.
6.9.3.   Spia d'innesto: obbligatoria.
         Spia rossa lampeggiante o, se non esiste una spia separata,
         funzionamento simultaneao delle spie prescritte al punto 6.3.10.
6.9.4.   Altre prescrizioni.
         Luce lampeggiante a una frequenza di 90 +^ 30 periodi al minuto.
         L'azionamento del comando del segnale luminoso deve dar luogo
         all'accensione della luce entro un secondo al massimo e alla prima
         estinzione della luce entro un secondo e mezzo al massimo.
         La segnalazione d'emergenza deve poter essere messa in funzione
         anche quando il dispositivo che comanda l'avviamento o l'arresto del
         motore si trova in una posizione tale che il funzionamento di
         quest'ultimo sia impossibile.
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6.10.        DISPOSITIVO D'ILLUMINAZIONE DELLA TARGA D'IMMATRICOLAZIONE
             POSTERIORE
6.10.1.      Numero: uno.
             Il dispositivo può essere composto da diversi elementi ottici
             destinati a illuminare la sede della targa.
6.10.2.      Schema di montaggio
6.10.3.      Posizione
6.10.3.1.    in larghezza:                Ta Ii che il di spos i t i vo
6.10.3.2.    in altezza:                  illumini la sede riser-
6.10.3.3.    in lunghezza:                vata alla targa d'imma-
6.10.4.      VisibiI ita geometrica       tricolazione
6.10.5.      Orientamento
6.10.6.      Può essere raggruppato con una o più luci posteriori.
6.10.7.      Può essere combinato con la luce di posizione posteriore.
6.10.8.      Non può essere incorporato reciprocamente con altre luci.
6.10.9.      Collegamento elettrico: nessuna prescrizione particolare.
6.10.10.     Spia d'innesto: facoltativa.
             La sua funzione deve essere compiuta dalla spia prescritta per la
              luce di posizione.
6.10.11.     Altre prescrizioni: nessuna
6.11.        CATADIOTTRI LATERALI, NON TRIANGOLARI
6.11.1.      Numero da ciascun lato-, uno o due della classe 1<1>.
6.11.2.      Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.11.3.      Pos i z i one
6.11.3.1.     in larghezza: nessuna disposizione particolare;
6.11.3.2.     in altezza: minimo 300 mm, massimo 900 mm dal suolo;
6.11.3.3.     in lunghezza: deve essere tale che, in condizioni normali, il
             dispositivo non possa essere reso invisibile dal conducente o dal
             passeggero, né dai loro abiti.
(1) In base alla classificazione che figura nella direttiva 76/757/CEE per
     il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai
    catadiottri dei veicoli a motore e dei loro rimorchi.
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6.11.4.      VisibiI ita geometrica
             Angoli orizzontali: 30* verso l'avanti e verso il retro.
             Angoli verticali: 15* sopra e sotto l'orizzontale.
             Tuttavia, l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere
             ridotto a 5* se l'altezza del catadiottro é inferiore a 750 mm.
6.11.5.      Orientamento: l'asse di riferimento dei catadiottri deve essere
             perpendicolare al piano longitudinale mediano del veicolo e
             orientato verso l'esterno. I catadiottri situati nella parte
             anteriore possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.11.6.      Possono essere raggruppati con altri dispositivi di segnalazione.
6.12.        CATADIOTTRI POSTERIORI, NON TRIANGOLARI
6.12.1.      Numero: uno della classe 1 ( 1 ) .
6.12.2.      Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.12.3.      Posizione
6.12.3.1.     in larghezza: il centro di riferimento deve essere situato sul piano
              longitudinale mediano del veicolo;
6.12.3.2.     in altezza: minimo 250 mm, massimo 900 mm dal suolo;
6.12.3.3.     in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.12.4.      VisibiI ita geometrica:
             Angolo orizzontale: 30*a sinistra e a destra.
             Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale.
             Tuttavia, l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere
             ridotto a 5* se l'altezza dei catadiottro ò inferiore a 750 mm.
6.12.5.      Orientamento: verso il retro.
6.12.6.      Possono essere raggruppati con qualsiasi altra luce.
6.12.7.      La superficie illuminante dei catadiottro può avere delle parti
             comuni con quella di qualsiasi altra luce rossa situata nella parte
             poster iore.
 (1) In base alla classificazione che figura nella direttiva 76/757/CEE per
     il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai
     catadiottri dei veicoli a motore e dei loro rimorchi.
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                                    APPENDICE 1
                     VISIBILITÀ' DI LUCI ROSSE VERSO L'AVANTI
                         E DI LUCI BIANCHE VERSO IL RETRO
(Vedere punto B 9 dell'Allegato I e punto 6.3.11.4.2 del presente Allegato)
                                                Visibilità di luce rossa verso l'avanti
                                                        Figura 1
VisibiI ita di luce bianca
verso iI retro
         FIGURA 2
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    APPENDICE 2
Schema di montaggio
         2 indicatori di direzione anteriori e
         posteriori
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                                    APPENDICE 3
                                SCHEDA INFORMATIVA
                       PER QUANTO RIGUARDA L'INSTALLAZIONE
               DEI DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE
                  LUMINOSA SU UN TIPO DI MOTOCICLO A DUE RUOTE
(da allegare alla domanda di omologazione nel caso in cui quest'ultima venga
presentata indipendentemente dalla domanda di omologazione del veicolo)
 N* progressivo (assegnato dal richiedente)
La domanda di omologazione per quanto riguarda l'installazione dei dispositivi
di illuminazione e di segnalazione luminosa su un tipo di motociclo a due ruote
deve essere corredata dalle infomazioni che figurano all'allegato II del
regolamento (CEE) n. ... del Consiglio, del .... lettera A, punti:
0.1
0.2
0.4 - 0.6
8 - 8.4
 ---pagebreak---                                            - 67 -
                                        APPENDICE 4
                                               Ind i caz i one de 11'amm i n i st r az i one
         CERT IFICATO DI OMOLOGAZIONE PER QUANTO RIGUARDA L'INSTALLAZIONE
            DEI DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA
                           SU UN TIPO DI MOTOCICLO A DUE RUOTE
                                          MODELLO
Verbale N            del servizio tecnico                    data
N. di omologazione              N. di estensione
1.       Marchio di fabbrica o commerciale del veicolo
2.       T i pò d i ve i co I o
3.       Nome e indirizzo del costruttore
4.       Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del costruttore:
5.       Dispositivi obbligatori di illuminazione e di segnalazione luminosa
         presenti sul veicolo soggetto alle verifiche           C'
5.1.     Proiettori abbaglianti
5.2.     Proiettori anabbaglianti
5.3.      Indicatori di direzione
5.4.     Luci dì arresto
5.5.     Luci dì posizione anteriori
5.6.     Luci di posizione posteriori
5.7.     Dispositivo di illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore
5.8.     Catadiottri posteriori, non triangolari
6.       Dispositivi facoltativi di illuminazione e di segnalazione luminosa
         presenti sul veicolo soggetto alle verifiche (1)
6.1.     Proiettori fendinebbia: si/no **)
(1) Indicare per ciascun dispositivo, su una scheda separata, i tipi di
     dispositivi debitamente identificati conformi al M prescrizioni di
     montaggio ai sensi dei presente allegato.
(*) Cancellare la dicitura inutile.
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6.2.    Luci posteriori per nebbia: sl/no(*)
6.3.    Segnalazione d'emergenza: si/no (*)
6.4.    Catadiottri laterali, non triangolari: si/no (*)
7.      Varianti
8.      Veicolo presentato al l'omologazione il
9.      L'omologazione é accordata/rifiutata (*)
10.     Luogo
11.     Data
12.     FIrma
(*) Cancellare la dicitura inutile.
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                                 ALLEGATO V
                 PRESCRIZIONI PER I MOTOCICLI CON SIDECAR
1.     Ciascun motociclo con sidecar deve essere munito dei seguenti
       dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa:
1.1.   proiettore abbagliante,
1.2.   pro i et tore anabbag11 ante,
1.3.   indicatori di direzione,
1.4.    luce di arresto,
1.5.    luce di posizione anteriore,
1.6.    luce di posizione posteriore,
1.7.   dispositivo d'illuminazione della targa d'immatricolazione
       posteriore,
1.8.   catadiottro posteriore, non triangolare.
2.     Ciascun ciclomotore con sidecar può, inoltre, essere dotato dei
       seguenti dispositivi di Illuminazione e di segnalazione luminosa:
2.1.   proiettore fendinebbia,
2.2.    luce posteriore per nebbia,
2.3.   segna lalazione d'emergenza,
2.4.   catadiottri laterali, non triangolari.
3.     L'installazione di ciascuno del dispositivi di illuminazione e di
       segnalazione luminosa menzionati ai punti 1. e 2. deve essere
       effettuata in conformità alle disposizioni appropriate di cui ai
       punto 6.
4.     L'installazione di qualsiasi dispositivo di illuminazione e di
       segnalazione luminosa diverso da quelli menzionati ai punti 1. e 2
       é vietata.
5.      I dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa ammessi
        sui veicoli a motore a quattro ruote sono ammessi anche sui
       motocicli con sidecar.
6.     Prescrizioni particolari d'installazione
6.1.   PROIETTORI ABBAGLIANTI
6.1.1. Numero: uno e due
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6.1.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare
6.1.3.   Pos i z i one
6.1.3.1. in larghezza:
         - un proiettore abbagliante indipendente può essere installato
         sopra o sotto o accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci
         si trovano una sopra l'altra, il centro geometrico del proiettore
         abbagliante deve essere situato sul piano longitudinale mediano del
         veicolo; se queste luci si trovano una accanto all'altra, i loro
         centri geometrici devono essere simmetrici rispetto al piano
         longitudinale mediano del veicolo;
         - un proiettore abbagliante incorporato reciprocamente con
         un'altra luce anteriore deve essere installato in modo che il suo
         centro geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del
         veicolo. Tuttavia, se il veicolo é dotato anche di un proiettore
         anabbagliante indipendente, montato accanto al proiettore
         abbagliante, i loro centri geometrici devono essere simmetrici
         rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
         - due proiettori abbaglianti, di cui uno o ambedue incorporato
         (incorporati) reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installati in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo.
6.1.3.2.  In lunghezza: nella parte anteriore del veicolo. Questa esigenza è
         considerata soddisfatta se la luce emessa non disturba il
         conducente, né direttamente, né indirettamente attraverso specchi
         retrovisori e/o altre superfici riflettenti del veicolo.
6.1.3.3. Nel caso di un solo proiettore abbagliante indipendente, la distanza
         tra il bordo della superficie illuminante e il bordo di quella del
         proiettore anabbagliante non deve essere superiore a 200 mm.
6.1.3.4. Nel caso di due proiettori abbaglianti, la distanza tra le superfici
          illuminanti non deve essere superiore a 100 mm.
6.1.4.   VisibiI ita geometrica
         La visibilità della superficie illuminante, anche nelle zone che non
         sembrano illuminate nella direzione d'osservazione considerata, deve
         essere assicurata all'interno di uno spazio divergente delimitato da
         generatrici che seguono il perimetro della superficie illuminante e
         formano un angolo di almeno 5* con l'asse di riferimento del
         proiettore. Come origine degli angoli di visibilità geometrica deve
         essere considerato il contorno della proiezione della superficie
          illuminante su un piano trasversale tangente alla parte anteriore
         del trasparente del proiettore abbagliante.
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6.1.5.   Orientamento: verso l'avanti.
         Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.1.6.   Possono essere raggruppati con il proiettore anabbagliante e le
         altre luci anteriori.
6.1.7.   Non possono essere combinati con altre luci.
6.1.8.   Possono essere incorporati reciprocamente:
6.1.8.1. con il proiettore anabbagliante,
6.1.8.2. con la luce di posizione anteriore,
6.1.8.3. con il proiettore fendinebbia.
6.1.9.   Col legamento elettrico.
         L'accensione dei proiettori abbaglianti deve effettuarsi
         simultaneamente. Al momento del passaggio dai fasci anabbaglianti ai
         fasci abbaglianti, si devono accendere tutti i proiettori
         abbaglianti. Al momento del passaggio dai fasci abbaglianti ai fasci
         anabbaglianti, si devono spegnere contemporaneamente tutti i
         proiettori abbaglianti.
          I proiettori anabbaglianti possono restare accesi contemporaneamente
         ai proiettori abbaglianti.
6.1.10.  Spia di innesto: obbligatoria.
         Spia luminosa blu non lampeggiante.
6.1.11.  Altre prescrizioni: l'intensità massima dei proiettori abbaglianti
         che possono essere accesi contemporaneamente non deve essere
         superiore a 225 000 ed (valore d'omologazione).
6.2.     PROIETTORI ANABBAGLIANTI
6.2.1.   Numero: uno o due.
6.2.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.2.3.   Pos ì zIone
6.2.3.1.  In larghezza:
         - un proiettore anabbagliante indipendente può essere installato
         sopra o sotto o accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci
         si trovano una sopra l'altra, il centro geometrico del proiettore
         anabbagliante deve essere situato sul piano longitudinale mediano
         del veicolo; se queste luci si trovano una accanto all'altra, i loro
         centri geometrici devono essere simmetrici rispetto al piano
          longitudinale mediano dei veicolo;
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         - un proiettore anabbagliante incorporato reciprocamente con
         un'altra luce anteriore deve essere Installato in modo che il suo
         centro geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del
         veicolo. Tuttavia, se il veicolo è dotato anche di un proiettore
         abbagliante indipendente, montato accanto al proiettore
         anabbagliante, i loro centri geometrici devono essere simmetrici
         rispetto al piano longitudinale del veicolo;
         - due proiettori anabbaglianti, di cui uno o ambedue incorporato
         (incorporati) reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installati in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo.
6.2.3.2.  In altezza: minimo 500 mm, massimo 1 200 mm dal suolo;
6.2.3.3.  in lunghezza: nella parte anteriore del veicolo. Questa esigenza é
         considerata soddisfatta se la luce emessa non disturba il
         conducente, né direttamente né indirettamente, attraverso specchi
         retrovisori e/o altre superfici riflettenti del veicolo.
6.2.3.4. Nel caso di due proiettori anabbaglianti, la distanza tra le due
         superfici illuminanti non deve essere superiore a 200 mm.
6.2.4.   VisibiI ita geometrica
         Essa é determinata dagli angoli <V    e B come sono definiti al punto
         A 10. del l'al legato I :
         Qc - 15* verso l'alto e 10* verso il basso;
         B - 45* a sinistra e a destra se vi é un solo proiettore
               anabbagl iante-,
               45* verso l'esterno e 10* verso l'interno se vi sono due
               pro i et tor i anabbagIi ant i.
               La presenza di pareti o di altri elementi in prossimità del
               proiettore non deve provocare effetti secondari di disturbo per
               gli altri utenti della strada.
6.2.5.   Orientamento: verso l'avanti.
          Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
          L'orientamento verticale del fascio anabbagliante deve rimanere
          compreso fra - 0,5% e -2,5%.
6.2.6.    Possono essere raggruppati con il proiettore abbagliante e le altre
          luci anteriori.
6.2.7.    Non possono essere combinati con altre luci.
6.2.8.    Possono essere incorporati reciprocamente con il proiettore
          abbagliante e le altre luci anteriori.
6.2.9.   Col legamento elettrico
          Il comando del passaggio al fascio anabbagliante deve azionare
          simultaneamente lo spegnimento del proiettore abbagliante, mentre il
          proiettore anabbagliante può restare acceso contemporaneamente al
          proiettore abbagliante.
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6.2.10.  Spia d'innesto: facoltativa.
         Spia luminosa verde non lampeggiante.
6   .11. Altre prescrizioni: nessuna
o.3.     INDICATORI DI DIREZIONE
6.3.1.   Numero: due da ciascun lato.
6.3.2.   Schema di montaggio: due indicatori anteriori e due indicatori
         poster ior i.
6.3.3.   Posizione
6.3.3.1. in larghezza:
         - i bordi delle superfici illuminanti più distanti dal piano
          longitudinale mediano non devono trovarsiu a più di 400 mm
         dall'estremità della larghezza fuori tutto del veicolo;
         - i bordi interni delle superfici illuminanti devono trovarsi ad una
         distanza di almeno 600 mm;
         - una distanza minima tra le superfici illuminanti degli indicatori
         e dei proiettori anabbaglianti più vicini a:
         -  75 mm se l'intensità minima dell'indicatore ò   di 90 ed
         -  40 mm se l'intensità minima dell'indicatore é   di 175 ed
         -  20 mm se l'intensità minima dell'indicatore é   di 250 ed
         -  <_ 20 mm se I'intensità minima dei I'indicatore è di 400 ed.
6.3.3.2.  in lunghezza-, la distanza verso l'avanti tra il piano trasversale
         che corrisponde al limite posteriore estremo longitudinale del
         veicolo e il centro di riferimento degli indicatori posteriori non
         deve essere superiore a 300 mm.
         Sul sidecar, l'indicatore di direzione anteriore deve trovarsi
         davanti all'asse del sidecar e l'indicatore di direzione posteriore
         dietro all'asse del sidecar.
6.3.4.   VisibiI ita geometrica
         Angoli orizzontali: vedi Appendice 2.
         Angoli verticali: 15* sopra l'orizzontale.
         Possono essere ridotti a 5* se l'altezza delle luci é inferiore a
         750 mm.
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6.3.5.      Orientamento
            Gli indicatori di direzione anteriori possono muoversi in funzione
            dell'angolo di sterzatura.
6.3.6.      Possono essere raggruppati con una o più luci.
6.3.7.      Non possono essere combinati con altre luci.
6.3.8.      Non possono essere incorporati reciprocamente con un'altra luce.
6.3.9.      Col legamento e lettr ico-.
            L'accensione degli indicatori di direzione deve essere indipendente
            da quella delle altre luci. Tutti gli indicatori di direzione
            situati su uno stesso lato del veicolo sono accesi e spenti dallo
            stesso comando.
6.3.10.     Spia di funzionamento: obbligatoria
            Può essere ottica o acustica, oppure l'uno e l'altro. Se ò ottica,
            deve essere lampeggiante, di colore verde-, deve essere visibile in
            tutte le condizioni normali di guida; deve spegnersi o restare
            accesa senza lampeggiare, o presentare un rilevante cambiamento di
            frequenza nel caso di funzionamento difettoso di uno qualsiasi degli
             indicatori di direzione. Se è acustica, deve essere chiaramente
            udibile e presentare un rilevante cambiamento di frequenza nelie
            stesse condizioni.
6.3.11.     Altre prescrizioni.
            Le caratteristiche sotto indicate devono essere misurate quando il
            generatore elettrico non alimenta altri carichi ai di fuori dei
            circuiti indispensabili al funzionamento dei motore e dei
            dispositivi di illuminazione.
6.3.11.1.   L'azionamento dei comando del segnale luminoso deve dar luogo
            all'accensione della luce entro un secondo al massimo e alla prima
            estinzione della luce entro un secondo e mezzo al massimo.
6.3.11.2.   Sui i veicoli i cui indicatori di direzione funzionano a corrente
            cont inua:
6.3.11.2.1   luce lampeggiante alla frequenza di 9 0 ^ 3 0 periodi al minuto-,
6.3.11.2.2. lampeggiamento degli indicatori di direzione sullo stesso lato del
            veicolo alla stessa frequenza e in fase;
6.3.11.3.   Sui veicoli i cui indicatori di direzione funzionano a corrente
            alternata, quando il regime del motore é compreso tra il 50% e il
            100% del regime corrispondente alla velocità massima del veicolo:
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6.3.11.3.1. luce lampeggiante alla frequenza di 90 +_ 30 periodi al minuto;
6.3.11.3.2. il lampeggiamento degli indicatori di direzione sullo stesso lato
            del veicolo può essere simultaneo o alternato. Gli indicatori
            anteriori non devono essere visibili dalla parte posteriore né gli
            indicatori posteriori dalla parte anteriore nelle zone definite
            al l'Appendice 1.
6.3.11.4.   Sui veicoli i cui indicatori di direzione funzionano a corrente
            alternata, quando il regime del motore è compreso tra il regime di
            minimo specificato dal costruttore e il 50% del regime
            corrispondente alia velocità massima del veicolo:
6.3.11.4.1. luce lampeggiante a una frequenza compresa tra   90 + 30 e 90 -45
            periodi al minuto;
6.3.11.4.2. il lampeggiamento degli indicatori di direzione sullo stesso lato
            del veicolo può essere simultaneo o alternato. Gli indicatori
            anteriori non devono essere visibili dalla parte posteriore né gli
             indicatori posteriori dalla parte anteriore nelle zone definite
            al l'Appendice 1.
6.3.11.5.    In caso di funzionamento difettoso di un indicatore di direzione,
            non causato da cortocircuito, l'altro indicatore deve continuare a
             lampeggiare o rimanere acceso, ma in tal caso la frequenza deve
            differire da quella prescritta, a meno che il veicolo non sia munito
            di una spia.
6.4.        LUCI DI ARRESTO
6.4.1.      Numero: due o tre (una sul sidecar).
6.4.2.      Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.4.3.      Pos i z i one
6.4.3.1.     la distanza laterale tra il bordo esterno estremo delle superfici
             illuminanti delle luci di arresto esterne e l'estremità della
             larghezza fuori tutto, non deve essere superiore a 400 mm. Se è
             installata una terza luce d'arresto, questa deve essere simmetrica
            alla luce di arresto diversa da quella installata sul sidecar,
            rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo.
6.4.3.2.     in altezza: mìnimo 250 mm, massimo 1 500 mm dal suolo;
6.4.3.3.     in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
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6.4.4.   VisibiIità geometrIca
         Angolo orizzontale: 45* a destra e a sinistra. Per la luce di
         arresto del sidecar: 45* verso l'esterno e 10* verso l'interno.
         Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale.
         Tuttavia, l'angolo verticale al di sotto dell'orizzontale può essere
         ridotto a 5* se l'altezza della luce é inferiore a
         750 mm.
6.4.5.   Orientamento: verso il retro del veicolo.
6.4.6.   Possono essere raggruppate con una o più altre luci posteriori.
6.4.7.   Non possono essere combinate con altre luci.
6.4.8.   Possono essere incorporate reciprocamente con la luce di posizione
         poster iore.
6.4.9.   Collegamento elettrico: deve accendersi ogni volta che venga
         azionato almeno uno dei freni di servizio.
6.4.10.  Spia d'innesto: vietata.
6.5.     LUCI DI POSIZIONE ANTERIORI
6.5.1.   Numero: due o tre (una sul sidecar)
6.5.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.5.3.   Pos i z ì one
6.5.3.1.  in larghezza:
         - la distanza laterale tra il bordo esterno estremo delle superfici
          illuminanti delle due luci di posizione anteriori più esterne e
          l'estremità della larghezza fuori tutto non deve essere superiore a
          400 mm. Se é installata una terza luce di posizione anteriore,
         questa deve essere simmetrica alla luce di posizione anteriore
         diversa da quella del sidecar, rispetto al piano longitudinale
         mediano del veicolo.
6.5.3.2.  in altezza: minimo 350 mm, massimo 1 200 mm dal suolo;
6.5.3.3.  in lunghezza: nella parte anteriore del veicolo.
6.5.4.   VisibiIità geometrIca
         Angolo orizzontale: 80* verso l'esterno e 45° verso l'interno.
         Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale. Tuttavia,
          l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere ridotto a
          5* se l'altezza della luce é inferiore a 750 mm.
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6.5.5.   Orientamento: verso C a v a n t i .
         Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.5.6.   Possono essere raggruppate con tutte le altre luci anteriori.
6.5.7.   Possono essere incorporate reciprocamente con qualsiasi altra luce
         anteriore.
6.5.8.   Collegamento elettrico: nessuna disposizione particolare.
6.5.9.   Spia d'innesto: obbligatoria.
         Spia luminosa verde non lampeggiante; questa spia non é richiesta se
         l'illuminazione del cruscotto può essere accesa o spenta solo
         simultaneamente con la luce di posizione.
6.5.10.  Altre prescrizioni: nessuna.
6.6.     LUCI DI POSIZIONE POSTERIORI
6.6.1.   Numero-, due o tre (una sul sidecar).
6.6.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.6.3.   Posizione
6.6.3.1.  in larghezza: la distanza laterale tra il bordo esterno delle
         superfici illuminanti delle due luci di posizione posteriori più
         esterne e l'estremità della larghezza fuori tutto non deve essere
         superiore a 400 mm. Se é installata una terza luce di posizione
         posteriore, questa deve essere simmetrica alla luce di posizione
         posteriore diversa da quella installata sul sidecar, rispetto al
         piano longitudinale mediano del veicolo.
6.6.3.2.  in altezza: minimo 250 mm, massimo 1 500 mm dal suolo-,
6.6.3.3.  in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.6.4.   VisibiIItà geometrica:
         Angolo orizzontale: 80* verso l'esterno e 45* verso l'interno.
         Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale. Tuttavia,
          l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere ridotto a
         5* se l'altezza della luce é inferiore a 750 mm.
6.6.5.   Orientamento: verso il retro.
6.6.6.   Possono essere raggruppate con qualsiasi altra luce posteriore.
6.6.7.   Possono essere combinate con il dispositivo di illuminazione della
          targa d'immatricolazione posteriore.
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6.6.8.   Possono essere incorporate reciprocamente con la luce dì arresto o
          il catadiottro posteriore non triangolare, o con tutti e due, oppure
         con la luce posteriore per nebbia.
6.6.9.   Collegamento elettrico-, nessuna disposizione particolare.
6.6.10.  Spia d'innesto: facoltativa.
         La sua funzione deve essere assicurata dal dispositivo previsto, se
         del caso, per la luce di posizione anteriore.
6.6.11.  Altre prescrizioni: nessuna.
6.7      PROIETTORI FENDINEBBIA
6.7.1     Numero: due.
6.7.2     Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.7.3.   Posizione
6.7.3.1.  in larghezza: I bordi delle superfici illuminanti più lontani dal
         piano longitudinale mediano non devono trovarsi a più di 400 mm
         dall'estremità della larghezza fuori tutto del veicolo;
6.7.3.2.  in altezza: minimo 250 mm dal suolo. Nessun punto della superficie
          illuminante deve trovarsi sopra il punto più elevato della
          superficie illuminante del proiettore anabbagliante;
6.7.3.3.  in lunghezza: nella parte anteriore del veicolo. Questa esigenza ò
          considerata soddisfatta se la luce emessa non disturba il
          conducente, né direttamente né indirettamente, attraverso specchi
          retrovisori e/o altre superfici riflettenti del veicolo.
6.7.4.    VisibiIità geometrica
          Essa ò determinata dagli angoli c< e B come sono definiti al punto A
          10 del l'Ai legato I:
         <K - 5* verso l'alto e verso il basso;
          B - 45* verso l'esterno e 10* verso l'interno;
6.7.5.   Orientamento: verso l'avanti.
          Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.7.6.    Possono essere raggruppati con altre luci anteriori.
6.7.7.    Non possono essere combinati con altre luci anteriori.
6.7.8.    Possono essere incorporati reciprocamente con il proiettore
          abbagliante e la luce dì posizione anteriore.
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6.7.9.   Col legamento elettrico.
         Il proiettore fendinebbia deve poter essere acceso o spento
         indipendentemente dal proiettore abbagliante o dal proiettore
         anabbagliante.
6.7.10.  Spia d'innesto: facoltativa.
         Spia luminosa verde non lampeggiante.
6.7.11.  Altre prescrizioni: nessuna.
6.8.     LUCI POSTERIORI PER NEBBIA
6.8.1.   Numero: una o due.
6.8.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.8.3.   Posizione
6.8.3.1.  In larghezza: se vi é una sola luce per nebbia, questa deve essere
          installata, rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo, sul
          lato opposto a quello di circolazione prescritto nello Stato membro
          in cui sarà immatricolato il veicolo;
6.8.3.2.  in altezza: minimo 250 mm, massimo 900 mm dal suolo;
6.8.3.3.  in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.8.3.4. La distanza tra la superficie illuminante della luce posteriore per
         nebbia e quella della luce di arresto deve essere di almeno 100 mm.
6.8.4.   VisibiIità geometrica
         Essa é determinata dagli angoli e* e 8 come sono definiti al punto A
         10 del l'Al legato I :
         <X - 5* verso l'alto e 5* verso il basso;
         6 - 25* a destra e a sinistra.
6.8.5.   Orientamento: verso il retro.
6.8.6.   Possono essere raggruppate con qualsiasi altra luce posteriore.
6.8.7.   Non possono essere combinate con altre luci.
6.8.8.   Possono essere incorporate reciprocamente con una luce di posizione
         poster iore.
6.8.9.   Collegamento elettrico
         La luce può essere accesa solo quando sono accese una o più delle
         seguenti luci: proiettore abbagliante, proiettore anabbagliante o
         proiettore fendinebbia.
         Se esiste un proiettore fendinebbia, l'estinzione della luce
         posteriore per nebbia deve essere possibile indipendentemente da
         quella del proiettore fendinebbia.
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6.8.10   Spia d'innesto: obbligatoria.
         Spia luminosa giallo ambra non lampeggiante.
6.8.11
         Altre prescrizioni: nessuna.
6.9.
         SEGNALAZIONE D'EMERGENZA
6.9.1.
         Prescrizioni identiche a quelle indicate ai punti da 6.3 a 6.3.8.
6.9.2.
         Collegamento elettrico
         L'azionamento del segnale deve avvenire tramite un comando distìnto
         che permette l'alimentazione simultanea di tutti gli indicatori di
         direzione.
6.9.3.   Spia d'innesto: obbligatoria.
         Spia rossa lampeggiante o, se non esiste una spia separata,
         funzionamento simultaneao delle spie prescritte al punto 6.3.10.
6.9.4.   Altre prescr izioni.
         Luce lampeggiante a una frequenza di 90 +_ 30 periodi al minuto.
         L'azionamento del comando del segnale luminoso deve dar luogo
         all'accensione della luce entro un secondo al massimo e alla prima
         estinzione della luce entro un secondo e mezzo al massimo.
         La segnalazione d'emergenza deve poter essere messa in funzione
         anche quando il dispositivo che comanda l'avviamento o l'arresto del
         motore si trova in una posizione tale che il funzionamento di
         quest'ultimo sia impossibile.
 6.10.   DISPOSITIVO D'ILLUMINAZIONE DELLA TARGA D'IMMATRICOLAZIONE
         POSTERIORE
6.10.1.  Numero: uno.
         Il dispositivo può essere composto da diversi elementi ottici
         destinati a illuminare ia sede della targa.
6.10.2.  Schema di montaggio
6.10.3.  Pos i z i one
6.10.3.1 in larghezza:                Ta II che il di spos i t i vo
6.10.3.2 in altezza:                  illumini la sede riser-
6.10.3.3 in lunghezza:                vata alla targa d'imma-
                                      tr ico lazione
6.10.4.  Visibilità geometrica
6.10.5.  Or ientamento
6.10.6.  Può essere raggruppato con una o più luci posteriori.
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6.10.7.      Può essere combinato con la luce di posizione posteriore.
6.10.8.      Non può essere incorporato reciprocamente con altre luci.
6.10.9.      Collegamento elettrico: nessuna prescrizione particolare.
6.10.10.     Spia d'innesto: facoltativa.
             La sua funzione deve essere compiuta dalla spia prescritta per la
             luce di posizione.
6.10.11.     Altre prescrizioni: nessuna
6.11.        CATADIOTTRI LATERALI, NON TRIANGOLARI
6.11.1.      Numero da ciascun lato: uno o due della classe 1 ( 1 ) .
6.11.2.      Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.11.3.      Posizione
6.11.3.1.     in larghezza: nessuna disposizione particolare;
6.11.3.2.     in altezza: minimo 300 mm, massimo 900 mm dal suolo;
6.11.3.3.     in lunghezza: deve essere tale che, in condizioni normali, il
             dispositivo non possa essere reso invisibile dal conducente o dal
             passeggero, né dai loro abiti.
6.11.4.      Visibilità geometrica
             Angoli orizzontali: 30* verso l'avanti e verso il retro.
             Angoli verticali: 15* sopra e sotto l'orizzontale.
             Tuttavia, l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere
             ridotto a 5* se l'altezza del catadiottro ò inferiore a 750 mm.
6.11.5.      Orientamento: l'asse di riferimento dei catadiottri deve essere
             perpendicolare al piano longitudinale mediano del veicolo e
             orientato verso l'esterno. I catadiottri situati nella parte
             anteriore possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.11.6.      Possono essere raggruppati con altri dispositivi di segnalazione.
(1) In base alla classificazione che figura nella direttiva 76/757/CEE per
     il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai
    catadiottri dei veicoli a motore e dei loro rimorchi.
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6.12.       CATADIOTTRI POSTERIORI, NON TRIANGOLARI
6.12.1.     Numero: due della classe 1< 1 ).
6.12.2.     Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.12.3.     Pos i z i one
6.12.3.1.    in larghezza:
            - i bordi delle superfici illuminanti più distanti dal piano
             longitudinale mediano del veicolo non devono trovarsi a più di 400
            mm dall'estremità della larghezza fuori tutto del veicolo-,
            - i bordi interni dei catadiottri devono trovarsi ad una distanza di
            almeno 500 mm. Tale distanza può essere ridotta a 400 mm se la
             larghezza massima del veicolo é inferiore a 1 300 mm.
6.12.3.2.    in altezza: minimo 250 mm, massimo 900 mm dal suolo;
6.12.3.3.    in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.12.4.     VisibiIità geometrica:
            Angolo orizzontale: 30*verso l'esterno; 10* verso l'interno.
            Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale.
            Tuttavia, l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere
            ridotto a 5* se l'altezza del catadiottro é inferiore a 750 mm.
6.12.5      Orientamento: verso il retro.
6.12.6      Possono essere raggruppati con qualsiasi altra luce.
6.12.7.     La superficie illuminante del catadiottro può avere delle parti
            comuni con quella di qualsiasi altra luce rossa situata nella parte
            poster lore.
(1) In base alla classificazione che figura nella direttiva 76/757/CEE per
    il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai
    catadiottri dei veicoli a motore e dei loro rimorchi.
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                                  APPENDICE 1
                    VISIBILITÀ' DI LUCI ROSSE VERSO L'AVANTI
                        E DI LUCI BIANCHE VERSO IL RETRO
(Vedere punto B 9 dell'Allegato I e punto 6.3.11.4.2 del presente Allegato)
                                       Visibilità di luce rossa verso l'avanti
                                                     Figura 1
Visibilità di luce bianca
verso iI retro
        FIGURA 2
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    APPENDICE 2
Schema di montaggio
         2 indicatori di direzione anteriori e
         posteriori
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                                    APPENDICE 3
                                SCHEDA INFORMATIVA
                       PER QUANTO RIGUARDA L'INSTALLAZIONE
               DEI DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE
                  LUMINOSA SU UN TIPO DI MOTOCICLO CON SIDECAR
(da allegare alla domanda di omologazione nel caso in cui quest'ultima venga
presentata indipendentemente dalla domanda di omologazione del veicolo)
 N° progressivo (assegnato dal richiedente)
La domanda di omologazione per quanto riguarda l'installazione dei dispositivi
di illuminazione e di segnalazione luminosa su un tipo di motociclo con sidecar
deve essere corredata dalle infomazioni che figurano all'allegato II del
regolamento (CEE) n. ... del Consìglio, del ..., lettera A, punti:
0.1
0.2
0.4 - 0.6
8 - 8.4
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                                    APPENDICE 4
                                           Indicazione dell'amministrazione
          CERTIFICATO DI OMOLOGAZIONE PER QUANTO RIGUARDA L'INSTALLAZIONE
            DEI DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA
                        SU UN TIPO DI MOTOCICLO CON SIDECAR
                                      MODELLO
Verbale N           del servizio tecnico              data
N. di omologazione          N. di estensione
1.       Marchio di fabbrica o commerciale del veicolo
2.       Tipo di veicolo
3.       Nome e indirizzo del costruttore
4.       Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del costruttore:
5.       Dispositivi obbligatori di illuminazione e di segnalazione luminosa
         presenti sul veicolo soggetto alle verifiche < 1 )
5.1.     Proiettori abbaglianti
5.2.     Proiettori anabbaglianti
5.3.     Indicatori di direzione
5.4.     Luci di arresto
5.5.     Luci di posizione anteriori
5.6.     Luci di posizione posteriori
5.7.     Dispositivo di illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore
5.8.     Catadiottri posteriori, non triangolari
6.       Dispositivi facoltativi di illuminazione e di segnalazione luminosa
         presenti sul veicolo soggetto alle verifiche (1)
(1) Indicare per ciascun dispositivo, su una scheda separata, i tipi di
     dispositivi debitamente identificati conformi alle prescrizioni di
    montaggio ai sensi del presente allegato.
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6.1.    Proiettori fendinebbia: sì/no <*>
6.2.    Luci posteriori per nebbia: si/no (*)
6.3.    Segnalazione d'emergenza: si/no (*)
6.4.    Catadiottri laterali, non triangolari: si/no (*)
7.      Varianti
8.      Veicolo presentato al l'omologazione il
9.      L'omologazione é accordata/rifiutata (*)
10.     Luogo
11.     Data
12.     Firma
(*) Cancellare la dicitura inutile.
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                            ALLEGATO VI
                    PRESCRIZIONI PER I TRICICLI
1.   Ciascun triciclo deve essere munito dei seguenti dispositivi di
     illuminazione e di segnalazione luminosa:
1.1. proiettore abbagliante,
1.2. proiettore anabbagliante,
1.3. indicatori di direzione,
1.4. luce di arresto,
1.5. luce di posizione anteriore,
1.6. luce di posizione posteriore,
1.7. dispositivo d'illuminazione della targa d'immatricolazione
     poster lore,
1.8. catadiottro posteriore, non triangolare.
2.   Ciascun triciclo può, inoltre, essere dotato dei seguenti
     dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa:
2.1. proiettore fendinebbia,
2.2. luce posteriore per nebbia,
2.3. proiettore di retromarcia,
2.4. segnalazione d'emergenza.
3.   L'installazione di ciascuno dei dispositivi di illuminazione e di
     segnalazione luminosa menzionati ai punti 1. e 2. deve essere
     effettuata in conformità alle disposizioni appropriate di cui al
     punto 6.
4.   L'installazione di qualsiasi dispositivo di illuminazione e di
     segnalazione luminosa diverso da quelli menzionati ai punti 1. e 2
     è vietata.
5.   I dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa ammessi
     sui veicoli a motore a quattro ruote e sui motocicli sono ammessi
     anche sui tricicli.
6.   Prescrizioni particolari d'installazione
6.1. PROIETTORI ABBAGLIANTI
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6.1.1.   Numero: uno o due.
         Tuttavia, per i tricicli la cui larghezza massima sia superiore a 1
         300 mm, sono richiesti due proiettori abbaglianti.
6.1.2.   Schema di montaggio: nessuna specificazione particolare
6.1.3.   Posizione
6.1.3.1. In larghezza:
         - un proiettore abbagliante indipendente può essere installato sopra
         o sotto o accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci si
         trovano una sopra l'altra, il centro geometrico del proiettore
         abbagliante deve essere situato sul piano longitudinale mediano del
         veicolo; se queste luci si trovano una accanto all'altra, I loro
         centri geometrici devono essere simmetrici rispetto al piano
         longitudinale mediano del veicolo-,
         - un proiettore abbagliante incorporato reciprocamente con un'altra
         luce anteriore deve essere installato in modo che il suo centro
         geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del veicolo.
         Tuttavia, se il veicolo è dotato anche di un proiettore
         anabbagliante indipendente, montato accanto al proiettore
         abbagliante, i loro centri geometrici devono essere simmetrici
         rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
         - due proiettori abbaglianti, di cui uno o ambedue incorporato
         (incorporati) reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installati in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto al plano longitudinale mediano del veicolo;
6.1.3.2. in lunghezza: nella parte anteriore del veicolo. Questa esigenza è
         considerata soddisfatta se la luce emessa non disturba il
         conducente, né direttamente, né indirettamente, attraverso specchi
         retrovisori e/o altre superfici riflettenti del veicolo.
6.1.3.3. Nel caso di un solo proiettore abbagliante indipendente, la distanza
         tra il bordo della superficie Illuminante e il bordo di quella del
         proiettore anabbagliante non deve essere superiore a 200 mm per
         ciascuna coppia di proiettori.
6.1.4.   VisibiIità geometrica
         La visibilità della superficie illuminante, anche nelle zone che non
         sembrano illuminate, deve essere assicurata all'Interno di uno
         spazio divergente delimitato da generatrici che seguono il perimetro
         della superficie illuminante e formano un angolo di almeno 5* con
         l'asse di riferimento del proiettore. Come origine degli angoli di
         visibilità geometrica deve essere considerato il contorno della
         proiezione della superficie illuminante su un piano trasversale
         tangente alla parte anteriore dei trasparente del proiettore
         abbagliante.
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6.1.5.   Orientamento: verso l'avanti.
         Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.1.6.   Possono essere raggruppati con il proiettore anabbagliante e le
         altre luci anteriori.
6.1.7.   Non possono essere combinati con altre luci.
6.1.8.   Possono essere incorporati reciprocamente:
6.1.8.1. con il proiettore anabbagliante,
6.1.8.2. con la luce di posizione anteriore,
6.1.8.3. con il proiettore fendinebbia.
6.1.9.   Col legamento elettrico.
         L'accesione dei proiettori abbaglianti deve effettuarsi
         simultaneamente. Al momento del passaggio dai fasci anabbaglianti ai
         fasci abbaglianti si devono accendere tutti i proiettori
         abbaglianti. Al momento del passaggio dai fasci abbaglianti ai fasci
         anabbaglianti, si devono spegnere contemporaneamente tutti i
         proiettori abbaglianti.
         I proiettori anabbaglianti possono restare accesi contemporaneamente
         ai proiettori abbaglianti.
6.1.10.  Spia d'innesto: obbligatoria.
         Spia luminosa blu non lampeggiante.
6.1.11.  Altre prescrizioni: l'intensità massima dei proiettori abbaglianti
         che possono essere accesi contemporaneamente non deve essere
         superiore a 225 000 ed (valore d'omologazione).
6.2.     PROIETTORI ANABBAGLIANTI
6.2.1.   Numero: uno o due
         Tuttavia, per i tricicli la cui larghezza massima é superiore a 1
         300 mm, sono richiesti due proiettori anabbaglianti.
6.2.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.2.3.   Posizione
6.2.3.1.  In larghezza:
         - un proiettore anabbagliante indipendente può essere installato
         sopra o sotto o accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci
         si trovano una sopra l'altra, il centro geometrico del proiettore
         anabbagliante deve essere situato sul piano longitudinale mediano
         del veicolo; se queste luci si trovano una accanto all'altra, i loro
         centri geometrici devono essere simmetrici rispetto al piano
          longitudinale mediano del veicolo;
 ---pagebreak---                                    - 91 -
         - un proiettore anabbagliante incorporato reciprocamente con
         un'altra luce anteriore deve essere installato in modo che il suo
         centro geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del
         veicolo. Tuttavia, se il veicolo é dotato anche di un proiettore
         abbagliante indipendente, montato accanto al proiettore
         anabbagliante, i loro centri geometrici devono essere simmetrici
         rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
         - due proiettori anabbaglianti, di cui uno o ambedue incorporato
         (incorporati) reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installati in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
         nel caso di un veicolo con due proiettori anabbaglianti:
         - i bordi delle superfici illuminanti più distanti dal piano
          longitudinale mediano del veicolo non devono trovarsi a più di
         400 mm dall'estremità della larghezza fuori tutto del veicolo;.
         - I bordi interni delle superfici illuminanti devono trovarsi a una
         distanza di almeno 500 mm. Tale distanza può essere ridotta a 400 mm
         se la larghezza del veicolo é inferiore a 1 300 mm.
6.2.3.2.  in altezza: minimo 500 mm, massimo 1 200 mm dal suolo;
6.2.3.3.  in lunghezza: nella parte anteriore del veicolo. Questa esigenza é
         considerata soddisfatta se la luce emessa non disturba il
         conducente, né direttamente né indirettamente, attraverso specchi
         retrovisori e/o altre superfici riflettenti del veicolo.
6.2.4.   VisibiIità geometrica
         Essa é determinata dagli angoli 04 e B come sono definiti al punto A
          10. del l'Ai legato I :
         oc - 15* verso l'alto e 10* verso il basso;
         B - 45* a sinistra e a destra se sì ha un solo proiettore
               anabbagliante;
               45* verso l'esterno e 10* verso l'interno se si hanno due
               proiettori anabbaglianti.
         La presenza di pareti o di altri elementi in prossimità del
         proiettore non deve provocare effetti secondari di disturbo per gli
         altri utenti della strada.
6.2.5.   Orientamento: verso l'avanti.
6.2.5.1. Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.2.5.2. L'orientamento verticale del fascio anabbagliante deve rimanere
         compreso fra -0,5% e -2,5%.
6.2.6.   Possono essere raggruppati con il proiettore abbagliante e le altre
          luci anteriori.
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6.2.7.   Non possono essere combinati con altre luci.
6.2.8.   Possono essere incorporati reciprocamente con il proiettore
         abbagliante e le altre luci anteriori.
6.2.9.   Col legamento e lettrIco
         Il comando del passaggio al fascio anabbagliante deve azionare
         simultaneamente lo spegnimento del proiettore abbagliante, mentre il
         proiettore anabbagliante può restare acceso contemporaneamente al
         proiettore abbagliante.
6.2.10.  Spia d'innesto: facoltativa.
         Spia luminosa verde non lampeggiante.
6.2.11.  Altre prescrizioni: nessuna.
6.3.     INDICATORI DI DIREZIONE
6.3.1.   Numero: due da ciascun lato.
         E' inoltre ammesso un indicatore di direzione su ciascun lato.
6.3.2.   Schema di montaggio: due indicatori anteriori e due indicatori
         poster iorI.
6.3.3.   Pos i z i one
6.3.3.1. in larghezza:
         - I bordi delle superfici illuminanti più distanti dal piano
         longitudinale mediano non devono trovarsi a più di 400 mm
         dall'estremità della larghezza fuori tutto del veicolo;
         - i bordi interni delle superfici illuminanti devono trovarsi a una
         distanza di almeno 500 mm-,
         - una distanza minima tra le superfici illuminanti degli indicatori
           e dei proiettori anabbaglianti più vicini a:
         - 75 mm se l'intensità minima dell'indicatore ò di 90 ed
         - 40 mm se l'intensità minima dell'indicatore ò di 175 ed
         - 20 mm se l'intensità minima dell'indicatore é di 250 ed
         - <_ 20 mm se l'i ntens ità m i n ima de 11'i nd i catore é d i 400 ed.
6.3.3.2. in altezza: minimo 350 mm, massimo 1 500 mm dal suolo.
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6.3.4.      VisibiIità geometrica
            Angoli orizzontali: vedi Appendice 2.
            Angoli verticali: 15* sopra l'orizzontale.
            Può essere ridotto a 5* se l'altezza delle luci è inferiore a
            750 mm.
6.3.5.      Orientamento
            Gli indicatori di direzione anteriori possono muoversi  in funzione
            del l'angolo di sterzatura.
6.3.6.      Possono essere raggruppati con una o più luci.
6.3.7.      Non possonno essere combinati con altre luci.
6.3.8.      Non possono essere incorporati reciprocamente con un'altra luce.
6.3.9.      Col legamento elettrico
            L'accensione degli indicatori di direzione deve essere indipendente
            da quella delle altre luci. Tutti gli indicatori di direzione
            situati su uno stesso lato del veicolo sono accesi e spenti dallo
            stesso comando.
6.3.10.     Spia di funzionamento: obbligatoria.
            Può essere ottica o acustica, oppure l'uno e l'altro. Se ò ottica,
            deve essere lampeggiante, di colore verde; deve essere visibile in
            tutte le condizioni normali di guida; deve spegnersi o restare
            accesa senza lampeggiare, o presentare un rilevante cambiamento di
            frequenza in caso di funzionamento difettoso di uno qualsiasi degli
             indicatori di direzione. Se é acustica, deve essere chiaramente
            udibile e presentare un rilevante cambiamento di frequenza nelle
            stesse condizioni.
6.3.11.     Altre prescrizioni
            Le caratteristiche sotto indicate devono essere misurate quando il
            generatore elettrico non alimenta altri carichi ai di fuori dei
            circuiti indispensabili al funzionamento del motore e dei
            dispositivi di illuminazione.
6.3.11.1.   L'azionamento del comando del segnale luminoso deve dar luogo
            all'accensione delia luce entro un secondo al massimo e alla prima
            estinzione della luce entro un secondo e mezzo al massimo.
6.3.11.2.   Sui veicoli i cui indicatori di direzione    funzionano a corrente
            cont inua:
6.3.11.2.1. luce lampeggiante alla frequenza di 90 + 30 perìodi al minuto;
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6.3.11.2.2. lampeggiamento degli indicatori di direzione sullo stesso lato del
            veicolo alla stessa frequenza e In fase;
6.3.11.3.   sui veicoli i cui indicatori luminosi di direzione funzionano a
            corrente alternata, quando il regime del motore ò compreso tra il
            50% e il 100% del regime corrispondente alla velocità massima del
            veicolo:
6.3.11.3.1. luce lampeggiante alla frequenza di 9 0 + ^ 3 0 periodi al minuto;
6.3.11.3.2. il lampeggiamento degli indicatori di direzione sullo stesso lato
            del veicolo può essere simultaneo o alternato. Gli indicatori
            anteriori non devono essere visibili dalla parte posteriore, né gli
            indicatori posteriori dalla parte anteriore nelle zone definite
            al l'Appendice 1.
6.3.11.4.   Sui veicoli i cui indicatori di direzione funzionano a corrente
            alternata, quando il regime del motore è compreso tra il regime di
            minimo specificato dal costruttore e il 50% del regime
            corrispondente alla velocità massima del veicolo:
6.3.11.4.1. luce lampeggiante a una frequenza compresa tra      90 + 30 e 90 -45
            periodi al minuto;
6.3.11.4.2. il lampeggiamento degli indicatori di direzione sullo stesso lato
            del veicolo può essere simultaneo o alternato. Gli indicatori
            anteriori non devono essere visibili dalla parte posteriore né gli
             indicatori posteriori dalla parte anteriore nelle zone definite
            al l'Appendice 1 ;
6.3.11.5.    In caso di funzionamento difettoso di un indicatore di direzione,
            non causato da corto circuito, l'altro indicatore deve continuare a
             lampeggiare o rimanere acceso, ma in tal caso la frequenza deve
            differire da quella prescritta, a meno che il veicolo non sia munito
            di una spia.
6.4.        LUCI DI ARRESTO
6.4.1.      Numero: una o due.
            Tuttavia, per i tricicli con due ruote posteriori sono richieste due
             luci di arresto.
6.4.2.      Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.4.3.      Pos i z ì one
6.4.3.1.     in larghezza: il centro di riferimento deve essere situato sul piano
             longitudinale mediano del veicolo qualora vi sia una sola luce di
            arresto; qualora vi siano due luci d'arresto, esse devono essere
            simmetriche al piano longitudinale mediano del veicolo.
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         Per i veicoli con due ruote posteriori: almeno 600 mm tra le due
         luci. Questa distanza può essere ridotta a 400 mm se la larghezza
         massima del veicolo é inferiore a 1 300 mm;
6.4.3.2. in altezza: minimo 250 mm, massimo 1 500 mm dal suolo;
6.4.3.3. in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.4.4.   VisibiIità geometrica
         Angolo orizzontale: 45* a destra e a sinistra
         Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale.
         Tuttavia, l'angolo verticale al di sotto dell'orizzontale può essere
         ridotto a 5* se l'altezza della luce é inferiore a 750 mm.
6.4.5.   Orientamento: verso il retro del veicolo.
6.4.6.   Possono essere raggruppate con una o più altre luci posteriori.
6.4.7.   Non possono essere combinate con altre luci.
6.4.8.   Può essere incorporata reciprocamente con la luce di posizione
         poster iore.
6.4.9.   Collegamento elettrico: deve accendersi ogni volta che venga
         azionato almeno uno dei freni di servizio.
6.4.10.  Spia d'innesto: vietata.
6.5.     LUCI DI POSIZIONE ANTERIORI
6.5.1.   Numero: una o due
         Tuttavia, per i tricicli la cui larghezza massima sia superiore a
         1 300 mm, sono richieste due luci di posizione anteriori.
6.5.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.5.3.   Posizione
6.5.3.1. in larghezza:
         - una luce di posizione anteriore può essere installata sopra o
         sotto o accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci si
         trovano una sopra l'altra, il centro geometrico della luce di
         posizione anteriore deve essere situato sul piano longitudinale
         mediano del veicolo; se queste luci si trovano una accanto
         all'altra, i loro centri geometrici devono essere simmetrici
         rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
         - una luce di posizione anteriore incorporata reciprocamente con
         un'altra luce anteriore deve essere installata in modo che il suo
         centro geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del
         ve i co Io;
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         - due luci di posizione anteriori, di cui una o ambedue incorporata
         (incorporate) reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installate in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo.
         Nel caso di un veicolo con due luci di posizione anteriori:
         - i bordi delle superfici illuminanti più distanti dal piano
         longitudinale mediano del veicolo non devono trovarsi a più di 400
         mm dall'estremità della larghezza fuori tutto del veicolo;
         - i bordi interni delle superfici illuminanti devono trovarsi a una
         distanza di almeno 500 mm dal suolo-,
6.5.3.2. in altezza: minimo 350 mm, massimo 1 200 mm dal suolo;
6.5.3.3. in lunghezza: nella parte anteriore del veicolo.
6.5.4.   Visibilità geometrica
         Angolo orizzontale: 80* a sinistra e a destra se vi é una sola luce
         di posizione; 80* verso l'esterno e 45* verso l'interno se vi sono
         due luci di posizione.
         Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale. Tuttavia,
         l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere ridotto a
         5* se l'altezza della luce é inferiore a 750 mm.
6.5.5.   Orientamento: verso l'avanti.
         Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.5.6.   Possono essere raggruppate con tutte le altre luci anteriori.
6.5.7.   Possono essere incorporate   reciprocamente con qualsiasi altra luce
         anterlore.
6.5.8.   Collegamento elettrico: nessuna disposizione particolare.
6.5.9.   Spia d'innesto: obbligatoria.
         Spia luminosa verde non lampeggiante; questa spia non è richiesta se
         l'illuminazione del cruscotto può essere accesa o spenta solo
         simultaneamente con la luce di posizione.
6.5.10.  Altre prescrizioni: nessuna.
6.6.     LUCI DI POSIZIONE POSTERIORI
6.6.1.   Numero: una o due.
         Tuttavia, per i tricicli con due ruote posteriori, sono richieste
         due luci di posizione posteriori.
6.6.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
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6.6.3.   Pos i z i one
6.6.3.1. in larghezza: il centro di riferimento deve essere situato sul piano
         longitudinale mediano del veicolo se vi é una sola luce di
         posizione, oppure, se vi sono due luci di posizione, esse devono
         essere simmetriche al piano longitudinale mediano del veicolo. Per i
         veicoli con due ruote posteriori: almeno 600 mm tra le due luci.
         Questa distanza può essere ridotta a 400 mm se la larghezza massima
         del veicolo ò inferiore a 1 300 mm;
6.6.3.2. in altezza: minimo 250 mm, massimo 1 500 mm dal suolo-,
6.6.3.3. in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.6.4.   VisibiIità geometrica:
         Angolo orizzontale: 80* a sinistra e a destra se vi é una sola luce
         di posizione; 80* verso l'esterno e 45* verso l'interno se vi sono
         due luci di posizione.
         Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale. Tuttavia,
         l'angolo verticale al disopra e al disotto dell'orizzontale può
         essere ridotto a 5* se l'altezza della luce è inferiore a 750 mm.
6.6.5.   Orientamento: verso il retro.
6.6.6.   Possono essere raggruppate con qualsiasi altra luce posteriore.
6.6.7.   Possono essere combinate con il dispositivo di illuminazione della
         targa d'immatricolazione posteriore.
6.6.8.   Possono essere incorporate reciprocamente con la luce di arresto o
         il catadiottro posteriore non triangolare, o con tutti e due, oppure
         con la luce posteriore per nebbia.
6.6.9.   Collegamento elettrico: nessuna disposizione particolare.
6.6.10.  Spia d'innesto: facoltativa.
         La sua funzione deve essere assicurata dal dispositivo previsto, se
         del caso, per la luce di posizione anteriore.
6.6.11.  Altre prescrizioni: nessuna.
6.7.     PROIETTORI FENDINEBBIA
6.7.1.   Numero: uno o due.
6.7.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.7.3.   Pos i zI one
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6.7.3.1.  in larghezza:
         - un proiettore fendinebbia può essere Installato sopra o sotto o
         accanto ad un'altra luce anteriore: se queste luci si trovano una
         sopra l'altra, il centro geometrico del proiettore fendinebbia deve
         essere situato sul piano longitudinale mediano del veicolo; se
         queste luci si trovano una accanto all'altra, i loro centri
         geometrici devono essere simmetrici rispetto al piano longitudinale
         mediano del veicolo;
         - un proiettore fendinebbia incorporato reciprocamente con un'altra
          luce anteriore deve essere installato In modo che il suo centro
         geometrico sia situato sul piano longitudinale mediano del veicolo;
         - due proiettori fendinebbia, di cui uno o ambedue incorporato
          (incorporati) reciprocamente con un'altra luce anteriore, devono
         essere installati in modo che i loro centri geometrici siano
         simmetrici rispetto al piano longitudinale mediano del veicolo;
         - i bordi della superficie illuminante più distante dal piano
          longitudinale mediano del veicolo non devono trovarsi a più di 400
         mm dalla parte più esterna del veicolo;
6.7.3.2.  in altezza: minimo 250 mm dal suolo. Nessun punto della superficie
          illuminante deve trovarsi sopra il punto più elevato della
         superficie illuminante del proiettore anabbagliante;
6.7.3.3.  in lunghezza: nella parte anteriore del veicolo. Questa esigenza é
         considerata soddisfatta se la luce emessa non disturba il
         conducente, né direttamente, né indirettamente, attraverso specchi
          retrovisori e/o altre superfici riflettenti del veicolo.
6.7.4.   Visibilità geometrica
         Essa é determinata dagli angoli Oc e B come sono definiti al punto A
          10 del l'Ai legato I:
         oc - 5° verso l'alto e verso il basso;
         B - 45* a sinistra e a destra eccetto che per un proiettore
         eccentrico, nel qual caso l'angolo interno deve essere B -10*.
6.7.5.   Orientamento: verso l'avanti.
         Possono muoversi in funzione dell'angolo di sterzatura.
6.7.6.   Possono essere raggruppati con altre luci anteriori.
6.7.7.   Non possono essere combinati con altre luci anteriori.
6.7.8.   Possono essere incorporati reciprocamente con il proiettore
         abbagliante e la luce di posizione anteriore.
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6.7.9.   Collegamento elettrico: il proiettore fendinebbia deve poter essere
         acceso o spento indipendentemente dal proiettore abbagliante o dal
         proiettore anabbagliante.
6.7.10.  Spia d'innesto: facoltativa.
         Spia luminosa verde non lampeggiante.
6.7.11.  Altre prescrizioni: nessuna.
6.8.     LUCI POSTERIORI PER NEBBIA
6.8.1.   Numero: una o due.
6.8.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.8.3.   Posizione
6.8.3.1.  in larghezza: il centro di riferimento deve essere situato sul piano
          longitudinale mediano del veicolo se vi é una sola luce posteriore
         per nebbia, oppure, se vi sono due luci posteriori per nebbia, esse
         devono essere simmetriche al piano longitudinale mediano del
         veicolo. Per veicoli con due ruote posteriori: almeno 600 mm tra le
         due luci. Questa distanza può essere ridotta a 400 mm se la
          larghezza massima del veicolo é inferiore a 1 300 mm.;
6.8.3.2.  in altezza: minimo 250 mm, massimo 1 000 mm dal suolo;
6.8.3.3.  in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo. Se vi é una sola
          luce posteriore per nebbia, essa deve essere dalla parte del piano
          longitudinale mediano del veicolo opposta al senso di marcia
         normale; il centro di riferimento può essere situato anche sul piano
          longitudinale di simmetria del veicolo.
6.8.3.4. La distanza tra la superficie illuminante della luce posteriore per
         nebbia e quella della luce di arresto deve essere di almeno 100 mm.
6.8.4.   Visibilità geometrica
         Essa é determinata dagli angoli Qc e B come sono definiti al punto A
         10 dell'Allegato I:
         <* - 5* verso l'alto e 5* verso il basso;
         B - 25* a destra e a sinistra.
6.8.5.   Orientamento: verso il retro.
6.8.6.   Possono essere raggruppate con qualsiasi altra luce posteriore.
6.8.7.   Non possono essere combinate con altre luci.
6.8.8.   Possono essere incorporate reciprocamente con una luce di posizione
         posteriore.
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6.8.9.   Col legamento elettrico:
          la luce può essere accesa solo quando sono accese una o più delle
         seguenti luci: proiettore abbagliante, proiettore anabbagliante o
         proiettore fendinebbia.
6.8.10.  Spia d'innesto: obbligatoria.
         Spia luminosa giallo ambra non lampeggiante.
6.8.11.  Altre prescrizioni: nessuna.
6.9.     PROIETTORI DI RETROMARCIA
6.9.1.   Numero: uno o due.
6.9.2.   Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.9.3.   Posizione
6.9.3.1.  in larghezza: nessuna disposizione particolare;
6.9.3.2.  in altezza: minimo 250 mm, massimo 1 200 mm sopra il suolo;
6.9.3.3.  in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.9.4.   VisibiIità geometrica.
         Essa è determinata dagli angoli oc e B come sono definiti al punto A
         10 dell'Allegato I:
         e* « 1 5 * verso l'alto e 5* verso il basso;
         B - 45* a destra e a sinistra se vi é un solo proiettore;
         S . 45° verso l'esterno e 30* verso l'interno se vi sono due
         proiettor i.
6.9.5.   Orientamento: verso il retro.
6.9.6.   Possono essere raggruppati con qualsiasi altra luce posteriore.
6.9.7.   Non possono essere combinati con altre luci.
6.9.8.   Possono essere incorporati reciprocamente con altre luci.
6.9.9.   Co IIegamento e I et t r i co
          11 proiettore può essere acceso soltanto se é innestata la
         retromarcia e se iI dispositivo che comanda l'accensione o lo
         spegnimento del motore si trova in una posizione tale che sia
         possibile il funzionamento del motore.
         Esso non deve potersi accendere o restare acceso se non é stata
         verificata una delle condizioni precedenti.
6.9.10.  Spia d'innesto: facoltativa.
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6.10.     SEGNALAZIONE D'EMERGENZA
6.10.1.   Prescrizioni  identiche a quelle indicate ai punti da 6.3 a 6.3.8.
6.10.2.   Col legamento e lettrico
          L'azionamento del segnale deve avvenire tramite un comando distinto
          che permette l'alimentazione simultanea di tutti gli indicatori di
          direzione.
6.10.3.   Spia d'innesto: obbligatoria.
          Spia rossa lampeggiante o, se non esiste una spia separata,
          funzionamento simultaneo delle spie prescritte al punto 6.3.10.
6.10.4.   Altre prescrizioni
          Luce lampeggiante a una frequenza di 90 +^ 30 periodi al minuto.
          L'azionamento del comando del segnale luminoso deve dar luogo
          all'accensione della luce entro un secondo al massimo e alla prima
          estinzione della luce entro un secondo e mezzo al massimo.
          La segnalazione d'emergenza deve poter essere messa in funzione
          anche quando il dispositivo che comanda l'accensione o lo
          spegnimento del motore si trova in una posizione tale che il
          funzionamento di quest'ultimo sia impossibile.
6.11.     DISPOSITIVO D'ILLUMINAZIONE DELLA TARGA D'IMMATRICOLAZIONE
          POSTERIORE
6.11.1.   Numero: uno.
           Il dispositivo può essere composto da diversi elementi ottici
          destinati a illuminare la sede della targa.
6.11.2.   Schema d'installazione
6.11.3.   Posizione
6.11.3.1.  in larghezza                        Ta Ii che il di spos i t i vo
6.11.3.2.  in altezza                          illumini la sede riser-
6.11.3.3.  in lunghezza                        vata alla targa d'imma-
                                               tr icol azione
6.11.4.   Visibilità geometrica
6.11.5.   Orientamento
6.11.6.   Può essere raggruppato con una o più luci posteriori.
6.11.7.   Può essere combinato con la luce di posizione posteriore.
6.11.8.   Non può essere incorporato reciprocamente con altre luci.
 ---pagebreak---                                       - 102 -
6.11.9.     Collegamento elettrico: nessuna prescrizione particolare.
6.11.10.    Spia d'innesto: facoltativa.
            La sua funzione deve essere compiuta dalla spia prescritta per la
             luce di posizione.
6.11.11.    Altre prescrizioni: nessuna.
6.12.       CATADIOTTRI POSTERIORI, NON TRIANGOLARI
6.12.1.     Numero: uno o due della classe 1 ( 1 ) .
            Tuttavia, per i tricicli la cui larghezza massima é superiore a
            1 000 mm, sono richiesti due catadiottri posteriori non triangolari.
6.12.2.     Schema di montaggio: nessuna disposizione particolare.
6.12.3.     Posizione
6.12.3.1.    in larghezza: il centro di riferimento deve essere situato sul piano
             longitudinale mediano del veicolo se vi é un solo catadiottro,
            oppure, se vi sono due catadiottri, essi devono essere simmetrici al
            piano longitudinale mediano del veicolo. Nel caso di un veicolo con
            due catadiottri posteriori, I bordi della superficie illuminante più
            distante dal piano longitudinale mediano del veicolo non devono
            trovarsi a più di 400 mm dalla parte più esterna del veicolo. I
            bordi interni dei catadiottri devono trovarsi a una distanza di
            almeno 500 mm.
            Questa distanza può essere ridotta a 400 mm se la larghezza massima
            del veicolo ò inferiore a 1 300 mm;
6.12.3.2.    in altezza: minimo 250 mm, massimo 900 mm dal suolo;
6.12.3.3.    in lunghezza: nella parte posteriore del veicolo.
6.12.4.     VisibiIità geometrica
            Angolo orizzontale: 30* a sinistra e a destra.
            Angolo verticale: 15* sopra e sotto l'orizzontale.
            Tuttavia, l'angolo verticale al disotto dell'orizzontale può essere
            ridotto a 5* se l'altezza del catadiottro é inferiore a 750 mm.
6.12.5.     Orientamento: verso il retro.
6.12.6.     Possono essere raggruppati con qualsiasi altra luce.
6.12.7.     Altre prescrizioni: la superficie illuminante del catadiottro può
            avere delle parti comuni con quella di qualsiasi altra luce rossa
            situata nella parte posteriore.
(1) In base alla classificazione che figura nella direttiva 76/757/CEE per
    il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai
    catadiottri dei veicoli a motore e dei loro rimorchi.
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                                   APPENDICE 1
                    VISIBILITÀ' DI LUCI ROSSE VERSO L'AVANTI
                        E DI LUCI BIANCHE VERSO IL RETRO
(Vedere punto B 9 dell'Allegato I e punti 6.3.11.3.2 e 6.3.11.4.2 del presente
Al legato)
                                             Visibilità di luce rossa verso
                                             l'avanti
                                                      Figura 1
       ZONE 1
                                                             ZONE 2
VisibiIità di luce bianca
verso iI retro
Figura 2
 ---pagebreak---          - 104 -
       APPENDICE 2
   Schema di montaggio
Indicatore di direzione
  Visibilità geometrica
r
                 CITI
 ---pagebreak---                                       - 105 -
                                    APPENDICE 3
                                SCHEDA INFORMATIVA
                       PER QUANTO RIGUARDA L'INSTALLAZIONE
               DEI DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE
                         LUMINOSA SU UN TIPO DI TRICICLO
(da allegare alla domanda di omologazione nel caso in cui quest'ultima venga
presentata indipendentemente dalla domanda di omologazione del veicolo)
 N° progressivo (assegnato dal richiedente)
La domanda di omologazione per quanto riguarda l'installazione dei dispositivi
di illuminazione e di segnalazione luminosa su un tipo di triciclo deve essere
corredata delle informazioni che figurano all'allegato II del regolamento (CEE)
n. ... del Consiglio, del .... lettera A, punti:
0.1
0.2
0.4 - 0.6
8 - 8.4
 ---pagebreak---                                        - 106 -
                                     APPENDICE 4
                                            Indicazione dell'amministrazione
          CERTIFICATO DI OMOLOGAZIONE PER QUANTO RIGUARDA L'INSTALLAZIONE
            DEI DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA
                               SU UN TIPO DI TRICICLO
                                       MODELLO
Verbale N           del servizio tecnico               data
N. di omologazione          N. di estensione
1.       Marchio di fabbrica o commerciale del veicolo
2.       Tipo di veicolo
3.       Nome e indirizzo del costruttore
4.       Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del costruttore:
5.       Dispositivi obbligatori di illuminazione e di segnalazione luminosa
         presenti sul veicolo soggetto alle verifiche     C'
5.1.     Proiettori abbaglianti
5.2.     Proiettori anabbaglianti
5.3.     Indicatori di direzione
5.4.     Luci di arresto
5.5.     Luci di posizione anteriori
5.6.     Luci di posizione posteriori
5.7.     Dispositivo di illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore
5.8.     Catadiottri posteriori, non triangolari
6.       Dispositivi facoltativi di illuminazione e di segnalazione luminosa
         presenti sul veicolo soggetto alle verifiche (1)
(1) Indicare per ciascun dispositivo, su una scheda separata, i tipi di
     dispositivi debitamente identificati conformi alle prescrizioni di
    montaggio ai sensi del presente allegato.
 ---pagebreak---                                      - 107 -
6.1.    Proiettori fendinebbia: si/no ( *>
6.2.    Luci posteriori per nebbia: si/no     (*)
6.3.    Proiettori di retromarcia: si/no    (*)
6.4.    Segnalazione d'emergenza: si/no    (*)
7.      Varianti
8.      Veicolo presentato all'omologazione il .
9.      L'omologazione é accordata/rifiutata      (*)
10.     Luogo
11.     Data
12.     Firma
(*) Cancellare la dicitura inutile.
 ---pagebreak---                                 -/7off«
                               SCHEDA FINANZIARIA
                       Parte prima: Incidenze finanziarle
1. Titolo del l'azione
      Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo all'installazione
      dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa sui veicoli
      a motore a due o tre ruote.
2. Linee di bilancio interessate
      - A 2510: Spese di riunione di comitati la cui consultazione non si
                  inserisce obbligatoriamente nella procedura di formazione di
                 atti comunitari
      - A 250 : Riunioni e convocazioni in generale
3. Base giuridica
      - Art ico lo 100 A
      - Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativa all'omologazione
        dei veicoli a motore a due o tre ruote (doc. COM(90)669 def.-SYN331)
4. Descrizione del l'azione
      4.1.   Armonizzazione delle legislazioni nazionali. Attuazione di una
             procedura di omologazione per quanto concerne l'installazione dei
             dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa sul
             veicoli a motore a due o tre ruote.
      4.2.   Durata indeterminata (la durata di validità del regolamento non é
             I imitata nel tempo).
      4.3.   Costruttori di veicoli a motore a due o tre ruote e fabbricanti
             di componenti per detti veicoli.
5. Classificazione della spesa o degli introiti
      5.1.   DNO
      5.2.   CND
6. Natura delle spese o degli introiti
      6.4. Spese di riunione di comitati.
      6.5. No
      6.6. No
7. Incidenza finanziaria sugli stanziamenti di intervento (parte B del
   bilancio).
      Nessuna, tranne il caso di esaurimento della dotazione DG I I I sulla
      parte A del bilancio che renderebbe necessario un finanziamento
      complementare sulla linea B8-530 (azioni relative al completamento
      del mercato interno - spese di appoggio e di sostegno).
 ---pagebreak---                             - ^«3 *.
8. Quali sono le disposizioni contro le frodi previste nella propsota di
   azione?
       Controllo ordinario delle riunioni del comitato.
                         Parte 2: Spese amministrative
                             (parte A del bilancio)
1. L'azione proposta implica un aumento dell'organico della Commissione?
       No
2.  Indicate l'importo delle spese di funzionamento e di personale generate
   dalla proposta di azione. Esplicitate le modalità di calcolo.
       Le spese concernenti il comitato consultivo per l'adeguamento al
       progresso tecnico dei regolamenti relativi ai settori dei veicoli a due
       o tre ruote, istituito dall'articolo 16 della proposta di regolamento
       (CEE) del Consiglio relativo all'omologazione dei veicoli a motore a
       due o tre ruote (doc. COM(90) 669, def., del 3.4.1991) sono state
       valutate a 16 860 ECU all'anno, a decorrere dal 1994, nella scheda
       finanziaria allegata alla proposta di detto regolamento quadro. Detto
       importo copre anche le spese connesse all'adeguamento al progresso
       tecnico dell'insieme dei regolamenti particolari previsti
       nell'allegato I del regolamento quadro.
                 Parte 3: Analisi del rapporto costo-efficacia
1. Obiettivi e conformità alla programmazione finanziaria
       1.1.  Attuazione di una procedura di omologazione relativa
             all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di
             segnalazione luminosa sui veicoli a motore a due o tre ruote.
       1.2.  Si.
       1.3.  Completamento del mercato interno
             Obiettivo secondario 1: abolizione degli ostacoli tecnici.
2. MotivazIone del l'azione
       2.1.  Libro bianco: attuazione di una procedura di omologazione del
             tipo per veicoli a motore a due o tre ruote e adeguamento della
             regolamentazione comunitaria.
             Nessuna alternativa valida per realizzare gli stessi obiettivi.
3. Seguito e valutazione dell'azione
       3.1.  Relazione sullo stato di avanzamento dei lavori nella prospettiva
             della realizzazione del mercato interno.
 ---pagebreak---                                - /Mo-
            SCHEDA D'IMPATTO SULLA COMPETITIVITA' E SULL'OCCUPAZIONE
              Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo
all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione      luminosa
sui veicoli a motore a due o tre ruote
I.   Qual è la principale giustificazione della misura?
                      Attuazione di una procedura di omologazione per quanto concerne
                       l'installazione dei dispositivi di illuminazione e di
                      segnalazione luminosa sui veicoli a motore a due o tre ruote.
                      Armonizzazione delle legislazioni nazionali.
                      Aumento della sicurezza della circolazione stradale.
II. Caratteristiche delle imprese interessate
             In particolare:
                      esiste un grande numero di PMI? No.
                       si riscontrano concentrazioni in regioni:
                                cui si possano applicare gli aiuti regionali degli Stat
                                membri? No
                                che possano usufruire del FESER? No.
III.         Quali sono gli obblighi imposti alle imprese?
             Rispettare le prescrizioni del regolamento, assicurando il tal
             modo il libero accesso ai loro veicoli in tutto il territorio
             comunitario.
IV. Quali sono gli obblighi che possono essere imposti indirettamente alle
     imprese tramite le autorità locali?
             Nessun obbligo supplementare.
V.   Sono previste misure speciali per le PMI? No.
             - qua Ii ?
VI. Quai é l'effetto prevedibile:
                      sulla competitività delle imprese?
                      nessun effetto prevedibile.
                       su II'occupaz i one?
                      nessun effetto prevedibile.
VII.         I partner sociali sono stati consultati? Si.
                      Parere dei partner sociali: favorevole.
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                  -<H-/_
                                                                       ISSN 0254-1505
                                                                 COM(91) 498 def.
                                                             DOCUMENTI
IT                                                                                 07
                                            N. di catalogo : CB-CO-91-546-IT-C
                                                                ISBN 92-77-78127-0
Ufficio delle pnbblix.-4tzioci nfSciflii rWle Cuanuittii «nope*
I.-2985 Lussembttrgo