CELEX: 61961CJ0014
Language: it
Date: 1962-07-12 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 12 luglio 1962. # Koninklijke Nederlandsche Hoogovens en Staalfabrieken N.V. contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 14-61.

Avis juridique important

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61961J0014

SENTENZA DELLA CORTE DEL 12 LUGLIO 1962.  -  KONINKLIJKE NEDERLANDSCHE HOOGOVENS EN STAALFABRIEKEN NV CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA CON L'INTERVENTO A SOSTEGNO DELLE RAGIONI DELLA CONVENUTA DELLA SOCIETE DES ACIERIES DU TEMPLE.  -  CAUSA 14/61.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00485 edizione olandese pagina 00509 edizione tedesca pagina 00513 edizione italiana pagina 00473 edizione speciale inglese pagina 00253 edizione speciale danese pagina 00327 edizione speciale greca pagina 00779 edizione speciale portoghese pagina 00123

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO CHE CONFERISCA DIRITTI SOGGETTIVI OD ANALOGHI VANTAGGI - ILLEGITTIMITA DEL PROVVEDIMENTO - REVOCA CON EFFETTO RETROATTIVO E REVOCA EX NUNC - SITUAZIONE CONCRETA DEGLI INTERESSATI QUALE CRITERIO DI SCELTA  2 . PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO CHE CONFERISCA DIRITTI SOGGETTIVI OD ANALOGHI VANTAGGI - ILLEGITTIMITA DEL PROVVEDIMENTO - REVOCA CON EFFETTO RETROATTIVO E REVOCA EX NUNC - LA ASSENZA DI INDICAZIONI FALSE OD INCOMPLETE DA PARTE DEI BENEFICIARI QUALE CRITERIO DI SCELTA  3 . PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO CHE CONFERISCA DIRITTI SOGGETTIVI OD ANALOGHI VANTAGGI - ILLEGITTIMITA DEL PROVVEDIMENTO - REVOCA CON EFFETTO RETROATTIVO - DECISIONI COSTITUTIVE DI DIRITTI SOGGETTIVI E DECISIONI RICOGNITIVE - TERMINE RAGIONEVOLE PER LA REVOCA - ATTENUATO RILIEVO DI TALE ELEMENTO  4 . DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA - MOTIVAZIONE ADEGUATA - CRITERI  ( TRATTATO CECA ARTT . 15 E 33 )  

Massima

1 . NEL RAFFRONTARE GLI INTERESSI ONDE STABILIRE SE LA REVOCA DI UN PROVVEDIMENTO ILLEGITTIMO VADA DATA EX NUNC OPPURE EX TUNC, SI DEVE TENER CONTO DELLA SITUAZIONE CONCRETA DEGLI AMMINISTRATI .  2 . NEL RAFFRONTO DEGLI INTERESSI DAL QUALE DEVE DIPENDERE LA SCELTA FRA LA REVOCA EX TUNC E LA REVOCA EX NUNC DI UN PROVVEDIMENTO ILLEGITTIMO, LA CIRCOSTANZA CHE IL BENEFICIARIO NON ABBIA PROVOCATO IL PROVVEDIMENTO MEDIANTE INDICAZIONI FALSE OD INCOMPLETE E UN CRITERIO DI CUI VA TENUTO CONTO, MA ESSO NON ESCLUDE AUTOMATICAMENTE LA REVOCA EX TUNC .  3 . IL PRINCIPIO SECONDO IL QUALE LA REVOCA EX TUNC DI UN PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO ILLEGITTIMO POTREBBE ESSER FATTA SOLTANTO ENTRO UN TERMINE RAGIONEVOLE, HA SCARSO RILIEVO QUANDO TRATTASI DI ATTI RICOGNITIVI; IN TALE IPOTESI ESSO COSTITUISCE SOLO UNO DEI CRITERI DI CUI SI DEVE TENER CONTO NEL RAFFRONTO DEGLI INTERESSI .  4 . UNA MOTIVAZIONE VA RITENUTA ADEGUATA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 15 E 33 DEL TRATTATO, QUALORA CONSENTA AGLI AMMINISTRATI ED ALLA CORTE DI RINTRACCIARE I LINEAMENTI ESSENZIALI DEL RAGIONAMENTO DELL' ALTA AUTORITA .  

Parti

NELLA CAUSA PROMOSSA DALLA  KONINKLIJKE NEDERLANDSCHE HOOGOVENS EN STAALFABRIEKEN NV  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN VELSEN ( PAESI BASSI ),  RAPPRESENTATA DAL SUO DIRETTORE ING . PIETER VAN DELDEN,  ASSISTITO DALL' AVV . JOSSE MERTENS DE WILMARS, DEL FORO D' ANVERSA,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, NELLO STUDIO DELL' AVV . ERNEST ARENDT, AVENUE GUILLAUME 27, RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DR . ITALO TELCHINI, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVV . JEAN COUTARD, DEL FORO DI PARIGI,  CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO,  CONVENUTA,  COLL' INTERVENTO A SOSTEGNO DELLE RAGIONI DELLA CONVENUTA DELLA  SOCIETE ACIERIES DU TEMPLE,  SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN BILLANCOURT ( SEINE )  RAPPRESENTATA DAL SUO AMMINISTRATORE-DIRETTORE GENERALE SIG . EUGENE DE SEZE,  ASSISTITO DALL' AVV . JEAN DE RICHEMONT, DEL FORO DI PARIGI,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, NELLO STUDIO DELL' AVV . GEORGES MARGUE, RUE PHILIPPE II, N . 20  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DI DATA 14 GIUGNO 1961 CON LA QUALE HA REVOCATO CON EFFETTO RETROATTIVO L' ESENZIONE DAI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE SUL ROTTAME, GIA CONCESSA ALLA RICORRENTE, 

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA  IL RICORSO E STATO TEMPESTIVAMENTE INTRODOTTO CON L' OSSERVANZA DELLE FORME PRESCRITTE . NE LA CONVENUTA, NE L' INTERVENIENTE HANNO SOLLEVATO ALCUNA ECCEZIONE PER QUANTO RIGUARDA LA RICEVIBILITA . QUESTA NON DA LUOGO A RILIEVI D' UFFICIO ED IL RICORSO E PERTANTO RICEVIBILE .  NEL MERITO  I - LA PORTATA DELLA SENTENZA 22 MARZO 1961  1 . NELLA SENTENZA 42 E 49-59, DEL 22 MARZO 1961, SOCIETE NOUVELLE DES USINES DE PONTLIEUE-ACIERIES DU TEMPLE ( SNUPAT ) CONTRO ALTA AUTORITA ( RACC . VII, PAG . 99 E SEGUENTI ), IN PROSIEGUO CHIAMATA " SENTENZA SNUPAT ", LA CORTE HA AFFERMATO CHE L' ALTA AUTORITA, ADOTTANDO QUALE CRITERIO DI ESENZIONE DAI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE L' INTEGRAZIONE LOCALE FRA IMPRESE, AVEVA ERRONEAMENTE INTERPRETATO IL TRATTATO E LE DECISIONI DI BASE SUL SISTEMA DI PEREQUAZIONE, ED AVEVA QUINDI AGITO IN CONTRASTO CON LA SENTENZA 32-33/58 ( SNUPAT CONTRO ALTA AUTORITA ) DEL 17 LUGLIO 1959, CON LA QUALE IL ROTTAME DI GRUPPO ERA STATO DICHIARATO SOGGETTO AI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE .  NELLA SENTENZA SNUPAT, LA CORTE HA DICHIARATO ILLEGITTIME DETTE ESENZIONI, FACENDO COSI' OBBLIGO ALL' ALTA AUTORITA DI REVOCARLE . LA QUESTIONE SE LA REVOCA DOVESSE AVERE EFFETTO RETROATTIVO O SOLTANTO EX NUNC NON E STATA PERO' RISOLTA DALLA CORTE LA QUALE, PUR RILEVANDO CHE L' OPPORTUNITA DELLA REVOCA CON EFFETTO RETROATTIVO DIPENDE DALLA VALUTAZIONE DEI VARI ELEMENTI MENZIONATI NELLA SENTENZA, HA DICHIARATO CHE DETTA VALUTAZIONE SPETTA IN PRIMO LUOGO ALL' AUTORITA AMMINISTRATIVA . LA CORTE, DESIDEROSA DI NON " SOSTITUIRSI ALL' ALTA AUTORITA " E DI NON PRIVARE LA RICORRENTE DEL VANTAGGIO INERENTE AD UNA VALUTAZIONE AMMINISTRATIVA NE DELLA POSSIBILITA DI UN ULTERIORE RICORSO GIURISDIZIONALE, SI E QUINDI LIMITATA A RINVIARE LA PRATICA ALL' ALTA AUTORITA ACCIOCCHE QUESTA PROCEDESSE, A NORMA DELL' ARTICOLO 34 DEL TRATTATO, A DETTA VALUTAZIONE ED ADOTTASSE LA DECISIONE DI REVOCARE, CON EFFETTO RETROATTIVO O MENO, LE ESENZIONI VIZIATE .  2 . DA QUANTO PRECEDE EMERGE CHE VA RESPINTA LA TESI DELLA CONVENUTA SECONDO LA QUALE LA CORTE, CON LA SUA PRECEDENTE SENTENZA, AVREBBE GIA EFFETTUATO LA REVOCA EX TUNC DELLE ESENZIONI IN CONTESTAZIONE, OVVERO AVREBBE GIA DECISO CHE LA REVOCA CON EFFETTO RETROATTIVO ERA NELLA SPECIE NECESSARIA . IL SILENZIO-RIFIUTO DI REVOCARE " CON EFFETTO RETROATTIVO " LE ESENZIONI DI CUI E CAUSA E STATO INFATTI ANNULLATO UNICAMENTE IN CONSIDERAZIONE DEL MOTIVO ERRONEO SUL QUALE ERA BASATO : NON SI PUO' QUINDI DEDURNE CHE LA REVOCA EX TUNC FOSSE COMUNQUE IMPRESCINDIBILE . LA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA MOSTRA PER CONTRO CHIARAMENTE CHE LA SCELTA FRA REVOCA EX NUNC E REVOCA EX TUNC ERA STATA RIMESSA ALL' ALTA AUTORITA .  3 . LA TESI DELL' ALTA AUTORITA SECONDO LA QUALE LA SENTENZA SNUPAT LE AVREBBE RICONOSCIUTO POTERI DISCREZIONALI CIRCA LA REVOCA DELLE ESENZIONI CON EFFETTO RETROATTIVO RISPONDE AL VERO NEL SENSO CHE LA VALUTAZIONE DELLE CIRCOSTANZE E STATA RIMESSA ALL' ALTA AUTORITA; CIO' NON OSTA PERO' A CHE, COME LA SENTENZA SNUPAT HA DEL RESTO RESO MANIFESTO, LA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE SIA ASSOGGETTATA AL CONTROLLO GIURISDIZIONALE, COME E IN REALTA ACCADUTO . IN ALTRI TERMINI, IL RICONOSCIMENTO DEL POTERE DI VALUTAZIONE DELL' ALTA AUTORITA NON ESCLUDE IL SINDACATO DELLA CORTE SULLA CORRETTA APPLICAZIONE, DA PARTE DELL' ALTA AUTORITA, DEL TRATTATO, DELLE DECISIONI DI BASE E DEI PRINCIPI POSTI DALLA SENTENZA SNUPAT, CIOE SULLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE . VA QUINDI STABILITO SE I MOTIVI PROPOSTI CON L' IMPUGNAZIONE SIANO FONDATI .  II - VIOLAZIONE DEL TRATTATO O DELLE NORME GIURIDICHE RELATIVE ALLA SUA APPLICAZIONE E SVIAMENTO DI POTERE  1 . L' ESAME DEI FATTI COMPIUTO DALL' ALTA AUTORITA HA PERMESSO DI STABILIRE CHE LA RICORRENTE NON HA FORNITO DATI INESATTI OD INCOMPLETI; QUESTO ASPETTO VA QUINDI ESCLUSO DALLA PRESENTE INDAGINE E NON VI E MOTIVO DI TENERNE CONTO AGLI EFFETTI DELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA . LA RICORRENTE A TORTO SOSTIENE CHE LA CONVENUTA, NON ATTRIBUENDO ALCUN PESO A DETTO ASPETTO, SI E POSTA IN CONTRASTO CON LA SENTENZA SNUPAT; COME RISULTA DEL RESTO CHIARAMENTE DA QUESTA SENTENZA, ESSO E SOLTANTO UNO DEGLI ASPETTI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE, E SAREBBE ASSURDO PRETENDERE CHE, UNA VOLTA RISOLTA IN SENSO NEGATIVO TALE QUESTIONE, LA REVOCA EX TUNC VADA AUTOMATICAMENTE ESCLUSA .  2 . LA RICORRENTE CRITICA IL RAFFRONTO DEGLI INTERESSI CONTRAPPOSTI EFFETTUATO DALLA CONVENUTA AFFERMANDO CHE QUESTA NON AVREBBE TENUTO NEL DEBITO CONTO I RISPETTIVI INTERESSI FINANZIARI, IN QUANTO NON AVREBBE CONFRONTATO L' ONERE PER LA RICORRENTE, IMPLICITO NELLA REVOCA RETROATTIVA, CON L' AMMONTARE COMPLESSIVO DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE; SECONDO LA RICORRENTE, DA QUESTO RAFFRONTO RISULTEREBBE CHE L' AMMONTARE DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE CHE ESSA DOVREBBE VERSARE NON RAPPRESENTA CHE LO 0,37 PERCENTO CIRCA DEL TOTALE, DI GUISA CHE L' ESENZIONE, QUALORA FOSSE TENUTA FERMA, NON POTREBBE PREGIUDICARE IL REGOLARE FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE, REGOLARE FUNZIONAMENTO CHE COSTITUIREBBE L' ASPETTO PIU RILEVANTE DELL' INTERESSE PUBBLICO DI CUI L' ALTA AUTORITA AVREBBE DOVUTO TENER CONTO SECONDO I DETTAMI DELLA CORTE .  LA CORTE NON PUO' ACCOGLIERE QUESTA TESI . IL RAFFRONTO TRA L' ONERE INCOMBENTE ALLA SINGOLA IMPRESA ED IL COMPLESSO DEI CONTRIBUTI PORTEREBBE INFATTI AD ESCLUDERE A PRIORI LA POSSIBILITA DI REVOCARE UN' ESENZIONE ILLEGITTIMA, DATA LA SCHIACCIANTE SUPERIORITA DEI CONTRIBUTI NEL LORO COMPLESSO . QUESTO ASSUNTO E POI IN CONTRASTO CON QUANTO AFFERMATO DALLA CORTE NELLA SUA PRECEDENTE SENTENZA E, SE CIO' NON BASTASSE, OVE L' ESENZIONE FOSSE TENUTA FERMA PER IL PASSATO LA RICORRENTE NE TRARREBBE UN VANTAGGIO - INGIUSTIFICATO - DI 5 O 6 MILIONI DI FIORINI RISPETTO A CIASCUNA DELLE ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITA; ASPETTO QUESTO CHE NON PUO' ESSERE TRASCURATO NEL CONFRONTARE I CONTRAPPOSTI INTERESSI .  3 . LA RICORRENTE LAMENTA CHE LA CONVENUTA NON ABBIA TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LA REVOCA EX TUNC IMPLICA UNA PERDITA EFFETTIVA PER LA HOOGOVENS ED UN " VANTAGGIO PRIVO DI RAGIONEVOLE FONDAMENTO " PER LE ALTRE IMPRESE . IL PERIODO DURANTE IL QUALE ESSA HA FRUITO DELL' ESENZIONE E STATO INFATTI UN PERIODO DI ALTA CONGIUNTURA, DURANTE IL QUALE LE IMPRESE SOGGETTE ALLA PEREQUAZIONE SAREBBERO STATE IN GRADO DI TRASFERIRNE L' ONERE SUGLI ACQUIRENTI, MENTRE ATTUALMENTE LA SITUAZIONE SUL MERCATO DELLE LAMIERE SOTTILI SAREBBE RADICALMENTE MUTATA E LA RICORRENTE SAREBBE QUINDI NELL' IMPOSSIBILITA DI FARE ALTRETTANTO .  A PARERE DELLA CORTE, QUESTO ARGOMENTO NON E PERTINENTE . E' INFATTI LOGICO PRESUMERE CHE LA RICORRENTE, NON DOVENDO PAGARE I CONTRIBUTI DURANTE IL PERIODO DI ASSERITA ALTA CONGIUNTURA, ABBIA POTUTO, A DIFFERENZA DELLE SUE CONCORRENTI, O RICAVARE MAGGIORI UTILI DALLA VENDITA DEI SUOI PRODOTTI O VENDERLI A PREZZI MENO ELEVATI, AUMENTANDO IN TAL MODO LO SMERCIO, OVVERO INVESTIRE LE SOMME RISPARMIATE PER AUMENTARE LA PROPRIA CAPACITA PRODUTTIVA . VI E QUINDI MOTIVO DI RITENERE CHE GLI SVANTAGGI PRESENTI SIANO COMPENSATI DAI VANTAGGI PASSATI; OLTRACCIO', ANCHE AMMETTENDO CHE IL RILEVATO INCONVENIENTE SUSSISTA, NON SI DEVE DIMENTICARE CHE LA SEMPLICE REVOCA EX NUNC AVREBBE LASCIATO IN ATTO FRA LA RICORRENTE E GLI ALTRI CONTRIBUENTI UNA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO MOLTO PIU RILEVANTE . PERTANTO QUESTO MOTIVO VA DEL PARI RESPINTO .  4 . LA RICORRENTE SI DUOLE POI CHE LA CONVENUTA NON ABBIA LIMITATO IL RAFFRONTO ALLE SOLE IMPRESE PRODUTTRICI DI BRAMME DESTINATE ALLA FABBRICAZIONE DI LARGHE BANDE; QUALORA IL RAFFRONTO FOSSE STATO LIMITATO ALLE IMPRESE DIRETTAMENTE CONCORRENTI DELLA HOOGOVENS, ENUMERATE NELL' ELENCO ALLEGATO ALL' ATTO INTRODUTTIVO, NE SAREBBE EMERSO CHE IL 97,3 PERCENTO DELLA PRODUZIONE VIENE EFFETTUATA DA IMPRESE INTEGRATE, NON SOGGETTE ALLA PEREQUAZIONE : IL TENER FERMA L' ESENZIONE PER IL PASSATO NON LE DANNEGGEREBBE QUINDI IN ALCUN MODO .  LA CORTE NON PUO' ACCOGLIERE QUESTA TESI; INFATTI :  A ) L' INTERESSE DELLA COMUNITA, COME LA SENTENZA SNUPAT HA GIA AFFERMATO, IMPONE DI EVITARE CHE GLI ALTRI CONTRIBUENTI SUBISCANO LE CONSEGUENZE DELL' ESENZIONE ILLEGITTIMAMENTE CONCESSA A LORO CONCORRENTI . VA SOTTOLINEATA A QUESTO PROPOSITO LA CARATTERISTICA SALIENTE DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE CONSISTENTE NELL' AVER RIUNITO NEL SUO SENO IMPRESE LE QUALI, IN POTENZA O IN ATTO, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, TOTALMENTE O PARZIALMENTE, IN VIA TEMPORANEA O IN VIA PERMANENTE, SONO IN LARGA MISURA IN CONCORRENZA FRA LORO .  B ) SE CIO' NON BASTASSE, ANCHE AMMETTENDO CHE L' ASSUNTO DELLA RICORRENTE SIA FONDATO IN FATTO, NON SAREBBE MEN VERO CHE LA SEMPLICE REVOCA EX NUNC LE AVREBBE PERMESSO DI CONSERVARE UN VANTAGGIO ILLEGITTIMO, ALMENO RISPETTO ALLE POCHE IMPRESE NON INTEGRATE SUE " VERE CONCORRENTI ".  C ) E' POI ASSODATO CHE LE IMPRESE QUALIFICATE DALLA RICORRENTE SUE " VERE CONCORRENTI " NON IMPIEGANO ESCLUSIVAMENTE IL LORO ROTTAME; DI CONSEGUENZA, ESSE SONO SOGGETTE AI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE ED HANNO QUINDI INTERESSE A CHE ALTRI CONTRIBUENTI NON NE SIANO ILLEGITTIMAMENTE ESENTATI .  D ) PER QUANTO RIGUARDA INFINE L' ASSUNTO SECONDO IL QUALE LA DECISIONE IMPUGNATA AVREBBE PROVOCATO UNA DISCRIMINAZIONE FRA LA RICORRENTE ED I SUOI CONCORRENTI CHE CONTINUANO A FRUIRE DELLE ESENZIONI PREVISTE DALLE DECISIONI DI BASE A FAVORE DELLE RISORSE PROPRIE, SI TRATTA IN SOSTANZA DI UNA CRITICA RIVOLTA AL SISTEMA STESSO INTRODOTTO DA DETTE DECISIONI; NON AVENDO LA RICORRENTE DENUNCIATO IN VIA DI ECCEZIONE L' ILLEGITTIMITA DELLE DECISIONI DI BASE, QUESTA CENSURA VA RESPINTA . LA CORTE HA INOLTRE RIPETUTAMENTE RICONOSCIUTO ( SENTENZA SNUPAT E SENTENZA 32-33-58 DEL 17 LUGLIO 1959 ) LA LEGITTIMITA DEL SISTEMA CONSISTENTE NELL' ESENTARE LE RISORSE PROPRIE, PUR ASSOGGETTANDO ALLA PEREQUAZIONE IL ROTTAME CIRCOLANTE FRA PERSONE GIURIDICHE DIVERSE, ANCHE SE LARGAMENTE INTEGRATE .  PER TUTTO QUANTO PRECEDE, IL PRESENTE MOTIVO VA DEL PARI DISATTESO .  5 . IN VIA PIU GENERALE, LA RICORRENTE FA CARICO ALLA CONVENUTA DI NON AVER PROCEDUTO ALLA VALUTAZIONE DELLA SUA SITUAZIONE CONCRETA E PARTICOLARE, E CIO' IN CONTRASTO CON I DETTAMI DELLA SENTENZA SNUPAT .  LA CORTE RILEVA CHE, NEL CONFRONTARE GLI INTERESSI ONDE STABILIRE SE LA REVOCA DI UN PROVVEDIMENTO ILLEGITTIMO VADA EFFETTUATA EX NUNC OVVERO EX TUNC, SI DEVE SENZA DUBBIO TENER CONTO DELLA SITUAZIONE CONCRETA DEGLI AMMINISTRATI : NULLA INDICA PERO' CHE NELLA SPECIE CIO' NON SIA AVVENUTO . DA QUANTO DETTO SOPRA AI PUNTI 2, 3 E 4 RISULTA INFATTI CHIARAMENTE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA HA TENUTO PIENO CONTO DELLA SITUAZIONE CONCRETA DELLA RICORRENTE, SIA PER QUANTO RIGUARDA GLI INTERESSI FINANZIARI IN GIOCO, SIA SOTTO L' ASPETTO DELLE CONSEGUENZE PARTICOLARI NEI SUOI CONFRONTI DELLA REVOCA RETROATTIVA, SIA SOTTO IL PROFILO DELLA SUA SITUAZIONE CONCORRENZIALE; E INOLTRE ASSODATO CHE LA CONVENUTA, IN OCCASIONE DEL COLLOQUIO DEL 15 MAGGIO 1961, HA RICEVUTO I RAPPRESENTANTI DELLA RICORRENTE, I QUALI LE HANNO ESPOSTO TUTTI GLI ARGOMENTI A FAVORE DELLA SOLUZIONE PER ESSA PIU VANTAGGIOSA . E' PERCIO' EVIDENTE CHE LA CONVENUTA, AL MOMENTO DELL' ADOZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA, CONOSCEVA PERFETTAMENTE TUTTI GLI ELEMENTI RILEVANTI . CIO' POSTO, NON SI PUO' FARE A MENO DI RITENERE CHE LA CONVENUTA HA INCLUSO NELLA SUA INDAGINE LE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DI CIASCUNA DELLE POSSIBILI SOLUZIONI . QUESTO MOTIVO E QUINDI INFONDATO .  6 . LA RICORRENTE RIPETE L' ARGOMENTO SECONDO IL QUALE LA REVOCA RETROATTIVA ANDREBBE ESCLUSA NELLA SPECIE IN QUANTO SAREBBE AMPIAMENTE DECORSO IL TERMINE RAGIONEVOLE ENTRO IL QUALE TALE REVOCA E POSSIBILE .  LA CORTE OSSERVA CHE LA SENTENZA SNUPAT HA ANNULLATO IL SILENZIO-RIFIUTO " IN QUANTO ... SI BASA SUL PRESUPPOSTO, GIURIDICAMENTE ERRONEO, ... CHE L' ALTA AUTORITA NON AVESSE IL POTERE DI REVOCARE " LE ESENZIONI IN CONTESTAZIONE . NE CONSEGUE CHE IL CRITERIO DEL " TERMINE RAGIONEVOLE " NON E CHE UNO DEGLI ASPETTI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE NEL CONFRONTARE GLI INTERESSI CONTRAPPOSTI E CHE IL PESO DI TALE CRITERIO E, NELLA SPECIE, RELATIVAMENTE MODESTO . E' POI NECESSARIO OPERARE QUI UNA DISTINZIONE, GIACCHE IL CONTENUTO E LA PORTATA DEL PRINCIPIO SECONDO IL QUALE LA REVOCA PUO' AVVENIRE SOLO ENTRO UN TERMINE RAGIONEVOLE VARIANO A SECONDA DEI CASI; QUESTO PRINCIPIO, CHE PUO' AVERE IMPORTANZA CONSIDEREVOLE QUALORA SI TRATTI DI ATTI COSTITUTIVI DI DIRITTI SOGGETTIVI, HA SCARSO RILIEVO NELL' IPOTESI DI ATTI RICOGNITIVI .  E' FUORI DI DUBBIO CHE L' ESENZIONE CONCESSA ALLA RICORRENTE NON AVEVA NATURA DI ATTO COSTITUTIVO DI DIRITTI, NON AVENDO L' ALTA AUTORITA IL POTERE DI CONCEDERE DEROGHE O ESENZIONI DAL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE, MA SOLTANTO LA FACOLTA DI DICHIARARE SE LE DECISIONI DI BASE IMPONGANO O MENO IL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI . LA DECISIONE CON LA QUALE ESSA HA ASSIMILATO ALLE CADUTE PROPRIE IL ROTTAME DI GRUPPO RICUPERATO DA UN' IMPRESA LOCALMENTE INTEGRATA CON L' IMPRESA CONSUMATRICE, NON ERA QUINDI ALTRO CHE UN ATTO RICOGNITIVO . ANCHE PER QUESTO MOTIVO, IL " TERMINE RAGIONEVOLE " NON POTEVA AVERE NELLA SPECIE IMPORTANZA DECISIVA, BENSI' COSTITUIVA SOLTANTO UNO DEGLI ASPETTI DELL' INTERESSE PARTICOLARE DELLA RICORRENTE ALL' OSSERVANZA DEL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO, PRINCIPIO DI CUI L' ALTA AUTORITA DOVEVA TENER CONTO COME IN REALTA HA FATTO .  LE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO NON SIGNIFICANO PERO' CHE IL FATTORE TEMPO NON POSSA AVERE ALCUNA RILEVANZA IN QUESTO CASO E CHE L' AUTORITA AMMINISTRATIVA POSSA PROCEDERE ALLA REVOCA CON EFFETTO RETROATTIVO SENZA TENER CONTO DELLA CIRCOSTANZA CHE I DESTINATARI DELLA DECISIONE REVOCATA POTEVANO LEGITTIMAMENTE RITENERE DI NON ESSERE TENUTI A CORRISPONDERE CONTRIBUTI SUL ROTTAME DI CUI TRATTASI ED AMMINISTRARE LA LORO AZIENDA CONFIDANDO NELLA STABILITA DI TALE SITUAZIONE; LA CORTE RITIENE PERCIO' OPPORTUNO ESAMINARE SE LE CONSIDERAZIONI CONTENUTE A QUESTO PROPOSITO NELLA DECISIONE IMPUGNATA REGGANO ALLA CRITICA .  NELLA DECISIONE IMPUGNATA SI AFFERMA GIUSTAMENTE CHE  LA PERSUASIONE DELLA HOOGOVENS DI AVERE DIRITTO IN VIA DEFINITIVA ALL' ESENZIONE NON POTEVA AVERE ALCUN FONDAMENTO FINO ALLA PRESA DI POSIZIONE DELL' ALTA AUTORITA AVVENUTA IL 18 DICEMBRE 1957 .  PER QUANTO RIGUARDA IL PERIODO POSTERIORE A QUESTA DATA, LA RICORRENTE SAPEVA CHE, IN SENO ALLE IMPRESE SOGGETTE AI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE, SI ERA MANIFESTATA UNA TENDENZA MOLTO CHIARA A CONTESTARE DINNANZI ALLA CORTE LA FONDATEZZA DELLE DECISIONI RELATIVE ALL' ISTITUZIONE ED ALL' APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE ED IN PARTICOLARE A PORRE IN DISCUSSIONE LE SITUAZIONI APPARENTEMENTE O REALMENTE DISCRIMINATORIE; STANDO COSI' LE COSE, LA RICORRENTE NON AVREBBE MAI POTUTO ESSERE - PROPRIAMENTE PARLANDO - CERTA CHE LA DISTINZIONE EFFETTUATA TRA IL ROTTAME CIRCOLANTE ALL' INTERNO DEL GRUPPO HOOGOVENS-BREEDBAND E QUELLO CIRCOLANTE ALL' INTERNO DI ALTRI GRUPPI INDUSTRIALI NON SAREBBE STATA CONDANNATA DALLA CORTE .  DA TUTTO QUANTO PRECEDE EMERGE CHE IL PRESENTE MOTIVO E ANCH' ESSO INFONDATO .  7 . LA RICORRENTE LAMENTA CHE L' ALTA AUTORITA NON HA TENUTO CONTO DELLA PROPRIA RESPONSABILITA, DERIVANTE DAL FATTO CHE ESSA AVEVA ( A TORTO ) RITENUTO IL ROTTAME IN CONTESTAZIONE NON SOGGETTO AI CONTRIBUTI ED AVEVA CONTINUATO A SOSTENERE QUESTA TESI NELLA CAUSA SNUPAT .  LA CORTE RILEVA CHE LA RICORRENTE NON HA IL DIRITTO DI DEDURRE UN ARGOMENTO SIFFATTO, IL QUALE COSTITUISCE UN VENIRE CONTRA FACTUM PROPRIUM, MA CHE LA QUESTIONE VA ESAMINATA D' UFFICIO . A QUESTO PROPOSITO LA CORTE RITIENE CHE L' ATTEGGIAMENTO TENUTO DALL' ALTA AUTORITA FINO ALLA SENTENZA SNUPAT NON COSTITUISCE CERTO UN ILLECITO, POSTO CHE L' INTERPRETAZIONE DELLA DISTINZIONE, CONTENUTA NELLE DECISIONI DI BASE, FRA CADUTE PROPRIE E ROTTAME D' ACQUISTO SI E RIVELATA ESTREMAMENTE OPINABILE; NON AVENDO L' ALTA AUTORITA COMMESSO ALCUN ILLECITO, IL SUO COMPORTAMENTO NON POTREBBE GIUSTIFICARE UN TRATTAMENTO PIU FAVOREVOLE NEI CONFRONTI DELLA RICORRENTE . LA TESI DELLA RICORRENTE SI RISOLVEREBBE POI NELL' AFFERMARE CHE L' ALTA AUTORITA - LA QUALE NON HA FINANZIATO NE GESTITO IN PROPRIO IL SISTEMA DI PEREQUAZIONE - DOVREBBE FAR SOPPORTARE DIRETTAMENTE DAI SUOI AMMINISTRATI LE CONSEGUENZE DEI PROPRI ERRORI; ANCHE PER QUESTA RAGIONE LA TESI NON PUO' ESSERE ACCOLTA . IL PRESENTE MOTIVO VA QUINDI DEL PARI RESPINTO .  8 . LE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO MOSTRANO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA HA CORRETTAMENTE POSTO A RAFFRONTO L' INTERESSE PUBBLICO E GLI INTERESSI PRIVATI IN QUESTIONE .  A TAL PROPOSITO LA CORTE RITIENE OPPORTUNO PORRE IN RILIEVO CHE L' INTERESSE PUBBLICO NON VA CONFUSO CON L' INTERESSE PRIVATO DELLE ALTRE IMPRESE CONSUMATRICI DI ROTTAME : CIO' SIGNIFICHEREBBE INFATTI CONFRONTARE SOLTANTO GLI INTERESSI PRIVATI DELLA RICORRENTE CON GLI INTERESSI PRIVATI DELLE ALTRE IMPRESE . COME LA SENTENZA SNUPAT HA AFFERMATO, L' INTERESSE DELLA COMUNITA, CIOE L' INTERESSE PUBBLICO, " CONSISTE NEL REGOLARE FUNZIONAMENTO DEL MECCANISMO DI PEREQUAZIONE - BASATO SULLA SOLIDARIETA DI TUTTE LE IMPRESE CONSUMATRICI DI ROTTAME - ED IMPONE DI EVITARE CHE GLI ALTRI CONTRIBUENTI SOPPORTINO IN VIA DEFINITIVA LE CONSEGUENZE PATRIMONIALI DI ESENZIONI ILLEGITTIMAMENTE CONCESSE A LORO CONCORRENTI ". LA REVOCA CON EFFETTO RETROATTIVO DELLE ESENZIONI IN CONTESTAZIONE TIENE ADEGUATAMENTE CONTO DI QUESTO INTERESSE PUBBLICO CHE NELLA SPECIE PREVALE SUGLI INTERESSI PRIVATI DELLA RICORRENTE .  VA INOLTRE RILEVATO CHE, CON LA DECISIONE IMPUGNATA, L' ALTA AUTORITA NON HA AGITO IN MODO PIU RIGIDO DI QUANTO LA SITUAZIONE ESIGESSE, POSTO CHE HA CONCESSO ALLA RICORRENTE DILAZIONI DI PAGAMENTO PER I CONTRIBUTI ARRETRATI . A TORTO QUINDI LA RICORRENTE AFFERMA CHE LA DECISIONE IMPUGNATA SAREBBE IN CONTRASTO CON I PRINCIPI POSTI DALLA CORTE CON LA SENTENZA DEL 12 GIUGNO 1958, PRONUNCIATA NELLA CAUSA CHASSE CONTRO ALTA AUTORITA ( RACC ., IV, PAG . 181 ). CIO' POSTO, LA CORTE NON RAVVISA ALCUN MOTIVO DI INVALIDARE LA VALUTAZIONE EFFETTUATA DALL' ALTA AUTORITA .  III - LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA  LA RICORRENTE ASSUME CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E INFICIATA DA MANCANZA O DIFETTO DI MOTIVAZIONE, COSTITUENTE VIOLAZIONE DI FORME ESSENZIALI .  LA CORTE NON PUO' ACCOGLIERE QUESTO MOTIVO; INFATTI :  - SE LE CONSIDERAZIONI SVOLTE NELLA MOTIVAZIONE POSSONO APPARIRE NON SUFFICIENTEMENTE AMPIE, IL LORO MINUTO ESAME NE HA DIMOSTRATO LA PERTINENZA; ESSE SONO QUINDI SUFFICIENTI A MOTIVARE LA DECISIONE IMPUGNATA .  - LA MOTIVAZIONE VA RITENUTA ADEGUATA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 14 E 33 DEL TRATTATO QUALORA CONSENTA AGLI AMMINISTRATI, ED ALLA CORTE, DI RINTRACCIARE I LINEAMENTI ESSENZIALI DEL RAGIONAMENTO DELL' ALTA AUTORITA . A TALE PROPOSITO, LA DECISIONE IMPUGNATA MANIFESTA CHIARAMENTE LE RAGIONI CHE HANNO INDOTTO LA CONVENUTA A RITENERE PREVALENTE IL PRINCIPIO DI LEGITTIMITA .  - LA CIRCOSTANZA POI CHE LA CONVENUTA NON ABBIA RITENUTO OPPORTUNO MENZIONARE LE RIPERCUSSIONI, SENZA DUBBIO NON TRASCURABILI, CHE LA REVOCA EX TUNC AVREBBE AVUTO - IN BASE ALLA VALUTAZIONE CONCRETA DEGLI INTERESSI CONTRAPPOSTI - PER LA SOCIETA RICORRENTE, SI PUO' FACILMENTE SPIEGARE COL FATTO CHE, A PARERE DELL' ALTA AUTORITA, LA NOTORIA PROSPERITA DELLA RICORRENTE STESSA DIMINUIVA L' IMPORTANZA RELATIVA DI TALI RIPERCUSSIONI AGLI EFFETTI DEL RAFFRONTO DEGLI INTERESSI CONTRAPPOSTI . POSTO CHE QUESTO RAGIONAMENTO SI PUO' CHIARAMENTE DESUMERE DAL COMPLESSO DELLA DECISIONE IMPUGNATA, LA CORTE NON RITIENE SUSSISTA A QUESTO PROPOSITO UN REALE DIFETTO DI MOTIVAZIONE .  SECONDO LA RICORRENTE, VI E INCOMPATIBILITA LOGICA FRA IL DISPOSITIVO DELLA DECISIONE IMPUGNATA ED IL PASSO DELLA MOTIVAZIONE SECONDO IL QUALE " LA REVOCA EX TUNC DELL' ESENZIONE ILLEGITTIMA NON FA CHE ELIMINARE UN VANTAGGIO INGIUSTIFICATO E RISTABILIRE L' UGUALIANZA FRA LA HOOGOVENS E GLI ALTRI CONTRIBUENTI "; LA RICORRENTE ASSUME INOLTRE CHE " AMMETTERE COME REGOLA CHE QUESTA DISUGUAGLIANZA COSTITUISCA UNA DISCRIMINAZIONE CONTRARIA AL TRATTATO E DEBBA QUINDI ESSERE ELIMINATA NON SIGNIFICA CONTEMPERARE IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO COL PRINCIPIO DI LEGITTIMITA : SIGNIFICA SOPPRIMERE A PRIORI UNO DEI DUE TERMINI DEL CONFRONTO ".  LA CORTE OSSERVA CHE LA RICORRENTE MOSTRA DI NON AVER COMPRESO CHE IL PASSO CITATO, COME RISULTA DAL CONTESTO, E DESTINATO NON GIA A GIUSTIFICARE DIRETTAMENTE E DI PER SE SOLO LA REVOCA, MA SOPRATTUTTO A RIBATTERE AD UN' OBIEZIONE EFFETTIVA O EVENTUALE DELLA HOOGOVENS, CIOE " CHE L' ONERE IMPOSTOLE E SPROPORZIONATO AI VANTAGGI CHE LE ALTRE IMPRESE NE TRAGGONO ". POSTO NELLA GIUSTA LUCE, IL PASSO CRITICATO SI RIVELA DEL TUTTO PERTINENTE ED IN ARMONIA COL DISPOSITIVO . QUESTO MOTIVO VA QUINDI RESPINTO .  SECONDO LA RICORRENTE, LA CONVENUTA HA INGIUSTAMENTE BASATO LA DECISIONE SULLA CONSIDERAZIONE SECONDO LA QUALE " LA HOOGOVENS NON PUO' OPPORRE ... CHE L' ONERE AD ESSA IMPOSTO E SPROPORZIONATO RISPETTO AL VANTAGGIO CHE LE ALTRE IMPRESE NE TRAGGONO "; LA RICORRENTE ASSUME POI CHE QUESTA CIRCOSTANZA MILITA INVECE A FAVORE DEL MANTENIMENTO DELL' ESENZIONE .  LA CORTE NON PUO' ACCOGLIERE QUESTA TESI . LA CIRCOSTANZA CHE NELLA SPECIE LA REVOCA EX NUNC LASCEREBBE INTERAMENTE SUSSISTERE LE CONSEGUENZE DELL' ATTO ILLEGITTIMO, VA EVIDENTEMENTE ANNOVERATA FRA GLI ARGOMENTI CHE MILITANO A FAVORE DELLA REVOCA CON EFFETTO RETROATTIVO . IL PRESENTE MOTIVO VA QUINDI RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2 DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE, LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE . NELLA SPECIE, LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE SU TUTTI I SUOI MOTIVI E QUINDI VANNO POSTE A SUO CARICO LE SPESE, IVI COMPRESE QUELLE RELATIVE ALL' INTERVENTO . 

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO E RESPINTO PERCHE INFONDATO;  2 . LE SPESE DI CAUSA, IVI COMPRESE QUELLE D' INTERVENTO, SONO POSTE A CARICO DELLA PARTE RICORRENTE .