CELEX: C1998/258/22
Language: it
Date: 1998-08-15 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno dei Paesi Bassi, proposto il 17 aprile 1998 (Causa C-152/98)

C 258/12               IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                        15.8.98
Repubblica portoghese (agenti: signori Luís Fernandes e                    del Consiglio 4 maggio 1976, 74/464/CEE (1), concer-
JoaÄo Lopes Fernandes), avente ad oggetto un ricorso                       nente l'inquinamento provocato da certe sostanze peri-
inteso a far dichiarare che la Repubblica portoghese, in                   colose scaricate nell'ambiente idrico della ComunitaÁ, eÁ
via principale, non avendo definito un piano di azione                     venuto meno agli obblighi ad esso incombenti ai sensi
organico contenente un calendario per il risanamento delle                 della detta direttiva e dell'art. 189, del Trattato CEE;
acque superficiali e, in subordine, non comunicando
immediatamente alla Commissione questi provvedimenti, eÁ
venuta meno agli obblighi che ad essa incombono in forza
dell'art. 189, terzo comma, del Trattato noncheÂ delle               2. porre a carico del Regno dei Paesi Bassi le spese pro-
disposizioni della direttiva del Consiglio 16 giugno 1975,                 cessuali.
75/440/CEE, concernente la qualitaÁ delle acque superficiali
destinate alla produzione di acqua potabile negli Stati
Membri (GU L 194 del 25.7.1975, pag. 26), la Corte
(Sesta Sezione), composta dai signori H. Ragnemalm, pre-             Motivi e principali argomenti
sidente di sezione, G.F. Mancini, J.L. Murray, G. Hirsch e
K.M. Ioannou (relatore), giudici, avvocato generale: D.
Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: R. Grass, ha pronun-
                                                                     La Commissione afferma che il Regno dei Paesi Bassi ha
ciato, il 17 giugno 1998, una sentenza il cui dispositivo eÁ
                                                                     violato la direttiva 74/464/CEE, (in prosieguo: la «diret-
del seguente tenore:
                                                                     tiva») avendo omesso di determinare gli obiettivi di qua-
                                                                     litaÁ per talune sostanze indicate nella direttiva.
1) La Repubblica portoghese, non definendo un piano
     d'azione organico contenente un calendario per il risa-
     namento delle acque superficiali, eÁ venuta meno agli           Ð Fissazione degli obiettivi di qualitaÁ per le sostanze
     obblighi che ad essa incombono in forza dell'art. 4,                  elencate nell'allegato II, primo trattino dell'allegato
     n. 2 della direttiva del Consiglio 16 giugno 1975, 75/                della direttiva: il fatto che per un determinato numero
     440/CEE concernente la qualitaÁ delle acque superfi-                  di famiglie e gruppi di sostanze comprese nell'elenco I
     ciali destinate alla produzione di acqua potabile negli               dell'allegato della direttiva non sia fissato alcun valore
     Stati membri.                                                         limite comunitario implica che tali sostanze rientrano
                                                                           nella sfera dell'elenco II dell'allegato della direttiva.
                                                                           Dalla frase «sostanze (. . .) dell'elenco I per le quali
                                                                           non sono determinati i valori limite (. . .)» non eÁ dato
2) La Repubblica portoghese eÁ condannata alle spese.                      di dedurre che ciò debba essere attuato con una comu-
                                                                           nicazione ad hoc. Quandanche la situazione di fatto
(1) GU C 288 del 26.7.1997.                                                presentasse incertezze per quanto riguarda le iniziative
                                                                           della Commissione e del Consiglio se dovessero o no
                                                                           essere fissati specifici valori limite comunitari, da ciò
                                                                           non si può comunque trarre le conclusioni che ciò
                                                                           abbia esonerato lo Stato membro dall'obbligo di stabi-
                                                                           lire per le famiglie e o gruppi di sostanze dei pro-
                                                                           grammi, ai sensi dell'art. 7, nn. 1, 2 e 3 della direttiva.
                                                                           La fissazione di norme di emissioni sulla base delle
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro                   migliori tecniche realizzabili non soddisfa l'esigenza
     il Regno dei Paesi Bassi, proposto il 17 aprile 1998                  della certezza del diritto che eÁ richiesto nella trasposi-
                                                                           zione della direttiva.
                       (Causa C-152/98)
                         (98/C 258/22)
                                                                     Ð Fissazione degli obiettivi di qualitaÁ per le sostanze di
                                                                           cui all'elenco II, secondo trattino dell'allegato della
                                                                           direttiva: i Paesi Bassi sono inadempienti per non aver
Il 17 aprile 1998 la Commissione delle ComunitaÁ europee,
                                                                           fissato obiettivi di qualitaÁ per la quarta categoria ivi
rappresentata dal signor van Lier, consigliere giuridico
                                                                           menzionata [composti organosilicati (. . .)] e per deter-
della Commissione, in qualitaÁ di agente, con domicilio
                                                                           minate sostanze della prima categoria (titanio, boro,
eletto in Lussemburgo presso il signor C. Gómez de la
                                                                           uranio, tellurio e argento). Possibili difficoltaÁ pratiche
Cruz, membro del servizio giuridico, Centre Wagner,
                                                                           non escludono l'obbligo giuridico di trasposizione
Kirchbeg, ha proposto alla Corte di giustizia delle Comu-
                                                                           della direttiva; e ciò a maggior ragione, dato che in
nitaÁ europee un ricorso contro il Regno dei Paesi Bassi.
                                                                           altri Stati membri si eÁ giaÁ potuto dare esecuzione a
                                                                           tale obbligo.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                     (1) GU L 129 del 18.5.1976, pag. 23.
1. dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi trasponendo in
     misura insufficiente l'art. 7, nn. 2 e 3 della direttiva