CELEX: 61980CJ0001
Language: it
Date: 1980-06-12
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 12 giugno 1980. # Fonds national de retraite des ouvriers mineurs (FNROM) contro Yvon Salmon. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal de première instance de Liège - Belgio. # Previdenza sociale - Prestazioni d'invalidità. # Causa 1/80.

Avis juridique important

|

61980J0001

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 12 GIUGNO 1980.  -  FONDS NATIONAL DE RETRAITE DES OUVRIERS MINEURS (FNROM) CONTRO YVON SALMON.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE PREMIERE INSTANCE DI LIEGI).  -  PREVIDENZA SOCIALE - PRESTAZIONI D'INVALIDITA'.  -  CAUSA 1/80.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 01937 edizione speciale greca pagina 00307

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE , ART . 177 )   2 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - ASSICURAZIONE VECCHIAIA E MORTE - PRESTAZIONI DOVUTE IN FORZA DI UNA SOLA LEGISLAZIONE NAZIONALE - RIDUZIONE MEDIANTE CUMULO E RIPARTIZIONE PRO-RATA - INAMMISSIBILITA   ( TRATTATO CEE , ART . 51 ; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3 , ARTT . 27 E 28 )   3 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - ASSICURAZIONE VECCHIAIA E MORTE - CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI - DIRITTO ALLE PRESTAZIONI RELATIVO A DEI PERIODI CHE NON SI SOVRAPPONGONO - MANCANZA DI CUMULO INGIUSTIFICATO   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3 , ART . 27 )   4 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - PRESTAZIONI DI VECCHIAIA E MORTE - NORMA DI CUI ALL ' ART . 28 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 3 - PORTATA   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3 , ART . 28 , PARAGRAFO 4 )    

Massima

1 . NELLO SVOLGIMENTO DELLA FUNZIONE ATTRIBUITALE DALL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , LA CORTE NON E COMPETENTE A PRONUNZIARSI SULL ' APPLICAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE AD UNA DETERMINATA FATTISPECIE CONCRETA , NE A SINDACARE IL MODO IN CUI IL DIRITTO COMUNITARIO E STATO APPLICATO DA UN GIUDICE NAZIONALE . TUTTAVIA , LA NECESSITA DI PERVENIRE AD UN ' UTILE INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO CONSENTE ALLA CORTE DI DESUMERE DAGLI ELEMENTI DELLA CAUSA PRINCIPALE I DATI NECESSARI ALLA COMPRENSIONE DELLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE ED ALL ' ELABORAZIONE DI UNA SOLUZIONE ADEGUATA .       2 . IL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI E LA RIPARTIZIONE PRO-RATA DELLE PRESTAZIONI , L ' UNO E L ' ALTRA CONTEMPLATI DAGLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 , NON HANNO RAGIONE D ' ESSERE NEL CASO DI UNO STATO IN CUI GLI EFFETTI VOLUTI DALL ' ART . 51 DEL TRATTATO CEE SONO GIA REALIZZATI IN FORZA DELLA SOLA LEGISLAZIONE NAZIONALE . IL CUMULO E LA RIPARTIZIONE NON POSSONO QUINDI AVER LUOGO , IN QUANTO INCOMPATIBILI CON L ' ART . 51 DEL TRATTATO , SE IL LORO EFFETTO E DI DIMINUIRE LE PRESTAZIONI CUI L ' INTERESSATO HA DIRITTO A NORMA DELLA LEGISLAZIONE DI UN SOLO STATO MEMBRO , IN BASE AI SOLI PERIODI ASSICURATIVI MATURATI SOTTO QUESTA LEGISLAZIONE , SENZA CHE , TUTTAVIA , QUESTO METODO POSSA PORTARE PER LO STESSO PERIODO AD UN CUMULO DI PRESTAZIONI .     3 . NON COSTITUISCE UN VANTAGGIO CONTRARIO ALLE NORME COMUNITARIE IL CUMULO DI UNA PRESTAZIONE DOVUTA IN FORZA DEL SOLO DIRITTO INTERNO , IN CONSIDERAZIONE DI PERIODI ASSICURATIVI MATURATI IN UNO STATO , E DI ALTRE PRESTAZIONI CORRISPOSTE IN UN ALTRO STATO GRAZIE AL CUMULO DEI PERIODI , SE , COME PRESCRIVE L ' ART . 27 , I PERIODI ' NON SI SOVRAPPONGONO ' . SE IL CUMULO OFFRE IL VANTAGGIO DI ATTRIBUIRE UN DIRITTO ALLA PENSIONE CHE SENZA DI ESSO NON SUSSISTEREBBE , LA PENSIONE STESSA SI CALCOLA PROPORZIONALMENTE AL SOLO PERIODO MATURATO NELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI , AD ESCLUSIONE DI QUALSIASI PERIODO MATURATO ALTROVE .       4 . L ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE DI UNO STATO MEMBRO NON PUO FONDARSI SULLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 3 , NE IN PARTICOLARE SULL ' ART . 28 , N . 4 , DI QUESTO TESTO , PER RIFIUTARE AD UN LAVORATORE PRESTAZIONI CALCOLATE IN CONFORMITA AGLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO STESSO , O PER RIDURRE TALI PRESTAZIONI , ADDUCENDO IL MOTIVO CHE IL LAVORATORE FRUISCE DI UNA PENSIONE CORRISPOSTA DALL ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE DI UN ALTRO STATO MEMBRO IN FORZA DELLE SOLE DISPOSIZIONI DELLA LEGISLAZIONE DI QUESTO STATO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 1/80 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNAL DE PREMIERE INSTANCE DI LIEGI ( PRIMA SEZIONE ) NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  FONDS NATIONAL DE RETRAITE DES OUVRIERS MINEURS ( FNROM )   E  YVON SALMON , RESIDENTE IN LIEGI ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 51 DEL TRATTATO CEE E DEGLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 25 SETTEMBRE 1958 , N . 3 , ' PER LA SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI '  ( GU 1958 , PAG . 561 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 21 DICEMBRE 1979 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 2 GENNAIO 1980 , IL TRIBUNAL DE PREMIERE INSTANCE DI LIEGI ( PRIMA SEZIONE ) HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 51 DELLO STESSO TRATTATO E DEGLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 25 SETTEMBRE 1958 , N . 3 , RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI ( GU 1958 , PAG . 561 ).    2 LA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA TRA IL FONDS NATIONAL DE RETRAITE DES OUVRIERS MINEURS ( FNROM ), ATTORE NELLA CAUSA PRINCIPALE , E UNO DEI SUOI CONSULENTI LEGALI , CONVENUTO NELLA STESSA CAUSA , CUI IL FNROM , FA CARICO DI NON AVER INTERPOSTO TEMPESTIVAMENTE APPELLO , NONOSTANTE LE ISTRUZIONI IMPARTITEGLI IN TAL SENSO , CONTRO UNA SENTENZA EMESSA IL 17 APRILE 1975 DAL TRIBUNALE DEL LAVORO DI VERVIERS ( SEZIONE DI EUPEN ).        3 CON TALE SENTENZA IL TRIBUNALE DEL LAVORO AVEVA ANNULLATO , IN BASE AD UNA INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO CONTESTATA DAL FNROM , UN PROVVEDIMENTO DI QUESTO ENTE CHE PRIVAVA , IN FORZA DELL ' ART . 28 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 3 , CON EFFETTO RETROATTIVO , IL SIG . TOMITZEK , CITTADINO TEDESCO CHE AVEVA LAVORATO COME MINATORE IN GERMANIA E SUCCESSIVAMENTE NEL BELGIO , DELLE PRESTAZIONI D ' INVALIDITA GIA ATTRIBUITEGLI AI SENSI DEL SUDDETTO REGOLAMENTO  N . 3 . IL PROVVEDIMENTO DEL FNROM ERA FONDATO SULLA CIRCOSTANZA CHE AL  SIG . TOMITZEK , CON DECISIONE ADOTTATA DALLA BUNDESKNAPPSCHAFT , ENTE COMPETENTE TEDESCO , IL 26 MARZO 1974 , ERA STATA ATTRIBUITA , CON EFFETTO RETROATTIVO , UNA PENSIONE D ' INVALIDITA CALCOLATA IN BASE ALLE SOLE NORME INTERNE TEDESCHE , D ' IMPORTO PIU ELEVATO DI QUELLO DELLA PENSIONE ANTERIORMENTE VERSATA ALL ' INTERESSATO DALLA BUNDESKNAPPSCHAFT IN CONFORMITA AL REGOLAMENTO N . 3 .    4 IL FNROM PROMUOVEVA ALLORA UN ' AZIONE DI RISARCIMENTO PER ILLECITO PROFESSIONALE CONTRO IL SUO CONSULENTE LEGALE , IL QUALE , A SUA DIFESA , HA SOSTENUTO CHE L ' ENTE NON HA SUBITO , NELLA FATTISPECIE , ALCUN DANNO , IN QUANTO IL TRIBUNALE DEL LAVORO DI VERVIERS AVEVA CORRETTAMENTE INTERPRETATO LE NORME COMUNITARIE DEL CASO .    5 IL TRIBUNAL DE PREMIERE INSTANCE DI LIEGI HA DECISO DI SOSPENDERE IL PROCEDIMENTO E DI SOTTOPORRE A QUESTA CORTE LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE :    ' SE IL TRIBUNALE DEL LAVORO DI VERVIERS , NELLA SENTENZA 17 APRILE 1975 , ABBIA CORRETTAMENTE INTERPRETATO GLI ARTT . 51 DEL TRATTATO CEE E 27 E 28 DEL REGOLAMENTO CEE N . 3 , IN DATA 25 SETTEMBRE 1958 , RIGUARDANTE LA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI , STATUENDO CHE L ' ENTE PREVIDENZIALE TEDESCO , LA BUNDESKNAPPSCHAFT , NON LIQUIDAVA UNA RENDITA PURAMENTE NAZIONALE , IL CHE AVREBBE GIUSTIFICATO LA DECISIONE ADOTTATA DALL ' ATTORE , BENSI UNA RENDITA COMUNITARIA PIU VANTAGGIOSA PER L ' AVENTE DIRITTO , IL CHE ESCLUDEVA L ' APPLICAZIONE DEL N . 4 DELL ' ART . 28 DI DETTO REGOLAMENTO CEE N . 3 ' .    6 NELLO SVOLGIMENTO DELLA FUNZIONE ATTRIBUITALE DALL ' ART . 177 , LA CORTE NON E COMPETENTE A PRONUNCIARSI SULL ' APPLICAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE AD UNA DETERMINATA FATTISPECIE CONCRETA , NE A SINDACARE IL MODO IN CUI IL DIRITTO COMUNITARIO E STATO APPLICATO DA UN GIUDICE NAZIONALE . TUTTAVIA , LA NECESSITA DI PERVENIRE AD UN ' UTILE INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO CONSENTE ALLA     CORTE DI DESUMERE DAGLI ELEMENTI DELLA CAUSA PRINCIPALE I DATI NECESSARI ALLA COMPRENSIONE DELLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE ED ALL ' ELABORAZIONE DI UNA SOLUZIONE ADEGUATA .    7 DAL FASCICOLO RISULTA CHE LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE MIRA A FAR SI CHE IL GIUDICE NAZIONALE SIA POSTO IN GRADO DI ACCERTARE SE IL FNROM POTESSE LEGITTIMAMENTE FONDARSI SULL ' ART . 28 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 3 PER PRIVARE , CON EFFETTO RETROATTIVO , IL SIG . TOMITZEK DELLE PRESTAZIONI ANTERIORMENTE ATTRIBUITEGLI . LA CORTE PRENDERA QUINDI IN ESAME LA QUESTIONE DEL SE , TENUTO CONTO DI QUANTO DISPOSTO DALL ' ART . 28 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 3 , IL DIRITTO COMUNITARIO CONSENTA ALL ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE DI UNO STATO MEMBRO DI RIFIUTARE LA QUOTA PROPORZIONALE DI PENSIONE CALCOLATA IN CONFORMITA AGLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 AD UN LAVORATORE CHE PERCEPISCA LA PENSIONE CORRISPOSTA DALL ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE DI UN STATO MEMBRO IN FORZA DELLE SOLE DISPOSIZIONI DELLA LEGISLAZIONE DI QUESTO STATO .    8 L ' ART . 28 , N . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 3 , NORMA CHE , IN FORZA DELL ' ART . 26 DELLO STESSO REGOLAMENTO , SI APPLICA ALLE PRESTAZIONI D ' INVALIDITA , DISPONE CHE ' FATTO SALVO IL DISPOSTO DELLA LETT . F ) DEL PARAGRAFO 1 ) DEL PRESENTE ARTICOLO , GLI INTERESSATI CHE POSSONO AVVALERSI DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE CAPITOLO NON HANNO DIRITTO AL BENEFICIO DI UNA PENSIONE IN VIRTU DELLE SOLE DISPOSIZIONI DELLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO ' .    9 L ' ART . 28 , N . 4 , E BASATO SUL PRESUPPOSTO CHE IL LAVORATORE MIGRANTE IL QUALE SIA STATO SUCCESSIVAMENTE O ALTERNATAMENTE SOGGETTO ALLA LEGISLAZIONE DI DUE O PIU STATI MEMBRI PUO AVER DIRITTO AD UNA PENSIONE SOLO IN BASE AL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI ED ALLA RIPARTIZIONE PROPORZIONALE DELLE PRESTAZIONI , DI CUI AGLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 .    10 ORA , A PARTIRE DALLA SENTENZA 5 LUGLIO 1967 ( CAUSA 1/67 , CIECHELSKI , RACC . 1967 , PAG . 212 ), QUESTA CORTE HA COSTANTEMENTE RIBADITO IL PRINCIPIO SECONDO CUI IL CUMULO E LA RIPARTIZIONE NON HANNO RAGION D ' ESSERE NEL CASO DI UNO STATO IN CUI GLI EFFETTI VOLUTI DALL ' ART . 51 DEL TRATTATO SONO GIA REALIZZATI IN FORZA DELLA SOLA LEGISLAZIONE NAZIONALE . SECONDO TALE GIURISPRUDENZA , IL RI    CORSO AL CUMULO E ALLA RIPARTIZIONE PROPORZIONALE E INCOMPATIBILE CON L ' ART . 51 , QUANDO NE RISULTI UNA PRESTAZIONE INFERIORE A QUELLA CHE SPETTEREBBE ALL ' INTERESSATO IN FORZA DELLA LEGISLAZIONE DI UN SOLO STATO MEMBRO E SULLA BASE DEI PERIODI ASSICURATIVI MATURATI IN QUESTO STATO , SENZA , TUTTAVIA , CHE IL LAVORATORE POSSA FRUIRE DI PIU PRESTAZIONI RELATIVAMENTE AD UNO STESSO PERIODO ASSICURATIVO .    11 INOLTRE , E OPPORTUNO RILEVARE CHE NON COSTITUISCE UN VANTAGGIO CONTRARIO ALLE NORME COMUNITARIE IL CUMULO DI UNA PRESTAZIONE DOVUTA IN FORZA DEL SOLO DIRITTO INTERNO , IN CONSIDERAZIONE DI PERIODI ASSICURATIVI MATURATI IN UNO STATO , E DI ALTRE PRESTAZIONI CORRISPOSTE IN UN ALTRO STATO GRAZIE AL CUMULO DEI PERIODI , SE , COME PRESCRIVE L ' ART . 27 , I PERIODI ' NON SI SOVRAPPONGONO ' . SE IL CUMULO OFFRE IL VANTAGGIO DI ATTRIBUIRE UN DIRITTO ALLA PENSIONE CHE SENZA DI ESSO NON SUSSISTEREBBE , LA PENSIONE STESSA SI CALCOLA PROPORZIONALMENTE AL SOLO PERIODO MATURATO NELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI , AD ESCLUSIONE DI QUALSIASI PERIODO MATURATO ALTROVE .    12 LA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VA PERCIO RISOLTA NEL SENSO CHE L ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE DI UNO STATO MEMBRO NON PUO FONDARSI SULLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 3 , NE IN PARTICOLARE SULL ' ART . 28 , N . 4 , DI QUESTO TESTO , PER RIFIUTARE AD UN LAVORATORE PRESTAZIONI CALCOLATE IN CONFORMITA AGLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO STESSO , O PER RIDURRE TALI PRESTAZIONI , ADDUCENDO IL MOTIVO CHE IL LAVORATORE FRUISCE DI UNA PENSIONE CORRISPOSTA DALL ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE DI UN ALTRO STATO MEMBRO IN FORZA DELLE SOLE DISPOSIZIONI DELLA LEGISLAZIONE DI QUESTO STATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  13 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL TRIBUNAL DE PREMIERE INSTANCE DI LIEGI CON ORDINANZA 21 DICEMBRE 1979 , DICHIARA :   L ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE DI UNO STATO MEMBRO NON PUO FONDARSI SUL REGOLAMENTO N . 3 , NE IN PARTICOLARE SULL ' ART . 28 , N . 4 , DI QUESTO TESTO , PER RIFIUTARE AD UN LAVORATORE PRESTAZIONI CALCOLATE IN CONFORMITA AGLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO STESSO , O PER RIDURRE TALI PRESTAZIONI , ADDUCENDO IL MOTIVO CHE IL LAVORATORE FRUISCE DI UNA PENSIONE CORRISPOSTA DALL ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE DI UN ALTRO STATO MEMBRO IN FORZA DELLE SOLE DISPOSIZIONI DELLA LEGISLAZIONE DI QUESTO STATO .