CELEX: 62015CA0551
Language: it
Date: 2017-03-09 00:00:00
Title: Causa C-551/15: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 9 marzo 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Općinski sud u Puli-Pola — Croazia) — Pula Parking d.o.o./Sven Klaus Tederahn (Rinvio pregiudiziale — Cooperazione giudiziaria in materia civile — Regolamento (UE) n. 1215/2012 — Ambito di applicazione ratione temporis e ratione materiae — Materia civile e commerciale — Procedimento di esecuzione forzata diretto al recupero di un credito insoluto per sosta in area di parcheggio pubblica — Inclusione — Nozione di «autorità giurisdizionale» — Notaio che ha emesso un mandato di esecuzione sulla base di un «atto autentico»)

8.5.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 144/9
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 9 marzo 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Općinski sud u Puli-Pola — Croazia) — Pula Parking d.o.o./Sven Klaus Tederahn
   (Causa C-551/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Cooperazione giudiziaria in materia civile - Regolamento (UE) n. 1215/2012 - Ambito di applicazione ratione temporis e ratione materiae - Materia civile e commerciale - Procedimento di esecuzione forzata diretto al recupero di un credito insoluto per sosta in area di parcheggio pubblica - Inclusione - Nozione di «autorità giurisdizionale» - Notaio che ha emesso un mandato di esecuzione sulla base di un «atto autentico»))
   (2017/C 144/11)
   Lingua processuale: il croato
   
      Giudice del rinvio
   
   Općinski sud u Puli-Pola
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Pula Parking d.o.o.
   
      Convenuto: Sven Klaus Tederahn
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1215/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2012, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, deve essere interpretato nel senso che un procedimento di esecuzione forzata avviato da una società di proprietà di un ente territoriale contro una persona fisica domiciliata in un altro Stato membro, ai fini del recupero di un credito insoluto per sosta in un parcheggio pubblico, la cui gestione è stata delegata a tale società dal suddetto ente, non avendo carattere punitivo ma costituendo il mero corrispettivo di un servizio fornito, rientra nell’ambito di applicazione di tale regolamento.
            
         
               2)
            
            
               Il regolamento n. 1215/2012 deve essere interpretato nel senso che, in Croazia, i notai, nell’esercizio delle competenze loro attribuite dalla normativa nazionale nell’ambito dei procedimenti di esecuzione forzata sulla base di un «atto autentico», non rientrano nella nozione di «autorità giurisdizionale» ai sensi di detto regolamento.
            
         
      (1)  GU C 48 dell’8.2.2016.