CELEX: 51976PC0721
Language: it
Date: 1977-01-05
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 70/156/CEE DEL 6 FEBBRAIO 1970, CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALL' OMOLOGAZIONE DEI VEICOLI A MOTORE E DEI LORO RIMORCHI

N . C 25/2                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    2. 2.77
                                                           II
                                                   (Atti preparatori)
                                             COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 70/156/CEE, del 6 febbraio
               1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
                                all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi
                             (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 5 gennaio 1977)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                            veicolo, sebbene conforme al tipo omologato, dovesse
                                                                rivelare inconvenienti che possono mettere in pericolo
visto il trattato che istituisce la Comunità economica          la sicurezza della circolazione stradale;
europea, in particolare l'articolo 100,
                                                                considerando che, per tener conto delle situazioni
 vista la proposta della Commissione,                           verificatesi con l'entrata in vigore delle direttive parti-
                                                                colari emanate dal Consiglio, nonché di talune esi-
 visto il parere del Parlamento europeo,                        genze proprie al settore dei veicoli a motore che si
                                                                sono riscontrate dopo l'approvazione della direttiva
                                                                70/156/CEE, è opportuno modificare gli allegati I e II
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                concernenti rispettivamente la scheda informativa e la
                                                                scheda di omologazione,
 considerando che la direttiva 70/156/CEE del Consi-
 glio, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicina-
 mento delle legislazioni degli Stati membri relative
 all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro               HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
 rimorchi (*), ha stabilito la procedura di omologa-
 zione CEE per i veicoli costruiti conformemente alle
 prescrizioni tecniche definite in direttive particolari,                                Articolo 1
 nonché l'elenco degli elementi e caratteristiche dei
 veicoli che sono oggetto di queste direttive;                  La direttiva del Consiglio 70/156/CEE è modificata
                                                                conformemente ai seguenti articoli.
 considerando che, per una applicazione corretta della
 procedura di omologazione di cui sopra, è opportuno
 estendere i controlli di conformità della produzione                                    Articolo 2
 ai sistemi di controllo di qualità per la fabbricazione
 di cui dispone il costruttore; che per permettere un'           L'articolo 4 viene sostituito dal seguente testo:
 informazione adeguata fra gli Stati membri è oppor-
 tuno introdurre l'obbligo di motivare il rifiuto di una             «1.     Ciascuno Stato membro omologa ogni tipo
 omologazione che, ai termini dell'articolo 5 della                  di veicolo che soddisfi alle seguenti condizioni:
 direttiva, deve essere comunicato agli altri Stati mem-
 bri; che, per renderla più efficace, è necessario chia-             a) il tipo di veicolo è conforme ai dati che figu-
  rire la procedura che mira alla deroga del principio                   rano nella scheda informativa;
 della libera circolazione delle merci nel caso in cui un
                                                                     b) il tipo di veicolo soddisfa ai controlli previsti
                                                                         dal modello di scheda di omologazione di cui
  H GU n. L 42 del 23. 2. 1970, pag. 1.                                  all'articolo 2, lettera b).
 ---pagebreak--- 2. 2. 77                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 25/3
    2.    Prima di procedere all'omologazione, ogni                  Stati membri e la Commissione, precisando i
    Stato membro prende le misure necessarie per                     motivi che giustificano la sua decisione.
    assicurarsi che il costruttore dispone di adeguati
    sistemi di controllo di qualità della fabbricazione.             2.    Entro sei settimane, la Commissione effettua
                                                                     la consultazione degli Stati membri interessati;
    3.     Lo Stato membro che ha proceduto all'omo-                 essa esprime poi senza indugio il suo parere e
    logazione prende le misure necessarie per sorve-                 prende i provvedimenti del caso.
    gliare, ove occorra, la conformità della produ-
    zione al prototipo omologato, se necessario in                   3.    Qualora la Commissione ritenga necessario
    collaborazione con le autorità competenti degli                  apportare adeguamenti tecnici, essi sono adottati
    altri Stati membri. Per ogni tipo di veicolo che                 secondo la procedura prevista all'articolo 13; in
    omologa, esso completa tutte le rubriche della                   tal caso, lo Stato membro che ha adottato misure
    scheda di omologazione.                                          di salvaguardia può mantenerle fino all'entrata in
                                                                     vigore di tali adeguamenti.»
    4.     Qualora le disposizioni di direttive partico-
    lari lo prevedano espressamente, l'omologazione
    può essere limitata a dei tipi di elementi o caratte-                                Articolo  5
    ristiche del veicolo che formino una unità tecnica
    indipendente. In tal caso, le modalità fissate dagli        Gli allegati I e II della direttiva 70/156/CEE del Con-
     articoli da 3 a 9 sono ugualmente applicabili.»            siglio vengono sostituiti dagli allegati della presente
                                                                direttiva.
                        Articolo 3
                                                                                         Articolo  6
Il primo paragrafo dell'articolo 5 viene completato
dalla seguente frase:                                            1.     Gli Stati membri mettono in vigore le disposi-
                                                                zioni necessarie per conformarsi alla presente diret-
     «In caso di rifiuto, esse devono indicare i motivi         tiva entro un termine di dodici mesi a decorrere dalla
     che giustificano tale misura.»                              notifica e ne informano immediatamente la Commis-
                                                                sione.
                         Articolo 4
                                                                2.      Dalla notifica della presente direttiva, gli Stati
                                                                 membri provvedono inoltre a comunicare alla Com-
L'articolo 9 viene sostituito dal seguente testo:                missione, in tempo utile affinché questa possa presen-
                                                                 tare le sue osservazioni, qualsiasi progetto di disposi-
     «1.     Se uno Stato membro constata, in base ad
                                                                zioni legislative, regolamentari od amministrative che
     una motivazione dettagliata, che veicoli apparte-
                                                                 essi intendono adottare nel settore disciplinato dalla
     nenti ad uno stesso tipo, benché accompagnati da
                                                                 direttiva.
     un certificato di conformità regolarmente rila-
     sciato, compromettono la sicurezza della circola-
     zione stradale, esso può temporaneamente rifiu-                                     Articolo  7
     tare l'immatricolazione o vietarne la vendita, la
     messa in circolazione o l'uso sul proprio territo-          Gli Stati membri sono destinatari della presente diret-
     rio. Esso ne informa immediatamente gli altri               tiva.
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                                                          ALLEGATO 1
                                      MODELLO DI SCHEDA INFORMATIVA (a) (b)
       0. DATI GENERALI
          0.1.  Marca o marche
          0.2. Tipo e denominazione commerciale (specificare eventualmente le varianti)
          0.3.  Genere
          0.4.  Categoria del veicolo (c)
          0.5.  Nome e indirizzo del costruttore
          0.6.  Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del costruttore
          0.7.  Posizione e modo di fissaggio delle targhette e delle iscrizioni regolamentari
                0.7.1. Posizione della targhetta del costruttore
                0.7.2. Posizione del numero d'identificazione del veicolo
          0.8.  La numerazione nella serie del tipo per l'identificazione del veicolo inizia dal numero . . .
       1. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE DEL VEICOLO
          (accludere fotografie % anteriore e % posteriore)
          (accludere lo schema complessivo quotato del veicolo)
          1.1.  Numero di assi e di ruote (eventualmente cingoli metallici o di gomma)
                1.1.1.  Numero di assi con pneumatici (eventualmente)
          1.2.  Ruote motrici (numero, posizione, possibilità di innesto e di disinnesto di un altro asse)
          1.3. Telaio (se esiste) (schema descrittivo complessivo)
          1.4.  Materiale dei longheroni (d)
          1.5. Posizione e disposizione del motore
          1.6.  Cabina di guida (sporgente, semisporgente o normale)
       2. DIMENSIONI E PESI (e) (mm e kg)
          2.1.  Interasse o interassi (a pieno carico) (f)
                2.1.1. Per i semirimorchi: distanza tra l'asse geometrico del perno di aggancio ed il primo asse
                         posteriore
          2.2.  Per i trattori stradali:
                2.2.1. Avanzamento della selletta di aggancio del semirimorchio (massimo e minimo) (g)
                2.2.2. Altezza massima della selletta (normalizzata) (h)
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                2.2.3.   Distanza fra la parte posteriore della cabina e l'asse posteriore:
                        2.2.3.1.   Distanza fra la parte posteriore della cabina e l'asse o gli assi posteriori (per il caso
                                   del telaio cabinato)
                         2.2.3.2.   Distanza fra l'estremità posteriore del volante e l'asse o gli assi posteriori (per il
                                    caso del telaio nudo)
          2.3.  Carreggiata di ciascun asse (i)
          2.4.  Dimensioni principali (o fuori tutto) del veicolo (j)
                                                                                                    Telaio carrozzato
                                                                         Telaio non
                                                                         carrozzato            senza                  con
                                                                                             accessori             accessori
                2.4.1. Lunghezza (k)
                2.4.2. Larghezza (1)
                2.4.3. Altezza a vuoto (m)
                2.4.4. Sbalzo anteriore (n)
                2.4.5. Sbalzo posteriore (o)
                2.4.6. Altezza minima del suolo (con
                        veicolo caricato al peso massimo
                        tecnicamente ammissibile) (p)
                2.4.7. Distanza fra gli assi
          2.5.  Peso del telaio nudo (senza cabina, senza liquido di raffreddamento, senza lubrificanti, senza
                carburante, senza ruota di scorta, senza attrezzatura e senza conducente)
                2.5.1.   Ripartizione di tale peso tra gli assi
          2.6.  Peso del veicolo carrozzato in ordine di marcia, oppure peso del telaio cabinato, qualora il
                costruttore non finisca la carrozzeria (compresi liquido di raffreddamento, lubrificanti, carburante,
                ruota di scorta, attrezzatura e conducente) (q)
                2.6.1.   Ripartizione di tale peso tra gli assi (ripartizione tra gli assi e il carico gravante sulla selletta
                         di aggancio, se si tratta di semirimorchio)
          2.7.  Peso totale a carico tecnicamente ammissibile, dichiarato dal costruttore
                2.7.1.   Ripartizione di tale peso tra gli assi (ripartizione tra gli assi e il carico gravante sulla
                         selletta di aggancio, se si tratta di semirimorchio)
          2.8.  Peso massimo tecnicamente ammissibile, dichiarato dal costruttore, su ciascun asse (ripartizione tra
                gli assi e il carico gravante sulla selletta di aggancio se si tratta di semirimorchio)
          2.9.  Peso totale rimorchiabile, tecnicamente ammissibile per il complesso, dichiarato dal costruttore ed
                eventualmente il peso massimo sulla selletta dove il veicolo è utilizzato come veicolo trattore
          2.10. Carico verticale massimo al punto di aggancio (gancio o sistema speciale sull'attacco a tre punti)
       3. MOTORE
          (disegni, schemi, piani e fotografie del motore e del vano motore)
          3.1.  Costruttore
          3.2.  Nell'ipotesi di motore termico:
                3.2.1.   Denominazione
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               3.2.2. Tipo (a scoppio, diesel ecc.), ciclo
               3.2.3.  Numero e disposizione dei cilindri
               3.2.4. Alesaggio, corsa, cilindrata
               3.2.5. Potenza massima a . . . giri/minuto (s)
               3.2.6.  Coppia massima a . . . giri/minuto (s)
               3.2.7.  Carburante o combustibile normalmente utilizzato
               3.2.8. Serbatoio di carburante liquido (capacità e ubicazione)
               3.2.9.  Serbatoi ausiliari di carburante liquido (capacità e ubicazione)
               3.2.10. Consumo di carburante (t)
               3.2.11. Alimentazione del motore (tipo)
               3.2.12. Eventuale compressore (tipo, comando, sovrappressione di alimentazione del motore)
               3.2.13. Eventuale regolatore (principio di funzionamento)
               3.2.14. Impianto elettirco (voltaggio, terminale a massa positivo o negativo)
               3.2.15. Generatore (tipo e potenza nominale)
               3.2.16. Accensione (tipo degli apparecchi, tipo dell'anticipo)
               3.2.17. Soppressione dei disturbi radioelettrici (descrizione)
               3.2.18. Raffreddamento (ad aria, ad acqua)
               3.2.19. Livello sonoro
               3.2.20. Dispositivo di scappamento (schema descrittivo)
               3.2.21. Misure adottate contro l'inquinamento atmosferico
          3.3. Nell'ipotesi di un motore elettrico :
               3.3.1. Tipo di motore (serie, compound)
               3.3.2. Potenza oraria massima e tensione di marcia
               3.3.3. Batteria di trazione (numero di elementi, peso, capacità in ampère/ora, ubicazione)
          3.4. Nell'ipotesi di un motore diverso da un motore elettrico o termico (indicazione degli elementi di
               questi tipi di motore)
       4. TRASMISSIONE DEL MOVIMENTO (u)
          (schema di trasmissione con disegno)
          4.1. Tipo di trasmissione (meccanica, idraulica, elettrica, ecc.)
          4.2. Frizione (tipo)
               4.2.1.  Peso della frizione
          4.3. Scatola del cambio (tipo, presa diretta, sistema di comando)
               4.3.1. Peso della scatola del cambio
          4.4. Trasmissione motore, scatola cambio, differenziale (o differenziali), eventuali relè, eventuale ruota
               libera             ,
          4.5. Demoltiplicazione della trasmissione, con e senza gruppo di rinvio
                                                                             Rapporto del        Demoltiplicazione
                           Marcia               Rapporto del cambio
                                                                              differenziale           totale
                           1
                           2
                           3
                     Retromarcia
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            4.6.  Velocità raggiunta con motore al regime di 1 000 giri/minuto con pneumatici normalmente montati
                  (6.1) (circonferenza di rotazione a carico: . . . metri (v)
                                Marcia                                         Velocità in km/h
                              1
                             2
                             3
                        Retromarcia
            4.7.  Velocità massima del veicolo con la marcia più alta (in km/h) (v)
            4.8.  Spinta (e trasmissione delle reazioni di frenatura)
            4.9.  Indicatore di velocità
            4.10. Eventuale bloccaggio del differenziale
            4.11. Retromarcia
         5. ASSI A RUOTE
         6. ORGANI DI SOSPENSIONE (schema descrittivo complessivo degli organi di sospensione)
            6.1.  Pneumatici (dimensioni e caratteristiche)
            6.2.  Tipo di costituzione della sospensione di ciascun asse o ruota
                   6.2.1. Veicoli della categoria
                  6.2.2.   Veicoli non appartenenti alla categoria M x
            6.3.  Caratteristiche degli elementi elastici di sospensione (natura, caratteristiche dei materiali e dimen-
                  sioni)
            6.4.  Stabilizzatori (w)
            6.5.  Ammortizzatori (w)
         7. DISPOSITIVO DI STERZO (schema descrittivo)
            7.1.  Tipo del meccanismo e della trasmissione alle ruote, tipo degli eventuali servo-organi (sistema
                   e schema di funzionamento, eventualmente marca e tipo) e sforzo sul volante
            7.2.   Comportamento del dispositivo di guida in caso di urto
            7.3.   Angolo massimo sterzatura delle ruote:
                   7.3.1.  Volta a destra (gradi) . . . Numero di giri del volante
                   7.3.2.  Volta a sinistra (gradi) . . . Numero di giri del volante
            7.4.   Diametro minimo di volta (x)
                   7.4.1.  A destra
                   7.4.2.  A sinistra
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       8. FRENATURA (schema descrittivo complessivo e schema di funzionamento (y)
          8.1. Dispositivo di frenatura di servizio
          8.2.  Dispositivo di frenatura di soccorso
          8.3.  Dispositivo di frenatura di stazionamento
          8.4. Eventuali dispositivi supplementari (in particolare rallentatore)
          8.5. Dispositivo automatico di frenatura in caso di rottura dell'aggancio (nel caso di rimorchio o di
                semirimorchio)
          8.6.  Calcolo del sistema di frenatura: determinazione del rapporto tra la somma delle forze frenanti alla
                periferia delle ruote e le forze esercitate sul comando
          8.7. Eventuali sorgenti di energia esterna (caratteristiche, capacità dei serbatoi di energia, pressioni massima
                e minima, manometro, segnalatore del livello minimo di energia sul cruscotto, serbatoi a depres-
                sione e valvole di alimentazione, compressori di alimentazione, osservanza delle norme in materia
                di apparecchiature a pressione)
          8.8.  Veicoli per i quali è previsto l'aggancio di un rimorchio:
                8.8.1. Dispositivi per la frenatura del rimorchio
                8.8.2. Raccordi, giunti, dispositivi di protezione
       9. CARROZZERIA (schema complessivo quotato dell'esterno e dell'interno)
          9.1.  Natura della carrozzeria
          9.2.  Materiali e modo di costruzione
          9.3.  Porte (numero, dimensioni, senso di apertura, serrature e cerniere)
          9.4.  Campo di visibilità
          9.5. Parabrezza ed altri vetri (numero e posizioni, materiali utilizzati)
                9.5.1. Inclinazione del parabrezza
          9.6.  Tergicristallo
          9.7.  Lavacristallo
           9.8. Sbrinatore e disappannamento
          9.9.  Retrovisori
          9.10. Finiture interne
                9.10.1. Parti interne dell'abitacolo diverse dal o dai retrovisori interni, disposizione degli organi
                         di comando, tetto o tetto apribile, schienale e parte posteriore dei sedili
                9.10.2. Accessibilità ed identificazione dei comandi, delle spie e degli indicatori
                9.10.3. Sedili (numero, posizione e caratteristiche)
                9.10.4. Dimensioni del posto a sedere del conducente
                         9.10.4.1. Larghezza (z)
                         9.10.4.2. Lunghezza (z1)
                         9.10.4.3. Altezza dal tetto (z2)
                         9.10.4.4. Distanza tra il bordo inferiore del volante e lo schienale (z3)
                         9.10.4.5. Distanza tra il bordo inferiore del volante e il sedile (z4)
 ---pagebreak--- 2. 2. 77                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 25/9
                  9.10.5. Resistenza dei sedili e del loro ancoraggio
                  9.10.6. Riscaldamento dell'abitacolo
                  9.10.7. Cinture di sicurezza ed altri dispositivi di ritenuta
                           (numero e posizione)
                  9.10.8. Ancoraggi delle cinture di sicurezza (numero e posizione)
            9.11. Sporgenze esterne
            9.12. Parafanghi (delle ruote)
            9.13. Alloggiamento e montaggio delle targhe d'immatricolazione posteriori
            9.14. Dispositivo di protezione posteriore
       10. DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA
            10.1. Installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa
                  (Schemi esterni del veicolo, con disegno quotato che indichi la posizione delle superfici luminose di
                  tutti i dispositivi; colori delle luci)
            10.2. Caratteristiche dei dispositivi
                  10.2.1.   Proiettori abbaglianti
                  10.2.2.    Proiettori anabbaglianti
                  10.2.3.    Proiettori fendinebbia anteriori
                  10.2.4.    Proiettori per la retromarcia
                  10.2.5.    Indicatori di direzione
                  10.2.6.    Segnale di pericolo
                  10.2.7.    Luce di arresto
                  10.2.8.    Dispositivo d'illuminazione della targa d'immatricolazione posteriore
                  10.2.9.    Luci di posizione anteriore
                  10.2.10. Luci di posizione posteriore
                  10.2.11. Proiettore fendinebbia posteriore
                  10.2.12. Luci di stazionamento
                  10.2.13. Luci di ingombro
                  10.2.14. Catadiottri
            10.3. Dispositivo lavacristallo dei proiettori
       11. COLLEGAMENTI TRA VEICOLI T R A T T O R I E RIMORCHI O SEMIRIMORCHI
        12. VARIE
            12.1. Segnalatori acustici
                  12.1.1. Normali
                  12.1.2. Speciali
            12.2. Disposizioni speciali valide per i veicoli adibiti al trasporto di persone
            12.3. Disposizioni speciali valide per i taxi
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           12.4. Disposizioni speciali valide per i veicoli adibiti al trasporto di merci
           12.5. Dispositivi di protezione contro l'uso non autorizzato del veicolo
           12.6. Gancio di rimorchio
           12.7. Cavalletto di sostegno
           12.8. Iscrizione in curva
           12.9. Rapporto tra la potenza del motore ed il peso massimo (x W/kg), spunto in salita
                                                              NOTE
      Delle informazioni, dei disegni, delle fotografie, ecc. supplementari possono essere richiesti nelle direttive
      particolari.
      Per ciascuna rubrica che richieda un corredo di fotografie o di disegni, devono essere indicati i numeri dei
      rispettivi allegati.
      (a) Per ogni dispositivo approvato, la descrizione può venir sostituita da un rinvio a tale approvazione.
            Del pari, la descrizione non è necessaria per qualsiasi elemento che risulti chiaramente dagli schemi o
            disegni allegati alla scheda.
      (b) Le unità di misura da impiegare, sono indicate nelle direttive del Consiglio 71/354/CEE (*) e 76/770/
            CEE (2)
       (c) Classificazione in base alle seguenti categorie internazionali:
            1. Categoria M: Veicoli a motore destinati al trasporto di persone ed aventi almeno quattro ruote,
               oppure tre ruote e peso massimo superiore ad 1 t.
                Categoria M1 : Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al
               sedile del conducente.
                Categoria M2: Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile
               del conducente e peso massimo non superiore a 5 t.
               Categoria M 3 : Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al
               sedile del conducente e peso massimo superiore a 5 t.
            2. Categoria N: Veicoli a motore destinati al trasporto di merci, aventi almeno quattro ruote, oppure
               tre ruote e peso massimo superiore ad 1 t.
               Categoria Nt: Veicoli destinati al trasporto di merci, aventi peso massimo non superiore a 3,5 t.
               Categoria N 2 : Veicoli destinati al trasporto di merci, aventi un peso massimo superiore a 3,5 t ma non
               superiore a 12 t.
               Categoria N3: Veicoli destinati al trasporto di merci, aventi peso massimo superiore a 12 t.
            3. Categoria O: Rimorchi (compresi i semirimorchi)
               Categoria 01: Rimorchi con peso massimo non superiore a 0,75 t.
               Categoria 0 2 : Rimorchi con peso massimo superiore a 0,75 t, ma non superiore a 3,5 t.
               Categoria 03: Rimorchi con peso massimo superiore a 3,5 t, ma non superiore a 10 t.
               Categoria 0 4 : Rimorchi con peso massimo superiore a 10 t.
      t1) GU n. L 243 del 29. 10. 1971.
      (:) GU n. L 279 del 27. 9. 1976.
 ---pagebreak--- 2. 2. 77                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           N . C 25/11
        (d) Nei limiti del possibile, denominazione EURONORME; riportare eventualmente:
                 — la descrizione del materiale,
                 — il limite di scorrimento
                 — il limite di rottura,
                 — l'elasticità espressa in %,
                 — la durezza Brinell.
         (e) Per le dimensioni è ammessa una tolleranza da 0 a + 0,8 %.
                 Per i pesi è ammessa una tolleranza da 0 a 2 %.
                 Per i modelli che comportano un tipo con cabina normale e uno con cabina con cuccetta, indicare
                 le dimensioni ed i pesi in entrambi i casi.
         (f) Raccomandazione ISO R 612 (1), 3.
         (g) Raccomandazione ISO R 612, 36.
         (h) Raccomandazione ISO R 612, 38.
          (i) Raccomandazione ISO R 612, 2.
          (j)     In caso di omologazione di un veicolo non carrozzato, la seconda colonna indica i minimi ed i massimi
                  forniti dal costruttore; la terza colonna non deve essere compilata.
          (k) Raccomandazione ISO R 612, 11.
          (1)     Raccomandazione ISO R 612, 15.
           (m) Raccomandazione ISO R 612, 16.
           (n) Raccomandazione ISO R 612, 21.
           (o) Raccomandazione ISO R 612, 22.
           (p) Raccomandazione ISO R 612, 8.
           (q) La massa del conducente è valutata convenzionalmente a 75 kg.
           (r)     Per i motori che non siano quelli a pistone con movimento alternato deve essere fornita una descrizione
                   generale.
            (s) Misurata secondo la raccomandazione A (69) «Metodo di msiura ECE della potenza dei motori» della
                   Commissione economica per l'Europa (2).
            (t)    Misurata secondo la raccomandazione . . . «Metodo di misura del consumo di carburante delle automobili»
                   della Commissione economica per l'Europa (3).
            (u) I dati richiesti devono essere forniti per tutte le varianti eventualmente previste.
            (v) È ammessa una tolleranza del 5 %.
             (w) Indicarne soltanto l'esistenza.
             (x) Raccomandazione ISO R 612, 30.
             P) Edizione 1967.
             (?) Rif. : edizione 1967.
             (8) Rif.: edizione 1967.
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N . C 25/12                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    2. 2 . 7 7
       (y) Per ciascuno dei dispositivi di frenatura occorre precisare :
             — tipo e natura dei freni (schema quotato) (a tamburi, a dischi, ruote frenate, collegamento con le
                  ruote frenate, guarnizioni, loro natura, superfici frenanti, raggio dei tamburi, ganasce o dischi, peso
                  dei tamburi, dispositivi di registrazione) ;
              — trasmissione e comando (schema descrittivo) (costituzione, rapporto delle leve, accessibilità del
                  comando, sua disposizione, comandi a nottolino in caso di trasmissione meccanica, caratteristiche
                   dei principali pezzi della trasmissione, cilindri e pistoni di comando, cilindri apriceppi).
        (z)   Misurata su una retta perpendicolare al piano longitudinale mediano del veicolo e passante per il
              punto H. Il punto H è stabilito conformente alle disposizioni dell'allegato IV della direttiva 74/60/CEE
              del 17 dicembre 1973 (GU n. L 38 dell'I 1. 2. 1974).
        (z1) Distanza verticale tra due piani perpendicolari al piano longitudinale mediano del veicolo e passanti
               rispettivamente per la parte anteriore del sedile e il punto di intersezione tra lo schienale e il sedile.
        (z2) Distanza verticale tra il tetto e il sedile, misurata su una retta passante per il bordo inferiore del
               volante. Se il sedile è regolabile in altezza, esso deve essere bloccato nelle posizione più bassa.
         (z3) Misurata su una retta perpendicolare allo schienale. Lo schienale, se regolabile, deve essere bloccato nella
               posizione più avanzata. Se il sedile è regolabile nel senso longitudinale, esso deve essere bloccato nella
               sua posizione mediana.
         (z4) Misurata su una retta perpendicolare al sedile. Se il sedile è regolabile nel senso longitudinale, esso
               deve essere bloccato nella sua posizione mediana.
                                                                ALLEGATO 11
                                                  SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE
                                                           A. DATI GENERALI
          La compilazione di una scheda di omologazione nell'ambito della procedura di omologazione CEE comporta
          le seguenti operazioni :
          1. Compilare, sulla base dei dati corrispondenti figuranti nella scheda di informazioni, dopo aver verificato
              la loro esattezza, le rubriche previste a questo scopo nel modello della scheda di oipologazione che
              figura al punto B del presente allegato.
          2. Iscrivere la o le menzioni indicate di fronte a ciascuna delle rubriche del modello di scheda di omologa-
              zione, dopo aver effettuato le operazioni seguenti corrispondenti a tali menzioni :
              «CONF»: verifica della conformità dell'elemento o della caratteristica rubricata alle indicazioni figuranti
                           nella scheda di informativa;
               «DP» :      verifica della conformità dell'elemento o della caratteristica rubricata alle prescrizioni armoniz-
                           zate prese in esecuzione della direttiva particolare;
               «COM» : redazione di una comunicazione che dev'essere allegata alla scheda di omologazione
               «PV»:       redazione del processo verbale del collaudo, che dev'essere allegato alla scheda di omologazione;
               «SCH»:      verifica dell'esistenza di uno schema.
 ---pagebreak--- 2. 2. 77                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 25/13
                   B. MODELLO DI SCHEDA DI O M O L O G A Z I O N E C O N C E R N E N T E UN VEICOLO
        0. DATI GENERALI
            0.1.  Marca o marche
            0.2.  Tipo e denominazione commerciale (specificare eventualmente le varianti)
            0.3.  Genere
            0.4.  Categoria del veicolo
            0.5.  Nome e indirizzo del costruttore
            0.6.  Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del costruttore
            0.7.  Posizione e modo di fissaggio delle targhette e delle iscrizioni regolamentari         DP
            0.8.  La numerazione nella serie del tipo, per l'identificazione del veicolo, inizia al
                  numero . . .
         1. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE DEI VEICOLO
            1.1.  Telaio (se esiste)                                                                      CONF
         2. DIMENSIONI E PESI (mm e kg)                                                                  DP-COM-PV-SCH
            2.1.  Avanzamento della selletta di aggancio del semirimorchio (massimo e minimo)            CONF
            2.2.  Peso massimo a carico tecnicamente ammissibile del veicolo                             CONF
                  2.2.1.   Ripartizione di questo peso sugli assi (ripartizione tra gli assi e il carico
                           gravante sulla selletta di attacco, se si tratta di un semirimorchio)         CONF
            2.3.  Peso massimo tecnicamente ammissibile su ognuno degli assi (ripartizione tra
                  gli assi e il carico gravante sulla selletta di attacco se si tratta di semirimorchio) CONF
            2.4.  Peso massimo rimorchiabile tecnicamente ammissibile ed eventualmente il peso
                  totale gravante sulla selletta, nell'ipotesi di un veicolo utilizzato come veicolo
                  trattore                                                                               CONF
         3. M O T O R E
            3.1.  Costruttore
            3.2.  Nell'ipotesi di motore termico :
                  3.2.1.    Potenza massima . . . giri/minuto                                            CONF
                  3.2.2.    Serbatoi di carburante liquido                                               DP
                  3.2.3.    Consumo di carburante                                                        CONF
                  3.2.4.    Impianto elettrico                                                           CONF
                  3.2.5.    Soppressione dei disturbi radioelettrici                                     DP-COM-PV-SCH
                  3.2.6.    Livello sonoro ammissibile e dispositivo di scappamento                      DP-PV-SCH
 ---pagebreak--- N. C 25/14                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                         2. 2. 77
               3.2.7.  Inquinamento atmosferico:
                       3.2.7.1. Veicoli con motore ad accensione comandata                  DP-COM-PV-SCH
                       3.2.7.2. Veicoli con motore diesel                                   DP-COM-PV-SCH
       4. TRASMISSIONE DEL MOVIMENTO
          4.1. Velocità massima                                                             CONF
          4.2. Indicatore di velocità                                                       DP
          4.3. Retromarcia                                                                  DP
       5. ASSI E RUOTE
       6. ORGANI DI SOSPENSIONE                                                              CONF
          6.1. Pneumatici                                                                   DP
          6.2. Caratteristiche della sospensione
               6.2.1.  Veicoli della categoria Mx                                           CONF
               6.2.2.  Veicoli non appartenenti alla categoria M%                           DP
       7. DISPOSITIVO DI STERZO
          7.1. Tipo di meccanismo e trasmissione, tipo di servocomando e sforzo sul volante DP
          7.2. Comportamento del dispositivo di guida in caso di urto                       DP-COM-PV-SCH
          7.3. Angolo minimo di volta                                                       CONF
               7.3.1.  A destra
                7.3.2. A sinistra
       8. FRENATURA                                                                         DP-COM-PV-SCH
       9. CARROZZERIA
          9.1. Porte                                                                        DP
          9.2. Campo di visibilità                                                          DP-COM-PV-SCH
          9.3. Parabrezza ed altri vetri                                                    DP-COM
          9.4. Tergicristallo e lavacristallo                                               DP-COM-PV-SCH
          9.5. Sbrinatore e disappannamento                                                 DP-COM-PV-SCH
          9.6. Retrovisori                                                                  DP
 ---pagebreak--- 2. 2. 77                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 25/15
           9.7.  Finiture interne
                 9.7.1.  Parti interne dell'abitacolo diverse dal o dai retrovisori interni, disposi-
                         zione degli organi di comando, tetto o tetto apribile, schienale e parte
                         posteriore dei sedili                                                        DP-COM-PV-SCH
                 9.7.2.  Accessibilità e identificazione dei comandi, delle spie e degli indicatori   DP-COM-V-PSCH
                 9.7.3.   Sedili (numero, posizione e caratteristiche)                                CONF
                 9.7.4.  Dimensioni del posto a sedere del conducente                                 CONF
                 9.7.5.  Resistenza dei sedili e del loro ancoraggio                                  DP-COM-PV-SCH
                 9.7.6.  Riscaldamento dell'abitacolo                                                 DP-COM-PV-SCH
                 9.7.7.   Cinture di sicurezza ed altri dispositivi di            ritenuta            DP-COM-PV-SCH
                 9.7.8.  Ancoraggi delle cinture di sicurezza                                         DP-COM-PV-SCH
           9.8.  Sporgenze esterne                                                                    DP-COM-PV-SCH
           9.9.  Parafanghi                                                                           DP
           9.10. Alloggiamento e montaggio delle targhe d'immatricolazione posteriore                 DP
           9.11. Dispositivo di protezione posteriore                                                 DP
       10. DISPOSITIVI DI ILLUMINAZIONE E DI SEGNALAZIONE LUMINOSA
           10.1. Installazione dei dispositivi                                                        DP-COM-PV-SCH
           10.2. Caratteristiche dei dispositivi
                 10.2.1.   Proiettori abbaglianti                                                     DP
                 10.2.2.   Proiettori anabbaglianti                                                   DP
                 10.2.3.   Proiettori fendinebbia anteriori                                           DP
                 10.2.4.   Proiettori per la retromarcia                                              DP
                 10.2.5.   Indicatori di direzione                                                    DP
                 10.2.6.   Segnale di pericolo                                                        DP
                 10.2.7.   Luce di arresto                                                            DP
                 10.2.8.   Dispositivo d'illuminazione della targe d'immatricolazione posteriore      DP
                 10.2.9.   Luci di posizione anteriori                                                DP
                 10.2.10. Luci di posizione posteriori                                                DP
                 10.2.11. Proiettore fendinebbia posteriore                                           DP
                 10.2.12. Luci di stazionamento                                                       DP
                 10.2.13. Luci d'ingombro                                                             DP
                 10.2.14. Catadiottri                                                                 DP
           10.3. Dispositivo lavacristallo dei proiettori                                             CONF
       11. COLLEGAMENTI TRA VEICOLI T R A T T O R I E R I M O R C H I O SEMIRIMORCHI                  DP
 ---pagebreak--- N. C 25/16                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        2. 2 . 7 7
      12. VARIE
          12.1. Segnalatori acustici                                                                     DP
           12.2. Disposizioni speciali valide per i veicoli adibiti al trasporto di persone              DP-COM-PV-SCH
           12.3. Disposizioni speciali valide per i taxi                                                 DP-COM-PV-SCH
           12.4. Disposizioni speciali valide per i veicoli adibiti al trasporto di merci                 DP-COM-PV-SCH
           12.5. Dispositivi di protezione contro l'uso non autorizzato del veicolo                      DP-COM-PV-SCH
           12.6. Gancio di rimorchio                                                                     DP
           12.7. Cavalletto di sostegno                                                                   DP
           12.8. Iscrizione in curva                                                                      DP
           12.9. Rapporto tra la potenza del motore ed il peso massimo (x W/kg), spunto in
                 salita                                                                                   DP
      Io sottoscritto certifico che la descrizione contenuta nella scheda di informazioni n. . . . fornita dal
      costruttore il            corrisponde al veicolo identificato dal n                 presentato dal costruttore come
      prototipo del modello            , ivi comprese le varianti eventualmente ammesse.
      Dalle constatazioni effettuate su richiesta del costruttore                 risulta che il veicolo sopra descritto e
      presentato come prototipo di una serie soddisfa a tutte le menzioni indicate nella presente scheda.
       Fatto a                                     il
                                                                                                   (firma)