CELEX: 62017TN0711
Language: it
Date: 2017-10-13 00:00:00
Title: Causa T-711/17: Ricorso proposto il 13 ottobre 2017 — Spinoit / Commissione e a.

15.1.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 13/20
            
         Ricorso proposto il 13 ottobre 2017 — Spinoit / Commissione e a.
   (Causa T-711/17)
   (2018/C 013/33)
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Bernard Spinoit (Charleroi, Belgio) (rappresentante: H. Hansen, avvocato)
   
      Convenuti: Commissione europea e Servizio europeo per l’azione esterna
   
      Conclusioni
   
   La parte ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare il presente ricorso ricevibile e fondato;
            
         di conseguenza:
   
               —
            
            
               annullare la decisione non datata e sottoscritta elettronicamente il 3 agosto 2017, intitolata «Domanda di sostituzione dell’esperto principale n. 3 del contratto ENPI/2016/381-920 SOFRECO “Reclutamento dell’assistenza tecnica per il programma di sostegno all’attuazione dell’accordo di associazione (P3A III)”»;
            
         
               —
            
            
               pronunciarsi per l’accoglimento del risarcimento integrale del danno materiale e morale subito dalla richiedente a causa della violazione qualificata del diritto alla buona amministrazione, consistente nell’adozione della decisione non datata e sottoscritta elettronicamente il 3 agosto 2017, intitolata «Domanda di sostituzione dell’esperto principale n. 3 del contratto ENPI/2016/381-920 SOFRECO “Reclutamento dell’assistenza tecnica per il programma di sostegno all’attuazione dell’accordo di associazione (P3A III)”»;
            
         
               —
            
            
               condannare le parti convenute solidalmente, ovvero in solido, cioè ciascuna per il totale, a pagare alla ricorrente l’importo di EUR 209 950,00 a titolo del danno materiale e l’importo di EUR 15 000,00 a titolo del danno morale;
            
         in ogni caso,
   
               —
            
            
               condannare le parti convenute alla totalità delle spese;
            
         
               —
            
            
               riservare alla parte ricorrente tutti gli altri diritti, nonché mezzi d’impugnazione e di ricorso.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la parte ricorrente deduce un unico motivo, vertente sulla violazione delle forme sostanziali, in quanto, da un lato, essa non sarebbe stata sentita anteriormente all’adozione della decisione impugnata e non avrebbe avuto accesso al fascicolo che la riguardava e, dall’altro, la motivazione contenuta in tale decisione non avrebbe consentito alla medesima di comprendere ciò che le veniva contestato.