CELEX: 51996PC0459
Language: it
Date: 1996-10-04
Title: PROPOSTA RIESAMINATA DI REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO CON IL SUDAFRICA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                Bruxelles, 04.10.1996
                                                COM(96) 459 def.
                                                95/0110 (SYN)
 PROPOSTA RIESAMINATA DI REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
RELATIVO ALLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO CON IL SUDAFRICA
     (presentata dalla Commissione in applicazione deirarticolo 189 C,
                         lettera d) del trattato CE)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                        RELAZIONE
(riguardante gli emendamenti adottati dal Parlamento europeo [in seconda lettura nel
quadro della procedura di cooperazione] e recepiti o respinti dalla Commissione)
Oggetto:         Proposta riesaminata di regolamento (CE) del Consiglio relativo alla
                cooperazione allo sviluppo con il Sudafrica
Riferimento interistituzionale:           95/0110 (SYN)
Procedura di cooperazione, seconda lettura - art. 189 C, lettera d)
Cronistoria:
        Il 10 maggio 1995, la Commissione ha presentato al Consiglio e al Parlamento
       una proposta di regolamento del Consiglio1 onde dare una base giuridica alla linea
        di bilancio B7-3200: Programma europeo per la ricostruzione e lo sviluppo in
        Sudafrica (PERS).
        La proposta di regolamento del Consiglio sulle attività di cooperazione allo
        sviluppo nella Repubblica sudafricana, che si basa sull'articolo 130 W del
        trattato, è soggetta alla procedura di cooperazione (art. 189 C del trattato).
        Conformemente alla procedura di cooperazione, il 10 ottobre 1995 il Parlamento
        si è pronunciato in prima lettura2 presentando in totale 6 emendamenti, alcuni dei
        quali sono stati inseriti nel progetto di regolamento durante le discussioni tra la
        Commissione e il Consiglio dell'ultimo trimestre 1995.
        Il 18 marzo 1996, il Consiglio ha adottato una posizione comune3; la
        Commissione ha recepito le nuove disposizioni risultanti dalle discussioni in sede
        di Consiglio in quanto, a suo parere, agevolavano la definizione del quadro
        giuridico del PERS in Sudafrica. Le uniche eccezioni riguardavano la
        comitatologia, la durata del regolamento e il finanziamento del PERS4.
        Il Parlamento si è pronunciato in seconda lettura il 18 luglio 19965, adottando 4
        emendamenti che riguardano: il ruolo del governo e della società civile nel
        dialogo politico e la partecipazione degli Stati membri alla programmazione;
        l'autorità del capo delegazione per le questioni finanziarie; la comitatologia; i
        riferimenti alla data di scadenza e alla dotazione finanziaria.
        La Commissione presenta una proposta riveduta che comprende gli emendamenti
        giudicati accettabili, a norma dell'articolo 189 C, lettera d) del trattato.
        COM (95) 174 def., GU C 235 del 9.9.1995, pag. 5.
        GU C 287 del 30.10.1995, pag. 29.
        doc. 12784/1/95 del 18 marzo 1996.
        SEC (96) 627 def. dell'11.4.1996.
        PE 166.186
 ---pagebreak---       Osservazioni sugli emendamenti adottati dal Parlamento europeo
                     e recepiti o respinti dalla Commissione
La Commissione non può recepire la maggior parte dell'emendamento n. 1 e l'intero
emendamento n. 2, mentre considera accettabili parte dell'emendamento n. 3 e l'intero
emendamento n. 4.
        Emendamento n. 1
La Commissione approva l'ulteriore riferimento al dialogo politico con il governo
sudafricano, che vede come l'unico interlocutore possibile per un dialogo costruttivo. La
Commissione, pertanto, recepisce questa parte dell'emendamento così com'è formulata
nel testo della posizione comune.
Per quanto riguarda il ruolo dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo (a cui faranno capo
le ONG sudafricane, ma che deve ancora essere creata) nel dialogo sulla politica di
cooperazione, la Commissione ritiene che questo organismo non dovrebbe fungere da
interlocutore della Commissione per le questioni politiche ma, una volta operativo,
svolgere un'utile funzione convogliando i fondi destinati ai progetti delle ONG in linea
con le priorità settoriali concordate tra il governo sudafricano e la Commissione. La
Commissione, pertanto, non ritiene accettabile questa parte dell'emendamento.
Il Parlamento sopprime inoltre il riferimento alle misure di coordinamento tra la
Commissione e il Consiglio per quanto riguarda il ruolo del comitato Sudafrica e la
programmazione, che figurano nella posizione comune ma non nella proposta iniziale
della Commissione. A tale riguardo, la Commissione condivide la posizione comune in
merito alle attività di coordinamento/programmazione per il parallelismo con le
procedure della Convenzione di Lomé, e quindi non ritiene accettabile questa parte
dell'emendamento.
        Emendamento n. 2
La Commissione è contraria all'inserimento di un riferimento specifico all'importo al di
sotto del quale il capo delegazione può autorizzare spese e operazioni, in quanto
l'esecuzione della linea di bilancio B7-3200 rientra nel suo mandato e non dovrebbe
figurare in un regolamento.
        Emendamento n. 3
La Commissione ritiene, come il Parlamento europeo, che un comitato di tipo II a
(proposto inizialmente dalla Commissione) sia più adatto per le questioni inerenti al
PERS e che la posizione comune del Consiglio (comitato di tipo III a) debba essere
modificata in tal senso.
D'altro canto, la partecipazione di un membro della commissione per lo sviluppo e la
cooperazione del Parlamento non è in linea con la decisione del Consiglio del 1987 sulle
procedure di comitatologia. La commissione proposta rientra nelle procedure di
 ---pagebreak--- esecuzione del bilancio da parte della Commissione, che quindi non ritiene accettabile
questa parte dell'emendamento.
       Emendamento n. 4
La Commissione accetta di sopprimere, come proposto dal Parlamento europeo, le
indicazioni riguardanti la data di scadenza e la dotazionefinanziariain quanto si tratta
di aspetti di competenza dell'autorità di bilancio.
 ---pagebreak---    PROPOSTA RIESAMINATA DI REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
RELATIVO ALLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO CON IL SUDAFRICA
Il testo dell'articolo 8 dovrebbe essere il seguente:
"1.      La Commissione è assistita da un comitato, in appresso denominato "comitato
        Sudafrica", composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal
        rappresentante della Commissione.
2.       Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
         misure da prendere. Il comitato esprime un parere in merito entro un termine che
         il presidente può fissare a seconda dell'urgenza della questione. Il parere viene
         espresso alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per
         l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della
         Commissione. Ai voti dei rappresentanti degli Stati membri in seno al comitato
        viene attribuita la ponderazione prevista nel suddetto articolo. Il presidente non
        prende parte alla votazione.
         La Commissione adotta misure di applicazione immediata. Tuttavia, se queste
         misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le
         comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso, la Commissione può
         rinviarne l'applicazione di un mese al massimo dalla data della comunicazione.
         ÎÎ Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione
         diversa entro il termine di cui al comma precedente. "
Il testo dell'articolo 10 dovrebbe essere il seguente:
         "Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
         pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
         Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
         applicabile in ciascuno degli Stati membri. "
Adottando questa formulazione dell'articolo 10 si sopprimerebbe la frase seguente,
inserita nell'ultimo considerando del preambolo della posizione comune adottata dal
Consiglio:
         "considerando che, ai sensi del punto 2 della dichiarazione del Parlamento
         europeo, del Consiglio e della Commissione del 6 marzo 1995, viene inserito nel
         presente regolamento un importo di riferimento finanziario per tutta la durata del
         programma, senza che ciò pregiudichi le competenze dell'autorità di bilancio."
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(96) 459 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                            11
                                             N. di catalogo : CB-CO-96-468-IT-C
                                                              ISBN 92-78-08949-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo