CELEX: 52007XG1221(01)
Language: it
Date: 2007-05-24
Title: Conclusioni del Consiglio, del 24 maggio 2007 , sul contributo dei settori culturale e creativo al conseguimento degli obiettivi di Lisbona

21.12.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 311/7
            
         Conclusioni del Consiglio, del 24 maggio 2007, sul contributo dei settori culturale e creativo al conseguimento degli obiettivi di Lisbona
   (2007/C 311/07)
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   
               (1)
            
            
               visto l'articolo 151 del trattato che istituisce la Comunità europea;
            
         
               (2)
            
            
               visto il rilancio della strategia di Lisbona deciso nel Consiglio europeo di Bruxelles del 22-23 marzo 2005, che ha posto l'accento sulla crescita economica e la creazione di un maggior numero di posti di lavoro di migliore qualità; viste anche le conclusioni del Consiglio europeo dell'8-9 marzo 2007 quanto alla particolare attenzione da prestare alla stimolazione del potenziale delle piccole e medie imprese, anche nei settori culturale e creativo, in considerazione del loro ruolo di motore della crescita, della creazione di posti di lavoro e dell'innovazione (1);
            
         
               (3)
            
            
               facendo presente che la cultura e la creatività hanno molteplici funzioni sociali, politiche ed economiche;
            
         
               (4)
            
            
               osservando che la convenzione dell'Unesco sulla protezione e promozione della diversità delle espressioni culturali rileva che le attività, i beni e i servizi culturali hanno una duplice natura, economica e culturale;
            
         
               (5)
            
            
               informato dello studio sull'«Economia della cultura in Europa», commissionato dalla Commissione europea e presentato al pubblico il 14 novembre 2006, in particolare dell'accento posto sulla grande importanza dei settori culturale e creativo per conseguire gli obiettivi di Lisbona e dell'enorme potenziale della cultura europea;
            
         
               (6)
            
            
               convinto che, in considerazione del crescente riconoscimento della centralità della cultura nel progetto europeo in cui ha una funzione unica ed indispensabile da svolgere, il ruolo della cultura e delle attività creative deve essere rafforzato al momento di sviluppare l'agenda di Lisbona;
            
         
               (7)
            
            
               consapevole che gli sforzi a tal fine necessari possono solo far parte di una strategia più ampia da discutere e definire tra l'altro sulla scorta della prossima comunicazione della Commissione sulla cultura, che delinea la funzione centrale della cultura e della creatività nel progetto europeo per promuovere un'agenda europea per la cultura;
            
         
               (8)
            
            
               consapevole che il successo della strategia dipenderà da una solida base operativa; che a tal fine si potrebbero e si dovrebbero svolgere numerose azioni urgenti, in particolare nei seguenti settori: promuovere l'elaborazione di politiche basata su dati comprovati nei settori della raccolta di dati e dello scambio delle migliori prassi, rafforzare il legame tra istruzione, formazione e cultura, e sfruttare al meglio il potenziale delle PMI e le strutture e i programmi esistenti;
            
         
               (9)
            
            
               confermando l'intenzione, visti i risultati positivi ottenuti dalla cooperazione tra gli Stati membri su questioni specifiche attinenti alla cultura e alle attività culturali a titolo del Piano di lavoro per la cultura per il 2002-2007 del Consiglio (2), di continuare detta forma di cooperazione tra gli Stati membri e decidere così a tempo debito un nuovo piano di lavoro del Consiglio dal 2008.
            
         PRENDE ATTO che dallo studio summenzionato sull'«economia della cultura in Europa» risulta quanto segue:
   
               —
            
            
               la creatività culturale e i settori economici che vi ruotano intorno apportano già un contributo diretto e significativo alla crescita economica e all'occupazione, in quanto il settore culturale ha una crescita maggiore di quella dell'economia in generale e ha registrato un aumento dell'occupazione più elevato rispetto all'occupazione nell'economia in senso lato,
            
         
               —
            
            
               anche le attività culturali e le industrie creative, quali arti visive e arti dello spettacolo, retaggio culturale, cinema e video, televisione e radio, nuovi ed emergenti media, musica, libri e stampa, ideazione, architettura e pubblicità, svolgono una funzione decisiva nel promuovere l'innovazione e la tecnologia e sono i motori principali della crescita sostenibile in futuro,
            
         
               —
            
            
               in particolare, la disponibilità di contenuti creativi di qualità elevata è un importante propulsore dell'adozione di nuove tecnologie, segnatamente internet a banda larga, televisione digitale e comunicazioni mobili,
            
         
               —
            
            
               le attività autonome, le microimprese e le piccole e medie imprese nel settore culturale svolgono una funzione ancora più centrale nel promuoverne lo sviluppo rispetto a quelle di altri settori,
            
         
               —
            
            
               visti gli stretti legami con un tessuto linguistico e culturale specifico e le forti radici regionali, la produzione di beni e servizi nel settore culturale non è facilmente trasferibile e costituisce pertanto una base stabile e sostenibile per le strategie locali e regionali per la crescita economica e la coesione sociale.
            
         RILEVA che i settori culturale e creativo apportano un contributo speciale e articolato al rafforzamento della competitività globale dell'Europa, tenendo presente che:
   
               —
            
            
               la ricca vita culturale dell'Europa valorizza il fascino delle sue città e regioni come centri globali di attività economica,
            
         
               —
            
            
               la ricchezza, il patrimonio e la diversità culturali dell'Europa ne fanno una meta attraente per i turisti della cultura provenienti da tutto il mondo,
            
         
               —
            
            
               i contenuti culturali e la creatività svolgeranno una funzione sempre più importante per la competitività globale dell'Europa.
            
         RICONOSCE che:
   
               —
            
            
               mancano prove evidenti e comparabili a livello nazionale e comunitario che consentano di valutare in modo adeguato il contributo economico dei settori culturale e creativo all'economia dell'UE, segnatamente come risultato di misure politiche,
            
         
               —
            
            
               mancano informazioni, formazione e consulenza specialistiche per aiutare i professionisti creativi e culturali a trasformare i loro risultati creativi in prodotti e servizi economici di successo,
            
         
               —
            
            
               la scarsa attenzione prestata ai settori culturale e creativo nell'esecuzione dei principali programmi e iniziative comunitari di supporto potrebbe compromettere i progressi compiuti nel conseguire gli obiettivi dell'agenda di Lisbona,
            
         
               —
            
            
               nel mercato interno esistono ancora ostacoli alla libera circolazione delle persone creative, alle attività culturali e alla distribuzione digitale dei prodotti e dei servizi,
            
         
               —
            
            
               le piccole e medie imprese nei settori culturale e creativo continuano a incontrare numerose difficoltà, per esempio in termini di accesso al finanziamento.
            
         PRENDE ATTO:
   delle attività avviate a livello di esperti nella prima metà del 2007 per valutare questioni specifiche, comprese le statistiche, connesse al contributo dei settori culturale e creativo alla crescita economica e all'occupazione con la partecipazione dei pertinenti attori interessati professionisti.
   INVITA:
   A.   PER PROMUOVERE L'ELABORAZIONE DI POLITICHE BASATA SU DATI COMPROVATI
   la Commissione a
   
               —
            
            
               intensificare il lavoro in base a quello avviato nell'ambito dell'Eurostat come seguito riservato alla risoluzione del Consiglio, del 20 novembre 1995, sulla promozione delle statistiche in materia di cultura e di crescita economica (3),
            
         
               —
            
            
               proseguire i lavori nel settore delle statistiche culturali in termini di definizioni e metodologie e valutare il lavoro già svolto specialmente per dare corpo all'attuazione dell'elemento culturale del programma statistico comunitario proposto per il periodo 2008-2012 (4),
            
         
               —
            
            
               cooperare, se opportuno, con altre istituzioni internazionali competenti;
            
         gli Stati membri a
   
               —
            
            
               dare pieno appoggio alle iniziative di raccolta dei dati, specialmente con l'efficace applicazione o formulazione, se opportuno, di metodologie di raccolta dei dati, evitando nel contempo di imporre a società e organizzazioni un onere amministrativo aggiuntivo,
            
         
               —
            
            
               effettuare eventualmente analisi di casi concreti e studi d'impatto;
            
         gli Stati membri e la Commissione a
   
               —
            
            
               decidere in merito a future priorità e individuare nuovi settori di raccolta dei dati per misurare il contributo delle industrie culturali e creative all'agenda di Lisbona,
            
         
               —
            
            
               promuovere e assicurare lo scambio periodico delle migliori prassi nel campo dell'economia dei settori culturale e creativo.
            
         B.   PER RAFFORZARE IL LEGAME TRA ISTRUZIONE, FORMAZIONE E SETTORI CULTURALE E CREATIVO
   gli Stati membri a
   
               —
            
            
               valutare se gli aspetti gestionali sono trattati sufficientemente negli studi nel campo della cultura e del patrimonio culturale e nei programmi di formazione e promuovere la disponibilità di capacità formative in materia di gestione, di impresa e di imprenditorialità specificamente adattate ai professionisti delle industrie culturali e creative, e rafforzare la dimensione culturale negli studi economici e commerciali;
            
         gli Stati membri e la Commissione a
   
               —
            
            
               promuovere i contatti e la cooperazione tra il settore creativo e il mondo degli affari per sensibilizzare maggiormente quest'ultimo al potenziale dei settori culturale e creativo,
            
         
               —
            
            
               promuovere le sinergie tra la cultura e l'istruzione al fine di sviluppare le capacità creative.
            
         C.   PER OTTIMIZZARE IL POTENZIALE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE NEI SETTORI CULTURALE E CREATIVO
   gli Stati membri e la Commissione a
   
               —
            
            
               stimolare attività miranti a ottimizzare il potenziale economico della cultura e della creatività da parte delle PMI, promuovendo la loro cooperazione e lo sviluppo di reti,
            
         
               —
            
            
               agevolare l'accesso delle PMI al finanziamento,
            
         
               —
            
            
               migliorare in modo equilibrato e reciproco gli scambi dei beni e servizi culturali con i paesi terzi, al fine di promuovere la diversità culturale e rafforzare il dialogo interculturale,
            
         
               —
            
            
               garantire la tutela dei diritti di proprietà intellettuale e intensificare la lotta alla contraffazione e alla pirateria in materia di prodotti nei settori culturale e creativo a livello internazionale.
            
         D.   PER MEGLIO SFRUTTARE LE STRUTTURE, I PROGRAMMI E LE INIZIATIVE ESISTENTI
   la Commissione a
   
               —
            
            
               rafforzare il coordinamento delle attività pertinenti alle industrie culturali e creative, in quanto queste sono espletate nei vari settori politici dell'UE al fine di ottimizzarne l'impatto sull'agenda di Lisbona e assicurare che si tenga pienamente conto dei settori culturale e creativo,
            
         
               —
            
            
               porre maggiormente l'accento sui settori culturale e creativo nell'ambito degli altri programmi e iniziative della Comunità,
            
         
               —
            
            
               meglio valutare l'impatto dei vari programmi e iniziative comunitari sui settori culturale e creativo;
            
         gli Stati membri e la Commissione a
   
               —
            
            
               utilizzare in modo più efficace il Fondo di coesione e i fondi strutturali per ottimizzare il sostegno alle PMI nei settori culturale e creativo.
            
         
      (1)  Doc. 7224/07, pag. 4.
   
      (2)  Risoluzione del Consiglio, del 25 giugno 2002, su un nuovo piano di lavoro concernente la cooperazione europea nell'ambito della cultura e conclusioni del Consiglio, del 16 novembre 2004, sul Piano di lavoro per la cultura per il 2005-2006 (prorogato fino alla fine del 2007).
   
      (3)  GU C 327 del 7.12.1995, pag. 1.
   
      (4)  Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata dalla Commissione, relativa al programma statistico comunitario 2008-2012, doc. 15536/06.