CELEX: C1999/265/10
Language: it
Date: 1999-09-18 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado 3 giugno 1999 nella causa T-17/96, Télévision française 1 SA (TF1) contro Commissione delle Comunità europee (Aiuti di Stato - Emittenti pubbliche - Denuncia - Ricorso in carenza - Obbligo d'istruzione della Commissione - Termine - Procedura di cui all'art. 88, n. 2, CE (ex art. 93, n. 2) - Serie difficoltà - Art. 81 CE (ex art. 85) - Ingiunzione - Presa di posizione - Art. 86 CE (ex art. 90) - Ricevibilità)

C 265/6                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             18.9.1999
                                                        TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
    SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                         SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                           28 aprile 1999                                                                 3 giugno 1999
                                                                             nella causa T-17/96, Télévision française 1 SA (TF1)
nella causa T-221/95: Endemol Entertainment Holding BV                               contro Commissione delle Comunità europee (1)
      contre Commissione delle Comunità europee (1)
                                                                             (Aiuti di Stato — Emittenti pubbliche — Denuncia —
[Concorrenza — Regolamento (CEE) n. 4064/89 — Decisio-                       Ricorso in carenza — Obbligo d’istruzione della Commis-
ne con sui si dichiara una concentrazione incompatibile con                  sione — Termine — Procedura di cui all’art. 88, n. 2, CE (ex
il mercato comune — Art. 22 del regolamento n. 4064/89 —                     art. 93, n. 2) — Serie difficoltà — Art. 81 CE (ex art. 85) —
Diritti della difesa — Accesso al fascicolo — Posizione                      Ingiunzione — Presa di posizione — Art. 86 CE (ex art. 90)
                             dominante]                                                                   — Ricevibilità)
                          (1999/C 265/09)                                                                (1999/C 265/10)
                                                                                                   (Lingua processuale: il francese)
                    (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                             Nella causa T-17/96, Télévision Française 1 SA (TF1), con sede
Nella causa T-221:95, Endemol Entertainment Holding BV,                      in Parigi, con gli avv.ti Georges Vandersanden, Jean-Paul
con sede in Zevenend (Paesi Bassi), con gli avv.ti Onno                      Hordies e Agnès Maqua, del foro di Bruxelles, con domicilio
W. Brouwer, Peter Wytinck, del foro di Bruxelles, e Martijn                  eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30,
van Empel, del foro di Amsterdam, con domicilio eletto in                    rue de Cessange, contro Commissione delle Comunità europee,
Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Jacques Loesch, 11, rue               (agenti: signori Gérard Rozet e Klaus Wiedner), sostenuta dalla
Gothe, contro Commissione delle Comunità europee (agente:                    Repubblica francese, (agenti: signora Catherine de Salins ed i
signor Wouter Wils), avente ad oggetto una domanda di                        signori Philippe Martinet e Frédérik Million), avente ad oggetto,
annullamento della decisione della Commissione 20 settembre                  in via principale, il ricorso fondato sull’art. 232 CE (ex
1995, 96/346/CE, relativa ad un procedimento a norma del                     art. 175), diretto a far dichiarare che la Commissione è venuta
regolamento (CEE) del Consiglio n. 4064/89 (IV/M.533-                        meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi del Trattato CE,
RTL/Veronica/Endemol) (GU L 134, pag. 32), che ha dichiarato                 avendo omesso di pronunciarsi sulla denuncia presentata dalla
incompatibile col mercato comune l’accordo con cui è stata                   ricorrente contro la Repubblica francese relativamente alla
costituita l’impresa comune Holland Media Groep, il Tribunale                compatibilità con gli artt. 81 CE (ex art. 85), 86, n. 1, CE (ex
(Quarta Sezione ampliata), composto dalla signora P. Lindh,                  art. 90, n. 1) e 92 Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,
presidente, dai signori R. Garcı́a-Valdecasas, K. Lenaerts,                  art. 87 CE) dei modi di finanziamento delle emittenti pubbliche
J.D. Cooke e M. Jaeger, giudici; cancelliere: H. Jung, ha pronun-            France 2 e France 3 (France-Télévision); e, in via subordinata,
ciato, il 28 aprile 1999, una sentenza il cui dispositivo è del              il ricorso fondato sull’art. 173 Trattato CE (divenuto, in seguito
seguente tenore:                                                             a modifica, art. 230 CE), diretto a far dichiarare nulla la pretesa
                                                                             decisione di rigetto della denuncia della ricorrente contenuta
                                                                             in una lettera della Commissione dell’11 dicembre 1995, il
                                                                             Tribunale (Terza Sezione ampliata), composto dai signori
1) Il ricorso è respinto.
                                                                             M. Jaeger, Presidente, K. Lenaerts, signora V. Tiili, J. Azizi e
                                                                             P. Mengozzi, giudici; cancelliere: H. Jung, ha pronunciato il
                                                                             3 giugno una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
2) La ricorrente sopporterà, oltre alle proprie spese, un quinto delle
    spese sostenute dalla convenuta fino alla rinuncia agli atti delle
    altre parti in data 7 ottobre 1996, e tutte quelle sostenute             1) Avendo omesso di adottare una decisione sulla parte della
    successivamente.                                                               denuncia presentata da Télévision française 1 SA il 10 marzo
                                                                                   1993 relativa agli aiuti di Stato, la Commissione è venuta meno
                                                                                   agli obblighi ad essa incombenti ai sensi del Trattato CE.
                                                                             2) Non occorre decidere in merito alle conclusioni sull’omissione in
(1) GU C 64 del 2.3.1996.                                                          quanto dirette contro l’omissione della Commissione di agire in
                                                                                   base agli artt. 81 CE (ex art. 85) e 86 CE (ex art. 90).
                                                                             3) Il ricorso è irricevibile per la parte in cui è diretto contro
                                                                                   l’omissione della Commissione di agire in base all’art. 82 CE (ex
                                                                                   art. 86).
 ---pagebreak--- 18.9.1999                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 265/7
4) Non occorre decidere in merito alle conclusioni in via subordinata               SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
     sull’annullamento.
                                                                                                         17 giugno 1996
5) La Commissione sopporterà le proprie spese e le spese sostenute
     dalla ricorrente, salve quelle sorte per la ricorrente in seguito
     all’intervento della Repubblica francese.                                 nella causa T-82/96: Associação dos Refinadores de
                                                                               Açúcar Portugeses (ARAP) e altri contro Commissione
6) La Repubblica francese sopporterà le proprie spese e le spese                                  delle Comunità europee (1)
     sostenute dalla ricorrente a causa del suo intervento.
                                                                               («Aiuti di Stato — Denunce di imprese concorrenti — Tutela
(1) GU C 95 del 30.3.96.                                                       giuridica delle denuncianti — Zucchero — Aiuto concesso
                                                                               in esecuzione di un regime generale di aiuti di Stato
                                                                               approvato della Commissione — Aiuto di Stato alla forma-
                                                                               zione professionale — Aiuto di Stato nell’ambito di un
                                                                                 cofinanziamento secondo il regime dei Fondi strutturali»)
                                                                                                         (1999/C 265/12)
     SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                                                                                                   (Lingua processuale: l’inglese)
                           19 maggio 1999
                                                                               Nella cause T-82/96, Associação dos Refinadores de Açúcar
nelle cause riunite T-34/96 e T-163/96, Bernard Connolly                       Portugueses (ARAP), con sede in Lisbona, Alcântara Refinarias
       contro Commissione delle Comunità europee (1)                           — Açúcares S.A., con sede in Santa Iria de Azóia (Portogallo)
                                                                               e RAR Refinarias de Açúcar Reunidas S.A. con sede in Santa
                                                                               Iria de Azón (Portogallo) e RAR Refinarias de Açúcar Reunidas
(Dipendenti — Procedimento disciplinare — Destituzione                         S.A., con sede in Porto (Portogallo), rappresentate dall’avv.
—Artt. 11, 12 e 17 dello Statuto — Libertà di espressione                      Gerard van der Wal, patrocinante presso lo Hoge Raad der
       — Dovere di lealtà e di onorabilità della funzione)                     Nederlanden, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
                                                                               studio dell’avv. Aloyse May, 31, Grand-rue conrtro Commis-
                                                                               sione delle Comunità europee (agenti: signori Nicholas Khann,
                           (1999/C 265/11)                                     Anders Christian Jessen e James Flett), sostenuta dalla Repubbli-
                                                                               ca portoghese (agenti: signora Susana Brasil de Brito e signor
                                                                               Luı́s Inez Fernandes) e DAI — Sociedade de Desenvolvimento
                     (Lingua processuale: il francese)                         Agro-industrial S.A., con sede in Monte da Barca (Portogallo),
                                                                               rappresentata dagli avv.ti Luı́s Sáragga Leal, Dulce Franco e
                                                                               Ricardo Oliveira, del foro di Lisbona, con domicilio eletto
Nelle cause riunite T-34/96 e T-163/96, Bernard Connolly,                      in Luxemburgo presso lo studio dell’avv. Aloyse May, 31,
ex dipendente della Commissione della Comunità europee,                        Grand-rue, avente ad oggetto la domanda d’annullamento
residente in Everberg (Belgio), con gli avv. ti Jacques Sambon e               della decisione della Commissione 11 gennaio 1996 di non
Pierre-Paul Van Gehuchten, del foro di Bruxelles, con domicilio                sollevare obiezioni nei confronti degli aiuti di Stato n. N11/95
eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Louis Schiltz,                in favore della DAI — Sociedade de Desenvolvimento Agro-
2, rue du Fort Rheinsheim, contro Commissione delle Comu-                      industrial S.A., nonché della lettera della Commissione 19 mar-
nità europee (agenti: sigg. Gianluigi Valsesia e Julian Currall),              zo 1996 inviata alle ricorrenti, il Tribunale (Quarta Sezione
avente ad oggetto, da un canto, un ricorso diretto all’annulla-                ampliata) composto dai signori R.M. Moura Ramos, presidente,
mento del parere della commissione di disciplina 7 dicembre                    R. Garcı́a-Valdecasas, signore V. Tilili, P. Lindh e signor P.
1995 e della decisione della Commissione 16 gennaio 1996,                      Mengozzi, giudici; cancelliere: A. Mair, amministratore, ha
recante destituzione del ricorrente, e, dall’altro, un ricorso di              pronunciato, il 17 giugno 1999, una sentenza il cui dispositivo
danni, il Tribunale (Prima Sezione), composto dai signori                      è del seguente tenore:
B. Vesterdorf, presidente, J. Pirrung e M. Vilaras, giudici; cancel-
liere: H. Jung, ha pronunciato, il 19 maggio 1999, una sentenza
il cui dispositivo è del seguente tenore:                                      1) Il ricorso è respinto.
1) La causa T-34/96 è cancellata dal ruolo.                                    2) Le ricorrenti sosterranno le proprie spese e quelle sostenute
                                                                                    dalla convenuta e dall’interveniente DAI — Sociedade de
2) Il ricorso nella causa T-163/96 è respinto.                                      Desenvolvimento Agro-industrial S.A.
3) Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.                           3) La Repubblica portoghese sopporterà la proprie spese.
(1) GU C 133 del 4.5.1996 e C 370 del 7.12.1996.                               (1) GU C 233 del 10.8.1996.