CELEX: C1996/354/59
Language: it
Date: 1996-11-23 00:00:00
Title: Ricorso della signora Maria da Graça de Abreu contro la Corte di giustizia delle Comunità europee, presentato il 19 settembre 1996 (Causa T-146/96)

23.11.96                Lll                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 354/29
       — la Commissione non ha presentato al Consiglio una                    Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
           proposta di un elenco generico prima dell'entrata in
           vigore del regolamento n . 2081 /92 ;                              — annullare la decisione disciplinare della destituzione
                                                                                    adottata dal convenuto il 19 gennaio 1996 ,
       — no vi è stata pubblicazione delle caratteristiche
           merceologiche del « feta »;
                                                                              — annullare la decisione di rigetto espresso 17 giugno
       — non vi è stata pubblicazione degli elenchi degli organi                    1996 , adottata dal convenuto in risposta al reclamo
           di controllo riconosciuti;                                               proposto il 5 marzo 1996 ;
       — la Commissione, durante il procedimento sulla
                                                                              — condannare il Parlamento europeo alle spese .
           questione se il « feta » dovesse essere registrato, non
           ha adottato una buona prassi amministrativa .
                                                                               Motivi e principali argomenti
3 . Il « feta » non soddisfa le Condizioni per la registrazione
       ai sensi del regolamento n . 2081 /92 , e la registrazione              Il ricorrente deduce in primo luogo la violazione dell'ob­
       del « feta » è pertanto in contrasto con le regole di diritto           bligo di motivazione, argomentando al riguardo che la
       relative all'applicazione del Trattato, ai sensi                        decisione disciplinare impugnata fa leva su una condanna
       dell'art. 173 , secondo comma :                                         penale emessa nei suoi confronti dal Tribunal de première
                                                                               instance di Bruxelles, senza tuttavia tener conto delle
       — il « feta » costituisce una denominazione generica ;                  circostanze attenuanti riconosciute dal detto Tribunal in
       — la denominazione « feta » non soddisfa le condizioni                  due successive fasi del procedimento penale . Il ricorrente
           per la registrazione come denominazione di origine                  ritiene che , per tale motivo, l'autorità disciplinare abbia
           indiretta, ai sensi dell'art. 2 , n . 3 , del regolamento           disatteso il proprio obbligo di motivazione, che le imponeva
           n . 2081 /92 .                                                      di esaminare tutti gli elementi pertinenti preliminarmente
                                                                               all' adozione della sanzione più grave della destituzione, e
                                                                               che sia incorsa in errore di valutazione manifesto .
4 . La registrazione del « feta » è in contrasto con i principi
       giuridici fondamentali del diritto CE, e quindi anche con
       il Trattato , fra l' altro con l'art. 6 e con l' art. 40, n . 3 ,       Il ricorrente lamenta del pari la violazione del dovere di
       e col principio del legittimo affidamento, ai sensi                     sollecitudine . Egli rimprovera , infatti, all'autorità discipli­
       dell' art. 173 , secondo comma :                                        nare di non aver tenuto conto del suo stato di salute, che
                                                                                pure ha indotto il tribunale penale all'irrogazione di una
       — la registrazione del « feta » come denominazione di                    pena detentiva limitata nonché affiancata dal beneficio della
            origine protetta a favore dei produttori greci costi­               sospensione condizionale, subordinata solo ad accompa­
            tuisce nei confronti delle ricorrenti una violazione                gnamento medico . Per il ricorrente, una congrua applica­
            del divieto di discriminazione stabilito dal Trattato               zione del dovere di sollecitudine avrebbe giustificato una
            ( artt. 6 e 40 , n . 3 , del Trattato );                            sanzione disciplinare meno grave, in luogo di quella più
                                                                                grave della destituzione .
        — la registrazione del « feta » nel regolamento n . 1107/
            96 è in contrasto con il principio della tutela del
            legittimo affidamento .                                             Il ricorrente assume da ultimo che la decisione disciplinare
                                                                                lede i suoi diritti alla difesa in quanto, nella sua motivazione,
                                                                                fa riferimento alla sua « condotta successiva » ai fatti
 (') GU n . L 148 del 21 . 6 . 1996 , pag . 1 .                                 addebitati, senza suffragare questa affermazione con ele­
 ( 2 ) GU n . L 208 del 24 . 7. 1992, pag. 1 .                                  menti di fatto precisi .
  Ricorso di «Y » contro il Parlamento europeo, presentato il
                            16 settembre 1996                                    Ricorso della signora Maria da Graga de Abreu contro la
                                                                                 Corte di giustizia delle Comunità europee, presentato il
                             ( Causa T-144/96 )                                                          19 settembre 1996
                                ( 96/C 354/58 )
                                                                                                          Causa T-146/96 )
                                                                                                            ( 96/C 354/59 )
                     (Lingua processuale: il francese)       ■
                                                                                                 (Lingua processuale: il francese)
   Il 16 settembre 1996 « Y », con l'avv . Gérard Collin, del foro
   di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la
   Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha presentato                     Il 19 settembre 1996 la signora Maria da Graqa de Abreu,
   dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                    residente in Lussemburgo, con gli avv.ti Jean-Noél Louis,
   un ricorso contro il Parlamento europeo .                                     Thierry Demaseure e Ariane Tornei , del foro di Bruxelles ,
 ---pagebreak--- N. C 354/30              IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   23 . 11 . 96
con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire                  Ricorso di Howard Batho contro la Commissione delle
Myson Sari, 30 , rue de Cessange , ha proposto dinanzi al                     Comunità europee, presentato il 19 settembre 1996
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un                                               ( Causa T-147/96 )
ricorso contro la Corte di giustizia delle Comunità euro­
                                                                                                    ( 96/C 354/60 )
pee .
                                                                                          (Lingua processuale: il francese)
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
— annullare la decisione della Corte di giustizia con la                  Il 19 settembre 1996 , Howard Batho , domiciliato in
     quale viene nominata dattilografa di grado C4 , nella                Kraainem ( Belgio ), con gli avv.ti Jean-Noél Louis , Thierry
                                                                          Demaseure e Ariane Tornei, del foro di Bruxelles, con
     parte in cui l' interessata viene inquadrata al terzo scatto
     di tale grado;                                                       domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson
                                                                          SARL, 30 , rue de Cessange , ha presentato dinanzi al
                                                                          Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
— condannare la convenuta alle spese .                                    ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
                                                                          Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
Motivi e principali argomenti
                                                                          — annullare la decisione dell'APN che ha confermato , a
La ricorrente, dipendente della Corte di giustizia , contesta la               seguito di riesame della sua situazione amministrativa ,
decisione dell'APN di nominarla funzionario in prova di                        l' inquadramento del ricorrente nel grado A7;
grado C4 , terzo scatto .
                                                                          — condannare la convenuta alle spese .
La ricorrente , originariamente assunta dall'istituzione con­
venuta come agente temporaneo di grado C4 , in data
15 luglio 1993 è stata promossa al grado C3 , quarto scatto.              Motivi e principali argomenti
Iscritta nell'elenco degli idonei del concorso EUR/C/22 , è
stata poi nominata funzionario in prova con la decisione
controversa . Accade dunque che, benché assegnata al posto                Il ricorrente contesta la decisione dell' APN che ha confer­
che già occupava, non è stata nominata funzionario in prova               mato il suo inquadramento nel grado A7 avvenuto nell' am­
del grado che aveva prima della nomina .                                  bito della sua nomina a dipendente in prova , conseguente
                                                                          alla sua inclusione nell' elenco di idoneità relativo al con­
                                                                          corso generale COM/A/762 . Anteriormente a questa
La ricorrente fa valere, a sostegno del ricorso, l' illegittimità         nomina il ricorrente aveva prestato servizio presso l' istitu­
del regolamento ( CEE/EURATOM/CECA ) del Consiglio                        zione convenuta in qualità, di volta in volta, di esperto
n . 3947/92 nella parte in cui, all' art . 8 , dispone che l' agente      nazionale in distacco, di agente temporaneo e di agente
temporaneo, per conservare l'anzianità di scatto , deve essere            ausiliario. In quest' ultima veste egli era stato inquadrato,
nominato funzionario nello stesso grado . A suo giudizio                  tenuto conto della sua esperienza professionale , nel grado
questo sistema :                                                          A5 , scatto 3 . Contro il suo inquadramento nel grado A7 egli
                                                                          aveva proposto un primo reclamo, al quale era stato
— penalizza gli agenti temporanei promossi per merito                     opposto un rigetto espresso, divenuto già definitivo . In
     rispetto ai colleghi meno meritevoli che invece conser­              seguito alla sentenza del Tribunale 5 ottobre 1995 , pronun­
     vano l'anzianità di scatto;                                          ciata nella causa T-17/95 , Alexopoulou/Commissione , il
                                                                          ricorrente ha proposto una domanda di riesame della
                                                                          decisione di inquadramento nel grado A7 . Il rigetto di questa
— viola il principio della vocazione alla carriera , nella                domanda costituisce oggetto della presente controversia .
     misura in cui non osserva l'obbligo di incoraggiare,
     attraverso la promozione, le ambizioni professionali
     degli agenti temporanei più meritevoli , più qualificati e           A sostegno della propria domanda , egli deduce un errore di
     più esperti; e                                                        valutazione manifesto, sottolineando al riguardo di essere
                                                                           stato assunto come dipendente in prova per svolgere le
— viola inoltre il principio di buona gestione, in quanto                  mansioni relative al posto che egli occupava come agente
      riduce le prospettive di carriera degli agenti temporanei            temporaneo, quindi come ausiliario di grado A5 . Orbene ,
      che hanno ricevuto una promozione, il che equivale a                 essendo stato assunto in un posto che già occupava e avendo
      demotivare gli agenti più qualificati ed efficienti .                maturato nel frattempo cinque anni e undici mesi di
                                                                           esperienza professionale aggiuntiva , la Commissione non
                                                                           può sostenere , prosegue il ricorrente , che le esigenze
                                                                           specifiche del servizio non richiedevano più l'assunzione di
                                                                           un titolare particolarmente qualificato per esercitare le
                                                                           mansioni relative al posto controverso .