CELEX: 61974CJ0015
Language: it
Date: 1974-10-31
Title: Sentenza della Corte del 31 ottobre 1974. # Centrafarm BV ed Adriaan de Peijper contro Sterling Drug Inc. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Hoge Raad - Paesi Bassi. # Brevetti paralleli. # Causa 15-74.

Avis juridique important

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61974J0015

SENTENZA DELLA CORTE DEL 31 OTTOBRE 1974.  -  CENTRAFARM B.V. ED ADRIAAN DE PEIJPER CONTRO STERLING DRUG INC..  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLO HOGE RAAD).  -  CAUSA 15/74.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 01147 edizione speciale greca pagina 00451 edizione speciale portoghese pagina 00475 edizione speciale spagnola pagina 00451 edizione speciale svedese pagina 00367 edizione speciale finlandese pagina 00373

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE - DIRITTI - PROTEZIONE - LIMITI  ( TRATTATO CEE, ART . 36 )  2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE - BREVETTO - PRODOTTO TUTELATO IN UNO STATO MEMBRO - CONCESSIONE DI VENDITA DA PARTE DEL TITOLARE IN UN ALTRO STATO MEMBRO - DIVIETO DI VENDITA NELL' AMBITO DEL MERCATO COMUNE - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 36 )  3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE - BREVETTO SU UN PRODOTTO FARMACEUTICO - DISTRIBUZIONE - CONTROLLO SANITARIO DA PARTE DEL TITOLARE - ELUSIONE DELLE NORME COMUNITARIE - DIVIETO  ( TRATTATO CEE, ART . 36 )  4 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE - BREVETTO - PRODOTTI ESITATI SUL MERCATO DEL REGNO UNITO - IMPORTAZIONE NEI PAESI BASSI DA PARTE DEL TITOLARE ANTERIORMENTE AL 1 ) GENNAIO 1975 - ARTICOLO 42 DELL' ATTO DI ADESIONE - SETTORE D' APPLICAZIONE  5 . CONCORRENZA - INTESE TRA SOCIETA MADRE ED AFFILIATE - AMMISSIBILITA - CRITERI  ( TRATTATO CEE, ART . 85 )  

Massima

1 . SE PUR IL TRATTATO NON INFLUISCE SULL' ESISTENZA DEI DIRITTI ATTRIBUITI DALLE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO IN FATTO DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE, E POSSIBILE, IN DETERMINATE CIRCOSTANZE, CHE I DIVIETI SANCITI DAL TRATTATO INFLUISCANO SULL' ESERCIZIO DEI SUDDETTI DIRITTI, GIACCHE L' ART . 36 AMMETTE IN EFFETTI DEROGHE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI SOLO NELLA MISURA IN CUI TALI DEROGHE APPAIANO INDISPENSABILI PER LA TUTELA DEI DIRITTI CHE COSTITUISCONO OGGETTO SPECIFICO DI TALE PROPRIETA .  2 . L' ESERCIZIO DA PARTE DEL TITOLARE DI UN BREVETTO, DELLA FACOLTA ATTRIBUITAGLI DAL DIRITTO DI UNO STATO MEMBRO, DI OPPORSI ALLO SFRUTTAMENTO COMMERCIALE IN QUESTO STATO DEL PRODOTTO BREVETTATO E POSTO IN COMMERCIO IN UN ALTRO STATO MEMBRO DAL TITOLARE STESSO DEL BREVETTO O CON IL SUO CONSENSO, E INCOMPATIBILE CON LE NORME DEL TRATTATO CEE, RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NELL' AMBITO DEL MERCATO COMUNE . E' ALTRESI' IRRILEVANTE LA CIRCOSTANZA CHE ESISTANO, FRA LO STATO MEMBRO ESPORTATORE E LO STATO MEMBRO IMPORTATORE, DIFFERENZE DI PREZZO DOVUTE A PROVVEDIMENTI DI CONTROLLO ADOTTATI IN MATERIA DALL' AUTORITA DELLO STATO ESPORTATORE .  3 . IL TITOLARE DI UN BREVETTO SU UN PRODOTTO FARMACEUTICO NON PUO' SOTTRARSI ALLE NORME COMUNITARIE SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI, PER CONTROLLARE LA DISTRIBUZIONE DEL PRODOTTO AL FINE DELLA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI CONTRO PREPARATI DIFETTOSI .  4 . L' ART . 42 DELL' ATTO DI ADESIONE NON PUO' ESSERE INVOCATO PER OPPORSI ALL' IMPORTAZIONE NEI PAESI BASSI, NEPPURE ANTERIORMENTE AL 1 ) GENNAIO 1975, DI MERCI VENDUTE SUL MERCATO DEL REGNO UNITO, DAL TITOLARE DEL RELATIVO BREVETTO O CON IL SUO CONSENSO .  5 . L' ART . 85 NON COLPISCE ACCORDI O PRATICHE CONCORDATE FRA IMPRESE APPARTENENTI ALLO STESSO GRUPPO COME SOCIETA MADRE ED AFFILIATA, QUALORA ESSE COSTITUISCANO UN' UNITA ECONOMICA NELL' AMBITO DELLA QUALE L' AFFILIATA NON DISPONE DI EFFETTIVA AUTONOMIA NELLA DETERMINAZIONE DEL PROPRIO COMPORTAMENTO SUL MERCATO, E GLI ACCORDI O PRATICHE DI CUI TRATTASI ABBIANO SEMPLICEMENTE LO SCOPO DI EFFETTUARE UNA RIPARTIZIONE DI COMPITI ALL' INTERNO DEL GRUPPO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 15-74,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLO HOGE RAAD DER NEDERLANDEN ( CORTE DI CASSAZIONE DEI PAESI BASSI ), NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  CENTRAFARM B.V . ( S.R.L .) CON SEDE IN ROTTERDAM,  ADRIAAN DE PEIJPER, RESIDENTE IN NIEUWERKERK AAN DE IJSSEL,  E  STERLING DRUG INC ., SOCIETA CON SEDE IN NEW YORK ( USA ),  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELLE NORME SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI CONTENUTE NEL TRATTATO CEE, IN RELAZIONE ALL' ART . 42 DEL TRATTATO DI ADESIONE ALLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA DEI NUOVI STATI MEMBRI, NONCHE SULLA INTERPRETAZIONE DELL' ART . 85 DEL TRATTATO CEE, IN RELAZIONE AL DIRITTO IN MATERIA DI BREVETTI, 

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA INTERLOCUTORIA 1 ) MARZO 1974, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 4 MARZO SUCCESSIVO, LO HOGE RAAD ( CORTE DI CASSAZIONE ) DEI PAESI BASSI HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, TALUNE QUESTIONI VERTENTI SULLA DISCIPLINA DEI BREVETTI IN RELAZIONE ALLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO E DELL' ATTO SULL' ADESIONE DEI TRE NUOVI STATI MEMBRI .  2 NEL PROVVEDIMENTO DI RINVIO, IL GIUDICE OLANDESE HA COSI' PRECISATO GLI ELEMENTI DI FATTO E DI DIRITTO INTERNO, DA RITENERSI AI FINI DELLA SOLUZIONE DELLE QUESTIONI SOTTOPOSTE A QUESTA CORTE :  - UN SOGGETTO DETIENE BREVETTI DELLO STESSO GENERE IN DIVERSI STATI MEMBRI DELLA CEE;  - I PRODOTTI BREVETTATI SONO STATI POSTI REGOLARMENTE IN COMMERCIO IN UNO O PIU DEI PREDETTI STATI MEMBRI DA IMPRESE CUI IL TITOLARE DEL BREVETTO HA CONCESSO LICENZE DI PRODUZIONE E/O DI VENDITA;  - SUCCESSIVAMENTE I PRODOTTI SONO STATI ESPORTATI DA TERZI, POSTI IN COMMERCIO E RIVENDUTI IN UN ALTRO DEI PREDETTI STATI;  - IL DIRITTO DEL PAESE D' IMPORTAZIONE ATTRIBUISCE AL TITOLARE DEL BREVETTO LA FACOLTA DI OPPORSI IN VIA GIUDIZIALE ALLO SFRUTTAMENTO COMMERCIALE, DA PARTE DI TERZI, NEL SUDDETTO PAESE, DEL PRODOTTO BREVETTATO, ANCHE QUALORA IN PRECEDENZA QUESTO SIA STATO REGOLARMENTE POSTO IN COMMERCIO IN UN ALTRO PAESE DALLO STESSO TITOLARE DEL BREVETTO O DA UN SUO LICENZIATARIO .  3 DAL PROCEDIMENTO RISULTA CHE LA CAUSA PRINCIPALE VERTE SUI DIRITTI DEL TITOLARE DI BREVETTI DELLO STESSO GENERE IN VARI STATI MEMBRI, IL QUALE ABBIA CONCESSO, PER UNO DI TALI STATI, IL DIRITTO ESCLUSIVO DI VENDITA, MA NON QUELLO DI PRODUZIONE, DEL PRODOTTO BREVETTATO, MENTRE LO STESSO TITOLARE NON PRODUCE, D' ALTRA PARTE, IL PRODOTTO BREVETTATO NELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI .  SULLA QUESTIONE I A )  4 SI CHIEDE A QUESTA CORTE SE, NELLA SUDDETTA IPOTESI, LE NORME DEL TRATTATO CEE RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI VIETINO AL TITOLARE DEL BREVETTO DI OPPORSI ALLO SFRUTTAMENTO COMMERCIALE, DA PARTE DI TERZI, DEL PRODOTTO BREVETTATO .  5 IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI, E IN PARTICOLARE DELL' ART . 30, SONO VIETATE, FRA GLI STATI MEMBRI, LE RESTRIZIONI ALL' IMPORTAZIONE E LE MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE .  6 NON E ESCLUSA, D' ALTRA PARTE, AI SENSI DELL' ART . 36, LA LICEITA DEI DIVIETI O DELLE RESTRIZIONI IMPOSTI ALL' IMPORTAZIONE PER MOTIVI ATTINENTI ALLA TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE .  7 DALLA LETTERA DELL' ART . 36, E PRECISAMENTE DALLA SECONDA FRASE DELLO STESSO, NONCHE DAL SUO CONTESTO, RISULTA TUTTAVIA CHE, SE PUR IL TRATTATO NON INFLUISCE SULL' ESISTENZA DEI DIRITTI ATTRIBUITI DALLE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO IN FATTO DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE, E POSSIBILE, IN DETERMINATE CIRCOSTANZE, CHE I DIVIETI SANCITI DAL TRATTATO INFLUISCANO SULL' ESERCIZIO DEI SUDDETTI DIRITTI .  8 IN QUANTO NORMA ECCEZIONALE RISPETTO AD UNO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MERCATO COMUNE, L' ART . 36 AMMETTE IN EFFETTI DEROGHE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI SOLO NELLA MISURA IN CUI TALI DEROGHE APPAIANO INDISPENSABILI PER LA TUTELA DEI DIRITTI CHE COSTITUISCONO OGGETTO SPECIFICO DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE .  9 IN MATERIA DI BREVETTI, OGGETTO SPECIFICO DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E FRA L' ALTRO IL FATTO CHE VENGA GARANTITO AL TITOLARE, PER RICOMPENSARE LO SFORZO CREATIVO CONCRETATOSI NELL' INVENZIONE, IL DIRITTO ESCLUSIVO DI VALERSI DI QUESTA PER LA PRODUZIONE E LA PRIMA IMMISSIONE IN COMMERCIO DI BENI INDUSTRIALI, SIA DIRETTAMENTE, SIA MEDIANTE CONCESSIONE DI LICENZE A TERZI, NONCHE IL DIRITTO DI OPPORSI ALLE CONTRAFFAZIONI .  10 L' ESISTENZA, NELLE LEGGI INTERNE IN MATERIA DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE, DI NORME LE QUALI PREVEDANO CHE IL DIRITTO DEL TITOLARE DEL BREVETTO NON SI ESAURISCE CON LA MESSA IN VENDITA DEL PRODOTTO BREVETTATO IN UN ALTRO STATO MEMBRO, DI GUISA CHE IL TITOLARE PUO' OPPORSI ALL' IMPORTAZIONE NEL PROPRIO STATO DEL PRODOTTO POSTO IN COMMERCIO IN UN ALTRO STATO, PUO' COSTITUIRE UN OSTACOLO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI .  11 UN OSTACOLO SIFFATTO PUO' GIUSTIFICARSI PER MOTIVI ATTINENTI ALLA TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE, QUALORA DETTA TUTELA SIA INVOCATA CONTRO L' IMPORTAZIONE DEL BENE DA UNO STATO MEMBRO IN CUI ESSO NON POSSA ESSERE BREVETTATO ED OVE SIA STATO PRODOTTO DA TERZI SENZA IL CONSENSO DEL TITOLARE DEL BREVETTO, COME PURE NELL' IPOTESI IN CUI ESISTANO BREVETTI I CUI TITOLARI ORIGINARI SIANO GIURIDICAMENTE ED ECONOMICAMENTE INDIPENDENTI . LA DEROGA AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NON E INVECE GIUSTIFICATA, QUALORA IL PRODOTTO SIA STATO REGOLARMENTE POSTO IN COMMERCIO, SUL MERCATO DELLO STATO MEMBRO DAL QUALE ESSO VIENE IMPORTATO, DALLO STESSO TITOLARE DEL BREVETTO O CON IL SUO CONSENSO, IN PARTICOLARE NEL CASO DEL TITOLARE DI BREVETTI PARALLELI .  12 SE INFATTI POTESSE OPPORSI ALL' IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI BREVETTATI, DA LUI STESSO O CON IL SUO CONSENSO POSTI IN COMMERCIO IN UN ALTRO STATO MEMBRO, IL TITOLARE DEL BREVETTO AVREBBE LA POSSIBILITA DI ISOLARE I MERCATI NAZIONALI E DI METTERE COSI' IN ATTO UNA RESTRIZIONE DEGLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI, SENZA CHE TALE RESTRIZIONE SIA NECESSARIA A GARANTIRGLI, IN SOSTANZA, I DIRITTI ESCLUSIVI DERIVANTI DALLA TITOLARITA DEI BREVETTI PARALLELI .  13 IN QUEST' ORDINE D' IDEE, LA RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE CHE, DATE LE DIVERGENZE FRA LE VARIE NORMATIVE E PRASSI NAZIONALI, NON ESISTONO BREVETTI ASSOLUTAMENTE IDENTICI O " PARALLELI ".  14 IN PROPOSITO VA OSSERVATO CHE, NONOSTANTE LE DIVERGENZE ESISTENTI IN RAGIONE DELLA MANCATA UNIFICAZIONE DELLE NORMATIVE NAZIONALI IN FATTO DI PROPRIETA INDUSTRIALE, L' IDENTITA DELL' INVENZIONE TUTELATA COSTITUISCE L' ELEMENTO ESSENZIALE DELLA NOZIONE DI BREVETTI PARALLELI, LA CUI VALUTAZIONE E RIMESSA AL GIUDICE COMPETENTE .  15 LA PRESENTE QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE L' ESERCIZIO, DA PARTE DEL TITOLARE DI UN BREVETTO, DELLA FACOLTA - ATTRIBUITAGLI DAL DIRITTO DI UNO STATO MEMBRO - DI OPPORSI ALLO SFRUTTAMENTO COMMERCIALE, IN QUESTO STATO, DEL PRODOTTO BREVETTATO E POSTO IN COMMERCIO IN UN ALTRO STATO MEMBRO DAL TITOLARE STESSO DEL BREVETTO E CON IL SUO CONSENSO, E INCOMPATIBILE CON LE NORME DEL TRATTATO CEE RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NELL' AMBITO DEL MERCATO COMUNE .  SULLA QUESTIONE I B )  16 LA PRESENTE QUESTIONE E STATA FORMULATA PER IL CASO CHE LE NORME COMUNITARIE NON VIETINO IN FORMA ASSOLUTA L' ESERCIZIO, DA PARTE DEL TITOLARE DEL BREVETTO, DELLA FACOLTA - ATTRIBUITAGLI DAL DIRITTO INTERNO - DI OPPORSI ALL' IMPORTAZIONE DEL PRODOTTO TUTELATO .  17 DALLA SOLUZIONE DELLA PRECEDENTE QUESTIONE I A ) RISULTA CHE LA QUESTIONE I B ) E DIVENUTA PRIVA DI OGGETTO .  SULLA QUESTIONE I C )  18 SI CHIEDE ALLA CORTE SE LA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE I A ) POSSA ESSERE DIVERSA A SECONDA CHE IL TITOLARE DEL BREVETTO ED IL TITOLARE DELLE LICENZE DI PRODUZIONE E/O DI VENDITA APPARTENGANO O MENO ALLO STESSO GRUPPO .  19 DA QUANTO AFFERMATO A PROPOSITO DELLA QUESTIONE I A ) RISULTA CHE L' ELEMENTO COSTITUTIVO ESSENZIALE DI UNA RESTRIZIONE DEGLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI E LA TUTELA ATTRIBUITA DA UNO STATO MEMBRO AL TITOLARE DI UN BREVETTO CONTRO L' IMPORTAZIONE DEL PRODOTTO BREVETTATO E POSTO IN COMMERCIO IN UN ALTRO STATO MEMBRO DALLO STESSO TITOLARE DEL BREVETTO O CON IL SUO CONSENSO .  20 LA CONCESSIONE DELLA LICENZA DI VENDITA PER UN DETERMINATO STATO MEMBRO IMPLICA QUINDI CHE IL TITOLARE DEL BREVETTO NON PUO' PIU OPPORSI A CHE IL PRODOTTO BREVETTATO VENGA MESSO IN COMMERCIO NELL' INTERA AREA DEL MERCATO COMUNE .  21 E' PERCIO' IRRILEVANTE LA QUESTIONE DEL SE IL TITOLARE DEL BREVETTO ED I SUOI LICENZIATARI APPARTENGONO O MENO ALLO STESSO GRUPPO .  SULLA QUESTIONE I D )  22 ALLA CORTE SI CHIEDE POI IN SOSTANZA SE, NONOSTANTE LA SOLUZIONE DA DARE ALLA QUESTIONE I A ), IL TITOLARE DEL BREVETTO POSSA OPPORSI ALL' IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI BREVETTATI, QUALORA ESISTANO DIFFERENZE DI PREZZO DOVUTE A PROVVEDIMENTI DI CONTROLLO ADOTTATI IN MATERIA DALLE AUTORITA DEL PAESE ESPORTATORE .  23 SPETTA ALLE AUTORITA COMUNITARIE, FRA L' ALTRO MEDIANTE L' ARMONIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI NAZIONALI INTESI AL CONTROLLO DEI PREZZI, IL DIVIETO DI SOVVENZIONI INCOMPATIBILI COL MERCATO COMUNE, NONCHE L' ESERCIZIO DEI LORO POTERI IN MATERIA DI CONCORRENZA, ELIMINARE I FATTORI CHE POSSANO ALTERARE LA CONCORRENZA FRA STATI MEMBRI .  24 TUTTAVIA, L' ESISTENZA DI FATTORI DEL GENERE IN UNO STATO MEMBRO NON PUO' LEGITTIMARE UN ALTRO STATO MEMBRO A MANTENERE IN VIGORE O AD ADOTTARE PROVVEDIMENTI INCOMPATIBILI CON LE NORME RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI, FRA L' ALTRO IN MATERIA DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE .  25 LA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEGATIVAMENTE .  SULLA QUESTIONE I E )  26 SI CHIEDE ANCORA ALLA CORTE SE, NONOSTANTE LA NORMATIVA COMUNITARIA SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI, IL TITOLARE DI UN BREVETTO POSSA ESERCITARE LE FACOLTA CHE QUESTO GLI ATTRIBUISCE, PER MANTENERE IL CONTROLLO SULLA DISTRIBUZIONE DI UN PRODOTTO FARMACEUTICO AL FINE DELLA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI, NELL' EVENTUALITA CHE DETERMINATI FARMACI SI RIVELINO DIFETTOSI .  27 LA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI DAI PERICOLI DERIVANTI DA PRODOTTI FARMACEUTICI DIFETTOSI COSTITUISCE UNA LEGITTIMA ESIGENZA . E' PER QUESTO CHE L' ART . 36 DEL TRATTATO AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI A DEROGARE ALLE NORME SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI PER MOTIVI DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI .  28 TUTTAVIA, I PROVVEDIMENTI NECESSARI A TAL FINE DEVONO ESSERE ADOTTATI NELL' AMBITO DELLA NORMATIVA PROPRIA DEL CONTROLLO SANITARIO, NON GIA ELUDENDO LE NORME IN MATERIA DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE .  29 D' ALTRA PARTE, L' OGGETTO SPECIFICO DELLA TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE E DISTINTO DA QUELLO DELLA TUTELA DEI CONSUMATORI E DELLE EVENTUALI RESPONSABILITA IN ESSA IMPLICITE .  30 LA QUESTIONE VA PERCIO' RISOLTA NEGATIVAMENTE .  SULLA QUESTIONE I F )  31 SI CHIEDE ALLA CORTE SE L' ART . 42 DELL' ATTO RELATIVO ALLE CONDIZIONI DI ADESIONE DEI TRE NUOVI STATI MEMBRI IMPLICHI CHE LE NORME DEL TRATTATO SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NON POSSANO TROVARE APPLICAZIONE NEI PAESI BASSI, PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI PROVENIENTI DAL REGNO UNITO, SE NON DOPO IL 1 ) GENNAIO 1975 .  32 L' ART . 42 DELL' ATTO DI ADESIONE STABILISCE, AL 1 ) COMMA, CHE LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL' IMPORTAZIONE E ALL' ESPORTAZIONE TRA LA COMUNITA NELLA SUA COMPOSIZIONE ORIGINARIA ED I NUOVI STATI MEMBRI SONO ABOLITE DAL MOMENTO DELL' ADESIONE .  33 AI SENSI DEL 2 ) COMMA DEL SUDDETTO ARTICOLO, CHE RIGUARDA PIU PRECISAMENTE LA QUESTIONE DI CUI TRATTASI, " LE MISURE D' EFFETTO EQUIVALENTE A DETTE RESTRIZIONI SONO ABOLITE AL PIU TARDI AL 1 ) GENNAIO 1975 ".  34 NEL SUO CONTESTO, QUESTA DISPOSIZIONE NON PUO' RIFERIRSI CHE ALLE MISURE EQUIVALENTI A RESTRIZIONI QUANTITATIVE CHE DOVEVANO ESSERE ABOLITE, FRA GLI STATI MEMBRI ORIGINARI, ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO, IN FORZA DEGLI ARTT . 30 E 32-35 DEL TRATTATO CEE .  35 E' CHIARO PERCIO' CHE L' ART . 42 DELL' ATTO DI ADESIONE NON HA ALCUNA INFLUENZA SUI DIVIETI D' IMPORTAZIONE IMPOSTI DA UNA NORMATIVA INTERNA IN FATTO DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE .  36 QUESTA MATERIA E PERCIO' SOGGETTA AL PRINCIPIO INERENTE AL TRATTATO CEE ED ALL' ATTO DI ADESIONE, SECONDO CUI LE NORME DEI TRATTATI ISTITUTIVI DELLE COMUNITA EUROPEE RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI, E IN PARTICOLARE L' ART . 30, SI APPLICANO, SALVO ESPRESSA DEROGA, DAL MOMENTO DELL' ADESIONE, AI NUOVI STATI MEMBRI .  37 SE NE DEVE DESUMERE CHE L' ART . 42 DELL' ATTO DI ADESIONE NON PUO' ESSERE INVOCATO PER OPPORSI ALL' IMPORTAZIONE NEI PAESI BASSI, NEPPURE ANTERIORMENTE AL 1 ) GENNAIO 1975, DI MERCI VENDUTE, ALLE CONDIZIONI SOPRA PRECISATE, SUL MERCATO DEL REGNO UNITO, DAL TITOLARE DEL RELATIVO BREVETTO O CON IL SUO CONSENSO .  SULLE QUESTIONI II A ) E B )  38 CON LE PRESENTI QUESTIONI SI CHIEDE ALLA CORTE SE L' ART . 85 DEL TRATTATO CEE SI APPLICHI AGLI ACCORDI E PRATICHE CONCORDATE FRA IL TITOLARE DI BREVETTI ANALOGHI IN DIVERSI STATI MEMBRI ED I SUOI LICENZIATARI, QUALORA NEL LORO COMPLESSO TALI ACCORDI E PRATICHE ABBIANO LO SCOPO DI DISCIPLINARE IN MODO DIVERSO OGNI SINGOLO MERCATO NAZIONALE DEL PRODOTTO BREVETTATO .  39 BENCHE L' ART . 85 DEL TRATTATO NON INFLUISCA SULL' ESISTENZA DEI DIRITTI ATTRIBUITI DALLE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO IN MATERIA DI PROPRIETA INDUSTRIALE, LE CONDIZIONI DI ESERCIZIO DI TALI DIRITTI POSSONO TUTTAVIA RICADERE SOTTO I DIVIETI SANCITI DAL SUDDETTO ARTICOLO .  40 CIO' PUO' AVVENIRE OGNI QUALVOLTA L' ESERCIZIO DI UN DIRITTO DEL GENERE RISULTI ESSERE L' OGGETTO, IL MEZZO O LA CONSEGUENZA DI UNA INTESA .  41 L' ART . 85 NON COLPISCE TUTTAVIA ACCORDI O PRATICHE CONCORDATE FRA IMPRESE APPARTENENTI ALLO STESSO GRUPPO COME SOCIETA MADRE ED AFFILIATA, QUALORA ESSE COSTITUISCANO UN' UNITA ECONOMICA NELL' AMBITO DELLA QUALE L' AFFILIATA NON DISPONE DI EFFETTIVA AUTONOMIA NELLA DETERMINAZIONE DEL PROPRIO COMPORTAMENTO SUL MERCATO, E GLI ACCORDI O PRATICHE DI CUI TRATTASI ABBIANO SEMPLICEMENTE LO SCOPO DI UNA RIPARTIZIONE DI COMPITI ALL' INTERNO DEL GRUPPO .  

Decisione relativa alle spese

42 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DEL REGNO DI DANIMARCA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE .  43 NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE DEI PAESI BASSI, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLO " HOGE RAAD " DEI PAESI BASSI CON SENTENZA INTERLOCUTORIA 1 ) MARZO 1974, AFFERMA PER DIRITTO :  1 ) L' ESERCIZIO, DA PARTE DEL TITOLARE DI UN BREVETTO, DELLA FACOLTA - ATTRIBUITAGLI DAL DIRITTO DI UNO STATO MEMBRO - DI OPPORSI ALLO SFRUTTAMENTO COMMERCIALE, IN QUESTO STATO, DEL PRODOTTO BREVETTATO E POSTO IN COMMERCIO IN UN ALTRO STATO MEMBRO DAL TITOLARE STESSO DEL BREVETTO O CON IL SUO CONSENSO, E INCOMPATIBILE CON LE NORME DEL TRATTATO CEE RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI NELL' AMBITO DEL MERCATO COMUNE .  2 ) E' IRRILEVANTE, IN PROPOSITO, LA QUESTIONE DEL SE IL TITOLARE DEL BREVETTO E LE IMPRESE CUI EGLI ABBIA CONCESSO DELLE LICENZE APPARTENGANO O MENO ALLO STESSO GRUPPO .  3 ) E' ALTRESI' IRRILEVANTE LA CIRCOSTANZA CHE ESISTANO, FRA LO STATO MEMBRO ESPORTATORE E LO STATO MEMBRO IMPORTATORE, DIFFERENZE DI PREZZO DOVUTE A PROVVEDIMENTI DI CONTROLLO ADOTTATI IN MATERIA DALL' AUTORITA DELLO STATO ESPORTATORE .  4 ) IL TITOLARE DI UN BREVETTO SU UN PRODOTTO FARMACEUTICO NON PUO' SOTTRARSI ALLE NORME COMUNITARIE SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI, PER CONTROLLARE LA DISTRIBUZIONE DEL PRODOTTO AL FINE DELLA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI CONTRO PREPARATI DIFETTOSI .  5 ) L' ART . 42 DELL' ATTO DI ADESIONE NON PUO' ESSERE INVOCATO PER OPPORSI ALL' IMPORTAZIONE NEI PAESI BASSI, NEPPURE ANTERIORMENTE AL 1 ) GENNAIO 1975, DI MERCI VENDUTE SUL MERCATO DEL REGNO UNITO, DAL TITOLARE DEL RELATIVO BREVETTO O CON IL SUO CONSENSO .  6 ) L' ART . 85 NON COLPISCE ACCORDI O PRATICHE CONCORDATE FRA IMPRESE APPARTENENTI ALLO STESSO GRUPPO COME SOCIETA MADRE ED AFFILIATA, QUALORA ESSE COSTITUISCANO UN' UNITA ECONOMICA NELL' AMBITO DELLA QUALE L' AFFILIATA NON DISPONE DI EFFETTIVA AUTONOMIA NELLA DETERMINAZIONE DEL PROPRIO COMPORTAMENTO SUL MERCATO, E GLI ACCORDI O PRATICHE DI CUI TRATTASI ABBIANO SEMPLICEMENTE LO SCOPO DI UNA RIPARTIZIONE DI COMPITI ALL' INTERNO DEL GRUPPO .