CELEX: C2002/202/05
Language: it
Date: 2002-08-24 00:00:00
Title: Causa C-206/02 P: Ricorso della LR af 1998 A/S, già Løgstør Rør A/S, proposto il 3 giugno 2002 contro la sentenza pronunciata il 20 marzo 2002 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione) nella causa T-23/99 tra la LR af 1998 A/S, già Løgstør Rør A/S, e la Commissione delle Comunità europee

C 202/4                  IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        24.8.2002
—     in ogni caso, condannare la Commissione delle Comunità               D. Waelbroeck e H. Peytz, ha proposto dinanzi alla Corte di
      europee alle spese del giudizio di primo grado e del                 giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la sentenza
      giudizio di impugnazione.                                            pronunciata il 20 marzo 2002 dal Tribunale di primo grado
                                                                           delle Comunità europee (Quarta Sezione) nella causa T-23/99
                                                                           tra la LR af 1998 A/S, già Løgstør Rør A/S, e la Commissione
Motivi di impugnazione e principali argomenti                              delle Comunità europee.
—     Violazione di norme sostanziali del diritto comunitario
      —    Violazione del principio di uguaglianza (parità di              La ricorrente chiede che la Corte voglia:
           trattamento e affidamento fondato sulla prassi deci-
           sionale antecedente): la Commissione non era legitti-
           mata a discostarsi dalla propria precedente prassi              —     annullare l’impugnata sentenza del Tribunale di primo
           decisionale né ad applicare gli «Orientamenti», tanto                 grado 20 marzo 2002, causa T-23/99;
           più che essa ha prospettato alla società odierna
           impugnante vantaggi connessi alla collaborazione
           (comunicazione relativa alla collaborazione). La                —     annullare la decisione della Commissione 21 ottobre
           Commissione, avendo chiesto la collaborazione, era                    1998, come modificata dalla decisione 6 novembre 1998,
           vincolata alla propria prassi precedente quanto alla                  nella pratica IV/35.691, tubi per teleriscaldamento, che
           fissazione dell’ammenda.                                              sanziona la ricorrente, ovvero ridurre sostanzialmente
                                                                                 l’importo dell’ammenda, o, in alternativa, rinviare la causa
      —    Violazione del principio di uguaglianza e del divieto
                                                                                 all’esame del Tribunale di primo grado;
           di discriminazioni (relativamente alla durata della
           violazione): mentre secondo la ratio ed il tenore
           letterale degli orientamenti si imporrebbe un aumen-            —     dichiarare illegittimi gli orientamenti per il calcolo delle
           to progressivo dell’ammenda commisurato alla dura-                    ammende inflitte in applicazione dell’art. 15, paragrafo 2,
           ta della violazione di cui trattasi, la sentenza impu-                del regolamento n. 17/62 (2) e dell’art. 65, paragrafo 5,
           gnata dichiara legittimo l’aumento chiaramente più                    del Trattato CECA (GU 1998, C 9, pag. 3), alla luce
           che lineare applicato, nel caso dell’odierna ricorrente,              dell’art. 241 del Trattato CE;
           già per un superamento di soli tre mesi del periodo
           di riferimento di un anno.
      —    Violazione del divieto di retroattività a motivo                —     condannare la Commissione alle spese.
           dell’applicazione degli «Orientamenti», laddove que-
           sti, ai fini della fissazione dell’ammenda, considerano
           il fatturato complessivo, anziché — come avveniva
           in precedenza — il fatturato relativo ai prodotti.
—     Violazione di norme procedurali fondamentali                         Motivi e argomenti principali
      —    Violazione dei diritti della difesa.
      —    Violazione dell’obbligo di motivazione.
                                                                           Errata applicazione dei criteri per il calcolo delle ammende
                                                                           (violazione degli artt. 15, n. 2 del regolamento n. 17/62 e dei
(1) Non ancora pubblicata nella Raccolta.                                  principi di proporzionalità e di parità di trattamento; errata
                                                                           applicazione o, in alternativa, illegittimità degli orientamenti
                                                                           del 1998): il Tribunale di primo grado non ha preso sufficiente-
                                                                           mente in considerazione tutti gli elementi attinenti all’ammen-
                                                                           da quando ha sottolineato che il calcolo dell’ammenda da parte
                                                                           della Commissione non partiva da un importo di base talmente
                                                                           alto, nel caso della ricorrente, che applicando gli adeguamenti
Ricorso della LR af 1998 A/S, già Løgstør Rør A/S,                         relativi alla durata, le circostanze attenuanti ed aggravanti, si
proposto il 3 giugno 2002 contro la sentenza pronunciata                   sarebbe giunti ad un importo decisamente superiore a quello
il 20 marzo 2002 dal Tribunale di primo grado delle                        previsto dal regolamento n. 17/62 per le ammende (10 %
Comunità europee (Quarta Sezione) nella causa T-23/99                      del volume d’affari mondiale). L’intero metodo di calcolo
tra la LR af 1998 A/S, già Løgstør Rør A/S, e la Commis-                   dell’ammenda è viziato e costituisce un’errata interpretazione
                sione delle Comunità europee (1)                           ed applicazione del regolamento n. 17/62. Tale metodo
                                                                           conduce ad ammende finali che non riflettono in modo
                         (Causa C-206/02 P)                                pertinente i rilevanti elementi del caso singolo, né l’entità
                                                                           relativa degli importi di base scelti dalla Commissione e
                           (2002/C 202/05)                                 modificati secondo elementi rilevanti, ma, al contrario, nel
                                                                           caso delle imprese delle categorie 2 e 3, riflette solo la
                                                                           grandezza del volume d’affari mondiale del gruppo imprendi-
Il 3 giugno 2002 la LR af 1998 A/S, già Løgstør Rør A/S,                   toriale, attribuendo cosı̀ un’importanza sproporzionata a
con sede in Løgstør (Danimarca), rappresentata dagli avv.ti                quest’ultimo dato.
 ---pagebreak--- 24.8.2002                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 202/5
Violazione dei principi del legittimo affidamento e dell’irre-             La ricorrente chiede che la Corte voglia:
troattività: il Tribunale di primo grado è incorsa in un
errore di diritto considerando che il potere discrezionale della
Commissione di fissare le ammende e la sua facoltà di «elevare             1.    Annullare la sentenza di primo grado del 20 marzo 2002
il livello generale delle ammende» prevale sull’art. 7 della                     e annullare l’art. 1 delle decisioni della Commissione
Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo                    21 ottobre 1998 (C(1998) 3117 def.) e 6 novembre 1998
e delle libertà fondamentali, introdotto nel diritto comunitario                 (C(1998) 3415 def. e C(1998) 3117 def. mod.) (2)
con l’art. 49 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione                   nella parte in cui si attribuisce alla ricorrente una
europea. La ricorrente aveva il diritto di fare affidamento                      partecipazione ad un accordo e all’esecuzione di azioni
sulla prassi della Commissione in materia di fissazione delle                    concordate contro la Powerpipe AB. Annullare l’art. 3
ammende in vigore al momento in cui essa ha preso contatto                       delle dette decisioni della Commissione. In subordine la
con la Commissione. Inoltre, il diritto di aumentare l’entità                    ricorrente chiede che l’ammenda ad essa inflitta nell’art. 3
complessiva delle ammende nell’ambito della soglia fissata non                   venga ridotta discrezionalmente dalla Corte.
può essere paragonato all’adozione nel caso di specie di una
vera e propria «quasi-normativa» in forma di orientamenti e
comunicazioni che alterano l’intero metodo di fissazione delle
                                                                           2.    Condannare la Commissione a sopportare le spese soste-
ammende.
                                                                                 nute dalla ricorrente nel procedimento dinanzi al Tribuna-
                                                                                 le di primo grado e dinanzi alla Corte.
Insufficiente considerazione delle circostanze attenuanti
Applicazione errata della comunicazione sulla cooperazione
                                                                           Motivi e principali argomenti
(1) GU C 86 del 27.3.1999, pag. 31.
(2) CEE Consiglio: Regolamento n. 17: Primo regolamento d’applica-
    zione degli articoli 85 e 86 del trattato (GU 13 del 21.2.1962,        —     Violazione del divieto di retroattività, del principio della
    pag. 204).
                                                                                 tutela del legittimo affidamento e del principio di buona
                                                                                 amministrazione nella fissazione dell’ammenda: l’applica-
                                                                                 zione retroattiva degli «orientamenti» comporta un’am-
                                                                                 menda quasi triplicata nei confronti della ricorrente, e ciò
                                                                                 non è la conseguenza di una valutazione del singolo
                                                                                 caso, bensı̀ non è altro che l’effetto di un’applicazione
                                                                                 retroattiva di un regolamento contenente sanzioni più
                                                                                 elevate.
Ricorso della Brugg Rohrsysteme GmbH avverso la sen-
tenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle                       —     Violazione del principio della tutela del legittimo affida-
Comunità europee (Quarta Sezione) il 20 marzo 2002                               mento in ragione della modifica del metodo di calcolo
nella causa T-15/99, Brugg Rohrsysteme GmbH contro                               dell’ammenda dopo la cooperazione della ricorrente:
Commissione delle Comunità europee, proposto il                                  un’impresa che coopera ha un legittimo interesse a che la
                            4 giugno 2002                                        Commissione non modifichi successivamente i criteri per
                                                                                 la commisurazione dell’ammenda in modo da vanificare
                                                                                 in pratica la cooperazione stessa.
                         (Causa C-207/02 P)
                                                                           —     Violazione dei diritti di difesa per l’applicazione dei nuovi
                          (2002/C 202/06)                                        orientamenti relativi alle ammende senza garantire alla
                                                                                 ricorrente il diritto di essere ascoltata.
Il 4 giugno 2002 la Brugg Rohrsysteme GmbH, rappresentata                  —     Violazione del principio di parità di trattamento per la
dai sigg. Dr. Thomas Jestaedt, Prof. Dr. Hanns-Joachim Salger                    mancata riduzione dell’importo base per la determinazio-
e Dr. Martin Sura, Rechtsanwälte, dello studio legale Lovells                    ne dell’ammenda nei confronti della ricorrente: il Tribuna-
del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo                       le e la Commissione disconoscono la portata ed il
presso il sig. Philippe Dupont, dello studio legale Arendt &                     significato della soglia del 10 % stabilita dall’art. 15, n. 2,
Medernach, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle                    del regolamento n. 17. Non si tratta solo dell’importo
Comunità europee, un ricorso avverso la sentenza del Tribuna-                    finale del calcolo; piuttosto nessun importo può superare
le di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione)                        nell’ambito del calcolo la soglia del 10%. In ragione del
pronunciata il 20 marzo 2002 nella causa T-15/99, Brugg                          — non criticato — rapporto di 5 a 1 tra la terza e la
Rohrsysteme GmbH contro Commissione delle Comunità                               quarta categoria delle imprese interessate l’importo base
europee (1).                                                                     avrebbe dovuto essere ridotto anche per la ricorrente.