CELEX: 51978PC0657
Language: it
Date: 1978-11-30 00:00:00
Title: Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Commissione a negoziare un accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica austriaca relativo alla reciproca protezione delle indicazioni di provenienza, delle denominazioni di origine e di altre denominazioni dei vini di qualità. (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 657
Vol. 1978/0253
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  COM(78 ) 657 def .
                                                  Bruxelles . 30 novembre 1978
                              Raccomandazione di
                        DECISIONE DEL CONSIGLIO
  che autorizza la Commissione a negoziare un accordo tra la Comunità
  economica europea e la Repubblica austriaca relativo alla reciproca
  protezione delle indicazioni di provenienza , delle denominazioni di
  origine e di altre denominazioni dei vini di qualità .
              ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
                             / -                 \ :
                           /- /     v   ■■■ y.     :
                           | u>3                     „
C0M(78 ) 657 def .
 ---pagebreak--- RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO CONCERNENTE I NEGOZIATI CON LA REPUBBLICA
 AUSTRIACA 01 UN ACCORDO I? ELATIVO ALLA PROTEZIONE DELLE INDICAZIONI DI *
PROVENIENZA , DELLE DENOMINAZIONI DI ORIGINE E DI ALTRE DENOMINAZIONI DEI VINI DI
QUALITÀ *.
           L' articolo 28 ter del regolamento ( CEE ) n . 816/ 70 del Consiglio , del
28 aprile 1970 , relativo a disposizioni complementari in materia di organizzazione
comune del mercato vitivinicolo dispone quanto segue :
           "1.   I vini importati , destinati al consumo umano diretto e designati con
un' indicazione geografica possono beneficiare per la loro commercializzazione nella
Comunità , a condizioni di reciprocità , del controllo e della protezione previsti
dall' articolo 13 del regolamento ( CEE ) n . 817/ 70 per i v.q.p.r.d .
            2.   La disposizione del paragrafo 1 sarà attuata mediante accordi con i
paesi terzi interessati a negoziare e a concludere secondo la procedura prevista
dall' articolo 113 del trattato .
            3.   Le modalità di applicazione del presente articolo son adottate secondo
la procedura d1 cui all' articolo 7 del regolamento n . 24".
           Basandosi sul testo sopra enunciato , le autorità austriache hanno chiesto
che, a condizioni di reciprocità , 1 vini austriaci Inportati nella Comunità e designati
con un' indicazione geografica possano beneficiare del controllo e della protezione
garantiti al v.q.p.r.d . comunitari .
 ---pagebreak---         Onde esaminare tale richiesta sono state avviate conversazioni
esplorative tra le autorità austriache e la Commissione . A seguito di
queste conversazioni , la Commissione ha elaborato un progetto di direttiva
concernente la negoziazione di un accordo tra l' Austria e la Comunità rela­
tivo alla reciproca protezione delle indicazioni di provenienza , delle
denominazioni di origine e delle altre denominazioni dei vini di qualità .
Conclusione
        La Commissione raccomanda al Consiglio di avviare negoziati con
l' Austria ai fini della conclusione di un accordo tra l' Austria e la Comunità
relativo alla protezione delle indicazioni di provenienza , delle denominazioni
di origine e delle altre denominazioni dei vini di qualità , sulla base della
direttiva trasmessa in allegato alla presente comunicazione .
 ---pagebreak---                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza la Commissione a negoziare un accordo tra la Comunità economica
europea e la Republica austriaca relativo alla reciproca protezione delle
indicazioni di provenienza , delle denominazioni di origine e di altre denomi­
nazioni dei vini di qualità .
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE /
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 113 /
vista la raccomandazione della Commissione /
considerando che/ a norma dell' articolo 28 ter del regolamento ( CEE ) n . 816/ 70
del Consiglio / del 28 aprile 1970 / relativo a disposizioni complementari in
                                                               (1 )
materia di organizzazione comune del mercato vitivinicolo / modificato da ultimo
dal regolamento ( CEE ) n . 1861 / 78(2 )/
-    i vini importati / destinati al consumo umano diretto e designati con
     un' indicazione geografica, possono beneficiare per la loro commercializzazione
     nella Comunità / a condizioni di reciprocità / del controllo e della protezione
    previsti dall' articolo 13 del regolamento ( CEE ) n . 817/ 70 per i v.q.p.r.d . ;
-    la disposizione del paragrafo 1 sarà attuata mediante accordi con i paesi
     terzi interessati a negoziare e a concludere secondo la procedura prevista
     dall' articolo 113 del trattato ;
considerando che la Repubblica austriaca ha chiesto che / a condizioni di recipro­
cità / 1 vini di qualità austriaci possano beneficiare delle disposizioni di cui
sopra /
DECIDE :
  ( 1 ) GU n . L 99 del 5 maggio 1970/ pag . 1
  ( 2 ) GU n . L 215 del 4 agosto 1978/ pag . 1
 ---pagebreak---                              Articolo unico
        La Commissione è autorizzata a negoziare un accordo tra la Comunità
economica europea e la Repubblica austriaca .
        La Commissione conduce 1 negoziati in consultazione con il Comitato
speciale previsto dall' articolo 113 del trattato e in conformità della
direttiva allegata .
                                               Fatto a Bruxelles-
                                                 Per il Consiglio
                                                  Il Présidente
 ---pagebreak---                                                                                 ALLEGATO    3
DIRETTIVA CONCERNENTE I NEGOZIATI DI UN ACCORDO TRA LA COMUNITÀ'
E LA REPUBBLICA AUSTRIACA RELATIVO ALLA RECIPROCA PROTEZIONE DELLE INDICAZIONI DI
PROVENIENZA , DELLE DENOMINAZIONI DI ORIGINE E DI ALTRE DENOMINAZIONI
DEI VINI DI QUALITÀ'
1. PROTEZIONE E DEFINIZIONI                                                                  i
     1 . Ciascuna delle parti contraenti si impegnerà ad adottare tutte le                   ;j
              misure necessarie per assicurare in modo efficace, in conformità             -. j
              dell' accordo , la protezione delle denominazioni dei vini di qua­
               lità originari del territorio dell' altra parte contraente contro             1
               la concorrenza sleale nell' esercizio del commercio , e a garantire
          v                                              ,      ■                             ^
              tale protezione .                                                               i
     2.       Si intendono per " vini di qualità" :
                                                                     '                       Ì
              a ) per quanto riguarda la Comunità : i vini di qualità prodotti in
                  regioni determinate ( in appresso denominati v.q.p.r.d .) ;
              b ) per quanto riguarda la Repubblica austriaca (i vini a denominazione
                  di origine ).
                                                                                           ' I
2 . CAMPO DI APPLICAZIONI
    ....■ ni i –––            ni  ...                                                          4
                                                                                                '
     1.       L' accordo si appli chera' al le indicazioni di provenienza , alle denomina­    !
               zioni di origine ed alle denominazioni elencate nell' allegato .
     2 . Ai sensi dell' accordo , si considerano indicazioni di provenienza , denomi - 1
              nazioni di origine ed altre denominazioni di prodotti del settore vitivini-1
               colo tutti i termini che si riferiscono direttamente o indirettamente all'
              origine di un prodotto. Tale termine consisterà, in via generale in una deno
              minazione geografica , ma potrà essere costituito anche da altre indica­
               zioni che , per gli ambienti interessati del paese d' origine , richiamino
              detto paese per il prodotto in causa . Oltre all' origine geografica , esse
                                s
              potranno precisare caratteristiche particolari del prodotto dipendenti
              esclusivamente o essenzialmente da fattori geografici ed anche umani .
 ---pagebreak--- PROTEZIONE DI TALUNI TERMINI
In applicazione dell' accordo , saranno altresì protetti    nella denominazione
i termini " Republik osterreich", " Osterreich " e i nomi dei LSnder austriaci ,
i termini " Bundes republik Deutschland", " Deutschland" e i nomi dei L3nder »
federali della Repubblica federale di Germania , i termini " Repubblica ita­
liana", " Italia" e i nomi delle regioni italiane , nonché i termini
"Grand-Duché du Luxembourg " e "Luxembourg ".                                    j
                     ι
PROTEZIONE DELLE DENOMINAZIONI AUSTRIACHE
Le denominazioni austriache     protette a termini dell' accordo nel territorio
della Comuni tà, qual' è definito dall' articolo 227 del trattato che istituisce
la Comunità economica europea saranno riservate esclusivamente ai prodotti
                                                                                 *
austriaci cui si applicano e potranno esservi impiegate unicamente alle
condizioni previste dalla legislazione austriaca . Talune disposizioni di tale
legislazione saranno tuttavia dichiarate inapplicabili ai sensi del protocolli
allegato all' accordo e costituente parte integrante del medesimo .
PROTEZIONE DELLE DENOMINAZIONI COMUNITARIE
Le denominazioni comunitarie tutelate é termini dell' accordo nel territorio
della Repubblica austriaca saranno riservate esclusivamente ai prodotti comu­
nitari cui si applicano e potranno esservi impiegate unicamente alle condi­
zioni previste dalla regolamentazione comunitaria . Talune disposizioni di
tale regolamentazione saranno tuttavia dichiarate inapplicabili ai sensi
                                       I
del protocollo allegato all' accordo e costituente parte integrante del
medesimo . •
 ---pagebreak---                                                                                      3.
                                                                                                i
                                                                                                r
6.   MISURE AMMINISTRATIVE E GIUDIZIARIE                                                        {
   j                         _                   "                                              £
     1.  L' uso nell' esercizio del commercio , in contrasto con le disposizioni                f
         dei paragrafi 4 e 5 , di una qualsiasi delle denominazioni protette dall'              j
         accordo per quanto riguarda i prodotti , in particolare il loro condizio-              ■
         namento o imballaggio , le fatture , lettere di vettura o altri documenti              !
         commerciali , nonché la pubblicità in genere , sarà represso sul piano                  }
         giudiziario e amministrativo con ogni mezzo previsto dalla legislazione .
      :  della parte contraente e dello Stato membro interessato , per quanto                    ;
         riguarda la Comunità , nel cui territorio la protezione è rivendicata ,              / ,
         onde combattere la sleale concorrenza o reprimere altrimenti l' impiego                 :
         illecito di denominazioni , alle condizioni definite da tale legislazione .             I
     2.  Le disposizioni del paragrafo 6 si applicheranno anche quando le denomina­
         zioni tutelate ai sensi dell' accordo fossero        usate sia in traduzione , sia      L
         con l' indicazione della provenienza effettiva , sia con l' aggiunta di termini
         quali "genere", "tipo", "maniera ", " imitazione" e simili .              ^             ;
     3.  Tali disposizioni non si applicheranno alla traduzione di denominazioni                 !
         dello Stato austriaco o di un paese membro della Comunità economica europea
         quando , nella o nelle lingue dell' altra parte contraente , la traduzione stessa
         è un termine del linguaggio corrente .                                                  i
                                                                        ~                        t
                                                                                                 i
 7. INDICAZIONI FALSE 0 INGANNEVOLI                                              '      . .       •
                                             -       '      -        -                           1
     1.  Le disposizioni del paragrafo 6 si applicheranno inoltre ,        quando sui              ■
                                          -                                                      i
         prodottale cui denominazioni sono protette ai termini dell' accordo , sul
         loro condizionamento o imballaggio , nelle fatture o lettere di vettura                 ;
         figurino indicazioni , marchi , nomi , iscrizioni o rappresentazioni grafiche      >
         contenenti direttamente o indirettamente indicazioni false o ingannevoli                '
         sulla provenienza , origine , natura , varietà o qualità sostanziale dei
                                                                                                  l
         vini .                                                             .                     :
                                                                                      /
 ---pagebreak--- 2. Se^ nell 'esercizio del commercio, nomi o rappresentazioni grafiche di             j
      luoghi , edifici, monumenti / fiumi/ monti / ecc. di una parte contraente jj
      sono utilizzati nell' altra parte contraente per vini non originari della j
     prima / un tale impiego è presunto atto a trarre in inganno sull' origine j
     dei vini / a meno che / in relazione alle circostanze / non si possa ragio-«
     nevolmente ritenere che non sussista inganno . ,
   : : .                    : ■■■' ; >■           ■■ ■ '        ' - . ' '- . -     I:
AZIONI LEGALI                  .        .                             ,             ;
                                                            .....           .     »,
1.   Per motivi di violazione dell' accordo potranno intentare azione legale
     dinanzi ai tribunali competenti degli Stati membri della Comunità / oltre
     alle persone fisiche e giuridiche alle quali questo diritto è riconosciuto
     dalle legislazione degli Stati membri interessati / anche le federazioni , li
                                                                                %
     associazioni e gli organismi di produttori / industriali e commercianti ifrti
     ressati aventi la propria sede nella Repubblica austriaca, sempreché la -J
      legislazione degli Stati membri in causa riconosca alle federazioni / alle
                                                              /
     associazioni e agli organismi nazionali la facoltà di intentare azioni
      legali .
2.   Per motivi di violazione dell' accordo potranno intentare azione legale
     dinanzi ai tribunali della Repubblica austriaca / oltre alle persone fisi che
     e giuridiche alle quali questo diritto è riconosciuto dalla legislazione
     della Repubblica d' Austria / anche le federazioni / le associazioni e gli
     organismi di produttori / industriali e commercianti interessati aventi la
     propria sede nella Comunità / sempreché la legislazione dellaRepubblicaau
     striaca     riconosca allo federazioni / alle associazioni o agli organismi
     austriaci la facoltà d' Intentare azioni legali .
 ---pagebreak---                                                                                   5.
 9.   CERTIFICATO
      1 - Ciascuna delle parti contraenti avrà facoltà , qualora risulti necessario
           per conseguire gli obiettivi dell' accordo , di chiedere con nota indiriz­
           zata all' altra parte contraente che l' autorizzazione ad importare o la
           temporanea ammissione non vengano concesse ove i vini non siano accom­
           pagnati da un documento che giustifichi il diritto alla denominazione .
           L' altra parte contraente accuserà ricevuta della nota . Nel caso di
           specie , i vini non accompagnati da certificato non potranno essere
           sdoganati .
      2.   La parte contraente che formula la richiesta di cui al paragrafo 1
           indicherà all' altra parte contraente le autorità competenti al rilascio
           del certificato . Un modello di quest' ultimo dovrà accompagnare la
           notifica .
                               ν. ·
10 .  PERIODO DI TRANSIZIONE
      1.   I vini , imballagi e mezzi pubblicitari , le fatture , lettere di vettura
           ed altri documenti commerciali che al momento dell' entrata in vigore
           dell' accordo si trovino nel territorio di una delle parti contraenti
           e rechino legittimamente menzioni di cui l' accordo vieta l' uso potranno
           essere smaltiti entro un periodo di / due anni_7 dall' entrata in vigore
           dell' accordo .
      2.   In caso di modifica dell' elenco delle denominazioni di cui all' allegato ,
           si applicheranno le disposizioni del paragrafo 1 e il termine di
           / due anni_7 decorrerà dall' entrata in vigore della modifica .
 11 . VINI IN TRANSITO
      L' accordo non si applicherà alle denominazioni dei vini in transito nel
      territorio di una delle parti contraenti .
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12 .  DISCIPLINA DELLE IMPORTAZIONI
      Fatto salvo il disposto del paragrafo 9 , la protezione concessa dall' /
      accordo alle denominazioni di vini non pregiudicherà le disposizioni che ,
      in ciascuna delle parti contraenti , disciplinano o disciplineranno          ?
      l' importazione di tali vini .
12 .  LEGISLAZIONE NAZIONALE E ACCORDI INTERNAZIONALI
      Le disposizioni dell' accordo non escluderanno una protezione più estesa
      disposta dalle parti contraenti per le denominazioni di cui all' accordo
      in virtù della legislazione nazionale o di altri accordi internazionali .
14 .  ESECUZIONE DELL' ACCORDO
      I rappresentanti delle parti contraenti manterranno diretti contatti
      reciproci per qualsiasi questione relativa all' esecuzione dell' accordo .
                                                    (
      In particolare , i servizi competenti austriaci e la Commissione delle
      Comunità europee si notificheranno ogni eventuale decisione giudiziaria
      avente per oggetto l' applicazione dell' accordo e in particolare le condi­
      zioni di cui al paragrafo 7, relative all' impiego di denominazioni . -
13 .  MISURE GENERALI E MISURE CONSERVATIVE
     -1 .  Le parti contraenti adotteranno le misure generali o specifiche atte
           a garantire l' esecuzione degli obblighi dell' accordo e vigileranno
 i         all' attuazione degli obiettivi del medesimo .
      2.   Qualora una parte contraente ritenesse che l' altra parte contraente
           sia venuta meno ad un obbligo dell' accordo , essa potrà prendere le
           opportune misure conservative 1n modo da permettere l' applicazione
           dell' accordo .
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16 . TERRITORI DI APPLICAZIONE
     L' accordo si applicherà , da un lato , ai territori nei quali il trattato
     che istituisce la Comunità economica europea è applicabile alle condi­
     zioni dallo stesso previste e , dall' altro lato , al territorio della
     Repubblica austriaca .