CELEX: E2011P0011
Language: it
Date: 2011-08-29 00:00:00
Title: Ricorso presentato il 29 agosto 2011 dal Regno di Norvegia contro l’Autorità di vigilanza EFTA (Causa E-11/11)

10.11.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 325/8
            
         Ricorso presentato il 29 agosto 2011 dal Regno di Norvegia contro l’Autorità di vigilanza EFTA
   (Causa E-11/11)
   2011/C 325/04
   In data 29 agosto 2011 il Regno di Norvegia, rappresentato da Ketil BØE MOEN, avvocato, Ufficio del Procuratore Generale, e Beate GABRIELSEN, consulente, Dipartimento giuridico del Ministero degli Affari esteri, in qualità di legali rappresentanti del Regno di Norvegia, ha proposto ricorso contro l’Autorità di vigilanza EFTA.
   Il ricorrente chiede alla Corte EFTA di:
   
               1)
            
            
               annullare la decisione dell’Autorità di vigilanza EFTA n. 205/11/COL, del 29 giugno 2011; nonché
            
         
               2)
            
            
               condannare l’Autorità di vigilanza EFTA al pagamento delle spese.
            
         
      Circostanze di fatto e di diritto e motivi addotti a sostegno del ricorso:
   
   
               —
            
            
               la decisione dell’Autorità di vigilanza EFTA n. 205/11/COL del 29 giugno 2011 ha dichiarato che le tre misure previste dall’accordo complementare, concluso tra le autorità norvegesi e la Hurtigruten nel 2009, costituiscono un aiuto di Stato incompatibile con il funzionamento dell’accordo SEE ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1 di detto accordo, nella misura in cui esse rappresentano una forma di compensazione eccessiva degli obblighi di servizio pubblico,
            
         
               —
            
            
               il ricorrente richiede l’annullamento della decisione impugnata,
            
         
               —
            
            
               il ricorrente sostiene, tra l’altro, che l'Autorità di vigilanza EFTA:
               
                           —
                        
                        
                           nel ritenere che le misure in questione costituiscono un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE, abbia commesso un errore manifesto di diritto e/o di valutazione,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           abbia commesso un errore manifesto di diritto e/o di valutazione con riferimento all'articolo 59, paragrafo 2 dell'accordo SEE,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           nell’adottare la decisione impugnata, abbia violato il principio della certezza del diritto, e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           nell’adottare la decisione impugnata, non abbia fornito adeguate motivazioni ai sensi dell’articolo 16 dell’accordo tra gli Stati EFTA relativo all’istituzione di un’Autorità di vigilanza e di una Corte EFTA.