CELEX: 62013CA0196
Language: it
Date: 2014-12-02 00:00:00
Title: Causa C-196/13: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 2 dicembre 2014 — Commissione europea/Repubblica italiana (Inadempimento di uno Stato — Direttive 75/442/CEE, 91/689/CEE e 1999/31/CE — Gestione dei rifiuti — Sentenza della Corte che constata un inadempimento — Omessa esecuzione — Articolo 260, paragrafo 2, TFUE — Sanzioni pecuniarie — Penalità — Somma forfettaria)

9.2.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 46/5
            
         Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 2 dicembre 2014 — Commissione europea/Repubblica italiana
   (Causa C-196/13) (1)
   
   ((Inadempimento di uno Stato - Direttive 75/442/CEE, 91/689/CEE e 1999/31/CE - Gestione dei rifiuti - Sentenza della Corte che constata un inadempimento - Omessa esecuzione - Articolo 260, paragrafo 2, TFUE - Sanzioni pecuniarie - Penalità - Somma forfettaria))
   (2015/C 046/06)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: D.Recchia, A. Alcover San Pedro e E. Sanfrutos Cano, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica italiana (rappresentanti: G. Palmieri, agente, assistito da G. Fiengo, avvocato dello Stato)
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La Repubblica italiana, non avendo adottato tutte le misure necessarie a dare esecuzione alla sentenza Commissione/Italia (C-135/05, EU:C:2007:250), è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 260, paragrafo l, TFUE.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata a versare alla Commissione europea, sul conto «Risorse proprie dell’Unione europea», a partire dal giorno di pronuncia della presente sentenza e fino all’esecuzione della sentenza Commissione/Italia (EU:C:2007:250), una penalità semestrale calcolata, per il primo semestre successivo alla presente sentenza, alla fine di quest’ultimo, a partire da un importo iniziale fissato in EUR 4 2 8 00  000, dal quale saranno detratti EUR 4 00  000 per ciascuna discarica contenente rifiuti pericolosi messa a norma conformemente a detta sentenza ed EUR 2 00  000 per ogni altra discarica messa a norma conformemente a detta sentenza. Per tutti i semestri successivi, la penalità dovuta per ciascun semestre sarà calcolata, alla fine dello stesso, a partire dall’importo della penalità stabilita per il semestre precedente, applicando le predette detrazioni per le discariche oggetto dell’inadempimento constatato messe a norma nel corso del semestre.
            
         
               3)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata a versare alla Commissione europea, sul conto «Risorse proprie dell’Unione europea», la somma forfettaria di EUR 40 milioni.
            
         
               4)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 207 del 20.7.2013.