CELEX: 62011CA0472
Language: it
Date: 2013-02-21 00:00:00
Title: Causa C-472/11: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 21 febbraio 2013 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Törvényszék (divenuto Fővárosi Bíróság) — Ungheria] — Banif Plus Bank Zrt./Csaba Csipai, Viktória Csipai (Direttiva 93/13/CEE — Clausole abusive figuranti nei contratti conclusi con i consumatori — Esame d’ufficio, da parte del giudice nazionale, del carattere abusivo di una clausola — Obbligo, per il giudice nazionale che abbia rilevato d’ufficio il carattere abusivo di una clausola, di invitare le parti a presentare le loro osservazioni prima di trarre le conseguenze derivanti da tale accertamento — Clausole contrattuali che devono essere prese in considerazione nell’esame del carattere abusivo)

20.4.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 114/14
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 21 febbraio 2013 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Fővárosi Törvényszék (divenuto Fővárosi Bíróság) — Ungheria] — Banif Plus Bank Zrt./Csaba Csipai, Viktória Csipai
   (Causa C-472/11) (1)
   
   (Direttiva 93/13/CEE - Clausole abusive figuranti nei contratti conclusi con i consumatori - Esame d’ufficio, da parte del giudice nazionale, del carattere abusivo di una clausola - Obbligo, per il giudice nazionale che abbia rilevato d’ufficio il carattere abusivo di una clausola, di invitare le parti a presentare le loro osservazioni prima di trarre le conseguenze derivanti da tale accertamento - Clausole contrattuali che devono essere prese in considerazione nell’esame del carattere abusivo)
   2013/C 114/19
   Lingua processuale: l’ungherese
   
      Giudice del rinvio
   
   Fővárosi Törvényszék (divenuto Fővárosi Bíróság)
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Banif Plus Bank Zrt.
   
      Convenuti: Csaba Csipai, Viktória Csipai
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Fővárosi Bíróság — Interpretazione dell’articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (GU L 95, pag. 29) — Normativa nazionale in cui si prevede che un organo giurisdizionale nazionale è limitato nell’esame del carattere abusivo dei cosiddetti contratti di adesione quando le parti non gli chiedono espressamente di constatare tale carattere abusivo — Facoltà per il giudice nazionale che abbia constatato il carattere abusivo di una condizione contrattuale generale figurante in un contratto soggetto alla sua valutazione, in mancanza di una specifica domanda in tal senso, di invitare le parti della controversia a presentare una dichiarazione relativa a detta clausola contrattuale onde poter esaminare la questione della nullità del contratto per tale motivo
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Gli articoli 6, paragrafo 1, e 7, paragrafo 1, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, devono essere interpretati nel senso che il giudice nazionale che abbia accertato d’ufficio il carattere abusivo di una clausola contrattuale non è tenuto, per poter trarre le conseguenze derivanti da tale accertamento, ad attendere che il consumatore, informato dei suoi diritti, presenti una dichiarazione diretta ad ottenere l’annullamento di detta clausola. Tuttavia, il principio del contraddittorio impone, di norma, al giudice nazionale che abbia rilevato d’ufficio il carattere abusivo di una clausola contrattuale di informarne le parti della controversia e di dare loro la possibilità di discuterne in contraddittorio secondo le forme previste al riguardo dalle norme processuali nazionali.
            
         
               2)
            
            
               Il giudice nazionale, per valutare il carattere eventualmente abusivo della clausola contrattuale su cui è basata la domanda di cui è investito, deve tener conto di tutte le altre clausole contrattuali.
            
         
      (1)  GU C 370 del 17.12.2012.