CELEX: 51993PC0297
Language: it
Date: 1993-07-09
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo alla concessione di aiuti agrimonetari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                    COM(93) 297 def.
                                    Bruxelles, 9 luglio 1993
                        Proposta di
             REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
      relativo alla concessione di aiuti agrimonetari
              (presentata dalla Commissione)
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I prezzi agricoli, espressi in moneta nazionale, possono venir ridotti a seguito
dell'applicazione della normativa agromonetaria della Comunità^1^. In tali
circostanze, la medesima normativa prevede che possano venir corrisposti aiuti
"compensativi" (e aiuti "compensativi nazionali"), con lo scopo precipuo di
attenuare la conseguente incidenza negativa sul reddito agricolo.
Se le riduzioni in parola concernono esclusivamente prezzi espressi in moneta
nazionale, il regolamento (CEE) n. 3813/92 ha già stabilito alcune regole per la
concessione di aiuti compensativi. Nessuna disposizione esiste invece per il caso
di una riduzione che riguardi tanto i prezzi espressi in moneta nazionale, quanto
quelli espressi in ECU. Scopo della presente proposta è quello di definire le
modalità d'applicazione dell'aiuto compensativo e dell'aiuto compensativo
nazionale, previsti rispettivamente dall'articolo 8 e dall'articolo 9 del
regolamento (CEE) n. 3813/92.
La Commissione ritiene che le disposizioni d'applicazione relative ai due tipi di
aiuto considerati dovrebbero differenziarsi soltanto nell'eventualità che
un'impostazione uniforme risulti in contrasto con i principi ispiratori dei
citati articoli 8 e 9 del regolamento (CEE) n° 3812/92.
La presente proposta precisa le modalità per la determinazione del massimale
dell'aiuto in modo da evitare una compensazione eccessiva, tenendo presenti le
difficoltà reali e pragmatiche che si incontrano per valutare, con un minimo di
accuratezza, l'incidenza sui redditi delle riduzioni di prezzo. Fissa inoltre il
valore minimo della perdita di reddito che può dar luogo alla concessione
dell'aiuto e stabilisce con quali modalità va pagato quest'ultimo, per evitare di
perturbare il mercato e per permettere che, ove del caso, l'entità dell'aiuto
diminuisca nel tempo. Le procedure indicate sono state definite in modo da
garantire che qualsiasi aiuto corrisposto a norma degli articoli 8 e 9 del
regolamento (CEE) n. 3813/92 sia assolutamente conforme alla legislazione
comuni tar ia.
(1) Regolamento (CEE) n 3813/92 del Consiglio; GU n. L 387 del 31.12.1992,
    pag. 1.
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Tre aspetti della presente proposta richiedono particolare considerazione. Il
primo si ricollega all'esigenza, formulata nel regolamento (CEE) n. 3813/92, che
l'aiuto compensativo nazionale sia riferito all'ambito sociostrutturale. Analoga
condizione figurava già in un precedente regolamento agromonetario (n. 1677/85),
a norma del quale la Commissione presentò anche ad una proposta intesa a definire
detto ambito. Tale proposta, contenuta nel documento COM(89) 382, non è stata
adottata dal Consiglio e sta per essere ritirata. La Commissione ritiene
attualmente che, ai fini della presente proposta, occorra considerare il termine
"sociostrutturale" in un'accezione meno restrittiva di quella suggerita nella
proposta risalente a quattro anni fa. L'ottica deve risultare sufficientemente
ampia, in modo da consentire che l'aiuto raggiunga effettivamente lo scopo
fondamentale per cui viene concesso, vale a dire attenuare l'inicidenza negativa
a breve termine prodotta sui redditi da una riduzione dei prezzi, tenendo
presente la necessità di evitare distorsioni del mercato.
Il secondo aspetto si riferisce proprio all'eliminazione del rischio di
distorsioni del mercato. Per conseguire questo obiettivo di vitale importanza, la
proposta limita l'aiuto all'erogazione di somme di denaro, senza vincoli con
l'attività produttiva, né obbligo alcuno per il beneficiario di servirsene per
scopi determinati, e all'esecuzione di interventi "sociostrutturali" debitamente
definiti. Queste restrizioni scongiurano il pericolo che l'aiuto venga
corrisposto per azioni che potrebbero turbare il buon funzionamento del mercato.
Si propone pertanto di lasciare gli Stati membri liberi di decidere quali
agricoltori beneficeranno dell'aiuto e a quanto ammonterà lo stesso, rispettando
esclusivamente il massimale fissato a livello globale.
Il terzo aspetto concerne i livelli massimi dell'aiuto. Tali livelli variano da
paese a paese perché, e solo nella misura in cui, una data riduzione dei prezzi
di sostegno ha una diversa incidenza sui redditi agricoli nelle diverse parti
della comunità. Le conseguenze sul reddito agricolo globale dei produttori hanno
infatti un rilievo diverso a seconda che la riduzione riguardi alcuni prodotti
piuttosto che altri. Conseguentemente, le differenze riflettono non solo la
diversa composizione del "paniere" di prodotti dei vari Stati membri, ma anche
l'ineguale incidenza esercitata sui redditi agricoli da altri fattori "tecnici",
quali ad esempio il consumo intermedio in occasione di una decurtazione dei
prezzi di sostegno.
Trattandosi di disposizioni direttamente connesse al regime agrimonetario
comunitario, è necessario che l'iniziativa sia adottata a livello della Comunità.
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                              Proposta
                                                di
                     REGOLAMENTO (CEE) N.             /93 DEL CONSIGLIO
                                       del
                  relativo alla concessione di aiuti agrimonetari
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3813/92 del Consiglio, del 28 dicembre 1992,
relativo all'unità di conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro
della politica agricola c o m u n e ^ 1 ) , in particolare l'articolo 8, paragrafo 4 e
l'articolo 9, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 3813/92 autorizza gli
Stati membri con moneta fluttuante a concedere aiuti compensativi quando i prezzi
espressi  in moneta nazionale vengono ridotti a seguito dell'applicazione
dell'articolo 4 del medesimo regolamento, purché siano rispettate le condizioni
stabilite all'articolo 8, paragrafo 1; che a norma dell'articolo 8, paragrafo 4
del ripetuto regolamento il Consiglio deve fissare, su proposta della
Commissione, i parametri che delimitano l'ambito per la concessione dell'aiuto;
considerando che l'articolo 9, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3813/92
autorizza tutti gli Stati membri a concedere aiuti nazionali compensativi quando
i prezzi espressi   in moneta nazionale vengono ridotti a seguito dell'aumento del
fattore di correzione, in applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1 del medesimo
regolamento; che il citato articolo 9, paragrafo 2 specifica che l'aiuto di cui
trattasi deve riguardare il settore sociostrutturale e non può essere riferito
alla produzione; che non esiste una definizione comunitaria consolidata del
termine "sociostrutturale" e che pertanto è necessario precisare i limiti entro i
quali l'aiuto può essere corrisposto ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 2 del
regolamento (CEE) n. 3813/92;
(1) GU n. L 387 del 31.12.1992, pag. 1
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considerando che, in osservanza dell'articolo 8, paragrafo 4 del regolamento
(CEE) n. 3813/92, il Consiglio deve fissare i limiti minimi e gli importi massimi
dell'aiuto di cui tattasi; che l'articolo 9, paragrafo 2 di dotto rogolamonto
impone al Consiglio di stabilire le modalità di concessione dell'aiuto nazionale
compensativo; che nonostante vi sia una differenza tra le condizioni che
determinano la concessione dell'aiuto nazionale compensativo di cui all'articolo
9, paragrafo 2 e dell'aiuto compensativo di cui all'articolo 8, paragrafo 2 del
regolamento (CEE) n. 3813/92, non è necessario prevedere condizioni differenziate
per l'erogazione di questi due aiuti ai beneficiari; che, per esigenze di
chiarezza e di certezza del diritto, il Consiglio deve ora stabilire le modalità
di applicazione di entrambi i tipi di aiuto compensativo di cui agli articoli 8 e
9 del regolamento (CEE) n. 3813/92; che il regolamento in questione può incidere
sui redditi dei produttori del settore agricolo e di quello della pesca;
considerando che, entro i limiti imposti dalla difficoltà pratica di
quantificare, se non per approssimazione, la pertita di reddito conseguente ad
una riduzione dei prezzi, le suddette modalità di applicazione devono indicare
come verrà determinato il livello massimo dell'aiuto in modo da scongiurare il
rischio di sovracompensazione nei singoli stati membri; che dette modalità devono
altresì precisare la soglia minima di perdita di reddito al di sotto della quale
non è necessario concedere l'aiuto, nonché i termini entro i quali l'aiuto può
essere richiesto e concesso, commisurandoli alla natura transitoria
dell'incidenza sui redditi di congiunture agrimonetarie; che con le ripetute
modalità vanno inoltre definiti sia gli strumenti mediante i quali l'aiuto può
essere erogato evitando perturbazioni del mercato, sia le procedure di
autorizzazione dell'aiuto con le quali viene accertata la compatibilità con la
normativa comunitaria;
considerando che per agevolare l'attuazione di talune modalità del presente
regolamento, è opportuno istituire una procedura di stretta collaborazione tra
gli Stati membri e la Commissione,"
considerando che, trattandosi di disposizioni direttamente connesse al regime
agrimonetario comunitario, è necessario che l'iniziativa sia adottata a livello
della Comunità,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
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                                    Art ico lo 1
1. Il presente regolamento definisce i limiti, le condizioni e le procedure cui
   gli Stati membri devono attenersi per poter concedere aiuti compensativi a
   norma dell'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 3813/92 e aiuti nazionali
   compensativi a norma dell'articolo 9 del medesimo regolamento.
2. I riferimenti fatti nel presente regolamento all'agricoltura, all'attività
   agricola e agli agricoltori si intendono estesi alle corrispondenti attività
   e ai corrispondenti addetti del settore della pesca.
                                    Articolo 2
1. L'ammontare globale degli aiuti corrisposti da uno Stato membro nell'arco
   dell'intero periodo in cui vengono erogati non può in alcun caso superare il
   doppio della perdita annua di reddito agricolo stimata a norma
   del I'art icolo 3.
2. Gli Stati membri possono erogare aiuti sotto forma:
   a)   di pagamenti annuali ai beneficiari, senza condizione alcuna circa l'uso
        che ne sarà fatto-, e/o
   b)   degli  interventi elencati nell'allegato I.
3. Gli aiuti concessi ai singoli beneficiari a norma del paragrafo 2, lettera a)
   sono:
   - ridotti, con ciascuna rata annuale, in misura corrispondente almeno ad un
      terzo dell'ammontare  iniziale; non è permessa la capitalizzazione;
   - svincolati dai livelli presenti o futuri della produzione, delle vendite o
      degli acquisti, ma possono venir correlati alla superficie globale
      dell'azienda agricola o all'entità della sua forza di lavoro complessiva; è
      permessa una differenziazione degli    importi a seconda dei beneficiari.
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4. Gli aiuti possono essere concessi soltanto ad agricoltori al quali si
   applichi la pertinente definizione stabilita dallo Stato membro interessato
   sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori. Tuttavia, gli aiuti per
   gli interventi elencati nell'allegato I si considerano erogati ad
   agricoltori, indipendentemente dalla situazione professionale del
   beneficiario.
5. Gli Stati membri che intendono concedere aluti adottano le modalità di
   applicazione nazionali entro i periodi di seguito indicati, calcolati a
   decorrere dalla data di conclusione della pertinente procedura di cui
   al l'articolo 4:
   - un anno, per gli aiuti di cui al paragrafo 2, lettera a ) ,
   - due anni, per gli aiuti di cui al paragrafo 2, lettera b ) .
6. L'entità complessiva degli aiuti è calcolata sommando
   - tutti gli importi cui si applica il paragrafo 2, lettera a) e
   - la parte degli importi cui si applica il paragrafo 2, lettera b) che eccede
      le percentuali generalmente ammesse dalla Commissione per gli aiuti di
     Stato.
                                    Articolo 3
   11 calcolo della perdita di reddito agricolo annuo non può essere in nessun
   caso superiore al reddito agricolo netto dello Stato membro interessato,
   moltiplicato per la riduzione di prezzo in tale Stato membro, corretta in
   modo da riflettere l'incidenza delle riduzioni dei tassi di conversione
   agricoli sui redditi agricoli. Il calcolo della perdita di reddito agricolo
   annuo è precisata dalla Commissione secondo la procedura dì cui all'articolo
   12 del regolamento (CEE) n. 3813/92.
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2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1 valgono le seguenti definizioni:
   a)  il reddito agricolo netto è pari alla media annua calcolata utilizzando i
       dati pubblicati dall'Istituto statistico delle Comunità europee, relativi
       agli ultimi tre anni per i quali essi sono disponibili, espressi   in ECU e
       moltiplicati per il coefficiente correttore medio di cui all'articolo 1,
       lettera e) del regolamento (CEE) n. 3813/92 per l'anno di cui trattasi;
   b)  la riduzione di prezzo in moneta nazionale dello Stato membro   interessato
       corrisponde, fermo restando il paragrafo 3, alla decurtazione percentuale
       dei prezzi espressi  in ECU, che acquista efficacia il 1* luglio,
       derivante dall'applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1 del regolamento
       (CEE) n. 3813/92, adeguata mediante applicazione della formula riportata
       nell'allegato II, in misura pari:
       - per le monete fisse, allo scostamento percentuale tra il tasso di
         conversione agricolo valido il 1* luglio e quello vigente un anno
         pr ima,
       - per le monete fluttuanti, allo scostamento percentuale tra il tasso di
         conversione agricolo medio riferito al periodo di dodici mesi
          immediatamente precedente il mese in cui viene inoltrata la richiesta
         di cui all'articolo 4, paragrafo 1 e il corrispondente tasso medio
          riferito ai dodici mesi precedenti detto periodo.
3. Se nello Stato membro di cui trattasi   la perdita di reddito agricolo annuo di
   cui al paragrafo 1 è inferiore all'I %, non viene concesso nessun aiuto.
   Tuttavia, la riduzione di prezzo in base alla quale la perdita in parola è
   stata calcolata viene presa in considerazione al momento di una successiva
   determinazione di una perdita di reddito, assumendola nella sua integralità
   per il primo anno a decorrere dalla data della richiesta di cui all'articolo
   4, paragrafo 1 e in misura corrispondente rispettivamente a due terzi e a un
   terzo per il secondo e il terzo anno successivi. Non si tiene conto di
   perdite risalenti a più di tre anni.
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                                      Art ico lo 4
1. Una richiesta di aiuto deve essere inoltrata dagli Stati membri entro i
   termini seguent i :
   - nel caso dì paesi a moneta fissa, entro il 30 giugno dell'anno successivo a
      quello in cui cade il 1' luglio di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera
      b ) ; tale richiesta, fermo restando l'articolo 3, paragrafo 3, concerne
      esclusivamente l'incidenza di riallineamenti      intervenuti nel corso del
      periodo di dodici mesi a decorrere dal 1" luglio dell'anno precedente;
   - nel caso di paesi a moneta fluttuante, per la prima volta a partire dal
      1" gennaio 1994 e successivamente almeno dodici mesi dopo aver       introdotto
      una richiesta di aiuto ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 1 del
      regolamento (CEE) n. 3813/92.
2. La decisione che il Consiglio è tenuto ad adottare in osservannza
   dell'articolo 8, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3813/92 è preceduta da
   una richiesta di aiuto, inoltrata a norma del paragrafo 1.
3. La Commissione decide in merito al livello massimo degli aiuti nazionali
   compensativi che possono venir concessi       in applicazione dell'articolo 9,
   paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3813/92, su richiesta delio Stato membro
    interessato, in conformità con la procedura di cui all'articolo 93, paragrafo
   3 del trattato e nel rispetto del presente regolamento. Nessun aiuto
   nazionale compensativo può essere concesso fino a quando la Commissione non
   ne abbia accertato la compatibilità con il presente regolamento.
   La Commissione decide in merito all'approvazione di un aiuto nazionale
   compensativo entro due mesi dal ricevimento della richiesta di cui al
   paragrafo 1. Nel caso in cui la Commissione non si sia pronunciata entro tale
   termine, alle misure progettate può essere data esecuzione a condizione che
    lo Stato membro abbia preventivamente informato la Commissione di tale
   proposito. Tuttavia, se uno Stato membro intende corrispondere aiuti
   nell'ambito di un intervento comprendente sia l'aiuto compensativo, sia
    l'aiuto nazionale compensativo, la pertinente decisione non può essere
   adottata fino a quando il Consiglio non abbia deliberato conformemente al
   disposto del paragrafo 2; ai finì dell'applicazione dell'articolo 2,
   paragrafo 5 la data della decisione delia Commissione corrisponde alla data
   della decisione del Consiglio.
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                                    Art ico lo 5
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti  i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a                                             Per il Consiglio
                                                       II Presidente
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                                ALLEGATO I
         Interventi di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b)
a) A livello delle aziende agricole:
   - miglioramento qualitativo dei prodotti agricoli mediante il controllo
     della qualità;
   - incentivazione e diffusione dell'utilizzazione in comune di
     macchinari;
   - assicurazione contro eventi climatici eccezionali;
   - lotta alle malattie degli animali e dei vegetali.
b) A favore della commercializzazione dei prodotti agricoli:
   - costituzione di associazioni di produttori;
   - pubblicità di prodotti agricoli.
e) A favore della ricerca agraria nei campi seguenti:
   - applicazioni informatiche;
   - tutela dell'ambiente;
   - diversificazione produttiva conforme alle finalità della riforma della
     PAC.
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                                 ALLEGATO II
            Formula di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera b)
La riduzione di prezzo in moneta nazionale è calcolata con la formula
seguente:
      Ti  x   ( e + 1) - 1
      To       100
dove:
      e   è la riduzione percentuale dei prezzi in ECU il 1° luglio
      dell'anno considerato, in applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1
      del regolamento (CEE) n. 3813/92;
      nel caso delle monete fisse, T^ e T Q sono i tassi di conversione
      agricoli vigenti rispettivamente il 1° luglio dell'anno considerato e
      il 1' luglio dell'anno precedente;
      nel caso delle monete fluttuanti, Tj^ e T 0 sono le medie dei tassi
      di conversione agricoli colcolate rispettivamente sul periodo di
      dodici mesi che precede la data di inoltro della richiesta di aiuto, e
      sui dodici mesi che precedono detto periodo.
 ---pagebreak---                                            Ae
           S C H E D A      F I N A N Z I A R I A
                                                                DATA:   9.6.1993
1. LINEA DI BILANCIO                                         STANZIAMENT
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
    Regolamento (CEE) n.        /93 del Consiglio relativo alla concessione di un
    aiuto agr imonetar io
3. BASE GIURIDICA: Regolamento (CEE) n. 3813/92 del 28 dicembre 1992, art. 8 e 9
4. OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO:
    Fissazione delie norme per la concessione di un aiuto nazionale o comunitario
    allo scopo di compensare le conseguenze negative dei riallineamenti monetari
    sui redd it i agr icoli
5. INCIDENZE FINANZIARIE                            Per iodo   Esercizio in     Esercizio
                                                  di 12 mesi     corso (93)   success.(94)
                                                  (Mio ECU)      (Mio ECU)     (Mio ECU)
5.0      SPESE A CARICO
              DEL BILANCIO DELLE CE                                 (1)           (1)
              (INTERVENTI)
              DEI BILANCI NAZIONALI
                                                    1995       1996        1997      1998
5.0.1    PREVISIONI DI SPESA                        (1)         (1)        (1)       (1)
5.1 .1
5.2      METODO DI CALCOLO:
6.0      FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
         CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE              SI/NO
6.1      FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
         CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                              SI /NO
 6.2      NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE                                   SI/NO
 6.3      STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                         SI/NO
 OSSERVAZIONI :
 (1) Attualmente è impossibile calcolare l'incidenza finanziaria della presente
      proposta in quanto essa dipende dall'andamento futuro delle monete e dal l'ap-
      plicazione che gli Stati membri faranno della presente misura.
      Per quanto riguarda le monete fisse, si tratta di aiuti nazionali.
      Per quanto riguarda le monete fluttuanti (dracma, peseta, lira, escudo, lira
      sterlina), le spese possono provenire soltanto da una rivalutazione di
      tali monete. Se in futuro tutte le monete fluttuanti si rivalutassero, si può
      stimare che l'aiuto corrispondente alla riduzione di prezzo dell'1%, conse-
      guente a tali rivalutazioni, può comportare una spesa massima dell'ordine di
      260 Mio ECU a carico dei bilancio comunitario per il primo anno di applica-
      z ione.
      Tuttavia, è molto improbabile che insorgano eventuali spese prima del
      bilancio 1995.
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                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(93) 297 def.
                                                            DOCUMENTI
 IT                                                                             03
                                           N. di catalogo : CB-CO-93-333-IT-C
                                                             ISBN 92-77-57197-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo