CELEX: C2004/239/24
Language: it
Date: 2004-09-25 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado (Seconda Sezione), 8 luglio 2004, nella causa T-44/00, Mannesmannröhren-Werke AG contro Commissione delle Comunità europee («Concorrenza — Intese — Mercati dei tubi in acciaio senza saldatura — Durata dell'infrazione — Ammende»)

25.9.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 239/12
            
         
      SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO (SECONDA SEZIONE)
   
   8 luglio 2004
   nella causa T-44/00, Mannesmannröhren-Werke AG contro Commissione delle Comunità europee (1)
   
   («Concorrenza - Intese - Mercati dei tubi in acciaio senza saldatura - Durata dell'infrazione - Ammende»)
   (2004/C 239/24)
   Lingua processuale: il tedesco
   Nella causa T-44/00, Mannesmannröhren-Werke AG, con sede in Mülheim an der Ruhr (Germania), rappresentata dall'avv. M. Klusmann, avocat, con domicilio eletto in Lussemburgo, contro Commissione delle Comunità europee (agenti: sigg. M. Erhart e A. Whelan, con domicilio eletto in Lussemburgo), avente ad oggetto il ricorso di annullamento della decisione della Commissione 8 dicembre 1999, 2003/382/CE, relativa ad un procedimento d'applicazione dell'articolo 81 CE (Caso IV/E-1/35.860-B Tubi d'acciaio senza saldatura) (GU 2003, L 140, pag. 1) o, in subordine, una domanda di riduzione dell'importo dell'ammenda inflitta alla ricorrente, il Tribunale (Seconda Sezione), composto dai sigg. N.J. Forwood, presidente, J. Pirrung e A.W.H. Meij, giudici; cancelliere: sig. J. Plingers, amministratore, ha pronunciato, l'8 luglio 2004, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               L'art. 1, n. 2, della decisione della Commissione 8 dicembre 1999, 2003/382/CE, relativa ad un procedimento d'applicazione dell'articolo 81 CE (Caso IV/E-1/35.860-B Tubi d'acciaio senza saldatura) è annullato nella parte in cui afferma l'esistenza dell'infrazione contestata da tale disposizione alla ricorrente prima del 1o gennaio 1991.
            
         
               2)
            
            
               L'importo dell'ammenda inflitta alla ricorrente all'art. 4 della decisione 2003/382 è fissato a EUR 12 600 000.
            
         
               3)
            
            
               Il ricorso, quanto al resto, è respinto.
            
         
               4)
            
            
               La ricorrente e la Commissione sopporteranno le proprie spese.
            
         
      (1)   GU C 135 del 13.5.2000.