CELEX: 62012FN0052
Language: it
Date: 2012-05-07 00:00:00
Title: Causa F-52/12: Ricorso proposto il 7 maggio 2012 — ZZ/Parlamento

7.7.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 200/22
            
         Ricorso proposto il 7 maggio 2012 — ZZ/Parlamento
   (Causa F-52/12)
   2012/C 200/45
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: ZZ (rappresentante: avv. A. Salerno)
   
      Convenuto: Parlamento europeo
   
      Oggetto e descrizione della controversia
   
   L’annullamento, da un lato, della decisione recante fissazione della residenza principale della ricorrente in Lussemburgo e, dall’altro, della decisione contenente l’avviso di modifica dei diritti a pensione della ricorrente e recante la soppressione del coefficiente correttore per la Francia a partire dal 1o gennaio 2010.
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia, in via principale:
   
               —
            
            
               annullare la decisione recante fissazione della residenza principale del ricorrente in Lussemburgo e la decisione del 28 giugno 2001 contenente l’avviso di modifica dei diritti a pensione della ricorrente e recante la soppressione del coefficiente correttore per la Francia a partire dal 1o gennaio 2010;
            
         
               —
            
            
               condannare il Parlamento al versamento degli importi percepiti a titolo di ripetizione d’indebito;
            
         
               —
            
            
               condannare il Parlamento a pagare gli arretrati di pensione risultanti, oltre ai corrispondenti interessi di mora calcolati a decorrere dalla data di scadenza degli arretrati dovuti, al tasso fissato dalla Banca centrale europea per le principali operazioni di rifinanziamento applicabile nel periodo interessato, maggiorato di due punti;
            
         in subordine:
   
               —
            
            
               annullare le decisioni impugnate nella misura in cui hanno effetto retroattivo al 1o gennaio 2010;
            
         
               —
            
            
               condannare il Parlamento a pagare gli arretrati di pensione risultanti, oltre ai corrispondenti interessi di mora calcolati a decorrere dalla data di scadenza degli arretrati dovuti, al tasso fissato dalla Banca centrale europea per le principali operazioni di rifinanziamento applicabile nel periodo interessato, maggiorato di due punti;
            
         In ogni caso:
   
               —
            
            
               condannare il Parlamento alle spese.