CELEX: 51989PC0507
Language: it
Date: 1989-10-20
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLE NORME DI POLIZIA SANITARIA PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI E LE IMPORTAZIONI IN PROVENIENZA DAI PAESI TERZI DI CARNI FRESCHE DI VOLATILI DA CORTILE E DI SELVAGGINA DA PENNA ALLEVATA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      C0M(89)507 def.
                                                     Bruxelles, 20 ottobre 1989
m
                                 Proposta di
m                     REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
  relativo alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari
    e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di carni fresche di
           volatili da cortile e di selvaggina da penna allevata
                       (presentata dalla Commissione)
m
 ---pagebreak---                                                                          &nS*ìy
                                        RELAZIONE
La presente proposta prevede un'armonizzazione delle norme di polizia sanitaria che
disciplinano gli scambi intracomunitari delle carni fresche di volatili da cortile
e di selvaggina da penna allevata.    La soppressione delle attuali disparità
favorirà gli scambi tra gli Stati membri, evitando pero' il diffondersi delle
malattie contagiose con il mantenimento di determinati requisiti.     In particolare,
le carni fresche provenienti da un'azienda o da una zona cui si applicano,
conformemente alla regolamentazione comunitaria, misure proibitorie di polizia
sanitaria non possono recare il bollo sanitario previsto dalla normativa
comunitaria.   Queste carni possono essere tuttavia destinate ad altri usi, previo
trattamento inteso a distruggere i germi di malattie e ricevere a tale scopo un
contrassegno particolare.
La proposta prevede inoltre la definizione di un regime comunitario applicabile
alle importazioni provenienti da paesi terzi.     Per tutelare la salute degli uomini
e degli animali, la proposta definisce i criteri sanitari applicabili ai paesi
terzi dai quali possono essere importate nella Comunità le carni fresche di
volatili da cortile e di selvaggina da penna allevata.
La presente proposta sarà completata da misure relative al controllo della malattia
di Newcastle nella Comunità, che saranno presentate prossimamente. Inoltre, in
considerazione delle diverse strategie di vaccinazione messe in atto nei vari Stati
membri, la Commissione intende far effettuare uno studio relativo al rischio
potenziale di propagazione della malattia attraverso le carni di pollame fresche
provenienti da pollame sottoposto a vaccinazione. La proposta in esame sarà
pertanto riveduta alla luce dei risultati di tale studio.
Nella sua proposta la Commissione ha adottato la procedura del comitato di
regolamentazione.   Tale scelta non pregiudica la preferenza della Commissione per
la procedura del comitato consultivo.    Nella fattispecie, la procedura prescelta è
giustificata dalla preoccupazione di non sconvolgere l'attuale meccanismo di
gestione nel settore veterinario e dal carattere specifico delle decisioni da
adottare, che influiscono direttamente sulla tutela della salute animale nella
Comunità ed hanno ripercussioni importanti sulle politiche di allevamento condotte
nell'ambito comunitario.
Infine, secondo la proposta, il regolamento verrebbe applicato a decorrere dal 1°
novembre 1990.   Questo periodo di tempo è necessario per mettere in atto misure
armonizzate di lotta contro le principali malattie contagiose dei volatili,
soprattutto contro la malattia di Newcastle.
 ---pagebreak---                                     Proposta di
                             REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
     relativo alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari
      e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di carni fresche di
              volatili da cortile e di selvaggina da penna allevata
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che le    carni     di    volatili da cortile sono comprese
nell'elenco dei prodotti di cui all'allegato II del trattato;    che
l'allevamento di volatili rientra nel quadro delle attività agricole e
costituisce una fonte di reddito per una parte della popolazione rurale;
considerando che occorre sopprimere le disparità esistenti tra gli Stati
membri fissando le norme di polizia sanitaria che disciplinano gli scambi
intracomunitari di carni fresche di volatili onde garantire lo sviluppo
razionale della produzione di questo settore e migliorarne la produttività
favorendo gli scambi intracomunitari e contribuendo in tal modo alla
realizzazione del mercato interno;
 ---pagebreak---  considerando in p a r t i c o l a r e che, ai f i n i di una migliore conoscenza d e l l e
 condizioni s a n i t a r i e dei v o l a t i l i da cui provengono l e carni fresche d e s t i n a t e
 ad essere spedite in a l t r i S t a t i membri, occorre prescrivere che t a l i                          volatili
 siano s t a t i a l l e v a t i nel t e r r i t o r i o d e l l a Comunità o importati da paesi t e r z i
conformemente a l l e norme r i s u l t a n t i d a l l e d i s p o s i z i o n i del c a p i t o l o I I I del
regolamento (CEE) n.                         del Consiglio del                    , relativo alle norme di polizia sanita-
ria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame e uova
da cova (1);
considerando che, per evitare la propagazione di epizoozie attraverso carni
fresche, occorre escludere dagli scambi intracomunitari le carni fresche
provenienti da un'azienda o zona nei confronti della quale esistano divieti di
polizia sanitaria, conformemente alla regolamentazione comunitaria;
considerando che occorre vigilare affinchè le carni fresche di volatili da
cortile non conformi alla regolamentazione comunitaria non siano munite del
bollo sanitario previsto dalla direttiva 71/118/CEE del Consiglio, del 15
febbraio 1971, relativa a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile
  (2), modificata da ultimo dalla direttiva 88/657/CEE (3); che tali carni possono essere tuttavia destinate ad
altri usi se hanno subito un trattamento in grado di distruggere i germi di
malattie ed essere muniti a tale scopo dì un contrassegno particolare;
considerando che, per quanto riguarda l'organizzazione ed il seguito da dare
ai controlli effettuati dallo Stato membro di destinazione e le misure di
salvaguardia da applicare, è opportuno riferirsi alle norme generali previste
dal regolamento (CEE) n                             del Consiglio del                                relativo ai controlli
veterinari negli scambi intracomunitari nella prospettiva della realizzazione
del mercato interno (4);
considerando che è opportuno prevedere la possibilità di controlli autonomi
della Commissione;
considerando che, per consentire lo sviluppo armonioso degli scambi
intracomunitari, è opportuno definire un regime comunitario applicabile alle
importazioni in provenienza dai paesi terzi;
(1) GU n. L
<2) GU n. L 55 dell»8. 3.1971, pag. 23
 (3) GU n. L 382 del 31.12.1988, pag. 3
 (A)
 ---pagebreak--- considerando che la definizione di questo regime comunitario applicabile alle
importazioni in provenienza dai paesi terzi presuppone in particolare la
stesura di un elenco di paesi terzi o di parti di paesi terzi da cui possono
essere importate nella Comunità le carni fresche di volatili da cortile e di
selvaggina da penna allevata, nonché l'obbligo di presentare un certificato;
considerando che è opportuno incaricare gli esperti veterinari della Comunità
di accertare il rispetto della regolamentazione nei paesi terzi;
considerando che, per quanto riguarda l'organizzazione ed il seguito da dare
ai controlli e le misure di salvaguardia da applicare, è opportuno riferirsi
alle norme generali previste dal regolamento (CEE) n                 del
Consiglio [che stabilisce i principi relativi all'organizzazione dei controlli
veterinari per i prodotti provenienti dai paesi terzi nella prospettiva della
realizzazione del mercato interno (5)];
considerando che le disposizioni del presente regolamento dovranno essere
rivedute nel quadro del completamento del mercato interno ;
considerando che ò opportuno prevedere una procedura di stretta cooperazione
tra gli Stati membri e la Commissione in seno al comitato veterinario
permanente;
considerando che è opportuno prevedere un periodo di tempo sufficiente per
mettere in atto misure armonizzate di lotta contro le principali malattie
contagiose dei volatili da cortile, in particolare contro la malattia di
Newcastle,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                    CAPITOLO I
                               DISPOSIZIONI GENERALI
                                    Articolo 1
Il presente regolamento definisce le norme di polizìa sanitaria che
disciplixìano gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai
patìsi terzi di carni fresche di volatili domestici appartenenti alle unguenti
specie . galline, tacchini, faraone, anatre, oche e di selvaggina da psnna
allevata.
(5) GU n. L
 ---pagebreak---                                     Articolo 2
1. Ai sensi del presente regolamento sì intende per :
   a) selvaggina da penna allevata : i volatili considerati di solito come
      selvaggina, ma usciti dal guscio ed allevati in cattività;
   b) carni : tutte le parti degli animali di cui all'articolo 1 idonee al
      consumo umano;
   e) carni fresche : tutte le carni dì cui all'articolo 1 che non hanno
      subito alcun trattamento per assicurarne la conservazione, se non
      l'azione del freddo.
2. Ai fini del presente regolamento si applicano inoltre,      Le
   definizioni di cui all'articolo 2 del regolamento (CEE) n
    ( relativo    alle      norme dì polizia sanitaria per gli scambi
   intracomunitarì e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame
   e di uova da cova) .
                                    Articolo 3
Se necessario, secondo la procedura prevista all'articolo 17, possono essere
accordate deroghe alle disposizioni del presente regolamento e possono essere stabilite norme
particolari per le carni fresche :
-  contenute nei bagagli personali dei viaggiatori, purché non vengano
   successivamente utilizzate per scopi commerciali;
-  contenute in piccoli colli inviati a privati, a condizione che si tratti di
   spedizioni prive di ogni carattere commerciale;
-  destinate all'approvvigionamento del personale e dei passeggeri imbarcati
   su mezzi di trasporto che effettuano collegamenti internazionali con paesi
   terzi.
 ---pagebreak---                                      CAPITOLO II
                       Norme per gli scambi intracomunitari
                                     Articolo 4
Per poter essere oggetto di scambi intracomunitari, le carni fresche devono
essere state ottenute :
1. da volatili da cortile o da selvaggina da penna allevata :
   a) che abbiano soggiornato dopo la schiusa nella Comunità o che siano stati
       importati nella Comunità da paesi terzi conformemente alle norme
      risultanti da quanto disposto nel capitolo III del regolamento (CEE)
      n                           (. relativo alle norme di polizia sanitaria per
      gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi
      terzi dì pollame e di uova da cova);
   b) provenienti da un'azienda :
      - non sottoposta a misure di polizia sanitaria relative ad una malattia
         del pollame,
      - non situata in una zona dichiarata infetta dall'influenza aviaria o
         dalla malattia di Newcastle;
   e) che durante il trasporto al macello non siano venuti a contatto con
      volatili infetti dall'influenza aviaria o dalla malattia di Newcastle;
      il trasporto attraverso una zona dichiarata infetta dalle suddette
      malattie è vietato, a meno che venga effettuato sulle principali vie
      stradali o ferroviarie che attraversano questa zona;
2. in macelli in cui non sia stato constatato, al momento della macellazione,
   nessun caso dì influenza aviaria o di malattia di Newcastle.    Le carni
   fresche sospette dì contaminazione nel macello, nel laboratorio di
   sezionamento, nel deposito o durante il trasporto devono essere escluse
   dagli scambi intracomunitari.
                                     Articolo 5
Le carni fresche che non sono conformi alle disposizioni previste all'articolo
4 non possono essere munite del bollo sanitario dì cui all'articolo 3,
paragrafo 1, punto A, lettera e) della direttiva 71/118/CEE.
 ---pagebreak---                                     Articolo 6
1. In deroga all'articolo 5, se non sono destinate ad essere commercializzate
   come carni fresche negli scambi comunitari, le carni fresche che non sono
   conformi alle disposizioni previste all'articolo 4 possono essere tuttavia
   contrassegnate secondo quanto disposto all'articolo 3, paragrafo 1, punto
   A, lettera e) della direttiva 71/118/CEE, purché sul bollo previsto da
      detta disposizione sia immediatamente sovrapposta una stampigliatura in
   conformità del punto 1 dell'allegato   e lo stesso
   bollo sia sostituito dal bollo unico speciale di cui al punto 2
   dell'allegato.
   Per quanto concerne la detenzione e l'uso degli strumenti dì bollatura si
   applicano per analogia le disposizioni dell'allegato I, capitolo X, punto
   43 della direttiva 71/118/CEE.
2. Le carni dì cui al paragrafo 1 devono essere ottenute, sezionate,
   trasportate ed immagazzinate separatamente o in un momento diverso rispetto
   alle carni destinate agli scambi intracomuniteri di carni fresche.
                                    Articolo 7
Si applicano le norme fissate dal regolamento (CEE) n            ,
 (   relativo        ai controlli veterinari negli scambi ìntracomunitari nella
prospettiva della realizzazione del mercato interno) in particolare per quanto
riguarda l'organizzazione dei controlli da parte del paese destinatario ed i
conseguenti provvedimenti, nonché le misure di salvaguardia da applicare.
                                   Articolo 8
Nella misura necessaria all'uniforme applicazione del presente regolamento, esperti
veterinari della Commissione possono effettuare controlli in loco.   La
Commissione comunica agli Stati membri l'esito di tali controlli.
 ---pagebreak--- Lo Stato membro nel cui territorio viene effettuato un controllo presta agli
esperti l'assistenza necessaria per l'adempimento della loro missione.
Le disposizioni generali per l'applicazione del presente articolo sono fissate
secondo la procedura prevista all'articolo 17.  Secondo la stessa procedura
sono fissate le norme per l'ispezione di cui al presente articolo.
                                  CAPITOLO III
                    NORME PER LE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI
                                   Articolo 9
Le carni fresche importate nella Comunità devono soddisfare le condizioni
fissate negli articoli da 10 a 13.
                                   Articolo 10
1. Le carni fresche devono provenire da paesi terzi o da parti di tali paesi
   che figurano in un elenco compilato dalla Commissione secondo la procedura
   prevista all'articolo 17.  Detto elenco può' essere modificato o completato
   secondo la stessa procedura.
2. Per decidere se un paese terzo o una parte di esso possa figurare
   nell'elenco di cui al paragrafo 1, si tiene conto in particolare :
   a) dello stato sanitario dei volatili da cortile, degli altri animali
      domestici e degli animali selvatici nel paese terzo, con particolare
      r^uardo alle malattie esotiche degli animali, nonché della situations
      sanitaria generale di questo paese che potrebbe   comprométtere la
      rilute della popolazione e del patrimonio zootecnico dagli Stati ^c&bri;
   b) della regolarità e della rapidità delle informazioni fornite dal paese
      terzo per quanto riguarda la presenza nel suo territorio di inalatele
      contagiose degli animali, in particolare quelle menzionate negli elenchi
      A e B dell'organizzazione internazionale delle epizoozìe;
 ---pagebreak---    e) della normativa del paese terzo in materia di prevenzione e lotta contro
       le malattie degli animali;
   d) della struttura dei servizi veterinari del paese terzo e dei poteri di
       cui tali servizi dispongono;
   e) dell'organizzazione e dell'attuazione della prevenzione e della lotta
       contro le malattie contagiose degli animali;
   f) delle garanzìe che i paesi terzi possono fornire per quanto riguarda il rispetto alle
       norme previste dal presente regolamento.
3. L'elenco di cui al paragrafo 1 e tutte le modifiche ad esso apportate sono
   pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
                                       Articolo 11
1. Le carni fresche devono provenire da paesi immuni dall'influenza aviaria e
   dalla malattìa dì Newcastle.
2. I criteri generali da considerare per definire lo stato dei paesi terzi
   sotto i l profilo delle malattie di cui al paragrafo 1 sono fissati secondo la procedura
   prevista all'articolo 17.
3. La Commissione, secondo la procedura prevista all'artìcolo 17, può'
   decidere che le disposizioni del paragrafo 2 sì applichino soltanto ad una
   parte del territorio di un paese terzo.
                                      Articolo 12
Le carni fresche devono :
a) soddisfare le norme dì polizia sanitaria adottate conformemente alla
   procedura prevista all'articolo 17, le quali possono essere differenziate
   secondo le specie;
b) provenire da branchi che, prima della spedizione, abbiano soggiornato
   ininterrottamente nel territorio o nella parte di territorio del paese
   terzo per un perìodo da definire secondo la procedura prevista all'artìcolo
   17.
 ---pagebreak---                                     Articolo 13
 1. Le carni fresche devono essere scortate da un certificato redatto da un
    veterinario ufficiale del paese terzo esportatore.
    Il certificato deve :
    a) essere rilasciato il giorno del carico per la spedizione nel paese
       destinatario;
    b) essere redatto nella lingua o nelle lingue ufficiali del paese
       destinatario ed in una delle lingue del paese in cui si effettua il
       controllo all'importazione;
    e) accompagnare la spedizione nell'esemplare originale;
    d) attestare che le carni fresche soddisfano   le norme previste dal
       presente regolamento ed   quelle fissate in applicazione del medesimo
       per l'importazione dal paese terzo;
    e) essere costituito da un unico foglio;
    f) essere previsto in linea dì massima per un unico destinatario.
2. Il certificato deve essere conforme al modello stabilito secondo la
    procedura prevista all'articolo 17.
                                    Articolo 14
Esperti veterinari degli Stati membri e della Commissione effettuano controlli
 in loco per accertare che tutte le disposizioni del presente regolamento siano
effettivamente applicate.
Gli esperti degli Stati membri incaricati dei controlli sono designati dalla
Commissione, su proposta degli Stati membri.
Tali controlli sono effettuati per conto della Comunità, che si assume in
carico le relative spese.
La frequenza e le modalità di questi controlli sono determinate secondo la
procedura prevista all'articolo 17.
 ---pagebreak---                                          Articolo 15
1. Secondo la procedura prevista all'articolo 17, la Commissione può' decidere
   di limitare le importazioni da un paese terzo o da una parte di esso alle
   carni fresche di determinate specie.
2. Secondo la stessa procedura, la Commissione può* decidere di applicare dopo
   l'importazione le misure di polizia sanitaria che ritiene necessarie.
                                         Articolo 16
Si applicano le norme stabilite dal regolamento (CEE) n
(che     stabilisce      i principi relativi all'organizzazione dei controlli
veterinari dei prodotti provenienti dai paesi terzi nella prospettiva della
realizzazione del mercato interno ), in particolare per quanto riguarda
l'organizzazione dei controlli ed i conseguenti provvedimenti, nonché le
misure dì salvaguardia da applicare.
                                         CAPITOLO IV
                                    Disposizioni comuni
                                         Articolo 17
1. La Commissione ò assistita dal comitato veterinario permanente, istituito
   con decisione     68/361/CEE    del   Consiglio (6),     in appresso denominato il
   "comitato".
2. Qualora sia fatto riferimento alla procedura definita nel presente
   articolo, si applicano le disposizioni che seguono.
3. Il rappresentante della Commissione        sottopone al-comitato un progetto delle
   misure da adottare.      Il comitato formula il suo parere sul progetto
   entro un termine che il presidente può' fissare in funzione dell'urgenza
   della questione in esame.    Il parere è formulato alla maggioranza prevista
   all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni
   che il Consiglio        deve        prendere su proposta della Commissione.
   Nelle votazioni     .al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti ;
   degli Stati membri la ponderazione definita all*articolo precitato.
   Il presidente non partecipa alla votazione.
(é) G U n . L 255 del 18.10.1968, pag. 23,
 ---pagebreak--- 4. La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del
   comitato.
5. Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, od in
   mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio
   una proposta   in merito alle misure da   prendere.  Il Consiglio delìbera a
   maggioranza qualificata.
   Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine.di tre mesi a decorrere dalla
    data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta
   le misure proposte.
                                      Articolo 18
Le disposizioni del presente regolamento saranno oggetto di riesame anteriormente al 31
dicembre 1991 nel quadro delle proposte per il       completamento della realizzazione
del mercato interno.
                                      Articolo 19
Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1° novembre 1990.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì                                       Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                                          ALLEGATO
                     Bollatura delle carni destinate ad usi
                  diversi dagli scambi intracomunitari di carni
        fresche di volatili da cortile e di selvaggina da penna allevata
1. La bollatura deve essere effettuata in modo che al bollo sanitario definito
   nell'allegato I, capìtolo X, punto 44.1, lettere a) e b) della direttiva
   71/118/CEE, si sovrapponga una croce obliqua composta da due segmenti
   perpendicolari intersecantìsi al centro del bollo, facendo in modo che le
   indicazioni del bollo restino leggibili.
2. Il bollo unico speciale ò costituito dal bollo sanitario definito
   nell'allegato I, capitolo X, punto 44, lettere a) e b) della direttiva
   71/118/CEE, contrassegnato conformemente al punto 1.
 ---pagebreak--- S C H E D A             F I N A N Z I A R I A               riguardante:
  Progetto di proposta di regolamento del Consiglio relativo alle norme di polizia sanitaria per gli
  scartai intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di carni fresche di volàtili
  da cortile e di selvaggina da penna' allevata.
1. linea di bilancio : III B                    Vocf :          382        Oenoalnazlone : C o n t r o l l i nel settore agricolo
2. Basa giuridica :         Art1'coLo     43 fei t r a t t a t o
3* Classificazione :                                                  'Spasa non obbligatoria
4. Obi attivo del provvedleento :
   - V e r i f i c a dell'applicazione d e l regolamento ( a r t i c o l o 9)
   - V i s i t a sanitaria nei paesi t e r z i a l f i n e s i a d i compilare un elenco d i paesi t e r z i i n provenienza
      dai quali sono ammesse l e importazioni n e l l a Comunità, sia d i predisporre i t i t o l i per t a l i paesi
      t e r z i . Controlli d e l l a Commissione nei paesi t e r z i ( a r t i c o l i 10, 13, 14).
5.     Metodo di calcolo
5.1 Natura dalla spasa                indennità di missione
5.2    Percentuale del finanzlaaento cosimi tarlo :                  100K
5.3 Calcolo :          200 g i o r n i d i missione l'arno a 170 ECU/giomo (costo a t t u a l e d e l l e ispezioni »
                       34.000 ECU/anro
6.     Incidenze finanziarle sugli stanziaaenti operativi
6.1    Scadenziario degli stanziaaenti                                         (In alllonl di ECU)
                        Esercizio                                                   SI/SP
                         1991                                                     0,034
                         1992                                                     0,034
                         1993                                                     0,034
                        1994                                                      0,034-
                        1995                                                      0,034
                        esercizi successivi
                        Totale                                                    0,170
6.2   Finanzlaaento durante l'esercizio i n corso :                 nessuno
7, Osservazioni :         La  presente proposta richiede a l t r e s i ' due posti A7/6 supplementari,
 ---pagebreak---                                                                Task force PME
               FICHE D'IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L'EMPLOI
I.   Quelle est la justification principale de la mesure ?
     Harmoniser les conditions de police sanitaire régissant le commerce
     intracommunautaire et les importations de viandes fraîches de volaille,
II.  Caractéristiques des entreprises concernées. En particulier :
      (a) Y a-t-il un grand nombre de PME ?
           Abattoirs de volaille et ateliers de découpe
      (b) Note-t-on des concentrations dans des régions
          i.éligibles aux aides régionales des Etats membres ?
                                     NON
          ii.éligibles au Feder ?
                                     NON
III. Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises ?
                      Respect de la réglementation
 IV.  Quelles sont les obligations susceptibles d'être imposées indirectement
      aux entreprises via les autorités locales ?
                                      NEANT
 V.    Y a-t-il des mesures spéciales pour les PME ?              Lesquelles ?
                                       NON
 VI.. Quel est l'effet prévisible
       a) sur la compétitivité des entreprises ?
                                        NEANT
       b) sur l'emploi ?
                                        NEANT
 VII. Les partenaires sociaux ont-ils été consultés ?            Quels sont leurs
       avis ?
                                        NON
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                                                                 COM (89) 507 def.
                                                             DOCUMENT!
  IT
                                                                                 03
                                           N. di catalogo : CB-CO-89-503-IT-C
                                                              ISBN 92-77-54378-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo