CELEX: 52014PC0170
Language: it
Date: 2014-03-24
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che deve essere adottata dall'Unione europea in seno al comitato per il commercio istituito dall'accordo commerciale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Colombia e il Perù, dall'altra, per quanto riguarda l'adozione del regolamento interno del comitato per il commercio, del regolamento di procedura e del codice di condotta per gli arbitri, l'elaborazione degli elenchi degli arbitri e dell'elenco degli esperti del gruppo di esperti, nonché l'adozione del regolamento interno del gruppo di esperti di Commercio e sviluppo sostenibile

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		52014PC0170
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che deve essere adottata dall'Unione europea in seno al comitato per il commercio istituito dall'accordo commerciale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Colombia e il Perù, dall'altra, per quanto riguarda l'adozione del regolamento interno del comitato per il commercio, del regolamento di procedura e del codice di condotta per gli arbitri, l'elaborazione degli elenchi degli arbitri e dell'elenco degli esperti del gruppo di esperti, nonché l'adozione del regolamento interno del gruppo di esperti di Commercio e sviluppo sostenibile /* COM/2014/0170 final - 2014/0099 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
L'accordo
commerciale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la
Colombia e il Perù, dall'altra (di seguito denominato "accordo") è
stato firmato il 26 giugno 2012 ed è applicato in via provvisoria dal
1° marzo 2013 con il Perù e dal 1° agosto 2013 con la Colombia.
L'articolo 13,
paragrafo 1, lettera j), dell'accordo prevede che il comitato per il commercio
adotti il proprio regolamento interno. 
L'articolo 13,
paragrafo 1, lettera h), e l'articolo 315 dell'accordo precisano che il
comitato per il commercio adotta il regolamento di procedura e il codice di
condotta per gli arbitri.
L'articolo 304,
paragrafi 1 e 4 dell'accordo prevede che il comitato per il commercio
compili un elenco di 25 persone disposte e idonee ad esercitare la funzione di
arbitro e un ulteriore elenco di 12 persone con esperienze settoriali in ambiti
specifici disciplinati dall'accordo.
L'articolo 284,
paragrafi 3 e 6 dell'accordo prevede che il comitato per il commercio
approvi un elenco di almeno 15 persone competenti nelle questioni oggetto del
titolo "Commercio e sviluppo sostenibile" che partecipino ai lavori
del gruppo di esperti e che adotti il regolamento interno di quest'ultimo.
La proposta
allegata rappresenta una proposta di strumento giuridico ai fini
dell'approvazione della posizione che l'Unione europea assumerà all'interno del
comitato per il commercio relativamente alle due questioni sopra citate.
2.           RISULTATI DELLE
CONSULTAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE 
Il regolamento interno del comitato per il
commercio, il regolamento di procedura e il codice di condotta per gli arbitri,
l'elenco di persone disposte ed idonee ad esercitare la funzione di arbitro,
l'elenco delle persone competenti nelle questioni oggetto del titolo
"Commercio e sviluppo sostenibile" e il regolamento interno del
gruppo di esperti sono già stati discussi e concordati con la Colombia e il
Perù nel quadro della preparazione della prima riunione del comitato per il
commercio per l'applicazione dell'accordo. Le discussioni sono iniziate
immediatamente dopo l'applicazione in via provvisoria dell'accordo con il Perù
nel marzo 2013, ma hanno potuto concludersi solo dopo l'applicazione in via
provvisoria dell'accordo anche con la Colombia nell'agosto 2013. Il testo
definitivo della presente proposta è il risultato di tali discussioni
approfondite. 
Il 30 luglio 2010 (nota del comitato per la
politica commerciale, documento di seduta n.. 452/10) la Commissione ha chiesto
agli Stati membri di presentare candidati per la compilazione degli elenchi
delle persone preposte alla risoluzione delle controversie. I cittadini dell'UE
proposti per esercitare la funzione di arbitro o esperto nelle questioni
oggetto del titolo "Commercio e sviluppo sostenibile" dell'accordo
sono stati scelti tra le candidature inviate dagli Stati membri.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, paragrafo 4,
primo comma, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
la Commissione presenta al Consiglio una proposta di decisione che stabilisce
la posizione da adottare a nome dell'Unione in seno al comitato per il
commercio istituito dall'accordo.
2014/0099 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla posizione che deve essere
adottata dall'Unione europea in seno al comitato per il commercio istituito
dall'accordo commerciale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una
parte, e la Colombia e il Perù, dall'altra, per quanto riguarda l'adozione del
regolamento interno del comitato per il commercio, del regolamento di procedura
e del codice di condotta per gli arbitri, l'elaborazione degli elenchi degli
arbitri e dell'elenco degli esperti del gruppo di esperti, nonché l'adozione
del regolamento interno del gruppo di esperti di Commercio e sviluppo
sostenibile 
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, paragrafo 4, primo comma,
in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il 19 gennaio 2009 il
Consiglio ha autorizzato la Commissione a negoziare un accordo commerciale
multilaterale a nome dell'Unione europea e dei suoi Stati membri con i paesi
membri della Comunità andina. 
(2)       Tali negoziati sono stati
portati a termine e il 26 giugno 2012 è stato siglato un accordo commerciale
tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Colombia e il
Perù, dall'altra (di seguito: "l'accordo")[1]. 
(3)       A norma dell'articolo 330,
paragrafo 3, dell'accordo, quest'ultimo è applicato in via provvisoria con il
Perù dal 1° marzo 2013 e con la Colombia dal 1° agosto 2013, con
riserva della sua conclusione in data successiva.
(4)       L'articolo 12 dell'accordo
istituisce un comitato per il commercio incaricato, tra l'altro, di assicurare
il buon funzionamento dell'accordo. 
(5)       L'articolo 13, paragrafo 1,
lettera j), dell'accordo prevede che il comitato per il commercio adotti il
proprio regolamento interno.
(6)       L'articolo 13, paragrafo 1,
lettera h), e l'articolo 315 dell'accordo prevedono che il comitato per il
commercio, alla sua prima riunione, adotti il regolamento di procedura e il
codice di condotta per gli arbitri.
(7)       L'articolo 304, paragrafi 1
e 4 dell'accordo prevede che il comitato per il commercio, alla sua prima
riunione, compili un elenco di 25 persone disposte e idonee ad esercitare la
funzione di arbitro e un ulteriore elenco di 12 persone con esperienze
settoriali in ambiti specifici disciplinati dall'accordo.
(8)       L'articolo 284,
paragrafo 3 dell'accordo prevede che il comitato per il commercio, alla
sua prima riunione, approvi un elenco di almeno 15 persone con competenze in
questioni oggetto del titolo "Commercio e sviluppo sostenibile", che
partecipino ai lavori del gruppo di esperti.
(9)       L'articolo 284, paragrafo 6,
dell'accordo prevede che il comitato per il commercio, alla sua prima riunione,
adotti il regolamento interno del gruppo di esperti.
(10)     È opportuno che l'Unione determini
la posizione da assumere rispetto all'adozione del regolamento interno del
comitato per il commercio, del regolamento di procedura e del codice di
condotta per gli arbitri, all'elaborazione degli elenchi degli arbitri e
dell'elenco delle persone competenti in questioni oggetto del titolo
"Commercio e sviluppo sostenibile", nonché all'adozione del
regolamento interno del gruppo di esperti,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
La posizione che deve essere adottata
dall'Unione europea in seno al comitato per il commercio istituito dall'accordo
commerciale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la
Colombia e il Perù, dall'altra, per quanto riguarda l'adozione del regolamento
interno del comitato per il commercio, del regolamento di procedura e del
codice di condotta per gli arbitri, l'elaborazione degli elenchi delle persone
disposte e idonee ad esercitare la funzione di arbitro e dell'elenco delle
persone competenti in questioni oggetto del titolo "Commercio e sviluppo
sostenibile", nonché l'adozione del regolamento interno del gruppo di
esperti, si basa sui progetti di decisioni del comitato per il commercio
allegati alla presente decisione. 
I rappresentanti dell'Unione nel comitato per
il commercio possono accettare modifiche minori del progetto di decisione senza
un'ulteriore decisione del Consiglio. 
Articolo 2
Una volta adottata, la decisione del comitato
per il commercio è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Articolo 3
La presente
decisione entra in vigore alla data dell'adozione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 354 del 21.12.2012.
ALLEGATO I
DECISIONE N. [...] DEL
COMITATO PER IL COMMERCIO UE-COLOMBIA-PERÙ
del […]
relativa all'adozione del
regolamento interno del comitato per il commercio di cui all'articolo 13,
paragrafo 1, lettera j) dell'accordo commerciale tra l'Unione europea e i suoi
Stati membri, da una parte, e la Colombia e il Perù, dall'altra
IL COMITATO PER IL
COMMERCIO,
visto l'accordo
commerciale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la
Colombia e il Perù, dall'altra ("l'accordo"), firmato a Bruxelles il
26 giugno 2012, in particolare l'articolo 13, paragrafo 1, lettera j),
considerando quanto
segue:
(1)          Il comitato per il commercio
adotta il proprio regolamento interno e sovrintende ai lavori di tutti gli
organismi specializzati istituiti a norma del presente accordo.
(2)          Il comitato per il commercio
ha l'autorità esclusiva di valutare e adottare decisioni, secondo quanto
previsto nel presente accordo, in merito a tutte le questioni che gli vengono
sottoposte dagli organismi specializzati istituiti a norma del presente
accordo, 
HA ADOTTATO LA
PRESENTE DECISIONE:
1.           Il regolamento interno del
comitato per il commercio è stabilito come indicato in allegato. 
2.           La presente decisione entra
in vigore il ….
Fatto a …        il …
Per il
comitato per il commercio
 Ministro del commercio, dell'industria e del turismo della Colombia || Commissario per il commercio della Commissione europea || Ministro del commercio estero e del turismo del Perù 
Allegato
della decisione n. [...] del comitato per il commercio UE-Colombia-Perù
REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO PER IL COMMERCIO
Articolo 1
Composizione e
presidenza
1.           Il comitato per il commercio,
istituito a norma dell'articolo 12 dell'accordo commerciale tra l'Unione
europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Colombia e il Perù,
dall'altra, ("l'accordo"), adempie ai propri compiti come indicato
all'articolo 12 dell'accordo ed è responsabile del funzionamento e della
corretta applicazione dell'accordo.
2.           Come previsto
dall'articolo 12, paragrafo 1 dell'accordo, il comitato per il commercio
comprende i rappresentanti della parte UE e rappresentanti di ciascun paese
andino firmatario.
3.           Il comitato per il commercio
è presieduto a rotazione, per un periodo di un anno, dal ministro del
commercio, dell'industria e del turismo della Colombia, dal ministro del
commercio estero e del turismo del Perù, o dal commissario europeo responsabile
per il commercio. Il primo periodo ha inizio alla data della prima riunione del
comitato per il commercio e termina il 31 dicembre dello stesso anno. Il
presidente può farsi rappresentare da persone da lui designate, come stabilito
all'articolo 12, paragrafo 2, dell'accordo.
4.           Il comitato per il commercio
può riunirsi in sessioni cui partecipano solo la parte UE e un paese andino
firmatario, riguardanti questioni attinenti esclusivamente ai rapporti
bilaterali o che sono state sottoposte al comitato per il commercio dopo essere
state discusse in un organismo specializzato con la sola partecipazione di tali
due parti. Tali sessioni saranno copresiedute dalla parte UE e dal paese andino
firmatario di cui trattasi. Altri paesi andini firmatari possono partecipare a
tali sessioni previo accordo dell'UE e del paese andino firmatario interessato.
5.           Il riferimento alle
"parti" nel regolamento interno è conforme alla definizione di cui
all'articolo 6 dell'accordo.
Articolo 2
Rappresentanza
1.           Ogni parte comunica per iscritto
alle altre parti l'elenco dei propri membri del comitato per il commercio. L'elenco
è gestito dal segretariato del comitato per il commercio, come previsto
dall'articolo 6.
2.           Una parte che desideri essere
rappresentata da un supplente comunica il nome di quest'ultimo alle altre parti
prima della riunione nella quale sarà rappresentata. Il supplente di un membro
del comitato per il commercio esercita tutti i diritti del membro titolare.
Articolo 3
Riunioni
1.           Il comitato per il commercio si
riunisce una volta all'anno o su richiesta di una delle parti, conformemente
all'articolo 12, paragrafo 2 dell'accordo. Le riunioni si svolgono a
rotazione a Bogotá, Bruxelles e Lima, a meno che le parti non decidano
diversamente.
2.           A titolo eccezionale e ove le
parti siano d'accordo, le riunioni del comitato per il commercio possono
svolgersi con qualsiasi mezzo tecnologico concordato.
3.           Ciascuna riunione del comitato per
il commercio è convocata dal segretariato dello stesso ad una data e in un
luogo convenuti tra le parti. L'avviso di convocazione della riunione viene
inviato dal segretariato del comitato per il commercio ai membri del comitato
per il commercio almeno 28 giorni prima dell'inizio della sessione, a meno che
le parti non decidano diversamente.
Articolo 4
Delegazione
I membri del comitato per
il commercio possono farsi accompagnare da funzionari. Prima di ogni riunione,
il presidente è informato della composizione prevista delle delegazioni che
saranno presenti.
Articolo 5
Osservatori
Il comitato per il
commercio può decidere di invitare osservatori, in casi specifici.
Articolo 6
Segretariato
Le funzioni del
segretariato del comitato per il commercio sono svolte congiuntamente dai
coordinatori nominati dalle parti a norma dell'articolo 16 dell'accordo.
Articolo 7
Documenti
Qualora le deliberazioni
del comitato per il commercio siano basate su documenti scritti, questi ultimi
sono numerati e trasmessi per conoscenza dal segretariato del comitato per il
commercio come documenti dello stesso.
Articolo 8
Corrispondenza
1.           La corrispondenza indirizzata
al presidente del comitato è inoltrata al segretariato del comitato per il
commercio affinché la trasmetta alle altre parti. 
2.           La corrispondenza proveniente
dal presidente del comitato per il commercio va inviata ai destinatari dal
segretariato del comitato per il commercio, nonché numerata e trasmessa per
conoscenza, ove del caso, alle altre parti. 
3.           Per questioni riguardanti
esclusivamente una relazione bilaterale tra la parte UE e un paese andino
firmatario, lo scambio di corrispondenza avverrà tra queste due parti e gli
altri paesi andini firmatari ne saranno pienamente informati, a seconda dei
casi.
Articolo 9
Ordine del giorno delle riunioni
1.           Il segretariato del comitato per
il commercio stabilisce un ordine del giorno provvisorio per ogni riunione
sulla base delle proposte presentate dalle parti. Tale ordine del giorno è
trasmesso, insieme ai pertinenti documenti, a tutte le parti al più tardi 14
giorni prima dell'inizio della riunione, quale documentazione di cui
all'articolo 7 del presente regolamento interno. 
2.           L'ordine del giorno
provvisorio comprende i punti riguardo ai quali il segretariato del comitato
per il commercio ha ricevuto da una parte domanda di iscrizione all'ordine del
giorno, insieme ai documenti pertinenti, almeno 21 giorni prima dell'inizio
della riunione. 
3.           Il comitato per il commercio
adotta l'ordine del giorno all'inizio di ogni riunione. L'iscrizione all'ordine
del giorno di punti che non figurino nell'ordine del giorno provvisorio è
possibile previo accordo delle parti. 
4.           Il presidente del comitato
per il commercio, previo accordo delle altre parti, può invitare esperti ad
assistere alle riunioni per ottenere informazioni su argomenti specifici. 
5.           Il presidente del comitato
per il commercio, previo accordo delle altre parti, può abbreviare i termini
indicati ai paragrafi 1 e 2 per tenere conto delle circostanze di un caso
specifico. 
Articolo 10
Verbali
1.           Il segretariato del comitato per il commercio redige il
progetto di verbale di ciascuna riunione, generalmente entro 21 giorni dalla
conclusione della stessa. Il primo progetto sarà
predisposto dalla parte che presiede la riunione entro 10 giorni dalla
conclusione della stessa.
2.           Il verbale riassume di norma ogni punto all'ordine del
giorno indicando, se del caso: 
a)      la documentazione presentata al comitato
per il commercio; 
b)      tutte le dichiarazioni la cui iscrizione
a verbale sia stata chiesta da un membro del comitato per il commercio; nonché 
c)      le decisioni adottate, le raccomandazioni
formulate, le dichiarazioni concordate e le conclusioni approvate su punti
specifici. 
3.           Nel verbale figurano anche un
elenco dei membri del comitato per il commercio o dei loro supplenti che hanno
partecipato alla riunione, un elenco dei membri delle delegazioni che li
accompagnavano e un elenco degli eventuali osservatori o esperti presenti. 
4.           Il verbale è approvato per
iscritto dalle parti entro 28 giorni dalla data della riunione. Una volta
approvato il verbale, il segretariato del comitato per il commercio ne firma
delle copie e ciascuna delle parti ne riceve un esemplare autentico. 
Articolo 11
Decisioni e raccomandazioni
1.           Il comitato per il commercio
adotta decisioni e raccomandazioni per consenso. 
2.           Tra una riunione e l'altra il
comitato per il commercio può adottare decisioni o raccomandazioni mediante
procedura scritta, previo accordo delle parti. A tale scopo, il testo della
proposta viene trasmesso in forma scritta dal presidente ai membri del comitato
per il commercio a norma dell'articolo 8, stabilendo un termine di almeno
21 giorni entro i quali i membri sono tenuti a comunicare eventuali riserve o
emendamenti attinenti alla proposta stessa.
Nel corso della procedura scritta, ogni membro del
comitato per il commercio può chiedere per iscritto al presidente che la
proposta sia oggetto di discussione alla prossima riunione del comitato per il
commercio. Tale richiesta sospende automaticamente la procedura scritta.
Una proposta sulla quale nessuna delle parti ha
sollevato riserve entro il termine stabilito per la procedura scritta si
intende adottata dal comitato per il commercio. Il presidente del comitato per
il commercio informa quindi i membri, dopo avere ricevuto dal segretariato
conferma, che le parti hanno espresso il loro accordo.
Le proposte adottate sono comunicate ai sensi
dell'articolo 8 dopo lo scadere del termine e sono iscritte nel verbale
della riunione successiva.
3.           Nelle situazioni in cui l'accordo
conferisce al comitato per il commercio la facoltà di adottare decisioni o
raccomandazioni, tali atti sono denominati rispettivamente
"decisione" o "raccomandazione". Il segretariato del
comitato per il commercio attribuisce a ciascuna decisione o raccomandazione un
numero di serie, indica la data di adozione e una descrizione dell'oggetto. Ciascuna decisione indica la data della sua entrata in
vigore. 
4.           Le decisioni e le raccomandazioni adottate dal comitato per
il commercio sono autenticate mettendo a disposizione di ciascuna parte una
copia autentica firmata dal presidente del comitato stesso. 
Articolo 12
Lingue
1.           Le lingue ufficiali del comitato
per il commercio sono le lingue ufficiali delle parti.
2.           Salvo decisione contraria, il
comitato per il commercio basa le sue deliberazioni su documenti e proposte
elaborati nelle lingue di cui al paragrafo 1.
Articolo 13
Pubblicità e riservatezza
1.           Salvo decisione contraria, le
riunioni del comitato per il commercio non sono pubbliche. 
2.           Se una parte comunica al
comitato per il commercio, ai comitati specializzati, ai gruppi di lavoro o ad
altri organismi informazioni considerate riservate dalle sue leggi e dai suoi
regolamenti, le altre parti trattano tali informazioni come riservate, a norma
dell'articolo 290, paragrafo 2, dell'accordo.
3.           Ciascuna parte può decidere
di far pubblicare le decisioni e le raccomandazioni del comitato per il
commercio nelle proprie rispettive pubblicazioni ufficiali. 
Articolo 14
Spese
1.           Ciascuna parte si assume
l'onere delle spese sostenute per la partecipazione alle riunioni del comitato
per il commercio, sia quelle relative a personale, viaggio e soggiorno che le
spese postali e per le telecomunicazioni. 
2.           Le spese relative
all'organizzazione delle riunioni e alla riproduzione dei documenti sono a
carico della parte ospitante. 
3.           Le spese relative
all'interpretazione durante le riunioni e alla traduzione dei documenti da e
verso lo spagnolo e l'inglese sono sostenute dalla parte ospitante.
L'interpretazione e la traduzione verso o da altre lingue sono a carico della
parte richiedente. 
Articolo 15
Comitati specializzati e gruppi di lavoro
1.           Il comitato per il commercio
è assistito nell'esercizio delle sue funzioni da organismi specializzati
istituiti sotto i suoi auspici. Salvo disposizioni contrarie previste
dall'accordo o concordate dal comitato per il commercio o dal pertinente
organismo specializzato istituito dall'accordo che adotta la sua decisione, il
presente regolamento interno è applicato mutatis mutandis dagli
organismi specializzati (ossia sottocomitati, gruppi di lavoro, ecc.).
2.           Il comitato per il commercio
è informato in merito ai punti di contatto designati da ciascun organismo
specializzato. Tutta la corrispondenza, tutti i documenti e le comunicazioni
pertinenti tra i punti di contatto di ciascun organismo specializzato sono
inoltrati simultaneamente al segretariato del comitato per il commercio. 
3.           In ogni sua riunione
ordinaria il comitato per il commercio riceve le relazioni trasmesse dagli
organismi specializzati sulle loro attività. 
4.           Ogni organismo specializzato
può definire il proprio regolamento interno, come previsto nell'accordo; tale
regolamento interno va comunicato al comitato per il commercio.
Articolo 16
Modifica del regolamento interno
Il
regolamento interno può essere modificato conformemente alle disposizioni
dell'articolo 11.
ALLEGATO II
DECISIONE N. [...] DEL
COMITATO PER IL COMMERCIO UE-COLOMBIA-PERÙ
del […]
relativa all'adozione del
regolamento di procedura e del codice di condotta per gli arbitri di cui
all'articolo 13, paragrafo 1, lettera h) e all'articolo 315 dell'accordo
commerciale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la
Colombia e il Perù, dall'altra
IL COMITATO PER IL
COMMERCIO,     
visto l'accordo commerciale tra l'Unione
europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Colombia e il Perù,
dall'altra ("l'accordo"), firmato a Bruxelles il 26 giugno 2012, in
particolare l'articolo 13, paragrafo 1, lettera h), e l'articolo 315,
considerando quanto segue:
(1)          Il comitato per il commercio
adotta, nel corso della sua prima riunione, il regolamento di procedura e il
codice di condotta per gli arbitri.
(2)          Il comitato per il commercio
ha l'autorità esclusiva di valutare e adottare decisioni, secondo quanto
previsto nel presente accordo, in merito a tutte le questioni che gli vengono
sottoposte dagli organismi specializzati istituiti a norma del presente
accordo, 
HA ADOTTATO LA
PRESENTE DECISIONE:
1.           Il regolamento di procedura e
il codice di condotta per gli arbitri sono stabiliti come indicato
nell'allegato. 
2.           La presente decisione entra
in vigore il ….
Fatto a …        il …
Per il comitato per il commercio
 Ministro del commercio, dell'industria e del turismo della Colombia || Commissario per il commercio della Commissione europea || Ministro del commercio estero e del turismo del Perù 
Allegato
della decisione n. [...] del comitato per il commercio UE-Colombia-Perù
REGOLAMENTO DI PROCEDURA
Disposizioni generali
1.           A norma del titolo XII
(Risoluzione delle controversie) e a norma del presente regolamento di
procedura s'intende per
a)      "accordo": l'accordo
commerciale tra il Perù e la Colombia, da una parte, e l'Unione europea e i
suoi Stati membri, dall'altra, firmato il 26 giugno 2012;
b)      "esperto": una persona
incaricata da una parte di una controversia di fornirle consulenza o assistenza
in relazione al procedimento dinanzi al collegio arbitrale;
c)      "arbitro": un membro di un
collegio arbitrale costituito effettivamente a norma dell'articolo 303
dell'accordo (Costituzione del collegio arbitrale);
d)      "assistente": una persona che,
su mandato di un arbitro, svolge ricerche per quest'ultimo o lo assiste nelle
sue funzioni;
e)      "parte attrice" è la parte che
chiede la costituzione di un collegio arbitrale a norma dell'articolo 302
dell'accordo (Apertura del procedimento arbitrale);
f)       "parte convenuta": la parte
accusata di aver violato le disposizioni di cui all'articolo 299
dell'accordo (Ambito di applicazione);
g)      "collegio arbitrale": un
collegio costituito a norma dell'articolo 303 dell'accordo (Costituzione del
collegio arbitrale);
h)      "rappresentante di una parte":
un dipendente o qualsiasi altra persona designata da un dicastero, da un
organismo governativo o da qualunque altro soggetto pubblico di una parte della
controversia; 
i)       "giorno": un giorno di
calendario;
j)       "terzo": una parte che non è
una parte della controversia, ma che partecipa alle consultazioni e/o ai
procedimenti arbitrali, a seconda dei casi, in conformità dell'articolo 301
(Consultazioni), paragrafo 10, e/o dell'articolo 302 (Apertura del procedimento
arbitrale), paragrafo 4, del titolo XII dell'accordo (Risoluzione delle
controversie).
2.           Salvo altrimenti concordato,
la parte convenuta provvede all'organizzazione logistica dei procedimenti di
risoluzione delle controversie, in particolare delle audizioni. Le spese di
organizzazione, comprese le spese degli arbitri, sono tuttavia ripartite tra le
parti della controversia. Il collegio arbitrale può tuttavia decidere che tali
costi amministrativi, ad eccezione delle spese degli arbitri, siano distribuiti
in modo diverso, tenendo conto delle peculiarità del caso e di altre
circostanze che possono essere considerate rilevanti.
Notifiche
3.           Le parti della controversia e
il collegio arbitrale trasmettono ogni richiesta, avviso, comunicazione scritta
o altro documento mediante consegna contro ricevuta, spedizione postale
raccomandata, corriere, fax, telex, telegramma o altro mezzo di
telecomunicazione che permetta di attestare l'avvenuto invio.
4.           Ciascuna parte della
controversia trasmette all'altra parte della controversia, ad eventuali terzi
nella controversia e ad ogni arbitro una copia di ogni sua comunicazione
scritta. Ne viene trasmessa copia anche in formato elettronico. 
5.           Tutte le notifiche sono
indirizzate ai coordinatori dell'accordo.
6.           Gli errori materiali di
scarsa importanza contenuti in richieste, avvisi, comunicazioni scritte o altri
documenti relativi al procedimento del collegio arbitrale possono essere
corretti mediante presentazione di un nuovo documento in cui siano chiaramente
indicate le modifiche. 
7.           Qualora il termine ultimo per
la trasmissione di un documento coincida con un giorno festivo ufficiale della
Colombia, del Perù o dell'UE, il documento può essere trasmesso il giorno
lavorativo successivo. 
Apertura
del procedimento arbitrale
8.           Quando asserisce che una
misura costituisce una violazione delle disposizioni dell'accordo,
conformemente all'articolo 302, paragrafo 2 (Apertura del procedimento
arbitrale), la parte attrice spiega come tale misura costituisca una violazione
delle disposizioni dell'accordo, presentando chiaramente le basi giuridiche per
la denuncia in modo da consentire alla parte convenuta di presentare la propria
difesa. 
Terzi
9.           Conformemente
all'articolo 302, paragrafo 4, dell'accordo (Apertura del procedimento
arbitrale) i terzi possono presentare una comunicazione scritta al collegio
arbitrale, con copia alle parti della controversia e ad eventuali terzi.
10.         I terzi possono inoltre
partecipare alle audizioni del collegio arbitrale, che li invita per iscritto a
presentare le loro opinioni durante tali audizioni.
Elenco
degli arbitri
11.         Quando una parte designa i
candidati per l'elenco degli arbitri di cui all'articolo 304 dell'accordo
(Elenco degli arbitri), le altre parti contraenti possono opporsi a tali nomine
solo se i candidati non rispettano i requisiti di cui all'articolo 304
dell'accordo (Elenco degli arbitri), paragrafo 3, e il codice di condotta per i
membri del collegio arbitrale. 
12.         Quando un candidato designato
da una delle parti non figura più sull'elenco, tale parte deve designare un
nuovo candidato. Se si tratta di candidati alla carica di presidente del
collegio arbitrale, le parti si accordano su una sostituzione. 
Costituzione
del collegio arbitrale
13.         Se a norma
dell'articolo 303 dell'accordo (Costituzione del collegio arbitrale), i
membri del collegio arbitrale sono estratti a sorte, al sorteggio sono invitati
con il dovuto anticipo rappresentanti di entrambe le parti della controversia.
In ogni caso il sorteggio deve essere eseguito con le parti della controversia
presenti al momento, nei 5 giorni successivi alla richiesta di selezione
dell'arbitro da parte del presidente del comitato per il commercio.
14.         Le parti della controversia
notificano agli arbitri la loro nomina.
15.         Un arbitro nominato secondo la
procedura stabilita dall'articolo 303 dell'accordo (Costituzione del
collegio arbitrale) notifica la propria accettazione al comitato per il
commercio entro 5 giorni dalla data in cui è stato informato della sua nomina.
16.         Salvo altrimenti concordato,
le parti della controversia si riuniscono con il collegio arbitrale entro 7
giorni dalla costituzione dello stesso al fine di individuare le questioni che
le parti della controversia o il collegio arbitrale ritengono opportuno
affrontare. Qualora il comitato per il commercio non abbia ancora stabilito
l'onorario e il rimborso delle spese degli arbitri, tale retribuzione e le
spese sono determinate in conformità con la prassi dell'OMC. 
17.         a)      Salvo altrimenti
concordato dalle parti della controversia, entro 5 giorni dalla data di
selezione degli arbitri il collegio arbitrale è investito del mandato seguente:
"esaminare alla luce delle pertinenti
disposizioni dell'accordo invocate dalle parti della controversia, la questione
oggetto della richiesta di costituzione del collegio arbitrale, vale a dire
pronunciarsi sulla compatibilità della misura in questione con le disposizioni
di cui all'articolo 299 (Ambito di applicazione) e pronunciare un lodo in
conformità dell'articolo 307 dell'accordo (Lodo del collegio
arbitrale)". 
              b)      Le parti della
controversia devono notificare il mandato concordato al collegio arbitrale
entro 2 giorni dal raggiungimento dell'accordo.
Comunicazioni
iniziali
18.         La parte attrice presenta la
propria comunicazione scritta iniziale entro 20 giorni dalla data di
costituzione del collegio arbitrale. La parte convenuta presenta la propria
replica scritta entro 20 giorni dalla data di presentazione della comunicazione
scritta iniziale.
Funzionamento
dei collegi arbitrali
19.         Il presidente del collegio
arbitrale presiede tutte le riunioni. Il collegio arbitrale può delegare al
presidente le decisioni di carattere amministrativo riguardanti i procedimenti.
20.         Salvo disposizioni contrarie
previste dall'accordo o dal presente regolamento di procedura, il collegio
arbitrale può utilizzare qualsiasi mezzo per svolgere le proprie attività,
compresi telefono, fax o collegamenti informatici.
21.         Soltanto gli arbitri possono
partecipare alle discussioni del collegio arbitrale, ma quest'ultimo può
autorizzare i suoi assistenti a presenziare alle discussioni.
22.         La stesura dei lodi è di
esclusiva competenza del collegio arbitrale e non può essere delegata.
23.         Qualora sorga una questione
procedurale non contemplata dalle disposizioni del presente accordo o dei
relativi allegati, il collegio arbitrale può adottare una procedura
appropriata, compatibile con tali disposizioni.
24.         Il collegio arbitrale, qualora
ritenga necessario modificare un termine applicabile ai procedimenti o
introdurre qualsiasi altro adeguamento di carattere procedurale o
amministrativo, comunica per iscritto alle parti della controversia le ragioni
che giustificano la modifica o l'adeguamento, indicando il termine o
l'adeguamento necessario. I termini di cui all'articolo 307, (Lodo del
collegio arbitrale), paragrafo 2, non vengono modificati.
Ricusazione e rimozione
25.         Se una parte della
controversia desidera presentare una richiesta di ricusazione o rimozione di un
arbitro, come previsto all'articolo 305 (Ricusazione, rimozione e
sostituzione), paragrafo 1, dell'accordo, lo fa per iscritto, indicando i
motivi e allegando le prove della grave violazione del codice di condotta da
parte dell'arbitro. La richiesta è trasmessa all'altra parte della
controversia, con copia al comitato per il commercio entro 10 giorni dalla data
in cui la parte ha ottenuto prove delle circostanze che hanno motivato la
richiesta di ricusazione dell'arbitro.
26.         Entro 5 giorni dal ricevimento
della richiesta, le parti della controversia si consultano reciprocamente. In
caso di accordo è selezionato un nuovo arbitro in base alla procedura di cui
all'articolo 303 dell'accordo (Costituzione del collegio arbitrale).
27.         Qualora le parti non
concordino sulla necessità di rimuovere un arbitro, ciascuna parte può chiedere
che la questione venga sottoposta al presidente del collegio arbitrale, la cui
decisione è definitiva. 
28.         Se il presidente del collegio
arbitrale o il suo delegato ritiene che un arbitro non soddisfi i requisiti del
codice di condotta, designa un nuovo arbitro, estraendolo a sorte. Se l'arbitro
da sostituire era stato selezionato dalle parti della controversia a norma
dell'articolo 303 (Costituzione del collegio arbitrale), paragrafo 2,
dell'accordo, il sostituto viene estratto a sorte tra i membri dell'elenco di
cui all'articolo 304 dell'accordo (Elenco degli arbitri) che erano stati
proposti dalla parte che ha selezionato l'arbitro da sostituire. Se, al
contrario, l'arbitro da sostituire era stato selezionato dalle parti della
controversia a norma dell'articolo 303 (Costituzione del collegio
arbitrale), paragrafo 5, dell'accordo, il sorteggio deve essere effettuato tra
tutti i membri di tale elenco. La selezione è effettuata in conformità
dell'articolo 12, mutatis mutandis, e entro 5 giorni dalla data in
cui il presidente del collegio arbitrale ha ricevuto la richiesta. 
29.         Qualora le parti non
concordino sulla necessità di sostituire il presidente del collegio arbitrale,
ciascuna parte può chiedere che la questione sia sottoposta a uno dei membri
rimanenti del gruppo di persone selezionate per fungere da presidente a norma
dell'articolo 304 (Elenco degli arbitri), paragrafo 1, dell'accordo. Il
nominativo di tale persona è estratto a sorte dal presidente del comitato per
il commercio o dal suo delegato. La selezione è effettuata in conformità
dell'articolo 12, entro 5 giorni dalla data in cui il presidente del
comitato per il commercio ha ricevuto la richiesta. La decisione di tale
persona circa la necessità di sostituire il presidente è definitiva. 
30.         Se tale persona decide che il
presidente in questione non soddisfa i requisiti del codice di condotta, essa
designa un nuovo presidente, estratto a sorte tra le persone rimanenti di cui
all'articolo 304 (Elenco degli arbitri), dell'accordo, che erano state
selezionate per fungere da presidente. La designazione del nuovo presidente è
effettuata in conformità dell'articolo 12 mutatis mutandis, entro i 5 giorni successivi alla data in
cui la persona designata ha preso la decisione in merito alla ricusazione. 
31.         I procedimenti del collegio
arbitrale e i termini applicabili sono sospesi finché non è stata adottata una
decisione in merito ad una richiesta di ricusazione di un arbitro e alla sua
eventuale rimozione e sostituzione.
Audizioni
32.         Consultate le parti della
controversia e gli altri membri del collegio arbitrale, il presidente fissa la
data e l'ora dell'audizione e ne dà notifica per iscritto alle parti. La parte
incaricata della gestione logistica dei procedimenti rende tali informazioni
accessibili al pubblico, a meno che l'audizione si svolga a porte chiuse. 
33.         Salvo diverso accordo tra le
parti della controversia, l'audizione ha luogo a Bruxelles se la parte attrice
è la Colombia o il Perù e a Bogotá o a Lima se la parte attrice è la parte UE.
34.         Il collegio arbitrale può
organizzare altre udienze con l'accordo delle parti.
35.         Tutti gli arbitri sono
presenti per l'intera durata delle audizioni.
36.         Le seguenti persone possono
presenziare ad un'audizione, pubblica o no:
a)      rappresentanti delle parti della
controversia ed eventuali terzi;
b)      esperti delle parti della controversia ed
eventuali terzi;
c)      personale amministrativo, interpreti,
traduttori e stenografi; nonché assistenti degli arbitri
37.         Solo i rappresentanti e gli
esperti delle parti della controversia possono rivolgersi al collegio
arbitrale.
38.         Entro i 5 giorni precedenti la
data dell'audizione ciascuna parte della controversia trasmette al collegio
arbitrale l'elenco dei nominativi delle persone che in sede di audizione
procederanno a presentazioni o argomentazioni orali per conto della parte e
degli altri rappresentanti o esperti che presenzieranno all'audizione.
39.         Conformemente ai punti 46, 47,
48 e 49, le audizioni dei collegi arbitrali sono aperte al pubblico, a meno che
le parti della controversia non decidano che si svolgano parzialmente o
totalmente a porte chiuse. 
40.         Il collegio arbitrale conduce
l'audizione nel modo sottoindicato, provvedendo affinché la parte attrice e la
parte convenuta dispongano di un tempo equivalente:
Argomentazioni
a)      argomentazione della parte attrice;
b)      argomentazione della parte convenuta. 
Confutazioni
a)      argomentazione della parte attrice;
b)      controreplica della parte convenuta.
41.         Il collegio arbitrale può
rivolgere domande all'una o all'altra parte della controversia in qualsiasi
momento dell'audizione.
42.         Il collegio arbitrale
predispone la stesura del verbale di ciascuna audizione, che è quanto prima
redatto e trasmesso alle parti della controversia.
43.         Entro 10 giorni dalla data
dell'audizione ciascuna parte della controversia può trasmettere osservazioni
scritte supplementari in merito a qualsiasi questione sollevata durante
l'audizione.
Domande
scritte
44.         Il collegio arbitrale può
rivolgere domande scritte a una o a entrambe le parti della controversia e ad
eventuali terzi in qualsiasi momento di un procedimento. Ciascuna parte della
controversia e gli eventuali terzi ricevono una copia delle domande rivolte dal
collegio arbitrale. Se non è possibile rispondere a una domanda durante
un'audizione, il collegio arbitrale lascia alle parti della controversia il
tempo adeguato per rispondervi.
45.         Ciascuna parte della
controversia o qualsiasi terzo fornisce inoltre una copia della propria
risposta scritta alle domande del collegio arbitrale all'altra parte della
controversia e ad eventuali terzi. Alle parti della controversia è data la
possibilità di inviare osservazioni scritte in merito a tale risposta
dell'altra parte della controversia e alle risposte di terzi entro 5 giorni
dalla data di ricevimento.
Riservatezza
46.         Ciascuna parte della
controversia e i rispettivi esperti considerano riservate le informazioni comunicate
dall'altra parte della controversia in via riservata al collegio arbitrale. 
47.         Qualora una parte della
controversia trasmetta al collegio arbitrale una versione riservata delle sue
comunicazioni scritte, essa fornisce ugualmente, su richiesta dell'altra parte
della controversia, entro 15 giorni dalla data della richiesta o, se
successiva, della trasmissione della versione riservata, un riassunto non
riservato delle informazioni contenute nelle comunicazioni. 
48.         Le comunicazioni scritte al
collegio arbitrale si considerano riservate ma vengono fornite alle parti della
controversia e ad eventuali terzi. Nessuna disposizione del presente
regolamento di procedura vieta ad una parte della controversia di rendere
pubblica la propria posizione, nella misura in cui essa non contiene
informazioni riservate. 
49.         Il collegio arbitrale si
riunisce comunque a porte chiuse qualora le comunicazioni e le argomentazioni
di una parte della controversia contengano informazioni riservate. 
50.         Le parti della controversia e
i loro esperti rispettano la riservatezza delle audizioni del collegio
arbitrale che si svolgono a porte chiuse, come previsto al punto 39. 
Contatti
unilaterali
51.         Il collegio arbitrale non si incontra
né entra in contatto con una parte della controversia in assenza dell'altra
parte.
52.         Nessun membro del collegio arbitrale
può discutere un aspetto della questione oggetto del procedimento con una delle
parti della controversia o con entrambe o con eventuali terzi in assenza degli
altri arbitri.
Comunicazioni
amicus curiae
53.         Qualunque persona fisica o giuridica
interessata stabilita nel territorio di una parte della controversia e non
appartenente all'amministrazione pubblica di una delle parti della
controversia, può presentare una domanda scritta al collegio arbitrale, con
copia alle parti della controversia, per essere autorizzata a presentare una
memoria a titolo di amicus curiae entro 10 giorni dalla data di
costituzione del collegio arbitrale. Tale domanda:
a)      contiene una descrizione della persona
che la presenta, indicante il luogo di stabilimento e altre informazioni di
contatto, la natura delle sue attività e, nel caso di una persona giuridica, le
informazioni sui suoi membri, il suo status giuridico e i suoi obiettivi
generali; 
b)      identifica le specifiche questioni di
fatto e di diritto che saranno affrontate nella comunicazione;
c)      specifica la natura della propria
partecipazione e la sua pertinenza per il procedimento e in che modo la
comunicazione possa essere d'aiuto al collegio arbitrale per la determinazione
della questione di fatto o di diritto attinente alla controversia; 
d)      indica ogni relazione diretta o indiretta
che la persona che effettua la comunicazione ha o ha avuto con una parte della
controversia, nonché la sua fonte di finanziamento; 
e)      indica se ha ricevuto o riceverà sostegno
finanziario o di altro tipo da una delle parti della controversia, da una
persona o da altri organismi, per la preparazione della domanda di
autorizzazione a presentare una comunicazione o per l'elaborazione della
comunicazione stessa;
f)       comprende non più di 5 pagine
dattiloscritte a doppio spazio; nonché 
g)      è redatta nelle lingue del procedimento.
54.         Il collegio arbitrale fissa
un'opportuna data entro cui le parti della controversia possono presentare
osservazioni sulla domanda di autorizzazione.
55.         Il collegio arbitrale esamina
e prende in considerazione la domanda di autorizzazione, la veridicità delle
informazioni ivi fornite e qualsiasi osservazione delle parti della
controversia e decide senza indugio se concedere alla persona fisica o
giuridica interessata l'autorizzazione a presentare una comunicazione scritta.
Una tale autorizzazione rilasciata da un collegio arbitrale non implica che
questo esamini nel proprio lodo le argomentazioni giuridiche esposte nella
comunicazione.
56.         Le comunicazioni amicus
curiae sono trasmesse al collegio arbitrale, con copia alle parti della
controversia, entro 5 giorni dalla data dell'autorizzazione da parte del
collegio arbitrale a presentare tali comunicazioni. La comunicazione:
a)      è datata e firmata dalla persona che la
effettua o dal suo rappresentante;
b)      è concisa e in nessun caso supera 15
pagine dattiloscritte a doppio spazio, compresi gli eventuali allegati;
c)      non introduce nuove questioni nella controversia
e riguarda soltanto gli elementi pertinenti per le questioni di fatto e di
diritto all'esame del collegio arbitrale e indicate nella domanda di
autorizzazione ad effettuare una comunicazione, spiegando in che modo la
comunicazione aiuta il collegio arbitrale nella determinazione di tali
questioni;
d)      è redatta nelle lingue del procedimento. 
57.         Il collegio arbitrale provvede
affinché le parti della controversia abbiano la possibilità di rispondere per
iscritto a tutte le comunicazioni amicus curiae prima della data
dell'udienza. 
58.         Il collegio arbitrale include
nel lodo anche un elenco di tutte le comunicazioni amicus curiae che gli
sono pervenute. Esso non è tenuto ad esaminare nel proprio lodo le
argomentazioni contenute in dette comunicazioni. 
59.         Quando esamina le domande di
autorizzazione ad effettuare una comunicazione o le comunicazioni amicus
curiae stesse, il collegio arbitrale evita di interrompere il procedimento
e garantisce la parità tra le parti della controversia.
Informazioni e consulenza tecnica
60.         Il collegio arbitrale notifica
alle parti della controversia la sua intenzione di chiedere informazioni o
consulenza tecnica ad esperti come stabilito dall'articolo 316
dell'accordo (Informazioni e consulenza tecnica).
61.         Il collegio arbitrale
trasmette alle parti della controversia una copia delle informazioni o
consulenze tecniche acquisite e concede loro un termine ragionevole per
presentare le loro osservazioni. Il parere degli esperti ha un carattere
meramente consultivo.
62.         Quando il collegio arbitrale
prende in esame le informazioni o la consulenza tecnica ricevute, tiene conto
anche delle osservazioni presentate dalle parti della controversia in relazione
a tali informazioni o consulenza tecnica. 
63.         Nel raccogliere informazioni e
chiedere consulenze tecniche il collegio arbitrale assicura di rivolgersi a
persone accreditate con esperienza nei settori pertinenti. Inoltre, gli esperti
sono indipendenti, imparziali, non sono associati né direttamente né
indirettamente ad una delle parti della controversia, non dipendono né ricevono
istruzioni da esse o da qualsiasi organismo. 
Casi
urgenti 
64.         Nei casi urgenti di cui
all'articolo 307, (Lodo del collegio arbitrale), paragrafo 2, dell'accordo, il
collegio arbitrale adegua opportunamente i termini di cui al presente
regolamento di procedura.
Traduzione
e interpretazione
65.         Le parti della controversia
hanno il diritto di presentare e di ricevere comunicazioni scritte e di esporre
e ascoltare argomentazioni orali nella lingua di loro scelta. Ciascuna parte
della controversia provvede sollecitamente, sostenendo i relativi costi, alla
traduzione delle proprie comunicazioni scritte nella lingua scelta dall'altra
parte della controversia. La parte convenuta provvede all'interpretazione delle
comunicazioni orali nelle lingue scelte dalle parti della controversia. 
66.         I lodi del collegio arbitrale
sono notificati nella lingua o nelle lingue scelte dalle parti della
controversia.
67.         I costi della traduzione di un
lodo arbitrale sono sostenuti in parti uguali dalle parti della controversia.
68.         Le parti della controversia
possono formulare osservazioni su qualsiasi versione tradotta di un documento
elaborato conformemente al presente regolamento di procedura.
Computo
dei termini
69.         Qualora, in applicazione del
punto 7 del presente regolamento, una parte della controversia riceva un
documento in una data diversa da quella in cui lo stesso documento è pervenuto
all'altra parte, qualsiasi termine la cui decorrenza dipenda dal ricevimento
del documento si calcola dall'ultima data di ricevimento.
Altre
procedure
70.         Il presente regolamento di
procedura si applica inoltre alle procedure di cui all'articolo 308
(Esecuzione del lodo arbitrale), paragrafo 3; all'articolo 309 (Riesame
delle misure adottate per dare esecuzione al lodo del collegio arbitrale),
paragrafo 2, all'articolo 310 (Misure correttive temporanee in caso di
mancata conformità), paragrafo 4; e all'articolo 311 (Riesame delle misure
adottate dopo la sospensione dei benefici o della compensazione per mancata
esecuzione), paragrafo 2. I termini fissati in conformità del presente
regolamento di procedura vengono tuttavia adeguati ai termini specifici
previsti per l'adozione di un lodo del collegio arbitrale nel quadro di queste
altre procedure.
CODICE
DI CONDOTTA
Definizioni
1.           Ai fini del presente codice
di condotta si applicano le seguenti definizioni:
a)      "arbitro": un membro di un
collegio arbitrale costituito effettivamente a norma dell'articolo 303
dell'accordo (Costituzione del collegio arbitrale);
b)      "mediatore": la persona che
conduce una procedura di mediazione in conformità dell'articolo 322
(Meccanismo di mediazione) e dell'allegato XIV (Meccanismo di mediazione in
materia di ostacoli non tariffari) dell'accordo;
c)      "candidato": una persona il cui
nome figura nell'elenco degli arbitri di cui all'articolo 304 dell'accordo
(Elenco degli arbitri), proposta per la nomina a membro di un collegio
arbitrale a norma dell'articolo 303 dell'accordo (Costituzione del
collegio arbitrale);
d)      "esperto": qualsiasi persona
con conoscenze tecniche o specializzate in particolari ambiti oggetto dei
diversi titoli dell'accordo;
e)      "assistente": una persona che,
su mandato di un arbitro, svolge ricerche per quest'ultimo o lo assiste nelle
sue funzioni;
f)       "procedimento": salvo diversa
indicazione, un procedimento del collegio arbitrale a norma dell'accordo;
nonché
g)      "personale": rispetto a un
arbitro, le persone poste sotto la sua direzione e il suo controllo, eccettuati
gli assistenti.
Responsabilità nei confronti della procedura
2.           I candidati e gli arbitri
sono tenuti ad evitare qualsiasi irregolarità e sospetto di irregolarità, ad
essere indipendenti e imparziali, ad evitare i conflitti d'interesse diretti e
indiretti nonché ad osservare norme di condotta rigorose, in modo da garantire
l'integrità e l'imparzialità del dispositivo di risoluzione delle controversie.
Gli ex arbitri devono ottemperare agli obblighi di cui ai punti da 15 a 18 del
presente codice di condotta.
Obblighi
di dichiarazione
3.           Prima di essere confermato
quale arbitro a norma dell'accordo, ogni candidato deve dichiarare l'esistenza
di qualsiasi interesse, relazione o fatto tale da influire sulla sua
indipendenza o imparzialità o che potrebbe ragionevolmente dare adito a un sospetto
di irregolarità o di parzialità nel procedimento. A tale scopo i candidati
compiono ogni ragionevole sforzo per venire a conoscenza dell'esistenza di tali
interessi, relazioni e fatti. 
4.           Dopo essere stato nominato,
ciascun arbitro è tenuto a continuare a compiere ogni ragionevole sforzo per
venire a conoscenza degli interessi, delle relazioni o dei fatti di cui al
punto 3 del presente codice di condotta e ha l'obbligo di dichiararli.
L'obbligo di dichiarazione è permanente ed impone a ogni arbitro di dichiarare
interessi, relazioni e fatti di tale natura, in qualsiasi fase del procedimento
essi intervengano. 
5.           I candidati o gli arbitri
sono tenuti a comunicare al comitato per il commercio le questioni attinenti a
violazioni effettive o potenziali del presente codice di condotta affinché
siano esaminate dalle parti. 
Doveri
degli arbitri
6.           In seguito alla nomina,
ciascun arbitro esercita interamente e sollecitamente le proprie funzioni nel
corso dell'intero procedimento, con equità e diligenza.
7.           Gli arbitri esaminano
soltanto le questioni sollevate nell'ambito del procedimento e necessarie per
pervenire a un lodo e non delegano ad altri tale dovere. 
8.           Un arbitro è tenuto ad
adottare tutti i provvedimenti adeguati per garantire che il suo assistente e
il suo personale prendano conoscenza delle disposizioni del presente codice di
condotta e, se del caso, vi si conformino. 
9.           Gli arbitri non hanno
contatti unilaterali relativi al procedimento. 
Indipendenza
e imparzialità degli arbitri
10.         Ciascun arbitro deve essere
indipendente e imparziale ed evitare di dare adito a sospetti di irregolarità o
di parzialità; non deve essere influenzato da interessi personali, da pressioni
esterne, da considerazioni di ordine politico, dall'opinione pubblica, dalla lealtà
verso una parte o dal timore di critiche. 
11.         Nessun arbitro può,
direttamente o indirettamente, contrarre obblighi o accettare vantaggi che
potrebbero in qualunque modo ostacolare, o apparire d'ostacolo, a una corretta
esecuzione delle sue funzioni. 
12.         Nessun arbitro può servirsi
della propria posizione nel collegio arbitrale per interessi personali o
privati; ogni arbitro evita inoltre qualsiasi atto che possa dare l'impressione
che altre persone si trovino in posizione tale da poterlo influenzare. 
13.         Ciascun arbitro si adopera
affinché il suo comportamento o il suo giudizio non siano influenzati da
relazioni o responsabilità di ordine finanziario, commerciale, professionale,
familiare o sociale. 
14.         Ogni arbitro deve evitare di
allacciare qualsiasi relazione o di acquisire interessi finanziari tali da
influire sulla sua indipendenza o che potrebbero ragionevolmente dare adito a
un sospetto di irregolarità o di parzialità.
Obblighi
degli ex arbitri
15.         Ciascun ex arbitro è tenuto a
evitare qualsiasi atto che possa dare l'impressione che egli sia stato parziale
nell'esercizio delle proprie funzioni o abbia tratto vantaggio dalla decisione
o dal lodo del collegio arbitrale.
Riservatezza
16.         Gli arbitri o ex arbitri non
divulgano né si avvalgono di informazioni non pubbliche relative a un
procedimento o acquisite nel corso di un procedimento, eccetto ai fini del
procedimento stesso, e in nessun caso divulgano o si avvalgono di tali
informazioni a proprio vantaggio o a vantaggio di altri o per nuocere agli
interessi di altri. 
17.         Nessun arbitro comunica
qualsiasi lodo del collegio arbitrale o parti di esso prima della sua
pubblicazione conformemente all'articolo 318 (Decisioni e lodi del
collegio arbitrale), paragrafo 4, dell'accordo.
18.         Nessun arbitro o ex arbitro
può, in alcun momento, divulgare le discussioni di un collegio arbitrale o
l'opinione di un arbitro.
Mediatori,
esperti
19.         Le disposizioni di cui al
presente codice di condotta, applicabili agli arbitri o agli ex arbitri, si
applicano, mutatis mutandis, ai mediatori e agli esperti.
ALLEGATO III
DECISIONE N. [...] DEL
COMITATO PER IL COMMERCIO UE-COLOMBIA-PERÙ
del […]
relativa all'istituzione
degli elenchi degli arbitri di cui all'articolo 304, paragrafi 1 e 4,
dell'accordo commerciale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una
parte, e la Colombia e il Perù, dall'altra
IL COMITATO PER IL
COMMERCIO,     
visto l'accordo commerciale tra l'Unione
europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Colombia e il Perù,
dall'altra ("l'accordo"), firmato a Bruxelles il 26 giugno 2012, in
particolare l'articolo 304, paragrafi 1 e 4,
considerando quanto segue:
(1)          Il comitato per il commercio
compila, alla sua prima riunione, un elenco di 25 persone destinate a svolgere
la funzione di arbitri e un ulteriore elenco di 12 persone con esperienze
settoriali in ambiti specifici disciplinati dal presente accordo.
(2)          Il comitato per il commercio
ha l'autorità esclusiva di valutare e adottare decisioni, secondo quanto
previsto nel presente accordo, in merito a tutte le questioni che gli vengono
sottoposte dagli organismi specializzati istituiti a norma del presente
accordo, 
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
1.           Gli elenchi delle persone che
possono fungere da arbitri ai fini dell'articolo 304, paragrafi 1 e 4
dell'accordo sono contenuti nell'allegato della presente decisione.
2.           La presente decisione entra
in vigore il ….
Fatto a …        il …
Per il
comitato per il commercio
 Ministro del commercio, dell'industria e del turismo della Colombia || Commissario per il commercio della Commissione europea || Ministro del commercio estero e del turismo del Perù 
Allegato
della decisione n. [...] del comitato per il commercio UE-Colombia-Perù
ELENCO DEGLI ARBITRI (Articolo 304, paragrafo 1)
Arbitri proposti dalla Colombia 
1.           Eric Tremolada Álvarez
2.           Olga Lucía Lozano Ferro
3.           Adriana Zapata de Arbeláez
4.           Silvia Anzola de González
5.           Boris Darío Hernández Salame
Arbitri proposti dall'UE 
1.           Giorgio Sacerdoti
2.           Ramon Torrent 
3.           Pieter Jan Kuijper
4.           Claus-Dieter Ehlermann 
5.           Claudio Dordi
Arbitri proposti dal Perù
1.           Alfredo Ferrero Diez Canseco
2.           Diego Calmet Mujica 
3.           Fernando Piérola
4.           Mercedes Araoz Fernández 
5.           Manuel Monteagudo Valdez
Presidenti
1.           Bradly Condon (Canada)
2.           Álvaro Galindo (Ecuador)
3.           Shotaro Oshima (Giappone) 
4.           Merit Janow (USA)
5.           Luiz Olavo Baptista (Brasile)
6.           Pierre Pettigrew (Canada)
7.           Ricardo Ramírez Hernández
(Messico)
8.           Jorge Miranda (Messico)
9.           Maryse Robert (Canada)
10.         María Luisa Pagán (Portorico)
ELENCO ULTERIORE DI ARBITRI CON ESPERIENZA SETTORIALE IN AMBITI
SPECIFICI DISCIPLINATI DALL'ACCORDO (Articolo 304, paragrafo 4)
Esperti negli scambi di merci
Arbitri proposti dalla Colombia 
1.           Juan Carlos Elorza
2.           Ramón Madriñan
3.           María Clara Lozano
Arbitri proposti dall'UE 
1.           Hannes Schoemann
2.           Jan Bourgeois
3.           Maurizio Mensi
Arbitri proposti dal Perù 
1.           Jose Antonio de la Puente
2.           Marcela Zea
3.           Julio Guadalupe
Presidenti 
1.           Rafael Cornejo
2.           Kirsten Hilman
3.           Mario Matus
Esperti in materia di scambi di servizi,
stabilimenti, concorrenza, diritti di proprietà intellettuale e appalti
pubblici
Arbitri proposti dalla Colombia
1.           Eduardo Silva
2.           Ernesto Rengifo
3.           Ricardo Metke
Arbitri proposti dall'UE
1.           Jan Wouters
2.           Kim Van der Borght
3.           Alexander Belohlavek
Arbitri proposti dal Perù 
1.           Luis Alonso Garcia
2.           Ricardo Paredes
3.           Benjamin Chavez
Presidenti 
1.           Luis González García
2.           Luzius Wasescha
3.           Thomas Cottier
ALLEGATO IV
DECISIONE N. [...] DEL COMITATO PER IL COMMERCIO
UE-COLOMBIA-PERÙ
del […]
relativa all'adozione del regolamento interno del
gruppo di esperti per il commercio e lo sviluppo sostenibile di cui
all'articolo 284, paragrafo 6, dell'accordo commerciale tra l'Unione europea e
i suoi Stati membri, da una parte, e la Colombia e il Perù, dall'altra
IL COMITATO PER IL COMMERCIO,     
visto l'accordo commerciale tra l'Unione
europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Colombia e il Perù,
dall'altra ("l'accordo"), firmato a Bruxelles il 26 giugno 2012, in
particolare l'articolo 284, paragrafo 6,
considerando quanto segue:
(1)          L'articolo 284
dell'accordo prevede che una parte possa chiedere che sia convocato un gruppo
di esperti per esaminare una questione relativa al commercio e allo sviluppo
sostenibile per la quale non è stata trovata una soluzione soddisfacente durante
le consultazioni governative di cui all'articolo 283 dell'accordo. 
(2)          Durante la sua prima riunione
il comitato per il commercio adotta il regolamento interno per il funzionamento
del gruppo di esperti.
(3)          Il comitato per il commercio
ha l'autorità esclusiva di valutare e adottare decisioni, secondo quanto
previsto nel presente accordo, in merito a tutte le questioni che gli vengono
sottoposte dagli organismi specializzati istituiti a norma del presente
accordo, 
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
1.           Il regolamento interno del
gruppo di esperti è adottato come da allegato. 
2.           La presente decisione entra
in vigore il ….
Fatto a …        il …
Per il
comitato per il commercio
 Ministro del commercio, dell'industria e del turismo della Colombia || Commissario per il commercio della Commissione europea || Ministro del commercio estero e del turismo del Perù 
Allegato
della decisione n. [...] del comitato per il commercio UE-Colombia-Perù
REGOLAMENTO
INTERNO DEL GRUPPO DI ESPERTI DEL TITOLO "COMMERCIO E SVILUPPO SOSTENIBILE"
Disposizioni
generali
1.           Nel titolo IX (Commercio e
sviluppo sostenibile) dell'accordo e ai fini del presente regolamento interno
s'intende per:
"accordo": l'accordo commerciale tra il
Perù e la Colombia, da una parte, e l'Unione europea e i suoi Stati membri (di
seguito "l'UE"), dall'altra, firmato il 26 giugno 2012; 
"giorno": un giorno di calendario;
"esperto": una persona in possesso di
perizia specifica in merito agli ambiti oggetto del titolo IX (Commercio e
sviluppo sostenibile), adatta ad essere designata a prestare servizio in un
gruppo di esperti, in conformità dell'articolo 284 dell'accordo;
"gruppo di esperti": un gruppo convocato
in conformità delle procedure di cui all'articolo 284 dell'accordo;
"parte della procedura": una parte
impegnata nelle consultazioni che partecipa a una procedura dinanzi a un gruppo
di esperti;
"parte richiedente": qualsiasi parte
impegnata nelle consultazioni che chiede la convocazione di un gruppo di
esperti ai sensi dell'articolo 284, paragrafo 1, dell'accordo.
2.           La parte richiedente è
incaricata degli aspetti logistici del procedimento, salvo altrimenti
concordato. Le parti della procedura suddividono in parti uguali i costi
derivanti dall'organizzazione di una procedura del gruppo di esperti, comprese
le spese degli esperti. Le parti della procedura possono tuttavia decidere che
tali costi, ad eccezione delle spese degli esperti, siano distribuiti in modo
diverso, tenendo conto delle peculiarità del caso e di altre circostanze che
possono essere considerate rilevanti. 
Notifiche
3.           Le parti trasmettono ogni
richiesta di convocazione del gruppo di esperti, oppure qualsiasi avviso,
comunicazione scritta o altro documento mediante consegna contro ricevuta,
spedizione postale raccomandata, corriere, fax, telex, telegramma o altro mezzo
di telecomunicazione che permetta di attestare l'avvenuto invio.
4.           Ciascuna delle parti della
procedura deve fornire all'altra parte e a ciascuno dei membri del gruppo di
esperti una copia delle proprie comunicazioni scritte. Ne viene trasmessa copia
anche in formato elettronico.
5.           Gli errori materiali di
scarsa importanza contenuti in richieste, avvisi, comunicazioni scritte o altri
documenti relativi al gruppo di esperti possono essere corretti presentando un
nuovo documento in cui siano chiaramente indicate le modifiche. 
6.           Ai fini del calcolo dei
termini di cui agli articoli 284 e 285 dell'accordo e al presente regolamento,
si considera che il termine inizi a decorrere dal giorno successivo a quello di
ricevimento dell'avviso, della comunicazione scritta o di un altro documento.
Se l'ultimo giorno di tale termine è un giorno festivo o un giorno non
lavorativo per una delle parti della procedura, il termine è prorogato fino al
primo giorno lavorativo successivo. I giorni festivi o i giorni non lavorativi
durante il periodo di cui sopra sono inclusi nel calcolo di tale periodo.
7.           Qualora una parte della
procedura riceva un documento in una data diversa da quella in cui lo stesso
documento è pervenuto all'altra parte, qualsiasi termine la cui decorrenza
dipenda dal ricevimento del documento si calcola dall'ultima data di
ricevimento.
Costituzione
di un gruppo di esperti
8.           Se a norma
dell'articolo 284 dell'accordo il presidente è estratto a sorte
dall'elenco delle persone non cittadini di alcuna delle parti dell'accordo, i
rappresentanti di entrambe le parti della procedura sono invitati con il dovuto
anticipo a presenziare al sorteggio.
9.           Le parti della procedura
notificano agli esperti la loro nomina.
10.         Un esperto nominato secondo la
procedura stabilita dall'articolo 284 dell'accordo notifica la propria
accettazione al sottocomitato per il commercio e lo sviluppo sostenibile entro
cinque giorni dalla data in cui è stato informato della sua nomina.
Inizio
dell'attività del gruppo di esperti
11.         Salvo diverso accordo tra le
parti della procedura, queste ultime si riuniscono con il gruppo di esperti
entro quattordici giorni dalla data della sua costituzione al fine di
individuare le questioni che le parti o il gruppo di esperti ritengono
opportuno affrontare. 
12.         a)      Salvo diverso accordo
tra le parti della procedura, entro sette giorni dalla data di costituzione del
gruppo di esperti, quest'ultimo è investito del mandato seguente:
"esaminare, alla luce delle disposizioni
pertinenti del titolo "Commercio e sviluppo sostenibile", la
questione oggetto della richiesta di costituzione del gruppo di esperti, e
pubblicare una relazione in conformità dell'articolo 285 del titolo IX
(Commercio e sviluppo sostenibile) dell’accordo, formulando raccomandazioni per
affrontare la questione in modo soddisfacente."
              b)      Le parti della
procedura devono notificare il mandato concordato al gruppo di esperti entro
due giorni dal raggiungimento dell'accordo.
Comunicazioni
13.         Le parti della procedura
possono trasmettere comunicazioni al gruppo di esperti in ogni fase del
processo. Il gruppo di esperti può chiedere e ricevere comunicazioni scritte o
qualsiasi altra informazione da organizzazioni, istituzioni e persone che
dispongono di informazioni pertinenti o di conoscenze specializzate, comprese
comunicazioni scritte o informazioni da parte delle organizzazioni e degli
organismi internazionali pertinenti, sulle questioni relative alle convenzioni
e agli accordi internazionali di cui agli articoli 269 e 270 dell'accordo. 
14.         Dopo aver stabilito l'elenco
delle istituzioni, delle organizzazioni e delle persone cui intende chiedere
informazioni, il gruppo di esperti lo trasmette alle parti della procedura per
informazione. Il gruppo di esperti informa le parti della procedura di tutte le
istituzioni, organizzazioni, o persone che sceglie in un secondo tempo di
contattare, nonché di quelle che gli presentano comunicazioni di loro
iniziativa. 
Funzionamento del gruppo di esperti
15.         Il presidente del gruppo di
esperti presiede tutte le riunioni. Il gruppo di esperti può delegare al
presidente le decisioni di carattere amministrativo riguardanti i procedimenti.

16.         Il presidente informa le parti
della procedura in merito alle decisioni amministrative; tali decisioni amministrative
si applicano salvo altrimenti concordato dalle parti della procedura. 
17.         Salvo disposizioni contrarie
previste dall'accordo o dal presente regolamento interno, il gruppo di esperti
può utilizzare qualsiasi mezzo per svolgere le proprie attività, compresi
telefono, fax o collegamenti informatici.
18.         Solo i membri del gruppo di
esperti possono partecipare ai suoi lavori.
19.         La stesura delle relazioni del
gruppo di esperti è di sua esclusiva competenza e non può essere delegata.
20.         Fatte salve le disposizioni
dell'accordo e del presente regolamento interno, qualora sorga una questione
procedurale non contemplata da tali disposizioni, il gruppo di esperti può
adottare le proprie procedure per affrontare tale questione. Qualora sorga una
questione procedurale non contemplata dalle disposizioni del presente accordo o
del presente regolamento interno, il gruppo di esperti può adottare una
procedura appropriata, compatibile con tali disposizioni.
21.         Il gruppo di esperti, qualora
ritenga necessario modificare un termine applicabile ai procedimenti o
introdurre qualsiasi altro adeguamento di carattere procedurale o
amministrativo, comunica per iscritto alle parti della procedura le ragioni che
giustificano la modifica o l'adeguamento, indicando il termine o l'adeguamento
necessario. L'adeguamento si applica salvo altrimenti concordato dalle parti
della procedura.
22.         A norma degli articoli 284 e
285 dell'accordo e del presente regolamento interno, il gruppo di esperti
svolge tutti i procedimenti in modo a suo avviso appropriato, purché le parti
della procedura siano trattate in modo paritario e, fatte salve le disposizioni
dell'articolo 284, paragrafo 5, dell'accordo, ciascuna parte della
procedura abbia la piena possibilità di esporre le proprie argomentazioni.
23.         A norma degli articoli 284 e
285 dell'accordo e del presente regolamento interno, le parti della procedura
possono chiedere di incontrare il gruppo di esperti dopo la presentazione della
relazione iniziale e prima della presentazione della relazione finale.
Riservatezza
24.         Ciascuna parte della procedura
considera riservate le informazioni comunicate in via riservata al gruppo di
esperti dall'altra parte. 
25.         Qualora una parte della
procedura trasmetta al gruppo di esperti una versione riservata delle sue
comunicazioni scritte, essa fornisce ugualmente, su richiesta dell'altra parte
della procedura, entro quindici giorni dalla data della richiesta o, se
successiva, della trasmissione della versione riservata, un riassunto non
riservato delle informazioni contenute nelle comunicazioni. 
26.         Le comunicazioni scritte al
gruppo di esperti si considerano riservate ma vengono fornite alle parti della
procedura. Le parti della procedura possono rilasciare dichiarazioni congiunte
sulle loro posizioni nella misura in cui non contengano informazioni
commerciali riservate.
27.         Il gruppo di esperti si
riunisce tuttavia a porte chiuse qualora le comunicazioni e le argomentazioni
di una parte della procedura contengano informazioni commerciali riservate.
Traduzione
e interpretazione
28.         Le parti della procedura hanno
il diritto di presentare e di ricevere comunicazioni scritte nelle lingue di
loro scelta. 
29.         Ciascuna delle parti della
procedura provvede sollecitamente, sostenendo i relativi costi, alla traduzione
in inglese e in spagnolo delle sue comunicazioni scritte. Le spese sostenute
durante i lavori del gruppo di esperti per i costi di traduzione e
interpretazione in o da inglese e spagnolo vengono condivisi dalle parti della
procedura. Le spese di interpretazione e traduzione verso o da altre lingue
sono sostenute dalla parte richiedente. 
30.         Le relazioni del gruppo di
esperti sono trasmesse in inglese e spagnolo.
Altre
disposizioni
31.         Il codice di condotta
stabilito per l'elenco degli arbitri a norma dell'accordo commerciale si
applica anche al gruppo di esperti.
ALLEGATO V
DECISIONE N. [...] DEL COMITATO PER IL COMMERCIO
UE-COLOMBIA-PERÙ
del […]
relativa alla costituzione di un gruppo di esperti per
le questioni oggetto del titolo "Commercio e sviluppo sostenibile" di
cui all'articolo 284, paragrafo 3, dell'accordo commerciale tra l'Unione
europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Colombia e il Perù,
dall'altra
IL COMITATO PER IL COMMERCIO,     
visto l'accordo commerciale tra l'Unione
europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Colombia e il Perù,
dall'altra ("l'accordo"), firmato a Bruxelles il 26 giugno 2012, in
particolare l'articolo 284, paragrafo 3,
considerando quanto segue:
(1)          L'articolo 284
dell'accordo prevede che una parte possa chiedere la convocazione di un gruppo
di esperti per esaminare una questione relativa al commercio e allo sviluppo
sostenibile per la quale non è stata trovata una soluzione soddisfacente
durante le consultazioni governative di cui all'articolo 283 dell'accordo.

(2)          Nella sua prima riunione il
comitato per il commercio approva un elenco di almeno 15 persone con competenze
in questioni disciplinate dal titolo "Commercio e sviluppo
sostenibile". 
(3)          Il comitato per il commercio
ha l'autorità esclusiva di valutare e adottare decisioni, secondo quanto
previsto nel presente accordo, in merito a tutte le questioni che gli vengono
sottoposte dagli organismi specializzati istituiti a norma del presente
accordo, 
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
1.           Gli elenchi delle persone che
possono fungere da esperti ai fini dell'articolo 284 dell'accordo sono
contenuti nell'allegato della presente decisione.
2.           La presente decisione entra
in vigore il ….
Fatto a …        il …
Per il comitato
per il commercio
 Ministro del commercio, dell'industria e del turismo della Colombia || Commissario per il commercio della Commissione europea || Ministro del commercio estero e del turismo del Perù 
Allegato
della decisione n. [...] del comitato per il commercio UE-Colombia-Perù
ELENCO
DI ESPERTI per le questioni oggetto del titolo C&SS (Articolo  284,
paragrafo 3)
Elenco di esperti
1.           Claudia
Martínez
2.           Carlos Costa Posada
3.           Enrique Borda Villegas
4.           Katerine Bermúdez
5.           Eddy Laurijssen
6.           Jorge Cardona
7.           Hélène Ruiz Fabri
8.           Geert Van Calster
9.           Jorge Mario Caillaux Zazzali
10.         Rosario Gómez Gamarra
11.         Jorge Toyama Miyagusuku
12.         Alfonso de los Heros Pérez
Albela
Presidenti
1.           Robert McCorquodale
2.           Dane Ratliff
3.           Jill Murray
4.           Arthur Edmond Appleton
5.           Maryse Robert
6.           Orlando Pérez Gárate