CELEX: 62017TN0048
Language: it
Date: 2017-01-27 00:00:00
Title: Causa T-48/17: Ricorso proposto il 27 gennaio 2017 — ADDE/Parlamento

13.3.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 78/40
            
         Ricorso proposto il 27 gennaio 2017 — ADDE/Parlamento
   (Causa T-48/17)
   (2017/C 078/55)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Alliance for Direct Democracy in Europe ASBL (Bruxelles, Belgio) (rappresentante: L. Defalque, avvocato)
   
      Convenuto: Parlamento europeo
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione del Parlamento europeo del 21 novembre 2016 relativa al finanziamento del partito ADDE per l’anno 2015 che dichiara inammissibile l’importo di EUR 500 615,55 e chiede il rimborso della somma di EUR 172 654,92;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione del Parlamento europeo del 15 dicembre 2016, nella parte in cui limita l’importo di prefinanziamento della sovvenzione per l’anno 2017 al 33 % dell’importo massimo della sovvenzione e sottopone il pagamento del prefinanziamento alla condizione della costituzione di una garanzia a prima richiesta e, di conseguenza, l’articolo I.4.1 della decisione di attribuzione di sovvenzione FINS-2017-13 allegata a tale decisione;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso diretto all’annullamento della decisione del 21 novembre 2016, il ricorrente deduce tre motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione del principio di buona amministrazione e dei diritti della difesa.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente su alcuni manifesti errori di valutazione che hanno dato luogo alla violazione degli articoli 7, 8 e 9 del regolamento (CE) n. 2004/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici a livello europeo (GU 2003 L 297, pag. 1).
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente sulla violazione del principio di proporzionalità e del principio della parità di trattamento.
            
         A sostegno del ricorso diretto all’annullamento della decisione del 15 dicembre 2016, il ricorrente deduce tre motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione del principio di buona amministrazione e dei diritti della difesa.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 134 del regolamento finanziario dell’Unione europea.
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente sulla violazione del principio di proporzionalità e del principio della parità di trattamento.