CELEX: 31988R4100
Language: it
Date: 1988-12-16 00:00:00
Title: REGOLAMENTO (CEE) N. 4100/88 DEL CONSIGLIO del 16 dicembre 1988 recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per limoni e mandorle (1989) #

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31988R4100

REGOLAMENTO (CEE) N. 4100/88 DEL CONSIGLIO del 16 dicembre 1988 recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per limoni e mandorle (1989)  -   

Gazzetta ufficiale n. L 363 del 30/12/1988 pag. 0027 - 0030

REGOLAMENTO (CEE) N. 4100/88 DEL CONSIGLIO del 16 dicembre 1988 recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per limoni e mandorle (1989) IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,  vista la proposta della Commissione,  considerando che, nell'accordo con gli Stati Uniti d'America sulle preferenze mediterranee, gli agrumi e le paste alimentari, la Comunità ha assunto in particolare l'impegno di sospendere provvisoriamente e parzialmente i dazi doganali applicabili ai  limoni e alle mandorle diverse dalle mandorle amare, nel limite di contingenti tariffari comunitari di volumi adeguati e di durata variabile; che, allo scopo di permetterle di assicurare l'equilibrio delle condizioni reciproche convenute nell'accordo, è  opportuno prevedere che la Commissione possa, mediante regolamento, sospendere l'applicazione delle misure tariffarie in questione;  considerando che è pertanto opportuno aprire per l'anno 1989 o per una parte soltanto di esso i contingenti tariffari comunitari in questione;  considerando che è necessario garantire a tutti gli importatori, in particolare, condizioni uguali e continue di accesso a tali contingenti e l'applicazione continua a tutte le importazioni dell'aliquota di dazio prevista per i suddetti contingenti fino  al loro esaurimento; che un sistema di utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari, basato su una ripartizione tra gli Stati membri, consente di rispettare la natura comunitaria di tali contingenti in funzione dei principi summenzionati; che, per  rispecchiare il più possibile la reale evoluzione del mercato dei prodotti in questione, tale ripartizione deve essere effettuata proporzionalmente ai fabbisogni calcolati, da una parte, secondo i dati statistici relativi alle importazioni dai paesi  terzi durante un periodo di riferimento rappresentativo e, dall'altra, secondo le prospettive economiche per l'anno contingentale considerato;  considerando che, negli ultimi tre anni per cui sono disponibili esaurienti dati statistici, le importazioni di ciascuno Stato membro corrispondono, rispetto alle importazioni complessive del prodotto in questione, provenienti dai paesi terzi che non  beneficiano di una preferenza tariffaria, alle percentuali seguenti:  Stati membri Limoni Mandorle 1985 1986 1987 1985 1986 1987 Benelux 53,80 54,80 43,61  7,77 11,28  7,39 Danimarca  1,15  0,32  1,97  2,86  2,90  2,94 Germania  4,80  4,57  7,65 53,59 47,99 48,89 Grecia  0     0,23 10,21  0     0,02  2,33 Spagna  0     0     0     0     1,54  2,79 Francia 22,86 16,43 18,48 19,09 19,88 18,87 Irlanda  0,11  0     0,28  0,05  0,07  0,04 Italia  0,   0,   0,   2,73  1,54  6,16 Portogallo  0,   0,   0,01  0,   0,   0,03 Regno Unito 17,28 23,65 17,79 13,91 14,78 10,56 considerando che per il 1989 è necessario mantenere le quote per gli Stati membri, in considerazione del fatto che le amministrazioni degli Stati membri non possono creare fin dal 1989 la base amministrativa e tecnica per una gestione comunitaria  del contingente; che è nondimeno possibile, in funzione dell'evoluzione degli scambi durante gli ultimi anni, prevedere una riserva comunitaria di un volume relativamente importante;  considerando che, tenuto conto di detti elementi e della prevedibile evoluzione del mercato per questi prodotti durante il 1989, la percentuale di partecipazione iniziale ai volumi dei contingenti può approssimativamente determinarsi come segue:  Stati membri Limoni Mandorle Benelux 51,39  8,86 Danimarca  1,12  2,90 Germania  5,49 50,19 Grecia  2,79  0,73 Spagna -  1,40 Francia 19,73 19,30 Irlanda  0,12  0,06 Italia -  3,38 Portogallo -  0,01 Regno Unito 19,36 13,17  considerando che, per tener conto dell'eventuale evoluzione delle importazioni di questi prodotti, occorre suddividere in due parti i volumi contingentali, ripartendo la prima tra gli Stati membri e costituendo con la seconda una riserva per coprire  l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che avessero esaurito la loro quota iniziale nonché il fabbisogno degli Stati membri che non partecipano alla ripartizione iniziale; che per garantire una certa sicurezza agli importatori è opportuno fissare la  prima parte di ciascun contingente ad un livello elevato che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere al 54 % dei volumi contingentali;  considerando che le quote iniziali possono esaurirsi più o meno rapidamente; che, per tener conto di ciò ed evitare ogni discontinuità, è necessario che ogni Stato membro che abbia utilizzato quasi totalmente la propria quota iniziale effettui il  prelievo di una quota complementare dalla riserva corrispondente; che tale prelievo deve essere effettuato da ogni Stato membro quando ciascuna delle sue quote complementari sia quasi totalmente utilizzata e ciò finché la consistenza di ciascuna delle riserve lo permetta; che le quote iniziali e complementari devono essere valide fino al termine del periodo contingentale; che tale modo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Com- missione che deve, in particolare, poter seguire il grado di esaurimento del volume del contingente ed informarne gli Stati membri;  considerando che, se nel corso del periodo contingentale la riserva comunitaria è quasi interamente utilizzata, è indispensabile che gli Stati membri riversino in questa riserva la totalità delle frazioni non utilizzate della loro quota iniziale non  utilizzata e degli eventuali prelievi e ciò per evitare che una parte del contingente tariffario comunitario resti inutilizzato in uno Stato membro, mentre potrebbe essere utilizzato in altri;  considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, qualsiasi operazione relativa alla gestione delle quote attribuite a detta unione  economica può essere effettuata da uno dei suoi membri,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:    Articolo 1 1.  I dazi doganali applicabili all'importazione dei prodotti qui di seguito elencati sono sospesi durante i periodi, ai livelli e nei limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati in corrispondenza di ciascuno di essi:  Numero d'ordine Codice NC Designazione delle merci Periodo contingentale Volume contingentale (in t) Aliquota di dazio applicabile (in %) 09.0039 0805 30 10 Limoni (Citrus limon, Citrus limonum) dal 15 gennaio al 14 giugno 1989 10 000 6 09.0041 0802 11 90 0802 12 90 Mandorle, con o senza guscio, diverse dalle mandorle amare dal 1° gennaio al 31 dicembre 1989 45 000 2 2.  Nei limiti di questi contingenti tariffari, il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano dazi doganali calcolati in conformità delle disposizioni stabilite in materia dall'atto di adesione del 1985.  Articolo 2 1.  I contingenti tariffari comunitari di cui all'articolo 1 sono suddivisi in due parti.  2.  Una prima parte, per un volume corrispondente rispettivamente a 5 400 tonnellate per i limoni e a 24 300 tonnellate per le mandorle, viene ripartita tra taluni Stati membri; le quote che, fatto salvo l'articolo 5, sono valide nel periodo indicato  all'articolo 1, paragrafo 1, ammontano ai volumi indicati di seguito (in tonnellate):  Stati membri Numero d'ordine 09.0039 09.0041 Benelux 2 776  2 153 Danimarca    60    705 Germania   296 12 196 Grecia   151    177 Spagna -    340 Francia 1 065  4 690 Irlanda     6     15 Italia -    822 Portogallo -      2 Regno Unito 1 046  3 200  3.  La seconda parte di ciascuno dei contingenti di cui all'articolo 1, paragrafo 1 che ammonta rispettivamente a 4 600 e 20 700 tonnellate, costituisce la riserva corrispondente.  4.  Se un importatore annuncia importazioni imminenti di uno dei prodotti in questione in uno Stato membro, che non partecipa alla ripartizione iniziale o che ha esaurito la propria quota iniziale, e domanda il beneficio del contingente, lo Stato membro  interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità corrispondente a questo fabbisogno, nella misura in cui lo consente il saldo disponibile del contingente.  5.  Senza pregiudizio dell'articolo 3 i prelievi effettuati in applicazione del paragrafo 4 sono validi fino alla fine del periodo contingentale.  Articolo 3 1.  Non appena la riserva di un contingente tariffario quale è definita all'articolo 2, paragrafo 3 è esaurita a concorrenza almeno dell'80 %, la Commissione lo notifica agli Stati membri.  2.  In questo caso essa notifica agli Stati membri anche la data a decorrere da cui dovranno essere effettuati i prelievi secondo le disposizioni seguenti.  Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione d'immissione in libera pratica, comprensiva di una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto di cui al presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità  doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo sulla riserva comunitaria di un quantitativo corrispondente a questo fabbisogno.  Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni, devono essere trasmesse senza ritardo alla Commissione.  I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica, da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile lo  permetta.  Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile nella riserva.  L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile della riserva. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione secondo le stesse modalità.  3.  Entro un termine fissato dalla Commissione a decorrere dalla data prevista al paragrafo 2, primo comma, gli Stati membri devono riversare nella riserva la totalità dei quantitativi che, a questa data, non siano stati utilizzati come previsto  all'articolo 5, paragrafi 3 e 4.  Articolo 4 La Commissione contabilizza gli importi delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e li informa, appena le pervengono le notifiche, del grado di esaurimento della riserva.  Essa informa gli Stati membri del volume delle riserve dopo i versamenti effettuati a norma dell'articolo 3.  Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce una riserva sia limitato al saldo disponibile e, a tal fine, ne precisa l'entità allo Stato membro che procede all'ultimo prelievo.  Articolo 5 1.  Gli Stati membri prendono le disposizioni utili affinché l'apertura delle quote da essi prelevate in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 4 e dell'articolo 3 renda possibili le imputazioni, senza discontinuità, sulla loro parte  cumulata dei contingenti tariffari comunitari.  2.  Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione il libero accesso alle quote loro assegnate.  3.  Gli Stati membri procedono all'imputazione sulle proprie quote delle importazioni dei prodotti in questione, man mano che tali prodotti sono presentati in dogana accompagnati da una dichiarazione d'immissione in libera pratica.  4.  Il grado di esaurimento delle quote di ciascuno Stato membro viene rilevato in base alle importazioni imputate alle condizioni di cui al paragrafo 3.  Articolo 6 A richiesta della Commissione, gli Stati membri la informano circa le importazioni dei prodotti in questione effettivamente imputate sulle loro quote.  Articolo 7 Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché venga osservato il presente regolamento.  Articolo 8 La Commissione può, mediante regolamento, sospendere l'applicazione delle misure tariffarie aperte dal presente regolamento, qualora appaia che la reciprocità prevista dall'accordo non è più assicurata.  Articolo 9 Il presente regolamento entra in vigore il 1g gennaio 1989.   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 16 dicembre 1988.  Per il Consiglio Il Presidente G. GENNIMATAS EWG:L000UMBI08.93 FF: 0UIT;   SETUP: 01;   Hoehe: 1579 mm;   401 Zeilen;   12260 Zeichen;  Bediener: JUTT   Pr.: B;  Kunde: ................................