CELEX: 51993PC0706(01)
Language: it
Date: 1994-02-04
Title: Proposta modificata di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la disciplina di bilancio

N. C 68 / 6                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 5 . 3 . 94
                                                                   II
                                                           (Atti preparatori)
                                                     COMMISSIONE
                   Proposta modificata di decisione del Consiglio concernente la disciplina di bilancio (')
                                                             (94/C 68 /07)
                                                           COM(93) 706 def.
              (Presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE il
                                                            4 febbraio 1994)
              (*) GU n. C 68 dell' I 1 . 3 . 1993, pag. 6.
              In seguito ai pareri del Parlamento e della Corte dei conti, la Commissione europea presenta la
              sua proposta modificata che segue :
                     PROPOSTA INIZIALE                                                  PROPOSTA MODIFICATA
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in
particolare gli articoli 43 , 209 e 235 ,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere della Corte dei conti,
considerando che il Consiglio europeo, nella sessione di
Edimburgo dell' 11 e 12 dicembre 1992 , ha convenuto di
mantenere, rafforzandola, la disciplina di bilancio instau­
rata con la decisione 88 / 377/CEE del Consiglio (*);
considerando che un nuovo accordo interistituzionale
comprendente delle prospettive finanziarie per il periodo
1993-1999 (qui di seguito denominato l'«accordo interi­
stituzionale») è stato concluso il . . . tra il Parlamento
europeo, il Consiglio e la Commissione per tradurre in
atto la disciplina di bilancio e migliorare in tal modo
l'annuale procedura di bilancio ;
                                                                       Il 3° considerando è modificato sostituendo «il Consiglio
                                                                       europeo» con «le istituzioni».
o GU n. L 185 del 15 . 7. 1988 , pag. 29.
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                       PROPOSTA INIZIALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
  considerando che il Consiglio europeo ha inoltre conve­            considerando che le istituzioni hanno inoltre convenuto
  nuto di mantenere la linea direttrice agricola al suo li­          di mantenere la linea direttrice agricola al suo livello di
  vello di base e del tasso d'incremento e di estendere la           base e del tasso d'incremento e di estendere la copertura
  copertura della linea direttrice agricola a tutte le spese         della linea direttrice agricola a tutte le spese della politica
  della politica agraria comune riformata, nonché ad al­             agraria comune riformata, nonché ad alcune altre spese ;
  cune altre spese ;
  considerando che i meccanismi previsti dall'articolo 6
  della decisione 88 / 377/CEE per garantire il rispetto
  della linea direttrice agricola hanno dato luogo ad inter­
  pretazioni divergenti per cui è opportuno chiarirne la
  portata ;
  considerando che ì meccanismi di deprezzamento delle
  giacenze costituite nel corso dell'esercizio di bilancio
 vengono mantenuti ;
  considerando che le proposte annuali di prezzi agricoli
  come pure tutte le proposte di regolamento che impli­
  chino spese a titolo del FEAOG, sezione garanzia, de­
 vono rispettare il limite fissato dalla linea direttrice agri­
 cola ;
 considerando che le spese risultanti dall'applicazione dei
 provvedimenti agro-ambientali, del regime comunitario
 di aiuti alle misure forestali e del regime di aiuti al pre­
 pensionamento in agricoltura hanno un carattere plurien­
 nale e che è opportuno definire modalità particolari di
 applicazione e di controllo adeguate alla natura di queste
 spese ;
 considerando che in caso di rischio di superamento degli
 stanziamenti a livello del capitolo risultante da un'evolu­
 zione imprevista dell'offerta o della domanda interna è
 necessario adottare misure correttive per risanare la si­
 tuazione ;
 considerando che tali correttivi non si ripercuotono sem­
pre necessariamente sul bilancio dell'esercizio in corso
per cui può essere necessario, a titolo cautelativo, adot­
tare provvedimenti adeguati di rafforzamento di stanzia­
menti mediante storno ;
considerando che la valutazione dell'impatto dei corret­
tivi sull'evoluzione della situazione dei mercati può ga­
rantire la continuità del processo di controllo della spesa
agricola da un esercizio all'altro ;
considerando che il livello delle spese del FEAOG, se­
zione garanzia, può essere infuenzato dalle variazioni
del tasso di mercato dollaro/ecu e dai riallineamenti mo­
netari tra gli Stati membri ; che, per poter far fronte a
questa situazione , una riserva monetaria è iscritta sotto
forma di stanziamenti accantonati ;
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                    PROPOSTA INIZIALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
considerando che la realizzazione progressiva della ri­
forma della politica agricola comune può comportare
una minore sensibilità della spesa alle variazioni della pa­
rità dollaro/ecu ; che, di conseguenza, la riserva moneta­
ria è ridotta da 1 miliardo di ECU a 500 milioni di ECU
a partire dal 1995 ;
considerando che la qualità e l'attendibilità dei dati co­
municati dagli Stati membri in materia di spesa agricola
sono indispensabili al buon funzionamento del sistema di
allarme e all'efficacia della disciplina di bilancio ; che, di
conseguenza, è opportuno, quando tali condizioni non
sono soddisfatte, prevedere la possibilità di ridurre o di
sospendere provvisoriamente gli anticipi mensili, sàlva re­
stando la possibilità di ridurre o di sospendere detti anti­
cipi in caso di mancato rispetto della regolamentazione
da parte degli Stati membri ;
                                                                  Il 14°, il 16° e il 17° considerando sono modificati per
                                                                  apportare la medesima modifica apportata al 3° conside­
                                                                  rando.
considerando che, onde permettere l'alimentazione del             considerando che le istituzioni hanno deciso che, onde
Fondo di garanzia creato con il regolamento . . . del             permettere l'alimentazione del Fondo di garanzia creato
Consiglio, una riserva per le garanzie sui prestiti a favore      con il regolamento ... del Consiglio, una riserva per le
e nei paesi terzi deve essere iscritta in bilancio sotto          garanzie sui prestiti a favore e nei paesi terzi deve essere
forma di stanziamenti accantonati ;                               iscritta in bilancio sotto forma di stanziamenti accanto­
                                                                  nati ;
considerando che tale riserva è utilizzata anche per far
fronte entro i limiti del suo importo alle richieste di atti­
vazione della garanzia quando il Fondo di garanzia non
ha disponibilità sufficienti ;
considerando che dev'essere previsto un margine finan­            considerando che le istituzioni hanno deciso che dev'es­
ziario per consentire di rispondere rapidamente, in se­           sere previsto un margine finanziario per consentire di ri­
guito ad avvenimenti imprevedibili, a bisogni specifici di        spondere rapidamente, in seguito ad avvenimenti impre­
aiuto urgente nei paesi terzi, dando la precedenza alle           vedibili, a bisogni specifici di aiuto urgente nei paesi
azioni di carattere umanitario ; che è opportuno iscrivere        terzi, dando la precedenza alle azioni di carattere umani­
nel bilancio una riserva a tale scopo sotto forma di stan­        tario ; che è opportuno iscrivere nel bilancio una riserva a
ziamenti accantonati ;                                            tale scopo sotto forma di stanziamenti accantonati ;
considerando che è opportuno prevedere che le riserve             considerando che le istituzioni hanno deciso che è op­
monetarie, per la garanzia sui prestiti e per gli aiuti d'ur­     portuno prevedere che le riserve monetarie, per la garan­
genza, funzionino allo stesso modo per la richiesta di            zia sui prestiti e per gli aiuti d'urgenza, funzionino allo
fondi e la loro mobilitazione ;                                   stesso modo per la richiesta di fondi e la loro mobilita­
                                                                  zione ;
considerando che per motivi di chiarezza è necessario
consolidare in un unico testo le disposizioni applicabili in
materia e abrogare di conseguenza la decisione
 88 /377/CEE ;
considerando che è necessario che le spese, ad esclusione
delle spese del FEAOG, sezione garanzia, siano rigoro­
samente pianificate a livello del bilancio,
 ---pagebreak---  5 . 3 . 94                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                   N. C 68 / 9
                       PROPOSTA INIZIALE                                             PROPOSTA MODIFICATA
 DECIDE :                                                             invariato
          I. SPESE DEL FEAOG, SEZIONE GARANZIA
                            Articolo 1
  1 . La linea direttrice agricola, che costituisce per ogni
 esercizio di bilancio il massimale delle spese agricole così
 come sono definite all'articolo 3 , deve essere rispettata
 ogni anno. Per ogni esercizio di bilancio la Commissione
 procede ad una prima valutazione della linea direttrice
 agricola al momento della determinazione dei prezzi
 agricoli, e alla sua fissazione definitiva al momento della
 stesura del progetto preliminare di bilancio.
                            Articolo 2
 1 . La base di riferimento per il calcolo della linea di­
 rettrice agricola è pari a 27 500 milioni di ECU e corri­
 sponde agli stanziamenti iscritti nel 1988 per i titoli 1 e 2
 della sezione III , parte B del bilancio, previa deduzione
 delle somme corrispondenti, per questo medesimo eserci­
 zio, al ricavato della vendita dello zucchero ACP, alle
 restituzioni connesse con l'aiuto alimentare e ai versa­
 menti effettuati dai produttori per i contributi previsti nel
 quadro dell'organizzazione comune del mercato dello
 zucchero .
 2 . Per un anno determinato, la linea direttrice agricola
 è uguale alla base di riferimento fissata al primo comma,
 maggiorata :
— del 74 % del tasso d' incremento del PNL tra il 1988
      (anno di base) e l'anno in questione,
— del deflatore del PNL .stimato dalla Commissione per
      il medesimo periodo,
— delle previsioni, per l'esercizio considerato, delle
      spese connesse con la vendita dello zucchero ACP,
      delle restituzioni legate all'aiuto alimentare, dei ver­
     samenti effettuati dai produttori a titolo dei contri­
     buti previsti nel quadro dell'organizzazione comune
     di mercato dello zucchero e altre eventuali entrate
     provenienti in futuro dal settore agricolo.
                           Articolo 3
1 . La linea direttrice agricola copre le spese da impu­
tare ai titoli 1-5 della sezione III, sottosezione B1 del
bilancio conformemente alla nomenclatura adottata per il
bilancio 1993 .
2 . Ogni anno, il bilancio comprende gli stanziamenti
necessari a finanziare la totalità dei costi legati al de­
prezzamento delle giacenze costituite nel corso dell'eser­
cizio di bilancio .
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                     PROPOSTA INIZIALE                                             PROPOSTA MODIFICATA
                          Articolo 4
1 . Le proposte di prezzi agricoli della Commissione,
come pure qualsiasi altra proposta di regolamento che
comporti delle spese ai sensi dell'articolo 3, rispettano il
limite fissato dalla linea direttrice .
2. Qualsiasi Stato membro può chiedere alla Commis­              2. Ogni membro del Consiglio può chiedere alla
sione di valutare le conseguenze finanziarie di una qual­        Commissione di valutare le conseguenze finanziarie di
sivoglia modifica che dovesse essere apportata a una pro­        una qualsivoglia modifica che dovesse essere apportata a
posta di cui al paragrafo 1 nel corso delle discussioni al       una proposta di cui al paragrafo 1 nel corso delle discus­
Consiglio. Il Consiglio deve allora differire la propria de­     sioni al Consiglio. Il Consiglio deve allora differire la
cisione fino a che gli siano comunicate tali incidenze.          propria decisione fino a che gli siano comunicate tali in­
                                                                 cidenze . Il Parlamento è informato delle valutazioni fatte
                                                                 dalla Commissione .
3.      Se la Commissione ritiene che i risultati delle di­      3.     Se la Commissione ritiene che i risultati delle di­
scussioni del Consiglio su tali proposte rischiano di supe­      scussioni del Consiglio su tali proposte rischiano di supe­
rare sensibilmente i costi che figurano nelle proposte ini­      rare sensibilmente i costi che figurano nelle proposte ini­
ziali, la decisione finale è presa in una sessione speciale      ziali, essa informa eventualmente il Consiglio del fatto
del Consiglio.                                                   che ciò costituirà una modifica sostanziale della proposta
                                                                 della Commissione che richiede una nuova consultazione
                                                                 del Parlamento. La decisione finale è presa in una ses­
                                                                 sione speciale del Consiglio.
                          Articolo 5                             invariato
1.      Per garantire il rispetto della linea direttrice la
Commissione istituisce un sistema di allarme e di con­
trollo mensile delle spese di cui all'articolo 3, capitolo
per capitolo.
2. Prima dell'inizio di ogni esercizio finanziario la
Commissione traccia profili indicativi di spesa mensili per
ogni capitolo di bilancio, basandosi, quando esiste, sulla
media delle spese mensili nel corso dei tre anni prece­
denti .
3. Tuttavia, l'esecuzione delle spese risultanti dall'ap­
plicazione delle misure agro-ambientali, del regime co­
munitario di aiuti alle misure forestali e del regime di
aiuto comunitario al prepensionamento nell'agricoltura è
oggetto, tenuto conto del loro carattere pluriennale, di
un controllo particolare sulla base :
— da un lato, delle domande presentate dai beneficiari
    potenziali agli Stati membri, che comunicano mensil­
    mente queste informazioni alla Commissione ;
— dall'altro, degli impegni individuali contratti nel qua­
    dro delle domande di cui al primo trattino, che gli
    Stati membri comunicano semestralmente alla Com­
    missione .
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                     PROPOSTA INIZIALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
4. Lo stato delle spese comunicato dagli Stati membri
conformemente al comma 3 dell'articolo 3 del regola­
mento (CEE) n . 2776/ 88 della Commissione (*) è tra­
smesso al Parlamento europeo e al Consiglio per infor­
mazione .
La Commissione presenta quindi al Parlamento europeo
e al Consiglio una relazione mensile sull'evoluzione delle
spese effettuate rispetto ai profili indicativi.
5 . Quando per un determinato capitolo le spese effet­
tuate superano sensibilmente il profilo previsto, la Com­
missione analizza gli scarti.
Se la fuoriuscita dal profilo non è tale da comportare un
superamento degli stanziamenti del capitolo, non è ne­
cessario prevedere misure correttive. La Commissione
giustifica di fronte alle autorità di bilancio le ragioni che
la inducono a non aspettarsi un superamento degli stan­
ziamenti .
Se dall'esame emerge rischio di superamento degli stan­
ziamenti a livello del capitolo alla fine dell'esercizio, la
Commissione ne determina le cause e valuta le prevedi­
bili incidenze di bilancio .
6.       Nella misura in cui il rischio di superamento degli        6.    Nella misura in cui il rischio di superamento degli
stanziamenti iscritti in bilancio sia dovuto a un' evolu­           stanziamenti iscritti in bilancio sia dovuto a un' evolu­
zione imprevista dell'offerta o della domanda interna, la           zione imprevista dell'offerta o della domanda interna, la
Commissione agisce a livello del capitolo considerato fa­           Commissione agisce a livello del capitolo considerato fa­
cendo uso dei poteri di gestione di cui dispone, compresi           cendo uso dei poteri di gestione di cui dispone, compresi
quelli che le competono in virtù dei meccanismi di stabi­           quelli che le competono in virtù dei meccanismi di stabi­
lizzazione, per porre rimedio alla situazione. Se tali mi­          lizzazione, per porre rimedio alla situazione. Se tali mi­
sure si rivelano insufficienti, la Commissione presenta al          sure si rivelano insufficienti, la Commissione presenta al
Consiglio adeguate proposte d'azione per controllare la             Consiglio adeguate proposte d'azione per controllare la
spesa ; queste possono comprendere proposte intese a po­            spesa ; queste possono comprendere proposte intese a po­
tenziare le misure di stabilizzazione nel settore conside­          tenziare le misure di stabilizzazione nel settore conside­
rato. Il Consiglio decide entro due mesi dal ricevimento            rato. Il Parlamento esprime il suo parere entro un ter­
della proposta della Commissione per porre rimedio alla             mine di sei settimane e il Consiglio decide entro due
situazione. In assenza di una decisione entro questi ter­           mesi dal ricevimento della proposta della Commissione
mini, il Consiglio ne espone le ragioni al Parlamento               per porre rimedio alla situazione . In assenza di una deci­
europeo .                                                           sione entro questi termini, il Consiglio ne espone le ra­
                                                                    gioni al Parlamento europeo .
7 . La Commissione valuta l'impatto delle misure prò-               invariato
poste sia per quanto riguarda i risparmi che possono
comportare che il termine entro il quale produrranno i
primi effetti economici e sul bilancio. Questa valutazione
è comunicata all' autorità di bilancio .
O GU n. L 249 dell'8 . 9. 1988 , pag. 9.
 ---pagebreak---  N. C 68 / 12                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     5 . 3 . 94
                      PROPOSTA INIZIALE                                               PROPOSTA MODIFICATA
 8 . Se è impossibile rimediare alla situazione nel corso
 dell'esercizio di bilancio, l'autorità di bilancio procede,
 su proposta della Commissione, a titolo cautelativo, ad
 uno storno . La Commissione informa l' autorità di bilan­
 cio dell'evoluzione della situazione dei mercati, alla luce,
 tra l'altro, delle correzioni apportate, le cui prevedibili
 conseguenze finanziarie sono imputate al bilancio dell'e­
sercizio successivo. Se queste misure si rivelano insuffi­
cienti per ristabilire l'equilibrio sui mercati considerati, la
 Commissione presenta al Consiglio delle proposte intese
 a rafforzare la loro azione .
 9. Ad esclusione delle circostanze di cui al paragrafo 6            II paragrafo 9 è soppresso
 e fatte salve misure particolari che potrebbero essere
prese per le azioni di cui al paragrafo 3 , la Commissione,
in caso di insufficienza di stanziamenti a livello del capi­
tolo, propone le misure necessarie di rafforzamento degli
stanziamenti .
                           Articolo 6                                invariato
Il tasso di cambio tra il dollaro e l'ecu utilizzato per ef­
fettuare le stime annuali di bilancio per le spese di cui
all'articolo 3 per un anno determinato è il tasso medio
del mercato nel corso dei primi tre mesi dell'anno prece­
dente.
                           Articolo 7
 1 000 milioni di ECU sono iscritti in una riserva del bi­
lancio generale delle Comunità europee sotto forma di
stanziamento accantonato destinato a coprire :
— gli sviluppi determinati da variazioni del tasso di
     cambio rilevato sul mercato tra il dollaro e l'ecu ri­
     spetto al tasso utilizzato nel bilancio ;
— e, eventualmente, i costi risultanti dai riallineamenti
     monetari tra Stati membri .
A partire dal 1995, l'importo della riserva è ridotto a 500
milioni di ECU. Questi stanziamenti non sono inclusi ne­
gli orientamenti.
                           Articolo 8
Ogni anno, al più tardi alla fine del mese di ottobre, la
Commissione riferisce all' autorità di bilancio in merito
all'impatto, sulle spese di cui all'articolo 3, delle varia­
zioni del tasso medio di mercato dollaro/ecu per il pe­
riodo compreso tra il 1° agosto dell'anno precedente e il
31 luglio dell'anno in corso rispetto al tasso utilizzato nel
bilancio, come definito all'articolo 6 .
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                          PROPOSTA INIZIALE                                           PROPOSTA MODIFICATA
                               Articolo 9
   1 . I risparmi o i costi addizionali risultanti da varia­
  zioni della parità dollaro/ecu devono essere trattati in
  maniera simmetrica . In caso di un rialzo del dollaro nei
  confronti dell'eco rispetto al tasso utilizzato nel bilancio i
  risparmi realizzati nella sezione garanzia devono essere
  trasferiti nella riserva monetaria fino a concorrenza di
   1 000 milioni di ECU e di 500 milioni di ECU a partire
  dal 1995 . Quando costi di bilancio addizionali sono pro­
  vocati da una caduta del dollaro nei confronti dell'ecu
  rispetto al tasso utilizzato nel bilancio si ricorre alla ri­
  serva monetaria e si deve procedere a storni dalla riserva
  alle linee del FEAOG, sezione garanzia, interessate dalla
  caduta del dollaro. Questi storni sono proposti, eventual­
  mente, assieme alla relazione di cui all'articolo 8 .
  2.       È istituita una franchigia di 400 milioni di ECU. Se
  i risparmi o i costi addizionali risultanti dalle variazioni
  di cui al punto 1 non raggiungono tale importo, non
  verrà effettuato alcuno storno alla riserva monetaria o a
  partire da questa. I risparmi o i costi addizionali che su­
  perino questa franchigia vengono versati nella riserva
  monetaria o prelevati sulla stessa. La franchigia è portata
  a 200 milioni di ECU a partire dal 1995 .
                              Articolo 10
  1.       Se nel corso dell'esecuzione del bilancio emerge
 che la linea direttrice non consente di assorbire il costo
 di bilancio direttamente indotto dai riallineamenti mone­
 tari nel quadro del sistema monetario europeo, la riserva
 monetaria viene mobilitata e vengono proposti storni
 adeguati salva restando, tuttavia, la piena applicazione
 del paragrafo 1 dell'articolo 9 .
 2.        Se, per le medesime ragioni, gli stanziamenti dispo­
 nibili nella riserva monetaria risultano insufficienti, il
 Consiglio adotta le misure del caso.
                              Articolo 11
 1 . Vengono effettuati prelievi dalla riserva solo
quando i costi addizionali non possono essere finanziati
all'interno degli stanziamenti di bilancio destinati a co­
prire le spese di cui al paragrafo 1 dell'articolo 3, per
l'esercizio considerato .
2. Le risorse proprie necessarie sono chieste confor­
memente alle disposizioni della decisione 88 /376/CEE,
Euratom del Consiglio (') e alle disposizioni adottate in
applicazione di questa, in modo da finanziare le spese
corrispondenti.
(') GU n. L 185 del 15 . 7 . 1988 , pag. 24.
 ---pagebreak---  N. C 68 / 14                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   5 . 3 . 94
                       PROPOSTA INIZIALE                                               PROPOSTA MODIFICATA
 3.     I risparmi realizzati nella sezione garanzia del
 FEAOG stornati alla riserva monetaria conformemente
 al paragrafo 1 dell'articolo 9 che restano ancora nella ri­
 serva al momento della chiusura dell'esercizio sono sop­
 pressi e contribuiscono a costituire un'eccedenza di bi­
 lancio che è contabilizzata come voce attiva nel bilancio
 dell' esercizio successivo . Ciò avviene mediante lettera
 rettificativa al bilancio dell' anno successivo .
                           Articolo 12
 1 . Il pagamento degli anticipi mensili concernenti il
 FEAOG garanzia da parte della Commissione viene ef­
 fettuato in base alle informazioni fornite dagli Stati
 membri per ogni capitolo di spesa.
 2. In caso di giustificazioni insufficienti, di comunica­
 zioni erronee o tardive, di fondata presunzione del man­
 cato rispetto della regolamentazione e di qualsiasi altra
 situazione che conduca ad un uso manifestamente im­
proprio dei fondi comunitari, la Commissione può proce­
dere, dopo averne avvertito lo Stato membro in que­
stione almeno cinque giorni prima della sua decisione e
dopo aver consultato il comitato del FEAOG, ad una ri­
duzione o una sospensione provvisoria degli anticipi
mensili. Queste riduzioni o sospensioni sono effettuate
salve restando le decisioni che saranno prese nel quadro
della liquidazione dei conti .
3.      Gli Stati membri, su richiesta della Commissione,
comunicano tutti gli elementi, compresi i dati concer­
nenti le quantità sovvenzionate, atti a giustificare il ritmo
anormale delle spese .
         II. RISERVE LEGATE AD AZIONI ESTERNE
1 . Riserva per le operazioni di prestito e di garanzia sui
prestiti concessi dalla Comunità a favore di paesi terzi
                                                                    Gli articoli 13 e 15 sono riuniti in un unico articolo 13 .
                          Articolo 13                                                       Articolo 13
Ogni anno l'equivalente ai prezzi correnti di 300 milioni           Ogni anno saranno iscritti nel bilancio :
di ECU ai prezzi del 1992 è iscritto, a titolo di stanzia­
mento accantonato, in una riserva del bilancio generale             — una riserva per la garanzia delle operazioni di prestiti
delle Comunità europee.                                                di cui al regolamento (CEE, Euratom) n. . . ., che
                                                                       istituisce un fondo di garanzia ;
 ---pagebreak---   5 . 3 . 94                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 68 / 15
                         PROPOSTA INIZIALE                                               PROPOSTA MODIFICATA
 Questo importo è adattato alla dotazione corrispondente              — una riserva per aiuti d'urgenza a paesi terzi.
 considerata nelle prospettive finanziarie contenute nel­
 l'accordo interistituzionale in caso di revisione di queste.         Gli importi di queste riserve sono fissati conformemente
                                                                      agli importi indicati nelle prospettive finanziarie allegate
 Questa riserva è destinata a far fronte                              all' accordo interistituzionale .
 a) alle esigenze di alimentazione del Fondo di garanzia,
       creato dal regolamento (CEE, Euratom) n. . . .;
 b) eventualmente, alle richieste di attivazione della ga­
       ranzia che eccedano l'importo disponibile del Fondo,
       onde consentire l'imputazione di bilancio.
                             Articolo 14                              L'articolo 14 è soppresso
 Se il Fondo supera alla fine dell'esercizio l'importo obiet­
 tivo previsto all'articolo 3 del regolamento (CEE, Eura­
 tom) n. . . ., le somme in eccedenza sono versate su una
 linea specifica dello stato delle entrate del bilancio e con­
 tribuiscono a formare un'eccedenza di bilancio .
                 2 . Riserva per gli aiuti urgenti
                            Articolo 15                               L'articolo 15 è soppresso
 Una riserva per gli aiuti urgenti a paesi terzi è iscritta
 ogni anno nel bilancio generale delle Comunità europee
 a titolo di stanziamento accantonato . Tale riserva deve
 consentire di rispondere rapidamente, in seguito ad avve­
 nimenti imprevedibili, a necessità specifiche di aiuto ur­
 gente nei paesi terzi, dando la precedenza alle azioni di
 carattere umanitario .
 Gli importi di questa riserva sono fissati all'equivalente ai
prezzi correnti di ogni esercizio degli importi seguenti
espressi ai prezzi del 1992 : 200 milioni di ECU nel 1993
e 1994 e 300 milioni di ECU per ciascuno degli esercizi
dal 1995 al 1999 .
Questi importi sono adattati alle dotazioni corrispon­
denti considerate nelle prospettive finanziarie, contenute
nell' accordo interistituzionale in caso di revisione di
queste.
                     3 . Disposizioni comuni                         La numerazione degli articoli che seguono viene modifi­
                                                                     cata
                            Articolo 16                                                        Articolo 14
Le riserve sono utilizzate mediante storno verso le linee            Testo invariato
di bilancio considerate, conformemente alle disposizioni
del regolamento finanziario.
 ---pagebreak--- N. C 68 / 16                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                    5 . 3 . 94
                        PROPOSTA INIZIALE                                          PROPOSTA MODIFICATA
                           Articolo 17                                                  Articolo 15
Le risorse proprie necessarie al finanziamento di queste           Testo invariato
riserve vengono chieste agli Stati membri solo se ven­
gono attivate le riserve conformemente all'articolo 16.
Le risorse proprie necessarie sono messe a disposizione
alle condizioni di cui al regolamento (CEE, Euratom) n.
1552 / 89 del Consiglio (1).
                   III. ALTRE DISPOSIZIONI
                           Articolo 18                                                  Articolo 16
La disciplina di bilancio applicabile a tutte le altre spese       Testo invariato
sarà assicurata dalle modalità contenute nell' accordo in­
teristituzionale .
                           Articolo 19                                                  Articolo 17
L'attuazione finanziaria di tutte le decisioni del Consi-          Testo invariato
glio o di tutte le decisioni del Parlamento europeo e del
Consiglio che superano gli stanziamenti di bilancio di­
sponibili nel bilancio generale o gli importi previsti nelle
prospettive finanziarie contenute nell'accordo interistitu­
zionale può aver luogo solo quando il bilancio è stato
opportunamente modificato e, se del caso, le prospettive
finanziarie rivedute secondo la procedura prevista per
ciascuno di questi casi.
                   IV. DISPOSIZIONI FINALI
                           Articolo 20                                                 Articolo 18
La decisione 88 /377/CEE è abrogata.                               Testo invariato
O GU n. L 155 del 7. 6. 1989, pag. 1 .