CELEX: 52007SC0288
Language: it
Date: 2007-03-07 00:00:00
Title: Raccomandazione di parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di stabilità aggiornato del Belgio, 2006-2010

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52007SC0288

Raccomandazione di parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di stabilità aggiornato del Belgio, 2006-2010  /* SEC/2007/0288 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 7.3.2007SEC(2007) 288 definitivoRaccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di stabilità aggiornato del Belgio, 2006-2010(presentata dalla Commissione)RELAZIONEContesto generaleIl patto di stabilità e crescita, entrato in vigore il 1° luglio 1998, si fonda sull'obiettivo dell'equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa e sostenibile, che promuova la creazione di posti di lavoro. La riforma del patto del 2005 ne ha riconosciuto l’utilità ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio, ma ha tentato di rafforzarne l’efficacia e le basi economiche e di salvaguardare la sostenibilità delle finanze pubbliche nel lungo termine.Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], che fa parte del patto di stabilità e crescita, stabilisce che gli Stati membri devono presentare al Consiglio e alla Commissione programmi di stabilità o convergenza e i relativi aggiornamenti annuali (gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica presentano programmi di stabilità (aggiornati) mentre quelli che non l'hanno ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati)). Il primo programma di stabilità del Belgio è stato presentato nel dicembre 1998. A norma del regolamento, il Consiglio ha formulato un parere in merito il 15 marzo 1999, sulla base di una raccomandazione della Commissione e previa consultazione del comitato economico e finanziario. Secondo la medesima procedura, gli aggiornamenti dei programmi di stabilità e di convergenza sono valutati dalla Commissione ed esaminati dal comitato di cui sopra; all’occorrenza, possono essere esaminati anche dal Consiglio.Contesto per la valutazione del programma aggiornatoLa Commissione ha esaminato l'aggiornamento più recente del programma di stabilità del Belgio, presentato il 13 dicembre 2006, e ha adottato una raccomandazione per un parere del Consiglio su di esso (si veda il riquadro per i punti principali considerati nella valutazione).Al fine di determinare il quadro in rapporto al quale viene valutata la strategia di bilancio del programma di stabilità aggiornato, i paragrafi che seguono illustrano in sintesi:1.  i risultati economici e di bilancio degli ultimi dieci anni;2.  l'ultima valutazione della posizione del paese nell'ambito della parte preventiva del patto di stabilità e crescita (sintesi del parere del Consiglio sul precedente aggiornamento del programma di stabilità); e3.  la valutazione del programma nazionale di riforme del dicembre del 2006 effettuata dalla Commissione.Recenti risultati economici e di bilancioSulla base dell'analisi degli ultimi dieci anni si può trarre la conclusione che nel complesso il ciclo economico del Belgio è allineato a quello dell'area dell'euro e presenta livelli analoghi di crescita. Ciò è particolarmente degno di nota se si considera che nel contempo in Belgio vi è stato un risanamento della finanza pubblica che è andato ben oltre quello avvenuto nell'area dell'euro nel suo insieme e che ha posto fine ad un lungo periodo di disavanzi elevati. Dal 2000 il Belgio mira a mantenere un bilancio in equilibrio (oppure - anche se finora invano - ad accumulare avanzi), ma continua ad affidarsi a misure una tantum per raggiungere questo obiettivo. La domanda interna e la fiducia dei consumatori hanno beneficiato della drastica riduzione del rapporto debito/PIL. Nel corso dell'ultimo decennio, il tasso di risparmio delle famiglie è sceso da circa il 20% nel 1995 a circa il 13% nel 2005. Anche le esportazioni nette hanno dato un contributo positivo alla crescita economica, ma il Belgio deve far fronte ad una perdita significativa di quote di mercato che potrebbe mettere a repentaglio l'occupazione e la crescita nel lungo termine. Lo scarso successo delle esportazioni belghe è dovuto in parte alla struttura delle esportazioni di questo paese, ma anche al costo elevato del lavoro. L'esistenza di sussidi di disoccupazione illimitati nel tempo, di blandi requisiti in materia di ricerca di un posto di lavoro per i disoccupati più anziani e di generosi regimi di prepensionamento spiega per quale ragione la partecipazione al mercato del lavoro è tra le più basse nell'area dell'euro (in particolare per i lavoratori più anziani).La valutazione contenuta nel parere del Consiglio sul programma precedenteIl 14 febbraio 2006, il Consiglio ha adottato il suo parere sul precedente aggiornamento del programma di stabilità relativo al periodo 2005-2009, in cui sostiene che, nel complesso, la posizione di bilancio può essere considerata solida e la continua riduzione del tuttora elevato livello del debito prevista nel programma fornisce un esempio di politiche di bilancio attuate in conformità del patto. Sempre secondo il Consiglio, il ricorso a misure una tantum all'inizio del periodo sottolinea la necessità di un risanamento strutturale nella prima parte del programma. Il Consiglio ha invitato il Belgio a esaminare misure volte a evitare un deterioramento del saldo strutturale nel 2006 e ad attuare le misure necessarie per conseguire gli ambiziosi obiettivi di bilancio negli anni successivi.La valutazione del programma nazionale di riforme effettuata dalla CommissioneIl 16 ottobre 2006 è stata trasmessa la relazione sullo stato di attuazione del programma nazionale di riforme del Belgio presentato nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Tale programma individua le seguenti sfide/priorità fondamentali: sostenibilità delle finanze pubbliche; la riduzione dei costi del lavoro; la creazione di un mercato del lavoro più dinamico; la promozione dell'economia tramite investimenti e riforme; il rafforzamento del sistema previdenziale; e il rafforzamento delle sinergie tra la protezione dell'ambiente e la crescita.Dalla valutazione effettuata dalla Commissione (adottata nell'ambito della sua relazione annuale sullo stato di avanzamento dei lavori del dicembre 2006 [2] ) emerge che il Belgio sta registrando buoni risultati nell'attuazione e nel rafforzamento del suo programma nazionale di riforme 2005-2008. Fermo restando che vi è un certo rischio per la sostenibilità delle finanze pubbliche in un contesto di invecchiamento della popolazione, il quadro delle politiche adottate è nel complesso appropriato. Nonostante i progressi modesti nel settore della R&S, il Belgio sta attuando le misure annunciate nel settore microeconomico e rafforzando le riforme esistenti per incrementare gli investimenti. La situazione in materia di occupazione presenta luci e ombre ed è necessario prendere provvedimenti per raggiungere gli obiettivi in materia di tasso di occupazione a livello della UE, in particolare per le persone più anziane.Alla luce delle carenze e dei punti di forza identificati, è stato raccomandato al Belgio di adottare ulteriori provvedimenti per diminuire la pressione fiscale sul lavoro e per ridurre le disparità regionali in materia di disoccupazione.Riquadro: Punti principali esaminati nella valutazione A norma dell'articolo 5, paragrafo 1, (per i programmi di stabilità) e dell'articolo 9, paragrafo 1, (per i programmi di convergenza) del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, viene esaminato quanto segue: se le ipotesi economiche sulle quali il programma è fondato siano realistiche; l’obiettivo di bilancio a medio termine (OMT) presentato dallo Stato membro e se il percorso di aggiustamento proposto dal programma rispetto a tale obiettivo sia adeguato; se le misure adottate e/o proposte per la realizzazione del percorso di aggiustamento siano sufficienti per conseguire l'OMT nel corso del ciclo; al momento della valutazione di questo percorso di aggiustamento verso l'OMT, se un maggiore sforzo di aggiustamento sia stato compiuto in periodi di congiuntura favorevole, sforzo che può essere più limitato in periodi di congiuntura sfavorevole, e, per gli Stati membri dell'area dell'euro e per quelli che fanno parte dell'ERM2, se lo Stato membro persegua, per conseguire il suo OMT, un miglioramento annuo del suo saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee, dello 0,5% del PIL come parametro di riferimento; nel definire il percorso di aggiustamento verso l'OMT (per gli Stati membri che non l'hanno ancora raggiunto) o nel consentire una deviazione temporanea dall'OMT (per gli Stati membri che l'hanno già conseguito), l'attuazione di riforme strutturali sostanziali che producano effetti diretti di contenimento dei costi a lungo termine (compreso il rafforzamento del potenziale di crescita) e che pertanto abbiano un impatto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche (a condizione che sia mantenuto un opportuno margine di sicurezza rispetto al valore di riferimento del 3% del PIL e che si preveda che la posizione di bilancio ritorni all'OMT entro il periodo di riferimento del programma), con un'attenzione particolare per le riforme delle pensioni che introducono un sistema multipilastro comprendente un pilastro obbligatorio, finanziato a capitalizzazione; se le politiche economiche dello Stato membro siano coerenti con gli indirizzi di massima per le politiche economiche. La plausibilità delle ipotesi macroeconomiche del programma è valutata con riferimento alle previsioni dei servizi della Commissione dell’autunno 2006, usando anche la metodologia concordata per la stima della produzione potenziale e dei saldi corretti per il ciclo. La valutazione della coerenza con gli indirizzi di massima per le politiche economiche è effettuata in relazione agli indirizzi di massima per le politiche economiche nel settore delle finanze pubbliche compresi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. Nella valutazione inoltre si esamina: l'evoluzione del rapporto debito/PIL e le prospettive per la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, cui, secondo la relazione del Consiglio del 20 marzo 2005 Migliorare l'attuazione del Patto di stabilità e crescita, "nella sorveglianza delle posizioni di bilancio dovrebbe essere tributata sufficiente attenzione". Una comunicazione della Commissione del 12 ottobre 2006 espone l'approccio dell'UE nella valutazione della sostenibilità a lungo termine[3]; il grado di integrazione rispetto al programma nazionale di riforme, presentato dagli Stati membri nel contesto della strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. Nella sua nota di accompagnamento del 7 giugno 2005 al Consiglio europeo sugli indirizzi economici di massima per il periodo 2005-2008, il Consiglio ECOFIN ha affermato che i programmi nazionali di riforme devono essere coerenti con i programmi di stabilità e di convergenza; il rispetto del codice di condotta[4], che tra l'altro prescrive una struttura e tabelle di dati comuni per i programmi di stabilità e di convergenza. |-  Raccomandazione diPARERE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 sul programma di stabilità aggiornato del Belgio, 2006-2010IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[5], in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,vista la raccomandazione della Commissione,sentito il comitato economico e finanziario,HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:4.  Il [27 marzo 2007] il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità aggiornato del Belgio relativo al periodo 2006–2010 [6].5.  Lo scenario macroeconomico sotteso al programma prevede un rallentamento della crescita del PIL reale, che passerebbe dal 2,7% nel 2006 ad una media del 2,2% nel restante periodo di riferimento. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, si ritiene che tale scenario sia fondato su ipotesi di crescita realistiche. Anche le proiezioni del programma in materia di inflazione sembrano realistiche.6.  Per il 2006, il disavanzo delle pubbliche amministrazioni è stimato pari allo 0,2% del PIL nelle previsioni dei servizi della Commissione dell’autunno 2006, a fronte dell'obiettivo di un bilancio in pareggio fissato nel precedente aggiornamento del programma di stabilità. Per quanto le condizioni del ciclo nel 2006 siano risultate decisamente migliori di quelle previste nel precedente aggiornamento e l'andamento della spesa sia stato in gran parte quello previsto, le entrate sono state inferiori a quanto preannunciato (soprattutto a causa della sottostima dell'impatto della fase finale della riforma delle imposte dirette del 2001 rilevato nel secondo semestre del 2006). Per compensare (parzialmente) l'ammanco di entrate e garantire un bilancio in equilibrio, si è fatto maggiore ricorso a misure una tantum. Pertanto il saldo strutturale (ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum ed altre misure temporanee) è peggiorato significativamente nel 2006.7.  L'obiettivo principale della strategia di bilancio a medio termine del programma è garantire la continua riduzione dell'ancora elevato rapporto debito/PIL (circa il 90% nel 2006), portandolo al di sotto del 75% del PIL nel 2010 tramite il graduale incremento degli avanzi di bilancio nominali (dallo 0,3% del PIL nel 2007 allo 0,9% nel 2010), in modo tale da far fronte agli effetti futuri dell'invecchiamento della popolazione. L'avanzo primario, che è in calo dal 2001 (quando era pari al 7% del PIL), dovrebbe stabilizzarsi a circa il 4,1% del PIL. L'aggiustamento è quasi interamente dovuto alla riduzione della spesa (di 1¼ punto percentuale del PIL tra il 2006 e il 2010). La riduzione della spesa è stata determinata soprattutto dal calo della spesa per interessi (¾ di punto percentuale) dovuto alla continua riduzione del debito ed è parzialmente compensata dalla diminuzione delle entrate (½ punto percentuale). Al di là del 2007 le proiezioni del programma corrispondono ampiamente alle proiezioni formulate in base all'ipotesi dell'invarianza delle politiche, sebbene il programma sembri basarsi anche (implicitamente) su ulteriori misure una tantum per raggiungere gli obiettivi di bilancio. Questa strategia è in gran parte simile a quella presentata nel precedente aggiornamento del programma di stabilità a fronte di uno scenario macroeconomico ampiamente invariato.8.  Poiché il programma non fornisce informazioni sul ricorso a misure una tantum e ad altre misure temporanee dopo il 2007, è impossibile calcolare il saldo strutturale dal 2008 in poi. Ipotizzando che l'impatto relativo delle misure una tantum resti immutato dopo il 2007, il saldo strutturale calcolato in base alla metodologia concordata dovrebbe migliorare passando da – 0,4% del PIL nel 2006 allo 0,7% alla fine del periodo oggetto del programma. Come nel precedente aggiornamento del programma di stabilità, l'obiettivo di medio termine (OMT) per la posizione di bilancio presentata nel programma è un avanzo strutturale di 0,5% del PIL, che in base al programma attuale "sarà raggiunto entro il 2008, ipotizzando che l'impatto delle misure una tantum non superi lo 0,4% del PIL". Ciò significa che l'OMT sarà raggiunto un anno più tardi di quanto previsto nell'aggiornamento precedente. Poiché l’obiettivo di medio termine è più ambizioso del benchmark minimo (stimato pari a un disavanzo dell’1¼% circa del PIL), il suo conseguimento dovrebbe raggiungere lo scopo di fornire un margine di sicurezza contro il verificarsi di un disavanzo eccessivo. L'OMT del programma si situa nella forchetta indicata per gli Stati membri dell'area dell'euro e dell'ERM II nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta, e va oltre i requisiti che discendono dal rapporto debito/PIL e dalla crescita media della produzione potenziale a lungo termine.9.  I risultati di bilancio potrebbero essere leggermente più sfavorevoli di quanto previsto nel programma, in particolare per quanto riguarda il 2007; il bilancio appare infatti piuttosto ottimistico e talora fornisce dati insufficienti sulle misure previste (comprese le misure una tantum nel settore delle vendite immobiliari o l'assunzione degli obblighi pensionistici delle imprese pubbliche, che non sono ulteriormente specificati). Il Belgio nel complesso ha registrato buoni risultati quanto al rispetto degli obiettivi di bilancio nominali, ma per raggiungere l'obiettivo per il 2007 appaiono necessarie ulteriori misure. Per quanto in Belgio sia prassi frequente apportare importanti emendamenti al bilancio nel corso dell'anno cui il bilancio si riferisce, nel 2007 potrebbero essere rinviati a dopo le elezioni politiche previste per giugno. Un risultato peggiore del previsto nel 2007 potrebbe avere conseguenze negative anche per gli anni successivi. A partire dal 2008 vi è altresì il rischio che le misure una tantum scadute non vengano sostituite da misure strutturali.10.  Alla luce di tale valutazione dei rischi, la politica di bilancio delineata nel programma potrebbe non essere sufficiente a garantire che l'OMT sia raggiunto entro il 2008, come previsto nel programma. Tuttavia, come indicato in precedenza, l'obiettivo a medio termine è più ambizioso di quanto implicito nel rapporto debito/PIL e nella crescita media del prodotto potenziale a lungo termine. La strategia di bilancio sembra poter garantire il conseguimento di una posizione di bilancio strutturale adeguata ai sensi del patto a partire dal 2008. Inoltre, la politica di bilancio del programma sembra assicurare un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di un superamento del valore di riferimento del 3% del PIL per il disavanzo pubblico nell'ambito delle normali fluttuazioni macroeconomiche sull'intero periodo di riferimento. Il ritmo di avvicinamento all'OMT previsto dal programma dovrebbe essere intensificato in modo da essere in linea con il patto di stabilità e crescita, il quale precisa che, per gli Stati membri dell'area dell'euro e dell'ERM2, il miglioramento annuo del saldo strutturale dovrebbe essere dello 0,5% del PIL come parametro di riferimento e che l'aggiustamento dovrebbe essere maggiore in periodi di congiuntura favorevole mentre potrebbe essere più limitato in periodi di congiuntura sfavorevole. In particolare, tenuto conto dei rischi, l'avvicinamento all'OMT può essere inferiore al parametro di riferimento già nel 2007 e rallenterà significativamente in seguito sebbene il Belgio non sembri trovarsi in condizioni sfavorevoli.11.  Il programma stima il debito pari all'87,7% del PIL nel 2006, ma non include i debiti della società ferroviaria SNCB che sono stati rilevati nel 2005 e gravano in misura pari all'1,7% del PIL. Pertanto la stima dei servizi della Commissione è che il debito pubblico lordo sia pari all'89,4% del PIL nel 2006, un livello nettamente superiore al valore di riferimento del 60% del PIL previsto dal trattato, per quanto negli ultimi anni il calo sia stato considerevole. Il programma prevede che il rapporto debito/PIL diminuisca rapidamente di circa 15 punti percentuali nel corso del programma. Alla luce della valutazione del rischio ed in particolare dei rischi inerenti agli obiettivi di bilancio menzionati in precedenza, l'andamento del rapporto debito/PIL dovrebbe essere leggermente meno favorevole di quanto previsto nel programma, ma sembra comunque avvicinarsi in misura sufficiente al valore di riferimento lungo il periodo oggetto del programma.12.  L'impatto a lungo termine sul bilancio dell'invecchiamento della popolazione è nettamente superiore in Belgio rispetto alla media UE, in particolare a causa dell'aumento consistente della spesa pensionistica in percentuale del PIL nei prossimi decenni. La posizione di bilancio iniziale con un avanzo primario elevato, per quanto inferiore a quello del 2005, contribuisce ad attenuare il previsto impatto a lungo termine dell'invecchiamento demografico sul bilancio, ma non è sufficiente per compensare pienamente l'ingente aumento della spesa. Inoltre, l'attuale livello del debito lordo, per quanto in calo, resta nettamente superiore al valore di riferimento fissato dal trattato. La costante riduzione del rapporto debito/PIL presuppone il mantenimento di avanzi primari elevati per un lungo periodo di tempo, che contribuirebbe a ridurre i rischi inerenti alla sostenibilità delle finanze pubbliche. Globalmente, il Belgio sembra essere a medio rischio per quanto concerne la sostenibilità delle finanze pubbliche.13.  Il programma di stabilità non contiene una valutazione qualitativa dell'incidenza generale della relazione dell'ottobre 2006 sull'attuazione del programma nazionale di riforme nel quadro della strategia di bilancio a medio termine. Inoltre, non fornisce informazioni sistematiche sull'incidenza diretta sul bilancio, in termini sia di costi che di risparmi, delle principali misure previste nel programma nazionale di riforme, ma le proiezioni di bilancio sembrano tener conto delle implicazioni per le finanze pubbliche delle misure delineate nel programma nazionale di riforme. Le misure relative alle finanze pubbliche previste nel programma di stabilità sembrano coerenti con quelle previste nel programma nazionale di riforme. In particolare, entrambi i programmi prevedono l'attuazione graduale del "patto tra generazioni" (un piano globale per incrementare l'occupazione e rafforzare la sicurezza sociale), un'ulteriore riduzione graduale della pressione fiscale sul lavoro e misure per stimolare la ricerca e l'imprenditoria.14.  La strategia di bilancio descritta nel programma è nel complesso conforme agli indirizzi economici di massima inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008.15.  Per quanto riguarda i requisiti relativi ai dati specificati nel codice di condotta per i programmi di stabilità e di convergenza, il programma presenta delle lacune sia nei dati obbligatori che in quelli facoltativi[7].La conclusione globale è che la continua riduzione dello stock del debito, tuttora elevato, costituisce un esempio di politiche di bilancio attuate in conformità del patto. Tuttavia, per quanto il programma preveda un graduale incremento degli avanzi (in particolare tramite la riduzione della spesa per interessi) a partire da una posizione di equilibrio in termini nominali, vi sono rischi per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi di bilancio. L'obiettivo di medio termine dovrebbe comunque essere raggiunto nel corso del periodo oggetto del programma.Sulla base della valutazione che precede, il Belgio è invitato:(i) a garantire che l'obiettivo di bilancio per il 2007 sia raggiunto e a rafforzare successivamente il ritmo di avvicinamento all'OMT, anche con una riduzione del ricorso a misure una tantum;(ii) considerando il livello elevato del debito e il previsto aumento della spesa legata all'invecchiamento della popolazione, migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche raggiungendo almeno l'obiettivo a medio termine e adottando misure per ridurre ulteriormente i costi dell'invecchiamento.Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio2005 | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 |PIL reale (variazione in %) | PS dic. 2006 | 1,2 | 2,7 | 2,2 | 2,1 | 2,2 | 2,2 |COM nov. 2006 | 1,1 | 2,7 | 2,3 | 2,2 | n.d. | n.d. |PS dic. 2005 | 1,4 | 2,2 | 2,1 | 2,3 | 2,2 | n.d. |Inflazione IAPC (%) | PS dic. 2006 | 2,5 | 2,4 | 1,9 | 1,8 | 1,8 | 1,9 |COM nov. 2006 | 2,5 | 2,4 | 1,8 | 1,7 | n.d. | n.d. |PS dic. 2005 | 2,9 | 2,8 | 2,0 | 1,9 | 1,7 | n.d. |Divario tra prodotto effettivo e potenziale (in % del PIL potenziale) | PS dic. 20061 | -0,8 | -0,3 | -0,4 | -0,4 | -0,4 | -0,3 |COM nov. 20065 | -1,0 | -0,6 | -0,6 | -0,7 | n.d. | n.d. |PS dic. 20051 | -0,8 | -0,6 | -0,6 | -0,5 | -0,4 | n.d. |Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni (% del PIL) | PS dic. 2006 | 0,1 -2,3* | 0,0 | 0,3 | 0,5 | 0,7 | 0,9 |COM nov. 2006 | -2,3 | -0,2 | -0,5 | -0,5 | n.d. | n.d. |PS dic. 2005 | 0,0 | 0,0 | 0,3 | 0,5 | 0,7 | n.d. |Saldo primario (% del PIL) | PS dic. 2006 | 4,3 1,9* | 4,1 | 4,2 | 4,1 | 4,1 | 4,2 |COM nov. 2006 | 1,9 | 3,9 | 3,4 | 3,2 | n.d. | n.d. |PS dic. 2005 | 4,3 | 4,1 | 4,2 | 4,1 | 4,1 | n.d. |Saldo corretto per il ciclo (% del PIL) | PS dic. 20061 | 0,8 -1,6* | 0,2 | 0,5 | 0,7 | 0,9 | 1,1 |COM nov. 2006 | -1,7 | 0,1 | -0,1 | -0,1 | n.d. | n.d. |PS dic. 20051 | 0,4 | 0,3 | 0,6 | 0,8 | 0,9 | n.d. |Saldo strutturale2 (% del PIL) | PS dic. 20063 | n.d. | -0,4 | 0,1 | n.d. | n.d. | n.d. |COM nov. 20064 | 0,2 | -0,7 | -0,2 | -0,1 | n.d. | n.d. |PS dic. 2005 | 0,0 | -0,3 | 0,4 | 0,7 | 0,9 | n.d. |Debito pubblico lordo (% del PIL) | PS dic. 2006 | 91,5 93,2* | 87,7 89,4* | 83,9 85,6* | 80,4 82,1* | 76,6 78,3* | 72,6 74,3* |COM nov. 2006 | 93,2 | 89,4 | 86,3 | 83,2 | n.d. | n.d. |PS dic. 2005 | 94,3 | 90,7 | 87,0 | 83,0 | 79,1 | n.d. |Note: |1Calcoli effettuati dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma. |2Saldo di bilancio corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti) a esclusione delle misure temporanee e una tantum. |3Misure una tantum e temporanee indicate nel programma: 0,6% del PIL nel 2006 e 0,4% nel 2007; tutte a riduzione del disavanzo. Il programma non fornisce informazioni sul ricorso a misure una tantum negli altri anni. |4Misure una tantum e altre misure temporanee tratte dalle previsioni dell’autunno 2006 dei servizi della Commissione: 2,0% del PIL nel 2005, ad incremento del disavanzo; 0,8% nel 2006 e 0,1% nel 2007, entrambe a riduzione del disavanzo. |5Sulla base di una crescita potenziale stimata del 2,2%, 2,3%, 2,3% e 2,2% rispettivamente nel periodo 2005-2008. |* I dati sul disavanzo e sul debito relativi al 2005 contenuti nel programma non sono in linea con il SEC95. Il 23 ottobre 2006 Eurostat ha modificato i dati sul disavanzo e sul debito notificati dal Belgio in relazione all'assunzione da parte del governo (FIF/FSI - Fonds de l'infrastructure ferroviaire / Fonds voor spoorweginfrastructuur) nel 2005 del debito della società ferroviaria SNCB/NMBS per un importo pari a 7400 milioni (2,5% del PIL) (cfr. comunicato stampa di Eurostat n. 139/2006). In base alle regole del SEC95, l'impatto sul disavanzo pubblico del 2005 è pari allo stesso importo; l'impatto sul debito pubblico alla fine del 2005 ammonta a 5200 milioni di EUR (1,7% del PIL tenuto conto di un parziale rimborso avvenuto tale anno). I dati per il 2005 contrassegnati con un asterisco sono i dati quali modificati da Eurostat. I dati sul debito contrassegnati con un asterisco per gli anni dal 2006 al 2010 sono stati aggiustati "meccanicamente" dai servizi della Commissione in modo da essere allineati al SEC95. Questo aggiustamento dei dati relativi al debito è basato sull'ipotesi tecnica che lo stock dei debiti FIF/FSI resti immutato. |Fonte: |programma di stabilità (PS); previsioni dell'autunno 2006 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione. |[1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento quale modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati nel presente testo sono disponibili sul sito:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[2] Comunicazione della Commissione al Consiglio europeo di primavera, "Attuazione della strategia di Lisbona rinnovata per la crescita e l'occupazione – Un anno di realizzazioni", COM(2006) 816 del 12.12.2006.[3] Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, "La sostenibilità di lungo termine delle finanze pubbliche nella UE", COM(2006) 574, del 12.10.2006, e Commissione europea, Direzione generale Affari economici e finanziari (2006), The long-term sustainability of public finances in the European Union, European Economy n. 4/2006.[4] "Specifiche sull'attuazione del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il contenuto dei programmi di stabilità e convergenza", approvate dal Consiglio Ecofin in data 11 ottobre 2005.[5] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento quale modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati nel presente testo sono disponibili all'indirizzo:http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm[6] L'aggiornamento è stato presentato con un ritardo di 2 settimane rispetto al termine del 1° dicembre fissato dal codice di condotta.[7] Le proiezioni relative al disavanzo e al debito delle amministrazioni pubbliche contenute nel programma non includono l'impatto del debito che l'amministrazione ha rilevato dalla società ferroviaria SNCB nel 2005 quale stabilito da Eurostat il 23 ottobre 2006. Inoltre il programma non fornisce informazioni in merito al ricorso a misure una tantum e temporanee nel periodo 2008-2010.