CELEX: 51970PC1138
Language: it
Date: 1970-10-16
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA riguardante il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative al materiale elettrico destinato ad essere utilizzato in atmosfera esplosiva (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 1138
Vol. 1970/0164
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           COM(70)1138 def.
                                           Bruxelles , 16 ottobre 1970
                            PROPOSTA DI DIRETTIVA
             riguardante il ravvicinamento delle legislazioni
            degli Stati Membri relative al materiale elettrico
           destinato ad essere utilizzato in atmosfera esplosiva
              ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(70) 1138 def .
 ---pagebreak---                                MOTIVAZIONE
GENERALITÀ *
1 . Lo studio comparato delle disposizioni legislative , regolamentari e
    amministrative riguardanti il materiale elettrico destinato ad essere
    utilizzato in atmosfera esplosiva , in vigore negli Stati membri , ha
    permesso di constatare che esistono divergenze , tanto fra le prescri­
    zioni tecniche , quanto fra le modalità di controllo e di rilascio delle
    autorizzazioni amministrative ,,
    Tali divergenze ostacolano gli scambi e quindi giustificano i lavori
    di armonizzazione svolti dalla Commissione in base all' articolo 100 .
    Il settore del materiale elettrico da utilizzare in atmosfera esplosiva
    figura d' altronde nella terza fase del programma generale di elimina­
    zione degli ostacoli tecnici agli scambi , dovuti a disparità fra le
    legislazioni nazionali , approvata dal Consiglio il 28 maggio 1969 »
2 » Il materiale elettrico da utilizzare in atmosfera esplosiva costituisce ,
    per evidenti motivi di pericolosità , una categoria a parte del materiale
    elettrico e per tale motivo era stato escluso dalla proposta di direttiva
    per il materiale elettrico da' utilizzare éntro dati limiti di tensione ,
    presentata dal Consiglio il 12 giugno 1968» Tale proposta di direttiva
    rendeva obbligatoria soltanto l' osservanza di alcune disposizioni di
    sicurezza costituite in sostanza da norme tecniche non obbligatorie ,
    elaborate da istituti nazionali e armonizzate di comune; accordo da
    tali istituti .
    La proposta di direttiva non prevedeva la costituzione di un sistema
    di controllo a priori , poiché nella maggioranza degli Stati membri
    detti materiali non sono soggetti a tale controllo *
3 » La presente direttiva , pur ispirandosi al sistema di armonizzazione
    della direttiva succitata sul materiale elettrico , presenta alcune
    differenze rispetto alla soluzione proposta per gli altri materiali
    per far beneficiare i fabbricanti di materiale da utilizzare in
    atmosfera esplosiva delle possibilità offerte dalle norme elaborate
 ---pagebreak---    dai tecnici e aggiornate costantemente in funzione degli ultimi svi­
   luppi del progresso tecnico internazionale :
   a) le condizioni di sicurezza sono state scelte in funzione dei peri­
       coli specifici dell' impiego di tale materiale in atmosfera esplosiva;
   b) la libera circolazione del materiale negli Stati membri è subordinata
       a un controllo con conseguente rilascio di un certificato e all' &ppo*-
       sizione di un marchio »
COMMENTI SULLA PROPOSTA DI DIRETTIVA
1. Campo d' applicazione (art . l a 2 e 3 )
   Poiché sono attualmente in corso lavori a livello comunitario presso
   l' organo permanente per la sicurezza e la salubrità delle miniere di
   carbon fossile , è sembrato necessario dare la precedenza al materiale
   elettrico utilizzabile negli impianti chimici , nelle raffinerie o in
   impianti analoghi , trascurando il materiale elettrico da utilizzare nelle
   miniere in cui esiste il pericolo di esplosioni di grisù , dato che tale
   materiale è già oggetto dì raccomandazioni comunitarie .
   Condizioni di libera circolazione del materiale ( art . 4 » 5 e 7)
   Per poter mettere in circpìazione nella Comunità il materiale elettrico
   da utilizzare in atmosfera esplosiva , quest'ultimo deve
   – essere conforme alle norme armonizzate – presentare un grado di
    ■ sicurezza per lo meno equivalente a quello degli apparecchi conformi
      a tali norme#
   L 'armonizzazione delle norme consiste nell 'eliminare gli ostacoli
   risultanti dall' aspetto tecnico delle norme nazionali . Una norma è
   considerata "armonizzata" quando i prodotti fabbricati secondo le norme
   nazionali di un paese membro della Comunità europea sono considerati sod­
   disfacenti , senza alcuna modifica anche ai sensi delle norme nazionali
   degli altri paesi .
   Tali nonne tecniche , che sono il risultato di una lunga pratica , presen­
   tano una grande sicurezza e per tale motivo è raro che uno Stato membro
   faccia uso della procedura del comma 3 dell'articolo 4 e rifiuti di
   considerare la norma come armonizzata»
                                                                    • # •/ • • 6
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   Il caso dei materiali non conformi alle nonne è più delicato , ma in
   tale caso è prevista una procedura speciale di cooperazione fra la­
   boratori e autorità statali , che dovrebbe consentire di ovviare alle
   inevitabili divergenze d' opinione » Comunque , siano essi conformi o no
   alle norme armonizzate , per poter circolare liberamente i materiali
   dovranno superare i controlli eseguiti nei laboratori di prova# Tali
   controlli riguarderanno non solo i documenti descrittivi , ma anche il
   materiale stesso , la svia costruzione e il suo montaggio » Il risultato
   dei controlli sarà sancito dal rilascio di un certificato e dalla
   apposizione di un marchio valido in tutti gli Stati dalla Comunità®
   Portata dell 'autorizzazione ( art s 8)
   In alcuni Stati membri esiste una procedura di autorizzazione a carat­
   tere amministrativo . Tali autorizzazioni non hanno uguale portata giu­
   ridica in tutti gli Stati membri e il loro riconoscimento reciproco
   avrebbe sollevato numerosi problemi , motivo per cui non sono state
   generalizzate e conservano una portata nazionale# Tuttavia esse non
   dovranno costituire un ostacolò alla circolazione del materiale che
   soddisfi alle condizioni della direttiva »
3® Clausola di salvaguardia ( art , 9 )
   Si è ritenuto normale inserire , per il materiale da utilizzare in
   atmosfera esplosiva , una clausola che consenta alle autorità addette
   al controllo di intervenire quanto prima ( su richiesta di qualsiasi
   interessato , ossia tanto di un' amministrazione che di un privato )
   qualora un apparecchio dovesse risultare pericoloso#
4# Funzione delle condizioni di sicurezza dell 'allegato I ( art# 6 )
   E' stato ammesso che alcuni materiali , che rappresentano un' infima
   frazione del mercato , potranno essere commercializzati in ambito na­
   zionale anche se non risulteranno conformi alle norme armonizzate o
   non presenteranno una sicurezza equivalente a quella prescritta dalla
   norma , allo scopo di non dover istituire un sistema di controllo si­
    stematico e preventivo negli Stati che non desiderano istituirlo al
   momento dell' immissione di tali apparecchi sul mercato .
   Ma tutto il materiale immesso sul mercato dovrà essere conforme alle
    condizioni dell' allegato I e in particolare a uno dei sistemi di pro­
   tezione ivi descritti per poter essere considerato utilizzabile in
    atmosfera esplosiva.
                                                                     • • •/• • •
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      5 » Modello dei marchi e dei certificati
           Nell' ambito della presente direttiva , la Commissione non ha ritenuto
           possibile proporre una soluzione per quanto riguarda la scelta sul
           piano comunitario fra le varie possibilità esistenti in questo campo .
           Le possibilità vanno dall' adattamento dei marchi e dei certificati
           nazionali accompagnato dal mutuo riconoscimento , all' istituzione di
           nuovi certificati e marchi unificati »
           Quest'ultima soluzione sembra pero' preferibile per l'utilizzatore ,
           per cui è stato previsto non solo d 5 incoraggiare gli sforzi di armoniz­
           zazione intrapresi nell' ambito delle norme , ma di facilitare la
           creazione di certificati armonizzati , favorendo la cooperazione fra
           i laboratori di prova mediante riunioni regolari nell' ambito dei
           gruppi di lavoro della Commissione »
      6 » Assenza di misure transitorie
           Nella proposta di direttiva non è stato ritenuto necessario predisporre
           una soluzione transitoria che consenta la libera circolazione del mate­
           riale in attesa dell' armonizzazione delle norme . Infatti , i lavori
           della Commissione elettrotecnica internazionale sono molto avanzati
           sotto tale aspetto e quindi i gruppi di lavoro del Comitato europeo
           di coordinamento delle norme elettrotecniche degli Stati membri della
           Comunità Economica Europea potranno progredire abbastanza rapidamente .
           Le prime norme relative a tale materiale saranno senz' altro armonizzate
         ■ all' atto dell' entrata in vigore della presente direttiva»
III . C0K5UITAZT0NE DEGLI AIIBIMTTI ETTErìESoATI
               Al momento della messa a punto della presente direttiva non è stato
      tenuto conto delle osservazioni formulate dai rappresentanti degli orga­
      nismi degli Stati membri competenti per la normalizzazione e del Comitato
      europeo di coordinamento delle norme elettriche degli Stati membri della
      Comunità Economica Europea (CENELCOM),
                                                                            • • •/ • ♦
 ---pagebreak--- CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL COIIITATO ECONOMICO E SOCIALE
      Il parere di tali istituzioni è ritenuto necessario , conformemente
alle disposizioni dell' articolo 100 comma 2 ,
      Infatti l' applicazione delle disposizioni della direttiva comporterà
in alcuni Stati membri la modifica delle loro disposizioni legislative #
 ---pagebreak---                           PROPOSTA DI DIRETTIVA
          ' RIGUARDANTE IL RAWICINAKEUTO DELLE LEGISLAZIONI
          DEGLI STATI MEMBRI   RELATIVE AL MATERIALE ELETTRICO
         DESTINATO AD ESSERE UTILIZZATO IN ABIOSFERA ESPLOSIVA
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ 1 EUROPEE ,
Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
Europea e in particolare l' articolo 100 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Visto il parere del Comitato Eoonomico e Sociale ,
Considerando che il sistema legislativo in vigore negli Stati membri che
garantisce la sicurezza del materiale elettrico utilizzabile in atmosfera
esplosiva è diverso da uno Stato membro all'altro , per cui ha l' effetto di
ostacolare gli scambi ;
Considerando che per eliminare tali differenze ,, dopo aver definito in
generale le condizioni di protezione richieste dall' impiego di tale mate–
                                                                   s
riale in atmosfera esplosiva, basta riferirsi alle norme tecniche che
precisano i particolari tecnici relativi a ciascuna categoria di materiale
se tali norme sono armonizzate nell' ambito degli enti di unificazione ; che
tale soluzione presenta il vantaggio di adattarsi rapidamente all' evoluzione
dei progresso tecnico ;          ;
Considerando che è opportuno tener conto anche del materiale che presenta
un livello di sicurezza equivalente a quello delle norme armonizzate , facendo
uso di procedimenti tecnici diversi Aa quelli della norma :
 ---pagebreak--- Considerando tuttavia che la constatazione della conformità alle nonne
armonizzate e l'equivalenza del livello di sicurezza rispetto a quello
della norma devono essere affidati ad un istituto di controllo qualificato ;
che tali controlli devono riguardare non solo i documenti descrittivi , ma
anche la costruzione e il montaggio del materiale ;
Considerando che il risultato positivo dell' esame deve essere sancito da
un certificato e da un marchio riconosciuto in tutti gli Stati membri ;
Considerando tuttavia che un materiale elettrico utilizzabile in atmosfera
esplosiva , pur essendo accompagnato da un certificato e contrassegnato
da un marchio che ne permettono la libera circolazione , potrebbe compromet­
tere la sicurezza e che pertanto è opportuno prevedere una procedura per
evitare tale pericolo ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                Articolo 1
      La presente direttiva riguarda il materiale elettrico destinato ad
essere utilizzato in atmosfera esplosiva , ad eccezione del materiale de­
stinato all' impiego nei lavori in sotterraneo delle miniere grisutose »
                                Articolo 2
      Ai sensi della presente direttiva l' espressione "materiale elettrico 1
comprende tutti gli elementi che costituiscono gli impianti elettrici e
qualsiasi altro dispositivo che impieghi l' elettricità »
                                Articolo 3
      Ai sensi della presente direttiva l' espressione "atmosfera esplosiva
indica gli ambienti nei quali possono accumularsi quantità pericolose di
sostanze infiammabili allo stato di gas , vapore , nebbia o polveri , atte a
formare con l' aria delle miscele esplosive »
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                                  Artinolo 4
1.     Gli Stati membri non possono addurre motivi attinenti alla sicurezza
di fabbricazione del materiale in previsione dell' impiego in atmosfera esplo­
siva per vietare la vendita , la libera circolazione o l' uso conforme alla
sua destinazione del materiale elettrico degli articoli 1 e 2 della presente
direttiva, la cui conformità alle norme armonizzate sia comprovata dal ri­
lascio del certificato di conformità e dall' apposizione del marchio previ­
sti dall' articolo 5 della presente direttiva.
       Ai sensi del presente articolo per "uso conforme alla destinazione"
s' intende quello menzionato espressamente nella norma armonizzata, o in
mancanza di quest' ultimo , quello previsto per tale materiale nel paese di
destinazione .
2.     Le norme armonizzate , di cui al paragrafo precedente , vengono definite
di comune accordo dagli organismi segnalati dagli Stati membri ai sensi del­
l' articolo 10 della presente direttiva . Esse saranno aggiornate in funzione
dell' evoluzione delle condizioni di sicurezza e del progresso tecnologico .
3.     Le norme armonizzate dagli organismi di cui al paragrafo precedente
e i loro aggiornamenti verranno notificati agli Stati membri dalla Commissione
non appena la presente direttiva entrerà in vigore e , in seguito , non appe­
na saranno pubblicate . Gli Stati membri comunicheranno entro tre mesi alla
Commissione se i motivi di sicurezza si oppongono all' accettazione delle
norme , che in tal caso non potranno essere considerate come armonizzate .
4»     Ottenuto l' accordo degli Stati membri , l' elenco delle norme armoniz­
zate e i loro estremi saranno pubblicati per informazione nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunità europee .
                                  Articolo 5
       La conformità di un materiale elettrico destinato ad essere utilizzato
in atmosfera esplosiva ad una norma armonizzata ai sensi dell' articolo 4
è attestata dal certificato di conformità, rilasciato da un organismo noti­
ficato dagli Stati membri a norma dell' articolo 10 della presente direttiva
e dalla susseguente apposizione di un marchio su detto materiale .
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                                  Articolo 6
       Gli Stati membri prendono tutti i provvedimenti necessari affinché
il materiale di cui all' articolo 1 possa essere immesso nel mercato soltanto
se è fabbricate? conformemente alle condizioni di sicurezza che figurano al­
l' allegato 1 . Tali condizioni di sicurezza sono riportate anche nelle
norme armonizzate .
                                  Articolo 7
1.     Gli Stati membri non possono addurre motivi attinenti alla sicurezza
di fabbricazione del materiale in previsione dell' impiego in atmosfera esplo­
siva } per vietare la vendita , la libera circolazione o l' uso conforme alla
sua destinazione , ai sensi del pianto 1 dell' articolo 4 » del materiale elet­
trico contemplato dagli articoli 1 e 2 della presente direttiva, se un esame
speciale della fabbricazione ha permesso di stabilire che tale materiale
offre Una sicurezza almeno equivalente a quella della norma armonizzata ai
sensi dell' articolo 5 e se ciò è comprovato dal rilascio del certificato
e dall' apposizione del marchio e delle indicazioni di cui al punto 3 del
presente articolo .
2.     L' organismo di controllo che effettua questo esame , invia agli altri ,
organismi di controllo e alle autorità incaricate di rilasciare l' autoriz­
zazione , i documenti che descrivono il materiale e i verbali di esame . Entro
due mesi da tale invio gli altri organismi di controllo , nonché le autorità
incaricate di rilasciare l' autorizzazione , possono presentare osservazioni
e richiedere esami supplementari .
3.     Se il risultato degli esami è soddisfacente e dopo aver tenuto conto
delle osservazioni di cui al punto 2 , l' organismo di controllo rilascia
un certificato di controllo e stabilisce il marchio e le indicazioni che
devono figurare sull' apparecchio .
                                  Articolo 8
       Gli Stati membri rilasciano automaticamente l' autorizzazione naziona­
le al materiale elettrico degli articoli 1 e 2 della presente direttiva
che sia accompagnato dal certificato di conformità di cui all' articolo 5
o dal certificato di controllo di cui all' articolo 7 .
                                                                   • • «j • • •
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                                  Articolo 9
1.     Se uno Stato cimbro constata che un materiale elettrico , di cui agli
articoli 1 e 2 della presente direttiva, pur essendo accompagnato dai cer­
tificati previsti dagli articoli 5 e 7 » compromette la sicurezza delle per­
sona e dei beni , può vietare per un periodo massimo di 6 mesi l'i vendita,
la libera circolazione o l' uso di tale materiale . Qualora esso decida tale
divieto deve informarne immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione
precisando i motivi della decisione .
2.     Se alcuni Stati membri sollevano obiezioni in merito a tale decisione ,
la Commissione procede senza indugio ad ,.\uia consultazione degli altri Stati
membri .
      Se , trascorsi tre mesi dalla data dell' informazione prescritta dal
paragrafo 1 , non è stato possibile raggiungere un accordo , la Commissione
chiede il parere di uno degli organismi contemplati dall' articolo 11 che
abbia sede fuori del territorio degli Stati membri interessati .
3.     La Commissione comunica il parere dell' organismo a tutti gli Stati
membri , che entro il termine di un mese possono far pervenire le loro osser­
vazioni alla Commissione , Nello stesso tempo la Commissione riceve le osser­
vazioni delle parti interessate in merito al parere summenzionato .
4*    Dopo aver preso conoscenza delle osservazioni di cui al punto 3 » la
Commissione emette se del caso le raccomandazioni o i pareri necessari .
                                  Articolo 10
      I inarchi o i certificati saranno stabiliti dagli organismi notificati
dagli Stati membri ai sensi dell' articolo 11 della presente direttiva .
 *    I modelli di questi marchi o certificati saranno pubblicati dai sud­
detti organismi , nonché , per informazione , nella Gazzetta Ufficiale delle
Comunità europee .
                                                                   • • • * *
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                                Articolo 11
       Ciascuno Stato membro notifica agli altri Stati membri e alla Commissione
l' elenco :
- degli organismi di cui all' articolo 4 pc.r» 2 , incaricati di armonizzare le norme
   degli organismi di controllo di cui agli articoli 5 e 7 »
- gli organismi incaricati di stabilire i marchi e i certificati conforme­
   mente all' articolo 9 *                -
       Tale comunicazione è effettuata al più tardi entro tre mesi dalla
notifica dalla presente direttiva.
                                Articolo 12
       En^ro 18 mesi dalla notifica della presente direttiva , gli Stati membri
mettono in vigore le disposizioni legislative regolamentari o amministrative
necessarie per conformarsi alla stessa e ne informano immediatamente la
Commissione .
       Gli Stati membri avranno cura di comunicare alla Commissione il testo
delle disposizioni essenziali di diritto interno che intendono emanare nel­
l' ambito della materia disciplinata dalla presente direttiva.
                                Articolo 13
       La presente direttiva e destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                        ALLEGATO I
                       CONDIZIONI DI SICUREZZA DSL MATERIALE
                    ELETTRICO    DESTINATO AD ESSERE UTILIZZATO
                 IN mQaHI CHE PRESENTANO PERICOLO DI ESPLOSIONE
CONDIZIONI GENERALI
a) le caratteristiche essenziali , la cui conoscenza ed osservanza condizio­
    nano l' impiego conforme alla destinazione e scevro da pericoli in caso
    di installazione e di manutenzione non difettosa, figurano sul materiale
    elettrico destinato all' uso in luoghi che presentano pericolo d' esplosione
b) il marchio di fabbrica o il marchio commerciale devono essere apposti
    in modo ben visibile sul materiale oppure , in caso di impossibilità,
    sull' imballaggio ; "
c ) il materiale ed i suoi elementi costitutivi debbono essere costruiti in
    modo da poter , essere collegati in maniera sicura ed adeguata.
CONDIZIONI PARTICOLARI
I ( l) - Il materiale deve esser fabbricato per poter funzionare nelle condi­
          zioni specificate in luoghi che presentano pericolo di esplosione ,
          senza che nelle parti del materiale a contatto con gas , vapori o
          nebbie si producano scintille o alimenti di temperatura atti a
          provocarne ; l' accensione .
          Inoltre , il materiale deve essere fabbricato in modo da presentare
          le seguenti garanzie :
          1 . le scintillej gli aumenti di temperatura od altri eventuali feno­
              meni che si presentino nell' apparecchio non devono creare rischi
              di accensione ;
        . oppure
          2 . le parti del materiale nel quale potrebbero prodursi scintille ,
              aumenti di temperatura od altri fenomeni atti a provocare l' ac­
              censione non devono poter entrare a contatto con gas , vapori ,
              nebbie ;
          oppure
          3 . uno scoppio avvenuto all' interno per effetto di scintille , aumenti
              di temperatura, oppure altri fenomeni atti a provocare l' accensio­
              ne non deve potersi propagare a luoghi che presentano pericolo
              di esplosione ;
          oppure
          4 . il rischio di scintille , di aumenti dx temperatura o di altri
              fenomeni atti a provocare un' accensione dev' essere per quanto
              possibile limitato .
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Il materiale viene considerato conforme alle condizioni di cui ai
punti 1 , 2 , 3 e 4 del comma ( l ) nei casi soLto indicati :
1 . l' energia che percorre il circuito elettrico viene mantenuta suf-
    ficientemente "bassa per impedire che si producano scintille , ar­
    chi voltaici o aumenti di temperatura atti a provocare l' accen­
    sione ;
2 « le parti del materiale che possono produrre scintille , archi vol-
    taici o aumenti di temperatura atti a provocare un' accensione
    sono collocate entro involucri contenenti aria o gas di prote­
    zione in moto o in sovrappressione , oppure dette parti sono scher­
    mate da sostanze (o da un dispositivo ) in grado di impedire il
    propagarsi della fiamma alle miscele esplosive che si trovano
    all' esterno ;
3 . le parti del materiale che possono produrre scintille , archi
    voltaici o aumenti di temperatura atti a provocare un' accensione
    sono collocate in un involucro atto a resistere alla pressione
    causata da un' esplosione avvenuta all' interno , evitando in tal
    modo che lo scoppio possa trasmettersi all' esterno ;
4 » norme speciali concernenti la tecnica di costruzione vengono
    applicate in modo da limitare ad un minimo accettabile il rischio
    di scintille , aumenti di temperatura od altri fenomeni atti a
    provocare un' accensione .
I materiali costituenti il dispositivo da cui dipende la protezione
contro le esplosioni devono resistere alle sollecitazioni prevedi ili .
Le influenze elettriche , meccaniche , termiche o chimiche non debbono
compromettere l' integrità del dispositivo di protezione contro le
esplosioni . I materiali devono resistere all' invecchiamento nella
misura richiesta.
Gli involucri o altri dispositivi di protezione in cui sono collo­
cate le parti del materiale che possono produrre scintille , archi
voltaici o aumenti di temperatura atti a provocare un' accensione ,
devono potersi aprire soltanto con appositi attrezzi .
II materiale installato in luoghi che possono presentare pericolo
di esplosione per effetto della presenza di polveri deve soddisfare
ai seguenti requisiti :
Le parti del materiale che possono produrre scintille , archi voltaici
o aumenti di temperatura atti a provocare un' accensione debbono
essere contenute entro involucri .
Detti involucri debbono essere progettati o fabbricati in modo da
evitare quanto segue :
a) la possibilità che sulla loro superficie si producano alimenti
    di temperatura atti a provocare un' accensione o un accumulo di
    polvere
b) la formazione di una miscela esplosiva di polvere e di aria
    all' interno .