CELEX: 51998PC0071
Language: it
Date: 1998-02-18
Title: Proposta di direttiva del Consiglio concernente le condizioni per l'esercizio di traghetti roll-on/roll-off e unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea nella Comunità

Avis juridique important

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51998PC0071

Proposta di direttiva del Consiglio concernente le condizioni per l'esercizio di traghetti roll-on/roll-off e unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea nella Comunità  /* COM/98/0071 def. - SYN 98/0064 */  

Gazzetta ufficiale n. C 108 del 07/04/1998 pag. 0122

Proposta di direttiva del Consiglio concernente le condizioni per l'esercizio di traghetti roll-on/roll-off e unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea nella Comunità (98/C 108/18) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(1998) 71 def. - 98/0064 (SYN)(Presentata dalla Commissione il 18 febbraio 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 84, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione,deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 C del trattato,in collaborazione con il Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che è necessario adottare ulteriori misure nel quadro della politica comune dei trasporti per rafforzare la sicurezza del trasporto marittimo di passeggeri;considerando che la Comunità è seriamente preoccupata per i sinistri marittimi occorsi a traghetti ro-ro da passeggeri che hanno causato la perdita di molte vite umane; che le persone che utilizzano navi ro-ro e unità veloci da passeggeri in tutta la Comunità devono poter contare su un livello di sicurezza adeguato;considerando che il Consiglio nella sua risoluzione del 22 dicembre 1994 sulla sicurezza dei traghetti da passeggeri roll-on/roll-off (1) ha invitato la Commissione a presentare proposte relative all'introduzione di uno schema di sorveglianza obbligatorio e di un regime di controllo della sicurezza dei traghetti ro-ro;considerando che la presente direttiva è conforme al diritto degli Stati membri di imporre per le navi e le unità veloci da passeggeri che fanno scalo nei loro porti prescrizioni più severe di quelle stabilite dalla Convenzione SOLAS;considerando che, data l'importanza a livello di mercato interno del trasporto marittimo di passeggeri, un'azione a livello comunitario è lo strumento più adatto per stabilire un livello minimo di sicurezza comune per le navi operanti nella Comunità;considerando che in ossequio al principio di proporzionalità una direttiva del Consiglio è lo strumento più adeguato in quanto introduce negli Stati membri un quadro di norme vincolanti in materia di sicurezza applicabili in maniera uniforme, lasciando ogni Stato membro libero di scegliere gli strumenti di attuazione che meglio si adattano al suo ordinamento;considerando che il compito di garantire la sicurezza delle navi spetta essenzialmente allo Stato di bandiera; che gli Stati membri sono in grado di assicurare la conformità dei traghetti e delle unità veloci battenti la loro bandiera ad adeguate prescrizioni di sicurezza; che l'unico modo per garantire, indipendentemente dalla loro bandiera, la sicurezza di tali navi e unità veloci impiegate o, o che si intendano adibire, in servizi di linea da e verso porti degli Stati membri è stabilire che gli Stati membri prescrivano la conformità di tali navi e unità veloci alle norme di sicurezza quale condizione per l'esercizio di servizi di linea da e verso i loro porti;considerando che la presente direttiva si riferisce agli Stati membri in quanto Stati ospiti, mentre tali compiti sono fondati sulle responsabilità specifiche dello Stato di approdo in linea con la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 (UNCLOS);considerando che un'azione a livello comunitario è lo strumento migliore per assicurare l'applicazione obbligatoria di taluni principi concordati in sede IMO, evitando distorsioni della concorrenza tra i porti e tra i traghetti ro-ro e le unità veloci da passeggeri della Comunità;considerando che al fine di migliorare la sicurezza e di evitare distorsioni della concorrenza è opportuno che le prescrizioni comuni di sicurezza si applichino ai traghetti ro-ro e alle unità veloci da passeggeri adibiti in servizi di linea, sia nazionali che internazionali, in zone di mare in cui sia possibile applicare in pratica la direttiva, indipendentemente dalla bandiera della nave, lasciando agli Stati membri la facoltà di estendere l'applicazione della direttiva a navi che navighino in altre zone, ove ciò sia concretamente possibile;considerando che le imprese di navigazione devono conoscere in anticipo tutte le prescrizioni di sicurezza cui è subordinato l'esercizio di traghetti ro-ro e unità veloci nella Comunità; che le imprese che esercitano traghetti ro-ro e unità veloci da passeggeri risultati conformi alle prescrizioni della direttiva devono poter continuare l'esercizio di servizi di linea nella Comunità e devono essere informate in proposito;considerando che la presente direttiva non interferisce con i doveri e i diritti degli Stati membri di sottoporre le navi o le unità veloci a ispezioni a norma dell'articolo 5 della direttiva 95/21/CE del Consiglio, del 19 giugno 1995, relativa all'attuazione di norme internazionali per la sicurezza delle navi, la prevenzione dell'inquinamento e le condizioni di vita e di lavoro a bordo, per le navi che approdano nei porti comunitari e che navigano nelle acque sotto la giurisdizione degli Stati membri (controllo dello Stato di approdo) (2);considerando che gli Stati membri devono cooperare nell'esercizio delle funzioni di loro competenza in quanto Stati ospiti;considerando che è necessario definire norme uniformi per le attività di ispezione e certificazione che competono agli Stati di bandiera; che gli Stati membri possono ritenere opportuno delegare tali funzioni esclusivamente ad organismi riconosciuti, che siano conformi alla direttiva 94/57/CE del Consiglio, del 22 novembre 1994, relativa alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime (3);considerando che i traghetti ro-ro che navigano da e verso porti comunitari devono essere conformi, dal momento della loro costruzione fino alla fine della loro vita, alle norme di classificazione applicabili per quanto riguarda la resistenza dello scafo e gli impianti elettrici e automatici, principali ed ausiliari, e devono essere muniti di un dispositivo di registrazione dei dati di viaggio («scatola nera») conforme alle norme internazionali applicabili;considerando che i requisiti di stabilità vigenti in una determinata regione devono essere rigorosamente applicati a tutti i traghetti ro-ro operanti in quella regione indipendentemente dalla bandiera che battono e dal tipo di viaggio cui sono adibiti;considerando che è onere delle imprese di navigazione, quale condizione per poter prestare servizi di linea da e verso porti comunitari, fornire prova della conformità alle prescrizioni della direttiva e assicurare che gli Stati membri possano partecipare pienamente alle inchieste sui sinistri marittimi in conformità delle disposizioni del codice IMO delle inchieste sui sinistri marittimi (IMO Code for the investigation of marine casualties);considerando che è necessario che gli Stati ospiti verifichino la conformità dei traghetti ro-ro e delle unità veloci da passeggeri ai requisiti prescritti mediante apposite visite eseguite da gruppi di ispettori qualificati secondo procedure armonizzate e orientamenti dettagliati, prima dell'inizio di un servizio di linea rientrante nella presente direttiva e successivamente a scadenze regolari;considerando che per semplificare gli adempimenti a carico delle imprese di navigazione connessi alla verifica della conformità delle navi e unità veloci si deve tener conto dei loro piani operativi e di manutenzione, nonché di eventuali attestazioni di conformità rilasciate ai fini dell'abilitazione a navigare su rotte simili; che le navi e le unità veloci risultate conformi in seguito ai controlli dello Stato ospite non devono essere sottoposte alle ispezioni estese di cui alla direttiva 95/21/CE;considerando che gli Stati membri devono provvedere affinché il loro ordinamento consenta ad altri Stati membri interessati di partecipare o di cooperare alle inchieste sui sinistri marittimi in base alle disposizioni del codice IMO delle inchieste sui sinistri marittimi; che l'esito di tali inchieste deve essere reso pubblico, atteso l'interesse pubblico connesso ai sinistri in cui sono coinvolti passeggeri;considerando che gli Stati membri devono adottare una serie di misure di accompagnamento ai fini di un'attuazione coerente ed efficace delle prescrizioni sia da parte degli Stati ospiti che delle imprese di navigazione;considerando che la Commissione deve assicurare un controllo adeguato dell'attuazione della presente direttiva e che tutte le informazioni relative alle navi e alle unità veloci contemplate dalla presente direttiva devono essere rese accessibili a tutti i soggetti che abbiano interesse nella navigazione di tali navi e unità veloci attraverso una base di dati trasparente che sarà costituita dalla Commissione;considerando che occorre assicurare che tutti gli Stati interessati al traffico da e verso porti comunitari osservino le medesime prescrizioni per quanto riguarda la sicurezza dei traghetti ro-ro e delle unità veloci da passeggeri e le inchieste sui sinistri marittimi; che tali prescrizioni non sono in conflitto con quelle dell'UNCLOS; che gli Stati membri devono comunicare ai paesi terzi interessati alla navigazione dei traghetti ro-ro e delle unità veloci da passeggeri soggetti alla presente direttiva le prescrizioni imposte dalla legislazione comunitaria alle imprese di navigazione che prestano servizi di linea da e verso porti comunitari;considerando che è necessario istituire un comitato composto da rappresentati degli Stati membri che assista la Commissione nell'applicazione della presente direttiva; che tale funzione può essere assunta dal comitato istituito dall'articolo 12 della direttiva 93/75/CEE del Consiglio, del 13 settembre 1993, relativa alle condizioni minime necessarie per le navi dirette a porti marittimi della Comunità o che ne escono e che trasportano merci pericolose o inquinanti (4);considerando che il comitato potrà adeguare le disposizioni della direttiva al fine di tener conto dei futuri emendamenti della Convenzione SOLAS entrati in vigore e di assicurare l'attuazione uniforme delle modificazioni di talune risoluzioni dell'IMO,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1 ScopoScopo della presente direttiva è stabilire prescrizioni atte a garantire la sicurezza dei traghetti ro-ro e delle unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea da e verso porti situati negli Stati membri della Comunità e attribuire agli Stati membri il diritto di condurre, partecipare o collaborare alle inchieste sui sinistri marittimi avvenuti nell'ambito di tali servizi.Articolo 2 DefinizioniAgli effetti della presente direttiva si intende per:a) «traghetto ro-ro», una nave marittima da passeggeri avente dispositivi che consentono di caricare e scaricare direttamente i veicoli (stradali o ferroviari) e che trasporta più di dodici passeggeri;b) «unità veloce da passeggeri», un'unità veloce come definita alla regola 1 del capitolo X delle Convenzione SOLAS del 1974, nel testo vigente alla data di adozione della presenta direttiva, che trasporti più di dodici passeggeri;c) «Convenzione SOLAS del 1974», la Convenzione internazionale per la sicurezza della vita umana in mare e i relativi protocolli ed emendamenti, nel testo vigente alla data di adozione della presente direttiva;d) «codice per le unità veloci (HSC Code)», il codice internazionale di sicurezza per le unità veloci (International Code for Safety of High Speed Craft) adottato dal Maritime Safety Committee dell'IMO con risoluzione MSC 36(63) del 20 maggio 1994, così come emendato alla data di adozione della presente direttiva;e) «servizio di linea», una serie di traversate effettuate da un traghetto ro-ro o da un'unità veloce da passeggeri in modo da assicurare il traffico fra i medesimi porti:1) in base ad un orario pubblicato, oppure2) con traversate tanto regolari o frequenti da costituire una serie sistematica evidente;f) «tratto di mare», un zona di mare così come definita all'articolo 4, paragrafo 2 della direttiva del Consiglio 98/. . ./CE relativa alle disposizioni e alle norme di sicurezza per le navi da passeggeri;g) «certificati», con riferimento ai traghetti ro-ro, un certificato di sicurezza per navi da passeggeri emesso a norma delle disposizioni della Convenzione SOLAS del 1974 oppure a norma della direttiva 98/. . ./CE relativa alle disposizioni e alle norme di sicurezza per le navi da passeggeri; con riferimento alle unità veloci da passeggeri, un certificato di sicurezza e una licenza di esercizio per unità veloci da passeggeri emessi ai sensi del codice per le unità veloci (HSC Code); sono parte integrante dei certificati l'elenco delle dotazioni e i certificati di esenzione pertinenti, ove applicabili;h) «certificato di esenzione», qualsiasi certificato emesso a norma delle regola I A/12, lettera a), punto vi) delle Convenzione SOLAS del 1974;i) «amministrazione dello Stato di bandiera», le autorità competenti dello Stato membro la cui bandiera il traghetto ro-ro o l'unità veloce è autorizzata a battere;j) «Stato ospite», lo Stato membro dai cui porti, o verso i cui porti un traghetto ro-ro o un'unità veloce da passeggeri effettua un servizio di linea;k) «viaggio internazionale», un viaggio dal porto di uno Stato membro a un porto situato al di fuori di quello Stato, o viceversa;l) «viaggio nazionale», un viaggio effettuato in tratti di mare da e verso lo stesso porto di uno Stato membro, o da un porto a un altro porto di uno Stato membro;m) «organismo riconosciuto», un organismo riconosciuto a norma dell'articolo 4 della direttiva 94/57/CE relativa alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime;n) «impresa di navigazione», un'impresa che eserciti uno o più traghetti ro-ro per i quali è stato rilasciato un documento di conformità a norma dell'articolo 5, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 3051/95 del Consiglio o un'impresa che eserciti unità veloci da passeggeri alla quale è stato rilasciato un documento di conformità ai sensi della regola IX/4 della Convenzione SOLAS del 1974, così come emendata alla data di adozione della presente direttiva;o) «codice delle inchieste sui sinistri marittimi», il «Code for investigation of marine casualties» adottato dall'assemblea dell'IMO con la risoluzione A.849(20) del 27 novembre 1997;p) «visita specifica», una visita eseguita dallo Stato ospite ai sensi dell'articolo 7;q) «ispettore qualificato», un pubblico funzionario o un'altra persona abilitata dalla competente autorità di uno Stato membro a eseguire le visite e i controlli preliminari al rilascio di certificati ed avente i requisiti di qualificazione e di indipendenza indicati nell'allegato VI;r) «carenza», una situazione accertata di inosservanza delle prescrizioni della presente direttiva.Articolo 3 Campo d'applicazione1. La presente direttiva si applica a tutti i traghetti ro-ro e le unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea da o verso un porto di uno Stato membro, indipendentemente dalla bandiera che battono, qualora siano adibiti a viaggi internazionali o nazionali in tratti di mare di classe A.2. Se è possibile in pratica, gli Stati membri hanno facoltà di applicare la presente direttiva ai traghetti ro-ro e alle unità veloci da passeggeri che navigano in tratti di mare diversi da quelli menzionati al paragrafo 1. In tal caso, le norme pertinenti si applicano a tutti i traghetti ro-ro e alle unità veloci da passeggeri soggette alle medesime condizioni di esercizio senza discriminazioni in base alla bandiera, alla nazionalità o al luogo in cui ha sede l'impresa di navigazione.Articolo 4 Applicazione1. Ogni Stato ospite provvede affinché tutte le imprese di navigazione che esercitino o intendano esercitare traghetti ro-ro o unità veloci da passeggeri si conformino alle disposizioni dell'articolo 6 e che le navi e unità veloci da esse gestite soddisfino i requisiti di cui all'articolo 5, quali condizioni per poter adibire i traghetti ro-ro o le unità veloci da passeggeri a servizi di linea da o verso uno o più porti situati sul suo territorio.2. Lo Stato ospite che, in sede di verifica ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1, abbia accertato l'osservanza delle disposizioni del paragrafo 1 deve darne conferma per iscritto all'impresa di navigazione e non può vietare alla stessa di adibire la nave o l'unità veloce al servizio di linea considerato, per motivi fondati sulla presente direttiva.3. Gli Stati ospiti vietano alle imprese di navigazione di adibire un traghetto ro-ro o un'unità veloce da passeggeri ad un servizio di linea da o verso uno o più porti situati sul loro territorio qualora:- non siano osservate le prescrizioni di cui agli articoli 5 e 6, oppure- non siano stati consultati dallo Stato di bandiera circa l'ammissibilità delle esenzioni concesse, come previsto dall'articolo 10, paragrafo 1, oppure- non siano eliminate le carenze constatate nell'ambito di una visita specifica ai sensi dell'articolo 7 in maniera giudicata soddisfacente dallo Stato ospite conformemente all'articolo 8, paragrafo 6, oppure- sussista uno dei motivi indicati nell'allegato II.4. Quando uno Stato ospite decide di vietare ad un'impresa l'esercizio di una determinata nave o unità veloce ai sensi del paragrafo 3, esso emette un provvedimento motivato che comunica all'impresa informandola del suo diritto di impugnare il provvedimento stesso. L'impugnazione non comporta la sospensione automatica del provvedimento.5. Gli Stati ospiti interessati allo stesso servizio di linea collaborano nell'applicazione delle disposizioni del presente articolo.Articolo 5 Prescrizioni cui devono conformarsi i traghetti ro-ro e le unità veloci da passeggeri1. I traghetti ro-ro e le unità veloci da passeggeri devono:a) essere muniti di certificati validi, rilasciati dall'amministrazione dello Stato di bandiera o da un organismo riconosciuto che operi per conto di quest'ultima;b) aver superato i controlli che condizionano il rilascio di certificati in conformità delle procedure e degli orientamenti applicabili allegati alla risoluzione A.746(18) dell'assemblea dell'IMO intitolata «Survey Guidelines under the harmonised system of survey and certification» (orientamenti per le visite eseguite in base al sistema armonizzato di vigilanza e certificazione), nella versione in vigore alla data di adozione della presente direttiva, oppure secondo procedure tese allo stesso scopo.2. I traghetti ro-ro e le unità veloci da passeggeri devono:a) essere conformi alle norme per la classificazione emesse o applicate da un organismo riconosciuto o a norme equivalenti riconosciute dall'amministrazione dello Stato di bandiera per quanto riguarda la costruzione e la manutenzione dello scafo, in macchinari, l'impianto elettrico e le apparecchiature di controllo;b) essere dotate di un dispositivo di registrazione dei dati di viaggio (VDR) destinato a fornire informazioni utili ai fini dell'inchiesta in caso di sinistro. Il VDR deve essere conforme alle norme tecniche contenute nella risoluzione A.861(20) dell'assemblea dell'IMO del 27 novembre 1997 ed essere sottoposto ai collaudi di cui alla norma CEI n. 61996. Tuttavia, i VDR destinati ad essere installati su traghetti ro-ro e unità veloci da passeggeri costruiti anteriormente all'adozione della presente direttiva, possono essere esentati dall'obbligo di conformità ad alcuni requisiti. Tali deroghe e le condizioni a cui esse sono subordinate saranno stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 12.3. I traghetti ro-ro devono soddisfare i requisiti specifici di stabilità adottati a livello regionale e notificati alla Commissione a norma della direttiva 83/189/CEE del Consiglio e le interpretazioni comuni che saranno eventualmente adottate con la procedura di cui all'articolo 12, qualora navighino in regioni soggette a tali regimi regionali.Articolo 6 Obblighi delle imprese di navigazione1. Le imprese di navigazione adottano le misure necessarie per assicurare l'applicazione delle prescrizioni specifiche contenute nell'allegato I della presente direttiva e forniscono prova allo Stato ospite interessato al servizio di linea della conformità alle disposizioni del presente paragrafo e dell'articolo 5, secondo la procedura di cui all'articolo 10, paragrafo 5.2. Nell'eventualità di un sinistro marittimo così come definito dal codice delle inchieste sui sinistri marittimi, le imprese di navigazione non possono ostacolare lo svolgimento dell'inchiesta, ovvero la partecipazione o la collaborazione alla stessa, da parte dello Stato ospite ovvero di un altro Stato membro che vi abbia interesse, né possono rifiutarsi di fornire a tali Stati le informazioni ricavate dal VDR del traghetto o dell'unità veloce coinvolti nel sinistro.3. Le imprese di navigazione devono informare gli Stati ospiti che, per quanto riguarda le navi o le unità veloci battenti la bandiera di uno Stato diverso da uno Stato membro, l'amministrazione dello Stato di bandiera considerato ha accettato l'impegno dell'impresa di navigazione a conformarsi alle prescrizioni imposte dagli Stati ospiti quali condizioni per l'esercizio di un servizio di linea da o verso uno o più porti situati sul loro territorio.Articolo 7 Verifica della documentazione comprovante la conformità1. Ogni Stato ospite verifica la validità della documentazione fornita a norma degli articoli 5 e 6, paragrafo 1, e sottopone il traghetto ro-ro o l'unità veloce da passeggeri a una visita specifica iniziale secondo le modalità indicate nell'allegato III al fine di accertarne la conformità alle condizioni per l'esercizio di un servizio di linea da o verso uno o più porti situati sul suo territorio.2. La verifica della validità della documentazione comprovante la conformità alle disposizioni degli articoli 5 e 6, paragrafo 1 e la visita specifica iniziale menzionata al paragrafo 1 devono essere eseguite prima che il traghetto ro-ro o l'unità veloce sia adibita ad un servizio di linea, oppure entro dodici mesi dalla data indicata all'articolo 15, paragrafo 1, nel caso in cui a tale data la nave o l'unità veloce sia già adibita ad un servizio di linea da o verso porti degli Stati membri.Qualora un traghetto ro-ro o un'unità veloce da passeggeri, già adibito ad un servizio di linea per il quale l'impresa di navigazione abbia ottenuto conferma dallo Stato ospite interessato della sussistenza dei prescritti requisiti di conformità, debba essere adibito ad un altro servizio di linea che interessi un altro Stato ospite, quest'ultimo tiene debito conto delle conferme già emesse per la nave o l'unità veloce considerata. Se quest'ultimo Stato ospite è soddisfatto delle conferme precedenti e le condizioni per l'esercizio dei servizi di linea considerati sono le stesse, tale Stato più dispensare la nave o l'unità veloce dalla visita specifica iniziale prima che essa sia adibita al nuovo servizio di linea.3. Gli Stati ospiti inoltre sottopongono i traghetti ro-ro e le unità veloci da passeggeri a una visita specifica iniziale in conformità degli orientamenti per le visite specifiche iniziali stabiliti dall'allegato III, ogni volta che essi subiscano riparazioni, modificazioni o innovazioni importanti oppure qualora sia intervenuto un cambiamento di gestione o di bandiera, o un passaggio di classe.4. Oltre alle visite iniziali, devono essere eseguite due visite specifiche occasionali in conformità degli orientamenti stabiliti dall'allegato III durante il periodo di validità dei certificati. Almeno una delle visite occasionali deve essere eseguita nel corso di una traversata di linea effettuata dal traghetto ro-ro o dall'unità veloce da passeggeri.5. I traghetti ro-ro e le unità veloci da passeggeri che hanno superato con esito positivo le visite specifiche eseguite dallo Stato ospite o dagli Stati ospiti interessati devono essere esentati da tale Stato ospite o Stati ospiti dalle visite estese ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 4, della direttiva 95/21/CE e dalle visite estese in ragione della loro appartenenza alla categoria delle navi da passeggeri di cui all'allegato V, punto 3, come previsto dall'articolo 7, paragrafo 1 della direttiva 95/21/CE.Articolo 8 Procedure per le visite specifiche1. Le amministrazioni di due o più Stati ospiti interessati alla visita specifica di una stessa nave o unità veloce collaborano tra loro. Le visite specifiche devono essere eseguite da un gruppo di ispettori qualificati dello Stato ospite o degli Stati ospiti interessati. In caso di visita specifica iniziale, il gruppo deve comprendere anche un ispettore di un organismo riconosciuto. Il gruppo di ispettori accerta, in base al suo giudizio tecnico, che il traghetto ro-ro o l'unità veloce da passeggeri soddisfi i requisiti degli articoli 5 e 6, paragrafo 1, tenendo conto degli orientamenti di cui all'allegato V. Il gruppo comunica le carenze rilevate alle amministrazioni degli Stati ospiti.2. Su richiesta dell'impresa di navigazione, gli Stati ospiti invitano l'amministrazione dello Stato bandiera, quando questo non è uno Stato ospite, a inviare un proprio rappresentante ad assistere alle visite specifiche previste dalla presente direttiva.3. Nella programmazione di una visita iniziale, gli Stati ospiti tengono debito conto dei piani operativi e di manutenzione della nave o dell'unità veloce.4. Le risultanze delle visite specifiche sono riportate in una relazione il cui modello sarà stabilito secondo la procedura di cui all'articolo 12.5. In caso di persistente disaccordo tra Stati ospiti circa la conformità alle prescrizioni degli articoli 5 e 6, paragrafo 1, l'amministrazione di ogni Stato ospite interessato alla visita iniziale, notifica immediatamente alla Commissione i motivi di tale disaccordo.Entro un mese la Commissione, salvo il caso in cui le venga comunicato che gli Stati membri in questione hanno raggiunto un accordo, avvia la procedura per l'assunzione di una decisione ai sensi dell'articolo 12.6. Qualora si rilevino carenze, gli Stati ospiti impongono all'impresa di navigazione di adottare le misure necessarie per eliminarle immediatamente o entro un congruo termine appositamente fissato, se da esse non deriva immediato pericolo per la sicurezza della nave o dell'unità veloce, dell'equipaggio o dei passeggeri. Dopo l'eliminazione delle carenze lo Stato ospite interessato verifica che esse siano state eliminate in maniera soddisfacente e, in caso contrario, vieta la navigazione del traghetto ro-ro o dell'unità veloce ai sensi all'articolo 4, paragrafo 3.Articolo 9 Inchieste relative ai sinistri1. Ogni Stato membro emette le disposizioni che secondo il proprio ordinamento giuridico gli consentano o consentano a qualsiasi altro Stato membro che vi abbia interesse di condurre, partecipare o collaborare alle inchieste sui sinistri marittimi occorsi ai traghetti ro-ro o alle unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea da e verso porti situati sul suo territorio, in relazione ai quali sia chiamato a esercitare i compiti di cui alla presente direttiva.2. Gli Stati membri, che conducono, cooperano o partecipano a tali inchieste, provvedono affinché esse si concludano nella maniera più efficiente e nel più breve tempo possibile, tenendo conto delle disposizioni del codice delle inchieste sui sinistri marittimi.3. Le relazioni redatte in esito alle inchieste sono rese pubbliche e notificate alla Commissione.Articolo 10 Misure di accompagnamento1. Gli Stati membri che rilasciano o riconoscono un certificato di esenzione collaborano con lo Stato ospite o con l'amministrazione dello Stato di bandiera interessati per risolvere qualsiasi disaccordo circa l'ammissibilità delle esenzioni prima che sia eseguita la visita specifica iniziale.2. Gli Stati membri istituiscono gli opportuni sistemi di assistenza alla navigazione da terra e gli altri sistemi d'informazione idonei a fornire assistenza ai traghetti ro-ro e alle unità veloci da passeggeri in modo che il servizio di linea o la parte di servizio di linea soggetta alla loro potestà sia effettuata in condizioni di sicurezza.3. Ai traghetti ro-ro e alle unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea da e verso porti situati negli Stati membri deve essere assegnato un numero di individuazione conformemente al sistema di individuazione delle navi adottato con la risoluzione A.600(15) dell'IMO.4. Ogni Stato membro trasmette regolarmente alla Commissione i dati aggiornati indicati nell'allegato IV riguardanti i traghetti ro-ro e le unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea da o verso porti situati sul suo territorio. Se due o più Stati ospiti sono interessati al medesimo servizio di linea, i dati possono essere trasmessi da uno solo degli Stati ospiti.5. Gli Stati membri istituiscono e mantengono, in conformità dell'ordinamento nazionale, procedure idonee a consentire:- la rapida esecuzione della verifica della documentazione comprovante la conformità e l'organizzazione della visita specifica iniziale menzionata all'articolo 7;- l'imposizione del divieto alle imprese di navigazione di adibire i traghetti ro-ro e le unità veloci da passeggeri a servizi di linea da o verso uno o più porti situati sul loro territorio a norma dell'articolo 4, paragrafo 3;- l'esercizio del diritto di impugnazione spettante alle imprese di navigazione in virtù dell'articolo 4, paragrafo 4.6. Gli Stati membri assicurano che le imprese di navigazione che esercitano traghetti ro-ro e unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea da o verso porti situati sul loro territorio siano in grado di mantenere e attuare un sistema integrato di pianificazione per i casi di emergenza a bordo. A tal fine gli Stati membri utilizzano la disciplina contenuta nella risoluzione A.852(20) dell'assemblea dell'IMO, intitolata «Guidelines for a structure of an integrated system of contingency planning» (orientamenti per la strutturazione di un sistema integrato di emergenza). Quando due o più Stati membri sono interessati, in quanto Stati ospiti, al medesimo servizio di linea, essi stabiliscono di comune accordo un piano per le varie rotte.7. Gli Stati membri si adoperano per collaborare pienamente, nella loro funzione di Stati ospiti, con l'amministrazione dello Stato di bandiera preliminarmente al rilascio di una licenza di esercizio per unità veloci da passeggeri ai sensi del paragrafo 1.9.3 del codice per le unità veloci. Essi provvedono affinché siano imposte e mantenute in vigore tutte le restrizioni all'esercizio della navigazione richieste dalla situazione locale per tutelare la fauna, le risorse naturali e le attività costiere e adottano i provvedimenti necessari per garantire l'effettiva applicazione di tali restrizioni.Articolo 11 Misure di sostegno1. La Commissione istituisce e gestisce una base di dati contenente tutti i dati forniti dagli Stati membri a norma dell'articolo 10, paragrafo 4. Tutte le amministrazioni degli Stati di bandiera e degli Stati ospiti interessati hanno accesso a tali dati. Le imprese che esercitano traghetti ro-ro o unità veloci da passeggeri contemplate dalla presente direttiva e chiunque altro abbia interesse nell'esercizio dei traghetti ro-ro o delle unità veloci da passeggeri potranno accedere a tali dati alle condizioni che saranno stabilite in conformità della procedura di cui all'articolo 12.2. Gli Stati membri informano i paesi terzi che hanno funzioni di Stato di bandiera, o funzioni simili a quelle di Stato ospite relativamente a traghetti ro-ro o unità veloci da passeggeri soggette alla presente direttiva e operanti tra un porto di uno Stato membro e un porto di uno Stato terzo, delle prescrizioni imposte dalla presente direttiva alle imprese di navigazione che esercitano servizi di linea da o verso un porto della Comunità.Articolo 12 Comitato di regolamentazioneLa Commissione è assistita dal comitato istituito dall'articolo 12, paragrafo 1 della direttiva 93/75/CEE. Il comitato opera secondo la procedura prevista ai paragrafi 2 e 3 del citato articolo 12.Articolo 13 Procedura di modificaLa presente direttiva può essere modificata secondo la procedura prevista all'articolo 12 al fine di adeguare gli allegati in funzione delle modificazioni delle convenzioni e degli atti legislativi comunitari pertinenti menzionati nella presente direttiva, dell'entrata in vigore di nuove normative comunitarie e di ogni risoluzione dell'IMO che sarà ritenuta importante ai fini dell'istituzione o del miglioramento del regime stabilito dalla presente direttiva.Articolo 14 SanzioniGli Stati membri istituiscono un sistema di sanzioni per violazione delle disposizioni nazionali adottate ai sensi della presente direttiva e prendono tutti i provvedimenti necessari per assicurarne l'applicazione. Tali sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.Articolo 15 Attuazione1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° gennaio 2000 e ne informano immediatamente la Commissione.Le disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 2, lettera b), si applicano allo scadere del trentesimo mese successivo alla pubblicazione della norma CEI n. 61996 (oppure entro il 1° gennaio 2002, se quest'ultima data sarà posteriore alla prima).2. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della loro pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.3. Gli Stati membri comunicano immediatamente alla Commissione il testo delle disposizioni che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva. La Commissione ne informa gli altri Stati membri.Articolo 16 Entrata in vigoreLa presente direttiva entra i vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 17 DestinatariGli Stati membri e la Commissione sono destinatari delle presente direttiva.(1) GU C 379 del 31.12.1994, pag. 8.(2) GU L 157 del 7.7.1995, pag. 1.(3) GU L 319 del 12.12.1994, pag. 20.(4) GU L 247 del 5.10.1993, pag. 19.ALLEGATO I PRESCRIZIONI SPECIFICHE PER LE IMPRESE DI NAVIGAZIONE (menzionate all'articolo 6, paragrafo 1) Le imprese provvedono affinché a bordo dei traghetti ro-ro e delle unità veloci da passeggeri da loro gestiti:- siano fornite al comandante adeguate informazioni circa i sistemi di assistenza alla navigazione da terra e gli altri sistemi di informazione disponibili che possono essere utili ai fini di una sicura conduzione prima della partenza della nave o dell'unità veloce e il comandante partecipi ai sistemi di assistenza alla navigazione e di informazione istituiti dagli Stati membri;- siano applicate le pertinenti disposizioni dei paragrafi da 2 a 6 della circolare MSC Cir. 699 intitolata «Revised Guidelines for Passenger Safety Instructions» (orientamenti riveduti per le istruzioni sulla sicurezza dei passeggeri);- sia affissa in luogo visibile una tabella che indichi l'ordinamento del lavoro a bordo e contenga almeno i seguenti elementi:a) l'orario di servizio in navigazione e in porto;b) l'orario di lavoro massimo consentito e il periodo minimo di riposo previsto;- non sia impedito al comandante di assumere qualsiasi decisione che egli reputi necessaria secondo il suo giudizio professionale ai fini della sicurezza della navigazione e delle operazioni, in particolare in caso di maltempo e di mare agitato;- il comandante tenga un registro delle attività di navigazione e dei sinistri che incidono sulla sicurezza della navigazione;- qualsiasi danno o deformazione dei portelloni a fasciame e delle adiacenti lamiere dello scafo che possa compromettere l'integrità del traghetto o dell'unità veloce e qualsiasi avaria dei sistemi di chiusura di tali portelloni sia immediatamente riportata all'amministrazione dello Stato di bandiera e a quella dello Stato ospite e tempestivamente riparata in maniera giudicata soddisfacente dalle stesse;- sia messo a disposizione prima della partenza del traghetto ro-ro o dell'unità veloce da passeggeri un piano di viaggio aggiornato. Nell'elaborazione del piano di viaggio si deve tener conto delle indicazioni contenute nella risoluzione MSC . . .(70) intitolata «Guidelines on voyage planning» (orientamenti per la pianificazione del viaggio);- siano comunicate alle persone anziane o disabili che si trovano a bordo informazioni generali sui servizi e sull'assistenza a loro disposizione, nella forma più adatta per le persone ipovedenti.ALLEGATO II MOTIVI AGGIUNTIVI CHE GIUSTIFICANO L'IMPOSIZIONE DEL DIVIETO ALLE IMPRESE DI NAVIGAZIONE DI ESERCITARE UN TRAGHETTO RO-RO O UN'UNITÀ VELOCE DA PASSEGGERI (menzionati all'articolo 4, paragrafo 3) Accertato inadempimento degli obblighi derivanti dai seguenti atti legislativi:- direttiva 93/75/CEE del Consiglio e successive modificazioni, oppure- direttiva 94/58/CE del Consiglio e successive modificazioni, oppure- regolamento (CE) n. 3051/95 del Consiglio e successive modificazioni.ALLEGATO III ORIENTAMENTI PER L'ESECUZIONE DELLE VISITE SPECIFICHE (menzionati all'articolo 7) 1. La visita specifica iniziale è volta ad accertare l'adempimento degli obblighi di legge, in particolare per quanto riguarda il carico, la stabilità, la protezione contro gli incendi, il numero massimo di passeggeri, i dispositivi di salvataggio e il trasporto di merci pericolose e a tal fine deve includere come minimo il controllo dei seguenti elementi, in quanto applicabili:- l'avviamento del generatore di emergenza;- l'ispezione del sistema d'illuminazione di emergenza;- l'ispezione della fonte di emergenza di alimentazione di energia per gli impianti radio;- la prova dell'impianto di altoparlanti;- un'esercitazione antincendio che includa la dimostrazione della capacità di utilizzare gli equipaggiamenti da vigile del fuoco;- il funzionamento della pompa antincendio di emergenza con due tubolature collegate all'unità principale in funzione;- la prova dei dispositivi di emergenza di intercettazione a distanza delle pompe per l'alimentazione di combustibile alle caldaie e ai motori principali e ausiliari e dei dispositivi di arresto a distanza dei ventilatori;- la prova dei dispositivi di comando locale e a distanza della chiusura delle saracinesche tagliafuoco;- la prova degli impianti di rilevazione e di segnalazione di incendi;- la prova della perfetta chiusura delle porte tagliafuoco;- il funzionamento delle pompe di sentina;- la chiusura delle porte stagne situate nelle paratie mediante i dispositivi di comando locale e a distanza;- un'esercitazione che dimostri familiarità da parte dei membri dell'equipaggio con il piano di controllo delle avarie;- la messa a mare di almeno un battello di emergenza e un'imbarcazione di salvataggio, la prova dei loro organi di propulsione e di governo e il recupero di tali mezzi di salvataggio inclusa a loro messa in posizione a bordo;- il controllo dell'inventario di tutti i mezzi di salvataggio e i battelli di emergenza;- la prova dei mezzi di governo principali e dei mezzi di governo ausiliari della nave o dell'unità veloce.La visita specifica iniziale comprende l'accertamento della conformità della costruzione e dello stato di manutenzione dello scafo, dei macchinari e degli impianti elettrici e di controllo alle norme per la classificazione emesse o applicate da organismi riconosciuti. In ogni visita specifica successiva è accertata la persistenza di tale conformità.2. Le visite specifiche comprendono, ove sia necessario, le prove menzionate al punto 1 e includono la verifica del previsto sistema di manutenzione a bordo previsto.Le visite specifiche vertono sul controllo della dimestichezza dei membri dell'equipaggio con le procedure di sicurezza e di emergenza, la manutenzione, la composizione dell'equipaggio, le modalità di lavoro, la sicurezza dei passeggeri, il servizio di coperta, le operazioni di carico e le operazioni relativi ai veicoli e dell'efficienza delle relative funzioni. Va accertato che i marittimi siano in grado di comprendere e, se necessario, di impartire ordini e istruzioni e di rispondere nella lingua comune di lavoro indicata dal giornale di bordo. Devono essere controllati i documenti attestanti che i membri dell'equipaggio hanno effettuato con esito positivo un apposito addestramento, in particolare per quanto riguarda:- la gestione della folla;- la dimestichezza con le procedure e gli equipaggiamenti;- la sicurezza, per il personale demandato ad occuparsi della sicurezza dei passeggeri nei compartimenti loro riservati, in particolare delle persone anziane e disabili, in caso di emergenza;- la gestione delle situazioni di crisi e comportamento umano.La visita specifica comprende una valutazione della fatica e la verifica che i turni di lavoro non siano tali da sovraffaticare il personale, in particolare quello addetto ai servizi di guardia. A tal fine, vanno controllati gli orari dei turni di guardia che devono essere coperti per verificare che siano rispettati i tempi minimi di riposo.3. All'atto del controllo dei certificati attestanti le competenze dei membri dell'equipaggio, i certificati rilasciati da Stati terzi sono riconosciuti solo se conformi all'articolo 9, paragrafo 3 della direttiva 94/58/CE del Consiglio e successive modificazioni, sempreché tali Stati figurino nella lista bianca dell'IMO.4. L'allegato V contiene una serie di orientamenti per l'esecuzione delle visite specifiche da parte di ispettori qualificati.ALLEGATO IV INFORMAZIONI CHE DEVONO ESSERE COMUNICATE ALLA COMMISSIONE (menzionate all'articolo 10, paragrafo 4) Nome della naveBandieraProprietarioImpresa di navigazioneNumero di identificazione IMOSigle, marchi e notazioni di classificazione e numero di iscrizione nel registro navale dell'istituto di classificazioneInformazioni sui certificati prescritti da leggi e regolamenti (date, validità, esenzioni)Relazioni sulle visite eseguite dallo Stato di bandiera e dagli istituti di classificazioneRelazioni sulle visite specificheQualifiche dell'equipaggioLimiti dell'abilitazione alla navigazioneRelazione sulle carenze rilevate e sui fermi disposti ai sensi della direttiva 95/21/CE del ConsiglioALLEGATO V ORIENTAMENTI PER L'ESECUZIONE DELLE VISITE SPECIFICHE DA PARTE DEGLI ISPETTORI QUALIFICATI (menzionati all'articolo 8, paragrafo 1) 1. Informazioni relative ai passeggeri Verificare i mezzi utilizzati per assicurare che non sia superato il numero massimo di passeggeri che la nave è abilitata a trasportare; la conformità alla normativa e l'efficienza del sistema di registrazione delle informazioni sui passeggeri; il modo in cui le informazioni sul numero totale dei passeggeri sono trasmesse al comandante e, ove opportuno, il metodo per includere nel numero totale di passeggeri del viaggio di ritorno i passeggeri che effettuano una traversata di andata e ritorno senza scendere a terra.2. Informazioni relative al carico e alla stabilità Verificare che siano istallati e adibiti misuratori di immersione affidabili; che siano adottate misure atte ad assicurare che la nave non sia sovraccarica e che la linea di galleggiamento di compartimentazione non sia sommersa; che sia correttamente effettuata la valutazione del carico e della stabilità; che nei casi previsti dalla legge siano pesati i veicoli adibiti al trasporto merci e gli altri carichi e che i relativi dati siano trasmessi alla nave ai fini della valutazione del carico e della stabilità; che i piani di controllo delle avarie siano tenuti affissi e che gli ufficiali della nave siano in possesso di libretti di istruzioni sul controllo delle avarie.3. Sicurezza della nave ai fini della navigazione Verificare la procedura di controllo dell'adempimento di tutte le precauzioni necessarie per la sicurezza della nave prima della partenza, che deve includere l'obbligo di riportare espressamente l'avvenuta chiusura di tutte le porte stagne e le porte stagne alle intemperie; verificare che tutte le porte sul ponte destinato al trasporto degli autoveicoli siano chiuse prima della partenza della nave oppure che restino aperte solo il tempo strettamente necessario per consentire la chiusura della celata prodiera; verificare i dispositivi di chiusura dei portelli di prua, di poppa e laterali; verificare che siano installati indicatori luminosi e un sistema di telecamere che consenta di controllare lo stato delle porte dal ponte di comando. Qualunque difetto di funzionamento degli indicatori luminosi, in particolare degli interruttori delle porte, deve essere individuato ed annotato.4. Avvertenze di sicurezza Verificare che le usuali avvertenze di sicurezza e le istruzioni e indicazioni sulle procedure di emergenza siano comunicate nella forma e nella lingua, o nelle lingue, adatte; che le usuali avvertenze di sicurezza siano comunicate all'inizio del viaggio e siano udibili in tutti i compartimenti riservati al pubblico, ivi compresi i ponti aperti ai quali i passeggeri hanno accesso.5. Giornale di bordo Esaminare il giornale di bordo per accertare che sia annotata la chiusura dei portelli di prua e di poppa e delle altre porte stagne e resistenti alle intemperie, le prove delle porte stagne di compartimentazione, le prove dei mezzi di governo, ecc. Controllare anche che siano annotati i dati relativi all'immersione, al bordo libero e alla stabilità, nonché la lingua comune dell'equipaggio.6. Merci pericolose Verifica che ogni carico di merci pericolose o inquinanti sia trasportano in modo conforme alle leggi e ai regolamenti applicabili e, in particolare, che sia prevista la compilazione di una dichiarazione concernente le merci pericolose o inquinanti ed unitamente ad un contrassegno o ad un piano di stivaggio che indichi la loro posizione a bordo; che sia consentito il carico di tali merci sulle navi da passeggeri e che le merci pericolose o inquinanti siano debitamente contrassegnate, etichettate, stivate, fissate e segregate.Verificare che gli autoveicoli che trasportano merci pericolose o inquinanti siano adeguatamente contrassegnati e fissati; che, qualora siano trasportate merci pericolose, una copia del relativo contrassegno o piano di stivaggio sia disponibile a terra; che il comandante conosca gli obblighi di segnalazione previsti dalla direttiva 93/75/CEE e successive modifiche, le istruzioni sulle procedure di emergenza da seguire e sull'assistenza di pronto soccorso da prestare in caso di sinistro marittimo in cui siano coinvolte merci pericolose o sostanze inquinanti; che l'impianto di ventilazione dei ponti destinati al trasporto dei veicoli sia costantemente in funzione, che la ventilazione sia aumentata quando i motori dei veicoli sono accesi e che sia provvisto un dispositivo che segnali sul ponte di comando che l'impianto di ventilazione sul ponte per gli autoveicoli è funzionante.7. Fissaggio degli autoveicoli adibiti al trasporto merci Verificare il sistema con cui sono fissati gli autoveicoli (per esempio mediante stivaggio in blocchi o rizzaggio dei singoli veicoli); verificare che vi siano punti di attacco sufficienti a disposizione; le sistemazioni per il fissaggio degli autoveicoli adibiti al trasporto merci in condizioni o in previsione di maltempo; l'eventuale metodo di fissaggio degli autobus e dei motocicli. Accertare che la nave sia dotata di un manuale per il fissaggio del carico.8. Ponti adibiti al trasporto degli autoveicoli Verificare che i locali di categoria speciale e i locali da carico ro-ro siano costantemente sorvegliati oppure controllati mediante telecamere in modo da rilevare eventuali spostamenti degli autoveicoli in caso di maltempo e l'ingresso non autorizzato di passeggeri. Verificare che le porte tagliafuoco e le entrate siano tenute chiuse e che siano esposti segnali di divieto ai passeggeri di accedere ai ponti o rimanervi per gli autoveicoli mentre la nave è in navigazione.9. Chiusura delle porte stagne Verificare che sia seguita la procedura di chiusura delle porte stagne di compartimentazione stabilita dalle istruzioni operative della nave; che siano regolarmente effettuate le prove prescritte; che il dispositivo di manovra delle porte stagne sul ponte di comando sia posizionato, per quanto possibile, sul comando «locale»; che le porte siano tenute chiuse in caso di visibilità limitata o di pericolo; che all'equipaggio siano impartite istruzioni sulla corretta manovra delle porte e che esso sia consapevole dei potenziali pericoli di una manovra errata.10. Ronde antincendio Verificare che sia mantenuto un servizio di ronda efficiente che consenta di rilevare tempestivamente ogni inizio di incendio. Le ronde devono includere il controllo dei locali di categoria speciale in cui non siano installati impianti fissi di rilevamento e di segnalazione di incendi, tenendo conto del fatto che tali locali possono essere sorvegliati come indicato al paragrafo 8.11a. Comunicazioni in caso di emergenza Verificare che secondo il ruolo di appello vi sia un numero sufficiente di membri dell'equipaggio demandati ad assistere i passeggeri in caso di emergenza e che essi siano facilmente identificabili e in grado di comunicare con i passeggeri in una situazione di emergenza, tenuto conto di uno o più dei seguenti fattori, secondo le circostanze:a) la lingua o le lingue più adatte in funzione delle nazionalità prevalenti dei passeggeri trasportati su una determinata rotta;b) la probabilità che la capacità di fornire istruzioni basilari in lingua inglese usando un vocabolario elementare possa servire per comunicare con i passeggeri che necessitano di assistenza a prescindere dall'esistenza di una lingua comune tra i membri dell'equipaggio e i passeggeri;c) l'eventuale necessità di comunicare in altri modi durante un'emergenza (per esempio, mediante dimostrazione, segnali gestuali, indicazione del posto dove si trovano le istruzioni, dei punti di raccolta, dei dispositivi di salvataggio o dei percorsi di evacuazione quando la comunicazione verbale non è praticabile);d) il grado di completezza delle istruzioni di sicurezza previamente impartite ai passeggeri nella loro madrelingua;e) le lingue in cui le avvertenze di sicurezza possono essere comunicate durante un'emergenza o un'esercitazione per impartire direttive essenziali ai passeggeri e aiutare l'equipaggio nelle funzioni di assistenza ai passeggeri.11b. Lingua di lavoro comune tra i membri dell'equipaggio Verificare che sia stabilita una lingua di lavoro che assicuri l'efficienza del comportamento dell'equipaggio nelle situazioni di emergenza e che tale lingua di lavoro sia annotata nel giornale di bordo della nave.12. Dotazione di sicurezza Verificare che i mezzi di salvataggio e le dotazioni antincendio, incluse le porte tagliafuoco e gli altri impianti fissi di protezione contro gli incendi, immediatamente ispezionabili, siano mantenuti in buono stato; che i piani per la difesa contro gli incendi siano tenuti affissi o che gli ufficiali della nave siano in possesso di libretti contenenti istruzioni equivalenti; che i giubbotti di salvataggio siano stivati in maniera adeguata e che siano facilmente identificabili i posti in cui sono stivati quelli per bambini; che il carico di veicoli non ostacoli il funzionamento delle dotazioni antincendio, dei dispositivi di arresto di emergenza, delle valvole di scarico a mare di ombrinale, ecc. collocati sui ponti per gli autoveicoli.13. Strumenti nautici e installazioni radio Verificare che siano funzionanti gli strumenti nautici e le installazioni radio, incluse le apparecchiature EPIRB.14. Illuminazione di emergenza supplementare Verificare che sia installato un impianto fisso di illuminazione di emergenza supplementare nei casi previsti dalla legge e che le avarie di tale impianto siano registrate.15. Mezzi di sfuggita Verificare che i mezzi di sfuggita siano contrassegnati e illuminati attraverso un impianto alimentato sia dal generatore principale che da quello di emergenza, in conformità delle norme applicabili; che siano prese misure per mantenere sgombri dagli autoveicoli i percorsi e i mezzi di sfuggita situati sui ponti per gli autoveicoli; che le uscite, in particolare quelle dai negozi duty-free, che siano state trovate ostruite da merci in eccesso, siano tenute sgombre.16. Manuale operativo Accertare che il comandante e tutti gli ufficiali superiori dispongano di una copia del manuale operativo e che siano disponibili altre copie per tutti i membri dell'equipaggio. Accertare che siano elencati tutti i controlli da effettuare prima della partenza e prima di altre operazioni.17. Pulizia dei locali macchine Verificare che sia mantenuta la pulizia nei locali macchine secondo le procedure di manutenzione.18. Eliminazione dei rifiuti Verificare se i sistemi di trattamento e di eliminazione dei rifiuti sono soddisfacenti.19. Piano di manutenzione Tutte le imprese di navigazione devono avere un sistema permanente di manutenzione con un piano di manutenzione specifico per ogni elemento connesso alla sicurezza, incluse i portelli di poppa e di prua e le aperture laterali, i relativi sistemi di chiusura, che comprenda anche la manutenzione dei locali macchine e delle dotazioni di sicurezza. I piani devono prevedere il controllo periodico di tutti gli elementi, in modo da mantenere i livelli di sicurezza più elevati. Devono essere previste procedure per la registrazione delle avarie e della conferma dell'avvenuta riparazione delle stesse entro un dato termine. Il controllo periodico del funzionamento dei sistemi di chiusura dei portelli di prua esterni ed interni deve includere gli indicatori, i dispositivi di sorveglianza, tutte le bocchette di scarico nello spazio tra la celata prodiera e il portello interno e, in particolare, i meccanismi di chiusura e i relativi sistemi idraulici.20. Controlli da effettuare nel corso di un viaggio Nel corso di un viaggio verificare che la nave non sia sovraffollata, che vi sia disponibilità di posti a sedere e che i passaggi, le scale e le uscite di emergenza non siano ingombrati da passeggeri privi di posto a sedere o da bagagli. Verificare che il ponte dei veicoli sia evacuato dai passeggeri prima della partenza della nave e che i passeggeri non possano più accedervi fino al momento immediatamente precedente l'attracco.ALLEGATO VI REQUISITI DI QUALIFICAZIONE E INDIPENDENZA DEGLI ISPETTORI QUALIFICATI [menzionati all'articolo 2, lettera q)] 1. Gli ispettori qualificati devono essere abilitati ad eseguire le visite specifiche di cui all'articolo 7 dalle competenti autorità degli Stati membri.2. Gli ispettori qualificati devono:- aver prestato almeno un anno di servizio presso una competente autorità di uno Stato membro rivestendo la qualifica di ispettore dello Stato di bandiera addetto alle funzioni di vigilanza e certificazione in conformità della Convenzione SOLAS del 1974, e- essere in possesso di:a) un certificato di qualifica professionale di comandante, che abiliti il titolare al comando di navi di 1 600 o più TSL (vedi regola II/2 STCW), oppureb) un certificato di qualifica di primo ufficiale di macchina, che abiliti il titolare ad esercitare tali funzioni a bordo di una nave il cui apparato motore principale abbia una potenza pari o superiore a 3 000 KW (vedi regola III/2 STCW), oppurec) aver superato in uno Stato membro l'esame di abilitazione alla qualifica di architetto navale, ingegnere meccanico o ingegnere in materie attinenti al settore marittimo ed aver lavorato, in tale funzione, per almeno cinque anni.Gli ispettori qualificati menzionati alle lettere a) e b) devono aver prestato servizio a bordo per almeno cinque anni in qualità di ufficiali di coperta e ufficiali di macchina, rispettivamente.Alternativamente, gli ispettori qualificati devono:- possedere un diploma universitario pertinente o un diploma di formazione equivalente, ottenuto in uno Stato membro, oppure- avere seguito corsi formazione ed ottenuto un diploma presso una scuola per ispettori addetti al controllo della sicurezza in uno Stato membro, e- aver prestato servizio per almeno due anni presso un'autorità competente di uno Stato membro, rivestendo la qualifica di ispettore dello Stato di bandiera addetto alle funzioni di vigilanza e certificazione in conformità della Convenzione SOLAS del 1974.3. Gli ispettori qualificati devono essere in grado di comunicare oralmente e per iscritto con la gente di mare nella lingua più comunemente utilizzata nella navigazione.4. Gli ispettori qualificati devono avere una conoscenza adeguata delle disposizioni della Convenzione SOLAS del 1974 e delle procedure previste dalla presente direttiva.5. Gli ispettori qualificati incaricati di eseguire le visite specifiche non devono avere interessi economici nell'impresa di navigazione interessata, né in altre imprese di navigazione che esercitino servizi di linea da e verso lo Stato ospite interessato, né nei traghetti ro-ro o nelle unità veloci da passeggeri sottoposte alle visite; gli ispettori qualificati non possono essere dipendenti, né possono eseguire lavori per conto di organismi internazionali che eseguono visite di classificazione o altre visite previste da leggi e regolamenti, o rilasciano certificati a tal fine.DECISIONE n. . . ./. . . DEL COMITATO MISTO SEE del . . . che modifica l'allegato XIII (trasporti) dell'accordo SEE IL COMITATO MISTO SEE,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, modificato dal protocollo di adattamento dell'accordo sullo Spazio economico europeo, in seguito denominato «accordo», in particolare l'articolo 98,considerando che l'allegato XIII dell'accordo è stato modificato dalla decisione n. 8/96 del Comitato misto SEE (1);considerando che la direttiva 98/. . ./CE del Consiglio, del . . . 1998, concernente le condizioni per l'esercizio di traghetti roll-on/roll-off e unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea nella Comunità (2) deve essere incorporata nell'accordo,DECIDE:Articolo 1Il punto seguente è inserito dopo il punto 56.c [regolamento (CE) n. 3051/95 del Consiglio]:«56.d 395 L . . . Direttiva 98/. . ./CE del Consiglio, del . . ., concernente le condizioni per l'esercizio di traghetti roll-on/roll-off e unità veloci da passeggeri adibiti a servizi di linea nella Comunità (GU L . . . del . . . 1998, pag. . . .)».Articolo 2I testi della direttiva 98/. . ./CE in lingua islandese e norvegese allegati alle rispettive versioni linguistiche della presente decisione fanno fede.Articolo 3La presente decisione entra in vigore il . . ., a condizione che siano state fatte al comitato misto SEE tutte le notifiche previste dall'articolo 103, paragrafo 1 dell'accordo.Articolo 4La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.(1) GU L 102 del 25.4.1996, pag. 51.(2) GU L . . . del . . ., pag. . . ..