CELEX: C2007/042/23
Language: it
Date: 2007-02-24 00:00:00
Title: Causa C-516/06 P: Ricorso proposto il 20 dicembre 2006 dalla Commissione delle Comunità europee avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Prima Sezione), 27 settembre 2006 causa T-153/04, Ferriere Nord SpA/Commissione delle Comunità europee

24.2.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 42/14
            
         Ricorso proposto il 20 dicembre 2006 dalla Commissione delle Comunità europee avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Prima Sezione), 27 settembre 2006 causa T-153/04, Ferriere Nord SpA/Commissione delle Comunità europee
   (Causa C-516/06 P)
   (2007/C 42/23)
   Lingua processuale: l'italiano
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: V. Di Bucci e F. Amato, agenti)
   
      Altra parte nel procedimento: Ferriere Nord SpA
   Conclusioni
   
               —
            
            
               Annullare la sentenza impugnata, nella parte in cui dichiara ricevibile il ricorso d'annullamento proposto dalla società Ferriere Nord contro la lettera della Commissione del 5 febbraio 2004 e contro il fax della Commissione del 13 aprile 2004;
            
         
               —
            
            
               Dichiarare irricevibile e dunque respingere il ricorso d'annullamento proposto in primo grado dalla società Ferriere Nord contro gli atti controversi;
            
         
               —
            
            
               Condannare la società Ferriere Nord alle spese di entrambi i gradi di giudizio.
            
         Motivi e principali argomenti
   Nella parte in cui dichiara ricevibile il ricorso presentato in primo grado, la sentenza del Tribunale di primo grado del 27 settembre 2006 nella causa T-153/04, Ferriere Nord S.p.A./Commissione delle Comunità europee, viola il combinato disposto dell'art. 230, primo comma, e dell'art. 249 CE quanto all'interpretazione della nozione di atto impugnabile, è priva di motivazione o comporta una motivazione errata ed è affetta dal vizio di incompetenza deI Tribunale.
   Il Tribunale non ha dimostrato che gli atti impugnati producessero effetti giuridici obbligatori idonei ad incidere sugli interessi della ricorrente in primo grado, modificando in misura rilevante la sua situazione giuridica. Ha inoltre erroneamente fondato la propria conc1usione quanto alla ricevibilità sull'assunto, anch'esso indimostrato, che gli atti impugnati in primo grado fossero da presumersi legittimi. Infine, il Tribunale ha ecceduto le competenze che gli sono devolute dal Trattato.