CELEX: C2002/233/30
Language: it
Date: 2002-09-28 00:00:00
Title: Causa C-296/02: Ricorso della Repubblica d'Austria contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 20 agosto 2002

28.9.2002               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 233/19
Ricorso della Repubblica d’Austria contro la Commis-                        Il sistema degli ecopunti, ai sensi del Protocollo n. 9, costituisce
sione delle Comunità europee proposto il 20 agosto 2002                     il fondamento della dichiarazione. Se i viaggi vengono dichiara-
                                                                            ti dai conducenti senza dubbi come viaggi di transito, questi
                                                                            confluiscono regolarmente nella statistica degli ecopunti e
                         (Causa C-296/02)                                   sono rilevanti ai fini della questione del superamento del limite
                                                                            del 108 %, in presenza del quale la Commissione, ai sensi
                                                                            dell’art. 1, n. 2, lett. c), del Protocollo n. 9, è tenuta,
                          (2002/C 233/30)                                   conformemente all’allegato 5, n. 3, del Protocollo, ad adottare
                                                                            misure appropriate e, cioè, ridurre il numero degli ecopunti
                                                                            per l’anno successivo secondo un sistema di calcolo fissati
                                                                            nell’allegato al Protocollo. Non compete, alla luce dei principi
                                                                            della dichiarazione né giuridicamente né di fatto alla Repubbli-
Il 20 agosto 2002, la Repubblica d’Austria, rappresentata dal
sig. Harald Dossi, del servizio costituzionale della Cancelleria            ca d’Austria dimostrare caso per caso che in presenza di una
                                                                            evidente dichiarazione come transito, un siffatto transito abbia
federale della Repubblica d’Austria, con domicilio eletto in
                                                                            poi effettivamente luogo. Da parte della Repubblica d’Austria
Lussemburgo presso l’ambasciatore Dr. Christian Strohal,
Ambasciata d’Austria, 3, rue des Bains, ha presentato alla Corte            debbono pertanto essere portati a deduzione solo quei viaggi
                                                                            dichiarati come transito, in relazione ai quali non sussistono
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                            dubbi che, nonostante la chiara dichiarazione, non ha avuto
Commissione delle Comunità europee.
                                                                            luogo alcun transito. In conclusione è pertanto indubbio che
                                                                            nell’anno 2001 si è pervenuti ad un superamento del limite del
                                                                            108 %. La Commissione non ha adempiuto, alla luce della sua
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                   decisione 24 luglio 2002, agli obblighi che le incombono ai
                                                                            sensi del Protocollo n. 9 dell’Atto di adesione, gli obblighi che
—     annullare la presa di posizione negativa della Commis-                in particolare le derivano ai sensi del combinato disposto degli
      sione 24 luglio 2002 adottata sotto la forma di rigetto               artt. 11, n. 2, lett. c), e 16, e dell’allegato 3 al Protocollo n. 9, e
      definitivo della richiesta da parte della Repubblica d’Au-            ha così integrato un motivo di nullità per violazione del
      stria alla Commissione di agire ai sensi dell’art. 232, n. 2,         Trattato CE, e, rispettivamente, del Protocollo n. 9 dell’Atto di
      del Trattato CE;                                                      adesione del 1994, ai sensi dell’art. 230, n. 2, del Trattato CE.
—     condannare la Commissione alle spese di causa.
                                                                            Sulla domanda subordinata
In subordine, la Repubblica d’Austria chiede che la Corte
voglia:                                                                     Violazione del Trattato CE, e, rispettivamente, del Protocollo
                                                                            n. 9 dell’Atto di adesione del 1994: La ricorrente fa a tale
                                                                            proposito rinvio ai motivi relativi alla domanda principale.
—     dichiarare nulla la decisione della Commissione 24 luglio
      2002 di non applicare l’art. 11, n. 2, lett. c), del Protocollo
      n. 9, all’Atto di adesione del 1994 ( 1) e di disporre la             (1 ) Protocollo n. 9, concernente il trasporto su strada, ferroviario e
      concessione illimitata degli ecopunti per l’anno 2002.                     combinato in Austria (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 361).
—     condannare la Commissione alle spese di causa.
Motivi e principali argomenti
                                                                                   Cancellazione dal ruolo della causa C-357/99 ( 1)
Sulla domanda principale                                                                                (2002/C 233/31)
Violazione del Trattato CE e, rispettivamente, del Protocollo
n. 9 dell’atto di adesione del 1994, per definitivo rigetto della           Con ordinanza 2 luglio 2002, il presidente della Corte di
richiesta ex art. 232, n. 2, del Trattato CE: A torto la                    giustizia delle Comunità europee ha disposto la cancellazione
Commissione tenta di detrarre dal numero dei transiti comples-              dal ruolo della causa C-357/99: Repubblica italiana contro
sivamente dichiarati nell’anno 2001 (1 640 416) i viaggi                    Consiglio dell’Unione europea.
dichiarati transiti, per i quali non si hanno informazioni
relative al viaggio di uscita (91 250), nonché i viaggi dichiarati
transiti, per i quali si è avuto il viaggio in entrata e in uscita          (1 ) GU C 352 del 4.12.1999.
attraverso i medesimi valichi di frontiera (49 504), quelli in
relazione ai quali si è avuto l’ingresso e l’uscita negli stessi Stati
membri (11 374) e i viaggi sulle «strade viaggianti» (10 764).