CELEX: C2007/082/90
Language: it
Date: 2007-04-14 00:00:00
Title: Causa T-30/07: Ricorso presentato il 5 febbraio 2007 — Denka International/Commissione

14.4.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 82/41
            
         Ricorso presentato il 5 febbraio 2007 — Denka International/Commissione
   (Causa T-30/07)
   (2007/C 82/90)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Denka International BV (Barneveld, Paesi Bassi) (rappresentanti: sigg. K. Van Maldegem, C. Mereu, lawyers)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare l'art. 2, lett. b), e l'allegato II della direttiva della Commissione 2006/92/CE; e
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta a tutti i costi e spese del procedimento nonché agli interessi.
            
         Motivi e principali argomenti
   Con il suo ricorso la ricorrente chiede l'annullamento parziale della direttiva della Commissione 9 novembre 2006 (1), 2006/92/CE, che modifica gli allegati delle direttive del Consiglio 76/895/CEE, 86/362/CEE e 90/642/CEE per quanto riguarda le quantità massime di residui di diclorvos (in prosieguo: la «direttiva LMR »ovvero il «provvedimento contestato») ed in particolare del suo art. 2, lett. b), nonché del suo allegato II.
   La ricorrente sostiene che dette disposizioni modificano la quantità massima di residuo della sostanza in questione dalla precedente soglia applicabile di 2 mg/kg alla nuova di 0,01 mg/kg fondata su una valutazione del fascicolo della ricorrente, effettuata secondo la valutazione prevista dalla direttiva 91/414/CEE (in prosieguo: la «direttiva sui prodotti fitosanitari»), affetta da un vizio di forma, scientifico e di diritto.
   Da un punto di vista formale, la ricorrente sostiene che il provvedimento contestato è stato adottato in violazione delle tutele processuali di cui all'art. 8 del regolamento n. 451/2000 e del principio audita altera parte o principio del contraddittorio e che viola l'obbligo di motivazione (art. 235 CE). Inoltre, la ricorrente asserisce che con l'adozione del provvedimento contestato la Commissione ha abusato dei suoi poteri, in quanto ha raggiunto lo stesso risultato di una decisione di non inclusione senza aver fatto ricorso ad una tale decisione.
   Da un punto di vista sostanziale, il provvedimento contestato sarebbe basato su un manifesto errore di valutazione e violerebbe, secondo la ricorrente (i) l'art. 4, n. 1, lett. f), della direttiva 91/414/CEE, (ii) l'art. 5 della direttiva LMR nonché (iii) i principi fondamentali del diritto comunitario, e cioè (a) del legittimo affidamento e della certezza del diritto, (b) l'art. 211 CE ed il principio di buona amministrazione e (c) il principio di proporzionalità.
   
      (1)  Direttiva della Commissione 9 novembre 2006, 2006/92/CE, che modifica gli allegati delle direttive 76/895/CEE, 86/362/CEE e 90/642/CEE del Consiglio per quanto riguarda le quantità massime di residui di captan, diclorvos, ethion e folpet (GU L 311, pag. 31).