CELEX: 61975CJ0054(01)
Language: it
Date: 1977-03-09
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 9 marzo 1977. # Raphaël de Dapper ed altri contro Parlamento europeo. # Causa 54/75.

Avis juridique important

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61975J0054(01)

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 9 MARZO 1977.  -  RAPHAEL DE DAPPER ED ALTRI CONTRO PARLAMENTO EUROPEO.  -  CAUSA 54/75.  

raccolta della giurisprudenza 1977 pagina 00471 edizione speciale greca pagina 00135 edizione speciale portoghese pagina 00159

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - RAPPRESENTANZA - COMITATO DEL PERSONALE - ELEZIONE - VOTO - NORME ESSENZIALI - LIBERA DETERMINAZIONE DEGLI ELETTORI - PREGIUDIZIO - NOZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 9 , N . 2 , E ALLEGATO II , ART . 1 )   2 . ISTITUZIONI DELLA COMUNITA - DIPENDENTI - RAPPRESENTANZA - COMITATO DEL PERSONALE - ELEZIONE - REGOLARITA - CONTROLLO - OBBLIGHI DELLE ISTITUZIONI - FINE DEL MANDATO DEL COMITATO ELETTO IN MODO IRREGOLARE - ESIGENZA DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 9 , N . 2 , E ALLEGATO II , ART . 1 )    

Massima

1 .  LA VIOLAZIONE DELLE NORME FONDAMENTALI SUL VOTO SAREBBE RAVVISABILE SOLO SE DEGLI ELETTORI FOSSERO STATI SOTTOPOSTI A PRESSIONI UNILATERALI , CHE AVESSERO PREGIUDICATO LA LORO LIBERTA DI DETERMINAZIONE AL MOMENTO DEL VOTO .   2 . LE ISTITUZIONI COMUNITARIE HANNO L ' OBBLIGO DI SORVEGLIARE LA PREPARAZIONE E LO SVOLGIMENTO DELLE ELEZIONI DEL COMITATO DEL PERSONALE E DI ESAMINARE CON LA DOVUTA DILIGENZA I RECLAMI EVENTUALMENTE PROPOSTI IN MERITO .   IN CASO DI ELEZIONI IRREGOLARI , L ' ISTITUZIONE HA IL POTERE E L ' OBBLIGO DI PORRE FINE AL MANDATO DEL COMITATO ELETTO IN MODO IRREGOLARE , SALVE RESTANDO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER SALVAGUARDARE LA CERTEZZA DEL DIRITTO .    

Parti

NELLA CAUSA 54/75 , RAPHAEL DE DAPPER , RESIDENTE IN LUSSEMBURGO ,   CORNELIS VOLGER , RESIDENTE IN HEFFINGEN ,   LEON BODSON , RESIDENTE IN LUSSEMBURGO ,   DIPENDENTI DEL PARLAMENTO EUROPEO , TUTTI CON L ' AVVOCATO DOMICILIATARIO VICTOR BIEL , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , 18A , RUE DES GLACIS , LUSSEMBURGO ,   RICORRENTI ,    CONTRO  PARLAMENTO EUROPEO , NELLA PERSONA DEL SUO SEGRETARIO GENERALE , H . R . NORD , IN QUALITA DI AGENTE , CON L ' AVVOCATO DOMICILIATARIO ALEX BONN , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , 22 , COTE D ' EICH , LUSSEMBURGO ,   CONVENUTO ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLE ELEZIONI PER LA COSTITUZIONE DEL COMITATO DEL PERSONALE DEL PARLAMENTO EUROPEO , ELEZIONI SVOLTESI IL 18 MARZO 1975 ,  

Motivazione della sentenza

1 IL RICORSO MIRA A FAR ANNULLARE , DALL ' AUTORITA COMPETENTE , LE ELEZIONI SVOLTESI IL 18 MARZO 1975 PER COSTITUIRE IL COMITATO DEL PERSONALE DEL PARLAMENTO EUROPEO , A CAUSA DI VARIE IRREGOLARITA ASSERTIVAMENTE VERIFICATESI NELLA FASE PREPARATORIA DELLE ELEZIONI , DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLE OPERAZIONI ELETTORALI E AL MOMENTO DELLO SPOGLIO DEI VOTI .   SUI FATTI ANTERIORI AL PROCEDIMENTO   2 CON ISTANZA ALLEGATA ALL ' ATTO INTRODUTTIVO , I RICORRENTI , A NORMA DELL ' ART . 91 , N . 4 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE , HANNO CHIESTO ALLA CORTE L ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI CAUTELATIVI MIRANTI DA UN LATO A FAR INGIUNGERE AL PARLAMENTO EUROPEO DI NON RICONOSCERE , IN ATTESA DELLA PRONUNCIA NEL MERITO , L ' ESISTENZA GIURIDICA DEL COMITATO DEL PERSONALE ELETTO IL 18 MARZO 1975 E , D ' ALTRO CANTO , A FAR DEPOSITARE LE SCHEDE ELETTORALI PRESSO LA CANCELLERIA DELLA CORTE PER EVENTUALI CONTROLLI DURANTE IL PROCEDIMENTO .    3 CON ORDINANZA 2 LUGLIO 1975 ( RACC ., PAG . 839 ) IL PRESIDENTE DELLA SECONDA SEZIONE HA ACCOLTO LA RICHIESTA DI DEPOSITO DELLE SCHEDE ELETTORALI PRESSO LA CANCELLERIA DELLA CORTE , MA HA RESPINTO QUELLA RELATIVA ALLA SOSPENSIONE PROVVISORIA DEI POTERI DEL COMITATO DEL PERSONALE LA CUI ELEZIONE E CONTESTATA .    4 AL TERMINE DELLA FASE SCRITTA , CON ORDINANZA 6 MAGGIO 1976 LA SECONDA SEZIONE HA RIMESSO LA CAUSA ALLA CORTE IN SEDUTA PLENARIA , IN CONSIDERAZIONE DELLE QUESTIONI DI PRINCIPIO CONNESSE , A SUO PARERE , CON LA RICEVIBILITA DEL RICORSO .    5 CON SENTENZA 29 SETTEMBRE 1976 ( RACC ., PAG . 1381 ) LA CORTE HA DICHIARATO LA RICEVIBILITA DEL RICORSO ED HA RIMESSO LA CAUSA ALLA SECONDA SEZIONE PER L ' ESAME E LA PRONUNZIA NEL MERITO .    6 CON ORDINANZA 20 OTTOBRE 1976 LE PARTI SONO STATE CONVOCATE IN CAMERA DI CONSIGLIO PER FORNIRE CHIARIMENTI SULLE MODALITA DI COMPUTO DELLE SCHEDE E PER RISPONDERE INOLTRE AD OGNI ALTRA DOMANDA CONNESSA ALLE CENSURE MOSSE DAI RICORRENTI .    7 L ' AUDIZIONE , CUI SONO INTERVENUTE LE PARTI ED IL PRESIDENTE DEL COLLEGIO DEGLI SCRUTATORI , SI E SVOLTA L ' 11 NOVEMBRE 1976 .    8 DOPO DETTA AUDIZIONE , LA SEZIONE HA ISTITUITO UNA COMMISSIONE COMPOSTA DI DIPENDENTI DELLA CORTE , INCARICATA DI RICONTEGGIARE LE SCHEDE DEPOSITATE IN CANCELLERIA .    9 LA COMMISSIONE HA SVOLTO PUBBLICAMENTE IL PROPRIO MANDATO IL 6 E 7 GENNAIO 1977 ED HA PRESENTATO LA PROPRIA RELAZIONE IL 7 GENNAIO 1977 .   NEL MERITO   10 I RICORRENTI MUOVONO VARIE CENSURE FONDATE SU IRREGOLARITA DI PROCEDURA E DI FORMA COMMESSE DURANTE LA PREPARAZIONE E DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLE OPERAZIONI ELETTORALI , SU PRESSIONI ESERCITATE SU ALCUNI ELETTORI DURANTE L ' ESPRESSIONE DEL VOTO ED INFINE SU ERRORI COMMESSI NELLE OPERAZIONI DI SCRUTINIO .   SULLE CENSURE RELATIVE ALLA PROCEDURA E ALLA FORMA   11 LE CENSURE FONDATE SU IRREGOLARITA RELATIVE ALLA PROCEDURA E ALLA FORMA RIGUARDANO LA FISSAZIONE DELLA DATA DELLE ELEZIONI , LE CIRCOSTANZE DELLA CONVOCAZIONE DI UN ' ASSEMBLEA GENERALE PREPARATORIA E DI UNA RIUNIONE DEL COLLEGIO DEGLI SCRUTATORI , LA LACUNOSITA DELLA PUBBLICITA DATA AGLI INVITI A PRESENTARE LE CANDIDATURE E ALLE LISTE DEGLI ELETTORI IN ALCUNI UFFICI PERIFERICI , L ' ESCLUSIONE DAL VOTO DI ELETTORI DEBITAMENTE LEGITTIMATI , MA NON FIGURANTI SULLE LISTE ELETTORALI , LA LARGHEZZA ECCESSIVA DI CRITERI RELATIVI ALL ' AMMISSIONE DI VOTI ESPRESSI PER PROCURA ED INFINE LE MODALITA DELL ' IMBUSTAMENTO DELLE SCHEDE .    12 DURANTE L ' ISTRUTTORIA E EMERSO CHE NEL LORO COMPLESSO TALI FATTI , CITATI DAI RICORRENTI PER DIMOSTRARE LA SUPERFICIALITA CON CUI SONO STATE ORGANIZZATE LE ELEZIONI , SONO INFONDATI , O NON DIMOSTRABILI OPPURE , ANCHE SE PROVATI , SENZA REALE PESO NELLO SVOLGIMENTO DELLO SCRUTINIO .    13 TENUTO CONTO DEGLI ALTRI FATTI ALLEGATI , LE CENSURE D ' ORDINE PROCEDURALE E FORMALE MOSSE DAI RICORRENTI POSSONO , IN QUESTE CIRCOSTANZE , VENIR NEGLETTE .   SUI FATTI CHE POSSONO AVER INFLUENZATO LA LIBERA DETERMINAZIONE DEGLI ELETTORI   14/16 RISULTA DAL ' REGOLAMENTO RELATIVO ALLA RAPPRESENTANZA DEL PERSONALE '  APPROVATO DALL ' ASSEMBLEA GENERALE DEL PERSONALE DEL PARLAMENTO EUROPEO IN BASE ALL ' ART . 1 , 2* COMMA , DELL ' ALLEGATO II ALLO STATUTO DEL PERSONALE , CHE GLI ELETTORI DISPONEVANO DI DUE SCHEDE , UNA DELLE QUALI , A NORMA DELL ' ART . 10 DELLO STESSO REGOLAMENTO , DOVEVA VENIR CONSEGNATA ALL ' ELETTORE ALMENO DUE GIORNI LAVORATIVI PRIMA DELL ' INIZIO DELLE ELEZIONI , MENTRE LA SECONDA , A NORMA DELL ' ART . 11 DEL REGOLAMENTO , ERA MESSA A SUA DISPOSIZIONE NEL SEGGIO , PRIMA CHE L ' ELETTORE SI RECASSE IN CABINA . A QUANTO RISULTA DALLE INFORMAZIONI FORNITE ALLA CORTE , LE SCHEDE SONO STATE IMBUSTATE PRIMA DI ESSERE DEPOSITATE NELL ' URNA . ERA DUNQUE IMPOSSIBILE CHE UN ELETTORE - SALVO IN CASO DI VOTO PER PROCURA - DEPOSITASSE PIU DI UNA SCHEDA . QUESTI DATI , CHE DETERMINANO L ' ESPRESSIONE DEL VOTO DA PARTE DEGLI ELETTORI , NON SONO CONTESTATI DALLE PARTI .    17/21 I RICORRENTI SOSTENGONO PERO CHE LA PREVENTIVA DISTRIBUZIONE DELLE SCHEDE PERMETTEVA ED ANZI FACILITAVA PRATICHE IRREGOLARI , ATTE A PREGIUDICARE LA LIBERA DETERMINAZIONE DEGLI ELETTORI . COSI , ALCUNI ELETTORI AVREBBERO COMPILATO LA SCHEDA IN UFFICIO E L ' AVREBBERO DEPOSTA NELL ' URNA SENZA RECARSI IN CABINA . ALTRI LE AVREBBERO COMPILATE IN PUBBLICO E MOSTRATE AI CIRCOSTANTI . TALUNI SI SAREBBERO RECATI COLLETTIVAMENTE IN CABINA , RENDENDO IN QUESTO MODO ILLUSORIA LA GARANZIA DEL SEGRETO DEL VOTO . INFINE IN ALCUNI SERVIZI , SPECIE NEL REPARTO TIPOGRAFIA DEL PARLAMENTO , DELLE SCHEDE SAREBBERO STATE COMPILATE IN ANTICIPO IN SERIE E TRASMESSE GIA COMPILATE A SINGOLI ELETTORI .    22/23 DATA LA GRAVITA DI QUEST ' ULTIMA CENSURA , L ' AMMINISTRAZIONE DEL PARLAMENTO HA DISPOSTO UN ' INDAGINE , NEL CUI CORSO IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO HA INTERROGATO VARI TESTIMONI . POICHE DALL ' INDAGINE NON SONO EMERSI , SECONDO IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO , FATTI SUFFICIENTEMENTE PROBANTI , EGLI HA DISATTESO LE CENSURE .    24/26 SE E VERO CHE LA DISTRIBUZIONE DELLE SCHEDE AI SINGOLI ELETTORI , CON UNA SCHEDA DISTRIBUITA IN ANTICIPO , RISCHIA EFFETTIVAMENTE DI FAVORIRE IRREGOLARITA , NON E MEN VERO CHE I FATTI ALLEGATI NELLA FATTISPECIE NON SONO TALI DA INFICIARE LA LIBERA DETERMINAZIONE DEGLI ELETTORI . E OPPORTUNO SOTTOLINEARE IN PROPOSITO CHE - ANZITUTTO - LA PROPAGANDA ELETTORALE E LE CONCERTAZIONI PREVENTIVE TRA ELETTORI RIENTRANO NELLA NORMALE PRASSI DI UN REGIME DEMOCRATICO . LA VIOLAZIONE DELLE NORME FONDAMENTALI SUL VOTO SAREBBE RAVVISABILE SOLO SE DEGLI ELETTORI FOSSERO STATI SOTTOPOSTI A PRESSIONI UNILATERALI , CHE AVESSERO PREGIUDICATO LA LORO LIBERTA DI DETERMINAZIONE AL MOMENTO DEL VOTO .    27/29 I FATTI DENUNCIATI DAI RICORRENTI , QUAND ' ANCHE PROVATI , NON AVREBBERO POTUTO AVERE TALE INFLUENZA DATO CHE , AL MOMENTO DELL ' ESPRESSIONE DEL VOTO , CIASCUN ELETTORE HA RICEVUTO UNA SCHEDA BIANCA ED HA AVUTO LA POSSIBILITA , VOLENDO , DI COMPILARLA IN SEGRETO E IN PIENA LIBERTA . PUR SE ALCUNI ELETTORI HANNO APPARENTEMENTE PREFERITO RICORRERE A SCHEDE PRECOMPILATE , O DA ESSI STESSI O DA TERZI O A SEGUITO DI CONCERTAZIONE , CIO RAPPRESENTA ANCORA , NELL ' AMBITO DEL SISTEMA IN ESAME , UN ' ESPRESSIONE SUFFICIENTEMENTE LIBERA E PONDERATA DELLA LORO VOLONTA . MALGRADO I DUBBI CHE LE PRATICHE SEGNALATE DAI RICORRENTI POSSONO SUSCITARE E L ' OPPORTUNITA D ' IMPEDIRLE , NON E PROVATO CHE ESSE , NELLA FATTISPECIE , SIANO STATE TALI DA NUOCERE EFFETTIVAMENTE ALLA LIBERTA DI DETERMINAZIONE DEGLI ELETTORI .    30 QUESTE CENSURE VANNO PERCIO DISATTESE .   SULLE CENSURE FONDATE SUL METODO DI SPOGLIO   31/33 E PACIFICO CHE , IN OCCASIONE DELLE ELEZIONI DEL 18 MARZO 1975 , E STATO INAUGURATO IL SISTEMA DI SPOGLIO MECCANICO DEI SUFFRAGI , FUNZIONANTE MEDIANTE SCHEDE DI VOTO CHE ERANO AL TEMPO STESSO SCHEDE MECCANOGRAFICHE , COMPILATE A PENNARELLO SPECIALE , CORRISPONDENTI AI DATI TECNICI DELLA MACCHINA . E PURE PACIFICO CHE NUMEROSE SCHEDE , NON COMPILATE CON L ' APPOSITO PENNARELLO , SONO STATE RESPINTE DALLA MACCHINA , COSICCHE SE NE E DOVUTO FARE LO SPOGLIO MANUALMENTE . SECONDO GLI ACCERTAMENTI FATTI DALLA COMMISSIONE DESIGNATA DALLA CORTE , IN BASE ALLE SCHEDE DEPOSITATE IN CANCELLERIA , 573 SCHEDE SONO STATE ACCETTATE DALLA MACCHINA E SPOGLIATE MECCANICAMENTE , MENTRE 254 SCHEDE , RESPINTE , SONO STATE SPOGLIATE MANUALMENTE . DA QUESTI DATI SONO ESCLUSE 24 SCHEDE BIANCHE O NULLE .    34/35 LA SCELTA DEL SISTEMA DI SPOGLIO MECCANICO , IN SOSTITUZIONE DELLO SPOGLIO MANUALE FINO AD ALLORA PRATICATO , AVREBBE DOVUTO - SECONDO I RICORRENTI - ESSERE PRECEDUTA DA UNA MODIFICA DEL REGOLAMENTO RELATIVO ALLA RAPPRESENTANZA DEL PERSONALE O , QUANTO MENO , DA UNA DECISIONE IN DEBITA FORMA DELL ' ASSEMBLEA GENERALE . MANCHEREBBE INVECE UNA DECISIONE VALIDA IN QUESTO SENSO , L ' ADOZIONE DEL NUOVO SISTEMA ESSENDO STATA ANNUNCIATA AD UN PUBBLICO ORMAI DISTRATTO , AL TERMINE DELL ' ASSEMBLEA DEL 27 FEBBRAIO 1975 .    36/37 A NORMA DELL ' ART . 6 DEL REGOLAMENTO IN QUESTIONE , LE OPERAZIONI ELETTORALI SONO ORGANIZZATE DAL COLLEGIO DEGLI SCRUTATORI . A NORMA DELL ' ART . 10 DELLO STESSO REGOLAMENTO , SPETTA INOLTRE ALLO STESSO COLLEGIO PREPARARE LE SCHEDE ELETTORALI .    38/40 POICHE IL REGOLAMENTO NULL ' ALTRO STABILISCE CIRCA LE MODALITA DELLO SCRUTINIO , SI DEVE ARGUIRE DALLE DISPOSIZIONI CITATE CHE IL COLLEGIO DEGLI SCRUTATORI ERA LIBERO DI SCEGLIERE , PER L ' ESPRESSIONE DEL VOTO E PER LO SPOGLIO DELLE SCHEDE , QUALSIASI PROCEDIMENTO SUFFICIENTEMENTE ATTENDIBILE E COMPATIBILE CON LE ESIGENZE DELLA LIBERTA E DEL SEGRETO DEL VOTO . NE CONSEGUE CHE DI PER SE L ' ADOZIONE DI UN SISTEMA DI SCRUTINIO MECCANICO IN SOSTITUZIONE DEL METODO MANUALE NON RICHIEDEVA UNA PREVENTIVA MODIFICA DEL REGOLAMENTO , NE UNA DECISIONE DELL ' ASSEMBLEA GENERALE . LA CENSURA VA DUNQUE DISATTESA .    41/45 I RICORRENTI INVOCANO INOLTRE UN COMPLESSO DI FATTI E DI CIRCOSTANZE CHE , A LORO GIUDIZIO , AVREBBERO INFICIATO LO SPOGLIO DEI VOTI . A QUESTO PROPOSITO ESSI SI RICHIAMANO ALL ' INTEMPESTIVITA DELL ' ADOZIONE DEL SISTEMA DI SPOGLIO MECCANICO , NON PRECEDUTA DA ADEGUATA PREPARAZIONE , TRE SETTIMANE SOLTANTO PRIMA DELLA DATA DELLE ELEZIONI , NONCHE ALLA CARENZA DI ISTRUZIONI ABBASTANZA PRECISE AGLI ELETTORI , TANTO CHE LE OPERAZIONI ELETTORALI SI SAREBBERO SVOLTE IN UN CLIMA DI GRANDE CONFUSIONE . LA PROVA DI QUESTO STATO DI IMPREPARAZIONE SAREBBE DATA DAL NOTEVOLE NUMERO DI SCHEDE RESPINTO DALLA MACCHINA , IL CHE HA COMPORTATO LO SPOGLIO MANUALE DELLE SCHEDE STESSE . NONOSTANTE LE INCERTEZZE EMERSE AL MOMENTO DELLO SPOGLIO , NESSUNA DISPOSIZIONE SAREBBE STATA ADOTTATA PER CONTROLLARE IL RISULTATO DEL COMPUTO MECCANICO . DI FRONTE ALLE DIFFERENZE CHE ESSI HANNO CREDUTO DI RAVVISARE TRA I RISULTATI DELLO SPOGLIO MANUALE , DA UN LATO , E QUELLI DELLO SPOGLIO MECCANICO , DALL ' ALTRO , I RICORRENTI HANNO FATTO ESEGUIRE UNO STUDIO STATISTICO E MATEMATICO CHE , A LORO GIUDIZIO , DIMOSTREREBBE CHE IL RISULTATO DELLE ELEZIONI E VIZIATO DA ERRORI , PER NON DIRE DA BROGLI A DANNO DELLA LORO ASSOCIAZIONE SINDACALE .    46/47 ONDE FAR LUCE SU DETTE CONTESTAZIONI , LA CORTE HA DISPOSTO , COME SI E DETTO , UN NUOVO COMPUTO DELLE SCHEDE , UNICAMENTE MANUALE , A CURA DEI PROPRI SERVIZI . QUESTA OPERAZIONE DI CONTROLLO HA PERMESSO DI ACCERTARE CHE :   - MENTRE IL RISULTATO DEFINITIVO PROCLAMATO DAL COLLEGIO DEGLI SCRUTATORI PARTE DA UNA BASE DI 880 VOTANTI , LE SCHEDE DEPOSITATE NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE NON SONO PIU DI 851 . MANCANO DUNQUE 29 SCHEDE ;   - IN PARTE LA DIVERGENZA E DOVUTA AL FATTO CHE , SALVO UNA , LE SCHEDE DEI VOTANTI PER CORRISPONDENZA - 20 IN TUTTO E RICONOSCIBILI PER IL LORO FORMATO - SONO RIMASTE IRREPERIBILI ;   - NONOSTANTE LE 29 SCHEDE MANCANTI , IL COMPUTO OPERATO PRESSO LA CORTE HA DATO , PER TUTTI I CANDIDATI , UN NUMERO DI VOTI SUPERIORE A QUELLO RILEVATO DAL COLLEGIO DEGLI SCRUTATORI , SALVO PER UN CANDIDATO , CHE NEL NUOVO COMPUTO OTTIENE UN VOTO IN MENO ;   - LE DIVERGENZE NON SONO IDENTICHE PER TUTTI I CANDIDATI E VARIANO DA UN MASSIMO DI + 27 VOTI ( FEIDT ) A - 1 VOTO ( PIRAINO ROSARIO ). IL TOTALE DELLE DIFFERENZE AMMONTA A 487 VOTI , MENTRE LA MEDIA DELLE DIVERGENZE , PER CANDIDATO , SI AGGIRA SUGLI 11,5 VOTI .    48/49 IL COMPUTO EFFETTUATO A CURA DELLA CORTE HA MESSO IN LUCE UN NOTEVOLE DIVARIO , CHE MUTA A SECONDA DEI CANDIDATI , RISPETTO AI RISULTATI PROCLAMATI DAL COLLEGIO DEGLI SCRUTATORI . SI PUO SUPPORRE CHE IL DIVARIO SAREBBE ULTERIORMENTE AUMENTATO SE LE 29 SCHEDE , NON REPERITE , AVESSERO POTUTO ESSERE INCLUSE NEL NUOVO COMPUTO .    50/51 POICHE IL PROCESSO VERBALE REDATTO DAL COLLEGIO DEGLI SCRUTATORI NON DA ALCUNA INDICAZIONE SULLA RIPARTIZIONE DEI RISULTATI , A SECONDA DELLO SPOGLIO MANUALE O MECCANICO DELLE SCHEDE , RISULTA IMPOSSIBILE STABILIRE CON SUFFICIENTE CERTEZZA I MOTIVI DEL DIVARIO EMERSO NEL CORSO DEL GIUDIZIO . IN BASE A QUANTO SI E POTUTO OSSERVARE SULLE SCHEDE , SI PUO TUTTAVIA SUPPORRE CHE LE DIVERGENZE IN QUESTIONE SIANO DOVUTE A DUE ORDINI DI CIRCOSTANZE :   - DA UN LATO , ALCUNE SCHEDE , ACCETTATE DALLA MACCHINA , SONO COMPILATE IN PARTE COL PENNARELLO SPECIALE E IN PARTE CON ALTRI MEZZI , COSICCHE SI DEVE AMMETTERE CHE LA MACCHINA , PUR ACCETTANDOLE , NE HA TENUTO CONTO SOLO IN PARTE ;   - D ' ALTRO CANTO , NELLO STESSO GRUPPO DI SCHEDE VE NE SONO ALCUNE CHE , PUR SE COMPILATE COL PENNARELLO SPECIALE , NON CORRISPONDONO ESATTAMENTE ALLE ISTRUZIONI IMPARTITE AGLI ELETTORI , COSICCHE E LOGICO PENSARE CHE LA MACCHINA NON LE ABBIA POTUTE CONTABILIZZARE A DOVERE .    52 DALL ' ESAME DI CUI SOPRA RISULTA CHE L ' ESITO DELLE ELEZIONI DEL 18 MARZO 1975 PROCLAMATO DAL COLLEGIO DEGLI SCRUTATORI , E STATO EFFETTIVAMENTE FALSATO .    53 LA CAUSA DELL ' ERRORE VA SOPRATTUTTO INDIVIDUATA NELL ' INTEMPESTIVA INTRODUZIONE DEL NUOVO SISTEMA DI SPOGLIO E NELLE SUE IMPERFEZIONI .    54/55 NE CONSEGUE CHE IL PARLAMENTO E RESPONSABILE DI NON AVER ADEGUATAMENTE VEGLIATO SULLA PREPARAZIONE E SULLO SVOLGIMENTO DELLE ELEZIONI E , AL TEMPO STESSO , DI ESSERSI RIFIUTATO DI ESAMINARE CON LA NECESSARIA DILIGENZA I RECLAMI PRESENTATI DAI RICORRENTI CIRCA LE MODALITA DI SPOGLIO DEI VOTI . VA QUINDI ANNULLATO , IN QUESTA PARTE , IL RIFIUTO OPPOSTO AL RECLAMO DEI RICORRENTI CHE CHIEDEVANO LA DICHIARAZIONE DEL CARATTERE IRREGOLARE DELLE ELEZIONI DEL 18 MARZO 1975 E LA REVOCA DEL MANDATO DEI MEMBRI DEL COMITATO COSI ELETTI .    56 SARA PERO OPPORTUNO VEGLIARE A CHE I PROVVEDIMENTI CHE IL PARLAMENTO PRENDERA IN ESECUZIONE DELLA PRESENTE SENTENZA SIANO CONFORMI ALLE ESIGENZE DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO , SPECIE ONDE EVITARE CHE VENGANO RIMESSE SUL TAPPETO , PER IL SOLO FATTO DELL ' IRREGOLARITA DELLE ELEZIONI DEL 18 MARZO 1975 , LE DISPOSIZIONI ADOTTATE DAL COMITATO DEL PERSONALE ELETTO IN QUEST ' OCCASIONE O CON LA SUA COLLABORAZIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  57/59 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE , SE LA CONTROPARTE NE FA RICHIESTA . IL CONVENUTO E RIMASTO SOCCOMBENTE E LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),   DICHIARA E STATUISCE :   1* E ANNULLATA LA DECISIONE DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO IN DATA 7 OTTOBRE 1975 CON CUI SI RIFIUTA DI AMMETTERE L ' IRREGOLARITA DELLE ELEZIONI SVOLTESI IL 18 MARZO 1975 PER DESIGNARE I MEMBRI DEL COMITATO DEL PERSONALE .   2* SPETTA AL PARLAMENTO EUROPEO PORRE TERMINE AL MANDATO DEL COMITATO DEL PERSONALE IRREGOLARMENTE ELETTO , SALVE RESTANDO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER SALVAGUARDARE LA CERTEZZA DEL DIRITTO .   3* TUTTE LE SPESE PROCESSUALI SONO POSTE A CARICO DEL PARLAMENTO EUROPEO .