CELEX: 51998PC0074
Language: it
Date: 1998-02-10
Title: Proposta di decisione del Consiglio riguardante la posizione della Comunità in merito al regolamento interno del Consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                  Bruxelles, 10.02.1998
                                  COM(l998) 74 def.
                      Proposta di
           DECISIONE DEL CONSIGLIO
RIGUARDANTE LA POSIZIONE DELLA COMUNITÀ
    IN MERITO AL REGOLAMENTO INTERNO
       DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE
 ISTITUITO DALL'ACCORDO DI COOPERAZIONE
         TRA LA COMUNITÀ EUROPEA
E L'EX REPUBBLICA IUGOSLAVA DI MACEDONIA
          (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                          RELAZIONE
1. L'articolo 33 dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica
   iugoslava di Macedonia prevede l'istituzione di un Consiglio di cooperazione
   composto da rappresentanti della Comunità e dell'ex Repubblica iugoslava di
   Macedonia. Esso costituisce una sede per le consultazioni tra le Parti contraenti e può
   prendere decisioni, nei casi previsti dall'accordo, per conseguire i suoi obiettivi. Il
   Consiglio di cooperazione può formulare altresì tutte le risoluzioni, tutte le
   raccomandazioni e tutti i pareri che ritiene opportuni per il conseguimento degli
   obiettivi comuni e per l'armonioso funzionamento dell'accordo.
2. Il Consiglio di cooperazione stabilisce il proprio regolamento interno a norma
   dell'articolo 33, paragrafo 3 dell'accordo di cooperazione. Ai sensi dell'articolo 3,
   paragrafo 2 della decisione 97/83 I/CE del Consiglio, del 27 novembre 1997, relativa
   alla conclusione dell'accordo di cooperazione, la posizione che la Comunità deve
   adottare in sede di Consiglio di cooperazione viene determinata dal Consiglio, su
   proposta della Commissione. In conformità di tale disposizione, si propone di adottare
   con decisione del Consiglio il progetto di regolamento interno allegato quale posizione
   della Comunità.
3. L'accordo di cooperazione con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia segue in larga
   misura il modello dell'accordo di cooperazione con la Slovenia del 1993. Nondimeno,
   il Consiglio di cooperazione è l'unico organo misto previsto dall'accordo, mentre
   l'accordo di cooperazione con la Slovenia ha istituito un Consiglio di cooperazione e
   un Comitato di cooperazione. Le funzioni del Consiglio di cooperazione con l'ex
   Repubblica iugoslava di Macedonia sono sostanzialmente quelle dei comitati misti o
   di cooperazione istituiti dagli altri accordi di cooperazione conclusi dalla Comunità.
4. Il progetto di proposta si basa sul regolamento interno del comitato misto con
   l'Albania, adeguato in funzione della summenzionata decisione del Consiglio,
   segnatamente per quanto riguarda la pubblicazione delle decisioni del Consiglio di
   cooperazione. Esso contiene inoltre norme più dettagliate sui gruppi di lavoro e sulle
   spese.
5. Si chiede al Consiglio di adottare l'allegata proposta della Commissione riguardante la
   posizione della Comunità in merito al regolamento interno del Consiglio di
   cooperazione con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia.
 ---pagebreak---                      PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                 RIGUARDANTE LA POSIZIONE DELLA COMUNITÀ
                      IN MERITO AL REGOLAMENTO INTERNO
                           DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE
                  ISTITUITO DALL'ACCORDO DI COOPERAZIONE
                              TRA LA COMUNITÀ EUROPEA
                 E L'EX REPUBBLICA IUGOSLAVA DI MACEDONIA
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la decisione 97/83I/CE del Consiglio, del 27 novembre 19971, relativa alla
conclusione dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica
iugoslava di Macedonia, e in particolare il suo articolo 3
vista la proposta della Commissione2,
considerando che il 29 aprile 1997 è stato firmato un accordo di cooperazione tra la
Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia;
considerando che l'articolo 33 dell'accordo di cooperazione istituisce un Consiglio di
cooperazione;
considerando che, a norma dell'articolo 33 dell'accordo di cooperazione, il Consiglio di
cooperazione adotta il proprio regolamento interno;
considerando che, a norma dell'articolo 36 del suddetto accordo, il Consiglio di
cooperazione può decidere l'istituzione di gruppi di lavoro, la cui composizione, i cui
compiti e il cui funzionamento sono stabiliti nel regolamento interno;
considerando che la Comunità dovrebbe pertanto definire la posizione da adottare in sede
di Consiglio di cooperazione in merito a detto regolaménto interno,
DECIDE:
La posizione che la Comunità dovrà assumere nell'ambito del Consiglio di cooperazione
istituito in virtù dell'articolo 33 dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e
l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia in merito al regolamento interno di detto
Consiglio di cooperazione dovrà basarsi sui progetti di regolamento interno allegati alla
presente decisione. Le modifiche minori di tali progetti di regolamento interno possono
essere accettate senza un'ulteriore decisione del Consiglio.
Fatto a Bruxelles,3
 1.  GUL348, 18.12.1997, p.l
2
  .  GUC79, 12.03.1997, p.l
                                                   3-
 ---pagebreak---                         Decisione n. 1 del Consiglio di cooperazione
              relativa al regolamento interno del Consiglio di cooperazione
             istituito dall'accordo di cooperazione tra la Comunità europea
                         e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia
IL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE,
visto l'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di
Macedonia, in particolare gli articoli 33-36,
considerando che il suddetto accordo è entrato in vigore il 1° gennaio 1998,
HA ADOTTATO IL SEGUENTE REGOLAMENTO INTERNO:
                                          Articolo 1
                                       PRESIDENZA
La presidenza del Consiglio di cooperazione è esercitata a turno per periodi di dodici
mesi da un rappresentante dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e da un
rappresentante della Comunità europea, in appresso denominata "Comunità". Il primo
periodo inizia tuttavia alla data del primo Consiglio di cooperazione e termina il 31
dicembre dello stesso anno.
                                          Articolo 2
                                         RIUNIONI
 1. Il Consiglio di cooperazione si riunisce a turno nella Comunità e nell'ex Repubblica
    iugoslava di Macedonia. La data e il luogo delle riunioni vengono concordati tra le
    Parti.
2. Il Consiglio di cooperazione si riunisce una volta all'anno. Possono avere luogo
    riunioni supplementari d'intesa tra le Parti, su richiesta di una di esse.
3. Salvo accordi diversi tra le Parti, le sessioni del Consiglio di cooperazione non sono
    pubbliche.
                                          Articolo 3
                                       DELEGAZIONI
 Prima di ogni riunione, la Comunità e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia decidono
 il livello di rappresentanza del Consiglio di cooperazione e si informano della
 composizione delle rispettive delegazioni.
                                                   *
 ---pagebreak---                                            Articolo 4
                         SEGRETARIATO E COMUNICAZIONI
Le mansioni inerenti al segretariato del Consiglio di cooperazione sono espletate
congiuntamente da un funzionario dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e da un
funzionario della Commissione delle Comunità europee.
Tutte le comunicazioni destinate al o provenienti dal presidente vengono trasmesse ai
segretari.
                                           Articolo 5
                        ORDINE DEL GIORNO DELLE RIUNIONI
 1. Il presidente e i segretari stabiliscono l'ordine del giorno provvisorio di ciascuna
    riunione,
    L'ordine del giorno provvisorio contiene i punti la cui domanda di iscrizione sia
    pervenuta ai segretari almeno 21 giorni prima dell'inizio della riunione.
    Possono tuttavia essere iscritti all'ordine del giorno provvisorio soltanto i punti la cui
    documentazione sia stata trasmessa ai segretari di cui all'articolo 4 entro e non oltre la
    data di spedizione dello stesso.
    L'ordine del giorno è approvato dal Consiglio di cooperazione all'inizio di ciascuna
    riunione. L'iscrizione all'ordine del giorno di un punto diverso da quelli figuranti
    nell'ordine del giorno provvisorio può aver luogo previo consenso delle Parti.
2. Per tener conto delle esigenze di un caso specifico, il presidente può ridurre, con
    l'accordo di entrambe le Parti, i termini di cui al paragrafo 1.
                                           Articolo 6
                                           VERBALE
 Viene redatto un verbale per ciascuna riunione, comprendente il riassunto fatto dal
 presidente. Una volta adottato dal Consiglio di cooperazione, il verbale viene firmato dal
 presidente e dai segretari. Ciascuna delle Parti archivia una copia originale.
                                                  £
 ---pagebreak---                                           Articolo 7
                                   GRUPPI DI LAVORO
1. Il Consiglio di cooperazione può istituire gruppi di lavoro su temi specifici affinché lo
    assistano nell'espletamento delle sue mansioni.
2. L'attività dei gruppi di lavoro è sottoposta all'autorità del Consiglio di cooperazione,
    che ne stabilisce gli obiettivi e le competenze. Essi non prendono decisioni, ma
    possono fare raccomandazioni al Consiglio di cooperazione a cui riferiscono dopo
    ogni riunione.
3. Il Consiglio di cooperazione può modificare in qualsiasi momento il mandato dei
    gruppi di lavoro o decidere di scioglierli.
                                          Articolo S
                                        MODIFICHE
Fatti salvi gli articoli 33-36 dell'accordo di cooperazione, il Consiglio di cooperazione
può modificare il regolamento interno nella misura considerata opportuna per agevolare
l'espletamento efficiente delle sue mansioni.
                                          Articolo 9
                                             ATTI
Le decisioni adottate dal Consiglio di cooperazione ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 1
vengono firmate dal presidente e dai segretari.
Le decisioni, le risoluzioni, le raccomandazioni e i pareri del Consiglio di cooperazione
ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 2 dell'accordo di cooperazione sono seguiti da un
numero progressivo, dalla data e dal luogo dell'adozione e da un'indicazione del loro
oggetto.
Le decisioni del Consiglio di cooperazione sono pubblicate dalle Parti nelle rispettive
Gazzette ufficiali. Il Consiglio di cooperazione può decidere di pubblicare anche gli altri
atti.
                                          Articolo 10
                                           LINGUE
 Le lingue ufficiali del Consiglio di cooperazione sono le lingue ufficiali delle Parti.
 Il Consiglio di cooperazione delibera, di norma, sulla base di documenti redatti in tali
 lingue.
 ---pagebreak---                                          Articolo 11
                                           SPESE
La Comunità e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia sostengono ciascuna le proprie
spese relative alla partecipazione alleriunionidel Consiglio di cooperazione e dei gruppi
di lavoro, sia per quanto riguarda le spese di personale, viaggio e soggiorno, sia in
relazione alle spese postali e di telecomunicazione.
Le spese di interpretariato durante le riunioni, nonché di traduzione e diriproduzionedei
documenti, sono a carico della Comunità, ad eccezione delle spese di interpretariato o di
traduzione da o verso la lingua ufficiale dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, che
sono a carico di questo paese.
Le altre spese relative all'organizzazione materiale delle riunioni sono a carico della Parte
ospitante.
                                                %
 ---pagebreak---                                     SCHEDA FINANZIARIA
1.  DENOMINAZIONE DELL'AZIONE
    Regolamento interno del Consiglio di cooperazione istituito dall'accordo di cooperazione
    tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia: istituzione di un
    Consiglio di cooperazione e, se del caso, di gruppi di lavoro speciali.
2.  LINEE DI BILANCIO
    A-701: Spese per missioni
    (exA-130)
    A-7031 : Riunioni dei comitati
    (exA-2510)
    In conformità dell'articolo 3 della decisione 97/83 I/CE del Consiglio menzionata più
    avanti, il Consiglio può decidere che la Presidenza del Consiglio rappresenti la Comunità
    in seno al Consiglio di cooperazione. In tal caso, non si ricorre alla linea di bilancio A-
    7031 e i costi della riunione vengono imputati sul bilancio del Consiglio.
3.  BASE GIURIDICA
    Articoli 33-36 dell'accordo di cooperazione tra la Comunità europea e l'ex Repubblica
    iugoslava di Macedonia. Decisione 97/83 I/CE del Consiglio, del 27 novembre 1997,
    relativa alla conclusione dell'accordo, in particolare l'articolo 3.
4.  DESCRIZIONE DELL'AZIONE
       4.1      Obiettivo generale
       Attuazione delle disposizioni istituzionali dell'accordo di cooperazione.
       4.2      Periodo contemplato e modalità di rinnovo
       illimitato
5.   CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE O DELLE ENTRATE
       5.1      Spese obbligatorie/non obbligatorie
       Spese non obbligatorie.
        5.2     Stanziamenti dissociati/non dissociati
        Stanziamenti non dissociati.
        5.3      Tipo di entrate
        Nessuna entrata.
 6.  TIPO DI SPESA O ENTRATA
     Sovvenzione al 100% (missioni di funzionari, organizzazione di conferenze,
     interpretariato, traduzioni, riproduzione di documenti).
 ---pagebreak--- 7.     INCIDENZA FINANZIARIA
     7.1 Metodo di calcolo del costo totale dell'azione (relazione tra singoli costi e      costi
         complessivi)
         Cfr. sezione 10. Nessuna spesa operativa.
     7.2 Ripartizione del costo per voci
                                 Stanziamenti d'impegno in MECU (a prezzi correnti)
Ripartizione     ahnon      n+1    n+2 n+3 n+4 n+5                       Totale
                                                           eanni
                                                           successivi
Totale
    7.3 Spese operative per studi, esperti, ecc. contenu te nella parte B del bilancio
                                       Stanziamenti d'im] >egno in MECU (a prezzi correnti)
                       anno n    n+1       n+2 n+3 n+4 n+5                       Totale
                                                                   eanni
                                                                   successivi
- Studi
- Riunioni di
esperti
- Conferenze e
congressi
- Informazione e
pubblicazioni
Totale
     7.4 Calendario degli stanziamenti d'impegno e di pagamento
                                                                                 in MECU
                       annon      n+1      n+2     n+3     n+4     n+5           Totale
                                                                   eanni
                                                                   successivi
Stanziamenti
d'impegno
Stanziamenti di
pagamento
        annon
         n+ 1
         n+2
         n+3
         n+4
         n+5
   e anni successivi
Totale
                                               <9
 ---pagebreak--- 8.    MISURE DI PREVENZIONE DELLE FRODI
       Controlli da parte dei funzionari responsabili.
9.    ELEMENTI DI ANALISI COSTO-EFFICACIA
    9.1 Obiettivi specifici e quantificati, destinatari
        Il dialogo istituzionalizzato tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di
        Macedonia costituirà un presupposto essenziale per conseguire gli obiettivi dell'accordo
        di cooperazione, segnatamente la promozione degli scambi e dei flussi di investimenti.
        Io sviluppo economico e sociale del paese e una stretta cooperazione in numerosi settori
        politici.
        I destinatari sono gli operatori economici e, in generale, la popolazione dell'ex
        Repubblica iugoslava di Macedonia.
    9.2 Giustificazione dell'azione
        Impostazione coordinata, da parte della Comunità europea, per la cooperazione con l'ex
        Repubblica iugoslava di Macedonia. L'impostazione è analoga a quella degli accordi di
        cooperazione con altri paesi della regione (ad esempio, l'Albania).
    9.3 Controllo e valutazione dell'azione
Controllo regolare dei risultati da parte della Commissione e delle autorità dell'ex Repubblica
iugoslava di Macedonia.
10.   SPESE AMMINISTRATIVE (SEZIONE IH, PARTE A DEL BILANCIO)
        La mobilitazione effettiva delle risorse amministrative necessarie dipenderà dalla
        decisione annuale della Commissione in materia di assegnazione delle risorse, che terrà
        conto dell'entità del personale e degli importi supplementari autorizzati dall'autorità di
         bilancio.
    10.1 Incidenza sul numero di posti di lavoro
Tipo di postc                 Personale incaricato       Fonte                        Durata
                              della gestione
                              dell'azione
                              Posti          Posti       Risorse       Risorse
                              permanenti     temporanei  esistenti     supplementari
                                                         nella DG o
                                                         nella sezione
                                                         interessate
Funzionari o A                0,25           0           0,25          0
personale      B                             0
temporaneo C                  0,25           0           0,25
Altre risorse                 0              0           0             0
           Totale             0,5            0           0,5           0
                                                   /o
 ---pagebreak---    10.2 Incidenza finanziaria globale sulle risorse umane esistenti
                                                                                          ECU
                                                   Importi                  Metodo di calcolo
Funzionari                                    54.000              0,5 uomini/anno x 108.000 = 54.000
Personale temporaneo                          0
Altre riSOrse (jndicare la voce di bilancio)   "
                                      Totale "54.000
    10.3 Altre spese amministrative in seguito all'azione
                                                                                          ECU
Linea di bilancio              Importi                              Metodo di calcolo
                                                Consiglio di cooperazione
       A-701                    10.000          Partecipazione di 10 funzionari della Commissione
    (ex A-130)                                  (1/anno, alternatamente a Skopje e a Bruxelles)
      (spese di                                 Skopje: 10 funzionari x 1.000 = 10.000
     missione)                                  Bruxelles:
                                                Gruppi di lavoro
                                 9.000          3 gruppi di lavoro (2/anno, alternatamente a Skopje e a
                                                Bruxelles)
                                                Skopje: 3 funzionari x 3 gruppi di lavoro x 1.000 = 9.000
Totale                           19.000
                                                 {Consiglio di cooperazione
       A-7031
    (ex A-2510)                    p.m           {Gruppi di lavoro
(riunioni dei
comitati)
 N.B. Al fine di ottenere le risorse necessarie per le missioni dei funzionari della Commissione, si
 procederà a riassegnare le risorse esistenti. Il Segretariato generale del Consiglio pagherà le
 spese di viaggio dei rappresentanti del Consiglio che parteciperanno alle riunioni del Consiglio
 di cooperazione e dei gruppi di lavoro. Qualora la Presidenza del Consiglio rappresenti la
 Comunità in seno al Consiglio di cooperazione, non si ricorrerà alla linea di bilancio A-7031 e i
 costi della riunione verranno imputati sul bilancio del Consiglio.
                                                         o
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                   ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 74 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                11 02 06
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-080-IT-C
                                                             ISBN 92-78-31033-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                             4L