CELEX: 31963H0119
Language: it
Date: 1963-02-06 00:00:00
Title: 63/119/CEE: Raccomandazione della Commissione agli Stati membri, che definisce la nozione di «residenza normale» ai fini dell'applicazione del regime d'importazione temporanea dei veicoli stradali privati, nelle relazioni fra gli Stati membri

Avis juridique important

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31963H0119

63/119/CEE: Raccomandazione della Commissione agli Stati membri, che definisce la nozione di «residenza normale» ai fini dell'applicazione del regime d'importazione temporanea dei veicoli stradali privati, nelle relazioni fra gli Stati membri  

Gazzetta ufficiale n. 027 del 20/02/1963 pag. 0370 - 0370

Raccomandazione della Commissione agli Stati membri, che definisce la nozione di «residenza normale» ai fini dell'applicazione del regime d'importazione temporanea dei veicoli stradali privati, nelle relazioni fra gli Stati membri (63/119/CEE) In base alla legislazione applicabile nei sei Stati membri della C.E.E., i veicoli stradali privati possono beneficiare del regime d'importazione temporanea, in sospensione totale dei dazi doganali e delle tasse d'importazione, soltanto quando i loro proprietari e utenti abbiano la loro «residenza normale» al di fuori del territorio dello Stato membro in cui tali veicoli sono importati. Tale norma è conforme alla Convenzione doganale relativa all'importazione temporanea dei veicoli stradali privati, conclusa a New-York, il 4 giugno 1954, alla quale tutti gli Stati membri hanno aderito.  La predetta Convenzione, tuttavia, non dà alcuna definizione della nozione di «residenza normale». In assenza di tale definizione, le interpretazioni «nazionali» di tale nozione presentano divergenze notevoli che, talvolta, possono avere per effetto o una doppia imposizione del veicolo o l'esenzione totale dai dazi doganali e dalle tasse d'importazione previsti nei confronti del veicolo stesso.  Dato che la carenza di una definizione della nozione di «residenza normale» si fa sentire particolarmente nelle relazioni fra Stati membri, nelle quali la progressiva realizzazione della liberà circolazione delle persone e dei servizi e, su un piano più generale, la progressiva integrazione delle economie nazionali determinano un aumento del numero delle persone aventi una residenza in diversi Stati membri, le regole previste nella presente raccomandazione tendono ad assicurare un'interpretazione uniforme o concertata di tale nozione nelle relazioni fra gli Stati membri.  D'altronde, l'articolo 32 della Convenzione di New-York riconosce esplicitamente agli Stati contraenti che costituiscano un'unione doganale o economica, il diritto di prevedere regole particolari applicabili alle persone che risiedono nei paesi facenti parte di tale unione.  Per questi motivi, e a norma dell'articolo 155 del Trattato, la Commissione raccomanda agli Stati membri di procedere alla trasposizione delle seguenti norme nelle loro disposizioni legislative, regolamentari o amministrative in materia doganale:    I. Ai fini dell'applicazione del regime dell'importazione temporanea dei veicoli stradali privati, nelle relazioni tra gli Stati membri della C.E.E., il proprietario o l'utente di un tale veicolo avente una residenza in diversi Stati membri, si considera che abbia la sua residenza normale nel paese in cui possiede il domicilio della famiglia, a condizione che vi faccia ritorno almeno una volta al mese.       II. Il proprietario o l'utente di un veicolo che risieda in uno Stato membro per svolgere una missione determinata o per frequentare un'università od un istituto scolastico non è considerato come avente la propria residenza normale in tale Stato membro, a condizione che la durata del suo soggiorno in detto Stato membro non sia superiore a due anni.       III. Quando l'applicazione delle precedenti disposizioni sollevi difficoltà, le autorità competenti degli Stati membri interessati prendono di comune accordo le decisioni necessarie.         Gli Stati membri si tengono reciprocamente informati di tali decisioni allo scopo di garantirne l'uniformità.  Fatto a Bruxelles, il 6 febbraio 1963.  Per la Commissione  Il Presidente  Walter HALLSTEIN