CELEX: 22007D0146
Language: it
Date: 2007-10-26 00:00:00
Title: Decisione del Comitato misto SEE n. 146/2007, del 26 ottobre 2007 , che modifica l'allegato XX (Ambiente) dell'accordo SEE

10.4.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 100/92
            
         
      DECISIONE DEL COMITATO MISTO SEE
   
   n. 146/2007
   del 26 ottobre 2007
   che modifica l'allegato XX (Ambiente) dell'accordo SEE
   IL COMITATO MISTO SEE,
   visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, modificato dal protocollo che adegua l'accordo sullo Spazio economico europeo, in seguito denominato «l'accordo», in particolare l'articolo 98,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               L'allegato XX dell'accordo è stato modificato dalla decisione del Comitato misto SEE n. 127/2007 del 28 settembre 2007 (1).
            
         
               (2)
            
            
               Occorre integrare nell'accordo la direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio (2).
            
         
               (3)
            
            
               Occorre integrare nell'accordo la direttiva 2004/101/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, recante modifica della direttiva 2003/87/CE che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità, riguardo ai meccanismi di progetto del Protocollo di Kyoto (3).
            
         
               (4)
            
            
               Occorre integrare nell'accordo il regolamento (CE) n. 2216/2004 della Commissione, del 21 dicembre 2004, relativo ad un sistema standardizzato e sicuro di registri a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e della decisione n. 280/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (4).
            
         
               (5)
            
            
               Occorre integrare nell'accordo la decisione 2004/156/CE della Commissione, del 29 gennaio 2004, che istituisce le linee guida per il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra ai sensi della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (5).
            
         
               (6)
            
            
               Occorre integrare nell'accordo la decisione 2006/780/CE della Commissione, del 13 novembre 2006, finalizzata ad evitare la doppia contabilizzazione delle riduzioni delle emissioni di gas serra nell’ambito del sistema comunitario di scambio delle quote di emissioni per le attività di progetto del protocollo di Kyoto in applicazione della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (6).
            
         
               (7)
            
            
               La decisione 2002/358/CE del Consiglio, del 25 aprile 2002, riguardante l'approvazione, a nome della Comunità europea, del protocollo di Kyoto allegato alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e l'adempimento congiunto dei relativi (7) impegni non è stata integrata nell'accordo.
            
         
               (8)
            
            
               La decisione n. 280/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, relativa ad un meccanismo per monitorare le emissioni di gas a effetto serra nella Comunità e per attuare il protocollo di Kyoto (8) non è stata integrata nell'accordo. Di conseguenza, i requisiti specifici in termini di comunicazione dei dati di cui all'articolo 3 della decisione, ribaditi dall'articolo 30, paragrafo 3, della direttiva 2003/87/CE, non si applicano agli Stati EFTA.
            
         
               (9)
            
            
               Dal 1o gennaio 2005 è in vigore in Norvegia un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra istituito dalla legge n. 99, del 17 dicembre 2004, e dai regolamenti connessi del 23 dicembre 2004, come modificati il 15 marzo 2005. Le modifiche di detta legge riguardanti il periodo 2008-2012 sono entrate in vigore il 1o luglio 2007. I regolamenti nazionali sono stati modificati il 14 settembre 2007. In base al sistema norvegese, non saranno concesse quote per il periodo che inizia nel 2008 sulla base delle quote in eccesso del primo triennio iniziato nel 2005. La Norvegia ha annunciato che, fatte salve le procedure di approvazione in vigore, nel quinquennio che inizia nel 2008 non concederà quote superiori a 15 milioni di tonnellate e che l'importo massimo di CER e ERU che possono utilizzare gli operatori non supererà il 20 % del quantitativo totale di quote. L'Islanda e il Liechtenstein non applicano attualmente un sistema di questo tipo. In Islanda si stanno prendendo misure per ridurre le emissioni di gas a effetto serra di impianti che rientrerebbero nel campo di applicazione della direttiva 2003/87/CE, tra cui gli impianti elencati in allegato della presente decisione, il che giustifica la loro esenzione del campo di applicazione della direttiva per il periodo di applicazione delle misure in questione.
            
         
               (10)
            
            
               Si deve tener conto delle diverse situazioni dei singoli Stati EFTA, e in particolare degli impegni assunti dall'Islanda a norma del protocollo di Kyoto, poiché l'Islanda ha comunicato che nel periodo di adempimento degli impegni si avvarrà delle disposizioni della decisione 14/CP.7 della conferenza delle parti del protocollo di Kyoto sull'impatto dei singoli progetti in termini di emissioni.
            
         
               (11)
            
            
               Gli Stati EFTA potrebbero disporre nel periodo 2008-2012 di impianti muniti di dispositivi per la cattura e lo stoccaggio del carbonio che saranno inclusi unilateralmente nel sistema di scambio delle quote di emissioni dell'UE, in modo tale che le emissioni catturate e stoccate permanentemente saranno detratte dal livello monitorato delle emissioni di un impianto. La presente decisione non incide sull'eventuale assegnazione di quote a tali impianti.
            
         
               (12)
            
            
               La presente decisione lascia impregiudicata l'autonomia delle parti contraenti per quanto riguarda i negoziati internazionali sui cambiamenti climatici, segnatamente nell'ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e del protocollo di Kyoto, ad eccezione degli strumenti integrati dalla presente decisione nell'accordo SEE. Gli Stati EFTA, tuttavia, tengono debitamente conto degli obblighi assunti a norma dell'accordo SEE.
            
         
               (13)
            
            
               Ciascuno Stato EFTA deve provvedere ad attuare politiche e misure per rispettare i suoi obblighi internazionali a norma della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e del protocollo di Kyoto.
            
         
               (14)
            
            
               Gli Stati EFTA continueranno a poter contribuire ai lavori del comitato per i cambiamenti climatici, che assiste la Commissione a norma dell'articolo 23 della direttiva 2003/87/CE, e a poter presentare i loro piani nazionali di assegnazione delle quote affinché siano discussi in sede di comitato.
            
         
               (15)
            
            
               Gli Stati EFTA possono partecipare, in quanto parti del protocollo di Kyoto, agli scambi internazionali di quote di emissioni con qualsiasi altra parte inclusa nell'allegato B dello stesso.
            
         
               (16)
            
            
               Gli Stati EFTA saranno inseriti nel catalogo indipendente comunitario delle operazioni, il cui amministratore centrale svolgerà i suoi compiti per quanto riguarda questi Stati. L'Autorità di vigilanza EFTA sarà l'organo abilitato a impartire all'amministratore centrale le istruzioni necessarie per quanto riguarda le disposizioni connesse all'applicazione del regolamento (CE) n. 2216/2004 per gli Stati EFTA.
            
         
               (17)
            
            
               Quando viene concluso un accordo ai sensi dell'articolo 25 della direttiva 2003/87/CE, gli Stati EFTA e i loro operatori non sono discriminati rispetto agli Stati membri della CE e ai loro operatori.
            
         
               (18)
            
            
               L'Autorità di vigilanza EFTA opera in stretto coordinamento con la Commissione ogniqualvolta è chiamata a svolgere compiti riguardanti gli Stati EFTA per i quali la Commissione è competente per quanto riguarda gli Stati membri della CE a norma della direttiva 2003/87/CE, del regolamento (CE) n. 2216/2004, della decisione 2004/156/CE e della decisione 2006/780/CE. Tra questi compiti figurano, tra l'altro, la valutazione del piano nazionale di assegnazione, a norma dell'articolo 9, paragrafo 3, per ciascuno dei periodi di cui all'articolo 11, paragrafo 2, e le richieste di inclusione unilaterale di altre attività e dei gas a norma dell'articolo 24 della direttiva 2003/87/CE.
            
         
               (19)
            
            
               Il comitato permanente degli Stati EFTA ha il compito di adottare una decisione che istituisca un comitato consultivo EFTA incaricato di assistere l'Autorità di vigilanza EFTA nello svolgimento di tali compiti. Il rappresentante della Commissione partecipa ai lavori del comitato in veste di osservatore. Nel valutare la conformità degli Stati EFTA con le disposizioni risultanti dalla direttiva, specie per quanto riguarda la quantità totale di quote di emissioni, si tiene conto degli aspetti delle politiche e delle misure sui cambiamenti climatici pertinenti per il presente accordo. L'Autorità di vigilanza EFTA non si occupa tuttavia del modo in cui i singoli Stati EFTA rispettano i loro impegni internazionali riguardanti la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. La decisione presa in merito a un piano nazionale di assegnazione deve essere coerente con i criteri di cui all'allegato III della direttiva 2003/87/CE, segnatamente con le disposizioni pertinenti sulla metodologia contenute nei documenti orientativi della Commissione COM(2003) 830 def., COM(2005) 703 def. e COM(2006) 725 def. sulla valutazione dei piani nazionali di assegnazione a norma dell'articolo 9, paragrafo 3, della direttiva 2003/87/CE e nelle decisioni della Commissione relative ai piani nazionali di assegnazione,
            
         DECIDE:
   Articolo 1
   L’allegato XX dell’accordo è modificato come segue:
   
               1)
            
            
               nel punto 1f (direttiva 96/61/CE del Consiglio) viene aggiunto il seguente trattino:
               
                           «—
                        
                        
                           
                              32003 L 0087: direttiva 2003/87/CE del Parlamento e del Consiglio, del 13 ottobre 2003 (GU L 275 del 25.10.2003, pag. 32).»;
                        
                     
         
               2)
            
            
               dopo il punto 21ak (direttiva 2004/107/CE del Parlamento europeo e del Consiglio) sono inseriti i punti seguenti:
               
                           «21al.
                        
                        
                           
                              32003 L 0087: direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio (GU L 275 del 25.10.2003, pag. 32), modificata da:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       
                                          32004 L 0101: direttiva 2004/101/CE del Parlamento e del Consiglio, del 27 ottobre 2004 (GU L 338 del 13.11.2004, pag. 18).
                                    
                                 Ai fini dell’accordo, le disposizioni della direttiva si intendono adattate come in appresso:
                           
                                       a)
                                    
                                    
                                       fatti salvi gli sviluppi futuri da parte del Comitato misto SEE, è opportuno ricordare che nell'accordo SEE non sono integrati i seguenti atti comunitari:
                                       
                                                   i)
                                                
                                                
                                                   decisione 2002/358/CE del Consiglio, del 25 aprile 2002, riguardante l'approvazione, a nome della Comunità europea, del protocollo di Kyoto allegato alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e l'adempimento congiunto dei relativi impegni,
                                                
                                             
                                                   ii)
                                                
                                                
                                                   decisione 280/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, relativa ad un meccanismo per monitorare le emissioni di gas a effetto serra nella Comunità e per attuare il protocollo di Kyoto;
                                                
                                             
                                 
                                       b)
                                    
                                    
                                       agli Stati EFTA non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 11, paragrafo 1, della direttiva relative al triennio che ha inizio il 1o gennaio 2005.
                                    
                                 
                                       c)
                                    
                                    
                                       nell'articolo 9, secondo comma, è aggiunto il testo seguente:
                                       “Per quanto riguarda il quinquennio che ha inizio il 1o gennaio 2008, il piano di uno Stato EFTA è pubblicato e notificato al più tardi subito dopo l'entrata in vigore della decisione del Comitato misto SEE che integra la presente direttiva nell'accordo.”;
                                    
                                 
                                       d)
                                    
                                    
                                       nell'articolo 9, paragrafo 3, le parole “nei tre mesi” sono sostituite da “nei due mesi o quanto prima possibile” nella misura in cui ciò riguarda il quinquennio che ha inizio il 1o gennaio 2008;
                                    
                                 
                                       e)
                                    
                                    
                                       per i periodi di cui all'articolo 11, paragrafo 2, e per la quantità totale di quote di emissioni da assegnare per ciascun periodo a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, ciascuno Stato EFTA può assegnare, a pagamento, una percentuale delle sue quote superiore a qualsiasi limite fissato a norma dell'articolo 10;
                                    
                                 
                                       f)
                                    
                                    
                                       nell'articolo 11, paragrafo 2, è aggiunto il testo seguente:
                                       “Per quanto riguarda il quinquennio che ha inizio il 1o gennaio 2008 e nella misura in cui ciò riguarda uno Stato EFTA, tale decisione è presa almeno due mesi prima dell'inizio del periodo in oggetto o quanto prima possibile.”;
                                    
                                 
                                       g)
                                    
                                    
                                       nell'articolo 11, paragrafo 3, le parole “del trattato, in particolare agli articoli 87 e 88” sono sostituite da “dell'accordo, in particolare agli articoli 61 e 62”;
                                    
                                 
                                       h)
                                    
                                    
                                       nell'articolo 11 bis, paragrafo 1, la prima frase è sostituita dal testo seguente:
                                       “Fatto salvo il paragrafo 3, nel corso di ciascun periodo di cui all'articolo 11, paragrafo 2, gli Stati EFTA possono autorizzare i gestori ad utilizzare le CER e le ERU derivanti dalle attività di progetto nell'ambito del sistema comunitario fino ad una percentuale della quantità totale di quote di emissioni.”;
                                    
                                 
                                       i)
                                    
                                    
                                       la seconda frase dell'articolo 16, paragrafo 3, è sostituita dal testo seguente:
                                       “Gli Stati EFTA istituiscono ammende per le emissioni in eccesso equivalenti a quelle applicate negli Stati membri della CE.”;
                                    
                                 
                                       j)
                                    
                                    
                                       nell'articolo 19, paragrafo 1, è aggiunto il testo seguente:
                                       “Il registro del Liechtenstein può essere conservato in Svizzera.”;
                                    
                                 
                                       k)
                                    
                                    
                                       nell'articolo 20 è aggiunto il paragrafo seguente:
                                       “4.   Gli atti di rilascio, trasferimento e cancellazione delle quote di emissioni riguardanti gli Stati EFTA e i loro gestori sono registrati nel catalogo indipendente di cui al paragrafo 1.
                                       L'amministratore centrale è competente a svolgere i compiti di cui ai paragrafi da 1 a 3 per quanto riguarda gli Stati EFTA o i loro gestori.”;
                                    
                                 
                                       l)
                                    
                                    
                                       nell'articolo 25 è aggiunto il paragrafo seguente:
                                       “3.   Le quote di emissioni del sistema comunitario comprendono le quote di emissioni rilasciate o scambiate dagli Stati EFTA o dai loro gestori nell'ambito del sistema comunitario. Quando la Comunità conclude un accordo di cui al paragrafo 1, non si fanno distinzioni tra le suddette quote di emissioni.
                                       La Commissione informa tempestivamente gli Stati EFTA del negoziato e della conclusione di accordi a norma del presente articolo.”;
                                    
                                 
                                       m)
                                    
                                    
                                       Gli Stati EFTA che partecipano al sistema di scambio delle quote di emissioni dell’UE forniscono informazioni secondo i requisiti di cui all'articolo 30, paragrafo 3, primo comma. A questi Stati non si applicano invece gli obblighi di segnalazione di cui al secondo comma;
                                    
                                 
                                       n)
                                    
                                    
                                       il testo seguente è inserito all'inizio dell'allegato III, punto 1:
                                       “Gli obblighi internazionali degli Stati EFTA che non rientrano nel campo di applicazione del presente accordo non sono soggetti a riesame da parte dell'Autorità di vigilanza EFTA.”;
                                    
                                 
                                       o)
                                    
                                    
                                       nell'allegato III, punto 2, le parole “le valutazioni dei progressi già realizzati o da realizzare” sono sostituite da “i dati verificati relativi alle emissioni comunicati dagli impianti a norma della direttiva, gli inventari nazionali e le comunicazioni nazionali trasmesse al segretariato dell'UNFCCC” per quanto riguarda gli Stati EFTA;
                                    
                                 
                                       p)
                                    
                                    
                                       nell'allegato III, punto 4, le parole “strumenti legislativi e politici della Comunità” sono sostituite da “strumenti legislativi integrati nell'accordo.”;
                                    
                                 
                                       q)
                                    
                                    
                                       nell'allegato III, paragrafo 5, le parole “del trattato, in particolare agli articoli 87 e 88” sono sostituite da “dell'accordo, in particolare agli articoli 61 e 62”;
                                    
                                 
                                       r)
                                    
                                    
                                       il testo dell'allegato III, punto 12, è sostituito dal seguente:
                                       “Il piano specifica l'importo massimo di CER e di ERU che può essere utilizzato dai gestori nell'ambito del sistema UE di scambio delle quote di emissioni inteso come percentuale della quantità totale di quote di emissioni.”;
                                    
                                 
                                       s)
                                    
                                    
                                       gli Stati EFTA mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre 2007;
                                    
                                 
                                       t)
                                    
                                    
                                       gli impianti di combustione dell'Islanda con una potenza calorifica di combustione di oltre 20 MW (esclusi gli impianti per rifiuti pericolosi o urbani), ma che hanno notificato all'autorità competente emissioni inferiori a 25 000 tonnellate equivalenti di biossido di carbonio (escluse le emissioni da biomasse) in ciascuno dei tre anni che precedono la data di presentazione di un piano nazionale di assegnazione per un determinato periodo, sono esclusi dal campo di applicazione della presente direttiva per il periodo di applicazione del piano, purché la rispettiva autorità competente dimostri all'Autorità di vigilanza EFTA che sta attuando altre politiche e misure di effetto equivalente alla direttiva 2003/87/CE. Di conseguenza, l'obbligo di presentare un piano a norma dell'articolo 9, paragrafo 1, non si applica fintanto che il piano nazionale di assegnazione non contempla gli impianti o le attività di cui all'allegato I della direttiva 2003/87/EC;
                                    
                                 
                                       u)
                                    
                                    
                                       l'Autorità di vigilanza EFTA applica le disposizioni pertinenti sulla metodologia contenute nei documenti orientativi della Commissione COM(2003) 830 def., COM(2005) 703 def. e COM(2006) 725 def. sulla valutazione di un piano nazionale di assegnazione a norma dell'articolo 9, paragrafo 3, della direttiva 2003/87/CE, come applicate nelle decisioni della Commissione relative ai piani nazionali di assegnazione.
                                    
                                 
                     
                           21am.
                        
                        
                           
                              32004 D 0156: decisione 2004/156/CE della Commissione, del 29 gennaio 2004, che istituisce le linee guida per il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra ai sensi della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 59 del 26.2.2004, pag. 1).
                        
                     
                           21an.
                        
                        
                           
                              32004 R 2216: regolamento (CE) n. 2216/2004 della Commissione, del 21 dicembre 2004, relativo ad un sistema standardizzato e sicuro di registri a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e della decisione n. 280/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 386 del 29.12.2004, pag. 1).
                           Ai fini del presente accordo, le disposizioni del regolamento si intendono adattate nel modo seguente:
                           
                                       a)
                                    
                                    
                                       l'adattamento k) della direttiva 2003/87/CE si applica, mutatis mutandis, al regolamento;
                                    
                                 
                                       b)
                                    
                                    
                                       nell'articolo 6, paragrafo 3, è aggiunto il seguente comma:
                                       “Per quanto riguarda i registri degli Stati EFTA, l'amministratore centrale riceve istruzioni dall'Autorità di vigilanza EFTA.”;
                                    
                                 
                                       c)
                                    
                                    
                                       nell'articolo 8, paragrafo 4, le parole “e l'Autorità di vigilanza EFTA” sono aggiunte dopo “La Commissione” e la parola “coordina” è sostituita da “coordinano”;
                                    
                                 
                                       d)
                                    
                                    
                                       nell'articolo 44, paragrafo 1, le parole “1o gennaio 2007” sono sostituite da “15 dicembre 2007”;
                                    
                                 
                                       e)
                                    
                                    
                                       nell'articolo 44 è aggiunto il paragrafo seguente:
                                       “4.   Per quanto riguarda le tabelle dei piani nazionali di assegnazione degli Stati EFTA, l'amministratore centrale riceve istruzioni dall'Autorità di vigilanza EFTA.”
                                    
                                 
                     
                           21ao.
                        
                        
                           
                              32006 D 0780: decisione 2006/780/CE della Commissione, del 13 novembre 2006, finalizzata ad evitare la doppia contabilizzazione delle riduzioni delle emissioni di gas serra nell’ambito del sistema comunitario di scambio delle quote di emissioni per le attività di progetto del protocollo di Kyoto in applicazione della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 316 del 16.11.2006, pag. 12).»
                        
                     
         Articolo 2
   I testi delle direttive 2003/87/CE e 2004/101/CE, del regolamento (CE) n. 2216/2004 e delle decisioni 2004/156/CE e 2006/780/CE nelle lingue islandese e norvegese, da pubblicare nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, fanno fede.
   Articolo 3
   La presente decisione entra in vigore il 27 ottobre 2007 o, se posteriore, il giorno successivo all’ultima notifica al Comitato misto SEE a norma dell’articolo 103, paragrafo 1, dell’accordo (9).
   Articolo 4
   La presente decisione è pubblicata nella sezione SEE e nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   
      Fatto a Bruxelles, il 26 ottobre 2007.
      
         
            Per il Comitato misto SEE
         
         
            Il Presidente
         
         Stefán Haukur JÓHANNESSON
         
      
   
   
      (1)  GU L 47 del 21.2.2008, pag. 58.
   
      (2)  GU L 275 del 25.10.2003, pag. 32.
   
      (3)  GU L 338 del 13.11.2004, pag. 18.
   
      (4)  GU L 386 del 29.12.2004, pag. 1.
   
      (5)  GU L 59 del 26.2.2004, pag. 1.
   
      (6)  GU L 316 del 16.11.2006, pag. 12.
   
      (7)  GU L 130 del 15.5.2002, pag. 1.
   
      (8)  GU L 49 del 19.2.2004, pag. 1.
   
      (9)  Comunicata l’esistenza di obblighi costituzionali.
   
      ALLEGATO
      Impianti di combustione dell'Islanda con una potenza calorifica di combustione di oltre 20 MW:
      
                   
               
               
                  Stabilimento di produzione di farine e olio di pesce, Síldarvinnslan á Siglufirði;
               
            
                   
               
               
                  Stabilimento di produzione di farine e olio di pesce, Síldarvinnslan á Seyðisfirði;
               
            
                   
               
               
                  Stabilimento di produzione di farine e olio di pesce, Eskja á Eskifirði;
               
            
                   
               
               
                  Stabilimento di produzione di farine e olio di pesce, Síldarvinnslan á Neskaupstað;
               
            
                   
               
               
                  Stabilimento di produzione di farine e olio di pesce, HB Granda á Akranesi;
               
            
                   
               
               
                  Stabilimento di produzione di farine e olio di pesce, Ísfélag Vestmannaeyja;
               
            
                   
               
               
                  Stabilimento di produzione di farine e olio di pesce, Skeggey Höfn;
               
            
                   
               
               
                  Stabilimento di produzione di farine e olio di pesce, Síldarvinnslan í Helguvík;
               
            
                   
               
               
                  Stabilimento di produzione di farine e olio di pesce, Loðnuvinnslan á Fáskrúðsfirði;
               
            
                   
               
               
                  Stabilimento di produzione di farine e olio di pesce, Vinnslustöðin í Vestmannaeyjum;
               
            
                   
               
               
                  Centrale elettrica di emergenza per lo stabilimento di lavorazione dell'alluminio Alcan;
               
            
                   
               
               
                  Centrale elettrica di emergenza Reykjavík Energy.