CELEX: C2002/084/70
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Causa C-457/01 P: Ricorso proposto il 28 novembre 2001 dalla Henkel KGaA avverso la sentenza 19 settembre 2001 pronunciata dalla Seconda Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-336/99, Henkel KGaA contro l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)

C 84/40                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           6.4.2002
diritto comunitario, una volta accertatone il contrasto. Non si         Motivi e principali argomenti
può pensare che l’ordine di servizio 4 agosto 2000 n. 57/2000
del Comando del Corpo delle Capitanerie di porto sia tale
da modificare il decreto 347/94 contenente le disposizioni              Violazione dell’art. 7, n. 1, lett. b), del regolamento (CE)
incriminate.                                                            del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40 (2), sul marchio
                                                                        comunitario: contrariamente all’opinione del Tribunale di
                                                                        primo grado al marchio per il quale è stata fatta domanda non
                                                                        manca il concreto carattere distintivo. Al tempo della domanda
A parere della Commissione le autorità italiane sono ben                sia la forma della pasticca come l’abbinamento dei colori, che
consapevoli anche di quanto precede, come risulta dall’impe-            erano stati scelti, e in particolare la combinazione di entrambe
gno più volte assunto ma a tutt’oggi non mantenuto, di                  queste caratteristiche non erano tipici per un detersivo e meno
apportare le dovute modifiche al DPR 347/94 al fine di un               che mai imposti da ragioni tecniche.
allineamento della normativa nazionale ai principi del diritto
comunitario.
                                                                        Contrariamente all’opinione espressa in prima istanza in linea
                                                                        di principio nessun elemento induce a ritenere che, circa gli
                                                                        articoli di consumo di utilizzo quotidiano, l’attenzione del
                                                                        consumatore sarebbe da considerare inferiore, piuttosto è vero
                                                                        il contrario.
                                                                        In via subordinata: anche se fosse rilevante il momento della
                                                                        registrazione del marchio, non si può escludere l’idoneità della
Ricorso proposto il 28 novembre 2001 dalla Henkel                       richiesta di marchio oggetto della controversia a servire da
KGaA avverso la sentenza 19 settembre 2001 pronunciata                  indicazione di provenienza. Poiché non è possibile prendere in
dalla Seconda Sezione del Tribunale di primo grado delle                considerazione il settore merceologico ponendosi il quesito se
Comunità europee nella causa T-335/99, Henkel KGaA                      il carattere distintivo possa essere negato sulla base di eventuali
contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno               somiglianze tra le merci — una tale considerazione confonde
                   (marchi, disegni e modelli)                          in maniera inammissibile la questione della idoneità alla
                                                                        registrazione con quella dell’ambito di protezione o della
                                                                        idoneità a confondere. Anche nel caso di somiglianze suscetti-
                       (Causa C-456/01 P)                               bili di originare confusione spetta al titolare del marchio
                                                                        anteriore di attivarsi per ottenere la cancellazione del marchio
                                                                        successivo ai sensi dell’art. 8 del regolamento 40/94.
                          (2002/C 84/69)
                                                                        (1) Non ancora pubblicata nella Raccolta della Giurisprudenza.
                                                                        (2) GU L 11, pag. 1.
Il 28 novembre 2001 la Henkel KGaA, rappresentata dagli
avv.ti Holger Friedrich Wissel e Dr. Christian Osterrieth,
Rechtsanwälte, del Foro di Düsseldorf, con domicilio eletto in
Lussemburgo, ha proposto un ricorso dinanzi alla Corte
di giustizia delle Comunità europee avverso la sentenza
19 settembre 2001 pronunciata dalla Seconda Sezione del                 Ricorso proposto il 28 novembre 2001 dalla Henkel
Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa             KGaA avverso la sentenza 19 settembre 2001 pronunciata
T-335/99, Henkel KGaA contro l’Ufficio per l’Armonizzazione             dalla Seconda Sezione del Tribunale di primo grado delle
nel Mercato Interno (marchi, disegni e modelli) (1).                    Comunità europee nella causa T-336/99, Henkel KGaA
                                                                        contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
                                                                                           (marchi, disegni e modelli)
La ricorrente conclude che la Corte voglia,
                                                                                                (Causa C-457/01 P)
—     annullare parzialmente la sentenza del Tribunale di
      primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione)                                        (2002/C 84/70)
      19 settembre 2001 nella causa T-335/99, notificata il
      1o ottobre 2001 e
                                                                        Il 28 novembre 2001 la Henkel KGaA, rappresentata dagli
      annullare la decisione della terza commissione di ricorso         avv.ti Holger Friedrich Wissel e Dr. Christian Osterrieth,
      dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno             Rechtsanwälte, del Foro di Düsseldorf, con domicilio eletto in
      21 settembre 1999 emessa nel procedimento di ricorso              Lussemburgo, ha proposto un ricorso dinanzi alla Corte
      R 71/1999-3 riguardante la domanda di marchio comuni-             di giustizia delle Comunità europee avverso la sentenza
      tario 703 231;                                                    19 settembre 2001 pronunciata dalla Seconda Sezione del
                                                                        Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa
—     condannare l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato             T-336/99, Henkel KGaA contro l’Ufficio per l’Armonizzazione
      interno alle spese.                                               nel Mercato Interno (marchi, disegni e modelli) (1).
 ---pagebreak--- 6.4.2002                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 84/41
La ricorrente conclude che la Corte voglia,                                Motivi e principali argomenti
—     annullare parzialmente la sentenza del Tribunale di
      primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione)                 L’art. 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE, secondo il quale la
      19 settembre 2001 nella causa T-336/99, notificata il                direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto
      1o ottobre 2001 e                                                    riguarda il risultato da conseguire, implica l’obbligo per gli
                                                                           Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti
      annullare la decisione della terza commissione di ricorso            nelle direttive. Questo termine è scaduto il 1o luglio 2000
      dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno                senza che la Repubblica italiana abbia emanato le disposizioni
      21 settembre 1999 emessa nel procedimento di ricorso                 necessarie per conformarsi alla direttiva menzionata nelle
      R 71/1999-3 riguardante la domanda di marchio comuni-                conclusioni della Commissione.
      tario 703 231;
—     condannare l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
      interno alle spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                    tro l’Irlanda, proposto il 29 novembre 2001
I motivi e i principali argomenti corrispondono a quelli della
causa C-456/01 P.
                                                                                                    (Causa C-459/01)
(1) Non ancora pubblicata nella Raccolta della Giurisprudenza.
                                                                                                      (2002/C 84/72)
                                                                           Il 29 novembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dai sigg. C. Docksey e K. Banks, in qualità di
                                                                           agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
Ricorso del 29 novembre 2001 contro la Repubblica                          dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità                      ricorso contro l’Irlanda.
                              europee
                         (Causa C-458/01)                                  La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                           Corte voglia:
                          (2002/C 84/71)
                                                                           1)    dichiarare che, avendo omesso di adottare le disposizioni
                                                                                 legislative, regolamentari ed amministrative necessarie
                                                                                 per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e
Il 29 novembre 2001, la Commissione delle Comunità euro-                         del Consiglio 24 ottobre 1995, 95/46/CE, relativa alla
pee, rappresentata dai signori Chiara Cattabriga e Arnaud                        tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento
Bordes, in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia              dei dati personali ed alla libera circolazione di tali dati (1),
delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica                           come pure alla direttiva del Parlamento europeo e del
italiana.                                                                        Consiglio 15 dicembre 1997, 97/66/CE, sul trattamento
                                                                                 dei dati personali e sulla tutela della vita privata nel settore
                                                                                 delle telecomunicazioni (2), o, in ogni caso, omettendo di
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                      informare la Commissione di tali misure, l’Irlanda è
                                                                                 venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza
—     constatare che la Repubblica italiana, non avendo adotta-                  delle citate direttive, e
      to, entro il termine prescritto, le disposizioni legislative,
      regolamentari e amministrative necessarie per conformar-             2)    condannare l’Irlanda alle spese.
      si alla direttiva 1999/90/CE del Consiglio del
      15 novembre 1999, che modifica la direttiva 90/539/CEE
      relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi
      intracomunitari e le importazioni in provenienza dai
      paesi terzi di pollame e uova da cova è venuta meno agli             Motivi e principali argomenti
      obblighi che ad essa incombono in virtù di tale direttiva
      e del Trattato;
                                                                           L’art. 249 del Trattato CE, in forza del quale una direttiva
—     condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.            vincola ciascuno Stato membro per quanto riguarda il risultato