CELEX: C1999/281/39
Language: it
Date: 1999-10-02 00:00:00
Title: Causa T-161/99: Ricorso della società Navigazione Libera del Golfo contro la Commissione delle Comunità europee, proposto l'8 luglio 1999

C 281/20                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        2.10.1999
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                            Ricorso della società Navigazione Libera del Golfo contro
                                                                          la Commissione delle Comunità europee, proposto
— a titolo di misure istruttorie, ordinare la produzione di                                          l’8 luglio 1999
     tutti i documenti relativi ai lavori della commissione
     esaminatrice, comprese le prove, e l’escussione come
     testimoni dei signori Fischer Holm, Merilla e Welander e                                      (Causa T-161/99)
     degli altri candidati del concorso;
                                                                                                    (1999/C 281/39)
— annullare l’insieme delle operazioni di concorso;
— annullare le decisioni prese dalla commissione esaminatrice
                                                                                              (Lingua processuale: l’italiano)
     del concorso LA/262 di non ammettere i ricorrenti alla
     prova orale e di non procedere alla correzione delle loro
     prove facoltative;                                                   L’8 luglio 1999, la società Navigazione Libera del Golfo, con
                                                                          gli avvocati Salvatore Ravenna ed Emiliano Amato, del foro di
— annullare la decisione 8 aprile 1999 del Consiglio recante              Napoli e di Roma, con domicilio eletto in Massalubrense (NA)
     rigetto del reclamo amministrativo 8 dicembre 1998 dei               presso lo studio dell’avv. S. Ravenna, 2, corso S. Agata, ha
     ricorrenti;                                                          proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                          europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
— condannare il convenuto alle spese del procedimento.                    europee.
                                                                          La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Motivi del ricorso e argomenti principali
                                                                          — dichiarare che la Commissione è venuta meno agli obblighi
                                                                               che le incombono in virtù dell’art. 88 (ex art. 93) del
I ricorrenti, che sono tutti funzionari del Consiglio di grado                 Trattato CE astenendosi dall’adottare una decisione a
LA 7 e di nazionalità svedese, hanno partecipato al concorso                   seguito della denuncia presentata dalla ricorrente il 20 feb-
interno per esami LA/262 organizzato dal Consiglio per                         braio 1999 in relazione agli aiuti erogati dal Governo
coprire tre posti di revisore/traduttore principale di lingua                  italiano all’impresa CA.RE.MAR (Napoli);
svedese di grado LA 5. Con lettera 9 settembre 1998, la
commissione del concorso ha informato i ricorrenti della sua              — condannare la Commissione a sopportare le spese di
decisione di non ammetterli alla prova orale perché non                        giudizio sostenute dalla ricorrente.
avevano ottenuto il 60 % almeno del voto massimo previsto
dal bando di concorso per la prova di revisione. Pertanto, le
prove facoltative da essi svolte non sono state corrette.                 Motivi e principali argomenti
A sostegno della loro domanda i ricorrenti invocano                       La ricorrente nella presente causa è una società che opera con
                                                                          unità veloci (aliscafi e catamarani) nel settore dei trasporti
— la violazione dell’art. 3 dell’allegato III dello statuto e dei         marittimi per i collegamenti con le isole del Golfo di Napoli.
     principi di obiettività e di uguaglianza nella valutazione           Essa si rivolge contro il sistema di aiuti di Stato istituito dalla
     dei candidati, visto che, da un canto, nessun membro della           legge 20 dicembre 1974, n. 684, per quanto riguarda in
     commissione possedeva una perfetta conoscenza della                  concreto la CA.RE.MAR, cioè l’unica impresa operante nel
     lingua d’arrivo, vale a dire dello svedese, e, dall’altro, i         Golfo di Napoli che beneficia di detti aiuti.
     membri della commissione non avevano una perfetta
     padronanza delle lingue di partenza, specie del francese e
     dell’inglese, o un numero insufficiente di essi aveva tale           Secondo la ricorrente, le sovvenzioni in questione sono
     padronanza;                                                          illimitate e destinate a compensare le perdite di esercizio che
                                                                          registra annualmente l’impresa pubblica beneficiaria, in modo
— la violazione delle regole che devono presiedere ai lavori              tale che gli aiuti producono l’effetto di salvare l’impresa,
     della commissione esaminatrice e del principio della parità          sottraendola ad un inevitabile fallimento. D’altra parte, si
     di trattamento, dato che nessuno dei due membri aggregati            tratterebbe di aiuti di funzionamento in palese contrasto con
     che hanno valutato e classificato le prove aveva una                 la Comunicazione della Commissione sugli aiuti di Stato per il
     perfetta padronanza di tutte le lingue di partenza;                  salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (1),
                                                                          nonché gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato ai
— la violazione delle regole che presiedono ai lavori della               trasporti marittimi (2).
     commissione esaminatrice e del principio di obiettività
     nella valutazione dei candidati, visto che i membri aggrega-         Viene affermato su questo punto che nell’arco degli anni
     ti, in quanto colleghi dei ricorrenti, potevano risalire             1992-1997, l’ammontare degli aiuti in questione risulta in
     all’identità degli autori delle prove;                               media dell’ordine di Lit. 40 miliardi, mentre i ricavi della
— la violazione del bando di concorso, in quanto la commis-               vendita dei biglietti supera di poco il 50 % dell’ammontare
     sione esaminatrice ha dato istruzione ai membri aggregati            degli aiuti.
     di ammettere alla prova orale solo un numero ristretto di
     candidati;                                                           La società ricorrente presentò la sua denuncia il 20.2.99. Per
                                                                          ragioni di particolare urgenza, nella denuncia stessa si invitava
— l’irregolare composizione della commissione esaminatrice.               la Convenuta ad agire nel termine di due mesi previsto
                                                                          nell’art. 175 CE (diventato poi art. 232). Non essendo stata
                                                                          presa nessuna decisione entro questa scadenza, il presente
                                                                          ricorso è stato introdotto.
 ---pagebreak--- 2.10.1999                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 281/21
Secondo la ricorrente, il profilo classico dell’aiuto denunciato,             in quanto 21 persone che non avevano la qualità di elettore, ai
nonché la sua qualità evidente di aiuto al funzionamento ed al                sensi delle disposizioni regolamentari vigenti, hanno votato
salvataggio, permettono di considerare ragionevole la scadenza                nell’ambito delle elezioni contestate e tali voti possono aver
sovracitata di due mesi.                                                      inflitto sui risultati per quanto riguarda l’attribuzione del
                                                                              numero dei seggi alle diverse liste.
(1) GU C 368 del 23.12.1994.
(2) GU C 205 del 5.7.1997.                                                    Sostengono altresı̀ la violazione dell’art. 1, primo e quarto
                                                                              comma, dell’allegato II allo Statuto, degli artt. 3, n. 1,
                                                                              secondo comma, e 6 della regolamentazione riguardante la
                                                                              composizione e il funzionamento del comitato del personale,
                                                                              degli artt. 14, lett. b) e c), della procedura per l’elezione della
                                                                              sezione di Bruxelles del comitato del personale, adottata
                                                                              dall’assemblea generale del 19 gennaio 1999, e degli artt. 2,
                                                                              secondo comma, e 4, secondo comma, del bando generale di
Ricorso delle signore Luigia Dricot-Daniele, Patricia De                      elezione, in quanto 27 voti per corrispondenza sono pervenuti
                                                                              fuori termine avendo tali elettori ricevuto tardivamente la loro
Palma e Claudine Hamptaux contro la Commissione delle
                                                                              scheda elettorale.
       Comunità europee, presentato il 19 luglio 1999
                          (Causa T-162/99)                                    Le ricorrenti deducono infine la violazione dell’art. 14, ultimo
                                                                              comma, della regolamentazione riguardante la composizione
                                                                              e il funzionamento del comitato del personale e dell’art. 32 del
                           (1999/C 281/40)                                    regolamento interno del comitato locale del personale di
                                                                              Bruxelles, del 24 aprile 1990, in quanto le designazioni al
                                                                              comitato centrale e agli organi statutari o amministrativi sono
                    (Lingua processuale: il francese)                         state fatte da un comitato locale del personale costituito in
                                                                              conformità ai risultati di elezioni viziate da irregolarità. A
Il 19 luglio 1999 le signore Luigia Dricot-Daniele, Patricia De               parere delle ricorrenti, tali irregolarità possono aver modificato
Palma e Claudine Hamptaux, residenti a Bruxelles, con l’avv.                  la ripartizione dei seggi tra le varie liste e, di conseguenza,
Lucas Vogel, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in                   modificato la ripartizione dei seggi al comitato centrale del
Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Christian Kremer, 6,                   personale e negli altri organi amministrativi o statutari per i
rue Heinrich Heine, hanno proposto dinanzi al Tribunale di                    quali il comitato locale del personale doveva procedere a
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                       designazioni.
Commissione delle Comunità europee.
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
— annullare le elezioni svoltesi il 9, 10 e 11 marzo 1999 del
     Comitato del personale della sezione locale di Bruxelles
     nonché le designazioni e proposte fatte da quest’ultimo a
     seguito di tali elezioni al comitato centrale del personale e            Ricorso di Alain Leroy contro il Consiglio dell’Unione
     agli altri organi statutari e amministrativi;                                          europea, proposto il 9 luglio 1999
— ove necessario, da una parte, dichiarare l’omesso annulla-
     mento da parte della Commissione delle citate elezioni e                                          (Causa T-164/99)
     dichiarare che il comitato del personale della sezione locale
     di Bruxelles, composto in conformità ai risultati delle                                            (1999/C 281/41)
     elezioni del 9, 10 e 11 marzo 1999 come proclamati
     dall’ufficio elettorale del 23 marzo 1999, non si è costituito
     validamente e che di conseguenza le designazioni e/o
     proposte di designazione fatte da tale comitato al comitato                                 (Lingua processuale: il francese)
     centrale del personale e agli organi statutari o amministrati-
     vi non sono valide nonché, d’altra parte, annullare il rigetto           Il 9 luglio 1999, Alain Leroy, residente a Grimbergen (Belgio)
     dei reclami proposti dalle ricorrenti;                                   con l’avv. Georges Vandersanden, del foro di Bruxelles, con
— condannare la convenuta alle spese.                                         domicilio eletto in Lussemburgo, presso la fiduciaria Myson
                                                                              SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al Tribunale
                                                                              di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il
                                                                              Consiglio dell’Unione europea.
Motivi e principali argomenti
                                                                              Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Le ricorrenti deducono, in primo luogo, la violazione del-
l’art. 1, quarto comma, dello Statuto del personale, dell’art. 7              — dichiarare illegale la decisione del Consiglio 1o maggio
del regime applicabile agli altri agenti, degli art. 4, n. 2, e 6                  1999 che fissa le modalità d’integrazione del Segretariato
della regolamentazione riguardante la composizione e il                            di Schengen al Segretariato generale del Consiglio e
funzionamento del comitato del personale del 22 ottobre                            pronunciarne, di conseguenza, l’annullamento;
1997 e dell’art. 2, secondo comma, del bando generale di
elezioni pubblicato dall’ufficio elettorale il 27 gennaio 1999,               — condannare il convenuto alla totalità delle spese.