CELEX: 61967CJ0029
Language: it
Date: 1968-06-11
Title: Sentenza della Corte dell'11 giugno 1968. # De Wendel et Cie, S.A. contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 29-67.

Avis juridique important

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61967J0029

SENTENZA DELLA CORTE DELL'11 GIUGNO 1968.  -  DE WENDEL ET CIE SA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 29/67.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00387 edizione olandese pagina 00372 edizione tedesca pagina 00392 edizione italiana pagina 00350 edizione speciale inglese pagina 00263 edizione speciale danese pagina 00517 edizione speciale greca pagina 00767 edizione speciale portoghese pagina 00843

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . TRATTATO CECA - DISPOSIZIONI ECONOMICHE E SOCIALI - PREZZI - PRATICHE DISCRIMINATORIE - NEGOZI COMPARABILI - NOZIONE  ( TRATTATO CECA, ART . 60, N . 1 )  2 . TRATTATO CECA - DISPOSIZIONI ECONOMICHE E SOCIALI - PREZZI - PRATICHE DISCRIMINATORIE - PREZZO FINALE IDENTICO APPLICATO A NEGOZI COMPARABILI - NON E SUFFICIENTE A FAR ESCLUDERE LA DISCRIMINAZIONE  ( TRATTATO CECA, ART . 60, N . 1 )  3 . TRATTATO CECA - DISPOSIZIONI ECONOMICHE E SOCIALI - PREZZI E CONDIZIONI DI VENDITA DISUGUALI - NEGOZI NON COMPARABILI - ONERE DELLA PROVA A CARICO DEL VENDITORE .  4 . TRATTATO CECA - DISPOSIZIONI ECONOMICHE E SOCIALI - PREZZI - PUBBLICITA - REGIME  ( TRATTATO CECA, ART . 60, N . 2 )  5 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA - MOTIVAZIONE  ( TRATTATO CECA, ART . 15 )  

Massima

1 . UN NEGOZIO AL QUALE NON SI POSSA APPLICARE ALCUN CRITERIO GENERALE DI DETERMINAZIONE DEI PREZZI VA ESENTE DAL DIVIETO DI CUI ALL' ARTICOLO 60, N . 1, DEL TRATTATO, ESSENDO IMPOSSIBILE UNA DISCRIMINAZIONE GIACCHE, PER LE SUE CARATTERISTICHE, TALE NEGOZIO NON E COMPARABILE CON ALCUN ALTRO . PER CONVERSO, NON POSSONO ESSERE ESCLUSI DALLA SFERA D' APPLICAZIONE DI DETTO ARTICOLO I NEGOZI CHE, PUR AVENDO DIVERSE CARATTERISTICHE SPECIALI NEI CONFRONTI DEI NEGOZI NORMALI - COME QUELLE RELATIVE ALL' ASSIDUITA DEI CLIENTI ED ALLA RILEVANZA DELLE PARTITE ACQUISTATE - E PUR GODENDO PER QUESTA RAGIONE DI PARTICOLARI CONDIZIONI DI VENDITA, SONO TUTTAVIA TRA LORO COMPARABILI .  2 . IL FATTO CHE IN PIU NEGOZI COMPARABILI SIA STATO CORRISPOSTO UN PREZZO FINALE IDENTICO O ANALOGO NON BASTA DI PER SE A FAR ESCLUDERE LA POSSIBILITA DI DISCRIMINAZIONE . LA PARITA DI PREZZO PUO' INFATTI OTTENERSI COMBINANDO FATTORI MOLTO DIVERSI, O PREMI CONCESSI SECONDO CRITERI ARBITRARI E VARIANTI DI VOLTA IN VOLTA . IL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE E RISPETTATO SOLO SE CIASCUNO DEGLI ELEMENTI CHE ENTRANO NELLA COMPOSIZIONE DELL' IDENTICO PREZZO ALLA CONSEGNA E STATO APPREZZATO SECONDO CRITERI OGGETTIVI, UNIFORMEMENTE APPLICATI A TUTTI I NEGOZI COMPARABILI .  3 . A NORMA DELLA DECISIONE 30-53, INCOMBE AL VENDITORE DI PROVARE LA NON COMPARABILITA DEI NEGOZI IN CUI VENGONO APPLICATI PREZZI O CONDIZIONI DI VENDITA DIVERSI O NON INDICATI NEL LISTINO .  4 . TRATTANDOSI DI UNA PRECISA DISPOSIZIONE DEL TRATTATO, L' OBBLIGO DI PUBBLICARE I LISTINI VA CONSIDERATO COME UNA NORMA TASSATIVA CHE NON AMMETTE DEROGHE ED IN VIRTU DELLA QUALE LE IMPRESE SIDERURGICHE DEVONO PUBBLICARE NEL LISTINO I PREZZI E LE CONDIZIONI DI VENDITA PRATICATE, NONCHE LE SUCCESSIVE MODIFICHE .  VEDI LA MASSIMA N . 2 DELLA SENTENZA 1-54, RACCOLTA I, 1954-1955, PAG . 11 .  */ 654J0001 /*.  5 . VEDI LA MASSIMA N . 2 DELLA SENTENZA 2-56, RACCOLTA III, 1957, PAG . 13 .  LE DISPOSIZIONI GENERALI DEGLI ARTICOLI 5 E 15 DEL TRATTATO IMPONGONO ALL' ALTA AUTORITA DI MOTIVARE LE SUE DECISIONI ENUNCIANDO GLI ELEMENTI DI FATTO CHE LEGITTIMANO IL PROVVEDIMENTO NONCHE LE CONSIDERAZIONI CHE L' HANNO INDOTTA AD EMANARLO . ESSA DEVE INDICARE LE RAGIONI SU CUI LA DECISIONE SI FONDA IN MODO DA CONSENTIRE IL CONTROLLO GIURISDIZIONALE .  L' ALTA AUTORITA NON HA L' OBBLIGO DI RIBATTERE A TUTTE LE OBBIEZIONI CHE SAREBBE POSSIBILE FARE CONTRO LA DECISIONE .  NON E NECESSARIA L' AUTONOMA E DIFFUSA MOTIVAZIONE DI UN SINGOLO ARTICOLO DI UNA DECISIONE COMPLESSA QUALORA PONENDO IN RELAZIONE FRA LORO TUTTE LE CONSTATAZIONI ENUNCIATE A SOSTEGNO DELLA DECISIONE NEL SUO COMPLESSO SI POSA RICAVARE UNA SUFFICIENTE MOTIVAZIONE .  */ 656J0002 /*.  

Parti

NELLA CAUSA 29-67 PROMOSSA DA  DE WENDEL ET CIE, SA,  CON SEDE IN PARIGI, 1, RUE PAUL-BAUDRY,  IN PERSONA DEL SUO PRESIDENTE, SIG . EMMANUEL DE MITRY,  CON L' AVV . JEAN-PIERRE ARON, DEL FORO DI PARIGI,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO LA SEDE DELLA CHAMBRE SYNDICALE DE LA SIDERURGIE FRAN~AISE, 49, BOULEVARD JOSEPH-II, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE,  RAPPRESENTATA DAI SUOI CONSIGLIERI GIURIDICI, SIG . GUY SAUTTER E SIG . ERICH ZIMMERMANN, IN QUALITA DI AGENTI,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO I SUOI UFFICI, 2, PLACE DE METZ, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  - L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA IN DATA 28 GIUGNO 1967, NELLA PARTE IN CUI INFLIGGE ALLA RICORRENTE UN' AMMENDA DI 160 000 FF IN VIRTU DELL' ARTICOLO 64 DEL TRATTATO CECA;  - L' ANNULLAMENTO DEL SECONDO INCISO DELL' ARTICOLO 2, 1 ) COMMA, DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA  N . 30-53, IN DATA 2 MAGGIO 1953;  

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA  OGGETTO DEL RICORSO, SECONDO IL SUO TENORE, SONO, DA UN LATO, L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CON CUI L' ALTA AUTORITA, IN FORZA DELL' ARTICOLO 64 DEL TRATTATO CECA, HA INFLITTO ALLA RICORRENTE UN' AMMENDA DI 160 000 FF E, DALL' ALTRO, L' ANNULLAMENTO DELL' ARTICOLO 2, 1 ) COMMA, ULTIMO INCISO, DELLA DECISIONE 30-53 DEL 2 MAGGIO 1953, MODIFICATO DALL' ARTICOLO 1 DELLA DECISIONE 1-54 DEL 7 GENNAIO 1954 .  L' AZIONE, IN QUANTO IMPUGNAZIONE DEL PROVVEDIMENTO ADOTTATO NEI CONFRONTI DELLA RICORRENTE, E UN RICORSO DI MERITO, AI SENSI DELL' ARTICOLO 36, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO; ESSA E INFATTI DIRETTA CONTRO LA SANZIONE INFLITTA ALLA RICORRENTE, SANZIONE DI CUI VIENE CONTESTATA LA VALIDITA PER MOTIVI DI LEGITTIMITA .  QUESTO RICORSO E RICEVIBILE .  PER QUANTO RIGUARDA L' ANNULLAMENTO DELL' ARTICOLO 2, 1 ) COMMA, ULTIMO INCISO, DEL TESTO EMENDATO DELLA DECISIONE 30-53, L' AZIONE E TARDIVA E QUINDI IRRICEVIBILE .  DAL CONTESTO SI DESUME TUTTAVIA CHE IN REALTA SI TRATTA DI UN' ECCEZIONE D' ILLEGITTIMITA AI SENSI DELL' ARTICOLO 36, 3 ) COMMA, DEL TRATTATO, ED E QUINDI OPPORTUNO CONSIDERARE TALE ECCEZIONE COME UN MEZZO A SOSTEGNO DEL RICORSO DI MERITO .  NEL MERITO  SUL MEZZO DI VIOLAZIONE DEL TRATTATO  A - SULL' OBBLIGO DI NON DISCRIMINAZIONE  L' AMMENDA OGGETTO DEL RICORSO, E UNA MISURA CHE COLPISCE ANZITUTTO LE PRATICHE DISCRIMINATORIE VIETATE DALL' ARTICOLO 60, N . 1, DEL TRATTATO, NONCHE DALL' ARTICOLO 2 EMENDATO DELLA DECISIONE 30-53 .  LE PRATICHE CHE SI E INTESO REPRIMERE CONSISTONO NELLA CONCESSIONE DI SCONTI, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLA CONGIUNTURA ECONOMICA, NELL' AMBITO DI NEGOZI STIPULATI TRA LA RICORRENTE E SEDICI CONSUMATORI FRANCESI .  LA RICORRENTE FA CARICO ALLA DECISIONE IMPUGNATA DI AVER VIOLATO LE DISPOSIZIONI SUMMENZIONATE NONCHE IL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE DI CUI ALL' ARTICOLO 4 B ) DEL TRATTATO . I NEGOZI CHE LA DECISIONE IMPUGNATA HA CLASSIFICATO PRATICHE VIETATE NON RIENTREREBBERO NELLE CATEGORIE DI NEGOZI CONTEMPLATE DAL LISTINO DELLA RICORRENTE, MA DOVREBBERO VENIR CONSIDERATI COME NEGOZI " SINGOLARI " E QUINDI ESULANTI DALLA SFERA D' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 60 DEL TRATTATO .  CIASCUNO DI TALI NEGOZI PRESENTEREBBE PIU CARATTERISTICHE ATTE A RENDERLO NON COMPARABILE ALLE CATEGORIE DI NEGOZI PREVISTE DAL LISTINO, CONFERENDOGLI COSI' IL CARATTERE DI " SINGOLARITA ". DETTE CARATTERISTICHE SAREBBERO PARTICOLARMENTE COSTITUITE DALLA DURATA DEI RAPPORTI TRA LE PARTI, DALL' ENTITA DELLE PARTITE TRATTATE, DALLA COPERTURA DI UNA PARTE RILEVANTE DEL FABBISOGNO DELL' ACQUIRENTE, NONCHE DA UNA COOPERAZIONE TECNICA NOTEVOLE .  L' ARTICOLO 60, N . 1, DEL TRATTATO VIETA LE PRATICHE DISCRIMINATORIE CONSISTENTI NELL' APPLICAZIONE, DA PARTE DEL VENDITORE, DI CONDIZIONI DIVERSE A NEGOZI COMPARABILI; TALE DIVIETO E PRECISATO DALL' ARTICOLO 2 EMENDATO DELLA DECISIONE 30-53, DAL QUALE SI DESUME CHE E AMMESSO DISCOSTARSI DAL LISTINO SOLO SE IL NEGOZIO NON RIENTRA FRA LE CATEGORIE IVI PREVISTE E CHE, SE VENGONO STIPULATI PIU NEGOZI AVENTI CARATTERISTICHE PARTICOLARI COMUNI, LE VARIAZIONI RISPETTO AL LISTINO SONO CONSENTITE SOLO SE PRATICATE " IN UGUALE MISURA ". QUINDI, UN NEGOZIO AL QUALE NON SI POSSA APPLICARE ALCUN CRITERIO GENERALE DI DETERMINAZIONE DEI PREZZI VA ESENTE DAL DIVIETO DI CUI ALL' ARTICOLO 60, N . 1, DEL TRATTATO, ESSENDO IMPOSSIBILE UNA DISCRIMINAZIONE GIACCHE, PER LE SUE CARATTERISTICHE, TALE NEGOZIO NON E COMPARABILE CON ALCUN ALTRO .  PER CONVERSO, NON POSSONO ESSER ESCLUSI DALLA SFERA D' APPLICAZIONE DI DETTO ARTICOLO I NEGOZI CHE, PUR AVENDO DIVERSE CARATTERISTICHE SPECIALI NEI CONFRONTI DEI NEGOZI NORMALI, E PUR GODENDO PER QUESTA RAGIONE DI PARTICOLARI CONDIZIONI DI VENDITA, SONO TUTTAVIA TRA DI LORO COMPARABILI .  L' ASSIDUITA DEI CLIENTI E L' ENTITA DELLE PARTITE ACQUISTATE, CHE NELLA FATTISPECIE DOVREBBERO GIUSTIFICARE LE CONDIZIONI PRATICATE, NON SONO ATTE A RENDERE UN NEGOZIO NON COMPARABILE; ESSE RICORRONO INFATTI SOVENTE NEI RAPPORTI COMMERCIALI TRA INDUSTRIA DI PRODUZIONE E INDUSTRIA DI TRASFORMAZIONE . PER QUANTO RIGUARDA POI LA COLLABORAZIONE TECNICA, I FATTI ALLEGATI DALLE PARTI MOSTRANO CHE FORME DI COOPERAZIONE COMPARABILI SUSSISTONO O SONO PREVISTE PER DIVERSI NEGOZI .  PER QUANTO RIGUARDA GLI ALTRI NEGOZI, TALE COOPERAZIONE NON HA CARATTERE SINGOLARE O ECCEZIONALE, IN QUANTO SI LIMITA A GARANTIRE LA FORNITURA DI PRODOTTI CHE POSSANO SODDISFARE LE ESIGENZE DI UN' INDUSTRIA TRASFORMATRICE SPECIALIZZATA O A CONSENTIRE ALL' ACQUIRENTE UN CONTROLLO EFFICACE SULLA QUALITA DEI PRODOTTI FORNITI . TUTTO QUANTO PRECEDE NON CONSENTE DI RITENERE CHE I NEGOZI LITIGIOSI ABBIANO " CARATTERISTICHE SINGOLARI " ED ESULINO QUINDI DALLE CATEGORIE PREVISTE DAL LISTINO, AI SENSI DELL' ARTICOLO 2 EMENDATO DELLA DECISIONE 30-53 .  IL PRIMO ARGOMENTO DELLA RICORRENTE VA QUINDI DISATTESO .  LA RICORRENTE SOSTIENE IN SUBORDINE CHE L' ENTITA COMPLESSIVA DEGLI SCONTI LITIGIOSI EQUIVALE SOSTANZIALMENTE AI VANTAGGI DI PREZZO CONCESSI A TUTTI GLI ALTRI CLIENTI . ESSA AVREBBE QUINDI RISPETTATO L' ARTICOLO 2 EMENDATO DELLA DECISIONE 30-53, CHE NON VIETA LA CONCESSIONE DI SCONTI SUL LISTINO QUALORA IL VENDITORE DIMOSTRI CH' ESSI VENGONO APPLICATI IN UGUAL MISURA A TUTTI I NEGOZI COMPARABILI .  A TALE SCOPO LA RICORRENTE DEDUCE CHE, NELLA DELICATA SFERA DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI, L' ACCENTO NON VA POSTO SULLA DENOMINAZIONE DEI PREMI O DEGLI SCONTI, CHE HA CARATTERE PURAMENTE FORMALE, BENSI' L' UNICO ELEMENTO DETERMINANTE AI FINI DELL' ACCERTAMENTO DELLE DISCRIMINAZIONI E IL PREZZO FINALE EFFETTIVO CHE DEVONO PAGARE TUTTI GLI ACQUIRENTI CHE SI TROVANO IN SITUAZIONE COMPARABILE .  IL FATTO CHE IN PIU NEGOZI COMPARABILI SIA STATO CORRISPOSTO UN PREZZO FINALE IDENTICO O ANALOGO NON BASTA DI PER SE A FAR ESCLUDERE LA POSSIBILITA DI DISCRIMINAZIONI . LA PARITA DI PREZZO PUO' INFATTI OTTENERSI COMBINANDO FATTORI MOLTO DIVERSI, O PREMI CONCESSI SECONDO CRITERI ARBITRARI E VARIANTI DI VOLTA IN VOLTA . IL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE E RISPETTATO SOLO SE CIASCUNO DEGLI ELEMENTI CHE ENTRANO NELLA COMPOSIZIONE DELL' IDENTICO PREZZO ALLA CONSEGNA E STATO APPREZZATO SECONDO CRITERI OGGETTIVI, UNIFORMEMENTE APPLICATI A TUTTI I NEGOZI COMPARABILI .  D' ALTRO CANTO, LA DISTINZIONE TRA I VARI TIPI DI PREMI NON E PURAMENTE FORMALE, MA CORRISPONDE A CRITERI OGGETTIVI E AD ESIGENZE CONNESSE ALLA NATURA DI CIASCUN PREMIO . I PREMI DI FEDELTA O DI QUANTITA, CONCESSI IN FUNZIONE DELLE CARATTERISTICHE DI CIASCUN NEGOZIO, SONO LEGATI A DETTE CARATTERISTICHE E RESTANO IMMUTATI IN TUTTI I NEGOZI DELLO STESSO TIPO, MENTRE I PREMI DI CONGIUNTURA PRESCINDONO DA TALI CARATTERISTICHE E VENGONO CONCESSI IN VISTA DI UNA SITUAZIONE DI MERCATO CHE COINVOLGE, O PUO' COINVOLGERE, UN COMPLESSO DI OPERATORI ECONOMICI, COSICCHE TALI PREMI SONO STRETTAMENTE LEGATI AI MUTAMENTI DELLA SITUAZIONE .  D' ALTRO LATO, SOLO UNA PRECISA DEFINIZIONE DELLE VARIE CARATTERISTICHE IN VISTA DELLE QUALI, PER DETERMINATI NEGOZI, SI POSSONO PRATICARE PREZZI DIVERSI DA QUELLI PREVISTI NEI LISTINI, PUO' EVITARE DI COMMETTERE DISCRIMINAZIONI NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI ACQUIRENTI I QUALI, PUR NON GODENDO DI TALI VANTAGGI, POTREBBERO TROVARSI IN SITUAZIONE COMPARABILE .  PER LE RAGIONI ESPOSTE SOPRA, I PREMI DI CONGIUNTURA SONO UN ESEMPIO DI SCONTO CHE ALTRI ACQUIRENTI POTREBBERO RECLAMARE A BUON DIRITTO E QUINDI LA TESI DELLA RICORRENTE SECONDO CUI I VANTAGGI DI PREZZO CONCESSI AD ACQUIRENTI IN SITUAZIONI COMPARABILI DOVREBBERO VENIR VALUTATI " TENENDO CONTO DEL PREZZO EFFETTIVO " NON RISPONDE AL DISPOSTO DELL' ARTICOLO 60, N . 1, DEL TRATTATO .  NELLA FATTISPECIE, LE RAGIONI DELLO SCONTO DI CONGIUNTURA VANNO RICERCATE NELLA CRISI CHE COLPIVA IN QUEL MOMENTO IL MERCATO SIDERURGICO . TENUTO CONTO DEL PRINCIPIO STABILITO DALL' ARTICOLO 60, N . 1, DEL TRATTATO, L' APPLICAZIONE DELLO SCONTO DI CONGIUNTURA AD ALCUNI SOLTANTO DEI NEGOZI CONTEMPLATI DALLA DECISIONE IMPUGNATA SAREBBE LECITA SOLO SE FOSSE DIMOSTRATO CHE TALI NEGOZI NON ERANO TUTTI COMPARABILI SOTTO IL PROFILO DELLA CONGIUNTURA .  A NORMA DELLA DECISIONE 30-53, INCOMBE AL VENDITORE DI PROVARE LA NON COMPARABILITA DEI NEGOZI IN CUI VENGONO APPLICATI PREZZI O CONDIZIONI DI VENDITA DIVERSI O NON INDICATI NEL LISTINO . NELLA FATTISPECIE TALE PROVA NON E STATA FORNITA .  VA QUINDI DISATTESO PURE IL SECONDO ARGOMENTO DELLA RICORRENTE .  B - SULL' OBBLIGO DI PUBBLICITA  L' AMMENDA, INFLITTA CON LA DECISIONE IMPUGNATA, SI RIFERISCE PURE A DELLE INFRAZIONI DELL' OBBLIGO DI PUBBLICITA DEI LISTINI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI VENDITA, OBBLIGO SANCITO DAGLI ARTICOLI 60, N . 2, LETTERA A ) DEL TRATTATO E 2 DELLA DECISIONE 31-53, MODIFICATA E COMPLETATA DALLE DECISIONI 32-53, 2-54, 32-56 E 20-63 . LE INFRAZIONI PUNITE CONSISTONO IN SCONTI, NON PUBBLICATI, CONCESSI IN OCCASIONE DI CONTRATTI STIPULATI NEL 1965 DALLA RICORRENTE CON 23 CONSUMATORI, DEI QUALI 19 FRANCESI E 4 TEDESCHI .  LA RICORRENTE ASSUME CHE, DAL MOMENTO CHE IL PRIMO INCISO DELL' ARTICOLO 2 EMENDATO DELLA DECISIONE 30-53 AMMETTE CHE, IN DETERMINATE SITUAZIONI, E LECITO FARE DELLE ECCEZIONI E DISCOSTARSI DAL LISTINO, E CONTRADDITTORIO AFFERMARE NELLA FASE SUCCESSIVA CHE TALI ECCEZIONI E SCOSTAMENTI SONO DISCIPLINATI DALLE DISPOSIZIONI SULLA PUBBLICITA DEI PREZZI . NON SI POTREBBERO INFATTI CONSIDERARE COME ECCEZIONI O SCOSTAMENTI DAL LISTINO I VANTAGGI DI PREZZO CHE DEVONO FIGURARE SULLO STESSO LISTINO . LA RICORRENTE NE CONCLUDE CHE IL SECONDO INCISO SVUOTA DI CONTENUTO L' INTERO ARTICOLO 2 E VA QUINDI ANNULLATO .  DALL' ARTICOLO 60, N . 2, DEL TRATTATO SI DESUME CHE LA PUBBLICITA DEI PREZZI RAPPRESENTA UN MEZZO PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI DI CUI AL N . 1 . POICHE SI TRATTA DI UN MEZZO TASSATIVAMENTE PRESCRITTO DAL TRATTATO, L' OBBLIGO DI PUBBLICARE I LISTINI VA CONSIDERATO COME UNA NORMA TASSATIVA CHE NON AMMETTE DEROGHE ED IN VIRTU DELLA QUALE LE IMPRESE SIDERURGICHE DEVONO PUBBLICARE NEL LISTINO I PREZZI E LE CONDIZIONI DI VENDITA PRATICATE, NONCHE LE SUCCESSIVE MODIFICHE .  IL SECONDO INCISO DELL' ARTICOLO 2 EMENDATO DALLA DECISIONE 30-53, NON E AFFATTO IN CONTRADDIZIONE COLL' INCISO PRECEDENTE, MA SI CONFORMA A DETTA NORMA IMPONENDO LA PUBBLICAZIONE DELLE MODIFICHE APPORTATE AI PREZZI E ALLE CONDIZIONI DI VENDITA DEL LISTINO, QUALORA ESSE SI APPLICANO A NEGOZI COMPARABILI .  L' ARTICOLO 2 F ) DELLA DECISIONE 31-53, COMPLETATO DALLA DECISIONE 2-54, CONFERMA TALE IMPERATIVO, PRESCRIVENDO ESPRESSAMENTE LA PUBBLICAZIONE DEI PREMI DI FEDELTA CONCESSI IN NEGOZI DEL GENERE . QUINDI I PREMI LITIGIOSI, CONSIDERATI LECITI A NORMA DEL PRIMO INCISO DELL' ARTICOLO 2 EMENDATO DELLA DECISIONE 30-53 E APPLICATI A NEGOZI COMPARABILI, AVREBBERO DOVUTO ESSERE PUBBLICATI IN CONFORMITA ALLE DISPOSIZIONI SUMMENZIONATE NONCHE ALL' ARTICOLO 60, N . 3, DEL TRATTATO .  IL MEZZO VA PERCIO' RESPINTO .  D' ALTRO CANTO, L' IMPORTO DELL' AMMENDA LITIGIOSA NON RISULTA ECCESSIVO, POICHE E STATO CALCOLATO IN BASE ALL' AMMONTARE MINIMO DELLE VENDITE IRREGOLARI RILEVATE . NON VI E QUINDI MOTIVO DI STATUIRE SU QUESTO PUNTO .  SUL MEZZO DI VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI  LA RICORRENTE DENUNZIA INOLTRE L' INSUFFICIENZA DI MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA . A SOSTEGNO ESSA DEDUCE, IN PRIMO LUOGO, CHE LA DECISIONE NON HA MOTIVATO LA DISTINZIONE CH' ESSA FA TRA VANTAGGI CONCESSI ALLE INDUSTRIE AUTOMOBILISTICHE TEDESCHE, RITENUTI GIUSTIFICATI, E VANTAGGI CONCESSI AGLI ALTRI 19 CLIENTI, CONSIDERATI PARZIALMENTE INGIUSTIFICATI . IN SECONDO LUOGO, LA DECISIONE NON AVREBBE NEMMENO MOTIVATO LA DISTINZIONE, EFFETTUATA NELL' AMBITO DI DETTI 19 CONTRATTI, TRA SCOSTAMENTI GIUSTIFICATI E SCOSTAMENTI INGIUSTIFICATI .  L' ACCOSTAMENTO DELLE DUE CENSURE BASTA A DIMOSTRARE L' INFONDATEZZA DELL' ASSUNTO SECONDO CUI L' ALTA AUTORITA AVREBBE FATTO UNA DISTINZIONE, VALE A DIRE UNA DISCRIMINAZIONE, TRA IMPRESE TEDESCHE E IMPRESE FRANCESI . LA DECISIONE HA INFATTI RITENUTO GIUSTIFICATI NON SOLO I VANTAGGI CONCESSI ALLE IMPRESE TEDESCHE, MA ANCHE QUELLI CONCESSI A UNA PARTE DELLE IMPRESE FRANCESI . A QUESTO PROPOSITO, L' ALTA AUTORITA ERA TENUTA A MOTIVARE LA SANZIONE IRROGATA, NON GIA A RENDERE NOTE LE RAGIONI CHE, IN DETERMINATI CASI, L' AVEVANO INDOTTA A VALUTARE IN MODO PIU FAVOREVOLE IL COMPORTAMENTO DELLA RICORRENTE .  LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA INDICA PER QUALI RAGIONI L' ALTA AUTORITA HA RAVVISATO NEL COMPORTAMENTO DELLA RICORRENTE DELLE INFRAZIONI ALL' ARTICOLO 60 DEL TRATTATO E LE HA INFLITTO L' AMMENDA LITIGIOSA . UNA DECISIONE, PER ESSERE DEBITAMENTE MOTIVATA, DEVE INDICARE LE RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO SU CUI SI FONDA, MA NON DEVE ANCHE DISCUTERE LE EVENTUALI OBIEZIONI CHE POSSONO ESSERE SOLLEVATE NEI SUOI CONFRONTI .  IL MEZZO E DUNQUE INFONDATO .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, N . 2, 1 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE SOPPORTA LE SPESE DEL GIUDIZIO . NELLA FATTISPECIE, LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO, IN QUANTO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DELL' ARTICOLO 2, SECONDO INCISO, DELLA DECISIONE 30-53, MODIFICATO DALL' ARTICOLO 1 DELLA DECISIONE 1-54, E IRRICEVIBILE E PER IL RESTO E RESPINTO .  2 ) LE SPESE DEL GIUDIZIO SONO POSTE A CARICO DELLA RICORRENTE .