CELEX: 62019CA0515
Language: it
Date: 2021-04-15 00:00:00
Title: Causa C-515/19: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 15 aprile 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d’État — Francia) — Eutelsat SA / Autorité de régulation des communications électroniques et des postes, Inmarsat Ventures SE, già Inmarsat Ventures Ltd (Rinvio pregiudiziale – Ravvicinamento delle legislazioni – Settore delle telecomunicazioni – Uso armonizzato dello spettro radio nella banda di frequenze 2 GHz per la realizzazione di sistemi che forniscono servizi mobili via satellite – Decisione n. 626/2008/CE – Articolo 2, paragrafo 2, lettere a) e b) – Articolo 4, paragrafo 1, lettera c), punto ii) – Articolo 7, paragrafi 1 e 2 – Articolo 8, paragrafi 1 e 3 – Sistemi mobili via satellite – Nozione di «stazione terrestre mobile» – Nozione di «componenti terrestri complementari» – Nozione di «qualità necessaria» – Rispettiva funzione dei componenti satellitari e terrestri – Obbligo per l’operatore di sistemi mobili via satellite selezionato di servire una determinata percentuale della popolazione e del territorio – Inosservanza – Rilevanza)

7.6.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 217/6
            
         
      Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 15 aprile 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d’État — Francia) — Eutelsat SA / Autorité de régulation des communications électroniques et des postes, Inmarsat Ventures SE, già Inmarsat Ventures Ltd
      (Causa C-515/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Ravvicinamento delle legislazioni - Settore delle telecomunicazioni - Uso armonizzato dello spettro radio nella banda di frequenze 2 GHz per la realizzazione di sistemi che forniscono servizi mobili via satellite - Decisione n. 626/2008/CE - Articolo 2, paragrafo 2, lettere a) e b) - Articolo 4, paragrafo 1, lettera c), punto ii) - Articolo 7, paragrafi 1 e 2 - Articolo 8, paragrafi 1 e 3 - Sistemi mobili via satellite - Nozione di «stazione terrestre mobile» - Nozione di «componenti terrestri complementari» - Nozione di «qualità necessaria» - Rispettiva funzione dei componenti satellitari e terrestri - Obbligo per l’operatore di sistemi mobili via satellite selezionato di servire una determinata percentuale della popolazione e del territorio - Inosservanza - Rilevanza)
      (2021/C 217/08)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Conseil d’État
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Eutelsat SA
      
         Convenute: Autorité de régulation des communications électroniques et des postes, Inmarsat Ventures SE, già Inmarsat Ventures Ltd
      
         con l’intervento di: Viasat Inc., Viasat UK Ltd
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 2, paragrafo 2, lettere a) e b), della decisione n. 626/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2008, sulla selezione e l’autorizzazione dei sistemi che forniscono servizi mobili via satellite (MSS), in combinato disposto con l’articolo 8, paragrafi 1 e 3, di tale decisione, dev’essere interpretato nel senso che un sistema mobile via satellite non deve basarsi principalmente, in termini di capacità dei dati trasmessi, sul componente satellitare di tale sistema e che componenti terrestri complementari di sistemi mobili via satellite possono essere installati in modo da coprire l’intero territorio dell’Unione europea, per il motivo che tale componente non consente di garantire, in nessun punto di tale territorio, comunicazioni della «qualità necessaria», ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 2, lettera b), della decisione in parola, intesa come il livello di qualità necessario per fornire il servizio proposto dall’operatore di tale sistema, a condizione che la concorrenza non sia falsata e che detto componente satellitare presenti un’utilità reale e concreta, nel senso che un siffatto componente dev’essere necessario per il funzionamento del sistema mobile via satellite, fatto salvo un funzionamento autonomo dei componenti terrestri complementari in caso di guasto del componente satellitare, il quale non deve protrarsi oltre diciotto mesi.
               
            
                  2)
               
               
                  La nozione di «stazione terrestre mobile», ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 2, lettera a), della decisione n. 626/2008, dev’essere interpretata nel senso che, per rientrare in tale nozione, non è richiesto che una siffatta stazione possa essere in grado di comunicare, senza un’apparecchiatura distinta, sia con un componente terrestre complementare che con un satellite.
               
            
                  3)
               
               
                  L’articolo 8, paragrafo 1, della decisione n. 626/2008, in combinato disposto con l’articolo 7, paragrafo 1, di tale decisione, dev’essere interpretato nel senso che, nel caso in cui risulti che un operatore selezionato conformemente al titolo II di detta decisione e autorizzato ad utilizzare lo spettro radio ai sensi dell’articolo 7 di questa medesima decisione non ha fornito servizi mobili via satellite per mezzo di un sistema mobile via satellite entro la data limite di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera c), punto ii), della decisione n. 626/2008, le autorità competenti degli Stati membri non sono legittimate a rifiutare la concessione delle autorizzazioni necessarie alla fornitura di componenti terrestri complementari di sistemi mobili via satellite a tale operatore con la motivazione che quest’ultimo non ha rispettato l’impegno assunto nella propria domanda.
               
            
         (1)  GU C 295 del 2.9.2019.