CELEX: C1997/387/41
Language: it
Date: 1997-12-20 00:00:00
Title: Ricorso dell'Azienda Agricola Tre e Mezzo contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 13 ottobre 1997 (Causa T-269/97)

20 . 12 . 97            ÌYT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    C 387/21
Motivi e principali argomenti                                          Ricorso della Regione Toscana contro la Commissione
                                                                            delle Comunità europee, proposto il 12 maggio 1997
                                                                                                 Causa T-265/97 )
Con la decisione impugnata, la convenuta, modificando la
decisione C(95 ) 444/3, del 5 aprile 1995 , relativa alla con­                                     ( 97/C 387/40 )
cessione di un contributo del FEAOG, modificava il Pro­
gramma Operativo LEADER II per la parte relativa al                                    (Lingua processuale: l'italiano)
punto 1.3 e punto 6.1 , non inserendo tra le aree territoriali
di intervento il territorio della Comunità Montana Peni­
sola Sorrentina, in quanto, « in base alle disposizioni del            Il 12 maggio 1997, la Regione Toscana, con gli avvocati
programma, non risulta necessario promuovere ed attuare                Vito Vacchi e Lucia Bora, del foro di Firenze, con domici­
ulteriori PAL, atteso che in esse lo sviluppo socioecono­              lio eletto in Lussemburgo presso il Sig. Paolo Benocci, 50,
mico, a differenza delle altre aree territoriali considerate,          rue de Vianden, ha proposto dinanzi alla Corte di Giusti­
risulta più evoluto e più integrato ». Secondo la ricorrente,          zia, rinviato successivamente, per incompetenza manifesta
siffatte affermazioni sono, oltre che erronee, manifesta­              della Corte, dinanzi al Tribunale di primo grado con ordi­
mente infondate .                                                      nanza della Corte di Giustizia del 1° ottobre 1997, un
                                                                       ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
A sostegno delle sue richieste, essa fa valere la violazione
dell'art. 190 del Trattato di Roma , delle forme sostanziali,          La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
dell'obbligo di buona amministrazione e del legittimo affi­
damento, così come un difetto assoluto di motivazione ed
una manifesta infondatezza .                                           — annullare la nota della Commissione europea — Dire­
                                                                             zione generale dell'agricoltura del 21 . 11 . 1994/VI/
                                                                             040551 ;
Si sostiene in primo luogo che la decisione impugnata si
fonda sull'erroneo presupposto che nell' area in questione             — annullare l' atto, mai comunicato alla regione ricor­
fosse già stato approvato un PAL, ignorando che il PAL                       rente, con cui la Commissione europea ha disimpe­
presentato dall'Associazione ricorrente non era stato                        gnato il contributo comunitario stanziato, nell'ambito
ammesso a finanziamento. Dall'altro, l'area in questione                     del Programma integrato mediterraneo PIM, per il
non si collocherebbe tra quelle più sviluppate in Campa­                     progetto n . 88.20.IT.006.0 ( Opere di adduzione di
nia .                                                                        acqua potabile in Toscana );
Viene anche invocata la contradditorietà della scelta ope­             — annullare la nota del 31 gennaio 1997 della Commis­
rata dalla convenuta . Si ritiene a questo riguardo che la                   sione europea, pervenuta alla ricorrente in data 7 feb­
Regione Campania ha nel Programma Regionale di attua­                        braio 1997, con cui la stessa Commissione comunica il
zione del LEADER II dapprima individuato, in applica­                        suddetto avvenuto disimpegno.
zione della direttiva CEE n. 75/268 ('), tra le aree di inter­
vento « c.d. svantaggiate » anche la Penisola Sorrentina                Motivi e principali argomenti
proprio sulla base di certi indicatori socioeconomici, per
poi escludere, alla luce degli stessi indicatori, la necessità
di promuovere ed attuare, nella stessa area, ulteriori PAL.             I motivi e i principali argomenti sono quelli invocati nella
                                                                        causa T-81 /97, Regione Toscana/Commissione (').
La convenuta si sarebbe limitata ad escludere l' Area Sor­
                                                                        (') GU C 166 del 31 . 5 . 1997, pag. 21 .
rentina in quanto sviluppata senza, tuttavia, fornire la
minima motivazione circa le regioni legittimanti tale scelta
e senza procedere ad una adeguata istruttoria .
Per la ricorrente, quest' ultima avrebbe sicuramente messo
in evidenza che l' area territoriale in questione è classifi­           Ricorso dell'Azienda Agricola Tre e Mezzo contro la
cata, ai sensi della direttiva CEE n. 268/75 , sovracittata,            Commissione delle Comunità europee, proposto il
 « montana e svantaggiata » e che, proprio per tale motivo,                                       13 ottobre 1997
la stessa era stata inserita nel Programma LEADER II, tra                                       ( Causa T-269/97 )
le zone prioritarie di intervento.
                                                                                                     97/C 387/41 )
(') Direttiva 75/268/CEE del Consiglio, del 28 aprile 1975 , sull'a­
    gricoltura di montagna e di talune zone svantaggiate ( GU                           (Lingua processuale: l'italiano)
     L 128 del 19 . 5 . 1975 , pag. 1 ).
                                                                        Il 13 ottobre 1997 l'Azienda Agricola Tre e Mezzo, con
                                                                        gli avvocati Carlo Piccoli e Fabrizio Fabbri, del foro di
 ---pagebreak--- C 387/22                IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            20 . 12 . 97
Forlì — Cesena, e dall'avv. Francois Turk, del foro di Lus­           agricoltura che preveda un uso di fitofarmaci sempre più
semburgo, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo               ridotto, ed a questo proposito una buona parte degli aiuti
studio di quest' ultimo, 13 A, Avenue Guillaume, ha propo­            nel settore sono indirizzati all'agricoltura biologica , con
sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                l'adozione del regolamento impugnato la convenuta
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità               avrebbe effettuato una brusca inversione di rotta perse­
europee .                                                             guendo scopi diversi da quelli in precedenza dichiarati ren­
                                                                      dendo più difficile e problematica l' attuazione del metodo
                                                                      biologico con l' avvenuta riduzione dei mezzi tecnici a
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :                        disposizione dell' agricoltore che segue tale metodo o vor­
                                                                      rebbe esercitarlo .
— dichiarare la legittimazione attiva dei ricorrenti;                 (') Regolamento ( CE ) n. 1488/97 della Commissione, del 29 luglio
                                                                            1997, che modifica il regolamento ( CEE ) n. 2092/91 del Con­
                                                                            siglio, relativo al metodo di produzione biologico di prodotti
— annullare il regolamento ( CE ) n. 1488/97 della Com­                     agricoli e all'indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e
     missione del 29 . 7. 1997 pubblicato sulla GU n . L 202/               sulle derrate alimentari ( GU L 202 del 30 . 7. 1997, pag. 12 ).
     12 del 30 . 7. 1997, nella parte in cui non prevede nella        ( 2 ) GU L 198 del 22 . 7. 1991 , pag . 1 .
                                                                      (-1 ) Regolamento ( CEE) n. 2078/92 del Consiglio, del 30 giugno
     nuova formulazione dell'allegato II b del regolamento                  1992 , relativo a metodi di produzione agricola compatibili con
     ( CEE) n . 2092/91 del Consiglio, i prodotti fitosanitari :            le esigenze di protezione dell'ambiente e con la cura dello spa­
     Preparati da Ryania speciosa, Propolis, Terre diatoma­                 zio naturale ( GU L 215 del 30 . 7. 1992 , pag. 85 ).
     cee, Polvere di pietra, Poltiglia bordolese, Poltiglia bor­
     gognona , Silicato di sodio, Bicarbonato di sodio, Oli
     vegetali e animali;
— condannare la Commissione europea al pagamento
     delle spese, diritti ed onorari del presente giudizio .          Ricorso del signor Pierre Richard contro il Parlamento
                                                                                      europeo, proposto il 16 ottobre 1997
Motivi e principali argomenti                                                                     ( Causa T-273/97)
                                                                                                     97/C 387/42 )
La società ricorrente, una azienda biologica certificata
come tale da uno degli 8 enti di certificazione riconosciuti                              (Lingua processuale: il francese)
dallo Stato italiano, si oppone alla soppressione dal regola­
mento impugnato (') di taluni prodotti fitosanitari fra
quelli consentiti in agricoltura biologica .                          Il 16 ottobre 1997, il signor Pierre Richard, residente in
                                                                      Lussemburgo, con l' avv. André Lutgen, del foro di Lus­
                                                                      semburgo, nel cui studio, situato in 1 , rue Jean Brasseur,
A sostegno delle sue pretensioni la ricorrente fa innanzi­            ha eletto domicilio, ha proposto dinanzi al Tribunale di
tutto valere la violazione dell' ultimo comma dell' art . 155         primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il
del Trattato CE, laddove si afferma che le competenze                 Parlamento europeo.
conferite alla Commissione dal Consiglio devono necessa­
riamente essere esercitate per dare attuazione alle norme
da esso stabilite . Si ritiene a questo riguardo che il regola­       Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
mento ( CEE ) n. 2092/91 ( 2 ) del Consiglio ha inteso favo­
rire e promuovere lo sviluppo e la diffusione del metodo
di produzione biologico, regolamentandolo ed incentivan­              — annullare la decisione con cui l'APN ha respinto la sua
dolo con contribuzioni e finanziamenti . Infatti , la compila­               candidatura al posto indicato nell'avviso di posto
zione dell'allegato II b, con tutti i prodotti che in esso                   vacante n . 8011 ;
sono stati ricompresi, sarebbe stata il frutto di una scelta
precisa che ha menzionato determinati prodotti rispetto ad
altri prescindendo dall'esistenza o meno di un' autorizza­            — annullare la decisione con cui è stata nominata a tale
zione all'utilizzo rilasciata da ogni singolo Stato membro .                 posto una candidata svedese, vincitrice di un concorso
Sarebbe quindi censurabile la scelta fatta dalla Commis­                     esterno ;
sione di escludere dall'elenco dei prodotti ammessi i nove
fitofarmaci di cui già si è detto, addottando come unico
criterio quello della mancata « autorizzazione/utilizza­              — annullare la decisione con cui l' Ufficio di Presidenza
zione ».                                                                     ha respinto, nella sua riunione del 17 luglio 1997, il
                                                                             reclamo proposto dal ricorrente;
La ricorrente fa anche valere uno sviamento di potere,
allorquando il Consiglio, col regolamento ( CEE) n. 2078/             — dare atto al ricorrente che questi si riserva di doman­
92 ( 3 ), ha introdotto misure agro-ambientali in grado di                   dare, a tempo e luogo, riparazione dei danni materiali
attuare una riconversione dell' agricoltura europea ad una                   e morali da lui subiti .