CELEX: 51988PC0368
Language: it
Date: 1988-06-30
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE LE NORME GENERALI PER LA DESIGNAZIONE E LA PRESENTAZIONE DEI VINI E DEI MOSTI DI UVE

16. 8. 88                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 214/37
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 2239/86
                 relativo ad un'azione specifica per il miglioramento delle strutture vitivinicole in Portogallo
                                                         COM(88) 327 def.
                                         (Presentata dalla Commissione il 30 giugno 1988)
                                                            (88/C 214/13)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 43,
                                                                                                 Articolo 1
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,                            All'articolo 9, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 2239/
considerando la specificità dei problemi dell'agricoltura              86, il testo del secondo comma è sostituito dal testo
portoghese, quale è stata riconosciuta dal Consiglio                  seguente :
europeo, e la necessità di compiere sforzi particolari per
facilitare l'armoniosa integrazione dell'agricoltura porto-            «Per quanto riguarda il premio di abbandono definitivo, il
ghese nella politica agraria comune, in particolare                   Fondo, sezione Orientamento, rimborsa il 75 % delle spese
mediante un migliore adattamento alle esigenze della                  imputabili, entro i limiti fissati all'articolo 6, paragrafo 4 ».
politica agraria comune ed un miglioramento qualitativo
della produzione agricola ;
considerando che la situazione eccedentaria nel settore                                          Articolo 2
viticolo necessita una riduzione delle capacità di produzio-
ne; che, tenuto conto che le disponibilità finanziarie del            Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
Portogallo sono limitate, è opportuno aumentare al 75 %               successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
l'aliquota del co-finanziamento comunitario per le misure             Comunità europee.
che incoraggiano all'abbandono definitivo di alcune
superfici coltivate a vigneti che beneficiano nel Portogallo
                                                                      Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1988.
del 70 %, nel quadro dell'applicazione del regolamento
 (CEE) n. 2239/86 del Consiglio 0),
                                                                      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
                                                                      elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
(!) GU n. L 196 del 18. 7. 1986, pag. 1.                              membri.
               Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce le norme generali per la designazione e
                                            la presentazione dei vini e dei mosti di uve
                                                          COM(88) 368 def
                                          (Presentata dalla Commissione il 6 luglio 1988)
                                                           (88/C 214/14)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  mercato vitivinicolo ( ! ), modificato da ultimo dal regola-
                                                                      mento (CEE) n. 1441/88 (2), in particolare l'articolo 72,
                                                                      paragrafo 1 e l'articolo 79, paragrafo 2,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea,
                                                                      vista la proposta della Commissione,
visto il regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16            (!) GU n. L 84 del 27. 3. 1987, pag. 1.
marzo 1987, relativo all'organizzazione comune del                    (2) GU n. L 132 del 28. 5. 1988, pag. 1.
 ---pagebreak--- N. C 214/38                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     16. 8. 88
visto il parere del Parlamento europeo,                               considerando che, per quanto riguarda la designazione, è
                                                                      opportuno distinguere tra le indicazioni obbligatorie,
                                                                      necessarie per l'identificazione del prodotto, e le indicazio-
                                                                      ni facoltative intese piuttosto a specificare le caratteristiche
considerando che le norme generali per la designazione e la           intrinseche del prodotto o a qualificare lo stesso; che, data
presentazione dei vini e dei mosti di uve stabilite dal               l'importanza del problema e l'ampiezza del campo di
regolamento (CEE) n. 355/79 del Consiglio (1), modificato             applicazione, occorre ricercare un'informazione ottimale
da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3485/87 (2), sono state            degli interessati, pur tenendo conto della diversità degli usi
ripetutamente modificate ; che tali norme, a motivo del loro          e delle tradizioni sia negli Stati membri che nei paesi terzi,
numero e del fatto di essere pubblicate in diverse Gazzette           nonché dell'evoluzione del diritto comunitario;
ufficiali, sono di difficile consultazione e mancano pertanto
della chiarezza indispensabile ad ogni normativa; che è
quindi opportuno procedere alla codificazione del citato
                                                                      considerando che, al fine di rispettare le particolari
regolamento ;
                                                                      condizioni di produzione nelle varie zone di produzione e
                                                                      tenere conto delle tradizioni in taluni Stati membri, occorre
                                                                      prevedere che gli Stati membri possano, per i prodotti
                                                                      ottenuti sul loro territorio, rendere obbligatorie talune
considerando che l'articolo 72 del regolamento (CEE)
                                                                      indicazioni previste come facoltative dalle disposizioni
n. 822/87, pur stabilendo talune norme relative alla
                                                                      comunitarie, vietarle o limitarne l'utilizzazione; che
designazione di alcuni vini in casi particolari, prevede
                                                                      occorre peraltro precisare che per assicurare una libera
l'adozione di norme generali per la designazione e la
                                                                      circolazione delle merci ogni Stato membro deve autorizza-
presentazione di alcuni prodotti del settore in questione;
                                                                      re la designazione di prodotti originari di altri Stati membri
                                                                      messi in circolazione sul suo territorio se essa è conforme
                                                                      alle disposizioni comunitarie ed è ammessa nello Stato
                                                                      membro produttore in virtù del presente regolamento;
considerando che lo scopo di qualsiasi designazione e
presentazione deve essere di fornire delle informazioni
quanto più esatte e precise possibile per l'apprezzamento
della merce tanto da parte dell'eventuale acquirente quanto           considerando che, per una designazione e una presentazio-
da parte degli enti pubblici incaricati della gestione e del          ne uniformi dei vini e dei mosti di uve comunitari destinati
controllo del commercio dei prodotti in questione;                    all'esportazione nei paesi terzi, occorre prevedere la
                                                                      possibilità di fissare norme complementari o derogatorie
                                                                      per tali prodotti nella misura in cui la legislazione dei paesi
                                                                      terzi lo renda necessario;
considerando che occorre armonizzare, nella misura del
possibile, i diversi testi comunitari in materia di designazio-
ne e presentazione dei prodotti alimentari, in particolare
quelli del settore vitivinicolo ;                                     considerando che, per sorvegliare il mercato, le autorità
                                                                      nazionali dovrebbero conoscere il paese in cui è stato
                                                                      imbottigliato un vino, in particolare quando il paese in cui è
                                                                      avvenuto l'imbottigliamento è diverso da quello in cui
considerando che le norme comunitarie per la designazione             l'imbottigliatore ha la propria sede principale; che
e la presentazione dei vini e dei mosti di uve s'ispirano per         l'indicazione del paese in cui l'imbottigliatore ha la propria
buona parte alle norme nazionali applicate dagli Stati                sede principale riveste un interesse particolare nel caso dei
membri prima della loro adozione; che tali norme                      vini da tavola risultanti da un miscuglio di vini di diversi
nazionali si basavano su orientamenti considerevolmente               paesi della Comunità, dato che l'etichettatura di questi vini
diversi ; che taluni Stati membri consideravano prioritari gli        fa apparire solo con un codice la sede dell'imbottigliatore o
aspetti relativi ad una corretta informazione del consuma-            quella dello speditore; che occorre dunque completare le
tore ed alla libertà d'azione per il commercio, mentre altri          indicazioni prescritte, facendo riferimento all'imbottiglia-
Stati membri si sforzavano di combinare tali aspetti con la           tore e allo speditore con l'indicazione dello Stato in cui essi
necessità di tutelare i produttori nel loro territorio contro le      hanno la propria sede principale;
distorsioni di concorrenza ; che al fine di conciliare nella
misura del possibile tali diverse concezioni ed evitare
interpretazioni troppo divergenti si è dimostrato utile               considerando che la direttiva 79/112/CEE del Consiglio,
stabilire norme di designazione alquanto complete ; che per           del 18 dicembre 1978, relativa al ravvicinamento delle
assicurare l'efficacia di tali norme occorre inoltre stabilire il     legislazioni degli Stati membri concernenti l'etichettatura e
principio in base al quale per la designazione dei vini e dei         la presentazione dei prodotti alimentari destinati al
mosti di uve sono ammesse soltanto la indicazioni previste            consumatore finale, nonché la relativa pubblicità (3),
dalle norme stesse o dalle modalità di applicazione che ne            modificata da ultimo dalla direttiva 86/197/CEE (4),
derivano ;                                                            prevede l'introduzione del principio della menzione
(!) GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 99.                               (3) GU n. L 33 dell 8. 2. 1979, pag. 1.
(2) GU n. L 330 del 21. 11. 1987, pag. 1.                             (4) GU n. L 144 del 29. 5. 1986, pag. 1.
 ---pagebreak--- 16. 8. 88                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 214/39
obbligatoria del titolo alcolometrico effettivo di tutte le           considerando tuttavia che, per evitare un eccessivo rigore,
bevande alcoliche; che per descrivere sull'etichettatura la           occorre tollerare, in taluni casi, durante un periodo
natura del prodotto e facilitare così la scelta del consumato-        transitorio, l'impiego di marchi registrati anteriormente al
re appare necessaria un'informazione sul titolo alcolome-             31 dicembre 1985, identici al nome di un'unità geografica
trico dei vini e dei mosti di uve, in particolare sul titolo          più ridotta di una regione determinata utilizzata per la
alcolometrico effettivo ; che è dunque opportuno prevedere            designazione di un v.q.p.r.d. oppure di un'unità geografica
l'iscrizione obbligatoria per i prodotti in questione del             utilizzata per la designazione di un vino da tavola di cui
titolo alcolometrico effettivo,                                       all'articolo 72, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 822/
                                                                      87;
considerando che, per assicurare il rispetto del principio            considerando che, in un'ottica di armonizzazione, occorre
della libera circolazione delle merci nell'intero territorio          anche migliorare il coordinamento delle disposizioni
della Comunità, occorre che la designazione dei vini e dei            relative al ruolo degli organismi di controllo nel settore
mosti di uve nella Comunità possa essere fatta in ciascuna            vitivinicolo nel caso di violazione delle disposizioni
lingue ufficiale della Comunità ; che è tuttavia necessario           comunitarie in materia di designazione e di presentazione
che le indicazioni obbligatorie siano fatte in modo che il            dei prodotti del suddetto settore,
consumatore finale possa comprenderle anche se esse
appaiono sull'etichetta in una lingua diversa dalla lingua
ufficiale del paese di detto consumatore; che è opportuno             HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
che i nomi delle unità geografiche siano indicati unicamen-
te nella lingua ufficiale dello Stato membro in cui il vino o il
mosto di uve sono prodotti, affinché il prodotto così
designato circoli sotto la sola denominazione tradizionale;                                       TITOLO I
che, date le difficoltà particolari di comprensione delle
indicazioni in greco, dovute al fatto che esse non sono
scritte in caratteri latini, occorre autorizzare la ripetizione                               DESIGNAZIONE
di dette indicazioni in una o più altre lingue ufficiali della
Comunità ;
                                                                                                  Articolo 1
considerando che, per la qualità del vino o del mosto, le
condizioni naturali del luogo in cui è situato il vigneto che          1. Il presente titolo stabilisce le norme generali per la
ha fornito le uve utilizzate come materia prima per la                designazione,
preparazione di tali prodotti sono determinanti ; che, per la
qualità del vino o del mosto, anche la varietà di vite da cui
provengono le uve utilizzate nonché le condizioni meteoro-            a) per quanto riguarda i prodotti originari della Comunità,
logiche nel corso dell'anno di raccolta delle uve sono
determinanti; che l'utilizzazione del nome del luogo del                  — dei prodotti di cui alla voce 2204 della nomenclatura
vigneto o del nome dell'unità geografica in cui è situato tale                combinata, e
luogo, nonché il nome della varietà di vite o l'anno di
raccolta delle uve utilizzate, costituiscono informazioni
                                                                          — dei mosti di uve, anche concentrati, ai sensi dei punti
particolarmente preziose per l'acquirente del prodotto ; che
                                                                              2 e 6 dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 822/87,
occorre pertanto stabilire norme per l'utilizzazione di tali
                                                                              di cui alla voce ex 2009 della nomenclatura
indicazioni nella designazione dei vini e dei mosti di uve;
                                                                              combinata;
                                                                      b) per quanto riguarda i prodotti orginari di paesi terzi e
considerando che, per stabilire le condizioni di una                      che soddisfano alle condizioni di cui agli articoli 9 e 10
concorrenza leale tra i diversi vini e mosti di uve, occorre              del trattato,
vietare, nella designazione o nella presentazione di detti
vini, gli elementi suscettibili di creare confusione o opinioni           — dei prodotti di cui alla voce 2204 della nomenclatura
erronee nello spirito delle persone cui esse sono rivolte ; che               combinata,
occorre in particolare prevedere divieti simili per i marchi
impiegati per la designazione dei vini e dei mosti di uve ; che
occorre, per proteggere efficacemente i nomi geografici                   — dei mosti di uve, ai sensi del punto 2 dell'allegato I
utilizzati per la designazione di un prodotto nel settore                     del regolamento (CEE) n. 822/87, di cui alla voce ex
vitivinicolo, eliminare i marchi contenenti parole identiche                  2009 della nomenclatura combinata, e
al nome geografico utilizzato per designare un vino da
tavola, un vino di qualità prodotto in una regione                        — dei mosti di uve concentrati, ai sensi dell'articolo 2
determinata, in appresso denominato « v.q.p.r.d. », o un                      del regolamento (CEE) n. ... del Consiglio che
vino importato la cui designazione è disciplinata da                          stabilisce le definizioni di taluni prodotti delle voci
disposizioni comunitarie, senza che il prodotto designato                     2009 e 2204 della nomenclatura combinata originari
dal marchio in questione abbia diritto a siffatta designazio-                 dei paesi terzi, di cui alla voce ex 2009 della
ne;                                                                           nomenclatura combinata.
 ---pagebreak---  N. C 214/40                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       16. 8. 88
 Tuttavia, questo titolo non si applica ai vini spumanti, ai          a) della menzione « vino da tavola » ;
 vini spumanti gassificati, ai vini frizzanti, ai vini frizzanti
gassificati ed ai vini liquorosi di cui all'allegato I del            b) del volume nominale del vino da tavola conforme alle
 regolamento (CEE) n. 822/87 e all'articolo 2 del regola-                disposizioni della direttiva 75/106/CEE del Consi-
 mento (CEE) n. ...                                                      glio (1);
 2. Le norme di cui al paragrafo 1 sono applicabili per la            e) per quanto riguarda :
designazione dei prodotti in questione
                                                                         — i recipienti di volume nominale inferiore o uguale a
 a) sull'etichettatura,
                                                                              60 litri : del nome oppure della ragione sociale
                                                                              dell'imbottigliatore nonché del comune o frazione e
 b) nei registri nonché sui documenti d'accompagnamento
                                                                              dello Stato membro in cui l'imbottigliatore ha la
    e sugli altri documenti prescritti dalle disposizioni
                                                                              propria sede principale;
    comunitarie, di seguito denominati « documenti ufficia-
    li», eccettuati i documenti doganali,
                                                                         — gli altri recipienti : del nome oppure della ragione
e) sui documenti commerciali, in particolare sulle fatture e                  sociale dello speditore nonché del comune o frazione
    sulle bollette di consegna e                                              e dello Stato membro in cui lo speditore ha la propria
                                                                              sede principale.
d) nelle pubblicità purché nel presente regolamento sia
    prevista una disposizione particolare a tal fine.                    Quando l'imbottigliamento o la spedizione ha luogo in
                                                                         un comune o in una frazione diversi da quelli di cui
3. Le norme di cui al paragrafo 1 sono applicabili ai                    sopra o da un comune vicino, le indicazioni di cui alla
prodotti detenuti per la vendita e a quelli già immessi nel              lettera e), primo e secondo trattino, sono accompagnate
circuito commerciale.                                                    da un'indicazione che precisa il comune o la frazione in
                                                                         cui questa operazione ha luogo e, se essa ha luogo in un
Tuttavia gli Stati membri possono esentare dall'applicazio-              altro Stato membro, dalla indicazione dello stesso ;
ne delle disposizioni relative alle indicazioni sull'etichetta-
tura:                                                                d) per quanto riguarda :
a) i prodotti trasportati                                                i) la spedizione in un altro Stato membro o l'esporta-
                                                                              zione: dello Stato membro nel cui territorio sono
    — tra due o più impianti,                                                 state raccolte le uve ed ha avuto luogo la vinificazio-
                                                                              ne, solo nel caso in cui queste due operazioni
    — tra i vigneti e gli impianti di vinificazione
                                                                              abbiano avuto luogo nello stesso Stato membro;
    di una stessa impresa situata nello stesso comune,
                                                                         ii) il vino da tavola che è stato vinificato in uno Stato
b) i quantitativi di mosti di uve e di vini inferiori a 15 litri              membro diverso da quello in cui sono state raccolte
    per partita e non destinati alla vendita,                                 le uve utilizzate: dei termini «vino ottenuto in ... da
                                                                              uve raccolte in ... » completati dall'indicazione degli
e) i quantitativi di mosti di uve e di vini destinati al                      Stati membri;
    consumo familiare del produttore e dei suoi dipendenti.
                                                                         iii) il vino da tavola:
Qualora i mosti di uve e i vini di cui al secondo comma,
lettere a) e b), siano muniti di etichette, queste devono                     — risultante da un « mélange » di uve o da un taglio
essere conformi alle disposizioni del presente regolamento.                       di prodotti originari di vari Stati membri, o
                                                                              — risultante dal taglio di un vino da tavola di cui al
                                                                                  primo trattino con un vino da tavola di cui al
                          CAPITOLO l                                              punto ii) :
   DESIGNAZIONE DEI PRODOTTI ORIGINARI DELLA                                  dei termini «mélange di vini di vari paesi della
                          COMUNITÀ                                            Comunità europea » ;
                           Sezione A
                                                                     e) per quanto riguarda i vini da tavola di cui all'allegato I,
          DESIGNAZIONE DEI VINI DA TAVOLA                                punto 13, terzo comma, del regolamento (CEE) n. 822/
                                                                         87: del termine «retsina».
                        I: Etichettatura
                                                                     f) per quanto riguarda i vini da tavola ottenuti in Spagna
                                                                         mescolando vini rossi con vini bianchi, della menzione:
                           Articolo 2                                    « vino tinto de mezcla » sul territorio spagnolo ;
1. Per i vini da tavola, la designazione sull'etichettatura
contiene l'indicazione :                                             (') GU n. L 42 del 15. 2. 1975, pag. 1.
 ---pagebreak--- 16. 8. 88                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 214/41
g) del titolo alcolometrico volumico effettivo.                       e) dell'annata di raccolta alle condizioni di cui all'articolo
                                                                          6;
2. Per i vini da tavola, la designazione sull'etichettatura
può essere completata dall'indicazione:                               d) di una precisazione concernente il modo di elaborazione
                                                                          del vino da tavola compreso nell'elenco di cui all'artico-
a) della precisazione che si tratta di un vino rosso, di un
                                                                          lo 13, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. ... della
    vino rosato,.di un vino bianco o, per quanto riguarda la
                                                                          Commissione. In tale elenco possono figurare solamen-
    Spagna, di una miscela di vino da tavola rosso e di vino
                                                                          te menzioni la cui utilizzazione sia disciplinata da
    da tavola bianco
                                                                          disposizioni dello Stato membro produttore;
b) di un marchio, secondo le condizioni di cui all'artico-
    lo 40;                                                            e) di una distinzione attribuita da un organismo ufficiale o
                                                                          da un organismo ufficialmente riconosciuto a tal fine ad
e) del nome o della ragione sociale delle persone fisiche o               una quantità determinata di un vino da tavola, purché
    giuridiche o di un'associazione di persone che hanno                  essa sia accompagnata dall'indicazione dell'annata di
    partecipato al circuito commerciale del vino da tavola in             raccolta e purché la distinzione possa essere provata da
    questione, nonché del comune o frazione in cui queste                 un apposito documento.
    hanno la sede principale;
                                                                          Gli Stati membri informano la Commissione delle
d) di una distinzione attribuita da un organismo ufficiale o
                                                                          distinzioni che possono essere attribuite sui loro
    da un organismo ufficialmente riconosciuto a tal fine ad
                                                                          territori a taluni vini da tavola, nonché delle norme che
    una delle persone o ad un'associazione di persone di cui
                                                                          vengono applicate al riguardo;
    alla lettera e), che possa rafforzare il prestigio del vino
    da tavola in questione, purché tale distinzione sia
    disciplinata da modalità di applicazione oppure, in               f) di una menzione indicante il loro imbottigliamento:
    mancanza, da disposizioni dello Stato membro interes-
    sato;                                                                 — nell'azienda viticola nella quale le uve utilizzate per
                                                                              tali vini sono state raccolte e vinificate,
e) qualora il vino da tavola non sia spedito verso un altro
    Stato membro né esportato e quando non sono                           —- o da parte di un'associazione di aziende viticole,
    soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 1, lettera d),
    punti ii) et iii) : dello Stato membro nel cui territorio
                                                                          — o in un'impresa, situata nell'area di produzione
    sono state raccolte le uve ed ha avuto luogo la
                                                                              indicata, alla quale alcune aziende viticole nelle quali
    vinificazione;
                                                                              sono state raccolte le uve utilizzate sono collegate
f) dei titoli alcolometrici volumici effettivi e totali o di uno              nell'ambito di un'associazione di aziende viticole che
    dei due e di altri dati analitici, sempreché tali indicazioni             ha effettuato la vinificazione di tali uve;
    siano disciplinate da modalità d'applicazione;
                                                                      g) del nome dell'azienda viticola o dell'associazione di
g) di una raccomandazione rivolta al consumatore per                      aziende viticole in cui è stato prodotto il vino da tavola
    l'utilizzazione del vino;                                             in questione che possa rafforzarne il prestigio, purché
                                                                          tale indicazione sia disciplinata da modalità di applica-
h) di precisazioni concernenti :                                          zione o, in mancanza, da disposizioni dello Stato
                                                                          membro produttore;
    — il tipo del prodotto,
    — un colore particolare del vino da tavola,                        h) di informazioni relative:
    purché tali indicazioni siano disciplinate da modalità                — alla storia del vino in questione, dell'impresa di
    d'applicazione o, mancando queste, da disposizioni                        imbottigliamento o di altra impresa appartenente ad
    dello Stato membro interessato. Tuttavia, l'uso di tali                   una persona fisica o giuridica o un'associazione di
    indicazioni può essere riservato ai vini da tavola di cui al              persone che abbia partecipato al circuito commer-
    paragrafo 3 ;                                                             ciale del vino stesso;
i) dalla lettera minuscola «e», sempreché gli imballaggi
    preconfezionati rispondano ai requisiti prescritti dalla              — alle condizioni naturali o tecniche della viticoltura
    direttiva 75/106/CEE in materia di riempimento.                           che sono all'origine del vino medesimo,
3. Per i vini da tavola designati in applicazione dell'arti-              — all'invecchiamento di tale vino,
colo 72 paragrafi 2 e 3, del regolamento (CEE) n. 822/87, la
designazione può inoltre essere completata dall'indicazio-                purché tali informazioni vengano utilizzate alle condi-
ne:                                                                       zioni previste da modalità d'applicazione;
a) del nome di un'unità geografica più piccola dello Stato
    membro, alle condizioni di cui all'articolo 4;                     i) della menzione:
b) del nome di una o di due varietà di vite, alle condizioni              — « Landwein » per i vini da tavola originari della
    di cui all'articolo 5 ;                                                   Repubblica federale di Germania,
 ---pagebreak--- N. C 214/42                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       16. 8. 88
   — «vin de pays» per i vini da tavola originari della             a) è utilizzato per indicare nell'etichettatura dei vini da
       Francia e del Lussemburgo,                                        tavola di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera d), punti
                                                                         ii) e iii), la sede principale dell'imbottigliatore o dello
   — « vino tipico » per i vini da tavola originari dell'Italia,         speditore e, se del caso, il luogo dell'imbottigliamento o
       oppure a complemento o in sostituzione di questa                  della spedizione;
       menzione, la menzione:
                                                                    b) è utilizzato per indicare nell'etichettatura di un vino da
       — « Landwein » per i vini da tavola originari della               tavola informazioni riferentisi in tutto o in parte al
           provincia di Bolzano                                          nome di una regione determinata ai sensi dell'articolo 3
                                                                         del regolamento (CEE) n. 823/87 del Consiglio, del 16
                                                                         marzo 1987, che stabilisce disposizioni particolari per i
       — « vin de pays » per i vini da tavola originari della
                                                                         vini di qualità prodotti in regioni determinate ('); gli
           regione Val d'Aosta,
                                                                         Stati membri possono tuttavia prescrivere per il proprio
                                                                         territorio altre misure appropriate per evitare confusio-
   — «ovou.aaia Kaxd 7tapà5oor| », «oivoq TO7UKÓ<;»                      ni con la regione determinata di cui trattasi;
       per i vini da tavola originari della Grecia,
                                                                    e) può essere utilizzato, senza pregiudizio delle lettere a) e
   — « vino de la tierra » per i vini da tavola originari della          b) e sempreché lo Stato membro nel cui territorio viene
       Spagna,                                                           imbottigliato il vino da tavola l'abbia consentito, per le
                                                                         indicazioni di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera e) ;
   — « vinho regional » per i vini da tavola originari del               questa utilizzazione è sottoposta alla condizione che
       Portogallo, a decorrere dall'inizio della seconda                 sull'etichetta figurino per esteso il nome o la ragione
       tappa di transizione prevista per questo Stato                    sociale di una persona o di un'associazione di persone
       membro,                                                           diverse dall'imbottigliatore, intervenute nel circuito
                                                                         commerciale del vino da tavola, nonché il comune o la
   quando gli Stati membri produttori interessati ne hanno               frazione in cui tale persona o tale associazione hanno la
   determinato le norme di utilizzazione secondo le                      propria sede.
    condizioni previste all'articolo 4, paragrafo 3 ; qualora
    queste norme prevedano anche un numero di controllo,             5.    Le indicazioni di cui :
    quest'ultimo deve essere indicato.
                                                                    — all'articolo 2, paragrafo 1 sono redatte in una o più altre
                                                                         lingue ufficiali della Comunità, in modo che il
                          Articolo 3                                     consumatore finale possa comprendere facilmente
                                                                         ciascuna indicazione;
1. Le indicazioni di cui all'articolo 2 sono le uniche              — all'articolo 2, paragrafi 2 e 3 sono redatte in una o più
ammesse per la designazione dei vini da tavola sull'etichet-             altre lingue della Comunità.
tatura.
                                                                     In deroga al primo comma:
Tuttavia,
                                                                     a) l'indicazione
— per i vini da tavola destinati all'esportazione possono
    essere previste norme complementari o derogatorie,                   — del nome di un'unità geografica più ristretta dello
    qualora ciò sia reso necessario dalla legislazione dei                    Stato membro, di cui all'articolo 2, paragrafo 3,
    paesi terzi,                                                              lettera a),
— per i vini da tavola messi in commercio nel loro                       — di una menzione indicante l'imbottigliamento, di cui
    territorio e fino all'applicazione delle disposizioni                     all'articolo 2, paragrafo 3, lettera f,
    comunitarie in materia di alimenti dietetici, gli Stati
    membri possono autorizzare indicazioni relative ad un                — del nome dell'azienda viticola o dell'associazione di
    uso dietetico di tali prodotti.                                           aziende viticole di cui all'articolo 2, paragrafo 3,
                                                                              lettera g),
2. Gli Stati membri possono, per quanto riguarda i vini da
tavola ottenuti nel proprio territorio, rendere obbligatorie              è redatta in una lingua ufficiale dello Stato membro
talune indicazioni di cui all'articolo 2, paragrafi 2 e 3,               d'origine.
oppure vietarle o limitarne l'utilizzazione.
                                                                          Queste indicazioni possono :
3. Ciascuno Stato membro ammette la designazione dei
vini da tavola originari di altri Stati membri e messi in                — essere ripetute in una o più altre lingue ufficiali della
circolazione sul proprio territorio se è conforme alle                        Comunità per i vini da tavola originari della Grecia,
disposizioni comunitarie ed è ammessa nello Stato membro                      oppure
produttore ai sensi del presente regolamento.
4.   Secondo modalità da definirsi, un codice:                       (') GU n. L 84 del 27. 3. 1987, pag. 59.
 ---pagebreak--- 16. 8. 88                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 214/43
   — essere redatte solamente in un'altra lingua ufficiale             — una regione diversa da una regione determinata.
        della Comunità, se questa è assimilata alla lingua
        ufficiale nella parte del territorio dello Stato membro        Le unità geografiche di cui al primo comma costituiscono
        d'origine nella quale è situata l'unità geografica             delle aree di produzione ai sensi dell'articolo 72, paragrafo
        indicata, purché tali pratiche siano tradizionali e in         3, primo comma, del regolamento (CEE) n. 822/87
        uso nello Stato membro interessato;
                                                                       2. Per quanto riguarda i vini da tavola ottenuti nel
b) l'indicazione di una delle menzioni di cui all'articolo 2,          proprio territorio e designati in applicazione dell'articolo
    paragrafo 3, lettera i) è redatta conformemente alle               72, paragrafi 2 e 3, del regolamento (CEE) n. 822/87, gli
    disposizioni ivi stabilite.                                        Stati membri produttori possono vietare l'uso di uno o più
                                                                       nomi di unità geografiche più piccole dello Stato membro,
    Questa indicazione può essere ripetuta in una o più altre          di cui al paragrafo 1.
    lingue ufficiali della Comunità per i vini da tavola
    originari della Grecia;
                                                                       3. Le norme di utilizzazione di cui all'articolo 2,
                                                                       paragrafo 3, punto i), devono prevedere che tali menzioni
e) si può decidere che l'indicazione;
                                                                       siano connesse all'impiego di un'indicazione geografica
                                                                       determinata e riservate ai vini da tavola rispondenti a
    — di precisazioni di cui all'articolo 2, paragrafo 2,
                                                                       precise condizioni di produzione, in particolare per quanto
        lettera h), relative al tipo del prodotto o ad un colore
                                                                       riguarda le varietà di viti, il titolo alcolometrico volumico
        particolare,                                                   naturale minimo e i caratteri organolettici.
    — di precisazioni di cui all'articolo 2, paragrafo 3,
        lettera d), relative al modo di elaborazione del vino          Tuttavia, le norme di utilizzazione suddette possono
        da tavola,                                                     permettere che la menzione « ovou.ao"ia Kaxà 7tapà5oo~r| »,
                                                                       quando completa la menzione « petatva» non sia obbliga-
    —- di informazioni di cui all'articolo 2, paragrafo 3,             toriamente connessa all'impiego di un'indicazione geogra-
        lettera h), relative alle condizioni naturali o tecniche       fica determinata.
        della viticoltura o all'invecchiamento del vino da
        tavola                                                         4. L'utilizzazione di uno dei nomi di cui al paragrafo 1 per
                                                                       la designazione di un vino da tavola è legata alla condizione
    possa essere redatta soltanto in una lingua ufficiale dello        che non vi sia identità
    Stato membro d'origine;
                                                                       — né col nome della zona di produzione di un altro vino da
d) gli Stati membri possono permettere che:                                tavola a cui lo Stato membro interessato ha attribuito
                                                                           una delle menzioni « Landwein », « vin de pays », « vino
    — le indicazioni di cui alla lettera e), primo trattino o              tipico», «ovo^iaaia Kaxà 7tapà5ooT| », «oivocjxo-
        alla lettera b), prima frase, per i vini da tavola                 TtlKÓq», «vino de la tierra», o dall'inizio della seconda
        prodotti e messi in circolazione nel loro territorio,              tappa di transizione prevista per il Portogallo, « vinho
                                                                           regional »,
    — le altre indicazioni di cui al primo comma, per i vini
        da tavola messi in circolazione nel loro territorio.           — né con il complesso di indicazioni della denominazione
                                                                           geografica di un v.q.p.r.d. costituito dal nome della
    siano anche in una lingua diversa da una lingua ufficiale              regione determinata e, se del caso, da uno o più dei nomi
    della Comunità, se l'impiego di questa lingua è                        di cui all'articolo 13, paragrafo 1,
    tradizionale ed in uso nello Stato membro interessato o
    in una parte del suo territorio.                                   — né con la designazione di un vino importato di cui
                                                                           all'articolo 26,
    Per la designazione dei vini da tavola destinati
    all'esportazione, le modalità di applicazione possono
                                                                       e che sia escluso ogni rischio di confusione con un v.q.p.r.d.
    ammettere l'utilizzazione di altre lingue.
                                                                       o con un vino importato.
                            Articolo 4                                 Tuttavia, sino al 31 agosto 1991, possono essere usati per la
                                                                       designazione dei vini da tavola i nomi delle segunti regioni
                                                                       determinate:
1. Per la designazione di un vino da tavola sull'etichetta-
tura si intende per nome di una « unità geografica più                 — Moselle luxembourgeoise,
piccola dello Stato membro » di cui all'articolo 2, paragrafo
3, lettera a), il nome di:
                                                                       — Puglia,
— una località o un'unità raggruppante delle località,
                                                                       — Abruzzo,
— un comune o una frazione,
                                                                       — Sardegna,
— una sottoregione viticola o una parte di sottoregione
    viticola,                                                          — Romagna,
 ---pagebreak--- N. C 214/44                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       16. 8. 88
— Monferrato,                                                              prevista l'indicazione e purché questa sia determinante
                                                                           per il carattere del prodotto in questione, oppure
— Friuli,
                                                                      — del nome di una varietà classificata come varietà
                                                                           temporaneamente autorizzata, in conformità dell'arti-
— Ischia.
                                                                           colo 11, paragrafo 2, lettera b) del regolamento (CEE) n.
                                                                           347/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, relativo alle
                                                                           norme generali per la classificazione delle varietà di
                          Articolo 5                                       viti 0), per un periodo di 15 anni o meno a decorrere
                                                                           dalla data in cui tale varietà è così classificata, allorché
                                                                           l'indicazione del nome della varietà era tradizionale
1. L'indicazione sull'etichettatura del nome di una varietà                nello Stato membro interessato, oppure
di vite, di cui all'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), per
designare un vino da tavola può essere fatta unicamente se :
                                                                      — durante un periodo che deve essere determinato dallo
                                                                           Stato membro interessato e che non può superare i
a) tale varietà figura come varietà raccomandata o                         cinque anni, salvo proroga del termine in base a
   autorizzata nella classificazione delle varietà di vite                 disposizioni comunitarie concernenti l'esame della
   stabilita conformemente all'articolo 13 del regolamento                 validità culturale delle varietà di vite, del nome di una
   (CEE) n. 822/87 per l'unità amministrativa in cui sono                  varietà di vite di cui all'articolo 13, paragrafo 2, primo
   state raccolte le uve utilizzate per l'elaborazione del vino            trattino del regolamento (CEE) n. 347/79, purché:
   da tavola in questione;
                                                                           — l'autorizzazione di coltivare questa varietà riguardi
b) la varietà è indicata con il nome che figura :                              una superficie ridotta,
   — nella classificazione delle varietà di vite per l'unità               — le autorità competenti dello Stato membro le quali
       amministrativa di cui alla lettera a),                                  hanno autorizzato la coltura di tale varietà assicuri-
                                                                               no il controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3 del
   — se del caso in un elenco di sinonimi da stabilire;                        regolamento (CEE) n. 347/79,
       questo elenco può prevedere che un dato sinonimo
       possa essere utilizzato solo per la designazione di un              — l'indicazione del nome di questa varietà sull'etichetta
       vino da tavola prodotto nelle aree di produzione, in                    sia associata ad una menzione che precisi il carattere
       cui questa utilizzazione è tradizionale e d'uso;                        sperimentale della coltura di tale varietà ;
e) il vino da tavola in questione è ottenuto, ad eccezione
   dei prodotti utilizzati per un, eventuale dolcificazione,                                      Articolo 6
   interamente da uve provenienti dalla varietà la cui
   indicazione è prevista ;
                                                                       1. L'indicazione dell'annata di raccolta di cui all'articolo
d) tale varietà è determinante per il carattere del vino da            2, paragrafo 3, lettera e), è ammessa per designare
   tavola in questione;                                                sull'etichettatura i vini da tavola solo se tutte le uve
                                                                       utilizzate per la vinificazione del vino da tavola in questione
                                                                       sono state raccolte durante l'annata di cui è prevista
e) essa è accompagnata dall'indicazione di un'unità
                                                                       l'indicazione.
   geografica più piccola dello Stato membro interessato di
   cui all'articolo 4, paragrafo 1 ;
                                                                       2. In deroga al paragrafo 1 e fatto salvo l'articolo 7, gli
                                                                       Stati membri produttori possono ammettere l'indicazione
f) il nome di tale varietà non può essere confuso con il
                                                                       dell'annata di raccolta se il vino da tavola in questione è
   nome di una regione determinata o di una unità
                                                                       ottenuto per almeno l'85 %, previa detrazione del
   geografica utilizzato per la designazione di un v.q.p.r.d.
                                                                       quantitativo dei prodotti utilizzati per un'eventuale
   o di un vino importato.
                                                                       dolcificazione, da uve raccolte nell'annata di cui è prevista
                                                                       l'indicazione.
2. In deroga al paragrafo 1 e fatto salvo l'articolo 7, gli
Stati membri produttori possono ammettere l'indicazione
                                                                                                  Articolo 7
— dei nomi di due varietà di vite per un solo e stesso vino
   da tavola, a condizione che questo sia ottenuto
    interamente dalle varietà indicate, eccezione fatta dei            L'articolo 72, paragrafo 3, primo comma, del regolamento
   prodotti utilizzati per la sua eventuale dolcificazione,            (CEE) n. 822/87, l'articolo 5, paragrafo 2, e l'articolo 6,
   oppure                                                              paragrafo 2, del presente regolamento possono essere
                                                                       applicati contemporaneamente solo se almeno P85 % del
— del nome di una varietà di vite se il prodotto in questione          vino da tavola ottenuto dalla miscela proviene dall'area di
   è ottenuto per almeno l'85 %, previa detrazione del
   quantitativo dei prodotti utilizzati per un'eventuale
   dolcificazione, da uve provenienti dalla varietà di cui è           0) GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 75.
 ---pagebreak---  16. 8. 88                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 214/45
produzione, dalla varietà di vite e dall'annata di raccolta            d) le precisazioni concernenti il modo di elaborazione o il
indicata nella designazione di detto vino da tavola.                       tipo del prodotto, escluso quanto attiene al tenore di
                                                                           zucchero residuo;
                 II : Documenti ufficiali e registri
                                                                       e) a seconda dei casi, la menzione « ovo(iao"ia K<xxà
                                                                           7rapd8oCTr|», «oivoc; TOTUKCX;» , «vino de la tierra»,
                            Articolo 9                                     nonché dall'inizio della seconda tappa di transizione
                                                                           prevista per il Portogallo, « vinho regional», o una
                                                                           menzione corrispondente in una lingua ufficiale della
 1. Per i vini da tavola, la designazione sui documenti                    Comunità;
ufficiali contiene l'indicazione :
                                                                       f) le informazioni relative alle condizioni naturali o
a) della menzione « vino da tavola » o, per i vini da tavola               tecniche della viticoltura che sono all'origine del vino
    ottenuti in Spagna mescolando vino da tavola rosso con                 medesimo.
    vino da tavola bianco, della menzione « vino tinto de
    mezcla » ;
b) della precisazione che si tratta di un vino rosso, di un                                       Articolo 10
    vino rosato, di un vino bianco o, per quanto riguarda la
    Spagna, di una miscela di vino da tavola rosso e di vino            1. Per i vini da tavola la designazione nei registri tenuti
    da tavola bianco;                                                  dai produttori contiene le indicazioni di cui :
e) per quanto riguarda :
                                                                       — all'articolo 8, paragrafo 1, lettere a) et b) ;
    i) la spedizione in un altro Stato membro o l'esporta-
                                                                       — all'articolo 8, paragrafo 2, sempreché si preveda di
         zione: dello Stato membro nel cui territorio sono
                                                                           utilizzarle sull'etichettatura o, in mancanza di essa, sul
         state raccolte le uve ed ha avuto luogo la vinificazio-
                                                                           documento di accompagnamento.
         ne, solo nel caso in cui queste due operazioni
         abbiano avuto luogo nello stesso Stato membro;
                                                                       2. Per i vini da tavola la designazione nei registri tenuti da
                                                                       persone diverse dai produttori contiene:
    ii) il vino da tavola che è stato vinificato in uno Stato
         membro diverso da quello in cui sono state raccolte
         le uve: dei termini «vino ottenuto in ... da uve              — le indicazione di cui all'articolo 8, paragrafo 1,
         raccolte in ...», completati dall'indicazione degli
         Stati membri;                                                 — il numero del documento di accompagnamento e la data
                                                                           della sua compilazione.
    iii) il vino da tavola
                                                                                        III. Documenti commerciali
         — risultante da « mélange » di uve o da un taglio di
             prodotti originari di vari Stati membri, oppure
                                                                                                 Articolo 11
         — risultante da un taglio di un vino da tavola di cui
             al primo trattino con un vino da tavola di cui al
             punto ii) :                                               1. Se per un vino da tavola non è compilato un
                                                                       documento di accompagnamento, la designazione sui
         dei termini « mélange di vini di vari paesi della             documenti commerciali di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
         Comunità europea » ;                                          lettera e), contiene:
d) per quanto riguarda i vini da tavola di cui all'allegato I,         — le indicazioni di cui all'articolo 8, paragrafo 1, e
    punto 13, terzo comma, del regolamento (CEE) n. 822/
    87, della menzione « retsina » ;                                   — sempreché siano utilizzate sull'etichettatura, le indica-
                                                                           zioni di cui all'articolo 8, paragrafo 2.
2. La designazione dei vini da tavola sui documenti
ufficiali contiene inoltre le indicazioni di cui all'articolo 2,       2. Qualora la designazione dei vini da tavola sui
paragrafi 2 e 3, in appresso elencate, sempreché siano                 documenti commerciali comporti inoltre le indicazioni di
utilizzate o si preveda di utilizzarle sull'etichettatura :            cui all'articolo 2, tali indicazioni devono essere conformi
                                                                       agli articoli da 4 a 7 e l'articolo 40.
a) l'annata di raccolta ;
                                                                       3. Per i vini da tavola messi in circolazione sul proprio
b) il nome di un'unità geografica più piccola dello Stato              territorio, gli Stati membri possono ammettere che le
    membro interessato;                                                indicazioni di cui all'articolo 2 siano riportate sui
                                                                       documenti commerciali utilizzando un codice. Tale codice
e) il nome di una o due varietà di vite ;                              deve essere tale da consentire all'organismo incaricato del
 ---pagebreak--- N. C 214/46                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     16. 8. 88
controllo di procedere alla rapida identificazione della               partecipato al circuito commerciale del v.q.p.r.d. in
designazione del vino da tavola in questione.                          questione nonché del comune o frazione in cui queste
                                                                       hanno la sede principale,
                          Sezione B                                 e) di una distinzione attribuita da un organismo ufficiale o
                                                                       da un organismo ufficialmente riconosciuto a tal fine ad
DESIGNAZIONE DEI VINI DI QUALITÀ PRODOTTI IN                           una delle persone o all'associazione di persone di cui
                  REGIONI DETERMINATE                                  alla lettera d), che possa rafforzare il prestigio del
                                                                       v.q.p.r.d. in questione, purché tale distinzione sia
                       I: Etichettatura                                disciplinata da modalità di applicazione oppure, in
                                                                       mancanza di esse, dallo Stato membro interessato;
                         Articolo 12                                f) purché l'indicazione dello Stato membro non sia
                                                                       prescritta dal paragrafo 1, lettera e), dello Stato membro
1. Per i v.q.p.r.d. la designazione         sull'etichettatura         d'origine;
contiene l'indicazione:
                                                                    g) di alcuni dati analitici diversi dal titolo alcolometrico
a) della regione determinata da cui i vini provengono ;                volumico effettivo, sempreché questa indicazione sia
                                                                       disciplinata da modalità d'applicazione;
b) di una delle menzioni di cui all'articolo 15, paragrafo 7,
   secondo comma, del regolamento (CEE) n. 823/87;                  h) di una raccomandazione rivolta al consumatore per
                                                                       l'utilizzazione del vino;
e) del volume nominale del v.q.p.r.d. conforme alle
   disposizioni della direttiva 75/106/CEE;                         i) delle menzioni tradizionali complementari, purché esse
                                                                       siano utilizzate alle condizioni previste dalla legislazio-
d) per quanto riguarda :                                               ne dello Stato membro produttore ed iscritte nell'elenco
                                                                       di cui all'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CEE)
   — i recipienti di volume nominale inferiore o uguale a              n. ...;
       60 litri: del nome oppure della ragione sociale
       dell'imbottigliatore nonché del comune o frazione e          j) — della menzione comunitaria « vino di qualità prodot-
       dello Stato membro in cui l'imbottigliatore ha la                   to in una regione determinata» o «v.q.p.r.d.»,
       propria sede principale,                                            sempreché non sia indicata in virtù del paragrafo 1,
                                                                           lettera b), oppure
   — gli altri recipienti: del nome oppure della ragione
       sociale dello speditore nonché del comune o frazione            — di una menzione specifica tradizionale ed in uso,
       e dello Stato membro in cui lo speditore ha la propria              sempreché non sia indicata in virtù del paragrafo 1,
       sede principale.                                                    lettera b) ;
   Quando l'imbottigliamento o la spedizione ha luogo in            k) di precisazioni concernenti :
   un comune o in una frazione diversi da quelli di cui
   sopra o da un comune vicino, le indicazioni di cui alla             — il modo di elaborazione,
   lettera d), primo e secondo trattino, sono accompagnate
   da un'indicazione che precisa il comune o la frazione in            — il tipo del prodotto,
   cui questa operazione ha luogo e, se essa ha luogo in un
   altro Stato membro, dalla indicazione dello stesso;                 — un colore particolare del v.q.p.r.d.,
e) nel caso di spedizione in un altro Stato membro o di                — purché tali indicazioni siano definite da disposizioni
   esportazione : dello Stato membro al quale appartiene la                comunitarie o da disposizioni dello Stato membro
   regione determinata ;                                                   produttore. Tuttavia, si può vietare l'uso di tali
                                                                           indicazioni per designare v.q.p.r.d. provenienti da
f) del titolo alcolometrico volumico effettivo ;                           una regione determinata in cui le stesse indicazioni
                                                                           non siano tradizionali ed in uso;
2. Per i v.q.p.r.d. la designazione sull'etichettatura può
essere completata dall'indicazione:                                 1) del nome di un'unità geografica più piccola della
                                                                       regione determinata, alle condizioni di cui all'articolo
a) della precisazione che si tratta di un vino rosso, di un            13;
   vino rosato o di un vino bianco ;
                                                                    m) del nome dell'azienda viticola o dell'associazione di
b) dell'annata di raccolta, secondo le condizioni di cui               aziende viticole in cui è stato prodotto il v.q.p.r.d. in
   all'articolo 15;                                                    questione, che possa rafforzarne il prestigio, purché tale
                                                                       indicazione sia disciplinata da modalità di applicazione
e) di un marchio, secondo le condizioni di cui all'articolo            o, in mancanza di esse, da disposizioni dello Stato
   40;                                                                 membro produttore;
d) del nome o della ragione sociale delle persone fisiche o         n) del nome di una o di due varietà di vite, alle condizioni
   giuridiche o di un'associazione di persone che hanno                di cui all'articolo 14;
 ---pagebreak--- 16. 8. 88                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 214/47
o) di un numero di controllo di qualità attribuito da un                autorizzare indicazioni relative ad un uso dietetico di
   organismo ufficiale al v.q.p.r.d. in questione;                      tali prodotti.
p) di una distinzione attribuita al v.q.p.r.d. in questione da
   un organismo ufficiale o da un organismo ufficialmente           — gli Stati membri possono autorizzare l'aggiunta,
   riconosciuto a tal fine, purché possa essere provata da              accanto al nome della regione determinata di cui
   un apposito documento ;                                              all'articolo 11, paragrafo 1, lettera a), del nome di
                                                                        un'unità geografica più estesa comprendente entro i
q) di una menzione indicante il loro imbottigliamento :                 propri limiti la regione determinata in causa, al fine di
                                                                        precisarne l'ubicazione, sempreché vengano rispettate le
   — nell'azienda viticola nella quale le uve utilizzate per            disposizioni che disciplinano l'uso del nome della
       tali vini sono state raccolte e vinificate,                      regione determinata e dell'unità geografica di cui
                                                                        trattasi.
   — o da parte di un'associazione di aziende viticole,
                                                                    2. Gli Stati membri possono, per quanto riguarda i
   — o in un'impresa, situata nella regione determinata
                                                                    v.q.p.r.d. ottenuti nel proprio territorio, rendere obbligato-
       indicata o nelle sue immediate vicinanze,alla quale
                                                                    ria, vietare o limitare l'utilizzazione di talune indicazioni di
       alcune aziende viticole nelle quali sono state raccolte
                                                                    cui all'articolo 11, paragrafo 2, fatta eccezione per quella di
       le uve utilizzate sono collegate nell'ambito di
                                                                    cui alla lettera j), primo trattino.
       un'associazione di aziende viticole, che ha effettuato
       la vinificazione di tali uve;
                                                                    3. Ciascuno Stato membro ammette la designazione dei
r) di una menzione indicante il loro imbottigliamento               v.q.p.r.d. originari di altri Stati membri e messi in
   nella regione determinata, purché questa menzione sia            circolazione sul proprio territorio se è conforme alle
   tradizionale e in uso nella regione determinata in               disposizioni comunitarie ed è ammessa nello Stato membro
   questione;                                                       produttore ai sensi del presente regolamento.
s) del numero del recipiente o del numero della partita;
                                                                    4.   Secondo modalità da determinare, un codice:
t) di informazioni relative :
   — alla storia del vino in questione, dell'impresa di             a) è utilizzato per indicare sull'etichettatura di un
       imbottigliamento o di altra impresa appartenente ad              v.q.p.r.d. informazioni riferentisi in tutto o in parte al
       una persona fisica o giuridica o ad un'associazione di           nome di una regione determinata ai sensi dell'articolo 3
       persone che abbia partecipato al circuito commer-                del regolamento (CEE) n. 823/87, diversa da quella che
       ciale del vino stesso,                                           può essere utilizzata per il v.q.p.r.d. in questione; gli
                                                                        Stati membri possono tuttavia prescrivere per il proprio
   — alle condizioni naturali o tecniche della viticoltura              territorio altre misure appropriate, per evitare confusio-
       che sono all'origine del vino medesimo,                          ni con la regione determinata di cui trattasi;
   — all'invecchiamento di tale vino,
                                                                    b) può essere utilizzato, senza pregiudizio della lettera a) e
                                                                        sempreché lo Stato membro nel cui territorio viene
   purché tali informazioni vengano utilizzate alle condi-
                                                                        imbottigliato il v.q.p.r.d. l'abbia consentito, per le
   zioni previste da modalità d'applicazione.
                                                                        indicazioni di cui all'articolo 11, paragrafo 1, lettera d) ;
                                                                        questa utilizzazione è sottoposta alla condizione che
u) dalla lettera minuscola «e», sempreché gli imballaggi
                                                                        sull'etichetta figurino per esteso il nome o la ragione
   preconfezionati rispondano ai requisiti prescritti dalla
                                                                        sociale di una persona o di un'associazione di persone
   direttiva 75/106/CEE in materia di riempimento.
                                                                        diverse dall'imbottigliatore intervenute nel circuito
                                                                        commerciale del v.q.p.r.d., nonché il comune o frazione
                                                                        in cui tale persona o associazione hanno la propria sede.
                         Articolo 13
1. Le indicazioni di cui all'articolo 11 sono le uniche             5.   Le indicazioni di cui :
ammesse per la designazione di un v.q.p.r.d. sull'etichetta-
tura.
                                                                    — all'articolo 11, paragrafo 1 sono redatte in una o più
                                                                        altre lingue ufficiali della Comunità, in modo che il
Tuttavia,
                                                                        consumatore finale possa comprendere facilmente
— per i v.q.p.r.d. destinati all'esportazione possono essere            ciascuna indicazione;
   previste norme complementari o derogatorie, qualora
   ciò sia reso necessario dalla legislazione dei paesi terzi,      — all'articolo 11, paragrafo 2 sono redatte in una o più
                                                                        altre lingue ufficiali della Comunità.
— per i v.q.p.r.d. messi in commercio nel loro territorio e
   fino all'applicazione delle disposizioni comunitarie in
   materia di alimenti dietetici, gli Stati membri possono          In deroga al primo comma :
 ---pagebreak--- N. C 214/48                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      16. 8. 88
a) l'indicazione :                                                         siano redatte anche in una lingua diversa da una lingua
                                                                           ufficiale della Comunità, se l'impiego di questa lingua è
   — del nome della regione determinata da cui proviene il                 tradizionale ed in uso nello Stato membro interessato o
       v.q.p.r.d. in questione,                                            in una parte del suo territorio.
   — del nome di un'unità geografica più ristretta della              Per la designazione dei v.q.p.r.d. destinati all'esportazione,
       regione determinata, di cui all'articolo 11, paragrafo         le modalità di applicazione possono ammettere l'utilizza-
       2, lettera 1),                                                 zione di altre lingue.
   — del nome dell'azienda viticola o dell'associazione di
       aziende viticole, di cui all'articolo 11, paragrafo 2,
       lettera m),                                                                              Articolo 14
   — di una menzione indicante l'imbottigliamento di cui
       all'articolo 11, paragrafo 2, lettera q),                      1. Ai fini della designazione dei v.q.p.r.d. sull'etichettatu-
                                                                      ra, per nome di una « unità geografica più piccola della
   è redatta in una lingua ufficiale dello Stato membro               regione determinata», di cui all'articolo 11, paragrafo 2,
   d'origine.                                                         lettera 1), si intende il nome di:
   Queste indicazioni possono :                                       — una località o un'unità raggruppante delle località,
   — essere ripetute in una o più altre lingue ufficiali della
                                                                      — un comune o una frazione,
       Comunità per i v.q.p.r.d. originari della Grecia;
   — essere redatte solamente in un'altra lingua ufficiale            — una sottoregione viticola o una parte di sottoregione
       della Comunità, se questa è assimilata alla lingua                 viticola.
       ufficiale nella parte del territorio dello Stato membro
       d'origine nella quale è situata la regione determinata         2. Gli Stati membri produttori possono accordare a dei
       indicata, purché tali pratiche siano tradizionali ed in        v.q.p.r.d. il nome di un'unità geografica più piccola della
       uso nello Stato membro interessato;                            regione determinata di cui trattasi purché;
b) l'indicazione di una delle menzioni specifiche tradizio-
   nali di cui all'articolo 15, paragrafo 2 del regolamento           — tale unità geografica sia ben delimitata,
   (CEE) n. 823/87 può essere redatta soltanto nella lingua
   ufficiale utilizzata conformemente alle disposizioni               — tutte le uve con le quali sono stati ottenuti tali vini
   stabilite in questo articolo.                                          provengano da detta unità.
   Questa indicazione può essere ripetuta in una o più altre
                                                                      3. Nel caso in cui un v.q.p.r.d. sia ottenuto con prodotti
   lingue ufficiali della Comunità per i v.q.p.r.d. originari
                                                                      provenienti da uve raccolte in diverse unità geografiche, di
   della Grecia;
                                                                      cui al paragrafo 1, situate all'interno della stessa regione
                                                                      determinata, quale indicazione complementare al nome
e) si può decidere che l'indicazione :                                della regione determinata è ammesso solo il nome
                                                                      dell'unità geografica più ampia da cui dipendono tutte le
   — di precisazioni di cui all'articolo 11, paragrafo 2,             superfici viticole interessate.
       lettera k), relative al modo di elaborazione, al tipo
       del prodotto o ad un colore particolare, e
                                                                      Tuttavia, fatto salvo l'articolo 16, gli Stati membri
                                                                      produttori possono autorizzare per la designazione di un
   — di informazioni di cui all'articolo 11, paragrafo 2,
                                                                      v.q.p.r.d. l'utilizzazione:
       lettera t), relative alle condizioni naturali o tecniche
       della viticoltura e all'elaborazione o all'invecchia-
       mento del v.q.p.r.d.,                                          a) del nome di un'unità geografica di cui al paragrafo 1, se
                                                                          il vino è stato oggetto di dolcificazione con un prodotto
   possa essere redatta soltanto in una lingua ufficiale dello            ottenuto nella stessa regione determinata,
   Stato membro d'origine;
                                                                      b) del nome di un'unità geografica di cui al paragrafo 1, se
d) gli Stati membri possono permettere che :                              il vino proviene da una miscela di uve, di mosti di uve, di
                                                                          vini nuovi ancora in fermentazione o, fino al 31 agosto
   — le indicazioni di cui alla lettera e), primo e secondo               1991, di vini originari dell'unità geografica, il cui nome
       trattino o alla lettera b), prima frase, per i v.q.p.r.d.          è previsto per la designazione, con un prodotto ottenuto
       prodotti e messi in circolazione nel loro territorio,              nella stessa regione determinata, ma fuori da tale unità,
                                                                          purché il v.q.p.r.d. in causa sia ottenuto per almeno
   — le altre indicazioni di cui al primo comma, per i                    P85 % da uve raccolte nell'unità geografica di cui porta
       v.q.p.r.d. messi in circolazione nel loro territorio,              il nome,
 ---pagebreak--- 16. 8. 88                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 214/49
e) del nome di un'unità geografica di cui al paragrafo 1,            e) il v.q.p.r.d. è ottenuto, ad eccezione dei prodotti
    accompagnato dal nome di un comune o frazione                       utilizzati per un'eventuale dolcificazione, interamente
    oppure di uno dei comuni sul cui territorio si trova tale           da uve provenienti dalla varietà la cui indicazione è
    unità geografica, purché:                                           prevista ;
    — una disposizione di questo tipo sia stata abituale, in         d) tale varietà è determinante per il carattere del v.q.p.r.d.
        uso e prevista nelle disposizioni dello Stato membro            in questione;
        in questione anteriormente al 1° settembre 1976 e
                                                                     e) il nome di tale varietà non può essere confuso con il
    — un nome di comune o di frazione oppure uno dei                    nome di una regione determinata o di un'unità
        nomi di comuni menzionati in un elenco sia                      geografica utilizzato per la designazione di un altro
        utilizzato in modo rappresentativo per tutti i comuni           v.q.p.r.d. o di un vino importato.
        sul cui territorio si trova tale unità geografica.
                                                                     2. In deroga al paragrafo 1 e fatto salvo l'articolo 16, gli
    Gli Stati membri produttori fissano l'elenco dei nomi di         Stati membri produttori possono ammettere l'indicazione
    comuni di cui alla lettera e) e li comunicano alla
    Commissione.
                                                                     — dei nomi di due varietà di vite per un solo e stesso
                                                                        v.q.p.r.d., a condizione che questo sia ottenuto
4. Il nome di una regione determinata e il nome di                      interamente dalle varietà indicate, eccezion fatta dei
un'unità geografica di cui al paragrafo 1 non possono                   prodotti impiegati per la sua eventuale dolcificazione,
essere attribuiti ad :                                                  oppure
— un vino risultante da una miscela di un v.q.p.r.d. con un          — del nome di una varietà di vite, se il prodotto in
    prodotto ottenuto fuori della regione determinata in                questione è ottenuto per almeno 1*85 %, previa
    questione,                                                          detrazione del quantitativo dei prodotti utilizzati per
                                                                        un'eventuale dolcificazione, da uve provenienti dalla
— un v.q.p.r.d. che è stato oggetto di dolcificazione con un            varietà di cui è prevista l'indicazione e purché questa sia
    prodotto ottenuto fuori della regione determinata in                determinante per il carattere del prodotto in questione,
    questione,                                                          oppure
se tali vini non figurano nell'elenco da stabilire ai sensi          — del nome di una varietà di vite classificata come varietà
dell'articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 823/             temporaneamente autorizzata, in conformità dell'arti-
87.                                                                     colo 10, paragrafo 2, lettera b) del regolamento (CEE) n.
                                                                        347/79 per un periodo di 15 anni o meno a decorrere
                                                                        dalla data in cui tale varietà è stata così classificata,
                                                                        allorché l'indicazione del nome della varietà era
                           Articolo 15                                  tradizionale ed in uso nello Stato membro interessato,
                                                                        oppure
1. L'indicazione sull'etichettatura del nome di una varietà
di vite di cui all'articolo 11, paragrafo 2, lettera n), per         — durante un periodo che deve essere determinato dallo
designare un v.q.p.r.d. può essere fatta unicamente se:                 Stato membro interessato e che non può superare i
                                                                        cinque anni, salvo proroga del termine in base a
                                                                        disposizioni comunitarie concernenti l'esame della
a) tale varietà figura nell'elenco stabilito dagli Stati                validità culturale delle varietà di vite, del nome di una
    membri ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, del                   varietà di vite di cui all'articolo 13, paragrafo 2, primo
    regolamento (CEE) n. 823/87 per designare i vitigni atti            trattino del regolamento (CEE) n. 347/79, purché:
    alla produzione di ciascuno dei v.q.p.r.d. prodotti nel
    loro territorio;
                                                                        — si tratti di una varietà della specie « vitis vinifera»,
b) la varietà è indicata con il nome che figura :
                                                                        — l'autorizzazione di coltivare questa varietà riguardi
                                                                            una superficie ridotta,
    — nella classe delle varietà raccomandate o autorizzate
        della classificazione delle varietà di vite per l'unità
        amministrativa interessata ;                                    — le autorità competenti dello Stato membro le quali
                                                                            hanno autorizzato la coltura di tale varietà assicuri-
                                                                            no il controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3 del
    — se del caso, nell'elenco di sinonimi dell'allegato III
                                                                            regolamento (CEE) n. 347/79,
        del regolamento (CEE) n. ...; detto elenco può
        prevedere che un determinato sinonimo possa essere
        impiegato soltanto per designare un v.q.p.r.d.                  — l'indicazione del nome di questa varietà sull'etichetta
        prodotto nelle zone di produzione in cui l'impiego                  sia associata ad una menzione che precisi il carattere
        del sinonimo stesso è tradizionale ed in uso;                       sperimentale della coltura di tale varietà.
 ---pagebreak--- N. C 214/50                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   16. 8. 88
                          Articolo 16                                d) il nome di una unita geografica più piccola della regione
                                                                         determinata;
 1. L'indicazione dell'annata di raccolta di cui all'articolo
 11, paragrafo 2, lettera b), è ammessa per designare                e) il nome di una o di due varietà di vite;
sull'etichettatura un v.q.p.r.d. solo se tutte le uve utilizzate
per la vinificazione del v.q.p.r.d. in questione sono state          f) le informazioni relative alle condizioni naturali o
raccolte durante l'annata di cui è prevista l'indicazione.               tecniche della viticoltura che sono all'origine del vino
                                                                         medesimo.
2. In deroga al paragrafo 1 e fatto salvo l'articolo 16, gli
Stati membri produttori possono ammettere l'indicazione
dell'annata di raccolta se il v.q.p.r.d. in questione è
ottenuto per almeno l ' 8 5 % , previa detrazione del                                           Articolo 20
quantitativo dei prodotti utilizzati per una eventuale
dolcificazione, da uve raccolte nell'annata di cui è prevista
l'indicazione.                                                        1. Per i v.q.p.r.d. la designazione nei registri tenuti dai
                                                                     produttori contiene le indicazioni di cui :
                          Articolo 17
                                                                     — all'articolo 17, paragrafo 1, lettere a), b), e) e d),
L'articolo 13, paragrafo 3, secondo comma, lettera a),
l'articolo 14, paragrafo 2, secondo trattino, e l'articolo 15,       — all'articolo 17, paragrafo 2, sempreché si preveda di
paragrafo 2, possono essere applicati contemporaneamente                 utilizzarle sull'etichettatura o, in mancanza di essa, sul
solo se almeno P85 % del v.q.p.r.d. ottenuto dalla miscela               documento di accompagnamento.
proviene dall'unità geografica più piccola della regione
determinata, dalla varietà di vite e dall'annata di raccolta         2. Per i v.q.p.r.d. la designazione nei registri tenuti dalle
indicate nella designazione di questo v.q.p.r.d.                     persone diverse dai produttori, contiene
               II : Documenti ufficiali e registri
                                                                     — le indicazioni di cui all'articolo 17, paragrafo 1,
                          Articolo 19                                — il numero del documento di accompagnamento e la data
                                                                         della sua compilazione.
1. Per i v.q.p.r.d. la designazione sui documenti ufficiali
contiene l'indicazione:                                                               Ili : Documenti commerciali
a) della menzione «v.q.p.r.d.»;
                                                                                               Articolo 21
b) ove occorra, di una delle menzioni di cui all'articolo 16,
    paragrafo 5, secondo comma, del regolamento (CEE) n.
    823/87;
                                                                     1. Se per un v.q.p.r.d. non è compilato un documento di
                                                                     accompagnamento, la designazione sui documenti com-
e) della regione determinata ;
                                                                     merciali di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera e),
                                                                     contiene :
d) della precisazione che si tratta di un vino rosso, di un
    vino rosato o di un vino bianco;
                                                                     — le indicazioni di cui all'articolo 17, paragrafo 1, e
e) nel caso di spedizione in un altro Stato membro o di
    esportazione: dello Stato membro cui appartiene la               — le indicazioni di cui all'articolo 17, paragrafo 2,
    regione determinata.                                                 sempreché siano riportate sull'etichettatura.
2. La designazione dei v.q.p.r.d. sui documenti ufficiali
comporta inoltre le indicazioni di cui all'articolo 11,              2. Qualora la designazione dei v.q.p.r.d. sui documenti
paragrafo 2, in appresso elencate, sempreché siano                   commerciali comporti inoltre le indicazioni di cui all'arti-
utilizzate o si preveda di utilizzarle sull'etichettatura :          colo 11, tali indicazioni devono essere conformi agli articoli
                                                                     da 13 a 16 e l'articolo 40.
a) l'annata di raccolta ;
                                                                     3. Per i v.q.p.r.d. messi in circolazione sul proprio
b) una dicitura specifica tradizionale volta ad indicare la          territorio, gli Stati membri possono ammettere che le
    qualità;                                                         indicazioni di cui all'articolo 11 vengano fatte sui
                                                                     documenti commerciali utilizzando un codice. Tale codice
e) le precisazioni concernenti il modo di elaborazione o un          deve essere tale da consentire all'organismo incaricato del
    colore particolare, o il tipo del prodotto escluso quanto        controllo di procedere alla rapida identificazione della
    attiene al tenore di zucchero residuo ;                          designazione del v.q.p.r.d. in questione.
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                             Sezione C                                        ha avuto luogo l'elaborazione, solo nel caso in cui
                                                                              queste due operazioni abbiano luogo nello stesso
  DESIGNAZIONE DEI PRODOTTI DIVERSI DAI VINI DA                               Stato membro;
                   TAVOLA E DAI V.Q.P.R.D.
                                                                      f) per quanto riguarda i vini e i mosti d'uve:
                        I : Etichettatura
                                                                          — risultanti da un taglio di prodotti originari di vari
                                                                              Stati membri : dell'espressione « ottenuto da prodotti
                            Articolo 22                                       di vari paesi della Comunità europea » ;
                                                                          — che non sono stati elaborati, quando trattasi di mosti
1. Nel caso in cui siano etichettati prodotti diversi dai vini                di uve, o vinificati, quando trattasi di vini, nello
da tavola e dai v.q.p.r.d., le etichette utilizzate contengono                Stato membro in cui sono state raccolte le uve di cui
l'indicazione:                                                                si è fatto uso : della menzione « CEE » ;
a) del tipo di prodotto; tale indicazione è effettuata                g) di un'eventuale limitazione dell'utilizzazione prescritta
    utilizzando :                                                         dalle disposizioni comunitarie.
    — la definizione che figura nelle disposizioni comunita-          2. La designazione, sull'etichettatura, dei prodotti di cui
        rie che descrive il prodotto in questione nel modo più        al paragrafo 1, può essere completata dall'indicazione:
        preciso, ovvero
                                                                      a) dell'annata di raccolta,
    — per i prodotti che circolano nel territorio dello Stato
        membro interessato, menzioni diverse da quelle                b) del nome o della ragione sociale delle persone fisiche o
        definite nelle disposizioni comunitarie e il cui                  giuridiche o di un'associazione di persone, che hanno
        impiego sia tradizionale e d'uso comune in tale Stato             partecipato al circuito commerciale del prodotto in
        membro ;                                                          questione, nonché del comune ò frazione in cui queste
                                                                          hanno la sede principale,
b) per quanto riguarda:
                                                                      e) se il prodotto non è spedito in un altro Stato membro o
    — il mosto di uve e il mosto di uve concentrato: della                esportato e se le condizioni di cui al paragrafo 1, lettera
        densità;                                                          f), non sono soddisfatte: dello Stato membro sul cui
                                                                          territorio sono state raccolte le uve e ha avuto luogo
    — il mosto di uve parzialmente fermentato ed il vino                  l'elaborazione,
        nuovo ancora in fermentazione : dei titoli alcolome-
        trici volumici effettivi e totali o di uno di essi ;          d) dalla lettera minuscola «e», sempreché gli imballaggi
                                                                          preconfezionati rispondano ai requisiti prescritti dalla
e) del volume nominale del prodotto conforme alle                         direttiva 75/106/CEE in materia di riempimento,
    disposizioni della direttiva 75/106/CEE;
                                                                      e) oltreché dei dati di cui al paragrafo 1, lettera b), di altri
d) per quanto riguarda :                                                  dati analitici, sempreché questa indicazione sia discipli-
                                                                          nata da modalità d'applicazione.
    — i recipienti di volume nominale inferiore o uguale a
        60 litri : del nome oppure della ragione sociale              3. Qualora un mosto di uve parzialmente fermentato sia
        dell'imbottigliatore nonché del comune o frazione e           destinato al consumo umano diretto, la sua designazione
        dello Stato membro in cui l'imbottigliatore ha la             sull'etichettatura può inoltre essere completata con
        propria sede principale;                                      l'indicazione:
    — gli altri recipienti : del nome oppure della ragione            a) dell'unità geografica, ai sensi dell'articolo 4, paragrafo
        sociale dello speditore nonché del comune o frazione              1, di cui tale prodotto è originario, purché siano
        e dello Stato membro in cui lo speditore ha la propria            rispettate le condizioni di cui all'articolo 4, paragrafo 3,
        sede principale;                                                  per il vino da tavola;
e) nel caso di spedizione in un altro Stato membro o di               b) del nome di una varietà di vite;
    esportazione :
                                                                      e) della precisazione che si tratta di un prodotto rosso,
                                                                          rosato o bianco.
    — per quanto riguarda i vini : dello Stato membro nel
        cui territorio sono state raccolte le uve ed ha avuto
        luogo la vinificazione, solo nel caso in cui queste due
        operazioni abbiano luogo nello stesso Stato mem-                                         Articolo 23
        bro;
                                                                      1. Le indicazioni di cui all'articolo 20 sono le uniche
    — per quanto riguarda i mosti di uve: dello Stato                 ammesse per la designazione sull'etichettatura dei prodotti
        membro nel cui territorio sono state raccolte le uve e        diversi dai vini da tavola e dai v.q.p.r.d. Tuttavia, per i
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prodotti diversi dai vini da tavola e dai v.q.p.r.d. destinati                     II : Documenti ufficiali e registri
all'esportazione, le modalità d'applicazione possono
prevedere norme complementari, nella misura in cui la
legislazione dei paesi terzi lo renda necessario.                                             Articolo 24
2. Ciascuno Stato membro ammette la designazione dei                 1. Per i prodotti diversi dai vini da tavola e dai v.q.p.r.d.,
prodotti diversi dai vini da tavola e dai v.q.p.r.d. originari      la designazione sui documenti ufficiali contiene l'indicazio-
di altri Stati membri e messi in circolazione sul proprio           ne:
territorio se è conforme alle disposizioni comunitarie ed è
ammessa nello Stato membro produttore ai sensi del                  a) della precisazione che si tratta di un vino rosso, di un
presente regolamento.                                                   vino rosato o di un vino bianco;
Tuttavia, gli Stati membri possono :                                b) del tipo del prodotto; tale indicazione è effettuata
                                                                        utilizzando:
— rendere obbligatorie, per i prodotti diversi dai vini da
    tavola e dai v.q.p.r.d. ottenuti nel proprio territorio,            — la definizione che figura nelle disposizioni comunita-
    talune indicazioni di cui all'articolo 20, paragrafi 2 e 3,             rie e che descrive il prodotto in questione nel modo
    oppure vietarle o limitarne l'applicazione,                             più preciso, oppure
                                                                        — per i prodotti che circolano sul territorio dello Stato
— autorizzare, per i mosti di uve messi in commercio nel                    membro interessato, menzioni diverse da quelle
    loro territorio e fino all'applicazione delle disposizioni              definite dalle disposizioni comunitarie e la cui
    comunitarie in materia di alimenti dietetici, indicazioni               utilizzazione è tradizionale e d'uso comune in detto
    relative ad un uso dietetico di tali prodotti.                          Stato membro;
3. L'indicazione dell'annata di raccolta di cui all'articolo        e) nel caso di spedizione in un altro Stato membro o di
20, paragrafo 2, lettera a), è ammessa per designare                    esportazione:
sull'etichettatura un prodotto diverso da un vino da tavola
e da un v.q.p.r.d. solo se tutte le uve usate per elaborare il          — per quanto riguarda i vini : dello Stato membro nel
prodotto in questione sono state raccolte nell'annata di cui                cui territorio sono state raccolte le uve ed ha avuto
è prevista l'indicazione.                                                   luogo la vinificazione, solo nel caso in cui queste due
                                                                            operazioni siano state effettuate nello stesso Stato
                                                                            membro,
L'indicazione sull'etichettatura di una varietà di vite di cui
all'articolo 20, paragrafo 3, lettera b), per designare un
prodotto diverso da un vino da tavola o da un v.q.p.r.d. può            — per quanto riguarda i mosti di uve: dello Stato
essere effettuata soltanto se vengono osservate le condizio-                membro nel cui territorio sono state raccolte le uve e
ni analoghe a quelle di cui all'articolo 5, paragrafo 1.                    ha avuto luogo l'elaborazione, solo nel caso in cui
                                                                            queste due operazioni siano state effettuate nello
                                                                            stesso Stato membro ;
4. Per la designazione sull'etichettatura dei prodotti
diversi dai vini da tavola e dai v.q.p.r.d. le indicazioni di       d) per quanto riguarda i vini e i mosti di uve:
cui:
                                                                        — risultanti da un taglio di prodotti originari di diversi
— all'articolo 20, paragrafo 1 sono redatte in una o più                    Stati membri: dei termini «ottenuti da prodotti di
    altre lingue ufficiali della Comunità, in modo che il                   diversi paesi della Comunità europea»,
    consumatore finale possa comprendere facilmente
    ciascuna indicazione,                                               — che non sono stati elaborati, quando trattasi di mosti
                                                                            di uve, o vinificati, quando trattasi di vini, nello
— all'articolo 20, paragrafo 2 sono redatte in una o più                    Stato membro in cui sono state raccolte le uve
    altre lingue ufficiali della Comunità.                                  utilizzate: della menzione «CEE».
                                                                    2. La designazione dei prodotti diversi dai vini da tavola e
Per tali prodotti messi in circolazione nel loro territorio, gli    dai v.q.p.r.d. sui documenti ufficiali contiene inoltre
Stati membri possono permettere che queste indicazioni
siano redatte anche in una lingua diversa da una lingua             a) per quanto riguarda i prodotti destinati alla trasforma-
ufficiale della Comunità, se l'impiego di questa lingua è               zione in vini da tavola nonché i vini atti a diventare vini
tradizionale ed in uso nello Stato membro interessato o in              da tavola: le indicazioni di cui all'articolo 8, paragra-
una parte del suo territorio.                                           fo 2,
Per la designazione dei prodotti diversi dai vini da tavola e       b) per quanto riguarda i prodotti destinati alla trasforma-
dai v.q.p.r.d. destinati all'esportazione, le modalità di               zione in v.q.p.r.d.: le indicazioni di cui all'articolo 17,
applicazione possono ammettere l'utilizzazione di altre                 paragrafo 1, lettera e), se del caso lettera b), e
lingue.                                                                 paragrafo 2,
 ---pagebreak--- 16. 8. 88                                                Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee                                     N. C 214/53
      per q u a n t o riguarda gli altri prodotti : le indicazioni di             conformi a quelle utilizzate sui d o c u m e n t i di a c c o m p a g n a -
      cui all'articolo 20, paragrafo 2, lettere a) e e), e                        mento.
      paragrafo 3 sempreché siano utilizzate o si preveda di
      utilizzarle sull'etichettatura dei vini da tavola e dei                     6. Per i p r o d o t t i diversi dai vini da tavola o dai v.q.p.r.d.
      v.q.p.r.d. ottenuti dai p r o d o t t i di cui alle lettere a) e b) o       messi in c o m m e r c i o sul loro territorio, gli Stati membri
      sull'etichettatura dei p r o d o t t i di cui alla lettera e).              p o s s o n o consentire che le indicazioni di cui all'articolo 20
                                                                                  siano apposte sui documenti commerciali m e d i a n t e codice.
                                                                                  Il codice deve essere tale da permettere all'organismo
                                                                                  incaricato del controllo di procedere ad una rapida
                                   Articolo     25
                                                                                  identificazione della designazione del p r o d o t t o in questio-
                                                                                  ne.
1. Per i p r o d o t t i diversi dai vini da tavola e dai v.q.p.r.d.
la designazione nei registri tenuti dai p r o d u t t o r i contiene                                                  CAPITOLO II
— le indicazioni di cui                  all'articolo    22, paragrafo         1,   DESIGNAZIONE DEI PRODOTTI ORIGINARI DEI PAESI
      lettere a) e b),                                                                                                     TERZI
— le indicazioni di cui all'articolo 22, paragrafo 2,
                                                                                                                         Sezione A
      sempreché si preveda di utilizzarle sull'etichettatura o,
      in m a n c a n z a di essa, sul d o c u m e n t o di a c c o m p a g n a -
      mento.
                                                                                                                ETICHETTATURA
2. Nei registri tenuti dalle persone diverse dai p r o d u t t o r i ,
la designazione di questi prodotti contiene :                                                                          Articolo   27
— le indicazioni di cui all'articolo 22, paragrafo 1,                              1. Per i vini importati destinati al c o n s u m o u m a n o
                                                                                  diretto, non inclusi nell'elenco di cui all'articolo 26,
                                                                                  paragrafo 1, la designazione sull'etichettatura contiene
— il n u m e r o del d o c u m e n t o di a c c o m p a g n a m e n t o e la data
                                                                                  l'indicazione:
      della sua compilazione.
                                                                                  a) della menzione « vino » ;
                       Ili : D o c u m e n t i commerciali
                                                                                  b) del volume nominale del vino i m p o r t a t o conforme alle
                                                                                       disposizioni della direttiva 7 5 / 1 0 6 / C E E ;
                                   Articolo     26                                e) q u a n d o tali vini :
                                                                                       — sono stati messi, nella C o m u n i t à , in recipienti di un
1. Se per un p r o d o t t o diverso da un vino da tavola o da un
                                                                                             volume nominale inferiore o uguale a 60 litri, del
v.q.p.r.d. non è c o m p i l a t o un d o c u m e n t o di a c c o m p a g n a -
                                                                                             n o m e o p p u r e della ragione sociale dell'imbottiglia-
m e n t o , la designazione sui documenti commerciali di cui
                                                                                             tore nonché del c o m u n e o frazione e dello Stato
all'articolo 1, paragrafo 2, lettera e), contiene almeno le
                                                                                             m e m b r o in cui l'imbottigliatore ha la propria sede
indicazioni di cui all'articolo 22 paragrafo 1.
                                                                                             principale; tuttavia, q u a n d o l'imbottigliamento ha
                                                                                             avuto luogo in un c o m u n e o in una frazione diversi
2. Q u a l o r a si indichi, inoltre, l'annata di raccolta o la                              da quelli di cui sopra o da un c o m u n e vicino,
varietà di vite, tali indicazioni d e v o n o essere fatte                                   l'indicazione della sede principale dell'imbottigliato-
conformemente all'articolo 2 1 , paragrafo 3.                                                re è a c c o m p a g n a t a da una menzione che precisa il
                                                                                             c o m u n e o la frazione in cui l'imbottigliamento ha
3. Se per i mosti di uve, i mosti di uve parzialmente                                        avuto luogo e, se questo ha a v u t o luogo in un altro
fermentati, i vini nuovi ancora in fermentazione, destinati                                  Stato m e m b r o , dall'indicazione dello stesso,
alla trasformazione in vini da tavola nonché per i vini atti a
diventare vini da tavola, la designazione sui documenti                                — sono stati messi, fuori della C o m u n i t à , in recipienti
commerciali contiene inoltre delle indicazioni di cui                                        di un volume nominale inferiore o uguale a 60 litri,
all'articolo 2, queste d e v o n o essere conformi agli articoli da                          del n o m e o p p u r e della ragione sociale dell'importa-
4 a 7 e l'articolo 40.                                                                       tore nonché del c o m u n e o frazione in cui l'importa-
                                                                                             tore ha la propria sede principale,
4. Se per i mosti di uve, i mosti di uve parzialmente
                                                                                       — sono presentati in altri recipienti :
fermentati e i vini nuovi ancora in fermentazione, destinati
alla trasformazione in v.q.p.r.d., la designazione sui
                                                                                             — del n o m e o della ragione sociale d e l l ' i m p o r t a t o r e
d o c u m e n t i commerciali contiene inoltre delle indicazioni di
                                                                                                  nonché del c o m u n e o frazione in cui l ' i m p o r t a t o -
cui all'articolo 1 1 , queste d e v o n o essere conformi agli
                                                                                                  re ha la propria sede principale, o p p u r e
articoli da 13 a 15 e l'articolo 40.
                                                                                            — se l ' i m p o r t a t o r e e lo speditore non sono la stessa
5. Le indicazioni utilizzate sui d o c u m e n t i commerciali                                    persona, del n o m e o della ragione sociale e dello
per i p r o d o t t i di cui ai paragrafi 3 e 4 d e v o n o essere                                Stato m e m b r o dello s p e d i t o r e , n o n c h é del
 ---pagebreak--- N. C 214/54                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      16. 8. 88
            comune o frazione in cui lo speditore ha la               i) di una precisazione sul tipo del prodotto, sempreché tale
            propria sede principale;                                       indicazione sia definita da modalità d'applicazione
                                                                           comunitarie.
d) del paese terzo d'origine quale è indicato nei documenti
   di cui al regolamento (CEE) n. 354/79 del Consiglio, del
   5 febbraio 1979, che fissa le regole generali per                                              Articolo 28
   l'importazione dei vini, dei succhi e dei mosti di uve (l),
   che accompagnano il vino in questione all'atto dell'im-
   portazione.                                                         1. Per i vini importati destinati al consumo umano
                                                                      diretto, designati da un'indicazione geografica ed inclusi
e) del titolo alcolometrico volumico effettivo.                       nell'elenco che figura all'allegato II del regolamento (CEE)
                                                                      n. ..., la designazione sull'etichettatura contiene l'indica-
2. Per i vini di cui al paragrafo 1 la designazione                   zione :
sull'etichettatura può essere completata dall'indicazione:
                                                                      a) del nome di un'unità geografica situata nel paese terzo
a) della precisazione che si tratta di un vino rosso, di un                interessato, secondo le condizioni di cui all'articolo 29;
   vino rosato o di un vino bianco ;
                                                                      b) del volume nominale del vino importato conforme alle
b) di un marchio, secondo le condizioni di cui all'articolo                disposizioni della direttiva 75/106/CEE;
   40;
                                                                      e) quando tali vini :
e) del nome o della ragione sociale delle persone fisiche o
   giuridiche o di un'associazione di persone che hanno                    — sono stati messi, nella Comunità, in recipienti di un
   partecipato al circuito commerciale del vino importato                      volume nominale inferiore o uguale a 60 litri : del
    nonché del comune in cui queste hanno la sede                              nome o della ragione sociale dell'imbottigliatore
   principale;                                                                 nonché del comune o frazione e dello Stato membro,
                                                                               in cui l'imbottigliatore ha la propria sede principale ;
d) di alcuni dati analitici diversi dal titolo alcolometrico                   tuttavia, quando l'imbottigliamento ha avuto luogo
    volumico effettivo, sempreché questa indicazione sia                       in un comune o in una frazione diversi da quelli di cui
    disciplinata da modalità d'applicazione;                                   sopra o da un comune vicino, l'indicazione della sede
                                                                               principale dell'imbottigliatore è accompagnata da
e) di una raccomandazione rivolta al consumatore per                           una menzione che precisa il comune o la frazione in
    l'utilizzazione del vino;                                                  cui l'imbottigliamento ha avuto luogo e, se questo ha
                                                                               avuto luogo in un altro Stato membro, dall'indica-
f) di informazioni relative:                                                   zione dello stesso;
   — alla storia del vino in questione, dell'impresa di                    — sono stati messi, fuori della Comunità, in recipienti
        imbottigliamento o di altra impresa appartenente ad                    di un volume nominale inferiore o uguale a 60 litri :
        una persona fisica o giuridica o di un'associazione di                 del nome o della ragione sociale dell'importatore
        persone che abbia partecipato a circuito commercia-                    nonché del comune o frazione in cui l'importatore ha
        le del vino stesso,                                                    la propia sede principale;
   — alle condizioni naturali o tecniche della viticoltura
                                                                           — sono presentati in altri recipienti :
        che sono all'origine del vino medesimo,
   — all'invecchiamento di tale vino,                                          — del nome o della ragione sociale dell'importatore
                                                                                   nonché del comune o frazione in cui l'importato-
                                                                                   re ha la propria sede principale; oppure
    purché tali informazioni vengano utilizzate alle condi-
    zioni previste da modalità d'applicazione;
                                                                               — se l'importatore e lo speditore non sono la stessa
g) di una menzione attribuita da un organismo ufficiale od                         persona, del nome o della ragione sociale dello
    ufficialmente riconosciuto a tal fine ad una delle                             speditore, nonché del comune o frazione e dello
    persone o associazioni di persone di cui alla lettera e),                      Stato membro in cui lo speditore ha la propria
    che possa rafforzare il prestigio del vino importato in                        sede principale ;
    causa, sempreché tale menzione sia disciplinata da
    modalità di applicazione comunitarie o, in mancanza di            d) del paese terzo d'origine quale è indicato nei documenti
    esse, da disposizioni del paese terzo d'origine;                       di cui al regolamento (CEE) n. 354/79 che accompagna-
                                                                           no il vino in questione all'atto dell'importazione;
h) dei titoli alcolometrici volumici effettivi e totali o di uno
    dei due e di altri dati analitici, sempreché tali indicazioni      e) del titolo alcolometrico volumico effettivo.
    siano disciplinate da modalità d'applicazione;
                                                                      Possono essere inclusi nell'elenco di cui al primo comma
                                                                       soltanto i vini importati per i quali è riconosciuta
0) GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pa                                       l'equivalenza delle condizioni di produzione di ciascun vino
 ---pagebreak--- ÌD. ^ ^                                          gazzetta ufficiale  ^Comunità europee                                                         ^    C^l^^
a quelle di un ^ q . p r d            o di un ^ino da tavola con           questione, che possa rafforzarne il prestigio, purché tale
indicazione geografica                                                     indicazione sia disciplinata da norme del paese terzo di
                                                                           origine,
^. l^er i ^ini di cui al paragrafo f la designazione
sull'etichettaturapuo essere completatadall'indicazione                m^ di unnumero di controllo di qualità attribuito albino in
                                                                           questione daunorgamsmoufficiale,
a^ della menzione ^ m o ^ c o n o s e n z a la precisazione chesi
   tratta di uncino rosso,di uncino r o s a t o o d i u n ^ m o
                                                                       n^ di una distinzione attribuita albino in questione da un
   hianco,
                                                                           organismo ufficiala o da un organismo ufficialmente
                                                                           nconosciutoatalfineedacondizionecheessapossa
h^ del nome di un'unita geografica diversa da quella
                                                                           essere p r o ^ a t a d a u n apposito documento,
   indicata nell'elenco di cui al paragrafo!,alle condizioni
   di cui a l l ' a r t i c o l o ^ ,
                                                                       o^ d i u n a menzione indicante illoroimbottighamento
c^ delle menzioni
                                                                           — nell'azienda viticola nella quale sono state raccoltee
   — ahhmateall'mdicaziouegcograficapcrsottolmeare                               vinificatele u^e utilizzate per t a l l o n i , o p p u r e
        il carattere tipicamente regionale del ^ino in
        questione,oppure                                                   — da parte di un'associazione di aziende viticole,
                                                                                 oppure
   — relative a d u n a q u a h t a superiore,
   purcheessesiano previste, per il mercato interno del                    — in un'impresa, situata nell'area di produzione
   paese terzo di cui il ^ino e originano, dalle sue                             indicata, alla quale alcune aziende viticole nelle quali
   disposizioni nazionali e siano riconosciute dalla                             sono s t a t e r a c c o l t e l e u ^ e u t i h z z a t e s o n o collegate
   Comunità,                                                                     nell'ambito di un'associazione di aziende ^iticoleche
                                                                                 haeffettuatola^mificazioneditahu^e,
d^ d e l n o m e d i u n a o d i d u e varietà di ^ite, secondo le
   condizioni dicui all'articolo ^0,                                   p^ di informazioni telatile
e^ dell'annata di raccolta, secondo le condizioni di cui                   — alla storia del ^ino m questione, dell'impresa di
   all'articolo ^3t,                                                             imbottighamentoodi altra impresa appartenentead
                                                                                 una persona fisicaogiundicaoad un'associazione di
f^  dialcunidatianahticidi^ersidaltitoloalcolometnco                             persone che abbiapartecipatoalcircuitocommer
   effettivo, sempreche questa indicazione sia disciplinata                      ciale delfino stesso,
   da modalità d'applicazione,
                                                                           — alle condizioni n a t u r a h o tecniche della^iticoltura
g^ di un marchio, secondo le condizioni di cui all'articolo
                                                                                 che sono all'otigmedel^inomedesimo,
h^ del nomeodella ragione sociale delle persone fisicheo                   — all'invecchiamento di tale ^mo,
   g i u n d i c h e o d i un'associazioncdi personechehanuo
   partecipato al circuito commerciale deismo importato                    purché tahmformazioni^enganoutihzzate alle condì
   nonché del communeofrazionemcui queste hauuo la                         zionipre^istedamodahtad'apphcazione,
   sede principale,
                                                                       q^ di una menzioneattnbuita da un organismo ufficiale od
i^ di una raccomandazione ricolta al consumatore per                       ufficialmente riconosciuto a tal fine ad una delle
   l'utilizzazione d e i s m o ,                                           petsoneoassociazioni di persone di cui alla letterale,
                                                                           che possa rafforzare i l p r e s t i g i o d e l ^ m o i m p o r t a t o m
^   diprecisazioniconcernenti                                              causa, sempreche tale menzione sia disciplinata da
                                                                           modalità di applicazione c o m u n i t a r i o , i n mancanza di
   ^^ilmododielahorazione,                                                 esse,dadisposizionidelpaese terzo d'origine,
   — il tipo del prodotto,
                                                                       r^ dallalettera minuscola ^e^,semptecheghimballaggi
   — un colore particolare delprodotto,                                    preconfezionati rispondano airequisitiptescnttidalla
                                                                           d i r e t t i ^ a ^ ^ f O ^ C P P in matenadi riempimento,
        purché tali indicazioni sianodisciphnate da modalità
        d'applicazione comunitarie o da disposizioni del               s^ del numero del recipienteodel numero della partita
        paese terzod'ongme r u t t a r l a , l'utilizzazione di tali
        indicazioni può essere vietata per la designazione di
        cernami importati,qualora non siano tradizionaho                                                   A ^ ^ o ^
        possano creare confusione sul tipo o l'origine del
        ^ino,
                                                                       t    C^ualota siano apposte etichette sui prodotti importati
1^ del nome dell'azienda viticola o dell'associazione di               diversi dai ^ini di cui agli articoli ^ e ^ , le etichette
   aziende viticole in cui e stato prodotto il ^ino in                 utilizzate contengonol'indicazione
 ---pagebreak---  N. C 214/56                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       16. 8. 88
 a) del tipo di prodotto: tale indicazione è effettuata               acquisita e delle disposizioni corrispondenti adottate per i
    utilizzando la definizione che figura nelle disposizioni          prodotti originari della Comunità.
    comunitarie e che descrive il prodotto in questione nel
    modo più preciso;
                                                                     3.     Secondo la stessa procedura,
 b) per quanto riguarda :
                                                                     — le indicazioni di cui all'articolo 25, paragrafo 2,
    — il mosto di uve e il mosto di uve concentrato: della                all'articolo 26, paragrafo 2, e all'articolo 27, paragra-
        densità,                                                          fo 2, possono essere obbligatorie oppure vietate o
                                                                          limitate nell'applicazione,
    — il vino : del titolo alcolometrico volumico effettivo e
        totale o di uno dei due;                                     — piccoli quantitativi di vini originari di paesi terzi
                                                                         possono essere esonerati dall'applicazione dell'artico-
e) del volume nominale del prodotto importato conforme                    lo 25, paragrafo 1, e dell'articolo 26, paragrafo 1,
    alle disposizioni della direttiva 75/106/CEE, che può                 lettere b), e) e d).
    essere accompagnato dalla lettera minuscola «e»,
    sempreché gli imballaggi preconfezionati rispondano ai           4. Condizioni particolari relative al controllo dell'osser-
    requisiti prescritti da tale direttiva in materia di             vanza delle disposizioni in materia di designazione
    riempimento ;                                                    sull'etichettatura dei prodotti importati possono essere
                                                                     previste, specialmente per quanto concerne l'origine
d) del nome o della ragione sociale dell'importatore,                geografica, le menzioni relative ad una qualità superiore, la
    nonché del comune o frazione in cui l'importatore ha la          varietà di vite e l'imbottigliatore.
    propria sede principale o, se il prodotto importato è
    presentato in recipienti di volume nominale superiore a
    60 litri e se l'importatore e lo speditore non sono la           5. Secondo modalità da definire e sempreché lo Stato
    stessa persona, del nome o della ragione sociale dello           membro nel cui territorio viene imbottigliato il vino
    speditore, nonché del comune o frazione dello Stato              importato l'abbia consentito, può essere utilizzato un
    membro in cui lo speditore ha la propria sede                    codice per le indicazioni di cui all'articolo 25, paragrafo 1,
    principale;                                                      lettera e), primo trattino ed all'articolo 26, paragrafo 1,
                                                                     lettera e), primo trattino. Questa utilizzazione è sottoposta
e) nel caso in cui:                                                  alla condizione che sull'etichetta figurino per esteso il nome
                                                                     o la ragione sociale di una persona o di un'associazione di
                                                                     persone diverse dall'imbottigliatore intervenute nel circuito
    — i vini o i mosti di uve in questione siano stati ottenuti
                                                                     commerciale del vino importato, nonché il comune o la
        nel paese terzo in cui sono state raccolte tutte le uve
                                                                     frazione in cui tale persona o associazione hanno la propria
        utilizzate: di detto paese terzo,
                                                                     sede.
    — non siano soddisfatte le condizioni di cui al primo
        trattino: della menzione «prodotto importato».               6. Per la designazione sull'etichettatura dei prodotti
                                                                     importati le indicazioni di cui:
2. La designazione sull'etichettatura dei prodotti di cui al
paragrafo 1 può essere completata con l'indicazione del              — all'articolo 25, paragrafo 1, all'articolo 26, paragrafo 1
nome o della ragione sociale delle persone fisiche o                     ed all'articolo 27, paragrafo 1 sono redatte in una o più
giuridiche o di un'associazione di persone che hanno                     altre lingue ufficiali della Comunità, in modo che il
partecipato al circuito commerciale del prodotto in                      consumatore finale possa comprendere facilmente
questione nonché del comune o frazione in cui queste                     ciascuna indicazione,
hanno la sede principale.
                                                                     — all'articolo 25, paragrafo 2, all'articolo 26, paragrafo 2
Oltreché con i dati di cui al paragrafo 1, lettera b), la
                                                                         ed all'articolo 27, paragrafo 2 sono redatte in una o più
designazione può essere completata con altri dati analitici,
                                                                         altre lingue ufficiali della Comunità.
sempreché questa indicazione sia disciplinata da modalità
d'applicazione.
                                                                     Per i prodotti importati messi in circolazione nel loro
                                                                     territorio, gli Stati membri possono permettere che queste
                          Articolo 30                                indicazioni siano redatte anche in una lingua diversa da una
                                                                     lingua ufficiale della Comunità, se l'impiego di questa
                                                                     lingua è tradizionale ed in uso nello Stato membro
1. Le indicazioni di cui agli articoli 25, 26 e 27 sono le           interessato, o in una parte del suo territorio.
uniche ammesse sull'etichettatura per la designazione dei
prodotti originari di paesi terzi.
                                                                     Tuttavia, l'indicazione:
2. Le indicazioni di cui al paragrafo 1 possono essere
completate con altre indicazioni facoltative che saranno             — del nome di una unità geografica situata nel paese terzo
determinate secondo la procedura di cui all'articolo 83 del              interessato di cui all'articolo 26, paragrafo 1, lettera a) e
regolamento (CEE) n. 822/87 tenuto conto dell'esperienza                 paragrafo 2, lettera b),
 ---pagebreak--- 16. 8. 88                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 214/57
— delle menzioni di cui all'articolo 26, paragrafo 2, lettera          possono autorizzare indicazioni relative ad un uso dietetico
    e), relative a una qualità superiore,                              di tali prodotti.
— di precisazioni di cui all'articolo 26, paragrafo 2, lettera
    k), concernenti il sistema di elaborazione, il tipo del                                      Articolo 31
    prodotto o un colore particolare,
                                                                       1. Per la designazione di un vino importato può essere
— del nome di un'azienda viticola o di un'associazione di              utilizzato sull'etichettatura, a mezzo di un'indicazione
    aziende viticole di cui all'articolo 26, paragrafo 2,              geografica ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 1, lettera a), e
    lettera 1),                                                        paragrafo 2, lettera b), soltanto il nome di un'unita
                                                                       geografica:
— di una menzione di cui all'articolo 26, paragrafo 2,
                                                                       a) che designa un'area di produzione viticola, ben
    lettera o), relativa all'imbottigliamento,
                                                                           delimitata
è fatta in una delle lingue ufficiali del paese terzo di origine.          — più ristretta del territorio del paese terzo in
Tali indicazioni possono inoltre essere fatte in una lingua                    questione,
ufficiale della Comunità.
                                                                           — da cui provengono le uve con le quali e stato ottenuto
L'uso di talune menzioni risultanti dalla traduzione delle                     il prodotto,
indicazioni di cui al secondo comma può essere disciplinato
da modalità di applicazione.                                               — in cui sono state raccolte uve che forniscono vini
                                                                               aventi caratteristiche qualitative tipiche;
I nomi delle varietà di viti di cui all'articolo 26, paragrafo 2,
lettera d), e i loro sinonimi sono indicati cosi come figurano         b) utilizzato sul mercato interno del paese terzo di origine
nell'elenco di cui all'articolo 30, paragrafo 1, lettera a).               per la designazione dei vini e previsto a tali fini dalle
                                                                           disposizioni di tale paese e
7.    L'indicazione:
                                                                       e) che non si presta a confusione con un'indicazione
                                                                           utilizzata per la designazione di un v.q.p.r.d., di un vino
a) del nome o della ragione sociale delle persone fisiche o                da tavola o di un altro vino importato.
    giuridiche o di un'associazione di persone che hanno
    partecipato al circuito commerciale del prodotto                   2. Per la designazione di un vino importato, il nome di
    importato, compreso il nome dell'imbottigliatore,                  un'unità geografica utilizzato per la designazione di un vino
    dell'importatore nonché il nome del comune o frazione              da tavola o di un v.q.p.r.d. o di una regione determinata
    in cui questi hanno la loro sede principale di cui                 situata nella Comunità non può essere utilizzato, né nella
                                                                       lingua del paese produttore nel quale è situata detta unita o
    — all'articolo 25, paragrafo 1, lettera e),                        regione, né in un'altra lingua.
    — all'articolo 25, paragrafo 2, lettera e),                        3. Possono essere decise deroghe al paragrafo 1, lettera a),
                                                                       per quanto riguarda l'utilizzazione del nome di un'unita
                                                                       geografica per la designazione di un vino risultante da una
    — all'articolo 26, paragrafo 1, lettera e),
                                                                       miscela, a condizione:
    — all'articolo 26, paragrafo 2, lettera h),                        — che esse siano conformi alle disposizioni del paese terzo
                                                                           d'origine, e
    — all'articolo 27, paragrafo 1, lettera d),
                                                                       — che siano pressoché equivalenti alle deroghe ammesse
    — all'articolo 27, paragrafo 2;                                        per i v.q.p.r.d. a norma dell'articolo 13 paragrafo 3.
                                                                       Possono essere decise deroghe al paragrafo 2 quando vi sia
b) delle menzioni di cui all'articolo 26, paragrafo 2, lettera
                                                                       identità tra il nome geografico di un vino prodotto nella
    e), relative ad una qualità superiore,
                                                                       Comunità e quello di un'unità geografica situata in un
                                                                       paese terzo, quando in tale paese detto nome è impiegato
e) del nome di un'azienda viticola o di un'associazione di             per un vino in conformità di usi antichi e costanti e a
    aziende viticole di cui all'articolo 26, paragrafo 2,              condizione che il suo impiego sia da detto paese
    lettera 1),                                                        regolamentato.
può essere fatta unicamente se non può essere confusa con
il nome di una regione utilizzato per la designazione di un                                      Articolo 32
v.q.p.r.d. o di un altro vino importato.
                                                                       1. L'indicazione del nome di una varietà di vite di cui
8. Per i vini importati messi in commercio nel loro                    all'articolo 26, paragrafo 2, lettera d), per designare
territorio e fino all'applicazione delle disposizioni comuni-          sull'etichettatura un vino importato può essere utilizzata
tarie in materia di alimenti dietetici, gli Stati membri               solo se
 ---pagebreak--- N. C 214/58                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    16. 8. 88
a) il nome di tale varietà ed eventualmente un sinonimo                                          Sezione B
    figurano in un elenco da stabilire per ciascun paese
    terzo ; tuttavia, in tale elenco non possono figurare nomi                      DOCUMENTI UFFICIALI E REGISTRI
    di varietà la cui coltura non è ammessa dalle disposizio-
    ni regolamentari del paese terzo interessato o che sono
    suscettibili di creare confusione con :                                                     Articolo 35
    — il nome di una regione determinata o di una unità                1. Per i vini importati destinati al consumo umano diretto
        geografica utilizzato per la designazione di un                che non figurano nell'elenco di cui all'articolo 26,
        v.q.p.r.d., di un vino da tavola o di un altro vino            paragrafo 1, la designazione sui documenti ufficiali
        importato,                                                     contiene l'indicazione:
    — il nome di un'altra varietà, geneticamente differente,           a) del termine « vino » ;
        coltivata nella Comunità;
                                                                       b) della precisazione che si tratta di un vino rosso, di un
                                                                           vino rosato o di un vino bianco;
b) il prodotto in questione è ottenuto interamente con uve
    della varietà di cui si prevede l'indicazione.                     e) del paese terzo d'origine indicato nei documenti di cui al
                                                                           regolamento (CEE) n. 354/79 che accompagnano
2. Possono essere decise deroghe al paragrafo 1, purché                    all'atto dell'importazione il vino in questione.
siano conformi alle disposizioni del paese terzo d'origine e :
                                                                       2. Per i vini destinati al consumo umano diretto designati
                                                                       da un'indicazione geografica ed inclusi nell'elenco di cui
— per quanto riguarda la disposizione di cui alla lettera a),          all'articolo 26, paragrafo 1, la designazione nei documenti
    esse riguardino una varietà che beneficia di una                   ufficiali contiene l'indicazione:
    particolare notorietà sul mercato del paese terzo in
    questione,                                                         a) del nome di un'unità geografica di cui all'articolo 26,
                                                                           paragrafo 1, lettera a);
— per quanto riguarda la disposizione di cui alla lettera b),
    esse siano pressoché equivalenti alle deroghe ammesse              b) della precisazione che si tratta di vino rosso, di vino
    per i vini da tavola e per i v.q.p.r.d. ai sensi dell'articolo         rosato o di vino bianco;
    5, paragrafo 2, e dell'articolo 14, paragrafo 2.
                                                                       e) del paese terzo d'origine.
                                                                       La designazione di tali vini nei documenti ufficiali contiene
                            Articolo 33                                inoltre le indicazioni di cui all'articolo 26, paragrafo 2,
                                                                       enumerate in appresso, purché siano utilizzate o si preveda
                                                                       di utilizzarle sull'etichettatura:
1. L'indicazione dell'annata di raccolta di cui all'articolo
26, paragrafo 2, lettera e), è ammessa sull'etichettatura dei          a) il nome di un'unità geografica di cui all'articolo 26,
vini importati soltanto se:                                                paragrafo 2, lettera b) ;
                                                                       b) una menzione relativa ad una qualità superiore;
a) tutte le uve utilizzate per l'elaborazione del vino in
    questione sono state raccolte durante l'annata di cui è            e) il nome di una o di due varietà di vite;
    prevista l'indicazione;
                                                                       d) l'annata di raccolta ;
b) è accompagnata dall'indicazione di una unità geografi-
    ca, e                                                              e) le precisazioni concernenti il modo di elaborazione o il
                                                                           tipo del prodotto, escluso quanto attiene al tenore di
                                                                           zucchero residuo;
e) è ammessa in virtù di disposizioni del paese terzo
    interessato.
                                                                       f) le informazioni relative alle condizioni naturali o
                                                                           tecniche della viticoltura che sono all'origine del vino
2. Possono essere decise deroghe al paragrafo 1, lettera a),               medesimo.
in taluni casi, a condizione
                                                                       3. Per i prodotti importati, diversi dai vini di cui agli
                                                                       articoli 25 e 26, la designazione nei documenti ufficiali
— che siano conformi alle disposizioni del paese terzo
                                                                       contiene l'indicazione:
    d'origine,
                                                                       a) del tipo del prodotto; questa indicazione è effettuata
— e che siano pressoché equivalenti alle deroghe ammesse                   utilizzando la definizione che figura nelle disposizioni
    per i vini da tavola e i v.q.p.r.d. ai sensi dell'articolo 6,          comunitarie e che descrive il prodotto in questione nella
    paragrafo 2, e dell'articolo 15, paragrafo 2.                          maniera più precisa;
 ---pagebreak--- 16. 8. 88                                               Gazzetta ufficiale delle C o m u n i t à europee                                      N. C 214/59
b) nel caso in cui :                                                              paragrafo 2, lettera e), contiene le indicazioni di cui
                                                                                  all'articolo 32, paragrafo 1.
    — i vini o i mosti di uve in questione sianto stati ottenuti
            nel paese terzo in cui sono state raccolte tutte le uve
            utilizzate: di tale paese terzo,                                      Se, nei d o c u m e n t i commerciali, la designazione di tale vino
                                                                                  contiene inoltre l'indicazione di una m a r c a prevista
     — le condizioni del p r i m o t r a t t i n o non siano soddisfat-           dall'articolo 25, paragrafo 2, lettera b), tale indicazione
            t e : della menzione « p r o d o t t o i m p o r t a t o » .          deve essere conforme all'articolo 40.
                                  Articolo       36                               2. Se per un vino i m p o r t a t o di cui all'articolo 26 non è
                                                                                  compilato un d o c u m e n t o di a c c o m p a g n a m e n t o , la designa-
                                                                                  zione nei documenti commerciali di cui all'articolo 1,
La designazione nei registri contiene :
                                                                                  paragrafo 2, lettera e), contiene le indicazioni di cui
a) per q u a n t o riguarda i vini i m p o r t a t i destinati al                 all'articolo 32, paragrafo 2.
     c o n s u m o u m a n o diretto che non figurano nell'elenco di
     cui all'articolo 26, paragrafo L :                                           Se, nei d o c u m e n t i commerciali, la designazione di tale vino
                                                                                  contiene inoltre talune indicazioni di cui all'articolo 28,
     — le indicazioni di cui all'articolo 32, paragrafo 1,                        paragrafo 2, tali indicazioni d e b b o n o essere conformi agli
                                                                                  articoli 29, 30, 31 e all'articolo 40.
     — il n u m e r o del d o c u m e n t o di a c c o m p a g n a m e n t o e la
            data della sua c o m p i l a z i o n e ;
                                                                                  3. Per i p r o d o t t i importati, diversi dai vini di cui agli
b) per q u a n t o riguarda i vini importati destinati al                         articoli 25 e 26, la designazione nei documenti commerciali
     c o n s u m o u m a n o diretto designati da un'indicazione                  di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera e), contiene a l m e n o
     geografica ed inclusi nell'elenco di cui all'articolo 26,                    le indicazioni di cui all'articolo 32, paragrafo 3.
     paragrafo 1 :
     — le indicazioni di cui all'articolo 32, paragrafo 2,                        4. Per i prodotti importati e messi in c o m m e r c i o sul loro
            primo comma,                                                          territorio, gli Stati m e m b r i p o s s o n o consentire che le
                                                                                  indicazioni di cui agli articoli 25, 26 e 27 siano apposte sui
     — il n u m e r o del d o c u m e n t o di a c c o m p a g n a m e n t o e la documenti commerciali mediante codice. Il codice deve
            data della sua c o m p i l a z i o n e ;                              essere tale da permettere all'organismo incaricato del
                                                                                  controllo di procedere ad una rapida identificazione della
e) per q u a n t o riguarda i prodotti importati diversi dai vini                 designazione del p r o d o t t o in questione.
     di cui agli articoli 25 e 26 :
     — le indicazioni di cui all'articolo 32,paragrafo 3,
     — il n u m e r o del d o c u m e n t o di a c c o m p a g n a m e n t o e la                                TITOLO II
            data della sua compilazione.
                                    , ,. ,        ,7                                                          PRESENTAZIONE
                                   Articolo       37
La designazione elei vini originari dei paesi terzi e destinati
al c o n s u m o u m a n o diretto nei documenti rilasciati dagli
organismi e laboratori competenti del paese terzo interessa-                                                    Articolo      39
to ed esibiti all'importazione, in applicazione del regola-
mento (CHE) n. 822/87, in particolare dell'articolo 70,
c o n t i e n e t u t t e le indicazioni necessarie affinché gli                   1. Il presente titolo fissa le n o r m e generali relative ai
organismi competenti degli Stati membri o le persone                              recipienti, all'etichettatura ed all'imballaggio:
fisiche o giuridiche o un'associazione di persone che
agiscono in loro vece siano in g r a d o di rilasciare un
                                                                                  a) per q u a n t o riguarda i prodotti originari della C o m u n i t à ,
d o c u m e n t o di a c c o m p a g n a m e n t o conformemente all'arti-
colo 32.
                                                                                      — dei prodotti di cui alla voce 2204 della n o m e n c l a t u r a
                                                                                            combinata e
                                    Sezione C
                                                                                      — dei mosti di uve, anche concentrati, ai sensi dei punti
                        DOCUMENTI COMMERCIALI
                                                                                            2 e 6 dell'allegato 1 del regolamento (CEE) n. 822/
                                                                                            87, di cui alla voce ex 2009 della n o m e n c l a t u r a
                                   Articolo       38                                        combinata ;
1. Se per un vino i m p o r t a t o di cui all'articolo 25 non è                  b) per q u a n t o riguarda i p r o d o t t i originari di paesi terzi e
compilato un d o c u m e n t o di a c c o m p a g n a m e n t o , la designa-         che soddisfano alle condizioni di cui agli articoli 9 e 10
zione nei d o c u m e n t i commerciali di cui all'articolo 1,                        del t r a t t a t o ;
 ---pagebreak--- N. C 214/60                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    16. 8. 88
    — dei prodotti di cui alla voce 2204 della nomenclatura         4. Può essere previsto che i recipienti adibiti al trasporto,
        combinata,                                                  specie le autocisterne, i carri-cisterna e le navi-cisterna,
                                                                    rechino in un punto ben visibile e in caratteri indelebili :
    — dei mosti di uve, ai sensi del punto 2 dell'allegato I
                                                                    a) una menzione che indichi che tali recipienti sono
        del regolamento (CEE) n. 822/87, di cui alla voce ex
                                                                        ammessi per il trasporto delle bevande o dei prodotti
        2009 della nomenclatura combinata e
                                                                        alimentari, e
    — dei mosti di uve concentrati, ai sensi dell'articolo 2        b) delle istruzioni speciali per la loro pulizia.
        del regolamento (CEE) n. ..., di cui alla voce ex 2009
        della nomenclatura combinata.
                                                                                              Articolo 41
Tuttavia, questo titolo non si applica ai vini spumanti, ai         1.   Ai sensi dei titoli I e II
vini spumanti gassificati, ai vini frizzanti, ai vini frizzanti
gassificati ed ai vini liquorosi di cui all'allegato I del          per etichettatura s'intende il complesso delle designazioni e
regolamento (CEE) n. 822/87 e all'articolo 2 del regola-            delle altre menzioni, contrassegni, illustrazioni o marchi
mento (CEE) n. ...                                                  caratterizzanti il prodotto i quali figurano sullo stesso
                                                                    recipiente, incluso il dispositivo di chiusura, o sul
2. Le norme di cui al paragrafo 1 sono applicabili ai               contrassegno attaccato al recipiente.
prodotti detenuti per la vendita e a quelli messi in
circolazione.                                                       Non fanno parte del'etichettatura le indicazioni, i contras-
                                                                    segni e gli altri marchi :
                                                                    — previsti dalle disposizioni fiscali degli Stati membri;
                         Articolo 40
                                                                    —- relativi al fabbricante o al volume del recipiente, apposti
                                                                        direttamente in modo indelebile sul recipiente;
1. I prodotti oggetto del presente titolo possono essere            — utilizzati ai fini del controllo dell'imbottigliamento e
collocati o trasportati soltanto in recipienti :                        precisati nelle modalità da stabilire;
a) puliti all'interno;                                              — utilizzati per identificare il prodotto con un codice
                                                                        numerico e/o un simbolo leggibile da una macchina;
b) che non esercitino un'azione nociva sull'odore, sul gusto        — relativi al prezzo del prodotto in questione;
    o sulla composizione del prodotto in questione;
                                                                    — previsti dalle disposizioni degli Stati membri relative al
e) composti o rivestiti internamente di materiali ammessi               controllo quantitativo e qualitativo dei prodotti
    al contatto delle denrate alimentari;                               sottoposti ad un esame sistematico e ufficiale.
                                                                    2. Fatte salve le deroghe di cui all'articolo 1, paragrafo 3,
d) destinati unicamente a contenere o trasportate prodotti          secondo comma, a decorrere dal momento in cui il
    alimentari.                                                     prodotto è messo in circolazione in un recipiente di volume
                                                                    nominale pari o inferiore a 60 litri, tale recipiente deve
2. L'utilizzazione dei recipienti può essere sottoposta a           essere etichettato.
talune condizioni da determinare che garantiscano in
particolare:                                                        Tale etichettatura deve essere conforme alle disposizioni
                                                                    del presente regolamento; lo stesso vale per i recipienti di
                                                                    volume nominale superiore a 60 litri qualora siano
a) la conservazione delle caratteristiche organolettiche e          etichettati.
    della composizione dei prodotti, e
                                                                    3. L'etichettatura è effettuata secondo le condizioni che
b) la distinzione della qualità e dell'origine dei prodotti.        saranno determinate.
                                                                    Tali condizioni, che possono essere differenziate secondo i
3. I recipienti per il magazzinaggio dei prodotti di cui al         prodotti, hanno per oggetto in particolare:
presente titolo sono contrassegnati in caratteri indelebili, in
modo che l'organismo incaricato del controllo possa                 a) l'apposizione delle etichette sui recipienti ;
procedere ad una rapida identificazione del loro contenuto
mediante i registri o i documenti che li sostituiscono.             b) la dimensione minima delle etichette;
                                                                    e) la ripartizione, sulle etichette, degli elementi di
Tuttavia, per i recipienti di un volume nominale inferiore o            designazione;
uguale a 60 litri, riempiti dello stesso prodotto ed
immagazzinati insieme nella stessa partita, la marcatura dei        d) la dimensione dei caratteri stampati sulle etichette;
recipienti può essere sostituita da quella della partita,
purché tale partita sia nettamente separata dalle altre.            e) l'utilizzazione di contrassegni, illustrazioni o marchi;
 ---pagebreak--- 16. 8. 88                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 214/61
f) la lingua nella quale sono redatte le etichette, sempreché            disciplinata da disposizioni comunitarie o con la
   non sia prescritta dal presente regolamento.                          designazione di un altro prodotto di cui all'articolo 1,
                                                                         paragrafo 1, primo comma e all'articolo 36, paragrafo
                                                                         1, primo comma, o che siano identici alla designazione
                          Articolo 42                                    di tale prodotto, senza che i prodotti utilizzati per
                                                                         l'elaborazione dei prodotti finali summenzionati abbia-
1. Ai sensi dei titoli I e II per imballaggio si intendono gli           no diritto a tale designazione o presentazione.
involucri protettivi, quali carte, rivestimenti di paglia di
ogni genere, cartoni e casse, utilizzati per il trasporto di uno     3. In deroga al paragrafo 2, lettera b), il titolare di un
o più recipienti.                                                    marchi o registrato per un vino o un mosto di uve che sia
                                                                     identico :
2. A prescindere dalle indicazioni necessarie per la
spedizione o figuranti sugli imballaggi effettuati dai
rivenditori al minuto alla presenza dell'acquirente, gli             — al nome di un'unità geografica più ridotta di una regione
imballaggi non possono recare indicazioni relative al                    determinata utilizzato per la designazione di un
prodotto imballato non conformi agli articoli 2, 11, 20, 25,             v.q.p.r.d., oppure
26 e 27.
                                                                     — al nome di un'unità geografica utilizzato per la
                                                                         designazione di un vino da tavola di cui all'articolo 72,
                                                                         paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 822/87, oppure
                          TITOLO III
                                                                     — al nome di un vino importato designato da un'indicazio-
                DISPOSIZIONI GENERALI
                                                                         ne geografica di cui all'articolo 26, paragrafo 1,
                         Articolo 43                                 può, anche se non ha diritto a questo nome a norma del
                                                                     paragrafo 2, continuare ad usare tale marchio fino al 31
1. La designazione e la presentazione dei prodotti di cui al         dicembre 2002 a condizione che il marchio in questione:
presente regolamento, ivi compreso qualsiasi tipo di
pubblicità dei medesimi, non devono essere erronee o di              a) sia stato registrato al più tardi il 31 dicembre 1985
natura tale da creare confusione o da indurre in errore le               dall'autorità competente di uno Stato membro confor-
persone cui si rivolgono, in particolare per quanto                      memente al diritto vigente al momento di questa
riguarda :                                                               registrazione e
— le indicazioni previste agli articoli 2, 11, 20, 25, 26 e 27 :
                                                                     b) sia stato effettivamente utilizzato fino al 31 dicembre
   questa disposizione si applica anche se dette indicazioni
                                                                         1986 senza interruzione dopo la sua registrazione o, se
   sono utilizzate in una traduzione, rinviano alla
                                                                         quest'ultima è anteriore al 1° gennaio 1984, almeno
   provenienza effettiva o sono corredate da menzioni
                                                                         dopo tale data.
   quali «genere», «tipo», «metodo», «imitazione»,
   « marchio » o simili,
                                                                     I marchi conformi alle condizioni del primo comma non
— le caratteristiche dei prodotti, quali in particolare la           possono essere opposti all'utilizzazione dei nomi di unità
   natura, la composizione, il titolo alcolometrico volumi-          geografiche utilizzati per la designazione di un v.q.p.r.d. o
   co, il colore, l'origine o la provenienza, la qualità, la         di un vino da tavola.
   varietà di vite, l'annata di raccolta, il volume nominale
   dei recipienti, o una menzione relativa ad una qualità            II Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su
   superiore,                                                        proposta della Commissione, deciderà anteriormente al 31
                                                                     dicembre 2002 dell'eventuale proroga del termine indicato
— l'identità e la qualità delle persone fisiche e giuridiche o       al primo comma.
   di un'associazione di persone, che partecipano o hanno
   partecipato alla fabbricazione o alla commercializzazio-
   ne del prodotto.                                                  4. Gli Stati membri comunicano alla Commissione i
                                                                     marchi di cui al paragrafo 3, a mano a mano che essi
2. Se la designazione, la presentazione e la pubblicità              vengono loro comunicati.
concernenti i prodotti di cui al presente regolamento sono
completate con marchi, questi ultimi non possono                     La Commissione ne informa gli organismi competenti degli
comportare parole, parti di parole, segni o illustrazioni:           Stati membri incaricati del controllo dell'osservanza delle
                                                                     disposizioni comunitarie nel settore vitivinicolo.
a) che siano di natura tale da creare confusioni o indurre in
   errore, ai sensi del paragrafo 1, le persone cui si
   rivolgono, o
                                                                                              Articolo 44
b) che possano essere confusi dalle persone cui sono
   destinati con la designazione totale o parziale di un vino
   da tavola, di un vino di qualità prodotto in una regione          Se necessario, possono essere adottate norme per l'impiego
   determinata o di un vino importato la cui designazione è          dei numeri di controllo di cui all'articolo 11, paragrafo 2.
 ---pagebreak--- N. C 214/62                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    16. 8. 88
                         Articolo 44 bis                              Se si fa uso di denominazioni composte di cui al precedente
                                                                      comma, deve essere eliminata qualsiasi possibilità di
                                                                      equivoco con i prodotti di cui al paragrafo 1.
Gli organismi competenti in materia di sorveglianza e di
controllo di prodotti di cui al presente regolamento
possono, osservando le norme generali di procedura                                             Articolo 46
adottate da ciascuno Stato membro, esigere dall'imbotti-
gliatore o da una persona che ha partecipato alla
commercializzazione e di cui figura una menzione nella                1. I prodotti la cui designazione o presentazione non
designazione o nella presentazione di questi prodotti la              corrisponde alle disposizioni del presente regolamento o
prova dell'esattezza delle menzioni utilizzate per la                 alle relative modalità di applicazione non possono essere
designazione o la presentazione, concernenti la natura,               detenuti per la vendita, né messi in circolazione nella
l'identità, la qualità, la composizione, l'origine o la               Comunità, né esportati.
provenienza del prodotto in questione o dei prodotti
utilizzati durante l'elaborazione dello stesso.                       Tuttavia, per quanto riguarda i prodotti destinati all'espor-
                                                                      tazione, deroghe alle disposizioni del presente regolamento
Allorché tale richiesta proviene :                                    possono :
                                                                      — essere autorizzate dagli Stati membri se la legislazione
— dall'organismo competente dello Stato membro in cui è
                                                                          del paese terzo importatore lo esige,
    stabilito l'imbottigliatore o la persona che partecipa alla
    commercializzazione e di cui figura una menzione nella
                                                                      — essere previste nella modalità d'applicazione nei casi
    designazione o nella presentazione di questi prodotti,
                                                                          non compresi nel primo trattino.
    detto organismo richiede loro direttamente la prova,
                                                                      2. Lo Stato membro nel cui territorio si trova il prodotto
— dall'organismo competente di un altro Stato membro,                 la cui designazione o presentazione non corrisponde alle
    questo, nell'ambito della loro diretta collaborazione,            disposizioni del paragrafo 1 prende le misure necessarie per
    fornisce all'organismo competente del paese in cui è              sanzionare le infrazioni commesse secondo la loro gravità.
    stabilito l'imbottigliatore o la persona che partecipa alla
    commercializzazione e di cui figura una menzione nella
                                                                      Lo Stato membro può tuttavia autorizzare la detenzione del
    designazione o nella presentazione di questi prodotti
                                                                      prodotto in questione ai fini della vendita, dell'immissione
    tutti gli elementi utili che consentano a detto organismo
                                                                      in commercio nella Comunità o dell'esportazione, sempre-
    di esigere la prova in questione ; l'organismo richiedente
                                                                      ché la designazione e la presentazione di detto prodotto
    è informato del seguito dato alla propria richiesta.
                                                                      siano rese conformi al paragrafo 1.
Qualora gli organismi competenti constatino che tale prova
non è stata fornita, le menzioni in questione sono                                             Articolo 47
considerate come non conformi al presente regolamento.
                                                                      1. Per un periodo transitorio che terminerà il 31 agosto
                                                                      1979, gli Stati membri possono autorizzare, in deroga al
                           Articolo 45                                presente regolamento, l'uso di menzioni complementari
                                                                      consentite a tale data per i prodotti che circolano sul
                                                                      proprio territorio.
1.   La denominazione:
                                                                      2. Altre disposizioni transitorie saranno adottate per
a) « vino » è riservata ai prodotti rispondenti alla definizio-       quanto riguarda:
    ne che figura al punto 10 dell'allegato I del regolamento
    (CEE) n. 822/87;                                                  — la messa in circolazione dei prodottti la cui designazione
                                                                          e presentazione non corrispondono alle disposizioni del
b) « vino da tavola » è riservata ai prodotti rispondenti alla            presente regolamento,
    definizione che figura al punto 13 dello stesso allegato.
                                                                      — l'utilizzazione di scorte di etichette e di altri accessori
2. Fatte salve le disposizioni per l'armonizzazione delle                 per l'etichettatura stampati anteriormente alla data
legislazioni, il paragrafo 1 lascia tuttavia impregiudicata la            dell'entrata in vigore del presente regolamento.
possibilità per gli Stati membri di ammettere :
                                                                      3. Le modalità di applicazione del presente articolo sono
                                                                      adottate con la procedura prevista dall'articolo 83 del
— l'utilizzazione della parola « vino » accompagnata da un
                                                                      regolamento (CEE) n. 822/87.
    nome di frutta e sotto forma di denominazione
    composta per la designazione di prodotti ottenuti dalla
    fermentazione di frutta diversa dall'uva,
                                                                                               Articolo 48
— altre denominazioni composte comportanti la parola
    « vino ».                                                         1.   Il regolamento (CEE) n. 355/79 è abrogato.
 ---pagebreak--- 16. 8 . 8 8                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 214/63
2. I richiami al regolamento abrogato a norma del                                            Articolo 49
paragrafo 1 sono da intendersi riferiti al presente
regolamento.                                                          Il presente regolamento entra in vigore il ...
                                                                      Il presente regolamento e obbligatorio in tutti ì suoi
Per visto e ì richiami agli articoli del regolamento abrogato         elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
vale la tabella di concordanza che figura nell'allegato.              membri.
 ---pagebreak--- N. C 214/64                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                   16. 8. 88
                                                   ALLEGATO
                                          TABELLA DI CONCORDANZA
                   Regolamento (CEE) n. 355/79                            Presente Regolamento
            Articolo 1                                         Articolo 1
            Articolo 2                                         Articolo 2
            Articolo 3, paragrafo 1                            Articolo 3, paragrafo 1
            Articolo 3, paragrafo 2                           Articolo 3, paragrafo 2
            Articolo 3, paragrafo 3                           Articolo 3, paragrafo 3
            Articolo 3, paragrafo 4                           Articolo 3, paragrafo 4
            Articolo 3, paragrafo 6                            Articolo 3, paragrafo 5
            Articolo 3, paragrafo 7                           Articolo 3, paragrafo 6
            Articolo 4, paragrafo 1                            Articolo 4, paragrafo 1
            Articolo 4, paragrafo 2                           Articolo 4, paragrafo 2
            Articolo 4, paragrafo 2bis                        Articolo 4, paragrafo 3
            Articolo 4, paragrafo 3                           Articolo 4, paragrafo 4
            Articolo 5                                         Articolo 5
            Articolo 6                                         Articolo 6
            Articolo 7                                        Articolo 7
            Articolo 8                                        Articolo —
            Articolo 9                                        Articolo 8
            Articolo 10                                        Articolo 9
            Articolo 11                                       Articolo 10
            Articolo 12                                       Articolo 11
            Articolo 13, paragrafo 1                          Articolo 12, paragrafo 1
            Articolo 13, paragrafo 2                          Articolo 12, paragrafo 2
            Articolo 13, paragrafo 3                          Articolo 12, paragrafo 3
            Articolo 13, paragrafo 4                          Articolo 12, paragrafo 4
            Articolo 13, paragrafo 6                          Articolo 12, paragrafo 5
            Articolo 14                                       Articolo 13
            Articolo 15                                       Articolo 14
            Articolo 16                                       Articolo 15
            Articolo 17                                       Articolo 16
            Articolo 18                                       Articolo —
            Articolo 19                                       Articolo 17
            Articolo 20                                       Articolo 18
            Articolo 21                                       Articolo 19
            Articolo 22                                       Articolo 20
            Articolo 23                                       Articolo 21
            Articolo 24                                       Articolo 22
            Articolo 15                                       Articolo 23
            Articolo 26                                       Articolo 24
            Articolo 27                                       Articolo 25
            Articolo 28                                       Articolo 26
            Articolo 29                                       Articolo 27
            Articolo 30, paragrafo 1                          Articolo 28, paragrafo 1
            Articolo 30, paragrafo 2                          Articolo 28, paragrafo 2
            Articolo 30, paragrafo 3                          Articolo 28, paragrafo 3
            Articolo 30, paragrafo 5                          Articolo 28, paragrafo 4
            Articolo 30, paragrafo 6                          Articolo 28, paragrafo 5
            Articolo 30, paragrafo 7                          Articolo 28, paragrafo 6
            Articolo 30, paragrafo 8                          Articolo 28, paragrafo 7
            Articolo 30, paragrafo 9                          Articolo 28, paragrafo 8
            Articolo 31                                       Articolo 29
            Articolo 32                                       Articolo 30
            Articolo 33                                       Articolo 31
            Articolo 34                                       Articolo —
            Articolo 35                                       Articolo 32
            Articolo 36                                       Articolo 33
            Articolo 37                                       Articolo 34
            Articolo 38                                       Articolo 35
            Articolo 39                                       Articolo 36
            Articolo 40                                       Articolo 37
            Articolo 41                                       Articolo 38
            Articolo 42                                       Articolo 39
            Articolo 43                                       Articolo 40
            Articolo 44                                       Articolo 41
            Articolo 44bis                                    Articolo 42
            Articolo 45                                       Articolo 43
            Articolo 46                                       Articolo 44
            Articolo 47                                       Articolo 45
            Articolo 48                                       Articolo 46
            Articolo 49                                       Articolo 47