CELEX: C2005/069/13
Language: it
Date: 2005-03-19 00:00:00
Title: Causa C-5/05: Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden con ordinanza 7 gennaio 2005 nel procedimento Staatssecretaris van Financiën contro B.F. Joustra

19.3.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 69/6
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden con ordinanza 7 gennaio 2005 nel procedimento Staatssecretaris van Financiën contro B.F. Joustra
   (Causa C-5/05)
   (2005/C 69/13)
   Lingua processuale: l'olandese
   Con ordinanza 7 gennaio 2005, pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 10 gennaio 2005, nel procedimento Staatssecretaris van Financiën contro B.F. Joustra, lo Hoge Raad der Nederlanden, ha sottoposto alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               Se l'art. 8 della direttiva del Consiglio 92/12/CEE (1) debba essere interpretato nel senso che l'accisa viene riscossa unicamente nello Stato membro in cui i prodotti sono acquistati, qualora un privato acquisti in un determinato Stato membro, personalmente e per il proprio uso, prodotti assoggettati ad accisa e li faccia trasportare in un altro Stato membro da un'impresa di trasporto.
            
         
               2)
            
            
               Se l'art. 8 della direttiva del Consiglio 92/12/CEE debba essere interpretato nel senso che l'accisa viene riscossa unicamente nello Stato membro in cui i prodotti sono acquistati qualora, come nella fattispecie, privati facciano acquistare prodotti soggetti ad accisa in un determinato Stato membro da un altro privato, che non agisce professionalmente o a fini di lucro, e quest'ultimo li faccia trasportare per conto degli acquirenti da un'impresa di trasporti verso un altro Stato membro.
            
         
               3)
            
            
               Per l'ipotesi in cui la soluzione di (una di) tali questioni fosse di senso negativo, se gli artt. 7 e 9 della direttiva del Consiglio 92/12/CEE debbano essere interpretati nel senso che – laddove un privato, ricorrendo ad un terzo che opera ai suoi ordini, faccia trasportare prodotti soggetti ad accisa immessi in consumo in uno Stato membro verso un altro Stato membro in cui sono destinati alle sue necessità personali e alle necessità personali di altre persone a favore anche delle quali egli agisce– si presume che egli detenga i detti prodotti soggetti ad accisa, tanto quelli destinati al consumo personale quanto quelli destinati al consumo personale delle dette altre persone, a scopi commerciali ai sensi degli artt. 7 e 9 della direttiva,anche quando non agisce professionalmente o a fini di lucro.
            
         
               4)
            
            
               Nell'ipotesi in cui la soluzione della terza questione sia di senso negativo, se risulti da un'altra disposizione della direttiva che il privato menzionato alla terza questione è tenuto al pagamento dell'accisa nell'altro Stato membro.
            
         
      (1)  Direttiva del Consiglio 25 febbraio 1992, 92/12/CEE, relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa (GU L 76, pag. 1).