CELEX: 52020DC0513
Language: it
Date: 2020-05-20 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2020 di Cipro e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 di Cipro

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 20.5.2020
            COM(2020) 513 final
            Raccomandazione di
            RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
            sul programma nazionale di riforma 2020 di Cipro e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 di Cipro
            
               
         
         
            
            
            
               Raccomandazione di
            
            
               RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               sul programma nazionale di riforma 2020 di Cipro e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2020 di Cipro
            
            
               Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche
                  1
               , in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
            
            
               visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici
                  2
               , in particolare l'articolo 6, paragrafo 1, 
            
            
               vista la raccomandazione della Commissione europea,
            
            
               viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
            
            
               viste le conclusioni del Consiglio europeo,
            
            
               visto il parere del comitato per l'occupazione,
            
            
               visto il parere del comitato economico e finanziario,
            
            
               visto il parere del comitato per la protezione sociale,
            
            
               visto il parere del comitato di politica economica,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha adottato la strategia annuale di crescita sostenibile, segnando l'inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2020. Essa ha tenuto debitamente conto del pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il 17 dicembre 2019 la Commissione ha anche adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui Cipro è stato annoverato tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito. Lo stesso giorno la Commissione ha altresì adottato una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro.
            
            
               (2)Il 26 febbraio 2020 è stata pubblicata la relazione per paese 2020 relativa a Cipro
                  3
               . In tale relazione sono stati valutati i progressi compiuti dal paese nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio il 9 luglio 2019
                  4
               , il seguito dato alle raccomandazioni adottate negli anni precedenti e i progressi verso il conseguimento degli obiettivi nazionali di Europa 2020. La relazione per paese comprende altresì l'esame approfondito a norma dell'articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011, i cui risultati sono stati pubblicati il 26 febbraio 2020. L'analisi ha portato la Commissione a concludere che Cipro presenta squilibri macroeconomici eccessivi. In particolare, il settore finanziario e l'economia risentono, rispettivamente, dell'elevatissima percentuale di crediti deteriorati e dell'elevato stock di debito privato, pubblico ed estero, in un contesto di crescita potenziale moderata.
            
         
         
            
               (3)L'11 marzo 2020 l'Organizzazione mondiale della sanità ha ufficialmente dichiarato l'epidemia di Covid-19 una pandemia mondiale. Essa costituisce una grave emergenza di salute pubblica per i cittadini, le società e le economie. Sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari nazionali e sta provocando l'interruzione delle catene di approvvigionamento su scala mondiale, volatilità sui mercati finanziari, shock dei consumi e ripercussioni negative in vari settori. La pandemia sta mettendo a repentaglio i posti di lavoro dei cittadini, i loro redditi e le attività delle imprese. Ha provocato un forte shock economico che sta già avendo gravi ripercussioni nell'Unione europea. Il 13 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione
                  5
                che sollecita una risposta economica coordinata alla crisi, coinvolgendo tutti i soggetti a livello nazionale e dell'Unione.
            
            
               (4)Molti Stati membri hanno dichiarato lo stato di emergenza o hanno introdotto misure di emergenza. Tutte le misure di emergenza dovrebbero essere rigorosamente proporzionate, necessarie, limitate nel tempo e in linea con le norme europee e internazionali. Esse dovrebbero essere soggette al controllo democratico e a un sindacato giurisdizionale indipendente.
            
            
               (5)Il 20 marzo 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione sull'attivazione della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilità e crescita
                  6
               . La clausola di cui all'articolo 5, paragrafo 1, all'articolo 6, paragrafo 3, all'articolo 9, paragrafo 1, e all'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1466/97 e all'articolo 3, paragrafo 5, e all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1467/97 facilita il coordinamento delle politiche di bilancio in tempi di grave recessione economica. Nella sua comunicazione la Commissione ha condiviso con il Consiglio il suo parere secondo cui, data la grave recessione economica che si prevede a seguito della pandemia di Covid-19, le condizioni attuali consentono l'attivazione della clausola. Il 23 marzo 2020 i ministri delle finanze degli Stati membri hanno concordato con la valutazione della Commissione. L'attivazione della clausola di salvaguardia generale consente una deviazione temporanea dal percorso di avvicinamento all'obiettivo di bilancio a medio termine, a condizione che la sostenibilità di bilancio a medio termine non ne risulti compromessa. Nell'ambito del braccio correttivo il Consiglio può anche decidere, su raccomandazione della Commissione, di adottare una traiettoria di bilancio riveduta. La clausola di salvaguardia generale non sospende le procedure del patto di stabilità e crescita. Essa permette agli Stati membri di discostarsi dagli obblighi di bilancio che si applicherebbero normalmente, consentendo alla Commissione e al Consiglio di adottare le necessarie misure di coordinamento delle politiche nell'ambito del patto.
            
            
               (6)È necessario continuare ad agire per limitare e controllare la diffusione della pandemia, rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari nazionali, attenuare le conseguenze socioeconomiche mediante misure di sostegno per le imprese e le famiglie e garantire condizioni sanitarie e di sicurezza adeguate sul luogo di lavoro al fine di riprendere l'attività economica. È opportuno che l'Unione si avvalga pienamente dei vari strumenti a sua disposizione per sostenere gli sforzi degli Stati membri in tali ambiti. Parallelamente gli Stati membri e l'Unione dovrebbero collaborare al fine di preparare le misure necessarie per tornare al normale funzionamento delle nostre società ed economie e a una crescita sostenibile, integrandovi tra l'altro la transizione verde e la trasformazione digitale e traendo dalla crisi tutti gli insegnamenti possibili.
            
            
               (7)La crisi della Covid-19 ha evidenziato la flessibilità offerta dal mercato unico per adattarsi a situazioni straordinarie. Tuttavia, al fine di garantire una transizione rapida e agevole alla fase di ripresa e la libera circolazione di beni, servizi e lavoratori, le misure eccezionali che ostacolano il normale funzionamento del mercato unico devono essere rimosse non appena non sono più indispensabili. La crisi attuale ha evidenziato la necessità di piani di preparazione alle crisi nel settore sanitario che comprendono, in particolare, migliori strategie di acquisto, catene di approvvigionamento diversificate e riserve strategiche di forniture essenziali. Si tratta di elementi fondamentali per l'elaborazione di piani più ampi di preparazione alle crisi.
            
            
               (8)Il legislatore dell'Unione ha già modificato i quadri normativi pertinenti
                  7
                per consentire agli Stati membri di mobilitare tutte le risorse non utilizzate dei Fondi strutturali e d'investimento europei, in modo da poter far fronte alle eccezionali conseguenze della pandemia di Covid-19. Tali modifiche consentiranno un'ulteriore flessibilità e procedure semplificate e snelle. Per allentare la pressione sui flussi di cassa, gli Stati membri possono anche beneficiare di un tasso di cofinanziamento del 100 % a carico del bilancio dell'Unione nell'esercizio contabile 2020-2021. Cipro è incoraggiato a sfruttare appieno tali possibilità per aiutare le persone e i settori più colpiti.
            
            
               (9)È prevedibile che le conseguenze socioeconomiche della pandemia si ripercuoteranno in modo inuguale all'interno del paese a motivo di profili di specializzazione differenti, in particolare nei settori che dipendono fortemente dal turismo e, più in generale, in quelli delle attività economiche che implicano un contatto personale con i consumatori. Le disparità territoriali all'interno di Cipro rischiano pertanto di acuirsi. La situazione attuale, associata al rischio di un temporaneo sfaldamento del processo di convergenza tra Stati membri, richiede risposte politiche mirate.
            
            
               (10)Cipro ha presentato il programma nazionale di riforma 2020 e il programma di stabilità 2020 il 7 maggio 2020. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro correlazioni.
            
            
               (11)Cipro è attualmente sottoposto al braccio preventivo del patto di stabilità e crescita ed è soggetto alla regola del debito.
            
            
               (12)Nel suo programma di stabilità 2020 il governo prevede un peggioramento del saldo nominale, che passa da un avanzo dell'1,7 % del PIL nel 2019 a un disavanzo del 4,3 % del PIL nel 2020. Secondo le proiezioni, nel 2021 il disavanzo scenderà allo 0,4 % del PIL. Secondo il programma di stabilità 2020 il rapporto debito pubblico/PIL, dopo essere sceso al 95,5 % del PIL nel 2019, aumenterà al 116,8 % nel 2020. Le prospettive macroeconomiche e di bilancio risentono dell'elevata incertezza dovuta alla pandemia di Covid-19. Inoltre, sussistono rischi specifici al paese che sottendono le proiezioni di bilancio, segnatamente esplicite passività potenziali e le eventuali esigenze di finanziamento degli ospedali pubblici nei primi anni di attuazione del sistema nazionale sanitario. 
            
            
               (13)In risposta alla pandemia di Covid-19 e nel quadro di un approccio coordinato a livello dell'Unione, Cipro ha adottato misure di bilancio per aumentare la capacità del suo sistema sanitario, contenere la pandemia e fornire sostegno alle persone e ai settori che sono stati colpiti in modo particolare. Secondo il programma di stabilità 2020, tali misure di bilancio sono pari al 4,4 % del PIL. Le misure comprendono il rafforzamento dei servizi di assistenza sanitaria con un bilancio supplementare che va fino allo 0,5 % del PIL, sovvenzioni per il pagamento delle retribuzioni per permettere ai datori di lavoro di mantenere i dipendenti in caso di sospensione delle attività commerciali (2,7 % del PIL) e il sostegno al reddito per le piccole imprese e i lavoratori autonomi (0,3 % del PIL). Cipro ha inoltre annunciato misure che, pur non avendo un'incidenza diretta sul bilancio, contribuiranno a sostenere la liquidità delle imprese, tra cui ad esempio il differimento del versamento dell'IVA per un periodo di due mesi. Nel complesso le misure adottate da Cipro sono in linea con gli orientamenti definiti nella comunicazione della Commissione su una risposta economica coordinata alla pandemia di Covid-19. La piena attuazione di tali misure, seguita da un riorientamento delle politiche di bilancio verso il conseguimento di posizioni di bilancio a medio termine prudenti quando le condizioni economiche lo consentano, contribuirà a preservare la sostenibilità di bilancio a medio termine. 
            
            
               (14)Secondo le previsioni di primavera 2020 della Commissione a politiche invariate, il saldo delle amministrazioni pubbliche di Cipro sarà pari a -7 % del PIL nel 2020 e a -1,8 % nel 2021. Le proiezioni indicano che il rapporto debito pubblico/PIL raggiungerà il 115,7 % del PIL nel 2020 e il 105 % nel 2021.
            
            
               (15)Il 20 maggio 2020 la Commissione ha pubblicato una relazione a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, del trattato a causa dell'inosservanza, da parte di Cipro, della regola del debito nel 2019 e della prevista violazione, nel 2020, della soglia di disavanzo del 3 % del PIL. Nel complesso, dall'analisi emerge che il criterio del debito definito nel trattato e nel regolamento (CE) n. 1467/1997 è rispettato, mentre il criterio del disavanzo non è soddisfatto.
            
            
               (16)Cipro ha reagito all'emergenza Covid-19 con una serie di misure volte a mitigare le ripercussioni economiche della crisi. Il 15 marzo 2020 il governo ha presentato un programma di sostegno finanziario inteso a garantire la protezione della salute pubblica e la sopravvivenza economica delle imprese e dei datori di lavoro. Il programma stanzia 100 milioni di EUR come sostegno finanziario al settore sanitario per contrastare la pandemia, compresa l'assunzione di altro personale medico, infermieristico e di sostegno e l'acquisto di attrezzature e infrastrutture. Stabilisce una serie di misure a sostegno delle imprese rafforzando la liquidità, quali i regimi di sostegno alle imprese e ai lavoratori autonomi, e la sospensione temporanea dei versamenti dell'IVA dovuti dalle imprese. Il pacchetto comprende anche un sostegno mirato di 11 milioni di EUR per aiutare la ripresa del settore del turismo. 
            
            
               (17)La crisi della Covid-19 dimostra la necessità di canalizzare gli investimenti per migliorare e modernizzare l'assistenza sanitaria pubblica, ripristinarne la capacità e attuare la riforma sanitaria. Il nuovo sistema sanitario offre un migliore accesso ai servizi di assistenza di base, ad orientamenti appropriati e a terapie basate su protocolli clinici. Prevede anche il diritto universale a servizi sanitari a prezzi accessibili nel contesto della pandemia di Covid-19. Cipro dispone di un piano di emergenza per la pandemia e ha stanziato risorse aggiuntive per prevenire e gestire l'impatto dell'infezione e del contagio. Nel medio termine Cipro deve orientare gli investimenti per aumentare l'efficienza, l'accessibilità e la complessiva resilienza del sistema sanitario. Risorse aggiuntive destinate al sistema sanitario devono prevenire che si verifichino in futuro carenze di personale medico, forniture mediche e infrastrutture di importanza critica. Un'attuazione senza intoppi della riforma dell'assistenza sanitaria, come programmata, è fondamentale per garantire l'accesso all'assistenza sanitaria e la copertura universale. Soluzioni digitali e nuove applicazioni per il settore sanitario contribuirebbero a potenziare la diffusione dei servizi di sanità elettronica e a migliorare le teleconsultazioni e i meccanismi di allerta. È di fondamentale importanza adottare politiche che migliorino la capacità degli ospedali, le condizioni di lavoro degli operatori sanitari e garantiscano l'uso di dispositivi di protezione individuale, test, farmaci e dispositivi medici. L'integrazione con l'assistenza a lungo termine e l'assistenza sanitaria di base e di comunità è essenziale alla luce dei cambiamenti demografici, nonché per sostenere le persone più vulnerabili, comprese le persone con disabilità.
            
            
               (18)Dopo un'evoluzione positiva costante del mercato del lavoro negli ultimi anni, Cipro dovrà ora affrontare il problema dei livelli occupazionali compromessi dalla crisi sanitaria. Sono necessari ulteriori sforzi per contenere il più possibile le conseguenze socioeconomiche della crisi. Cipro ha già adottato misure emergenziali, tra cui regimi di riduzione dell'orario lavorativo e l'estensione delle indennità di disoccupazione ai lavoratori autonomi. Sarà importante mantenere l'occupazione e garantire l'attuazione delle misure annunciate, in stretta concertazione con le parti sociali. Sarà fondamentale rafforzare la capacità dei servizi pubblici per l'impiego con personale permanente, soprattutto salvaguardando la continuità dei servizi dei consulenti del lavoro con contratti temporanei che scadono nel secondo semestre del 2020. Ciò eviterà ulteriori pressioni sui servizi, che potranno fornire un sostegno efficace ai neodisoccupati e ad altri gruppi vulnerabili, come i giovani non occupati né inseriti in un percorso di istruzione o formazione, i disoccupati di lungo periodo e le persone con disabilità. Il sostegno alla transizione dalla scuola al mondo del lavoro e il coinvolgimento dei giovani, in particolare, richiedono un'attenzione particolare, dato che i neolaureati potrebbero incontrare difficoltà aggiuntive nella ricerca di un'occupazione.
            
            
               (19)La pandemia di Covid-19 richiede misure adeguate per attenuare le ripercussioni sociali e per sostenere il reddito delle famiglie e contribuire alla rapida ripresa dell'economia. Secondo le previsioni della Commissione, la disoccupazione salirà all'8,6 % nel 2020 e si ridimensionerà al 7,5 % nel 2021. La domanda esterna di servizi è destinata a scendere in modo significativo, poiché è probabile che il settore del turismo sarà particolarmente colpito dalla crisi. Dovrebbe essere garantito un adeguato reddito di sostituzione per tutti i lavoratori dipendenti ed autonomi che risentono della crisi, compresi quelli che non godono del pieno accesso alla protezione sociale. I regimi di protezione sociale devono proteggere i lavoratori, dipendenti e autonomi, così come i disoccupati. C'è margine per rafforzare il sistema generale di protezione sociale al fine di evitare l'aumento dei livelli di povertà e disuguaglianza, in particolare rivolgendo l'attenzione ai più vulnerabili, compresi i bambini, le persone inattive, i lavoratori non dichiarati e le persone provenienti da un contesto migratorio. 
            
            
               (20)Riveste grande importanza la promozione, con la partecipazione delle parti sociali, di modalità di lavoro flessibile, in particolare sotto forma di telelavoro. Nel breve termine tali modalità di lavoro flessibile permetteranno ai lavoratori di far fronte a imprevisti impegni di assistenza nei confronti dei figli e di altre persone a carico, mentre nel lungo termine faciliteranno il reinserimento nel mercato del lavoro della quota elevata di donne inattive a motivo delle loro responsabilità familiari. Poiché gli anziani e le persone affette da malattie croniche sono esposti a rischi maggiori di contrarre gravi malattie a causa del virus, investire in servizi di assistenza a lungo termine di qualità è estremamente importante per garantirne la continuità e l'efficienza nel breve e medio termine. 
            
            
               (21)Nell'attuale contesto di crisi è fondamentale migliorare la qualità, l'efficienza e la pertinenza dell'istruzione e della formazione ai fini dell'occupazione e assicurare una ripresa rapida del mercato del lavoro. Dotare le persone di competenze adeguate è ancora più importante in un momento in cui cresce il numero dei lavoratori che potrebbero perdere il posto di lavoro e che devono essere preparati ad affrontare la conseguente transizione professionale. Le restrizioni alla mobilità hanno messo in luce le problematiche connesse agli scarsi livelli di competenze digitali a Cipro. Tale situazione incide negativamente sulle attività online, come il telelavoro, l'apprendimento a distanza e l'utilizzo dei servizi di sanità elettronica. La parità di accesso alle infrastrutture informatiche e a internet, anche per i discenti svantaggiati, unitamente a insegnanti qualificati, sono fondamentali per l'istruzione digitale e un apprendimento a distanza di qualità. Per far fronte ai risultati complessivamente modesti dell'istruzione e della formazione e, più in generale, migliorare le competenze, è essenziale proseguire la riforma del sistema dell'istruzione, investendo nel contempo in soluzioni per l'apprendimento digitale, l'apprendimento basato sul lavoro e la formazione in apprendistato, così come nello sviluppo delle competenze di insegnanti e formatori affinché utilizzino gli strumenti informatici in modo efficace. C'è margine per migliorare le insufficienti competenze di base e per aumentare la partecipazione all'apprendimento degli adulti. Per accelerare l'applicazione, i programmi di riqualificazione potrebbero essere concepiti, nella misura del possibile, per essere utilizzati online e successivamente, quando la pandemia sarà stata contenuta, integrare eventualmente la presenza fisica.
            
            
               (22)Durante la crisi e nel periodo immediatamente successivo saranno necessari fondi ingenti per sostenere le imprese. Garantire un accesso adeguato ai finanziamenti e alla liquidità è essenziale, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI), al fine di mantenere in vita le imprese e i posti di lavoro. Nel progettare e attuare queste misure occorre tener conto della resilienza del settore bancario. Cipro ha introdotto uno specifico regime di sostegno alle piccole imprese che sovvenziona il pagamento delle retribuzioni nelle imprese con un massimo di cinque dipendenti. Inoltre, la sospensione dell'aumento dei contributi al sistema sanitario nazionale e il rinvio dei pagamenti fiscali (ad esempio l'IVA) allenteranno immediatamente la pressione. Sono essenziali un rapido coordinamento amministrativo, un sostegno pratico e una comunicazione efficace sugli aiuti a disposizione delle PMI, in cooperazione con le strutture di sostegno alle PMI e le organizzazioni imprenditoriali. L'accelerazione dei pagamenti contrattuali da parte delle autorità pubbliche può anche contribuire a migliorare il flusso di cassa delle PMI. Start-up e scale-up di recente costituzione possono aver bisogno di un sostegno specifico, ad esempio sotto forma di partecipazioni di capitale da parte di istituzioni pubbliche e incentivi per i fondi di capitale di rischio affinché aumentino gli investimenti in tali imprese. Resta importante attuare le misure di sostegno al capitale proprio predisposte prima della crisi (fondo per l'energia di Cipro, fondo capitali di coinvestimento).
            
         
         
            
               (23)Per favorire la ripresa economica sarà importante anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati, anche attraverso riforme pertinenti. Proteggere e utilizzare in modo efficiente le risorse naturali del paese è di fondamentale importanza per garantire una ripresa economica sostenibile e la crescita futura. Per mantenere l'attrattiva turistica del paese è necessario affrontare le problematiche connesse alla transizione verso l'energia verde, alla gestione efficace dei rifiuti e delle risorse idriche e alla protezione della natura e della biodiversità. Benché siano già stati avviati cospicui investimenti, è necessario anticipare investimenti supplementari in questi settori. Cipro dovrà affrontare notevoli difficoltà per raggiungere nel 2030 il suo obiettivo in materia di emissioni di gas a effetto serra non comprese nel sistema di scambio di quote di emissione dell'UE. A tal fine dovrà pianificare e adottare tempestivamente misure supplementari in linea con il suo piano nazionale per l'energia e il clima. Tali misure richiederanno investimenti, in particolare in settori quali le energie rinnovabili, l'efficienza energetica e i trasporti sostenibili, che possono anche contribuire a fornire un forte impulso verso una società più verde. Cipro deve inoltre migliorare il proprio sistema di gestione dei rifiuti e l'economia circolare. La produzione di rifiuti rimane notevolmente superiore alla media dell'UE, mentre i tassi di riciclaggio sono notevolmente inferiori alla media dell'UE. Anche il tasso di conferimento in discarica è molto elevato. La gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, in particolare nelle aree urbane, è caratterizzata da inefficienze. La siccità e la scarsità d'acqua suscitano gravi preoccupazioni e una risposta politica insufficiente potrebbe ripercuotersi sull'economia rurale e sul turismo del paese. La programmazione del Fondo per una transizione giusta per il periodo 2021-2027 potrebbe aiutare Cipro ad affrontare alcune delle difficoltà create dalla transizione verso un'economia climaticamente neutra, in particolare nelle aree di cui all'allegato D della relazione per paese, consentendo a Cipro di impiegare al meglio tali fondi.
            
            
               (24)L'importanza di un'infrastruttura digitale moderna, dell'accesso universale a Internet e della disponibilità di servizi digitali è stata messa in evidenza dalle restrizioni alla mobilità introdotte a seguito della Covid-19. Investire nell'economia digitale è essenziale per rafforzare la produttività e sostenere la ripresa economica dopo la crisi. Cipro si colloca al limite inferiore dell'indice di digitalizzazione dell'economia e della società (DESI) della Commissione (2020). Solo il 45 % dei ciprioti tra i 16 e i 74 anni dispone almeno delle competenze digitali di base e gli specialisti delle TIC rappresentano ancora una percentuale della forza lavoro inferiore a quella della media dell'UE (il 2,7 % contro il 3,9 %), il che ostacola il potenziale dell'economia digitale. Il livello di interazione online tra le autorità pubbliche e i cittadini è basso e riguarda solo il 51 % dei ciprioti. Il livello del commercio elettronico (ossia le PMI che vendono online, il fatturato del commercio elettronico e le vendite transfrontaliere online) sta migliorando (31,8 % nel 2019 contro 29,4 % nel 2018), ma è ancora al di sotto della media dell'UE (40,1 su 100).
            
            
               (25)Cipro può migliorare ancora il suo sistema di ricerca e innovazione per sostenere la crescita della produttività e la necessaria transizione digitale e ambientale in uno scenario post-pandemia. La debole capacità di ricerca e di assorbimento dell'innovazione delle imprese ostacola la competitività di Cipro. La cooperazione tra il mondo accademico e l'industria così come la commercializzazione dei risultati della ricerca rimangono i principali ostacoli e richiedono un'azione urgente. Sono tuttavia promettenti le misure adottate recentemente, quali la creazione di un nuovo dipartimento per la ricerca e l'innovazione, la nomina di un nuovo vice ministro per la Ricerca, l'innovazione e la politica digitale, nonché la nuova strategia nazionale per la ricerca e l'innovazione 2019-2023, che stabilisce un obiettivo di intensità della ricerca e innovazione più elevato (1,5 % del PIL entro il 2023 rispetto all'attuale 0,56 %).
            
            
               (26)Affrontare il problema della pianificazione fiscale aggressiva è fondamentale per rendere i sistemi fiscali più efficienti ed equi, come riconosciuto nella raccomandazione del 2020 per la zona euro. Le ricadute delle strategie di pianificazione fiscale aggressiva dei contribuenti impongono un'azione coordinata a livello nazionale ad integrazione della legislazione dell'UE. I dati economici inducono a ritenere che le norme fiscali cipriote siano sfruttate ai fini della pianificazione fiscale aggressiva. Cipro ha adottato contromisure a tal fine attuando iniziative internazionali ed europee e adottando alcune misure nazionali supplementari. Alcuni elementi del sistema, quali l'assenza di ritenute alla fonte su dividendi, interessi e pagamenti di royalty da parte di società stabilite a Cipro a favore di persone residenti in un paese terzo così come le norme in materia di residenza fiscale delle società possono tuttavia continuare ad agevolare la pianificazione fiscale aggressiva. Il regime di detrazione degli interessi nozionali deve essere attentamente monitorato. Infine, il regime di naturalizzazione degli investitori a Cipro tramite eccezione e il regime di residenza cipriota tramite investimenti sono stati inseriti dall'OCSE nell'elenco dei regimi che presentano un rischio potenzialmente molto alto di uso improprio.
            
            
               (27)Un sistema giudiziario efficace rimane un fattore chiave per un'economia attraente e favorevole agli investimenti e alle imprese e sarà fondamentale nel processo di ripresa. Le gravi inefficienze nel sistema giudiziario continuano a pregiudicare l'esecuzione dei contratti e ostacolano la rapida risoluzione delle controversie in materia civile e commerciale. Una serie di riforme è stata annunciata per affrontare i problemi più critici del sistema giudiziario cipriota, in particolare le superate norme di procedura civile e l'informatizzazione dei tribunali, lo smaltimento del grande arretrato di procedimenti giudiziari e la mancanza di una formazione continua per i giudici, ma i progressi sono lenti. 
            
            
               (28)Rafforzare la resilienza e l'efficienza della pubblica amministrazione è fondamentale per garantire l'attuazione rapida ed efficace delle misure di ripresa post Covid-19 a Cipro. Migliorare il coordinamento tra l'amministrazione centrale e locale e affrontare il problema della frammentazione e delle inefficienze a livello locale è necessario per eliminare le strozzature che ostacolano l'attuazione coerente, gli investimenti e l'erogazione dei servizi nel paese. È essenziale promuovere la digitalizzazione della pubblica amministrazione per garantirne la continuità operativa, nonché l'accesso continuo ed efficace ai servizi pubblici per i cittadini e le imprese.
            
            
               (29)Mentre le presenti raccomandazioni si concentrano sulle modalità per fronteggiare l'impatto socioeconomico della pandemia e agevolare la ripresa economica, le raccomandazioni specifiche per paese del 2019 adottate dal Consiglio il 9 luglio 2019 riguardavano anche riforme che sono essenziali per affrontare le sfide strutturali a medio e lungo termine. Tali raccomandazioni restano pertinenti e continueranno ad essere monitorate durante tutto il ciclo annuale del semestre europeo del prossimo anno. Ciò vale anche per le raccomandazioni relative alle politiche economiche connesse agli investimenti. Queste ultime raccomandazioni dovrebbero essere prese in considerazione ai fini della programmazione strategica dei finanziamenti della politica di coesione dopo il 2020, anche per quanto riguarda le misure di attenuazione della crisi attuale e le strategie di uscita dalla stessa.
            
            
               (30)La salvaguardia della solidità complessiva del sistema bancario e la gestione dei rischi connessi alla stabilità finanziaria sono essenziali per resistere alla crisi della Covid-19 e per sostenere l'economia. La stabilità del settore bancario è notevolmente migliorata negli ultimi anni, ma la pandemia sta mettendo a dura prova le banche, aumentando il rischio di credito e le pressioni sulla redditività e sulla capitalizzazione. Le vulnerabilità e le difficoltà derivano da un eccessivo indebitamento del settore privato e da un elevato stock di crediti deteriorati, che limitano la portata del sostegno al credito. Il settore bancario cipriota è al secondo posto nella zona euro per percentuale di crediti deteriorati. Pertanto, gli sforzi per ridurre i crediti deteriorati rimangono prioritari, soprattutto per quanto riguarda i "crediti deteriorati pregressi" che erano scaduti da molto tempo prima dell'inizio della crisi della Covid-19. Per conseguire tale obiettivo, è essenziale compiere progressi in relazione alla società di gestione del patrimonio pubblico (KEDIPES), compresi il suo modello organizzativo e la sua strategia. Il programma ESTIA è di estrema importanza per sostenere e proteggere i mutuatari vulnerabili, ma rimane essenziale trovare un equilibrio tra tale obiettivo e il miglioramento della cultura del pagamento. A tal fine, rafforzare l'esecuzione dei crediti e promuovere il ricorso alla disciplina dell'insolvenza contribuirebbe ad aiutare una ristrutturazione sostenibile dei crediti in sofferenza. Inoltre, ridurre l'arretrato nel rilascio dei titoli di proprietà attuando una soluzione strutturale atta a risolvere le inadeguatezze del sistema delle transazioni immobiliari (ossia il rilascio e il trasferimento di titoli di proprietà) rimane un compito importante.
            
            
               (31)Il proseguimento degli sforzi volti a rafforzare il quadro di prevenzione e sanzione della corruzione è fondamentale per garantire la ripresa dopo la crisi della Covid-19 e per conseguire una ripartizione e una distribuzione efficienti, responsabili e trasparenti di fondi e risorse. Un piano d'azione contro la corruzione è in fase di attuazione, ma le misure principali e la pertinente normativa sono ancora in attesa di adozione, in particolare i progetti di legge sulla maggiore trasparenza nel processo decisionale pubblico, sull'istituzione dell'autorità indipendente per la lotta contro la corruzione, sulla denuncia della corruzione e sulla protezione degli informatori. Le disposizioni relative all'indipendenza di bilancio, alla separazione delle funzioni e alle procedure di assunzione della procura della Repubblica sono ancora in attesa di completamento.
            
            
               (32)Il semestre europeo fornisce il quadro per il costante coordinamento delle politiche economiche e dell'occupazione nell'Unione, il quale può contribuire a un'economia sostenibile. Gli Stati membri hanno fatto il punto sui progressi compiuti nell'attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite nei rispettivi programmi nazionali di riforma 2020. Assicurando la piena attuazione delle raccomandazioni che seguono, Cipro contribuirà ai progressi verso il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e allo sforzo comune di garantire la sostenibilità competitiva nell'Unione. 
            
            
               (33)È fondamentale uno stretto coordinamento tra le economie dell'Unione economica e monetaria per conseguire il rapido superamento delle conseguenze economiche della Covid-19. In quanto Stato membro la cui moneta è l'euro e tenuto conto degli orientamenti politici dell'Eurogruppo, Cipro dovrebbe garantire che le sue politiche restino coerenti con le raccomandazioni per la zona euro e coordinate con quelle degli altri Stati membri della zona euro.
            
            
               (34)Nell'ambito del semestre europeo 2020 la Commissione ha effettuato un'analisi completa della politica economica di Cipro, che ha pubblicato nella relazione per paese 2020. Ha altresì valutato il programma di stabilità 2020, il programma nazionale di riforma 2020, nonché il seguito dato alle raccomandazioni rivolte a Cipro negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilità della politica di bilancio e della politica socioeconomica di Cipro, ma anche della loro conformità con le norme e agli orientamenti dell'Unione, alla luce della necessità di rafforzare la governance economica dell'Unione nel suo insieme offrendo un contributo a livello dell'Unione per le future decisioni nazionali. 
            
            
               (35)Alla luce della valutazione di cui sopra, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità 2020 e il suo parere
                  8
                trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1. 
            
            
               (36)Alla luce dell'esame approfondito della Commissione e della citata valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma 2020 e il programma di stabilità 2020. Le presenti raccomandazioni tengono conto della necessità di far fronte alla pandemia e facilitare la ripresa economica come primo passo necessario per consentire un aggiustamento degli squilibri. Le raccomandazioni direttamente intese a porre rimedio agli squilibri macroeconomici individuati dalla Commissione a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011 trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti 1, 3 e 4,
            
            
            
               RACCOMANDA che Cipro adotti provvedimenti nel 2020 e nel 2021 al fine di:
            
            
               1.attuare, in linea con la clausola di salvaguardia generale, tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia e sostenere l'economia e la successiva ripresa; quando le condizioni economiche lo consentano, perseguire politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilità del debito, incrementando nel contempo gli investimenti; rafforzare la resilienza e la capacità del sistema sanitario per garantire servizi di qualità a prezzi accessibili, anche migliorando le condizioni di lavoro degli operatori della sanità; 
            
            
               2.garantire un adeguato reddito di sostituzione e l'accesso alla protezione sociale per tutti; rafforzare i servizi pubblici per l'impiego, promuovere modalità di lavoro flessibili e migliorare la pertinenza dell'istruzione e della formazione sul mercato del lavoro;
            
            
               3.assicurare l'accesso ai finanziamenti e alla liquidità, soprattutto per le piccole e medie imprese; anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica; concentrare gli investimenti sulla transizione a una società digitale e più verde, in particolare la generazione e l'uso dell'energia più puliti ed efficienti, la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, i trasporti sostenibili, la digitalizzazione, la ricerca e l'innovazione; 
            
            
               4.aumentare gli sforzi per correggere gli aspetti del sistema fiscale che possono agevolare la pianificazione fiscale aggressiva da parte delle persone fisiche e delle multinazionali; migliorare l'efficienza e l'informatizzazione del sistema giudiziario e della pubblica amministrazione. 
            
         
         
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        SWD(2020) 512 final.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        GU C 301 del 5.9.2019, pag. 117.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        COM(2020) 112 final.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        COM(2020) 123 final.
               
               
                  
                     (7)
                  
                  
                        Regolamento (UE) 2020/460 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 marzo 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 508/2014 per quanto riguarda misure specifiche volte a mobilitare gli investimenti nei sistemi sanitari degli Stati membri e in altri settori delle loro economie in risposta all'epidemia di COVID-19 (Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus) (GU L 99 del 31.3.2020, pag. 5) e regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2020, che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013 e (UE) n. 1303/2013 per quanto riguarda misure specifiche volte a fornire flessibilità eccezionale nell'impiego dei fondi strutturali e di investimento europei in risposta all'epidemia di COVID-19 (GU L 130 del 24.4.2020, pag. 1).
                  
               
               
                  
                     (8)
                  
                        A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio.