CELEX: 62014CA0528
Language: it
Date: 2016-04-27 00:00:00
Title: Causa C-528/14: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 27 aprile 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden – Paesi Bassi) – X/Staatssecretaris van Financiën (Rinvio pregiudiziale — Tariffa doganale comune — Regolamento (CE) n. 1186/2009 — Articolo 3 — Franchigia dai dazi all’importazione — Beni personali — Trasferimento di residenza da un paese terzo a uno Stato membro — Nozione di «residenza normale» — Impossibilità di cumulare una residenza normale in uno Stato membro e in un paese terzo — Criteri di determinazione del luogo della residenza normale)

4.7.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 243/10
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 27 aprile 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden – Paesi Bassi) – X/Staatssecretaris van Financiën
   (Causa C-528/14) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Tariffa doganale comune - Regolamento (CE) n. 1186/2009 - Articolo 3 - Franchigia dai dazi all’importazione - Beni personali - Trasferimento di residenza da un paese terzo a uno Stato membro - Nozione di «residenza normale» - Impossibilità di cumulare una residenza normale in uno Stato membro e in un paese terzo - Criteri di determinazione del luogo della residenza normale))
   (2016/C 243/09)
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Hoge Raad der Nederlanden
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: X
   
      Convenuto: Staatssecretaris van Financiën
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 3 del regolamento (CE) n. 1186/2009 del Consiglio, del 16 novembre 2009, relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie doganali, dev’essere interpretato nel senso che, ai fini dell’applicazione di tale articolo, una persona fisica non può avere contemporaneamente la sua residenza normale tanto in uno Stato membro quanto in un paese terzo.
            
         
               2)
            
            
               In circostanze come quelle di cui al procedimento principale, in cui l’interessato ha, in un paese terzo, tanto legami personali quanto legami professionali e, in uno Stato membro, legami personali, al fine di determinare se la residenza normale dell’interessato, ai sensi dell’articolo 3 del regolamento n. 1186/2009, sia situata nel paese terzo, occorre accordare, al momento della valutazione globale degli elementi di fatto rilevanti, un’importanza particolare alla durata del soggiorno in tale paese terzo della persona di cui trattasi.
            
         
      (1)  GU C 56 del 16.2.2015.