CELEX: C2007/140/10
Language: it
Date: 2007-06-23 00:00:00
Title: Causa C-33/07: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Dâmboviţa (Romania) il 24 gennaio 2007 — Ministerul Administraţiei şi Internelor/Gheorghe Jipa

23.6.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 140/6
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Dâmboviţa (Romania) il 24 gennaio 2007 — Ministerul Administraţiei şi Internelor/Gheorghe Jipa
   (Causa C-33/07)
   (2007/C 140/10)
   Lingua processuale: il rumeno
   Giudice del rinvio
   Tribunal Dâmboviţa
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Ministerul Administraţiei şi Internelor — Direcţia Generală de Paşapoarte Bucureşti (Ministero dell'Amministrazione e degli Interni — Direzione generale dei passaporti di Bucarest)
   
      Convenuto: Gheorghe Jipa
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se l'art. 18 CE (versione consolidata pubblicata in GU C 325 del 24.12.2002) debba essere interpretato nel senso che esso osta a che la normativa vigente in Romania (in forza degli artt. 38 e 39 della legge 248/2005, relativa al regime di libera circolazione dei cittadini rumeni all'estero) frapponga ostacoli all'esercizio della libera circolazione delle persone.
            
         
               2)
            
            
               
                           a)
                        
                        
                           Se gli art. 38 e 39 della legge 248/205 (normativa nazionale), che impediscono a una persona (cittadino rumeno e, ora, cittadino dell'Unione) di circolare liberamente in un altro Stato (nella fattispecie, membro dell'Unione europea) costituiscano un ostacolo alla libera circolazione delle persone, sancita dall'art. 18 CE.
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           Se uno Stato membro dell'Unione europea (nella fattispecie, la Romania) possa disporre una limitazione all'esercizio della libera circolazione dei cittadini sul territorio di un altro Stato membro.
                        
                     
         
               3.
            
            
               
                           a)
                        
                        
                           Se il «soggiorno illegale» di cui alla disposizione nazionale contenuta nel decreto del Governo 825/2005, recante approvazione dell'Accordo tra il governo della Romania, da una parte, e i governi del Regno del Belgio, del Granducato di Lussemburgo e del Regno dei Paesi Bassi, dall'altra, relativo alla riammissione delle persone che si trovano in situazione illegale (norma in base alla quale è stata disposta la riammissione del convenuto, che si trovava in situazione di «soggiorno illegale») rientri nei motivi di «ordine pubblico» o di «pubblica sicurezza» previsti dall'art. 27 della direttiva 2004/38/CE (1), di modo che possa disporsi una restrizione della libertà di circolazione di una tale persona.
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           In caso di risposta affermativa alla questione precedente, se l'art. 27 della direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, debba essere interpretato nel senso che gli Stati membri possono disporre restrizioni alla libertà di circolazione e di soggiorno di un cittadino dell'Unione per motivi di «ordine pubblico» e di «pubblica sicurezza» in modo automatico, senza verificarne il «comportamento personale».
                        
                     
         
      (1)  GU L 158, pag. 77.