CELEX: 51991PC0429
Language: it
Date: 1991-11-04
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione di un Accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                    C0M(91) 429 def.
                                    Bruxelles, 4 novembre 1991
                        Proposta di
                 DECISIONE DEL CONSIGLIO
      relativa alla conclusione di un Accordo in forma
                  di scambio di lettere tra
                la Comunità economica europea
                e la Repubblica di San Marino
              (presentata dalla Commissione)
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                                RELAZIONE
1. I I 18 dicembre 1990, il Consiglio aveva adottato le direttive che
autorizzavano la Commissione ad avviare con la Repubblica di San Marino
negoziati relativi alla conclusione di un accordo in forma di scambio
di lettere.
     Due riunioni di negoziazione si sono tenute a Bruxelles il 14
febbraio 1991 e il 4 luglio 1991 sulla base di tali direttive.
2. Al termine della seconda riunione è stato siglato a Bruxelles, il
4 luglio 1991, un progetto di accordo in forma di scambio di lettere.
     Tale accordo istituisce un'unione doganale tra le due parti* 1 *
applicabile a tutti i prodotti compresi nel capitoli 1-97 della T.D.C.,
esclusi i prodotti contemplati dal Trattato CECA. Come di consueto in
tali casi, questa unione comporta l'esenzione da tutti i dazi
all'importazione e all'esportazione tra le parti contraenti, con la
riserva di disposizioni speciali previste per una tassa
all'importazione attualmente applicata da San Marino. L'accordo prevede
altresì il divieto di introdurre qualsiasi restrizione quantitativa o
misura di effetto equivalente negli scambi tra San Marino e la
Comunità. Nei confronti dei paesi non membri della Comunità, San Marino
applicherà la tariffa doganale comune, le disposizioni necessarie al
cor reto funzionamento dell'unione doganale, le disposizioni della
politica commerciale comune della Comunità, nonché le normative
agricole (ad eccezione delle restrizioni e degli importi compensativi
concessi all'esportazione).
     Oltre a tali disposizioni commerciali, l'accordo istituisce una
cooperazione tra la Comunità e San Marino che copre diversi settori,
segnatamente l'industria e i servizi, l'ambiente, il turismo e la
cultura.
     Una parte dell'accordo è riservata agli aspetti sociali e introduce
disposizioni in materia di parità di trattamento tra i lavoratori di
San Marino e quelli comunitari, per quanto riguarda le condizioni di
lavoro e di retribuzione, nonché nel settore della sicurezza sociale.
     All'accordo sono accluse più dichiarazioni concernenti diversi
settori quali i trasporti, gli scambi di studenti e di docenti, I
servizi, la proprietà intellettuale, industriale e commerciale, i
titoli di formazione, la normativa tecnica.
     È istituito un comitato di cooperazione incaricato della gestione
del l'accordo.
(1) Il territorio di San Marino fa attualmente parte del territorio
     doganale della Comunità.
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    L'Accordo, che dovrebbe entrare in vigore il 1" luglio 1992, avrà
durata illimitata ma potrà essere oggetto di una revisione.
3. La Commissione ritiene che il progetto di accordo, conforme alle
direttive di negoziato del Consiglio, consenta di instaurare le
relazioni tra la Comunità e la Repubblica di San Marino su una base
coerente e che tuteli gli Interessi e la specificità di tale Stato.
4. La Commissione invita pertanto il Consiglio ad approvare il
presente Accordo e ad avviare la procedura necessaria alla sua firma e
alla sua conclusione.
    A tal fine, la Commissione trasmette al Consiglio:
    una proposta di decisione del Consiglio sulla conclusione
    dell'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità
    economica europea e la Repubblica di San Marino;
    il progetto di accordo che risulta dal testo siglato e il suo
    al legato;
    le dichiarazioni allegate al progetto di accordo.
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                                Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
             relativa alla conclusione di un Accordo in forma
                         di scambio di lettere tra
                       la Comunità economica europea
                      e la Repubblica di San Marino
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare gli articoli 113 e 235,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che è opportuno che la Comunità approvi, ai fini del
conseguimento dei suoi obbiettivi nel settore delle relazioni
economiche con l'estero e tenuto conto della situazione particolare di
San Marino, l'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità
economica europea e la Repubblica di San Marino,
DECIDE:
                                Art icolo 1
     È approvato in nome della Comunità l'accordo in forma di scambio di
lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San
Marino, comprendente l'accordo e le dichiarazioni che ne fanno parte.
     I testi degli atti di cui al primo comma sono acclusi alla presente
decisione.
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                               Articolo g
    Il Praaldanta dal Consiglio procada, in noma dalla Comunità, alla
notifica di oui all'articolo 30 dal l'Accordo*1>.
Fatto a Pruxallea, addi
                                        Par 11 Consigi io
                                        11 Praaldanta
(1) La data di antrata in vigor» dall'accordo aarà pubblicata nalla
    Gazzatta ufficiala dalla Comunità auropaa dal fiagrataritto ganarala
    dal Conaigiio.
 ---pagebreak---                                               <r
                     Bruxelles, 4 luglio 1991
             ACCORDO
  IN FORMA DI SCAMBIO DI LETTERE
TRA LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA
  E LA REPUBBLICA DI SAN MARINO
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     Lettera della Repubblica di San Marino
                                        ...       , add ì
S ignor
          Mi pregio trasmetterle in allegato il testo dell'accordo tra
la Repubblica di San Marino e la Comunità economica europea-, sono in
grado di confermarne l'accettazione da parte del governo di San Marino.
          Le sarei grato se volesse confermare che la Comunità economica
europea accetta l'accordo. In tal modo, l'accordo tra la Repubblica di
San Marino e la Comunità economica europea verrà concluso cosi come
figura nel testo allegato.
          Voglia accettare, Signor            l'espressione della mia più
profonda st ima.
                                        Per  il governo di San Marino
                                \
                                V
                                  I
 ---pagebreak---                                                                          8
B.   Lettera della Comunità
                                                    addi
Signor
          Mi pregio confermare di avere ricevuto la Sua lettera di
accettazione dell'accordo tra la Repubblica di San Marino e la Comunità
economica europea, cosi redatta:
          "Mi pregio trasmetterle in allegato il testo dell'accordo tra
           la Repubblica di San Marino e la Comunità economica europea;
          sono in grado di confermarne l'accettazione da parte del
          governo di San Marino.
          Le sarei grato se volesse confermare che la Comunità economica
        • europea accetta l'accordo. In tal modo, l'accordo tra la
          Repubblica di San Marino e la Comunità economica europea werrà
          concluso cosi come figura nel testo allegato."
          Mi pregio confermarle che la Comunità approva il testo
dell'accordo tra la Repubblica di San Marino e la Comunità economica
europea. L'accettazione dell'accordo da parte della Comunità avverrà
non appena saranno state espletate le procedure interne necessarie a
tal fine, e Le sarà notificata conformemente all'articolo 24
de II'accordo.
          Voglia accettare. Signor          'espressione della mia più
profonda st ima.
                                  A nome
                   del Consiglio delle Comunità europee
 ---pagebreak---                                                4 luglio 1991
             ACCORDO SULL'UNIONE DOGANALE
E SULLA COOPERAZIONE TRA LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA
             E LA REPUBBLICA DI SAN MARINO
 ---pagebreak---                                                                          4o
LA REPUBBLICA DI SAN MARINO
LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,
Decise a consolidare e ad ampliare i già stretti vincoli esistenti tra
 la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino,
CONSIDERANDO che, data l'ubicazione di San Marino e il suo attuate
 inserimento nel territorio doganale della Comunità, è necessario creare
un'unione doganale tra la Repubblica di San Marino e la Comunità
economica europea;
CONSIDERANDO che è opportuno rafforzare i vincoli esistenti tra le
parti, in particolare nei settori commerciali, economici, sociali e
culturali instaurando una cooperazione tra la Repubblica di San Marino
e la Comunità economica europea per tutte le questioni di interesse
comune,
CONVENGONO QUANTO SEGUE
                                ARTICOLO 1
 Il presente accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica
di San Marino crea un'unione doganale tra le parti e si prefigge di
promuovere una cooperazione globale fra di esse al fine di contribuire
allo sviluppo economico e sociale della Repubblica di San Marino e di
favorire ii consolidamento delle loro relazioni.
                                 TITOLO I
                             UNIONE DOGANALE
                               ARTICOLO 2
È istituita un'unione doganale tra la Comunità economica europea e I;
Repubblica di San Marino per quanto riguarda i prodotti di cui ai
capitoli 1 - 97 della Tariffa doganale comune, fatta eccezione per i
prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea
del carbone e dell'acciaio.
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                                ARTICOLO 3
1.  Le disposizioni del presente titolo si applicano:
    a)    alle merci prodotte nella Comunità o nella Repubblica di San
          Marino, comprese quelle ottenute, totalmente o in parte, con
          prodotti provenienti da paesi terzi, immessi in libera pratica
          nella Comunità o nella Repubblica di San Marino;
    b)    alle merci provenienti da paesi terzi immesse in libera
          pratica nella Comunità o nella Repubblica di San Marino.
2.  Sono considerate merci in libera pratica nella Comunità o nella
    Repubblica di San Marino i prodotti provenienti da paesi terzi per
     i quali sono state espletate le formalità d'importazione e sono
    stati riscossi i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente,
    purché tali prodotti non abbiano beneficiato di una restituzione
    totale o parziale dei dazi o delle tasse suddetti.
                                ARTICOLO 4
Le disposizioni del presente titolo si applicano anche alle merci
ottenute nella Comunità o nella Repubblica di San Marino, per la cui
fabbricazione sono stati impiegati prodotti provenienti da paesi terzi
che non si trovavano in libera pratica né nella Comunità né nella
Repubblica di San Marino. L'applicazione di tali disposizioni alle
merci suddette é tuttavia subordinata alla riscossione, nella parte
contraente di esportazione, dei dazi doganali che, nella Comunità,
gravano sui prodotti dei paesi terzi impiegati per la loro
fabbr icazione.
                                ARTICOLO 5
1.  Le parti contraenti si impegnano a non introdurre nuovi dazi
    doganali all'importazione e all'esportazione, comprese le tasse di
    effetto equivalente.
2.  La Repubblica di San Marino s'impegna altresì a non modificare i
    dazi di cui al paragrafo 1, applicati alle importazioni provenienti
    dalla Comunità al 1* gennaio 1991, salvo restando gli impegni
    esistenti fra la Repubblica di San Marino e l'Italia in virtù degli
    scambi di lettere del 21 dicembre 1972.
                                ARTICOLO 6
    Gli scambi commerciali tra la Comunità e la Repubblica di San
    Marino vengono effettuati in esenzione da tutti i dazi
    all'importazione e all'esportazione, comprese le tasse di effetto
    equivalente, fatte salve le disposizioni dei paragrafi 2 e 3.
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   Onde consentire l'eliminazione al 1' gennaio 1996 delle tasse di
   effetto equivalente attualmente applicate alle importazioni
   provenienti dalla Comunità, la Repubblica di San Marino s'impegna,
   entro un termine di sei mesi a partire dalla entrata in vigore del
   presente accordo a istituire un'imposta complementare di quella
   attualmente prevista per le merci importate, riguardante i prodotti
   nazionali destinati al consumo interno.
   Questa imposta si applicherà pienamente alla data succitata.
   L'imposta complementare, applicata a titolo di compensazione, è
   calcolata sul valore aggiunto dei prodotti nazionali con aliquote
   pari a quelle applicate alle merci importate, dello stesso tipo.
3. a)    A decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo, la Comunità,
         fatta eccezione per il Regno di Spagna e la Repubblica
         portoghese, ammette le importazioni provenienti dalla
         Repubblica di San Marino in esenzione dai dazi
         all' importazione.
   b)    A decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo, il Regno di
         Spagna e la Repubblica portoghese applicano, nei confronti
         della Repubblica di San Marino, gli stessi dazi all'impor-
         tazione applicabili nei confronti della Comunità nella sua
         composizione al 31 dicembre 1985.
4. Nel settore degli scambi di prodotti agricoli fra la Comunità e San
   Marino, la Repubblica di San Marino s'impegna a recepire la
   normativa comunitaria in materia veterinaria, fitosanitaria e di
   qualità, nella misura necessaria ai buon funzionamento
   del l'accordo.
                               ARTICOLO 7
   Sin dall'entrata in vigore dell'accordo, la Repubblica di San
   Marino applica, nei confronti dei paesi non membri della Comunità:
         la tariffa doganale della Comunità;
         le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
         applicabili in materia doganale nella Comunità e necessarie al
         buon funzionamento dell'unione doganale;
         le disposizioni della politica commerciale comune della
         Comun ita;
         la normativa comunitaria concernente gli scambi di prodotti
         agricoli di cui all'allegato II del trattato che istituisce la
         Comunità economica europea, fatta eccezione per le
         restituzioni e gli importi compensativi concessi
         al l'esportazione;
         la normativa comunitaria in materia veterinaria, fitosanitaria
         e qualitativa nella misura necessaria al buon funzionamento
         del I'accordo.
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                                                                           3
   Le disposizioni di cui al presente paragrafo si applicano nella
   versione correntemente in vigore nella Comunità.
2. Le disposizioni di cui al paragrafo 1, dal secondo al quinto
   trattino, sono determinate dal comitato di cooperazione.
3. In deroga al paragrafo 1, primo trattino, sono esonerati dai dazi
   doganali le pubblicazioni, gli oggetti d'arte, il materiale
   scientifico o didattico, i medicinali e gli apparecchi sanitari
   offerti al governo della Repubblica di San Marino, nonché le
   onorificenze e le medaglie, ì francobolli, gli stampati e altri
   oggetti o valori simili ad uso del governo.
                               ARTICOLO 8
   a)   Per un periodo di cinque anni a decorrere dall'entrata in
        vigore dell'accordo, e oltre questo termine qualora non si
        raggiunga un accordo ai sensi della lettera b ) , la Repubblica
        di San Marino autorizza la Comunità ad occuparsi delle
        formalità di sdoganamento, in particolare dell'immissione in
         libera pratica dei prodotti provenienti da paesi terzi
        destinati alla Repubblica di San Marino. Tali formalità
        verranno espletate tramite gli uffici doganali comunitari.
   b)   Al termine di questo periodo, a norma dell'articolo 26, la
        Repubblica di San Marino si riserva di esercitare, previo
        accordo delle parti contraenti, il diritto di espletare le
        formalità di sdoganamento.
   I dazi all'importazione riscossi sulle merci, in applicazione del
   paragrafo 1, sono riscossi per conto della Repubblica di San
   Marino. Quest'ultima si impegna a non rimborsare gli importi
   riscossi agli interessati, ne direttamente né indirettamente, fatte
   salve le disposizioni del paragrafo 4.
3. Il comitato di cooperazione determina:
   a)    l'eventuale modifica dell'elenco degli uffici doganali
        comunitari competenti per lo sdoganamento delle merci di cui
        al paragrafo 1, nonché la procedura di rispedizione delle
        merci stesse nella Repubblica di San Marino;
   b)    le modalità di attribuzione al Tesoro delia Repubblica di San
        Marino degli importi riscossi a norma del paragrafo 2, tenendo
        conto della percentuale che la Comunità economica europea può
        detrarre a titolo delle spese amministrative conformemente
        alla normativa in vigore in materia nella Comunità;
   e)   qualsiasi altra modalità necessaria per la corretta
        applicazione delle disposizioni del presente articolo.
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     Le tasse e i prelievi all'importazione di prodotti agricoli possono
     essere utilizzati dalla Repubblica di San Marino per sostenere la
     produzione o l'esportazione. Tuttavia, la Repubblica di San Marino
     si impegna a non concedere restituzioni all'esportazione o importi
     compensativi superiori a quelli concessi dalla Comunità economica
     europea all'esportazione verso i paesi terzi.
                                ARTICOLO 9
A decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo, sono vietate le
restrizioni quantitative all'importazione e all'esportazione e tutte
misure di effetto equivalente tra la Comunità e la Repubblica di San
Mar i no.
                               ARTICOLO 10
 il presente accordo lascia impregiudicati divieti o restrizioni
all'importazione, all'esportazione e al transito giustificati da motivi
di moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di
tutela della salute e della vita delle persone e degli animali oppure
di tutela delle specie vegetali, di protezione del patrimonio
artistico, storico o archeologico nazionale o di tutela della proprietà
intellettuale, industriale e commerciale, nonché le normative
riguardanti l'oro e l'argento. Tuttavia, tali divieti o restrizioni non
devono costituire uno strumento di discriminazione arbitraria, né una
restrizione dissimulata negli scambi tra le parti contraenti.
                               ARTICOLO 11
Le parti contraenti evitano qualsiasi misura o pratica di natura
fiscale interna che stabilisca, direttamente o indirettamente, una
discriminazione tra i prodotti di una parte contraente e i prodotti
simili originari dell'altra parte contraente.
I prodotti spediti nel territorio di una delle parti contraenti non
possono beneficiare di restituzioni di imposte interne superiori alle
imposte che gravano direttamente o indirettamente su di essi.
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                             ARTICOLO 12
   In caso di gravi perturbazioni di un settore dell'attività
   economica di una parte contraente, quest'ultima può prendere le
   misure di salvaguardia necessarie, alle condizioni e secondo le
   procedure di cui ai paragrafi seguenti.
   Nei casi di cui al paragrafo 1, prima di prendere le misure ivi
   previste, o appena possibile, per i casi di cui al paragrafo 3, la
   parte contraente in causa fornisce al comitato di cooperazione
   tutti gli elementi necessari per un esame approfondito della
   situazione, al fine di ricercare una soluzione accettabile per le
   parti contraenti. Su richiesta dell'altra parte, prima che la
   parte contraente interessata prenda le misure del caso avrà luogo
   una consultazione in seno al comitato di cooperazione.
   Qualora circostanze eccezionali richiedano un intervento immediato,
   senza esame preliminare, la parte contraente interessata può
   applicare senza indugio le misure conservative strettamente
   necessarie per rimediare alla situazione.
   Vengono scelte in via prioritaria le misure che meno perturbano il
   funzionamento dell'accordo. Tali misure non devono oltrepassare la
   portata strettamente indispensabile per rimediare alle difficoltà
   ver if icatesi.
   Le misure di salvaguardia vengono immediatamente notificate al
   comitato di cooperazione e sono oggetto, in seno a quest'ultimo, di
   consultazioni periodiche, segnatamente per poterle abolire non
   appena le circostanze lo consentano.
                             ARTICOLO 13
1. Oltre alla cooperazione di cui all'articolo 23, paragrafo 8, le
   autorità amministrative delle parti contraenti incaricate di far
   eseguire le disposizioni del presente accordo si prestano reciproca
   assistenza in tutti gli altri casi affinché tali disposizioni siano
   correttamente applicate.
2. Le modalità di applicazione del paragrafo 1 sono definite dal
   comitato di cooperazione.
 ---pagebreak---                                                                    46
                                 TITOLO II
                               COOPERAZIONE
                               ARTICOLO 14
La Comunità e San Marino instaurano una cooperazione al fine di
rafforzare, su basi il più ampie possibile, i vincoli esistenti, con
reciproco vantaggio delle parti e tenendo conto delle rispettive
competenze. La cooperazione riguarda, in particolare, i settori
prioritari di cui agli articoli 15 - 18 del presente titolo.
                               ARTICOLO 15
Le parti contraenti decidono di favorire lo sviluppo e la
diversificazione dell'economia di San Marino nei settori dell'industria
e dei servizi, orientando in particolare le loro azioni di cooperazione
verso le piccole e medie imprese.
                               ARTICOLO 16
Le parti contraenti si impegnano a cooperare nei settori della tutela e
del miglioramento ambientale, onde risolvere i problemi provocati dalla
contaminazione dell'acqua, del suolo e dell'aria, dall'erosione e dal
di sboscamento; esse rivolgono particolare attenzione ai problemi
d'inquinamento dell'Adriatico.
                               ARTICOLO 17
Conformemente alle rispettive legislazioni, le parti contraenti
promuovono la cooperazione nel settore turistico mediante scambi di
funzionari e di esperti in materia, scambi di informazioni e di
statistiche sul turismo, azioni di formazione per la gestione e
l'amministrazione alberghiera; a tale riguardo, le parti contraenti
rivolgono particolare attenzione alla promozione del turismo fuori
stagione a San Marino.
                               ARTICOLO 18
Le partì contraenti decidono di intraprendere azioni comuni nel settore
della comunicazione, dell'informazione e della cultura per rafforzare i
vincoli culturali esistenti tra di esse.
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Tali azioni possono assumere le seguenti forme:
    scambi di informazioni su temi di reciproco interesse nei settori
    della cultura e dell'informazione,
    organizzazione di manifestazioni a carattere culturale,
    scambi culturali,
    scambi accademici.
                              ARTICOLO 19
Le parti contraenti possono, di comune accordo, ampliare la
cooperazione prevista dal presente accordo mediante accordi relativi a
settori o attività specifici.
                               TITOLO III
                    DISPOSIZIONI IN MATERIA SOCIALE
                              ARTICOLO 20
Ciascuno Stato membro concede ai cittadini sammarinesi che lavorano sul
suo territorio un regime privo di qualsiasi discriminazione in base
alla nazionalità rispetto ai suoi cittadini per quanto riguarda le
condizioni di lavoro e di retribuzione.
La Repubblica di San Marino concede lo stesso regime ai cittadini degli
Stati membri che lavorano sul suo territorio.
                              ARTICOLO 21
1.  Fatti salvi i paragrafi seguenti, i lavoratori di nazionalità
    sammarinese e i familiari che risiedono sotto lo stesso tetto
    beneficiano, a livello di sicurezza sociale, di un regime privo di
    qualsiasi discriminazione in base alla nazionalità rispetto ai
    cittadini degli Stati membri nei quali sono impiegati.
2.  Questi lavoratori beneficiano delia totalizzazione dei periodi di
    assicurazione, di occupazione e di residenza compiuti nei vari
    Stati membri per quanto riguarda le pensioni o le rendite di
    vecchiaia, di decesso e di invalidità nonché le cure sanitarie per
    loro e per i loro familiari che risiedono sul territorio delia
    Comunità.
 ---pagebreak---                                                                    n
3. Detti lavoratori usufruiscono delle prestazioni familiari per i
   membri della loro famiglia che risiedono sul territorio della
   Comunità.
4. Questi lavoratori beneficiano del libero trasferimento verso San
   Marino, ai tassi applicati a norma della legislazione dello Stato
   membro o degli Stati membri debitori, delle pensioni e rendite di
    invalidità, di vecchiaia, di decesso, e di infortunio sul lavoro o
   di malattia professionale.
5. La Repubblica di San Marino concede ai cittadini degli Stati membri
   che lavorano sul suo territorio, nonché ai loro familiari, un
   regime analogo a quello di cui ai paragrafi 1, 3 e 4.
                              ARTICOLO 22
1. Entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo, il
   comitato di cooperazione stabilisce le disposizioni che consentono
   di applicare i principi di cui all'articolo 21.
2.  Il comitato di cooperazione definisce le modalità di una
   cooperazione amministrativa riguardo alle garanzie di gestione e di
   controllo necessarie per applicare le disposizioni di cui al
   paragrafo 1.
3. Le disposizioni adottate dal comitato di cooperazione lasciano
   impregiudicati i diritti e gli obblighi derivanti dagli accordi
   bilaterali tra la Repubblica di San Marino e gli Stati membri della
   Comunità, nella misura in cui questi ultimi prevedono un regime più
   favorevole per i cittadini sammarinesi o per i cittadini degli
   Stati membri della Comunità.
                               TITOLO IV
                    DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI
                              ARTICOLO 23
1. È istituito un comitato di cooperazione incaricato di gestire il
   presente accordo e di garantirne la corretta esecuzione. A tale
   scopo, esso formula raccomandazioni e prende decisioni nei casi
   previsti dal presente accordo. Tali decisioni vengono messe ad
   esecuzione dalle parti contraenti secondo le norme rispettive.
2. Ai fini della corretta esecuzione del presente accordo, le parti
   contraenti procedono a scambi d'informazioni e, su richiesta di una
   di esse, si consultano in sede di comitato di cooperazione.
3. Il comitato di cooperazione stabilisce il proprio regolamento
   interno.
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 4.   Il comitato di cooperazione è composto di rappresentanti della
     Commissione, coadiuvati dai delegati degli Stati membri della
     Comunità, e della Repubblica di San Marino.
 5.   Il comitato di cooperazione si pronuncia di comune accordo.
6.   La presidenza del comitato di cooperazione viene esercitata a tur no
     da ciascuna delle parti contraenti secondo le modalità previste nel
     regolamento interno.
7.   Il comitato di cooperazione si riunisce su richiesta di una delle
    parti contraenti. La domanda deve essere presentata almeno un mese
    prima della data della riunione prevista. Se la convocazione del
    comitato è motivata da una delle questioni di cui all'articolo 12,
     la riunione ha luogo entro otto giorni lavorativi a decorrere dalla
    data del la domanda.
8.  Secondo la procedura di cui al paragrafo 1, il comitato di
    cooperazione definisce i metodi di cooperazione amministrativa ai
    fini dell'applicazione degli articoli 3 e 4 basandosi sui metodi
    adottati dalla Comunità per gli scambi di merci tra gli Stati
    membr i .
                                ARTICOLO 24
1.   Il comitato di cooperazione viene adito in caso di controversia tra
     le parti contraenti circa l'interpretazione dell'accordo.
2.  Qualora il comitato di cooperazione non riesca a comporre la
    controversia nella sessione immediatamente successiva, ciascuna
    delle parti può notificare all'altra la designazione di un arbitro,
    nel qua I caso l'altra parte ha l'obbligo di designare un secondo
    arbitro entro due mesi.
     Il comitato di cooperazione designa un terzo arbitro.
    Le decisioni degli arbitri vengono prese a maggioranza.
    Ciascuna delle parti ha l'obbligo di prendere le misure necessarie
    per garantire l'applicazione della decisione degli arbitri.
                                ARTICOLO 25
Nel settore degli scambi contemplati dal presente accordo:
    il regime applicato dalla Repubblica di San Marino nei confronti
    della Comunità non può dar luogo ad alcuna discriminazione tra
    Stati membri, loro cittadini o loro società;
 ---pagebreak---                                                                        2r>
     il regime applicato dalla Comunità nei confronti della Repubblica
     di San Marino non può dar luogo ad alcuna discriminazione tra
     cittadini o società sammarinesi.
                               ARTICOLO 26
 Il presente accordo é concluso per un periodo illimitato. Entro un
termine massimo di cinque anni a decorrere dall'entrata in vigore, le
partì convengono di esaminare i risultati dell'applicazione
dell'accordo e, se del caso, di avviare negoziati per modificarlo a
seguito dì questo riesame.
                               ARTICOLO 27
Ciascuna parte contraente può denunciare il presente accordo con
notifica scritta all'altra parte. In tal caso, il presente accordo
scade dopo sei mesi dalla data della notifica.
                               ARTICOLO 28
Le disposizioni del presente accordo sostituiscono quelle incompatibili
o identiche degli accordi conclusi fra gli Stati membri della Comunità
e la Repubblica di San Marino.
                               ARTICOLO 29
Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si
applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle
condizioni ivi indicate, e, dall'altro, al territorio della Repubblica
di San Mar ino.
                               ARTICOLO 30
1.   Il presente accordo entra in vigore il 1" luglio 1992, a condizione
     che prima di questa data le parti contraenti si siano notificate
     l'espletamento delle procedure all'uopo necessarie.
2.   Dopo la data di cui al paragrafo 1, il presente accordo entra in
     vigore il primo giorno del semestre successivo alla notifica.
 ---pagebreak---                                                                      ZA
                              ARTICOLO 31
L'allegato del presente accordo costituisce parte integrante dello
stesso.
                              ARTICOLO 32
Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue danese,
francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e
tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede.
 ---pagebreak---                                 ALLEGATO
Elenco degli uffici doganali di cui all'articolo 8. paragrafo 1.
lettera a)
         LIVORNO
         RAVENNA
         RIMINI
         TRIESTE
 ---pagebreak---                       DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ
La Comunità è disposta ad avviare negoziati in nome e per conto de
Repubblica di San Marino, a condizione che lo giustifichi l'entità
delle correnti commerciali, per far si che i paesi con i quali la
Comunità ha concluso accordi preferenziali riconoscano, secondo
modalità appropriate, che i prodotti originari di San Marino sono
assimilabili ai prodotti originari della Comunità.
 ---pagebreak---                                                                       ^v
           DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ RELATIVA Al TRASPORTI
A tempo debito, la Comunità esaminerà, tenendo conto dei progressi
compiuti nell'elaborazione della politica comunitaria nel settore, le
questioni relative all'accesso di San Marino al mercato dei trasporti
internazionali di viaggiatori e di merci su strada.
 ---pagebreak---                                                                     <?J-
       DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ RELATIVA AL PROGRAMMA ERASMUS
La Comunità prende atto che la Repubblica di San Marino desidera poter
beneficiare, a tempo debito, delle disposizioni del programma ERASMUS
in materia di scambi di studenti e di professori.
 ---pagebreak---                                                                       ^f
     DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ IN MERITO A DETERMINATE QUESTIONI
    CHE POSSONO ESSERE SOLLEVATE IN SEDE DI COMITATO DI COOPERAZIONE
La Comunità é disposta ad esaminare, in sede di comitato di
cooperazione, gli eventuali problemi nelle relazioni con San Marino in
mater ia di :
    scambi di servizi ;
    proprietà intellettuale, industriale e commerciale;
     riconoscimento dei titoli di formazione;
    valutazione della conformità dei prodotti alla normativa tecnica.
 ---pagebreak---                                                                   2 9
       DICHIARAZIONE DEGLI STATI MEMBRI NEL VERBALE DEL NEGOZIATO
Ciascuno Stato membro esaminerà favorevolmente le richieste della
Repubblica di San Marino per quanto riguarda le autorizzazioni di
trasporto di viaggiatori o di merci su strada.
 ---pagebreak---                           DICHIARAZIONE COMUNE
Qualora non venisse accettata la data del 1' luglio 1992 di cui
all'articolo 30, paragrafo 1, le date fissate all'articolo 6, paragrafo
2 verrebbero adeguate in conformità dell'articolo 30, paragrafo 2.
 ---pagebreak---                                                                   ^3
                            SCHEDA FINANZIARIA
     Il progetto di accordo con San Marino non ha incidenze sul bilancio
del la Comunità.
     Se é vero che l'articolo 8 dell'accordo prevede che la Comunità
riscuota a nome e per conto di San Marino I dazi all'importazione sui
prodotti originari dei paesi terzi, mettendoli poi a disposizione del
Tesoro di San Marino dopo averne dedotto una percentuale corrispondente
alle spese amministrative, tale messa a disposizione non comporta nuovi
oneri per il bilancio comunitario in quanto gli importi in oggetto
spettano giuridicamente alla Repubblica di San Marino.
 ---pagebreak---                                                                       3o
                  SCHEDA SULLE PÌCCOLE E MEDIE IMPRESE
    Sotto il profilo commerciale, la creazione di un'unione doganale
con la Repubblica di San Marino non avrà conseguenze per le piccole e
medie imprese comunitarie in quanto San Marino fa già parte del
territorio doganale della Comunità.
    Le altre disposizioni dell'accordo mirano ad un migliore
inserimento di San Marino nello spazio comunitario e non avranno
conseguenze sulla situazione delle PMI comunitarie.
 ---pagebreak---                                                                                31
                                                                     ISSN 0254-1505
                                                               COM(91)429def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              11
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-471-IT-C
                                                             ISBN 92-77-76826-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo