CELEX: 21979A0412(02)
Language: it
Date: 1979-04-12 00:00:00
Title: Accordi multilaterali derivanti dai negoziati commerciali degli anni 1973/1979 (GATT) - Accordo internazionale sui prodotti lattiero-caseari

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21979A0412(02)

Accordi multilaterali derivanti dai negoziati commerciali degli anni 1973/1979 (GATT) - Accordo internazionale sui prodotti lattiero-caseari  

Gazzetta ufficiale n. L 071 del 17/03/1980 pag. 0011 - 0028 edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 9 pag. 0013  edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 9 pag. 0013  edizione speciale greca: capitolo 11 tomo 19 pag. 0013  edizione speciale spagnola: capitolo 11 tomo 12 pag. 0048  edizione speciale portoghese: capitolo 11 tomo 12 pag. 0048  L 336 23/12/1995 P. 0290

(Traduzione)  ACCORDO INTERNAZIONALE SUI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI    PREAMBOLO  Le parti del presente accordo:  RICONOSCENDO l'importanza del latte e dei prodotti lattiero-caseari per l'economia di numerosi paesi (1) sotto l'aspetto della produzione, del commercio e del consumo;  RICONOSCENDO la necessità, nell'interesse reciproco dei produttori e dei consumatori, degli esportatori e degli importatori, di evitare le eccedenze e le carenze e di mantenere i prezzi a un livello equo;  NOTANDO la diversità e l'interdipendenza dei prodotti lattiero-caseari;  NOTANDO la situazione del mercato dei prodotti lattiero-caseari, caratterizzata da fluttuazioni di ampiezza rilevante, e la proliferazione di misure all'esportazione e all'importazione;  CONSIDERANDO che il miglioramento della cooperazione nel settore dei prodotti lattiero-caseari contribuisce alla realizzazione degli obiettivi d'espansione e di liberalizzazione del commercio mondiale e all'applicazione dei principi e degli obiettivi che riguardano i paesi in via di sviluppo, concordati nella dichiarazione ministeriale di Tokio del 14 settembre 1973 riguardante i negoziati commerciali multilaterali;  DECISI a rispettare i principi e gli obiettivi dell'accordo generale sulle tariffe e sul commercio (2), qui di seguito denominato «Accordo generale» oppure «GATT», e ad applicare efficacemente, nella realizzazione degli obiettivi del presente accordo, i principi e gli obiettivi convenuti nella suddetta dichiarazione di Tokio;  SI SONO ACCORDATI, per mezzo dei rispettivi rappresentanti, su quanto segue:     (1)Nel presente accordo e nei protocolli ad esso allegati, l'espressione «paese» comprende la Comunità economica europea. (2)Questo considerando del preambolo si applica unicamente tra le parti contraenti del GATT.    PRIMA PARTE DISPOSIZIONI GENERALI  Articolo I Obiettivi  Conformemente ai principi e agli obiettivi convenuti nella dichiarazione ministeriale di Tokio del 14 settembre 1973 riguardante i negoziati commerciali multilaterali, gli obiettivi del presente accordo sono i seguenti:    - realizzare l'espansione e una liberalizzazione sempre maggiore del commercio mondiale dei prodotti lattiero-caseari nelle condizioni di mercato più stabili possibili, sulla base di reciproci vantaggi tra paesi esportatori e importatori;       - favorire lo sviluppo economico e sociale dei paesi in via di sviluppo.          Articolo II Prodotti compresi nell'accordo    1. Il presente accordo si applica al settore dei prodotti lattiero-caseari. Ai fini del presente accordo, il termine «prodotti lattiero-caseari» comprende i seguenti prodotti, come vengono definiti nella nomenclatura del consiglio di cooperazione doganale. >PIC FILE= "T0000243">      2.L'applicazione dell'accordo ad altri prodotti in cui i prodotti lattiero-caseari, di cui al paragrafo 1 del presente articolo, sono incorporati, potrà venire decisa dal consiglio internazionale dei prodotti lattiero-caseari, istituito in virtù dell'articolo VII, paragrafo 1, lettera a) del presente accordo (in seguito denominato il consiglio), se esso giudica necessaria la loro inclusione per attuare gli obiettivi e le disposizioni del presente accordo.   Articolo III Informazione    1. Le parti hanno convenuto di comunicare regolarmente e senza indugio al consiglio le informazioni necessarie a permettergli di sorvegliare e di accertare la situazione globale del mercato mondiale di ogni prodotto lattiero-caseario.    2. I paesi in via di sviluppo parti dell'accordo trasmetteranno i dati in loro possesso. Affinché le suddette parti possano migliorare i loro sistemi di raccolta di dati, i paesi industrializzati parti dell'accordo, nonché quelli in via di sviluppo che sono in grado di farlo, esamineranno di buon grado qualsiasi domanda d'assistenza tecnica che sarà loro presentata.    3. Le informazioni che le parti si impegnano a fornire in virtù del paragrafo 1 del presente articolo, secondo le modalità che stabilirà il consiglio, comprenderanno dati riguardanti l'evoluzione passata, la situazione attuale e le prospettive in materia di produzione, di consumo, di prezzi di scorte e di scambi, ivi comprese le transazioni diverse dalle normali transazioni commerciali, dei prodotti di cui all'articolo II del presente accordo, nonché qualsiasi altra informazione che il consiglio riterrà necessaria. Le parti comunicheranno ugualmente le informazioni riguardanti la loro politica interna e le loro misure commerciali, nonché i loro impegni bilaterali, plurilaterali o multilaterali, nel settore dei prodotti lattiero-caseari e renderanno note, nel più breve tempo possibile, tutte le modifiche, apportate a tali politiche e misure, che potrebbero avere ripercussioni sul commercio internazionale dei prodotti lattiero-caseari. Le disposizioni del presente paragrafo non obbligheranno una parte a rivelare informazioni confidenziali la cui divulgazione possa essere d'ostacolo all'applicazione delle leggi, o altrimenti contraria all'interesse pubblico o pregiudicare gli interessi commerciali legittimi di imprese pubbliche o private.     Nota:  A norma del presente articolo, il consiglio deve dare alla segreteria l'incarico di redigere e di tenere aggiornato un inventario di tutte le misure che riguardano il commercio dei prodotti lattiero-caseari, ivi compresi gli impegni che risultano da negoziati bilaterali, plurilaterali e multilaterali.   Articolo IV Funzioni del consiglio internazionale dei prodotti lattiero-caseari e cooperazione tra le parti del presente accordo    1. Il consiglio si riunirà con i seguenti obiettivi:      a) valutare la situazione e le prospettive del mercato mondiale dei prodotti lattiero-caseari, sulla base di un rapporto della situazione preparato dalla segreteria basandosi sulla documentazione fornita dalle parti conformemente all'articolo III del presente accordo, sulle informazioni risultanti dall'applicazione dei protocolli di cui all'articolo VI del presente accordo e su qualsiasi altro dato in suo possesso;           b) procedere a un esame globale del funzionamento del presente accordo.               2. Se il consiglio, valutando la situazione e le prospettive del mercato mondiale, di cui al paragrafo 1, lettera a) del presente articolo, rileva nel mercato dei prodotti lattiero-caseari o in generale in quello di uno o più prodotti, l'esistenza di uno squilibrio grave o una minaccia di squilibrio grave, che abbia o possa avere ripercussioni sul commercio internazionale, esso cercherà di definire, considerando in particolare la situazione dei paesi in via di sviluppo, eventuali soluzioni che saranno esaminate dai governi.    3. Le misure di cui al paragrafo 2 del presente articolo potrebbero comportare, a seconda che il consiglio consideri la situazione definita al paragrafo 2 del presente articolo come temporanea o più durevole, misure a breve, medio o lungo termine per contribuire al miglioramento della situazione globale del mercato mondiale.    4. Nell'esame delle misure che potrebbero essere prese conformemente ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo, si terrà debito conto del trattamento speciale e più favorevole da accordare ai paesi in via di sviluppo, allorché ciò sarà fattibile e appropriato.    5. Qualunque parte può sollevare davanti al consiglio questioni (1) riguardanti il presente accordo, in particolare per gli stessi scopi di cui al paragrafo 2 del presente articolo. Ciascuna delle parti si presta senza indugio a consultazioni su questioni (1) riguardanti il presente accordo.    6. Se la questione riguarda l'applicazione delle disposizioni specifiche dei protocolli allegati al presente (1)Si conferma che in questo paragrafo il termine «questione» comprende qualsiasi problema coperto da accordi multilaterali negoziati nel quadro dei negoziati commerciali multilaterali, in particolare quelli che vertono sulle misure all'esportazione e all'importazione. È parimenti confermato che le disposizioni di cui all'articolo IV, paragrafo 5, nonché la presente nota, non pregiudicano i diritti e gli obblighi delle parti di detti accordi.   accordo, qualunque parte che ritenga i suoi interessi commerciali seriamente minacciati e che non sia riuscita a trovare una soluzione di comune gradimento con la parte o le parti interessate, può chiedere al presidente del comitato del protocollo in questione, istituito a norma dell'articolo VII, paragrafo 2, lettera a) del presente accordo, di convocare d'urgenza una riunione straordinaria di detto comitato in modo da stabilire il più rapidamente possibile e, su richiesta, entro quattro giorni lavorativi, le misure che si rendessero necessarie per far fronte alla situazione. Se non si potrà arrivare a una soluzione soddisfacente, il consiglio, su richiesta del presidente del protocollo in esame, si riunirà entro quindici giorni per considerare la questione al fine di facilitare una soluzione di comune gradimento.   Articolo V Aiuto alimentare e transazioni diverse dalle normali transazioni commerciali    1. Le parti convengono:      a) di agire, in collaborazione con la FAO e le altre organizzazioni interessate, per far conoscere l'importanza dei prodotti lattiero-caseari nel migliorare i livelli d'alimentazione, nonché i mezzi con i quali questi prodotti possono essere messi a disposizione dei paesi in via di sviluppo;           b) conformemente agli obiettivi del presente accordo, di fornire, nei limiti delle loro possibilità, prodotti lattiero-caseari ai paesi in via di sviluppo a titolo d'aiuto alimentare. Le parti comunicano al consiglio ogni anno e in anticipo, per quanto possibile, la portata, il volume e le destinazioni dell'aiuto alimentare ch'essi intendono fornire.  Le parti notificano, se possibile, anticipatamente al consiglio qualsiasi emendamento proposto al programma comunicato. Resta inteso che i contributi potranno essere fatti bilateralmente o attraverso progetti comuni o programmi multilaterali, in particolare il programma alimentare mondiale;           c) riconoscendo l'opportunità di armonizzare i loro sforzi in questo campo e la necessità di evitare qualsiasi interferenza negli scambi normali di produzione, di consumo e di scambi internazionali, di consultarsi in sede di consiglio in merito ai rispettivi accordi sulle forniture e sul fabbisogno di prodotti lattiero-caseari a titolo d'aiuto alimentare o a condizioni di favore.               2. Le esportazioni a titolo di donazione a paesi in via di sviluppo, le esportazioni a titolo di soccorso o d'assistenza nei paesi in via di sviluppo, nonché le altre transazioni che non costituiscono normali transazioni commerciali, sono effettuate conformemente ai «Principi della FAO in materia di smaltimento delle eccedenze e obblighi consultivi ». Di conseguenza, il consiglio coopererà strettamente con il sottocomitato consultivo per lo smaltimento delle eccedenze.    3. Il consiglio procederà, su richiesta, conformemente a condizioni e a modalità da esso stesso stabilite, all'esame e alla consultazione su tutte le transazioni diverse dalle normali transazioni commerciali e che non siano quelle di cui all'accordo sull'interpretazione e l'applicazione degli articoli VI, XVI, XXIII del GATT.   SECONDA PARTE DISPOSIZIONI SPECIFICHE   Articolo VI Protocolli  1. Lasciando impregiudicate le disposizioni degli articoli I-V del presente accordo, i prodotti qui di seguito elencati sono soggetti alle disposizioni dei protocolli allegati al presente accordo:   >PIC FILE= "T9000188">   TERZA PARTE GESTIONE DELL'ACCORDO   Articolo VII 1. Consiglio internazionale dei prodotti lattiero-caseari   a) Viene istituito un consiglio internazionale dei prodotti lattiero-caseari nell'ambito del GATT. Questo consiglio, composto da rappresentanti di tutte le parti del presente accordo, esplica tutte le funzioni necessarie all'attuazione dell'accordo stesso. Il segretariato del GATT espleta le mansioni di segreteria per il consiglio. Il consiglio definisce le proprie norme procedurali.        b) Riunioni ordinarie e straordinarie  Di norma il consiglio si riunisce almeno due volte all'anno. Tuttavia, il presidente può convocare il consiglio in riunione straordinaria, di sua iniziativa, oppure su richiesta dei comitati istituiti in virtù del paragrafo 2, lettera a) del presente articolo, nonché su richiesta di una delle parti del presente accordo.  c) Decisioni  Il consiglio prende le sue decisioni per consenso. Si considera che il consiglio abbia preso una decisione su una questione che gli è stata sottoposta se nessuno dei suoi membri si oppone formalmente alla accettazione di una proposta.    d)  Cooperazione con altre organizzazioni  Il consiglio adotta tutte le disposizioni adeguate per procedere a consultazioni o per collaborare con organizzazioni intergovernative e non governative.    e)  Ammissione d'osservatori    i) Il consiglio può invitare qualsiasi paese che non sia parte dell'accordo a farsi rappresentare in una qualunque delle riunioni in qualità d'osservatore.       ii) Il consiglio può inoltre invitare qualsiasi organizzazione di cui al paragrafo 1, lettera d) del presente articolo ad assistere a una qualsiasi delle riunioni in veste d'osservatrice.         2. Comitati    a) Il consiglio istituisce un comitato che esplichi tutte le funzioni necessarie all'attuazione del protocollo riguardante taluni tipi di latte in polvere, un comitato che esplichi tutte le funzioni necessarie all'attuazione del protocollo riguardante i grassi del latte e un comitato che esplichi tutte le funzioni necessarie all'attuazione del protocollo riguardante taluni formaggi. Ognuno di questi comitati è composto da rappresentanti di tutte le parti del protocollo in questione. Il segretariato del GATT espleta le mansioni di segreteria per i comitati. Questi ultimi riferiscono al consiglio in merito all'esercizio delle loro funzioni.       b) Esame della situazione del mercato   Il consiglio adotta le disposizioni necessarie, stabilendo le modalità delle informazioni da fornire conformemente all'articolo III del presente accordo, affinché    - il comitato del protocollo riguardante taluni tipi di latte in polvere possa seguire costantemente la situazione e l'evolversi del mercato mondiale dei prodotti compresi in questo protocollo, nonché le condizioni in cui le disposizioni del protocollo stesso vengono applicate dalle parti, tenendo conto dell'evoluzione dei prezzi del commercio internazionale di ognuno degli altri prodotti lattiero-caseari che incidono sul commercio dei prodotti compresi in questo protocollo;       - il comitato del protocollo riguardante i grassi del latte possa seguire costantemente la situazione e l'evolversi del mercato internazionale dei prodotti compresi in questo protocollo, nonché le condizioni in cui le disposizioni del protocollo vengono applicate dalle parti, tenendo conto dell'evoluzione dei prezzi del commercio internazionale di ognuno degli altri prodotti lattiero-caseari che incidono sul commercio dei prodotti compresi in questo protocollo;       - il comitato del protocollo riguardante taluni formaggi possa seguire costantemente la situazione e l'evolversi del mercato internazionale dei prodotti compresi in questo protocollo, nonché le condizioni in cui le disposizioni del protocollo vengono applicate dalle parti, tenendo conto dell'evoluzione dei prezzi del commercio internazionale di ognuno degli altri prodotti lattiero-caseari che incidono sul commercio dei prodotti compresi in questo protocollo.           c)  Riunioni ordinarie e straordinarie  Di norma ogni comitato si riunisce almeno una volta a trimestre. Tuttavia, il presidente di ogni comitato può, di sua iniziativa o su richiesta di una delle parti, convocare il comitato in riunione straordinaria.    d)  Decisioni  Ogni comitato prende le sue decisioni per consenso. Si ritiene che un comitato abbia deciso su una questione che gli è stata sottoposta se nessuno dei suoi membri si oppone formalmente all'accettazione di una proposta.    QUARTA PARTE DISPOSIZIONI FINALI   Articolo VIII 1. Accettazione (1)    a) Il presente accordo è aperto all'accettazione, mediante firma o altrimenti, dei governi membri dell'organizzazione delle Nazioni Unite o di una delle sue istituzioni specializzate e della Comunità economica europea.       b) Qualsiasi governo (2) che accetta il presente accordo può, al momento dell'accettazione stessa, formulare una riserva su uno qualsiasi dei protocolli allegati all'accordo. Questa riserva è subordinata all'approvazione delle parti.       c) Riguardo all'accettazione, si applica l'articolo XXVI, paragrafo 5, lettere a) e b) del GATT.       d) Il presente accordo viene dato in deposito al direttore generale delle parti contraenti del GATT che ne rimette immediatamente a ciascuna delle parti una copia conforme certificata e una notifica di ogni accettazione. I testi del presente accordo nelle lingue inglese, francese e spagnola sono tutti egualmente facenti fede.       e) L'accettazione del presente accordo comporta il recesso dall'accordo concernente taluni prodotti lattiero-caseari, fatto a Ginevra il 12 gennaio 1970 ed entrato in vigore il 14 maggio 1970, per le parti che avevano accettato quell'accordo, ed il recesso dal protocollo riguardante i grassi del latte, fatto a Ginevra il 2 aprile 1973 e entrato in vigore il 14 maggio 1973, per le parti che avevano accettato quel protocollo. Questo recesso ha effetto alla data d'entrata in vigore del presente accordo.         2. Applicazione provvisoria  Qualsiasi governo può consegnare al direttore generale delle parti contraenti del GATT una dichiarazione d'applicazione provvisoria del presente accordo. Qualsiasi governo che consegni tale dichiarazione applica provvisoriamente il presente accordo e viene considerato provvisoriamente parte del presente accordo.  3. Entrata in vigore    a) Il presente accordo entra in vigore, per le parti che l'avranno approvato, il 1º gennaio 1980. Per le parti che l'approveranno dopo questa data, il presente accordo ha effetto dalla data della loro approvazione.       b) Il presente accordo ha effetto sulla validità dei contratti precedenti la sua entrata in vigore.         4. Periodo di validità  Il presente accordo resta in vigore per tre anni. La sua durata verrà prorogata di altri tre anni alla fine di ogni periodo, salvo decisione contraria del consiglio, presa almeno ottanta giorni prima di ciascuna scadenza.  5. Emendamenti  Salvo i casi in cui sono previste altre disposizioni di modifica del presente accordo, il consiglio può raccomandare un emendamento delle disposizioni del presente accordo. L'emendamento proposto entra in vigore previa approvazione dei governi di ognuna delle parti dell'accordo.  6. Relazione tra il presente accordo e gli allegati  Vengono considerati come facenti parte integrante del presente accordo, conformemente al paragrafo 1, lettera b) del presente articolo:    - i protocolli di cui all'articolo VI del presente accordo e contenuti negli allegati I, II e III;       - gli elenchi dei punti di riferimento, di cui all'articolo 2 del protocollo riguardante taluni tipi di latte in polvere, all'articolo 2 del protocollo riguardante i grassi del latte e all'articolo 2 del protocollo riguardante taluni formaggi, contenuti rispettivamente negli allegati Ia, IIa e IIIa;       - gli elenchi delle differenze di prezzo in funzione del tenore in grassi del latte, di cui all'articolo 3.4, nota 3 del protocollo riguardante taluni tipi di latte in polvere e all'articolo 3.4, nota 1 del protocollo (1)I termini «accettazione» o «accettati» che sono usati nel presente articolo comprendono l'espletamento di tutte le procedure interne necessarie all'applicazione del presente accordo. (2)Ai fini del presente accordo, il termine «governo» comprende le autorità competenti della Comunità economica europea.    riguardante i grassi del latte, contenuti rispettivamente negli allegati Ib e IIb;       - il registro delle procedure e delle misure di controllo, di cui all'articolo 3.5 del protocollo riguardante taluni tipi di latte in polvere, contenuto nell'allegato Ic.      7. Relazione tra il presente accordo ed il GATT  Nessuna disposizione del presente accordo avrà ripercussioni sui diritti e sugli obblighi delle parti del GATT (1).  8. Recesso    a) Ognuna delle parti potrà recedere dal presente accordo. Il recesso avrà effetto allo scadere del sessantesimo giorno dalla data in cui ne sarà stata data notifica per iscritto al direttore generale delle parti contraenti del GATT.       b) Salve restando le condizioni che potranno essere convenute dalle parti, ciascuna di queste potrà recedere da qualsivoglia protocollo allegato al presente accordo. Il recesso avrà effetto allo scadere del sessantesimo giorno dalla data in cui ne sarà stata data notifica per iscritto al direttore generale delle parti contraenti del GATT.  (1)Questa disposizione si applica unicamente alle parti del presente accordo che sono parti contraenti del GATT.        ALLEGATO I  PROTOCOLLO RIGUARDANTE TALUNI TIPI DI LATTE IN POLVERE   PRIMA PARTE   Articolo 1 Prodotti compresi nel protocollo  Il presente protocollo si applica al latte in polvere e alla crema di latte in polvere, di cui alla voce NCCD 04.02, escluso il siero di latte.    SECONDA PARTE   Articolo 2 Prodotti pilota  Ai fini del presente protocollo, verranno stabiliti prezzi minimi alla esportazione per i prodotti pilota corrispondenti alle definizioni seguenti:  >PIC FILE= "T9000057">   >PIC FILE= "T9000058">    Articolo 3 Prezzi minimi  Livello e rispetto dei prezzi minimi    1. Le parti si impegnano a prendere le disposizioni necessarie affinché i prezzi all'esportazione dei prodotti definiti all'articolo 2 del presente protocollo non siano inferiori ai prezzi minimi applicabili in virtù del presente protocollo. Se i prodotti sono esportati sotto forma di merci in cui essi sono stati incorporati, le parti adotteranno le misure necessarie per evitare che le disposizioni del presente protocollo in materia di prezzi vengano aggirate.    2.      a) I livelli dei prezzi minimi indicati nel presente articolo tengono conto in particolare, della situazione che regna sul mercato, dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari nei paesi produttori parti dell'accordo, della necessità d'assicurare una relazione adeguata tra i prezzi minimi stipulati nei protocolli allegati al presente accordo, della necessità d'assicurare prezzi equi per i consumatori e dell'opportunità di assicurare un beneficio minimo ai produttori più efficienti in modo da garantire la stabilità dell'approvvigionamento a lunga scadenza.           b) I prezzi minimi di cui al paragrafo 1 del presente articolo, validi alla data d'entrata in vigore del presente protocollo, sono fissati a:        i) 425 USD/tm per il latte scremato in polvere definito dall'articolo 2 del presente protocollo;               ii) 725 USD/tm per il latte intero in polvere definito all'articolo 2 del presente protocollo;  >PIC FILE= "T9000059">                 iii) 425 USD/tm per il latte battuto in polvere definito all'articolo 2 del presente protocollo.                             3.      a) I livelli di prezzi minimi stipulati al presente articolo potranno essere modificati dal comitato, tenendo conto tanto dei risultati del funzionamento del protocollo, quanto dell'evolversi della situazione del mercato internazionale.           b) I livelli dei prezzi minimi stipulati al presente articolo saranno esaminati dal comitato almeno una volta all'anno. Il comitato si riunirà per questo motivo ogni anno in settembre. Nel suo esame, il comitato considererà in particolare, nella misura appropriata e necessaria, i costi a carico dei produttori, gli altri fattori economici pertinenti del mercato mondiale, la necessità d'assicurare un beneficio minimo a lungo termine per i produttori più efficienti, la necessità di mantenere la stabilità dell'approvvigionamento e d'assicurare prezzi accettabili per i consumatori e la situazione attuale del mercato e terrà conto dell'opportunità di migliorare il rapporto tra i livelli dei prezzi minimi di cui al paragrafo 2, lettera b) del presente articolo e i livelli di sostegno dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari nei principali paesi produttori parti dell'accordo.  Adeguamento dei prezzi minimi      4. Se i prodotti effettivamente esportati differiscono dai prodotti pilota per il contenuto di materie grasse, per l'imballaggio o per le condizioni di vendita, i prezzi minimi verranno adeguati conformemente alle disposizioni che seguono in modo da proteggere i prezzi minimi stabiliti dal presente protocollo per i prodotti specificati all'articolo 2 del presente protocollo:    - Tenore in grassi del latte:  Se il tenore in grassi del latte rilevato nel latte in polvere di cui all'articolo 1 del presente protocollo, con l'esclusione del latticello in polvere (1), differisce dal tenore in grassi del latte contenuto nei prodotti pilota, come vengono definiti all'articolo 2.1, lettere a) e b) del presente protocollo, per ogni punto percentuale intero di materie grasse del latte a partire da 2 %, il prezzo minimo verrà adeguato in rialzo proporzionalmente alla differenza tra i prezzi minimi stabiliti per i prodotti pilota definiti all'articolo 2.1, lettere a) e b) del presente protocollo (2).   - Imballaggio:  Se i prodotti vengono offerti in imballaggi diversi da quelli normalmente usati in commercio, il cui contenuto sia di peso netto non inferiore a 25 kg, o a 50 lb, secondo i casi, i prezzi minimi verranno corretti in modo da rispecchiare la differenza del costo tra l'imballaggio usato e quello sopra specificato.  Condizioni di vendita:  Per le vendite diverse da fob paese esportatore o franco frontiera paese esportatore (3), i prezzi minimi saranno calcolati sulla base dei prezzi fob minimi specificati al paragrafo 2, lettera b) del presente articolo, aumentati del costo reale e giustificato dei servizi resi ; se nelle condizioni di vendita è previsto un credito, il suo costo sarà calcolato al tasso d'interesse di mercato in vigore nel paese interessato.  Esportazioni e importazioni di latte scremato in polvere e di latticello in polvere destinati all'alimentazione degli animali    5. In deroga alle disposizioni dei paragrafi da 1 a 4 del presente articolo, le parti potranno, nelle condizioni qui di seguito definite, esportare o importare, a seconda dei casi, latte scremato in polvere o latticello in polvere per l'alimentazione degli animali a prezzi inferiori ai prezzi minimi stabiliti a norma del presente protocollo per tali prodotti. Le parti potranno servirsi di tale possibilità a condizione di sottoporre i prodotti esportati o importati alle procedure e alle misure di controllo che saranno applicate nel paese d'esportazione o di destinazione in modo da assicurare che il latte scremato in polvere e il latticello in polvere così esportati o importati siano usati esclusivamente per l'alimentazione degli animali. Queste procedure e misure di controllo dovranno essere state approvate dal comitato e riportate dal medesimo in apposito registro (4). Le parti che vogliano avvalersi delle disposizioni del presente paragrafo notificheranno con preavviso la loro intenzione al comitato che si riunirà, su richiesta di una qualsiasi delle parti, per esaminare la situazione del mercato. Le parti forniranno le necessarie informazioni sulle loro transazioni riguardanti il latte scremato in polvere e il latticello in polvere  (1)Come viene definito all'articolo 2.1, lettera c), del presente protocollo. (2)Vedi allegato Ib «Elenco delle differenze di prezzo in funzione del tenore in grassi del latte». (3)Vedi articolo 2. (4)Vedi allegato I, lettera c), «registro dei procedimenti e delle misure di controllo». Si intende che gli esportatori saranno autorizzati a spedire il latte scremato in polvere e il latticello in polvere, esenti da trasformazioni e destinati all'alimentazione degli animali, agli importatori le cui procedure e misure di controllo siano state riportate nel registro. In questo caso, gli esportatori comunicheranno al comitato la loro intenzione di spedire il latte scremato in polvere e/o il latticello in polvere esente da trasformazioni e destinato all'alimentazione degli animali agli importatori le cui procedure e misure di controllo siano state registrate.  destinati all'alimentazione degli animali, in modo che il comitato possa seguire gli sviluppi in questo settore e fare periodicamente previsioni sull'evoluzione di questo commercio.  Condizioni speciali di vendita    6. Le parti si impegnano, nei limiti delle possibilità offerte dalle rispettive istituzioni, a far sì che pratiche del tipo descritto all'articolo 4 del presente protocollo non abbiano l'effetto, diretto o indiretto, di abbassare i prezzi all'esportazione dei prodotti a cui si applicano le disposizioni relative ai prezzi minimi al di sotto dei prezzi minimi convenuti.  Campo d'applicazione    7. Per ciascuna delle parti, il presente protocollo si applica alle esportazioni dei prodotti specificati all'articolo 1 del presente protocollo, fabbricati o nuovamente imballati nel proprio territorio doganale.  Transazioni diverse dalle normali transazioni commerciali    8. Le disposizioni dei paragrafi da 1 a 7 del presente articolo non vengono considerate applicabili alle esportazioni a titolo di donazione a paesi in via di sviluppo, o alle esportazioni a titolo di soccorso o per lo sviluppo collegato all'alimentazione o a scopi assistenziali verso i paesi in via di sviluppo.     Articolo 4 Comunicazione delle informazioni  1. Nel caso in cui i prezzi del commercio internazionale dei prodotti di cui all'articolo 1 del presente protocollo si avvicinino ai prezzi minimi di cui all'articolo 3.2, lettera b) del presente protocollo e salvo restando l'articolo III dell'accordo, le parti comunicheranno al comitato tutti gli elementi per valutare la loro situazione di mercato e, in particolare, le pratiche di credito o di prestito, i gemellaggi con altri prodotti, le operazioni di scambio, le operazioni triangolari, i rimborsi e ribassi, i contratti d'esclusività, i costi d'imballaggio e le indicazioni riguardanti l'imballaggio dei prodotti, affinché il comitato possa effettuare un controllo.   Articolo 5 Obblighi degli esportatori parti dell'accordo  Gli esportatori parti dell'accordo convengono di fare tutto ciò che è in loro potere, conformemente alle loro possibilità istituzionali, per soddisfare, su base prioritaria, le normali esigenze commerciali degli importatori in via di sviluppo parti dell'accordo, in particolare ai fini dello sviluppo collegato all'alimentazione o a scopi sociali.   Articolo 6 Cooperazione degli importatori parti dell'accordo  1. Le parti che importano prodotti compresi nell'articolo 1 del presente protocollo si assumono i seguenti impegni;    a) cooperare alla realizzazione dell'obiettivo del presente protocollo in materia di prezzi minimi ed assicurare, per quanto possibile, che i prodotti compresi nell'articolo 1 del presente protocollo non siano importati a prezzi inferiori al valore in dogana adeguato equivalente ai prezzi minimi prescritti;       b) salvo restando l'articolo III dell'accordo e l'articolo 4 del presente protocollo, fornire dati riguardanti le importazioni dei prodotti compresi nell'articolo 1 del presente protocollo in provenienza dai paesi che non sono parti dell'accordo;       c) esaminare di buon grado le proposte riguardanti opportune misure correttive se eventuali importazioni realizzate a prezzi incompatibili con i prezzi minimi compromettono l'applicazione del presente protocollo.         2. Il paragrafo 1 del presente articolo non si applica alle importazioni di latte scremato in polvere e di latticello in polvere destinati all'alimentazione degli animali, sempre che dette importazioni siano sottoposte alle misure e alle procedure di cui all'articolo 3.5 del presente protocollo.  TERZA PARTE   Articolo 7 Deroghe  Su richiesta di una delle parti, il comitato ha l'autorità di accordare deroghe all'articolo 3, paragrafi da 1 a 5, del presente protocollo al fine di rimediare alle difficoltà che il rispetto dei prezzi minimi potrebbe causare a talune parti. Entro tre mesi dalla data in cui è stata fatta richiesta, il comitato dovrà pronunciarsi su di essa.   Articolo 8 Misure d'eccezione  Qualsivoglia delle parti che ritenga i suoi interessi seriamente minacciati da un paese non legato dal presente protocollo potrà chiedere al presidente del comitato di  convocare entro due giorni lavorativi una riunione eccezionale del comitato al fine di determinare e di decidere se siano necessari provvedimenti atti a fronteggiare la situazione. Se tale riunione non può essere organizzata entro due giorni lavorativi e se gli interessi commerciali della parte interessat possono essere materialmente pregiudicati, quella parte potrà prendere misure unilaterali per salvaguardare la sua posizione, a condizione che qualsiasi altra parte che rischia di essere danneggiata ne sia immediatamente informata. Il presidente del comitato sarà inoltre ufficialmente informato, senza indugio, in merito a tutte le circostanze della questione e sarà invitato a convocare al più presto il comitato in riunione straordinaria.   ALLEGATO Ia  Elenco dei punti di riferimento  A norma dell'articolo 2 del presente protocollo, si definiscono i seguenti punti di riferimento per i paesi che seguono:  >PIC FILE= "T9000060">    ALLEGATO Ib  Elenco delle differenze di prezzo in funzione del tenore in grassi del latte >PIC FILE= "T0000244">    >PIC FILE= "T0000245">    ALLEGATO Ic  Registro dei procedimenti e disposizioni di controllo  Conformemente alle disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 5, del presente protocollo, i procedimenti e le disposizioni di controllo seguenti (1) sono approvate per i partecipanti qui sotto elencati:  Australia  Austria  Canada  Comunità economica europea  Spagna  Finlandia  Giappone  Norvegia  Nuova Zelanda  Svizzera  (1)I procedimenti e le disposizioni di controllo non sono ripresi. Si possono consultare nel testo autenticato dell'accordo internazionale sui prodotti lattiero-caseari che si trova presso il segretariato generale del Consiglio delle Comunità europee.    ALLEGATO II PROTOCOLLO RIGUARDANTE I GRASSI DEL LATTE   PRIMA PARTE  Articolo 1 Prodotti compresi nel protocollo  Il presente protocollo si applica ai grassi del latte, di cui alla voce NCCD 04.03, aventi un tenore, in peso, di materie grasse uguale o superiore a 50 %.  SECONDA PARTE   Articolo 2 Prodotti pilota  Ai fini del presente protocollo, vengono stabiliti prezzi minimi all'esportazione per i prodotti pilota corrispondenti alle definizioni seguenti:  >PIC FILE= "T9000061">    Articolo 3 Prezzi minimi  Livello e rispetto dei prezzi minimi 1. Le parti si impegnano a prendere le disposizioni necessarie affinché i prezzi all'esportazione dei prodotti definiti all'articolo 2 del presente protocollo non siano inferiori ai prezzi minimi applicabili in virtù del presente protocollo. Se i prodotti sono esportati sotto forma di merci in cui essi sono stati incorporati, le parti adotteranno le misure necessarie per evitare che le disposizioni del presente protocollo in materia di prezzi vengano aggirate.    2.      a) I livelli dei prezzi minimi indicati nel presente articolo tengono conto, in particolare, della situazione che regna sul mercato, dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari nei paesi produttori parti dell'accordo, della necessità d'assicurare una relazione adeguata tra i prezzi minimi stipulati nei protocolli allegati al presente accordo, della necessità d'assicurare prezzi equi per i consumatori e dell'opportunità di assicurare un reddito minimo ai produttori più efficienti in modo da garantire la stabilità dell'approvvigionamento a lunga scadenza.           b) I prezzi minimi di cui al paragrafo 1 del presente articolo, validi alla data d'entrata in vigore del presente protocollo, sono fissati a:        i) 1 100 USD/tm per i grassi del latte anidri di cui all'articolo 2 del presente protocollo;               ii) 925 USD/tm per il burro definito all'articolo 2 del presente protocollo.                           3. a) I livelli dei prezzi minimi stipulati al presente articolo potranno essere modificati dal comitato, tenendo conto tanto dei risultati dell'applicazione del protocollo, quanto dell'evolversi della situazione del mercato internazionale.           b) I livelli dei prezzi minimi stipulati al presente articolo saranno esaminati dal comitato almeno una volta all'anno. Il comitato si riunirà per questo motivo ogni anno in settembre. Nel suo esame, il comitato considererà in particolare, nella misura appropriata e necessaria, i costi a  carico dei produttori, gli altri fattori economici pertinenti del mercato mondiale, la necessità d'assicurare un beneficio minimo a lungo termine per i produttori più efficienti, la necessità di mantenere la stabilità dell'approvvigionamento e d'assicurare prezzi accettabili per i consumatori e la situazione attuale del mercato e terrà conto dell'opportunità di migliorare il rapporto tra i livelli dei prezzi minimi di cui al paragrafo 2, lettera b), del presente articolo e i livelli di sostegno dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari nei principali paesi produttori parti dell'accordo.  Adeguamento dei prezzi minimi  4. Se i prodotti effettivamente esportati differiscono dai prodotti pilota per il contenuto di materie grasse, per l'imballaggio o per le condizioni di vendita, i prezzi minimi verranno adeguati conformemente alle disposizioni che seguono, in modo da proteggere i prezzi minimi stabiliti dal presente protocollo per i prodotti specificati all'articolo 2 del presente protocollo:    - Tenore in grassi del latte:  Se il tenore in grassi del latte rilevato nel prodotto di cui all'articolo 1 del presente protocollo, differisce dal tenore in grassi del latte contenuto nei prodotti pilota, come vengono definiti all'articolo 2 del presente protocollo, e se il tenore è uguale o superiore all'82 % o inferiore all'80 % il prezzo minimo di questo prodotto sarà, per ogni punto percentuale intero di grassi del latte inferiore o superiore a 80 %, aumentato o diminuito in proporzione alla differenza tra i prezzi minimi stabiliti per i prodotti pilota definiti all'articolo 2 del presente protocollo (1).   - Imballaggio:  Se i prodotti vengono offerti in imballaggi diversi da quelli normalmente usati in commercio, il cui contenuto sia di peso netto non inferiore a 25 kg, o a 50 lb, secondo i casi, i prezzi minimi verranno corretti in modo da rispecchiare la differenza del costo tra l'imballaggio usato e quello sopra specificato. -  Condizioni di vendita:  Per le vendite diverse da fob paese esportatore, o franco frontiera paese esportatore (2), i prezzi minimi saranno calcolati sulla base dei prezzi fob minimi specificati al paragrafo 2, lettera b) del presente articolo, aumentati del costo reale e giustificato dei servizi resi ; se nelle condizioni di vendita è previsto un credito, il suo, costo sarà calcolato al tasso d'interesse di mercato in vigore nel paese interessato.  Condizioni speciali di vendita    5. Le parti si impegnano, nei limiti delle loro possibilità, a far sì che pratiche del tipo descritto all'articolo 4 del presente protocollo non abbiano l'effetto, diretto o indiretto, di abbassare i prezzi all'esportazione dei prodotti a cui si applicano le disposizioni relative ai prezzi minimi al di sotto dei prezzi minimi convenuti.  Campo d'applicazione    6. Per ciascuna delle parti, il presente protocollo si applica alle esportazioni dei prodotti specificati all'articolo 1 del presente protocollo, fabbricati o nuovamente imballati nel proprio territorio doganale.  Transazioni diverse dalle normali transazioni commerciali    7. Le disposizioni dei paragrafi da 1 a 6 del presente articolo non vengono considerate applicabili alle esportazioni a titolo di donazione a paesi in via di sviluppo, o alle esportazioni a titolo di soccorso o per lo sviluppo collegato all'alimentazione o a scopi assistenziali verso i paesi in via di sviluppo.  Articolo 4 Comunicazione delle informazioni  1. Nel caso in cui i prezzi nel commercio internazionale dei prodotti di cui all'articolo 1 del presente protocollo si avvicinino ai prezzi minimi di cui all'articolo 3.2, lettera b) del presente protocollo e salvo restando l'articolo III dell'accordo, le parti comunicheranno al comitato tutti gli elementi per valutare la loro situazione di mercato e, in particolare, le pratiche di credito o di prestito, i gemellaggi con altri prodotti, le operazioni di scambio, le operazioni triangolari, i rimborsi e ribassi, i contratti d'esclusività i costi d'imballaggio e le indicazioni riguardanti l'imballaggio dei prodotti, affinché il comitato possa effettuare un controllo.   Articolo 5 Obblighi degli esportatori parti dell'accordo  1. Gli esportatori parti dell'accordo convengono di fare tutto ciò che è in loro potere, conformemente alle  (1)Vedi allegato IIb «Elenco delle differenze di prezzo in funzione del tenore in grassi del latte». (2)Vedi articolo 2.  possibilità offerte dalle rispettive istituzioni, per soddisfare, su base prioritaria, le normali esigenze commerciali degli importatori in via di sviluppo parti dell'accordo, in particolare ai fini dello sviluppo collegato all'alimentazione o a scopi sociali.   Articolo 6 Cooperazione degli importatori parti dell'accordo  Le parti che importano prodotti considerati all'articolo 1 del presente protocollo si assumono i seguenti impegni:    a) cooperare alla realizzazione dell'obiettivo del presente protocollo in materia di prezzi minimi e ad assicurare, per quanto possibile, che i prodotti compresi all'articolo 1 del presente protocollo non siano importati a prezzi inferiori al valore in dogana adeguato equivalente ai prezzi minimi prescritti;       b) salvi restando l'articolo III dell'accordo e l'articolo 4 del presente protocollo, fornire dati riguardanti le importazioni dei prodotti compresi nell'articolo 1 del presente protocollo in provenienza dai paesi che non sono parti dell'accordo;       c) esaminare di buon grado le proposte riguardanti opportune misure correttive, se eventuali importazioni realizzate a prezzi incompatibili con i prezzi minimi compromettono l'applicazione del presente protocollo.         TERZA PARTE   Articolo 7 Deroghe  Su richiesta di una delle parti, il comitato ha l'autorità di accordare deroghe all'articolo 3, paragrafi da 1 a 4, del presente protocollo al fine di rimediare alle difficoltà che il rispetto dei prezzi minimi potrebbe causare a talune parti. Entro tre mesi dalla data in cui è stata fatta richiesta, il comitato dovrà pronunciarsi su di essa.   Articolo 8 Misure d'eccezione  Qualsivoglia delle parti, che ritenga i suoi interessi seriamente minacciati da un paese non legato dal presente protocollo, potrà chiedere al presidente del comitato di convocare entro due giorni lavorativi una riunione eccezionale del comitato al fine di determinare e di decidere se siano necessari provvedimenti atti a fronteggiare la situazione. Se tale riunione non può essere organizzata entro due giorni lavorativi e se gli interessi commerciali della parte interessata possono essere materialmente pregiudicati, quella parte potrà prendere misure unilaterali per salvaguardare la sua posizione, a condizione che qualsiasi altra parte che rischia di essere danneggiata ne sia immediatamente informata. Il presidente del comitato sarà inoltre ufficialmente informato, senza indugio, in merito a tutte le circostanze della questione e sarà invitato a convocare al più presto il comitato in riunione straordinaria.   ALLEGATO IIa  Elenco dei punti di riferimento  A norma dell'articolo 2 del presente protocollo, si definiscono i seguenti punti di riferimento per i paesi che seguono:  >PIC FILE= "T9000062">     ALLEGATO IIb  Elenco delle differenze di prezzo in funzione del tenore in grassi del latte >PIC FILE= "T0000246">    ALLEGATO III  PROTOCOLLO RIGUARDANTE TALUNI FORMAGGI  PRIMA PARTE   Articolo 1 Prodotti contemplati  Il presente protocollo si applica ai formaggi di cui alla voce NCCD 04.04, aventi un tenore, in peso, di materie grasse uguale o superiore al 45 % e un tenore in peso di materia secca uguale o superiore al 50 %.  SECONDA PARTE   Articolo 2 Prodotti pilota  1. Ai fini del presente protocollo, viene stabilito un prezzo minimo all'esportazione per il prodotto pilota corrispondente alla definizione seguente:  >PIC FILE= "T9000063">   Articolo 3 Prezzo minimo  Livello e rispetto del prezzo minimo 1. Le parti si impegnano a prendere le disposizioni necessarie affinché i prezzi all'esportazione dei prodotti definiti agli articoli 1 e 2 del presente protocollo non siano inferiori al prezzo minimo applicabile in virtù del presente protocollo. Se i prodotti sono esportati sotto forma di merci in cui essi sono stati incorporati, le parti adotteranno le misure necessarie per evitare che le disposizioni del presente protocollo in materia di prezzi vengano aggirate.    2.  a) Il livello del prezzo minimo indicato nel presente articolo tiene conto, in particolare, della situazione che regna sul mercato, dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari nei paesi produttori parti dell'accordo, della necessità d'assicurare una relazione adeguata tra i prezzi minimi stipulati nei protocolli allegati al presente accordo, della necessità d'assicurare prezzi equi per i consumatori e dell'opportunità di assicurare un reddito minimo ai produttori più efficienti in modo da garantire la stabilità dell'approvvigionamento a lunga scadenza.         b) Il prezzo minimo di cui al paragrafo 1 del presente articolo, valido alla data d'entrata in vigore del presente protocollo, sono fissati a 800 USD/tm.  3.  a) Il livello del prezzo minimo stipulato al presente articolo potrà essere modificato dal comitato, tenendo conto tanto dei risultati dell'applicazione del protocollo, quanto dell'evolversi della situazione del mercato internazionale.    b) Il livello del prezzo minimo stipulato al presente articolo sarà esaminato dal comitato almeno una volta all'anno. Il comitato si riunirà per questo motivo ogni anno in settembre. Nel suo esame, il comitato considererà in particolare, nella misura appropriata e necessaria, i costi a carico dei produttori, gli altri fattori economici pertinenti del mercato mondiale, la necessità d'assicurare un beneficio minimo a lungo termine per i produttori più efficienti, la necessità di mantenere la stabilità dell'approvvigionamento e d'assicurare prezzi accettabili per i consumatori e la situazione attuale del mercato e terrà conto dell'opportunità di migliorare il rapporto tra i livelli dei prezzi minimi di cui al paragrafo 2, lettera b) del presente articolo e i livelli di sostegno dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari nei principali paesi produttori parti dell'accordo.   Adeguamento dei prezzi minimi  4. Se i prodotti effettivamente esportati differiscono dal prodotto pilota per l'imballaggio o per le condizioni di vendita, il prezzo minimo verrà adeguato conformemente alle disposizioni che seguono, in modo da proteggere il prezzo minimo stabilito dal presente protocollo:   - Imballaggio:  Se i prodotti vengono offerti in imballaggi diversi da quelli specificati all'articolo 2, paragrafo 1, il prezzo minimo verrà corretto in modo da rispecchiare la differenza del costo tra l'imballaggio usato e quello sopra specificato.        - Condizioni di vendita:  Per le vendite diverse da fob paese esportatore, o franco frontiera paese esportatore (1), il prezzo minimo sarà calcolato sulla base del prezzo fob minimo specificato al paragrafo 2, lettera b), del presente articolo, aumentato del costo reale e giustificato dei servizi resi ; se nelle condizioni di vendita è previsto un credito, il suo costo sarà calcolato al tasso d'interesse di mercato in vigore nel paese interessato.  Condizioni speciali di vendita  5. Le parti si impegnano, nei limiti delle loro possibilità, a far sì che pratiche del tipo descritto all'articolo 4, paragrafo 1, del presente protocollo non abbiano l'effetto, diretto o indiretto, di abbassare i prezzi all'esportazione dei prodotti a cui si applicano le disposizioni relative ai prezzi minimi al di sotto del prezzo minimo convenuto.  Campo d'applicazione  6. Per ciascuna delle parti, il presente protocollo si applica alle esportazioni dei prodotti specificati all'articolo 1 del presente protocollo, fabbricati o nuovamente imballati nel proprio territorio doganale.  Transazioni diverse dalle normali transazioni commerciali  7. Le disposizioni dei paragrafi da 1 a 6 del presente articolo non vengono considerate applicabili alle esportazioni a titolo di donazione a paesi in via di sviluppo, o alle esportazioni a titolo di soccorso o per lo sviluppo collegato all'alimentazione o a scopi assistenziali verso i paesi in via di sviluppo.   Articolo 4 Comunicazione delle informazioni  Nel caso in cui i prezzi nel commercio internazionale dei prodotti di cui all'articolo 1 del presente protocollo si avvicinino al prezzo minimo di cui all'articolo 3.2, lettera b) del presente protocollo e salvo restando l'articolo III dell'accordo, le parti comunicheranno al comitato tutti gli elementi per valutare la loro situazione di mercato e, in particolare, le pratiche di credito o di prestito, i gemellaggi con altri prodotti, le operazioni di scambio, le operazioni triangolari, i rimborsi e ribassi, i contratti d'esclusività, i costi d'imballaggio e le indicazioni riguardanti l'imballaggio dei prodotti, affinché il comitato possa effettuare un controllo.   Articolo 5 Obblighi degli esportatori parti dell'accordo  Gli esportatori parti dell'accordo convengono di fare tutto ciò che è in loro potere, conformemente alle possibilità offerte dalle rispettive istituzioni, per soddisfare, su base prioritaria, le normali esigenze commerciali degli importatori in via di sviluppo parti dell'accordo, in particolare ai fini dello sviluppo collegato all'alimentazione o a scopi sociali.   Articolo 6 Cooperazione degli importatori parti dell'accordo  Le parti che importano prodotti considerati all'articolo 1 del presente protocollo si assumono i seguenti impegni:    a) cooperare alla realizzazione dell'obiettivo del presente protocollo in materia di prezzi minimi e ad assicurare, per quanto possibile, che i prodotti compresi all'articolo 1 del presente protocollo non siano importati a prezzi inferiori al valore in dogana adeguato equivalente al prezzo minimo prescritto;       b) salvi restando l'articolo III dell'accordo e l'articolo 4 del presente protocollo, fornire dati riguardanti le importazioni dei prodotti compresi nell'articolo 1 del presente protocollo in provenienza dai paesi che non sono parti dell'accordo;       c) esaminare di buon grado le proposte riguardanti opportune misure correttive, se eventuali importazioni realizzate a prezzi incompatibili con il prezzo minimo compromettono l'applicazione del presente protocollo.  (1)Vedi articolo 2, paragrafo 1.   TERZA PARTE   Articolo 7 Deroghe 1. Su richiesta di una delle parti, il comitato ha l'autorità di accordare deroghe all'articolo 3, paragrafi da 1 a 4, del presente protocollo al fine di rimediare alle difficoltà che il rispetto del prezzo minimo potrebbe causare a talune parti. Entro trenta giorni dalla data in cui è stata fatta richiesta, il comitato dovrà pronunciarsi su di essa.    2. Le disposizioni dell'articolo 3, paragrafi da 1 a 4, non si applicano alle esportazioni eccezionali di piccoli quantitativi di formaggi naturali, non lavorati, di qualità inferiore alla qualità normale d'esportazione, in seguito ad un deterioramento o a difetti di fabbricazione. Le parti che esportano siffatti formaggi notificheranno in precedenza al segretariato del GATT la loro intenzione di esportarne. Inoltre, trimestralmente, le parti notificheranno al comitato tutte le vendite di formaggi effettuate a norma del presente paragrafo, precisando, per ciascuna transazione, i quantitativi, i prezzi e le destinazioni.   Articolo 8 Misure d'eccezione  Qualsivoglia delle parti, che ritenga i suoi interessi seriamente minacciati da un paese non legato dal presente protocollo, potrà chiedere al presidente del comitato di convocare entro due giorni lavorativi una riunione eccezionale del comitato al fine di determinare e di decidere se siano necessari provvedimenti atti a fronteggiare la situazione. Se tale riunione non può essere organizzata entro due giorni lavorativi e se gli interessi commerciali della parte interessata possono essere materialmente pregiudicati, quella parte potrà prendere misure unilaterali per salvaguardare la sua posizione, a condizione che qualsiasi altra parte che rischia di essere danneggiata ne sia immediatamente informata. Il presidente del comitato sarà inoltre ufficialmente informato, senza indugio, in merito a tutte le circostanze della questione e sarà invitato a convocare al più presto il comitato in riunione straordinaria.  ALLEGATO IIIa  Elenco dei punti di riferimento  A norma dell'articolo 2, paragrafo 1 del presente protocollo, si definiscono i seguenti punti di riferimento per i paesi che seguono:  >PIC FILE= "T9000064">