CELEX: 51991PC0526
Language: it
Date: 1992-02-06
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE MISURE SUPPLEMENTARI IN MERITO AL CONTROLLO UFFICIALE DEI PRODOTTI ALIMENTARI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                  C0M(91)526  def.- SYN 377
                                  Bruxelles, 6 febbraio 1992
                        Proposta di
                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                     RIGUARDANTE
     MISURE SUPPLEMENTARI IN MERITO AL CONTROLLO UFFICIALE
                    DEI PRODOTTI ALIMENTARI
              (presentata dalla Commissione)
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                                NOTA ESPLICATIVA
La direttiva 89/397/CEE de! Consiglio dei 14 giugno 1989 relativa al
controlio ufficiale del prodotti alimentari stabi lisce I principi generai!
da applicare nei controllo dei prodotti alimentari e prevede Sa possibilità
di adottare In materia disposizioni specifiche. All'articolo 13, insalilo
nella direttiva su richiesta del Parlamento europeo, vengono suggeriti
alcuni provvedimenti riguardanti la formazione di base e il perfezionamento
degli agenti incaricati del controllo dei prodotti alimentari, le norme dì
qualità per I laboratori che partecipano ufficialmente ai controlli e
 l'Istituzione di un servizio d! controllo delia Comunità che preveda anche;
lo scambio di Informazioni sul controlli a live!io comunitario. In taie
articolo viene richiesto che la Commissione presenti al Parlamento europeo
e al Consiglio una relazione in merito alla possibilità di attuare le
suddette disposizioni, richiesta soddisfatta dai la Commissione mediante M
documento COM (90) 392 def. del 13 settembre 1990. Da taie comunicazione,
accolta in generale favorevolmente dagli Stati membri, risulta che per
realizzare un sistema di scambio senza restrizioni tra gli Stati membri nei
settore dei prodotti alimentari è indispensabile attuare ulteriori
provvedimenti In questo campo. La presente proposta di direttiva è in gran
parte ia conseguenza di tale documento.
                                 Articoli 1 e 2
Questi articoli definiscono II campo di applicazione della direttiva.
                                   Articolo 3
Per II control lo uff letale del prodotti alimentari vengono usati metodi
estremamente diversi nel vari Stati membri, alcuni del quali adottano un
sistema centralizzato mentre altri applicano sistemi locali; in taluni
paesi si sottolinea il ruòlo consultivo dell'Ispettore alimentare, mentre
in altri si mette l'accento sul carattere poliziesco del loro compito.
In realtà, la funzione professionale di "ispettore alimentare" non è
chiaramente definita all'Interno della Comunità. In taluni Stati membri
tale termine è utilizzato unicamente per persona che hanno seguito una
formazione universitaria, mentre II altri la situazione è diversa.
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Anche se non è necessario stabilire requisiti per la formazione degli
 Ispettori alimentari finché i sistemi nazionali di controllo sono cosi
diversi e la funzione non è definita chiaramente, è tuttavia opportuno
definire I settori nei quali il personale responsabile del controlli
ufficiali deve avere seguito una formazione ad un livello adeguato. Tra
questi settori figurano: medicina, veterinaria, chimica, microbiologia,
trasformazione dei prodotti alimentari, igiene alimentare, legislazione
al Imentare, ecc.
                               Artlco lo 4
Per eliminare gli ostacoli agii scambi e per evitare l'inutile ripetizione
delle prove di laboratorio è Indispensabile giungere al riconoscimento
reciproco del risultati di laboratorio ottenutI dagli organismi di
controllo. Dato che tali risultati sono ut 11IzzatI non soltanto nei
procedimenti giudiziari ma anche, nell'ambito del Sistema di allarme
rapido, come base per eventuali provvedimenti comunitari, è opportuno,
tanto dal punto di vista della sanità quanto da quello della sicurezza
giuridica, prevedere requisiti obbligatori nel campo dell'affidabilità e
dell'esattezza. Ciò significa che è necessario Introdurre per l laboratori
Incaricati dalle autorità competenti dei controlli ufficiali del prodotti
alimentari un sistema di norme standardizzate che garantisca la qualità
delle prove eseguite.
La serie delle norme europee EN 45.000 costituisce un modello soddisfacente
per le prove ripetitive di tali laboratori, ma dovrebbe essere completata
da talune disposizioni basate sul principi della buona prassi di
laboratorio dell'OCSE, al fine di verificare che le prove di laboratorio
non ripetitive siano conformi alle Procedure operative standard ("Standard
Operating Procedures").
                               Art I co lo 5
Per il riconoscimento reciproco del risultati di laboratorio è
Indlspensablle che 1 metodi di analisi siano, se possibile, convalidati
completamente, ossia sottoposti ad una sperimentazione completa In
colfaborazione.
I criteri da seguire per la convalida sono Indicati negli orientamenti
esposti nell'allegato della direttiva 85/591/CEE del Consiglio. Nel primo
paragrafo di tale allegato si afferma che l metodi di analisi devono essere
esaminati tenendo conto della specificità, dei limite di rivelazione, della
sensibilità, dell'esattezza, ecc.
Nella disposizione 1 (III) del suddetto allegato vengono specificati
parametri quali la ripetibilità e la riproducibilità, sul quali si possono
ottenere informazioni effettuando una sperimentazione completa In
col laborazione.
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                               Ar 11 co io 6
Per vari motivi si ritiene opportuno affidare ad un gruppo di funi sonar ì
della Comunità incarichi di controllo all'Interno degli Stati membri,
secondo modelli già In vigore In settori quali quello della pesca, rìdile
carni fresche, degli ortofrutticoli e del vino, che si sono dlmosi v n
efficaci al fini delia qualità e dell'Igiene del prodotti.
Tale gruppo avrebbe lì  compito di contribuire
- all'applicazione uniforme della legislazione comunitaria,
- alla soluzione dei problemi che potrebbero sorgere fra Stati membri a
causa della libera circolazione delle derrate alimentari all'Interno della
ComunIta.
Tali funzionari potrebbero inoltre contribuire a migliorare l'uniformità
delle procedure di controllo degli Stati membri e ad ottimizzare
 l'utilizzazione del Sistema di allarme rapido ("Rapid Alert System") della
Comunità, al fine di intervenire in modo più efficace in caso di calamità e
di emergenza nel settore dei prodotti alimentari.
                               Arti coli 7 e 8
Nel luglio del 1988 il Parlamento europeo ha adottato la relazione
Stauffenberg (Doc. A2-248/87) sulla mutua assistenza giuridica ed
amministrativa tra autorità e tribunali degli Stati membri In merito a i ! e
disposizioni giuridiche ed alle norme di qualità applicabili alle d c n ste
alimentari. Nel dibattito in Parlamento la relazione è stata accolta
favorevolmente dai la Commissione, che ha Iniziato ad esaminare la necessità
di aumentare tale forma dì assistenza. Il presente articolo 7 traspone il
parere della relazione sull'assistenza amministrativa a tutte le procedure
di controllo in relazione alle disposizioni giuridiche ed alle norme di
qualità ed a tutte le procedure applicabili in caso di trasgressione dalia
legge nel settore del prodotti alimentari.
L'articolo 8 prevede l'intervento della Commissione, su richiesta, L'i tale
scambio di informazioni.
                               Articolo 10
Al fine di aumentare la fiducia nei prodotti alimentari provenienti da
altri Stati membri, il presente articolo prevede la pubblicazione dei
risultati del programma di controllo coordinato della Commissione.
                               Articolo 11
Le scadenze fissate in questo articolo tengono conto del tempo necessario
per portare a termine le procedure legislative nel vari Stati membri.
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            PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RIGUARDANTE
           MISURE SUPPLEMENTARI IN MERITO AL CONTROLLO UFFICIALE
                     DEI PRODOTTI ALIMENTARI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ* EUROPEE,
visto il trattato che Istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 100 A,
vista ia proposta della Commissione,
In cooperazione con (I Parlamento europeo,
visto II parere del Comitato economico e sociale,
considerando che è necessario adottare misure che facilitino il graduale
completamento del mercato Interno entro II 31 dicembre 1992; che tale
mercato riguarda un territorio senza frontiere Interne, In cui è assicurata
la libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali;
considerando che il commercio dei prodotti alimentari occupa un posto di
primaria Importanza nel mercato Interno-,
considerando che è pertanto Indispensabile che la direttiva 89/397/Cciì del
Consiglio (1) relativa al controllo ufficiale del prodotti alimentari venga
applicata In modo uniforme In tutti gli Stati membri; che tale direttiva
stabilisce l principi generali sul controllo ufficiale delie derrate
ailmontari;
considerando che è necessario adottare misure supplementari atte a
migliorare le procedure di controllo in vigore all'Interno della Comunità;
considerando che gli Stati membri dovrebbero svolgere le azioni necessarie
ad assicurare che il personale degli organi competenti abbia un'adeguata
preparazione tecnica ed amministrativa-,
(1) G.U. L 186 del 30.6.1939, pag. 23
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    considerando che per garantire la qualità del risultati delle prove è
    necessario Introdurre un sistema di norme di qualità per I laboratori
    Incaricati dagli Stati membri di effettuare II controllo ufficiale dei le
    derrate alimentari; che tale sistema dovrebbe essere basato su norme
    generalmente approvate e standardizzate; che inoltre è Indispensabile che
    tali laboratori Impieghino, se possibile, metodi di analisi convalidati;
    considerando che lo sviluppo del commercio del prodotti alimentari tra gli
    Stati membri richiede una collaborazione più stretta tra le autorità
    Incaricate del controllo delie derrate alimentari;
    considerando che è necessario stabilire regole generali per i funzionari
    della Commissione incaricati del controllo dei prodotti alimentari In
    collaborazione con funzionari specializzati degli Stati membri, al fine di
    assicurare l'applicazione uniforme delle disposizioni legislative In
    materia di derrate alimentari;
    considerando che è opportuno prevedere disposizioni in base alle quali ie
    autorità nazionali e la Commissione siano tenute a fornirsi assistenza
    reciproca sul plano amministrativo nell'intento di garantire la corretta
    applicazione delle disposizioni giuridiche sul prodotti alimentari, in
    particolare ricorrendo ad azioni preventive e denunciando Infrazioni
    constatate o presunte Irregolarità;
    considerando che, data la loro natura, le informazioni scambiate al sensi
    della presente direttiva dovrebbero essere coperte da requisiti d!
    confidenzialità commerciale o professionale;
    considerando che I risultati dell'attuazione del programma coordinate delia
    Commissione relativo al controllo del prodotti alimentari dovrebbero essere
    pubblicati;
    HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                  Art I co lo 1
    1. La presente direttiva completa la direttiva 89/397/CEE dei Consiglio.
    2. L'applicazione della presente direttiva non pregiudica ie disposizioni
    adottate nel quadro di regolamentazioni comunitarie più specifiche.
•1.
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                               Articolo 2
La presente direttiva
1) assicura che la formazione degli agenti preposti al controllo dei
prodotti alimentari garantisca loro adeguate competenze tecniche ed
amministrative;
2) prevede un sistema di norme di qualità generalmente approvate per i
 laboratori incaricati dagli Stati membri di effettuare il controllo
ufficiale delle derrate alimentari e, se possibile, l'Impiego di metodi di
analisi convalidati da parte del suddetti laboratori;
3) prevede una serie di disposizioni relative alla collaborazione tra l
funzionari della Commissione e le autorità competenti degli Stati membri in
merito al controlii del prodotti alimentari;
4) stabilisce alcune regole per creare un sistema amministrativo di
assistenza reciproca tra Stati membri;
5) prevede la diffusione di relazioni annue sull'attuazione di un programma
coordinato In merito al controllo dei prodotti alimentari all'interno della
Comunità.
                               ArtIcolo 3
GII Stati membri assicurano che le autorità competenti dispongano di
sufficiente personale esperto ed adeguatamente qualificato, In particolare
in settori quali chimica, medicina, veterinaria, microbiologia, igiene
alimentare, trasformazione dei prodotti alimentari e legislazione, affinchè
I controll) di cui all'articolo 5 della direttiva 89/397/CEE del Consigilo
possano essere effettuati in condizioni adeguate.
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                               Art Ico lo 4
1. GII Stati membrI prendono tutti I provvedimenti necessari ad assicurare
che I laboratori di cui all'articolo 7 della direttiva 89/397/CEE siano
conformi ai criteri generali per il funzionamento del laboratori di prova,
stabiliti dalla norma europea EN 45001 e dalle Procedure operative standard
("Standard Operating Procedures"), e siano sottoposti a verifiche casuali
della loro conformità da parte del personale responsabile dei controlli di
qualità, secondo i principi OCSE N° 2 e 7 che disciplinano la buona prassi
di laboratorio. (2)
2. Per valutare I laboratori di cui all'articolo 7 della direttiva
89/397/CEE gli Stati membri:
a) applicano I criteri stabiliti dalla norma europea EN 45002,
b) richiedono l'Impiego di sistemi di verifica dell'idoneità.
Si considera che i laboratori conformi al criteri di valutazione soddisfino
i criteri esposti nel primo paragrafo.
 I laboratori che non soddisfano i criteri di valutazione non sono
autorizzati al sensi dell'articolo 7 della direttiva 89/397/CEE del
Cons I g 11o.
3) Gli Stati membri riconoscono gli enti responsabili della valutazione dei
laboratori di cui all'articolo 7 della direttiva 89/397/CEE del Consiglio.
Tali enti devono soddisfare I criteri generali stabiliti a tale riguardo
dalla norma europea EN 45003.
                               Articolo 5
Gli Stati membri assicurano che i metodi di analisi impiegati dal
laboratori di cui all'articolo 7 della direttiva 89/397/CEE del Consiglio
soddisfino, se possibile, le disposizioni previste al paragrafi 1 e 2
dell'allegato della direttiva 85/591/CEE del Consiglio (3) del 23 dicembre
1985 concernente l'Istituzione di modalità di prelievo dei campioni e di
metodi di analisi comunitari per il controllo del prodotti destinati
all'alimentazione umana.
(2) Capitolo 2 dell'allegato li della decisione del Consiglio per la
Cooperazlone e lo sviluppo economico del 12 maggio 1981 riguardante il
riconoscimento reciproco dei dati al fini della valutazione delle sostanze
chimiche, C (81)30(Def.)
(3) GU L 372 del 31.12.1985, pag. 50
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                               Art I co lo 6
La Commissione nomina taluni funzionari con l'incarico specifico di
collaborare con le autorità competenti degli Stati membri per il controllo
del prodotti alimentari. La Commissione assicura che tali funzionari
possiedano le competenze tecniche e l'esperienza necessaria ad effettuare i
suddetti control 1i.
2. La Commissione ha il diritto di richiedere che le autorità competenti
degli Stati membri effettuino I controlli in congiunzione con I suoi
funzionari specializzati.
3. Nell'adempimento dei loro compiti, I funzionari specializzati della
Commissione hanno li diritto di effettuare le operazioni previste
all'articolo 5 della direttiva 89/397/CEE del Consiglio relativa al
controllo del prodotti alimentari.
Per partecipare al controlli di cui al paragrafo 2, I funzionari
specializzati della Commissione devono presentare un'autorizzazione scritta
che specifichi la loro identità e II loro statuto.
4. GII Stati membri nei quail sono in corso controlli da parte di
funzionari specializzati della Commissione, hanno il dovere di fornire
tutta l'assistenza necessaria al corretto svolgimento di tali lavori.
5. Al termine di ciascuna operazione di controlio di cui al precedente
paragrafo 2, la Commissione trasmette alle autorità competenti degli Stati
membri interessati una relazione sul lavoro svolto dai propri funzionari
specializzati, in cui vengono esposti I problemi incontrati o le Infrazioni
constatate.
                               ArtIcolo 7
1. Le autorità competenti degli Stati membri sono vincolate da un sistema
di mutua assistenza amministrativa in tutte le procedure di controllo in
relazione alle disposizioni giuridiche ed alle norme di qualità applicabili
al prodotti alimentari nonché, in tutte le procedure applicabili In caso di
trasgressione della legge nel settore dei prodotti alimentari.
2. Le autorità competenti interessate sono tenute, su richiesta, a fornire
all'autorità richiedente tutte le Informazioni necessarie a quest'ultima
per garantire la conformità alle disposizioni giuridiche e alle norme di
qualità applcablli al prodotti alimentari nell'ambito della propria
giurisdizione.
Per ottenere le Informazioni richieste, l'autorità a cui è stata richiesta
assistenza o l'autorità a cui essa ha affidato tale compito, deve agire
come se stesse assolvendo le proprie attribuzioni o come se fosse
 incaricata da un'altra autorità del proprio paese.
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 3. L'autorità a cui è stata richiesta assistenza è tenuta a fornire
all'autorità richiedente tutte le prove ed l documenti, o copie autenticate
di essi, in suo possesso o acquisiti conformemente al paragrafo 2, che
possano facilitare all'autorità richiedente lo svolgimento delle procedure
citate nel la rlchlesta.
4. Le Informazioni e I documenti forniti In conformità del paragrafi 2 e 3
sono trasmessi Immediatamente tramite il canale più appropriato a ciascun
caso.
                               Art icoio 8
Le autorità competenti degli Stati membri sono tenute a fornire alla
Commissione, su richiesta, le Informazioni, le prove e I documenti di cui
all'articolo 7, paragrafi 2 e 3.
                               ArtIcoio 9
1. Le Informazioni fornite In ottemperanza alle disposizioni della presente
direttiva sono confidenziali, qualunque sia la loro forma. Esse sono
coperte dal segreto professionale o commerciale e sono protette dal diritto
nazionale degli Stati membri riceventi in materia di informazioni dello
stesso tipo e dalle disposizioni analoghe in vigore a livello comunitario.
Tali Informazioni non possono, in particolare, essere comunicate a persone
che non siano obbligate a conoscerle a scopo di lavoro, negli Stati membri
o all'interno delle istituzioni comunitarie. Esse non possono inoltre
essere impiegate a scopi diversi da quelli previsti dalla presente
direttiva, a meno che l'autorità che le fornisce accordi II proprio
consenso in modo esplicito In proposito e che la comunicazione o
 l'utilizzazione di tali informazioni non sia vietata dalla isgislazione in
vigore nello Stato membro In cui ha sede l'autorità che le riceve.
2. La presente direttiva non preclude l'Impiego delle informazioni ottenute
conformemente alle proprie disposizioni In caso di procedura o processo
penale per inadempienza ai requisiti sui prodotti alimentari.
3. I risultati ottenuti dal funzionari specializzati della Commissione o
dalle autorità competenti di uno Stato membro in adempìenza alla presente
direttiva possono essere Invocati dalle autorità competenti degli altri
Stati membri o dalla Commissione.
In tal caso il loro valore non risulta diminuito dal fatto che non
provengono dallo Stato membro Interessato.
                               Articolo 10
Ogni anno la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una
relazione contenente un capitolo distinto sull'esecuzione del programma
coordinato con il contributo di ciascun Stato membro, conformemente
all'artìcolo 14, paragrafo 3, terzo capoverso della direttiva 89/397/CEE
del Conslgllo.
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                              Articolo 11
Entro un termine di          gli Stati membri mettono in vigore le
disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per
conformarsi alla presente direttiva. Essi ne informano Immediatamente la
Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto
riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale
riferimento sono decise dagli Stati membri.
                              Articolo 12
Gli Stati mèmbri sono destinatari della presente direttiva.
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               SCHEDA DI VALUTAZIONE D'IMPATTO
      Impatto della proposta sulle Imprese ed in particolare
                  sul le PMI
Titolo della proposta
Progetto di proposta di direttiva del Consiglio riguardante misure
supplementari in merito al controllo ufficiale dei prodotti alimentari
Numero di riferimento del documento
Impatto della proposta
Tale proposta, intesa a migliorare II controllo ufficiale delle derrate
alimentari, prevede talune disposizioni applicabili agli ispettorati
nazionali e non alle imprese controllate.
La proposta non ha pertanto alcun Impatto diretto sulle PMI.
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                   SCHEDA FINANZIARIA
          PARTE 1 : INCIDENZA FINANZIARIA
1. Titolo del l'azione
    Servizio di ispezione della Comunità.
2. Linea di bllanciò
   A-11      Personale In attività
   B-8.530      Realizzazione del mercato Interno. Spese di
             sostegno.
3. Base giurId Ica
    Articolo 100A dei trattato CEE.
4
  * Descrizione dell'azione
4.1 Obiettivi specifici
      I funzionari della Comunità incaricati dell'ispezione, al sensi della
      direttiva 89/397/CEE relativa al controllo ufficiale del prodotti
      alimentari, dovranno svolgere principalmente funzioni di auditing, al
      fine di favorire l'applicazione conforme del diritto comunitario e la
      soluzione del problemi che possono sorgere fra gli Stati membri a
      causa della libera circolazione delle derrate alimentari all'interno
      del la Comunità.
4.2 Durata: Indeterminata.
4-3 Soggètti Interessati dall'azione
    direttamente: organismi di controllo degli Stati membri.
    indirettamente: operatori economici del settore dei
     prodotti allmontarI.
5. Classificazione della spesa
5.1 SNO
5.2 SND In quanto si tratta principalmente di spese di
     personale.
5.3 Privo di oggetto.
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6. Tipo di spesa
6.4 Statutaria o contrattuale
6.5 No
6.6 No
7. Incidenza finanziarla sugli stanziamenti d'intervento
   (parte B del bilancio)
7.1 Modal Ita di calcolo
   Sulla base delle tariffe in vigore alla Commissione per
    il personale esterno e per l'acquisto di materiale
    InformatIco.
7.2 Quota dell'azione finanziata con min ibi lancio
   Può arrivare fino al 100% se risulta Impossibile assumere
   personale fisso.
7.3 Programmazione Indicativa (stanziamenti d'impegno)
   1992 con assunzione prevista di 5 persone esterne -
   3 ausillari A
   1 ausi I lare B
   1 ausi ilare C.
    ImpegnI        PagamentI
   In ECU             In ECU
   284.000         284.000
8. PrIvo di oggetto.
 PARTE 2 : SPESE AMMINISTRATIVE
1. SI    15 funzionari A
          2 funzionar i B
          3 funzionari C
Tale valutazione del personale necessario si basa sulle considerazioni
seguenti. Per le missioni di auditing del sistemi di controllo nazionali
sono necessari due funzionari, uno appartenente allo Stato membro
controllato con una conoscenza di base delle autorità del proprio paese e
l'altro di nazionalità diversa, al fine di assicurare totale Imparzialità.
Per le missioni Intese a dirimere eventuali controversie tra due Stati
membri, sono necessari tre funzionari, due del quali possiedano un'adeguata
conoscenza del sistemi del relativi Stati membri e il terzo funga da
mediatore imparziale.
Le missioni vere e proprie avranno una durata di due settimane, mentre II
tempo necessario per la preparazione e la stesura della relazione sarà di
due mes I.
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Analoghi metodi di lavoro sono già applicati dagli altri servizi
d'Ispezione del la Commissione, che hanno a disposizione 15-20 Ispettori.
L'assunzione di tali funzionari avverrà In modo graduale: 5 nel 1992, 5 nel
1993 e altri 5 nel 1994.
Il fabbisogno di personale werrà soddisfatto mediante mutamenti interni o
nel quadro della procedura di bilancio annuale.
2. Nel caso di funzionari statutari, l costi devono essere valutati dai la
DG IX.
Se si tratta di personale esterno, sono applicate le tariffe In vigore alla
Commissione.
 PARTE 3 : ANALISI DEL RAPPORTO COSTO-EFFICACIA
1. Obiettivi e conformità alia programmazione finanziaria
1.1 Per la realizzazione del mercato interno nel settore
     alimentare è indispensabile che I controlli siano equivalenti In modo
     da essere riconosciuti da ciascun Stato membro.
     Benché gli Stati membri continuino ad essere responsabili in materia
     di controllo, la Commissione deve svolgere un ruolo chiave in questo
     campo, In particolare deve verificare che le Ispezioni siano di
     elevata qualità, mettere In contatto servizi di controllo di Stati
     membri diversi ed eventualmente fungere da mediatore In caso di
     controversia
1.2 SI.
1.3 L'obiettivo di tale azione rientra, In primo luogo, nel
     quadro del completamento del mercato Interno e più In generale nel
     quadro di un'applicazione uniforme del diritto comunitario.
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2. Motivazione dell'azione
     Obiettivi analoghi potrebbero essere raggiunti Istituendo una "Agenzia
     per l prodotti alimentarl"; tale proposta tuttavia non è stata accolta
     In quanto non é auspicabile dal punto di vista politico creare troppi
     organismi di questo tipo. Inoltre, per quanto sia difficile calcolare
     esattamente I cost I che comporterebbe l'istituzione di una nuova
     agenzia, è certo che sarebbero necessari stanziamenti ben superiori a
     quelli richiesti per l'assunzione di una quindicina di funzionari.
     Infine, dato che a tali funzionari saranno affidate mansioni di
     auditing, è opportuno assicurare che queste persone siano del tutto
     Indipendenti dagli Stati membri.
     D'altronde esistono modelli analoghi già in vigore in altri settori
     alimentari, tra cui quello della pesca, delle carni fresche, ecc..
3. Seguito e valutazione dell'azione
3.1 - Relazioni di auditing.
    - Vertenze tra Stati membri risolte.
3.2 Verrà elaborato un programma di lavoro all'Inizio di
     ogni anno, al termine del quale verrà presentata una relazione ri-
     valutazione, In base alla quale sarà elaborato II programma d! lavoro
     dell'anno successivo.
3.3 L'incertezza riguarda in primo luogo la possibilità di
     assumere II personale necessario ed in secondo luogo il grado d!
     col laborazione degii organismi nazionali di controllo.
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                                                              COM(91) 526 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              10
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-594-IT-C
                                                             ISBN 92-77-78964-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo