CELEX: 51989PC0480
Language: it
Date: 1989-10-17
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO AL TRANSITO COMUNITARIO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          C0M(89)480 def. - SYN 225
                                         Bruxelles, 17 ottobre 1989
                    Proposta di
         REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
         relativo al transito comunitario
          (presentata dalla Commissione)
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1. Il regime di transito comunitario, istituito nel 1969 e il cui disposi-
   tivo  di  base   figura   nel regolamento    CEE   n. 222/77 del Consiglio       del
   13.12.1976   (1),   costituisce   il  fondamento     giuridico   e   tecnico   della
   circolazione delle merci nella Comunità. Lo schema di tale regime e stato
   elaborato tenendo presente un duplice obiettivo : da una parte, garantire
   il controllo permanente ed efficace delle merci e delle relative imposi-
   zioni in tutti gli Stati attraversati durante il trasporto e, dall'altra,
   semplificare e accelerare al massimo tale trasporto riducendone i costi,
   avvalendosi cioè di un documento doganale unico e della responsabilità di
   un solo operatore per tutto il percorso e dell'eventuale costituzione di
   un'unica garanzia     valida  in  ogni  Stato    membro   interessato,    limitando
   l'intervento doganale alle località di partenza e di arrivo e, in linea
   di massima, sopprimendo qualsiasi controllo e formalità lungo il percorso
   delle merci.
   Tuttavia, attualmente, al      passaggio   di ogni     frontiera   interna   occorre
   depositare un avviso di passaggio che consente, all'occorrenza, di risa-
   lire allo Stato membro in cui è avvenuta un'irregolarità.
2. Il regime di transito comunitario si applica alla circolazione di tutte
   le merci nella Comunità e comporta a tal fine due procedure : una proce-
   dura esterna    (detta   procedura   T1), applicabile      alle  merci   terze   non
   sdoganate (merci non comunitarie), e una procedura interna (detta proce-
   dura T2), applicabile alle merci comunitarie.
(1) GU n. L 38 del 9.2.1977,pag. 1
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   Tale   articolazione     del   regime   di   transito    comunitario     ha  lo  scopo  di
   consentire la circolazione delle merci nella Comunità, ma anche d'indivi-
   duare e giustificare       la situazione doganale di tali merci.
3. Ai   sensi   dell'articolo     8A  del   Trattato,    quale   risulta    dall'Atto   unico
   europeo,    il  mercato    interno,    che   comporta    uno   spazio    senza   frontiere
   interne    nel  quale   à   garantita,    in  particolare,      la  libera   circolazione
   delle merci, deve essere attuato entro il 31 dicembre               1992.
   A   decorrere    da   tale    data,   le   merci    del   mercato     interno,    definite
   dall'articolo     9,   paragrafo    2,   del   Trattato    (prodotti     originari   degli
   Stati   membri   e   prodotti    provenienti     da  paesi   terzi   in   libera   pratica
   negli   Stati   membri   -   detti  prodotti    comunitari)      dovranno   quindi   poter
   circolare da un luogo all'altro della Comunità senza alcuna formalità, né
   controllo doganale.
4. Per   tener   conto   di   queste   nuove    disposizioni,      il  regime   di   transito
   comunitario    deve   pertanto    essere   sostanzialmente      modificato,    per  quanto
   riguarda e il campo d'applicazione e le modalità di funzionamento.
5. La libera circolazione delle merci comunitarie all'interno della Comunità
   avrà   l'effetto    di   limitare    notevolmente     il   ricorso    alla  procedura   di
   transito    comunitario     interno.   Tale   procedura    dovrebbe     essere   applicata
   soltanto nei seguenti caai :
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     quando trattasi di spedizioni i cui paesi di destinazione o di transito
     facciano  parte   dell'EFTA,   tenuto   conto   degli  impegni    assunti   dalla
     Comunità nei confronti di tali paesi nel quadro della Convenzione CEE-
     EFTA che istituisce un regime di transito comune;
     quando trattasi di spedizioni soggette a tale procedura in applicazione
     di una disposizione comunitaria specifica;
     durante  il   periodo   transitorio    dell'adesione     della    Spagna   e  del
     Portogallo  alla Comunità,    agli   scambi   di merci   tra   la Comunità    dei
     dieci  e tali   Stati  membri   e  tra   questi   due  Stati    membri   che  non
     fruiscono ancora della completa soppressione dei dazi doganali e delle
     tasse di effetto equivalente o sono soggetti ad altre misure previste
     dall'atto di adesione.
6. E' evidente che rimarrà integralmente applicabile la procedura di transi-
   to comunitario eaterno, che riguarda essenzialmente la circolazione delle
   merci terze che non sono in libera pratica (merci non comunitarie).
7. La libera circolazione delle merci comunitarie all'interno della Comuni-
   tà, che ha come risultato la soppressione di qualsiasi controllo e forma-
   lità, induce a formulare     il principio    secondo   cui   tutte   le merci   che
   circolano  nel   territorio   doganale   della   Comunità    sono   considerate   a
   priori merci comunitarie, a meno che non risulti o non si accerti che non
   possiedono tale qualità.
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 8. E' tuttavia necessario prevedere norme specifiche per i trasporti marit-
    timi o aerei da un porto o aeroporto della Comunità verso un altro porto
    o aeroporto. Tale necessità deriva dal fatto che i porti e gli aeroporti
    costituiscono una frontiera della Comunità sia esterna che     interna e che
    occorre distinguere le merci a seconda della loro situazione doganale in
    caso di presenza a bordo di prodotti terzi caricati o in un altro porto o
    aeroporto della Comunità o in mare o durante lo scalo in un porto o aero-
    porto di un paese terzo.
 9. Per quanto riguarda il funzionamento della procedura di transito comuni-
    tario esterno o interno - nella misura in cui quest'ultima continuerà ad
    essere applicabile   - la soppressione    delle  frontiere interne avrà per
    effetto di eliminare   tutte  le formalità connesse    al passaggio di tali
    frontiere,   in   particolare   l'obbligo    di   consegnarvi   l'avviso   di
    passaggio. Giova ricordare in proposito che la Commissione      ha trasmesso
    al Consiglio una proposta di regolamento      relativo alla soppressione di
    tale obbligo.                           __
10. Inoltre, dato che il regolamento CEE n. 222/77 relativo al transito comu-
    nitario è atato modificato ben cinque volte dalla aua entrata in vigore,
    è opportuno cogliere l'occasione delle riforme connesse all'instaurazione
    del mercato interno, per codificare tale regolamento      e sostituirlo con
    uno nuovo, emendato e aggiornato.
11. La proposta di riforma sopra descritts si fonda sull'articolo        100A del
    Trattato e richiede quindi la cooperazione del Parlamento europeo ed il
    parere del Comitato economico e sociale.
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                        Regolamento (CEE)    del Consiglio
                          relativo al transito comunitario
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
vieto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in partico-
lare l'articolo 100A,
vista la proposta della Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che il regolamento (CEE) n. 222/77 del Consiglio
 (4)y       modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1674/87
 ( 5 ) , ha instituito un     regime di transito       comunitario
applicabile di norma a tutti i movimenti di merci all'interno della Comunità,
il cui scopo è di agevolare il trasporto di tali merci, limitando le formali-
tà ed i controlli alle località di partenza e di destinazione e riducendo al
minimo     indispensabile   gli   interventi    amministrativi, segnatamente al
passaggio delle frontiere interne;
considerando che il regime di transito comunitario comporta una procedura di
transito esterno, applicabile essenzialmente alla circolazione delle merci terze che non
sono in libera pratica nella Comunità, e una procedura di transito interno,
applicabile alla circolazione delle merci originarie della Comunità o che vi
si trovano in libera pratica;
(1)
(2)
(3)
(4) G U     n. L 38 del 9.2.1977, pag. 1
(5) G U    n. L 157 del 17.6.1987, pag. 1
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considerando che l'articolo 8A del trattato che istituisce la Comunità econo-
mica europea prevede l'instaurazione progressiva nel corso di un periodo che
scade il 31 dicembre 1992, del mercato interno che comporta uno spazio senza
frontiere interne nel quale è assicurata, in part icolare,la libera circola-
zione delle merci;
considerando che l'applicazione di tale disposizione ha l'effetto di soppri-
mere tutti i controlli e tutte le formalità nei confronti                  delle merci del
mercato interno, che circolano all'interno della Comunità e, di conseguenza, in linea di
massima vanifica la procedura di transito comunitario interno; che nel perio-
do  transitorio   dell'adesione      della  Spagna    e del Portogallo       alla Comunità
occorre  tuttavia mantenere       queata   procedura    negli scambi      di merci    tra   la
Comunità  nella sua composizione al 31 dicembre 1985 e questi due paesi e tra questi due paesi che non
avvalgono ancora della completa soppressione dei dazi doganali e delle tasse
di  effetto   equivalente    o   che   restano   soggetti     ad  altre    misure   previste
dall'atto di adesione;
considerando che questa situazione non oata a talune misure specifiche espli-
citamente   previste   o da    prevedere,     in  particolare,     per    l'attuazione    del
regime di interconnessione dei depositi in materia di acciae;
considerando che la circolazione delle merci terze che non sono in libera
pratica nella Comunità rimane soggetta ai vincoli doganali inteai a garan-
tirne la regolare destinazione e l'eventuale riscossione dei dazi applicabi-
li e che pertanto la procedura di transito comunitario eeterno rimane inte-
gralmente applicabile nei confronti di tali merci;
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considerando    che, date le caratteristiche della circolazione delle merci           via
mare  o per aereo, da un porto o da un aeroporto situato nel territorio             doga-
nale   della  Comunità    verso  un  altro    porto  o  aeroporto,   occorre   prevedere
misure specifiche per garantire, per quanto riguarda i collegamenti              regola-
ri,  che la circolazione    delle merci    avvenga come se queste     passassero  da uno
Stato membro ad un altro per via terrestre;
considerando che occorre garantire      l'applicazione uniforme delle       disposizioni
relative alla circolazione      delle merci nella Comunità e prevedere        a tal  fine
una procedura comunitaria mediante       la quale stabilire     le modalità   d'applica-
zione   nei  termini   appropriati;   che   in  proposito   è necessario    organizzare,
in    seno   ad   un comitato consultivo, una atretta ed efficace         collaborazione
tra gli Stati membri e la Commissione         in tale settore;
considerando che il regolamento      (CEE) n. 222/77
è    Stato       modificato pili volte; che si rivela pertanto opportuno cogliere
l'occasione    delle  riforme   apportate    al  regime  di  transito   comunitario   per
procedere ad una rifusione della normativa applicabile in materia,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO       :
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                                   TITOLO PRIMO
                                    Generalità
                                    Articolo 1
1. E' istituito un regime di transito comunitario applicabile, nelle situa-
   zioni di cui ai paragrafi    2 e 3, alla circolazione     delle merci da una
   località  all'altra  del  territorio  doganale  della  Comunità. Tale  regime
   prevede una procedura di transito comunitario esterno e una procedura di
   transito comunitario interno.
2. Circolano vincolate alla procedura di transito comunitario esterno :
   a) le merci che non soddisfano      le condizioni stabilite dall'articolo 9,
      paragrafo 2   del trattato CEE.'
   b) le merci, contemplate dal trattato     CECA, che non sono in libera pratica
       nella Comunità conformemente al trattato stesso;
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   e) le merci che, pur soddisfacendo         le condizioni stabilite        dall'articolo
      9,    paragrafo     2    del    trattato        CEE,
       formano        oggetto   di   disposizioni      comunitarie     che   ne   prevedono
      l'esportazione   verso   paesi    terzi   e   per   le   quali  sono   espletate    le
      corrispondenti formalità doganali       d'esportazione.
      La Commissione stabilisce, secondo        la procedura di cui all'articolo 43,
      i casi di applicazione della presente         disposizione.
3. Circolano   vincolate  alla   procedura    di   transito     comunitario    interno,   le
   merci conformi elle condizioni previste dall'articolo 9, paragrafo                2   del
   trattato    CEE, che:
   a) sono spedite da una località ad un'altra della Comunità,               attraverso il
      territorio   di uno o piti paesi EFTA, o a destinazione            o in provenienza
      da uno o più paesi   dell'EFTA;
   b) sono   spedite  nel  quadro    dei   metodi    di  cooperazione      amministrativa,
      destinsti a garantire, nel periodo transitorio, la libera               circolazione
      delle merci negli scambi      tra   la Comunità    nella    sua composizione     si 31
      dicembre   1985, da un   lato,    e  la  Spagna   e   il   Portogallo,    dall'altro,
      nonché negli scambi tra questi due nuovi Stati membri che non fruiscono
      ancora della completa     soppressione     dei dazi doganali      e delle    tasse di
      effetto equivalente    o sono soggette ad altre misure          previste    dell'atto
      di adesione;
   e) sono spedite nei cesi in cui una disposizione comunitaria abbia espres-
      samente previsto l'applicazione di tale procedura.
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                                       Articolo 2
Fatti  salvi  l'articolo  7,   paragrafo   2, e l'articolo     38, tutte    le merci  che
circolano   nel  territorio    doganale   della    Comunità   sono   considerate    merci
comunitarie, tranne quando si accerti che non hanno carattere            comunitario.
                                       Articolo 3
Le  merci  che,  a  norma   dell'articolo     1,  paragrafo   2,lettera e ) ,   circolano
vincolate alla procedura di transito comunitario esterno e non hsnno lasciato
il  territorio  doganale   della   Comunità   sono   considerate   merci   comunitarie  a
condizione che si attesti     l'annullamento della dichiarazione       d'esportazione e
delle  formalità  doganali   corrispondenti     alle misure   comunitarie che     avevano
reso necessaria   l'uscita   delle merci    da detto   territorio,    nonché,   eventual-
mente, gli effetti di tali     formalità.
                                       Articolo 4
1. In deroga all'articolo    1, il regime di transito comunitario non si applica
   alle   merci  vincolate   al   regime   dell'esonero    condizionale     o  al  regime
   dell'ammissione temporanea e che circolano      nel quadro di uno di tali regimi.
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2. Le disposizioni   dell'articolo 2 non si applicano alle merci     che circolano
   nel quadro di un regime    di esonero   condizionale  o di ammissione  tempora-
   nea, s meno che non ne sia debitamente accertato il carattere      comunitario.
                                    Articolo 5
Sempreché   sia garantita   l'applicazione   delle  misure  comunitarie  cui  sono
soggette le merci, gli Stati membri hanno      la facoltà di porre in atto tra di
loro, mediante   accordi  amministrativi  bilaterali   o multilaterali,  procedure
semplificate conformi a disposizioni quadro da definire, applicabili      a taluni
scambi effettuati fra determinate    imprese.
Tali accordi sono comunicati alla Commissione e agli altri Stati membri.
                                    Articolo 6
1. In deroga all'articolo 1, il regime di transito comunitario non si applica
   ai trasporti di merci effettuati :
   a) a fronte di carnets TIR (convenzione T I R ) , sempreché :
      1° essi siano iniziati o debbano concludersi all'esterno      della  Comuni-
          tà, oppure
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      2° riguardino  spedizioni   di  merci  che  debbono  essere   scaricate   nel
         territorio  della  Comunità    e sono  trasportate  assieme   a merci   da
         scaricare in un paese terzo;
   b) a fronte di carnets ATA (convenzione ATA), utilizzati come documenti di
      transito, sempreché i trasporti     siano iniziati  o debbano    concludersi
      all'esterno della Comunità;
   e) a fronte del manifesto reneno (articolo 9 della convenzione          riveduta
      per la navigazione sul Reno).
   d) e fronte del formulario 302 previsto nel quadro della Convenzione tra
      gli Stati che hanno aderito al trattato del Nord Atlantico sullo statu-
      to delle loro forze armate, firmata a Londra il 19 giugno 1951.
2. Le disposizioni dell'articolo 2 non si applicano alle merci che circolano
   vincolate ad uno dei regimi di cui al paragrafo 1, sempreché non ne sia
   debitamente accertato il carattere comunitario.
                                    Articolo 7
1. In mancanza  di un accordo    tra   la Comunità  e  un paese   terzo   inteso a
   rendere applicabile il regime     di transito comunitario od a istituire un
   regime di transito comune    applicabile all'attraversamento di tale paese
   alle merci che circolano tra due località situate nelle Comunità :
   a) il regime di tranaito comunitario si applica ai trasporti che attraver-
      sano il territorio   del paese terzo considerato soltanto a condizione
      che l'attraversamento di tale paese si effettui con un titolo di tra-
      sporto ùnico emesso in uno Stato membro; l'effetto di tale regime resta
      sospeso nel territorio del paese terzo;
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   b) in deroga all'articolo 6, paragrafo      1, lettere a) e b ) , i trasporti   che
      attraversano  il   territorio  del  paese  terzo   considerato   possono  essere
      effettuati  a  fronte   di carnets   TIR  o ATA,    anche  se  aono  iniziati  e
      devono concludersi all'interno     della Comunità.
2. L'articolo 2 non si applica     alle merci   che circolano     da una  località  ad
   un'altra della Comunità attraversando     il territorio di un paese terzo.
                                     Articolo 8
Ai fini del presente regolamento s'intende per :
a) "obbligato principale" :
   la persona che, eventualmente tramite un rappresentante abilitato, esprime
   la volontà, presentando la dichiarazione prevista a tal fine, di vincolare
   le merci figuranti nella dichiarazione al regime di transito comunitario e
   risponde quindi nei confronti delle autorità competenti         :
   - dell'esattezza delle indicazioni     figuranti nella     dichiarazione;
   - dell'autenticità dei documenti allegati;
   - dell'osservanza   di tutti gli obblighi    inerenti    al vincolo delle merci a
     detto regime.
b) "mezzo di trasporto" : in particolare,
   - qualaiasi veicolo stradale, rimorchio, semirimorchio,
   - qualsiasi carrozza o vagone    ferroviario,
   - qualsiasi battello o nave,
   - qualsiasi aeromobile,
   - qualsiasi contenitore    (container);
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e) "ufficio di partenza" :
   l'ufficio        nel         quale ha inizio       l'operazione     di transito   comunita-
   rio ;
d) "ufficio di passaggio" :
   -   l'ufficio   doganale    di   uscita    dal   territorio     doganale    della  Comunità
      quando  la   spedizione     lascia    tale   territorio     durante     l'operazione   di
      transito comunitario effettuata attraversando             la frontiera tra uno Stato
      membro ed un paese terzo;
   - l'ufficio    doganale    di   entrata    nel   territorio     doganale    della  Comunità
      quando  le   merci   hanno    attraversato      il   territorio     di  un  paese  terzo
      durante l'operazione     di transito     comunitario;
e) "ufficio di destinazione" :
   l'ufficio      in      cui     le    merci   vincolate     al regime     di transito  comu-
   nitario   devono    essere   ripresentate      per   porre   termine    all'operazione    di
   trensito comunitario;
f) "ufficio di garanzia" :
   l'ufficio   ove   è costituita     una   garanzia     globale,    ai  sensi   dell'articolo
   21, paragrafo 2, o una garanzia         forfettaria, ai sensi dell'articolo 25.
                                          TITOLO II
                     Procedura di transito comunitario           esterno
                                          Articolo 9
1. Ogni merce, per circolare vincolata alla procedura di transito                  comunitario
   esterno,   deve    formare   oggetto,     elle   condizioni      stsbilite    dal  presente
   regolemento, di una dichiarazionie T1. Per dichiarazione                  T1 s'intende  una
   dichiarazione     compilata     su  un   formulario     corrispondente      al  modello   di
   formulario predisposto conformemente al regolamento                (CEE) n. 679/85    del
    Consiglio (1).
(1) G U   n. L 79 del 21.3. 1985, pag. 7.
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2. IJ formulario di cui al paragrafo       1 può essere completato, ove occorra, da
    uno o pili formulari complementari      corrispondenti al modello di          formulario
    complementare   bis    predisposto    conformemente       al    regolamento    (CEE)   n.
    679/85.
3. I   formulari  di  dichiarazione     T1   e   i  formulari     complementari T1 bis sono
    stampati e compilati    in una delle lingue ufficiali della Comunità            accetta-
    ta dalle autorità competenti      dello Stato      membro   di partenza. Se     necessa-
    rio,  le autorità   competenti   di  uno    Stato   membro   interessato    alle  opera-
    zioni  di transito   comunitario    possono    chiedere    la traduzione     nella   o in
    una delle lingue ufficiali di tale Stato.
4. La dichiarazione    T1 è firmata dall'obbligato principale o dal suo rappre-
   sentante   abilitato   ed è presentate     all'ufficio     di   partenza  in almeno    tre
    esemplari.
5. I documenti   complementari    allegati    alla dichiarazione       T1 ne  costituiscono
   parte integrante.
6. La dichiarazione T1 è accompagnata dal documento di trasporto.
    L'ufficio di partenza può dispensare dalla presentazione di tale documento
    quando vengono espletate    le formalità. Tuttavia, il documento di trasporto
    deve  essere  presentato,   nel  corso     del  trasporto,     ad   ogni richiesta    dei
    servizi doganali o di qualsiasi altra autorità          abilitata.
7. Quando il regime di transito comunitario           è successivo, nello Stato        membro
    di partenza, ad un     altro regime doganale, la        dichiarazione    T1   fa riferi-
  . mento a tale regime o ai corrispondenti documenti            doganali.
 ---pagebreak---                                          - 11 -
                                     Articolo 10
L'obbligato principale è tenuto a :
a) ripresentare le merci tali e quali all'ufficio di destinazione nel            termine
   stabilito e a rispettare le misure d'individuazione         adottate dalle autori-
   tà competenti;
b) rispettare  le  disposizioni    relative   al regime   di  transito    comunitario   e
   quelle  relative  al transito    in  ciascuno   degli  Stati   membri    attraversati
   durante il trasporto.
                                     Articolo 11
1. Uno stesso mezzo di trasporto      può essere utilizzato     sia per    il carico   di
   merci  in più uffici di partenza, sia per il loro scarico in pili uffici di
   destinazione.
2. Su una stessa dichiarazione T1 possono figurare soltanto le merci caricate
   o  da  caricare   su  un   unico   mezzo   di   trasporto   e   che   devono    essere
   trasportate da uno   stesso    ufficio   di   partenza  aduno   stesso    ufficio   di
   destinazione.
                                     A rtico lo 12
1. L'ufficio  di  partenza   accette   e  registra   la  dichiarazione     T1,  fissa  il
   termine entro il quale    le merci devono essere      ripresentate    all'ufficio di
   destinazione e edotta    le misure d'individuazione     ritenute    necessarie.
 ---pagebreak---                                           - 12 -
2. Dopo  aver   debitamente   annotato    il  documento    T1 ,  l'ufficio   di   partenza
   conserva   l'esemplare   che  gli   è destinato   e consegna     gli  altri   esemplari
   all'obbligato principale o al suo rappresentante.
                                      Articolo 13
1. L'individuazione    delle  merci   è  garantita,    di  regola,   mediante    suggella-
   mento.
2. Il suggellamento si effettua :
   a) per volume, quando il mezzo di trasporto          e stato abilitato in applica-
      zione   di  altre  disposizioni     doganali   o   è  stato   riconosciuto    idoneo
      dall'ufficio di partenza ;
   b) per collo, negli altri casi.
3. Possono essere considerati      idonei al suggellamento       per  volume i mezzi    di
   trasporto che :
   a) possono essere suggellati in maniera semplice ed efficace;
   b) sono  costruiti    in  modo   da   precludere    la  possibilità    di  estrarre   o
      introdurre   merci   senza  lasciare   tracce   visibili    di effrazione    o senza
      rottura dei suggelli;
   e) non presentano spazi idonei all'occultamento delle merci; e
   d) presentano spazi    riservati    al carico   facilmente   accessibili    in sede  di
      visita doganale.
 ---pagebreak---                                         - 13 -
4. L'ufficio di partenza può rinunciare al suggellamento quando, tenuto conto
   di altre eventuali    misure   d'individuazione,   la descrizione   delle merci
   nella dichiarazione T1 o nei documenti complementari ne permette l'indivi-
   duazione.
                                    Articolo 14
1. Il trasporto dalle merci si effettua a fronte degli esemplari del documen-
   to T1 coneegnati dall'ufficio di partenza       all'obbligato principale o al
   suo rappresentante.
2. Ogni Stato membro comunica alla Commissione        l'elenco  e gli  orari degli
   uffici doganali competenti per le operazioni di transito comunitario.
   La Commissione comunica tali informazioni agli altri Stati membri.
                                    Articolo 15
Gli esemplari dal documento T1 sono esibiti, in ogni Stato membro, ad ogni
richiesta  dai  8ervizio   doganale   o  di  altra  autorità   abilitata,   che può
controllare l'integrità dei suggelli. Non si procede alla visita delle merci,
salvo in caso di sospetta irregolarità che possa dare adito ad abusi.
                                    Articolo 16
Il  trasportatore   consegna   un   avviso   di  paasaggio   ad   ogni  ufficio  di
paesaggio.
 ---pagebreak---                                      - 14 -
                                  Articolo 17
Quando un carico o uno scarico è effettuato in un ufficio intermedio, gli
esemplari del documento T1 consegnati dal (dagli) ufficio(i) di partenza sono
presentati a detto ufficio.
                                  Articolo 18
1. Le merci indicate in un documento T1 possono essere trasbordate su altro
   mezzo di trasporto sotto vigilanza dei servizi doganali o di altra autori-
   tà abilitata dello Stato membro sul cui territorio avviene il trasbordo
   senza che sia necessario presentare una nuova dichiarazione. In tal caso,
   il servizio doganale o l'autorità    abilitata, annota  il documento   T1 in
   conformità.
2. Il servizio doganale o l'autorità abilitata può, alle condizioni da esso
   (essa)  stabilite,  autorizzare  il  trasbordo prescindendo  dalla   propria
   vigilanza.
                                  Articolo 19
1. In caso di rottura dei suggelli durante il trasporto, per causa indipen-
   dente dalla volontà del trasportatore, questi deve prontamente domandare
   la compilazione di un verbale di costatazione, nello Stato membro in cui
   si trova il mezzo di trasporto, al servizio doganale o a qualsiasi altra
   autorità abilitata. L'autorità che interviene appone, se possibile, nuovi
   suggelli.
2. In caso d'incidente che renda necessario il trasbordo delle merci su un
   altro mezzo di trasporto si applica l'articolo 18.
 ---pagebreak---                                       - 15 -
3. In caso di pericolo imminente che renda necessario      l'immediato  scarico,
   parziale o totale, delle    merci, il trasportatore    può  agire di  propria
   iniziativa. Egli ne fa menzione sul documento T1. In tal caso, si applica-
   no le disposizioni del paragrafo 1.
4. Quando, a seguito di incidenti o di altri avvenimenti intervenuti durante
   il trasporto, il trasportatore non è in grado di rispettare il termine di
   cui   all'articolo   12,   egli    deve   darne  prontamente    comunicazione
   all'autorità competente prevista dal paragrafo 1. Tale autorità annota il
   documento T1 in conformità.
                                   Articolo 20
1. L'ufficio di destinazione annota gli esemplari del documento T1 in base ai
   rÌ8ultati del controllo effettuato, rispedi8ce immediatamente un esemplare
   all'ufficio di partenza e conaerva l'altro esemplare.
2. L'operazione di transito comunitario può avere termine in un ufficio di
   destinazione diverao da quello previsto nel documento      T1. In tal caso,
   quest'ultimo ufficio diventa ufficio di destinazione.
3. Quando le merci vengono ripresentate all'ufficio di destinazione dopo la
   scadenza  del  termine  stabilito   dall'ufficio di  partenza   e la  mancata
   osservanza  dal termine è dovuta a circostanze debitamente      giustificate,
   con 8oddisfazione dell'ufficio di destinazione, e non imputabili al tra-
   sportatore o all'obbligato principale, si reputa che quest'ultimo       abbia
   rispettato il termine stabilito.
 ---pagebreak---                                             - 16 -
                                         Articolo 21
1. Al fine di garantire la riscossione dei dazi e delle altre imposizioni                    che
    uno Ststo membro ha il diritto di esigere per le merci che attraversano il
    suo territorio     durante   il   transito comunitario,       l'obbligsto principale       è
    tenuto   a   costituire     uns    garanzia,   salvo     disposizioni     contrarie     del
    presente   regolamento.
2. La   garanzia    può   essere   costituite    globalmente      per  varie   operazioni     di
    transito   comunitario, o isolatamente        per    una  sola operazione     di   transito
    comunitario.
3. Fatto salvo l'articolo 26, paragrafo 2, la garanzia consiste in un                   impegno
    in solido :
    - di  un   ente  creditizio    autorizzato    in   conformità     dell'orticolo     3 della
      direttiva 77/780/CEE      del   Consiglio    ( 1 ) , oppure
    - di una compagnia d'assicurazione autorizzata              a costituire    tale   garanzia
      in conformità degli articoli 6 e 7 della direttiva 73/239/CEE                  del  Consiglio
      (2), oppure
    - di   un'altre     persona    fisica   o   giuridica      stabilita    nelle     Comunità,
      debitamente    autorizzata     dallo   Stato  membro     nel  quale   è  costituita     la
      garanzia.
                                         Articolo 22
1. La   costituzione     della   garanzia   prevista      dall'articolo    21,   paragrafo    3,
    deve formare oggetto di un atto conforme, a seconds dei cesi, si modello I
    o li   figurante in allegato.
 (1) GU n. L 322 del 17.12.1977, pag. 30,
  (2) GU n. L 228 del 16.8.1973, pag. 3.
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2. Quando le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazio-
   nali o gli usi lo esigono, ogni Stato membro può far sottoscrivere l'atto
   costitutivo della garanzia in una forma diversa, purché gli effetti siano
   identici a quelli dell'atto previsto del modello.
                                    Articolo 23
1. La garanzia globale à costituita presso un ufficio di garanzia
2. L'ufficio   di   garanzia   determina    l'importo   della   garanzia,   accetta
   l'impegno del garante e concede un'autorizzazione preventiva che permette
   all'obbligato   principale    di   effettuare,   nel  limite   della   garanzia,
   qualsiasi operazione di transito comunitario, qualunque sia l'ufficio di
   partenza.
3. A chiunque abbia ottenuto un'autorizzazione preventiva è rilasciato, alle
   condizioni fissate dalle autorità competenti degli Stati membri, un certi-
   ficato  relativo   alla  garanzia   in  uno o piti esemplari.   Il modello   del
   certificato relativo alla garanzia è determinato secondo la procedura di
   cui all'articolo 43.
4. In ogni dichiarazione T1 è fatto riferimento al certificato relativo alla
    garanzia.
                                    Articolo 24
L'ufficio  di  garanzia   può  revocare   l'autorizzazione  preventiva   quando  le
condizioni stabilite all'atto del suo rilascio non sussistono piò.
 ---pagebreak---                                             - 18 -
                                        Articolo 25
1. Ogni   Stato  membro    può   accettare    che    il  garante    di  cui  all'articolo   21
   garantisca, con un solo stto e per un importo              forfettario di settemila ecu
   per dichiarazione, il pagamento         dei dazi e delle         altre  imposizioni   even-
   tualmente esigibili      in occasione di un'operazione           di transito   comunitario
   effettuata sotto la sua responsabilità, chiunque sia                l'obbligato  principa-
   le. Quando il traeporto delle merci presenta notevoli rischi, tenuto conto
   fra   l'altro  dell'incidenza      dei  dazi    e   delle   altre   imposizioni   cui  esse
   sono soggette in uno o più Stati membri,              l'importo    forfetterio   è  fissato
   dall'ufficio di partenza ad un livello superiore.
   La costituzione della garanzia di cui al primo               comma   deve formare   oggetto
   di un atto conforme al modello III           figurante in allegato.
2. Il  controvalore    in   monete    nazionali     dell'ecu     applicabile   in  regime   di
   transito comunitario è stabilito una volta             all'anno.
3. Sono determinati secondo la procedura di cui all'articolo 43 :
   a) i trasporti    di merci     che possono     dar   luogo ad un aumento      dell'importo
       forfettario, nonché le condizioni in cui si applica tale aumento;
   b) le condizioni     in   cui   la garanzia    di cui     al paragrafo    1 si applica   ad
       una determinata operazione       di transito      comunitario;
   e) le   modalità   di    applicazione     del   controvalore      dell' ecu nelle    monete
       nazionali.
 ---pagebreak---                                         - 19 -
                                    Articolo 26
1. La garanzia    prestata   isolatamente   per  una  sola operazione     di transito
    comunitario à costituita presso l'ufficio di partenza ed è valida in tutta
    la Comunità. L'ufficio di partenza fissa l'importo della garanzia.
2. Essa può consistere in un deposito in contanti presso           l'ufficio di par-
    tenza. In tal caso, essa copre l'intera operazione di transito comunitario
    ed  è  rimborsata   quando   il  documento    T1  è   appurato   nell'ufficio   di
    partenza.
                                    Articolo 27
Fatte salva le disposizioni                 che prevedono altri casi di esonero,
l'obbligato   principale   è dispensato   dalle   autorità   competenti   degli  Stati
membri   dal  pagamento  dei   dazi  e  delle   altre   imposizioni   afferenti   alle
merci :
a) che sono andate    distrutte   per  causa   di forza maggiore     o caso   fortuito
    debitamente accertati ;
b) che risultano mancanti per cause dipendenti dalla loro natura.
                                    Articolo 28
 Il garante è liberato dai suoi impegni quando          il documento T1     è appurato
dall'ufficio di partenza.
Il garante è del pari liberato dai suoi impegni alla acadenza di un periodo di 12 mesi
a decorrere dalla data     di registrazione    della dichiarazione     T1  se non  sia
stato avvisato dalle autorità competenti dello Stato membro di partenza del
non appuramento del documento T1.
 ---pagebreak---                                              - 20 -
Se, entro il termine stabilito dal secondo comma, il garante è stato                   avvisato
dalle   autorità    competenti    del   non  eppuramento     del   documento   T1,   gli   dovrà
es8sre notificato anche che è tenuto o potrà essere tenuto al pagamento                    delle
somme    di   cui    è  garante     per    l'operazione     di   transito     comunitario     in
questione. Tale      notifica  deve pervenire      al   garante    nel   termine  di  tre   anni
dalla data di registrazione della dichiarazione             T1. In mancanza di tale noti-
fica   nel    termine   stabilito     il   garante    è  del   peri     liberato   dai    propri
obblighi.
                                          Articolo 29
1. Quando è accertato che, nel corso o in occasione di un'operazione di tran-
   sito   comunitario,     à stata commessa      un'infrazione      o un'irregolarità      in un
   determinato Stato membro, l'azione           per il recupero dei dazi e delle           altre
   imposizioni     eventualmente     esigibili    è avviata     da   questo  Stato   membro   in
   conformità     delle   proprie   disposizioni     legielative,      regolamentari    e  ammi-
   nistrative, senza pregiudizio dell'esercizio di azioni penali.
2. Quando è accertato che, nel corso o in occasione di un'operazione di tran-
   sito    comunitario,    à stata    commessa   un'infrazione o un'irregolarità           senzs
   che    sia   po88Ìbile   stabilire     il   luogo   nel   quale    è  stata   commessa,    si
   ritiene     che l'infrazione     o l'irregolarità      sia stata     commessa  nello    Stato
   membro nel quale è stata        accertata.
3. Quando    la spedizione non è stata        ripresentete all'ufficio        di destinszione
   e non è stato       stabilito   il   luogo dell'infrazione       o dell'irregolarità, si
   ritiene che quest'ultima sia stata commessa :
   - nello Stato membro da cui dipende l'ufficio              di partenza, oppure
 ---pagebreak---                                       - 21 -
   - nella Stato membro dal qual dipende      l'ufficio  di passagio    al quale è
     stato consegnato un avviso di paesaggio,
   i meno che il principale obbligato non dimoatri, con soddisfazione delle
   autorità compatenti, la regolarità dall'operazione di transito oppure non
   indichi il luogo nel quale l'infrazione o l'irregolarità è stata realmente
   commessa.
4. Quando, in mancanza di tale prova, si ritiene che l'infrazione o l'irrego-
   larità sia stata commessa nello Stato membro di partenza o in quello da
   cui dipende l'ufficio di passagio, i dazi e le altre eventuali imposizioni
   sono riscossi da tale Stato membro      sulla base   delle  aliquote   più  alte
   applicabili nella Comunità alla marci oggetto della spedizione in causa.
5. Quando vanga successivamente aocartato lo Stato membro nel quale l'infra-
   zione  o l'irregolarità  à  stata   realmente  coameasa,   le   impoaizioni  (ad
   eccezione dai dazi all'importazione) cui le merci sono soggette in tale
   Stato membro gli aono rimborsate dallo Stato membro che aveva inizialmente
   proceduto alla loro riscossione   e l'eventuale eccedenza è rimborsata alla
   parson* ch# h* pagato tali imposizioni.
                                  Articolo 30
1. I documenti TI rilaaciati in modo regolare e la misure d'identificazione
   adottate dalle autorità competenti di uno Stato membro hanno, negli altri
   Stati membri, effetti giuridici identici a quelli ettribuiti ai predetti
   documenti  rilasciati  in modo   regolare   e alle misure     d'identificazione
   adottate dalla autorità competenti di ciascuno di tali Stati membri.
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    Le   constatazioni           effettuete            dalle     autorità      competenti          di     uno
    Steto     membro      al     momento          dei      controlli      compiuti        nel       quadro
    del    regime     di   trensito           comunitario          hanno,     negli     altri         Stati
    membri,       la     medesima            forza         probante      delle       constatazioni
    effettuete         dalle       autorità           competenti        di    ciascuno          di      tali
    Stati     membri.
                                             Articolo         31
Ove   occorra,       le       istanze                      competenti      degli     Stati          membri
si   comunicano        re e i p r o c e m e n t e    le    conststazioni,         i   d o c u m e n t i , le
relazioni,     i   verbali          e    le     informazioni          relative       ai       trasporti
effettueti      in    regime        di    transito          comunitario       nonché       alle      irre-
golarità     e  alle     infrazioni            a   tale      regime.
                                               T I T O L O _III
                Procedura          di    transito          comunitario       interno
                                            A1.LA.S.2.1.SL-.H.
    Qualsiasi       merce,        per     circolare           vincolata      alla    procedure              di
    transito       comunitario              interno,          deve    formare       oggetto           delle
    dichierazione          di     cui       agli       articoli     4   e   6   del      r e g o l a m e n t o (CEE) n.
    678/85 del Consiglio ( 1 )       compilata           su   un   formulario        corrisponden-
    te   al   modello        di     formulario            predisposto       in    conformità              del
    regolemento        (CEE)       n.    679/85.
2.  Il   formulario       di    cui      al    paragrafo         1 può   essere,      se     del     caso,
    completeto        da    uno     o    più      formulari        complementari           corrispon-
    denti    el   modello       di     formulario           complementare        ois     predisposto
    in   conformità       del      regolamento             (CEE)   n.   679/85.
(1)   G U    n.   L 79    del      21.3.1985,            peg.    1
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3. La     dichiarazione            di     transito       comunitario        interno       reca   la
   sigla        T2.
4. Le     disposizioni           del    Titolo      II   si   applicano,       mutatis      mutan-
   dis,      alla     procedura        di   transito       comunitario       interno.
                                           ±±±±£2.12.-11
1. C h i u n q u e   soddisfi       le    condizioni        di   cui    al   paragrafo       2  può
   ottenere          dalle    autorità       competenti        dello    Steto   membro      in  cui
   è   stabilito,          e   entro     i   limiti     di   cui   al   paragrafo      3,   l'eso-
   nero       dalla     garanzia       per    le   operazioni        di  transito      comunita-
   rio       interno        che     effettua,         indipendentemente            dallo      Stato
   membro         di   partenza       e   dagli     Stati     membri     sul   cui    territorio
   si    compiono        tali     operazioni.
2. L'esonero           dalla     garanzia       di    cui    al   paragrafo      1   è   concesso
   solamente          a  chi    :
   a) r i s i e d e     nello     Stato    membro      in   cui   viene    concesso      l'esone-
         ro    dalla      garanzia,
   b)    utilizza        il   regime      di   transito      comunitario       non    saltuaria-
         mente,
   e)    ha       una     situazione          finanziaria          che     gli    consente       di
         soddisfare          gli   impegni,
   d)    non      ha   commesso      infrazioni         gravi     alla   legislazione         doga-
         nale      e  fiscale,      e
   e)    si     è impegnato        a pagare,       alla     prima    domanda    scritta       delle
         autorità        competenti         degli     Stati     membri,     le  somme      richie-
         si»       per    le    operazioni         di    transito       comunitario        da  esse
         effettuate.
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3. L ' e s o n e r o   dalla       garanzia      concesso        a   norma     dei   paragrafi     1 e
   2    non       ai    applica         alle    operazioni          di    transito      comunitario
   interno          per    le    merci    :
   a)    il     cui    valore        globale    eccede        50   000  ecu , o
   b)    che     presentano           grossi     rischi       tenuto     conto    del   livello    dei
         dazi       e  delle       altre    imposizioni          cui   sono    soggette    in   uno  o
         più      Stati      membri.
4. Le      autorità           che     hanno     concesso          l'esonero        dalla    garanzia
   rilasciano            all'interessato             un   certificato        di   esonero,     in  uno
   o   piò      e s e m p l a r i . In caso di applicazione del l'esonero dal la garanzia, occorre far
   riferimento              al      predetto       certificato           nella      corrispondente
   dichiarazione               T2.
5. Le      autorità           che     hanno     concesso          l'esonero        dalla    garanzia
   provvedono            alla      sus   revoca      :
   a)    in     caso      di     grave    irregolarità            commessa      dal    beneficiario
         dell'esonero              quale    obbligato          principale       di    un'operazione
         di    traneito           comunitario;
   b)    quando         non      sia    piò   soddisfatta           una    delle     condizioni     di
         cui     al    paragrafo         2;
   e)    quando          l'interessato            non      ha    assolto        l'impegno      sotto-
         scritto         in    applicazione          del    paragrafo       2,   Lettera e ) .
   Ogni       Stato       membro       notifica       agli     altri    Stati     membri   le    revo-
   che     d:i        esonero        dalla    garanzia.
6. Sono       stabiliti            secondo      la     procedura        prevista       all'articolo
   43    :
   a)    il    modello         dell'impegno          che    l'interessato         deve   sottoscri-
         vere       in   conformità         del    paragrafo        2, lettera e)>
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   b)  le  merci    cui   non   si   applica      l'esonero     dalla     garanzia,     in
       conformità     del    paragrafo      3,   Lettera b ) ;
   e)  il  modello     e   le  condizióni        d'impiego      del   certificeto      di
       esonero    dalla    garanzia     di   cui    al   paragrafo     4.
        Disposizioni       particolari       applicabili       a  taluni     modi
                                    di   trasporto
                                   A_rjt Ì£Olo_3.4
1. Le  amministrazioni        ferroviarie        degli     Stati   membri     sono   es o
   nerate    dell'obbligo      di   prestare       garanzia.
2. L'articolo      16    non   si    applica       ai    trasporti      di   merci    per
   ferrovia.     Le   scritture       tenute     dalle     amministrazioni        ferro-
   viarie    sostituiscono       gli   avvisi      di   passaggio.
                                    Articolò       35
1. Non   occorre     costituire      alcuna      garanzia      per   i   trasporti      di
   mèrci   etrI  Reno   e  sulle   vie     renane.
2. Ciascuno     Stato     membro     può,    per      il  trasporto       di   merci    su
   oltre   vie   navigebili       situate      nel    proprio    territorio,      conce-
   dere   l'esonero     dalla    garanzia.       Esso    comunica    alla    Commissio-
   ne,   che   informa     di  ciò    gli   altri      Stati   membri,     i  provvedi-
   ménti   all'uopo     adottati.
 ---pagebreak---                                            -  26   -
                                      Articolo       36
1. Quando    merci    cui    si    applica,      in   conformità        dell'articolo            1,
   il  regime   di   transito        eomunitario>sono          trasportate         via      mare,
   il  regime     è  obbligatorio          solo    per    le  merci      imbarcate         in    un
   porto    marittimo      di     uno    Stato     membro     a    destinazione            di    un
   porto   marittimo      di   un    altro    Stato     membro.
2. Non   occorre     prestare         alcuna      garanzia       per     i   trasporti           di
   merci   via   mare.
                                      àLì.1 £.2.12.-11
1. Quando    merci    cui   si    applies,      in    conformità       de 1 1 • a r t i e o 1 o   1,
   il  regime    di    transito       comunitario, sono           trasportate          per      via
   aerea,    il  regime     è   obbligatorio          solo   per    le   merci      imbarcate
   in   un   aeroporto      di    uno    Stato      membro     a   destinazione            di    un
   aeroporto     di  un   altro      Stato    membro.
2. Non   occorre      prestare        alcuna       garanzia      per     i   trasporti           di
   merci   per   via   aerea.
                                      Articolo       38
   Le  disposizioni       dell'articolo          2   si   applicano       unicamente          elle
   merci     trasportate         per     neve     o    aeromobile         che     effettuino
   collegamenti      regolari        tra   due   o   piò   porti     o aeroporti          situa-
   ti  nel    territorio       doganale       della      Comunità      senza      effettuare
   alcuno    scalo    in   porti       o   aeroporti       situati       al   di     fuori       di
   tale    territorio;        a     tal    fine,      gli    Stati      membri        fissano,
   mediante     accordi       bilaterali        o    mu11i1 atere 1 i ,      l'elenco           dei
   collegamenti        regolari        per     il     trasporto        di   merci         tra     i
   rispettivi      porti   e    eeroporti.
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2.   Le   merci     trasportate                    per    nave      o   aeromobile     che   effettuino
     collegamenti             diversi             da   quelli        di   cui   al  paragrafo   1,  sono
     reputate      non        comuniterie,               e meno        c h e non ne   sia  debitamente
     comprovato       il c a r a t t e r e            comunitario.
                                                    Ajr_t_i££j.£__ 2 2
1. Q u a n d o  merci,          cui          si  applica,      in     conformità     dell'articolo    1,
     il   regime     di         transito            comunitario           sono   trasportate    a  mezzo
     di   condutture,               il       regime    in   causa       è   obbligatorio.
2.   Per    i  trasporti                a     mezzo    di    condutture         non  occorre   prestare
     alcuna     garanzia.
3 . Le disposizioni d e l l ' a r t i c o l o 2 si applicano a l l e merci   trasportate   a  mezzo   di
     condutture.
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                                            TITOLO     V
           Disposizioni      particolari         applicabili        alle    spedizioni
                                            post s1 i
                                        Ai £t^JÌ££_l£J_l£
'  1.  In   deroga   all'articolo        1,    il   regime     di   transito       comunitario
      non    si   applica     alle    spedizioni          postali     (compresi      i   pacchi
      postali).
  2.  Le    disposizioni        dell'articolo           2   si    applicano       alle    merci
      contenute       nelle    spedizioni         inviste      da    un    ufficio     postale
      situato      nella    Comunità,       sempre       che   sugli     imballaggi      o  sui
      documenti      di  accompagnamento           non     figuri    un'etichette        gialla
      il    cui   modello     è   de   determinarsi.           Le    autorità       competenti
      dello     Stato   membro    di   spedizione         sono    tenute     ad  apporre    o a
      fare    apporre    tale    etichetta       sugli     imballaggi       e  sui   documenti
      di    accompagnamento          quando       le    merci      non    soddisfano       alle
      condizioni        stabilite       dall'articolo           9,     paragrafo       2    del
      trattato     CEE.
                                         Ii.I£JL£_VÌ
           Disposizioni      riguardanti         l'applicazione          del    presente
                                        regolamento
                                        Articolo       41
  Il  Comitato      per   le  circolazione          delle    merci,     in    appresso    deno-
  mi osto    "comitato",       istituito       dall'articolo          15   del    regolamento
  (CEE)    n.  678/85,     6 competente        per    1 'epp1ie azione        degli   articoli
  42  e   43.
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                                                       Articolo            42
 Il         comitato             può         esaminare               qualsiasi              questione             relativa
 all'applicazione                      del        presente           regolamento               8o11oposta g 1 i             dal
 presidente,              su      sua      iniziativa             o   a    richiesta          del      rappresentante
 di      uno     Stato       membro.
                                                       A r t i c o 1 o.r4 3
 Previa           consultazione                  del     comitato,             la       Commissione            edotta        le
 disposizioni               necessarie               per    :
 a)      l'applicazione,               del       presente           regolamento;
 b)      l'adattamento                 del       regime         di      transito           comunitsrio             si      fini
         dell'applicazione                      di    talune         misura          comunitarie            che      compor-
         tano      il     controllo               dall'utilizzazione                     o    della         destinazione
         delle      merci        che     ne      formano         oggetto;
 e)      la    semplificazione                    delle       formalità              inerenti         alle      procedure
         di    transito          comunitario              o    il     loro      adattamento             alle      esigenze
         di    determinate              merci;
 d)      la     gestione            e    1 ' appuramento                delle         operazioni            di    transito
        comunitario                 mediante            sistemi             eomputerizzeti                  pubblici           o
        privati.
 Il       rappresentante                  della        Commissione               sottopone          al      comitato        un
 progetto           delle           misure                  da     adottare.            Il   c o m i t a t o , e n t r o un
termine che i l p r e s i d e n t e può f i s s a r e i n f u n z i o n e d e l l ' u r g e n z a d e l l a             questione
i n esame, f o r m u l a i l          suo p a r e r e s u l p r o g e t t o , eventualmente procedendo a v o -
t a z i o n e . I l parere è i s c r i t t o a           v e r b a l e ; i n o l t r e , ciascuno S t a t o membro ha            il
d i r i t t o d i c h i e d e r e che l a sua p o s i z i o n e f i g u r i          a verbale.
 la       Commissione               tiene          in   massima c o n s i d e r a z i o n e i l p a r e r e f o r m u l a t o d a l
 Comitato.            Essa        l o i n f o r m a d e l modo i n c u i ha t e n u t o conto d e l suo p a r e r e .
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                                      TITOLO      VII
                              Disposizioni           finali
                                     AX-kÀ c r °l£_4 4
  Ogni  Stato   membro    comunica    alla      Commissione      le  disposizioni    che
• ha  adottato    per  l'applicazione         del    presente     regolamento,
î
  La   Commissione      comunica     tali       informazioni        agli  altri    Stati
  membri.
                                     Articolo       45
  1. E1 abrogato il regolamento (CEE) n. 222/77,
  2. In   tutti    gli   atti  comunitari         diversi      dal   presente   regola-
     mento    in   cui   è  fatto    riferimento          al  regolamento     (CEE)   n.
     222/77,     a taluni   suoi    articoli      o   ai   regolamenti    adotteti   per
     la  sua   applicazione     eecondo        la   procedura      definita   all'arti-
     colo    57,    tale   riferimento         è   da    considerarsi     relativo    al
     presente     regolemento     o  ai    regolamenti        d'epplie azione    di  cui
     esso   sarà   oggetto.
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                               TI T O L O   Vili
                            Entrata     in   vigore
                               A r ticolo      46
Il  presente   regolamento   entra    in    vigore   il  terzo    giorno  succes-
sivo   slla        pubblicazione        nella     Gazzetta     ufficiale    delle
Comunità    europee.
Esso  si  applica  a decorrere    dal     1°   gennaio    1993.
Il  presente   regolamento   è obbligatorio         in  tutti   i  suoi  elementi
e  direttamente   applicabile    in   ciascuno      degli   Stati   membri.
Fatto  a  Bruxelles,   addi
                                                       Per  il  Consiglio
 ---pagebreak---                                                                      ALLEGATO
                                                            MODELLO 1
                               REGIME DI TRANSITO COMUNITARIO
                                                       GARANZIA GLOBALE
         (Garanzia costituita globalmente per varie operazioni di transito comunitario).
      I. Impegno del garante
•         1. H(la) socroscritto(a) (')
                                             :
I                  •"
'             residente a (*,)
              si costituisce garante in solido, presso l'ufficio di    garanzìa di
               per un importo massimo di
             nei confronti del Regno del Belgio, del Regno di Danimarca, della Repubblica federale di Germania, della
              Repubblica ellenica, del Regno di Spagna, della Repubblica francese, dell'Irlanda, della Repubblica
              italiana, del Granducato del Lussemburgo, del Regno dei Paesi Bassi, della Repubblica portoghese, del
              Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, p e r t u t t e l e somme d i CUÌ ( 3 )
             e o diverrebbe debitore nei confronti di detti Stati sia per il debito principale e addizionale che per gli
              accessori e spese, ad esclusione delle pene pecuniarie, a titolo di dazi, tasse, prelievi agricoli e a l t r e imposi z i o n i ,
                       dovuti in conseguenza di infrazioni o irregolarità commesse nel corso o in occasione di operazioni di
            transito comunitario, effettuate dall'obbligato principale.
             Il(la) sortoscricto(a) si obbliga ad effettuare, alla prima richiesta scritta delle autorità competenti degli Stati
             di cui al paragrafo 1, il pagamento delle somme richieste, fino a concorrenza dell'imporro massimo citato e
             senza poterlo differire oltre il termine di trenta giorni dalla data della richiesta, a meno che il(la;
             sottoscrittela) o ogni altra persona interessata non provi, prima della scadenza di tale termine, con
             soddisfazione delle autorità competenti, che l'operazione di transito c o m u n i t a r i o SÌ è S v o l t a Senza
               alcuna infrazione o irregolarità ai sensi del paragrafo 1.
             Le autorità competenti possono, a richiesta del(della) sottoscritro(a) e per ogni ragione ritenuta valida,
             prorogare oltre il termine di trenta giorni dalla data di richiesta di pagamento il termine entro il quale il(la)
             sottoscrittela) è tenutela) ad effettuare il pagamento delle somme richieste. Le spese risultanti dalla
             concessione di tale termine supplementare, ed in particolare gli interessi, devono essere calcolati in modo
             che il loro importo sia equivalente a quello che sarebbe richiesto a tal fine sul mercato monetario e
             finanziario nazionale.
             Tale importo può essere diminuito delle somme già pagate in virtù del presente impegno soltanto quando
             iKla^ sottoscrittela) è chiamato(j) in ci usa in seguito, ad un'operazione di tramite
                                                                                    comunitario, la quale abbui avuto inizio
             anteriormente alla data di ricevimento della prececente richiesta di pagamento oppure nei trenta giorni
             successivi a detta data.
    (') Cognome e nome o ragione sociale.
    (2) Indirizzo completo.
  ( 3 ) Cognome e nome, o ragione sociale, e indirizzo completo dell'obbligato principale.
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        3. Il presente impegno è valido a decorrere dal giorno in cui esso è stato accettato dall'ufficio di
             garanzia.
             La garanzia può essere revocata in qualsiasi momento dal(la) sottoscrirto(a), nonché dallo Srato nel cui
             territorio si trova l'ufficio di garanzia.
             La revoca prende effetto il sedicesimo giorno successivo alla sua notifica all'altra pane.
             Il(la) sortoscritto(a) resta responsabile del pagamento delie somme che diverranno esigibili in seguito alle
             operazioni di                                                                                                        transito
             comunitario, le quali sono coperte dai presente impegno ea nanno avuto inizio anteriormente alla data in
            cui la revoca ha avuto effetto, anche se il pagamento di dette somme è richiesto successivamente.
       4. Ai fini del presente impegno (')t il(la) sottoscrirto(a) elegge il proprio domicilio in (J)
            nonché in ciascuno degli altri Stati di cui al paragrafo 1. presso:
                            Stato                           Cognome e nome. n ragione social*, e indirizzo completo
            Il(la) sottoscritto(a) riconosce che qualsiasi comunicazione o notifica e, più generalmente, qualsiasi
            formalità o procedura relative al presente impegno, indirizzate o compiute per iscritto presso uno dei
            domicili eleni saranno accettate e debitamente comunicategli (comunicatele).
            Il(la) sortoselitto(a) riconosce la competenza del giudice dei luoghi in cui ha eletto domicilio.
            Il(la) sottoscritto(a) s'impegna a mantenere le elezioni di domicilio o, se indorto(a) a modificare uno o più
            domicili detti, ad informarne preventivamente l ' u f f i c i o di garanzia.
                                       Fatto a                                                addi
                                                                                  Firma f1)
 II. Accettazione dell'ufficio di garanzia
      Ufficio di garanzia di
      Impegno del garante accettato ii
                                                                               Timbro e firma
( '. Ove la possibilità di eleggere domicilio non sia prevista dalla legislazione di uno di tali Stari, il garante designa, in ciascuno degli
     altri Srati indicati al paragrafo 1, un mandatario autorizzato aricevereogni comunicazione a tui(lei) detonata. I giudici dei
     luoghi di domicilio del garante e dei mandatari sono competenti per conoscere delle vertenze inerenti alia presente garanzia. Gli
     impegni previsti al paragrafo 4, secondo e quarto comma, devono essere sripulati mutatis mutandis.
(" Indirizzo completo.
; ' IIfirmatariodeve far precedere la propriafirmadalla seguente menzione manosenrra: -Buono a titolo di garanzia per l'importo
     di                               •, indicando ['importo in tenere.
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                                             REGIME DI TRANSITO COMUNITARIO
                                GARANZIA PRESTATA PER UNA SOLA OPERAZIONE
   (Garanzia prestata per una sola operazione di transito Comunitario)
    I. Impegno del garante
       1. Il( 1 a ) sortoscrirto( a ) ( ' )
            residente a (a)
            si costituisce garante in solido, presso l'ufficio di partenza di
            nei confronodd Regno del Belgio, del Régno â/Oânimàrcâ "delfa'Ke'p'ub'blicà' Fe'derâlê ciî Germânfa* ciêflâ '
            Repubblica ellenica, del Regno di Spagna, della Repubblica francese, dell'Irlanda, della Repubblica
            italiana, del Granducato del Lussemburgo, del Regno dei Paesi Bassi, della Repubblica portoghese, del
            Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, p e r t u t t e Le SOmme d i CUÌ ( 3 ) . . . . . . .
           è o diverebbe debitore nei confronti di detti Stati, sia per il debito principale e addizionale che per gli
            accessori e spese, ad esclusione delle pene pecuniarie, a tìtolo di dazi, tasse, prelievi agricoli e a l t r e imposi ZI COI,
           tributi, dovuti in conseguenza di infrazioni o irregolarità commesse nel corso o in occasione-di operazioni di
                                                                                                               comunitario,
           effettuate dall'obbligato principale
           dall'ufficio di partenza di
           all'ufficio di destinazione di
           e riguardante le merci qui di seguito designate.
           n(la) sottoscrirto(a) si obbliga ad effettuare, alla prima richiesta scritta delle autorità competenti degli Stari
           di cui al paragrafo 1, il pagamento delle somme richieste e senza poterlo differire oltre il termine di trenta
           giorni dalia data delb richiesta, a meno che il(la) sottoscritto(a) o ogni altra persona interessata non provi,
           prima della scadenza di tale terminé, con soddisfazione delle autorità competenti, che l'operazione di
           transito                                                                                        comunitario si è
           svolta senza alcuna infrazione o irregolarità ai sensi del paragrafo l.
           Le autorità competenti possono, a richiesta del(della) sottoscritto^ e per ogni ragione ritenuta valida,
           prorogare oltre il termine di trenta giorni dalla data di richiesta di pagamento il termine entro il quale il(la)
           sottoscrirto(a) è tenutela) ad effettuare il pagamento delle somme richieste. Le spese risultanti dalla
           concessione di tale termine supplementare, ed in particolare gli interessi, devono essere calcolati in modo
           che il loro importo sia equivalente a quello che sarebbe richiesto a tal fine sul mercato monetario e
           finanziario nazionale.
           Il presente impegno è valido a decorrere dal giorno in cui esso e stato accertato dall'ufficio di
           partenza.                                   . ' • ' • '
  {') Cognome e nome o ragione sociale.
  (2) Indirizzo completo.
( 3 ) Cognome e nome, o ragione sociale, e matrizzo completo dell'obbligato principale.
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        4. Ai fini dd presente impegno, il(la) sottoscrittela) elegge il proprio domidlio (') in (2)                              ,
             nonché in dascuno degli altri Stati di cui al paragrafo 1, presso:
                             Scare                          Cognome e nome, o raaione sociale, e indirizzo complcro
            Il(la) sottoscrittola) riconosce che qualsiasi comunicazione o notifica e, più generalmente, qualsiasi
            formalità o procedura relative al presente impegno, indirizrare o compiute per iscritto presso uno dd
            domicili eletti, saranno accettate e debitamente comunicategii (comunicatele)..
            Il(la) sottoscrittela) riconosce la competenza dd giudice dd luoghi in cui ha eletto domidlio.
            Il(la) sotroscritro(aJ s'impegna a mantenere le elezioni di domicilio o, se indorro(a) a modificare uno o più
            domidii eleni* ad: informarne preventivamente- l ' u f f i c i o d i partenza.
                                       Farro a                                             , addì
                                                                                  Firma (>)
 II. Accettazione deaTufficio dipartenza.
       Uffido di partenza di
      Impegno dd garante accertato il
      a coperrur*dell'operazione oggetto del documento T1/T2(4) rilasciata
      il                         m
                                                                              Timbro e firma
( ' ) Ove la possibilità di eleggere domidlio non sia prevista dalla legislazione di uno di rali Stati, il garante designa, in dascuno degli
     altri Stari indicati al paragrafo 1, un mandatario autorizzato aricevereogni comunicazione a lui(lei) destinata. I giudid dei
     luoghi di domidlio del garante e dei mandatari sono competenti a conoscere ddle vertenze inerenti alla presente garanzia. Gli
     impegni previsti al paragrafo 4, secondo e quarto comma, devono essere stipulati mutatis mutandis.
(*) Indirizzo completo.
{') Il firmatario deve far precedere la propria firma dalla seguente menzione manoscrim: •Buono a titolo di garanzia».
(4) Cancellare la voce inutile.
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                                                       MODELLO III
                                            REGIME DI TRANSITO COMUNITARIO
                                              GARANZIA FORFETTARIA
                                             (Sistema di garanzia forfettaria)
  I. Impegno del garante
      1. Il(la) sortoscrirto(a) ('}
          residente a (*)
          si costituisce garante in solido, presso l'ufficio di garanzia di
          nei confronti dd Regno del Belgio, del Regno di Danimarca, della Repubblica federale di Germania, della
          Repubblica ellenica, del Regno di Spagna, della Repubblica francese, dell'Irlanda, della Repubblica
          italiana, del Granducato del Lussemburgo, del Regno dei Paesi B a s s i . d e l l a R e p u b b l i c a p o r t o g h e s e , d e l Regno
          Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, per tutte le somme di cui un obbligato
          principale è o diverrebbe debitore nei confronti di detti Stati sia per il debito
          principale e addizionale, che per gli accessori e spese, ad esclusione delle pene
         pecunarie, a titolo di dazi, tasse, prelievi agricoli e altre imposizioni dovuti
          in conseguenza di infrazioni o irregolarità commesse nel corso o in occasione di
         operazioni di transito comunitario, per i quali ilCla) sottoseritto(a) ha consen-
         tit?. .^1.JjIIPfrST^r6-.^-RTPeDa.-CfSPPi?53^^L">tà mediante il rilascio di certificati
         di garanzia ed a concorrezna di un importo massimo di 7 000 ECU oer certificato.
     2. I1(la) sottoscrirto(a) si obbliga ad effettuare, alla prima richiesta scritta delle autorità competenti degli Stati
         di cui al paragrafo 1, il pagamento delle somme richieste, fino a. concorrenza di 7 000 ECU per titolo di
         garanzia e senza poterlo differire olire il termine di trenta giorni dalla data della richiesta, a meno che il(la)
         sottoscritto(a) o ogni altra persona interessata non provi, prima della scadenza di tale termine, con
         soddisfazione delle autorità competenti, che l'operazione di transito c o m u n i t a r i o SÌ è S v o l t a Senza
         alcuna infrazione o irregolarità ai sensi del paragrafo 1.
         Le autorità competenti possono, a richiesta del(della) sottoscritto(a) e per ogni ragione ritenuta valida,
         prorogare oltre il termine di trenta giorni dalla data di richiesta di pagamento il termine entro il quale il(la)
         sortoselicto(a) è tenutela) ad effettuare il pagamento delle somme richieste. Le spese risultanti dalla
         concessione di tale termine supplementare, ed in particolare gli interessi, devono essere calcolati in modo
         che il loro importo sia equivalente a quello che sarebbe richiesto a tal fine sul mercato monetario e
         finanziario nazionale.
     3. Il presente impegno è valido a decorrere dal giorno in cui esso è stato accettato dall'ufficio di
         garanzia.
         La garanzia può essere revocata in qualsiasi momento dal(dalla) sottoscritto(a), nonché dallo Stato nel cui
         territorio si trova l'uffido di garanzia.
         La revoca prende effetto il sedicesimo giorno successivo alla sua notifica all'altra parte.
         Il(la) sorcoscritto(a) resta responsabile del pagamento delle somme che diverranno esigibili in seguito alle
         operazioni di transito
         comunitario, le quali sono coperte dal presente impegno, ed hanno avuto inizio anteriormente alla data in
         cui la revoca ha avuto effetto anche se il pagamento di dette somme è richiesto successivamente.
(') Cognome e nome o ragione sodale.
(') Indirizzo completo.
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       4. Ai fini del presente impegno, il(la) sottoscrittela) degge il proprio domidlio (') in (2)
            nonché in dascuno degli altri Stati di cui al paragrafo 1, presso:
                            Stato                           Cognome e nome, o ragione sociale, e indirizzo completo
           Il(la) sortoscrirto(a) riconosce che qualsiasi comunicazione o notifica e, più generalmente, qualsiasi
           formalità o procedura relative al presente impegno, indirizzate o compiute per iscritto presso uno dei
           domicili eleni', saranno accettate e debitamente comunicategli (comunicatele).
           Il(la) sottoscrittela) riconosce la competenza del giudice dd luoghi in cui ha detto domidlio.
           Il(la) sottoscritto(a) s'impegna a mantenere le elezioni di domicilio o, se indotto(a) a modificare uno o più
           domicili detti, ad informarne preventivamente l ' u f f i c i o di garanzia.
                                      Fatto a                                               , addì
                                                                             Firma (3)
 II. Accettazione dell'uffido di garanzia
      Uffido di garanzia di
      Impegno del garante accertato il
                                                                              Timbro e firma
(') Ove la possibilità di eleggere domicilio non sia prevista dalla legislazione di uno di tali Stati, il garante designa, in dascuno degli
    altri Stati indicati al paragrafo 1, un mandatario autorizzato a ricevere ogni comunicazione a lui(lei) destinata. I giudid dei
    luoghi di domicilio del garante e dei mandatari sono competenti per conoscere delle vertenze inerenti alla presente garanzia. Gli
    impegni previsti al paragrafo 4, secondo e quarto comma, devono essere stipulati mutatis mutandis.
(') Indirizzo completo.
(') Ilfirmatariodeve far precedere la propria firma dalla seguente menzione manoscritta: «Buono a titolo di garanzia».
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            PICHE D'IMPACT SUE LA COMPETITIVITE ET L'EMPLOI
  I. Quelle est la justification principale de la mesure ?
     Adaptation substantielle du régime du transit communautaire pour
     tenir compte des nouvelles dispositions résultant de la suppression
     des frontières intérieures, prévue à l'article 8A du Traité.
 II. Caractéristiques des entreprises concernées. En particulier :
     a) Y a-1t-ii un grand nombre de PME ?
        Oui, toutes les entreprises qui procèdent à des échanges intra-
        communautaires .
     b) Note-t-on des concentrations dans des régions
        i) éligibles aux aides régionales des Etats membres ?    Non
        ii) éligibles au Peder ?   Non
III. Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises?
     Aucune.
 IV. Quelles sont les obligations susceptibles d'être imposées
     indirectement aux entreprises via les autorités locales ?
     Aucune.
  V. Y a-t-il des mesures spéciales pour les PME ? Lesquelles ?
     Aucune.
 YI. Quel est l'effet prévisible
     a) sur la compétitivité des entreprises ?
        Gain de      temps   grâce   à   la  réduction   des   formalités
        administratives.
     b) sur l'emploi ?
        Les conséquences sur l'emploi sont, globalement, celles de la
        suppression des frontières intérieures.
VII. Les partenaires sociaux ont-ils été consultés ? Quels sont leurs
     avis ?
     Le Comité consultatif eu matière douanière a été informé de;
     l'adaptation du régime du transit communautaire en tant que mesure
     à prendre en vue de la réalisation du marché intérieur.
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                                                                COM(89) 480 def.
k .
                                                            DOCUMENTI
 IX                                                                              02
                                           N. di catalogo : CB-CO-89-498-IT-C
                                                              ISBN 92-77-54333-7
 Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
 L-2985 Lussemburgo