CELEX: C2000/034/09
Language: it
Date: 2000-02-05 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 28 ottobre 1999 nella causa C-55/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Højesteret): Skatteministeriet contro Bent Vestergaard ("Libera prestazione dei servizi — Imposta sui redditi — Reddito imponibile — Deduzione delle spese relative a corsi di formazione professionale — Distinzione secondo il paese in cui il corso si è svolto")

5.2.2000                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 34/5
dell’art. 234 CE (ex art. 177 del Trattato CEE), dall’Oberlande-                                   SENTENZA DELLA CORTE
sgericht Stoccarda (Germania), nella causa dinanzi ad esso
pendente tra Arbeitsgemeinschaft Deutscher Rundfunkanstal-
ten (ARD) e PRO Sieben Media AG, sostenuta da SAT 1                                                        (Sesta Sezione)
Satellitenfernsehen GmbH, Kabel 1, K 1 Fernsehen GmbH,
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 11, n. 3, della
direttiva del Consiglio 3 ottobre 1989, 89/552/CEE, relativa al                                            28 ottobre 1999
coordinamento di determinate disposizioni legislative, regola-
mentari e amministrative degli Stati membri concernenti
l’esercizio delle attività televisive (GU L 298, pag. 23), come                nella causa C-55/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consi-                 dell’Højesteret): Skatteministeriet contro Bent Vester-
glio 30 giugno 1997, 97/36/CE (GU L 202, pag. 60), la Corte                                                      gaard (1)
(Sesta Sezione), composta dai signori: P.J.G. Kapteyn (relatore),
presidente di sezione, H. Ragnemalm e R. Schintgen, giudici,
avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere: H. von Holstein,                  («Libera prestazione dei servizi — Imposta sui redditi —
cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 28 ottobre 1999 una                    Reddito imponibile — Deduzione delle spese relative a corsi
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                             di formazione professionale — Distinzione secondo il paese
                                                                                                      in cui il corso si è svolto»)
1) L’art. 11, n. 3, della direttiva del Consiglio 3 ottobre 1989,
     89/552/CEE, relativa al coordinamento di determinate disposi-                                          (2000/C 34/09)
     zioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati
     membri concernenti l’esercizio delle attività televisive, come
     modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
     30 giugno 1997, 97/36, dev’essere interpretato nel senso che                                    (Lingua processuale: il danese)
     prevede il principio del lordo, di modo che, per calcolare il periodo
     di 45 minuti ai fini di determinare il numero di interruzioni
     pubblicitarie autorizzato nella trasmissione di opere audiovisive,        (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
     quali lungometraggi e film prodotti per la televisione, la durata                       «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     della pubblicità deve essere compresa in tale periodo.
                                                                               Nella causa C-55/98, avente ad oggetto la domanda di
2) Il combinato disposto degli artt. 11, n. 3, e 3, n. 1, della
                                                                               pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
     direttiva 89/552, modificata, autorizza gli Stati membri a
                                                                               177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dall’Højesteret
     prevedere, per le emittenti televisive che rientrano nella loro
                                                                               (Danimarca), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Skattemi-
     competenza, il principio del netto per la pubblicità che può essere
                                                                               nisteriet e Bent Vestergaard, domanda vertente sull’interpreta-
     inserita nel corso delle trasmissioni, quindi a prevedere che, per
                                                                               zione degli artt. 6 e 59 del Trattato CE (divenuti, in seguito a
     calcolare questo periodo, la durata della pubblicità debba essere
                                                                               modifica, artt. 12 CE e 49 CE), la Corte (Sesta Sezione),
     esclusa, a condizione tuttavia che queste norme siano compatibili
                                                                               composta dai signori R. Schintgen (relatore), presidente della
     con altre disposizioni pertinenti del diritto comunitario.
                                                                               Seconda Sezione, facente funzioni di presidente della Sesta
                                                                               Sezione, P.J.G. Kapteyn e G. Hirsch, giudici; avvocato generale:
     Gli artt. 5 del Trattato CE (divenuto art. 10 CE), 6 del Trattato         A. Saggio, cancelliere: H. von Holstein, vicecancelliere, ha
     CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 12 CE), 30 del Trattato         pronunciato, il 28 ottobre 1999, una sentenza il cui dispositivo
     CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 28 CE), 59 del Trattato         è del seguente tenore:
     CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 49 CE), 85 del Trattato
     CE (divenuto art. 81 CE) nonché il principio generale della parità
     dı̀ trattamento non si applicano a una normativa nazionale che            L’art. 59 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 49
     preveda l’applicazione del principio del netto per le emittenti           CE) osta ad una normativa di uno Stato membro che, al fine di
     televisive che rientrano nella competenza dello Stato interessato.        determinare il reddito imponibile, presuma che corsi di formazione
                                                                               professionale che si tengono in località turistiche ordinarie situate in
                                                                               altri Stati membri siano caratterizzati da un elemento turistico di tale
     L’art. 59 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art.          rilevanza da impedire che le relative spese possano essere considerate
     49 CE) non si oppone a che uno Stato membro preveda, in forza             oneri di gestione deducibili, mentre una siffatta presunzione non
     dell’art. 3, n. 1, della direttiva 89/552, l’applicazione del             esiste per corsi di formazione professionale che si svolgono in località
     principio del netto.                                                      turistiche ordinarie situate nel territorio del suddetto Stato membro.
(1) GU C 72 del 7.3.1998.                                                      (1) GU C 137 del 2.5.1998.