CELEX: 51982PC0505
Language: it
Date: 1982-09-09
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE MISURE COMUNITARIE DI LOTTA CONTRO L' AFTA EPIZOOTICA

22. 9. 82                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 248/3
                                                            II
                                                    (Atti preparatori)
                                              COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio che stabilisce misure comunitarie di lotta contro l'afta
                                                        epizootica
                             (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 13 settembre 1982)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                             dell'efficacia e su quello dell'innocuità, sotto la re-
                                                                 sponsabilità di un laboratorio designato dalla Comu-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica           nità; che peraltro la comparsa di tipi o varianti del
europea, in particolare l'articolo 43,                           virus della malattia contro i quali i vaccini abitual-
vista la proposta della Commissione,                             mente impiegati nella Comunità assicurano una prote-
                                                                 zione insufficiente deve essere oggetto di particolari
visto il parere del Parlamento europeo,                          misure coordinate;
visto il parere del Comitato economico e sociale,                considerando che occorre prevedere una procedura
                                                                 che istituisca una stretta cooperazione fra gli Stati
considerando che uno dei compiti della Comunità nel              membri e la Commissione,
settore veterinario consiste nel migliorare lo stato sa-
nitario del patrimonio zootecnico al fine di accrescere
la redditività dell'allevamento;                                 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
considerando inoltre che un'azione di questo tipo                                         Articolo 1
deve contribuire a sopprimere gli ostacoli tuttora esi-
                                                                 La presente direttiva stabilisce le misure comunitarie
stenti negli scambi intracomunitari di animali vivi e di
                                                                 di lotta contro l'afta epizootica, indipendentemente
carni fresche, dovuti alle differenze di situazione sani-
taria;                                                           dal tipo di virus in causa.
considerando che l'afta epizootica può assumere, fin                                      Articolo 2
dalla sua comparsa, un carattere tale da provocare               Ai sensi della presente direttiva si intende per:
mortalità e perturbazioni che potrebbero compromet-
tere seriamente la redditività di tutto l'allevamento            a) animale delle specie sensibili: qualsiasi ruminante e
bovino e suino;                                                      suino domestico o selvatico:
                                                                 b) azienda: il complesso, agricolo o di altra natura,
considerando che, non appena si sospetti la presenza                 situato nel territorio di uno Stato membro, nel
della malattia, devono essere prese disposizioni intese              quale sono tenuti od allevati animali delle specie
a permettere una lotta immediata ed efficace contro                  sensibili;
la malattia stessa sin dal momento della sua con-
ferma;                                                           e) animale sospetto di afta epizootica: qualsiasi ani-
                                                                     male delle specie sensibili che presenti sintomi cli-
considerando che è necessario evitare il propagarsi                  nici o lesioni post mortem ovvero reazioni agli
della malattia già al suo manifestarsi e prevenirlo con              esami di laboratorio tali da far sospettare la possi-
un controllo preciso degli spostamenti degli animali e               bile presenza di afta epizootica;
dell'impiego dei prodotti suscettibili di contamina-             d) animale affetto da afta epizootica: ogni animale
zione, ed eventualmente con il ricorso alla vaccina-                 delle specie sensibili:
zione;
                                                                     — sul quale siano stati ufficialmente constatati
considerando che la diagnosi della malattia e la tipiz-                   sintomi clinici o lesioni post mortem tipici del-
zazione del virus in causa devono essere effettuate                       l'afta epizootica, ovvero:
sotto la responsabilità dei competenti laboratori, la                — sul quale la presenza della malattia sia stata uf-
cui coordinazione deve essere affidata ad un labora-                      ficialmente constatata mediante esame di labo-
torio designato dalla Comunità;                                           ratorio.
considerando che il vaccino utilizzato nei casi di vac-           e) veterinario ufficiale: il veterinario designato dalla
cinazione di urgenza deve essere controllato sul piano               competente autorità centrale dello Stato membro.
 ---pagebreak--- N. C 248/4                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  22. 9. 82
                          Articolo 3                             diate vicinanze qualora il loro impianto, la configura-
                                                                 zione dei luoghi o i contatti con gli animali dell'a-
Gli Stati membri provvedono affinché il sospetto o               zienda sospetta lascino temere l'eventualità di una
l'esistenza di afta epizootica siano obbligatoriamente           contaminazione.
e immediatamente denunciati all'autorità competente.
                                                                 3. Le misure di cui ai paragrafi 1 e 2 sono revocate
                          Articolo 4                             soltanto quando il sospetto di afta epizootica sia uffi-
                                                                 cialmente escluso.
1. Gli Stati membri provvedono affinché, qualora
in un'azienda si trovino uno o più animali sospetti di
afta epizootica, il veterinario ufficiale applichi imme-                                    Articolo 5
diatamente i mezzi d'indagine ufficiali atti a confer-
mare o ad escludere la presenza della malattia, effet-            1. Quando la presenza dell'afta epizootica è uffi-
tuando in particolare adeguati prelevamenti in vista             cialmente confermata, gli Stati membri provvedono
degli opportuni esami di laboratorio.                            affinché,
Appena il sospetto è stato notificato, l'autorità com-           a) se la conferma della malattia non è stata preceduta
petente dispone che l'azienda sia sottoposta a sorve-                da un periodo di sospetto, il veterinario ufficiale
glianza ufficiale e ordina, in particolare che :                     proceda ai prelevamenti adeguati agli esami di la-
                                                                     boratorio.
— si proceda al censimento di tutte le categorie di
     animali delle specie sensibili, precisando per cia-         b) Dal momento della notifica dell'esistenza della ma-
     scuna di esse il numero di animali già morti o po-              lattia, l'autorità competente, oltre alle misure enu-
     tenzialmente infetti; il censimento deve essere ag-             merate all'articolo 4, paragrafo 1, ordina che:
     giornato per tener conto anche degli animali nati               — tutti gli animali delle specie sensibili dell'a-
     o morti durante il periodo di sospetto; i dati di                    zienda siano abbattuti senza indugio, sotto
     tale censimento debbono essere esibiti a richiesta e                 controllo ufficiale ed in modo da evitare ogni
     potronno essere controllati ad ogni visita;                          rischio di diffusione del virus dell'afta epizoo-
— tutti gli animali delle specie sensibili dell'azienda                   tica sia durante il trasporto, sia all'abbatti-
     siano trattenuti nei loro locali di stabulazione, o                  mento; tuttavia, ove la macellazione in loco sia
     confinati in altri luoghi che ne permettano l'isola-                 impossibile, gli animali devono essere traspor-
     mento;                                                               tati in veicoli specialmente adattati verso il
— sia vietata l'entrata e l'uscita di animali delle spe-                  luogo di macellazione, vegliando a che l'in-
     cie sensibili dall'azienda;                                          sieme delle operazioni si effettui in modo da
                                                                          evitare ogni rischio di diffusione del virus del-
— sia vietata l'entrata e l'uscita dall'azienda di ani-                   l'afta epizootica.
     mali di altre specie, salvo autorizzazione dell'au-
     torità competente;                                              — dopo l'abbattimento, i cadaveri degli animali di
                                                                          cui sopra siano distrutti sotto controllo uffi-
— sia vietata l'uscita dall'azienda di carni o cadaveri                   ciale, in modo da evitare ogni rischio di diffu-
     di animali delle specie sensibili, nonché di alimenti                sione del virus dell'afta epizootica;
     per animali, di utensili, di altri oggetti e di rifiuti
     che possano trasmettere l'epizoozia salvo autoriz-              — la carni degli animale delle specie sensibili ab-
     zazione rilasciata dall'autorità competente;                         battuti nel periodo compreso fra la probabile
                                                                          introduzione della malattia nell'azienda e l'ap-
— sia vietata l'uscita di latte dall'azienda e, in caso di                plicazione delle misure ufficiali siano per
     utilizzazione sul posto, il latte sia sottoposto a                   quanto possibile rintracciate e distrutte sotto
     trattamento termico adeguato;                                        controllo ufficiale, in modo da evitare ogni ri-
— il movimento di persone in provenienza o a desti-                       schio di diffusione del virus dell'afta epizoo-
      nazione dell'azienda sia subordinato all'autorizza-                 tica;
      zione dell'autorità competente;                                — i cadaveri degli animali delle specie sensibili
 — l'entrata e l'uscita di veicoli nell'azienda siano su-                 morti nell'azienda siano distrutti sotto con-
     bordinate ad autorizzazione dell'autorità compe-                     trollo ufficiale, in modo da evitare ogni rischio
      tente;                                                              di diffusione del virus dell'afta epizootica;
 — alle entrate e alle uscite dei fabbricati di stabula-             — tutti i tipi di materiali (ad esempio la lana) o
      tone degli animali sensibili e dall'azienda siano                   rifiuti (ad esempio gli alimenti per animali, il
     posti in atto appropriati metodi di disinfezione;                    letame ecc.) potenzialmente contaminati siano
 — sia effettuata un'indagine epizooziologica confor-                     distrutti o sottoposti ad un trattamento atto ad
      memente alle disposizioni degli articoli 7 e 8.                     assicurare la distruzione del virus aftoso even-
                                                                          tualmente presente; questo trattamento deve
2. L'autorità competente può estendere le misure                          essere effettuato in conformità delle istruzioni
di cui al paragrafo 1 alle azienda situate nelle imme-                    del veterinario ufficiale;
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     — il latte e i prodotti derivanti siano distrutti in        — alla durata del periodo durante il quale l'afta epi-
         modo da evitare ogni rischio di diffusione del               zootica può essere stata presente nell'azienda
         virus aftoso;                                                prima della denuncia o del sospetto;
     — dopo l'eliminazione degli animali delle specie            — alla possibile origine dell'afta epizootica nell'a-
         sensibili, i fabbricati di stabulazione degli                zienda e all'identificazione delle altre aziende
         stessi, nonché i veicoli utilizzati per il loro tra-         nelle quali si trovano animali di specie sensibili
         sporto e tutto il materiale potenzialmente con-              che possano essere stati infettati dalla stessa fonte;
         taminato, siano puliti e disinfettati conforme-         — ai movimenti di persone, di veicoli, di animali, di
         mente alle disposizioni dell'articolo 10;                    cadaveri, di carni o di materiale o agente che pos-
     — il ripopolamento dell'azienda di animali delle                 sano avere portato il virus fuori o dentro l'a-
         specie sensibili non possa avvenire prima che                zienda.
         siano trascorsi quindici giorni della fine delle
         operazioni di pulizia e di disinfezione effet-
                                                                                         Articolo 8
         tuate conformemente all'articolo 10;
     — sia effettuata un'indagine epizooziologica con-           1.     Le aziende in provenienza dalle quali il veterina-
         formemente agli articoli 7 e 8.                         rio ufficiale constati o ritenga, sulla base di informa-
                                                                 zioni confermate, che l'afta epizootica possa essere
2.     L'autorità competente può estendere le misure             stata introdotta nell'azienda di cui all'articolo 4 in se-
di cui al punto 1 alle aziende situatie nelle immediate          guito a movimenti di persone, di animali, di veicoli o
vicinanze qualora il loro impianto, la configurazione            di altri mezzi, nonché le aziende nelle quali egli con-
dei luoghi o i contatti con gli animali dell'azienda             stati o ritenga, sulla base di informazioni confermate,
dove la malattia è stata constatata lascino temere l'e-          che la malattia possa essere stata introdotta in ma-
ventualità di una contaminazione.                                niera analoga dall'azienda di cui all'articolo 4, sono
                                                                 sottoposte alla vigilanza ufficiale, conformemente al
                          Articolo 6                             paragrafo 3 ; tale vigilanza è revocata soltanto quando
1.     Nel caso di azienda comprendenti due o più                il sospetto di afta epizootica nell'azienda di cui all'ar-
unità di produzione distinte, l'autorità competente,             ticolo 4 sia ufficialmente escluso.
per consentire che sia portato a termine l'ingrasso de-
gli animali delle specie sensibili, può derogare alle esi-       2.     Le aziende in provenienza dalle quali il veterina-
genze di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera b)             rio ufficiale constati o ritenga, sulla base di informa-
primo e secondo trattino, per quanto riguarda le unità           zioni confermate, che l'afta epizootica possa essere
di produzione sane di un'azienda infetta, purché il ve-          stata introdotta nell'azienda di cui all'articolo 5 in se-
terinario ufficiale abbia confermato che la struttura e          guito a movimento di persone, di suini, di veicoli o di
l'estensione di dette unità di produzione, nonché le             altri mezzi, sono assoggettate alla vigilanza ufficiale
operazioni che vi sono effettuate, sono tali che, dal            conformemente al paragrafo 3.
punto di vista della stabulazione, del governo e dell'a-         Le aziende nelle quali il veterinario ufficiale constati
limentazione, dette unità di produzione si distinguono           o ritenga, sulla base di informazioni confermate, che
completamente, in modo da rendere impossibile la                 l'afta epizootica possa essere stata introdotta dall'a-
propagazione del virus da un'unità di produzione                 zienda di cui all'articolo 5 in seguito a movimenti di
all'altra.                                                       persone, di animali, di veicoli o di altri mezzi, sono
Le stesse misure nonché la possibilità di derogare alle          assoggettate alle disposizioni dell'articolo 4.
esigenze di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera b),
sesto trattino possono essere estese alle aziende di             3.     La vigilanza ufficiale ha lo scopo di individuare
produzione lattiera con riserva, inoltre, che le opera-          immediatamente qualsiasi sospetto di afta epizootica,
zioni di mungitura di ogni unità siano abitualmente              di procedere alla rilevazione e al controllo dei movi-
effettuate in maniera completamente distinta.                    menti di animali delle specie sensibili e di intrapren-
                                                                  dere eventualmente l'applicazione in tutto o in parte
2.     In caso di ricorso al paragrafo 1, gli Stati mem-          delle misure previste all'articolo 4, paragrafo 1.
bri fissano le modalità della relativa applicazione in
base alle garanzie sanitarie offerte e ne informano la
 Commissione.
 3.     Può essere deciso, secondo la procedura di cui                                    Articolo 9
 all'articolo 16, di modificare le misure di cui al para-
                                                                  1.    Gli Stati membri provvedono affinché, appena la
grafo 1 per assicurarne il coordinamento con quelle
                                                                  diagnosi di afta epizootica è stata ufficialmente con-
 adottate dagli Stati membri.
                                                                  fermata, l'autorità competente delimiti, intorno all'a-
                                                                  zienda infetta, da un canto, una zona di protezione
                                                                  del raggio minimo di 2 km e, dall'altro, una zona di
                          Articolo 7
                                                                  protezione sulla base di un raggio minimo di 10 km,
L'indagine epizooziologica deve riferirsi :                      facendo sì che in una delle zone sia incluso un macello
 ---pagebreak--- N. C 248/6                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   22. 9. 82
in grado di ricevere animali della zona di protezione.                  — gli animali delle specie sensibili possono
La delimitazic*ne delle zone deve tener conto delle                          uscire dalla zona di sorveglianza unica-
barriere naturali e delle facilità di controllo.                             mente sotto controllo ufficiale e nei quindici
                                                                             giorni successivi alla data in cui è stata in-
2. a) Le misure seguenti sono applicate nella zona di                        staurata detta zona e per essere inviati diret-
       protezione :                                                          tamente a un macello al fine di essere im-
       — si provvede al censimento di tutte le aziende                       mediatamente abbattuti. Questo sposta-
           comportanti animali delle specie sensibili;                       mento può essere autorizzato dall'autorità
           tali aziende saranno soggette a visita perio-                     competente soltanto quando un esame effet-
           dica;                                                             tuato dal veterianario ufficiale su tutti gli
       — è vietata la circolazione sulle strade pubbli-                      animali delle specie sensibili dell'azienda ab-
           che o private degli animali appartenenti alle                     bia permesso di escludere la presenza di ani-
           specie sensibili, ad eccezione delle strade di                    mali sospetti di afta epizootica;
           accesso alle aziende;                                        — è vietata la monta itinerante;
       — gli animali delle specie sensibili possono
                                                                        — sono vietate le fiere, mercati, le esposizioni
           uscire dall'azienda nella quale si trovano
                                                                             ed altre manifestazioni in cui si assembrino
           soltanto per essere trasportati direttamente e
                                                                             animali.
           sotto controllo ufficiale ad un macello ubi-
           cato in una delle due zone definite al para-             b) Le misure nella zona di sorveglianza sono man-
           grafo 1, per esservi immediatamente abbat-                   tenute per almeno 30 giorni dal momento del-
           tuti. Questo spostamento può essere auto-                    l'eliminazione di tutti gli animali delle specie
           rizzato dall'autorità competente soltanto                    sensibili dall'azienda di cui all'articolo 5 e dal-
           quando un esame effettuato dal veterinario                   l'esecuzione nell'azienda stessa delle opportune
           ufficiale su tutti gli animali delle specie sen-             operazioni di pulizia e disinfezione in confor-
           sibili presenti nell'azienda abbia permesso di               mità dell'articolo 10.
           escludere la presenza di animali sospetti di
           essere affetti da afta epizootica;
       — è vietata la pratica della monta itinerante;                                     Articolo 10
       — sono vietate le operazioni d'inseminazione              Gli Stati membri provvedono affinché :
           artificiale;
                                                                 — i disinfettanti da utilizzare e le relative concentra-
       — sono vietate le fiere, i mercati, le esposi-                zioni siano ufficialmente approvati dalla compe-
           zioni, ed altre manifestazioni in cui si as-              tente autorità;
           sembrino animali;
                                                                 — le operazioni di pulizia è disinfezione siano effet-
       — è vietato il trasporto di animali delle specie              tuate sotto controllo ufficiale, conformemente alle
           sensibili in transito, escluso il transito che si         istruzioni impartite dal veterinario ufficiale.
           effettua sulle vie di comunicazione stradale
            e ferrovie.
    b) Le misure nella zona di protezione sono mante-                                     Articolo 11
       nute per almeno 15 giorni dal momento dell'eli-
       minazione di tutti gli animali delle specie sensi-        1. Gli Stati membri provvedono affinché :
       bili dell'azienda di cui all'articolo 5 e dell'ese-       — gli esami di laboratorio destinati a rivelare la pre-
       cuzione nell'azienda stessa delle opportune                    senza di afta epizootica comportino la precisa-
       operazioni di pulizia e disinfezione in confor-                zione del tipo e sottotipo, ed eventualmente della
       mità delle disposizioni dell'articolo 10. Tutta-               variante, del virus in causa;
       via, le misure definite al paragrafo 3 per la
       zona di sorveglianza restano applicabili nella            — gli esami siano effettuati da un laboratorio nazio-
       zona di protezione.                                            nale in conformità dell'allegato I;
                                                                 — il tipo o sottotipo, ed eventualmente la variante,
 3. a) Nella zona di sorveglianza sono applicate le se-
                                                                      del virus in causa, siano confermati se necessario
       guenti misure:
                                                                      da un laboratorio di riferimento designato dalla
       — si provvede al censimento di tutte le aziende                Comunità;
            in cui si trovano animali delle specie sensi-
                                                                 — il collegamento tra i laboratori nazionali definiti al
            bili;
                                                                      secondo trattino sia assicurato da un laboratorio
       — è vietata la circolazione degli animali delle                designato dalla Comunità.
            specie sensibili sulla pubblica via;
       — il trasporto degli animali delle specie sensi-          2.     Il Consiglio, su proposta della Commissione, de-
            bili all'interno della zona di sorveglianza è        signa i laboratori di cui al paragrafo 1, terzo e quarto
            subordinato ad autorizzazione rilasciata da          trattino, e decide le loro competenze e le modalità del
            parte dell'autorità competente;                       loro funzionamento.
 ---pagebreak--- 22. 9. 82                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 248/7
                        Articolo 12                            d) il vaccino utilizzato sia controllato dalla compe-
                                                                    tente autorità sotto l'egida di un istituto specializ-
1.     Fatte salve le disposizioni comunitarie vigenti in           zato designato dalla Comunità;
materia, gli Stati membri informano la Commissione e
gli altri Stati membri dell'epizooziologia nonché del-         e) qualsiasi vaccino importato in provenienza da un
l'evoluzione della malattia, secondo le modalità indi-              paese terzo soddisfi alle prescrizioni di cui alla let-
cate nell'allegato II.                                              tera e) e sia controllato nelle condizioni indicate
                                                                    alla lettera d).
2.     Le disposizioni dell'allegato II possono essere
modificate secondo la procedura di cui all'articolo 17.        3.      Nel caso di eventuale comparsa di tipi, sottotipi
                                                               o varianti di virus contro i quali i vaccini abitualmente
                                                               utilizzati non conferiscono protezione o assicurano
                                                               una protezione insufficiente, lo Stato membro interes-
                        Articolo 13
                                                               sato informa immediatamente la Commissione e gli
Gli Stati membri provvedono affinché :                         altri -Stati membri indicando le misure d'urgenza da
                                                               esso ritenute necessarie per l'adattamento delle for-
— gli animali delle specie sensibili trasferiti fuori dal-
                                                               mule dei vaccini e l'utilizzazione di questi ultimi.
    l'azienda in cui si trovano, siano contrassegnati in
                                                               Qualora si ravvisi la necessità di adottare misure co-
    modo che sia possibile determinare rapidamente
                                                               munitarie, si dovrà tener conto delle misure nazionali
    l'azienda di origine o di provenienza e i movi-
                                                               di cui più sopra, decise secondo la procedura dell'ar-
    menti degli animali, fermo restando che l'autorità
                                                               ticolo 16.
    competente potrà, per talune categorie di animali
    e a talune condizioni che tengano conto della si-          4.      Il Consiglio, su proposta della Commissione, de-
    tuazione sanitaria, autorizzare altri mezzi per de-        signa il laboratorio di cui al paragrafo 2, lettera d), e
    terminare rapidamente l'azienda di origine o di            decide le sue competenze e le modalità del suo fun-
    provenienza. Le modalità per il contrassegno degli         zionamento.
    animali o la determinazione dell'azienda di ori-
    gine o di provenienza, nonché i movimenti degli
                                                                                        Articolo 15
    animali, sono stabilite dall'autorità competente;
— chiunque pratichi il trasporto o il commercio degli          In caso di evoluzione allarmante dell'afta epizootica
    animali delle specie sensibili sia in grado di fornire     nel territorio di uno Stato membro, quando nono-
    all'autorità competente ogni informazione concer-          stante le misure adottate, soprattutto in applicazione
    nente gli spostamenti degli animali che egli tra-          dell'articolo 14, l'epizoozia assume un carattere
    sporta o commercializza, nonché ogni prova rela-           estensivo sviluppandosi largamente fuori dei limiti
    tiva a tali informazioni; lo stesso obbligo incombe        della zona territoriale vaccinata, può essere deciso se-
    a tutti i detentori di animali per quanto concerne         condo la procedura prevista all'articolo 16, a richiesta
    l'entrata e l'uscita di detti animali dalle loro           di tale Stato membro, giustificata da un bilancio della
    aziende.                                                   situazione, di derogare a certe disposizioni dell'arti-
                                                               colo 5, comportando pure la riduzione in maniera se-
                                                               lettiva del macello e della distruzione degli animali
                                                               sensibili nelle aziende in cui è costatata la malattia. In
                        Articolo 14                            tale occasione, le condizioni d'applicazione delle mi-
1.    Al momento della constatazione della presenza            sure così adottate sono stabilite, se necessario, se-
dell'afta epizootica in un'azienda, le misure di lotta         condo la stessa procedura.
contro la malattia possono essere completate dalla
vaccinazione degli animali delle specie sensibili delle
aziende minacciate dalla contaminazione in una zona                                     Articolo 16
territoriale dall'autorità competente.                          1.     Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura
2.     Nel caso previsto al paragrafo 1, gli Stati mem-        definita nel presente articolo, il comitato veterinario
bri provvedono affinché:                                       permanente, istituito con decisione del Consiglio del
                                                                15 ottobre 1968, in appresso denominato «comitato»
a) fatte salve le disposizioni nazionali quando esse
                                                                è immediatamente consultato dal presidente, per ini-
    prevedono la vaccinazione preventiva contro l'afta
                                                                ziativa di quest'ultimo o a richiesta di uno Stato
    epizootica della totalità o di parte degli animali
                                                                membro.
    delle specie sensibili tanto, su una parte del territo-
    rio, quanto sulla sua totalità, sia vietata la vaccina-     2.     In seno al comitato, ai voti degli Stati membri è
    zione o la rivaccinazione degli animali delle specie        attribuita la ponderazione di cui all'articolo 148, pa-
    sensibili presso le aziende di cui all'articolo 4;          ragrafo 2, del trattato. Il presidente non partecipa alla
b) sia vietata la sieroprofilassi;                             votazione.
e) il vaccino antiaftoso utilizzato e il suo modo d'im-         3.     Il rappresentante della Commissione presenta un
    piego siano conformi alle prescrizioni stabilite se-        progetto delle misure da adottare. Il comitato esprime
    condo la procedura di cui all'articolo 17;                  il proprio parere su tali misure, entro il termine di due
 ---pagebreak--- N. C 248/8                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  22. 9. 82
giorni. Esso si pronuncia a maggioranza di quaranta-                4.     La Commissione adotta le misure e provvede
cinque voti.                                                        alla loro immediata applicazione, se sono conformi al
                                                                    parere del comitato o in mancanza di un parere, la
4.    La Commissione adotta le misure e provvede
                                                                    Commissione presenta senza indugio al Consiglio una
alla loro immediata applicazione, se sono conformi al
                                                                    proposta relativa alle misure da adottare. Il Consiglio
parere del comitato. Se esse non sono conformi al pa-
                                                                    adotta le misure a maggioranza qualificata.
rere del comitato, o in mancanza di un parere, la
Commissione presenta senza indugio al Consiglio una                 Se il Consiglio non procede all'adozione di misure
proposta relativa alle misure da adottare. Il Consiglio             entro tre mesi dalla data di presentazione della pro-
adotta le misure a maggioranza qualificata.                         posta, la Commissione adotta le misure proposte e ne
                                                                    assicura l'immediata applicazione, salvo nel caso in
Se, il Consiglio non procede all'adozione di misure
                                                                    cui il Consiglio si sia pronunciato a maggioranza
entro quindici giorni dalla data di presentazione della
                                                                    semplice contro dette misure.
proposta, la Commissione adotta le misure proposte e
ne assicura l'immediata applicazione, salvo nel caso in
cui il Consiglio si sia pronunciato a maggioranza                                          Articolo 18
semplice contro dette misure.
                                                                    II Consiglio, in base a una relazione della Commis-
                       Articolo 17                                  sione sull'esperienza acquisita nella lotto contro l'afta
                                                                    epizootica, corredata di eventuali proposte, procederà
1.    Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura
                                                                    ad un riesame della situazione al fine di proseguire
definita nel presente articolo, il comitato è immedia-
                                                                    l'armonizzazione in materia entro e non oltre il 31
tamente consultato dal presidente, su iniziativa di
                                                                    dicembre 1985.
quest'ultimo o su richiesta di uno Stato membro.
2.    In seno al comitato, ai voti degli Stati membri è                                    Articolo 19
attribuita la ponderazione di cui all'articolo 148, pa-
ragrafo 2, del trattato. Il presidente non partecipa alla           Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni le-
votazione.                                                          gislative, regolamentari ed amministrative necessarie
                                                                    per conformarsi alla presente direttiva il 1° luglio
3.    Il rappresentante della Commissione presenta un                1983.
progetto delle misure da adottare. Il comitato esprime
il proprio parere su tali misure, entro un termine che                                      Articolo 20
il presidente può fissare in funzione dell'urgenza dei
problemi in esame. Esso si pronuncia a maggioranza                  Gli Stati membri sono destinatari della presente diret-
di quarantacinque voti.                                             tiva.
                                                        ALLEGATO I
                                  LABORATORI NAZIONALI DI AFTA EPIZOOTICA
              BELGIO E LUSSEMBURGO: Institut national de recherches vétérinaires, Groeselenberg, 99,
              1180 Bruxelles
              DANIMARCA: Statens veterinaere Institut for Virusforskning, Lindholm
              ITALIA: Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna, Brescia
              REGNO UNITO E IRLANDA: Animai virus research institute, Pirbright Woking — Surrey
              FRANCIA: Laboratoire national de pathologie bovine, Lyon
              GRECIA: Institut de la fìèvre aphteuse, Aghia.Paraskevi Attikis
              GERMANIA (R.F.): Bundesforschungsanstalt fiir Viruskrankheiten der Tiere; Tubingen
              PAESI BASSI: Centraal Diergeneeskundig Instituut, Lelystad
 ---pagebreak--- 22.9, 82                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 248/9
                                                       ALLEGATO II
                                       INFORMAZIONI EPIZOOZIOLOGICHE
         1. Entro le 24 ore dalla notifica della prima apparizione dell'afta epizootica, lo Stato membro inte-
            ressato deve inviare alla Commissione e agli altri Stati membri le informazioni che seguono :
            — data in cui è stata sospettata l'afta epizootica,
            — data in cui è stata confermata l'afta epizootica:
                tipo, sotto-tipo e eventuale variante del virus in questione (nel caso in cui tale informazione
                non è disponibile al momento dell'invio, dovrà fare l'oggetto di una immediata comunica-
                zione ulteriore);
            — localizzazione dell'azienda infetta, distanza dalla quale si trovano gli allevamenti più vicini;
            — numero degli animali per specie nell'azienda;
            — per ogni specie, numero di animali riconosciuti affetti da afta epizootica e grado di virulenza
                della malattia.
         2. Le informazione previste al punto 1 saranno seguite il più presto possibile da un resoconto che
            precisi:
            — la data in cui è avvenuta la macellazione e la distruzione degli animali delle specie sensibili
                dell'azienda;
            — qualsiasi informazioni riguardante la possibile origine della malattia o l'origine della malattia
                nel caso in cui è stato possibile determinarla.
         3. Lo Stato membro interessato invia alla Commissione e agli altri Stati membri le informazioni
            previste al punto 1, e nel limite di tempo ivi richiesto, per ogni apparizione ulteriore di afta
            epizootica fino a quando il numero di aziende infette e la diffusione della malattia ne rivelino il
            carattere estensivo.