CELEX: 62014CB0539
Language: it
Date: 2015-07-16 00:00:00
Title: Causa C-539/14: Ordinanza della Corte (Prima Sezione) del 16 luglio 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Audiencia Provincial de Castellón — Spagna) — Juan Carlos Sánchez Morcillo, María del Carmen Abril García/Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, SA (Rinvio pregiudiziale — Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte — Direttiva 93/13/CEE — Articolo 7 — Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea — Articoli 7 e 47 — Contratti stipulati con i consumatori — Contratto di prestito ipotecario — Clausole abusive — Procedura di esecuzione ipotecaria — Diritto di ricorrere in appello)

28.9.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 320/12
            
         Ordinanza della Corte (Prima Sezione) del 16 luglio 2015 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Audiencia Provincial de Castellón — Spagna) — Juan Carlos Sánchez Morcillo, María del Carmen Abril García/Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, SA
   (Causa C-539/14) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte - Direttiva 93/13/CEE - Articolo 7 - Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Articoli 7 e 47 - Contratti stipulati con i consumatori - Contratto di prestito ipotecario - Clausole abusive - Procedura di esecuzione ipotecaria - Diritto di ricorrere in appello))
   (2015/C 320/17)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Audiencia Provincial de Castellón
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Juan Carlos Sánchez Morcillo, María del Carmen Abril García
   
      Convenuto: Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, SA
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, in combinato disposto con gli articoli 7 e 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che esso non osta ad una disposizione nazionale, come quella in discussione nel procedimento principale, in forza della quale il consumatore, in quanto debitore esecutato in un procedimento di esecuzione ipotecaria, possa proporre appello avverso la decisione che respinge l’opposizione all’esecuzione unicamente quando il giudice di primo grado non ha accolto il motivo di opposizione relativo al carattere abusivo di una clausola contrattuale che costituisce il fondamento del titolo esecutivo, e ciò sebbene il professionista, per contro, possa proporre appello contro qualsiasi decisione che dispone la conclusione della procedura, a prescindere dal motivo sul quale la stessa si basi.
   
      (1)  GU C 26 del 26.1.2015.