CELEX: 61963CJ0079
Language: it
Date: 1964-06-09
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 9 giugno 1964. # Jean Reynier e Piero Erba contro Commissione della Comunità economica europea. # Cause riunite 79 e 82-63.

Avis juridique important

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61963J0079

SENTENZA DELLA (SECONDA SEZIONE) DELLA CORTE DEL 9 GIUGNO 1964.  -  JEAN REYNIER E PIERO ERBA CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEE.  -  CAUSE RIUNITE 79 E 82/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00511 edizione olandese pagina 00541 edizione tedesca pagina 00561 edizione italiana pagina 00511 edizione speciale inglese pagina 00259 edizione speciale danese pagina 00489 edizione speciale greca pagina 01111 edizione speciale portoghese pagina 00459

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - CONTROVERSIE CON L' AMMINISTRAZIONE - RICORSO PROPOSTO NEI SUOI CONFRONTI - AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA - VESTE PER STARE IN GIUDIZIO  ( TRATTATO CEE, ART . 179, STATUTO DEL PERSONALE CEE, ARTT . 90 E 91 )  2 . DIPENDENTI - STATUTO - INTERPRETAZIONE GIUDIZIALE OPPONIBILE A TUTTE LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA  ( TRATTATO CEE, ART . 212 )  3 . PROCEDURA - DECISIONI GIUDIZIARIE - AUTORITA DEL GIUDICATO NEI CONFRONTI DELL' ISTITUZIONE CONVENUTA - IDENTICA AUTORITA NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA  4 . DIPENDENTI - PASSAGGIO IN RUOLO - GRADO CON CUI SONO STATI NOMINATI IN RUOLO  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ART . 102, N . 1 )  5 . DIPENDENTI - CORRISPONDENZA FRA GRADO E IMPIEGO - OBBLIGO DI TENERNE CONTO DOPO IL PASSAGGIO IN RUOLO  ( STATUTO DEL PERSONALE CEE, ART . 102, ALLEGATO I )  

Massima

1 . L' ARTICOLO 179 DEL TRATTATO CEE MOSTRA, E GLI ARTICOLI 90 E 91 DELLO STATUTO DEL PERSONALE CONFERMANO, CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA - LA QUALE NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI ESERCITA I POTERI DEL DATORE DI LAVORO - HA VESTE PER STARE IN GIUDIZIO NELLE CONTROVERSIE FRA DIPENDENTI E AMMINISTRAZIONE .  2 . LO STATUTO DEL PERSONALE E STATO ADOTTATO, SECONDO IL PROCEDIMENTO STABILITO DALL' ARTICOLO 212 DEL TRATTATO, DALLE AUTORITA ALL' UOPO DESIGNATE ED E DI PER SE OPPONIBILE ALLE ISTITUZIONI . NE CONSEGUE CHE L' INTERPRETAZIONE GIUDIZIALE DI DETTO STATUTO E ANCH' ESSA OPPONIBILE A TUTTE LE ISTITUZIONI DELLE COMUNITA .  3 . POSTO CHE LA COMUNITA COSTITUISCE UN TUTTO UNICO, SAREBBE INCONCEPIBILE CHE UNA DECISIONE GIUDIZIARIA AVESSE L' AUTORITA DEL GIUDICATO NEI CONFRONTI DI UN' ISTITUZIONE, MA NON NEI CONFRONTI DELL' INTERA COMUNITA .  4 . VEDI LA MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 20 E 21-63 .  A NORMA DELL' ARTICOLO 102, N . 1, DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CEE, I DIPENDENTI INTEGRATI SONO NOMINATI IN RUOLO AL GRADO E ALLO SCATTO CHE AVEVANO IMPLICITAMENTE OTTENUTO PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO, SENZA CHE SIA NECESSARIO TENER CONTO, IN QUESTA PRIMA FASE DELLE OPERAZIONI D' INTEGRAZIONE, DELLE EVENTUALI DIVERGENZE FRA IL GRADO IN TAL MODO ATTRIBUITO A CIASCUN DIPENDENTE E QUELLO CHE CORRISPONDEREBBE ALL' IMPIEGO DI CIASCUNO IN CONSIDERAZIONE DELLE MANSIONI AD ESSO INERENTI .  */ 663J0020 /*.  5 . VEDI LA MASSIMA N . 2 DELLA SENTENZA 20 E 21-63 .  IL DIPENDENTE CHE, IN ESITO ALL' INTEGRAZIONE, ABBIA CONSERVATO UN IMPIEGO PREESISTENTE AL QUALE, STANTI LE FUNZIONI AD ESSO INERENTI, CORRISPONDE NEL NUOVO STATUTO UN GRADO SUPERIORE A QUELLO OTTENUTO CON LA NOMINA IN RUOLO, HA DIRITTO A CHE LA SUA POSIZIONE SIA REGOLARIZZATA IN CONFORMITA AL PRINCIPIO DELLA CORRISPONDENZA TRA FUNZIONI E GRADO, SANCITO NELL' ALLEGATO I .  */ 663J0020 /*.  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE PROMOSSE DA  JEAN REYNIER ( CAUSA 79-63 ) E  PIERO ERBA ( CAUSA 82-63 ),  ENTRAMBI DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE DELLA CEE,  CON L' AVV . MARCEL SLUSNY, DEL FORO DI BRUXELLES,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . ARENDT, RUE WILLY GOERGEN 6 RICORRENTI,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, DOTT . LOUIS DE LA FONTAINE, IN QUALITA D' AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO IL DOTT . MANZANARES, SEGRETARIO DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, PLACE DE METZ 2 CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI CIASCUNA AD OGGETTO :  1 ) - L' ANNULLAMENTO DELLA NOMINA IN RUOLO DEL RICORRENTE AL GRADO A/4 E DEL RIFIUTO OPPOSTO DALLA COMMISSIONE, IL 21 MAGGIO 1963, ALLA SUA RICHIESTA DI REINQUADRAMENTO AL GRADO A/3,  - LA CONDANNA DELLA COMMISSIONE A COLLOCARE IL RICORRENTE AL GRADO A/3,  - LA CONDANNA DELLA CONVENUTA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO;  2 ) IN SUBORDINE, IL RISARCIMENTO DEI DANNI .  

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA  I RICORSI SONO DIRETTI CONTRO LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E, SE DEL CASO, CONTRO LA COMMISSIONE .  L' ARTICOLO 179 DEL TRATTATO CEE DISPONE CHE " LA CORTE DI GIUSTIZIA E COMPETENTE A PRONUNCIARSI SU QUALSIASI CONTROVERSIA TRA LA COMUNITA E I SUOI DIPENDENTI, NEI LIMITI E ALLE CONDIZIONI DETERMINATI DALLO STATUTO O DAL REGIME APPLICABILE A QUESTI ULTIMI ". L' ESPRESSIONE " CONDIZIONI ... RISULTANTI DALLE NORME APPLICABILI " AI DIPENDENTI IMPLICA NECESSARIAMENTE CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA - LA QUALE NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI ESERCITA I POTERI DEL DATORE DI LAVORO - HA VESTE PER STARE IN GIUDIZIO . NELLA SPECIE, DETTA AUTORITA E LA STESSA COMMISSIONE .  QUESTA DEDUZIONE TROVA CONFERMA NELLO STATUTO DEL PERSONALE . L' ARTICOLO 91 DI QUESTO FA SEGUITO, NEL TITOLO VII INTITOLATO " MEZZI DI RICORSO ", ALL' ARTICOLO 90 CHE DISCIPLINA IL RICORSO GERARCHICO, RICORSO CHE, PER MOTIVI DI LOGICA E DI OPPORTUNITA, DOVREBBE SEMPRE PRECEDERE IL RICORSO GIURISDIZIONALE . IL RICORSO GERARCHICO VA PRESENTATO ALL' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA DELL' ISTITUZIONE DA CUI DIPENDE IL RICORRENTE . IN MANCANZA DI CONTRARIE DISPOSIZIONI, IL RICORSO GIURISDIZIONALE CONTEMPLATO NELL' ARTICOLO 91 DOVREBBE RITENERSI DISCIPLINATO DA NORME ANALOGHE ED ESSERE DIRETTO CONTRO LA STESSA AUTORITA .  ONDE DIMOSTRARE LA NECESSITA DI CONVENIRE LA COMUNITA, I RICORRENTI SI RICHIAMANO POI ALLA PLURALITA DELLE ISTITUZIONI ED AL MODO IN CUI SONO FRA QUESTE RIPARTITE LE ATTRIBUZIONI IN MATERIA FINANZIARIA E DI BILANCIO .  LA CORTE RILEVA CHE LO STATUTO E STATO ADOTTATO, SECONDO IL PROCEDIMENTO STABILITO DALL' ARTICOLO 212 DEL TRATTATO, DALLE AUTORITA ALL' UOPO DESIGNATE ED E DI PER SE OPPONIBILE ALLE ISTITUZIONI; NE CONSEGUE CHE L' INTERPRETAZIONE GIUDIZIALE DI DETTO STATUTO E ANCH' ESSA OPPONIBILE A TUTTE LE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA .  L' AUTORITA DEL GIUDICATO OSTA D' ALTRA PARTE A CHE SIANO RIMESSI IN DISCUSSIONE I DIRITTI GIUDIZIALMENTE SANCITI . POSTO CHE LA COMUNITA COSTITUISCE UN TUTTO UNICO, SAREBBE INCONCEPIBILE CHE UNA DECISIONE GIUDIZIARIA AVESSE L' AUTORITA DI COSA GIUDICATA NEI CONFRONTI DI UN' ISTITUZIONE, NELLA SPECIE DELLA COMMISSIONE, E NON NEI CONFRONTI DELL' INTERA COMUNITA . PER QUESTI MOTIVI, I RICORSI DEVONO ESSERE CONSIDERATI COME DIRETTI CONTRO LA COMMISSIONE .  QUANTO AL RESTO, LA LORO RICEVIBILITA NON E STATA CONTESTATA, NE DA LUOGO A RILIEVI D' UFFICIO .  NEL MERITO  I RICORRENTI CHIEDONO IN PRIMO LUOGO L' ANNULLAMENTO DELLA LORO NOMINA IN RUOLO AL GRADO A/4 .  L' ARTICOLO 102, I CUI PRIMI QUATTRO PARAGRAFI COSTITUISCONO, NELLA LORO INTEGRITA, L' ALLEGATO X DEL NUOVO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CECA, ERA DESTINATO A FISSARE DEI CRITERI UNIFORMI NON SOLTANTO PER I DIPENDENTI ASSUNTI IN BASE AL CONTRATTO DETTO " DI BRUXELLES ", MA, A DETERMINATI EFFETTI, ANCHE PER I DIPENDENTI DI RUOLO E NON DI RUOLO ASSUNTI A NORMA DEL VECCHIO STATUTO CECA . UNO DI QUESTI CRITERI COMUNI CONSISTE NEL GARANTIRE A TUTTI I DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE CHIAMATI A FRUIRE DELL' INTEGRAZIONE, IL MANTENIMENTO DELLA POSIZIONE ACQUISITA PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO ( ECCETTUATO IL CASO PARTICOLARE CONTEMPLATO NEL SECONDO PARAGRAFO DI DETTO ARTICOLO ), E CIO' MEDIANTE LA TRASPOSIZIONE QUASI AUTOMATICA, NELLA TABELLA DI CUI ALL' ARTICOLO 66 DELLO STATUTO, DEL GRADO E DELLO SCATTO CHE ERA STATO LORO ANTERIORMENTE ATTRIBUITO, ESPLICITAMENTE O IMPLICITAMENTE .  PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DELL' ATTUALE STATUTO, I DIPENDENTI ASSUNTI SOTTO IL REGIME DETTO " DI BRUXELLES ", IN MANCANZA DI NORME CHE DETERMINASSERO IL LORO STATO GIURIDICO, AVEVANO OTTENUTO UN GRADO E UNO SCATTO UNICAMENTE PER ANALOGIA COL SISTEMA VIGENTE NELLA CECA . E' QUINDI LEGITTIMO RITENERE CHE A QUESTI DIPENDENTI SI RIFERISCA L' ARTICOLO 102, LA DOVE SI PARLA DEL GRADO E DELLO SCATTO OTTENUTI " IMPLICITAMENTE ", VALE A DIRE IMPLICITAMENTE ATTRIBUITI PER ANALOGIA COL REGIME VIGENTE NELLA CECA . LA DISPOSIZIONE IN ESAME SI RICHIAMA INFATTI, PER QUANTO RIGUARDA LA NOMINA IN RUOLO, UNICAMENTE AL GRADO E ALLO SCATTO ANTERIORI . NEL PROCEDERE ALLA NOMINA IN RUOLO IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 102, CIOE NELLA PRIMA FASE DELL' INTEGRAZIONE, L' AMMINISTRAZIONE NON DEVE NECESSARIAMENTE TENER CONTO DELLE EVENTUALI DIVERGENZE FRA IL GRADO IN TAL MODO ATTRIBUITO A CIASCUN DIPENDENTE E IL GRADO CHE, SECONDO L' ALLEGATO I DELLO STATUTO E LA DESCRIZIONE DI CUI ALL' ARTICOLO 5, ULTIMO COMMA, CORRISPONDE AL SUO IMPIEGO IN CONSIDERAZIONE DELLE FUNZIONI AD ESSO INERENTI .  NE CONSEGUE CHE LA DECISIONE DI INTEGRAZIONE NON E CRITICABILE PER IL FATTO CHE IL RICORRENTE E STATO NOMINATO IN RUOLO ALLO STESSO GRADO E SCATTO CHE GLI ERA STATO IMPLICITAMENTE ATTRIBUITO PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO .  SOTTO QUESTO ASPETTO, LE IMPUGNATE DECISIONI D' INTEGRAZIONE SONO PERTANTO LEGITTIME .  TUTTAVIA IL DIPENDENTE CHE, IN ESITO ALL' INTEGRAZIONE, ABBIA CONSERVATO IL PRECEDENTE IMPIEGO, IMPIEGO AL QUALE CORRISPONDE NEL NUOVO STATUTO UN GRADO SUPERIORE A QUELLO OTTENUTO CON LA NOMINA IN RUOLO, HA DIRITTO A CHE LA SUA POSIZIONE SIA REGOLARIZZATA IN CONFORMITA AL PRINCIPIO DELLA CORRISPONDENZA TRA GRADO ED IMPIEGO, PRINCIPIO SANCITO DALL' ALLEGATO I . CON LETTERE DEL 2 E, RISPETTIVAMENTE, DEL 4 APRILE 1963, I RICORRENTI HANNO CHIESTO DI ESSERE COLLOCATI AL GRADO A/3 CON EFFETTO DAL 1 ) GENNAIO 1962 . NELLA SPECIE E PACIFICO CHE I RICORRENTI ESERCITAVANO LE FUNZIONI DI CAPO DIVISIONE ED ERANO TRATTATI COME TALI .  NEI NUOVI STATUTI DEL PERSONALE DELLE TRE COMUNITA, DETTE FUNZIONI CORRISPONDONO UNICAMENTE ALL' IMPIEGO STESSO DI CAPO DIVISIONE E QUINDI AL SOLO GRADO A/3 . LA STESSA COMMISSIONE HA D' ALTRONDE QUALIFICATO " DIVISIONE " LE UNITA AMMINISTRATIVE DIRETTE DAI RICORRENTI .  LA CIRCOSTANZA CHE LA COMMISSIONE NON AVESSE TEMPESTIVAMENTE PROCEDUTO ALLA DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI CONTEMPLATE NELL' ARTICOLO 5 DELLO STATUTO NON POTEVA OSTARE AL COLLOCAMENTO DEI RICORRENTI AL GRADO A/3 . L' ALLEGATO I, MEDIANTE IL QUALE IL CONSIGLIO HA DATO DELLE DIRETTIVE PER LA REDAZIONE DI DETTA DESCRIZIONE, PREVEDEVA INFATTI FIN DALL' ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO CHE I CAPI DIVISIONE FOSSERO COLLOCATI A DETTO GRADO .  LO STATUTO, A NORMA DEL QUALE E AVVENUTA LA NOMINA IN RUOLO, ATTRIBUIVA QUINDI AI RICORRENTI IL DIRITTO DI ESSERE COLLOCATI AL GRADO A/3, CORRISPONDENTE AL LORO IMPIEGO, CON EFFETTO DALL' ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO STESSO .  ESSENDO STATA ACCOLTA LA DOMANDA PRINCIPALE, LA DOMANDA DI RISARCIMENTO NON PUO' ESSERE PRESA IN CONSIDERAZIONE .  LA PRATICA VA RINVIATA ALLA COMMISSIONE AFFINCHE QUESTA ADOTTI GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI .  

Decisione relativa alle spese

LA CONVENUTA E RIMASTA SOCCOMBENTE NELLE SUE TESI PRINCIPALI E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE DEL GIUDIZIO, A NORMA DELL' ARTICOLO 79, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  CON ORDINANZA 12 MARZO 1964, LA SECONDA SEZIONE DELLA CORTE SI E RISERVATA DI STATUIRE CON LA PRESENTE SENTENZA SULLE SPESE RELATIVE ALLE CAUSE 98 E 99-63 ( ED AI CONNESSI PROCEDIMENTI SOMMARI ), PROMOSSE CONTRO LA STESSA CONVENUTA DAGLI ATTUALI RICORRENTI, I QUALI HANNO IN SEGUITO RINUNZIATO AGLI ATTI . DETTA RINUNZIA APPARE GIUSTIFICATA DI FRONTE ALL' ATTEGGIAMENTO ASSUNTO DALLA CONVENUTA LA QUALE, ALL' UDIENZA DELL' 11 NOVEMBRE 1963 DEDICATA ALLE DEDUZIONI ORALI DELLE PARTI NEL PROCEDIMENTO PER LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE, HA DICHIARATO CHE IN CASO DI ACCOGLIMENTO DEI PRESENTI RICORSI I RICORRENTI SAREBBERO STATI COLLOCATI AL GRADO A/3, CON EFFETTO DAL 1 ) GENNAIO 1962 .  SE TALE DICHIARAZIONE FOSSE STATA FATTA IN PRECEDENZA, I RICORSI 98 E 99-63 NON SAREBBERO STATI PROPOSTI . A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 4 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LE SPESE RELATIVE AI PROCEDIMENTI 98 E 99-63 E 98 R E 99 R-63 VANNO QUINDI POSTE A CARICO DELLA CONVENUTA .  

Dispositivo

LA SECONDA SEZIONE DELLA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) E' ANNULLATA LA DECISIONE DEL 21 MAGGIO 1963 CON CUI LA COMMISSIONE SI E RIFIUTATA DI REINQUADRARE I RICORRENTI REYNIER ( CAUSA 79-63 ) ED ERBA ( CAUSA 82-63 );  2 ) LE PRATICHE SONO RINVIATE ALLA COMMISSIONE;  3 ) SONO POSTE A CARICO DELLA COMMISSIONE LE SPESE RELATIVE ALLE PRESENTI CAUSE ED ALTRESI' QUELLE RELATIVE ALLE CAUSE 98 E 99-63, IVI COMPRESI I PROCEDIMENTI SOMMARI .