CELEX: 62017CA0556
Language: it
Date: 2019-07-29 00:00:00
Title: Causa C-556/17: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 29 luglio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Pécsi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság — Ungheria) — Alekszij Torubarov/Bevándorlási és Menekültügyi Hivatal (Rinvio pregiudiziale — Politica comune in materia di asilo e di protezione sussidiaria — Procedure comuni ai fini del riconoscimento della protezione internazionale — Direttiva 2013/32/UE — Articolo 46, paragrafo 3 — Esame completo ed ex nunc — Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea — Diritto a un ricorso effettivo — Portata dei poteri del giudice di primo grado — Assenza di potere di riforma — Rifiuto dell’autorità amministrativa o quasi giurisdizionale competente di conformarsi a una decisione di tale giudice)

23.9.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 319/8
            
         
      Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 29 luglio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Pécsi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság — Ungheria) — Alekszij Torubarov/Bevándorlási és Menekültügyi Hivatal
      (Causa C-556/17) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Politica comune in materia di asilo e di protezione sussidiaria - Procedure comuni ai fini del riconoscimento della protezione internazionale - Direttiva 2013/32/UE - Articolo 46, paragrafo 3 - Esame completo ed ex nunc - Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Diritto a un ricorso effettivo - Portata dei poteri del giudice di primo grado - Assenza di potere di riforma - Rifiuto dell’autorità amministrativa o quasi giurisdizionale competente di conformarsi a una decisione di tale giudice)
      (2019/C 319/07)
      Lingua processuale: l’ungherese
      
         Giudice del rinvio
      
      Pécsi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Alekszij Torubarov
      
         Convenuto: Bevándorlási és Menekültügyi Hivatal
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 46, paragrafo 3, della direttiva 2013/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale, letto alla luce dell’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che, in circostanze, come quelle di cui al procedimento principale, in cui un giudice di primo grado ha constatato dopo aver effettuato un esame completo ed ex nunc di tutti gli elementi di fatto e di diritto pertinenti presentati dal richiedente protezione internazionale che, in applicazione dei criteri previsti dalla direttiva 2011/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, recante norme sull’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di beneficiario di protezione internazionale, su uno status uniforme per i rifugiati o per le persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria, nonché sul contenuto della protezione riconosciuta, al richiedente in questione deve essere riconosciuta una simile protezione per il motivo che il medesimo invoca a sostegno della sua domanda, ma un organo amministrativo o quasi giurisdizionale adotta in seguito una decisione in senso contrario, senza dimostrare a tal fine la sopravvenienza di nuovi elementi che giustifichino una nuova valutazione delle esigenze di protezione internazionale dello stesso richiedente, il suddetto giudice deve riformare la summenzionata decisione non conforme alla propria precedente sentenza e sostituirla con la propria decisione quanto alla domanda di protezione internazionale, disapplicando, se necessario, la normativa nazionale che gli vieti di procedere in tal senso.
      
         (1)  GU C 5 dell’8.1.2018.