CELEX: C1997/142/43
Language: it
Date: 1997-05-10 00:00:00
Title: Ricorso della signora Piera Ghignone e altri contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 3 marzo 1997 (Causa T-44/97)

10 . 5 . 97               11                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 142/ 19
con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio del­               — condannare la convenuta a versare alla ricorrente un
l'avv. Evelyne Korn, 21 , rue de Nassau, ha proposto di­                     ecu simbolico come risarcimento del danno morale su­
nanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                     bito;
un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­
pee .                                                                   — condannare la convenuta alle spese .
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
                                                                        Motivi e principali argomenti
— annullare la decisione 20 giugno 1996 con la quale la
                                                                        La ricorrente contesta la riduzione a tre mesi della durata
      Commissione respinge la domanda di revisione dell' in­
      quadramento della ricorrente del 12 marzo 1996 ;                  del contratto di agente ausiliario di categoria A concluso
                                                                        con la convenuta . Si ricorda in proposito che l'offerta di
                                                                        impiego, comunicata con lettera del 30 aprile 1996, men­
— annullare, nei limiti in cui rileva, la decisione della               zionava esplicitamente una durata di 36 mesi . Ebbene, il
      Commissione 22 novembre 1996 , di rigetto del recla­              7 maggio successivo, la ricorrente si recava presso il servi­
      mo amministrativo presentato dalla ricorrente il 10 lu­           zio « Entrée en service », dove le veniva presentato un con­
      glio 1997;                                                        tratto predisposto per la durata controversa . In questa si­
                                                                        tuazione, soltanto cinque settimane prima della fine del
— condannare la convenuta alle spese.                                   detto contratto trimestrale la convenuta informava la ri­
                                                                        corrente del fatto che l'offerta di impiego sulla cui base
Motivi e principali argomenti                                           quest'ultima aveva preso disposizioni essenziali di natura
                                                                        familiare, patrimoniale e professionale era da considerarsi
I motivi e principali argomenti sono analoghi a quelli de­              caduca a seguito di un « errore di battitura ».
dotti nella causa T-16/97 ( M.
                                                                        A sostegno della sua domanda la ricorrente deduce anzi­
(') GU n . C 74 dell' 8 . 3 . 1997, pag. 27.                            tutto la violazione del principio della tutela del legittimo
                                                                        affidamento e del dovere di sollecitudine . Essa rileva in
                                                                        proposito che, considerata la durata del contratto di cui
                                                                        trattasi, la lentezza dell' amministrazione nell'esaminare i
                                                                        problemi connessi a uno dei criteri determinanti l'accetta­
                                                                        zione dell'offerta , vale a dire alla durata del contratto, è
                                                                        manifestamente in contrasto con la certezza del diritto e il
Ricorso della signora Isabelle Adine-Blanc contro la Com­
missione delle Comunità europee, presentato il 3 marzo                  principio della tutela del legittimo affidamento che ciascun
                                   1997                                 contraente ha il diritto di attendere dalla controparte . A
                                                                        suo giudizio non è ammissibile che una parte modifichi
                            ( Causa T-43/97 )                           unilateralmente uno degli elementi essenziali di un contrat­
                              ( 97/C 142/42 )                           to sinallagmatico, in fase di esecuzione, a fortiori quando
                                                                        tale elemento ha determinato il consenso dell' altro con­
                 (Lingua processuale: il francese)                      traente. Anche supponendo, quod non, che la ricorrente
                                                                        sia stata tratta in errore a causa di un errore di battitura,
                                                                        spettava all'amministrazione reagire senza indugio per ret­
Il 3 marzo 1997 la signora Isabelle Adine-Blanc, residente              tificare il detto errore .
in Parigi, con gli avvocati Jean-Noël Louis, Thierry Dema­
seure e Ariane Tornei, del foro di Bruxelles, con domicilio
eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson Sari, 30,              La ricorrente fa inoltre valere una violazione dei principi
rue de Cessange, ha proposto dinanzi al Tribunale di pri­               di buona amministrazione e di sana gestione .
mo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee .
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
— annullare la decisione con la quale la Commissione ha                 Ricorso della signora Piera Ghignone e altri contro il Con­
      modificato la durata del contratto di agente ausiliario               siglio dell'Unione europea, proposto il 3 marzo 1997
      presso la Direzione generale « Industria », Direzione                                     ( Causa T-44/97 )
      « Politica regolamentare e normalizzazione; reti telema­
      tiche », Unità « Politica della qualità e certificazione e                                   ( 97/C 142/43 )
      marchiatura di conformità » (DG.III.3P.4 ), offerto alla
      ricorrente con lettera del 30 aprile 1996;                                        (Lingua processuale: il francese)
— condannare la convenuta a versare alla ricorrente la re­              Il 3 marzo 1997, Piera Ghignone, Helga Glassi, Colette
      tribuzione spettantele quale agente ausiliario per i 36           Jemaa, Enrica Massucco, Giovanni di Maio, René Fran­
      mesi previsti dal contratto, maggiorata degli interessi           quinet, Klaus-Dietrich Jagstaidt, Michel Perillat, residenti
      nella misura dell' 8 % l' anno, detratti gli importi già ri­      in Ginevra, Jacques Brodin, residente in Tannay ( Svizzera ),
      cevuti o da ricevere a titolo di retribuzione per lo stes­         Servatius van Thiel, residente in Nyon ( Svizzera ), Ettore
      so periodo;                                                        Zamproni, residente in Bellevue ( Svizzera ), Léo Geboers e
 ---pagebreak--- N. C 142/20          IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     10 . 5 . 97
David Hollister, residenti in New-York, e Monique Wey­                impugnati, rispettivamente, al 1° luglio 1994, al 1° gennaio
gandt, residente in Larchmont ( USA ), rappresentati dagli             1995 e al 1° luglio 1995 , determinando in tal modo una
avv.ti Jean-Noël Louis, Thierry Demaseure e Ariane Tor­               brusca diminuzione della retribuzione dei ricorrenti di cir­
nei , del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussem­          ca il 15% . Infatti, l'art. 13 dell'allegato X dello Statuto
burgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Ces­                impone, quando la variazione del costo della vita risulti
sange, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo                   superiore al 5 % dopo l'ultimo adattamento per il paese in
grado delle Comunità europee un ricorso contro il Consi­              questione, l' adozione delle misure di adeguamento inter­
glio dell'Unione europea .                                            medie del coefficiente correttore . Orbene, nella fattispecie
                                                                      non è stata adottata alcuna misura di adeguamento .
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia :
                                                                      Inoltre, i ricorrenti deducono il fatto che nel caso di specie
— annullare i prospetti di retribuzione dei ricorrenti rela­          al Consiglio sono state sottoposte entro i termini le propo­
     tivi al mese di maggio 1996, in quanto per la prima              ste della Commissione che adeguano le retribuzioni a de­
     volta essi applicano i regolamenti del Consiglio 25 mar­         correre dal 1° gennaio 1994, dal 1° gennaio 1995 e dal
     zo 1996, nn. 577/96 , 578/96 e 579/96, che stabilisco­            1° luglio 1995 per i dipendenti con sede di servizio nei
     no i coefficienti correttori applicabili, rispettivamente,       paesi terzi, mentre, per motivi a loro giudizio politici, il
      a decorrere dal 1° luglio 1994, dal 1° gennaio 1995 e           Consiglio ha adottato i regolamenti controversi soltanto il
     dal 1° luglio 1995 alle retribuzioni dei dipendenti delle        25 marzo 1996 . A giudizio dei ricorrenti, questo ritardo
      Comunità europee con sede di servizio nei paesi terzi ;         dimostra che lo scopo perseguito da questi regolamenti
                                                                      non richiedeva affatto che la loro portata nel tempo fosse
                                                                      stabilita ad una data anteriore alla loro pubblicazione . In
— annullare i prospetti di retribuzione dei ricorrenti rela­          ogni caso, i ricorrenti ritengono di non aver avuto cono­
     tivi al mese di giugno 1996 , in quanto essi operano             scenza , né la possibilità di avere conoscenza dell'asserita
      una trattenuta a titolo di recupero sullo stipendio in          irregolarità delle retribuzioni erogate prima della data di
     applicazione dei citati regolamenti ;                            pubblicazione dei regolamenti di cui trattasi .
— condannare il convenuto alle spese .                                Da ultimo, i ricorrenti fanno valere che, in violazione
                                                                      dell'art. 12 dell'allegato X dello Statuto, essi sono stati pri­
Motivi e principali argomenti                                         vati del loro diritto di esaminare se occorresse chiedere al­
                                                                      l'APN che tutta o parte della loro retribuzione fosse loro
                                                                      erogata nella sede di servizio, convertita secondo il tasso
I ricorrenti, dipendenti con sede di servizio fuori del terri­        di cambio corrispondente, previa applicazione del coeffi­
torio comunitario, contestano le modalità di calcolo del              ciente correttore fissato per tale sede .
coefficiente correttore applicabile, a decorrere da talune
date, alle loro retribuzioni, nonché le trattenute operate a
titolo di ripetizione dell'indebito.                                   (') GU n . L 83 del 2 . 4 . 1996 , pag . 1 , 4 e 7.
II 25 marzo 1996 il Consiglio ha adottato i regolamenti
( EURATOM, CECA, CE) nn. 577/96, 578/96 e 579/96 ,
che stabiliscono i coefficienti correttori applicabili, rispetti­
vamente, a decorrere dal 1° luglio 1994, dal 1° gennaio
1995 e dal 1° luglio 1995 , alle retribuzioni dei dipendenti          Ricorso del signor Georges Martins contro la Commissio­
delle Comunità europee con sede di servizio nei paesi ter­                ne delle Comunità europee, presentato il 3 marzo 1997
zi ('). In forza di questi regolamenti la Commissione ha re­                                      ( Causa T-45/97 )
datto, per il mese di maggio 1996, i prospetti di retribu­
zione dei propri dipendenti con sede di servizio nei paesi                                          ( 97/C 142/44 )
terzi .
                                                                                       (Lingua processuale: il francese)
A sostegno del loro ricorso i ricorrenti fanno valere anzi­
tutto una violazione dei principi della certezza del diritto,
dei diritti quesiti e di irretroattività di una disposizione          Il 3 marzo 1997 il signor Georges Martins, residente in
normativa, nonché una violazione dell'obbligo di motiva­              Bruxelles, con l'avv. Nicolas Lloëst, del foro di Bruxelles,
zione . A questo proposito, essi rilevano che in forza dei re­        con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire
golamenti all'epoca vigenti la loro istituzione ha redatto i          Myson Sari, 30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al
prospetti di retribuzione relativi al periodo di sei mesi pre­        Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ri­
cedente l'adozione dei tre regolamenti impugnati e che, di            corso contro la Commissione delle Comunità europee .
conseguenza, questi prospetti costituiscono « atti legali »
che hanno attribuito diritti soggettivi . Orbene, secondo la
dottrina e la costante giurisprudenza, un atto legale, che            Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
ha fatto nascere diritti soggettivi, non può essere revocato .
                                                                      — annullare la decisione esplicita di rigetto del reclamo
Inoltre, essi ritengono che illegittimamente il Consiglio ab­               del ricorrente adottata dalla Commissione il 22 novem­
bia deciso di stabilire l'entrata in vigore dei regolamenti                 bre 1996 ;