CELEX: 61974CJ0063
Language: it
Date: 1975-02-26 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 26 febbraio 1975. # W. Cadsky SpA contro Istituto nazionale per il Commercio Estero. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunale di Bolzano - Italia. # Causa 63-74.

Avis juridique important

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61974J0063

SENTENZA DELLA CORTE DEL 26 FEBBRAIO 1975.  -  W. CADSKY SPA CONTRO ISTITUTO NAZIONALE PER IL COMMERCIO ESTERO.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNALE DI BOLZANO).  -  CAUSA 63/74.  

raccolta della giurisprudenza 1975 pagina 00281 edizione speciale greca pagina 00099 edizione speciale portoghese pagina 00115 edizione speciale spagnola pagina 00125

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DAZI DOGANALI - TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - ESPORTAZIONE - CONTROLLO DI QUALITA - SERVIZIO EFFETTIVAMENTE RESO - INSUSSISTENZA  ( TRATTATO CEE, ARTT . 9, 12, 13, 16 )  2 . DAZI DOGANALI - PRODOTTI AGRICOLI - ORTOFRUTTICOLI - TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE - SOPPRESSIONE - NORME DI REGOLAMENTI - ABOLIZIONE DEI DAZI ALL' IMPORTAZIONE - DATA DI ENTRATA IN VIGORE  ( TRATTATO CEE, ART . 16; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 159/66, ART . 13 )  

Massima

1 . QUALSIASI ONERE PECUNIARIO IMPOSTO UNILATERALMENTE, A PRESCINDERE DALLA SUA DENOMINAZIONE E DALLA SUA STRUTTURA, CHE COLPISCA LE MERCI NAZIONALI O ESTERE IN RAGIONE DEL FATTO CHE ESSE VARCANO LA FRONTIERA, SE NON E UN DAZIO DOGANALE PROPRIAMENTE DETTO, COSTITUISCE UNA TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE AI SENSI DEGLI ARTT . 9, 12, 13 E 16 DEL TRATTATO, ANCHE SE NON SIA RISCOSSO A PROFITTO DELLO STATO . ESSO NON PUO' COSTITUIRE LA CONTROPARTITA DI UN SERVIZIO EFFETTIVAMENTE RESO ALL' ESPORTATORE, QUALORA QUESTO SERVIZIO CONSISTA IN UN CONTROLLO DI QUALITA SULLE MERCI ESPORTATE ACCOMPAGNATO DAL DIVIETO DI ESPORTARE I PRODOTTI CHE NON RISPONDONO ALLE NORME DI QUALITA NAZIONALI, NEMMENO SE, IN MANCANZA D' UNA DISCIPLINA COMUNITARIA IN TEMA DI CONTROLLO DI QUALITA, UN SIMILE OSTACOLO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI DOVESSE RITENERSI LECITO .  2 . DATO CHE GLI ARTT . DA 39 A 46 NON CONTEMPLANO DEROGHE ALL' ART . 16, IL DIVIETO DI DAZI DOGANALI ALL' ESPORTAZIONE E DI TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE E DIRETTAMENTE EFFICACE PER TUTTI I PRODOTTI CON DECORRENZA DAL 1 ) GENNAIO 1962 .  L' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 159/66, NEL FISSARE PER L' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DELLE TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE LA DATA DEL 1 ) GENNAIO 1967, POTEVA QUINDI RIFERIRSI UNICAMENTE AI DAZI ED ALLE TASSE SULLE IMPORTAZIONI, CIOE ALLE SOLE IMPOSIZIONI ANCORA IN VIGORE TRA GLI STATI MEMBRI .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 63-74,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL TRIBUNALE DI BOLZANO, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA :  W . CADSKY SPA,  E  ISTITUTO NAZIONALE PER IL COMMERCIO ESTERO,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 16 DEL TRATTATO CEE E DELL' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 159/66/CEE ( GU 27 OTTOBRE 1966, PAG . 3286/66 ), 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 26 LUGLIO 1974, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 27 AGOSTO 1974, IL TRIBUNALE DI BOLZANO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DELLA NOZIONE DI TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI CHE FIGURA NELL' ART . 16 DEL TRATTATO CEE .  2 IN PRIMO LUOGO SI CHIEDE SE COSTITUISCA TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE L' ONERE PECUNIARIO RISCOSSO, SULLE ESPORTAZIONI DI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI, A FAVORE D' UN ENTE DIVERSO DALLO STATO, QUANDO IL PROVENTO SERVA A COPRIRE LE SPESE ATTINENTI AL CONTROLLO DI QUALITA ALLA FRONTIERA, AL RILASCIO DI CERTIFICATI DI CONTROLLO ED ALL' APPOSIZIONE DEL MARCHIO NAZIONALE D' ESPORTAZIONE .  3 SECONDO L' ART . 9 DEL TRATTATO, LA COMUNITA E FONDATA SU DI UN' UNIONE DOGANALE CHE IMPLICA IL DIVIETO, FRA GLI STATI MEMBRI, DEI DAZI DOGANALI ALL' IMPORTAZIONE O ALL' ESPORTAZIONE E DI QUALSIASI TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE . L' ART . 16 OBBLIGO AGLI STATI MEMBRI DI ABOLIRE TRA LORO, ENTRO LA FINE DELLA PRIMA TAPPA, I DAZI DOGANALI ALL' ESPORTAZIONE E LE TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE .  4 I DAZI DOGANALI E LE TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE SONO VIETATI DAL TRATTATO A PRESCINDERE DA QUALSIASI CONSIDERAZIONE CIRCA LO SCOPO IN VISTA DEL QUALE SONO STATI ISTITUITI, COME PURE CIRCA LA DESTINAZIONE DEI LORO PROVENTI . LA GIUSTIFICAZIONE DI DETTO DIVIETO VA RICERCATA NELL' OSTACOLO CHE GLI ONERI PECUNIARI - SIA PURE MINIMI - APPLICATI IN RAGIONE DEL PASSAGGIO DELLE FRONTIERE COSTITUISCONO PER LA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI, RESA MENO AGEVOLE DALLE CONSEGUENTI FORMALITA AMMINISTRATIVE .  5 DI CONSEGUENZA, QUALSIASI ONERE PECUNIARIO IMPOSTO UNILATERALMENTE, A PRESCINDERE DALLA SUA DENOMINAZIONE E DALLA SUA STRUTTURA, CHE COLPISCA LE MERCI NAZIONALI O ESTERE IN RAGIONE DEL FATTO CHE ESSE VARCANO LA FRONTIERA, SE NON E UN DAZIO DOGANALE PROPRIAMENTE DETTO, COSTITUISCE UNA TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE AI SENSI DEGLI ARTT . 9, ( 12, 13 ) E 16 DEL TRATTATO, ANCHE SE NON SIA RISCOSSO A PROFITTO DELLO STATO .  6 SE NON SI PUO' ESCLUDERE CHE, IN DETERMINATE IPOTESI, UN SERVIZIO BEN INDIVIDUATO, EFFETTIVAMENTE RESO, POSSA DAR LUOGO AD UNA CONTROPRESTAZIONE AD ESSO PROPORZIONATA, TALE POSSIBILITA E CIRCOSCRITTA A CASI SINGOLI CHE NON POSSONO RISOLVERSI NELL' ELUSIONE DEGLI ARTT . 9 E 16 DEL TRATTATO .  7 IL CONTROLLO DI QUALITA EFFETTUATO DA UNO STATO MEMBRO SUI SOLI PRODOTTI DESTINATI AI MERCATI ESTERI E ACCOMPAGNATO DAL DIVIETO DI ESPORTARE I PRODOTTI CHE NON RISPONDANO ALLO " STANDARD " QUALITATIVO RICHIESTO DALLE LEGGI NAZIONALI, NON PUO', DI PER SE, COSTITUIRE UN SERVIZIO RESO ALL' ESPORTATORE, NEMMENO SE, IN MANCANZA D' UNA DISCIPLINA COMUNITARIA IN TEMA DI CONTROLLO DI QUALITA, UN SIMILE OSTACOLO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI DOVESSE RITENERSI LECITO .  8 SE E VERO CHE IL CERTIFICATO DI CONTROLLO ED IL MARCHIO NAZIONALE D' ESPORTAZIONE, FORNENDO UNA GARANZIA DI QUALITA AI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI D' UNO STATO MEMBRO, POSSONO FAVORIRE L' ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI NAZIONALI, TALE VANTAGGIO SI RIFLETTE INDISTINTAMENTE SULLA GENERALITA DEGLI ESPORTATORI ED E COSI' DIFFICILE DA VALUTARE IN CONCRETO CHE L' ONERE RISCOSSO PER DETTO CONTROLLO NON PUO' ESSERE CONSIDERATO COME LA CONTROPARTITA D' UN SERVIZIO BEN INDIVIDUATO, EFFETTIVAMENTE RESO AD UNA PERSONA DETERMINATA .  9 IN SECONDO LUOGO SI CHIEDE SE LA RISCOSSIONE DI TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI SULLE ESPORTAZIONI INTRACOMUNITARIE SIA VIETATA DALL' ART . 16 DEL TRATTATO PER TUTTI I PRODOTTI, IVI COMPRESI GLI ORTOFRUTTICOLI, A FAR TEMPO DAL 1 ) GENNAIO 1962; E SE, DI CONSEGUENZA, L' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 159/1966/CEE ( GU 27 OTTOBRE 1966, PAG . 3286 ), CHE CONTEMPLA UNA DATA SUCCESSIVA, VADA INTERPRETATO NEL SENSO CH' ESSO SI RIFERISCE ESCLUSIVAMENTE ALLA SOPPRESSIONE DI DAZI E TASSE RISCOSSI SULLE IMPORTAZIONI .  10 L' ART . 38, N . 2, DEL TRATTATO STABILISCE CHE, SALVO CONTRARIE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI DA 39 A 46, LE NORME STABILITE PER L' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE SI APPLICANO AI PRODOTTI AGRICOLI . POICHE QUESTI ULTIMI ARTICOLI NON CONTEMPLANO DEROGHE ALL' ART . 16, IL DIVIETO DI DAZI DOGANALI ALL' ESPORTAZIONE E DI TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE E DIRETTAMENTE EFFICACE PER TUTTI I PRODOTTI CON DECORRENZA DAL 1 ) GENNAIO 1962 .  11 L' ART . 13 DEL REGOLAMENTO N . 159/66 ( GU 27 OTTOBRE 1966, PAG . 3286 ), FISSANDO PER L' ABOLIZIONE DEI DAZI DOGANALI E DELLE TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE LA DATA DEL 1 ) GENNAIO 1967, POTEVA QUINDI RIFERIRSI UNICAMENTE AI DAZI ED ALLE TASSE SULLE IMPORTAZIONI, CIOE ALLE SOLE IMPOSIZIONI ANCORA IN VIGORE TRA GLI STATI MEMBRI .  12 SI DEVE PERCIO' CONCLUDERE CHE COSTITUISCE UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL' ESPORTAZIONE, VIETATA NEGLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI ORIGINARI A DECORRERE DAL 1 ) GENNAIO 1962 A NORMA DELL' ART . 16 DEL TRATTATO, L' ONERE IMPOSTO IN RAGIONE DEL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA, CONNESSO CON IL CONTROLLO OBBLIGATORIO DELLA QUALITA DEI PRODOTTI ESPORTATI E CHE DIA LUOGO AL RILASCIO DI UN CERTIFICATO E ALL' APPOSIZIONE DI UN MARCHIO NAZIONALE DI ESPORTAZIONE, E CIO' ANCHE SE IL GETTITO DELL' ONERE E DEVOLUTO AD UN SOGGETTO DIVERSO DALLO STATO .  

Decisione relativa alle spese

13 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, DAL GOVERNO DEI PAESI BASSI E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .  PER QUESTI MOTIVI,  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DAL TRIBUNALE DI BOLZANO CON ORDINANZA 26 LUGLIO 1974, AFFERMA PER DIRITTO :  COSTITUISCE UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AD UN DAZIO DOGANALE ALL' ESPORTAZIONE, VIETATA NEGLI SCAMBI TRA STATI MEMBRI ORIGINARI A DECORRERE DAL 1 ) GENNAIO 1962 A NORMA DELL' ART . 16 DEL TRATTATO, L' ONERE IMPOSTO IN RAGIONE DEL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA, CONNESSO CON IL CONTROLLO OBBLIGATORIO DELLA QUALITA DEI PRODOTTI ESPORTATI E CHE DIA LUOGO AL RILASCIO DI UN CERTIFICATO E ALL' APPOSIZIONE DI UN MARCHIO NAZIONALE DI ESPORTAZIONE, E CIO' ANCHE SE IL GETTITO DELL' ONERE E DEVOLUTO AD UN SOGGETTO DIVERSO DALLO STATO .