CELEX: 31985R3808
Language: it
Date: 1985-12-20 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3808/85 del Consiglio del 20 dicembre 1985 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di taluni prodotti della floricoltura delle sottovoci ex 06.01 A, 06.02 A II ed ex 06.02 D della tariffa doganale comune, originari delle Isole Canarie (1986)

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31985R3808

Regolamento (CEE) n. 3808/85 del Consiglio del 20 dicembre 1985 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di taluni prodotti della floricoltura delle sottovoci ex 06.01 A, 06.02 A II ed ex 06.02 D della tariffa doganale comune, originari delle Isole Canarie (1986)  

Gazzetta ufficiale n. L 367 del 31/12/1985 pag. 0052 - 0055 edizione speciale spagnola: capitolo 02 tomo 16 pag. 0058  edizione speciale portoghese: capitolo 02 tomo 16 pag. 0058 

REGOLAMENTO (CEE) N. 3808/85 DEL  CONSIGLIOdel 20 dicembre 1985recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un  contingente tariffario comunitario di taluni prodotti della floricoltura delle sottovoci ex 06.01  A, 06.02 A II ed ex 06.02 D della tariffa doganale comune, originari delle Isole Canarie  (1986)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo (1), in particolare l'articolo 4 del  protocollo n. 2 ad esso allegato, vista la proposta della Commissione, considerando che, a norma dell'articolo 4 del protocollo n. 2 e dell'articolo 10 del protocollo n.  3 allegati all'atto di adesione taluni prodotti della floricoltura delle sottovoci ex 06.01 A,  06.02 A II ed ex 06.02 D della tariffa doganale comune, originari delle Isole Canarie, sono ammessi  all'importazione nella Comunità a dazi doganali ridotti, entro i limiti di un contingente  tariffario comunitario; che il volume contingentale ammonta a 3 446 tonnellate; che per l'anno 1986  i dazi da applicare entro i limiti del contingente tariffario corrispondono all'87,5 % dei dazi  della tariffa doganale comune; che, tuttavia, i prodotti in questione beneficiano dell'esenzione  dai dazi doganali se sono introdotti nella parte della Spagna compresa nel territorio doganale  della Comunità; che se i prodotti sono introdotti nel Portogallo i dazi contingentali applicabili  sono da calcolare sulla base delle disposizioni dell'atto di adesione in materia; che per essere  ammessi al beneficio del contingente tariffario i prodotti in questione devono rispondere a talune  condizioni di marcatura e di etichettaggio quale prova della loro origine; che secondo il suddetto  articolo 4 la preferenza tariffaria prevista prende effetto soltanto il 1o marzo 1986; che è  opportuno aprire questo contingente tariffario comunitario per il periodo 1o marzo - 31 dicembre  1986; considerando che è opportuno garantire in particolare l'uguaglianza e la continuità al predetto  contingente e l'applicazione senza interruzione delle aliquote di dazio previste per detto  contingente a tutte le importazioni dei prodotti in questione in tutti gli stati membri fino  all'esaurimento del contingente stesso; che un sistema di utilizzazione del contingente tariffario  comunitario, fondato sulla ripartizione fra gli stati membri, è idoneo a rispettare la natura  comunitaria di detto contingente in base ai principi sopra enunciati; che tale ripartizione, per  rispecchiare il più possibile la reale evoluzione del mercato dei prodotti in questione, deve  avvenire proporzionalmente al fabbisogno degli stati membri, calcolato in base ai dati statistici  relativi alle importazioni dei suddetti prodotti originari delle Isole Canarie durante un periodo  di riferimento rappresentativo e in base alle prospettive economiche per il periodo contingentale  considerato; considerando che, per gli ultimi tre anni per i quali sono disponibili dati statistici, le  importazioni di ciascuno stato membro corrispondono, rispetto alle importazioni comunitarie dei  prodotti in questione originari delle Isole Canarie, alle percentuali indicate in appresso: >SPAZIO PER TABELLA>considerando che, tenuto conto di questi elementi e della prevedibile  evoluzione del mercato dei prodotti in questione, le percentuali di partecipazione iniziale al  volume del contingente possono in una prima fase approssimativamente determinarsi come segue: Benelux 8,9Danimarca 0,1Germania 3,2Spagna 78,9Grecia 0,1Francia 0,4Irlanda 0,1Italia  1,4Portogallo 0,1Regno Unito 6,8considerando che, per tener conto dell'evoluzione delle  importazioni dei suddetti prodotti nel vari stati membri, occorre suddividere in due parti il  volume del contingente, ripartendo la prima parte fra gli stati membri e costituendo con la seconda  una riserva per coprire l'ulteriore fabbisogno degli stati membri che avessero esaurito la loro  quota iniziale; che, per garantire una certa sicurezza agli importatori di ciascuno stato membro, è  opportuno fissare la prima parte del contingente tariffario comunitario a un livello che nella  fattispecie potrebbe corrispondere all'80 % del volume contingentale; considerando che le quote iniziali degli stati membri possono esaurirsi più o meno rapidamente;  che, per tener conto di ciò ed evitare ogni discontinuità, è necessario che ogni stato membro che  abbia utilizzato quasi totalmente la sua quota iniziale effettui il prelievo di una quota  complementare dallariserva; che tale prelievo deve essere effettuato da ogni stato membro quando  ciascuna delle sue quote complementari sia quasi totalmente utilizzata e se la riserva lo consenta;  che le quote iniziali e conplementari devono essere valide sino alla fine del periodo  contingentale; che tale forma di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli stati membri  e la Commissione, la quale deve in particolare poter seguire il grado di esaurimento del volume  contingentale e informarne gli stati membri; considerando che, se ad una data determinata del periodo contingentale, una cospicua rimanenza  fosse disponibile in uno stato membro, tale stato dovrebbe farne rifluire una notevole percentuale  nella riserva, per evitare che una parte del contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno  stato membro potrebbe essere utilizzata in altri stati membri; considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del  Lussemburgo sono riuniti erappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative  alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica possono essere effettuate da uno dei  suoi membri; considerando che a norma dell'articolo 2, paragrafo 3, del trattato di adesione della Spagna e del  Portogallo, le istituzioni della Comunità europea possono adottare prima dell'adesione le misure di  cui all'articolo 4 del protocollo n. 2, allegato all'atto di adesione, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 11. Dal 1o marzo al 31 dicembre 1986, i dazi della tariffa doganale  comune per i prodotti seguenti, originari delle Isole Canarie, sono sospesi parzialmente alle  aliquote indicate a fronte di ciascuno di essi, nell'ambito di un contingente tariffario  comunitario di 3 446 tonnellate:>SPAZIO PER TABELLA>Tuttavia, entro i limiti di questo  contingente tariffario, i prodotti sono ammessi in esenzione dai dazi doganali, se sono introdotti  nella parte della Spagna compresa nel territorio doganale della Comunità. Entro i limiti di questo contingente tariffario, la Repubblica portoghese applica dazi doganali  calcolati secondo le dispo-sizioni in materia dell'atto di adesione e dei relativi regolamenti. 2. I prodotti oggetto di questo regolamento possono essere ammessi al beneficio del contingente  tariffario soltanto se, al momento della loro presentazione alle autorità incaricate delle  formalità di ammissione ai fini della loro immis-sione in libera pratica sul territorio doganale  della Comunità, fatte salve le altre disposizioni in materia di norme di qualità, sono presentati  in imballaggi recanti sull'imballaggio l'indicazione chiaramente visibile e perfettamente leggibile  «Isole Canarie» o la sua traduzione in un'altra lingua ufficiale della Comunità. Articolo 21. Una prima parte di 2 750 t del contingente tariffario comunitario di cui  all'articolo 1 viene suddiviso tra gli stati membri; le quota, che fatto salvo il disposto  dell'articolo 5 sono valide sino al 31 dicembre 1986, ammontano a: (in tonnellate)Benelux 244Danimarca 3Germania 88Grecia 3Spagna 2 172Francia 10Irlanda  3Italia 40Portogallo 3Regno Unito 1872. La seconda parte, rappresentata da una quantità di 696  t, costituisce la riserva. Articolo 31. Se la quota iniziale di uno stato membro - quale è fissata nell'articolo 2,  paragrafo 1, ovvero questa stessa quota diminuita della parte trasferita alla riserva, qualora sia  stato applicato l'articolo 5 - è utilizzata per il 90 % o più, tale stato membro procede  immediatamente, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una seconda quota pari al 15 %  della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore, sempreché l'entità  della riserva la permette. 2. Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, uno stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o  più anche la seconda quota, esso procede, alle condizioni di cui al paragrafo 1, al prelievo di una  terza quota pari al 7,5 % delle propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità  superiore. 3. Se, dopo aver esaurito le seconda quota, uno stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o  più anche la terza quota, esso procede, alle stesse condizioni, al prelievo di una quarta quota  pari alla terza. Questo procedimento si appllica fino ad esaurimento della riserva. 4. In deroga ai paragrafi 1, 2 e 3, gli stati membri possono procedere al prelievo di quote  inferiori a quelle stabilite dai suddetti paragrafi, se vi è ragione di ritenere che  rischiereb-bero di non essere esaurite. Essi informano la Commissione dei motivi che li hanno  indotti ad applicare il presente paragrafo. Articolo 4La quote complementari prelevate in applicazione dell'articolo 3 sono valide sino al  31 dicembre 1986. Articolo 5Gli stati membri versano nella riserva, entro il 1o ottobre 1986 la frazione non  utilizzata della lora quota iniziale che, alla data del 15 settembre 1986 ecceda il 20 % del volume  iniziale. Essi possono versare una quantità superiore se vi è motivo di ritenere che questa possa  rimanere inutilizzata. Gli stati membri comunicano alla Commissione, entro il 1o ottobre 1986 il totale delle importazioni  dei prodotti in questione, effettuate fino al 15 settembre 1986 e imputate sul contingente  comunitario, nonché eventualmente, la frazione della loro quota iniziale versata nella riserva. Articolo 6La Commissione provvede alla contabilizzazione delle quote aperte dagli stati membri  conformemente agli articoli 2 e 3 ed informa ciascuno di detti stati, non appena le pervengono le  notifiche, del grado di esaurimento della riserva. Essa informa gli stati membri, entro il 5 ottobre 1986, della consistenza della riserva dopo i  versamenti effettuati in applicazione dell'articolo 5. Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al saldo disponibile e a tal  fine ne precisa l'entità allo stato membro che effettua quest'ultimo prelievo. Articolo 71. Gli stati membri adottano le opportune disposizioni affinché l'apertura delle quote  complementari da essi prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda possibili le imputazioni,  senza discontinuità, sulle loro parti cumulate del contingente comunitario. 2. Gli stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione la facoltà di attingere  liberamente alle quote loro assegnate. 3. Gli stati membri procedono all'imputazione delle importazioni dei prodotti in questione alle  loro quote manmano che tali prodotti sono presentati in dogana accompagnati da dichiarazioni di  immissione in libera pratica. 4. Il grado di esaurimento delle quote degli stati membri viene rilevato in base alle importazioni  imputate alle condizioni definite al paragrafo 3. Articolo 8A richiesta della Commissione, gli stati membri la informano delle importazioni del  prodotti in questione effettivamente imputate sulle loro quote. Articolo 9Gli stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia rispettato il  presente regolamento. Articolo 10Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1985, con la riserva  dell'entrata in vigore del trattato di adesione della Spagna e del Portogallo. Esso è applicabile a decorrere dal 1o marzo 1986. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 1985. Per il ConsiglioIl PresidenteR. STEICHEN  (1) GU n. L 302 del 15. 11. 1985, pag. 23.