CELEX: C2006/131/95
Language: it
Date: 2006-06-03 00:00:00
Title: Causa F-36/06: Ricorso presentato il  5 aprile 2006  — Martin Magone/Commissione

3.6.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 131/52
            
         Ricorso presentato il 5 aprile 2006 — Martin Magone/Commissione
   (Causa F-36/06)
   (2006/C 131/95)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Martin Magone (Bruxelles, Belgio) [Rappresentante: avv. E. Boigelot]
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione del direttore generale di ECHO, adottata il 7 giugno 2005 nella sua qualità di notatore d'appello, recante pregiudizio nella parte in cui conferma e approva definitivamente il rapporto di evoluzione della carriera (REC), relativo al ricorrente, per il periodo dal 1o gennaio 2004 al 15 settembre 2004;
            
         
               —
            
            
               annullare il suddetto REC controverso;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione dell'autorità che ha il potere di nomina (APN) 22 dicembre 2005, pervenuta il 5 gennaio 2006, che respinge il reclamo presentato ai sensi dell'art. 90, n. 2, dello Statuto del personale il 6 settembre 2005 e diretto all'annullamento della decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               sentir dichiarare che il ricorrente è vittima di molestie psicologiche e professionali;
            
         
               —
            
            
               accordare un risarcimento per il danno morale e materiale e il pregiudizio alla carriera, danni stimati ex aequo et bono pari a EUR 29 000, salvo aumento o diminuzione in corso di giudizio;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione delle Comunità europee alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   A sostegno del suo ricorso, il ricorrente invoca il motivo relativo alla violazione degli artt. 12 bis, 25, secondo comma, 26 e 43 dello Statuto nonché delle disposizioni generali di esecuzione relative all'applicazione dell'art. 43, adottate dalla Commissione il 3 marzo 2004, alla violazione della decisione della Commissione 28 aprile 2004 riguardante il mantenimento del livello delle prestazioni, della guida amministrativa e degli orientamenti a tale riguardo, nonché relativo allo sviamento di potere e alla generazione dei principi generali di diritto, quali l'osservanza dei diritti della difesa, il principio di buona amministrazione, il dovere di sollecitudine, il principio di parità di trattamento e quelli che impongono all'APN di emanare una decisione solo sulla base di motivi giuridicamente ammissibili, ossia pertinenti e non viziati da manifesti errori di valutazione, di fatto o di diritto.
   Il ricorrente rileva inoltre che, stabilendo la valutazione controversa per l'esercizio di promozione 2004, l'APN non ha manifestamente proceduto a un'applicazione e a un'interpretazione corrette delle disposizioni statutarie e dei summenzionati principi. La sua decisione si fonderebbe pertanto su motivazioni inesatte sia in fatto sia in diritto. Di conseguenza, il ricorrente verserebbe in una situazione amministrativa discriminatoria e non conforme alle sue aspettative e interessi legittimi, che rientra nell'ambito delle molestie psicologiche e professionali.