CELEX: C2001/200/22
Language: it
Date: 2001-07-14 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 10 maggio 2001 nella causa C-144/99 Commissione delle Comunità europee contro Regno dei Paesi Bassi ("Inadempimento di uno Stato — Direttiva 93/13/CEE — Clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori — Trasposizione incompleta")

C 200/12                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            14.7.2001
                   SENTENZA DELLA CORTE                                              la voce 8517 della Nomenclatura combinata le schede di
                                                                                     adattamento descritte al punto 4 dell’allegato a detto regola-
                           (Quinta Sezione)                                          mento.
                                                                               3)    Gli apparecchi che sono parte del materiale di rete informatica,
                            10 maggio 2001                                           che si possono connettere all’unità centrale di elaborazione
                                                                                     direttamente o tramite una o più altre unità, specificamente
                                                                                     concepiti come parte di un sistema per l’elaborazione delle
nella causa C-463/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale                             informazioni, atti a ricevere o a fornire dati in una forma
degli Appeal Commissioners): Cabletron Systems Ltd                                   utilizzabile dal sistema e che non svolgono una funzione che
             contro The Revenue Commissioners (1)                                    potrebbero esercitare senza aiuto di una macchina automatica
                                                                                     per l’elaborazione delle informazioni, devono essere classificati
(«Tariffa doganale comune — Voci doganali — Classifica-                              sotto la voce 8471 della Nomenclatura combinata, sia anterior-
zione doganale di apparecchi utilizzati in una rete locale —                         mente sia successivamente al 1o gennaio 1996.
Classificazione nella Nomenclatura combinata — Validità
         dei regolamenti (CE) nn. 1638/94 e 1165/95»)
                                                                               (1) GU C 71 del 13.3.1999.
                            (2001/C 200/21)
                      (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                                         (Quinta Sezione)
Nella causa C-463/98, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-                                                 10 maggio 2001
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dagli Appeal
Commissioners (Irlanda), nella causa dinanzi ad essi pendente                  nella causa C-144/99 Commissione delle Comunità euro-
tra Cabletron Systems Ltd e The Revenue Commissioners,                                        pee contro Regno dei Paesi Bassi (1)
domanda vertente sulla validità del regolamento (CE) della
Commissione 5 luglio 1994, n. 1638, relativo alla classificazio-               («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 93/13/CEE —
ne di talune merci nella Nomenclatura combinata (GU L 172,                     Clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori —
pag. 5), e del regolamento (CE) della Commissione 23 maggio                                        Trasposizione incompleta»)
1995, n. 1165, relativo alla classificazione di talune merci
nella Nomenclatura combinata (GU L 117, pag. 15), nonché
sull’interpretazione della Nomenclatura combinata della tariffa                                           (2001/C 200/22)
doganale comune, che figura all’allegato I del regolamento
(CEE) del Consiglio 23 luglio 1987, n. 2658, relativo alla
                                                                                                   (Lingua processuale: l’olandese)
Nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale
comune (GU L 256, pag. 1), come modificata dal regolamento
(CEE) della Commissione 14 luglio 1992, n. 2505 (GU L 267,
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
pag. 1), dal regolamento (CEE) della Commissione 10 agosto
                                                                                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
1993, n. 2551 (GU L 241, pag. 1), dal regolamento (CE) della
Commissione 20 dicembre 1994, n. 3115 (GU L 345, pag. 1),
quindi dal regolamento (CE) della Commissione 22 dicembre                      Nella causa C-144/99, Commissione delle Comunità europee
1995, n. 3009 (GU L 319, pag. 1), la Corte (Quinta Sezione),                   (agenti: sig. P. van Nuffel, assistito dalle sig.re M. van der
composta dai sigg. A. La Pergola, presidente di sezione,                       Woude e L. Dommering-van Rongen) contro Regno dei Paesi
M. Wathelet, D.A.O. Edward (relatore), P. Jann e L. Sevón,                    Bassi (agenti: sig. M.A. Fierstra e sig.ra J. van Bakel) avente ad
giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere: H.A. Rühl,               oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che il Regno dei
amministratore principale, ha pronunciato il 10 maggio 2001                    Paesi Bassi, non avendo adottato le disposizioni legislative,
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                         regolamentari, ed amministrative necessarie ad assicurare la
                                                                               trasposizione completa nell’ordinamento olandese degli artt. 4,
1)     Il regolamento (CE) della Commissione 5 luglio 1994,                    n. 2, e 5 della direttiva del Consiglio 5 aprile 1993, 93/13/CEE,
       n. 1638, relativo alla classificazione di talune merci nella            concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i
       Nomenclatura combinata, è invalido in quanto classifica sotto           consumatori (GU L 95, pag. 29), è venuto meno agli obblighi
       la voce 8517 della Nomenclatura combinata gli adattatori, gli           che gli incombono in forza dell’art. 189 del Trattato CE
       adattatori di rete e gli apparecchi emittenti-riceventi descritti ai    (divenuto art. 249 CE) e della suddetta direttiva, la Corte
       punti 1-3 dell’allegato a detto regolamento.                            (Quinta Sezione), composta dai sigg. A. La Pergola, presidente
                                                                               di sezione, M. Wathelet, D.A.O. Edward, P. Jann (relatore) e
2)     Il regolamento (CE) della Commissione 23 maggio 1995,                   L. Sevón, giudici, avvocato generale: A. Tizzano, cancelliere:
       n. 1165, relativo alla classificazione di talune merci nella            R. Grass, ha pronunciato il 10 maggio 2001 una sentenza il
       Nomenclatura combinata è invalido in quanto classifica sotto            cui dispositivo è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- 14.7.2001                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 200/13
1)     Non avendo adottato le disposizioni legislative, regolamentari           2)   L’art. 7, lett. c), della direttiva 851374 deve essere interpretato
       ed amministrative necessarie per garantire la trasposizione                   nel senso che l’esenzione dalla responsabilità per mancanza di
       completa nell’ordinamento olandese degli artt. 4, n. 2, e 5 della             attività a scopo economico o di attività professionale non si
       direttiva del Consiglio 5 aprile 1993, 93/13/CEE, concernente                 applica al caso di un prodotto difettoso fabbricato ed usato
       le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, il             nell’ambito di una prestazione medica concreta interamente
       Regno dei Paesi Bassi è venuto meno agli obblighi che gli                     finanziata con fondi pubblici e per la quale il paziente non deve
       incombono in forza della suddetta direttiva.                                  versare alcun corrispettivo.
2)     Il Regno dei Paesi Bassi è condannato alle spese.                        3)   L’art. 9 della direttiva deve essere interpretato nel senso che,
                                                                                     fatta eccezione per il danno morale — il cui risarcimento
(1) GU C 226 del 7.8.1999.                                                           dipende esclusivamente dalle norme di diritto interno — e per
                                                                                     le esclusioni risultanti dalle precisazioni apportate da tale
                                                                                     disposizione con riferimento ai danni a cose, uno Stato membro
                                                                                     non può limitare i tipi di danno materiale, derivanti da morte o
                                                                                     da lesioni personali, o di danno cagionato a una cosa o
                                                                                     consistente nella distruzione di una cosa, che saranno risarciti.
                     SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                4)   Il giudice nazionale deve, in forza della direttiva 85/374,
                            (Quinta Sezione)                                         esaminare in quale categoria debbano essere ricompresi i fatti
                                                                                     di causa, ossia se si tratti di un danno che rientra nell’ambito di
                             10 maggio 2001                                          applicazione dell’art. 9, primo comma, lett. a) o dell’art. 9,
                                                                                     primo comma, lett. b), della direttiva 85/374, oppure di un
nella causa C-203/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale                             danno morale eventualmente riconducibile all’ambito normativo
proposta dallo Højesteret) Henning Veedfald, contro                                  nazionale. Non gli è invece possibile negare qualsiasi risarci-
                       Århus Amtskommune (1)                                         mento ai sensi di detta direttiva in base al fatto che, essendo
                                                                                     soddisfatti gli altri presupposti per la responsabilità, il danno
(«Ravvicinamento delle legislazioni — Direttiva 85/374/CEE                           subito non sarebbe tale da rientrare in una delle categorie
— Responsabilità per danno da prodotti difettosi — Esonero                           menzionate.
                dalla responsabilità — Presupposti»)
                                                                                (1) GU C 226 del 7.8.1999.
                             (2001/C 200/23)
                       (Lingua processuale: il danese)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
Nella causa C-203/99, avente ad oggetto la domanda di
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-                                                  (Quinta Sezione)
l’art. 234 CE, dallo Højesteret (Corte di cassazione) (Danimar-
ca), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Henning Veedfald,
e Århus Amtskommune, domanda vertente sull’interpretazio-                                                   10 maggio 2001
ne degli artt. 7, lett. a) e c), nonché 9, primo comma, lett. a) e
b), della direttiva del Consiglio 25 luglio 1985, 85/374/CEE,                   nelle cause riunite C-223/99 e C-260/99 (domande di
relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regola-              pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribunale ammini-
mentari ed amministrative degli Stati membri in materia di                      strativo regionale per la Lombardia): Agorà Srl contro
responsabilità per danno da prodotti difettosi (GU L 210,                       Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano e Excelsior
pag. 29), la Corte, composta dai sigg. A La Pergola, presidente                 Snc di Pedrotti Bruna & C. contro Ente Autonomo Fiera
di sezione, M. Wathelet, D.A.O. Edward, P. Jann (relatore) e                          Internazionale di Milano Ciftat soc. coop. arl (1)
L. Sevón, giudici, avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer,
cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronun-
ciato il 10 maggio 2001 una sentenza il cui dispositivo è del                   («Appalti pubblici di servizi — Nozione di amministrazione
seguente tenore:                                                                      aggiudicatrice — Organismo di diritto pubblico»)
1)     L’art. 7, lett. a), della direttiva del Consiglio 25 luglio 1985,                                    (2001/C 200/24)
       85/374/CEE, relativa al ravvicinamento delle disposizioni
       legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri
       in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi,
                                                                                                     (Lingua processuale: l’italiano)
       deve essere interpretata nel senso che un prodotto difettoso si
       considera messo in circolazione quando è utilizzato in occasione
       della prestazione concreta di un servizio medico consistente nel         Nelle cause riunite C-223/99 e C-260/99, aventi ad oggetto le
       preparare un organo umano per il suo trapianto ed il danno               domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, ai
       causato a tale organo è conseguente a detta preparazione.                sensi dell’art. 234 CE, dal Tribunale amministrativo regionale