CELEX: 61965CJ0034
Language: it
Date: 1966-12-15
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 15 dicembre 1966. # Hans Dieter Mosthaf contro Commissione della CEEA. # Causa 34-65.

Avis juridique important

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61965J0034

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 15 DICEMBRE 1966.  -  HANS DIETER MOSTHAF CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEEA.  -  CAUSA 34/65.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00753 edizione olandese pagina 00750 edizione tedesca pagina 00782 edizione italiana pagina 00706 edizione speciale inglese pagina 00521 edizione speciale danese pagina 00325 edizione speciale greca pagina 00475 edizione speciale portoghese pagina 00531

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - CARATTERE DEFINITIVO - CRITERI  2 . PROCEDIMENTO - SENTENZA D' ANNULLAMENTO - EFFETTI GIURIDICI - LIMITATI ALLE PARTI ED AI SOGGETTI DIRETTAMENTE TOCCATI DALL' ATTO ANNULLATO - SENTENZA CHE COSTITUISCE FATTO NUOVO - NOZIONE  3 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - ANNULLABILITA A SEGUITO DI UN FATTO NUOVO - CRITERI - SALVAGUARDIA DEL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO  

Massima

1 . UN ATTO CONTENENTE UN DETERMINATO PROVVEDIMENTO E NON ACCOMPAGNATO DA ALCUNA RISERVA SI DEVE RITENERE DEFINITIVO, OVE NON SUSSISTANO PRECISI E CONCORDANTI ELEMENTI IN SENSO CONTRARIO .  2 . VEDI LA MASSIMA N . 4 DELLA SENTENZA 43-64, RACCOLTA XI, PAG . 474 .  LA SENTENZA PRONUNCIATA IN SEDE CONTENZIOSA E DECRETANTE L' ANNULLAMENTO DI UN ATTO PRODUCE EFFETTI GIURIDICI, OLTRE CHE NEI CONFRONTI DELLE PARTI PROCESSUALI, UNICAMENTE NEI CONFRONTI DEI TERZI TOCCATI DIRETTAMENTE DALL' ATTO ANNULLATO . DETTA SENTENZA PUO' COSTITUIRE UN FATTO NUOVO SOLO NEI CONFRONTI DI TALI PERSONE .  */ 664J0043 /*.  3 . IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO IMPLICA CHE LE DECISIONI DELLE AUTORITA COMUNITARIE CHE HANNO DISCIPLINATO DETERMINATE SITUAZIONI E RAPPORTI GIURIDICI NON POSSONO ESSERE INDEFINITAMENTE IMPUGNATE .  

Parti

NELLA CAUSA 34-65 PROMOSSA DAL  SIG . HANS DIETER MOSTHAF,  DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLA COMUNITA EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA,  RESIDENTE IN WOLUWE-ST-LAMBERT,  CON L' AVV . ARVED DERINGER, DEL FORO DI COLONIA,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . ERNEST ARENDT, 6, RUE WILLY GOERGEN, RICORRENTE,  CONTRO  LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA' EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DOTT . LOUIS DE LA FONTAINE, IN QUALITA DI AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO LA SEGRETERIA DEL SERVIZIO GIURIDICO DEGLI ESECUTIVI EUROPEI, 2, PLACE DE METZ, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO : L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 3 MARZO 1965 CON CUI LA COMMISSIONE DELLA COMUNITA EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA HA RESPINTO IL RECLAMO DEL RICORRENTE IN DATA 22 GENNAIO 1965, 

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA  NELLE DIFESE ORALI LA CONVENUTA SOSTIENE CHE IL RICORRENTE, INQUADRATO AL GRADO A 5, NON AVREBBE POTUTO ESSERE TRASFERITO AL SUO POSTO ATTUALE SE QUESTO FOSSE STATO CORRISPONDENTE A UN IMPIEGO DI GRADO A 3 .  APPARE QUINDI OPPORTUNO STABILIRE SE IL MOSTHAF ABBIA INTERESSE A UN RICORSO IL CUI ACCOGLIMENTO IMPLICHEREBBE PER LUI LA PERDITA DEL POSTO CHE ATTUALMENTE OCCUPA . SE QUESTO INFATTI DOVESSE ESSERE CLASSIFICATO NEL GRADO A 3, COME IL RICORRENTE SOSTIENE, LA SUA NOMINA A DETTO POSTO PERDEREBBE OGNI FONDAMENTO GIURIDICO, DATO CHE LA MUTAZIONE E POSSIBILE SOLO NELL' AMBITO DELLO STESSO GRADO . IN DETTA IPOTESI, TUTTAVIA, IL MOSTHAF POTREBBE EVENTUALMENTE ESIGERE UN' INDENNITA PER AVERGLI L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA IMPOSTO L' ESERCIZIO DI FUNZIONI DI LIVELLO SUPERIORE AL SUO GRADO STATUTARIO A 5 . INDIPENDENTEMENTE DAL DIRITTO AD ESSERE INQUADRATO A UN GRADO SUPERIORE, IL RICORRENTE HA QUINDI UN VALIDO INTERESSE AD AGIRE .  LA CONVENUTA ASSUME CHE LA DECISIONE 3 MARZO 1965, IMPUGNATA COL PRESENTE RICORSO, SI LIMITEREBBE A CONFERMARE LA DECISIONE 13 FEBBRAIO 1964, RELATIVA ALLA DESTINAZIONE DEL MOSTHAF AL SUO POSTO ATTUALE . IL RICORRENTE QUINDI IMPUGNEREBBE IN REALTA QUEST' ULTIMA DECISIONE E IL RICORSO SAREBBE DI CONSEGUENZA IRRICEVIBILE PER DECORRENZA DEL TERMINE .  IL MOSTHAF SOSTIENE INVECE CHE LA DECISIONE DI DESTINAZIONE IN DATA 13 FEBBRAIO 1964, COME PURE LA DECISIONE 3 MAGGIO 1963 CHE COSTITUISCE IL FONDAMENTO DELL' AVVISO DI VACANZA DEL POSTO DI CUI TRATTASI, NON PRECISANO AFFATTO LA CLASSIFICAZIONE DEL POSTO STESSO . A SOSTEGNO DELLA SUA TESI EGLI SI RICHIAMA FRA L' ALTRO ALLA PROPOSTA, FATTA DAL DIRETTORE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE E DEL PERSONALE IL 4 APRILE 1963, DI CLASSIFICARE DETTO POSTO IN A 5 - A 4 IN VIA SOLTANTO PROVVISORIA, PROPOSTA CHE SAREBBE STATA IMPLICITAMENTE ACCOLTA DALLA COMMISSIONE . QUEST' INTERPRETAZIONE TROVEREBBE CONFERMA NELLA POLITICA GENERALE ADOTTATA DALLA COMMISSIONE IN MATERIA DI RICLASSIFICAZIONE DI NUMEROSI POSTI NEL GRADO A 3, COME PURE NELLE PROMESSE IN QUESTO SENSO CHE SAREBBERO STATE FATTE AL PREDECESSORE DEL RICORRENTE, SIG . BAUER .  LA COMUNICAZIONE FATTA ALLA COMMISSIONE DAL DIRETTORE GENERALE DELL' AMMINISTRAZIONE E DEL PERSONALE NON E SUFFICIENTE A FORNIRE LA PROVA DELL' ACCETTAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE DELLE PROPOSTE IVI CONTENUTE, POSTO CHE ESSA NON ERA AFFATTO VINCOLATA DAI SUGGERIMENTI DEI SUOI SERVIZI E CHE IL SILENZIO DEL VERBALE NON PUO' ESSERE INTERPRETATO COME ACCOGLIMENTO DEI SUGGERIMENTI STESSI . E' VERO CHE DETTA PROPOSTA - OVE LA SI PONGA IN RELAZIONE CON LA CIRCOSTANZA CHE AL PREDECESSORE DEL RICORRENTE NEL SUO POSTO ATTUALE QUALCHE MEMBRO DELLA COMMISSIONE POTEVA AVER FATTO DELLE PROMESSE D' INQUADRAMENTO IN A 3, COME PURE COL FATTO CHE LA COMMISSIONE HA IN SEGUITO RICLASSIFICATO IN A 3 DETERMINATI POSTI - POTREBBE FAR SORGERE DEI DUBBI CIRCA LA REALE PORTATA DELLA DECISIONE CHE COSTITUISCE IL FONDAMENTO DELL' ATTUALE CLASSIFICAZIONE DEL POSTO OCCUPATO DAL MOSTHAF .  TUTTAVIA, UN ATTO CONTENENTE UN DETERMINATO PROVVEDIMENTO E NON ACCOMPAGNATO DA ALCUNA RISERVA SI DEVE RITENERE DEFINITIVO, OVE NON SUSSISTANO PRECISI E CONCORDANTI ELEMENTI IN SENSO CONTRARIO . ORA, I MEZZI ISTRUTTORI ASSUNTI DALLA CORTE NON HANNO FORNITO ALCUN ELEMENTO ATTO A SUFFRAGARE LA TESI DEL CARATTERE PROVVISORIO DELLA DELIBERA DELLA COMMISSIONE DEL 3 MAGGIO 1963 RELATIVA ALLA CLASSIFICAZIONE DELL' ATTUALE POSTO DEL RICORRENTE . IN PARTICOLARE NON E RISULTATO CHE, AL MOMENTO DELLA CLASSIFICAZIONE DI DETTO POSTO, LA COMMISSIONE ABBIA AVUTO DELLE INCERTEZZE CIRCA LA VALUTAZIONE DELLE FUNZIONI AD ESSO CORRISPONDENTI .  IN QUESTE CONDIZIONI, QUALSIASI ULTERIORE DECISIONE CONTENENTE UNA DIVERSA VALUTAZIONE DEL POSTO COSTITUIREBBE, NON GIA UN ATTO CHE COMPLETA LA DECISIONE ANTERIORE, BENSI' UNA NUOVA DECISIONE AUTONOMA CHE MODIFICA LA SITUAZIONE GIURIDICA CREATA DAL PRIMO PROVVEDIMENTO . CIO' TROVA CONFERMA NEL FATTO CHE LE DECISIONI ADOTTATE DALLA COMMISSIONE DOPO IL 1963 E RIGUARDANTI LA RIVALUTAZIONE IN A 3 DI POSTI GIA CLASSIFICATI IN A 5 - A 4, NON HANNO GENERALMENTE AVUTO EFFETTO RETROATTIVO; LE DECISIONI CHE COSTITUIVANO IL FONDAMENTO DELLA PRECEDENTE CLASSIFICAZIONE SI DEVONO QUINDI RITENERE REALMENTE DEFINITIVE . QUESTO E PURE IL CASO NOSTRO .  IL RICORRENTE ASSUME INOLTRE CHE LA MODIFICA, NEI CONFRONTI DI NUMEROSI DIPENDENTI, DELLE TESI GIURIDICHE GIA SOSTENUTE DAGLI ESECUTIVI, IN SEGUITO A DETERMINATE SENTENZE DELLA CORTE IN MATERIA D' INQUADRAMENTO, COSTITUISCE UN FATTO NUOVO CHE IMPONE ALLA COMMISSIONE DI MODIFICARE LE SUE PRECEDENTI DECISIONI .  LA CORTE RILEVA CHE, QUANDO LA COMMISSIONE S' ISPIRA AD UNA SENTENZA DELLA CORTE, IL FATTO NUOVO SAREBBE SEMMAI DA RAVVISARSI NELLA SENTENZA STESSA, ANZICHE NEL PROVVEDIMENTO DELL' AMMINISTRAZIONE . A PARTE CIO', SALVE RESTANDO LE CONSEGUENZE D' ORDINE GENERALE CHE L' AMMINISTRAZIONE RITIENE DI DOVER TRARRE DA UNA SENTENZA CHE HA STATUITO SU UN CASO DETERMINATO, LE SENTENZE DI ANNULLAMENTO POSSONO PRODURRE EFFETTI GIURIDICI, OLTRE CHE NEI CONFRONTI DELLE PARTI, SOLO NEI CONFRONTI DELLE PERSONE DIRETTAMENTE TOCCATE DALL' ATTO ANNULLATO . IL RICORRENTE NON PRETENDE DI ESSER STATO DIRETTAMENTE TOCCATO DAGLI ATTI ANNULLATI DALLE SENTENZE DI CUI TRATTASI, LE QUALI NON POSSONO QUINDI COSTITUIRE NEI SUOI RIGUARDI UN FATTO NUOVO .  LA DOMANDA DEL RICORRENTE RIMETTE SOSTANZIALMENTE IN QUESTIONE LA VALIDITA DELLA DECISIONE 3 MAGGIO 1963 CON CUI LA COMMISSIONE HA CLASSIFICATO IL POSTO DI CUI E CAUSA NELLA CARRIERA A 5 - A 4, COME PURE DELLA DECISIONE 13 FEBBRAIO 1964 CHE HA TRATTO LE CONSEGUENZE DA DETTA CLASSIFICAZIONE ATTRIBUENDO AL MOSTHAF IL GRADO A 5 . IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO IMPLICA CHE LE DECISIONI DELLE AUTORITA COMUNITARIE CHE HANNO DISCIPLINATO DETERMINATE SITUAZIONI E RAPPORTI GIURIDICI NON POSSONO ESSERE INDEFINITAMENTE IMPUGNATE, ECCETTO CHE PER MOTIVI NUOVI E GRAVI .  AL MOMENTO DELL' INTRODUZIONE DEL RICORSO, I TERMINI PER IMPUGNARE DETTE DECISIONI ERANO SCADUTI . SE NE DEVE CONCLUDERE CHE IL PRESENTE RICORSO E STATO PROPOSTO FUORI TERMINI ED E QUINDI IRRICEVIBILE .  

Decisione relativa alle spese

IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE . A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . TUTTAVIA, A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, NELLE CAUSE PROMOSSE DAI DIPENDENTI LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE ULTIME . INOLTRE, A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 3, 1 ) COMMA, PER MOTIVI ECCEZIONALI LA CORTE PUO' COMPENSARE IN TUTTO O IN PARTE LE SPESE . LE CIRCOSTANZE CHE HANNO PRECEDUTO LA NOMINA DEL RICORRENTE AL SUO POSTO ATTUALE HANNO POTUTO INDURLO IN ERRORE SULLE REALI INTENZIONI DELLA COMMISSIONE CIRCA LA CLASSIFICAZIONE DEL SUO POSTO, E QUINDI SUL CARATTERE DEFINITIVO DELLA DECISIONE 3 MAGGIO 1963 A TALE PROPOSITO . APPARE QUINDI EQUO PORRE A CARICO DELLA CONVENUTA LA META DELLE SPESE SOSTENUTE DAL RICORRENTE .  POSTO CHE I TESTIMONI SONO STATI SENTITI NELLA LORO QUALITA DI DIPENDENTI DELLA COMMISSIONE CEEA, LE SPESE RELATIVE ALLA TRASFERTA DEI TESTIMONI VANNO POSTE A CARICO DELLA CONVENUTA .  

Dispositivo

LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO 34-65 E IRRICEVIBILE .  2 ) LA CONVENUTA SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE E LA META DELLE SPESE SOSTENUTE DAL RICORRENTE .  3 ) LE SPESE RELATIVE ALLA TRASFERTA DEI TESTIMONI RESTANO A CARICO DELLA CONVENUTA .