CELEX: 51989PC0670
Language: it
Date: 1990-02-05
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCESSIONE DI DEROGHE TEMPORANEE E LIMITATE ALLE NORME SANITARIE SPECIFICHE DELLA COMUNITA IN MATERIA DI PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE

N. C 84/100                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                   2. 4. 90
                                                                     CAPITOLO III
                               REQUISITI PARTICOLARI PER LA FABBRICAZIONE DI PIATTI CUCINATI
               Indipendentemente dalle condizioni generali di cui all'allegato A, capitolo I e a seconda del tipo di produzione in
               questione:
               1. a) Se la fabbricazione dei piatti cucinati non è effettuata nel locale previsto a tale scopo al capitolo I, punto 1,
                       lettera e), lo stabilimento deve disporre di un locale separato per la produzione dei piatti cucinati.
                   b) La produzione di piatti cucinati deve effettuarsi a temperatura controllata.
               2. a) Il responsabile dello stabilimento, il proprietario o il suo rappresentante devono far effettuare un regolare
                       controllo igienico generale delle condizioni di produzione esistenti nello stabilimento, in particolare dei
                       controlli microbiologici, conformemente al quarto comma.
                       Questi controlli devono essere effettuati sugli utensili, sugli impianti e sui macchinari in ogni fase della
                       produzione e, se necessario, sui prodotti.
                       Egli deve essere in grado, su richiesta, di informare l'autorità competente o gli esperti della Commissione
                       sulla natura, la periodicità e i risultati dei controlli effettuati a tal fine e indicare, se necessario, il nome del
                       laboratorio di controllo.
                       La natura, la frequenza e i metodi di campionamento e di esame batteriologico di questi controlli saranno
                       precisati mediante raccomandazione elaborata dalla Commissione secondo la procedura prevista
                       all'articolo 12.
                   b) L'autorità competente procede a regolari analisi dei risultati dei controlli previsti alla lettera a). Essa può,
                       in funzione di questa analisi, far effettuare esami microbiologici complementari in tutte le fasi della
                       produzione o sui prodotti.
                       I risultati di queste analisi formano oggetto di una relazione le cui conclusioni o raccomandazioni sono
                       comunicate al responsabile che provvede ad ovviare alle carenze constatate onde migliorare le condizioni
                       di igiene.
               3. Inoltre, i piatti cucinati che siano stati cotti:
                   — devono essere confezionati immediatamente prima o dopo la cottura;
                   — devono subire dopo le operazioni di cottura e di confezionamento un raffreddamento rapido in una sede
                       isolata soddisfacente dal punto di vista igienico;
                   — devono essere raffreddate per una durata inferiore o uguale a due ore tra la fine della cottura e il
                       raggiungimento della temperatura di + 10 °C al centro;
                   — devono, se del caso, essere congelati o surgelati immediatamente dopo il raffreddamento.
               Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di deroghe temporanee e limitate alle
               norme sanitarie specifiche della Comunità in materia di produzione e commercializzazione di prodotti
                                                                  di origine animale
                                                                  COM(89) 670 def.
                                             (Presentata dalla Commissione il 12 febbraio                 1990)
                                                                     (90/C 84/08)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                              visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-
                                                                                   considerando che i prodotti di origine animale sono compresi
pea, in particolare l'articolo 4 3 ,
                                                                                   nell'elenco che figura nell'allegato II del trattato; che l'immis-
vista la proposta della Commissione,                                               sione sul mercato dei prodotti di origine animale costituisce
                                                                                   una fonte di reddito per una parte rilevante della popolazione
visto il parere del Parlamento europeo,                                            rurale;
 ---pagebreak---  2. 4. 90                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N . C 84/101
 considerando che, per favorire uno sviluppo razionale del               2. prodotto di origine animale: qualsiasi prodotto ottenuto
 settore e accrescerne la produttività, devono essere stabilite a            direttamente o indirettamente da un animale, trasforma-
 livello comunitario norme sanitarie in materia di produzione                to o non trasformato, destinato al consumo umano.
 e di immissione sul mercato;
 considerando che la Comunità deve adottare le misure
 necessarie per la progressiva realizzazione del mercato                                             Articolo 2
 interno entro il 31 dicembre 1992;
                                                                         1.    Lo Stato membro che, dopo aver esaminato accurata-
 considerando che, nell'intento di conseguire gli obiettivi             mente la situazione di ciascun stabilimento, ritenga che
 sopra indicati, il Consiglio ha stabilito norme sanitarie              alcuni di quelli in attività prima del 1 ° gennaio 1992 e situati
 specifiche della Comunità in materia di produzione e com-              sul loro territorio non siano in grado di osservare, nella
 mercializzazione dei prodotti di origine animale, in partico-          produzione e nell'immissione sul mercato di prodotti di
 lare carni fresche, carni di pollame, carni di selvaggina e di         origine animale, talune norme sanitarie specifiche, esso
 coniglio, prodotti a base di carne, carni tritate, carni in pezzi      presenta alla Commissione una domanda di deroga debita-
 in meno di 100 g, preparazioni a base di carni, prodotti della         mente giustificata.
 pesca, molluschi vivi, latte crudo, latte alimentare e trattato
 termicamente, prodotti a base di latte, ovoprodotti, grassi            2.     La domanda di cui al paragrafo 1 deve essere presen-
 animali e loro prodotti di fusione;                                    tata alla Commissione entro il 1° gennaio 1992 e deve
                                                                        contenere, per ciascun stabilimento, le informazioni se-
                                                                        guenti:
 considerando che non è da escludere che, a causa di
 circostanze particolari, determinati stabilimenti non siano in
                                                                        — le norme alle quali si riferisce la domanda di deroga;
 grado di osservare entro il 1 ° gennaio 1993 il complesso delle
 norme specifiche suddette; che occorre, per tener conto di             — i motivi che giustificano la domanda;
 situazioni locali o scongiurare la chiusura di stabilimenti,
 istituire un regime nell'ambito del quale possano essere               — la durata prevista della deroga;
concesse deroghe limitate e temporanee a stabilimenti in
 attività anteriormente al 1° gennaio 1992;                             — la parte di territorio eventualmente interessata;
                                                                        — l'incidenza, dal punto di vista socioeconomico, sulla
considerando che l'eventuale concessione a taluni stabilimen-
                                                                            produzione locale, regionale o nazionale;
ti di deroghe alle norme sanitarie specifiche della Comunità
non pregiudica la facoltà di applicare, all'intero complesso            — il numero e l'identità degli stabilimenti interessati;
delle operazioni di produzione e commercializzazione di
prodotti di origine animale, le norme sanitarie generali                — il volume di produzione;
stabilite dal regolamento (CEE) n. . . . del Consiglio, del
 . . ., che stabilisce le norme sanitarie generali applicabili alla     — l'area di distribuzione dei prodotti interessati;
produzione e all'immissione sul mercato di prodotti di
origine animale e le norme sanitarie applicabili a taluni               — le norme sanitarie previste;
prodotti di origine animale (');
                                                                        — le disposizioni sul controllo della circolazione del pro-
                                                                            dotto.
considerando che è opportuno che la Commissione eserciti,
nella concessione di tali deroghe, un controllo rigoroso per
impedire qualsiasi rischio di abuso; che, a questo scopo,
occorre predisporre una procedura che istituisca una coope-                                         Articolo 3
razione stretta ed efficace tra la Commissione e gli Stati
membri in seno al comitato veterinario permanente,
                                                                        1.     La Commissione esamina le motivazioni notificate
                                                                        dallo Stato membro. Essa può chiedere le informazioni
                                                                        supplementari che ritenga necessarie. Ove occorra, possono
                                                                        recarsi in loco rappresentanti della Commissione.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                                        2.     Nell'osservanza della procedura di cui all'articolo 4, la
                                                                        Commissione può concedere una deroga temporanea e
                                                                        limitata. All'atto di concessione della deroga, la Commissio-
                              Articolo 1                                ne stabilisce, conformemente alla medesima procedura, le
                                                                        condizioni generali e particolari per l'applicazione della
Ai sensi della presente decisione, si intende per:                      deroga stessa.
1. stabilimento: tutti i locali assoggettati a norme sanitarie          3.     Nell'esaminare la domanda, la Commissione tiene
      specifiche della Comunità nei quali vengono preparati,            conto, in particolare, dei seguenti elementi:
      trasformati, imballati, condizionati o immagazzinati
      prodotti di origine animale;                                      — le esigenze sanitarie e di controllo;
(!) GU n. L . . . del . . ., pag. . . .                                 — le esigenze della vendita diretta sui mercati locali;
 ---pagebreak--- N . C 84/102                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              2. 4. 90
— la situazione geografica degli stabilimenti;                       all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle
                                                                     decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della
— le tradizioni locali;
                                                                     Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei
— le dimensioni degli stabilimenti interessati e il volume           rappresentanti degli Stati membri è attribuita la pondera-
     della loro produzione;                                          zione di cui all'articolo sopra citato. Il presidente non
                                                                     partecipa al voto.
— il tipo di produzione in causa, compresa la tecnologia
     utilizzata;
                                                                     La Commissione adotta le misure previste se esse sono
— il circuito di commercializzazione della produzione inte-          conformi al parere del comitato.
     ressata.
                                                                     Se le misure previste non sono conformi al parere del
                            Articolo 4                               comitato, o in mancanza di parere, la Commissione presenta
                                                                     immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle
1.      La Commissione è assistita dal comitato veterinario          misure da adottare.
permanente, istituito dalla decisione 68/361 /CEE (*) del
Consiglio, denominato in appresso «il comitato».                     Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
2.      Ove si faccia riferimento alla procedura di cui al           Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi
presente articolo, si applicano le seguenti disposizioni.            a decorrere dalla data in cui gli è stata presentata la proposta,
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato            le misure proposte sono adottate dalla Commissione.
un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il
proprio parere sul progetto entro un termine che il suo
presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questio-
                                                                                                  Articolo 5
ne in esame. Il parere è espresso alla maggioranza prevista
(!) GU n. L255 del 18. 10. 1968, pag. 23.                            Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
                Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce norme sanitarie per l'immissione sul
                mercato della Comunità di animali e di prodotti d'origine animale non soggetti a normative
                                                      comunitarie specifiche
                                                        COM(89) 658 def.
                                       (Presentata dalla Commissione il 13 febbraio 1990)
                                                          (90/C 84/09)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 l'immissione sul mercato degli animali e dei prodotti d'ori-
                                                                     gine animale;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-
pea, in particolare l'articolo 43,                                   considerando che la Comunità deve adottare le misure
                                                                     necessarie per garantire una graduale instaurazione del
vista la proposta della Commissione,                                 mercato interno entro il 31 dicembre 1992;
                                                                     considerando che il perseguimento degli obiettivi di cui sopra
visto il parere del Parlamento,
                                                                     ha indotto il Consiglio a stabilire norme di polizia sanitaria
                                                                     per i bovini, i suini, gli ovini e i caprini, gli equini, il pollame e
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                     le uova da cova, i pesci e i prodotti della pesca, i roditori, lo
                                                                     sperma dei bovini e dei suini, gli embrioni dei bovini, le carni
considerando che gli animali vivi ed i prodotti d'origine
                                                                     fresche, le carni di pollame, i prodotti a base di carne e le
animale sono compresi nell'elenco dei prodotti di cui all'al-
                                                                     carni di selvaggina e di coniglio;
legato II del trattato CEE; che la commercializzazione di tali
animali e prodotti d'origine animale costituisce una fonte di        considerando che si devono stabilire norme di polizia
reddito per una parte considerevole della popolazione agri-          sanitaria che disciplinino l'immissione sul mercato di animali
cola;                                                                e di prodotti d'origine animale non soggetti alle norme di cui
                                                                     sopra;
considerando che, per garantire uno sviluppo razionale di
tale settore e per accrescerne la produttività, è necessario         considerando che gli animali e i prodotti d'origine animale,
stabilire a livello comunitario norme di polizia sanitaria per       per poter essere immessi sul mercato, devono possedere