CELEX: 62014TN0573
Language: it
Date: 2014-07-31 00:00:00
Title: Causa T-573/14: Ricorso proposto il 31 luglio 2014 — Polyelectrolyte Producers Group e SNF/Commissione

17.11.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 409/45
            
         Ricorso proposto il 31 luglio 2014 — Polyelectrolyte Producers Group e SNF/Commissione
   (Causa T-573/14)
   2014/C 409/66
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Polyelectrolyte Producers Group (Bruxelles, Belgio) e SNF SAS (Andrézieux Bouthéon, Francia) (rappresentanti: R. Cana e A. Patsa, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare il ricorso ammissibile e fondato;
            
         
               —
            
            
               annullare l’atto impugnato in quanto stabilisce un limite di concentrazione invariabile di 100 ppm per i monomeri residui;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Con il presente ricorso, i ricorrenti chiedono l’annullamento parziale della decisione della Commissione 2014/256/UE, del 2 maggio 2014, che stabilisce i criteri ecologici per l’assegnazione del marchio Ecolabel UE di qualità ecologica ai prodotti di carta trasformata (1).
   A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono tre motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione del regolamento sul marchio Ecolabel UE (2), in quanto la Commissione ha stabilito, alla lettera e) del criterio 1 (B) (B3), dell’allegato alla decisione impugnata, un limite di concentrazione invariabile di 100 ppm per i monomeri residui. I ricorrenti sostengono che i requisiti stabiliti da detta decisione:
               
                           —
                        
                        
                           violano l’articolo 6, paragrafo 3, e l’allegato I, del regolamento sul marchio Ecolabel UE, in quanto non sono determinati sulla base di dati scientifici;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           violano l’articolo 6, paragrafo 1, e l’allegato I, del regolamento sul marchio Ecolabel UE, in quanto non tengono conto dei più recenti obiettivi strategici della UE in ambito ambientale;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           violano l’articolo 6, paragrafo 3, lettera b), del regolamento sul marchio Ecolabel UE, in quanto la loro fattibilità non è stata presa in considerazione dalla Commissione.
                        
                     
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’obbligo di motivazione e dei principi di uguaglianza e proporzionalità, in quanto la decisione impugnata:
               
                           —
                        
                        
                           non contiene alcuna indicazione o spiegazione circa i requisiti stabiliti alla lettera e) del criterio 1 (B) (B3);
                        
                     
                           —
                        
                        
                           tratta situazioni diverse in maniera analoga e situazioni analoghe in maniera diversa, senza che tale discriminazione venga obiettivamente giustificata;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           non è necessaria per il raggiungimento degli obietti perseguiti ed esistono misure meno onerose.
                        
                     
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente sulla violazione del dovere di buona amministrazione da parte della Commissione, in quanto quest’ultima, nell’adottare la decisione impugnata, non ha esaminato attentamente ed imparzialmente l’insieme dei fattori e delle circostanze rilevanti.
            
         
      (1)  GU L 135, pag. 24. Notificata con il numero C(2014) 2774.
   
      (2)  Regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, relativo al marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE) (GU 2010, L 27, pag. 1).