CELEX: 61980CJ0156
Language: it
Date: 1981-05-21
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 21 maggio 1981. # Giorgio Morbelli contro Commissione delle Comunità europee. # Statuto del personale - Assicurazione contro gli infortuni. # Causa 156/80.

Avis juridique important

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61980J0156

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 21 MAGGIO 1981.  -  GIORGIO MORBELLI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  STATUTO DEL PERSONALE - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI.  -  CAUSA 156/80.  

raccolta della giurisprudenza 1981 pagina 01357

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - RICORSO - DECISIONE ESPRESSA CHE CONFERMA IL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO AD UN RECLAMO - RICORSO PROPOSTO ENTRO IL TERMINE PER IMPUGNARE IL SILENZIO-RIFIUTO - ECCEZIONE D ' IRRICEVIBILITA RELATIVA AL CARATTERE CONFERMATIVO DELL ' ATTO IMPUGNATO - INAMMISSIBILITA  ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 90 , N . 2 E ART . 91 , N . 3 )   2 . DIPENDENTI - PREVIDENZA SOCIALE - ASSICURAZIONE INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI - INVALIDITA - PERCENTUALE D ' INVALIDITA - DETERMINAZIONE MEDIANTE PROVVEDIMENTO DI UNA COMMISSIONE MEDICA - SINDACATO GIURISDIZIONALE - PORTATA E LIMITI   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 73 )   3 . DIPENDENTI - PREVIDENZA SOCIALE - ASSICURAZIONE INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI - INVALIDITA - INDENNITA - CARATTERE FORFETTARIO - INTERESSI - PRESUPPOSTI - VERSAMENTO DELL ' INDENNITA INDEBITAMENTE RITARDATO DALL ' AMMINISTRAZIONE   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 73 )    

Massima

1 . QUALORA LA DECISIONE ESPRESSA DI RIGETTO DI UN RECLAMO NON ABBIA ALTRO CONTENUTO CHE L ' ANTERIORE SILENZIO-RIFIUTO , E IRRILEVANTE CHE IL RICORSO SIA DIRETTO FORMALMENTE CONTRO L ' UNO O L ' ALTRO DI DETTI PROVVEDIMENTI , SE TANTO L ' ATTO CONFERMATIVO QUANTO LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO HANNO AVUTO LUOGO ENTRO IL TERMINE PER IMPUGNARE IL SILENZIO-RIFIUTO . L ' ECCEZIONE D ' IRRICEVIBI LITA RELATIVA ESCLUSIVAMENTE ALLA CIRCOSTANZA CHE IL RICORSO E DIRETTO CONTRO LA DECISIONE ESPRESSA EMESSA IN SEGUITO , ANZICHE CONTRO IL SILENZIO-RIFIUTO , VA RESPINTA PERCHE IN CONTRASTO CON LA BUONA FEDE CUI DEVONO ESSERE INFORMATI I RAPPORTI TRA LE ISTITUZIONI COMUNITARIE E I LORO DIPENDENTI , IVI COMPRESI I RAPPORTI CONTENZIOSI TRA LE PARTI . L ' ISTITUZIONE NON PUO FAR VALERE      A PROPRIO VANTAGGIO IL FATTO DI AVER OMESSO DI PROVVEDERE IN ESITO AD UN RECLAMO ENTRO IL TERMINE STABILITO DALLO STATUTO .   2 . I RIMEDI GIURIDICI CONTEMPLATI DALLO STATUTO DEL PERSONALE NON POSSONO IN LINEA DI PRINCIPIO ESSERE USATI , IN CONTRASTO COL PROVVEDIMENTO DI UNA COMMISSIONE MEDICA CHE HA STABILITO LA PERCENTUALE D ' INVALIDITA PARZIALE PERMANENTE IN FORZA DELLA NORMATIVA RELATIVA ALLA COPERTURA DEI RISCHI D ' INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE , AL SOLO SCOPO DI OTTENERE , DA PARTE DELLA CORTE , UN CONTROLLO LIMITATO ALLE QUESTIONI RELATIVE ALLA REGOLARITA DELLA COSTITUZIONE E DEL FUNZIONAMENTO DI DETTA COMMISSIONE . L ' ESAME DELLA  CORTE NON SI PUO ESTENDERE ALLE VALUTAZIONI MEDICHE PROPRIAMENTE DETTE , CHE DEVONO ESSERE CONSIDERATE DEFINITIVE QUALORA SIANO STATE EFFETTUATE NEL MODO DOVUTO .   3 . IN FORZA DELL ' ASSICURAZIONE CONTEMPLATA DALLO STATUTO DEL PERSONALE , L ' INDENNITA SPETTANTE IN CASO D ' INVALIDITA HA IL CARATTERE DI UN ' ATTRIBUZIONE PATRIMONIALE FORFETTARIA , DETERMINATA IN RELAZIONE AI POSTUMI PERMANENTI DELL ' INFORTUNIO . PERTANTO , POSSONO ESSERE CHIESTI INTERESSI SOLO NELL ' IPOTESI IN CUI L ' INTERESSATO SIA IN GRADO DI PROVARE CHE IL VERSAMENTO DELL ' INDENNITA E STATO INDEBITAMENTE RITARDATO DALL ' AMMINISTRAZIONE .    

Parti

NELLA CAUSA 156/80 , GIORGIO MORBELLI , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN LUSSEMBURGO , CON L ' AVVOCATO DOMICILIATARIO EDMOND WIRION , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , 1 , PLACE DU THEATRE , LUSSEMBURGO ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO JOSEPH GRIESMAR , IN QUALITA D ' AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVVOCATO DANIEL JACOB , DEL FORO DI BRUXELLES E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DETERMINAZIONE - IN BASE ALLA NORMATIVA CONCERNENTE L ' ASSICURAZIONE DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA CONTRO GLI INFORTUNI - DEL GRADO D ' INVALIDITA PERMANENTE PARZIALE DA CUI IL RICORRENTE E STATO COLPITO A SEGUITO DI UN INFORTUNIO , NONCHE DELL ' INDENNITA PER QUESTO SPETTANTEGLI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO PERVENUTO IN CANCELLERIA IL 2 LUGLIO 1980 , IL SIG . MORBELLI , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , IN SERVIZIO PRESSO L ' UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA A LUSSEMBURGO , HA PROPOSTO UN RICORSO MIRANTE ALLA MODIFICA DEL GRADO D ' INVALIDITA PERMANENTE PARZIALE FISSATO IN BASE ALLA ' REGOLAMENTAZIONE RELATIVA ALLA COPERTURA DEI RISCHI D ' INFORTUNIO DEI FUNZIONARI DELLE COMUNITA ' , EMANATA PER L ' ATTUAZIONE DELL ' ART . 73 DELLO STATUTO DEL PERSONALE ( IN PROSIEGUO : ' REGOLAMENTAZIONE ' ).    2 IL 21 FEBBRAIO 1976 IL RICORRENTE SUBIVA , NELL ' UFFICIO POSTALE DI LUXEMBOURG-GARE , UN INFORTUNIO CAUSATO DA UNA PORTA AUTOMATICA DIFETTOSA CHE LO FERIVA AL CAPO . IL 27 FEBBRAIO 1976 , CONFORMEMENTE ALL ' ART . 16 , N . 1 , DELLA ' REGOLAMENTAZIONE ' , EGLI DENUNCIAVA L ' INFORTUNIO NELL ' AMBITO DELL ' ASSICURAZIONE STIPULATA DALLA COMUNITA IN BASE ALL ' ART . 73 DELLO STATUTO .    3 IL 12 MAGGIO 1978 , QUANDO LE LESIONI SEMBRAVANO STABILIZZATE , IL RICORRENTE VENIVA VISITATO DAL MEDICO DI FIDUCIA DESIGNATO DI COMUNE ACCORDO DALLA COMMISSIONE E DALL ' ASSICURATORE . IL SANITARIO PERVENIVA ALLA CONCLUSIONE CHE L ' INTERESSATO ERA AFFETTO DA UN ' INVALIDITA PERMANENTE DEL 3 % . PERTANTO , L ' ASSICURATORE FISSAVA LA RELATIVA INDENNITA , CONFORMEMENTE ALLE CONDIZIONI DELLA POLIZZA , IN 95 064 BFR . QUESTA PROPOSTA VENIVA COMUNICATA DALLA COMMISSIONE AL RICORRENTE IL 6 LUGLIO 1978 .    4 POICHE IL RICORRENTE RESPINGEVA LA PROPOSTA , LA COMMISSIONE SOTTOPONEVA IL CASO AL CAPO DEL SUO SERVIZIO MEDICO IL QUALE , DOPO UNA NUOVA VISITA , DICHIARAVA CHE IL TASSO D ' INVALIDITA ERA STATO FISSATO CORRETTAMENTE DAL SUDDETTO MEDICO DI FIDUCIA . DI CONSEGUENZA , L ' AMMINISTRAZIONE , CON LETTERA 16 NOVEMBRE 1978 , CONFERMAVA LA PRIMA PROPOSTA ED OFFRIVA NUOVAMENTE ALL ' INTERESSATO LA SOMMA DI 95 064 BFR .    5 IL RICORRENTE RESPINGEVA ANCORA LA PROPOSTA E CHIEDEVA CHE IL CASO FOSSE SOTTOPOSTO ALL ' ESAME DELLA COMMISSIONE MEDICA CONTEMPLATA DALL ' ART . 23 DELLA ' REGOLAMENTAZIONE ' . CONFORMEMENTE A QUESTA DISPOSIZIONE , EGLI DESIGNAVA UNO DEI MEMBRI DI DETTO COLLEGIO , SCEGLIENDO UN MEDICO CHE SI ERA GIA OCCUPATO DEL SUO CASO NELL ' AMBITO DI UN ' AZIONE DI RISARCIMENTO INTENTATA CONTRO LO STATO LUSSEMBURGHESE .        6 DOPO CHE LA COMMISSIONE AVEVA , A SUA VOLTA , NOMINATO UN MEMBRO DELLA COMMISSIONE MEDICA , I DUE MEDICI DESIGNAVANO , D ' INTESA TRA LORO , IL TERZO MEMBRO , IN CONFORMITA ALL ' ART . 23 DELLA ' REGOLAMENTAZIONE ' .    7 LA COMMISSIONE , COSI COSTITUITA , DOPO AVER STUDIATO IL FASCICOLO E VISITATO IL RICORRENTE , EMETTEVA IL SUO PARERE , IL 27 GIUGNO 1979 , DICHIARANDO QUANTO SEGUE :    ' NOI SOTTOSCRITTI . . . DOPO AVER ESAMINATO E SENTITO IL SIG . MORBELLI GIORGIO , VITTIMA DI UN INFORTUNIO DEL 21 . 2 . 1976 , DIPENDENTE DELLA CCE , MATRICOLA 3744 , NELLO SVOLGIMENTO DEL COMPITO AFFIDATOCI , CONSIDERIAMO CHE IL CASO E CONSOLIDABILE .   ALLA VITTIMA , SIG . MORBELLI GIORGIO , VA RICONOSCIUTA UNA IPP DEL 3 % ( TRE ) ALLA DATA DEL 25 . 2 . 1978 . ABBIAMO TENUTO CONTO DELLO STATO DI SALUTE GLOBALE DEL SIG . MORBELLI GIORGIO .   GIURIAMO DI AVER SVOLTO IL NOSTRO COMPITO IN BUONA FEDE CON ESATTEZZA ED ONESTA .   BRUXELLES , 27 . 6 . 1979 '  ( SEGUONO I NOMI E LE FIRME DEI MEDICI ).    8 L ' 11 SETTEMBRE 1979 L ' AMMINISTRAZIONE COMUNICAVA AL RICORRENTE LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA OFFRENDOGLI NUOVAMENTE L ' INDENNITA LIQUIDATA IN PRECEDENZA . L ' 11 DICEMBRE 1979 IL RICORRENTE PRESENTAVA , IN FORZA DELL ' ART . 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE , UN RECLAMO NEL QUALE CONTESTAVA LE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE MEDICA , SOLLECITAVA LA COSTITUZIONE DI UN NUOVO COLLEGIO PERITALE E CHIEDEVA ALL ' ISTITUZIONE , OLTRE ALL ' INDENNITA DA STABILIRSI , IL VERSAMENTO DI INTERESSI A DECORRERE DAL GIORNO DELL ' INFORTUNIO NONCHE DI UNA SOMMA CHE COMPENSASSE GLI EFFETTI DELLA SVALUTAZIONE MONETARIA . AL RECLAMO ERANO ALLEGATI VARI DOCUMENTI E REFERTI MEDICI . IL FASCICOLO VENIVA SUCCESSIVAMENTE INTEGRATO CON DEPOSITO DI UN PARERE MEDICO EMESSO DAL PROF . ZANALDA , DI TORINO , SU RICHIESTA DEL RICORRENTE .        9 LA COMMISSIONE NON SI PRONUNZIAVA SUL RECLAMO ENTRO IL TERMINE FISSATO DALL ' ART . 90 , N . 2 , 2* COMMA , DELLO STATUTO . TUTTAVIA , CON LETTERA 30 MAGGIO 1980 , ESSA RESPINGEVA ESPRESSAMENTE IL RECLAMO INDICANDO LE RAGIONI DEL SUO ATTEGGIAMENTO IL RICORSO , PROPOSTO IL 2 LUGLIO 1980 , E DIRETTO CONTRO QUEST ' ULTIMA COMUNICAZIONE .    10 IN BASE AL RAFFRONTO TRA IL RECLAMO AMMINISTRATIVO E L ' ATTO INTRODUTTIVO , IL PETITUM PUO ESSERE IDENTIFICATO COME SEGUE :   - ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE , QUALE RISULTA DALLA LETTERA 30 MAGGIO 1980 ;   - FISSAZIONE DEL TASSO D ' INVALIDITA , DIRETTAMENTE DA PARTE DELLA CORTE , NEL 15 % , CONFORMEMENTE AL PARERE MEDICO-LEGALE DEL PROF . ZANALDA , OPPURE MEDIANTE UNA NUOVA PERIZIA DISPOSTA DALLA CORTE , OPPURE ANCORA MEDIANTE IL RIVIO DEL CASO DINANZI AD UNA COMMISSIONE DI PERITI MEDICI DI NUOVA COSTITUZIONE ;   - ATTRIBUZIONE D ' INTERESSI A DECORRERE DAL GIORNO DELL ' INFORTUNIO E ADEGUAMENTO DELL ' INDENNITA ALLA SVALUTAZIONE MONETARIA VERIFICATASI NELLE MORE DEL PROCEDIMENTO .    SULLA RICEVIBILITA   11 LA COMMISSIONE CONTESTA LA RICEVIBILITA DEL RICORSO IN QUANTO ESSO SAREBBE DIRETTO CONTRO UNA DECISIONE PURAMENTE CONFERMATIVA DI UNA DECISIONE PRECEDENTE NON IMPUGNATA . ESSA DEDUCE CHE IL RICORSO E DIRETTO CONTRO UNA DECISIONE CON CUI LA COMMISSIONE HA RESPINTO IL RECLAMO E CHE E STATA EMESSA OLTRE IL TERMINE DI 4 MESI CONTEMPLATO DALL ' ART . 90 , N . 2 , ULTIMO COMMA , DELLO STATUTO , NON GIA CONTRO LA DECISIONE IMPLICITA DI RIGETTO CHE SI PRESUME EMESSA ALLO SCADERE DEL SUDDETTO TERMINE .    12 NEL CASO PRESENTE , L ' ATTO CHE ARRECA PREGIUDIZIO AL RICORRENTE E COSTITUITO DALLA COMUNICAZIONE 11 SETTEMBRE 1979 , CON LA QUALE LA COMMISSIONE HA RATIFICATO LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA E NOTIFICATO AL RICORRENTE LA SUA DECISIONE . A SEGUITO DELLA PROPOSIZIONE , DA PARTE DEL RICORRENTE , DI UN RECLAMO , PERVENUTO ALLA SEGRETERIA GENERALE DELLA COMMISSIONE IL 12 DICEMBRE 1979 , LA COMMISSIONE DISPONEVA , PER RISPONDERE , DI UN TERMINE DI QUATTRO MESI A DECORRERE DAL DEPOSITO DEL RECLAMO , TERMINE SCADUTO , IN VIA DI PRINCIPIO , IL 12 APRILE 1980 . E QUINDI IN QUESTA DATA CHE SI PRESUME INTERVENUTA UNA DECISIONE IMPLICITA DI RIGETTO CHE , A SUA VOLTA , HA FATTO DECORRERE , A FAVORE DEL     RICORRENTE , UN TERMINE DI IMPUGNAZIONE DI TRE MESI , IN CONFORMITA ALL ' ART . 91 , N . 3 , DELLO STATUTO .    13 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE L ' INTERESSATO HA PROPOSTO IL RICORSO ENTRO IL TERMINE D ' IMPUGNAZIONE CHE HA INIZIATO A DECORRERE DAL SILENZIO-RIFIUTO . L ' ECCEZIONE D ' IRRICEVIBILITA DELLA COMMISSIONE E PERTANTO BASATA ESCLUSIVAMENTE SUL FATTO CHE IL RICORSO CONCERNE LA DECISIONE ESPLICITA DI RIGETTO EMESSA TARDIVAMENTE PIUTTOSTO CHE QUELLA IMPLICITA .    14 L ' ARGOMENTO DELLA COMMISSIONE VA RESPINTO PERCHE CONTRASTANTE CON LA BUONA FEDE CUI DEVONO ISPIRARSI I RAPPORTI , ANCHE CONTENZIOSI , TRA LA COMMISSIONE E I SUOI DIPENDENTI . LA COMMISSIONE NON PUO RICHIAMARSI , PER SOSTENERE IL SUO PUNTO DI VISTA , AL FATTO DI AVERE OMESSO DI RISPONDERE AD UN RECLAMO ENTRO IL TERMINE FISSATO DALLO STATUTO . POICHE LA DECISIONE 30 MAGGIO 1980 NON HA ALTRO CONTENUTO CHE LA DECISIONE IMPLICITA DI RIGETTO PRECEDENTE , E INDIFFERENTE CHE IL RICORSO CONCERNA FORMALMENTE L ' UNA O L ' ALTRA DI TALI DECISIONI , TENUTO CONTO DEL FATTO CHE SIA L ' ATTO CONFERMATIVO SIA IL RICORSO SONO ANTERIORI ALLA SCADENZA DEL TERMINE CHE HA INIZIATO A DECORRERE DALLA DECISIONE IMPLICITA DI RIGETTO .   NEL MERITO   15 ALLO SCOPO DI PRONUNZIARSI SULLE DOMANDE FORMULATE DAL RICORRENTE , E OPPORTUNO PRECISARE , INNANZITUTTO , L ' AMPIEZZA DEL SINDACATO DELLA CORTE SU UNA DECISIONE COME QUELLA SU CUI VERTE LA LITE . LA PORTATA ED I LIMITI DI TALE CONTROLLO VANNO DESUNTI DALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DEL TRATTATO , DELLO STATUTO DEL PERSONALE E DELLA NORMATIVA SPECIFICA DI CUI TRATTASI .    16 A TERMINI DELL ' ART . 179 DEL TRATTATO CEE , LA CORTE E COMPETENTE A PRONUNZIARSI SU QUALSIASI CONTROVERSIA TRA LA COMUNITA E I SUOI DIPENDENTI ' NEI LIMITI E ALLE CONDIZIONI DETERMINATI DALLO STATUTO ' .        17 LA ' REGOLAMENTAZIONE '  ADOTTATA IN BASE ALL ' ART . 73 DELLO STATUTO STABILISCE COME SEGUE LE MODALITA DELLA DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE CHE POSSONO SORGERE NELL ' AMBITO DELL ' APPLICAZIONE DEL REGIME DI ASSICURAZIONE CONTRO I RISCHI D ' INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE :   ART . 19   ' LE DECISIONI RELATIVE AL RICONOSCIMENTO DELL ' ORIGINE INFORTUNISTICA DI UN AVVENIMENTO , IVI COMPRESA LA SUA QUALIFICA COME INFORTUNIO SUL LAVORO O INFORTUNIO NELL ' AMBITO DELLA VITA PRIVATA , OPPURE AL RICONOSCIMENTO DELL ' ORIGINE PROFESSIONALE DELLA MALATTIA , NONCHE ALLA DETERMINAZIONE DEL GRADO D ' INVALIDITA PERMANENTE , SONO ADOTTATE DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA CON LA PROCEDURA PREVISTA DALL ' ARTICOLO 21 ,   - IN BASE ALLE CONCLUSIONI FORMULATE DAL MEDICO O DAI MEDICI DESIGNATI DALLE ISTITUZIONI ;   - E , SE IL FUNZIONARIO LO RICHIEDE , PREVIA CONSULTAZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA DI CUI ALL ' ARTICOLO 23 ' .    ART . 23   ' 1 . LA COMMISSIONE MEDICA E COMPOSTA DI TRE MEDICI DESIGNATI :   - IL PRIMO , DALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA ;   - IL SECONDO , DAL FUNZIONARIO O DAI SUOI AVENTI DIRITTO ;   - IL TERZO , D ' INTESA , TRA I DUE MEDICI SUDDETTI .   OVE , ENTRO DUE MESI DALLA DESIGNAZIONE DEL SECONDO MEDICO , NON SI RAGGIUNGA UN ACCORDO SULLA DESIGNAZIONE DEL TERZO MEDICO , QUEST ' ULTIMO E SCELTO D ' UFFICIO DAL PRESIDENTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE , SU INIZIATIVA DI UNA DELLE PARTI .   AL TERMINE DEI LAVORI LA COMMISSIONE MEDICA RACCOGLIE LE PROPRIE CONCLUSIONI IN UNA RELAZIONE INDIRIZZATA ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA E AL FUNZIONARIO OD AI SUOI AVENTI DIRITTO ' .     18 TALI DISPOSIZIONI HANNO LO SCOPO DI AFFIDARE A PERITI MEDICI L ' ESAME DI TUTTE LE QUESTIONI D ' INDOLE SANITARIA RILEVANTI NEL FUNZIONAMENTO DEL REGIME DI ASSICURAZIONE DISCIPLINATO DALLA ' REGOLAMENTAZIONE ' . ESSE GARANTISCONO A TUTTI I DIPENDENTI UN DUPLICE ESAME DA PARTE , INNANZITUTTO , DEL MEDICO O DEI MEDICI DI FIDUCIA DELL ' ISTITUZIONE E SUCCESSIVAMENTE , IN CASO DI DISACCORDO , DI UNA COM    MISSIONE MEDICA COMPOSTA IN GUISA CHE CIASCUNA DELLE DUE PARTI ABBIA IL DIRITTO DI DESIGNARE UN MEDICO DI SUA FIDUCIA , MENTRE LA NEUTRALITA DEL TERZO MEDICO E GARANTITA DAL REQUISITO DELL ' ACCORDO DEI PRIMI DUE SANITARI NOMINATI O , IN MANCANZA D ' ACCORDO , DALLA SUA DESIGNAZIONE DA PARTE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE .    19 IL MODO IN CUI E ORGANIZZATO TALE PROCEDIMENTO DI RECLAMO E LA CURA CHE GLI AUTORI DELLE CITATE DISPOSIZIONI HANNO AVUTO DI GARANTIRE L ' EQUILIBRIO E L ' OBIETTIVITA DELLE COMMISSIONI MEDICHE TRADUCONO L ' INTENZIONE DI PERVENIRE , IN CASO DI CONTROVERSIA , ALLA SOLUZIONE DEFINITIVA DI TUTTE LE QUESTIONI DI CARATTERE MEDICO IN QUESTA FASE .    20 DI CONSEGUENZA , CI SI PUO , IN VIA DI PRINCIPIO , AVVALERE DEI RIMEDI CONTEMPLATI DALLO STATUTO SOLO ALLO SCOPO DI OTTENERE , DA PARTE DELLA CORTE , UN CONTROLLO LIMITATO ALLE QUESTIONI RELATIVE ALLA REGOLARITA DELLA COSTITUZIONE E DEL FUNZIONAMENTO DELLE COMMISSIONI DI CUI AGLI ARTT . 19 E 23 DELLA ' REGOLAMENTAZIONE ' . PER CONTRO , L ' ESAME DELLA CORTE NON SI PUO ESTENDERE ALLE VALUTAZIONI D ' INDOLE SQUISITAMENTE MEDICA , CHE DEVONO ESSERE CONSIDERATE DEFINITIVE QUALORA SIANO STATE EFFETTUATE IN CONDIZIONI REGOLARI .    21 E ALLA LUCE DI TALI CONSIDERAZIONI CHE VANNO ESAMINATE LE CENSURE FORMULATE DAL RICORRENTE .    22 QUESTI CONTESTA , IN PRIMO LUOGO , LA REGOLARITA DELLA COSTITUZIONE DELLA COMMISSIONE MEDICA , LA QUALIFICAZIONE DEI SUOI MEMBRI E IL FATTO CHE QUESTI SIANO REALMENTE PERVENUTI AD UN ACCORDO TRA LORO . IL TERZO MEMBRO DEL COLLEGIO NON SAREBBE STATO SCELTO IN CONDIZIONI REGOLARI PERCHE IL SUO NOME SAREBBE STATO SUGGERITO DAL MEDICO DI FIDUCIA DELLA COMMISSIONE AL MEDICO DESIGNATO DAL RICORRENTE ; QUEST ' ULTIMO NON AVREBBE NE AUTORIZZATO NE APPROVATO TALE SCELTA . SECONDO IL RICORRENTE , POI , NE IL MEDICO DESIGNATO DALLA COMMISSIONE NE IL TERZO MEMBRO DEL COLLEGIO ERANO QUALIFICATI A SVOLGERE IL COMPITO LORO AFFIDATO , MENTRE I VARI SPECIALISTI DA LUI CONSULTATI PRIVATAMENTE SONO ' AUTORITA IN MATERIA DI LESIONI CEREBRALI ' . INFINE , SI SAREBBE ABUSATO DELLA BUONA FEDE DEL MEDICO DA LUI DESIGNATO , IL QUALE AVREBBE FIRMATO LA RELAZIONE ' CONTRO IL SUO INTIMO CONVINCIMENTO ' .        23 QUESTE ASSERZIONI VANNO RESPINTE PERCHE INFONDATE IN FATTO E IN DIRITTO .    24 NON E CONTESTATO CHE IL RICORRENTE HA REGOLARMENTE DESIGNATO IL MEDICO CH ' EGLI AVEVA IL DIRITTO DI NOMINARE IN BASE ALL ' ART . 23 DELLA ' REGOLAMENTAZIONE ' . EGLI NON DOVEVA INTERVENIRE NELLA SCELTA DEL MEDICO DESIGNATO DALLA COMMISSIONE E PERTANTO SONO DEL TUTTO INFONDATE LE CRITICHE DA LUI FORMULATE QUANTO ALLA QUALIFICAZIONE DI QUESTO SANITARIO . PER QUEL CHE CONCERNE LA DESIGNAZIONE DEL TERZO MEDICO , BASTA RICHIAMARSI ALL ' ART . 23 DELLA ' REGOLAMENTAZIONE ' , A NORMA DEL QUALE IL TERZO MEDICO E NOMINATO ' D ' INTESA TRA I DUE MEDICI SUDDETTI ' . NE DERIVA CHE IL MEDICO SCELTO DAL RICORRENTE NON DOVEVA RICEVERE NE ISTRUZIONI NE APPROVAZIONE DA PARTE DI QUEST ' ULTIMO . IL FATTO CHE IL NOME DEL TERZO MEDICO SIA STATO PROPOSTO DAL MEDICO DI FIDUCIA DELLA COMMISSIONE E CONFORME ALLA PRASSI CORRENTE IN MATERIA , POICHE CIASCUNO DEI PRIMI DUE MEDICI NOMINATI E LIBERO DI FORMULARE PROPOSTE QUANTO ALLA SCELTA DEL TERZO ; L ' UNICO REQUISITO STABILITO IN PROPOSITO DALLA ' REGOLAMENTAZIONE '  E CHE LA DESIGNAZIONE DI QUESTO TERZO MEDICO AVVENGA ' D ' INTESA '  TRA I PRIMI DUE , E CIO SI E INCONTESTABILMENTE VERIFICATO NELLA FATTISPECIE .    25 L ' ASSUNTO CHE IL MEDICO DESIGNATO DAL RICORRENTE HA FIRMATO LA RELAZIONE CONTRO IL SUO INTIMO CONVINCIMENTO SEMBRA SPIEGARSI COL FATTO CHE NELL ' AMBITO DI UNA PRECEDENTE PERIZIA EFFETTUATA AI FINI DELL ' AZIONE DI RISARCIMENTO CONTRO LO STATO LUSSEMBURGHESE , DETTO SANITARIO AVEVA VALUTATO L ' INVALIDITA AD UN GRADO PIU ELEVATO . TALE GIUDIZIO , ESPRESSO IN UN ALTRO MOMENTO E IN UN DIVERSO CONTESTO , NON POTEVA AVERE L ' EFFETTO DI VINCOLARE IN ALCUN MODO IL MEDICO DI CUI TRATTASI , IL QUALE , DOPO LE DICHIARAZIONI FATTE NELLA FASE INIZIALE DEI LAVORI , HA IN DEFINITIVA ADERITO ALL ' OPINIONE DEGLI ALTRI DUE MEMBRI DELLA COMMISSIONE MEDICA . ANCHE SE EGLI PUO EVENTUALMENTE AVERE NUTRITO DEI DUBBI , L ' ADOZIONE DEL PARERE DELLA COMMISSIONE , NON IMPORTA SE ALL ' UNANIMITA O A MAGGIORANZA , COSTITUISCE UNA PRESA DI POSIZIONE DEFINITIVA CHE NON PUO PIU ESSERE RIMESSA IN DISCUSSIONE .    26 IN SECONDO LUOGO , IL RICORRENTE SOSTIENE CHE GLI ESAMI EFFETTUATI DALLA COMMISSIONE MEDICA SONO INADEGUATI . QUESTA LO AVREBBE SOTTOPOSTO AD UNA ' VISITA SOMMARIA '  DI 30 MINUTI , NON PARAGONABILE ALLE VISITE APPROFONDITE CUI EGLI SI     E SOTTOPOSTO PRIVATAMENTE ; TALUNI ESAMI PRELIMINARI SAREBBERO STATI EFFETTUATI DA PERSONALE PARAMEDICO ; INFINE EGLI DUBITA CHE TUTTI I MEMBRI DEL COLLEGIO FOSSERO IN GRADO DI COMPRENDERE TUTTE LE SFUMATURE DEI REFERTI CHE EGLI HA VERSATO AGLI ATTI E CHE ERANO REDATTI IN ITALIANO .    27 QUESTE ASSERZIONI NON SONO TALI DA SUSCITARE DUBBI DI SORTA SULLA REGOLARITA DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE MEDICA . COSTITUISCE UNA PRASSI MEDICA CORRENTE IL FAR EFFETTUARE TALUNI ESAMI PRELIMINARI DAL PERSONALE PARAMEDICO . D ' ALTRA PARTE , NON E CONTESTATO CHE LA COMMISSIONE AVEVA A SUA DISPOSIZIONE L ' INTERO FASCICOLO MEDICO NEL QUALE FIGURAVANO , FRA L ' ALTRO , I RISULTATI DELLE VISITE APPROFONDITE EFFETTUATE , IN UNA PRECEDENTE FASE DEL PROCEDIMENTO , DAI MEDICI DI FIDUCIA DELLA COMMISSIONE . PER IL RESTO , LA COMMISSIONE MEDICA RESTAVA ESCLUSIVAMENTE COMPETENTE A DECIDERE LA NATURA E LA DURATA DELL ' ESAME CORPORALE DEL RICORRENTE . LE COMPETEVA INOLTRE STABILIRE IN QUALE MISURA SI DOVESSERO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE I REFERTI PRODOTTI DALLO STESSO RICORRENTE E RISOLVERE I PROBLEMI DI TRADUZIONE CHE TALI DOCUMENTI POTEVANO EVENTUALMENTE PRESENTARE PER QUESTO O QUELLO DEI SUOI MEMBRI .    28 IL RICORRENTE ASSUME INFINE CHE LA COMMISSIONE MEDICA HA TENUTO CONTO UNICAMENTE DEGLI ELEMENTI ' OGGETTIVI '  DELL ' INVALIDITA , TRASCURANDO COMPLETAMENTE I POSTUMI ' SOGGETTIVI '  DELL ' INFORTUNIO . IL TASSO DEL 3 % SAREBBE NOTORIAMENTE INSUFFICIENTE PER TENER CONTO DEL ' PROFONDO DETERIORAMENTO DELLA PSICHE '  DEL RICORRENTE E DI UNA ' IPOCONDRIA IN RELAZIONE CAUSALE CON L ' INFORTUNIO ' . IL TASSO DEL 15 % , INDICATO DAL PROF . ZANALDA , CHE TIENE CONTO , PER L ' APPUNTO , DEL FATTORE SOGGETTIVO , COSTITUIREBBE LA BASE DI UN INDENNIZZO PIU ADEGUATO .    29 A QUESTO PROPOSITO E SUFFICIENTE RILEVARE CHE LA COMMISSIONE MEDICA , NEL FISSARE IL GRADO D ' INVALIDITA NEL 3 % , HA ESPRESSAMENTE DICHIARATO DI AVER ' TENUTO CONTO DELLO STATO DI SALUTE GLOBALE '  DEL RICORRENTE . E PERTANTO EVIDENTE CH ' ESSA HA CONSIDERATO TUTTI GLI ASPETTI DEL CASO D ' INVALIDITA DI CUI TRATTASI E NON HA RITENUTO CHE I POSTUMI , FISICI E PSICHICI , DELL ' INFORTUNIO GIUSTIFICHINO LA FISSAZIONE DI UN GRADO D ' INVALIDITA SUPERIORE AL 3 % . TENUTO CONTO DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO , TALE GIUDIZIO VA CONSIDERATO DEFINITIVO .        30 QUANTO ALLE CONCLUSIONI INTESE A CHE LA CORTE DISPONGA UNA NUOVA PERIZIA , ESSE VANNO RESPINTE PERCHE ESULANO DALL ' AMBITO DEL SINDACATO GIURISDIZIONALE ATTRIBUITO ALLA CORTE NEL CASO PRESENTE .    31 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE TUTTE LE CONCLUSIONI E TUTTI GLI ARGOMENTI RELATIVI ALL ' OPERATO DELLA COMMISSIONE MEDICA VANNO RESPINTI .   SULLA DOMANDA DI RIVALUTAZIONE DELL ' INDENNITA ATTRIBUITA   32 IL RICORRENTE CHIEDE INFINE CHE L ' INDENNITA VERSATA DALLA COMMISSIONE VENGA MAGGIORATA DEGLI INTERESSI CALCOLATI DALLA DATA DELL ' INFORTUNIO E VENGA , SECONDO UN METODO QUALSIASI , RIVALUTATA PER TENER CONTO DEL DEPREZZAMENTO DELLA MONETA .    33 COME GIUSTAMENTE SOSTIENE LA COMMISSIONE , QUESTA DOMANDA E BASATA SULLA CONFUSIONE FRA IL RISARCIMENTO DEL DANNO NELL ' AMBITO DI UN ' AZIONE DI RESPONSABILITA CIVILE ED I PRINCIPI VIGENTI NELL ' AMBITO DELL ' ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI .    34 IN BASE ALL ' ASSICURAZIONE CONTEMPLATA DALLO STATUTO , L ' INDENNITA SPETTANTE IN CASO D ' INVALIDITA HA IL CARATTERE DI UN ' ATTRIBUZIONE PATRIMONIALE FORFETTARIA , DETERMINATA IN FUNZIONE DEI POSTUMI PERMANENTI DI UN INFORTUNIO . PERTANTO , POSSONO ESSERE CHIESTI INTERESSI SOLO NELL ' IPOTESI IN CUI L ' INTERESSATO SIA IN GRADO DI DIMOSTRARE CHE IL VERSAMENTO DELLA SUDDETTA INDENNITA E STATO INDEBITAMENTE RITARDATO DALL ' AMMINISTRAZIONE .    35 NELLA FATTISPECIE RISULTA CHE LA COMMISSIONE HA OFFERTO AL RICORRENTE L ' INDENNITA RISULTANTE DALLE CLAUSOLE DELLA POLIZZA DI ASSICURAZIONE NON APPENA LE SUE CONDIZIONI DI SALUTE HANNO POTUTO ESSERE CONSIDERATE STABILIZZATE E GLI ESAMI APPROPRIATI SONO STATI CONCLUSI . IL RICORRENTE , CONTESTANDO TALE DECISIONE , SI E ASSUNTO SPONTANEAMENTE IL RISCHIO DEI RITARDI CHE LA SOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA AVREBBE INEVITABILMENTE COMPORTATO . NON SE NE PUO FAR CARICO ALLA COMMISSIONE .    36 SI DEVONO PERTANTO RESPINGERE SIA LA DOMANDA DI INTERESSI SIA QUELLA INTESA ALLA RIVALUTAZIONE DELL ' INDENNITA OFFERTA DALLA COMMISSIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  37 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . TUTTAVIA , AI TERMINI DELL ' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2*CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .