CELEX: 42010X0612(03)
Language: it
Date: 2010-06-12 00:00:00
Title: Regolamento n. 38 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Prescrizioni uniformi relative all’omologazione dei proiettori posteriori per nebbia dei veicoli a motore e dei loro rimorchi

12.6.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 148/55
            
         Solo i testi originali UN/ECE hanno effetto giuridico nel quadro del diritto pubblico internazionale. Lo status e la data di entrata in vigore del presente regolamento devono essere controllati sulla base dell’ultima versione dello status del documento UN/ECE TRANS/WP.29/343, reperibile all’indirizzo:
   http://www.unece.org/trans/main/wp29/wp29wgs/wp29gen/wp29fdocstts.html
   Regolamento n. 38 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Prescrizioni uniformi relative all’omologazione dei proiettori posteriori per nebbia dei veicoli a motore e dei loro rimorchi
   Comprendente tutto il testo valido fino a:
   Supplemento n. 14 alla versione originale del regolamento — Data di entrata in vigore: 15 ottobre 2008
   Corrigendum 1 al supplemento 12 — Data di entrata in vigore: 10 marzo 2009
   INDICE
   REGOLAMENTO
   
               0.
            
            Campo di applicazione
         
               1.
            
            Definizioni
         
               2.
            
            Domanda di omologazione
         
               3.
            
            Marcature
         
               4.
            
            Omologazione
         
               5.
            
            Disposizioni generali
         
               6.
            
            Intensità della luce emessa
         
               7.
            
            Procedura di prova
         
               8.
            
            Prova di resistenza al calore
         
               9.
            
            Colore della luce emessa
         
               10.
            
            Conformità della produzione
         
               11.
            
            Sanzioni in caso di non conformità della produzione
         
               12.
            
            Cessazione definitiva della produzione
         
               13.
            
            Nome e indirizzo dei servizi tecnici incaricati di eseguire le prove di omologazione e dei servizi amministrativi
         ALLEGATI
   
               Allegato 1 —
            
            Comunicazione riguardante il rilascio, l’estensione, il rifiuto o la revoca dell’omologazione o la cessazione definitiva della produzione di un tipo di proiettori posteriori per nebbia dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, ai sensi del regolamento n. 38
         
               Allegato 2 —
            
            Esempi di marchi di omologazione
         
               Allegato 3 —
            
            Misure fotometriche
         
               Allegato 4 —
            
            Prescrizioni minime per le procedure di controllo della conformità della produzione
         
               Allegato 5 —
            
            Prescrizioni minime per i campionamenti effettuati da un ispettore
         0.   CAMPO DI APPLICAZIONE
   Il presente regolamento si applica ai proiettori posteriori per nebbia dei veicoli appartenenti alle categorie L3, L4, L5, L7, M, N, O e T (1).
   1.   DEFINIZIONI
   Ai fini del presente regolamento,
   
               1.1.
            
            
               «proiettore posteriore per nebbia» indica un proiettore che serve a rendere più visibile il veicolo visto dalla parte posteriore per mezzo dell’emissione di un segnale rosso di intensità superiore rispetto a quella dei proiettori di posizione posteriori (laterali).
            
         
               1.2.
            
            
               Al presente regolamento si applicano le definizioni contenute nel regolamento n. 48 e nella relativa serie di rettifiche in vigore al momento della domanda di omologazione.
            
         
               1.3.
            
            
               «Proiettori posteriori per nebbia di tipo diverso» indica proiettori che differiscono tra loro per uno o più dei seguenti aspetti essenziali:
               
                           a)
                        
                        
                           marchio di fabbrica o commerciale;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           caratteristiche del sistema ottico (livelli di intensità, angoli di ripartizione luminosa, tipo di lampada, modulo di sorgenti luminose, ecc.);
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           eventuale dispositivo di controllo dell’intensità.
                        
                     Non costituisce cambiamento del tipo il cambiamento del colore della lampada o il colore di un eventuale filtro.
            
         
               1.4.
            
            
               I riferimenti fatti nel presente regolamento a lampade standard e al regolamento n. 37, si riferiscono al regolamento n. 37 e alla serie di rettifiche a esso pertinenti, in vigore al momento della domanda di omologazione per tipo.
            
         2.   DOMANDA DI OMOLOGAZIONE
   2.1.   La domanda di omologazione deve essere presentata dal titolare del marchio di fabbrica o commerciale o da un suo rappresentante autorizzato. Essa deve specificare se l’intensità della luce emessa dal dispositivo è costante o variabile.
   A scelta del richiedente, essa specificherà se il dispositivo può essere installato sul veicolo, rispetto ai piani di riferimento del veicolo e al suolo, con varie inclinazioni dell’asse di riferimento o se potrà ruotare intorno a quest’ultimo; indicare nel modulo di notifica queste diverse condizioni di installazione.
   2.2.   Per ogni tipo di proiettore posteriore per nebbia, la domanda va corredata:
   
               2.2.1.
            
            
               di disegni (3 copie), sufficientemente dettagliati da permettere di identificare il tipo di proiettore posteriore per nebbia, indicanti le coordinate geometriche del montaggio sul veicolo, l’asse di osservazione da assumere nelle prove come asse di riferimento (angolo orizzontale H = 0°; angolo verticale V = 0°) e il punto da assumere come centro di riferimento delle prove stesse;
            
         
               2.2.2.
            
            
               di una succinta descrizione tecnica da cui risultino, in particolare, con l’eccezione dei proiettori con sorgenti luminose non sostituibili:
               
                           a)
                        
                        
                           la/le categoria/e della/e lampada/e prescritta/e; tale categoria deve essere una di quelle indicate dal regolamento n. 37 e dalla serie di rettifiche a esso pertinenti, in vigore al momento della domanda di omologazione per tipo; e/o
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           il codice specifico di identificazione del modulo di sorgenti luminose;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           per un proiettore posteriore per nebbia appartenente alla categoria F2, una breve descrizione del dispositivo di controllo dell’intensità variabile;
                        
                     
         
               2.2.3.
            
            
               di 2 campioni; se il proiettore posteriore per nebbia non può essere montato indifferentemente su entrambi i lati del veicolo, i 2 campioni presentati possono essere identici e adatti solo al lato destro o a quello sinistro del veicolo. Per un proiettore posteriore per nebbia appartenente alla categoria F2, la domanda va corredata del dispositivo di controllo dell’intensità variabile o di un generatore che produca lo stesso segnale.
            
         3.   MARCATURE
   I campioni di un tipo di proiettore posteriore per nebbia presentati all’omologazione devono:
   
               3.1.
            
            
               recare il marchio di fabbrica o commerciale del richiedente, che dovrà essere chiaramente leggibile e indelebile;
            
         
               3.2.
            
            
               recare un marchio (non necessario per le luci munite di sorgenti luminose non sostituibili) che indichi in modo chiaramente leggibile e indelebile:
               
                           —
                        
                        
                           la/le categoria/e della/e lampada/e prescritte; e/o
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il codice specifico di identificazione del modulo di sorgenti luminose;
                        
                     
         
               3.3.
            
            
               disporre di spazio sufficiente per il marchio di omologazione e per i simboli aggiuntivi previsti al paragrafo 4.3; indicare tale spazio nei disegni di cui al paragrafo 2.2.1;
            
         
               3.4.
            
            
               in caso di proiettori muniti di dispositivo di controllo elettronico della sorgente luminosa o di dispositivo di controllo dell’intensità variabile e/o di sorgenti luminose non sostituibili e/o di moduli di sorgenti luminose, indicare la gamma di tensione o la tensione consigliata e la potenza massima consigliata;
            
         
               3.5.
            
            
               in caso di proiettori muniti di uno o più moduli di sorgenti luminose, quest’ultimi devono indicare:
               
                           3.5.1.
                        
                        
                           il marchio di fabbrica o commerciale del richiedente, che dovrà essere chiaramente leggibile e indelebile;
                        
                     
                           3.5.2.
                        
                        
                           il codice specifico di identificazione del modulo, chiaramente leggibile e indelebile. Che sarà composto dalle lettere iniziali «MD» (per «MODULO»), seguite dal marchio di omologazione privo del cerchio prescritto al paragrafo 4.3.1.1. e, se vengono usati più moduli di sorgenti luminose non identici, da simboli o caratteri aggiuntivi. Il codice specifico di identificazione va indicato nei disegni di cui al paragrafo 2.2.1.
                           Il marchio di omologazione non deve essere lo stesso di quello del proiettore in cui viene usato il modulo ma entrambi i marchi devono essere dello stesso richiedente.
                        
                     
                           3.5.3.
                        
                        
                           l’indicazione della gamma di tensione o della tensione consigliata e della potenza massima consigliata.
                        
                     
         
               3.6.
            
            
               Un eventuale dispositivo di controllo della sorgente luminosa o dell’intensità variabile che faccia parte del proiettore, ma non sia incluso nel contenitore di quest’ultimo, dovrà indicare il nome del costruttore e il suo numero di identificazione.
            
         4.   OMOLOGAZIONE
   4.1.   L’omologazione viene rilasciata se i 2 campioni del tipo di proiettore posteriore per nebbia sono conformi alle prescrizioni del presente regolamento.
   4.2.   A ciascun tipo omologato deve essere assegnato un numero di omologazione. Il numero così assegnato non può essere successivamente attribuito dalla stessa parte contraente ad un altro tipo di proiettore posteriore per nebbia cui si applichi il presente regolamento. Le prime 2 cifre del numero di omologazione indicano la più recente serie di rettifiche apportate al regolamento alla data di rilascio dell’omologazione. Il rilascio o il rifiuto dell’omologazione di un tipo di proiettore posteriore per nebbia vanno comunicati alle parti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di un modulo conforme al modello riportato nell’Allegato 1 del presente regolamento, corredato di un disegno, fornito dal richiedente dell’omologazione, di formato non superiore ad A4 (210 297 mm) e se possibile in scala 1:1.
   4.3.   In aggiunta al marchio e alle indicazioni di cui ai paragrafi 3.1 e 3.2, ogni proiettore posteriore per nebbia conforme a un tipo omologato ai sensi del presente regolamento deve recare nello spazio di cui al paragrafo 3.3:
   
               4.3.1.
            
            
               un marchio di omologazione internazionale composto di:
               
                           4.3.1.1.
                        
                        
                           un cerchio all’interno del quale sia iscritta la lettera «E» seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione (2);
                        
                     
                           4.3.1.2.
                        
                        
                           il numero di omologazione;
                        
                     
         
               4.3.2.
            
            
               il simbolo aggiuntivo «F» seguito dalla cifra «1» se il dispositivo produce un’intensità luminosa costante e dalla cifra «2» se esso produce un’intensità luminosa variabile;
            
         
               4.3.3.
            
            
               le prime 2 cifre del numero di omologazione, che indicano la più recente serie di rettifiche apportate al presente regolamento, possono essere poste in prossimità del simbolo aggiuntivo «F».
            
         4.4.   Il marchio e il simbolo di cui ai precedenti paragrafi 4.3.1 e 4.3.2 devono essere chiaramente leggibili e indelebili anche quando il proiettore posteriore per nebbia è montato sul veicolo.
   4.5.   Proiettori indipendenti
   Se tipi di proiettori differenti, che soddisfano le prescrizioni di più regolamenti, montano lo stesso trasparente esterno, sia pure di diverso colore, si può apporre un unico marchio internazionale di omologazione composto da una lettera «E» iscritta in un cerchio e seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione e da un numero di omologazione. Tale marchio di omologazione può essere apposto in qualunque punto della luce, purché:
   
               4.5.1.
            
            
               sia visibile dopo il montaggio dei proiettori.
            
         
               4.5.2.
            
            
               La marcatura deve recare il simbolo di identificazione di ciascun proiettore, conforme al regolamento ai sensi del quale è stata rilasciata l’omologazione, l’indicazione della serie di rettifiche comprendenti le più recenti modifiche tecniche sostanziali apportate al regolamento alla data del rilascio dell’omologazione e, se necessario, la freccia prescritta.
            
         
               4.5.3.
            
            
               Le dimensioni dei vari elementi di un marchio di omologazione unico non devono essere inferiori alle dimensioni minime del marchio singolo più piccolo prescritte da un regolamento ai sensi del quale è stata concessa l’omologazione.
            
         
               4.5.4.
            
            
               Il contenitore principale del proiettore dovrà disporre dello spazio descritto al paragrafo 3.3 e recare il marchio di omologazione della sua funzione effettiva.
            
         
               4.5.5.
            
            
               Il modello E (allegato 2) del presente regolamento riporta alcuni esempi di un marchio di omologazione corredati dei suddetti simboli aggiuntivi.
            
         4.6.   Se 2 o più proiettori fanno parte della stessa unità di luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate, l’omologazione viene rilasciata solo se ciascun proiettore risponde ai requisiti del presente o di un altro regolamento. Le luci non conformi a uno di questi regolamenti non possono far parte di siffatte unità di luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate.
   
               4.6.1.
            
            
               Se luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate soddisfano le prescrizioni di più regolamenti, è consentito apporre un unico marchio di omologazione internazionale composto da una lettera «E» iscritta in un cerchio e seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione, da un numero di omologazione e, se necessario, dalla freccia prescritta. Tale marchio può essere apposto su qualunque punto delle luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate, purché:
               
                           4.6.1.1.
                        
                        
                           sia visibile dopo il loro montaggio;
                        
                     
                           4.6.1.2.
                        
                        
                           nessun elemento delle luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate destinato a trasmettere luce, possa essere rimosso senza rimuovere al tempo stesso anche il marchio di omologazione.
                        
                     
         
               4.6.2.
            
            
               Il simbolo di identificazione di ciascun proiettore, conforme al regolamento ai sensi del quale è stata rilasciata l’omologazione, insieme all’indicazione della serie di rettifiche comprendenti le più recenti modifiche tecniche sostanziali apportate al regolamento alla data del rilascio dell’omologazione, vanno apposti:
               
                           4.6.2.1.
                        
                        
                           sulla superficie corrispondente di uscita della luce;
                        
                     
                           4.6.2.2.
                        
                        
                           o raggruppati, in modo che ciascuna delle luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate possa essere chiaramente identificata (cfr. allegato 2, per 3 possibili esempi).
                        
                     
         
               4.6.3.
            
            
               Le dimensioni dei vari elementi di un marchio di omologazione unico non devono essere inferiori alle dimensioni minime prescritte dal regolamento ai sensi del quale è stata concessa l’omologazione per il più piccolo dei marchi singoli.
            
         
               4.6.4.
            
            
               A ogni tipo omologato viene assegnato un numero di omologazione. Lo stesso numero non può essere assegnato dalla stessa parte contraente a un altro tipo di luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate cui si applichi il presente regolamento.
            
         4.7.   L’allegato 2 riporta esempi di marchi di omologazione per una luce singola (figura 1) e per luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate (figura 2), e di tutti i suddetti simboli aggiuntivi.
   5.   DISPOSIZIONI GENERALI
   5.1.   Ciascun campione deve soddisfare le disposizioni di cui ai paragrafi successivi.
   5.2.   I proiettori posteriori per nebbia devono essere progettate e costruite in modo che, nelle normali condizioni d’impiego e malgrado le vibrazioni a cui possono essere sottoposte, il loro buon funzionamento resti assicurato ed esse mantengano le caratteristiche prescritte dal presente regolamento.
   5.3.   In caso di moduli di sorgenti luminose, occorre controllare:
   
               5.3.1.
            
            
               che siano progettati in modo tale:
               
                           a)
                        
                        
                           da impedirne il montaggio in una posizione diversa da quella corretta e prevista per progetto e da permetterne la rimozione solo con l’ausilio di utensili;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           se nell’involucro di un proiettore si usano più moduli di sorgenti luminose aventi caratteristiche diverse, essi non devono essere scambiati all’interno dello stesso involucro di un proiettore.
                        
                     
         
               5.3.2.
            
            
               I moduli di sorgenti luminose devono essere registrati.
            
         5.4.   Se manca il dispositivo di controllo dell’intensità variabile che regola l’intensità della luminosità variabile di un proiettore posteriore per nebbia appartenente alla categoria F2, che emetta una luminosità superiore al valore massimo consentito per la categoria F o F1, è necessaria la soddisfazione automatica delle prescrizioni di intensità della luminosità costante proprie della categoria F o F1.
   5.5.   In caso di lampade sostituibili:
   
               5.5.1.
            
            
               possono essere usate lampade appartenenti a tutte le categorie omologate ai sensi del regolamento n. 37 purché quest’ultimo e la serie di rettifiche ad esso apportate e in vigore alla data della domanda di omologazione per tipo, non pongano limiti a tale uso.
            
         
               5.5.2.
            
            
               Il dispositivo va progettato in modo da poter fissare la lampada solo nella posizione corretta.
            
         
               5.5.3.
            
            
               Il portalampada deve conformarsi alle caratteristiche di cui alla pubblicazione IEC 60061. Si applica la scheda tecnica del portalampada relativa alla categoria della lampada utilizzata.
            
         6.   INTENSITÀ DELLA LUCE EMESSA
   6.1.   L’intensità della luce emessa da ognuno dei 2 campioni deve essere almeno uguale ai minimi e non superiore ai massimi di seguito definiti e deve essere misurata rispetto all’asse di riferimento nelle direzioni sotto indicate (espresse in gradi rispetto all’asse di riferimento).
   6.2.   L’intensità lungo gli assi H e V, fra 10° a sinistra e 10° a destra nonché fra 5° verso l’alto e 5° verso il basso, non deve essere inferiore a 150 cd.
   6.3.   L’intensità della luce emessa in tutte le direzioni di osservazione non deve essere superiore a 300 cd per un dispositivo a intensità luminosa costante (F o F1) e 840 cd per un dispositivo a intensità luminosa variabile (F2).
   6.4.   Se una luce singola contiene più di una sorgente luminosa, tale luce deve rispettare l’intensità minima prescritta in caso di non funzionamento di una sorgente luminosa qualsiasi e non deve superare le intensità massime quando tutte le sorgenti luminose sono accese.
   6.5.   Il controllo dell’intensità variabile deve impedire la generazione di segnali la cui intensità luminosa:
   
               6.5.1.
            
            
               sia al di fuori della gamma specificata ai paragrafi 6.2 e 6.3.
            
         
               6.5.2.
            
            
               oltrepassi il valore massimo della categoria F o F1, specificato al paragrafo 6.3:
               
                           a)
                        
                        
                           nei sistemi dipendenti esclusivamente da condizioni diurne e notturne: in condizioni notturne;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           negli altri sistemi: in condizioni standard (3).
                        
                     
         6.6.   La superficie apparente nella direzione dell’asse di riferimento non deve superare i 140 cm2.
   6.7.   L’allegato 3 contiene precisazioni sul metodo di misura da usare in caso di dubbio.
   7.   PROCEDIMENTI DI PROVA
   7.1.   Tutte le misure, fotometriche e colorimetriche, vanno effettuate:
   
               7.1.1.
            
            
               in caso di proiettori a sorgente luminosa sostituibile, sprovvisti di un dispositivo di controllo della sorgente luminosa o dell’intensità variabile, con una lampada colorata o incolore della categoria prevista per il dispositivo munita della tensione necessaria a produrre il flusso luminoso di riferimento richiesto per tale categoria di lampade;
            
         
               7.1.2.
            
            
               in caso di proiettori a sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza e d’altro tipo), con la tensione di 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V rispettivamente.
            
         
               7.1.3.
            
            
               in caso di un sistema munito di un dispositivo di controllo della sorgente luminosa o dell’intensità variabile, facente parte della luce (4), applicando ai connettori d’ingresso della lampada la tensione dichiarata dal costruttore o, altrimenti, la tensione di 6,75V, 13,5V o 28,0V rispettivamente;
            
         
               7.1.4.
            
            
               in caso di un sistema munito di un dispositivo di controllo della sorgente luminosa o dell’intensità variabile, non facente parte della luce, si applica ai connettori d’ingresso della lampada la tensione dichiarata dal costruttore.
            
         7.2.   Il laboratorio di prova chiederà al costruttore di fornirgli il dispositivo di controllo della sorgente luminosa o dell’intensità variabile, necessario alla sorgente luminosa e alle altre funzioni.
   7.3.   Le misure fotometriche, nel caso di proiettori posteriori per nebbia appartenenti alla categoria F2 e munite di dispositivo di controllo dell’intensità al fine di ottenere un’intensità variabile della luminosità, vanno comunque effettuate in conformità alla descrizione del richiedente.
   7.4.   Annotare la tensione applicata alla luce nella scheda di notifica di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
   7.5.   Per ogni luce (escluse quelle munite di lampade a incandescenza) le intensità luminose misurate dopo 1 minuto e dopo 30 minuti di funzionamento devono rientrare nei requisiti minimi e massimi. La ripartizione dell’intensità luminosa dopo 1 minuto di funzionamento può essere calcolata a partire dalla ripartizione dell’intensità luminosa dopo 30 minuti di funzionamento, applicando a ciascun punto di prova la quota delle intensità luminose misurata al punto HV dopo 1 minuto e dopo 30 minuti di funzionamento.
   7.6.   Determinare i limiti della superficie apparente di un dispositivo di segnalazione luminosa in direzione dell’asse di riferimento.
   8.   PROVA DI RESISTENZA AL CALORE
   8.1.   La luce va sottoposta a una prova di funzionamento continuo della durata di 1 ora dopo 20 minuti di riscaldamento di. La temperatura ambiente deve essere di 23 °C ± 5 °C. Usare una lampada della categoria prescritta per la luce esaminata, alimentandola con una corrente a una tensione che dia la potenza media specificata per i corrispondenti livelli della tensione di prova.
   8.2.   Se è specificata solo la potenza massima, la prova va condotta regolando la tensione in modo da ottenere una potenza pari al 90 % della potenza specificata. La potenza media o massima specificata deve, in ogni caso, essere scelta nella gamma di tensioni di 6, 12 o 24 V a cui si raggiunge il valore massimo.
   8.3.   In caso di sorgenti luminose regolate da un dispositivo di controllo elettronico, al fine di ottenere un’intensità variabile della luminosità, la prova va eseguita in condizioni tali che l’intensità luminosa sia pari almeno al 90 % dell’intensità luminosa massima.
   8.4.   Dopo stabilizzazione della luce alla temperatura ambiente, non deve essere percepita nessuna distorsione, deformazione, incrinatura o modifica cromatica.
   9.   COLORE DELLA LUCE EMESSA
   Il colore della luce, emessa all’interno del campo di ripartizione luminosa definito al paragrafo 3 dell’allegato 3, da misurare alle condizioni di cu al paragrafo 7, deve essere rosso.
   Al di fuori di tale campo non si deve osservare alcuna notevole variazione di colore.
   Tali requisiti si applicano anche all’interno del campo dell’intensità variabile della luminosità prodotta da proiettori posteriori per nebbia della categoria F2.
   Per i proiettori muniti di sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza e altre), le caratteristiche colorimetriche vanno tuttavia verificate con la sorgente luminosa presente nella luce, conformemente a quanto indicato nel sottoparagrafo 7.1 del presente regolamento.
   10.   CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   Le procedure intese a garantire la conformità della produzione devono essere conformi a quelle definite nell’appendice 2 dell’accordo (E/ECE/324-E/ECE/TRANS/505/Rev.2) in particolare per le prescrizioni che seguono.
   
               10.1.
            
            
               I proiettori omologati a titolo del presente regolamento devono essere costruiti in maniera tale da essere conformi al tipo omologato, devono cioè soddisfare le prescrizioni di cui ai paragrafi 6 e 9.
            
         
               10.2.
            
            
               Devono essere rispettate le prescrizioni minime relative alle procedure di controllo della conformità della produzione indicate nell’allegato 4 del presente regolamento.
            
         
               10.3.
            
            
               Devono essere rispettate le prescrizioni minime relative al prelievo dei campioni da parte di un ispettore indicate nell’allegato 5 del presente regolamento.
            
         
               10.4.
            
            
               L’autorità che ha concesso l’omologazione può in qualsiasi momento verificare i metodi di controllo della conformità applicati in ogni impianto di produzione. Tali verifiche hanno di norma cadenza biennale.
            
         11.   SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
   11.1.   L’omologazione rilasciata per un tipo di proiettore posteriore per nebbia può essere revocata se non sono soddisfatte le prescrizioni sopra indicate o se un proiettore recante il marchio di omologazione di cui ai paragrafi 4.3.1 e 4.3.2 non è conforme al tipo omologato.
   11.2.   Se una parte dell’accordo che applica il presente regolamento revoca un’omologazione precedentemente concessa, ne informa immediatamente le altre parti contraenti che applicano il presente regolamento, per mezzo di una scheda di comunicazione conforme al modello che figura nell’allegato 1 del presente regolamento.
   12.   CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
   Se il titolare di un’omologazione cessa definitivamente la produzione di un tipo di proiettore omologato a norma del presente regolamento, ne informa l’autorità che ha rilasciato l’omologazione che, a sua volta, informa le altre parti contraenti dell’accordo del 1958 che applicano il presente regolamento per mezzo di una scheda di comunicazione conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente regolamento.
   13.   NOME E INDIRIZZO DEI SERVIZI TECNICI INCARICATI DI ESEGUIRE LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI
   Le parti dell’accordo che applicano il presente regolamento comunicano al segretariato delle Nazioni Unite il nome e l’indirizzo dei servizi tecnici incaricati di eseguire le prove di omologazione e dei servizi amministrativi che rilasciano l’omologazione, cui vanno inviate le schede concernenti il rilascio, il rifiuto o la revoca dell’omologazione, emesse negli altri paesi.
   
      (1)  Come definito nell’allegato 7 della Risoluzione Consolidata sulla Costruzione dei Veicoli (R.E.3) (documento TRANS/WP.29/78/Rev.1/rettifica 2; modificato da ultimo dalla rettifica 4).
   
      (2)  1 per la Germania, 2 per la Francia, 3 per l’Italia, 4 per i Paesi Bassi, 5 per la Svezia, 6 per il Belgio, 7 per l’Ungheria, 8 per la Repubblica ceca, 9 per la Spagna, 10 per la Serbia, 11 per il Regno Unito, 12 per l’Austria, 13 per il Lussemburgo, 14 per la Svizzera, 15 (omesso), 16 per la Norvegia, 17 per la Finlandia, 18 per la Danimarca, 19 per la Romania, 20 per la Polonia, 21 per il Portogallo, 22 per la Federazione russa, 23 per la Grecia, 24 per l’Irlanda, 25 per la Croazia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia, 28 per la Bielorussia, 29 per l’Estonia, 30 (omesso), 31 per la Bosnia-Erzegovina, 32 per la Lettonia, 33 (omesso), 34 per la Bulgaria, 35 (omesso), 36 per la Lituania, 37 per la Turchia, 38 (omesso), 39 per l’Azerbaigian, 40 per la ex Repubblica iugoslava di Macedonia, 41 (omesso), 42 per la Comunità europea (le omologazioni sono rilasciate dagli Stati membri utilizzando i rispettivi simboli ECE), 43 per il Giappone, 44 (omesso), 45 per l’Australia, 46 per l’Ucraina, 47 per il Sud Africa, 48 per la Nuova Zelanda, 49 per Cipro, 50 per Malta e 51 per la Repubblica di Corea, 52 per la Malaysia, 53 per la Thailandia, 54 e 55 (omessi) e 56 per il Montenegro. I numeri successivi saranno attribuiti ad altri paesi secondo l’ordine cronologico di ratifica dell’accordo sull’adozione di prescrizioni tecniche uniformi applicabili ai veicoli a motore, agli accessori e alle parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli a motore e sulle condizioni del riconoscimento reciproco delle omologazioni rilasciate in base a tali prescrizioni, oppure di adesione al medesimo accordo. I numeri così assegnati saranno comunicati alle parti contraenti dell’accordo dal segretariato generale delle Nazioni Unite.
   
      (3)  Buona visibilità: (meteorological optical range — MOR > 2 000 m, definita ai sensi dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale — OMM, World Meteorological Organization — WMO, Guide to Meteorological Instruments and Methods of Observation, 6a edizione, ISBN: 92-63-16008-2, pp. 1.9.1/1.9.11, Geneva 1996.) e trasparente pulito.
   
      (4)  Ai fini del presente regolamento «facente parte del proiettore» significa essere fisicamente incluso nel corpo del proiettore oppure essere ad esso esterno (separato o no) ma fornito dal costruttore del proiettore come parte del sistema luminoso.
   
      ALLEGATO 1
      
         COMUNICAZIONE
      
      [formato massimo: A4 (210 × 297 mm)]
      
         
      
         
   
   
      ALLEGATO 2
      
         ESEMPI DI MARCHI DI OMOLOGAZIONE
      
      
         Figura 1
      
      
         (Marcatura per proiettori singoli)
      
      MODELLO A
      
         
      
         Figura 2
      
      
         (Marcatura semplificata per luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate)
      
      (Le linee verticali e orizzontali schematizzano la forma del dispositivo di segnalazione luminosa. Non fanno parte del marchio di omologazione.)
      MODELLO B
      
         
      MODELLO C
      
         
      MODELLO D
      
         
      
         Nota: i 3 esempi di marchi di omologazione (modelli B, C e D), rappresentano 3 possibili varianti di marcatura di un dispositivo di illuminazione, quando 2 o più luci fanno parte della stessa unità di luci raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate. Questo marchio di approvazione indica che il dispositivo è stato omologato nei Paesi Bassi (E4) con il numero di omologazione 3333 e comprende:
      
                   
               
               
                  un indicatore di direzione posteriore a intensità variabile della luminosità (categoria 2b) omologato in conformità alla serie 01 di rettifiche al regolamento n. 6;
               
            
                   
               
               
                  una luce di posizione posteriore rossa (laterale) a intensità variabile della luminosità (R2) omologata in conformità alla serie 02 di rettifiche al regolamento n. 7;
               
            
                   
               
               
                  un proiettore posteriore per nebbia a intensità variabile della luminosità (F2) omologato in conformità alla versione originale del regolamento n. 38;
               
            
                   
               
               
                  un proiettore di retromarcia (AR) omologato in conformità alla versione originale del regolamento n. 23;
               
            
                   
               
               
                  una luce di arresto a intensità variabile della luminosità (S2) omologata in conformità alla serie 02 di rettifiche al regolamento n. 7.
               
            MODELLO E
      Marcature di luci indipendenti
      
         
      
         Figura 3
      
      
         Moduli di sorgenti luminose
      
      
         
   
   
      ALLEGATO 3
      
         MISURE FOTOMETRICHE
      
      1.   Durante le misurazioni fotometriche, servirsi di un’adeguata schermatura per evitare riflessi parassiti.
      2.   In caso di contestazione dei risultati delle misurazioni, queste ultime devono essere eseguite in modo che:
      
                  2.1.
               
               
                  la distanza di misurazione sia tale da poter applicare la legge dell’inverso del quadrato della distanza;
               
            
                  2.2.
               
               
                  l’apparecchiatura di misurazione sia tale che l’angolo sotteso al ricevitore rispetto al centro di riferimento della luce sia compreso tra 10’ e 1°;
               
            
                  2.3.
               
               
                  l’intensità minima prescritta per una determinata direzione di osservazione è rispettata allorché questa intensità viene ottenuta in una direzione che non si discosti in misura superiore a un quarto di grado dalla direzione di osservazione.
               
            3.   Se il dispositivo può essere installato sul veicolo in più posizioni o in un arco di posizioni diverse, le misure fotometriche vanno ripetute per ciascuna posizione o per i punti estremi dell’arco di riferimento stabilito dal costruttore.
      4.   Se l’esame visivo di una luce sembra rivelare notevoli variazioni locali di intensità, si deve verificare che, al di fuori degli assi, nessuna intensità misurata all’interno del rombo definito dalle direzioni estreme di misurazione sia inferiore a 75 cd (cfr. diagramma).
      
         
      5.   Misurazioni fotometriche di luci con più sorgenti luminose
      Le prestazioni fotometriche vanno misurate come segue:
      
                  5.1.
               
               
                  per le sorgenti luminose non sostituibili (lampade a incandescenza e d’altro tipo):
                  con le sorgenti luminose presenti nel proiettore, conformemente al paragrafo 7.1 del presente regolamento;
               
            
                  5.2.
               
               
                  per le lampade a incandescenza sostituibili:
                  se munite di lampade a incandescenza da 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V, occorre correggere i valori dell’intensità luminosa prodotta. Il fattore di correzione è rappresentato dal rapporto tra il flusso luminoso di riferimento e il valore medio del flusso luminoso applicando la tensione di 6,75 V, 13,5 V o 28,0 V. I flussi luminosi effettivi di ciascuna lampada a incandescenza usata non deve divergere di oltre ± 5 % dal valore medio. In alternativa, collocare una lampada a incandescenza campione di volta in volta in ciascuna delle singole posizioni e farla funzionare al suo flusso di riferimento e sommare poi le misure ottenute in ciascuna posizione.
               
            
   
      ALLEGATO 4
      
         Prescrizioni minime per le procedure di controllo della conformità della produzione
      
      1.   CONSIDERAZIONI GENERALI
      
                  1.1.
               
               
                  I requisiti di conformità sono considerati soddisfatti dal punto di vista meccanico e geometrico se non sono superate le inevitabili tolleranze di fabbricazione nell’ambito dei requisiti del presente regolamento.
               
            
                  1.2.
               
               
                  Riguardo alle prestazioni fotometriche, la conformità dei proiettori di serie non va contestata se, nelle prove delle prestazioni fotometriche eseguite su proiettori scelti a caso ai sensi del paragrafo 7 del presente regolamento:
                  
                              1.2.1.
                           
                           
                              nessuno dei valori misurati differisce da quelli prescritti nel presente regolamento di più del 20 % in senso sfavorevole;
                           
                        
                              1.2.2.
                           
                           
                              se la prova sopra descritta effettuata su una luce munita di sorgente luminosa sostituibile dà risultati non conformi ai requisiti, le prove sui proiettori vanno ripetute con un’altra lampada a incandescenza campione.
                           
                        
            
                  1.3.
               
               
                  Le coordinate cromatiche sottoposte a prova alle condizioni del paragrafo 7 del presente regolamento vanno rispettate.
               
            2.   PRESCRIZIONI MINIME PER LA VERIFICA DELLA CONFORMITÀ EFFETTUATA DAL COSTRUTTORE
      Per ciascun tipo di luce, il titolare del marchio di omologazione deve effettuare almeno le prove che seguono, alla frequenza adeguata. Le prove devono essere eseguite conformemente alle disposizioni del presente regolamento.
      Se da un prelievo di campioni risulta la non conformità per il tipo di prova considerato, viene effettuato un nuovo campionamento e si procede a un’altra prova. Il costruttore deve prendere le disposizioni necessarie per assicurare la conformità della produzione corrispondente.
      2.1.   Natura delle prove
      Le prove di conformità di cui al presente regolamento riguardano le caratteristiche fotometriche e le caratteristiche colorimetriche.
      2.2.   Metodi usati nelle prove
      
                  2.2.1.
               
               
                  Le prove devono essere generalmente eseguite conformemente ai metodi definiti nel presente regolamento.
               
            
                  2.2.2.
               
               
                  Nelle prove di conformità effettuate dal costruttore si possono applicare metodi equivalenti, previa autorizzazione dell’autorità competente incaricata delle prove di omologazione. Il costruttore deve comprovare che i metodi impiegati sono equivalenti a quelli indicati nel presente regolamento.
               
            
                  2.2.3.
               
               
                  L’applicazione dei paragrafi 2.2.1 e 2.2.2 richiede una calibrazione regolare dell’apparecchiatura di prova e una correlazione con le misurazioni effettuate da un’autorità competente.
               
            
                  2.2.4.
               
               
                  I metodi di riferimento devono essere in ogni caso quelli presentati nel presente regolamento, in particolare per i campionamenti e i controlli amministrativi.
               
            2.3.   Natura del campionamento
      I campioni delle luci devono essere prelevati a caso da un lotto omogeneo. Per lotto omogeneo s’intende un insieme di luci dello stesso tipo, definito secondo i metodi di produzione del costruttore.
      La valutazione deve riguardare in generale la produzione di serie di singoli stabilimenti. Tuttavia un costruttore può raggruppare rilevazioni concernenti lo stesso tipo di luce prodotto da più stabilimenti, purché essi operino in base allo stesso sistema di qualità e gestione della qualità.
      2.4.   Caratteristiche fotometriche misurate e registrate
      Il proiettore che rientra nel campione va sottoposto a misurazione fotometrica per la verifica dei valori minimi nei punti indicati dall’allegato 3 e per la verifica delle coordinate cromatiche richieste.
      2.5.   Criteri di accettabilità
      Il costruttore è tenuto a sottoporre i risultati delle prove a trattamento statistico e a definire, d’accordo con l’autorità competente, i criteri di accettabilità della sua produzione allo scopo di rispettare le prescrizioni relative al controllo della conformità della produzione di cui al paragrafo 10.1 del presente regolamento.
      I criteri di accettabilità devono essere tali che con un grado di affidabilità del 95 % la probabilità minima di superare un controllo casuale in conformità all’allegato 5 (primo campione) sia di 0,95.
   
   
      ALLEGATO 5
      
         PRESCRIZIONI MINIME PER I CAMPIONAMENTI EFFETTUATI DA UN ISPETTORE
      
      1.   CONSIDERAZIONI GENERALI
      
                  1.1.
               
               
                  I requisiti di conformità sono considerati soddisfatti dal punto di vista meccanico e geometrico in conformità alle prescrizioni del presente regolamento se non sono superate le inevitabili tolleranze di fabbricazione.
               
            
                  1.2.
               
               
                  Riguardo alle prestazioni fotometriche la conformità dei proiettori di serie non va contestata se, nelle prove delle prestazioni fotometriche eseguite su proiettori scelti a caso ai sensi del paragrafo 7 del presente regolamento:
                  
                              1.2.1.
                           
                           
                              nessuno dei valori misurati differisce dai valori minimi prescritti dal presente regolamento di più del 20 % in senso sfavorevole;
                           
                        
                              1.2.2.
                           
                           
                              se la prova sopra descritta effettuata su una luce munita di sorgente luminosa sostituibile dà risultati non conformi ai requisiti, le prove sui proiettori vanno ripetute con un’altra lampada a incandescenza campione.
                           
                        
                              1.2.3.
                           
                           
                              I proiettori con evidenti difetti non sono presi in considerazione.
                           
                        
            
                  1.3.
               
               
                  Le coordinate cromatiche sottoposte a prova alle condizioni del paragrafo 7 del presente regolamento vanno rispettate.
               
            2.   PRIMO CAMPIONAMENTO
      Nel primo campionamento si scelgono a caso 4 proiettori. Il primo campione di 2 proiettori è contrassegnato con A, il secondo con B.
      2.1.   Conformità non contestata
      
                  2.1.1.
               
               
                  In base alla procedura di campionamento (cfr. figura 1 del presente allegato) la conformità dei proiettori di serie non va contestata se le divergenze dei valori misurati sui proiettori in senso sfavorevole sono:
                  
                              2.1.1.1.
                           
                           
                              campione A
                              
                                          A1:
                                       
                                       
                                          per un proiettore
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          per un proiettore non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          A2:
                                       
                                       
                                          per entrambi i proiettori più dello
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          ma non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          andare al campione B
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                        
                              2.1.1.2.
                           
                           
                              campione B
                              
                                          B1:
                                       
                                       
                                          per entrambi i proiettori
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                        
            
                  2.1.2.
               
               
                  o se il campione A soddisfa le prescrizioni di cui al paragrafo 1.2.2.
               
            2.2.   Conformità contestata
      
                  2.2.1.
               
               
                  In base alla procedura di campionamento indicata alla figura 1 del presente allegato, la conformità dei proiettori di serie è contestata e si invita il costruttore a conformare la sua produzione ai requisiti (adeguamento) se le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:
                  
                              2.2.1.1.
                           
                           
                              campione A
                              
                                          A3:
                                       
                                       
                                          per un proiettore non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          per un proiettore più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          ma non più del
                                       
                                       
                                          30 %
                                       
                                    
                        
                              2.2.1.2.
                           
                           
                              campione B
                              
                                          B2:
                                       
                                       
                                          nel caso A2
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                                          per un proiettore più dello
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          ma non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          per un proiettore non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          B3:
                                       
                                       
                                          nel caso A2
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                                          per un proiettore
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          per un proiettore più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          ma non più del
                                       
                                       
                                          30 %
                                       
                                    
                        
            
                  2.2.2.
               
               
                  o se il campione A non soddisfa le prescrizioni di cui al paragrafo 1.2.2.
               
            2.3.   Revoca dell’omologazione
      La conformità va contestata e si applica il paragrafo 11 se, in base alla procedura di campionamento di cui alla figura 1 del presente allegato, le divergenze dei valori misurati sulle luci sono:
      
                  2.3.1.
               
               
                  campione A
                  
                              A4:
                           
                           
                              per un proiettore non più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              per un proiettore più del
                           
                           
                              30 %
                           
                        
                              A5:
                           
                           
                              per entrambi i proiettori più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
            
                  2.3.2.
               
               
                  campione B
                  
                              B4:
                           
                           
                              nel caso A2
                           
                           
                               
                           
                        
                              per un proiettore più dello
                           
                           
                              0 %
                           
                        
                              ma non più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              per un proiettore più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              B5:
                           
                           
                              nel caso A2
                           
                           
                               
                           
                        
                              per entrambi i proiettori più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              B6:
                           
                           
                              nel caso A2
                           
                           
                               
                           
                        
                              per un proiettore
                           
                           
                              0 %
                           
                        
                              per un proiettore più del
                           
                           
                              30 %
                           
                        
            
                  2.3.3.
               
               
                  o se i campioni A e B non soddisfano le prescrizioni di cui al paragrafo 1.2.2.
               
            3.   SECONDO CAMPIONAMENTO
      Nei casi A3, B2, B3 è necessario, entro 2 mesi dalla notifica, un nuovo campionamento: terzo campione C di 2 proiettori e quarto campione D di 2 proiettori, scelte da partite fabbricate dopo l’adeguamento.
      3.1.   Conformità non contestata
      
                  3.1.1.
               
               
                  In base alla procedura di campionamento della figura 1 del presente allegato, la conformità delle luci di serie non va contestata se le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:
                  
                              3.1.1.1.
                           
                           
                              campione C
                              
                                          C1:
                                       
                                       
                                          per un proiettore
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          per un proiettore non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          C2:
                                       
                                       
                                          per entrambi i proiettori più dello
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          ma non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          andare al campione D
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                        
                              3.1.1.2.
                           
                           
                              campione D
                              
                                          D1:
                                       
                                       
                                          nel caso C2
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          entrambi i proiettori
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                        
            
                  3.1.2.
               
               
                  o se il campione C soddisfa le prescrizioni di cui al paragrafo 1.2.2.
               
            3.2.   Conformità contestata
      
                  3.2.1.
               
               
                  In base alla procedura di campionamento della figura 1 del presente allegato, la conformità delle luci di serie è contestata e si invita il costruttore a conformare la sua produzione ai requisiti (adeguamento) se le divergenze dei valori misurati sui proiettori sono:
                  
                              3.2.1.1.
                           
                           
                              campione D
                              
                                          D2:
                                       
                                       
                                          nel caso C2
                                       
                                       
                                           
                                       
                                    
                                          per un proiettore più dello
                                       
                                       
                                          0 %
                                       
                                    
                                          ma non più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                                          per un proiettore più del
                                       
                                       
                                          20 %
                                       
                                    
                        
                              3.2.1.2.
                           
                           
                              o se il campione C non soddisfa le prescrizioni di cui al paragrafo 1.2.2.
                           
                        
            3.3.   Revoca dell’omologazione
      La conformità è contestata e si applica il paragrafo 11 se, in base alla procedura di campionamento della figura 1 del presente allegato, le divergenze dei valori misurati sulle luci sono:
      
                  3.3.1.
               
               
                  campione C
                  
                              C3:
                           
                           
                              per un proiettore non più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              per un proiettore più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
                              C4:
                           
                           
                              per entrambi i proiettori più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
            
                  3.3.2.
               
               
                  campione D
                  
                              D3:
                           
                           
                              nel caso C2
                           
                           
                               
                           
                        
                              per un proiettore 0 o più dello
                           
                           
                              0 %
                           
                        
                              per un proiettore più del
                           
                           
                              20 %
                           
                        
            
                  3.3.3.
               
               
                  o se i campioni C e D non soddisfano le prescrizioni di cui al paragrafo 1.2.2.
               
            
         Figura 1