CELEX: C1997/181/32
Language: it
Date: 1997-06-14 00:00:00
Title: Ricorso del Bureau européen des Unions des Consommateurs (BEUC) contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 2 aprile 1997 (Causa T-84/97)

N. c 181 /16          I ÌT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      14 . 6 . 97
Ricorso della società Monsanto Europe SA contro la Com­                La ricorrente chiede che la decisione della Commissione
missione delle Comunità europee, proposto il 26 marzo                  venga annullata per i seguenti motivi .
                                1997
                         ( Causa T-71/97 )                             In primo luogo, la Commissione non si è conformata alla
                                                                       corretta procedura comunitaria per la fissazione di LMR,
                           ( 97/C 181 /31 )                            allorché ha respinto la richiesta della ricorrente di inserire
                                                                       il Sometribove in uno degli allegati del regolamento del
                  (Lingua processuale: l'inglese)                      Consiglio n. 2377/90 .
Il 26 marzo 1997 la società Monsanto Europe SA, rappre­                In secondo luogo, nell'adottare la decisione la Commissio­
sentata dai signori Clive Stanbrook, QC, e Robert Ma­                  ne ha agito di fatto in contrasto con i principi della mora­
cLean, dello studio legale Stanbrook e Hooper, Bruxelles,              toria . In particolare, la decisione vieta alla ricorrente di
con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio del­              svolgere prove pratiche limitate sugli effetti dei prodotti a
l' avv. Arsène Kronshagen, 22, rue Marie-Adelaide, ha pro­             base di BST.
posto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                In terzo luogo, nel pervenire alla decisione la Commissione
europee .                                                              ha agito in violazione del principio della certezza del dirit­
                                                                       to, tradendo le legittime aspettative della ricorrente che i
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :                         presupposti per la concessione di un LMR fossero basati
                                                                       su una valutazione scientifica del prodotto.
— annullare la decisione della Commissione 14 gennaio
      1997 relativa a una presa di posizione, ai sensi                 In quarto luogo, la Commissione ha violato il principio di
      dell'art. 175 del Trattato CE, in ordine al rinvio della         proporzionalità emanando la presente decisione . L'inge­
      domanda della ricorrente al Comitato per l' adegua­              renza nelle attività commerciali della ricorrente da parte
      mento al progresso tecnico e in ordine all'inserimento           della decisione della Commissione è sproporzionata rispet­
      della somatotropina bovina nell' allegato II del regola­         to a qualsiasi vantaggio possa essere ottenuto negando
      mento ( CEE ) del Consiglio n . 2377/90;                         l' approvazione del prodotto ai sensi di uno dei sopram­
                                                                       menzionati allegati .
— condannare la Commissione al risarcimento dei danni ;
      e
                                                                       In quinto luogo, la Commissione ha abusato dei suoi pote­
                                                                       ri basando la propria decisione su considerazioni non per­
                                                                       tinenti e motivi di carattere politico .
— condannare la Commissione alle spese .
                                                                        Infine, la decisione della Commissione viola alcuni accordi
Motivi e principali argomenti                                           approvati dalla Comunità europea ai sensi dell'Atto Finale
                                                                        dell'Uruguay Round . La decisione della Commissione è di
La ricorrente, una società belga , ha messo a punto un me­              per sé in contrasto con quanto disposto dal GATT 1994 e
dicinale veterinario denominato Sometribove che è classifi­             dall'Accordo sull'applicazione di misure sanitarie e fitosa­
cato come una somatotropina bovina ricombinante ( in                    nitarie .
prosieguo : la « BST »). Prima dell' immissione in commercio
di questo prodotto, la ricorrente doveva ottenere un'auto­
rizzazione allo smercio dal Comitato scientifico per la va­
lutazione dei medicinali veterinari ( CVMP ). Prima che
essa ottenesse tale autorizzazione, è stato emanato il rego­
lamento ( CEE ) del Consiglio n. 2377/90, che definisce una             Ricorso del Bureau européen des Unions des Consomma­
procedura comunitaria per la determinazione dei limiti                  teurs ( BEUC ) contro la Commissione delle Comunità eu­
massimi di residui ( in prosieguo : i « LMR ») di medicinali                           ropee, proposto il 2 aprile 1997
veterinari negli alimenti di origine animale .
                                                                                               ( Causa T-84/97)
Dopo l'emanazione del detto regolamento, la ricorrente ha                                         97/C 181 /32 )
dovuto ottenere un inserimento del Sometribove in uno de­
gli allegati del regolamento del Consiglio n . 2377/90, pri­                            (Lingua processuale: l'inglese)
ma che potesse essere approvata un'autorizzazione allo
smercio . Una richiesta di un LMR è stata fatta dalla ricor­            Il 2 aprile 1997 il Bureau européen des Unions des Con­
 rente tramite la procedura istituita ai sensi del regolamen­           sommateurs ( BEUC ), rappresentato dal signor Bernard
to del Consiglio n . 2377/90 . Con decisione 14 gennaio                 O'Connor, membro della Law Society of Ireland, con do­
 1997 la Commissione ha respinto la richiesta della ricor­              micilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell' avv. Ar­
 rente che il suo caso fosse sottoposto al Comitato per                 sène Kronshagen, 22 , rue Marie Adelaide, ha proposto di­
 l' adeguamento al progresso tecnico adducendo che, ai sen­             nanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
 si della decisione del Consiglio 94/936/CE, lo smercio e la            un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­
 somministrazione di BST alle mucche da latte non poteva­               pee .
 no essere autorizzati e che, quindi , la ricorrente non aveva
 interesse a ottenere un LMR . La moratoria introdotta con              Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
 la decisione del Consiglio 94/936/CE è stata il motivo
 principale che ha indotto la Commissione ad emanare la                 — annullare, ai sensi degli artt. 173 e 174 del Trattato
 sua decisione .                                                              CE, la decisione adottata nei confronti del ricorrente e
 ---pagebreak--- 14 . 6 . 97          ~TTH                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 181 / 17
     contenuta nella lettera 3 febbraio 1997, con cui la               consumatori non sarebbe legittimata a prendere parte pie­
     Commissione gli ha negato la qualifica di « parte inte­           namente alla valutazione dell' interesse della Comunità nel­
     ressata » riguardo a tutti gli aspetti di un procedimento         l'ambito di una particolare inchiesta antidumping.
     antidumping relativo alle importazioni di tessuti di co­
     tone greggi originari della Repubblica popolare cinese,           La decisione impugnata appare fondata soltanto sull'art. 6 ,
     dell' Egitto, dell'India , dell'Indonesia, del Pakistan e         n. 12, del Codice internazionle GATT antidumping. Que­
     della Turchia e con cui non gli ha consentito di esami­           sta motivazione non è pertinente per i diritti del ricorrente
     nare i documenti non riservati della Commissione e le             ai sensi del diritto comunitario e costituisce un' interpreta­
     informazioni messe a disposizione da tutte le parti in            zione errata dello stesso codice antidumping. La domanda
     quel procedimento;                                                del ricorrente è basata infatti sul chiaro testo dei regola­
                                                                       menti antidumping comunitari e non sulle disposizioni del
                                                                        GATT. E vero che le associazioni di consumatori in via di
— annullare, ai sensi degli artt. 173 e 174 del Trattato
                                                                       principio non sono inserite nell'elenco delle « parti interes­
     CE, la decisione contenuta nella stessa lettera, in quan­
                                                                        sate » contenuto nelle norme GATT. Tuttavia , questo elen­
     to essa nega al ricorrente e alle altre organizzazioni di
     consumatori l' accesso alle informazioni non riservate            co non impedisce ai membri del GATT di consentire ad al­
                                                                       tre parti di diventare parti interessate . Infatti, l'Unione eu­
     messe a disposizione in un procedimento antidumping
                                                                        ropea si è avvalsa di questa possibilità prevista dal
     relativo a prodotti non distribuiti normalmente al det­
                                                                        regolamento n. 384/96 . Si può quindi ritenere che gli
     taglio;
                                                                        artt . 6 e 21 di detto regolamento costituiscano una corret­
                                                                        ta attuazione delle norme GATT per quel che riguarda
— adottare ogni ulteriore provvedimento che la Corte re­                l' accesso delle organizzazioni di consumatori ad informa­
     puti necessario; e                                                 zioni non riservate relative a tutti gli elementi di procedi­
                                                                        menti antidumping, ivi compresi il dumping, il pregiudizio
                                                                        e il nesso di causalità .
— condannare la Commissione alle spese del procedi­
      mento .
                                                                        (') Regolamento 22 dicembre 1995 , n . 384, relativo alla difesa
                                                                             contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi
Motivi e principali argomenti                                                non membri della Comunità europea ( GU n. L 56 del 6 marzo
                                                                             1996 ).
Il ricorrente nella presente causa, un' organizzazione rap­
presentativa internazionale di consumatori il cui scopo è la
promozione dell' interesse dei consumatori riguardo alle
politiche dell'Unione europea e la rappresentanza di orga­
nizzazioni di consumatori , impugna la decisione della
Commissione di non riconoscergli la qualifica di « parte in­            Ricorso della signora Rèa Apostolidis contro la Corte di
teressata » e di non consentirgli l' accesso a tutti i documen­         giustizia delle Comunità europee, proposto il 7 aprile
ti non riservati e alle notizie messe a disposizione in un                                             1997
procedimento antidumping relativo alle importazioni di                                            Causa T-86/97 )
tessuti di cotone greggi originari della Repubblica popola­
re cinese, dell'Egitto, dell'India , dell'Indonesia , del Paki­                                   ( 97/C 181 /33 )
stan e della Turchia e in ogni altro procedimento antidum­
ping relativo a prodotti non distribuiti normalmente al                                  (Lingua processuale: il francese)
dettaglio. A giudizio del ricorrente, la Commissione basa
la propria decisione sul fatto che il codice GATT antidum­               Il 7 aprile 1997 la signora Rea Apostolidis, residente in
ping concede ai consumatori la possibilità di fornire infor­             Béreldange , con l' avvocato Alain Levy, del foro di Parigi,
mazioni sul dumping, sul pregiudizio e sul nesso di causa­               con domicilio eletto in Lussemburgo, presso la ricorrente,
lità soltanto « nel caso di un prodotto normalmente distri­              46 , route de Luxembourg, ha proposto dinanzi al Tribuna­
buito al dettaglio ».                                                    le di primo grado delle Comunità europee un ricorso con­
                                                                         tro la Corte di giustizia delle Comunità europee .
 Il ricorrente sostiene di essere una parte interessata in base          La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
 al regolamento n. 384/96 (').
                                                                         — annullare le decisioni impugnate;
 Esso sostiene anzitutto che gli artt. 6 , n . 7, e 21 di tale re­
                                                                         — ordinare la distruzione dei documenti che fanno parte
 golamento riconoscono alle associazioni di consumatori la                    del fascicolo parallelo;
 qualifica di parti interessate e concedono loro la possibilità
 di prendere conoscenza dei fascicoli non riservati del pro­             — condannare la Corte di giustizia a corrisponderle la
 cedimento . Il regolamento non limita il diritto delle orga­                 somma si BEF 1 000 000 per il danno morale subito;
 nizzazioni dei consumatori di prendere parte pienamente
 ai procedimenti antidumping relativi a un « prodotto nor­               — condannare la Corte di giustizia alle spese.
 malmente distribuito al dettaglio ». Esso assume quindi
 che, sebbene questo particolare procedimento riguardi pro­               Motivi e principali argomenti
  dotti che non sono distribuiti normalmente al dettaglio, ha
  la possibilità di prendere conoscenza del fascicolo non ri­             La ricorrente, dipendente di grado A 6 , impugna la deci­
  servato con riguardo a tutti gli elementi del procedimento .            sione dell'APN di sospendere il procedimento per l'asse­
  Se così non fosse, un'organizzazione rappresentativa dei                gnazione di uno dei tre posti d'amministratore principale