CELEX: C2002/219/16
Language: it
Date: 2002-09-14 00:00:00
Title: Causa C-273/02: Ricorso del Parlamento europeo contro il Consiglio dell'Unione europea proposto il 24 luglio 2002

14.9.2002               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 219/9
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       La Commissione conclude che l’oggetto della normativa di cui
tro il Consiglio dell’Unione europea, presentato il                         trattasi è la realizzazione del mercato interno e che essa non
                           24 luglio 2002                                   costituisce un complesso di provvedimenti di armonizzazione
                                                                            delle disposizioni fiscali. Dunque il fondamento normativo
                                                                            corretto è l’art. 95 CE e non l’art. 93.
                         (Causa C-272/02)
                                                                            (1 ) GU L 128 del 15.5.2002, pag. 1.
                          (2002/C 219/15)                                   (2 ) del 27 gennaio 1992 (GU L 24 dell’1.2.1992, pag. 1).
Il 24 luglio 2002 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata da Richard Lyal, in qualità di agente, con
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla
Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro il
Consiglio dell’Unione europea.                                              Ricorso del Parlamento europeo contro il Consiglio
                                                                                    dell’Unione europea proposto il 24 luglio 2002
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                                            (Causa C-273/02)
1)    annullare il regolamento (CE) del Consiglio 7 maggio
      2002, n. 792/2002 ( 1), che modifica temporaneamente il                                         (2002/C 219/16)
      regolamento (CEE) n. 218/92 ( 2) concernente la coopera-
      zione amministrativa nel settore delle imposte indirette
      (IVA) con riferimento a delle misure aggiuntive in materia
      di commercio elettronico;                                             Il 24 luglio 2002 il Parlamento europeo, rappresentato dai
                                                                            sigg. Ch. Pennera e A. Neergaard, in qualità di agenti, con
2)    mantenere gli effetti del regolamento fino all’entrata in             domicilio eletto a Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte
      vigore di un regolamento adottato sulla base del corretto             di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il
                                                                            Consiglio dell’Unione europea.
      fondamento normativo;
3)    condannare il Consiglio dell’Unione europea alle spese.               Il Parlamento europeo chiede che la Corte voglia:
                                                                            1.     annullare il regolamento (CE) del Consiglio 7 maggio
                                                                                   2002, n. 792/2002, che modifica temporaneamente il
Motivi e principali argomenti                                                      regolamento (CEE) n. 218/92 concernente la cooperazio-
                                                                                   ne amministrativa nel settore delle imposte indirette (IVA)
                                                                                   con riferimento a delle misure aggiuntive in materia di
                                                                                   commercio elettronico ( 1);
La Commissione afferma che il regolamento (CE) del Consiglio
n. 792/2002 è stato adottato sulla base di un errato fondamen-
to normativo senza rispettare le prerogative del Parlamento                 2.     mantenere gli effetti del regolamento annullato finché il
europeo.                                                                           Parlamento europeo e il Consiglio non adottino, sulla
                                                                                   base del fondamento normativo appropriato, una nuova
                                                                                   regolamentazione;
A parere della Commissione l’espressione «disposizioni fiscali»
                                                                            3.     condannare il convenuto alle spese.
usata nell’art. 95, n. 2, CE va intesa nel senso di includere
norme concernenti i contribuenti, i fatti imponibili, la base
imponibile, i tassi e le esenzioni, con le norme applicative
in tema di accertamento e di esecuzione. A parere della
Commissione, tale logica non si estende all’assistenza reciproca            Motivi e principali argomenti
in materia fiscale. Provvedimenti di cooperazione, verifica ed
informazione il cui scopo è quello di agevolare l’eliminazione
delle frontiere senza colpire la sostanza delle norme fiscali               Violazione delle forme sostanziali e violazione del Trattato CE:
degli Stati membri non hanno effetti sulla giurisdizione fiscale            il regolamento impugnato avrebbe dovuto basarsi sull’art. 95
degli Stati membri. Tali provvedimenti pertanto non rientrano               CE. I termini impiegati dall’art. 93 CE «armonizzazione delle
nella giustificazione prevista per l’esclusione delle «disposizioni         legislazioni relative alle imposte» indicano che tale disposizione
fiscali» dalla deroga di cui all’art. 95, n. 1, CE, poiché non vi è         riguarda il diritto tributario sostanziale. Gli artt. 93 e 95,
alcuna interferenza con il diritto e il potere di ogni Stato                n. 2, CE devono essere interpretati, in quanto lex specialis,
membro di organizzare il suo sistema fiscale nel modo che                   restrittivamente. Le misure di cooperazione amministrativa
crede.                                                                      non influiscono sul diritto tributario sostanziale, materia
 ---pagebreak--- C 219/10                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          14.9.2002
che rientra nella sovranità degli Stati membri. Orbene, il                  Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
regolamento impugnato riguarda esclusivamente, come dice il                    tro la Repubblica francese, proposto il 30 luglio 2002
titolo, la cooperazione amministrativa nel settore delle imposte
indirette (IVA) nel mercato interno e non invece il regime
dell’IVA propriamente detto.                                                                          (Causa C-280/02)
( 1) GU L 128, del 15.5.2002, pag. 1.                                                                  (2002/C 219/18)
                                                                            Il 30 luglio 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dal sig. M. Nolin, in qualità d’agente, con
                                                                            domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
                                                                            Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
Ricorso del Regno di Spagna contro la Commissione delle                     Repubblica francese.
        Comunità europee, proposto il 29 luglio 2002
                         (Causa C-276/02)                                   La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
                                                                            voglia:
                          (2002/C 219/17)                                   —     accertare che la Repubblica francese, avendo omesso di
                                                                                  identificare talune aree come sensibili ai fini dell’eutrofiz-
                                                                                  zazione, con riferimento ai bacini Senna-Normandia,
                                                                                  Loira-Bretagna, Artois-Piccardia e Reno-Mediterraneo-
Il 29 luglio 2002 il Regno di Spagna, rappresentato dal                           Corsica, ed avendo omesso di sottoporre ad un trattamen-
sig. Santiago Ortiz Vaamonde, Abogado del Estado, con                             to più rigoroso gli scarichi di acque reflue urbane degli
domicilio eletto in Lussemburgo presso l’ambasciata di Spagna,                    agglomerati con numero di abitanti equivalenti (a.e.)
4-6, boulevard E. Servais, ha proposto dinanzi alla Corte                         superiore a 10 000 in aree sensibili o che avrebbero
di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                          dovuto essere identificate come sensibili, non ha ottempe-
Commissione delle Comunità europee.                                               rato agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’art. 5,
                                                                                  nn. 1 e 2, e dell’allegato II della direttiva 91/271/CEE (1);
Il ricorrente chiede che la Corte voglia:                                   —     condannare la Repubblica francese alle spese.
—      dichiarare la nullità della decisione della Commissione del
       14.5.2002 con cui si dichiara che il mancato pagamento
       continuato di imposte e contributi sociali da parte del
       GEA (Grupo de Empresas Alvarez) comporta un aiuto di                 Motivi e principali argomenti
       Stato incompatibile con il mercato comune, e
                                                                            —     Incompleta identificazione delle aree sensibili: a torto le
—      condannare alle spese l’istituzione convenuta.                             autorità francesi si sono limitate ad identificare sistemi
                                                                                  idrici che ritengono essere già soggetti ad eutrofizzazione;
                                                                                  in tal modo esse non hanno tenuto in considerazione
                                                                                  l’obbligo di identificare come sensibili, del pari, i sistemi
Motivi e principali argomenti                                                     idrici «probabilmente esposti a prossima eutrofizzazione,
                                                                                  in assenza di interventi protettivi specifici», in conformità
                                                                                  all’allegato II della direttiva. È per tale ragione, ovvero
Ciò che è avvenuto è soltanto la liquidazione di un’impresa in                   perché l’eutrofizzazione avrebbe già dovuto essere rileva-
crisi, preceduta da un procedimento generale di sospensione                       ta, che la Commissione ritiene che la Repubblica francese
di pagamenti che, accordato e diretto dal giudice, permette ai                    ha omesso di identificare, in violazione degli obblighi ad
creditori e al debitore di concludere accordi che rendano                         essa incombenti in forza dell’art. 5, n. 1, e dell’allegato II
possibile il ristabilimento dell’impresa e il pagamento di parte                  della direttiva:
dei suoi debiti con maggior certezza che attraverso una
liquidazione immediata. Si tratta naturalmente dello stesso                       —      per la Senna-Normandia: la baia della Senna, la
procedimento di sospensione di pagamenti che potrebbe essere                             Senna ed i suoi affluenti a valle della confluenza con
richiesto e ottenuto dai concorrenti autori della denuncia se                            l’Andelle;
venissero a trovarsi in situazione di cessazione di pagamenti.
La Commissione non ha dimostrato pertanto che esistano aiuti
di Stato soggetti all’art. 87 CE.                                                 —      per la Loira-Bretagna: la rada di Lorient, l’estuario
                                                                                         dell’Elorn, la baia di Douarnenez, la baia di Concar-
                                                                                         neau, il golfo di Morbihan, la baia di Vilaine e la
                                                                                         Sèvre-Niortaise;