CELEX: 62019CN0259
Language: it
Date: 2019-03-27 00:00:00
Title: Causa C-259/19: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado de Primera Instancia e Instrucción no 6 de Ceuta (Spagna) il 27 marzo 2019 — LG e PK/Banco Bilbao Vizcaya Argentaria S.A

22.7.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 246/7
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Juzgado de Primera Instancia e Instrucción no 6 de Ceuta (Spagna) il 27 marzo 2019 — LG e PK/Banco Bilbao Vizcaya Argentaria S.A
      (Causa C-259/19)
      (2019/C 246/07)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Giudice del rinvio
      
      Juzgado de Primera Instancia e Instrucción no 6 de Ceuta
      
         Parti
      
      
         Parti attrici: LG e PK
      
         Convenuto: Banco Bilbao Vizcaya Argentaria S.A.
      
         Questione pregiudiziale
      
      Se, conformemente alla direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (1), e in particolare agli articoli 6, paragrafo 1, e 7, paragrafo 1, della stessa, al fine di garantire la protezione dei consumatori e degli utenti, e alla giurisprudenza comunitaria che vi dà attuazione, sia compatibile con il diritto dell’Unione il fatto che, nelle sentenze da 44 a 49 del 23 gennaio 2019, il Tribunal Supremo abbia fissato come criterio univoco la regola secondo cui, nei contratti di mutuo ipotecario conclusi da consumatori, è abusiva la clausola non negoziata che pone tutte le spese dell’operazione di costituzione del mutuo ipotecario a carico del mutuatario e le diverse voci di spesa contenute in detta clausola abusiva e dichiarata nulla devono essere ripartite tra la banca predisponente e il consumatore mutuatario, al fine di limitare la restituzione degli importi indebitamente versati in applicazione della normativa nazionale.
      Se, conformemente alla direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, e in particolare agli articoli 6, paragrafo 1, e 7, paragrafo 1, al fine di garantire la protezione dei consumatori e utenti, e alla giurisprudenza comunitaria che vi dà attuazione, sia compatibile con il diritto dell’Unione il fatto che il Tribunal Supremo proceda a un’interpretazione che integra una clausola nulla in quanto abusiva nel caso in cui la soppressione della stessa e gli effetti che ne derivano non pregiudichino la sussistenza del contratto di mutuo assistito da ipoteca.
      
         (1)  GU 1993, L 95, pag. 29.