CELEX: C2000/047/19
Language: it
Date: 2000-02-19 00:00:00
Title: Causa C-363/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Gerechtshof dell'Aja con sentenza 3 giugno 1999, nella causa Koninklĳke KPN Nederland N.V., già denominata Koninklĳke PTT Nederland N.V., contro Ufficio dei marchi del Benelux

19.2.2000                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 47/11
                  ORDINANZA DELLA CORTE                                        1) (Questione IV.a) Se l’Ufficio dei marchi del Benelux, al quale
                                                                                  il Protocollo 2 dicembre 1992, che modifica la Legge
                            (Prima Sezione)                                       uniforme sui marchi del Benelux (LMB) (Tractatenblad
                                                                                  1993, pag. 12), ha affidato l’esame dei motivi assoluti di
                                                                                  diniego delle registrazioni dei marchi, figuranti nell’art. 3,
                          18 novembre 1999                                        n. 1, in combinato disposto con l’art. 2 della prima direttiva
                                                                                  del Consiglio 21 dicembre 1988, sul ravvicinamento delle
nella causa C-431/98 P: Nicolaos Progoulis contro Com-                            legislazioni degli Stati membri in materia di marchi
              missione delle Comunità europee (1)                                 d’impresa (89/104/CE) (GU 1989, L 40), debba prendere
                                                                                  in considerazione non solo il segno distintivo come esso é
(«Ricorso contro un pronuncia del Tribunale di primo grado                        depositato, ma anche tutti i fatti e le circostanze pertinenti
            — Ricorso manifestamente infondato»)                                  ad esso noti, fra cui quelli che gli sono stati comunicati dal
                                                                                  depositante (ad es. il fatto che prima del deposito il
                             (2000/C 47/18)                                       depositante aveva già utilizzato il segno distintivo come
                                                                                  marchio su grande scala per i prodotti di cui trattasi,
                                                                                  oppure il fatto che da un’indagine risulta che l’uso del
                     (Lingua processuale: il francese)                            segno per i prodotti e/o per i servizi menzionati nel
                                                                                  deposito non potrà indurre il pubblico in errore).
Nella causa C-431/98 P, Nicolaos Progoulis, dipendente della
Commissione delle Comunità europee, residente in Bruxelles                     2) (Questione V) Se la soluzione della questione n. 1 (questione
(Belgio), con gli avv.ti K. Adamantopoulos e V. Akritidis, del                    IV.a) valga anche per la valutazione dell’Ufficio dei marchi
foro di Atene, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                      del Benelux quanto alla questione se le obiezioni che ha
studio degli avv.ti E. Arendt e C. Medernach, 8-10, rue Mathias                   formulato contro la registrazione siano state rimosse dal
Hardt, avente ad oggetto il ricorso presentato contro l’ordinan-                  depositante, e per la sua decisione di rifiutare la registrazio-
za del Tribunale di primo grado delle Comunità europee                            ne del marchio in tutto o in parte, l’una e l’altra considerate
(Prima Sezione) 21 settembre 1998, Progoulis/Commissione                          dall’art. 6 bis, n. 4, della LBM.
(causa T-237/97, Racc. PI, pag. I-A-521 e II-1569), diretto
all’annullamento di detta ordinanza, procedimento in cui
l’altra parte è: Commissione delle Comunità europee, (agente:                  3) (Questione VI) Se la soluzione della questione n. 1 (questio-
sig. J. Currall , assistito dall’avv. B. Wägenbaur), la Corte (Prima              ne III.A) valga anche per il giudizio che gli organi
Sezione), composta dai signori L. Sevón (relatore), presidente                   giurisdizionali devono emettere sul ricorso di cui all’ar-
di Sezione, P. Jann e M. Wathelet, giudici, avvocato generale:                    t. 6ter della LBM.
A. La Pergola, cancelliere: R. Grass, ha emesso, il 18 novembre
1999, un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                               4) (Questione IX.a) Tenuto conto anche del disposto dell’art. 6
1) Il ricorso è respinto.                                                         quinquies, lett. b), n. 2, della Convenzione di Parigi, se i
                                                                                  marchi esclusi dalla registrazione o che possono essere
2) Il signor Nicolaos Progoulis è condannato alle spese.                          dichiarati nulli qualora siano registrati, in forza dell’art. 3,
                                                                                  n. 1, prima frase, lett. c), della direttiva, comprendano i
                                                                                  marchi composti da segni o da indicazioni che in commer-
(1) GU C 20 del 23.1.1999.                                                        cio possono servire a designare la specie, la qualità, la
                                                                                  quantità, la destinazione, il valore, la provenienza geografi-
                                                                                  ca ovvero l’epoca di fabbricazione del prodotto o della
                                                                                  prestazione del servizio, o altre caratteristiche del prodotto
                                                                                  o servizio, anche se tale composizione non é l’indicazione
                                                                                  usuale (l’unica o la più correntemente) impiegata al
                                                                                  riguardo. Se abbia importanza al riguardo il fatto che vi
                                                                                  siano pochi o, al contrario, molti concorrenti che possono
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Ge-                               avere interesse ad impiegare indicazioni di tale tipo [v.
rechtshof dell’Aja con sentenza 3 giugno 1999, nella                              sentenza della Corte di Giustizia del Benelux 19 gennaio
causa Koninklijke KPN Nederland N.V., già denominata                              1981, NJ 1981, pag. 294, Ferrero & Co S.p.A./Alfred
Koninklijke PTT Nederland N.V., contro Ufficio dei mar-                           Ritter, Schokoladefabrik Gmbh (Kinder)].
                            chi del Benelux
                           (Causa C-363/99)                                       Se sia inoltre rilevante anche il fatto che ai sensi dell’art. 13c
                                                                                  della LBM il diritto ad un marchio, formulato in una delle
                             (2000/C 47/19)                                       lingue nazionali o regionali del territorio del Benelux, si
                                                                                  estenda ipso jure alla sua traduzione in un’altra di dette
                                                                                  lingue.
Con sentenza 3 giugno 1999 pervenuta nella cancelleria
della Corte il 1o ottobre 1999, nella causa Koninklijke KPN
Nederland N.V., già denominata Koninklijke PTT Nederland                       5) (Questione X.a) Per valutare se un segno distintivo, consi-
N.V., contro Ufficio dei marchi del Benelux, il Gerechtshof                       stente in una (nuova) parola composta da elementi che,
dell’Aia ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                     considerati separatamente, sono privi di qualsiasi carattere
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                      distintivo per i prodotti o per i servizi per i quali é stato
 ---pagebreak--- C 47/12                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           19.2.2000
   effettuato il deposito, risponda alla definizione che l’art. 2          9) (Questione XIII.A) Se sia compatibile col sistema della
   della direttiva (e l’art. 1 della LBM) dà del marchio, se si                 direttiva e della Convenzione di Parigi il registrare un segno
   debba considerare che una parola (nuova) di tale natura ha                   per taluni prodotti o servizi limitando la registrazione ai
   in via di principio un carattere distintivo.                                 prodotti e ai servizi che non possiedono una o più qualità
                                                                                determinate (ad es. il deposito del segno Postkantoor per i
6) (Questione X.b) In caso negativo, se si debba ammettere in                   servizi: l’effettuazione di campagne di pubblicità mediante
   tal caso che una parola di tale natura é in via di principio                 posta diretta («direct-mail») e l’emissione di francobolli
   priva di carattere distintivo [indipendentemente dal caratte-                postali «purché esse non riguardino un ufficio della posta»).
   re distintivo acquisito con l’uso («inburgering»)], e che ciò
   non vale solo quando, a causa delle addotte circostanze, la             10) (Questione XVI) Se incida sulla soluzione delle questioni
   combinazione é qualcosa di più della somma degli elementi                    anche il fatto che un segno analogo sia registrato in un
   in esame.                                                                    altro Stato membro come marchio per prodotti o servizi
                                                                                simili.
   Se al riguardo rilevi il fatto che il segno distintivo sia
   l’unico termine, o quanto meno il termine usuale, per
   indicare la qualità o le (la combinazione delle) qualità di
   cui trattasi, oppure il fatto che vi siano al riguardo sinonimi
   che possono essere ragionevolmente impiegati, ovvero il
   fatto che la parola indica una qualità del prodotto o del
   servizio, fondamentale sul piano commerciale, oppure una
   qualità più accessoria.                                                 Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione
                                                                               delle Comunità europee, proposto il 9 ottobre 1999
   Se inoltre rilevi anche il fatto che, ai sensi dell’art. 13c della
   LBM, il diritto ad un marchio, formulato in una delle lingue
   nazionali o regionali del territorio del Benelux, si estenda                                      (Causa C-382/99)
   ipso jure alla sua traduzione in un’altra di dette lingue.
                                                                                                      (2000/C 47/20)
7) (Questione XI) Se il mero fatto che un segno descrittivo
   sia contemporaneamente depositato come marchio per                      Il 9 ottobre 1999, il Regno dei Paesi Bassi, rappresentato dal
   prodotti e/o servizi per i quali il segno non é descrittivo sia         signor Marc Fierstra, capo della sezione «Diritto europeo» del
   sufficiente per poter ritenere che il segno di cui trattasi ha          servizio «Affari giuridici» del ministero degli Affari esteri, con
   per tale motivo un carattere distintivo per detti prodotti              sede all’Aia, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
   e/o servizi [ad es. il segno Postkantoor (Ufficio della posta)          Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
   per mobili].                                                            Comunità europee.
   In caso negativo, per stabilire se siffatto segno descrittivo
   possieda carattere distintivo per prodotti e/o servizi di tale          Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
   natura, se si debba prendere in considerazione la possibilità
   che, tenuto conto del suo significato descrittivo o dei suoi            1. annullare gli artt. 2 e 3 della decisione della Commissione
   significati descrittivi, il pubblico, o una parte del pubblico,              20 luglio 1999 (notificata con il n. C(1999)2539 def.),
   non intenderà tale segno come un segno distintivo per                        comunicata il 5 agosto 1999 — in merito agli aiuti di
   (tutti) detti prodotti o servizi (o per una parte di essi).                  Stato concessi dai Paesi Bassi a favore di 633 distributori
                                                                                di benzina olandesi situati nelle regioni di confine con la
8) (Questione XII.A) Se incida sulla soluzione delle summen-                    Germania;
   zionate questioni il fatto che, poiché gli Stati del Benelux
   hanno scelto di sottoporre i depositi di marchi ad un                   2. condannare la Commissione alle spese.
   esame da parte dell’Ufficio dei marchi del Benelux prima
   che questo proceda alla registrazione, la politica che
   l’Ufficio dei marchi del Benelux segue nelle indagini                   Motivi e principali argomenti
   effettuate in forza dell’art. 6bis della LBM é (dovrà essere),
   secondo il Commentario comune dei governi, «una politica                — Violazione dell’art. 87, n. 1, del Trattato CE, della regola de
   prudente e restrittiva, che tenga conto di tutti gli interessi               minimis (1), dei principi della certezza del diritto, dell’ugua-
   della vita economica e volta unicamente a far regolarizzare                  glianza e del legittimo affidamento, nonché dell’obbligo di
   quanto al contenuto i depositi manifestamente inammissi-                     motivazione ex art. 253 CE, l’uno e l’altro principio
   bili o a respingerli».                                                       considerati con riferimento al divieto categorico di conces-
                                                                                sione di sovvenzioni de minimis per ogni distributore di
   In caso affermativo, in base a quali disposizioni si debba                   benzina qualora uno stesso richiedente della sovvenzione
   stabilire se un deposito é «evidentemente inammissibile».                    esercisca più distributori di benzina: nella misura in cui per
                                                                                ogni distributore di benzina non sia disponibile non più di
        Si considera che in un’azione di nullità (che può essere               un solo importo de minimis non ha importanza sotto il
        esperita dopo la registrazione di un segno distintivo)                  profilo economico (per gli scambi fra gli Stati membri e per
        non si richiede oltre alla nullità addotta del segno                    la concorrenza fra gli stessi) il fatto che i 633 distributori di
        depositato come marchio il fatto che il segno sia                       benzina beneficiari debbano essere considerati sempre
        «manifestamente inammissibile».                                         come un’impresa a sé stante, oppure il fatto che gli stessi