CELEX: 62019CA0603
Language: it
Date: 2020-10-01 00:00:00
Title: Causa C-603/19: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 1° ottobre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Špecializovaný trestný súd — Slovacchia) — Procedimento penale a carico di TG, UF (Rinvio pregiudiziale – Tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea – Articolo 325 TFUE – Procedimento penale riguardante reati in materia di frode alle sovvenzioni finanziate parzialmente mediante il bilancio dell’Unione europea – Diritto nazionale che non consente agli organi dello Stato di ottenere, nell’ambito di un procedimento penale, il recupero delle sovvenzioni a titolo di risarcimento del danno causato dai reati)

23.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 399/20
            
         
      Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 1o ottobre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Špecializovaný trestný súd — Slovacchia) — Procedimento penale a carico di TG, UF
      (Causa C-603/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea - Articolo 325 TFUE - Procedimento penale riguardante reati in materia di frode alle sovvenzioni finanziate parzialmente mediante il bilancio dell’Unione europea - Diritto nazionale che non consente agli organi dello Stato di ottenere, nell’ambito di un procedimento penale, il recupero delle sovvenzioni a titolo di risarcimento del danno causato dai reati)
      (2020/C 399/28)
      Lingua processuale: lo slovacco
      
         Giudice del rinvio
      
      Špecializovaný trestný súd
      
         Imputati nella causa principale
      
      TG, UF
      
         con l’intervento di: Úrad špeciálnej prokuratúry Generálnej prokuratúry Slovenskej republiky, Úrad práce, sociálnych vecí a rodiny Košice, Úrad práce, sociálnych vecí a rodiny Vranov nad Topľou, Úrad práce, sociálnych vecí a rodiny Michalovce
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 2, paragrafo 1, della direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/GAI, deve essere interpretato nel senso che tale direttiva non si applica alle persone giuridiche, né allo Stato, anche qualora il diritto nazionale conferisca loro la qualità di danneggiato nell’ambito del procedimento penale.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 325 TFUE deve essere interpretato nel senso che non osta a disposizioni di diritto nazionale, come interpretate nella giurisprudenza nazionale, in forza delle quali, nell’ambito di un procedimento penale, lo Stato non può agire per il risarcimento del danno causatogli da un comportamento fraudolento dell’imputato avente come effetto una malversazione a danno del bilancio dell’Unione europea, e non dispone, nell’ambito di tale procedimento, di nessun’altra azione che gli consenta di far valere un diritto nei confronti dell’imputato, purché, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare, la normativa nazionale preveda procedimenti efficaci che consentano il recupero dei contributi del bilancio dell’Unione europea indebitamente percepiti.
               
            
         (1)  GU C 348 del 14.10.2019.