CELEX: 51968PC0640
Language: it
Date: 1968-07-30
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI MISURE TECNICHE DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE E L'ESERCIZIO DEGLI OLEODOTTI. (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (68) 640
Vol. 1968/0111
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE              DELLE       COMUNITÀ            EUROPEE
                                            COM( 68 ) 640 def .
                                            Bruxelles , 31 luglio 1968
                                Proposta di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
      PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
              IN MATERIA DI MISURE TECNICHE DI SICUREZZA PER LA
                 COSTRUZIONE E L' ESERCIZIO DEGLI OLEODOTTI .
                   (presentata dalla Commissione al Consiglio )
   COM ( 68 ) 640 def .
 ---pagebreak---                              NOTA INTRODUTTIVA
I. Osservazioni generali
   Sulla "base di un mandato conferitole dal Comitato dei Rappresen­
   tanti Permanenti ( l ), la Commissione ha intrapreso vari lavori
   intesi a definire le misure tècniche comunitarie di sicurezza per
   la costruzione e l' esercizio degli oleodotti .
   Dall' esame comparativo delle disposizioni legislative , regolamen­
   tari ed amministrative vigenti negli Stati membri sono emerse va­
   rie difformità concernenti in particolare le modalità di calcolo
   della condotta , le caratteristiche dei materiali e delle attrez­
   zature destinate agli oleodotti , nonché il loro montaggio .
   Le divergenze rilevate tra le normative degli Stati membri sono
   all' origine di ostacoli' agli scambi . Tali ostacoli riguardano la
   fabbricazione e l' impiego dei materiali ed apparecchi necessari
   alla costruzione ed al funzionamento degli oleodotti quali , ad
   esempio , i tubi d' acciaio , le pompe , le staffe , le valvole nonché
   gli apparecchi e strumenti di controllo . Le disposizioni contenu­
   te nelle legislazioni nazionali chiedono infatti , per le materie
   che esse disciplinano , una stretta osservanza delle norme tecni­
   che o delle norme dell' industria , per cui i fabbricanti comunita­
   ri sono obbligati a differenziare la produzione venendo cosi ! &
   perdere il beneficio delle economie di scala derivanti dalla .pos­
   sibilità di transazioni in un più vasto mercato . L' eliminazione
   di questi ostacoli giustifica l' azione prioritaria in materia di
   armonizzazione basata sull' articolo 100 del Trattato , prevista
   nel "Programma generale per l' eliminazione degli ostacoli tecnici
   a^li scambi derivanti da diffomità t.r;i logislazioni nazionali "
   ricontcnente presentato il Consiglio .     »
   ( l ) Si veda il documento 492/f/62 ( CRP/CRS ) 13 - 13 aprile 1962 .
 ---pagebreak---  LA coppressiono delle lagiBlazionl. ini virerò no^iL . Strati membri cho
 ei riallacciano - al_ legittimo doEidrrio di iga-rantirtv anzitutto la si­
 curezza pubblici, è inpcn&r/bilejl'arnbl'iizBazàone di . questo logisla-
 zioni BÌ rivela , quindi , eojnei l' unico mezzo idonoo ad avviare agli
 inoonvenionti cho risultano dallo loro divcTgtmzo »
L' armonizzazione del complesso di misure tecniche di sicurezza nel
 settore degli oleodotti è inoltre di natura tale da facilitare even­
 tuali azioni che fossero intraprese in seguito nel quadro della poli­
tica economica a medio termine , specialmente nel settore della poli­
tica dell' energia , dei trasporti , sociale , ecc ., obiettivi che erano
parimenti alla base del mandato conferito dal Comitato dei Rappresen­
tanti Permanenti cui abbiamo già fatto cenno .
Commento alla proposta di direttiva                         >
Rientrano nel campo d' applicazione della direttiva solamente gli oleo
dotti che trasportano idrocarburi liquidi ed i loro derivati liquidi
( articolo l ).                   ,
Il termine " oleodotti " comprende una o più condotte che servano una o
più stazioni terminali , tutte le attrezzature di esercizio e di sor­
veglianza nonché le stazioni di pompaggio . Sono escluse dal campo di
applicazione le condotte che si trovano esclusivamente all' interno di
un solo stabilimento industriale ( articolo 2 ).
Le norme tecniche riportate in allegato alla direttiva riguardano le
misure tecniche di sicurezza per la costruzione e l' esercizio di oleo<
dotti . La direttiva è concepita nella prospettiva di un' armonizzazio­
ne opzionale ( articolo 3 ).                                   '   ■
          V                                      -
Il progresso tecnico , specialmente per quanto riguarda 1 materiali
per la costruzione degli oleodotti , il montaggio degli oleodotti stes
si nonché le stazioni di pompaggio , richiede un permanente e rapido
aggiornamento delle disposizioni tecniche che si riferiscono a questi
soggetti . All' uopo è stato previsto di riservare questo compito alla
Commissione , che si varrà della collaborazione di un Comitato in base
ad una speciale procedura ( articoli 4 e 5 )»
 ---pagebreak---                                  - 3 -
      Il termine per l' entrata in vigore della direttiva viene fissa­
      to a 18 mesi a decorrere dalla sua notifica , onde permettere
      agli Stati membri ed agli eventuali altri interessati di ader
      guarvisi ( articolo 6).
III . Consult azione del Parlamento Europeo e del Comitato Economico
      e Sociale
      Per l' applicazione delle norme previste dalla proposta di di­
      rettiva , gli Stati membri dovranno modificare le rispettive le­
      gislazioni ! Sorge quindi l' obbligo di consultare gli istituti
      di cui sopra a norma dell' articolo 100 , comma 2 .
 ---pagebreak---                                 Proposta di
                          DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
         PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
              IN MATERIA DI MISURE TECNICHE DI SICUREZZA PER LA
                 COSTRUZIONE E L' ESERCIZIO DEGLI OLEODOTTI .
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ » EUROPEE ,
  VISTE le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità economi­
  ca europea , con particolare riguardo all' articolo 100 ,
  VISTA la proposta della Commissione ,
  VISTO il parere del Parlamento europeo ,
  VISTO il parere del Comitato economico e sociale ,
  CONSIDERANDO che le disposizioni legislative , regolamentari ed ammi­
  nistrative vigenti in materia di misure tecniche di sicurezza per la
  costruzione e l' esercizio degli oleodotti , specialmente per quanto
  concerne i materiali e le attrezzature per la loro costruzione , dif­
  feriscono da uno Stato membro all' altro ; che gli scambi di questi
  materiali ed attrezzature per la costruzione degli oleodotti sono
  ostacolati dalle suddette divergenze delle normative , e che dette di­
  vergenze possono essere all' origine di distorsioni della concorrenza
  all' interno della Comunità economica europea ,
  CONSIDERANDO che detti ostacoli all' instaurazione ed al funzionamento
  del Mercato comune possono essere ridotti o , addirittura , eliminati
  mediante l' emanazione di norme armonizzate da parte di tutti gli Stati
  membri ;                                               -
  CONSIDERANDO che a questo fine devono essere definite norme tecniche
• di sicurezza armonizzate sul piano comunitario , tanto per la costru­
  zione e la posa quanto per il funzionamento degli oleodotti , data ,
  l' interdipendenza tra dette norme e l' unità che esiste nelle legisla­
  zioni degli Stati membri :
                                                               ./■
 ---pagebreak---                                  \
                              - 2 -
CONSIDERANDO che lo sviluppo del progresso e della tecnica impone
un frequente e rapido adattamento di talune prescrizioni tecniche
che figurano in allegato alla direttiva ; che , quindi , è opportu­
no definire un' appropriata procedura , affidando i suddetti adatta-»
menti alla Commissione , che sarà assistita da un Comitato ;
HA EMANATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                            Articolo 1
La presente direttiva concerne gli oleodotti che trasportano
idrocarburi liquidi e loro derivati liquidi , ad eccezione degli
idrocarburi e dei gas naturali liquefatti .
                            Articolo 2
Secondo la presente direttiva * il termine " oleodotti " indica le
opere comprendenti una o più condotte che servano una o più sta­
zioni terminali , nonché le eventuali stazioni di pompaggio . Sono
escluse le condotte che si trovano esclusivamente all' interno di
un solo stabilimento industriale .
                           Articolo 3
Gli Stati membri non possono , per motivi di sicurezza , vietare
                la costruzione e l' esercizio degli oleodotti quando
questi vii timi siamo conformi al disposto della presente direttiva
e del suo allegato .
                           Articolo 4
Secondo la procedura di cui all' articolo 6 della presente diret­
tiva , le disposizioni dell' allegato che figurano ai capitoli 2 ,
4 e 7 possono essere modificate o completate al fine di seguire
l' evoluzione del progresso della tecnica .          *
                                                               ./•
 ---pagebreak---                                     - 3 -
                                ■ Articolo 5
 Qualora venga fatto riferimento alla procedura definita nel presente
articolo , il Comitato "Eliminazione degli ostacoli di natura tecnica
agli scambi dei prodotti indus trial i ", creato per . decisione del Con­
siglio in data . ».         . , , qui di seguito denominato "Comitato ",
viene investito della questione del suo Presidente ad iniziativa di
quest' ultimo oppure su richiesta di uno Stato membro »
All' interno del Comitato , ai voti degli Stati membri _ è attribuita la
ponderazione di cui all' articolo 148 , comma 2 , del Trattato . Il Presi­
dente non partecipa alla votazione .
Il  rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure
da  attuare . Il Comitato esprime il proprio parere su tali misure entro
11  termine che il Presidente può fissare in funzione dell 'urgenza del­
le  questioni in esame . Il Comitato si pronuncia alla maggioranza di
12 voti .
La Commissione decide le misure e le mette immediatamente in applica­
zione quando essi sono conformi al parere espresso dal Comitato . Se
dette misure non sono conformi al parere del Comitato , oppure in man­
canza di tale parere , la Commissione presenta immediatamente al Consi­
glio una proposta relativa ai provvedimenti da attuare .
 Se al termine di un periodo di 3 me-siìl Consiglio deliberando a mag­
 gioranza qualificata non ha emesso una decisione in merito , la Commis­
 sione decide per le misure proposte e le mette immediatamente in ap­
 plicazione .
                                  Articolo 6
 Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi
 alla presente direttiva nel termine di 18 mesi a decorrere dalla sua no­
 tifica e ne informano immediatamente la Commissione . Con decorrenza dal­
 la notifica della presente direttiva , gli Stati membri si preoccupano
  inoltre d' informare la Commissione tempestivamente affinchè quest' ultima
 ---pagebreak---                                 - 4 -
possa presentare le sue osservazioni in merito a qualsiasi successivo
progetto di disposizioni essenziali a carattere legislativo , regolamen­
tare od amministrativo che essi intendessero emanare in ordine alle ma­
terie disciplinate dalla presente direttiva .
                                Articolo 7
La presente direttiva è destinata agli Stati membri »
 ---pagebreak---                     ALLEGATO
                          alla
                      Proposta di
               DIRETTIVA DEL CON SI CELIO
SUL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
MEMBRI RELATIVE ALLE MISURE TECNICHE DI SICUREZZA
PER LA COSTRUZIONE E L' ESERCIZIO DEGLI OLEODOTTI .
 ---pagebreak---                                   INDICE DELLE MATERIE
                                                                      Pagina
CAPITOLO 1    CALCOLO DELLA CONDOTTA                                        1
Art . 1.1 .   Categorie delle aree di posa                                  1:
            »     «
Art . 1.2 .   Pressione di calcolò e * sovrappressione dinamica             1
Art . 1.3 .   Calcolo dello spessore del tubo                               2
£rt . 1.4 .   Sollecitazioni complementari                           <3
CAPITOLO 2    MATERIALE DELLE CONDOTTE                       -          ' 3
Art . 2.1     Caratteristiche del' metallo dei tubi                         3
Art . 2.2 .   Fabbricazione dei tubi                                        3
Art . 2.3 .   Qualità dell' acciaio dei tubi                                4
Art . 2.4 .   Caratteristiche dimensionali dei tubi                         5
Art . 2.5 »   Controllo dei tubi in officina                                5
Art . 2.6 .   Elementi di canalizzazione diversi dai tubi                   6
Art . 2.7 .   Marcatura degli elementi di canalizzazione                    7
Art . 2.8 .   Esempi di qualità accettabili di tubi                         7
                                               \
CAPITOLO 3    TRACCIATO E PROFILO DELLA LINEA                               9
Art . 3.1 .   Posa della condotta nel suolo                                 9
Art . 3.2 .   Fasce di rispetto                                           10
Art . 3.3 .   Attraversamento di opere d' arte , di vie e specchi
              d' acqua , di laghi e di polder                             10
Art . 3.4 .   Vicinanza di opere sotterranee                              11
Art . 3.5 »   Attraversamento di zone che richiedono particolari
              precauzioni                                                 11
Art . 3.6 .   Vicinanza di linee elettriche ad alta tensione              12
CAPITOLO 4    MONTAGGIO E POSA DELLA CONDOTTA                             12
Art . 4.1 .   Montaggio degli elementi della condotta                     12
Art . 4.2 .   Saldatura                                                   12
Art . 4.3 .   Controllo delle saldature circolari                         13
CAPITOLO 5    PROVE DELLA CONDOTTA                                        14
Art . 5.1 .   Prova idraulica della condotta                              14
Art . 5.2 .   Prova di funzionamento e messa in servizio                  15
                                                                  ••*/• • •
 ---pagebreak--- CAPITOLO 6    PREVENZIONE DELLA CORROSIONE ESTERNA 15
Art . 6 . 1 . Protezione esterna del tubo          15
Art . 6.2 .   Protezione catodica                  15
CAPITOLO 7    STAZIONI DI POMPAGGIO                16
Art . 7.1 .   Motori ed impianti elettrici         16
Art . 7.2 .   Pompe                                16
Art . 7.3 .   Locali chiusi                        17
CAPITOLO 8    ESERCIZIO E MANUTENZIONE             17
Art . 8.1 .   Misure generali                      17
Art . 8.2 .   Impianti e norme per l' esercizio    17
Art . 8.3 .   Misure in caso di incidenti          19
 ---pagebreak---                                     ALLEGATO
                                         alla
                                      Proposta di
                               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            SUL- RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
           MEMBRI RELATIVE ALLE MISURE TECNICHE DI SICUREZZA
           PER LA COSTRUZIONE E L' ESERCIZIO DEGLI OLEODOTTI .
CAPITOLO 1 - CALCOLO DELLA CONDOTTA         .
Articolo 1.1 . Categorie delle aree di posa
                • Le àree di posa della condotta sono classificate in due
                  categorie »     .
1.1.1 .           Categoria "A : comprende le zone disabitate delle regioni
                  desertiche .
                  Per regioni desertiche si' intèndono le aree in cui . non so­
                  no previste né costruzioni , né colture agricole o foresta­
                  li , né vie di comunicazione molto frequentate . Le condotte
                  situate in queste regioni dovrebbero . distare almeno un
                  chilometro dalle vie pubbliche di grande traffico e dalle
            "•>' abitazioni permanènti .
1.1.2.            Categoria B : comprende le altre zone .
1.1.3 .    '■     Classificazione per categorie e sotto categorie
                  La classificazione per categorie viene effettuata dalle
                  autorità competenti che tengono conto dei casi particolari
                  e delle condizioni locali . Per la categoria B , le autorità
                  competenti possono determinare delle sotto categorie .
Articolo 1.2 . Pressione interna di calcolò . e' sovrappressione dinamica
1.5.1 . '         Ciascun'elemento della condotta deve essere dimenzionato
                  per una pressione interna di calcolo almeno pari alla
                  pressione massima che agisce sull' elemento in regime
                  normale , alla pressione statica e alla pressione residua
                  in caso di arresto del trasporto .
 ---pagebreak---                                    - 2 -
1.2.2 .         Bisognerà verificare mediante calcoli appropriati , ed
              . eventualmente mediante colaudi sul posto , che in nessun
                punto della condotta o delle opere annesse , le sovrap-
            '   pressioni momentanee dovute a colpi di ariete ed a qual­
                siasi altra variazione del funzionamento normale superino
                di più del 10 fo la pressione interna ammissibile . Nella
                ipotesi in cui tali calcoli o tali collaudi indichino che
                il limite del 10 $ viene superato , bisognerà installare
                dispositivi che impediscano il superamento di tale limite .
                La pressione interna ammissibile per un elemento tubolare
                si deduce dalla formula che figura al 1.3.2 ., tenuto
                conto del valore adottato nel punto considerato per il
                rapporto t/E , del diametro esterno nominale , dello spes­
                sore minimo effettivamente adottato per l' elemento tubo­
                lare e del valore E dell' acciaio .
Articolo 1.3 . Calcolo dello spessore del tubo
1.3.1 .         Significato dei simboli
                D » diametro esterno nominale dei tubi , espresso in mm :
                                              \
                e = spessore minimo dei tubi ( spessore nominale meno la
                     tolleranza di fabbricazione ) espresso in mm ;
                E « limite di elasticità minimo garantito dell' acciaio
                     dei tubi , espresso in bar , definito come carico
                     rispetto alla sezione iniziale della provetta di
                     trazione , che determina un allungamento totale sotto
                     carico od un allungamento residuo pari rispettivamente
                     a 0,5 Ì° e 0,2 $ della lunghezza iniziale entro i
                     segni di riferimento della provetta ;
                p = pressione interna di calcolo ( definita al- 1.2.1 .)
                     espressa in bar ;
                E » resistenza a trazione dell' acciaio dei tubi , espressa
                     in bar .
                t » sollecitazione trasversale dell' acciaio dei tubi ,
                     espressa in bar .
1.3.2 .         Sistema di calcolo
                Lo spessore minimo del tubo si calcola mediante la formula
                seguente :
                                   6 " 2t
                Tale spessore minimo per ciascun tubo deve essere tale che
                la sollecitazione trasversale t sia limitata , rispetto al
                limite di elasticità E, ai valori seguenti :
 ---pagebreak---                                                       - 3 -
                                Categorie delle aree di posa
                               Categoria A        ' "         t/E = 0,82
                               Categoria Be                         '
                               sotto categorie              0,625 'C t/E
                               I limiti dei valori . sopraindicati valgono per i prodotti
                               trasportati Che hanno una temperatura compresa tra - 25° C
                               e + 120° C , pero chè il limite di elasticità non discende
                               al disotto del minimo garantito .
  Articolo 1.4» Sollecitazioni complementari
'                              In casi particolari , qualora si verifichino forti varia­
                       ■       zioni della temperatura e qualora le condotte non siano
                               interrate , è necessario , nel calcolo di queste ultime ,
                               tener conto delle forze, longitudinali e trasversali che
                               agiscono su di esse .
  CAPITOLO 2 - MATERIALE DELLE CONDOTTE
  Articolo 2.1 . Caratteristiche del metallo dei tubi
  2.1.1 .                      La canalizzazione è costituita in generale da tubi in
                               acciaio di qualità saldatile con procedimenti utilizzabi­
                               li in cantiere . I procedimenti ammessi per la fabbrica­
                               zione dell' acciaio sono i seguenti : forno Martin-Siemens ,
                               forno elettrico , coriverti.tore per acciaio ad ossigeno ,
                               oppure qualsiasi altro procedimento,- che conferisca allo
                               acciaio prodotto garanzie di sicurezza almeno pari a quel­
          •   ;             : le ottenute mediante i succitati procedimenti .
  2.1.2.                       L' impiego di un materiale diverso dall' acciaio può formare
                               oggetto di deroghe accordate dall ' Autorità competente
                               dello Stato in cui è posata la canalizzazione , a condi­
                               zione che essa offra garanzie di sicurezza almeno pari a
                         . ' quelle dell' acciaio . -            –       •         ■■
   •            t ' !■   '   ;          •           ,   .
 Articolò 2J2". Fabbricazione dei tubi
  2.2.1 .         * '          Fabbrlcazionè dei tubi sènza' saldatura
                               I tubi senza saldatura sono fabbricati mediante lavora­
            |                  zione a caldo dell'* acciaio . La-: finitura può essere otte­
                               nuta mediante lavorazione a freddo ,
  2.2.2 .                      Fabbricazione dei tubi saldati '
                               Le lamiere , i riastri o i piatti utilizzati per la fabbri­
                               cazione dei tubi saldati secondo una generatrice o un' elica
                               non devono- presentare sugli orli trasversali e longitu­
                               dinali alcuna fenditura individuabile ad occhio nudo o
                               agli vii trasuoni .
                                                                                  . ./•
 ---pagebreak---                                   - 4 -
2.2.3 .        Unione per le estremità
               Due lunghezze di tubi , di cui la più corta nisura almeno
               1,50 ni, possono essere unite mediante saldatura per ot­
               tenere ima lunghezza normale .
2.2.4 .        Procedimento di fabbricazione
               Il capitolato d' oneri dell' ordine d' acquisto fissa il
               procedimento di fabbricazione dei tubi .
Articolo 2.3 . Qualità dell' acciaio dei tubi
2.3.1 .        Caratteristiche alla trazione
               Il capitolato d' oneri dell' ordine d' acquisto precisa le
               caratteristiche meccaniche specificate per l' acciaio dei
               tubi finiti , in particolare il limite di elasticità E
               definito al paragrafo 2.3.1 . e la resistenza a trazione
               R.
               Tale capitolato d' oneri precisa anche , salvo in caso di
               riferimento ad una norma di prodotti , il numero e le
               condizioni di esecuzione delle prove da effettuare per
               controllare le suddette caratteristiche e le condizioni
               di accettazione .
               Le provetta sono prelevate in pieno metallo se si tratta
               di tubi saldati : longitudinalmente per i tubi di picco­
               lo diametro , e trasversalmente per quelli di grosso
               diametro .
               Il rapporto tra i valori' misurati del limite di elastici­
               tà e della resistenza non deve superare 0,85 . Tuttavia
               per determinati acciai e procedure di fabbricazione e
               spessori ( es . API 5 L X 65 con e ^>9 » 52 mm) tale rap­
               porto può' raggiungere 0,90 .
2.3.2 .        Qualità delle saldature
               Il capitolato d' oneri dell' ordine d' acquisto fissa ,
               eventualmente con riferimento ad una norma , le prove
               distruttive e non distruttive destinate a controllare la
               validità del procedimento di saldatura e la qualità del­
               le saldature .
               Inoltre , il capitolato d' oneri dovrà prevedere determi­
               nate , prove di trazione su provette prelevate perpendi­
               colarmente al cordone di saldatura e contenenti nella
               parte centrale il cordone . di saldatura » La prova di
               trazione sarà limitata alla determinazione del carico
               di rottura e sarà eventualmente eseguita dopo elimina­
               zione del sovraspessore di saldatura .
                                                                  ./•
 ---pagebreak---                                        - 5 -
                   In ogni caso , la resistenza della saldatura a trazione e
                   per lo meno pari alla resistenza minima al trazione speci­
                   ficata nel capitolato- d' oneri dell' ordine d' acquisto per i
                   tubi .                                ,
2.3.3 .            Resilienza
                   Una prova di resilienza può essere richiesta se lo esigono
                   le condizioni di impiego dei tubi .
                   Il tipo di prova , le condizioni d' esecuzione e l' espres­
                   sione dei risultati sono fissati nel capitolato d' oneri
                   dell' ordine d' acquisto che può far riferimento ad una nor­
                   ma di produzione .
2.3.4 »   •        Composizione chimica dell' acciaio »
                   La composizione chimica dell' acciaio dev' essere tale da
                   garantire una buona saldabilità durante la posa della
                   condotta .               ...                  ,
2*3.5 .         - Allungamento ' " '              ....
                   L' alluiigamento è misurato o su una provetta di 2 " o su
                ' una provetta proporzionale ( lunghezza L «              &
                   sezione iniziale )
Articolo . 2.4 » Caratteristiche dimensionali dei tubi
                   Lo spessore , il diametro del tubo e le tolleranze su queste
                   dimensioni vengono specificate nel capitolato d' oneri
                   dell' ordine d' acquisto che può far riferimento ad una
                   norma specifica di produzione . . Tale documento precisa
                   inoltre , eventualmente , le tolleranze particolari valide
                   per estremità dei tubi ed i sovraspessori dei cordoni di
                   saldatura dei tubi saldati .
     , ,           I difetti 'localizzati sulla superficie del metallo vengo­
                . no . rettificati se lo spessore residuo è perlomeno quello
                   prescritto , tenendo conto della tolleranza in meno .
                   Salvo prescrizione contraria del capitolato d' oneri del­
                   l' ordine d' acquisto , le estremità dei tubi sono smussata
                   con lavorazione a macchina o con taglio meccanico alla
                   fiamma secondo un angolo di 50-60° con l' asse del tubo ,
                   in modo da ottenere una superficie di raccordo con altez­
                   za compresa fra 0,8 e 2,4 mm . In questo caso il cordone
 (               ' interno - di saldatura dei tubi saldati viene eliminata
                   mediante molatura su 100 mm a cominciare dallo smusso .
                                                       < ;
Articolo 2.5 » Controllo dei tubi in officina
                   Il rispetto delle prescrizioni degli articoli 2.3 » e
                   2.4 » viene garantito da appositi controlli .
                   Inoltre , ogni tubo subisce in officina i controlli e le
                   prove seguenti :
 ---pagebreak---                                  - 6 -
               - controllo delle estremità per accertare che essi non
                  presentino né saldature della parete né incrinature ;
               - solamente per i tubi saldati , controllo della saldatu­
                  ra secondo le prescrizioni del capitolato d' oneri del­
                  l' ordine d' acquisto o della norma specifica di produ-    !
                  zione ;
               - prova idraulica sotto martellamento per almeno 10 se­
                  condi ad una pressione che provoca una sollecitazione
                  del materiale per quanto possibile vicina , ma inferiore ,
                  al limite di elasticità . Tale pressione deve però , se
                  possibile , essere superiore o pari alla pressione ap­
                 plicata in cantiere per la prova idraulica .
               Quando il fabbricante ripara mediante saldatura 'un difet­
               to dopo la prova idraulica , il tubo è sottoposto , dopo
               riparazione , ad una nuova serie di controlli e di prove
               che dovrebbero essere citati nel capitolato d' oneri
               dell' ordine d' acquisto .
Articolo 2.6 . Elementi di canalizzazione diversi dai tubi .
2.6.1 .        Elementi fabbricati con parti di tubi .
               Gli elementi di canalizzazione formati usando come mate­
               riale di partenza tubi controllati in officina sono sog­
               getti , per quanto applicabile , alle prescrizioni relative
               a tali tubi .
               Gli elementi finiti sono sottoposti alla prova idraulica
               in officina solamente se il capitolato d' oneri dell' ordì-,
               ne d' acquisto lo prevede .                         ,
               Le curve formate con parti di tubi accettati dal titolare
               dell' oleodotto nelle condizioni definite all' articolo
               2.5 . non subiscono prova idraulica in officina .
2.6.2 .        Montaggi meccanici
               I montaggi meccanici ( flange , filettature , ecc ...) debbo­
               no garantire la tenuta e resistere alle sollecitazioni
               che subiscono , con tua grado di sicurezza pari a quello
               fissato per gli elementi adiacenti .
2. 6. 3.       Altri elementi
               Gli altri elementi di canalizzazione devono essere dimen-
               zionati e fabbricati in modo da dare tutte le garanzie di
               sucurezza .
               Se tali elementi vengono fabbricati con salda tura , le ■
               saldature devono essere controllate da procedimenti non
               distruttivi .
                                                                     ./
 ---pagebreak---                                              - 7 -
                        Le caratteristiche dimenzionali , in particolare alle estre­
                        mità , dovranno essere conformi alle prescrizioni del capi­
                        tolato d' oneri dell' ordine d' acquisto che può far riferi­
                        mento ad una norma specifica di produzione .-
                        Per questi elementi di canalizzazione e prescritta una
                      , prova idraulica a pressione perlomeno pai-i a quella di
                        prova sul terreno ♦ Durante la prova , l' acciaio non deve
                        essere sollecitato' oltre il suo limite di elasticità . La
                     , durata della prova è fissata dal capitolato d' oneri dello
                        ordine d' acquisto bhè può far, riferimento ad una norma
                        specifica di produzione .
Articolo 2.7 » Marcatura degli elementi di canalizzazione .
2 . 7.1 »               Una volta superata la prova' idraulica sui tubi , vengono
                        impressi uno o più marchi distintivi dai quali risulta il
                        nome del -fabbricante , il particolare tipo di acciaio , il
                        numero del tubo e lo spessore nominale di parete .
                        I tubi di diametro pgri o superiore a 350 rara sono marcati
                        con lo stampino . Se le indicazioni si trovano sulla faccia
                        esterna del tubo , la vernice o l' inchiostro utilizzati
                . . debbono permettere una buona aderenza del rivestimento .
                        Per i tubi saldati ali 'arco- sommerso , la punzonatura a
                        freddo sul sovraspessore del-Ia^ saldatura esterna può esse­
          *•' *'        re ''autorizzata dal- capitolato d' oneri dell' ordine d' acqui-
                 -- . Çta; » ' :
                                      ' S -»
2. 7» 2.                Gli accessori portano un marchio che indica il nome del
                        fabbricante , " il numero di serie e la pressione di prova in
                        officina .
Articolo 2.8 . Esempi di. qualità accettabili di tubi .
2.8.1 .                 A titolò d' esempio sono considerati accettabili dal punto
                        di vista della sicurezza i tubi fabbricati conformemente
                        alle norme API 5 L ■<- 5 L X - 5 L S ( edizione 1968 ), con
                        le restrizioni seguenti :     .
2.8.2 .                 La composizione chimica degl'i acciai all' analisi di colata
           -           resta nei„ limi ti., seguenti e sempreché si provi che i tubi
                        possono essere saldati nelle condizioni di effettivo
^             . -- - impiago ' sui "'óàiitieriv •
 ---pagebreak---                                           - 8 -
           Procedi­
                                              C    ■              Mn            Ρ              S
           mento di         Classifi­
                                             max          :      max         max             max
           fabbrica-        cazione
           zione dei
                                              *          !        io         %
                          I
           tubi                                          I
           senza sal­          A            0,22           I 0,90           0,04            0,05
           datura              Β          î 0,24 .             1,-15        0,04            0,05
                             X 42           0,26               1,25         0,04            0,05
                             X 46           0,27       .       1,35         0,04        I • 0,05
                             X 52 ( 1 )     0,27               1,35         0,04        j   0,05
                             X 56 )
                             X 60 ) seClondo     API[ e composi zione chim ica che deve
                                          ere spe <îificata ne 1 capitola to d' oneri
                             X «5) ZIl 'ordinei               d' acquist o
           con salda­
                          t
                               A          ! 0,21               0,90         0,04            0,05
           tura                B            0,23               1,15         0,04            0,05
                             X 42           0,25               1,25         0,04        i   0,05
                             X 46 ( 2 ) 0,26                   1,25         0,04            0,05
                             X 52 ( 1 ) 0,26 ..              - 1,25         0,04            0,05
                             X 56 ) sec<ondo AP ][ e composi zione chim ica che deve
                             X 60 ) ess<ere spec; ificata ne 1 capitola to d' oneri
                             X 65 ) dei :1 'ordimì d' acquist 0
         ( l ) Secondo le indicazioni fissate nel capitolato d' oneri del­
                l' ordine d' acquisto , l' acciaio X 52 può essere consegnato
                con i tenori massimi seguenti : C = 0,22                            Mn = 1,50
         ( 2) Secondo le indicazioni fissate nel capitolato d' oneri del­
                l' ordine d' acquisto , per l' acciaio X 46 è tollerato un
                tenore massimo Mn pari ad 1,30 Ì° per i tubi saldati .
         Secondo le indicazioni fissate nel capitolato d' oneri dell' or­
         dine d' acquisto , dei valori massimi possono essere adottati
         per l' azoto solubile o l' azoto totale .
2.8.3.   Per ciascuno degli acciai considerati e per i differenti spes­
         sori indicati sulla tabella che segue , l' allungamento relativo
       • minimo della provetta utilizzata nella prova di trazione resta
         nei limiti seguenti :
         a ) utilizzazione della provetta di 2 pollici
           Classe                             Spessore in mm
             dello                  •                :                                              1
           acciaio        7,94        > 7,14                         > 5,56       > 4,76      <4,76
                         e oltre      <7,94       <1,14              < 6,35       <5,56
                A           35           34                 32          30           28          27
                B           30           29                 27          26           25          23
             X 42           25           25                 24          22           21          19
             X 46           23           23                 22          20           19          17
             X 52           22           21                 20          18    j      17          16
              X 56 )   1ìcondo API e specii'icazioni. indicate! nel capi. tolato
             XX 60)
                65 £ d oneri   del 1 ' ordine    d 'acquissto .
                                                                                             1
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                b ) utilizzazione della provetta proporzionale L = 5 » 65
                             A       28
                             Β       22,5
                       ... X 42      22,5- v
                           X 46      21,5
                           X 52      20,5
                           X 56      18,5
                      .    X 60      17,3
                           X 65      16,3
CAPITOLO 3 - TRACCIATO E PBOFILO DELLA LINEA "•
Articolo 3.1 » Posa della condotta nel suolo. ...
3.1.1 .         In generale., le condotte .debbono .essere interrrate .
3.1.2 .         Salvo restando l' articolo. 3« 5 * ».- la . prof ondità d' interramen­
                to delle .condotte , deve essere compresa in generale tra 0,80 m
                ed 1 m « Tale profondità d 'interramento viene misurata dalla
                distanza tra la generatrice superiore della condotta e la
                superficie del suolo a . lavori ultimati .
3.1.3 .        Nelle zone dove non si prevedono costruzioni , né colture
                agricole e forestali , né traffico , la profondità di in­
                terramento può essere ridotta a 0,60 m senza speciali
               •accorgimenti .
3.1.4 .         Salvo restando l' articolo 3.5 * , quando la condotta deve
                essere interrata in un terreno il cui profilo di super­
                ficie presenta brusche variazioni di livello o quando
                essa deve passare sotto costruzioni sotterranee , potran­
                no essere imposte , limitatamente al tratto interessato ,
                profondità superiori .
3.1.5 »        Nelle regioni a colture profonde e nelle zone soggette a
                fenomeni di erosione di superficie , le tubazioni devono
                èssere póste ad una profondità sufficiente ad evitare
                qualsiasi rischio di danneggiamento .
3.1.6 .         Delle valvole di sezionamento vengono installate in con­
                formità a quanto disposto sub 8.1.2 .
3.1.7 .         Ogni diramazione sarà provvista di una valvola di sezio­
                namento installata il più vicino possibile al punto di
                raccordo .
3.1.8 .         Il tracciato della condotta dev' essere convenientemente
                indicato con segni di riferimento .
                                                                        /.
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■Articolo 3.2 . Fasce di rispetto
3.2.1 .          Ciascun oleodotto viene disposto in una fascia di terreno
                 la cui sistemazione è soggetta a determinate restrizioni .
                 L' asse della condotta deve essere normalmente posto al
                 centro della fascia . Detta fascia deve permettere un rapi­
                 do accesso alla condotta in qualsiasi punto .
3. 2. 2.         Sulla fascia di rispetto è vietato quanto segue :
                 - piantare alberi ed , in linea di massima quegli arbusti
                    le cui radici potrebbero recare- danni alla oondotta $
                 - costruire opere estranee all' esercizio della condotta ,
                    che potrebbero comprometterne la ' sicurezza .
                 Se l' esercente dell' oleodotto non è proprietario dei ter­
                 reni che formano la fascia di rispetto , egli deve acqui­
                 sire il diritto di far rispettare i divieti di cui sopra .
3.2.3 .          Fuori degli agglomerati urbani ^ la fascia deve avere lar­
                 ghezza minima pari a 5*00 m ; fanno eccezione le condotte
               . con diam#tro esterno inferiore a 150 mm , per le quali
                 tale dimensione può essere ridotta a 4 m .
                 In zona urbana , essa deve possibilmente essere almeno
                 pari al diametro della condotta aumentato di 0,80 m .
3.2.4 »          Più condotte possono essere poste parallelamente su una
                 stessa fascia di terreno ; la distanza tra le condotte
                 deve essere sufficiente per permettere la protezione
                 contro la oorrosione e la rapida esecuzione di eventuali
                 riparazioni . La distanza tra i limiti della fascia e la
                 condotta esterna verrà stabilita da disposizioni nazio­
                 nali o secondo criteri suggeriti dalla pratica torrente .
Articolo 3.3 . Attraversamento di opere d' arte , di vie e specchi d' acqua ,
                 di laghi e di polder .
                 Le condizioni in »ui le condotte possono attraversare le
                 strade , le ferrovie , le vie e gli specchi d' acqua , i
                 laghi , i polder , i porti , le dighe e le banchine dipendo­
                 no dalle situazioni locali e debbono essere fissate di
                 comune accordo con gli organismi di gestione o con le
                 autorità competenti , ovvero previa loro autorizzazione ,
                 nel quadro dell' eventuale regolamentazione nazionale . Lo
                 stesso vale per l' attraversamento di zone soggette a
                 servitù , quali le zone "non aedificandi ".
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  Articolo 3«4 » Vicinanza di opere sotterranee
  3.4.1 .         Quando una condotta è interrata .nelle vicinanze di altre
                  opere sotterranee , occorre prevedere una distanza suffi­
                  ciente onde ridurre i rischi inerenti all' esecuzione dei
                  lavori sull' una o sull' altea operai
                  Normalmente questa distanza deve essere pari almeno a
                  0.30.m nei punti d' incrocio ed a 0,40 m nei tratti di
                  percorso parallelo .
  3.4.2 .         Qualora non sia possibile rispettare queste distanze
                  minime , si devono prèndere speciali precauzioni . *
  Articolo 3.5 » Attraversamento di zone che richiedono particolari pre­
                  cauzioni,.           - •
' 3.5.1 .         Influenze del terreno 0 delle zone urbane
                  Nei punti di incrocio con ostacoli idrografici , acquitri­
                  ni , terre inondàbili , terreni mobili e di scarsa portan­
                  za , debbono essere attuate misure speciali per dare alla
                . condotta, la stabilità al livello . fissato ed impedirle
                  in particolare di risalire verso la superficie o di gal­
                  leggiare . Nelle zone urbane possono dimostrarsi necessar-
                  rie misure supplementari .
  3.5.2 .         Zone di captazione dell' acqua
                  La posa della condotta deve essere limitata allo stretto
                  necessario nelle zone che occorre proteggere a motivo
                  delle caratteristiche qualitative favorevoli in ordine
                  alla captazione dell' acqua che viene utilizzata o di cui
                  è prevista l' utilizzazione per la distribuzione di aequa
                  potabile o a scopi idroterapici . Tali zone devono essere
                  protette e sono indicate da disposizioni nazionali . Qua­
                  lora non esistessero disposizioni in tal senso , le auto­
                  rità competenti delimitano tali zone nella misura-dei
                  possibile .
                  Qualora in queste zoné vengano costruiti oleodotti ó
                  sezioni di oleodotti , si potranno imporre speciali pre­
                  cauzioni , fra cui in particolare :
                  1 . più frequenti controlli dei tvibi e delle saldature ;
                  2 . controllo almeno trimestrale dell' efficacia della
                       prescritta protezione catodica ;
                  3 . valvole di sezionamento supplementari ;
          ' .     4» . maggiorazione dello spessore del tubo .
                                                                   /
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                   In casi eccezionali , qualora le competenti autorità nazio­
                   nali non ritengano sufficienti le misure precauzionali di
                   cui sopra , si potranno imporre misure speciali da definire
                   caso per caso .     .
Articolo 3.6 , Vicinanza di linee elettriche ad alta tensione
                   Nei plinti di incrocio o nelle vicinanze di linee elettri­
                   che aeree ad alta tensione , si devono eventualmente met­
                   tere in atto disposizioni per assicurare 1 • incolumi tà del
                   personale addetto e la sicurezza delle canalizzazioni .
CAPITOLO 4 - MONTAGGIO E POSA DELLA CONDOTTA
Articolo 4.1 . Montaggio degli elementi della condotta
4.1.1 .            Il montaggio dei tubi viene effettuato di preferènza Me­
                   diante saldatura elettrica di testa . Qualsiasi altro si­
                   stema di montaggio , particolarmente quello mediante salda­
                   tura e a flangia , viene ammesso purché i collaudi e le
                   prove di funzionamento confermino che il sistema scelto
                   soddisfa tutte le esigenze di resistenza e di tenuta .
                   Il sistema di montaggio dei tubi deve essere indicato sul
                 . disegno costruttivo . .
4.1.2 .            Dopo il trasporto , il buon stato dei tubi e degli acces­
                   sori viene controllato a vista sul cantiere .
                   Non sono ammesse le deformazioni a freddo con martellatu­
                   ra delle estremità . dei tubi che pregiudicano in modo
                   inammissibile le caratteristiche dei materiali .
                   I cambiamenti di direzione della canalizzazione possono
                   essere realizzati utilizzando curve fabbricate in offici­
                   na od eseguite sul posto con piegatura a freddo senza
                   formazione di grinze .
Articolo 4 » 2 . Saldatura
4.2.1 .            Montaggio dei tubi mediante saldatura
                   a) Il capitolato d' appalto fissa il modo di approvazione -
                       del metodo di saldatura e le prove di qualificazione
                       per gli operai saldatori . Tali metodi e prove devono
                       essere conformi a norme comunitarie . In mancanza di
                       tali norme , si dovranno seguire le disposizioni nazio­
                       nali o le norme suggerite dalla pratica corrente , ( l )
( l ) ad . es . A. P. 1.1104 completata dalla raccomandazione dell' Istituto
      Internazionale di Saldatura .
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                 b ) Le imprese incaricate della posa e della saldatura dei
                       tubi debbono disporr delle apparecchiature e degli
                      impianti adeguati .
                 c ) Per la sorvegliala dei lavori di posa e di saldatura
                      si richiede personale sperimentato .
                 d ) Per ciascun tratto di condotta devono essere registra­
                       ti i nomi degli operai saldatori . Se del caso , essi
                      saranno variamente classificati a seconda che esegua­
                      no la passata di base , quella di riempimento e quella
                      di copertura .                 *
                      1 segni di riferimento delle saldature devono venire
                      conservati sirió al termine : delle operazioni di control­
                      lo .         •• '
4. 2. 2.         Esecuzione delle saldature
                 a) I materiali di apporto debbono essere adeguati a quel­
               •      li di base e debbono essere soddisfacenti dal punto di
                      vista della sicurezza . Tali materiali di apporto ven-
                    . frono concordati nel' quadro delle prove di cui sub
                      4 . 2.1 . a)
                b ) Le condotte interrate devono , per quanto possibile ,
                      essere saldate fuori della trincea . Durante la posa e
                      l' interramento esse debbono essere trattate in manie­
                  . ra da non danneggiare il loro rivestimento né causare
                      deformazioni permanenti a,lle varie parti della con­
                      dotta .
                c ) Qualora , le condizioni atmosferiche , in particolare la
                      temperatura dell' aria siano sfavorevoli , i lavori di
                      saldatura- sulle condotte possono essere effettuati
                      soltanto se le condizioni di lavoro sono tali da per­
                      mettere una perfetta esecuzione delle giunzioni .
                d ) In caso di saldatura di testa , l' allineamento delle
                      estremità dei tubi è effettuato mediante un' apparec­
                      chio di centraggio interno oppure esterno , salvo per
                      i tubi di piccolo diametro . Gli eventuali dislivelli
                      fra i bordi dei tubi debbono essere minimi .
           , . e ) Se necessario , i tubi devono essere "aggiustati " prima
                      della saldatura . I bordi da saldare devono essere per
                      quanto possibile lisci ed as'ciutti . Per il montaggio
                      dei tubi con differente spessore nominale , la parte
                      più spessa deve essere adeguatamente smussata .
Articolo 4.3 . Controllo delle saldature circolari
4.3.1 .          Tutte le saldature vengono controllate a vista .
                                                                     ./•
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                    i
 4.3.2.          Le saldature di raccordo tra le sezioni eventualmente as­
                 soggettate a prova idraulica separata , le saldature dei
                 tratti di condotta che passano , su ponti , viadotti e qual­
                 siasi altra opera d' arte , le saldature in corrispondenza
                 di incroci con strade , ferrovie , corsi d' acqua , nonché
                 dei tratti prossimi a fognature , a zone minerarie o a
                 regioni consimili dovranno essere sottoposte totalmente
                 a controllo non distruttivo .
4.3.3 .          Negli altri casi , , il controllo non distruttivo riguarda
                 un minimo del 10 $ delle saldature che hanno superato il
                 controllo a vista , concedendo la priorità alle saldature
                 che si trovano in zone particolari sotto l' aspetto della
                 sicurezza .
44.3.4
  » 3 * 4-».   • Fra i metodi non distruttivi di controllo sono compresi
                 la radiografia , la gammagrafia , il controllo mediante
                 ultrasuoni , la magnetoscopia e qualsiasi altro adeguato
                 procedimento di simile natura .       , -
4.3.5 * .        Le osservazioni effettuate durante il controllo a vista
                 e durante le prove non distruttive vengono registrate in
                 appositi documenti . Il titolare dell' oleodotto conserverà
                 tali documenti fino all' omologazione ed approvazione dei
                 lavori da parte delle competenti autorità .
CAPITOLO 5 - PROVE DELLA CONDOTTA
Articolo 5.1 . Prova idraulica della condotta
5.1.1 .          Dopo il congiungimento dei vari tratti - e se necessario
                 dopo aver terminato il rivestimento isolante - la condot­
                 ta ormai in opera viene sottoposta ad una prova idraulica
                 su tutta la sua lunghezza . Questa prova è effettuata in
                 lina sola volta o per sezione , prima o dopo il riempimento
                 della trincea .
5.1.2.           La prova viene effettuata con acqua ad una pressione mi­
                 nima pari al 120$ della pressione massima di servizio in
                 regime normale . Se il profilo della condotta è molto acci­
                 dentato , la pressione può essere ridotta al 110$ della '
                 pressione massima di servizio, in regime normale , allo
                 scopo di evitare un eccessivo frazionamento delle sezioni
                 di prova .
5.1.3 .          La prova può cominciare soltanto quando viene raggiunto
             /   l' equilibrio termico e meccanico .
5.1.4 .          La prova dura 'almeno' 24 ore .
                 La condotta deve essere svuotata dell' aria .           '
                 La prova si considera terminata quando la resistenza e
                 la tenuta possono essere ritenute soddisfacenti .
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                . La tenuta e . considerata soddisfacente quando , tenendo con­
                  to della precisione delle misure di pressione e di tempe­
                  ratura , la pressione corretta in base alla variazioni di
                  temperatura non subisce notevoli variazioni durante le
                  24 ore .
Articolo 5 » 2 . Prova di funzionamento e messa in servizio .
5.2.1 .           Dopo il raccordo delle sezioni , la condotta viene riempita
                  con uno dei prodotti dà trasportare e sottoposta àd una
                  prova che permetta di accertarsi del buon funzionamento
                  degli impianti .
5.2.2 .           Il titolare dell' oleodotto conserva nei suoi archivi i
                  proc'essi verbali delle prove di sezione ,, nonché delle veri­
                  fiche dei giunti di raccordo delle sezioni .
CAPITOLO 6 - PREVENZIONE DELLA CORSOSI ONE ESTERNA
Articolo 6.1 . Protezione esterna del tubo
6.1.1 *           Le condotte interrate- devono essere protette esteriormente
                  contro la corrosione da un rivestimento continuo a base di
                  bitume di petrolio , di pece minerale , di materie plastiche ,
                  o di altri materiali consimili che presentino caratteri­
                  stiche soddisfacenti alle temperature alle quali la con­
                  dotta è esposta durante la posa ed il funzionamento , spe­
                  cialmente in fatto di resistività elettrica , aderenza ,
                  plasticità e resistenza meccanica .
6.1.2 .           Le parti delle condotte esposte all' aria libera debbono
                  essere protette esteriormente mediante verniciatura o
                  altro procedimento adeguato .
6 . 1.3 .         Nei limiti del possibile si devono evitare le guaine me­
                  talliche di grande lunghezza ; se , però , esse risultano
                  necessarie per determinate - ragioni , si débbono mettere in
                  atto particolari misure di protezione per impedire al
                  massimo la corrosione dei tratti di condotta interessati .
Articolo 6.2 . Protezione catodica-
6.2.1 .           Le condotte interrate devono essere protette catodicamen-
                  te . In casi eccezionali si può derogare a questa norma .
                  La protezione catodica deve assicurare in qualsiasi momen­
                  to ed in qualsiasi punto della condotta un potenziale ne­
                  gativo rispetto al suolo pari ad almeno 0,85 V, misurato
                  in riferimento ad un elettrodo impolarizzabile al rame -
                  solfato di rame .
                                                                     ./•
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6 . 2.2 .      Speciali precauzioni debbono essere prese particolarmente
               per quanto concerne la tensione massima da applicare alla
               canalizzazione , qualora vi sia pericolo di corrosione ad
               opera di batteri solfato-riducenti .
CAPITOLO 7 - STAZIONI DI POMPAGGIO
Articolo 7.1 . Motori ed impianti elettrici
7.1.1 .        Le zone pericolose nonché le esigenze da imporre in tali
               zone vengono definite da norme comunitarie e , in loro
               mancanza , dalle disposizioni nazionali o dalle regole sug­
               gerite dalla pratica corrente e riconosciute dagli Stati
               membri .
               Queste disposizioni indicano le condizioni cui deve soddi­
               sfare il tipo di materiale da utilizzare tenendo conto del
               grado di pericolo di esplosione e di incendio .
7.1.2 .        I motori che servono ad azionare le pompe devono . essere
               posti di preferenza all' aria libera o sotto tettoie .
               I motori del tipo utilizzabile in atmosfera esplosiva
               possono essere installati negli stessi locali delle pompe .
               Qualora siano installati in locali chiusi e non siano di
               tipo utilizzabile in atmosfera esplosiva , i motori debbono
               essere separati dalle pompe mediante una paratia stagna
               al gas e non deve esistere alcuna comunicazione diretta
               con il locale delle pompe .
Articolo 7.2 . Pompe
7.2.1 .        Le pompe principali si debbono poter arrestare da un luogo
               rapidamente accessibile in qualsiasi momento e senza peri­
               colo .
7.2.2 .        Quando si determina una variazione eccessiva della pres­
               sione oppiare quando il liquido trasportato o il liquido
               di raffreddamento non circola più , nonché in caso di grave
               irregolarità di funzionamento , i gruppi di pompaggio deb­
               bono essere fermati automaticamente da adeguati dispositi­
               vi di sicurezza , evitando per quanto possibile i colpi di
               ariete . Qualora gli impianti non siano sorvegliati , le
               temperature superiori a quelle previste per le attrezza­
               ture ed eventuali perdite di una certa gravità debbono
               essere segnalate da un dispositivo di segnalazione acusti­
               ca ed ottica . Un dispositivo di allarme deve segnalare
               qualsiasi forte perdita di liquido , specialmente quelle
               che si verificano ai premistoppa oppure al troppo pieno
               dei serbatoi di recupero . Tali perdite si debbono poter
               captare e far defluire senza pericolo verso un serbatoio .
                                                                  /•
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7.2.3 .                Si devono prendere- precauzioni allo scopo di evitare
                       qualsiasi effetto nocivo provocato dalle vibrazioni mec­
                       caniche dovute alle pompe . f
Articolo 7.3 . Locali chiusi
7.3.1 .                Qualora sia prevista la presenza di personale di servizio ,
                       i locali chiusi per le pompe , i motori , le vàlvole ed i
                       distributori devono essere ventilati naturalmente o arti­
                       ficialmente in maniera che l' atmosfera non sia nociva né
                       esplosiva .                               -
7.3.2 .                La ventilazione deve essere effettuata soltanto con aria
                       pura proveniente dall' esterno .
CAPITOLO 8 - ESERCIZIO E MAHUTEUZIONE
Articolo 8.1 . Misure generali '           '
8.1.1 .                E " necessario che il personale possa scoprire in ogni
                       momento i difetti dì funzionamento che possono mettere a
                       repentaglio la sicurezza della condotta . Se necessario ,
                       si possono . installare apparecchiature telecomandate . Gli
                  . impianti essenziali per l' esercizio e la sicurezza della
                       condotta , in particolare le stazioni di distribuzione , le
                       stazioni di derivazione , le stazioni di pompaggio e i
   .     . t       ■ pianti di misura della pressione devono essere collegati
                       con i centri in cui si trova personale in servizio con­
                       tinuato .
8.1.2 .                Valvole di sezionamento      <•      > v   .
                       La disposizione delle valvole di sezionamento dipende dal
                       diametro , dalle condizioni' di- esercizio j dalla situazione
                       loéalè e dalle differenze di altitudine del profilo delle
                       condotte . Il mimerò di tali valvole deve essere per quan-
       ,.              to possibile limitato è Èsse devono essere montate in
               -,      maniera tale che in caso di incidenti che possono provo-
     j .               care forti perdite , di liquido sia. possibile isolare le
             •      . sezioni della condotta . Quanto sopra vale in particolare
                       nel caso di terreni sfavorevoli .
Articolo 8.2 . Impianti e norme per l' esercizio
8.2.1 .              ' Apparecchi per misurare la pressióne
                       Debbono essere installati apparecchi per la misurazione
                       e la registrazione continua della pressione di mandata .
 ---pagebreak--- Individuazione delle perdite
E' necessario prendere disposizioni di sicurezza per sco­
prire in tempo utile gli eventuali punti di rottura della .
condotta . Deve esser possibile individuare al più presto
le perdite di una certa gravità .
Nelle zone particolarmente importanti dal punto di vista
della sicurezza saranno previste speciali disposizioni per
accelerare l' individuazione degli eventuali difetti di
tenuta .
Corrosione interna      ,
Disposizioni speciali vengono prese per prevenire la cor­
rosione interna quando il prodotto da far fluire nei tubi
può essere corrosivo .
Corrosione esterna
Per la verifica della protezione catodica deve essere
controllato almeno ogni sei mesi il rivestimento protet­
tivo ed almeno una volta l' anno il potenziale della con­
dotta rispetto al suolo .     Y
Impianto di recupero degli idrocarburi
Durante l' esercizio dell' oleodotto occorre prevedere vari
impianti di recupero e di raccolta che permettano l' eva­
cuazione dei liquidi provenienti dagli impianti di ser­
vizio , particolarmente di quelli provenienti dai premi­
stoppa .
Queste disposizioni non si applicano alla condotta né
alle valvole di linea .
Sorveglianza della fcondotta
Il titolare dell' oleodotto fa svolgere un controllo del­
la condotta e delle opere annesse . La frequenza di questi
controlli è in funzione , dei pericoli e dei rischi esi­
stenti .                                     .
Il titolare dell' oleodotto conserva le relazioni redatte
dal personale incaricato di sorvegliare la condotta .
La sorveglianza viene effettuata da guardiani che per­
corrono a piedi il tracciato almeno una volta al mese
oppure , qualora le condizioni topografiche e metereolo-
giche lo permettano , mediante 1 'impiego di aerei oppure
un qualsiasi altro mezzo adatto alle condizioni locali .
 ---pagebreak---                                    - 19 -
8.2.7 .        Ripetizione della prova di pressione
               Almeno ogni 10 anni viene effettuato un collaudo con
               idrocarburi alla pressioni massima di servizio , per veri­
               ficare la tenuta della condotta . Appena raggiunta la
               pressione di prova , vengono chiuse le valvole di linea e
               vengono registrate per 24 ore consecutive le pressioni
               delle varie sezioni .
               Il titolare dell' oleodotto si accerta che non vi siano
               fughe e conserva nei suoi archivi i resoconti del col­
               laudo decennale . «
Articolo 0.3 . Misure in caso di incidenti
8.3.1          Piano di intervento
               Allo scopo di limitare le conseguenze di qualsiasi inci­
               dente , il titolare dell' oleodotto deve preparare e tenere
               aggiornato un piano d' intervento che definisca quanto
               segue :
               - la rete di sorveglianza e di allarme ,
               - le persone ed i servizi ufficiali da informare ,
               - il personale ed il materiale disponibili ,
               - 1 'organizzazione dell' intervento propriamente detto .
               Le informazioni relative ad incidenti devono poter rag­
               giungere in qualsiasi momento un posto di comando che
               centralizza in permanenza la sorveglianza sul funziona­
               mento dell' oleodotto .
               Il piano d' intervento deve essere fissato , : tenendo conto
               del grado d' importanza dell' oleodotto affinché in qiial-
               siasi momento siano disponibili personale e materiale
               entro un periodo estremamente breve e compatibile con
               le esigenze di sicurezza .
               Il posto di oomando dispone di mezzi di telecomunica­
               zione sufficienti per dare l' allarme secondo il piano
               d' intervento .
               Durante i lavori sulle condotte e sugli impianti elet­
               trici si devono prendere tutte le misure utili onde
               evitare che si producano scintille atte a produrre un
               incendio .
8.3.2 .        Misure in caso di difettosa tenuta
               Quando sussistano seri motivi per temere un difetto di
               tenuta degli impianti , ovvero quando si manifestino di­
               fetti che minaccino la sicurezza del loro funzionamento ,
               è necessario prendere opportune misure per prevenire ed
               ovviare a tutti i danni o rischi di danni , particolar­
               mente quelli causati dalle perdite di liquido .
                                                                  /•
 ---pagebreak--- Quando viene accertata una fuga , si devono prendere le
misure opportune per far diminuire la pressione nella
sezione considerata e per isolare tale sezione .