CELEX: C2004/059/41
Language: it
Date: 2004-03-06 00:00:00
Title: Causa T-416/03: Ricorso del sig. Angel Angelidis contro il Parlamento europeo, presentato il 19 dicembre 2003

6.3.2004                   IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 59/25
Secondo la ricorrente, il Consiglio non ha proceduto alla                       —     annullare la decisione implicita di rigetto del reclamo
determinazione del valore normale, con metodo appropriato e                           proposto dal ricorrente, ai sensi dell’art. 90, n. 2, dello
ragionevole ai sensi dell’art. 2, n. 5, del regolamento (CE)                          Statuto, il 27 maggio 2003 e diretto all’annullamento
n. 384/96 (1), come modificato, e conformemente al proprio                            della decisione impugnata;
obbligo di diligenza. La Commissione, che aveva avviato un
procedimento antidumping ai sensi dell’art. 5 del regolamento,                  —     condannare la parte convenuta a pagare al ricorrente una
avrebbe dovuto tener conto della normativa antidumping ai                             somma quantificata in via equitativa in EUR 20 000,
sensi della quale i costi dei sottoprodotti non dovrebbero                            salvo aumento o diminuzione in corso di causa, a titolo
essere presi in considerazione ma dovrebbero invece essere                            di risarcimento per il danno morale ed il nocumento alla
dedotti nella determinazione del valore normale, al fine di                           carriera, a motivo sia di irregolarità sostaziali sia del
adempiere all’obbligo di determinare il valore normale in                             notevole ritardo nella redazione del detto rapporto infor-
modo appropriato e ragionevole. Secondo la ricorrente, la                             mativo 2001 in un contesto particolarmente afflittivo per
Commissione era consapevole della differenza tra i costi di                           il ricorrente;
produzione legati alla produzione di para-cresolo, da un canto,
e i costi legati specificamente ai sottoprodotti (solfito di sodio              —     condannare la parte convenuta alle spese, in conformità
e acido fenico misto) dall’altro. Nell’estendere la portata                           dell’art. 87, n. 2, del regolamento di procedura del
dell’indagine a tali due sottoprodotti e nel prenderli in conside-                    Tribunale.
razione nella determinazione del valore normale, la Commis-
sione ha violato l’obbligo di diligenza.
                                                                                Motivi e principali argomenti
La ricorrente deduce inoltre la violazione, da parte del Consi-
glio, dell’obbligo di buona amministrazione nonché, calcolan-
do erroneamente il valore normale solo per il detto prodotto,                   Il ricorrente deduce, anzitutto, la violazione degli artt. 26 e 43
dell’art. 2 del regolamento (CE) n. 348/96.                                     dello Statuto, delle disposizioni generali di attuazione per
                                                                                l’applicazione dell’art. 43, come adottate dall’Ufficio del Parla-
                                                                                mento europeo in data 8 marzo 1999, e delle Istruzioni
(1) Regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1995, n. 384/96,                 relative alla procedura di redazione dei rapporti informativi.
     relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da
     parte di paesi non membri della Comunità europea.
                                                                                Il detto ricorrente deduce altresì uno sviamento di potere e la
                                                                                violazione di principi generali del diritto, quali il rispetto dei
                                                                                diritti della difesa, il principio di buona amministrazione, i
                                                                                principi della tutela del legittimo affidamento e del rispetto
                                                                                dell’obbligo di diligenza, il principio della parità di trattamento,
                                                                                nonché i principi che impongono all’APN di adottare una
                                                                                decisione soltanto sulla base di motivazioni giuridicamente
Ricorso del sig. Angel Angelidis contro il Parlamento                           ammissibili, vale a dire pertinenti e non viziate da manifesto
            europeo, presentato il 19 dicembre 2003                             errore di valutazione, in fatto o in diritto.
                            (Causa T-416/03)
                             (2004/C 59/41)
                      (Lingua processuale: il francese)                         Ricorso della Fédération Internationale des Maisons de
                                                                                l’Europe (FIME) contro la Commissione delle Comunità
                                                                                            europee, presentato il 22 dicembre 2003
Il 19 dicembre 2003 il sig. Angel Angelidis, con domicilio in                                            (Causa T-417/03)
Lussemburgo, rappresentato dall’avv. Eric Boigelot, ha propo-
sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro il Parlamento europeo.                                                          (2004/C 59/42)
                                                                                                   (Lingua processuale: il francese)
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—      annullare la decisione del Segretario generale del Parla-
       mento europeo adottata il 4 marzo 2003 e recante                         Il 22 dicembre 2003 la Fédération Internationale des Maisons
       approvazione definitiva del rapporto informativo relativo                de l’Europe, con sede in Saarbrücken (Germania), rappresentata
       al ricorrente per l’esercizio 2001;                                      dal sig. Pierre Soler-Couteaux, avocat, ha presentato dinanzi al
                                                                                Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
—      annullare il detto rapporto informativo per l’anno 2001;                 contro la Commissione delle Comunità europee.