CELEX: 51982PC0683
Language: it
Date: 1982-10-26
Title: Progetto di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per ciliege dolci conservate in alcole e destinate alla fabbricazione di prodotti a base di cioccolato, della sottovoce ex 20.06 B I e) 2 bb) della tariffa doganale comune (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 683
Vol. 1982/0213
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
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       COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                            COM(82)683 def.
                                                            Bruxelles - 26 ottobre 1982
                                     ^                  V yj
                                     v.Vy .       &
                                                            M
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                                          ^sL/ tg i tv \j>^
                                         Progetto di
                              REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
           recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di un contingente
           tariffario comunitario per ciliege dolci conservate in alcole        e destinate
           alla fabbricazione di prodotti a base di cioccolato , della sottovoce
                      ex 20.06 B I e ) 2 bb ) della tariffa doganale comune
                       ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 82 ) 683 def .
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
I servizi della Commissione hanno proceduto, a seguito della domanda introdotta
dalla Repubblica federale di Germania, ad un esame della questione relativa
 all'apertura, a titolo autonomo e per il periodo 1° luglio 1982 - 30 giugno 1983,
ad un 'contingente tariffario comunitario per ciliege di piccolo diametro,
conservate in alcole e destinate alla fabbricazione di "cioccolatini". La questione
in oggetto è stata sollevata più volte in seno al gruppo "Economia tariffaria".
In queste discussioni è apparso che :
a)     esiste una certa produzione di dette ciliege nella Comunità, il cui volume
       non può' tuttavia essere calcolato " attualmente, tenuto conto del carattere
       stagionale del raccolto, dell'incertezza sulle condizioni climatiche al
       momento della formazione dei frutti nonché delle caratteristiche particolari
       delle ciliege che formano oggetto della domanda (diametro e nocciolo
       piccoli), polpa chiara, zuccherata, dura e non completamente matura;
b)     i contatti stabiliti tra produttori e consumatori nel corso dei primi mesi
     * hanno permesso di coprire una parte soltanto del fabbisogno delle industrie
       utilizzatrici, dimodoché l'approvvigionamento regolare di queste ultime
       dipende ancora, per una parte non trascurabile, da importazioni in prove­
>■'    nienza dai paesi terzi ed in particolare dalla Iugoslavia;
c)     sebbene le ciliege siano destinate ad essere incorporate in prodotti detti "di
       lusso", la ditta, a beneficio della quale è richiesta la sospensione dei dazi, è
       stabilita in una regione a struttura economica povera dove vi sono gravi
       problemi per il mantenimento e la creazione di impiego;
d)     il fabbisogno di importazioni della Comunità in provenienza dai paesi terzi
       potrebbe elevarsi, secondo le stime fatte dagli Stati membri, a 3.700
       tonnellate per il periodo 1° luglio 1982 - 30 giugno 1983;
e)     l'incertezza sulle possibilità di- rifornimento dei produttori comunitari é sul
       fabbisogno reale delle industrie utilizzatrici, nonché le giustificazioni eco­
       nomiche avanzate, hanno indotto il Consiglio ad aprire, con regolamento
       (CEE) n. 1644/82 del 21 giugno 1982 ( 1 ) un contingente tariffario limitato al
       perioro 1° luglio - 31 dicembre 1982, con un'aliquota del dazio ridotta ( 10%)
 ---pagebreak---        ed un volume calcolato con prudenza ( 1.500 tonnellate), affinchè si possa
       assicurare un'evoluzione parallela dello smercio della produzione comunita­
       ria e dell'approvvigionamento a condizioni favorevoli delle industrie utiliz-
       zatrici .
2.     Il problema dell'apertura di detto contingente per il 1° semestre 1983 è
       stato esamitato nel corso della riunione del gruppo "Economia tariffaria"
       tenuta il 10 settembre 1982. Da tali discussioni risulta che, tenuto conto
       della poca esperienza acquisita dall'apertura del contingente stesso il 1°
       luglio 1982, non si può' constatare un'evoluzione della situazione nè si
       possono avanzare cifre più precise. E' stato pertanto convenuto di prorogare
       alle stesse condizioni la misura tariffaria per il 1° semestre 1983 e di
       riesaminare il problema nella primavera per una nuoya misura tariffaria che
       entrerebbe in vigore il 1° luglio 1983.
( 1 ) GU n. L 182 del 26.6.1982, pag. 1 .
 ---pagebreak---                                                   Progetto di .
                                REGOLAMENTO (CEE)                          DEL CONSIGLIO
                  recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un contingente tariffario
                  comunitario per ciliegie dolci, conservate in alcole e destinate alla fabbricazione
                  di prodotti a base di cioccolato, della sottovoce ex 20.06 B I e) 2 bb) della tariffa
                                                       doganale comune
   IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                           ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzional­
                                                                  mente al fabbisogno degli Stati membri calcolato,
                                                                  secondo i dati statistici relativi alle importazioni in
   visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                  provenienza dai paesi terzi, durante un periodo di rife­
   europea, in particolare l'articolo 28,                         rimento rappresentativo, e secondo le prospettive
                                                                  economiche per il periodo contingentale considerato ;
   considerando che la produzione di ciliegie dolci,
   conservate in alcole e destinate alla fabbricazione di
                                                                  considerando che, trattandosi di un contingente tarif­
   prodotti a base di cioccolato, è attualmente insuffi­          fario comunitario autonomo destinato a coprire il
   ciente nella Comunità a coprire il fabbisogno delle            fabbisogno di importazione che si manifesta nella
   industrie utilizzatrici della Comunità ; che di conse­
                                                                  Comunità, si può ammettere a titolo sperimentale che
   guenza l'approvvigionamento della Comunità per i               la ripartizione del volume contingentale si effettui in
   prodotti in questione dipende, per una parte non               funzione del fabbisogno provvisorio di importazioni in
   trascurabile, dalle importazioni provenienti da paesi          provenienza dai paesi terzi stimato per ciascuno degli
   terzi ; che è interesse della Comunità di sospendere           Stati membri ; che questo sistema di ripartizione
   parzialmente il dazio della tariffa doganale comune per        permette anche di assicurare l'uniformità di applica­
   i prodotti in questione, nei limiti di un contingente          zione della tariffa doganale comune ;
   tariffario comunitario di un volume adeguato ; che, per
   non compromettere le prospettive di sviluppo di tale
   produzione nella Comunità ed assicurare allo stesso            considerando che, per tener conto dell'eventuale
   tempo un approvvigionamento soddisfacente delle                evoluzione delle importazioni del suddetto prodotto,
   industrie utilizzatrici, è opportuno limitare il beneficio     occorre suddividere in due parti il volume contingen­
   del contingente tariffario a prodotti che soddisfino           tale, ripartendo la prima tra taluni Stati membri e
   certi criteri di presentazione e destinazione, aprire          costituendo con la seconda una riserva per coprire
   detto contingente per il periodo dal 1 0 gennaio al            l'ulteriore fabbisogno di tali Stati membri che avessero
30 giugno 1983 e fissarne il volume a 1 500 tonnellate,           esaurito la loro quota iniziale ; che, per garantire una
   quantitativo corrispondente al fabbisogno di importa­          certa sicurezza agli importatori degli Stati membri, è
   zioni dai paesi terzi durante questo periodo, nonché il        opportuno fissare la prima parte del contingente tarif­
   dazio contingentale a 10 % ;                                   fario comunitario ad un livello relativamente alto che,
                                                                  nella fattispecie, potrebbe essere fissato a 1 446 tonnel­
                                                                  late ;
   considerando che occorre garantire, in particolare,
   l'eguaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli
    importatori della Comunità a detto contingente,               considerando che le quote iniziali degli Stati membri
    nonché l'applicazione, senza interruzione, dell'aliquota      possono esaurirsi più o meno rapidamente ; che, per
    di dazio prevista per detto contingente a tutte le            tener conto di ciò ed evitare ogni discontinuità, è
    importazioni fino ad esaurimento di quest'ultimo ; che        necessario che ogni Stato membro che abbia utilizzato
    un sistema di utilizzazione del contingente tariffario         quasi totalmente la propria quota iniziale effettui il
    comunitario basato sulla ripartizione tra gli Stati            prelievo di una quota supplementare dalla riserva ; che
    membri consente di rispettare la natura comunitaria di         tale prelievo deve essere effettuato da ogni Stato
    detto contingente tenendo conto dei principi sopra             membro quando ciascuna delle sue quote supplemen­
    enunciati ; che, per rispecchiare il più possibile la reale    tari sia quasi totalmente utilizzata e ciò finché la consi­
    evoluzione del mercato del prodotto in questione, tale         stenza della riserva lo permetta ; che le quote iniziali e
 ---pagebreak--- supplementari devono essere valide fino al termine del                                        Articolo 3
periodo contingentale ; che tale forma di gestione
richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri
e la Commissione e che quest'ultima deve, in partico­                1.    Se la quota iniziale di uno Stato membro quale
lare, poter seguire il grado di esaurimento del volume               figura all'articolo 2, paragrafo 1 , ovvero la stessa quota
contingentale e informarne gli Stati membri ;                        diminuita della pane trasferita alla riserva – qualora
                                                                     sia stato applicato l'articolo 5 – è utilizzata in ragione
considerando che, se ad una data determinata del                     del 90 % o più, lo Stato membro in questione procede
periodo contingentale in uno degli Stati membri si                   immediatamente, mediante notifica alia Commissione,
rendesse disponibile una forte rimanenza della quota                 al prelievo di una seconda quota pan al 10 % della
iniziale, tale Stato deve trasferirne una percentuale                propria quota iniziale , eventualmente arrotondata all'u­
considerevole alla riserva, per evitare che una parte del            nità superiore, sempreché l'entità della riserva lo
contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno                  permetta .
Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in
aitri ;
                                                                     2. Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, uno Stato
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il                     membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche
Regno' dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussem­                   la seconda quota, esso procede alle condizioni di cui al
burgo sono riuniti e rappresentati dall'unione econo­                paragrafo 1 al prelievo di una terza quota pari al 5 %
mica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione             della propria quota iniziale.
delle quote attribuite a detta unione economica
possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
                                                                     3. Se, dopo aver esaurito la seconda quota, uno Stato
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :                                membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche
                                                                     la terza quota, esso procede immediatamente, alle
                            . Articolo 1                             stesse condizioni, al prelievo di una quarta quota pari
                  gennaio                                            alla terza .
1.        Dal 1°           al 30 giugno 1983, il dazio della
tariffa doganale comune per le ciliegie dolci, conser­
vate in alcole, di un diametro inferiore o uguale a 18,9             Questo procedimento si applica fino ad esaurimento
                                                                     della riserva.
mm , senza nocciolo, destinate alia fabbricazione di
prodotti a base di cioccolato ('), della sottovoce ex
20.06 B I e) 2 bb) della tariffa doganale comune, è                  4. In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 5, gli Stati membri
sospeso al livello del 10 % ne! limite di un contin­                 possono procedere al prelievo di quote inferiori a
gente tariffario comunitario di 1 500 tonnellate.                    quelle stabilite da detti paragrafi se vi è ragione di rite­
                                                                     nere che rischierebbero di non essere esaurite. Essi
2. Nei limiti di detto contingente tariffario, la
                                                                     informano la Commissione dei motivi che li hanno
Grecia applica dazi doganali calcolati in conformità
delle disposizioni in materia figuranti nell'atto di                 indotti ad applicare il presente paragrafo.
adesione del 1979 .
                               Articolo 2
                                                                                              Articolo 4
1.        Una prima parte di 1 446 tonnellate di detto
contingente tariffano comunitario è suddivisa tra gli
Stati membri ; le quote che, fatto salvo l'articolo 5,               Le quote supplementari prelevate ai sensi dell'articolo
sono valide fino al 30 gi ugnol983i ammontano per                    3 sono valide fino al 33 giugno 198i .
ciascuno di questi Stati membri a :
                                            (in tonnellate)
           Bénélux                                    5
                                                                                              Articolo 5
           Danimarca                                  5
           Germama                               1 1 55
                                                                     Gli Stati membri trasferiscono alla riserva, entro il 15
           Grecia                                    90
                                                                     maggio 1983 la parte non utilizzata della loro quota
           Francia                                    1  -
                                                                     iniziale che eccede il 20 % del quantitativo iniziale
           Irlanda                                    5              alla data del 1° maggio 1983 JEssi possono trasferire
           Italia                                  180               una parte superiore se si hanno motivi di ritenere che
           Regno Unito                                5              essa rischi di non essere utilizzata .
2.        La seconda parte, di 54 tonnellate, costituisce la
riserva.                                                             Gli Stati membri comunicano alla Commissione entro
                                                                     il 15 maggi o 198 3 il totale delle importazioni effet­
( ' ) Il controllo dell utilizzazione per questa destinazione parti­ tuate fino al 1° maggio 1983 e imputate al contin­
      colare avviene attraverso l'applicazione delle disposizioni    gente comunitario, nonché, se del caso, la parte della
      comunitarie in materia .                                       loro quota iniziale che essi trasferiscono alla riserva.
 ---pagebreak---                         Articolo 6                             3.    Gli Stati membri garantiscono agli importatori
                                                               del prodotto in questione,                           . il
La Commissione calcola i quantitativi delle quote              libero accesso alle quote ad essi assegnate.
aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli
2 e 3 e informa ciascuno di essi, appena le pervengono         4. Gli Stati membri procedono all'imputazione sulle
le notifiche, del grado di esaurimento della riserva.          loro quote delle importazioni del prodotto in
                                                               questione man mano che viene presentato in dogana
Essa informa gli Stati membri entro il 20 maggio               accompagnato da una dichiarazione di immissione in
1983 dell'entiti della riserva dopo i trasferimenti effet­     libera pratica.
tuati ai sensi dell'articolo 5.
                                                               5. Il grado di esaurimento delle quote degli Stati
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva      membri è determinato in base alle importazioni impu­
sia limitato al quantitativo disponibile e, a tal fine, ne     tate alle condizioni di cui al paragrafo 4.
precisa l'entità allo Stato membro che procede all'ul­
timo prelievo.
                                                                                      Articolo 8
                        Articolo 7
                                                               Su richiesta della Commissione, gli Stati membri
1.    Gli Stati membri adottano le opportune disposi­          l'informano delle importazioni effettivamente imputate
zioni affinché l'apertura delle quote supplementari da         sulle loro quote.
essi prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda
possibili le imputazioni, senza discontinuità, alla                                   Articolo 9
propria parte cumulata del contingente tariffario               Gli Stati membri e la Commissione collaborano stret­
comunitario.
                                                                tamente affinché sia osservato il presente regolamento.
2.    Gli Stati membri adottano le opportune disposi­
zioni per garantirsi che i prodotti di cui all'articolo 1 ,                           Articolo 10
paragrafo 1 , ammessi al beneficio del contingente tarif­
fario comunitario, abbiano la destinazione che è loro           Il presente regolamento entra in vigore il l °genna
assegnata.                                                      1983 .
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
               in ciascuno degli Stati membri.
               Fatto a
                                                                           Per il Consiglio
                                                                             Il Présidente