CELEX: 51985PC0303
Language: it
Date: 1985-06-13
Title: Progetto di DECISIONE DEL COMITATO DI COOPERAZIONE DOGANALE ACP-CEE che deroga alla definizione della nozione di "prodotti originari" per tener conto della situazione particolare di Maurizio per quanto riguarda la produzione di conserve di tonno (presentato dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (85) 303
Vol. 1985/0129
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---      COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    C0MC85) 303 def.
                                                    Bruxelles, 13 giugno 1985
                                   Progetto di
            DECISIONE DEL COMITATO DI COOPERAZIONE DOGANALE ACP-CEE
      che deroga alla definizione della nozione    di "prodotti originari"
           per tener conto della situazione particolare di Maurizio
             per quanto riguarda la produzione di conserve di tonno
                   (presentato dalla Commissione al Consiglio)
C0M(85) 303 def.
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
Nel quadro della Convenzione di Lomé, all'isola Maurizio è stata concessa fin
dal 1977 una serie di deroghe alle regole d'origine per le sue esportazioni
di conserve di tonno verso la Comunità. Queste deroghe sono state motivate con
le difficoltà incontrate dall'unica fabbrica di conserve esistente nell'isola
per approvvigionarsi di tonno originario degli Stati ACP o della Comunità.
Questa situazione, risultante da un contesto tuttora instabile, in materia di
pesca, in questa zona dell'Oceano Indiano, è stata parzialmente migliorata
nel 1979 con l'acquisto di una nave da parte della fabbrica di conserve di cui
sopra.    Questa nave le ha consentito d'incrementare e di regolarizzare il pro­
prio utilizzo di tonno conforme ai requisiti di origine, anche se le sue capa­
cità    sono ancora lungi dal garantire un rendimento minimo dell'industria con­
 serviera mauriziana. Sulla base delle ultime deroghe concesse, l'isola Mauri­
 zio ha utilizzato tonno originario delle isole Maldive, paese vicino, anch'es-
 so compreso fra i paesi meno progrediti.
 l'ultima deroga all'isola Maurizio è stata concessa per un breve periodo, pre­
 cisamente di 7 mesi, per coprire la fine della seconda Convenzione di Lomé.
 Essa è quindi scaduta il 28 febbraio 1985 contemporaneamente alla Convenzione,
 e g^-j        Stati ACP hanno presentato alla stessa data (1) una domanda di
 proroga a nome dell'isola Maurizio, fondandosi sulle misure transitorie e sul­
 la futura Convenzione di Lomé III.
 In detta domanda l'isola Maurizio auspica che le venga concessa una nuova de­
 roga, per un periodo di tre anni, rinnovabile per ulteriori due anni, secondo
  la procedura prevista (rinnovo automatico salvo obiezioni di una delle parti),
 per un quantitativo di 1.000 t di conserve di tonno all'anno.
  Essa chiede, inoltre, che questa deroga non preveda limitazioni riguardo al­
  l'origine del pesce importato.
  (1) Lettera del Sig. JOHNSON, co-Presidente del Comitato di cooperazione do­
       ganale ACP-CEE al Sig. KLEIN in data 28.02.1985. Rif. ACP/64/7/CD/85.
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 I motivi addotti dall'isola Maurizio sono i seguenti :
- La situazione in materia di approvvigionamento di tonno nella regione non
   è migliorata; in proposito   la società mauriziana non è riuscita a procu­
   rarsi del pesce presso le navi comunitarie, operanti nella zona economica
   delle Seicelle, poiché questa non soddisfacevano ai requisiti di garanzia
   e di regolarità necessari;
- le condizioni di approvvigionamento nelle isole Maldive restano aleatorie,
   sia quantitativamente che qualitativamente; inoltre, la fabbrica ma ur i­
   ziana incontra delle difficoltà a negoziare con le autorità delle isole
   Maldive contratti a condizioni accettabili;
- la nave mauriziana è stata autorizzata a pescare nelle acque delle isole
   Seicelle, il  che consentirà un apporto di pesce originario più regolare,
   anche se ancora insufficiente;
- poiché la situazione finanziaria della fabbrica di conserve mauriziana
   continua ad essere precaria, essa non è in grado di prevedere, nell'im­
   mediato futuro, l'acquisto di una seconda nave e i suoi posti di lavoro
   (389 dipendenti) non potranno essere salvaguardati senza una deroga suf­
   ficientemente lunga.
Nel corso delle trattative per il rinnovo della Convenzione di Lomé, uno
dei punti in discussione più difficili furono proprio le regole d'origine
da applicare ai prodotti della pesca. La Comunità potè evitare modifiche
sostanziali soltanto impegnandosi, a titolo segnatamente dell'allegato XXX,
ad esaminare con un atteggiamento pregiudizialmente positivo, le domande di
deroga che le fossero presentate dagli Stati ACP. Benché la domanda dell'iso­
la Maurizio non rientri tra i criteri di cui alla dichiarazione dell'allegato
 ---pagebreak--- XXX, gli Stati ACP annetteranno grandissima importanza al modo in cui verrà
trattata, nella misura in cui essa costituisce la prima ed unica domanda
relativa alla pesca presentata dopo tali trattative. Questo aspetto è par­
ticolarmente importante in quanto fin dal primo anno di applicazione della
Convenzione è previsto il riesame dei problemi dell'origine in materia di
pesca.
Per questi motivi, la Commissione propone di dare una risposta favorevole
alla domanda mauriziana sulle seguenti basi :
- i)    applicazione di una nuova deroga, della durata di tre anni, a decor­
        rere dal 1° marzo 1985 secondo la procedura prevista dall'articolo
        30, paragrafo 8 , comma a), del protocollo n. 1 di Lomé III;
  La Commissione ritiene che occorra dare piena efficacia alle nuove dispo­
  sizioni della Convenzione per dimostrare agli Stati ACP la buona volontà
  della Comunità in questo campo; essa non ritiene tuttavia che si possa
  prevedere fin d'ora una proroga tenuto conto delle prospettive dell'allar­
  gamento.
- ii)   massimale annuo di 1.000 t di conserve di tonno;
  questo quantitativo è identico a quello stabilito in passato e rappresenta
  una percentuale minima delle importazioni totali della Comunità;
- ili) utilizzazione esclusiva di pesci originari dei paesi in via di svi­
        luppo, come previsto nell'ultima deroga.
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                          DECISIONE         DEL C OMITATO DI C O O P E R A Z I O N E DOGANALE ACP-CEE
che deroga alla definizione della nozione di "prodotti originari” per tener conto
della situazione particolare di Maurizio per quanto riguarda la produzione di
conserve di tonno
IL COMITATO DI COOPERAZIONE DOGANALE ACP-CEE,
vista La seconda convenzione ACP-CEE, firmata a Lomé il 31 ottobre 1979,
visto il regolamento (CEE) n. 485/85 del Consiglio,del 26 febbraio 1985,
riguardante l'applicazione della decisione n. 2/85 del Consiglio dei Ministri
 ACP-CEE, relativa alle misure transitorie valide a decorrere dal 1° marzo 1985(1),
 considerando che la decisione n. 2/85 ha stabilito, all'articolo 4, che le dispo­
 sizioni concernenti la procedura di deroga alle norme d'origine contenute nell'ar­
ticolo 30 del protocollo n. 1 della terza convenzione ACP-CEE, firmata a Lome
 1 **8 dicembre 1984, vengono applicate anticipatamente alla data del 1° marzo 1985,
  considerando che l’articolo 30 del protocollo n. 1 della      terza
  convenzione, relativo alla definizione della nozione di
  • prodotti originari · ed ai metodi di cooperazione
  amministrativa, prevede che il comitato di coopera­
  zione doganale possa concedere deroghe alle norme
  d’origine, in particolare per facilitare lo sviluppo di
  industrie esistenti o l’insediamento di nuove industrie ;
  considerando che gli Stati dell Africa, dei Caraibi e del
  Pacifico (ACP) hanno presentato una domanda del
  governo di Maurizio intesa ad ottenere una deroga alla
  definizione prevista da tale protocollo per quanto
  riguarda le conserve di tonno prodotte da tale Stato ;
   considerando che, dal 1" agosto 1984 al 28 febbraio        1985
   Maurizio ha beneficiato di una deroga alla definizione
   figurante nel protocollo n. I per quanto riguarda le
   conserve di tonno per poter mantenere la propria
   industria esistente della pesca e far acquisire ai propri
   prodotti finiti la qualità di prodotti originari ;
   considerando che Maurizio ha già acquistato un imbar­
   cazione allo scopo di fornire alla propria industria
   conserviera il pesce necessario per la produzione di
   conserve di tonno ;
  (1) G.U. n. L 61 d e l l '1.3.1985, pag. 1
 ---pagebreak--- considerando che tale imbarcazione, pur aumentando
regolarmente il suo pescato, non è in grado di fornire
quantità sufficienti di tonno all’industria conserviera;
che l’impresa in questione intende quindi impiegare
una seconda imbarcazione nei prossimi              anni se
l’esperienza dimostra che non si possono garantire
nuovi ritornimenti di pesce originario ;
considerando che Maurizio non è stato in grado di
ottenere sufficienti rifornimenti di pesce originario di
altri Stati ACP ; che l’industria conserviera di Maurizio
continua pertanto a dipendere da rifornimenti di
tonno da paesi terzi per continuare l’esportazione di
conserve di tonno nella Comunità ;
considerando che Maurizia è in grado di soddisfare il
fabbisogno in tonno della propria industria conserviera
rifornendosi presso altri paesi in sviluppo ; che, in
virtù dell’articolo 30, paragrafo 5, del protocollo n. 1,
l’esame di una domanda di deroga tiene conto in parti­
colare di una possibilità di questo genere ;
considerando che in tali circostanze è opportuno accordare a Maurizio una deroga
temporanea alla definizione della nozione di prodotti originari, conformemente
all'articolo 30, paragrafo 8 ,del protocollo n. 1 ,
  DECIDE :
                          Articolo 1
  In deroga alle disposizioni particolari dell’elenco A
  dell’aliegato li del protocollo n. 1, le conserve di tonno
  di cui alla voce ex 16.04 della tariffa doganale comune,
   prodotte a Maurizio a partire da,, tonno originario di
   altri paesi in sviluppo, sono considerate originane di
   Maurizio alle condizioni indicate nella presente deci-
   sione.
                          Articolo 2
   La deroga prevista all’articolo 1 si applica acj un quan-
   titativo annuale di 1000 tonnellate di conserve di tonno di
   alla voce ex 16.04 della tariffa doganale comune e
   esportate da Maurizio dal 1° "marzo "1985 al 29
    febbraio 1988.
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                       Articolo 3-
Le autorità competenti di Maurizio prendono le dispo­
sizioni necessarie per assicurare che il tonno utilizzato
per la produzione delle conserve di tonno di cui all ar­
ticolo 1 sia originario di altri paesi in sviluppo. Dette
autorità assicurano anche il controllo quantitativo delle
esportazioni dei prodotti di cui all articolo 2 e trasmet­
tono ogni trimestre alla Commissione un prospetto dei
quantitativi per cui sono stati rilasciati certificati di
circolazione EUR 1 in base alla presente decisione.
                       Articolo 4
Gli Stati ACP. gli Stati membri e la Comunità vso.no
tenuti ad adottare, per quanto li riguarda, le misure
necessarie all’esecuzione della presente decisione.
                       Articolo 5
La presente decisione entra in vigore il giorno dell a-
dozione.
 Essa è applicabile a decorrere dal 1° marzo 1985. Essa cesserà di essere applicabile
 alla data del 28 febbraio 1986, se la terza Convenzione ACP-CEE non entrerà in
 vigore al più tardi entro tale data.
  Fatto a Bruxelles il                                               Per iL Comitato di
                                                             Cooperazione doganale ACP-CEE
                                                                     Il Presi d e n t e