CELEX: 51991PC0109
Language: it
Date: 1991-04-04
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE DAZI ANTIDUMPING DEFINITIVI NEL QUADRO DEL PROCEDIMENTO DI RIESAME DELLE MISURE ANTIDUMPING APPLICABILI ALLE IMPORTAZIONI DI FERROSILICIO ORIGINARIE DEL BRASILE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                    C0M(91) 109 def.
                                                4
                                    Bruxelles,    aprile 1991
                           Proposta di
                REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
           che istituisce dazi antidumping definitivi
      nel quadro del procedimento di riesame delie misure
   antidumping appiicabiIi alle importazioni di ferrosi M e l o
                     originarie del Brasile
                 (Presentata dalla Commissione)
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                                   RELAZIONE
1. Con    avviso     pubblicato    nella    Gazzetta     ufficiale    C 109      del
   3 maggio 1990,      la Commissione   ha   annunciato    il  riesame,   a   norma
   dell'articolo     14   del regolamento     (CEE)  n. 2423/88,    delle    misure
   antidumping in vigore nei confronti delle importazioni nella Comunità
   di ferrosi Iicio originario del Brasile.
2. L'inchiesta della Commissione riguardava         il periodo compreso tra il
   1' settembre 1989 e iI 30 aprile 1990.
3. il valore normale relativo al dumping è stato stabilito:
          per   una   società  brasiliana    in base    ad  un  valore   costruito
          sommando il costo di produzione ad un equo margine di utile. Si
          ò cosi ottenuto un margine di dumping pari al 12,18%;
          per le altre società brasiliane, in base ai prezzi praticati sul
          mercato     interno   dai   produttori      interessati:    il    margine
          riscontrato varia tra lo 0 e il 66,56% per le cinque società che
          hanno effettuato esportazioni.
4. Per due società brasiliane che, pur non avendo esportato durante il
   periodo    di    riferimento,   hanno   collaborato     all'inchiesta,     si    è
   stabilito un valore normale basandosi sui prezzi praticati sul mercato
    interno dai due produttori in questione.
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5. Per quanto riguarda II pregiudizio, mentre le esportazioni originarie
   del Brasile sono aumentate, la capacità di produzione comunitaria è
   diminuita e    il consumo nella Comunità è rimasto costante. Si sono
   riscontrati   numerosi   casi    in  cui    i prezzi   di   rivendita    delle
   importazioni   erano  inferiori   a quelli    dei produttori    comunitari   e
   comunque insufficienti per coprire i costi dei produttori comunitari e
   garantire loro un equo margine di utile.
   Inoltre, per quanto riguarda la minaccia di pregiudizio, il Brasile
   mantiene capacità di produzione elevate rispetto ad un consumo interno
   relativamente modesto. La Comunità costituisce un mercato interessante
   per il livello dei prezzi.
6. Di   conseguenza,    sembra   opportuno     mantenere    in   vigore   misure
   antidumping    sotto  forma   di    impegni   di  prezzi    offerti   da   sei
   produttor(/esportatori oggetto della procedura e ritenuti accettabili,
   nonché di un dazio pari al 12,20% per un produttore che non desidera
   offrire   impegni. Una società è stata invece esonerata da qualsiasi
   dazio.
7.  Inoltre, per precludere qualsiasi possibilità di elusione ed evitare
   che si crei nuovamente la situazione che ha giustificato la presente
   procedura di riesame, è opportuno istituire un dazio antidumping sulle
    importazioni di prodotti venduti net la Comunità da esportatori diversi
   da quelli di cui al paragrafo 5. Tale dazio è pari al 39%.
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                                        Proposta di
                            REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                    che istituisce dazi antidumping definitivi
              nel quadro del procedimento di            riesame delle misure
           antidumping applicabili alle importazioni di ferrosilicìo
                                  originarie dei Brasile
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto   il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio dell'11 luglio 1988,
relativo    alla   difesa     contro   le    importazioni     oggetto   di  dumping   o  di
sovvenzioni     da    parte    di   paesi    non   membri     della   Comunità    economica
europea ( D , in particolare l'articolo 10,
Vista    la proposta      presentata    dalla    Commissione, dopo       aver   sentito  il
Comitato consultivo a norma del suddetto regolamento,
considerando quanto segue:
                                      A. PROCEDIMENTO
                                                  (2)
(1)   Con regolamento       (CEE) n. 3650/87          ,   il Consiglio ha     istituito un
      dazio    antidumping      definitivo      sulle     importazioni   di    ferrositicio
      originario      del    Brasile.    Il    dazio     non   si  applica    al   prodotto
      fabbricato ed esportato dalle società Companhia Brasi le ira Carbureto
      de Calcio S.A. e Electrometalur (attualmente denominata Rima S.A.),
      che non hanno effettuato esportazioni                in dumping, e dalla società
      Italmagnesio      S.A.   che, al    momento      dell'istituzione    del   dazio, ha
      offerto      un     impegno     di     prezzo       ritenuto    accettabile     delta
      Commissione < 3 ) .
(1) GU L 209 del 2. 8.1988, pag. 1.
(2) GU L 343 del 5.12.1987, pag. 1.
(3) GU L 219 dell'8. 8.1987, pag. 24.
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                                                                        (3)
(2) Con i regolamenti (CEE) n. 2409/87 della Commissione                     e n. 341/90
                       (4)
    del   Consiglio        ,   sono   stati     istituiti    dazi   sulle    importazioni
    originarie     dell'Unione       Sovietica,     della    Norvegia,    della   Svezia,
    de 11'I s Ianda, de I VenezueIa e de 11 a IugosIavI a.
(3) Nella richiesta di riesame presentata nel novembre 1989, i produttori
    e/o    esportatori       brasiliani     hanno     fatto    presente    che   le   loro
    esportazioni di questo prodotto non sono più state effettuate a prezzi
    di dumping, e che pertanto l'industria comunitaria non ha più subito
     il grave pregiudizio connesso a dette esportazioni. Di conseguenza,
    sarebbe opportuno abrogare o modificare le misure prese nel 1987.
(4) Avendo deciso, previa consultazione, che esistevano elementi di prova
    sufficienti     per giustificare un riesame,            la Commissione     ha avviato
    un'inchiesta      conformemente      all'articolo      14   del   regolamento    (CEE)
    n. 2423/88 del Consiglio. Dato che ta Commissione ha motivo di credere
    che gli elementi addotti da alcuni esportatori brasiliani potrebbero
    applicarsi anche agli altri produttori/esportatori di questo paese, la
    procedura di riesame è stata estesa a tutti                i produttori/esportatori
                   5
    brasiliani < >.
(5) La   Commissione      ne   ha   uff ici a Intente  informato    gli   esportatori, i
    produttori     comunitari     e   gii    importatori    notoriamente     interessati,
    dando alle parti        interessate la possibilità di rendere note le loro
    osservazioni per iscritto e di chiedere un'audizione.
(6)  I produttori comunitari, gli esportatori e alcuni                 importatori   hanno
    reso note le loro osservazioni per iscritto.
(7) Alcuni    esportatori,      nonché    numerosi     importatori    e  consumatori    di
    ferrosi M e l o hanno chiesto e ottenuto di poter formulare oralmente le
     loro osservazioni.
    (4)     GU L 38 del 10. 2.1990, pag. 1.
    (5)     GU C 109 del 3. 5.1990, pag. 5.
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(8) La  Commissione    ha   raccolto  e   controllato  tutte   le  informazioni
    ritenute necessarie ai      fini  della determinazione del    dumping, del
    pregiudizio e della minaccia di pregiudizio e ha effettuato verifiche
    in loco presso le seguenti società:
          Produttori comunitari:
               Pechiney Electrométallurgie, Francia
               SKW Trostberg AG, Germania
               Carburos Metalicos, Spagna
               Industria Elettrica Indel, Italia
               Utilizzazioni Elettro-Industriali UEI, Italia
           Importatori comunitari:
               Considar Europe S.A., Belgio
               Sogem Rohstoffhandel GmbH, Germania
          Produttori/esportatori brasiliani:
               Companhia Brasileira Carbureto de Calcio (CBCC)
               Comparitiia ItaImagnesio S.A.
               Companhia Ferro Ligas de Bahia - Ferbasa
               Companhia Cimento Portland Maringa
               Companhia Paulista de Ferroligas
               Companhia Ferroligas Minas Gérais - Minasiigas
               Companhia Ferroligas Piracicaba Ltda.
               Companhia Rima Eletrometalurgia S.A.
(9) La   Commissione     ha   utilizzato    anche   le  informazioni   ricevute
    dall'importatore Marc Rich, Zug (Svizzera).
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(10) Tutti   I produttori/esportatori     sono stati   informati      dei principali
     fatti e considerazioni      in base ai quali si      Intendeva      raccomandare
     l'adozione di misure definitive. E' stato Inoltre fissato un termine
     per   consentire    loro   di  presentare    osservazioni       In   merito.   La
     Commissione    ha   esaminato    dette    osservazioni     e     ne   ha   tenuto
     opportunamente conto nelle sue conclusioni.
(11) L'inchiesta sulle pratiche di dumping riguardava il periodo compreso
     tra il 1* settembre 1969 e il 30 aprile 1990.
                                   B. PRODOTTO
     1.     Descrizione del prodotto
(12) Il prodotto oggetto dell'inchiesta é II ferrosi Ile lo contenente, in
     peso, tra il 10 e II 96% di silicio, di cui al codici NC 7202 21 10,
     7202 21 90 e ex 7202 29 00.
     2.     Prodotto slmile
(13) La   Commissione   ha   stabilito   che   il  ferrosi M e l o    prodotto   nella
     Comunità e quello esportato dal Brasile sono prodotti simili per tutte
      le loro caratteristiche fisiche e tecniche di base.
                                    C. DUMPING
     1•     Valore normale
(14) In linea di massima. Il valore normale é stato calcolato per ogni
     impresa e per ogni mese        In base al prezzi     praticati      sul mercato
      interno  da   sette  produttori    brasiliani,   cinque      dei   quali   hanno
     effettuato    esportazioni    netta    Comunità   durante       il   periodo   di
     riferimento e fornito elementi di prova sufficienti.
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(15) Il   valore    normale  é   stato   stabilito   anche   per   due   produttori
     brasiliani    che   non   hanno  effettuato   esportazioni    nella    Comunità
     durante il periodo di riferimento, ma che hanno pienamente collaborato
     all'inchiesta ed espresso l'intenzione di esportare nella Comunità in
     un prossimo futuro.
(16) Nel periodo di riferimento, le vendite         interne, trascurabili e non
     rappresentative, di un produttore brasiliano sono avvenute in media in
     perdita. Di     conseguenza, é stato necessario determinare          il valore
     normale   secondo un altro metodo, basandosi         sulla media dei      costi
     mensili - ponderati in funzione del volume prodotto per l'esportazione
     -   fissi   e   variabili   delle  materie   prime   e   della   fabbricazione
     maggiorati delle spese di vendita, delle spese amministrative e di
     altre spese generali. Inoltre, si è tenuto conto di un margine di
     utile del 6%, ritenuto equo.
(17) Per   neutralizzare     l'effetto    inflazionistico    dei   prezzi    interni
     brasiliani, i valori normali sono stati espressi mensilmente in USD,
     basandosi sul tasso di cambio medio mensile.
     2.     Prezzi ali'esportazione
(18) I prezzi all'esportazione - espressi       in USD - sono stati determinati
      in base ai prezzi realmente pagati o pagabili per i prodotti esportati
     nel la Comunità.
     Quando le esportazioni sono state effettuate a filiali nella Comunità,
     o quando si é rilevata l'esistenza di un accordo di compensazione tra
      l'esportatore e    l'importatore,   I prezzi all'esportazione sono stati
     calcolati    in base ai prezzi ai quali      il prodotto importato è stato
     rivenduto per     la prima volta a un acquirente       indipendente, con gli
     adeguamenti necessari per tener conto di tutte le spese sostenute tra
      l'importazione e la rivendita, nonché di un equo margine di utile del
     3%, calcolato in funzione di quello degli importatori indipendenti del
     prodotto in questione. Tutte le vendite sono state effettuate prima
     del pagamento del dazio antidumping.
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     3.     Confronto
(19) Nel  confrontare    il valore    normale     con   i prezzi     all'esportazione,
     considerati    transazione   per    transazione,     la Commissione     ha  tenuto
     conto, quanto le circostanze         lo richiedevano e nella misura         in cui
     erano stati forniti sufficienti elementi di prova, delle differenze
     che incidono sulla comparabilità del prezzi; gli adeguamenti operati
     riguardavano essenzialmente le condizioni di pagamento e di fornitura,
     le  spese   di   trasporto    e  di    assicurazione     e   le  varie   forme   di
     imbal(aggio.
(20) Dai    prezzi    all'esportazione        sono    stati     detratte     le    spese
     corrispondenti    agli   scarti   non ricosti tu ibi 11 sostenute       a seguito
     delle successive operazioni di carico e scarico dei lotti esportati.
     Nei casi in cui i produttori non si erano preoccupati di esprimere in
     cifre tali costi, per ottenere il prezzo netto franco fabbrica delle
     esportazioni    si é detratta      dai   prezzi   di   vendita una     percentuale
     ritenuta equa in base a tutti          i dati verificati durante       l'inchiesta
     presso    i produttori     che  avevano     fornito    gli    elementi   di   prova
     necessar1.
(21) Dato il livello elevato e II carattere costante dell'inflazione in
     Brasile,   i valori    normali   e    i prezzi    all'esportazione sono stati
     confrontati in USD.
(22) Tutti i confronti sono stati effettuati allo stadio franco fabbrica.
     4.     Margine di dumping
(23) Dal confronto tra il valore normale e i prezzi all'esportazione per il
     periodo compreso tra settembre 1989 e aprile 1990 risulta, per cinque
     produttori brasiliani che hanno esportato netta Comunità,              l'esistenza
     di pratiche di dumping i cui margini medi, calcolati in base al prezzo
     franco frontiera comunitaria, sono i seguenti:
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                Companhia I ta Imagnes io S.A.                     66.56%
                Companhia Cimento Portland Maringa                39.31%
                Companhia Ferroligas de Bahia                     41.18%
                Companhia Ferroligas Minas Gérais                 26.03%
                Companhia Rima Eletrometalurgia S.A.              12.18%
                Companhia Brasileira Carbureto de Calcio S.A.     0%
                                 D. PREGIUDIZIO
(24) La  Commissione   doveva   stabilire   se,  nonostante  l'esistenza  delle
     misure   antidumping   in vigore   per  alcuni  esportatori, esisteva   un
     pregiudizio o una minaccia di pregiudizio.
I.   SITUAZIONE ATTUALE
     1.     Volume e prezzi delle importazioni
(25) Le esportazioni originarie del Brasile nella Comunità sono aumentate,
     passando da 7 000 t nel 1986 a 17 000 t nel 1987, anno in cui sono
     entrate   in vigore   le misure antidumping,     e hanno raggiunto   circa
     22 000 t nel 1990. La quota di mercato del Brasile é aumentata dall'1%
     circa nel    1986 a oltre    il 4% nel    1990. Questa quota di mercato,
     relativamente modesta, va rapportata a quella degli altri paesi quali
     la Norvegia, la Svezia, l'Islanda, il Venezuela, l'Unione Sovietica e
     la Iugoslavia, la cui quota di mercato cumulata é di poco inferiore al
     65% e che, avendo praticato il dumping, sono oggetto di misure.
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(26) La Commissione, inoltre, ha constatato che, sebbene durante il periodo
     di riferimento i prezzi di rivendita delle importazioni dei prodotti
     originari   del Brasile siano stati     favorevolmente    influenzati   dalle
     misure antidumping    in vigore, in numerosi casi questi prezzi         erano
     inferiori a quelli dei produttori comunitari.
     2.     RJperçussioni sull'industria comunitaria
     La Commissione ha preso nota di quanto segue:
     a.     Capacità e produzione comunitaria
(27) Tra il 1986 e il 1990, la capacità di produzione comunitaria é passata
     da   285 000   a  252 000 t;   inoltre,   l'industria    comunitaria    si   à
     parzialmente    specializzata   in  determinati    tipi   di   prodotti    per
      limitare In qualche misura    le perdite dovute al ribasso del prezzi
     causato - nonostante le misure antidumping in vigore - dalla pressione
     degli esportatori    dei paesi  terzi, in particolare del Brasile, sui
     prodotti comunitari standard o di altro tipo.
(28) La produzione comunitaria     é diminuita    del  41% circa, passando da
     227 000 t nel 1986 e 133 000 t nel 1990; parte di questa produzione é
     stata esportata o immagazzinata.
     b.     Quota di mercato e consumo
(29) Tra il 1986 e il 1990, la quota di mercato dei produttori comunitari è
     calata dal    39 al 20%, mentre    il consumo comunitario annuale si é
     attestato,    per  lo  stesso  periodo,   intorno    a  500 000 t,    con   un
     vantaggio evidente per     le importazioni   originarie dei paesi      terzi,
     compreso il Brasi le.
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     c.     Prezzi
(30) In quasi tutti i casi, durante il periodo di riferimento i prezzi di
     rivendita delle Importazioni         in dumping sono stati inferiori a quelli
     necessari per coprire i costi dei produttori comunitari e garantire
     loro un equo margine di utile; per cercare di salvaguardare le loro
     vendite   e    la   loro quota    di mercato nella Comunità,           i produttori
     comunitari hanno dovuto diminuire costantemente               i prezzi di vendita
     sino a scendere, durante il periodo di riferimento, al di sotto dei
     Iivello dei cost i.
     d.     Utili
(31) Tra   il   1986     e   il   1987,    I   risultati    finanziari    dell'industria
     comunitaria sono stati         negativi. Soltanto nel        1988, alcune    imprese
     hanno realizzato utili, anche se in misura limitata. La situazione è
     momentaneamente       migliorata    durante     il  primo   semestre    1989  grazie
     all'impennata      dei    prezzi   di    vendita   del   prodotto    in   questione.
     Tuttavia, questo miglioramento relativo é rimasto modesto nonostante
     il   rilancio     dell'industria     siderurgica,     principale   acquirente    del
     prodotto oggetto dell'inchiesta, e nonostante              l'effetto delle misure
     di ristrutturazione che hanno consentito di mantenere un tasso più
     elevato di sfruttamento del potenziale, ma comunque                  insufficiente.
     Durante     il    periodo    di   riferimento,      l'industria    comunitaria    ha
     nuovamente registrato risultati considerevolmente negativi. Tuttavia,
      l'incidenza delle misure antidumping in vigore ha limitato le perdite
     delle imprese al momento del crollo dei prezzi.
     3.     Causa del pregiudizio e altri fattori
(32) La concomitanza       tra   l'incremento delle       importazioni   originarie del
     Brasile, l'aumento relativo della loro quota di mercato, la pressione
     esercitata     dai    loro   prezzi    e   il  deterioramento    della    situazione
     dell'industria comunitaria nonostante il processo di ristrutturazione
     avviato dai produttori comunitari dimostrano che, malgrado le misure
     antidumping in vigore, la situazione dell'industria comunitaria rimane
     precaria.
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     In tale contesto, le importazioni a basso prezzo provenienti dal
     Brasile accentuano ulteriormente la fragilità di detta industria e le
     recano un ulteriore pregiudizio.
(33) La Commissione     ha cercato di     stabilire se     il pregiudizio subito
     dall'industria comunitaria poteva essere provocato da altri fattori,
     quali le importazioni di prodotti originari di altri paesi terzi. Essa
     ha accertato a questo proposito che sebbene la quota di mercato degli
     altri   paesi    terzi   sìa   rilevante,    te   importazioni     in   dumping
     provenienti da quasi tutti questi paesi, In particolare la Norvegia,
     la Svezia, l'Islanda,       il Venezuela, la Iugoslavia e        l'URSS, sono
     oggetto    di   misure.    Apparentemente,    tutti    questi   paesi     hanno
     contribuito    a     rendere   precaria    la   situazione     dell'industria
     comunitaria. Di      conseguenza, sarebbe discriminatorio non          prendere
     misure nel confronti del Brasile, che ha contribuito ad aggravare la
     situazione nella Comunità.
(34) Pertanto, in base a questi elementi, la Commissione ha concluso che le
     importazioni di prodotti originari del Brasile oggetto della presente
     procedura, considerate separatamente, costituiscono causa di grave
     pregiudizio per      l'industria  comunitaria   interessata.     Il Consiglio
     conferma tale conclusione.
II.  MINACCIA DI PREGIUDIZIO
(35) Le importazioni     in dumping originarie del Brasile sono notevolmente
     aumentate. Se dovesse continuare allo stesso ritmo, tale incremento
     potrebbe    avere    conseguenze   estremamente     gravi   per     l'industria
     comunitaria. Inoltre, il Brasile detiene, con circa 280 000 t, il 16%
     della capacità di produzione di ferrosilicio dei paesi a economia di
     mercato, nonché una quota rilevante della capacità mondiale. Nel 1989,
     la sua produzione era di circa 230 000 t contro un consumo interno
     massimo   di  circa    120 000 t.   Rimanevano   pertanto    circa    100 000 t
     disponibili per l'esportazione.
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(36) Per quanto riguarda      la possibilità che       il Brasile    intensifichi   le
     esportazioni    in  caso     di   scadenza    delle  misure    antidumping,    va
     sottolineato che    la Comunità costituisce un mercato particolarmente
     interessante   a causa     del   livello dei    prezzi, delle condizioni       di
     pagamento e della qualità delle sue monete.
(37) Dall'inchiesta é risultato        inoltre che    le importazioni    dal   Brasile
     avvengono costantemente a prezzi          inferiori  a quelli     dell'industria
     comunitaria. Per tutti      I motivi di cui ai considerando (34), (35) e
     (36),   il Consiglio constata che esiste ugualmente una minaccia di
     pregiudizio.
III. CONCLUSIONI
(38) La Commissione conclude pertanto che é opportuno mantenere in vigore,
     in forma modificata, le misure antidumping esistenti e prendere nuove
     misure nei confronti di determinati esportatori. Il Consiglio conferma
     la conclusione della Commissione.
                           E. INTERESSE DELLA COMUNITÀ
(39) E' nell'interesse della Comunità ripristinare una concorrenza sana e
     non perturbata da pratiche sleali. Qualora dovessero continuare                 le
     pratiche    di   dumping,      infatti,    la   sopravvivenza     dell'industria
     comunitaria sarebbe minacciata.
     Data l'importanza dell'industria del ferrosilicio nella produzione di
     acciaio, é contro       l'interesse    della   Comunità   dipendere    totalmente
     dagli    approvvigionamenti      extracomunitari,     tanto   più    che   alcuni
     fornitori si trovano a grande distanza dalla Comunità.
(40) I rappresentanti delle industrie di trasformazione della Comunità e
     alcune singole società hanno fatto presente che, nell'interesse della
     Comunità, non é opportuno mantenere in vigore misure di salvaguardia,
     che   limitano   la  loro competitività       rispetto   alle   importazioni   di
     prodotti finiti originari di paesi terzi.
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(41) Come per tutte le materie prime, é probabile che eventuali aumenti dei
     prezzi incidano sui costi dell'industria di trasformazione. Tuttavia,
     nessuna società ha fornito elementi di prova convincenti per quanto
     riguarda le conseguenze specifiche di un rincaro del ferrosilicio sui
     costi di produzione, né per quanto riguarda le eventuali ripercussioni
     di un aumento dei prezzi delle industrie di trasformazione sulte loro
     vendite   totali.    La   Commissione      ritiene   che,    data    la  modesta
     percentuale    di  ferrosilicio     utilizzata     nella   produzione    di  una
     tonnellata di acciaio e lo scarso valore relativo che questo prodotto
     rappresenta nel costo totale di una tonnellata d'acciaio, l'effetto di
     un eventuale aumento dei prezzi sarebbe trascurabile.
(42) Dopo  aver    esaminato    le   suddette    argomentazioni     ed   II  notevole
     contributo delle importazioni in questione alle gravissime difficoltà
     dell'industria    comunitaria     del    ferrosi Iicio,    la   Commissione   ha
     concluso    che   per    tutelare     gli     interessi    della    Comunità   é
     indispensabile mantenere in vigore le misure antidumping. Il Consiglio
     conferma tale conclusione.
                                     F. IMPEGNI
(43) Sei produttor(/esportatori brasiliani
                Companhia Cimento Portland Maringa, Sao Paulo
                Companhia Ferroligas de Bahia - Ferbasa, Pojuca
                Companhia Ferroligas Minas Gérais - Minas Ligas, Contagem
                Companhia Ita Imagnes io S.A., Sao Paulo
                Companhia Ferroligas Piracicaba Ltda., Sao Paulo
                Companhia Paulista de Ferro Ligas, Sao Paulo
     hanno offerto     impegni   ritenuti    accettabili    dalla Commissione ^ 6) .
     L'importo é stato fissato in modo da portare i prezzi all'importazione
     nella Comunità del ferrosilicio originario del Brasile ad un livello
     ritenuto     sufficiente      per    eliminare      il    pregiudizio     subito
     dall'industria comunitaria.
     (6)   GU L ... del                       1991.
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                                     G. DAZI
(44) Per   quanto   riguarda   la società   Rima   Eletrometalurgia    S.A.,   Belo
     Horizonte, che non ha offerto       impegni,   la Commissione    ha ritenuto
     opportuno applicare un dazio sufficiente per eliminare il margine di
     dumping riscontrato.
     Al fine di agevolare le operazioni di sdoganamento, la Commissione ha
     giudicato opportuno     istituire un dazio antidumping ad valorem.          Il
     Consiglio conferma questa conclusione.
     L'aliquota del dazio, espressa in percentuale del prezzo netto franco
     frontiera comunitaria del prodotto, dazi non corrisposti, è pari al
     12,2%. Il Consiglio conferma tale conclusione.
(45) Per    precludere   qualsiasi   possibilità    di   elusione,   è   opportuno
      istituire   un   dazio  antidumping    sulle   importazioni   del   prodotto
     brasiliano venduto nella Comunità da società brasiliane diverse da
     quelle di cui al considerando (8). L'aliquota del dazio da istituire
     nei confronti di queste altre società esportatrici del Brasile è stata
     determinata     in base  alla  media   ponderata   del   pregiudizio    subito
     dall'industria comunitaria, che è inferiore al più elevato margine di
     dumping riscontrato. Per determinare questa soglia di pregiudizio ci
     si è basati sul prezzo che l'industria comunitaria dovrebbe applicare,
     costituito dal suo costo di produzione medio ponderato maggiorato di
     un equo margine di utile.
     L'aliquota del dazio, espressa in percentuale del prezzo netto franco
     frontiera comunitaria del prodotto, dazi non corrisposti, è pari al
     39%. Il Consiglio conferma tale conclusione.
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HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                  Articolo 1
1.   E' istituito un dazio antidumping definitivo sulle         importazioni di
     ferrosi licio  di   cui  ai   codici    NC 7202 21 10,   7202 21 90   e   ex
     7202 29 00 (codice TARIC 7202 29 00*10) originario del Brasile.
2.   L'importo del dazio, espresso in percentuale del prezzo netto franco
     frontiera comunitaria del     prodotto, non sdoganato, é pari       al 39%
     (codice supplementare TARIC - 8537).
      I prezzi franco frontiera comunitaria sono netti se nelle condizioni
     di vendita é stabilito che il pagamento deve essere effettuato entro
     trenta giorni dalla data di spedizione. I prezzi sono aumentati o
     diminuiti   dell'1% per  ciascun mese di       ritardo o di   anticipo nel
     pagamento.
3.   L'importo del dazio, espresso in percentuale del prezzo netto franco
     frontiera comunitaria del prodotto, dazi non corrisposti, é pari al
     12,2% per I prodotti di cui al paragrafo 1 fabbricati ed esportati
     direttamente    nella   Comunità     dalla     società   brasiliana     Rima
     Eletrometalurgia S.A., Belo Horizonte (codice supplementare TARIC -
     8538).
4.    Il dazio non si applica ai prodotti        fabbricati ed esportati   dalle
     seguenti società brasiliane (codice supplementare TARIC - 8539):
                Companhia Brasileira Carbureto de Calcio, Rio de Janeiro
                Companhia Cimento Portland Maringa, Sao Paulo
                Companhia Ferroligas de Bahia - Ferbasa, Pojuca
                Companhia Ferroligas Minas Gérais - Minas Ligas, Contagem
                Companhia I talmagnes io S A . , Sao Paulo
                Companhia Ferroligas Piracicaba Ltda., Sao Paulo
                Companhia Paulista de Ferro Ligas, Sao Paulo
5.   Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.
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                                  Articolo 2
Il  presente  regolamento   entra   in  vigore    il   giorno  successivo  alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il  presente  regolamento  é   obbligatorio   in    tutti   I suoi  elementi  e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,  addi
                                                 Per iI Consigi io
 ---pagebreak---                                               - 19 -
                                                                                 ISSN 02S4-1505
                                                                    COM(â1)'109def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                                          o:
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-135-IT-
                                                                  ISBN 92-77-70931.
PREZZO DI VENDITA         fino a 30 pagine: 3,50 ECU         ogni 10 pagine m più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo