CELEX: C2003/019/20
Language: it
Date: 2003-01-25 00:00:00
Title: Causa C-389/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanzgerichts Hamburg, con ordinanza 16 ottobre 2002, nella causa Deutsche See-Bestattungs-Genossenschaft e. G. contro Hauptzollamt Kiel

25.1.2003                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 19/11
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz-                      obblighi imposti per la tutela del principio di pubblica e
gerichts Hamburg, con ordinanza 16 ottobre 2002, nella                       fedele informazione delle società, preveda un sistema
causa Deutsche See-Bestattungs-Genossenschaft e. G. con-                     sanzionatorio in concreto non improntato a criteri di
                      tro Hauptzollamt Kiel                                  effettività, proporzionalità e dissuasività delle sanzioni
                                                                             poste a presidio di tale tutela;
                          (Causa C-389/02)
                           (2003/C 19/20)
                                                                          2. se le citate direttive e, in particolare, le norme di cui
                                                                             all’art. 44, par. 3, lett. g), del Trattato, artt. 2, par. 1,
Con ordinanza 16 ottobre 2002, pervenuta nella cancelleria                   lett. f), e 6, della cd. prima direttiva (68/151/CEE) ed
della Corte il 5 novembre 2002, nella causa Deutsche See-                    art. 2, par. 2-3-4, della cd. quarta direttiva (78/660/CEE,
Bestattungs-Genossenschaft e. G. contro Hauptzollamt Kiel, il                come integrata dalle direttive nn. 83/349/CEE e 90/605/
Finanzgerichts Hamburg ha sottoposto alla Corte di giustizia                 CEE), debbano essere interpretate (o meno) nel senso che
delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:                  (tali norme) ostino ad una legge di uno Stato membro
                                                                             che escluda la punibilità della violazione degli obblighi di
                                                                             pubblicità e fedele informazione di certi atti societari (tra
Se per navigazione, ai sensi dell’art. 8, n. 1, lett. c), primo              cui il bilancio ed il conto profitto e perdite), allorquando
capoverso, della direttiva 92/81 (1) debba intendersi la naviga-             la falsa comunicazione sociale o l’omessa informazione
zione nelle acque comunitarie con imbarcazioni diverse da                    determinino una variazione del risultato economico di
imbarcazioni private da diporto.                                             esercizio o una variazione del patrimonio sociale netto
                                                                             non superiori ad una certa soglia percentuale;
( 1) GU L 316, pag. 12.
                                                                          3. se le citate direttive e, in particolare, le norme di cui
                                                                             all’art. 44, par. 3, lett. g), del Trattato, artt. 2, par. 1, lett. f)
                                                                             e 6, della cd. prima direttiva (68/151/CEE) ed art. 2,
                                                                             par. 2-3-4 della cd. quarta direttiva (78/660/CEE, come
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte                      integrata dalle direttive n. 83/349/CEE e 90/605) debbano
di Appello di Lecce — Sezione Penale — con ordinanza                         essere interpretate (o meno) nel senso che (tali norme)
7 ottobre 2002, nel procedimento penale dinanzi ad essa                      ostino ad una legge di uno Stato membro che escluda la
           pendente a carico del sig. Sergio Adelchi                         punibilità della violazione degli obblighi di pubblicità e
                                                                             fedele informazione gravanti sulle società allorquando
                          (Causa C-391/02)                                   siano fornite indicazioni che, quantunque finalizzate ad
                                                                             ingannare i soci o il pubblico a scopo d’ingiusto profitto,
                                                                             siano conseguenza di valutazioni estimative che, singolar-
                           (2003/C 19/21)                                    mente considerate, differiscano in misura non superiore
                                                                             ad una determinata soglia.
Con ordinanza 7 ottobre 2002 pervenuta nella Cancelleria
della Corte di giustizia delle Comunità europee l’8 novembre
2002, nel procedimento penale dinanzi ad essa pendente a
carico del sig. Sergio Adelchi, la Corte d’Appello di Lecce —             4. se, indipendentemente da limiti progressivi o soglie, le
Sezione Penale — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                 citate direttive e, in particolare, le norme di cui all’art. 44,
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:                        par. 3, lett. g), del Trattato, artt. 2, par. 1, lett. f), e 6, della
                                                                             cd. prima direttiva (68/151/CEE) ed art. 2, par. 2-3-4
1.    se, con riferimento all’obbligo dei singoli Stati membri di            della cd. quarta direttiva (78/660/CEE, come integrata
      adottare «adeguate sanzioni» per le violazioni previste                dalle direttive nn. 83/349/CEE e 90/605/CEE), debbano
      dalla prima e dalla quarta direttiva (nn. 68/151/CEE ( 1) e            essere interpretate (o meno) nel senso che (tali norme)
      78/660/CEE (2), le direttive stesse e, in particolare, il              ostino ad una legge di uno Stato membro che escluda la
      combinato disposto degli artt. 44, par. 3, lett. g), del               punibilità della violazione degli obblighi di pubblicità e
      Trattato istitutivo delle Comunità europee, 2, par. 1,                 fedele informazione gravanti sulle società, allorquando
      lett. f), e 6, della cd. prima direttiva (68/151/CEE) e 2,             le falsità o le omissioni fraudolente e, comunque, le
      par. 2-3-4, della cd. quarta direttiva (78/660/CEE, come               comunicazioni e informazioni non fedelmente rappresen-
      integrata dalle direttive nn. 83/349/CEE (3) e 90/605/                 tative della situazione patrimoniale, finanziaria e del
      CEE (4), debba essere interpretato (o meno) nel senso che              risultato economico della società, non alterino «in modo
      tali norme ostino ad una legge di uno Stato membro che,                sensibile» la situazione patrimoniale o finanziaria del
      modificando la disciplina sanzionatoria già in vigore in               gruppo (sebbene sia rimessa al legislatore nazionale
      materia di reati societari, a fronte della violazione degli            l’individuazione della nozione di «alterazione sensibile»).