CELEX: 31998D0105
Language: it
Date: 1998-01-28 00:00:00
Title: 98/105/CE: Decisione della Commissione del 28 gennaio 1998 recante modifica della decisione 96/301/CE e che autorizza gli Stati membri ad adottare, a titolo provvisorio, misure supplementari contro la propagazione dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith per quanto riguarda l'Egitto

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31998D0105

98/105/CE: Decisione della Commissione del 28 gennaio 1998 recante modifica della decisione 96/301/CE e che autorizza gli Stati membri ad adottare, a titolo provvisorio, misure supplementari contro la propagazione dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith per quanto riguarda l'Egitto  

Gazzetta ufficiale n. L 025 del 31/01/1998 pag. 0101 - 0105

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 28 gennaio 1998 recante modifica della decisione 96/301/CE e che autorizza gli Stati membri ad adottare, a titolo provvisorio, misure supplementari contro la propagazione dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith per quanto riguarda l'Egitto (98/105/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (1), modificata da ultimo dalla direttiva 97/14/CE (2), in particolare l'articolo 15, paragrafo 3,considerando che uno Stato membro, quando ritiene che esista un pericolo imminente di introduzione nel proprio territorio, in provenienza da un paese terzo, dello Pseudonomas solanacearum (Smith) Smith, causa del marciume bruno della patata, può prendere a titolo provvisorio le misure supplementari eventualmente necessarie per cautelarsi contro tale rischio;considerando che la Francia, a seguito di ripetute intercettazioni dello Pseudomonas solanacearum in patate originarie dell'Egitto, ha adottato il 19 marzo 1996 misure intese a vietare l'importazione di patate originarie dell'Egitto, allo scopo di garantire una protezione più efficace contro l'introduzione in Francia dello Pseudomonas solanacearum in provenienza dall'Egitto;considerando che la Finlandia, il 4 aprile 1996, ha adottato misure analoghe contro l'introduzione di questo organismo nel proprio territorio;considerando che successivamente la Spagna e la Danimarca hanno adottato le stesse misure, rispettivamente il 16 e 22 aprile 1996, contro l'introduzione di tale organismo nei loro territori;considerando che la Commissione, con la decisione 96/301/CE (3), ha autorizzato gli Stati membri ad adottare, a titolo provvisorio, misure supplementari contro la propagazione dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith per quanto riguarda l'Egitto;considerando che durante la campagna d'importazione 1996/1997 vi sono state numerose intercettazioni dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith in patate originarie dell'Egitto;considerando che è quindi evidente che le misure supplementari previste dalla decisione 96/301/CE non sono sufficienti per prevenire l'introduzione dello Pseudomonas solanacearum o non sono state rispettate;considerando che è pertanto opportuno rendere più rigorosa la decisione 96/301/CE e vietare le importazioni nella Comunità di patate originarie dell'Egitto, a meno che siano rispettate le misure d'emergenza contro la propagazione dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith stabilite nell'allegato della presente decisione;considerando che per quanto concerne i requisiti fissati al punto 25.2 dell'allegato IV, parte A, sezione I della direttiva 77/93/CEE, sulla base delle informazioni fornite dall'Egitto nonché secondo i dati tecnici e scientifici internazionali e l'esperienza acquisita con le importazioni in passato, l'Egitto risulta notoriamente indenne dal Clavibacter michiganensis spp. sepedonicus;considerando che, nel timore di un'eventuale infezione latente delle patate ad opera dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith, le misure supplementari devono comprendere analisi intese ad individuare la presenza dell'organismo nocivo in Egitto nelle patate destinate ad essere esportate nella Comunità nonché un programma di analisi di queste patate all'entrata nella Comunità e idonei controlli dello smaltimento dei residui dopo il condizionamento o la lavorazione delle stesse patate nella Comunità;considerando che gli effetti delle misure d'emergenza saranno valutati costantemente durante la campagna d'importazione 1997/1998 e che le eventuali misure ulteriori applicabili per l'introduzione di patate originarie dell'Egitto saranno esaminate in base ai risultati della valutazione suddetta;considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 La decisione 96/301/CE è modificata come segue:1) Il testo dell'articolo 1 è sostituito dal testo seguente:«L'entrata nel territorio della Comunità di tuberi di Solanum tuberosum L. originari dell'Egitto, diversi da quelli già vietati a norma delle disposizioni dell'allegato III, parte A, punto 10 della direttiva 77/93/CEE, è vietata con effetto dal 1° febbraio 1998, a meno che, per determinate regioni dell'Egitto, siano rispettate le misure applicabili ai tuberi seme coltivati in tali regioni e stabilite nell'allegato della presente decisione. Le misure di cui al punto 1, lettere c) e d) dell'allegato si applicano alle spedizioni che lasceranno il territorio egiziano dopo che la Commissione avrà informato l'Egitto di tali misure.»2) Il testo dell'articolo 2 è sostituito dal testo seguente:«Gli Stati membri importatori trasmettono alla Commissione e agli altri Stati membri, anteriormente al 30 agosto 1998, informazioni sui quantitativi importati in applicazione della presente decisione e una relazione tecnica particolareggiata sugli esami ufficiali di cui al punto 2 dell'allegato. Vanno inoltre trasmesse alla Commissione copie di ciascun certificato fitosanitario. Qualora vengano notificati casi sospetti o confermati d'infezione secondo quanto indicato al punto 4 dell'allegato, la notifica deve essere corredata di copie dei certificati fitosanitari e dei documenti ad essi allegati.»3) All'articolo 4, la data «30 novembre 1996» è sostituita da «30 settembre 1998».4) L'allegato è sostituito dall'allegato della presente decisione.Articolo 2 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 28 gennaio 1998.Per la CommissioneFranz FISCHLERMembro della Commissione(1) GU L 26 del 31. 1. 1977, pag. 20.(2) GU L 87 del 2. 4. 1997, pag. 17.(3) GU L 115 del 9. 5. 1996, pag. 47.ALLEGATO Ai fini di quanto disposto all'articolo 1, si devono rispettare le seguenti misure d'emergenza, oltre ai requisiti fissati per le patate nelle parti A e B degli allegati I, II e IV della direttiva 77/93/CEE, fatta eccezione per i requisiti di cui all'allegato IV, parte A, sezione I, punto 25.8:1) a) le patate destinate ad essere introdotte nella Comunità sono state prodotte in campi situati in una zona che è stata ufficialmente dichiarata dalle autorità fitosanitarie egiziane «zona qualificata», in cui non si è manifestato alcun focolaio di Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith; per «zona» si intende un «villaggio» (unità amministrativa già costituita comprendente un gruppo di «bacini») nella regione del delta e un «bacino» (unità irrigua) nelle regioni del deserto;b) le competenti autorità egiziane trasmettono alla Commissione un «elenco di zone qualificate» in cui sono indicate le zone qualificate di cui alla lettera a), con i rispettivi nomi individuali o collettivi e con il numero di codice individuale ufficiale; tale elenco viene trasmesso alla Commissione anteriormente alla prima introduzione di patate dopo l'entrata in vigore della presente decisione;c) le patate specificate alla lettera a) sono state, in Egitto:- ottenute da patate prodotte in zone qualificate definite al punto 1, lettera a), che, immediatamente prima di essere piantate, sono state sottoposte ad analisi ufficiali effettuate secondo il sistema temporaneo di prove della Comunità stabilito nella decisione 97/647/CE della Commissione (1) per individuare un'eventuale infezione latente e sono risultate indenni dallo Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith in tali analisi;- sottoposte a ispezioni ufficiali sul campo durante il ciclo vegetativo per individuare eventuali sintomi del marciume bruno della patata causato dallo Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith e sono risultate esenti da questi sintomi in tali ispezioni; va prelevato un campione di 500 tuberi per 5 feddan (acri) o un campione di 200 tuberi per feddan (acro) o relativa frazione per i campi di patate più piccoli immediatamente prima della raccolta per effettuare esami di laboratorio, comprendenti una prova d'incubazione e un'ispezione visiva di tuberi tagliati allo scopo di individuare eventuali sintomi del marciume bruno della patata causato dallo Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith e le patate devono risultare esenti da questi sintomi in tali ispezioni;- al loro arrivo al centro di condizionamento,- accompagnate da documenti che hanno scortato il carico dal campo di raccolta, attestanti l'origine del carico secondo le zone di cui alla lettera a);- sottoposte a ispezioni ufficiali su campioni di tuberi tagliati per individuare eventuali sintomi del marciume bruno della patata causato dallo Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith e sono risultate esenti da questi sintomi in tali ispezioni, effettuate secondo un tasso di campionamento del 10 % di sacchi e di 40 tuberi per sacco per i sacchi da 70 kg o equivalenti e del 50 % di sacchi e di 40 tuberi per sacco per i contenitori da 1 o 1,5 tonnellate;- dopo l'imballaggio dei sacchi nel centro di condizionamento, sottoposte a ispezioni ufficiali su campioni di tuberi per individuare eventuali sintomi del marciume bruno della patata causato dallo Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith e sono risultate esenti da questi sintomi in tali ispezioni, effettuate secondo un tasso di campionamento del 2 % di sacchi per ciascuna spedizione e di 30 tuberi ispezionati per sacco;- sottoposte ad analisi ufficiali per individuare un'eventuale infezione latente in campioni prelevati da ciascuna spedizione; durante il periodo di esportazione occorre prelevare almeno un campione per ciascuna zona specificata alla lettera a) e rappresentata nella spedizione; vanno prelevati in ogni caso almeno cinque campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio secondo il sistema temporaneo di prove della Comunità stabilito nella decisione 97/647/CE e le patate devono risultare indenni dallo Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith in tali analisi;- raccolte, manipolate e insaccate separatamente, compresa l'utilizzazione normalmente separata di macchinari, bacino per bacino, ove possibile, e in ogni caso zona per zona ai sensi della lettera a);- preparate in lotti, costituito ciascuno unicamente da patate raccolte in un'unica zona ai sensi della lettera a);- chiaramente etichettate, su ciascun sacco, con un'indicazione indelebile del rispettivo numero di codice ufficiale quale figura nell'«elenco delle zone qualificate» e del numero del lotto corrispondente;- scortate dal certificato fitosanitario ufficiale prescritto dall'articolo 12, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 77/93/CEE, con indicazione del numero del lotto nella sezione «Marchio dei colli» nonché del numero di codice ufficiale di cui al precedente trattino nella sezione «Dichiarazioni supplementari»; vanno ugualmente indicati nella stessa sezione il numero del lotto dal quale è stato prelevato un campione ai fini specificati nel quinto trattino come pure la dichiarazione ufficiale che le analisi sono state effettuate;- esportate da un esportatore ufficialmente registrato, il cui nome o marchio è indicato su ciascuna spedizione. Anteriormente al 1° febbraio 1998 viene trasmesso alla Commissione l'elenco degli esportatori ufficialmente registrati compilato dalle competenti autorità egiziane;d) gli Stati membri notificano alla Commissione, che ne informerà gli altri Stati membri e l'Egitto, i punti d'entrata autorizzati per l'introduzione delle patate e il nome e l'indirizzo dei rispettivi organismi ufficiali responsabili di tali punti;e) l'organismo ufficiale responsabile del punto di entrata deve ricevere notifica preventiva del probabile tempo di arrivo delle spedizioni di patate nonché delle loro quantità. Qualora non vi sia stata notifica preventiva, si applicano le disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 4 della direttiva 83/643/CEE del Consiglio (2), modificata da ultimo dalla direttiva 91/342/CEE (3).2) Nel punto di entrata le patate sono sottoposte alle ispezioni previste dall'articolo 12 della direttiva 77/93/CEE, le quali sono effettuate su campioni di tuberi tagliati, ciascuno composto da almeno 200 tuberi prelevati da ciascun lotto della spedizione o, se il lotto supera 25 tonnellate, da ogni 25 tonnellate o relativa frazione del lotto.Ogni lotto della spedizione rimane sotto controllo ufficiale e non può essere commercializzato né utilizzato fintanto che non sia accertato che gli esami suddetti non hanno rivelato né fatto sospettare la presenza dello Pseudomonas solanacerarum (Smith) Smith. Inoltre, nel caso in cui si riscontrino in un lotto sintomi tipici dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith o sintomi che facciano sospettare l'infezione, tutti gli altri lotti della spedizione provenienti dalla stessa zona restano sotto controllo ufficiale fintanto che la presenza dell'organismo nocivo in tale lotto non sia stata confermata o confutata.Se gli esami suddetti hanno rivelato sintomi tipici dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith o sintomi che facciano sospettare l'infezione, la conferma o la confutazione della presenza dell'organismo nocivo è determinata mediante analisi effettuate secondo il sistema temporaneo di prove della Comunità. Qualora sia confermata la presenza dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith, il lotto da cui è stato prelevato il campione è sottoposto ad una delle misure seguenti:i) rifiuto del lotto o autorizzazione ad inviare i prodotti verso una destinazione al di fuori della Comunità, oppureii) distruzione del lotto,e tutti i lotti rimanenti della spedizione provenienti dalla stessa zona sono sottoposti ad analisi conformemente al punto 3.3) In aggiunta alle ispezioni di cui al punto 2, analisi intese ad individuare un'infezione latente secondo il sistema temporaneo di prove della Comunità vengono effettuate su campioni prelevati da ciascuna zona definita al punto 1, lettera a). Durante la campagna di esportazione viene prelevato almeno un campione per zona secondo un tasso di campionamento di 200 tuberi per ciascun lotto. Il campione selezionato per l'individuazione di un'infezione latente viene inoltre sottoposto ad una ispezione dei tuberi tagliati. Per ciascun campione analizzato e confermato positivo si deve mantenere e conservare in condizioni adeguate ogni estratto residuo di patata.Ogni lotto da cui sono stati prelevati campioni resta sotto controllo ufficiale e non può essere commercializzato né utilizzato fintanto che non sia accertato che l'analisi suddetta non ha confermato la presenza dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith. Qualora sia confermata la presenza dell'organismo nocivo, il lotto da cui è stato prelevato il campione è sottoposto ad una delle misure seguenti:i) rifiuto del lotto o autorizzazione ad inviare i prodotti verso una destinazione al di fuori della Comunità, oppureii) distruzione del lotto.4) Qualora i risultati facciano sospettare o confermino la presenza dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith, lo Stato membro lo notifica immediatamente alla Commissione e all'Egitto; lo notifica di un caso sospetto si effettua sulla base di un risultato positivo di una prova o di prove rapide di screening, secondo quanto stabilito nella sezione I, punti 1 e 2, rispettivamente, del sistema temporaneo di prove sopra citato.5) La Commissione provvede affinché le siano trasmesse le informazioni concernenti le modalità e i risultati delle ispezioni visive di cui al punto 1, lettera c), secondo, terzo e quarto trattino nonché delle analisi di cui al punto 1, lettera c), quinto trattino. L'elenco delle zone qualificate sarà modificato dalla Commissione in funzione dei risultati e delle conclusioni tratte dalle operazioni di cui ai punti 2 e 3. Per quanto riguarda la notifica di un caso sospetto effettuata ai sensi del punto 4, l'elenco delle zone qualificate sarà modificato con l'indicazione di un avviso di sospensione di ulteriori esportazioni dalla zona in questione fino a quando non verranno confermati o confutati i risultati sulla sospetta presenza dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith.6) Gli Stati membri stabiliscono disposizioni adeguate per l'etichettatura allo scopo di impedire che le patate vengano piantate e adottano misure adeguate per lo smaltimento dei residui dopo il condizionamento o la lavorazione delle patate, in modo da evitare la diffusione dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith a seguito di un'eventuale infezione latente.(1) GU L 273 del 6. 10. 1997, pag. 1.(2) GU L 359 del 22. 12. 1983, pag. 8.(3) GU L 187 del 13. 7. 1991, pag. 47.