CELEX: 21982D1231(13)
Language: it
Date: 1982-12-09 00:00:00
Title: Decisione n. 2/82 del Comitato misto CEE-Portogallo del 9 dicembre 1982 che completa gli allegati II e III del protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa con l'aggiunta di regole alternative di percentuale per i prodotti dei capitoli 84-92 della Nomenclatura del Consiglio di cooperazione doganale

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21982D1231(13)

Decisione n. 2/82 del Comitato misto CEE-Portogallo del 9 dicembre 1982 che completa gli allegati II e III del protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa con l'aggiunta di regole alternative di percentuale per i prodotti dei capitoli 84-92 della Nomenclatura del Consiglio di cooperazione doganale  

Gazzetta ufficiale n. L 385 del 31/12/1982 pag. 0046

DECISIONE N. 2/82 DEL COMITATO MISTO CEE-PORTOGALLO del 9 dicembre 1982 che completa gli allegati II e III del protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa  con l'aggiunta di regole alternative di percentuale per i prodotti dei capitoli 84-92 della Nomenclatura del Consiglio di cooperazione doganale IL COMITATO MISTO, visto l'accordo tra la Communità economica europea e la Repubblica portoghese, firmato a Bruxelles il 22 luglio 1972, visto il protocollo n. 3 relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa, in seguito denominato «protocollo n. 3», in particolare l'articolo 28, considerando che l'esperienza ha dimostrato che le regole di origine contenute nel protocollo n. 3 hanno nella pratica fatto sorgere difficoltà per i prodotti dei capitoli 84-92 della Nomenclatura del  Consiglio di cooperazione doganale, in seguito denominata NCCD; che, a causa della interdipendenza dei settori industriali della Comunità economica europea e del Portogallo e tenendo conto del carattere di reciprocità e del mutuo interesse del libero scambio tra la Comunità economica europea e il Portogallo è necessario semplificare queste regole; considerando che è auspicabile prevedere regole semplificate che abbiano globalmente lo stesso effetto delle regole esistenti; che, potendo, nondimeno, queste regole semplificate avere un effetto più restrittivo nel caso di taluni prodotti, è necessario prevederre che esse vengano applicate in alternativa a quelle esistenti; considerando che le più semplici regole alternative sono regole di percentuale identiche per gli elenchi A e B; che le percentuali scelte devono variare in funzione dei prodotti per prevenire qualsiasi alterazione globale dell'effetto economico; considerando che è preferibile, per ragioni di chiarezza, raggruppare, per gli elenchi A e B, tali regole alternative di percentuale in due elenchi di prodotti in funzione della regola di percentuale applicabile; considerando che è necessaria una clausola di salvaguardia per evitare che l'effetto delle regole alternative causi o minacci di causare un pregiudizio grave ai produttori dell'una o dell'altra parte contraente; considerando che è necessario esaminare gli effetti dell'introduzione delle regole alternative di percentuale dopo un periodo di prova per vedere se esse non pregiudicano l'effetto economico complessivo delle regole d'origine né uno o più prodotti; che quindi è opportuno che la presente decisione si applichi per un periodo di tre anni, DECIDE: Articolo 1 1. Gli elenchi A e B contenuti negli allegati II e III del protocollo n. 3 sono completati con l'aggiunta delle regole seguenti: a) Il carattere di prodotto originario è conferito ai prodotti indicati nell'elenco I qui allegato mediante lavorazione, trasformazione o montaggio, in cui sono incorporati prodotti non originari il cui valore non superi il 40 % del valore del prodotto finito; b) Il carattere di prodotto originario è conferito ai prodotti indicati nell'elenco II qui allegato mediante lavorazione, trasformazione o montaggio, in cui sono incorporati prodotti non originari il cui valore non superi il 30 % del valore del prodotto finito. Tuttavia per alcuni prodotti si applicano una percentuale meno elevata e/o condizioni particolari. 2. Le regole di cui al paragrafo 1 si aggiungono alle regole contenute negli elenchi A e B e non le sostituiscono. 3. L'esportatore può decidere di avvalersi delle regole del paragrafo 1 oppure, a titolo alternativo, di applicare le altre regole contenute negli elenchi A e B. Tuttavia le regole definite al paragrafo 1 sono applicabili ad un prodotto determinato solo in alternativa, e non in aggiunta, alle regole contenute in tali elenchi. Articolo 2 Le disposizioni della presente decisione non possono conferire il carattere di prodotto originario a prodotti ottenuti a partire da prodotti importati che, nei confronti dei prodotti ottenuti ed ai sensi della regola generale n. 2 della NCCD, sono: - incompleti o non finiti e che presentano le caratteristiche essenziali del prodotto completo o finito, - non montati o smontati. Articolo 3 Se risulta che, per effetto delle regole alternative, un prodotto è importato nel territorio di una parte contraente in quantità talmente accresciuta ed a condizioni tali da causare o minacciare di causare un serio pregiudizio ai produttori della parte contraente interessata di prodotti simili o di prodotti direttamente concorrenti, la parte contraente può sospendere l'applicazione delle regole alternative per questo prodotto. Tale decisione è immediatamente notificata al Comitato misto con tutte le necessarie informazioni. Senza pregiudizio delle misure conservative prese, il Comitato misto esaminerà senza indugio la situazione per trovare una soluzione accetabile per le parti contraenti. Articolo 4 La presente decisione entra in vigore il 1  aprile 1983. Essa è applicabile fino al 31 marzo 1986. Fatto a Bruxelles, addì 9 dicembre 1982. Per il Comitato mistoIl PresidenteErnáni RODRIGUES LOPES