CELEX: 32004B0718
Language: it
Date: 2004-04-21 00:00:00
Title: 2004/718/CE: Decisione del Parlamento europeo, del 21 aprile 2004, sul discarico per l'esecuzione del bilancio della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) relativo all'esercizio chiuso al 23 luglio 2002

21.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 330/73
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO,
   del 21 aprile 2004,
   sul discarico per l'esecuzione del bilancio della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) relativo all'esercizio chiuso al 23 luglio 2002
   (2004/718/CE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   vista la comunicazione della Commissione sul rendiconto finanziario della CECA al 23 luglio 2002 (1),
   vista la relazione della Corte dei conti sul rendiconto finanziario della CECA al 23 luglio 2002 (2), comprendente la dichiarazione del 27 marzo 2003 sull'affidabilità dei conti della Commissione a norma dell'articolo 45 C, paragrafo 5 del trattato CECA,
   viste la relazione annuale e la dichiarazione di affidabilità della Corte dei conti relative alla CECA del 26 giugno 2003, presentate in virtù dell'articolo 45 C, paragrafi 1 e 4, del trattato CECA, per l'esercizio chiuso al 23 luglio 2002, corredate dalle risposte della Commissione (C5-0646/2003) (3),
   visto il trattato CECA, in particolare gli articoli 78 ottavo e 97,
   visti gli articoli 93 e 93 bis e l'allegato V del regolamento interno,
   vista la raccomandazione del Consiglio del 9 marzo 2004 (C5-0145/2004),
   vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A5-0201/2004),
   
   
               1.
            
            
               concede il discarico alla Commissione per l'esecuzione del bilancio della CECA per l'esercizio chiuso al 23 luglio 2002;
            
         
               2.
            
            
               esprime le proprie osservazioni nella risoluzione che costituisce parte integrante della presente decisione;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che la accompagna al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti, al Comitato economico e sociale e alla Banca europea per gli investimenti e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il segretario generale
         
         Julian PRIESTLEY
      
      
         
            Il presidente
         
         Pat COX
      
   
   
      (1)  GU C 127 del 29.5.2003, pag. 2.
   
      (2)  GU C 127 del 29.5.2003, pag. 2.
   
      (3)  GU C 224 del 19.9.2003, pag. 1.
    ---documentbreak--- 
   
               21.4.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 330/74
            
         RISOLUZIONE
   del Parlamento europeo recante le osservazioni che accompagnano la decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) relativo all'esercizio chiuso al 23 luglio 2002
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visti gli articoli 78 ottavo e 97 del trattato CECA,
   visto il protocollo, concordato a Nizza il 26 febbraio 2001 e figurante in allegato al trattato che istituisce la Comunità europea, relativo alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al Fondo di ricerca carbone e acciaio (1),
   vista la dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione del 21 novembre 2001, adottata nell'ambito del «trilogo» sulla procedura di bilancio, concernente gli accordi per il periodo successivo alla scadenza del trattato CECA (2),
   viste le risoluzioni del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio del 20 luglio 1998 (3) e 21 giugno 1999 (4) sulla scadenza del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
   vista la comunicazione della Commissione in data 6 settembre 2000, al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato consultivo CECA, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni intitolata «Scadenza del trattato CECA — Attività finanziarie dopo il 2002» [COM(2000) 518],
   vista la decisione 2002/234/CECA dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio del 27 febbraio 2002, in merito alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio (5), volta a disciplinare la gestione della «CECA in liquidazione» fino all'entrata in vigore del trattato di Nizza, nonché viste le relative dichiarazioni (6) della Commissione e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio,
   vista la decisione 2003/76/CE del Consiglio, del 1o febbraio 2003, che stabilisce le disposizioni necessarie all'attuazione del protocollo allegato al trattato che istituisce la Comunità europea relativo alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al Fondo di ricerca carbone e acciaio (7),
   vista la decisione 2003/77/CE del Consiglio, del 1o febbraio 2003, che stabilisce gli orientamenti finanziari pluriennali per la gestione dei fondi della CECA in liquidazione e, dopo la chiusura della liquidazione, del patrimonio del Fondo di ricerca carbone e acciaio (8),
   vista la decisione 2003/78/CE del Consiglio, del 1o febbraio 2003, che stabilisce gli orientamenti tecnici pluriennali per il programma di ricerca del Fondo di ricerca carbone e acciaio (9),
   vista la relazione finanziaria CECA 2002 per il periodo dal 1o gennaio 2002 al 23 luglio 2002 (10), pubblicata dalla direzione generale economia e finanze della Commissione (Servizio operazioni finanziarie),
   vista la relazione della Corte dei conti sul rendiconto finanziario della Comunità europea del carbone e dell'acciaio al 23 luglio 2002 (11), comprendente la dichiarazione del 27 marzo 2003 sull'affidabilità dei conti della Commissione a norma dell'articolo 45 C, paragrafo 5, del trattato CECA,
   viste la relazione annuale e la dichiarazione di affidabilità della Corte dei conti relative alla CECA del 26 giugno 2003, presentate in virtù dell'articolo 45 C, paragrafi 1 e 4, del trattato CECA, per l'esercizio chiuso al 23 luglio 2002, corredate dalle risposte della Commissione (C5-0646/2003) (12),
   vista la comunicazione della Commissione intitolata «Rendiconto finanziario della CECA in liquidazione al 31 dicembre 2002» (13),
   vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esercizio finanziario 2002 (14), in particolare i paragrafi da 10.18 a 10.20 («Prestiti attivi e passivi della CECA in liquidazione»),
   vista la comunicazione della Commissione «Conti annuali definitivi delle Comunità europee — Esercizio 2002» (15),
   visti l'articolo 89, paragrafo 7, del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 (16) e l'articolo 147, paragrafo 1, del regolamento finanziario del 25 giugno 2002 (17) in base a cui tutti gli organi della Comunità adottano ogni misura utile per dar seguito alle osservazioni che accompagnano le decisioni di discarico,
   vista la relazione presentata dalla Commissione il 29 ottobre 2003 sul seguito al discarico 2001 [COM(2003) 651] e sul seguito (cfr. la sezione III di tale relazione) alla risoluzione del Parlamento europeo sul discarico per l'esecuzione del Bilancio della CECA per l'esercizio 2001, corredata da una comunicazione della direzione generale del Bilancio della Commissione in data 30 gennaio 2004 al segretariato della commissione per il controllo dei bilanci,
   vista la raccomandazione del Consiglio del 9 marzo 2004 (C5-0145/2004),
   visti gli articoli 93 e 93 bis e l'allegato V del regolamento interno,
   vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A5-0201/2004);
   
               A.
            
            
               considerando che nel periodo dal 1o gennaio al 23 luglio 2002 la CECA ha continuato a finanziare dal suo bilancio operativo aiuti alla riconversione dei lavoratori (35 milioni di EUR) e aiuti alla ricerca (72 milioni di EUR) nonché, mediante ulteriori impegni pari a 21 milioni di EUR, misure sociali nel settore dell'industria del carbone (programma Rechar),
            
         
               B.
            
            
               considerando che, il 1o gennaio 1998, la Commissione ha fissato allo 0 % il prelievo CECA sui prodotti del carbone e dell'acciaio, fino ad allora una delle principali fonti di entrate del bilancio CECA,
            
         
               C.
            
            
               considerando che le principali fonti di entrate della CECA negli ultimi anni erano costituite dai proventi netti di operazioni finanziarie, dalla liquidazione delle riserve e dall'annullamento degli impegni non eseguiti,
            
         
               D.
            
            
               considerando che il rendiconto finanziario della CECA registra dal 1997 un andamento regressivo e al 23 luglio 2002 presenta, rispetto al 31 gennaio 2001, una riduzione di 839 milioni di EUR,
            
         
               E.
            
            
               considerando che le spese connesse alle operazioni finanziarie sono passate da 12 a 69 milioni di EUR essenzialmente a causa di correzioni di valore,
            
         
               F.
            
            
               considerando che, a livello di entrate, gli interessi sono passati da 215 a 91 milioni di EUR e i proventi netti delle attività finanziarie si sono ridotti da 19 a 16 milioni di EUR mentre quelli connessi al bilancio operativo CECA per l'ultimo esercizio, comprendente appena 7 mesi, si sono ridotti da 65 a 21 milioni di EUR,
            
         
               G.
            
            
               considerando che, al 23 luglio 2002, gli importi rimanenti concessi per il finanziamento di prestiti, non garantiti da uno Stato membro, sono stati coperti al 100 % dal Fondo di garanzia e che l'ammontare di tali prestiti era di 529 milioni di EUR,
            
         
               H.
            
            
               considerando che al 23 luglio 2002 gli stanziamenti gestiti dalla CECA erano pari a 1 557 milioni di EUR,
            
         
               I.
            
            
               considerando che nella risoluzione del Consiglio europeo sulla crescita e l'occupazione adottata ad Amsterdam il 16-17 giugno 1997 nonché nella risoluzione sopraccitata del Consiglio del 21 giugno 1999 si chiedeva di impiegare i proventi delle riserve per finanziare un fondo di ricerca a favore delle attività connesse al settore del carbone e dell'acciaio,
            
         
               J.
            
            
               considerando che gli importi rimanenti una volta rimborsati i debiti ancora in sospeso dovrebbero essere considerati come risorse proprie del bilancio UE, che dovrebbero fruttare annualmente interessi pari a 60 milioni di EUR da impiegare per la ricerca nel settore del carbone e dell'acciaio al di fuori del programma quadro di ricerca,
            
         
               K.
            
            
               considerando che la scadenza del trattato CECA al 23 luglio 2002 ha comportato la sparizione automatica della figura giuridica e delle procedure della CECA nonché lo scioglimento del comitato consultivo istituito da tale trattato,
            
         
               L.
            
            
               considerando che il 26 giugno 2003 la relazione annuale CECA per l'esercizio chiuso al 23 luglio 2002 è stata approvata dalla Corte dei conti,
            
         
               M.
            
            
               considerando che la Corte dei conti giunge alla conclusione che il rendiconto finanziario fornisce un'immagine fedele della situazione patrimoniale e finanziaria della Comunità europea del carbone e dell'acciaio al 23 luglio 2002 nonché del risultato della sua attività nell'esercizio chiuso in tale data,
            
         
               N.
            
            
               considerando che la Corte dei conti constata come la regolarità e la legittimità delle operazioni sottostanti al rendiconto finanziario CECA per l'esercizio che termina il 23 luglio 2002 risultino nel complesso sufficientemente garantite,
            
         
   
               1.
            
            
               riconosce i meriti di tutti coloro che hanno creato la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e le hanno dato forma contribuendo così in modo sostanziale all'unificazione pacifica dell'Europa;
            
         
               2.
            
            
               invita pertanto la Commissione a pubblicare in tutte le lingue ufficiali, come negli anni precedenti, un documento destinato al grande pubblico, che illustri le attività della CECA dalla sua istituzione; riconosce che la Commissione ha avviato al riguardo lavori preparatori che devono essere portati avanti rapidamente;
            
         
               3.
            
            
               si compiace dei progressi compiuti in relazione alla conclusione delle attività della CECA, in particolare della sopraccitata decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio in data 27 febbraio 2002, che ha creato la necessaria base giuridica per la «CECA in liquidazione» fino all'entrata in vigore del trattato di Nizza il 1o febbraio 2003;
            
         
               4.
            
            
               invita insistentemente la Commissione, come già negli anni precedenti, a procedere senza indugio ad una valutazione globale della ricerca originariamente finanziata dalla CECA, in particolare ad una valutazione del programma di ricerca nel settore carbonifero e dei criteri proposti per la scelta di nuovi progetti di ricerca in tale settore, come è già stato fatto nel settore siderurgico; considera tale valutazione una base importante per le attività del nuovo Fondo di ricerca carbone e acciaio;
            
         
               5.
            
            
               rileva che negli ultimi 15 anni la CECA ha versato per la ricerca applicata nel solo settore siderurgico circa 800 milioni di EUR ad imprese ed istituti, senza ricevere di norma la sua parte contrattuale degli introiti provenienti dai brevetti in tal modo realizzati, come previsto espressamente nei contratti di ricerca della CECA; invita quindi la Commissione a far valere il suo diritto di partecipazione agli introiti provenienti dal finanziamento della ricerca attraverso una procedura di registrazione dei brevetti e altre misure adeguate;
            
         
               6.
            
            
               riconosce che alcuni progressi sono stati realizzati per superare i problemi di sicurezza del sistema informatico utilizzato per la gestione dei fondi CECA; si aspetta però che la Commissione tenga conto immediatamente di tutte le osservazioni della Corte dei conti e dei revisori esterni dei conti in merito all'affidabilità del sistema informatico;
            
         
               7.
            
            
               rileva che tutti gli importi dei prestiti ancora in sospeso al 23 luglio 2002 non garantiti da uno Stato membro, vengono coperti integralmente dalle riserve CECA e accoglie la strategia decisa dalla Commissione per una gestione finanziaria prudente della CECA e della «CECA in liquidazione»;
            
         
               8.
            
            
               prende atto dei progressi nella riduzione dei costi amministrativi, illustrati nel documento dal titolo «Scadenza del trattato CECA: effetti sulle spese amministrative della Commissione» (presentato dalla direzione generale del Bilancio alla commissione per il controllo dei bilanci il 30 gennaio 2004), e invita la Commissione ad informarlo regolarmente sui risultati della sua pianificazione strategica annuale per quanto attiene al nuovo impiego del personale che partecipa alla gestione della «CECA in liquidazione»;
            
         
               9.
            
            
               si compiace dei progressi realizzati nella trasmissione delle esperienze del comitato consultivo CECA al Comitato economico e sociale e si compiace in particolare che il 24 ottobre 2000 sia stata istituita in seno al Comitato economico e sociale la nuova commissione consultiva per il mutamento industriale, composta da membri del Comitato economico e sociale e da delegati delle organizzazioni di categoria del settore siderurgico e dell'acciaio nonché dei settori connessi, e che tale commissione abbia potuto tenere la sua riunione costitutiva il 28 novembre 2002; invita la commissione consultiva per il mutamento industriale a rendere accessibili all'opinione pubblica, in tutte le lingue ufficiali e su base regolare, i risultati delle sue consultazioni;
            
         
               10.
            
            
               si compiace della conclusione positiva dei negoziati con i paesi in via di adesione in merito alle condizioni per la loro partecipazione al nuovo Fondo di ricerca carbone e acciaio, in base alle quali i pagamenti dei contributi fissati secondo il volume delle risorse minerarie sono modulati in funzione della specifica condizione economica, ed invita la Commissione a tenerlo regolarmente informato sullo stato di applicazione di tali risultati;
            
         
               11.
            
            
               invita la Commissione a sottoporre ad un esame regolare tutti gli impegni non ancora eseguiti e ad annullare tutti gli importi in relazione ai quali non si prevedono movimenti in futuro;
            
         
               12.
            
            
               rileva che il rendiconto finanziario al 31 dicembre 2002 della CECA in liquidazione è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale solo l'11 ottobre 2003; si compiace comunque della presentazione dettagliata e chiara cui si dovrebbero allineare le future pubblicazioni dei rendiconti finanziari della CECA in liquidazione e invita la Commissione ad adoperarsi per la massima trasparenza quanto ai dati sullo sviluppo e l'utilizzazione del patrimonio CECA e dei suoi proventi;
            
         
               13.
            
            
               si attende che la Corte dei conti, che non ha presentato alcuna relazione specifica sul rendiconto finanziario della CECA in liquidazione al 31 dicembre 2002, proceda annualmente alle necessarie verifiche e ne pubblichi i risultati nella Gazzetta ufficiale;
            
         
               14.
            
            
               rileva che continuerà a controllare che i proventi del patrimonio CECA vengano impiegati specificamente nel settore della ricerca in ambito carbonifero e siderurgico.
            
         
      (1)  GU C 80 del 10.3.2001, pag 1 (cfr. pag. 67).
   
      (2)  Documento SN 4609/01 Rev. 1 del Consiglio dell'Unione europea.
   
      (3)  GU C 247 del 7.8.1998, pag. 5.
   
      (4)  GU C 190 del 7.7.1999, pag. 1.
   
      (5)  GU L 79 del 22.3.2002, pag. 42.
   
      (6)  GU L 79 del 22.3.2002, pag. 60.
   
      (7)  GU L 29 del 5.2.2003, pag. 22.
   
      (8)  GU L 29 del 5.2.2003, pag. 25.
   
      (9)  GU L 29 del 5.2.2003, pag. 28.
   
      (10)  ISBN 92-894-5199-8, Ufficio per le pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, 2003.
   
      (11)  GU C 127 del 29.5.2003, pag. 2.
   
      (12)  GU C 224 del 19.9.2003, pag. 1.
   
      (13)  GU C 245 dell'11.10.2003, pag. 2.
   
      (14)  GU C 286 del 28.11.2003, pag. 1.
   
      (15)  GU C 316 del 29.12.2003, pag. 1 (cfr. pag. 45).
   
      (16)  GU L 356 del 31.12.1977, pag. 1.
   
      (17)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.