CELEX: 52003PC0165
Language: it
Date: 2003-04-03
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 2341/2002 che stabilisce, per il 2003, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura

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52003PC0165

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 2341/2002 che stabilisce, per il 2003, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura  /* COM/2003/0165 def. */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 2341/2002 che stabilisce, per il 2003, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl regolamento (CE) n. 2341/2002 del Consiglio contiene, all'allegato XVII, un piano temporaneo di gestione dello sforzo di pesca applicabile a tutte le attività di pesca presumibilmente dedite alla cattura del merluzzo bianco nel mare del Nord e ad ovest della Scozia.Il piano di cui all'allegato XVII è stato oggetto di consultazioni tra la Commissione e gli Stati membri interessati. Da tali consultazioni è emersa la necessità di un'ulteriore chiarificazione quanto alle modalità pratiche di applicazione di una serie di disposizioni. In altri casi, le disposizioni dell'allegato XVII si sono rivelate troppo rigide per poter essere applicate in modo efficace, equo e non discriminatorio.Sotto questi aspetti, sono stati individuati i seguenti punti critici:- prevenire l'arrivo di nuovi pescherecci in zone e tipi di pesca in cui non hanno un'attività registrata;- correggere la delimitazione della zona interessata (includendovi l'intera zona di divieto del 2001);- formulare una definizione più flessibile di "giornate fuori dal porto";- chiarire il metodo per calcolare le giornate in mare delle navi che pescano, in una stessa bordata, all'interno e fuori delle zone menzionate nell'allegato XVII;- chiarire il metodo per calcolare le giornate in mare delle navi che cambiano attrezzo (e quindi categoria secondo l'allegato XVII) nel corso di uno stesso mese;- permettere il trasferimento di giorni di pesca dai piccoli ai grandi pescherecci senza aumento dello sforzo totale;- precisare che il semplice transito attraverso la zona interessata per dirigersi verso un'altra zona di pesca non è soggetto a limitazione di giorni;- prevedere disposizioni specifiche (un trattamento più giusto) per un segmento della flotta che opera con maglie di dimensioni molto grandi e ha quindi scarsa incidenza sul merluzzo;- estendere a tutti i segmenti di flotta la possibilità di aggiungere giorni supplementari grazie a programmi di demolizione;- contemplare i casi di forza maggiore.La presente proposta apporta le opportune modifiche all'allegato XVII del regolamento  (CE) n. 2341/2002.Si chiede al Consiglio di adottare la presente proposta quanto prima possibile per consentire agli Stati membri e ai pescatori di attuare in modo più efficace il piano di gestione dello sforzo di pesca.Proposta REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 2341/2002 che stabilisce, per il 2003, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di catturaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio [1], del 20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel quadro della politica comune della pesca, in particolare l'articolo 20, paragrafo 1,[1]  GU L 358 del 31.12.2002, pag. 59.vista la proposta della Commissione [2],[2]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1)  Il regolamento (CE) n. 2341/2002 [3] del Consiglio contiene, all'allegato XVII, un piano temporaneo di gestione dello sforzo di pesca applicabile a tutte le attività di pesca presumibilmente dedite alla cattura del merluzzo bianco nel mare del Nord e ad ovest della Scozia.[3]   GU L 356 del 31.12.2002, pag. 12.(2)  L'attuazione del suddetto allegato XVII ha dimostrato la necessità di chiarirne o renderne più flessibili alcune disposizioni, onde migliorarne l'applicabilità e l'efficacia.(3) Occorre garantire che le modifiche apportate al piano non comportino una diminuzione dell'efficacia delle misure in questione in termini di conservazione.(4)  Il regolamento (CE) n. 2341/2002 deve essere pertanto modificato conseguentemente,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1L'allegato XVII del regolamento (CE) n. 2341/2002 è sostituito dal testo dell'allegato al presente regolamento.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl presidenteALLEGATO"ALLEGATO XVII"SFORZO DI PESCA E ULTERIORI CONDIZIONI PER IL CONTROLLO, L'ISPEZIONE E LA SORVEGLIANZA NEL QUADRO DELLA RICOSTITUZIONE DI TALUNI STOCK DI MERLUZZO BIANCOSFORZO DI PESCA1. Dal 1° febbraio 2003 al 31 dicembre 2003, ai pescherecci comunitari di lunghezza complessiva pari o inferiore a 10 metri si applicano le condizioni stabilite nel presente allegato.2. Ai fini del presente allegato valgono le seguenti definizioni di zone geografiche:(a) la parte della divisione CIEM IIIa limitata, a nord, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna e da qui fino al punto più vicino della costa svedese e, a sud, da una linea tracciata da capo Hasenøre a capo Gnibens Spids, da Korshage a Spodsbjerg e da capo Gilbjerg Hoved a Kullen;(b) la parte della divisione CIEM IIIa che non rientra nella zona specificata alla lettera (a), nonché la sottozona CIEM IV esclusi i seguenti rettangoli statistici CIEM:52E6, 52E7, 52E8, 52E9, 52F0, 52F1, 52F2, 52F3, 52F451E6, 51E7, 51E8, 51E9, 51F0, 51F1, 51F2, 51F3, 51F450E6, 50E7  [4], 50E8 1, 50F2  [5], 50F3, 50F4[4]  A nord di una linea retta tracciata tra 60°00'N, 04°03'O e 61°00'N, 01°43'O.[5]  A nord di una linea retta tracciata tra 61°00'N, 02°00'E e 60°30'N 03°00'E.49E6 1, 49E7 1, 49F3, 49F448F3, 48F447F3  [6], 47F4, 47F5[6]  Ad est di una linea retta tracciata tra 59º30'N, 03º00'E e 59º00'N, 03º30'E.46F3 [7], 46F4, 46F5[7]  Ad est di 03°30'E.45F3 [8], 45F45, 45F5, 45F6[8]  A nord di una linea retta tracciata tra 58º30'N, 03º30'E e 57º30'N, 05º30'E.44F45, 44F55, 44F6(c) la divisione CIEM VIa esclusa la parte che si trova ad ovest di una linea tracciata unendo di seguito con linee rette le seguenti coordinate geografiche:60°00'N, 04°00'O59º45'N, 05º00'O59º30'N, 06°00'O59º00'N, 07°00'O58°30'N, 08°00'O58°00'N, 08°00'O58°00'N, 08°30'O56°00'N, 08°30'O56°00'N, 09°00'O55°00'N, 09°00'O55°00'N, 10°00'O54°30'N, 10°00'O.3. Ai fini del presente allegato si intende per "giornata fuori dal porto":(a) il periodo di 24 ore compreso tra le ore 00:00 di un giorno di calendario e le ore 24:00 del medesimo giorno di calendario o una parte di detto periodo;oppure(b) qualsiasi periodo di 24 ore consecutive a decorrere dal momento della partenza dal porto o una parte di detto periodo.Se uno Stato membro desidera avvalersi della definizione di "giornata fuori dal porto" di cui alla lettera (b), esso notifica alla Commissione i mezzi di sorveglianza delle attività dei pescherecci che intende utilizzare per garantire il rispetto delle suddette disposizioni.4. Ai fini del presente allegato si applicano le seguenti definizioni di attrezzi da pesca:(a) reti a strascico, sciabiche o altri attrezzi trainati, ad eccezione delle sfogliare, aventi maglie di dimensione pari o superiore a 100 mm;(b) sfogliare aventi maglie di dimensione pari o superiore a 80 mm;(c) reti fisse demersali, incluse le reti da posta derivanti, le tramaglie e le reti da posta impiglianti;(d) palangari demersali;(e) reti a strascico, sciabiche o altri attrezzi trainati, ad eccezione delle sfogliare, aventi maglie di dimensioni tra 70 mm e 99 mm;(f) reti a strascico, sciabiche o altri attrezzi trainati, ad eccezione delle sfogliare, aventi maglie di dimensioni tra 16 mm e 31 mm.5. (a) Ciascuno Stato membro provvede affinché i pescherecci battenti la sua bandiera e immatricolati nella Comunità, allorché detengono a bordo uno degli attrezzi da pesca definiti al paragrafo 4, siano fuori dal porto e si trovino in una delle zone specificate al paragrafo 2 per un numero di giornate non superiore a quello specificato al paragrafo 6 o al paragrafo 9.(b) Le giornate fuori dal porto trascorse in zone diverse da quelle specificate al paragrafo 2 non sono imputate al numero di giornate di cui al paragrafo 6 o al paragrafo 9.(c) Il disposto della lettera (a) non si applica ai pescherecci che operano secondo le modalità descritte al paragrafo 7, lettera (b).6. (a) Un peschereccio che detiene a bordo uno degli attrezzi da pesca definiti al paragrafo 4 può rimanere fuori dal porto per il seguente numero di giorni nell'arco di un mese civile:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;(b) La Commissione può assegnare agli Stati membri giornate supplementari per compensare l'adeguamento al regime di gestione dello sforzo di recente introduzione.(c) La Commissione può assegnare provvisoriamente agli Stati membri un ulteriore numero di giorni in cui una nave può rimanere fuori dal porto mentre detiene a bordo uno degli attrezzi da pesca di cui al paragrafo 4, sulla base dei risultati acquisiti o previsti dei programmi di disarmo nel 2002 e 2003 per le navi interessate dalle disposizioni del presente allegato.(d) Gli Stati membri che beneficiano dell'assegnazione di cui alla lettera (c) riferiscono alla Commissione, rispettivamente prima della fine di marzo, maggio, luglio, settembre e novembre, dei progressi compiuti nell'attuazione dei loro programmi di disarmo. Sulla base di tali relazioni, la Commissione può modificare il numero di giorni di cui alla lettera (c).(e) Fatto salvo il disposto della lettera (a), uno Stato membro può consentire a qualsiasi suo peschereccio che utilizza reti a strascico, sciabiche o altri attrezzi trainati aventi maglie di dimensione pari o superiore a 120 mm di trascorrere un massimo di 16 giorni fuori dal porto, a condizione che detto Stato membro:(i) abbia previamente notificato alla Commissione la propria intenzione di farlo;(ii) abbia verificato, in base all'attività registrata del peschereccio in questione, che meno del 5% degli sbarchi di quest'ultimo, in peso vivo, durante il 2002 era costituito da merluzzo bianco, e(iii) verifichi che l'attività registrata di quel peschereccio per il mese che finisce due mesi prima dell'inizio del mese in corso conferma che una proporzione non superiore al 5% dei suoi sbarchi durante quel mese era costituita da merluzzo bianco.Le navi che beneficiano delle disposizioni della lettera (e) non possono ricevere altri giorni supplementari in virtù della lettera (b).7. (a) Un peschereccio che si trova in una delle zone di cui al paragrafo 2 e che detiene a bordo uno degli attrezzi da pesca di cui al paragrafo 4 non può simultaneamente detenere a bordo un altro degli attrezzi menzionati al paragrafo 4.(b) Fatto salvo il disposto della lettera (a), un peschereccio che si trova in una delle zone di cui al paragrafo 2 può tenere a bordo contemporaneamente più attrezzi da pesca di cui al paragrafo 4 ma non li può impiegare nelle zone suddette. Durante la permanenza della nave in una delle zone di cui al paragrafo 2, gli attrezzi in questione devono essere legati e riposti conformemente all'articolo 20, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2847/93, del 12 ottobre 1993, che istituisce un sistema di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca [9].[9]  GU L 274 del 25.09.1986, pag. 1.8. Un peschereccio che abbia impiegato uno degli attrezzi specificati in una delle zone specificate non può impiegare lo stesso attrezzo in una zona diversa per un numero di giornate superiore a quello indicato al paragrafo 6, per un mese o per un periodo alternativo determinato conformemente al paragrafo 11, dedotto il totale delle giornate in cui tale attrezzo è già stato impiegato in una delle altre zone specificate in tale mese o in tale periodo alternativo.9. In un mese o in un periodo di due mesi determinato conformemente al paragrafo 11, una nave può impiegare soltanto due degli attrezzi definiti al paragrafo 4. Tali attrezzi possono essere impiegati solo in giorni diversi. Il numero totale di giorni disponibili per tali navi non può superare la metà della somma dei giorni assegnati per ciascun attrezzo in virtù del paragrafo 6. Nel limite di questo totale, è vietato impiegare uno degli attrezzi in questione per più di due terzi dei giorni stabiliti per tale attrezzo al paragrafo 6.10. (a) Uno Stato membro può consentire a qualsiasi suo peschereccio di trasferire fino a un massimo del 20% dei giorni ai quali è ammissibile da un mese al mese successivo o da un periodo alternativo determinato conformemente al paragrafo 11 al successivo mese o periodo alternativo.(b) Uno Stato membro può consentire a qualsiasi suo peschereccio di trasferire giorni ai quali è ammissibile per un dato mese o per un periodo alternativo determinato conformemente al paragrafo 11 a un altro dei suoi pescherecci quando:(i) il peschereccio che riceve i giorni ha una potenza motrice installata pari o inferiore a quella del peschereccio che trasferisce i giornioppure(ii) il peschereccio che riceve i giorni ha una potenza motrice installata superiore a quella del peschereccio che trasferisce i giorni, a condizione che il prodotto del numero di giorni ricevuti moltiplicato per la potenza motrice, in chilowatt, della nave che riceve i giorni sia pari o inferiore al prodotto del numero di giorni trasferiti moltiplicato per la potenza motrice, in chilowatt, della nave che trasferisce i giorni. I chilowatt di entrambe le navi devono essere quelli registrati per ognuna di esse nel registro dei pescherecci comunitari.(c) Il trasferimento ai sensi della lettera (b) di giorni stabiliti a norma del paragrafo 6 è vietato tra attrezzi da pesca di cui al paragrafo 4 o tra zone geografiche di cui al paragrafo 2.11. Uno Stato membro può consentire a qualsiasi suo peschereccio di cumulare i giorni fuori dal porto(a) nel limite di un qualsiasi periodo di non più di due mesi consecutivi, e(b) nel limite di un periodo di non più di quattro mesi consecutivi quando è stato deciso che le navi di detto Stato membro rimarranno in porto per una parte di tale periodo per evitare la cattura di pesce in fase di riproduzione.12. Uno Stato membro non può consentire la pesca con uno degli attrezzi di cui al paragrafo 4 in una delle zone di cui al paragrafo 2 ad un suo peschereccio che non abbia un'attività registrata in quel tipo di pesca nel 2001 o nel 2002.13. Uno Stato membro non può imputare ai giorni assegnati ad un suo peschereccio ai sensi del paragrafo 6 o del paragrafo 9 i giorni in cui la nave è stata fuori dal porto ma non ha potuto pescare a causa di circostanze eccezionali come avaria tecnica o condizioni meteorologiche avverse. Lo Stato membro interessato fornisce alla Commissione una giustificazione delle decisioni prese in merito.CONTROLLO, ISPEZIONE E SORVEGLIANZA14. Le disposizioni del titolo IIA del regolamento (CEE) n. 2847/93, relative agli obblighi di notifica agli Stati di bandiera, si applicano alle navi di lunghezza fuori tutto pari o superiore a 10 metri, che impiegano gli attrezzi da pesca di cui al paragrafo 4 e che operano nelle zone di cui al paragrafo 2.15. Il comandante di un peschereccio o il suo rappresentante che desideri sbarcare in uno Stato membro oltre 1 tonnellata di merluzzo bianco comunica alle autorità competenti dello Stato membro in questione, almeno quattro ore prima dello sbarco:- il porto,- l'ora di arrivo prevista nel porto suddetto,- i quantitativi di merluzzo detenuti a bordo, in chilogrammi di peso vivo,- i quantitativi di merluzzo da sbarcare, in chilogrammi di peso vivo.Le autorità competenti dello Stato membro in cui deve essere sbarcato un quantitativo superiore a 1 t di merluzzo bianco possono chiedere che le operazioni di sbarco non inizino prima che esse abbiano dato la loro autorizzazione.16. Qualora un peschereccio debba sbarcare oltre 2 tonnellate di merluzzo bianco, il comandante del peschereccio provvede affinché gli sbarchi avvengano esclusivamente in porti designati.17. Ogni Stato membro designa i porti in cui possono essere sbarcati quantitativi di merluzzo bianco superiori a 2 t.18. Ogni Stato membro trasmette alla Commissione entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento l'elenco dei porti designati e comunica nei 30 giorni successivi le relative procedure di ispezione e di sorveglianza, comprese le modalità e le condizioni per la registrazione e la notifica dei quantitativi di merluzzo bianco di ciascuno sbarco. La Commissione trasmette tali informazioni a tutti gli Stati membri.19. È vietato detenere a bordo di un peschereccio quantitativi di merluzzo bianco mescolati con altre specie di organismi marini in un'unica cassa o altro recipiente.20. I comandanti dei pescherecci prestano l'assistenza necessaria agli ispettori degli Stati membri per consentire loro di procedere, a fini di verifica, ad un controllo incrociato tra i quantitativi dichiarati nel giornale di bordo e le catture di merluzzo bianco.21. Le autorità competenti di uno Stato membro possono chiedere che i quantitativi di merluzzo bianco pescati in una delle zone di cui al paragrafo 2 e sbarcati per la prima volta in tale Stato membro siano pesati prima di essere trasportati fuori dal porto di primo sbarco.22. In deroga alle disposizioni dell'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, tutti i quantitativi di merluzzo bianco pescati in una delle zone di cui al paragrafo 2 trasportati in un luogo diverso da quello di sbarco o di importazione sono accompagnati da una copia di una delle dichiarazioni previste all'articolo 8, paragrafo 1 del regolamento precitato, indicante i quantitativi trasportati di questa specie. L'esenzione prevista dall'articolo 13, paragrafo 4, lettera b) dello stesso regolamento non si applica.AMMISSIBILITÀ AGLI AIUTI AL DISARMO23. Le misure descritte nel presente allegato sono considerate come facenti parte di un piano di ricostituzione ai sensi del regolamento (CE) n. 2370/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, che istituisce una misura comunitaria di emergenza per la demolizione dei pescherecci [10].