CELEX: 51983PC0323(01)
Language: it
Date: 1983-06-15
Title: Proposte di direttiva del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla sicurezza dei giocattoli

29.7.83                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N. C 203/1
                                                            II
                                                    (Atti preparatori)
                                            COMMISSIONE
                  Proposte di direttiva del Consiglio:
                    I. per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla sicurezza dei
                       giocattoli
                   IL per le norme tecniche comuni di sicurezza relative alle proprietà meccaniche e fisiche
                       dei giocattoli
                  III. per le norme tecniche comuni di sicurezza relative all'infiammabilità dei giocattoli
                                 (Presentate dalla Commissione al Consiglio il 23 giugno 1983)
                                                             I
                                           Proposta di direttiva del Consiglio
                   per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla sicurezza
                                                      dei giocattoli
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                             considerando che tali ostacoli alla realizzazione e al
                                                                 funzionamento del mercato comune vanno eliminati
visto il trattato che istituisce la Comunità economica           e che, a tal fine, l'immissione sul mercato e la circo-
europea, in particolare l'articolo 100,                          lazione dei giocattoli devono essere sottoposte a
                                                                 norme uniformi, applicabili in ciascuno degli Stati
vista la proposta della Commissione,                             membri e ispirantisi agli obiettivi di protezione della
visto il parere del Parlamento europeo,                          salute e della sicurezza del consumatore, definiti
                                                                 nella risoluzione del Consiglio del 14 aprile
visto il parere del Comitato economico e sociale,                1975(0;
considerando che in vari Stati membri le caratteristi-           considerando che l'armonizzazione da effettuare in
che di sicurezza dei giocattoli sono fissate da dispo-           questo settore deve essere totale, dato che il livello
 sizioni obbligatorie che hanno contenuto e campo                di protezione della salute e della sicurezza dei bam-
d'applicazione diversi; che siffatta situazione com-             bini non può essere diverso nei vari Stati membri;
 porta gravi ostacoli e crea disparità nelle condizioni
 di concorrenza all'interno della Comunità, senza
 peraltro garantire nel mercato comune un'efficace
 protezione del consumatore, in particolare del bam-
 bino, dai rischi derivanti da questi prodotti;                  (') GU n. C 92 del 25. 4. 1975, pag. 1.
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considerando che, data l'estensione e la mobilità del         norme siano conformi ai principi e agli obiettivi
mercato del giocattolo, nonché il carattere multi-            della presente direttiva;
forme di detti prodotti, il campo d'applicazione
della presente direttiva deve essere stabilito basan-         considerando che, per una corretta applicazione
dosi su una nozione sufficientemente ampia del gio-           della direttiva da parte dei responsabili della com-
cattolo; che occorre tuttavia escluderne alcuni pro-          mercializzazione del giocattolo, è indispensabile che
dotti, mentre altri, in numero limitato, ma partico-          negli Stati membri esistano laboratori che diano
larmente pericolosi per i bambini, non devono es-             ogni garanzia di obiettività e che possano verificare,
sere commercializzati come giocattoli;                        su richiesta, la conformità dei giocattoli alle norme
                                                              tecniche comuni, rilasciando un certificato che atte-
considerando che i giocattoli immessi sul mercato             sti detta conformità; che, per facilitare i controlli
non devono compromettere la sicurezza e la salute             delle competenti autorità degli Stati membri, è op-
dei bambini utilizzatori e dei terzi; che il grado di         portuno concedere agli interessati che hanno otte-
sicurezza del giocattolo deve essere stabilito secondo        nuto tale certificato il diritto di apporre sui giocat-
il criterio dell'uso conforme alla funzione del pro-          toli conformi al modello esaminato il simbolo di
dotto, ma tenendo conto anche degli usi impropri              conformità CEE descritto nella direttiva, che è rico-
ragionevolmente prevedibili che ne può fare il bam-           nosciuto quale presunzione di conformità da parte
bino, il quale è di massima sprovvisto del tasso di           delle suddette autorità;
diligenza media proprio dell'utilizzatore adulto;
                                                              considerando che, al fine di non cristallizzare la tec-
considerando che le disposizioni di diritto comune            nologia del giocattolo, in costante evoluzione, allo
relative alle responsabilità dei genitori, preposti ed        stadio previsto dalle norme tecniche comuni, è op-
educatori hanno funzione di complemento essen-                portuno permettere al fabbricante di costruire il gio-
ziale delle misure di sicurezza stabilite nella presente      cattolo secondo prescrizioni tecniche diverse da
direttiva e che, in sede di scelta del giocattolo e di        quelle contemplate dalle suddette norme, a condi-
sorveglianza del bambino durante i suoi giochi, esse          zione che dette prescrizioni rispondano agli obiettivi
comportano in particolare l'obbligo di attenersi ai           generali definiti nella direttiva e che il fabbricante
limiti minimi d'età indicati per alcuni giocattoli e di       provi la sicurezza delle sue nuove soluzioni tecniche
vigilare affinché siano rispettate le precauzioni pres-       con un rapporto rilasciato da un laboratorio compe-
critte nelle instruzioni per l'uso;                           tente che abbia già controllato il giocattolo, la cui
                                                              scritta accompagna il prodotto;
considerando che, a motivo delle loro varie proprie-
tà e caratteristiche, i giocattoli possono presentare         considerando che è necessario, per l'attuazione del
rischi di diversa natura, derivanti dalla loro costru-        sistema di sicurezza predisposto dalla presente diret-
zione e composizione o inerenti a un uso improprio            tiva, che le competenti autorità degli Stati membri
del prodotto; che i più gravi e più frequenti rischi          eseguano controlli, sia pure non sistematici, della
devono essere indicati precisandone i rispettivi              sicurezza dei giocattoli in commercio; che, tenuto
obiettivi generali di sicurezza ai quali i giocattoli         conto delle difficoltà che inevitabilmente sorge-
devono soddisfare;                                            ranno per detti controlli, a motivo del gran numero
                                                              di giocattoli, è opportuno consentire ai consumatori,
considerando che i rischi inerenti unicamente all'uso         privati e associazioni, di svolgere una funzione at-
del giocattolo possono essere evitati soltanto atti-          tiva e di segnalare alle suddette autorità, eventual-
rando l'attenzione dei consumatori e indicando le             mente in base a una relazione tecnica redatta da un
necessarie precauzioni d'uso; che le indicazioni ap-          laboratorio competente, i giocattoli che si rivelino
propriate devono, eventualmente, essere date per i            pericolosi all'uso o che abbiano provocato incidenti,
giocattoli e che, per alcuni di essi, esse devono             affinché siano debitamente collaudati;
essere specificate dalla direttiva e rese obbligatorie;
                                                              considerando che potrebbe verificarsi il caso di gio-
considerando che i rischi derivanti dalla costruzione         cattoli i quali, pur rispondendo alle prescrizioni
o dalla composizione dei giocattoli possono essere            degli articoli da 4 a 6 della presente direttiva ed in
soppressi soltanto se la costruzione o la composi-            particolare alle norme tecniche comuni, presentino
zione di detti prodotti sono realizzate secondo pres-         un pericolo per la salute e la sicurezza degli utilizza-
crizioni tecniche di sicurezza; che dette prescrizioni        tori; che è pertanto opportuno prevedere una clau-
devono figurare, con i relativi metodi di prova, in           sola di salvaguardia che stabilisce una procedura
norme tecniche comuni applicabili in tutti gli Stati          intesa a ovviare a tali situazioni ;
membri, alle quali i giocattoli devono conformarsi ;
                                                              considerando che, conformemente ai principi conte-
considerando che le norme tecniche comuni relative            nuti nella risoluzione del Consiglio del 14 aprile
ai vari aspetti della sicurezza dei giocattoli saranno         1975, i giocattoli che si rivelano pericolosi devono
previste separatemente, in apposite direttive, te-            essere rapidamente ritirati dal commercio; che, per
nendo conto, per quanto possibile, delle norme in-            avere efficacia nell'intera Comunità, i provvedi-
ternazionali vigenti in materia, a condizione che tali        menti di ritiro disposti da ciascuno Stato membro
 ---pagebreak--- 29. 7. 83                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N. C 203/3
devono essere comunicati agli altri Stati membri e                                     Articolo 2
alla Commissione;
                                                               1. Tenendo conto dell'uso al quale sono normal-
considerando che la pubblicità dei giocattoli, in par-         mente destinati e degli usi impropri ragionevol-
ticolare televisiva, costituisce un potente strumento          mente prevedibilli che ne potrebbero fare i bambini,
di persuasione e di incitazione al consumo di questi           i giocattoli non devono compremettere la sicurezza
prodotti, che agisce sul bambino non meno che sulle            o la salute degli utilizzatori e dei terzi. A tale fine
persone del suo ambiente familiare; che è pertanto             essi devono in ogni caso rispondere agli obiettivi
fondamentale, per garantire la sicurezza del giocat-           generali di sicurezza enunciati nell'allegato II.
tolo, che, ferme restando le regolamentazioni nazio-
nali e le direttive comunitarie relative alla publicità        2. Il giocattolo deve soddisfare ai requisiti di sicu-
ingannevole, la pubblicità di tali prodotti sia sotto-         rezza stabiliti dalla presente direttiva nello Stato in
posta ad un minimo di disposizioni volte a evitare             cui viene commercializzato. Tali requisiti devono
che il consumatore sia indotto in errore circa le pro-         durare nel tempo, tenendo però conto dell'usura do-
prietà e le caratteristiche di sicurezza del giocattolo e      vuta all'uso di cui al paragrafo 1.
a consentire che questi sia informato sulle precau-
zioni d'uso e sui limiti d'età prescritti per alcuni gio-
cattoli ;
considerando che, per tener conto del progresso
della tecnica e dell'esperienza acquisita in materia di
tutela della sicurezza e della salute del consumatore,                                  Articolo 3
è necessario un rapido adeguamento alle prescri-                1. Gli Stati membri adottano tutte le opportune
zioni tecniche definite nelle direttive riguardanti la          misure affinché i giocattoli possano essere immessi
sicurezza dei giocattoli; che, per facilitare l'attua-          in commercio soltanto se rispondono alle disposi-
zione delle misure a tal fine necessarie, è opportuno           zioni della presente direttiva e delle direttive di cui
stabilire una procedura che instauri una stretta co-            all'articolo 4, paragrafo 1.
operazione fra gli Stati membri e la Commissione
nell'ambito di un comitato per il settore delle diret-
tive relative alla sicurezza dei giocattoli; che detta          2. Gli Stati membri non possono, per ragioni di
procedura deve altresì applicarsi alla definizione dei          sicurezza, rifiutare, vietare, limitare o ostacolare
metodi di campionatura eventualmente necessari in               l'immissione in commercio e la libera circolazione,
materia,                                                        all'interno della Comunità, dei giocattoli che rispon-
                                                                dano, nelle condizioni stabilite in particolare negli
                                                                articoli da 4 a 6, alle disposizioni dell'articolo 2.
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                         Articolo 1                                                     Articolo 4
 1. La presente direttiva si applica ai giocattoli.              1. Per soddisfare alle disposizioni dell'articolo 2, i
                                                                giocattoli devono essere conformi alle prescrizioni
 Per «giocattolo» si intende qualsiasi prodotto mani-           tecniche di costruzione e di composizione contenute
 festamente destinato a essere usato a fini di gioco            nelle norme di cui al secondo comma, e portare le
 dai bambini di età inferiore o pari ai 14 anni, com-           indicazioni previste all'articolo 6.
 presi i prodotti e materiali per scrivere, disegnare e
 colorare e il materiale per lavoro manuale, commer-
 cializzati come strumenti di gioco per tali bambini.            Apposite direttive del Consiglio determineranno le
                                                                norme tecniche comuni di sicurezza dei giocattoli,
                                                                 riguardanti in particolare:
 2. Sono esclusi dal campo d'applicazione della
 presente direttiva i prodotti enumerati nell'allega-            a) le proprietà meccaniche e fisiche,
 to I.
                                                                 b) l'infiammabilità,
 3. È vietato commercializzare come giocattoli i se-             e) le proprietà chimiche,
 guenti prodotti:                                                d) le proprietà elettriche.
 a) articoli per scherzi,
 b) armi ad aria compressa,                                      Gli obiettivi generali di sicurezza enunciati nell'alle-
                                                                 gato II restano direttamente applicabili agli aspetti
 e) fuochi d'artificio,                                          della sicurezza dei giocattoli non disciplinate da tali
 d) fionde.                                                      norme.
 ---pagebreak--- N. C 203/4                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   29. 7. 83
2. Gli Stati membri adottano tutte le misure oppor-           2. I giocattoli che possono presentare particolari
tune affinché il fabbricante, l'importatore o il vendi-       rischi inerenti all'utilizzazione o il cui uso richieda
tore che desiderino verificare la conformità del gio-         precauzioni o attitudini speciali recano, sull'imbal-
cattolo alle norme di cui al paragrafo 1 possano far          laggio o direttamente, una breve avvertenza che at-
effettuare le prove appropriate da laboratori desig-          tira l'attenzione su detti rischi, precisando se occorra
nati conformemente all'articolo 14 e ottenere un cer-         esercitare una sorveglianza. Detta avvertenza è com-
tificato di conformità a tali norme.                          pletata, o eventualmente sostituita, da un'istruzione
                                                              che precisa le indispensabili precauzioni d'uso.
Il fabbricante, l'importatore o il venditore che
hanno ottenuto tale certificato hanno il diritto di           L'allegato III e le direttive di cui all'articolo 4, para-
apporre secondo le modalità previste all'articolo 6 e         grafo 1, prescrivono le indicazioni che, a tale scopo,
unicamente sui giocattoli conformi al modello esa-            devono essere fornite per alcuni di questi giocattoli,
minato, il simbolo di conformità CEE descritto                nonché le relative modalità.
nell'allegato IV paragrafo 1.
Salvo restando ogni altro mezzo di prova, le compe-           3. Le indicazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono
tenti autorità amministrative degli Stati membri ri-          redatte in caratteri facilmente leggibili e chiara-
conoscono quale presunzione di conformità alle                mente evidenziati, alti almeno 1,5 mm, e figurano
norme tecniche comuni l'apposizione sui giocattoli            egualmente, nei loro elementi essenziali, sui cata-
del simbolo di cui al precedente comma.                       loghi e prospetti usati per la vendita al consuma-
                                                              tore.
                                                              Per i giocattoli di piccole dimensioni, sprovvisti di
                        Articolo 5                            imballaggio singolo, le indicazioni da apporre sul
                                                              giocattolo o sul suo imballaggio possono figurare su
1. I giocattoli possono egualmente essere fabbri-             un'etichetta o su un foglio separato o, eventualmen-
cati con innovazioni tecnologiche comportanti in-             te, sull'imballaggio globale.
teramente o in parte caratteristiche tecniche di
sicurezza diverse da quelle prescritte dalle norme            Se altre dichiarazioni e immagini accompagnano il
tecniche comuni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, a         giocattolo, esse non devono poter essere confuse con
condizione che tali caratteristiche rispondano agli           quelle contemplate dal presente articolo.
obiettivi generali di sicurezza enunciati nell'allegato
II.
                                                              4. Gli Stati membri possono esigere che le indica-
A tal fine, il fabbricante, l'importatore o il venditore      zioni di cui ai paragrafi 1 e 2 siano redatte anche
devono far esaminare il giocattolo da un laboratorio          nella(e) loro lingua(e) nazionale(i).
designato conformemente all'articolo 14 e ottenere
un rapporto tecnico attestante che il giocattolo pre-
senta i requisiti di cui al comma precendente. La
scritta di cui all'allegato IV, paragrafo 2, accom-                                   Articolo 7
pagna il giocattolo con le altre indicazioni contem-
plate dall'articolo 6, paragrafi 1 e 2.                       1. Gli Stati membri provvedono ad effettuare dei
                                                              controlli dei giocattoli in commercio per verificarne
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione               la conformità alle disposizioni della presente diret-
i casi di applicazione del presente articolo, ai fini         tiva e delle direttive di cui all'articolo 4, para-
dell'eventuale applicazione della procedura di cui            grafo 1.
all'articolo 13.
                                                              2. Le persone e organizzazioni interessate possono
                                                              segnalare alle autorità di controllo degli Stati mem-
                        Articolo 6                            bri, in base a una motivazione circostanziata e,
                                                               eventualmente, a una relazione tecnica redatta da un
1. Gli imballaggi dei giocattoli o, in mancanza di
                                                               laboratorio competente, l'opportunità di verificare
imballaggio, i giocattoli stessi recano le indicazioni
                                                               la sicurezza dei giocattoli che abbiano provocato
seguenti :
                                                               incidenti o che risultino pericolosi per gli utilizzato-
a) il nome e/o la ragione sociale e/o il marchio               ri. In tal caso le autorità di cui sopra procedono, se
     nonché l'indirizzo del fabbricante o dell'impor-          del caso, ai controlli previsti al paragrafo 1.
     tatore e/o del venditore. Tali indicazioni pos-
     sono essere abbreviate, a condizione che l'abbre-        3. Ai fini dell'aggiornamento della presente diretti-
     viazione consenta in maniera generale e evidente         va, gli Stati membri comunicano alla Commissione,
     d'identificare l'impresa;                                ogni tre anni a decorrere dalla data d'applicazione
b) eventualmente, il simbolo di conformità CEE                fissata all'articolo 15, i risultati dei controlli di cui al
     e/o la dicitura del rapporto tecnico di cui all'al-      paragrafo 1 e qualsiasi informazione utile relativa
     legato IV.                                               agli incidenti provocati da giocattoli.
 ---pagebreak--- 29. 7. 83                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N. C 203/5
                        Articolo 8                                                      Articolo 11
1. Se uno Stato membro constata, per fondati mo-                 1. Le modifiche necessarie per adeguare al pro-
tivi, che uno o più giocattoli, quantunque conformi             gresso tecnico e all'esperienza acquisita in materia
alle disposizioni di cui agli articoli da 4 a 6, in parti-      di tutela della sicurezza e della salute del consuma-
colare alle norme tecniche comuni di cui all'articolo           tore le norme tecniche comuni specificate nelle di-
4, paragrafo 1, presentano un pericolo per la sicu-             rettive di cui all'articolo 4, paragrafo 1, sono adot-
rezza o la salute degli utilizzatori e quindi non               tate secondo la procedura prevista all'articolo 13.
rispondono al principio generale di sicurezza enun-
ciato all'articolo 2, esso può vietare temporane-               2. I metodi di prelievo dei campioni, nonché le
mente o subordinare a condizioni particolari nel                necessarie modifiche di detti metodi, sono determi-
proprio territorio l'immissione sul mercato di questi           nati secondo la stessa procedura.
prodotti. Tale Stato ne informa immediatamente gli
altri Stati membri e la Commissione, precisando in
maniera circostanziata i motivi che giustificano la
sua decisione.
                                                                                        Articolo 12
2. Entro sei settimane, la Commissione provvede a
consultare gli Stati membri interessati; essa esprime           1. È istituito un «comitato per il settore delle diret-
poi senza indugio il suo parere e dispone i provvedi-           tive relative alla sicurezza dei giocattoli» qui di se-
menti del caso.                                                 guito denominato comitato, composto di rappresen-
                                                                tanti degli Stati membri e presieduto da un rappre-
3. Qualora la Commissione ritenga necessario ap-                sentante della Commissione.
portare adeguamenti tecnici alla presente direttiva,
essi vengono adottati secondo la procedura di cui               2. Il comitato stabilisce il suo regolamento inter-
all'articolo 13. In tal caso, lo Stato membro che ha            no.
disposto misure di salvaguardia può mantenerle fino
all'entrata in vigore di tali adeguamenti.
                                                                                        Articolo 13
                                                                 1. Nei casi in cui è fatto ricorso alla procedura
                                                                definita nel presente articolo, il comitato è investito
                         Articolo 9                             della questione dal presidente, su iniziativa di
                                                                quest'ultimo o su richiesta del rappresentante di uno
 Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie            Stato membro.
 affinché le rispettive autorità competenti provve-
 dano a ritirare o a far ritirare rapidamente dal mer-
 cato i giocattoli che non rispondono al principio               2. Il rappresentante della Commissione sottopone
 generale di sicurezza dell'articolo 2 e, pertanto, ri-          al comitato un progetto delle misure da adottare. Il
 sultano pericolosi per la salute e per la sicurezza dei         comitato formula il proprio parere sul progetto
 consumatori.                                                    entro un termine che il presidente può stabilire in
                                                                 funzione dell'urgenza della questione. Esso si pro-
 Essi comunicano senza indugio alla Commissione e                nuncia alla maggioranza prevista all'articolo 148,
 agli altri Stati membri le misure di ritiro di cui al           paragrafo 2, del trattato, per l'adozione delle deci-
 precedente comma.                                               sioni che il Consiglio è chiamato a prendere su pro-
                                                                 posta della Commissione. Alla votazione del comita-
                                                                 to, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è
                                                                 attribuita la ponderazione stabilita nell'articolo sud-
                                                                 detto. Il presidente non partecipa alla votazione.
                        Articolo 10
 1. È vietata qualsiasi forma di pubblicità per gio-             3. a) La Commissione adotta le misure progettate,
 cattoli non conformi alla presente direttiva.                         se conformi al parere del comitato.
                                                                    b) Se dette misure non sono conformi al parere
 2. Il messaggio pubblicitario non deve indurre in
                                                                       del comitato o in mancanza di parere, la Com-
 errore sulle proprietà e caratteristiche di sicurezza
                                                                       missione sottopone immediatamente al Con-
 del giocattolo, nonché sulle capacità e attitudini ne-
                                                                       siglio una proposta sulle misure da adottare. Il
 cessarie al bambino per servirsene senza pericolo.
                                                                       Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
 Per i giocattoli di cui all'articolo 6, paragrafo 2, esso
 deve inoltre attirare l'attenzione, eventualmente me-              e) Se, allo scadere di un termine di tre mesi dal
 diante un semplice riferimento alle istruzioni d'uso,                 momento in cui la proposta è pervenuta al
 sulle precauzioni che l'utilizzatore deve rispettare e                Consiglio, quest'ultimo non ha deliberato, le
 sull'età minima di utilizzazione prescritta dalla pre-                misure proposte sono adottate dalla Commis-
 sente direttiva.                                                      sione.
 ---pagebreak--- N. C 203/6                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   29. 7. 83
                       Articolo 14                                                           Articolo 15
1. Ogni Stato membro designa e notifica agli altri                   1. Gli Stati membri adottano e pubblicano le dis-
Stati membri e alla Commissione i laboratori che                    posizioni necessarie per conformarsi alla presente
effettuano le prove di conformità di cui all'articolo               direttiva e ne informano immediatamente la Com-
4, paragrafo 2, e che elaborano i rapporti tecnici di               missione.
cui all'articolo 5, paragrafo 1.
                                                                    Essi applicano queste disposizioni entro e non oltre
2. I laboratori di cui al precedente paragrafo 1                    il 1° gennaio 1985.
devono presentare i requisiti minimi indicati nell'al-
legato V.                                                           2. Dalla notifica della presente direttiva, gli Stati
                                                                     membri provvedono a comunicare per tempo alla
3. L'elenco dei laboratori designati da ogni Stato                  Commissione, in tempo utile affinché possa presen-
membro deve ricevere un'adeguata pubblicità sul                     tare le sue osservazioni, qualsiasi progetto di dispo-
piano nazionale; esso è inoltre pubblicato, a titolo                sizioni legislative, regolamentari o amministrative
di informazione, nella Gazzetta ufficiale delle Comu-               che intendano adottare nel settore disciplinato dalla
nità europee.                                                       presente direttiva.
4. Ogni Stato membro comunica senza indugio
agli altri Stati membri e alla Commissione qualsiasi
modifica o variazione riguardante i laboratori di cui                                        Articolo 16
al paragrafo 1. La disposizione relativa alla pubbli-
cità, di cui al paragrafo 3 è in tal caso egualmente                Gli Stati membri sono destinatari della presente di-
applicata.                                                          rettiva.
                                                          ALLEGATO 1
                    PRODOTTI ESCLUSI DAL CAMPO D'APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA
                                                   (articolo 1, paragrafo 2)
                  1. Decorazioni natalizie.
                  2. Veicoli a motore a combustione, per bambini.
                  3. Modelli ridotti e costruiti in scala in dettaglio, per collezionisti adulti.
                  4. Attrezzature destinate ad essere usate collettivamente su campi da gioco.
                  5. Attrezzature sportive destinate a essere usate ai fini di un allenamento sportivo.
                  6. Attrezzature nautiche da usare in acque profonde e pinne da nuoto.
                  7. Bambole folcloristiche e decorative e articoli analoghi per collezionisti.
                  8. Giocattoli «professionali» installati in luoghi pubblici (grandi magazzini, stazioni, ecc.).
                  9. Rompicapo di oltre 500 pezzi o senza modello, destinati agli specialisti.
                 10. «Video-giochi», collegati ad apparecchi televisivi.
                 11. Strumenti musicali elettrici o elettronici per bambini.
 ---pagebreak--- 29. 7. 83                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 203/7
                                                         ALLEGATO II
                              OBIETTIVI GENERALI DI SICUREZZA DEI GIOCATTOLI
                                                    (articolo 2, paragrafo 1)
          1.    Rischi di costruzione o di composizione e rischi inerenti all'utilizzazione
                La salute e la sicurezza dei bambini devono essere protette, in conformità dell'articolo 2;
               a) contro i rischi che derivano dalla costruzione e/o dalla composizione del giocattolo: per
                     eliminare questi rischi, la costruzione e la composizione del giocattolo devono essere
                     realizzate secondo le prescrizioni tecniche di sicurezza;
                b) contro i rischi inerenti all'utilizzazione del giocattolo e che non potrebbero essere elimi-
                      nati, modificando le caratteristiche di costruzione e di composizione di questo, senza
                      alterarne la funzione o privarlo delle sue proprietà essenziali: tali rischi devono essere
                      evitati o ridotti attirando l'attenzione degli utilizzatori sui pericoli che il prodotto pre-
                      senta e sulle indispensabili precauzioni da rispettare, nonché, in alcuni casi, fissando
                      un'età minima di utilizzazione del giocattolo.
                Prescrizioni tecniche più rigorose e/o indicazioni appropriate sono previste per i giocattoli
                che, per loro funzione, dimensioni e caratteristiche, sono suscettibili di essere destinati ai
                lattanti e ai bambini più piccoli, in particolare a quelli di età inferiore ai 36 mesi.
          2.    Rischi di varia natura
                I rischi di cui al punto 1, lettere a) e b), rivestono, in funzione delle diverse proprietà carat-
                terizzanti i giocattoli, degli aspetti diversi che possono presentarsi congiuntamente e in
                maniera variabile nei singoli prodotti : in questi casi, la conformità all'articolo 2 deve essere
                realizzata e valutata in relazione a tutti gli aspetti di sicurezza che sono da prendere in con-
                siderazione.
                Questi rischi di varia natura, e i relativi obiettivi generali di sicurezza, sono indicati segnata-
                mente ai punti 2.1—2.6 seguenti.
          2.1. Proprietàfisichee meccaniche
                 In questo ambito vanno eliminati o evitati in particolare:
                — i rischi di ferite, cadute, scottature, asfissia, ecc. e di qualsiasi pregiudizio all'integrità
                      fisica del bambino, derivante dalle proprietà fisiche e meccaniche del giocattolo;
                — i rischi per la vista o per l'udito del bambino presentati eventualmente da alcuni giocat-
                      toli, nonché i rischi di annegamento che possono essere causati da giocattoli nautici e dai
                      vari articoli galleggianti suscettibili di trasportare il bambino mantenendolo fuori dell'ac-
                      qua (imbarcazioni per bambini, gonfiabili o no, materassini pneumatici con lunotto di
                      visione, zattere, ecc.) presentati alla vendita come giocattoli.
          2.2. Infiammabilità
                 I giocattoli non devono costituire un elemento infiammabile pericoloso nell'ambiente del
                 bambino.
                 A tal fine, essi devono presentare una della seguenti caratteristiche:
                 — essere composti di materiali che non bruciano sotto l'azione diretta di una fiamma;
                 — essere composti di materiali difficilmente infiammabili o dotati di caratteristiche tecniche
                       che li rendano difficilmente infiammabili : il fuoco si spegne non appena la fonte di in-
                       fiammazione viene allontanata;
                 — essere composti di materiali che, se infiammati, bruciano lentamente e presentano una
                       bassa velocità di propagazione della fiamma, o che sono trattati, fermi restando gli obiet-
                       tivi generali di sicurezza riguardanti la composizione chimica del giocattolo, in modo da
                       ritardarne il processo di combustione.
                  Essi non devono, inoltre, contenere in quanto tali le sostanze e preparazioni che, secondo
                  l'articolo 2, paragrafo 2, della direttiva 79/831/CEE ('), presentano rischi elevati di infiam-
                  mazione, tranne i combustibili indispensabili per il funzionamento di alcuni giocattoli.
           (') Direttiva del Consiglio del 18 settembre 1979, recante sesta modifica della direttiva 67/548/
               CEE per il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative rela-
               tive alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose (GU
               n. L259 del 15. 10. 1979, pag. 11 e 12).
 ---pagebreak--- N. C 203/8                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     29. 7. 83
           2.3. Proprietà chimiche
                 I giocattoli devono essere concepiti e realizzati in modo da evitare i rischi di costruzione e di
                 composizione che possono derivare dalle proprietà chimiche dei materiali, sostanze e prepa-
                 rati che li compongono.
                 Si tratta, in particolare, dei rischi di intossicazione acuta o cronica, di azione corrosiva irri-
                 tante e di allergia che potrebbero essere determinati da ingestione, inalazione o contatto con
                 la pelle, le mucose e gli occhi, di sostanze o preparati pericolosi eventualmente presenti nel
                 giocattolo.
                A tal fine devono essere perseguiti i seguenti obiettivi generali di sicurezza.
                A. I giocattoli fabbricati con sostanze e preparati considerati pericolosi ai sensi dell'artico-
                     lo 2, paragrafo 2, lettere da f) a n), della direttiva 79/831/CEE0 non devono cedere, per
                     ingestione o per contatto, costituenti tossici in quantità tali da presentare un pericolo per
                     il bambino.
                     Questa regola si applica in particolare ai giocattoli destinati ad essere tenuti in contatto
                     con la pelle o che comportano un rivestimento di pittura, lacca, vernice o di altre
                     sostanze simili, ai giocattoli grafici, a quelli di plastica, in materiale tessile o qualsiasi
                     altro materiale suscettibile di comportare rischi di cui al presente paragrafo, a meno che
                     la funzione, le dimensioni o altre caratteristiche probanti di tali giocattoli escludano
                     manifestamente qualsiasi ragionevole possibilità di ingestione o di irritazione per con-
                     tatto.
                 B. I giocattoli non devono contenere le sostanze e i preparati pericolosi di cui al punto A, in
                     quanto tali, in tassi di concentrazione o in forme che possano nuocere, per contatto od
                     inalazione, alla salute del bambino. Tuttavia, se per taluni giocattoli non è possibile,
                     senza alterarne la funzione o le caratteristiche essenziali, impiegare sostanze o preparati
                     che presentino tali tassi di concentrazione, dei tassi più elevati possono essere ammessi, a
                     titolo eccezionale e nella misura strettamente indispensabile, a condizione che siano for-
                     nite indicazioni precise in conformità dell'allegato III, paragrafo 3, sui pericoli presentati
                     da questi giocattoli e sulle precauzioni da osservare.
                     I rischi di ingestione accidentale delle sostanze e dei preparati di' cui sopra comportano
                     sempre una specifica indicazione, qualsiasi sia il loro tasso di concentrazione.
                     Le regole di cui sopra si applicano soprattutto ai giocattoli che contengono pitture per
                     bambini, in particolare quelle da applicare direttamente con le dita, colle e solventi,
                     inchiostri, detergenti e altri prodotti per uso domestico nonché ai giochi chimici definiti
                     all'allegato III, paragrafo 3.
                C. I giocattoli non possono includere nella loro composizione o contenere in quanto tali le
                     sostanze e i preparati il cui uso è vietato o limitato da direttive comunitarie (2).
                D. In attesa della direttiva relativa alle «proprietà chimiche» di cui all'articolo 4, paragra-
                     fo 1 :
                     — i giocattoli destinati ai lattanti e ai bambini più piccoli, nonché quelli destinati a
                         essere portati alla bocca o a contenere alimenti devono essere conformi, per quanto
                         riguarda la composizione, alle direttive comunitarie (3) o, in mancanza di queste, alle
                         regolamentazioni nazionali applicabili ai materiali che entrano in contatto con gli
                         alimenti. Inoltre, essi non devono contenere, le sostanze e i preparati pericolosi di cui
                         al punto A, in quanto tali qualsiasi sia il tasso di concentrazione di tali sostanze o
                         preparati.
                     — Le direttive comunitarie relative alla sicurezza dei prodotti di consumo, quali quelle
                         sui cosmetici (4), sui coloranti alimentari (5), ecc. si applicano altresì ai giocattoli che
                         contengono tali prodotti o imitazioni di questi.
           C1) si veda la nota 1, pag. 14.
           (2) In particolare le direttive 76/768/CEE del 27. 7. 1976 (GU n. L 262 del 27. 9. 1976, pag. 201) e
               79/663/CEE del 24 luglio 1979 (GU n. L 197 del 3. 8. 1979, pag. 37).
           (3) In particolare le direttive 76/893/CEE del 23. 11. 1976 (GU n. L 340 del 9. 12. 1976, pag. 19) e
               78/142/CEE del 30. 1. 1978 (GU n. L44 del 15. 2. 1978, pag. 15).
           (4) Direttiva 76/768/CEE del 27. 7. 1976 (Gu n. L 262/169 del 27.9. 1976 e successive modifi-
               che).
           (5) Direttiva CEE del 23. 10. 1962 (GU n. 115 dell'I 1. 11. 1962, pag. 2645/62 e successive modifi-
               che).
 ---pagebreak--- 29. 7. 83                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 203/9
          2.4. Rischio di esplosione
               A tal titolo devono essere perseguiti i seguenti obiettivi di sicurezza:
               a) i giocattoli non devono essere esplosivi o contenere elementi o parti suscettibili di esplo-
                   dere (per esempio: bombole aerosol);
               b) devono essere evitati i rischi di esplosione e di scoppio per sovracompressione di liquidi
                   o gas utilizzati per il funzionamento di taluni giocattoli:
               e) i giocattoli non devono contenere in forme o concentrazioni pericolose sostanze o prepa-
                   rati, in quanto tali, classificati come esplosivi dall'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), della
                   direttiva 79/831/CEEC);
               d) i giocattoli, in particolare i giochi e giocattoli chimici, non devono contenere sostanze o
                   preparati in quanto tali che, se mescolati, possano esplodere per reazione chimica.
          2.5. Proprietà elettriche
               I giocàttoli vanno concepiti e realizzati in modo da evitare i rischi che possano derivare dalle
               loro proprietà e componenti elettrici. Si tratta in particolare dei rischi di scottature dovute al
               surriscaldamento del giocattolo e dei rischi di scosse elettriche dovute alla corrente, all'isola-
               zione del giocattolo, alla corrosione di determinate parti, ecc.
          2.6. Igiene
               I materiali che compongono il giocattolo e i materiali e le sostanze in esso contenuti devono
               presentare, al momento della commercializzazione del giocattolo, delle condizioni igieniche
               e di pulizia soddisfacenti e tali da evitare qualsiasi rischio di infezione e di malattia.
               Questo principio si applica soprattutto ai giocattoli di tessuto o di carta, ai travestimenti e ai
               giocattoli che comportano un'imbottitura.
          2.7. Radioattività
               I giocattoli non devono contenere elementi o sostanze radioattive in forme o proporzioni
               suscettibili di nuocere alla salute del bambino.
          (') Vedi la nota 1 a pagina 14.
                                                         ALLEGATO III
                           AVVERTENZE E INDICAZIONI DELLE PRECAUZIONI D'USO
                                                    (articolo 6, paragrafo 2)
          Le avvertenze e indicazioni prescritte nel presente allegato riguardano delle categorie generali di
          giocattoli; esse sono completate, alcuni giocattoli e rischi specifici, da quelle prescritte nelle diret-
          tive di cui all'articolo 4, paragrafo 1.
           1. Giocattoli che non possono essere destinati ai bambini di età inferiore a 36 mesi
              I giocattoli che possono essere pericolosi per bambini di età inferiore a 36 mesi recano la
              scritta «NON INDICATO PER BAMBINI DI ETÀ INFERIORE A 36 MESI» oppure
              «NON INDICATO PER BAMBINI DI ETÀ INFERIORE A TRE ANNI», completata da
              una concisa indicazione, che può figurare anche nelle istruzioni d'uso, degli specifici rischi
              che motivano tale esclusione (ad esempio pericolo di ingestione, bordi taglienti, tossicità,
              ecc.).
              Questa disposizione non si applica ai giocattoli le cui funzioni, dimensioni, caratteristiche,
              proprietà o altri elementi probanti ne escludono manifestamente la destinazione ai bambini di
              età inferiore a 36 mesi.
          2. Scivoli, altalene sospese, anelli, trapezi, corde e giocattoli analoghi montati su cavalletto
              Questi giocattoli sono muniti di istruzioni d'uso che attirano l'attenzione sulla necessità di
              effettuare periodicamente controlli e manutenzioni delle parti fondamentali (sospensioni,
              attacchi, fissaggio a terra, ecc.) precisando che, in caso di omissione di detti controlli, il gio-
              cattolo potrebbe presentare rischi di caduta o di ribaltamento. Devono inoltre essere fornite
 ---pagebreak--- N. C 203/10                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   29. 7. 83
                istruzioni per il montaggio, e indicanti le parti che possono presentare pericoli in caso di
                errato montaggio.
            3. Giocattoli funzionali
                I giocattoli funzionali o il loro imballaggio recano la scritta «ATTENZIONE! DA USARE
                SOTTO SORVEGLIANZA DI ADULTI».
                Essi sono inoltre corredati da istruzioni d'uso riguardanti il funzionamento e le relative pre-
                cauzioni alle quali attenersi con l'indicazione che, in caso di mancata osservanza delle stesse,
                l'utilizzatore si espone ai rischi, da precisare, propri dell'apparecchio o del prodotto di cui il
                giocattolo costituisce un modello ridotto o un'imitazione. Va altresì indicato che il giocattolo
                deve essere tenuto fuori della portata dei bambini più piccoli.
                Per giocattoli funzionali si intendono quelli che hanno le medesime funzioni di determinati
                prodotti, apparecchi o impianti destinati agli adulti e dei quali costituiscono spesso un
                modello ridotto.
            4. Giocattoli contenenti sostanze o preparati pericolosi, in quanto tali. Giocattoli chimici (vedi
                Allegato II, cap. 2.3 B)
                a) Ferme restando le disposizioni delle direttive comunitarie relative alla classificazione,
                     all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi, le istruzioni
                     d'uso dei giocattoli che contengono, in quanto tali, dette sostanze o preparati ne indicano
                     la pericolosità nonché le precauzioni che gli utilizzatori devono prendere per evitare i
                     relativi rischi, che vanno precisati in modo conciso secondo il tipo di giocattolo, con par-
                     ticolare riguardo al rischio di ingestione. Va altresì precisato che questi giocattoli devono
                     essere tenuti fuori della portata dei bambini più piccoli.
                b) Oltre alle indicazioni di cui alla lettera a), i giocattoli chimici recano sull'imballaggio la
                     scritta «ATTENZIONE! SOLO PER BAMBINI DI ETÀ SUPERIORE A 10 ANNI. DA
                     USARE SOTTO SORVEGLIANZA DI A DITTI».
                     Sono considerati come giocattoli chimici in particolare le scatole per esperimenti chimici,
                     le scatole per inclusioni in plastica, i laboratori in miniatura da ceramista, smaltista, foto-
                     grafo, e giocattoli analoghi.
            5. Skate-board per bambini
                Questi prodotti, se presentati alla vendita come giocattoli, recano la scritta «ATTENZIONE!
                 DA USARE CON EQUIPAGGIAMENTO DI PROTEZIONE».
                 Le istruzioni d'uso ricordano inoltre che il giocattolo deve essere usato con prudenza, dato
                che richiede molta abilità, e lontano dalla pubblica via, onde evitare incidenti, per caduta o
                per collisione, all'utilizzatore e ai terzi.
                Vengono altresì fornite indicazioni relative all'equipaggiamento di protezione consigliato (ca-
                schi, guanti, ginocchiere, gomitiere, ecc.).
                                                        ALLEGATO IV
          1. Simbolo di conformità CEE alle norme tecniche comuni di sicurézza di cui all'articolo 4, para-
              grafo 1
              Il simbolo di conformità CEE è costituito da una epsilon maiuscola, di otto mm di altezza,
              circoscritta da un esagono e completata dalle seguenti lettere, di almeno due mm di altezza,
              che indicano le norme tecniche comuni rispetto alle quali il giocattolo è stato provato e tro-
              vato conforme:
              M — proprietà fisiche e meccaniche,
              F — infiammabilità,
              C — proprietà chimiche,
              E — proprietà elettriche.
 ---pagebreak--- 29. 7. 83                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 203/11
          Esempio di simbolo di conformità CEE per un giocattolo che ha superato le prove relative
          alle proprietà meccaniche e fisiche, all'infiammabilità e alle proprietà elettriche:
          Scritta da apporre ai giocattoli che presentano delle caratteristiche tecniche diverse da quelle
          prescrìtte dalle norme tecniche comuni di sicurezza (articolo 5)
          La dicitura «RAPPORTO DI CONFORMITÀ N. . . . DEL LABORATORIO . . . » , comple-
          tata dall'indicazione del laboratorio che ha redatto il rapporto, figura, secondo le modalità
          precisate dall'articolo 6, sul giocattolo o sull'imballaggio.
          Ad essa può aggiungersi, se del caso, il simbolo di conformità CEE di cui al paragrafo 1.
                                                       ALLEGATO V
                                            REQUISITI DEI LABORATORI
                                                 (articolo 13, paragrafo 2)
           I laboratori designati dagli Stati membri devono avere i seguenti requisiti minimi:
           1. Disponibilità in personale, mezzi e attrezzature necessarie.
           2. Competenza tecnica del personale.
           3. Indipendenza del personale tecnico e amministrativo, per quanto riguarda l'esecuzione delle
               prove e la redazione dei rapporti tecnici previsti dalla presente direttiva, dalle varie categorie
               professionali, gruppi o persone aventi un interesse diretto o indiretto nel settore del giocat-
               tolo.
           4. Osservanza del segreto professionale da parte del personale.
           Le condizioni di cui ai punti 1 e 2 vengono verificate periodicamente dalle competenti autorità
           degli Stati membri.