CELEX: 21994A0824(02)
Language: it
Date: 1994-03-15 00:00:00
Title: Accordo di cooperazione fra la Comunità europea dell' energia atomica e il Regno di Svezia in materia di radioprotezione

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21994A0824(02)

Accordo di cooperazione fra la Comunità europea dell' energia atomica e il Regno di Svezia in materia di radioprotezione  

Gazzetta ufficiale n. L 219 del 24/08/1994 pag. 0010

ACCORDO DI COOPERAZIONE fra la Comunità europea  dell'energia atomica e il Regno di Svezia in materia di radioprotezioneLA COMUNITÀ  EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, in appresso denominata «la Comunità», IL REGNO DI SVEZIA, in appresso denominato «  Svezia  », entrambe in appresso denominate «parti contraenti», CONSIDERANDO che la Comunità e la Svezia hanno concluso un accordo quadro di cooperazione  scientifica e tecnica che è entrato in vigore il 27 agosto 1987; CONSIDERANDO che, con decisione del 28 novembre 1991, il Consiglio delle Comunità europee, in  appresso denominato «il Consiglio», ha adottato un programma specifico di ricerca e formazione  sulla sicurezza della fissione nucleare (1990-1994), il cui settore 1 riguarda la radioprotezione  ed è in appresso denominato «sottoprogramma comunitario»; CONSIDERANDO che l'associazione della Svezia al sottoprogramma comunitario può contribuire a  migliorare l'efficacia delle ricerche svolte dalle parti contraenti nel settore della sicurezza  della fissione nucleare, evitando inutili doppioni; CONSIDERANDO che la Comunità e la Svezia prevedono di trarre reciproco beneficio dall'associazione  della Svezia al sottoprogramma comunitario, HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE: Articolo 1 Dal 1° gennaio 1992, la Svezia è associata all'attuazione del  sottoprogramma comunitario «Radioprotezione» di cui all'allegato A. Le modalità di attuazione del  sottoprogramma e la percentuale del contributo finanziaro della Comunità sono indicate  nell'allegato B. Articolo 2 Il contributo finanziario della Svezia, dovuto per la sua associazione all'attuazione  del sottoprogramma comunitario, è proporzionale all'importo disponibile ogni anno nel bilancio  generale delle Comunità europee per gli stanziamenti di impegno a copertura degli obblighi  finanziari della Commissione delle Comunità europee, in appresso denominata «la Commissione»,  derivanti dalle attività da svolgere nel quadro dei contratti di ricerca a compartecipazione  finanziaria necessari all'attuazione del sottoprogramma comunitario e dalle spese di gestione e  amministrazione relative al suddetto sottoprogramma. Il coefficiente di proporzionalità per calcolare il contributo della Svezia si ottiene dal rapporto  fra il prodotto interno lordo (PIL) della Svezia, ai prezzi di mercato, e la somma dei prodotti  interni lordi, ai prezzi di mercato, degli Stati membri della Comunità e della Svezia. Tale  rapporto vieni calcolato sulla base dei più recenti dati statistici dell'Organizzazione per la  cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). L'importo ritenuto necessario per l'attuazione del sottoprogramma comunitario, l'importo indicativo  del contributo della Svezia alla gestione e amministrazione dei contratti e lo scadenzario  indicativo dei relativi impegni sono riportati all'allegato C. Le disposizioni che regolano il contributo finanziario della Svezia sono riportate all'allegato D. Articolo 3 Le condizioni applicate alle persone e agli organismi che operano nel campo della  ricerca e dello sviluppo svedese per la presentazione e la valutazione delle proposte, nonché per  l'assegnazione e la conclusione dei relativi contratti nel quadro del sottoprogramma comunitario  sono le stesse applicate alle persone e agli organismi che operano nel campo della ricerca e dello  sviluppo nella Comunità, purché i diritti di accesso ai risultati siano limitati a quelli derivanti  dai contratti conclusi nel quadro del medesimo sottoprogramma. In particolare, le disposizioni  generali applicabili ai contratti di ricerca all'interno della Comunità si applicano, ai sensi di  questo articolo, mutatis mutandis, ai contratti di ricerca stipulati con persone e organismi che  operano nel campo della ricerca e dello sviluppo svedese per quanto riguarda le questioni in  materia di imposte, di diritti doganali e di utilizzazione dei risultati delle ricerche. Articolo 4 La Commissione è responsabile dell'attuazione del sottoprogramma ed è assistita in  questo compito dal comitato consultivo in materia di gestione e di coordinamento (CGC) per la  radioprotezione istituito con decisione 84/338/Euratom, CECA, CEE del Consiglio, del 29 giugno  1984, relativa alle strutture e alle procedure di gestione e di coordinamento delle attività di  ricerca, di sviluppo e di dimostrazione comunitarie  (1). Il comitato sarà ampliato per includere due rappresentanti designati dalla Svezia che possono  essere assistiti o sostituiti da un esperto svedese. Essi parteciperanno esclusivamente ai lavori  del comitato, che si riunisce in composizione variabile per svolgere i compiti riguardanti il  settore 1 «Radioprotezione» del programma comunitario sulla sicurezza della fissione nucleare. Articolo 5 1.  Nel corso del secondo anno di attuazione, la Commissione procede all'esame del  sottoprogramma e presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e  alla Svezia, una relazione in merito, la quale, ove necessario, è accompagnata da proposte di  modifica. 2.  Al termine del sottoprogramma, un gruppo di esperti indipendenti effettuerà, per conto della  Commissione, una valutazione dei risultati ottenuti. Tale relazione sarà presentata, insieme con le  eventuali osservazioni della Commissione, al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato  economico e sociale e quindi inviata alla Svezia. 3.  Le relazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 saranno elaborate tenendo conto degli obiettivi fissati  nell'allegato A. Articolo 6 Ciascuna parte contraente si impegna, in conformità delle rispettive norme e  dispozioni, ad agevolare lo spostamento e il soggiorno dei ricercatori che partecipano in Svezia e  nella Comunità alle attività previste dal presente accordo. Articolo 7 La Commissione e il Regno di Svezia garantiscono l'esecuzione del presente accordo. Articolo 8 Gli allegati A, B, C e D del presente accordo sono parte integrante dello stesso. Articolo 9 1.  Il presente accordo è concluso per la durata del sottoprogramma comunitario, che  termina il 31 dicembre 1994. In caso di revisione del sottoprogramma comunitario da parte della Comunità, il presente accordo  può essere risolto alle condizioni concordate dalle parti contraenti. L'esatto contenuto del  sottoprogramma riveduto viene notificato alla Svezia entro una settimana dalla data della sua  adozione da parte della Comunità. Le parti contraenti che intendano recedere dall'accordo  comunicano all'altra parte tale intenzione entro tre mesi dalla data in cui la Comunità ha adottato  la decisione di rivedere il sottoprogramma. 2.  Qualora la Comunità adotti un nuovo programma di R & S nel settore della radioprotezione, il  presente accordo può essere rinegoziato o rinnovato alle condizioni concordate dalle parti. 3.  Fatto salvo il paragrafo 1, ciascuna parte contraente può recedere in qualsiasi momento dal  presente accordo con un preavviso di sei mesi. I progetti e i lavori in corso al momento del  recesso o della scadenza del presente accordo vengono proseguiti sino al loro completamento alle  condizioni fissate nel presente accordo. Articolo 10 Il presente accordo è approvato dalle parti contraenti in conformità delle rispettive  procedure in vigore. Esso entra in vigore alla data in cui le parti contraenti notificano l'avvenuto espletamento delle  procedure necessarie a tal fine. Articolo 11 Il presente accordo si applica nei territori nei quali è in vigore il trattato che  istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, alle condizioni da questo fissate, nonché nel  territorio della Svezia. Articolo 12 Il presente accordo è redatto in duplice copia in lingua danese, olandese, inglese,  francese, tedesca, greca, italiana, portoghese, spagnola e svedese, ciascun testo facendo  ugualmente fede. Fatto a Bruxelles, il 21 giugno 1994. Per la Comunità europea dell'energia atomica Per il Regno di Svezia   ALLEGATO A OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNICO DEL SOTTOPROGRAMMA  RADIOPROTEZIONE L'obiettivo consiste nel conseguire le conoscenze scientifiche necessarie per  una valutazione obiettiva degli effetti e dei rischi delle radiazioni nonché nel definire metodi di  ottimizzazione della radioprotezione. Saranno effettuate ricerche per stabilire l'entità  dell'esposizione e il modo in cui le sorgenti naturali di origine sanitaria e industriale vi  contribuiscono, studiare le conseguenze sulla salute, ivi incluso il trattamento in caso di  esposizione eccessiva, nonché valutare comparativamente e quantitativamente i rischi che le  radiazioni possono presentare per l'uomo e per l'ambiente. Queste conoscenze scientifiche costituiscono un presupposto per l'aggiornamento permanente delle  norme fondamentali relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i  pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti e forniranno le basi scientifiche per un continuo  perfezionamento dei concetti e dei metodi di radioprotezione. Tali conoscenze mirano anche a mantenere e migliorare gli aspetti tecnici e normativi delle  competenze in materia di radioprotezione e aiuteranno le autorità competenti a valutare le  conseguenze, per quanto riguarda sia l'uomo che il suo ambiente, delle scelte a lungo termine della  politica in materia di energia, a gestire il normale funzionamento degli impianti e le situazioni  di emergenza nonché l'eliminazione dei residui e ad informare obiettivamente la popolazione sui  rischi e sui benefici delle radiazioni. Saranno analizzati i rischi per la salute relativi alla  chiusura definitiva sia dei sistemi di contenimento della radioattività in caso di incidenti gravi  sia di impianti chiusi definitivamente o in via di chiusura alla fine del loro funzionamento  normale. Verranno affrontate le preoccupanti questioni delle conseguenze delle radiazioni - soprattutto a  seguito dell'incidente di Tchernobyl - e verranno analizzati i dati più recenti, sui rischi stimati  e sull'entità dell'espozione alle sorgenti naturali, di origine sanitaria e industriale. Le  ricerche avranno lo scopo, in un ambiente sempre più complesso, di ridurre i margini di incertezza  nella valutazione dei rischi relativi a dosi basse e/o intensità di dosi basse combinando i dati  epidemiologici con quelli ottenuti con differenti approcci sperimentali. Saranno valutati i rischi connessi alla presenza di radon nelle abitazioni. Saranno effettuati  studi comparativi che tengano conto degli elementi pertinenti (zone geografiche, materiali di  costruzione, modi di vita, ecc.). Si dovranno fornire gli elementi che consentono di adottare  eventuali contromisure efficaci e durature per ridurre l'esposizione della popolazione. Verranno  intraprese ricerche per ottimizzare i metodi di radiodiagnostica al fine di ridurre l'esposizione  dei pazienti. Si metteranno a punto procedure gestionali basate su informazioni scientifiche  perfezionate per ottimizzare la radioprotezione sul posto di lavoro. Verranno elaborate metodologie scientifiche per potere valutare e gestire meglio, in tempo reale,  le conseguenze delle situazioni di emergenza nucleare in modo da ottimizzare le contromisure,  limitare la trasmissione della contaminazione radioattiva all'uomo e curare le vittime colpite da  radiazioni a seguito di incidente. Per risolvere questi complessi problemi, le informazioni raccolte in diversi settori dovranno  essere integrate nell'ambito di un'impostazione pluridiciplinare in cui si affronteranno i temi  indicati in appresso. Esposizione dell'uomo alle radiazioni ed alla radioattività Lo scopo è di sviluppare i mezzi per misurare le dosi di radiazioni in maniera affidabile e precisa  e definire le vie e i modi di trasferimento della radioattività nell'ambiente e le possibili  strategie per impedire il trasferimento dei radionuclidi all'uomo. Verrà studiato il comportamento dei radionuclidi nell'ambiente, con speciale attenzione per i  radionuclidi naturali e quelli artificiali a vita lunga che possono accumularsi negli ecosistemi  naturali o seminaturali o che possono subire trasformazioni chimiche e biologiche. Verranno inoltre  prese in considerazione le contromisure atte a ridurre le conseguenze della contaminazione  radioattiva sull'ambiente e sull'uomo. Conseguenze dell'esposizione a radiazioni per l'uomo: valutazione, prevenzione e trattamento Lo scopo è di determinare quantitativamente gli effetti di dosi basse e/o intensità di dosi basse  (effetti non stocastici), di mettere a punto mezzi per apprezzare e trattare gli effetti delle  radiazioni a seguito di incidente (effetti non stotastici) e di valutare le loro conseguenze sullo  sviluppo dell'organismo. Il lavoro avrà un'impostazione concertata, basata sulla microdosimetria, sulla modellazione  biofisica, su studi di biologia molecolare, cellulare e animale e di carattere epidemiologico, per  cercare di comprendere i meccanismi coinvolti e per valutare i rischi di cancro indotto da  radiazioni ed il danno genetico per l'uomo, utilizzando tra l'altro campionature e studi  epidemiologici comparativi effettuati in diverse zone. Ciò fornirà un supporto fondamentale per interpretare dati epidemiologici relativi all'uomo ed  estrapolarli ai casi di dosi basse e/o intensità delle dosi. La diagnosi ed il trattamento degli effetti di incidenti che comportano esposizioni globali  dell'organismo o locali esterne, o contaminazione interna da radionuclidi, verranno migliorati  studiandone la patogenesi e utilizzando le moderne tecniche molecolari e cellulari. Gli studi sullo  sviluppo dell'organismo saranno incentrati sul danno cerebrale in seguito a irradiazioni «  in  utero  », sui casi di cancro indotto da radiazioni e sul trasferimento di radionuclidi nel feto e  durante l'infanzia e la fanciullezza. Rischi e gestione dell'esposizione alle radiazioni L'obiettivo è di valutare i rischi complessivi dell'esposizione dell'uomo alle radiazioni e di  elaborare i metodi per ottimizzare e gestire la radioprotezione in situazioni normali e di  incidente. Verranno raccolte sistematicamente informazioni relative all'esposizione dell'uomo da sorgenti  radioattive naturali, da apparecchiature sanitarie e da impianti industriali, con particolare  attenzione per studi epidemioligici, compresi quelli sulle persone esposte sul posto di lavoro o in  zone di radioattività naturale particolarmente elevata. Verranno esaminati i fattori che  influenzano l'esposizione della popolazione al radon nelle abitazioni e le possibili contromisure.  I rischi da radiazioni verranno valutati in prospettiva paragonandoli a rischi di altra natura. Verrà presa in considerazione l'ottimizzazione della radioprotezione in condizioni normali e di  incidente ai fini della conformità alle nuove norme di protezione. Verranno sviluppati  ulteriormente modelli delle conseguenze di incidenti con liberazione di radiazioni e procedure di  gestione delle situazioni di emergenza. Un livello ottimale dell'esposizione in radiodiagnostica  medica verrà raggiunto apportando misure di controllo della qualità dell'immagine ed analizzando i  rischi ed i vantaggi dei diversi metodi.  ALLEGATO B ATTUAZIONE DEL SOTTOPROGRAMMA E PARTECIPAZIONE FINANZIARIA DELLA COMUNITÀ 1.   La Commissione attua il sottoprogramma in base agli obiettivi e al contenuto scientifico e tecnico  di cui all'allegato A. 2.  La selezione dei progetti viene effettuata tenendo conto dei criteri di cui all'allegato III  della decisione 90/221/Euratom, CEE del Consiglio  (1), che adotta il terzo programma quadro, e  degli obiettivi di cui all'allegato A del presente accordo. Il sottoprogramma sarà attuato prevalentemente mediante progetti eseguiti con contratti di ricerca  e sviluppo tecnologico a compartecipazione finanziaria, nei quali il contributo finanziario della  Comunità non supererà normalmente il 50  %. Le università e gli altri centri di ricerca che  parteciperanno ai suddetti progetti potranno scegliere, per ogni progetto, tra il finanziamento del  50  % della spesa complessiva e il finanziamento del 100  % dei costi marginali supplementari. I contraenti, che possono essere università, organismi di ricerca, industrie e piccole e medie  imprese, devono avere sede nella Comunità; almeno due di essi devono essere indipendenti tra di  loro e avere sede in Stati membri diversi. I contratti relativi ai progetti di ricerca a  compartecipazione finanziaria vengono conclusi, di norma, secondo una procedura di selezione che  prevede la pubblicazione di bandi di gara nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. 3.  Le conoscenze acquisite nel corso dei progetti verranno diffuse all'interno del sottoprogramma  e mediante un'azione centralizzata, ai sensi della decisione di cui all'articolo 4, paragrafo 3  della decisione 90/221/Euratom, CEE.  ALLEGATO C DISPOSIZIONI FINANZIARIE 1.  L'importo ritenuto necessario per lo  svolgimento del sottoprogramma è pari a 41  140  000 ECU. 2.  L'importo del contributo finanziario della Svezia per la sua associazione al sottoprogramma  comunitario è stimato a 1  501  610 ECU e va aggiunto, insieme ad altri eventuali contributi di  paesi terzi, all'importo soprammenzionato, ai sensi dell'articolo 2 del presente accordo. 3.  Lo scadenzario indicativo degli stanziamenti d'impegno per il sottoprogramma e del contributo  finanziario della Svezia è riportato nella tabella seguente: >SPAZIO PER TABELLA></(BLK0)COL><(BLK0)COL ID="2">    >SPAZIO PER TABELLA></(BLK0)COL></(BLK0)ROW></(BLK0)CORPUS></(BLK0)TBL>  ALLEGATO D MODALITÀ DI FINANZIAMENTO 1.  Il presente allegato definisce in dettaglio le  modalità del contributo finanziario della Svezia, di cui all'articolo 2 dell'accordo. 2.  All'inizio di ogni anno, o quando il sottoprogramma comunitario è sottoposto ad una revisione  che comporti un aumento dell'importo ritenuto necessario per la sua attuazione, la Commissione  rivolge alla Svezia una richiesta di fondi proporzionale al contributo di questo paese alla  copertura delle spese previste dall'accordo. Tale contributo è espresso sia in ecu, che in moneta norvegese; la composizione dell'ecu è definita  dal regolamento (CEE) n. 3180/78  (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1971/89  (2). Il valore  in moneta svedese del contributo in ecu viene determinato alla data della richiesta di fondi. 3.  La Svezia versa il proprio contributo alle spese annue previste dall'accordo all'inizio di ogni  anno e comunque entro tre mesi dall'invio della richiesta di fondi. In caso di ritardo nel  versamento del contributo, la Svezia è tenuta al pagamento degli interessi ad un tasso  corrispondente al tasso di sconto più elevato applicato negli Stati membri della Comunità alla data  di scadenza. Il tasso è maggiorato dello 0,25  % per ogni mese di ritardo. Il tasso maggiorato viene applicato all'intero periodo di ritardo. Tuttavia gli interessi di mora  sono esigibili soltanto se il pagamento è compiuto con un ritardo superiore a tre mesi a decorrere  dalla data d'invio della richiesta di fondi da parte della Commissione. 4.  Le spese di viaggio sostenute dai rappresentanti e dagli esperti svedesi, per partecipare ai  lavori del comitato di cui all'articolo 4 dell'accordo, vengono rimborsate dalla Commissione  secondo la procedura attualmente in vigore per i rappresentanti e gli esperti degli Stati membri  della Comunità europea e, in particolare, in conformità della decisione 84/338/Euratom, CECA, CEE. 5.  Le quote versate dalla Svezia vengono iscritte a credito del sottoprogramma comunitario come  entrate di bilancio imputate alla voce corrispondente nello stato delle entrate del bilancio  generale delle Comunità europee. 6.  Per la gestione degli stanziamenti si applica il regolamento finanziario vigente per il  bilancio generale delle Comunità europee. 7.  Al termine di ogni anno viene preparato e trasmesso alla Svezia, per informazione, un bilancio  degli stanziamenti per il sottoprogramma comunitario.