CELEX: 32012D0470
Language: it
Date: 2012-08-07 00:00:00
Title: 2012/470/UE: Decisione del Consiglio, del 7 agosto 2012 , che proroga la validità della decisione 2012/96/UE e sospende l’applicazione delle misure appropriate di cui alla decisione 2002/148/CE

10.8.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 213/13
            
         DECISIONE DEL CONSIGLIO
   del 7 agosto 2012
   che proroga la validità della decisione 2012/96/UE e sospende l’applicazione delle misure appropriate di cui alla decisione 2002/148/CE
   (2012/470/UE)
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   visto l’accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 (1) e riveduto da ultimo a Ouagadougou, Burkina Faso, il 23 giugno 2010 (2), in seguito denominato «accordo di Cotonou», in particolare l’articolo 96,
   visto l’accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo alle misure da adottare ed alle procedure da seguire per l’applicazione dell’accordo di Cotonou (3), in particolare l’articolo 3,
   vista la proposta della Commissione europea,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Con la decisione 2002/148/CE (4) sono state concluse le consultazioni con la Repubblica dello Zimbabwe ai sensi dell’articolo 96, paragrafo 2, lettera c), dell’accordo di Cotonou e sono state adottate misure appropriate, come specificato nell’allegato di tale decisione. Da allora, queste misure sono state adattate e il loro periodo di applicazione prorogato ogni anno.
            
         
               (2)
            
            
               Con la decisione 2012/96/UE (5), le misure appropriate sono state adattate e il loro periodo di applicazione prorogato di sei mesi, fino al 20 agosto 2012.
            
         
               (3)
            
            
               L’Unione riconosce che la creazione del governo di unità nazionale in Zimbabwe è un’occasione per ristabilire un rapporto costruttivo tra l’Unione e lo Zimbabwe e appoggiare l’attuazione del programma di riforme dello Zimbabwe.
            
         
               (4)
            
            
               Con la decisione 2012/97/PESC del Consiglio, del 17 febbraio 2012, che modifica la decisione 2011/101/PESC relativa a misure restrittive nei confronti dello Zimbabwe (6) l’Unione ha preso l’importante decisione di allentare le parallele sanzioni PESC nei confronti delle persone fisiche al fine di incoraggiare ulteriori progressi e dimostrare così il suo forte impegno a favore del processo dell’accordo politico globale. Le consultazioni ad alto livello con il gruppo ministeriale dello Zimbabwe per il rinnovato impegno, svolte a Bruxelles nel maggio 2012, rappresentano un importante passo avanti in questo processo di rinnovato impegno.
            
         
               (5)
            
            
               L’Unione continua a sostenere gli attuali sforzi dal governo di unità nazionale per l’attuazione dell’accordo politico globale e si compiace dei progressi conseguiti in Zimbabwe per stabilizzare l’economia e ripristinare i servizi sociali. L’Unione continua inoltre a sostenere l’opera di facilitazione guidata dal Sud Africa a nome della Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe.
            
         
               (6)
            
            
               Per dimostrare l’impegno costante dell’Unione a favore del processo dell’accordo politico globale, è opportuno prorogare la validità della decisione 2012/96/UE e, tuttavia, sospendere nel contempo, per un periodo di dodici mesi, l’applicazione delle misure appropriate che limitano la cooperazione ai sensi dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou.
            
         
               (7)
            
            
               Qualora la situazione in materia di democrazia, diritti umani e stato di diritto in Zimbabwe dovesse aggravarsi, l’Unione potrebbe in qualsiasi momento imporre nuovamente le misure appropriate in questione e/o altre misure,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   La validità della decisione 2012/96/UE e delle relative misure appropriate è prorogata fino al 20 agosto 2013. È tuttavia sospesa l’applicazione delle misure appropriate.
   Le misure appropriate sono oggetto di costante riesame e sono applicate nuovamente se la situazione in Zimbabwe dovesse aggravarsi severamente. Tali misure saranno comunque riesaminate sei mesi dopo l’entrata in vigore della presente decisione.
   La lettera allegata alla presente decisione è indirizzata al presidente dello Zimbabwe, signor Robert Mugabe, ed è inviata in copia al primo ministro Morgan Tsvangirai e al signor Welshman Ncube.
   Articolo 2
   La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
   Articolo 3
   La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
   
      Fatto a Bruxelles, il 7 agosto 2012
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         A. D. MAVROYIANNIS
      
   
   
      (1)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.
   
      (2)  GU L 287 del 4.11.2010, pag. 3.
   
      (3)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 376.
   
      (4)  Decisione del Consiglio, del 18 febbraio 2002, che conclude le consultazioni con lo Zimbabwe ai sensi dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-CE (GU L 50 del 21.2.2002, pag. 64).
   
      (5)  Decisione del Consiglio, del 17 febbraio 2012, che adatta e proroga il periodo di applicazione delle misure appropriate inizialmente adottate con la decisione 2002/148/CE che conclude le consultazioni con lo Zimbabwe ai sensi dell’articolo 96 dell’accordo di partenariato ACP-CE (GU L 47 del 18.2.2012, pag. 47).
   
      (6)  GU L 47 del 18.2.2012, pag. 50.
   
      ALLEGATO
      
         LETTERA AL PRESIDENTE DELLO ZIMBABWE
      
      Con lettera del 19 febbraio 2002 l’Unione europea Le comunicava la decisione di concludere le consultazioni tenutesi ai sensi dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou e di adottare misure appropriate ai sensi dell’articolo 96, paragrafo 2, lettera c), di tale accordo. Con lettera del 23 febbraio 2012 l’Unione europea Le comunicava la decisione di prorogare ulteriormente il periodo di applicazione di tali misure fino al 20 agosto 2012.
      L’Unione europea è confortata dai progressi che il governo di unità nazionale dello Zimbabwe sta compiendo nell’attuazione dell’accordo politico globale. L’Unione europea ribadisce la grande importanza che annette al dialogo politico previsto all’articolo 8 dell’accordo di Cotonou, avviato ufficialmente su richiesta del governo dello Zimbabwe in occasione della riunione della troika ministeriale UE-Zimbabwe del giugno 2009 a Bruxelles. Come convenuto da entrambe le parti, l’obiettivo principale del dialogo di cui all’articolo 8 è la normalizzazione delle relazioni UE-Zimbabwe insieme alla realizzazione delle riforme previste dall’accordo politico globale e di spianare la strada a elezioni pacifiche e credibili.
      L’Unione europea accoglie con favore il dialogo costruttivo istituito nel quadro del processo di ripresa delle relazioni dell’UE con tutti i partiti del governo di unità nazionale, anche tramite l’incontro avvenuto nel maggio scorso tra l’alto rappresentante Ashton e i membri del comitato ministeriale zimbabwano incaricato della ripresa del dialogo. L’Unione europea si compiace del costante impegno della Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (SADC) a sostenere l’attuazione dell’accordo politico globale, come affermato in occasione del recente vertice straordinario della SADC tenutosi a Luanda.
      Le iniziative intraprese dal governo di unità nazionale per migliorare la libertà e la prosperità della popolazione dello Zimbabwe giustificano la sospensione immediata delle misure sinora applicate a norma dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou. Ciò consentirà all’Unione europea di collaborare direttamente con il governo di unità nazionale e di sviluppare nuovi programmi di assistenza a vantaggio della popolazione dello Zimbabwe nell’ambito del prossimo Fondo europeo di sviluppo. A tal fine, e in linea con interventi a favore della ripresa del dialogo dello Zimbabwe con le istituzioni finanziarie internazionali e con la firma di un accordo di partenariato economico interinale, la Banca europea per gli investimenti prevede tra l’altro di rilanciare attività di sviluppo con il settore privato in Zimbabwe.
      L’Unione europea si compiace della recente visita in Zimbabwe, su invito del governo di unità nazionale, dell’Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite. L’Unione europea attribuisce la massima importanza alle disposizioni dell’articolo 9 dell’accordo di Cotonou, dato che il rispetto dei diritti umani, delle istituzioni democratiche e dello stato di diritto sono la base fondamentale su cui poggiano le relazioni UE-Zimbabwe, e continuerà a seguire da vicino la situazione in Zimbabwe. Per quanto vi siano ancora settori significativi che suscitano preoccupazione, l’Unione europea riconosce i miglioramenti conseguiti nella situazione dei diritti umani.
      Come indicato nel febbraio scorso e in linea con l’approccio incrementale, l’Unione europea adeguerà ulteriormente la sua politica al fine di riconoscere i progressi via via compiuti dai partiti dello Zimbabwe nell’attuazione della tabella di marcia della SADC.
      L’Unione europea ribadisce il suo partenariato con la popolazione dello Zimbabwe. La presente decisione dell’Unione europea, di sospendere l’applicazione delle misure appropriate e di riprendere e proseguire il dialogo e la cooperazione con il governo di unità nazionale, mira a dare un rinnovato impulso alle relazioni UE-Zimbabwe al fine di normalizzare le relazioni bilaterali. L’Unione europea invita tutte le parti a cogliere l’occasione per portare a termine l’attuazione dell’accordo politico globale.
      Voglia gradire, signor presidente, i sensi della nostra più alta considerazione.
      
         
            
               Per il Consiglio
            
            C. ASHTON
         
         
            
               Per la Commissione
            
            A. PIEBALGS