CELEX: C2004/262/58
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Causa T-264/04: Ricorso del World Wide Fund for Nature European Policy Programme contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 30 giugno 2004

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/30
            
         Ricorso del World Wide Fund for Nature European Policy Programme contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 30 giugno 2004
   (Causa T-264/04)
   (2004/C 262/58)
   Lingua processuale: l'inglese
   Il 30 giugno 2004 il World Wide Fund for Nature European Policy Programme, avente sede in Bruxelles (Belgio), rappresentato dalla sig.a R. Haynes, Barrister, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea.
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la controversa decisione 30 aprile 2004 con cui il Consiglio conferma il suo rifiuto di permettere l'accesso al documento da esso definito rilevante ai fini del ricorso.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Con lettera 23 febbraio 2004 il ricorrente adiva il Consiglio in conformità all'art. 6 del suo regolamento n. 1049/2001 (1) (GU L 145 del 31/5/2001, pag. 43-48) e chiedeva informazioni sul punto «WTO-Sustainability and Trade after Cancún» [Sostenibilità e commercio dopo Cancún] all'ordine del giorno nella conferenza dei membri del Comitato «Articolo 133 CE» del 19 dicembre 2003. Con lettera 17 marzo 2004 il Consiglio indicava, in merito alla domanda del ricorrente, di aver trovato una nota della Commissione relativa ad una lunga serie di «issues» sul «dopo-Cancún», ma di non volerne permettere l'accesso perché divulgandola avrebbe leso gli interessi commerciali dell'Unione europea e pregiudicato le relazioni economiche con paesi terzi. Informava inoltre il ricorrente che non erano stati redatti verbali delle riunioni del Comitato.
   Il 5 aprile 2004 il ricorrente confermava la sua domanda in forza dell'art. 7, n. 2, del regolamento n. 1049/2001. Con la decisione controversa il Consiglio ribadiva il suo rifiuto sulla base dei motivi già esposti.
   A sostegno della sua domanda di annullamento della decisione controversa il ricorrente fa valere che il Consiglio è incorso in un errore di giudizio sulla rilevanza dell'informazione, che non ha motivato adeguatamente il suo rifiuto e che non ha correttamente applicato il principio di proporzionalità valutando la possibilità di una divulgazione parziale.
   
      (1)  Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 30 maggio 2001, n. 1049, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione.