CELEX: C2006/281/16
Language: it
Date: 2006-11-18 00:00:00
Title: Causa C-496/04: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 14 settembre 2006 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College van Beroep voor het bedrijfsleven — Paesi Bassi) — J. Slob/Productschap Zuivel (Latte e latticini — Vendita diretta — Quantitativo di riferimento — Superamento — Prelievo supplementare sul latte — Obbligo per il produttore di tenere una contabilità di magazzino — Art. 7, nn. 1 e 3, del regolamento (CEE) n. 536/93 — Misure nazionali supplementari — Competenza degli Stati membri)

18.11.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 281/10
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) 14 settembre 2006 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal College van Beroep voor het bedrijfsleven — Paesi Bassi) — J. Slob/Productschap Zuivel
   (Causa C-496/04) (1)
   
   (Latte e latticini - Vendita diretta - Quantitativo di riferimento - Superamento - Prelievo supplementare sul latte - Obbligo per il produttore di tenere una contabilità di magazzino - Art. 7, nn. 1 e 3, del regolamento (CEE) n. 536/93 - Misure nazionali supplementari - Competenza degli Stati membri)
   (2006/C 281/16)
   Lingua processuale: l'olandese
   Giudice del rinvio
   College van Beroep voor het bedrijfsleven
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: J. Slob
   
      Convenuto: Productschap Zuivel
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — College van Beroep voor het bedrijfsleven — Interpretazione degli artt. 7, n. 1, lett. f), e 3 del regolamento (CEE) della Commissione 9 marzo 1993, n. 536, che stabilisce le modalità di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari (GU L 57, pag. 12) — Portata dell'obbligo di tenere una contabilità «materia» per i produttori che dispongono di un quantitativo di riferimento vendite dirette — Obblighi supplementari imposti da uno Stato membro — Questione non sollevata dal giudice nazionale — Mancanza di soluzione da parte della Corte
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               L'art. 7, n. 1, prima frase, del regolamento (CEE) della Commissione 9 marzo 1993, n. 536, che stabilisce le modalità di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, deve essere interpretato nel senso che tale disposizione dà a uno Stato membro il potere di adottare, ove necessario, una regolamentazione che imponga ai produttori di latte stabiliti sul suo territorio obblighi contabili che vadano al di là di quelli stabiliti dall'art. 7, n. 1, lett. f), dello stesso regolamento. Nell'esercizio di tale potere, lo Stato membro deve rispettare i principi generali del diritto comunitario.
            
         
               2)
            
            
               Il diritto comunitario non osta ad una normativa che obblighi i produttori di latte ad annotare in un registro i quantitativi di burro prodotti e il loro uso, anche se il burro è stato distrutto o è stato trasformato in alimento per animali, qualora, nello Stato membro interessato, risulti difficile un controllo effettivo, solamente in base alle prescrizioni comunitarie, dell'esattezza dei conteggi riguardanti la vendita diretta effettuati dai produttori.
            
         
      (1)  GU C 31 del 5.2.2005.