CELEX: 51998PC0347
Language: it
Date: 1998-06-05
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che limita alcuni settori delle relazioni economiche e finanziarie con la Repubblica federale di Iugoslavia e la Repubblica di Serbia

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                        Bruxelles, 05.06.1998
                                        COM(1998)347def.
                        Proposta di
       REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
 che limita alcuni settori delle relazioni economiche e finanziarie
con la Repubblica federale di Iugoslavia e la Repubblica di Serbia
              (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                          RELAZIONE
 La presente proposta della Commissione, intesa a limitare alcuni settori delle relazioni
 economiche con la Repubblica federale di Iugoslavia, fa seguito all'adozione, da parte
 del Consiglio, delle posizioni comuni 98/240/PESC e 98/326/PESC, riguardanti la
 situazione nel Kosovo e le misure da prendere affinché i governi della Repubblica
 federale di Iugoslavia e della Serbia risolvano questo problema.
 Il regolamento (CE) n. 926/98 del 27 aprile 1998 vieta di fornire alla Repubblica federale
di Iugoslavia attrezzature che potrebbero essere usate per la repressione interna o per
scopi terroristici, di fornire e/o utilizzare un sostegno finanziario, assicurazioni e/o
garanzie pubblici e/o provenienti da altre fonti ufficiali per i nuovi crediti
all'esportazione connessi al commercio o agli investimenti nella Repubblica di Serbia e
di fornire o utilizzare finanziamenti pubblici e/o altri finanziamenti ufficiali per le
privatizzazioni nella Repubblica di Serbia.
Affinché la legislazione sia chiara e trasparente, le disposizioni del regolamento (CE) n.
926/98 sono riprese integralmente nella presente proposta, il che consentirà l'abrogazione
del regolamento suddetto (articoli 5, 6, 7 e 8).
Le altre disposizioni della proposta riguardano il congelamento dei fondi appartenenti al
governo della Repubblica federale di Iugoslavia e/o al governo della Repubblica di
Serbia.
L'articolo 1 della proposta definisce chiaramente gli enti governativi e i fondi
contemplati dal nuovo regolamento.
L'articolo 2 conteiene disposizioni riguardanti il congelamento dei fondi.
Gli articoli 3, 4, 9, 10 e 14 riguardano le deroghe (ad esempio per le spese giornaliere
delle ambasciate della Repubblica federale di Iugoslavia o per il trasferimento delle
pensioni) nonché la procedura da seguire per le deroghe che non è possibile prevedere e
per le consultazioni sull'applicazione del regolamento.
Le autorità competenti degli Stati membri dovrebbero avere i poteri necessari per
garantire la piena osservanza del regolamento (articolo 12).
Le persone contemplate dal regolamento e la sua portata territoriale sono quelle del
regolamento (CE) n. 926/98 (articolo 15).
 ---pagebreak---                             Regolamento (CE) n /98 del Consiglio
                                           del.... 1998
               che limita alcuni settori delle relazioni economiche e finanziarie
              con la Repubblica federale di Iugoslavia e la Repubblica di Serbia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 73g e 228a,
viste le posizioni comuni 98/240/PESC e 98/326/PESC definite dal Consiglio sulla base
dell'articolo J.2 del trattato sull'Unione europea, relative a provvedimenti restrittivi nei
confronti della Repubblica federale di Iugoslavia e della Repubblica di Serbia1,
vista la proposta della Commissione,
considerando che le suddette posizioni comuni prevedono misure restrittive nei confronti
della Repubblica federale di Iugoslavia e/o della Repubblica di Serbia, compresa
un'azione della Comunità per limitare alcuni settori delle relazioni economiche;
considerando che alcune di queste misure rientrano nel campo di applicazione del trattato
che istituisce la Comunità europea;
considerando quindi che, quando dette misure riguardano il territorio della Comunità, la
loro applicazione richiede una normativa comunitaria, segnatamente per evitare
distorsioni di concorrenza; che, ai fini del presente regolamento, si considera che il
territorio suddetto sia costituito dai territori degli Stati membri cui si applica il trattato
che istituisce la Comunità europea;
considerando che si dovrebbero definire procedure che consentano di autorizzare
determinate attività, di modificare l'elenco delle persone specialmente designate di cu
all'allegato 1 e l'elenco dei servizi e delle autorità competenti di cui all'allegato 3 o di
modificare l'elenco delle attrezzature utilizzate per la repressione interna o per atti
terroristici di cu all'allegato 2 del presente regolamento;
 1
     GUL 95 del 27.3.1998, pag. 1 e GU L 143, 14.5.1998, p. 1
 ---pagebreak--- considerando che le autorità competenti degli Stati membri dovrebbero essere abilitate,
all'occorrenza, a far rispettare il presente regolamento;
considerando che la Commissione e gli Stati membri devono informarsi reciprocamente
delle misure prese ai sensi del presente regolamento e comunicarsi tutte le altre
informazioni in loro possesso riguardanti il presente regolamento, fatti salvi gli obblighi
esistenti per determinate voci;
considerando che, per motivi di trasparenza della legislazione, il presente regolamento
dovrebbe inglobare tutte le misure restrittive prese dalla Comunità a norma delle suddette
posizioni comuni; che il regolamento (CE) n. 926/982 può quindi essere abrogato,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                            Articolo 1
Ai fini del presente regolamento valgono le seguenti definizioni:
1.      governo della Repubblica federale di Iugoslavia: il governo della Repubblica
        federale di Iugoslavia, comprese la pubblica amministrazione e le agenzie a
        livello federale, e le entità specialmente designate definite più avanti;
2.      governo della Repubblica di Serbia: il governo della Repubblica di Serbia,
        comprese la pubblica amministrazione e le agenzie a livello del governo centrale,
        e le entità specialmente designate definite più avanti;
3.      entità specialmente designata: qualsiasi persona giuridica posseduta e controllata
        dal governo della Repubblica federale di Iugoslavia c/o dal governo della
        Repubblica di Serbia ed elencata nell'allegato 1 del presente regolamento;
4.      persona designata: una persona fisica che agisce per conto, in nome o a vantaggio
        del governo della Repubblica federale di Iugoslavia e/o del governo della
        Repubblica di Serbia;
     GU L 130 dell'1.5.1998, pag.
                                                  -3-
 ---pagebreak--- 5.      fondi: tutte le attività o le risorse finanziarie di qualsiasi natura o origine,
        compresi - ma si tratta di un elenco non limitativo - i contanti, le attività liquide, i
        dividendi, gli interessi o altri redditi delle azioni, le obbligazioni, i debiti
        obbligazionari o qualsiasi altro titolo, o gli importi derivanti da un interesse, dalla
        vendita, dalla cessione o da qualsiasi altra operazione relativa ad attività materiali
        e immateriali e i diritti di proprietà;
6.      congelamento dei fondi: divieto di modificare il volume, l'importo, la
        localizzazione, la proprietà, il possesso, la natura e la destinazione o introdurre di
        altri cambiamenti tali da consentire l'uso dei fondi in questione;
                                           Articolo 2
        Tutti i fondi detenuti al di fuori del territorio della Repubblica federale di
        Iugoslavia e appartenenti al governo della Repubblica federale di Iugoslavia e/o al
        governo della Repubblica di Serbia sono congelati.
        Non vengono messi fondi a disposizione di questi governi.
        Le persone designate che detengono fondi appartenenti al governo della
        Repubblica federale di Iugoslavia e/o al governo della Repubblica di Serbia
        depositano questi fondi su un conto separato presso una banca o un'istituzione
        finanziaria per consentire a detta banca o a detta istituzione di congelare i fondi.
                                           Articolo 3
Possono essere rilasciate, alle condizioni previste dal presente regolamento,
autorizzazioni per l'uso dei fondi congelati del governo della Repubblica federale di
Iugoslavia e/o del governo della Repubblica di Serbia o per la messa a disposizione di
nuovi fondi destinati a questi governi.
 ---pagebreak---                                         Articolo 4
A condizione che i fondi in questione siano depositati su conti separati presso banche o
altre istituzioni finanziarie nella Comunità, l'articolo 2 non si applica ai fondi utilizzati
esclusivamente per i seguenti scopi:
                                                ->
 ---pagebreak--- a. le normali attività commerciali nella Comunità di entità specialmente designate
    stabilite, registrate o costituite a norma della legge degli Stati membri che non diano
    luogo, né direttamente né indirettamente, ad un trasferimento di fondi al governo della
    Repubblica federale di Iugoslavia e/o al governo della Repubblica di Serbia;
b. il pagamento delle spese correnti, compresi gli stipendi del personale locale, delle
    ambasciate, dei consolati o delle missioni diplomatiche del governo della Repubblica
    federale di Iugoslavia e/o del governo della Repubblica di Serbia nella Comunità;
e. il trasferimento dei versamenti della previdenza sociale o delle pensioni dalla
    Comunità a persone fìsiche residenti nella Repubblica federale di Iugoslavia;
d. l'attuazione dell'accordo sull'istruzione del settembre 1996, firmato dal presidente
    Milosevic e dal dr. Ibrahim Rugova, capo della comunità etnica albanese;
e. i pagamenti effettuati, direttamente o indirettamente, tramite le banche o le istituzioni
    finanziarie a persone fìsiche o giuridiche in Serbia per i beni o i servizi forniti da
    queste persone alla Comunità, a meno che non si sospetti, per motivi sufficientemente
    fondati, che in realtà i beni o i servizi non sono stati forniti o perlomeno non a
    condizioni commerciali normali;
f. i pagamenti effettuati con altri mezzi, direttamente o indirettamente, per i beni o i
    servizi forniti da persone fìsiche o giuridiche alla Comunità, purché si sottopongano
    alle autorità competenti degli Stati membri elencate all'allegato 3 prove inoppugnabili
    che i beni o i servizi sono stati realmente forniti e a condizioni commerciali normali.
                                            Articolo 5
Sono vietate la fornitura o la vendita, diretta o indiretta, alla Repubblica federale di
Iugoslavia delle attrezzature utilizzate per la repressione interna o per scopi terroristici di
cui all'allegato 2, salvo alle condizioni ivi precisate. L'allegato non comprende le
attrezzature specificamente progettate o modificate per usi militari già soggette
all'embargo sulle armi decretato in base alle posizioni comuni 96/184/PESC e
98/240/PESC.
                                            Articolo 6
In conformità dell'articolo 3 della posizione comune 98/240/PESC, sono vietati:
 ---pagebreak--- a) la fornitura e/o l'uso di un sostegno finanziario, di assicurazioni e/o di garanzie
    pubblici e/o provenienti da altre fonti ufficiali per i nuovi crediti all'esportazione
    connessi al commercio o agli investimenti nella Repubblica di Serbia o in relazione al
    rinnovo o alla proroga dei crediti all'esportazione in corso quando l'esecuzione del
    contratto o della transazione per i quali è stato concesso il credito all'esportazione non
    sia ancora iniziata;
b) la fornitura e l'uso di finanziamenti pubblici e/o di altri finanziamenti ufficiali
    riguardanti le privatizzazioni nella Repubblica di Serbia per le quali non siano ancora
    stati assunti impegni giuridicamente vincolanti;
                                            Articolo 7
          È vietata la partecipazione, consapevole e intenzionale, ad attività collegate che
          abbiano per oggetto o per effetto, direttamente o indirettamente, di eludere le
          disposizioni degli articoli 2, 3, e 4 o di promuovere le transazioni o le attività di
          cui agli articoli 5 e 6.
          Tutte le persone fìsiche e giuridiche devono comunicare alla Commissione,
          direttamente o tramite le autorità competenti degli Stati membri elencati
          nell'allegato 3 del presente regolamento, qualsiasi informazione ad esse pervenuta
          o in loro possesso che consenta alla Commissione di decidere se un'entità debba
          essere aggiunta all'elenco delle entità specialmente designate dell'allegato 1 o
          depennata da detto elenco.
                                             Articolo 8
Il Consiglio adotta a maggioranza qualificata le modifiche dell'elenco dell'allegato 2 in
base a una proposta della Commissione in conformità dell'articolo 5 del presente
regolamento.
                                             Articolo 9
Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, e in conformità dell'articolo 10, la
Commissione è abilitata a:
 a. modificare l'allegato 1 del presente regolamento, contenente i nomi e gli indirizzi
     delle entità specialmente designate;
 b. concedere autorizzazioni per l'uso dei fondi congelati del governo della Repubblica
     federale di Iugoslavia e/o del governo della Repubblica di Serbia o per la messa a
     disposizione di nuovi fondi destinati a questi governi;
 ---pagebreak--- e. modificare l'allegato 3, contenente i nomi e gli indirizzi dei servizi/delle autorità
    competenti o del servizio/dell'autorità competente della Commissione e degli Stati
    membri di cui agli articoli 4, 7 e 12.
                                           Articolo 10
Ai fini dell'applicazione dell'articolo 9, la Commissione è assistita da un comitato
composto dei rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della
Commissione, istituito a norma del regolamento (CE) n. 2271/96 del Consiglio3, secondo
le seguenti disposizioni.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da
adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente
può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla
maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle
decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni
in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la
ponderazione fissata nell'articolo precitato. 11 presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta le misure previste se sono conformi al parere espresso dal
comitato.
Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere,
la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure
da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
Se il Consiglio non delibera entro un mese dalla data in cui è stato consultato, la
Commissione adotta le misure proposte.
                                           Articolo 11
Ciascuno Stato membro determina le sanzioni da imporre in caso di violazione delle
disposizioni del presente regolamento. Le sanzioni devono essere efficaci, proporzionate
e dissuasive.
     GU L 309 del 29.11.1996, pag. I
                                                   8-
 ---pagebreak---                                            Articolo 12
Fatte salve le norme CE in materia di riservatezza, le autorità competenti hanno il potere
di chiedere alle banche, alle istituzioni finanziarie e agli altri enti o persone tutte le
informazioni necessarie per garantire l'osservanza del presente regolamento.
                                           Articolo 13
La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente, nella misura in cui non
sono altrimenti obbligati a farlo, delle misure prese ai sensi del presente regolamento e si
comunicano tutte le altre informazioni in loro possesso riguardanti il presente
regolamento, quali le violazioni e i problemi di applicazione, le sentenze pronunciate dai
tribunali nazionali o le decisioni degli organismi internazionali competenti.
                                           Articolo 14
Il comitato di cui all'articolo 10 del presente regolamento può esaminare tutte le
questioni relative alla sua applicazione sollevate dal presidente o da un rappresentante di
uno Stato membro.
                                           Articolo 15
Il presente regolamento si applica:
- nel territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo;
- a bordo di tutti gli aerei e di tutte le navi sotto la giurisdizione di uno Stato membro;
- a tutti i cittadini di uno Stato membro che si trovano altrove;
- a tutti gli organismi registrati o costituiti a norma della legge di uno Stato membro.
                                           Articolo 16
Il regolamento (CE) n. 926/98 è abrogato.
                                           Articolo 17
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta
 ufficiale delle Comunità europee.
 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
 ciascuno degli Stati membri.
                                                    9-
 ---pagebreak--- Fatto a
Per il Consiglio
Il Presidente
                 - io
 ---pagebreak---                         ALLEGATO 1
Elenco delle entità specialmente designate di cui all'articolo 1
                                - il
 ---pagebreak---                                           ALLEGATO 2
             Attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna
                             o a fini terroristici di cui all'articolo 5
(l'elenco seguente non comprende le attrezzature specificamente progettate o modificate
per usi militari già soggette all'embargo sulle armi decretato in base alla posizioni
comuni 96/184/PESCe98/240/PESC)
- elmetti con protezione balistica, elmetti antirissa, scudi antirissa e scudi balistici; loro
    componenti appositamente progettate
- materiale specifico per il rilevamento delle impronte digitali
- proiettori con regolatori di potenza
- materiale da costruzione con protezione balistica
- coltelli da caccia
- apparecchiature specificamente progettate per la fabbricazione di fucili da caccia;
- attrezzature per caricare a mano i proiettili
- dispositivi di intercettazione delle comunicazioni
- rivelatori ottici a stato solido
- tubi amplificatori d'immagine
- strumenti di puntamento per armi da fuoco
- armi a canna liscia e relative munizioni, tranne quelle specificamente progettate per
    usi militari, e loro componenti appositamente progettate, salvo: (a) le pistole per il
    lancio di razzi di segnalazione e (b) i fucili ad aria compressa o a cartucce da utilizzare
    come utensili industriali o come storditori senza crudeltà per gli animali;
 - simulatori per l'addestramento all'uso di armi da fuoco; loro componenti e accessori
    appositamente progettati o modificati;
                                                     17 -
 ---pagebreak--- bombe e bombe a mano, tranne quelle progettate specificamente per usi militari, e loro
componenti appositamente progettati;
tenute di protezione e loro componenti appositamente progettate;
tutti i veicoli utilitari a quattro ruote motrici, che possano essere utilizzati come
fuoristrada e abbiano una protezione balistica, di serie o aggiunta; armature profilate
per detti veicoli;
idranti e loro componenti appositamemente progettate o modificate
veicoli muniti di idranti
veicoli specificamente progettati o modificati per essere elettrificati onde respingere
gli assalitori; loro componenti appositamente progettate o modificate a tale scopo;
apparecchi acustici presentati dal fabbricante o dal fornitore come dispositivi antirissa;
loro componenti appositamente progettate;
ceppi, catene e cinture a scariche elettriche, specificamente progettate per
immobilizzare gli esseri umani, eccetto le manette le cui dimensioni totali, compresa
la catena, non superano i 240 mm in posizione chiusa;
apparecchi portatili progettati o modificati come dispositivi antirissa o di autodifesa
mediante sostanze paralizzanti quali i gas lacrimogeni o i polverizzatori di pepe; loro
componenti appositamente progettate;
apparecchi portatili progettati o modificati come dispositivi antirissa o di autodifesa
mediante scariche elettriche (compresi i manganelli a scariche elettriche, gli scudi a
scariche elettriche, i fucili con proiettili di gomma e i fucili a proiettili elettrici
(tasers); loro componenti specificamente progettate o modificate a tale scopo;
apparecchiature elettroniche per l'individuazione degli esplosivi nascosti e loro
componenti appositamente progettate, tranne gli apparecchi d'ispezione televisivi o a
raggi x;
apparecchiature elettroniche di disturbo (interferenza), specificamente progettate per
impedire la detonazione telecomandata di ordigni esplosivi artigianali; loro
componenti appositamente progettate;
                                              13-
 ---pagebreak--- apparecchi e dispositivi specificamente progettati per provocare esplosioni con mezzi
elettrici o non elettrici, compresi gli apparecchi di innesco, i detonatori, gli ignitori, gli
acceleranti di esplosione e le corde di detonazione e le loro componenti appositamente
progettate, tranne: quelli specificamente progettati per un uso commerciale specifico
consistente nell'azionamento o nel funzionamento di altri apparecchi o dispositivi non
destinati a provocare esplosioni, come i dispositivi per gonfiare gli airbag e i protettori
di sovratensione degli attuatori di sprinkler antincendio4);
apparecchi e dispositivi specificamente progettati per l'eliminazione degli ordigni
esplosivi, tranne: (1) le custodie delle bombe e (2) i contenitori di oggetti di cui si
conosce o si sospetta la natura di esplosivi di fabbricazione artigianale;
carica esplosiva a taglio lineare 4)
esplosivi e sostanze col legate 4)
      amatolo;
      nitrocellulosa (contenente oltre il 12,5% di azoto);
      nitroglicole;
      tetranitrato di pentaeritrite (PETN);
      cloruro di picrile;
      trinitrofenilmetilnitrammina(tetrile);
      2, 4, 6 trinitrotoluene (TNT)
apprecchiature per la visione notturna e la registrazione di immagini termiche,
amplificatori d'immagine o sensori a stato solido destinati a questi scopi;
software e tecnologia connessi a tutte le voci sopraelencate.
 Una volta   in possesso eli prove inoppugnabili che rutilizzazione finale degli articoli non è la
 repressione interna o il terrorismo, e in conformità dell'articolo 4 del presente regolamento, le autorità
 competenti   degli Stati membri possono autorizzare la vendita o la fornitura di questi articoli alla
 Repubblica  federale di Iugoslavia.
                                                     - 14
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO 3
Elenco delle autorità/dei servizi competenti della Commissione e degli Stati membri
                                  di cui all'articolo 12
 ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 347 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                             11 10 09 02
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-358-IT-C
                                                              ISBN 92-78-36896-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                   IC