CELEX: C1998/055/62
Language: it
Date: 1998-02-20 00:00:00
Title: Ricorso del signor Onno Plug contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 23 dicembre 1997 (Causa T-608/97)

20.2.98                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                         C 55/31
Ricorso della Swedish Match Advertising Products NV/SA                Fabricants d'Allumettes (FEFA). Questo rifiuto costituisce
contro il Consiglio dell'Unione europea presentato il                 una violazione dell'art. 7, n. 4, lett. a), del regolamento di
                       19 dicembre 1997                               base antidumping, in quanto il diritto ad una leale audi-
                       (Causa T-599/97)                               zione dev'essere rispettato dalle autoritaÁ comunitarie e non
                                                                      solo dalle parti. Tale rifiuto costituisce anche una viola-
                          (98/C 55/61)                                zione del requisito di trasparenza, che eÁ sancito da quanto
                                                                      disposto dall'art. 7, n. 4, lett. a), e dall'art. 8, n. 2, lett. b).
                (Lingua processuale: l'inglese)                       La Commissione ha anche violato il diritto della ricorrente
                                                                      ad una leale audizione come stabilito nell'art. 7, n. 4, lett.
Il 19 dicembre 1997 la Swedish Match Advertising Pro-                 b), del regolamento di base antidumping, con la sua omis-
ducts NV/SA, rappresentata dai signori Francisco Miguel               sione di fornire un'informazione importante per l'importo
Rodero López e Dorio Mutti, con domicilio eletto in Lus-              finale del dazio antidumping imposto ad un concorrente
semburgo presso lo studio dell'avv. Lucy Dupong, 14A,                 giapponese.
rue des Bains, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo
grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Consi-             La ricorrente fa valere anche la violazione dell'art. 2 del
glio dell'Unione europea.                                             regolamento di base antidumping in quanto la determina-
                                                                      zione del dumping effettuata dalle istituzioni comunitarie
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                       eÁ viziata da errore manifesto nell'accertamento dei fatti.
Ð dichiarare che l'art. 1 del regolamento del Consiglio               Infine la ricorrente fa valere la violazione dell'art. 190 del
    15 ottobre 1997 n. 2025 eÁ parzialmente nullo ai sensi            Trattato CE. Il Consiglio si eÁ limitato a respingere gli
    dell'art. 174, secondo comma, del Trattato CE, in                 argomenti della ricorrente per il semplice fatto che dalle
    quanto la finalitaÁ del presente ricorso non eÁ che siano         indagini era risultato qualcosa di diverso da quanto asse-
    dichiarati nulli gli attuali dazi antidumping ma che essi         rito dalla ricorrente. Tutto quanto la ricorrente apprende
    siano sostituiti da misure pi restrittive che stabili-           dalla motivazione del regolamento impugnato eÁ che le sue
    scano maggiori dazi antidumping sulle importazioni di             rivendicazioni relative alla determinazione del dumping
    fiammiferi recanti messaggi pubblicitari originari del            sono state respinte; non eÁ possibile conoscere i motivi che,
    Giappone;                                                         in conseguenza del rigetto degli argomenti della ricorrente,
                                                                      hanno indotto il Consiglio ad imporre ad un concorrente
Ð mantenere gli effetti degli attuali dazi antidumping, in            giapponese un dazio antidumping del tutto inefficace
    conformitaÁ all'art. 174, secondo comma, del Trattato             basato sul suo margine di dumping calcolato in maniera
    CE, fincheÂ le istituzioni competenti adottino le nuove           inesatta.
    misure richieste con questo ricorso;
                                                                      (1) GU L 284 del 16.10.1997, pag. 57.
                                                                      (2) GU L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
Ð condannare il convenuto alle spese.
Motivi e principali argomenti
Il 15 ottobre 1997 il Consiglio ha adottato il regolamento
n. 2025/97 (1) che istituisce un dazio antidumping defini-            Ricorso del signor Onno Plug contro la Commissione delle
tivo sull'importazione nella ComunitaÁ di fiammiferi                       ComunitaÁ europee, presentato il 23 dicembre 1997
recanti messaggi pubblicitari originari del Giappone e che
                                                                                             (Causa T-608/97)
decide la riscossione definitiva dei dazi antidumping prov-
visori imposti su tali importazioni. L'aliquota del dazio                                       (98/C 55/62)
applicabile al prezzo netto franco frontiera comunitaria,
dazio non corrisposto, eÁ del 43,2 %, fatta eccezione per le                         (Lingua processuale: il francese)
importazioni fabbricate ed esportate da talune imprese
specificate. Le aliquote di dazio per queste societaÁ vanno
dal 9,9 % al 27,8 %.                                                  Il 23 dicembre 1997 il signor Onno Plug, residente a Thô-
                                                                      nex (Svizzera), con gli avv.ti Georges Vandersanden e
                                                                      Laure Levi, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
La ricorrente sostiene che gli attuali dazi antidumping non
                                                                      Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de
sono abbastanza elevati per impedire il danno materiale
                                                                      Cessange, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo
che l'industria comunitaria, ed in particolare la ricorrente
                                                                      grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Com-
stessa, sta ancora sopportando. La ricorrente chiede per-
                                                                      missione delle ComunitaÁ europee.
tanto che gli attuali dazi antidumping siano sostituiti da
dazi pi restrittivi (cioeÁ pi elevati) da parte delle compe-
tenti istituzioni.                                                    Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
La ricorrente fa valere la violazione dell'art. 7, n. 4, lett.        Ð annullare la decisione contenuta nella lettera dell'auto-
a), e dell'art. 8, n. 2, lett. b), del regolamento del Consi-              ritaÁ che ha il potere di nomina (APN) 14 gennaio
glio n. 2423/88 (2) (in prosieguo: il «regolamento di base                 1997 e, all'occorrenza, la decisione esplicita di rigetto
antidumping») per il fatto che la Commissione ha rifiutato                 del reclamo, decisione adottata il 12 settembre 1997 e
di fornire informazioni alla FeÂdeÂration EuropeÂenne des                  notificata il 22 settembre 1997;
 ---pagebreak--- C 55/32                 IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     20.2.98
Ð condannare la Commissione all'integralitaÁ delle spese.             I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
Motivi e principali argomenti                                         Ð annullare la decisione del Consiglio dell'Unione euro-
                                                                           pea 3 novembre 1997, nella parte in cui, con tale deci-
                                                                           sione, il Consiglio si eÁ opposto alla trasmissione di
Il ricorrente, ex agente temporaneo della Commissione, ha                  documenti dei servizi giuridici, in particolare i docu-
giaÁ adito il Tribunale due volte (1). Lo svolgimento dei                  menti seguenti:
fatti della presenta causa eÁ lo stesso della causa T-47/97.
                                                                           Ð DOK.R/2026/77 (ENV.118) (AGRI 563),
Il presento ricorso eÁ diretto contro la decisione dell'APN
di cui alla lettera indirizzata da quest'ultima al ricorrente
                                                                           Ð DOK.R/1867/77 (JUR.95) (ENV.106) noncheÂ
il 14 gennaio 1997 e notificata il 22 gennaio 1997. Con
tale lettera l'APN ha rifiutato di dar seguito all'invito
rivoltole dal ricorrente di procedere all'esecuzione con-                  Ð DOK.R/2048 dk/77 (ENV.199) (AGRI 568)
forme della sentenza del Tribunale 27 febbraio 1992 nella
causa T-165/89 (2) e di ritirare quindi il progetto di deci-
sione, ex art. 19 della regolamentazione relativa alla                Motivi e principali argomenti
copertura dei rischi d'infortunio e malattia professionale
dei dipendenti delle ComunitaÁ europee, redatto il
27 novembre 1996 sulla base di nuove perizie mediche.                 Nella specie, i ricorrenti hanno promosso un'azione contro
Con il presente ricorso il ricorrente intende ottenere                il Primo Ministro danese, vertente sulla questione se que-
l'annullamento della decisione contenuta nella lettera                st'ultimo fosse legittimato a ratificare il Trattato sull'U-
14 gennaio 1997, che si pronuncia definitivamente sia                 nione europea, sulla base del rilievo che l'adesione sarebbe
sulla regolaritaÁ del progetto di decisione 27 novembre               stata contraria all'art. 20 della Costituzione danese, ai
1996, sia sull'unica possibilitaÁ d'impugnazione di tale atto         sensi del quale i poteri attribuiti alle autoritaÁ del Regno
(la convocazione della commissione medica). Il ricorrente             possono essere delegati ad autoritaÁ internazionali sola-
deduce la violazione dell'autoritaÁ di cosa giudicata, noncheÂ        mente per legge ed in misura determinata. La causa eÁ
la mancata esecuzione conforme della sentenza 27 febbraio             attualmente pendente dinanzi allo Hùjesteret.
1992 nella causa T-165/89, lo sviamento di potere, la vio-
lazione degli artt. 18 e 19 della regolamentazione di coper-
                                                                      Nel corso del procedimento dinanzi allo Hùjesteret, eÁ
tura, la violazione del principio di sana amministrazione
                                                                      risultato di importanza decisiva, secondo i ricorrenti, poter
quale consacrato, ad esempio, dall'art. 15 dell'allegato VIII
                                                                      disporre di taluni documenti detenuti dal Consiglio dell'U-
dello Statuto e, in subordine, la violazione dell'art. 73
                                                                      nione europea, relativi ad atti giuridici dai quali emerge
dello Statuto e dell'art. 12 della regolamentazione di
                                                                      l'estensione dei poteri trasferiti all'Unione europea per
copertura.
                                                                      effetto delle leggi di adesione danesi, in particolare la que-
                                                                      stione del ricorso all'art. 235 del Trattato anteriormente al
(1) Causa T-165/89 (GU C 23 del 31.1.1990, pag. 9); causa T-47/       Trattato di Maastricht sull'Unione europea. Nell'ambito
    97 (GU C 142 del 10.5.1997, pag. 22).                             del procedimento dinanzi allo Hùjesteret, i ricorrenti
(2) Racc. 1992, pag. II-367.
                                                                      hanno chiesto che venisse ordinato al governo danese di
                                                                      produrre tutta una serie di documenti relativi, in partico-
                                                                      lare, alle considerazioni espresse dagli altri Stati membri e
                                                                      dal servizio giuridico del Consiglio in ordine alla base giu-
                                                                      ridica della direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/
                                                                      CEE, concernente la conservazione degli uccelli selvatici
                                                                      (GU L 103, pag. 1); la Hùjesteret accoglieva parzialmente
Ricorso dei signori Hanne Norup Carlsen e a. contro
                                                                      tale richiesta con ordinanza 3 novembre 1997. Il detto giu-
Consiglio dell'Unione europea, presentato il 23 dicembre
                                                                      dice non si pronunciava in ordine alla questione della tra-
                               1997
                                                                      smissione di documenti posseduti dal Consiglio, questione
                        (Causa T-610/97)                              giaÁ sottoposta al Consiglio dai ricorrenti anteriormente
                                                                      alla pronuncia dell'ordinanza.
                           (98/C 55/63)
                (Lingua processuale: il danese)                       Con la decisione impugnata, il Consiglio dell'Unione euro-
                                                                      pea ha dato seguito alla richiesta di trasmissione, fatta
                                                                      eccezione tuttavia per i pareri espressi dai servizi giuridici
Il 23 dicembre 1997, i signori Hanne Norup Carlsen, Inge-             del Consiglio e della Commissione, la cui trasmissione era
borg Fangel, Nicolas Fischer, Jùrgen Erik Hansen,                     stata parimente richiesta. Il Consiglio ha sostenuto in pro-
Marianne Henriksen, Ole Donbñk Jensen, Yvonne Peter-                  posito che, conformemente a prassi costante, tali docu-
sen, Iver Reedtz-Thott, Lars Ringholm e Arne Würgler,                 menti non vengono trasmessi, atteso che la loro divulga-
rappresentati dall'avv. Dyekjñr-Hansen, del foro di Cope-             zione potrebbe porre a repentaglio l'interesse pubblico ine-
naghen, con domicilio eletto a Lussemburgo presso lo stu-             rente alla tutela della certezza del diritto e della stabilitaÁ
dio dell'avv. Aloyse May, 31, Grand-rue, hanno proposto               del diritto comunitario noncheÂ l'interesse pubblico inerente
dinanzi al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-             alla facoltaÁ per il Consiglio di richiedere pareri giuridici
pee un ricorso contro il Consiglio dell'Unione europea.               indipendenti.