CELEX: 51993PC0253
Language: it
Date: 1993-06-07
Title: Proposta modificata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AI SISTEMI DI GARANZIA DEI DEPOSITI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     C0MC93) 253 def. -SYN 415
                                     Bruxelles, 7  giugno 1993
                      Proposta modificata di
                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                        RELATIVA
AI SISTEMI DI GARANZIA DEI DEPOSITI
    (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149
                  paragrafo 3 del trattato CEE)
 ---pagebreak---                 PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                 RELATIVA Al SISTEMI DI GARANZIA DEI DEPOSITI
                                      RELAZIONE
I.  Riepilogo della procedura
1.  Il 6 maggio 1992 la Commissione ha approvato una proposta di direttiva
    relativa ai sistemi di garanzia dei deposi ti* 1 *, che è stata trasmessa
    al Consiglio con lettera del 14 giugno 1992.
     Il Consiglio ha trasmesso      immediatamente   il testo al Parlamento e al
    Comitato economico e sociale, cominciando allo stesso tempo, fin dal 14
     luglio 1992, l'esame della proposta.
2.  Nel corso della sua 300esìma riunione plenaria, svoltasi a Bruxelles il
    22   ottobre   1992,   M    Comitato    economico    e  sociale   ha   approvato
    all'unanimità un parere sulla proposta della Commissione*2*.
    Durante la seduta del 10 marzo 1993 il Parlamento europeo ha approvato
     la  risoluzione   legislativa    recante   il  parere   del  Parlamento   sulla
    proposta della Commissione.
3.  La   presente  proposta   modificata    è  stata   elaborata  per   tener  conto
    dell'esito della consultazione di queste due istituzioni.
4.  Sia    il  Parlamento   che    il   Comitato   hanno   accolto   favorevolmente
     l'armonizzazione minima     proposta   e  hanno   riconosciuto   la  fondatezza
    dell'opzione favorevole ad una garanzia dei depositanti delle succursali
    offerta dal sistema del paese di origine.
(1) GU C 163 del 30.06.1992.
(2) GU C 332 del 16.12.1992.
                                                                                     •L
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11. Commento alle modifiche
Il Parlamento europeo ha proposto due modifiche essenziali della direttiva:
un aumento dell'importo minimo della garanzia da 15 000 a 20 000 ECU e
un'esenzione   dall'adesione   obbligatoria   ad   un   sistema  di   garanzia   dei
depositi per gli enti riconosciuti che ricevono depositi dal pubblico ma
beneficiano già di una protezione in quanto appartengono ad un sistema che
li garantisce (e garantisce perciò i loro depositanti).
In numerosi Stati membri    l'organismo federatore, quando esiste, aderisce al
sistema    di garanzia    nazionale;   in  altri    Stati   membri,    a   causa  di
un'organizzazione diversa sia del sistema di garanzia che della rete stessa,
ciò non è possibile.
Il Parlamento spiega     la sua proposta nel     nuovo considerando, ripreso in
parte nella proposta modificata, che ricorda l'efficacia di questi sistemi e
osserva   che soddisfano   i requisiti   della direttiva, pur     perseguendo uno
scopo di protezione un po' diverso.
Commento ai singoli articoli
Articolo 1
Per  rendere  il testo più chiaro sono state aggiunte al paragrafo             1 due
definizioni    che   riprendono    senza    modifiche     quelle    già    figuranti
all'articolo 1 della prima direttiva bancaria.
La definizione di deposito è stata modificata per escludere dal campo di
applicazione della direttiva     le obbligazioni   di natura particolare      il cui
titolare beneficia già di una protezione, dovuta al fatto che questi titoli
sono   legati  a  garanzie   immobiliari,  che   gli   conferisce   un   diritto  di
priorità ai fini del rimborso sul ricavato della vendita del bene ipotecato.
Tale esclusione era stata chiesta anche dal Comitato economico e sociale.
                                                                                    l
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All'articolo 1, paragrafo 2 è stato aggiunto un riferimento al caso in cui
una banca depositi presso un'altra banca fondi affidatile da un suo cliente.
Secondo    il   Parlamento    il cliente   non  deve   restare    senza  garanzia   e "il
principio       dell'avente     diritto     economico,     sancito     all'articolo     5,
paragrafo 3," è "ancora una volta d'applicazione, a condizione beninteso che
resistenza e l'identità dell'avente diritto possa essere comprovata"* 3 *.
Art ico lo 2
L'inserimento nell'articolo 2 del contenuto degli emendamenti 8, 10, 11 e 21
del  Parlamento,      tutti  relativi   a questo articolo,      ha reso necessaria     una
revisione della sua redazione che va al di           là dello stretto contenuto degli
emendamenti, poiché, per         la coesione dell'insieme     del   testo, hanno dovuto
essere esplicitati alcuni elementi.
Si  sono dovuti      precisare   ad esempio    i limiti   dell'esenzione e modificare
 leggermente     le modalità della procedura di esclusione per tener conto della
richiesta del Parlamento di precisare 'nel l'articolo che             l'esclusione   viene
decisa    dal   sistema   di  garanzia,   o meglio dai     suoi   dirigenti. Di    qui  la
necessità di specificare che possono farlo solo se              il diritto nazionale    lo
permette     e   con   il  consenso   delle   autorità   di   vigilanza.    Ciò  non   era
espressamente indicato nella versione iniziale del testo, ma non ne modifica
 iI senso.
La formulazione adottata al paragrafo 1 di questo articolo corrisponde nello
spirito a quella suggerita dal Parlamento precisando in modo più completo le
condizioni     dell'esenzione (gli enti creditizi devono essere protetti             da un
sistema che ne garantisce la solvibilità totale).
Per quanto riguarda       il paragrafo 3, secondo comma, la Commissione proponeva
che dopo l'esclusione da un sistema di garanzia            i depositi   (vecchi o nuovi)
fossero garantiti per un anno.
 Il Comitato economico e sociale ha chiesto che tale garanzia di un anno sia
 limitata ai depositi già esistenti al momento dell'esclusione.
 (3) Cfr. documento PE 202.403 def. (motivazione, pag. 1 8 ) .
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Il   Parlamento    ha  chiesto   che  tale   garanzia   sia    limitata   ai   depositi
esistenti    e   a  quelli   costituiti   al  più   tardi   un   mese   dopo    la  data
del l'esclusione.
La Commissione auspica che un intervento delle autorità di vigilanza escluda
qualsiasi possibilità che gli enti creditizi non coperti da un sistema di
garanzia ricevano nuovi depositi ed ha perciò modificato questo punto come
richiesto dal Parlamento.
Art ico lo 3
L'articolo    3 è stato modificato principalmente per           introdurre una norma
secondo    la quale gli    Stati  membri   tengono conto della copertura          di cui
usufruiscono eventualmente le succursali di enti creditizi aventi la propria
sede sociale al di fuori della Comunità se aderiscono già ad un sistema di
garanzia (che deve essere almeno equivalente a quella in vigore nello Stato
membro in cui sono insediate).
Art ico lo 4
L'articolo 4 porta a 20 000 ECU il livello minimo d'indennizzo, prevede che
 i "depositi vitali" possano essere garantiti         integralmente e inserisce una
clausola di revisione.
Per detta clausola di revisione è stato previsto un termine di cinque anni
 (invece dei due anni chiesti dal Parlamento) che potrà, ovviamente, essere
più breve se necessario, anche se tale periodo sembra essere il tempo minimo
per acquisire una qualche esperienza.         Il termine di cinque anni        potrebbe
persino     rivelarsi   insufficiente,    tenuto   conto    dell'esperienza      che  va
acquisita, poiché è assolutamente auspicabile che il ricorso alla garanzia
dei depositi sia eccezionale.
 Il termine di due anni chiesto dal Parlamento è poco realistico tenuto conto
della solidità finanziaria degli enti creditizi europei e della vigilanza
cui   sono   sottoposti.   Eventuali   adeguamenti   monetari    giudicati    necessari
dagli   Stati   membri   sono possibili    in qualsiasi    momento   data    la facoltà
prevista dalla direttiva di porre        il livello di copertura al di sopra del
minimo armonizzato.
                                                                                         h
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Art ico lo 6
L'articolo 6 precisa le modalità dell'informazione.
Non ha potuto essere accolta alcuna altra modifica tra quelle proposte dal
Parlamento e dal Comitato economico e sociale. Le due assemblee sono state
 Informate    del   motivi   per   cui   sono   state   respinte    le altre      proposte di
emendamento da esse presentate.
 • 11.Emendamenti del Parlamento non accolti nella proposta modificata
Diciassettesimo considerando (emendamento n. 4)
Questo    considerando      è    connesso     con    l'articolo    3    (trattamento     delle
succursali      di   paesi    terzi),     il   cui   paragrafo    1   è    stato    modificato
conformemente       all'emendamento      n.    12   del    Parlamento.      La   modifica   al
considerando riguarda però il paragrafo 2 dell'articolo 3, che non è stato
modificato;       non    si    ravvisa     pertanto      l'opportunità       di    sopprimere,
conformemente alla richiesta del Parlamento, la giustificazione dell'obbligo
d'informazione dei depositanti, essenziale per l'articolo 3, paragrafo 2.
Art ico lo 1
Sei emendamenti sono stati presentati a questo articolo. L'emendamento n. 5
aggiunge    due    definizioni     (ente   creditizio     e succursale) che        sono  state
riprese senza difficoltà nella proposta modificata, come pure una deroga
relativa     ad   una   categoria     di   obbligazioni     definita     in   una   precedente
direttiva, che può altresì essere qui presa in considerazione. All'interno
dello stesso emendamento due modifiche proposte dal Parlamento non hanno
potuto    essere    accolte;    l'ultimo     capoverso    dell'emendamento      si   riferisce
 infatti a categorie di obbligazioni che non hanno uno statuto uniforme sul
piano europeo e che per questo motivo fi gut ano nell'allegato, poiché alcuni
Stati desiderano farle rientrare nel campo di applicazione della direttiva,
mentre altri non lo richiedono. Il riferimento agli "interessi maturati e
non versati" nel calcolo del saldo creditore, infine, pone il problema della
 libertà contrattuale: la modalità di calcolo proposta dal Parlamento è forse
 la più    diffusa, ma      le parti     devono    avere    la possibilità      di   prevedere
condizioni     diverse    (una tale aggiunta non         lo permetterebbe,        il che pare
eccessivo).
                                                                                               £
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L'emendamento      n.    6  avrebbe    trasformato      il   senso      deH*    proposta     della
Commissione      in   ordine    alla   nozione     d'indisponibilità         di    un   deposito,,
prolungando     illimitatamente      il previsto termine di 10 giorni. Tale termine
deve restare limitato per non perdere la sua efficacia ed è anzi auspicabile
non   attendere     che    sia   scaduto   per    iniziare      a   versare     la   garanzia    ai
deposi tant i.
L'emendamento n. 20 riguarda           i depositi    provenienti        da atti    fraudolenti a
danno   del   sistema.     Pare   inutile   precisare      che    tali    depositi     non  devono
essere    rimborsati,       nella   misura     in   cui     non     si    tratta    di    depositi
restituibili     "secondo le condizioni        legali e contrattuali" loro applicabili
(articolo 1, paragrafo 1 ) . Se la frode è accertata prima del pagamento, essi
non saranno ovviamente coperti dalla garanzia-, se la frode è accertata dopo
 il pagamento, questo dovrà essere restituito al sistema di garanzia, non in
virtù della direttiva, bensi del diritto comune di ciascuno Stato membro.
Art ico lo 2
A questo articolo si          riferiscono quattro emendamenti, due dei                 quali   sono
stati ripresi nella proposta modificata.
L'emendamento n. 8 menziona le banche postali con riferimento all'articolo 3
della    direttiva     77/780/CEE,     che   esclude     proprio       alcune    di   esse.    Tale
    iunta non è pertanto corretta.
L'elemento     essenziale       dell'emendamento      è    costituito       dalla     mitigazione
dell'obbligo per        tutti   gli  enti  autorizzati       ad   aderire ad un sistema di
garanzia    dei   depositi. La Commissione         può accettare qualche deroga               molto
 limitata ai principi sui quali si fonda             la direttiva, ma        il limite di tali
deroghe    dev'essere      precisato    a  livello    comunitario        e  non    può   dipendere
esclusivamente dalla valutazione delle autorità di vigilanza nazionali. Per
questo motivo si è potuto tener conto dell'emendamento n. 21, che riguarda
sistemi    "basati     sulla   protezione    degli     istituti      di   credito"     (poiché    la
proposta    modificata      può   precisare    la   portata      di    tale  eccezione)      e  non
dell'emendamento n. 8 che riguarda             "una garanzia        riconosciuta come simile
dalla competente autorità di controllo".
L'emendamento n. 9 è inteso ad affermare un principio di non discriminazione
che risulta dal       trattato e non dalla direttiva             in oggetto, e non è perciò
stato r ipreso.
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Articolo 4 bis (nuovo) (emendamento n. 16)
Questo emendamento aggiunge alla direttiva un articolo inteso ad attribuire
ai depositanti      la facoltà d'intentare un'azione giudiziaria diretta contro
il sistema di garanzia dei depositi. Tale               iniziativa riveste      indubbiamente
un  certo    interesse    pratico    nei   paesi    in cui   solo   gli   enti   aderenti   al
sistema potrebbero agire         in giudizio. Sul piano comunitario,            tuttavia, la
portata    pratica    di  tale    modifica     rischia   di  essere     limitata,   poiché i
depositanti     delle succursali       dovrebbero     necessariamente     esercitare   questo
diritto    in un altro Stato membro. Tale modifica non è perciò stata ripresa
nella proposta della Commissione.
Art iclo 7 (emendamento n. 18)
Questo emendamento       riduce    il termine dei      versamenti   a due mesi      invece di
tre,    toccando     in  tal   modo     un   punto    essenziale   della     proposta    della
Commissione.     Il termine di      tre mesi     non può essere ridotto, poiché è già
estremamente      breve,   tenuto     conto    delle   operazioni    di    verifica   che   il
versamento     dell'indennità      comporta.     Le   verifiche   possono     infatti  essere
 lunghe   e   difficili     a   causa     del   disordine    che   regna     talvolta   nella
contabilità degli enti in crisi.
Al legato - punto 6 (emendamento n. 19)
Questo    emendamento     propone     di   sopprimere     dall'allegato,     e   pertanto   di
coprire obbligatoriamente, i depositi dei fondi pensioni, ignorando con ciò
 il fatto che tali fondi hanno statuti molto diversi nei vari Stati membri.
Questo provvedimento determinerebbe             l'opposizione   radicale di taluni       paesi
ad assoggettare i fondi pensione, in tal caso molto meglio protetti da altre
regolamentazioni      interne, alla protezione prevista per i depositi bancari.
                                                                                               1
 ---pagebreak---                                             COMMISSIONE
                       Proposta modificata di direttiva del Consiglio
                         relativa ai sistemi di garanzia dei depositi
                 PROPOSTA INIZIALE                                PROPOSTA MODIFICATA
Il Consiglio delle Comunità europee,
visto il trattato che istituisce la Comunità
economica        europea,        in       particolare
l'articolo 57, paragrafo 2, prima            e terza
frase,
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
                               i
visto il parere       del   Comitato    economico    e
soc i a I e,
                Decimo considerando                               Decimo considerando
considerando      che     tuttavia      il     livello  considerando che tuttavia il livello
armonizzato di garanzia non deve essere troppo          armonizzato di garanzia non deve essere
basso, per evitare che il numero eccessivo di           troppo basso, per evitare che un numero
depositi superi la soglia minima di tutela-, che        eccessivo di deposi tant i superi la
è sembrato ragionevole, non essendo disponibili         soglia minima di tutela; che sembra
statistiche sull'importo e sulla distribuzione          ragionevole fondarsi su un importo di
dei    depositi    negli   enti     creditizi    della  20 000 ECU quale livello armonizzato di
Comunità, fondarsi sulla mediana del valore             garanzia;
delle garanzie offerte dai sistemi nazionali;
che detta mediana corrisponde a 15 000 ECU-,
                                                                                               9
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               PROPOSTA INIZIALE                            PROPOSTA MODIFICATA
            Undicesimo considerando                       Undicesimo considerando
considerando che nei sei Stati membri che si     considerando che taluni Stati membri
situano al di sopra di detta mediana i sistemi   offrono ai depositanti una copertura
di   garanzia   offrono   ai   depositanti   una dei depositi più elevata-, che non è
copertura dei depositi più elevata; che non è    opportuno esigere che detti sistemi,
opportuno esigere che detti sistemi, alcuni dei  alcuni dei quali istituiti di recente
quali istituiti di recente in applicazione       in applicazione della raccomandazione
della    raccomandazione     87/63/CEE,    siano 87/63/CEE, siano modificati per quanto
modificati per quanto riguarda tale elemento;    riguarda tale elemento;
                                                       Considerando 14 bis (nuovo)
                                                 considerando che l'armonizzazione dei
                                                 sistemi di garanzia dei depositi nella
                                                 Comunità non deve in alcun caso mettere
                                                 a repentaglio l'esistenza dei sistemi
                                                 fondati sulla protezione degli enti
                                                 creditizi, tanto più che essi hanno
                                                 dimostrato    la    loro efficacia; che
                                                 taluni Stati membri possono ammettere
                                                 che gli enti creditizi partecipanti a
                                                 tali sistemi, che perseguono uno S C O P O
                                                 di    protezione      un    PO'    diverso.
                                                 soddisfano     _9l±     obiett ivi    del la
                                                 dirett iva;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                                                                            A*
 ---pagebreak---                PROPOSTA INIZIALE                             PROPOSTA MODIFICATA
                   Art ico lo 1                                     Articolo 1
1. Ai sensi della presente direttiva si  intende 1. Ai sensi della presente direttiva si
per :                                             intende per :
                                                 ente creditizio: un'impresa                la cui
                                                 attività     consiste      nel    ricevere dal
                                                 pubblico      deposit i      o    altri      fondi
                                                 rimborsabili e nel concedere cr e dj_t_L
                                                 P_e' propr io conto;
                                                 suecursale: una sede di attività ehe_
                                                 costituisce        parte.       sprovvista      di
                                                 personalità      giuridica.       di     un   ente
                                                 creditizio e che effettua direttamente,
                                                  in tutto o in parte, le operazioni
                                                  inerenti       al I'att ività        di      ente
                                                 creditizio:       più     sedi     di     attività
                                                 costituite nel medesimo Stato membro da
                                                 un ente creditizio con sede sociale in
                                                 un altro Stato membro sono considerate
                                                 come una succursale unica;
deposito: i saldi creditori, risultanti       da deposito: i saldi creditori, risultanti
fondi depositati o da situazioni transitorie     da fondi depositati o da situazioni
derivanti da operazioni bancarie normali, che     transitorie     derivanti       da    operazioni
l'ente creditizio deve restituire secondo le     bancarie normali, che l'ente creditizio
condizioni legali e contrattuali applicabili,    deve restituire secondo le condizioni
nonché   i crediti    rappresentati   da  titoli  legali   e     contrattuali        applicabili,
cedibili emessi dall'ente creditizio-,           nonché     i crediti         rappresentati       da
                                                  titoli     cedibili        emessi      dall'ente
                                                 creditizio         ad       eccezione        del le
                                                 obbligazioni          che      soddisfano        le
                                                 condizioni stabilite dall'articolo 2 2 .
                                                  paragrafo 4 della direttiva 88/220/CEE
                                                  relativa agli organismi di investimento
                                                  collettivo        in      valori       mobiliari
                                                  (o.i.c.v.m.);
Altre definizioni  immutate
                                                                                                  4*
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               PROPOSTA  INIZIALE                          PROPOSTA MODIFICATA
              Articolo 1 (seguito)                        Articolo 1 (seguito)
2. Sono esclusi da qualsiasi rimborso da parte  2. Sono esclusi da qualsiasi rimborso
dei sistemi di garanzia i seguenti depositi:    da parte dei sistemi di garanzia i
                                                seguent i deposit i:
- gli impegni   nei confronti  di un altro ente      con     riserva    dell'applicazione
creditizio,                                     dell'articolo 5.      paragrafo 3.     gìi
                                                impegni nei confronti di un altro ente
                                                credit izio,
- i prestiti subordinati, ossia quelli per i    - i prestiti subordinati, ossia quelli
quali  è   stato pattuito che,      in caso di* per i quali é stato pattuito che, in
fallimento o liquidazione dell'ente creditizio, caso   di    fallimento  o    liquidazione
saranno rimborsati previo saldo di tutti gli    dell'ente        creditizio,       saranno
altri debiti.                                   rimborsati previo saldo di tutti gli
                                                altri debiti.
                                                                                         Il
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                PROPOSTA INIZIALE                           PROPOSTA MODIFICATA
                    Articolo 2                                   Art ico lo 2
1. Ogni Stato membro provvede affinché sul suo  1. Ogni Stato membro provvede affinché
territorio vengano istituiti uno o più sistemi  sul suo territorio vengano istituiti
di    garanzia   dei    depositi  con  adesione uno o più sistemi di garanzia dei
obbligatoria   di    tutti  gli enti  creditizi depos iti.    Ad     eccezione    dei   casi
autorizzati nello stesso Stato membro ai sensi  previsti al comma seguente, nessuno
del l'articolo 3 della direttiva 77/780/CEE. I  stabilimento autorizzato in tale Stato
sistemi tutelano i depositanti delle filiali di membro ai sensi del l'artico lo 3 della
detti enti in altri Stati membri.               direttiva     77/780/CEE     può   accettare
                                                depositi se non aderisce a uno di tal
                                                sistemi             sistemi    tutelano
                                                depositanti delle suceursali di dett
                                                enti in altri Stati membri.
                                                Tuttavia, gli Stati membri possono
                                                dispensare       un      ente     creditizio
                                                da M'aderire ad un sistema di garanzia
                                                dei depositi se detto ente fa parte di
                                                un sistema che tutela l'ente creditizio
                                                stesso e in particolare ne garantisce
                                                 le    liquidità      e   la    solvibilità,
                                                sempreché:
                                                - tale protezione         sia riconosciuta
                                                    da II e    competent i    autor ita   di
                                                    vigilanza come equivalente a quella
                                                    offerta dal sistema o dai sistemi
                                                    autor izzat i -.
                                                    non si tratti di una protezione
                                                    concessa    ad    un ente creditizio
                                                    pubblico dagli stessi Stati membri o
                                                    dai loro ent i locali.
2. Immutato
                                                                                             11
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                 PROPOSTA INIZIALE                                PROPOSTA MODIFICATA
               Art ico lo 2 (seguito)                            Art ico lo 2 (seguito)
3. Se uno degli enti creditizi tenuto ad              3. Se uno degli enti creditizi tenuto
aderire ad un sistema di garanzia in forza del        ad aderire ad un sistema di garanzia in
paragrafo 1, o una filiale ammessa ad aderirvi        forza del paragrafo 1, primo comma, o
in via facoltativa in forza del paragrafo 2,          una succursale ammessa ad aderirvi in
non    adempie       agli     obblighi     derivanti  via    facoltativa       in    forza     del
dall'adesione medesima, ne viene            informata paragrafo 2, non adempie agli obblighi
l'autorità di controllo che ha rilasciato             derivanti dall'adesione medesima, ne
l'autor izzazione.                                    viene informata l'autorità di vigilanza
                                                      che ha rilasciato l'autorizzazione, la
                                                      quale.     in    collaborazione     con    i
                                                      dirigenti     del sistema di garanzia,
                                                      adotta    tutte    le opportune     misure,
                                                      comprese     le sanzioni. per        indurre
                                                      l'ente creditizio a soddisfare ai suoi
                                                      obblighi.
Adottate    tutte     le misure     necessarie    per Se tali misure non consentono di
ottenere dall'ente creditizio o dalla filiale         garantire che l'ente creditizio o la
il rispetto      dei    suoi   obblighi, e presa      succursale rispettano i loro obblighi,
conoscenza delle decisioni dell'autorità di           i dirigenti del sistema di garanzia
vigilanza (come il risanamento o la revoca            possono procedere alla loro esclusione
dell'autorizzazione),        può    essere     decisa dal   sistema     stesso.   sempreché     il
l'esclusione    dell'ente     creditizio    o della   diritto nazionale l'autorizzi e con
filiale.                                              l'espresso consenso dell'autorità di
                                                      vigilanza.
In tal     caso    la garanzia       a   favore dei   In tal caso la garanzia a favore dei
depositanti resta efficace per          dodici mesi   depositi presso tale ente o succursale,
dalla data dell'esclusione.                           effettuati al più tardi entro un mese
                                                      dalla    data     dell'esclusione.     resta
                                                      efficace per dodici mesi a decorrere
                                                      da tale data.
                                                                                                 !>•
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               PROPOSTA INIZIALE                             PROPOSTA MODIFICATA
                   Articolo 3                                     Art ico lo 3
1.    Salvo   il    disposto     dell'articolo 9, 1. Salvo il disposto dell'articolo 9,
paragrafo 1 della direttiva 77/780/CEE, gli       paragrafo 1 della direttiva 77/780/CEE,
Stati membri possono prevedere che le filiali     gli Stati membri provvedono affinché le
di enti creditizi aventi       la propria sede    suceursali di enti creditizi aventi la
sociale al di fuori della Comunità aderiscano     propria sede sociale al di fuori della
ad un sistema      di   garanzia    dei  depositi Comunità usufruiscano di una copertura
esistente sul loro territorio.                    equivalente a quella in vigore nello
                                                  Stato membro interessato, in virtù di
                                                  un sistema di garanzia cui aderisce
                                                  l'ente da cui esse dipendono.
                                                  In caso contrario gli Stati membri
                                                  possono prevedere che le succursali di
                                                  enti creditizi aventi la propria sede
                                                  sociale al di fuori della Comunità
                                                  aderiscano ad un sistema di garanzia
                                                  dei    depositi    esistente   sul loro
                                                  terr itor io.
2. Immutato
3. Immutato
                                                                                        /S
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                 PROPOSTA INIZIALE                               PROPOSTA MODIFICATA
                     Art ico lo 4                                     Art ico lo 4
1. I sistemi di garanzia dei depositi prevedono      1. I sistemi di garanzia dei depositi
che    l'insieme   dei    depositi    del   medesimo prevedono che l'insieme dei depositi
depositante sia coperto fino ad un importo di        del medesimo depositante sia coperto
15 000 ECU, nel caso di crisi finanziaria            fino ad un importo di 20 000 ECU, nel
dell'ente creditizio che renda indisponibili i       caso di crisi finanziaria dell'ente
depos iti.                                           creditizio che renda indisponibili i
                                                     depos iti.
2. Immutato
3.    Il   presente     articolo     non   osta   al 3. Il presente articolo non osta al
mantenimento in vigore o all'emanazione di           mantenimento in vigore o all'emanazione
disposizioni che aumentino il massimale della        di   disposizioni       che    offrano   una
garanzia.                                            protezione        più       completa     dei
                                                     depositanti, in particolare ampliando
                                                     le categorie dei depositanti coperti
                                                     dalla garanzia o aumentando il valore
                                                     massimo         del l'indennizzo.         né
                                                     all'adozione di disposizioni secondo le
                                                     quali determinati        tipi di depositi
                                                     vitali, quali i fondi pensione, sono
                                                     garantiti integralmente.
4. Gli Stati membri possono limitare ad una          4. Gli Stati membri possono limitare ad
percentuale    dell'importo      dei   depositi   la una     percentuale      dell'importo    dei
garanzia prevista al paragrafo 1 o quella di         depositi     la   garanzia     prevista   al
cui al paragrafo 3. La percentuale garantita         paragrafo 1     o    quella    di    cui  al
non può comunque essere inferiore al 90% del         paragrafo 3. La percentuale garantita
totale dei depositi se l'importo da versare a        non può comunque essere inferiore al
titolo di garanzia è inferiore a 15 000 ECU.         90%    del    totale    dei    depositi   se
                                                     l'importo     da versare a titolo di
                                                     garanzia è inferiore a 20 000 ECU.
                                                                                                 It
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PROPOSTA INIZIALE                 PROPOSTA MODIFICATA
                                  Art ico lo 4 (seguito)
                        5. Al più tardi 5 anni dopo la data di
                        cui all'articolo 8. paragrafo 1. la
                        Commissione presenta al Consiglio una
                        relazione      sul l'appi icazione  del
                        PJ esente articolo. accompagnâta se
                        necessario da proposte che tengano
                        conto in particolare degli sviluppi del
                        settore bancario e della situazione
                        economica e monetaria nella Comunità.
                                                               r
                                                                 7
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               PROPOSTA INIZIALE                                  PROPOSTA MODIFICATA
                                    Articolo 5: immutato
                   Art ico lo 6                                        Articolo 6
1. Gli Stati membri prevedono che i dirigenti          1. Gli Stati membri prevedono che i
dell'ente creditizio     comunichino    ai    propri   dirigenti       dell'ente        creditizio
depositanti  i principali elementi         atti   ad   comunichino ai propri depositanti i
individuare il sistema di garanzia al quale            principali elementi atti ad individuare
aderiscono l'ente e le sue filiali all'interno         il   sistema    di   garanzia    ai    quale
della Comunità. I limiti o massimali vigenti           aderiscono l'ente e le sue filiali
nel sistema di garanzia sono precisati in modo         all'interno      della      Comunità.       1
facilmente comprensibile.                              depositanti sono informati dell'importo
                                                       della copertura previsto dal sistema di
                                                       garanzia.
                                                       Sono    inoltre    fornite    su    semplice
                                                       richiesta informazioni in merito alle
                                                       condizioni    di     indennizzo    e    alle
                                                       formalità da assolvere per ottenerlo.
2. Immutato
                                Art icoli da 7 a 9:  immutati
                                     Al legato: immutato
                                                                                                  IÌ
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                                                             COM(93) 253 def.
                                                         DOCUMENTI
rr                                                                            10
                                          N. di catalogo : CB-CO-93-282-IT-C
                                                            ISBN 92-77-56335-4
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Commuta europee
L-2985 Lussemburgo