CELEX: 51988PC0097
Language: it
Date: 1988-04-25
Title: Proposta modificata di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO sul controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese (presentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo 149, paragrafo 3 del trattato CEE)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 97
Vol. 1988/0028
 ---pagebreak--- Disclaimer
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2015/444    vom   13.   März   2015   über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          COM(88 ) 97 def .
                                          Bruxelles , 25 aprile 1988
                      Proposta modificata di
                 REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
 sul controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese
                                  X
   (presentata dalla Commissione ai sensi dell' articolo 149,
               /« paragrafo 3 dei trattato CEE )
 ---pagebreak---                                        Relazione
I.   Necessita del controllo delle operazioni di         concentrazione a livello
     comunitario
L' introduzione di un controllo delle concentrazioni a livello comunitario è
ormai una necessità imprescindibile .
1 . La realizzazione del mercato interno sull' orizzonte 1992 presuppone
     l' esistenza di una politica della concorrenza energica ed efficace, in
     altri termini la necessità di integrare te norme di concorrenza in vigore
     in   uno   strumento    che  consenta  alla  Commissione  di   controllare   le
     concentrazioni pregiudizievoli per la concorrenza .
     E' lecito prevedere che la soppressione delle frontiere interne provocherà
     importanti ristrutturazioni delle imprese nella Comunità .          In effetti
     mutamenti strutturali di questo tipo sono già osservabili a livello
     comunitario su numerosi mercati .
     Una evoluzione in questo senso è fondamentalmente positiva in quanto fa
     riscontro alle pressioni sull' economia affinchè quest' ultima si adatti
     alle nuove condizioni del mercato , rispondendo così alle esigenze di una
     dinamica concorrenza .      In tal modo è possibile realizzare incrementi di
     competitività dell' industria europea contribuendo così al miglioramento
     delle condizioni della crescita e del tenore di vita nella Comunità .
2.   Resta tuttavia indispensabile far sì che i processi di concentrazione non
     comportino un pregiudizio durevole per la concorrenza .           Tale rischio
     presentemente non è da escludere laddove un' impresa domina il mercato da
     sola .   Come confermano le analisi sullo sviluppo della concentrazione , il
     fenomeno può anche minacciare altre situazioni , in particolare quelle
     nelle quali la   struttura oligopolistica del mercato è caratterizzata da un
     piccolo numero    di imprese di dimensioni alquanto simili .      Esso non può
     essere escluso    nemmeno in una fase successiva , contraddistinta da una
     riduzione del      numero di oligopolisti esistenti e dall 'emergere di
     posizioni dominanti individuali sul mercato .
     Nella maggior parte di queste situazioni , la ridotta intensità - o persino
     l' assenza - di concorrenza all' interno della Comunità potrebbe mettere a
     repentaglio gli sforzi dell' industria comunitaria per rimanere nel suo
     insieme competitiva .
                                                                              г
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3. La valutazione degli effetti di tali mutamenti strutturali è lecita
   soltanto a livello comunitario .     Le regolamentazioni nazionali in vigore
   sul controllo delle fusioni sono imperniate sui processi di concentrazione
   all' interno di uno Stato membro e tengono conto di considerazioni
   principalmente locali .     In tale quadro le concentrazioni sono valutate
   sostanzialmente in funzione di     interessi nazionali .    Le concentrazioni
   transfrontaliere sfuggono in gran parte al controllo delle autorità
   nazionali che tengono presenti soltanto gli effetti sul mercato nazionale .
   Allorquando vari Stati membri applicano le rispettive norme ad un' unica ed
   identica operazione di concentrazione ,        i risultati possono essere
   contradditori con conseguenze intollerabili per le attività delle imprese ,
   nonché per l' integrazione economica , nè è da escludere un elevato grado di
   incertezza giuridica per le imprese interessate .     Nella prospettiva della
   realizzazione del mercato interno , gli strumenti nazionali non soltanto
   rischiano di rivelarsi inefficaci , ma anche di avere effetti negativi ,
   specie quando sono utilizzati per favorire " campioni nazionali " invece di
   promuovere gli interessi globali della Comunità .
4. Ancorché sia possibile immaginare di impostare il problema prevedento che
   le regole di concorrenza vigenti sul piano comunitario sono applicate
   sistematicamente    a  talune  concentrazioni   atte  ad   incidere  in  modo
   sostanziale sulla struttura della concorrenza nel mercato comune , pare
   preferibile adottare uno strumento specifico che consenta più precisamente
   il controllo delle operazioni di concentrazione aventi dimensione
   comunitaria .   Va altresì aggiunto che le regole procedurali stabilite dal
   regolamento n . 17/ 62 non sono adatte al controllo delle concentrazioni .
   E' risultato quindi più opportuno continuare sulla via dell' adozione di un
   regolamento che permetta di disciplinare in modo non discriminatorio le
   varie forme di concentrazione .           Un regolamento di questo tipo
   consentirebbe alla Commissione di concentrarsi sui casi più importanti dal
   punto di vista comunitario, mantenendo la competenza delle autorità
   nazionali per i casi che hanno un impatto esclusivamente nazionale .
                                                                             .2
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II . Antefatto
     Già nel 1973 la Commissione ha trasmesso al Consiglio una proposta di regolamento
     sul controllo delle concentrazioni tra imprese ( 1 ).          Il regolamento, fondato
     sugli articoli 87 e 235 del trattato CEE, ancorché tre volte emendato ( 2), non è
     stato adottato dal Consiglio .
     Il Parlamento europeo , per parte sua , ne ha desunto nella sua risoluzione sulla
     Quindicesima relazione della Commissione sulla politica di concorrenza che " la
     Commissione debba porre fine alla situazione di stallo che dura ormai da 13 anni
     e che vede bloccate a livello di Consiglio le sue proposte sui controlli delle
     concentrazioni e delle fusioni , mediante un ritiro immediato delle stesse che
     consenta di ricominciare ex novo per cercare di colmare questo rilevante vuoto
     nella politica comunitaria della concorrenza " ( 3 ).
     In tale contesto , la possibilità di applicare le regole di concorrenza in vigore
     assume un' importanza particolare alla luce della giurisprudenza della Corte di
     Giustizia nelle cause Continental Can e Philip Morris ( 4 ).
2.   A seguito di intense consultazioni bilaterali con tutti gli Stati membri , il 5
     ottobre 1987 ed il 30 novembre 1987 la Commissione ha nuovamente sottoposto al
     Consiglio il problema degli aspetti politici di un controllo comunitario delle
     concentrazioni .       Le discussioni nell' ambito del Consiglio hanno consentito di
     evidenziare una posizione di principio del Consiglio medesimo favorevole verso
     una proposta di regolamento basata sui seguenti quattro criteri fondamentali :
     - controllo delle concentrazioni applicabile soltanto alle grandi          operazioni di
         dimensione comunitaria ,
     - notifica preventiva obbligatoria dei progetti di concentrazione,
     - divieto      delle     operazioni    di    concentrazione   pregiudizievoli   per    la
         concorrenza ,     ma    possibilità   di    autorizzazione   delle   operazioni    di
         concentrazione che sono conformi ai principi contemplati dall' articolo           85,
         paragrafo 3,
     - cooperazione stretta e costante tra la Commissione e gli Stati            membri    per
         favorire un rapido espletamento della procedura .
     ( 1 ) GU n . C 92 del 31.10.1973, pag . 1 .
     ( 2) GU n . C 36 del 12.2.1982, pag . 3; GU n . C 51 del 23.2.1984, pag . 2 e
           GU n . C 324 del 17.12.1986, pag . 5 .
     ( 3) Allegato alla Sedicesima relazione sulla politica di concorrenza ,              pag .
           249, punto 29 .
      ( 4) Continental Can , causa 6/72, sentenza del 21.2.1973, Raccolta 1973, pag .
           215; Philip Morris, cause riunite 142 e 156/84, sentenza del 17.11.1987,
           non pubblicata .
                                                                                         y
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III . La proposta modificata di regolamento
La Commissione ha quindi deciso di modificare , in conformità dell' articolo 149,
paragrafo 3, la sua precedente proposta di regolamento relativa al controllo delle
operazioni di concentrazione tra imprese .
Le principali modifiche possono essere così riepilogate :
1 . Campo d' applicazione
     Il regolamento è applicabile soltanto alle operazioni di concentrazione di
     "dimensione comunitaria " ( articolo 1 , paragrafo 1 ).    Tale nozione è definita in
     funzione di due criteri , uno connesso col "territorio di attività" delle imprese
     che partecipano alla concentrazione ( articolo 1 , paragrafi 2 e 3) e l' altro col
     loro fatturato .
     Per motivi pratici e di certezza del diritto, la proposta riveduta prevede che
     tale fatturato determini l' obbligo di notifica preventiva ( articolo 4 ).
2.   Criteri di valutazione
     Tutte le operazioni di concentrazione che rientrano nel campo d' applicazione del
     regolamento sono soggette a controllo preventivo (articolo 2, paragrafo 1 ).       Le
     concentrazioni che hanno l' effetto di costituire o rafforzare una posizione
     dominante sul mercato comune o su una parte sostanziale del medesimo non sono
     compatibili col mercato comune (articolo 2, paragrafo 2). Si presume inesistente
     detta posizione dominante quando la quota di mercato cumulata delle imprese
     interessate è inferiore al 20% ( articolo 2, paragrafo 3).
     Il regolamento prevede la possibilità di autorizzare le concentrazioni
     compatibili col mercato comune sulla base di criteri di autorizzazione ispirati
     dall' articolo 85 , paragrafo 3 e tenendo conto della concorrenza internazionale
     ( articolo 2 , paragrafo 4 ).
3.   Regole procedurali
     La proposta riveduta prevede una sostanziale riduzione dei termini della
     procedura , limitati ormai a due mesi per quanto riguarda l' esame provvisorio
     precedente all' avvio di una procedura (articolo 6, paragrafo 3 ) e a quattro mesi
     per la successiva valutazione sfociante in una decisione finale ( articolo 19,
     paragrafo 1 ).
     Per garantire una stretta e permanente cooperazione con le autorità competenti
     degli Stati membri nel processo decisionale , è stato introdotto un meccanismo
     specifico di consultazione degli Stati membri direttamente interessati , anteriore
     all' inizio di una procedura ( articolo 18, paragrafo 2 ).
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Il ruolo del comitato consultivo nel corso del processo decisionale finale è
pienamente conforme con la decisione del Consiglio del 13 luglio 1987 che
stabilisce le modalità dell' esercizio da parte della Commissione delle competenze
di esecuzione ad essa conferite ( articolo 18, paragrafi 4-8 ).
La presidenza del Consiglio riconosce inoltre oriorità ai lavori intesi
all' introduzione di un sistema comunitario di controllo delle operazioni di
concentrazione .   Essa prevede l' adozione del relativo regolamento nel corso del
1988 e intende comunicare al Consiglio il 22 giugno 1988 i risultati delle
discussioni che avranno luogo nei suoi organi sulla base della proposta
modificala allegata .
                                                                              6
 ---pagebreak---                    Proposta modificata di regolamento ( CEE ) del Consiglio
               sul controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,          in particolare
gli articoli 87 e 235 ,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
(1)     considerando     che per  la  realizzazione delle finalità del      trattato che
       istituisce la Comunità economica europea , l' articolo 3, lettera f ) assegna
       alla Comunità il compito di creare "un regime inteso a garantire che la
       concorrenza non sia falsata nel mercato comune";
( 2 ) considerando che tale obiettivo si rivela essenziale nella prospettiva del
       completamento del mercato interno previsto per il 1992;
( 3 ) considerando che per effetto della soppressione delle frontiere interne è
       lecito prevedere una serie di notevoli ristrutturazioni delle imprese nella
       Comunità , specie sotto forma di operazioni di concentrazione ;
( A) considerando che un' evoluzione di questo tipo deve essere valutata
       positivamente in quanto corrisponde alle esigenze di una concorrenza dinamica
      è tale da aumentare la competitività dell' industria europea , da migliorare le
       condizioni della crescita edaelevare il tenore di vita nella Comunità ;
( 5 ) considerando tuttavia che è necessario garantire che il processo di
       ristrutturazione non comporti un pregiudizio durevole per la concorrenza ; che
       il regime di concorrenza non falsata deve pertanto contenere disposizioni
       applicabili alle operazioni di concentrazione atte ad ostacolare una
       concorrenza effettiva nel mercato comune ;
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( 6) considerando che , a norma degli articoli 85 e 86 , gli accordi , le
        decisioni e le pratiche anticoncorrenziali che possono incidere sugli scambi tra
       Stati    membri    sono  vietati  nella  misura  in  cui  i  toro   effetti  sulla
       concorrenza ed i l commercio siano sensibili ;
( 7) considerando che i principi figuranti negli articoli 85 e 86 sono anche
       applicabili alle misure che modificano la struttura della concorrenza del
       mercato e che le norme intese a mettere in atto detti principi debbono
       tenere debitamente conto delle particolarità della struttura del mercato ;
( 8) considerando che le predette regole debbono applicarsi alle modifiche
       strutturali aventi effetti di rilievo e oltrepassanti le frontiere nazionali
       di uno Stato membro;
( 9) considerando che il campo d' applicazione del presente regolamento deve
       pertanto essere definito in funzione del territorio di attività delle imprese
       interessate ed essere limitato da limiti quantitativi per tener conto
       soltanto delle operazioni di concentrazione che hanno dimensione comunitaria ;
( 10 )    considerando che tale ipotesi ricorre quando il fatturato complessivo
        dell' insieme delle imprese interessate supera un determinato livello e
        quando ciascuna delle imprese             che partecipano    all' operazione di
        concentrazione ha i l proprio campo esclusivo o principale di attività in uno
         Stato membro diverso o quando, nonostante che le imprese in questione
        operino principalmente in un unico e medesimo Stato membro, almeno una di
        esse svolge attività di portata notevole in altri Stati membri tramite
        affiliate o vendite dirette ;
( 11 ) considerando che le regole di concorrenza esistenti ed in particolare
         l' articolo 87 costituiscono una base giuridica che consente il controllo di
        alcuni tipi e forme di concentrazione ;
( 12 ) considerando che tuttavia è necessario predisporre un quadro giuridico che
         consenta di trattare sistematicamente tutte le operazioni di concentrazione
        aventi i medesimi effetti sulla struttura della concorrenza del mercato
         comune ;
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( 13) considerando che in virtù dell' articolo 235 del trattato la Comunità può
       dotarsi mediante regolamento dei poteri d' azione aggiuntivi              necessari alla
       realizzazione di tale obiettivo , anche per quanto riguarda le concentrazioni’
       sui mercati dei prodotti elencati nell' allegato II del trattato;
( 14 ) considerando che detto regolamento deve sancire il principio secondo
        cui    le operazioni di concentrazione che costituiscono o rafforzano una
       posizione dominante non sono compatibili col mercato comune ;
( 15 )  considerando che se le operazioni di concentrazione , data la modesta
       quota di mercato delle imprese interessate , non sono tali da ostacolare il
       mantenimento in essere di una concorrenza effettiva, possono essere considerate in via
       presuntiva compatibili con il mercato comune;
( 16 ) considerando che se le operazioni di concentrazione , le quali pur conportando
       una modifica sostanziale della struttura della concorrenza nella Comunità ,
       contribuiscono però alla realizzazione degli obiettivi fondamentali del
       trattato tanto che , in definitiva , i loro vantaggi economici superano i
       rischi per la concorrenza , debbono poter ottenere un' autorizzazione che si
       configura come azione positiva delle autorità comunitarie ;
( 17) considerando che il presente regolamento deve anche prevedere il rilascio
       delle   autorizzazioni       solo   subordinatamente     a   condizioni    ed  oneri  da
       specificare in ciascun caso per evitare ,             tra l' altro,   un deterioramento
       sostanziale della       struttura della       concorrenza  sul   mercato   comunitario o
       nazionale interessato ;
( 18 )  considerando     che   la  Commissione     deve essere    incaricata   di   adottare  le
       decisioni relative ad operazioni di concentrazione che sono incompatibili
       col mercato comune , nonché le decisioni intese a ripristinare condizioni di
       concorrenza effettiva ;
( 19 ) considerando che per garantire una sorveglianza efficace occorre prevedere
       un obbligo di notifica preventiva delle operazioni di concentrazione ed un
       obbligo di soprassedere alla loro realizzazione fino alla decisione della
       Commissione ;
                                                                                       9
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 ( 20) considerando che è opportuno prevedere un termine entro il quale la
       Commissione è tenuta a decidere se avvia una procedura nei confronti di
       un' operazione di concentrazione notificata, nonché un termine entro il quale
       la Commissione deve pronunciarsi in via definitiva sulla incompatibilità col
       mercato comune di un' operazione di questo tipo;
( 21 ) considerando che è opportuno che la Commissione , prima di decidere se avviare
       una procedura ,     consulti  gli  Stati  membri direttamente interessati   da
       un' operazione di concentrazione ;
( 22 ) considerando che è opportuno sancire il diritto delle imprese interessate ad
       essere intese dalla Commissione allorché sia stata avviata la procedura e
       che è opportuno dare ai terzi che dimostrano di avervi        un sufficiente
       interesse l' occasione di presentare osservazioni ;
( 23) considerando che è opportuno che la Commissione agisca in stretto e costante
       collegamento con le autorità competenti degli Stati membri per evitare
       procedure parallele ;
( 24) considerando che la Commissione deve ottenere il concorso degli Stati membri
       e disporre inoltre del potere di esigere le informazioni e di procedere agli
       accertamenti necessari per la valutazione delle operazioni di concentrazione
       alla luce delle disposizioni del presente regolamento;
( 25 ) considerando che l' osservanza delle disposizioni del presente regolamento
       deve poter essere assicurata mediante ammende e penalità di mora ;      che al
       riguardo è opportuno attribuire alla Corte di giustizia , in conformità
       dell' articolo 172, una competenza giurisdizionale anche di merito ;
( 26 ) considerando che è opportuno definire la nozione di concentrazione in modo
       da comprendervi le operazioni che si risolvono in una modifica sostanziale
       della struttura della concorrenza di un mercato e da escludere dal campo di
       applicazione del presente regolamento le operazioni il cui principale
       oggetto od effetto è il coordinamento del comportamento di imprese
       indipendenti sul mercato, operazioni che debbono essere esaminate alla luce
       delle disposizioni degli altri regolamenti d' applicazione degli articoli 85
       e 86;
( 27) considerando che è opportuno conferire alla Commissione ,             lasciando
       impregiudicato il controllo della Corte di Giustizia , una competenza
       esclusiva per l' applicazione del presente regolamento;        che è altresì
       opportuno stabilire che alle concentrazioni di dimensione comunitaria si
       applicano esclusivamente le disposizioni del presente regolamento;
  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
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                                        Articolo 1
                                   Campo d' applicazione
( 1 ) Il presente regolamento si applica a tutte le operazioni di concentrazione di
      dimensione comunitaria ,       comprese quelle che rientrano nell' ambito
      d' applicazione degli articoli 85, paragrafo 1 , e 86 del trattato .
( 2 ) Un' operazione di concentrazione è di dimensione comunitaria
      a ) quando almeno due delle imprese che realizzano la concentrazione hanno il
     loro principale campo di attività comunitarie in uno Stato membro diverso o
      b)    quando le imprese che realizzano la concentrazione hanno il loro
          principale campo di attività comunitarie in un unico e medesimo Stato
          membro , ma almeno una di esse svolge attività di portata rilevante in
          altri Stati membri , in particolare tramite af iliateo vendite dirette .
( 3 ) Un' operazione di concentrazione non è di dimensione comunitaria
      a)   quando il   fatturato totale realizzato a livello mondiale da tutte le
          imprese interessate è inferiore a un miliardo di ECU, ovvero
      b ) quando il fatturato totale realizzato a        l vello mondiale da tutte le
          imprese interessate raggiunge il miliardo di ECU, ma il fatturato totale
          realizzato a      livello mondiale dal l ' impesa di       cui   è prevista
          l' acquisizione è inferiore a 50 milioni di EC J, ovvero
      c ) auando tutte le imprese che procedono all' operazione di concentrazione
          realizzano oltre i tre quarti del loro fatturato totale nella Comunità
          all' interno di un solo e medesimo Stato membro .
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                                           Articolo 2
                                Valutazione delle concentrazioni
( 1 ) Le operazioni di concentrazione di cui al presente regolamento sono assoggettate
      a controllo preventivo per stabilire se sono compatibili col mercato comune .
( 2)   Le operazioni di concentrazione che determinano la costituzione o il
      rafforzamento di una posizione dominante sul mercato comune o su una sua
      parte sostanziale sono incompatibili col medesimo .         Tale situazione va
      valutata in funzione , tra l' altro , delle possibilità di scelta dei fornitori
      e degli utilizzatori , della posizione sul mercato e del potere economico e
      finanziario delle imprese interessate , del loro accesso alle fonti di
      approvvigionamento o agli sbocchi , della struttura dei mercati in questione ,
      della concorrenza internazionale , dell' esistenza di diritto o di fatto di
      ostacoli all' entrata , nonché dell' andamento della domanda e dell' offerta dei
      prodotti o servizi in questione .
( 3) Le operazioni di concentrazione S1 presumono compatibili col
      mercato comune quando la quota di mercato delle imprese interessate nel
      mercato comune o in una sua parte sostanziale è inferiore al 20% .          Tale
      presunzione    può essere superata se è accertato che per le
      concentrazioni in questione ricorrono tuttavia i presupposti del paragrafo 2 .
( 4)    La Commissione autorizza le operazioni di concentrazione in quanto
      compatibili col mercato comune quando contribuiscono alla realizzazione degli
      obiettivi fondamentali del trattato, in particolare al miglioramento della
      produzione e della distribuzione , alla promozione    del progresso tecnico o
      economico o al miglioramento della struttura della concorrenza all' interno
      del mercato comune , tenendo conto della competitività delle imprese
      interessate rispetto alla concorrenza internazionale e dell' interesse dei
      consumatori , semprechè
      a ) non impongano alle imprese interessate restrizioni che non siano
          indispensabili per realizzare la concentrazione e
      b ) non diano alle imprese interessate la possibilità di eliminare la
          concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti o servizi in questione .
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                                             Articolo 3
                               Definizione della concentrazione
( 1 ) Si ha un' operazione di concentrazione
      a ) quando due o più imprese procedono ad una fusione ; oppure
      b ) quando
          - una o più persone   che già detengono il controllo di almeno in' impresa
            o
          - una o più imprese
          acquistano direttamente od indirettamente , sia tramite acquisto di azioni
          o di elementi del patrimonio , sia tramite contratto o qualsiasi altro
          mezzo, il controllo dell' insieme o di parti di una o più imprese .
(2)     Le operazioni   aventi quale oggetto o effetto principale il coordinamento del
      comportamento di imprese indipendenti non danno luogo ad una
      concentrazione ai sensi del paragrafo 1 , lettera b ).
( 3) Il controllo discende dai diritti o dai contratti che conferiscono, da soli o
      congiuntamente e tenuto conto delle circostanze di fatto o di diritto,              la
      possibilità di determinare l' azione di un' impresa e in particolare :
      1 ) diritti di proprietà o di godimento sulla totalità o su parte del patrimonio di
          un' impresa ;
      2 ) diritti o contratti che conferiscono un' influenza sulla composizione ,
          sulle deliberazioni o sulle decisioni degli organi di un' impresa ;
                                                                                       11
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      3) diritti o contratti che consentono di gestire gli affari di un' impresa ;
      4 ) contratti     relativi   al computo o alla destinazione degli      utili   di
          un' impresa ;
      5 ) contratti relativi alla totalità o a una parte importante degli
          approvvigionamenti o delle vendite di un' impresa , quando tali contratti
          superino per quantità o durata la portata usuale dei contratti commerciali
          in materia .
( 4) Il controllo è acquisito dalla persona o dall' impresa , dal gruppo di persone
      o di imprese
      1 ) che siano titolari di diritti o beneficiari dei contratti suddetti
      2 ) che , pur non essendo titolari di tali diritti o beneficiari di tali
          contratti , abbiano il potere di esercitare i diritti che ne derivano;
      3) che si presentino, in quanto fiduciari , come proprietari di beni di
          un' impresa o di partecipazioni in un' impresa e abbiano il potere di
          esercitare i relativi diritti .
( 5 ) Non si ha assunzione del controllo di un' impresa nel caso che una banca o un
      istituto finanziario acquisti , all' atto della costituzione di un' impresa o
      dell' aumento del suo capitale , partecipazioni in tale impresa onde venderle
      sul mercato ,       semprechè non eserciti i   diritti di  voto inerenti     alle
      partecipazioni stesse .
                                                                              ПЧ
 ---pagebreak---                                   Articolo 4
            Notifica preventiva delle operazioni di concentrazione
Le operazioni di concentrazione di cui al presente regolamento/ siano esse o
meno oggetto di un accordo /     devono essere notificate alla Commissione
anteriormente alla loro realizzazione .
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                                         Articolo 5
                   Calcolo del fatturato e delle quote di mercato
(1 )   Il   fatturato totale    di   cui   all' articolo  1  risulta  dalla   somma dei
      fatturati , al netto delle imposte , realizzati dalle imprese interessate
      per l' insieme dei prodotti e servizi nel corso dell' ultimo esercizio . Il
      fatturato    totale    non    tiene     conto   delle   transazioni   intervenute
      all' interno di un gruppo di imprese .
( 2 ) La quota di mercato di cui all' articolo 2, paragrafo 3, risulta dalla
      somma delle quote di mercato delle imprese interessate nel territorio del
      mercato comune nel quale la concentrazione produce i suoi effetti .            La
      quota di mercato è definita come . quota relativa dei prodotti o servizi
      forniti da un' impresa determinata sul fatturato globale realizzato con
      prodotti o servizi identici o considerati analoghi dall' uti lizzatore a
      causa delle loro caratteristiche , del loro prezzo e del loro impiego .
( 3 ) Quando la concentrazione consiste nell' acquisizione di una quota del
      patrimonio di un' impresa , è computato per il cedente il solo fatturato
      che riguarda tale parte del suo attivo .
( 4) Il fatturato è sostituito
      a ) per gli istituti bancari e finanziari , per quanto riguarda l' articolo
          1 , paraqrafo 3, lettere a ) e b ), dalla decima parte del totale dei
          bilanci ; per quanto riguarda l' articolo 1 , paragrafo 3, lettera c ),
          dalle operazioni con la clientela nazionale ed estera ;
      b ) per le compagnie di assicurazione, dal valore dei premi incassati .
( 5 ) Le imprese interessate ai sensi del presente regolamento sono :
      a ) le    imprese    che     partecipano      direttamente   all' operazione   di
          concentrazione ;
      b ) le imprese nelle quali le imprese partecipanti dispongono direttamente
          o indirettamente
          - di almeno la metà del capitale o del patrimonio ,
          - del potere di esercitare almeno la metà dei diritti di voto ,
                                                                                ^6
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    - o del potere di designare almeno la metà dei membri del consiglio di
      vigilanza o d' amministrazione o degli organi che rappresentano
      legalmente l' impresa ,
    - o del diritto di gestire gli affari dell' impresa ;
c ) le imprese che dispongono direttamente o indirettamente in un' impresa
    partecipante alla concentrazione dei diritti o poteri di cui alla
    lettera b );
d ) le imprese nelle quali o sulle quali un' impresa di cui alla lettera c )
    dispone direttamente o indirettamente dei diritti o poteri di cui alla
    lettera b ).
Le imprese nelle quali o sulle quali varie imprese di cui alle lettere
a)-d ) dispongono congiuntamente , direttamente o indirettamente , dei
diritti o poteri di cui alla lettera b ) sono anch' esse considerate come
imprese interessate .
                                                                    "1 }
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                                         Articolo   6
                                          Procedura
( 1 ) Quando la Commissione ritiene che un' operazione di concentrazione non dia luogo ad
      un mutamento sostanziale della struttura della concorrenza       all' interno della
      Comunità , informa immediatamente le imprese interessate , nonché le autorità
      competenti degli Stati membri che non ha motivo di intervenire in forza del
      presente regolamento .
( 2 ) Quando la Commissione ritiene che un' operazione di concentrazione dia luogo ad un
      mutamento   sostanziale   della  struttura   della  concorrenza  all' interno della
      Comunità ,  avvia immediatamente la procedura per accertare se l' operazione può o
      meno essere autorizzata .
( 3) Per quanto riguarda le operazioni di concentrazione notificate alla Commissione ,
      l' avvio della procedura deve intervenire entro un termine non superiore a due
      mesi , salvo benestare delle imprese interessate per la proroga di detto termine . Il
      termine di due mesi inizia il giorno successivo alla ricezione della notifica o,
      se le informazioni richieste all' atto della notifica sono incomplete, il giorno
      successivo alla ricezione delle informazioni complete .
( 4 ) La Commissione può avviare la procedura dopo la scadenza del termine di due mesi ,
      quando le informazioni fornite dalle imprese in occasione della notifica sono
      inesatte o   alterate .
( 5 ) Fatta salva l' applicazione del paragrafo 4,     si considera che un' operazione di
      concentrazione debitamente notificata alla Commissione non le ha dato motivo di
      intervenire se questa non ha avviato la procedura prima della scadenza del termine
      di cui al paragrafo 3 .
                                                                                  7r
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                                            Articolo 7
                         Sospensione dell' operazione di concentrazione
( 1 ) Le imprese non possono realizzare un' operazione di concentrazione notificata alla
      Commissione prima della scadenza del termine di cui all' articolo 6, paragrafo 3,
      salvo il caso in cui la Commissione le informi a norma dell' articolo 6, paragrafo
      1 , che non ha motivo di intervenire in virtù del presente regolamento .
(2 )    Le disposizioni del paragrafo 1 non ostano alla
      realizzazione di un' offerta pubblica di acquisto che sia stata notificata alla
      Commissione alla data del suo annuncio , semprechè l' acquirente non eserciti
      diritti di voto inerenti ai titoli in questione .
(3)    Quando la Commissione avvia la procedura ,        le imprese interessate debbono
      sospendere la realizzazione della concentrazione finché la Commissione non l' ha
      autorizzata come compatibile col mercato comune o finché la procedura non è
      chiusa .
( 4 ) La Commissione può concedere in qualsiasi momento una deroga agli obblighi di cui
      ai paragrafi 1 e 3 per evitare un pregiudizio grave ed irreparabile derivante ad una o più
      imprese interessate da un' operazione di concentrazione .
                                                                                   ^3
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                                            Articolo 8
                              Poteri di decisione della Commissione
( 1 ) La Commissione può constatare , mediante decisione , che una concentrazione è o non
      è compatibile col mercato comune .
( 2 ) Se accerta che una concentrazione rientra nel campo d' applicazione dell' articolo
      2, paragrafo 2 e non soddisfa alle condizioni di cui all' articolo 2, paragrafo 4,
      la Commissione , mediante decisione, rifiuta l' autorizzazione e dichiara la
      concentrazione incompatibile col mercato comune .
( 3 ) Se è già stata realizzata un' operazione di concentrazione ,     la Commissione può
      ordinare,in una decisione adottata a norma del paragrafo 1 o in una decisione
      distinta , la separazione delle imprese o attività riunite e la cessazione del
      controllo comune , nonché ogni altra azione idonea a ripristinare condizioni di
      concorrenza effettiva .
( 4 ) Se constata che una concentrazione soddisfa alle condizioni dell' articolo 2,
      paragrafo 4 la Commissione , mediante decisione , autorizza la concentrazione in
      quanto compatibile col mercato comune , prevedendo eventualmente condizioni ed
      oneri •
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                                        Articolo 9
                                 Chiusura della procedura
Se la Commissione , iniziata la procedura ,  constata di non aver motivo d' intervenire
nei riguardi di un' operazione di concentrazione in forza del presente regolamento,
essa chiude la procedura e ne informa immediatamente le imprese interessate ,    nonché
le autorità competenti degli Stati membri .
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                                   Articolo 10
                            Richiesta d' informazioni
1. Per l' assolvimento dei compiti affidatile dal presente regolamento, la
   Commissione può raccogliere tutte le informazioni necessarie presso i
   governi , le autorità competenti degli Stati membri , nonché presso le imprese
   e associazioni di imprese .
2. Quando la Commissione rivolge una domanda di informazioni ad un' impresa o ad
   un' associazione d' imprese , invia contemporaneamente una copia di questa
   domanda all' autorità competente dello Stato membro nel cui territorio ha
   sede l' impresa o l' associazione d' imprese .
3. Nella sua domanda la Commissione indica le basi giuridiche e lo scopo della
   domanda , nonché le sanzioni previste dall' articolo 13, paragrafo 1 , lettera
   b ) del presente regolamento per il caso in cui siano fornite informazioni
   inesatte .
4. L' obbligo di fornire le informazioni richieste incombe ai proprietari delle
   imprese od ai loro rappresentanti e, se si tratta di persone giuridiche , di
   società o di associazioni sprovviste di personalità giuridica , a coloro che
   per legge o in base allo statuto ne hanno la rappresentanza .
5. Se un' impresa o un' associazione di imprese non dà le informazioni richieste
   nel termine stabilito dalla Commissione , oppure dà informazioni incomplete,
   la Commissione le richiede mediante decisione .      Tale decisione precisa   le
   informazioni richieste , stabilisce un termine adeguato entro il quale esse
   devono essere fornite e indica le sanzioni previste dall' articolo           13,
   paragrafo 1 , lettera b ) e dall' articolo 14, paragrafo 1 , lettera a ), nonché
   il diritto di presentare ricorso dinanzi alla Corte di Giustizia avverso la
   decisione .
6. La Commissione invia contemporaneamente copia della decisione all' autorità
   competente dello Stato membro nel cui territorio ha sede l' impresa o
   l' associazione di imprese .
 ---pagebreak---                                 Articolo 11
       Accertamenti effettuati dalle autorità degli Stati membri
Su domanda della Commissione , le autorità competenti degli Stati membri
procedono agli accertamenti che la Commissione ritiene opportuni a norma
dell' articolo 12, paragrafo 1 o che essa ha ordinato mediante decisione
adottata a norma          dell' articolo 12, paragrafo 3 .    Gli agenti delle
autorità competenti degli Stati membri incaricati di procedere agli
accertamenti esercitano i loro poteri su presentazione di un mandato scritto
rilasciato dall' autorità competente dello Stato membro nel cui territorio
deve essere compiuto l' accertamento .    Tale mandato indica l' oggetto e lo
scopo dell' accertamento .
Gli agenti della Commissione possono , su domanda di questa o dell' autorità
competente dello Stato membro nel cui territorio deve essere compiuto
l' accertamento , assistere gli agenti di tale autorità nell' assolvimento dei
loro compiti .
 ---pagebreak---                                         - 18 -
                                     Articolo 12
                   Poteri di accertamento della Commissione
1. Per l' assolvimento dei compiti affidatile dal presente regolamento, la
   Commissione può procedere a tutti gli accertamenti necessari presso le
   imprese o le associazioni di imprese .
   Gli agenti della Commissione incaricati a tal fine dispongono dei seguenti
   poteri :
   a ) controllare i libri e gli altri documenti aziendali
   b ) prendere ° richiedere copie o estratti dei libri o degli altri documenti aziendali
   c ) richiedere spiegazioni orali in loco
   d ) accedere a tutti i locali , terreni e mezzi di trasporto delle imprese .
2. Gli    agenti  incaricati      dalla    Commissione      di    procedere      ai    suddetti
   accertamenti esercitano i loro poteri su presentazione di un mandato scritto
   che precisi l' oggetto e lo scopo dell' accertamento, nonché la sanzione
   prevista dall' articolo 13, paragrafo 1 , lettera c ) del presente regolamento
   per l' ipotesi in cui i libri o altri documenti aziendali richiesti                    siano
   presentati in modo incompleto .       La Commissione avvisa in tempo utile , prima
   dell' accertamento , l' autorità competente dello Stato membro                  nel      cui
   territorio deve essere compiuto l' accertamento, della missione                           di
   accertamento e dell' identità dei suddetti agenti .
3. Le imprese e le associazioni di imprese sono obbligate a sottoporsi agli
   accertamenti ordinati dalla Commissione mediante decisione .                  La decisione
   precisa l' oggetto e lo scopo dell' accertamento, ne fissa la data d' inizio ed
   indica le sanzioni previste dall' articolo 13, paragrafo 1 , lettera c ) e
   dall' articolo 14, paragrafo 1 , lettera b ), nonché il diritto di presentare
   ricorso dinanzi alla Corte di Giustizia avverso la decisione .
4. La Commissione adotta le decisioni di cui al paragrafo 3 dopo aver sentito
   l' autorità competente dello Stato membro nel cui territorio deve essere
   effettuato l' accertamento .
                                                                                          21/
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5. Gli agenti dell' autorità competente dello Stato membro nel cui territorio
   deve essere effettuato l' accertamento possono , su domanda di tale autorità
   o della Commissione , prestare assistenza agli agenti della Commissione
   nell' assolvimento dei loro compiti .
6.  Quando un' impresa si oppone ad un accertamento ordinato a norma del
   presente articolo ,    lo Stato membro interessato presta agli agenti
   incaricati dalla Commissione l' assistenza necessaria per l' esecuzione del
   loro mandato .   A tal fine gli Stati membri , prendono le necessarie misure
   anteriormente al                     e dopo aver consultato la Commissione .
 ---pagebreak---                                   Articolo 13
                                    Ammende
La Commissione può, mediante decisione , infliggere alle imprese ed alle
associazioni di imprese ammende varianti da mille a centomila ECU, qualora
esse intenzionalmente o per negligenza ,
a)   forniscano      indicazioni  inesatte  o alterate    all' atto della notifica
    presentata in conformità dell' articolo 4;
b ) forniscano informazioni inesatte in risposta ad una domanda rivolta a
    norma dell' articolo 10, oppure non forniscano un' informazione nel termine
    fissato da una decisione adottata a norma dell' articolo 10;
c ) presentino in maniera incompleta , all' atto degli accertamenti effettuati a
    norma dell' articolo 11 o dell' articolo 12 , i libri o altri documenti
    aziendali o sociali richiesti , o non si sottopongano agli accertamenti
    ordinati mediante decisione      adottata a norma dell' articolo 12 .
La Commissione può , mediante decisione , infliggere ammende da mille a due
milioni di ECU alle persone fisiche o giuridiche che intenzionalmente o per
negligenza non hanno rispettato l' obbligo di notifica preventiva stabilito
dall' articolo 4 .
La Commissione può, mediante decisione , infliggere alle imprese interessate
ammende fino a concorrenza del 10% del valore delle attività raggruppate nel
caso in cui • intenzionalmente o per negligenza le imprese realizzino
un' operazione di concentrazione in violazione degli obblighi       loro imposti
dall' articolo 7 o contravvenendo ad una decisione presa dalla Commissione a
norma dell' articolo 8, paragrafo 2 .
 ---pagebreak---                                             - 21
                                         Articolo 14
                                      Penalità di mora
1.  La Commissione può,         mediante decisione ,   infliggere alle imprese o alle
   associazioni di imprese interessate penalità di mora per un massimo di
   cinquantamila ECU per ogni giorno di ritardo a decorrere dalla data fissata
   nella decisione , al fine di costringerle
   a ) a fornire in maniera completa ed esatta un' informazione richiesta mediante
       decisione adottata ai sensi dell' articolo 10,
   b ) a sottoporsi ad un accertamento da essa ordinato mediante decisione adottata ai
       sensi dell' articolo 12 .
2. La Commissione può , mediante decisione, infliggere alle imprese penalità di mora
   per un importo massimo di centomila ECU per ogni giorno di ritardo a decorrere
   dalla data fissata nella decisione , al fine di costringerle ad applicare          le
   misure previste da una decisione adottata ai sensi dell' articolo 8, paragrafo 2 .
                                                                                 П
 ---pagebreak---                                             22 -
                                       Articolo 15
                           Controllo della Corte di Giustizia
La Corte di Giustizia ha competenza giurisdizionale anche di merito ai sensi
dell' articolo 172 del trattato per decidere sui ricorsi presentati avverso le
decisioni con le quali la Commissione commina un' ammenda o una penalità di mora ;
essa può sopprimere , ridurre o maggiorare l' ammenda o la penalità di mora inflitta .
 ---pagebreak---                                    - 23 -
                                Articolo 16
                           Segreto professionale
1. Le informazioni raccolte a norma         degli articoli 10, 11 e 12 possono
   essere utilizzate soltanto per lo scopo per il quale sono state richieste .
2. Salve restando le disposizioni dell' articolo 20,       la Commissione e le
   autorità competenti degli Stati membri , nonché i loro funzionari ed altri
   agenti sono tenuti a non divulgare le informazioni raccolte in applicazione
   del presente regolamento e che , per la loro natura , sono protette       dal
   segreto professionale .
3. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non ostano alla pubblicazione di
   informazioni di carattere generale o di studi nei quali non compaiano
   indicazioni su singole imprese o associazioni di imprese .
                                                                         <3
 ---pagebreak---                               Articolo 17
            Audizione delle imprese interessate e dei terzi
Prima di adottare le decisioni di cui agli articoli 8, 13 e 14, la
Commissione dà modo alle imprese interessate di manifestare il loro punto di
vista relativamente agli addebiti toro contestati .
La Commissione o le autorità competenti degli Stati membri , nella misura in
cui lo ritengano necessario , possono sentire ogni altra persona fisica o
giuridica . Qualora altre persone fisiche o giuridiche chiedano di essere
sentite , dimostrando di avervi un sufficiente interesse , la loro domanda
deve essere   accolta .
 ---pagebreak---                                   - 25 -
                               Articolo 18
            Collegamento con le autorità degli Stati membri
La Commissione trasmette senza indugio alle autorità competenti degli Stati
membri copia delle notifiche e dei documenti più importanti che le sono
presentati o che essa ha emanato a norma del presente regolamento .
Prima di    avviare una    procedura    a norma dell' articolo 6, la
Commissione chiede il punto di vista delle autorità competenti degli Stati
membri direttamente interessate dalla concentrazione .
La Commissione svolge le procedure previste dal presente regolamento in
stretto e costante collegamento con le autorità competenti degli Stati
membri , le quali sono autorizzate a formulare osservazioni su tali procedure
e possono in particolare chiedere alla Commissione di avviare la procedura
di cui all' articolo 6 .
Il Comitato consultivo in materia di         intese e posizioni dominanti   deve
essere sentito prima di ogni decisione      a norma degli articoli 8, 13
e 14 .
Il Comitato consultivo è composto di funzionari competenti in materia di
intese e posizioni dominanti .     Ciascuno Stato membro designa un funzionario
che lo rappresenta e che in caso di impedimento può essere sostituito da un
altro funzionario .
La consultazione ha luogo nell' ambito di una riunione comune su invito della
Commissione .     A detto invito devono essere allegati un'esposizione della
questione con l' indicazione dei documenti più importanti e un progetto
preliminare di decisione per ciascun caso sottoposto ad esame .      Il Comitato
formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente fissa
in funzione dell' urgenza della questione di cui trattasi , eventualmente pro¬
cedendo a votazione .
                                                                         -H
 ---pagebreak--- Il parere è verbalizzato ed inoltre ciascuno Stato membro ha il diritto di
chiedere che la sua posizione figuri nel medesimo verbale .
La Commissione tiene massimamente   conto del parere espresso dal Comitato ed
informa quest' ultimo del seguito che vi ha dato .
 ---pagebreak---                                      - 27 -
                                  Articolo 19
                            Termini delle decisioni
1.  Le decisioni di cui all' articolo 8 , paragrafi 2 e 4 debbono
    intervenire entro un termine di    4 mesi  a decorrere dalla data dell' inizio
   della procedura / salvo benestare delle imprese interessate su un' eventuale
    proroga del termine .
2.  Il termine di 4 mesi è sospeso quando la Commissione / a seguito di
    circostanze di cui è responsabile una delle imprese partecipanti alla
    concentrazione / è stata costretta a chiedere informazioni mediante decisione
   a norma   dell' articolo 10 o di ordinare un accertamento mediante  decisione
   a norma dell' articolo 12 .
3.  Salvo restando il paragrafo 2/ un' operazione di concentrazione è considerata
    autorizzata in quanto compatibile col mercato comune se la Commissione     non
    ha adottato una decisione a norma dell' articolo 8r paragrafo 2 o paragrafo 4
   prima della scadenza del termine di cui al paragrafo 1 .
                                                                           3
 ---pagebreak---                              Articolo 20
                    Pubblicazione delle decisioni
La Commissione pubblica nella Gazzetta Ufficale delle Comunità europee le
decisioni che  essa adotta a norma dell' articolo 8 .
La pubblicazione indica le parti interessate e il contenuto essenziale della
decisione ; essa deve tener conto del legittimo interesse delle imprese a
che non vengano divulgati i segreti aziendali .
 ---pagebreak---                                      Articolo 21
                                      Competenza
Fatto salvo il controllo della Corte di Giustizia , la Commissione ha competenza
esclusiva per adottare le decisioni di cui al presente regolamento .
 ---pagebreak---                                           - 30 -
                                       Articolo 22
                     Applicazione esclusiva del presente regolamento
I regolamenti ( CEE ) n . 17, 1017/ 68, 4056/ 86 e 3975 / 87 non sono applicabili alle
concentrazioni che rientrano nel campo d' applicazione del presente regolamento .
 ---pagebreak---                                       Articolo 23
                              Disposizioni di esecuzione
La Commissione è autorizzata ad emanare disposizioni di esecuzione relative alla
forma , al contenuto ed alle altre modalità delle notifiche presentate a norma
dell' articolo 4  e  delle audizioni   tenute   a norma    dell' articolo 17 del
presente regolamento .
 ---pagebreak---                                         - 32 -
                                     Articolo 24
                                  Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ...
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi  di rettamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
 Fatto   a                                      Per il Consiglio
 ---pagebreak---                      SCHEDA FINANZIARIA
                     SCHEDA                       FINANZIARIA                                                  \                                                  j
                                                                                                                      0*TA :                                      I
 1 . UKU
 1.    u «* 02   DI 9!L**.::C
                     BIL         :      Spese di funzionamento , Parte A                                              STANI : AMENTI ;
                                                                                                                      ST ANZ ! ANE MT 2 :
2. TITOLO
2.     TITOLO DEL DEL PROVVEDIMENTO
                        PROVVEDIMENTO.:-               proposta di regolamento ( CEE ) del Consiglio sul
                                                       Proposta
                                                       controllo delle concentrazioni
3j ..  BASE GIURIDICA
       BASE    GIURIDICA ::         Articoli 87 e 235 del trattato CEE
4 . OBIETTIVO
4.     OBIETTIVO DEL   DEL PROVVEDIMENE
                            PPOWEDINENTC ::                 instaurare un controllo delle concentrazioni di
                                                            Instaurare
                                                            dimensione comunitaria
                                                            dimensione             comunitária                                                                      I
 5 . INCIDENZE
        INCIDCNZE FINANZIARIE
                       flNAMIARIE                                   PERIODO DI 12 RESI \ ESERCIZIO la CORSO <                     J ESERCIZIO SUCCESSIVO C(     )
 5.0 . SPESE
 5.0 .     SPESE A A CARICO
                       CARICO                                – –. ■ –                      !- -
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                                                                Stima del persorjale
                                                                -            -     personale necessário
                                                                                   '- ~        '   necessario
              C*E>TIT ,J:!Î,:!^:*S*58*.S*TTI )
              CREST JT-JI ! 0N ! : IN~ER‘. ENTI )                                          [   2 funz ^ A3
           - oc 2 si L **iC i
              BEI BILANCI NAZIONALI                        I                                  20
                                                                                              CU         11      A
                                                                                                                 r\                                                  I
              ALTRI SETTORI
_- ALTRI SETTQRI                                                                                         „       B
 5.1 . ENTRATE
 5.1 . ENTRAIS                                                                                10         "       C
           - RISORSE
              RiscRSf PROPRIE
                          P«OPR:E BELLEBELLECÈ^3-–
                                                CE                                                -
              su,np'AÌ/ o/«”c^L',i*LI )
              ( P»EL!EVI / DAI ! DOGANALI )
                                                                Ammende / Penalitè di mora
                                                                Ammende / Penalità di mora                                         I
                                                                                                                                   i
           - su. P.AI.0 «i.c-i.t
              SUL PIANO NAZICNALÀ
                                                                Entità di impossibile determinazione preventiva
 5.0.1 . PREVISIONI CELLE SPESE
 5.0.1 .      PREVISIONI CELLE SPESE                        I_
  5.1.1
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                                        FNTRATE             i                          I                            I                       I                         I
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  5.2      NETOOO DI
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  6.0 . f INANZIIMENTC
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                                                                   n.'IZ '.«MENTI
                                                                         '.ADENTI LEL IAPITOLC
                                                                                      CAPITOLO ICR
                                                                                                 IO »»» iSPINOENTE
                                                                                                        : $P:I;DENTE DEL BILANCIO IN CORSO D' ESERCIZCO
                                                                                                                                                   ESERCIZIO
                                                                                                                                                            s :     •
          MNANZIA'*ENTC PCS
  6.1 . EINANZIAMENTG         PCSIIBI      . E PER
                                    I IB i .E  PH STORNO 5SI! FONCI      FON :: DA CAPITOLO I< CAPI'OLO
                                                                                               cipniLO DEL eiLANCIC BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE         SI / N :
          NECESSITA’ DI UN ólLANCIO
  6.2 . NECESSITA'                 BILANCIO SSJ’P-.E          - ENTARE
                                                     J»P-.E*£NTARE                                                                                          SI / '.O
          STANZIA.-ENTI DA
  6.3 . STANXIA.-ENTI        8A INSCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                                                                                           SI / NO
  OSSERVAZie».!:
  OSSERVAZICfc!:                                                                                                                                                        I
 ---pagebreak---       Fiche   d' impact sur Les P.M.E.
Le règlement proposé a pour objet d' instaurer un contrôle
des grandes concentrations de dimension communautaire . Les
destinataires en sont ainsi les grandes entreprises , qui
sont obligées de notifier à la Commission, avant de les
réaliser, leurs projets de fusion . Les petites et moyennes
entreprises ne sont pas directement concernées par le
règlement . Elles sont néanmoins indirectement favorisées ,
dans la mesure où elles peuvent réaliser entre elles des
opérations de concentration sans être soumises à un
contrôle communautaire et améliorer par là leur compétitivité .
                                                             /O