CELEX: 52011PC0072
Language: it
Date: 2011-03-07
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente il programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2012-2013)    {COM(2011) 71 final} {COM(2011) 73 final} {COM(2011) 74 final} {SEC(2011) 204 final}

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52011PC0072

/* COM/2011/0072 def. - NLE 2011/0046 */  Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente il programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2012-2013)    {COM(2011) 71 final} {COM(2011) 73 final} {COM(2011) 74 final} {SEC(2011) 204 final}  

		ITBruxelles, 7.3.2011COM(2011) 72 definitivo2011/0046 (NLE)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOconcernente il programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2012-2013){COM(2011) 71 final}{COM(2011) 73 final}{COM(2011) 74 final}{SEC(2011) 204 final}RELAZIONE1. CONTESTO DELLA PROPOSTA1.1 Motivazione e obiettivi della propostaIl trattato Euratom limita a cinque anni la durata dei programmi di ricerca nel settore nucleare. La legislazione in vigore arriverà a scadenza alla fine del 2011. La proposta che accompagna la presente relazione è finalizzata all'adozione di una decisione del Consiglio concernente il Programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) nel periodo 2012-2013.Il programma quadro riguarda attività di ricerca nei settori dell'energia nucleare (fusione e fissione) e della radioprotezione e stabilisce il bilancio globale per le azioni dirette e indirette, fissa gli obiettivi delle attività di R&S e specifica gli strumenti a sostegno degli stessi. Gli obiettivi scientifici sono illustrati in dettaglio nei programmi specifici.L'obiettivo generale della proposta è garantire il proseguimento della ricerca e delle attività di formazione finanziate dall'UE nei settori della scienza e della tecnologia nucleari nel periodo 2012-2013 e assicurare così efficienti che permettono attualmente di catalizzare e coordinare le attività negli Stati membri per garantire all'UE un massimo valore aggiunto.Ad esempio il programma quadro Euratom ha un importanza fondamentale per consentire all'Europa di trarre il massimo beneficio dall'investimento nel progetto ITER che è entrato ora in fase di costruzione e che dipende dal sostegno continuo del programma europeo di ricerca nel settore dell'energia da fusione.Inoltre la ricerca cofinanziata da Euratom svolge un ruolo importante per migliorare la sicurezza, l'efficienza d'uso delle risorse e il rapporto costi-efficacia della fissione nucleare e di altre applicazioni delle radiazioni in ambito medico e industriale e alcuni dei progetti di ricerca svolgono un ruolo d'impulso fondamentale nell'ambito dell'iniziativa industriale europea per il nucleare sostenibile (ESNII), una delle sei iniziative avviate nel 2010 nel contesto del Piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (Piano SET).Le proposte relative al programma quadro Euratom sono chiaramente collegate agli obiettivi delle strategie Europa 2020 e Energia 2020. Il programma contribuirà all'iniziativa faro "Unione dell'innovazione" finanziando la ricerca precommerciale e facilitando i processi di trasferimento delle tecnologie tra mondo accademico e industriale e verso l'iniziativa faro "Un'Europa efficiente sotto il profilo delle risorse", aumentando in modo sensibile il livello generale di sostenibilità dell'energia nucleare. Il programma quadro Euratom, grazie all'importanza tributata alla formazione in tutte le sue attività, alla capacità di stimolare la concorrenza nell'industria nucleare e, in particolare, grazie alla creazione di un nuovo settore dell'industria dell'alta tecnologia nell'ambito dell'energia da fusione, permetterà di aumentare la crescita e l'occupazione in un'ampia gamma di discipline.Le proposte relative al programma quadro Euratom si collocano nel solco delle conclusioni del Consiglio europeo (4 febbraio 2011) secondo cui l'Unione europea e i suoi Stati membri si impegnano a promuovere gli investimenti nelle tecnologie rinnovabili, sicure, sostenibili e a basse emissioni di carbonio e a realizzare le priorità tecnologiche stabilite dal piano SET. Sia la fissione sia la fusione nucleari sono indicate nel piano SET come tecnologie energetiche che l'Europa deve mantenere, sviluppare e applicare per conseguire i suoi obiettivi di breve e lungo termine in campo energetico.Le proposte relative al programma quadro Euratom 2012-2013 tengono conto del processo di semplificazione avviato dalla Commissione nel 2010 per rendere i programmi di ricerca attuali e futuri più interessanti e accessibili ai migliori ricercatori e alle imprese più innovative. Le misure di semplificazione relative al programma quadro Euratom 2012-2013 saranno attuate tramite la decisione C(2011)174 della Commissione del 24 gennaio 2011.1.2 Bilancio del programma quadro Euratom 2012-2013 (compreso ITER)Le proposte relative al programma quadro Euratom 2012-2013 definiscono il contesto generale delle attività di ricerca nel settore nucleare e un bilancio adeguato. Tuttavia gli stanziamenti inizialmente previsti per la ricerca nucleare nel quadro finanziario pluriennale per il periodo 2007-2013 sono insufficienti dato il marcato aumento dei costi del progetto ITER.L'aumento dei costi del progetto ITER è stato oggetto di una valutazione approfondita nella comunicazione della Commissione dal titolo "Lo stato di avanzamento di ITER e possibili vie per il futuro" [1]. In assenza di una decisione sull'aumento del bilancio di ITER, il contributo di Euratom a tale progetto si limiterebbe agli stanziamenti previsti a tal fine nel quadro finanziario pluriennale ed Euratom verrebbe quindi meno agli obblighi legali che le incombono in virtù dell'accordo ITER.Nelle conclusioni del 12 luglio 2010 il Consiglio ha riaffermato il proprio impegno in relazione a ITER, riconoscendo che il progetto necessita di mezzi finanziari supplementari, e ha fissato una serie di orientamenti in materia di contenimento dei costi e gestione. Il Consiglio ha deciso di limitare a 6,6 miliardi di euro (valore del 2008) il contributo europeo alla fase di costruzione di ITER fino al 2020, di cui 1,4 miliardi di euro nel periodo 2012-2013. Il Consiglio ha dato inoltre alla Commissione il mandato di sostenere l'adozione della base di riferimento di ITER, che si è concretizzato nella proposta della Commissione di modificare il quadro finanziario pluriennale per far fonte alle necessità finanziarie supplementari di ITER [2].Nella riunione straordinaria del Consiglio del 28 luglio 2010 è stata adottata la base di riferimento di ITER. Il finanziamento di Euratom è stato deciso a titolo provvisorio. Il Parlamento europeo e il Consiglio non hanno ancora approvato le modifiche proposte dalla Commissione.A seguito delle proposte di modifica del quadro finanziario pluriennale presentate dalla Commissione, nel novembre 2010 il Consiglio ha raggiunto un accordo sull'utilizzo dei margini esistenti nel bilancio 2010 e sulla loro riassegnazione nell'ambito del quadro finanziario pluriennale e del Settimo programma quadro di ricerca dell'UE al fine di coprire le necessità supplementari di ITER con un ammontare di 1,3 miliardi di euro, ovvero 100 milioni di euro in meno rispetto all'importo di 1,4 miliardi di euro indicato nelle conclusioni del Consiglio del 12 luglio 2010. La riduzione di 100 milioni di euro degli stanziamenti per il periodo 2012-2013 non contraddice né annulla l'impegno del Consiglio di un contributo europeo ai costi di costruzione di ITER per un importo di 6,6 miliardi di euro.Nell'ambito della procedura di conciliazione relativa al bilancio 2011 e delle discussioni sullo strumento di flessibilità ad essa collegate, l'autorità di bilancio non ha concluso un accordo sui finanziamenti europei aggiuntivi per ITER. Una decisione in materia basata sulla proposta della Commissione [3] dovrà pertanto essere adottata quanto prima nel corso del 2011.La Commissione propone che, date le circostanze, il processo legislativo inerente alle proposte per il programma quadro Euratom 2012-2013 sia condotto in parallelo con le discussioni in corso sul bilancio di ITER e il bilancio per il 2012. Un accordo sul finanziamento supplementare consentirà una rapida adozione del programma di ricerca Euratom nel 2011, una decisione importante per mantenere il sostegno di Euratom all'utilizzo di strutture nucleari quali JET come pure alle azioni dirette del CCR.1.3 Contenuto del programma quadro Euratom 2012-2013Il programma quadro in oggetto è parte integrante di un pacchetto legislativo che contiene proposte di decisioni relative allo stesso programma quadro, due programmi specifici (azioni dirette e indirette) e le regole di partecipazione. Il programma illustra gli obiettivi scientifici e tecnologici delle attività di ricerca e stabilisce le pertinenti regole di partecipazione degli organismi di ricerca, delle università e dell'industria. Nel suo ambito di applicazione figureranno la costruzione di ITER, il relativo programma di ricerca sull'energia da fusione, le attività di ricerca in materia di fissione e radioprotezione e le azioni dirette del CCR in materia di sicurezza e protezione nucleari.Il programma quadro Euratom 2012-2013 presenta sostanzialmente gli stessi obiettivi scientifici, tecnici e strategici dell'attuale Settimo programma quadro Euratom (2007-2011) e utilizza gli stessi regimi di finanziamento. Tuttavia negli ultimi cinque anni il programma ha subito mutamenti e deve inoltre tenere conto dei risultati recenti della ricerca e del nuovo panorama strategico e della ricerca in Europa. A livello strategico l'evento più significativo è stata l'adozione e l'approvazione del piano SET, una delle numerose iniziative per affrontare i problemi futuri in ambito energetico.Gli obiettivi del programma quadro Euratom 2012-13 sono sostanzialmente i seguenti:– nel settore della ricerca sull’energia da fusione, sviluppare la tecnologia che consenta di ottenere una sorgente di energia sicura, sostenibile, rispettosa dell’ambiente ed efficiente sotto il profilo economico;– nei settori della fissione nucleare e della radioprotezione, potenziare la sicurezza, l’efficacia nell'uso delle risorse, e il rapporto costi/benefici della fissione nucleare e delle altre applicazioni delle radiazioni nell’industria e in medicina e migliorare la sicurezza nucleare (controlli di sicurezza, non proliferazione, lotta al traffico illecito e scienza forense in campo nucleare.2. ESITO DELLA CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E DELLA VALUTAZIONE DELL’IMPATTO2.1 Consultazioni con le parti interessateIn conformità con il trattato Euratom la Commissione ha consultato il comitato scientifico e tecnico dell'Euratom. La proposta relativa al programma quadro Euratom si basa inoltre sul risultato delle discussioni su ITER in sede di Consiglio.2.2 Ricorso al parere di espertiPer preparare la proposta di programma quadro Euratom la Commissione si è avvalsa di fonti diverse, tra le quali:– le valutazioni intermedie del 7° PQ Euratom eseguite da gruppi di esperti indipendenti;– una relazione per l'Accordo europeo per lo sviluppo della fusione (EFDA) che fa seguito a un gruppo di studio ad hoc sul futuro del programma di R&S della fusione;– i contributi del consiglio di amministrazione del CCR;– i contributi del comitato scientifico e tecnico dell'Euratom in merito all'estensione del 7° PQ Euratom e alla preparazione dei futuri programmi di ricerca;– relazioni quali documenti strategici e piani di ricerca strategica redatti dalle piattaforme tecnologiche/forum tecnici del settore nucleare, quali Sustainable Nuclear Energy Technology Platform (SNETP) [4], Implementing Geological Disposal Technology Platform (IGD-TP) [5] e Multidisciplinary European Low Dose Initiative (MELODI) [6].2.3 Valutazione dell’impattoConformemente all'articolo 21 delle modalità d'esecuzione del regolamento del regolamento finanziario (regolamento (CE) n. 2342/2002 della Commissione), la Commissione ha predisposto una valutazione ex ante. Considerato che tale proposta mira a proseguire le attività del programma quadro Euratom per il periodo 2012-13 con le medesime prospettive finanziarie, è stata soppressa la prescrizione di eseguire una valutazione di impatto.3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA3.2 Base giuridicaLa base giuridica del presente programma quadro è da rinvenirsi negli articoli 1, 2, 4 e 7 del trattato Euratom.3.2 Principi di sussidiarietà e di proporzionalitàIl valore aggiunto dell'impegno di Euratom per la ricerca nucleare è strettamente legato agli effetti transfrontalieri, alle economie di scala e al contributo per ovviare alle carenze del mercato. I progetti di Euratom nei settori della fissione, fusione e radioprotezione possono permettere alla ricerca di raggiungere la "massa critica" necessaria, riducendo al contempo il rischio commerciale e stimolando gli investimenti privati. Le azioni di Euratom svolgono inoltre un ruolo chiave per il trasferimento di competenze e conoscenze al di là delle frontiere, contribuendo a promuovere l’eccellenza nella ricerca e nell'innovazione grazie a un incremento di capacità, qualità e concorrenza a livello europeo, e migliorando il capitale umano attraverso attività di formazione, la mobilità e lo sviluppo delle carriere.4. INCIDENZA SUL BILANCIOLa scheda finanziaria legislativa allegata alla presente proposta di decisione stabilisce le implicazioni in materia di bilancio e le risorse umane e amministrative necessarie.2011/0046 (NLE)Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOconcernente il programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2012-2013)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7,vista la proposta della Commissione europea,visto il parere del Parlamento europeo [7],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [8]:considerando quanto segue:(1) Per promuovere e garantire la crescita economica in Europa e il benessere dei suoi cittadini, è fondamentale che le attività nel settore della ricerca e della formazione siano svolte congiuntamente dagli Stati membri e dall'Unione europea.(2) Il programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2012-2013), nel prosieguo "il programma quadro 2012-2013", dovrebbe integrare nella politica di ricerca altre azioni dell’Unione europea necessarie ai fini dell'attuazione della strategia Europa 2020 di cui alla comunicazione della Commissione del 3 marzo 2010 dal titolo "Europa 2020 – Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" [9], e in particolare le azioni in materia di istruzione, formazione, competitività, innovazione, industria, occupazione e ambiente.(3) Il programma quadro 2012-2013 dovrebbe basarsi sui risultati ottenuti dal Settimo programma quadro della Comunità adottato con decisione 2006/970/Euratom del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011) [10] per contribuire alla creazione dello Spazio europeo della ricerca e lo sviluppo in Europa di un'economia e una società basate sulla conoscenza.(4) Il programma quadro 2012-2013 dovrebbe contribuire a realizzare l'Unione dell'innovazione, una delle iniziative faro della strategia Europa 2020 adottata con la comunicazione della Commissione del 6 ottobre 2010 dal titolo "Iniziativa faro Europa 2020 – L'Unione dell'innovazione" [11], rafforzando la concorrenza nell'ambito dell'eccellenza scientifica e accelerando la diffusione delle innovazioni fondamentali nel settore dell'energia nucleare per far fronte alle sfide poste dall'energia e dal cambiamento climatico.(5) Nella comunicazione "La politica energetica per l’Europa" si riconosce il contributo potenziale dell'energia nucleare in ambiti quali la competitività, la riduzione delle emissioni di CO2 e la sicurezza dell'approvvigionamento. Il Piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (Piano SET) illustrato nella comunicazione della Commissione del 22 novembre 2007 intitolata "Un piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (piano SET) – Verso un futuro a bassa emissione di carbonio" [12] contribuisce ad accelerare lo sviluppo di una gamma di tecnologie a bassa intensità di carbonio. Tra esse figurano le tecnologie dell'energia nucleare in quanto presentano le maggiori potenzialità per conseguire gli obiettivi in campo energetico e climatico sia nel breve, sia nel lungo termine.(6) Il piano SET riconosce che, nell'ambito della fissione nucleare, le principali sfide a livello tecnologico per conseguire gli obiettivi in campo energetico concordati dall'Unione per il 2020 consistono nel mantenere la competitività nelle tecnologie della fissione e garantire soluzioni di lungo termine per la gestione dei rifiuti. Per realizzare gli obiettivi di una società a basse emissioni di carbonio ("visione 2050"), il piano SET dà mandato all'Unione di completare i preparativi per la dimostrazione di una nuova generazione (Gen-IV) di reattori a fissione per una maggiore sostenibilità. In particolare il piano SET ha istituito un'iniziativa industriale europea sulla fissione nucleare sostenibile.(7) Nel settore della fusione il piano SET riconosce l'importanza di ITER e la necessità di coinvolgere da subito l'industria nella preparazione delle azioni di dimostrazione. DEMO, una centrale elettrica a fusione "dimostrativa", costituisce un obiettivo strategico di lungo termine della ricerca sulla fusione.(8) Nella riunione del 4 febbraio 2011 il Consiglio europeo ha stabilito che l'Unione europea e i suoi Stati membri si impegneranno a promuovere gli investimenti nelle tecnologie rinnovabili, sicure, sostenibili e a basse emissioni di carbonio e la realizzazione delle priorità tecnologiche stabilite dal Piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (piano SET).(9) L'Euratom ha messo a punto un programma di ricerca unico e pienamente integrato che si colloca all'avanguardia internazionale nello sviluppo della fusione come fonte di energia.(10) A seguito della decisione del Consiglio del 20 dicembre 2005 relativa all'approvazione dell'adesione della Comunità europea dell’energia atomica all’accordo quadro per la collaborazione internazionale in materia di ricerca e sviluppo sui sistemi di energia nucleare di 4° generazione, l'11 maggio 2006 la Comunità ha aderito all'accordo quadro sul Forum internazionale "Generation IV", che coordina la cooperazione multilaterale nel campo della ricerca sulla progettazione preconcettuale di una serie di sistemi nucleari avanzati. La Comunità partecipa pertanto alla cooperazione internazionale in questo ambito, strettamente connesso con quello del piano SET.(11) Le conclusioni del Consiglio sulle competenze necessarie nel settore nucleare, adottate nella riunione del 1° e 2 dicembre 2008, riconoscono che è essenziale mantenere una formazione di livello elevato in tale settore all'interno dell'Unione.(12) Nel 2010 la Commissione ha ricevuto le relazioni finali di una valutazione esterna dell’attuazione e dei risultati delle attività svolte dalla Comunità nel periodo 2007-2009, concernenti sia le azioni dirette sia quelle indirette.(13) La realizzazione di ITER in Europa dovrebbe costituire l'elemento centrale delle attività di ricerca sulla fusione nell'ambito del programma quadro 2012-2013 conformemente all'accordo del 21 novembre 2006 sull’istituzione dell’Organizzazione internazionale dell’energia da fusione ITER per la realizzazione congiunta del Progetto ITER [13].(14) Le attività della Comunità a sostegno della realizzazione di ITER, e in particolare della costruzione di ITER nel sito di Cadarache e delle attività di R&S relative alla tecnologia di ITER nel periodo interessato dal programma quadro 2012-2013, devono svolgersi sotto la guida dell'Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione (Fusion for Energy), conformemente alla decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007, che istituisce l'Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione e le conferisce dei vantaggi [14].(15) Le attività di ricerca finanziate nell’ambito del presente programma quadro devono rispettare i principi etici fondamentali, compresi quelli enunciati nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.(16) La presente dovrebbe istituire, per tutta la durata del programma quadro 2012-2013, una dotazione finanziaria che costituisce per l’autorità di bilancio il riferimento privilegiato nel corso della procedura di bilancio annuale, a norma del punto 37 dell’accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria [15].(17) Il Centro comune di ricerca (CCR) dovrebbe contribuire a fornire un sostegno scientifico e tecnologico orientato al cliente per la progettazione, lo sviluppo, l'attuazione e il monitoraggio delle politiche dell'Unione. A questo proposito è opportuno che il CCR continui a operare come centro di riferimento indipendente per la scienza e la tecnologia nell'Unione europea, nei settori di sua specifica competenza.(18) La dimensione internazionale e globale delle attività di ricerca europee è importante ai fini di ottenere reciproci benefici. Il programma quadro 2012-2013 dovrebbe essere aperto alla partecipazione di paesi che hanno sottoscritto gli accordi necessari a tal fine, ed essere altresì aperto, a livello di progetti e sulla base del vantaggio reciproco, alla partecipazione di soggetti di paesi terzi e di organizzazioni internazionali per la cooperazione scientifica.(19) Il programma quadro 2012-2013 dovrebbe contribuire all'allargamento dell'Unione offrendo sostegno scientifico e tecnologico ai paesi candidati ai fini dell'attuazione dell'acquis dell'Unione e della loro integrazione nello Spazio europeo della ricerca.(20) La comunicazione della Commissione del 26 marzo 2009 relativa alla non proliferazione nucleare [16] riconosce il ruolo del CCR nel campo della ricerca e della formazione sulla sicurezza nucleare.(21) È inoltre opportuno adottare misure atte a prevenire le irregolarità e le frodi e a recuperare fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee [17], del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità [18] e del regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) [19].(22) La Commissione ha consultato il comitato scientifico e tecnico dell'Euratom.HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Adozione del programma quadroPer il periodo dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2013 è adottato un programma quadro pluriennale per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare, nel prosieguo il "programma quadro 2012-2013".Articolo 2Obiettivi1. Il programma quadro 2012-2013 persegue gli obiettivi di carattere generale stabiliti all'articolo 1 e all'articolo 2, lettera a), del trattato e contribuisce alla creazione dell'Unione dell'innovazione fondata sullo Spazio europeo della ricerca.2. Il programma quadro 2012-2013 comprende le attività della Comunità in materia di ricerca, sviluppo tecnologico, cooperazione internazionale, diffusione delle informazioni tecniche e valorizzazione, nonché di formazione, e si articola attorno a due programmi specifici.3. Il primo programma specifico verte sulle seguenti azioni indirette:a) ricerca sull'energia da fusione, con l'obiettivo di sviluppare la tecnologia che consenta di ottenere una sorgente di energia sicura, sostenibile, rispettosa dell'ambiente ed efficiente sotto il profilo economico;b) fissione nucleare e radioprotezione, con l'obiettivo di potenziare l'efficienza nell'uso delle risorse, il rapporto costi/benefici e in particolare la sicurezza della fissione nucleare e delle altre applicazioni delle radiazioni nell'industria e in medicina.4. Il secondo programma specifico verte sulle attività dirette di ricerca del Centro comune di ricerca (CCR) nel settore della sicurezza nucleare.5. Gli obiettivi e gli orientamenti generali dei programmi specifici sono precisati nell'allegato I.Articolo 3Importo massimo e quote assegnate a ciascun programma specificoL'importo massimo per l'esecuzione del programma quadro 2012-2013 è pari a 2 560 270 000 EUR. Tale importo sarà ripartito come segue (in EUR):a) per il programma specifico da realizzare mediante azioni indirette:– ricerca sull'energia da fusione 2 208 809 000;– fissione nucleare e radioprotezione 118 245 000;b) per il programma specifico da realizzare mediante azioni dirette:– attività nucleari del CCR 233 216 000.Le modalità della partecipazione finanziaria della Comunità al programma quadro 2012-2013 figurano nell’allegato II.Articolo 4Tutela degli interessi finanziari dell'UnionePer le azioni comunitarie finanziate in base alla presente decisione, il regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 e il regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 si applicano a qualsiasi violazione di una delle disposizioni del diritto unionale, compreso l'inadempimento di un'obbligazione contrattuale assunta in base al programma quadro 2012-2013 e risultante da un atto o da un'omissione di un operatore economico, che ha o avrebbe l'effetto di pregiudicare il bilancio generale dell'Unione europea o un bilancio gestito dalla stessa, con una voce di spesa ingiustificata.Articolo 5Principi etici fondamentaliTutte le attività di ricerca svolte nell’ambito del programma quadro 2012-2013 sono realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali.Articolo 6Monitoraggio, valutazione e revisione1. La Commissione controlla costantemente e sistematicamente l'attuazione del programma quadro 2012-2013 e dei suoi programmi specifici e riferisce e divulga periodicamente i risultati di tale controllo.2. Non appena completata l'attuazione del programma quadro 2012-2013, la Commissione entro il 31 dicembre 2015 affiderà a esperti indipendenti l'incarico di effettuare una valutazione esterna delle motivazioni, dell'attuazione e dei risultati del programma. La Commissione comunicherà le conclusioni della valutazione, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.Articolo 7Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl presidenteALLEGATO IOBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI, TEMI E ATTIVITÀINTRODUZIONEIl programma quadro 2012-2013 è articolato in due parti corrispondenti, da un lato, alle azioni “indirette” di ricerca sull’energia da fusione e la fissione nucleare e la radioprotezione e, dall’altro, le attività “dirette” di ricerca svolte dal CCR.I.A. RICERCA SULL'ENERGIA DA FUSIONEObiettivoSviluppare la base di conoscenze per il progetto ITER e realizzare tale progetto come fase fondamentale per la messa a punto di reattori prototipo per centrali elettriche sicure, sostenibili, rispettose dell’ambiente ed efficienti sotto il profilo economico.MotivazioneLa fusione ha le potenzialità per contribuire in modo significativo all’istituzione di una fonte di approvvigionamento energetico sostenibile e sicuro per l’Unione entro i prossimi decenni. Riuscire a sviluppare la tecnologia necessaria permetterebbe di produrre energia in modo sicuro, sostenibile e rispettoso dell'ambiente. L’obiettivo a lungo termine della ricerca europea in materia di fusione, che comprende tutte le attività condotte in questo settore negli Stati membri e nei paesi terzi associati, è la creazione di reattori prototipo per centrali elettriche che soddisfino queste esigenze e che siano economicamente efficienti.La strategia per raggiungere tale obiettivo a lungo termine comprende, come prima priorità, la costruzione di ITER (importante impianto sperimentale che dimostrerà la fattibilità scientifica e tecnica della produzione dell’energia da fusione), seguita dalla costruzione di DEMO, una centrale elettrica dimostrativa a fusione. La costruzione di ITER sarà affiancata da un intenso programma di sostegno alle attività di ricerca e sviluppo per ITER e da attività di portata più limitata nelle tecnologie e nella fisica della fusione necessarie per DEMO.La dimensione globale delle attività di R&S nel campo della fusione è parte integrante dell'accordo che crea l'organizzazione internazionale dell'energia da fusione per il progetto ITER e dell'accordo tra il governo del Giappone e la Comunità sulle attività dell'"approccio allargato" nel campo della ricerca in materia di energia da fusione.La cooperazione internazionale è perseguita inoltre mediante otto accordi di cooperazione bilaterali nel campo della fusione in essere tra la Comunità e paesi terzi.Attività1. Realizzazione di ITERTale attività prevede attività finalizzate alla realizzazione congiunta di ITER, in particolare la governance dell'organizzazione internazionale ITER e dell'impresa comune europea per ITER, la gestione e il personale, il sostegno tecnico e amministrativo generale, la costruzione delle attrezzature e degli impianti e il sostegno al progetto durante la fase di costruzione.2. Attività di ricerca e sviluppo in preparazione del funzionamento dell'ITERUn programma mirato nei settori della fisica e della tecnologia per lo sfruttamento del progetto JET (Toroide europeo comune) e di altri dispositivi di confinamento magnetico valuterà le tecnologie specifiche fondamentali per ITER, consoliderà le scelte del progetto e preparerà la messa in esercizio di ITER.3. Attività tecnologiche preparatorie di portata limitata per DEMOSaranno ulteriormente sviluppati i materiali e le tecnologie fondamentali per la fusione e proseguirà il lavoro del gruppo che prepara la costruzione dell'impianto internazionale di irraggiamento dei materiali per la fusione (IFMIF).4. Attività di R&S a più lungo termineSaranno realizzate attività di portata limitata per l’approfondimento di concetti perfezionati per sistemi di confinamento magnetico (relativi in particolare alla preparazione al funzionamento dello stellarator W7-X) e studi teorici e attività di modellizzazione volti a comprendere il comportamento dei plasma di fusione.5. Risorse umane, istruzione e formazioneIn considerazione delle necessità immediate e a medio termine del progetto ITER e in prospettiva di un ulteriore sviluppo della fusione, saranno intraprese iniziative finalizzate alla formazione della "generazione ITER", in termini quantitativi, della gamma di competenze e dell’elevato livello di formazione e di esperienze.6. InfrastruttureITER costituirà una nuova infrastruttura di ricerca con una forte dimensione europea.7. Industria e processi di trasferimento tecnologicoSono necessarie nuove strutture amministrative per trasferire rapidamente all'industria europea le innovazioni derivanti da ITER. Sarà questo il compito del Fusion Industry Innovation Forum che definirà uno scadenzario per la tecnologia della fusione e iniziative per lo sviluppo delle risorse umane, con un'attenzione particolare all'innovazione e al potenziale per la fornitura di nuovi prodotti e servizi.I.B. FISSIONE NUCLEARE E RADIOPROTEZIONEObiettivoStabilire una solida base scientifica e tecnica per accelerare gli sviluppi pratici ai fini di una gestione più sicura dei rifiuti radioattivi a vita lunga, potenziando in particolare la sicurezza, l'efficienza nell'uso delle risorse e il rapporto costi/benefici dell’energia nucleare, garantendo un sistema solido e socialmente accettabile di protezione della popolazione e dell’ambiente dagli effetti delle radiazioni ionizzanti.MotivazioneL'energia nucleare rappresenta un elemento importante nel dibattito su come affrontare i cambiamenti climatici e la riduzione della dipendenza dell'Europa dalle importazioni di energia. Una più avanzata tecnologia nucleare offre la prospettiva di migliorare in modo significativo l'efficienza e l'utilizzo delle risorse, assicurando livelli di sicurezza ancora più elevati più elevati e una produzione di rifiuti inferiore rispetto a quella delle installazioni odierne. Le iniziative europee in atto in questo ambito rientrano nel campo di applicazione del Piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (piano SET), che è stato approvato dal Consiglio e dal Parlamento europeo, e contribuiscono inoltre alle attività di collaborazione in corso con i principali paesi terzi nell'ambito del Forum internazionale Generazione IV (GIF).Dall'inizio del settimo programma quadro Euratom sono state avviate tre iniziative europee di ampia portata nel campo della scienza e della tecnologia nucleari. Si tratta della piattaforma tecnologica per l'energia nucleare sostenibile (Sustainable Nuclear Energy Technology Platform, SNETP), della piattaforma tecnologica per lo smaltimento geologico (Implementing Geological Disposal Technology Platform, IGDTP) e dell'iniziativa multidisciplinare europea sulle dosi ridotte (Multidisciplinary European Low-Dose Initiative, MELODI). Le attività delle iniziative SNETP e IGDTP corrispondono in gran parte alle priorità del piano SET e un gruppo delle principali organizzazioni di SNETP è responsabile dell'attuazione di ESNII, l'iniziativa industriale europea per il nucleare sostenibile nell'ambito del piano SET. Tutte queste iniziative contemplano attività che rientrano nel campo di applicazione del programma quadro 2012-2013 e possono garantirne la massima efficacia ed efficienza.Esiste un'interazione crescente tra le iniziative SNETP, IGDTP e MELODI e gli altri fora che riuniscono i soggetti interessati a livello dell'Unione europea, quali il forum europeo sull'energia nucleare (European Nuclear Energy Forum, ENEF) e il gruppo dei regolatori europei in materia di sicurezza nucleare (European Nuclear Safety Regulators Group, ENSREG), e questo processo sarà sostenuto nella misura del possibile grazie alle attività del programma quadro.Il programma quadro Euratom 2012-2013 è caratterizzato dall'obiettivo precipuo di garantire elevati livelli di sicurezza e continuerà a promuovere iniziative volte a garantire che in Europa le strutture, la formazione e le opportunità di formazione rimangano adeguate agli orientamenti attuali dei programmi nazionali e perseguano al meglio gli interessi dell'Unione europea nel suo complesso. Ciò, più di ogni altra cosa, garantirà il mantenimento di un'adeguata cultura della sicurezza.Attività1. Smaltimento geologicoAttività di ricerca orientate alle soluzioni pratiche in riferimento a tutti i rimanenti aspetti chiave del deposito geologico profondo del combustibile esaurito e ai rifiuti radioattivi a lunga vita e, all’occorrenza, alla dimostrazione in materia di tecnologie e sicurezza, a sostegno dell’elaborazione di un’impostazione comune europea sugli aspetti principali della gestione e dello smaltimento dei rifiuti.2. Filiere di reattoriRicerca per sostenere l'esercizio sicuro, efficiente e più sostenibile di tutte le filiere pertinenti di reattori (compresi gli impianti del ciclo del combustibile) in funzione o in corso di sviluppo in Europa e, compresi gli aspetti di gestione dei rifiuti del ciclo del combustibile, quali suddivisione e trasmutazione.3. RadioprotezioneRicerca, in particolare sui rischi connessi all'esposizione alle basse dosi, sugli usi a fini medici e sulla gestione degli incidenti, al fine di fornire una base scientifica per un sistema di protezione solido, equo e socialmente accettabile che non limiti indebitamente gli usi benefici e diffusi delle radiazioni per usi industriali e sanitari.4. InfrastruttureSostegno all'uso e alla disponibilità continua delle principali infrastrutture di ricerca facenti capo alle aree tematiche prioritarie sopramenzionate e alla collaborazione fra tali infrastrutture.5. Risorse umane e formazioneSostegno finalizzato al mantenimento e all'approfondimento delle competenze scientifiche e delle capacità umane per garantire la disponibilità nel lungo termine di ricercatori e di personale dipendente adeguatamente qualificato nel settore nucleare.II. ATTIVITÀ NUCLEARI DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA (CCR)ObiettivoIl programma specifico del CCR nel settore nucleare è finalizzato a soddisfare gli obblighi in materia di ricerca e sviluppo derivanti dal trattato e ad assistere la Commissione e gli Stati membri nei settori del controllo e della non proliferazione, della gestione dei rifiuti, della sicurezza delle installazioni nucleari e del ciclo del combustibile, della radioattività ambientale e della radioprotezione. Il CCR rafforzerà ulteriormente il proprio ruolo di riferimento a livello europeo per la divulgazione delle informazioni e le attività educative e formative rivolte a professionisti e giovani ricercatori.MotivazionePer almeno i prossimi cinquant'anni l'energia nucleare avrà un ruolo strategico nell'approvvigionamento energetico dell'Unione, contribuendo al rispetto dei suoi obiettivi in materia di emissioni di gas serra e migliorando l'indipendenza, la sicurezza e la diversificazione delle forniture energetiche. Tale obiettivo può essere raggiunto nel rispetto degli impegni più rigorosi in materia di uso responsabile dell'energia nucleare, tra cui rientrano la sicurezza e i sistemi di protezione.A tal fine è essenziale sviluppare conoscenze, abilità e competenze affidabili, indipendenti e all'avanguardia dal punto di vista scientifico a sostegno delle politiche dell'Unione nei settori della sicurezza dei reattori e dei cicli del combustibile e della sicurezza e dei controlli nucleari. Il supporto (orientato al cliente) alle politiche dell'Unione insito nella missione del CCR sarà integrato da un ruolo proattivo nell'ambito dello Spazio europeo della ricerca in forma di attività di ricerca di elevata qualità in stretto contatto con l'industria e altri organismi e di sviluppo di reti con istituzioni pubbliche e private degli Stati membri.Attività1. Gestione dei rifiuti nucleari e impatto ambientale: mirerà a ridurre le incertezze e a risolvere problemi in sospeso nello smaltimento dei rifiuti al fine di mettere a punto soluzioni efficaci per la gestione di rifiuti radioattivi di alta attività sulla base delle due opzioni principali (smaltimento diretto o suddivisione e trasmutazione). Altre attività saranno inoltre finalizzate migliorare la comprensione e modellizzazione della chimica, della fisica e delle proprietà fondamentali degli attinidi (e la banca dati con informazioni di riferimento sul nucleare altamente accurate) per l'energia nucleare e le applicazioni non nucleari, ad esempio mediche. Per ampliare gli sforzi nell'ambito della radioprotezione saranno ulteriormente sviluppati i modelli ambientali della dispersione dei radioisotopi in parallelo con prove di monitoraggio della radioattività ambientale per favorire l'armonizzazione dei processi e sistemi nazionali di monitoraggio.2. Sicurezza nucleare: contribuirà alle applicazioni della ricerca sui cicli del combustibile nuovi e preesistenti, alla sicurezza dei reattori in funzione nell'Unione europea e alla sicurezza dei reattori di concezione innovativa che permettano di migliorare gli aspetti di efficienza, sicurezza e salvaguardia dei cicli del combustibile innovativi, del tempo di irraggiamento o di nuovi tipi di combustibili per la prossima generazione. In questo ambito sarà perseguito lo sviluppo dei requisiti di sicurezza e di metodi avanzati di valutazione dei sistemi di reattori nuovi ed esistenti. Il CCR rafforzerà inoltre la posizione dell'Unione a livello mondiale coordinando il contributo europeo all'iniziativa di R&S del forum internazionale Generazione IV e svolgendo un compito di integrazione delle attività e di divulgazione della ricerca in questo ambito.3. Sistemi di protezione nucleare: attività per contribuire all'adempimento degli impegni assunti dalla Comunità, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo di metodi per il controllo degli impianti per il ciclo del combustibile, l'applicazione di un protocollo aggiuntivo comprendente il campionamento ambientale e controlli integrati e la lotta alla sottrazione di materie nucleari e radioattive destinate al traffico illecito anche grazie alla scienza forense in campo nucleare.ALLEGATO IIMECCANISMI DI FINANZIAMENTOFatte salve le modalità di partecipazione stabilite per l’esecuzione del programma quadro 2012-2013, la Comunità sosterrà le attività di ricerca e sviluppo tecnologico, comprese le attività di dimostrazione nei programmi specifici mediante una serie di meccanismi di finanziamento che saranno utilizzati, da soli o in combinazione tra loro, per finanziare diverse categorie di azioni realizzate tramite il programma quadro 2012-2013.1. MECCANISMI DI FINANZIAMENTO NEL SETTORE DELL'ENERGIA DA FUSIONENel campo della ricerca sull’energia da fusione, la particolare natura delle attività richiede l’adozione di modalità specifiche. Sarà dato sostegno finanziario alle attività svolte sulla base delle procedure definite:1.1. nei contratti di associazione stipulati tra la Commissione e gli Stati membri o paesi terzi pienamente associati o tra la Commissione e organismi stabiliti nel territorio di uno Stato membro o di un paese terzo pienamente associato che contribuisce all'esecuzione parziale di un programma di ricerca della Comunità nel settore dell'energia da fusione, a norma dell'articolo 10 del trattato;1.2. nell'accordo europeo sullo sviluppo della fusione (EFDA), un accordo multilaterale concluso tra la Commissione e organizzazioni, stabilite in Stati membri e paesi terzi associati, o che agiscono in nome degli stessi, che definisce tra l'altro il quadro normativo che consente di svolgere ulteriori ricerche sulla tecnologia della fusione in organizzazioni o imprese associate e di utilizzare le strutture JET e che stabilisce il contributo europeo alla cooperazione internazionale;1.3. nell'impresa comune europea per l'ITER, sulla base degli articoli da 45 a 51 del trattato;1.4. negli accordi internazionali conclusi tra la Comunità e paesi terzi aventi per oggetto attività nel campo della ricerca e dello sviluppo dell'energia da fusione, in particolare gli accordi relativi a ITER e all'approccio allargato;1.5. in altri accordi multilaterali conclusi tra la Comunità e le organizzazioni associate, in particolare l'accordo sulla mobilità del personale;1.6. nelle azioni a compartecipazione finanziaria volte a promuovere e contribuire alla ricerca sull'energia da fusione con organismi negli Stati membri o nei paesi associati con programma quadro 2012-2013, in mancanza di uno specifico contratto di associazione.Oltre alle citate attività, possono essere intraprese azioni volte a promuovere e sviluppare le risorse umane, borse di ricerca, iniziative integrate relative alle strutture e azioni di sostegno specifico, soprattutto per coordinare le ricerche sull'energia da fusione, per intraprendere studi a sostegno di dette attività, per sostenere pubblicazioni, scambi di informazioni e formazione al fine di promuovere il trasferimento della tecnologia.2. MECCANISMI DI FINANZIAMENTO IN ALTRI SETTORILe attività in settori diversi da quello dell'energia da fusione condotte nell'ambito del programma quadro 2012-2013 saranno finanziate mediante diversi meccanismi di finanziamento che saranno utilizzati, da soli o in combinazione tra loro, per finanziare diverse categorie di azioni realizzate tramite il programma quadro 2012-2013.Le decisioni relative ai programmi specifici, ai programmi di lavoro e gli inviti a presentare proposte indicheranno, se del caso:– il tipo o i tipi di meccanismi utilizzati per finanziare le diverse categorie di azioni;– le categorie di partecipanti (ad esempio, gli istituti di ricerca, le università, le imprese e le autorità pubbliche) destinatarie;– i tipi di attività (ricerca, sviluppo, dimostrazione, formazione, divulgazione, trasferimento delle conoscenze e altre attività correlate) ammissibili al finanziamento.Ove siano applicabili più meccanismi di finanziamento, i programmi di lavoro possono precisare quale meccanismo debba essere utilizzato per il tema oggetto dell’invito a presentare proposte.Di seguito sono elencati i meccanismi di finanziamento:a) A sostegno delle azioni realizzate principalmente sulla base degli inviti a presentare proposte:1. Progetti in collaborazioneSostegno a progetti di ricerca condotti da consorzi composti da partecipanti provenienti da diversi paesi, finalizzati allo sviluppo di nuove conoscenze, nuove tecnologie, prodotti o risorse comuni per la ricerca. Le dimensioni, la portata e l'organizzazione interna dei progetti possono variare a seconda del settore e dell'argomento trattato. Le dimensioni dei progetti possono variare dalle azioni di ricerca mirate su piccola o media scala fino ai progetti integrativi che mobilitano volumi significativi di risorse in vista del conseguimento di un obiettivo definito. Le attività a sostegno della formazione e dello sviluppo professionale dei ricercatori saranno incluse in piani di lavoro dei progetti.2. Reti di eccellenzaSostegno a programmi di ricerca congiunti attuati da diversi organismi di ricerca che mettono in comune le loro attività in un determinato settore, condotti da équipe di ricercatori nell'ambito di una cooperazione a più lungo termine. La realizzazione di detti programmi comuni di ricerca richiederà un impegno formale da parte di tali organismi di ricerca. Le attività a sostegno della formazione e dello sviluppo professionale dei ricercatori saranno incluse in piani di lavoro dei progetti.3. Azioni di coordinamento e di sostegnoSostegno alle attività finalizzate al coordinamento o al sostegno della ricerca (collegamento in rete, scambi, accesso transnazionale alle infrastrutture di ricerca, studi, conferenze, contributi durante la fase di costruzione di una nuova infrastruttura ecc.) o alla promozione dello sviluppo nelle risorse umane (ad esempio, collegamenti in rete o istituzione di programmi di formazione). Tali azioni possono essere attuate anche secondo modalità diverse dagli inviti a presentare proposte.b) A sostegno delle azioni attuate in forza di decisioni del Consiglio, sulla base di una proposta della Commissione, la Comunità fornirà un contributo finanziario alle iniziative su vasta scala che beneficiano di una pluralità di finanziamenti:– un contributo finanziario della Comunità destinato alla realizzazione di imprese comuni sulla base delle procedure e delle disposizioni di cui agli articoli da 45 a 51 del trattato;– un contributo finanziario della Comunità allo sviluppo di nuove infrastrutture di interesse europeo.La Comunità darà esecuzione ai meccanismi di finanziamento conformemente alle disposizioni del regolamento (Euratom) n. XXXX/2011 per quanto riguarda le regole di partecipazione delle imprese, degli istituti di ricerca e delle università, dei pertinenti strumenti relativi agli aiuti di Stato, in particolare la disciplina per gli aiuti di Stato alla ricerca e allo sviluppo, nonché delle norme internazionali in questo campo. Conformemente al citato quadro internazionale la portata e la forma della partecipazione finanziaria dovranno essere valutate caso per caso, in particolare se si prevede l’intervento di altre fonti di finanziamento del settore pubblico, anche dell'Unione europea quali la Banca europea per gli investimenti (BEI).Per i partecipanti ad azioni indirette in una regione in ritardo di sviluppo (regioni di convergenza quali definite all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio [20], comprese le regioni ammissibili al finanziamento dei Fondi strutturali nell'ambito dell'obiettivo di convergenza, le regioni ammissibili ai finanziamenti dal Fondo di coesione e le regioni ultraperiferiche), ogniqualvolta sia possibile e opportuno sarà attivato un finanziamento complementare dei Fondi strutturali.3. AZIONI DIRETTE – CENTRO COMUNE DI RICERCADeterminate attività della Comunità (note come "azioni dirette") saranno realizzate dal CCR in conformità della decisione del Consiglio concernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette del Centro comune di ricerca nell’ambito del programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2012-2013).SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA1. CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA1.1. Denominazione della proposta/iniziativa1.2. Settori interessati nella struttura ABM/ABB1.3. Natura della proposta/iniziativa1.4. Obiettivi1.5. Motivazione della proposta/iniziativa1.6. Durata dell’azione e dell’incidenza finanziaria1.7. Modalità di gestione previste2. MISURE DI GESTIONE2.1. Disposizioni in materia di controllo e di comunicazione2.2. Sistema di gestione e di controllo2.3. Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità3. INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA3.1. Rubriche del quadro finanziario pluriennale e linee di bilancio di spesa interessate3.2. Incidenza prevista sulle spese3.2.1. Sintesi dell’incidenza prevista sulle spese3.2.2. Incidenza prevista sugli stanziamenti operativi3.2.3. Incidenza prevista sugli stanziamenti di natura amministrativa3.2.4. Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale3.2.5. Partecipazione di terzi al finanziamento3.3. Incidenza prevista sulle entrateSCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA1. CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA1.1. Denominazione della proposta/iniziativaProposta di decisione del Consiglio concernente il programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare 2012-20131.2. Settori interessati nella struttura ABM/ABB [21]Ricerca (azioni indirette) e azioni dirette (realizzate dal Centro comune di ricerca)08 20 Euratom – Fusione08 21 Euratom – Fissione nucleare e radioprotezione08 22 04 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi alla ricerca e allo sviluppo tecnologico08 01 Spese amministrative – Settori della ricerca08 01 04 40 Spese di gestione amministrativa - Impresa comune europea (F4E)08 01 05 01 Spese relative al personale di ricerca08 01 05 02 Personale esterno di ricerca08 01 05 03 Altre spese di gestione - Ricerca10 03 Stanziamenti operativi per la ricerca finanziata direttamente – Euratom10 03 01 Attività nucleare del Centro comune di ricerca (CCR)10 03 02 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi10 01 Spese amministrative del settore “ricerca diretta"10 01 05 Spese di sostegno per le operazioni nel settore della ricerca diretta10 01 05 01 Spese relative al personale di ricerca10 01 05 02 Personale esterno di ricerca10 01 05 03 Altre spese di gestione per la ricerca1.3. Natura della proposta/iniziativaLa proposta/iniziativa riguarda una nuova azioneLa proposta/iniziativa riguarda una nuova azione a seguito di un progetto pilota/un’azione preparatoria [22]X La proposta/iniziativa riguarda la proroga di un’azione esistenteLa proposta/iniziativa riguarda un’azione riorientata verso una nuova azione1.4. Obiettivi1.4.1. Obiettivi strategici pluriennali della Commissione oggetto della proposta/iniziativaIl programma quadro Euratom rappresenta una delle componenti essenziali della politica europea di ricerca in campo energetico e della strategia UE 2020 e più in particolare dell'Unione dell'innovazione. Il programma quadro Euratom rafforza la concorrenza nell'ambito dell'eccellenza scientifica e stimola l'innovazione nel settore dell'energia nucleare per far fronte alle sfide poste dall'energia e dal cambiamento climatico. La presente proposta interessa in modo particolare il periodo 2012-13, ma le attività restano pienamente coerenti con le pietre miliari dello sviluppo tecnologico nel settore per il prossimo decennio, quale delineato dal Piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (Piano SET).1.4.2. Obiettivi specifici e attività ABM/ABB interessateObiettivo specifico n. 1: sviluppare la base di conoscenze per il progetto ITER e realizzare tale progetto come fase fondamentale per la messa a punto di reattori prototipo per centrali elettriche sicure, sostenibili, rispettose dell’ambiente ed efficienti sotto il profilo economico.Obiettivo specifico n. 2: stabilire una solida base scientifica e tecnica per accelerare gli sviluppi pratici ai fini di una gestione più sicura dei rifiuti radioattivi a vita lunga, potenziando in particolare la sicurezza, l'efficienza nell'uso delle risorse e il rapporto costi/benefici dell’energia nucleare, garantendo un sistema solido e socialmente accettabile di protezione della popolazione e dell’ambiente dagli effetti delle radiazioni ionizzanti.Obiettivo specifico n. 3: il programma è finalizzato a soddisfare gli obblighi in materia di ricerca e sviluppo derivanti dal trattato e ad assistere la Commissione e gli Stati membri nei settori dei controlli e della non proliferazione, della gestione dei rifiuti, della sicurezza delle installazioni nucleari e del ciclo del combustibile, della radioattività ambientale e della radioprotezione. Il CCR rafforzerà ulteriormente il proprio ruolo di riferimento a livello europeo per la divulgazione delle informazioni e le attività educative e formative rivolte a professionisti e giovani ricercatori.1.4.3. Risultati ed effetti previstiIl programma quadro Euratom (2012-2013) specifico proposto avrà un impatto sui seguenti aspetti:Fissione nucleare e radioprotezione Euratom: sono previsti effetti in diversi settori, tra cui un miglioramento dello sfruttamento sicuro e più sostenibile dell'energia nucleare, ulteriori progressi in materia di attuazione sicura dello smaltimento geologico dei rifiuti ad alta attività e/o a vita lunga e una più rigorosa regolamentazione delle pratiche mediche e industriali che si avvalgono delle radiazioni ionizzanti.Euratom – fusione: la costruzione e le messa in funzione di ITER rappresentano un progetto di lungo periodo che darà frutti nel corso dei prossimi decenni. Una costruzione e una messa in funzione riuscite di ITER, congiuntamente a un adeguato programma di R&S, offriranno la possibilità di costruire un reattore a fusione dimostrativo.Azioni dirette del CCR: il CCR adempirà agli obblighi in materia di ricerca e sviluppo derivanti dal trattato e assisterà la Commissione e gli Stati membri nei settori dei controlli e della non proliferazione, della gestione dei rifiuti, della sicurezza delle installazioni nucleari e del ciclo del combustibile, della radioattività ambientale e della radioprotezione, mantenendo il più elevato livello di comprensione dei principali fenomeni; particolare importanza sarà tributata al sostegno educativo-formativo a beneficio delle attuali e future generazioni di ricercatori e ingegneri.1.4.4. Indicatori di risultato e di incidenzaEuratom – fusione:Costruzione di ITER: numero di tappe fondamentali superate dall'impresa comune Fusion for Energy (F4E).Struttura JET: numero di pubblicazioni scientifiche su JETAttività coordinate dell'EFDA: completamento dei risultati di cui all'accordo sulle mansioni, numero di ricercatori e ingegneri del settore della fusione formati per le esigenze di ITER e del programma di R&S della fusione.Accordo di mobilità: livello della mobilità dei ricercatori per R&S sulla fusione.Euratom – fissione nucleare e radioprotezione:Percentuale di progetti proposti che: i) hanno affrontato con esito positivo i criteri dell'eccellenza scientifica e/o tecnologica, ii) hanno conseguito gli obiettivi anche tecnici, talvolta superando le aspettative, iii) hanno affrontato il criterio della diffusione e dell'uso dei risultati del progetto e iv) hanno dimostrato di esercitare un impatto in termini scientifici, tecnici, commerciali, sociali o ambientali.1.5. Motivazione della proposta/iniziativa1.5.1. Necessità da coprire nel breve e lungo termineIl programma quadro Euratom proposto ha l'obiettivo di affrontare diverse sfide scientifiche e tecnologiche per conseguire gli obiettivi di breve e lungo termine fissati dal piano SET. Per maggiori particolari, si rinvia alla valutazione ex ante.1.5.2. Valore aggiunto dell’intervento dell’Unione europeaIl valore aggiunto conferito dall'impegno di Euratom per la ricerca nucleare è legato agli effetti transfrontalieri e alle economie di scala. Alcune attività di ricerca in campo nucleare hanno una portata tale che pochi Stati membri potrebbero fornire le risorse e le competenze necessarie. I progetti Euratom per la fissione, la fusione e la radioprotezione generano una "massa critica" suscettibile di ridurre il rischio commerciale e stimolare l'investimento privato. Le azioni Euratom consentono di trasferire oltre confine competenze e conoscenze, potenziando capacità, qualità e concorrenza nell'ambito della R&S e migliorando le competenze umane mediante la formazione, la mobilità e lo sviluppo delle carriere. Per maggiori particolari, si rinvia alla valutazione ex ante.1.5.3. Principali insegnamenti tratti da esperienze simili.Il Settimo programma quadro Euratom in corso è stato oggetto di una valutazione intermedia eseguita da un gruppo di esperti indipendenti. Per maggiori particolari, si rinvia alla valutazione ex ante.1.5.4. Compatibilità ed eventuale sinergia con altri strumenti finanziariIl programma specifico proposto è coerente con gli obiettivi del piano SET e con la strategia Europa 2020. Per maggiori particolari, si rinvia alla valutazione ex ante e alla relazione.1.6. Durata dell’azione e dell’incidenza finanziariaX Proposta/iniziativa a durata limitata– X Proposta/iniziativa in vigore a decorrere dall’[1.1.] 2012 al [31.12.] 2013– X Incidenza finanziaria dal 2012 al 2022 (fine prevista dei progetti)1.7. Modalità di gestione previste [23]X Gestione centralizzata diretta da parte della CommissioneX Gestione centralizzata indiretta con delega delle funzioni di esecuzione a:– agenzie esecutive– X organismi creati dalle Comunità [24]– organismi pubblici nazionali/organismi investiti di attribuzioni di servizio pubblico– persone incaricate di attuare azioni specifiche di cui al titolo V del trattato sull'Unione europea, che devono essere indicate nel pertinente atto di base ai sensi dell'articolo 49 del regolamento finanziario2. MISURE DI GESTIONE2.1. Disposizioni in materia di controllo e di comunicazioneLa Commissione controlla costantemente e sistematicamente l'attuazione del programma quadro Euratom e dei suoi programmi specifici e riferisce e divulga periodicamente i risultati di tale controllo. In seguito alla conclusione del programma quadro, ed entro due anni dal completamento (2015), la Commissione affiderà a esperti indipendenti una valutazione esterna delle motivazioni, dell’attuazione e dei risultati in merito.2.2. Sistema di gestione e di controllo2.2.1. Rischi individuatiIn linea con le prescrizioni della Commissione, viene operato con cadenza annuale un esercizio di valutazione per identificare i rischi e indicare le azioni correttive proposte. I rischi identificati, le misure correttive e il calendario indicativo costituiscono parte del piano di gestione della Commissione.2.2.2. Modalità di controllo previsteSi applicano diverse metodologie di controllo come nel caso del Settimo programma quadro Euratom (2009-11), comprese misure di controllo ex ante e verifiche semestrali ex post a campione nell'ambito del regime di controllo interno. Le prescrizioni in materia di certificati di audit e l'esecuzione di audit esterni indipendenti con cadenza regolare consentono inoltre di garantire una sana gestione finanziaria, comprese la regolarità e legalità delle transazioni eseguite.2.3. Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolaritàSi devono adottare misure atte a prevenire le irregolarità e le frodi e si devono intraprendere i passi necessari ai fini del recupero di fondi perduti, indebitamente versati o utilizzati in modo improprio ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità di applicazione del regolamento finanziario, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità, del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell’11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità e del regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall’Ufficio per la lotta antifrode (OLAF).3. INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA3.1. Rubriche del quadro finanziario pluriennale e linee di bilancio di spesa interessate· Linee di bilancio di spesa esistentiSecondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.Rubrica del quadro finanziario pluriennale | Linea di bilancio | Natura della  spesa | Partecipazione || Numero  [Denominazione…...….] | SD/SND ( [25]) | di paesi EFTA [26] | di paesi candidati [27] | di paesi terzi | ai sensi dell’articolo 18, paragrafo 1, lettera a bis), del regolamento finanziario |1 a | 08 20 Euratom – Energia da fusione08 21 Euratom – Fissione nucleare e radioprotezione08 22 04 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi alla ricerca e allo sviluppo tecnologico10 03 Ricerca finanziata direttamente – Euratom 10 03 01 Attività nucleare del Centro comune di ricerca (CCR)10 03 02 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi | SD | No | Sì/No* | Sì | Sì || 08 01 Spese amministrative – Ricerca08 01 04 40 - Spese di gestione amministrativa - Impresa comune europea ITER (F4E) 08 01 05 01 Spese relative al personale di ricerca08 01 05 02 Personale esterno di ricerca08 01 05 03 Altre spese di gestione - Ricerca10 01 Spese amministrative – Ricerca diretta10 01 05 Spese di sostegno per le operazioni nel settore della ricerca diretta10 01 05 01 Spese relative al personale di ricerca10 01 05 02 Personale esterno di ricerca10 01 05 03 Altre spese di gestione per la ricerca | SND | No | Sì/No* | Sì | No |* Sono in corso discussioni con la Turchia in merito alla ricerca nucleare.· Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazioneNon pertinente3.2. Incidenza prevista sulle spese3.2.1. Sintesi dell’incidenza prevista sulle spese milioni di EUR (al terzo decimale)Rubrica del quadro finanziario pluriennale: | 1 a | Competitività per la crescita e l’occupazione |Ricerca indiretta | | | Anno | Anno | Anno | TOTALE |Stanziamenti operativi | 2012 | 2013 | ≥ 2014 | |Numero della linea di bilancio: 08 2x totale | Impegni | (1) | 1 183,379 | 992,804 | 0 | 2 176,183 || Pagamenti | (2) | 436,422 | 898,164 | 841,597 | 2 176,183 |Numero della linea di bilancio: 08 20Numero della linea di bilancio: 08 21 | Impegni | (1) | 1 129,274 | 936,965 | 0 | 2 066,239 || Pagamenti | (2) | 401,822 | 863,164 | 801,253 | 2 066,239 || Impegni | (1) | 54,105 | 55,839 | 0 | 109,944 || Pagamenti | (2) | 34,600 | 35,000 | 40,344 | 109,944 |Stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici [28] 08 01 xx xx totale 08 01 04 40 Impresa comune europea (F4E)08 01 05 01 Spese relative al personale di ricerca08 01 05 02 Personale esterno di ricerca08 01 05 03 Altre spese di gestione - Ricerca | 74,05439,00023,4561,6379,961 | 76,81739,78025,2301,55510,252 | 0 | 150,871 |Numero della linea di bilancio: 08 01 | | (3) | 74,054 | 76,817 | | 150,871 |TOTALE degli stanziamenti della DG Ricerca e innovazione | Impegni | =1+1a +3 | 1 257,433 | 1 069,621 | 0 | 2 327,054 || Pagamenti | =2+2a+3 | 510,476 | 974,981 | 841,597 | 2 372,054 |  TOTALE degli stanziamenti operativi | Impegni | (4) | 1 183,379 | 992,804 | | 2 176,183 || Pagamenti | (5) | 436,422 | 898,164 | 841,597 | 2 176,183 |TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici | (6) | 74,054 | 76,817 | 0 | 150,871 |TOTALE degli stanziamenti  per la RUBRICA 1 a del quadro finanziario pluriennale | Impegni | =4+ 6 | 1 257,433 | 1 069,621 | 0 | 2 327,054 || Pagamenti | =5+ 6 | 510,476 | 974,981 | 841,597 | 2 327,054 |Se la proposta/iniziativa incide su più rubriche:TOTALE degli stanziamenti operativi | Impegni | (4) | | | | || Pagamenti | (5) | | | | |TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici | (6) | | | | |TOTALE degli stanziamenti  per le RUBRICHE da 1 a 4 del quadro finanziario pluriennale (Importo di riferimento) | Impegni | =4+ 6 | | | | || Pagamenti | =5+ 6 | | | | | Rubrica del quadro finanziario pluriennale: | 5 | "Spese amministrative" |milioni di EUR (al terzo decimale)| | | Anno 2012 | Anno 2013 | TOTALE |DG: Ricerca /Ricerca diretta |Risorse umane | 0 | 0 | 0 |Altre spese amministrative | 0 | 0 | 0 |TOTALE DG <…….> | Stanziamenti | 0 | 0 | 0 |TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale | (Totale impegni  = totale pagamenti) | 0 | 0 | 0 |milioni di EUR (al terzo decimale)| | | Anno 2012 | Anno 2013 | Anno ≥ 2014 | TOTALE |TOTALE degli stanziamenti  per le RUBRICHE da 1 a 5 del quadro finanziario pluriennale | Impegni | 0 | 0 | 0 | 0 || Pagamenti | 0 | 0 | 0 | 0 |Sintesi dell’incidenza prevista sulle spese milioni di EUR (al terzo decimale)Rubrica del quadro finanziario pluriennale: | 1 a | Competitività per la crescita e l’occupazione |Ricerca diretta | | | Anno | Anno | Anno | TOTALE |Stanziamenti operativi | 2012 | 2013 | ≥ 2014 | |Numero della linea di bilancio: 10.03 | Impegni | (1a) | 9,895 | 10,252 | 0 | 20,147 || Pagamenti | (2a) | 4,650 | 8,972 | 6,525 | 20,147 |Numero della linea di bilancio: 10.03.01 | Impegni | (1a) | 9,895 | 10,252 | 0 | 20,147 || Pagamenti | (2a) | 4,650 | 8,972 | 6,525 | 20,147 |Stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici [29]10 01 05 10 01 05 01 10 01 05 02 10 01 05 03 | 104,64857,44410,57736,627 | 108,42159,51510,95837,948 | 0000 | 213,069116,95921,53674,574 |TOTALE degli stanziamenti della DG Ricerca e innovazione / Ricerca diretta | Impegni | =1+1a +3 | 114,543 | 118,673 | 0 | 233,216 || Pagamenti | =2+2a+3 | 109,298 | 117,393 | 6,525 | 233,216 |  TOTALE degli stanziamenti operativi | Impegni | (4) | 9,895 | 10,252 | 0 | 20,147 || Pagamenti | (5) | 4,650 | 8,972 | 6,525 | 20,147 |TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici | (6) | 104,648 | 108,421 | 0 | 213,069 |TOTALE degli stanziamenti  per la RUBRICA 1 a del quadro finanziario pluriennale | Impegni | =4+ 6 | 114,543 | 118,673 | 0 | 233,216 || Pagamenti | =5+ 6 | 109,298 | 117,393 | 6,525 | 233,216 |Se la proposta/iniziativa incide su più rubriche:TOTALE degli stanziamenti operativi | Impegni | (4) | | | | || Pagamenti | (5) | | | | |TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici | (6) | | | | |TOTALE degli stanziamenti  per le RUBRICHE da 1 a 4 del quadro finanziario pluriennale (Importo di riferimento) | Impegni | =4+ 6 | | | | || Pagamenti | =5+ 6 | | | | | Rubrica del quadro finanziario pluriennale: | 5 | "Spese amministrative" |milioni di EUR (al terzo decimale)| | | Anno 2012 | Anno 2013 | TOTALE |DG: Ricerca /Ricerca diretta |Risorse umane | 0 | 0 | 0 |Altre spese amministrative | 0 | 0 | 0 |TOTALE DG <…….> | Stanziamenti | 0 | 0 | 0 |TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale | (Totale impegni  = totale pagamenti) | | | |milioni di EUR (al terzo decimale)| | | Anno 2012 | Anno 2013 | Anno ≥ 2014 | TOTALE |TOTALE degli stanziamenti  per le RUBRICHE da 1 a 5 del quadro finanziario pluriennale | Impegni | 114,543 | 118,673 | 0 | 233,216 || Pagamenti | 109,298 | 117,393 | 6,525 | 233,216 |Sintesi dell’incidenza prevista sulle spese milioni di EUR (al terzo decimale)Rubrica del quadro finanziario pluriennale: | 1 a | Competitività per la crescita e l’occupazione |Sintesi Ricerca indiretta / Ricerca diretta | | | Anno | Anno | Anno | TOTALE |Stanziamenti operativi | 2012 | 2013 | ≥ 2014 | |Numero della linea di bilancio: 08 20/08 21 | Impegni | (1) | 1 183,379 | 992,804 | 0 | 2 176,183 || Pagamenti | (2) | 436,422 | 898,164 | 841,597 | 2 176,183 |Numero della linea di bilancio: 10.03 | Impegni | (1a) | 9,895 | 10,252 | 0 | 20,147 || Pagamenti | (2a) | 4,650 | 8,972 | 6,525 | 20,147 |Stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici [30] 08 01 xx10 01 xx | 74,054104,648 | 76,817108,421 | 00 | 150,871213,069 |Numero della linea di bilancio: 08 01 xx / 10 01 05 | | (3) | 178,702 | 185,238 | 0 | 363,940 |TOTALE degli stanziamenti della DG Ricerca e innovazione / Ricerca diretta | Impegni | =1+1a +3 | 1 371,976 | 1 188,294 | 0 | 2 560,270 || Pagamenti | =2+2a+3 | 619,774 | 1 092,374 | 848,122 | 2 560,270 |  TOTALE degli stanziamenti operativi | Impegni | (4) | 1 193,274 | 1 003,056 | 0 | 2 196,330 || Pagamenti | (5) | 441,072 | 907,136 | 848,122 | 2 196,330 |TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici | (6) | 178,702 | 185,238 | 0 | 363,940 |TOTALE degli stanziamenti  per la RUBRICA 1 a del quadro finanziario pluriennale | Impegni | =4+ 6 | 1 371,976 | 1 188,294 | 0 | 2 560,270 || Pagamenti | =5+ 6 | 619,774 | 1 092,374 | 848,122 | 2 560,270 |Se la proposta/iniziativa incide su più rubriche:TOTALE degli stanziamenti operativi | Impegni | (4) | | | | || Pagamenti | (5) | | | | |TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici | (6) | | | | |TOTALE degli stanziamenti  per le RUBRICHE da 1 a 4 del quadro finanziario pluriennale (Importo di riferimento) | Impegni | =4+ 6 | | | | || Pagamenti | =5+ 6 | | | | | Rubrica del quadro finanziario pluriennale: | 5 | "Spese amministrative" |milioni di EUR (al terzo decimale)| | | Anno 2012 | Anno 2013 | TOTALE |DG: Ricerca /Ricerca diretta |Risorse umane | | | |Altre spese amministrative | | | |TOTALE DG <…….> | Stanziamenti | | | |TOTALE degli stanziamenti per la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale | (Totale impegni  = totale pagamenti) | | | |milioni di EUR (al terzo decimale)| | | Anno 2012 | Anno 2013 | Anno ≥ 2014 | TOTALE |TOTALE degli stanziamenti  per le RUBRICHE da 1 a 5 del quadro finanziario pluriennale | Impegni | 1 371,976 | 1 188,294 | 0 | 2 560,270 || Pagamenti | 619,774 | 1 092,374 | 848,122 | 2 560,270 |3.2.2. Incidenza prevista sugli stanziamenti operativi– La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di stanziamenti operativi– X La proposta/iniziativa comporta l’utilizzazione di stanziamenti operativi, come spiegato di seguito:Stanziamenti di impegno in milioni di EUR (al terzo decimale)Specificare gli obiettivi e i risultati | | | Anno 2012 | Anno 2013 | TOTALE || RISULTATI || Tipo di risultato [31] | Costo medio  dei risultati | Numero di risultati | Costo | Numero di risultati | Costo | Numero totale di risultati | Costo totale   |OBIETTIVO SPECIFICO N. 1 [32]: | | | | | | |- Risultato – Euratom fusione | ** | ** | 50* | 1 129,274 | 50* | 936,965 | 100* | 2 066,239 |- Risultato – Euratom fissione | | | 20* | 54,105 | 20* | 55,839 | 40* | 109,944 |Totale parziale Obiettivo n. 1 | 70* | 1 183,379 | 70* | 992,804 | 140* | 2 176,183 |OBIETTIVO SPECIFICO N. 2… | | | | | | |Risultati – Ricerca diretta Euratom - CCR | *** | 64*** | 157* | 9,895 | 160* | 10,252 | 317* | 20,147 |Totale parziale obiettivo specifico n. 2 | 157* | 9,895 | 160* | 10,252 | 317* | 20,147 |COSTO TOTALE | | 1 193,274 | | 1 003,056 | | 2 196,330 |(*) Numero stimato di risultati.(**) Il risultato normale di un finanziamento per la ricerca consiste in una relazione che illustra fatti, conclusioni e risultati. Il risultato del progetto ITER consisterà in un'attività di rendicontazione con cadenza annua prodotta da F4E (Agenzia di Barcellona). I costi medi non sono presentati. Tali informazioni +non sarebbero utili considerati gli importi cospicui stanziati per i progetti in corso (ITER).(***) Tipo di risultato: prodotti e servizi per i responsabili delle politiche UE. Costo medio dei risultati: il costo dei singoli risultati può variare di molto. Ad esempio un elemento di routine (ad esempio un bollettino periodico di previsioni agricole) non è comparabile alla relazione finale relativa a uno studio corposo ed eventualmente costoso per il quale un importo considerevole di crediti si è tradotto in un unico documento. Ambedue sono importanti ma sono finalizzati a obiettivi differenti. Il costo medio indicato è semplicemente un calcolo matematico operato dividendo il bilancio per il numero stimato di risultati.3.2.3. Incidenza prevista sugli stanziamenti di natura amministrativa3.2.3.1. Sintesi– La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di stanziamenti di natura amministrativa.– X La proposta/iniziativa comporta l’utilizzazione di stanziamenti di natura amministrativa, come spiegato di seguito:milioni di EUR (al terzo decimale)| Anno 2012 - N [33] | Anno 2013 - N+1 | TOTALE |RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale | | | |Risorse umane | | | |Altre spese amministrative | | | |Totale parziale RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale | | | |Esclusa la RUBRICA 5 [34] del quadro finanziario pluriennale | Ricerca indiretta | Ricerca diretta | Ricerca indiretta | Ricerca diretta | Ricerca indiretta | Ricerca diretta |Risorse umane | 58,863 | 68,021 | 61,230 | 70,474 | 120,093 | 138,495 |Altre spese  di natura amministrativa | 15,191 | 36,627 | 15,587 | 37,947 | 30,778 | 74,574 |Totale parziale  esclusa la RUBRICA 5 del quadro finanziario pluriennale | 74,054 | 104,648 | 76,817 | 108,421 | 150,871 | 213,069 |TOTALE | 178,702 | 185,238 | 363,940 |3.2.3.2. Fabbisogno previsto di risorse umane– La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzazione di risorse umane.– X La proposta/iniziativa comporta l'utilizzazione di risorse umane, come spiegato di seguito:Stima da esprimere in numeri interi (o, al massimo, con un decimale)| Anno 2012 - N | Anno 2013 - N+1 |Posti della tabella dell’organico (posti di funzionari e di agenti temporanei) |X 01 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della commissione) | | |X 01 01 02 (nelle delegazioni) | | |08 01 05 01 (ricerca indiretta) | 190 | 190 |10 01 05 01 (ricerca diretta) | 566 | 566 |Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP [35] |XX 01 02 01 (AC, INT, END della dotazione globale) | | |XX 01 02 02 (AC, INT, JED, AL e END nelle delegazioni) | | |08 01 04 40 [36] | - in sede [37] | | || - nelle delegazioni (agenzia di Barcellona f4e, iter)- funzionari e agenti temporanei- AC GFI-IV- END | 26215010 | 26215010 |08 01 05 02 (AC, INT, END – ricerca indiretta) | 40 | 40 |10 01 05 02 (AC, INT, END – ricerca diretta) | 166 | 166 |Altre linee di bilancio (specificare) | | |TOTALE | 1 384 | 1 384 |XX è il settore politico o il titolo di bilancio interessato.Il fabbisogno di risorse umane è coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione dell'azione e/o riassegnato all'interno della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.Descrizione dei compiti da svolgereFunzionari e agenti temporanei | Compiti ex programma specifico per la ricerca diretta e indiretta, nella fattispecie connessi alla gestione dei rifiuti nucleari, alla sicurezza e alla salvaguardia nucleari. |Personale esterno | |3.2.4. Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale– La proposta/iniziativa è compatibile con il quadro finanziario pluriennale attuale.– X La proposta/iniziativa implica una riprogrammazione della corrispondente rubrica del quadro finanziario pluriennale.Le proposte relative al programma quadro Euratom 2012-2013 definiscono il contesto generale delle attività di ricerca nel settore nucleare e un bilancio adeguato. Tuttavia gli stanziamenti inizialmente previsti per la ricerca nucleare nel quadro finanziario pluriennale per il periodo 2007-2013 sono insufficienti dato il marcato aumento dei costi del progetto ITER. La Commissione propone che il processo legislativo inerente alle proposte per il programma quadro Euratom 2012-2013 sia condotto in parallelo con le discussioni in corso sul bilancio di ITER e sulla nuova procedura di bilancio per il 2012. Un accordo sul finanziamento supplementare mediante riassegnazione di fondi tra rubriche e all'interno di una rubrica (conformemente alla tabella riportata di seguito) consentirà una rapida adozione del programma di ricerca Euratom nel 2011.| Trasferimento tra rubriche (in milioni di EUR) | Riassegnazione all'interno della rubrica 1A (in milioni di EUR) | Totale |2012 | 650 | 100 | 750 |2013 | 190 | 360 | 550 |Totale | 840 | 460 | 1300 |– La proposta/iniziativa richiede l'attivazione dello strumento di flessibilità o la revisione del quadro finanziario pluriennale [38].Non pertinente3.2.5. Partecipazione di terzi al finanziamento– La proposta/iniziativa non prevede il cofinanziamento da parte di terzi.– X La proposta/iniziativa prevede il cofinanziamento indicato di seguito:Stanziamenti in milioni di EUR (al terzo decimale)| Anno 2012 | Anno 2013 |Specificare l'organismo di cofinanziamento | Paesi terzi associati al programma |TOTALE stanziamenti cofinanziati* | pm |* I contributi di terzi non sono ancora stabiliti e saranno aggiunti in un secondo tempo.3.3. Incidenza prevista sulle entrate– La proposta/iniziativa non ha alcuna incidenza finanziaria sulle entrate.– X La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:– sulle risorse proprie– X sulle entrate variemilioni di EUR (al terzo decimale)Linea di bilancio delle entrate: | Stanziamenti disponibili per l’esercizio in corso | Incidenza della proposta/iniziativa [39] || | Anno 2012 | Anno 2013 |Articolo 6011*Articolo 6012*Articolo 6013Articolo 6031** | | pmpmpmpm | pmpmpmpm |* Gli accordi relativi al contributo elvetico nonché a quello per il Fondo comune JET non sono ancora conclusi. Sono in corso discussioni con la Turchia sulla cooperazione in merito alla ricerca nucleare.Per quanto riguarda le entrate varie con destinazione specifica, precisare la linea o le linee di spesa interessate.08 22 04 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terzi (non SEE) alla ricerca e allo sviluppo tecnologico10 03 02 Stanziamenti provenienti dalla partecipazione di terziPrecisare il metodo di calcolo dell’incidenza sulle entrate.Alcuni Stati associati possono contribuire ad un finanziamento supplementare del programma quadro tramite accordi di associazione. Il metodo di calcolo è stato convenuto in detti accordi di associazione e non è necessariamente uguale in tutti gli accordi. I calcoli si basano per la maggior parte sul PIL degli Stati associati raffrontato al PIL degli Stati membri nell'applicazione di tale percentuale agli stanziamenti operativi complessivi.[1] Comunicazione della Commissione "Lo stato di avanzamento di ITER e possibili vie per il futuro", COM(2010)226, SEC(2010) 571.[2] Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria per quanto riguarda il quadro finanziario pluriennale per fare fronte alle necessità finanziarie supplementari del progetto ITER, COM(2010)403.[3] Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria per quanto riguarda il quadro finanziario pluriennale per fare fronte alle necessità finanziarie supplementari del progetto ITER, COM(2010)403.[4] www.snetp.eu[5] www.igdtp.eu[6] www.melodi-online.eu[7] Parere emesso il[8] GU C... del ..., pag. ...[9] COM(2010) 2020 definitivo.[10] GU L 460 del 30.12.2006, pag. 60.[11] COM(2010) 546 definitivo.[12] COM(2007) 723 definitivo.[13] GU L 358 del 16.12.2006, pag. 62.[14] GU L 90 del 30.3.2007, pag. 58.[15] GU L 139 del 14.6.2006, pag. 1 [OSSERVAZIONI:] da aggiornare se e quando sarà adottato un nuovo accordo quadro.[16] COM(2009) 143.[17] GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.[18] GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2.[19] GU L 136 del 31.5.1999, pag. 8.[20] GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25.[21] ABM: Activity-Based Management – ABB: Activity Based Budgeting[22] A norma dell'articolo 49, paragrafo 6, lettera a) o b), del regolamento finanziario.[23] Le spiegazioni sulle modalità di gestione e i riferimenti al regolamento finanziario sono disponibili sul sito BudgWeb: http://www.cc.cec/budg/man/budgmanag/budgmanag_en.html[24] A norma dell'articolo 185 del regolamento finanziario.[25] SD = Stanziamenti dissociati / SND = Stanziamenti non dissociati.[26] EFTA: Associazione europea di libero scambio.[27] Paesi candidati e, se del caso, paesi candidati potenziali dei Balcani occidentali.[28] Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all’attuazione di programmi e/o azioni dell’UE (ex linee "BA"), ricerca indiretta, ricerca diretta.[29] Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all’attuazione di programmi e/o azioni dell’UE (ex linee "BA"), ricerca indiretta, ricerca diretta.[30] Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all’attuazione di programmi e/o azioni dell’UE (ex linee "BA"), ricerca indiretta, ricerca diretta.[31] I risultati si riferiscono ai prodotti e ai servizi che saranno forniti (ad es.: numero di scambi di studenti finanziati, numero di km di strade costruite …)[32] Quale descritto nella sezione 1.4.2. "Obiettivi specifici…"[33] L’anno N è l’anno di inizio dell’attuazione della proposta/iniziativa.[34] Assistenza tecnica e/o amministrativa e spese di sostegno all’attuazione di programmi e/o azioni dell’UE (ex linee "BA"), ricerca indiretta, ricerca diretta.[35] AC= agente contrattuale; INT = Intérimaires; JED= giovane esperto in delegazione (Jeune Expert en Délégation); AL= agente locale; END= esperto nazionale distaccato.[36] Sotto massimale per il personale esterno previsto dagli stanziamenti operativi (ex linee “BA”).[37] Principalmente per Fondi strutturali, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e Fondo europeo per la pesca (FEP).[38] Cfr. punti 19 e 24 dell’Accordo interistituzionale.[39] Per quanto riguarda le risorse proprie tradizionali (dazi doganali, contributi zucchero), gli importi indicati devono essere importi netti, cioè importi lordi da cui viene detratto il 25% per spese di riscossione.--------------------------------------------------