CELEX: 31999R1729
Language: it
Date: 1999-07-28 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1729/1999 della Commissione, del 28 luglio 1999, recante misure speciali in deroga ai regolamenti (CEE) n. 3665/87 e (CEE) n. 3719/88 per quanto riguarda il latte e i prodotti lattiero-caseari, le carni bovine, le carni suine, le uova, le carni di pollame, i prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell'allegato I del trattato e taluni prodotti del settore dei cereali

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31999R1729

Regolamento (CE) n. 1729/1999 della Commissione, del 28 luglio 1999, recante misure speciali in deroga ai regolamenti (CEE) n. 3665/87 e (CEE) n. 3719/88 per quanto riguarda il latte e i prodotti lattiero-caseari, le carni bovine, le carni suine, le uova, le carni di pollame, i prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell'allegato I del trattato e taluni prodotti del settore dei cereali  

Gazzetta ufficiale n. L 204 del 04/08/1999 pag. 0013 - 0015

REGOLAMENTO (CE) N. 1729/1999 DELLA COMMISSIONEdel 28 luglio 1999recante misure speciali in deroga ai regolamenti (CEE) n. 3665/87 e (CEE) n. 3719/88 per quanto riguarda il latte e i prodotti lattiero-caseari, le carni bovine, le carni suine, le uova, le carni di pollame, i prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell'allegato I del trattato e taluni prodotti del settore dei cerealiLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari(1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1587/96(2), in particolare l'articolo 13, paragrafo 3, l'articolo 17, paragrafo 14, e l'articolo 28, nonché le corrispondenti disposizioni degli altri regolamenti relativi all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti agricoli,(1) considerando che il regolamento (CEE) n. 565/80 del Consiglio(3), modificato dal regolamento (CEE) n. 2026/83(4), stabilisce le norme generali relative al pagamento anticipato delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli;(2) considerando che il regolamento (CEE) n. 3665/87 della Commissione(5), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 604/98(6), stabilisce modalità comuni di applicazione del regime delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli;(3) considerando che il regolamento (CEE) n. 3719/88 della Commissione(7), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 168/1999(8), stabilisce modalità comuni di applicazione del regime dei titoli d'importazione, di esportazione e di fissazione anticipata ai prodotti agricoli;(4) considerando che la decisione 1999/363/CE della Commissione, del giugno 1999, recante misure di protezione contro la contaminazione da diossina di alcuni prodotti di origine animale destinati al consumo umano o animale(9), e la decisione 1999/368/CE della Commissione, del 4 giugno 1999, recante misure di protezione contro la contaminazione da diossina di prodotti destinati al consumo umano o animale ottenuti da animali delle specie bovina e suina(10), quali successivamente modificate o sostituite, dispongono in particolare il divieto di esportazione di taluni prodotti verso i paesi terzi;(5) considerando che, in seguito al manifestarsi della contaminazione da diossina di alcuni prodotti, le misure sanitarie adottate dalle autorità di alcuni paesi terzi nei confronti delle esportazioni provenienti dalla Comunità hanno compromesso seriamente gli interessi economici degli esportatori e che la situazione così creatasi ha inciso negativamente sulle possibilità di esportazione di taluni prodotti agricoli;(6) considerando che occore pertanto adottare misure particolari e prorogare talune scadenze fissate nei regolamenti (CEE) n. 565/80, (CEE) n. 3665/87, (CEE) n. 3719/88 affinché le operazione che non sono state ultimate a causa delle circostanze di cui sopra possano essere regolarizzate;(7) considerando che tali deroghe dovrebbero essere concesse unicamente agli operatori in grado di dimostrare, segnatamente sulla base dei documenti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 4045/89 del Consiglio(11), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3235/94(12), che non hanno potuto effettuare le operazioni di esportazione a causa delle circostanze sopra indicate e in particolare che i titoli in loro possesso erano stati richiesti ai fini dell'esportazione verso i paesi terzi che hanno adottato le misure di cui sopra;(8) considerando che, data la situazione, il presente regolamento deve entrare in vigore immediatamente;(9) considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere di tutti i comitati di gestione competenti,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Il presente regolamento si applica ai prodotti di cui ai seguenti articoli:- articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 804/68 (latte e prodotti lattiero-caseari),- articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio(13) (carni bovine),- articolo 1, del regolamento (CEE) n. 2759/75 del Consiglio(14) (carni suine),- articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2771/75 del Consiglio(15) (uova),- articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2777/75 del Consiglio(16) (carni di pollame),2. Il presente regolamento si applica altresì ai prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell'allegato I del trattato di cui all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 1222/94 della Commissione(17) e ai prodotti esportati soto forma di Codice NC 2309 di cui all'allegato A del regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio(18).3. Il presente regolamento si applica esclusivamente se gli esportatori interessati sono in grado di dimostrare, con soddisfazione delle autorità competenti, che essi non hanno potuto effettuare le operazioni di esportazione a causa delle misure di protezione adottate dalla Commissione o delle misure sanitarie adottate dalle autorità dei paesi terzi di destinazione in seguito al manifestarsi della contaminazione da diossina di alcuni prodotti comunitari.La valutazione delle autorità competenti sarà fondata in particolare sui documenti commerciali di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 4045/89.Articolo 21. Il presente articolo si applica ai prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 804/68 (latte e prodotti lattiero-caseari) e ai prodotti esportati sotto forma di Codice NC 2309 di cui all'allegato A del regolamento (CEE) n. 1766/92.2. Su richiesta del titolare, il periodo di validità dei titoli di esportazione rilasciati ai sensi dei regolamenti della Commissione (CE) n. 1162/95(19), (CE) n. 1466/95(20) e (CE) n. 174/1999(21) che erano stati richiesti entro il 7 giugno 1999 è prorogato di:- quattro mesi per i titoli il cui periodo di validità scade il 31 maggio 1999;- tre mesi per i titoli il cui periodo di validità scade il 30 giugno 1999;- due mesi per i titoli il cui periodo di validità scade il 31 luglio 1999;- un mese per i titoli il cui periodo di validità scade il 31 agosto 1999.3. Su richiesta dell'esportatore e in relazione ai prodotti per i quali le ultime formalità doganali sono state espletate entro il 30 giugno 1999, il termine di 60 giorni per lasciare il territorio doganale della Comunità di cui all'articolo 30, paragrafo 1, lettera b), punto i), del regolamento (CEE) n. 3719/88 e agli articoli 4, paragrafo 1 e 32, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 3665/87 è portato a 150 giorni.Articolo 31. Il presente articolo si applica ai prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell'allegato I del trattato di cui all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 1222/94.2. Su richiesta del titolare, il periodo di validità dei titoli di esportazione con fissazione anticipata della restituzione rilasciati ai sensi del regolamento (CE) n. 1223/94 della Commissione(22), richiesti entro il 7 giugno 1999 e non giunti a scadenza anteriormente al 31 maggio 1999, è prorogato al 30 settembre 1999.3. Su richiesta dell'esportatore e in relazione alle merci per le quali le formalità doganali di esportazione sono state esplate entro il 30 giugno 1999, o in relazione alle merci e ai prodotti assoggettati, entro la stessa data, ad uno dei regimi di cui agli articoli 4 e 5 del regolamento (CEE) n. 565/80, il termine di 60 giorni per lasciare il territorio doganale della Comunità di cui all'articolo 30, paragrafo 1, lettera b), punto i), del regolamento (CEE) n. 3719/88 e all'articolo 4, paragrafo 1, e all'articolo 32, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 3665/87 è portato a 150 giorni.Articolo 41. Il presente articolo si applica ai prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, del presente regolamento diversi da quelli oggetto del regolamento (CEE) n. 804/68 (latte e prodotti lattiero-caseari).2. Su richiesta del titolare, i titoli di esportazione rilasciati ai sensi dei regolamenti della Commissione (CE) n. 1445/95(23) (carni bovine), (CE) n. 1370/95(24) (carni suine), (CE) n. 1371/95(25) (uova) e (CE) n. 1372/95(26) (carni di pollame) che erano stati richiesti entro il 7 giugno 1999, ad eccezione dei titoli con scadenza anteriore al 27 maggio 1999, sono annullati e le relative cauzioni sono svincolate.3. Su richiesta dell'esportatore e in relazione ai prodotti per i quali entro il 30 giugno 1999:- le formalità doganali di esportazione sono state espletate, o che sono stati assoggettati ad uno dei regimi di cui agli articoli 4 e 5 del regolamento (CEE) n. 565/80, il termine di 60 giorni per lasciare il territorio doganale della Comunità di cui all'articolo 30, paragrafo 1, lettera b), punto i), del regolamento (CEE) n. 3719/88 e all'articolo 4, paragrafo 1, e all'articolo 32, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 3665/87 è portato a 150 giorni.- le formalità doganali di esportazione sono state espletate, ma che non hanno ancora lasciato il territorio doganale della Comunità o che sono assoggettati ad uno dei regimi di cui agli articoli 4 e 5 del regolamento (CEE) n. 565/80, l'operatore rimborsa le restituzioni anticipate eventualmente ricevute e le varie cauzioni connesse alle operazioni vengono svincolate;- le formalità doganali di esportazione sono state espletate, che hanno lasciato il territorio doganale della Comunità per esservi successivamente reintrodotti e immensi in libera pratica nella Comunità, l'esportatore rimborsa le restituzioni anticipate eventualmente ricevute e le varie cauzioni connesse alle operazioni vengono svincolate.Articolo 5Su richiesta dell'esportatore e in deroga all'articolo 6, paragrafo 1, primo comma, del regolamento (CEE) n. 1964/82 della Commissione(27), che stabilisce le condizioni per la concessione di restituzioni particolari all'esportazione per talune carni bovine disossate, qualora le formalità doganali di esportazione o le formalità relative all'assoggettamento ad uno dei regimi di cui agli articoli 4 e 5 del regolamento (CEE) n. 565/80 non siano state esplatate entro il 30 giugno 1999 per il quantitativo totale di carni indicato nel titolo di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 1964/82 rilasciato anteriormente al 30 giugno 1999, la restituzione speciale è incamerata dall'esportatore per i quantitativi esportati e immessi in consumo in un paese terzo.Quanto sopra esposto vale altresì quando, in seguito all'applicazione del secondo e terzo trattino dell'articolo 4, paragrafo 3, del presente regolamento, una parte del quantitativo totale indicato nel titolo di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 1964/82 della Commissione non è stata immessa in consumo in un paese terzo.Articolo 61. L'articolo 20, paragrafo 3, lettera a), la riduzione del 20 % di cui al secondo trattino dell'articolo 20, paragrafo 3, lettera b), e le maggiorazioni del 15 % e del 20 % di cui rispettivamente all'articolo 23, paragrafo 1, e all'articolo 33, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CEE) n. 3665/87 non si applicano alle esportazioni effettuate sulla scorta di titoli richiesti entro il 7 giugno 1999.2. Qualora il diritto alla restituzione venga perso, la sanzione di cui all'articolo 11, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CEE) n. 3665/87 non è applicabile.Articolo 7Prima di raggiungere la destinazione finale, i prodotti e le merci per i quali le formalità doganali di esportazione nella Comunità sono state esplatate entro il 30 giugno 1999 possono essere reintrodotti nel territorio dogonale della Comunità e posti in una zona franca, un deposito franco o un deposito doganale per un periodo di 120 giorni senza che questo abbia alcuna incidenza sul pagamento della restituzione per l'effettiva destinazione finale o sulla cauzione costituita per il titolo.Articolo 8Gli Stati membri notificano i quantitativi di prodotti oggetto di ciascuna delle misure di cui al presente regolamento conformemente alle disposizioni stabilite nei regolamenti pertinenti applicabili ai rispettivi prodotti.Articolo 9Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla publicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il 28 luglio 1999.Per la CommissioneFranz FISCHLERMembro della Commissione(1) GU L 148 del 28.6.1968, pag. 13.(2) GU L 206 del 16.8.1996, pag. 21.(3) GU L 62 del 7.3.1980, pag. 5.(4) GU L 199 del 22.7.1983, pag. 12.(5) GU L 351 del 14.12.1987, pag. 1.(6) GU L 80 del 18.3.1998, pag. 19.(7) GU L 331 del 2.12.1988, pag. 1.(8) GU L 135 del 29.5.1999, pag. 48.(9) GU L 141 del 4.6.1999, pag. 24.(10) GU L 142 del 5.6.1999, pag. 46.(11) GU L 388 del 30.12.1989, pag. 18.(12) GU L 338 del 28.12.1994, pag. 16.(13) GU L 148 del 28.6.1968, pag. 24.(14) GU L 282 dell'1.11.1975, pag. 1.(15) GU L 282 dell'1.11.1975, pag. 49.(16) GU L 282 dell'1.11.1975, pag. 77.(17) GU L 136 del 31.5.1994, pag. 5.(18) GU L 181 dell'1.7.1992, pag. 21.(19) GU L 117 del 24.5.1995, pag. 2.(20) GU L 144 del 28.6.1995, pag. 22.(21) GU L 20 del 27.1.1999, pag. 8.(22) GU L 136 del 31.5.1994, pag. 33.(23) GU L 143 del 27.6.1995, pag. 35.(24) GU L 133 del 17.6.1995, pag. 9.(25) GU L 133 del 17.6.1995, pag. 16.(26) GU L 133 del 17.6.1995, pag. 26.(27) GU L 212 del 21.7.1982, pag. 48.