CELEX: 61976CJ0072
Language: it
Date: 1977-02-16
Title: Sentenza della Corte del 16 febbraio 1977. # Landesversicherungsanstalt Rheinland-Pfalz contro Henriette Dontenwill, vedova Töpfer, Jean-Pierre Weber e Compagnie d'assurances "Le Phénix". # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour de cassation - Francia. # Causa 72/76.

Avis juridique important

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61976J0072

SENTENZA DELLA CORTE DEL 16 FEBBRAIO 1977.  -  LANDESVERSICHERUNGSANSTALT RHEINLAND-PFALZ CONTRO HENRIETTE DONTENWILL, VEDOVA TOEPFER, JEAN-PIERRE WEBER E COMPAGNIA D'ASSICURAZIONE LE PHENIX.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR DE CASSATION FRANCESE).  -  CAUSA 72/76.  

raccolta della giurisprudenza 1977 pagina 00271 edizione speciale greca pagina 00095 edizione speciale portoghese pagina 00105 edizione speciale spagnola pagina 00079

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - DANNO PRODOTTOSI NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO - RISARCIMENTO - AZIONE NEI CONFRONTI DEL TERZO - DIRITTI DEL DANNEGGIATO - SURROGAZIONE DELL ' ENTE DEBITORE - LIMITI  ( REGOLAMENTO N . 3 , ART . 52 )    

Massima

L ' AZIONE SURROGATORIA EVENTUALMENTE ATTRIBUITA , IN FORZA DELL ' ART . 52 DEL REGOLAMENTO N . 3 , ALL ' ENTE PREVIDENZIALE D ' UNO STATO MEMBRO IN OCCASIONE D ' UN INFORTUNIO SUBITO DA UNO DEI SUOI ISCRITTI NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO E DISCIPLINATA DALLE LEGGI DELLO STATO DA CUI DIPENDE DETTO ENTE . TUTTAVIA , L ' AZIONE SURROGATORIA PUO CONCERNERE , FRA GLI INDENNIZZI RICONOSCIUTI AL DANNEGGIATO OD AI SUOI AVENTI CAUSA DALLA LEGISLAZIONE DELLO STATO IN CUI IL DANNO S ' E PRODOTTO , SOLTANTO QUELLI CHE CORRISPONDONO ALLE PRESTAZIONI EROGATE DALL ' ENTE DEBITORE , CON ESCLUSIONE DEI RISARCIMENTI A TITOLO DI DANNI MORALI O DI ALTRI ELEMENTI DI DANNO A CARATTERE PERSONALE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 72/76 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA COUR DE CASSATION FRANCESE NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  LANDESVERSICHERUNGSANSTALT RHEINLAND-PFALZ  E HENRIETTE DONTENWILL , VEDOVA TOPFER ,   JEAN-PIERRE WEBER ,   COMPAGNIA D ' ASSICURAZIONI ' LE PHENIX ' ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 52 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 25 SETTEMBRE 1958 , N . 3 , RELATIVO ALLA SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI ( GU 1958 , PAG . 561 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 17 GIUGNO 1976 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 19 LUGLIO SUCCESSIVO , LA COUR DE CASSATION FRANCESE HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE CONCERNENTE L ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 52 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 25 SETTEMBRE 1958 , N . 3 , RELATIVO ALLA SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI ( GU 1958 , PAG . 561 ).    2 LA CAUSA PRINCIPALE RIGUARDA LA SURROGAZIONE D ' UN ENTE PREVIDENZIALE TEDESCO , LA LANDESVERSICHERUNGSANSTALT ( IN PROSIEGUO LVA ) DELLA RENANIA-PALATINATO , NEI DIRITTI DELLA VEDOVA D ' UN SUO ASSICURATO , SULLA BASE DEL PARAGRAFO 1542 DELLA REICHSVERSICHERUNGSORDNUNG ( CODICE TEDESCO DELLA PREVIDENZA SOCIALE ) CHE CONTEMPLA LA SURROGAZIONE DELL ' ENTE PREVIDENZIALE NEI DIRITTI DEL DANNEGGIATO O DEI SUOI AVENTI CAUSA DI FRONTE AL TERZO RESPONSABILE FINO A CONCORRENZA DELLE PRESTAZIONI EROGATE .    3 RISULTA DAL FASCICOLO PROCESSUALE CHE , IN SEGUITO ALL ' INCIDENTE IN CUI HA TROVATO LA MORTE , L ' 11 SETTEMBRE 1968 A MULHOUSE , SUA LOCALITA DI RESIDENZA , IL SIG . TOPFER , CITTADINO TEDESCO , LA VEDOVA , DI NAZIONALITA FRANCESE , HA CITATO IN GIUDIZIO DINANZI AL TRIBUNALE DI MULHOUSE IL TERZO RESPONSABILE DELL ' INCIDENTE E IL SUO ASSICURATORE CHIEDENDO UN RISARCIMENTO PARI IN TOTALE A 64 986,55 FF , SOMMA DA CUI ELLA AVEVA DEDOTTO L ' INDENNITA DI SPESE FUNERARIE , 2 889,33 FF , VERSATALE DALLA CAISSE PRIMAIRE D ' ASSURANCE MALADIE FRANCESE .    4 NEL SUO CALCOLO , L ' ATTRICE HA TENUTO CONTO DELLA PENSIONE CORRISPOSTALE DALLA LVA A PARTIRE DALLA DATA DEL DECESSO DEL MARITO , ED HA QUINDI RECLAMATO SOLTANTO LA DIFFERENZA FRA IL DANNO ARRECATOLE DALLA MORTE DEL MARITO E LE PRESTAZIONI EROGATELE DAGLI ENTI PREVIDENZIALI .    5 IL TRIBUNALE HA CONDANNATO IL RESPONSABILE ED IL SUO ASSICURATORE A RISARCIRE L ' INTERO DANNO SUBITO DALLA SIG.RA TOPFER PER UN AMMONTARE TOTALE DI 41 589,79 FF , COSI SUDDIVISO :   DANNI MORALI , 20 000 FF  DANNI MATERIALI , 30 000 FF  FUNERALI E ALTRE SPESE , 4 479,12 FF  54 479,12 FF  MENO LA PROVVISIONALE DI 10 000 FF GIA OTTENUTA DALLA  SIG.RA TOPFER E L ' INDENNITA DI SPESE FUNERARIE DI CUI SI E DETTO  IN PRECEDENZA , 12 889,33 FF  41 589,79 FF  ED HA RESPINTO LA DOMANDA DELL ' INTERVENIENTE LVA CHE AVEVA CHIESTO IL RIMBORSO DELLA PENSIONE VERSATA ALLA SIG.RA TOPFER .    6 SU APPELLO DELLA LVA , LA COUR D ' APPEL DI COLMAR HA PORTATO DA 30 000 A 40 000 FF L ' AMMONTARE DELLA SOMMA ATTRIBUITA ALLA SIG.RA TOPFER IN RISARCIMENTO DEI DANNI MATERIALI COSI DA PERMETTERE ALL ' ENTE PREVIDENZIALE TEDESCO D ' OTTENERE IL RIMBORSO DELLE SUE PRESTAZIONI FINO A CONCORRENZA DI 7 765,09 DM .    7 DETTA SOMMA RAPPRESENTA LA CAPITALIZZAZIONE DELLE RATE ANTICIPATE D ' UNA PENSIONE - AVENTE PERTANTO NATURA INDENNITARIA - CHE IL DECESSO DELL ' ASSICURATO IN UN INCIDENTE HA POSTO A CARICO DELLA LVA . SENZA L ' INCIDENTE , L ' ENTE PREVIDENZIALE AVREBBE DOVUTO COMINCIARE I VERSAMENTI SOLTANTO A PARTIRE DAL 21 MARZO 1971 , DATA IN CUI LA VITTIMA , AVENDO RAGGIUNTO L ' ETA DI 65 ANNI , SAREBBE ANDATA IN PENSIONE .    8 LA LVA HA PROPOSTO RICORSO PER CASSAZIONE FACENDO VALERE CHE , CON L ' ESERCIZIO DELL ' AZIONE SURROGATORIA , ESSA PUO PRETENDERE IL RIMBORSO ILLIMITATO SIA DELLE RATE DI PENSIONE GIA VERSATE ALLA VEDOVA SIA DI QUELLE DA VERSARLE IN FUTURO .    9 LA COUR DE CASSATION FRANCESE CHIEDE , IN PROPOSITO , SE L ' AZIONE SURROGATORIA EVENTUALMENTE ATTRIBUITA , IN FORZA DELL ' ART . 52 DEL REGOLAMENTO N . 3 , ALL ' ENTE PREVIDENZIALE DI UNO STATO MEMBRO , IN OCCASIONE DI UN INFORTUNIO SUBITO DA UNO DEI SUOI ISCRITTI NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO , SIA DISCIPLINATA - PER QUANTO RIGUARDA I SUOI LIMITI E LA RIPARTIZIONE FRA L ' ENTE E L ' ISCRITTO , O I SUOI AVENTI CAUSA , DELL ' INDENNITA POSTA A CARICO DEL RESPONSABILE DELL ' INFORTUNIO - DALLE LEGGI DELLO STATO DA CUI DIPENDE DETTO ENTE .    10 A NORMA DELL ' ART . 52 DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO :    ' SE UNA PERSONA CHE BENEFICIA DI PRESTAZIONI IN VIRTU DELLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO PER UN DANNO SUBITO SUL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO HA , SUL TERRITORIO DI QUESTO SECONDO STATO , IL DIRITTO DI CHIEDERE A UN TERZO LA RIPARAZIONE DEL DANNO , GLI EVENTUALI DIRITTI DELLA ISTITUZIONE DEBITRICE NEI CONFRONTI DEL TERZO SONO REGOLATI NEL MODO SEGUENTE :   A ) QUANDO L ' ISTITUZIONE DEBITRICE E SURROGATA IN VIRTU DELLA LEGISLAZIONE AD ESSA APPLICABILE , NEI DIRITTI CHE IL BENEFICIARIO HA VERSO IL TERZO , OGNI STATO MEMBRO RICONOSCE TALE SURROGAZIONE ;   B ) QUANDO L ' ISTITUZIONE DEBITRICE HA UN DIRITTO DIRETTO VERSO IL TERZO , OGNI STATO MEMBRO RICONOSCE TALE DIRITTO ' .    11/12 IN BASE A DETTO ARTICOLO , LA SURROGAZIONE HA LUOGO IN FORZA DELLA LEGISLAZIONE CUI E SOGGETTO L ' ENTE DEBITORE . DI CONSEGUENZA , E QUEST ' ULTIMA LA LEGISLAZIONE CHE REGOLA L ' ATTRIBUZIONE DEL DIRITTO DI SURROGAZIONE .    13 AL CONTRARIO , PER DETERMINARE IL CONTENUTO DI TALE DIRITTO , OCCORRE TENER PRESENTE IL LIMITE FISSATO DALL ' ART . 52 , SECONDO IL QUALE LA SURROGAZIONE E AMMESSA SOLO NELLA MISURA IN CUI IL DANNO RAPPRESENTA LA CAUSA DELLE PRESTAZIONI EROGATE DALL ' ENTE DEBITORE .    14 TALE INTERPRETAZIONE SI EVINCE DAL TESTO STESSO DELL ' ARTICOLO IN CUI LE PAROLE ' ( QUESTO ) DANNO '  SI RIFERISCONO AL DANNO PER IL QUALE UNA PERSONA BENEFICIA DI PRESTAZIONI IL CUI VERSAMENTO DA LUOGO A SURROGAZIONE .    15 SE , PERTANTO , L ' ENTE DEBITORE VIENE SURROGATO , IN BASE ALLA PROPRIA LEGISLAZIONE , NEI DIRITTI DEL BENEFICIARIO , IL GIUDICE INVESTITO DELLA CAUSA PUO RICONOSCERE LA SURROGAZIONE SOLTANTO ENTRO I LIMITI DEL DANNO DEFINITO COME SOPRA .    16 OVE IL GIUDICE CONSTATI CHE , OLTRE IL DANNO COSTITUENTE LA CAUSA DELLA PRESTAZIONE DI PREVIDENZA SOCIALE , IL BENEFICIARIO DELLA PRESTAZIONE PUO ANCORA PRETENDERE ALTRI RISARCIMENTI PER DANNI MATERIALI O MORALI , EGLI NON POTRA AMMETTERE LA SURROGAZIONE IN QUESTE ULTIME PRETESE .    17 DI CONSEGUENZA , IL GIUDICE DOVRA CALCOLARE LA SOMMA SPETTANTE , A TITOLO DI SURROGAZIONE , ALL ' ENTE DEBITORE IN MODO TALE DA NON TOCCARE NE L ' AMMONTARE DEI DANNI MATERIALI SUBITI DAL BENEFICIARIO OLTRE QUELLI COMPENSATI DALLE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI , NE I DANNI MORALI , NE ALTRI DANNI DI CARATTERE PERSONALE PER I QUALI IL BENEFICIARIO POSSA EVENTUALMENTE PRETENDERE UN RISARCIMENTO .    18 LA QUESTIONE SOTTOPOSTA ALLA CORTE VA DUNQUE RISOLTA NEL SENSO CHE L ' AZIONE SURROGATORIA EVENTUALMENTE ATTRIBUITA , IN FORZA DELL ' ART . 52 DEL REGOLAMENTO N . 3 , ALL ' ENTE PREVIDENZIALE D ' UNO STATO MEMBRO IN OCCASIONE D ' UN INFORTUNIO SUBITO DA UNO DEI SUOI ISCRITTI NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO E DISCIPLINATA DALLE LEGGI DELLO STATO DA CUI DIPENDE DETTO ENTE .    19 TUTTAVIA L ' AZIONE SURROGATORIA PUO CONCERNERE , FRA GLI INDENNIZZI RICONOSCIUTI AL DANNEGGIATO OD AI SUOI AVENTI CAUSA DALLA LEGISLAZIONE DELLO STATO IN CUI IL DANNO S ' E PRODOTTO , SOLTANTO QUELLI CHE CORRISPONDONO ALLE PRESTAZIONI EROGATE DALL ' ENTE DEBITORE , CON ESCLUSIONE DEI RISARCIMENTI A TITOLO DI DANNI MORALI O DI ALTRI ELEMENTI DI DANNO A CARATTERE PERSONALE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  20 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DAVANTI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DALLA COUR DE CASSATION FRANCESE CON SENTENZA 17 GIUNGO 1976 , AFFERMA PER DIRITTO :    ' L ' AZIONE SURROGATORIA EVENTUALMENTE ATTRIBUITA , IN FORZA DELL ' ART . 52 DEL REGOLAMENTO N . 3 , ALL ' ENTE PREVIDENZIALE D ' UNO STATO MEMBRO IN OCCASIONE D ' UN INFORTUNIO SUBITO DA UNO DEI SUOI ISCRITTI NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO E DISCIPLINATA DALLE LEGGI DELLO STATO DA CUI DIPENDE DETTO ENTE . TUTTAVIA , L ' AZIONE SURROGATORIA PUO CONCERNERE , FRA GLI INDENNIZZI RICONOSCIUTI AL DANNEGGIATO OD AI SUOI AVENTI CAUSA DALLA LEGISLAZIONE DELLO STATO IN CUI IL DANNO S ' E PRODOTTO , SOLTANTO QUELLI CHE CORRISPONDONO ALLE PRESTAZIONI EROGATE DALL ' ENTE DEBITORE , CON ESCLUSIONE DEI RISARCIMENTI A TITOLO DI DANNI MORALI O DI ALTRI ELEMENTI DI DANNO A CARATTERE PERSONALE ' .