CELEX: 51984PC0400
Language: it
Date: 1984-11-16
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE IN CASO DI CAPOVOLGIMENTO DEL TIPO A DUE MONTANTI FISSATI DAVANTI AL SEDILE DEL CONDUCENTE SUI TRATTORI AGRICOLI O FORESTALI A CARREGGIATA STRETTA MUNITI DI PNEUMATICI

2. 9. 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 222/1
                                                                II
                                                        (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
               Proposta di direttiva del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri
               relative ai dispositivi di protezione in caso di capovolgimento del tipo a due montanti fissati
               davanti al sedile del conducente sui trattori agricoli o forestali a carreggiata stretta muniti di
                                                           pneumatici
                                                       COM (84) 400 def.
                               (Presentata dalla Commissione al Consìglio il 23 novembre 1984)
                                                         (85/C 222/01)
 LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,                            considerando che i trattori contemplati dalla presente
                                                                    direttiva hanno un'altezza minima dal suolo non supe-
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica             riore a 600 mm, una carreggiata massima di entrambi
 europea, in particolare l'articolo 100,                            gli assi inferiore a 1 360 mm ed una massa compresa tra
                                                                    600 e 3 000 kg; che i dispositivi di protezione in caso di
vista la proposta della Commissione,                                capovolgimento di questi trattori, i quali vengono
visto il parere del Parlamento europeo,                             impiegati per lavori specifici, possono essere oggetto di
                                                                    prescrizioni specifiche o alternative a quelle stabilite
visto il parere del Comitato economico e sociale,                   dalle direttive 77/536/CEE e 79/622/CEE;
 considerando che la direttiva 74/150/CEE del Consi-
glio, del 4 marzo 1974, per il ravvicinamento delle legi-           considerando che le prescrizioni tecniche alle quali
slazioni degli stati membri relative all'omologazione               devono rispondere questi trattori — detti a carreggiata
dei trattori agricoli o forestali a ruote ('), modificata           stretta — ai sensi delle legislazioni nazionali concer-
dall'atto di adesione della Grecia, stabilisce che le               nono, tra l'altro, i dispositivi di protezione in caso di
disposizioni necessarie per istituire la procedura di               capovolgimento e i loro attacchi al trattore; che queste
omologazione CEE saranno definite, per ciascuno dei                 prescrizioni differiscono da uno stato membro all'altro;
vari elementi o caratteristiche del trattore, mediante              che ne risulta la necessità che le stesse prescrizioni
direttive speciali; che le prescrizioni relative ai disposi-        siano adottate da tutti gli stati membri a titolo comple-
tivi di protezione in caso di capovolgimento ed ai loro             mentare ovvero in sostituzione delle attuali normative
attacchi al trattore sono state adottate con le direttive           di tali stati, segnatamente al fine di permettere l'appli-
77/536/CEE (2) e 79/622/CEE (3) del Consiglio; che                  cazione, per ogni tipo di trattore, della procedura di
dette direttive, l'una relativa alle prove dinamiche e              omologazione CEE che forma oggetto della direttiva
l'altra relativa alle prove statiche (per il momento la             74/150/CEE;
scelta è lasciata al costruttore), si applicano ai trattori
standard, ovvero ai trattori aventi un'altezza minima               considerando che i dispositivi di protezione in caso di
dal suolo non superiore a 1 000 mm ed una carreggiata               capovolgimento di cui alla presente direttiva sono
fissa o regolabile di uno degli assi motori non inferiore           quelli del tipo a due montanti installati davanti al
a 1 150 mm, la cui massa sia compresa fra 1,5 e 4,5 t per           conducente caratterizzati da una zona libera più
i trattori contemplati dalla direttiva «prove dinamiche»            ridotta, tenuto conto dei limiti della sagoma del trat-
e superiore o uguale a 800 kg per quelli contemplati                tore, per cui è opportuno non ostacolare l'accessibilità
dalla direttiva «prove statiche» ;                                  al posto di guida in qualsiasi circostanza, ed anche per
                                                                    conservare questi dispositivi (ribaltabili o meno) pur
                                                                    sempre di facile uso; che i dispositivi di protezione in
(') GU n. L 84 del 28. 3. 1974, pag. 10                             caso di capovolgimento a due montanti installati poste-
(2) GU n. L 220 del 29. 8. 1977, pag. 1                             riormente, telaio o cabina, sono stati oggetto di un'altra
0 GU n. L 179 del 17. 7. 1979, pag.l                                direttiva speciale;
 ---pagebreak--- N. C 222/2                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    2. 9. 85
considerando che, nell'ambito di una procedura di                 2. Lo stato membro che ha rilasciato l'omologazione
omologazione armonizzata relativa ai dispositivi di               CEE adotta le misure necessarie per controllare, ove
protezione in caso di capovolgimento, nonché ai loro              occorra, la conformità della fabbricazione al tipo
attacchi al trattore, ogni stato membro ha la possibilità         omologato, se necessario in collaborazione con le
di constatare l'osservanza delle prescrizioni comuni di           competenti autorità degli altri stati membri. Tale
costruzione e di collaudo e di informare gli altri stati          controllo si effettua per sondaggio.
membri della constatazione fatta mediante invio di una
copia della scheda di omologazione compilata per ogni
tipo di dispositivo di protezione in caso di capovolgi-                                     Articolo 3
mento, nonché per i suoi attacchi al trattore; che                Gli stati membri rilasciano al costruttore di un trattore
l'apposizione di un marchio di omologazione CEE su                o al fabbricante di un dispositivo di produzione in caso
tutti i dispositivi fabbricati in conformità del tipo             di capovolgimento, ovvero ai rispettivi mandatari, un
omologato rende inutile il controllo tecnico di tali              marchio di omologazione CEE conforme al modello di
dispositivi negli stati membri; che saranno stabilite in          cui all'allegato VII per ciascun tipo di dispositivo di
un secondo tempo le prescrizioni comuni riguardanti               protezione in caso di capovolgimento, nonché per i
altri elementi e caratteristiche del dispositivo di prote-        suoi attacchi al trattore, da essi omologato a norma
zione in caso di capovolgimento, per quanto riguarda              dell'articolo 1.
in particolare le dimensioni, le porte, i vetri di sicu-
rezza, la prevenzione del rotolamento continuo del trat-          Gli stati membri adottano tutte le disposizioni atte ad
tore in caso di capovolgimento, la protezione degli               impedire l'utilizzazione di marchi che possano creare
occupanti ;                                                       confusione tra i dispositivi, il cui tipo è stato omologato
                                                                  a norma dell'articolo 1, ed altri dispositivi.
considerando che le disposizioni armonizzate hanno
principalmente lo scopo di garantire la sicurezza sul
lavoro e la sicurezza della circolazione stradale in tutta
la Comunità; che a tal fine, per quanto riguarda i trat-                                    Articolo 4
tori di cui alla presente direttiva, è necessario intro-           1. Gli stati membri non possono vietare la commer-
durre l'obbligo di munirli di un dispositivo di prote-             cializzazione dei dispositivi di protezione in caso di
zione in caso di capovolgimento;                                   capovolgimento, nonché dei loro attacchi al trattore,
considerando che il ravvicinamento delle legislazioni              per motivi concernenti la loro costruzione, se questi
nazionali relative ai predetti trattori comporta un rico-          dispositivi ed attacchi recano il marchio di omologa-
noscimento fra gli stati membri dei controlli effettuati           zione CEE:
da ciascuno di essi sulla base delle prescrizioni                  2. Uno stato membro può' tuttavia vietare la commer-
comuni,                                                            cializzazione di dispositivi recanti il marchio di omolo-
                                                                   gazione CEE non conformi al tipo omologato.
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                Tale stato membro informa immediatamente gli altri
                                                                   stati membri e la Commissione delle misure adottate,
                          Articolo 1                               precisando i motivi della decisione.
 La presente direttiva si applica ai trattori definiti
 all'articolo 1 della direttiva 74/150/CEE ed aventi le                                     Articolo 5
 caratteristiche seguenti :                                        Entro il termine di un mese, le autorità competenti di
— altezza minima dal suolo non superiore a 600 mm                  ciascuno stato membro inviano a quelle degli altri stati
     sotto gli assi anteriori e posteriori, tenuto conto del       membri copia delle schede di omologazione, il cui
     differenziale;                                                modello figura nell'allegato Vili, compilate per ogni
— carreggiata minima di entrambi gli assi inferiore a              tipo di dispositivo di protezione in caso di capovolgi-
      1 150 mm e carreggiata massima inferiore a                   mento che esse omologano o rifiutano di omologare.
      1 360 mm ;
— massa compresa fra 600 e 3 000 kg, corrispondente
     al peso a vuoto del trattore definito al punto 2.4.                                    Articolo 6
     dell'allegato I della direttiva 74/150/CEE, ivi                1. Se lo stato membro che ha proceduto all'omologa-
     compresi il dispositivo di protezione in caso di              zione CEE constata che vari dispositivi di protezione in
     capovolgimento montato conformemente alla                     caso di capovolgimento, nonché i loro attacchi al trat-
     presente direttiva ed i pneumatici della massima              tore muniti dello stesso marchio di omologazione CEE,
     dimensione raccomandata dal costruttore.                      non sono conformi al tipo che detto stato ha omolo-
                                                                   gato, esso adotta i provvedimenti necessari per garan-
                           Articolo 2                              tire la conformità della fabbricazione al tipo omolo-
                                                                   gato. Le competenti autorità di detto stato informano
 1. Ciascuno stato membro procede all'omologazione                 quelle degli altri stati membri delle misure adottate le
 di ogni tipo di dispositivo di protezione in caso di              quali possono eventualmente comportare, quando la
 capovolgimento, nonché dei suoi attacchi al trattore,             non conformità è grave e ripetuta, anche la revoca
 conforme alle prescrizioni di costruzione e di prova di           dell'omologazione CEE. Dette autorità attuano le stesse
 cui agli allegati I—V.                                            disposizioni qualora siano informate dalle competenti
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 222/3
autorità di un altro stato membro dell'esistenza di tale         zione CEE e se sono state osservate le prescrizioni di
mancanza di conformità.                                          cui all'allegato IX.
2. Le competenti autorità degli stati membri si comu-
nicano reciprocamente, entro un mese, la revoca di                                       Articolo 10
un'omologazione CEE accordata nonché i motivi di
tale misura.                                                     Qualsiasi trattore di cui all'articolo 1 deve essere
                                                                 munito di un dispositivo di protezione in caso di capo-
                        Articolo 7                               volgimento. Il dispositivo, se non è del tipo a due
                                                                 montanti posteriori, cabina o a telaio, deve rispondere
Qualsiasi decisione di rifiuto o revoca di omologazione          alle prescrizioni degli allegati I—V della presente diret-
ovvero di divieto di commercializzazione o di utilizza-          tiva o della direttiva 77/536/CEE oppure della diret-
zione presa in virtù delle disposizioni adottate in appli-       tiva 79/622/CEE.
cazione della presente direttiva, va motivata in maniera
precisa. Essa è notificata all'interessato con l'indica-                                 Articolo 11
zione dei mezzi di ricorso offerti dalle legislazioni
vigenti negli stati membri e del termine entro il quale i        Le modifiche necessarie per adeguare al progresso
ricorsi possono essere presentati.                               tecnico le disposizioni degli allegati della presente
                                                                 direttiva sono adottate conformemente alla procedura
                        Articolo 8                               prevista dall'articolo 13 della direttiva 74/150/CEE.
Gli stati membri non possono rifiutare l'omologazione
CEE né l'omologazione di portata nazionale di un trat-                                   Articolo 12
tore per motivi concernenti i dispositivi di protezione
in caso di capovolgimento, nonché i loro attacchi al              1. Gli stati membri mettono in vigore le disposizioni
trattore, se questi dispositivi ed attacchi recano il            necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro
marchio di omologazione CEE e se sono state osservate            diciotto mesi dalla sua notifica. Essi ne informano
le prescrizioni di cui all'allegato IX.                          immediatamente la Commissione.
                                                                 2. Gli stati membri comunicano alla Commissione il
                         Articolo 9                              testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che
                                                                 essi attuano nel settore disciplinato dalla presente diret-
 Gli stati membri non possono rifiutare o vietare la             tiva.
 vendita, l'immatricolazione, l'immissione in circola-
 zione o l'utilizzazione dei trattori per motivi concer-                                 Articolo 13
 nenti dispositivi di protezione in caso di capovolgi-
 mento, nonché i loro attacchi al trattore, se questi            Gli stati membri sono destinatari della presente diret-
 dispositivi ed attacchi recano il marchio di omologa-           tiva.
 ---pagebreak--- N. C 222/4                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      2. 9. 85
                                          ELENCO DEGLI ALLEGATI
           ALLEGATO I    Condizioni di omologazione CEE
           ALLEGATO II   Condizioni preliminari richieste per i complessi costituiti dai trattori e dai disposi-
                         tivi di protezione sottoposti alle prove di resistenza di cui agli allegati III e IV
           ALLEGATO III  Condizioni per le prove di resistenza dei dispositivi di protezione e dei loro attacchi
                         al trattore
           A.            Apparecchiatura ed attrezzatura per le prove dinamiche
           B.            Apparecchiatura ed attrezzatura per le prove statiche
           C.            Simboli
           ALLEGATO IV   Procedura di prova
           A.            — prova dinamica
           B.            — prova statica
           ALLEGATO V    Figure
           ALLEGATO VI   Modello di verbale di prova
           ALLEGATO VII  Marcatura
           ALLEGATO Vili Modello di scheda di omologazione CEE
           ALLEGATO IX   Condizioni di omologazione CEE
           ALLEGATO X    Modello di allegato della scheda di omologazione CEE per un tipo di trattore per
                         quanto riguarda la resistenza dei dispositivi di protezione e dei loro attacchi al
                         trattore.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. C 222/5
                                                         ALLEGATO I
                                        CONDIZIONE DI OMOLOGAZIONE CEE
          1.     DEFINIZIONE
          1.1.  Per «dispositivo di protezione in caso di capovolgimento», qui di seguito denominato «disposi-
                tivo di protezione», si intende la struttura installata sui trattori avente essenzialmente lo scopo di
                evitare o limitare i rischi per il conducente in caso di capovolgimento del trattore durante
                un'utilizzazione normale.
          1.2.  I dispositivi di cui al punto 1.1 sono caratterizzati come segue:
                — tutti i montanti sono disposti anteriormente al centro del volante;
                — i dispositivi presentano una zona libera quale definita nell'allegato IV-A, punto 2.
         1.3.   I dispositivi non conformi alle prescrizioni del precedente punto 1.2 possono essere collaudati
                conformemente alle disposizioni della direttiva 77/536/CEE oppure della direttiva 79/622/
               CEE.
         2.     PRESCRIZIONI GENERALI
         2.1.   Tutti i dispositivi di protezione, nonché i loro attacchi al trattore, devono essere progettati e
                costruiti in funzione dello scopo essenziale di cui al punto 1.
         2.2.   Questa condizione si ritiene soddisfatta se sono rispettate le prescrizioni degli allegati II,
                III e IV.
         3.     DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE
         3.1.   La domanda di omologazione CEE per quanto riguarda la resistenza dei dispositivi di protezione
                e dei loro attachi al trattore deve essere presentata dal costruttore del trattore o dal fabbricante
                del dispositivo di protezione o dai rispettivi mandatari.
         3.2.   Essa deve essere corredata dei documenti in triplice copia e delle indicazioni seguenti:
               — disegno complessivo con indicazione della scala o delle dimensioni principali del dispositivo
                    di protezione; in particolare, il disegno deve riprodurre in dettaglio le parti degli attacchi;
               — fotografie laterali e del retro con dettagli degli attacchi;
               — breve descrizione del dispositivo di protezione, che indichi il tipo di costruzione, i sistemi di
                    attacchi al trattore e, se necessario, il dettaglio del rivestimento, le possibilità d'accesso e di
                    uscita, precisazioni sulla imbottitura interna e sulle caratteristiche antirotolamento, nonché
                    dettagli sul sistema di riscaldamento e di ventilazione;
               — dati sui materiali usati per le strutture e per gli elementi di fissaggio e la bulloneria (vedere
                    allegato VI).
         3.3.  Al servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione è presentato un trattore rappresenta-
               tivo del tipo di trattore al quale è destinato il dispositivo di protezione da omologare. Tale trat-
               tore è munito del dispositivo di protezione.
         3.4.  Il detentore dell'omologazione CEE può chiederne l'estensione ad altri tipi di trattori. Le compe-
               tenti autorità che hanno concesso l'omologazione CEE iniziale concedono l'estensione richiesta
               se il dispositivo di protezione e il tipo o i tipi di trattore, per i quali è richiesta l'estensione
               dell'omologazione CEE iniziale, riuniscono le condizioni seguenti:
               — la massa del trattore non zavorrato definita nell'allegato III, punto 1.4, non supera di oltre
                    5 % la massa di riferimento utilizzata per la prova ;
               — il sistema di attacco ed i punti di fissaggio sul trattore sono identici ;
               — i componenti, quali parafanghi e cofani, che possono servire da sostegno al dispositivo di
                    protezione, devono avere la stessa resistenza e identica posizione rispetto al dispositivo di
                   protezione;
               — la posizione e le dimensioni critiche del sedile e del volante rispetto al dispositivo di prote-
                   zione nonché la posizione rispetto al dispositivo di protezione dei punti supposti rigidi e presi
                   in considerazione ai fini della verifica della protezione della zona libera devono essere tali che
                   detta zona libera rimanga protetta dal dispositivo dopo la deformazione di quest'ultimo a
                   seguito delle varie prove;
               — restano soddisfatte le principali condizioni di cui all'allegato II.
 ---pagebreak--- N. C 222/6                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                2. 9. 85
           4.     ISCRIZIONI
           4.1.   Ogni dispositivo di protezione conforme al tipo omologato deve recare le seguenti iscrizioni:
           4.1.1. marchio di fabbrica o commerciale;
           4.1.2. marchio di omologazione conforme al modello di cui all'allegato VII;
           4.1.3. numero di serie del dispositivo di protezione;
           4.1.4. marchio e tipo, o tipi, dei trattori ai quali il dispositivo di protezione è destinato.
           4.2.   Tutte queste indicazioni devono essere riportate su una targhetta.
           4.3.   Le iscrizioni devono essere apposte in modo da essere visibili, leggibili ed indelebili.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 222/7
                                                       ALLEGATO II
         CONDIZIONI PRELIMINARI RICHIESTE PER I COMPLESSI COSTITUITI DAI TRATTORI E
         DA DISPOSITIVI DI PROTEZIONE SOTTOPOSTI ALLE PROVE DI RESISTENZA DI CUI AGLI
                                                    ALLEGATI III E IV
         1.    PREPARAZIONE PER LA PROVA PRELIMINARE
               Il trattore deve essere munito del dispositivo di protezione. Il trattore deve essere munito di
               pneumatici aventi il massimo diametro ammesso dal costruttore e la minima sezione trasversale
               per detto diametro. I pneumatici non devono essere zavorrati con liquido e devono essere
              gonfiati con la pressione raccomandata per il lavoro su terreno agricolo. Le ruote posteriori
               devono essere regolate sulla carreggiata più stretta; le ruote anteriori devono essere regolate per
               quanto possibile, sulla stessa carreggiata. Qualora fossero possibili due regolazioni della carreg-
               giata anteriore che differissero della stessa misura dalla regolazione della carreggiata posteriore
               più stretta, si sceglie la più grande di queste due regolazioni della carreggiata anteriore. Tutti i
               serbatoi del trattore debbono essere pieni, i liquidi possono essere sostituiti da una massa equiva-
               lente posta nella posizione corrispondente.
         2.    PROVA DI STABILITÀ LATERALE
               Il trattore preparato come detto sopra è sistemato su un piano orizzontale in modo che il punto di
              articolazione dell'asse anteriore oppure, nel caso di un trattore articolato, il punto di articola-
              zione orizzontale tra i due assi possano muoversi liberamente.
              Con un mezzo qualsiasi quali un martinetto o un paranco si inclina la parte del trattore collegata
              rìgidamente all'asse che sopporta oltre il 50 % della massa del trattore stesso, misurando costan-
              temente l'angolo d'inclinazione. Questo angolo deve raggiungere un valore minimo di 38° al
              momento in cui il trattore viene a trovarsi in equilibrio instabile sulle due ruote a contatto col
              suolo.
              Si esegue la prova in posizione di massima sterzatura, una volta a destra e una volta a sinistra.
         3.    PROVA DI NON CONTINUITÀ DEL ROTOLAMENTO
         3.1. Osservazioni generali
               Lo scopo della prova è quello di determinare se un dispositivo fissato al trattore e progettato per
              proteggere il conducente sia in grado di impedire in modo efficace un rotolamento continuato del
              trattore stesso che si capovolga lateralmente su una pendenza 1/1,5.
              La prova della non continuità del rotolamento è fornita con uno dei due metodi di prova descritti
              ai successivi punti 3.2 e 3.3.
         3.2. Dimostrazione delle caratteristiche di non continuità del rotolamento
              La prova di capovolgimento deve essere eseguita su un pendio di prova lungo almeno 4 metri
              (vedere la figura 1 dell'allegato V). La superficie deve essere ricoperta con uno strato di 18 cm di
              materiale che, misurato conformemente alla Raccomandazione ASAE, abbia un indice di pene-
              trazione del cono di A (235 ± 20) oppure B (335 ± 20).
              Il trattore è ribaltato lateralmente con velocità iniziale nulla; a tal fine esso è disposto sulla
              sommità del pendio di prova in modo che le ruote del lato rivolto verso il basso poggino sul
              pendio e il piano di simmetria del trattore sia parallelo alle linee di livello.
              Dopo aver urtato la superficie del pendio di prova, il trattore può sollevarsi dalla superficie
              ruotando attorno allo spigolo superiore del dispositivo di protezione ma non deve capovolgersi:
              esso deve ricadere sul pendio con il lato che lo ha urtato inizialmente.
 ---pagebreak--- N. C 222/8                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        2. 9. 85
           3.3. Dimostrazione teorica delle caratteristiche di non continuità del rotolamento
           3.3.1. Per verificare le caratteristiche di non continuità del rotolamento è necessario conoscere i
                   seguenti valori del trattore (vedere la figura 1, appendice 3):
                   H 1 (m)           Altezza del baricentro
                   L 3 (m)          Distanza orizzontale tra il baricentro e l'asse posteriore
                   L 2 (m)          Distanza orizzontale tra il baricentro e l'asse anteriore
                   D 3 (m)          Altezza del pneumatico (posteriore)
                   D 2 (m)          Altezza del pneumatico (anteriore)
                   H 6 (m)          Altezza totale (altezza del punto d'urto)
                   L 6 (m)          Distanza orizzontale tra il baricentro e lo spigolo anteriore del dispositivo di
                                    protezione (con segno negativo se lo spigolo anteriore si trova davanti al bari-
                                    centro)
                    B 6 (m)         Larghezza del dispositivo di protezione
                    H 7 (m)         Altezza del cofano motore
                    B 7 (m)         Larghezza del cofano motore
                    L 7 (m)         Distanza orizzontale tra il baricentro e lo spigolo anteriore del cofano motore
                    H 0 (m)         Altezza del punto di articolazione dell'asse anteriore
                    S (m)            Carreggiata (posteriore)
                    B 0 (m)          Larghezza del pneumatico (posteriore)
                    D 0 (raggio) Angolo di oscillazione dell'asse anteriore (dalla posizione zero sino all'arresto)
                    M (kg)           Massa del trattore
                    Q (kg m2) Momento d'inerzia attorno all'asse longitudinale passante per il baricentro.
                    In questo contesto la somma della larghezza della carreggiata S e della larghezza del pneumatico
                    BO deve essere maggiore della larghezza B6 del dispositivo di protezione. Il baricentro ed il
                    momento d'inerzia possono essere calcolati come indicato nell'appendice 1.
           3.3.2. Ai fini del calcolo si fanno le seguenti ipotesi semplificative:
                   — il trattore fermo si capovolge sul piano inclinato di 1/1,5 con un asse anteriore oscillante
                        quando il baricentro si trova sulla verticale dell'asse di rotazione;
                    — l'asse di rotazione è parallelo all'asse longitudinale del trattore e passa per il centro delle
                        superfici di contatto sul pendio della ruota anteriore e di quella posteriore;
                    — il trattore non scivola a valle;
                    — l'urto contro il pendio è parzialmente elastico con un coefficiente di elasticità U = 0,2;
                    — per la profondità di penetrazione nel pendio e la deformazione del dispositivo di protezione si
                        suppone complessivamente T = 0,2 m;
                    — nessun altro componente del trattore penetra nel pendio.
            3.3.3. In caso di capovolgimento laterale seguito da rotolamento, il trattore può reagire in tre modi
                    diversi a seconda che il dispositivo di protezione, fissato trasversalmente all'asse longitudinale
                    del trattore, sia disposto dietro, in prossimità oppure davanti al baricentro del trattore.
                    Se il dispositivo di protezione ad arco è fissato dietro, il trattore si capovolge in avanti scivolando
                    sugli assi di rotazione 1 e 2, per ricadere con l'arco di protezione sul suolo e continuare a rotolare
                    sugli assi 4 e 6 (figura 2 a).
                    Se il dispositivo di protezione ad arco è fissato in prossimità del baricentro, dopo aver ruotato
                    sull'asse 2, il trattore scivola attorno ad un asse parallelo a quest'ultimo (figura 2b). Esso si
                    capovolge in questa direzione quando il punto d'urto dell'arco di protezione è situato perpendi-
                    colarmente all'asse 2 passante per il baricentro. Si potrebbe definire questa posizione di «equili-
                    brio» o di «equilibrio instabile» dato che essa rappresenta il passaggio dal ribaltamento
                    all'indietro sopra l'assale posteriore al ribaltamento in avanti sopra il cofano.
                    Se il dispositivo di protezione ad arco è fissato davanti al baricentro, il trattore si ribalterà
                    all'indietro sopra gli assi di rotazione 1, 2 e 4 (figura 2 e).
                    L'altezza totale di un trattore necessaria per evitare la continuità del rotolamento, calcolata in
                    funzione delle tre possibilità A, B e C, è indicata schematicamente in figura 3. L'altezza effettiva
                    necessaria per evitare la continuità del rotolamento è data dalla curva C, ma il poligono A, B e C
                    si avvicina con sufficiente precisione. Il risultato del calcolo che consente di evitare la continuità
                    del rotolamento è positivo se l'altezza effettiva del trattore è superiore all'altezza calcolata con il
                    tracciato poligonale.
                    Il programma di calcolo deve assolutamente determinare in primo luogo il comportamento allo
                    slittamento in caso di rotolamento continuato (linea poligonale B). A seconda che il dispositivo
                    di protezione sia disposto anteriormente o posteriormente alle rette S2 della figura 3, si prenderà
                    per base e si analizzerà un ribaltamento all'indietro (linea poligonale C) o in avanti (linea A).
                    Per maggiori informazioni in merito al calcolo ed alle formule applicate si consulti l'appen-
                    dice 2.
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               CONDIZIONI RELATIVE ALLE PROVE DI RESISTENZA
               Il dispositivo di protezione deve essere sottoposto alle prove di resistenza di cui agli allegati III e
               IV soltanto se le due prove descritte ai punti 2 e 3 del presente allegato hanno dato risultati
               soddisfacenti.
                                                        Appendice 1
                                       Calcolo del baricentro e del momento d'inerzia
            1.  La massa del trattore mt deve essere determinata mediante pesatura         mt   =              Kg
           2.  La massa massima dell'asse anteriore mA deve essere determinata
               mediante pesatura                                                                                Kg
           3.  L'interasse L è:                                                                                 m
           4.  La distanza L^ tra il baricentro S e l'asse posteriore
               è calcolata con la seguente formula:
                                                                                           L,   -
           5.  Il raggio statico dei pneumatici posteriori è:
           6.  Il trattore deve essere sospeso anteriormente e posteriormente su
               cuscinetti a sfere di dimensioni adeguate, parallelamente al suo asse
               longitudinale e in una posizione di equilibrio stabile, in modo che
               tutti i quattro pneumatici siano alla stessa distanza b da un piano
               orizzontale di riferimento (figura 1 *). I punti di sospensione devono
               trovarsi al di sopra del baricentro del trattore, ad evitare che
               quest'ultimo, venendosi a trovare in posizione sfavorevole, provochi
               il rovesciamento imprevisto del veicolo.
                                                                                      1
                                                            T*/f
                                                                               M 1 n-
                                                                              •-Ò.                         t    M2
                                                                                                                  V
                                                                                                                   S
                                                                                                                        l
         WwAw/w///^y/^^^                                                                           V///M///S//;/;//;/////
                   Fig. 1*                                                                                     Fig. 2*
               Si misurano le distanze del centro dell'asse posteriore e il punto di       S,   =
               sospensione dal piano di riferimento (Fig. 1 *).
               La distanza r tra il baricentro S ed il punto di sospensione M, non è
               conosciuta e deve essere calcolata al fine di determinare l'altezza del
               baricentro come indicato al punto 11.                                       S2   =
               Si esegue una prova del pendolo con almeno 100 oscillazioni e devia-
               zione massima da 4° a 7° per calcolare il periodo di oscillazione T,        T,   =
           9.  La distanza tra il punto di sospensione e il baricentro viene maggio-
               rata di un valore «a» (fig. 2*), con «a» regolato >0,04 m                   a    =
          10.  Successivamente si eseguono alcune prove come al punto 8 per calco-
               lare il periodo di oscillazione T2                                          T2   =
          11.  La distanza r è calcolata con la seguente formula
                                      4 7t2   ,
                            T,2-a
                                       _S_
                           T,2   T,2 +       • a
                                   2
                                          g
               Se la distanza scelta dal baricentro è maggiore nella prima misura-
               zione che nella seconda, «a» sarà negativo. Se il calcolo dà un valore
               r < 0,15 m, per trattori di oltre 2 000 kg un valore r < 0,3 m, si deve
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                    cambiare il punto di sospensione ed eseguire una nuova misura-
                    zione.
           12.      L'altezza H1 del baricentro sopra la base della superfìcie del pneuma-
                    tico sollevato sarà:
                            HI - S 2 - S , - r + rstat                                                 Hl«....m
           13.      Il momento d'inerzia è calcolato con la formula:
                            Q = mtr.(^.T,2-r)                                                         Q - . . . . kgm*
           14.      Il calcolo deve tener conto della massa e del momento d'inerzia di
                    un'eventuale attrezzatura di prova che si muovesse unitamente al
                    trattore.
                                                              Appendice 2
                              Informazioni complementari relative al calcolo ed alle formule utilizzate
           Le figure 4—9 rappresentano la geometria del ribaltamento di un trattore in caso di capovolgimento
           laterale. Nella figura 10 sono riunite le varie fasi del capovolgimento.
           Si parte dal principio che il trattore fermo sul pendio 1/1,5, con l'assale anteriore oscillante avente una
           ruota bloccata contro l'arresto, perda il suo equilibrio instabile e cominci a ribaltare quando il bari-
           centro supera la verticale all'asse di rotazione (fig. 10 a). L'asse di rotazione 1 è parallelo all'asse longi-
           tudinale del trattore e passa per la superfìcie di contatto della ruota anteriore e di quella posteriore
           disposte sul pendìo. Data la forte deformazione dei pneumatici quando il trattore si trova in questa
           posizione, si suppone che l'asse di rotazione si sia spostato al centro dei pneumatici (figura lOb). Da
           questa posizione il trattore si capovolge e proprio prima di ricadere sul pendìo la velocità di rotazione
           passa da O al valore O0 (<oAI) (figura 10e).
           Al momento dell'urto sul bordo superiore della ruota posteriore e di quella anteriore, supponendo che
           l'assale anteriore in posizione neutra sia nuovamente parallelo all'assale posteriore, i due bordi esterni
           dei pneumatici subiscono spinte parzialmente elastiche (fattore di elasticità U = 0,2) in direzione del
           pendio e perpendicolarmente alla sua superfìcie. Ai fini del calcolo, le due spinte, anteriore e posteriore,
           sono considerate come un'unica spinta all'altezza del baricentro.
           Dopo l'urto sul bordo superiore dei pneumatici, il trattore continua a ruotare con una velocità di rota-
           zione Ol ((ÙBQ). Dato che il trattore continua a ruotare attorno all'asse 2 che passa per il bordo superiore
           della ruota posteriore e di quella anteriore, si deve convertire la velocità di rotazione Ol (co^) legger-
           mente diversa, perpendicolarmente al nuovo asse di rotazione 2. L'angolo del pendio si modifica legger-
           mente a causa della direzione del nuovo asse di rotazione 2. Anche il momento d'inerzia Q viene portato
           sull'asse 2 con l'ellissoide d'inerzia e con il principio della curva tricuspide. Si fa l'ipotesi che i momenti
           d'inerzia attorno all'asse trasversale e verticale del trattore siano il triplo del momento d'inerzia attorno
           all'asse longitudinale.
            Il trattore continua a ruotare attorno all'asse 2 sino a che lo spigolo dell'arco di protezione urta il suolo e
           vi penetra di T (m) (figura lOd). La velocità di rotazione prima dell'urto sull'arco di protezione e sulla
           ruota anteriore è 0 3 (<oB1). Dopo l'urto, il trattore continua a ruotare alla velocità 0 5 (e>co.) attorno al
            nuovo asse 4 che passa per il bordo superiore della ruota anteriore e per un punto sulla superficie del
            piano inclinato al di sopra dello spigolo dell'arco di protezione C penetrato nel suolo.
            Quando il cofano urta il suolo (figura lOe), la velocità di rotazione è 06 (<ocl). Dopo l'urto contro l'arco
            ed il cofano, il trattore ha una velocità di rotazione di 07 (co^) oppure 08 (cop^) perpendicolarmente al
            nuovo asse di rotazione 6.
            Il trattore continua a ruotare attorno all'asse 6 che passa per lo spigolo del cofano e dell'arco di prote-
            zione (figura lOf) sino a che il baricentro venga a trovarsi sulla verticale dell'asse di rotazione 6. Se il
            trattore ha ancora una velocità di rotazione di 0 9 (cofjn) in questo momento di equilibrio instabile esso
            continua a rotolare. Se l'energia di rotazione è troppo bassa per raggiungere l'equilibrio instabile, il
            trattore s'immobilizza sul pendio.
           Altezza del baricentro in posizione inclinata
            Se si considera il trattore in senso longitudinale, il collegamento fra il punto di contatto al suolo del
            centro delle ruote posteriori ed il baricentro, nel momento in cui il fianco del trattore urta il suolo
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         appoggiandosi sull'assale anteriore, è definito dal raggio WO. L'altezza del baricentro nella posizione
         inclinata WO viene così calcolata, in base alla figura 11, per una rotazione al centro dei pneumatici :
                        R2      -/HPTT32
                       C, -a,c, g (HI)
                        LO « L3 + L2
                        L9 - are tg (HO/LO)
                        H9 - R2 • sin (C1-L9)                         ±=      sin (CI - L9) = (H9/R2)
                                      H9
                        Wl    -            V                                  tg (CI - L9) = (H9/W1)
                                 tg(Cl-L9)
                       W2 - ^HO 2 + Ufi
                        SI    - S/2
                        FI    = are tg (S1/W2)                                tg FI = (S1/W2)
                       W3 - (W2 - Wl) • sin FI                                sin FI = W3/(W2-W1)
                       W4 - are tg (H9/W3)                                    tg W4 - H9/W3
                                     2      2
                       W5 - i/H9 + W3 sin (W4 + DO)                <     y    sin (W4 + DO) - W5/ j/H9 2 + W32
                       W6 - W3 - |/W3 2 + H92 cos (W4 + DO)
                       W7 - Wl + W6 • sin FI
                       W8 - are tg (W5/W7)
                       W9 - sin (W8 + L9) ^W5 2 + W72             <fc   ^     sin (W8 + L9) = W9/ / W 5 2 + W72
                       WO - j/W9 2 + (SI - W6 • cos FI) 2
         WO è il raggio di rotazione quando il trattore comincia a ribaltarsi dopo l'urto sull'assale anteriore. Si
         suppone che gli assali anteriore e posteriore siano nuovamente paralleli quando ricadono al suolo. Di
         conseguenza, il raggio di rotazione al momento dell'impatto secondo la figura 12 è:
                       GÌ
                              #W^                l2
         Capovolgimento nella posizione 1 (ruote a contatto del suolo)
         L'angolo di rotazione attorno al quale ruota il trattore dalla sua posizione instabile sino all'urto contro il
         suolo secondo la figura 12 è:
                       \\t - AO + n/2 - p
         Con l'angolo G2, costante per costruzione, ('«altezza di caduta» del baricentro diventa:
                       G 2 - arctg[2- H1/(S + BO)]
                       G3 - WO - GÌ • cos (AO + G2)
         Calcolata a partire dall'equazione dell'energia
                       ì QA • OO2 - M • G G3
         e dal momento d'inerzia attorno al punto A con un raggio medio
                       Q A  .  Q  + M(M+O.)J
         La velocità d'urto OO (coAI) è:
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           Coordinate del trattore nella posizione 1
           La posizione 1 del trattore, quando le ruote hanno urtato il pendio, è determinata dalle coordinate dei
           punti da 1 a 7 della figura 14. L'angolo F2 che descrive nello stesso tempo il passaggio dal precedente
           asse di rotazione 1 al nuovo asse di rotazione 2 permette di calcolare le coordinate in base alla tabella 1.
           Dalla figura 15 si ha in questo caso:
                                          M
                          « F2/2              " D2
                                         2 (L3 + L2)
                                       2 • tg (F2/2)
                           te F2 -
                            8
                                      1 - tg 2 (F2/2)
                                               D3 - D2
                                                   LO
                           F2 » are tg _ [ D3 - D2 ]2
                                               12 (L3 + L2)J
           Il valore L8 indica la posizione dello spigolo dell'arco di protezione rispetto al baricentro quando il
          senso del ribaltamento cambia improvvisamente dall'avanti, sopra il cofano, all'indietro, sopra la ruota
          posteriore. Questo valore verrà spiegato in seguito.
           Quanto al calcolo degli impulsi e della velocità di capovolgimento, si considera il trattore ridotto
           all'altezza del suo baricentro e si suppone che gli urti siano ridotti a tale altezza (figura 14). Si calcolano
           in tal modo le lunghezze o i bracci di leva per l'equazione (h) che consente di calcolare la velocità di
           capovolgimento 0 1 (co^) perpendicolarmente all'asse 1 dopo l'urto in B. N o n si tiene conto di un'even-
          tuale penetrazione del pneumatico nel suolo a motivo della grande superfìcie d'appoggio ma detta pene-
          trazione svolge un ruolo importante al momento dell'urto sul dispositivo di protezione in caso di capo-
          volgimento.
          Calcolo della velocità di rotazione dopo un urto contro il suolo
          Quando le ruote, il dispositivo di protezione in caso di capovolgimento ed il cofano urtano il suolo, sul
          veicolo si verificano delle spinte che riducono la velocità di rotazione. Se la superficie d'impatto è
          ridotta, la parte t (m) del veicolo penetrerà profondamente nel suolo o subirà una deformazione elastica
          (figura 13).
           In questo caso, le spinte possono esercitarsi nella direzione del pendio (direzione x) e perpendicolar-
          mente a quest'ultimo (direzione y). Dette spinte possono essere calcolate basandosi su talune ipotesi a
          partire dalle quali si può in seguito determinare la velocità di capovolgimento. Devono essere soddi-
          sfatte le seguenti condizioni:
          l'equilibrio delle forze nelle direzioni x ed y, l'equazione (a) o (b) nonché l'equilibrio dei momenti (e) nel
          baricentro. Per questo calcolo si tiene conto soltanto delle forze di propulsione; non vengono conside-
          rate le forze di appoggio e la massa. Il principio del momento angolare cinetico fornisce il momento
          attorno al baricentro, momento calcolato a partire dalle forze e dai bracci di leva oppure, dopo l'inte-
          grazione, a partire dagli impulsi e dai bracci di leva. Gli impulsi possono essere determinati quando le
          velocità del baricentro sono sostituite dalle rispettive velocità di rotazione. Se s'inseriscono gli impulsi
          nel principio del momento angolare cinetica è possibile determinare la velocità di rotazione durante il
          capovolgimento co dopo un urto plastico o elastico con il numero di urti k, equazione (h).
                          m x - F x (t); m x - J F x (t) dt; m(x s - x so ) = J F x (t) dt        Jx  (a)
                          m y « F y (t); m y « J F y (t) dt; m (y s - y so ) - J F y (t) dt = J y     (b)
                          8 S $ - M (t); 0s(j> - J M (t) dt; 6S (co - co0) = J x c - J y d(c)
          Velocità:
                                  w
                          Xso -     oó + *o                                                           (d)
                          y so -    - «>0a                                                            (e)
                          xs - co e                                                                   (f)
                          y s - co d + (a + d) co0 k                                                  (g)
          Se i valori da (d) a (g) sono inseriti in (a) e (b) si ottiene per x 0 » O :
                          J x = — m e o c + m co0b,
                         Jy —        m co d + m (a -I- d) co0 k 4- maco0.
          Inserito in (e) si ottiene:
                          8sco — 0scoo = —me 2 co 4- m b e co0 — m co d 2 — mad co0k — md 2 co0k — mad co0;
                                      9, + mb e - md 2 k - (k + l)mad
                          e:
                               ro ""            E~;     T~,—   AI         ^o                                           (h)
                                                0C + me 2 + md 2            °                                          v
                                                                                                                         '
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         Punti caratteristici (secondo la figura 14):
                          Kl  -  *i,4 + y..4 • tg F2
                          K2  -   xu
                          K3  -  z,,
                          K4  -  Kl - x M
         La velocità di capovolgimento dopo l'urto delle ruote contro il suolo diventa, secondo l'equazione h,
         la velocità di rotazione Ol ((àm)
                  Q + M • K3 • K3 - M • K42 • U - (U + 1) • M • K2 • K4
         °                            Q + M • K32 + M • K42
                                                              TABELLA 1
                                Coordinate dei punti importanti del trattore nel sistema x, y, z,
                                                      per la posizione 1 (figura 14)
                      Punto                                                    Coordinate
              Baricentro                  x u - HI                   y... - o                   z,, - (S + B0)/2
              Ruota anteriore
                 in basso                 X
                                            l,2 " 0                  yi,2 -  L 2
                                                                                                Z.,2 - 0
              Ruota posteriore
                in basso                  x1>3 - 0                   y.,3 - L3                  z.,3 = 0
              Ruota anteriore
                in alto                   x, 4 - ° ^ (1 + cos F2)    y, 4 = L2 +   ~Y  sin F2   Z.,4 - 0
              Ruota anteriore
                in alto                   x1>5 - ^   (1 + cos F2)    y1>5 = - L 3 + ^ s i n F 2 Z,,5 - 0
              Spigolo della                                                                            S + BO   B
                cabina                    X,,6 -  H                  Yl.6 -  L 6
                                                                                                Zi,6 -    2   ~ 2
                                          x, 7 - H7                                                    S + BO   B7
              Spigolo del cofano                                     yi.7 -  L 7
                                                                                                Zi,7 -        ~  2
                                                                                                         2
         Trasformazione delle coordinate da 1 a 2 (rispetto all'asse di rotazione — bordo superiore della ruota ante-
         riore e posteriore)
         Dopo l'urto delle ruote contro il suolo, il trattore continua a ruotare attorno al nuovo asse di rotazione.
         Il trattore considerato lungo detto asse ha le seguenti coordinate, calcolate a partire dal sistema 1 e in
         base alla figura 15:
         a) Spostamento dell'origine da A a B:
                         x - x, - HI
                         x"-y,
                         z =- z,
         b) Rotazione attorno a F2:
                         x" = x' cos F2 + y' sin F2
                         y" - - x ' sin F2 + y' cos F2
                         z" -= z
         e) Spostamento in B':
                         x — x         K4 cos F2
                         y"-y"
                         z" — z"
         d) Trasformazione totale da 1 a 2 di tutti i valori con indice k, con k da 1 a 7
                         x
                          2,k - (xi,k - HI) • cos F2 + y, k sin F2 - K4 • cos F2
                         y 2k •• - ( x , k - HI) sin F2 + y, k cos F2
                                 'l,k
 ---pagebreak--- N. C 222/14                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             2. 9. 85
           A motivo dell'inclinazione del nuovo asse di rotazione, la velocità angolare 01 si riduce a
                           02 = Ol • cos F2
           Si rileva inoltre un nuovo angolo di inclinazione del pendio A2 perpendicolarmente all'asse di rotazione
           2 (figura 16). Considerato perpendicolarmente alla superfìcie del pendio, l'angolo di inclinazione passa
           da AO ad A2 quando si sposta l'asse di rotazione 1 dell'angolo F2 nell'asse di rotazione 2:
                           tg A2 = j ; h' - tg AO • (1 • cos F2) • cos AO
                           f - ]/(l • cos F2 • cos AO)2 + (1 • sin F2)2
                                A2 =             tg AO • 1 • cos F2 • cos AO       =     tg AO
                                      i/l 2 . cos2 F2 • cos2 AO + l 2 • sin2 F2 -./,         tg2 F2~
                                                                                     V ' + cos2 AO
                           A2-arctg[- i =l8 A0                         1
                                                   y         cos2 AO
           Ribaltamento dalla posizione 2 alla posizione 3 (urto del dispositivo di protezione contro il suolo)
           Questo caso di rotazione è valido per entrambe le versioni, ossia per il dispositivo di protezione fissato
           al centro e posteriormente: il trattore ribalta attorno all'asse T2 dalla posizione 2 alla posizione 3 nella
           quale il dispositivo di protezione è ricaduto sul suolo penetrandovi per un valore di circa T2 oppure ha
           subito una deformazione elastica (figura 17). L'angolo di rotazione è calcolato a partire dall'angolo C2
            sino all'urto del dispositivo di protezione contro il suolo e dall'angolo El che tiene conto della deforma-
           zione verificatasi:
                            C2 = are tg
                                                 fé)
                            vo = j/x ,, + z2,6
                                          2
                            El « T2/V0
            Riducendo il trattore al baricentro, la distanza tra il punto equivalente dell'arco di protezione C e l'asse
           di rotazione risulta minore nel caso di un dispositivo di protezione fissato posteriormente (3a parte del
           calcolo) (figura 17):
                                         y
                            E2 =    v       !; 4 v      • VO
                                    v            v
                                      2,4          2,6
            La penetrazione della sezione equivalente è in tal caso (ribaltamento tridimensionale):
                            T3 = El • E2
            Per un ribaltamento completo attorno all'asse 3' parallelo all'asse 2 (figura 20), si deve porre E2 = VO.
            Dato che il valore E2 dell'arco di protezione prossimo al baricentro si scosta soltanto di poco da VO, si è
            utilizzato anche per la penetrazione T3 « El. E2 nel caso di un ribaltamento completo. Nel programma
            di cui alle date 10. giugno 82/7. luglio 83, la profondità approssimata è stata sostituita dalla profondità
            esatta (ribaltamento completo):
                            T3 = El • VO
            Con l'angolo di rotazione noto C2 + E1, tutti i punti importanti delle coordinate sono ruotati nel nuovo
            piano x3 z3. Si determina innanzitutto l'angolo E3 di' ciascun punto di coordinate «k» rispetto all'asse
            positivo z2 (figura 18):
                                         Xj
                                          v
                                            2k
                            tg E3 - Z,   Z
                                          =^
                                           2,k
                            x
                              3,k = l^ X 2,k + Z2,k        sin
                                                               ( E 3 + C2 + El)
                            ys.k - y2,k
                            z
                              3,k - l/ x 2,k     +   Z
                                                       2,k ' COS
                                                                  ( E 3 + C2 + El)
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 222/15
         Altezza di caduta e velocità d'urto:
         Secondo la figura 19, il trattore si arresta quando il baricentro si trova nella posizione 2, a destra della
         verticale, e quando l'energia di rotazione è insufficiente per portare il baricentro all'altezza massima.
         Questa situazione è caratterizzata dalle seguenti relazioni :
                        tg V6 -      T2-
                                   z
                         °           2,l
         Se - V 6 > A2 si ottiene:
                         V7 - E4 [1 - cos ( - A 2 - V6)]
                         V7 • M • G > \ (Q3 + M E42) Q22
                                                   V5
         Se la «quantità limite d'energia» supera l'energia di rotazione, il trattore si arresta nella posizione 2.
                                           + z
         In tal caso si ha: E4 -= ]/xl,i       \.\
         Si suppone che il momento di inerzia attorno all'asse trasversale sia circa il triplo del valore attorno
         all'asse longitudinale. Con l'elissoide di inerzia si calcola Q3 :
                         Q3 « (Q) . cos2 F2 + (3 Q) • sin2 F2
         Se la condizione dell'«arresto» non è soddisfatta, l'altezza di caduta V8 e la velocità d'urto 0 3 (coB1) di
         cui alla figura 19 diventano:
                         V8 = E4 • cos ( - V 6 - A2) - E4 • cos ( - n ' - A2)
                                ^3.1
                        tgn' -  Z
                                  3.l
                                         2MG • V8
                         03 «                        + 02 2
                                l/<)3 + M • E4     2
          Velocità di rotazione dopo l'urto sulla cabina
         Dopo l'urto sul dispositivo di protezione (punto C nella sezione equivalente all'altezza del baricentro),
         la velocità di rotazione continua 0 4 (ioco), secondo la figura 17 e con le grandezze geometriche seguenti,
         diventa:
                         K9 - x3,,
                         K5 - z3>,
                         K6 — z31 + T3 (se il ribaltamento avviene sopra il cofano)
                         K6 = z 3 , + El • VO (se l'asse di rotazione 3' è parallelo all'asse 2)
                         K7 — E2 — x 3 , (se il ribaltamento avviene sopra il cofano)
                         K7 — VO - x 3 , (se l'asse di rotazione 3' parallelo all'asse 2 è E2 • VO)
                               Q3 + M • K5 • K6 - M • K7 2 • U - (U + 1) • M • K9 • K7
                        °                          Q3 + M • K62 + M • K7 2
         Sino a questo punto ribaltamento e calcolo sono gli stessi per la maggioranza delle parti, indipendente-
         mente dalla posizione del dispositivo di protezione.
         Le prossime pagine spiegano il seguito della prima parte, ossia il ribaltamento completo con il disposi-
         tivo di protezione prossimo al baricentro; una seconda parte descrive il capovolgimento con un arco di
         protezione fissato anteriormente (ribaltamento sopra la ruota posteriore) ed una terza parte descrive le
         altre equazioni relative al capovolgimento con un arco di protezione fissato posteriormente (ribalta-
         mento sopra il cofano).
         Calcolo nel caso del punto d'urto del dispositivo dì protezione vicino al punto di equilibrio (in prossimità del
         baricentro)
         Nel caso di un dispositivo di protezione fissato posteriormente al baricentro, il trattore, dopo aver
         ruotato attorno all'asse 4 (figura 10), ribalta sul cofano se il dispositivo di protezione è caduto in avanti.
         Nel caso di un dispositivo di protezione fissato anteriormente, il trattore ribalterà sulla ruota posteriore.
         Tra queste due possibilità esiste una posizione nella quale il trattore (figura 20), dopo l'urto del disposi-
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           tivo di protezione, non ribalta né in avanti né all'indietro ma si pone «in equilibrio» e ruota attorno
           all'asse di rotazione 3' parallelo all'asse 2' (punto di equilibrio =» equilibrio longitudinale instabile).
           Questo caso si presenta quando il punto d'urto del dispositivo di protezione si trova, conformemente
           alla figura 21, perpendicolarmente all'asse 2 che passa per il baricentro.
           Nel sistema di coordinate della figura 21, il punto d'urto deve soddisfare la seguente equazione:
                            H - ( l / t g F 2 ) - ( - L 8 ) + HI
                            L8 - - ( t g F 2 ) ( H - HI)
           Osservazione: L8 è definito in modo tale da essere preceduto da un segno meno ( —) quando l'angolo
                            anteriore del dispositivo di protezione è situato davanti al baricentro.
           È stata infine calcolata la velocità di rotazione continua <D4 (coc0) dopo l'urto contro il suolo del dispo-
           sitivo di protezione.
           In base alla figura 22, per la rotazione attorno all'asse 3' si ha (figura 20):
                                                 X
                            N 3 - 1/(X3>6 ~        3,l>2 + <Z3,6 ~ Z3,.) 2
            In questo caso z 36 = 0, e si sposta soltanto il punto di rotazione del dispositivo di protezione penetrato
            nel suolo sulla superfìcie del pendio.
                            Q6 « Q3 + M • N3
            Il trattore si arresta quando l'energia cinetica nella posizione 3 non basta a spostare il baricentro al di
            sopra del vertice:
                                                        x
                                          -  (*3,6 ~      3,»)
                            tgN2                 Z
                                                   3,l
            Se — N2 ^ A2, il baricentro è già oltre la posizione instabile ed il trattore continua a rotolare. Il
            programma richiede qualche modifica dato che in questo caso non si ha una velocità finale 09 (tofin). In
            caso contrario, il valore limite è
                            N4 - N3 [1 - cos ( - A 2 - N2)]
            Se
                            N4 • M • G > { • Q6 • Q42
                                                        N5
            il trattore si arresta, supponendo il punto d'urto nella «posizione d'equilibrio». In caso diverso, nella
            posizione in cui il trattore raggiunge il vertice (equilibrio instabile) si ottiene una velocità di rota-
            zione:
                            0,_ v . i ^ pf                     + wi
            In questa versione, il trattore continua a rotolare sebbene il dispositivo di protezione si trovi nella posi-
            zione più propizia all'arresto del rotolamento. Di conseguenza, esso continua a rotolare indipendente-
            mente dalla posizione dell'arco di protezione.
            Se dopo questa sequenza di capovolgimento il trattore si arresta, è opportuno determinare in che modo,
            in base alla posizione L6 dell'arco di protezione rispetto al baricentro, il trattore potrebbe ancora roto-
            lare in avanti sopra il cofano oppure all'indietro sopra la ruota posteriore. Se, in base alla figura 21,
                            L6 > L8
            l'arco è fissato dietro al punto di equilibrio longitudinale instabile. Il calcolo di questa versione figura
            all'ultimo paragrafo del programma di calcolo. In caso diverso, l'angolo anteriore del dispositivo di
            protezione si trova davanti al punto di equilibrio. Il ribaltamento avviene sopra la ruota posteriore.
            Calcolo del punto d'urto davanti al punto di equilibrio
             Trasformazione delle coordinate da 3 a 4
            (Origine nel punto superiore della ruota posteriore, cfr. figura 23)
                                                y
                            E2 - V0 • v           if v
                            T3 - E2 • El
             Per z3 6 = 0, il centro di rotazione secondo la figura 17 si sposta nuovamente, per ragioni di semplicità,
            sulla superficie del pendio.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 222/17
          Le seguenti equazioni, dalla conversione del momento di inerzia Q3 sino alla velocità angolare 04 (coco),
          hanno lo stesso contenuto geometrico della versione precedente. Sono state adeguate soltanto alcune
          sequenze del programma e si è tenuto conto dei valori modificati di E2 e T3.
          Si conosce così la velocità di rotazione continua 04 (coco) con la quale il trattore si solleverebbe paralle-
          lamente all'asse 2 s 3 dopo l'urto sul dispositivo di protezione (punto C in sezione equivalente a livello
          di baricentro).
          Trasformazione delle coordinate da 3 a 4 (rispetto all'asse di rotazione bordo superiore della ruota posteriore
          — dispositivo di protezione)
          I 7 punti del trattore sono considerati nel sistema di coordinate x4 y4 z4. A tal fine si fa ruotare l'asse 3
          dell'angolo F3 che diventa negativo in tutte le ipotesi dato che la direzione di rotazione è opposta
          all'attuale direzione.
                         tg F3
                                     ys.5 - y3,6
          La nuova origine delle coordinate x4 y4 z4 disposta sul bordo superiore dei pneumatici. Lo spostamento
          dell'origine da 3 a 4 e la rotazione attorno a F3 danno (figura 23):
                         x
                           4,k - x3,k cos F3 + (y3ik - y3>5) sin F3
                         v           x
                           4,k         3,k sin F3 + (y3ik - y3>5) cos F3
                         z
                           4,k ™ z 3,k
          La componente della velocità angolare nel nuovo senso di rotazione attorno all'ase y4 è:
                         05 = 04 • cos F3
          Nella nuova direzione 4, l'angolo d'inclinazione del pendio è:
                                                 tg AO
                         tg A4                   t
                                            !      IÌ(F2jLF3)
                                        V      +
                                                     cos2 AO
         Ribaltamento dalla posizione 4 nella successiva posizione di equilibrio instabile (posizione di rotolamento
         continuato)
         Altezza di caduta e velocità finale.
         Dalla figura 24 si ottiene per la rotazione attorno all'asse 4:
                         MI - |/x 2 , + z 2 ,
                         Q5 » Q cos2 (F2 + F3) + 3 Q sin2 (F2 + F3)
                         tg M2 — x 4l /z 4 1 (diventa negativo!)
         Se - M 2 < A 4 :
         Se l'angolo |M2| è inferiore all'angolo d'inclinazione del pendio A4, dopo l'urto al suolo il baricentro si
         trova al di la della verticale (in figura 24), cioè immediatamente sopra l'equilibrio instabile possibile. In
         tutte le ipotesi considerate il trattore continua a rotolare. In caso diverso è opportuno esaminare se
         l'energia cinetica nella posizione di partenza 4 è sufficiente per sollevare il baricentro sopra il punto
         culminante.
                         M3 - MI [1 - cos ( - A 4 - M2)]
                         M3 • M • G > i ( 0 5 + M ; M1 2 ) • 05 2 .
                                                          M4
         Se l'altezza della corsa potenziale M3-M-G è superiore all'energia cinetica, il trattore si arresta sul
         pendio, se non è soddisfatta la condizione di «arresto», nella posizione in cui il baricentro del trattore
         raggiunge il pulito culminante (equilibrio instabile) si ottiene una velocità di rotazione di:
                         «•^4^                             M3
                                                           MI 2
         Con questa velocità di rotazione il trattore continua a rotolare.
 ---pagebreak--- N. C 222/18                                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                2. 9. 85
           Calcolo nel caso di punto d'urto del dispositivo di protezione dietro il punto di equilibrio
           Le seguenti equazioni, dalla conversione del momento di inerzia Q3 alla velocità angolare 0 4 (coco),
           hanno lo stesso contenuto geometrico della prima versione. Vengono adeguate soltanto alcune sequenze
           del programma.
            Trasformazione delle coordinate da 3 a 4 (rispetto all'asse di rotazione ruota anteriore-dispositivo di
           protezione)
            In questo caso si considerano i 7 punti del trattore nel nuovo sistema di coordinate x4 y4 z4. L'asse y3 è
           spostato fino all'asse y4 dell'angolo F3 (figura 25).
                            tg F3
                                          Y3.4 - Y3.6
            Si fissa la nuova origine delle coordinate nel punto della ruota anteriore che coincide con il punto
            d'impatto nelle posizioni 2 e 3. In caso di spostamento dell'origine delle coordinate 3 nel nuovo sistema
            di coordinate 4 e di rotazione del sistema di coordinate dell'angolo F3 si ottiene:
                           x         x       cos    F 3                    sin F 3
                             4,k "     3,k               + (y3,k ~ Y3.4)
                            Y4,k = - x3,k sin F3 + (y3tk - y3>4) cos F3
                           z         z
                             4,k ~     3,k
            Quando l'arco di protezione ha urtato il suolo, a causa dell'inclinazione del nuovo asse di rotazione 4 la
            velocità angolare 04 (coco) diventa:
                            05 - 04 cos F3
            L'angolo d'inclinazione del pendio cambia e diventa:
                                                         tgAO
                            tg A4 =
                                                       tg2 (F2 + F3)
                                          1^                cos2 AO
            Ribaltamento dalla posizione 4 alla posizione 5 (urto del cofano contro il suolo)
            Il trattore ribalta attorno all'asse 4 dalla posizione 4 alla posizione 5 nella quale il cofano urta il suolo e
            penetra per un valore C4 oppure si deforma elasticamente (figura 25). L'angolo di rotazione dalla posi-
            zione 4 alla posizione 5 è calcolato a partire dalla posizione dello spigolo del cofano (punto 7) e dalla
            penetrazione C4 che, secondo le esperienze basate su numerose prove di capovolgimento sul terreno, è
            minima a causa della superficie d'urto relativamente grande e viene quindi supposta nulla nel calcolo.
                             C3 = arctg F^J
                                              C4
                             C6 =
                                     l/ X 4,7 + Z4,7
             Riducendo il trattore all'altezza del baricentro, il valore della penetrazione C8 della sezione equivalente
            con distanza C7 (figure 25 e 26) è:
                             C5 - ]/x 47 2 + z472
                             C 7 « C 5 . £ ^
                                               v          v
                                                 4,6        4,7
                             C8 - C6 • C7
            Per questo angolo di rotazione C3 + C6, tutti i punti importanti del trattore sono ruotati nella nuova
            posizione 5. Si calcola innanzitutto l'angolo C9 di ciascun punto delle coordinate «k» rispetto all'asse z4
            positivo. Come nella figura 18 per le rotazioni da 2 a 3, si calcola per la rotazione da 4 a 5:
                             tg C9 -       Z
                                           ZA
                                               ^
                                             4,k
             Se z 4k = 0 si deve porre C9 = —90°. Le nuove coordinate del trattore nella posizione 5 sono:
                             X
                               5,k - l/ X 4,k + Z4,k s i n ( C 9 + C3 + C6)
                             x     =
                               5,k     y4,k
                             z
                               5,k " ]/ X 4,k    +   Z
                                                       4,k c o s ( C 9 + C3 + C6)
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 222/19
         Altezza di caduta e velocità d'urto
         Secondo al figura 27, il trattore si arresta se l'energia cinetica non basta per sollevare il baricentro oltre il
         punto culminante:
                        tg M2 - x4i,/z4il
         Se - M 2 > A4, si ottiene:
                        M3 - MI [1 - cos ( - A 4 - M2)]
                        M3 • M • G > i(Q5 + M • MI2) • Q52
                                                           M4
         Se «l'energia limite» è superiore all'energia di rotazione M4, il trattore si arresta nella posizione 4.
         In tal caso si ha: MI - ^x 2 ,, + z\x
                        Q5 - Q • cos2 (F2 + F3) + 3 • Q • sin2 (F2 + F3)
         Se non è soddisfatta la condizione di «arresto», l'altezza di caduta M5 e la velocità d'urto 06 (cocl)
         sono:
                        M5 - MI • cos ( - M 2 - A4) - MI • cos ( - A 4 - n")
                        t g T|" -    X5J/Z5J
                        <*" lVQ5        ' ^ i+™            + 052
         Velocità di rotazione dopo l'urto sul cofano
         La velocità del rotolamento continuato 07 (co^) dopo l'urto sul cofano (punto D nel sistema ridotto)
         assume i seguenti valori geometrici (figura 26) qualora il fattore di elasticità N1 sia supposto uguale al
         fattore di elasticità U degli altri urti (NI = U):
                        M6 - ad - x5>,
                        M7 - b d - zS(1
                         M8 - cd - z 5J + C8
                        M9 - dd - C7 - x 5 ,
                                  Q5 + M • M7 • M8 - M • M92 • NI - (NI + 1) • M • M6 • M9
                                                          Q5 + M • M8 2 + M • M92
         Trasformazione delle coordinate da 5 a 6 (rispetto all'asse di rotazione cofano-dispositivo di protezione)
         Si considerano i 7 punti del trattore nel sistema di coordinate x6 y6 z6. Si ruota l'asse 5 dell'angolo FS
         che diventa negativo per tutte le ipotesi dato che la direzione della rotazione è opposta alla direzione
         precedente.
                         ,gF5                    « -
                                           y$j -  ys,6
         La nuova origine delle coordinate x6 y6 z6 è posta sullo spigolo dell'arco di protezione (sulla superficie
         del pendio). Lo spostamento dell'origine 5 nell'origine 6 e la rotazione di FS danno (figura 28):
                        x
                          6,k - x5,k c o s   F5
                                                 + (y5,k ~ y5,ó) sin F5
                        v             x
                          6,k - ~ 5,k sin F5 + (y 5k - yS6) cos F5
                        z         z
                          6,k "     5,k
                                                                                             e:
         La componente della velocità angolare nella nuova direzione per 08 (<ofc)o)
                        08 - 0 7 c o s ( - F 5 )
         Nella nuova direzione 6, l'angolo d'inclinazione del pendio è:
                                                    tg AO
                        tg A6
                                         •jA   + tg2 (F2 + F3 + F5)
                                                        cos2 AO
 ---pagebreak--- N. C 222/20                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       2. 9. 85
           Ribaltamento dalla posizione 6 nella successiva posizione di equilibrio instabile (posizione di rotolamento
           continuo)
           Altezza di caduta e velocità finale:
           Secondo la figura 29, per la rotazione attorno all'asse 6 si ha:
                            N3 - i/x62, + z62,
                            Q6 - Q • cos2 (F2 + F3 + F5) + 3 • Q • sin2 (F2 + F3 + F5)
           Il trattore si arresta se l'energia cinetica nella posizione iniziale 6 non è sufficiente a sollevare il bari-
           centro sopra il punto culminante.
                            tg N2 - x61/z6>,
           Se - N 2 > A6, si ottiene:
                            N4 - N3 [1 - cos ( - A 6 - N2)]
                            N4 • M • G > j(Q6 + M • N32) Q82,
                                                       N5
            Se non è soddisfatta la condizione di «arresto», per la posizione in cui il baricentro del trattore
            raggiunge il punto culminante (equilibrio instabile) si ottiene una velocità 09 ((ofin) di:
                            N6 - - N4
                                         2M • G • N6          2
                            09                          2 + 08
                                     /  Q6  +  M  •  N3
            Con questa velocità il trattore continua a rotolare. Se l'angolo | - N 2 | è inferiore all'angolo del pendio
            A6, dopo l'urto del dispositivo di protezione sul suolo, il baricentro è già oltre la verticale di figura 29,
            ossia al di sopra dell'equilibrio instabile possibile. In questo caso il trattore continua comunque a roto-
            lare: le varie fasi di capovolgimento di un trattore che ribalta sul cofano, munito di un dispositivo di
            protezione fissato posteriormente, sono raccolte nella figura 30.
            L'appendice 4 indica il programma di calcolo in linguaggio Basic. Il risultato stampato indica le velocità
            di rotazione delle varie fasi, innanzitutto nel caso di un eventuale rotolamento completo ed in seguito, se
            il trattore si arresta, nel caso della seconda possibilità di ribaltamento ed il risultato finale. Nell'appen-
            dice 4 figura un diagramma di flusso.
                                                               Appendice 3
                                        Figure relative al mancato capovolgimento di un trattore
                                                        .L6                                    i
                                                                                       j4     B6 = B - *
                                                                                                                H6 = H
                                                                                felé, 1 yjftO.t.T
                                                                       //     'AA ' fe ' / 77?/A///
                                                                             ATT/                    iVAAAA
                                           • ^ * \ ' / / / .
                                               Massa M                         . . . . kg
                                                Pneumatici anteriori           . . . .   V
                                               Pneumatici posteriori           .... h
                                                Momento d'inerzia Q                      kgm2
                                                                 Figura 1
                      Dati necessari per il calcolo del capovolgimento di un trattore che ribalta nello spazio.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 222/21
                                                          Figura 2
         Schema del processo di capovolgimento di trattori a carreggiata stretta con arco di protezione montato
         posteriormente, al centro e anteriormente. I vari assi di rotazione 1-4 figurano nel disegno. A motivo dei
         sistemi di coordinate necessari successivamente per il calcolo, Tasse 2 coincide con l'asse 3 e Tasse 4
         coincide con Tasse 5. Gli indici 2 e 4 indicano i punti del trattore prima di una rotazione, i punti 3 e 4
                                       dopo una rotazione attorno agli indici 2 e 4.
 ---pagebreak--- N. C 222/22                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        2. 9. 85
                                                               Figura 3
           Schema dell'altezza del dispositivo di protezione necessario per arrestare il processo di capovolgimento
           del trattore in funzione della posizione longitudinale rispetto al baricentro. A seconda della posizione
           del dispositivo di protezione, il trattore ribalterà piuttosto in avanti (rotolamento cilindrico parallelo
           all'asse 2) oppure all'indietro quando l'arco di protezione toccherà il suolo. Le rette rappresentano il
           risultato del calcolo per una delle tre possibilità caratteristiche di capovolgimento; il passaggio effettivo
                                      da un tipo di capovolgimento all'altro è punteggiato.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 222/23
                                                    Figure 4, 5 e 6
         Posizioni di ribaltamento e di capovolgimento; assi di rotazione di un trattore che ribalta nello spazio.
 ---pagebreak--- N. C 222/24                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   2. 9. 85
                                                       Figure 7, 8 e 9
          Posizioni di capovolgimento ed assi di rotazione di un trattore che esegue un ribaltamento tridimensio-
               nale. Quando ha raggiunto la posizione instabile (figure 8 e 9), il trattore continua a rotolare.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 222/25
                   U verticale
            fig.a                                                               fig.d
                                                                            / *        \ '
            flg.b                                                                    fig.e
                                                                                           — verticale
       C~~~-*\Lr 01 („«»••.
           fig.c
                                                          Figura 10
          Fasi di capovolgimento, assi e velocità di rotazione di un trattore che esegue un ribaltamento tridimen-
                                                           sionale.
 ---pagebreak--- N. C 222/26               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            2. 9. 85
                                                Figura 11
            Dimensioni relative al calcolo dell'altezza del baricentro in posizione inclinata.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 222/27
                                                        Figura 12
         Altezza di caduta e dimensioni di un trattore con assale anteriore oscillante in fase di ribaltamento; si
                          suppone che l'asse di ribaltamento si trovi al centro dei pneumatici.
                                                        Figura 13
                Forze e velocità del trattore al momento dell'urto della ruota posteriore contro il suolo.
 ---pagebreak--- N. C 222/28                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         2. 9. 85
                                                              Figura 14
            Punti caratteristici e dimensioni del trattore ridotto al baricentro per il calcolo delle spinte e delle velo-
                                                  cità di rotolamento continuato.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 222/29
                                                       Figura 15
         Assi di rotazione del trattore dopo l'urto sulle tuote e schema di trasformazione delle coordinate.
 ---pagebreak--- N. C 222/30                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   2. 9. 85
                                                          Figura 16
                            Calcolo dell'angolo di inclinazione nel senso del capovolgimento.
                                         M>      Posiz.3         Posiz.2
                                                                                     Assel
                                                         Figura 17
          Ribaltamento del trattore dalla posizione 2 alla posizione 3 con urto e penetrazione del dispositivo di
                                          protezione in caso di capovolgimento.
 ---pagebreak--- 2.9.85                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 222/31
                                              P(*2,k> ^2,K)
                                        P(X3,k» ^3X
                                                        Figura 18
                        Trasformazione delle coordinate dalla posizione 2 alla posizione 3.
                                                        Figura 19
        Schema relativo al calcolo delle quantità di energia al passaggio dalla posizione 2 alla posizione 3.
                                                         Figura 20
       Posizione di capovolgimento di un trattore con dispositivo di protezione in caso di capovolgimento nel
                         punto di equilibrio tra la posizione posteriore e quella anteriore.
 ---pagebreak--- N. C 222/32                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      2. 9. 85
                                                              Figura 21
            Caratteristiche del trattore per la ricerca del punto di equilibrio del dispositivo di protezione in caso di
            capovolgimento, al fine di evitare un capovolgimento attorno alla ruota posteriore o alla ruota ante-
                                                                riore.
                                                                0 9 ((Osend)
                                                              Figura 22
            Posizione del trattore con dispositivo di protezione in caso di capovolgimento nel punto di equilibrio
                                                       dopo l'urto sul pendio.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                      N. C 222/33
                                                               Assel
          X4
         w
            Asse4
                                           Figura 23
           Schema del trattore in fase di capovolgimento all'indietro sopra l'asse 4.
                                           Figura 24
         Schema delle quantità d'energia nella posizione di rotolamento continuato.
 ---pagebreak--- N. C 222/34               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                         2. 9. 85
                                                                 • Posizione 5
                                                                            Posizione 4
                                               Figura 25
            Schema del trattore in fase di ribaltamento dalla posizione 4 alla posizione 5.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 222/35
                                                          Figura 26
         Dimensioni del trattore nella posizione 5 per il calcolo delle forze di spinta sul dispositivo di protezione
         in caso di capovolgimento. Il trattore è ridotto ad una sezione equivalente passante per il baricentro e
                                            perpendicolare all'asse di rotazione.
                                                          Figura 27
         Schema per il calcolo delle quantità di energia in caso di ribaltamento dalla posizione 4 alla posizione 5.
 ---pagebreak--- N. C 222/36 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee  2. 9. 85
                              Figura 28
                Schema del trattore nella posizione 6.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 222/37
                                                          Figura 29
                Schema per il calcolo delle quantità d'energia nella posizione di rotolamento continuato.
                             &*           ,*,
                                                          Figura 30
         Proiezione orizzontale e laterale delle fasi di capovolgimento di un trattore che ribalta nello spazio e
                                         sistemi di coordinate usati per il calcolo.
 ---pagebreak--- N. C 222/38                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          2. 9. 85
                                                           Appendice 4
                                    Diagramma di flusso e programma di calcolo (BASIC)
           con esempi destinati a determinare il comportamento al rotolamento continuato di un trattore che
           ribalta lateralmente, munito di un dispositivo di protezione in caso di capovolgimento (DPC) fissato sul
                                  lato anteriore, al centro o sul lato posteriore del trattore.
            Versione Bl: Punto di impatto del DPC fissato dietro al punto di equilibrio longitudinale instabile
            Versione B2: Punto di impatto del DPC fissato vicino al punto di equilibrio longitudinale instabile
            Versione B3: Punto di impatto del DPC fissato davanti al punto di equilibrio longitudinale instabile
                                                           z          Introduzione dati
                                                                                            7
                                                                     Calcolo conforme
                                                                      alla versione B2
                                                                                                            no
                                                                                                            no
                                         Calcolo conforme                                       Calcolo conforme
                                          alla versione B1                                      alla versione B3
                                                                                                                   Con-
                                                                                                                 clusione
                                                                                                                 positiva
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  N. C 222/39
                                                Diagramma di flusso (dettagliato)                                          •
         destinato al programma di calcolo per determinare il comportamento al rotolamento continuato di un
         trattore che ribalta lateralmente, munito di un dispositivo di protezione in caso di capovolgimento
                                    (DPC) fissato davanti, al centro o dietro sul trattore
                                                             L         Introduzione
                                                                          dei dati       7
                                                      Ribaltamento, urto _        ruote contro H sudo,
                                                      continua a ruotare ai        i al bordo superiore
                                                     delle ruote sino aH'u          DPC contro il suolo
                                                                                                            no
                                                                    in alto sul pendio,                     no
                                                                sulla verticale dell'asse di
                                                             rotazione elei bordo superiore
                                                                 ^Vcjeteruote^'
                                                         DPC al centro o rotolamento cilìndrico, con-
                                                         tinua a ruotare attorno all'asse 3' parallela-
                                                             mente al bordo superiore delle ruote
                                    DPC dietro, continua a rotolare                                 DPC davanti, continua a rotolare
                                  sul bordo superiore delle ruote sino                             sul bordo superiore delle ruote sino
                                    all'urto del DPC contro il suolo                                 all'urto del DPC contro il suolo
                                                                                                                 in alto del pendio,
                                                                                                          sulla verticale dell'asse di,
                                                                                                       rotazione del bordo superiore
                                                                                                                  delle ruote?
 ---pagebreak--- N. C 222/40                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              2. 9. 85
           Seguito del diagramma di flusso
                                                                                   Continua a rotolare attorno
                                                  Continua a rotolare attorno      DPC-ruota posteriore sino
                                                  DPC-ruota anteriore sino al-       all'equilibrio instabile
                                                l'urto del cofano contro il suolo
                                                           attore in alto sur
                                                    pendio sulla verticale
                                                   ^dell'asse di rotazione^
                                                     iPC-bordo superiore
                                                       'del pneumatico"
                                                            "anteriore?"
                                al vertice5*superiore
                                                , ^            no
                                       ad E*?
                                                       Continua a rotolare
                                                  attorno a DPC-cofano sino
                                                      all'equilibrio instabile
                                                        trattore in alto s u l N .
                                                     pendio, sulla verticale^S| no
                                                         ll'asse di rotazione**^
                                                            ÌPC-cofanor^
                                 al vertice superiore           no
                                        aE*?
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee     N. C 222/41
10     PRINT
20     PRINT "* CALCOLO DEL COMPORTAMENTO AL ROTOLAMENTO CONTINUATO DI UN TRATTORE A *"
30     PRINT "* CARREGGIATA STRETTA CON ARCO DI PROTEZIONE DAVANTI 0 DIETRO IL SEDILE *"
40     PRINT •* DEL CONDUCENTE                                      PROGRAMMA DEL 10.6*80/7.7.82          *•
50     PRINT
60     REM    COEFFICIENTE DI ELASTICITÀ' U = 0*2» DEFORMAZIONE T = 0*2» ANGOLO DI
70     REM INCLINAZIONE AO « 0.588, DIMENSIONI DELLE CARATTERISTICHE IN <M>» <KG>»
80     REM <KGMT2) E <RUOTA)
81     REM IL SEGNO DI L6 E' NEGATIVO SE IL PUNTO E' DAVANTI AL BARICENTRO
90     REM
100    PRINT "                                                       DATI DEL TRATTORE                     •
110    READ HlfL3rL2*D3»D2»H6>L6»B6>H7fB7rL7»H0»SrB0>D0*A0»M>GMJ»T
120    IF B6 S+BO THEN 2480
130    GOTO 2590
150   REM
160    REM                                                           INIZIO DEL CALCOLO
170    G=9*80665
190 REM       "*        VERSIONE B2 (PUNTO DI IMPATTO VICINO AL PUNTO DI EQUILIBRIO)                      *•
210   B=B6
220    H=H6
230    REM                   POSIZIONE DEL BARICENTRO A VEICOLO INCLINATO
240    R2*SQR(H14-H1+L3+L3)
250    C1=ATN(H1/L3)
260    L0=L3+L2
270    L9*ATN(HO/LO)
280    H9=R2+SIN<C1-L9>
290    W1»H9/TAN<C1~L9>
300    W2-SQR<H0+H0+L0+L0>
310    Sl=S/2
320    F1*ATN<S1/W2)
330    W3*<W2-U1)+SIN<F1)
340    W4=ATN<H9/W3)
350    W5*SQR <H9+H9+W3+W3)+SIN(W4+D0)
360    W6=W3-SQR(W3+W3+H9'fH9)+CQS<W4+D0>
370    W7=W1+W6+SIN<F1>
380    W8=ATN<W5/W7>
390    W9=SIN<W8+L9)*S«R(W5+W5+W7+W7)
400   WO=SQR ( W94-W9+ < S1-W6+C0S < FI ) ) T2 )
410    G1»SQR(((S+B0)/2)T2+H1+H1)
420    G2*ATN(2*H1/(S+B0))
430    G3«W0~G1*C0S(A0+-G2)
440    00=SQR<2+M*G+G3/<G+M*<W0+Gl)+<W0+Gl>/4>>
450 F 2 « A T N ( ( < D 3 - D 2 ) / L 0 ) / ( l - < <D3-D2)/(2+L3+24>L2))T2))
460 L8«TAN(F2)+(H~H1)
470    REM                   COORDINATE NELLA POSIZIONE 1
480    XClfl3=Hl
490    XClr23=XC:ir33=:0
500    XCl»43 = (l+C0S(F2))-fD2/2
510    XClf53=(l+C0S<F2))+D3/2
520    XC1»63=H
530    XC1,73=H7
540    YC1»13=0
550    YC1»23=L2
560    YClf33=-L3
570    YClf43=L2+-SIN(F2)+D2/2
580    YCl»53=-L3+SIN(F2)+D3/2
 ---pagebreak--- N. C 222/42                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee        2. 9. 85
590   YC1>63=~L6
600   YC1»73=L7
610   ZCl»13*(S+B0>/2
620   ZCl»23=Ztlr33=ZClf43=ZCl»53=0
630   ZCl»63*<S+B0>/2-B/2
640   ZCl»73»<S+B0>/2~87/2
650   01»02»03=04*05*06*=07=08=09=0
660   Kl=YClf43+TAN<F2)+XCl>43
670   K2*XC1>13
680   K3=ZC1>13
690   K4=K1-XC1»13
700   01 = < Q+M+K3+K3-U+M+K4+K4-(1+U)+M+K2+K4)+00/< Q+M+K3+K3+M+K4+K4)
710   REM                     CAMBIAMENTO DI COORDINATE DA 1 A 2
720   FOR K=l TO 7 STEP 1
730    XC2»K3=C0S<F2>*<XC1,K3-H1)+SIN<F2>+YCÌ>K3-K4*C0S<F2>
740   YC2rK3=YClrK3+C0S<F2>-<Xi:irK3-Hl>+SIN<F2>
750   ZC2rK3=ZClrK3
760   NEXT K
770   02=01*COS(F2>
780   A2=ATN<TAN<A0)/SQRU + <TAN<F2> >t2/<(COS(AO)>T2)>)
790   C2=ATN<ZC2r63/XC2r63>
800   T2=T
810   V0«SQR(XC2f63t2+ZC2»63t2)
820   E1=T2/V0
830   E2=<V0+YC2r43>/(YC2r43~YC2>63>
840   T3»E1+E2
850    E4«SQR<XC2rl3+XC2»13+ZC2rl3+ZC2,13>
860   V6=ATN<XC2rl3/ZC2rl3)
870   REM                     ROTAZIONE DEL TRATTORE DALLA POSIZIONE 2 ALLA POSIZIONE 3
880   FOR K=l TO 7 STEP 1
8 9 0 I F Z C 2 f K 3 = 0 THEN 9 2 0
900 E3«ATN<XC2rK3/ZC2*K3>
9 1 0 GOTO 9 3 0
920 E 3 = - 3 . 1 4 1 5 9 / 2
9 3 0 XC3»K3=SQRCXC2»K3+Xr.2»K3+ZC2>K3+ZC2>K3)+SIN<E3+C2+El>
9 4 0 YC3»K3»YC2rK3
950 Zr.3>K3=SQR<XC2»K3lw2+ZC2,K3T2)+C0S<E3+C2+El)
9 6 0 NEXT K
970 IF ZC3f73<0 THEN 2460
980 ZC3r63~0
990 Q3=Q+<C0S<F2>> 2+3+Q+<SIN(F2>> 2
1000 V5=<Q3+M+E4+E4>+02+02/2
1010 IF -V6>A2 THEN 1030
1020 GOTO 1050
 1030 V7=E4+<1~C0S<~A2-V6>>
1040 IF V7+M+G>V5 THEN 1220
 1050 V8*E4+C0S(-A2-V6)~E4+C0S(-A2-ATN(X[:3»13/ZC3rl3))
1060 03«SQR(2+M+G+V8/(Q3+M+E4+E4 >+02+02)
1070 K9=XC3»13
 1080 K5»ZC3rl3
 1090 K6=ZC3fl3+El+V0
 1100 K7=V0-XC3rl3
 1110 K8«U
 1120 04=<Q3+M+K5+K6-K8*M+K7+K7~<1+K8>+M+K9+K7)+ 03/<Q3+M+K6+K6+M+K7+K7>
1130 N3*SQR(<XC3»63-XC3rl3)t2+<ZC3f63~ZC3»13t2)
 1140 N2*ATN(-<Xr.3»63~XC3>13)/ZC3»13>
 1150 Q6«Q3+M+N3t2
 1160 IF -N2 <» A2 THEN 1210
 1170 N4*N3+(1-C0S<-A2-N2))
 1180 N5=(Q6)+04+04/2
 1190 IF N4*M+G>N5 THEN 1220
 1200 09=SQR(-2+M+G+N4/< 06)+04+04 >
1210 GOSUB 2510
 1211 GOSUB 2513
 1212 GOTO 2660
 1220 GOSUB 2510
 ---pagebreak--- 2.9.85                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee  N. C 222/43
1221 IF L6>L8 THEN 1610
1230 REM
1250 REM     VERSIONE B3 (PUNTO D'IMPATTO DAVANTI AL PUNTO DI EQUILIBRIO)
1264  03*04=05=06=07=08=09«0
1265   E2»<V0+YC2»53)/(YC2r53-YC2»63)
1266  T3«E2+E1
1270  ZC3»63«0
1280   Q3»Q+<C0S(F2>>T2+3+Q+(SIN(F2))T2
1290  V5»(Q3+M*E4*E4)+02+02/2
1300  IF -V6>A2 THEN 1320
1310  GOTO 1340
1320   V7=E4+(1-C0S<-A2~V6))
1320  IF V7*M*G>V5 THEN 1600
1340  V8=EA*C0S<-A2-V6>-E4+C0S<-A2-ATN(XC3 >13/ZC 3 >13))
1350   03=SQR(2+M+G+V8/(Q3+M+E4+E4)+02+02)
1360  K9=XE3>13
1370  K5»ZC3>13
1380  K6«ZC3»13+T3
1390  K7=E2-XC3fl3
1400  K8=U
1410  04= < Q3+M+K5+K6-K8+M+K7+K7-(1+K8)+M+K9+K7)+03/(Q3+M+K6+K6+M+K7+K7)
1420   F3=ATN(V0/(YC3*53~YC3>63))
1430  05=04+C0S(F3>
1440  REM             CAMBIAMENTO DI COORDINATE DALLA POSIZIONE 3 ALLA 4
1450  FOR K=l TO 7 STEP 1
1460   XC4»K3«XC3rK3+C0S(F3>+(YC3>K3--YC3r53>+SIN(F3)
1470   YC4fK3=<YC3rK3~Yt:3f53)+C0S(F3)~X<3»K3+SIN(F3)
1480  ZC4,K3=ZC3»K3
1490  NEXT K
1500   A4=ATN(TAN(A0)/SQR(1+(TAN(F2+F3)>T2/((COS(AO))?2)))
1510   Ml=SQR(XC4rl3T2+ZC4,13f2)
1520   M2=ATN(XC4rl3/Zi:4rl3>
1530   Q5»Q+(C0S(F2+F3>>T2+3+Q+(SIN(F2+F3>)T2
1540  IF -M2 A4 THEN 1590
1550  M3»M1 + (1-C0S(-A4-~M2>>
1560   M4«(Q5+M+Ml+Ml>+05+05/2
1570  IF M3+M+G>M4 THEN 1600
1580   09«SQR(05+05-2+M+G+M3/(Q5+M+Ml+Ml))
1590  GOSUB 2511
1591  GOSUB 2513
1592  GOTO 2660
1600  GOSUB 2511
1601  GOSUB 2520
1605  GOTO 2660
1620 REM     VERSIONE Bl (PUNTO D'IMPATTO DIETRO AL PUNTO DI EQUILIBRIO)
1640  REM
1645   03=04»05=06=*07=08=09=0
1650  ZC3»63*0
1660   Q3»Q+(C0S(F2))t2+3+Q+(SIN(F2))t2
1670   V5=(Q3+M*E4+E4)+02+02/2
1680  IF ~V6>A2 THEN 1700
1690  GOTO 1720
1700   V7=E4+<1~C0S(~A2~V6>)
1710   IF V7+M+OV5 THEN 2440
.1720  V8«E4*C0S(-A2-V6)-E4+C0S(-A2-ATN(XC3»13/ZC3»13>)
1730   03*SQR(2+M+G+V8/(Q3+M+E4+E4)+02+02)
1740  K9=XC3rl3
1750  K5=ZC3»13
1760  K6=ZC3»13+T3
1770  K7=E2-XC3rl3
1780  K8*U
 ---pagebreak--- N. C 222/44                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee    2. 9. 85
1790 04» <Q3+M+K5+K6-K8+M+K7+K7-<1+K8 > +M+K9+K7 > +03/< 03+M+K6+K6+M+K7+K7)
1800  F3«ATN(V0/<YC3F43~YC3»63>>
1810  05*04+C0S<F3>
1820  REM             CAMBIAMENTO DI COORDINATE DA 3 A 4
1830  FOR K*l TO 7 8TEP 1
1840  XE4FK3*XC3rK3+C0S<F3)+<YC3»K3-Yi:3r43>+SIN<F3)
1850  YC4»K3*<YC3»K3-YC3F43>+C0S<F3>~XC3FK3+SIN<F3>
1860  ZC4»K3»ZC3rK3
1870  NEXT K
1880  A4-ATN(TAN < AO)/SOR <1 + < TAN < F2+F3 >)T2/<(COS(AO >)T2)))
1890  C3«ATN(ZC4f73/XC4r73>
1900  C4»0
1910  C5*SQR<XC4»73+XC4»73+ZC4r73*ZC4>73>
1920  C6S8C4/C5
1930   C7»C54'<YC4»63-YC4rl3)/(YC4r63-YC4f73)
1940  C8»C6*C7
1950  Ml*SQR<XC4»13t2+ZC4,13T2>
1960  M2*ATN(XC4rl3/ZC4»13)
1970  REM             ROTAZIONE DEL TRATTORE DALLA POSIZIONE 4 ALLA 5
1980  FOR K»l TO 7 STEP 1
1990  IF ZC4»K3*0 THEN 2020
2000  C9»-3.14159/2
2010  DOTO 2030
2020  C9=ATN(XC4fK3/ZC4»K3>
2030   XC5»K3»SQR<Xi:4fK3t2+ZC4,K3t2>*SIN<C9+C3+C6>
2040  YC5»K3»YC4rK3
2050   ZC5»K3*SQR(XC4fK3t2+ZC4fK3t2)*C0S(C9+C3+C6)
2060  NEXT K
2070  ZC5»73»0
2080  Q5«Q+<C0S<F2+F3> >t2+3+Q+(SIN<F2+F3>>T2
2090  IF -M2>A4 THEN 2110
2100  GOTO 2140
2110  M3*M1+<1-C0S(-A4~M2>>
2120  M4=<Q5+M*M1+M1>+05*05/2
2130  IF M3+M+G>M4 THEN 2440
2140   M5«M1+C0S<~A4-ATN<XC4»13/ZC4,13>>-M1*C0S<~A4-ATN<XC5»13/ZC5»13>)
2150   06«SQR<2+M+G+M5/<a5+M+Ml*Ml>+05+05>
2160  M6»XC5»13
2170  M7«ZC5rl3
 2180 M8«ZC5»13+C8
 2190 M9*C7-XC5F13
2200  N1*U
2210  07» < Q5+M+M7+M8-N1+M+M9+M9-<1+N1> +M+M6+M9)+06/< Q5+M+M8+M8+M+M9+M9)
2220  F5*ATN<C5/(YC5r63~YC5»73>>
2230  AG=ATN < TAN(AO >/SOR <1 + <TAN < F2+F3+F5))f2/(< COS < AO))f2)))
2240  REM             CAMBIAMENTO DI COORDINATE DA 5 A 6
2250  F0RK*1 TO 7 STEP 1
2260   XC6rK3*XC5»K3*C0S(F5)+(YC5rK3~YC5»63+SIN(F5)
2270   YC6»K3»<YC5rK3-YC5»63)+C0S(F5)~XC5»K3+SIN<F5)
2280   ZC6FK3*ZC5FK3
 2290 NEXT K
 2300  08=07+C0S<-F5)
 2310  N2»ATN(XC6F13/ZC6»13>
 2320  N3«SQR<XC6rl3f2+ZC6Fl3?2>
 2330 Q6*Q+<C0S<F2+F3+F5>>T2+3+Q*<SlN<F2+F3+F5> >T2
2340   IF -N2>A6 THEN 2360
 2350 GOTO 2400
 2360  N4*N3+<1-C0S<-A6-A2>>
 2370  N5«<Q6+M+N3*N3>+08+08/2
 2380  P9«<N4+M*G-N5>/(N4+M+G>
2390   IF N4+M+G>N5 THEN 2440
 2400  IF -N2>A6 THEN 2430
 2410  N6—N4
 2420  09=SQR < 2+M+G+N6/< Q6+M+N3+N3)+08+08)
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                   N. C 222/45
2430   GOSUB 2511
2431    GOSUB 2513
2435    GOTO 2660
2440    GOSUB 2511
2441    GOSUB 2520
2445    GOTO 2660
2450   REM
2460    IF ZC3»73>-0.2 THEN 980
2470   PRINT 'IL COFANO DEL MOTORE URTA IL SUOLO PRIMA DELLE STRUTTURE DI PROTEZIONE"
2480   PRINT 'METODO DI CALCOLO NON APPLICABILE*
2490   GOTO 2660
2510   PRINT "GESCHU. 00      01      02      03      04      05     06     07   08   09<1/S>"
2511   URITE <15»2585>00r01»02r03»04r05»06r07r08»09
2512   RETURN
2513    PRINT "IL TRATTORE CONTINUA A ROTOLARE"
2514   RETURN
2520    PRINT "IL TRATTORE CESSA DI ROTOLARE"
2521   RETURN
2535   REM                         CONCLUSIONE DEI CALCOLI
2540   DIM XC6*73
2550    DIM YC6»73
2560    DIM Zt6»73
2570    FORMAT 12F6.3
2580    FORMAT 2F6.3»2F7.4r2F5.0»2F5.2
2585   FORMAT 5XrlOF6.3
2590    REM                      INTRODUZIONE E STAMPA DEI DATI
2600    DATA 0.622r0.732r1.085»0.993*0.72»1.859»-0.187»0.663»1.148*0.495»1.38»0.501
2601    DATA 0.723r0.27r0.1745»0.588»1500»175»0.2»0.2
2610    PRINT " HI    L3   L2     D3    D2      H6     L6    B6   H7     B7   L7 HO
2620    «RITE <15r2570>Hl»L3»L2»D3rD2»H6»L6,B6»H7,B7»L7»H0
2630    PRINT " S    BO   DO     AO    M    G     U     T"
2640    URITE <15»2580>SrB0»D0»A0»MfQ»UrT
2645    PRINT
2650    GOTO 160
2660   END
E S E M P I O
*    CALCOLO DEL COMPORTAMENTO AL ROTOLAMENTO CONTINUATO DI UN TRATTORE A CARREG- *
*    GIATA STRETTA CON ARCO DI PROTEZIONE MONTATO DAVANTI 0 DIETRO IL SEDILE DEL *
*    CONDUCENTE               PROGRAMMA DEL 10.6.80 / 7.7.82                                   *
                          CARATTERISTICHE DEL TRATTORE                           •
  HI      L3    L2    D3    D2      H6      L6       B6      H7     B7     L7    HO
0.622 0.732 1.085 0.993 0.720 1.859-0.187 0.663 1.148 0.495 1.380 0.501
   S      BO     DO    AO    M       Q     U      T
0.723 0.270 0.1745 0.5880 1500 175 0.20 0.20
VELOCITA' 00        01    02      03     04       05       06    07      08    09<1/S)
            4.295 1.489 1.472 2.158 0.473 0.000 0.000 0.000 0.000 0.000
            4.295 1.489 1.472 2.158 0.473 0.272 0.000 0.000 0.000 0.000
ARRESTO DEL ROTOLAMENTO CONTINUATO
 ---pagebreak--- N. C 222/46                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        2. 9. 85
                                                             ALLEGATO III
            CONDIZIONI PER LE PROVE DI RESTISTENZA DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE E DEI
                                                  LORO ATTACCHI AL TRATTORE
            1.      PRESCRIZIONI GENERALI
            1.1.    Scopo delle prove
                    Le prove vengono eseguite mediante apposite apparecchiature e servono a simulare i carichi
                    sopportati dal dispositivo di protezione in caso di capovolgimento del trattore. Tali prove,
                    descritte nell'allegato IV, consentono di verificare la resistenza del dispositivo di protezione e dei
                    suoi attacchi al trattore, nonché di tutte le parti di quest'ultimo che trasmettono il carico di
                    prova.
            1.2.    Metodi di prova
                    Le prove possono essere eseguite conformemente alla procedura dinamica (vedere gli allegati
                    III-A e IV-A) oppure alla procedura statica (allegati III-B e IV-B), a scelta del costruttore.
                    I due metodi sono equivalenti.
            1.3.    Norme generali per la preparazione delle prove
            1.3.1. Il dispositivo di protezione deve essere conforme alle specifiche della produzione di serie. Deve
                    essere montato con le modalità prescritte dal fabbricante per l'attacco ad uno dei trattori per i
                    quali è stato progettato.
                    Per la prova statica non è necessario un trattore completo per la prova di resistenza; però il
                    dispositivo di protezione e le parti del trattore da sottoporre alla prova, alle quali esso è fissato,
                    devono costituire un insieme funzionale, qui di seguito denominato «complesso».
            1.3.2. Tanto per la prova precedente quanto per la prova di resistenza, vengono montate sul trattore
                    tutte le parti strutturali di serie che possono incidere sulla resistenza del dispositivo di protezione
                    o essere necessarie per la prova di resistenza.
                    Anche le parti che possono determinare un rischio nella zona libera devono essere presenti in
                     modo che possa venire accertata la loro conformità con le prescrizioni dei punti 4.1 e 4.2 del
                    presente allegato.
                    Tutte le parti strutturali del trattore o del dispositivo di protezione, comprese quelle di protezione
                     contro le intemperie, devono essere fornite od indicate su disegni.
             1.3.3. Per le prove di resistenza devono essere rimossi finestrini, portiere, pannelli e parti amovibili non
                     strutturali, ad evitare un loro apporto alla resistenza del dispositivo di protezione.
            1.3.4. Carreggiata
                    La carreggiata deve essere regolata in modo da evitare, per quanto possibile, che durante le prove
                    di resistenza il dispositivo di protezione sia sopportato dai pneumatici. Se queste prove sono
                    eseguite con la procedura statica le ruote potranno essere smontate.
            1.4.    Massa di riferimento del trattore
                    La massa di riferimento del trattore mt impiegata nella formula (vedere gli allegati IV-A e IV-B)
                    per calcolare l'altezza di caduta della massa pendolare, le energie trasmesse e le forze di schiac-
                    ciamento, deve essere almeno uguale a quella definita al punto 2.4 dell'allegato I della direttiva
                    del Consiglio 74/150/CEE (cioè senza accessori forniti a richiesta, ma con liquido di raffredda-
                    mento, lubrificanti, carburante, attrezzatura e conducente), più il dispositivo di protezione, meno
                    75 kg. Sono esclusi le zavorre anteriori e posteriori facoltative, la zavorratura dei pneumatici, gli
                    accessori o apparecchiature facoltativi e qualsiasi altro componente speciale.
            2.      PROVE
            2.1.    Sequenza delle prove
                    Fatte salve le prove complementari di cui ai punti 1.6 degli allegati IV-A e IV-B, la sequenza delle
                    prove è la seguente:
            2.1.1. urto (prove dinamiche) oppure carico (prove statiche) posteriormente al dispositivo (vedere il
                    punto 1.1 degli allegati IV-A e IV-B);
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 222/47
         2.1.2. prova di schiacciamento posteriore (prove dinamiche o statiche) (vedere il punto 1.4 degli allegati
                 IV-A e IV-B);
         2.1.3. urto (prove dinamiche) o carico (prove statiche) sulla parte frontale del dispositivo di protezione
                 (vedere il punto 1.2 degli allegati IV-A e IV-B);
         2.1.4. urto (prove dinamiche) o carico (prove statiche) sul lato del dispositivo di protezione (vedere il
                 punto 1.3 degli allegati IV-A e IV-B);
         2.1.5. schiacciamento frontale del dispositivo di protezione (prove dinamiche e statiche) (vedere il
                 punto 1.5 degli allegati IV-A e IV-B).
         2.2.    Disposizioni generali
         2.2.1. Se un elemento qualsiasi dell'apparecchiatura di ancoraggio si sposta o si spezza durante la
                 prova, questa va ripetuta.
         2.2.2. Durante le prove non possono essere effettuate riparazioni o regolazioni sul trattore o sul dispo-
                 sitivo di protezione.
         2.2.3. Durante la prova il cambio del trattore deve essere in folle ed i freni sbloccati.
         2.2.4. Se il trattore è munito di un sistema di sospensione tra il telaio e le ruote, questo sistema deve
                  essere bloccato durante le prove.
         2.2.5. Il lato scelto per l'applicazione del primo urto (in caso di prove dinamiche) o del primo carico (in
                  caso di prove statiche) sulla parte posteriore del dispositivo di protezione deve essere quello che a
                  parere delle autorità addette alla prova risulterà più sfavorevole per il dispositivo di protezione
                  per l'applicazione di una serie di impatti o di carichi. Il carico o l'urto laterale ed il carico o l'urto
                  posteriore devono essere applicati da una parte e dall'altra del piano mediano longitudinale del
                  dispositivo di protezione. Il carico o l'urto anteriore deve essere applicato dallo stesso lato del
                  piano mediano longitudinale del dispositivo di protezione cui è applicato il carico o l'urto late-
                  rale.
         2.3.     Tolleranze di misura
         2.3.1. Dimensioni lineari :      ± 3 mm.
                  Eccezioni:                 — deformazione dei pneumatici: ± 1 mm;
                                             — deformazione del dispositivo di protezione durante i carichi oriz-
                                                 zontali: ± 1 mm;
                                             — ciascuna misurazione dell'altezza della massa pendolare: ± 1 mm.
          2.3.2. Masse:     ±1%
          2.3.3. Forze:±2%
          2.3.4. Angoli:±2°
          3.      CONDIZIONI DI ACCETTAZIONE
          3.1.    Un dispositivo di protezione presentato all'omologazione CEE è considerato conforme alle
                  prescrizioni relative alla resistenza se sussistono le seguenti condizioni :
          3.1.1. non si sono verificate le rotture e le incrinature di cui al punto 3.1 degli allegati IV-A e IV-B dopo
                  ciascuna prova parziale dinamica o statica.
                  Se durante la prova si sono verificate rotture o incrinature inammissibili, si può applicare un altro
                  urto o schiacciamento, come definito al punto 1.6 degli allegati IV-A e IV-B, immediatamente
                  dopo l'urto o lo schiacciamento che ha originato le rotture o le incrinature.
          3.1.2. Durante le prove non si devono verificare interferenze tra un elemento del dispositivo di prote-
                  zione e la zona libera definita al punto 1.6. degli allegati IV-A e IV-B.
          3.1.3. Durante le prove nessuna parte della zona libera deve fuoriuscire dalla protezione del disposi-
                  tivo, conformemente al punto 3.2 degli allegati IV-A e IV-B.
          3.1.4. La deformazione elastica, misurata come prescritto al punto 3.3 degli allegati IV-A e IV-B, deve
                  essere inferiore a 250 mm.
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           3.2.    Nessun accessorio deve presentare un pericolo per il conducente. Non devono essere parti od
                   accessori sporgenti in grado di ferire il conducente in caso di capovolgimento del trattore e
                   nessun elemento o accessorio deve poterlo imprigionare, ad esempio per una gamba o per un
                   piede, a seguito delle deformazioni del dispositivo.
           4.      VERBALE DI PROVA
           4.1.    Il verbale di prova deve essere accluso alla scheda di omologazione CEE di cui all'allegato
                   VII.
                   Un modello per la sua presentazione è riportato nell'allegato VI. Nel verbale deve figurare
                   quanto segue:
           4.1.1. una descrizione generale della forma e della costruzione del dispositivo di protezione (in genere
                   almeno nella scala di 1:20 per i disegni complessivi e di 1:2,5 per i particolari degli attacchi ; le
                   quote principali devono figurare sui disegni), le dimensioni esterne del trattore munito del dispo-
                   sitivo di protezione, le principali dimensioni interne e la descrizione dettagliata dei dispositivi per
                   l'accesso e l'uscita normali ed eventualmente per l'uscita di emergenza nonché i dettagli del
                   sistema di riscaldamento ed, eventualmente, di ventilazione;
           4.1.2. precisazioni su qualsiasi dispositivo speciale del trattore, quali gli eventuali congegni antirotola-
                   mento ;
           4.1.3. breve descrizione dell'imbottitura interna;
           4.1.4. indicazione del tipo di parabrezza e dei vetri eventualmente utilizzati.
           4.2.    Nel verbale deve essere chiaramente indicato il tipo di trattore (marca, tipo e denominazione
                   commerciale, ecc.) usato per le prove ed i tipi ai quali il dispositivo di protezione è destinato.
           4.3.    Se l'omologazione CEE viene estesa ad altri tipi di trattori, il verbale deve citare esattamente gli
                   estremi del verbale dell'omologazione CEE iniziale e contenere precise indicazioni relative alle
                   prescrizioni di cui al punto 3.4 dell'allegato I.
                                                            Allegato III-A
                                                  Apparecchiature ed attrezzature
                                                       per le prove dinamiche
           1.     MASSA PENDOLARE
           1.1.   Si sospende una massa pendolare con due catene o funi metalliche a vari perni a non meno di
                  6 m dal suolo. Deve essere possibile regolare in modo indipendente l'altezza di sospensione della
                  massa e l'angolo fra la massa e le catene o funi metalliche.
           1.2.   La massa deve essere di 2 000 ± 20 kg, esclusa la massa delle catene o delle funi metalliche, le
                  quali non devono superare a loro volta 100 kg. La lunghezza dei lati della superficie d'urto deve
                  essere di 680 ± 20 mm (vedere l'allegato V figura 4). La massa deve essere sistemata in modo che
                  la posizione del baricentro sia costante e coincida con il centro geometrico del parallelepipedo.
           1.3.   Il parallelepipedo deve essere collegato con il sistema che lo tira all'indietro per mezzo di un
                  dispositivo di sganciamento rapido progettato e disposto in modo tale da permettere di sganciare
                  la massa pendolare senza provocare oscillazioni del parallelepipedo attorno al suo asse orizzon-
                  tale perpendicolare al piano di oscillazione del pendolo.
                  SOSTEGNI DEL PENDOLO
                  I perni del pendolo devono essere rigidamente fissati in modo che il loro spostamento in qualsiasi
                  direzione non superi l'I % dell'altezza di caduta.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 222/49
         3.    ANCORAGGIO
         3.1.  Le rotaie di ancoraggio con la carreggiata opportuna, tale da coprire l'area sufficiente per anco-
               rare il trattore in tutti i casi illustrati, (vedere le figure 5, 6 e 7 dell'allegato V) devono essere
               fissate rìgidamente a un robusto basamento posto sotto il pendolo.
         3.2. Il trattore deve essere ancorato sulle rotaie mediante funi metalliche con trefoli rotondi e anima
              in fibra del tipo 6x 19 conformemente alla ISO 2408 e con un diametro nominale di 13 mm.
              I trefoli metallici devono avere un carico di rottura di 1 770 MPa.
         3.3.  Il perno centrale di un trattore articolato deve essere sostenuto e fissato in modo adeguato per
              tutte le prove. Per la prova di urto laterale, il perno deve essere puntellato sul lato opposto a
              quello dell'urto. Non occorre che le ruote anteriori e posteriori siano allineate, se questo può
              facilitare fa posa adeguata di funi metalliche.
         4.    PUNTELLO DELLE RUOTE E TRAVE
         4.1. Come puntello delle ruote per le prove d'urto è usato un travetto di legno tenero con sezione
              quadrata e lato di 150 mm (si vedano le figure 5, 6 e 7 dell'allegato V).
         4.2.  Un travetto di legno tenero deve essere fissato al terreno per bloccare il cerchione della ruota dal
              lato opposto a quello dell'urto, conformemente alla figura 7 dell'allegato V.
         5.   PUNTELLI ED ANCORAGGI PER TRATTORI ARTICOLATI
         5.1. I trattori articolati devono essere forniti di puntelli ed ancoraggi supplementari affinché la
              sezione del trattore, sulla quale è fissato il dispositivo di protezione, sia altrettanto rigida di
              quella di un trattore non articolato.
         5.2. Per le prove di urto e di schiacciamento sono forniti altri particolari nell'allegato IV A.
         6.   PRESSIONI E DEFORMAZIONI DEI PNEUMATICI
         6.1. I pneumatici del trattore non devono essere muniti di zavorra liquida e devono essere gonfiati
              alle pressioni prescritte dal fabbricante del trattore per i lavori agricoli.
         6.2. Le funi di ancoraggio devono essere tese in ogni caso in modo che i pneumatici siano soggetti ad
              una deformazione pari al 12 % dell'altezza del loro fianco misurata prima della tensione.
         7.   APPARECCHIO DI SCHIACCIAMENTO
              Un apparecchio del tipo illustrato nella figura 8 dell'allegato V deve poter esercitare sul disposi-
              tivo di protezione una forza verso il basso mediante una trave rigida, larga circa 250 mm, colle-
              gata col meccanismo di applicazione del carico da giunti universali. Appositi supporti degli assali
              devono impedire che i pneumatici del trattore assorbano la forza di schiacciamento.
         8.   APPARECCHIATURE DI MISURA
         8.1. Un congegno del tipo illustrato nella figura 9 dell'allegato V per la misurazione della deforma-
              zione elastica (differenza fra la deformazione massima istantanea e la deformazione residua).
         8.2. Un congegno per controllare se il dispositivo di protezione ha interferito nella zona libera e se
              quest'ultima è rimasta entro il dispositivo di protezione durante la prova (vedi punto 3.2.1
              dell'allegato IV).
 ---pagebreak--- N. C 222/50                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    2. 9. 85
                                                           Allegato III-B
                                                  Apparecchiature ed attrezzature
                                                       per le prove statiche
            1.    ATTREZZATURA PER LA PROVA STATICA
            1.1.  Questa attrezzatura deve permettere di applicare urti o «carichi» al dispositivo di protezione.
            1.2.  Si deve provvedere affinché il carico possa essere distribuito in modo uniforme perpendicolar-
                  mente alla direzione di carico e lungo una trave la cui lunghezza è un multiplo esatto di 50,
                  compresa tra 250 e 700 mm. La trave rigida deve avere un lato verticale di 150 mm. Gli spigoli
                  della trave a contatto con il dispositivo di protezione devono presentare una curvatura con raggio
                  massimo di 50 mm.
            1.3.  Il supporto deve essere regolabile per adeguarsi a qualsiasi angolo in relazione alla direzione del
                  carico al fine di poter seguire le variazioni angolari della superficie d'appoggio del carico del
                  dispositivo quando quest'ultimo si deforma.
            1.4.  Direzione del carico (deviazione dall'orizzontale):
                  — all'inizio della prova, sotto carico nullo: ±2°,
                  — durante la prova, sotto carico: 10° sopra e 20° sotto l'orizzontale. Queste variazioni devono
                      essere ridotte al minimo.
            1.5.  La velocità di deformazione deve essere bassa (inferiore a 5 mm/s) in modo da poter ritenere
                  «statico» il carico in qualsiasi momento.
            2.    APPARECCHIATURE PER LA MISURAZIONE DELL'ENERGIA ASSORBITA DAL
                  DISPOSITIVO DI PROTEZIONE
            2.1.  Si deve tracciare il diagramma «forza/deformazione» al fine di determinare l'energia assorbita
                  dal dispositivo di protezione. Non è necessario misurare la forza e la deformazione del punto di
                  applicazione del carico al dispositivo; in ogni caso la «forza» e la «deformazione» devono essere
                  misurate simultaneamente e sulla stessa linea.
            2.2.  Il punto di origine delle misure della deformazione deve essere scelto tenendo conto soltanto
                  dell'energia assorbita dal dispositivo di protezione e/o dalla deformazione di taluni elementi del
                  trattore. Non si tiene conto dell'energia assorbita dalla deformazione e/o dallo slittamento
                  dell'ancoraggio.
            3.    MEZZI PER L'ANCORAGGIO DEL TRATTORE AL SUOLO
            3.1.  Le rotaie di ancoraggio, aventi carreggiata adeguata ed area sufficiente per ancorare il trattore in
                  tutti i casi illustrati, devono essere fissate rigidamente ad un basamento resistente in prossimità
                  dell'attrezzatura di prova.
            3.2.  Il trattore deve essere ancorato alla rotaia con qualsiasi mezzo adatto (piastre, cunei, funi metal-
                  liche, martinetti, ecc.) in modo che non si possa muovere durante le prove. Questo requisito deve
                  essere verificato durante l'applicazione dei carichi utilizzando gli strumenti per le misure di
                  lunghezza. Se il trattore si muove occorre ripetere tutta la prova, a meno che al trattore sia colle-
                  gato il sistema per la misurazione delle deformazioni applicato per tracciare il diagramma
                  «forza/deformazione».
            4.    APPARECCHIO DI SCHIACCIAMENTO
                  Un apparecchio, illustrato nella figura 8 dell'allegato V, deve esercitare sul dispositivo di prote-
                  zione una forza verso il basso mediante una trave rigida larga circa 250 mm, collegata al mecca-
                  nismo di applicazione del carico da giunti universali. Appositi supporti degli assali devono impe-
                  dire che i pneumatici del trattore assorbano la forza di schiacciamento.
             5.   ALTRE APPARECCHIATURE DI MISURA
             5.1. Un apparecchio come quello illustrato in figura 9 dell'allegato V per misurare la deformazione
                  elastica (differenza tra la deformazione massima istantanea e la deformazione permanente).
             5.2.  Un apparecchio per verificare che durante la prova il dispositivo di protezione non ha interferito
                  nella zona libera e che quest'ultima è rimasta all'interno del dispositivo di protezione (vedasi
                  punto 3.2.2 dell'allegato IV).
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 222/51
                                                 Allegato III-C
                                                    Simboli
         mt (kg)        == massa di riferimento del trattore definita al punto 1.4 del presente allegato.
                        = deformazione del dispositivo di protezione nel punto d'urto (prove dinamiche)
                           o nel punto di applicazione del carico lungo l'asse di applicazione (prove
                           statiche).
         "(IMI)
                        = altezza di caduta della massa pendolare.
         "  (mm)        = altezza di caduta della massa pendolare per le prove complementari.
         F (N) (Newton) = forza di carico statico.
         F max          = massima forza statica sviluppata durante l'applicazione (N), eccettuato il
                           sovraccarico.
         F'(N)          = forza di carico corrispondente a E'j.
         F-D            = diagramma forza/deformazione.
         Eis(J) (Joule) = energia immessa, da assorbire durante l'applicazione del carico laterale.
         EH(J)          = energia immessa, da assorbire durante l'applicazione del carico longitudinale.
         FV(N)          = forza verticale di schiacciamento.
                        = energia di deformazione assorbita. Area situata sotto la curva F-D (vedere la
         Ei(J)             figura IOa dell'allegato V):
                        = energia di deformazione assorbita dopo l'applicazione di un carico complemen-
         E'i(J)            tare a seguito di rottura o incrinatura (vedi figure lOb e lOc dell'allegato V).
                        = energia di deformazione assorbita in un punto quando viene tolto il carico. Area
         Ea(J)             contenuta entro la curva F-D (vedere la figura lOb dell'allegato V).
         E":(J)         = energia di deformazione assorbita durante la prova di sovraccarico, nel caso in
                           cui il carico è stato rimosso prima dell'inizio della prova di sovraccarico. Area
                           sottostante alla curva F-D (vedere la figura lOc dell'allegato V).
 ---pagebreak--- N. C 222/52                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      2. 9. 85
                                                           ALLEGATO IV
                                                     PROCEDURA DI PROVA
                                                      IVA — (Prove dinamiche)
           1.      PROVE D'URTO E DI SCHIACCIAMENTO
           1.1.    Urto posteriore
           1.1.1.  Il trattore viene sistemato, rispetto alla massa del pendolo, in modo che quest'ultima colpisca il
                   dispositivo di protezione quando il lato d'urto della massa stessa e le catene o le funi metalliche
                   sono verticali, a meno che durante la deformazione il dispositivo di protezione formi, con la
                   verticale, nel punto di contatto, un angolo inferiore a 20°. In caso contrario la superficie d'urto
                   della massa deve essere regolata mediante un supporto supplementare in modo da essere paral-
                   lela al dispositivo di protezione nel punto d'urto nell'istante di deformazione massima.
                   E'necessario regolare l'altezza di sospensione della massa pendolare e prendere ogni altra dispo-
                   sizione atta ad evitare che la massa stessa ruoti intorno al punto di contatto.
                   Il punto d'urto è il punto del dispositivo di protezione che si presume tocchi per primo il terreno
                   in caso di capovolgimento all'indietro, ossia normalmente il bordo superiore. Il baricentro della
                   massa pendolare si trova ad '/Ó della larghezza della parte superiore del dispositivo di prote-
                   zione, all'interno di un piano verticale parallelo al piano mediano del trattore che tocca l'estre-
                   mità superiore esterna del dispositivo di protezione.
                   Se in questo punto il dispositivo è curvo o sporgente, si devono aggiungere dei cunei che consen-
                   tano di applicarvi l'urto senza peraltro rinforzare il dispositivo.
           1.1.2.  Il trattore deve essere ancorato al suolo con quattro funi metalliche, una a ciascuna estremità dei
                   due assali, disposte come indicato nella figura 5 dell'allegato V. I punti di ancoraggio anteriori e
                   posteriori devono trovarsi a distanza tale che le funi metalliche formino un angolo inferiore a
                   30° con il suolo. Gli ancoraggi posteriori devono inoltre essere regolati in modo che il punto di
                   convergenza delle due funi metalliche si trovi sul piano verticale nel quale si sposta il baricentro
                   delta massa pendolare.
                    Le funi metalliche devono essere tese in modo che le deformazioni dei pneumatici corrispon-
                   dano alla indicazioni del punto 6.2 dell'allegato III A.
                    Messe le funi metalliche in tensione, si dispone davanti alle ruote posteriori e a stretto contatto
                   con esse, fissandola al suolo, una trave che funga da zeppa.
           1.1.3.   Nel caso di un trattore articolato il punto di articolazione deve inoltre essere sostenuto da un
                   blocco di legno di sezione quadrata, con lato di almeno 100 mm, fissato saldamente al suolo.
           1.1.4.   La massa pendolare è tirata indietro in modo che l'altezza del suo baricentro superi quella che
                   avrà nel punto d'urto di un valore dato da uno delle due seguenti formule da scegliersi a
                   seconda della massa di riferimento del complesso sottoposto alle prove:
                    H = 25 + 0,07 mt per i complessi con massa di riferimento inferiore a 2 000 kg;
                    H = 125 + 0,02 mt per i complessi con massa di riferimento superiore a 2 000 kg.
                    La massa è quindi sganciata ed urta il dispositivo di protezione.
            1.2.    Urto frontale
            1.2.1.  Il trattore viene sistemato, rispetto alla massa del pendolo, in modo che quest'ultima colpisca il
                    dispositivo di protezione quando il lato d'urto della massa stessa e le catene o funi metalliche
                    sono verticali, a meno che durante la deformazione il dispositivo di protezione formi con la
                    verticale, nel punto di contatto, un angolo inferiore a 20°. In caso contrario la superficie d'urto
                    della massa deve essere regolata mediante un supporto supplementare in modo da essere paral-
                    lela al dispositivo di protezione nel punto d'urto nel momento della deformazione massima.
                    E' necessario regolare l'altezza di sospensione della massa pendolare e prendere ogni altra
                    disposizione atta ad evitare che la massa stessa ruoti attorno al punto di contatto.
                     Il punto d'urto è il punto del dispositivo di protezione che si presume tocchi per primo il terreno
                    in caso di capovolgimento laterale durante la marcia avanti, ossia normalmente il bordo supe-
                    riore. Il baricentro della massa pendolare si trova ad ' A della larghezza della parte superiore del
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 222/53
                 dispositivo di protezione, all'interno di un piano verticale parallelo al piano mediano del trat-
                 tore che tocca l'estremità superiore esterna del dispositivo di protezione.
                 Se in questo punto la struttura è curva o sporgente, devono essere aggiunti dei cunei che consen-
                 tano di applicarvi l'urto, senza peraltro rinforzare il dispositivo di protezione.
         1.2.2.   Il trattore deve essere ancorato al suolo con quattro funi metalliche, una a ciascuna estremità dei
                 due assali, disposte come indicato in figura 6 dell'allegato V. I punti di ancoraggio anteriori e
                 posteriori devono essere disposti a distanza tale che le funi metalliche formino un angolo infe-
                 riore a 30° con il suolo. Gli ancoraggi posteriori devono inoltre essere disposti in modo che il
                 punto di convergenza delle due funi metalliche si trovi sul piano verticale nel quale si sposta il
                 baricentro della massa pendolare. Le funi metalliche devono essere tese in modo che le defor-
                 mazioni dei pneumatici corrispondano alle indicazioni del punto 6.2 dell'allegato III A. Messe
                 le funi metalliche in tensione, si dispone davanti alle ruote posteriori e a stretto contatto con
                 esse, fissandola al suolo, una trave che funga da zeppa.
         1.2.3.   Nel caso di trattore articolato, il punto di articolazione deve inoltre essere sostenuto da un
                 blocco di legno di sezione quadrata, con lato di almeno 100 mm, fissato saldamente al suolo.
         1.2.4.  La massa pendolare è tirata indietro in modo che l'altezza del suo baricentro superi quella che
                 avrà nel punto d'urto di un valore dato da una delle due seguenti formule da scegliersi a seconda
                 della massa di riferimento del complesso sottoposto alle prove:
                 H — 25+0,07 mt per complessi con massa di riferimento inferiore a 2 000 kg;
                 H — 25+0,02 mt per complessi con massa di riferimento superiore a 2 000 kg.
                 La massa è quindi sganciata ed urta il dispositivo di protezione.
         1.3.    Urto laterale
         1.3.1.  Il trattore viene sistemato, rispetto alla massa del pendolo, in modo che quest'ultima colpisca il
                 dispositivo di protezione quando il lato d'urto della massa stessa e le catene o funi metalliche
                 sono verticali, a meno che durante la deformazione, il dispositivo di protezione formi, con la
                 verticale, nel punto di contatto, un angolo inferiore a 20°.
                 In caso contrario, la superficie d'urto della massa deve essere regolata mediante un supporto
                 supplementare in modo da essere parallela al dispositivo di protezione nel punto d'urto e
                 nell'istante di deformazione massima.
                 E'necessario regolare l'altezza di sospensione della massa pendolare e prendere ogni altra dispo-
                 sizione atta ad evitare che la massa stessa ruoti attorno al punto di contatto.
                 Il punto d'urto è il punto del dispositivo di protezione che si presume tocchi per primo il terreno
                 in caso di capovolgimento laterale, ossia normalmente il bordo superiore. Salvo nei casi in cui è
                 certo che qualsiasi altra parte del bordo colpirebbe per prima il terreno, il punto d'urto è situato
                 nel piano perpendicolare al piano mediano del trattore.
          1.3.2.  Le ruote del trattore della parte che deve ricevere l'urto devono essere ancorate al suolo
                  mediante funi metalliche che passano sulle corrispondenti estremità degli assi anteriori e poste-
                  riori. Le funi metalliche devono essere tese in modo che le deformazioni dei pneumatici corri-
                  spondano alle indicazioni del punto 6.2 dell'allegato III A del lato che riceve l'urto.
                 Messe le funi metalliche in tensione, sul lato opposto a quello che riceve l'urto si dispone
                 davanti alle ruote e a stretto contatto con esse, fissandola al suolo, una trave che funge da zeppa.
                 Può sorgere la necessità di usare due travi o zeppe se i lati esterni dei pneumatici anteriori e
                 posteriori non si trovano nello stesso piano verticale.
                 Si dispone il puntello come indicato in figura 7 dell'allegato V, spingendolo a stretto contatto
                 contro il cerchione della ruota dal lato opposto a quello dell'urto e bloccandolo alla sua base.
                  La lunghezza del puntello deve essere scelta in modo da formare un angolo di 30 ±3° con il
                 suolo quando è posto contro il cerchione. Inoltre, se possibile, il suo spessore deve essere 20-25
                 volte inferiore alla lunghezza e 2-3 volte inferiore alla larghezza. La forma delle due estremità
                 dei puntelli deve essere quella illustrata nei particolari della figura 7 dell'allegato V.
         1.3.3.   Nel caso di trattore articolato, il punto di articolazione deve inoltre essere sostenuto da un
                 blocco di legno di sezione quadrata con lato di almeno 100 mm e lateralmente da un dispositivo
                 analogo al puntello spinto contro la ruota posteriore. Il punto di articolazione deve poi essere
                 saldamente ancorato al suolo.
         1.3.4.   La massa pendolare è tirata indietro in modo che l'altezza del suo baricentro superi quella che
                 avrà nel punto d'urto di un valore dato da una delle due seguenti formule da scegliersi a seconda
                 della massa di riferimento del complesso sottoposto alle prove:
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                                            Bb + B
                  H = (25 + 0,20 mt) • ——— per complessi con massa di riferimento inferiore a 2 000 kg,
                                            Bb+ B
                  H = (125 + 0,15 mt) • ——— per complessi con massa di riferimento superiore a 2 000 kg,
                   ove Bb è la massima larghezza esterna del dispositivo di protezione e B è la larghezza fuoritutto
                   minima del trattore.
           1.4.   Schiacciamento posteriore
                   La trave deve essere sistemata sulla traversa o sulle traverse superiori più arretrate del disposi-
                  tivo di protezione; la risultante delle forze di schiacciamento si troverà nel piano mediano del
                  trattore.
                  Viene applicata la forza Fv = 20 m,
                   Se la parte posteriore del tetto del dispositivo di protezione non regge tutta la forza di schiaccia-
                   mento, la forza viene applicata finché il tetto si inflette tanto da coincidere con il piano che
                  congiunge la parte superiore del dispositivo di protezione con la parte posteriore del trattore
                  atta a sostenere la massa del veicolo in caso di ribaltamento. La forza viene quindi soppressa e il
                  trattore od il congegno di applicazione della forza di carico vengono rimessi in posizione in
                  modo che la trave venga a trovarsi sopra il punto del dispositivo di protezione che sopporte-
                  rebbe il trattore completamente capovolto.
                  Si applica quindi la forza Fv. La forza si applica per almeno 5 secondi dopo la scomparsa di
                  qualsiasi deformazione percettibile a vista.
           1.5.   Schiacciamento frontale
                  La trave viene sistemata sulla traversa o sulle traverse superiori più avanzate del dispositivo di
                  protezione; la risultante delle forze di schiacciamento verrà a trovarsi nel piano mediano del
                  trattore.
                  Si applica la forza Fv = 20 m,
                  Se la parte frontale del tetto del dispositivo di protezione non sopporta tutta la forza di schiac-
                  ciamento, la forza deve essere applicata fino a quando il tetto si inflette in modo da coincidere
                  con il piano che unisce la parte superiore del dispositivo di protezione con la parte anteriore del
                  trattore che può' sopportare la massa del veicolo in caso di ribaltamento.
                  Viene applicata la forza Fv. La forza si applica per almeno 5 secondi dopo la scomparsa di
                  qualsiasi deformazione percepibile a vista.
           1.6.   Prova complementare
           1.6.1. Qualora durante una prova d'urto dovessero apparire rotture o incrinature che non si possono
                  ritenere trascurabili, si deve eseguire, immediatamente dopo l'urto che ha causato queste rotture
                  o incrinature, una seconda prova analoga, ma con un'altezza di caduta pari a:
                         F[ 12 + 4a
                         10 " 1 + 2a
                  dove «a» è il rapporto tra la deformazione permanente e la deformazione elastica ( a = D / D )
                  misurate nel punto d'urto.
                  La deformazione permanente aggiuntasi in seguito al secondo urto non deve superare il 30%
                  della deformazione permanente provocata dalla prova iniziale.
                  Per l'esecuzione della prova complementare, la deformazione elastica deve essere misurata
                  durante tutte le prove d'urto.
           1.6.2. Qualora durante una prova di schiacciamento si verificassero rotture o incrinature che non
                  possono essere ritenute trascurabili, deve essere effettuata, immediatamente dopo il carico di
                  schiacciamento che ha provocato l'apparizione delle rotture o delle incrinature, una seconda
                  prova analoga di schiacciamento ma con una forza di 1,2 Fv.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 222/55
         2.       ZONA LIBERA
         2.1.     La zona libera è illustrata nelle figure 2 a, 2b, 2 e, 2d e 2 e dell'allegato V.
                  Essa è definita in relazione a:
         2.1.1.   un piano di riferimento verticale, generalmente longitudinale rispetto al trattore, che passa per il
                  punto di riferimento del sedile e per il centro del volante; questo piano deve potersi spostare
                  orizzontalmente con il sedile e col volante durante gli urti, ma rimanere perpendicolare alla base
                  del trattore o del dispositivo di protezione se questo dispositivo è montato in modo elastico;
         2.1.2.   una linea di riferimento, contenuta nel piano di riferimento, che passa per il punto di riferi-
                  mento del sedile e per il primo punto che essa interseca sul bordo del volante quando viene
                  portata sull'orizzontale.
         2.2.     La zona libera è delimitata dai seguenti piani, con il trattore disposto su una superficie orizzon-
                  tale e con il volante, se regolabile, posto nella normale posizione di guida per un conducente
                  seduto:
         2.2.1.   due piani verticali, situati sui due lati a 250 mm dal piano di riferimento, che si estendono verso
                  l'alto 300 mm sopra il piano orizzontale che passa per il punto di riferimento del sedile, e longi-
                  tudinalmente almeno 550 mm davanti al piano verticale perpendicolare al piano di riferimento
                  che passa 350 mm davanti al punto di riferimento del sedile;
         2.2.2.   due piani verticali, situati sui due lati a 200 mm dal piano di riferimento, che si estendono verso
                  l'alto 300 mm sopra il piano orizzontale che passa per il punto di riferimento del sedile, e longi-
                  tudinalmente alla superfìcie definita al 2.2.11 rispetto al piano verticale perpendicolare al piano
                  di riferimento che passa 350 mm davanti al punto di riferimento del sedile;
         2.2.3.   un piano inclinato, perpendicolare al piano di riferimento, parallelo alla linea di riferimento e
                  posto 400 mm sopra la stessa, che si estende posteriormente verso il punto in cui esso interseca il
                  piano verticale perpendicolare al piano di riferimento e passante per il punto di riferimento del
                  sedile;
         2.2.4.   un piano inclinato, perpendicolare al piano di riferimento e tangente all'estremità superiore
                  dello schienale del sedile, che incontra il piano precedente alla sua estremità posteriore;
         2.2.5.   un piano verticale perpendicolare al piano di riferimento, che passa almeno 40 mm davanti al
                  volante ed almeno 900 mm davanti al punto di riferimento del sedile;
         2.2.6.   una superficie curva con asse perpendicolare al piano di riferimento, avente raggio di 150 mm e
                  tangente ai piani definiti ai punti 2.2.3 e 2.2.5;
         2.2.7.   due piani paralleli obliqui che passano per i bordi superiori dei piani definiti al punto 2.2.1 ; il
                  piano obliquo sul lato che riceve l'urto si trova a non meno di 100 mm dal piano di riferimento
                  al di sopra della zona libera;
         2.2.8.   un piano orizzontale che passa per il punto di riferimento del sedile;
         2.2.9.   due parti del piano verticale perpendicolare al piano di riferimento situato 350 mm davanti al
                  punto di riferimento del sedile; queste due parti del piano uniscono rispettivamente i limiti più
                  arretrati dei piani definiti al punto 2.2.1 ai limiti più avanzati dei piani definiti al punto 2.2.2 ;
         2.2.10. due parti del piano orizzontale situato 300 mm sopra il punto di riferimento del sedile; queste
                  due parti del piano uniscono rispettivamente i limiti superiori dei piani verticali definiti al punto
                  2.2.2 ai limiti inferiori dei piani obliqui definiti al punto 2.2.7 ;
         2.2.11. una superficie curva con generatrice perpendicolare al piano di riferimento e tangente posterior-
                  mente allo schienale del sedile.
         2.3.     Posizione del sedile e punto di riferimento del sedile
         2.3.1.   Punto di riferimento del sedile.
         2.3.1.1. Il punto di riferimento è ottenuto con l'apparecchiatura di cui alle figure 3 a e 3b dell'allegato V.
                  L'apparecchiatura consiste in un pannello d'appoggio del sedile e di pannelli dello schienale. Il
                  pannello inferiore dello schienale è munito di un'articolazione in corrispondenza della cresta
                  iliaca (A) e della regione lombare (B) e l'altezza del punto di tale articolazione (B) è regola-
                  bile.
         2.3.1.2. Per punto di riferimento si intende il punto in cui il piano longitudinale di simmetria del sedile
                  interseca il piano tangenziale del pannello inferiore dello schienale ed un piano orizzontale. Il
                  piano orizzontale interseca la superficie inferiore del pannello di appoggio del sedile in un
                  punto situato 150 mm davanti a detto piano tangenziale.
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            2.3.1.3. L'apparecchiatura viene posta sul sedile. Ad essa è quindi applicata una forza di 550 N in un
                     punto situato 50 mm davanti all'articolazione (A), e i due pannelli dello schienale vengono
                     premuti leggermente e tangenzialmente contro lo schienale.
            2.3.1.4. Se non è possibile tracciare le tangenti di ciascuna zona dello schienale (sotto e sopra la regione
                     lombare), si procede come segue:
                     — se non è possibile tracciare alcuna tangente alla regione inferiore, il pannello inferiore dello
                          schienale viene premuto verticalmente contro lo schienale;
                     — se non è possibile tracciare alcuna tangente alla regione superiore, l'articolazione (B) viene
                          fissata 230 mm sopra la superficie inferiore del pannello che funge da sedile e il pannello
                          dello schienale è perpendicolare al pannello del sedile. I due pannelli vengono quindi
                          premuti leggermente contro lo schienale in direzione tangenziale.
            2.3.2.    Posizione e regolazione del sedile per determinare la posizione del punto di riferimento del
                     sedile.
            2.3.2.1. Se la posizione del sedile è regolabile, il sedile deve essere regolato nella sua posizione più
                     arretrata.
            2.3.2.2. Se è possibile regolare l'inclinazione, il pannello dello schienale ed il piano del sedile devono
                     essere regolati in modo che il punto di riferimento si trovi nella sua posizione più arretrata.
            2.3.2.3. Se il sedile è munito di sospensione, essa deve essere fissata nella posizione intermedia, tranne il
                     caso di esplicite istruzioni contrarie del produttore, che devono essere rispettate.
                     MISURAZIONI DA EFFETTUARE
            3.1.     Rotture e incrinature
                     Dopo ciascuna prova, tutte le parti strutturali, le giunzioni e i dispositivi di fissaggio vengono
                     esaminati a vista per individuare eventuali rotture o incrinature, trascurando pero' le eventuali
                     piccole incrinature dei componenti non importanti.
                     Si trascurano eventuali incrinature provocate dagli spigoli della massa del pendolo.
            3.2.     Zona libera
            3.2.1.    Durante ciascuna prova si verifica se una parte qualsiasi del dispositivo di protezione ha inter-
                     ferito con la zona libera intorno al sedile di guida, conformemente alla definizione di cui al
                      punto 2 del presente allegato.
            3.2.2.    Si verifica inoltre se una parte qualsiasi della zona libera risulta non più difesa dal dispositivo di
                     protezione. A questo scopo è considerata esterna alla zona protetta dal dispositivo qualsiasi
                     parte di tale zona che sarebbe entrata a contatto con il terreno piano, qualora il trattore si fosse
                     capovolto nella direzione dalla quale è stato dato l'urto. I pneumatici anteriori e posteriori e la
                     carreggiata sono presi in considerazione con le dimensioni minime indicate dal costruttore.
           3.3.      Deformazione elastica
                     La deformazione elastica deve essere misurata 900 mm sopra il punto di riferimento del sedile,
                     sul piano verticale che passa per il punto d'urto. Per questa misurazione si utilizza un'apparec-
                     chiatura analoga a quella illustrata nella figura 9 dell'allegato V.
            3.4.     Deformazione permanente
                     Dopo le prove finali di schiacciamento si misura la deformazione permanente del dispositivo di
                     protezione. A tale scopo, prima di iniziare la prova si registra la posizione delle parti principali
                     del dispositivo di protezione rispetto al punto di riferimento del sedile.
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                                                 PROCEDURA DI PROVA
                                                     IV B (prove statiche)
         1.     PROVE DI CARICO E DI SCHIACCIAMENTO
         1.1.   Carico posteriore
         1.1.1. Il carico viene applicato orizzontalmente, in un piano verticale parallelo al piano mediano del
                trattore.
                Il punto di applicazione del carico si trova sulla parte del dispositivo di protezione che si
                presume urti per prima il suolo in caso di ribaltamento all'indietro, normalmente sul bordo
                superiore. Il piano verticale nel quale è applicato il carico è situato alla distanza di un terzo della
                larghezza esterna della parte superiore del dispositivo di protezione dal piano mediano.
                 Se il dispositivo è curvo o sporgente in questo punto, si aggiungono dei cunei che consentano
                 l'applicazione del carico, senza peraltro rinforzare la struttura.
         1.1.2.  Il complesso deve essere ancorato al suolo come descritto al punto 3 dell'allegato III B.
         1.1.3.  L'energia assorbita dal dispositivo di protezione durante la prova non deve essere inferiore a
                       .Ea = 500 + 0,5 mt
         1.2.   Carico frontale
         1.2.1. Il carico viene applicato orizzontalmente, in un piano verticale parallelo al piano mediano del
                trattore e situato alla distanza di un terzo della larghezza esterna della parte superiore del dispo-
                sitivo di protezione dallo stesso piano.
                Il punto di applicazione del carico si trova sulla parte del dispositivo di protezione che si
                presume urti per prima il suolo se il trattore si capovolge lateralmente durante la marcia in
                avanti, normalmente sul bordo superiore.
                Se il dispositivo è curvo o sporgente in questo punto, si aggiungono dei cunei che consentano
                l'applicazione del carico, senza peraltro rinforzare la struttura.
         1.2.2. Il complesso deve essere ancorato al suolo come descritto al punto 3 dell'allegato III B.
         1.2.3. L'energia assorbita dal dispositivo di protezione durante la prova non deve essere inferiore a
                        Eit - 500 + 0,5 mt
         1.3.   Carico laterale
         1.3.1.  Il carico laterale viene applicato orizzontalmente, in un piano verticale perpendicolare al piano
                mediano del trattore.
                 Il punto di applicazione del carico si trova sulla parte del dispositivo di protezione che si
                presume urti per prima il suolo in caso di capovolgimento laterale, normalmente sul bordo
                 superiore.
         1.3.2.  Il complesso viene ancorato al suolo come descritto al punto 3 dell'allegato III B.
         1.3.3.  L'energia assorbita dal dispositivo di protezione durante la prova non deve essere inferiore a
                                       Bb + B
                        Eis - 1,75 mt     2B
                dove Bb è la larghezza esterna massima del dispositivo di protezione e B è la larghezza totale
                 minima del trattore.
         1.4.   Schiacciamento posteriore
                Tutte le prescrizioni sono identiche a quelle indicate al punto 1.4 dell'allegato IV A.
         1.5.   Schiacciamento frontale
                Tutte le prescrizioni sono identiche a quelle indicate al punto 1.5 dell'allegato IV A.
 ---pagebreak--- N. C 222/58                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     2. 9. 85
           1.6.     Prova di sovraccarico (prova complementare)
           1.6.1.   Se una prova di carico orizzontale ha provocato fessure, rotture o piegamenti, può essere
                    richiesta una prova di sovraccarico per calcolare la resistenza residua della struttura e per accer-
                    tarsi che la stessa sia in grado di resistere ad eventuali rotolamenti continuati (fìg. 10a, lOb e
                     10 e).
                    La prova di sovraccarico deve comunque essere richiesta se la forza decresce di oltre il 3% nel
                    corso dell'ultimo 5% della deformazione raggiunta durante l'assorbimento dell'energia
                    prescritta (fig. lOb).
           1.6.2.   La prova di sovraccarico consiste nel continuare il carico orizzontale con successivi aumenti del
                    5% dell'energia iniziale prescritta sino ad un massimo del 20% dell'energia aggiunta (vedi fig.
                    lOc).
           1.6.2.1. La prova di sovraccarico è considerata soddisfatta se, dopo ciascun aumento del 5%, del 10% o
                    del 15% dell'energia prescritta, la forza diminuisce meno del 3% per ciascun aumento del 5% e
                    se la forza resta superiore a 0,8 F max.
           1.6.2.2. La prova di sovraccarico è considerata soddisfatta se dopo l'assorbimento del 20% dell'energia
                    supplementare la forza risulta superiore a 0,8 F max.
           1.6.2.3. Le rotture o le incrinature supplementari e/o interferenze nella zona libera o l'assenza di prote-
                    zione di questa zona dovuta ad una deformazione elastica sono autorizzate durante la prova di
                    sovraccarico. Cessata l'applicazione del carico, la struttura non deve però interferire nella zona
                    libera e questa deve essere interamente protetta.
           1.7      Sovraccarico di schiacciamento
                    Se durante una prova di schiacciamento si riscontrano rotture o incrinature che non si possono
                    ritenere trascurabili, si deve eseguire, immediatamente dopo la prova che ha provocato le
                    rotture o le incrinature, una seconda prova analoga di schiacciamento ma con una forza di
                    1,2 Fv.
          2.        ZONA LIBERA
                    È identica alla zona libera descritta al punto 2 dell'allegato IVA, basta sostituire la parola
                    «urto» col termine «carico» nella terza riga al punto 2.2.7.
          3.        MISURAZIONI DA ESEGUIRE
          3.1.      Rotture e incrinature
                    Dopo ciascuna prova, tutti gli elementi strutturali, le giunzioni ed i sistemi di fìssagio dovranno
                    essere esenti da rotture o incrinature visibili ad occhio nudo trascurando le piccole incrinature
                    sulle parti poco importanti.
          3.2.      Zona libera
          3.2.1.    Durante ciascuna prova si verifica se una parte qualsiasi del dispositivo di protezione ha inter-
                    ferito con la zona libera definita al precedente punto 2.
           3.2.2.   Si verifica inoltre, se una parte qualsiasi della zona libera risulta non più difesa dal dispositivo
                    di protezione. A questo scopo si considera non protetta dal dispositivo qualsiasi parte che
                    sarebbe entrata in contatto con un terreno piano qualora il trattore si fosse capovolto nella
                    direzione di applicazione dell'urto. A tal fine i pneumatici anteriori e posteriori e la carreggiata
                    sono considerati con le dimensioni minime indicate dal costruttore.
           3.3.     Deformazione elastica (sotto carico laterale)
                     La deformazione elastica deve essere misurata 900 mm sopra il punto di riferimento del sedile,
                    nel piano verticale nel quale è applicato il carico. Per questa misurazione si utilizza un'apparec-
                    chiatura analoga a quella illustrata nella figura 9 dell'allegato V.
          3.4.      Deformazioni permanenti
                    Dopo la prova di schiacciamento si misurano le deformazioni permanenti del dispositivo di
                    protezione. A questo scopo, prima di iniziare la prova, si registra la posizione dei principali
                    elementi del dispositivo rispetto al punto di riferimento del sedile.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 222/59
                                                  ALLEGATO V
            •r',».r
             • • • • . .  ''.'•'.'   ' . '
                                                                                    > • • » • . .w>*-'<< V T » % » . ^ » . < ^ '* V"
                                                     Figura 1
         Apparecchiatura per provare le caratteristiche antirotolamento pendenza 1/1,5
                                                     Figura 2 a
                         Zona libera — Sezione trasversale al piano di riferimento
 ---pagebreak--- N. C 222/60                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      2. 9. 85
                                                                                                •500-             •*>!
                        Figura 2b                                                         Figura 2 e
               Zona libera — Vista laterale                                   Zona libera — Vista posteriore
                     Figura 2d                                                       Figura 2 e
            Zona libera — Vista dall'alto                   Parte inferiore della zona libera — Vista posteriore da 3 /4
 ---pagebreak--- 2. 9. 85             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 222/61
                                                                               Articolazione
                                                                               Pannello superiore
                                                                               dello schienale
                                                                              Pannello inferiore
                                                                              dello schienale
            Dimensioni in millimetri
                                        Figura 3 a
         Apparecchiatura per la determinazione del punto di riferimento del sedile
              Dimensioni in millimetri
                                        Figura 3b
              Metodo di determinazione del punto di riferimento del sedile
 ---pagebreak--- N. C 222/62                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    2. 9. 85
                                                                                                             660-700
            Lato d'urto
                                                                                              Dimensioni in mm
                      Rifecimento che indica
                      la posizione del centro di gravità
                                                          Figura 4
                                Massa del pendolo con catene o funi metalliche di sospensione
 ---pagebreak--- 2. 9. 85              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                   N. C 222/63
                                                N
                                                       \
                                                            \
                                                                          ì
                                                                        2 funi di
         2 funi di                                                      ancoraggio
         ancoraggio
                                        Figura 5
                    Esempio di ancoraggio del trattore. Urto posteriore
 ---pagebreak--- N. C 222/64       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                   2. 9. 85
      2 funi di                                                    2 funi di
      ancoraggio                                                   ancoraggio
                        Trave che funge da zeppa
                                     Figura 6
                 Esempio di ancoraggio del trattore. Urto frontale
 ---pagebreak--- 2. 9. 85             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee          N. C 222/65
                                                                      K
                 Arrotondamento secondo la
                 forma del cerchione
       Estremità
       smussata
                     puntello          Trave che funge da zeppa
                                         Figura 7
                      Esempio di ancoraggio del trattore. Urto laterale
 ---pagebreak--- N. C 222/66                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          2. 9. 85
                                                                                                          Giunto universale
                                                                                                      Cilindro idraulico
                                                                                                      a doppio effetto
                                                                                                    Giunto universale
                                              Supporli degli assi
                                             anteriore e posteriore
                                                           Figura 8
                                       Attrezzatura per la prova di schiacciamento
          Nota: La configurazione del dispositivo di protezione in caso di capovolgimento serve a scopo di illu-
                strazione e ad indicare le dimensioni, non ad indicare i principi costruttivi.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 222/67
                                                                       Asta orizzontale fissata
                                                                       al dispositivo di
                                                                       protezione
                                           v
                                             d
                                                                       Supporto verticale fissato
                                                                       al telaio del trattore
                                                                       oppure alla base del
                     Collare di frizione                               dispositivo di protezione
                1 - Deformazione permanente
                2 - Deformazione elastica
                3 - Deformazione totale
                      (permanente più elastica)
                                         Figura 9
         Esempio di apparecchiatura per la misurazione della deformazione elastica
 ---pagebreak--- N. C 222/68                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           2. 9. 85
                                                                          Deformazione e forza per
                                                                          le quali la struttura ha
                                                                          assorbito l'energia calcolata
                                                                          richiesta (1.1)
                                                               F' = Forza per l'energia
                                                                    calcolata richiesta
                                                                    Deformazione per l'energia
                                                                    calcolata richiesta
                                                 0.96D' D'                             Deformazione
            1.   Individuare aF' corrispondente a 0,95 D'
            1.1. La prova di sovraccarico non è necessaria poiché aF' < 1,03 F
                                                       Figura Wa
                                               Curva forza/deformazione
                                        La prova di sovraccarico non è necessaria
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 222/69
                 Fòrza
                                                                                              Deformazione e forza per
                                                                                              le quali la struttura ha
       Fmax                                                                                   assorbito l'energia calcolata
                                                                                              richiesta (1.1 )
         aF
          F                                                                                     L'energia assorbita è
         bF                                                                                     eguale a 1,05 volte
                                                                                                l'energia richiesta (1.2)
                                                                                     1
                                                                                       1 '                Deformazione
                                                              0,95   D'    D'       D'1
            1.     Individuare aF' corrispondente a 0,95 D'
            1.1.   La prova di sovraccarico è necessaria poiché aF' > 1,03 F'
            1.2.   La prova di sovraccarico è soddisfacente poiché bF' > 0,97 F' e che bF' > 0,8 Fmax
                                                        Figura Wb
                                                Curva forza/deformazione
                                             Prova di sovraccarico necessaria
 ---pagebreak--- N. C 222/70                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                2. 9. 85
                                                                    L'energia assorbita è uguale
                                                                    all'energia richiesta (1.1)
                                                                          L'energia assorbita è uguale
                                                                          a 1,05 volte l'energia
                                                                          richiesta (1.2)
                                                                               L'energia assorbita è uguale
                                                                               a 1,10 volte l'energia
                                                                               richiesta (1.3)
                                                                                       L'energia assorbita è uguale
                                                                                       a 1,15 volte l'energia
                                                                                      richiesta (1.4)
                                                                                              L'energia assorbita è uguale
                                                                                              a 1,20 volte l'energia
                                                                                              richiesta (1.5)
                                                                                                                  Deformazione
                                           0.95D' D'     D'i    D'2 D'3        D'4
                                                      <           --v              1
                                                      Deformazione dovuta al sovraccarico
           1.     Individuare aF' corrispondente a 0,95 D'
           1.1.   La prova di sovraccarico è necessaria poiché aF' > 1,03 F\
           1.2.   Se b F è <0,97 aF', la prova di sovraccarico deve essere continuata.
           1.3.   Se cF' è <0,97 bF', la prova di sovraccarico deve essere continuata.
           1.4.   Se dF' è <0,97 cF', la prova di sovraccarico deve essere continuata.
           1.5.   La prova di sovraccarico è soddisfacente poiché eF' è > 0,8 Fmax.
           Osservazione: Se in un qualsiasi momento F cade al di sotto del valore di 0,8 Fmax, la struttura viene
                         rifiutata.
                                                        Figura Wc
                                                Curva forza/deformazione
                                     La prova di sovraccarico deve essere continuata.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 222/71
                                                        ALLEGATO VI
                                                          MODELLO
         Verbale delle prove per l'omologazione CEE di un dispositivo di protezione (a due montanti anteriori, telaio
                 o cabina) per quanto riguarda la sua resistenza e la resistenza dei suoi attacchi al trattore
             Dispositivo di protezione                                               Indicazione del laboratorio
             Marca
             Tipo
             Marca del trattore
             Tipo di trattore
             Metodo di prova                          I/HO
         N. di omologazione CEE
         1.      Marchio di fabbrica o commerciale del dispositivo di protezione
         2.      Nome e indirizzo del costruttore del trattore o del fabbricante del dispositivo di protezione . . .
         3.      Nome ed indirizzo dell'eventuale mandatario del costruttore del trattore o del fabbricante del
                 dispositivo di protezione
         4.      Caratteristiche del trattore usato per le prove
         4.1.    Marchio di fabbrica o commerciale
         4.2.    Tipo e denominazione commerciale
         4.3.    Numero di serie
         4.4.    Massa del trattore non zavorrato, con dispositivo di protezione montato e senza
                 conducente                                                                                        kg
                                                                                                                 2
         4.5.    Interasse/Momento d'inerzia (')                                                        mm/kgm (')
         4.6.    Dimensioni dei pneumatici: anteriori
                                                 posteriori
         5.      Estensione dell'omologazione CEE per altri tipi di trattori
         5.1.    Marchio di fabbrica o commerciale
         5.2.    Tipo e denominazione commerciale
         5.3.    Massa del trattore non zavorrato, con dispositivo di protezione montato e senza
                 conducente                                                                                        kg
         5.4.    Interasse/Momento d'inerzia (')                                                         mm/kgm 2 (')
         5.5.    Dimensioni dei pneumatici: anteriori
                                                 posteriori
         (') Cancellare la dicitura inutile.
 ---pagebreak--- N. C 222/72                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    2. 9. 85
            6.      Dati tecnici del dispositivo di protezione
            6.1.    Disegno d'insieme della struttura del dispositivo di protezione e dei suoi attacchi al trattore
           6.2.     Fotografie laterali e del retro con dettagli degli attacchi
           6.3.     Breve descrizione del dispositivo di protezione, compresi il tipo di costruzione, i sostegni di
                    attacco al trattore, i dettagli del revestimento, i mezzi d'accesso e d'uscita normali e per l'uscita
                    di emergenza, precisazioni sull'imbottitura interna, e sulle caratteristiche antirotolamento,
                    nonché dettagli sul sistema di riscaldamento e di ventilazione
            6.4.    Dimensioni
            6.4.1. Altezza delle parti del tetto dal sedile caricato/dal punto di riferimento del sedile (2) ..      mm
            6.4.2. Altezza delle parti del tetto dalla piattaforma del trattore                                      mm
            6.4.3. Larghezza interna del dispositivo di protezione in un punto sopra il sedile, all'altezza
                    del centro del volante                                                                           mm
            6.4.4.  Distanza dal centro del volante al lato destro del dispositivo di protezione                     mm
            6.4.5. Distanza dal centro del volante al lato sinistro del dispositivo di protezione                    mm
            6.4.6. Distanza minima dal bordo del volante al dipositivo di protezione                                 mm
            6.4.7. Larghezza delle porte:
                    superiore                                                                                        mm
                    centrale                                                                                         mm
                    inferiore                                                                                        mm
            6.4.8. Altezza delle porte:
                    sopra la piattaforma                                                                             mm
                    sopra lo scalino più alto                                                                        mm
                    sopra lo scalino più basso                                                                       mm
            6.4.9. Altezza totale del trattore con dispositivo di protezione montato                                 mm
            6.4.10. Larghezza totale del dispositivo di protezione                                                   mm
            6.4.11. Distanza orizzontale dal retro del dispositivo di protezione allo schienale del sedile cari-
                    cato all'altezza di 950 mm/al punto di riferimento del sedile all'altezza di 900 mm (') ..       mm
            6.5.    Dati sui materiali, qualità dei materiali, norme impiegate
                    Telaio principale                                                           (materiale  e dimensioni)
                    Attacchi                                                                    (materiale  e dimensioni)
                    Rivestimento                                                                (materiale  e dimensioni)
                    Tetto                                                                       (materiale  e dimensioni)
                    Imbottitura interna                                                         (materiale  e dimensioni)
                    Bullonerie di montaggio                                                        (qualità e dimensioni)
            7.      Risultati delle prove
            7.1.    Prove d'urto/carico (>) e di schiacciamento
                    Le prove d'urto/carico sono state eseguite a destra/sinistra (2) posteriormente, a destra/
                    sinistra (2) anteriormente e a destra/sinistra (2) lateralmente. La massa di riferimento per
                    calcolare la forza d'urto e di schiacciamento era di                                              kg
                    Le prescrizioni di prova concernenti le rotture e incrinature, la deformazione massima istantanea
                    e la zona libera sono state rispettate/non sono state rispettate (2).
            (') Cancellare la dicitura inutile.
            (2) Cancellare la dicitura inutile a seconda del metodo di prova utilizzato.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                   N. C 222/73
         7.2.    Deformazioni misurate dopo le prove
                 Deformazione permanente:
                 della  parte   posteriore verso sinistra                                            mm
                 della  parte   posteriore verso destra                                              mm
                 della  parte   anteriore verso sinistra                                             mm
                 della  parte   anteriore verso destra                                               mm
                 laterale:
                 anteriormente                                                                       mm
                 posteriormente                                                                      mm
                 della parte'superiore verso il basso:
                 anteriormente                                                                       mm
                 posteriormente                                                                      mm
                 Differenza fra la deformazione massima istantanea e la deformazione residua durante
                 la prova d'urto laterale                                                            mm
         8.      Numero del verbale
         9.      Data del verbale
          10.    Firma
         (') Cancellare la dicitura inutile a seconda del metodo di prova utilizzato.
         (2) Cancellare le diciture inutili.
 ---pagebreak--- N. C 222/74                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         2. 9. 85
                                                          ALLEGATO VII
                                                           MARCATURA
           Il marchio di omologazione CEE è costituito:
           — da un rettangolo all'interno del quale è situata la lettera «e» minuscola, seguita da un numero o da
               un gruppo di lettere distintivi del paese che ha rilasciato l'omologazione:
                   1 per la RF di Germania,
                   2 per la Francia,
                   3 per l'Italia,
                   4 per i Paesi Bassi,
                   6 per il Belgio,
                  11 per il Regno Unito,
                  13 per il Lussemburgo,
                  18 per la Danimarca,
                IRL per l'Irlanda,
                 GRper la Grecia;
           — da un numero di omologazione CEE corrispondente al numero della scheda di omologazione CEE
              rilasciata per il tipo di dispositivo di protezione per quanto riguarda la sua resistenza, nonché la
               resistenza dei suoi attacchi al trattore, situato in una qualsiasi posizione sotto e nelle vicinanze del
              rettangolo;
           — dalle lettere V, seguite dalla cifra 2, aventi come significato quello di trattarsi di un tipo di dispositivo
              di protezione a 2 montanti fissati davanti e destinato ad un trattore a carreggiata stretta.
                                               ESEMPIO DI MARCATURA CEE
                                                                                   •^       a/3       a ^ 30 mm
                                                                                   a/6       i
                                                                                   _* z
                                                                                             a/3
                                                                                            ±
          Leggenda: Il dispositivo di protezione recante il marchio di omologazione CEE qui raffigurato è un
                       dispositivo di protezione a 2 montanti fissati davanti e destinato a un trattore a carreggiata
                       stretta (V2) che ha ottenuto l'omologazione CEE in Belgio (e6) col numero 43.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                                        Gazzétta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 222/75
                                                           ALLEGATO Vili
                                     MODELLO DI SCHEDA DI OMOLOGAZIONE CEE
                                                                                                          Indicazione
                                                                                                     dell'amministrazione
         Comunicazione concernente la concessione, il rifiuto, la revoca o l'estensione dell'omologazione CEE di un
         tipo di dispositivo di protezione (a due montanti anteriori, telaio o cabina) per quanto riguarda la sua
                                    resistenza, nonché la resistenza dei suoi attacchi al trattore
         N. di omologazione CEE
                                                                                                               estensione (')
            1.  Marchio di fabbrica o commerciale del dispositivo di protezione
           2.   Nome ed indirizzo del fabbricante del dispositivo di protezione
            3.   Nome ed indirizzo dell'eventuale mandatario del fabbricante del dispositivo di protezione
            4.   Marchio di fabbrica o commerciale, tipo e denominazione commerciale del trattore al quale il
                dispositivo di protezione è destinato
            5.   Estensione dell'omologazione CEE per il tipo (i tipi) di trattore seguenti
          5.1. La massa del trattore non zavorrato, definito al punto 1.4 dell'allegato III, supera/non supera (2)
                di oltre 5 % la massa di riferimento impiegata per la prova
          5.2. Il metodo di attacco e i punti di montaggio sono/non sono (2) identici
          5.3. Tutti i componenti che possono servire da supporto al dispositivo di protezione sono/non sono (2)
                 identici
            6.   Presentato all'omologazione CEE in data
            7.   Laboratorio di prova
            8.   Data e numero del verbale del laboratorio
            9.   Data di concessione/rifiuto/revoca dell'omologazione CEE (2)
          10.    Data di concessione/rifiuto/revoca dell'estensione dell'omologazione CEE (2)
          11.    Luogo
          12.    Data
          13.    Sono allegati i documenti seguenti, che recano il numero di omologazione CEE di cui sopra
                 (esempio: verbale di prova)
          14.    Eventuali osservazioni
           15.    Firma
          (') Indicare eventualmente se si tratta di una prima, seconda, ecc. estensione dell'omologazione CEE iniziale.
          (2) Cancellare le diciture inutili.
 ---pagebreak--- N. C 222/76                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        2. 9. 85
                                                          ALLEGATO IX
                                          CONDIZIONI DI OMOLOGAZIONE CEE
           1.   La domanda di omologazione CEE di un tipo di trattore per quanto riguarda la resistenza del
                dispositivo di produzione e dei suoi attacchi al trattore è presentata dal costruttore del trattore o dal
                suo mandatario.
           2.   Al servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione è presentato un trattore rappresentativo
                del tipo da omologare, sul quale sono montati un dispositivo di protezione ed i suoi attacchi, debi-
                tamente omologati.
           3.   Il servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione verifica se il tipo di dispositivo di prote-
                zione omologato è destinato ad essere montato sul tipo di trattore per il quale è richiesta l'omolo-
                gazione. Esso verifica in particolare se gli attacchi del dispositivo di protezione corrispondono a
                quelli controllati in sede di omologazione CEE.
           4.   Il detentore dell'omologazione CEE può chiedere che quest'ultima sia estesa per altri tipi di dispo-
                sitivi di protezione.
           5.   Le competenti autorità concedono detta estensione alle condizioni seguenti :
           5.1. il nuovo tipo di dispositivo di protezione ed i suoi attacchi al trattore hanno formato oggetto di
                omologazione CEE;
           5.2. esso è progettato per essere montato sul tipo di trattore per il quale è richiesta l'estensione
                dell'omologazione CEE;
           5.3. gli attacchi del dispositivo di protezione al trattore corrispondono a quelli controllati in sede di
                omologazione CEE.
           6.   Una scheda conforme al modello di cui all'allegato X, è allegata alla scheda di omologazione CEE
                per ciascuna omologazione o estensione dell'omologazione concessa o rifiutata.
           7.   Le verifiche di cui ai punti 2 e 3 non sono effettuate qualora la domanda di omologazione CEE di
                un tipo di trattore sia presentata contemporaneamente alla domanda di omologazione CEE di un
                tipo di dispositivo di protezione destinato ad essere montato sul tipo di trattore per il quale è chiesta
                l'omologazione CEE.
 ---pagebreak--- 2. 9. 85                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 222/77
                                                            ALLEGATO X
                                                             MODELLO
                                                                                                          Indicazione
                                                                                                     dell'amministrazione
         Allegato della scheda di omologazione CEE di un tipo di trattore per quanto riguarda la resistenza
         dei dispositivi di protezione (a due montanti anteriori, telaio o cabina) e la resistenza dei loro attacchi al
                                                                trattore
         (Articolo 4, paragrafo 2, e articolo 10 della direttiva 74/150/CEE del Consiglio, del 4 marzo 1974, per il
         ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri relativi all'omologazione dei trattori agricoli o fore-
         stali a ruote)
         N. di omologazione CEE
                                                                                                               estensione (')
           1. Marchio di fabbrica o commerciale del trattore
           2. Tipo di trattore
           3. Nome e indirizzo del costruttore del trattore
           4. Eventualmente nome e indirizzo del suo mandatario
           5. Marchio di fabbrica o commerciale del dispositivo di protezione
           6. Estensione dell'omologazione CEE per il seguente tipo (per i tipi seguenti) di dispositivo di prote-
               zione
           7. Trattore presentato all'omologazione CEE il
           8. Servizio tecnico incaricato del controllo di conformità per l'omologazione CEE
           9. Data del verbale rilasciato da questo servizio
          10. Numero del verbale rilasciato da questo servizio
          11. L'omologazione CEE per quanto riguarda la resistenza dei dispositivi di protezione e la resistenza
               dei loro attacchi al trattore è concessa/rifiutata (2)
          12. L'estensione dell'omologazione CEE per quanto riguarda la resistenza dei dispositivi di protezione
               e la resistenza dei loro attacchi al trattore è concessa/rifiutata (2)
          13. Luogo
          14. Data
          15. Firma
         (') Indicare eventualmente se si tratta di una prima, seconda, ecc. estensione dell'omologazione CEE iniziale.
         (2) Cancellare la dicitura inutile.