CELEX: C2004/047/35
Language: it
Date: 2004-02-21 00:00:00
Title: Causa C-540/03: Ricorso presentato il 22 dicembre dal Parlamento europeo contro il Consiglio dell'Unione europea

21.2.2004                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 47/21
d)    discriminatori, e/o                                                            passivo a seguito dell’acquisizione di beni e servizi
                                                                                     destinati alle attività di ambedue i settori, si debba ai
                                                                                     fini del detto calcolo prendere in considerazione nel
e)    incompatibili con il diritto fondamentale al libero eserci-                    denominatore della frazione, oltre al volume d’affari
      zio di un’attività economica.                                                  annuo, anche il valore delle opere in corso alla fine di
                                                                                     ciascun anno e quindi non commercializzate e il cui
                                                                                     valore non è stato ricevuto in tutto o in parte.
(1) Che stabilisce, per il 2003, le possibilità di pesca e le condizioni
    ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili
    nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque         —     Ovvero nel senso di prendere in considerazione unica-
    dove sono imposti limiti di cattura.                                             mente il volume degli affari.
(2) Recante modifica del regolamento (CE) n. 2341/2002 che stabili-
    sce, per il 2003, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse
    associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle
    acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove          (1) Sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, in materia di
    sono imposti limiti di cattura.                                                armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle
(3) Relativa all’assegnazione agli Stati membri di giorni aggiuntivi               imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul
    fuori dal porto, conformemente all’allegato XVII del regolamento               valore aggiunto: base imponibile uniforme (JO L 145, pag. 1).
    (CE) n. 2341/2002 del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE)          (2) Código do Imposto sobre o Valor Acrescentado (codice IVA).
    [notificata con il numero C(2003) 762].
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Supre-
mo Tribunal Administrativo (Portogallo), con ordinanza                         Ricorso presentato il 22 dicembre dal Parlamento europeo
26 novembre 2003, nella causa tra António Jorge, Lda. e                                   contro il Consiglio dell’Unione europea
                           Fazenda Pública
                          (Causa C-536/03)                                                              (Causa C-540/03)
                            (2004/C 47/34)                                                                (2004/C 47/35)
Con ordinanza 26 novembre 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 22 dicembre 2003, nella causa tra António Jorge,                Il 22 dicembre 2003 il Parlamento europeo, rappresentato dai
Lda. e Fazenda Pública, il Supremo Tribunal Administrativo                     sigg. H. Duintjer Tebbens e A. Cajola, in qualità di agenti, con
(Portogallo) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità              domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato un ricorso
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                   contro il Consiglio dell’Unione europea dinanzi alla Corte di
                                                                               giustizia delle Comunità europee.
—     Quale sia il senso secondo cui l’art. 19 della sesta direttiva
      del Consiglio del 17 maggio 1977 (77/388/CEE) (1) deve
      essere interpretato.
                                                                               Il Parlamento europeo conclude che la Corte voglia:
—     Se l’art. 23, n. 4, del CIVA (2) sia compatibile con la
      norma sopra citata, qualora interpretato nel senso che,                  —     ai sensi dell’art. 230 CE, annullare l’art. 4, n. 1, ultimo
      premesso che il soggetto passivo è un’impresa dedita a                         comma, e n. 6, e dell’art. 8 della direttiva del Consiglio
      attività immobiliare, operante in due settori, di cui uno è                    22 settembre 2003, 2003/86/CE, relativa al diritto al
      quello della costituzione di edifici destinati alla vendita                    ricongiungimento familiare (1);
      (esente da IVA) e l’altro quello dei lavori in appalto
      (soggetto e detta imposta), per calcolare la percentuale di
      deduzione IVA o pro rata posta a carico del detto soggetto               —     condannare il convenuto a tutte le spese.
 ---pagebreak--- C 47/22                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              21.2.2004
Motivi e principali argomenti                                               1.    «Se l’art. 49 del Trattato CE debba essere interpretato nel
                                                                                  senso che esso osta a una normativa di un’autorità
                                                                                  nazionale o di un ente locale che introduca un’imposta
                                                                                  sulle infrastrutture di comunicazioni mobili e personali
Il presente ricorso d’annullamento riguarda la tutela dei                         utilizzate nell’ambito dello sfruttamento delle attività
diritti fondamentali, in particolare quelli dei figli minori,                     previste nelle licenze e autorizzazioni»;
nell’ordinamento giuridico comunitario. La direttiva infatti,
pur prevedendo regole valide per rendere concreto il diritto al
ricongiungimento familiare di cittadini degli Stati terzi, contie-          2.    «Se l’art. 3 quater della direttiva della Commissione
ne nondimeno un numero di disposizioni inaccettabili alla                         28 giugno 1990, 90/388/CEE (1), inserito dalla direttiva
luce dei diritti fondamentali, in particolare del diritto alla vita               della Commissione 16 febbraio 1996, 96/2/CE (2), che
familiare ed al diritto di non discriminazione, il cui rispetto si                modifica la direttiva 90/388/CEE in relazione alle comu-
impone nell’ordinamento comunitario dell’Unione europea                           nicazioni mobili e personali, nella parte in cui tale articolo
per effetto dell’art 6 del Trattato sull’Unione europea.                          riguarda la rimozione di “ogni restrizione”, osti a una
                                                                                  normativa di un’autorità nazionale o di un ente locale che
                                                                                  introduca un’imposta sulle infrastrutture di comunicazio-
                                                                                  ni mobili e personali utilizzate nell’ambito dello sfrutta-
Il diritto alla vita familiare, quale è riconosciuto dall’art. 8 della            mento delle attività previste nelle licenze e autorizza-
Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo                     zioni».
e delle libertà fondamentali del 1950 (CEDU) e interpretato
dalla giurisprudenza della Corte europea per i diritti dell’uomo,
può essere limitato solo per determinati motivi e richiede in               (1) Direttiva della Commissione 28 giugno 1990, 90/388/CEE,
ogni caso una ponderazione degli interessi dei cittadini dei                    relativa alla concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunica-
paesi terzi interessati e dello Stato ospitante. Le deroghe al                  zioni (GU L 192, pag. 10).
diritto di ricongiungimento familiare espressamente autorizza-              (2) Direttiva della Commissione 16 gennaio 1996, 96/2/CE, che
te dalle disposizioni della direttiva eccedono i limiti consentiti              modifica la direttiva 90/388/CEE in relazione alle comunicazioni
e violano i diritti fondamentali alla vita familiare e il principio             mobili e personali (GU L 20, pag. 59).
di non discriminazione, quali garantiti dalla CEDU e risultanti
dalle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri dell’UE,
in quanto principi generali del diritto comunitario, come
sancito dall’art 6, n. 2, del Trattato sull’Unione europea.
(1) GU L 251 del 3.10.2003, pag 12.
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Conseil
                                                                            d’État (Belgio), con ordinanza 8 dicembre 2003, nella
                                                                            causa Belgacom Mobile SA contro Commune de Schaer-
                                                                                                            beek
                                                                                                      (Causa C-545/03)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Conseil
d’État (Belgio), con ordinanza 8 dicembre 2003, nella                                                  (2004/C 47/37)
        causa Mobistar SA contro Commune de Fléron
                          (Causa C-544/03)
                                                                            Con ordinanza 8 dicembre 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 23 dicembre 2003, nella causa Belgacom Mobile
                           (2004/C 47/36)                                   SA contro Commune de Schaerbeek, il Conseil d’État (Belgio)
                                                                            ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
                                                                            seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                            1.    «Se l’art. 49 del Trattato CE debba essere interpretato nel
Con ordinanza 8 dicembre 2003, pervenuta nella cancelleria                        senso che esso osta a una normativa di un’autorità
della Corte il 23 dicembre 2003, nella causa Mobistar SA                          nazionale o di un ente locale che introduca un’imposta
contro Commune de Fléron, il Conseil d’État (Belgio) ha                           sulle infrastrutture di comunicazioni mobili e personali
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                      utilizzate nell’ambito dello sfruttamento delle attività
seguenti questioni pregiudiziali:                                                 previste nelle licenze e autorizzazioni»;