CELEX: 62008CO0513(01)
Language: it
Date: 2013-02-28
Title: Ordinanza della Corte (Settima Sezione) del 28 febbraio 2013. # Commissione europea contro Luigi Marcuccio. # Liquidazione delle spese. # Causa C-513/08 P-DEP.

ORDINANZA DELLA CORTE (Settima Sezione)
      28 febbraio 2013 ?(1)
      
      «Liquidazione delle spese»
      Nella causa C‑513/08 P‑DEP, 
      avente ad oggetto una domanda di liquidazione delle spese ripetibili ai sensi dell’articolo 145 del regolamento di procedura
         della Corte, proposta il 9 agosto 2012, 
      
      Commissione europea, rappresentata da J. Currall, C. Berardis‑Kayser e G. Gattinara, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo,
      
      ricorrente,
      contro
      Luigi Marcuccio, ex funzionario della Commissione europea, residente in Tricase, rappresentato da G. Cipressa, avvocato,
      
      convenuto,
      LA CORTE (Settima Sezione),
      composta dal sig. G. Arestis (relatore), presidente di sezione, dai sigg. A. Arabadjiev e J. L. da Cruz Vilaça, giudici,
      avvocato generale: sig. N. Jääskinen
      cancelliere: sig. A. Calot Escobar
      sentito l’avvocato generale,
      ha emesso la seguente
      Ordinanza
      1        La causa in esame riguarda la liquidazione delle spese sostenute dalla Commissione europea nel contesto della causa C‑513/08 P.
      
       Impugnazione
      2        Con un ricorso proposto il 22 novembre 2008, il sig. Marcuccio ha chiesto l’annullamento dell’ordinanza del Tribunale di primo
         grado delle Comunità europee del 9 settembre 2008, Marcuccio/Commissione (T‑143/08), con cui quest’ultimo ha respinto il suo
         ricorso diretto all’annullamento delle decisioni dell’Ufficio liquidatore del regime comune di assicurazione malattia delle
         Comunità europee, che negano, da un lato, il rimborso nella misura del 100% di talune spese mediche da egli sostenute e, dall’altro,
         il rimborso di una visita medica in conformità alle norme applicabili alle consultazioni delle celebrità mediche, nonché la
         domanda diretta ad ottenere la condanna della Commissione a versare in suo favore gli importi di talune spese mediche.
      
      3        Con ordinanza del 9 dicembre 2009, Marcuccio/Commissione (C‑513/08 P), la Corte ha respinto tale impugnazione come in parte
         manifestamente irricevibile e in parte manifestamente infondata. Il sig. Marcuccio è stato condannato a sopportare le spese
         del procedimento di impugnazione.
      
      4        Poiché tra la Commissione ed il sig. Marcuccio non è stato trovato alcun accordo in merito all’importo delle spese ripetibili,
         la Commissione ha proposto la domanda in esame.
      
       Argomenti delle parti
      5        La Commissione chiede alla Corte di fissare l’importo delle spese ripetibili in EUR 6 500 nonché di condannare il sig. Marcuccio
         alle spese del procedimento di liquidazione in esame.
      
      6        A sostegno della sua domanda, la Commissione afferma che l’importo reclamato copre le spese necessariamente affrontate ai
         fini del procedimento avviato dinanzi alla Corte. Tale importo corrisponderebbe a prestazioni conformi agli usi in materia
         statutaria per quanto riguarda un avvocato che abbia ricevuto mandato da essa.
      
      7        Quanto all’opportunità di avvalersi delle prestazioni di un avvocato che non appartiene al suo servizio giuridico, la Commissione
         sostiene che la quantità e la complessità dei ricorsi presentati dal sig. Marcuccio l’hanno obbligata ad affidare il relativo
         contenzioso ad un tale avvocato, poiché il trattamento di detti ricorsi ad opera dei suoi agenti avrebbe impegnato in modo
         eccessivo il team «funzione pubblica europea» del suo servizio giuridico. 
      
      8        Per quanto attiene al carattere ragionevole dell’importo delle spese, la Commissione sottolinea che, in conformità alla giurisprudenza
         della Corte, la somma di EUR 6 500 in tal modo reclamata è interamente giustificata nel contesto di un’impugnazione in materia
         statutaria. La parte principale di tali spese sarebbe stata sostenuta per l’esame degli atti del sig. Marcuccio e per la redazione
         dei controricorsi e delle controrepliche da essa prodotti.
      
      9        Il sig. Marcuccio non ha depositato un controricorso entro il termine impartito. 
      
       Giudizio della Corte 
      10      Ai sensi dell’articolo 144, lettera b), del regolamento di procedura, sono considerate ripetibili «le spese indispensabili
         sostenute dalle parti per la causa, in particolare le spese di viaggio e di soggiorno ed il compenso all’agente, consulente
         o avvocato».
      
      11      Dalla formulazione di questa disposizione si evince che la retribuzione di un avvocato rientra tra le spese indispensabili
         ai sensi della stessa (v. ordinanza del 31 gennaio 2012, Commissione/Kallianos, C‑323/06 P-DEP, punto 10).
      
      12      La Commissione ha affermato di essere stata costretta a farsi assistere da un avvocato esterno in considerazione del numero
         elevato e della complessità dei ricorsi proposti dal sig. Marcuccio e della circostanza che, se tali ricorsi fossero stati
         trattati dai suoi agenti, ciò avrebbe provocato un impatto significativo sul funzionamento del team «funzione pubblica europea»
         del suo servizio giuridico. A titolo di esempio, la Commissione asserisce che, alla data di deposito della presente domanda
         di liquidazione delle spese, il sig. Marcuccio era all’origine di 111 cause proposte dinanzi ai tre organi giudicanti dell’Unione
         europea, nell’ambito di procedimenti di primo grado ed in sede di impugnazione
      
      13      È del pari giurisprudenza costante che, in mancanza di disposizioni di diritto dell’Unione di natura tariffaria o relative
         al tempo di lavoro necessario, la Corte deve valutare liberamente i termini della causa, tenendo conto dell’oggetto e della
         natura della controversia, della sua importanza sotto il profilo del diritto dell’Unione nonché delle difficoltà della causa,
         dell’entità del lavoro che il procedimento contenzioso ha potuto procurare agli agenti o ai consulenti intervenuti e degli
         interessi economici che la lite ha costituito per le parti (v., in particolare, ordinanza del 20 maggio 2010, Tetra Laval/Commissione,
         C‑12/03 P-DEP e C‑13/03 P-DEP, punto 44). 
      
      14      È alla luce di questi elementi che nel caso di specie deve essere valutato l’importo delle spese ripetibili a titolo di onorari
         d’avvocato. 
      
      15      In primo luogo, per quel che riguarda l’oggetto e la natura della controversia, la sua importanza sotto il profilo del diritto
         dell’Unione e la difficoltà della causa, giova rammentare che da questa lite è scaturito un procedimento di impugnazione il
         quale, per sua stessa natura, si limita alle questioni di diritto e non concerne l’accertamento dei fatti. 
      
      16      Detta impugnazione, inoltre, era principalmente diretta a contestare la citata ordinanza del 9 settembre 2008, Marcuccio/Commissione,
         in quanto con essa il Tribunale, asseritamente, in primo luogo, aveva snaturato e travisato fatti e affermazioni del ricorrente
         in primo grado, in secondo luogo, era incorso in un «difetto assoluto» di motivazione per carenza di istruttoria e, in terzo
         luogo, aveva interpretato ed applicato in modo errato la nozione di atto impugnabile e violato l’articolo 231 CE nonché i
         principi dell’autorità della res iudicata e della separazione dei poteri. Tali tre motivi sollevati dal sig. Marcuccio per
         suffragare la sua impugnazione sono stati respinti in quanto in parte manifestamente irricevibili e in parte manifestamente
         infondati. 
      
      17      Alla luce di queste circostanze, occorre considerare che la causa non presentava un grado di difficoltà particolarmente elevato
         e rivestiva un’importanza limitata sotto il profilo del diritto dell’Unione. 
      
      18      In secondo luogo, circa la rilevanza economica della controversia per le parti, occorre dichiarare che la lite non presentava
         un interesse economico particolare, dal momento che verteva su un diniego di rimborso di spese mediche di importo complessivo
         di EUR 720,45.
      
      19      In terzo luogo, con riferimento alla quantità di lavoro prestata, sebbene l’atto introduttivo depositato dal sig. Marcuccio
         abbia richiesto un’analisi relativamente poco complessa, è tuttavia pacifico che il procedimento di impugnazione ha originato
         due scambi di scritti processuali in contraddittorio tra le parti.
      
      20      Occorre peraltro rammentare il numero particolarmente elevato e il carattere sistematico dei ricorsi proposti dal sig. Marcuccio
         dinanzi ai diversi organi giudicanti dell’Unione, che ha costretto la Commissione a farsi assistere, nella causa sfociata
         nella citata ordinanza del 9 dicembre 2009, Marcuccio/Commissione, da un avvocato esterno. Il fatto di avvalersi di un tale
         avvocato ha inevitabilmente aumentato le spese indispensabili sostenute dalla Commissione per il procedimento relativo alla
         predetta causa.
      
      21      Alla luce delle considerazioni sin qui svolte e dell’esame dei documenti prodotti dalla Commissione, la Corte considera adeguato
         fissare in EUR 6 500 l’importo degli onorari di avvocato ripetibili ex articolo 144 del regolamento di procedura.
      
      22      Diversamente dall’articolo 137 del regolamento di procedura, il quale dispone che si provveda sulle spese con la sentenza
         o con l’ordinanza che definisce la causa, l’articolo 145 di detto regolamento non contiene una disposizione del genere. La
         Corte, infatti, nel determinare le spese ripetibili, tiene conto di tutte le circostanze della causa fino al momento della
         pronuncia dell’ordinanza di liquidazione delle spese. Pertanto, non vi è luogo a statuire separatamente sulle spese sostenute
         per il procedimento in esame (v., in tal senso, ordinanza del 6 gennaio 2004, Mulder e a./Consiglio e Commissione, C‑104/89
         DEP, Racc. pag. I‑1, punto 87). 
      
      23      Tenuto conto dell’esito di quest’ultimo, non occorre aumentare l’importo delle spese ripetibili aggiungendovi una somma inerente
         al presente procedimento di liquidazione delle spese. 
      
      24      Pertanto, la domanda della Commissione deve essere accolta e l’importo delle spese che il sig. Marcuccio dovrà rimborsare
         a quest’ultima deve essere fissato in EUR 6 500. 
      
      Per questi motivi, la Corte (Settima Sezione) così provvede:
      L’importo delle spese che il sig. Luigi Marcuccio deve rimborsare alla Commissione europea nella causa C‑513/08 P è fissato
            in EUR 6 500.
      Firme
      1? Lingua processuale: l’italiano.