CELEX: 31976R3168
Language: it
Date: 1976-12-21 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3168/76 del Consiglio, del 21 dicembre 1976, che stabilisce le condizioni di taglio e di vinificazione applicabili nelle zone franche del territorio geografico della Comunità ai prodotti del settore vinicolo originari dei paesi terzi

N. L 357/ 16                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 29 . 12. 76
                               REGOLAMENTO (CEE) N. 3168/76 DEL CONSIGLIO
                                                   del 21 dicembre 1976
                che stabilisce le condizioni di taglio e di vinificazione applicabili nelle zone
                franche del territorio geografico della Comunità ai prodotti del settore vinicolo
                                                  originari dei paesi terzi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               considerando che, per evitare abusi, e indispensabile
                                                                   stabilire che i prodotti utilizzati per tali operazioni
visto il trattato che istituisce la Comunità economica             siano, secondo i casi, prodotti di qualità sana, leale e
europea,                                                           mercantile originari di un paese terzo oppure ottenuti
                                                                   conformemente alle disposizioni della Comunità o
visto il regolamento (CEE) n . 816/70 del Consiglio,               dello Stato membro interessato ;
del 28 aprile 1970, relativo a disposizioni complemen­
tari in materia di organizzazione comune del mercato               considerando che occorre evitare qualsiasi confusione
vitivinicolo (!), modificato da ultimo dal regolamento             tra i vini ottenuti nelle zone franche e i vini comuni­
(CEE) n. 2842/76 (2), in particolare l'articolo 26, para­          tari ; che il rilascio di un certificato di origine da parte
grafo 4, terzo comma, e l'articolo 28, paragrafo 2, terzo          delle autorità competenti degli Stati membri per i
comma,                                                             prodotti ottenuti nelle zone franche potrebbe dar
                                                                   luogo a tale confusione ; che risulta pertanto neces­
vista la proposta della Commissione,                               sario prevedere, ai fini del raggiungimento dell'obiet­
                                                                   tivo agricolo del presente regolamento, che nessun
considerando che l'articolo 26, paragrafo 4, primo                 certificato d'origine possa essere rilasciato per i
comma, e l'articolo 28, paragrafo 2, primo comma, del              prodotti in tal modo ottenuti ;
regolamento (CEE) n. 816/70 vietano nel territorio
geografico della Comunità, salvo deroga, il taglio di un           considerando che occorre anche, per evitare qualsiasi
vino originario di un paese terzo con un vino comuni­              confusione, definire le norme relative alla designa­
tario, il taglio tra loro di vini originari di paesi terzi, la     zione dei vini di cui trattasi ; che, a questo riguardo,
vinificazione dei prodotti di base del vino qualora                occorre fare una distinzione tra le indicazioni obbliga­
siano importati, nonché l'aggiunta di tali prodotti al             torie necessarie per l'identificazione di tali vini e le
vino ; che tuttavia, in deroga a tale principio, le opera­         indicazioni facoltative intese a specificare le caratteri­
 zioni di cui sopra sono autorizzate nelle zone franche,           stiche intrinseche di questi ultimi o a qualificarli,
purché il vino che ne risulta sia destinato ad essere
spedito in un paese terzo ;
considerando che occorre costatare che la direttiva 69/
 75/CEE del Consiglio, del 4 marzo 1969, relativa all'ar­          HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 monizzazione delle disposizioni legislative, regolamen­
 tari e amministrative riguardanti il regime delle zone
 franche (3), modificata da ultimo dalla direttiva 76/
 634/CEE (4), è tuttora applicabile ;                                                        Articolo 1
considerando che, ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 4,           1 . Ogni persona fisica o giuridica o associazione di
 terzo comma, e dell'articolo 28, paragrafo 2, terzo
                                                                   persone che intenda procedere in una zona franca, ai
comma, del predetto regolamento, occorre adottare le               sensi della direttiva 69/75/CEE :
 modalità d'applicazione delle operazioni in questione,
 nonché le norme concernenti la designazione dei vini
 ottenuti nelle zone franche ;                                     a) al taglio di vini originari di un paese terzo con vini
                                                                       di origine comunitaria,
considerando che, ai fini di un efficace controllo delle
operazioni nelle zone franche, occorre che esse siano              b) al taglio tra loro di vini originari dei paesi terzi,
 preventivamente autorizzate dallo Stato membro inte­
 ressato ed è necessario predisporre gli strumenti che             c) alla vinificazione, secondo le disposizioni comuni­
 consentano di sorvegliare i movimenti dei prodotti in                 tarie o, in mancanza delle medesime, secondo le
 questione ;                                                           legislazioni nazionali vigenti alla data del 1° marzo
                                                                       1977 e salvo restando l'articolo 2, paragrafo 2, di
(') GU n . L 99 dei 5. 5 . 1970, pag. 1 .                              uve fresche, di mosti di uve, di succhi di uve, di
(2) GU n . L 327 del 26. 11 . 1976, pag. 2.
(») GU n . L 58 dell'8 . 3. 1969, pag. 11 .                            mosti di uve parzialmente fermentati, originari di
  <) GU n. L 223 del 16. 8 . 1976, pag. 7.                             paesi terzi, oppure
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d) ali aggiunta al vino di un succo di uve concentrato,           — prodotti di qualità sana, leale e mercantile, origi­
     di un mosto di uve mutizzato con alcole, di un                    nari di un paese terzo
     mosto di uve o di un mosto di uve concentrato,
                                                                       o
     originari di paesi terzi,
                                                                  — prodotti comunitari ottenuti conformemente alle
deve presentarne domanda alle autorità competenti                      disposizioni comunitarie o, in mancanza di esse,
designate dagli Stati membri. L'autorizzazione di tali                 alle disposizioni dello Stato membro interessato.
 autorità ad effettuare le suddette operazioni può essere
concessa       soltanto se   si forniscono    le  necessarie      2. Nel quadro delle operazioni di cui all'articolo 1 ,
garanzie che i prodotti ottenuti mediante le operazioni           paragrafo 1 , lettera c), sono vietati l'aumento della
 in questione saranno tenuti in locali distinti oppure            gradazione alcolometrica del prodotto in questione e
separati dagli altri prodotti del settore vitivinicolo            l'acidificazione e la disacidificazione.
depositati nella zona franca e che saranno rispediti in
un paese terzo.
                                                                                            Articolo 3
2. I prodotti ottenuti mediante le operazioni di cui
al paragrafo 1 non possono essere immessi in libera
pratica nella Comunità e devono essere assoggettati a             Per i prodotti che sono stati sottoposti alle operazioni
                                                                  di cui all'articolo 1 non si rilascia nessun certificato
un regime di controllo doganale che garantisca che
essi saranno spediti solo in un paese terzo e senza               d'origine.
subire modifiche .
3.      Gli interessati devono tenere, conformemente                                        Articolo 4
alle disposizioni prese in applicazione dell'articolo 29,
paragrafo 3, del regolamento (CEE) n . 816/70, dei regi­          1.     Per designare un vino ottenuto mediante una
stri di carico e scarico che consentano di controllare i
                                                                  delle operazioni di cui all'articolo 1 , paragrafo 1 , è
movimenti di tali prodotti e di quelli di cui al para­            necessario indicare :
grafo 1 . Le iscrizioni nei registri sono fatte in base ai
documenti ufficiali rilasciati dalle autorità dei paesi           a) il termine « vino » accompagnato o no dalla precisa­
terzi o, in mancanza di essi, in base ai documenti                    zione che si tratta di un vino rosso, di un vino
commerciali .                                                         rosato o di un vino bianco ;
Questi documenti contengono almeno l'indicazione :                b) il volume nominale del vino ;
a) del nome e dell'indirizzo del mittente,
                                                                  c) il nome o la ragione sociale della persona fisica o
b) del nome e dell'indirizzo del destinatario,                       giuridica o dell'associazione di persone che ha otte­
                                                                      nuto il vino nella zona franca, nonché la località di
c) della dicitura « vino » oppure, se necessario, del tipo            quest'ultima ;
     di prodotto ; per l'indicazione si ricorre alla defini­
     zione che, fra le disposizioni comunitarie, descrive         d) qualora il vino sia stato messo in recipienti di
     con maggiore precisione il prodotto in questione,                capacità nominale pari o inferiore a 60 litri e
d) del volume del prodotto,                                           purché non ci sia identità tra l'imbottigliatore e le
                                                                      persone di cui alla lettera c) : il nome o la ragione
e) per quanto riguarda :                                              sociale dell'imbottigliatore, nonché la località della
                                                                      zona franca in cui è stato effettuato l'imbottiglia­
    — i mosti di uve ed i succhi di uve, concentrati o                mento .
          non : della densità,
    — i vini e i mosti di uve parzialmente fermentati :           2.     La designazione dei vini può essere completata
          della gradazione alcolometrica effettiva e totale,      con l'indicazione :
f) del nome del paese terzo o dei paesi terzi interes­            a) di un marchio, purché non si utilizzino parole,
      sati .                                                          parti di parole, segni o illustrazioni che :
Quando        un    documento   ufficiale  rilasciato  dalle         — possano indurre in inganno riguardo a una
autorità di un paese terzo è stato presentato, l'originale                 persona che abbia partecipato al circuito
del medesimo viene depositato presso le autorità di                        commerciale del prodotto designato, in partico­
cui al paragrafo 1 .                                                       lare l'imbottigliatore ;
                                                                     — contengano indicazioni false o tali da creare
                         Articolo 2                                        confusioni, in particolare riguardo all'origine
                                                                          geografica, alla varietà della vite, all'annata di
1 . Per le operazioni di cui ali articolo 1 , paragrafo 1 ,                raccolta o ad una menzione relativa ad una
possono essere usati soltanto :                                            qualità superiore ;
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   — contengano il nome di un vino da tavola o di               Tuttavia, possono essere aggiunte indicazioni comple­
       un v.q.p.r.d. o rischino di creare confusione con        mentari, secondo la procedura di cui all'articolo 7 del
       la designazione di un vino da tavola, di un              regolamento n. 24 (J), qualora ciò sia richiesto dalla
       v.q.p.r.d. o di un vino importato o                      legislazione dei paesi terzi in cui il vino verrà spedito.
   — contengano indicazioni relative a un'origine               La designazione dei vini risultanti da una delle opera­
       geografica, a una varietà di vite o a un'annata di       zioni di cui all'articolo 1 , paragrafo 1 , non può recare
       raccolta o una menzione relativa ad una qualità          diciture, segni, illustrazioni o marchi che possano
       superiore ;                                              creare confusione con un prodotto comunitario.
b) delle gradazioni alcolometriche effettiva e totale o
   di una di esse ;                                                                      Articolo 5
c) di una raccomandazione rivolta al consumatore in             Il presente regolamento lascia impregiudicata 1 applica­
   merito all'impiego del vino.                                 zione della direttiva 69/75/CEE.
3. Le indicazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono le                                       Articolo 6
uniche ammesse per la designazione dei vini risultanti
da una delle operazioni di cui all'articolo 1 , para­           Il presente regolamento entra in vigore il 1° marzo
grafo 1 .                                                       1977.
               Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
               in ciascuno degli Stati membri.
               Fatto a Bruxelles, addì 21 dicembre 1976.
                                                                             Per il Consiglio
                                                                               Il Presidente
                                                                       A. P. L. M. M. van der STEE
                                                                (') GU n . 30 del 20 . 4. 1962, pag. 989/62.