CELEX: 
Language: it
Date: 2008-07-15 00:00:00
Title: 2008/515/CE: Decisione del Parlamento europeo, del 24 aprile 2007 , sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2005#Risoluzione del Parlamento europeo, del 24 aprile 2007 , recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2005

15.7.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 187/106
            
         
      DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   
   del 24 aprile 2007
   sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2005
   (2008/515/CE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2005 (1),
   vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2005, accompagnata dalle risposte dell'Agenzia (2),
   vista la raccomandazione del Consiglio del 27 febbraio 2007 (5711/2007 — C6-0080/2007),
   visto il trattato CE, in particolare l'articolo 276,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (3), in particolare l'articolo 185,
   visto il regolamento (CEE) n. 1210/90 del Consiglio, del 7 maggio 1990, sull'istituzione dell'Agenzia europea dell'ambiente e della rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale (4), in particolare l'articolo 13,
   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (5), in particolare l'articolo 94,
   visti l'articolo 71 e l'allegato V del suo regolamento,
   visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A6-0103/2007),
   
               1.
            
            
               concede il discarico al direttore dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2005;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore dell'Agenzia europea dell'ambiente, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Hans-Gert PÖTTERING
         
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Harald RØMER
         
      
   
   
      (1)  GU C 266 del 31.10.2006, pag. 1.
   
      (2)  GU C 312 del 19.12.2006, pag. 36.
   
      (3)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).
   
      (4)  GU L 120 dell'11.5.1990, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1641/2003 (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 1).
   
      (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
   
      
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      
      del 24 aprile 2007
      recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia europea dell'ambiente per l'esercizio 2005
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      visti i conti annuali definitivi dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2005 (1),
      vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi dell'Agenzia europea dell'ambiente relativi all'esercizio 2005, accompagnata dalle risposte dell'Agenzia (2),
      vista la raccomandazione del Consiglio del 27 febbraio 2007 (5711/2007 — C6-0080/2007),
      visto il trattato CE, in particolare l'articolo 276,
      visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (3), in particolare l'articolo 185;
      visto il regolamento (CEE) n. 1210/90 del Consiglio, del 7 maggio 1990, sull'istituzione dell'Agenzia europea dell'ambiente e della rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale (4), in particolare l'articolo 13,
      visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (5) del Consiglio, in particolare l'articolo 94,
      visti l'articolo 71 e l'allegato V del suo regolamento,
      visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A6-0103/2007),
      
                  A.
               
               
                  considerando che la Corte dei conti ha dichiarato, con ragionevole certezza, che i conti annuali relativi all'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2005 sono affidabili e che le relative operazioni sono, nel complesso, legittime e regolari,
               
            
                  B.
               
               
                  considerando che, il 27 aprile 2006, il Parlamento ha concesso il discarico al direttore dell'Agenzia per quanto riguarda l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2004 (6) e che, nella risoluzione che accompagna la decisione sul discarico, il Parlamento, tra l'altro:
                  
                              —
                           
                           
                              constata che gli stanziamenti in eccesso nel 2004 sono stati destinati a operazioni da eseguire nel 2005 e che gli stanziamenti relativi alle spese per il personale sono stati riportati; insiste affinché l'Agenzia rispetti il principio dell'annualità del bilancio sancito dal regolamento finanziario e la regola che vieta di riportare gli stanziamenti relativi alle spese per il personale, onde garantire un'esecuzione corretta e trasparente dei bilanci, così come stabilito dall'autorità di bilancio;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              prende atto delle lacune nei controlli e delle omissioni rilevate dalla Corte dei conti in sede di verifica inventariale;
                           
                        
            Aspetti generali concernenti la maggior parte delle agenzie dell'UE per le quali è richiesto un discarico individuale
      
                  1.
               
               
                  ritiene che il numero costantemente crescente di agenzie comunitarie e le attività di talune di esse non sembrino inserirsi in un quadro di orientamento globale e che i compiti di talune agenzie non sempre corrispondano alle reali esigenze dell'Unione né alle aspettative dei suoi cittadini; constata che, in generale, le agenzie non sempre godono di un'immagine positiva e di una buona stampa;
               
            
                  2.
               
               
                  invita dunque la Commissione a definire un quadro orientativo globale per la creazione di nuove agenzie comunitarie, nonché a presentare un'analisi costi-benefici prima di istituire qualsiasi nuova agenzia, provvedendo altresì a evitare ogni sovrapposizione tra le attività delle agenzie o tra il mandato di queste ultime e quello di altri organismi europei;
               
            
                  3.
               
               
                  invita la Corte dei conti a pronunciarsi su detta analisi costi-benefici prima che il Parlamento adotti la propria decisione;
               
            
                  4.
               
               
                  invita la Commissione a presentare con scadenza quinquennale uno studio sul valore aggiunto di ciascuna delle agenzie esistenti; invita tutte le istituzioni interessate, qualora la valutazione del valore aggiunto di un'agenzia sia negativa, a prendere le misure necessarie ridefinendo il mandato dell'agenzia o procedendo alla sua chiusura;
               
            
                  5.
               
               
                  deplora il fatto che, visto il numero crescente di agenzie di regolamentazione, non siano ancora giunte a conclusione le trattative sul progetto di accordo istituzionale per un inquadramento delle agenzie e invita i servizi competenti della Commissione a impegnarsi a fondo, di concerto con la Corte dei conti, per far sì che detto accordo sia rapidamente concluso;
               
            
                  6.
               
               
                  rileva che la responsabilità della Commissione in materia di bilancio rende necessario un legame più stretto tra agenzie e Commissione stessa; invita la Commissione e il Consiglio a compiere tutti i passi necessari per attribuire alla Commissione, entro il 31 dicembre 2007, una minoranza di blocco negli organi di vigilanza delle agenzie di regolamentazione, prevedendo sin dall'inizio tale strumento nel caso delle agenzie di nuova creazione;
               
            
                  7.
               
               
                  invita la Corte dei conti a introdurre nella sua relazione annuale un nuovo capitolo dedicato a tutte le agenzie che devono ottenere il discarico nel quadro della contabilità della Commissione, così da avere una visione molto più chiara del modo in cui le agenzie utilizzano gli stanziamenti dell'UE;
               
            
                  8.
               
               
                  ricorda il principio secondo cui tutte le agenzie comunitarie, sovvenzionate o meno, devono ottenere il discarico dal Parlamento, anche quando il loro atto costitutivo prevede un'autorità di discarico;
               
            
                  9.
               
               
                  invita la Corte dei conti a svolgere un audit della gestione di tutte le agenzie e a riferire alle commissioni competenti del Parlamento, compresa la commissione per il controllo dei bilanci;
               
            
                  10.
               
               
                  osserva che il numero delle agenzie è in costante aumento e che, conformemente alla responsabilità politica della Commissione in ordine al funzionamento delle agenzie, che va ben al di là di un semplice sostegno logistico, ancora maggiore è la necessità che le Direzioni generali della Commissione incaricate di istituire e monitorare le agenzie sviluppino un approccio comune alla materia; ritiene che una struttura analoga a quella creata dalle agenzie per il coordinamento tra le DG interessate sarebbe una soluzione pragmatica verso la definizione di un approccio comune della Commissione per tutte le questioni relative alle agenzie;
               
            
                  11.
               
               
                  invita la Commissione a migliorare l'assistenza tecnica e amministrativa alle agenzie, tenuto conto della crescente complessità delle disposizioni amministrative comunitarie e dei problemi tecnici;
               
            
                  12.
               
               
                  constata che nessuna delle agenzie comunitarie dispone di un organismo disciplinare e invita i servizi della Commissione ad adottare le misure necessarie affinché tale meccanismo sia predisposto rapidamente;
               
            
                  13.
               
               
                  plaude ai considerevoli miglioramenti conseguiti in termini di coordinamento tra agenzie, che consentono a queste ultime di affrontare i problemi ricorrenti e di cooperare con la Commissione e il Parlamento in modo più efficace;
               
            
                  14.
               
               
                  ritiene che la creazione, da parte di diverse agenzie, di un servizio comune di supporto, volto a rendere i sistemi informatici di gestione finanziaria conformi a quelli della Commissione, sia una misura da portare avanti ed estendere ulteriormente;
               
            
                  15.
               
               
                  invita le agenzie a migliorare la cooperazione e l'attività di benchmarking con gli operatori del settore; esorta la Commissione ad adottare gli strumenti che riterrà necessari per aiutare le agenzie a promuovere la loro immagine e ad accrescere la visibilità delle loro attività;
               
            
                  16.
               
               
                  invita la Commissione a presentare una proposta volta ad armonizzare il formato delle relazioni annuali delle agenzie e a sviluppare indicatori di performance che consentirebbero di confrontare la loro efficienza;
               
            
                  17.
               
               
                  invita le agenzie a presentare, all'inizio di ogni anno, indicatori di performance in base ai quali esse potrebbero essere valutate;
               
            
                  18.
               
               
                  invita tutte le agenzie a ricorrere maggiormente a obiettivi SMART, che dovrebbero portare a una pianificazione e attuazione più realistiche delle finalità perseguite;
               
            
                  19.
               
               
                  concorda con la Corte dei conti sul fatto che la Commissione è responsabile anche della gestione (finanziaria) delle agenzie; esorta quindi la Commissione a seguire e, se necessario, indirizzare e assistere i dirigenti delle singole agenzie, in particolare per quanto riguarda la corretta applicazione delle procedure d'appalto, la trasparenza delle procedure di assunzione, la sana gestione finanziaria (sottoutilizzo e sopravvalutazioni di bilancio) e, fattore questo della massima importanza, la corretta applicazione delle norme concernenti il quadro di controllo interno;
               
            
                  20.
               
               
                  ritiene che i programmi di lavoro delle agenzie dovrebbero evidenziare il loro apporto in termini operativi e misurabili e che si dovrebbe tener conto in maniera adeguata delle norme di controllo interno della Commissione;
               
            Aspetti specifici
      
                  21.
               
               
                  nota che l'Agenzia ha impegnato quasi tutti gli stanziamenti del suo bilancio per l'esercizio 2005; rileva, tuttavia, che il tasso di riporto (superiore al 30 %) relativo agli impegni per le attività operative (Titolo III) è elevato; invita l'Agenzia a operare una riduzione dei riporti, il cui volume è di ostacolo alla gestione degli stanziamenti dell'esercizio successivo, con conseguenti ritardi nell'esecuzione o addirittura con aumenti degli attuali ritardi;
               
            
                  22.
               
               
                  nota che i sistemi di controllo interno non sono stati descritti e che, non avendo gli ordinatori dato alcuna descrizione ufficiale dei sistemi utilizzati per fornire e giustificare le informazioni contabili, il contabile di conseguenza non ha ancora potuto convalidarle; invita l'Agenzia ad ovviare a ciò;
               
            
                  23.
               
               
                  osserva che la relazione annuale di attività dell'ordinatore è tuttora lacunosa in quanto non fornisce informazioni adeguate sui risultati delle attività svolte durante l'anno in relazione agli obiettivi stabiliti, ai rischi associati, all'uso delle risorse e al funzionamento dei sistemi di controllo interno; chiede all'Agenzia di risolvere tale problema;
               
            
                  24.
               
               
                  rileva che, in sede di controllo delle procedure di assunzione di personale temporaneo, è emersa la non conformità di talune disposizioni interne relative al carattere congiunto delle commissioni di selezione e l'inalterabilità dei criteri di selezione precedentemente adottati con le clausole in vigore per l'assunzione di altri agenti delle Comunità; chiede che in futuro tali procedure di assunzione siano pienamente rispettate;
               
            
                  25.
               
               
                  invita l'Agenzia a rispettare i criteri di valutazione nelle procedure di appalto;
               
            
                  26.
               
               
                  ritiene che l'Agenzia costituisca una fonte di importanti informazioni ambientali per tutte le istituzioni dell'Unione europea e per i decisori politici; nota con soddisfazione che l'Agenzia è stata in grado di trasformare alcuni dati complicati in conclusioni chiare e di comunicarle al pubblico; riconosce in particolare l'importanza della relazione «L'ambiente europeo — situazione e previsioni 2005» nel fornire informazioni di facile impiego sull'ambiente e precisare le sfide fondamentali che l'Unione europea e gli Stati membri devono affrontare;
               
            
                  27.
               
               
                  esorta l'Agenzia a continuare i propri sforzi nell'ulteriore sviluppo dei suoi metodi di comunicazione, al fine di attirare maggiormente l'attenzione dei media sulle sue scoperte e quindi fornire materiale per il pubblico dibattito su importanti questioni ambientali, quali il cambiamento climatico, la biodiversità e la gestione delle risorse naturali;
               
            
                  28.
               
               
                  sottolinea che il successo dei programmi ambientali è spesso ostacolato dalla mancanza di valutazione degli impatti ambientali di altre politiche comunitarie; invita l'Agenzia a sviluppare ulteriormente il proprio lavoro concernente la valutazione d'impatto ambientale;
               
            
                  29.
               
               
                  chiede che, entro il 1o gennaio 2010 e in seguito con cadenza quinquennale, l'Agenzia commissioni una valutazione esterna indipendente dai suoi progressi, sulla base del suo regolamento istitutivo e dei programmi di lavoro decisi dal consiglio di amministrazione; chiede che la valutazione esamini le pratiche di lavoro e l'impatto dell'Agenzia e tenga conto delle opinioni delle parti in causa, sia a livello comunitario che a livello nazionale; chiede inoltre che il consiglio di amministrazione dell'Agenzia esamini le conclusioni della valutazione ed elabori per la Commissione e il Parlamento le raccomandazioni stimate necessarie riguardo a cambiamenti nell'Agenzia, nelle sue pratiche di lavoro e nei suoi programmi, che la valutazione e le raccomandazioni alla Commissione e al Parlamento siano rese pubbliche, per esempio sui loro siti web, e che i finanziamenti necessari per effettuare la valutazione esterna siano attribuiti tramite il bilancio della corrispondente DG;
               
            
                  30.
               
               
                  mette in evidenza il ruolo dell'Agenzia nella valutazione dell'esecuzione della normativa ambientale dell'Unione europea.
               
            
         (1)  GU C 266 del 31.10.2006, pag. 1.
      
         (2)  GU C 312 del 19.12.2006, pag. 36.
      
         (3)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).
      
         (4)  GU L 120 dell'11.5.1990, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1641/2003 (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 1).
      
         (5)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
      
         (6)  GU L 340 del 6.12.2006, pag. 90.