CELEX: 21995A1230(20)
Language: it
Date: 1995-09-18 00:00:00
Title: Protocollo aggiuntivo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità europea e la Repubblica slovacca all'accordo europeo tra la Comunità europea e la Repubblica slovacca - Verbali concordati - Nota verbale - Scambio di note

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21995A1230(20)

Protocollo aggiuntivo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità europea e la Repubblica slovacca all'accordo europeo tra la Comunità europea e la Repubblica slovacca - Verbali concordati - Nota verbale - Scambio di note  

Gazzetta ufficiale n. L 331 del 30/12/1995 pag. 0060 - 0116

PROTOCOLLO AGGIUNTIVO sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità europea e la Repubblica slovacca all'accordo europeo tra la Comunità europea e la Repubblica slovacca IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,da una parte, eIL GOVERNO DELLA REPUBBLICA SLOVACCA,dall'altraDESIDERANDO promuovere, in una prospettiva di cooperazione permanente e in condizioni tali da garantire la massima sicurezza negli scambi, l'espansione reciproca nonché un equo e ordinato sviluppo del commercio dei prodotti tessili tra la Comunità europea (in appresso denominata «Comunità») e la Repubblica slovacca,DECISI a tenere nella massima considerazione i gravi problemi economici e sociali che caratterizzano attualmente l'industria tessile dei paesi importatori ed esportatori, e in particolare ad eliminare i rischi concreti di perturbazioni del mercato comunitario e slovacco dei prodotti tessili,TENENDO CONTO dell'accordo europeo firmato a Bruxelles il 16 dicembre 1991 tra la Comunità e la Repubblica federale ceca e slovacca, sostituito per quanto concerne la Repubblica slovacca dall'accordo europeo tra la Comunità e la Repubblica slovacca, firmato a Lussemburgo il 4 ottobre 1993 (in prosieguo «accordo europeo»),TENENDO CONTO degli obiettivi dell'accordo europeo e in particolare quelli di cui all'articolo 1,VISTO l'accordo europeo, in particolare l'articolo 15,VISTO l'accordo interinale tra la Comunità e la Repubblica federale ceca e slovacca firmato a Bruxelles il 16 dicembre 1991, in particolare l'articolo 9,VISTO il protocollo n. 1 sui prodotti tessili e dell'abbigliamento dell'accordo europeo e dell'accordo interinale, in particolare l'articolo 3,VISTO il protocollo aggiuntivo all'accordo europeo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica federativa ceca e slovacca, siglato a Bruxelles il 17 dicembre 1992, in particolare il verbale concordato n. 5,VISTO l'accordo tra la Comunità, la Repubblica ceca e la Repubblica slovacca che prevede la conclusione di due protocolli separati, uno tra la Comunità e la Repubblica ceca e l'altro tra la Comunità e la Repubblica slovacca, in sostituzione del protocollo aggiuntivo all'accordo europeo sul commercio dei prodotti tessili tra la Comunità economica europea e la Repubblica federativa ceca e slovacca, siglato a Bruxelles il 17 dicembre 1992,HANNO DECISO di concludere il presente protocollo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA:Johannes Friedrich BESELERDirettore Generale aggiunto della Direzione generale delle Relazioni economiche esterne dellaCommissione delle Comunità europeeIL GOVERNO DELLA REPUBBLICA SLOVACCA:Ján LI OSUCHAmbasciatore straordinario e plenipotenziario,Capo della Missione della Repubblica ceca presso l'Unione europeaI QUALI HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 11. I futuri sviluppi della cooperazione commerciale e industriale tra le industrie dei tessili e dell'abbigliamento della Comunità e della Repubblica slovacca sono un elemento basilare del presente protocollo, che definisce il regime quantitativo applicabile agli scambi di prodotti tessili e dell'abbigliamento (in appresso denominati «prodotti tessili»), originari della Repubblica slovacca e della Comunità, elencati nell'allegato I.2. Ai sensi del presente protocollo, tutte le restrizioni quantitative e le misure di effetto equivalente applicate alle importazioni in entrambe le parti di prodotti tessili originari dell'altra parte saranno abolite alla fine del periodo di cui al verbale concordato n. 5.3. Nel terzo anno di applicazione del presente protocollo si terranno consultazioni per esaminare la situazione generale e i progressi compiuti verso la liberalizzazione definitiva.Articolo 21. La classificazione dei prodotti contemplati dal presente protocollo si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (in appresso denominata «nomenclatura combinata» o, in forma abbreviata, «NC») e sulle relative modifiche.2. Le parti decidono che l'introduzione di modifiche dei metodi, delle norme, delle procedure e della suddivisione dei prodotti tessili in categorie, compresi i cambiamenti relativi al sistema armonizzato e alla nomenclatura combinata, nell'attuazione o nella gestione delle restrizioni applicate a norma del presente protocollo non inciderà sull'equilibrio tra diritti e obblighi delle parti previsto dallo stesso, non diminuirà l'accesso per una delle parti, non impedirà la piena utilizzazione di tale accesso e non perturberà gli scambi contemplati dal presente protocollo. La parte che introduce una delle suddette modifiche ne informa l'altra parte prima della loro entrata in vigore.Nell'appendice A figurano le procedure da seguire per i cambiamenti di classificazione.3. L'origine dei prodotti oggetto del presente protocollo è determinata conformemente alle norme di origine in vigore nella Comunità.La Repubblica slovacca viene informata di qualsiasi modifica alle suddette norme d'origine.Nell'appendice A figurano le procedure di controllo dell'origine dei prodotti tessili.Articolo 31. La Repubblica slovacca accetta di limitare le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti di cui all'allegato II originari della Repubblica slovacca ai massimali ivi stabiliti per ciascun anno di applicazione del protocollo.2. Il numero e il livello delle restrizioni quantitative applicate alle importazioni dirette nella Repubblica slovacca di prodotti tessili, espressi nei codici della nomenclatura combinata («NC»), di origine comunitaria sono elencati nell'allegato II del presente protocollo per ciascun anno di applicazione dello stesso.3. Salvo diverse disposizioni del presente protocollo, la Repubblica slovacca e la Comunità decidono di non introdurre nuove restrizioni quantitative o misure di effetto equivalente nei loro scambi di prodotti tessili e di non aumentare quelle esistenti rispetto alle restrizioni in vigore al 31 dicembre 1992.4. Le esportazioni nella Comunità dei prodotti tessili elencati nell'allegato II, originarie della Repubblica slovacca, sono soggette a un sistema di duplice controllo le cui modalità sono specificate nell'appendice A.Articolo 41. La Repubblica slovacca e la Comunità riconoscono il carattere particolare e differenziato, corrispondente ad un aspetto specifico della cooperazione industriale e commerciale, delle reimportazioni di prodotti tessili nella Comunità previo perfezionamento, trasformazione o lavorazione nella Repubblica slovacca.2. Fatte salve le diverse disposizioni dell'appendice B, dette reimportazioni nella Comunità non sono soggette ai limiti quantitativi applicati ai prodotti di cui all'allegato II, purché vengano effettuate conformemente ai regolamenti sul traffico di perfezionamento passivo economico in vigore nella Comunità e possano beneficiare del regime specifico di cui all'appendice B.Articolo 51. Le importazioni in entrambe le parti dei prodotti tessili contemplati dal presente protocollo non sono soggette ai limiti quantitativi fissati agli allegati II e III, purché si dichiari che sono destinate ad essere riesportate dalla parte importatrice, tali quali o previa trasformazione, nel quadro del sistema di controllo amministrativo in vigore nelle parti.L'immissione in consumo per uso interno dei prodotti importati nella Comunità alle suddette condizioni è tuttavia subordinata alla presentazione di una licenza di esportazione rilasciata dalle autorità competenti e alla prova dell'origine conformemente all'appendice A.2. Se le autorità competenti di una delle parti constatano che determinate importazioni di prodotti tessili sono state imputate su uno dei limiti quantitativi stabiliti a norma del presente protocollo, ma che i prodotti sono poi stati riesportati dalla parte in questione, esse comunicano entro quattro settimane alle autorità dell'altra parte i quantitativi in oggetto e autorizzano importazioni dei medesimi quantitativi di prodotti della stessa categoria, senza imputarle sul limite quantitativo stabilito a norma del presente protocollo per l'anno in corso o per quello successivo.3. Le esportazioni di entrambe le parti di tessuti di fabbricazione artigianale ottenuti su telai azionati a mano o a pedale, di indumenti o di altri manufatti confezionati a mano con i tessuti suddetti e di prodotti artigianali che fanno parte del folclore tradizionale non sono soggette a limiti quantitativi. Le esportazioni di questi prodotti originarie della Repubblica slovacca devono tuttavia soddisfare alle condizioni di cui all'appendice C.Articolo 61. L'uso anticipato, durante un qualsiasi anno di applicazione, di una parte del limite quantitativo fissato nell'allegato II per l'anno successivo è autorizzato, per ciascuna categoria di prodotti, fino a concorrenza del 6 % del limite quantitativo dell'anno in corso.Le forniture anticipate vengono detratte dai corrispondenti limiti quantitativi stabiliti per l'anno successivo.2. I quantitativi non utilizzati nel corso di un anno di applicazione del protocollo possono essere riportati sul corrispondente limite quantitativo per l'anno successivo fino a concorrenza del 10 % del limite quantitativo fissato nell'allegato II per l'anno in corso.3. Per il gruppo I, sono autorizzati soltanto i seguenti trasferimenti:- dalla categoria 1 alle categorie 2 e 3 o dalle categorie 2 e 3 alla categoria 1, fino a concorrenza del 7 % del limite quantitativo stabilito per la categoria verso la quale viene effettuato il trasferimento;- tra le categorie 2 e 3, fino a concorrenza del 7 % del limite quantitativo stabilito per la categoria verso la quale viene effettuato il trasferimento;- i quantitativi globali trasferiti alle categorie 2 e 3 conformemente ai primi due trattini non devono superare il 7 % del limite stabilito per la categoria verso la quale viene effettuato il trasferimento;- tra le categorie 4, 5, 6, 7 e 8, fino a concorrenza del 7 % del limite quantitativo stabilito per la categoria verso la quale viene effettuato il trasferimento.I trasferimenti da una categoria dei gruppi I, II e III a una categoria dei gruppi II e III sono autorizzati fino a concorrenza del 10 % del limite quantitativo stabilito per la categoria verso la quale viene effettuato il trasferimento.4. La tabella delle equivalenze applicabile ai trasferimenti di cui al paragrafo 3 è riportata nell'allegato I.5. L'aumento registrato in una categoria di prodotti per l'applicazione cumulativa dei paragrafi 1, 2 e 3 in un determinato anno di applicazione non deve superare il 17 % per le categorie di prodotti dei gruppi I, II e III.6. Le autorità della parte esportatrice notificano all'altra parte, con un preavviso di almeno 15 giorni, l'eventuale ricorso alle disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3.Articolo 71. Se una parte ritiene che le importazioni di prodotti tessili non soggetti a restrizioni quantitative, originari dell'altra parte e contemplati dal presente protocollo, avvengano in quantitativi talmente maggiorati, in termini assoluti o relativi, o in condizioni tali da recare o minacciare di recare:- pregiudizio alla produzione della parte importatrice di prodotti simili o direttamente concorrenti, e- se lo giustificano gli interessi economici della parte importatrice,essa può istituire un sistema di vigilanza preventiva o a posteriori per la categoria di prodotti in questione, per un periodo di tempo generalmente limitato.2. La parte che intende introdurre un sistema di vigilanza a norma del paragrafo 1 ne informa, con un preavviso di almeno un giorno lavorativo, l'altra parte, che può chiedere l'avvio di consultazioni a norma dell'articolo 14 del presente protocollo.3. Qualora la Comunità introduca, a norma del presente articolo, un sistema di vigilanza, la Repubblica slovacca applica le pertinenti disposizioni dell'appendice A in materia di duplice controllo, classificazione e certificazione dell'origine.Articolo 81. Le esportazioni in entrambe le parti di prodotti tessili non soggetti a limiti quantitativi possono essere assoggettate a limiti quantitativi secondo le modalità di cui ai paragrafi seguenti.2. Se una delle parti ritiene che le importazioni di prodotti tessili originari dell'altra parte e contemplati dal presente protocollo avvengano in quantitativi talmente maggiorati o in condizioni tali da causare o minacciare di causare grave pregiudizio alla produzione della parte importatrice di prodotti simili o direttamente concorrenti, essa può chiedere l'avvio di consultazioni a norma dell'articolo 14 del presente protocollo onde concordare un limite quantitativo adeguato per la categoria tessile in questione.I limiti quantitativi concordati non possono comunque essere inferiori al 110 % del livello delle importazioni dei prodotti di detta categoria originari dell'altra parte effettuate dalla parte importatrice nel periodo di dodici mesi che termina due mesi prima o, qualora i dati non siano disponibili, tre mesi prima di quello della richiesta di consultazioni.3. Qualora la situazione sia talmente critica che ogni ritardo provocherebbe danni difficilmente riparabili, la parte importatrice può prendere provvedimenti in via provvisoria, purché presenti subito dopo la richiesta di consultazioni, sotto forma di restrizioni quantitative per le esportazioni o le importazioni slovacche, rispettivamente nella o dalla Comunità, per un periodo provvisorio di tre mesi a decorrere dalla data della richiesta. Il limite provvisorio non deve essere inferiore al 25 % del livello delle importazioni/esportazioni effettuate nel periodo di dodici mesi che termina due mesi prima o, qualora i dati non siano disponibili, tre mesi prima di quello della richiesta di consultazioni.4. Se, nel corso delle consultazioni, non si giunge ad una soluzione soddisfacente entro un mese, i limiti provvisori di cui al paragrafo 3 possono essere prorogati per altri tre mesi, in attesa di ulteriori consultazioni, o resi definitivi a un livello annuale non inferiore al 110 % delle importazioni effettuate nel periodo di dodici mesi che termina due mesi prima o, qualora i dati non siano disponibili, tre mesi prima di quello della richiesta di consultazioni.5. Se vengono applicati i paragrafi 2, 3 o 4, ciascuna parte autorizza l'importazione di prodotti appartenenti alla categoria tessile in questione spediti dall'altra parte prima della richiesta di consultazioni.Se vengono applicati i paragrafi 2, 3 o 4, la parte interessata s'impegna a rilasciare licenze di esportazione o di importazione per i prodotti contemplati da contratti effettivamente conclusi prima dell'introduzione del limite quantitativo, fino a concorrenza del limite quantitativo stabilito.6. Nell'introdurre la misura si stabiliscono altresì la sua durata e i tassi di incremento annuali da applicare a tutti i limiti quantitativi introdotti a norma del presente articolo.7. Le disposizioni del presente protocollo relative alle esportazioni di prodotti soggetti ai limiti quantitativi stabiliti negli allegati II o III si applicano anche ai prodotti per i quali vengono fissati limiti quantitativi a norma del presente articolo.8. Le misure adottate a norma del presente articolo non possono in nessun caso rimanere in vigore una volta scaduto il termine fissato nel presente protocollo per l'abolizione di tutte le restrizioni quantitative e misure di effetto equivalente.Articolo 9Nessuna disposizione del presente protocollo impedisce alle parti di abolire unilateralmente un limite quantitativo o di aumentare il livello di accesso nel quadro di un limite quando lo consentano le condizioni del mercato.Articolo 101. La Repubblica slovacca s'impegna a fornire alla Comunità precisi dati statistici su tutte le licenze di esportazione e di importazione rilasciate dalle sue autorità per tutte le categorie di prodotti tessili soggetti ai limiti quantitativi fissati a norma del presente protocollo e su tutti i certificati rilasciati da dette autorità per tutti i prodotti di cui all'articolo 5, paragrafo 3 cui si applicano le disposizioni dell'appendice C del presente protocollo.Parimenti, la Comunità trasmette alle autorità slovacche precisi dati statistici sulle autorizzazioni d'importazione rilasciate dalle autorità comunitarie riguardo alle licenze e ai certificati di esportazione rilasciati dalla Repubblica slovacca.2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.3. Le parti si impegnano a fornire alle autorità dell'altra parte, entro il 15 aprile di ciascun anno di calendario, le statistiche dell'anno precedente relative alle importazioni di tutti i prodotti tessili contemplati dal presente protocollo.4. Ciascuna parte fornisce all'altra, su richiesta, le informazioni statistiche disponibili su tutte le esportazioni di prodotti tessili contemplati dal presente protocollo.Ciascuna parte trasmette alle autorità dell'altra i dati statistici relativi ai prodotti contemplati dall'articolo 5, paragrafo 1.5. Le informazioni di cui al paragrafo 4 vengono trasmesse, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del terzo mese successivo al trimestre dell'anno cui si riferiscono le statistiche.6. Qualora l'analisi delle informazioni scambiate dovesse rivelare notevoli divergenze tra le statistiche relative alle esportazioni e alle importazioni, possono essere avviate consultazioni secondo la procedura di cui all'articolo 14 del presente protocollo.Articolo 111. Per garantire il buon funzionamento del presente protocollo tra la Repubblica slovacca e la Comunità, le parti decidono di collaborare pienamente nella prevenzione, nelle indagini e nell'adozione di tutti i necessari provvedimenti giuridici e/o amministrativi per combattere le elusioni mediante trasbordo, deviazioni, false dichiarazioni concernenti il paese o il luogo di origine, contraffazione dei documenti, false dichiarazioni concernenti il contenuto di fibre, i quantitativi, la designazione o la classificazione delle merci o qualsiasi altro mezzo. La Repubblica slovacca e la Comunità convengono pertanto di definire le procedure giuridiche e amministrative necessarie per poter intervenire in modo efficace contro dette elusioni, anche adottando misure correttive giuridicamente vincolanti nei confronti degli esportatori/importatori coinvolti.2. Qualora, sulla base delle informazioni disponibili, una delle parti ritenga che si stia eludendo il presente protocollo, essa si consulta con l'altra parte per trovare una soluzione reciprocamente soddisfacente. Le consultazioni vengono avviate quanto prima e comunque non oltre 30 giorni dalla data della richiesta.3. In attesa dei risultati delle consultazioni di cui al paragrafo 2, su richiesta dell'altra parte ciascuna parte può prendere, in via cautelare, tutte le misure necessarie per consentire, previa presentazione di prove sufficienti dell'elusione, di adeguare i limiti quantitativi concordati in seguito alle consultazioni di cui al paragrafo 2 per l'anno di contingentamento nel quale è stata presentata la richiesta di consultazioni, conformemente al paragrafo 2, o per l'anno successivo se il contingente per l'anno in corso è esaurito.4. Se, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 2, le parti non giungono a una soluzione reciprocamente soddisfacente, la parte che ha presentato la richiesta ha il diritto:a) se esistono prove sufficienti che i prodotti originari dell'altra parte sono stati importati eludendo il presente protocollo, di imputare i quantitativi corrispondenti sui limiti quantitativi stabiliti a norma dello stesso;b) se viene sufficientemente dimostrata l'esistenza di false dichiarazioni relative al contenuto di fibre, ai quantitativi, alla designazione o alla classificazione dei prodotti originari dell'altra parte, di rifiutarsi di importare i prodotti in questione;c) se risulta che il territorio dell'altra parte è coinvolto nel trasbordo o nella deviazione di prodotti non originari di detta parte, di introdurre limiti quantitativi per gli stessi prodotti originari dell'altra parte, sempre che non siano già soggetti a limiti quantitativi, oppure di prendere le altre misure del caso.5. Fatto salvo il protocollo n. 6 dell'accordo europeo sulla reciproca assistenza in materia doganale, le parti decidono di instaurare un sistema di cooperazione amministrativa onde prevenire e risolvere tutti i problemi connessi all'elusione conformemente all'appendice A.Articolo 121. I limiti quantitativi stabiliti a norma del presente protocollo per le importazioni nella Comunità di prodotti tessili di origine slovacca non saranno suddivisi dalla Comunità in quote regionali.2. Le parti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli delle correnti commerciali tradizionali tali da causare una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.3. La Repubblica slovacca sorveglia le sue esportazioni nella Comunità di prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza. In caso di variazione repentina e pregiudizievole delle correnti commerciali tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro quindici giorni lavorativi dalla data della richiesta.4. La Repubblica slovacca si accerta che le esportazioni nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.Articolo 131. Le parti evitano qualsiasi discriminazione nell'assegnare le licenze di esportazione e le autorizzazioni o i documenti d'importazione di cui alle appendici A e C.2. Se una delle parti riscontra che l'applicazione del presente protocollo o le pratiche commerciali dell'altra parte perturbano le relazioni commerciali esistenti tra la Comunità e la Repubblica slovacca si avviano tempestivamente consultazioni, secondo la procedura di cui all'articolo 14, al fine di rimediare alla situazione.Articolo 141. Salvo diverse disposizioni, alle speciali procedure di consultazione di cui al presente protocollo si applicano le regole seguenti:- ogni richiesta di consultazioni viene notificata per iscritto all'altra parte;- la richiesta di consultazioni è seguita, entro 15 giorni dalla notifica, da una dichiarazione che esponga i motivi e le circostanze che, secondo la parte richiedente, ne giustificano la presentazione;- le parti avviano consultazioni entro un mese dalla notifica della richiesta onde pervenire ad un accordo o ad una conclusione reciprocamente accettabili entro l'ulteriore termine di un mese.2. Se necessario, su richiesta di una parte si avviano consultazioni in merito a qualsiasi problema derivante dall'applicazione del presente protocollo. Le consultazioni avviate a norma del presente articolo si svolgono in uno spirito di cooperazione e col proposito di sormontare le divergenze tra le parti.Articolo 151. Il presente protocollo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le parti si sono notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure all'uopo necessarie. Esso si applica provvisoriamente a decorrere dal 1° gennaio 1993 e scade al termine del periodo di cui al verbale concordato n. 5.2. Ciascuna parte può proporre consultazioni in qualsiasi momento, conformemente all'articolo 14, al fine di concordare modifiche al presente protocollo.3. Ciascuna parte può, in qualsiasi momento, denunciare il presente protocollo previa notifica all'altra parte. Il protocollo cessa di applicarsi dopo sei mesi dalla notifica e i limiti quantitativi previsti a norma del protocollo vengono ridotti proporzionalmente.4. Gli allegati, le appendici, i verbali concordati e i memorandum comuni allegati al presente protocollo ne costituiscono parte integrante.5. Il presente protocollo costituisce parte integrante dell'accordo europeo tra la Comunità e la Repubblica slovacca firmato il 4 ottobre 1993 e dell'accordo interinale firmato tra la Comunità e la Repubblica federale ceca e slovacca il 16 dicembre 1991.Articolo 16Il presente protocollo è redatto in duplice esemplare nelle lingue danese, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e slovacca, ciascun testo facente ugualmente fede.Hecho en Bruselas, el siete de diciembre de mil novecientos noventa y cinco.Udfærdiget i Bruxelles den syvende december nitten hundrede og fem og halvfems.Geschehen zu Brüssel am siebten Dezember neunzehnhundertfünfundneunzig.¸ãéíå óôéò ÂñõîÝëëåò, óôéò åöôÜ Äåêåìâñßïõ ÷ßëéá åííéáêüóéá åíåíÞíôá ðÝíôå.Done at Brussels on the seventh day of December in the year one thousand nine hundred and ninety-five.Fait à Bruxelles, le sept décembre mil neuf cent quatre-vingt-quinze.Fatto a Bruxelles, addì sette dicembre millenovecentonovantacinque.Gedaan te Brussel, de zevende december negentienhonderd vijfennegentig.Feito em Bruxelas, em sete de Dezembro de mil novecentos e noventa e cinco.Tehty Brysselissä seitsemäntenä päivänä joulukuuta vuonna tuhatyhdeksänsataayhdeksänkymmentäviisi.Som skedde i Bryssel den sjunde december nittonhundranittiofem.Podepsáno v Bruselu dne sedmého prosince roku tisíc dev Oet set devadesát p Oet.Por la Comunidad EuropeaFor Det Europæiske FællesskabFür die Europäische GemeinschaftÃéá ôçí ÅõñùðáúêÞ ÊïéíüôçôáFor the European CommunityPour la Communauté européennePer la Comunità europeaVoor de Europese GemeenschapPela Comunidade EuropeiaEuroopan yhteisön puolestaPå Europeiska gemenskapens vägnar>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>Za vládu Slovenskej republiky>RIFERIMENTO A UN GRAFICO>ALLEGATO I ELENCO DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1, PARAGRAFO 1 1. Non disponendo di elementi precisi circa la materia costitutiva dei prodotti delle categorie 1-114, si considera che essi siano costituiti esclusivamente di lana o di peli fini, di cotone o di fibre sintetiche o artificiali.2. Gli oggetti di vestiario che non siano riconoscibili come per uomo o per ragazzo o come per donna o per ragazza sono classificati come per donna o per ragazza.3. L'espressione «indumenti per bambini piccoli ("bébés")» comprende gli indumenti sino alla misura commerciale 86 compresa.>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO II LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI PER LA REPUBBLICA SLOVACCA (La descrizione completa dei prodotti delle categorie elencate nel presente allegato figura nell'allegato I del protocollo)>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO III Alla data di sigla del protocollo, la Repubblica slovacca non applica alcuna restrizione, o misura di effetto equivalente, all'importazione di prodotti tessili e dell'abbigliamento originari della Comunità.Appendice A TITOLO I CLASSIFICAZIONE Articolo 11. Le competenti autorità della Comunità si impegnano ad informare la Repubblica slovacca di qualsiasi modifica della nomenclatura combinata (NC) prima della sua entrata in vigore nella Comunità.2. Le competenti autorità della Comunità informano le competenti autorità slovacche di qualsiasi decisione concernente la classificazione dei prodotti contemplati dal presente protocollo, entro e non oltre un mese dall'adozione. Tale comunicazione comprende:a) una descrizione dei prodotti;b) la categoria e i codici NC corrispondenti;c) i motivi della decisione.3. Se una decisione di classificazione modifica il metodo adottato o la categoria per qualsiasi prodotto contemplato dal presente protocollo, ai prodotti in questione si applica il regime commerciale previsto per il metodo o la categoria in cui rientrano a seguito della modifica, conformemente al presente protocollo. La decisione entra in vigore dopo 30 giorni dalla notifica all'altra parte.Le parti contraenti convengono di avviare consultazioni secondo la procedura di cui all'articolo 14 del protocollo onde adempiere l'obbligo previsto all'articolo 2, paragrafo 2 dello stesso.Ai prodotti spediti anteriormente alla data di applicazione della decisione continua ad applicarsi la classificazione precedente, sempre che vengano presentati all'importazione entro 60 giorni a decorrere da tale data.4. Qualora, al punto di entrata nella Comunità, vi sia una divergenza di opinioni tra la Repubblica slovacca e le competenti autorità comunitarie circa la classificazione dei prodotti contemplati dal presente protocollo, ci si baserà provvisoriamente sulle indicazioni delle parti importatrici in attesa di avviare consultazioni a norma dell'articolo 14 per giungere a un accordo. Qualora non si pervenga ad un accordo, si sottoporrà la questione al comitato della nomenclatura, che stabilirà la classificazione definitiva delle merci nella nomenclatura combinata.TITOLO II ORIGINE Articolo 21. I prodotti originari della Repubblica slovacca possono essere esportati nella Comunità secondo le disposizioni del presente protocollo purché corredati di un certificato di origine slovacca conforme al modello allegato allo stesso.2. I prodotti del gruppo III possono tuttavia essere importati nella Comunità, secondo le disposizioni del presente protocollo, previa presentazione di una dichiarazione dell'esportatore figurante sulla fattura o su un altro documento commerciale in cui si attesti che i prodotti in questione sono originari della Repubblica slovacca a norma delle disposizioni vigenti in materia nella Comunità.3. Il certificato di origine di cui al paragrafo 1 non è richiesto per le importazioni di merci coperte da un certificato di circolazione EUR 1 o da un formulario EUR 2 rilasciati a norma del protocollo 4 dell'accordo europeo.Articolo 3Il certificato di origine viene rilasciato all'esportatore soltanto previa richiesta scritta dello stesso o del suo rappresentante. Le competenti autorità della Repubblica slovacca sono tenute ad accertarsi che i certificati di origine siano compilati correttamente; a tal fine, esse richiedono tutti i documenti e tutte le prove e procedono a tutti i controlli considerati necessari.Articolo 4Quando vengono adottati criteri diversi per determinare l'origine di prodotti della stessa categoria, i certificati o le dichiarazioni di origine devono contenere una descrizione delle merci sufficientemente dettagliata, che consenta di individuare il criterio in base al quale è stato rilasciato il certificato o è stata compilata la dichiarazione.Articolo 5La constatazione di lievi divergenze tra i dati del certificato di origine e quelli che figurano sui documenti presentati all'ufficio doganale per l'espletamento delle formalità di importazione delle merci non inficia di per sé la veridicità delle dichiarazioni contenute nel certificato.TITOLO III SISTEMA DI DUPLICE CONTROLLO PER LE CATEGORIE DI PRODOTTI SOGGETTE A LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI Sezione I Esportazione Articolo 6Le competenti autorità slovacche rilasciano una licenza di esportazione per tutte le spedizioni dalla Repubblica slovacca dei prodotti tessili di cui all'allegato II entro i limiti quantitativi corrispondenti, eventualmente modificati a norma del presente protocollo, e dei prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi o a sistemi di vigilanza stabiliti in applicazione degli articoli 7 e 8 del protocollo.Articolo 71. Le licenze di esportazione devono essere conformi al modello allegato alla presente appendice e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea. Nondimeno, qualora la Comunità dovesse ricorrere alle disposizioni degli articoli 7 e 8, a norma del verbale concordato n. 1, o al verbale concordato n. 2, i prodotti tessili coperti dalle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della Comunità indicata(e) nelle licenze.2. Ciascuna licenza di esportazione deve specificare, tra l'altro, che il quantitativo del prodotto in questione è stato imputato sul limite quantitativo stabilito per la categoria corrispondente e copre unicamente una delle categorie di prodotti elencate nell'allegato II del protocollo. La licenza può essere utilizzata per una o più spedizioni dei prodotti in questione.3. Quando viene applicato il tasso di conversione di cui all'allegato II, nella casella n. 9 della licenza di esportazione deve figurare la seguente dicitura: «Deve essere applicato il tasso di conversione per gli indumenti di taglia commerciale non superiore a 130 cm».Articolo 8Le competenti autorità comunitarie devono essere informate immediatamente del ritiro o della modifica di tutte le licenze di esportazione già rilasciate.Articolo 91. Le esportazioni vengono imputate sui limiti quantitativi stabiliti per l'anno in cui sono state spedite le merci, anche se la licenza di esportazione è rilasciata dopo la spedizione conformemente al presente protocollo.2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, le merci si considerano spedite alla data in cui vengono caricate, per l'esportazione, sull'aereo, sul veicolo o sulla nave.Articolo 10La presentazione di una licenza di esportazione, a norma dell'articolo 12, avviene entro e non oltre il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono state spedite le merci da essa contemplate.Sezione II Importazione Articolo 11L'importazione nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi è subordinata alla presentazione di un'autorizzazione o di un documento d'importazione.Articolo 121. Le competenti autorità della Comunità rilasciano automaticamente l'autorizzazione o il documento d'importazione di cui all'articolo 11 entro cinque giorni lavorativi dalla presentazione, da parte dell'importatore, dell'originale della corrispondente licenza di esportazione.2. Le autorizzazioni d'importazione sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per l'importazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea. Nondimeno, qualora la Comunità dovesse ricorrere alle disposizioni degli articoli 7 e 8, a norma del verbale concordato n. 1, o al verbale concordato n. 2, i prodotti tessili coperti dalle licenze di esportazione possono essere immessi in libera pratica soltanto nella(e) regione(i) della Comunità indicata(e) nelle licenze.3. Le competenti autorità della Comunità annullano l'autorizzazione o il documento d'importazione già rilasciati se la corrispondente licenza di esportazione è stata ritirata.Nondimeno, se le competenti autorità della Comunità vengono informate del ritiro o dell'annullamento di una licenza di esportazione soltanto dopo l'importazione dei prodotti nella Comunità, i quantitativi corrispondenti vengono imputati sui limiti quantitativi stabiliti per la categoria e l'anno di contingentamento in questione.Articolo 131. Se le competenti autorità della Comunità constatano che i quantitativi totali coperti dalle licenze di esportazione rilasciate dalla Repubblica slovacca per una determinata categoria, in un anno qualsiasi, superano il limite quantitativo fissato per detta categoria nell'allegato II, eventualmente modificato a norma del presente protocollo, oppure uno dei limiti quantitativi fissati conformemente all'articolo 8 dello stesso, dette autorità possono sospendere il rilascio delle autorizzazioni o dei documenti d'importazione. In tal caso, esse informano immediatamente le autorità della Repubblica slovacca e viene avviata senza indugio la procedura speciale di consultazione di cui all'articolo 14 del protocollo.2. Le competenti autorità della Comunità possono rifiutare un'autorizzazione o un documento di importazione per le esportazioni di prodotti di origine slovacca, soggetti a limiti quantitativi o a un sistema di vigilanza, non coperte da licenze di esportazione slovacche rilasciate conformemente alle disposizioni della presente appendice.Tuttavia, fatto salvo l'articolo 11 del protocollo, se le competenti autorità della Comunità autorizzano l'importazione di questi prodotti nella Comunità, i quantitativi corrispondenti non vengono imputati sui limiti quantitativi fissati nell'allegato II o in applicazione dell'articolo 8 del protocollo senza l'esplicito consenso delle competenti autorità della Repubblica slovacca.TITOLO IV FORMA E PRESENTAZIONE DELLE LICENZE DI ESPORTAZIONE E DEI CERTIFICATI DI ORIGINE E DISPOSIZIONI COMUNI RELATIVE ALLE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITÀ Articolo 141. La licenza di esportazione e il certificato di origine possono comprendere copie supplementari debitamente indicate come tali. Essi sono redatti in inglese o in francese. Se vengono compilati a mano, le informazioni devono essere scritte ad inchiostro e in stampatello.Il formato dei suddetti documenti è di 210 × 297 mm. Si deve utilizzare una carta bianca per scrittura, incollata, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 25 g/m².Se i documenti sono redatti in più copie, soltanto la prima, che è l'originale, viene stampata su fondo arabescato. Detta copia viene chiaramente contraddistinta dalla dicitura «originale», mentre le altre recano l'indicazione «copia». Le competenti autorità della Comunità accettano soltanto l'originale quale documento valido ai fini dell'esportazione nella Comunità, conformemente alle disposizioni del presente protocollo.2. Ogni documento deve recare un numero di serie standard, stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo.Detto numero è composto dai seguenti elementi:- due lettere che indicano il paese esportatore: SK;- due lettere che indicano lo Stato membro dove avviene lo sdoganamento:BL = BeneluxDE = GermaniaDK = DanimarcaEL = GreciaES = SpagnaFR = FranciaGB = Regno UnitoIE = IrlandaIT = ItaliaPT = Portogallo;- un numero di una cifra che indica l'anno di contingentamento, corrispondente all'ultima cifra dell'anno, ad esempio 7 per il 1997;- un numero di due cifre, da 01 a 99, che indica l'ufficio di rilascio nel paese esportatore;- un numero di cinque cifre, da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove avviene lo sdoganamento.Articolo 15La licenza di esportazione e il certificato di origine possono essere rilasciati dopo la spedizione dei prodotti a cui si riferiscono. In tal caso, essi dovranno recare la dicitura «délivré a posteriori» o «issued retrospectively».Articolo 161. In caso di furto, perdita o distruzione di una licenza di esportazione o di un certificato di origine, l'esportatore può rivolgersi alle competenti autorità governative per ottenere un duplicato sulla base dei documenti di esportazione in suo possesso. I duplicati dei certificati o delle licenze devono recare la dicitura «duplicata» o «duplicate».2. I duplicati devono recare la data dei rispettivi originali (licenza di esportazione o certificato di origine).TITOLO V DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE ESPORTAZIONI COMUNITARIE NELLA REPUBBLICA SLOVACCA Articolo 17In caso di necessità, ciascuna parte può chiedere che vengano avviate consultazioni a norma dell'articolo 14 del protocollo onde definire disposizioni amministrative specifiche per le esportazioni comunitarie nella Repubblica slovacca.Dette disposizioni garantiscono agli esportatori comunitari un livello di protezione equivalente a quello previsto dal presente protocollo per gli esportatori slovacchi.TITOLO VI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA Articolo 18La Comunità e la Repubblica slovacca collaborano strettamente all'attuazione del presente protocollo. A tal fine, le parti agevolano i contatti e gli scambi di opinioni, anche su argomenti di carattere tecnico.Articolo 19Per garantire una corretta applicazione della presente appendice, la Comunità e la Repubblica slovacca si prestano reciprocamente assistenza nel controllare l'autenticità e l'esattezza delle licenze di esportazione e dei certificati di origine rilasciati nonché di tutte le dichiarazioni fatte a norma della presente appendice.Articolo 20La Repubblica slovacca trasmette alla Commissione delle Comunità europee i nomi e gli indirizzi delle autorità competenti per il rilascio e la verifica delle licenze di esportazione e dei certificati di origine, unitamente ai modelli dei timbri da esse utilizzati e ai facsimili delle firme dei funzionari preposti alla firma delle licenze.Articolo 211. Vengono effettuati controlli a posteriori dei certificati di origine e delle licenze di esportazione, per sondaggio oppure ogniqualvolta le competenti autorità della Comunità nutrano fondati dubbi sull'autenticità del certificato o della licenza o sull'esattezza delle informazioni relative alla vera origine dei prodotti in questione.2. In tal caso, le competenti autorità comunitarie rinviano il certificato di origine, la licenza di esportazione o una copia degli stessi all'autorità slovacca competente indicando, eventualmente, i motivi di forma o di fondo che giustificano l'inchiesta. Nel caso sia stata presentata una fattura, quest'ultima o una sua copia viene allegata all'originale o alla copia del certificato o della licenza. Le autorità forniscono inoltre tutte le informazioni di cui dispongono e che inducono a ritenere inesatte le indicazioni che figurano nei documenti.3. Il paragrafo 1 si applica anche ai controlli a posteriori delle dichiarazioni di origine di cui all'articolo 2 della presente appendice.4. I risultati dei controlli a posteriori effettuati a norma dei paragrafi 1 e 2 vengono comunicati entro tre mesi alle competenti autorità comunitarie.Le informazioni trasmesse indicano se il certificato, la licenza o la dichiarazione oggetto della contestazione riguardano le merci effettivamente esportate e se queste possono essere esportate sotto il regime definito dal presente protocollo. La Comunità può inoltre richiedere copie di tutta la documentazione necessaria onde accertare i fatti, in particolare la vera origine delle merci.Se dalle verifiche emergono irregolarità sistematiche nell'uso delle dichiarazioni di origine, la Comunità può assoggettare le importazioni dei prodotti in questione alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1 della presente appendice.5. Ai fini dei controlli a posteriori dei certificati di origine, le competenti autorità slovacche conservano per almeno tre anni le copie dei certificati e tutti i documenti di esportazione ad essi inerenti.6. Il ricorso alla procedura di controllo per sondaggio descritta nel presente articolo non deve costituire un ostacolo all'immissione in consumo dei prodotti in questione.Articolo 221. Se dalla procedura di verifica di cui all'articolo 21 o dalle informazioni in possesso delle competenti autorità della Comunità o della Repubblica slovacca risultano o sembrano risultare una violazione o un'elusione delle disposizioni del presente protocollo, le parti collaborano strettamente, e con la necessaria tempestività, onde prevenire siffatte infrazioni.2. A tal fine, di propria iniziativa o su richiesta della Comunità, le competenti autorità della Repubblica slovacca svolgono o fanno svolgere le indagini del caso riguardo alle operazioni che la Comunità considera o tende a considerare elusive o trasgressive del presente protocollo. La Repubblica slovacca comunica alla Comunità i risultati delle indagini, comprese tutte le informazioni necessarie per determinare la causa dell'elusione o dell'infrazione, tra cui la vera origine delle merci.3. Previo accordo tra la Comunità e la Repubblica slovacca, possono presenziare alle indagini di cui al paragrafo 2 funzionari designati dalla Comunità.4. Nell'ambito della cooperazione cui al paragrafo 1, le competenti autorità della Comunità e della Repubblica slovacca si scambiano tutte le informazioni ritenute utili per prevenire l'elusione o la violazione del presente protocollo. Queste informazioni possono riguardare la produzione di tessili nella Repubblica slovacca e il commercio del tipo di prodotti oggetto del presente protocollo tra la Repubblica slovacca e i paesi terzi, soprattutto se la Comunità ha fondati motivi di ritenere che i prodotti in questione possano transitare per il territorio della Repubblica slovacca prima di essere importati nella Comunità. Su richiesta della Comunità, dette informazioni possono comprendere copie di tutta la documentazione utile.5. Se esistono prove sufficienti dell'elusione o della violazione delle disposizioni del presente protocollo, le competenti autorità della Repubblica slovacca o della Comunità possono decidere di prendere le misure di cui all'articolo 11, paragrafo 4 del protocollo e tutte le altre misure necessarie per prevenire nuove elusioni o violazioni.Allegato all'appendice A, articolo 2, paragrafo 1 >RIFERIMENTO A UN FILM>Allegato all'appendice A, articolo 7, paragrafo 1 >RIFERIMENTO A UN FILM>Appendice B Alle reimportazioni nella Comunità, ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2 del presente protocollo, dei prodotti elencati nell'allegato alla presente appendice possono applicarsi le disposizioni del presente protocollo, fatte salve le seguenti disposizioni particolari:1) Fatto salvo il paragrafo 2, sono considerate reimportazioni ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2 del protocollo soltanto le reimportazioni nella Comunità di prodotti oggetto dei limiti quantitativi specifici stabiliti nell'allegato alla presente appendice.2) Le reimportazioni non contemplate dall'allegato alla presente appendice possono essere assoggettate a limiti quantitativi specifici, previe consultazioni secondo le procedure di cui all'articolo 14 del protocollo, purché i prodotti in questione non siano soggetti né ai limiti quantitativi di cui all'allegato II del protocollo né a misure di vigilanza.3) Considerati gli interessi di entrambe le parti, a sua discrezione o su richiesta della Repubblica slovacca a norma dell'articolo 14 del protocollo, la Comunità può prendere in considerazione ed effettuare:a) trasferimenti tra categorie, usi anticipati o riporti da un anno all'altro di parti dei limiti quantitativi specifici;b) aumenti dei limiti quantitativi specifici.4) La Comunità, tuttavia, può applicare automaticamente le norme di flessibilità di cui al paragrafo 3 entro i seguenti limiti:a) i trasferimenti tra categorie non possono superare il 25 % del quantitativo al quale viene effettuato il trasferimento;b) il riporto di un limite quantitativo specifico da un anno all'altro non può superare il 13,5 % del quantitativo stabilito per l'anno di utilizzazione effettiva;c) l'uso anticipato dei limiti quantitativi specifici da un anno all'altro non può superare il 7,5 % del quantitativo stabilito per l'anno di utilizzazione effettiva.5) La Comunità informa la Repubblica slovacca di tutte le misure prese a norma dei paragrafi precedenti.6) Le competenti autorità della Comunità addebitano i limiti quantitativi specifici di cui al paragrafo 1 al momento del rilascio dell'autorizzazione preventiva richiesta dal regolamento (CEE) n. 636/82 del Consiglio che disciplina il regime di perfezionamento economico passivo. I limiti quantitativi specifici vengono addebitati per l'anno in cui è rilasciata l'autorizzazione preventiva.7) I trasferimenti da una categoria all'altra e gli addebiti combinati dei limiti quantitativi per i prodotti dei gruppi II e III vengono calcolati secondo la tabella delle equivalenze che figura nell'allegato I del protocollo.8) Per tutti i prodotti contemplati dalla presente appendice le organizzazioni autorizzate dalla legislazione slovacca rilasciano, conformemente all'appendice A del protocollo, un certificato di origine su cui figura un riferimento all'autorizzazione preventiva di cui al paragrafo 6 per dimostrare che l'operazione di perfezionamento descritta è stata effettuata nella Repubblica slovacca.9) La Comunità comunica alla Repubblica slovacca i nomi e gli indirizzi delle competenti autorità della Comunità che rilasciano le autorizzazioni preventive di cui al paragrafo 6, nonché i modelli dei timbri utilizzati.10) Fatti salvi i paragrafi 1-9, la Repubblica slovacca e la Comunità proseguono le consultazioni onde trovare una soluzione reciprocamente accettabile, che consenta a entrambe le parti di beneficiare delle disposizioni del protocollo in materia di traffico di perfezionamento passivo e garantire una reale espansione del commercio dei prodotti tessili tra la Repubblica slovacca e la Comunità.Allegato all'appendice B >SPAZIO PER TABELLA>Appendice C di cui all'articolo 5, paragrafo 3 del protocollo aggiuntivo PRODOTTI DELL'ARTIGIANATO E DEL FOLCLORE ORIGINARI DELLA REPUBBLICA SLOVACCA 1. L'esonero di cui all'articolo 5, paragrafo 3 relativo ai prodotti di fabbricazione artigianale si applica soltanto ai seguenti tipi di prodotti:a) tessuti ottenuti su telai azionati esclusivamente a mano o a pedale, che fanno parte della tradizionale fabbricazione artigianale della Repubblica slovacca;b) indumenti o altri prodotti tessili della tradizionale fabbricazione artigianale slovacca, fabbricati a mano con i tessuti di cui sopra e cuciti solo a mano, senza l'intervento di alcuna macchina;c) prodotti tradizionali del folclore slovacco, fabbricati a mano, indicati in un elenco da concordare tra la Comunità e la Repubblica slovacca.L'esonero riguarda solo i prodotti corredati di un certificato rilasciato dalle competenti autorità della Repubblica slovacca conformemente al modello allegato alla presente appendice. Detti certificati devono indicare i motivi che ne giustificano il rilascio; le competenti autorità comunitarie li accettano dopo essersi accertate che i prodotti in questione rispondono ai requisiti enunciati nella presente appendice. Sui certificati relativi ai prodotti di cui alla lettera c) deve figurare a caratteri ben visibili la dicitura «FOLCLORE». Qualora vi siano divergenze di opinioni tra le parti circa la natura dei prodotti, si tengono consultazioni entro un mese per risolvere il problema.Se le importazioni di uno qualsiasi dei prodotti contemplati dalla presente appendice raggiungono proporzioni tali da causare difficoltà alla Comunità, si avviano quanto prima consultazioni con la Repubblica slovacca per ovviare alla situazione fissando, se necessario, un limite quantitativo secondo la procedura di cui all'articolo 14 del presente protocollo.2. Le disposizioni dei titoli IV e V dell'appendice A si applicano «mutatis mutandis» ai prodotti contemplati dal paragrafo 1 della presente appendice.Allegato all'appendice C >RIFERIMENTO A UN FILM>Verbale concordato n. 1 Nel quadro del protocollo tra la Comunità economica europea e la Repubblica slovacca sul commercio dei prodotti tessili, siglato a Bruxelles il 17 settembre 1993, le parti decidono che gli articoli 7 e 8 del protocollo non impediscono alla Comunità, qualora sussistano le necessarie condizioni, di applicare il sistema di vigilanza o le misure di salvaguardia per una o più regioni conformemente ai principi del mercato interno.In tal caso, la Repubblica slovacca verrà informata preventivamente delle disposizioni dell'appendice A dell'accordo da applicare.Per il governo della Repubblica slovaccaA nome del Consiglio dell'Unione europeaVerbale concordato n. 2 Fatto salvo l'articolo 12, paragrafo 1 del presente protocollo, se lo giustificano motivi tecnici o amministrativi incontestabili oppure al fine di risolvere i problemi economici derivanti dalla concentrazione regionale delle importazioni o di combattere l'elusione e la violazione delle disposizioni del presente protocollo, la Comunità instaura, per un periodo di tempo limitato, un sistema di gestione specifico conforme ai principi del mercato interno.Tuttavia, qualora le parti non trovino una soluzione soddisfacente durante le consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, su richiesta della Comunità la Repubblica slovacca si impegna a rispettare limiti temporanei all'esportazione per una o più regioni della Comunità. In tal caso, detti limiti non ostano all'importazione nella(e) regione(i) in questione dei prodotti spediti dalla Repubblica slovacca in base a licenze di esportazione ottenute prima che la Comunità notificasse ufficialmente a questo paese l'introduzione dei limiti suddetti.La Comunità informa la Repubblica slovacca delle misure tecniche e amministrative, definite nell'allegata nota verbale, che entrambe le parti devono prendere per l'esecuzione dei precedenti paragrafi conformemente ai principi del mercato interno.Per il governo della Repubblica slovaccaA nome del Consiglio dell'Unione europeaNota verbale La Direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica slovacca presso le Comunità europee e si pregia far riferimento al protocollo sui prodotti tessili tra la Repubblica slovacca e la Comunità, siglato il 17 settembre 1993.La Direzione generale informa la Missione della Repubblica slovacca che la Comunità ha deciso di applicare, a decorrere dal 1° gennaio 1993, il paragrafo 1 del verbale concordato n. 2 del protocollo siglato il 17 settembre 1993. Di conseguenza, a decorrere dalla data sopra indicata si applicheranno anche le disposizioni corrispondenti degli articoli 7 e 12 dell'appendice A del protocollo.La Direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica slovacca presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.Verbale concordato n. 3 Nel quadro del protocollo tra la Comunità economica europea e la Repubblica slovacca sul commercio dei prodotti tessili, siglato a Bruxelles il 17 settembre 1993, le parti decidono che la Repubblica slovacca cercherà di non privare le regioni della Comunità che hanno tradizionalmente quote relativamente modeste dei contingenti comunitari delle importazioni di prodotti che costituiscono mezzi di produzione per la loro industria di trasformazione.La Comunità e la Repubblica slovacca decidono inoltre che, in caso di necessità, si terranno consultazioni per evitare eventuali problemi al riguardo.Per il governo della Repubblica slovaccaA nome del Consiglio dell'Unione europeaVerbale concordato n. 4 Nel quadro del protocollo tra la Comunità economica europea e la Repubblica slovacca sul commercio dei prodotti tessili, siglato a Bruxelles il 17 settembre 1993, la Repubblica slovacca accetta di collaborare, a decorrere dalla data della richiesta e in attesa delle consultazioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, evitando di rilasciare licenze di esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alla concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità.Per il governo della Repubblica slovaccaA nome del Consiglio dell'Unione europeaVerbale concordato n. 5 Nel quadro del protocollo tra la Comunità economica europea e la Repubblica slovacca sul commercio dei prodotti tessili, siglato a Bruxelles il 17 settembre 1993, le parti decidono che tutti i riferimenti al periodo di applicazione del protocollo o al periodo alla fine del quale saranno abolite tutte le restrizioni quantitative corrispondono a un periodo di cinque anni a decorrere dal 1° gennaio 1993, a meno che la conclusione e l'applicazione dei risultati dei negoziati multilaterali dell'Uruguay Round non precedano questa data. In tal caso, i periodi di cui sopra saranno pari a metà del periodo deciso durante i suddetti negoziati per l'integrazione nel GATT dei prodotti tessili e dell'abbigliamento, ma non saranno comunque inferiori a cinque anni a decorrere dal 1° gennaio 1993.Per il governo della Repubblica slovaccaA nome del Consiglio dell'Unione europeaScambio di note La Direzione generale relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Missione della Repubblica slovacca presso le Comunità europee e si pregia far riferimento al protocollo sul commercio dei prodotti tessili tra la Repubblica slovacca e la Comunità siglato il 17 settembre 1993.La Direzione generale desidera informare la Missione della Repubblica slovacca che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore del protocollo, la Comunità accetta che le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1° gennaio 1993, a condizione che entrambe le parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.La Direzione generale Relazioni esterne sarebbe grata alla Missione se volesse confermare il suo accordo in merito a quanto precede.La Direzione generale Relazioni esterne coglie l'occasione per rinnovare alla Missione della Repubblica slovacca presso le Comunità europee l'espressione della sua profonda stima.Scambio di note La Missione della Repubblica slovacca presso le Comunità europee presenta i suoi omaggi alla Direzione generale Relazioni esterne della Commissione delle Comunità europee e si pregia far riferimento alla nota del direttore generale relativa al protocollo sul commercio dei prodotti tessili tra la Repubblica slovacca e la Comunità siglato il 17 settembre 1993.La Missione della Repubblica slovacca desidera informare la Direzione generale che, in attesa dell'espletamento delle procedure necessarie per la conclusione e l'entrata in vigore del protocollo, il governo della Repubblica slovacca accetta che le disposizioni dell'accordo siano applicate de facto a decorrere dal 1° gennaio 1993, a condizione che entrambe le parti possano porre fine in ogni momento a tale applicazione de facto mediante preavviso di 120 giorni.La Missione della Repubblica slovacca presso le Comunità europee coglie l'occasione per rinnovare alla Direzione generale Relazioni esterne l'espressione della sua profonda stima.