CELEX: 52005SC0992
Language: it
Date: 2005-07-20 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Portogallo preparata conformemente all’articolo 104, paragrafo 6, del trattato

Avviso legale importante

|

52005SC0992

Raccomandazione di decisione del Consiglio sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Portogallo preparata conformemente all’articolo 104, paragrafo 6, del trattato  /* SEC/2005/0992 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 20.7.2005SEC(2005) 992 definitivoRaccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOsull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Portogallo preparata conformemente all’articolo 104, paragrafo 6, del trattato(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl 9 giugno 2005 il Portogallo ha presentato il più recente aggiornamento del programma di stabilità, relativo al periodo 2005-2009. Da tale aggiornamento emerge una previsione di disavanzo delle amministrazioni pubbliche superiore al valore di riferimento del 3% del PIL, stabilito dal trattato, per il triennio 2005-2007. Nello specifico, dopo aver registrato un disavanzo del 2,9% nel 2004[1]1, il Portogallo prevede un disavanzo pubblico pari al 6,2% del PIL per il 2005, che scenderà al 4,8% nel 2006, al 3,9% nel 2007 e al 2,8% del PIL nel 2008. Nello stesso periodo si prevede che il rapporto debito/PIL sia destinato ad aumentare ulteriormente, dal 61,9% del 2004 al 67,8% del PIL nel 2007.La procedura per i disavanzi eccessivi è definita dall’articolo 104 del trattato e dal regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[2], che fa parte del patto di stabilità e crescita. Nella sua valutazione la Commissione ha tenuto debitamente conto della relazione del Consiglio Ecofin al Consiglio europeo del 20 marzo 2005 dal titolo “Migliorare l’attuazione del patto di stabilità e crescita”, approvata dal Consiglio europeo il 22 marzo 2005[3].La relazione presentata dalla Commissione conformemente all’articolo 104, paragrafo 3, del trattato ha valutato se sono stati rispettati i requisiti del trattato relativi ai criteri del disavanzo e del debito.Il disavanzo pubblico previsto per il 2005, come emerso dall’aggiornamento del programma di stabilità del Portogallo del giugno 2005, è superiore al valore di riferimento del 3% del PIL, non vicino allo stesso. Inoltre, il superamento del valore di riferimento non è eccezionale e temporaneo, ai sensi del trattato e del patto di stabilità e crescita. Mentre dal 2000 il tasso di crescita del PIL continua a ridursi drasticamente, nel 2004 l’economia ha di nuovo registrato una crescita positiva e, in base alle previsioni di primavera 2005 della Commissione, nonché al programma aggiornato di stabilità del mese di giugno 2005, dovrebbe registrare una graduale, seppur moderata, tendenza al rialzo anche per i prossimi anni. Inoltre, sebbene il differenziale negativo tra prodotto reale e potenziale sia consistente e non si preveda una riduzione drastica nei prossimi anni, il deterioramento del saldo delle amministrazioni pubbliche è sproporzionato rispetto alla recente crescita del divario tra prodotto effettivo e potenziale. Ne consegue che il superamento del valore di riferimento non può essere ricondotto ad una grave recessione economica, né il superamento del valore di riferimento può considerarsi temporaneo in quanto, secondo le previsioni di primavera 2005 della Commissione, il rapporto disavanzo/PIL è destinato a superare in ampia misura il valore di riferimento stabilito dal trattato anche nel 2006, quando la ripresa dell’economia dovrebbe a poco a poco produrre i suoi effetti. L’aggiornamento del programma di stabilità del Portogallo del giugno 2005 prevede di fatto una riduzione del disavanzo nel corso dei prossimi anni, ma anche un superamento del valore di riferimento fino al 2007. Ciò fa supporre che il requisito del trattato per quanto concerne il criterio del disavanzo non sia soddisfatto.Il rapporto debito/PIL ha superato nel 2003 il valore di riferimento del 60% stabilito dal trattato, per salire al 61,9% nel 2004, pari ad un incremento di circa 8,5 punti percentuali del PIL dal 2000. L’aumento del rapporto debito/PIL è riconducibile ad un avanzo primario molto basso –in alcuni anni addirittura un disavanzo primario -, alla presenza di un consistente aggiustamento stock-flussi, in cui le operazioni registrate sotto la linea, che determinano un incremento del debito, hanno superato i consistenti proventi delle privatizzazioni nella maggior parte degli anni, inoltre all’esigua crescita del PIL nominale. Gli obiettivi fissati per il debito per il triennio 2005-2007, inseriti nel programma aggiornato di stabilità del mese di giugno 2005 e ampiamente conformi alle proiezioni relative al debito riportate nelle previsioni di primavera 2005 della Commissione, fanno supporre un ulteriore netto aumento del rapporto debito/PIL fino a raggiungere un livello massimo di poco inferiore al 68% nel 2007. Ciò è in conflitto con il requisito del trattato in base al quale, in caso di superamento del valore di riferimento del 60% del PIL, il rapporto debito/PIL deve ridursi in misura sufficiente e avvicinarsi al valore di riferimento con ritmo adeguato. Il requisito del trattato per quanto concerne il criterio del debito non è pertanto soddisfatto.Nella sua relazione ex articolo 104, paragrafo 3, del trattato, la Commissione ha analizzato anche altri fattori significativi riguardanti le posizioni economiche e di bilancio a medio termine nonché altre questioni che apparivano rilevanti per la valutazione delle finanze pubbliche portoghesi.Nella sua relazione del 20 marzo il Consiglio ha sottolineato che la presa in considerazione di altri fattori significativi nelle varie fasi che conducono alla decisione sull’esistenza di un disavanzo eccessivo, incluso pertanto il parere del comitato economico e finanziario di cui all’articolo 104, paragrafo 4, il parere della Commissione di cui all’articolo 104, paragrafo 5, e la decisione del Consiglio di cui all’articolo 104, paragrafo 6, “deve essere pienamente subordinata al principio informatore secondo cui, prima di tenere conto di altri fattori significativi, il superamento del valore di riferimento è temporaneo e il disavanzo resta vicino al valore di riferimento”. Nel caso del Portogallo queste condizioni non sono soddisfatte: il disavanzo previsto per il 2005 non è vicino al valore di riferimento e il superamento del valore di riferimento non può essere considerato temporaneo in quanto si prevede che il disavanzo pubblico resti superiore al 3% del PIL per 3 anni. Pertanto, ai fini del parere della Commissione di cui all’articolo 104, paragrafo 5, e della decisione del Consiglio di cui all’articolo 104, paragrafo 6, nel caso del Portogallo non vengono presi in considerazione gli altri fattori significativi.A norma dell’articolo 104, paragrafo 4, del trattato “il comitato previsto dall’articolo 114 (ossia il comitato economico e finanziario) formula un parere in merito alla relazione della Commissione”. Il comitato ha formulato il proprio parere il 4 luglio 2005 ed esso risulta coerente con la valutazione esposta dalla Commissione nella sua relazione. In particolare, il comitato è giunto alla conclusione che, stando al previsto andamento del bilancio portoghese per il 2005, entrambi i criteri di cui all’articolo 104, paragrafo 2, non sono soddisfatti. Il comitato ha ritenuto il disavanzo previsto per il 2005 non vicino al valore di riferimento del 3% del PIL ed il superamento di questo valore di riferimento non può essere considerato eccezionale e temporaneo. Il debito pubblico supera il valore di riferimento del 60% del PIL e, in base alle previsioni, continuerà ad aumentare in percentuale del PIL nei prossimi 2 anni. Il comitato ha rilevato inoltre che le prospettive economiche dei prossimi 2-3 anni permangono esigue e ha espresso timori riguardo l’elevato livello e l’andamento del disavanzo strutturale. Pur avendo esaminato tutti gli altri fattori significativi, il comitato ha deciso di non prendere in considerazione tali fattori nella sua valutazione.La Commissione, tenuto conto della sua relazione e visto il parere del comitato economico e finanziario, è del parere che in Portogallo esista un disavanzo eccessivo. Il presente parere, adottato dalla Commissione il 20 luglio 2005, è stato indirizzato al Consiglio a norma dell’articolo 104, paragrafo 5, del trattato. La Commissione raccomanda che il Consiglio deliberi di conseguenza, conformemente all’articolo 104, paragrafo 6, e gli rivolge la presente raccomandazione di decisione in tal senso. La Commissione trasmette altresì al Consiglio la presente raccomandazione di raccomandazione del Consiglio da indirizzare al Portogallo al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo, conformemente all’articolo 104, paragrafo 7, del trattato.Raccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOsull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Portogallo preparata conformemente all’articolo 104, paragrafo 6, del trattatoIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 104, paragrafo 6,vista la raccomandazione della Commissione,viste le osservazioni presentate dal Portogallo,considerando quanto segue:1.  A norma dell’articolo 104 del trattato, gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.2.  Il patto di stabilità e crescita si fonda sull’obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro.3.  La procedura per i disavanzi eccessivi di cui all’articolo 104 prevede che sia assunta una decisione in merito all’esistenza di un disavanzo eccessivo. Il protocollo, allegato al trattato, relativo alla procedura per i disavanzi eccessivi contiene altre disposizioni riguardanti l’attuazione della procedura in questione. Il regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio[4], modificato dal regolamento (CE) n. 475/2000 del Consiglio[5] e dal regolamento (CE) n. 351/2002 della Commissione[6], stabilisce regole e definizioni precise per l’applicazione delle disposizioni di detto protocollo.4.  A norma dell’articolo 104, paragrafo 5, del trattato, la Commissione trasmette un parere al Consiglio se ritiene che in uno Stato membro esista o possa determinarsi in futuro un disavanzo eccessivo. La Commissione ha indirizzato al Consiglio un siffatto parere sul Portogallo il 20 luglio 2005. La Commissione, tenuto conto della sua relazione ex articolo 104, paragrafo 3, e visto il parere del comitato economico e finanziario ex articolo 104, paragrafo 4, ha concluso che in Portogallo esiste un disavanzo eccessivo. Nella sua valutazione la Commissione ha tenuto conto della relazione del Consiglio Ecofin al Consiglio europeo del 20 marzo 2005 intitolata “Migliorare l’attuazione del patto di stabilità e crescita”, approvata dal Consiglio europeo il 22 marzo 2005[7].5.  L’articolo 104, paragrafo 6, del trattato stabilisce che il Consiglio prende in considerazione le osservazioni che lo Stato membro interessato ritenga di formulare prima di decidere, dopo una valutazione globale, se esiste un disavanzo eccessivo. Nel caso del Portogallo, questa valutazione globale ha portato alle conclusioni che si illustrano di seguito.6.  Dall’aggiornamento del programma di stabilità del Portogallo del mese di giugno 2005 risulta una previsione di disavanzo delle amministrazioni pubbliche per il 2005 pari al 6,2% del PIL. Questa percentuale è superiore al valore di riferimento del 3% del PIL, non vicina allo stesso. Il superamento del valore di riferimento da parte del disavanzo portoghese non è stato determinato da un evento inconsueto non soggetto al controllo delle autorità portoghesi né da una grave recessione economica. Mentre dal 2000 il tasso di crescita del PIL continua a ridursi drasticamente, nel 2004 l’economia ha di nuovo registrato una crescita positiva e, stando alle previsioni di primavera 2005 della Commissione e al programma aggiornato di stabilità del Portogallo del mese di giugno 2005, dovrebbe registrare una graduale, seppur moderata, tendenza al rialzo anche per i prossimi anni. Inoltre, sebbene il differenziale negativo tra prodotto reale e potenziale sia consistente e non si preveda una riduzione significativa nei prossimi anni, il deterioramento del saldo delle amministrazioni pubbliche è sproporzionato rispetto alla recente crescita del divario tra prodotto effettivo e potenziale. Ne consegue che il superamento del valore di riferimento non può essere ricondotto ad una grave recessione economica. Secondo le previsioni di primavera 2005 della Commissione, il rapporto disavanzo/PIL è destinato a superare in ampia misura il suo valore di riferimento stabilito dal trattato anche nel 2006, quando la ripresa dell’economia dovrebbe a poco a poco produrre i suoi effetti. Di fatto, in base al programma aggiornato di stabilità del Portogallo del mese di giugno 2005, il disavanzo pubblico dovrebbe ridursi nei prossimi anni, pur restando comunque superiore al valore di riferimento fino al 2007. Ciò significa che il superamento del valore di riferimento non può essere considerato temporaneo, ai sensi del trattato e del patto di stabilità e crescita. Il requisito del trattato per quanto concerne il criterio del disavanzo non è pertanto soddisfatto.7.  Il rapporto debito/PIL ha superato nel 2003 il valore di riferimento del 60% stabilito dal trattato, per salire al 61,9% nel 2004, pari ad un incremento di circa 8,5 punti percentuali del PIL dal 2000. L’aumento del rapporto debito/PIL è riconducibile ad un avanzo primario molto basso, alla presenza di un consistente aggiustamento stock-flussi che aumenta il debito e inoltre all’esigua crescita del PIL nominale. Inoltre, le cifre relative al debito previste per il triennio 2005-2007, inserite nel programma di stabilità aggiornato del mese di giugno 2005 e ampiamente conformi alle proiezioni relative al debito riportate nelle previsioni di primavera 2005 della Commissione, fanno supporre un ulteriore netto aumento del rapporto debito/PIL fino a raggiungere un livello massimo di poco inferiore al 68% nel 2007. Ciò è in conflitto con il requisito del trattato in base al quale, in caso di superamento del 60% del valore di riferimento del PIL, il rapporto debito/PIL deve ridursi in misura sufficiente e avvicinarsi al valore di riferimento con ritmo adeguato. Il requisito del trattato per quanto concerne il criterio del debito non è pertanto soddisfatto.8.  Conformemente alla relazione del Consiglio Ecofin al Consiglio europeo del 20 marzo 2005 dal titolo “Migliorare l’attuazione del patto di stabilità e crescita”, approvata dal Consiglio europeo il 22 marzo 2005, la presa in considerazione di altri fattori significativi nella decisione del Consiglio sull’esistenza di un disavanzo eccessivo di cui all’articolo 104, paragrafo 6, “deve essere pienamente subordinata al principio informatore secondo cui, prima di tenere conto di altri fattori significativi, il superamento del valore di riferimento è temporaneo e il disavanzo resta vicino al valore di riferimento”. Tale condizione non è soddisfatta nel caso del Portogallo. Pertanto, ai fini della decisione del Consiglio di cui all’articolo 104, paragrafo 6, nel caso del Portogallo non vengono presi in considerazione gli altri fattori significativi.HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Da una valutazione globale risulta che in Portogallo esiste un disavanzo eccessivo.Articolo 2La Repubblica del Portogallo è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles,Per il Consiglio [1] Queste cifre sono oggetto di discussioni in corso tra Eurostat e le autorità statistiche portoghesi.[2] GU L 209 del 2.8.1997.[3] Cfr. le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Bruxelles del 22 e 23 marzo 2005 (7619/05) e la relazione del Consiglio Ecofin al Consiglio europeo del 20 marzo 2005 (7423/05).[4] GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7.[5] GU L 58 del 3.3.2000, pag. 1.[6] GU 55 del 26.2.2002, pag. 23.[7] Cfr. le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Bruxelles del 22 e 23 marzo 2005 (7619/05) e la relazione del Consiglio Ecofin al Consiglio europeo del 20 marzo 2005 (7423/05).