CELEX: 21983A0214(01)
Language: it
Date: 1980-04-02 00:00:00
Title: Accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica federativa di Iugoslavia

N. L 41 /2
                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      14. 2. 83
                                              ACCORDO DI COOPERAZIONE
                tra la Comunità economica europea e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia
             SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI,
             SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA,
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
           : IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE,
             IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA,
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA,
             SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO,
             SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI,
             SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
             e
             IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
             da una parte,
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA,
             dall'altra,
                                                            PREAMBOLO
             RISOLUTI ad approfondire la cooperazione economica fra la Comunità e i tuoi Stati membri, da una
             parte, e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia, Stato non allineato, europeo, mediterraneo e
             membro del gruppo dei settantasette paesi in via di sviluppo, dall'altra ;
             NELLA PROSPETTIVA dell'atto finale della conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa ;
             ANIMATI dalla comune volontà di contribuire allo svili*ppo economico della Repubblica socialista
             federativa di Iugoslavia in vari settori di mutuo interesse, tenuto conto del rispettivo livello di sviluppo
             delle proprie economie ;
             RISOLUTI ad intraprendere, conformemente alla dichiarazione comune firmata a Belgrado il 2 dicem­
             bre 1976, le iniziative necessarie per rafforzare, approfondire e diversificare le relazioni fra la Comunità
             e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia, nonché l'interdipendenza e la complementarità delle
             loro economie, per un più armonioso sviluppo dei loro vincoli economici ;
             DETERMINATI a promuovere lo sviluppo e la diversificazione della cooperazione economica, finanzia­
             ria e commerciale al fine di favorire un migliore equilibrio nonché il miglioramento della struttura e lo
             sviluppo del volume dei loro scambi commerciali e l'incremento del benessere (felle loro popolazioni ;
 ---pagebreak--- 14. 2 . 83                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. L 41 /3
           DECISI a garantire un fondamento più sicuro alla coopcrazione» conformemente ai rispettivi obblighi
           internazionali ;
           DESIDEROSI di contribuire allo sviluppo della cooperazione economica tra paesi con diverso livello di
           sviluppo economico, nell'ambito degli sforzi della Comunità internazionale volti ad un ordine econo­
           mico più giusto e più equilibrato ;
           SOLLECITI di contribuire al conseguimento degli obiettivi degli accordi di Osimo, firmati il 10 novem­
           bre 1975 dalla Repubblica italiana e dalla Repubblica socialista federativa di Iugoslavia, in particolare
           degli obiettivi contenuti nel protocollo sulla zona franca e nell'accordo per la promozione della coopc­
           razione economica fra questi due paesi ;
           CONSAPEVOLI della necessità di tener conto della nuova situazione creatasi in seguito all'amplia­
           mento della Comunità e di rafforzare gli esistenti vincoli di vicinato per organizzare rapporti economici
           e commerciali più armoniosi fra la Comunità e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia ;
           HANNO DECISO di concludere il presente accordo ed hanno a tal fine designato come loro plenipo­
           tenziari :
           SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI,
               Joseph TROUVEROY,
                ambasciatore straordinario e plenipotenziario a Belgrado ;
           SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA,
                Peter MEYER MICHAELSEN,
                ambasciatore straordinario e plenipotenziario a Belgrado ;
           IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,
                Horst GRABERT,
                ambasciatore straordinario e plenipotenziario a Belgrado ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE,
                Yves PAGNIEZ,
                ambasciatore straordinario e plenipotenziario a Belgrado ;
            IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA,
                Brendan DILLON,
                ambasciatore straordinario e plenipotenziario,
                rappresentante permanente presso le Comunità europee ;
            IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA,
                Attilio RUFFINI,
                ministro degli affari esteri ;
            SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO,
                Paul HELMINGER,
                sottosegretario di Stato degli affari esteri ;
            SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI,
                D. F. van der MEI,
                sottosegretario di Stato degli affari esteri ;
             SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
                 R. A. FARQUHARSON, CMG,
                 ambasciatore straordinario e plenipotenziario di Sua Maestà Britannica a Belgrado ;
 ---pagebreak--- N. L 41 /4                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     14. 2. 83
                IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
                    Attilio RUFFINI,
                   presidente in carica del Consiglio delle Comunità europee,
                    ministro degli affari esteri della Repubblica italiana ;
                    Wilhelm HAFERKAMP,
                   vicepresidente della Commissione delle Comunità europee ;
               IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERATIVA DI IUGOSLAVIA,
                   Josip VRHOVEC,
                   segretario federale degli affari esteri ;
                           Articolo 1                                                              Articolo 5
Il presente accordo tra la Comunità economica europea                     1 . La cooperazione nel settore industriale tra la
e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia si                    Comunità e la Iugoslavia si prefigge in particolare di
prefigge di promuovere una cooperazione globale tra le                    favorire quanto segue :
parti contraenti per contribuire allo sviluppo economico
e sociale della Repubblica socialista federativa di Iugo­
slavia e favorire il consolidamento delle loro relazioni.                 — una partecipazione della Comunità alle azioni intra­
A tale scopo saranno emanate disposizioni e saranno                           prese dalla Iugoslavia per sviluppare la produzione e
decise e realizzate azioni nel settore della cooperazione                     l'infrastruttura economica allo scopo di diversificare
                                                                              la struttura della sua economia tenendo conto del
economica, tecnica e finanziaria, in quello degli scambi
commerciali nonché nel settore sociale.                                       reciproco interesse delle parti ;
                                                                          — la prospezione e la promozione commerciali delle
                                                                              due parti sui rispettivi mercati nonché sui mercati
                                                                              dei paesi terzi ;
                            TITOLO I
                                                                          — l'incoraggiamento del trasferimento e dello sviluppo
        COOPERAZIONE ECONOMICA, TECNICA E                                     della tecnologia in Iugoslavia, nonché della tutela
                          FINANZIARIA                                         dei brevetti e di altre proprietà industriali mediante
                                                                              accordi appropriati tra gli operatori economici e le
                                                                              istituzioni all'interno della Comunità e quelli della
                                                                              Iugoslavia ;
                           Articolo 2
La Comunità e la Iugoslavia instaurano una coopera­                       —• l'incoraggiamento e la promozione della coopera­
zione intesa a contribuire allo sviluppo della Iugoslavia                     zione nella produzione a lungo termine tra gli ope­
con un'azione complementare a quelle già compiute da                          ratori economici delle due parti al fine di instaurare
detto paese ed a consolidare sulle basi più ampie possi­                      vincoli più stabili e più equilibrati tra le rispettive
bili gli esistenti vincoli economici tra la Iugoslavia e la                   economie ;
Comunità, con reciproco vantaggio delle parti.
                                                                          — la ricerca delle vie e dei mezzi atti ad eliminare da
                                                                              ambo le parti gli ostacoli diversi da quelli tariffari o
                           Articolo 3                                         contingentali che potrebbero ostacolare l'accesso ai
                                                                              rispettivi mercati ;
Per realizzare la cooperazione di cui all'articolo 2, si
terrà conto in particolare degli obiettivi e delle priorità               — l'organizzazione di contatti e di incontri tra respon­
dei piani e dei programmi di sviluppo della Iugoslavia.                       sabili delle politiche industriali, promotori ed opera­
                                                                              tori economici della Iugoslavia e della Comunità per
                                                                              promuovere nel settore industriale l'istituzione di
                           Articolo 4
                                                                              relazioni nuove e conformi agli obiettivi dell'ac ­
                                                                              cordo ;
Le parti contraenti incoraggiano la buona esecuzione
dei contratti di cooperazione e di investimenti che ri­                   — scambi di informazioni disponibili sulle prospettive,
spondano al loro reciproco interesse e che si inseriscano                     sulle previsioni a breve ed a medio termine della
nel quadro dell'accordo.                                                      produzione, del consumo e degli scambi.
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                                          Gazzetta ufficiale delie Comunità europee                                  N. L 41 /5
2. L'ufficio   per la cooperazione tra imprese è aperto            — agevolano e favoriscono lo studio di progetti con­
agli operatori economici iugoslavi.                                    creti di cooperazione che rispondano agli interessi
                                                                       reciproci delle due parti ;
3. Le parti contraenti prendono le misure atte a pro­              — incoraggiano il perfezionamento e l'ampliamento
muovere ed a tutelare gli investimenti dell'altra parte nei            dei contatti tra gli operatori economici.
rispettivi territori e cercano di concludere, nel mutuo
interesse, degli accordi per la promozione e la tutela
degli investimenti.
                                                                                           Articolo 8
                                                                   1. Nel settore dei trasporti la Comunità e la Iugoslavia
4. La cooperazione nel settore dell'energia tra la                 esaminano la possibilità di :
Comunità e la Iugoslavia si prefigge di favorire in parti­
colare la partecipazione degli operatori economici delle           — migliorare e sviluppare, segnatamente ai fini della
parti contraenti ai programmi di ricerca, di produzione                complementarità, le prestazioni di servizi, in parti­
e di trasformazione delle risorse energetiche della Iugo­              colare per quanto riguarda i trasporti interni, anche
slavia, nonché ogni altra azione di reciproco interesse.               combinati,
                                                                   — attuare in questo settore iniziative specifiche che
                                                                       rispondano al reciproco interesse.
                        Articolo 6
                                                                   2. La cooperazione si prefìgge anche di favorire il mi­
1 . La Comunità e la Iugoslavia perseguono lo sviluppo             glioramento e lo «viluppo delle infrastrutture a reci­
ed il rafforzamento della cooperazione nei settori scien­          proco vantaggio delle parti.
tifico e tecnologico, nell'ambito della cooperazione
europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica              A tale scopo la Comunità e la Iugoslavia scambiano
COST.
                                                                   informazioni sui progetti di assi di comune interesse e
                                                                   promuovono la collaborazione per la loro realizzazione.
2. Inoltre, le parti contraenti sono disposte a conside­
rare la possibilità di una cooperazione in determinati
settori di ricerca nei quali la Comunità realizza pro­             3 . Inoltre la Comunità e la Iugoslavia
grammi scientifici e tecnici.
                                                                   — procedono a scambi di vedute e di informazioni
                                                                       sullo sviluppo delle rispettive politiche dei trasporti ;
                                                                   — incoraggiano la cooperazione tra i porti dell'Adria­
                                                                       tico sulla base del reciproco interesse.
                        Articolo 7
 1 . Nel settore agricolo, la cooperazione tra la Comu­
nità e la Iugoslavia si prefigge in particolare di :                                        Articolo 9
                                                                   La Comunità e la Iugoslavia promuovono gli scambi di
— incoraggiare la cooperazione scientifica e tecnica in            informazioni nel settore del turismo e la partecipazione
     materia di progetti di comune interesse, anche in             a studi comuni sulle possibilità di sviluppo in questo
     paesi terzi ;
                                                                   settore e stimolano i contatti fra i loro organismi com­
                                                                   petenti e le associazioni professionali del turismo per
— promuovere in particolare gli investimenti di reci­              incrementare il traffico turistico.
     proco vantaggio e di sviluppare a tal fine la ricerca
     di complementarità.
                                                                                           Articolo 10
2. A tale scopo la Comunità e la Iugoslavia :
                                                                   Al fine di migliorare la qualità ed il quadro di vita,
                                                                   l'ambiente e le condizioni di vita delle due parti, di
— intensificano gli scambi di informazioni sugli orien­            mettere in comune le conoscenze tecniche in materia di
     tamenti delle rispettive politiche agrarie, comprese le       ambiente, nonché di favorire la cooperazione per
     previsioni, a breve ed a medio termine, di produ­             quanto riguarda i problemi ecologici, la comunità e la
     zione, di consumo ed in materia di scambi ;                   Iugoslavia procedono a scambi di informazioni sull'evo­
 ---pagebreak--- N. L 41 /6                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   14. 2. 83
luzione delle loro rispettive politiche ed incoraggiano           nendo conto dei rispettivi livelli di sviluppo e della ne­
l'attuazione in comune di specifiche azioni prioritarie.          cessità di realizzare un migliore equilibrio dei loro
                                                                  scambi commerciali al fine di migliorare le condizioni di
                                                                  accesso dei prodotti iugoslavi al mercato comunitario.
                          Articolo 11
La Comunità e la Iugoslavia incoraggiano gli scambi di
informazioni sull'evoluzione delle loro rispettive politi­
che in materia di pesca e l'attuazione di progetti di                               A. Prodotti industriali
comune interesse per promuovere ed approfondire la
cooperazione in questo settore.
                                                                                           Articolo 1S
                          Articolo 12
                                                                  Fatte salve le disposizioni speciali, per taluni prodotti,
1 . Nel quadro della cooperazione finanziaria, la                 del presente titolo e del protocollo n. 1 , i prodotti origi­
Comunità e la Iugoslavia procedono a scambi di infor­             nari della Iugoslavia, diversi da quelli elencati nell'alle­
mazioni e ad analisi comuni in merito alle loro politiche         gato II del trattato che istituisce la Comunità economica
economiche a medio termine, all'evoluzione delle loro             europea e nell'allegato A del presente accordo, sono
bilance dei pagamenti e delle politiche che la determi­           ammessi all'importazione nella Comunità senza restri­
nano nonché all'evoluzione dei mercati finanziari sulle           zioni quantitative né misure di effetto equivalente ed in
piazze europee, al fine di promuovere l'attività degli            esenzione da dazi doganali e da tasse di effetto equiva­
operatori economici.                                              lente.
Esse procedono, nell'ambito del Consiglio di coopera­
zione, a scambi di informazioni in merito alle condizioni
generali che possono influire sui flussi di capitali relativi
al finanziamento degli investimenti in vari settori di                                     Articolo 16
comune interesse.
                                                                  Il regime di cui all'articolo 1 del protocollo n. 7 dell'atto
2. La Comunità partecipa al finanziamento dei pro­                relativo alle condizioni di adesione ed agli adattamenti
getti d'investimento di reciproco interesse, che tengano          dei trattati del 22 gennaio 1972, concernente l'importa­
conto degli obiettivi del presente accordo, alle condi­           zione di autoveicoli e l'industria del montaggio in Ir­
 zioni indicate nel protocollo n. 2 relativo alla coopera­        landa, si applica nei confronti della Iugoslavia per il
zione finanziaria.                                                periodo stabilito nel suddetto articolo.
                          Articolo 13
 1 . Per il conseguimento degli obiettivi che figurano nel                                 Articolo 17
 presente accordo, il Consiglio di cooperazione definisce
periodicamente l'orientamento generale della coopera­              1 . Il presente accordo non pregiudica le disposizioni
 zione.                                                            dell'accordo sul commercio dei tessili fra la Iugoslavia e
                                                                   la Comunità concluso nel quadro dell'accordo multila­
 2. Il Consiglio di cooperazione è incaricato di ricercare         terale sul commercio dei tessili.
 i mezzi ed i metodi volti ad attuare la cooperazione nei
 settori definiti dall' accordo.
                                                                   2. Al più tardi sei mesi prima della scadenza del sud­
                                                                   detto accordo le parti contraenti stabiliscono il regime
                           TITOLO II                               da applicare successivamente ai prodotti tessili.
                   SCAMBI COMMERCIALI
                                                                                           Articolo 18
                          Articolo 14
                                                                   1 . Per i prodotti qui appresso elencati, i dazi doganali
 Nel settore commerciale, il presente accordo si prefigge          all'importazione nella Comunità saranno gradualmente
 di promuovere gli scambi tra le parti contraenti, te­             soppressi con il ritmo indicato al paragrafo 2.
 ---pagebreak--- 14. 2. 83                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 41 /7
N. delia tariffa                                                           4. Le disposizioni del presente articolo si applicano
   doganale                     Designazione delle merci                   anche ai prodotti di cui all'allegato IV del protocollo
   comune
                                                                           n. 1 alle condizioni stabilite nel suddetto protocollo.
   28.04         Idrogeno ; gas rari ; altri metalloidi :
                                                                                                   Articolo 19
                 A. Idrogeno
                 B. Gas rari                                               I dazi doganali all'importazione nella Comunità per i
                                                                           prodotti enumerati nell'allegato B sono quelli indicati
                 C. altri metalloidi :
                                                                           per ciascuno di essi nel suddetto allegato.
                        I. Ossigeno
                     III. Tellurio ed arsenico
                                                                                                   Articolo 20
                     IV. Fosforo
                      V. altri                                             1 . Per determinati prodotti che essa ritiene sensibili, la
                                                                           Comunità si riserva di adire il Consiglio di cooperazione
    28.20        Ossido e idrossido di alluminio (allumina) ;              per definire le speciali condizioni di accesso ai proprio
                 corindoni artificiali :                                   mercato che dovessero rendersi necessarie.
                 A. Ossido di alluminio (allumina) e idrossido di
                      alluminio                                            II Consiglio di cooperazione stabilisce le suddette condi­
                                                                           zioni entro un termine massimo di tre mesi a decorrere
   73.02
                                                                           dalla notifica. In mancanza di decisione del Consiglio di
                 Ferro-leghe :
                                                                           cooperazione entro questo termine, la Comunità può
                 B. Ferro-alluminio,        ferro-silico-alluminio     e   prendere le misure necessarie. Peraltro dette misure non
                     ferro-silico-mangano-alluminio                        potranno eccedere la portata di quelle che deriverebbero
                 E.   Ferro-cromo e ferro-silico-cromo :                   dall'applicazione a questi prodotti delle disposizioni del
                                                                           protocollo n. 1 , alle condizioni stabilite da quest'ultimo.
                     II. Ferro-silico-cromo
                 G. altre                                                  2. Per l'applicazione delle disposizioni di cui al para­
                                                                           grafo 1, le parti contraenti procedono a regolari scambi
   81.04         Altri metalli comuni, greggi o lavorati ; cermet,         di informazioni in sede di Consiglio di cooperazione,
                 greggi o lavorati :                                       prima di stabilire eventualmente le speciali condizioni di
                                                                           accesso dei prodotti in questione sul rispettivo mercato
                 B.  Cadmio :
                                                                           delle parti contraenti. Detti scambi di informazioni
                       I. greggio ; cascami e rottami                      vertono in particolare sulle correnti commerciali e sulle
                                                                           previsioni di produzione e di esportazione a medio ed a
                                                                           lungo termine.
2.
                           Calendario                        Aliquota      3 . Il Consiglio di cooperazione esamina periodica­
                                                           di riduzione    mente le misure prese a norma del paragrafo 1 per veri­
                                                                           ficarne la compatibilità con gli obiettivi dell'accordo.
    — Alla data di entrata in vigore dell'ac­
         cordo                                               40%
     — A decorrere dal 1* gennaio 1982                       80%
                                                                                               B. Prodotti agrìcoli
    — A decorrere dal 1° gennaio 1984                       100%
                                                                                                   Articolo 21
3 . Il dazio di base da prendere in considerazione per il                  Per i prodotti sottoelencati, originari della Iugoslavia, i
calcolo delle riduzioni di cui al paragrafo 2 è quello                     dazi doganali all'importazione nella Comunità sono
 effettivamente applicato in qualsiasi momento nei con­                    nuovamente ridotti nelle proporzioni indicate per cia­
 fronti dei paesi terzi.                                                   scuno di essi .
 ---pagebreak--- N. L 41 /8                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     14. 2. 83
            N. detta tariffa
               doganale                                  Designazione delle merci                           Aliquota
               comune
                                                                                                            dei dazi
                01.01          Cavalli, asini , muli e bardotti, vivi :
                               A. Cavalli :
                                     11. destinati alla macellazione (a)                                      1,6%
                 08.07         Frutta a nocciolo, fresche :
                                C. Ciliegie :
                                     ex 1. dal 1 " maggio al 15 luglio :
                                            — Visciole                                                        10 %
                                                                                                          con riscoss.
                                                                                                            min. di
                                                                                                             3 UCE
                                                                                                          per 100 kg
                                                                                                           peso netto
                                                                                                               (b)
                                    ex II. dal 16 luglio al 30 aprile :
                                            — Visciole                                                      12 % (b)
                08.10          Frutta, anche cotte, congelate, senza aggiunta di zuccheri :
                               ex D. altre :
                                       — Viscide                                                               13 %
                 08.11         Frutta temporaneamente conservate (ad esempio, mediante ani­
                               dride solforosa o immerse nell'acqua salata, solforata o addizio­
                               nata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la
                               conservazione), ma non atte per il consumo nello stato in cui
                               sono presentate :
                               ex E. altre :
                                         — Visciole                                                             6%
                08.12          Frutta secche (escluse quelle delle voci dal n. 08.01 al n. 08.05
                               incluso):
                               ex G. altre :
                                         — Visciole                                                             4%
                 12.03         Semi, spore e frutti da sementa :
                               E.   altri                                                                       4%
                 20.03         Frutta congelate, con aggiunta di zuccheri :
                               ex A. aventi tenore, in peso, di zuccheri superiore a 13 % :
                                         — Visciole                                                        18 % + (P)
                               ex B. altre :
                                         — Visciole                                                            18 %
                 22.09         Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico di meno di
                                80 % voi ; acquaviti, liquori ed altre bevande alcoliche ; prepara­
                               zioni alcoliche composte (dette « estratti concentrati » ) per la
                                fabbricazione delle bevande :
                               C. Bevande alcoliche :
                                   IV. Vodka con titolo alcolometrico di 45,4 % voi o meno,
                                         acquaviti di prugne, di pere e di ciliegie, presentate in reci­
                                         pienti contenenti :
                                         ex a) due litri o meno :
                                                 — Acquaviti di prugne dette « Šljivovica », munite
                                                      di un certificato di autenticità che sarà definito
                                                      dalle competenti autorità                             0,3 UCE
                                                                                                         l'ettolitro per
                                                                                                              grado
                                                                                                             volume
                                                                                                            di alcole
                                                                                                            + 3 UCE
                                                                                                         l'ettolitro (c)
           (a) Sono ammessi in questa sottovoce subordinatamente alle condizioni da stabilire dalle autorità
               competenti.
           (b) Oltre al dazio è prevista, in talune condizioni, l'applicazione di una tassa di compensazione.
           (c) Nell'ambito di un contingente tariffario comunitario annuo di 5 420 hi.
 ---pagebreak--- 14. 2. 83                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 41 /9
                        Articolo 22                               — al 15 % del prelievo di base se si constata che il
                                                                     prezzo del mercato comunitario è superiore al
1 . I vini di uve fresche della sottovoce 22.05 ex C I a)            102 % del prezzo di orientamento ed inferiore o
ed ex C II a) della tariffa doganale comune, originari               pari al 104 % del medesimo ;
della Iugoslavia, beneficiano del regime all'importazione
nella Comunità definito nei seguenti paragrafi, purché,           — al 50 % del prelievo di base se si constata che il
fatte salve le norme particolari previste nel presente               prezzo del mercato comunitario è superiore al
articolo, i prezzi praticati all'importazione di questi vini         prezzo di orientamento ed inferiore o pari al 102 %
nella Comunità, maggiorati dei dazi doganali effettiva­              del medesimo ;
mente riscossi, siano in qualsiasi momento almeno pari
ai prezzi di riferimento della Comunità ad essi applica­
bili.                                                             — al 75 % del prelievo di base se si constata che il
                                                                     prezzo del mercato comunitario è superiore o pari al
                                                                     98 % del prezzo di orientamento ed inferiore o pari
2. Per i vini di cui al paragrafo 1, il dazio doganale               al medesimo ;
all'importazione nella Comunità è ridotto del 30 %
nell'ambito di un contingente tariffario comunitario              — all'80 % del prelievo di base se si constata che il
annuo di 12 000 ettolitri.                                           prezzo del mercato comunitario è superiore o pari al
                                                                     96 % del prezzo di orientamento ed inferiore al
                                                                     98 % del medesimo ;
3 . La riduzione tariffaria di cui al paragrafo 2 si ap­
plica ai vini che, previa verifica dell'equivalenza della
legislazione iugoslava in materia di vini che beneficiano         — alP85 % del prelievo di base se si constata che il
di una denominazione di origine con la legislazione                  prezzo del mercato comunitario è superiore o pari al
comunitaria in materia, saranno stati stabiliti tra le               90 % del prezzo di orientamento ed inferiore al
autorità competenti delle parti contraenti mediante                  96 % del medesimo ;
scambio di lettere.
                                                                  — al 90 % del prelievo di base se si constata che il
                                                                     prezzo del mercato comunitario è inferiore al 90 %
                                                                     del prezzo di orientamento.
                        Articolo 23
1 . Per il tabacco del tipo « Prilep » della sottovoce            2. a) La Iugoslavia comunica ai servizi competenti
24.01 ex B della tariffa doganale comune, originario e                   della Comunità qualsiasi informazione utile
proveniente dalla Iugoslavia, i dazi doganali sono so­                   relativa ai prezzi praticati all'esportazione,
spesi al livello del 7 % ad valorem con riscossione                      nonché alle quantità ed alla presentazione dei
minima di 13 ECU/ 100 kg e riscossione massima di 45                     prodotti esportati (animali vivi, carcasse,
ECU/ 100 kg.                                                             quarti) ;
2. Il regime all'importazione nella Comunità definito                b) la Iugoslavia prende tutte le misure utili affinché
 al paragrafo 1 si applica al tabacco del tipo « Prilep »,               il prezzo d'offerta franco frontiera, maggiorato
 munito di un certificato di orìgine e di autenticità, nel               del dazio doganale e del prelievo ridotto, resti ad
 quadro di un contingente tariffario comunitario annuo                   un livello equivalente a quello che risulta
di 1 500 tonnellate.
                                                                         dall'applicazione del prelievo normale ;
 3 . Le rispettive autorità competenti delle parti con­              c) per contribuire alla stabilizzazione del mercato
 traenti definiscono mediante scambio di lettere le dispo­               interno della Comunità, la Iugoslavia rispetta un
 sizioni e le procedure relative al certificato di origine e             adeguato ritmo di consegna e prende tutte le
 di autenticità indicato al paragrafo 2.                                 disposizioni utili per vigilare all'ordinato svi­
                                                                          luppo delle sue esportazioni nella Comunità, in
                                                                         particolare con un efficace controllo di ciascuna
                                                                         spedizione mediante un certificato attestante che
                        Articolo 24                                       la merce è originaria e proveniente dalla Iugo*
                                                                          slavia e corrisponde esattamente alla definizione
 1 . L'importo del prelievo riscosso all'importazione                     che figura nell'allegato C. Il testo di detto certi­
 nella Comunità dei prodotti indicati nell'elenco che                     ficato è stabilito di comune accordo tra i servizi
 figura nell'allegato C non può essere superiore :                        competenti delle due parti ;
— al 5 % del prelievo di base se si constata che il                  d) le modalità relative all'applicazione delle lettere
      prezzo del mercato comunitario è superiore al                       a), b) e c) saranno definite nel quadro della
      104 % del prezzo di orientamento ed inferiore o                     cooperazione da stabilire tra i servizi competenti
      pari al 106 % del medesimo ;                                        della Iugoslavia e della Comunità ;
 ---pagebreak--- N. L 41 / 10                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   14. 2. 83
     e) le riduzioni dei prelievi si eseguono nel quadro                                   Articolo 29
         di un volume di 2 900 tonnellate mensili nel
         caso in cui il prezzo del mercato comunitario sia         1 . Le parti contraenti si comunicano, al momento della
         inferiore al 98 % del prezzo di orientamento.             firma del presente accordo, le disposizioni da esse appli­
                                                                   cate in materia di regime degli scambi.
                         Articolo 25                               2. La Iugoslavia ha la facoltà di introdurre nel suo
                          I
                                                                   regime degli scambi nei confronti della Comunità nuovi
1 . Qualora venga emanata una normativa specifica                  dazi doganali e tasse d'effetto equivalente o nuove re­
come conseguenza dell'attuazione della sua politica                strizioni quantitative e misure d'effetto equivalente e di
agricola o venga modificata la normativa esistente o in            aumentare o rendere più onerosi i dazi e le tasse o le
caso di modifica o di sviluppo delle disposizioni relative         restrizioni quantitative e le misure d'effetto equivalente
all'attuazione della sua politica agricola, la Comunità            applicati ai prodotti originari della Comunità o destinati
può modificare, per i prodotti che ne formano oggetto,             alla Comunità, qualora tali misure siano rese necessa­
il regime stabilito dall'accordo.                                  rie dalla sua industrializzazione e dal suo sviluppo.
                                                                   Conformemente agli obiettivi dell'accordo, la Iugoslavia
                                                                   sceglie le misure che meno pregiudicano gli interessi
In tali casi la Comunità tiene conto, in modo appro­               commerciali ed economici della Comunità.
priato, degli interessi della Iugoslavia.                                                           Ì
                                                                   3 . Essa ne informa la Comunità, al fine di consentire,
2. Qualora la Comunità, in applicazione del para­                  al momento opportuno, gli scambi di opinioni appro­
grafo 1 , modifichi il regime istituito dal presente ac­           priati in materia.
cordo per i prodotti di cui all'allegato II del trattato che
istituisce la Comunità economica europea, essa concede
per le importazioni originarie della Iugoslavia un van­            4. Il Consiglio di cooperazione esamina periodica­
taggio paragonabile a quello previsto dal presente ac­             mente le misure prese dalla Iugoslavia a norma del
cordo.                                                             paragrafo 2.
3 . Per la modifica del regime istituito dall'accordo, si
                                                                                           Articolo 30
terranno consultazioni in sede di Consiglio di coopera­
zione, su richiesta dell'altra parte contraente.
                                                                   La nozione di « prodotti originari » ai fini dell'applica­
                                                                   zione dei titoli II e III ed i relativi metodi di coopera­
                                                                   zione amministrativa sono definiti nel protocollo n. 3 .
                  C. Disposizioni comuni
                         Articolo 26                                                       Articolo 31
I prodotti di cui al presente accordo, originari della             In caso di modifiche alla nomenclatura delle tariffe
Iugoslavia, non possono beneficiare, all'importazione              doganali delle parti contraenti per prodotti di cui all'ac­
nella Comunità, di un trattamento più favorevole di                cordo, il Consiglio di cooperazione può adattare la
quello che gli Stati membri si accordano reciproca­                nomenclatura tariffaria dei prodotti a dette modifiche
mente.
                                                                   osservando il principio del mantenimento dei vantaggi
                                                                   effettivi derivanti dal presente accordo.
                         Articolo 27
                                                                                           Articolo 32
La Iugoslavia concede alla Comunità, nel settore degli
scambi, un trattamento non meno favorevole del regime               Le parti contraenti si astengono da qualsiasi misura o
della nazione più favorita.                                         pratica di natura fiscale interna che crei direttamente o
                                                                    indirettamente una discriminazione tra i prodotti di una
                                                                    parte contraente ed i prodotti similari originari dell'altra
                                                                    parte contraente.
                         Articolo 28
Il presente accordo non pregiudica l'applicazione di                I prodotti esportati nel territorio di una delle parti con­
regimi speciali relativi alla circolazione delle merci pre­         traenti non possono beneficiare di ristorni di imposi­
visti negli accordi frontalieri conclusi anteriormente tra          zioni interne superiori alle imposizioni di cui sono stati
 uno o più Stati membri e la Iugoslavia.                            gravati, direttamente o indirettamente.
 ---pagebreak--- 14. 2. 83                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 41 / 11
                        Articolo 33                              delle correnti commerciali, essa ne informa l'altra parte
                                                                 contraente.
I pagamenti inerenti a transazioni commerciali effet­
tuate nel rispetto della normativa sul commercio estero
e sui cambi, nonché il trasferimento di tali pagamenti                                   Articolo 38
nello Stato membro dello Comunità in cui risiede il
creditore, o in Iugoslavia, non sono soggetti a restri­          1 . Nei casi di cui agli articoli 35 e 36, prima di attuare
zioni .
                                                                 le misure ivi previste, oppure appena possibile nei casi
                                                                 contemplati nel paragrafo 2, la parte contraente in
                                                                 causa fornisce al Consiglio di cooperazione tutti gli
                        Articolo 34                              elementi utili per consentire un esame accurato della
                                                                 situazione al fine di addivenire ad una soluzione accet­
L'accordo lascia impregiudicati i divieti o le restrizioni       tabile per le parti contraenti. Prima che la pane con­
all'importazione, all'esportazione o al transito, giustifi­      traente in causa prenda le misure opportune, ha luogo
cati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico,         una consultazione in sede di Consiglio di cooperazione,
di pubblica sicurezza, di tutela della salute e della vita       se l'altra parte lo richiede.
delle persone e degli animali, o di preservazione dei
vegetali, di protezione del patrimonio artistico, storico o      2. Quando circostanze eccezionali richiedano un inter­
archeologico nazionale, o di tutela della proprietà indu­        vento immediato, che escluda un esame preventivo, la
striale e commerciale, nonché la normativa riguardante           parte contraente interessata può applicare senza indugi,
l'oro e l'argento. Tali divieti o restrizioni non devono         nelle situazioni di cui agli articoli 35 e 36, le misure
però costituire un mezzo di discriminazione arbitraria,          conservative strettamente necessarie per ovviare alla
                                                                 situazione.
né una restrizione dissimulata al commercio tra le parti
contraenti.
                                                                 3 . Devono essere scelte con priorità le misure che
                                                                 comportano meno perturbazioni nel funzionamento
                                                                 dell'accordo. Dette misure non devono superare la
                        Articolo 35                              portata strettamente indispensabile per porre rimedio
                                                                 alle difficoltà che si sono manifestate.
1 . Se una delle parti contraenti constata pratiche di
dumping nelle sue relazioni con l'altra parte contraente,        Le misure di salvaguardia sono immediatamente notifi­
essa può adottare le misure necessarie contro tali pra­          cate al Consiglio di cooperazione e formano oggetto di
tiche, conformemente all'accordo relativo all'attuazione         consultazioni periodiche, al suo interno, soprattutto ai
dell'articolo VI dell'accordo generale sulle tariffe doga­       fini della loro soppressione non appena la situazione lo
                                                                 consenta .
nali e sul commercio, secondo le procedure di cui all'ar­
ticolo 38 .
2. In caso di misure dirette contro le sovvenzioni, le                                   Articolo 39
parti contraenti si impegnano a rispettare le disposizioni
dell'accordo relativo all'interpretazione e all'applica­         In caso di peggioramento improvviso e di grande rilievo
zione degli articoli VI, XVI e XXIII dell'accordo gene­          dello squilibrio degli scambi commerciali, tale da com­
rale sulle tariffe doganali e sul commercio.                     promettere il buon funzionamento dell'accordo, le parti
                                                                 contraenti procedono, in sede di Consiglio di coopera­
                                                                 zione, a consultazioni speciali per esaminare le difficoltà
                                                                 emerse al fine di mantenere, per quanto possibile, il
                        Articolo 36
                                                                 regolare funzionamento dell'accordo.
In caso di gravi perturbazioni in un settore dell'attività
economica, o di difficoltà che rischino di alterare gra­
vemente una situazione economica regionale, la parte                                     Articolo 40
contraente interessata può adottare le necessarie misure
di salvaguardia alle condizioni e secondo le procedure di        In caso di serie difficoltà o di grave minaccia di diffi­
cui all'articolo 38 .                                            coltà nella bilancia dei pagamenti di uno o più Stati
                                                                 della Comunità, o in quella della Iugoslavia, la parte
                                                                 contraente interessata può adottare le misure di salva­
                                                                 guardia necessarie. Devono essere scelte con priorità le
                        Articolo 37                              misure che comportano meno perturbazioni nel funzio­
                                                                 namento dell'accordo. Esse sono immediatamente noti­
Se una parte contraente sottopone le importazioni di              ficate all'altra parte contraente e formano oggetto di
prodotti che potrebbero provocare le difficoltà di cui            consultazioni periodiche in sede di Consiglio di coope­
all'articolo 36 ad una procedura amministrativa intesa a          razione, in particolare ai fini della loro soppressione
 fornire prontamente informazioni circa l'evoluzione              non appena la situazione lo consenta.
 ---pagebreak--- N. L 41 / 12                            Gazzetta ufficiale delie Comunità europee                                  14. 2. 83
                        TITOLO III                               La Iugoslavia concede lo stesso regime ai lavoratori cit­
                                                                 tadini degli Stati membri occupati nel suo territorio.
DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA ZONA FRANCA ISTI­
          TUITA CON GU ACCORDI DI OS1MO
                       Articolo 41                                                       Articolo 4S
Nell'attuazione della cooperazione, la Comunità e la              1 . Fatto salvo il disposto dei paragrafi seguenti, i lavo­
Iugoslavia accordano particolare attenzione alle inizia­         ratori di cittadinanza iugoslava ed i loro familiari con­
tive che si iscrivono nel quadro degli accordi di Osimo          viventi godono, in materia di sicurezza sociale, di un
firmati il 10 novembre 1975 dalla Repubblica italiana e          regime caratterizzato dall'assenza di qualsiasi discrimi­
dalla Repubblica socialista federativa di Iugoslavia.            nazione basata sulla cittadinanza rispetto ai cittadini
                                                                 degli Stati membri nei quali essi sono occupati.
Le parti contraenti tengono conto in particolare del
reciproco interesse annesso al conseguimento degli               2. Tali lavoratori godono del cumulo dei periodi di
obiettivi dei suddetti accordi per quanto riguarda               assicurazione, di occupazione o di residenza, maturati
l'elenco dei progetti sottoposti ad un finanziamento nel         nei diversi Stati membri, per quanto riguarda le pensioni
quadro della cooperazione.                                       e le prestazioni di vecchiaia, decesso e invalidità, nonché
                                                                 l'assistenza sanitaria per essi e per la loro famiglia resi­
                                                                 dente all'interno della Comunità.
                       Articolo 42
                                                                 3. Detti lavoratori usufruiscono delle prestazioni fami­
                                                                 liari per i loro familiari residenti all'interno della
1 . Salva restando l'eventuale applicazione della clau­          Comunità.
sola di salvaguardia, la Comunità, nel quadro delle
norme comunitarie per le zone franche, e la Iugoslavia
concedono il libero accesso ai rispettivi mercati ai pro­        4. Detti lavoratori beneficiano del libero trasferimento
dotti che hanno acquisito l'origine a norma del proto­           in Iugoslavia, ai tassi applicati secondo la legislazione
collo n. 3 nella suddetta zona .                                 dello Stato membro o degli Stati membri debitori, delle
                                                                 pensioni e prestazioni di vecchiaia, di decesso, di infor­
2. Esse evitano in particolare, per quanto possibile, di         tunio sul lavoro o di malattia professionale nonché
                                                                 d'invalidità in caso di infortunio sul lavoro o di malattia
applicare a questi prodotti le misure che potrebbero
essere indotte a prendere in applicazione degli articoli         professionale.
20 e 29 o de' protocollo n. 1 .
                                                                 5. La Iugoslavia concede ai lavoratori cittadini degli
                                                                 Stati membri occupati nel suo territorio, nonché ai loro
                                                                 familiari, un regime analogo a quello di cui ai paragrafi
                       Articolo 43                               1 , 3 e 4.
Per l'applicazione degli articoli 41 e 42, la Comunità e
la Iugoslavia cooperano strettamente in sede di Consi­
glio di cooperazione in particolare per tener conto                                      Articolo 46
dell'evoluzione dei progetti di sviluppo della zona,
conformemente agli obiettivi degli accordi di Osimo.
                                                                 1 . Entro il primo anno successivo all'entrata in vigore
                                                                 del presente accordo, il Consiglio di cooperazione
                                                                 emana disposizioni per l'applicazione dei principi enun­
                                                                 ciati all'articolo 45 .
                       TITOLO IV
COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA MANODOPERA
                                                                 2. Il Consiglio di cooperazione precisa le modalità di
                                                                 una cooperazione amministrativa che offra le garanzie
                                                                 di gestione e di controllo necessarie all'applicazione
                       Articolo 44                               delle disposizioni di cui al paragrafo 1 .
Ogni Stato membro concede ai lavoratori di cittadi­
nanza iugoslava, occupati nel proprio territorio, un
regime che, per quanto riguarda le condizioni di lavoro                                  Articolo 47
e di retribuzione, è caratterizzato dall'assenza di qual­
siasi discriminazione, basata sulla nazionalità, rispetto        Le disposizioni emanate dal Consiglio di cooperazione
ai propri cittadini.                                             conformemente all'articolo 46 non pregiudicano i diritti
 ---pagebreak--- 14. 2. 83                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 41 / 13
e gli obblighi derivanti dagli accordi bilaterali che vinco­                               Articolo 51
lano la Iugoslavia e gli Stati membri, se detti accordi
prevedono un regime più favorevole per i cittadini iugo­          1 . Il Consiglio di cooperazione viene assistito
slavi o per i cittadini degli Stati membri.                       nell'espletamento dei suoi compiti da un comitato di
                                                                  cooperazione.
                                                                  2. Esso può decidere di istituire qualsiasi altro comi­
                         TITOLO V
                                                                  tato atto ad assisterlo nell'espletamento dei suoi com­
                                                                  piti.
            DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI
                                                                  3 . Il Consiglio di cooperazione stabilisce nel suo rego­
                        Articolo 48
                                                                  lamento interno la composizione, la finalità e il funzio­
                                                                  namento di questi comitati.
1 . È istituito un Consiglio di cooperazione che, per il
conseguimento degli obiettivi fissati dall'accordo e nei
casi da quest'ultimo contemplati, dispone di potere                                        Articolo 52
decisionale.
Le decisioni prese sono vincolanti per le parti contraenti,
                                                                  Nel quadro del Consiglio di cooperazione, le parti con­
le quali sono tenute ad adottare le misure richieste per          traenti procedono a consultazioni nel caso in cui, nel
la loro esecuzione.                                               contesto degli scambi di informazioni subititi dal pre­
                                                                  sente accordo, dovessero sorgere o rischiassero di sor­
2. Il Consiglio di cooperazione può altresì formulare le          gere dei problemi nel funzionamento dell'accordo in
risoluzioni, le raccomandazioni o i pareri che ritiene            generale e segnatamente nel settore degli scambi com­
                                                                  merciali, al fine di prevenire, per quanto possibile, le
opportuni per il conseguimento degli obiettivi comuni e           situazioni di perturbazione del mercato.
per il buon funzionamento dell'accordo.
3 . Il Consiglio di cooperazione stabilisce il proprio
regolamento interno. *                                                                     Articolo 53
                                                                  Ogni parte contraente comunica, a richiesta dell'altra
                        Articolo 49                               parte, tutte le informazioni utili sugli accordi da essa
                                                                  stipulati che contengano disposizioni tariffarie o com­
 1 . Il Consiglio di cooperazione è composto da rappre­           merciali, nonché sulle eventuali modifiche alla propria
sentanti della Comunità e dei suoi Stati membri e da              tariffa doganale o al regime di scambi con l'estero.
rappresentanti della Iugoslavia.
                                                                  Qualora tali modifiche o accordi avessero un'incidenza
2. I membri del Consiglio di cooperazione possono                 diretta e particolare sul funzionamento dell'accordo, si
farsi rappresentare nelle condizioni stabilite dal proprio        terranno, in sede di Consiglio di cooperazione, a richie­
 regolamento interno.                                             sta dell'altra parte, adeguate consultazioni per prendere
                                                                  in considerazione gli interessi delle parti contraenti.
 3 . Il Consiglio di cooperazione si pronuncia sulla base
 del comune accordo tra la Comunità e la Iugoslavia.
                                                                                           Articolo 54
                        Articolo 50
                                                                   1 . Quando la Comunità conclude un accordo di asso­
                                                                   ciazione o di cooperazione che ha un'incidenza diretta e
 1 . La presidenza del Consiglio di cooperazione viene             particolare sul funzionamento dell'accordo, si terranno,
 esercitata a turno da ciascuna delle parti contraenti             in sede di Consiglio di cooperazione, consultazioni
 secondo le modalità che saranno stabilite nel regola­             adeguate affinché la Comunità possa prendere in consi­
 mento interno.
                                                                   derazione gli interessi delle parti contraenti, quali sono
                                                                   definiti dal presente accordo.
 2. Il Consiglio di cooperazione si riunisce una volta
 all'anno su iniziativa del suo presidente.
                                                                   2. In caso di adesione di uno Stato terzo alla Comu­
 Esso si riunisce inoltre ogniqualvolta lo richieda una            nità, si terranno, in sede di Consiglio di cooperazione,
 particolare necessità, su richiesta di una delle parti con­       consultazioni adeguate al fine di prendere in considera­
 traenti, alle condizioni che saranno stabilite nel suo            zione gli interessi delle parti contraenti, quali sono defi­
 regolamento interno.                                              niti dal presente accordo.
 ---pagebreak--- N. L 41 / 14                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    14. 2. 83
                         Articolo SS                                                       Articolo S8
1 . Le parti contraenti adottano tutte le misure generali         1 . Nel settore commerciale, la graduale eliminazione
o particolari atte ad assicurare l'esecuzione degli obbli­        degli ostacoli per la parte essenziale degli scambi tra le
ghi dell'accordo. Esse vigileranno alla realizzazione             parti contraenti viene effettuata a tappe. La durata della
degli obiettivi indicati nell'accordo.                            prima tappa viene fissata a cinque anni a decorrere dalla
                                                                  data dell'entrata in vigore del regime relativo agli
2. La parte contraente, la quale reputi che l'altra parte         scambi commerciali.
contraente abbia mancato a un obbligo derivante
dall'accordo, può adottare le misure necessarie. Essa             2. Un anno prima dello spirare del regime di cui al ti­
fornisce preventivamente al Consiglio di cooperazione             tolo II, le parti contraenti avviano negoziati secondo la
tutti gli elementi utili per consentire un esame accurato         procedura seguita per i negoziati dell'accordo stesso, al
della situazione, volto alla ricerca di una soluzione ac­         fine di determinare il successivo regime degli scambi
cettabile per le parti contraenti.                                commerciali, alla luce dei risultati del presente accordo,
                                                                  della situazione economica in lusoglavia e nella Comu­
Devono essere scelte con priorità le misure che compor­           nità e tenuto soprattutto conto del grado di sviluppo
tano meno perturbazioni nel funzionamento dell'ac­                raggiunto dalla Iugoslavia, per effettuare da ambo le
cordo. Queste misure vengono immediatamente notifi­               parti dei progressi sulla via del conseguimento
cate al Consiglio di cooperazione e formano oggetto,              dell'obiettivo di cui al paragrafo 1 .
all'interno di quest'ultimo, di consultazioni su richiesta
dell'altra parte contraente.
                                                                                           Articolo S9
                                                                  1 protocolli 1 , 2 e 3 , gli allegati A, B e C, nonché le di­
                                                                  chiarazioni e gli scambi di lettere che figurano nell'atto
                         Articolo S6
                                                                  finale costituiscono parte integrante del presente ac­
                                                                  cordo.
1 . Le controversie sorte tra le parti contraenti relati­
vamente all'interpretazione dell'accordo possono essere                                    Articolo 60
deferite al Consiglio di cooperazione.
                                                                  La durata dell'accordo è illimitata.
2. Se il Consiglio di cooperazione non riesce a dirimere
la controversia nella sessione immediatamente succes­             Ciascuna parte contraente può denunciare il presente
siva, ciascuna delle due parti può notificare all'altra la        accordo mediante notifica all'altra parte contraente. La
designazione di un arbitro. L'altra parte è in questo caso        validità del presente accordo cessa sei mesi dopo la data
tenuta a designare un secondo arbitro entro due mesi.             di tale notifica.
Ai fini dell'applicazione della presente procedura, la
Comunità e gli Stati membri sono considerati come una
sola parte nella controversia.                                                             Articolo 61
Il Consiglio di cooperazione designa un terzo arbitro.            Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in
                                                                  cui è d'applicazione il trattato che istituisce la Comunità
Le decisioni arbitrali sono prese a maggioranza.                  economica europea, alle condizioni precisate dal trat­
                                                                  tato stesso, e, dall'altro, al territorio della Repubblica
Ciascuna parte in causa è tenuta a prendere i provvedi­           socialista federativa di Iugoslavia.
 menti necessari all'esecuzione della decisione arbitrale.
                                                                                           Articolo 62
                                                                  Il presente accordo è redatto in duplice esemplare in
                         Articolo S7                              lingua danese, francese, inglese, italiana, olandese, tede­
                                                                  sca e serbocroata, ciascuno di detti testi facente ugual­
 Nei settori contemplati dall'accordo :                           mente fede.
— il regime applicato dalla Iugoslavia nei confronti
     della Comunità non può dar luogo ad alcuna di­                                        Articolo 63
     scriminazione tra gli Stati membri, tra i loro citta­
     dini o tra le loro società ;                                 Il presente accordo sarà approvato dalle parti contraenti
— il regime applicato dalla Comunità nei confronti                secondo le rispettive procedure.
     della Iugoslavia non può dar luogo ad alcuna di­             Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del
     scriminazione tra i cittadini o tra le organizzazioni        secondo mese successivo alla notifica dell'espletamento
     di lavoro associato iugoslavi.                               delle procedure di cui al primo comma.
 ---pagebreak--- 14. 2 . 83                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N. L 41 /15
           Til bekræftelse heraf har undertegnede befuldmægtigede underskrevet denne aftale.
           Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter
           dieses Abkommen gesetzt.
           In witness whereof the undersigned Plenipotentiaries have signed this Agreement.
           En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du présent
           accord.
           In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al presente
           accordo.
           Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder deze
           Overeenkomst hebben gesteld.
           U potvrdu čega dole potpisani , propisno ovlašćeni u tu svrhu, potpisalu su ovaj Sporazum.
           Udfærdiget i Beograd, den anden april nitten hundrede og firs.
           Geschehen zu Belgrad am zweiten April neunzehnhundertachtzig.
           Done at Belgrade on the second day of April in the year one thousand nine hundred and
           eighty.
           Fait à Belgrade, le deux avril mil neuf cent quatre-vingt.
           Fatto a Belgrado, addì due aprile millenovecentottanta.
           Gedaan te Belgrado, de tweede april negentienhonderd tachtig.
           Sacinjeno u Beogradu, drugoga aprila hiljadu devet stotina osamdesete godine.
 ---pagebreak--- N. L 41 / 16                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 14. 2. 83
             Pour Sa Majesté le roi des Belges
             Voor Zijne Majesteit de Koning der Belgen
             For Hendes Majestæt Danmarks Dronning
             Für den Präsidenten der Bundesrepublik Deutschland
             Pour le président de la République française
             For the President of Ireland
             Per il presidente della Repubblica italiana
 ---pagebreak--- 14. 2. 83                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                    N. L 41 / 17
          Pour Son Altesse royale le grand-duc de Luxembourg
          Voor Hare Majesteit de Koningin der Nederlanden
          For Her Majesty the Queen of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland
          For Rådet for De europæiske Fællesskaber
          Für den Rat der Europäischen Gemeinschaften
          For the Council of the European Communities
          Pour le Conseil des Communautés européennes
          Per il Consiglio delle Comunità europee
          Voor de Raad van de Europese Gemeenschappen
          Za Predsednika Socijalisticke Federativne Republike Jugoslavie
 ---pagebreak--- N. L 41 / 18                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    14. 2. 83
                                                           ALLEGATO A
                                         relativo ai prodotti contemplati all'articolo 15
              N. della tariffa
                 doganale                                       Designazione delle merci
                 comune
                 05.03         Crini e cascami di crini, anche in strati, con o senza supporto di altre materie :
                               B. altri
             ex 05.09          Avorio, tartaruga, corna, zoccoli, unghie, artigli e becchi, greggi o semplicemente
                               preparati, ma non tagliati in una forma determinata, compresi i cascami e le polveri ;
                               fanoni di balena e di animali simili, greggi o semplicemente preparati, ma non tagliati
                               in una forma determinata, comprese le barbe e i cascami :
                               — Avorio, tartaruga, unghie di tartaruga
                 05.13         Spugne naturali
                 13.02         Gomma lacca, anche imbianchita ; gomme, gommoresine, resine e balsami naturali :
                               ex B. altri :
                                       — Gomma lacca imbianchita
                 13.03         Succhi e estratti vegetali ; sostanze pectiche, pectinati e pectati ; agar-agar e altre
                               mucillagini e ispessenti derivati da vegetali :
                                   A. Succhi ed estratti vegetali :
                                       VI. di luppolo
                               ex B. Sostanze pectiche, pectinati e pectati :
                                       — Sostanze pectiche e pectinati
                                   C. Agar-agar e altre mucillagini e ispessenti derivati da vegetali
                  14.01        Materie vegetali usate principalmente in lavori da panieraio o da stuoiaio (vimini,
                               canne, bambù, canne d'India, giunchi, rafia, paglia di cereali pulita, imbianchita o
                               tinta, cortecce di tiglio e simili) :
                                   A. Vimini :
                                        II. altri
                                   B. Paglia di cereali pulita, imbianchita o tinta
                               ex C. altre :
                                       — Bambù, canne e simili, canne d'India, giunchi e simili, non greggi o sem­
                                            plicemente spaccati
             ex 14.02          Materie vegetali usate principalmente per imbottitura (capoc, crine vegetale, crine
                               marino e simili), anche in strati con o senza supporto di altre materie :
                               — con supporto
                               — altri :
                                   — Crine vegetale
                                   — Capoc :
                                        — non greggio
 ---pagebreak--- 14. 2. 83                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        N. L 41 / 19
           N. della tariffa
              doganale                                         Designazione delle merci
               comune
          ex 14.05          Prodotti di origine vegetale, non nominati né compresi altrove :
                            — ad eccezione delle materie prime vegetali per la tintura o la concia, i semi duri, i
                                 vinaccioli, i gusci e le noci (noci di corozo, palma dum e simili) da tagliare :
                                 — con supporto
              15.05         Grassi di lana e sostanze grasse derivate, compresa la lanolina
              15.08         Oli animali o vegetali ami, ossidati, disidratati, solforati, soffiati, standolizzati o in
                            altro modo modificati
              15.11         Glicerina, comprese le acque e le liscivie glicerinose
              15.15         Bianco di balena e di altri cetacei (spermaceti), greggio, pressato o raffinato, anche
                            colorato artificialmente ; cere d'api e di altri insetti, anche colorate artificialmente
              15.16         Cere vegetali, anche colorate artificialmente :
                            B.   altre
              17.02         Altri zuccheri allo stato solido, sciroppi di zucchero non aromatizzati né colorati ;
                            succedanei del miele, anche misti con miele naturale ; zuccheri e melassi, caramellati :
                            A. Lattosio e sciroppo di lattosio :
                                   1. contenenti, in peso, allo stato secco, 99 % o più di prodotto puro
                            B. Glucosio e sciroppo di glucosio :
                                   I. contenenti, in peso, allo stato secco, 99 % o più di prodotto puro
              18.03         Cacao in massa o in pani (pasta di cacao), anche sgrassato
               18.04        Burro di cacao, compreso il grasso e Polio di cacao
              18.05         Cacao in polvere, non zuccherato
              19.02         Estratti di malto ; preparazioni per l'alimentazione dei fanciulli, per usi dietetici o di
                            cucina, a base di farine, semolini, amidi, fecole o estratti di malto, anche addizionate
                            di cacao in misura inferiore a 50 % in peso
               19.03        Paste alimentari
               19.04        Tapioca, compresa quella di fecola di patate
               19.07         Pane, biscotti di mare e altri prodotti della panetteria ordinaria, senza aggiunta di
                             zuccheri, miele, uova, materie grasse, formaggio o frutta ; ostie, capsule per medica­
                             menti, ostie per sigilli, fogli di paste seccate di farina, di amido ó di fecola e prodotti
                             simili
               19.08         Prodotti della panetteria fine, della pasticceria e della biscotteria, anche addizionati di
                             cacao in qualsiasi proporzione
               21.02         Estratti o essenze di caffè, di tè o di mate e preparazioni a base di questi estratti o
                             essenze ; cicoria torrefatta e altri succedanei torrefatti del caffè e loro estratti
               21.03         Farina di senapa e senapa preparata
 ---pagebreak--- N. L 41 /20                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     14. 2. 83
              N. della tariffa
                 doganale                                           Designazione delle merci
                 comune
                 21.04          Salse ; condimenti composti :
                                B. Salse a base di polpa di pomodoro
                                C. altri
                 21.05          Preparazioni per zuppe, minestre o brodi ; zuppe, minestre o brodi, preparati ; prepa­
                                razioni alimentari composte omogeneizzate
                 21.06          Lieviti naturali, vivi o morti ; lieviti artificiali preparati :
                                B.   Lieviti naturali morti :
                                       I. in tavolette, cubi o presentazioni simili, od anche in imballaggi immediati di
                                          contenuto netto di 1 kg o meno
                                      II. altri
                                C. Lieviti artificiali preparati
                 21.07          Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove :
                                F. Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati
                                G. altre :
                                       I. non contenenti o contenenti, in peso, meno di 1,5 % di materie grasse prove­
                                          nienti dal latte :
                                          a) non contenenti o contenenti, in peso, meno di 5 % di saccarosio (com­
                                               preso lo zucchero invertito calcolato in saccarosio) :
                                               ex 1 . non contenenti o contenenti, in peso, meno di 5 % di amido o di
                                                       fecola :
                                                       — ad esclusione degli idrolizzati di proteine, degli autolizzati di
                                                            lievito e dei cuori di palma
                 22.02          Limonate, acque gassose aromatizzate (comprese le acque minerali aromatizzate) e
                                altre bevande non alcoliche, esclusi i succhi di frutta o di ortaggi della voce n. 20.07
                 22.03          Birra
                 22.06          Vermut ed altri vini di uve fresche aromatizzati con parti di piante o con sostanze
                                aromatiche
                 22.08          Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico di 80 % voi e più ; alcole eti­
                                lico denaturato di qualsiasi titolo alcolometrico
                 22.09          Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico di meno di 80 % voi ; acqua­
                                viti, liquori ed altre bevande alcoliche ; preparazioni alcoliche composte (dette
                                « estratti concentrati » per la fabbricazione delle bevande (*)
                 22.10          Aceti commestibili e loro succedanei commestibili
                 24.02          Tabacchi lavorati ; estratti o sughi di tabacco *
            (*) Testo che risulta dallo scambio di lettere che figura alla pagina 108 della presente Gazzetta ufficiale.
 ---pagebreak--- 14. 2. 83                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. L 41 /21
           N. della tariffa
              doganale                                          Designazione delle merci
              comune
               29.04           Alcoli aciclici e loro derivati alogenati, solfonati, nitrati, nitrosi :
                               C. Polialcoli :
                                   II. D-Mannitolo (mannite)
                                  III. D-Glucitolo (sorbite) (*)
               35.01           Caseine, caseinati ed altri derivati delle caseine ; colle di caseine :
                               A. Caseine
                               C. altri
               35.02          Albumine, albuminati ed altri derivati delle albumine :
                              A. Albumine :
                                    II. altre :
                                         a) Ovoalbumina e lattoalbumina
               35.05          Destrina e colle di destrina ; amidi e fecole solubili o torrefatti ; colle d'amido o di
                              fecola
               38.12           Bozzime preparate, appretti preparati e preparazioni per la mordenzatura del tipo di
                              quelli utilizzati nell'industria tessile, nell'industria della carta, nell'industria del cuoio
                              o in industrie simili :
                              A. Bozzime preparate ed appretti preparati :
                                     1 . a base di sostanze amidacee
              38.19           Prodotti chimici e preparazioni delle industrie chimiche o delle industrie connesse
                              (comprese quelle consistenti in miscele di prodotti naturali), non nominati né com­
                             presi altrove ; prodotti residuali delle industrie chimiche o delle industrie connesse,
                              non nominati né compresi altrove :
                             T. D-Glucitolo (sorbite), diverso da quello della sottovoce 29.04 C III
          ( ) Testo che risulta dallo scambio di lettere che figura alla pagina 1 1 1 della presente Gazzetta ufficiale.
 ---pagebreak--- N. L 41 /22                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    14. 2. 83
                                                             ALLEGATO B
            relativo al regime tariffario e alle modalità da applicare a talune merci derivanti dalla trasformazione di
                                              prodotti agricoli contemplati all'articolo 19
             N. della tariffa
                                                                                                             Dazio da
                doganale                                  Designazione delle merci                           applicare
                comune
                 15.10         Acidi grassi industriali, oli acidi di raffinazione, alcoli grassi indu­
                               striali :
                               A. Acido stearico                                                                2%
                               B. Acido oleico                                                                  5 %
                               D. Alcoli grassi industriali                                                     6%
                 17.04         Prodotti a base di zuccheri non contenenti cacao :
                               A. Estratti di liquirizia contenenti saccarosio in misura superiore a
                                    10 % in peso, senza aggiunta d'altre materie                                9%
                               B. Gomme da masticare del genere « chewing-gum »                               em con
                                                                                                              riscoss.
                                                                                                             mass, del
                                                                                                               23 %
                               C. Preparazione detta « cioccolato bianco »                                   em con
                                                                                                              riscoss.
                                                                                                             mass, del
                                                                                                          27 % + daz
                                D. altri                                                                      em con
                                                                                                              riscoss.
                                                                                                             mass, del
                                                                                                          27 % + daz
                  18.06         Cioccolata e altre preparazioni alimentari contenenti cacao :
                                A. Cacao in polvere, semplicemente zuccherato con aggiunta di
                                    saccarosio                                                                   em
                                B. Gelati                                                                     em con
                                                                                                              riscoss.
                                                                                                             mass, del
                                                                                                          27 % + daz
                               C. Cioccolata e prodotti di cioccolata, anche ripiene ; prodotti a
                                    base di zuccheri e loro succedanei fabbricati a partire da pro­
                                    dotti di sostituzione dello zucchero, contenenti cacao                    em con
                                                                                                              riscoss.
                                                                                                             mass, del
                                                                                                          27 % + daz
                                D. altre :
                                       I. non contenenti o contenenti, in peso, meno di 1,5 % di
                                          materie grasse provenienti dal lane :
                                          a) in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o
                                              uguale a 500 g                                                  em con
                                                                                                              riscoss.
                                                                                                             mass, del
                                                                                                          27% + daz
                                          b) altre :
                                               — in imballaggi immediati di contenuto netto supe­
                                                   riore a 500 g e inferiore o uguale a 1 kg                      em
                                               — in imballaggi immediati di contenuto netto supe­
                                                   riore a 1 kg                                             6 % + em
                                      II. aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal
                                          latte :
                                          a) uguale o superiore a 1,5 % e inferiore o uguale a
                                               6,5 % :
                                               1 . in imballaggi immediati di contenuto netto infe­
                                                   riore o uguale a 500 g                                      em con
                                                                                                               riscoss .
                                                                                                             mass, del
                                                                                                           27 % + daz
 ---pagebreak--- 14. 2. 83                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 41 /23
          N. dell* tariffa                                                                            Dazio da
             doganale                                 Designazione delle merci                        applicare
             comune
              18.06        D. II. a)      2. altre :
             (segue)                          — in imballaggi immediati di contenuto netto
                                                  superiore a 500 g e inferiore o uguale a 1 kg          em
                                              — in imballaggi immediati di contenuto netto
                                                  superiore a 1 kg                                  6 % + em
                                    b) superiore a 6,5 % e inferiore a 26 % :
                                          1 . in imballaggi immediati di contenuto netto infe­
                                              riore o uguale a 500 g                                     em
                                          2.  altre :
                                              — in imballaggi immediati di contenuto netto
                                                   superiore a 500 g e inferiore o uguale a 1 kg          em
                                              — in imballaggi immediati di contenuto netto
                                                   superiore a 1 kg                                 6 % + em
                                    c) uguale o superiore a 26 % :
                                          1 . in imballaggi immediati di contenuto netto infe­
                                              riore o uguale a 500 g                                     em
                                          2. altre :
                                              — in imballaggi immediati di contenuto netto
                                                  superiore a 500 g e inferiore o uguale a 1 kg          em
                                              — in imballaggi immediati di contenuto netto
                                                   superiore a 1 kg                                 6 % + em
              19.05        Prodotti a base di cereali ottenuti per soffiatura o tostatura : « puf­
                           fed-rice », « corn-flakes » e simili                                          em
              21.06        Lieviti naturali, vivi o morti ; lieviti artificiali preparati :
                           A. Lieviti naturali vivi :
                                 I. Lieviti madre selezionati (lieviti di coltura)                      8 %
                                II. Lieviti di panificazione                                             em
                               III. altri                                                               10 %
             21.07         Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove :
                           A. Cereali in semi o in spighe, precotti o altrimenti preparati               em
                           B. Paste alimentari non ripiene, cotte ; paste alimentari ripiene             em
                           C. Gelati                                                                     em
                           D. Iogurt preparati ; latti in polvere preparati per l'alimentazione
                               dei fanciulli o per usi dietetici o culinari                              em
                           E. Preparazioni dette « fondute »                                          em con
                                                                                                      riscoss.
                                                                                                      mass, di
                                                                                                      25UCE
                                                                                                    per 100 kg
                                                                                                   di peso netto
 ---pagebreak--- N. L 41 /24
                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               14. 2. 83
            N. della tariffa
                                                                                                       Dazio da
               doganale                                Designazione delle merci
               comune                                                                                  applicare
                 21.07       G. altre ;
                (segue)
                                  I. non contenenti o contenenti» in peso, meno di 1,5 % di
                                     materie grasse provenienti dal latte :
                                     a) non contenenti o contenenti, in peso, meno di 5 % di
                                          saccarosio (compreso lo zucchero invertito calcolato in
                                          saccarosio) :
                                          ex 1 . non contenenti o contenenti, in peso, meno di
                                                   5 % di amido o di fecola :
                                                   — Idrolizzati di proteine, autolizzati di lievito    6%
                                                   — Cuori di palma                                     9%
                                               2. aventi tenore in peso di amido o di fecola :
                                                   aa) uguale o superiore a 5 % e inferiore a
                                                        32%                                              em
                                                   bb) uguale o superiore a 32 % e inferiore a
                                                        45%                                              cm
                                                   cc) uguale o superiore a 45 %                         em
                                     b) aventi tenore, in peso, di saccarosio (compreso lo zuc­
                                         chero invertito calcolato in saccarosio) uguale o supe­
                                          riore a 5 % e inferiore a 15 %                                 em
                                     c) aventi tenore, in peso, di saccarosio (compreso lo zuc­
                                          chero invertito calcolato in saccarosio) uguale o supe­
                                          riore a 15 % e inferiore a 30 %                                em
                                     d) aventi tenore, in peso, di saccarosio (compreso lo zuc­
                                          chero invertito calcolato in saccarosio) uguale o supe­
                                          riore a 30 % e inferiore a 50 %                                em
                                     e) aventi tenore, in peso, di saccarosio (compreso lo zuc­
                                          chero invertito calcolato in saccarosio) uguale o supe­
                                          riore a 50 % e inferiore a 85 %                                em
                                     f) aventi tenore, in peso, di saccarosio (compreso lo zuc­
                                          chero invertito calcolato in saccarosio) uguale o supe­
                                          riore a 85 %                                                   em
                                 11. aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal
                                     latte uguale o superiore a 1,5 % e inferiore a 6 %                  em
                                HI. aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal
                                     latte uguale o superiore a 6 % e inferiore a 12 %                   em
                                IV. aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal
                                     latte uguale o superiore a 12 % e inferiore a 18 %                  em
                                 V. aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal
                                     latte uguale o superiore a 18 % e inferiore a 26 %                  em
                                VI. aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal
                                     latte uguale o superiore a 26 % e inferiore a 45 % :
                                     a) non contenenti o contenenti, in peso, meno di 5 % di
                                          saccarosio (compreso lo zucchero invertito calcolato in
                                          saccarosio) :
                                           1 . non contenenti o contenenti, in peso, meno di 5 %
                                               di amido o di fecola :
                                               — in imballaggi immediati di contenuto netto
                                                   inferiore o uguale a 1 kg                             em
                                               — altre                                               6 % + em
                                          2.   altre :
                                               — in imballaggi immediati di contenuto netto
                                                   inferiore o uguale a 1 kg                             em
                                               — altre                                               6 % + em
 ---pagebreak---                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. L 41 /25
N. della tariffa
                                                                                         Dazio da
   doganale                                 Designazione delle merci
    comune                                                                               applicare
     21.07       G. Vl.b) aventi tenore, in peso, di saccarosio (compreso lo zuc­
    (segue)                  chero invertito calcolato in saccarosio) uguale o supe­
                             riore a 5 % e inferiore a 25 % :
                              1 . non contenenti o contenenti, in peso, meno di 5 %
                                   di amido o di fecola :
                                   — in imballaggi immediati di contenuto netto
                                       inferiore o uguale a 1 kg                           em
                                   — altre                                            6 % + em
                              2.   altre :
                                   — in imballaggi immediati di contenuto netto
                                       inferiore o uguale a 1 kg                           em
                                   — altre                                            6 % + em
                         c) aventi tenore, in peso, di saccarosio (compreso lo zuc­
                              chero invertito calcolato in saccarosio) uguale o supe­
                              riore a 25 % ;
                              — in imballaggi immediati di contenuto netto infe­
                                   riore o uguale a 1 kg                                   em
                              — altre                                                 6% + em
                    VII. aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal
                          latte uguale o superiore a 45 % e inferiore a 65 % :
                         a) non contenenti o contenenti, in peso, meno di 5 % di
                              saccarosio (compreso lo zucchero invertito calcolato in
                              saccarosio) :
                              1 . non contenenti o contenenti, in peso, meno di 5 %
                                   di amido o di fecola :
                                   — in imballaggi immediati di contenuto netto
                                        inferiore o uguale a 1 kg                          em
                                   — altre                                            6 % + em
                              2.   altre :
                                   — in imballaggi immediati di contenuto netto
                                        inferiore o uguale a 1 kg                          em
                                   — altre                                            6 % + em
                         b) aventi tenore, in peso, di saccarosio (compreso lo zuc­
                              chero invertito calcolato in saccarosio) uguale o supe­
                              riore a 5 % :
                               1 . non contenenti o contenenti, in peso, meno di 5 %
                                   di amido o di fecola ;
                                   — in imballaggi immediati di contenuto netto
                                        inferiore o uguale a 1 kg •                        em
                                   — altre                                             6 % + em
                              2. altre :
                                   — in imballaggi immediati di contenuto netto
                                        inferiore o uguale a 1 kg                          em
                                   — altre                                            6 % + em
                   Vili, aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal
                         latte uguale o superiore a 65 % e inferiore a 85 % :
                         a) non contenenti o contenenti, in peso, meno di 5 % di
                              saccarosio (compreso lo zucchero invertito calcolato in
                              saccarosio) :
                              — in imballaggi immediati di contenuto netto infe­
                                   riore o uguale a 1 kg                                   em
                              — altre                                                 6 % + em
 ---pagebreak--- N. L 41 /26                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               14. 2. 83
            N. della tariffa                                                                          Dazio da
               doganale                               Designazione delle merci                        applicare
               comune
                 21.07       G. Vili. b) altre :
                (segue)                  — in imballaggi immediati di contenuto netto infe­
                                              riore o uguale a 1 kg                                     em
                                         — altre                                                    6 % + em
                                IX. aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal latte
                                    uguale o superiore a 85 % :
                                      — in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o
                                         uguale a 1 kg                                                  em
                                      — altre                                                       6 % + em
 ---pagebreak--- 14 . 2. 83                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. L 41 /27
                                                          ALLEGATO C
                                         relativo ai prodotti contemplati all'articolo 24
            N. della tariffa
               doganale                                        Designazione delle merci
               comune
               01.02         Animali vivi della specie bovina, compresi gli animali del genere bufalo :
                             A. delle specie domestiche :
                                 II. altri :
                                      a) non aventi ancora alcun dente d'adulto e il cui peso è uguale o superiore a
                                          350 kg e inferiore o uguale a 450 kg per i maschi, uguale o superiore a
                                          320 kg e inferiore o uguale a 420 kg per le femmine (a)
               02.01         Carni e frattaglie, commestibili, degli animali compresi nelle voci dal n. 01.01 al
                             n. 01.04 incluso, fresche, refrigerate o congelate :
                             A. Carni :
                                  II. della specie bovina :
                                      a) fresche o refrigerate :
                                           1 . in carcasse, mezzerie e quarti detti compensati :
                                               aa) Carcasse aventi un peso uguale o superiore a 180 kg e inferiore o
                                                    uguale a 270 kg e mezzene o quarti detti compensati aventi un
                                                    peso uguale o superiore a 90 kg e inferiore o uguale a 135 kg,
                                                    che presentano un moderato grado di ossificazione delle cartila­
                                                    gini (in particolare di quelle della sinfisi pubica e delle apofisi
                                                    vertebrali), la cui carne è dì colore rosa chiaro e il grasso,
                                                    di struttura estremamente fine, è di colore da bianco a giallo
                                                    chiaro (a)
                                          2 . Quarti anteriori e busti :
                                               aa) Quarti anteriori aventi un peso uguale o superiore a 45 kg e infe­
                                                    riore o uguale a 68 kg, che presentano un moderato grado di
                                                    ossificazione delle cartilagini (in particolare di quelle delle apofisi
                                                    vertebrali), la cui carne è di colore rosa chiaro e il grasso,
                                                    di struttura estremamente fine, è di colore da bianco a giallo
                                                    chiaro (a)
                                          3 . Quarti posteriori e selle :
                                               aa) Quarti posteriori aventi un peso uguale o superiore a 45 kg e
                                                    inferiore o uguale a 68 kg — aventi un peso uguale o superiore a
                                                    38 kg e inferiore o uguale a 61 kg quando si tratta del taglio
                                                    detto « pistola » — che presentano un moderato grado di ossifi­
                                                    cazione delle cartilagini (in particolare di quelle delle apofisi
                                                    vertebrali), la cui carne è di colore rosa chiaro e il grasso,
                                                    di struttura estremamente fine, è di colore da bianco a giallo
                                                    chiaro (a)
           (a) Sono ammessi in questa sottovoce subordinatamente alle condizioni da stabilire dalle autorità
               competenti.