CELEX: 51964PC0097
Language: it
Date: 1964-04-08
Title: RELAZIONE SULLA POLITICA COMUNE DEI TRASPORTI NEL SETTORE DEGLI INVESTIMENTI DI INFRASTRUTTURA E PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL'AZIONE DELLA COMUNITÀ' NEL SETTORE DEGLI INVESTIMENTI DI INFRASTRUTTURA DEI TRASPORTI (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (64) 97
Vol. 1964/0023
 ---pagebreak--- Disclaimer
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concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUN TA'                   ECONOMICA                       EUROPEA
                        COMMISSIONE
                                                  VII/COM(64)97 definitivo
                                                  Orig .: F
                                                  Bruxelles , 8 aprile 19°4
                                        \
              RELAZIONE SULLA POLITICA COMUNE DEI TRASPORTI
           NEL SETTORE DEGLI INVESTIMENTI DI      INFRASTRUTTURA
                                       E
                      PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
             RELATIVA ALL' AZIONE DELLA COMUNITÀ' NEL SETTORE
         DEGLI INVESTIMENTI DI INFRASTRUTTURA       DEI TRASPORTI
                 ( presentato dalla Commissione al Consiglio )
  VIl/C0M ( 64 ) 97 definitivo
 ---pagebreak---             La politica, comune doi trasporti noi settore dogli
                       investimenti di infrastrutture
1.       Sia nel " Memorandum sull' orientamento da dare alla politica
comuno doi trasporti " dol 10 aprilo 1961 che nel "Programma d' a­
ziono in matoria di politica comune doi trasporti " del 21 maggio
1962 , la Commissiono ha affermato l' importanza che , a      suo parerò ,
si doveva attribuirò ai prowodimonti da prendere nel settore do­
gli invostimonti dell' infrastruttura doi trasporti . In particola­
re , ossa ha indicato quali potrebbero ossero il contonuto e lo
tappo dol coordinamento degli invostimonti (punti 195-203 del Pro­
gramma d' azione ) .
         La posizione assunta dalla Commissione a tale riguardo è
ampiamente condivisa . Infatti , se ci si richiama alla risoluzione
di Messina del 1° o 2 giugno 1955 ? s i constata che l' unica aziono
prevista in matoria di trasporti         consiste in un intervento noi
sottoro dogli invostimonti doi traporti o mirante a garantire " lo
sviluppo in comuno di grandi vie di comuniacazionO . . . , la creazio­
ne di una roto ouropoa di canali , di autostrade , di lineo elettri­
ficate ... 0 1 'uniformazione dello attrezzature ". Più tardi , l' Assom-
bloa Comune della CECA ( relaziono dell 'on . KAPTEY5T sul coordinamento
doi trasporti europei , doc . n . 6 , novembre 1952) o successivamente
il Parlamento Europeo , nolle relazioni presentato dall' on . KAPTEYN
 ( doc . n . 106 dell' 11 d: cembro 1961 , paragrafo 105 e soguonti ) o
dell 'on. MULLEPL-HEBMAM ( doc . n . 18 dol 2 maggio 1962 ) , hanno pari­
menti sottolineato la necessità di un' azione in quosto sottoro , che
comprondosso sia il coordinamento dogli invostimonti , sia 1' adat­
tamento dolio reti di vio di vie di comunicazione allo necessità
dol Morcato Comune . Dal canto loro lo organizzazioni professionali 0
 ---pagebreak--- sindacali intcrossatc noi loro studi o dichiarazioni relativi alla
politica comune doi trasporti , hanno sottolineato l' importanza cho
por osso presentavano i problemi inerenti al coordinamonto dogli
investimenti .
       Ciò 1 spiega 1 ' accoglienza assai favorevole che ebbe la prima
iniziativa presa in questo settore dalla Commissione , presentando
lo Raccomandazioni del 21 giugno i960 0 del 25 luglio 1961 concer­
nenti lo sviluppo dell' infrastruttura dei trasporti .
2.     Non dovrebbo quindi sorprendere l' importanza cho sembra una-
nimemente attribuita all' azione da svolgere nel settore dogli in-
vostimenti dell' infrastruttura nel quadro della politica comune dei
trasporti .
       Tale importanza si spiega innanzitutto con l' entità di questi
invostiemnti , cho costiutiscono una parte considerevole della for­
mazione del capitalo fisso , oltre cho con lo conseguenze a lunga
scadonza delle docisioni proso in questo settore .
       L' importanza del problema risulta anche dal fatto cho questa
azione presenta un uguale interesso per la politica economica gene - .
rale o por la politica doi trasporti . Gli investimenti di infrastrut­
tura doi trasporti determinano 1 ' orientamento delle correnti di traf­
fico e lo sviluppo futuro di questo o quel modo di trasporto , ma pos­
sono anche avere un' incidenza decisiva sullo sviluppo regionale . Non
si potrebbe quindi considerare isolatamente l' azione da svolgere nel
settore dogli investimenti di infrastruttura doi trasporti § tale azio­
ne è strettamonto connessa sia con la politica dei trasporti che con
la politica economica goncralo .
        Inoltro si tratta di un settore in cui i progressi raggiunti
 costituiranno un contributo concreto allo stabilirsi di più strot-
to relazioni fra gli Stati membri .
 ---pagebreak--- Obbiettivi doli' aziono
3.      So l' importanza dell' aziono da svòlgerò nel settore degli
investimonti di infrastruttura doi trasporti è incontestabile ,
occorro determinarne fin d' ora , in modo chiaro , i vari settori .
Non si mancherà , infatti , di constatare che tale aziono può' ap­
plicarsi a problomi alquanto diversi sia dal punto di vista delle
difficoltà che ossi sollevano sia per il diverso grado d' importan­
za e por l' urgenza dolio soluzioni .
        Si potrà inoltro constatare che questi problemi esistevano
già all' interno doi songoli Stati membri , ma che l' esistenza del­
la Comunità conferisse loro una portata e una gravità nuovo .
        Il primo problema è quello della determinazione della parto
 dolle risorse globali da destinare agli investimonti di infrastrut-f
 tura doi trasporti , nonché della ripartizione di questa quota par­
 to fra lo singolo regioni . Poiché quésti investimonti rappresenta­
 no essenzialmente dogli investimonti pubblici , la suddetta deter­
 minazione viene effettuata dagli Stati , nel quadro della loro po­
 litica economica generale , in funzione di considerazioni assai di­
 verse , fra cui quello che haxino riferimento ai trasporti non sono
 necessariamente predominanti . Parallelamente alla graduale instau­
 razione di una politica economica generale comunitaria , questo
 problema si porrà nuovamente ma a livello della Comunità .
        Al secondo problema , cho gli Stati membri devono già risòl-
verò nel quadro della politica nazionale doi trasporti , si può'
applicalo l' espressione di " coordinamento dogli investimenti ".
Como ha proposto il Parlamento Europeo noli' " Elenco terminologico
riguardante concotti di economia doi trasporti e principalmente
i problomi doi costi " ( doc . 106 dell' 11 dicembre 1961 - allegato ),
sembrerebbe auspicabile applicare il termino di " coordinamento "
allo misuro miranti a organizzare la concorrenza tra modi di trasporto .
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Noi caso cho ci interessa , il coordinamento dogli investimenti com­
prendo tutto l' insieme delle misure volto a realizzare un' equa ri­
partizione , fra le vario tecniche di trasporto , dogli stanziamenti
destinati agli investimenti di infrastruttura dei trasporti .
       Il terzo problema consiste nel trasformare sei reti nazionali
giustapposto di vie di comunicazione in una. rete unica por l' insie­
me della Comunità . Sobbono gli Stati firmatari dol Trattato di Roma
non abbiano mai trascurato lo comunicazioni con i Paesi vicini , ossi
hanno concepito i loro sistomi di trasporto in funziono di consido-
razioni ossozialmento nazionali e per soddisfare esigenze dolla lo­
ro propria economia . L' attuazione del Mercato Comune rendo ormai
necessaria una strotta articolazione dello roti nazionali in modo
da sopprimere gli ostacoli o lo discontinuità cho ancora possono esi­
sterò allo frontiere intorno dolla Comunità e in modo da garantire
lo sviluppo di grandi col leggenti tra i principali contri della
Comunità .
       Infine , il quarto problema riguarda l' armonizzazione dolio ca­
ratteristiche tecniche dolio infrastruttutro doi trasporti . Questa
armonizzazione è un corollario    doli' unificazione dello roti di vio
di comunicaziono all' intorno dolla Comunità . Essa dove inoltro con­
sentire a tutta la Comunità di beneficiare dello esperienze e doi
progrossi tecnici raggiunti in ciascuno dogli Stati membri .
       Lo soluzioni di quosti problemi dovranno naturalmente ossero
studiato tonando conto dolla necessità di migliorare la sicurozza
dolla circolazionof in particolare , nel quadro di questo programma
generalo , dovrà essere effettuata la politica inerente ai trasporti
su strada di cui il Parlamento Europeo , nella sua    risoluzione dol 23
gennaio 1964 * ha giustamonto definito lo esigenze e sottolineato la
                                                                 • 0 0 / • ->• •
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     necessita .
     4.     So è necessario distinguerò i settori in cui devo svolgersi
     l' azione in materia di investimenti di infrastrutture dei traspor­
     ti , non "bisogna poro' trascuraro i legami esistenti tra i problemi
     summenzionati .
            Considerata nei suoi vari aspetti , questa azione d' insieme fa
     parto integrante dolla politica comune dei trasporti o dove toner
     conto delle esigenze di questa politica .
II . L' aziono noi settore dogli investimenti considerata nel quadro della
     politica comune dei trasporti e dolla politica economica ceneraio
     5«     Per raggiungere gli obbiettivi fissati dal Trattato in materia
     di trasporti , la Commissione ha ritenuto che lo misure della politica co­
     lmino doi trasporti dovessero riguardare non soltanto l' utilizzazione
     dei servizi di trasporto nei suoi vari aspetti ? libera circolazione ,
     organizzazione del mercato , armonizzazione delle condizioni di concor­
     renza , ma anche lo infrastrutture dei trasporti .
            So l' obbiettivo ultimo di ogni politica dei trasporti è quello
     di dotare gli Stati interessati , e nella fattispecie la CEE , di un
     sistoma di trasporti idoneo a soddisfare nel modo miglioro tutti i
     fabbisogni con la minima sposa por la collettività , le infrastrutture
     non potrobboro restare escluso da tale politica , data la funziono
     da esso svolta come fattori di produzione nei trasporti .
            La politica comune doi trasporti prescritta dal Trattato di Roma
     devo ossero vista nella sua prospettiva più ampia . Innanzitutto , ossa
     comporta la sopprossiono , a breve scadenza , dogli ostacoli che , por
     il tramito indirotto dei trasporti , potrebbero frapporsi ali ' instaura-
     ziono del Mercato Comunos si tratta principalmente dolla sopprossiono
     di discriminazioni e di misuro di sostegno nonché del miglioramento
     dello condizioni di passaggio dello frontiere ( articoli 79 > 80 e 81 ).
     Come clementi di una politica comune dei trasporti a modia scadenza
     possono , invoco , ossero considerato lo proposto cho la Commissiono ha
     presentato al Consiglio sul sistema di tariffo a forchetta , sul con­
      tingente comunitario o sull' armonizzazione .
                                                                      • • O /9 •
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E' poro' evidionte cho tali misuro potranno esercitare in futuro
tutti i loro effetti soltanto so saranno integrate da misura con­
cernenti lo vio di comunicazione . Uno sviluppo insufficiente o
non razionalo dolio infrastrutture può' creare un contrasto o ren-
doro vane lo misuro miranti a garantirò una sana concorrenza fra
i vari modi di trasporto . L' azione noi settore dogli investiaonti
di infrastruttura costituisco dunque una parte essenziale della
politica comuno dei trasporti a lunga scadenza .
6.     Anche altri motivi giustificano la necessità di questa
aziono noi quadro della politica comune dei trasporti .
       So gli autori del Trattato di Roma hanno ritonuto necessa­
ri o provodoro per i trasporti una politica comuno e so essi non
hanno ritonuto che bastasse rinviare , por questo settore , alle di­
sposizioni generali applicatili all' insiomo doli ' oconomia , fu pro­
babilmente por l' importanza che si attribuiva al buon funzionamen­
to dei trasporti por 1 ' instaurazione del Mercato Comune , ma anche
por taluni fenomeni particolari proprio dell' economia dei traspor­
ti e denominati " aspetti peculiari " dei trasporti .
       Come la Commissione ebbe già occasione di osservaro ( cfr .
Memorandum sull 1 oriontamento da dare alla politica comuno doi
trasporti , punti 13-15 o allegato , punti 24 o 25) j alcuni di que­
sti aspetti peculiari riguardano particolarmente le infrastrutture
dei trasporti . Da un canto , la lunghissima durata di questo infra­
strutture rendo peculiarmente difficili od incerto lo previsioni
                                                                «««/(««
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sulla loro utilizzazione . Inoltre , il carattoro di indivisibilità
particolarmente pronunciato nei boni collottivi si riscontra ancho
nelle infrastrutture doi trasporti . Di conseguenza , e nel settore
dei trasporti , e diversamente da quanto avviene nella maggior par­
to dogli altri settori economici , lo decisioni concernenti la co­
struzione e la gestione delle infrastrutture sono accentrato e di
competenza dogli Stati o direttamente controllato da ossi . Peraltro ,
tali decisioni si ispirano    in parto   a criteri diversi da quelli
strettamente economici . Si tratta cioè di decisioni che hanno sem­
pre , in grado più o meno pronunciato , un carattere politico .
7.     Nella prospettiva del Mercato Comune , l' azione sugli invosti-
menti di infrastruttura diventa il mezzo con cui adattare le roti
di trasporto alle situazioni e allo esigenze nuovo sorte dall' in-
tograziono comunitaria . Tale aziono devo innanzitutto tendere a mi­
gliorare 1 ' articolarono delle roti nazionali in modo da sopprime­
re gli ostacoli materiali , che 1 ' inadeguatezza o la mancanza di
adattamonto dolio vio di comunicazione potrebbero frapporrò agli
scambi tra gli Stati membri . Essa devo inoltre orientare gli inve­
stimenti in modo cho lo infrastrutture siano in grado di risponde­
re ai crescenti fabbisogni di un' economia in espansione e alla nuo­
vo correnti di traffico , cho la soppressione dello frontiere eco­
nomiche potrà dischiudere .
8.     Lo considerazioni che precedono mostrano chiaramonto cho la poli­
tica comune doi trasporti proscritta dal trattato di Roma sarebbe
incompleta e procaria qualora si limitasse all' organizzazione del
r.orcato comuno dei trasporti e non riguardasse contemporaneamente
lo infrastrutture dei trasporti .
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       L' azione nel settore degli investimenti di infrastruttura fa
parte integrante della politica comune dei trasporti , persegue gli
stessi obbiettivi e i principi cui ossa si ispira devono concorda­
re con quelli di questa politica comune .
       Occorro ? infatti , sottolineare l' unità della politica comuno
dei trasporti ? ossa non potrebbe risultare dalla somma di azioni
singolo , ciascuna dello quali tesa al raggiungimento dei suoi pro­
pri obbiettivi . E' vero che questi obbiettivi concorrono a formaro
una meta comune ; in altro parole , si tratta di un' azione di insieme ,
in cui tutto lo parti dovono essere fra loro complementari o coe­
renti , e che non può' trascurare alcun aspetto importante dell' eco­
nomia dei trasporti ,
9.     Tuttavia , senza volor considerare soltanto i trasporti come
strumento della politica economica generale , la Commissiono ha af­
fermato che la politica comune dei trasporti dove articolarsi in
modo più serrate con gli altri settori dolla politica economica
comunitaria . Como è già stato rilevato al punto 2 , quosta imposta-
ziono è soprattuttto valida per quanto riguarda l' aziono concer­
nente gli investimenti di infrastruttura .
       In off etti , gli investimenti di infrastruttura di pubblico
interesse , fra i quali rientrano lo infrastrutture dei trasporti ,
costituiscono uno dei componenti fondamentali dello politiche eco­
nomiche nazionali . L' aziono comunitaria in tale settore devo quin­
di essere concepita in funziono 0 nel quadro dolla politica econo­
mica generale dolla Comunità od essere insorita noi programma comu-
no di politica economica a modio termino , definito nella Raccoman­
dazione dolla Commissiono al Consiglio dol 25 luglio 1 9 63 ( doc . Il/
0011(63)271 definitivo ). La Commissiono ha chiaramente dimostrato
che è necessario , por la Comunità , elaborare un quadro d' insieme
dolla politica economica a medio termine , quadro noi qualo si inse­
rirebbe l' aziono dei Governi e dello Istituzioni europeo .
       Essa ha proposto cho sia costituito a tal fino un Comitato
di politica economica a medio termino mentre , da parto sua , si pro­
pone di riunire un gruppo di esporti indipendenti por studiare lo
prospettivo di sviluppo economico dolla Comunità .
                                                                e e • ! • • •
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      L' azione noi campo dogli investimenti di infrastruttura dei tra­
sporti costituisce uno dogli elementi dell' azione di insieme da svol­
gere in materia di politica economica a medio termino della Comunità
per quanto concerne la determinazione della parte delle risorso glo­
bali da destinare agli investimenti di infrastruttura dei trasporti .
Tale azione , peraltro , pone altri problemi specifici che debbono esse­
re esaminati del quadro della politica comune dei trasporti in relazio­
ne alle esigenze della politica stessa o che possono essere risolti in
applicazione dell' articolo 75 cLol Trattato .
      Nel punto 34 della Raccomandazione del 25 luglio 1963 è già stato
messo in evidenza il rapporto che deve esistere tra l' azione nel set-
toro degli investimenti di infrastruttura dei trasporti e la politica
economica a medio termine della Comunità .
10 .  L' esistenza di tale rapporto appare particolarmente indispensa­
bile in materia di politica rogionale .
      Data l' influenza decisiva che queste infrastrutture possono ave­
re sullo sviluppo di questa o quella regione ai fini della localizza­
zione delle industrie , della creazione e dell' orientamento delle cor­
renti di traffico , è evidente che le decisioni in materia di investi­
menti debbono essere prese tenendo conto delle misure adottate nel qua­
dro della politica regionale e di sistemazione territoriale , nonché
delle misure adottate concernenti il coordinamento delle politiche di
struttura agricola e l' organizzazione comune dei mercati dei prodot­
ti agricoli . In tali settori si debbono prendere in considerazione
anche gli aspetti sociali . La graduale attuazione del Marcato Comune
non farà che rendere più che necessaria questa interdipendenza che
dovrà evitare l' aggravarsi di taluni squilibri già esistenti nello
sviluppo delle varie regioni della Comunità .
      La " funzione stimolante " che lo vie di comunicazione possono
avere per l' espansione regionale può' quindi consigliare deroghe o
eccezioni temporanee alle regolo che saranno stabilite per la selezio­
ne dogli investimenti .
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III . Lo modalità dell' azione
      11 .  Tale aziono nel settore degli investimenti di infrastruttura
      dei trasporti richiede l' adozione di principi e di criteri comuni ,
      che dovranno essere rispettati , per compiere la scelta dogli inve­
      stimenti , tanto dagli Stati membri che a livello comunitario . Dato
      che gli stanziamenti previsti per le infrastrutture dei trasporti
      sono necessariamente limitati e appariranno sempre inadeguati al fab­
      bisogno , l' applicazione di questi principi e di questi criteri deve
      consentire di scegliere fra gli investimenti quelli giudicati più red­
      ditizi per la collettività .
            Questi principi, e questi criteri devono fornire alle autorità
      competenti i mezzi con cui ridurre al minimo i rischi di errore sia
      per quanto riguarda l' orientamento della politica di investimenti
      nel suo insieme sia per il coordinamento degli investimenti propria­
      mente detti e per la creazione della rete di vie di comunicazione di
      interesso comunitario . Essi potranno inoltre fornire preziose indica­
      zioni per l' armonizzazione delle caratteristiche tecniche .
            In tal modo si giungerà ad evitare nella misura del possibile
      e in modo sempre più sicuro , gli investimenti inutili , troppo onerosi
      o che possono costituire un doppione , oltre che a ridurre al minino il
      costo globale dei trasporti por la collettività .
      12 .  La limitazione delle risorse disponibili , 1 ' interconnessiono
      delle reti e l' eliminazione delle distorsioni della concorrenza noi
      trasporti fra gli Stati membri , hanno come conseguenza che questi
      principi e criteri dovranno essere rispettati per qualunque decisio­
      ne di investimento dall' interno della Comunità . In caso contrario , po­
      trebbe accadere che sul piano nazionale determinate risorse siano
      stanziate per investimenti meno utili , a scapito di investimenti ne­
      cessari allo sviluppo della Comunità .
                                                                     • • • /• • •
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         Dobbiamo quindi concludore che l' aziono comunitaria nel set­
  tore degli investimenti deve abbracciare tutte le infrastrutture
  dei trasporti degli Stati membri ? Una simile estensione dell' azio­
  ne comunitaria incontrerebbe difficoltà pratiche notevoli . Invece
  si dovrebbero escludere le infrastrutture che , per quanto importanti
  sul piano nazionale , non intralciano direttamente il funzionamento
  del Mercato Comune ; è questo il caso , per esempio , nel settore della
  rete stradale delle strade cittadine e di interesso socondario ,
  per le quali i criteri strettamente economici non sono necessaria­
  mente quelli più importanti .
         L' azione comunitaria deve , per contro , riguardare tutte le
  infrastrutture delle vio di comunicazione che presentano una reale
  importanza per l' equilibrio economico della Comunità . Queste linee
  di comunicazione " di interesse comunitario " costituiscono il pre­
  supposto delle principali correnti di scambio fra gli Stati membri
  e fra la Comunità e i Paosi torzi » Esso comprenderanno le comunicazio­
  ni fra i principali centri economici , le comunicazioni fra i porti
  e il loro entroterra , nuove comunicazioni rapide , destinate ad avvi­
  cinare le regioni periferiche ai contri economici della Comunità ,
  oltre ad alcune strade che interessano lo sviluppo regionale .
  13 .   L' azione comunitaria dovrà tenere conto fra l' altro , dei nuo­
  vi orientamenti che fin d' ora vanno delineandosi circa le correnti
  di traffico e altresì' delle modificazioni che possono manifestarsi
  in futuro .
         Per quanto varie possano essere le cause di queste trasforma­
  zioni , è indispensabile che i metodi di previsione diventino suf-
  ficientamente sicuri e completi affinché le decisioni di investimen­
  to siano prese in tempo e affinchè le reti di vie di comunicazione
  di interesse comunitario siano sempre in grado di soddisfare i nuo­
  vi fabbisogni dei trasporti .
I
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14 .   Si può' ritenore che , cosi' concepita , 1 ' azione da svolgere nel
settore degli investimenti rende necessaria , a livello comunitario ,
non soltanto la definizione dei principi e dei criteri comuni , ma
anche 1 ' attribuzione di determinati poteri di decisione . Questi po­
teri di decisione potrebbero anche essere rafforzati mediante op­
portune istituzioni , quali un fondo comunitario per gli investimen­
ti alimentato da contributi dogli Stati membri o mediante ogni al­
tro provvedimento .
       Tuttavia la Commissione non ritiene che occorra fin d' ora
prendere posizione riguardo alle forme che potrebbe assumere questo
rafforzamento dell' azione comunitaria . A suo parere , sarebbe suf­
ficiente indicarne la possibilità e lasciare alle autorità compe­
tenti il compito di trarre insegnamento , al momento opportuno , dal­
le prime esperienze .
1 5.   Per quanto convinta della necessità di raggiungere gli obbiettivi
summenzionati , la Commissione non si nasconde le difficoltà , moltepli­
ci e gravi , che potrà incontrare là realizzazione di questa azione .
Se è possibile affermare che le ricerche compiuto finora hanno consen­
tito di definire le regole scientificamente fondate cui dovrebbe ispi­
rarsi la scelta degli investimenti , ci si trova peraltro nell' impos­
sibilità di utilizzare queste regole in modo sistematico , poiché im­
portanti problemi di applicazione non hanno ancora potuto essere ri­
solti e in quanto i dati di base sono in gran parto mancanti . Soltan­
to quando si saranno colmata queste lacune , sarà possibile definire
i principi comuni da proporre agli Stati membri e alle istituzioni co­
munitarie , affinché la loro applicazione serva di baso alla selezio­
ne degli investimenti . Siamo ancora ben lontani da questo stadio
poiché in questo settore gli studi sono stati finora sporadici e par­
ziali . Si devono iniziare ricerche sistematiche nel quadro di un pro­
gramma d' insieme il cui compimento esigerà tempo e perseveranza,.
                                                                 • • •I• • •
 ---pagebreak---                                - 13 -
      Per tutti questi motivi , i risultati degli studi relativi sol­
tanto alle infrastrutture saranno insufficienti . Occorre sottolineare
di nuovo l' interdipendenza d.ei vari aspetti della politica comune dei
trasporti s i lavori svolti in altra sede per la determinazione del
costo delle infrastrutture nonché quelli relativi ai costi di gestio­
ne forniranno indicazioni indispensabili per promuovere un' azione
razionale di selezione degli investimenti 5 si dovrà inoltre tener con­
to degli effetti dell' applicazione delle regolamentazioni tariffarie
e contingentario . Ciò' significa che i progressi d' azione svolti nel
settore degli investimenti dipendono in parte dai progressi raggiun­
ti in altri settori della politica oomune dei trasporti , e viceversa .
16 .  Il fatto che l' articolazione della politica comune dei traspor­
ti e della politica economica generale della Comunità debba soprattut­
to interessare , al livello dell' azione comunitaria , il settore degli
investimenti ha come conseguenza che , oltre ai principi e ai criteri
comuni normalmente applicabili per la scelta degli investimenti , do­
vranno essere previste eccezioni e deroghe per soddisfare a talune
esigenze della politica economica generale . In particolare , è oppor­
tuno tenere conto delle esigenze della politica regionale . Ma anche
in questo caso , bisognerà che queste eccezioni e deroghe rispettino
norme comuni e decise a livello comunitario .
      I progressi dell' azione svolta nel settore degli investimenti
di infrastrut tiara dei trasporti sono quindi condizionati anche dallo
sviluppo dell' integrazione conunitaria . Tale azione per essere pro­
seguita in modo soddisfacente ed inserirsi in una vera politica econo­
mica generale della Comunità presuppone un grado d' integrazione suf-
ficientemente avanzato »
                                                         • • É/ • • •
 ---pagebreak--- 17 .    fton sarebbe possibile pronunciarsi sul termino probabile
ontro il quale tali condizioni saranno soddisfatte . Esso sarà ne­
cessariamente lontano , ma si debbono compiere tutti gli sforzi in­
dispensabili per rendere il più possibile imminente questo termino .
In realtà , non si potrebbe mai insistere abbastanza sulla gravità
delle conseguenze di orrori comraessi nelle decisioni di investi­
mento . La gravità risulta sia dall' entità delle somma in gioco
sia dalla lunghissima durata delle infrastrutture dei trasporti .
E i rischi di errore sono tanto più gravi in quanto gli elementi da
prendere in considerazione per un investimento di una certa impor­
tanza sono ormai molto più numerosi di quanto non lo fossero quando
le economie degli Stati membri erano essenzialmente nazionali .
        Questa duplice constatazione - necessità di tempo prima di di­
sporre di strumenti scientificamente validi e gravità delle conse­
guenze di errori nelle decisioni sugli investimenti - ci porta a
concludere che non è possibile attondero la convergenza di tutte
le condizioni por d.are inizio all' azione . L' azione deve essere in­
trapresa immediatamente limitandola dapprima a misure modeste , da
considerare i primi passi sulla strada che permetterà di raggiungere
gli obbiettivi desiderati .
Prime misure proposte
18 .   Lo misure che la Commissiono propone di adottare immediatamen­
te sono le seguenti ;
a ) istituire un comitato di esperti governativi incaricato di assiste­
     re la Commissione nell ' esame dei problemi relativi agli investi­
     menti di infrastruttura dei trasporti ;
b ) istituire una procedura di comunicazione e di consultazione per
     i progetti d' investimento d' interesse comunitario ;
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c ) incaricare la Commissione di approntare un programma por lo svi–
    luppo delle infrastrutture dei trasporti che costituirà la parte
    relativa agli investimenti di infrastruttura dei trasporti del
    programma di politica economica a medio termino previsto dalla
    Decisione del Consiglio del
d ) incaricare la Commissiono di redigere , ogni anno , una relaziono
    sulla situazione degli investimenti relativi allo vie di comunica­
    zione di interesse comunitario .
       La Commissione attribuisce grande importanza a questo Comita­
to di esperti governativi , che dovrà diventare la sede di una stretta
e fiduciosa collaborazione fra la Commissiono e gli Stati membri , ol­
tre che fra gli Stati membri medesimi , per tutti i problemi attinen­
ti all' azione comunitaria nel settore degli investimenti . Essa potrà
inoltre costituire la sede più adatta per lo consultazioni comunita­
rie , contribuendo con la Commissione alla preparazione e all' elabora­
zione della relazione di cui al punto d ).
       Il Comitato sarà inoltre incaricato di assistere la Commissio­
ne per quanto riguarda i lavori relativi alla parte del Programma
comune di politica economica a medio termine concernente gli inve­
stimenti d' infrastruttura dei trasporti .
       A tal riguardo la Commissiono assicurerà i necessari collega­
menti fra tale Comitato e il Comitato di politica economica a medio
termine .
                                                            • • •/• • •
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19 .    Nel contempo , la Commissione si propone ?
a ) di studiare , in collaborazione con il Comitato summenzionato , le
     caratteristiche e le norme tecniche cui dovrebbero rispondere le
     vie di comunicazione d' interesse comunitario , in modo da poter
     presentare , al momento opportuno , adeguate proposte al Consiglio ;
b ) di istituire un gruppo di esperti indipendenti altamente qualifi­
     cati , incaricati di studiare i problemi teorici e pratici connes­
     si all' attuazione di norme comuni in materia di selezione degli
     investimenti .
20 .    Le misure proposte rientrano nella prospettiva cui la Commis­
sione ritiene auspicabile attenersi per quanto riguarda gli investi­
menti , come essa ha dichiarato nel "Memorandum " e nel " Programma
d 'azione ", che hanno avuto come punto di partenza le Raccomandazio­
ni del 21 giugno 1960 concernenti lo sviluppo dell' infrastruttura
dei trasporti , completate dalle Raccomandazioni del 25 luglio 1961 ,.
        L' applicazione di queste Raccomandazioni offrirebbe la possi­
bilità di intraprendere studi sistematici e razionali in un settore -
in gran parte inesplorato . Ciò' consentirebbe inoltre di compiere
rapidi progressi nella soppressione degli ostacoli e delle disconti­
nuità che ancora possono esistere alle frontiere interne della Co­
munità e nello sviluppo armonioso dei collegamenti comunitari , eli­
minando 0 evitando 1 'eterogenità delle loro caratteristiche struttu­
rali . Ciò' contribuirebbe inoltre ad evitare i doppioni , mentre for­
nirebbe agli Stati membri la possibilità di prendere le loro decisioni
                                                                      • • /• • •
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concernenti gli investimenti in un quadro comunitario e sulla base
di un programma d 'insieme elaborato per tutta la Comunità .
21 .  L' azione da intraprendere al più presto , per ottenere un pri­
mo progresso , dovrà riguardare la sfera di applicazione della propo­
sta di decisione che la Commissione presenta ora al Consiglio . Que­
sta decisione si applica alle vie di comunicazione d' interesse comu­
nitario per ferrovia , su strada e por via navigabile . La Commissio­
no ritiono oh© ' ci si dovrà necessariamente occupare in un primo
tempo dogli oloodotti e successivamente dei porti marittimi e degli
aeroporti .
      Per quanto riguarda gli oleodotti e indipendentemente da come
si possa giudicare la loro situazione in rapporto alle altre misure
della politica comune dei trasporti , non v' è dubbio che il loro svi­
luppo rappresenti un elemento determinante per le decisioni da pren­
dere in materia di investimenti di infrastruttura degli altri modi
di trasporto .
      E' altrettanto chiaro che non si potrebbe seguire una politi­
ca di investimenti di infrastruttura dei trasporti senza tener conto
dei porti marittimi ed aerei , cui fanno capo le vie di comunicazio­
ne interne , e senza tener conto delle prospettive di sviluppo che si
aprono a questi due modi di trasporto .
      Nello tappo successive , gli interventi di carattere comunita­
rio dovrebbero essoro gradualmente sviluppati . L' azione da svolgere
nel settore degli investimenti devo perfezionarsi costantemente sia
in funzione dei progressi raggiunti nel settore della politica comune
dei trasporti e in materia, di politica economica generale , sia in
funzione doli 1 evoluzione dolio tecniche di costruzione delle vie di
comunicazione e dei mozzi di trasporto .
22 .  Occorre sottolineare che , come le prime Raccomandazioni del
I960 e del 1961 , lo misure cosi' auspicate non costituiranno dei
doppioni che ripetono lo iniziative proso in questo settore da altri
 ---pagebreak---                               - 18 -
consessi internazionali , G segnatamente dal Comitato dei traspor­
ti intorni della Commissiono economica por l' Duropa e dalla Confe­
renza europea dei ministri dei trasporti .     I lavori di questi
organismi , infatti , por quanto utili , conservano un carat­
tere orientativo o limitato , che interessa un modo di trasporto de­
terminato o determinato relazioni . Viceversa , l' azione intrapresa dal­
la Comunità devo inserirsi noi quadro del Trattato di Roma e ispirarsi
ai principi di questo Trattato o a quelli delle politiche adottate
in applicazione del Trattato medesimo . Le misure attualmente proposte ,
pur rivestendo ancora il carattere di misure preliminari , si spingo­
no notevolmente oltre quelle previste dalla Commissione economica
per l' Europa e dalla Conferenza europea dei Ministri dei trasporti .
       E 1 superfluo far rilevare che sarà oltremodo interessante
coordinare l' azione della Comunità con le azioni intraprese dai
suddetti organismi .
23 .   Nel quadro dell' azione ora definita , la Comunità dovrà inol- .
tre impegnarsi nel miglioramento delle infrastrutture delle vie di
comunicazione che la collegano con i Paesi terzi limitrofi . D' al­
tronde , è già stato osservato che le più importanti fra queste vie
di comunicazione devono essere considerato come vie di comunicazio­
ne di interesse comunitario . A tale riguardo , si dovrà dedicare una
particolare attenzione alle relazioni con la Svizzera e l' Austria ,
in quanto paesi di transito por la Comunità .
24 .   Tenendo conto delle suddette considerazioni , la Commissiono
propone al Consiglio di adottare la prima decisione relativa all' azio­
ne della Comunità nel settore degli investimenti d 'infrastruttura dei
trasporti , di cui viene qui presentato il testo insiemo al commento
degli articoli .
  I
 ---pagebreak---                               - 19 -
                  \
               PROPOSTA DI DECISIONE DSL CONSIGLIO
       RELATIVA ALL' AZIONE DELLA COMUNITÀ' NEL SETTORE
              DEGLI  INVESTIMENTI DI INFRASTRUTTURA
                          DEI  TRASPORTI
          ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA,
Visto le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità
Economica Europea e in particolare l' articolo 75 »
Vista la proposta della Commissione 5
Visto il parere del Comitato Economico o Sociale ;
Visto il parere del Parlamento Europeo 5 -
Considerando che l' attuazione della politica comune dei trasporti
comporta un' azione della Comunità noi settoro dogli invostimenti
di infrastruttura dei trasporti 5
Considerando che gli obbiettivi di questa azione devono contribuire
al raggiungimento degli obbiettivi della politica comune dei traspor­
ti e che essi devono nello stesso tempo armonizzarsi con quelli del­
la politica economica generale della Comunità ^
Considerando che è necessario sviluppare questa aziono in modo pro­
gressivo o adottare fin d' ora le primo misuro di cui è possibilo
l 'applicazione 5
 ---pagebreak---                              - 20 -
Considerando cho questa prima serie di misure dove mirare alla
soppressione dogli ostacoli e dello discontinuità che ancora pos­
sono sussistere alle frontiere interne della Comunità , oltre che allo
sviluppo armonico dei collegamenti di interesse comunitario e dal­
l' approntamento di un programma d' insieme che costituisca il quadro
entro il quale gli Stati membri potranno prendere le loro decisioni
relativo agli invostimenti di infrastruttura dei trasporti ;
Considerando che a tal fine occorre prevedere s
- l' adozione di una procedura di comunicazione e di consultazione
   per i progetti di investimenti di interesse comunitario ,
- la presentazione da parto della Commissiono , a intervalli rogo-
   lari , di una relaziono sulla situazione dogli investimenti di
   infrastruttura dei trasporti nella Comunità e di un esposto sugli
   obbiettivi da raggiungere in questo settore durante un periodo
   quinquennale ,
- l' istituzione di un comitato di esporti governativi incaricato
   di assistere la Commissione nell' esame dei problemi relativi
   agli investimenti di infrastruttura dei trasporti ,
HA ADOTTATO IA SEGUENTE DECISIONE ?
                          Articolo  1
1.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione , prima della
loro esecuzione , i progetti di investimenti di interesse comuni­
tario cho abbiano por scopo la creazione di nuove vie di comunica­
zione o un aumento considerevole della capacità delle vie di comu­
nicazione esistenti .
                                                           « • • I• • •
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         La comuni cazioriG di guasti progetti devo comportaro segna-
t amo rito :
- una descrizione tecnica ^
- una valutazione della sposa totalo prevedibile ;
- la provisiono di un calendario doi lavori ;
- dati sufficienti cho permettano di valutarne l' importanza .
2.       Un progotto di investimenti è da considerarsi di intorosso
comunitario , ai sensi della presente decisione , qualora la sua
realizzazione possa avere un' incidonza rilevante ;
- sia sullo sviluppo dei trasporti all' intorno della Comunità o
   con i Paesi terzi ,
- sia sugli scambi fra gli Stati membri o tra la Comunità e i
   Paesi terzi ,
- sia sullo sviluppo armonioso delle attività economi cho nell' in­
   sieme della Comunità .
3.       Qualora essa lo ritenga utile 0 su richiesta dello Stato
membro che ha comunicato il o i progotti , la Commissiono procede
a una consultazione con gli Stati- membri por discutere il o i
progetti cho le sono       stati comunicati . Essa comunica il risul­
tato di questa consultazione agli Stati membri .
                                 Articolo 2
1.       La Commissiono presenta una relaziono sugli obbiettivi che
ossa ritiene opportuno perseguire nel settore degli investimenti di
infrastruttura doi trasporti , relaziono cho , nel programma di po­
litica economica a medio termino provista dall' articolo 2 dolla
docisiono del Consiglio del . . . , costituisce la parto relativa a
dotti invostimonti .
2.       Entro il 31 marzo di ogni anno o per la prima volta ontro il
31 marzo 19 66 la Commissiono presenta al Consiglio una relazione
sulla situazione dogli investimenti di infrastruttura dei traspor­
ti nella Comunità . Essa trasmette contemporaneamente questa rela­
zione al Parlamento Europeo .
                                                                  • • • • •
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                               Articolo 3
       In seno alla Commissiono viono istituito un Comitato di espor­
ti governativi , presieduto da un rappresentante della Commissiono o
incaricato di assistere quest' ultima nell' esame dei problemi relati­
vi agli investimonti di infrastruttura dei trasporti .
                               .Articolo 4
      Gli Stati momt>ri sono dostinatari della presonto decisione .
Fatto a Bruxelles , addi' ...
                                                     Per il Consiglio
                                                     Il Présidente
                                          \
 ---pagebreak---                             - 23 -
      Commento dogli articoli dolla proposta di decisione
       del Consiglio relativa all' azione della Comunità
       del settore dogli investimenti di infrastruttura
                        dei trasporti
                           Articolo 1
       Questo articolo prevede procedure assai duttili e definizioni
abbastanza ampie che testimoniano dolla preoccupazione di realismo
della Commissione ? si tratta di un settore relativamente nuovo , dagli
aspetti assai vari e in parte imprevedibili , nel quale ocoorre evitare
in partenza soluzioni troppo rigide . La Commissione è convinta che
le misure proposte siano sufficienti per dare inizio ad una fiduciosa
od efficace collaborazione , indispensabile al successo dell' azione
della Comunità nel settore delle infrastrutture dei trasporti .
§1 .   La procedura di comunicazione , qui instaurata , non contempla
alcun termine né alcun1 altra formalità vincolante por gli Stati mem­
bri . Il solo obbligo ad essi imposto è quello di comunicare alla Com­
missione i loro progetti di investimento di interesse comunitario ,
prima della loro esecuzione .
       La stessa duttilità si riscontra nella procedura di consulta­
zione provista al paragrafo 3 del presente articolo ? la Commissiono
ha unicamente l 'obbligo di comunicare allo Stato membro interessato
il risultato di questa consultazione . In tal modo si evitano le dif­
ficoltà cho avrebbero potuto sorgere dalla determinazione dello stadio
in cui si trovano quosti progetti dal punto di vista legislativo ,
oltre che dalla fissazione di un termino di sospensione imposto agli
Stati membri prima di dare esocuzione a quosti progetti .
                                                             • •/ • ■ •
 ---pagebreak---                               - 24 -
§2 .   L' oggetto di questo paragrafo è di darò una dofiniziono
dei progetti di investimenti detti di interesse comunitario os­
sia sottoposti alla procedura di comunicazione e di consultazione .
       E' sembrato auspicabile attenersi a una definizione suffi-
cientemente ampia , lasciando agli Stati membri una facoltà di valu­
tazione molto estesa . L' esperienza mostrerà se sia opportuno com­
pletare talo definizione con l' adozione di criteri più precisi .
§3 .   Naturalmente , la Commissiono potrà , qualora lo giudichi uti­
le , allogare al risultato della consultazione comunitaria qui pro-
vista , un parere o una raccomandazione . Ma trattandosi di una fa­
coltà che lo è già attribuita dall' articolo 155 del Trattato , non
è sembrato necessario farne esplicita menzione nel tosto del pro­
getto di decisione .
                            Articolo 2
§1 •   La relazione di cui trattasi deve consentirò al Consiglio e
al Parlamento Europeo di essere regolarmente informati sulla situa­
zione di insieme nel settore degli investimenti di infrastruttura
dei trasporti . In questo esposto la Commissione indicherà i progres­
si che essa ritiene auspicabile compiere por il miglioramento delle
reti di comunicazione all' interno della Comunità . Questo esposto do­
vrà essere elaborato tenendo presento il programma di politica econo­
mica a media scadenza , provisto nel progotto di decisione che isti­
tuisco un comitato di politica economica a media scadenza ,
§2 .   Il rapporto in questione devo consentirò al Consiglio e al
Parlamento Europeo di essere regolarmente informati sulla situazione
d' insieme noi settore degli investimenti di infrastruttura di trasporto .
                                                          • • •/ • • •
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                             Articolo 3
       Como già ebbe a sottolinearo nella nota introduttiva , la Com­
missione considera che il Comitato di esperti governativi , la cui
istituzione è prevista da questo articolo , dovrà svolgere una funzio­
no decisiva nello sviluppo dell' azione della Comunità nel settore de­
gli investimenti di infrastruttura dei trasporti . In tal modo essa
ritiono che gli esporti chiamati a far parto di questo comitato do­
vrebbero , in linea di massima , essere scolti fra alti funzionari ,
responsabili , nelle loro amministrazioni nazionali , dei problemi re­
lativi agli investimenti di infrastruttura dei trasporti .
       Tuttavia , la Commissione non ha ritenuto utile fissarne il numero
a priori . Sombra infatti che questo comitato potrà ossero invitato ad
occuparsi di problemi assai diversi e che quindi è meglio lasciare agli
Stati membri il compito di designare gli esporti più qualificati por
trattare doi problemi che di volta in volta figureranno all' ordine
del giorno delle riunioni del comitato .
       Le competenze del comitato sono molto ampio o la Commissiono
non giudica auspicabile dare , del suo mandato , una definizione più
precisa e più particolareggiata di quella che figura nell' articolo 3 .
       La Commissione ha l' intenzione di consultare questo comitato su
tutti i problemi attinenti all' aziono descritta . In primo luogo , ossa
ricorrerà alla collaborazione del comitato per l' elaborazione della
relaziono e dell' esposto previsti all' articolo 2 . Inoltre essa stu-
diorà con il comitato i problemi posti dall' armonizzazione dello carat­
teristiche tecniche dello infrastrutture dei trasporti . Infine la Com­
missione ritione che questo comitato dovrebbe costituire la sodo nor­
male in cui si svolgeranno le consultazioni comunitarie previsto al­
l' articolo 1 , paragrafo 3 « Basterà che gli esporti governativi che
compongono il comitato ricovano dai rispettivi Governi un mandato in
questo senso .
 ---pagebreak---                              - 26 -
       Non e sombrato necessario fornire altro prooieazioni sul
funzionamento del comitato . E' auspicabile , per lo meno agli inizi ,
lasciare agli Stati membri e alla Commissione una corta libertà
d' azione , al fino di evitare l' instaurarsi di strutturo che non
risponderebbero a bisogni effettivi .