CELEX: 62014CN0455
Language: it
Date: 2014-09-29 00:00:00
Title: Causa C-455/14 P: Impugnazione proposta il 29 settembre 2014 da H avverso l’ordinanza del Tribunale (Nona Sezione) del 10 luglio 2014 , causa T-271/10, H/Consiglio e a.

15.12.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 448/10
            
         Impugnazione proposta il 29 settembre 2014 da H avverso l’ordinanza del Tribunale (Nona Sezione) del 10 luglio 2014, causa T-271/10, H/Consiglio e a.
   (Causa C-455/14 P)
   (2014/C 448/13)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: H (rappresentante: M. Velardo, avvocato)
   
      Altre parti nel procedimento: Consiglio dell’Unione europea, Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare l’ordinanza del Tribunale del 10 luglio 2014, causa T-271/10, H/Consiglio e a., nella parte in cui respinge la domanda della ricorrente diretta all’annullamento della decisione del 7 aprile 2010, firmata dal capo del personale dell’EUPM, con cui la ricorrente è stata riassegnata al posto di «Criminal Justice Adviser — Prosecutor» presso l’ufficio regionale di Banja Luka (Bosnia-Erzegovina) e, ove necessario, della decisione del 30 aprile 2010, firmata dal capomissione, di cui all’articolo 6 della decisione 2009/906/PESC del Consiglio, dell’8 dicembre 2009, relativa alla missione di polizia dell’Unione europea (EUPM) in Bosnia-Erzegovina (1) nonché, in secondo luogo, la domanda di risarcimento dei danni;
            
         
               —
            
            
               rinviare la causa dinanzi al Tribunale;
            
         
               —
            
            
               condannare i convenuti in primo grado alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La ricorrente deduce i motivi seguenti:
   
               —
            
            
               violazione dei diritti della difesa;
            
         
               —
            
            
               violazione dell’articolo 114 del regolamento di procedura;
            
         
               —
            
            
               errore di diritto;
            
         
               —
            
            
               violazione del diritto dell’Unione.
            
         
      (1)  GU L 322, pag. 22.