CELEX: 22011A0618(02)
Language: it
Date: 2008-02-28 00:00:00
Title: Protocollo tra l’Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull’adesione del Principato del Liechtenstein all’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen

18.6.2011           IT                                Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               L 160/21
                                                                 PROTOCOLLO
          tra l’Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del
          Liechtenstein sull’adesione del Principato del Liechtenstein all’accordo tra l’Unione europea, la
          Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l’associazione della Confederazione
                         svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen
          L’UNIONE EUROPEA,
          e
          LA COMUNITÀ EUROPEA,
          e
          LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA,
          e
          IL PRINCIPATO DEL LIECHTENSTEIN,
          in seguito denominate «le parti contraenti»,
          VISTO l’accordo firmato il 26 ottobre 2004 tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera
          riguardante l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schen­
          gen (1) («l’accordo di associazione»);
          RICORDANDO che l’articolo 16 prevede la possibilità del Principato del Liechtenstein di aderire all’accordo di associa­
          zione mediante un protocollo;
          CONSIDERATA la situazione geografica del Principato del Liechtenstein;
          CONSIDERATI gli stretti legami che intercorrono tra il Principato del Liechtenstein e la Confederazione svizzera, che si
          concretano in uno spazio senza controlli alle frontiere interne fra il Principato e la Confederazione;
          CONSIDERATO l’auspicio del Principato del Liechtenstein di mantenere e creare uno spazio senza controlli alle frontiere
          con tutti i paesi Schengen e, quindi, di essere associato all’acquis di Schengen;
          CONSIDERANDO che, in forza dell’accordo concluso il 18 maggio 1999 dal Consiglio dell’Unione europea con la
          Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia (2), questi due Stati sono stati associati all’attuazione, all’applicazione e
          allo sviluppo dell’acquis di Schengen;
          CONSIDERANDO che è auspicabile che il Principato del Liechtenstein sia associato, al pari dell’Islanda e della Norvegia e
          della Svizzera, all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen;
          CONSIDERANDO appropriato concludere tra l’Unione europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il
          Principato del Liechtenstein un protocollo che comporti per il Liechtenstein diritti e obblighi analoghi a quelli convenuti
          tra il Consiglio dell’Unione europea, da un lato, l’Islanda e la Norvegia, nonché la Svizzera, dall’altro;
          CONSIDERANDO che le disposizioni del titolo IV del trattato che istituisce la Comunità europea e degli atti adottati a
          norma di tale titolo non si applicano al Regno di Danimarca ai sensi del protocollo sulla posizione della Danimarca
          allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, e che le decisioni volte a sviluppare
          l’acquis di Schengen in applicazione del suddetto titolo, che la Danimarca ha recepito nel suo diritto nazionale, possono
          soltanto far sorgere obblighi di diritto internazionale tra la Danimarca e gli altri Stati membri;
          (1) GU L 53 del 27.2.2008, pag. 52.
          (2) GU L 176 del 10.7.1999, pag. 36.
 ---pagebreak--- L 160/22                    IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              18.6.2011
                 CONSIDERANDO che l’Irlanda e il Regno Unito di Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord partecipano, conformemente alle
                 decisioni adottate ai sensi del protocollo sull’integrazione dell’acquis di Schengen nell’ambito dell’Unione europea allegato
                 al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, ad alcune disposizioni dell’acquis di
                 Schengen (1);
                 CONSIDERANDO necessario garantire che gli Stati con i quali l’Unione europea ha creato un’associazione volta all’at­
                 tuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen applichino tale acquis anche nelle loro reciproche
                 relazioni;
                 CONSIDERANDO che il buon funzionamento dell’acquis di Schengen richiede l’applicazione simultanea del presente
                 protocollo e degli accordi tra le varie parti associate o partecipanti all’attuazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen
                 che disciplinano le loro reciproche relazioni;
                 VISTO il protocollo sull’adesione del Principato del Liechtenstein all’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione
                 svizzera relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono di determinare lo Stato competente per l’esame di una
                 domanda d’asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera (2);
                 RAMMENTANDO il legame fra l’acquis di Schengen e l’acquis comunitario relativo ai criteri e ai meccanismi per deter­
                 minare lo Stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri e relativo
                 all’istituzione del sistema «Eurodac»;
                 CONSIDERANDO che tale legame richiede un’applicazione simultanea dell’acquis di Schengen e dell’acquis comunitario
                 relativo ai criteri e ai meccanismi per determinare lo Stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in
                 uno degli Stati membri e relativo all’istituzione del sistema «Eurodac»,
                 HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                                   Articolo 1                                         pare le disposizioni dell’acquis di Schengen per i quali sono state
                                                                                      seguite le procedure stabilite nell’accordo di associazione, in
Conformemente all’articolo 16 dell’accordo tra l’Unione euro­                         combinazione con il presente protocollo.
pea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguar­
dante l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione,
all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen («l’accordo
di associazione»), il Principato del Liechtenstein (di seguito «Lie­                                                Articolo 3
chtenstein») aderisce all’accordo di associazione nei termini e                       Al Liechtenstein si applicano i diritti e gli obblighi di cui
alle condizioni stabilite dal presente protocollo.                                    all’articolo 3, paragrafi da 1 a 4, agli articoli da 4 a 6, da 8
                                                                                      a10, all’articolo 11, paragrafi 2, 3 e 4, e all’articolo 13 dell’ac­
                                                                                      cordo di associazione.
L’adesione instaura diritti e obblighi reciproci tra le parti con­
traenti secondo le regole e le procedure stabilite dal presente
protocollo.
                                                                                                                    Articolo 4
                                                                                      La presidenza del comitato misto istituito a norma
                                   Articolo 2                                         dell’articolo 3 dell’accordo di associazione è esercitata, a livello
                                                                                      di esperti, dal rappresentante dell’Unione europea e, a livello di
1.      Il Liechtenstein attua e applica le disposizioni dell’acquis di               alti funzionari e di ministri, a rotazione semestrale dal rappre­
Schengen elencate negli allegati A e B dell’accordo di associa­                       sentante dell’Unione europea e rispettivamente dal rappresen­
zione in quanto applicabili agli Stati membri dell’Unione euro­                       tante del governo del Liechtenstein o della Svizzera.
pea, alle condizioni previste in detti allegati.
                                                                                                                    Articolo 5
2.      Il Liechtenstein attua e applica inoltre le disposizioni degli
atti dell’Unione europea e della Comunità europea elencati                            1.      L’adozione dei nuovi atti o provvedimenti nei settori di
nell’allegato del presente protocollo, che hanno sostituito o                         cui all’articolo 2 è riservata alle competenti istituzioni
sviluppato le disposizioni dell’acquis di Schengen.                                   dell’Unione europea. Fatto salvo il paragrafo 2 del presente
                                                                                      articolo, detti atti o provvedimenti entrano in vigore simulta­
                                                                                      neamente per l’Unione europea, la Comunità europea e i loro
3.      Fatto salvo l’articolo 5, il Liechtenstein accetta, attua e                   rispettivi Stati membri interessati e per il Liechtenstein, a meno
applica anche gli atti e i provvedimenti adottati dall’Unione                         che l’atto o il provvedimento stesso non prevedano espressa­
europea e dalla Comunità europea volti a modificare o svilup­                         mente altrimenti. A tal fine, si tiene debitamente conto delle
                                                                                      indicazioni fornite dal Liechtenstein in sede di comitato misto
(1) GU L 64 del 7.3.2002, pag. 20 e GU L 131 dell’1.6.2000, pag. 43.                  per quanto riguarda i tempi necessari per soddisfare i suoi
(2) Cfr. pagina 39 della presente Gazzetta ufficiale.                                 requisiti costituzionali.
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2.     a) Il Consiglio dell’Unione europea («il Consiglio») comu­                  lettera b), oppure non provveda all’applicazione provvisoria
          nica immediatamente al Liechtenstein l’avvenuta ado­                     contemplata nella medesima lettera a partire dalla data pre­
          zione degli atti o provvedimenti di cui al paragrafo 1                   vista per l’entrata in vigore dell’atto o del provvedimento;
          per i quali sono state seguite le procedure stabilite dal
          presente protocollo. Il Liechtenstein si pronuncia in
          merito all’accettazione del contenuto e al recepimento
          nel proprio ordinamento giuridico interno. Tale deci­               il presente protocollo non è più considerato applicabile a meno
          sione è notificata al Consiglio e alla Commissione delle            che il comitato misto, previo attento esame delle modalità con
          Comunità europee («la Commissione») nei trenta giorni               cui continuare il protocollo, decida altrimenti entro novanta
          successivi all’adozione degli atti o provvedimenti in               giorni. Il protocollo cessa di essere applicabile tre mesi dopo
          questione.                                                          la scadenza del termine di novanta giorni.
       b) Se il Liechtenstein può essere vincolato dal contenuto
           di un atto o provvedimento soltanto previo soddisfa­               5.      a) Se le disposizioni di un nuovo atto o di un nuovo
           cimento dei suoi requisiti costituzionali, ne informa il                       provvedimento hanno l’effetto di non autorizzare più
           Consiglio e la Commissione al momento della notifica.                          gli Stati membri a subordinare alle condizioni di cui
           Il Liechtenstein informa immediatamente per iscritto il                        all’articolo 51 della convenzione di applicazione dell’ac­
           Consiglio e la Commissione dell’adempimento di tutti i                         cordo di Schengen (1) l’esecuzione di una richiesta di
           requisiti costituzionali. Se non è richiesto referendum,                       assistenza giudiziaria in materia penale o il riconosci­
           la notifica ha luogo entro trenta giorni dalla scadenza                        mento di un mandato di perquisizione e/o di sequestro
           del termine referendario. Se è richiesto un referendum,                        di mezzi di prova proveniente da un altro Stato mem­
           il Liechtenstein dispone, per effettuare la notifica, di un                    bro, il Liechtenstein può notificare al Consiglio e alla
           termine massimo di diciotto mesi a decorrere dalla                             Commissione, nel termine di trenta giorni di cui al
           notifica del Consiglio. Con decorrenza dalla data di                           paragrafo 2, lettera a), che non accetterà né recepirà
           entrata in vigore dell’atto o del provvedimento per il                         il contenuto di tali disposizioni nel suo ordinamento
           Liechtenstein e fino alla notifica di quest’ultimo circa                       giuridico interno, nella misura in cui queste ultime si
           l’adempimento dei requisiti costituzionali, il Liechten­                       applichino a richieste o a mandati di perquisizione e di
           stein applica provvisoriamente, ove possibile, il conte­                       sequestro relativi a inchieste o procedimenti relativi a
           nuto dell’atto o del provvedimento in questione.                               reati in materia di fiscalità diretta che, se fossero stati
                                                                                          commessi nel Liechtenstein, non sarebbero stati puni­
                                                                                          bili, secondo il diritto del Liechtenstein, con una pena
Se il Liechtenstein non può applicare provvisoriamente l’atto o                           privativa della libertà. In tal caso, il presente protocollo
il provvedimento in questione e tale stato di fatto crea difficoltà                       resta applicabile, contrariamente alle disposizioni del
che ostacolano il buon funzionamento della cooperazione                                   paragrafo 4.
Schengen, la situazione è esaminata dal comitato misto.
L’Unione europea e la Comunità europea possono adottare,
nei confronti del Liechtenstein, misure proporzionate e neces­
                                                                                      b) Su domanda di uno dei suoi membri, il comitato mi­
sarie per garantire il buon funzionamento della cooperazione
                                                                                           sto si riunisce al più tardi entro i due mesi successivi a
Schengen.
                                                                                           tale richiesta e, prendendo in considerazione gli svi­
                                                                                           luppi a livello internazionale, discute della situazione
                                                                                           risultante da una notifica eseguita a norma della lettera
3.     L’accettazione, da parte del Liechtenstein, degli atti e dei                        a).
provvedimenti di cui al paragrafo 2 instaura diritti e obblighi fra
il Liechtenstein, da un lato, e l’Unione europea, la Comunità
europea e gli Stati membri, nella misura in cui siano vincolati
da tali atti e provvedimenti, e la Svizzera, dall’altro.                      Non appena il comitato misto sia pervenuto, all’unanimità, a un
                                                                              accordo in base al quale il Liechtenstein accetta e recepisce
                                                                              pienamente le disposizioni pertinenti del nuovo atto o del
4.     Qualora:                                                               nuovo provvedimento, si applicano il paragrafo 2, lettera b), e
                                                                              i paragrafi 3 e 4. L’informazione cui è fatto riferimento nel
                                                                              paragrafo 2, lettera b), prima frase, è fornita nei trenta giorni
a) il Liechtenstein notifichi la decisione di non accettare il con­           successivi all’accordo raggiunto in sede di comitato misto.
    tenuto di un atto o di un provvedimento di cui al paragrafo
    2 per il quale sono state seguite le procedure previste nel
    presente protocollo; oppure
                                                                                                                   Articolo 6
                                                                              Nell’assolvere gli obblighi derivanti dal sistema d’informazione
b) il Liechtenstein non effettui la notifica entro il termine di
                                                                              Schengen e dal sistema di informazione visti, il Liechtenstein
    trenta giorni di cui ai paragrafi 2, lettera a), o 5, lettera a);
                                                                              può avvalersi dell’infrastruttura tecnica svizzera per accedere ai
    oppure
                                                                              sistemi.
                                                                              (1) Convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen, del 14 giugno 1995,
c) il Liechtenstein non effettui la notifica entro trenta giorni                  tra i governi degli Stati dell’Unione economica Benelux, della Repubblica fe­
    dalla scadenza del termine referendario o, in caso di referen­                derale di Germania e della Repubblica francese relativo all’eliminazione gra­
    dum, nel termine di diciotto mesi previsto dal paragrafo 2,                   duale dei controlli alle frontiere comuni (GU L 239 del 22.9.2000, pag. 19).
 ---pagebreak--- L 160/24                 IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             18.6.2011
                                 Articolo 7                                     all’articolo 2, previe consultazioni in sede di comitato misto e
                                                                                una volta accertato che il Liechtenstein riunisce i presupposti
Per i costi amministrativi connessi all’applicazione del presente               per l’attuazione delle disposizioni pertinenti.
protocollo, il Liechtenstein versa al bilancio generale dell’Unione
europea un contributo annuo pari allo 0,071 % dell’importo di
8 100 000 EUR, adeguato su base annua in funzione del tasso
di inflazione all’interno dell’Unione europea.
                                                                                I membri del Consiglio che rappresentano rispettivamente il
                                                                                governo dell’Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e
                                 Articolo 8                                     Irlanda del Nord partecipano all’adozione di tale decisione nella
                                                                                misura in cui essa concerne le disposizioni dell’acquis di Schen­
1.      Il presente protocollo lascia impregiudicati l’accordo sullo            gen e gli atti fondati su di esso o ad esso correlati, cui questi
Spazio economico europeo o altri eventuali accordi conclusi fra                 Stati membri partecipano.
la Comunità europea e il Liechtenstein.
2.      Il presente protocollo lascia impregiudicati gli accordi che
vincolano il Liechtenstein, da un lato, e uno o più Stati membri,               I membri del Consiglio che rappresentano i governi degli Stati
dall’altro, nella misura in cui siano compatibili con lo stesso                 membri per i quali, conformemente al trattato di adesione, si
protocollo. In caso d’incompatibilità tra tali accordi e il presente            applicano solo alcune delle disposizioni di cui all’articolo 2,
protocollo, prevale quest’ultimo.                                               partecipano all’adozione di tale decisione nella misura in cui
                                                                                essa concerne le disposizioni dell’acquis di Schengen che sono
                                                                                già applicabili nel loro rispettivo Stato membro.
3.      Il presente protocollo lascia impregiudicati eventuali ac­
cordi futuri tra la Comunità europea e il Liechtenstein, o tra
la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e il
Liechtenstein, dall’altro, oppure gli accordi che possono essere
                                                                                2.      L’applicazione delle disposizioni di cui al paragrafo 1 in­
conclusi sulla base degli articoli 24 e 38 del trattato sull’Unione
                                                                                staura diritti e obblighi fra la Svizzera e il Liechtenstein, da un
europea.
                                                                                lato, e fra il Liechtenstein e l’Unione europea, la Comunità
                                                                                europea e gli Stati membri, come opportuno, nella misura in
                                                                                cui siano vincolati da tali disposizioni, dall’altro.
4.      Il presente protocollo lascia impregiudicati gli accordi fra
il Liechtenstein e la Svizzera, nella misura in cui siano compa­
tibili con lo stesso protocollo. In caso d’incompatibilità tra tali
accordi e il presente protocollo, prevale quest’ultimo.
                                                                                3.      Il presente protocollo si applica soltanto se gli accordi che
                                                                                il Liechtenstein deve concludere e previsti dall’articolo 13
                                 Articolo 9                                     dell’accordo di associazione sono applicati.
1.      Il presente protocollo entra in vigore un mese dopo la
data in cui il segretario generale del Consiglio, che ne è depo­
sitario, ha accertato l’adempimento di tutte le formalità previste
per l’espressione del consenso delle parti al presente protocollo,              4.      Inoltre, il presente protocollo si applica soltanto se il pro­
o in loro nome, a essere vincolate dal presente protocollo.                     tocollo tra la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il
                                                                                Principato del Liechtenstein sull’adesione del Principato del Lie­
                                                                                chtenstein all’accordo tra la Comunità europea e la Confedera­
2.      Gli articoli 1, 4 e l’articolo 5, paragrafo 2, lettera a), prima        zione svizzera relativo ai criteri e ai meccanismi che permettono
frase del presente protocollo e i diritti e gli obblighi di cui                 di determinare lo Stato competente per l’esame di una domanda
all’articolo 3, paragrafi da 1 a 4, e agli articoli da 4 a 6 dell’ac­           d’asilo introdotta in uno degli Stati membri o in Svizzera è
cordo di associazione si applicano al Liechtenstein in via prov­                anch’esso applicato.
visoria, a decorrere dalla data in cui è firmato il presente pro­
tocollo.
                                                                                                               Articolo 11
3.      Per gli atti o provvedimenti adottati dopo la firma del
presente protocollo ma prima della sua entrata in vigore, il                    1.      Il presente protocollo può essere denunciato dal Liechten­
termine di trenta giorni di cui all’articolo 5, paragrafo 2, lettera            stein o dalla Svizzera, oppure per decisione del Consiglio con
a), ultima frase, decorre dalla data d’entrata in vigore del pro­               voto unanime dei suoi membri. La denuncia è notificata al
tocollo stesso.                                                                 depositario e ha effetto sei mesi dopo la notifica.
                                Articolo 10
1.      Le disposizioni di cui all’articolo 2 sono applicate dal                2.      Nell’eventualità che la Svizzera denunci l’accordo di asso­
Liechtenstein alla data che sarà stabilita dal Consiglio con                    ciazione o il presente protocollo o che l’accordo di associazione
voto unanime dei suoi membri che rappresentano i governi                        cessi di applicarsi alla Svizzera, l’accordo di associazione e il
degli Stati membri che applicano tutte le disposizioni di cui                   presente protocollo restano in vigore per quanto riguarda le
 ---pagebreak--- 18.6.2011               IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           L 160/25
relazioni fra l’Unione europea e la Comunità europea, da un                                                Articolo 12
lato, e il Liechtenstein, dall’altro. In tale eventualità il Consiglio,
sentito il Liechtenstein, decide le misure necessarie. Tali misure,           Il presente protocollo è redatto in triplice copia in lingua bul­
tuttavia, vincolano il Liechtenstein soltanto nella misura in cui le          gara, ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese,
accetti.                                                                      italiana, lettone, lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese,
                                                                              romena, slovacca, slovena, svedese, tedesca e ungherese.
3.     Il presente protocollo cessa di essere applicabile se il Lie­          Ognuno di questi testi fa ugualmente fede.
chtenstein denuncia uno degli accordi di cui all’articolo 13
dell’accordo di associazione conclusi dal Liechtenstein, o il pro­            In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto la
tocollo di cui all’articolo 10, paragrafo 4.                                  propria firma in calce al presente protocollo.
 ---pagebreak--- L 160/26          IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              18.6.2011
         Съставено в Брюксел на двадесет и осми февруари две хиляди и осма година.
         Hecho en Bruselas, el veintiocho de febrero de dos mil ocho.
         V Bruselu dne dvacátého osmého února dva tisíce osm.
         Udfærdiget i Bruxelles den otteogtyvende februar to tusind og otte.
         Geschehen zu Brüssel am achtundzwanzigsten Februar zweitausendacht.
         Kahe tuhande kaheksanda aasta veebruarikuu kahekümne kaheksandal päeval Brüsselis.
         Έγινε στις Βρυξέλλες, στις είκοσι οκτώ Φεβρουαρίου δύο χιλιάδες οκτώ.
         Done at Brussels on the twenty-eighth day of February in the year two thousand and eight.
         Fait à Bruxelles, le vingt-huit février deux mille huit.
         Fatto a Bruxelles, addì ventotto febbraio duemilaotto.
         Briselē, divtūkstoš astotā gada divdesmit astotajā februārī.
         Priimta du tūkstančiai aštuntų metų vasario dvidešimt aštuntą dieną Briuselyje.
         Kelt Brüsszelben, a kétezer-nyolcadik év február huszonnyolcadik napján.
         Magħmul fi Brussell, fit-tmienja u għoxrin jum ta’ Frar tas-sena elfejn u tmienja.
         Gedaan te Brussel, de achtentwintigste februari tweeduizend acht.
         Sporządzono w Brukseli dnia dwudziestego ósmego lutego roku dwa tysiące ósmego.
         Feito em Bruxelas, em vinte e oito de Fevereiro de dois mil e oito.
         Încheiat la Bruxelles, la douăzeci și opt februarie în anul două mii opt.
         V Bruseli dňa dvadsiateho ôsmeho februára dvetisícosem.
         V Bruslju, dne osemindvajsetega februarja leta dva tisoč osem.
         Tehty Brysselissä kahdentenakymmenentenäkahdeksantena päivänä helmikuuta vuonna
         kaksituhattakahdeksan.
         Som skedde i Bryssel den tjugoåttonde februari tjugohundraåtta.
 ---pagebreak--- 18.6.2011          IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                    L 160/27
                       За Европейския съюз                                                За Европейската общност
                      Por la Unión Europea                                              Por la Comunidad Europea
                        Za Evropskou unii                                                 Za Evropské společenství
                 For Den Europæiske Union                                             For Det Europæiske Fællesskab
                  Für die Europäische Union                                         Für die Europäische Gemeinschaft
                       Euroopa Liidu nimel                                                Euroopa Ühenduse nimel
                    Για την Ευρωπαϊκή Ένωση                                             Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα
                    For the European Union                                             For the European Community
                    Pour l'Union européenne                                         Pour la Communauté européenne
                      Per l'Unione europea                                                Per la Comunità europea
                    Eiropas Savienības vārdā                                               Eiropas Kopienas vārdā
                    Europos Sajungos vardu                                                Europos bendrijos vardu
                   Az Európai Unió részéről                                            Az Európai Közösség részéről
                      Għall-Unjoni Ewropea                                                Għall-Komunità Ewropea
                     Voor de Europese Unie                                           Voor de Europese Gemeenschap
                W imieniu Unii Europejskiej                                         W imieniu Wspólnoty Europejskiej
                       Pela União Europeia                                               Pela Comunidade Europeia
                  Pentru Uniunea Europeană                                            Pentru Comunitatea Europeană
                        Za Európsku úniu                                                 Za Európske spoločenstvo
                        Za Evropsko unijo                                                  Za Evropsko skupnost
                  Euroopan unionin puolesta                                             Euroopan yhteisön puolesta
               På Europeiska unionens vägnar                                       På Europeiska gemenskapens vägnar
                За Конфедерация Швейцария                                                За Княжество Лихтенщайн
                 Por la Confederación Suiza                                         Por el Principado de Liechtenstein
                  Za Švýcarskou konfederaci                                             Za Lichtenštejnské knížectví
                For Det Schweiziske Forbund                                         For Fyrstendømmet Liechtenstein
          Für die Schweizerische Eidgenossenschaft                                  Für das Fürstentum Liechtenstein
               Šveitsi Konföderatsiooni nimel                                         Liechtensteini Vürstiriigi nimel
               Για την Ελβετική Συνομοσπονδία                                       Για το Πριγκιπάτο του Λιχτενστάιν
                 For the Swiss Confederation                                       For the Principality of Liechtenstein
                Pour la Confédération Suisse                                       Pour la Principauté de Liechtenstein
               Per la Confederazione svizzera                                       Per il Principato del Liechtenstein
                 Šveices Konfederācijas vārdā                                           Lihtenšteinas Firstistes vārdā
              Šveicarijos Konfederacijos vardu                                     Lichtenšteino Kunigaikštystės vardu
              A Svájci Államszövetség részéről                                     A Liechtensteini Hercegség részéről
               Għall-Konfederazzjoni Żvizzera                                         Għall-Prinċipat ta’ Liechtenstein
                Voor de Zwitserse Bondsstaat                                       Voor het Vorstendom Liechtenstein
           W imieniu Konfederacji Szwajcarskiej                                     W imieniu Księstwa Liechtensteinu
                    Pela Confederação Suíça                                          Pelo Principado do Liechtenstein
                Pentru Confederația Elvețiană                                         Pentru Principatul Liechtenstein
                Za Švajčiarskou konfederáciu                                          Za Lichtenštajnské kniežatstvo
                  Za Švicarsko konfederacijo                                              Za Kneževino Lihtenštajn
                  Sveitsin valaliiton puolesta                                   Liechtensleinin ruhtinaskunnan puolesta
                För Schweiziska edsförbundet                                          För Furstendömet Liechtenstein
 ---pagebreak--- L 160/28           IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 18.6.2011
                                                                    ALLEGATO
         Allegato del protocollo sull’adesione del Principato del Liechtenstein all’accordo tra l’Unione europea, la
         Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l’associazione della Confederazione svizzera
                                  all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen
         Il Liechtenstein applicherà le disposizioni di cui all’articolo 2, paragrafo 2 a partire dalla data stabilita dal Consiglio ai
         sensi dell’articolo 10:
         — regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un’Agenzia europea per la gestione
             della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (GU L 349 del 25.11.2004,
             pag. 1),
         — regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio, del 13 dicembre 2004, relativo alle norme sulle caratteristiche di
             sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri (GU L 385
             del 29.12.2004, pag. 1). Decisione della Commissione del 28 febbraio 2005 volta a stabilire le specifiche tecniche
             relative alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di
             viaggio rilasciati dagli Stati membri [C(2005) 409 definitivo] e decisione della Commissione del 28 giugno 2006 sulle
             specifiche tecniche relative alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei
             documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri [C(2006) 2901 definitivo],
         — decisione 2005/211/GAI del Consiglio, del 24 febbraio 2005, relativa all’introduzione di alcune nuove funzioni del
             Sistema d’informazione Schengen, anche nel quadro della lotta contro il terrorismo (GU L 68 del 15.3.2005, pag. 44),
         — decisione 2005/719/GAI del Consiglio, del 12 ottobre 2005, che stabilisce la data di applicazione di talune dispo­
             sizioni della decisione 2005/211/GAI relativa all’introduzione di alcune nuove funzioni del Sistema d’informazione
             Schengen, anche nel quadro della lotta contro il terrorismo (GU L 271 del 15.10.2005, pag. 54),
         — decisione 2005/727/GAI del Consiglio, del 12 ottobre 2005, che stabilisce la data di applicazione di talune dispo­
             sizioni della decisione 2005/211/GAI relativa all’introduzione di alcune nuove funzioni del Sistema d’informazione
             Schengen, anche nel quadro della lotta contro il terrorismo (GU L 273 del 19.10.2005, pag. 25),
         — decisione 2006/228/GAI del Consiglio, del 9 marzo 2006, che stabilisce la data di applicazione di talune disposizioni
             della decisione 2005/211/GAI relativa all’introduzione di alcune nuove funzioni del sistema d’informazione Schengen,
             compresa la lotta contro il terrorismo (GU L 81 del 18.3.2006, pag. 45),
         — decisione 2006/229/GAI del Consiglio, del 9 marzo 2006, che stabilisce la data di applicazione di talune disposizioni
             della decisione 2005/211/GAI relativa all’introduzione di alcune nuove funzioni del sistema d’informazione Schengen,
             compresa la lotta contro il terrorismo (GU L 81 del 18.3.2006, pag. 46),
         — decisione 2006/631/GAI del Consiglio, del 24 luglio 2006, che stabilisce la data di applicazione di talune disposizioni
             della decisione 2005/211/GAI relativa all’introduzione di alcune nuove funzioni del sistema d’informazione Schengen,
             anche nel quadro della lotta contro il terrorismo (GU L 256 del 20.9.2006, pag. 18),
         — decisione 2005/267/CE del Consiglio, del 16 marzo 2005, relativa alla creazione sul web di una rete di informazione
             e coordinamento sicura per i servizi di gestione dell’immigrazione degli Stati membri (GU L 83 dell’1.4.2005,
             pag. 48),
         — decisione della Commissione del 15 dicembre 2005 che fissa le modalità per l’attuazione della decisione 2005/267/CE
             del Consiglio relativa alla creazione sul web di una rete di informazione e coordinamento sicura per i servizi di
             gestione dell’immigrazione degli Stati membri [C(2005) 5159 definitivo],
         — regolamento (CE) n. 851/2005 del Consiglio, del 2 giugno 2005, che modifica il regolamento (CE) n. 539/2001 che
             adotta l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle
             frontiere esterne e l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo in relazione al meccanismo di
             reciprocità (GU L 141 del 4.6.2005, pag. 3),
         — decisione 2005/451/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2005, che stabilisce la data di applicazione di talune dispo­
             sizioni del regolamento (CE) n. 871/2004 relativo all’introduzione di alcune nuove funzioni del sistema d’informa­
             zione Schengen, compresa la lotta contro il terrorismo (GU L 158 del 21.6.2005, pag. 26),
         — regolamento (CE) n. 1160/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2005, che modifica le dispo­
             sizioni della convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen del 14 giugno 1985 relativo all’eliminazione
             graduale dei controlli alle frontiere comuni, con riferimento all’accesso al sistema d’informazione Schengen da parte
             dei servizi degli Stati membri competenti per il rilascio dei documenti di immatricolazione dei veicoli (GU L 191 del
             22.7.2005, pag. 18),
         — raccomandazione 2005/761/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 settembre 2005, diretta a facilitare il
             rilascio, da parte degli Stati membri, di visti uniformi di soggiorno di breve durata per i ricercatori di paesi terzi che si
             spostano nella Comunità a fini di ricerca scientifica (GU L 289 del 3.11.2005, pag. 23),
         — decisione 2005/687/CE della Commissione, del 29 settembre 2005, relativa al formato per la relazione sulle attività
             delle reti dei funzionari di collegamento incaricati dell’immigrazione e sulla situazione nel paese ospitante in materie
             inerenti all’immigrazione clandestina (GU L 264 dell’8.10.2005, pag. 8),
 ---pagebreak--- 18.6.2011          IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               L 160/29
          — decisione 2005/728/GAI del Consiglio, del 12 ottobre 2005, che stabilisce la data di applicazione di talune dispo­
            sizioni del regolamento (CE) n. 871/2004 relativo all’introduzione di alcune nuove funzioni del Sistema d’informa­
            zione Schengen, compresa la lotta contro il terrorismo (GU L 273 del 19.10.2005, pag. 26),
          — regolamento (CE) n. 2046/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2005, recante misure volte
            ad agevolare le procedure per la domanda e il rilascio del visto per i membri della famiglia olimpica partecipanti ai
            Giochi olimpici e/o paraolimpici invernali di Torino 2006 (GU L 334 del 20.12.2005, pag. 1),
          — regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, che istituisce un codice
            comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen)
            (GU L 105 del 13.4.2006, pag. 1),
          — decisione 2006/440/CE del Consiglio, del 1o giugno 2006, che modifica l’allegato 12 dell’istruzione consolare comune
            e l’allegato 14a del manuale comune relativamente ai diritti da riscuotere corrispondenti alle spese amministrative per
            il trattamento delle domande di visto (GU L 175 del 29.6.2006, pag. 77),
          — decisione 2006/628/CE del Consiglio, del 24 luglio 2006, che stabilisce la data di applicazione dell’articolo 1,
            paragrafi 4 e 5, del regolamento (CE) n. 871/2004 relativo all’introduzione di alcune nuove funzioni del sistema
            d’informazione Schengen, compresa la lotta contro il terrorismo (GU L 256 del 20.9.2006, pag. 15),
          — decisione 2006/648/CE della Commissione, del 22 settembre 2006, che stabilisce le specifiche tecniche in relazione
            alle norme sulle caratteristiche biometriche per lo sviluppo del Sistema informazione visti (GU L 267 del 27.9.2006,
            pag. 41),
          — rettifica della decisione 2004/512/CE del Consiglio, dell’8 giugno 2004, che istituisce il sistema d’informazione visti
            (VIS) (GU L 271 del 30.9.2006, pag. 85). Questa rettifica non riguarda la versione italiana,
          — decisione 2006/757/CE della Commissione, del 22 settembre 2006, che modifica il manuale SIRENE (GU L 317 del
            16.11.2006, pag. 1),
          — decisione 2006/758/CE della Commissione, del 22 settembre 2006, che modifica il manuale SIRENE (GU L 317 del
            16.11.2006, pag. 42),
          — decisione 2006/684/CE del Consiglio, del 5 ottobre 2006, recante modifica dell’allegato 2, inventario A, dell’istruzione
            consolare comune relativamente ai requisiti per i visti per i titolari di passaporti diplomatici e di servizio indonesiani
            (GU L 280 del 12.10.2006, pag. 29),
          — decisione 2006/752/CE della Commissione, del 3 novembre 2006, che stabilisce le ubicazioni del sistema di infor­
            mazione visti durante la fase di sviluppo (GU L 305 del 4.11.2006, pag. 13),
          — raccomandazione della Commissione del 6 novembre 2006 che istituisce un «Manuale pratico per le guardie di
            frontiera (Manuale Schengen)» comune, ad uso delle autorità competenti degli Stati membri per lo svolgimento del
            controllo di frontiera sulle persone [C(2006) 5186 definitivo],
          — decisione quadro 2006/960/GAI del Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa alla semplificazione dello scambio di
            informazioni e intelligence tra le autorità degli Stati membri dell’Unione europea incaricate dell’applicazione della
            legge (GU L 386 del 29.12.2006, pag. 89 e rettifica nella GU L 75 del 15.3.2007, pag. 26),
          — regolamento (CE) n. 1986/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, sull’accesso al
            sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) dei servizi competenti negli Stati membri per il
            rilascio delle carte di circolazione (GU L 381 del 28.12.2006, pag. 1),
          — regolamento (CE) n. 1987/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, sull’istituzione,
            l’esercizio e l’uso del sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 381 del 28.12.2006,
            pag. 4),
          — regolamento (CE) n. 1931/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che stabilisce norme
            sul traffico frontaliero locale alle frontiere terrestri esterne degli Stati membri e che modifica le disposizioni della
            convenzione Schengen (GU L 405 del 30.12.2006, pag. 1. Versione rettificata nella GU L 29 del 3.2.2007, pag. 3),
          — regolamento (CE) n. 1932/2006 del Consiglio, del 21 dicembre 2006, che modifica il regolamento (CE) n. 539/2001
            che adotta l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle
            frontiere esterne e l’elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo (GU L 405 del 30.12.2006,
            pag. 23). Versione rettificata nella GU L 29 del 3.2.2007, pag. 10),
          — regolamento (CE) n. 1988/2006 del Consiglio, del 21 dicembre 2006, che modifica il regolamento (CE) n. 2424/2001
            sullo sviluppo del Sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 411 del 30.12.2006,
            pag. 1). Versione rettificata nella GU L 27 del 2.2.2007, pag. 3),
          — decisione 2006/1007/GAI del Consiglio, del 21 dicembre 2006, che modifica la decisione 2001/886/GAI sullo
            sviluppo del Sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 411 del 30.12.2006,
            pag. 78). Versione rettificata nella GU L 27 del 22.2.2007, pag. 43),
          — decisione 2007/170/CE della Commissione, del 16 marzo 2007, che stabilisce i requisiti di rete per il sistema
            d’informazione Schengen II (primo pilastro) (GU L 79 del 20.3.2007, pag. 20),
 ---pagebreak--- L 160/30         IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           18.6.2011
         — decisione 2007/171/CE della Commissione, del 16 marzo 2007, che stabilisce i requisiti di rete per il sistema
           d’informazione Schengen II (primo pilastro) (GU L 79 del 20.3.2007, pag. 29),
         — decisione n. 574/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, che istituisce il Fondo per le
           frontiere esterne per il periodo 2007-2013, nell’ambito del programma generale Solidarietà e gestione dei flussi
           migratori (GU L 144 del 16.6.2007, pag. 22),
         — decisione 2007/533/CE del Consiglio, del 12 giugno 2007, sull’istituzione, l’esercizio e l’uso del sistema d’informa­
           zione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 205 del 7.8.2007, pag. 63),
         — decisione 2007/472/CE del Consiglio, del 25 giugno 2007, recante modifica della decisione del comitato esecutivo
           istituito dalla convenzione di Schengen del 1990, che modifica il regolamento finanziario relativo alle spese d’in­
           stallazione e di funzionamento dell’unità di supporto tecnico del Sistema d’informazione Schengen (C.SIS) (GU L 179
           del 7.7.2007, pag. 50),
         — regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 luglio 2007, che istituisce un
           meccanismo per la creazione di squadre di intervento rapido alle frontiere e modifica il regolamento (CE) n.
           2007/2004 del Consiglio limitatamente a tale meccanismo e disciplina i compiti e le competenze degli agenti
           distaccati (GU L 199 del 31.7.2007, pag. 30),
         — decisione 2007/519/CE del Consiglio, del 16 luglio 2007, recante modifica della parte 2 della rete di consultazione
           Schengen (specifiche tecniche) (GU L 192 del 24.7.2007, pag. 26),
         — decisione 2007/599/CE della Commissione, del 27 agosto 2007, recante applicazione della decisione n. 574/2007/CE
           del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’adozione degli orientamenti strategici 2007-2013
           (GU L 233 del 5.9.2007, pag. 3),
         — decisione 2007/866/CE del Consiglio, del 6 dicembre 2007, recante modifica della parte 1 della rete di consultazione
           Schengen (specifiche tecniche) (GU L 340 del 22.12.2007, pag. 92).
 ---pagebreak--- 18.6.2011           IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             L 160/31
                                                                  ATTO FINALE
          I plenipotenziari,
          dell’UNIONE EUROPEA,
          e
          della COMUNITÀ EUROPEA,
          e
          della CONFEDERAZIONE SVIZZERA,
          e
          del PRINCIPATO DEL LIECHTENSTEIN,
          in seguito denominate le «Parti contraenti»,
          riuniti in Bruxelles il ventotto febbraio nell’anno 2008 per la firma del Protocollo tra l’Unione europea, la Comunità
          europea, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein sull’adesione del Principato del Liechtenstein all’ac­
          cordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l’associazione della Confede­
          razione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, hanno adottato il protocollo.
          I plenipotenziari della parti contraenti hanno preso atto delle seguenti dichiarazioni elencate in prosieguo e allegate al
          presente atto finale:
          — dichiarazione comune delle parti contraenti su un’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle
              frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea,
          — dichiarazione comune delle parti contraenti relativa all’articolo 23, paragrafo 7 della convenzione del 29 maggio 2000
              all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell’Unione europea (1),
          — dichiarazione della Comunità europea e del Liechtenstein sulle relazioni esterne,
          — dichiarazione del Liechtenstein sull’assistenza giudiziaria in materia penale,
          — dichiarazione del Liechtenstein relativa all’articolo 5, paragrafo 2, lettera b),
          — dichiarazione del Liechtenstein relativa all’applicazione della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia
              penale e della Convenzione europea di estradizione,
          — dichiarazione della Comunità europea sul Fondo per le frontiere esterne per il periodo 2007-2013,
          — dichiarazione della Commissione europea sulla trasmissione delle proposte,
          — dichiarazione comune sui comitati misti.
          (1) GU C 197 del 12.7.2000, pag. 1.
 ---pagebreak--- L 160/32         IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       18.6.2011
                     За Европейския съюз                                                    За Европейската общност
                    Por la Unión Europea                                                  Por la Comunidad Europea
                      Za Evropskou unii                                                     Za Evropské společenství
                For Den Europæiske Union                                                For Det Europæiske Fællesskab
                 Für die Europäische Union                                            Für die Europäische Gemeinschaft
                     Euroopa Liidu nimel                                                    Euroopa Ühenduse nimel
                  Για την Ευρωπαϊκή Ένωση                                                 Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα
                  For the European Union                                                 For the European Community
                  Pour l'Union européenne                                             Pour la Communauté européenne
                    Per l'Unione europea                                                    Per la Comunità europea
                  Eiropas Savienības vārdā                                                   Eiropas Kopienas vārdā
                  Europos Sąjungos vardu                                                    Europos bendrijos vardu
                  Az Európai Unió részéről                                               az Európai Közösség részéről
                    Għall-Unjoni Ewropea                                                    Għall-Komunità Ewropea
                   Voor de Europese Unie                                               Voor de Europese Gemeenschap
               W imieniu Unii Europejskiej                                            W imieniu Wspólnoty Europejskiej
                     Pela União Europeia                                                   Pela Comunidade Europeia
                 Pentru Uniunea Europeană                                               Pentru Comunitatea Europeană
                      Za Európsku úniu                                                     Za Európske spoločenstvo
                      Za Evropsko unijo                                                      Za Evropsko skupnost
                 Euroopan unionin puolesta                                                Euroopan yhteisön puolesta
              På Europeiska unionens vägnar                                          På Europeiska gemenskapens vägnar
               За Конфедерация Швейцария                                                   За Княжество Лихтенщайн
                Por la Confederación Suiza                                            Por el Principado de Liechtenstein
                 Za Švýcarskou konfederaci                                                Za Lichtenštejnské knížectví
               For Det Schweiziske Forbund                                            For Fyrstendømmet Liechtenstein
         Für die Schweizerische Eidgenossenschaft                                     Für das Fürstentum Liechtenstein
              Šveitsi Konföderatsiooni nimel                                            Liechtensteini Vürstiriigi nimel
              Για την Ελβετική Συνομοσπονδία                                          Για το Πριγκιπάτο του Λιχτενστάιν
                For the Swiss Confederation                                          For the Principality of Liechtenstein
               Pour la Confédération suisse                                          Pour la Principauté de Liechtenstein
              Per la Confederazione svizzera                                          Per il Principato del Liechtenstein
                Šveices Konfederācijas vārdā                                              Lihtenšteinas Firstistes vārdā
             Šveicarijos Konfederacijos vardu                                        Lichtenšteino Kunigaikštystės vardu
             A Svájci Államszövetség részéről                                        A Liechtensteini Hercegség részéről
              Għall-Konfederazzjoni Żvizzera                                            Għall-Prinċipat ta' Liechtenstein
               Voor de Zwitserse Bondsstaat                                          Voor het Vorstendom Liechtenstein
           W imieniu Konfederacji Szwajcarskiej                                       W imieniu Księstwa Liechtensteinu
                  Pela Confederação Suíça                                              Pelo Principado do Liechtenstein
               Pentru Confederația Elvețiană                                            Pentru Principatul Liechtenstein
                Za Švajčiarsku konfederáciu                                             Za Lichtenštajnské kniežatstvo
                 Za Švicarsko konfederacijo                                                 Za Kneževino Lihtenštajn
                 Sveitsin valaliiton puolesta                                     Liechtensteinin ruhtinaskunnan puolesta
               För Schweiziska edsförbundet                                             För Furstendömet Liechtenstein
 ---pagebreak--- 18.6.2011          IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                       L 160/33
                                      DICHIARAZIONI COMUNI DELLE PARTI CONTRAENTI
          DICHIARAZIONE COMUNE DELLE PARTI CONTRAENTI SU UN’AGENZIA EUROPEA PER LA GESTIONE DELLA
                COOPERAZIONE OPERATIVA ALLE FRONTIERE ESTERNE DEGLI STATI MEMBRI DELL’UNIONE EUROPEA
          Le parti contraenti prendono atto della necessità di concludere convenzioni ulteriori per l’associazione della
          Svizzera e del Liechtenstein all’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere
          esterne degli Stati membri dell’Unione europea, sull’impronta delle convenzioni concordate con la Norvegia
          e l’Islanda.
          DICHIARAZIONE COMUNE DELLE PARTI CONTRAENTI SULL’ARTICOLO 23, PARAGRAFO 7 DELLA CONVENZIONE
          DEL 29 MAGGIO 2000 RELATIVA ALL’ASSISTENZA GIUDIZIARIA IN MATERIA PENALE TRA GLI STATI MEMBRI
                                                      DELL’UNIONE EUROPEA
          Le parti contraenti convengono che il Liechtenstein può, fatte salve le disposizioni dell’articolo 23, paragrafo
          1, lettera c), della Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri
          dell’Unione europea, a seconda del caso di specie, esigere che, a meno che lo Stato membro interessato
          abbia ottenuto il consenso della persona interessata, i dati personali possano essere utilizzati ai fini previsti
          dall’articolo 23, paragrafo 1, lettere a) e b), di tale convenzione solo previo accordo del Liechtenstein
          nell’ambito dei procedimenti per i quali esso avrebbe potuto rifiutare o limitare la trasmissione o l’uso
          dei dati personali conformemente alle disposizioni di tale convenzione o degli strumenti previsti
          dall’articolo 1 di quest’ultima.
          Se, in un caso particolare, il Liechtenstein rifiuta di acconsentire a una richiesta di uno Stato membro in
          applicazione delle suddette disposizioni, deve motivare la decisione per iscritto.
 ---pagebreak--- L 160/34          IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                     18.6.2011
                                                       ALTRE DICHIARAZIONI
                 DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA E DEL LIECHTENSTEIN SULLE RELAZIONI ESTERNE
         La Comunità europea e il Liechtenstein convengono che la Comunità europea si impegna a esortare gli Stati
         terzi o le organizzazioni internazionali con le quali conclude accordi in un settore connesso alla coopera­
         zione Schengen, compresa la politica dei visti, a concludere accordi simili con il Principato del Liechtenstein,
         fatta salva la competenza di quest’ultimo di concludere tali accordi.
                     DICHIARAZIONE DEL LIECHTENSTEIN SULL’ASSISTENZA GIUDIZIARIA IN MATERIA PENALE
         Il Liechtenstein dichiara che i reati fiscali perseguiti dalle autorità del Liechtenstein non possono dar luogo a
         un ricorso davanti a un organo giurisdizionale competente, in particolare in materia penale.
                   DICHIARAZIONE DEL LIECHTENSTEIN RELATIVA ALL’ARTICOLO 5, PARAGRAFO 2, LETTERA B)
                                  (Termine di accettazione dei nuovi sviluppi dell’acquis di Schengen)
         Il termine massimo di diciotto mesi di cui all’articolo 5, paragrafo 2, lettera b), riguarda sia l’approvazione
         che l’attuazione dell’atto o del provvedimento. Esso comprende le seguenti fasi:
         — la fase preparatoria,
         — il procedimento parlamentare,
         — il termine di trenta giorni per la proposizione del referendum,
         — il referendum (organizzazione e votazione), se applicabile,
         — la ratifica del principe regnante.
         Il governo del Liechtenstein informa senza indugio il Consiglio e la Commissione dell’adempimento di
         ciascuna di tali fasi.
         Il governo del Liechtenstein si impegna a usare tutti i mezzi a sua disposizione per fare in modo che le varie
         fasi sopra citate si svolgano il più rapidamente possibile.
         DICHIARAZIONE DEL LIECHTENSTEIN RELATIVA ALL’APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE EUROPEA DI
               ASSISTENZA GIUDIZIARIA IN MATERIA PENALE E DELLA CONVENZIONE EUROPEA DI ESTRADIZIONE
         Il Liechtenstein si impegna a rinunciare ad avvalersi delle riserve e dichiarazioni che accompagnano la
         ratifica della Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957 e della Convenzione europea di
         assistenza giudiziaria del 20 aprile 1959 in quanto incompatibili con il presente protocollo.
 ---pagebreak--- 18.6.2011          IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         L 160/35
              DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA SUL FONDO PER LE FRONTIERE ESTERNE PER IL PERIODO
                                                               2007-2013
          La Comunità europea sta istituendo un Fondo per le frontiere esterne per il periodo 2007-2013, nel cui
          ambito devono essere concluse ulteriori convenzioni con i paesi terzi associati all’acquis di Schengen.
                      DICHIARAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SULLA TRASMISSIONE DELLE PROPOSTE
          Quando trasmette al Consiglio dell’Unione europea e al Parlamento europeo proposte che si riferiscono al
          presente protocollo, la Commissione ne trasmette copia al Liechtenstein.
          Partecipazione ai comitati che assistono la Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi:
          Il 1o giugno 2006 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati con la Repubblica
          d’Islanda, il Regno di Norvegia, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein per la con­
          clusione di un accordo sull’associazione di tali paesi ai lavori dei comitati che coadiuvano la Commissione
          europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi per quanto riguarda l’attuazione, l’applicazione e lo sviluppo
          dell’acquis di Schengen.
          Fino alla conclusione di tale accordo si applica al Liechtenstein l’accordo sotto forma di scambio di lettere
          tra il Consiglio dell’Unione europea e la Confederazione svizzera concernente i comitati che assistono la
          Commissione europea nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi. Ciò vale nonostante, ai fini della direttiva
          95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone
          fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (1), le
          condizioni per la partecipazione del Liechtenstein sono previste all’articolo 100 dell’accordo sullo Spazio
          economico europeo.
          (1) GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1982/2003 del Parlamento
              europeo e del Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
                                           DICHIARAZIONE COMUNE SUI COMITATI MISTI
          Le delegazioni che rappresentano i Governi degli Stati membri dell’Unione europea,
          La delegazione della Commissione europea,
          Le delegazioni che rappresentano i Governi della Repubblica d’Islanda e del Regno di Norvegia,
          La delegazione che rappresenta il governo della Confederazione Svizzera,
          La delegazione che rappresenta il governo del Principato del Liechtenstein,
          rilevano che il Liechtenstein aderisce al comitato misto istituito dall’accordo di associazione della Svizzera
          all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, mediante un protocollo del presente
          accordo;
          hanno deciso di organizzare congiuntamente le riunioni dei comitati misti istituiti, da un lato, dall’accordo
          di associazione dell’Islanda e della Norvegia all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di
          Schengen, e, dall’altro, dall’accordo riguardante l’associazione della Svizzera all’attuazione, all’applicazione
          e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, integrato dal protocollo sull’associazione del Liechtenstein, indipen­
          dentemente dal livello della riunione;
 ---pagebreak--- L 160/36          IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                   18.6.2011
         rilevano che lo svolgimento congiunto di tali riunioni richiede una soluzione pragmatica per quanto
         riguarda l’ufficio di presidenza di tali riunioni quando la presidenza stessa è attribuita agli Stati associati
         ai sensi dell’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante
         l’associazione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di
         Schengen, integrato dal protocollo sull’associazione del Liechtenstein, oppure dell’accordo concluso dal
         Consiglio dell’Unione europea con la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia sulla loro associazione
         all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen;
         prendono atto del desiderio degli Stati associati di cedere, se necessario, l’esercizio della presidenza e di
         effettuare una rotazione fra loro, in ordine alfabetico in base al nome, a partire dall’entrata in vigore
         dell’accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione Svizzera riguardante l’associa­
         zione della Confederazione svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, e
         dall’entrata in vigore del protocollo sull’associazione del Liechtenstein.