CELEX: 51994PC0386
Language: it
Date: 1994-09-16
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa allÐadesione della Comunità allÐaccordo che istituisce la Commissione dei tonni nellÐOceano Indiano

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                  C0M(94) 386 def.
                                                                  Bruxelles, 16.09.1994
                                                                  94/ 0206(CNS)
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                                                   Proposta di
                                           PECI S IONE PEL CONSIGLIO
•'ÏÉÉF
                    relativa all'adesione della Comunità all'accordo che istituisce
                              la Commissione dei tonni nell'Oceano Indiano
                                       (presentata dalla Commissione)
      4        ft
   ?-; 4
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             ;
                4
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 ---pagebreak---                                    RELAZIONE
La Comunità ha partecipato, in qualità di membro della FAO, ai lavori che si
sono conclusi nel novembre 1993 con l'approvazione da parte del Consiglio
della FAO dell'Accordo che istituisce la Commissione dei tonni dell'Oceano
indiano.
Conformemente alle disposizioni del diritto del mare, detto accordo mira a
rafforzare la cooperazione internazionale per la gestione e la conservazione
dei tonni e delle specie affini dell'Oceano Indiano. Per tale motivo è stata
istituita una commissione autorizzata a prendere misure di conservazione e di
gestione degli stock.
Poiché i pescatori comunitari esercitano tradizionalmente le attività di pesca
considerate nell'accordo, la Commissione propone al Consiglio di decidere
l'adesione della Comunità europea all'accordo che isituisce la Commissione dei
tonni dell'Oceano Indiano e di depositare rapidamente lo strumento di adesione
presso il direttore generale della FAO.
Va ricordato che l'accordo tratta problemi di conservazione e di gestione
delle specie che sono di competenza esclusiva della Comunità in materia di
pesca, sicché l'adesione all'accordo è di competenza esclusiva della Comunità.
Tuttavia, l'eventuale adesione di alcuni Stati membri all'accordo è possibile
nella misura in cui detti Stati membri sono responsabili delle relazioni
esterne di alcuni territori situati nella regione ai quali non si applica il
trattato CE.
 ---pagebreak---                                    PROPOSTA DI
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                       del
        relativa all'adesione della Comunità all'accordo che istituisce
                  la commissiona dai tonni nell'Oceano Indiano
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA*
visto il trattato che istituisce la Comunità europèa, in particolare
l'articolò 43* in combinato disposto con l'articolo 228, paràgrafo 3* primo
comma >
vista la proposta della Commissione,
                                         (1)
visto il parere del Parlamento europeo      ,
considerando che la Comunità ha firmato la convenzione delle Nazióni Unite
sul diritto del mare» che impone a tutti i membri della comunità
internazionale di cooperare alla conservazione e alla gestione delle risorse
biologiche del mare;
considerando che per quanto riguarda la pesca marittima la Comunità ha la
facoltà di adottare misure di conservazione e di gestione delle risorse
della pèsca e di contrarre in questo campo impegni esterni coh paesi terzi o
organizzazioni internazionali;
considerando che a tale scopo la Comunità ha partecipato ai negoziati
internazionali che si sono conclusi con l'approvazione da parte della
Conferènza dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e
l'agricoltura, nel corso della ventisettesima sessióne nel novèmbre Ì993,
dell'accordo che istituisce    la Commissione dei tonni dell'Oceano Indiano;
considerando che l'accordo costituisce un quadro utile per il rafforzamento
della cooperazione internazionale ai fini della conservazione e dello
sfruttamento razionale dei tonni e delle specie affini dell'Ocèano Indiano;
   GU n,
 ---pagebreak--- considerando che i pescatori comunitari praticano la pesca di queste specie
nell'Oceano Indiano e che la Comunità ha pertanto interesse ad aderire
all'accordo,
DECIDE:
                                 Articolo 1
È approvato a nome della Comunità l'accordo che istituisce la Commissione
dei tonni dell'Oceano Indiano.
Il testo dell'accordo è accluso alla presente decisione.
                                 Articolo 2
Il presidente del Consiglio designa la persona autorizzata a depositare lo
strumento di adesione presso il direttore generale dell'Organizzazione delle
Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, conformemente
all'articolo XVII, paragrafo 1 dell'accordo.
Fatto a Bruxelles, addì
                                             Per il Consiglio,
                                             Il Presidente
 ---pagebreak---           ACCORDO CHE ISTITUISCE LA COMMISSIONE PER IL TONNO
                                 DELL'OCEANO INDIANO
PREAMBOLO
Le parti contraenti,
riconoscendo che è opportuno promuovere l'uso pacifico dei mari e degli oceani, nonché
lo sfruttamento equo e razionale e la conservazione delle relative risorse biologiche;
desiderose di contribuire ad un ordine economico internazionale giusto ed equo, tenendo
debito conto degli interessi e delle esigenze particolari dei paesi in via di sviluppo;
desiderose di cooperare al fine di garantire la conservazione dei tonni e specie affini
nell'Oceano Indiano, di promuoverne l'utilizzazione ottimale e di favorire lo sviluppo
duraturo delle attività di pesca;
riconoscendo in particolare che » paesi in via di sviluppo situati nella regione dell'Oceano
Indiano devono poter beneficiare equamente delle risorse alieutiche;
vista la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, aperta alla firma il 10
dicembre 1982, in particolare gli articoli 56, 64 e U6-U9;
considerando che gioverebbe notevolmente alla conservazione dei tonni e specie affini,
nonché allo sfruttamento duraturo e razionale delle risorse di tonno dell'Oceano Indiano,
l'adozione concertata di misure pertinenti da parte degli Stati costieri dell'Oceano Indiano
e di altri Stati i cui pescatori praticano la cattura di tonni e specie affini nella regione;
tenendo presente la Convenzione relativa all'Organizzazione per la pesca del tonno nella
regione occidentale dell'Oceano Indiano, aperta alla firma il 19 giugno 1991;
considerando che il mezzo più indicato per realizzare gli obiettivi summenzionati sarebbe
quello di istituire una commissione in virtù dell'articolo XIV dell'Atto costitutivo
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura;
convengono quanto segue:
                                                              H
 ---pagebreak---                                           Artìcolo I
                         ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE
 Le parti contraenti convengono di istituire con il presente Accordo la Commissione per
 il tonno dell'Oceano Indiano (in appresso denominata "la Commissione") sotto l'egida
dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (in appresso
denominata "FAO").
                                         Artìcolo II
                                 ZONA DI COMPETENZA
La zona di competenza della Commissione (in appresso denominata "la Zona") comprende
l'Oceano Indiano (corrispondente, ai fini del presente Accordo, alle zone statistiche 51 e
57 della FAO, indicate sulla carta riportata nell'allegato A) e i mari adiacenti a nord della
convergenza antartica, nella misura in cui devono essere presi in considerazione a fini di
conservazione e di gestione degli stock che penetrano nell'Oceano Indiano o ne escono
nel corso delle loro migrazioni.
                                         Artìcolo III
                                     SPECIE E STOCK
Le specie contemplate dal presente Accordo sono quelle che figurano nell'allegato B. Il
termine "stock" designa le popolazioni di dette specie che vivono nella Zona oppure che
vi penetrano o ne escono nel corso delle loro migrazioni.
                                         Artìcolo IV
                                      COMPOSIZIONE
I.    La Commissione è aperta ai membri e ai membri associati della FAO:
      a)   che sono:
           i)          Stati costieri o membri associati situati interamente o parzialmente
                       nella Zona;
           ii)         Stati o membri associati le cui navi operano nella Zona per la pesca
                       degli stock contemplati dal presente Accordo; oppure
           iii)        organizzazioni d'integrazione economica regionale di cui sia
                       membro uno degli Stati menzionati ai precedenti punti i) o ii) e alle
                       quali esso abbia trasferito la propria competenza per le materie che
                       formano oggetto del presente Accordo; nonché
                                           -r-
 ---pagebreak---     b)     che aderiscono al presente Accordo conformemente al disposto dell'articolo
           XVII, paragrafo 1.
2.  La Commissione può, deliberando a maggioranza di due terzi dei suoi membri,
    ammettere in qualità di membro qualsiasi altro Stato che non sia membro della FAO,
    ma che sia membro dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, di una delle sue
    istituzioni specializzate o dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, a
   condizione che detto Stato:
    a)     sia:
           i)          uno Stato costiero situato interamente o parzialmente nella Zona;
                       oppure
           ii)         uno Stato le cui navi operano nella Zona per la pesca degli stock
                       contemplati dal presente Accordo; nonché
   b)      abbia inoltrato domanda in tal senso, corredata di uno strumento ufficiale con
           cui esso dichiara di aderire all'Accordo nella forma in cui questo è vigente al
           momento dell'adesione, conformemente all'articolo XVII, paragrafo 2.
\. Nell'intento di favorire la realizzazione degli obiettivi del presente Accordo, i membri
   della Commissione cooperano per indurre qualsiasi Stato od organizzazione
   d'integrazione economica regionale non ancora membro della Commissione, ma
   avente diritto a diventarlo, ad aderire al presente Accordo.
4. Se un membro della Commissione non soddisfa più ai requisiti di cui ai paragrafi 1
   o 2 durante due anni civili consecutivi, la Commissione può, dopo aver consultato
   il membro interessato, considerare che quest'ultimo si è ritirato dall'Accordo; il ritiro
   ha effetto a decorrere dalla data di tale decisione.
5. Ai fini del presente Accordo, l'espressione "le cui navi" applicata ad
   un'organizzazione membro della Commissione designa le navi di uno Stato membro
   di detta organizzazione.
6. Nessuna disposizione del presente Accordo, né alcuna azione o attività intrapresa in
   virtù del presente Accordo, può essere interpretata come atta a modificare o ad
   influenzare in qualunque modo la posizione delle parti contraenti riguardo alla
   situazione giuridica di qualsiasi zona coperta dal presente Accordo.
 ---pagebreak---                                       Artìcolo V
             FINALITÀ E ATTRIBUZIONI DELLA COMMISSIONE
 La Commissione ha il compito di promuovere la cooperazione tra i suoi membri al
 fine di garantire, mediante una gestione adeguata, la conservazione e lo sfruttamento
 ottimale degli stock contemplati dal presente Accordo e favorire lo sviluppo duraturo
 delle relative attività di pesca.
 Per la realizzazione di tali obiettivi, la Commissione esercita le seguenti attribuzioni
 e competenze, secondo i principi sanciti dalle disposizioni pertinenti della
 Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare:
 a)     seguire costantemente la situazione e l'evoluzione degli stock; raccogliere,
        analizzare e diffondere informazioni scientifiche, statistiche delle catture e dello
       sforzo di pesca e altri dati utili per la conservazione e la gestione degli stock
       che formano oggetto del presente Accordo e per le attività di pesca incentrate
       su tali stock;
b)     promuovere, raccomandare e coordinare attività di ricerca e di sviluppo
       concernenti gli stock e le attività di pesca che formano oggetto del presente
       Accordo, nonché altre attività che la Commissione giudichi opportune, tra
       l'altro in materia di trasferimento tecnologico, formazione e valorizzazione,
       tenendo conto della necessità di garantire un'equa partecipazione di tutti i
       membri della Commissione alle attività di pesca e delle particolari esigenze e
       interessi dei paesi in via di sviluppo situati nella regione;
e)     adottare, conformemente all'articolo IX e sulla base di dati scientifici probanti,
       misure di conservazione e di gestione atte a garantire la conservazione degli
       stock che formano oggetto del presente Accordo e a promuoverne lo
       sfruttamento ottimale nell'insieme della Zona;
d)     studiare gli aspetti economici e sociali delle attività di pesca concernenti gli
       stock che formano oggetto del presente Accordo, tenendo particolarmente
       presenti gli interessi degli Stati costieri in via di sviluppo;
e)     esaminare e approvare il proprio programma e il proprio bilancio autonomo,
       nonché i conti dell'esercizio precedente;
f)     trasmettere al Direttore generale della FAO (in appresso denominato "il
       Direttore generale") relazioni sulle sue attività, programma, contabilità e
       bilancio autonomo, nonché su ogni altra questione che possa giustificare un
       intervento del Consiglio o della Conferenza della FAO;
                                           f
 ---pagebreak---      g)     adottare il proprio regolamento interno, il proprio regolamento finanziario e
            altre eventuali norme amministrative interne necessarie all'espletamento delle
            sue funzioni;
     h)     svolgere ogni altra attività necessaria per la realizzazione delle finalità sopra
           enunciate.
     La Commissione può adottare, all'occorrenza, decisioni e raccomandazioni atte a
     favorire la realizzazione degli obiettivi del presente Accordo.
                                          Artìcolo VI
                           RIUNIONI DELLA COMMISSIONE
 1.  Ciascun membro della Commissione è rappresentato alle riunioni della medesima da
     un unico delegato, eventualmente accompagnato da un supplente, da esperti e da
     consulenti. I supplenti, gli esperti e i consulenti possono partecipare ai dibattiti della
     Commissione, ma non hanno diritto di voto, salvo il supplente debitamente
     autorizzato a sostituire il delegato.
2.   Ciascun membro della Commissione dispone di un voto. Salvo disposizione contraria
     del presente Accordo, le decisioni e le raccomandazioni della Commissione sono
     adottate a maggioranza dei suffragi espressi. La maggioranza dei membri della
     Commissione costituisce il quorum.
3.   La Commissione può adottare e, se del caso, modificare a maggioranza di due terzi
     dei membri, il proprio regolamento interno, il quale dev'essere compatibile con il
     presente Accordo o con l'Atto costitutivo della FAO.
4.   Il presidente della Commissione convoca la sessione ordinaria annuale della
    Commissione.
5.  Il presidente della Commissione può convocare sessioni straordinarie delia
    Commissione su richiesta di almeno un terzo dei membri.
6.  La Commissione elegge il proprio presidente e al massimo due vicepresidenti;
    ciascuno di essi detiene un mandato di due anni e può essere rieletto, ma non può
    esercitare le sue funzioni per oltre quattro anni consecutivi. In occasione di dette
    elezioni, la Commissione si adopera debitamente per garantire un'equa rappresentanza
    degli Stati dell'Oceano Indiano.
7.  La Commissione può adottare e, se del caso, modificare a maggioranza di due terzi
    il proprio regolamento finanziario, il quale dev'essere compatibile con i principi
    enunciati nel regolamento finanziario della FAO. Il regolamento finanziario e i
    relativi emendamenti vengono comunicati al comitato finanziario della FAO, che ha
    la facoltà di opporvisi qualora li ritenga incompatibili con i principi enunciati nel
    regolamento finanziario della FAO.
                                            -i-
 ---pagebreak---     Al fine di realizzare una stretta cooperazione tra la Commissione e la FAO,
    quest'ultima può partecipare, senza diritto di voto, a tutte le riunioni della
    Commissione e dei suoi organi sussidiari istituiti a norma dell'articolo XII, paragrafo
    5.
                                        Artìcolo VII
                                      OSSERVATORI
1.  Qualsiasi membro o membro associato della FAO, che non sia membro della
    Commissione, può essere invitato, su propria richiesta, a partecipare in qualità di
   osservatore alle sessioni della Commissione. Esso può presentare dei memorandum
    e partecipare ai dibattiti senza diritto di voto.
2. Gli Stati che non sono membri della Commissione né membri o membri associati
   della FAO, ma che sono membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, di una
   delle sue istituzioni specializzate o dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica,
   possono essere invitati, su loro richiesta, con il beneplacito della Commissione
   espresso dal suo presidente e fatte salve le disposizioni adottate dalla Conferenza
   della FAO in merito alla concessione dello statuto di osservatore, a seguire le
   sessioni della Commissione in qualità di osservatori.
3. La Commissione può invitare organizzazioni intergovernative o, sii richiesta,
   organizzazioni non governative aventi particolari competenze nel suo settore di
   attività a seguire l'una o l'altra delle sue riunioni.
                                       Artìcolo VIII
                                  AMMINISTRAZIONE
   Il segretario della Commissione (in appresso denominato "il Segretario") è nominato
   dal Direttore generale con il benestare della Commissione oppure, se la nomina ha
   luogo nell'intervallo tra due sessioni ordinarie della Commissione, con l'accordo dei
   membri. Il personale della Commissione è nominato dal Segretario ed è alle dirette
   dipendenze di quest'ultimo. Il Segretario e il personale della Commissione sono
   soggetti allo stesso statuto e alle stesse condizioni d'impiego del personale della
   FAO; essi sono amministrativamente responsabili nei confronti del Direttore generale.
   Il Segretario è incaricato di attuare le linee politiche e di espletare le attività della
   Commissione e rende conto alla Commissione del proprio operato. Egli funge altresì,
   all'occorrenza, da segretario degli altri organi sussidiari della Commissione.
 ---pagebreak--- 3.   Le spese della Commissione sono iscritte nel suo bilancio autonomo, eccetto quelle
     relative al personale e ai mezzi materiali messi eventualmente a disposizione dalla
     FAO. Le spese a carico della FAO sono contabilizzate e pagate nel quadro del
     bilancio biennale elaborato dal Direttore generale e approvato dalla Conferenza della
     FAO in conformità con il regolamento generale e con il regolamento finanziario della
     FAO.
4.   Le spese relative alla partecipazione dei delegati, supplenti, esperti e consulenti, in
     qualità di rappresentanti dei governi, alle riunioni della Commissione, delle sue
    sottocommissioni e comitati, nonché le spese relative alla partecipazione degli
    osservatori, sono a carico dei rispettivi governi od organizzazioni. Le spese relative
    agli esperti invitati dalla Commissione, dalle sue sottocommissioni o comitati ad
    assistere alle riunioni a titolo personale sono a carico del bilancio della
    Commissione.
                                       Articolo IX
 PROCEDURE RELATIVE ALLE MISURE DI CONSERVAZIONE E DI GESTIONE
 1. Fatto salvo il disposto del paragrafo 2, la Commissione può adottare, a maggioranza
    di due terzi dei suoi membri presenti e votanti, misure di conservazione e di gestione
    aventi forza cogente per i membri della Commissione, conformemente al presente
    articolo.
2.  Le misure di conservazione e di gestione degli stock per i quali è stata istituita una
    sottocommissione a norma dell'articolo XII, paragrafo 2, vengono adottate su
    proposta delia sottocommissione competente.
3.  Il Segretario informa immediatamente i membri della Commissione in merito a tutte
    le misure di conservazione e di gestione adottate dalla Commissione.
4.  Fatte salve le disposizioni dei paragrafi 5 e 6, le misure di conservazione e di
    gestione adottate dalla Commissione conformemente al paragrafo 1 diventano
    vincolanti per i membri 120 giorni dopo la data indicata nella notifica del Segretario
    o qualsiasi altra data eventualmente indicata dalla Commissione.
5.  Ciascun membro della Commissione può, entro 120 giorni a decorrere dalla data
    indicata o entro un altro termine fissato dalla Commissione a norma del paragrafo
    4, sollevare obiezione ad una misura di conservazione o di gestione adottata in forza
    del paragrafo 1. Un membro della Commissione che ha sollevato obiezione ad una
    misura non è tenuto ad applicarla. Qualsiasi altro membro della Commissione può
    parimenti sollevare obiezione entro un termine supplementare di 60 giorni a
    decorrere dalla scadenza del termine di 120 giorni. Un membro della Commissione
    può inoltre ritirare la propria obiezione in qualsiasi momento; in tal caso, esso è
    vincolato dalla misura, con effetto immediato se questa è già in vigore, oppure a
    decorrere dal momento in cui entra in vigore a norma del presente articolo.
 ---pagebreak--- 6.   Se vengono sollevate obiezioni ad una misura adottata a norma del paragrafo 1 da
     più di un terzo dei membri della Commissione, gli altri membri sono sono vincolati
     da tale misura; ciò non esclude la possibilità che questi membri, o una parte di essi,
     convengano di attenersi alla misura in questione.
7.  Il Segretario notifica a tutti i membri della Commissione, subito dopo averla ricevuta,
    ogni obiezione o ritiro di obiezione.
8.  La Commissione può, a maggioranza semplice dei membri presenti e votanti,
    adottare raccomandazioni in materia di conservazione e di gestione degli stock al fine
    di favorire la realizzazione degli obiettivi del presente Accordo.
                                         Articolo X
                                       ATTUAZIONE
 1. Ciascun membro della Commissione provvede acciocché vengano adottate nel
    proprio ordinamento nazionale tutte le misure - compresa l'irrogazione di apposite
    sanzioni in caso d'infrazione - necessarie per rendere operanti le disposizioni del
    presente Accordo e per attuare le misure di conservazione e di gestione diventate
    vincolanti in forza dell'articolo IX, paragrafo 1.
2.  Ciascun membro della Commissione trasmette un resoconto annuale delle misure
    adottate in conformità del paragrafo 1. Detto resoconto è inviato al Segretario della
    Commissione non meno di 60 giorni prima della data fissata per la successiva
    sessione ordinaria della Commissione.
3.  I membri della Commissione collaborano, nell'ambito della Commissione, alla
    creazione di un sistema efficace di controllo dell'applicazione delle misure di
    conservazione e di gestione adottate a norma dell'articolo IX, paragrafo 1,
    avvalendosi di strumenti e di tecniche adatte per sorvegliare le attività di pesca e per
    raccogliere le informazioni necessarie ai fini dell'applicazione del presente Accordo.
4.  I membri della Commissione cooperano per scambiare informazioni sulla pesca degli
    stock che formano oggetto del presente Accordo praticata dai pescatori di Stati o di
    organizzazioni che non sono membri della Commissione.
                                           -M
 ---pagebreak---                                         Articolo XI
                                    INFORMAZIONE
   Su istanza della Commissione, i suoi membri le forniscono i dati statistici o altre
   informazioni disponibili e accessibili, necessari ai fini dell'applicazione del presente
   Accordo. La Commissione determina il contenuto e la forma di tati statistiche,
   nonché la periodicità con cui devono essere trasmesse. Essa cerca altresì di ottenere
   statistiche relative alle operazioni di pesca svolte da Stati od organizzazioni che non
   sono membri della Commissione.
   Ciascun membro della Commissione trasmette alla Commissione il testo o
   eventualmente una sintesi delle leggi, dei regolamenti e delle istruzioni
   amministrative in vigore, concernenti la conservazione e la gestione degli stock che
   formano oggetto del presente Accordo, e l'informa in merito ad ogni modifica o
   abrogazione di dette leggi, regolamenti o istruzioni amministrative.
                                       Articolo XII
                                 ORGANI SUSSIDIARI
1. La Commissione istituisce un comitato scientifico permanente.
2. La Commissione può creare sottocommissioni competenti per uno o più stock
   contemplati dal presente Accordo.
3. Possono far parte delle suddette sottocommissioni gli Stati costieri, membri della
   Commissione, le cui acque vengono attraversate, nel corso delle loro migrazioni,
   dagli stock di cui si occupano le rispettive sottocomissioni, oppure gli Stati membri
   della Commissione i cui pescherecci partecipano alla pesca di detti stock.
4. Le sottocomissioni fungono da quadro per le consultazioni e la cooperazione in
   materia di gestione degli stock di loro competenza, in particolare con il compito di:
   a)     sorvegliare gli stock e raccogliere informazioni scientifiche e altri dati utili
          riguardo agli stessi;
   b)     valutare e analizzare la situazione e l'evoluzione degli stock in oggetto;
   e)     coordinare le ricerche e gli studi su tali stock;
   d)     comunicare le loro conclusioni alla Commissione;
   e)     raccomandare ai membri della Commissione gli opportuni interventi,
          segnatamente per la raccolta di informazioni sugli stock, e proporre misure di
          conservazione e di gestione;
   0      esaminare qualsiasi questione di cui siano investite dalla Commissione.
                                            il-
 ---pagebreak---      Fatte salve le disposizioni del presente articolo, la Commissione può creare comitati,
     gruppi di lavoro o altri organi sussidiari che siano necessari ai fini dell'applicazione
     del presente Accordo.
     L'istituzione, da parte della Commissione, di una sottocommissione da finanziarsi con
     fondi della Commissione, nonché di un comitato, gruppo di lavoro o altro organo
     sussidiario è subordinata alla disponibilità di mezzi finanziari sufficienti nel bilancio
     autonomo approvato dalla Commissione o nel bilancio della FAO, secondo i casi. Se
     le spese corrispondenti sono a carico della FAO, spetta al Direttore generale
    determinare la disponibilità dei fondi necessari. Prima di prendere una decisione che
     comporti esborsi connessi alla creazione di organi sussidiari, la Commissione
    esamina una relazione presentatale, secondo i casi, dal Segretario o dal Direttore
    generale, concernente le implicazioni amministrative e finanziarie di siffatta
    decisione.
    Gli organi sussidiari trasmettono alla Commissione ogni informazione necessaria sul
     loro operato.
                                        Articolo XIII
                                CONTRIBUTI FINANZIARI
 1. Ciascun membro della Commissione si impegna a versare annualmente un contributo
    al bilancio autonomo, secondo una scala stabilita dalla Commissione.
2.  Ad ogni sessione ordinaria, la Commissione adotta all'unanimità il proprio bilancio
    autonomo, fermo restando che, se non è possibile ottenere l'unanimità durante la
    sessione, malgrado tutti i tentativi compiuti, la questione verrà messa ai voti e il
    bilancio sarà approvato a maggioranza di due terzi dei membri.
3.  a)      L'importo del contributo di ciascun membro della Commissione è calcolato
            secondo una formula adottata e modificata all'unanimità dalla Commissione.
    b)      Per l'adozione di tale formula, occorre prendere in considerazione
            l'assegnazione a ciascun membro di un contributo di base fìsso e di un
            contributo variabile calcolato, tra l'altro, in base ai quantitativi delle specie
            contemplate dal presente Accordo, globalmente catturati e sbarcati da ciascun
            membro nella Zona, e al relativo reddito pro capite.
    e)      La formula adottata o modificata dalla Commissione figura nel regolamento
            finanziario della Commissione.
4.  Ogni Stato che diventa membro della Commissione senza essere membro della FAO
    è tenuto a versare un contributo, stabilito dalla Commissione, a copertura delle spese
    sostenute dalla FAO per le attività della Commissione.
                                            ^B
 ---pagebreak---  5.  I contributi possono essere versati in monete liberamente convertibili, a meno che la
     Commissione non disponga diversamente d'intesa con il Direttore generale.
 6.  La Commissione può inoltre accettare doni o altre elargizioni da parte di
     organizzazioni, privati o altre fonti, per fini attinenti all'esercizio di una delle sue
     funzioni.
 7.  I contributi, i doni e ogni altro versamento di cui la Commissione sia beneficiaria
     vengono depositati in un apposito fondo, gestito dal Direttore generale
     conformemente al regolamento finanziario della FAO.
8.   Un membro della Commissione che sia in ritardo nel pagamento dei contributi
     finanziari alla Commissione non ha diritto di voto se l'importo degli arretrati è
     uguale o superiore all'importo dei contributi dovuti per i due anni civili precedenti.
     La Commissione può tuttavia autorizzare questo membro a votare qualora ritenga che
     la sua inadempienza sia dovuta a fattori indipendenti dalla volontà del membro in
     questione.
                                       Articolo XIV
                                           SEDE
La Commissione stabilisce ii luogo della sua sede dopo aver consultato il Direttore
generale.
                                       Articolo XV
         COOPERAZIONE CON ALTRE ORGANIZZAZIONI E ISTITUZIONI
1.  La Commissione coopera, prendendo all'uopo le disposizioni necessarie, con Le
    organizzazioni e le istituzioni intergovernative, segnatamente quelle operanti nel
    settore della pesca, che possono contribuire alla sua attività e promuovere la
    realizzazione dei suoi obiettivi e, più in particolare, con le organizzazioni e le
    istituzioni intergovernative che si occupano dei tonni nella Zona. La Commissione
    può concludere con tali organizzazioni e istituzioni accordi volti a favorire la
    complementarità e, fatto salvo il disposto del paragrafo 2, ad evitare inutili ripetizioni
    e interferenze tra le attività della Commissione e quelle delle organizzazioni in
    parola.
2.  Il presente Accordo non pregiudica i diritti e i doveri di altre organizzazioni o
    istituzioni intergovernative che si occupano dei tonni o di una particolare specie di
    tonno nella Zona, né invalida le misure adottate da tali organizzazioni o istituzioni.
                                           4i/
 ---pagebreak---                                          Articolo XVI
                             DIRITTI DEGLI STATI COSTIERI
Il presente Accordo non pregiudica i diritti sovrani degli Stati costieri, sanciti dal diritto
marittimo internazionale per quanto riguarda l'esplorazione e lo sfruttamento, nonché la
conservazione e la gestione delle risorse biologiche, comprese le specie di grandi
migratori, in una zona avente un'estensione massima di 200 miglia marine, appartenente
alla loro giurisdizione nazionale.
                                         Articolo XVII
                                          ADESIONE
 1     L'adesione al presente Accordo di qualsiasi membro o membro associato della FAO
      ha luogo mediante deposito di uno strumento di adesione presso il Direttore generale.
2.    L'adesione ai presente Accordo degli Stati di cui all'articolo IV, paragrafo 2 ha luogo
      mediante deposito di uno strumento di adesione presso il Direttore generale. Essa ha
      effetto a decorrere dalla data di approvazione della domanda di ammissione da parte
      della Commissione.
3.    Il Direttore generale informa tutti i membri della Commissione, tutti i membri della
      FAO e il Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite in merito a
      tutte le adesioni diventate effettive.
                                        Articolo XVIII
                                   ENTRATA IN VIGORE
Il presente Accordo entra in vigore il giorno del ricevimento del decimo strumento di
adesione da parte del Direttore generale. In seguito, per ogni membro o membro associato
della FAO, nonché per ogni Stato di cui all'articolo IV, paragrafo 2, il quale deposita
ulteriormente uno strumento di adesione, esso entra in vigore il giorno in cui tale adesione
diventa effettiva ai sensi dell'articolo XVII.
                                         Articolo XIX
                                          RISERVE
L'adesione al presente Accordo può essere accompagnata da riserva, conformemente ai
principi generali del diritto internazionale pubblico recepiti nelle disposizioni della
Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati (Parte II, Sezione 2) adottata nel 1969.
                                             Ai-
 ---pagebreak---                                         Articolo XX
                                        MODIFICHE
 1.  Il presente Accordo può essere modificato a maggioranza di tre quarti dei membri
     della Commissione.
2.   I membri della Commissione o il Direttore generale possono presentare proposte di
    modifiche. Le proposte presentate dai membri della Commissione devono essere
     indirizzate sia al presidente della Commissióne che al Direttore generale, mentre
    quelle presentate da quest'ultimo devono essere trasmesse al presidente della
    Commissione almeno 120 giorni prima dell'apertura della sessione della
    Commissione durante la quale esse verranno esaminate. Il Direttore generale informa
     immediatamente tutti i membri della Commissione in merito ad ogni proposta di
     modifica.
3.  Ogni modifica del presente Accordo viene trasmessa al Consiglio della FAO, il quale
    può sconfessarla se palesemente incompatibile con le finalità e gii obiettivi della
    FAO o contraria alle disposizioni dell'Atto costitutivo della FAO.
4.  Le modifiche che non comportano nuovi obblighi per ì membri della Commissione
    entrano in vigore per tutti i membri il giorno della loro approvazione da parte delia
    Commissione, fatto salvo il disposto del precedente paragrafo 3.
5.  Le modifiche che comportano nuovi obblighi per i membri della Commissione, dopo
    essere state adottate dalla Commissione e fatto salvo il disposto del paragrafo 3,
    entrano in vigore per ciascun membro soltanto previa accettazione da parte di
    quest'ultimo. Gli strumenti di accettazione delle modifiche che comportano nuovi
    obblighi vengono depositati presso il Direttore generale. Questi ne informa tutti i
    membri della Commissione e il Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni
    Unite. I diritti e gli obblighi dei membri della Commissione che non accettano una
    modifica comportante nuovi obblighi continuano ad essere disciplinati dalle
    disposizioni dell'Accordo che erano in vigore prima della modifica.
6.  Gli allegati del presente Accordo possono essere modificati a maggioranza di due
    terzi dei membri della Commissione; le modifiche apportate agli allegati entrano in
    vigore il giorno della loro approvazione da parte della Commissione.
7.  Il Direttore generale informa in merito all'entrata in vigore delle modifiche tutti i
    membri della Commissione, tutti i membri e membri associati della FAO e il
    Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
                                          -M
 ---pagebreak---                                         Articolo XXI
                                           RITIRO
 1.  Ciascun membro della Commissione può, alla scadenza di un periodo di due anni a
     decorrere dalla data in cui il presente Accordo è entrato in vigore per questo
     membro, ritirarsi dal presente Accordo previa notifica scritta del proprio ritiro
     indirizzata al Direttore generale, il quale ne informa immediatamente tutti i membri
     della Commissione, i membri e membri associati della FAO e il Segretario generale
     dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. Il ritiro diventa effettivo alla fine dell'anno
     civile successivo a quello del ricevimento della notifica da parte del Direttore
     generale.
2.    Un membro della Commissione può notificare il ritiro di uno o più territori le cui
     relazioni internazionali sono di sua competenza. Quando un membro notifica il
     proprio ritiro dalla Commissione, esso indica il o i territori a cui si applica. In
     mancanza di una simile notifica, il ritiro si considera valido per tutti i territori le cui
     relazioni internazionali sono di competenza del membro interessato, eccetto i territori
     appartenenti ad un membro associato che sia anche membro della Commissione.
3.   Quando un membro della Commissione notifica il proprio ritiro dalla FAO, si
     considera che esso si ritiri simultaneamente dalla Commissione e il suo ritiro è
     ritenuto applicabile a tutti i territori le cui relazioni internazionali sono di sua
     competenza, eccetto i territori appartenenti ad un membro associato che sia anche
     membro della Commissione.
4.   II ritiro può effettuarsi anche a norma dell'articolo IV, paragrafo 4.
                                       Articolo XXII
                              ESTINZIONE DELL'ACCORDO
II presente Accordo si estingue automaticamente nel momento in cui il numero dei
membri della Commissione, per effetto di ritiri, scende al di sotto di dieci, salvo decisione
contraria presa all'unanimità dai membri restanti della Commissione.
                                            4f
 ---pagebreak---                                          Articolo XXIII
           INTERPRETAZIONE DELL'ACCORDO E COMPOSIZIONE DELLE
                                       CONTROVERSIE
Ogni controversia relativa all'interpretazione o all'applicazione del presente Accordo, se
non è risolta dalla Commissione, viene sottoposta ad una procedura di conciliazione da
essa adottata. L'esito di tale procedura, pur non essendo vincolante, impegna le parti
interessate a riesaminare la questione che è all'origine della controversia. Se detta
procedura non consente di dirimere la controversia, sussiste la possibilità di adire in
merito la Corte internazionale di giustizia, conformemente allo statuto della stessa, a meno
che le parti non convengano su un'altra forma di composizione.
                                         Articolo XXIV
                                         DEPOSITARIO
Il Direttore generale della FAO è il depositario del presente Accordo. Il depositario:
a)   trasmette copie certificate conformi del presente Accordo a ciascuno dei membri e
     membri associati della FAO, nonché agli Stati non membri che possono diventare
     parti dell'Accordo;
b)   provvede alla registrazione del presente Accordo, immediatamente dopo la sua
     entrata in vigore, presso il Segretariato dell'Organizzazione delle Nazioni Unite,
     conformemente all'articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite;
e)    informa ciascuno dei membri e membri associati della FAO che hanno aderito
      all'Accordo, nonché gli Stati non membri ammessi alla qualità di membro della
     Commissione, in merito:
     i)      alle domande di ammissione alla qualità di membro della Commissione
             presentate dagli Stati non membri della FAO;
      ii)    alle proposte di modifica del presente Accordo o dei relativi allegati;
d)   informa ciascuno dei membri e membri associati della FAO, nonché gli Stati non
     membri della FAO che possono diventare parti dell'Accordo, in merito:
       )     al deposito di strumenti di adesione ai sensi dell'articolo XVII;
       i)    alla data di entrata in vigore del presente Accordo ai sensi dell'articolo XVIII;
       ii)   alle riserve sulle disposizioni del presente Accordo ai sensi dell'articolo XIX;
       v)    all'adozione di modifiche ai sensi dell'articolo XX;
     v)      ai ritiri dal presente Accordo ai sensi dell'articolo XXI;
     vi)     all'estinzione del presente Accordo ai sensi dell'articolo XXII.
                                             -4%-
 ---pagebreak---                                                           ALLEGATO A
Zone di pesca della FAO nella regione dell'Oceano Indiano - Oceano Pacifico
                  I
                     30° 40°    50°   60°    70°   80°   90°  100°  110*   «20° 130° 140° 150°
                                         Sì
 ---pagebreak---                                                                                        ALLEGATO B
             INGLESE                       FRANCESE                     SPAGNOLO                     DENOMINAZIONE
        ( terminologia FAO)            (terminologia FAO)          ( terminologia FAO)               SCIENTIFICA
    1.   Yellowfin (una                          Albacore                   Rabil                 Thunnus àlbarcares
   2.   Skipjack (una                              Listao                  Listado               Katsuwonus pelamis
   3.    Bigeye (una                           Thon obèse                  Patudo                    Thunnus obesus
   4.    Albacore                                Germon                 Atiîn bianco               Thunnus alalunga
   5.   Southern bluefin tuna              Thon rouge du sud            Atun del sur               Thunnus maccoyii
   6.   Longtail tuna                         Thon mignon               Atiin tongol                Thunnus tonggol
   7.    Kawakawa                           Thonine orientale        Bacoreta oriental              Euthynnus ajjinis
   8.   Frigate tuna                              Auxide                   Mclva                      Alexis thazard
^  9.   Buljet luna                               Bonite            Melva ( = Melvera)                 Awcis rochei
   10.  Narrow-barred Spanish mackerel    Thazard rayé (Indo-     Caritè estriado (Indo-            Scomberomorus
                                                Pacifique)               Pacffico)                      commerson
   11.  Indo-Pacific king mackerel      Thazard ponctué (Indo-    Carile (Indo-Pacffico)      Scomberomorus guttatus
                                                Pacifique)
  12.  Indo-Pacific blue marlin           Thazard bleu (Indo-       Aguja aiul (fndo-               Makûira     maiara
                                                Pacifique)               Pacffico)
  13.  Black marlin                           Makaire noir             Aguja negra                   Makûira    indica
  14.  Striped marlin                          Marlin rayé            Marli'n rayado               Tetrapturus audax
  15.  Indo-Pacific sail.fish           Voilier (Indo-Pacifique) Pcz vela (Indo-Pacffico)      Istiophorus platypterus
  16.  Swordfish                                 Espadon                Pez espada                  Xiphias gladius
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM (94) 386 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                         i i 03
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-403-IT-C
                                                             ISBN 92-77-80533-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                              IX