CELEX: 52005PC0164
Language: it
Date: 2005-04-26
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa al divieto provvisorio, a norma della direttiva 2001/18/CE, dell'uso e della vendita in Grecia di colza primaverile geneticamente modificata (Brassica napus L. ssp. oleifera) derivata dall'evento di trasformazione Topas 19/2

Avviso legale importante

|

52005PC0164

Proposta di decisione del Consiglio relativa al divieto provvisorio, a norma della direttiva 2001/18/CE, dell'uso e della vendita in Grecia di colza primaverile geneticamente modificata (Brassica napus L. ssp. oleifera) derivata dall'evento di trasformazione Topas 19/2  /* COM/2005/0164 def. */  

	Bruxelles, 26.4.2005COM(2005) 164 definitivoProposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa al divieto provvisorio, a norma della direttiva 2001/18/CE, dell'uso e della vendita in Grecia di colza primaverile geneticamente modificata ( Brassica napus L. ssp. oleifera ) derivata dall'evento di trasformazione Topas 19/2(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa decisione 98/291/CE della Commissione del 22 aprile 1998 autorizza, a norma della direttiva 90/220/CEE del Consiglio, l'immissione in commercio di colza primaverile geneticamente modificata ( Brassica napus L. ssp. oleifera ) derivata dall'evento di trasformazione Topas 19/2.Il 9 giugno 1998 le autorità del Regno Unito hanno concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio del prodotto.A norma dell'articolo 35, paragrafo 1 della direttiva 2001/18/CE, che ha sostituito la direttiva 90/220/CEE, le procedure relative alle notifiche riguardanti l'immissione in commercio di organismi geneticamente modificati non completate entro il 17 ottobre 2002 sono disciplinate dalla direttiva 2001/18/CE.In conformità dell'articolo 16 della direttiva 90/220/CEE, il 3 novembre 1998 le autorità greche hanno informato la Commissione di avere deciso di vietare provvisoriamente l'uso e la vendita della colza primaverile geneticamente modificata in questione, motivando tale decisione.Il comitato scientifico delle piante ha ritenuto che le informazioni trasmesse dalla Grecia non costituissero nuove e importanti prove scientifiche non ancora prese in considerazione durante la prima valutazione del fascicolo e tali da giustificare una modifica del suo parere iniziale sul prodotto.Il 5 marzo 2004 la Grecia ha trasmesso alla Commissione ulteriori informazioni a sostegno dei propri provvedimenti nazionali relativi alla colza primaverile derivata dall'evento di trasformazione Topas 19/2.Secondo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare ( European Food Safety Authority - EFSA), le informazioni trasmesse dalla Grecia non costituiscono nuove prove scientifiche tali da inficiare la valutazione dei rischi ambientali posti dalla colza primaverile derivata dall'evento di trasformazione Topas 19/2 e da giustificare perciò un divieto dell'uso e della vendita del prodotto in Grecia.In simili circostanze l'articolo 23 della direttiva 2001/18/CE impone alla Commissione di adottare una decisione secondo la procedura di cui all'articolo 30, paragrafo 2 della stessa direttiva, alla quale si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 8 della medesima decisione.Poiché secondo il comitato scientifico delle piante e l'EFSA il prodotto non comporta rischi per la salute umana o per l'ambiente, la Commissione ha elaborato un progetto di decisione che chiede alla Grecia di revocare i provvedimenti adottati in relazione alla colza primaverile derivata dall'evento di trasformazione Topas 19/2.Il progetto di decisione è stato sottoposto, secondo la procedura prevista all'articolo 5, paragrafo 2 della decisione 1999/468/CE, al parere del comitato istituito a norma dell'articolo 30 della direttiva 2001/18/CE.Poiché il comitato, consultato il 29 novembre 2004, non ha formulato alcun parere, a norma dell'articolo 5, paragrafo 4 della decisione 1999/468/CE la Commissione è tenuta a sottoporre senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere e a informarne il Parlamento europeo.A norma dell'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE, il Consiglio può, se del caso alla luce dell'eventuale posizione presa dal Parlamento europeo, deliberare a maggioranza qualificata sulla proposta della Commissione entro un termine fissato in tre mesi in conformità dell'articolo 30, paragrafo 2 della direttiva 2001/18/CE. Se entro tale termine di tre mesi il Consiglio manifesta a maggioranza qualificata la sua opposizione alla proposta, la Commissione è tenuta a riesaminarla; se invece, allo scadere di tale termine, il Consiglio non adotta l'atto di esecuzione proposto ovvero non manifesta la sua opposizione, tale atto di esecuzione è adottato dalla Commissione.Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa al divieto provvisorio, a norma della direttiva 2001/18/CE, dell'uso e della vendita in Grecia di colza primaverile geneticamente modificata ( Brassica napus L. ssp. oleifera ) derivata dall'evento di trasformazione Topas 19/2(Testo rilevante ai fini del SEE)(Il testo in lingua greca è il solo facente fede)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio[1], in particolare l'articolo 23, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione[2],considerando quanto segue:(1) La decisione 98/291/CE della Commissione, del 22 aprile 1998, concernente l'immissione in commercio di colza primaverile geneticamente modificata( Brassica napus L. ssp. oleifera ), a norma della direttiva 90/220/CEE del Consiglio[3] autorizza l'immissione in commercio del prodotto.(2) Il 9 giugno 1998 le autorità competenti del Regno Unito hanno concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio del prodotto.(3) A norma dell'articolo 35, paragrafo 1 della direttiva 2001/18/CE, che ha sostituito la direttiva 90/220/CEE[4], le procedure relative alle notifiche riguardanti l'immissione in commercio di organismi geneticamente modificati non completate entro il 17 ottobre 2002 sono disciplinate dalla direttiva 2001/18/CE.(4) Il 3 novembre 1998 la Grecia ha informato la Commissione di avere deciso di vietare provvisoriamente l'uso e la vendita della colza primaverile geneticamente modificata in questione, motivando tale decisione con riferimento all'articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 90/220/CEE.(5) Il comitato scientifico delle piante ha ritenuto che le informazioni trasmesse dalla Grecia non costituissero nuove e importanti prove scientifiche non ancora prese in considerazione durante la prima valutazione del fascicolo e tali da giustificare una modifica del parere formulato inizialmente sul prodotto.(6) Il 5 marzo 2004 la Grecia ha trasmesso alla Commissione ulteriori informazioni a sostegno dei propri provvedimenti nazionali relativi alla colza primaverile derivata dall'evento di trasformazione Topas 19/2.(7) Secondo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, le informazioni trasmesse dalla Grecia non costituiscono nuove prove scientifiche tali da inficiare la valutazione dei rischi ambientali posti dalla colza primaverile derivata dall'evento di trasformazione Topas 19/2 e da giustificare perciò un divieto dell'uso e della vendita del prodotto in Grecia.(8) Alla luce di tali circostanze, non c'è motivo di ritenere che il prodotto comporti un rischio per la salute umana o per l'ambiente.(9) La Grecia deve pertanto revocare i provvedimenti adottati.(10) Il comitato istituito a norma dell'articolo 30 della direttiva 2001/18/CE, consultato il 29 novembre 2004 secondo la procedura di cui all'articolo 30, paragrafo 2 di tale direttiva, non ha formulato alcun parere sulle disposizioni previste nel progetto di decisione della Commissione,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1I provvedimenti adottati dalla Grecia per vietare l'uso e la vendita di colza primaverile geneticamente modificata la cui immissione in commercio è stata autorizzata dalla decisione 98/291/CE non sono giustificati dall'articolo 23 della direttiva 2001/18/CE.Articolo 2La Grecia adotta le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente decisione entro venti giorni dalla notifica della stessa.Articolo 3La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente 

[1] GU L 106 del 17.4.2001, pag. 1.

[2] GU C […] del […], pag. […].

[3] GU L 131 del 5.5.1998, pag. 26.

[4] GU L 117 dell'8.5.1990, pag. 15.