CELEX: 32020R0019
Language: it
Date: 2020-01-13 00:00:00
Title: Regolamento di Esecuzione (UE) 2020/19 del Consiglio del 13 gennaio 2020 che attua l’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001 relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone e entità,d estinate a combattere il terrorismo, e abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1337

14.1.2020   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  LI 8/1
               
            
         REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/19 DEL CONSIGLIO
         del 13 gennaio 2020
         che attua l’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001 relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone e entità,d estinate a combattere il terrorismo, e abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1337
         IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
         visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
         visto il regolamento (CE) n. 2580/2001 del Consiglio, del 27 dicembre 2001, relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone e entità, destinate a combattere il terrorismo (1), in particolare l’articolo 2, paragrafo 3,
         vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     L’8 agosto 2019 il Consiglio ha adottato il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1337 (2) che attua l’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001 e che stabilisce un elenco aggiornato delle persone, dei gruppi e delle entità a cui si applica il regolamento (CE) n. 2580/2001 («elenco»).
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     Il Consiglio ha fornito alla totalità delle persone, dei gruppi e delle entità, ove praticamente possibile, la motivazione del loro inserimento nell’elenco.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Mediante avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, il Consiglio ha informato le persone, i gruppi e le entità figuranti nell’elenco di avere deciso di mantenerli nell’elenco stesso. Il Consiglio ha altresì informato tali persone, i gruppi e le entità in questione della possibilità di presentare una richiesta volta a ottenere le motivazioni del Consiglio per il loro inserimento nell’elenco, laddove tale motivazione non fosse già stata loro comunicata.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     Il Consiglio ha riesaminato l’elenco, come prescritto dall’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001. Nell’effettuare tale riesame il Consiglio ha tenuto conto delle osservazioni presentate dagli interessati e delle informazioni aggiornate ricevute dalle autorità nazionali competenti in merito allo status delle persone e delle entità inserite nell’elenco a livello nazionale.
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     Il Consiglio ha verificato che le autorità competenti, ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 4, della posizione comune 2001/931/PESC del Consiglio (3), hanno adottato decisioni nei confronti della totalità delle persone, dei gruppi e delle entità inseriti nell’elenco per il fatto che sono stati coinvolti in atti terroristici ai sensi dell’articolo 1, paragrafi 2 e 3, della posizione comune 2001/931/PESC. Il Consiglio ha altresì concluso che le persone, i gruppi e le entità a cui si applicano gli articoli 2, 3 e 4 della posizione comune 2001/931/PESC dovrebbero continuare a essere soggetti alle misure restrittive specifiche previste nel regolamento (CE) n. 2580/2001.
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     È opportuno aggiornare di conseguenza l’elenco e abrogare il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1337,
                  
               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
         
            Articolo 1
            L’elenco di cui all’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001 figura nell’allegato del presente regolamento.
         
         
            Articolo 2
            Il regolamento di esecuzione (UE) 2019/1337 è abrogato.
         
         
            Articolo 3
            Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
         
         
            Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            Fatto a Bruxelles, il 13 gennaio 2020
            
               
                  Per il Consiglio
               
               
                  La presidente
               
               A. METELKO-ZGOMBIĆ
            
         
         
            (1)  GU L 344 del 28.12.2001, pag. 70.
         
            (2)  Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1337 del Consiglio, dell’8 agosto 2019, che attua l’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001, relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone ed entità, destinate a combattere il terrorismo, e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2019/24 (GU L 209 del 9.8.2019, pag. 1).
         
            (3)  Posizione comune 2001/931/PESC del Consiglio, del 27 dicembre 2001, relativa all’applicazione di misure specifiche per la lotta al terrorismo (GU L 344 del 28.12.2001, pag. 93).
      
      
         
            ALLEGATO
            
               ELENCO DELLE PERSONE, DEI GRUPPI E DELLE ENTITÀ DI CUI ALL’ARTICOLO 1
            
            I.   PERSONE
            
                        1.
                     
                     
                        ABDOLLAHI Hamed (alias Mustafa Abdullahi), nato l’11.8.1960 in Iran. Numero di passaporto: D9004878.
                     
                  
                        2.
                     
                     
                        AL-NASSER, Abdelkarim Hussein Mohamed, nato a Al Ihsa (Arabia Saudita), cittadinanza saudita.
                     
                  
                        3.
                     
                     
                        AL YACOUB, Ibrahim Salih Mohammed, nato il 16.10.1966 a Tarut (Arabia Saudita), cittadinanza saudita.
                     
                  
                        4.
                     
                     
                        ARBABSIAR Manssor (alias Mansour Arbabsiar), nato il 6.3.1955 o il 15.3.1955 in Iran. Cittadinanza iraniana e USA. Numero di passaporto: C2002515 (iraniano); Numero di passaporto: 477845448 (USA). Documento d’identità nazionale n.: 07442833, data di scadenza 15.3.2016 (patente di guida USA).
                     
                  
                        5.
                     
                     
                        ASADI Assadollah, nato il 22.12.1971 a Teheran (Iran), cittadinanza iraniana. Numero di passaporto diplomatico iraniano: D9016657.
                     
                  
                        6.
                     
                     
                        BOUYERI, Mohammed (alias Abu ZUBAIR, alias SOBIAR, alias Abu ZOUBAIR), nato l’8.3.1978 ad Amsterdam (Paesi Bassi).
                     
                  
                        7.
                     
                     
                        EL HAJJ, Hassan Hassan, nato il 22.3.1988 a Zaghdraiya, Sidon, Libano, cittadinanza canadese. Numero di passaporto: JX446643 (canadese).
                     
                  
                        8.
                     
                     
                        HASHEMI MOGHADAM Saeid, nato il 6.8.1962 a Teheran (Iran), cittadinanza iraniana. Numero di passaporto: D9016290, validità fino al 4.2.2019.
                     
                  
                        9.
                     
                     
                        IZZ-AL-DIN, Hasan (alias GARBAYA, Ahmed, alias SA-ID, alias SALWWAN, Samir), Libano, nato nel 1963 in Libano, cittadinanza libanese.
                     
                  
                        10.
                     
                     
                        MELIAD, Farah, nato il 5.11.1980 a Sydney (Australia), cittadinanza australiana. Numero di passaporto: M2719127 (australiano).
                     
                  
                        11.
                     
                     
                        MOHAMMED, Khalid Shaikh (alias ALI, Salem, alias BIN KHALID, Fahd Bin Adballah, alias HENIN, Ashraf Refaat Nabith, alias WADOOD, Khalid Adbul), nato il 14.4.1965 oppure l’1.3.1964 in Pakistan, numero di passaporto n. 488555.
                     
                  
                        12.
                     
                     
                        ȘANLI, Dalokay (alias Sinan), nato il 13.10.1976 a Pülümür (Turchia).
                     
                  
                        13.
                     
                     
                        SHAHLAI Abdul Reza (alias Abdol Reza Shala’i, alias Abd-al Reza Shalai, alias Abdorreza Shahlai, alias Abdolreza Shahla’i, alias Abdul-Reza Shahlaee, alias Hajj Yusef, alias Haji Yusif, alias Hajji Yasir, alias Hajji Yusif, alias Yusuf Abu-al-Karkh), nato all’incirca nel 1957 in Iran. Indirizzi: 1) Kermanshah, Iran, 2) base militare di Mehran, provincia di Ilam, Iran.
                     
                  
                        14.
                     
                     
                        SHAKURI Ali Gholam, nato all’incirca nel 1965 a Teheran, Iran.
                     
                  
                        15.
                     
                     
                        SOLEIMANI Qasem (deceduto) (alias Ghasem Soleymani, alias Qasmi Sulayman, alias Qasem Soleymani, alias Qasem Solaimani, alias Qasem Salimani, alias Qasem Solemani, alias Qasem Sulaimani, alias Qasem Sulemani), nato l’11.3.1957 in Iran. Cittadinanza iraniana, numero di passaporto: 008827 (passaporto diplomatico iraniano), rilasciato nel 1999. Titolo: Maggiore Generale.
                     
                  II.   GRUPPI ED ENTITÀ
            
                        1.
                     
                     
                        Organizzazione Abu Nidal — «ANO» (alias «Consiglio rivoluzionario Fatah», alias «Brigate rivoluzionarie arabe», alias «Settembre nero», alias «Organizzazione rivoluzionaria dei musulmani socialisti»).
                     
                  
                        2.
                     
                     
                        Brigata dei martiri di Al-Aqsa.
                     
                  
                        3.
                     
                     
                        Al-Aqsa e.V.
                     
                  
                        4.
                     
                     
                        Babbar Khalsa.
                     
                  
                        5.
                     
                     
                        Partito comunista delle Filippine, incluso «New People’s Army» — «NPA» («Nuovo esercito popolare»), Filippine.
                     
                  
                        6.
                     
                     
                        Direzione della sicurezza interna del ministero iraniano dell’intelligence e della sicurezza.
                     
                  
                        7.
                     
                     
                        Gama’a al-Islamiyya (alias «Al-Gama’a al-Islamiyya») («Islamic Group» — «IG»).
                     
                  
                        8.
                     
                     
                        İslami Büyük Doğu Akıncılar Cephesi — «IBDA-C» («Fronte islamico dei combattenti del grande oriente»).
                     
                  
                        9.
                     
                     
                        Hamas, incluso «Hamas-Izz al-Din al-Qassem».
                     
                  
                        10.
                     
                     
                        Ala militare di Hezbollah (Hizballah Military Wing) [alias «Hezbollah Military Wing», alias «Hizbullah Military Wing», alias «Hizbollah Military Wing», alias «Hezballah Military Wing», alias «Hisbollah Military Wing», alias «Hizbu’llah Military Wing», alias «Hizb Allah Military Wing», alias «Consiglio della Jihad» (e tutte le unità che dipendono da essa, compresa l’Organizzazione per la sicurezza esterna)].
                     
                  
                        11.
                     
                     
                        Hizbul Mujahideen — «HM».
                     
                  
                        12.
                     
                     
                        «Khalistan Zindabad Force» — «KZF».
                     
                  
                        13.
                     
                     
                        «Partito dei lavoratori del Kurdistan» — «PKK» (alias «KADEK», alias «KONGRA-GEL»).
                     
                  
                        14.
                     
                     
                        «Tigri per la liberazione della patria Tamil» — «LTTE».
                     
                  
                        15.
                     
                     
                        «Ejército de Liberación Nacional» («Esercito di Liberazione Nazionale»).
                     
                  
                        16.
                     
                     
                        «Jihad islamica palestinese» — «PIJ».
                     
                  
                        17.
                     
                     
                        «Fronte popolare di liberazione della Palestina» — «PFLP».
                     
                  
                        18.
                     
                     
                        «Fronte popolare di liberazione della Palestina — Comando generale» (alias «Comando generale del PFLP»).
                     
                  
                        19.
                     
                     
                        «Devrimci Halk Kurtuluș Partisi-Cephesi» — «DHKP/C» [alias «Devrimci Sol» («Sinistra rivoluzionaria»), alias «Dev Sol» («Esercito/Fronte/Partito rivoluzionario popolare di liberazione»)].
                     
                  
                        20.
                     
                     
                        «Sendero Luminoso» — «SL» («Sentiero luminoso»).
                     
                  
                        21.
                     
                     
                        «Teyrbazen Azadiya Kurdistan» — «TAK» [alias «Kurdistan Freedom Falcons», alias «Falchi per la libertà del Kurdistan» («Kurdistan Freedom Hawks»)].