CELEX: 62007CB0323
Language: it
Date: 2008-04-10 00:00:00
Title: Causa C-323/07: Ordinanza della Corte (Settima Sezione) 10 aprile 2008 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia) — Termoraggi SpA/Comune di Monza (Appalti pubblici — Appalto pubblico di forniture e di servizi — Affidamento senza gara d'appalto — Affidamento da parte di un ente locale ad un'impresa di cui esso detiene il capitale)

5.7.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 171/11
            
         Ordinanza della Corte (Settima Sezione) 10 aprile 2008 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia) — Termoraggi SpA/Comune di Monza
   (Causa C-323/07) (1)
   
   (Appalti pubblici - Appalto pubblico di forniture e di servizi - Affidamento senza gara d'appalto - Affidamento da parte di un ente locale ad un'impresa di cui esso detiene il capitale)
   (2008/C 171/19)
   Lingua processuale: l'italiano
   Giudice del rinvio
   Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia
   Parti
   
      Ricorrente: Termoraggi SpA
   
      Convenuto: Comune di Monza
   
      Nei confronti di: Acqua Gas Azienda Municipale (AGAM)
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia — Interpretazione dell'art. 6 della direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi (GU L 209, pag. 1) — Ambito di applicazione — Disposizioni nazionali che affidano, senza ricorso alle procedure di aggiudicazione previste dalla direttiva, la gestione degli impianti di riscaldamento di edifici comunali a un'impresa municipale
   Dispositivo
   Le direttive del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, e del Consiglio 14 giugno 1993, 93/36/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture, non sono applicabili ad un appalto concluso tra, da una parte, un ente locale e, dall'altra, una persona giuridicamente distinta da quest'ultimo, nel caso in cui l'ente locale eserciti sulla persona di cui trattasi un controllo analogo a quello da esso esercitato sui propri servizi e, nel contempo, questa persona realizzi la parte più importante della propria attività con l'ente o con gli enti locali che la controllano.
   L'art. 6 della direttiva 92/50 trova applicazione solo se esistono disposizioni legislative, regolamentari od amministrative pubblicate che conferiscono all'aggiudicatario un diritto esclusivo relativo all'oggetto dell'appalto aggiudicato.
   
      (1)  GU C 235 del 6.10.2007.