CELEX: C2007/315/29
Language: it
Date: 2007-12-22 00:00:00
Title: Cause riunite C-260/06 e C-261/06: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 8 novembre 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d'appel de Montpellier — Francia) — Procedimento penale a carico di Daniel Escalier (C-260/06), Jean Bonnarel (C-261/06) (Prodotti fitosanitari — Importazioni parallele — Procedura di autorizzazione all'immissione in commercio — Ammissibilità — Presupposti — Rispetto del principio di proporzionalità)

22.12.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 315/18
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 8 novembre 2007 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour d'appel de Montpellier — Francia) — Procedimento penale a carico di Daniel Escalier (C-260/06), Jean Bonnarel (C-261/06)
   (Cause riunite C-260/06 e C-261/06) (1)
   
   (Prodotti fitosanitari - Importazioni parallele - Procedura di autorizzazione all'immissione in commercio - Ammissibilità - Presupposti - Rispetto del principio di proporzionalità)
   (2007/C 315/29)
   Lingua processuale: il francese
   Giudice del rinvio
   Cour d'appel de Montpellier
   Imputati nella causa principale
   Daniel Escalier (C-260/06), Jean Bonnarel (C-261/06)
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Cour d'appel de Montpellier — Interpretazione degli artt. 28 e 30 del Trattato CE e della direttiva del Consiglio 15 luglio 1991, 91/414/CEE, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (GU L 230, pag. 1) — Normativa nazionale che impone ad un agricoltore che effettua, per le sole esigenze della sua azienda agricola, l'importazione di un prodotto fitosanitario proveniente da un altro Stato membro e che beneficia già in tale altro Stato di un'autorizzazione all'immissione in commercio rilasciata in conformità alla direttiva 91/414/CEE, di fare ricorso ad una procedura semplificata di autorizzazione all'immissione in commercio destinata a verificare le condizioni di corrispondenza del prodotto e subordinata al pagamento di una tassa dell'ammontare di EUR 800.
   Dispositivo
   Uno Stato membro può subordinare ad una procedura semplificata di autorizzazione all'immissione in commercio l'importazione parallela di un prodotto fitosanitario proveniente da un altro Stato membro nel quale esso beneficia già di tale autorizzazione, qualora l'importazione sia effettuata da un agricoltore esclusivamente per il fabbisogno della sua azienda e l'autorizzazione all'immissione in commercio così concessa sia specifica per ogni operatore. Tale autorizzazione non può essere subordinata alla designazione del prodotto importato con il marchio proprio dell'operatore interessato quando quest'ultimo è un agricoltore che effettua l'importazione parallela esclusivamente per il fabbisogno della propria azienda. La detta autorizzazione non può essere assoggettata al pagamento di un'imposta che non sia proporzionata alle spese generate dal controllo o dalle formalità amministrative rese necessarie dall'esame della domanda di autorizzazione. La valutazione forfettaria di tali spese è tuttavia ammissibile, nell'osservanza del principio di proporzionalità.
   
      (1)  GU C 212 del 2.9.2006.