CELEX: 52003PC0186
Language: it
Date: 2003-04-16
Title: Proposta di direttiva del Consiglio che modifica le direttive 92/79/CEE e 92/80/CEE e autorizza la Francia a prorogare l'applicazione di un'aliquota di accisa ridotta ai prodotti del tabacco immessi al consumo in Corsica

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52003PC0186

Proposta di direttiva del Consiglio che modifica le direttive 92/79/CEE e 92/80/CEE e autorizza la Francia a prorogare l'applicazione di un'aliquota di accisa ridotta ai prodotti del tabacco immessi al consumo in Corsica  /* COM/2003/0186 def. - CNS 2003/0075 */  

Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica le direttive 92/79/CEE e 92/80/CEE  e autorizza la Francia a prorogare l'applicazione di un'aliquota di accisa ridotta ai prodotti del tabacco immessi al consumo in Corsica(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneL'articolo 2 della direttiva 92/79/CEE [1] dispone che ciascuno Stato membro applica alle sigarette appartenenti alla classe di prezzo più richiesta (qui di seguito, le sigarette della CPPD) un'accisa minima globale (specifica più ad valorem, IVA esclusa), la cui incidenza è fissata al 57% del prezzo di vendita al minuto (imposte comprese) e che non può essere inferiore a 60 euro per 1000 sigarette. Dal 1°luglio 2006, l'importo di "60 euro" è sostituito da "64 euro". Per i tabacchi lavorati diversi dalle sigarette, la direttiva 92/80/CEE [2] fissa le seguenti accise minime:[1]  GU L 316 del 31.10.1992, pag. 8. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2002/10/CE (GU L 46 del 16.2.2002, pag. 26).[2]  GU L 316 del 31.10.1992, pag. 10. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2002/10/CE (GU L 46 del 16.2.2002, pag. 26).- per i sigari e i sigaretti: al 5% del prezzo di vendita al minuto, imposte comprese, o 11 euro per 1 000 pezzi o per chilogrammo;- per i tabacchi da fumo trinciati a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette: al 32 % del prezzo di vendita al minuto, imposte comprese, o 27 euro per chilogrammo  (dal 1°luglio 2004, tali aliquote saranno fissate rispettivamente al 36% o 32 euro);- per gli altri tabacchi da fumo: al 20 % del prezzo di vendita al minuto, imposte comprese, o 20 euro per chilogrammo.All'adozione delle due menzionate direttive, il Consiglio e la Commissione hanno autorizzato la Francia, in una dichiarazione al verbale del Consiglio, a mantenere nei dipartimenti della Corsica accise sul tabacco, di importo inferiore alle accise nazionali, a condizione che le accise applicabili in tali dipartimenti siano progressivamente aumentate fino a raggiungere, al più tardi il 31 dicembre 1997, l'aliquota delle accise nazionali. L'autorizzazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2002 dalla direttiva 1999/81/CE [3], che modifica le due menzionate direttive, a seguito di una domanda introdotta dalla Francia durante le discussioni al Consiglio di detta direttiva.[3]  GU L 211 dell'11.8.1999, pag. 47. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2002/10/CE (GU L 46 del 16.2.2002, pag. 26.2. Regime fiscale sui prodotti del tabacco in CorsicaIl regime specifico di accisa sui prodotti del tabacco venduti in Corsica, basato sulle autorizzazioni di cui sopra, è disciplinato dall'articolo 268 bis del codice doganale francese. L'articolo dispone che l'accisa sulle sigarette, i tabacchi da fumo trinciati a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette e gli altri tabacchi da fumo, è fissata ad un'aliquota che permette la loro vendita al minuto in Corsica, a due terzi dei prezzi di vendita al minuto applicati sul continente. Per i sigari e i sigaretti, l'articolo dispone che l'accisa è fissata ad un'aliquota che permette la loro vendita al minuto in Corsica, all'85 % dei prezzi di vendita al minuto applicati sul continente.In applicazione del menzionato articolo 268bis, il decreto ministeriale francese 14 gennaio 1993 fissa, per le sigarette, in funzione al loro prezzo di vendita ai consumatori, un'aliquota di accisa per 1 000 pezzi. La tabella qui di seguito presenta un confronto tra l'accisa che grava, rispettivamente, in Corsica e sul continente, sulle sigarette della CPPD francese:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Il regime di deroga dell'accisa si traduce pertanto in prezzi, al netto delle imposte, più elevati in Corsica rispetto ai prezzi applicati sul continente, che consentono di conseguenza ai produttori e ai distributori stabiliti in Corsica di realizzare margini più ampi.Per i tabacchi lavorati diversi dalle sigarette, il decreto ministeriale 14 gennaio 1993 fissa un'aliquota unica per categoria di prodotti, proporzionale al prezzo di vendita al minuto. La tabella qui di seguito presenta un confronto tra l'accisa che grava, rispettivamente, in Corsica e sul continente, su tali prodotti:&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;3. Domanda di proroga della deroga "Corsica"Nel memorandum "Per un riconoscimento della specificità insulare della Corsica nell'Unione europea" del 26 luglio 2000, corredato di una lettera del 5 novembre 2002, la Francia sollecita la proroga del regime di deroga in vigore fino al 31 dicembre 2002. La Francia giustifica la domanda con la necessità di disporre di un termine supplementare per adeguare il regime di accisa applicato in Corsica ai tabacchi lavorati, al regime di accisa in vigore sul continente.Questo termine supplementare è considerato necessario per salvaguardare il settore di attività legato alla produzione in Corsica di tabacchi lavorati e alla distribuzione di tali prodotti.La produzione di sigarette in Corsica procura un'occupazione a 53 persone. La Francia fa valere che il margine supplementare derivante dal regime di deroga dell'accisa, consente di compensare i costi supplementari legati alla produzione di sigarette in Corsica. I costi supplementari sono imputabili, da un lato, ad una produttività più modesta, che, per la sua limitatezza, è di fatto confrontata a costi di produzione (quantitativi prodotti per sigaraio) più elevati, rispetto alle manifatture di sigarette situate nel resto dell'UE. Essi sono imputabili, dall'altro, anche alla lontananza e alla topologia dell'isola, con conseguenti costi supplementari per il trasporto delle materie prime (tabacco) e delle altre merci necessarie alla produzione, ai servizi necessari alla detta produzione nonché alla distribuzione dei prodotti finiti.La vendita al minuto dei prodotti del tabacco è garantita inoltre da circa 350 commercianti che impiegano un numero quasi equivalente di dipendenti, essenzialmente nei quattro, cinque mesi della stagione turistica. Questi commerci sono perlopiù situati in zone di montagna molto poco popolate, dove garantiscono anche un servizio zonale, e contribuiscono pertanto indirettamente al mantenimento in loco della popolazione. Il regime di deroga dell'accisa sui prodotti del tabacco venduti in Corsica permette di garantire ai commercianti della Corsica un margine di distribuzione più ampio (11% del prezzo di vendita al minuto, rispetto all'8% sul continente) e fa sì che una parte rilevante dei loro redditi provenga dalla vendita dei prodotti del tabacco.Nella domanda del 5 novembre 2002, la Francia ha presentato le misure fiscali che essa intende applicare, nel periodo transitorio sollecitato, ai tabacchi lavorati venduti in Corsica. Esse sono le seguenti:Sigarette* Sostituzione dell'attuale regime di accisa con un nuovo regime di accisa che soddisfi appieno i requisiti comunitari (elemento ad valorem ed elemento specifico, determinati sulla base delle sigarette appartenenti alla classe di prezzo più richiesta in Corsica).* Determinazione dell'accisa specifica al 5% dell'onere fiscale (minimo comunitario).* Raggiungimento al temine del periodo di deroga di 5 anni di un'aliquota di accisa totale almeno uguale, in tale data, all'aliquota di cui alla direttiva 2002/10/CEE (64 Euro).* Raggiungimento al temine del periodo di deroga di 5 anni di un'aliquota di accisa totale pari al 44% del prezzo delle sigarette appartenenti alla classe di prezzo più richiesta in Corsica.* Concessione della deroga fiscale nell'ambito di un contingente corrispondente ai quantitativi di tabacco venduti in Corsica (1200 tonnellate).* Valutazione della situazione al termine del periodo di deroga di 5 anni.Altri prodotti del tabacco* Per i sigari e i sigaretti, mantenimento dell'aliquota (10%) applicata in Corsica fino al 31 dicembre 2002; tale aliquota è superiore all'aliquota minima comunitaria (5%).* Per i tabacchi da fumo trinciati a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette: mantenimento dell'aliquota (25%) applicata fino al 31 dicembre 2002; tale aliquota è inferiore all'aliquota minima comunitaria (30%), ma durante il periodo di deroga di 5 anni, la Francia intende aumentarla fino al livello dell'aliquota minima comunitaria (36%).* Per gli altri tabacchi da fumo: mantenimento dell'aliquota (22%) applicata fino al 31 dicembre 2002; tale aliquota è superiore all'aliquota minima comunitaria (20%).Malgrado il netto miglioramento introdotto dalle nuove proposte, rispetto alle proposte iniziali della Francia, esse continuavano a non soddisfare appieno i requisiti inizialmente posti dalla Commissione e dal Consiglio, relativi ad un adeguamento completo, al termine di un periodo di deroga, delle aliquote di accisa applicate in Corsica alle sigarette ed agli altri prodotti del tabacco, alle aliquote di accisa in vigore sul continente.Per cercare di risolvere questi problemi e soddisfare i requisiti comunitari, il 7 gennaio 2003 si è svolta una riunione tra la Commissione e il governo francese.Al termine della riunione, la Commissione e il governo francese sono giunti ad un accordo che soddisfa i requisiti della Commissione e permette pertanto, fermo restando il riconoscimento che l'adeguamento completo immediato al regime di accisa sul tabacco in vigore sul continente potrebbe nuocere all'equilibrio economico e sociale dell'isola, di proporre una misura legislativa che autorizza, nel rispetto delle condizioni riprese qui di seguito, la proroga della deroga dell'accisa applicata ai prodotti del tabacco immessi al consumo in Corsica.Sigarette* Dal 1°gennaio 2003 al 31 dicembre 2007, l'aliquota di accisa globale applicata alle sigarette immesse al consumo in Corsica, corrisponderà almeno al 35% del prezzo delle sigarette appartenenti alla classe di prezzo più richiesta in Corsica.* Dal 1°gennaio 2008 al 31 dicembre 2009, l'aliquota di accisa corrisponderà almeno al 44% del prezzo delle sigarette appartenenti alla classe di prezzo più richiesta in Corsica.* Alla scadenza del periodo di deroga, il regime di accisa applicato in Corsica sarà completamente adeguato al regime di accisa in vigore sul continente.* L'applicazione dell'aliquota di accisa ridotta sarà limitata ad un contingente annuo pari a 1200 tonnellate. Tale contingente riguarda tutte le sigarette immesse al consumo in Corsica, a prescindere dal fatto che esse siano state o meno fabbricate in Corsica.Altri prodotti del tabacco* Applicazione dell'aliquota ridotta proposta dalla Francia nella lettera di domanda di deroga del 5 novembre 2002.* Applicazione dell'aliquota di accisa ridotta dal 1°gennaio 2003 al 31 dicembre 2009.* Al termine di tale periodo, il regime di accisa applicato in Corsica sarà completamente adeguato al regime di accisa in vigore sul continente.4. Osservazioni relative alle disposizioni proposteL'articolo 1 autorizza la Francia a prorogare fino al 31 dicembre 2009 l'applicazione di un'aliquota di accisa ridotta, alle sigarette immesse al consumo in Corsica. Esso determina l'aliquota minima di accisa da rispettare e ne limita l'applicazione ad un contingente annuo di 1 200 tonnellate.L'articolo 2 autorizza la Francia a prorogare fino al 31 dicembre 2009 l'applicazione di un'aliquota di accisa ridotta, ai tabacchi lavorati diversi dalle sigarette immessi al consumo in Corsica. Esso determina l'aliquota minima di accisa da rispettare.Gli articoli 3, 4 e 5 sono puramente formali.2003/0075 (CNS)Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica le direttive 92/79/CEE e 92/80/CEE e autorizza la Francia a prorogare l'applicazione di un'aliquota di accisa ridotta ai prodotti del tabacco immessi al consumo in CorsicaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 93,vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU C del , pag. .visto il parere del Parlamento europeo [5],[5]  GU C del , pag. .visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [6],[6]  GU C del , pag. .visto il parere del Comitato delle regioni [7],[7]  GU C del , pag. .considerando quanto segue:(1) Ai sensi della direttiva 92/79/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992 [8] relativa al ravvicinamento delle imposte sulle sigarette e della direttiva 92/80/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992 [9] relativa al ravvicinamento delle imposte sui tabacchi lavorati diversi dalle sigarette, la Francia è stata autorizzata ad applicare fino al  31 dicembre 2002, alle sigarette e ai prodotti del tabacco venduti in Corsica, le stesse aliquote di deroga in vigore al 31 dicembre 1997.[8]  GU L 316 del 31.10.1992, pag. 8. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2002/10/CE (GU L 46 del 16.2.2002, pag. 26).[9]  GU L 316 del 31.10.1992, pag. 10. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2002/10/CE (GU L 46 del 16.2.2003, pag. 26).(2) Considerando necessario disporre di un termine supplementare per adeguare il regime di accisa applicato in Corsica ai tabacchi lavorati, al regime di accisa in vigore sul continente, nel memorandum "Per un riconoscimento della specificità insulare della Corsica nell'Unione europea" del 26 luglio 2000, la Francia ha in particolare sollecitato di poter applicare fino al 31 dicembre 2009, un regime di accisa che deroghi alle disposizioni comunitarie in materia di accisa sui prodotti del tabacco.(3) L'attività economica legata ai tabacchi lavorati contribuisce al mantenimento dell'equilibrio economico e sociale in Corsica. In effetti, tale attività procura in particolare un'occupazione a circa 350 dettaglianti che impiegano un numero quasi equivalente di dipendenti. Questi dettaglianti sono perlopiù situati in zone di montagna molto poco popolate, dove garantiscono un servizio zonale, e contribuiscono pertanto così, indirettamente, al mantenimento in loco della popolazione.(4) Un adeguamento completo immediato al regime di accisa sul tabacco, in vigore sul continente, avrebbe un impatto negativo in Corsica sull'attività economica legata ai tabacchi lavorati, cui garantisce in particolare il mantenimento della menzionata occupazione.(5) Per non nuocere all'equilibrio economico e sociale dell'isola, è pertanto necessario e giustificato concedere, dal 1°dicembre 2003 e fino al 31 dicembre 2009, la deroga sollecitata che permette alla Francia di applicare un'aliquota di accisa inferiore all'aliquota di accisa nazionale sulle sigarette e gli altri tabacchi lavorati immessi al consumo in Corsica.(6) Tenuto conto che al termine del detto periodo di deroga, il regime di accisa sui tabacchi lavorati, immessi al consumo in Corsica dovrà essere completamente adeguato al regime di accisa in vigore sul continente, per evitare un passaggio troppo brusco verso quest'ultimo regime, è opportuno procedere ad un aumento intermedio dell'accisa sulle sigarette in vigore in Corsica.(7) Per non pregiudicare il corretto funzionamento del mercato interno, il quantitativo di sigarette che può beneficiare della presente misura di deroga è limitato ad un contingente annuo di 1200 tonnellate.(8) Le direttive 92/79/CEE e 92/80/CEE devono essere modificate in conseguenza,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1L'articolo 3, paragrafo 4 della direttiva 92/79/CEE è sostituito dal testo seguente:"4. In deroga all'articolo 2, la Francia è autorizzata ad applicare, dal 1°gennaio 2003 fino al 31 dicembre 2009, un'aliquota di accisa ridotta, sulle sigarette immesse al consumo in Corsica. L'applicazione di tale aliquota è limitata ad un contingente annuo pari a  1200 tonnellate.Per il periodo che va dal 1°gennaio 2003 al 31 dicembre 2007, l'aliquota ridotta deve perlomeno corrispondere a 35% del prezzo delle sigarette appartenenti alla classe di prezzo più richiesta in Corsica.Per il periodo che va dal 1°gennaio 2008 al 31 dicembre 2009, l'aliquota ridotta deve perlomeno corrispondere a 44% del prezzo delle sigarette appartenenti alla classe di prezzo più richiesta in Corsica".Articolo 2L'articolo 3, paragrafo 4 della direttiva 92/80/CEE è sostituito dal testo seguente:"4. In deroga all'articolo 3, paragrafo 1, la Francia è autorizzata ad applicare, dal 1°gennaio 2003 fino al 31 dicembre 2009, un'aliquota di accisa ridotta, sui tabacchi lavorati diversi dalle sigarette immessi al consumo in Corsica. Tale aliquota è fissata come segue:- a) per i sigari e i sigaretti, essa deve perlomeno corrispondere a 10% del prezzo di vendita al minuto, imposte comprese, applicato in Corsica;- b) per i tabacchi da fumo trinciati a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette, essa deve perlomeno corrispondere a 25% del prezzo di vendita al minuto, imposte comprese, applicato in Corsica;- c) per gli altri tabacchi da fumo, essa deve perlomeno corrispondere a 22% del prezzo di vendita al minuto, imposte comprese, applicato in Corsica.Articolo 3Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il [...]. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.Articolo 4La direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Articolo 5Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente