CELEX: C1997/054/20
Language: it
Date: 1997-02-22 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio con ordinanza 14 febbraio 1996 nel procedimento dinanzi ad esso pendente fra Associazione Produttori Vitivinicoli della Provincia di Treviso e a. e Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali, con l'intervento ad adiuvandum di Consorzio Agrario Interprovinciale di Treviso e Belluno e a. (Causa C-398/96)

N. C 54/ 14              IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        22 . 2 . 97
    to, sul fatto che le imprese coinvolte hanno partecipato               — il fatto che essa ha fatto fronte alla concorrenza di
    a « quella che è essenzialmente, se non interamente,                        una compagnia non conferenziata senza subire per­
    una pratica ai sensi dell' art. 85 »;                                       dite;
                                                                           — il fatto che essa ha concesso sconti di fedeltà,
c ) il Tribunale di primo grado ha commesso un errore di                        espressamente esentati da un regolamento sull'e­
    diritto considerando che i comportamenti concordati                         senzione per categoria .
    fra i membri della Cewal potevano essere considerati
    « pratiche abusive » ai sensi dell' art . 86 del Trattato
    CE, sebbene non fossero il risultato di un comporta­              ( ) Regolamento ( CEE ) del Consiglio 22 dicembre 1986 , n. 4056 ,
                                                                          che determina le modalità di applicazione degli artt. 85 e 86
    mento unilaterale dei membri della Cewal;                             del Trattato ai trasporti marittimi ( GU n . L 378 del 31 . 12 .
                                                                          1986 , pag. 4 ).
d) quanto meno, il Tribunale di primo grado non si è
    pronunciato sugli argomenti presentati dalla ricorrente
    al riguardo.
In subordine, la ricorrente sostiene che l' ammenda dev'es­
sere annullata o sostanzialmente ridotta . Infatti, essa ha di­
mostrato che :                                                        Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu­
                                                                      nale Amministrativo Regionale del Lazio con ordinanza
                                                                      14 febbraio 1996 nel procedimento dinanzi ad esso pen­
                                                                      dente fra Associazione Produttori Vitivinicoli della Provin­
a ) si sarebbe dovuto tener conto delle novità delle asserite
    infrazioni, del contesto normativo esistente nello Zaire          cia di Treviso e a. e Ministero delle Risorse Agricole, Ali­
    e della disponibilità della ricorrente a collaborare;             mentari e Forestali , con l'intervento ad adiuvandum di
                                                                      Consorzio Agrario Interprovinciale di Treviso e Belluno
                                                                                                       e a.
b ) la comunicazione degli addebiti non era indirizzata                                       ( Causa C-398/96 )
    alla ricorrente, ma alla Cewal, e comminava ammende
    per quest' ultima e non per i suoi membri; quindi, la                                         ( 97/C 54/20 )
    Commissione non aveva il diritto di infliggere successi­
    vamente ammende a taluni membri della Cewal senza
    averlo preannunciato nella detta comunicazione;                   Con ordinanza 14 febbraio 1996, pervenuta alla Cancelle­
                                                                      ria della Corte delle Comunità europee il 16 dicembre
                                                                      1996 , emanata nel procedimento dinanzi ad essa pendente
c ) non è stato affatto spiegato perché non sia stata inflit­         fra Associazione Produttori Vitivinicoli della Provincia di
    ta un' ammenda alla CMZ (che realizzava un volume                 Treviso e a . a Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari
    di affari pari al 40% del totale nel settore considera­           e Forestali, con l'intervento ad adiuvandum di Consorzio
    to ); il solo motivo è che la Commissione ha ritenuto             Agrario Interprovinciale di Treviso e Belluno e a ., il Tribu­
    difficile, sotto il profilo politico, irrogare un'amenda          nale Amministrativo Regionale del Lazio ha sottoposto
    ad una compagnia marittima zairese;                               alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
                                                                      questioni :
d ) anche il tasso di interesse da applicarsi in caso di paga­
    mento differito dell' ammenda ( 13,25% ) è eccessivo.             1 . se l' art. 39, paragrafo 4 del regolamento ( CEE ) n. 822/
                                                                           87 (') del Consiglio, che individua come unico criterio
                                                                           per ripartire i quantitativi di distillazione del vino da
Da ultimo la ricorrente deduce che i procedimenti antitrust                tavola tra i vari produttori una percentuale sulla base
che sfociano nell'irrogazione di ammende ad imprese han­                   della resa per ettaro, superiore a un determinato livel­
no natura penale ai sensi della Convenzione europea per                    lo, non considerando le possibili interazioni di altri
la salvaguardia dei diritti dell'uomo e che, pertanto, il Tri­             metodi , che tengano conto delle scorte a produzione a
bunale di primo grado ha violato:                                          fine campagna o di qualsiasi altro criterio obiettivo,
                                                                           violi il principio di proporzionalità, introducendo una
                                                                           misura unitaria sostanzialmente restrittiva e inidonea
a ) l'art. 6, n. 3 , della detta Convenzione in quanto ha                  al conseguimento del riequilibrio della situazione di
    modificato il « motivo dell'accusa »;                                  mercato ;
b ) l'art. 7, n . 1 , della detta Convenzione in quanto ha ri­        2 . se l'art. 4, paragrafo 2, 4° trattino del regolamento
    tenuto che la ricorrente poteva essere colpita da am­                  ( CEE ) n. 441 /88 ( 2 ), che ai fini del funzionamento del
    menda, contrariamente a tutta la giurisprudenza in                     mercato vitivinicolo individua nell' intero territorio ita­
    materia, per pratiche abusive affatto nuove, mai censu­                liano un' unica regione di produzione ( regione 4 ) non
    rate prima, e in particolare per:                                      sia in contraddizione con quanto previsto dal primo
                                                                           paragrafo della medesima norma, che assume a canoni
    — il suo rifiuto di rinunciare a un diritto esclusivo ad               di determinazione delle regioni di produzione anche « le
         essa conferito dallo Stato;                                       condizioni di produzione e del clima » ed eluda sostan­
 ---pagebreak--- 22. 2. 97               III                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 54/ 15
       zialmente il capoverso del medesimo primo paragrafo               Motivi e principali argomenti
       secondo cui « le regioni devono coincidere con unità
       amministrative più estese dei comuni e raggruppare                Sull' annullamento :
       unità amministrative per le quali sono disponibili dati
       statistici relativi alle campagne di riferimento . . .»,          Motivazione insufficiente e contraddittoria — Errore di di­
       confondendo le regioni di produzione con il territorio
                                                                         ritto : il regime martinicano, collegato all' autolimitazione
       degli Stati membri .
                                                                         ma con una quota globale ( 15% ) superiore a quella della
                                                                         Francia metropolitana ( 3% ), era per forza di cose della
(') GU n . L 84 del 27. 3 . 1987, pag. 1 .                               medesima natura di quest' ultimo . Sarebbe gravemente con­
( 2 ) GU n . L 45 del 18 . 2 . 1988 , pag. 15 .                          traddittorio affermare che l' accordo a livello nazionale
                                                                         non ha un carattere esclusivamente statale, che invece sa­
                                                                         rebbe proprio di quello locale martinicano.
                                                                         Sul risarcimento :
                                                                         A seguito di tre azioni promosse successivamente dinanzi
Ricorso della società Somaco Sari avverso la sentenza pro­               al Tribunale ( carenza e annullamento ) sarebbe pacifico che
nunciata il 18 settembre 1996 dalla Quarta Sezione am­                   la Commissione ha applicato il diritto comunitario in
pliata del Tribunale di primo grado delle Comunità euro­                 modo censurabile, bloccando per di più la pratica per 11
pee nella causa T-387/94 tra Asia Motor France SA e a. e                 anni . Sarebbe sorprendente che un comportamento del ge­
la Commissione delle Comunità europee, proposto il 19 di­                nere non integri gli estremi di un illecito che dovrebbe
                               cembre 1996
                                                                         coinvolgere la responsabilità contrattuale della Commis­
                          ( Causa C-401/96 P)                            sione, obbligando quest' ultima a risarcire il danno lamen­
                                                                         tato, il quale risulterebbe discendere, in modo assoluta­
                               ( 97/C 54/21 )
                                                                         mente evidente, dallo stesso comportamento incriminato.
                                                                          (') GU n . C 336 del 9 . 11 . 1996 , pag. 24 .
Il 19 dicembre 1996 , la società Somaco Sari, con l'avv.
Jean Claude Fourgoux, del foro di Parigi, con domicilio
eletto in Lussemburgo presso l'avv. Pierrot Schiltz, 4, rue
Béatrix de Bourbon, ha proposto dinanzi alla Corte di giu­
stizia delle Comunità europee un ricorso avverso la senten­
za pronunciata il 18 settembre 1996 dalla Quarta Sezione
ampliata del Tribunale di primo grado delle Comunità eu­
ropee nella causa T-387/94 tra Asia Motor France SA,                     Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Tribunal
Jean-Michel Cesbron, Monin Automobiles SA, Europe                        d'instance di Saint-Denis, con sentenze 9 dicembre 1996,
Auto Service ( EAS ) SA e la società Somaco Sari, da un                  nelle cause Société Beton Express contro Direction régio­
lato, e la Commissione delle Comunità europee, dall' altro.              nale des douanes, Société Nouvelle de Concassage contro
                                                                         Direction régionale des douanes, Société Bourbon Lumière
                                                                         contro Direction régionale des douanes e Société Ouest
La ricorrente chiede che la Corte voglia :                               Concassage contro Direction régionale des douanes — in­
                                                                                      terveniente volontaria: Région Réunion
— annullare la           sentenza del Tribunale    18   settembre             ( Cause C-405/96, C-406/96, C-407/96 e C-408/96 )
       1996 ( l ) nella parte in cui respinge la sua domanda di                                       ( 97/C 54/22 )
       annullamento e di risarcimento,
                                                                          Con sentenza 9 dicembre 1996 , pervenute nella cancelleria
— in osservanza dell' art. 54 dello Statuto della Corte
                                                                          della Corte il 23 dicembre 1996, nelle cause Société Beton
                                                                          Express contro Direction regionale des douanes, Société
       — annulare la decisione della Commissione 13 ottobre
                                                                          Nouvelle de Concassage contro Direction régionale des
            1994, nella parte in cui respinge il reclamo della            douanes, Société Bourbon Lumière contro Direction régio­
            Somaco,                                                       nale des douanes e Société Ouest Concassage contro Direc­
                                                                          tion régionale des douanes — interveniente volontaria : Ré­
       — condannare la Commissione, ex artt. 178 e 215                    gion Réunion, il Tribunal d'instance di Saint-Denis ha
            del Trattato, a risarcire la ricorrente del danno             sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee
            causato da dette istituzioni e, quindi, maggiorare il         la seguente questione pregiudiziale :
            risarcimento dell'interesse del 9,75 % sugli importi
            relativi alla stima del danno principale, a decorrere
            della decisione di archiviazione del 5 dicembre               Se la legge 17 luglio 1992, n. 92-676 , adottata in applica­
            1991 fino alla data dell'emananda sentenza ,                  zione della decisione del Consiglio dei ministri delle Co­
                                                                          munità europee 22 dicembre 1989 , 89/688 ( ! ), abbia l'ef­
                                                                          fetto di sostituire a una tassa di effetto equivalente a un
— condannare la Commissione a tutte le spese processua­                   dazio doganale un vero e proprio tributo interno, non di­
       li, tanto del presente procedimento quanto di quello               scriminatorio e quindi compatibile con l'art. 95 del Tratta­
       conclusosi con la sentenza del Tribunale di primo gra­             to nel suo spirito e nella sua lettera , in relazione in parti­
       do 18 settembre 1996 .                                             colare ai poteri che essa conferisce alle autorità regionali