CELEX: 62021TN0292
Language: it
Date: 2021-05-25 00:00:00
Title: Causa T-292/21: Ricorso proposto il 25 maggio 2021 — Singapore Airlines Cargo / Commissione

19.7.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 289/42
            
         
      Ricorso proposto il 25 maggio 2021 — Singapore Airlines Cargo / Commissione
      (Causa T-292/21)
      (2021/C 289/59)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Singapore Airlines Cargo (Singapore, Singapore) (rappresentanti: J. Wileur, J. Poitras, J. Ruiz Calzado e N. Solárová, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il ricorso ammissibile;
               
            
                  —
               
               
                  ordinare all’Unione europea, rappresentata dalla Commissione, di risarcire il danno subito dalla ricorrente a causa del mancato pagamento degli interessi di mora da parte della Commissione in forza dell’articolo 266, primo comma, TFUE, in esecuzione della sentenza del 16 dicembre 2015 nella causa T-43/11, Singapore Airlines Cargo Pte Ltd e Singapore Airlines Limited contro Commissione, e di pagare pertanto i seguenti importi, in forza dell’articolo 340, secondo comma, TFUE, dell’articolo 268 TFUE e dell’articolo 266, secondo comma, TFUE:
                  
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                              (i) un importo pari agli interessi di mora non pagati, ossia gli interessi sulla somma di EUR 74 800 000, al tasso d’interesse della Banca centrale europea per le sue operazioni di rifinanziamento al 1o novembre 2010 (ossia 1 %), maggiorato del 3,5 %, per il periodo tra l’11 febbraio 2011 e l’8 febbraio 2016, meno l’importo già pagato dalla Commissione (EUR 1 635 368), il che dà luogo a un importo di EUR 15 185 410 o, in mancanza, per il periodo di tempo e al tasso d’interesse che il Tribunale riterrà appropriati;
                           
                        
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                              (ii) un importo pari agli interessi dovuti sugli interessi di mora non pagati per il periodo tra il 9 febbraio 2016 e il 1o febbraio 2021 calcolato sulla base del tasso d’interesse della Banca centrale europea per le sue operazioni di rifinanziamento al 1o novembre 2010 (ossia 1 %), maggiorato del 3,5 %, il che dà luogo a un ulteriore importo a titolo di interessi di EUR 3 407 356 o, in mancanza, per il periodo di tempo e al tasso d’interesse che il Tribunale riterrà appropriati; e
                           
                        
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                              (iii) interessi composti, ossia interessi composti («capitalisation des intérêts») sull’importo degli interessi di mora non pagati e l’ulteriore interesse che ammonta in totale a EUR 18 592 766 (o qualsiasi altro importo che il Tribunale riterrà appropriato), per il periodo tra il 2 febbraio 2021 e la data dell’effettivo pagamento da parte della Commissione di tutti gli interessi non pagati al tasso d’interesse della Banca centrale europea per le sue operazioni di rifinanziamento al 1o novembre 2010 (ossia 1 %), maggiorato del 3,5 % o, in mancanza, per il periodo di tempo e al tasso d’interesse che il Tribunale riterrà appropriati.
                           
                        
            
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                  In aggiunta o in alternativa, annullare, in toto o in parte, in forza dell’articolo 263 TFUE, la decisione della Commissione europea del 25 marzo 2021 che respinge la domanda della ricorrente volta ad ottenere il risarcimento per mancato pagamento degli interessi di mora e degli interessi composti.
               
            
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                  Condannare la Commissione europea a pagare le spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso per risarcimento danni, la ricorrente deduce un unico motivo, affermando che l’Unione europea, rappresentata dalla Commissione, è tenuta in forza dell’articolo 340, secondo comma, TFUE, dell’articolo 268 TFUE, e dell’articolo 266, secondo comma, TFUE, a pagare a titolo di responsabilità extracontrattuale un risarcimento pari agli interessi di mora che la Commissione avrebbe dovuto pagare alla ricorrente in forza dell’articolo 266, primo comma, TFUE allorché ha rimborsato l’importo principale dell’ammenda pagata provvisoriamente in ottemperanza alla decisione della Commissione nel caso COMP/39258 — Airfreight, dopo che tale decisione è stata annullata con sentenza del Tribunale nella causa T-43/11, Singapore Airlines Cargo Pte Ltd e Singapore Airlines Limited contro Commissione. La ricorrente chiede anche il risarcimento pari agli interessi sull’importo degli interessi di mora, che la Commissione ha omesso di pagare, e agli interessi composti dalla data della richiesta della ricorrente alla Commissione di pagare gli interessi dovuti.
      A sostegno del suo ricorso di annullamento, la ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che la decisione della Commissione europea del 25 marzo 2021 di respingere la richiesta di interessi della ricorrente è errata in diritto poiché considera la richiesta della ricorrente prescritta. Le conclusioni della Commissione europea sono incompatibili con la giurisprudenza e non sono suffragate dalla sentenza della Corte del 20 gennaio 2021 nella causa C-301/19, Commissione/Printeos («Printeos») (EU:C:2021:39).
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che la decisione della Commissione europea è errata in diritto in quanto fondata esclusivamente sull’articolo 85 bis, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità d’esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU 2002, L 357, pag. 1) e in quanto ha omesso di prendere in considerazione l’articolo 266, primo comma, TFUE così come interpretato dalle giurisdizioni dell’UE nella sentenza Printeos.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che la decisione della Commissione europea del 25 marzo 2021 non è sufficientemente motivata in quanto manca un’adeguata motivazione in violazione dell’articolo 296, secondo comma, TFUE.