CELEX: 52004SC0815
Language: it
Date: 2004-06-25 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Grecia

Avis juridique important

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52004SC0815

Raccomandazione di decisione del Consiglio sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Grecia  /* SEC/2004/0815 def. */  

Raccomandazione di DECISIONE DEL CONSIGLIO sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Grecia(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl 7 aprile 2004 la Commissione ha pubblicato le previsioni di primavera 2004 [1]. Secondo tali previsioni, che hanno preso in considerazione i dati aggiornati comunicati dalla Grecia il 30 marzo 2004, ma non convalidati da Eurostat, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche nel 2003 ha raggiunto il 2,95% del PIL. A seguito di contatti intervenuti alla fine di aprile tra Eurostat e le autorità greche, queste ultime hanno trasmesso, in data 4 maggio, un ulteriore aggiornamento che prevedeva un disavanzo del 3,2% del PIL per il 2003, superiore quindi al valore di riferimento del 3% del PIL previsto dal trattato e di gran lunga superiore rispetto al disavanzo del 2002 (1,5% del PIL). Inoltre, il rapporto tra debito lordo e PIL, pari al 103,0%, rimane di gran lunga superiore al valore di riferimento del 60% previsto dal trattato. Sulla base di questi primi dati, il 19 maggio 2004 la Commissione ha avviato nei confronti della Grecia la procedura per i disavanzi eccessivi, con l'adozione della relazione prevista dall'articolo 104, paragrafo 3, del trattato [2].[1]  Le previsioni di primavera 2004 sono disponibili su Internet all'indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/publications/european_economy/2004/ee204en.pdf.[2]  Il testo completo della relazione è disponibile su Internet all'indirizzo: http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/procedures_en.htmLa procedura per i disavanzi eccessivi è definita dall'articolo 104 del trattato e dal regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi, che fa parte del patto di stabilità e crescita [3].[3]  GU L 209 del 2.8.1997.Nella relazione ex articolo 104, paragrafo 3, del trattato, la Commissione è giunta alla conclusione che il disavanzo del 3,2% del PIL, che rappresenta un superamento, nel 2003, del valore di riferimento del 3% del PIL fissato dal trattato, non è stato determinato, ai sensi del patto di stabilità e crescita, da un evento inconsueto, non soggetto al controllo delle autorità greche, né è stato provocato da una grave recessione economica, definita dal patto come una diminuzione annua del PIL reale di almeno il 2%. Al contrario, tale superamento si è presentato in un contesto di forte crescita, con una crescita del PIL reale del 4,2% nel 2003 ed un differenziale positivo tra prodotto effettivo e potenziale pari a circa l'1,5% del PIL. Il dato del disavanzo delle amministrazioni pubbliche per il 2003 va confrontato con l'obiettivo di un disavanzo pari allo 0,9% del PIL fissato nel programma di stabilità aggiornato del dicembre 2002. Questo significativo scostamento è attribuito a fattori non ricorrenti (eccedenze di spesa legate all'organizzazione delle Olimpiadi e compensazioni per i danni dovuti al maltempo), ad una spesa primaria più elevata del previsto (trasferimenti sociali e retribuzioni del pubblico impiego) e a minori introiti fiscali (IVA, imposte sul reddito e riclassificazione, come transazione finanziaria, di un pagamento della Cassa di Risparmio postale al governo). Per quanto riguarda gli sviluppi nel 2004, la relazione concludeva che, in assenza di ulteriori misure, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche sarebbe probabilmente aumentato, rimanendo al di sopra del 3% del PIL.La relazione della Commissione, che si basa sulle previsioni di primavera, osservava che il rapporto debito/PIL è stato pari al 103% del PIL nel 2003, ben al di sopra del valore di riferimento del 60% stabilito dal trattato. Essa rilevava inoltre che, secondo le proiezioni della Commissione, il rapporto debito/PIL sarebbe sceso solo leggermente nel 2004 per arrivare al 102,8% del PIL, valore superiore al 98,3% del PIL comunicato dalle autorità greche il 4 maggio 2004. Nella relazione si riteneva inoltre che sia il livello elevato del debito pubblico, sia il ritmo lento della sua riduzione costituissero motivo di preoccupazione, in particolare in un periodo di crescita nominale elevata e di differenziale positivo e in aumento tra prodotto effettivo e potenziale.A norma dell'articolo 104, paragrafo 4, del trattato "il comitato previsto dall'articolo 114 (Comitato economico e finanziario) formula un parere in merito alla relazione della Commissione". Il Comitato ha formulato il proprio parere il 2 giugno 2004, sottoscrivendo la valutazione esposta dalla Commissione nella sua relazione. In particolare, il Comitato è giunto alla conclusione che gli sviluppi della situazione di bilancio in Grecia nel 2003 lasciavano presupporre l'esistenza di un disavanzo eccessivo in relazione ad entrambi i criteri previsti dall'articolo 104, paragrafo 2, per la constatazione di tali disavanzi. Il fatto di prendere in considerazione altri fattori significativi, in particolare la posizione di bilancio a medio termine e la spesa pubblica per investimenti, non ha modificato la valutazione basata sui criteri stessi. Il Comitato ha altresì ritenuto che alla luce delle politiche attualmente seguite e delle attuali prospettive di crescita, nel 2004 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche continuerà a superare il valore di riferimento del trattato e che anche il debito pubblico lordo continuerà a restare ben al di sopra del valore di riferimento del 60% del PIL fissato dal trattato. Il Comitato ha ritenuto inoltre che sia il livello elevato del debito pubblico, sia il ritmo lento della sua riduzione costituiscano motivo di preoccupazione, in particolare in un periodo di crescita nominale elevata e di differenziali positivi e in aumento tra prodotto effettivo e potenziale.La Commissione, visti i fattori significativi considerati nella sua relazione e visto il parere del Comitato economico e finanziario, ritiene che in Grecia esista un disavanzo eccessivo. Il parere adottato dalla Commissione il 24 giugno 2004 è stato indirizzato al Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 5, del trattato. La Commissione raccomanda che il Consiglio deliberi di conseguenza, in conformità dell'articolo 104, paragrafo 6, e gli rivolge la presente raccomandazione di decisione in tal senso. La Commissione trasmette altresì al Consiglio una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio da indirizzare alla Grecia al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo, conformemente all'articolo 104, paragrafo 7, del trattato.DECISIONE DEL CONSIGLIO sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in GreciaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 104, paragrafo 6,vista la raccomandazione della Commissione,viste le osservazioni della Grecia,considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 104 del trattato, gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi. (2) Il patto di stabilità e crescita si fonda sull'obiettivo dell'equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa, sostenibile e promotrice di occupazione.(3) La procedura per i disavanzi eccessivi di cui all'articolo 104 prevede che sia assunta una decisione in merito all'esistenza di un disavanzo eccessivo. Il protocollo - allegato al trattato - relativo alla procedura per i disavanzi eccessivi contiene altre disposizioni riguardanti l'attuazione della procedura in questione. Il regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio [4], modificato dal regolamento (CE) n. 475/2000 del Consiglio [5] e dal regolamento (CE) n. 351/2002 della Commissione [6], stabilisce regole e definizioni precise per l'applicazione delle disposizioni di detto protocollo.[4]  GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7.[5]  GU L 58 del 3.3.2000, pag. 1.[6]  GU L 55 del 26.2.2002, pag. 23.(4) A norma dell'articolo 104, paragrafo 5, del trattato, la Commissione trasmette un parere al Consiglio se ritiene che in uno Stato membro esista o possa determinarsi in futuro un disavanzo eccessivo. La Commissione ha indirizzato al Consiglio un siffatto parere sulla Grecia il 24 giugno 2004. La Commissione, visti tutti i fattori significativi considerati nella sua relazione ex articolo 104, paragrafo 3, e visto il parere del Comitato economico e finanziario ex articolo 104, paragrafo 4, ha concluso nel suo parere del 24 giugno 2004 che in Grecia esiste un disavanzo eccessivo.(5) L'articolo 104, paragrafo 6, del trattato stabilisce che il Consiglio prende in considerazione le osservazioni che lo Stato membro interessato ritenga di formulare prima di decidere, dopo una valutazione globale, se esiste un disavanzo eccessivo. (6) La valutazione globale permette di concludere che nel 2003 il disavanzo pubblico in Grecia ha raggiunto il 3,2% del PIL. Il superamento del valore di riferimento del 3% del PIL nel 2003 non è stato determinato da un evento inconsueto, non soggetto al controllo delle autorità greche, né deriva da una grave recessione economica, ai sensi del patto di stabilità e crescita. Al contrario, tale superamento si è presentato in un contesto di forte crescita, pari al 4,2% nel 2003, e di un differenziale positivo tra prodotto effettivo e potenziale pari a circa l'1,5% del PIL. Il dato del disavanzo delle amministrazioni pubbliche per il 2003 va confrontato con l'obiettivo di un disavanzo pari allo 0,9% del PIL fissato nel programma di stabilità aggiornato del dicembre 2002. Secondo la Commissione, questo significativo scostamento va attribuito a fattori straordinari (eccedenze di spesa legate all'organizzazione delle Olimpiadi e compensazioni per i danni dovuti al maltempo), ad una spesa corrente più elevata del previsto (trasferimenti sociali e retribuzioni del pubblico impiego) e a minori introiti fiscali (IVA, imposte sul reddito e riclassificazione, come transazione finanziaria, di un pagamento della Cassa di Risparmio postale al governo). (7) Sulla base delle previsioni di primavera 2004, basate sull'ipotesi di politiche invariate e di un disavanzo, notificato alla fine di marzo, pari al 2,95% del PIL per il 2003, la Commissione ritiene che il disavanzo delle amministrazioni pubbliche greche raggiungerà il 3,2% del PIL nel 2004. (8) Il rapporto debito/PIL è stato pari al 103% del PIL nel 2003, ben al di sopra del valore di riferimento del 60% stabilito dal trattato. Inoltre, nelle sue previsioni di primavera 2004, la Commissione prevede che il rapporto debito/PIL scenda solo leggermente nel 2004 per arrivare al 102,8 % del PIL, valore superiore al 98,3% del PIL comunicato dalle autorità greche il 4 maggio 2004. Il livello elevato del debito pubblico ed il ritmo lento della sua riduzione costituiscono motivo di preoccupazione, in particolare in un periodo di crescita nominale elevata e di differenziale positivo e in aumento tra prodotto effettivo e potenziale. (9) Al momento, la qualità dei dati relativi alle finanze pubbliche rimane incerta. Il dato del 3,2% del PIL notificato il 4 maggio in relazione al disavanzo per il 2003 va raffrontato con un disavanzo dell'1,7% del PIL notificato agli inizi di marzo e rivisto al 2,95% del PIL alla fine dello stesso mese, a seguito dell'iniziativa del nuovo governo di lanciare un audit approfondito delle finanze pubbliche. Poiché i dati sottostanti lasciano aperte diverse questioni, le autorità greche si sono impegnate a risolvere quanto prima i rimanenti problemi, in stretta collaborazione con Eurostat. Inoltre, sebbene Eurostat abbia convalidato i dati notificati il 4 maggio, è praticamente certo che vi saranno ulteriori, significative revisioni - per quanto riguarda i disavanzi sicuramente al rialzo - per il 2003 e per gli anni precedenti, in occasione della presentazione abituale dei dati, nel settembre 2004. Si prevede inoltre che a seguito di tali revisioni anche il dato del disavanzo per il 2004 venga rivisto al rialzo,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Da una valutazione globale risulta che in Grecia esiste un disavanzo eccessivo.Articolo 2La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il (5 luglio 2004).Per il Consiglio