CELEX: 61965CJ0008
Language: it
Date: 1966-02-08
Title: Sentenza della Corte dell'8 febbraio 1966. # Acciaierie e Ferriere Pugliesi S.p.A. contro l'Alta Autorità della C.E.C.A. # Causa 8-65.

Avis juridique important

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61965J0008

SENTENZA DELLA CORTE DELL'8 FEBBRAIO 1966.  -  ACCIAIERIE E FERRIERE PUGLIESI SPA CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 8/65.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00001 edizione olandese pagina 00002 edizione tedesca pagina 00002 edizione italiana pagina 00002 edizione speciale inglese pagina 00001 edizione speciale danese pagina 00167 edizione speciale greca pagina 00241 edizione speciale portoghese pagina 00301

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++TASSAZIONE - ACCERTAMENTO D' UFFICIO - MOTIVAZIONE  

Massima

POSTO CHE L' ACCERTAMENTO D' UFFICIO E ADEGUATAMENTE MOTIVATO DALL' ESPOSIZIONE SOMMARIA DELL' ELEMENTO FONDAMENTALE SU CUI E FONDATO, L' AMMINISTRAZIONE NON E TENUTA A SPIEGARE DETTAGLIATAMENTE DETTO ACCERTAMENTO NE A RIPRODURRE LA DOCUMENTAZIONE CONTABILE E LE ANALISI TECNICHE SULLE QUALI ESSO E FONDATO .  SE L' IMPRESA FORNISCE SPIEGAZIONI NON MANIFESTAMENTE INFONDATE, L' ALTA AUTORITA, CONVENUTA IN GIUDIZIO, NON PUO' LIMITARSI AD AFFERMARE CHE DETTE SPIEGAZIONI NON SONO INTERAMENTE PERSUASIVE ED ASTENERSI DAL GIUSTIFICARE LA PROPRIA DECISIONE .  

Parti

NELLA CAUSA 8-65 PROMOSSA DALLA  ACCIAIERIE E FERRIERE PUGLIESI S.P.A .,  CON SEDE IN GIOVINAZZO,  RAPPRESENTATA ED ASSISTITA DALL' AVVOCATO CARLO SELVAGGI, DEL FORO DI ROMA,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L' AVVOCATO ERNEST ARENDT, 6, RUE WILLY-GOERGEN, RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DALL' AVVOCATO ITALO TELCHINI, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVVOCATO ROLANDO QUADRI, DEL FORO DI NAPOLI,  E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO I SUOI UFFICI, 2, PLACE DE METZ, LUSSEMBURGO, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO : L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DELLA CECA IN DATA 13 NOVEMBRE 1964, RELATIVA AGLI OBBLIGHI FINANZIARI DELLA RICORRENTE NELL' AMBITO DEL CONSORZIO PER LA PEREQUAZIONE DEL ROTTAME IMPORTATO E ASSIMILATO, 

Motivazione della sentenza

A - SULLA RICEVIBILITA  LA RICEVIBILITA DEL RICORSO INTRODOTTO CONTRO LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DEL 13 NOVEMBRE 1964, CHE ENUNCIA GLI OBBLIGHI FINANZIARI DELLA RICORRENTE VERSO IL MECCANISMO DI PEREQUAZIONE, NON E STATA CONTESTATA E NON DA LUOGO AD ALCUN RILIEVO D' UFFICIO; IL RICORSO E QUINDI RICEVIBILE .  B - NEL MERITO  SUL PRIMO MEZZO  LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E VIZIATA DA VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI SOTTO IL PROFILO DI INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE .  PER GIUSTIFICARE LE RETTIFICHE APPORTATE ALLE DICHIARAZIONI DELLA RICORRENTE CIRCA L' IMPONIBILE DEI CONTRIBUTI POSTI A SUO CARICO, ESSA SI LIMITA AD AFFERMARE CHE NON E STATA FORNITA LA PROVA DELL' UTILIZZAZIONE DEL ROTTAME ALTROVE CHE NELL' ACCIAIERIA, MENTRE UNA PROVA DEL GENERE SAREBBE STATA NECESSARIA PER CONSENTIRE L' ESONERO DAGLI ONERI DELLA PEREQUAZIONE . LA CONVENUTA, INVERTENDO L' ONERE DELLA PROVA, NON AVREBBE QUINDI GIUSTIFICATO LE RETTIFICHE APPORTATE ALLE DICHIARAZIONI, REGOLARMENTE FATTE DALL' IMPRESA, CIRCA LE QUANTITA DI ROTTAME SOGGETTO AI CONTRIBUTI .  NEL SESTO E SETTIMO CONSIDERANDO, LA DECISIONE IMPUGNATA RILEVA, FRA I TONNELLAGGI DICHIARATI E I TONNELLAGGI EFFETTIVAMENTE SOGGETTI AI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE, DELLE DIFFERENZE, PER UN TOTALE DI 10 520 TONNELLATE, CHE SAREBBERO STATE CONSTATATE DURANTE LE VERIFICHE .  NELL' OTTAVO CONSIDERANDO, DETTA DECISIONE INDICA COME SEGUE LE RETTIFICHE DA APPORTARE :  " 1 055 TONNELLATE DI ROTTAME ACQUISTATO, CHE L' IMPRESA ADDUCE DI AVERE DESTINATO ALLA FONDERIA DI GHISA INTEGRATA ( ATTIVITA NON SOGGETTA AL TRATTATO ), SENZA PERALTRO FORNIRE IN MERITO ALCUNA PROVA CONCRETA;  9 200 TONNELLATE DI ROTTAME, CONSIDERATE DALL' IMPRESA COME MATERIALE DI REIMPIEGO, SENZA PERALTRO CHE QUESTA ABBIA DIMOSTRATO DI AVERLE UTILIZZATE A TAL FINE . QUESTA QUANTITA DEVE INVECE IDENTIFICARSI NEL CORRISPONDENTE AUMENTO DELLE SCORTE, COME RISULTA DAL BILANCIO DEI MOVIMENTI DI ROTTAME;  364 TONNELLATE DI ROTTAME VENDUTO, PROVENIENTE DALLE SCORTE DI ROTTAME DELLA FONDERIA DI GHISA INTEGRATA ( SCORTE NON SOTTOPOSTE AI CONTRIBUTI ), CHE L' IMPRESA HA DEDOTTO ERRONEAMENTE;  1 347 TONNELLATE DI ROTTAME TRASFERITO DALL' ACCIAIERIA ALLA FONDERIA DI GHISA, OPERAZIONE DI CUI TUTTAVIA NON E STATA FORNITA PROVA . "  DURANTE IL PERIODO CONSIDERATO DALLA DECISIONE IMPUGNATA, L' IMPRESA RICORRENTE HA UTILIZZATO TALUNE PARTITE DI ROTTAME NELLA SUA ACCIAIERIA ED ALTRE NELLA FONDERIA DI GHISA; QUESTE ULTIME NON ERANO SOGGETTE AGLI ONERI DELLA PEREQUAZIONE . IN QUESTE CIRCOSTANZE, L' ALTA AUTORITA PUO', A DETERMINATE CONDIZIONI, ESIGERE CHE I TONNELLAGGI DI ROTTAME NON SOGGETTI AI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE SIANO STABILITI IN BASE A CRITERI SICURI . L' ASSENZA DI TALI CRITERI PUO' GIUSTIFICARE IL RICORSO ALL' ACCERTAMENTO D' UFFICIO .  AFFERMANDO, NEL CONSIDERANDO SOPRACITATO, CHE L' IMPRESA RICORRENTE NON HA CORRETTAMENTE DICHIARATO I TONNELLAGGI ESENTI DA CONTRIBUTI, LA DECISIONE IMPUGNATA, ANCHE SE IN MODO SOMMARIO, ACCENNA AL MOTIVO ESSENZIALE SUL QUALE E FONDATA . NEL MOTIVARE LE SUE DECISIONI, LA CONVENUTA NON E TENUTA A SPIEGARE DETTAGLIATAMENTE LA SUA VALUTAZIONE NE A RIPRODURRE LA DOCUMENTAZIONE CONTABILE E LE ANALISI TECNICHE SULLE QUALI DETTA VALUTAZIONE E BASATA .  LA RICORRENTE CONTESTA L' ESATTEZZA MATERIALE SIA DELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA, SIA DELL' AMMONTARE DELLE RETTIFICHE APPORTATE ALLE SUE DICHIARAZIONI . QUESTA CRITICA NON RIENTRA NEL MEZZO DI VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI . DATO CHE LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA E ADEGUATA, IL PRIMO MEZZO E DA RITENERSI INFONDATO .  SUL SECONDO MEZZO  LA RICORRENTE LAMENTA ANZITUTTO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA ABBIA AUMENTATO L' IMPONIBILE DEI CONTRIBUTI DI 1 055 E DI 1 347 TONNELLATE DI ROTTAME CHE L' ALTA AUTORITA AVREBBE, A TORTO, RIFIUTATO DI RICONOSCERE COME UTILIZZATE NELLA FONDERIA DI GHISA . A SOSTEGNO DI QUESTA CENSURA, LA RICORRENTE HA PRODOTTO ALCUNI ESTRATTI DEL SUO LIBRO DELLE FATTURE AL FINE DI PROVARE CHE, DURANTE IL PERIODO DI CUI TRATTASI, LE SUE VENDITE DI PRODOTTI DI GHISA SI SONO ELEVATE A QUANTITA INCOMPATIBILI CON UN CONSUMO DI ROTTAME INFERIORE A 4 000 TONNELLATE . LA CONVENUTA AVREBBE QUINDI ABUSIVAMENTE E SENZA ADEGUATA GIUSTIFICAZIONE LIMITATO A 1 552 TONNELLATE IL CONSUMO DI ROTTAME NELLA FONDERIA DI GHISA .  LA CONVENUTA SI E ASTENUTA DA QUALSIASI RISPOSTA SPECIFICA AGLI ARGOMENTI COSI' DEDOTTI . SI E LIMITATA AD ECCEPIRE L' ASSENZA DI UNA CONTABILITA INDUSTRIALE COMPLETA PER LA FONDERIA DI GHISA E NON HA FORNITO ALCUNA GIUSTIFICAZIONE PRECISA DELLE CIFRE DA ESSA INDICATE . GLI ELEMENTI FATTI VALERE DALLA RICORRENTE NON SONO QUINDI STATI EFFICACEMENTE CONTESTATI .  LA DECISIONE IMPUGNATA DEVE PERTANTO CONSIDERARSI COME UN CASO D' ILLEGITTIMA APPLICAZIONE DELLE NORME RELATIVE ALL' ACCERTAMENTO D' UFFICIO DEI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE .  IN SECONDO LUOGO, LA RICORRENTE LAMENTA CHE LA DECISIONE IMPUGNATA ABBIA AUMENTATO L' IMPONIBILE DI 9 200 TONNELLATE DI ROTTAME, RITENENDO CHE TALE QUANTITATIVO SIA DOVUTO AD UN AUMENTO DELLE SCORTE SOGGETTE AGLI ONERI DELLA PEREQUAZIONE, MENTRE SI TRATTEREBBE IN REALTA DI MATERIALE DI REIMPIEGO COSTITUENTE RISORSE PROPRIE, NON IMPONIBILI, A NORMA DELL' ARTICOLO 4, 2 ) COMMA, DELLA DECISIONE 2-57 .  LA CONVENUTA, PUR MANTENENDO LE SUE CRITICHE CIRCA LO STATO INCOMPLETO DELLA CONTABILITA INDUSTRIALE DELL' IMPRESA, SI E DISINTERESSATA DELL' ORIGINE DI TALE ROTTAME, ADDUCENDO TRATTARSI IN OGNI CASO DI QUANTITA SOGGETTE ALLA PEREQUAZIONE . A RICHIESTA DELLA CORTE, LA CONVENUTA HA PRODOTTO UN DOCUMENTO INTITOLATO " BILANCIO GENERALE DEI MOVIMENTI DEL ROTTAME " PER IL PERIODO APRILE 1954 - GENNAIO 1957 . A PROPOSITO DI QUESTO DOCUMENTO, LA RICORRENTE HA OSSERVATO NELLA FASE ORALE CHE SE I RECUPERI DICHIARATI SONO MOLTO INFERIORI ALLA MEDIA DEI RECUPERI INTERNI DELLE IMPRESE AD ESSA COMPARABILI, CIO' E DOVUTO AD UNA CONTABILITA INDUSTRIALE INSUFFICIENTE SUI RECUPERI PASSATI A SCORTE .  LA TESI DELLA CONVENUTA SECONDO CUI GLI AUMENTI DI SCORTE DI CUI TRATTASI SAREBBERO IN OGNI MODO SOGGETTI AI CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE, NON TIENE CONTO DEL FATTO CHE LA DIFFERENZA CONSTATATA NEL VOLUME DELLE SCORTE POTEVA SPIEGARSI IN BASE AI RECUPERI INTERNI DELL' IMPRESA, LA CUI CONTABILITA INDUSTRIALE, SECONDO QUANTO AFFERMA LA STESSA CONVENUTA, E DIFETTOSA . A QUESTO RIGUARDO, LA SPIEGAZIONE FORNITA DALLA RICORRENTE DOVEVA QUINDI ESSER PRESA IN ESAME E NON POTEVA ESSERE SCARTATA A PRIORI .  LA CONVENUTA SI E INVECE LIMITATA AD AFFERMARE CHE SPETTA ALLA RICORRENTE CONVINCERLA E CHE, PER ALTRO, NON E AFFATTO CONVINTA .  IL DOCUMENTO PRODOTTO SU DOMANDA DELLA CORTE, PUR RIVELANDO DELLE CONTRADDIZIONI NELLE DICHIARAZIONI DELL' IMPRESA, NON PROVA QUINDI AFFATTO CHE L' ACCERTAMENTO DI 9 200 TONNELLATE DI ROTTAME, DI CUI ALLA DECISIONE IMPUGNATA, SIA CORRETTO .  LA CONVENUTA NON HA FORNITO ALCUN ALTRO ELEMENTO ATTO A SPIEGARE QUESTO AUMENTO . L' ULTERIORE ACCERTAMENTO DI 9 200 TONNELLATE DI ROTTAME IMPONIBILE DECISO DALLA CONVENUTA NON E QUINDI DA RITENERSI ADEGUATAMENTE GIUSTIFICATO .  IL RICORSO E PERTANTO FONDATO E LA DECISIONE IMPUGNATA DEVE ESSERE ANNULLATA .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .  LA CONVENUTA, ESSENDO RIMASTA SOCCOMBENTE NEL PRESENTE GIUDIZIO, VA CONDANNATA ALLE SPESE .  

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . E' ANNULLATA LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO DEL 13 NOVEMBRE 1964, RELATIVA AGLI OBBLIGHI FINANZIARI DELLA RICORRENTE NEL QUADRO DEL MECCANISMO DI PEREQUAZIONE DEL ROTTAME IMPORTATO E ASSIMILATO .  2 . LA CONVENUTA E CONDANNATA ALLE SPESE .