CELEX: C1998/397/65
Language: it
Date: 1998-12-19 00:00:00
Title: Ricorso del signor José Cuenda Guijarro e a. contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 29 ottobre 1998 (Causa T-179/98)

19.12.98                IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 397/33
hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle               TRIPS (Agreement on trade-related aspects of intellectual
ComunitaÁ europee un ricorso contro il Parlamento euro-                property rights).
peo e il Consiglio dell'Unione europea.
                                                                       (1) T-175/98 (Una Film GmbH/Parlamento e Consiglio).
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
1. annullare la direttiva del Parlamento europeo e del
     Consiglio 6 luglio 1998, 98/43/CE, sul ravvicinamento             Ricorso del signor JoseÂ Cuenda Guijarro e a. contro il
     delle disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-          Consiglio dell'Unione europea, proposto il 29 ottobre
     strative degli Stati membri in materia di pubblicitaÁ e di                                     1998
     sponsorizzazione a favore dei prodotti del tabacco
                                                                                              (Causa T-179/98)
     (GU L 213 del 30.7.1998, pag. 9, unitaÁ al ricorso
     come allegato K1), almeno nella parte in cui vieta o                                       (98/C 397/65)
     ostacola la sponsorizzazione e la pubblicitaÁ relative a
     marchi usati prima del 30 luglio 1998 anche nella pub-
     blicitaÁ di prodotti diversi dai prodotti del tabacco;                            (Lingua processuale: il francese)
                                                                       Il 29 ottobre 1998, i signori JoseÂ Cuenda Guijarro, Eva
2. condannare i convenuti alle spese del giudizio.                     Hellgren, Petri Samuli Laaksonen, Hans Lund, Daniel
                                                                       Marlier, Maria Augusta Santos, Agneta Sederowsky, NoeÂ
                                                                       Youssouroum e Jacqueline Willems, tutti residenti in Bel-
                                                                       gio, con gli avv.ti Jean-NoeÈl Louis e FrancËoise Parmentier,
Motivi e principali argomenti                                          del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                       presso la sede della Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de
                                                                       Cessange, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo
Le ricorrenti sono societaÁ di diritto svizzero. La prima eÁ           grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il Consi-
titolare dei diritti relativi al marchio «Davidoff» al di fuori        glio dell'Unione europea.
del settore del tabacco e distribuisce nel mondo intero le
licenze per i prodotti diversi col marchio «Davidoff» e
                                                                       I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
marchi annessi. La seconda eÁ titolare dei diritti relativi al
marchio «Davidoff» in relazione ai prodotti del tabacco,
compresi gli articoli per fumatori come accendisigari, ecc.            Ð annullare la decisione del Consiglio 12 gennaio 1998;
                                                                       Ð condannare il convenuto alle spese.
Mentre originariamente col marchio «Davidoff» venivano
smerciati solo prodotti del tabacco, ora sono venduti con
tale marchio anche svariati altri prodotti, in genere pro-             Motivi e principali argomenti
dotti diversi fabbricati dai concessionari, come cosmetici,
alcolici, articoli in pelle, cravatte, orologi, occhiali, ecc.
Secondo quanto sostenuto dalle ricorrenti, sussiste una                I ricorrenti, dipendenti del Consiglio dell'Unione europea,
sostanziale differenza tra la pubblicitaÁ per i prodotti del           hanno riscontrato taluni vizi, deficienze, difetti di costru-
tabacco e la pubblicitaÁ per i prodotti diversi e questi non           zione o pecche nell'edificio Justus Lipsius in cui prestano
potrebbero in alcun modo essere associati ai prodotti del              servizio.
tabacco «Davidoff».
                                                                       Dopo aver intrapreso varie iniziative informali, essi hanno
                                                                       proposto una domanda formale diretta ad ottenere:
Le ricorrenti ritengono di essere tenute ad agire affincheÂ i
licenziatari possano anche in futuro fare pubblicitaÁ per i
prodotti oggetto della licenza, onde garantire l'esistenza             Ð la designazione di un perito, nominato d'accordo con i
dei prodotti diversi «Davidoff» e la conservazione dei rela-                rappresentanti del personale, ed incaricato, previa
tivi posti di lavoro.                                                       visione di tutti i documenti relativi all'edificio Justus
                                                                            Lipsius, di rilevare qualsiasi vizio e qualsiasi difetto di
                                                                            costruzione dell'edificio che metta in pericolo la sicu-
                                                                            rezza del personale e dei visitatori, di indicare i lavori
Sotto l'aspetto giuridico le ricorrenti si basano su argo-                  atti a porvi rimedio e di controllare la buona esecu-
menti analoghi a quelli dedotti nella causa T-175/98 (1).                   zione di questi;
Come ulteriori motivi fanno però valere anche l'abuso di
potere, la violazione di altri diritti fondamentali (libertaÁ di
stampa, diritto al nome come riflesso del diritto della per-           Ð l'impegno di eseguire, o a far eseguire, tutti i lavori
sonalitaÁ, diritto alla paritaÁ di trattamento, libertaÁ di eserci-         elencati dal succitato perito per la messa in conformitaÁ
zio della professione) come pure la violazione dell'Accordo                 dell'edificio dopo la perizia;
 ---pagebreak--- C 397/34                IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       19.12.98
Ð la messa in conformitaÁ, senza indugio, dell'edificio                    somma di BF 50 012, corrispondente ai due terzi del-
     Justus Lipsius alle prescrizioni di legge e regolamentari             l'indennitaÁ di prima sistemazione, corrispostale in
     tanto comunitarie quanto belghe;                                      occasione dell'entrata in servizio;
Ð l'adozione di effettive misure di informazione e di for-
                                                                      Ð condannare la convenuta alle spese.
     mazione del personale in materia di sicurezza.
Tale domanda eÁ stata espressamente respinta il 12 gennaio            Motivi e principali argomenti
1998.
                                                                      Il 1o aprile 1997, la ricorrente prendeva servizio presso il
I ricorrenti ricordano che il Consiglio, in quanto datore di
                                                                      CEDEFOP sulla base di un contratto biennale di agente
lavoro, eÁ tenuto a garantire ai suoi dipendenti la sicurezza,
                                                                      temporaneo relativo ad un impiego di segretaria di grado
la salute e la qualitaÁ dell'ambiente sul luogo di lavoro.
                                                                      C5. Ai sensi dell'art. 24, n. 1, del RAA, le veniva corrispo-
                                                                      sta un'indennitaÁ di prima sistemazione.
A sostegno della loro azione i ricorrenti deducono un
motivo unico relativo alla violazione del dovere di solleci-
tudine e dell'obbligo di assistenza, alla violazione del rego-        Con lettera 28 gennaio 1998, la Commissione le offriva
lamento sulle opere murarie dell'agglomerato urbano di                un impiego di dattilografa presso la DG XI. Avendo accet-
Bruxelles, alla violazione delle norme relative alla sicu-            tato tale offerta, la ricorrente notificava alla convenuta,
rezza, alla tutela della salute e alla qualitaÁ dell'ambiente         con nota 31 gennaio 1998, il preavviso di cui all'art. 8 del
sui luoghi di lavoro e all'errore manifesto di valutazione.           contratto da essa stipulato con tale ente. Tale preavviso, di
                                                                      due mesi, decorreva dal 1o febbraio 1998 per terminare il
                                                                      31 marzo successivo. La ricorrente prendeva poi servizio
                                                                      presso la DG XI il 1o aprile dello stesso anno.
                                                                      A sostegno del ricorso, la ricorrente allega di essere stata
                                                                      alle dipendenze delle ComunitaÁ ininterrottamente dal
Ricorso della signora Elisabeth Cotrim contro il Centro               1o aprile 1997. A suo parere, la convenuta, nel decidere di
europeo per lo sviluppo della formazione professionale                procedere al recupero dei due terzi dell'indennitaÁ di prima
          (CEDEFOP), proposto il 30 ottobre 1998                      sistemazione corrispostale in occasione dell'entrata in ser-
                        (Causa T-180/98)                              vizio, ha violato l'art. 5, n. 5, dell'allegato VIII dello Sta-
                          (98/C 397/66)                               tuto. Nel ritenere poi che la ricorrente avesse volontaria-
                                                                      mente posto termine al rapporto di lavoro con le Comu-
                                                                      nitaÁ nel passare dal CEDEFOP alla Commissione, la
               (Lingua processuale: il francese)
                                                                      convenuta, tenuto conto della posizione che riveste e delle
                                                                      finalitaÁ assegnatele, avrebbe commesso un errore di valuta-
Il 30 ottobre 1998, la signora Elisabeth Cotrim, domici-              zione manifesto. La ricorrente ritiene che la Commissione,
liata in Winksele (Belgio), con gli avv.ti Jean-NoeÈl Louis e         nel procedere alla ritenuta di due terzi dell'indennitaÁ di
FrancËoise Parmentier, del foro di Bruxelles, con domicilio           prima sistemazione corrisposta alla ricorrente, abbia vio-
eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaria Myson SARL,                lato l'art. 85 dello Statuto, in considerazione del fatto che
30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al Tribunale di              la prassi costantemente seguita dalla convenuta, col con-
primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il              senso della Commissione, eÁ quella di corrispondere ai suoi
Centro europeo per lo sviluppo della formazione professio-            agenti, in occasione dell'assunzione, la globalitaÁ del tratta-
nale.                                                                 mento di prima sistemazione loro spettante.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                      In via subordinata, la ricorrente allega l'illegittimitaÁ della
                                                                      pretesa della convenuta di un rimborso che superi la metaÁ
Ð annullare la decisione del CEDEFOP datata 9 marzo                   dell'importo dell'indennitaÁ di prima sistemazione, versatale
     1998, che impone alla ricorrente il rimborso della               ai sensi dell'art. 5, n. 5, dell'allegato VII dello Statuto.