CELEX: 21991D0907(05)
Language: it
Date: 1991-07-12 00:00:00
Title: Decisione n. 6/91 del Comitato misto CEE-Andorra, del 12 luglio 1991, relativa alle modalità di applicazione della reciproca assistenza di cui all'articolo 15 dell'accordo tra la Comunità e Andorra

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21991D0907(05)

Decisione n. 6/91 del Comitato misto CEE-Andorra, del 12 luglio 1991, relativa alle modalità di applicazione della reciproca assistenza di cui all'articolo 15 dell'accordo tra la Comunità e Andorra  

Gazzetta ufficiale n. L 250 del 07/09/1991 pag. 0034 - 0036

DECISIONE N. 6/91 DEL COMITATO MISTO CEE-ANDORRA  del 12  luglio 1991  relativa alle modalità di applicazione della reciproca assistenza di cui all'articolo  15 dell'accordo tra la Comunità e Andorra  (91/471/CEE)IL COMITATO MISTO, visto l'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e il Principato  di Andorra, in particolare l'articolo 15, paragrafo 2, considerando che il buon funzionamento dell'accordo richiede una stretta collaborazione tra le  autorità delle parti contraenti incaricate di farne applicare le disposizioni, DECIDE: Articolo 1 La presente decisione determina le condizioni in cui le  autorità amministrative della Comunità e di Andorra incaricate di far applicare le disposizioni  dell'accordo collaborano tra di esse per garantire il rispetto di dette disposizioni. Articolo 2  Ai sensi della presente decisione, si intende per: -  «  disposizioni  »: tutte le disposizioni dell'accordo fatta eccezione per l'articolo 11; -  «  autorità richiedente  »: l'autorità competente di una parte dell'accordo che presenta una  richiesta di assistenza; -  «  autorità adita  »: l'autorità competente di una parte dell'accordo alla quale viene  presentata una richiesta di assistenza. Articolo 3 L'obbligo di assistenza previsto dalla  presente decisione non riguarda la trasmissione di informazioni o di documenti ottenuti dalle  autorità amministrative di cui all'articolo 1 nell'ambito di poteri che esse esercitano su  richiesta dell'autorità giudiziaria. Tuttavia, trattandosi di assistenza su richiesta, tale trasmissione viene effettuata ogni  qualvolta la autorizzi l'autorità giudiziaria, che deve essere a tal fine consultata. TITOLO I   ASSISTENZA SU RICHIESTA Articolo 4 1.  Su richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità adita  le comunica tutte le informazioni necessarie per garantire il rispetto delle disposizioni di cui  all'articolo 1 della presente decisione. 2.  Per procurarsi le informazioni richieste, l'autorità adita, o l'autorità amministrativa a cui  quest'ultima si è rivolta, procede, entro i limiti delle proprie competenze, come se agisse per suo  conto o su richiesta di un'altra autorità del suo territorio. Articolo 5 Su richiesta  dell'autorità richiedente, l'autorità adita le fornisce tutti gli attestati, nonché tutti i  documenti o le copie certificate conformi dei documenti, di cui dispone o che si procura secondo le  modalità di cui all'articolo 4, paragrafo 2, relativi alle operazioni a cui si applicano le  disposizioni. Articolo 6 1.  Su richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità adita notifica al  destinatario, o gli fa notificare, secondo le regole in vigore sul territorio in cui è stabilita,  tutti gli atti o le decisioni che emanano dalle autorità amministrative e riguardano l'applicazione  delle disposizioni. 2.  Le richieste di notifica devono menzionare l'oggetto dell'atto o della decisione da notificare  ed essere corredate di una traduzione nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali del  territorio in cui ha sede l'autorità adita, senza che ciò pregiudichi la facoltà di quest'ultima di  rinunciare a trasmettere la traduzione. Articolo 7 Su richiesta dell'autorità richiedente,  l'autorità adita esercita o fa esercitare, nella misura del possibile, una sorveglianza speciale: a)  sulle persone delle quali è legittimo credere che commettano infrazioni alle disposizioni, e  in particolare sui loro spostamenti; b)  sui luoghi dove sono costituiti depositi di merci in condizioni tali da far legittimamente  supporre che servano ad operazioni contrarie alle disposizioni; c)  sui movimenti di merci per i quali è stato segnalato che possono essere oggetto di operazioni  contrarie alle disposizioni; d)  sui mezzi di trasporto per i quali è legittimo supporre che siano utilizzati per operazioni  contrarie alle disposizioni. Articolo 8 Su richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità adita  trasmette, sotto forma di relazioni e altri documenti, oppure di loro copie certificate conformi o  di loro estratti, tutte le informazioni di cui dispone o che si procura nelle condizioni di cui  all'articolo 4, paragrafo 2, in merito ad operazioni constatate o previste che, secondo l'autorità  richiedente, siano o sembrino contrarie alle disposizioni. Tuttavia, la trasmissione di documenti originali e di oggetti viene effettuata soltanto se ad essa  non ostano le norme in vigore sul territorio dove ha sede l'autorità adita. Articolo 9 1.  Su  richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità adita procede o fa procedere alle inchieste  necessarie per operazioni che, secondo l'autorità richiedente, siano o sembrino contrarie alle  disposizioni. Per effettuare tali inchieste l'autorità adita, o l'autorità amministrativa a cui essa si è  rivolta, procede, entro i limiti delle sue competenze, come se agisse per proprio conto o su  richiesta di un'altra autorità del suo territorio. L'autorità adita comunica i risultati delle inchieste all'autorità richiedente. 2.  Previo accordo tra l'autorità richiedente e l'autorità adita, funzionari designati  dall'autorità richiedente possono presenziare alle inchieste di cui al paragrafo 1. Articolo 10  Previo accordo tra l'autorità richiedente e l'autorità adita, e secondo le modalità stabilite da  quest'ultima, funzionari debitamente autorizzati dall'autorità richiedente possono ottenere, presso  gli uffici dove svolgono le loro mansioni le autorità amministrative di cui all'articolo 1, nel  territorio dove ha sede l'autorità adita, informazioni in merito all'applicazione delle  disposizioni necessarie all'autorità richiedente e che risultano dalla documentazione a cui possono  avere accesso gli agenti di questi uffici. Tali funzionari sono autorizzati a prendere copia della  documentazione. TITOLO II  ASSISTENZA SPONTANEA Articolo 11 Le autorità competenti di ciascuna  parte contraente prestano assistenza alle autorità competenti dell'altra parte contraente nelle  condizioni di cui agli articoli 12 e 13 e senza richiesta preliminare di queste ultime. Articolo  12 Quando lo giudichino utile per il rispetto delle disposizioni, le autorità competenti di una  parte contraente: a)  esercitano o fanno esercitare, nei limiti del possibile, la sorveglianza speciale di cui  all'articolo 7; b)  trasmettono alle autorità competenti dell'altra parte contraente interessata, in particolare  sotto forma di relazioni e altri documenti, oppure di loro copie certificate conformi o di loro  estratti, tutte le informazioni di cui dispongono in merito ad operazioni che sembrino loro  contrarie alle disposizioni. Articolo 13 Le autorità competenti di ciascuna parte contraente  comunicano senza indugio alle autorità dell'altra parte contraente tutte le informazioni utili  relative ad operazioni che siano o sembrino loro contrarie alle disposizioni, in particolare quelle  relative alle merci che ne sono oggetto e ai nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare tali  operazioni. TITOLO III  DISPOSIZIONI FINALI Articolo 14 1.  L'applicazione della presente  decisione, compreso il trattamento delle domande e gli scambi di informazioni, è di competenza  delle autorità doganali centrali del Principato di Andorra e dei servizi competenti della  Commissione, che decidono tutte le disposizioni e le misure all'uopo necessarie. 2.  Le parti contraenti si comunicano reciprocamente l'elenco delle autorità competenti designate  per svolgere le funzioni di cui al paragrafo 1. Tale informazione è integrata dagli elenchi, da  completare a seconda delle necessità, degli agenti di questi servizi responsabili della prevenzione  e della ricerca delle irregolarità commesse nei confronti delle disposizioni dell'accordo. Inoltre, per garantire la massima efficacia della decisione, le parti contraenti prendono le  misure necessarie affinché i servizi instaurino contatti personali onde agevolare gli scambi di  informazioni e il trattamento delle domande. 3.  Le parti contraenti si informano reciprocamente delle disposizioni prese per l'applicazione  della decisione. Articolo 15 1.  La presente decisione non impone alle parti contraenti di  prestarsi assistenza qualora ciò possa recare pregiudizio all'ordine pubblico, alla sicurezza o ad  altri interessi fondamentali di una parte contraente. 2.  Il rifiuto di prestare assistenza deve essere motivato. Articolo 16 La presentazione dei  documenti previsti dalla presente decisione può essere sostituita dalla trasmissione di  informazioni, in qualunque forma e agli stessi scopi, per via informatica. Articolo 17 1.  Le  informazioni comunicate sotto qualsiasi forma in applicazione della presente decisione hanno  carattere riservato, sono protette dal segreto professionale e beneficiano della tutela prevista  dalle leggi nazionali in vigore sul territorio della parte contraente che le ha ricevute per  informazioni di natura analoga e per le norme corrispondenti che si applicano agli organi  comunitari. In particolare, le informazioni di cui al primo comma non possono essere trasmesse a persone  diverse da quelle che, per la loro funzione, devono prenderne conoscenza, nei territori delle parti  contraenti o nell'ambito delle istituzioni comunitarie. Inoltre, tali informazioni non possono  essere utilizzate per scopi diversi da quelli previsti nella presente decisione, salvo accordo  esplicito dell'autorità che le ha fornite e a condizione che le norme in vigore nel territorio dove  ha sede l'autorità che le ha ricevute non ostino a tale comunicazione o utilizzazione. 2.  Il paragrafo 1 non osta all'utilizzazione delle informazioni ottenute in applicazione della  presente decisione nel quadro di procedimenti giudiziari o di procedure avviate per non osservanza  delle disposizioni. L'autorità competente della parte contraente che ha fornito tali informazioni ne è informata senza  indugio. Articolo 18 Le parti contraenti rinunciano a qualsiasi reclamo per la restituzione delle  spese derivanti dall'applicazione della presente decisione, salvo, eventualmente, per le indennità  versate a esperti. Articolo 19 La presente decisione non pregiudica l'applicazione, tra le parti  contraenti, delle norme relative all'assistenza giudiziaria reciproca in materia penale. Articolo  20 Il Comitato misto è incaricato della gestione della presente decisione. Articolo 21 La  presente decisione entra in vigore il 1° luglio 1991. La presente decisione è  obbligatoria in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuna delle parti  contraenti. Fatto ad Andorra la Vella, addì 12 luglio 1991. Per il Comitato misto  Il Presidente  Oscar RIBAS REIG