CELEX: C2001/275/04
Language: it
Date: 2001-09-29 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 12 luglio 2001 nella causa C-368/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale della Cour du travail di Mons): Abdon Vanbraekel e a. contro Alliance nationale des mutualités chrétiennes (ANMC) ("Previdenza sociale — Assicurazione malattia — Artt. 22 e 36 del regolamento (CEE) n. 1408/71 — Libera prestazione dei servizi — Art. 59 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 49 CE) — Spese di ricovero ospedaliero sostenute in un altro Stato membro — Diniego di autorizzazione successivamente dichiarato infondato")

C 275/2                   IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           29.9.2001
—     del regolamento (CE) del Consiglio 15 dicembre 1998,                     Corte composta dai sigg. G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente,
      n. 2800, relativo alle misure transitorie applicabili nella              C. Gulmann, M. Wathelet e V. Skouris, presidenti di sezione,
      politica agricola comune in considerazione dell’introdu-                 D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet (relatore), P. Jann, L. Sevón,
      zione dell’euro (GU L 349, pag. 8), in particolare degli                 R. Schintgen, dalla sig.ra F. Macken e dal sig. C.W.A. Timmer-
      artt. 2 e 3;                                                             mans, giudici; avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer;
                                                                               cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronun-
—     del regolamento (CE) del Consiglio 15 dicembre 1998,                     ciato, il 10 luglio 2001, una sentenza il cui dispositivo è del
      n. 2799, che istituisce il regime agromonetario dell’euro                seguente tenore:
      (GU L 349, pag. 1), in particolare degli artt. 4 e 5, nonché
      dell’allegato, segnatamente dei punti 1 e 2;                             1)    L’impugnazione è respinta.
—     del regolamento (CE) della Commissione 22 dicembre                       2)    La Ismeri Europa Srl è condannata alle spese.
      1998, n. 2808, recante modalità di applicazione del
      regime agromonetario dell’euro nel settore agricolo (GU                  (1) GU C 333 del 20.11.1999.
      L 349, pag. 36);
—     del regolamento (CE) della Commissione 22 dicembre
      1998, n. 2813, recante modalità di applicazione relative
      alle misure transitorie per l’introduzione dell’euro nella
      politica agricola comune (GU L 349, pag. 48),
                                                                                                 SENTENZA DELLA CORTE
la Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg. A. La Pergola,
presidente di sezione, M. Wathelet, D.A.O. Edward, P. Jann                                               12 luglio 2001
(relatore) e L. Sevón, giudici, avvocato generale: F.G. Jacobs,
cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronun-                  nella causa C-368/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
ciato, il 5 luglio 2001, una sentenza il cui dispositivo è del                 della Cour du travail di Mons): Abdon Vanbraekel e a.
seguente tenore:                                                               contro Alliance nationale des mutualités chrétiennes
                                                                                                            (ANMC) (1)
1)    Il ricorso è respinto.
                                                                               («Previdenza sociale — Assicurazione malattia — Artt. 22 e
2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.                          36 del regolamento (CEE) n. 1408/71 — Libera prestazione
                                                                               dei servizi — Art. 59 del Trattato CE (divenuto, in seguito a
(1) GU C 160 del 5.6.1999.                                                     modifica, art. 49 CE) — Spese di ricovero ospedaliero
                                                                               sostenute in un altro Stato membro — Diniego di autorizza-
                                                                                         zione successivamente dichiarato infondato»)
                                                                                                        (2001/C 275/04)
                                                                                                  (Lingua processuale: il francese)
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                             10 luglio 2001                                                 «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
nella causa C-315/99 P: Ismeri Europa Srl contro Corte                         Nel procedimento C-368/98, avente ad oggetto la domanda
               dei conti delle Comunità europee (1)                            di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                               dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dalla Cour
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado                    du travail di Mons (Belgio) nella causa dinanzi ad essa pendente
— Programmi MED — Relazione speciale n. 1/96 della                             tra Abdon Vanbraekel e a. e Alliance nationale des mutualités
Corte dei conti — Principio del contraddittorio — Indicazione                  chrétiennes (ANMC), domanda vertente sull’interpretazione
     nominativa di terzi — Necessità e proporzionalità»)                       degli artt. 22 e 36 del regolamento (CEE) del Consiglio
                                                                               14 giugno 1971, n. 1408, relativo all’applicazione dei regimi
                                                                               di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori
                           (2001/C 275/03)
                                                                               autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno
                                                                               della Comunità, nella versione modificata e aggiornata dal
                      (Lingua processuale: l’italiano)                         regolamento (CEE) del Consiglio 2 giugno 1983, n. 2001 (GU
                                                                               L 230, pag. 6), nonché dell’art. 59 del Trattato CE (divenuto,
Nella causa C-315/99 P, Ismeri Europa Srl, con sede in Roma                    in seguito a modifica, art. 49 CE), la Corte, composta dai sigg.
(avv.ti S. Ristuccia e G-L. Tosato), avente ad oggetto il                      G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, C. Gulmann, A. La Pergola
ricorso diretto all’annullamento della sentenza pronunciata dal                (relatore), M. Wathelet e V. Skouris, presidenti di sezione,
Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza                         D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, P. Jann, L. Sevón, R. Schintgen
Sezione) il 15 giugno 1999, nella causa T-277/97, Ismeri                       e dalla sig.ra F. Macken, giudici; avvocato generale: A. Saggio,
Europa/Corte dei conti (Racc. pag. II-1825), procedimento in                   cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha pronun-
cui l’altra parte è: Corte dei conti delle Comunità europee                    ciato il 12 luglio 2001 una sentenza il cui dispositivo è del
(agenti: sigg. J.-M. Stenier, J. Inghelram e P. Giusta), la                    seguente tenore:
 ---pagebreak--- 29.9.2001                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 275/3
 1) L’art. 22, n. 1, lett. c) e i), del regolamento (CEE) del Consiglio                           SENTENZA DELLA CORTE
     14 giugno 1971, n. 1408, relativo all’applicazione dei regimi
     di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori
     autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno                                              (Sesta Sezione)
     della Comunità, nella versione modificata e aggiornata dal
     regolamento (CEE) del Consiglio 2 giugno 1983, n. 2001,
     deve essere interpretato nel senso che, qualora un assicurato sia                                      12 luglio 2001
     stato autorizzato dall’istituzione competente a recarsi sul
     territorio di un altro Stato membro per ricevervi delle cure,
     l’istituzione del luogo di dimora è tenuta ad erogare nei suoi           nel procedimento C-399/98 (domanda di pronuncia pre-
     confronti le prestazioni in natura conformemente alle norme              giudiziale del Tribunale amministrativo regionale per la
     relative alla presa a carico delle cure sanitarie applicate da           Lombardia): Ordine degli Architetti delle Province di
     quest’ultima, come se l’interessato fosse ad essa iscritto.                      Milano e Lodi e a. contro Comune di Milano (1)
     Qualora un assicurato che abbia presentato una domanda di                («Appalti pubblici di lavori — Direttiva 93/37/CEE —
     autorizzazione sulla base dell’art. 22, n. 1, lett. c), di tale          Normativa nazionale che consente al titolare di una conces-
     regolamento abbia ricevuto un diniego da parte dell’istituzione          sione edilizia o di un piano di lottizzazione approvato la
     competente e il carattere infondato di tale diniego sia stato            realizzazione diretta di opere di urbanizzazione a scomputo
     successivamente dimostrato, l’interessato ha diritto di ottenere         di un contributo dovuto — Normativa nazionale che consente
     direttamente a carico dell’istituzione competente il rimborso di         alle pubbliche autorità di negoziare direttamente con un
     un importo pari a quello che sarebbe stato preso a carico                privato il contenuto di atti amministrativi che lo riguardino»)
     dall’istituzione del luogo di dimora conformemente alle disposi-
     zioni previste dalla normativa applicata da quest’ultima se
     l’autorizzazione fosse stata debitamente concessa sin dall’inizio.                                   (2001/C 275/05)
     Non avendo lo scopo di disciplinare un eventuale rimborso alle
     tariffe vigenti nello Stato membro di iscrizione, l’art. 22 di tale                            (Lingua processuale: l’italiano)
     regolamento non ha l’effetto di impedire né di prescrivere il
     versamento da parte di tale Stato di un rimborso complementare
     pari alla differenza tra il regime di intervento previsto dalla          Nel procedimento C-399/98, avente ad oggetto la domanda
     normativa del suddetto Stato e quello applicato dallo Stato              di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
     membro di dimora, qualora il primo sia più favorevole del                dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal
     secondo e un siffatto rimborso sia previsto dalla normativa dello        Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia nella
     Stato membro di iscrizione.                                              causa dinanzi ad esso pendente tra Ordine degli Architetti
                                                                              delle Province di Milano e Lodi, Piero De Amicis, Consiglio
                                                                              Nazionale degli Architetti, Leopoldo Freyrie e Comune di
     L’art. 59 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica,
                                                                              Milano, in presenza di: Pirelli SpA, Milano Centrale Servizi
     art. 49 CE) deve essere interpretato nel senso che, se il rimborso
                                                                              SpA, Fondazione Teatro alla Scala, già Ente Autonomo Teatro
     delle spese sostenute per servizi ospedalieri prestati in uno Stato
                                                                              alla Scala, domanda vertente sull’interpretazione della direttiva
     membro di dimora, che risulta dall’applicazione di norme
                                                                              del Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina le
     vigenti in tale Stato, è inferiore a quello che sarebbe risultato
                                                                              procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori
     dall’applicazione della normativa vigente nello Stato membro
                                                                              (GU L 199, pag. 54), la Corte (Sesta Sezione), composta dai
     di iscrizione in caso di ricovero ospedaliero in quest’ultimo, un
                                                                              sigg. C. Gulmann, presidente di sezione, V. Skouris (relatore),
     rimborso complementare pari a tale differenza deve essere
                                                                              J.-P. Puissochet, R. Schintgen e dalla sig.ra F. Macken, giudici,
     concesso all’assicurato da parte dell’istituzione competente.
                                                                              avvocato generale: P. Léger, cancelliere: sig.ra L. Hewlett,
                                                                              amministratore, ha pronunciato, il 12 luglio 2001, una
2)   L’art. 36 del regolamento n. 1408/71, nella sua versione                 sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
     modificata e aggiornata dal regolamento n. 2001/83, non può
     essere interpretato nel senso che da tale norma risulti che un
     assicurato, che abbia presentato una domanda di autorizzazione           La direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CEE, che
     sulla base dell’art. 22, n. 1, lett. c), di tale regolamento e che       coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di
     abbia ricevuto un diniego da parte dell’istituzione competente,          lavori, osta ad una normativa nazionale in materia urbanistica che,
     ha diritto al rimborso della totalità delle spese mediche da lui         al di fuori delle procedure previste da tale direttiva, consenta al titolare
     sostenute nello Stato membro in cui le cure gli sono state               di una concessione edilizia o di un piano di lottizzazione approvato
     praticate, una volta dimostrato che il rigetto della sua domanda         la realizzazione diretta di un’opera di urbanizzazione a scomputo
     di autorizzazione era infondato.                                         totale o parziale del contributo dovuto per il rilascio della concessione,
                                                                              nel caso in cui il valore di tale opera eguagli o superi la soglia fissata
                                                                              dalla direttiva di cui trattasi.
(1) GU C 397 del 19.12.1998.
                                                                              (1) GU C 1 del 4.1.1999.