CELEX: 52008SC2201
Language: it
Date: 2008-07-02 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio sull'esistenza di un disavanzo eccessivo nel Regno Unito

IT
IT    IT
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      Bruxelles, 2.7.2008
                                      SEC(2008) 2201 definitivo
                      Raccomandazione di
                DECISIONE DEL CONSIGLIO
   sull'esistenza di un disavanzo eccessivo nel Regno Unito
                 (presentata dalla Commissione)
IT                                                              IT
 ---pagebreak---                                                    RELAZIONE
   L'articolo 104 del trattato stabilisce una procedura volta a garantire che gli Stati membri
   evitino i disavanzi pubblici eccessivi o che prendano le misure necessarie per correggerli. La
   suddetta procedura è ulteriormente specificata nel regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio
   "per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i
   disavanzi eccessivi"1, che costituisce parte integrante del Patto di stabilità e crescita. Tuttavia,
   mentre la maggior parte delle disposizioni si applica al Regno Unito come agli altri paesi che
   non fanno parte della zona euro, il punto 5 del Protocollo su talune disposizioni relative al
   Regno Unito, stabilisce che l'obbligo di evitare disavanzi pubblici eccessivi, di cui all'articolo
   104, paragrafo 1, del trattato, non si applica al Regno Unito fintantoché questo paese non sarà
   entrato nella terza fase dell'Unione economica e monetaria2. Nella seconda fase dell'Unione
   economica e monetaria, il Regno Unito deve invece "cercare di evitare disavanzi pubblici
   eccessivi" ai sensi dell'articolo 116, paragrafo 4, del trattato. La procedura per i disavanzi
   eccessivi si applica al Regno Unito sulla base di un esercizio finanziario (da aprile a marzo).
   Il Regno Unito ha intrapreso notevoli sforzi per il consolidamento del bilancio nell'ultimo
   periodo degli anni novanta, che hanno portato ad un miglioramento della situazione delle
   pubbliche amministrazioni, passata da un disavanzo del 3,8% del PIL nell'esercizio 1996/97
   ad un saldo attivo dell'1,3% in quello 1999/00. Anche il debito pubblico lordo è diminuito,
   passando da oltre il 50% del PIL nell'esercizio 1996/97 ad un minimo del 36,8% nell'esercizio
   2002/03. Successivamente, il governo ha adottato una politica fiscale più morbida,
   principalmente in ragione di un esplicito obiettivo politico diretto ad incrementare la spesa per
   i servizi pubblici. Di conseguenza, il bilancio delle pubbliche amministrazioni è passato da un
   saldo attivo registrato alla fine degli anni novanta ad un disavanzo del 3,2% del PIL
   nell'esercizio 2003/04 e del 3,5% nell'esercizio 2004/05. Con un differenziale tra prodotto
   effettivo e potenziale che si è mantenuto positivo per tutto il periodo, ciò è equivalso ad un
   deterioramento del saldo strutturale di 4¾ punti percentuali del PIL3 fra gli esercizi 1999/00 e
   2004/05. Nel corso di questi anni, il rapporto spesa pubblica/PIL è aumentato di circa
   4½ punti percentuali, al 43,2%, con la formazione lorda di capitale fisso salita dall'1,3% del
   PIL all'1,8%. Il 21 settembre 2005 la Commissione ha avviato una procedura per i disavanzi
   eccessivi nei confronti del Regno Unito con l'adozione di una relazione di cui all'articolo 104,
   paragrafo 3, del trattato, e il 24 gennaio 2006 il Consiglio ha deciso che il Regno Unito
   presentava un disavanzo eccessivo. La posizione di bilancio è migliorata negli esercizi
   2005/06 e 2006/07, mentre il disavanzo nominale di quest'ultimo esercizio è sceso al 2,6% del
   PIL. Il 12 settembre 2007, tenendo conto del risultato registrato nell'esercizio 2006/07 e delle
   previsioni di primavera, la Commissione ha adottato una raccomandazione per una decisione
   del Consiglio che abroga la procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti del Regno Unito.
   Il 9 ottobre 2007, il Consiglio ECOFIN ha deciso di abrogare la procedura per i disavanzi
   eccessivi, a norma dell'articolo 104, paragrafo 12, del trattato.
   1
           GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174
           del 7.7.2005, pag. 5). Viene altresì tenuto conto del parere del Comitato economico e finanziario sulle
           ”Specifiche relative all'attuazione del Patto di stabilità e di crescita e sugli orientamenti in merito al
           formato e ai contenuti dei programmi di stabilità e di convergenza”, adottato dal Consiglio ECOFIN
           dell'11 ottobre 2005.
   2
           http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:12006E/PRO/25:EN:HTML
   3
           Stimato dai servizi della Commissione applicando la metodologia comune per la stima dei divari tra
           prodotto effettivo e potenziale.
IT                                                        2                                                           IT
 ---pagebreak---    Nel corso dell'esercizio 2007/2008 la debole crescita delle entrate, dovuta principalmente ai
   rimborsi più elevati conseguenti ad un eccesso di prelievo fiscale sulle imprese ed a una
   diminuzione delle entrate provenienti dalle attività estrattive di gas e petrolio, ha portato ad un
   deterioramento della posizione di bilancio del Regno Unito. Il disavanzo 2007/08 viene
   stimato in aumento al 2,9% del PIL sia nelle previsioni di primavera 2008 dei servizi della
   Commissione che nei dati comunicati dal Regno Unito nel marzo 20084. La politica di
   bilancio è stimata ancora pro-ciclica nell'esercizio 2007/2008, con un disavanzo strutturale
   che si aggrava di ¼% del PIL in un contesto economico ancora favorevole5.
   Secondo i dati comunicati dalle autorità del Regno Unito nel marzo 20086, nell'ambito della
   procedura per i disavanzi eccessivi, il disavanzo della pubblica amministrazione del Regno
   Unito nell'esercizio 2008/09 doveva raggiungere il 3,2% del PIL, superando quindi il valore
   di riferimento previsto dal trattato, pari al 3% del PIL; tale rapporto era identico a quello
   pubblicato nel bilancio di marzo 2008 del Regno Unito. Un successivo annuncio
   programmatico, in data 13 maggio, di una riduzione nel 2008/09 dell'imposta sul reddito delle
   persone fisiche, finanziata mediante un maggior indebitamento, determina un incremento del
   rapporto disavanzo programmato/PIL di 0,2 punti percentuali7 rispetto alla comunicazione,
   lasciando invariati gli altri elementi. Il dato relativo al disavanzo per il 2008/09 riportato nella
   comunicazione fornisce una prova prima facie di un disavanzo eccessivo programmato del
   Regno Unito ai sensi del trattato e del Patto di stabilità e crescita, di cui l'ultimo annuncio
   programmatico deve essere considerato un'ulteriore prova. La Commissione ha pertanto
   adottato, l'11 giugno 2008, a norma dell'articolo 104, paragrafo 3, del trattato, una relazione in
   cui viene valutato il rispetto dei requisiti del trattato relativi ai criteri del disavanzo e del
   debito.
   4
           I dati comunicati dal Regno Unito nel marzo 2008 indicano un disavanzo delle amministrazioni
           pubbliche del 2,8% del PIL nell'esercizio 2007/08. Tuttavia, i dati relativi all'indebitamento netto
           annuale della amministrazione pubblica comunicati dal Regno Unito vengono aumentati di
           1,0 mrd GBP dai servizi della Commissione per garantire la coerenza delle registrazioni delle entrate
           provenienti dalle licenze UMTS. Ciò fa aumentare il rapporto disavanzo/PIL al 2,9% nell'esercizio
           2007/08.
   5
           I dati provvisori sulle finanze del settore pubblico per maggio 2008, pubblicati il 19 giugno 2008 e i dati
           relativi ai conti economici nazionali, pubblicati il 27 giugno 2008, comportano un disavanzo nominale
           delle amministrazioni pubbliche dell'esercizio 2007/08 su una base PDE del 2,8% del PIL, cioè
           0,1 punti percentuali in meno delle stime contenute nel bilancio 2008 e nelle previsioni di primavera. Il
           risultato leggermente migliore del previsto era dovuto principalmente ad una correzione verso il basso
           delle cifre pubblicate in precedenza per la spesa corrente della pubblica amministrazione, che ceteris
           paribus comporta anche un minor disavanzo strutturale nell'esercizio 2007/08 dello 0,1% del PIL.
           Nell'ipotesi di politiche invariate, le previsioni di primavera del 2008 scontano che il governo aderirà ai
           piani di spesa primaria non ciclica annunciati nel bilancio 2008, che erano praticamente immutati
           rispetto a quelli contenuti nella “Comprehensive Spending Review” (revisione complessiva di spesa)
           del 2007. La minor spesa da parte dei ministeri dell'esercizio 2007/08 non sarà trasferita nei piani di
           spesa per il 2008/09 e il 2009/10, in quanto i limiti della spesa dei ministeri per quegli anni sono stati
           fissati nella “Comprehensive Spending Review” del 2007. Nell'ambito del progetto di flessibilità di fine
           anno, i ministeri possono trasferire le minori spese alle loro rispettive allocazioni da un anno all'altro.
   6
           Ai sensi del regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio, gli Stati membri devono comunicare alla
           Commissione due volte l'anno i propri disavanzi pubblici previsti ed effettivi, nonché l'ammontare del
           loro debito pubblico effettivo. La comunicazione più recente da parte del Regno Unito è disponibile al
           seguente sito:
           http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page?_pageid=2373,58110711&_dad=portal&_schema=portal.
   7
           Nell'annuncio fatto dal governo britannico relativo all'imposta sui redditi, pubblicato il 13 maggio 2008,
           il costo di questa riduzione fiscale veniva indicato in 2,7 mrd. GBP nell'esercizio 2008/09, stimato dalla
           Commissione pari allo 0,2% del PIL.
IT                                                           3                                                         IT
 ---pagebreak---    La relazione conclude che, pur superando il valore di riferimento indicato nel trattato, cioè
   il 3% del PIL, il disavanzo programmato per l'esercizio 2008/09, non si discosta troppo da tale
   valore. Il superamento del valore di riferimento del 3% del PIL non è eccezionale. In
   particolare, esso non è determinato da un evento inconsueto, non soggetto al controllo delle
   autorità del Regno Unito, né è dovuto ad una grave recessione economica. Secondo le
   previsioni di primavera 2008 dei servizi della Commissione la crescita del Regno Unito nel
   2008 e 2009 rallenterà a tassi annui al di sotto del potenziale. Ciò nonostante, si prevede che
   la crescita annua del PIL raggiunga l'1,7% nel 2008 e l'1,6% nel 2009. Per quanto riguarda la
   questione della temporaneità, i servizi della Commissione prevedono che il rapporto
   deficit/PIL nell'esercizio 2009/10 si manterrà sopra il 3%, con un rallentamento della crescita
   delle entrate dovuto al rallentamento economico. L'annuncio del 13 maggio 2008 non
   impegna il governo ad estendere all'esercizio 2009/10 la stessa compensazione offerta
   nell'esercizio 2008/098. Ciò comporta, nondimeno, un rischio per l'esercizio 2009/10 di uno
   sfondamento del disavanzo, rispetto a quanto previsto nel bilancio di marzo 2008, con un
   impatto analogo, ceteris paribus, sulla stima delle previsioni di primavera.
   Il rapporto debito pubblico/PIL rimane invece ben al di sotto del valore di riferimento
   del 60% (i dati comunicati in marzo nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi
   indicano un rapporto pari al 43,0% del PIL9 nell'esercizio 2007/08), anche se si prevede una
   tendenza all'aumento fino all'esercizio 2009/10.
   Conformemente alle disposizioni del trattato e del Patto di stabilità e di crescita, la
   Commissione ha inoltre analizzato nella sua relazione tutti gli "altri fattori significativi".
   Conformemente al Patto di stabilità e di crescita, se si soddisfa pienamente la duplice
   condizione per cui il disavanzo pubblico resta vicino al valore di riferimento e il superamento
   di tale valore è temporaneo, tali fattori sono altresì presi in considerazione nelle varie fasi che
   conducono alla decisione sull'esistenza di un disavanzo eccessivo. Nel caso di specie tale
   duplice condizione non è soddisfatta.
   Pertanto, dall'analisi della Commissione risulta che non viene rispettato il criterio previsto dal
   trattato per quanto riguarda il disavanzo, mentre è rispettato quello relativo al debito.
   A norma dell'articolo 104, paragrafo 4, del trattato "il comitato previsto dall'articolo 114
   (comitato economico e finanziario) formula un parere in merito alla relazione della
   Commissione". Il Comitato ha emesso il proprio parere il 25 giugno 2008; tale parere non si
   discosta dalla valutazione fatta dalla Commissione nella sua relazione e conferma che il
   superamento del valore di riferimento non può essere considerato eccezionale o temporaneo.
   La Commissione, tenuto conto della sua relazione e visto il parere del comitato economico e
   finanziario, ritiene che nel Regno Unito esista un disavanzo eccessivo. Tale parere, adottato
   dalla Commissione il 2 luglio 2008, è trasmesso al Consiglio a norma dell'articolo 104,
   paragrafo 5, del trattato. La Commissione raccomanda che il Consiglio deliberi in tal senso,
   conformemente all'articolo 104, paragrafo 6.
   La Commissione raccomanda altresì al Consiglio di rivolgere al Regno Unito una
   raccomandazione del Consiglio diretta a far cessare la situazione di disavanzo eccessivo,
   conformemente all'articolo 104, paragrafo 7, del trattato. Il regolamento (CE) n. 1467/97 del
   8
            Si prevedono ulteriori annunci programmatici nel “Pre-Budget Report” dell'autunno 2008.
   9
            Utilizzando il PIL corretto per i Servizi di intermediazione finanziaria misurati indirettamente (FISIM).
IT                                                            4                                                       IT
 ---pagebreak---    Consiglio stabilisce che "La raccomandazione del Consiglio dispone un termine per la
   correzione del disavanzo eccessivo, che deve essere completata nell'anno successivo alla
   constatazione del disavanzo eccessivo, salvo sussistano circostanze particolari. Nella
   raccomandazione, il Consiglio chiede che lo Stato membro interessato realizzi ogni anno un
   miglioramento minimo, pari ad almeno lo 0,5% del PIL come parametro di riferimento, del
   suo saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure temporanee e una tantum, al
   fine di assicurare la correzione del disavanzo eccessivo entro il termine fissato nella
   raccomandazione".
   Nel caso del Regno Unito, l'analisi dei fattori significativi menzionata nella relazione di cui
   all'articolo 104, paragrafo 3, del trattato, non indica l'esistenza di circostanze particolari che
   giustifichino una modifica del termine standard per la correzione del disavanzo. Mentre si
   prevede che la crescita del PIL nel 2008 e 2009 debba rallentare rispetto ai potenziali tassi di
   crescita, portando così all'emergere di un differenziale di prodotto negativo, essa dovrebbe
   mantenersi positiva per tutto l'orizzonte delle previsioni di primavera, a tassi annuali sopra
   l'1,5% nel 2008 e 2009. Al fine di portare il disavanzo nominale al di sotto del valore di
   riferimento del 3% del PIL nell'esercizio 2009/10, le autorità del Regno Unito dovrebbero
   ottenere un consolidamento strutturale nel 2009/10, pari almeno ad un miglioramento annuo
   dello 0,5% del PIL previsto dall'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97. Il
   suddetto regolamento prevede che venga fissato un termine per la correzione del disavanzo
   eccessivo e che essa sia completata nel corso dell'esercizio successivo alla sua constatazione.
   Nel caso del Regno Unito, la constatazione è avvenuta nel 2008 sulla base di un disavanzo
   eccessivo programmato del 3% rispetto al valore di riferimento del PIL nell'esercizio 2008/09.
   Conseguentemente, la raccomandazione deve prevedere una correzione di bilancio completata
   entro l'esercizio finanziario 2009/10.
   Regno Unito: Andamento macroeconomico e di bilancioa
                                             2004/05     2005/06     2006/07     2007/08          2008/09             2009/10
                                                                                                       Bilanci            Bilanci
                                                                                             COM                 COM
                                                                                                       o 2008             o 2008
   PIL reale (variazione in %) b                3.3         1.8        2.9         3.0         1.7        2.0      1.6       2½
   PIL potenziale (variazione in
                                                2.7         2.7        2.8         2.7         2.4        2½       2.3      2½
   %) b,c
   Divario tra prodotto effettivo e
   potenziale (in % del PIL                     0.7        -0.1        0.0          0.4       -0.3       -0.6     -1.0      -0.6
   potenziale) b,c
   Saldo delle amministrazioni
                                                3.5         3.1        2.6         2.9         3.3        3.2      3.3       2.8
   pubbliche
   Saldo primario                              -1.4        -1.0       -0.4         -0.7       -1.1       -1.2     -1.2      -0.8
   Misure una tantum e altre
                                                 -          0.3         -            -          -          -        -         -
   misure temporanee
   Formazione lorda di capitale
   fisso delle amministrazioni                  1.8         0.6        1.8         1.9         2.0        2.0      1.9       2.0
   pubbliche
   Saldo corretto per il ciclo c,d             -3.7        -3.0       -2.7         -3.0       -3.1       -2.9     -2.9      -2.6
   Saldo primario corretto per il
                                               -1.7        -0.9       -0.6         -0.8       -0.9       -0.9     -0.8      -0.6
   ciclo
   Saldo strutturale d,e                       -3.7        -3.3       -2.7         -3.0       -3.1       -2.9     -2.9      -2.6
   Saldo strutturale primario                  -1.7        -1.2       -0.6         -0.8       -0.9       -0.9     -0.8      -0.6
   Note:
   a
     In percentuale del PIL, salvo altrimenti specificato.
   b
     Dati basati sull'anno civile. Le cifre riportate nella colonna 2004/05 si riferiscono all'anno civile 2004.
IT                                                                   5                                                            IT
 ---pagebreak---    c
      La crescita del PIL potenziale, i divari tra prodotto effettivo e potenziale e i saldi corretti per il ciclo attribuiti al
   bilancio 2008 sono riportati secondo i calcoli effettuati dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute
   nel bilancio.
   d
     Il bilancio 2008 prevede dei saldi strutturali e dei saldi corretti per il ciclo nel 2007/08 (secondo i calcoli effettuati dai
   servizi della Commissione) pari al 2,8% del PIL.
   e
     Saldo corretto per il ciclo escludendo le misure una tantum e altre misure temporanee.
   Fonte: Eurostat e previsioni della primavera 2008 dei servizi della Commissione.
IT                                                                  6                                                               IT
 ---pagebreak---                                               Raccomandazione di
                                       DECISIONE DEL CONSIGLIO
                         sull'esistenza di un disavanzo eccessivo nel Regno Unito
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 104, paragrafo 6,
   vista la raccomandazione della Commissione,
   viste le osservazioni formulate dal Regno Unito,
   considerando quanto segue:
   (1)      L'articolo 104 del trattato stabilisce una procedura volta a garantire che gli Stati
            membri evitino i disavanzi pubblici eccessivi o che prendano le misure necessarie per
            correggerli.
   (2)      A norma del punto 5 del Protocollo su talune disposizioni relative al Regno Unito,
            l'obbligo di evitare disavanzi pubblici eccessivi di cui all'articolo 104, paragrafo 1, del
            trattato non si applica al Regno Unito fintantoché questo paese non passa alla terza
            fase dell'Unione economica e monetaria10. Nella seconda fase dell'Unione economica e
            monetaria, il Regno Unito deve invece cercare di evitare disavanzi pubblici eccessivi a
            norma dell'articolo 116, paragrafo 4, del trattato.
   (3)      Il patto di stabilità e crescita si fonda sull'obiettivo dell'equilibrio delle finanze
            pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei
            prezzi e a una crescita vigorosa, sostenibile e promotrice di occupazione.
   (4)      La procedura per i disavanzi eccessivi di cui all'articolo 104 del trattato, definita con
            maggior precisione nel regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio per l'accelerazione
            e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi
            eccessivi11, che fa parte del patto di stabilità e di crescita, prevede che venga presa una
            decisione in merito all'esistenza di un disavanzo eccessivo. Il protocollo, allegato al
            trattato, relativo alla procedura per i disavanzi eccessivi contiene altre disposizioni
            riguardanti l'attuazione della procedura in questione. Il regolamento (CE) n. 3605/93
            del Consiglio12, stabilisce regole e definizioni precise per l'applicazione delle
            disposizioni di detto protocollo.
   10
            http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:12006E/PRO/25:EN:HTML
   11
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174
            del 7.7.2005, pag. 5).
   12
            GU L 332 del 31.12.1993, pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
            n. 2103/2005 (GU L 337 del 22.12.2005, pag. 1).
IT                                                       7                                                    IT
 ---pagebreak---    (5) A norma dell'articolo 104, paragrafo 5, del trattato, la Commissione trasmette un
       parere al Consiglio se ritiene che in uno Stato membro esista o possa determinarsi in
       futuro un disavanzo eccessivo. La Commissione, tenuto conto della sua relazione di
       cui all'articolo 104, paragrafo 3, e visto il parere del comitato economico e finanziario,
       di cui all'articolo 104, paragrafo 4, ha concluso che nel Regno Unito esiste un
       disavanzo eccessivo. La Commissione ha quindi trasmesso al Consiglio tale parere in
       merito al Regno Unito il 2 luglio 2008.
   (6) L'articolo 104, paragrafo 6, del trattato stabilisce che il Consiglio prende in
       considerazione le osservazioni che lo Stato membro interessato ritenga di formulare
       prima di decidere, dopo una valutazione globale, se esiste un disavanzo eccessivo. Nel
       caso del Regno Unito, questa valutazione globale ha portato alle conclusioni seguenti.
   (7) Il Regno Unito ha intrapreso notevoli sforzi per il consolidamento del bilancio
       nell'ultima parte degli anni novanta. Successivamente, il governo ha adottato una
       politica fiscale più morbida, principalmente in ragione di un esplicito obiettivo politico
       diretto ad incrementare la spesa per i servizi pubblici. Di conseguenza, il bilancio delle
       pubbliche amministrazioni è passato da un saldo attivo registrato alla fine degli anni
       novanta ad un disavanzo del 3,2% del PIL nell'esercizio 2003/04 e del 3,5%
       nell'esercizio 2004/05. Con un differenziale tra prodotto effettivo e potenziale che si è
       mantenuto positivo per tutto il periodo, ciò è equivalso ad un deterioramento del saldo
       strutturale di 4¾ punti percentuali del PIL13 fra gli esercizi 1999/00 e 2004/05. Il
       21 settembre 2005 la Commissione ha avviato una procedura per i disavanzi eccessivi
       nei confronti del Regno Unito con l'adozione di una relazione di cui all'articolo 104,
       paragrafo 3, del trattato, e il 24 gennaio 2006 il Consiglio ha deciso che nel Regno
       Unito esisteva un disavanzo eccessivo. La posizione di bilancio è migliorata negli
       esercizi 2005/06 e 2006/07, mentre il disavanzo nominale di quest'ultimo esercizio è
       sceso al 2,6% del PIL. Il 12 settembre 2007, tenendo conto del risultato registrato
       nell'esercizio 2006/07 e delle previsioni di primavera, la Commissione ha adottato una
       raccomandazione per una decisione del Consiglio che abroga la procedura per i
       disavanzi eccessivi nei confronti del Regno Unito. Il 9 ottobre 2007, il Consiglio
       ECOFIN ha deciso di abrogare la procedura per i disavanzi eccessivi, a norma
       dell'articolo 104, paragrafo 12, del trattato.
   (8) Secondo i dati comunicati dalle autorità del Regno Unito nel marzo 2008, nell'ambito
       della procedura per i disavanzi eccessivi, il disavanzo programmato delle pubbliche
       amministrazioni del Regno Unito nell'esercizio 2008/09, doveva raggiungere il 3,2%
       del PIL, superando quindi il valore di riferimento previsto dal trattato, pari al 3% del
       PIL; tale rapporto era identico a quello pubblicato nel bilancio di marzo 2008 del
       Regno Unito, che pure presentava piani di bilancio che indicavano un disavanzo delle
       amministrazioni pubbliche del 2,8% del PIL nell'esercizio 2009/10. La cifra relativa al
       disavanzo di quest'ultimo esercizio è inferiore al dato corrispondente contenuto nelle
       previsioni di primavera dei servizi della Commissione del 3,3% del PIL, a causa
       principalmente di differenze nella crescita prevista del PIL nell'esercizio 2009/10.
       Successivamente alla pubblicazione del bilancio di marzo 2008, un annuncio
       programmatico, in data 13 maggio, di una riduzione nell''esercizio 2008/09
       dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, finanziata attraverso un ulteriore
   13
       Stimato dai servizi della Commissione applicando la metodologia comune per la stima dei divari tra
       prodotto effettivo e potenziale.
IT                                                 8                                                      IT
 ---pagebreak---           indebitamento, determina dei rapporti programmati disavanzo/PIL e debito/PIL
          superiori a quelli contenuti nella comunicazione. Restando invariati gli altri elementi,
          questo porterà ad aumentare, per l'esercizio 2008/09, la previsione del rapporto
          deficit/PIL dei servizi della Commissione a circa il 3,5% del PIL14. Pur superando il
          valore di riferimento indicato nel trattato, cioè il 3% del PIL, il disavanzo
          programmato per l'esercizio 2008/09, comunicato nel marzo 2008, non si discosta
          molto da tale valore. Il superamento del valore di riferimento del 3% del PIL non è
          eccezionale. In particolare, esso non è determinato da un evento inconsueto, non
          soggetto al controllo delle autorità del Regno Unito, né è dovuto ad una grave
          recessione economica. Le previsioni di primavera 2008 dei servizi della Commissione
          prevedono che la crescita del Regno Unito nel 2008 e 2009 rallenterà a tassi annui al
          di sotto del suo potenziale. Ciò nonostante, si prevede che la crescita annua del PIL
          raggiungerà l'1,7% nel 2008 e l'1,6% nel 2009. Inoltre, anche il superamento del
          valore di riferimento del 3% del PIL non è da considerarsi temporaneo, mentre i
          servizi della Commissione prevedono, sulla base di politiche invariate, un rapporto
          deficit/PIL nel 2009/10 sempre più alto del 3% (al 3,3%). Non viene quindi rispettato
          il criterio previsto dal trattato per quanto riguarda il disavanzo.
   (9)    Il rapporto debito pubblico/PIL rimane invece ben al di sotto del valore di riferimento
          del 60% (i dati comunicati in marzo nell'ambito della procedura per i disavanzi
          eccessivi indicano un rapporto pari al 43,0% del PIL15 nell'esercizio 2007/08), anche
          se si prevede una tendenza all'aumento fino all'esercizio 2009/10. Secondo le
          previsioni dei servizi della Commissione, tale rapporto dovrebbe arrivare al 47½% del
          PIL nel 2009/10.
   (10)   A norma dell'articolo 2, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97, il Consiglio,
          quando decide in merito all'esistenza di un disavanzo eccessivo ai sensi dell'articolo
          104, paragrafo 6, tiene conto degli "altri fattori significativi" solo in presenza di una
          duplice condizione: se il disavanzo resta vicino al valore di riferimento e se il
          superamento di tale valore è temporaneo. Questa duplice condizione non è soddisfatta.
          Pertanto, non viene tenuto conto degli altri fattori rilevanti nella procedura che porta
          alla presente decisione,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                                      Articolo 1
   Da una valutazione complessiva risulta che nel Regno Unito esiste un disavanzo eccessivo.
                                                      Articolo 2
   Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è destinatario della presente decisione.
   14
          Nell'annuncio fatto dal governo britannico relativo all'imposta sui redditi, pubblicato il 13 maggio 2008,
          il costo di questa riduzione fiscale veniva indicato in 2,7 mrd. GBP nell'esercizio 2008/09, stimato dalla
          Commissione pari allo 0,2% del PIL. Se si aggiunge questa cifra a quella contenuta nelle previsioni di
          primavera dei servizi della Commissione sul disavanzo per il 2008/09 si arriva ad un disavanzo dello
          3,5% del PIL.
   15
          Utilizzando il PIL corretto per i Servizi di intermediazione finanziaria misurati indirettamente (FISIM).
IT                                                          9                                                        IT
 ---pagebreak---    Fatto a Bruxelles, il [...]
                               Per il Consiglio
                               Il Presidente
                               […]
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