CELEX: 31999D0855
Language: it
Date: 1999-12-06 00:00:00
Title: 1999/855/CE: Decisione del Consiglio, del 6 dicembre 1999, relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Repubblica di Estonia

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31999D0855

1999/855/CE: Decisione del Consiglio, del 6 dicembre 1999, relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Repubblica di Estonia  

Gazzetta ufficiale n. L 335 del 28/12/1999 pag. 0035 - 0040

DECISIONE DEL CONSIGLIOdel 6 dicembre 1999relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Repubblica di Estonia(1999/855/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio, del 16 marzo 1998, relativo all'assistenza in favore degli Stati candidati nell'ambito della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione di partenariati per l'adesione(1), in particolare l'articolo 2,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il partenariato per l'adesione è un nuovo strumento che costituisce l'asse fondamentale della strategia rafforzata di preadesione;(2) il regolamento (CE) n. 622/98 prevede che il Consiglio decida, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, in merito ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni contenuti nei singoli partenariati per l'adesione man mano che questi sono presentati ai singoli Stati candidati, nonché su successivi adeguamenti sostanziali ad essi applicabili;(3) l'assistenza comunitaria è subordinata alla realizzazione degli elementi essenziali, in particolare al rispetto degli impegni previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso il raggiungimento dei criteri di Copenaghen; in mancanza di un elemento essenziale, il Consiglio, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, può fare i passi opportuni in merito a qualsiasi aiuto di preadesione;(4) il Consiglio europeo di Lussemburgo ha deciso che l'attuazione del partenariato per l'adesione e i progressi compiuti nel recepimento dell' "acquis" siano esaminati dagli organi dell'accordo europeo;(5) la relazione periodica del 1999 della Commissione ha presentato un'analisi obiettiva dei preparativi della Repubblica di Estonia per l'adesione e ha individuato una serie di aree prioritarie di ulteriore intervento;(6) per prepararsi all'adesione, la Repubblica di Estonia dovrebbe aggiornare il suo programma nazionale per l'adozione dell' "acquis"; tale programma dovrebbe prevedere un calendario per realizzare le priorità e gli obiettivi intermedi fissati nel partenariato per l'adesione,DECIDE:Articolo 1A norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98, i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione della Repubblica di Estonia sono riportati nell'allegato, che costituisce parte integrante della presente decisione.Articolo 2L'attuazione del partenariato per l'adesione è esaminata dagli organi dell'accordo europeo e attraverso gli appropriati organi del Consiglio, ai quali la Commissione riferisce regolarmente.Articolo 3La presente decisione diviene efficace il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, addì 6 dicembre 1999.Per il ConsiglioIl PresidenteT. HALONEN(1) GU L 85 del 20.3.1998, pag. 1.ALLEGATOESTONIA: PARTENARIATO PER L'ADESIONE 19991. OBIETTIVIL'obiettivo del partenariato per l'adesione è definire in un unico quadro le aree prioritarie di ulteriore intervento individuate nella relazione periodica della Commissione del 1999 sui progressi conseguiti dall'Estonia in vista dell'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari disponibili per consentire al paese di realizzare tali priorità e le condizioni cui è subordinata tale assistenza. Il presente partenariato per l'adesione costituisce la base per una serie di strumenti politici che verranno utilizzati per aiutare i paesi candidati durante i preparativi all'adesione. Tali strumenti comprendono, tra l'altro, il programma nazionale riveduto per l'applicazione dell' "acquis", la valutazione comune delle priorità di politica economica a medio termine, il patto contro la criminalità organizzata, nonché i piani di sviluppo nazionale e altri piani settoriali necessari per la partecipazione ai Fondi strutturali dopo l'adesione e per l'attuazione di ISPA e Sapard prima dell'adesione. Poiché questi strumenti sono tutti di natura differente, ciascuno di essi verrà approntato e attuato secondo procedure specifiche. I suddetti strumenti, pur non costituendo parte integrante del presente partenariato, includono priorità che saranno compatibili con esso.2. PRINCIPILe aree prioritarie principali definite per gli Stati candidati riguardano la capacità di ciascuno di soddisfare i criteri stabiliti a Copenaghen, in base ai quali l'adesione all'Unione richiede:- che lo Stato candidato abbia raggiunto una stabilità istituzionale che garantisca la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani, il rispetto e la protezione delle minoranze;- l'esistenza di un'economia di mercato funzionante nonché la capacità di far fronte alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all'interno dell'Unione;- la capacità di assumersi gli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione, inclusa l'adesione agli obiettivi dell'unione politica, economica e monetaria.Nell'incontro di Madrid, il Consiglio europeo ha insistito sulla necessità che gli Stati candidati adeguino le proprie strutture amministrative per assicurare l'armonica attuazione delle politiche comunitarie dopo l'adesione, mentre a Lussemburgo ha sottolineato che l'inserimento dell' "acquis" nella legislazione è necessario ma non sufficiente, in quanto occorre assicurarne l'effettiva applicazione.3. PRIORITÀ E OBIETTIVI INTERMEDILe relazioni periodiche della Commissione hanno posto l'accento sull'entità degli sforzi che devono essere ancora compiuti in taluni settori da parte dei paesi candidati per prepararsi all'adesione. Tale situazione richiede la fissazione di tappe intermedie in termini di priorità con obiettivi precisi definiti insieme agli Stati interessati e la cui realizzazione condizionerà l'entità dell'assistenza, i progressi dei negoziati in corso con gli uni e l'apertura di nuovi negoziati con gli altri. Le priorità e gli obiettivi intermedi contenuti nei partenariati per l'adesione riveduti sono a loro volta suddivisi in due gruppi: a breve e a medio termine. Quelli del primo gruppo sono stati selezionati in base al criterio che è realistico prevedere che l'Estonia sia in grado di conseguirli o di ottenere risultati sostanziali entro la fine del 2000. La realizzazione delle priorità a medio termine richiederà probabilmente più di un anno, anche se talune azioni dovrebbero, ove possibile, essere avviate già nel corso del 2000. I progressi fatti nel realizzare le priorità indicate nel partenariato per l'adesione del 1998 sono valutati nella relazione periodica del 1999. Tale valutazione è stata utilizzata per formulare le priorità del presente partenariato.Il 27 maggio 1999, l'Estonia ha presentato una versione riveduta del suo programma nazionale per l'adozione dell' "acquis" (PNAA). Tale programma riporta un calendario per il conseguimento delle priorità e degli obiettivi intermedi, sulla base del primo partenariato per l'adesione, e indica le strutture amministrative e le risorse finanziarie necessarie.Il partenariato per l'adesione indica i settori prioritari dei preparativi in cui l'Estonia deve impegnarsi per prepararsi all'adesione. L'Estonia dovrà tuttavia affrontare tutte le questioni individuate nella relazione periodica. È importante inoltre che l'Estonia rispetti gli impegni in materia di ravvicinamento delle disposizioni legislative e di applicazione dell' "acquis", in base agli obblighi assunti nel quadro dell'accordo europeo, della procedura di screening e del processo negoziale. Va ricordato che l'inserimento dell' "acquis" nella legislazione non è di per sé sufficiente, in quanto occorre altresì assicurare che esso venga effettivamente applicato secondo gli stessi criteri adottati all'interno dell'Unione. In tutti i settori sottoelencati sono necessarie un'attuazione e un'applicazione effettive e credibili dell' "acquis".Sulla scorta dell'analisi sviluppata nelle relazioni periodiche della Commissione, per l'Estonia sono stati individuati i seguenti obiettivi intermedi e le seguenti priorità a breve e medio termine.3.1. A breve termine (2000)Criteri politici- allineare la normativa in campo linguistico con le norme internazionali e con l'accordo europeo;- attuare misure concrete per l'integrazione di coloro che non hanno la cittadinanza estone, compresa la formazione linguistica, e fornire il necessario sostegno finanziario.Criteri economici- adottare un piano di ristrutturazione per il settore dello scisto bituminoso e assicurare trasparenza nella privatizzazione del settore energetico;- accelerare la riforma fondiaria, in particolare la registrazione delle terre agricole;- elaborare una strategia economica a medio termine e concordare una valutazione congiunta con la Commissione europea;- completare la normativa necessaria per la riforma pensionistica.Mercato interno- appalti pubblici: modificare la legge sugli appalti pubblici per estenderla al settore dei servizi pubblici e allineare il sistema di ricorso;- libera circolazione delle merci: accelerare il recepimento e l'attuazione delle norme europee e in particolare delle direttive della nuova strategia, in particolare promulgare una nuova legge sulla valutazione della conformità e adottare le relative norme NE; introdurre un sistema di riconoscimento; sviluppare il sistema di vigilanza del mercato e perseguire l'armonizzazione della legislazione tecnica;- libera circolazione dei capitali: allineare le leggi sugli investimenti diretti nei settori ancora soggetti a restrizioni (servizi di sicurezza e radiotrasmittenti);- libera circolazione dei servizi: potenziare il controllo del settore finanziario, in particolare dei mercati dei titoli;- concorrenza: allineare la normativa in materia di controllo delle fusioni e aiuti di Stato; potenziare il comitato per la concorrenza; compilare un inventario degli aiuti di Stato; continuare la preparazione delle relazioni annuali sugli aiuti di Stato;- telecomunicazioni: adottare una legge sulle telecomunicazioni; potenziare l'ente normativo indipendente;- regime fiscale: proseguire le iniziative volte ad allineare la normativa in materia di IVA e accise (in particolare il sistema di immagazzinaggio e registrazione); confermare l'accettazione dei principi del codice di condotta in materia di tassazione delle imprese e garantire che le nuove misure fiscali siano conformi;- audiovisivo: completare l'allineamento della normativa;- dogane: adottare un calendario per l'attuazione progressiva ed efficace delle misure tariffarie e delle misure connesse; proseguire la lotta contro le frodi e la corruzione; accelerare l'adozione del codice doganale.Agricoltura- settore veterinario e fitosanitario: proseguire l'allineamento e perfezionare le modalità di ispezione, in particolare ai futuri confini esterni;- continuare l'ammodernamento dell'industria alimentare, segnatamente nel settore lattiero caseario e nei settori delle carni e dei prodotti della pesca.Trasporti- potenziare l'attuazione delle norme in materia di sicurezza marittima.Occupazione e affari sociali- elaborare una strategia nazionale sull'occupazione nell'ottica di una successiva partecipazione alla strategia europea in materia di occupazione, anche attraverso l'avvio di un riesame congiunto in materia;- sostenere le iniziative di potenziamento delle capacità avviate dalle parti sociali per sviluppare e attuare l' "acquis", in particolare attraverso il dialogo sociale bipartito;- adottare il nuovo codice del lavoro e la legge sui servizi di collocamento;- attuare la legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro e sviluppare le strutture preposte all'applicazione.Ambiente- completare il recepimento e l'applicazione della normativa in materia di valutazione sull'impatto ambientale;- accelerare il recepimento e l'attuazione della normativa, in particolare per quanto riguarda la gestione delle risorse idriche e dei rifiuti, l'inquinamento atmosferico, la protezione della natura e le direttive riguardanti il settore industriale;- sviluppare ulteriormente i piani di finanziamento degli investimenti, sulla base di programmi specifici di attuazione di ciascuna direttiva, nonché delle stime annue relative ai costi dell'allineamento e alla disponibilità concreta di fonti di finanziamento nel settore pubblico e privato, e proseguire gli investimenti cospicui richiesti dalle direttive in materia di atmosfera, risorse idriche e rifiuti.Giustizia e affari interni- creare un sistema di dati avanzato ed integrato sulle inchieste criminali e migliorare la capacità di ricerca in campo giudiziario; garantire un miglior coordinamento tra gli organi incaricati dell'applicazione della legge e la magistratura (organico, formazione e attrezzature) per portare avanti la lotta contro la criminalità organizzata, il traffico di stupefacenti e la corruzione; potenziare i mezzi di lotta contro il riciclaggio del denaro;- accelerare la riforma del diritto penale;- ratificare la convenzione delle Nazioni Unite del 1998 contro il traffico illecito di stupefacenti e la convenzione europea sul riciclaggio del denaro; firmare la convenzione dell'OCSE sulla lotta alla corruzione e la convenzione europea di diritto penale sulla corruzione.Potenziamento della capacità amministrativa e giudiziaria, in particolare in materia di gestione e controllo dei fondi dell'Unione europea- Phare(1), ISPA(2), Sapard(3): proseguire l'elaborazione del piano di sviluppo nazionale e del piano di sviluppo rurale; adottare il quadro giuridico finanziario e amministrativo (manuale di revisione contabile e rapporti di revisione contabile) per programmare e gestire gli strumenti ISPA e Sapard, compresi un meccanismo di valutazione dell'impatto ambientale e l'adozione di norme in materia di pubblici appalti compatibili con quelle dell'Unione europea per i progetti cofinanziati attraverso fondi comunitari e creazione di un organismo di pagamento operativo per lo strumento Sapard;- completare il quadro legislativo per il controllo finanziario interno ed esterno; creare presso il governo un organismo centrale incaricato di armonizzare le funzioni di revisione contabile/controllo interni; creare unità di revisione contabile/controlli interni presso i centri di spesa; instaurare una "indipendenza funzionale" dei controllori/revisori interni nazionali a livello tanto centrale quanto decentrato e organizzare un controllo finanziario preliminare;- adottare la normativa ed elaborare un piano di sviluppo delle strutture antifrode;- coprire i posti vacanti di giudice e potenziare la formazione dei giudici in materia di diritto comunitario, in particolare nel settore della concorrenza.3.2. Priorità a medio termineCriteri politici- proseguire l'integrazione di quanti non hanno la cittadinanza estone, soprattutto estendendo i programmi di formazione linguistica agli allofoni.Criteri economici- completare la riforma pensionistica e attuare il piano di ristrutturazione per il settore dello scisto bituminoso;- stabilire una procedura annuale di controllo fiscale volta ad allineare con le procedure dell'Unione europea la presentazione di relazioni, la verifica e il controllo delle finanze pubbliche, segnatamente delle situazioni di bilancio;- proseguire le iniziative volte a migliorare le condizioni per la creazione e lo sviluppo delle imprese private, prestando particolare attenzione alle piccole e medie imprese;- completare la riforma fondiaria.Mercato interno- diritti di proprietà intellettuale ed industriale: completare l'allineamento, in particolare per la normativa sul diritto d'autore e potenziare la capacità amministrativa e giudiziaria;- libera circolazione delle merci: completare l'allineamento della normativa settoriale e l'adozione di norme NE; ammodernare i sistemi di standardizzazione e di valutazione della conformità e garantire, nel complesso, strutture adeguate di attuazione in tutti i settori; assicurare il riconoscimento reciproco nei settori non armonizzati;- libera circolazione delle persone: completare l'allineamento sul riconoscimento reciproco dei diplomi;- concorrenza: garantire la completa attuazione delle norme in materia di concorrenza e aiuti di Stato; garantire la conformità dei regimi e della normativa sugli aiuti di Stato; potenziare la formazione a tutti i livelli;- regime fiscale: completare l'allineamento con l' "acquis" in campo tributario; adottare le disposizioni transitorie sull'IVA; riesaminare le leggi in vigore e garantire la compatibilità con il codice di condotta in materia di tassazione delle imprese; completare la riforma dell'amministrazione tributaria;- tutela dei consumatori: proseguire l'allineamento e potenziare le autorità preposte alla vigilanza del mercato e all'applicazione;- dogane: garantire un'efficace attuazione delle misure tariffarie e delle misure connesse; potenziare la capacità amministrativa e operativa, compreso il controllo alle frontiere; applicare procedure semplificate.Agricoltura- completare l'ammodernamento dell'industria alimentare, soprattutto nel settore lattiero caseario e nei settori delle carni e di prodotti della pesca; potenziare l'amministrazione incaricata del controllo dei prodotti alimentari;- potenziare i meccanismi di gestione della politica agraria comune e le strutture amministrative (sorvegliare i mercati agricoli e attuare le misure di sviluppo strutturale e rurale; creare organismi e meccanismi di controllo);- completare il sistema di identificazione degli animali; attuare il sistema di controllo qualitativo (analisi dei rischi e dei punti critici di controllo), trattamento dei rifiuti di origine animale, ammodernamento delle unità di produzione nei settori delle carni e dei prodotti lattiero caseari, elaborazione di programmi di controllo dei residui e delle zoonosi; completare i sistemi di ispezione alle future frontiere esterne.Pesca- sviluppare la capacità di attuare e applicare la politica comune della pesca, anche mettendo a disposizione risorse istituzionali e attrezzature adeguate per quanto riguarda l'ispezione e i controlli a livello centrale e regionale;- elaborare un piano di ristrutturazione della flotta di pesca estone e compilare un registro della flotta conforme ai requisiti comunitari.Energia- proseguire i preparativi per il mercato interno dell'energia, in particolare l'attuazione delle direttive elettricità e gas (compreso l'adeguamento dei prezzi dell'energia ai livelli di costo e la creazione di un'autorità di regolamentazione);- allineare le norme in materia di scorte petrolifere e migliorare l'efficienza energetica.Trasporti- procedere all'allineamento nei settori del trasporto stradale (accesso al mercato, sicurezza stradale, norme sul trasporto di merci pericolose e imposizione fiscale), del trasporto ferroviario e marittimo (segnatamente per quanto riguarda i requisiti di sicurezza) e del trasporto aereo (soprattutto sicurezza aerea e gestione del traffico aereo).Occupazione e affari sociali- recepire e attuare la legislazione dell'Unione europea in materia di diritto del lavoro, pari trattamento di donne e uomini e sanità pubblica; completare l'allineamento per quanto riguarda la salute e la sicurezza sul lavoro; potenziare le strutture amministrative competenti e quelle necessarie per il coordinamento della previdenza sociale.Coesione economica e sociale- elaborare una politica nazionale di coesione economica e sociale per preparare l'attuazione di un programma di sviluppo regionale e di iniziative comunitarie; migliorare le strutture amministrative, in particolare il coordinamento interministeriale per i Fondi strutturali su base periodica; organizzare il sistema di bilancio e le relative procedure conformemente alle norme dei Fondi strutturali, compresi i meccanismi di analisi e valutazione.Ambiente- completare il recepimento dell' "acquis";- proseguire l'attuazione della normativa secondo un calendario prefissato, soprattutto per quanto riguarda le disposizioni in materia di atmosfera, gestione dei rifiuti, prodotti chimici e radioprotezione, tutela della natura, risorse idriche e industria;- garantire il potenziamento istituzionale nel settore ambientale, soprattutto a livello locale;- integrare i principi di sviluppo sostenibile nella definizione e nell'attuazione di tutte le altre politiche settoriali.Giustizia e affari interni- portare avanti l'allineamento progressivo della normativa e delle prassi in materia di visti con quelle dell'Unione europea;- attuare la normativa in materia di frontiere e immigrazione per impedire l'immigrazione illegale e consentire la piena partecipazione al sistema di informazione di Schengen;- potenziare ulteriormente i meccanismi di cooperazione di polizia con Europol nella lotta contro la criminalità organizzata (in particolare riciclaggio del denaro, stupefacenti e traffico di donne e bambini).Potenziamento della capacità amministrativa e giudiziaria, compresa la gestione e il controllo dei fondi dell'Unione europea- migliorare la capacità dell'amministrazione pubblica di attuare e gestire l' "acquis", dotandola soprattutto dell'organico minimo necessario e assicurando un adeguato coordinamento tra ministeri;- continuare a migliorare il funzionamento del sistema giudiziario, aumentando tra l'altro il numero di giudici e migliorandone la formazione in diritto comunitario;- potenziare il controllo delle finanze pubbliche e dell'amministrazione fiscale mettendo a disposizione personale competente e corsi di formazione e attrezzature adeguati;- potenziare le capacità nel settore statistico.4. PROGRAMMAZIONENel periodo 1995-1999 Phare ha stanziato complessivamente 143 milioni di EUR. A seguito dell'accordo del Consiglio europeo di Berlino del 24 e 25 marzo 1999, l'assistenza finanziaria ai paesi candidati nel periodo 2000-2006 comprenderà anche un sostegno alle misure di preadesione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale tramite lo strumento di preadesione Sapard [regolamento (CE) n. 1268/1999 del Consiglio (GU L 161 del 26.9.1999, pag. 87)] e uno strumento strutturale ISPA [regolamento (CE) n. 1267/1999 del Consiglio (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 73)], che darà la priorità a misure analoghe al fondo di coesione nel periodo preadesione. Nel quadro dei suddetti stanziamenti nazionali, l'Estonia può anche finanziare parte della sua partecipazione ai programmi comunitari, ivi compreso il quinto programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (GU L 26 dell'1.2.1999, pag. 1). L'Estonia avrà inoltre accesso ai finanziamenti di programmi destinati a più Stati direttamente attinenti all'acquis. Per tutti i progetti di investimento sarà sistematicamente richiesto un cofinanziamento da parte dei paesi candidati. La Commissione collabora dal 1998 con la Banca europea per gli investimenti e con le istituzioni finanziarie internazionali, in particolare la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e la Banca mondiale, per facilitare il cofinanziamento dei progetti relativi alle priorità di preadesione.5. CONDIZIONALITÀL'assistenza comunitaria per il finanziamento dei progetti mediante i tre strumenti di preadesione Phare, ISPA e Sapard è subordinata al rispetto da parte dell'Estonia degli obblighi previsti dall'accordo europeo, al conseguimento di ulteriori progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen e in particolare ai progressi nella realizzazione delle priorità specifiche contenute nel partenariato per l'adesione nel 2000. Qualora tali condizioni generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 622/98.6. SORVEGLIANZAL'attuazione del partenariato per l'adesione è monitorata nel quadro dell'accordo europeo. Come sottolineato dal Consiglio europeo di Lussemburgo, è importante che le istituzioni dell'accordo europeo continuino a costituire l'ambito entro il quale potrà essere valutata l'adozione dell' "acquis", secondo le stesse modalità e indipendentemente dal fatto che i negoziati siano stati o meno avviati. Le pertinenti sezioni del partenariato per l'adesione sono discusse nell'ambito del competente sottocomitato. Il comitato di associazione esamina gli sviluppi complessivi, i progressi compiuti e i problemi incontrati nel conseguimento delle priorità e degli obiettivi intermedi, nonché questioni più specifiche proposte dai sottocomitati.Il comitato di gestione Phare assicura che le decisioni di finanziamento adottate nel quadro di tutti e tre gli strumenti di preadesione (Phare, ISPA e Sapard) risultino compatibili tra di loro e con i partenariati per l'adesione, secondo quanto previsto dal regolamento di coordinamento [regolamento (CE) n. 1266/1999 del Consiglio (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 68)].Il partenariato per l'adesione continuerà ad essere modificato secondo le necessità, a norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98.(1) Phare: piano d'azione per un aiuto coordinato alla Polonia e all'Ungheria.(2) ISPA: strumento strutturale di preadesione.(3) Sapard: strumento agricolo e di sviluppo rurale.