CELEX: 62020CA0003
Language: it
Date: 2021-11-30 00:00:00
Title: Causa-C-3/20: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 30 novembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rīgas rajona tiesa — Lettonia) — Procedimento penale a carico di AB, CE, «MM investīcijas» SIA [Rinvio pregiudiziale – Protocollo (n. 7) sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea – Membro di un organo della Banca centrale europea – Governatore della banca centrale nazionale di uno Stato membro – Immunità dalla giurisdizione penale – Imputazione legata ad attività svolte nell’ambito della funzione in seno allo Stato membro]

31.1.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 51/5
            
         
      Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 30 novembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rīgas rajona tiesa — Lettonia) — Procedimento penale a carico di AB, CE, «MM investīcijas» SIA
      (Causa-C-3/20) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Protocollo (n. 7) sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea - Membro di un organo della Banca centrale europea - Governatore della banca centrale nazionale di uno Stato membro - Immunità dalla giurisdizione penale - Imputazione legata ad attività svolte nell’ambito della funzione in seno allo Stato membro)
      (2022/C 51/06)
      Lingua processuale: il lettone
      
         Giudice del rinvio
      
      Rīgas rajona tiesa
      
         Parti nel procedimento penale principale
      
      AB, CE, «MM investīcijas» SIA
      LR Ģenerālprokuratūras Krimināltiesiskā departamenta Sevišķi svarīgu lietu izmeklēšanas nodaļa
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 22 del protocollo (n. 7) sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea, letto alla luce dell’articolo 130 TFUE e dell’articolo 7 del protocollo (n. 4) sullo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, deve essere interpretato nel senso che il governatore della banca centrale di uno Stato membro può beneficiare dell’immunità di giurisdizione prevista all’articolo 11, lettera a), del protocollo (n. 7) sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea per gli atti da lui compiuti in veste ufficiale di membro di un organo della Banca centrale europea.
               
            
                  2)
               
               
                  L’articolo 11, lettera a), del protocollo (n. 7) sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea, letto in combinato disposto con l’articolo 22 del medesimo protocollo, deve essere interpretato nel senso che il governatore di una banca centrale di uno Stato membro continua a beneficiare, per gli atti compiuti in veste ufficiale, dell’immunità di giurisdizione prevista all’articolo 11, lettera a), di detto protocollo dopo aver cessato di esercitare le sue funzioni.
               
            
                  3)
               
               
                  L’articolo 11, lettera a), del protocollo (n. 7) sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea, letto in combinato disposto con gli articoli 17 e 22 di tale protocollo, deve essere interpretato nel senso che l’autorità nazionale responsabile del procedimento penale — ossia, a seconda della fase del procedimento, l’autorità responsabile dell’azione penale o il giudice penale competente — è competente a valutare in primis se l’eventuale reato che è stato commesso dal governatore della banca centrale nazionale, nella sua veste di membro di un organo della Banca centrale europea, rientri tra gli atti che tale governatore compie nell’assolvimento dei suoi compiti in seno a detto organo, ma che essa è tenuta, in caso di dubbi, a chiedere, in applicazione del principio di leale cooperazione, il parere della Banca centrale europea e a conformarsi a quest’ultimo. Spetta invece solo alla Banca centrale europea valutare, allorché è adita di una domanda di revoca dell’immunità di detto governatore, se siffatta revoca dell’immunità sia contraria agli interessi dell’Unione europea, ferma restando l’eventuale verifica da parte della Corte di detta valutazione.
               
            
                  4)
               
               
                  L’articolo 11, lettera a), del protocollo (n. 7) sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea deve essere interpretato nel senso che l’immunità di giurisdizione da esso prevista non osta all’azione penale nel suo insieme, segnatamente agli atti di indagine, alla raccolta delle prove e alla notifica dell’atto di imputazione. Tuttavia, nell’ipotesi in cui, fin dalla fase delle indagini svolte da parte delle autorità nazionali e prima che sia adita un’autorità giurisdizionale, sia constatato che la persona sottoposta alle indagini può beneficiare dell’immunità di giurisdizione per gli atti oggetto dell’azione penale, incombe a tali autorità chiedere la revoca dell’immunità all’istituzione dell’Unione europea interessata. Tale immunità non osta a che gli elementi di prova raccolti durante l’indagine possano essere utilizzati nell’ambito di altri procedimenti giudiziari.
               
            
                  5)
               
               
                  L’articolo 11, lettera a), e l’articolo 17 del protocollo (n. 7) sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea devono essere interpretati nel senso che l’immunità di giurisdizione non si applica qualora il beneficiario di tale immunità sia imputato in un procedimento penale per atti che non sono stati compiuti nell’ambito delle funzioni che questi esercita per conto di un’istituzione dell’Unione europea.
               
            
         (1)  GU C 77 del 9.3.2020.