CELEX: 51991PC0415(03)
Language: it
Date: 1991-10-31
Title: Proposta di REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO che istituisce un regime comunitario di aiuti al prepensionamento in agricoltura

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           C0M(91) 415 clef.
                                           Bruxelles, 31 ottobre 1991
          RIFORMA DELLA POLITICA AGRARIA COMUNE -   TESTI   NORMATIVI
    MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO DELLA RIFORMA DEI MECCANISMI DI SOSTEGNO
I                              DEI MERCATI AGRICOLI
1   REGIME COMUNITARIO DI AIUTI ALLE MISURE FORESTALI NEL SETTORE AGRICOLO
|       REGIME COMUNITARIO DI AIUTI AL PREPENSIONAMENTO IN AGRICOLTURA
E-
                             (presentata dalla Commissione)
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    Le presenti proposte di regolamento formalizzano le proposte della
    Commissione ^1^ relative alle misure di accompagnamento da affiancare ai
    previsti adattamenti delle organizzazioni comuni dei mercati. Tali misure
    di accompagnamento sono incentrate sulle tre azioni seguenti:
    - azione agro-ambientale;
    - imboschimento di terreni agricoli;
    - pensionamento anticipato.
    Si tratta di misure strettamente connesse a quelle relative ai mercati;
    complessivamente, infatti, esse contribuiscono al conseguimento dei
    principali obiettivi della riforma: equilibrio dei mercati, stabilità dei
    redditi degli agricoltori, rispetto degli equilibri naturali e ambientali.
    La misura agro-ambientale è volta a riconoscere il duplice ruolo svolto
    dagli agricoltori nella produzione, da un iato, e nella protezione
    dell'ambiente e del paesaggio dall'altro. A tal fine essi sono
    incoraggiati ad adottare metodi colturali meno intensivi e più rispettosi
    dei limiti ecologici, il che comporta una partecipazione concreta al
    riequilibrio dei mercati. Anche l'imboschimento dei terreni agricoli
    contribuirà a un più efficace contenimento della produzione e avrà effetti
    positivi sull'ambiente, offrendo nel contempo un'alternativa
   economicamente valida per l'utilizzazione dei terreni. II pensionamento
    ant icipato. incentrato sulla ristrutturazione, consentirà sia di
    razionalizzare le aziende in modo da agevolare il processo di adeguamento
    richiesto agli agricoltori, sia di ridurre il peso della produzione sui
   mercati, assicurando altresì un'utilizzazione dei terreni a fini non
   agricoli compatibile con la salvaguardia dell'ambiente.
   Queste tre misure di accompagnamento sono interdipendenti fra loro e
    strettamente connesse agli adattamenti proposti per le organizzazioni
    comuni di mercato.
   Un'impostazione basata su un più adeguato controllo e una maggiore
   efficienza economica della produzione non può prescindere da aspetti
   sempre più critici quali l'ambiente, l'utilizzazione alternativa dei
    terreni che può essere offerta dall'imboschimento, il problema
   dell'invecchiamento degli agricoltori e del necessario adeguamento delle
   az iende.
   Appare pertanto giustificato assicurare il finanziamento delle spese
   derivanti dalle proposte in questione all'interno del medesimo quadro
   finanziario previsto per le disposizioni relative alle organizzazioni
   comuni dei mercat i.
(1) COM (91) 258 def. del 22.7.1991, seconda parte.                            t
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4. Le tre misure proposte, che vertono su un impegno volontario degli
   agricoltori, hanno carattere obbligatorio quanto alla loro applicazione da
   parte degli Stati membri. Per assicurare una maggiore flessibilità e
   aderenza alle situazioni concrete - talora assai diverse da una regione
   all'altra - tali misure saranno attuate per mezzo di programmi
   pluriennali, definiti nell'ambito di una compartecipazione fra gli Stati
   membri e la Commissione. Per ciascuno degli aiuti previsti, viene inoltre
   fissato l'importo massimo ammissibile a un cofinanziamento comunitario, il
   cui tasso, compreso fra il 50% e il 75%, sarà stabilito nel quadro di
   ciascun programma.
I. Misura agro-ambientale
5. La misura agro-ambientale prevede un regime di incentivi destinati agli
   agricoltori che si impegnano a:
   - ridurre sensibilmente l'utilizzazione di sostanze inquinanti (concimi
      chimici e organici, pesticidi, erbicidi);
   - ridurre il numero dei capi (ovini o bovini) nei casi in cui i danni
      ambientali sono dovuti all'ampiezza eccessiva degli allevamenti;
   - adottare metodi colturali che consentano di mantenere o ripristinare la
      specificità e la qualità dell'ambiente rurale (paesaggio, flora e
      fauna);
   - provvedere alla cura dei terreni abbandonati (qualora non vi siano
      agricoltori disposti ad assumersi tale compito, questa disposizione può
      essere applicata anche ad altre persone);
   - procedere a ritiri di lunga durata (20 anni) di seminativi dalla
      produzione, nella prospettiva di una loro utilizzazione per scopi di
      carattere ambientale (biotopi, parchi naturali).
   Considerata l'importanza di una buona preparazione degli agricoltori al
   necessario mutamento dei comportamenti, è previsto, a complemento di
   questo dispositivo, un aiuto per iniziative di formazione degli
   agricoltori che vertano su metodi di produzione compatibili con la
   salvaguardia dell'ambiente (aiuto che non veniva esplicitamente menzionato
   nel documento di riflessione della Commissione sul futuro della politica
   agraria comune).
II. Imboschimento di terreni agricoli
 6. Nel settore agricolo si riscontrano gravi difficoltà per quanto riguarda
     il cambiamento dei comportamenti tradizionali e l'elaborazione di nuove
    formule che consentano non solo alle popolazioni rurali di svilupparsi,
    ma anche di garantire una gestione ecologicamente corretta dello spazio
    naturale.
    L'adozione di misure forestali, in particolare l'imboschimento di
    superfici agricole disponibili e idonee, può contribuire ad evitarne
     l'abbandono, che comporterebbe rischi di erosione e di deterioramento del
    paesaggio. Tali misure consentiranno al tempo stesso di creare una fonte
    alternativa di reddito per gli agricoltori e di contribuire a ridurre il
    deficit di legname della Comunità.
    Come dimostra l'esperienza fatta con le misure in vigore, gli aiuti
    erogati attualmente in questo settore non sono sufficienti a coprire i
    costi delle operazioni di imboschimento e le perdite di reddito e ad
    incoraggiare gli agricoltori o altre persone a imboschire superfici
                                                                               3
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    agricole, per cui i relativi massimali dovrebbero essere portati al
    livello di quelli del regime di ritiro dei seminativi dalla produzione
    (che prevede fra l'altro l'opzione "imboschimento"). Inoltre, gli
    imboschimenti realizzati dalle autorità pubbliche, ad esempio dai comuni,
    dovrebbero essere intensificati per attenuare i problemi suindicati.
7. La misura di imboschimento dei terreni agricoli prevede un regime di aiuti
    che concerne:
    - gli investimenti connessi all'imboschimento (compresi gli imboschimenti
       realizzati da autorità pubbliche);
    - le spese per la cura delle superfici imboschite durante i primi cinque
       anni ;
    - la compensazione delle perdite di reddito per un periodo massimo di
       vent'anni, diversificata a seconda delle categorie di beneficiari e
       delle specie piantate;
    - il miglioramento delle superfici boschive esistenti.
III. Pensionamento anticipato
8. La necessità di cambiare i comportamenti tradizionali e di elaborare nuove
    formule che consentano alle popolazioni rurali di sopravvivere e di
    prosperare è fonte di gravi difficoltà per il settore agricolo. Un
    problema particolare è rappresentato dalla struttura d'età della
    popolazione rurale: circa 2 milioni di agricoltori hanno infatti più di 65
    anni, mentre 2,6 milioni si situano nella fascia d'età compresa tra 55 e
    65 anni; la metà di essi non ha successori.
    Dei 4,6 milioni di agricoltori di età superiore a 55 anni, i due terzi
    posseggono meno di 5 ha.
    Le prospettive a medio e a lungo termine dell'agricoltura comunitaria e la
    riforma dei meccanismi di sostegno dei mercati impongono agli imprenditori
    agricoli un ulteriore sforzo di adattamento. Per questo motivo la
    Commissione propone una revisione del regime di pensionamento anticipato
    attualmente in vigore, nell'intento di farne uno strumento più efficace di
    miglioramento dell'efficienza delle aziende e di aiuto sociale agli
    agr icoltor i anz iani
9. La misura prevede un regime di aiuti a favore degli agricoltori di età
    superiore a 55 anni che non abbiano ancora raggiunto l'età pensionabile;
    possono beneficiarne anche i lavoratori dipendenti delle aziende
     interessate. Gli aiuti previsti, per i quali è fissato un importo massimo
    per azienda, possono essere erogati nelle seguenti forme:
  - premio per cessazione dell'attività;
  - indennità annua non connessa con la superficie dei terreni resi
      disponibi i i;
  - premio annuo per ettaro di terreno reso disponibile;
  - pensione complementare, quando l'importo fissato dal regime pensionistico
      nazionale sia troppo ridotto per costituire un incentivo a cessare
      l'att ività agr icola.
  Tutte le combinazioni (eventualmente decrescenti) delle forme di aiuto
   sopra menzionate sono ammesse, con la massima flessibilità, purché sia
   rispettato l'importo massimo cofinanziabile per azienda. È questo il motivo
   per cui l'opzione "premio per cessazione dell'attività" è stata introdotta
   nel regime, benché non fosse esplicitamente menzionata nel documento
   C0M(91) 258 def.
 ---pagebreak---                           Proposta di
               REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                     rei at ivo a metodi di
produzione agricola compatibili con le esigenze di protezione
  dell'ambiente e con la salvaguardia dello spazio naturale
                (Presentata dalia Commissione)
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                                     Proposta di
                          REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                                rei at ivo a metodi di
           produzione agricola compatibili con le esigenze di protezione
             dell'ambiente e con la salvaguardia dello spazio naturale
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
gìi articoli 42 e 43,
vista la proposta della Commissione    (D,
visto il parere del Parlamento europeo ^ 2 ^,
visto il parere del Comitato economico e sociale     O),
considerando che le esigenze in materia di protezione ambientale sono una
componente della politica agraria comune;
considerando che le misure volte a ridurre la produzione agricola nella Comunità
devono avere conseguenze positive sotto il profilo ambientale;
considerando che molteplici fattori influiscono sull'ambiente e che quest'ultimo
è sottoposto a pressioni di natura assai varia nel territorio comunitario;
considerando che gli agricoltori, col sostegno di un regime di aiuti appropriati,
possono svolgere un ruolo decisivo per l'intera società, introducendo o
mantenendo metodi di produzione compatibili con le crescenti esigenze di tutela
dell'ambiente e delle risorse naturali, nonché con la necessità di salvaguardare
 lo spazio naturale e il paesaggio;
considerando che l'istituzione di un regime di aiuti volto a incentivare una
sensibile riduzione del I'impiego di concimi e fitofarmaci, in quanto favorirà
produzioni meno intensive, può contribuire non solo a limitare i rischi
dell'inquinamento   di origine agricola, ma anche ad adeguare i vari settori
produttivi alle esigenze dei mercati;
(1) GU n. L
(2) GU n. L
(3) GU n. L                                                                       C
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 considerando che una riduzione del numero dei capi può contribuire a evitare i
 danni ambientali dovuti all'ampiezza eccessiva degli allevamenti ovini e bovini;
 che pertanto occorre integrare nel regime contemplato dal presente regolamento il
 regime di estensivizzazione previsto, per talune produzioni, all'articolo 3 del
 regolamento (CEE) n. 2328/91 del Consìglio, del 15 luglio 1991, relativo al
                                                        (1)
miglioramento dell'efficienza delle strutture agrarie       ;
 considerando che le produzioni destinate a impieghi non alimentari nel quadro di
un regime comunitario di ritiro dei seminativi devono rispettare le esigenze
della tutela dell'ambiente; che, di conseguenza, il presente regime non deve
essere applicato a tali produzioni;
considerando che un regime inteso a promuovere l'introduzione o il mantenimento
di metodi di produzione particolari può costituire uno strumento efficace per la
soluzione di vari problemi specifici di difesa dell'ambiente e dello spazio
naturale, e contribuire pertanto alla realizzazione degli obiettivi perseguiti
nel settore ambientale;
considerando che numerose zone agricole e rurali della Comunità sono sempre più
esposte a rischi di spopolamento, di erosione, d'inondazione, d'incendio dei
boschi e che l'istituzione di misure espressamente destinate a promuovere la cura
delle superfici può servire a ridurre tali rischi;
considerando che, data la gravità   dei problemi, i regimi di aiuti devono essere
applicabili a tutti gli agricoltori della Comunità che si impegnino a esercitare
 la loro attività in modo da proteggere, mantenere in buone condizioni o
migliorare l'ambiente e lo spazio naturale e che rinuncino a qualsiasi nuova
 iniziativa volta a intensivizzare la produzione agricola*,
considerando che il regime di ritiro dei seminativi dalla produzione, attualmente
previsto all'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 2328/91, è sostituito da una
serie di disposizioni  incluse nelle regolamentazioni relative alle organizzazioni
comuni dei mercati; che si rivela nondimeno opportuno instaurare un regime
comportante un ritiro di lunga durata dei terreni agricoli per scopi di carattere
ambientale;
                                                                                  l
(1) GU n. L 218 del 6.8.1991, pag. 1.
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 considerando che le misure contemplate dal presente regolamento devono incitare
 gli agricoltori ad assumere impegni che li vincolino all'esercizio di
 un'agricoltura compatibile con le esigenze della tutela ambientale e con la
 conservazione dello spazio naturale, il che contribuirà all'equilibrio dei
 mercati; che tali misure devono compensare gli agricoltori per le perdite di
 reddito loro arrecate dalla riduzione della produzione e/o dall'aumento dei costi
 di produzione;
 considerando che l'introduzione, da parte degli Stati membri, di norme di
 comportamento in agricoltura può contribuire anch'essa a rendere i metodi di
 produzione più compatibili con le esigenze della tutela ambientale;
 considerando che la diversità delle condizioni ambientali e naturali e delle
 strutture agrarie nelle varie zone della Comunità richiede un adattamento
 corrispondente delle misure previste; che appare quindi opportuno predisporne
 l'applicazione nel quadro di programmi zonali di gestione dei terreni agricoli o
 foresta Ii abbandonat i;
 considerando che tanto la Comunità quanto gli Stati membri devono intensificare
 le iniziative di formazione e informazione per incoraggiare l'introduzione di
metodi produttivi compatibili con l'ambiente e, più particolarmente,
 l'applicazione di un codice di comportamento in agricoltura;
considerando che, per assicurare la massima efficacia di tali programmi, é
 indispensabile provvedere alla diffusione e al controllo periodico dei risultati
ottenuti ;
 considerando che le misure in programma devono contribuire al conseguimento di
 taluni obiettivi specifici della normativa comunitaria in materia ambientale;
considerando che la Comunità, in quanto cofinanziatrice dell'azione, deve poter
accertarsi che le disposizioni di attuazione adottate dagli Stati membri
concorrano a realizzarne gli obiettivi; che è opportuno, a tal fine, avvalersi
della struttura di cooperazione fra gli Stati membri e la Commissione  istituita
dall'articolo 29 del regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del
19 dicembre 1988, recante disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n.
2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari Fondi
strutturali, da un lato, e fra tali interventi e quelli della Banca europea per
                                                                           (2)
gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall'altro      ;
(2) GU n. L 374 del 31.12.1988, pag. 1.                                            8
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considerando che é necessario integrare le risorse disponibili per   l'attuazione
delle misure contemplate dal presente regolamento con le risorse previste per la
realizzazione delle azioni avviate in virtù dei regolamenti sui Fondi
strutturali, soprattutto di quelle applicabili alle regioni  interessate dagli
obiettivi 1 e 5 b) definiti all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 2052/88,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                    Articolo 1
                          OBIETTIVI DEL REGIME DI AIUTI
Al f i ne d i:
-  completare le trasformazioni previste nell'ambito delle organizzazioni comuni
   dei mercat i,
-  contribuire alla realizzazione degli obiettivi delle politiche comunitarie in
   materia agricola e ambientale,
-  contribuire ad assicurare agli agricoltori un reddito adeguato,
é istituito un regime comunitario di aiuti cofinanziato dalla sezione Garanzia
del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) ed avente le
seguent i final ita:
a) promuovere l'impiego di metodi di produzione agricola che riducano gli effetti
   inquinanti dell'agricoltura e che, determinando in tal modo una contrazione
   della produzione, contribuiscano anche a migliorare  l'equilibrio dei mercati;
b) promuovere I'estensivizzazione delle produzioni vegetali e dell'allevamento
   bov i no e ov i no ;
e) promuovere forme di conduzione dei terreni agricoli compatibili con la tutela
   e con il miglioramento dell'ambiente, dello spazio naturale, del paesaggio e
   del suolo, nonché con la conservazione delle specie locali minacciate di
   est inzione;
d) incentivare la cura dei terreni agricoli e forestali abbandonati, nelle zone
   in cui essa si dimostri necessaria per ragioni ecologiche o per il sussistere
   di rischi naturali o d'incendio, e prevenire in tal modo i pericoli connessi
   allo spopolamento delle regioni agricole;
e) incoraggiare un ritiro di lunga durata dei seminativi per scopi di carattere
   ambientale;
f) promuovere la sensibilizzazione e la formazione degli agricoltori a   metodi di
   produzione agricola compatibili con le esigenze della tutela ambientale e con
   la salvaguardia dello spazio naturale.
                                                                                   <i
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                                     Articolo 2
                                  REGIME DI AIUTI
1. Il regime può comprendere aiuti destinati agli imprenditori agricoli che
   assumano uno o più dei seguenti  impegni:
a) sensibile riduzione dell'impiego di concimi e/o fitofarmaci, oppure
   mantenimento delle riduzioni già effettuate;
b) estensivizzazione delle produzioni vegetali (comprese le produzioni  foraggere)
   con mezzi diversi da quelli di cui al primo trattino, oppure  mantenimento
   della produzione estensiva già avviata in passato;
e) riduzione del patrimonio bovino od ovino;
d) impiego di altri metodi di produzione compatibili con le esigenze di tutela
   dell'ambiente e delle risorse naturali, nonché con la salvaguardia dello
   spazio naturale e del paesaggio, oppure allevamento di specie animali  locali
   minacciate di estinzione-,
e) cura dei terreni agricoli o forestali abbandonati;
f) ritiro dei seminativi dalia produzione per almeno vent'anni nella prospettiva
   di un loro utilizzo per scopi di carattere ambientale, in particolare per la
   creazione di riserve, biotopi o parchi naturali.
2. Il regime può comprendere inoltre misure volte a migliorare la formazione
   degli agricoltori per quanto concerne l'impiego di metodi di produzione
   compatibili con  l'ambiente.
                                                                                  IL
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                                     Articolo 3
                                 PROGRAMMI DI AIUTI
1. Gli Stati membri mettono in applicazione, sulla totalità del loro territorio,
    il regime di aiuti di cui all'articolo 2 per mezzo di programmi zonali
   pluriennali imperniati sugli obiettivi di cui all'articolo 1. I programmi
   rispecchiano la diversità delle situazioni ambientali, delle condizioni
   naturali, delle strutture agrarie e dei principali orientamenti della
   produzione agricola.
2. Ciascun programma si riferisce a una zona omogenea dal punto di vista
   dell'ambiente e dello spazio naturale e prevede, in linea di principio, tutti
   gli aiuti di cui all'articolo 2.
   Tuttavia, sulla base di un'opportuna motivazione, esso può limitarsi a
   prevedere gli aiuti più confacenti alle caratteristiche specifiche di una
   determinata zona.
3. Ciascun programma ha una durata minima dì cinque anni e contiene almeno i
   seguent i dat i:
a) delimitazione della zona geografica e, se del caso, delle sottozone
   interessate;
b) descrizione delle caratteristiche naturali, ambientali e strutturali della
   zona;
e) descrizione degli obiettivi perseguiti e motivazione degli stessi in rapporto
   alle caratteristiche della zona;
d) criteri per la concessione degli aiuti, tenuto conto dei problemi esistenti;
e) stima delle spese annuali per la realizzazione del programma stesso.
                                                                                 Al
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                                    Articolo 4
                           NATURA E IMPORTO DEGLI AIUTI
1. É concesso un premio annuale per ettaro, o per unità di bestiame ritirata,
   agli imprenditori agricoli che sottoscrivono per almeno cinque anni uno o più
   degli impegni di cui all'articolo 2, conformemente al programma applicabile
   nella zona interessata. In caso di ritiro dei seminativi, la durata
   dell'impegno è portata a vent'anni.
2. L'importo massimo sovvenzionabile del premio è fissato come segue:
-  150 ECU per ie colture annuali che beneficiano di un premio per ettaro in
   virtù della regolamentazione relativa alle organizzazioni comuni dei mercati;
-  250 ECU per le altre colture annuali e i pascoli;
-  210 ECU per UBA  di bovini o di ovini ritirata;
-  100 ECU per UBA allevata di una specie animale in pericolo;
-  400 ECU per gli uliveti specializzati;
-  1 000 ECU per gli agrumi;
-  700 ECU per le altre colture perenni e il vino;
-  250 ECU per la cura delle superfici abbandonate;
-  600 ECU per il ritiro dei seminativi.
   la tabella di conversione degli animali in unità di bestiame adulto è
   riprodotta nell'allegato.
3. L'importo massimo sovvenzionabile per le colture annuali e i pascoli è portato
   a 350 ECU/ha  se, per la medesima superficie, l'agricoltore sottoscrive uno o
   più degli impegni previsti all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a) o b) e, nel
   contempo, un impegno previsto alla lettera d) della stessa disposizione.
4. Allorché viene concesso un premio per la riduzione del numero di unità di
   best iame:
-  gli auti previsti all'articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e b ) , non possono
   essere concessi per le superfici foraggere dell'azienda;
   l'importo massimo sovvenzionabile del premio concesso per tali superfici in
   applicazione dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera d ) , è ridotto del 50%.
                                                                                  a
 ---pagebreak---                                       - 11 -
5. Nel rispetto di determinate condizioni stabilite dalla Commissione
   conformemente alla procedura descritta all'articolo 29 del regolamento (CEE)
   n. 4253/88, la Comunità può anche cofinanziare i premi di cui sopra, concessi
   dagli Stati membri per compensare eventuali perdite di reddito dovute
   all'applicazione obbligatoria delle restrizioni di cui all'articolo 2,
   conseguente all'attuazione negli Stati membri di misure decise nel quadro di
   una disposizione comunitaria.
                                                                                43
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                                     Articolo 5,
                     CONDIZIONI PER LA CONCESSIONE DEGLI AIUTI
1. Per conseguire gli obiettivi del presente regolamento nel quadro dei programmi
   zonali, gli Stati membri stabiliscono, nel rispetto delle sue disposizioni:
a) le condizioni per la concessione dell'aiuto;
b) l'importo degli aiuti, a seconda dell'impegno sottoscritto dal beneficiario
   e tenendo conto delle perdite di reddito, nonché del carattere
   d'incentivazione della misura;
e) le condizioni  in base alle quali  l'aiuto per la cura delle superfici
   abbandonate di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera e ) , può essere
   concesso ad altre persone, in caso di non disponibilità degli agricoltori;
d) le condizioni che il beneficiario deve sottoscrivere, in particolare a fini di
   verifica e di controllo dell'osservanza degli   impegni assunti;
e) le condizioni per la concessione del premio, nel caso in cui   l'agricoltore non
   sia in grado di sottoscrivere un impegno per il periodo minimo richiesto.
2. Non possono essere concessi aiuti ai sensi del presente regolamento per
   superfici soggette al regime di ritiro dei seminativi e utilizzate per
   produzioni non alimentari.
3. Purché conservi  il suo carattere d'incentivo, l'aiuto può essere limitato a un
   importo massimo per azienda e diversificato a seconda delle dimensioni delle
   az iende.
                                                                                   ih
 ---pagebreak---                                         - 13 -
                                      Articolo 6
                       CORSI, SEMINARI E PROGETTI DIMOSTRATIVI
 1. Gli Stati membri possono istituire un aiuto speciale, purché il relativo
    finanziamento non sia concesso ai sensi dell'articolo 28 del regolamento (CEE)
    n. 2328/91 (3),  a favore di corsi e seminari di formazione concernenti metodi
    di produzione compatibili con le esigenze di tutela dell'ambiente e delle
    risorse naturali, nonché con la salvaguardia dello spazio naturale e del
    paesaggio, e conformi, in particolare, a norme di comportamento in agricoltura
    o ai criteri dell'agricoltura biologica.
    Tale regime contempla la concessione di aiuti:
    -   per la frequenza ai corsi o seminari,
    -   per l'organizzazione e la realizzazione dei medesimi.
    Le spese sostenute dagli Stati membri per la concessione degli aiuti di cui al
    comma precedente sono imputabili al Fondo fino a un massimo di 2 500 ECU per
    ciascun partecipante che abbia seguito un corso o un seminario completo.
    L'azione di cui al presente articolo non comprende i corsi o seminari inclusi
    nel programma ordinario del ciclo secondario o superiore dell'insegnamento
    agr icolo.
2. La Comunità può partecipare alla realizzazione di progetti dimostrativi che
    riguardino metodi di produzione compatibili con le esigenze di tutela
    dell'ambiente e, in particolare, con le norme di comportamento agricolo.
    La partecipazione comunitaria di cui al comma precedente può comprendere un
    contributo per iniziative di formazione e sensibilizzazione gestite da
    organizzazioni locali o non governative, competenti nel settore in questione.
(3) GU n. L 218 del 6.8.1991, pag. 1.
                                                                                   AS
 ---pagebreak---                                           - 14 -
                                        Articolo 7
                           PROCEDURA PER L'ESAME DEI PROGRAMMI
   1. Gli Stati membri provvedono entro il          (dodici mesi dopo l'entrata in
      vigore) a comunicare alla Commissione i progetti dei programmi di cui
      all'articolo 3, nonché le disposizioni legislative, regolamentari o
      amministrative vigenti, oppure quelle che essi intendono adottare ai   fini
      dell'applicazione del presente regolamento.
   2. La Commissione esamina le comunicazioni degli Stati membri al fine di
      determinare:
          la loro conformità al presente regolamento, tenuto conto degli obiettivi
         del medesimo e della connessione fra le diverse misure,
          la natura delle azioni che possono essere cofinanziate,
          l'importo totale delle spese che possono essere cofinanziate,
      -   il tasso del cofinanzlamento comunitario per l'intero programma, fino al
         50%. Questa aliquota può essere aumentata fino al 75% nelle regioni
          interessate dall'obiettivo 1.
   3. La Commissione decide in merito all'approvazione dei programmi zonali ed ai
      tassi del cofinanziamento comunitario, tenendo conto degli elementi di cui al
      paragrafo 2 e applicando la procedura descritta all'articolo 29 del
      regolamento (CEE) n. 4253/88.
                                        Articolo 8
                                MODALITÀ DI APPLICAZIONE
   In base alla procedura illustrata all'articolo 29 del regolamento (CEE) n.
   4253/88, la Commissione adotta, se del caso, le modalità di applicazione del
   presente regolamento.
3)
 ---pagebreak---                                        - 15 -
                                     Articolo 9
                                DISPOSIZIONI FJNALI
1. Il presente regolamento non pregiudica la facoltà degli Stati membri di
   adottare misure d'aiuto supplementari che prevedano condizioni e modalità di
   concessione diverse da quelle stabilite dal presente regolamento o il cui
    importo sia superiore ai limiti in esso fissati, sempreché tali misure non
   rientrino nel campo d'applicazione dell'articolo 5, paragrafo 2, e siano
   adottate conformemente agli obiettivi del presente regolamento, nonché agli
   articoli 92, 93 e 94 del trattato CEE.
2. Dopo tre anni a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento
   negli Stati membri, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al
   Consiglio un rapporto sui risultati della sua applicazione.
                                    Articolo 10
                               DISPOSIZIONI ABROGATE
1. L'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 2328/91 relativo ali'estensivizzazione
   della produzione é abrogato. Esso continua tuttavia ad applicarsi agli  impegni
   sottoscritti prima dell'entrata in vigore del presente regolamento.
2. Gli articoli 21-24 del regolamento (CEE) n. 2328/91 relativi agli aiuti nelle
   zone sensibili dal punto di vista della protezione ambientale sono abrogati.
   Essi continuano tuttavia ad applicarsi agli aiuti concessi anteriormente a
   tale data, i cui importi massimi sovvenzionabiIi sono portati al livello dei
   massimali previsti all'articolo 3, paragrafo 1.
 ---pagebreak---                                       - 16 -
                                   Articolo 11
                                ENTRATA IN VIGORE
Il presente regolamento entra in vigore il
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti I suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
 ---pagebreak---                                                                                                                       JT
                                                    ALLEGATO
TabeUa di conversione dei bovini, equini, ovini e caprini in unita besdame adulto (UBA), di cui all'articolo V
Tori, vacche ed altri bovini di età superiore ai 2 anni, equini di età superiore a 6 mesi:                1,0   UBA
Bovini di età compresa tra 6 mesi e 2 anni:                                                               0,6   UBA
Pecore:                                                                                                   0,15 UBA
Capre:                                                                                                    0,15 UBA
1 coefficienti relativi alle pecore e alle capre sono applicabili a tutti gli importi per UBA, di cui all'articolo Là
                                                                                                                         A*
 ---pagebreak---                   Proposta di
   REGOLAMENTO (CEE)          DEL CONSIGLIO
che istituisce un regime comunitario di aiuti
  alle misure forestali nel settore agricolo
         presentata dalla Commissione
                                              do
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                      Proposta di
                      REGOLAMENTO (CEE)          DEL CONSIGLIO
                   che istituisce un regime comunitario di aiuti
                     alle misure forestali nel settore agricolo
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
gli art icoli 42 e 43,
vista la proposta della Commissione    C)t
visto il parere del Parlamento europeo (%)t
visto il parere del Comitato economico e sociale ^ 3 ^,
considerando che l'imboschimento delle superfici agricole riveste particolare
 importanza sia per l'utilizzazione del suolo e per la difesa dell'ambiente, sia
come complemento delia politica comunitaria intesa a tenere sotto controllo la
produzione agricola;
considerando che l'esperienza acquisita in materia di imboschimento di terre
agricole dimostra l'inadeguatezza dei vigenti regimi di aiuti destinati ad
 incitare gli agricoltori a praticare l'imboschimento dei loro terreni; che, in
questi ultimi anni, le azioni di imboschimento delle superfici ritirate dalla
produzione agricola si sono rivelate poco soddisfacenti;
(1) GU
(2) GU
(3)  GU
 ---pagebreak---                                         - 5 -
 considerando che é quindi opportuno sostituire le misure di cui al titolo Vili
 del regolamento (CEE) n. 2328/91 del Consiglio, relativo al miglioramento
                                          (1)
 dell'efficienza delle strutture agrarie      , con misure più rispondenti alla
 necessità di incentivare efficacemente l'imboschimento delle superfici agricole;
 considerando che gli importi sovvenzionabiII dei costi d'imboschimento devono
 essere fissati ad un livello corrispondente ai costi d'imboschimento effettivi
 rilevati nella Comunità;
 considerando che la concessione per i primi cinque anni di un premio decrescente
 inteso a contribuire alle spese di manutenzione delle nuove superfici boschive
può costituire un valido incentivo all'imboschimento;
considerando altresì che per intensificare l'imboschimento delle terre agricole,
obiettivo che risponde all'orientamento della PAC, occorre istituire un regime
di premi ai fine di compensare   la perdita di reddito subita dagli agricoltori
durante il periodo non produttivo delle superfici     imboschite;
considerando che, in molti casi, l'imboschimento di terre agricole può essere
effettuato anche da privati diversi dagli imprenditori agrìcoli; che é quindi
opportuno prevedere incentivi anche per questa categoria di persone; che occorre
pertanto istituire un premio per ettaro in favore dei privati, diversi dagli
 imprenditori agricoli, che procedano all'imboschimento di terreni;
considerando che in numerose zone della Comunità l'imboschimento di terre
agricole può essere realizzato dai pubblici poteri, e segnatamente dai comuni;
che, di conseguenza, é d'uopo sostenere e rafforzare le iniziative pubbliche in
materia di   imboschimento;
considerando che l'imboschimento con eucaliptus e abeti natalizi é generalmente
abbastanza redditizio; che per le operazioni di imboschimento effettuate con
queste specie é perciò sufficiente prevedere un contributo comunitario alle
relative spese sostenute da imprenditori agricoli a titolo principale;
(1) GU L 218 del 6.8.1991, pag. 1.
                                                                                2^
 ---pagebreak---                                          - 6 -
 considerando che il miglioramento delle superfici boschive nelle aziende
 agricole può migliorare, sotto il profilo del reddito, la situazione di quanti
  lavorano nell'agricoltura; che, in particolare, la struttura e i problemi
 specìfici della produzione di sughero rendono necessario un rafforzamento delle
 misure intese a migliorare le foreste di querce sughere esistenti;
 considerando che, essendo l'azione cofinanzìata dalla Comunità, quest'ultima
 deve poter accertarsi che le disposizioni all'uopo adottate dagli Stati membri
 contribuiscano a realizzare gli obiettivi dell'azione medesima; che, a tal fine,
 é opportuno avvalersi della struttura di cooperazione tra gli Stati membri e la
 Commissione nell'ambito del comitato permanente forestale istituito dalla
                                     (2)
 decisione 89/367/CEE del Consiglio      ;
 considerando che é necessario integrare le risorse disponibili per   l'attuazione
 delle misure contemplate dal presente regolamento con le risorse previste per la
 realizzazione delle azioni avviate in virtù dei regolamenti sui Fondi
 strutturali, soprattutto di quelle applicabili alle regioni  interessate dagli
obiettivi 1 e 5b) definiti all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 2052/88,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                     Articolo 1
                           OBIETTIVO DEL REGIME DI AIUTI
Nel I'intento
 - di accompagnare i cambiamenti previsti nel contesto delle organizzazioni
    comuni di mercato,
- di contribuire ad un miglioramento nel tempo delle risorse della silvicoltura
- di favorire una gestione dello spazio naturale più compatibile con
    l'equilibrio dell'ambiente,
(2) GU L 165 del 15.6.1989, pag. 14
                                                                                   23
 ---pagebreak---                                          - 7 -
è istituito un regime comunitario di aiuti, cofinanziato dalla sezione Garanzia
del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG),     che si
prefigge:
a) un'utilizzazione alternativa del le terre agricole mediante   l'imboschimento,
b) uno sviluppo delle attività forestali nelle aziende agricole.
                                      Art I co lo 2
                                   REGIME DI AIUTI
1. Il regime di aiuti può comprendere:
a) contributi alle spese d'imboschimento;
b) un premio annuale per ettaro imboschito, destinato a coprire per i primi
    cinque anni  i costi di manutenzione delle superfici sottoposte ad
    imboschimento;
e) un premio annuale per ettaro, volto a compensare le perdite di reddito
   provocate dall'imboschimento delle superfici agricole;
d) incentivi agli   investimenti per il miglioramento delle superfici boschive,
   quali  la sistemazione di frangivento, di fasce tagliafuoco, di punti d'acqua
   e di strade forestali, nonché per il miglioramento dei sughereti.
2.a) Gli aiuti di cui al paragrafo 1, lettere a) e b ) , possono essere concessi
      alle persone fisiche o giuridiche che procedano all'imboschimento di
      superfici agricole.
  b) Gli aiuti di cui al paragrafo 1, lettera e ) , sono sovvenzionabiIi soltanto
      nel caso in cui siano concessi:
      - a imprenditori agricoli che non fruiscono del regime di prepensionamento
        previsto dal regolamento (CEE) n. ... del Consiglio, che istituisce un
        regime comunitario di aiuti al prepensionamento in agricoltura ( 1 ) ;
      - a qualsiasi altra persona fisica o giuridica di diritto privato.
(1) GU L
 ---pagebreak---                                            8 -
   c) In caso di imboschimento con eucaliptus e con abeti natalizi, sono
       sovvenzionabiIi unicamente gli aiuti di cui al paragrafo 1, lettera a ) ,
       concessi agli imprenditori agricoli a titolo principale che rispondono
       alle condizioni enunciate all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a) del
       regolamento (CEE) n. 2328/91 del Consiglio.
   d) Gli aiuti di cui al paragrafo 1, lettera d ) , sono sovvenzionabiIi
       unicamente se sono concessi agli imprenditori agricoli o a loro
       associazioni.
3. Il regime può inoltre comprendere un contributo comunitario ai costi di
   imboschimento di terre agricole realizzati dalle autorità pubbliche
   competenti degli Stati membri.
                                     Art ico lo 3
                                 IMPORTO DEGLI AIUTI
I massimali   imputabili degli aiuti di cui    all'articolo 2 sono fissati come
segue:
   a) per i costi d'imboschimento a:
       - 2 000 ECU/ha per l'impianto di essenze resinose e di eucaliptus,
       - 4 000 ECU/ha per l'impianto di latifoglie o per piantagioni miste
         contenenti almeno il 75% di latifoglie;
   b) per i costi di manutenzione a:
      - 250 ECU/ha all'anno nei primi due anni e
         150 ECU/ha negli anni successivi, per l'impianto di essenze resinose
      - 500 ECU/ha all'anno nei primi due anni e
         300 ECU/ha negli anni successivi, per l'impianto di latifoglie e per
         piantagioni miste contenenti almeno il 75% di latifoglie;
 ---pagebreak---                                        - 9 -
   e) per il premio destinato a compensare le perdite di reddito a:
      - 600 ECU/ha all'anno, se I'imboschimento é realizzato da un imprenditore
         agricolo,
      - 150 ECU/ha all'anno, se l'imboschimento è realizzato da un altro
         beneficiario di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b ) ,
      per un periodo massimo di 20 anni a partire dall'imboschimento iniziale;
   d) per i costi di miglioramento delle superfici boschive a:
      - 700 ECU/ha per il miglioramento delle superfici boschive e la
        sistemazione di frangivento,
      - 1 400 ECU/ha per il rinnovamento e il miglioramento dei sughereti
         (foreste di querce sughere),
      - 18 000 ECU/km di strade forestali,
      - 150 ECU per ogni ettaro munito di fascia tagliafuoco e di punti d'acqua.
  Le spese di adeguamento del materiale agricolo per lavori di silvicoltura
  rientrano negli investimenti di cui al paragrafo 1.
  Su richiesta motivata di uno Stato membro e compatibilmente con le
  disponibilità di bilancio, la Commissione può decidere, secondo la procedura
  prevista all'articolo 5 del presente regolamento, di aumentare i massimali
  previsti per if miglioramento delle superfici boschive e per il rinnovamento e
  il miglioramento dei sughereti, entro un limite massimo fissato
  rispettivamente a 1 200 e 3 000 ECU.
                                    Art icolo 4
                                PROGRAMMI DI AIUTO
1. Gli Stati membri attuano il regime di aiuti di cui all'articolo 2 con
   programmi zonali pluriennali attinenti agli obiettivi contemplati
   ali'articolo 1. I programmi zonali rispecchiano la diversità delle situazioni
   ambientali, delle condizioni naturali e delle strutture agricole.
                                                                                7G
 ---pagebreak---                                       - 10 -
2. I programmi zonali riguardano prineipalmento:
   - le condizioni relative alla localizzazione e al raggruppamento delle
     superfici idonee all'imboschimento,
   - le disposizioni adottate per determinare le condizioni d'imboschimento e le
      tecniche di silvicoltura da applicare,
   - gli importi degli aiuti,
   - le disposizioni adottate a fini di valutazione e di controllo delle
     ripercussioni sull'ambiente,
   - un'indicazione delle misure d'accompagnamento adottate o previste,
   - una stima delle spese annue per la realizzazione del programma.
                                    Art icolo 5
                         PROCEDURA DI ESAME DEI PROGRAMMI
1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il .... (12 mesi
   dall'entrata in vigore del presente regolamento), i progetti dei programmi
   zonali di cui all'articolo 4, nonché le disposizioni legislative,
   regolamentari o amministrative vigenti o che intendono adottare per
   consentire l'applicazione del presente regolamento.
2. La Commissione esamina le comunicazioni degli Stati membri onde stabilire:
   - la loro conformità alle norme del presente regolamento, tenuto conto degli
     obiettivi dello stesso nonché del nesso necessario tra le varie misure,
   - la natura delle azioni cofinanziabiIi,
   - l'importo totale delle spese cofinanziabiIi,
   - il tasso di cofinanziamento comunitario per l'intero programma, fino al
     50%. Questa aliquota può essere aumentata fino al 75% nelle regioni
     interessate dall'obiettivo 1.
                                                                                ci
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3. La Commissione decide in merito all'approvazione dei programmi zonali,
    compresi i tassi di cofinanzlamento comunitario, tenendo conto degli elementi
    elencati al paragrafo 2. Il rappresentante della Commissione presenta a tale
    scopo un progetto di decisione al comitato permanente forestale, istituito
    dalla decisione 89/367/CEE del Consiglio.
   Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
  presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il
  parere é formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del
  trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su
  proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei
  rappresentanti degli Stati membri é attribuita la ponderazione fissata
  nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
  La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se
  tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione
  le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso la Commissione può
  differire di un mese al massimo, a decorrere da tale comunicazione,
  l'applicazione delle misure da essa decise.
  Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una
  decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente.
                                    Art icolo 6
                             MODALITÀ D'APPLICAZIONE
La Commissione adotta, se del caso, le modalità d'applicazione secondo la
procedura descritta all'articolo 5 del presente regolamento.
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                                    Art icolo 7
                               DISPOSIZIONI FINALI
1. Gli articoli 25, 26 e 27 del regolamento (CEE) n. 2328/91 sono abrogati. Essi
   continuano tuttavia ad applicarsi agli aiuti concessi prima dell'entrata in
   vigore del presente regolamento.
2. Il presente regolamento lascia impregiudicata     la facoltà degli Stati membri
   di adottare misure di aiuto supplementari    le cui condizioni o modalità di
   concessione si scostino da quelle in esso previste o i cui importi superino i
   massimali da esso stabiliti, sempreché tali misure rispondano agli obiettivi
   del presente regolamento e vengano adottate conformemente agli articoli 92,
   93 e 94 del trattato.
                                    Art icolo 8
                                ENTRATA IN VIGORE
Il presente regolamento entra in vigore il    ....
Il presente regolamento é obbligatorio in tutti    i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
 ---pagebreak---                                               VI/4651-3/91-IT
                                                     Orig: FR
                 Proposta di
       REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
che istituisce un regime comunitario di a lut
     al prepensionamento in agricoltura
       (presentata dalla Commissione)
                                                              io
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                                    Proposta di
                          REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                  che istituisce un regime comunitario di aiuti
                        al prepensionamento in agricoltura
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
 particolare gli articoli 42 e 43,
 vista la proposta della Commissione    d),
visto il parere del Parlamento europeo * 2 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale     O),
considerando che, date le prospettive che si delineano a medio e lungo
termine per l'agricoltura comunitaria e la riforma dei meccanismi di sostegno
dei mercati, viene richiesto alle aziende agricole un ulteriore sforzo di
adeguamento;
considerando che é opportuno incentivare la cessazione anticipata
dell'attività agricola, al fine di migliorare l'efficienza economica delle
aziende;
considerando che un regime di aiuti al prepensionamento può contribuire ai
seguenti risultati: procurare un reddito garantito ai capi azienda anziani
che decidono di cessare la loro attività, far subentrare a questi
 imprenditori anziani agricoltori   in grado di migliorare l'efficienza
economica delle aziende rimaste, ed infine riorientare le superfici agricole
verso usi extra agricoli, quando non vi siano agricoltori che possono
rilevarle    in condizioni soddisfacenti dal punto di vista dell'efficienza
econom i ca;
(1) GU
(2) GU ...
(3) GU ....                                                                   3 ^
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considerando che la scomparsa di aziende aventi al proprio servizio
coadiuvanti familiari e salariati anziani rischia di privare questi ultimi
della loro occupazione e del relativo reddito; che é pertanto opportuno
procurare anche ad essi una fonte di reddito;
considerando che, per garantire l'efficacia della misura, la Comunità deve
partecipare all'istituzione di reti e servizi   incaricati di organizzare la
cessione e l'ampliamento delle aziende agricole, nonché l'utilizzazione
razionale dello spazio rurale;
considerando che la diversità di origine, di natura e di gravità dei problemi
strutturali  in agricoltura può esigere soluzioni differenziate secondo le
regioni e adattabili nel tempo; che la Comunità deve contribuire allo
sviluppo economico e sociale di ciascuna regione interessata; che é possibile
conseguire risultati ottimali se gli Stati membri, nel rispetto dei criteri
comunitari, applicano il regime di cui trattasi sotto forma di programmi
pluriennali, elaborati di concerto con la Commissione, e adottano le
disposizioni  legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
l'attuazione di detti programmi;
considerando che è opportuno prevedere una procedura per definire, qualora
sia necessario, le modalità di applicazione del presente regolamento, in
particolare per quanto riguarda il controllo;
considerando che è necessario integrare le risorse disponibili per
 l'attuazione delle misure contemplate dal presente regolamento con le risorse
previste per la realizzazione delle azioni avviate in virtù dei regolamenti
sui Fondi strutturali, soprattutto di quelle applicabili alle regioni
 interessate dagli obiettivi 1 e 5b) definiti all'articolo 1 del  regolamento
                   4
(CEE) n. 2052/88 < >,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
(4) GU n. L 185 del 15.7.1988, pag. 9.
 ---pagebreak---                                       - 6 -
                                   Art icolo 1
               OBIETTIVI DEL REGIME DI AIUTI AL PREPENSIONAMENTO
1. Quale misura di accompagnamento delle modifiche previste nell'ambito
   delle organizzazioni comuni dei mercati, é istituito un regime
   comunitario di aiuti al prepensionamento, cofinanziato dalla sezione
   Garanzia del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia
    (FEAOG).
2. Gli   aiuti al prepensionamento contribuiranno:
   a)   a procurare un reddito ai capi azienda anziani che decidono di
        cessare l'attività agricola;
   b)   a far subentrare a questi imprenditori anziani agricoltori in grado
        di migliorare l'efficienza economica delle aziende rimaste;
   e)   a riorientare superfici agricole verso usi extra agricoli, quando non
        sia possibile destinarle alla produzione agricola in condizioni
        soddisfacenti dal punto di vista del l'efficenza economica.
3. Gli aiuti al prepensionamento possono comprendere misure destinate:
   a)   a procurare un reddito ai coadiuvanti familiari e ai salariati
        anziani rimasti senza lavoro in seguito al prepensionamento del capo
        az ienda;
   b)   ad organizzare la cessione e l'ampliamento delle aziende,
        compatibilmente con un'utilizzazione razionale dello spazio rurale.
                                                                              53
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                                   ArtIcolo 2
                            DEFINIZIONI PRELIMINARI
Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, si intende per:
     "cedente": l'imprenditore che cessa definitivamente ogni attività
     agricola a fini commerciali in virtù del presente regime di aiuti al
     prepensionamento;
     "lavoratori": I coadiuvanti familiari e i salariati agricoli che si
     trovano nell'azienda del cedente prima del suo prepensionamento e che
     cessano definitivamente ogni attività agricola;
     "rilevatario agricolo": l'imprenditore che subentra al cedente come capo
     azienda, ampliando la superficie dell'azienda stessa, oppure
     l'imprenditore che rileva la totalità o una parte dei terreni resi
     disponibili dal cedente, al fine di ampliare la propria azienda;
     "rilevatario non agricolo": qualsiasi persona fisica o giuridica che
     rileva la totalità o una parte dei terreni resi disponibili, per
     destinarli ad usi extra agricoli, alla silvicoltura o alla creazione di
     riserve ecologiche;
     "terreni resi disponibili": i terreni utilizzati a fini commerciali dal
     cedente prima di ritirarsi dall'attività agricola e sui quali egli ha
     cessato di praticare l'agricoltura;
     "attività agricola a titolo principale": attività esercitata
     conformemente all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a) del regojamento
     (CEE) n. 2328/91 del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativo al
    miglioramento dell'efficienza delle strutture agrarie   C).
(1) GU n. L 218 del 6.8.1991, pag. 1.                                         J^
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                                Art icolo 3
                             REGIME DI AIUTI
 Gli aiuti al prepensionamento concessi ai cedenti possono essere versati
 nelle seguenti forme:
 a)  premio per cessazione dell'attività,
 b)   indennità annua non connessa con la superficie dei terreni resi
     d i spon i b iIi,
 e)  premio annuo per ettaro di terreno reso disponibile,
 d)  pensione complementare, quando l'importo fissato dal regime
     pensionistico nazionale sia troppo ridotto per costituire un
      incentivo a cessare l'attività agricola.
 Le quattro formule sopra menzionate possono essere combinate tra loro,
eventualmente in modo da pervenire a versamenti annuali decrescenti.
L'importo totale che può essere cofinanziato per azienda é calcolato
mediante un metodo di riferimento comportante gli elementi seguenti:
a)   versamento, dall'età del prepensionamento sino all'età normale di
     pensionamento, di un'indennità annua di 4 000 ECU per azienda,
     maggiorata di un premio annuo di 250 ECU/ha, entro un limite annuale
     di 10 000 ECU per azienda;
b)   versamento, se del caso, di una pensione complementare annua che,
     aggiunta all'importo normale della pensione corrisposta dallo Stato
     membro, raggiunga lo stesso ammontare indicato come limite annuale
     al la lettera a ) ;
e)   una durata complessiva di erogazione degli aiuti di cui alle lettere
     a) e b) che non superi 10 anni e non oltrepassi la data di compimento
     del settantesimo anno di età del cedente.
Gli Stati membri possono tuttavia utilizzare un metodo di versamento
degli aiuti diverso dal metodo di riferimento definito al comma
precedente, accordando ad esempio importi annuali più esigui,
eventualmente decrescenti,    e ripartiti su un periodo più lungo, che può
anche essere superiore a dieci anni e oltrepassare il settantesimo
compleanno del cedente. In questo caso, l'importo cofinanziabile di tali
aiuti é pari, al massimo, a quello che si otterrebbe se essi venissero
versati in base al metodo di riferimento.
                                                                           >
                                                                           •5 r3—
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    Inoltre, qualora il regime di aiuti   includa un premio per cessazione
   dell'attività, l'importo massimo cofinanziabile di tale premio non supera
    12 000 ECU, maggiorato di 750 ECU per ettaro di terreno reso disponibile,
   con un limite di 30 000 ECU per azienda; detta cifra va considerata entro
    i limiti dell'importo totale cofinanziabile, calcolato con il metodo di
    r ifer imento.
2. Gli aiuti al prepensionamento concessi ai lavoratori possono essere
   versati nelle seguenti forme:
   a)    premio per cessazione dell'attività,
   b)    indennità annuale.
   Queste due formule possono essere combinate tra loro.
   L'importo totale cofinanziabile per lavoratore é calcolato mediante un
   metodo di riferimento comportante gli elementi seguenti:
   a)    versamento, dall'età del prepensionamento sino all'età normale di
         pensionamento, di un'indennità annua di 2 500 ECU;
   b)    durata complessiva di corresponsione dell'indennità di cui alla
         lettera a) non superiore a 10 anni e non eccedente la normale età di
         pensionamento di un lavoratore.
   Gli Stati membri possono tuttavia utilizzare un     metodo di versamento
   degli aiuti diverso dal metodo di riferimento definito al comma
   precedente, accordando ad esempio importi annuali più esigui,
   eventualmente decrescenti, e ripartiti su un periodo più lungo, che può
   anche essere superiore a 10 anni e oltrepassare la normale età di
   pensionamento di un lavoratore. In questo caso, l'importo totale
   cofinanziabile di tali aiuti è pari, al massimo, a quello che si
   otterrebbe se ess    venissero versati  in base al metodo di riferimento
   Inoltre, qualora    I regime di aiuti  includa un premio per cessazione
   dell'attività, I' importo massimo cofinanziabile, di detto premio non
   supera 7 500 ECU per lavoratore; questa cifra va considerata entro i
   limiti dell'importo totale cofinanziabile, calcolato con il metodo di
   r i fer imento.
                                                                              36
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   Gli aiuti al prepensionamento possono essere cofinanziati dalla Comunità
   a concorrenza di due lavoratori per azienda.
3. Gli Stati membri possono concedere un aiuto per l'entrata in funzione di
   reti e servizi  incaricati di organizzare la cessione e l'ampliamento
   delle aziende agricole, nonché l'utilizzazione razionale dello spazio
   rurale; questo aiuto contribuisce a finanziare le loro spese di
   funzionamento.
   Tali servizi possono, fra l'altro, eseguire perizie sulle aziende da
   cedere, compilare repertori delle domande e offerte di terre e di
   aziende, nonché elaborare piani per l'utilizzo delle terre alienate dai
   cedenti. Essi possono inoltre prendere in consegna i terreni resi
   disponibili e cederli successivamente a rilevatari che rispondano alle
   condizioni del presente regolamento.
   Per avere diritto a questo aiuto di avviamento, i servizi  in questione
   devono essere riconosciuti dallo Stato membro ed occupare almeno un
   agente a tempo pieno, perfettamente qualificato per la funzione che é
   chiamato a svolgere.
   L'importo dell'aiuto che può essere cofinanziato dalla Comunità é di
   36 000 ECU per agente occupato a tempo pieno; tale somma é ripartita sui
   primi cinque anni d'attività di ogni agente.
                                                                            3^
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                                 Art icolo 4
                             PROGRAMMI DI AIUTI
1. Gli Stati membri applicano il regime di aiuti sull'intero loro territorio
   tramite programmi pluriennali a livello nazionale o regionale.
2. Ogni programma contiene almeno gli elementi seguenti:
   - la delimitazione della zona geografica alla quale si riferisce;
   - una descrizione della situazione strutturale della zona interessata,
     corredata in particolare di dati statistici sul numero di aziende
     (ripartite in base alla superficie e all'età dell'imprenditore) e sui
     redditi;
   - una descrizione dei regimi di pensionamento e di prepensionamento in
     vigore nella zona interessata, indicante il rispettivo grado di
     applicazione negli ultimi anni e i problemi emersi;
   - l'indicazione motivata degli importi e delle condizioni di concessione
     degli aiuti per i diversi tipi di beneficiari;
   - una stima del numero di cedenti, di rilevatari e di lavoratori che
     saranno interessati da tali aiuti-,
   - una stima del numero di ettari che saranno resi disponibili dai cedenti
     e delle superfici che verranno trsmesse a rilevatari agricoli
     (successori e altri agricoltori) o a rilevatari non agricoli;
   - una stima sia dei costi previsionali dei vari aiuti progettati sia dei
     mezzi finanziari indispensabili, con indicazione del ritmo delle spese
     previste;
   - il calendario stabilito per l'applicazione dei vari regimi di aiuto
     progettati.
                                                                             58
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                                   Art icolo 5
                    CONDIZIONI APPLICABILI AGLI INTERESSATI
Ai fini della concessione dell'aiuto devono essere soddisfatte almeno le
condizioni seguenti:
1.  Per i cedent i:
    - avere almeno 55 anni, senza aver raggiunto l'età normale di
      pensionamento;
    - aver esercitato l'attività agricola a titolo principale nei dieci anni
      che precedono la cessazione;
2.  Per i rilevatari agricoli:
    - aver lavorato in un'azienda agricola almeno nei due anni che precedono
       l'acquisizione dei terreni resi disponìbili e, durante questo periodo
      biennale, aver dedicato all'attività agricola almeno la metà del
      proprio tempo di lavoro;
    - impegnarsi ad esercitare l'attività agricola a titolo principale
      nell'azienda per almeno cinque anni, alle condizioni stabilite
      all'articolo 6, paragrafi 3 e 4;
3.  Per i lavoratori:
    - avere almeno 55 anni, senza aver raggiunto l'età normale di
      pensionamento;
    - cessare definitivamente ogni attività agricola, dopo aver dedicato
      all'agricoltura, nei cinque anni che precedono la cessazione, almeno la
      metà del proprio tempo di lavoro;
    - aver lavorato nell'azienda del cedente almeno nei due anni che
      precedono il prepensionamento del cedente stesso;
    - essere iscritto a un regime di previdenza sociale;
4.  Per i rilevatari non agricoli:
    Impegnarsi a utilizzare i terreni alle condizioni stabilite all'articolo
    6, paragrafo 5.
                                                                              3<t
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                                  Art icolo 6
              CONDIZIONI APPLICABILI Al TERRENI RESI DISPONIBILI
1. Le condizioni stabilite dal presente articolo in merito ai terreni resi
   disponibili si applicano almeno per tutto il periodo durante il quale il
   cedente fruisce di un aiuto al prepensionamento.
2.  I cedenti possono continuare a praticare l'agricoltura sul 10% al massimo
   della superficie dell'azienda, e comunque su non più di 1 ettaro,
   sempreché cessino definitivamente ogni produzione a fini commerciali.
3. La dimensione delle aziende agricole, quale risulta dalla trasmissione
   dei terreni resi disponibili dal cedente, dev'essere aumentata al fine di
   migliorarne l'efficienza economica; spetta ai singoli Stati membri
   stabilire se tale aumento debba aver luogo in termini di superficie, di
   reddito o di volume di lavoro, a seconda delle regioni e dei tipi di
   produzione.
4.  I terreni resi disponibili ceduti ai rilevatari agricoli devono essere
   coltivati per almeno cinque anni, nel rispetto delle esigenze di tutela
   del I'ambiente.
5.  I terreni resi disponibili ceduti ai rilevatari non agricoli devono
   essere utilizzati secondo criteri compatibili con la protezione
   dell'ambiente e, se necessario, vanno curati in modo da preservare lo
   spazio naturale.
6.  I terreni resi disponibili possono essere inclusi in un'operazione di
   ricomposizione fondiaria o di semplice scambio di appezzamenti. In tal
   caso, le condizioni specificate nel presente articolo devono applicarsi a
   superfici di estensione equivalente a quella dei terreni resi
   disponibiIi.
   Inoltre, i terreni resi disponibili possono essere presi in consegna da
   un organismo il quale si impegni a cederli successivamente a rilevatari
   che rispondano alle condizioni del presente regolamento.
                                                                              ^
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                                 Art icolo 7
                           LEGISLAZIONI NAZIONALI
1. Gli Stati membri adottano le misure legislative, regolamentari e
   amministrative necessarie per la corretta esecuzione del programma. Tali
   misure devono essere concepite in modo da:
   - rendere il programma sufficientemente attraente rispetto ai regimi di
     pensionamento anticipato eventualmente in vigore nella zona interessata
     dal programma stesso;
   - facilitare la cessione dei terreni resi disponibili, prevedendo in
     particolare, quando ii rilevatario non sia in grado di acquistare tali
     terre, forme di locazione appropriate;
   - permettere l'inclusione, nei contratti d'acquisto o d'affitto dei
     terreni resi disponibili, di clausole che impongano l'osservanza delle
     condizioni per l'utilizzo dei terreni, specificate all'articolo 6;
   - consentire l'istituzione di reti e servizi  incaricati di organizzare la
     cessione e l'ampliamento delle aziende agricole, nonché l'utilizzazione
     razionale dello spazio rurale;
   - rendere possibile una transizione graduale dal regime comunitario di
     aiuti al prepensionamento al regime pensionistico nazionale.
2. Il presente regolamento lascia impregiudicata la facoltà degli Stati
   membri di adottare misure d'aiuto supplementari  le cui condizioni o
   modalità si scostino da quelle da esso previste, o i cui  importi superino
   i massimali previsti, a condizione che dette misure vengano decise
   conformemente agli articoli 92, 93 e 94 del trattato.
                                                                              ri
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                                   Art icolo 8
                        PROCEDURA DI ESAME DEI PROGRAMMI
 1.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione i progetti di programmi di
     aiuti e le disposizioni nazionali, in vigore o previste, entro il      [6
     mesi dall'entrata in vigore].
2.   La Commissione esamina tali comunicazioni per accertare:
     - la loro conformità al presente regolamento, in base agii obiettivi in
       esso fissati e all'interrelazione tra le varie misure,
     - la natura delle azioni cofinanziabili,
     - l'importo totale delle spese cofinanziabiIi,
     - il tasso di cofinanzlamento comunitario per il programma nel suo
       complesso, fino al 50%. Questa aliquota può essere aumentata fino al
       75% nelle regioni interessate dall'obiettivo 1.
3.   La Commissione decide in merito all'approvazione dei programmi, compreso
     il tasso di cofinanziamento comunitario, secondo la procedura descrìtta
    all'artìcolo 29 del regolamento (CEE) n. 4253/88.
                                   Art icolo 9
                           MODALITÀ' DI APPLICAZIONE
La Commissione adotta, se del caso, secondo la procedura di cui
all'articolo 29 del regolamento (CEE) n. 4253/88, le modalità di applicazione
del presente regolamento.
                                  Articolo 10
                              DISPOSIZIONE FINALE
                                 (1)
Il regolamento (CEE) n. 1096/88      é abrogato. Esso rimane tuttavia
applicabile agli aiuti concessi prima dei
(1) GU n. L 110 del 29.4.1988, pag. 1.                                         4
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                                 Articolo 11
                              ENTRATA IN VIGORE
Il presente regolamento entra in vigore il
Il presente regolamento é obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi                                Per il Consiglio
                                                       il Presidente
                                                                        45
 ---pagebreak---    VI/G/5 (DT/5805/tablOlt)                                                                                                                 23.10.91.(AW/tz)
                                             TABELLA RIASSUNTIVA DELLE INCIDENZE FINANZIARIE DELLE MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO
                                                                                  (MECU)
                                                                1993            1994           1995           1996           1997   Totale
                                                                                                                                   (5 anni)
     Prepensionamento : contributo del FEAOG                      34             203            456            601            706     2000
     Ambiente
     Contributo del FEAOG (tasso ned lo 60X)
     - riduzione di conoIml/estenslvazIone                          6             24             49             80            122      281
     - protezione dell'ambiente                                    17              72           146            236            360      831
     - mantenimento delle terre agricole abbandonate               20              84           170            275            420      969
     - ritiro del seminativi dalla produzione                                      18             18             18             18      72
     - formazione                                                                   2              2              2              2       8
     - totale                                                     *43            200            385            611            922     2161
     Imboschimento                                                 55              80           109            149            202      595
    COSTO TOTALE PER IL FEAOG                                    132             483            950           1361           1830     4756
    MINORI SPESE FEAOG : ritiro del seminativi                      -           -180           -180           -180           -180     -720
    COSTO NETTO PER IL FEAOG                                     132             303            770           1181           1650     4036
x-
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(91)415def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              03
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-469-IT-C
                                                             ISBN 92-77-76808-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo