CELEX: 51998PC0546(02)
Language: it
Date: 1998-09-30
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento n. 17, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato

Avis juridique important

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51998PC0546(02)

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento n. 17, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato  /* COM/98/0546 def. - CNS 98/0288 */  

Gazzetta ufficiale n. C 365 del 26/11/1998 pag. 0030

Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento n. 17, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (98/C 365/07) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(1998) 546 def. - 98/0288(CNS)(Presentata dalla Commissione il 20 ottobre 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 87,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,(1) considerando che l'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento n. 17 (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, prevede, per una serie di accordi, decisioni e pratiche concordate, una eccezione all'obbligo di notifica prescritto dall'articolo 4, paragrafo 1;(2) considerando che l'eccezione si applica in particolare agli accordi ai quali partecipano soltanto imprese di uno stesso Stato membro e che non riguardano né l'importazione né l'esportazione fra Stati membri, nonché agli accordi ai quali partecipano soltanto due imprese e che hanno unicamente per effetto di limitare la libertà di formazione dei prezzi o delle condizioni contrattuali di uno dei contraenti ai fini della rivendita di merci che egli acquista dall'altro contraente; che l'eccezione non è dunque di natura tale da coprire la maggior parte degli accordi o delle pratiche concordate fra imprese operanti ciascuna a uno stadio economico differente, e riguardanti la fornitura e/o l'acquisto di beni destinati alla rivendita o alla trasformazione o riguardanti la commercializzazione di servizi (qui di seguito «accordi verticali»), che possono rientrare nel campo di applicazione dell'articolo 85;(3) considerando che la Commissione ha pubblicato, il 22 gennaio 1997, un Libro verde (2) sulla politica di concorrenza comunitaria e sulle restrizioni verticali al fine di promuovere un ampio dibattito pubblico sull'applicazione dell'articolo 85, paragrafi 1 e 3, del trattato agli accordi verticali; che le osservazioni espresse in questo contesto dagli Stati membri, dal Parlamento europeo, dal Comitato economico e sociale, dal Comitato delle regioni nonché dagli ambienti economici e giuridici interessati permettono di individuare un orientamento generale favorevole ad una riforma della politica di concorrenza comunitaria in materia;(4) considerando che tale riforma deve rispondere alla duplice esigenza di assicurare una protezione efficace della concorrenza e di garantire un livello sufficiente di certezza del diritto per le imprese; che, per raggiungere questi obiettivi, la Commissione è stata abilitata dal Consiglio a dichiarare, mediante regolamento e conformemente all'articolo 85, paragrafo 3, del trattato, che l'articolo 85, paragrafo 1, non è applicabile a categorie di accordi, conclusi fra due o più imprese operanti ciascuna a uno stadio economico differente, riguardanti la fornitura e/o l'acquisto di beni destinati alla rivendita o alla trasformazione, o riguardanti la commercializzazione di servizi, ivi compresi accordi di distribuzione esclusiva, di acquisto esclusivo, di franchising e di distribuzione selettiva; che sono esclusi da tale nozione gli accordi verticali conclusi fra concorrenti attuali o potenziali ad eccezione, da un lato, degli accordi verticali non reciproci in cui nessuna delle parti realizza una cifra d'affari annua superiore a 100 milioni di ECU e, dall'altro, degli accordi verticali conclusi fra associazioni di dettaglianti e loro membri o fra tali associazioni e loro fornitori, purché i membri di dette associazioni siano piccole o medie imprese come definite nella raccomandazione 96/280/CE della Commissione (3);(5) considerando che la Commissione è stata inoltre invitata a precisare in quali casi, tenuto conto degli effetti economici degli accordi in questione, un regolamento di esenzione per categoria cessa di essere applicabile; che tale riforma del quadro regolamentare applicabile agli accordi verticali deve tenere conto della necessità di semplificare il controllo amministrativo e di ridurre per quanto possibile il numero di notifiche nel campo degli accordi verticali i quali sono generalmente considerati meno pregiudizievoli per la concorrenza delle intese orizzontali; che occorre in questo ambito prevedere, per l'insieme degli accordi verticali, l'esonero dall'obbligo di notifica preliminare all'esenzione e fornire in tal modo alla Commissione la possibilità di esentare gli accordi verticali previsti dall'articolo 85, paragrafo 1, che soddisfano le condizioni dell'articolo 85, paragrafo 3, a decorrere dalla data in cui gli accordi sono stati conclusi;(6) considerando che il regime attuale impone alle imprese partecipanti ad accordi verticali oneri amministrativi che nella maggior parte dei casi, tenuto conto degli effetti sulla concorrenza, risultano eccessivi;(7) considerando che gli accordi previsti dall'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento n. 17 sono esonerati dall'obbligo di notifica preliminare all'esenzione; che tale dispensa mira a ridurre il numero delle notifiche in modo da permettere alla Commissione di concentrare la vigilanza sugli accordi più pregiudizievoli per la concorrenza; che tale modifica non implica una attenuazione dell'obbligo di vigilanza incombente alla Commissione in base all'articolo 89, paragrafo 1;(8) considerando che occorre pertanto ampliare il campo di applicazione dell'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento n. 17 e dispensare dall'obbligo di notifica preliminare tutti gli accordi (conclusi fra due o più imprese, operanti ciascuna a uno stadio economico differente), riguardanti la fornitura e/o l'acquisto di beni destinati alla rivendita o alla trasformazione o riguardanti la commercializzazione di servizi,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1 All'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento n. 17, il secondo comma è sostituito dal seguente:«2) tali accordi, decisioni e pratiche concordate riguardano la fornitura e/o l'acquisto di beni destinati alla rivendita o alla trasformazione, nonché la commercializzazione di servizi e ad essi partecipano due o più imprese operanti ciascuna ad uno stadio economico differente;2bis) vi partecipano soltanto due imprese ed il loro unico effetto è di imporre all'acquirente o all'utilizzatore di diritti di proprietà industriale - e in particolare di brevetti, modelli di utilità, modelli e disegni ornamentali o marchi - limitazioni all'esercizio di tali diritti, oppure di imporre al beneficiario di contratti di cessione o di concessione di procedimenti di fabbricazione o di cognizioni relative all'utilizzazione e all'applicazione di tecniche industriali, limitazioni all'utilizzazione e all'applicazione di tali procedimenti o cognizioni;».Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.(1) GU 13 del 21.2.1962, pag. 204/62.(2) COM(96) 721 def.(3) GU L 107 del 30.4.1996, pag. 4.