CELEX: C2005/193/17
Language: it
Date: 2005-08-06 00:00:00
Title: Causa C-216/05: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro l'Irlanda, presentato il 17 maggio 2005

6.8.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 193/10
            
         Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro l'Irlanda, presentato il 17 maggio 2005
   (Causa C-216/05)
   (2005/C 193/17)
   Lingua processuale: inglese
   Il 17 maggio 2005 la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal sig. Xavier Lewis, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro l'Irlanda.
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare che l'Irlanda, subordinando la piena ed effettiva partecipazione del pubblico a taluni studi di valutazione dell'impatto ambientale al previo pagamento di un'apposita tassa, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 6 e 8 della direttiva del Consiglio 27 giugno 1985, 85/337/CEE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (1), come modificata dalla direttiva del Consiglio 3 marzo 1997, 97/11/CE, che modifica la direttiva 85/337/CEE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (2),
            
         
               —
            
            
               condannare l'Irlanda alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   La normativa irlandese in materia di pianificazione dell'ambiente prevede che l'amministrazione competente in materia possa assoggettare la presentazione di osservazioni da parte del pubblico presso l'amministrazione medesima ovvero all'organo competente in secondo grado (planning appeals board) al previo pagamento di un'apposita tassa. A parere della Commissione, la riscossione di una siffatta tassa di partecipazione costituisce violazione della direttiva 85/337/CEE, come modificata dalla direttiva 97/11/CEE, sulla base dei seguenti rilievi:-
   
               —
            
            
               la direttiva non contiene alcuna espressa previsione che consenta la riscossione di tale tributo;
            
         
               —
            
            
               tale tributo è in contrasto con la ratio e la finalità della direttiva;
            
         
               —
            
            
               il tenore letterale dell'art. 6, nn. 2 e 3, della direttiva, non consente un'interpretazione talmente estensiva come sostenuto dalla Repubblica d'Irlanda, e;
            
         
               —
            
            
               la normativa irlandese costituisce ostacolo all'esercizio dei diritti riconosciuti al pubblico dall'art. 6, n. 2, della direttiva.
            
         
      (1)  GU L 175 del 5.7.1985, pag. 40
   
   
      (2)  GU L 73 del 14. 3. 1997, pag. 5