CELEX: 51998PC0173
Language: it
Date: 1998-03-24
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 1615/89 del Consiglio che istituisce un sistema europeo d'informazione e di comunicazione forestale (EFICS)

ir*ir           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
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                                                      Bruxelles, 24.03.1998
                                                      ('OMO 998) 173 del".
                RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                          sull'attuazione del sistema europeo
               d'informazione e di comunicazione forestale (EF1CS)
             istituito dal regolamento (CEE) n. 1615/89 del Consiglio
                                         Proposta di
                        REGOLAMENTO (CU) DEL CONSIGLIO
                 che modifica il regolamento (CEE) n. 1615/89 del Consiglio
     che istituisce un sistema europeo d'informazione e di comunicazione forestale
                                            (EFICS)
                              (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---          Relazione al Consiglio sull'attuazione del sistema europeo d'informazione
                                 e di comunicazione forestale (EFICS)
                    istituito dal regolamento (CEE) n. 1615/89 del Consiglio
  1.     (ili obiettivi di EFICS
 Il sistema europeo di informazione e di comunicazione forestale (EFICS) è stato
 istituito dal regolamento (CEE) n. 1615/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989',
 prorogato dal regolamento (CEI-:) n. 400/94 del Consiglio, del 21 febbraio 1994-'.
 (ili obiettivi del sistema sono dclìnili all'articolo I del regolamento, nei seguenti
 formi ni :
      il sistema ha lo scopo di "raccogliere, coordinare, rendere coerenti ed elaborare i
      dati concernenti il settore forestale e la sua evoluzione";
-     il sistema è stato creato nell'intento di "raccogliere informazioni comparabili e
      oggettive sulla struttura e sul funzionamento del settore forestale nella Comunità e
     facilitare in tal modo l'applicazione e il controllo dell'attuazione delle disposizioni
     forestali comunitarie vigenti in materia"2.
I/articolo 2 precisa inoltre che "// sistema tiene conto dei dati esistenti, in particolare
delle informazioni statistiche disponibili presso l'Istituto statistico delle Comunità
europee, e si avvale dei dati disponibili negli Stali membri, in particolare di quelli
degli inventari forestali nazionali, nonché di ogni base di dati accessibile a livello
comunitario e internazionale".
2.      La iTiili/./,ii/,ioiie del sistema durante il periodo 1989-1997
/./.         Prima fase     (IVS9-IW2)
Durante il primo periodo di applicazione del regolamento si è potuto dare il via
soltanto ad un ristretto numero di azioni. E' stato anzitutto avviato uno studio, di
portata limitata, per valutare le differenze tra le procedure d'inventario forestale
applicate dagli Stati membri. Esso ha evidenziato la mancanza di armonizzazione nel
1
       (ìUn. I, 165 del 15.6.1989, pag. 12
2
       CilJ n. 1,54 del 25.2.1994, pag. 5
*      l,e principali disposizioni di cui trattasi sono quelle introdotte dai seguenti regolamenti e decisioni:
       regolamento (CEE) n. 1610/89 recante modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 4256/88
       pei quanto riguarda lo sviluppo e la valorizzazione delle foreste nelle zone rurali della Comunità;
       regolamento (CEE) n. 2080/92 che istituisce un regime comunitario di aiuti alle misure forestali in
       agricoltura; regolamento (CEE) n. 867/90 relativo al miglioramento delle condizioni di
       trasformazione e di commercializzazione dei prodotti silvicoli; decisione 89/367/CEE che
       istituisce un comitato permanente forestale; regolamento (CEE) n. 2157/92 che modifica il
       regolamento (CEE) n. 3528/86 relativo alla protezione delle foreste della Comunità contro
       F inquinamento atmosferico; regolamento (CEE) n. 2158/92 relativo alla protezione delle foreste
       della Comunità contro gli incendi.
                                                     X
 ---pagebreak---  settore delle statistiche forestali, ma, non essendo abbastanza dettagliato, non ha
consentito di trarre conclusioni pratiche su come agire per migliorare la situazione.
 Nel contempo sono stati condotti lavori preparatori di prospezione per valutare il
 patrimonio di dati disponibili nei vari Stati membri in materia forestale. Si è così
potuto constatare una totale mancanza di dati per tutta una serie di componenti della
 lìbera.
 Visti i risultali modesti ottenuti durante il primo periodo di applicazione del
regolamento, si è deciso di prorogare quest'ultimo per il periodo 1993-1997.
2.2.       Seconda jase (1993-/997)
Nella riunione del 10 giugno 1994, il comitato permanente forestale (CPF) aveva
identificato cinque settori principali che avrebbero dovuto costituire, a suo avviso, il
quadro di riferimento iniziale del dispositivo EFICS. Si trattava segnatamente dei
seguenti campi:
    le risorse forestali (compresi i parametri di sviluppo sostenibile, la biodiversità,
    ecc.);
    i prodotti della foresta (lìliera legno);
    l'assetto fondiario delle foreste;
    le attività silvicole a livello comunitario;
    l'organizzazione, gli obicttivi e i mezzi delle politiche forestali nazionali.
Sulla base degli obiettivi sopraccitati, la Commissione ha allora intrapreso varie
azioni:
- raccolta, verifica e pubblicazione a cura di Eurostat, nel quadro di EFICS, delle
    statistiche forestali (documento "Statistiche forestali" pubblicato nel 1995 per il
    periodo 1985-1991, in preparazione per il periodo 1992-1996);
    in relazione con i lavori condotti dall'Istituto per le applicazioni del
    telerilevamento (SAI) del Centro comune di ricerca d'Ispra, nel quadro del progetto
    FIRS (Forest Information from Remote Sensing), esecuzione di vari interventi in
    materia di lelerilevamcnto applicalo al settore forestale4;
    costituzione e partecipazione ai lavori del gruppo di lavoro misto IWG, nel cui
    ambilo collaborano varie organizzazioni internazionali che si occupano di
      I ) Studio sull'applicazione del telerilevamento alla sorveglianza dei mutamenti della copertura
     forestale e della diversità strutturale della foresta. Commissionato ad un consorzio presieduto dalla
     CÀI- (Gcsellschaft tur Angewandte Fernerkundung mbH), questo studio, che sarà ultimato
     nell'agosto 1998, s'inserisce nel quadro delle attività di supporto scientifico-tecnico alle politiche
     comunitarie per via concorrenziale.
     2) Studio, avviato dal Centro per l'osservazione della terra (CEO) dell'Istituto per le applicazioni
     del telerilevamento del CCR d'Ispra nel quadro del progetto FMERS (Forest Monitoring in Europe
     with Remote Sensing), inteso a sviluppare e applicare metodi atti a desumere, dai dati ottenuti per
     mezzo del telerilevamento, talune informazioni sulle foreste (superfìcie, struttura, volume).
                                                     1
 ---pagebreak---      statistiche forestali: IXì VI, Eurostat, Commissione economica per l'Europa delle
     Nazioni Unite (UN/ECE), Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione
     e l'agricoltura (FAO), Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici
     (OCSE), Organizzazione internazionale per i legni tropicali (ITTO). Il gruppo di
     lavoro cura la concertazione tra queste organizzazioni e la complementarità delle
     loro azioni, in modo da evitare inutili ripetizioni. Grazie a questa collaborazione è
     sialo possibile elaborare un questionario comune Ira Eurostat, la FAO e E UN/ECE
    pei la raccolta di dati statistici sulla produzione e sul commercio dei prodotti
     silvicoli;
    collaborazione con l'UN/ECE e la FAO nel quadro del progetto di valutazione
    delle risorse delle foreste temperate e boreali all'orizzonte 2000 (TBFRA-2000,
     tacente parte del progetto di valutazione globale FRA-2000), che prevede tra l'altro
    una partecipazione finanziaria della Commissione alle analisi effettuate
    dall'UN/ECE sul tema dello sviluppo sostenibile delle foreste (attuazione della
    risoluzione n. 1 della conferenza ministeriale di Helsinki del 1993 sulla protezione
    delle foreste in Europa e inclusione dei criteri e degli indicatori di gestione
    sostenibile negli inventari forestali).
 A queste attività si è aggiunto un secondo studio comparativo dei sistemi d'inventario
 forestale in Europa, commissionato all'Istituto forestale europeo (EFI). Dotato di
obicttivi più ambiziosi e di mezzi più ingenti rispetto al primo, questo studio, concluso
a line gennaio 1997, si prefiggeva di stendere un bilancio critico della qualità e della
comparabilità dei dati statistici ricavati dai diversi parametri di valutazione delle
risorse forestali in Europa.
 Una prima relazione, nella quale sono descritti e confrontati i sistemi d'inventario
 forestale negli Slati membri dell'Unione e in alcuni altri paesi europei5, è stata
pubblicala dalla Commissione nel 1997''. Vi ha fallo seguito una seconda relazione,
redatta a conclusione dello studio comparativo nel febbraio 1997, la quale propone
diversi scenari operativi per arrivare a disporre, sul piano europeo, di dati attendibili e
comparabili sulle risorse forestali. Tali scenari sono stati costruiti sulla base del
confronto degli inventari nazionali effettuato nella prima fase, dei risultati di
un'indagine diretta a valutare il fabbisogno degli utenti in fatto di statistiche sulle
risorse forestali, nonché di uno studio simulativo inteso a determinare le differenze
generate, a livello delle statistiche stesse, dalle diverse procedure di raccolta e di
elaborazione dei dati nei paesi interessati dallo studio7.
Alcune altre azioni, condotte indipendentemente dal regolamento 1ÌFICS, hanno del
resto fornito risultali che potrebbero tornare utili per la realizzazione del dispositivo.
Senza interferire con tali azioni, EFICS potrebbe costituire un mezzo efficace per la
5
      Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Repubblica ceca, Ungheria e Polonia.
''   Serie "Documenti", 2 voli., 1328 pagg., ISBN 92-827-9846-1.
7
     A titolo di esempio, la simulazione ha dimostrato che, volendo determinare la superficie forestale
     della Finlandia applicando consecutivamente le definizioni utilizzate in Lussemburgo e nel Regno
     Unito, si ottiene un divario del 14% tra i due valori calcolati.
                                                     4
 ---pagebreak--- (lilliisione e la valorizzazione dei rispedivi risultali. Si tratta in particolare elei seguenti
apporti:
    i lavori effettuali nel quadro del regolamento (CEE) n. 3528/86 del Consiglio,
    relativo alla protezione delle foreste della Comunità contro l'inquinamento
    atmosferico, che danno luogo alla stesura di una relazione annuale sullo stato di
    salute delle foreste europee. Tali lavori si svolgono su due piani: da una parte,
    l'inventario periodico dei danni subiti dalle foreste, attraverso l'osservazione di
    oltre 70.000 alberi in circa 3.400 posti di osservazione che coprono la totalità delle
    foreste d'Europa; dall'altra, la sorveglianza intensiva di circa 500 piazzole
    d'osservazione in tulli i paesi dell'Unione;
    il sistema istituito nel quadro del regolamento (CEE) n. 2158/92 del Consiglio,
    relativo alla protezione delle foreste della Comunità contro gli incendi. Si Italia di
    un sistema d'informazione che copre 319 regioni di livello NUIS II o III nei sei
    Stali membri che presentano il maggiore rischio di incendio (Germania, Spagna,
    Francia, Grecia, Italia e Portogallo); esso contiene la descrizione di 460.000
    incendi studiali tra il 1985 e il 1995;
    la relazione concernente l'applicazione del regolamento (CEE) n. 2080/92 del
    Consiglio, del 30 giugno 1992, che istituisce un regime comunitario di aiuti alle
    misure forestali in agricoltura;
-   la descrizione dei progetti di ricerca in materia forestale finanziati dalla
    Commissione nell'ambito dei programmi quadro di ricerca e sviluppo tecnologico.
2.3.      Lacune, difficoltà e ostacoli nella realizzazione del dispositivo
Oltre alla mancanza di armonizzazione delle statistiche forestali a livello europeo e
all'assenza di certi tipi di dati, a cui si è accennato sopra, le principali difficoltà
riscontrate nell'attuazione del regolamento risiedono finora nella relicenza degli Stali
membri a compiere gli sforzi necessari, al loro livello, per migliorare la qualità dei
dati internazionali (per mancanza di risorse umane e finanziarie).
Bisogna riconoscere che, nonostante i progressi significativi realizzali nel campo delle
risorse forestali, le attività intraprese negli altri settori indicati come prioritari dal CPF
nel 1994 hanno dato finora scarsi risultati, a causa delle suddette difficoltà.
3.    Orientamenti per la realizzazione del sistema durante il periodo 1998-2002
3.1.      1 traguardi
I recenti sviluppi e i dibattiti svoltisi sulla foresta, i suoi prodotti e i relativi mercati, in
particolare in relazione al concetto di gestione sostenibile, hanno confermato che i dati
statislici disponibili in materia non sono sufficientemente attendibili e comparabili.
Mentre l'importanza economica, ambientale e sociale della foresta suscita crescente
attenzione, la semplice giustapposizione dei dati desunti dagli inventari nazionali
                                               5~
 ---pagebreak---  risulla inidonea a raggiungere i traguardi che si profilano all'orizzonte, tra cui occorre
 segnalare:
     la messa in atto dell'iniziativa legislativa del Parlamento europeo (relazione
     Thomas), una delle cui risoluzioni (articolo 13) chiede che la Commissione
     provveda alla "effettiva realizzazione del sistema d'informazione e di
    comunicazione forestale (EFICS) " e che "il settore forestale esamini quanto prima
    I 'utilità di un inventario forestale europeo per Slato e per regione, atto a fornire
    all'Unione le informazioni necessarie per portare avanti una gestione sostenibile
    delle proprie risorse forestali ";
     il contributo da recare ai lavori dell'Agenzia europea dell'ambiente (AEA)
    preparatori alla relazione sullo stato dell'ambiente in Europa ("Dobris
    Assessment") per tutto ciò che concerne le foreste (risorse, molteplici funzioni
    della foresta);
    la previsione della futura evoluzione del mercato del legno e dei prodotti derivati,
    in considerazione degli effetti della liberalizzazione del commercio internazionale
    su tale mercato e dei pronostici che possono essere avanzati a livello dell'Unione
    per il settore silvicolo;
    il potenziamento del ruolo multifunzionale della foresta, con le conseguenti
    implicazioni per le politiche dello sviluppo rurale e dell'occupazione.
In seguito all'adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, l'Unione europea è
diventata il secondo polo mondiale per la produzione e il consumo di prodotti
silvicoli. IT quindi indispensabile che essa sia dotata di un dispositivo statistico che le
conseilla di fornire informazioni attendibili almeno sugli aspetti più importanti.
Questa necessità si troverà ulteriormente accentuata con la probabile e prossima
adesione di sei nuovi paesi dell'Europa centrale, orientale e mediterranea, che
verranno ad accrescere notevolmente le risorse forestali dell'Unione e ne
aumenteranno il cpnsumo potenziale di prodotti silvicoli.
Occorrono informazioni adeguate anche per alimentare il dibattito in corso
sull'ecocerlificazione e sull'utilizzo del legno compatibile con l'ambiente (per
esempio come fonte di energia rinnovabile) o come materiale da costruzione dotato di
qualità d'isolamento tecnico e acustico.
3.2.     I temi da trattare
La Commissione propone di stendere un piano di lavoro indicativo per i prossimi
anni, incentrato sui seguenti temi:
- risorse forestali;
- assetto fondiario della foresta;
    valori non commerciali della foresta;
    misure silvicole comunitarie;
                                               c
 ---pagebreak---     prodotti silvicoli (legno nella sua forma strutturale o "meccanica" e altri prodotti
    della foresta).
 La Commissione è consapevole della vastità dei lavori da svolgere intorno a questi
temi. Sarebbe illusorio credere che (ulti i problemi ad essi inerenti potranno essere
risolti durante il periodo coperto dal regolamento. La realizzazione di EFICS deve
necessariamente compiersi in forma progressiva ed è importante assicurare la
continuità e regolarità di questo processo.
3.3.     Il piano di lavoro proposto
Il piano di lavoro proposto dalla Comissione è sintetizzato nel prospetto allegato, sulla
falsariga dei temi prioritari enunciati al punto precedente. Questo piano è già stato
presentato al CPF e al gruppo di lavoro "statistiche forestali" di Eurostat in occasione
della riunione congiunta tenutasi il 21 luglio 1997 a Lussemburgo, dove, nel
complesso, è stato accolto favorevolmente, anche se si è convenuto che alcuni punti
dovevano essere ulteriormente discussi e approfondili. Esso verrà nuovamente
sottoposto al CPF per approvazione, secondo le modalità che saranno precisate nel
nuovo regolamento.
L'esecuzione delle azioni previste dal piano di lavoro presuppone il proseguimento ed
eventualmente l'intensificazione della cooperazione con le altre istituzioni
internazionali che si occupano di statistiche forestali, in particolare nell'ambito del
gruppo di lavoro misto IWG, affinché le attività di queste svariale organizzazioni
siano coordinate tra loro e non si sovrappongano le une alle altre.
Le azioni da intraprendere in materia di definizione delle nomenclature, di
armonizzazione dei dati esistenti o di sviluppo concertato di nuovi dati (per esempio
sul tema della biodiversità) saranno discusse nell'ambito di un apposito gruppo di
lavoro EFICS composto di rappresentanti del CPF e del gruppo di lavoro "statistiche
forestali". Spetterà tra l'altro a questo gruppo di lavoro determinare quali, tra le azioni
previste nel piano di lavoro, debbano essere intraprese in via prioritaria.
Gli studi e le analisi settoriali (mercato dei prodotti silvicoli, statistiche del commercio
estero, ecc.) che la Commissione intende avviare dovranno essere condotti in
collaborazione tra i diversi servizi competenti (Eurostat, DG III, DG VI, ecc.). Più in
generale, nel corso delle prime fasi operative si dovranno precisare le competenze dei
vari servizi della Commissione coinvolti, che per il momento sono citate nel piano di
lavoro in forma puramente indicativa e soltanto per alcune azioni.
Con questo piano di lavoro ci si prefigge di mettere in pratica nei prossimi anni le
iniziative considerate prioritarie e d'intavolare un più vasto dibattito sulla strategia
forestale, nell'ambito della quale l'EFICS è destinato ad integrarsi.
                                                Ir
 ---pagebreak---                                                            EFICS: PIANO DI LAVORO INDICATIVO
                                                                     Azione                                                                            Tipo di attività
  Creazione di una base Studio di fattibilita                 Awio di un progetto d'informatica                                                        Studio
  di dati               Costruzione della base e inserimemo   Risorse forestali: dati Eurostat e o UN ECE                                              Servizi
                        dei dati già esistenti                Prodotti silvicoli e commercio: questionario comune Eurostat UN'EOE / FAO e
                                                              dati storici (COMEXT)
                                                              Assetto fondiario: informazioni raccolte da Eurosta: e UN ECE
                                                              Misure comunitarie a favore della foresiu
                                                              - relazione sul regolamento 2080 92 concernente 1* imboschimento dei terreni
                                                                  agricoli;
                                                              - relazioni annuali sui regolamenti relativi alle misure di protezione delle foreste
                                                                  contro gli incendi e l'inquinamento atmosferico:
                                                              - dati sulle azioni di ricerca e le attività del ripe COST
                                                              Altre informazioni:
                                                              - indirizzi di contatto negli Stati membri dell"UE dove si possono ottenere i
                                                                  risultati degli inventari nazionali o collegamento diretto con i server di tali
^                                                                 informazioni
                                                              - collegamenti diretti con altre basi dati intemazionali gestite da organizzazioni
                                                                  governative (UN/ECE, FAO,...).
                        .Inserimento di nuovi dati            Riferimenti geografici e/o carte, ottenuti grazie alla collaborazione con l'Istituto per Attività inteme alia TXJ VI in
                                                              le applicazioni del telerilevamento nel quadro del progetto FIRS o desunti da            collaborazione con il CCR
                                                              CORINE Land Cover                                                                        d'ISPRA. 1AEA. ecc.
                                                              Risultati di analisi specifiche conseguenti ad esigenze settoriali                       Servizi
  Miglioramento dei      Nomenclatura delle risorse forestali Elaborazione di una nomenclatura comune per le caraneristiche ritenute più               Dibattito nell" ambilo di un
  dati ed                (legno)                              importanti (superficie forestale, mutamenti della copertura forestale, specie arboree,   apposito gruppo di lavoro EFICS
  armonizzazione                                              volume e relative variazioni), nonché esame della possibilità di utilizzare per EFICS    sotto la supervisione del CPF e
                                                              le definizioni adottate nel quadro di TBFRA-2000.                                        con la collaborazione dell'I WG,
                                                                                                                                                       tenendo conto di quanto già
                                                                                                                                                       realizzato in sede di valutazione
                                                                                                                                                       delle risorse delle foreste
                                                                                                                                                       temperate e boreali
                                                                                                                                                       all'orizzonte Zi»)
                                                                                                                                                       (TBFRA-2000».
 ---pagebreak---                                                                  Azione                                                                           Tipo di attività
   Mialioramento dei Nomenclatura delle risorse forestall Elaborazione di una nomenclarura comune dei beni e servizi diversi dalla                Analisi in seno al gruppo di lavoro
   datied            (beni e servizi diversi dalla        produzione di legno                                                                     EFICS. sono la supervisione del
   armonizzazione    produzione di legno >                                                                                                        CPF e con la
   (continua)                                                                                                                                     collaborazione dell'IWG. tenendo
                                                                                                                                                  conto dei lavori TBFRA-2000.
                     Nomenclatura della proprietà         Elaborazione di una nomenclatura comune della proprietà forestale. Determinare se       Dibattito in seno al gruppo di
                     forestale                            la nomenclatura scelta da TBFRA-2000 risponde alle esigenze di EFICS e. se              lavoro EFICS. sotto la
                                                          necessario, addivenire ad un'intesa sulla nomenclatura da adottare.                     supervisione del CPF e con la
                                                                                                                                                  collaborazione dell'IWG. tenendo
                                                                                                                                                  conto dei lavori TBFRA-2000.
                     Conversione dei dati nazionali sulle Definizione di fattori di conversione dei dati nazionali sulle risorse forestali        Studi intemi neali Stati membri.
                     risorse forestali (legno)            (legno), al fine di adeguare questi dati alle definizioni europee adottate              coordinati dal gruppo di lavoro
                                                          (l'applicazione di questi fattori di conversione costituirà una fase intermedia tra     EFICS con l'eventuale sostegno
                                                          l'adozione della nuova nomenclatura e la sua introduzione neali inventari               finanziario della Commissione
                                                          nazionali).
                      Prodotti forestali e scambi         Avvio di uno studio sulle statistiche del commercio di tendame e di prodotti            Studio
                      commerciali                         dell'industria del legno, avente come scopo di:
£>                                                        - analizzare in dettaglio le varie fonti delle statistiche in questione nell'Unione
                                                               europea e nell'EFTA (questionario comune FAO / UN/ECE Eurostat, base di
                                                               dati Comext di Eurostat, base di dati Comtrade dell'Ufficio statistico delle
                                                               Nazioni Unite, ecc.):
                                                          - determinare le cause delle divergenze e delle incompatibilità esistenti tra i dati di
                                                               queste varie fonti.
                                                          Lo studio comprenderà, tra l'altro:
                                                          - un esame delle conseguenze dell'introduzione del sistema Intrastat nel 1993
                                                               sulla qualità dei dati:
                                                          - proposte basate sull'analisi effettuata, dirette a migliorare l'attendibilità delle
                                                               statistiche del commercio estero nel settore forestale.
                      Estensione dell"armonizzazione      Estensione dell'armonizzazione ad un maggior numero di caratteristiche (sempreché       Dibattito in seno al gruppo di
                                                          l'approccio graduale adottato per l'armonizzazione delle prime dieci caratteristiche    lavoro EFICS
                                                          si riveli concludente).
                                                          Osservazione degli sviluppi tecnologici che possono contribuire alla realizzazione di   Lavori intemi della Commissione;
                                                          un "inventario EFICS" basato sul telerilevamento ed eventuale avvio di studi in         studi.
                                                          materia.
 ---pagebreak---                                                               Azione                                                                           Tipo di attività
  Raccolta di dati negli Risorse e proprieta forestall Raccolta. negli Stati membri. di ulteriori dati sulle risorse forestall e sull'assetto  Lavori aH'intemo degli Stati
  Stati membri                                         fondiario delle foreste. secondo le nomenclature adottate.                              membri. eventualmente
                                                                                                                                               cofinanziati dalla Commissione.
                         Misure comunitarie            Comunicazione, da pane degli Stati membri, di ulteriori informazioni sulle misure       Lavori all'interno degli Stati
                                                       adottate a favore della foresta nell'ambito dei programmi regionali dei Fondi           membri, eventualmente
                                                       strutturali (obiettivi 1. 5b. 6. FESR FSE. regolamento 867 90).                         cofinanziati dalla Commissione.
  Altre azioni           Pubblicazioni                 Pubblicazione annuale del documento "Statistiche forestali"                             Raccolta, verifica e pubblicazione
                                                                                                                                               delle statistiche forestali
                         Creazione di una rete di      Creazione, in collaborazione con le industrie forestali dell'Unione ed altre istanze    Progetto pilota DG III / DG VI.
                         comunicazione                 interessate, di una rete di comunicazione in materia forestale, intesa a favorire un    industria, ecc.
                                                       rapido ed efficace scambio di informazioni.
                         Studi specializzati           -   sudio sul funzionamento del mercato del legno: descrizione della struttura e del    Studi e servizi (collaborazione DG
                                                           funzionamento dei mercati del legno, con particolare riguardo al legno tondo,       III DG VI)
                                                           compresi i flussi regionali.
                                                           In una seconda fase, ampliamento dello studio ai prodotti derivati (legno nella
                                                           sua forma strutturale e altri prodotti silvicoli);
                                                       -   analisi della filiera legno carta industria grafica, mirante a fornire informazioni
0                                                          economiche e strategiche particolareggiate sulle industrie di trasformazione del
                                                           legno, sull'industria della carta e del cartone, nonché sull'industria
                                                           grafica editoriale.
                                                       -   altre analisi specializzate, in rapporto con il settore forestale e le industrie
                                                           derivate, con particolare riguardo ai PECO.
 ---pagebreak---                                   Proposta di
                  REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
          che modifica il regolamento (CEE) n. 1615/89 del Consiglio
che istituisce un sistema europeo d'informazione e di comunicazione forestale
                                   (EFICS)
                                      //
 ---pagebreak---                                       RELAZIONE
  1. I/azione eoinimilaria eoiieernenle 1'istiluzione di un sistema europeo di
 informazione e di comunicazione forestale (EIÏCS), di cui al regolamento (CEE) n.
  I(>I5/X9. prorogalo dal regolamento (CI!) n. 400/94 e basalo sull'articolo 213 del
 trattato, scade il 31 dicembre 1997. Come previsto nel programma 1997 (agricoltura e
 pesca), la Commissione propone al Consiglio una nuova proroga quinquennale
 del Tazione.
 2. Il sistema ha lo scopo di raccogliere, coordinare, rendere coerenti ed elaborare i
 dati concernenti il settore forestale e la sua evoluzione, nell'intento di raccogliere
 informazioni comparabili e oggettive sulla struttura e sul funzionamento del settore
 forestale nella Comunità e facilitare in tal modo l'applicazione e il controllo
 dell'attuazione delle disposizioni forestali comunitarie vigenti in materia.
 3. Durante il decorso periodo di applicazione del regolamento sono stati ottenuti
 progressi sostanziali nei seguenti campi:
     è ripresa regolarmente la raccolta di statistiche forestali europee, che sono
     verificale e pubblicate a cura di Eurostat;
     sono siali avviati diversi progetti eli ricerca relativi all'applicazione del
     lek-rilevamento al settore forestale, indipendenti ma complementari rispetto agli
     analoghi progetti compresi nel programma quadro di R&ST;
     è slato costituito un gruppo di lavoro misto (IW(ì) al quale partecipano più
     organizzazioni internazionali che si occupano di statistiche forestali, desiderose di
     concertarsi per evitare una proliferazione di azioni identiche; in particolare,
     nell'ambito di tale gruppo è stato elaborato un questionario comune tra Eurostat,
     I"Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) e la
    Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) per la
     raccolta di dati statistici sulla produzione e sul commercio dei prodotti forestali;
- è stato condotto un bilancio critico della qualità e della comparabilità dei dati
    statistici ricavati dai vari inventari delle risorse forestali negli Stati membri
    dell'Unione e in alcuni altri paesi europei; da questa analisi sono emersi utili spunti
    per il futuro miglioramento qualitativo dei dati in questione.
4. Le principali difficoltà incontrate nell'applicazione del regolamento si riassumono
come segue:
    scarsa armonizzazione tra gli Slati membri in materia di statistiche forestali, settóre
    caratterizzato da un'ampia diversità quanto agli inventari, alle fonti dei dati, alla
    nomenclatura, ai metodi di analisi e alle modalità organizzative;
    totale mancanza di dati su tutta una serie di attività del comparto;
    riserve espresse dagli Siali membri circa l'applicazione a livello nazionale degli
    sforzi necessari per migliorare la qualità dei dati internazionali, soprattutto a causa
    della scarsità di risorse umane e finanziarie.
5. Nonostante le difficoltà e alla luce dei progressi compiuti, la Commissione e i
membri del comitato permanente forestale (CPF) ritengono che sia stata raggiunta una
tappa decisiva nell'attuazione del sistema e che l'azione debba essere proseguita,
 ---pagebreak---  potenziando o avviando una serie di attività che contribuiscano a migliorare il
 funzionamento del sistema. In una prospettiva generale, infatti, il fabbisogno di
 informazioni sulle foreste non solo rimane impellente, ma si è addirittura accresciuto,
 in particolare per l'influenza dei seguenti fattori:
     l'adesione all'I Inione di Austria, Finlandia e Svezia nel 1995, in seguito alla quale
     il pesi» del settore forestale è notevolmente aumentato nell'economia dell'Unione;
    gli impegni assunti dalla Comunità nell'ambito delle conferenze internazionali
    sulla prolezione delle foreste in Europa (Strasburgo 1990, Helsinki 1993). In tale
    contesto, la Comunità e gli Stati membri si sono impegnati a collaborare alla
    raccolta di dati sulla protezione e la gestione sostenibile delle foreste in Europa;
- la crescente responsabilità dell'Unione europea a livello mondiale per quanto
    riguarda la salvaguardia e la gestione sostenibile delle foreste, derivante dal suo
    impegno ad applicare le raccomandazioni del Gruppo intergovernativo sulle foreste
    (emanazione della Commissione per lo sviluppo sostenibile della Conferenza delle
    Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo - CNUED), in particolare sotto il profilo
    dell'integrazione dei criteri e degli indicatori di gestione sostenibile delle foreste
    negli inventari forestali, della considerazione delle molteplici funzioni della foresta
    nell'ambito di tali inventari, dell'armonizzazione delle definizioni, nonché del
    coordinamento a livello internazionale del lavoro di valutazione delle risorse
    forestali;
    la strategia forestale che la Commissione deve elaborare, su richiesta del
    Parlamento europeo espressa nella risoluzione del 30 gennaio 1997; risoluzione
    nella quale si sottolinea, tra l'altro, il ruolo importante che I'EFICS è chiamato a
    svolgere in questo contesto, in quanto strumento d'informazione sulle azioni
    forestali dell'Unione. Questo stesso punto di vista è enunciato anche nel parere
    d'iniziativa del Comitato economico e sociale del 24 aprile 1997 sulla situazione e
    i problemi della silvicoltura nell'Unione europea, come pure nella bozza di parere
    del Comitato delle regioni sulla gestione, l'utilizzazione e la protezione delle
    foreste nell'Unione.
6. Le azioni che la Commissione propone d'intraprendere nei prossimi anni sono
descritte in un piano di lavoro incentrato su vari temi prioritari; piano che è già stato
presentalo al CPF e al gruppo di lavoro "statistiche forestali" di Eurostat nel corso
della riunione congiunta svoltasi a Lussemburgo il 21 luglio 1997, dove è stato
accolto favorevolmente. Esso verrà nuovamente sottoposto al CPF per approvazione,
secondo le modalità stabilite nel nuovo regolamento.
L'esecuzione degli interventi menzionati nel piano di lavoro richiederà una
collaborazione altrettanto assidua che in passato, se non più intensa, con gli Stati
membri e con altre istituzioni internazionali operanti nel campo delle statistiche
forestali, principalmente nell'ambito dell'IWG, per coordinare e completare i lavori di
questi vari organismi evitando inutili ripetizioni.
Nella riunione del CPF del 21 luglio 1997 si è manifestato un consenso unanime per
la proroga del regolamento.
7. Nel prorogare l'azione vengono rispettati i principi della sussidiarietà e della
proporzionalità.
    La responsabilità dell'azione è condivisa tra la Comunità e gli Stati membri.
    Hcnché spetti alla Comunità provvedere alla raccolta, all'elaborazione e alla
                                                  /2
 ---pagebreak---     diffusione di dati comparabili e attendibili sul settore forestale europeo, essa ha
    bisogno, per poter espletare questo incarico, dell'impegno di tutti gli Stati membri
    a migliorare la comparabilità dei dati desunti dai rispettivi inventari forestali. Data
    l'entità dello sforzo richiesto a questo scopo, la sola azione degli Stali membri non
    sarebbe peraltro sufficiente, bensì deve accompagnarsi a quella della Comunità. La
    concertazione a livello comunitario e gli scambi di esperienza fra Stati membri
    contribuiranno a ridurre il costo totale dell'azione.
    L'armonizzazione delle definizioni e la messa a punto di una nomenclatura comune
    sul piano europeo non potrebbero essere opera dei soli Stati membri. L'intervento
   della Comunità, coordinalo con i lavori di altri organismi internazionali, reca una
    plusvalenza sostanziale all'azione degli Stali membri.
    Se l'iniziativa fosse lasciala interamente agli Siali membri, se cioè la Comunità si
   astenesse dall'intervenire in questa materia, si continuerebbe a disporre di dati
    incompleti e inattendibili sul settore forestale europeo e le attuali lacune
   sussisterebbero; si avrebbe insomma una situazione generalmente insoddisfacente,
   dal momento che Stati membri e istituzioni comunitarie concordano nel
    riconoscere che queste informazioni costituiscono un supporto indispensabile - sia
   sul piano internazionale e paneuropeo, nel quadro dello sviluppo sostenibile
   (processo conseguente alle conferenze di Rio e di Helsinki), sia sul piano
   comunitario - a sostegno delle azioni in corso per la difesa della foresta e in
   preparazione della futura strategia forestale europea.
    I dati finanziari del regolamento non vengono modificati. Resta invariata la cifra
   indicativa di 3,9 milioni di ecu, in quanto gli stanziamenti del periodo 19X9-1997
   non sono stati interamente utilizzati (0,6 milioni di ecu di rimanenza), per il fatto
   che l'azione si è concentrala prevalentemente sull'analisi delle informazioni
   esistenti e sulle possibilità di migliorare la qualità delle statistiche forestali.
    L'importo restante per il periodo 1998-2002 è relativamente modesto in rapporto
   agli obiettivi perseguiti e ai costi di raccolta e di elaborazione delle statistiche
   forestali negli Stati membri. Oltre a sostenere la realizzazione del sistema
   d'informazione, l'intervento finanziario della Comunità sarà volto ad aiutare gli
   Stati membri ad impiegare i mezzi idonei per ottenere dati più comparabili,
   attendibili e completi a livello europeo.
   Come dimostrano le difficoltà incontrate finora nell'applicazione del regolamento,
   la messa a punto del sistema è un processo lento e complesso. La proroga di cinque
   anni richiesta non appare smisurata rispetto all'entità del compito da realizzare.
8. L'azione è coerente con la politica agricola, con la politica strutturale e con la
politica ambientale dell'Unione. Non solo essa risponde alle esigenze di tali politiche,
ma costituisce un importante strumento d'informazione e di valutazione al loro
servizio, fornendo una serie di indicatori e di parametri sulle risorse naturali europee e
sul loro ambiente.
L'azione non implica F instaurazione, da parte della Comunità, di nuovi procedimenti
di raccolta dei dati, bensì è complementare alle azioni già intraprese nel quadro della
politica statistica dell'Unione.
                                               /</
 ---pagebreak---                                              Proposta di
                                REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
                     che modifica il regolamento (CEE) n. 1615/89 del Consiglio
      che istituisce un sistema europeo d'informazione e di comunicazione forestale
                                              (EF1CS)
 IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 213,
vista la proposta della Commissione1,
considerando che il periodo di applicazione del regolamento (CEE) n. 1615/89 del
Consiglio, ilei 29 maggio 1989, che istituisce un sistema europeo d'informazione e di
comunicazione forestale (EFICS)', modificalo dal regolamento (CEE) n. 400/94 del
Consiglio, del 21 febbraio 1994', scade il 31 dicembre 1997;
considerando che sono già siale intraprese varie azioni comunitarie ai lini
dell'istituzione del sistema, basale essenzialmente sull'analisi dell'attendibilità e della
comparabilità dei dati ricavati dagli inventari forestali degli Stali membri e intese a
migliorare il coordinamento delle azioni svolte dalle organizzazioni internazionali in
materia di statistiche sul settore forestale; che tali azioni hanno dimostrato l'utilità del
processo avviato dalla Comunità e i vantaggi che possono essere ottenuti dal
proseguimento dei lavori iniziati;
considerando che, per la realizzazione del sistema, è necessario che gli Stati membri
prendano gli opportuni provvedimenti, i quali devono essere specificati in un piano di
lavoro elaborato dalla Commissione e presentato al comitato permanente forestale;
considerando che l'attuazione delle politiche comunitarie, gli impegni internazionali
assunti dall'Unione europea nel quadro del processo conseguente alla conferenza ili
Helsinki e in sede di Assemblea generale delle Nazioni Unite (UN(ìASS), nonché i
lavori dell'Agenzia europea dell'ambiente richiedono un potenziamento degli sforzi
tesi a migliorare la qualità delle statistiche internazionali in materia forestale e
l'impiego delle tecniche informatiche e telematiche più idonee per la diffusione dei
dati;
considerando inoltre che nella relazione del Parlamento europeo n. A4-0414/96 del 18
dicembre 1996 sulla strategia forestale dell'Unione europea si dichiara che la
Commissione deve procedere all'effettiva attuazione del sistema EFICS; che il parere
i
2
    ( i l l n . L 165 del 15.6.1989, pag. 12
 '  ( i l l n . I, 54 del 25.2.1994, pag. 5
                                               iS
 ---pagebreak---  d'iniziativa del Comitato economico e sociale del 24 aprile 1997 sulla situazione e i
 problemi della silvicoltura nell'Unione europea e sulle possibilità di sviluppo delle
 politiche forestali sottolinea l'importanza di una migliore informazione sul settore
 forestale e il contributo che l'EFICS può recare in questo campo, tra l'altro integrando
 i dati sulla protezione delle foreste;
 considerando che è dunque opportuno prorogare il regolamento (CEE) n. 1615/89
 adattandolo, al tempo stesso, alle esigenze dianzi menzionate,
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                            Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 1615/89 è modificato come segue.
 I ) L'articolo I è sostituito dal testo seguente:
      «Articolo I
      Per raccogliere informazioni oggettive, attendibili e pertinenti sulla struttura e sul
      funzionamento del settore forestale nell'Unione europea, al fine di:
     - prendere maggiormente in considerazione gli interessi del settore forestale nei
          dibattili internazionali;
          facilitare la realizzazione di azioni a favore del settore forestale nel quadro
          delle politiche comunitarie vigenti;
          favorire l'attuazione negli Stali membri di politiche forestali o aventi un
          impallo sul settore forestale;
          divulgare ampiamente tra il pubblico le informazioni concernenti il settore
          forestale europeo,
     è istituito un sistema europeo di informazione e di comunicazione forestale
     (EFICS), in appresso denominato «sistema», avente lo scopo di raccogliere,
     coordinare, rendere coerenti, elaborare e diffondere in formazioni concernenti il
     settore forestale e la sua evoluzione.».
2)    I /articolo 3 è sostituito dal testo seguente:
     «Articolo 3
     La Commissione, in stretta collaborazione con gli Stati membri e con le istanze
     internazionali che operano nel settore delle statistiche forestali europee, provvede
     all'istituzione del sistema durante il periodo che inizia il 1° gennaio 1989 e si
     conclude il 31 dicembre 2002.
     Al fine di migliorare la comparabilità e la completezza dei dati a livello europeo,
     la realizzazione del sistema potrà richiedere, da parte degli Slati membri,
     provvedimenti volti ad adattare o completare le rispettive procedure di raccolta
     dei dati, in particolare per quanto concerne la valutazione delle risorse forestali e
     l'analisi del mercato del legno e dei prodotti forestali.
                                                  K
 ---pagebreak---       La Commissione reca, ove necessario, il proprio sostegno alle azioni avviate dagli
      Stati membri o da organizzazioni internazionali come l'Organizzazione delle
      Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) o la Commissione
      economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) allo scopo di sovvenire a
      particolari necessità legate all'istituzione del sistema.».
 3)   E' inserito il seguente articolo 3 bis:
      «Articolo 3 bis
      1. La Commissione sottopone per parere al comitato forestale permanente,
      istituito dalla decisione 89/367/CEE4 con durata fino al 31 dicembre 2002, un
     piano di lavoro nel quale sono indicale le azioni che devono essere intraprese
     dagli Slati membri e dalla Commissione ai fini della realizzazione del sistema.
     2. Il comitato emette il proprio parere sul piano suddetto entro un termine che il
     presidente può fissare in funzione dell'urgenza delle questioni da trattare,
     deliberando alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato
     per le decisioni che il Consiglio adotta su proposta della Commissione. Nelle
     votazioni del comitato, i voli dei rappresentanti degli Stati membri sono ponderati
     secondo quanto disposto all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla
     votazione.
     3. a) La Commissione adotta le misure progettate se sono conformi al parere del
          comi lato.
          b) Se le misure progettate non sono conformi al parere del comitato, o se il
          comitato non ha espresso alcun parere, la Commissione presenta senza indugio
          al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare. Il Consiglio delibera
         a maggioranza qualificala.
     Se, alla scadenza di un termine di tre mesi a decorrere dalla dala di presentazione
     della proposta, il Consiglio non si è pronunciato in merito, la Commissione adotta
     le misure proposte e ne da immediata applicazione.».
4)   L'articolo 4 è sostituito dal testo seguente:
     «Articolo 4
     L'importo indicativo necessario per l'esecuzione dell'azione è di 3,9 milioni di
     ecu per il periodo 1989-2002.
     L'autorità di bilancio autorizza gli stanziamenti annuali entro il limite delle
     prospelli ve finanziarie.».
5)   L'articolo 5 è sostituito dal testo seguente:
4
    GU n. L 165 del 15.6.1989, pag. 14
 ---pagebreak---       «Articolo 5
      Prima del 1° gennaio 2003, la Commissione presenta al Consiglio una relazione
      sulla realizzazione del sistema e sui risultati ottenuti. Alla luce di questa relazione
      e nella misura del necessario, essa presenta al Consiglio proposte riguardanti
      l'organizzazione ed il funzionamento del sistema per il futuro.».
                                         Artìcolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione
nella ( iazzctla ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica adecorrere dal 1° gennaio 1998.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
 •alto a Bruxelles, addì
                                                          Per il ( \msiglio
                                                          Il presidente
                                                 K
 ---pagebreak---                                       SCHEDA FINANZIARIA
 1.     DENOMINAZIONE DELL'AZIONE:
        Proroga dell'azione comunitaria che istituisce          un sistema europeo di
        informazione e di comunicazione forestale (EFICS).
 2.    LINEA DI BILANCIO:
       112-5150      Foreste
3.     BASE GIURIDICA:
       Articolo 213 del trattato.
       Regolamento (CEE) n. 1615/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989, che istituisce
       un sistema europeo d'informazione e di comunicazione forestale (EFICS)1,
       prorogato dal regolamento (CEE) n. 400/94 del Consiglio, del 21 febbraio 19942,
       il quale scade il 31 dicembre 1997.
      .S7 propone di prorogare il regolamento per altri cinque anni. La durala
      complessiva del regolamento si estenderebbe quindi dal 19H9 al 2002.
4.     DES< RI/JONE DELL'AZIONE:
      4.1. Obiettivo generale dell 'azione
       Il regolamento (CEE) n. 1615/89 è stato adottato nel quadro del "Programma
      d'azione forestale" avviato dalla Commissione nel 1988. Il sistema istituito dal
      regolamento era considerato uno strumento indispensabile per l'esecuzione
      ottimale delle azioni di politica forestale che detto programma prospettava su
      scala comunitaria.
       Il sistema ha lo lo scopo di raccogliere, coordinare, rendere coerenti ed elaborare
       i dati concernenti il settore forestale e la sua evoluzione, ovverossia di
       raccogliere informazioni comparabili e oggettive sulla struttura e sul
       funzionamento del settore forestale nell'Unione, con la finalità di:
1
    (ìli n. L 165 del 15.6.1989, pag. 12
2
    GUn.L 54 del 25.2.1994, pag. 5
                                                /9
 ---pagebreak---        prendere maggiormente in considerazione gli interessi del settore forestale nei
       dibattiti internazionali, quali la convenzione sulla biodiversità o le conferenze
       relative alla protezione delle foreste e ai mutamenti climatici;
       facilitare la realizzazione di azioni a favore del settore forestale nel quadro
       delle politiche comunitarie vigenti (misure di accompagnamento della PAC,
       Fondi strutturali, ambiente, industria, ecc.);
       favorire l'attuazione di politiche forestali negli Stati membri;
       divulgare ampiamente Ira il pubblico le informazioni concernenti il settore
       forestale europeo.
   Per realizzare tali obiettivi, la Commissione propone di avviare nei prossimi anni
   le seguenti azioni:
       creare, alimentare e tenere aggiornata una base di dati (studio di fattibilità,
       costruzione e introduzione dei dati attualmente disponibili);
       studi per la definizione di nomenclature comuni delle risorse forestali (legno,
       beni e servizi diversi dalla produzione di legno) e della proprietà forestale;
       studi finalizzali alla conversione dei dati nazionali sulle risorse forestali
       (legno);
       studio finalizzato all'introduzione di nuove informazioni nella base di dati
       (riferimenti geografici e/o carte, risultali di analisi specifiche);
       studi specializzati (statistiche sul commercio di tondame e di altri prodotti
       della silvicoltura, andamento del mercato del legno, analisi particolari
       connesse a determinate esigenze settoriali).
   Oltre alle azioni interamente a carico della Comunità, è previsto che la
   Commissione contribuisca al finanziamento di progetti negli Stati membri, in
   particolare a sostegno della conversione dei dati nazionali sulle risorse forestali
   (legno) e della raccolta negli Stati membri di dati complementari sulle risorse
   forestali, la proprietà forestale e le misure in difesa della foresta contenute nei
   programmi regionali dei Fondi strutturali.
   Infine, si prevede di recare un contributo finanziario ad altre iniziative aventi
   obiettivi compatibili con quelli di EF1CS, attuate da altre istituzioni
   internazionali che si occupano di statistiche forestali.
   4.2. Durata dell 'azione
   Primo periodo di 4 anni (reg. 1615/89):              1° gennaio 1989 - 31 dicembre
   1992
   Secondo periodo di 5 anni (reg. 400/94):             1° gennaio 1993 - 31 dicembre
   1997
   Proroga di cinque anni proposta:                     1° gennaio 1998 - 31 dicembre
   2002
5. CLASSIFICAZIONE DELLE SPESE
   5.1. Spesa non obbligatoria (SNO)
                                              X
 ---pagebreak---      5.2. Stanziamenti dissociati (SD)
(».  NATURA DELLE SPESE
     e Ir. punto 7
7.   INCIDENZA FINANZIARIA
    7.1. Metodo di calcolo del costo totale dell 'azione
         per le azioni cofinanziate dalla Commissione negli Stati membri (sostegno
         alla conversione dei dati e alla raccolta di dati complementari), è previsto un
         tasso di cofinanziamento pari ad un massimo del 50% del costo totale;
         il tasso di cofinanziamento comunitario dei progetti presentati da altre
         istituzioni internazionali sarà deciso caso per caso;
         il costo delle altre azioni è al 100% a carico della Comunità.
    7.2. RipwlizUmc per {'h'Hwnli <k'l cwlo <h'l( 'azivm'
                                                            C 'E in milioni di ecu (prezzi correnti)
     Azioni                       1998    1999    2000    2001      2002     2003 ed     TOTALE
                                                                              eserc.
                                                                               seg.
     Sttidi e servizi             0,2      0,3     0,3     0,3       0,2                      L3
     Contribute) alle spese       0,2      0,2     0,4     0,4       0,3 ;                    1,5
     ilegli Stati membri
     Conlribulo alle spese        0,1      0,1     0,1     0,1       0,1                     0,5
     ilelle organ izzazioni
     intcmn/.ioiKili
     TOTALF                       0,5      0,6     0,8     0,8       0,6                     3J
    Nota bene: le spese già effettuale durante i primi due periodi di applicazione del
    regolamento (1989-1992 e 1993-1997) ammontano a 0,6 milioni di ecu, sicché il
    totale delle spese preventivate per l'intero periodo 1989-2002 è pari a 3,9 milioni
    di ecu, come specificato dal regolamento.
                                                &<
 ---pagebreak---      7.3. Scadenzario indicativo degli stanziamenti
                                                                        ( '!<] in milioni di ecu
                                IW8     1 <>99  2000     2001  2002    200 l e d       TOTALE
                                                                         eserc.
                                                                           seg.
   Stanziamenti il'impegno       0,5     0,6     0,8      0,8    0,6                       3,3
   Man/.inm.          1998       0,3                                                       0,3
   di                 1999       0,2     0,4                                               0,6
   pagamento          2000               0,1     0,5                                       0,6
                      2001               0,1     0,2      0,5                              0,8
                      2002                       0,1      0,2   0,4                        0,7
                    2003 ed                               0,1   0,2                        0,3
                  eserc. seg.
                   TOTALI'       0,5     0,6     0,8      0,8   0,6                        3J
H.  DISPOSIZIONI ANTIFRODE PREVISTE
    Potranno essere effettuati controlli in loco per verificare la corretta esecuzione
    negli Slati membri di progetti colinanziali dalla Commissione, nonché gli aspetti
    finanziari.
    ELEMENTI D'ANALISI COSTO-EFFICACIA
    9.1. Obiettivi specifici e quantificabili: beneficiari
    Per realizzare gli obiettivi del regolamento, si propone che nei prossimi anni
    l'azione si concentri sull'assunzione di dati e sul miglioramento della loro
    comparabilità e attendibilità nei seguenti campi:
        risorse forestali;
        assetto fondiario del patrimonio forestale;
        valori non commerciali della foresta;
        misure forestali comunitarie;
        prodotti della silvicoltura (legno nella sua forma strutturale o "meccanica" e
        altri prodotti).
    1 )a un punto di vista orizzontale, verranno avviate azioni specifiche mirate a:
    -   stabilire nomenclature e definizioni comuni in ciascuno dei campi
        sopraccitati;
    - migliorare la comparabilità a livello comunitario dei dati raccolti a livello
        nazionale;
                                                c&t
 ---pagebreak---     reperire soluzioni tecniche per la raccolta, la conservazione e la diffusione
    delle informazioni, nel rispetto del principio della sussidiarietà.
 La Commissione intende avvalersi di EFICS per intraprendere azioni coerenti a
 favore del settore forestale nella Comunità e realizzarle in forma ottimale. Il
sistema dovrebbe rivelarsi utile anche ai fini della concezione e attuazione di
politiche più generali, come quelle relative all'ambiente o all'industria, oppure
nell'ambito di iniziative volte a promuovere l'occupazione. Si prevede inoltre
che il sistema, in quanto fonte di informazioni attendibili sul settore forestale
europeo, il suo sviluppo sostenibile ed il suo ambiente, potrà essere utilizzato, su
un raggio molto più ampio, da svariati organismi pubblici e privati degli Stati
membri.
9.2. (ìiustifìcazione dell 'azione
9.2.1. Necessità dell "intervento comunitario
E' necessario che la Comunità partecipi alle azioni per la realizzazione di EFICS
ed il miglioramento della qualità dei dati. Se l'iniziativa fosse lasciata
interamente agli Stati membri, se cioè la Comunità si astenesse dall'intervenire in
questa materia, si continuerebbe a disporre di dati incompleti e inattendibili sul
settore forestale europeo e le attuali lacune sussisterebbero; si avrebbe insomma
una situazione generalmente insoddisfacente, dal momento che Stati membri e
istituzioni comunitarie concordano nel riconoscere che queste informazioni
costituiscono un supporto indispensabile - sia sul piano internazionale e
paneuropeo, nel quadro dello sviluppo sostenibile (processo conseguente alle
conferenze di Rio e di Helsinki), sia sul piano comunitario - a sostegno delle
azioni in corso per la difesa della foresta e in preparazione della futura strategia
forestale europea.
L'attuazione di misure silvicole nell'ambito delle politiche comunitarie (PAC1,
industria, ambiente, ecc.) presuppone un sistema d'informazione adegualo,
provvisto di dati attendibili e comparabili su scala europea. Del resto, qualsiasi
azione progettala a livello nazionale o regionale deve potersi fondare su dati di
questo tipo, che costituiscono gli indicatori di base (ambiente, condizioni
socioeconomiche, ecc.) per ulteriori valutazioni quantitative dell'impatto
dell'azione sul territorio. Un simile sistema d'informazione deve rispecchiare le
peculiarità e la grande varietà di condizioni ecologiche e socioeconomiche delle
foreste europee. La considerazione delle particolarità locali e regionali autorizza
un approccio integrato e decentrato sul piano delle regioni.
La responsabilità dell'azione è condivisa tra la Comunità e gli Stati membri.
Benché spetti alla Comunità provvedere alla raccolta, all'elaborazione e alla
diffusione di dati comparabili e attendibili sul settore forestale europeo, il suo
lavoro non sarebbe concludente senza l'impegno di tulli gli Stali membri a
migliorare i dati nazionali. D'altra parte, gli sforzi degli Stali membri devono
necessariamente fare capo ad un coordinamento e ad una concertazione a livello
comunitario. (ìli scambi d'informazioni e di esperienza consentiranno agli Slati
membri di trarre profitto dalle rispettive realizzazioni.
                                            &2
 ---pagebreak--- L'armonizzazione delle definizioni e la messa a punto di una nomenclatura
comune sul piano europeo non potrebbero essere opera dei soli Stati membri.
L'intervento della Comunità, coordinato con i lavori di altri organismi
internazionali, reca una plusvalenza sostanziale all'azione degli Stali membri.
La-necessità dell'intervento comunitario è stala più volte ribadita dal comitato
permanente forestale (CPF), che si è sempre espresso a favore dell'istituzione del
sistema; necessità peraltro confermata anche da altre istituzioni, segnatamente:
    il Parlamento europeo, nella relazione del 18 dicembre 1996 sulla strategia
    forestale dell'Unione europea;
- il Comitato economico e sociale, nel parere d'iniziativa del 24 aprile 1977
    sulla situazione e i problemi della silvicoltura nell'Unione europea e sulle
    possibilità di sviluppo delle politiche forestali;
    il Comitato, delle regioni, nella bozza di parere sulla gestione, l'utilizzazione e
    la protezione delle foreste nell'Unione europea.
9.2.2. Scelta delle modalità dell 'intervento
Le modalità proposte per l'intervento della Comunità, consistente nelle azioni
descritte al punto 9.1., sono il frutto di consultazioni condotte con gli Stati
membri nell'ambito del CPF, nel corso delle quali sono stali esaminati tutti gli
scenari proposti da uno studio sui sistemi d'inventario forestale in Europa,
realizzalo per conto della Commissione dall'Istituto forestale europeo (EFI) e
ultimalo nel 1997. Per esempio, l'eventualità di un inventario EF1CS
indipendente a livello europeo è stata giudicata impensabile al momento attuale,
dati il costo e i problemi che comporterebbe negli Stati membri.
La dotazione assegnata è ritenuta relativamente modesta in rapporto agli obiettivi
perseguiti e ai costi di raccolta e di elaborazione delle statistiche forestali negli
Slati membri. Oltre a sostenere la realizzazione del sistema d'informazione,
l'intervento finanziario della Comunità sarà volto ad aiutare gli Stati membri ad
impiegare i mezzi idonei per ottenere dati più comparabili, attendibili e completi
a livello europeo.
9.3. ( 'onfrollo e valutazione dell 'azione
Il controllo e al valutazione dell'azione si svolgono in stretta collaborazione tra le
IXì III, VI, XI, XII, Eurostat e gli Stati membri, rappresentati nel gruppo di
lavoro EFICS del CPF e nel gruppo di lavoro "statistiche forestali" del comitato
ili statistica agricola. In questo quadro ha luogo anche una stretta concertazione
con altre organizzazioni internazionali, tra cui la Commissione economica per
l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) a Ginevra, le quali si occupano già, su
un piano più globale, della raccolta, dell'elaborazione e della diffusione di dati
sul settore forestale. In questo contesto di cooperazione, la Commissione
partecipa ai lavori di un gruppo di lavoro misto costituito da rappresentanti della
l)(i     VI, di Eurostat, della FAO, dell'ECE/FAO, dell'OCSE e
dell'Organizzazione internazionale per i legni tropicali (TITO). La presenza e la
                                           JLV
 ---pagebreak---     collaborazione di queste diverse istanze rappresenta una garanzia di esecuzione
    ottimale dell'azione.
IO. SPESE AMMINISTRATIVE (PARTE A DEL BILANCIO)
    L'attuazione del regolamento non richiede risorse amministrative supplementari.
    Verrà impiegato l'organico già addetto a questo compito, ossia un funzionario A
    a tempo parziale e un funzionario B a tempo pieno.
    Le spese inerenti all'organizzazione di riunioni, alle missioni ed eventualmente a
    talune pubblicazioni saranno a carico delle linee di bilancio generali all'uopo
    previste nella parte A del bilancio. Le altre spese (studi, sviluppo di appositi
    sistemi informatici, ecc.) verranno imputale alla linea 112-5150.
                                             0 & -
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 173 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                             03  15 16 17
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-170-IT-C
                                                              ISBN 92-78-32134-6
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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