CELEX: C1999/246/78
Language: it
Date: 1999-08-28 00:00:00
Title: Causa T-139/99: Ricorso della società Alsace International Car Services (A.I.C.S.) contro il Parlamento europeo, proposto l'8 giugno 1999

28.8.1999               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 246/39
A sostegno del ricorso in oggetto, i ricorrenti deducono:                    — annullare l’atto impugnato;
— la violazione degli artt. 2a), 2b), 3a), 8, 9, 13,14 e 15 del
    RAA nonché la violazione dei principi generali di diritto                — condannare il Parlamento europeo, ai sensi dell’art. 215,
    come quelli della parità di trattamento, della mancanza di                    secondo comma, del Trattato di Roma, a pagare alla società
    discriminazione e dell’osservanza del principio di propor-                    A.I.C.S. la somma di un milione di franchi francesi come
    zionalità. Secondo i ricorrenti, si tratta in realtà di contratti             risarcimento del danno subito.
    a tempo indeterminato scaturiti da un secondo rinnovo
    del contratto di agente temporaneo stipulato in forza
    dell’art. 2a) del RAA;
                                                                             Motivi e principali argomenti
— la violazione degli artt. 10, primo comma, e 12 del RAA
    nonché la violazione del principio di sollecitudine e
    di legittimo affidamento. Col suo comportamento, la                      La ricorrente, un’impresa di noleggio di automobili con autista,
    Commissione viola l’interesse del servizio e ipoteca la                  ha partecipato ad una gara d’appalto di servizio privato di
    carriera dei ricorrenti;                                                 trasporto stradale, con automobili e furgoni e relativi autisti,
                                                                             nella Comunità urbana di Strasburgo, dal luogo d’arrivo
— violazione degli artt. 47, n. 2, lett. a), e 74, n. 2, lett. a), del       (stazioni, aeroporti) al luogo di lavoro e ritorno ed in un raggio
    RAA nonché del principio di diritto che impone che un                    di 20 KM attorno agli edifici del Parlamento europeo (bando
    atto amministrativo si basi su motivi legittimi, che siano               d’appalto n. 99/S 18-8765/FR lotto 1).
    ammissibili e pertinenti e non contengano né errore di
    diritto, né errore di fatto. Avendo adottato gli atti impugna-
    ti e notificato il 23 marzo 1999 la disdetta dei rapporti
    contrattuali per il 30 giugno 1999, non sono state                       Con lettera 7 aprile 1999 (l’atto impugnato), il direttore
    osservate le condizioni previste dalle disposizioni vigenti              generale dell’amministrazione del Parlamento europeo infor-
    giacché può essere disdetto un contratto a tempo indeter-               mava la ricorrente che la sua offerta non era stata presa in
    minato solo mediante l’osservanza di un preavviso.                       considerazione. Il 13 aprile 1999, in occasione di un incontro
                                                                             personale con il direttore generale dell’amministrazione del
                                                                             Parlamento, l’amministratore della società ricorrente ha credu-
(1) Causa T-117/99.
                                                                             to di capire che il Parlamento aveva rinnovato il contratto con
                                                                             una concorrente, la Coopérative Taxi 13. Con lettere 15 e
                                                                             19 aprile 1999, la ricorrente ha comunicato un certo numero
                                                                             di informazioni relative alla legislazione francese in materia di
                                                                             attività dei taxi. Con lettera 4 maggio 1999 indirizzata
                                                                             alla ricorrente, il direttore generale dell’amministrazione del
                                                                             Parlamento europeo ha dichiarato di aver rispettato tutte le
                                                                             norme e le procedure riguardanti l’aggiudicazione di appalti
                                                                             pubblici di servizi.
Ricorso della società Alsace International Car Services
(A.I.C.S.) contro il Parlamento europeo, proposto
                          l’8 giugno 1999                                    A sostegno della sua domanda, la ricorrente afferma che:
                         (Causa T-139/99)                                    — le circostanze nelle quali il Parlamento ha probabilmente
                                                                                  stipulato con la concorrente sono inficiate da irregolarità:
                                                                                  il contratto presuntamente concluso con la Coopérative
                          (1999/C 246/78)                                         Taxi 13 o con qualsiasi altra società di taxi è stato stipulato
                                                                                  in violazione della legislazione francese in materia di
                                                                                  attività dei taxi e contribuisce ad una discriminazione a
                   (Lingua processuale: il francese)                              discapito degli esercenti di macchine di noleggio che
                                                                                  avevano formulato un’offerta nell’ambito del bando d’ap-
                                                                                  palto citato;
L’8 giugno 1999 la società Alsace International Car Services
(A.I.C.S.), con sede in Strasburgo (Francia), con gli avv.ti
signore Corinne Imbach e Anne Dissler, del foro di Strasburgo,               — le modalità con le quali il Parlamento ha fissato il prezzo
con domicilio eletto in Lussemburgo, presso lo studio dell’avv.                   delle prestazioni in via contrattuale non corrispondono
signora Marguit Capus-Leclerc, 117, avenue Gaston Diderich,                       alle disposizioni della legislazione francese;
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità europee un ricorso contro il Parlamento europeo.
                                                                             — il Parlamento europeo ha violato il principio di non
                                                                                  discriminazione considerato come un principio fondamen-
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                     tale del diritto comunitario.
— dichiarare che la motivazione del rifiuto opposto all’offerta
    d’appalto della società A.I.C.S. è discriminatoria e viola il
    divieto di discriminazione considerato come un principio
    del diritto comunitario;