CELEX: C1997/040/04
Language: it
Date: 1997-02-08 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Sesta Sezione) 5 dicembre 1996 nella causa C-69/95: Repubblica italiana contro Commissione delle Comunità europee (FEAOG - Liquidazione dei conti - Esercizio 1991 - Latte e latticini)

N. C 40/2              Li!                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         8 . 2 . 97
sauro, cancelliere: H. von Holstein, vicecancelliere, ha pro­                      presa di fare uso del suo diritto di importare in
nunciato, il 19 novembre 1996 , una sentenza il cui dispo­                         uno Stato membro e di mettere in commercio in
sitivo è del seguente tenore:                                                      esso con un certo marchio taluni prodotti prove­
                                                                                   nienti da un altro Stato membro dove essi sono le­
La seconda direttiva del Consiglio 13 dicembre 1976, 771                           citamente in commercio, quando gli altri operatori
91 /CEE, intesa a coordinare, per renderle equivalenti, le                         economici dispongono dello stesso diritto, anche se
garanzie che sono richieste negli Stati membri alle società                        non ne fanno uso;
di cui all'art. 58, secondo comma, del Trattato, per tutela­
re gli interessi dei soci e dei terzi per quanto riguarda la                   — per contro, essi non si oppongono a che, per moti­
costituzione della società per azioni, nonché la salvaguar­                        vi di tutela dei consumatori, la commercializzazio­
dia e le modifiche del capitale sociale della stessa, in parti­                    ne di prodotti provenienti da uno Stato membro in
colare il suo art. 29, nn. 1 e 4, non osta a che il diritto in­                    cui essi sono lecitamente in commercio sia vietata
terno di uno Stato membro attribuisca un diritto di                                per tutti gli operatori economici, a condizione che
opzione agli azionisti nel caso di aumento di capitale me­                         questo divieto sia necessario per assicurare la tute­
diante conferimenti in natura e sottoponga la legittimità di                       la dei consumatori e sia proporzionato a tale finali­
una delibera che sopprime tale diritto di opzione a un con­                        tà, la quale, da parte sua, non possa essere perse­
trollo del contenuto come quello elaborato dal Bundesge­                           guita con provvedimenti che ostacolino in misura
richtshof.                                                                         minore gli scambi intracomunitari. A tal riguardo
                                                                                   il giudice nazionale deve in particolare esaminare
(M GU n . C 101 del 22 . 4 . 1995 .                                                se il rischio di inganno dei consumatori sia suffi­
                                                                                    cientemente grave per poter prevalere sulle esigen­
                                                                                   ze della libera circolazione delle merci.
                                                                          2 ) L'art. 12, n. 2, lett. b), della prima direttiva del Consi­
                   SENTENZA DELLA CORTE                                        glio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamen­
                                                                               to delle legislazioni degli Stati membri in materia di
                         26 novembre 1996
                                                                               marchi d'impresa, dev'essere interpretato nel senso che
nel procedimento C-313/94 ( domanda di pronuncia pre­                          non si oppone a che la commercializzazione di prodot­
giudiziale del Tribunale di Chiavari ): F.lli Graffione SNC                    ti provenienti da uno Stato membro in cui sono lecita­
                       contro Ditta Fransa H                                   mente in commercio sia vietata per il fatto che recano
                                                                               un marchio il cui uso è esplicitamente vietato al suo ti­
 (Divieto di uso di un marchiò in uno Stato membro — Di­                       tolare nello Stato membro di importazione poiché esso
 vieto di importazione di un prodotto recante lo stesso mar­                   è stato ivi dichiarato idoneo a indurre in inganno i
chio da un altro Stato membro — Art. 30 del Trattato e                         consumatori.
                        direttiva sui marchi)
                            ( 97IC 40/03 )                                H GU n . C 380 del 31 . 12 . 1994 .
                   (Lingua processuale: l'italiano)
Nel procedimento C-313/94, avente ad oggetto la doman­
da di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
 dell'art. 177 del Trattato CE, dal Tribunale di Chiavari
                                                                                           SENTENZA DELLA CORTE
 (Italia ), nella causa dinanzi ad esso pendente tra F.lli Graf­
 fione SNC contro Ditta Fransa, domanda vertente sull'in­                                           ( Sesta Sezione )
 terpretazione degli artt. 30 e 36 del Trattato CE e
                                                                                                  5 dicembre 1996
 dell'art. 12, n. 2, lett. b ), della prima direttiva del Consi­
 glio 21 dicembre 1988 , 89/104/CEE, sul ravvicinamento                   nella causa C-69/95 : Repubblica italiana contro Commis­
 delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi                               sione delle Comunità europee ( ! )
 d'impresa ( GU 1989, L 40, pag. 1 ), la Corte, composta
 dai signori G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, G.F. Man­                (FEAOG — Liquidazione dei conti — Esercizio 1991 —
 cini, J.C. Moitinho de Almeida, J.L. Murray e L. Sevón,                                           Latte e latticini)
 presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann ( relato­
                                                                                                      ( 97/C 40/04 )
 re ), D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, G. Hirsch e H. Ra­
 gnemalm, giudici; avvocato generale : F.G. Jacobs, cancel­
 liere: H.A. Rühl, amministratore principale, ha                                           (Lingua processuale: l'italiano)
 pronunciato, il 26 novembre 1996 , una sentenza il cui di­
  spositivo è del seguente tenore:
                                                                           Nella causa C-69/95 , Repubblica italiana ( agente : signor
  1 ) Gli artt. 30 e 36 del Trattato CE devono essere inter­               Umberto Leanza, assistito dal signor Oscar Fiumara ) con­
       pretati nel senso che                                               tro Commissione delle Comunità europee ( agente: signor
                                                                           Eugenio de March ), avente ad oggetto un ricorso diretto
       — si oppongono a che la protezione contro la concor­                all'annullamento parziale della decisione della Commissio­
            renza sleale sia fatta valere per vietare ad un'im­            ne 21 dicembre 1994, 94/871 /CE, relativa alla liquida
 ---pagebreak--- 8 . 2 . 97                11                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 40/ 3
zione dei conti dei conti presentati dagli Stati membri per                 autorizzano gli Stati membri a intendere per fattura non
le spese dell'esercizio finanziario 1991 finanziate dal Fon­                soltanto l'originale, ma anche qualsiasi altro documento
do europeo agricolo di orientamento e di garanzia                           equivalente che soddisfi i criteri da essi stabiliti, e attribui­
( FEAOG ), sezione « garanzia » ( GU L 352 , pag. 82 ), La                  scono loro il potere di prescrivere la produzione dell'origi­
Corte ( Sesta Sezione ), composta dai signori J.L. Murray,                  nale della fattura per comprovare il diritto a detrazione,
presidente della Quarta Sezione, facente funzione di presi­                 nonché quello di ammettere, se il soggetto passivo non ne
dente della Sesta Sezione, P.J.G. Kapteyn ( relatore ), G.                  è più in possesso, altre prove attestanti che l'operazione
Hirsch, H. Ragnemalm e R. Schintgen, giudici; avvocato                      oggetto della domanda di detrazione è realmente avve­
generale: signor D. Ruiz-Jarabo Colomer; cancelliere : H.                   nuta .
von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 5 di­
cembre 1996 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                   O GU n. C 137 del 3 . 6 . 1995 .
tenore :
1 ) Il ricorso è respinto.
2 ) La Repubblica italiana è condannata alle spese.
                                                                                              SENTENZA DELLA CORTE
H GU n . C 137 del 3 . 6 . 1995 .
                                                                                                     5 dicembre 1996
                                                                             nei procedimenti riuniti C-267/95 e C-268/95 ( domande
                                                                             di pronuncia pregiudiziale della High Court of Justice,
                                                                             Chancery Division, Patents Court): Merck & Co. Inc. e a.
                                                                             contro Primecrown Ltd e a. e Beecham Group pic contro
                   SENTENZA DELLA CORTE                                                      Europharm of Worthing Ltd (')
                            ( Quinta Sezione )                               (Atto di adesione della Spagna e del Portogallo — Inter­
                            5 dicembre 1996                                  pretazione degli artt. 47 e 209 — Fine del periodo transi­
                                                                             torio — Artt. 30 e 36 del Trattato CE — Importazioni
nel procedimento C-85/95 ( domanda di pronuncia pre­                               parallele di prodotti farmaceutici non brevettabili)
giudiziale del Bundesfinanzhof): John Reisdorf contro
                       Finanzamt Köln-West ( ')                                                        ( 97/C 40/06 )
 (Imposta sul valore aggiunto — Interpretazione dell'art. 18,
 n. 1, lett. a), della sesta direttiva 77/388/CEE — Detrazio­                                 (Lingua processuale: l'inglese)
 ne dell'imposta pagata a monte — Obbligo del soggetto
                passivo — Possesso di una fattura)                            (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
                               ( 97/C 40/05 )                                  blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte »)
                  (Lingua processuale: il tedesco)                           Nei procedimenti riuniti C-267/95 e C-268/95 , aventi ad
                                                                             oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte
  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­                alla Corte, a norma dell'art. 177 del Trattato CE, dalla
   blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte »)              High Court of Justice, Chancery Division, Patents Court
                                                                             ( Regno Unito), nei procedimenti dinanzi ad essa pendenti
 Nel procedimento C-85/95 , avente ad oggetto la domanda                     tra Merck & Co. Inc ., Merck Sharp & Dohme Ltd, Merck
 di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi                    Sharp & Dohme International Services BV e Primecrown
 dell'art. 177 del Trattato CE, dal Bundesfinanzhof, nella                   Ltd, Ketan Himatlal Mehta, Bharat Himatlal Mehta, Ne­
 causa dinanzi ad esso pendente tra John Reisdorf e il Fi­                   cessity Supplies Ltd, e tra Beecham Group pie e Euro­
  nanzamt Köln-West, domanda vertente sull' interpretazione                  pharm of Worthing Ltd, domande vertenti sull'interpreta­
  dell'art. 18 , n. 1 , lett. a ), della sesta direttiva del Consiglio       zione degli artt. 47 e 209 dell'Atto relativo alle condizioni
  17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di armonizzazio­                     di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica porto­
  ne delle legislazioni degli Stati membri relative alle impo­                ghese e agli adattamenti dei Trattati ( GU 1985 , L 302,
  ste sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul                   pag. 23 ), nonché degli artt. 30 e 36 del Trattato CE, la
  valore aggiunto: base imponibile uniforme ( GU L 145 ,                      Corte , composta dai signori G.C. Rodríguez Iglesias, presi­
  pag. 1 ), la Corte ( Quinta Sezione ), composta dai signori                 dente, G.F. Mancini, J.L. Murray e L. Sevón, presidenti di
  J.C. Moitinho de Almeida ( relatore ), presidente di sezione,               sezione, C.N. Kakouris, C. Gulmann ( relatore ), D.A.O.
  C. Gulmann, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet e P. Jann,                      Edward, J.-P. Puissochet e H. Ragnemalm, giudici; avvoca­
  giudici; avvocato generale : N. Fennelly, cancelliere: H.A.                 to generale: N. Fennelly, cancelliere : signora L. Hewlett,
  Rühl, amministratore principale, ha pronunciato, il 5 di­                   amministratore, ha pronunciato, il 5 dicembre 1996 , una
  cembre 1996, una sentenza il cui dispositivo è del seguente                 sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
  tenore :
                                                                               1 ) I periodi transitori previsti agli artt. 47 e 209 dell'Atto
  Gli artt. 18, n. 1 , lett. a), e 22, n. 3, della sesta direttiva                 relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spa­
  del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in materia di                          gna e della Repubblica portoghese e agli adeguamenti
  armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relati­                     dei Trattati sono scaduti, per il Regno di Spagna, il
  ve alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di                        6 ottobre 1995, e, per la Repubblica portoghese, il
   imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme,                          31 dicembre 1994 .