CELEX: C1999/352/23
Language: it
Date: 1999-12-04 00:00:00
Title: Causa C-250/99 P: Ricorso della Degussa-Hüls AG presentato il 3 luglio 1999 avverso la sentenza pronunciata il 20 aprile 1999 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione ampliata) nella cause riunite T-305/94, 306/94, T-307/94, T-313/94, T-314/94, T-315/94, T-316/94, T-318/94, T-325/94, T-328/94, T-329/94 e T-335/94 fra le società Limburgse Vinyl Maatschappij NV, Elf Atochem SA, BASF AG, Shell International Chemical Company Ltd, DSM NV e DSM Kunststoffen BV, Wacker Chemie GmbH, Hoechst AG, Société artesienne de vinyle, Montedison SpA, Imperial Chemical Industries plc, Hüls AG, Enichem SpA e la Commissione delle Comunità europee

C 352/14              IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         4.12.1999
   dalla Commissione per determinare la rilevanza dell’asseri-           Ricorso della Degussa-Hüls AG presentato il 3 luglio 1999
   ta infrazione. Le decisioni del 1988 e del 1994 riguardano            avverso la sentenza pronunciata il 20 aprile 1999 dal
   quindi asserite intese e/o pratiche concertate collettive i cui       Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza
   membri considerati nel 1994 sono diversi da quelli                    Sezione ampliata) nella cause riunite T-305/94, 306/94,
   implicati nel 1988. Una terza differenza riguarda le                  T-307/94, T-313/94, T-314/94, T-315/94, T-316/94,
   considerazioni che la decisione del 1994 dedica alla                  T-318/94, T-325/94, T-328/94, T-329/94 e T-335/94 fra le
   prescrizione dell’azione della Commissione, al fine di                società Limburgse Vinyl Maatschappij NV, Elf Atochem
   giustificare la sua facoltà giuridica di adottare una nuova           SA, BASF AG, Shell International Chemical Company Ltd,
   decisione.                                                            DSM NV e DSM Kunststoffen BV, Wacker Chemie GmbH,
                                                                         Hoechst AG, Société artesienne de vinyle, Montedison
                                                                         SpA, Imperial Chemical Industries plc, Hüls AG, Enichem
                                                                               SpA e la Commissione delle Comunità europee
   A torto il Tribunale convalida la tesi della Commissione
   secondo cui nella sua sentenza 15 giugno 1994 la Corte
   avrebbe limitato la portata dell’annullamento della decisio-                                 (Causa C-250/99 P)
   ne 1988 ad un mero difetto di autenticazione, mentre la
   detta sentenza annulla la decisione in esame in quanto essa                                    (1999/C 352/23)
   violava contemporaneamente le norme sull’autenticazione
   e il principio di collegialità.
                                                                         Il 3 luglio 1999 la Degussa-Hüls AG con l’avv. Frank
                                                                         Montag, Colonia, Freshfields Deringer, con domicilio eletto in
                                                                         Lussemburgo, presso lo studio legale Jacques Loesch, 11 rue
   L’adozione di una nuova decisione, e l’avvio di un procedi-           Goethe, ha impugnato dinanzi alla Corte di giustizia delle
   mento amministrativo che ne costituisce il corollario, si             Comunità europee la sentenza pronunciata il 20 aprile 1999
   imponeva nella fattispecie in nome del principio dell’indivi-         dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza
   dualità delle decisioni della Commissione.                            Sezione ampliata) nelle cause riunite T-305/94, T-306/94,
                                                                         T-307/94, T-313/94, T-314/94, T-315/94, T-316/94,
                                                                         T-318/94, T-325/94, T-328/94, T-329/94 e T-335/94, fra le
                                                                         società Limburgse Vinyl Maatschappij NV, Elf Atochem SA,
— Errore di diritto, in quanto il Tribunale non ha constatato            BASF AG, Shell International Chemical Company Ltd, DSM
   che l’adozione da parte della Commissione di una nuova                NV e DSM Kunststoffen BV, Wacker Chemie GmbH, Hoechst
   decisione conferiva a favore delle ricorrenti diritti procedu-        AG, Société artesienne de vinyle, Montedison SpA, Imperial
   rali: contrariamente a quanto sostiene il Tribunale, è poco           Chemical Industries plc, Hüls AG, Enichem SpA e la Commis-
   rilevante che la nuova decisione comporti o meno nuove                sione delle Comunità europee.
   censure rispetto alla precedente. Essendo la decisione del
   1994 una nuova decisione, la Commissione non poteva
   puramente e semplicemente riprendere le censure di una                La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   precedente decisione annullata senza procedere ad una
   nuova comunicazione alle parti interessate conformemente              1. annullare la sentenza pronunciata dal Tribunale di primo
   al regolamento 17/62. Inoltre, non è stato riconosciuto                   grado delle Comunità europee 20 aprile 1999 nella causa
   il diritto delle imprese censurate di presentare le loro                  T-329/94 nella parte in cui respinge il ricorso della
   osservazioni scritte e di partecipare ad audizioni.                       ricorrente (punto 4 del dispositivo) e condanna la ricorren-
                                                                             te a sopportare le sue spese nonché quelle della Commis-
                                                                             sione (punto 5 del dispositivo);
   Sempre a torto il Comitato consultivo in materia d’intese e
                                                                         2. annullare gli artt. 1, 2 e 3 della decisione 94/599/CE (1)
   di posizioni dominanti non è stato interpellato, e il
                                                                             della Commissione 27 luglio 1994 relativa ad un procedi-
   Tribunale pretende negare, senza alcun fondamento, un
                                                                             mento ai sensi dell’art. 85 del Trattato CE (IV/31.865, PVC)
   obbligo in tal senso stabilendo un nesso con l’audizione
                                                                             nella parte in cui riguardano la ricorrente;
   delle parti che ha uno scopo completamente diverso.
                                                                         3. condannare la Commissione alle spese dei due gradi di
                                                                             giudizio.
   Il rispetto del procedimento previsto dai regolamenti
   17/62 e 99/63 avrebbe consentito di prendere in conside-
   razione gli ultimi sviluppi della giurisprudenza comunitaria
   in materia di accesso agli atti, sanciti dalla comunicazione          Motivi e principali argomenti
   della Commissione 23 gennaio 1997 (GUCE 23 gennaio
   1997, n. C 23).                                                       — Errore di diritto rispetto al principio generale della ragione-
                                                                             vole durata del procedimento: il Tribunale misconosce
                                                                             innanzitutto che già la durata del procedimento nel suo
                                                                             insieme, cioè 16 anni, non può più essere considerata
                                                                             ragionevole. Il Tribunale inoltre è in errore quando sostiene
                                                                             che la durata del procedimento amministrativo era ragione-
                                                                             vole. Infine anche l’eccessiva durata del procedimento
                                                                             giurisdizionale viola il diritto delle parti a vedere giudicata
                                                                             una causa entro un termine ragionevole.
 ---pagebreak--- 4.12.1999             IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 352/15
   Il Tribunale parte erroneamente dal presupposto che la               — Errore di diritto riguardo alla valutazione della violazione
   fase del procedimento amministrativo dalla comunicazione                  dei diritti della difesa che si è concretizzata nell’insufficiente
   degli addebiti fino alla pronuncia della decisione sia durata             accesso agli atti: contrariamente all’esame condotto dal
   solo dieci mesi, in quanto non prende in considerazione, a                Tribunale non si può ritenere rilevante la questione se
   torto, la durata del primo procedimento giurisdizionale. La               documenti probatori non presentati dalla Commissione
   Commissione ha accettato la limitazione ai soli motivi                    nel corso del procedimento amministrativo risultino o
   riguardanti i vizi di forma del procedimento dinanzi al                   meno documenti effettivamente a discarico nell’ottica di
   Tribunale per la decisione del 1988, senza lasciar trasparire             un esame «a posteriori» compiuto dal Tribunale. Con il suo
   la sua intenzione di basare una nuova decisione sul vecchio               esame «a posteriori» in sede giurisdizionale il Tribunale si
   procedimento. In tal modo essa ha dato per scontato che                   sostituisce alla Commissione nel valutare se i documenti
   la ricorrente dovesse intentare una seconda volte un                      abbiano nature di documenti a discarico; ciò non toglie
   procedimento dinanzi al Tribunale di primo grado e                        che alle imprese sia stato impossibile difendersi con l’aiuto
   eventualmente dovesse adire la Corte per ottenere, nel                    di tali documenti dinanzi alla Commissione.
   presente caso, una decisione cui si giungerà infine solo
   dopo che oltre vent’anni sono trascorsi dalle prime censure          — Violazione dell’art. 253 CE (ex art. 190).
   mosse al suo comportamento.
                                                                        (1) GU L 239 del 14.9.1994, pag. 14.
   Il Tribunale ha erroneamente ritenuto che la violazione del          (2) GU C 33 del 6.2.1999, pag. 1.
                                                                        (3) GU C 397del 19.12.1998, pag. 15.
   principio generale di diritto della durata ragionevole del
   procedimento di per sé sola non inficia la validità della
   decisione. Se non si riconoscesse l’illegittimità di una
   decisione adottata dopo il decorso di un termine adeguato
   tale diritto fondamentale dell’impresa sussisterebbe solo
   sulla carte. Tale situazione è inaccettabile alla luce dell’im-
   portanza sostanziale che i diritti fondamentali assumono
   nell’ordinamento comunitario.
                                                                        Ricorso proposto il 6 luglio 1999 dalla ENICHEM SpA
                                                                        contro la sentenza pronunciata il 20 aprile 1999 dalla IIIa
   L’opinione del Tribunale in base a cui le conseguenze di             Sezione ampliata del Tribunale di primo grado delle
   legge di una violazione del diritto alla ragionevole durata          Comunità europee nelle cause riunite T-305/94, T-306/94,
   del processo in casi in cui una violazione dei diritti della         T-307/94, T-313/94, T-314/94, T-315/94, T-316/94,
   difesa non può essere dimostrata sono limitate a una                T-318/94, T-325/94, T-328/94, T-329/94 e T-335/94, aven-
   separata richiesta di risarcimento danni, non è giustificata         do opposto LVM NV, Elf Atochem SA, BASF, Shell
   alla luce della sentenza della Corte 17 dicembre 1998 nella          International Chemical, DSM NV e DSM Kunststoffen,
   causa C-185/95 Baustahlgewebe (2). Secondo la ricorrente,            Wacker Chemie GmbH, Hoechst AG, S.A.V., Montedison
   la Corte, qualora non dovesse accogliere la tesi sostenuta           SpA, I.C.I plc, Hüls AG, e Enichem SpA alla Commissione
   che le chiede di annullare la decisione della Commissione,                                 delle Comunità europee
   dovrebbe almeno diminuire l’ammenda inflitta all’interes-
   sata.                                                                                          (Causa C-251/99 P)
                                                                                                   (1999/C 352/24)
— Errore di diritto rispetto all’emanazione della decisione del
   1994. Il Tribunale ritiene erroneamente che gli atti di
   procedura preparatori alla decisione del 1988 siano rimasti          Il 6 luglio 1999 la Enichem SpA, con sede legale in Milano
   validi nonostante la dichiarazione di nullità della decisione        (Italia), rappresentata dagli avvocati Mario Siragusa del Foro di
   e che perciò la decisione adottata dalla Commissione nel            Roma e Francesca Maria Moretti del Foro di Venezia, con
   1994 potesse fondarsi su di essi senza che occorresse                domicilio eletto in Lussemburgo presso lo Studio Elvinger,
   avviare un nuovo procedimento.                                       Hoss & Prussen, 2, Place Winston Churchill, L-1450 Lussem-
                                                                        burgo, hanno proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                        Comunità europee un ricorso contro la sentenza pronunciata
   Dalla giurisprudenza della Corte che il Tribunale cita (causa        il 20 aprile 1999 dalla IIIa Sezione ampliata del Tribunale di
   C-415/96 (3) , sentenza del 12/11/98) non si può dedurre            primo grado delle Comunità europee nelle cause riunite
   che atti di procedura mantengano la propria validità                 T-305/94, T-306/94, T-307/94, T-313/94, T-314/94,
   allorquando non se ne possa dedurre la legittimità dai               T-315/94, T-316/94, T-318/94, T-325/94, T-328/94,
   motivi della sentenza, o comunque tale legittimità, oggetto          T-329/94 e T-335/94, avendo opposto LVM NV, Elf Atochem
   di censure, non sia sottoposta a verifica.                           SA, BASF, Shell International Chemical, DSM NV e DSM
                                                                        Kunststoffen, Wacker Chemie GmbH, Hoechst AG, S.A.V.,
                                                                        Montedison SpA, I.C.I plc, Hüls AG, e Enichem SpA alla
                                                                        Commissione delle Comunità europee.
   Le Tribunale disconosce inoltre la portata dell’obbligo della
   Commissione di giungere alla sua decisione al termine di
   un regolare procedimento svoltosi nell’osservanza delle              La ricorrente conclude che la Corte voglia:
   pertinenti norme sulla forma e delle norme procedurali.
   Ciò avrebbe dovuto comprendere nella fattispecie in                 — annullare la sentenza del Tribunale nelle parti contestate
   particolare l’audizione della ricorrente, e l’intervento del              dalla ricorrente, annullando corrispondentemente la deci-
   consigliere uditore e del comitato consultivo.                            sione;