CELEX: 
Language: it
Date: 2013-11-16 00:00:00
Title: 2013/535/UE, Euratom: Decisione del Parlamento europeo, del 17 aprile 2013 , sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2011, sezione I — Parlamento europeo#Risoluzione del Parlamento europeo, del 17 aprile 2013 , recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2011, Sezione I — Parlamento europeo

16.11.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 308/1
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 17 aprile 2013
   sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2011, sezione I — Parlamento europeo
   (2013/535/UE, Euratom)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visto il bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2011 (1),
            
         
               —
            
            
               visti i conti annuali consolidati dell’Unione europea relativi all’esercizio 2011 [COM(2012)436 — C7-0225/2012] (2),
            
         
               —
            
            
               vista la relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria — sezione I, Parlamento europeo — esercizio finanziario 2011 (3),
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale del revisore interno per l’esercizio 2011,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale della Corte dei conti sull’esecuzione del bilancio per l’esercizio 2011, corredata delle risposte delle istituzioni (4),
            
         
               —
            
            
               vista la dichiarazione attestante l’affidabilità dei conti (5) nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti per l’esercizio 2011 a norma dell’articolo 287 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 314, paragrafo 10, e l’articolo 318 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea nonché l’articolo 106 bis del trattato Euratom,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (6), in particolare gli articoli 145, 146 e 147,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (7), in particolare gli articoli 164, 165 e 166,
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 13 delle norme interne relative all’esecuzione del bilancio del Parlamento europeo (8),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 166, paragrafo 1, del regolamento (EU, Euratom) n. 966/2012, a norma del quale tutte le istituzioni sono tenute ad adottare ogni misura utile per dare seguito alle osservazioni che accompagnano la decisione di discarico del Parlamento europeo,
            
         
               —
            
            
               vista la sua risoluzione del 25 marzo 2010 sugli orientamenti relativi alla procedura di bilancio 2011 — Sezioni I, II, IV, V, VI, VII, VIII e IX (9),
            
         
               —
            
            
               vista la sua risoluzione del 18 maggio 2010 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l’esercizio 2011 (10),
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77, l’articolo 80, paragrafo 3, e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0063/2013),
            
         
               A.
            
            
               considerando che la revisione contabile della Corte dei conti indica, per le spese amministrative del 2011, che tutte le istituzioni hanno utilizzato in maniera soddisfacente i sistemi di supervisione e controllo prescritti dal regolamento (CE, Euratom) 1605/2002;
            
         
               B.
            
            
               considerando che il 24 aprile 2012 il segretario generale ha attestato con ragionevole certezza che il bilancio del Parlamento era stato eseguito in conformità dei principi di sana gestione finanziaria e che il quadro di controllo instaurato forniva le garanzie necessarie quanto alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;
            
         
               1.
            
            
               concede al suo presidente il discarico per l’esecuzione del bilancio del Parlamento europeo per l’esercizio 2011;
            
         
               2.
            
            
               esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia dell’Unione europea, alla Corte dei conti, al Mediatore europeo e al Garante europeo della protezione dei dati, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Martin SCHULZ
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU L 68 del 15.3.2011.
   
      (2)  GU C 348 del 14.11.2012, pag. 1.
   
      (3)  GU C 164 del 9.6.2012, pag. 1.
   
      (4)  GU C 344 del 12.11.2012, pag. 1.
   
      (5)  GU C 348 del 14.11.2012, pag. 130.
   
      (6)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (7)  GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
   
      (8)  PE 349.540/Bur/all/def.
   
      (9)  GU C 4 E del 7.1.2011, pag. 20.
   
      (10)  GU C 161 E del 31.5.2011, pag. 258.
   
      RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
      del 17 aprile 2013
      recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2011, Sezione I — Parlamento europeo
      IL PARLAMENTO EUROPEO,
      
                  —
               
               
                  visto il bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2011 (1),
               
            
                  —
               
               
                  visti i conti annuali consolidati dell’Unione europea relativi all’esercizio 2011 [COM(2012)436 — C7-0225/2012] (2),
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria — sezione I, Parlamento europeo — esercizio finanziario 2011 (3),
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione annuale del revisore interno per l’esercizio 2011,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione annuale della Corte dei conti sull’esecuzione del bilancio per l’esercizio 2011, corredata delle risposte delle istituzioni (4),
               
            
                  —
               
               
                  vista la dichiarazione attestante l’affidabilità dei conti (5) nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni, presentata dalla Corte dei conti per l’esercizio 2011 a norma dell’articolo 287 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
               
            
                  —
               
               
                  visti l’articolo 314, paragrafo 10, e l’articolo 318 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea nonché l’articolo 106 bis del trattato Euratom,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (6), in particolare gli articoli 145, 146 e 147,
               
            
                  —
               
               
                  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (7), in particolare gli articoli 164, 165 e 166,
               
            
                  —
               
               
                  visto l’articolo 13 delle norme interne relative all’esecuzione del bilancio del Parlamento europeo (8),
               
            
                  —
               
               
                  visto l’articolo 166, paragrafo 1, del regolamento (EU, Euratom) n. 966/2012, a norma del quale tutte le istituzioni sono tenute ad adottare ogni misura utile per dare seguito alle osservazioni che accompagnano la decisione di discarico del Parlamento europeo,
               
            
                  —
               
               
                  vista la sua risoluzione del 25 marzo 2010 sugli orientamenti relativi alla procedura di bilancio 2011 — Sezioni I, II, IV, V, VI, VII, VIII e IX (9),
               
            
                  —
               
               
                  vista la sua risoluzione del 18 maggio 2010 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l’esercizio 2011 (10),
               
            
                  —
               
               
                  visti l’articolo 77, l’articolo 80, paragrafo 3, e l’allegato VI del suo regolamento,
               
            
                  —
               
               
                  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0063/2013),
               
            
                  A.
               
               
                  considerando che l’11 luglio 2012 il presidente ha adottato i conti relativi all’esercizio 2011,
               
            
                  B.
               
               
                  considerando che nella sua certificazione dei conti definitivi, il contabile del Parlamento ha attestato con ragionevole certezza che i conti forniscono un’immagine veritiera e fedele, sotto ogni aspetto significativo, della situazione finanziaria del Parlamento europeo e che non è stata portata alla sua attenzione alcuna questione sulla quale esprimere riserve;
               
            
                  C.
               
               
                  considerando che il 24 aprile 2012 il segretario generale ha attestato con ragionevole certezza che il bilancio del Parlamento era stato eseguito in conformità dei principi di sana gestione finanziaria e che il quadro di controllo instaurato forniva le garanzie necessarie quanto alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti,
               
            
                  D.
               
               
                  considerando che a seguito della sua revisione contabile la Corte dei conti ha concluso, per le spese amministrative del 2011, che tutte le istituzioni hanno utilizzato in maniera efficace i sistemi di supervisione e controllo prescritti dal regolamento finanziario e che il 93 % dei 56 pagamenti esaminati (3 anticipi e 53 pagamenti finali) sono risultati esenti da errori rilevanti;
               
            
                  E.
               
               
                  considerando che, conformemente alla procedura abituale, è stato inviato un questionario all’amministrazione del Parlamento e la commissione per il controllo dei bilanci ha ricevuto le risposte e ne ha discusso in presenza del Vicepresidente responsabile per il bilancio, del segretario generale e del revisore contabile interno;
               
            
         Valore aggiunto della procedura di discarico per il Parlamento
      
      
                  1.
               
               
                  evidenzia il valore aggiunto della procedura parlamentare che porta al discarico annuale del Parlamento; ribadisce che il discarico del Parlamento offre un’ulteriore possibilità di svolgere, pubblicamente, un esame critico della gestione finanziaria dell’istituzione, il che facilita la comprensione da parte dei cittadini della particolare struttura di governance e dei metodi di lavoro del Parlamento nonché dei costi di un’Europa democratica;
               
            
                  2.
               
               
                  invita l’Ufficio di presidenza a programmare come punto specifico dell’ordine del giorno una discussione relativa alla relazione sul discarico in maggio o in giugno, a breve distanza dalla sua approvazione in plenaria;
               
            
                  3.
               
               
                  sottolinea che questo esame è necessario per garantire che l’amministrazione del Parlamento sia tenuta a rispondere del suo operato e che, alla luce del grande interesse tra i cittadini dell’Unione e l’opinione pubblica per la procedura di discarico del Parlamento, è essenziale che il Parlamento eviti qualsiasi rischio di opacità della gestione e operi pertanto in modo assolutamente trasparente per garantire che ai cittadini dell’Unione sia data una rappresentazione veritiera e accurata dell’uso che il Parlamento fa delle risorse a sua disposizione;
               
            
                  4.
               
               
                  ricorda che, poiché il Parlamento è l’autorità cui spetta la decisione definitiva di concedere il discarico, è della massima importanza che la procedura si svolga in modo esemplare per quanto riguarda il Parlamento e che è pertanto necessario evitare anche le minime carenze che possano offuscare i successi politici dell’istituzione democratica dell’Europa e i suoi sforzi tesi a conseguire una maggiore trasparenza e una gestione finanziaria ancora più sana;
               
            
                  5.
               
               
                  rileva che la presente risoluzione si concentra principalmente sull’esecuzione del bilancio e sul discarico per l’esercizio 2011 e che il suo principale obiettivo è quello di garantire che il denaro pubblico dei contribuenti sia utilizzato nel miglior modo possibile ed evidenziare nel contempo le sezioni nelle quali è possibile apportare miglioramenti; incoraggia gli organi responsabili del Parlamento a continuare a migliorare, a tutti i possibili livelli, l’efficienza nelle attività quotidiane del Parlamento al fine di prestare migliori servizi ai cittadini dell’Unione;
               
            
                  6.
               
               
                  prende atto con soddisfazione della qualità dello scambio di opinioni tra il vicepresidente responsabile del bilancio, il segretario generale e la commissione per il controllo dei bilanci svoltosi il 22 gennaio 2013 nel quadro del discarico del Parlamento per l’esercizio 2011; ribadisce che l’amministrazione del Parlamento è ritenuta responsabile durante l’intera procedura e che le relazioni di discarico relative all’esecuzione del bilancio del Parlamento e le attività della sua commissione per il controllo dei bilanci negli ultimi dieci anni hanno svolto un ruolo importante e hanno condotto a sviluppi decisamente positivi nella gestione finanziaria del Parlamento, come lo statuto dei deputati e lo statuto degli assistenti; dichiara la sua determinazione a portare avanti tale promettente evoluzione verso l’eccellenza e la trasparenza nella gestione delle finanze pubbliche;
               
            
                  7.
               
               
                  reitera la sua proposta all’Ufficio di presidenza di trasmettere a tutti i deputati un maggior numero di Libri bianchi su argomenti politici di interesse generale affinché siano discussi in modo approfondito all’interno dei gruppi politici prima dell’adozione della decisione definitiva;
               
            
         Gestione del Parlamento nel corso del 2011
      
      
                  8.
               
               
                  si compiace che il 22 settembre 2011 i rappresentanti dell’Ufficio di presidenza e della commissione per i bilanci abbiano raggiunto un accordo relativo a ulteriori misure di risparmio che sono state successivamente integrate nel bilancio 2012 del Parlamento; è fermamente convinto che tali misure di risparmio intelligente pari a quasi 40 000 000 di EUR non incidono né sull’efficienza delle attività del Parlamento, né sulle risorse messe a disposizione di ciascun deputato; invita il segretario generale a tenere informati il Consiglio e la Commissione sui successi conseguiti dal Parlamento e, a tal fine, a ottenere informazioni circa le loro iniziative e chiede di essere informato delle risposte ricevute; rileva, tuttavia, che occorre risparmiare riducendo le spese e non anticipando o ritardando i pagamenti oppure attraverso storni tra i bilanci;
               
            
                  9.
               
               
                  ricorda al suo presidente e al suo segretario generale la sua risoluzione del 6 febbraio 2013 (11) nella quale: «ricorda la decisione adottata in seduta plenaria con la quale si chiede al Consiglio di presentare entro il giugno 2013 una tabella di marcia relativa ai diversi luoghi di lavoro del Parlamento europeo e si attende che entrambe le commissioni interessate, il segretario generale e l’Ufficio di presidenza forniscano ai deputati informazioni e dati aggiornati sull’incidenza finanziaria e ambientale dell’esistenza di più sedi; propone che i propri servizi competenti per la valutazione d’impatto esaminino tale questione, anche per quanto riguarda l’incidenza della presenza o della parziale presenza del Parlamento europeo sulle rispettive comunità e regioni, e presentino una valutazione entro il giugno 2013, affinché i risultati possano essere presi in considerazione nel prossimo QFP»; osserva che la data del giugno 2013 si sta avvicinando rapidamente;
               
            
                  10.
               
               
                  rileva che a norma del trattato il Parlamento è tenuto a lavorare in tre luoghi di lavoro e che ciò comporta spese aggiuntive; rileva inoltre che la modifica di tale situazione non è di competenza del Parlamento bensì degli Stati membri; esorta, pertanto, gli Stati membri a riconsiderare la questione relativa alla sede del Parlamento e ai suoi luoghi di lavoro nel quadro della prossima revisione del trattato, modificando il Protocollo n. 6;
               
            
                  11.
               
               
                  rileva che il nuovo regolamento finanziario [regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012] e le sue norme di applicazione sono entrati in vigore il 1o gennaio 2013 e hanno comportato modifiche di rilievo nella gestione finanziaria, in particolare garantendo una migliore sana gestione finanziaria nonché la tutela degli interessi dell’Unione, introducendo meccanismi finanziari che consentono la mobilitazione di fondi terzi come leva finanziaria su fondi dell’Unione e riducendo la burocrazia spostando l’accento dalle formalità amministrative ai risultati; incoraggia i servizi del Parlamento, analogamente alle scorse revisioni del regolamento finanziario, a dare applicazione quanto prima a tali norme riducendo al massimo il possibile impatto negativo per l’amministrazione del Parlamento; desidera sapere, prima dell’avvio della procedura di discarico per il 2012, se il nuovo regolamento finanziario ha comportato una diminuzione del personale necessario per la gestione finanziaria;
               
            
                  12.
               
               
                  plaude al nuovo codice di condotta per i deputati al Parlamento europeo in materia di interessi finanziari e conflitti d’interesse adottato dalla plenaria il 1o dicembre 2011; prende atto che i deputati sono tenuti a comunicare integralmente tutte le attività retribuite al di fuori del Parlamento, le retribuzioni che percepiscono e qualsiasi altra funzione da essi esercitata che possa dar luogo a conflitti d’interesse; rileva inoltre che il codice vieta espressamente ai deputati di accettare somme di denaro o altri doni in cambio della disponibilità a influire su decisioni del Parlamento; prende atto con soddisfazione che esso pone chiare norme sull’accettazione di doni e sugli ex deputati impegnati in attività di lobbying; si attende che le norme di esecuzione saranno comunicate ai deputati nel modo opportuno e che le dichiarazioni saranno sottoposte a controlli a campione;
               
            
                  13.
               
               
                  esprime preoccupazione per il fatto che, a un anno dall’entrata in vigore del codice di condotta, le misure di applicazione relative all’articolo 5, paragrafo 3, miranti a garantire la trasparenza per quanto riguarda le spese di viaggio, alloggio e soggiorno pagate da terzi, non sono ancora state adottate; ricorda che è imperativo adottare rapidamente le misure di applicazione; ritiene fermamente che tutte le spese di viaggio, alloggio e soggiorno pagate da terzi e pari o superiori a 150 EUR debbano essere dichiarate;
               
            
                  14.
               
               
                  invita l’amministrazione del Parlamento a pubblicare tutte le dichiarazioni relative agli interessi finanziari dei deputati, suddivise per anno e in formato accessibile mediante lettura ottica, nel profilo di ciascun deputato sul sito del Parlamento;
               
            
                  15.
               
               
                  prende atto della pubblicazione della relazione sociale che offre informazioni preziose sulle risorse umane del Parlamento; chiede che la relazione 2012 sia pubblicata entro la fine del settembre 2013; constata inoltre che dal 2010 al 2011 l’organigramma del Parlamento ha registrato un incremento del 4 %, principalmente a seguito delle nuove competenze e dell’aumento del carico di lavoro derivanti dall’entrata in vigore del trattato di Lisbona e della prevista adesione della Croazia nell’Unione;
               
            
                  16.
               
               
                  chiede che i corsi di formazione per il personale, e in particolare i corsi di lingua intensivi, siano maggiormente calibrati al calendario dei lavori dei vari tipi di agenti che lavorano nell’istituzione, compresi gli assistenti parlamentari accreditati;
               
            
                  17.
               
               
                  invita a dar seguito alla raccomandazione della Corte dei conti di provvedere a che le modifiche della situazione personale dei funzionari e degli agenti siano registrate a tempo debito e di attuare un sistema che consenta di controllare tempestivamente tali informazioni;
               
            
                  18.
               
               
                  ricorda che il 2011 è stato il secondo anno completo in cui sono in vigore il nuovo statuto dei deputati e lo statuto degli assistenti (entrambi applicabili dal 14 luglio 2009); rileva che le misure di applicazione dello statuto degli assistenti sono state modificate quattro volte in questi due anni in merito all’applicazione del titolo VII del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea (RAA) e delle misure di applicazione sulla base di proposte del gruppo temporaneo di valutazione e del segretario generale; ricorda che l’applicazione del titolo VII del RAA ha determinato un regime unico che disciplina lo status degli assistenti parlamentari accreditati che lavorano nei tre luoghi di lavoro del Parlamento e ha sostituito ventisette regimi nazionali diversi in materia di rapporto contrattuale, fiscalità e sicurezza sociale e che attualmente non vi sono elementi che giustificano la necessità di adeguare le norme applicabili agli assistenti parlamentari di cui al titolo VII del RAA; propone una piena valutazione dello statuto degli assistenti, compreso un eventuale adeguamento delle norme, prima delle prossime elezioni europee;
               
            
         Relazione sulla gestione di bilancio e finanziaria
          (12)
      
      
                  19.
               
               
                  osserva che nel 2011 il Parlamento ha percepito entrate per un importo pari a 173 293 432 EUR (243 094 204 EUR nel 2010), di cui 23 815 077 EUR di entrate con destinazione specifica;
               
            
         Presentazione dei conti del Parlamento europeo
      
      
                  20.
               
               
                  constata che le cifre di chiusura dei conti del Parlamento europeo per l’esercizio 2011 si presentano come segue:
                  
                              (EUR)
                           
                        
                              
                                 a)   Stanziamenti disponibili
                              
                           
                        
                              Stanziamenti per il 2011
                           
                           
                              1 685 829 393
                           
                        
                              Riporti non automatici dall’esercizio 2010
                           
                           
                              9 240 000
                           
                        
                              Riporti automatici dall’esercizio 2010
                           
                           
                              231 028 630
                           
                        
                              Stanziamenti corrispondenti a entrate con destinazione specifica per il 2011
                           
                           
                              23 815 077
                           
                        
                              Riporti corrispondenti a entrate con destinazione specifica per il 2010
                           
                           
                              110 017 852
                           
                        
                              Totale:
                           
                           
                              2 059 930 952
                           
                        
                              
                                 b)   Utilizzo degli stanziamenti nell’esercizio finanziario 2011
                              
                           
                        
                              Impegni
                           
                           
                              1 843 611 385
                           
                        
                              Pagamenti effettuati
                           
                           
                              1 580 302 842
                           
                        
                              Stanziamenti riportati automaticamente, compresi quelli provenienti da entrate con destinazione specifica
                           
                           
                              330 492 631
                           
                        
                              Stanziamenti riportati non automaticamente
                           
                           
                              21 700 000
                           
                        
                              Stanziamenti annullati
                           
                           
                              126 481 634
                           
                        
                              
                                 c)   Entrate
                              
                           
                        
                              riscosse nel 2011
                           
                           
                              173 293 432
                           
                        
                              
                                          
                                             d)
                                          
                                       
                                       
                                          Totale bilancio al 31 dicembre 2011
                                       
                                    
                           
                              1 565 534 440
                           
                        
            
                  21.
               
               
                  prende atto che gli stanziamenti autorizzati nel bilancio iniziale del Parlamento per il 2011 ammontavano a 1 685 829 393 EUR, pari a un incremento del 5 % rispetto al bilancio del 2010 (1 607 363 235 EUR) e che nel 2011, contrariamente al 2010, non sono stati presentati bilanci rettificativi;
               
            
                  22.
               
               
                  rileva che nel 2011 sono stati impegnati il 93 % (96 % nel 2010) degli stanziamenti definitivi, con un tasso di annullamento del 6 % (3 % nel 2010), e che, come negli esercizi precedenti, è stato conseguito un livello elevato di esecuzione del bilancio; constata altresì il rapido incremento degli stanziamenti annullati, il che è dovuto, in ampia misura, al mancato pagamento nel 2011 dell’adeguamento annuale degli stipendi del personale dell’1,7 % a seguito della relativa decisione del Consiglio;
               
            
                  23.
               
               
                  esprime preoccupazione circa il significativo aumento di riporti verso il 2011 (240 268 630 EUR (13)) e chiede una migliore programmazione delle spese; invita l’amministrazione a invertire tale tendenza in prospettiva delle future elezioni europee;
               
            
                  24.
               
               
                  prende atto che il bilancio per l’Unione per il 2011 è stato pari a 141,9 miliardi di EUR in stanziamenti d’impegno, di cui 1 686 milioni di EUR per il bilancio del Parlamento; rileva altresì che tale dato è appena superiore all’1 % del bilancio dell’Unione e rappresenta il 20 % degli 8 454 milioni di EUR destinati alla spesa amministrativa dell’Unione nel suo complesso per il 2011, conformemente all’accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria;
               
            
                  25.
               
               
                  si compiace del fatto che tra il 2011 e il 2012 non sono stati effettuati storni di recupero; invita nuovamente la sua amministrazione a perseguire l’obiettivo di una migliore e più chiara programmazione e disciplina di bilancio e a iscrivere singolarmente in bilancio, ai fini della chiarezza di bilancio, le spese immobiliari, o qualsiasi altra spesa di entità analoga, anziché finanziarle attraverso gli importi non utilizzati;
               
            
                  26.
               
               
                  prende atto che nel 2011 le quattro principali voci del bilancio del Parlamento sono state: «funzionari e agenti temporanei», «immobili e spese accessorie»; «deputati e spese relative agli assistenti parlamentari», che rappresentano il 70 % degli impegni totali;
               
            
                  27.
               
               
                  ricorda che l’importo di 85,9 milioni di EUR rimborsato dal Belgio al Parlamento all’inizio del 2010 e destinato a progetti immobiliari deve essere considerato come entrata con destinazione specifica esterna a norma dell’articolo 21 del regolamento finanziario;
               
            
         I conti del Parlamento
      
      
                  28.
               
               
                  prende atto che nella sua certificazione dei conti definitivi, il contabile del Parlamento ha attestato con ragionevole certezza che i conti forniscono un’immagine veritiera e fedele, sotto ogni aspetto significativo, della situazione finanziaria del Parlamento; rileva inoltre la dichiarazione secondo cui non è stata portata alla sua attenzione alcuna questione sulla quale esprimere riserve;
               
            
                  29.
               
               
                  ricorda la decisione del suo presidente in data 11 luglio 2012 concernente l’adozione del bilancio per l’esercizio 2011;
               
            
         Dichiarazione di affidabilità del segretario generale
      
      
                  30.
               
               
                  si compiace della dichiarazione rilasciata il 24 aprile 2012 dal segretario generale, nella sua veste di ordinatore delegato principale, concernente le relazioni annuali di attività degli ordinatori per il 2011, in cui attesta con ragionevole certezza che il bilancio del Parlamento è stato eseguito conformemente ai principi di sana gestione finanziaria e che il quadro di controllo instaurato fornisce le necessarie garanzie quanto alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti;
               
            
         Relazioni annuali della Corte dei conti sull’esercizio finanziario 2011
      
      
         Pareri della Corte dei conti
      
      
                  31.
               
               
                  plaude al fatto che la revisione contabile della Corte dei conti ha rilevato che i sistemi di controllo e di vigilanza della spesa amministrativa nel suo complesso prescritti dal regolamento finanziario sono stati efficaci e che i pagamenti della spesa amministrativa nel 2011 non erano affetti da errori rilevanti;
               
            
         Versamento di indennità e prestazioni sociali a membri del personale
      
      
                  32.
               
               
                  prende atto della specifica constatazione concernente il Parlamento, contenuta nelle relazioni annuali della Corte dei conti per il 2011 nonché le risposte del Parlamento, circa il fatto che le informazioni a disposizione dei servizi del Parlamento sulla situazione personale e familiare dei membri del personale non erano aggiornate o non erano state trattate in maniera adeguata e che in uno di questi casi ne sono conseguiti pagamenti in eccesso; rileva che in tale caso il recupero degli importi pagati in eccesso è iniziato nel novembre 2011 con trattenuta dallo stipendio dell’agente interessato; incoraggia, tuttavia, un inasprimento dei controlli per evitare in futuro pagamenti in eccesso;
               
            
         Norme relative all’assunzione di assistenti parlamentari accreditati (APA)
      
      
                  33.
               
               
                  rileva, inoltre, che in base alle norme interne sull’assunzione degli assistenti parlamentari accreditati (APA), questi ultimi possono presentare il certificato medico e gli altri documenti necessari alla definizione del contratto entro tre mesi a decorrere dalla data d’inizio del contratto di assunzione, e che, poiché tale deroga è in contrasto con la disposizione stabilita agli articoli 128 e 129 del RAA, detti articoli devono essere armonizzati con le norme applicabili agli assistenti accreditati; segnala altresì che, quanto al rispetto del requisito concernente le conoscenze linguistiche, in nessuno dei dieci casi controllati i fascicoli contenevano documenti che attestassero l’effettiva verifica di tale criterio;
               
            
                  34.
               
               
                  approva le risposte fornite dal Parlamento nella procedura in contraddittorio con la Corte dei conti;
               
            
         Esecuzione di verifiche ex ante sulle procedure di assunzione
      
      
                  35.
               
               
                  rileva che la constatazione della Corte dei conti secondo cui, nelle procedure di assunzione di APA oggetto di revisione contabile, il fascicolo non conteneva documenti che attestassero l’effettiva verifica ex ante dei documenti di assunzione; prende atto della risposta dei servizi competenti del Parlamento secondo cui, a seguito di un riesame delle liste di controllo e dell’introduzione di controlli incrociati, viene ora conservata la pertinente documentazione per tali verifiche;
               
            
         Appalti
      
      
                  36.
               
               
                  deplora che la Corte dei conti abbia constatato lacune nell’applicazione dei criteri di selezione e di aggiudicazione per 2 procedure di appalto del Parlamento, sulle 10 sottoposte a revisione contabile, concernenti la manutenzione degli immobili e i servizi di stampa; invita nuovamente l’Ufficio di presidenza a riesaminare tutti i meccanismi di controllo per gli appalti pubblici, al fine di garantire i prezzi più competitivi per i servizi e i beni offerti;
               
            
                  37.
               
               
                  deplora che, a seguito di una riduzione degli oneri amministrativi per contratti di modesto importo finalizzata a favorire la partecipazione agli appalti delle PMI, l’amministrazione non disponga del numero di PMI che hanno ottenuto contratti di modesto importo; constata, pertanto, che il segretario generale non è in grado di dimostrare se la riduzione degli oneri amministrativi ha portato o meno a una maggiore partecipazione delle PMI e quindi l’efficacia delle misure adottate; chiede che sia monitorato il numero di PMI che hanno ottenuto contratti di modesto importo;
               
            
         Audizione del revisore contabile interno e relazione annuale del revisore contabile interno
      
      
                  38.
               
               
                  osserva che, nella riunione della commissione competente del 22 gennaio 2013 con il revisore contabile interno, quest’ultimo ha presentato la sua relazione annuale firmata il 26 luglio 2012 e ha indicato che nel 2011 ha effettuato le seguenti revisioni contabili sull’amministrazione del Parlamento:
                  
                              —
                           
                           
                              un riesame specifico del quadro di controllo interno,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              seguito della revisione contabile delle procedure di appalto presso la direzione generale della presidente (DG presidenza),
                           
                        
                              —
                           
                           
                              seguito della revisione contabile dell’indennità di assistenza parlamentare,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              seguito della revisione contabile del trattamento delle richieste di pagamento,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              una revisione contabile delle procedure di appalto e dell’esecuzione dei contratti presso la direzione generale dell’Innovazione e dell’Assistenza tecnologica (DG ITEC),
                           
                        
                              —
                           
                           
                              una revisione contabile della preparazione dei bollettini di stipendio,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              seguito della revisione contabile della politica immobiliare: pianificazione, valutazione e gestione delle esigenze di locali,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              una revisione contabile delle procedure di appalto presso la direzione generale della Comunicazione (DG Comunicazione);
                           
                        
            
                  39.
               
               
                  rileva che tra le conclusioni più significative contenute nella relazione annuale del Revisore interno figurano le seguenti:
                  
                              —
                           
                           
                              che la revisione contabile dell’indennità di assistenza parlamentare ha evidenziato la necessità di rafforzare il quadro normativo per la retribuzione degli assistenti locali assunti a titolo privato, il cui numero varia sensibilmente da un deputato all’altro, e ottenere maggiori garanzie concernenti la prestazione di servizi,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              che per le procedure di appalto di talune direzioni generali è necessario motivare meglio il ricorso alle procedure negoziate eccezionali e assicurare che l’esito delle trattative si basi su analisi documentate misurabili rispetto a pertinenti parametri di riferimento della convenienza economica,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              che in numerosi casi la metodologia di valutazione applicata alla procedura di appalto non era sufficientemente documentata nelle relazioni di valutazione e nei verbali o differiva da quella comunicata nel capitolato d’oneri e che il metodo di valutazione definito nel capitolato deve attribuire la giusta ponderazione al criterio del prezzo in relazione ad altri criteri e garantire il ricorso al miglior rapporto «qualità-prezzo»;
                           
                        
            
                  40.
               
               
                  prende atto e avalla il parere espresso dal revisore interno in merito a:
                  
                              —
                           
                           
                              l’importanza, per taluni servizi, di attuare i nuovi orientamenti centrali in materia di posti sensibili e gestione dei rischi, sviluppare indicatori di prestazione affidabili, completare la documentazione del controllo interno e delle procedure di gestione e ridurre i ritardi nella regolarizzazione della spesa di bilancio,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              l’importanza di garantire che, nel corso della procedura di appalto, il comitato di valutazione motivi le sue conclusioni in modo pieno, chiaro e completo e che il processo di valutazione sia privo di qualunque elemento che denoti un trattamento non paritario degli offerenti;
                           
                        
            
         Audit del Quadro di controllo interno
      
      
                  41.
               
               
                  ricorda che nel 2003 e 2004 il riesame iniziale del quadro di controllo interno ha dato luogo a 14 relazioni di revisione contabile che riguardano tutti i dipartimenti nonché i servizi centrali e contengono 452 azioni concordate finalizzate a migliorare i livelli globali di:
                  
                              —
                           
                           
                              rispetto degli standard minimi di controllo interno dell’Istituzione,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              realizzazione degli obiettivi fondamentali di controllo (conformità con le disposizioni legislative e regolamentari applicabili nonché con le politiche vigenti; affidabilità delle informazioni e delle scritture contabili della dirigenza; ed economicità, efficacia ed efficienza delle operazioni);
                           
                        
            
         «Azioni pendenti» residue
      
      
                  42.
               
               
                  rammenta che sono state effettuate revisioni contabili di controllo sull’attuazione delle 452 azioni nel 2005/2006 e nel 2007/2008 e, in un servizio caratterizzato da una quota elevata di azioni pendenti, anche nel 2009; sottolinea che il risultato di questa serie di revisioni contabili è stato che alla fine del 2010 erano pendenti 68 delle azioni figuranti nel riesame iniziale del quadro di controllo interno;
               
            
                  43.
               
               
                  rileva con soddisfazione che il Servizio di audit interno (SAI) continua ad accordare priorità al riesame del quadro di controllo interno avviato nel 2003; prende atto che, al 30 settembre 2011, dopo successivi audit di controllo, restavano da ultimare 38 azioni delle 452 inizialmente concordate; si compiace del fatto che nessuna di queste azioni sia classificata come critica dal Servizio di audit interno; invita la dirigenza centrale e i capi dipartimento a dare attuazione alle rimanenti 38 azioni scadute e tuttora pendenti prima della fine dell’attuale legislatura;
               
            
                  44.
               
               
                  si compiace che nel giugno 2011 una società di revisori esterni abbia certificato che il Servizio di audit interno del Parlamento rispetta la definizione di audit interno, il codice deontologico e le norme internazionali e che ciò rappresenta il massimo livello di conformità; incoraggia il Servizio di audit interno a ottimizzare le solide basi già instaurate e ad allineare ulteriormente il SAI con le migliori prassi; riconosce che nel corso della seconda metà del 2011 il Servizio di audit interno ha già attuato molti importanti elementi delle proposte di miglioramento ricevute e che il piano di azione residuo doveva essere realizzato nel periodo fino alla fine del 2012;
               
            
                  45.
               
               
                  sottolinea che, conformemente alla politica di trasparenza nei confronti dei cittadini dell’Unione, una sintesi del numero e del tipo di revisioni contabili interne effettuate, delle raccomandazioni formulate e del seguito dato a queste ultime dovrebbe essere disponibile dopo un certo lasso di tempo sul sito del Parlamento; desidera sapere quali di questi documenti non sono ancora disponibili al pubblico e per quale motivo;
               
            
         Seguito dato dal segretario generale alla risoluzione di discarico 2010
      
      
                  46.
               
               
                  si compiace delle risposte scritte alle risoluzione sul discarico 2010 fornite alla commissione per il controllo di bilancio il 16 novembre 2012; deplora tuttavia che non sia stato possibile ricevere tali risposte prima dell’inizio dell’esercizio di discarico 2011; si attende che, per l’esercizio di discarico 2012, sarà possibile effettuare uno scambio di opinioni tra il segretario generale e la commissione per il controllo dei bilanci entro la fine di ottobre 2013;
               
            
                  47.
               
               
                  plaude alla decisione formale di porre fine al premio di giornalismo che nel 2011 ha comportato una spesa di 154 205 EUR, come proposto dalla commissione per il controllo dei bilanci e votato in Plenaria nella relazione di discarico 2010; riconosce che sono stati rafforzati i contatti con i giornalisti negli Stati membri grazie all’organizzazione di seminari tematici nelle capitali, utilizzando così l’esistente capacità amministrativa del Parlamento e offrendo nel contempo ai giornalisti la possibilità di scambiare opinioni con deputati e acquisire una completa comprensione della struttura e del ruolo del Parlamento nel processo legislativo;
               
            
                  48.
               
               
                  chiede per la seconda volta, dopo che la prima richiesta nell’ambito della procedura di discarico è stata formulata nel 2010, che sia elaborata una relazione completa su come i progetti di software libero del Parlamento sono stati sviluppati per quanto riguarda l’uso e gli utenti al Parlamento, l’interazione con i cittadini e le procedure di appalto; invita, per la seconda volta, a esaminare in uno studio completo gli obblighi del Parlamento a norma dell’articolo 103 del regolamento per quanto riguarda il software libero e le norme aperte; deplora che non si faccia un uso più esteso di soluzioni di software gratuiti e a sorgente aperta nelle infrastrutture informatiche del Parlamento;
               
            
                  49.
               
               
                  prende atto della risposta del segretario generale secondo la quale, nel 2011, 1 599 contratti di assistenti accreditati e 2 868 contratti di assistenti locali hanno beneficiato di indennità del Parlamento;
               
            
         La gestione dell’amministrazione del Parlamento
      
      
                  50.
               
               
                  sottolinea l’eccellente qualità dei servizi di interpretazione e di traduzione del Parlamento; osserva che essi continuano a rappresentare una parte considerevole del bilancio dell’Istituzione; osserva altresì che la decisione su «Multilinguismo integrale con un efficiente utilizzo delle risorse del servizio di interpretazione», adottata dall’Ufficio di presidenza nel 2011, aumenta l’efficienza dei servizi di interpretazione riducendone i costi strutturali; invita il Parlamento a presentare un documento dettagliato sulla struttura dei costi di traduzione e di interpretazione nonché misure intese a ridurre ulteriormente tali costi migliorando l’efficienza dei servizi, senza compromettere la qualità complessiva;
               
            
                  51.
               
               
                  osserva che 192 membri del personale riferiscono ai direttori generali senza passare per un direttore; chiede al segretario generale di rivedere tale situazione onde evitare che si creino in via ufficiosa «gabinetti» per direttori generali; chiede altresì al segretario generale di includere nella revisione una valutazione dei gradi, dei poteri e delle competenze di tali membri del personale;
               
            
         Relazioni di attività dei Direttori generali
      
      
                  52.
               
               
                  prende atto che i direttori generali rendono conto annualmente dell’esercizio delle loro funzioni mediante relazioni di attività che costituiscono uno strumento di gestione interna il cui scopo primario è quello di fornire al segretario generale una chiara panoramica dell’operato dell’amministrazione e in particolare delle eventuali carenze; osserva che nelle relazioni annuali di attività relative all’esercizio 2011 nessun ordinatore ha inserito riserve nelle dichiarazioni concernenti l’individuazione, da parte dei direttori generali, di problemi significativi concernenti le modalità di utilizzo delle risorse o l’inefficacia delle procedure di controllo nel garantire la legalità e la regolarità delle operazioni;
               
            
                  53.
               
               
                  rileva che la relazione di attività di ciascuna direzione generale allega un elenco di eccezioni, che specifica le deroghe alle norme applicabili e alle procedure standard; esprime la sua preoccupazione che, per talune direzioni, il numero di tali eccezioni rimanga elevato e propone che siano esplicati ulteriori sforzi per evitare il ricorso a tale espediente per correggere le situazioni anomale;
               
            
         DG presidenza
      
      
                  54.
               
               
                  plaude all’impegno della DG presidenza a compiere ulteriori progressi nella gestione finanziaria attraverso un esame approfondito dei vari aspetti dell’esecuzione del bilancio e delle procedure connesse; prende atto in particolare degli sforzi intrapresi nel sensibilizzare il personale alle procedure di appalto e alle operazioni di bilancio;
               
            
                  55.
               
               
                  ribadisce che la sicurezza è un settore molto sensibile in qualunque parlamento, ma ancor di più in un parlamento multinazionale di alto profilo e frequentemente visitato da capi di Stato e di governo; rileva che la presenza media quotidiana nei locali del Parlamento a Bruxelles è di 12 000 persone;
               
            
                  56.
               
               
                  prende atto dell’adozione all’unanimità, il 6 luglio 2011, da parte dell’Ufficio di presidenza del nuovo concetto di sicurezza globale che comprende l’idea di riservare i vari ingressi del Parlamento a diverse categorie di utenti; chiede di essere informato sull’attuazione del nuovo concetto di sicurezza globale entro la fine del 2013;
               
            
                  57.
               
               
                  osserva che il Parlamento si aspetta che l’internalizzazione dei servizi di sicurezza comporterà una riduzione dei costi a Bruxelles e a Strasburgo di 11 250 000 EUR nel periodo dal 2013 al 2016 e di 5 640 000 EUR per ogni anno successivo; chiede che siano garantiti l’introduzione e il mantenimento degli standard più elevati per una sicurezza mirata attraverso un programma di formazione continua; chiede una relazione annuale che contenga informazioni dettagliate sull’evoluzione dei costi del servizio di sicurezza, compreso l’aumento dei costi per le pensioni del personale impiegato in questi servizi, e sulle misure prese al fine di garantire la portata e la qualità del servizio;
               
            
                  58.
               
               
                  ribadisce il proprio auspicio che, ai fini di una maggiore sicurezza, i deputati siano sottoposti a un controllo elettronico quando entrano o escono dai locali del Parlamento;
               
            
                  59.
               
               
                  chiede di ricevere dal segretariato generale informazioni sulla procedura da seguire per la valutazione del «registro comune sulla trasparenza», prevista nel 2013, conformemente all’accordo interistituzionale raggiunto nel 2011;
               
            
                  60.
               
               
                  osserva che più di 1 500 membri del personale hanno iscritto i loro figli alle scuole europee ed apprende quindi con sorpresa che il Parlamento non riveste alcun ruolo nella governance del sistema delle scuole europee;
               
            
                  61.
               
               
                  invita il segretario generale a riflettere sul ruolo che il Parlamento potrebbe rivestire nella governance del sistema delle scuole europee, in considerazione dell’elevato numero di membri del personale che affidano a tale sistema l’educazione dei loro figli, e di riferire al riguardo entro l’anno alla commissione competente;
               
            
         Direzione generale delle Finanze (DG Finanze)
      
      
         Agenzia viaggi
      
      
                  62.
               
               
                  prende atto che il contratto con l’attuale agenzia viaggi scadrà il 31 dicembre 2013 e che sono stati avviati i preparativi in vista di un nuovo bando di gara; deplora che, sebbene il contratto prevedesse la possibilità di una revisione finanziaria, lo stesso non sia avvenuto per una revisione contabile concernente la struttura e il rendimento dell’agenzia viaggi; insiste affinché il futuro contratto preveda la possibilità di audit intermedi e finali in materia finanziaria e di rendimento; come richiesto dalla commissione per il controllo dei bilanci, si compiace che anche l’amministrazione farà ricorso a consulenti esterni in sede di definizione del fascicolo di gara e nel corso dell’intera procedura di selezione, garantendo così che il Parlamento opti per la soluzione migliore che permetta importanti semplificazioni e risparmi sui costi; sottolinea che il nuovo contratto dovrà tener conto del migliore rapporto qualità/prezzo e della migliore convenienza economica a prezzi competitivi;
               
            
         DG Comunicazione
      
      
         Politica di comunicazione del Parlamento
      
      
                  63.
               
               
                  si compiace che l’Ufficio di presidenza abbia finalizzato, il 23 marzo 2011, un piano d’azione per il periodo 2011-2014 volto a porre in atto la Strategia di comunicazione aggiornata del Parlamento; osserva che il piano d’azione si concentra sulle elezioni parlamentari del 2014 definendo una serie di 21 attività specifiche intese a sensibilizzare i cittadini riguardo all’attività legislativa del Parlamento e ad incoraggiare la loro partecipazione ad essa;
               
            
                  64.
               
               
                  si compiace del successo registrato dal nuovo centro visitatori a giudicare dal numero di visitatori (253 000) che ha ricevuto nel primo anno di attività;
               
            
                  65.
               
               
                  insiste sul fatto che il bilancio destinato alla comunicazione deve essere usato solo per fornire ai cittadini informazioni fattuali sulle politiche dell’Unione; sottolinea che ciò si applica anche alle attività sui media sociali;
               
            
                  66.
               
               
                  deplora che il pubblico di EuroparlTV, sebbene più numeroso nel 2011 rispetto al 2010 (14), continui a essere molto ridotto nel caso degli utenti diretti (esclusi gli accessi attraverso accordi di partenariato con reti televisive regionali), malgrado la sostanziosa dotazione di cui ha ancora beneficiato nel 2011, pari a circa 8 000 000 EUR (voce 3 2 4 6); deplora inoltre che non sia stata effettuata alcuna valutazione costi-benefici di EuroparlTV, nonostante la richiesta formulata dall’Aula nella risoluzione sul discarico 2010; prende atto della decisione dell’Ufficio di presidenza del 12 dicembre 2012 di attuare una serie di riforme al fine di realizzare importanti economie; si aspetta che una valutazione costi-benefici di questo tipo sia presentata prima della procedura di discarico 2012;
               
            
                  67.
               
               
                  è preoccupato per l’incremento dei costi del Premio Lux nel 2011 (15); chiede che la gestione di questo premio sia più efficace sotto il profilo dei costi e suggerisce quindi che il revisore contabile interno consideri la possibilità di rivederne l’amministrazione ai fini del raggiungimento di questo obiettivo; raccomanda fermamente che sia fissato un massimale chiaro per i costi dell’evento;
               
            
                  68.
               
               
                  prende atto che il piano d’attività per la Casa della storia europea a Bruxelles è stato approvato dall’Ufficio di presidenza il 26 settembre 2011 e che la Commissione si è dichiarata disponibile a dare un contributo imprecisato alle spese di funzionamento del progetto e intende comunicare al Parlamento, entro la fine dell’estate 2013, i termini di detto contributo; deplora che non si prevedano contributi dalla Commissione ai costi di avvio del progetto;
               
            
                  69.
               
               
                  si compiace della nuova procedura che consente il rimborso di un’eccedenza a seguito di un pagamento per l’accoglienza dei gruppi di visitatori; si rammarica che l’opzione di pagamento tramite bonifico bancario sia disponibile solo per bonifici su conti personali e non per bonifici sul conto di un’organizzazione; è preoccupato quanto al grave rischio di sicurezza che è connesso con il pagamento in contanti ai gruppi di visitatori, per importi che possono anche superare i 30 000 EUR, visto che il Parlamento può distribuire fino a 388 000 EUR in un solo giorno; sottolinea che la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 ottobre 2005 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo (16), impone che si presti particolare attenzione quando si eseguono transazioni il cui importo oltrepassa i 15 000 EUR, una cifra che nel caso dei pagamenti del Parlamento ai visitatori è regolarmente superata;
               
            
         Direzione generale delle politiche interne (DG IPOL)
      
      
                  70.
               
               
                  sottolinea che nel luglio 2011 è stata istituita in seno alla DG IPOL, con decisione dell’Ufficio di presidenza, una nuova Direzione della valutazione d’impatto; osserva che il principale obiettivo di tale Direzione è di fornire al Parlamento valutazioni d’impatto indipendenti a sostegno della sua attività legislativa; si compiace del fatto che la creazione della nuova Direzione non abbia inciso sul bilancio;
               
            
         DG ITEC
      
      
         Politica del Parlamento in materia di tecnologie dell’informazione
      
      
                  71.
               
               
                  chiede un’analisi globale da parte di un organismo indipendente della sana gestione finanziaria, efficacia ed efficienza dei contratti conclusi con fornitori di servizi esterni nel settore delle TI con particolare riferimento a:
                  
                              —
                           
                           
                              esigenze di valutazione,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              metodo di selezione,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              tipo di appalto più idoneo,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              possibile perdita di controllo da parte della dirigenza a causa dell’eccessiva esternalizzazione; nonché,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              trasparenza dei meccanismi relativi alla fatturazione e ai compensi;
                           
                        
            
                  72.
               
               
                  deplora l’eccessiva dipendenza dalle competenze (tecniche) esterne, in particolare nei settori delle tecnologie dell’informazione, che è dovuta agli squilibri strutturali tra risorse interne ed esterne; sottolinea che l’esternalizzazione delle attività di TI deve sempre garantire che la gestione e il controllo di tale funzione restino nelle mani del Parlamento e che le minacce alla sicurezza e alla riservatezza dei dati siano opportunamente valutate e attenuate;
               
            
         Direzione generale delle Infrastrutture e la Logistica (DG INLO)
      
      
                  73.
               
               
                  chiede al segretario generale di presentare all’Ufficio di presidenza un piano atto ad affrontare e migliorare il servizio di ristorazione visto il crescente numero di clienti nelle mense, nei ristoranti e nei bar del Parlamento (le attività globali sono cresciute di circa il 150 % dal 2002 al 2011, passando da 1,472 milioni di clienti nel 2002 a 3,711 milioni di clienti nel 2011);
               
            
         Politica immobiliare del Parlamento
      
      
                  74.
               
               
                  prende atto delle seguenti decisioni adottate nel 2011 dall’Ufficio di presidenza, nel quadro della strategia immobiliare a medio termine adottata nel 2010, e riguardanti la realizzazione di importanti progetti miranti ad allestire gli edifici entro l’inizio della prossima legislatura:
                  
                              —
                           
                           
                              a Bruxelles: l’acquisto dell’edificio Trebel e la firma di un contratto di enfiteusi acquisitiva per l’edificio Montoyer 70,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              a Strasburgo: l’acquisto dell’edificio Vaclav Havel in cui traslocheranno il Mediatore europeo e i suoi servizi, lasciando spazio per i deputati negli edifici centrali,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              in Lussemburgo: proseguimento della ristrutturazione e dell’ampliamento dell’edificio Konrad Adenauer conformemente a quanto previsto dalla decisione dell’Ufficio di presidenza del 12 gennaio 2012 mediante accordi di partenariato rafforzato con la partecipazione del governo lussemburghese,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              a Sofia: l’accordo preliminare per l’acquisto del nuovo edificio per la Casa d’Europa di Sofia, per 9 milioni di EUR, è stato siglato il 7 luglio 2011,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              l’attuazione di una politica di manutenzione rafforzata a Bruxelles e a Strasburgo, in modo da garantire la massima sicurezza e un utilizzo ottimale delle infrastrutture,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              l’avvio di una politica pianificata e sistematica di ristrutturazione, tenuto conto dell’età degli edifici più vecchi del parco immobiliare del Parlamento;
                           
                        
            
                  75.
               
               
                  riconosce che una nuova metodologia, simile a quella adottata dalla Commissione, è stata introdotta nel 2011 per la prospezione e l’acquisizione di proprietà; osserva che, in virtù di detta metodologia, la trasparenza e la concorrenza saranno ulteriormente rafforzate attraverso la pubblicazione, nella Gazzetta ufficiale, dei documenti relativi agli appalti; osserva inoltre che la nuova metodologia è già stata applicata dal Comitato immobiliare per l’esame delle domande e delle offerte ricevute per la prospezione del mercato immobiliare a Bruxelles, vale a dire per la sostituzione degli edifici Eastman e Montoyer 63 e la ricerca di nuovi locali;
               
            
                  76.
               
               
                  sottolinea che qualsiasi strategia immobiliare deve anche tener conto dei crescenti costi di manutenzione degli edifici acquistati;
               
            
                  77.
               
               
                  prende atto del mancato esito positivo della selezione di candidati per quanto concerne il bando di gara relativo al progetto dell’edificio Konrad Adenauer dovuto al fatto che i prezzi presentati a seguito del bando di gara erano di gran lunga troppo elevati rispetto alle stime; appoggia la decisione dell’ordinatore delegato di non procedere all’aggiudicazione dell’appalto; si attende che il prezzo globale del progetto non superi i 482,7 milioni di EUR previsti nell’ottobre 2011;
               
            
                  78.
               
               
                  rileva in proposito che tutti i contratti promossi dal Parlamento e concernenti la costruzione e l’allestimento di edifici debbano essere stipulati a seguito di gare d’appalto, assicurando la più ampia concorrenza e sempre a livello europeo; raccomanda, nei casi in cui a titolo eccezionale venga fatto ricorso alla procedura negoziata, che i prezzi si basino sui costi di costruzione, prevedendo un margine di profitto strettamente ragionevole per gli operatori economici;
               
            
                  79.
               
               
                  deplora che per la seconda volta siano stati riscontrati difetti strutturali negli edifici del Parlamento, questa volta nelle travi in legno della volta dell’emiciclo del Parlamento a Bruxelles; invita la DG INLO a procedere a un riesame completo dell’assetto strutturale di tutti gli edifici del Parlamento, iniziando da quelli che sono ancora coperti dalla garanzia del promotore del progetto per quanto riguarda i difetti occulti, se possibile con il supporto di alcuni esperti scelti provenienti dagli uffici nazionali competenti dei vari Stati membri e utilizzando al massimo le conoscenze acquisite all’interno dell’istituzione; invita il segretario generale a presentare prontamente all’Ufficio di presidenza un piano contenente tutti i dettagli tecnici relativi a tali lavori e i costi connessi;
               
            
         Appalti pubblici
      
      
                  80.
               
               
                  sottolinea che è essenziale che le procedure di appalto siano coerenti con le esigenze del Parlamento e contribuiscano a rispondervi; sottolinea che esse devono rispettare i requisiti regolamentari nonché i principi fondamentali che disciplinano gli appalti pubblici, le disposizioni contrattuali e i criteri impiegati nella procedura di valutazione delle offerte ed essere soggetti ad adeguati sistemi di controllo al fine di verificare l’esecuzione degli ordini emessi utilizzando contratti quadro;
               
            
                  81.
               
               
                  richiama l’attenzione sul fatto che, nel corso delle procedure di appalto, sono in gioco interessi diversi che però non sempre sono ripartiti tra il settore pubblico e il settore privato e che gli appalti pubblici sono un ambito ad alto rischio che richiede un’attenzione costante e attenta e in cui la continua programmazione anticipata dei fabbisogni risulta cruciale;
               
            
                  82.
               
               
                  sottolinea che, a causa della complessità del quadro normativo e di esigenze materiali estremamente complesse, ogni fase della procedura di appalto (analisi iniziale delle esigenze, preparazione della gara, redazione dei capitolati, contatti con gli offerenti, apertura delle offerte e loro valutazione, decisione di aggiudicazione, stipula dei contratti) comporta seri rischi per il raggiungimento degli obiettivi;
               
            
                  83.
               
               
                  rammenta che nel corso dell’appalto non va scartata la possibilità di potenziali conflitti d’interesse che vanno invece opportunamente affrontati e che il Parlamento deve rafforzare e mantenere i suoi meccanismi di verifica per permettere una corretta gestione e prevenzione dei potenziali conflitti d’interesse;
               
            
                  84.
               
               
                  rileva che nel 2011 e nel 2012 il Servizio di audit interno ha effettuato una completa revisione contabile del processo degli appalti e dell’esecuzione dei contratti presso la DG ITEC e che la relazione definitiva adottata nel giugno 2012 prevede un piano d’azione in sei punti mirante ad affrontare i problemi riscontrati; constata inoltre che era stato concordato con la dirigenza della DG ITEC che tale piano d’azione sarebbe stato attuato entro il 31 dicembre 2012; sottolinea che i capitolati sono, per loro stessa natura, estremamente complessi in quanto comportano una pluralità di lotti, profili tecnici e metodi di esecuzione;
               
            
                  85.
               
               
                  si compiace che la revisione contabile summenzionata abbia concluso che la DG ITEC è riuscita a correggere molte delle lacune procedurali constatate nella prima revisione contabile trasversale degli appalti nel 2005 e 2006; rileva tuttavia con rammarico che sono state individuate le seguenti lacune:
                  
                              —
                           
                           
                              inefficienze nel complesso approccio alla procedura d’appalto ITS 08,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              significativi margini di miglioramento per un aumento della quota dei servizi di tecnologia dell’informazione forniti extra muros; nonché,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la necessità di motivare meglio il ricorso a procedure negoziate eccezionali e di far sì che l’esito delle trattative si basi su analisi documentate misurabili rispetto a pertinenti parametri di riferimento della convenienza economica;
                           
                        
            
         Relazione annuale sui contratti aggiudicati
      
      
                  86.
               
               
                  rileva che i servizi centrali hanno trasmesso all’autorità di bilancio la relazione annuale sui contratti aggiudicati nel 2011 sulla base delle informazioni fornite dagli uffici ordinatori, e osserva altresì che la composizione dei contratti stipulati nel 2011 e 2010 è la seguente:
                  
                              Tipo di contratto
                           
                           
                              2011
                           
                           
                              2010
                           
                        
                              Numero
                           
                           
                              Percentuale
                           
                           
                              Numero
                           
                           
                              Percentuale
                           
                        
                              Servizi
                           
                           
                              162
                           
                           
                              68 %
                           
                           
                              145
                           
                           
                              67 %
                           
                        
                              Forniture
                           
                           
                              42
                           
                           
                              18 %
                           
                           
                              40
                           
                           
                              19 %
                           
                        
                              Opere
                           
                           
                              29
                           
                           
                              12 %
                           
                           
                              27
                           
                           
                              12 %
                           
                        
                              Edifici
                           
                           
                              5
                           
                           
                              2 %
                           
                           
                              4
                           
                           
                              2 %
                           
                        
                              Totale
                           
                           
                              238
                           
                           
                              100 %
                           
                           
                              216
                           
                           
                              100 %
                           
                        
                     
                  
                              Tipo di contratto
                           
                           
                              2011
                           
                           
                              2010
                           
                        
                              Valore (EUR)
                           
                           
                              Percentuale
                           
                           
                              Valore (EUR)
                           
                           
                              Percentuale
                           
                        
                              Servizi
                           
                           
                              367 969 100
                           
                           
                              64 %
                           
                           
                              171 589 038
                           
                           
                              67 %
                           
                        
                              Forniture
                           
                           
                              158 467 814
                           
                           
                              27 %
                           
                           
                              45 467 211
                           
                           
                              17 %
                           
                        
                              Opere
                           
                           
                              33 142 238
                           
                           
                              6 %
                           
                           
                              22 128 146
                           
                           
                              8 %
                           
                        
                              Edifici
                           
                           
                              15 881 213
                           
                           
                              3 %
                           
                           
                              22 269 303
                           
                           
                              9 %
                           
                        
                              Totale
                           
                           
                              575 460 365
                           
                           
                              100 %
                           
                           
                              261 453 698
                           
                           
                              100 %
                           
                        (Rapporto annuale sui contratti aggiudicati dal Parlamento europeo nel 2011, pag. 5)
               
            
                  87.
               
               
                  rileva che la composizione dei contratti aggiudicati nel 2011 e nel 2010 per tipo di procedura è la seguente:
                  
                              Tipo di procedura
                           
                           
                              2011
                           
                           
                              2010
                           
                        
                              Numero
                           
                           
                              Percentuale
                           
                           
                              Numero
                           
                           
                              Percentuale
                           
                        
                              Aperta
                           
                           
                              89
                           
                           
                              37 %
                           
                           
                              72
                           
                           
                              33 %
                           
                        
                              Ristretta
                           
                           
                              11
                           
                           
                              5 %
                           
                           
                              6
                           
                           
                              3 %
                           
                        
                              Negoziata
                           
                           
                              133
                           
                           
                              56 %
                           
                           
                              138
                           
                           
                              64 %
                           
                        
                              Concorrenza
                           
                           
                              2
                           
                           
                              1 %
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                        
                              Eccezioni
                           
                           
                              3
                           
                           
                              1 %
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                        
                              Totale
                           
                           
                              238
                           
                           
                              100 %
                           
                           
                              216
                           
                           
                              100 %
                           
                        
                     
                  
                              Tipo di procedura
                           
                           
                              2011
                           
                           
                              2010
                           
                        
                              Valore (EUR)
                           
                           
                              Percentuale
                           
                           
                              Valore (EUR)
                           
                           
                              Percentuale
                           
                        
                              Aperta
                           
                           
                              408 913 061
                           
                           
                              71 %
                           
                           
                              143 603 024
                           
                           
                              55 %
                           
                        
                              Ristretta
                           
                           
                              126 310 563
                           
                           
                              22 %
                           
                           
                              10 456 576
                           
                           
                              4 %
                           
                        
                              Negoziata
                           
                           
                              30 974 647
                           
                           
                              5 %
                           
                           
                              107 394 098
                           
                           
                              41 %
                           
                        
                              Concorrenza
                           
                           
                              4 668 600
                           
                           
                              1 %
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                        
                              Eccezioni
                           
                           
                              4 593 494
                           
                           
                              1 %
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                        
                              Totale
                           
                           
                              575 460 365
                           
                           
                              100 %
                           
                           
                              261 453 698
                           
                           
                              100 %
                           
                        (Rapporto annuale sui contratti aggiudicati dal Parlamento europeo nel 2011, pagg. 6-7)
               
            
                  88.
               
               
                  prende atto che, su un totale di 238 contratti aggiudicati nel 2011, 100, pari a un valore di 535 milioni di EUR, erano basati su procedure aperte o ristrette mentre 133, pari a un valore di 31 milioni di EUR, erano basati su procedure negoziate;
               
            
         Gruppi politici (voce di bilancio 400)
      
      
                  89.
               
               
                  prende atto del fatto che nel 2011 gli stanziamenti iscritti alla voce di bilancio 400 sono stati utilizzati nel modo seguente:
                  
                              Gruppo
                           
                           
                              2011
                           
                           
                              2010
                           
                        
                              Stanziamenti annuali (17)
                              
                           
                           
                              Risorse proprie e stanziamenti riportati
                           
                           
                              Spese
                           
                           
                              Tasso di esecuzione stanziamenti annuali
                           
                           
                              Importi riportati all’esercizio successivo
                           
                           
                              Stanziamenti annuali
                           
                           
                              Risorse proprie e stanziamenti riportati
                           
                           
                              Spese
                           
                           
                              Tasso di esecuzione stanziamenti annuali
                           
                           
                              Importi riportati all’esercizio successivo (2011)
                           
                        
                              PPE (ex PPE-DE)
                           
                           
                              20 336
                           
                           
                              1 918
                           
                           
                              20 442
                           
                           
                              100,42 %
                           
                           
                              1 832
                           
                           
                              19 990
                           
                           
                              2 392
                           
                           
                              20 662
                           
                           
                              103,36 %
                           
                           
                              1 720
                           
                        
                              S&D (ex PSE)
                           
                           
                              14 302
                           
                           
                              5 499
                           
                           
                              13 696
                           
                           
                              95,76 %
                           
                           
                              6 105
                           
                           
                              14 011
                           
                           
                              4 629
                           
                           
                              13 359
                           
                           
                              95,35 %
                           
                           
                              5 281
                           
                        
                              ADLE
                           
                           
                              6 477
                           
                           
                              2 416
                           
                           
                              6 676
                           
                           
                              103,07 %
                           
                           
                              2 217
                           
                           
                              6 262
                           
                           
                              2 240
                           
                           
                              6 160
                           
                           
                              98,37 %
                           
                           
                              2 342
                           
                        
                              Verts/ALE
                           
                           
                              4 025
                           
                           
                              1 242
                           
                           
                              3 820
                           
                           
                              94,91 %
                           
                           
                              1 447
                           
                           
                              3 896
                           
                           
                              1 188
                           
                           
                              3 893
                           
                           
                              99,92 %
                           
                           
                              1 191
                           
                        
                              SUE/SVN
                           
                           
                              2 535
                           
                           
                              1 088
                           
                           
                              2 553
                           
                           
                              100,71 %
                           
                           
                              1 070
                           
                           
                              2 531
                           
                           
                              1 065
                           
                           
                              2 525
                           
                           
                              99,76 %
                           
                           
                              1 071
                           
                        
                              UEN
                           
                           
                              —
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                              —
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                        
                              IND/DEM
                           
                           
                              —
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                              —
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                        
                              ECR
                           
                           
                              3 831
                           
                           
                              720
                           
                           
                              3 375
                           
                           
                              88,09 %
                           
                           
                              1 176
                           
                           
                              3 648
                           
                           
                              398
                           
                           
                              3 362
                           
                           
                              92,16 %
                           
                           
                              684
                           
                        
                              ELD
                           
                           
                              2 088
                           
                           
                              835
                           
                           
                              2 046
                           
                           
                              98,03 %
                           
                           
                              876
                           
                           
                              2 201
                           
                           
                              419
                           
                           
                              1 799
                           
                           
                              81,74 %
                           
                           
                              821
                           
                        
                              Non iscritti
                           
                           
                              1 270
                           
                           
                              409
                           
                           
                              924
                           
                           
                              72,72 %
                           
                           
                              413
                           
                           
                              1 234
                           
                           
                              248
                           
                           
                              828
                           
                           
                              67,10 %
                           
                           
                              409
                           
                        
                              Totale
                           
                           
                              54 866
                           
                           
                              14 126
                           
                           
                              53 514
                           
                           
                              97,53 %
                           
                           
                              15 137
                           
                           
                              53 773
                           
                           
                              12 579
                           
                           
                              52 588
                           
                           
                              97,80 %
                           
                           
                              13 519
                           
                        
                              
                                 Dopo le elezioni europee del 2009 i gruppi UEN e IND/DEM hanno cessato di esistere e sono stati creati i due gruppi ECR e EFD.
                              
                           
                        
            
         Partiti politici europei e fondazioni politiche europee
      
      
                  90.
               
               
                  prende atto che nel 2011 gli stanziamenti iscritti alla voce di bilancio 402 sono stati utilizzati nel modo seguente (18):
                  
                              Partito
                           
                           
                              Abbreviazione
                           
                           
                              Risorse proprie (19)
                              
                           
                           
                              Sovvenzione PE
                           
                           
                              Totale delle entrate
                           
                           
                              Sovvenzione PE quale % spesa ammissibile (max 85 %)
                           
                           
                              Eccedenza di entrate (trasferimento alle riserve) o perdite
                           
                        
                              Partito popolare europeo
                           
                           
                              PPE
                           
                           
                              1 801
                           
                           
                              6 184
                           
                           
                              7 985
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              269
                           
                        
                              Partito socialista europeo
                           
                           
                              PSE
                           
                           
                              939
                           
                           
                              4 118
                           
                           
                              5 057
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              51
                           
                        
                              Partito europeo dei liberali, democratici e riformatori
                           
                           
                              ELDR
                           
                           
                              672
                           
                           
                              1 816
                           
                           
                              2 488
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              52
                           
                        
                              Partito Verde europeo
                           
                           
                              PVE
                           
                           
                              686
                           
                           
                              1 299
                           
                           
                              1 985
                           
                           
                              84 %
                           
                           
                              204
                           
                        
                              Alleanza dei conservatori e riformisti europei
                           
                           
                              AECR
                           
                           
                              204
                           
                           
                              633
                           
                           
                              837
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              0
                           
                        
                              Partito della sinistra europea
                           
                           
                              SE
                           
                           
                              241
                           
                           
                              847
                           
                           
                              1 088
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              64
                           
                        
                              Partito Democratico europeo
                           
                           
                              PDE
                           
                           
                              73
                           
                           
                              371
                           
                           
                              444
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              0
                           
                        
                              Alleanza libera europea
                           
                           
                              ALE
                           
                           
                              128
                           
                           
                              392
                           
                           
                              520
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              8
                           
                        
                              Democratici UE
                           
                           
                              EUD
                           
                           
                              20
                           
                           
                              167
                           
                           
                              187
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              –19
                           
                        
                              Movimento politico cristiano europeo
                           
                           
                              ECPM
                           
                           
                              72
                           
                           
                              260
                           
                           
                              332
                           
                           
                              84 %
                           
                           
                              4
                           
                        
                              Alleanza europea per la libertà
                           
                           
                              EAF
                           
                           
                              71
                           
                           
                              368
                           
                           
                              439
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              6
                           
                        
                              Totale
                           
                           
                               
                           
                           
                              4 907
                           
                           
                              16 455
                           
                           
                              21 362
                           
                           
                              85 %
                           
                           
                              639
                           
                        
            
                  91.
               
               
                  prende atto che nel 2011 gli stanziamenti iscritti alla voce di bilancio 403 sono stati utilizzati nel modo seguente (20):
                  
                              Fondazione
                           
                           
                              Abbreviazione
                           
                           
                              Affiliata al partito
                           
                           
                              Risorse proprie (21)
                              
                           
                           
                              Sovvenzione PE
                           
                           
                              Totale delle entrate
                           
                           
                              Sovvenzione PE quale % spesa ammissibile (85 % max.)
                           
                        
                              Centre d’études européennes
                           
                           
                              CES
                           
                           
                              PPE
                           
                           
                              711
                           
                           
                              3 865
                           
                           
                              4 575
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Fondazione europea di studi progressisti
                           
                           
                              FEPS
                           
                           
                              PSE
                           
                           
                              514
                           
                           
                              2 709
                           
                           
                              3 223
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Forum liberale europeo
                           
                           
                              ELF
                           
                           
                              ELDR
                           
                           
                              146
                           
                           
                              805
                           
                           
                              951
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Fondazione verde europea
                           
                           
                              GEF
                           
                           
                              PVE
                           
                           
                              152
                           
                           
                              851
                           
                           
                              1 002
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Transform Europe
                           
                           
                              TE
                           
                           
                              SE
                           
                           
                              134
                           
                           
                              549
                           
                           
                              683
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Istituto dei democratici europei
                           
                           
                              IED
                           
                           
                              PDE
                           
                           
                              35
                           
                           
                              191
                           
                           
                              226
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Organizzazione per la cooperazione interstatale europea
                           
                           
                              OEIC
                           
                           
                              EUD
                           
                           
                              7
                           
                           
                              108
                           
                           
                              116
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Centro Maurits Coppieters
                           
                           
                              CMC
                           
                           
                              EFA
                           
                           
                              44
                           
                           
                              250
                           
                           
                              294
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Nuova Direzione
                           
                           
                              ND
                           
                           
                              AECR
                           
                           
                              114
                           
                           
                              566
                           
                           
                              680
                           
                           
                              85 %
                           
                        
                              Fondazione politica cristiana europea
                           
                           
                              ECPF
                           
                           
                              ECPM
                           
                           
                              25
                           
                           
                              115
                           
                           
                              140
                           
                           
                              82 %
                           
                        
                              Fondazione europea per la libertà
                           
                           
                              FEP
                           
                           
                              EAF
                           
                           
                              51
                           
                           
                              236
                           
                           
                              287
                           
                           
                              82 %
                           
                        
                              Totale
                           
                           
                               
                           
                           
                               
                           
                           
                              1 933
                           
                           
                              10 244
                           
                           
                              12 177
                           
                           
                              85 %
                           
                        
            
         Parlamento ecocompatibile
      
      
                  92.
               
               
                  rileva che il Parlamento dispone di 10 biciclette di servizio a disposizione dei deputati e del personale nel corso delle tornate a Strasburgo, cui si aggiungono le 40 biciclette messe a disposizione dal comune di Strasburgo; reitera la sua richiesta di incrementare tali cifre in considerazione dell’esiguità dei relativi costi e della forte domanda;
               
            
                  93.
               
               
                  ritiene che occorra valutare la possibilità di realizzare miglioramenti ambientali e risparmi intelligenti nel bilancio del Parlamento, introducendo metodi di lavoro diversi e tecnologie moderne che siano più ecologici e meno costosi ma che non pregiudichino l’attività del Parlamento, tra cui il ricorso alle videoconferenze;
               
            
                  94.
               
               
                  chiede di essere informato in merito al totale dei kWh prodotti dai pannelli solari del Parlamento;
               
            
                  95.
               
               
                  ribadisce il proprio sostegno al progetto pilota sull’e-committee; raccomanda vivamente che i deputati abbiano, a tale proposito, la possibilità di scegliere se ricevere o meno una documentazione cartacea durante le riunioni di commissione al fine di ridurre in misura significativa l’uso della carta al Parlamento.
               
            
         (1)  GU L 68 del 15.3.2011.
      
         (2)  GU C 348 del 14.11.2012, pag. 1.
      
         (3)  GU C 164 del 9.6.2012, pag. 1.
      
         (4)  GU C 344 del 12.11.2012, pag. 1.
      
         (5)  GU C 348 del 14.11.2012, pag. 130.
      
         (6)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
      
         (7)  GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1.
      
         (8)  PE 349.540/Bur/all/def.
      
         (9)  GU C 4 E del 7.1.2011, pag. 20.
      
         (10)  GU C 161 E del 31.5.2011, pag. 258.
      
         (11)  Testi approvati, P7_TA(2013)0048.
      
         (12)  Relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio — Sezione I — Parlamento europeo — Esercizio finanziario 2011 (GU 164 del 9.6.2012, pag. 1).
      
         (13)  Riporti automatici: 231 028 630 EUR; riporti non automatici: 9 240 000 EUR.
      
         (14)  Visite dirette al sito su base mensile: 2010: 30 000; 2011: 39 559.
      
         (15)  I dati relativi al 2011: 573 722 EUR; i dati relativi al 2010: 380 666 EUR.
      
         (16)  GU L 309 del 25.11.2005, pag. 15.
      
         (17)  Tutti gli importi sono espressi in migliaia di euro.
      
         Dopo le elezioni europee del 2009 i gruppi UEN e IND/DEM hanno cessato di esistere e sono stati creati i due gruppi ECR e EFD.
      
      
         (18)  Fonte: processo verbale dell’Ufficio di presidenza i) del 26 giugno 2012, punto 34 [nota del SG D(2012)31558, PE469.487/BUR] e ii) del 30 agosto 2012, punto 26 [nota del SG D(2012)42643].
      
         (19)  Tutti gli importi sono espressi in migliaia di euro.
      
         (20)  Fonte: processo verbale dell’Ufficio di presidenza i) del 26 giugno 2012, punto 34 [nota del SG D(2012)31558, PE469.487/BUR] e ii) del 30 agosto 2012, punto 26 [nota del SG D(2012)42643].
      
         (21)  Tutti gli importi sono espressi in migliaia di euro.