CELEX: 51996PC0311
Language: it
Date: 1996-06-24
Title: Proposta riesaminata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO in materia di VALUTAZIONE E DI GESTIONE DELLA QUALITA' DELL' ARIA AMBIENTE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
* -ir
                                                Bruxelles, 24.06.1996
                                                COM(96) 311 def.
                                                94/0106 (SYN)
                          Proposta riesaminata di
                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                                in materia di
       VALUTAZIONE E DI GESTIONE DELLA QUALITÀ'
                       DELL'ARIA AMBIENTE
   (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 C,
                        lettera d) del trattato CE)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                            RELAZIONE
Il 4 luglio 1994, la Commissione ha adottato una "Proposta di direttiva del Consiglio in
materia di valutazione e di gestione dell'aria ambiente"1.
Il 23 febbraio 1995, il Comitato economico e sociale ha emesso un parere sulla proposta2.
Il 16 giugno 1995, il Parlamento europeo ha emesso il suo parere in prima lettura3.
Il 6 luglio 1995, la Commissione ha adottato una proposta modificata ai sensi dell'articolo
189 A, paragrafo 2, del trattato CE che accoglieva totalmente, parzialmente o in linea di
principio, ventiquattro dei trentasette emendamenti proposti .
Il 30 novembre 1995, il Consiglio ha adottato una posizione comune su tale proposta
modificata della Commissione .
Il Parlamento europeo ha esaminato in seconda lettura la posizione comune del Consiglio
il 22 maggio 1996 e l'ha approvata, fatta riserva di ventitré emendamenti proposti.
La Commissione ha esaminato gli emendamenti proposti dal Parlamento europeo in
seconda lettura e ne ha recepiti alcuni nella presente proposta riesaminata.
La posizione della Commissione su ciascun emendamento approvato in seconda lettura
dal Parlamento europeo è la seguente.
Emendamenti 1, 2 e 3
Con questi emendamenti si invoca l'introduzione del principio del carico critico. Tale
principio, elaborato nel quadro dei protocolli delle Nazioni Unite sull'inquinamento
transfrontaliero, è applicabile solo a un ristretto numero di sostanze (di natura
acidificante) ed è inappropriato per la maggior parte delle sostanze contemplate dalla
direttiva. Inoltre, l'impatto dei depositi acidi dipende in larga misura dal tipo di suolo sul
quale essi si verificano e varia notevolmente tra le diverse regioni d'Europa. Sulla base
di queste considerazioni, il principio in questione appare estraneo all'ambito della direttiva
che riguarda le concentrazioni di inquinanti nell'aria ambiente e non il problema dei
depositi; inoltre, la variabilità geografica dei carichi critici ostacolerebbe la fissazione di
valori armonizzati su scala europea. Per questi motivi, gli emendamenti non sono accolti.
         GU C  216 del 16.8.1994.
         GUC   110 del 2.5.1995, pag. 5.
         GU C  116 del 3.7.1995, pag. 173.
         GU C  28 del 13.9.1995, pag. 10.
         GU C  59 del 28.2.1996, pag. 24.
 ---pagebreak--- Emendamenti 4, 7 (valore obiettivo), 8 (II parte) e 9
Questi emendamenti mirano a generalizzare il concetto di "valore obiettivo". Questo
concetto, che non figurava nella proposta iniziale della Commissione, è stato introdotto
in sede di discussione al Consiglio per poter affrontare nella maniera più appropriata il
problema dell'inquinamento atmosferico provocato dall'ozono.
La direttiva prevede normalmente due tipi di valori:
- il valore limite che è giuridicamente vincolante e che non può essere superato in
   nessuno Stato membro dopo una certa data; in caso di superamento di questo valore,
   devono essere intraprese azioni per assicurarne il rispetto in avvenire;
- le soglie di allarme che, in caso di superamento, determinano l'obbligo di informare il
   pubblico.
I valori obiettivo costituiscono obiettivi a lungo termine per i quali non si pongono
precise e impellenti necessità di rispetto. L'esperienza ha dimostrato che essi non erano
operativi. Inoltre, essendo valori limite sulla base di criteri obiettivi di protezione della
salute e dell'ambiente, è difficile capire su quali basi saranno fissati questi valori
obiettivo. Infine, la moltiplicazione del numero e del tipo di valori non facilita
l'informazione del pubblico su basi semplici e comprensibili.
Questo concetto è adatto soltanto all'ozono in ragione della natura particolare del
problema: l'ozono, in quanto inquinante secondario, richiede misure specifiche ed è
incerto se sulla base delle conoscenze attuali sia possibile fissare un valore limite che
possa essere rispettato nel prossimo futuro.
Sulla base di queste argomentazioni, gli emendamenti non sono accolti.
Emendamenti 5 e 12
In virtù di questi emendamenti, si propone di portare la soglia a partire dalla quale è
obbligatorio stabilire una rete di misurazione da 250 000 a 100 000 abitanti e di
aggiungere una terza categoria di zone.
La direttiva prevede già che la qualità dell'aria ambiente debba essere valutata - secondo
una gamma di metodi- sull'insieme dei territori degli Stati membri e che debbano essere
istituite reti di misurazione in tutte le zone in cui le concentrazioni superano o rischiano
di superare i valori limite. Inoltre, una rete di misurazione deve esistere in tutti gli
agglomerati di oltre 250 000 abitanti qualunque sia il livello d'inquinamento. Questo
sistema garantisce che le concentrazioni nell'aria ambiente siano valutate ovunque e, in
ogni caso, misurate nelle zone ad alta densità di popolazione o ad elevato livello di
inquinamento, senza peraltro obbligare le piccole città, che non hanno problemi di
inquinamento, a istituire inutili reti di misurazione e a sostenere i relativi costi.
L'inclusione delle zone industriali non è necessaria perché nella maggior parte dei casi
essere rientreranno nella categoria delle "zone i cui livelli superano i valori limite".
Per questi motivi i due emendamenti in questione non sono accolti.
 ---pagebreak--- Emendamento 6
Questo emendamento, che prevede che siano rese pubbliche le informazioni raccolte in
applicazione della direttiva, è conforme agli orientamenti della politica comunitaria in
materia ed è, conseguentemente, recepito.
Emendamento 10
Questo emendamento mira a limitare ad un massimo di cinque anni la durata di validità
del margine di superamento. Il principio del margine di superamento è fissare il tempo
necessario per poter attuare i provvedimenti idonei a ridurre le concentrazioni e a
rispettare a termine i valori limite. E prevedibile che questo lasso di tempo vari per
ciascuna sostanza in funzione dei livelli e del grado di complessità dei provvedimenti da
adottare. Del resto, anche la fissazione di un periodo di tempo troppo breve può condurre
ad un'attenuazione dei valori limite.
Questo emendamento non è accolto.
Emendamenti 8 (I parte), 11 e 14
Questi emendamenti completano in maniera utile il testo della direttiva e ne renderanno
l'attuazione più rapida ed efficace; essi sono pertanto accolti.
Emendamenti 7 (calendario), 16, 17, 18, 19, 20, 21 e 22
Questi vari emendamenti vertono, da un lato, sull'accelerazione del calendario previsto
per le future direttive sul benzene e il monossido di carbonio e, dall'altro,
sull'introduzione di un terzo elenco di sostanze da prendere in considerazione in futuro.
Il principio di queste modificazioni è condivisibile, fatte le seguenti riserve:
- è materialmente impossibile rispettare la data proposta: il dicembre 1997 è la scadenza
   più realistica per la Commissione;
- se è prevedibile la possibilità di esaminare la fissazione di obiettivi di qualità per nuove
   sostanze, è prematuro stabilire l'elenco di tali sostanze allo stadio attuale.
Emendamenti 13, 15 e 23
Questi emendamenti non possono essere accolti perché sono incompatibili con le altre
disposizioni della direttiva.
 ---pagebreak---            Proposta riesaminata di
        DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                in materia di
VALUTAZIONE E DI GESTIONE DELLA QUALITÀ'
          DELL'ARIA AMBIENTE
 ---pagebreak--- Testo della posizione comune                    Proposta riesaminata
Articolo 3, secondo comma (nuovo)              Articolo 3, secondo comma (nuovo)
                                               Gli Stati membri forniscono alla
                                               Commissione tutte le informazioni di cui
                                               al precedente comma e,
                                               contemporaneamente, le rendano
                                               accessibili pubblico con ogni mezzo
                                               appropriato.
Articolo 4, paragrafo 1
                                               Articolo 4, paragrafo 1
1. Per gli inquinanti elencati
    nell'allegato I, la Commissione            1.   Per gli inquinanti elencati
    trasmette al Consiglio le proposte              nell'allegato I, la Commissione
    relative alla fissazione dei valori limite      trasmette al Consiglio le proposte
    e, in modo adeguato, delle soglie di            relative alla fissazione dei valori
    allarme, sulla base del seguente                limite e, in modo adeguato, delle
    calendario:                                     soglie di allarme sulla base del
    non oltre il 31 dicembre 1996 per gli           seguente calendario:
    inquinanti 1-5;                                 non oltre il 31 dicembre 1996 per gli
    a norma dell'articolo 8 della direttiva         inquinanti 1-5;
     92/72/CEE per l'ozono;                         a norma dell'articolo 8 della direttiva
    nel più breve tempo possibile e                 92/72/CEE per l'ozono;
    comunque non oltre il 31 dicembre               non oltre il 31 dicembre 1997 per gli
     1999 per gli inquinanti 7-13.                  inquinanti 7-8
                                                    nel più breve tempo possibile e
                                                    comunque non oltre il 31 dicembre
                                                    1999 per gli inquinanti 9-13.
Articolo 4, paragrafo 2
                                               Articolo 4, paragrafo 2
La Commissione provvede sulla scorta dei
dati più recenti della ricerca scientifica nel La Commissione provvede sulla scorta dei
settore epidemiologico in questione nonché     dati più recenti della ricerca scientifica nel
degli ultimi progressi della meteorologia,     settore epidemiologico e ambientale in
al riesame degli elementi su cui si basano     questione nonché degli ultimi progressi
i valori limite e le soglie di allarme di cui  della meteorologia, al riesame degli
al paragrafo 1.                                elementi su cui si basano i valori limite e
                                               le soglie di allarme di cui al paragrafo 1.
 ---pagebreak--- Articolo 4, paragrafo 7                          Articolo 4, paragrafo 7
      Qualora uno Stato membro intenda                 Qualora uno Stato membro intenda
      fissare valori limite o soglie di                fissare valori limite o soglie di
      allarme per inquinanti che non sono              allarme per inquinanti che non sono
      contemplati dall'allegato I e non                contemplati dall'allegato I e non
      sono oggetto di disposizioni                     sono oggetto di disposizioni
      comunitarie concernenti la qualità               comunitarie concernenti la qualità
      dell'aria ambiente della Comunità,               dell'aria ambiente della Comunità,
      esso ne informa la Commissione in                esso ne informa la Commissione in
      tempo utile in modo da permettere                tempo utile. La Commissione è
      di valutare se sia necessario agire a            tenuta a fornire in tempo utile una
      livello comunitario secondo i criteri            risposta alla questione se sia
      di cui all'allegato III.                         necessario agire a livello
                                                       comunitario secondo i criteri di cui
                                                       all'allegato III.
Articolo 11, punto 1, lettera a),                Articolo 11, punto 1, lettera a),
punto iii)                                       punto iii)
le trasmettono, non oltre due anni dalla         le trasmettono, non oltre un anno dalla
fine dell'anno durante il quale sono stati       fine dell'anno durante il quale sono stati
registrati i livelli in questione, i piani o i   registrati i livelli in questione, i piani o i
programmi di cui all'articolo 8,                 programmi di cui all'articolo 8,
paragrafo 3;                                     paragrafo 3;
Allegato I                                       Allegato I
      Inquinanti disciplinati da direttive             Inquinanti da valutare in una prima
      comunitarie esistenti in materia di              fase, compresi gli inquinanti
      qualità dell'aria ambiente.                      disciplinati da direttive comunitarie
                                                       esistenti in materia di qualità
                                                       dell'aria ambiente.
                                                 IL    Altri inquinanti atmosferici.
7.    Benzene                                    7.    Benzene
8.    Idrocarburi poliaromatici                  8.    Monossido di carbonio
9.    Monossido di carbonio                      9.    Idrocarburi poliaromatici
10.    Cadmio                                    10.   Cadmio
 11.   Arsenico                                  11.   Arsenico
12.   Nichel                                     12.   Composti di nichel classificati come
                                                       cancerogeni ai sensi della direttiva
                                                       67/548/CEE
                                                 13. Mercurio
13. Mercurio
                                               >
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(96)311def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                                             14
                                            N. di catalogo : CB-CO-96-319-IT-C
                                                              ISBN 92-78-05888-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo