CELEX: 31976D0646
Language: it
Date: 1976-07-26 00:00:00
Title: Decisione del Consiglio, del 26 luglio 1976, relativa alla preparazione dei bilanci pubblici per il 1977

20. 8 . 76                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                            N.L 229/1
                                                             II
                    (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità)
                                                 CONSIGLIO
                                            DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                                    del 26 luglio 1976
                              relativa alla preparazione dei bilanci pubblici per il 1977
                                                       (76/646/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                             HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                                 Articolo 1
europea,
                                                                 Gli Stati membri attuano una politica economica
                                                                 conforme agli orientamenti sulla preparazione dei
vista la decisione 74/120/CEE del Consiglio, del                 bilanci pubblici per il 1977 precisati in allegato.
18 febbraio 1974, relativa alila realizzazione di un
grado elevato di convergenza delle politiche econo­
miche degli Stati membri della Comunità economica                                      Articolo 2
europea (*), in particolare gli articoli 1 e 3,
                                                                  Gli Stati membri sono destinatari della presente
                                                                 decisione.
vista la proposta della Commissione,
                                                                 Fatto a Bruxelles, addì 26 luglio 1976.
considerando che il Consiglio approva l'analisi della
situazione economica esposta nella comunicazione                                            Per il Consiglio
della Commissione, del 23 giugno 1976, relativa
particolarmente alla preparazione dei bilanci pub­                                            Il Presidente
blici per il 1977,                                                                         W. F. DUISENBERG
H GU n. L 63 del 5. 3. 1974, pag. 16.
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                                                       ALLEGATO
                                   GLI ORIENTAMENTI DI POLITICA ECONOMICA
           1 . Gli orientamenti generali
               1.1. Gli Stati membri e la Comunità si trovano di fronte a seri problemi di politica
                    economica:
                    — la continuità della ripresa non è ancora certa;
                    — le prospettive dell'occupazione migliorano lentamente;
                    — il tasso di inflazione rimane troppo elevato;
                    — le eccessive divergenze da un paese all'altro rischiano di persistere.
                    Gli strumenti classici di regolazione globale non sono più in grado, da soli, di risolvere
                    questi problemi e di migliorare la coesione della Comunità. Occorrerà inoltre:
                    — adeguare le rivendicazioni in materia di redditi agli imperativi macroeconomici
                        e strutturali;
                    — orientare a medio termine la politica economica verso obiettivi fissati in comune;
                    — garantire, in funzione di tali obiettivi, lo stretto coordinamento delle azioni con­
                        giunturali all'interno della Comunità;
                    — attuare adeguati interventi in materia strutturale e regionale.
               1.2. Per garantire durevolmente l'attuale ritmo d'espansione economica all'interno della
                    Comunità, migliorando così le possibilità di ripristinare la piena occupazione nel 1980,
                    la Commissione ha proposto di attuare una strategia che implichi la fissazione di
                    obiettivi in cifre per l'intera Comunità: realizzazione, entro il 1980, di un ritmo d'espan­
                    sione annuo medio del 4,50 — 5 °/o del prodotto interno lordo in termini reali e conte­
                    nimento della lievitazione dei prezzi al consumo per giungere, al massimo, ad un
                    tasso medio del 4 — 5 %> alla fine del periodo. Fissando degli obiettivi nel corso del
                    periodo e per paese sarà possibile contribuire a regolare l'evoluzione congiunturale e
                    ad orientare i comportamenti degli operatori.
               1.3. A partire dal secondo semestre del 1976, l'attenuazione degli effetti delle misure tem­
                    poranee di stimolo della domanda e l'azione degli stabilizzatori automatici avranno
                    probabilmente sull'evoluzione della congiuntura il necessario effetto moderatore.
                    Inoltre, le misure di politica monetaria prese in un certo numero di paesi per far fronte
                    alle perturbazioni sul piano esterno agiranno certamente nello stesso senso, in parti­
                    colare agevolando l'attenuazione delle disparità nell'evoluzione dei prezzi.
               1.4. Dopo il 1976, la realizzazione dell'obiettivo prioritario del graduale ritorno ad un
                    ritmo di sviluppo sufficiente nella stabilità esige un orientamento globalmente prudente
                    delle politiche economiche che ricorra, simultaneamente, alla gamma più ampia possi­
                    bile degli strumenti disponibili. Le politiche monetarie e di bilancio dovranno creare
                    le condizioni generali atte a ridurre le tensioni su prezzi e sui costi. La fissazione di
                     limiti all'incremento delle liquidità dovrebbe completare gli orientamenti adottati
                     ogni anno sull'evoluzione dei saldi di bilancio. Un altro elemento essenziale sarà
                     costituito dall'attuazione, secondo la particolare situazione di ciascuno Stato membro,
                    di una politica appropriata dei redditi, diretta a moderare l'evoluzione dei prezzi e dei
                     costi. Le politiche economiche dovranno essere concepite in modo da favorire, al fine
                    di attuare un riassorbimento sufficientemente rapido della disoccupazione, una modifica
                     della struttura della domanda interna a vantaggio degli investimenti fissi e, in certi
                    Stati membri, a vantaggio delle esportazioni.
               1.5. La Commissione ha presentato recentemente delle proposte per ripristinare la piena
                    occupazione e la stabilità nella Comunità. Tuttavia, essa ricorda in questa sede che
                    sarebbe opportuno, in materia di politica dei redditi e di formazione del patrimonio,
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                     — che lo Stato e gli altri enti pubblici facciano prova di moderazione nella loro
                          gestione di bilancio, applichino una equa politica fiscale e facciano funzionare le
                          regole della concorrenza, segnatamente per quanto riguarda le fusioni di imprese ;
                     — che i lavoratori partecipino allo sforzo comune di riduzione dei costi di produzione,
                          in particolare accettando una maggiore elasticità nell'evoluzione dei salari nominali,
                          per tener conto maggiormente della capacità dell'economia;
                     — che i beneficiari dei redditi non salariali facciano prova di un'analoga moderazione ;
                     — che i datori di lavoro accettino una stretta disciplina in materia di aumenti dei
                          prezzi ;
                     — che i governi e le parti sociali prendano le misure appropriate per promuovere il
                          patrimonio dei lavoratori, nonché la partecipazione alle decisioni delle imprese.
               1.6. Nel settore della politica di bilancio, la Commissione presenta qui di seguito, confor­
                     memente all'articolo 3 della decisione 74/ 120/CEE, degli orientamenti per i bilanci
                     pubblici per il 1977. D'altra parte, essa sottolinea che la politica monetaria dovrà
                     contribuire alla lotta contro l'aumento dei prezzi, garantendo un finanziamento non
                     inflazionistico della ripresa economica. A tale scopo, è necessario contenere l'incre­
                     mento delle liquidità, finora troppo rapido in vari Stati membri e soprattutto in quelli
                     in cui è necessario un miglioramento della bilancia dei pagamenti. Questa misura dovrà
                     essere condotta nel quadro della Comunità . Il risparmio, interno ed estero, dovrà
                     essere canalizzato più efficacemente verso il finanziamento degli investimenti.
               1.7. Il freno dell'erosione del potere di acquisto interno, osservata in vari Stati membri, e
                     il miglioramento delle bilance dei pagamenti dei paesi deficitari, contribuiranno ad una
                     maggiore stabilità dei mercati dei cambi. Ma per garantire un'evoluzione ordinata di
                     questi ultimi è necessaria anche una maggiore convergenza delle politiche monetane.
                     A tale scopo, i tassi d'interesse dovranno essere mantenuti ad un livello relativamente
                     elevato nei paesi in cui gli squilibri sono più pronunciati.
            2. Gli orientamenti della politica di bilancio
               2.1 . Le prospettive economiche per la seconda metà del 1976 e per il 1977 esigono una
                     prudente gestione di bilancio .
                     Per il 1976, i governi hanno preso le appropriate disposizioni per attenuare gli effetti
                     di stimolo dei bilanci pubblici cercando per lo più di ridurre, od almeno di stabilizzare,
                     l'ampiezza dei saldi netti da finanziare in proporzione al prodotto interno lordo . Questa
                     linea dovrà essere fermamente mantenuta nella seconda metà dell'anno, in particolare
                      in quegli Stati membri che hanno delle difficoltà sul piano della bilancia dei pagamenti .
                     Tale politica di riduzione progressiva del disavanzo pubblico dovrà essere proseguita
                     nel 1977. Essa risulta essenziale per il ripristino dei grandi equilibri in una prospettiva a
                      medio termine, anche se esige il concorso di un'azione simultanea sui redditi. Tenuto
                      conto delle esigenze che si delineano su tale orizzonte, sarebbe opportuno che la dimi­
                     nuzione relativa dei disavanzi risulti non solo da un incremento più elevato delle
                     entrate fiscali, già scontato nel 1976, ma soprattutto da un'adeguata limitazione della
                      spesa pubblica. Se questa strategia non dovesse essere coronata da successo, bisogne­
                     rebbe attendersi che la moderazione dell'onere fiscale, che è considerata come indispen­
                     sabile in tutti gli Stati membri negli anni futuri, resti un obiettivo illusorio. Inoltre, in
                      tal modo si ridurrebbe il rischio che disavanzi pubblici troppo notevoli non possano
                      essere finanziati senza dar luogo ad un'eccessiva creazione di liquidità che, unitamente
                     allo sviluppo del credito necessario per la ripresa degli investimenti , implicherebbe certi
                     pericoli per l'equilibrio monetario dell'economia.
                      Questi orientamenti generali non escludono e possono perfino, all'occorrenza, esigere
                      misure limitate e specifiche di sgravio fiscale, nella misura in cui contribuiscono al
                      contenimento dei costi e dei prezzi od al miglioramento degli investimenti privati in
                      paesi in cui tale fenomeno tarda a manifestarsi.
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            Danimarca
            2.2. L'espansione congiunturale dovrebbe continuare nella seconda metà del 1976, grazie
                  al consolidamento della domanda di investimenti ed allo sviluppo delle esportazioni ,
                  nonostante il livello dei consumi privati sia diminuito rispetto a quello, eccezionalmente
                  elevato, dei primi mesi dell'anno . Le prospettive per il 1977 lasciano intravvedere un
                  certo rallentamento dell'espansione, dovuto principalmente alla domanda interna meno
                  vigorosa. Contemporaneamente, sino alla fine del 1977, la disoccupazione dovrebbe
                  continuare a diminuire gradualmente e l'aumento dei prezzi e dei costi a moderarsi .
                  Per contro, il disavanzo corrente dovrebbe superare di molto il livello del 1975, tanto
                  nel 1976 quanto nel 1977, e rischierebbe, malgrado una certa tendenza a diminuire a
                  partire dalla seconda metà del 1976, di mantenere un'ampiezza preoccupante.
                  Sino alla fine del 1977 la politica economica dovrebbe assegnarsi l'obiettivo di miglio­
                  rare l'occupazione e la bilancia dei pagamenti correnti e di accentuare la tendenza alla
                  decelerazione della lievitazione dei prezzi. Per conseguire tale obiettivo, essa dovrà
                  cercare, per quanto possibile, di contenere la progressione dei redditi e di dare alla
                  politica di bilancio l'orientamento più rigido possibile compatibile con il contesto
                  economico. Ciò significa che essa non dovrebbe cercare di rafforzare sensibilmente la
                  pressione fiscale globale, bensì perseverare sulla via di una rigorosa limitazione del
                  tasso d'incremento delle spese. Pertanto, il saldo netto, che dovrà essere finanziato dal
                  governo centrale che sarebbe ancora in lieve aumento nel 1976—1977 e che raggiun­
                  gerebbe quasi il 5 % del prodotto interno lordo, potrebbe stabilizzarsi allo stesso livello
                  assoluto e registrare, nel 1977—1978 , un certo miglioramento in termini relativi. Sarà
                  altresì opportuno cercare, nel corso di questi due esercizi, di accrescere per quanto
                  possibile la percentuale dei mezzi non monetari nel finanziamento del disavanzo.
            Repubblica federale di Germania
            2.3 . L'espansione congiunturale ha continuato a consolidarsi negli ultimi mesi e se anche si
                  prevede, per la seconda metà del 1976, un certo rallentamento, dovuto al venir meno
                  degli effetti diretti dei programmi di rilancio, l'attività economica dovrebbe registrare
                  ancora forti sviluppi. L'espansione dovrebbe continuare nel 1977, rendendo possibile
                  una graduale flessione della disoccupazione nel corso dell'anno.
                  Per realizzare la crescita auspicata e ridurre la disoccupazione, la politica economica
                  dovrebbe cercare di attenuare ulteriormente l'evoluzione dei costi e dei prezzi e di
                  raggiungere un livello d'investimenti sufficiente. Ciò implica, oltre ad una evoluzione
                  dei redditi appropriata e ad una ragionevole politica dei prezzi da parte delle imprese,
                  una politica monetaria che limiti il campo possibile delle evoluzioni nominali. È altresì
                  necessaria una politica delle finanze pubbliche che si adoperi per ridurre gradualmente
                  il fabbisogno netto di finanziamento limitando l'incremento delle spese. In effetti, per
                  il 1976 si profila già un orientamento più restrittivo della politica di spesa degli enti
                  locali, in particolare al livello del Bund, il cui bilancio, all'inizio dell'anno, imprimeva
                  ancora impulsi alla congiuntura. Malgrado il notevole incremento delle entrate fiscali,
                  il disavanzo degli enti locali non dovrebbe tuttavia subire riduzioni nel 1976 rispetto
                  all'anno precedente . Il disavanzo del governo centrale soltanto sarebbe di poco
                  inferiore ai 55 miliardi di marchi registrati nel 1975 , pari al 4,5 % circa del prodotto
                  interno lordo. Il mantenimento della linea restrittiva attualmente prevista in materia
                  di spese dovrebbe consentire di ridurre nel 1977 tale cifra grazie all'aumento delle
                  entrate connesso principalmente all'espansione e senza tener conto dell'aumento
                  progettato dell'imposta sul valore aggiunto . Si profila invece un aumento del deficit
                  degli organi di sicurezza sociale, che dovrebbe indurre ad intensificare gli sforzi di
                  economia intrapresi in questo settore .
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                 Francia
                 2.4 . L' attività economica continuerà , nella seconda metà del 1976 e nel 1977, ad essere
                       vigorosamente stimolata sia dalla domanda interna, in particolare dalla domanda di
                       consumi privati, sia dalle esportazioni . Tuttavia, la diminuzione della disoccupazione
                       avverrebbe solo lentamente, mentre la tendenza alla lievitazione dei prezzi rischia di
                       essere ancora forte e la bilancia dei pagamenti correnti è in via di miglioramento .
                       Dopo la vigorosa azione di rilancio intrapresa nel 1975 , nel 1976 la politica di
                       bilancio si è nuovamente ispirata ai principi di gestione rigorosa applicati precedente­
                       mente. Il bilancio del governo centrale, presentato e votato in pareggio, si chiuderà
                       probabilmente tuttavia, in termini di cassa, con un disavanzo ancora cospicuo, di
                       circa 15 miliardi di franchi, in quanto certe misure di sostegno dell'economia adottate
                       nel settembre del 1975 hanno inciso anche nel 1976, in particolare la detrazione fiscale
                       sugli investimenti e le spese eccezionali in conto capitale impegnate nel 1975.
                       Nel 1977 la politica economica dovrà perseguire principalmente l'obiettivo di modi­
                       ficare in maniera significativa la tendenza alla lievitazione dei prezzi e dei costi,
                       esercitando un'azione diretta sui redditi e praticando una politica monetaria ed una
                       politica di bilancio molto severe. In quest'ultimo settore, sarà opportuno che l'incre­
                       mento delle spese del governo centrale segua un ritmo non molto differente da quello
                       del tasso d'incremento del prodotto interno lordo, per evitare di imprimere impulsi
                       troppo forti ad una domanda interna già sufficientemente dinamica. Tenuto conto della
                       tendenza dell'evoluzione delle entrate, soltanto a questa condizione sarebbe possibile
                       ripristinare gradualmente l'equilibrio reale delle finanze dello Stato, senza dover
                       ricorrere nel 1977 ad un notevole inasprimento della fiscalità che rischierebbe di
                       stimolare le pressioni sui prezzi e sui costi. Pertanto, il consuntivo del bilancio di
                       cassa potrebbe risultare prossimo all'equilibrio. D'altra parte, la situazione finanziaria
                        della sicurezza sociale potrebbe deteriorarsi e richiedere delle misure di riassetto.
                 Irlanda
                 2.5 . La ripresa dell'attività economica del secondo semestre del 1976 dovrebbe consolidarsi
                       gradualmente nel corso del 1977 ; per contro, il contenimento delle pressioni inflazio­
                        nistiche potrebbe farsi sentire soltanto nella seconda metà dell'anno . Per tutto il 1977
                        e malgrado un'accelerazione delle esportazioni , il miglioramento del saldo estero
                        rispetto al 1976 sarà modesto .
                        Il consuntivo del bilancio di cassa del governo centrale per il 1976 dovrebbe compor­
                        tare un fabbisogno netto di finanziamento di poco inferiore ai 679 milioni di sterline
                         inizialmente previsti. Questo lieve miglioramento sarebbe ottenuto grazie a plusvalenze
                        di entrate eccedenti le spese supplementari previste.
                         La politica di bilancio per il 1977 dovrà tendere a ridurre nuovamente, come è
                         previsto dalla decisione 76/323/CEE del 15 maggio 1976, che fissa le condizioni di
                         politica economica che devono essere osservate dall'Irlanda (1 ), la quota del fabbisogno
                        netto di finanziamento del governo centrale rispetto al prodotto nazionale lordo. Sarà
                        d'altra parte opportuno ridurre il finanziamento monetario del disavanzo pubblico .
                         Questo obiettivo potrà essere raggiunto facendo anche leva su una appropriata politica
                         dei redditi e dei prezzi, contenendo strettamente l'incremento delle spese per retribuzioni
                        e trasferimenti sociali, esaminando attentamente altri elementi delle spese correnti ed
                        eventualmente operando un moderato inasprimento della pressione fiscale.
            f 1) GU n . L 77 del 24 . 3 . 1976, pag. 15 .
 ---pagebreak--- N. L 229 / 6                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             20 . 8 . 76
                    Italia
                    2.6. Al probabile indebolimento dell'attività economica nella seconda metà del 1976
                           dovrebbe fare seguito una nuova ripresa congiunturale nel 1977, mentre la tendenza
                           alla lievitazione dei prezzi e l'evoluzione della bilancia dei pagamenti resterebbero
                           preoccupanti .
                           La politica di bilancio è stata nuovamente improntata, nel 1976, a maggiore rigore per
                           tener conto dell'evoluzione dei conti con l'estero. Grazie ad un incremento particolar­
                           mente elevito delle entrate, il fabbisogno netto di finanziamento della gestione di
                           bilancio dovrebbe limitarsi a 9 600 miliardi di lire ed il fabbisogno netto di finanzia­
                           mento del tesoro a 13 800 miliardi di lire, cifra « corretta » in conformità della decisione
                          76/324/CEE, del 15 marzo 1976, che fissa le condizioni di politica economica che
                           devono essere osservate dalla Repubblica italiana (x ). Questa cifra rappresenterebbe il
                           10 °/o del prodotto interno lordo, invece del 12 °/o nel 1975 . Tali progressi sulla via di
                          una gestione più equilibrata delle finanze pubbliche presuppongono tuttavia non
                           soltanto che l'incremento delle spese non superi globalmente il ritmo previsto, ma
                           anche che l'incasso delle entrate fiscali previste non subisca alcun ritardo ; i progressi in
                           questione saranno pertanto acquisiti solo se l'azione del governo utilizzerà tutti i mezzi
                          necessari per la realizzazione di questo duplice obiettivo . In questo contesto si impone
                          una vigilanza tanto più rigorosa in quanto ogni sorpasso del fabbisogno netto di
                           finanziamento del tesoro rischierebbe di essere coperto soltanto mediante una ulteriore
                          creazione di base monetaria .
                          Per il 1977 sarebbe indispensabile predisporre un'azione decisa, intesa a ridurre il
                          ritmo di aumento dei prezzi e dei costi e a controbattere la tendenza ad un nuovo
                          deterioramento della bilancia dei pagamenti. Questi obiettivi non potranno essere
                           raggiunti senza una grande moderazione dell'incremento dei redditi e senza una
                          politica di bilancio diretta ad esercitare l'azione di freno necessaria sulla domanda
                          interna, mirando ad una nuova riduzione della quota del fabbisogno netto di finanzia­
                          mento del tesoro rispetto al prodotto interno lordo . Ciò implica che il previsto rallenta­
                          mento del ritmo di aumento delle entràte fiscali sia attenuato, per quanto possibile, da
                          efficaci disposizioni dirette a ridurre l'evasione. D' altra parte, l' incremento delle spese
                           dovrebbe essere sensibilmente inferiore a quello del prodotto interno lordo in valore,
                           segnatamente grazie al riesame di certi oneri. Parallelamente, si dovrà tendere ad una
                          nuova riduzione della parte del fabbisogno netto di finanziamento del tesoro coperta
                          mediante la creazione di base monetaria .
                    Paesi Bassi
                    2.7. Grazie soprattuto alla rapida espansione della domanda estera, la produzione dovrebbe
                          aumentare, nella seconda metà del 1976 e nel 1977, ad un ritmo prossimo a quello
                          dell'incremento tendenziale delle capacità di produzione, senza tuttavia provocare una
                          sensibile riduzione della disoccupazione. Il saldo attivo della bilancia dei pagamenti
                          correnti potrebbe, dal canto suo, aumentare sensibilmente. Se l'aumento dei costi non
                          subisce un netto rallentamento, c'è il rischio che l'aumento dei prezzi continui ad
                          essere vigoroso e che la propensione ad investire resti insufficiente.
                          La politica di bilancio del governo centrale per il 1976 è ancora sotto l'influsso degli
                          effetti delle numerose ed importanti misure di sostegno congiunturale e di lotta contro
                          la disoccupazione strutturale prese anteriormente e del dinamismo di elevate spese di
                          trasferimenti correnti. Dato che l'incremento delle entrate, fiscali e non fiscali, è
                          peraltro risultato inferiore alle previsioni, il fabbisogno netto di finanziamento si
                          avvicinerà ai 15 miliardi di fiorini, che corrisponde a quasi il 6,5 °/o del prodotto
                         interno lordo, invece del 3,8 % nel 1975. Questo risultato presuppone inoltre che le
                          eccedenze di spese costatate possano essere interamente compensate, come previsto,
                          da riduzioni equivalenti. Una rigorosa gestione al livello del governo centrale è tanto
                          più necessaria in quanto il deterioramento delle finanze locali e della sicurezza sociale
                         tende ad accentuarsi ed il finanziamento dell'intero disavanzo pubblico esigerà un
                          cospicuo ricorso ai mezzi monetari .
             ( 1 ) GU n . L 77 del 24 . 3 . 1976 , pag. 16 .
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                  Per il 1977, è indispensabile ridurre il fabbisogno netto di finanziamento del governo
                  centrale modificandolo nel senso dell'obiettivo previsto a medio' termine. Tale azione
                  richiederà la stretta attuazione delle disposizioni previste dal governo e presentate al
                  Parlamento nel giugno 1976 per ridurre la tendenza a medio termine della spesa, tanto
                  più che l'applicazione delle misure proposte contemporaneamente per stimolare gli
                  investimenti comporterà sensibili oneri di bilancio. Tenuto conto del disavanzo degli
                  altri rami dell'amministrazione, il cui deterioramento tendenziale potrà essere frenato
                  soltanto rimettendo in questione certe priorità, il disavanzo pubblico esigerà ancora,
                  nel suo complesso, un finanziamento monetario la cui ampiezza dovrà essere limitata
                  per quanto possibile.
            Belgio
            2.8 . Il consolidamento della domanda estera ed interna dovrebbe garantire un'espansione
                  rapida della produzione nella seconda metà del 1976, che dovrebbe continuare ad un
                  ritmo un pò meno sostenuto nel 1977. La diminuzione della disoccupazione avverrebbe
                  soltanto lentamente. Il rallentamento del rialzo dei prezzi e dei costi rischia di essere
                  rimesso in questione nel 1977 se le misure di contenimento attualmente in vigore non
                  sono prorogate. Tuttavia, la bilancia dei pagamenti correnti potrebbe continuare a
                  presentare un saldo attivo.
                  Di fronte ad un incremento delle entrate frenato dal contraccolpo delle misure di
                  di riscossione accelerata prese nel 1975 , la politica di bilancio per il 1976 ha cercato
                  di contenere sensibilmente l'incremento delle spese, malgrado un ulteriore appesan­
                  timento degli oneri di disoccupazione e nonostante che gli impegni per spese d'investi­
                  mento presi anteriormente facciano sentire i loro effetti nel 1976. Se, in sede di
                  bilancio suppletivo, le spese saranno contenute entro limiti molto rigorosi, il fabbisogno
                  netto di finanziamento del governo centrale potrebbe essere pertanto limitato a
                  140 miliardi di franchi belgi, cifra superiore in assoluto a quella del 1975, ma equi­
                  valente in termini di quota del prodotto interno lordo . L'equilibrio finanziario della
                  sicurezza sociale, degli enti locali e di talune imprese pubbliche dovrebbe deteriorarsi
                  ulteriormente, di modo che il finanziamento del disavanzo pubblico nel suo complesso
                  rischia di dar luogo ad un aumento del finanziamento monetario.
                  Per il 1977 sarebbe indispensabile continuare ad esercitare un'azione decisa, intesa a
                  ridurre il ritmo di ascesa dei prezzi e dei redditi . Inoltre, nella gestione di bilancio, per
                  compensare, nei limiti del possibile, il probabile aggravamento dei disavanzi della
                  sicurezza sociale, degli enti locali e di talune imprese pubbliche ed evitare tensioni
                  eccessive sui mercati finanziari, sarà opportuno tendere verso una riduzione relativa
                  del saldo netto di finanziamento del governo centrale, limitando strettamente l'incre­
                  mento reale delle spese di consumo e di trasferimento . Analogamente, dovrebbe essere
                  avviata un'energica azione di controllo per quanto riguarda le prestazioni della
                  sicurezza sociale e le iniziative degli enti locali, al fine di non compromettere durevol­
                  mente le strutture finanziarie di questi settori, nonché gli obiettivi a medio termine
                  previsti per il complesso delle amministrazioni.
            Lussemburgo
            2.9. L'andamento più favorevole della domanda estera dovrebbe sostenere l'attività
                  economica per tutto il corso dell'anno, anche se un temporaneo rallentamento sembra
                  probabile nel secondo semestre e per una parte del 1977. La lievitazione dei prezzi
                  potrebbe continuare ad attenuarsi lentamente.
                  Malgrado il sensibile rallentamento della lievitazione delle spese, nel 1976 la gestione
                  di bilancio darà probabilmente luogo ad un disavanzo dell'ordine dello 0,6 % del
                  prodotto interno lordo. Infatti, con la graduale normalizzazione dell'attività economica,
                  l'incremento della maggior parte delle entrate non sarà contraddistinto da un ritmo
                  altrettanto dinamico che nel passato e l'imposta sulle società subirà gli effetti delle
                  perdite registrate dalla siderurgia nel 1975 . Con una prudente gestione delle spese
                  amministrative e dei trasferimenti di redditi l'esecuzione del bilancio del 1977 dovrebbe
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                   avvicinarsi al pareggio, in conformità della tendenza auspicabile a medio termine.
                   Tuttavia potrebbe sussistere un lieve disavanzo, dovuto al riporto delle perdite che
                   inciderà ancora sul gettito dell' imposta sulle società il cui finanziamento a lungo
                   termine dovrebbe essere assicurato , come nel 1976 , dagli investitori istituzionali .
              Regno Unito
             2.10. Nella seconda metà del 1976, le esportazioni dovrebbero restare il principale fattore
                   di sostegno dell'espansione, mentre la domanda interna, esclusa la formazione di
                   scorte, resterebbe relativamente debole. Il recente ribasso del tasso di cambio avrà
                   peraltro effetti sfavorevoli sulla lievitazione dei prezzi, che non dovrebbe praticamente
                   registrare nuovi sensibili rallentamenti, nonché sulla bilancia dei pagamenti correnti
                   11 cui deficit dovrebbe temporaneamente aumentare. Invece, nel 1977, dovrebbero
                    essere realizzati in questi due settori netti progressi, a condizione che il tasso di cambio
                   si stabilizzi, che la politica di contenimento dei redditi sia proseguita e che la creazione
                   di moneta sia opportunamente controllata. La rapida espansione delle esportazioni,
                    accompagnata da una modesta ripresa della domanda interna, determinerebbe uno
                    sviluppo più sostenuto dell'attività economica.
                    La politica di bilancio per il 1976/1977 è stata concepita in modo da esercitare
                    l'effetto di moderazione necessario sul volume della domanda interna e sull'aumento
                    dei costi. Qualora i massimali previsti per il 1976/1977 per una larga parte delle spese
                    siano rispettati, il fabbisogno netto di finanziamento del governo centrale e del settore
                    pubblico potrebbe restare al di sotto delle previsioni iniziali (rispettivamente 10,4 e
                    12 miliardi di sterline).
                    L'elasticità dell'imposta personale sul reddito potrebbe restare elevata e le imposte
                    sulle società potrebbero ritrovare un ritmo di aumento normale. Anche se il disavanzo
                    pubblico dovesse risultare meno elevato, il suo finanziamento dovrebbe essere effettuato
                    con prudenza, vista la necessità di una politica monetaria rigorosa.
                    La politica di bilancio per il 1977/1978 dovrebbe tendere a ridurre sensibilmente il
                    disavanzo pubblico ed a mantenere la moderazione negli aumenti di redditi. A tal fine
                    sarà necessario una stretta limitazione del massimale delle spese in quanto le entrate
                    dell'imposta personale sul reddito registreranno un aumento meno elevato e numerosi
                    fattori d'incertezza permangono per quanto concerne il gettito dell'imposta sulle
                    società. La riduzione del disavanzo diminuirà il rischio di un'eccessiva creazione di
                    liquidità che comprometterebbe il ripristino alla stabilità e all'equilibrio esterno.