CELEX: 62007CA0237
Language: it
Date: 2008-07-25 00:00:00
Title: Causa C-237/07: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 25 luglio 2008 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesverwaltungsgericht — Germania) — Dieter Janecek/Freistaat Bayern (Direttiva 96/62/CE — Valutazione e gestione della qualità dell'aria ambiente — Fissazione dei valori limite — Diritto di un terzo vittima di danni alla salute alla predisposizione di un piano d'azione)

13.9.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 236/3
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 25 luglio 2008 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesverwaltungsgericht — Germania) — Dieter Janecek/Freistaat Bayern
   (Causa C-237/07) (1)
   
   (Direttiva 96/62/CE - Valutazione e gestione della qualità dell'aria ambiente - Fissazione dei valori limite - Diritto di un terzo vittima di danni alla salute alla predisposizione di un piano d'azione)
   (2008/C 236/05)
   Lingua processuale: il tedesco
   Giudice del rinvio
   Bundesverwaltungsgericht
   Parti
   
      Ricorrente: Dieter Janecek
   
      Convenuto: Freistaat Bayern
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Bundesverwaltungsgericht — Interpretazione dell'art. 7, n. 3, della direttiva del Consiglio 27 settembre 1996, 96/62/CE, in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente (GU L 296, pag. 55) — Diritto di un terzo, che abbia subito danni alla salute, all'adozione di un piano d'azione quale previsto dalla direttiva, avendo lo stesso, in base al diritto interno, il diritto di chiedere in giudizio provvedimenti contro il superamento dei valori massimi fissati per le particelle
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               L'art. 7, n. 3, della direttiva del Consiglio 27 settembre 1996, 96/62/CE, in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente, come modificata dal regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 29 settembre 2003, n. 1882, dev'essere interpretato nel senso che, in caso di rischio di superamento dei valori limite o delle soglie di allarme, i soggetti dell'ordinamento direttamente interessati devono poter ottenere dalle competenti autorità nazionali la predisposizione di un piano di azione, anche quando essi dispongano, in forza dell'ordinamento nazionale, di altre procedure per ottenere dalle medesime autorità che esse adottino misure di lotta contro l'inquinamento atmosferico.
            
         
               2)
            
            
               Gli Stati membri hanno come unico obbligo di adottare, sotto il controllo del giudice nazionale, nel contesto di un piano di azione e a breve termine, le misure idonee a ridurre al minimo il rischio di superamento dei valori limite o delle soglie di allarme ed a ritornare gradualmente ad un livello inferiore ai detti valori o alle dette soglie, tenendo conto delle circostanze di fatto e dell'insieme degli interessi in gioco.
            
         
      (1)  GU C 183 del 4.8.2007.