CELEX: 31982K1518
Language: it
Date: 1982-06-11 00:00:00
Title: Raccomandazione n. 1518/82/CECA della Commissione, dell' 11 giugno 1982, che modifica la raccomandazione n. 1835/81/CECA della Commissione, concernente gli obblighi di pubblicare i listini dei prezzi e le condizioni di vendita, nonché le pratiche vietate nel commercio dell' acciaio"

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Raccomandazione n. 1518/82/CECA della Commissione, dell' 11 giugno 1982, che modifica la raccomandazione n. 1835/81/CECA della Commissione, concernente gli obblighi di pubblicare i listini dei prezzi e le condizioni di vendita, nonché le pratiche vietate nel commercio dell' acciaio"  

Gazzetta ufficiale n. L 169 del 16/06/1982 pag. 0005 - 0006 edizione speciale spagnola: capitolo 08 tomo 2 pag. 0101  edizione speciale portoghese: capitolo 08 tomo 2 pag. 0101 

*****RACCOMANDAZIONE  N. 1518/82/CECA DELLA COMMISSIONE  dell'11 giugno 1982  che modifica la raccomandazione n. 1835/81/CECA della Commissione, concernente gli obblighi di pubblicare i listini dei prezzi e le condizioni di vendita, nonché le pratiche vietate nel commercio dell'acciaio  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 63, paragrafo 3, e l'articolo 95, primo e secondo comma,  considerando che con raccomandazione n. 1835/81/CECA (1), la Commissione ha obbligato gli Stati membri a prendere le misure atte a garantire che le imprese di distribuzione dell'acciaio osservino norme sui prezzi e pratichino condizioni di vendita analoghe a quelle imposte alle imprese di produzione in virtù dell'articolo 60 del trattato e delle sue decisioni di applicazione; che gli Stati membri debbono applicare i provvedimenti necessari per conseguire gli obiettivi di detta raccomandazione a decorrere dal 1o luglio 1982;  considerando che, con decisione n. 1836/81/CECA (2), la Commissione stessa ha obbligato le imprese di distribuzione dell'acciaio a rispettare tali norme fino al 30 giugno 1982, allo scopo di garantire un intervento immediato sui prezzi in tutto il mercato dell'acciaio; che l'applicazione di questa decisione ha consentito di migliorare le probabilità che i prezzi dell'acciaio aumentino;  considerando che con l'applicazione della decisione n. 1836/81/CECA è stata constatata anche l'opportunità di fare alcune precisazioni e di introdure modifiche agli obblighi da imporre alle imprese di distribuzione, a norma della raccomandazione n. 1835/81/CECA;  considerando che il limite di 12 000 tonnellate l'anno di cui all'articolo 2, paragrafo 1, secondo trattino, della raccomandazione n. 1835/81/CECA non sottopone allo stesso modo i commercianti di acciaio dei vari mercati della Comunità agli obblighi derivanti dalle disposizioni di detta raccomandazione, con un conseguente squilibrio fra le regioni della Comunità; che inoltre, nel corso del quarto trimestre 1981 un certo numero di commercianti di acciaio, che operano al di sotto di detto limite, hanno aumentato considerevolmente la loro quota di mercato a scapito dei commercianti che trattano più di 12 000 tonnellate; che le disposizioni adottate dalla Commissione non debbono avere l'effetto di produrre trasferimenti di attività di questo tipo; che è pertanto necessario ridurre tale limite di 12 000 tonnellate annue; che per l'elevato valore degli acciai speciali e le minori quantità normalmente trattate, è necessario fissare un limite particolare per i commercianti che vendono soltanto questi prodotti;  considerando che il testo del primo trattino del paragrafo 1 dell'articolo 2 della raccomandazione n. 1835/81/CECA è soggetto ad equivoci e che è pertanto necessario chiarirlo precisandone meglio la portata;  considerando che, analogamente alle imprese, i commercianti possono essere esenti dall'obbligo di pubblicare i prezzi e le condizioni di vendita per alcuni acciai o prodotti, perché il loro valore non sarebbe raffrontabile e quindi la pubblicazione dei prezzi non avrebbe alcuna portata pratica, o perché si tratta di acciai e di prodotti con un numero limitato di venditori o di acquirenti e quindi la trasparenza del mercato si ottiene anche senza pubblicazione, o infine perché tali acciai e prodotti sono soggetti alla concorrenza diretta di altri prodotti che non rientrano nel campo di applicazione del trattato CECA;  considerando che la Commissione ha rinnovato per il 1982 gli accordi conclusi dopo il 1978 con un certo numero di paesi terzi e che, per i motivi indicati nella decisione n. 527/78/CECA (3), modificata da ultimo dalla decisione n. 957/82/CECA (4), essa ha abolito per le imprese di produzione la possibilità di allineare i prezzi sulle offerte provenienti dai detti paesi terzi;  considerando che, per questi motivi e per l'unità del mercato dell'acciaio nella Comunità, mercato nel quale i commercianti esercitano una funzione importante, questi divieti di allineamento debbono essere imposti allo stesso modo anche alle imprese di distribuzione; che tale divieto risulta necessario per raggiungere, nel funzionamento del mercato comune dell'acciaio, le finalità del trattato quali sono definite in particolare dall'articolo 3; che il trattato non ha previsto questo caso; che è pertanto necessario a tal fine ricorrere alle disposizioni dell'articolo 95, primo comma;  considerando che per quanto riguarda le sanzioni da imporre alle imprese di distribuzione che contravvengono agli obblighi imposti dalla raccomandazione n. 1835/81/CECA, è sufficiente, per il conseguimento degli obiettivi di detta raccomandazione, obbligare gli Stati membri a prevedere sanzioni adeguate; che per avere una conoscenza della situazione del commercio dell'acciaio è necessario che la Commissione sia periodicamente informata dagli Stati membri dell'applicazioni delle disposizioni previste in materia;  considerando che, per i cambiamenti imprevedibili apportati alla raccomandazione n. 1835/81/CECA, cambiamenti che creano difficoltà nell'attuazione delle misure preparatorie alla sua applicazione da parte degli Stati membri, la data di entrata in vigore negli Stati membri di tale raccomandazione deve essere rinviata; che per gli stessi motivi deve essere prorogato il termine in cui gli Stati membri debbono informare la Commissione delle misure di applicazione di tale raccomandazione;  previa consultazione del comitato consultivo e su parere conforme del Consiglio che delibera all'unanimità in materia di divieto di allineamento,  HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:  Articolo 1  La raccomandazione n. 1835/81/CECA è modificata come segue:  1. Il testo dell'articolo 1 è sostituito dal seguente:  « Articolo 1  Gli Stati membri adottano, a decorrere dal 1o gennaio 1983 e fino al 30 giugno 1984, provvedimenti tali da garantire che le imprese di distribuzione dell'acciaio, di cui all'articolo 2, siano sottoposte agli obblighi che formano oggetto della presente raccomandazione; per garantire il rispetto di questi obblighi gli Stati membri dovranno prevedere anche misure di controllo e adeguate sanzioni pecuniarie.  Gli Stati membri informano la Commissione entro il 1o ottobre 1982 dei provvedimenti adottati ».  2. I due primi trattini del paragrafo 1 dell'articolo 2 sono sostituiti come segue:  « - che procurino l'acciaio, tutto o in parte, direttamente presso produttori della Comunità o in paesi terzi,  e  - che le quantità di acciaio da loro rivendute, sommate eventualmente a quelle rivendute dalle società madre e/o filiali e succursali, siano almeno 3 000 tonnellate l'anno per gli acciai speciali o 6 000 tonnellate l'anno per tutti i tipi di acciaio, facente fede il risultato dell'ultimo esercizio annuale ».  3. All'articolo 2 è aggiunto il seguente paragrafo 4;  « 4. Ai sensi della presente raccomandazione, per acciai speciali si intendono gli acciai non legati e gli acciai legati definiti come acciai speciali nelle voci 5.2.3 e 5.3.3 dell'Euronorm 20-74 ».  4. Nell'articolo 8 il testo attuale diventa paragrafo 1; è aggiunto il seguente paragrafo 2:  « 2. I commercianti di acciaio hanno la facoltà di non pubblicare i prezzi per i prodotti siderurgici per i quali le imprese di produzione sono dispensate dall'obbligo di pubblicazione dei prezzi e delle condizioni di vendita in conformità delle disposizioni delle decisioni n. 31-53 (1) e n. 37-54 (2), modificate da ultimo rispettivamente con la decisione n. 72/441/CECA (3) e dalla decisione n. 21-63 (4).  (1) GU CECA del 4. 5. 1953, pag. 111.  (2) GU CECA dell'1. 8. 1954, pag. 470.  (3) GU n. L 297 del 30. 12. 1972, pag. 42.  (4) GU n. 187 del 24. 12. 1963, pag. 2973/63 ».  5. All'articolo 13 è aggiunto il seguente paragrafo 5:  « 5. I commercianti di acciaio debbono rispettare i divieti di allinearsi sulle offerte provenienti dai paesi terzi che, in virtù della decisione n. 527/78/CECA, sono attualmente applicabili alle imprese della Comunità ».  6. Il testo dell'articolo 16 è sostituito dal seguente testo:  « Articolo 16  Gli Stati membri devono informare periodicamente la Commissione, almeno ogni trimestre, sui controlli svolti, delle irregolarità eventualmente constatate e delle sanzioni eventualmente applicate  Articolo 2  La presente raccomandazione è notificata agli Stati membri e pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Fatto a Bruxelles, l'11 giugno 1982.  Per la Commissione  Étienne DAVIGNON  Vicepresidente  (1) GU n. L 184 del 4. 7. 1981, pag. 9.  (2) GU n. L 184 del 4. 7. 1981, pag. 13.  (3) GU n. L 73 del 15. 3. 1978, pag. 16.  (4) GU n. L 114 del 28. 4. 1982, pag. 5.