CELEX: 62018CA0043
Language: it
Date: 2019-06-12 00:00:00
Title: Causa C-43/18: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 12 giugno 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État — Belgio) — Compagnie d'entreprises CFE SA/Région de Bruxelles-Capitale (Rinvio pregiudiziale — Ambiente — Direttiva 2001/42/CE — Valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente — Decreto — Designazione di una zona speciale di conservazione conformemente alla direttiva 92/43/CEE — Fissazione degli obiettivi di conservazione e di talune misure di prevenzione — Nozione di «piani e programmi» — Obbligo di procedere a una valutazione ambientale)

5.8.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 263/11
            
         
      Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 12 giugno 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d'État — Belgio) — Compagnie d'entreprises CFE SA/Région de Bruxelles-Capitale
      (Causa C-43/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Ambiente - Direttiva 2001/42/CE - Valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente - Decreto - Designazione di una zona speciale di conservazione conformemente alla direttiva 92/43/CEE - Fissazione degli obiettivi di conservazione e di talune misure di prevenzione - Nozione di «piani e programmi» - Obbligo di procedere a una valutazione ambientale)
      (2019/C 263/13)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Conseil d'État
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Compagnie d'entreprises CFE SA
      
         Convenuta: Région de Bruxelles-Capitale
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 3, paragrafi 2 e 4, della direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente, deve essere interpretato nel senso che, con riserva delle verifiche che spetta al giudice del rinvio effettuare, un decreto, come quello di cui al procedimento principale, mediante il quale uno Stato membro designi una zona speciale di conservazione (ZSC) e fissi obiettivi di conservazione nonché talune misure di prevenzione non rientra nel novero dei «piani e programmi» per i quali una valutazione degli effetti sull’ambiente è obbligatoria.
      
         (1)  GU C 112 del 26.3.2018.