CELEX: 61987CJ0290
Language: it
Date: 1989-10-05
Title: Sentenza della Corte del 5 ottobre 1989. # Commissione delle Comunità europee contro Regno dei Paesi Bassi. # Pesca - Gestione delle quote - Obblighi a carico degli Stati membri. # Causa 290/87.

Avis juridique important

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61987J0290

SENTENZA DELLA CORTE DEL 5 OTTOBRE 1989.  -  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CONTRO REGNO DEI PAESI BASSI.  -  PESCA - GESTIONE DELLE QUOTE - OBBLIGHI A CARICO DEGLI STATI MEMBRI.  -  CAUSA 290/87.  

raccolta della giurisprudenza 1989 pagina 03083

PartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . Ricorso per inadempimento - Parere motivato - Atto introduttivo - Identità dei motivi e dei mezzi  ( Trattato CEE, art . 169 )  2 . Ricorso per inadempimento - Prova dell' inadempimento - Onere incombente alla Commissione - Presunzioni - Inammissibilità  ( Trattato CEE, art . 169 )  3 . Pesca - Conservazione delle risorse del mare - Regime di quote - Obblighi di controllo degli Stati membri - Chiusura della pesca successivamente all' esaurimento delle quote - Inadempimento  ( Regolamento del Consiglio n . 2057/82, art . 10, n . 2 )  

Parti

Nella causa 290/87,  Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal suo consigliere giuridico, sig . R.C . Fischer, in qualità di agente, con domicilio eletto presso il sig . G . Kremlis, membro del suo servizio giuridico, Centre Wagner, Lussemburgo,  ricorrente,  contro  Regno dei Paesi Bassi, rappresentato dai suoi agenti sigg . G.M . Borchardt e M.A . Fierstra, consiglieri giuridici supplenti del Ministero degli affari esteri, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la sede dell' ambasciata dei Paesi Bassi,  convenuto,  avente ad oggetto un ricorso inteso a far dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi, a seguito del superamento dei contingenti di pesca attribuitigli per gli anni 1983, 1984 e 1985, è venuto meno agli obblighi ad esso derivanti dalle disposizioni dell' art . 5, n . 2, del regolamento del Consiglio 25 gennaio 1983, n . 170, che istituisce un regime comunitario di conservazione e di gestione della pesca ( GU L 24, pag . 1 ), e degli artt . 1 e da 6 a 10 del regolamento del Consiglio 29 giugno 1982, n . 2057, che istituisce alcune misure di controllo delle attività di pesca esercitate dai pescherecci degli Stati membri ( GU L 220, pag . 1 ), unitamente ai regolamenti con cui vengono fissati i contingenti per gli anni di cui trattasi,  LA CORTE,  composta dai signori T . Koopmans, presidente di sezione, f.f . di presidente, R . Joliet e F . Grévisse, presidenti di sezione, C.N . Kakouris, G.C . Rodríguez Iglesias, M . Diez de Velasco e M . Zuleeg, giudici,  avvocato generale : C.O . Lenz  cancelliere : B . Pastor, amministratore  vista la relazione d' udienza e in seguito alla trattazione orale del 7 giugno 1989,  sentite le conclusioni dell' avvocato generale, presentate all' udienza dell' 11 luglio 1989,  ha pronunciato la seguente  Sentenza  

Motivazione della sentenza

1 Con atto introduttivo depositato nella cancelleria della Corte il 28 settembre 1987, la Commissione delle Comunità europee ha proposto, a norma dell' art . 169 del trattato CEE, un ricorso inteso a far dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi, a seguito del superamento dei contingenti di pesca attribuitigli per gli anni 1983, 1984 e 1985, è venuto meno agli obblighi ad esso derivanti dalle disposizioni dell' art . 5, n . 2, del regolamento del Consiglio 25 gennaio 1983, n . 170, che istituisce un regime comunitario di conservazione e di gestione delle risorse della pesca ( GU L 24, pag . 1, in prosieguo : "il regolamento che istituisce il regime di conservazione "), e degli artt . 1 e da 6 a 10 del regolamento del Consiglio 29 giugno 1982, n . 2057, che istituisce alcune misure di controllo delle attività di pesca esercitate dai pescherecci degli Stati membri ( GU L 220, pag . 1, in prosieguo : "regolamento relativo al controllo "), unitamente ai regolamenti con cui vengono stabiliti i contingenti per gli anni di cui trattasi .  2 Il Regno dei Paesi Bassi riconosce che taluni dei contingenti di pesca che gli sono stati attribuiti per gli anni 1983, 1984 e 1985 sono stati superati .  3 In via principale, la Commissione fa valere che i superamenti dei contingenti sono conseguenza di un inadempimento degli obblighi, incombenti al Regno dei Paesi Bassi, a norma dell' art . 10, n . 2, del regolamento relativo al controllo, di procedere tempestivamente alla chiusura della pesca . In subordine, la Commissione fa valere che i superamenti sono altresì dovuti a una non corretta esecuzione da parte del Regno dei Paesi Bassi degli obblighi in materia di gestione dei contingenti, impostigli dall' art . 5, n . 2, del regolamento che istituisce il regime di conservazione, nonché all' inosservanza degli obblighi di ispezione della flotta, di repressione delle infrazioni e di controllo delle catture, precisati dal regolamento relativo al controllo .  4 Per una più ampia illustrazione degli antefatti, del procedimento, dei mezzi e degli argomenti delle parti si fa rinvio alla relazione d' udienza . Questi elementi del fascicolo sono riportati in prosieguo solo nella misura necessaria alla comprensione del ragionamento della Corte .  Sulla ricevibilità  5 Il Regno dei Paesi Bassi fa valere che il ricorso è irricevibile in quanto la Commissione non formula precise censure nei confronti della normativa olandese diretta a dare applicazione al regolamento che istituisce il regime di conservazione e al regolamento relativo al controllo .  6 Questa eccezione di irricevibilità va respinta . La Commissione ha infatti chiaramente definito l' oggetto della controversia precisando nel suo ricorso gli obblighi, derivanti dalla normativa comunitaria in materia di pesca, che il Regno dei Paesi Bassi non ha adempiuto ovvero che non ha sufficientemente adempiuto . La questione se la Commissione abbia indicato elementi di fatto precisi e sufficienti, tali da giustificare la constatazione dell' inadempimento, rientra nel merito della causa .  7 Per contro, la censura della Commissione relativa alla constatazione di un eventuale inadempimento degli obblighi di registrazione delle catture prescritti dall' art . 9 del regolamento relativo al controllo va dichiarata irricevibile .  8 Infatti, come risulta da una giurisprudenza costante, la domanda dev' essere fondata sugli stessi motivi e mezzi del parere motivato ( si veda sentenza 15 dicembre 1982, causa 211/81, Commissione / Danimarca, Racc . pag . 4547, in particolare punto 14 della motivazione ).  9 Ora, nella fattispecie, il parere motivato emesso in data 16 dicembre 1986 ha espressamente escluso dall' oggetto della controversia gli obblighi di registrazione delle catture per gli anni 1983 e 1984 . Del resto, per quel che riguarda l' anno 1985, la Commissione, al punto 3.1 dello stesso parere motivato, ha provvisoriamente accantonato tale questione e in seguito non vi ha più fatto riferimento .  Sul merito  Sulla censura principale fondata sulla chiusura tardiva della pesca  10 Con questa censura, la Commissione contesta al Regno dei Paesi Bassi di essere venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza dell' art . 10, n . 2, del regolamento relativo al controllo . Questo articolo obbliga gli Stati membri a stabilire la data in cui essi ritengono che un contingente sia esaurito e a vietare provvisoriamente, a decorrere da tale data, la pesca, la conservazione a bordo, il trasbordo e lo sbarco dei pesci appartenenti alla riserva ittica considerata . Secondo la Commissione, questa disposizione impone un obbligo di risultato, di guisa che la semplice constatazione del superamento dei contingenti consentirebbe di presumere che il Regno dei Paesi Bassi non abbia tempestivamente ottemperato al suo obbligo di chiudere la pesca .  11 Tale argomento non può, di per sé stesso, servire da fondamento ad una constatazione di inadempimento . Nell' ambito di un procedimento avviato a norma dell' art . 169 del trattato CEE, infatti, la Commissione ha l' obbligo di accertare l' esistenza dell' inadempimento contestato e non può basarsi su alcuna presunzione ( si veda la sentenza della Corte 25 maggio 1982, causa 96/81, Commissione / Regno dei Paesi Bassi, Racc . 1982, pag . 1791, in particolare punto 6 della motivazione ).  12 Dato che la Commissione non può avvalersi di presunzioni a sostegno della sua censura, occorre esaminare se essa ha fornito, a sostegno del suo ricorso, elementi di fatto atti a dimostrare che il Regno dei Paesi Bassi non aveva tempestivamente provveduto alla chiusura della pesca per determinate riserve ittiche durante il periodo considerato .  13 Per quel che riguarda gli anni 1983 e 1984, la Commissione si è limitata a indicare come prova il totale, per riserva ittica, dei quantitativi catturati . E' pacifico che tali dati comprendono sia le catture effettuate prima dei provvedimenti di chiusura della pesca che le catture illegali effettuate successivamente a tali provvedimenti . Poiché la Commissione non ha indicato il quantitativo totale delle catture effettuate vuoi alla data dei provvedimenti di chiusura della pesca vuoi a quella dell' entrata in vigore di tali provvedimenti con la loro pubblicazione sullo Staatscourant, la Corte è nell' impossibilità di stabilire se i superamenti constatati siano stati provocati da una chiusura tardiva della pesca o se, al contrario, essi sono dovuti a catture illegali . Stando così le cose, si deve concludere che la Commissione non ha dimostrato che il Regno dei Paesi Bassi aveva deciso tardivamente la chiusura della pesca per gli anni 1983 e 1984 .  14 Per l' anno 1985, invece, la Commissione ha prodotto i dati delle catture effettuate alla data dei provvedimenti di chiusura della pesca . Da questi dati risulta, come ha riconosciuto in udienza il rappresentante del governo olandese, che il Regno dei Paesi Bassi ha in certi casi deciso la chiusura della pesca quando il contingente relativo alla riserva ittica considerata era già esaurito . Ciò si è verificato, ad esempio, per il nasello nella zona VII a e per la passera di mare nelle zone II a e IV .  15 Da quanto sopra consegue che il Regno dei Paesi Bassi è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza dell' art . 10, n . 2, del regolamento relativo al controllo nei limiti in cui, nel 1985, esso non ha tempestivamente provveduto alla chiusura della pesca per determinate riserve ittiche .  Sulle censure accessorie  16 In primo luogo, la Commissione contesta al Regno dei Paesi Bassi di non aver correttamente dato esecuzione agli obblighi relativi all' utilizzo dei contingenti ai quali esso era soggetto in forza dell' art . 5, n . 2, del regolamento che istituisce il regime di conservazione .  17 Tale censura va respinta, dal momento che la Commissione non ha posto in rilievo precise lacune nella normativa emanata dal Regno dei Paesi Bassi per conformarsi ai suoi obblighi e non ha neppure indicato quali fossero le norme che detto Stato avrebbe dovuto emanare per conformarsi alle esigenze della disposizione di cui è causa .  18 In secondo luogo, la Commissione sostiene che il Regno dei Paesi Bassi non ha ottemperato agli obblighi ad esso incombenti in forza dell' art . 1, n . 2, e dell' art . 6 del regolamento relativo al controllo . La prima di queste due disposizioni obbliga gli Stati membri a eseguire ispezioni sui pescherecci e a promuovere un' azione penale o amministrativa contro i capitani che non rispettino la vigente normativa in materia di conservazione e di controllo . Il secondo impone agli stessi di verificare l' esattezza delle dichiarazioni dei capitani sui quantitativi di pesce sbarcati .  19 Riguardo agli obblighi di ispezione, la Commissione asserisce che gli sforzi di controllo intrapresi dalle autorità olandesi sono rimasti insufficienti . Quanto al perseguimento delle infrazioni constatate, essa fa rilevare che sarebbe stato possibile rafforzare l' efficacia della repressione delle attività illegali di pesca . Infine, circa il controllo delle dichiarazioni delle catture, la Commissione si è limitata a ricordare che le autorità olandesi hanno l' obbligo di correggere dette dichiarazioni allorché esse presentino inesattezze .  20 Queste ultime censure vanno del pari respinte . La Commissione non ha infatti indicato, in nessuna fase del procedimento, elementi precisi e concreti che comprovino che il Regno dei Paesi Bassi non ha soddisfatto agli obblighi impostigli dall' art . 1, n . 2, e dall' art . 6 del regolamento relativo al controllo .  

Decisione relativa alle spese

Sulle spese  21 A norma dell' art . 69, § 2, del regolamento di procedura, il soccombente è condannato alle spese . Tuttavia, a norma del § 3, 1° comma, dello stesso articolo, se le parti soccombono rispettivamente su uno o più capi la Corte può compensare in tutto od in parte le spese . Poiché la Commissione è rimasta soccombente su alcuni capi della sua domanda, ciascuna delle parti va condannata a sopportare le proprie spese .  

Dispositivo

Per questi motivi,  LA CORTE  dichiara e statuisce :  1 ) Il Regno dei Paesi Bassi è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza dell' art . 10, n . 2, del regolamento ( CEE ) del Consiglio 29 giugno 1982, n . 2057, che istituisce alcune misure di controllo delle attività di pesca esercitate dai pescherecci degli Stati membri, nei limiti in cui, nel 1985, esso non ha tempestivamente provveduto alla chiusura della pesca per talune riserve ittiche .  2 ) Per il resto, il ricorso è respinto .  3 ) Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese .