CELEX: C2003/083/51
Language: it
Date: 2003-04-05 00:00:00
Title: Causa T-23/03: Ricorso della C.A.S. Succhi di Frutta contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 29 gennaio 2003

5.4.2003                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            C 83/23
Ricorso della C.A.S. Succhi di Frutta contro la Commis-                      Con la decisione impugnata, la Commissione sostiene tra
sione delle Comunità europee, proposto il 29 gennaio                         l’altro che 32 certificati di trasporto merci A.TR 1 non sono
                               2003                                          autentici. Essa ha respinto la domanda di sgravio per ITL
                                                                             3 296 190 371 presentata dalla ricorrente.
                          (Causa T-23/03)
                                                                             Per far valere la nullità della parte della decisione recante tale
                          (2003/C 83/51)
                                                                             rifiuto la ricorrente sostiene che la Commissione ha violato il
                                                                             suo diritto a visionare gli atti, in quanto non le sarebbero stati
                    (Lingua processuale: il tedesco)                         comunicati documenti rilevanti relativi al caso di specie.
                                                                             La ricorrente fa valere inoltre che la Commissione ha violato
Il 29 gennaio 2003 la C.A.S. Succhi di Frutta, con sede in
Verona, rappresentata dall’avv. D. Ehle, con domicilio eletto in             l’obbligo di sgravio/rimborso ai sensi di cui all’art. 239 del
                                                                             codice doganale per i 32 certificati A.TR 1 asseritamente falsi,
Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
                                                                             dato che anche i 32 certificati sono stati redatti e registrati con
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
delle Comunità europee.                                                      la collaborazione delle competenti autorità doganali turche,
                                                                             nonché consegnati all’esportatore al momento della prepara-
                                                                             zione della merce ai fini dell’esportazione, esportatore a
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                conoscenza di un’eventuale mancanza di qualità di origine.
—     annullare la decisione della Commissione 18 ottobre
      2002 (REC 10/01) nella parte in cui la Commissione ha                  Infine, la Commissione avrebbe violato l’art. 220, n. 2, lett. b),
      negato lo sgravio/il rimborso dei dazi all’importazione                del codice doganale, in quanto l’autorità doganale turca sapeva,
      riscossi su 32 importazioni accompagnate da 32 A.TR 1,                 o almeno avrebbe ragionevolmente dovuto sapere, che le
      dazi per un importo pari a ITL 3 296 190 371;                          consegne per le quali erano stati redatti i 32 certificati A.TR 1
                                                                             non avevano origine turca, mentre la ricorrente era in buona
—     condannare la Commissione al pagamento delle spese.                    fede al momento dell’importazione delle merci e non le
                                                                             era noto il comportamento colpevole dell’amministrazione
                                                                             doganale turca.
Motivi e principali argomenti
                                                                             (1 ) Regolamento (CEE) del Consiglio 22 dicembre 1986, n. 4115,
                                                                                  relativo all’importazione nella Comunità di prodotti agricoli
I dazi doganali relativi alle merci originarie della Turchia                      originari della Turchia (GU L 380, pag. 16).
menzionate nell’allegato II del Trattato CEE sono stati
aboliti, salvo talune eccezioni, con il regolamento (CEE)
n. 4115/86 (1).
La ricorrente, un’impresa italiana che, tra l’altro, rielabora
concentrati di succhi di frutta, ha immesso in commercio, tra
il 5 aprile 1995 ed il 20 novembre 1997, concentrati di succhi
di mela e pera la cui origine era asseritamente turca. Secondo
la ricorrente i trasporti sarebbero stati accompagnati da tutti i            Ricorso di Marco de Stefano contro la Commissione delle
documenti previsti dalla normativa, compresi i certificati per                      Comunità europee, proposto il 28 gennaio 2003
la circolazione delle merci A.TR 1. Nel 1998 la ricorrente è
stata posta a confronto, dall’amministrazione doganale di
Ravenna, con un elenco di formulari A.TR 1. Sulla base di                                               (Causa T-25/03)
procedimenti di controllo effettuati presso le amministrazioni
doganali turche in merito all’autenticità ed all’esattezza delle
certificazioni, si è contestata alla ricorrente l’importazione di                                        (2003/C 83/52)
concentrati di succhi di mela con formulari A.TR 1 falsificati.
Nel contempo si è provveduto a riscuotere dalla ricorrente i
dazi all’importazione.                                                                            (Lingua processuale: il francese)
La ricorrente ha proposto opposizione contro le sanzioni
doganali emesse dalle competenti amministrazioni doganali di
Ravenna. Essa ha altresì presentato la domanda di sgravio ai                 Il 28 gennaio 2003 Marco de Stefano, residente in Bruxelles,
sensi degli artt. 220, n. 2, lett. b), e 239 del codice doganale.            rappresentato dagli avv.ti Georges Vandersanden e Guy Ver-
L’amministrazione italiana delle finanze ha inoltrato alla                   brugge, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Commissione la decisione sullo sgravio dei dazi riscossi                     Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
successivamente.                                                             Comunità europee.