CELEX: C1995/074/22
Language: it
Date: 1995-03-25 00:00:00
Title: Ricorso delle Cantine dei Colli Berici Coop. A.R.L. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 19 gennaio 1995 (Causa T-6/95)

25 . 3 . 95           IH                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 74/11
sig.ri A. Kalogeropulos, presidente, D.P.M. Barrington, e K.            ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
Lenaerts, giudici; cancelliere: H. Jung, ha pronunciato il                                   6 febbraio 1995
2 febbraio 1995 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
tenore :
                                                                      nella causa T-460/93 Spese, Etienne Tête e altri contro
                                                                                  Banca europea per gli investimenti (*)
                                                                                         (Liquidazione delle spese)
1 ) La decisione del presidente del Parlamento europeo,
       1 6 giugno 1 992, che nomina, ad interim, la signora X                                   (9SIC 74/21 )
       consigliere linguistico presso la divisione della tradu­
       zione danese (direzione generale della traduzione e dei                       (Lingua processuale: il francese)
       servizi generali) è annullata.
                                                                      Nella causa T-460/93 Spese, Etienne Tête, residente a
2 ) La convenuta è condannata alle spese.                              Caluire-et-Cuire (Francia ), Jean-Pierre Raffin, résidente a
                                                                      Parigi, Felix Massola, residente a Villeurbanne (Francia ),
                                                                       Louis-Max Duplessy, residente a Villeurbanne, Marie
t 1 ) GU n . C 34 del 6 . 2 . 1993 .                                   Louise Guigen, residente a Villeurbanne, Henri Chavaleyre,
                                                                       residente a Villeurbanne, François Meillasson, residente a
                                                                      Villeurbanne, Jean Margerand, residente a Villeurbanne,
                                                                      Jean-Claude Pagand, residente a Villeurbanne, Henri
                                                                       Alloix, residente a Villeurbanne, Groupe des élus verts au
                                                                       conseil régional, con sede in Charbonnières-les-Bains (Fran­
                                                                       cia), Collectif auto-stop, con sede a Lione ( Francia ),
  ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                               Association sauvegarde de l'Ouest lyonnais, con sede a
                          23 gennaio 1995                              Caluire-et-Cuire, con l'avv. Jean-Marc Bazy, del foro di
                                                                       Lione, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio
nella causa T-84/94, Bundesverband der Bilanzbuchhalter                dell'avv. Monique Wirion, 1 , place du Théâtre, contro
      eV contro Commissione delle Comunità europee i 1 )               Banca europea per gli investimenti ( agenti: signori L. La
                              (Ricevibilità)                           Marca e C. Turk), avente ad oggetto la liquidazione delle
                              ( 95/C 74/20 )                           spese conseguenti all'ordinanza del Tribunale 26 novembre
                                                                       1993 , causa T-406/93, Tête e a./BEI, ( Racc. pag. 11-1257), il
                                                                       Tribunale (Prima Sezione ampliata ), composto dai signori
                 (Lingua processuale: il tedesco)                      J.L. Cruz Vilaça, presidente, A. Saggio, H. Kirschner, A.
                                                                       Kalogeropoulos e dalla signora V. Tiili, giudici; cancelliere:
Nella causa T-84/94, Bundesverband der Bilanzbuchhalter                H. Jung, ha pronunciato, il 6 febbraio 1995 , un'ordinanza il
eV, con sede in Bonn ( Germania ), rappresentata dall'avv.             cui dispositivo è del seguente tenore:
Joachim Müller, del foro di Monaco, con domicilio eletto in
Lussemburgo presso lo studio legale Jean Wagener & Alain               L'importo totale delle spese ripetibili dalla convenuta nella
Rukavina, boulevard de la Foire, 10 A, contro Commissione              causa T-460/93 è fissato in 220 000 BFR.
delle Comunità europee ( agenti : signora M.J. Jonczy e
signor N. Lorenz ), avente ad oggetto il ricorso diretto
all' annullamento della decisione della Commissione 4 no­              (M GU n. C 339 del 22 . 12 . 1992 .
vembre 1993 , di archiviare senza seguito la denuncia della
ricorrente, diretta a far dichiarare che la legislazione tedesca
relativa alla professione di consigliere fiscale, costituisce
 un'infrazione degli artt. 59 e 86 del Trattato CE, e che la
 Repubblica federale di Germania ha violato gli artt. 5 e 90
 del Trattato CE astenendosi dall'adottare i provvedimenti
 necessari per conformarsi alle disposizioni del suddetto              Ricorso delle Cantine dei Colli Berici Coop. A.R.L. contro la
Trattato, il Tribunale ( Quarta Sezione), composto dai                     Commissione delle Comunità europee, presentato il
 signori K. Lenaerts, presidente, R. Schintgen e R. García                                    19 gennaio 1995
Valdecasas, giudici; cancelliere: H. Jung, ha emesso il                                        Causa T-6/95
 23 gennaio 1995 un'ordinanza il cui dispositivo è del
 seguente tenore :                                                                               ( 95/C 74/22 )
 1 ) Il ricorso è irricevibile.                                                       (Lingua processuale: l'italiano)
 2 ) La ricorrente è condannata alle spese.                            Le Cantine dei Colli Berici Coop. A.R.L., società rappre­
                                                                       sentata e difesa dall'avvocato Ivone Cacciavillani, del Foro
                                                                       di Venezia con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo
 (!) GU n . C 120 del 30 . 4 . 1994 .                                  studio dell'avvocato Alain Lorang, 51 , rue Albert I, ha
                                                                       presentato il 19 gennaio 1995 al Tribunale di primo grado
                                                                       delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
                                                                       delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- N. C 74/12          Qr                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          25 . 3 . 95
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                      dimenti rende illegittima, in via derivativa, a suo parere,
                                                                     l'attuale misura di proroga del medesimo obbligo comuni­
                                                                     tario .
— dopo aver chiesto alle intimate Amministrazioni la
    presentazione di quanto richiesto e indicato, con
    espressa riserva di strumentazione aggiuntiva,                   Illegittimità derivata delle disposizioni di gravame per
                                                                     l'illegittimità dell'art. 39, n. 4, del regolamento CEE
                                                                     n. 822/87 e dell'art. 4, n. 2, quarto inciso, del regolamento
— annullare l'art. 1 del Regolamento n. 3151/94 ( a ) ed ogni        CEE n. 441 /88
    altro atto con esso connesso e/o di esso presupposto,
    eccependo incidentalmente, ex art. 184 Trattato CEE,
    l'invalidità dell'art. 39, paragrafo 4, del regolamento          In via incidentale la ricorrente eccepisce, prima di tutto,
    n. 822/87 e l'art. 4, paragrafo 2, quarto inciso, del            l'illegittimità dell'art. 39, n. 4, del regolamento n. 822/87,
    regolamento n. 441/88                                            nella parte in cui statuisce sul quantitativo da distillare
                                                                     spettante a ciascun produttore; in sostanza, l'obbligo di
                                                                     distillazione ricadente su ciascun produttore è pari ad una
— con vittoria di onorari e spese.                                   percentuale del volume di produzione, fissata in base alla
                                                                     «resa per ettaro ». Questa norma, in quanto assolutamente
                                                                     svincolata da qualsiasi criterio atto ad indicare la reale
Mezzi e principali argomenti                                         eccedenza o qualità del prodotto, si è dimostrata inidonea a
                                                                     perseguire gli scopi comunitari ed eccessivamente penaliz­
                                                                     zante nei confronti di produttori di vino di buona qualità
Violazione dell'art. 39, n. 1 , del Regolamento n. 822/87 del        che non realizzano eccedenza alcuna .
Consiglio
                                                                     In relazione all'illegittimità dell'art. 4, n. 2, quarto inciso, del
La ricorrente sottolinea l'illegittimità della disposizione          regolamento CEE n. 441/88, la ricorrente critica la mancata
impugnata in quanto sfornita del presupposto legale della            suddivisione del territorio italiano in parecchie regioni di
funzione di risanamento dello squilibrio della campagna              produzione, poiché in tal modo non si è tenuto conto delle
vitivinicola in corso, come prescritto dall'art. 39, n. 1 , del      peculiari caratteristiche territoriali e produttive, originarie
regolamento-base; in sostanza, considera illegittima la              ed evolutive, delle zone di produzione vitivinicola nazio­
misura de qua laddove pretenderebbe di operare il risana­            nale .
mento della campagna di commercializzazione 1993/1994,
per il tramite dell'assolvimento dell'obbligo di distillazione       í 1 ) GU n. L 332 del 22 . 12. 1994, pag. 32 .
da attuarsi a campagna 1993/1994 conclusa, e nel corso
della nuova campagna 1994/1995 .
Violazione del principio di proporzionalità dell'azione
comunitaria
                                                                     Ricorso del signor Josef Lang contro il Consiglio
La ricorrente sostiene che il legislatore europeo, intendendo        dell'Unione europea e la Commissione delle Comunità
erroneamente procedere al risanamento della campagna                              europee, proposto il 23 gennaio 1995
1993/1994, ha imposto l'eliminazione dal mercato del                                           (Causa T-7/95 )
quantitativo di prodotto vitivinicolo non solo a campagna
conclusa, ma anche nel pieno svolgimento della nuova                                            ( 95/C 74/23 .
campagna di commercializzazione (il nuovo raccolto del
1994/1995 è già avvenuto). La ricorrente considera evidente                          (Lingua processuale: il tedesco)
la totale inefficacia di una tale misura rispetto all'obiettivo
previsto dalla normativa-quadro: essa sostiene che è certa­
mente inadeguato operare il risanamento di un mercato                Il 23 gennaio 1995, il signor Josef Lang, residente in Burggen
(eliminazione di offerta eccedente rispetto alla domanda             (Repubblica federale di Germania ), con gli aw.ti Bernd
prevista ) a campagna di commercializzazione conclusa. La            Meisterernst, Mechtild Dusing, Dietrich Manstetten, Frank
misura non appare dunque «idonea e necessaria » per il               Schulze e Winfried Haneklaus, del foro di Miinster, con
conseguimento dell'obiettivo perseguito.                             domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio legale
                                                                     Dupong & Associés, rue des Bains, 14a, Luxembourg, ha
                                                                     proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu­
Illegittimità per difetto di presupposto                             nità europee un ricorso contro il Consiglio delle Comunità
                                                                     europee e la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente fa valere che l'obbligo di distillazione imposto
dalla Comunità europea per la campagna 1993/1994 risulta             Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
gravemente lesivo sia della normativa comunitaria che
regola l'organizzazione comune del mercato vitivinicolo, sia         1 . condannare in solido i convenuti a versargli, relativa­
dei principi fondamentali dell'ordinamento giuridico comu­                 mente al periodo 11 febbraio 1986-29 marzo 1989 un
nitario. L'evidente e comprovata illegittimità di tali provve­             indennizzo SLOM-I pari a 88 805 DM, maggiorato