CELEX: 32013R0086
Language: it
Date: 2013-01-31 00:00:00
Title: Regolamento di esecuzione (UE) n. 86/2013 del Consiglio, del 31 gennaio 2013 , che attua l'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 753/2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, gruppi, imprese e entità in considerazione della situazione in Afghanistan

1.2.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 32/5
            
         REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 86/2013 DEL CONSIGLIO
   del 31 gennaio 2013
   che attua l'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 753/2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, gruppi, imprese e entità in considerazione della situazione in Afghanistan
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (UE) n. 753/2011 del Consiglio, del 1o agosto 2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, gruppi, imprese e entità in considerazione della situazione in Afghanistan (1), in particolare l'articolo 11, paragrafo 4,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il 1o agosto 2011 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) n. 753/2011.
            
         
               (2)
            
            
               Il 19 e il 28 dicembre 2012 e il 15 gennaio 2013 il comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, istituito a norma del punto 30 della risoluzione 1988 (2011) del Consiglio di sicurezza, ha modificato l'elenco di persone, gruppi, imprese e entità soggetti alle misure restrittive.
            
         
               (3)
            
            
               È opportuno pertanto modificare di conseguenza l'allegato I del regolamento (UE) n. 753/2011,
            
         HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
   Articolo 1
   L'allegato I del regolamento (UE) n. 753/2011 è modificato come indicato nell'allegato del presente regolamento.
   Articolo 2
   Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
      Fatto a Bruxelles, il 31 gennaio 2013
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         C. ASHTON
      
   
   
      (1)  GU L 199 del 2.8.2011, pag. 1.
   
      ALLEGATO
      I.   La voce dell'elenco riportato nell'allegato I del regolamento (UE) n. 753/2011 relativa alla persona in appresso è sostituita dalla voce seguente.
      
      A.   Persone associate ai talibani
      
      
         Badruddin Haqqani (alias Atiqullah).
      
         Indirizzo: Miram Shah, Pakistan. Data di nascita: tra il 1975 e il 1979. Luogo di nascita: Miramshah, Waziristan settentrionale, Pakistan. Altre informazioni: a) comandante operativo della rete Haqqani e membro della shura talibana a Miram Shah; b) ha contribuito a guidare attacchi contro bersagli nell’Afghanistan sudorientale; c) figlio di Jalaluddin Haqqani, fratello di Sirajuddin Jallaloudine Haqqani e Nasiruddin Haqqani, nipote di Khalil Ahmed Haqqani; d) sarebbe deceduto alla fine di agosto 2012. Data di designazione dell'ONU:11.5.2011.
      
         Informazioni supplementari tratte dalla sintesi dei motivi dell'inserimento nell'elenco forniti dal comitato delle sanzioni:
      
      Badruddin Haqqani è comandante operativo della rete Haqqani, gruppo di militanti affiliato ai talibani basato nell'agenzia del Waziristan settentrionale nelle aree tribali ad amministrazione federale del Pakistan. La rete Haqqani ha un ruolo prominente nelle attività degli insorti in Afghanistan ed è responsabile di numerosi attacchi di alto profilo. La dirigenza della rete Haqqani è formata dai tre figli maggiori del fondatore Jalaluddin Haqqani, che si è associato al regime talibano del Mullah Mohammed Omar a metà degli anni '90. Badruddin è figlio di Jalaluddin, fratello di Nasiruddin Haqqani e Sirajuddin Haqqani e nipote di Mohammad Ibrahim Omari e Khalil Ahmed Haqqani.
      Badruddin inquadra gli attacchi perpetrati da insorti e combattenti stranieri associati ai talibani contro obiettivi nell'Afghanistan sudorientale. È membro della shura dei talibani a Miram Shah, cui fanno capo le attività della rete Haqqani.
      Si presume che Badruddin sia uno dei principali capi militari e pianificatori degli attentati suicidi all'interno della rete Haqqani, che comanda circa 1 000 combattenti. La rete Haqqani è responsabile di numerosi attacchi avvenuti nell'Afghanistan orientale e a Kabul. Si ritiene che Badruddin sia direttamente coinvolto in attentati ai danni di forze straniere e afgane e di civili; collabora strettamente con altre organizzazioni terroristiche quali Al-Qaida e il Movimento islamico dell'Uzbekistan.
      Si ritiene anche che, all'interno della rete Haqqani, Badruddin sia incaricato dei sequestri di persona. Si è reso colpevole del sequestro di numerosi cittadini afgani e stranieri nella regione di confine fra Afghanistan e Pakistan.
      II.   Le voci dell'elenco riportato nell'allegato I del regolamento (UE) n. 753/2011 relative alle persone in appresso sono soppresse.
      
      A.   Persone associate ai talibani
      
      
                  1.
               
               
                  Abdul Razaq Ekhtiyar Mohammad.
               
            
                  2.
               
               
                  Zabihullah Hamidi (alias Taj Mir).
               
            
                  3.
               
               
                  Abdul Wahab Abdul Ghafar (alias Abdul Wahab).