CELEX: C1998/234/66
Language: it
Date: 1998-07-25 00:00:00
Title: Ricorso della Fédération Internationale de l'Automobile contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 29 maggio 1998 (Causa T-85/98)

C 234/34                 IT                       Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     25.7.98
La ricorrente motiva il suo ricorso al Tribunale di primo                  Ricorso della FeÂdeÂration Internationale de l'Automobile
grado con il fatto che la Commissione respingendo il suo                   contro la Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto
reclamo ha omesso di esaminare debitamente la questione                                           il 29 maggio 1998
se i suoi diritti ai sensi dell'art. 85 fossero adeguatamente                                      (Causa T-85/98)
tutelati dai giudici nazionali del Regno Unito.
                                                                                                     (98/C 234/66)
( ) Regolamento della Commissione 22 giugno 1983, n. 1984,
 1
    relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, del Trat-
                                                                                           (Lingua processuale: l'inglese)
    tato CE a categorie di accordi di acquisto esclusivo (GU L 173
    del 30.6.1983, pag. 5).
(2) GU C 206, del 30.7.1993, pag. 2.
                                                                           Il 29 maggio 1998 la FeÂdeÂration Internationale de l'Auto-
                                                                           mobile, rappresentata da Lord Lester dell'Herne Hill QC,
                                                                           Mark Hoskins, Craig Pouncey e Veronica Roberts, con
                                                                           domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv.
                                                                           Georges Baden, 7, Place du TheÂaÃtre, ha proposto dinanzi
                                                                           al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee un
Ricorso del signor Frans Jacobs contro Commissione delle                   ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ europee.
       ComunitaÁ europee, proposto il 27 maggio 1998
                          (Causa T-82/98)                                  La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                           (98/C 234/65)
                                                                           Ð dichiarare illegittima ed annullare la decisione della
                 (Lingua processuale: il francese)                             Commissione adottata (presumibilmente) il 22 dicem-
                                                                               bre 1997 relativa alla consegna alla stampa di copie
                                                                               delle ingiunzioni del 19 dicembre dello stesso anno;
Il 27 maggio 1998 il signor Frans Jacobs, residente in
Walshoutem (Belgio) rappresentato dagli avv.ti Jean-NoeÈl
Louis, VeÂronique Leclercq, Ariane Tornel e FrancËoise Par-                Ð condannare la Commissione alla somma di 100 ECU
mentier, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lus-                   per danni morali risultanti dal pregiudizio non pecu-
semburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de                           niario inflitto all'immagine della ricorrente;
Cessange, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la Commissione
delle ComunitaÁ europee.                                                   Ð condannare la Commissione a riparare il danno pecu-
                                                                               niario sofferto dalla ricorrente come conseguenza del
                                                                               comportamento illecito della Commissione, consistente
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                                    nel rendere pubbliche alla stampa le lettere di ingiun-
                                                                               zione e nelle dichiarazioni formulate di fronte alla
Ð annullare la decisione della Commissione di non pro-                         medesima dal signor Van Miert;
     muovere il ricorrente al grado B4 nell'ambito delle
     promozioni previste per il 1997;                                      Ð condannare la Commissione a pagare interessi annui
                                                                               dell'8 % a decorrere dalla data della sentenza emessa
Ð condannare alle spese la convenuta.                                          nella causa di cui trattasi;
Motivi e principali argomenti                                              Ð condannare la Commissione alle spese.
A sostegno della sua azione, il ricorrente osserva Ð in                    Motivi e principali argomenti
primo luogo Ð che la decisione impugnata eÁ viziata da
carenza assoluta di motivazione, in violazione dell'art. 25
dello Statuto del personale.                                               La ricorrente nella causa in esame (FIA) eÁ un'associazione
                                                                           di diritto francese dal 1o luglio 1901, ed eÁ organo consul-
                                                                           tivo del Consiglio d'Europa e delle Nazioni Unite. Si tratta
Ricorda, inoltre, che nonostante possa aspirare a promo-
                                                                           di una federazione internazionale che raggruppa 143 cir-
zione dal 1o maggio 1997, non eÁ stato compilato alcun
                                                                           coli, club e associazioni automobilistiche, noncheÂ federa-
rapporto informativo neÂ di altro genere sulla sua condotta,               zioni automobilistiche e sportive nazionali in rappresen-
sul suo rendimento e sulle sue competenze, ai sensi
                                                                           tanza di 113 paesi e di pi di 100 milioni di automobilisti.
dell'art. 43 dello Statuto. Il ricorrente ritiene che, senza un            La FIA, grazie al suo Dipartimento sportivo e alle autoritaÁ
rapporto adeguato, la convenuta non ha potuto valida-                      sportive nazionali affiliate ad essa, emana norme univer-
mente vagliare, su identici parametri, i suoi meriti e quelli
                                                                           salmente accolte in merito a tutte le categorie di motori
dei suoi colleghi aspiranti a promozione al grado B4, e                    sportivi e internazionali per veicoli a quattro o a pi ruote.
che, dunque, la decisione impugnata ha violato l'art. 45
                                                                           Tali norme sono contenute nel Codice sportivo internazio-
dello Statuto, noncheÂ i principi di paritaÁ di trattamento e
                                                                           nale. Inoltre, la FIA possiede interessi economici in taluni
di non discriminazione.                                                    dei pi importanti campionati di automobilismo sportivo
                                                                           che si tengono a suo nome, tra cui il Campionato di
                                                                           Formula 1 e il Campionato mondiale di Rally.
 ---pagebreak--- 25.7.98                 IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 234/35
Il 22 luglio 1994, la FIA notificava alla Commissione i               Ricorso della International Potash Company (IPC) contro
suoi statuti e il Codice sportivo internazionale ai fini              il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 5 giugno
di un'autorizzazione negativa, o esenzione, a norma                                                 1998
dell'art. 85 del Trattato. Il 5 settembre 1997, la ricorrente                                 (Causa T-87/98)
e la Formula One Administration Limited (FOA) notifica-
vano, allo stesso scopo, taluni accordi riguardanti la FIA                                      (98/C 234/67)
Formula One World Championship. Era poi notificato un
altro accordo tra la FIA e l'International Sportsworld
                                                                                       (Lingua processuale: l'inglese)
Communications Limited (ISC) in merito alla commercia-
lizzazione di tutte le registrazioni sonore e le immagini di
taluni campionati FIA diversi dal Campionato di                       Il 5 giugno 1998 la International Potash Company (IPC),
Formula 1. Ricevute tali notificazioni, il direttore generale         con gli avv. Jean-FrancËois Bellis e Richard Luff, con domi-
della concorrenza inviava alla ricorrente una lettera ed un           cilio eletto in Lussemburgo presso la Chambers of A.F.
allegato contenenti una dichiarazione preliminare in                  Brausch, 8, rue Zithe, ha proposto dinanzi al Tribunale di
merito alle obiezioni circa le regole della FIA e l'accordo           primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il
disciplinante il Campionato di Formula 1. Alla stessa data,           Consiglio dell'Unione europea.
il direttore generale inviava lettere dello stesso tenore alla
FOA e alla ISC. I fatti oggetto del ricorso in esame riguar-
dano il comportamento illecito della Commissione succes-              La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
sivamente all'invio delle suddette tre lettere.
                                                                      Ð annullare l'art. 1, n. 2 del regolamento (CE) del Consi-
                                                                           glio 23 febbraio 1998, n. 449, che modifica il regola-
Stando ai ricorrenti, il comportamento illegale oggetto del
                                                                           mento (CEE) n. 3068/92 che istituisce un dazio anti-
ricorso riguarda quanto segue:
                                                                           dumping definitivo sulle importazioni di cloruro di
                                                                           potassio originario della Bielorussia, della Russia e del-
                                                                           l'Ucraina (GU L 58 del 27.2.1998, pag. 15) nella parte
Ð l'aver effettuato una serie di dichiarazioni pubbliche                   in cui impone un dazio specifico sul cloruro di potas-
     quanto mai pregiudizievoli, direttamente riconducibili                sio esportato dal ricorrente; e
     al commissario per la concorrenza, e ampiamente
     riportate nella stampa, nelle quali si esprimeva il punto
     di vista del commissario secondo cui la FIA sarebbe              Ð condannare il Consiglio alle spese.
     responsabile delle pi gravi violazioni alle norme del
     Trattato CE in materia di concorrenza, nonostante che
     la FIA non abbia potuto essere ascoltata e la Commis-            Motivi e principali argomenti
     sione non abbia emesso alcuna decisione nel merito;
                                                                      La ricorrente eÁ una societaÁ russa che esporta cloruro di
                                                                      potassio prodotto in Russia e Bielorussia dalle seguenti
Ð l'aver reso accessibili alla stampa, in particolare, da             societaÁ sue azioniste: la Production Amalgamation «Bela-
     parte di alcuni dipendenti della Commissione, e in               ruski», la PLC «Silinit» e la PLC «Uralaki».
     spregio agli obblighi derivanti dal segreto professionale
     e dalla riservatezza, le sopraccitate lettere e del diret-
     tore generale della concorrenza alla FIA riferentesi a           Il presente ricorso eÁ diretto contro il regolamento (1) che
     presunte violazioni delle norme del Trattato CE sulla            istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importa-
     concorrenza, noncheÂ l'allegato ad una delle lettere, nel        zioni di cloruro di potassio originario della Bielorussia,
     quale si sottolineava alla FIA la necessitaÁ di disporre         della Russia e dell'Ucraina.
     modifiche (lo stesso vale per le analoghe lettere inviate
     al FOA e alla ISC nella misura in cui esse fanno riferi-
     mento all'attivitaÁ della FIA);                                  Imponendo un dazio antidumping pari al pi elevato tra
                                                                      l'importo fisso in ecu per tonnellata, e la differenza tra i
                                                                      prezzi minimi e il prezzo netto franco frontiera comunita-
                                                                      ria per tonnellata, le istituzioni comunitarie hanno violato
Ð il persistere della Commissione e dei suoi dipendenti
                                                                      l'art. 9, n. 4, del regolamento (CE) del Consiglio, 22 dicem-
     nel non compiere alcun passo concreto per modificare
                                                                      bre 1995, n. 384 (2), il quale stabilisce che l'importo del
     un tale stato di cose o limitare le conseguenze grave-
                                                                      dazio antidumping non deve superare il margine di dum-
     mente dannose e pregiudizievoli derivanti alla FIA
                                                                      ping accertato e dovrebbe essere inferiore a tale margine
     dagli atti sopra descritti.
                                                                      qualora un importo inferiore sia sufficiente per eliminare il
                                                                      pregiudizio causato all'industria comunitaria.
La ricorrente asserisce che il sopra descritto comporta-
mento della Commissione va considerato come una viola-                Adottando un dazio specifico in aggiunta al dazio varia-
zione dell'art. 214 del Trattato CE, degli artt. 20, n. 1, e          bile, le istituzioni comunitarie hanno violato anche, da un
n. 2, del regolamento n. 17/62, noncheÂ del principio di              lato, l'art. 3 B del Trattato che istituisce la ComunitaÁ euro-
buona amministrazione.                                                pea e, dall'altro, il principio di proporzionalitaÁ, poicheÂ le
                                                                      misure adottate vanno oltre quanto eÁ necessario per il rag-
                                                                      giungimento dello scopo perseguito, ossia l'eliminazione
                                                                      del dumping.