CELEX: C1996/233/23
Language: it
Date: 1996-08-10 00:00:00
Title: Ricorso della signora W. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 22 maggio 1996 (Causa T-78/96)

N. C 233 / 12           IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      10 . 8 . 96
Ricorso del signor Georges Tzoanos contro la Commissione               era implicato solo per la selezione e per il controllo tecnico
   delle Comunità europee, proposto il 17 maggio 1996                  dei progetti sovvenzionati, e non già per il controllo
                         ( Causa T-74/96 )                             finanziario ; la decisione dell'APN è del tutto priva di
                                                                       pertinenza, tanto in fatto quanto in diritto, e viola l'art. 21
                           ( 96/C 233/22 )                             dello Statuto, in base al quale il ricorrente può essere
                                                                       responsabile solo dei compiti che gli sono affidati .
                 (Lingua processuale: il francese)
                                                                       Il ricorrente ritiene infine che il procedimento disciplinare si
                                                                       sia svolto in modo tale da impedirgli di provvedere appieno
Il 17 maggio 1996 il signor Georges Tzoanos, residente in              alla sua difesa , in particolare a causa del modo in cui sono
Bruxelles, con l'avv. Eric Boigelot, del foro di Bruxelles, con        state tenute le audizioni, raccolti documenti e fatte le
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv .            domande , ma anche a causa della stessa personalità dei
Louis Schiltz, 2 , rue du Fort Rheinsheim, ha proposto                 funzionari che sono intervenuti nelle diverse fasi del
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee             procedimento disciplinare, in particolare nell'ambito
un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­                  dell'audizione , a seguito dell'esistenza di un parallelo
pee .                                                                  procedimento penale . D'altra parte, egli assume che il gran
                                                                       numero di inesattezze manifeste che pervadono tale proce­
                                                                       dimento ha indotto l'APN ad imputargli una serie di asserite
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                       irregolarità in realtà inesistenti, e ad infliggergli una
                                                                       sanzione manifestamente sproporzionata . In tale contesto, il
                                                                       ricorrente deduce la violazione degli artt. 86 e 88 dell'alle­
— annullare la decisione 22 giugno 1995 , avente effetto dal           gato IX dello Statuto, la trasgressione del principio del
      1° agosto 1995 e notificata il 23 giugno 1995 , con la           rispetto dei diritti della difesa e del principio di proporzio­
     quale l'autorità che ha il potere di nomina gli ha inflitto        nalità che deve esistere tra i fatti addebitati e la sanzione
     la sanzione disciplinare di cui all'art . 86 , n . 2 , lett. f),   adottata nonché l'eccesso e lo sviamento di potere .
     dello Statuto del personale , e cioè la destituzione senza
     riduzione o soppressione del diritto alla pensione di
     anzianità ;
— annullare la decisione 19 febbraio 1996 recante espresso
     rigetto del reclamo presentato dal ricorrente 21 settem­
      bre 1995 , con il n . R780/95 , contro la decisione
      impugnata ;                                                       Ricorso della signora W. contro la Commissione delle
                                                                             Comunità europee, presentato il 22 maggio 1996
                                                                                                Causa T-78/96 )
— condannare la convenuta a tutte le spese .
                                                                                                 ( 96/C 233/23 )
Motivi e principali argomenti
                                                                                       (Lingua processuale: il francese)
Il ricorrente , assume, in primo luogo , che contrariamente a
quanto enunciato nella motivazione della decisione impu­                Il 22 maggio 1996 la signora W. , con gli avv.ti Georges
gnata egli non ha affatto compromesso la propria indipen­               Vandersanden e Laure Levi , del foro di Bruxelles, con
denza e la propria integrità e che, inoltre , egli non si trovava       domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaria Myson
nelle condizioni previste per essere obbligato a fare                   SARL, 1 , rue Glesener, ha proposto dinanzi al Tribunale di
domande , dichiarazioni e/o chiedere informazioni , prelimi­            primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
nari o no, all'autorità che ha il potere di nomina ( APN ). Egli        Commissione delle Comunità europee .
 sostiene che i fatti che gli vengono addebitati dalla conve­
 nuta non sono provati , o lo sono in una misura così esigua
 da non soddisfare le condizioni poste dalle disposizioni               La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
 statutarie ; egli aggiunge di non aver commesso alcun illecito
 tale da giustificare la decisione impugnata né la sua gravità .        — annullare la decisione 20 luglio 1995 che dispone la
 Secondo il ricorrente , la decisione impugnata è stata emessa               « nuova assegnazione » d'ufficio della ricorrente e, per
 in base ad un approssimativo esame dei fatti, il che comporta               quanto necessario , la decisione di rigetto del suo
 una violazione degli artt. 12 , 13 e 14 dello Statuto del                   reclamo, adottata il 22 febbraio 1996 e notificata il
 personale .                                                                 28 febbraio 1996 ;
 Per quanto riguarda la censura relativa ad asserite irrego­            — condannare la convenuta a tutte le spese .
 larità amministrative e illeciti nella gestione di bilancio e
 finanziaria che sarebbero state commesse durante l'esercizio
 delle sue funzioni di responsabile dell'unità « Turismo », il           Motivi e principali argomenti
 ricorrente rileva che la convenuta gli imputa una responsa­
 bilità in relazione a compiti e funzioni che non gli sono mai           La ricorrente, dipendente in servizio presso l'Ufficio delle
 stati affidati e che non sono di sua competenza , giacché egli          pubblicazioni , contesta la decisione con la quale l'APN ha
 ---pagebreak--- 10 . 8 . 96            1 IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 233 / 13
disposto la sua nuova assegnazione d'ufficio dal servizio              La ricorrente chiede il Tribunale voglia :
OP/DIR, gestione del personale esterno, al servizio OP/4 ,
gruppo A « Pubblicazioni ».                                            — dichiarare, ex art. 175 del Trattato CE, che, omettendo
                                                                            di adottare i provvedimenti necessari per consentire alla
Ella precisa anzitutto che il posto precedentemente occu­                   ricorrente di superare le difficoltà dovute
pato era divenuto vacante in seguito alla sua partenza e,                   — all'impossibilità di reperire banane somale in misura
inoltre, che il nuovo posto era vacante prima della cosid­
                                                                                corrispondente ai quantitativi da essa tradizional­
detta « nuova assegnazione ». La ricorrente non ha potuto
                                                                                mente commercializzati, a causa della situazione di
pertanto essere trasferita con il proprio impiego di modo che                   crisi della Somalia e
il provvedimento impugnato è stato erroneamente qualifi­
cato, dalla convenuta , come nuova assegnazione . La ricor­                 — all'impossibilità di ricorrere a banane di altre origini,
rente sottolinea più in dettaglio come il provvedimento                         a causa delle restrizioni imposte dal regolamento del
impugnato leda le sue prospettive di carriera , in quanto, da                   Consiglio n . 404/93 , la Commissione ha violato
un lato , le funzioni corrispondenti al posto oggetto della                     l'art. 30 del regolamento n . 404/93 e l'art . 40 , n . 3 ,
« nuova assegnazione » sono manifestamente inferiori alle                       secondo comma del Trattato CE;
sue capacità , alle sue qualifiche ed alle funzioni svolte in
precedenza , e, dall'altro, la « nuova assegnazione » appare           — dichiarare che la Commissione è tenuta a prendere per il
come una sanzione dissimulata , inflitta alla ricorrente per                futuro i provvedimenti adeguati;
punirla di presunti cattivi rapporti con il sue superiore
gerarchico diretto .                                                   — condannare la Commissione a risarcire i danni , ex
                                                                            artt. 178 e 215 secondo comma del Trattato CE,
La ricorrente fa valere, a questo riguardo , la violazione degli            provocati alla ricorrente dal suo comportamento omis­
artt. 4 e 29 dello Statuto, giacché ogni trasferimento interno              sivo ;
propriamente detto deve rispettare le formalità previste
dalle due suddette disposizioni , il che, come è già stato             — condannare la Commissione a rifondere alla ricorrente
segnalato, non è avvenuto nel caso di specie .                              le spese della presente procedura .
In secondo luogo, la ricorrente accusa l'APN di aver                    Motivi e principali argomenti
ignorato l'art. 7 dello Statuto, in quanto la « nuova
assegnazione » su cui verte la lite non ha avuto luogo                  La ricorrente, l'unico operatore comunitario che tradizio­
nell'interesse del servizio né è stata effettuata tenendo conto         nalmente commercializza banane somale, rimprovera alla
dell'equivalenza degli impieghi . Infatti, la qualità del lavore        Commissione di non aver adottato le misure previste
fornito dalla ricorrente non è mai stata contestata . Ben al
                                                                        dall'articolo 30 del regolamento del Consiglio n . 404/93 ,
contrario, il suo senso di responsabilità e di iniziativa , la sua      allo scopo di consentirle di superare le difficoltà nell'ap­
efficienza e le sue competenze sono state riconosciute nei              provvigionamento di banane, provocate, da un canto, dalla
rapporti informativi che la riguardano .                                situazione critica che traversa la Somalia, e, d'altro canto,
                                                                        dalle restrizioni imposte dal regolamento sopraccitato .
La ricorrente sostiene infine che nei suoi confronti è stato
violato il dovere di sollecitudine ed è stato altresì compiuto          La ricorrente sottolinea a questo riguardo che fino all'en­
 uno sviamento di potere .                                              trata in vigore dell'organizzazione comune di mercato nel
                                                                        settore della banana, essa ha potuto sostituire le banane
                                                                        somale mancanti con banane di altri paesi ACP o con
                                                                        banane originarie di paesi terzi . A partire, invece, dall'en­
                                                                        trata in vigore dell'organizzazione comune, la ricorrente
                                                                        non ha potuto continuare ad agire in tal modo , per il motivo
                                                                        che sia le banane di paesi terzi sia quelle ACP sono di fatto
 Ricorso della società CAMAR Srl contro la Commissione                  contingentate e che, per quanto riguarda le prime, senza
   delle Comunità europee, presentato il 24 maggio 1996                 quantitativi di riferimento non è possibile ottenere licenze
                                                                        per accedere al contingente .
                          ( Causa T-79/96
                            ( 96/C 233/24 )                             Secondo la ricorrente, se è vero che la mancanza di banane
                                                                        somale , a causa della guerra e della crisi che ne è seguita e che
                  (Lingua processuale: l'italiano)                      continua a persistere, è un dato di fatto estraneo alla volontà
                                                                        della Commissione, va certamente imputata alla convenuta
                                                                        la responsabilità di non avere preso atto che sono venute a
 Il 24 maggio 1996 , la società CAMAR Srl, con sede in                  mancare all'approvvigionamento della Comunità quelle
 Firenze ( Italia ), rappresentata e difesa dell'avvocato Wilma         60 000 tonnellate che figurano nell'allegato al regolamento
 Viscardini Dona e assistita dai dott. proc . Mariano Paolin e          n. 404/93 come quantitativi tradizionali , di cui il Consiglio
 Simonetta Donà, tutti del foro di Padova , con domicilio               ha tenuto conto nel fissare il contingente tariffario paesi
 eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avvocato Ernst             terzi e ACP non tradizionali, e di non aver adottato i
 Arendt, 8-10 rue Mathias Hardt, BP 39 , ha presentato                   provvedimenti adeguati per colmare tale carenza .
 dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
 un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­                   Per la ricorrente, dai vari « considerando » dei regolamenti
 pee .                                                                   adottati dalla Commissione per far fronte alle difficoltà