CELEX: 51990PC0322
Language: it
Date: 1990-09-03
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE LE CLAUSOLE INIQUE NEI CONTRATTI STIPULATI CON I CONSUMATORI

N. C 243/2                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    28. 9. 90
                                                                II
                                                        (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio concernente le clausole inique nei contratti stipulati con i
                                                           consumatori
                                                COM(90) 322 def. — SYN 285
                                       (Presentata dalla Commissione il 24 luglio 1990)
                                                         (90/C 243/02)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                considerando che i consumatori non conoscono le norme
                                                                    che negli Stati membri diversi dai loro disciplinano i con-
                                                                    tratti per la vendita di beni o servizi; che tale difficoltà
                                                                    pùo distoglierli dall'acquistare direttamente beni o ser-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                    vizi in un altro Stato membro;
europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione,                                considerando che per facilitare la creazione di un mer-
                                                                    cato unico e per tutelare il cittadino che acquista, in qua-
                                                                    lità di consumatore, beni o servizi mediante contratti
in cooperazione con il Parlamento europeo,                          soggetti alle leggi di Stati membri diversi da quello in cui
                                                                    risiede, è indispensabile eliminare le clausole vessatorie
                                                                    da tali contratti;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                    considerando che in questo modo i venditori di beni e
considerando che è opportuno adottare misure destinate
                                                                    servizi saranno facilitati nelle loro attività commerciali
a creare progressivamente il mercato interno nel corso di
                                                                    sia nel proprio Stato che in tutto il mercato unico; che
un periodo che scade il 31 dicembre 1992; che il mercato
                                                                    sarà stimolata in questo modo la concorrenza tra vendi-
interno comporta uno spazio senza frontiere interne, nel
                                                                    tori, contribuendo così a maggiori possibilità di scelta per
quale è garantita la libera circolazione delle merci, delle
                                                                    i cittadini comunitari in quanto acquirenti;
persone, dei servizi e dei capitali;
considerando che le leggi nazionali degli Stati membri              considerando che i programmi della Comunità per una
relative alle condizioni contrattuali applicabili nel rap-          politica di protezione e di informazione del consuma-
porto giuridico tra il venditore di merci o servizi e l'ac-         tore (') hanno rilevato l'importanza di tutelare i consu-
quirente presentano notevoli disparità, con il risultato            matori per quanto riguarda le clausole contrattuali vessa-
che i mercati nazionali dei beni e dei servizi venduti ai           torie; che tale protezione deve essere assicurata mediante
consumatori differiscono l'uno dall'altro e possono mani-           leggi e regolamenti armonizzati a livello comunitario o
festarsi distorsioni di concorrenza tra venditori, in parti-        adottati direttamente a tale livello;
colare se questi ultimi vendono in Stati membri diversi da
quello in cui risiedono;
                                                                    considerando che secondo il principio stabilito nel capi-
                                                                    tolo «Protezione degli interessi economici del consuma-
considerando in particolare che le leggi nazionali degli            tore» di tali programmi, «gli acquirenti di beni o di ser-
Stati membri relative alle clausole vessatorie nei contratti        vizi devono essere protetti dagli abusi di potere del ven-
stipulati con i consumatori presentano accentuate diver-            ditore, in particolare dai contratti di adesione e dall'e-
genze, e che lo stesso si può affermare circa le disposi-           sclusione abusiva dai contratti di diritti essenziali»;
zioni giuridiche nazionali relative all'obbligo del vendi-
tore di beni di garantire la qualità di questi beni, la loro
idoneità allo scopo per il quale sono venduti e la loro
conformità all'oggetto del contratto, e circa quelle rela-
tive all'obbligo del prestatore di servizi di garantire l'ese-       (') GU n. C 92 del 25. 4. 1975, pag. 1.
cuzione dei servizi;                                                     GUn. C 133 del 3.6. 1981, pag. 1.
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 considerando che si può realizzare una più efficace pro-               — determina, a danno del consumatore, un significa-
 tezione del consumatore adottando disposizioni giuridi-                    tivo squilibrio dei diritti e degli obblighi delle parti
 che uniformi in merito alle clausole vessatorie; che tali                  derivanti dal contratto; oppure
 disposizioni devono applicarsi a tutti i contratti stipulati
 con il consumatore, siano essi conclusi per iscritto o                 — rende l'esecuzione del contratto eccessivamente
 oralmente e (se conclusi per iscritto) per mezzo di uno o                  svantaggiosa per il consumatore ; oppure
 più documenti;
                                                                        — rende l'esecuzione del contratto significativamente
 considerando che si può realizzare una più efficace pro-                   diversa da quanto il consumatore potrebbe legitti-
 tezione del consumatore, adottando disposizioni giuridi-                   mamente aspettarsi; oppure
 che che si applicano a tutte le clausole vessatorie;
                                                                       — è incompatibile con i dettami della buona fede.
 considerando che gli Stati membri devono garantire che
 le clausole vessatorie non siano inserite nei contratti con-       2) In allegato è riportato un elenco di tipi di clausole
 clusi con i consumatori nello svolgimento di attività com-            vessatorie.
 merciali o professionali della persona che propone tali
 contratti, e che se, ciò nonostante, tali clausole sono in-
 serite, esse devono considerarsi nulle, mentre le restanti         3) Per «consumatore» s'intende una persona fisica che
 clausole restano valide e il contratto è sempre vincolante            nei negozi soggetti alla presente direttiva agisca per
per le parti in ordine a queste ultime condizioni, qualora             fini che possono considerarsi estranei alla sua attività
possa sussistere anche senza le disposizioni nulle;                    professionale.
considerando che è opportuno individuare taluni tipi di             4) L'espressione «attività professionale» comprende l'at-
clausole che non devono essere inserite nei contratti con-             tività dei fornitori, siano essi privati o pubblici, non-
clusi con i consumatori;                                               ché la vendita, la locazione e qualsiasi altra forma di
                                                                       messa a disposizione di apparecchiature da parte di
                                                                       tali fornitori.
considerando che le persone o le organizzazioni che in
base alla legge nazionale hanno legittimazione in mate-
ria, devono avere la possibilità di avviare un procedi-             5) L'equità o l'iniquità delle clausole contrattuali deve
mento in merito alle condizioni di contratti stipulati con             essere stabilita in rapporto al tempo in cui il contratto
i consumatori, e in particolare in merito alle clausole ves-           è stato stipulato, alle relative circostanze del mo-
satorie, davanti all'attività giudiziaria oppure davanti al-           mento e a tutte le altre condizioni contrattuali.
l'autorità amministrativa competente a decidere dei re-
clami od a iniziare adeguate azioni giudiziarie;
                                                                                              Articolo 3
considerando che l'autorità giudiziaria o amministrativa            Gli Stati membri devono:
deve avere il potere di disporre o chiedere l'annulla-
mento di clausole vessatorie,                                       — vietare l'inserimento di clausole vessatorie in qualsiasi
                                                                        contratto concluso con consumatori da persone che
                                                                        agiscano nello svolgimento di attività professionali;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                     questo divieto non pregiudica il diritto del venditore
                                                                       di ottenere risarcimento dal proprio fornitore;
                          Articolo 1
                                                                    — stabilire che se vengono inserite in un contratto di
                                                                       questo tipo nonostante il divieto, le clausole vessato-
La presente direttiva è volta a ravvicinare le disposizioni
                                                                       rie sono nulle, mentre le altre condizioni del con-
legislative, regolamentari e amministrative degli Stati
                                                                       tratto restano valide e il contratto è sempre vinco-
membri concernenti le clausole inique nei contratti stipu-
                                                                        lante per le parti in ordine a queste ultime condi-
lati con i consumatori.
                                                                       zioni, qualora possa continuare ad esistere anche
                                                                       senza le disposizioni nulle.
                          Articolo 2
                                                                                              Articolo 4
Ai fini della presente direttiva:
                                                                    1.    Nell'interesse dei consumatori, degli operatori eco-
1) Una clausola contrattuale si considera vessatoria se di          nomici e del pubblico, gli Stati membri devono garantire
    per sé o in combinazione con altre clausole dello              che esistano mezzi adeguati ed efficaci per controllare le
    stesso contratto o di un contratto diverso, da cui di-         clausole vessatorie incluse nei contratti stipulati con i
    penda in modo noto alle persone che concludono con             consumatori nonché le condizioni contrattuali della ven-
    il consumatore il contratto in cui è inserita:                 dita di beni e prestazioni di servizi ai consumatori.
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2.    Tali mezzi devono comprendere disposizioni di                        amministrative necessarie per conformarsi alla presente
legge in base alle quali le persone o le organizzazioni                    direttiva. Esse ne informano la Commissione. Tali dispo-
che a norma del diritto nazionale hanno legittimazione a                   sizioni si applicano a tutti i contratti conclusi con i con-
tutelare i consumatori, possano intentare azioni davanti                   sumatori dopo il 31 dicembre 1992.
all'autorità giudiziaria o amministrativa competente a de-
cidere sulla conformità, alle disposizioni della presente
direttiva, delle condizioni contenute in un contratto di                   Le disposizioni adottate in forza del primo comma fanno
questo tipo.                                                               espresso riferimento alla presente direttiva.
                            Articolo 5
                                                                           2.      Gli stati membri comunicano alla Commissione il
Entro il 31 dicembre 1997 la Commissione presenterà al
                                                                           testo delle principali disposizioni di diretto nazionale che
Consiglio una relazione sull'esecuzione della presente di-                 adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
rettiva.
                            Articolo 6
                                                                                                         Articolo 7
1.    Gli Stati membri mettono in vigore entro il 31 di-
cembre 1992 le disposizioni legislative, regolamentari e                   Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                 ALLEGATO
              Sono vessatorie le clausole che hanno lo scopo o l'effetto di:
              a) escludere o limitare la responsabilità di una parte contraente nel caso di morte o lesione personale del
                 consumatore, causate da un atto o da un'omissione di tale parte contraente;
              b) stabilire che il venditore o il fornitore di beni e di servizi può modificare unilateralmente le condizioni
                 del contratto o porre fine unilateralmente ad un contratto di durata indeterminata, dando un preavviso
                 irragionevolmente breve. Tale divieto non esclude che il fornitore di servizi finanziari possa:
                     modificare il tasso di interesse di un prestito o di un credito da lui concesso o l'importo di altri oneri
                     relativi, oppure
                     porre fine unilateralmente ad un contratto di durata indeterminata purché il contratto gli conferisca
                     tale diritto e stabilisca inoltre che sia comunicato all'altra parte o alle altre parti contraenti un preav-
                     viso adeguato della modifica o della cessazione del contratto.
                 Inoltre la presente lettera b) non riguarda:
                 — l'applicazione di clausole di indicizzazione dei prezzi, qualora ciò sia permesso dalla legge;
                 — le operazioni di borsa;
                 — i contratti per l'acquisto di valuta straniera;
              e) 1) privare il consumatore, in quanto acquirente in un contratto per la vendita di beni, del diritto di:
                     — ricevere beni conformi all'oggetto del contratto e idonei allo scopo per il quale sono stati venduti ;
                     — presentare reclamo se i beni presentano difetti occulti;
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                 — chiedere al venditore (qualora i beni forniti non sono conformi all'oggetto del contratto o non
                     sono idonei allo scopo per il quale sono stati venduti) di :
                     — rimborsare l'intero prezzo di acquisto, oppure
                     — sostituire i beni, oppure
                     — riparare i beni a spese del venditore, oppure
                     — ridurre il prezzo, se il consumatore acetta i beni;
                 — chiedere al venditore (qualunque sia l'opzione scelta dal consumatore tra le precedenti) un inden-
                     nizzo per un danno subito e derivante dal contratto;
                 — (nei casi in cui il venditore trasmette al consumatore la garanzia del fabbricante dei beni) benefi-
                     ciare della garanzia del fabbricante per un periodo di dodici mesi o per un periodo pari alla
                     normale durata dei beni, se più breve; e chiedere al venditore o al fabbricante il risarcimento dei
                     costi sostenuti per ottenere l'attuazione di tale garanzia;
             2) privare il consumatore, in quanto acquirente in un contratto per la fornitura di servizi, del diritto di :
                 — ricevere tali servizi al momento concordato e in modo efficiente dal suo punto di vista;
                 — avere la garanzia del fornitore che quest'ultimo possieda la competenza e l'esperienza necessarie
                     per fornire i servizi nel modo specificato nel precedente capoverso;
          d) stabilire che il prezzo dei beni sia determinato al momento della consegna, oppure di permettere al
             venditore o fornitore di beni di aumentare il prezzo nonostante che in questi vari casi il consumatore
             acquirente non abbia un corrispondente diritto di recedere dal contratto, se il prezzo finale è troppo
             alto in rapporto al prezzo che egli si aspettava al momento della conclusione del contratto; tuttavia tale
             disposi/ione non pregiudica l'applicazione di clausole di indicizzazione dei prezzi, se permessa dalla
             legge;
          e) escludere o limitare la responsabilità del venditore o del fornitore o di un'altra parte nel caso di totale o
             parziale inadempimento da parte sua;
          f) imporre al consumatore un onere di prova, che per legge incomberebbe a un'altra parte del contratto;
          g) in rapporto ad un contratto per l'acquisto del diritto di utilizzazione temporanea e periodica di un
             edificio, stabilire la data di conclusione del contratto in modo tale da privare il consumatore della
             possiblità di recedere dal contratto entro 7 giorni dalla stipulazione.