CELEX: C2002/118/47
Language: it
Date: 2002-05-18 00:00:00
Title: Causa T-83/02: Ricorso del sig. Jan Pflugradt contro la Banca centrale europea, proposto il 20 marzo 2002

C 118/30                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         18.5.2002
La ricorrente adduce allo stesso modo una violazione dell’art. 6              Ricorso del sig. Jan Pflugradt contro la Banca centrale
della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti                                   europea, proposto il 20 marzo 2002
dell’uomo e delle libertà fondamentali. Secondo la ricorrente,
non esiste un ricorso effettivo davanti ad un organo giurisdizio-                                       (Causa T-83/02)
nale contro le decisioni della Commissione in materia di
controllo delle concentrazioni. Di conseguenza, la Commis-                                              (2002/C 118/47)
sione stessa dovrebbe garantire il pieno rispetto del principio
d’imparzialità. A tal fine, le funzioni di istruzione e di decisione,                              (Lingua di procedura: tedesco)
secondo la ricorrente, dovrebbero essere affidate a persone o
organi distinti, cosa che non si è verificata nel caso di specie.
                                                                              Il 20 marzo 2002 il sig. Jan Pflugradt, residente in Francoforte
La ricorrente invoca ancora una violazione del principio                      sul Meno (Germania), rappresentato dall’avv. N. Pflüger, ha
generale del diritto comunitario secondo il quale ogni persona,               proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
i cui diritti sono stati violati, ha diritto ad un ricorso effettivo.         europee un ricorso contro la Banca centrale europea.
A parere della ricorrente, la decisione impugnata pregiudica il
ricorso presentato dalla ricorrente contro la decisione che                   Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
dichiara l’operazione incompatibile con il mercato comune.
L’eventuale annullamento derivante da tale primo ricorso                      —     annullare l’ammonimento di cui alla lettera 28 febbraio
sarebbe privato di una gran parte della sua efficacia in seguito                    2002;
alla decisione impugnata nel presente ricorso. La decisione
impugnata costituisce, pertanto, anche una violazione del                     —     condannare la convenuta alle spese.
principio di buona amministrazione, dato che tale decisione
obbliga la ricorrente a presentare un nuovo ricorso al fine di
salvaguardare l’efficacia del primo ricorso.                                  Motivi e principali argomenti
La ricorrente sostiene inoltre che la Commissione, fissando                   Il ricorrente, dipendente della convenuta, fa valere a sostegno
determinate condizioni per la separazione, abbia oltrepassato                 del ricorso che l’ammonimento controverso sarebbe nullo, in
la sua competenza territoriale. La ricorrente sottolinea ancora               quanto basantesi su inesatte allegazioni di fatto, ed in quanto
che la Commissione non ha rispettato l’art. 8, n. 4, del                      le censure sulle quali esso si fonda sarebbero complessivamente
regolamento n. 4064/89. Tale articolo, secondo la ricorrente,                 ingiustificate. Il comportamento del ricorrente non costituireb-
impone alla Commissione di ripristinare un’effettiva concor-                  be un persistente rendimento insufficiente, ed il ricorrente
renza, e non di ripristinare concorrenti nel mercato in                       avrebbe svolto le proprie mansioni contrattuali in maniera
questione, come invece ha fatto a mezzo della decisione                       soddisfacente.
impugnata. In tale decisione, infine, la Commissione non ha
nemmeno rispettato il principio generale di proporzionalità e                 Inoltre, l’obbligo di assistenza gravante sul datore di lavoro
ha commesso manifesti errori di valutazione.                                  impedirebbe alla convenuta di prendere in considerazione
                                                                              talune circostanze di fatto a titolo di giustificazione dell’ammo-
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 21 dicembre 1989, n. 4064,                nimento controverso. Si dovrebbe esigere dal datore di lavoro
    relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese      che contesti senza ritardo all’interessato le circostanze fattuali
    (GU L 395 del 30.12.1989 pag. 1 e ripubblicato in GU L 257 del            che intende porre a fondamento di provvedimenti pregiudizie-
    21.9.1990, pag. 13).                                                      voli per il lavoratore. Inoltre, il comportamento della convenu-
                                                                              ta sarebbe contrario alla normativa comunitaria relativa alla
                                                                              tutela dei dati.