CELEX: 31990L0630
Language: it
Date: 1990-10-30 00:00:00
Title: Direttiva 90/630/CEE della Commissione, del 30 ottobre 1990, che adegua al progresso tecnico la direttiva 77/649/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative al campo di visibilità del conducente dei veicoli a motore

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31990L0630

Direttiva 90/630/CEE della Commissione, del 30 ottobre 1990, che adegua al progresso tecnico la direttiva 77/649/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative al campo di visibilità del conducente dei veicoli a motore  

Gazzetta ufficiale n. L 341 del 06/12/1990 pag. 0020 - 0029 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 20 pag. 0022  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 20 pag. 0022 

DIRETTIVA  DELLA COMMISSIONEdel 30 ottobre 1990che adegua al progresso tecnico la direttiva 77/649/CEE del  Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al campo di  visibilità del conducente dei veicoli a motore(90/630/CEE)LA COMMISSIONE DELLE  COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, vista la direttiva 77/649/CEE del Consiglio, del 27 settembre 1977, per il ravvicinamento delle  legislazioni degli Stati membri relative al campo di visibilità del conducente dei veicoli a motore  (1), modificata da ultimo dalla direttiva 88/366/CEE della Commissione (2) in particolare  l'articolo 5, considerando che sulla base dell'esperienza acquisita e dello stato della tecnica è opportuno  rendere più precisa la procedura di prova di cui all'allegato III della direttiva 77/649/CEE, in  particolare per adeguarla agli ultimi sviluppi registrati presso la Commissione economica delle  Nazioni Unite per l'Europa; considerando che le disposizioni della presente direttiva sono conformi al parere del comitato per  l'adeguamento al progresso tecnico delle direttive nel settore dei veicoli a motore, HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: Articolo 1L'allegato III della direttiva 77/649/CEE è sostituito dall'allegato  della presente direttiva. Articolo 21.  A decorrere da 1g maggio 1991 gli Stati membri non possono: - negare per un determinato tipo di veicolo l'omologazione CEE o il rilascio della copia del  certificato di cui all'ultimo comma del punto 1 dell'articolo 10, paragrafo 1 della direttiva  70/156/CEE del Consiglio (1), o l'omologazione di portata nazionale, né- vietare la messa in  circolazione di determinati veicoli, per motivi concernenti il campo di visibilità del conducente se, per tale tipo di veicolo o per  tali veicoli, questo è conforme alle diposizioni della direttiva 77/649/CEE, quale modificata dalla  presente direttiva. 2.  A decorrere dal 1g ottobre 1991 gli Stati membri: - non possono più rilasciare la copia del certificato di cui all'ultimo comma del punto 1  dell'articolo 10 della direttiva 70/156/CEE per tipi di veicolo in cui il campo di visibilità del  conducente non sia conforme alla direttiva 77/649/CEE, quale modificata dalla presente direttiva, - possono negare l'omologazione nazionale dei tipi di veicoli in cui il campo di visibilità del  conducente non sia conforme alla direttiva 77/649/CEE, quale modificata dalla presente direttiva. Articolo 3Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi alla  presente direttiva anteriormente al 1g maggio 1991. Essi ne informano immediatamente la  Commissione. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente  direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le  modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri. Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva. Fatto a Bruxelles, il 30 ottobre 1990. Per la CommissioneMartin BANGEMANNVicepresidente(1) GU n. L 267 del 19.  10. 1977, pag. 1. (2) GU n. L 181 del 12. 7. 1988, pag. 40. (3) GU n. L 42 del 23. 2. 1970, pag. 1.  ALLEGATO L'allegato III della direttiva 77/649/CEE è sostituito dal seguente: «ALLEGATO IIIPROCEDURA PER DETERMINARE IL PUNTO H E L'ANGOLO EFFETTIVO DI INCLINAZIONE DEL TRONCO  PER I POSTI A SEDERE DEI VEICOLI A MOTORE1. CAMPO D`APPLICAZIONELa procedura descritta nel presente allegato è applicata per determinare la  posizione del punto H e l'angolo effettivo di inclinazione del tronco per uno o più posti a sedere  di un veicolo a motore e per verificare la relazione dei valori misurati con le specifiche di  progetto indicate dal costruttore del veicolo (1). 2. DEFINIZIONIAi fini del presente allegato: 2.1. Per dati di riferimento si intende una o più delle seguenti caratteristiche di un posto a sedere: 2.1.1. Il punto H ed il punto R e la loro relazione, 2.1.2. L'angolo effettivo di inclinazione del tronco e l'angolo teorico di inclinazione del tronco e la  loro relazione. 2.2. Per macchina tridimensionale per la determinazione del punto H (macchina 3 DH) si intende il  dispositivo usato per la determinazione dei punti H e degli angoli effettivi di inclinazione del  tronco. Tale dispositivo è descritto nell'appendice 1 del presente allegato. 2.3. Per punto H si intende il centro dell'articolazione del tronco e delle cosce di una macchina 3 DH  installata sul sedile del veicolo conformemente al punto 4 qui appresso. Il punto H è situato al  centro dell'asse del dispositivo compreso tra le estremità visibili da entrambi i lati del punto H  della macchina 3 DH. Il punto H corrisponde teoricamente al punto R (per le tolleranze cfr. punto  3.2.2 qui appresso). Una volta determinato conformemente alla procedura descritta al punto 4, il  punto H è considerato fisso rispetto alla struttura del cuscino del sedile e mobile con esso in  caso di regolazione del sedile. 2.4. Per punto R oppure punto di riferimento del sedile si intende un punto teorico definito dal  costruttore del veicolo per ciascun posto a sedere, determinato rispetto ad un sistema di  riferimento tridimensionale. 2.5. Per linea del tronco si intende l'asse di riferimento del tronco della macchina 3 DH nella  posizione più arretrata. 2.6. Per angolo effettivo di inclinazione del tronco si intende l'angolo misurato tra una verticale  passante per il punto H e la linea del tronco utilizzando il quadrante dell'angolo dello schienale  sulla macchina 3 DH. L'angolo effettivo di inclinazione del tronco corrisponde teoricamente  all'angolo teorico di inclinazione del tronco (per le tolleranze vedi punto 3.2.3 qui appresso). 2.7. Per angolo teorico di inclinazione del tronco si intende l'angolo misurato tra una verticale  passante per il punto H e la linea del tronco in una posizione che corrisponde alla posizione  teorica dello schienale del sedile stabilita dal costruttore del veicolo. 2.8. Per piano centrale del passeggero (C/LO) si intende il piano mediano della macchina 3 DH disposta  in ciascuna posizione a sedere prevista; esso è rappresentato dalla coordinata del punto H  sull'asse Y. Per i sedili individuali, il piano centrale del sedile coincide con il piano centrale  del passeggero. Per gli altri sedili il piano centrale del passeggero è specificato dal  costruttore. 2.9. Per sistema di riferimento tridimensionale si intende un sistema quale descritto nell'appendice 2  del presente allegato. 2.10. Per punti di riferimento si intendono dei punti fisici (fori, superfici, marche o tacche) sulla  carrozzeria del veicolo specificati dal costruttore. 2.11. Per condizioni di misurazione del veicolo si intende la posizione del veicolo quale definita dalle  coordinate dei punti di riferimento nel sistema di riferimento tridimensionale. 3. REQUISITI3.1. Presentazione dei datiPer ciascun posto a sedere per il quale sono richiesti dati di riferimento  per dimostrare la conformità con le disposizioni della presente direttiva, devono essere presentati  tutti i seguenti dati oppure una loro opportuna selezione nella forma indicata nell'appendice 3 del  presente allegato. 3.1.1. Le coordinate del punto R rispetto al sistema di riferimento tridimensionale; 3.1.2. L'angolo teorico di inclinazione del tronco. 3.1.3. Tutti i dati necessari alla regolazione del sedile (se regolabile) nella posizione di misurazione  di cui al punto 4.3 qui appresso. 3.2. Relazione tra dati misurati e specifiche di progetto3.2.1. Le coordinate del punto H ed il valore dell'angolo effettivo di inclinazione del tronco ottenuti  con la procedura di cui al paragrafo 4 devono essere comparati rispettivamente con le coordinate  del punto R e con il valore dell'angolo teorico di inclinazione del tronco indicato dal costruttore  del veicolo. 3.2.2. Le posizioni relative del punto R e del punto H e la relazione tra l'angolo teorico di inclinazione  del tronco e l'angolo effettivo di inclinazione del tronco è considerato soddisfacente per il posto  a sedere in esame se il punto H, quale definito dalle sue coordinate, giace entro un quadrato di 50  mm di lato con lati orizzontali e verticali le cui diagonali si intersecano nel punto R e se  l'angolo effettivo di inclinazione del tronco non differisce di oltre 5g dall'angolo teorico di  inclinazione del tronco. 3.2.3. Se queste condizioni sono soddisfatte, il punto R e l'angolo teorico di inclinazione del tronco  vengono utilizzati per dimostrare la conformità con le disposizioni della presente direttiva. 3.2.4. Se il punto H o l'angolo effettivo di inclinazione del tronco non soddisfano ai requisiti del punto  3.2.2, il punto H e l'angolo effettivo di inclinazione del tronco saranno determinati altre due  volte (tre volte complessivamente). Se i risultati di due di queste tre operazioni soddisfano i  requisiti, si applicano le condizioni di cui al punto 3.2.3. 3.2.5. Se i risultati di almeno due delle tre operazioni descritte al punto 3.3.4 non soddisfano i  requisiti del punto 3.2.2 oppure se la verifica non può essere eseguita perché il costruttore del  veicolo non ha fornito le informazioni relative alla posizione del punto R o all'angolo teorico di  inclinazione del tronco, si utilizza il centro geometrico dei tre punti misurati oppure la media  dei tre angoli misurati che possono essere applicati in tutti i casi in cui nella presente  direttiva si fa riferimento al punto R o all'angolo teorico di inclinazione del tronco. 4. PROCEDURA PER LA DETERMINAZIONE DEL PUNTO H E DELL'ANGOLO EFFETTIVO DI INCLINAZIONE DEL  TRONCO4.1. Il veicolo deve essere precondizionato a scelta del costruttore ad una temperatura di 20 p 10 gC  per garantire che il materiale del sedile raggiunga la temperatura ambiente. Se il sedile da  sottoporre alla prova non è mai stato usato, si sistema sullo stesso una persona o un dispositivo  della massa di 70 80 kg per due volte e per la durata di un minuto onde flettere il cuscino e lo  schienale. A richiesta del costruttore, tutte le combinazioni di sedili possono restare scariche  per un periodo minimo di 30 minuti prima di installare la macchina 3 DH. 4.2. Il veicolo deve trovarsi nelle condizioni di misurazione definite al punto 2.11. 4.3. Il sedile, se regolabile, deve essere regolato anzitutto nella posizione normale più arretrata di  guida o a sedere, quale indicata dal costruttore del veicolo, tenendo conto soltanto della  regolazione longitudinale del sedile, esclusi i sedili utilizzati a fini diversi dalle normali  posizioni di guida o a sedere. In caso di altre possibilità di regolazione del sedile (verticale,  angolare, schienale, ecc.), queste saranno regolate nella posizione precisata dal costruttore del  veicolo. Per i sedili a sospensione, la posizione verticale deve essere bloccata in corrispondenza  della normale posizione di guida quale specificata dal costruttore. 4.4. L'area del sedile a contatto della macchina 3 DH deve essere coperta da una mussola di cotone di  misura sufficiente e di struttura adeguata, sotto forma di tessuto di cotone non lavorato di 18,9  fili per cm$ e del peso di 0,228 kg/m$ o di tessuto a maglia oppure di stoffa non intessuta avente  caratteristiche equivalenti. Se la prova viene eseguita su un sedile non montato sul veicolo, il pavimento sul quale è disposto  il sedile deve avere le stesse caratteristiche essenziali (1) del pavimento del veicolo cui è  destinato il sedile. 4.5. Disporre il sedile e il complesso della macchina 3 DH che costituisce la schiena in modo che il  piano mediano dell'occupante (C/LO) coincida con il piano mediano della macchina 3 DH. A richiesta  del costruttore, la macchina 3 DH può essere spostata verso l'interno rispetto al C/LO se detta  macchina è talmente all'esterno che il bordo del sedile non consente di livellare la macchina 3  DH. 4.6. Fissare il piede e le parti inferiori della gamba al pannello del sedile sia individualmente sia  utilizzando una barra a T e la parte inferiore della gamba. Una retta passante per le estremità  visibili del punto H deve essere parallela al pavimento e perpendicolare al piano mediano  longitudinale del sedile. 4.7. Regolare come segue la posizione dei piedi e delle gambe della macchina 3 DH: 4.7.1. Posto a sedere previsto: conducente o passeggero frontale esterno4.7.1.1. Entrambe le parti che costituiscono i piedi e la gambe vengono mosse in avanti in modo tale che i  piedi assumono la posizione naturale sul pavimento, eventualmente tra i pedali di comando. Se  possibile, il piede sinistro è disposto verso sinistra del piano centrale della macchina 3 DH  approssimativamente alla stessa distanza del piede destro verso destra. Con livella a bolla d'aria  si verifica l'orizzontalità trasversale della macchina 3 DH regolando all'occorrenza il pannello  del sedile o spostando all'indietro le parti che costituiscono la gamba e il piede. La retta  passante per le estremità visibili del punto H deve restare perpendicolare al piano mediano  longitudinale del sedile. 4.7.1.2. Se la gamba sinistra non può essere mantenuta parallela alla gamba destra e il piede sinistro non  può essere sopportato dalla struttura, si muove quest'ultimo sino a quando esso può appoggiarsi.  Deve essere conservato l'allineamento delle estremità visibile del punto H. 4.7.2. Posizione a sedere prevista: esterna posteriorePer sedili posteriori o sedili ausiliari, le gambe  sono disposte come specificato dal costruttore. Se i piedi appoggiano su parti del pavimento che si  trovano a livelli diversi, il piede che per primo giunge a contatto con il sedile frontale serve da  riferimento e l'altro piede deve essere sistemato in modo che la livella a bolla d'aria indichi  l'orizzontalità trasversale della parte a sedere del dispositivo. 4.7.3. Altri posti a sedere previstiSi applica la procedura generale indicata al punto 4.7.1 eccettuato  il caso in cui i piedi debbano essere disposti come specificato dal costruttore del veicolo. 4.8. Applicare le masse della parte inferiore della gamba e della coscia e livellare la macchina 3 DH. 4.9. Inclinare il pannello del dorso in avanti sino all'arresto anteriore ed allontanare la macchina 3  DH dallo schienale del sedile utilizzando la barra a T. Riportare la macchina 3 DH sul sedile con  uno dei seguenti metodi: 4.9.1. Se la macchina 3 DH tende a scivolare all'indietro, si ricorre alla seguente procedura. Si consente  alla macchina 3 DH di scivolare all'indietro sino a quando non occorra più applicare alla barra a T  un carico orizzontale per trattenerla in avanti, ad esempio sino a che il pannello del sedile tocca  lo schienale. All'occorrenza si modifica la posizione della parte inferiore della gamba. 4.9.2. Se la macchina 3 DH non tende a scivolare all'indietro, si ricorre alla seguente procedura. Si fa  scivolare la macchina 3 DH all'indietro applicando alla barra a T un carico orizzontale volto  all'indietro sino a che il pannello della parte seduta tocca lo schienale (vedi figura 2  dell'appendice 1 del presente allegato). 4.10. Applicare un carico di 100 ± 10 N alla parte che costituisce il dorso ed il bacino della macchina 3  DH nel punto di intersezione del quadrante dell'angolo dell'anca con l'alloggiamento della barra a  T. La direzione di applicazione del carico deve essere mantenuta lungo una retta che passa  dall'intersezione summenzionata ad un punto posto appena sopra l'alloggiamento della barra della  coscia (vedi figura 2 dell'appendice 1 del presente allegato). Si riporta quindi con cautela il  pannello del dorso verso lo schienale. La stessa cautela deve essere utilizzata per tutto il resto  della procedura onde impedire che la macchina 3 DH scivoli in avanti. 4.11. Applicare i pesi che simulano la parte a sedere destra e sinistra e quindi gli otto pesi che  simulano il tronco mantenendo livellata la macchina 3 DH. 4.12. Inclinare in avanti il pannello che simula il dorso per allentare la tensione che agisce sullo  schienale. Fare oscillare la macchina 3 DH da un lato all'alto per un arco di 10g (5g da ciascun  lato del piano mediano verticale) per tre cicli completi per allentare l'attrito accumulato tra la  macchina 3 DH ed il sedile. Durante l'oscillazione, la barra a T della macchina 3 DH può tendere a scostarsi dall'allineamento  orizzontale e verticale indicato. La barra a T deve pertanto essere trattenuta applicando un  opportuno carico laterale durante i movimenti di oscillazione. Occorre cautela nel trattenere la  barra a T e nel far oscillare la macchina 3 DH per garantire che non vengano applicati  involontariamente dei carichi esterni in una direzione verticale o avanti e indietro. In questa fase non si devono trattenere i piedi della macchina 3 DH. Se i piedi cambiano di  posizione, essi possono restare per il momento in tale posizione. Si riporta con cautela il pannello che simula il dorso contro lo schienale e si controlla  l'azzeramento delle due livelle a bolla d'aria. Se durante l'oscillazione della macchina 3 DH si è  verificato un movimento dei piedi, questi devono essere rimessi in posizione nel modo seguente: Sollevare ciascun piede dal pavimento il minimo necessario per impedire un movimento addizionale  del piede. Durante tale sollevamento i piedi non devono poter ruotare e non devono essere applicati  carichi anteriori o laterali. Riabbassare i piedi in modo che il tallone sia a contatto con la  struttura appositamente prevista. Controllare l'azzeramento della livella laterale e se necessario applicare un carico laterale  all'estremità superiore del pannello che simula il dorso tale da livellare il pannello che simula  la parte seduta nella macchina 3 DH sul sedile. 4.13. Per sostenere la barra a T ed evitare lo scivolamento in avanti della macchina 3 DH sul cuscino del  sedile si procede nel modo seguente: a)  riportare il pannello che simula il dorso sullo schienale; b)applicare e togliere alternativamente un carico orizzontale volto all'indietro, non superiore a  25 N alla barra dell'angolo del dorso ad un'altezza pari approssimativamente al centro delle masse  del tronco sino a che l'indice dell'angolo dell'anca indica il raggiungimento di una posizione  stabilizzata dopo aver tolto il carico. L'operazione va attuata con cautela per garantire che alla  macchina 3 DH non vengano applicati carichi esterni verso il basso o laterali. Qualora fosse  necessaria un'ulteriore regolazione del livello della macchina 3 DH, si ruota in avanti il pannello  che simula la schiena, si esegue un nuovo livellamento e si ripete la procedura di cui al punto  4.12. 4.14. Misurazioni4.14.1. Le coordinate del punto H sono misurate in un sistema di riferimento tridimensionale. 4.14.2. L'angolo effettivo di inclinazione del tronco è letto sul quadrante angolare del dorso della  macchina 3 DH con l'asse di riferimento del tronco nella posizione più arretrata. 4.15. Se si desidera reinstallare la macchina 3 DH, l'insieme del sedile deve restare scarico per un  periodo di almeno 30 minuti prima della ripetizione. La macchina 3 DH non dovrebbe restare sul  sedile più a lungo del tempo richiesto per l'esecuzione della prova. 4.16. Se i sedili della stessa fila possono essere ritenuti simili (sedile a panchina, sedili identici,  ecc.), è sufficiente determinare un unico punto H ed un unico angolo effettivo di inclinazione del  tronco per ciascuna fila di sedili e la macchina 3 DH descritta nell'appendice 1 del presente  allegato può essere sistemata in un posto considerato rappresentativo per detta fila. Tale posto  può essere: 4.16.1. Il sedile del conducente nel caso di una fila frontale; 4.16.2. un altro sedile nel caso di una fila o di file posteriori. Appendice 1 DESCRIZIONE DELLA MACCHINA TRIDIMENSIONALE PER LA DETERMINAZIONE DELPUNTO H (;)  (MACCHINA 3 DH)1.  Pannelli che simulano il dorso e la parte sedutaI pannelli che simulano il  dorso e la parte seduta sono in materia plastica rinforzata e di metallo; essi simulano il tronco  umano e le cosce e sono incernierate meccanicamente nel punto "H''. Un quadrante è fissato all'asse  di riferimento del tronco incernierato nel punto "H'' per misurare l'angolo d'inclinazione  effettivo del tronco. Una barra regolabile che simula la coscia, fissata al pannello che simula la  parte seduta, determina la linea mediana della coscia e serve quale linea di riferimento per il  quadrante che serve alla misurazione dell'angolo dell'anca. 2.  Elementi che costituiscono il tronco e le gambeDei segmenti che simulano la parte inferiore  delle gambe sono fissati al pannello che simula la parte seduta tramite la barra a T che congiunge  le ginocchia e che costituisce un'estensione laterale della barra regolabile che simula le cosce.  Nei segmenti che simulano la parte inferiore delle gambe sono incorporati dei quadranti per  misurare gli angoli d'inclinazione delle ginocchia. Le parti che costituiscono la scarpa ed il  piede sono tarate per misurare l'angolo del piede. Due livelle a bolla d'aria orientano il  dispositivo nello spazio. Le masse degli elementi che costituiscono il corpo sono disposte nei  rispettivi baricentri onde fornire una penetrazione della parte seduta equivalente ad un uomo del  peso di 76 kg. Controllare la libertà di movimento di tutti i giunti che non devono presentare  attriti degni di nota. (;) La macchina corrisponde a quella descritta nell'ISO Standard 6549-1980. Per ulteriori dettagli  della costruzione della macchina 3 DH rivolgersi alla Society of Automotive Engineers (SAE), 400  Commonwealth Drive, Warrendale, Pennsylvania 15096, United States of America. >INIZIO DI UN GRAFICO><?aa8K>Figura 1<?aa8N>DESIGNAZIONE DEGLI ELEMENTI DELLA MACCHINA 3  DHPannello del dorsoSupporto dei pesi cherappresentano le massedorsaliLivello  dell'angolodel dorsoQuadrante dell'angolodell'ancaPannello dellaparte sedutaSupporto  dei pesi cherappresentano le massedelle cosceBarra a T che congiunge leginocchiaAsse di  referimentodel troncoQuadrante dell'angolodel dorsoEstremità visibile delpunto <(BLK0)QT> ''H'`</(BLK0)QT>Articolazione del punto <(BLK0)QT>''H'`</(BLK0)QT>Livella  trasversaleBarra delle cosceQuadrante dell'angolo del ginocchioQuadrante dell'angolo del  piede>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO><?aa8K>Figura 2<?aa8N>DIMENSIONI DEGLI ELEMENTI  DELLA MACCHINA 3 DH E DISTRIBUZIONE DELLE MASSEDirezione e punto di applicazionedel  caricoVariabile da 108 mm a424 mmMasse dorsaliMasse della parteseduta432 mmMasse  delle cosce417 mmMasse delle gambe<?aa4L"FINE DI UN GRAFICO>Appendice 2  SISTEMA DI  RIFERIMENTO TRIDIMENSIONALE1.  Il sistema di riferimento tridimensionale è definito da tre piani  ortagonali stabiliti dal costruttore del veicolo (vedi figura) (¹). 2.  La posizione per la misurazione del veicolo è stabilita disponendo il veicolo sulla superficie  di appoggio in modo tale che le coordinate dei punti di riferimento corrispondano ai valori  indicati dal costruttore. 3.  Le coordinate del punto "R'' e del punto "H'' sono determinate rispetto ai punti di  riferimento definiti dal costruttore del veicolo. >INIZIO DI UN GRAFICO>+ Z+ X+ YPiano Y zero (piano zeroverticale  longitudinale)Piano X zero (piano zeroverticale trasversale)Piano Z zero(piano  zeroorizzontale)Superficie di appoggio<?aa8K>Sistema di riferimento tridimensionale<?aePD8> (¹) Il sistema di riferimento corrisponde alla norma ISO 4130 del 1978. >FINE DI UN GRAFICO>Appendice 3 DATI DI RIFERIMENTO RELATIVI ALLE POSIZIONI A SEDERE1. Codificazione dei dati di riferimentoI dati di riferimento sono elencati successivamente per  ciascuna posizione a sedere. Le posizioni a sedere sono identificate da un codice binario. La prima  cifra è un numero arabo e designa la fila di sedili iniziando il conteggio dalla parte frontale  verso la parte posteriore del veicolo. La seconda cifra è una lettera maiuscola ed indica  l'ubicazione del posto a sedere nella fila, vista nella direzione di avanzamento del veicolo. Sono  usate le seguenti lettere: - L = sinistra, - C= centro, - R= destra. 2. Descrizione della posizione del veicolo per la misurazione2.1. Coordinate dei punti di riferimentoX . Y . Z . 3. Elenco dei dati di riferimento3.1. Posizione a sedere: . 3.1.1. Coordinate del punto "R''X . Y . Z . 3.1.2. Angolo teorico di inclinazione del tronco: . 3.1.3. Specificazioni relative alla regolazione del sedile (¹)orizzontale: . verticale: . angolare: . angolo di inclinazione del tronco: . NotaElenco dei dati di riferimento per altre posizioni a sedere di cui ai punti 3.2, 3.3, ecc. (¹) Cancellare la menzione inutile.» (1) Nei posti a sedere diversi dai sedili frontali dove il punto H non può essere  determinato con la macchina tridimensionale per la determinazione del punto H e le relative  procedure, il punto R indicato dal fabbricante può essere considerato punto di riferimento a  discrezione dell'autorità competente. (1) Angolo di inclinazione, differenza di altezza con un sedile montato, struttura della  superficie, ecc.