CELEX: 51970PC1411
Language: it
Date: 1970-12-15
Title: Proposta di DIRETTIVA (CEE) DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di dispositivi accessori per contatori di liquidi diversi dall'acqua (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 1411
Vol. 1970/0208
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE
                                        COM(70)1411 def .
                                        Bruxelles , il 15 dicembre 1970
                               Proposta di
                      DIRETTIVA ( CEE ) DEL CONSIGLIO
    per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in
           materia di dispositivi accessori per contatori
                    di liquidi diversi dall' acqua
              ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(7C) 1411 def .
 ---pagebreak---                                  FOTA INTRODUTTIVA
          La presente direttiva viene emanata in applicazione dell' articolo 100
del Trattato , della proposta di direttiva del Consiglio del ,             (
relativa agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico
presentati dalla Commissione al Consiglio in data del        15*7.70 ( 1 )
e della proposta di direttiva del Consiglio per il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri in materia di contatori di liquidi diversi
dall' acqua presentata dalla Commissione al Consiglio il 6 agosto 1969 (2 )»
          La presente direttiva è intesa ad eliminare gli ostacoli tecnici agli
scambi intracomunitari attualmente esistenti nel settore dei dispositivi
accessori per i contatori di liquidi a motivo delle disparità fra le legi­
slazioni nazionali relative a questi strumenti negli Stati membri .
          L' esame comparato dei regimi applicabili ai dispositivi accessori de­
gli Stati membri ha dimostrato che le differenze non si limitano unicamente
alle disposizioni tecniche in materia di costruzione , di funzionamento e
di precisione , ma anche alle modalità di controllo alle quali sono soggetti
tali dispositivi accessori prima della loro immissione sul mercato .
          Sul piano degli scambi , siffatta situazione obbliga i fabbricanti a
diversificare la loro produzione per conformarsi alla legislazione in vigo­
re nello Stato membro dove il dispositivo accessorio dovrà essere utilizza­
to , e a sottoporsi a controlli ripetuti ed eseguiti secondo modalità diffe­
renti .
          Poiché le attuali legislazioni nazionali sono giustificate dal legit­
timo intento di tutelare il consumatore e l'utente , l' armortizzazione delle
stesse è l 'unico mezzo atto a . eliminare gli inconvenienti' che derivano dalle
loro divergenze ed a creare le condizioni necessarie per l' instaurarsi del
Mercato comune .
(. 1 ) . Gar2»tta Ufficiale delle Comunità Europee N. C 115 del 11.9»70 .
(?) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n.C 136 del 24.10 #1969
 ---pagebreak---                                      - 2 -
 eliminare gli inconvenienti che derivano dalle loro divergenze ed a creare
 le condizioni necessarie per l' instaurazione del Mercato comune .
                  La direttiva è costituita da un dispositivo giuridico e da
un allegato tecnico .
                 L' articolo 1 della parte normativa fissa il campo di
applicazione della direttiva j dispositivi accessori per i contatori di
liquidi diversi dall' acqua.
                 All' articolo 2 è detto che gli Stati membri concedono
l' approvazione CEE del modello e la verifica prima GEE in conformità alla
proposta direttiva sugli strumenti di misura e sui metodi di controllò
metrologico . Muniti dei marchi e contrassegni CEE richiesti secondo i regimi
di controllo delle legislazioni nazionali , i dispositivi accessori devono
poter essere importati , commercializzati ed utilizzati come dispositivi
conformi alle prescrizioni nazionali .
                 La direttiva ha di conseguenza come obiettivo principale
l' eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi nel settore di questi
dispositivi accessori , ma persegue anche lo scopo di permettere l'Immediato
impiego di questi dispositivi montati sui contatori di liquidi diversi
dall' acqua ed integrati negli aggregati di misurazione dei liquidi diversi
dall' acqua.
Per questi ultimi complessi di misurazione la Commissione prepara . una
proposta di direttiva. Dati i molto complessi problemi tecnici inerenti ai
lavori di armonizzazione , è difficile prevedere la data di conclusione dei
lavori .
             • . L' articolo 3 permette di adattare l' allegato tecnico
all' evoluzione del progresso tecnico con le modalità fissate nell' apposito
capitolo della direttiva                del Consiglio sugli strumenti di misura
e sui metodi di controllo metrologico . Questa procedura è più elastica e più
rapida che non il sistema di emanare nuove direttive che modificano o sos­
tituiscono le vecchie direttive .
                                                                      • • /• •
 ---pagebreak---                                     - 3 -
L' articolo 4 e un articolo comune a tute le direttive . Esao fissa il termine
per l' entrata in vigore della direttiva ed obbliga gli Stati membri a
trasmettere il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che
essi emanano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
                 L' articolo 5 destina la direttiva agli Stati membri .
SOLUZIONE DI ARMONIZZAZIONE
                                                                    I
                 La soluzione di armonizzazione prescelta in questo caso e
quella detta opzionale , a somiglianza di quella presa in considerazione per
la direttiva "Contatori di liquidi diversi dall' acqua" propriamente detti .
Infatti , finche la parte essenziale delle disposizioni legislative , regola­
mentari e amministrative non tecniche relative ai contatori propriamente detti
ed ai dispositivi accessori non è stata oggetto di un' armonizzazione , la
soluzione di armonizzazione totale presenterebbe seri problemi .
                 La soluzione di armonizzazione opzionale significa che gli
strumenti conformi alla presente direttiva potranno essere messi in commercio
ed impiegati liberamente fra Stati membri come avviene attualmente all' interno
di ciascuno Stato membro per gli strumenti che hanno superato i controlli
nazionali .
CONSULTAZIONE DEI., PARLAMENTO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE     '
                 Sembra necessario il parere di questo due istituzioni in
conformità alle disposizioni dell' articolo 100 , comma 2 . L' attuazione delle
prescrizioni contenute nella direttiva richiede infatti , per determinati
Stati membri , una modifica delle loro disposizioni legislative .
 ---pagebreak---                               ALL2GAT0
        ALLA NOTA INTRODUTTIVA DELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA
        " DISPOSITIVI ACCESSORI PER I CONTATORI DI LIQUIDI "
       Legislazioni in vigore negli Stati membri relative ai
          dispositivi accessori per i contatori di liquidi
BELGIO
- Legge 1 ottobre 1855 » modificata dalla legge 1 agosto 1922 e regio
  decreto 28 novembre 1939 n . 79
- Regio decreto 1 dicembre 1931 «
REPUBBLICA FEDERALE DI GERIîANIA
- Legge sulla metrologia e la verifica dei pesi e le misure ( Legge sul­
  la verifica) dell » 11 07»1969
- Legislazione sui peci e le misure ( Eichordnung) paragrafi 231-280
FRANCIA
- Decreto 5 agosto 1957 in materia di costruzione , verifica e impiego di
  strumenti misuratori di liquidi alimentari .
- Decreto del 12 aprile 1955 » decreto 15 gennaio i960 e decreto 18 gen­
  naio 1956 modificato dal decreto 20 gennaio i960 in materia di stru­
  menti misuratori di carburanti combustibili e lubrificanti liquidi .
ITALIA
- Legge 23.8.1890 n . 7088 sui pesi e le misure e su modifiche successive
- Regolamento 12.6.1902 per la fabbricazione dei pesi , misure e stru­
  menti di pesatura di misurazione e sue modifiche successive .
 ---pagebreak--- LUSSE® URGO
- Legge 17 maggio 1882 sui pesi e misure , modificato dalla legge
  28 dicembre 1883 .
- Decreto granducale 5 aprile 1936 che stabilisce le condizioni d' im­
  piego degli apparecchi che servono per la vendita dei liquidi median­
  te riempimento automatico .
P/ESÏ-MSSI
- Legge 22 aprile 1937 sulla verifica degli strumenti di misurazione ,
  modificata ultimamente dalla legge 6 giugno 1968 »
- Regio decreto (besluit ) 29 aprile 1939 modificato ultimamente dal
  regie decreto 6 gennaio 1962 .
- Decisiona 9 maggio 1939 (berchikking) del Ministro dell " Economia .
 ---pagebreak---                    PROPOSTA DI DIRETTIVA ( CEE ) DEL CONSIGLIO
per il ravvicinamento delle legislazioni de£li Stati membri in materia di
dispositivi accessori per contatori di liquidi diversi dall' acqua
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL COMSIGLIO DELLE COMUNITA 1 EUROPEE ,
Viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
Europea , in particolare l' articolo 100 ;
Vista la proposta delia Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
Considerando che negli Stati membri la costruzione e le modalità di controllo
dei dispositivi accessori per contatori di liquidi sono oggetto di disposizioni
imperative che differiscono da uno Stato membro all' altro , ostacolando cosi
gli scambi di detti dispositivi ; che pertanto è opportuno procedere al ravvi­
cinamento di tali disposizioni ;
Considerando che la direttiva del Consiglio del
per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli
strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico ha definito le
procedure di approvazione CEE del modello e di verifica prima CEE degli
strumenti di misura ; che , conformemente a tale direttiva , occorre fissare le
prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i dispositivi accessori
per contatori di liquidi per potere essere importati, commercializzati ed
utilizzati liberamente dopo aver subito i controlli ed essere stati muniti
dei marchi e contrassegni previsti ;
Considerando che a norma della citata direttiva le direttive speciali devono
precisare , qualora le condizioni lo permettano , la data   alla quale ciascun
Stato membro abrogherà le disposizioni nazionali che si     applicano agli strumenti
Bimili a quelli conformi alle disposizioni comunitarie ;    che , nella fatispecie
non è ancora possibile fissare tale" data :          '  •   ' ■     -
Considerando che la direttiva del Consiglio del ............ per il ravvicina­
mento delle legislazioni degli Stati membri in materia di contatori di liquidi
diversi dall' acqua ha già fissato le prescrizioni tecniche alle quali detti
contatori devono essere conformi per poter- essere importati , commercializzati
e utilizzati liberamente dopo aver subito i controlli ed essere stati muniti
dei marchi e contrassegni previsti ; che i dispositivi accessori possono e devono
far parte integrante di determinati contatori di liquidi diversi dall' acqua
HA EïlANATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                 Articolo 1
                 La presente direttiva si applica ai   dispositivi accessori
per contatori volumetrici di liquidi diversi dall' acqua definiti nell' allegato .
                                Artxcolo 2
                 A norma degli articoli 2 ed 8 della direttiva
del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico ,
gli Stati membri concedono l' approvazione CES del modello e la verifica
prima CEE ai dispositivi accessori per contatori volumetrici di liquidi
diversi dall' acqua , sempre che essi siano conformi alle prescrizioni fissate
nell' allegato della presente direttiva.
                 Gli Stati membri possono esigere che i dispositivi accessori
siano sottoposti alle suindicate procedure di controllo unicamente qualora
detti Stati applichino corrispondenti procedure di controllo per gli analoghi
dispositivi accessori conformi alle prescrizioni tecniche nazionali .
                                Articolo 3
                 Le modifiche necessarie per adattare al progresso tecnico
le prescrizioni dell' allegato vengono emanate in conformità alla procedura
prescritta al capitolo VII della direttiva                  del Consiglio
relativa agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico .
                                Articolo 4
                 Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie
per adeguarsi alla presente direttiva entro i diciotto mesi successivi alla
sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione .
                 Gli Stati membri avranno cura di trasmettere alla Commissione
i testi delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi emanano nel
settore disciplinato dalla presente direttiva.
                                Articolo 5
                 La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                            ti ,*.
                                               r  s?
                                                     TP
                                                     i >.
               Le direttive speciali per gii impianti di misurazione dei liquidi
     diversi dall' acqua possono stabilirò che i contatori di cui sono rumiti
     questi irpimti potranno o dovranno essere muniti di uno o più fra i di­
     spositivi conipl dentari che forcano oggetto della presente direttiva..
 I. DISP01ITI7I DI AZZURAf-ISH'TO
     lai * Un dispositivo di azzeramento è un dispositivo cho riporta a zero
             l 'indicatore mediante un' operazione manuale oppure mediante un si­
             stema automatico .
     1.2 . La lettura del dispositivo indicatore- non deve essere possibile por
             tutta la durata dell' operazione di azzeramento .
     1.3 . Quando l' operazione di azzeramento è iniziata , non deva essere pos­
             sibile indica,rc un nuovo risultato di misurazione finché detta ope­
             razione non è ternùnata .
     1.4a I requisiti di cui ai precedenti numeri 1.2 . e 1.3 . non sono richie­
             sti nei due seguenti casi :
             1.4 » la Quadrante dell 'inai catore con un' indicazione limitativa del­
                       l' impi-go , espressa in italiano - ediante l' iscri -ione :
                        "Vietato per la vendita dirotta al pubblico ".
             1.4a2 . Indicatori a lancetta montati sui contatori la cui portata
                       massica non superi 1.200 litri all' ora.
                       In quest' ultimo caso non deve essere possibile aumentare l' in­
                       dicazione mediante un' operazione manuale , se i contatori sono
                       destinati alla vendita ,              • J   .
     1.5 * 3opo o^ni operazione di azzerr.nier.to , la differenza ammessa rispetto
             all' indicazione zero è al massimo pari alla metà dell 'errore massimo
             tollerato sull' erogazione nininsa indicata sul quadrante del disposi­
             tivo indicatore , senza superare un quinto del valore di un inter­
             vallo della scala compreso tra due tratti numerati successivi ( di­
             visione numerata).
             Sugli indicatori discontinui l' indicazione deve essere chiaramente
             zero .   ...
II . T0T:Jj I ZZATOCI
     2.1 . TJn indicatore con dispositivo di azzeramento può' essere riunito di
           . uno o più totalizzatori che indichino , addizionandoli , i vari volumi
             segnalati successivamente da tale indicatore .
     2.2 . I totali azatcri non devono essere Muniti di un dispositivo di azze­
             ramento .                                                        , .
     2.3 . I totalizzatori possono essere .fabbricati unicamente con indicatori
      -      a cifre allineato ..                                       . .1 . ,
     2.4 . I totalizzatori possono essere disposti in modo da rimanere nascosti .
     2.5 . L' unità nella ruale sono espressi i volùrù "totalizzati- {o il suo sim­
             bolo ) deve essere indicata e deve rispondere alle prescrizioni della
             direttiva per i ccnte>tori di liquidi diversa dall' acqua.
                                                                                  • • •/ * • •
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      2,6 , Il valore di una divisione del primo elemento di ciascun totalizzatore
             deve essere pari a l«10n oppure 2.10n oppure 5-1011 unità autorizzate
             di volume , dove "n " è un nucoro intero positivo o negativo , oppure zero .
             Esso deve ossero pari o superiore al valore della divisione del prino
             elemento dell 'indi oatoro con dispositivo di azzeramento ,
      2.7 » Se è possibile vedere contemporaneamente le indicazioni dai totrlizzatori
             e quelle dell' indicatore con azzeramento , le cifre dei totalizzatori de­
             vono avere dimensioni al massimo uguali alla metà dello dimensioni cor­
             rispondenti delle cifre dell' indicatore con azzeramento .
III . DISPOSITIVI A INDICAZIONI MULTIPLE ( i )
      3.1 . Il dispositivo indicatore può' avere vari quadranti e può 1 essere munito
             di uno o più dispositivi indicatori ripetitori simultanei .
      3.2 . Le divisioni dei vari indicatori possono avere valori differenti r,a l' e­
             rogazione minima deve essere unica e fissata in funzione della divisione
             più sfavorevole .
      3.3 . Lo prescrizioni della presente direttiva e quelle della direttiva sui
             contatori di liquidi diversi dall' acqua si applicano a ciascun indica­
             tore ed a ciascun quadrante .
      3.4 » Le indicazioni dei vari quadranti del dispositivo o dei dispositivi in­
             dicatori non devono presentare fra loro una differenza supcriore all' er­
             rore massimo tollerato sull' erogazione minima unica indicata sul quadran­
             te o sui vari quadranti .
 IV . INDICATORI TEI PREZZI      .
      4.1 . Gli indicatori a cifre allineate e muniti di dispositivo di azzeramento
             possono essere completati con un indicatore dei prezzi anch' esso con
             cifre allineate e dispositivo di azzeramento , il cui prezzo unitario è
             il prezzo dell' unità di volume usata per indicare i volumi .
      4.2 . Il prezzo unitario deve essere regolabile . Il prezzo unitario scelto
             deve essere segnalato ,
      4.3 . I dispositivi di scelta o di segnalazione del prezzo ttnitario debbono
             essere accoppiati ali 'indi cr,toro dei prezzi , di modo che il prezzo cor­
             rispondente ad un' operazione di misura sia sempre uguale al prodotto
             del prezzo unitario scelto e segnalato per il volume indicato .
      4.4 . Le prescrizioni relative agli indicatori dei volumi contenuto nella
             direttiva sui contatori di liquidi diversi dall' acqua , nonché le di­
             sposizioni dei capitoli I , II e III della presente direttiva devono es­
             sere applicate per analogia agli indicatori dei prezzi , ad eccezione
             del punto 1.5 » relativo ali 'azzeramento .
      4.5 » L' unità monetaria utilizzata (o il suo simbolo ) deve figurare sul qua­
             drante dell' indicatore dei prezzi .
      4*6 . -Le dimensioni delle cifro dell' indicatore dei prezzi non debbono essere
             superiori a quelle delle cifre dell' indicatore dei volumi »
      ( 1 ) In seguito sarà redatto un progetto di prescrizione sulle trasmissioni
            a distanza diverse da quelle meccaniche .
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   4.7 . I dispositivi di azzeramento dell' indicatore dei prezzi e dell' indicatore
          dei volu :i devono essere fabbricati in modo che 1 ' azzeramento di uno dei
          duo indicatori determini automaticamente 1 'azzeramento dell' altro .
   4.8.1 . Il prezzo di una quantità uguale all' errore massico tollerato sull' ero­
            gazione minima indicata sul quadrante del dispositivo indicatore deve
            essere almeno pari ad un quinto del valore della divisione , ma non infe­
            riore al prezzo corrispondente ad una divisione di due millimetri sulla
            scala del primo elemento dell' indicatore dei prezzi , quando l' avanza ­
            mento della parte mòbile ai detto elemento è continua.
            Uon è pc.ro' necessario che questo intervallo di un quinto di divisione
            oppure di due millimetri corrisponda ad un valore inferiore ad uno dei
            seguenti valori monetari , indicati per i vari paesi di impiego :
            10 centesimi b-lgi o granducali
             1 contusilo francese
             1 cent olandese
             5 lira
             1 pfennig
   4.3.2 . Il prezzo di une quantità pari all' orrore massimo tollerato sull 'eroga­
            zione minima indicata sul quadrante del dispositivo indicatore deve es­
            sere pari ad aliueno duo divisioni , quando l 'avanzamento della parte mo­
            bile del prii -iO elemento dell' indicatore del prezzo è discontinuo .
            Non è poro' necessario che la divisione sia inferiore ad uno dei valori
            monetari precisati al punto 4.8.1 .
   4.9 . La differenza constatata, nelle norcali condizioni di uso , fra il prezzo
          indicato ed il prez.'o calcolato sulla base del prezzo unitario del volume
          indicato non devo essere supcriore al prezzo della quantità pari all' erro­
          re piassimo tollerato sull' erogazione minima indicata sul quadrante del di­
          spositivo indicatore .                 .     .
          Non è pero' necessario che questa divisione sia inferiore a due volte uno
          dei valori monotari precisati al punto 4.8.1 .
   4*10 . Dopo ciascuna operazione di . azzeramento , la differenza tollerata rispetto
           all' indicazione zero deve essere al massimo pari alla metà del prezzo
           della quantità uguale all' errore massimo tollerato siili 'erogazione minima
           indicata sul quadrante del dispositivo indicatore , senza superare il quin­
           to del valore della divisione numerata .
V. DI SPOSITIVI DI STAMPA                          1
            ––                                    ,
   5.1 . All' indicatore di un contatore può' essere accoppiato un dispositivo nu­
          merico di stampe, dei volumi .                          '
   5.2 . Il valore dell' unità elementare di starnpa deve rispondere alla formula 1.101!
          2.10n oppure 5«l'3n unità autorizzate di volume , dpve "n" è un numero intere 4
          positivo o negativo , oppure zero .        /          •   •1
   5.3 . Il valore dell' unità elementare di stampa deve ossero al massimo pari allo
          errore: r.assiuio tollerato sull * erogazione miniala indicata sul quadrante del
          dispositivo indicatore .              . -
   5.4 . Il valore dell' unità elementare di stampa deve* essere indicato sul dispo-
 ,      . sitivo di stampa .
                                                                                  • • •/• • •
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5*5 » Il valore stampato dove essere espresso in una dolio unità autorizzato
        per l' indicazione dei volumi »
        Le cifre , l' unità utilizzata c il suo simbolo ed, eventualmente , la vir­
        gola devono essera stampati dallo strumento sullo scontrino .
5.6 . J1 dispositivo di stampa può' stampare segni di identificazione dell' ero­
        gazione quali il numero di serie , la data , il numero di registrazione
        della stazione , la natura uel liquido .
5.7 * Il dispositivo di starpa può' essere fabbri cato in modo che la stipatura
        possa venire ripetuta . In tal ce,so , i risultati della stampa devono con­
        cordare interamente e riportare uno stesso numero d' ordino . '
5.8 . Se il voltane è detcrminato dalla differenza fra due valori stampati di
        cui uno può' ossero espresso con zeri , deve essere impossibile ritirare
        lo scontrino del dispositivo di stampa durante la misurazione .
5.9 * Eccettuato il caso del punto        5*8 ., il dispositivo di stampa deve essere
        munito di un dispositivo di appuramento abbinato con quello dell' indica­
        tore *
5.10 , La differenza fra il volume indicato ed il volume stampato non deve es­
          sere supcriore al valore dell' unità elementare di stampa .
5 . lì . Il dispositivo di stampa può' indicare , oltre alla quantità misurate ,
          il prezzo corrispondente oppure questo prezzo ed il prezzo unitario .
          Esso può' anche stampare soltanto il prezzo da pagare quando è collegato
          con un dispositivo indicatore dei volumi o dei prezzi , nel caso di ven­
          dita diretta al pubblico .
         •Lo cifre , l 'uni là monetaria utilizzata 0 il suo simbolo ed, eventual­
          mente la virgola devono essere stampati dallo strumento sullo scontrino .
          Le cifre dei prezzi debbono avere diraensioni al massico uguali a quelle
          delle cifre della quantità misurata .
5.12 . Il valore dell' ivnità elementare di stampa dei prezzi deve risultare dal­
          la formula 1.10n, 2.10n oppure 5*10n unità monetarie , dove "n" è numero
          intero , positivo , negativo oppure zero .
          Detto valore non deve essere superiore al prezzo della quantità uguale
          all' orrore massimo tollerato sull' erogazione .»iinima indicata sul qua­
          drante del dispositivo indicatore .
          Ebn è pero' necessario che il valore dell' unità elementare di stampa
          sia inferiore ad uno dei valori monetari precisati al punto 4*8.1 .
5.13.1 . Se il contatore è nunito di un indicatore dei prezzi , la differenza fra
            il prezzo indicato ed il prezzo stampato non devo e:3sero supcriore ad
            un' unità elementare di stampa.           .               '
5.13.2 . Se il contatore non è munito di un indicatore dei prezzi , la differenza
            fra il prezzo stampato ed il prezzo calcolato sulla base del volume in­
            dicato e del prezzo unitario deve rispondere alle condizioni fissate
            al paragrafo 4.9 *
                                                                               • • •/ * • •
 ---pagebreak--- PREnETERKUTATORI
6.1 .  I contatori possono essere miniti di predeteriainatori .
        I prcdetoruiinatori sono dispositivi che consentono di scegliere la quantità
        da misurare ed interrompono automati caucnte il flusso del liquido quando è
        stata Misurata la quantità scelta.
6.2 •  La quantità da predeterminare viene scelta e indicata manovrando un dispo­
        sitivo con scale graduate e tratti di riferimento oppure un dispositivo
       numerico .
6.3 .   Quando la predeterminazione può' essere effettuata inediante vari codandi
       indipendenti gli uni dagli altri , il valore della divisione corrispondente
       ad un colando deve essere uguale all' ampiezza di predetcriainazione dol co-
       diando di portata iinr.ediata.iente inferiore .
6,-l . I predeterrninatori possono essere congegnati in modo che la reseti zi oae
       della quantità scelta non richieda una nuova azione sui corandi .
6.5 .  Quando, lo cifre del dispositivo d' indicazione del predeterninatore sono
       distinte dalle cifre dell' indicatore , e so è possibile vederle conterapò-
       raneaac-nte , le pri.ne devono avere dimensioni al massimo uguali ai tre
       quarti dallo dimensioni delle seconde .
6.6 . L' indicazione della quantità scelta può' , durante la misurazione , rimanere
       fissa oppure ritornare processivanente a zero .
6.7 » La differente constatata nelle nor.r.ali condizioni di uso tra la quantità
       predeterminata e la quantità segnalata dall' indicatore alla fine dell' ope­
       razione di misurazione non deve essere superiore alla metà dell' errore
       :r;as siine tollerato sull 'erogazione Minila.
6.8 . Le quantità predeterminate e le quantità segnalate dall' indicatore devono
       essere espresse nella stessa unità. Quest' ultima (o il suo simbolo ) deve
       essere iscritta sul prcdeterminatorc .
6.9 »  Il valore della più piccola divisione del predeteminatoro non deve essere
       inferiore al valore della divisione del priiro elemento dell' indicatore .
6.10 . I predeterrainatori devono essere muniti di un dispositivo che consenta di
       interrompere rapidamente , in caso di necessità , il flusso del liquido .
6.11 . Allorché un predetenr-inatore è munito di un dispositivo di regolazione che
       rallenta l' erogazione alla fine della misurazione , deve essere previsto un
       dispositivo di piombatura per impedire eventualmente la modi fica di tale
       regolazione .
6.12 . Le disposizioni dei nur.eri 6.7 » e 6.11 . non si applicano se un dispositivo
       di stampa (par . 5) è abbinato al contatore per periaettere il rilascio di
       uno scontrino stampato oppure se , in caso di vendita diretta al pubblico ,
       il predetorr:;inn,tore non risulta visibile .
6.13 . I contatori con dispositivo indicatore dei prezzi possono anche essere muvj.+
       di un predetcrìTiinatore del prezzo . In questo caso il flusso del liquido è
       interrotto nel momento in cui la quantità erogata risponde al prezzo deter­
       minato in anticipo . Le disposizioni precedenti , paragrafi 6.1.-6.12., si
       applicano per analogia.
6.14 . Gli apparecchi self-service a pagamento preventivo saranno oggetto di una
       direttiva successiva .
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VII . PUÎjZOMTURi.
      7.1 . Devono essers previsti opportuni dispositivi di pumonc-tura por
            impedire la rimozione dei diepoeitivi compi err.entnxi e l' accesso
            ai peazi . che consentono di modificare il risultato della misurazione .