CELEX: 32017D0289
Language: it
Date: 2017-02-17 00:00:00
Title: Decisione (PESC) 2017/289 del Consiglio, del 17 febbraio 2017, recante modifica della decisione (PESC) 2015/2005 che proroga il mandato del rappresentante speciale dell'Unione europea in Afghanistan

18.2.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 42/13
            
         DECISIONE (PESC) 2017/289 DEL CONSIGLIO
   del 17 febbraio 2017
   recante modifica della decisione (PESC) 2015/2005 che proroga il mandato del rappresentante speciale dell'Unione europea in Afghanistan
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 33 e l'articolo 31, paragrafo 2,
   vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il 22 luglio 2013 il Consiglio ha adottato la decisione 2013/393/PESC (1), relativa alla nomina del sig. Franz-Michael SKJOLD MELLBIN quale rappresentante speciale dell'Unione europea (RSUE) in Afghanistan.
            
         
               (2)
            
            
               Il 10 novembre 2015 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2015/2005 (2) che proroga il mandato dell'RSUE fino al 28 febbraio 2017.
            
         
               (3)
            
            
               Il 12 maggio 2016 il Consiglio ha confermato l'impegno dell'Unione volto a sostenere la polizia civile in Afghanistan dopo il completamento di EUPOL Afghanistan nel 2016. Il Consiglio ha sottolineato, in particolare, che i progressi conseguiti dall'Afghanistan per quanto riguarda il rispetto, la protezione e la promozione dei diritti umani e soprattutto dei diritti delle donne e dei bambini, devono essere consolidati e ulteriormente migliorati e integrati in tutte le attività del governo. Tale sostegno dovrebbe essere fornito, in particolare, rafforzando il mandato dell'RSUE in Afghanistan.
            
         
               (4)
            
            
               Il mandato dell'RSUE dovrebbe essere prorogato di altri sei mesi.
            
         
               (5)
            
            
               L'RSUE espleterà il suo mandato nell'ambito di una situazione che potrebbe deteriorarsi e compromettere il raggiungimento degli obiettivi dell'azione esterna dell'Unione enunciati nell'articolo 21 del trattato,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   La decisione (PESC) 2015/2005 è così modificata:
   
               1)
            
            
               l'articolo 1 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 1
               Rappresentante speciale dell'Unione europea
               Il mandato del sig. Franz-Michael SKJOLD MELLBIN quale RSUE in Afghanistan è prorogato fino al 31 agosto 2017. Il Consiglio può decidere che il mandato dell'RSUE termini in anticipo, sulla base di una valutazione del comitato politico e di sicurezza (CPS) e di una proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR).»;
            
         
               2)
            
            
               l'articolo 2 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 2
               Obiettivi strategici
               L'RSUE rappresenta l'Unione e ne promuove gli obiettivi strategici in Afghanistan, in stretto coordinamento con i rappresentanti degli Stati membri in Afghanistan. In particolare, l'RSUE:
               
                           a)
                        
                        
                           contribuisce all'attuazione della dichiarazione congiunta UE-Afghanistan e della strategia dell'Unione europea in Afghanistan per il periodo 2014-2016, all'elaborazione della nuova strategia dell'Unione europea in Afghanistan per il periodo 2017-2020, nonché, se del caso, all'attuazione dell'accordo di cooperazione UE-Afghanistan sul partenariato e lo sviluppo e dell'azione congiunta UE-Afghanistan per il futuro in materia di questioni migratorie;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           sostiene il dialogo politico Unione-Afghanistan;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           sostiene il ruolo cardine svolto dalle Nazioni Unite (ONU) in Afghanistan, contribuendo in particolare a un miglior coordinamento dell'assistenza internazionale, promuovendo in tal modo l'attuazione dei comunicati delle conferenze di Bonn, Chicago, Tokyo, Londra e Bruxelles nonché delle pertinenti risoluzioni dell'ONU;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           sostiene il processo di riforma afgano finalizzato a un servizio di polizia affidabile ed efficiente che operi conformemente alle norme internazionali, nel quadro dello stato di diritto e nel pieno rispetto dei diritti umani.»;
                        
                     
         
               3)
            
            
               l'articolo 3 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 3
               Mandato
               Per espletare il mandato, l'RSUE, in stretta cooperazione con i rappresentanti degli Stati membri in Afghanistan:
               
                           a)
                        
                        
                           promuove la posizione dell'Unione sul processo politico e sugli sviluppi in Afghanistan;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           mantiene uno stretto contatto con le pertinenti istituzioni afgane, in particolare il governo e il parlamento, nonché le autorità locali, sostenendone lo sviluppo. Dovrebbero essere mantenuti contatti anche con altri gruppi politici afgani e altri soggetti interessati in Afghanistan, in particolare con i pertinenti attori della società civile;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           mantiene uno stretto contatto con i soggetti interessati a livello internazionale e regionale in Afghanistan, in particolare il rappresentante speciale del segretario generale dell'ONU e l'alto rappresentante civile dell'Organizzazione del trattato del Nord Atlantico (NATO), nonché altri partner e organizzazioni fondamentali;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           informa in merito ai progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi della dichiarazione congiunta UE-Afghanistan, della strategia dell'Unione europea in Afghanistan per il periodo 2014-2016, dell'accordo di cooperazione UE-Afghanistan sul partenariato e lo sviluppo e dei comunicati delle conferenze di Bonn, Chicago, Tokyo, Londra e Bruxelles, specie nei seguenti settori:
                           
                                       i)
                                    
                                    
                                       sviluppo della capacità civile, specialmente a livello subnazionale;
                                    
                                 
                                       ii)
                                    
                                    
                                       buon governo, lotta alla corruzione e creazione di istituzioni necessarie perché vi sia lo Stato di diritto, in particolare una magistratura indipendente;
                                    
                                 
                                       iii)
                                    
                                    
                                       riforme elettorali e costituzionali;
                                    
                                 
                                       iv)
                                    
                                    
                                       riforme nel settore della sicurezza, inclusi il rafforzamento delle istituzioni giudiziarie e dello Stato di diritto, dell'esercito nazionale e della forza di polizia, in particolare lo sviluppo del servizio di polizia civile;
                                    
                                 
                                       v)
                                    
                                    
                                       promozione della crescita, in particolare mediante lo sviluppo agricolo e rurale;
                                    
                                 
                                       vi)
                                    
                                    
                                       rispetto degli obblighi internazionali dell'Afghanistan in materia di diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze e i diritti delle donne e dei bambini;
                                    
                                 
                                       vii)
                                    
                                    
                                       rispetto dei principi democratici e dello Stato di diritto;
                                    
                                 
                                       viii)
                                    
                                    
                                       promozione della partecipazione delle donne all'amministrazione pubblica, alla società civile e, conformemente alla risoluzione 1325 (2000) del Consiglio di sicurezza dell'ONU, ai processi di pace;
                                    
                                 
                                       ix)
                                    
                                    
                                       rispetto degli obblighi internazionali dell'Afghanistan, compresa la cooperazione agli sforzi internazionali intesi a combattere il terrorismo, il traffico illecito di droga, la tratta di esseri umani e la proliferazione delle armi e delle armi di distruzione di massa e materiali affini;
                                    
                                 
                                       x)
                                    
                                    
                                       agevolazione dell'assistenza umanitaria e del rientro ordinato dei profughi e degli sfollati; e
                                    
                                 
                                       xi)
                                    
                                    
                                       maggiore efficacia della presenza e delle attività dell'Unione in Afghanistan e contributo:
                                       
                                                   —
                                                
                                                
                                                   alla formulazione della relazione sull'attuazione della strategia dell'Unione europea in Afghanistan per il periodo 2014-2016 richiesta dal Consiglio;
                                                
                                             
                                                   —
                                                
                                                
                                                   alla formulazione della nuova strategia dell'Unione europea in Afghanistan per il periodo 2017-2020;
                                                
                                             
                                                   —
                                                
                                                
                                                   all'attuazione dell'azione congiunta UE-Afghanistan per il futuro in materia di questioni migratorie.
                                                
                                             
                                 
                     
                           e)
                        
                        
                           sostiene lo sviluppo del servizio di polizia in Afghanistan, segnatamente:
                           
                                       i)
                                    
                                    
                                       monitorando e consigliando le autorità afgane a livello strategico per migliorare lo sviluppo a lungo termine di capacità direttive e decisionali al fine di promuovere l'attività di polizia civile nell'ambito della polizia nazionale afgana;
                                    
                                 
                                       ii)
                                    
                                    
                                       monitorando e consigliando il ministero dell'interno in merito ad aspetti specifici relativi alla riforma del ministero dell'interno e alla professionalizzazione della polizia nazionale afgana, come l'attuazione di politiche riguardanti la polizia di prossimità, l'attività di polizia basata sull'intelligence e le indagini penali;
                                    
                                 
                                       iii)
                                    
                                    
                                       monitorando e consigliando il centro giudiziario anticorruzione del ministero della giustizia ai fini dello sviluppo delle capacità e competenze necessarie per contrastare la corruzione a livello di alti funzionari nel settore pubblico;
                                    
                                 
                     
                           f)
                        
                        
                           partecipa attivamente a consessi locali di coordinamento quali il Consiglio comune di sorveglianza e di coordinamento, tenendo nel contempo esaurientemente informati delle decisioni prese a tali livelli gli Stati membri non partecipanti;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           partecipa alle conferenze internazionali concernenti l'Afghanistan e fornisce consulenza sulle posizioni assunte dall'Unione nel contesto delle stesse, in stretto collegamento con le autorità afgane e con i principali partner internazionali;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           si impegna attivamente per la promozione della cooperazione regionale attraverso le pertinenti iniziative, inclusi il processo «Cuore dell'Asia»/di Istanbul e la conferenza sulla cooperazione economica regionale relativa all'Afghanistan (RECCA);
                        
                     
                           i)
                        
                        
                           contribuisce all'attuazione della politica e degli orientamenti dell'UE in materia di diritti umani, in particolare per quanto riguarda le donne e i bambini che si trovano nelle zone di conflitto, soprattutto tramite monitoraggi e valutando gli sviluppi intervenuti al riguardo;
                        
                     
                           j)
                        
                        
                           fornisce sostegno, secondo opportunità, a processi di pace inclusivi e a guida afgana, che portino ad accordi politici negoziati e a una riconciliazione duratura conformemente al punto 25 del comunicato dei partecipanti alla conferenza di Bruxelles sull'Afghanistan «Partenariato per la prosperità e la pace».»;
                        
                     
         
               4)
            
            
               all'articolo 5, paragrafo 1, è aggiunto il comma seguente:
               «L'importo di riferimento finanziario destinato a coprire le spese connesse con il mandato dell'RSUE nel periodo dal 1o marzo 2017 al 31 agosto 2017 è pari a 5 700 000 EUR.»;
            
         
               5)
            
            
               l'articolo 14 è sostituito dal seguente:
               «Articolo 14
               Riesame
               L'attuazione della presente decisione e la coerenza della stessa con altri contributi dell'Unione nella regione sono riesaminate periodicamente. L'RSUE presenta al Consiglio, all'AR e alla Commissione una relazione esauriente sull'esecuzione del mandato entro la fine del suo mandato.».
            
         Articolo 2
   Entrata in vigore
   La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 17 febbraio 2017
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         E. BARTOLO
      
   
   
      (1)  Decisione 2013/393/PESC del Consiglio, del 22 luglio 2013, recante modifica della decisione 2013/382/PESC, che proroga il mandato del rappresentante speciale dell'Unione europea in Afghanistan (GU L 198 del 23.7.2013, pag. 47).
   
      (2)  Decisione (PESC) 2015/2005 del Consiglio, del 10 novembre 2015, che proroga il mandato del rappresentante speciale dell'Unione europea in Afghanistan (GU L 294 dell'11.11.2015, pag. 53).