CELEX: 31991S3654
Language: it
Date: 1991-12-13 00:00:00
Title: 3654/91/CECA: Decisione della Commissione del 13 dicembre 1991 recante modifica della decisione n. 25-67 concernente il regolamento d'applicazione dell'articolo 66, paragrafo 3 del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, relativo all'esenzione da autorizzazione preventiva

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31991S3654

3654/91/CECA: Decisione della Commissione del 13 dicembre 1991 recante modifica della decisione n. 25-67 concernente il regolamento d'applicazione dell'articolo 66, paragrafo 3 del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, relativo all'esenzione da autorizzazione preventiva  

Gazzetta ufficiale n. L 348 del 17/12/1991 pag. 0012 - 0013 edizione speciale finlandese: capitolo 8 tomo 2 pag. 0006  edizione speciale svedese/ capitolo 8 tomo 2 pag. 0006 

DECISIONE N. 3654/91/CECA DELLA COMMISSIONE  del 13 dicembre 1991  recante modifica della decisione n. 25-67 concernente il regolamento d'applicazione dell'articolo 66, paragrafo 3 del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e  dell'acciaio, relativo all'esenzione da autorizzazione preventivaLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 66, paragrafo 3,  previo parere conforme del Consiglio,  cnsiderando che con la decisione n. 25-67 (1), modificata dalla decisione n. 2495/78/CECA (2) l'Alta Autorità ha esentato, conformemente all'articolo 66, paragrafo 3, dall'obbligo di autorizzazione preventiva determinate categorie di operazioni che, per  l'importanza degli attivi o delle imprese che esse riguardano e in considerazione della natura della concentrazione realizzata, soddisfano i requisiti di cui all'articolo 66, paragrafo 2;  considerando che l'esperienza ha posto in luce la necessità che la decisione n. 25-67 venga adeguata ai mutamenti nel frattempo registrati nel volume della produzione, nella struttura economica, nelle condizioni del mercato e della concorrenza, in  particolare per quanto riguarda le limitazioni quantitative;  considerando che l'evoluzione delle strutture del commercio dell'acciaio e del carbone all'interno della Comunità giustifica un aumento dei limiti previsti per le concentrazioni fra distributori;  considerando che, visto l'andamento del mercato del rottame come materia prima, è necessario aumentare i limiti di fatturato;  considerando che il divieto di esenzione dall'obbligo di autorizzazione preventiva in base ai criteri stabiliti dall'articolo 7 della decisione n. 25-67 non corrisponde più alle esigenze dell'industria; che in particolare l'assunzione di partecipazioni  del 50 % o la costituzione di imprese comuni possono avere ad oggetto imprese di modeste dimensioni;  considerando che le concentrazioni mediante assunzione di un controllo di gruppo, sia che si tratti della costituzione in comune di una nuova impresa sia che si tratti dell'assunzione del controllo in comune su un'impresa esistente, possono porre  particolari problemi in quanto che queste concentrazioni possono aver ancora come oggetto o per effetto la coordinazione di comportamento concorrenziale delle imprese interessate;  considerando che è opportuno esentare dall'obbligo di autorizzazione preventiva la costituzione in comune di una nuova impresa o l'assunzione del controllo in comune su un'impresa esistente qualora detta operazione non incida sensibilmente sul gioco  della concorrenza,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  La decisione n. 25-67 è modificata come segue:  1. All'articolo 1, punto 1, il testo delle lettere i), j) e k) è sostituito dal seguente testo:   « i) Acciaio greggio (acciaio comune: lingotti, semiprodotti e acciaio liquido):  6 000 000  di t,  j) Acciai speciali legati e non legati (lingotti, semiprodotti e acciaio liquido):  1 000 000  di t,  k) Prodotti laminati finiti e finali:  6 000 000  di t; ». 2. Il testo dell'articolo 3, paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:  « 1. Sono esentate dall'obbligo di autorizzazione preventiva le operazioni di cui all'articolo 66, paragrafo 1, che abbiano per effetto diretto o indiretto una concentrazione fra:  a) imprese che svolgono attività di produzione nel settore dell'acciaio e  b) imprese non soggette all'articolo 80, sempreché:  - la produzione annua delle imprese sub a) non ecceda il 20 % dei quantitativi indicati all'articolo 1, punto 1, lettere da g) a k),  - ovvero il consumo globale annuo dei prodotti in causa da parte del nuovo gruppo non superi il 50 % della sua produzione di tali prodotti,  - ovvero le imprese sub b) non utilizzano più di 50 000 t di acciaio comune o 5 000 t di acciaio speciale, sempeché l'incremento degli sbocchi che ne risulta per le imprese sub a) non superi 100 000 t di acciaio comune o 10 000 t di acciaio speciale nel  corso di tre anni consecutivi. »  3. Il testo dell'articolo 4, paragrafo 1, lettere a) e b) è sostituito dal seguente testo:  « a) il volume globale annuo di affari delle imprese di distribuzione oggetto della concentrazione non superi 5 milioni di t di carbone;  b) ovvero l'incremento del volume globale annuo di affari risultante dalla concentrazione non superi le 200 000 t di carbone. Tuttavia le operazioni di questo genere, sia che siano ripetute sia che riguardino contemporaneamente più imprese di  distribuzione, sono esentate dall'obbligo di autorizzazione preventiva soltanto nei casi in cui l'incremento del volume globale di affari non superi le 600 000 t. »  4. Il testo dell'articolo 5, paragrafi 1 e 2 è sostituito dal seguente testo:  « 1. Sono esentate dall'obbligo di autorizzazione preventiva le operazioni di cui all'articolo 66, paragrafo 1, che abbiano per effetto diretto o indiretto una concentrazione fra imprese che svolgono attività di distribuzione in un settore dell'acciaio  che non sia la vendita ai consumatori domestici o all'artigianato (in appresso denominate imprese di distribuzione), sempreché:  a) la cifra globale annua di affari realizzata nel settore - rottame escluso - dalle imprese di distribuzione oggetto della concentrazione non superi 500 milioni di ecu;  b) ovvero la cifra di affari annua realizzata nel settore - rottame escluso - dall'impresa di distribuzione che rappresenta una delle parti oggetto di una concentrazione che intercorre tra due sole parti, non superi 100 milioni di ecu, restando inteso  che operazioni di questo genere, sa ripetute, sono esentate dall'obbligo di autorizzazione preventiva soltanto qualora il conseguente incremento globale della cifra d'affari non superi 200 milioni di ecu nel corso di tre anni consecutivi.  2. Sono esentate dall'obbligo di autorizzazione preventiva le operazioni che abbiano per effetto diretto o indiretto una concentrazione tra imprese che esercitano un'attività di distribuzione nel settore del rottame, sempreché:  a) il volume globale annuo di affari, realizzato dalle imprese di distribuzione oggetto della concentrazione, non ecceda 1 500 000 t di rottame;  b) ovvero il volume di affari annuo realizzato dall'impresa di distribuzione che rappresenta una delle parti oggetto di una concentrazione concernente due sole parti non ecceda 500 000 t di rottame. Tuttavia le operazioni di questo genere, se ripetute,  sono esentate dall'obbligo di autorizzazione preventiva soltanto qualora il conseguente incremento globale del volume di affari non superi l'ammontare di 1 000 000 di t di rottame nel corso di tre anni consecutivi. »  5. Il testo dell'articolo 7 è sostituito dal seguente testo:  « Articolo 7  1. L'articolo 6 non si applica alle operazioni di cui all'articolo 66, paragrafo 1, qualora la concentrazione risulti dalla costituzione in comune di una nuova impresa o dall'assunzione del controllo in comune su un'impresa esistente e l'operazione  abbia per effetto la concentrazione tra:  a) da un lato, imprese delle quali una perlomeno sia soggetta all'applicazione dell'articolo 80 e che, pur non essendo concentrate, esercitano di fatto o di diritto un controllo in comune (controllo di gruppo) sull'impresa o sulle imprese di cui sub b),   e  b) dall'altro lato, una o più imprese che producono, distribuiscono o trasformano, come materie prime, carbone o acciaio.  2. Gli articoli da 1 a 5 non si applicano alle operazioni di cui al paragrafo 1 nel caso in cui la produzione totale, il consumo, il volume d'affari o la cifra d'affari delle imprese oggetto della concentrazione, espressi rispettivamente in tonnellate o  in ecu, superi il 50 % delle soglie stabilite nell'articolo da 1 a 5 altrimenti applicabile.  3. Il presente articolo non pregiudica l'eventuale applicazione dell'articolo 65 alla costituzione d'imprese comuni di tipo cooperativo e alle restrizioni che non sono direttamente connesse alla realizzazione della concentrazione e ad essa necessarie. »  Articolo 2  Il presente regolamento entra in vigore, il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. La presente decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno  degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 13 dicembre 1991. Per la Commissione  Leon BRITTAN  Vicepresidente   (1) GU n. 154 del 14. 7. 1967, pag. 11. (2) GU n. L 300 del 27. 10. 1978, pag. 21.