CELEX: 61983CJ0002
Language: it
Date: 1984-02-14
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 14 febbraio 1984. # SpA Alfer contro Commissione delle Comunità europee. # CECA - superamento delle quote di consegna - ammenda. # Causa 2/83.

Avis juridique important

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61983J0002

SENTENZA DELLA CORTE (QUINTA SEZIONE) DEL 14 FEBBRAIO 1984.  -  SPA ALFER CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CECA - SUPERAMENTO DELLE QUOTE DI CONSEGNA - AMMENDA.  -  CAUSA 2/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 00799

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE E DI CONSEGNA PER L ' ACCIAIO - SUPERAMENTO DELLA QUOTA DI CONSEGNA IN UN DETERMINATO TRIMESTRE - DIMINUZIONE DELLE CONSEGNE IN UN TRIMESTRE SUCCESSIVO ONDE COMPENSARE IL SUPERAMENTO - INAMMISSIBILITA - DIFFICOLTA ECCEZIONALI DELL ' IMPRESA NELL ' OSSERVARE LA QUOTA - REAZIONE TARDIVA DELLA COMMISSIONE - RIDUZIONE DELL ' AMMENDA  ( TRATTATO CECA , ART . 58 ; DECISIONE GENERALE N . 1831/81 , ART . 8 , COME MODIFICATO DALLA DECISIONE N . 2804/81 , ART . 12 )    

Parti

NELLA CAUSA 2/83 , SPA ALFER , PISOGNE ( BRESCIA , ITALIA ), IN PERSONA DEL SUO CONSIGLIERE DELEGATO , SIG . ANTONIO GIORDANI , ASSISTITO DALL ' AVV . CESARE CASTELLI , DEL FORO DI BRESCIA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . GUY THOMAS , 11 A , BOULEVARD JOSEPH-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . SERGIO FABRO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , ANCH ' ESSO MEMBRO DI DETTO SERVIZIO GIURIDICO ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO , AI TERMINI DEL RICORSO , L ' ANNULLAMENTO O QUANTO MENO LA RIFORMA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE 24/XI/82 - C(82 ) 1631/4 DEF ., NOTIFICATA ALLA RICORRENTE IL 7 DICEMBRE 1982 , CON LA QUALE E STATA IRROGATA UNA SANZIONE PECUNIARIA PER L ' ASSERITA VIOLAZIONE DI TALUNE NORME COMUNITARIE IN MATERIA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 6 GENNAIO 1983 , LA SOCIETA ALFER SPA ( IN PROSIEGUO : ALFER ), CON SEDE IN PISOGNE , PRESENTAVA , IN FORZA DELL ' ART . 36 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE 24 NOVEMBRE 1982 , N . C(82 ) 1631/4 CON CUI LE VENIVA IRROGATA UN ' AMMENDA A NORMA DELL ' ART . 58 , N . 4 , DEL TRATTATO CECA E DELL ' ART . 12 , DELLA DECISIONE GENERALE 24 GIUGNO 1981 , N . 1831/81 ' CHE INTRODUCE UN SISTEMA DI SORVEGLIANZA ED UNA NUOVA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ALCUNI PRODOTTI PER LE IMPRESE DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA '  ( GU L 180 , PAG . 1 ), E , IN SUBORDINE , ALLA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA INFLITTA .    2 RISULTA DAGLI ATTI CHE , FINO AL MESE DI GIUGNO 1980 , LA ALFER AVEVA LAVORATO IN TRASFORMAZIONE PER CONTO DI UN ' ALTRA SOCIETA FINO AD UN MASSIMO DI CIRCA IL 60 % DELLA SUA PRODUZIONE . NEL GIUGNO 1980 , LA SOCIETA PER CONTO DELLA QUALE LAVORAVA LA ALFER FALLIVA . DA QUESTA DATA , LA ALFER DOVEVA QUINDI SMERCIARE LA SUA PRODUZIONE ESCLUSIVAMENTE PER CONTO PROPRIO .    3 CON LA PRECITATA DECISIONE GENERALE N . 1831/81 , LA COMMISSIONE AVEVA ISTITUITO UN NUOVO REGIME DI QUOTE CHE LIMITAVA , PER OGNI IMPRESA , NON SOLTANTO LA PRODUZIONE , MA ANCHE LA PARTE DI QUESTA CHE POTEVA ESSERE CONSEGNATA SUL MERCATO COMUNE . PER LA FISSAZIONE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE E DI CONSEGNA ,     TALE REGIME ERA BASATO SU UN PERIODO DI RIFERIMENTO IL QUALE RISALIVA ALL ' EPOCA IN CUI LA ALFER LAVORAVA ANCORA IN TRASFORMAZIONE PER CONTO TERZI .    4 COSI LA COMMISSIONE , IN BASE ALLA DECISIONE 3 LUGLIO 1981 , N . 1833/81 , RELATIVA ALLA FISSAZIONE DEI TASSI DI RIDUZIONE PER IL TERZO TRIMESTRE 1981 NELL ' AMBITO DELLA PRECITATA DECISIONE 1831/81 ( GU L 184 , PAG . 6 ), ASSEGNAVA ALLA ALFER , PER IL PREDETTO TRIMESTRE , UNA QUOTA DI PRODUZIONE DI 18 057 TONNELLATE PER LE CATEGORIE DI PRODOTTI V E VI , MENTRE LA QUOTA DI CONSEGNA AMMONTAVA SOLTANTO A 5 079 TONNELLATE . LA COMUNICAZIONE ALLA ALFER DI TALI QUOTE PORTA LA DATA DEL 10 AGOSTO 1981 .    5 IL 28 AGOSTO 1981 , LA ALFER INVIAVA ALLA COMMISSIONE UNA LETTERA INFORMANDOLA CHE , MENTRE NON MUOVEVA OBIEZIONI IN ORDINE ALLA QUOTA DI PRODUZIONE , ESSA NON POTEVA INVECE ACCETTARE LA QUOTA DI CONSEGNA DATO CHE QUESTA ERA STATA CALCOLATA SU DI UNA QUANTITA DI RIFERIMENTO RELATIVA AD UN PERIODO DURANTE IL QUALE LA ALFER SVOLGEVA UN ' ATTIVITA DI TRASFORMAZIONE PER CONTO DI UN ' ALTRA IMPRESA FINO AD UN MASSIMO DI CIRCA IL 60 % DELLA SUA PRODUZIONE COMPLESSIVA , QUOTA CHE QUEST ' ULTIMA IMPRESA SMERCIAVA POI NEL MERCATO COMUNE .    6 LA ALFER NON RICEVEVA RISPOSTA A TALE LETTERA , MA LA COMMISSIONE , CON LA DECISIONE 23 SETTEMBRE 1981 , N . 2804/81 ( GU L 278 , PAG . 1 ), SI MUNIVA DI UNA BASE GIURIDICA PER PORRE RIPARO A SITUAZIONI COME QUELLA DELLA ALFER . L ' ART . 8 DELLA DECISIONE N . 1831/81 , MODIFICATO DALLA DECISIONE N . 2804/81 , STABILISCE CHE , QUALORA L ' IMPRESA DIMOSTRI CHE LA FISSAZIONE DELLA QANTITA DI RIFERIMENTO LE CREA GRAVI PROBLEMI , LA COMMISSIONE PUO PROCEDERE AD UN IDONEO ADATTAMENTO DI TALE QUANTITA , IN PARTICOLARE NEL CASO IN CUI LE CONSEGNE DELL ' IMPRESA SUL MERCATO COMUNE RISPETTO A TUTTA LA SUA PRODUZIONE DURANTE IL PERIODO DEI DODICI MESI MIGLIORI SIANO INFERIORI AL 90 % .    7 CON LETTERA 4 NOVEMBRE 1981 , LA COMMISSIONE COMUNICAVA QUINDI ALLA ALFER , SULLA BASE DI DETTA NORMA , CHE , PER IL TERZO TRIMESTRE 1981 , LA SUA QUOTA DI CONSEGNA ERA AUMENTATA A 15 091 TONNELLATE . DA TALE LETTERA RISULTA CHE L ' AUMENTO DELLA QUOTA DI CONSEGNA ERA CALCOLATO SULLA BASE DI UNA QUANTITA DI RIFERIMENTO PARI AL 90 % DELLA PRODUZIONE DI RIFERIMENTO DELLA ALFER , OSSIA     FINO AL MASSIMO PREVISTO DALLA DECISIONE N . 2804/81 . DATO CHE TALE COMUNICAZIONE DI UNA NUOVA QUOTA INTERVENIVA DOPO LO SCADERE DEL TERZO TRIMESTRE , LA COMMISSIONE AUTORIZZAVA LA ALFER A RIPORTARE AL QUARTO TRIMESTRE LA PARTE DELL ' INCREMENTO DI QUOTA NON REALIZZATO NEL CORSO DEL TERZO TRIMESTRE .    8 LA ALFER NON IMPUGNAVA DINANZI ALLA CORTE NE LA PRIMA COMUNICAZIONE DELLE QUOTE IN DATA 10 AGOSTO 1981 , NE LA SECONDA IN DATA 4 NOVEMBRE 1981 .    9 CON LETTERA 25 FEBBRAIO 1982 , LA COMMISSIONE CONTESTAVA ALLA ALFER IL SUPERAMENTO DI 2 402 TONNELLATE DELLA QUOTA DI CONSEGNA RISULTANTE DALL ' ULTIMA DELLE PREDETTE COMUNICAZIONI E METTEVA L ' IMPRESA IN GRADO DI PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI IN CONFORMITA ALL ' ART . 36 DEL TRATTATO CECA . NELLA SUA RISPOSTA DEL 9 MARZO 1982 , LA ALFER SI DICHIARAVA FRA L ' ALTRO DISPOSTA A RIDURRE DI 2 402 TONNELLATE LE SUE CONSEGNE SUL MERCATO COMUNE NEL CORSO DI UN TRIMESTRE SUCCESSIVO ONDE COMPENSARE IL SUCCITATO SUPERAMENTO .    10 CON LA DECISIONE 24 NOVEMBRE 1982 DI CUI A CAUSA , LA COMMISSIONE CONSTATAVA IL SUPERAMENTO E , APPLICANDO IL TASSO NORMALE DI 75 ECU PER TONNELLATA CONTEMPLATO ALL ' ART . 12 DELLA DECISIONE N . 1831/81 , INFLIGGEVA ALLA ALFER UN ' AMMENDA DI 180 150 ECU , PARI A 241 498 281 LIT .    11 COL PRESENTE RICORSO , LA ALFER DOMANDA L ' ANNUALLAMENTO DI QUESTA DECISIONE E , IN SUBORDINE , LA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA . A TAL FINE , ESSA FA VALERE CHE LA PRIMA QUOTA , COMUNICATA ALL ' IMPRESA IL 10 AGOSTO 1981 , ERA MANIFESTAMENTE INIQUA , CHE LA SECONDA QUOTA , COMUNICATA IL 4 NOVEMBRE 1981 , E SOPRAGGIUNTA SOLO DOPO LO SCADERE DEL TERZO TRIMESTRE PRESENTANDO QUINDI UN CARATTERE RETROATTIVO E CHE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , E CONTRADDITORIO AVER AUTORIZZATO LA RICORRENTE A RIPORTARE AL TRIMESTRE SUCCESSIVO UNA PARTE NON UTILIZZATA DI DETTA QUOTA E AVER RIFIUTATO INVECE L ' OFFERTA DI RIDURRE LE CONSEGNE DI UN TRIMESTRE ULTERIORE ONDE COMPENSARE IL SUPERAMENTO .    12 I DUE PRIMI MEZZI DEDOTTI NON POSSONO ESSERO ACCOLTI IN QUANTO RIGUARDANO LE DUE DECISIONI INDIVIDUALI CHE NON SONO STATE TEMPESTIVAMENTE IMPUGNATE DINANZI ALLA CORTE . PER QUANTO RIGUARDA IL TERZO MEZZO , VA CONSTATATO CHE UNA     RIDUZIONE DELLE CONSEGNE IN UN TRIMESTRE SUCCESSIVO NON E ATTA A SANARE LA PRECEDENTE IRREGOLARITA , DATO CHE IL PERIODO DETERMINANTE PER L ' APPLICAZIONE DEL REGIME DELLE QUOTE E TRIMESTRALE .    13 A RAGIONE , QUINDI , NELLA DECISIONE DI CUI A CAUSA , LA COMMISSIONE HA CONSTATATO LA VIOLAZIONE , DA PARTE DELLA RICORRENTE , DEGLI OBBLIGHI A QUESTA IMPOSTI DAL DIRITTO COMUNITARIO , E LE HA INFLITTO UN ' AMMENDA . DI CONSEGUENZA , VA RESPINTA LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI CUI A CAUSA .    14 AVENDO LA RICORRENTE CHIESTO , IN SUBORDINE , LA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA , VA ESAMINATO SE LE CIRCOSTANZE DA ESSA INVOCATE POSSONO GIUSTIFICARE TALE RIDUZIONE .    15 LA COMMISSIONE RICONOSCE CHE LA QUOTA DI CONSEGNA INDICATA NELLA SUA PRIMA COMUNICAZIONE ERA INIQUA E CHE LA SECONDA COMUNICAZIONE E STATA EFFETTUATA TROPPO TARDI PERCHE L ' IMPRESA POTESSE ADEGUARE AD ESSA LE SUE CONSEGNE PER IL TRIMESTRE DI CUI E CAUSA . ESSA SOTTOLINEA TUTTAVIA CHE , ALL ' EPOCA , LA DECISIONE GENERALE IN VIGORE NON LE CONSENTIVA DI TENER CONTO DELLE DIFFICOLTA DELL ' IMPRESA ; CHE , ADOTTANDO LA DECISIONE 23 SETTEMBRE 1981 N . 2804/81 , ESSA SI E MUNITA IL PIU RAPIDAMENTE POSSIBILE DELLA BASE GIURIDICA NECESSARIA A QUESTO RIGUARDO ; CH ' ESSA NE HA FATTA INTEGRALE APPLICAZIONE CON LA QUOTA ASSEGNATA ALL ' IMPRESA IL 4 NOVEMBRE 1981 E CHE IL SUPERAMENTO ANCHE NEI CONFRONTI DI QUESTA QUOTA MASSIMA DIMOSTRA LA MANCANZA DI SFORZI DA PARTE DELL ' IMPRESA PER LIMITARE LE CONSEGNE DURANTE IL TRIMESTRE DI CUI A CAUSA .    16 INFATTI RISULTA DAL SISTEMA DELLE QUOTE , ED IN PARTICOLARE DALLA DECISIONE N . 1833/81 , RELATIVA ALLA FISSAZIONE DEI TASSI DI RIDUZIONE PER IL TERZO TRIMESTRE 1981 , CHE LE QUOTE RELATIVE ALLE CONSEGNE CONSENTITE NEL MERCATO COMUNE ERANO , IN OGNI CASO , SENSIBILMENTE INFERIORI A QUELLE IMPOSTE ALLA PRODUZIONE . CONSEGNANDO NEL MERCATO COMUNE LA QUASI-TOTALITA DELLA SUA QUOTA DI PRODUZIONE , CH ' ESSA NON AVEVA IN ALCUN MODO CONTESTATO , LA ALFER SI E PERTANTO COMPORTATA INCAUTAMENTE .    17 VA INVECE RICONOSCIUTO CHE LA COMMISSIONE POTEVA PREVEDERE SIMILI SITUAZIONI E CH ' ESSA AVREBBE DOVUTO QUINDI FORMULARE LE SUE DECISIONI GENERALI IN MANIERA DA POTERVI PORRE RIMEDIO A BREVE TERMINE . IN OGNI CASO , A BUON DIRITTO     LA ALFER RIMPROVERA ALLA COMMISSIONE DI AVER REAGITO NEI SUOI CONFRONTI SOLO CON LA DECISIONE 4 NOVEMBRE , CIOE MOLTO TEMPO DOPO LA FINE DEL TRIMESTRE DI CUI E CAUSA , MENTRE ESSA ERA AL CORRENTE DEL PROBLEMA POSTO ALL ' IMPRESA FIN DAL MOMENTO DELLA RICEZIONE DELLA SUA LETTERA DEL 28 AGOSTO . ESSENDO STATA COSI INFORMATA DELLE DIFFICOLTA ECCEZIONALI , DA PARTE DELL ' IMPRESA , A RISPETTARE LA QUOTA DI CONSEGNA ASSEGNATA DALLA PRIMA DECISIONE , LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO INDICARE , IN TEMPO UTILE , QUALI FOSSERO LE SUE INTENZIONI AL FINE DI PORRE RIMEDIO A TALE SITUAZIONE INIQUA E IN QUALE MANIERA L ' IMPRESA POTESSE FRONTEGGIARE LE SUE DIFFICOLTA SENZA RISCHIO DI SUPERARE LA QUOTA DEFINITIVA . A MOTIVO DI TALI OMISSIONI , LA RESPONSABILITA DEL SUPERAMENTO CONSTATATO VA ADDEBITATA IN GRAN PARTE ALLA COMMISSIONE .    18 SULLA BASE DI TALI CONSIDERAZIONI , E OPPORTUNO RIDURRE L ' AMMENDA DA 180 150 A 20 000 ECU ( 26 810 800 LIT ).    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  19 AN NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . POICHE LA COMMISSIONE E RIMASTA SOCCOMBENTE IN ORDINE ALLA PARTE PRINCIPALE DELLA CONTROVERSIA , ESSA VA CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUINTA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* L ' IMPORTO DELL ' AMMENDA INFLITTA ALLA RICORRENTE E RIDOTTO DA 180 150 A 20 000 ECU ( 26 810 800 LIT ).       2*PER IL RESTO , IL RICORSO E RESPINTO .   3*LA COMMISSIONE E CONDANNATA ALLE SPESE .