CELEX: 62017TB0436
Language: it
Date: 2021-06-02 00:00:00
Title: Causa T-436/17: Ordinanza del Tribunale del 2 giugno 2021 — ClientEarth e a./Commissione [«REACH – Decisione della Commissione che autorizza taluni usi del giallo di piombo solfocromato e del piombo cromato molibdato solfato rosso – Articolo 64 del regolamento (CE) n. 1907/2006 – Riesame interno di una decisione di autorizzazione di immissione in commercio – Articolo 10 del regolamento (CE) n. 1367/2006 – Sopravvenuta mancanza dell’interesse ad agire – Non luogo a statuire»]

19.7.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 289/35
            
         
      Ordinanza del Tribunale del 2 giugno 2021 — ClientEarth e a./Commissione
      (Causa T-436/17) (1)
      
      («REACH - Decisione della Commissione che autorizza taluni usi del giallo di piombo solfocromato e del piombo cromato molibdato solfato rosso - Articolo 64 del regolamento (CE) n. 1907/2006 - Riesame interno di una decisione di autorizzazione di immissione in commercio - Articolo 10 del regolamento (CE) n. 1367/2006 - Sopravvenuta mancanza dell’interesse ad agire - Non luogo a statuire»)
      (2021/C 289/51)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: ClientEarth (Londra, Regno Unito), European Environmental Bureau (EEB) (Bruxelles, Belgio), The International Chemical Secretariat (Göteborg, Svezia), International POPs Elimination Network (IPEN) (Göteborg) (rappresentante: A. Jones, solicitor)
      
         Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: G. Gattinara, R. Lindenthal et K. Mifsud-Bonnici, agenti)
      
         Interveniente a sostegno dei ricorrenti: Regno di Svezia (rappresentanti: C. Meyer-Seitz, H. Shev, L. Zettergren, A. Alriksson, J. Lundberg e H. Eklinder, agenti)
      
         Interveniente a sostegno della convenuta: Agenzia europea per le sostanze chimiche (rappresentanti: M. Heikkilä, W. Broere e F. Becker, agenti)
      
         Oggetto
      
      Domanda ai sensi dell'articolo 270 TFUE diretta all’annullamento, in primo luogo, della decisione della Commissione C(2017) 2914 final della Commissione, del 2 maggio 2017, che respinge la richiesta di riesame interno, proposta ai sensi dell’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1367/2006, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 settembre 2006 , sull'applicazione alle istituzioni e agli organi comunitari delle disposizioni della convenzione di Aarhus sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale (GU 2006, L 264, pag. 13), vertente sulla decisione di esecuzione C(2016) 5644 final della Commissione relativa all’autorizzazione di taluni usi del giallo di piombo solfocromato e del piombo cromato molibdato solfato rosso conformemente all’articolo 60 del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE (GU 2006, L 396, pag. 1, rettifica in GU 2007, L 136, pag. 3) e, in secondo luogo, di tale decisione di esecuzione.
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Non vi è più luogo a statuire.
               
            
                  2)
               
               
                  La Commissione europea sopporterà, oltre alle proprie spese, quelle sostenute da ClientEarth, European Environmental Bureau (EEB), The International Chemical Secretariat e International POPs Elimination Network (IPEN).
               
            
                  3)
               
               
                  Il Regno di Svezia e l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) sopporteranno le proprie spese.
               
            
         (1)  GU C 300 dell’11.9.2017.