CELEX: 51979PC0083
Language: it
Date: 1979-03-02
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SULLA PROTEZIONE DEI LAVORATORI CONTRO I RISCHI DERIVANTI DA UNA ESPOSIZIONE NOCIVA AD AGENTI CHIMICI, FISICI E BIOLOGICI DURANTE IL LAVORO (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 83
Vol. 1979/0027
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---         COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                         COM(79)83 def
                                                         Bruxelles , 2 marzo 1979
                                  PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                      SULLA PROTEZIONE DEI LAVORATORI CONTRO I RISCHI
             DERIVANTI DA UNA ESPOSIZIONE NOCIVA AD AGENTI CHIMICI , FISICI
                                      E BIOLOGICI DURANTE IL LAVORO
           /
              •                  \
                      ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
  is ?                   .*
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                               , <->/
C0M(79 ) 83 def .
 ---pagebreak---                               Memorandum esplicativo
 I*      Osservazi oni generali sulla proposta di direttiva
         La presente proposta si "basa sulla Risoluzione del Consiglio del 29
         pugno 1978 relativa al programma d' azione delle Comunità europee pe­
         la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro ( l ) e costituisce una r.->l
         le misure intese ad accrescere la protezione dei lavoratori contro i ~
         rischi professionali di ogni tipo , migliorando i mezzi e le condizioni
         di lavoro , le conoscenze ed i comportamenti umani .
        Uno degli obiettivi generali del programma d' azione in cruestione con­
      ■ siste nel mantenere l' esposizione ai rischi professionali di tutti ,
        lavoratori nell' ambito della Comunità europea entro livelli minimi .
        Al fine di controllare più efficacemente l' applicazione di misure
        preventive occorre intensificare la sorveglianza della salute e delle
        condizioni di lavoro rispettando , segnatamente , gli orientamenti di
        tuia medicina, di un' igiene e di una sicurezza di lavoro in linea con
        le esigenze del nostro tempo .
        Il programma d' azione per la sanità e la sicurezza sul luogo di lavo­
        ro ritiene che l' armonizzazione dei limiti di esposizione costituisca
        un elemento essenziale ed urgente , che 1 'aggiornamento di tali limiti
        debba tener conto dei più recenti dati scientifici a disposizione del­
        la Commissione e che entrambi si basino su concetti e riferimenti co­
        muni .
        Questo programma prevede anche che entro il 1982 siano stabiliti per
        talune sostanze tossiche specifiche , quali amianto , arsenico , cadmio ,
        piombo e solventi clorinati , i limiti di esposizione , i valori limite
        degli indicatori biologici umani , le modalità di campionatura e i me­
        todi di misurazione , nonché le condizioni igieniche soddisfacenti sul
        luogo di lavoro .
( 1 ) G.U. n . C 165 dell * 11 luglio 1978
 ---pagebreak---                                 - 2 -
     Per l' elaborazione della presente proposta , che si basa sull' ari. i-
     colo 100 del Trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
     la Commissione ha tenuto conto delle considerazioni suddette . Essa
     fissa i principi comuni per la prevenzione e la protezione dei la­
     voratori contro i rischi derivanti dall' esposizione . Essa provvede
     inoltre all' elaborazione di direttive particolari in merito ai re­
     quisiti specifici per un certo numero di agenti . Essa infine isti­
     tuisce un Comitato Tecnico per l' adeguamento di alcune norme tecni­
     che della direttiva .
II . Osservazioni su taluni aspetti specifici della proposta di dire 'ti va
     L' articolo 1 fissa gli obiettivi della proposta che sono duplici :
     eliminare o limitare l' esposizione ad agenti chimici , fisici e biolo­
     gici ed impedire i rischi derivanti alla salute e alla sicurezza dei
     lavoratori ; proteggere i lavoratori suscettibili di essere esposti a
     tali agenti .
     L' articolo 2 contiene le definizioni adottate nella presente proposta .
     L' articolo 3 obbliga gli Stati membri ad adottare misure adeguate per
     assicurare che l' esposizione a tutti gli agenti sia mantenuta entro
     livelli minimi .
     L' articolo 4 invita gli Stati membri ad adottare provvedimenti per la
     protezione dei lavoratori contro i rischi alla loro salute , tenendo cori
     to della natura dell' agente , dell' intensità dell' esposizione e dell' en­
     tità del rischio .
     L' articolo 5 prescrive l' adozione di ulteriori misure da parte degli
     Stati membri per gli agenti elencati nell' Allegato 1 della proposta .
     Tali misure riguardano il controllo medico dei lavoratori , l' accesso
     ai risultati delle misure , la raccolta di informazioni e di documen+i-
     zioni disponibili ai livelli nazionali e a quello comunitario .
     L' articolo 6 obbliga gli Stati membri a : prevedere la partecipazione
     del lavoratore ; assicurar® che il lavoratore non subisca un danno in­
     giustificato a causa dell' allontanamento dall' esposizione , e assicura­
     re che l' applicazione della presente proposta non debba comportare un
     effetto indesiderabile al di fuori del luogo di lavoro .
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      L' articolo 7 raccomanda l' elaborazione di direttive individuali per
      gli adenti elencati all' allegato 1 della proposta .
      L' articolo 8 raccomanda l' elaborazione e l' adattamento al progresso
      tecnico di alcuni aspetti tecnici .-
      Gli articoli 9 e 10 riguardano la creazione di un Comitato Tecnico .
      L' allegato 1 della presente proposta fornisce un primo elenco di a­
      genti per i quali saranno elaborate direttive particolari . Tale
      elenco si basa in particolare su quello previsto per le azioni che
      saranno intraprese - entro il 1982 nell' ambito del programma d' azlon ?
      per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro ( 1 ) e sulla racco­
      mandazione del Comitato consultivo per la sicurezza , l' igiene e la
      protezione della salute sul luogo di lavoro ( fissata con decisione dol
      Consiglio 74/325/ CEE del 27 giugno 1974 ).
      L' allegato 2 di questa proposta   specifica gli aspetti tecnici ai qu?-
      li si applicano i provvedimenti dell' articolo 8 .
III . Consultazione del Parlamento europeo e del Comitato Economico e Soci' . •
      E' richiesta l' opinione delle istituzioni in oggetto , conformemente al­
      l' articolo 100 del Trattato che istituisce la Comunità economica europ <- .
 ---pagebreak---                      PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO    \
              SULLA PROTEZIONE DEI LAVORATORI CONTRO I RISCHI
       DERIVANTI DA UNA ESPOSIZIONE NOCIVA AD AGENTI CHIMICI , FISICI
                        E BIOLOGICI DURANTE IL LAVORO
              Il Consiglio delle Comunità europee ,
              Visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
      in particolare l' articolo 100 ,
              Vista la proposta della Commissione ,
   V.
              Visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
              Visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
              Considerando che la risoluzione del Consiglio del 29 giugno 1 97f"-
concernente un      programma d' azione delle Comunità europee in materia di si­
curezza e di salute sul luogo dì lavoro ( 3 ) prevede l' armonizzazione di
procedure relative alla protezione dei lavoratori contro gli agenti chimi­
ci , fisici e "biologici ; che è riconosciuta l' urgenza di armo­
nizzare le disposizioni legislative in questo settore ; che si deve quindi
tendere al ravvicinamento delle disposizioni
legislative , regolamentari e amministrative degli Stati membri conforme­
mente all' articolo 117 del Trattato ;
              Considerando che dovranno essere adottati tutti i provvedimenti
necessari per proteggere i lavoratori contro i rischi derivanti da un' e­
sposizione nociva ad agenti chimici , fisici e biologici durante il lavo­
ro ; che un confronto delle misure protettive riguardanti il
lavoratore , prese dai singoli Stati membri , rivela alcune differenze ;
che pertanto, ai fini di un equilibrato sviluppo economico e so­
ciale , queste misure che interessano direttamente il funzionamento del . mer­
cato comune dovrebbero essere armonizzate e migliorate ;      che   ...
tale armonizzazione e miglioramento devono fondarsi su principi / pro­
cedure e orientamenti cornimi ;
 (1 ) G«U« n. •••«•••••• dsl ••«••••••••«
 ( 2 ) G.U. 2i« •••••••»•• dol ••«•••••••••
 ( 3 ) G.U. n. C 165 dell' 11 . 7.1978 . pag .
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             Considerando che le disposizioni della preror+.o direttivi
 costituiscono le premesse essenziali per attuare la r>roW. i o.-e <! ~i la­
 voratori contro /"li agenti chimici , fisici e biologici ;
             Considerando che ulteriori direttive particolari devono fissare le
prescrizioni specifiche e soprattutto i valori-limite, per taluni agenti ;
             Considerando che alcune disposizioni della presente direttiva
 e le direttive particolari potranno essere riesaminate alla luce doll'n-
 snerienza e dei progressi compiuti nel campo tecnico e scien­
 tifico ;
             Considerando che è stato consultato il Comitato consultivo
 sulla sicurezza , 1' igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro ,
 istituito con decisione       74/ 325 / CEE del Consiglio ( 4 );
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                          Articolo 1
             Gli scopi della presente direttiva sono i seguenti :
- prevenire i rischi derivanti alla salute e alla sicurezza dei lavora­
    tori mediante l' eliminazione o la limitazione della loro esposizione
    durante il lavoro ad aprenti chimici , fisici e biologici ritenuti dar-
    rosi alla salute ,
- stabilire principi comuni inerenti alla protezione dei lavoratori , su­
    scettibili di essere esposti durante il lavoro , e rischi per la
    loro salute e sicurezza derivanti dagli agenti suddetti .
                           Articolo 2
    A sensi della presente direttiva :
a) ner " aprenti " s' intendono gli agenti chimici , fisici e/o biologici pre­
      senti sul luogo di lavoro      e potenzialmente dannosi alla salute ;
b ) ner " lavoratore " s' intende qualsiasi persona esposta, o suscettibile
      di essere esposta , ad   agenti     durante il lavoro ;
c) per "valori limite" si intendono i limiti di esposizione e/o i valori
      di indicatori biologici nell' ambiente o negli ambienti interessati , a
      seconda degli agenti ;
d ) ner " medico abi litato" s' intende il medico reBponsabile del controllo
      medico dei lavoratori .
 ( £ ) G.U% D » I» 185 del 9.7.1974 , pag .
 ---pagebreak---                           Articolo 3
            Gli Stati membra adottano le misure necessarie per ga­
rantire che l' esposizione dei lavoratori agli agenti sia mantenuta al
livello più basso ragionevolmente conseguibile .
                          Articolo 4
1.          Gli Stati membri vigilano a che le misure adottate per
proteggere i lavoratori     suscettibili di essere esposti   durante il la­
voro   ai rischi derivanti alla loro salute dagli agenti comprendano :
- la prevenzione a livello tecnico ;
- la fissazione di valori limite , che non dovranno essere superati , di
   modalità di campionatura e di metodi di misurazione ;
- le misure di protezione individuale e collettiva ;
- le misure igieniche ;
- l' idonea informazione dei lavoratori sui rischi potenziali cui essi sono
   esposti , sulle   misure tecniche preventive da adottare , e sulle precau­
   zioni prese dal datore di lavoro e che dovranno essere a loro volta
   prese dal lavoratore ;
- l' uso di cartelli segnaletici ;
- il controllo medico ;
- la tenuta e 1 'aggiornamento di una documentazione relativa ai livelli
   di esposizione , di elenchi dei lavoratori esposti agli agenti e di car­
   telle sanitarie .
- i provvedimenti d' emergenza in caso di esposizioni anormali .
2.      Per l' applicazione dei singoli provvedimenti di cui al paragrafo 1
si terrà conto della natura dell' agente , dell' intensità dell' esposizione
e dell' entità del rischio .
                           Articolo 5
            Per gli agenti elencati nell' allegato 1 , oltre alle misure
    di cui agli    articoli 3 e 4 , gli Stati membri dovranno provvedere :
- affinchè si proceda ad un controllo medico dei lavoratori prima della
   esposizione , quindi a intervalli periodici e Infine al termine dell' e­
   sposizione ,
 ---pagebreak---                              - A -
– affinchè si lavoratori siano forniti 5 risultati dolio misure di « SPO­
    SI zione e delle prove biologiche di gruppo e affi nnh<: i 1 worp.tnri e ' •'
    goli por, sano conoscere i risultati degli esami biologici personali .
    Per renderli edotti dei risultati degli esami e dei pericoli potenziali
   oer_la salute derivante dagli agenti predetti è messo a disposizione dei
    lavoratori qualsiasi mezzo informativo e divulgativo specialmente prepa­
    rato a livello nazionale e / o comuni cat io .
                             Articolo 6
            Gli Stati membri devono garantire che :
 - i lavoratori e/o i loro rappresentanti partecipino alla
     elaborazione e all' applicazione dei provvedimenti di cui al parafraso 1
     degli articoli 4 e 5 ;
 - il lavoratore non subisca un danno ingiustificato a causa del suo al­
     lontanamento dall' esposizione a ciascuno degli agenti in questione ;
 - l' applicazione della presente direttiva non sia produttiva di effetti indesi­
     derabili al di fuori del luogo di lavoro .
                              Articolo 7
  1 . Ulteriori prescrizioni speci fi che, in particolare i valori limite
  per gli agenti elencati nell' allegato 1 , saranno fissati in direttive
  particolari .
  2.          Alle direttive particolari Bara conferito un numero di serie .
                                Articolo 8
               L' elaborazione dettagliata degli aspetti tecnici elencati nell' al­
   legato 2 ,
   - dei provvedimenti di cui all' articolo 4 ,
   - depli equivalenti provvedimenti delle direttive particolari _ .. _
   e(j il "loro. adattaBiento^al-orOKreBSO. iecnologico^avverranno conformemente
 "alla Drocedura -di - cui all'JirticolO 10.
 ---pagebreak---                                Articolo 9
1.              E 1 istituito un Comitato tecnico per la direttiva sulla
orotezione dei lavoratori contro un' esposizione nociva ad agenti chimici ,
fisici e bioloqici durante il lavori) io. appresso denominato_"Comitato di
medicina e di igiene del lavoro". Esso è composto di rappresentanti degli
Stati membri e di un rappresentante della Commissione , in veste di presi­
dente .
2.          Il Comitato di medicina e di igiene del lavoro stabilisce il
proprio regolamento interno .
                             Articolo 10
             Si è seguita la procedura prevista dal presente articolo ,
le questioni devono essere sottoposte al Comitato di medicina e di igiene
del lavoro dal presidente , di propria iniziativa o su richiesta del rap­
presentante di uno Stato membro .
2.           TI rappresentante della Commissione presenta al Comitato ur.
progetto sui provvedimenti da adottare . Il Comitato di medicina e di
igiene del lavoro si pronuncia sul progetto entro un termine fissato dal
presidente secondo l' urgenza della questione . Le decisioni sono      adottate
alla     maggioranza di 41 voti , ai voti degli Stati membri è attribuita la
ponderazione prevista dall' articolo 148 ( 2 ) del trattato . Il Presidente non
partecipa al voto .
3 . a) La Commissione adotta i provvedimenti proposti se sono confor­
        mi al parere del Comitato di medicina e di igiene del lavoro .
    b ) Se i provvedimenti proposti non sono conformi al parere del Comi­
        tato di medicina e di igiene del lavoro , ovvero se non è stata presa
        alcuna decisione , la Commissione propone   al Consiglio , senza indugio ,
        i provvedimenti da adottare . Il Consiglio delibera a maggioranza
        qualificata.
    c ) Se entro tre mesi dalla presentazione della proposta il Consiglio
        non ha deliberato , i provvedimenti proposti sono adottati dalla
        Commissione .
 ---pagebreak---                         Articolo
1         Gli Stati membri mettono in vigore Le disposizioni legislative , rego­
lamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente di­
rettiva entro un termine di 18 mesi dalla notificazione e ne informano
immediatamente la Commissione .
2         Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle
disposizioni di diritto interno che essi adottano nel settore disci­
plinato dalla presente direttiva.
                        Articolo 12
           Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak---                                - 7 -
ALI.TCT0.1
Elenco degli agenti
Acrilonitnle
Amianto
Arsenico e composti
Benzene
Cádmio e compostx
Mercúrio e composti
 Nickel e composti
 Piombo e composti
 Rumore
 Solventi clorinati : - carbonio tetracloride
                      - cloroformio
                      - paradiclorobenzene
                      - 1,1 , 1-tricloroetane
                      - tricloroetilene
 ---pagebreak--- ALLEGATO 2
Aspetti tecnici
- modalità di campionatura e metodi di misurazione ( compreso il controllo
  di qualità ) con riferimento ai valori limite j
- procedure relative al cortrollo medico prima , durante e dopo la cessa­
  zione dell' esposizione ;
- procedure relative alla elaborazione e alla tenuta di documentazioni .
  riguardanti : i risultati delle rilevazioni a livello individuale e am­
  bientale , agli elenchi dei lavoratori esposti e ai risultati del control­
  lo medico ,
- provvedimenti di emergenza, compresa la formazione delle maestranze e
  l' installazione di cartelli segnalatori sui luoghi di lavoro dove sono
  ipotizzabili esposizioni anomale agli agenti ?
- misure collettive e individuali di protezione per certe operazioni ( ad
  esempio manutenzione e riparazioni ) durante le quali è impossibile as­
  sicurare che le concentrazioni o le intensità degli agenti siano man­
  tenute al di sotto dei valori limite |
- procedure riguardanti le esigenze igieniche» personali e collettive ?
- segnali intesi a delimitare i settori nei quali sono ipotizzabili
  esposizioni significative e a indicare le precauzioni da prendere .