CELEX: 21987A0507(02)
Language: it
Date: 1987-10-28 00:00:00
Title: Accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica delle Seicelle sulla pesca al largo delle Seicelle - Protocollo relativo ai diritti di pesca e alla compensazione finanziaria previsti dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica delle Seicelle sulla pesca al largo delle Seicelle

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21987A0507(02)

Accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica delle Seicelle sulla pesca al largo delle Seicelle - Protocollo relativo ai diritti di pesca e alla compensazione finanziaria previsti dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica delle Seicelle sulla pesca al largo delle Seicelle  

Gazzetta ufficiale n. L 119 del 07/05/1987 pag. 0026 - 0034 edizione speciale finlandese: capitolo 4 tomo 3 pag. 0023  edizione speciale svedese/ capitolo 4 tomo 3 pag. 0023  L 160 20/6/1987 P. 0002

ACCORDOtra la Comunità economica europea e la Repubblica delle Seicelle sulla pesca al largo delle Seicelle  LA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,  qui di seguito denominata « Comunità », e  LA REPUBBLICA DELLE SEICELLE,  qui di seguito denominata « Seicelle ».  CONSIDERANDO lo spirito di cooperazione emerso dalla convenzione ACP-CEE, nonché le buone relazioni di proficua collaborazione tra la Comunità e le Seicelle,  CONSIDERANDO la volontà delle Seicelle di promuovere lo sfruttamento razionale delle proprie risorse ittiche mediante una maggiore cooperazione,  RICORDANDO che le Seicelle esercitano la propria sovranità o giurisdizione su una zona di 200 miglia nautiche al largo delle proprie coste, in particolare in materia di pesca marittima,  VISTO che entrambe le parti hanno firmato la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare,  RISOLUTI ad improntare le reciproche relazioni ad uno spirito di mutua fiducia e di rispetto dei loro interessi nel settore della pesca marittima,  DESIDEROSI di stabilire modalità e condizioni per l'esercizio delle attività che presentino un interesse comune per le due parti,  HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:  Articolo 1  Il presente accordo intende definire i principi e le norme che disciplineranno l'insieme delle condizioni per l'esercizio della pesca da parte dei pescherecci battenti le bandiere degli Stati membri della Comunità, qui di seguito denominati « pescherecci della Comunità », nelle acque che, in materia di pesca, rientrano sotto la sovranità o giurisdizione delle Seicelle, conformemente alle disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e alle altre norme del diritto e della prassi internazionale, qui di seguito denominate « acque delle Seicelle ».  Articolo 2  1. Le Seicelle autorizzano i pescherecci della Comunità ad operare nelle acque delle Seicelle conformemente alle disposizioni del presente accordo.  2. Le attività di pesca espletate nel quadro del presente accordo sono soggette alle leggi delle Seicelle.  Articolo 3  1. La Comunità si impegna a prendere le misure necessarie per garantire che i pescherecci della Comunità rispettino le disposizioni del presente accordo e le leggi in materia di pesca nelle acque delle Seicelle conformi alle disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e alle altre norme del diritto e della prassi internazionale.  2. Le autorità seicellesi notificano alla Commissione delle Comunità europee qualsiasi progetto di modifica delle leggi suddette.  Articolo 4  1. L'attività di pesca nelle acque delle Seicelle può essere esercitata dai pescherecci della Comunità soltanto in virtù di un'apposita licenza rilasciata dalle autorità seicellesi su richiesta della Comunità.  2. Il rilascio di una licenza è subordinata al versamento di un canone da parte degli armatori interessati.  3. Le formalità per la richiesta delle licenze, l'importo dei canoni, nonché le modalità di pagamento figurano nell'allegato I.  Articolo 5  Le parti si impegnano a concertarsi direttamente oppure in seno ad organizzazioni internazionali per garantire la gestione e la conservazione delle risorse biologiche nell'Oceano Indiano, soprattutto per le specie altamente migratorie, nonché ad agevolare le relative ricerche scientifiche. Articolo 6  In cambio delle possibilità di pesca concesse ai sensi dell'articolo 2, la Comunità versa alle Seicelle un contributo finanziario conformemente alle disposizioni in materia di pagamento e di compensazione previste agli articoli 2 e 3 del protocollo accluso al presente accordo, senza pregiudizio dei finanziamenti di cui le Seicelle fruiscono nell'ambito della convenzione ACP-CEE.  Articolo 7  1. Fatto salvo l'esercizio della propria sovranità o giurisdizione da parte delle Seicelle nelle proprie acque, le parti convengono di consultarsi sui problemi concernenti l'applicazione ed il corretto funzionamento del presente accordo. A tale scopo viene istituita una commissione mista, la quale si riunisce su richiesta di una delle parti contraenti.  2. Qualora sorga una controversia sull'interpretazione o sull'applicazione del presente accordo, le parti procedono a consultazioni in merito.  3. Se tali consultazioni non consentono di appianare la controversia e nel caso in cui si pretenda che manifestamente una parte non ha rispettato le disposizioni o le condizioni specifiche stabilite dal presente accordo, la controversia sarà sottoposta ad arbitrato alle condizioni fissate nell'allegato II.  Articolo 8  Nessuna disposizione del presente accordo infirma o pregiudica in alcun modo le opinioni di ciascuna delle parti su qualsiasi problema relativo al diritto del mare.  Articolo 9  Il presente accordo si applica ai territori nei quali è d'applicazione il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni previste da detto trattato, e al territorio della Repubblica delle Seicelle.  Articolo 10  Gli allegati ed il protocollo annessi al presente accordo ne costituiscono parte integrante e, salvo disposizione contraria, qualsiasi riferimento al presente accordo comprende altresì gli allegati ed il protocollo.  Articolo 11  Qualora le autorità seicellesi decidano, a seguito dell'evoluzione delle riserve ittiche, di adottare provvedimenti in materia di conservazione tali da incidere sull'attività dei pescherecci della Comunità, le parti si consulteranno al fine di adeguare l'allegato I, l'allegato III e il protocollo.  Articolo 12  Il presente accordo è concluso per un periodo iniziale di tre anni a decorrere dalla data della sua entrata in vigore. Qualora non venga denunciato da una delle parti con avviso notificato almeno sei mesi prima della scadenza di detto triennio, esso rimane in vigore per ulteriori periodi di due anni, salvo denuncia notificata almeno tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo. Alla fine del suddetto periodo di tre anni e successivamente alla fine di ciascun periodo di due anni, si svolgono negoziati tra le parti contraenti per definire di comune accordo le modifiche o i complementi da apportare agli allegati o al protocollo. Le parti contraenti avvieranno ugualmente negoziati qualora una di esse notifichi la denuncia dell'accordo.  Articolo 13  Il presente accordo entra in vigore alla data della firma.  Articolo 14  Il presente accordo, redatto in duplice esemplare in lingua spagnola, danese, tedesca, greca, inglese, francese, italiana, olandese e portoghese, ciascun testo facente ugualmente fede, è depositato negli archivi del segretariato generale del Consiglio delle Comunità europee che ne trasmette una copia certificata conforme a ciascuna delle parti contraenti.  ALLEGATO I  CONDIZIONI PER L'ESERCIZIO DELLA PESCA NELLE ACQUE DELLE SEICELLE APPLICABILI AI PESCHERECCI DELLA COMUNITÀ  1. Formalità per la richiesta ed il rilascio delle licenze  Le procedure di richiesta e di rilascio delle licenze che consentono ai pescherecci della Comunità di pescare nelle acque delle Seicelle sono le seguenti:  a) La Commissione delle Comunità europee presenta alle autorità di pesca seicellesi, per il tramite del rappresentante della Commissione delle Comunità europee nelle Seicelle, una domanda redatta dall'armatore per ciascun peschereccio che intenda pescare a norma del presente accordo almeno venti giorni prima che inizi il periodo di validità della licenza richiesta. Le domande devono essere compilate nei formulari appositi forniti dalle Seicelle, il cui modello figura in allegato.  b) Ciascuna licenza viene rilasciata all'armatore per un peschereccio determinato. Su richiesta della Commissione delle Comunità europee, la licenza concessa per un peschereccio può essere sostituita e, in caso di forza maggiore, è sostituita da una licenza per un altro peschereccio della Comunità.  c) Le autorità seicellesi consegnano le licenze agli armatori oppure ai loro rappresentanti o agenti. Il rappresentante della Commissione delle Comunità europee nelle Seicelle riceve notifica delle licenze rilasciate dalle autorità di pesca seicellesi.  d) La licenza deve essere detenuta a bordo del peschereccio in qualsiasi momento.  e) Prima dell'entrata in vigore del presente accordo le autorità seicellesi comunicano le disposizioni relative al pagamento dei canoni delle licenze e in particolare i dati concernenti i conti bancari e la valuta in cui vanno fatti i pagamenti.  2. Validità delle licenze e pagamento dei canoni  a) Le licenze sono rilasciate per periodi di un anno e possono essere rinnovate.  b) I canoni per le tonniere sono fissati a 20 ECU per tonnellata di pescato nelle acque delle Seicelle. Le licenze per le tonniere sono rilasciate previo versamento alle Seicelle di una somma forfettaria di 5 000 ECU all'anno per tonniera con sciabica, equivalente ai canoni dovuti per 250 t di tonno all'anno pescate nelle acque delle Seicelle. Alla fine di ogni anno civile la Commissione delle Comunità europee effettua un computo provvisorio dei canoni dovuti per la campagna di pesca sulla base delle dichiarazioni di cattura effettuate dagli armatori e da essi comunicate simultaneamente alle autorità seicellesi e alla Commissione delle Comunità europee. L'importo corrispondente è versato da ciascun armatore all'erario delle Seicelle entro il 31 marzo dell'anno successivo. Il computo definito dei canoni dovuti per una determinata campagna viene stabilito dalla Commissione delle Comunità europee tenendo conto dei pareri scientifici disponibili, in particolare di quelli degli esperti della FAO, dell'ORDTOM e dell'Istituto spagnolo di oceanografia (IEO) operanti nelle Seicelle, nonché di tutti i dati statistici raccolti da un'organizzazione internazionale della pesca nell'Oceano Indiano. Gli armatori ricevono notifica del computo dalla Commissione delle Comunità europee e dispongono di trenta giorni per assolvere i loro obblighi finanziari. Qualora la somma dovuta per le operazioni effettive di pesca sia inferiore all'anticipo versato, la somma residua corrispondente non è rimborsabile.  c) I canoni per i pescherecci diversi dalle tonniere sono fissati in base alla stazza lorda del peschereccio.  3. Osservatori  Su richiesta delle autorità seicellesi, le tonniere accolgono a bordo un osservatore designato da tali autorità per controllare le catture effettuate nelle acque delle Seicelle. L'osservatore deve fruire di tutte le agevolazioni necessarie per l'espletamento delle sue mansioni, compreso l'accesso ai locali e ai documenti. La presenza a bordo dell'osservatore non deve superare il tempo necessario per l'esecuzione dei suoi compiti. Durante la sua permanenza a bordo egli riceve vitto e alloggio confacenti. Qualora una tonniera dovesse lasciare le acque seicellesi con un osservatore a bordo, verranno prese le misure opportune per garantire che l'osservatore possa ritornare quanto prima nelle Seicelle a spese dell'armatore. 4. Imbarco di pescatori  Durante la campagna di pesca ciascuna tonniera imbarca almeno due pescatori seicellesi designati dalle autorità delle Seicelle, con l'accordo degli armatori. I contratti di lavoro dei pescatori sono conclusi a Victoria tra il rappresentante dell'armatore e i pescatori con l'accordo delle autorità di pesca seicellesi e coprono il regime di sicurezza sociale applicabile ai pescatori compresa l'assicurazione malattia e infortuni.  5. Sbarchi  Le tonniere che effettuano sbarchi nel porto di Victoria fanno in modo da mettere a disposizione delle autorità seicellesi le catture accessorie ai prezzi del mercato locale. Le tonniere della Comunità contribuiscono inoltre ad approvvigionare l'industria conserviera del tonno delle Seicelle a prezzi fissati di comune accordo tra gli armatori comunitari e le autorità di pesca seicellesi in funzione dei prezzi internazionali correnti. L'importo deve essere pagato in valuta convertibile. Il programma degli sbarchi viene stabilito di comune accordo tra gli armatori comunitari e le autorità di pesca seicellesi. In caso di sbarchi o trasbordi gli armatori consegnano alle autorità suddette il pesce che essi non conservano a bordo.  6. Comunicazioni radio  Durante le attività di pesca nelle acque delle Seicelle i pescherecci comunicano ogni tre giorni alle autorità seicellesi attraverso la stazione radio di Victoria la loro posizione e le catture effettuate e, alla fine di ciascuna uscita in mare, l'esito delle loro catture.  7. Zone di pesca  Al fine di non pregiudicare l'attività di pesca artigianale nelle acque delle Seicelle, le tonniere comunitarie non possono operare nelle zone definite all'allegato III né entro l'area di tre miglia nautiche intorno ai dispositivi di insediamento del pesce collocati dalle autorità seicellesi, le cui posizioni geografiche sono state comunicate ai rappresentanti o agli agenti degli armatori.  8. Impianti portuali e uso di forniture e servizi  I pescherecci della Comunità faranno in modo da procurarsi nelle Seicelle le forniture e i servizi necessari per le loro operazioni. Le autorità seicellesi stabiliscono, d'accordo con gli armatori, le condizioni d'impiego degli impianti portuali ed eventualmente delle forniture e dei servizi.  DOMANDA DI UNA LICENZA DI PESCA PER UN PESCHERECCIO STRANIERO  Nome del richiedente:  Indirizzo del richiedente:  Nome e indirizzo del noleggiatore se diverso dal richiedente:  Nome e indirizzo del rappresentante legale nelle Seicelle:  Nome e indirizzo del capitano del peschereccio:  Nome del peschereccio:  Tipo di peschereccio:  Lunghezza e stazza netta di registro:  Tipo di motore, potenza motrice e stazza lorda:  Porto e paese d'immatricolazione:  Numero d'immatricolazione:  Identificazione esterna del peschereccio:  Indicativo di chiamata/lettere di segnalazione:  Frequenza:  Particolarità delle attrezzature:  Numero e nazionalità dei membri dell'equipaggio:  Zona di pesca prevista e specie che si intende pescare:  Descrizione dell'attività di pesca, joint ventures e altri accordi contrattuali:  Il sottoscritto certifica che le informazioni di cui sopra sono esatte.  Data: Firma:  ALLEGATO II  1. Entro due mesi dalla data in cui una delle due parti ha chiesto ufficialmente che una controversia sia sottoposta ad arbitrato in conformità dell'articolo 7, paragrafo 3 dell'accordo, ciascuna delle parti nomina un membro del tribunale arbitrale. Entro tre mesi dalla stessa data, i due membri nominati si accordano sulla designazione di un cittadino di un terzo Stato, che non sia un cittadino di una delle due parti, quale terzo membro del tribunale suddetto che le parti devono nominare.  2. La parte che ha chiesto l'arbitrato presenta, al momento dell'esame della richiesta, una dichiarazione concernente il reclamo e i motivi su cui esso è fondato.  3. Qualora il periodo indicato al paragrafo 1 non sia stato rispettato o qualora le parti non riescano ad accordarsi sulla designazione di un cittadino di un terzo Stato secondo quanto disposto al paragrafo 1, le parti possono, in assenza di qualsiasi altro accomodamento, chiedere al segretario generale delle Nazioni Unite di effettuare le nomine in questione.  4. Il tribunale arbitrale decide alla maggioranza dei voti sulla base del presente accordo e delle altre norme del diritto internazionale. Le sue decisioni sono vincolanti. Le spese relative al tribunale arbitrale sono ripartite normalmente in parti uguali fra le due parti, ma il tribunale suddetto è autorizzato a decidere altrimenti. Per quanto concerne tutti gli altri aspetti, è lo stesso tribunale arbitrale che stabilisce la procedura da seguire.  ALLEGATO III  ZONE IN CUI È VIETATO PESCARE AI PESCHERECCI STRANIERI  Zona 1: Area intorno all'isola di Mahe e al Banco delle Seicelle delimitata da una linea che va:  dal punto 1 (latitudine 5°22 0 S e longitudine 57°23 0 E), al punto 2 (latitudine 3°40 0 S e longitudine 56°06 9 E), al punto 3 (latitudine 3°30 0 S e longitudine 55°11 0 E), al punto 4 (latitudine 3°55 0 S e longitudine 54°23 0 E), al punto 5 (latitudine 4°44 0 S e longitudine 53°47 0 E), al punto 6 (latitudine 5°38 0 S e longitudine 56°08 0 E), al punto 7 (latitudine 6°34 04 S e longitudine 56°02 0 E), al punto 8 (latitudine 6°34 0 S e longitudine 56°23 0 E) ritorna quindi al punto 1, punto di partenza.  Zona 2: Area intorno all'isola di Platte delimitata da una linea che va:  dal punto 1 (latitudine 6°06 3 S e longitudine 55°35 6 E), al punto 2 (latitudine 5°39 0 S e longitudine 55°35 6 E), al punto 3 (latitudine 5°39 0 S e longitudine 55°10 0 E), al punto 4 (latitudine 6°06 3 S e longitudine 55°10 0 E) e ritorna quindi al punto 1, punto di partenza.  Zona 3: Area intorno all'isola di Coetivy delimitata da una linea che va:  dal punto 1 (latitudine 7°23 0 S e longitudine 56°25 0 E), al punto 2 (latitudine 6°53 0 S e longitudine 56°35 0 E), al punto 3 (latitudine 6°53 0 S e longitudine 56°06 0 E), al punto 4 (latitudine 7°23 0 S e longitudine 55°56 0 E) e ritorna quindi al punto 1, punto di partenza.  Zona 4: Area intorno al Fortune Bank delimitata da una linea che va:  dal punto 1 (latitudine 7°35 0 S e longitudine 57°13 0 E), al punto 2 (latitudine 7°01 0 S e longitudine 56°56 0 E), al punto 3 (latitudine 7°01 0 S e longitudine 56°45 0 E), al punto 4 (latitudine 7°16 0 S e longitudine 56°40 0 E), al punto 5 (latitudine 7°35 0 S e longitudine 56°49 0 E) e ritorna quindi al punto 1, punto di partenza.  Zona 5: Area intorno alle isole Amiranti delimitata da una linea che va:  dal punto 1 (latitudine 5°45 0 S e longitudine 53°55 0 E), al punto 2 (latitudine 4°41 0 S e longitudine 53°35 6 E), al punto 3 (latitudine 4°41 0 S e longitudine 53°13 0 E), al punto 4 (latitudine 6°09 0 S e longitudine 52°36 0 E), al punto 5 (latitudine 6°33 0 S e longitudine 53°06 0 E) e ritorna quindi al punto 1, punto di partenza.  Zona 6: Area intorno all'isola Alphonse delimitata da una linea che va:  dal punto 1 (latitudine 7°21 5 S e longitudine 52°56 5 E), al punto 2 (latitudine 6°48 0 S e longitudine 52°56 5 E), al punto 3 (latitudine 6°48 0 S e longitudine 52°32 0 E), al punto 4 (latitudine 7°21 5 S e longitudine 52°32 0 E) e ritorna quindi al punto 1, punto di partenza.  Zona 7: Area intorno alle isole di Providence, Farquhar, Saint-Pierre e Wizard Reef delimitata da una linea che va:  dal punto 1 (latitudine 10°20 0 S e longitudine 51°29 0 E), al punto 2 (latitudine 8°39 0 S e longitudine 51°12 0 E), al punto 3 (latitudine 9°04 0 S e longitudine 50°28 0 E), al punto 4 latitudine 10°30 0 S e longitudine 50°46 0 E) e ritorna quindi al punto 1, punto di partenza.  Zona 8: Area intorno alle isole Cosmoledo e Astove delimitata da una linea che va:  dal punto 1 (latitudine 10°18 0 S e longitudine 48°02 0 E), al punto 2 (latitudine 9°34 0 S e longitudine 47°49 0 E), al punto 3 (latitudine 9°23 0 S e longitudine 47°34 0 E), al punto 4 (latitudine 9°39 0 S e longitudine 47°14 0 E), al punto 5 (latitudine 10°18 0 S e longitudine 47°36 0 E) e ritorna quindi al punto 1, punto di partenza. Zona 9: Area intorno alle isole Aldabra e Assumption delimitata da una linea che va:  dal punto 1 (latitudine 9°54 0 S e longitudine 46°44 0 E), al punto 2 (latitudine 9°10 0 S e longitudine 46°44 0 E), al punto 3 (latitudine 9°10 0 S e longitudine 46°01 0 E), al punto 4 (latitudine 9°59 0 S e longitudine 46°01 0 E) e ritorna quindi al punto 1, punto di partenza.  Le aree delle zone descritte nel presente allegato sono delineate in rosso sulle carte ML/ADN/73A e  ML/ADN/73B depositate presso l'ufficio dell'ispettore capoPROTOCOLLO  relativo ai diritti di pesca e alla compensazione finanziaria previsti dall'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica delle Seicelle sulla pesca al largo delle Seicelle  Articolo 1  1. A norma dell'articolo 2 dell'accordo e durante il periodo dal 18 gennaio 1987 al 17 gennaio 1990 sono concesse licenze che autorizzano 40 tonniere oceaniche a pescare simultaneamente nelle acque delle Seicelle.  2. Inoltre, su richiesta della Comunità, possono essere concesse talune licenze riguardanti altre categorie di pescherecci, a condizioni che verranno definite nell'ambito della commissione mista di cui all'articolo 7 dell'accordo.  Articolo 2  1. La Comunità versa un contributo per il finanziamento di un programma scientifico e tecnico delle Seicelle volto a migliorare le conoscenze alieutiche nella regione dell'Oceano Indiano in cui sono situate le isole delle Seicelle, con particolare riferimento alle specie altamente migratorie.  2. La partecipazione finanziaria della Comunità è fissata a 750 000 ECU per la durata del presente protocollo e almeno la metà di questa somma deve essere versata prima del 31 dicembre 1987.  Articolo 3  In attesa di una conoscenza più approfondita delle risorse alieutiche nelle acque delle Seicelle e fatte salve disposizioni future, la compensazione finanziaria di cui all'articolo 3 dell'accordo è disciplinata dalle norme seguenti:  L'importo della compensazione finanziaria di cui all'articolo 6 dell'accordo è fissato in un minimo forfettario di sei milioni (6 000 000) di ECU per il periodo di validità del protocollo, pagabile in tre quote annue uguali. Detto importo copre le attività di pesca di cui all'articolo 1. Per quanto riguarda la pesca del tonno, l'importo copre 40 000 tonnellate annue di catture di tonnidi nelle acque delle Seicelle. Se il volume delle catture di tonnidi effettuate dai pescherecci comunitari nelle acque delle Seicelle supera tale quantitativo, l'importo suddetto è aumentato in proporzione. Tuttavia, indipendentemente dalle catture effettive, la compensazione finanziaria non può superare in qualsiasi anno due milioni duecentomila (2 200 000) ECU