CELEX: 31986Q0610
Language: it
Date: 1986-12-11 00:00:00
Title: 86/610/CEE, Euratom, CECA: Regolamento della Commissione dell' 11 dicembre 1986 che stabilisce le modalità di esecuzione di alcune disposizioni del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977

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31986Q0610

86/610/CEE, Euratom, CECA: Regolamento della Commissione dell' 11 dicembre 1986 che stabilisce le modalità di esecuzione di alcune disposizioni del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977  

Gazzetta ufficiale n. L 360 del 19/12/1986 pag. 0001

REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONEdell'11 dicembre 1986CHE STABILISCE LE  MODALITÀ DI ESECUZIONE DI ALCUNE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO FINANZIARIO DEL 21 DICEMBRE  1977(86/610/CEE, Euratom, CECA)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, visto il regolamento del Consiglio del 21 dicembre 1977 che stabilisce il regolamento finanziario  applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (1), modificato da ultimo dal regolamento  finanziario del 16 dicembre 1980 per quanto concerne l'uso dell'ECU nel bilancio generale delle  Comunità europee (2), in particolare l'articolo 106, previa consultazione del Parlamento europeo e del Consiglio, visto il parere della Corte di giustizia, della Corte dei conti e del Comitato economico e  sociale, considerando che alcune disposizioni degli articoli 18, 19, 23, 24, 32, 33, 34, 37, 41, 42, 48, 49,  51, 54, 56, 59, 60, 66, 70, 94 e 108 del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 prevedono  espressamente delle modalità d'esecuzione; considerando che la fissazione delle modalità in questione non costituisce ostacolo all'ulteriore  determinazione di altre modalità di esecuzione che non sono formalmente previste dalle disposizioni  del regolamento finanziario, ma la cui opportunità potrebbe manifestarsi in seguito, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: TITOLO IDELEGHE(Articolo 18 del regolamento finanziario)Articolo 1Negli atti  con cui sono concesse deleghe, a norma delle disposizioni dell'articolo 18, paragrafo 3, del  regolamento finanziario, sono designati gli agenti dell'istituzione abilitati a firmare in  sostituzione del delegante. In tali atti si fa riferimento alle disposizioni del regolamento interno di cui all'articolo 18,  paragrafo 3, del regolamento finanziario, che stabiliscono le condizioni per la delega di poteri. Articolo 2Tali atti, corredati di un esemplare della firma dell'agente che ha ottenuto la delega,  sono notificati: - al delegatario, - al contabile dell'istituzione, che non può effettuare pagamenti ordinati da agenti non  abilitati, - al controllore finanziario dell'istituzione che ha il compito di verificare la legalità e la  regolarità delle entrate e delle spese, - agli ordinatori, solo qualora si tratti di deleghe date dal controllore finanziario o dal  contabile, o sotto delegheconcesse dagli ordinatori, nel limite dei poteri loro conferiti, - alla Corte dei conti. Gli atti con cui si pone termine alle deleghe concesse vengono notificati con la medesima  procedura. Articolo 3In tutti i casi l'atto di delega precisa i limiti entro i quali i delegatari sono  autorizzati a procedere alla preparazione delle proposte di accertamento di credito e degli ordini  di riscossione, delle proposte di impegno di spese e degli ordini di pagamento, ed indica i numeri  dell'articolo e della voce cui fa riferimento la delega e, all'occorrenza, la durata della stessa. Articolo 4In conformità con le disposizioni del regolamento finanziario e del presente  regolamento, ciascuna istituzione prende le misure di gestione dei fondi che ritiene necessarie per  la buona esecuzione della propria sezione del bilancio. Ogni istituzione allestisce un documento che raccoglie le disposizioni interne a tal fine adottate.  Questo documento comprende le regole essenziali relative alla ripartizione delle competenze degli  ordinatori e dei gerenti in materia di esecuzione dello stato delle spese e dello stato delle  entrate della sezione di ciascuna istituzione. Il documento di cui al comma precedente è messo a disposizione di tutti i servizi che partecipano  alla gestione del bilancio, nonché a disposizione della Corte dei conti. TITOLO IINORME APPLICABILI AL CONTROLLORE FINANZIARIO ED AI CONTROLLORI FINANZIARI  SUBALTERNI(Articolo 19 del regolamento finanziario)Articolo 5Ogni istituzione con decisione  motivata nomina un controllore finanziario, funzionario incaricato del controllo dell'impegno e  dell'ordinazione di tutte le spese, nonché del controllo di tutte le entrate imputabili al bilancio  delle Comunità, ordinate dall'istituzione. Articolo 6L'istituzione può nominare uno o più controllori finanziari subalterni posti sotto la  responsabilità gerarchica del con-trollore finanziario che determina le deleghe loro concesse.  Essi sono responsabili, nell'ambito delle deleghe ricevute, dei visti da loro rilasciati. Articolo 7Il controllore finanziario e i controllori finanziari subalterni sono scelti  obbligatoriamente dall'istituzione, in base alla loro competenza particolare, tra i cittadini degli  Stati membri. Articolo 8L'istituzione pone a disposizione del controllore finanziario i servizi necessari per  la buona esecuzione della sua funzione di controllo. Articolo 9Tutte le decisioni relative alle deleghe e alle sottodeleghe concesse dal controllore  finanziario o dai controllori finanziari subalterni sono soggette alle disposizioni degli articoli  da 1 a 3 di cui sopra. Articolo 10Nell'esercizio delle sue funzioni di controllo, il controllore finanziario gode di  completa indipendenza ed è responsabile soltanto davanti all'istituzione. Non può ricevere alcuna  istruzione relativa all'esercizio delle funzioni che gli sono attribuite con la sua nomina in virtù  delle disposizioni del regolamento finanziario. Queste disposizioni si applicano anche ai controllori finanziari subalterni, entro i limiti della  delega ricevuta dal loro superiore gerarchico, il controllore finanziario. Articolo 11Il controllore finanziario può trasmettere delle relazioni all'istituzione, in  qualsiasi momento e su qualsiasi argomento con implicazioni finanziarie, specie in materia di buona  gestione finanziaria. Articolo 12Il controllore finanziario ed i controllori finanziari subalterni hanno accesso a  tutti i documenti giustificativi e a qualsiasi altro documento relativo alle spese e alle entrate  da controllare. Essi possono effettuare controlli in loco. Articolo 13La responsabilità disciplinare ed eventualmente pecuniaria, a norma dell'articolo 69  del regolamento finanziario, del controllore finanziario e dei controllori finanziari subalterni  può essere chiamata in causa soltanto dall'istituzione stessa, alle seguenti condizioni: L'istituzione prende una decisione motivata di avvio di un'inchiesta. La decisione viene notificata  all'interessato e, nel caso di un controllore finanziario subalterno, al controllore finanziario.  L'istituzione può incaricare dell'inchiesta, sotto la propria responsabilità diretta, uno o più  funzionari, di grado pari o superiore a quello dell'agente interessato, che non esercitano le  funzioni di controllore finanziario, di ordinatore o di contabile. Durante l'inchiesta  l'interessato e, se si tratta di un controllore finanziario subalterno, il controllore finanziario,  sono obbligatoriamente ascoltati. Il rapporto dell'inchiesta viene comunicato all'interessato e, se si tratta di un controllore  finanziario subalterno, al controllore finanziario. In seguito l'interessato è ascoltato  dall'istituzione in merito al rapporto. Sulla base del rapporto e delle osservazioni dell'interessato, l'istituzione prende nei suoi  confronti una decisione motivata di discarico oppure una decisione motivata in conformità degli  articoli 22 e da 86 a 89 dello statuto. Le decisioni contenenti sanzioni disciplinari e/o  pecuniarie vengono notificate all'interessato e comunicate, per conoscenza, alle altre istituzioni,  alla Corte dei conti e, se si tratta di un controllore finanziario subalterno, al controllore  finanziario. Contro tali decisioni l'interessato può far ricorso alla Corte di giustizia, alle condizioni  fissate dallo statuto. Articolo 14Senza pregiudizio dei vari ricorsi fissati dallo statuto e dal regime applicabile agli  altri agenti, il controllore finanziario ed i controllori finanziari subalterni possono ricorrere  alla Corte di giustizia per qualsiasi atto relativo all'esercizio della loro funzione di controllo.  Il ricorso deve essere inoltrato entro tre mesi dal giorno della notifica dell'atto in questione. Le disposizioni del precedente comma sono applicabili al ricorso inoltrato dall'istituzione contro  il suo controllore finanziario o i suoi controllori finanziari subalterni. Il ricorso viene istruito e giudicato nei modi di cui all'articolo 91, paragrafo 5, dello statuto. TITOLO IIIRISCOSSIONE DELLE ENTRATE(Articoli 23 e 24 del regolamento finanziario)Articolo 15In  applicazione delle disposizioni dell'articolo 23, paragrafo 1, del regolamento finanziario, per  ogni misura chepossa far sorgere o modificare un credito delle Comunità l'ordinatore competente  redige una proposta di accertamento di credito. Tale proposta è redatta anche quando l'atto o la  decisione che genera un credito futuro non permette ancora di determinare l'importo o la scadenza  di tale credito: la proposta indica allora, per quanto possibile, l'importo previsto e la  prevedibile scadenza. La proposta è trasmessa al controllore finanziario perché apponga il visto, e al contabile perché  registri il credito per memoria. Articolo 161.  In applicazione delle disposizioni dell'articolo 23, paragrafo 2, del regolamento  finanziario, ogni credito accertato forma oggetto, da parte dell'ordinatore competente, di un  ordine di riscossione. Quest'ordine è sottoposto per il visto al controllore finanziario ed è  trasmesso al contabile per registrazione. 2.  Il contabile procede alla riscossione invitando il debitore a pagare la somma dovuta alla data  stabilita. 3.  La riscossione effettiva dà luogo alla compilazione, da parte del contabile, di un titolo di  entrata che viene registrato nella contabilità. L'ordinatore e il controllore finanziario vengono  informati della riscossione a cura del contabile. 4.  Quando un credito non sia riscosso allo scadere del termine previsto per il pagamento, il  contabile si fa premura di avviare la procedura di riscossione, se necessario per vie legali. 5.  Un credito la cui riscossione è prevista in rate distribuite sull'arco di un solo esercizio, o  di più esercizi, è registrato integralmente nella contabilità, non appena è accertato, mediante un  ordine di riscossione. Articolo 17Le proposte previsionali, a norma dell'articolo 23, paragrafo 1, del regolamento, sono  strettamente limitate alle entrate correnti e assumono la forma di una proposta di credito. Le varie proposte non devono quindi essere sottoposte singolarmente al visto del controllore  finanziario. Prima della chiusura dell'esercizio l'ordinatore è tenuto a sottoporre al visto del controllore  finanziario le modifiche alle proposte previsionali, per garantire che queste corrispondano ai  crediti realmente accertati. Articolo 18Conformemente alle disposizioni dell'articolo 16, paragrafo 3, qualsiasi incasso deve  essere notificato al più presto all'ordinatore e al controllore finanziario. Qualora l'incasso non  risulti da un ordine di riscossione compilato conformemente all'articolo 16, l'importo  corrispondente è immediatamente registrato a credito di un conto provvisorio nella contabilità  generale e l'ordinatore competente è invitato ad avviare la procedura di accertamento di credito e  ad emettere l'ordine di riscossione mancante, per l'imputazione in bilancio. Quando su un conto del  tipo suddetto risulti accreditata una somma indebitamente riscossa, tale somma viene rimborsata al  più presto. Articolo 19La registrazione nei conti delle proposte e degli ordini di riscossione viene  effettuata in modo da garantire una sorveglianza integrale di tutti i crediti dall'istituzione per  accertare in particolare: - quali misure atte a dar origine ad un credito sono state adottate; - quali sono gli importi dei crediti da riscuotere; - a quale data tali crediti maturano; - quali crediti sono stati riscossi; - quali riscossioni non hanno avuto luogo, nonostante la maturazione dei crediti. Articolo 20La contabilità deve essere organizzata in modo da garantire che il controllore  finanziario possa verificare, in qualsiasi momento, l'esattezza della registrazione delle proposte  di accertamento di credito e degli ordini di riscossione e assolvere i compiti che gli sono imposti  dall'articolo 24, paragrafo 3, del regolamento finanziario. Articolo 21Ogni proposta di rinunciare a riscuotere un credito accertato deve anzitutto indicare  la natura, la valutazione, l'imputazione in bilancio dell'entrata, la motivazione della rinuncia  proposta, nonché la designazione del debitore. Se l'autorità superiore dell'istituzione ha ignorato un rifiuto di visto del controllore  finanziario, la decisione viene trasmessa all'ordinatore, il quale rinvia la proposta di rinuncia,  accompagnata da tale decisione, al controllore finanziario; la proposta di rinuncia, accompagnata  dalla decisione di non tenerne conto, viene registrata conformemente alle disposizioni  dell'articolo 23, paragrafo 2, primo comma, del regolamento finanziario. TITOLO IVIMPEGNO DELLE SPESE(Articolo 32 del regolamento finanziario)Articolo 22Prima di  prendere un provvedimento di natura tale da comportare una spesa, l'ordinatore competente deve  presentare al controllo finanziario una proposta di impegno. In linea di massima, la proposta è  redatta in base ad un formulario che va preparato di comune accordo dall'ordinatore, dal contabile  e dal controllore finanziario. La proposta d'impegno deve contenere le indicazioni di cui  all'articolo 33 del regolamento finanziario. Articolo 23I progetti di decisione di carattere generale con cui l'istituzione si obbliga ad una  spesa sono considerati - senza che sia necessaria una nuova decisione - provvedimenti di natura  tale da comportare una spesa. Articolo 24Nel caso in cui un impegno di spesa debba essere preceduto da una decisione di  principio dell'istituzione, il progetto di decisione di principio viene trasmesso al controllo  finanziario per il visto preventivo. Dopo l'adozione del progetto da parte dell'istituzione, si  procede al blocco degli stanziamenti corrispondenti alle spese da prevedere. Al momento dell'impegno delle spese, previo visto del controllore finanziario, gli stanziamenti  bloccati sono svincolati per coprire l'atto di impegno corrispondente. Il progetto di atto di impegno, redatto in conformità con la decisione di spesa, costituisce  oggetto di una proposta d'impegno che è sottoposta al visto preventivo del controllore finanziario  ed è registrata quindi come somma impegnata e dedotta dagli stanziamenti precedentemente bloccati. Articolo 25Gli impegni provvisori, a norma dell'articolo 32, paragrafo 1, del regolamento  finanziario, sono strettamente limitati alle spese correnti. I singoli impegni coperti da tali  impegni provvisori non devono essere presentati di volta in volta al visto del controllore  finanziario. Nel caso di impegni provvisori, l'ordinatore è tenuto a verificare sotto la sua responsabilità che  gli impegni individuali non superino l'impegno provvisorio di copertura. Gli impegni provvisori possono determinare di diritto riporti di stanziamenti alle condizioni  dell'articolo 6 del regolamento finanziario soltanto se, al termine dell'esercizio, corrispondono  ad obblighi finanziari effettivamente contratti prima delle date limite stabilite dal regolamento  finanziario. Articolo 26Se per taluni provvedimenti di natura tale da comportare una spesa, detta spesa non  può essere ancora determinata in cifra esatta al momento in cui la proposta d'impegno ad essa  relativa viene presentata al controllore finanziario e comunicata al contabile, l'ordinatore deve  procedere ad una valutazione della spesa presunta e precisare, nella proposta di impegno, gli  elementi su cui si basa la valutazione. Articolo 27Tutte le proposte d'impegno vanno presentate al controllore finanziario con un  anticipo sufficiente perché egli possa prendere posizione e formulare eventualmente le osservazioni  che ritiene necessarie, in modo che se ne possa tener conto. Articolo 28Le proposte d'impegno di spese vanno corredate di tutti i documenti giustificativi ed  eventualmente di tutti gli altri documenti e dati necessari per consentire al controllore  finanziario di procedere agli accertamenti richiesti dall'articolo 34 lettere da a) a d) del  regolamento finanziario. TITOLO VREGISTRAZIONE DELLE PROPOSTE DI IMPEGNO DI SPESE MUNITE DEL VISTO DEL CONTROLLORE  FINANZIARIO(Articolo 33 del regolamento finanziario)Articolo 29La registrazione delle proposte  d'impegno viene effettuata dalla contabilità dell'istituzione. Essa deve consentire di accertare in  qualsiasi momento, distintamente per voce o rubrica di bilancio, quali sono gli stanziamenti  bloccati, gli importi degli impegni contratti, i pagamenti ad essi relativi effettuati, il totale  degli impegni ancora da pagare, nonché le disponibilità di fondi. Deve parimenti essere registrato l'importo degli impegni accantonati globali ai sensi dell'articolo  96 del regolamento finanziario. Articolo 30La contabilità va organizzata in modo da garantire che il controllore finanziario sia  in grado di verificare l'esattezza della registrazione degli impegni e dei pagamenti. TITOLO VIVISTO DELLE PROPOSTE DI IMPEGNO DI SPESE(Articolo 34 del regolamento  finanziario)Articolo 31Fatto salvo il disposto del seguente articolo 32, il visto è rilasciato  mediante apposizione sulla proposta di impegno della firma del controllore finanziario o di un  controllore finanziario subalterno. Inoltre, viene apposto un timbro contenente l'indicazione  «visto del controllore finanziario» e la data del visto. Articolo 32In caso d'urgenza il visto può essere rilasciato mediante nota, telex o qualsiasi  altro mezzo da cui risulti senza equivoco che la proposta d'impegno in questione è stata  esaminata. Articolo 33Se, in applicazione dell'articolo 35 del regolamento finanziario, l'autorità superiore  dell'istituzione non ha tenuto conto del rifiuto di visto del controllore finanziario, la decisione  viene trasmessa all'ordinatore, che invia al controllore finanziario la proposta di impegno  unitamente alla decisione. Detta proposta d'impegno, accompagnata dalla decisione di non tener  conto del rifiuto di visto, viene registrata in conformità al disposto dell'articolo 33 del  regolamento finanziario. Articolo 34Gli articoli 31, 32 e 33 sono applicabili alle proposte d'impegni accantonati globali  di cui all'articolo 96 del regolamento finanziario. Articolo 35Il controllore finanziario, se ritiene insufficienti o incompleti i documenti  giustificativi di cui agli articoli 33, 37 e 41 del regolamento finanziario, precisati dagli  articoli da 36 a 42 qui appresso, rinvia l'apposizione del visto e rimanda la proposta  all'ordinatore, precisandogli la natura delle giustificazioni richieste. TITOLO VIIDOCUMENTI GIUSTIFICATIVI(Articoli 33, 37 e 41 del regolamento finanziario)Articolo  36Per le forniture in genere viene considerato documento giustificativo valido: - la fattura emessa dal fornitore, corredata eventualmente di uno degli esemplari dell'atto da cui  risulta l'obbligazione della Comunità (esempio: ordinativo o contratto). In ogni caso, il documento emesso dal fornitore deve indicare: - la natura e la quantità delle forniture o, eventualmente, la descrizione dei servizi resi ad esse  relativi, - il prezzo unitario ed il prezzo totale, - l'indicazione dell'esenzione da imposte e tasse; eventualmente l'importo delle tasse, imposte e  dazi doganali afferenti alla fornitura ed inclusi nel prezzo. Questo documento o un documento allegato deve inoltre contenere le indicazioni, apposte  dall'ordinatore o dal funzionario da questi abilitato, con cui si constata: - il ricevimento in buona e dovuta forma della fornitura, nonché la data e il luogo di  ricevimento, - la registrazione nell'inventario ogniqualvolta è richiesta l'iscrizione della fornitura  nell'inventario, - la verifica di tutti gli elementi della fattura, - il parere della commissione consultiva degli acquisti e dei contratti se è richiesto tale  parere. Articolo 37Per le prestazioni di servizi, si considera in particolare documento giustificativo  valido la fattura (o memoria) redatta dal prestatore. Il documento deve: - indicare la natura della prestazione, eventualmente il prezzo unitario, il prezzo totale,  l'esenzione da tasse ed imposte o, per quanto possibile, l'importo delle tassee imposte afferenti  alla prestazione ed incluse nel prezzo; - contenere l'indicazione «pagabile», firmata dall'ordinatore o dall'agente abilitato da  quest'ultimo, che attesta la buona esecuzione del servizio e la verifica di tutti gli elementi  della fattura (o memoria). Articolo 381.  Per i contratti di studio e di ricerca, si considerano documenti giustificativi: a)  un esemplare del contratto e delle eventuali clausole aggiuntive, che va allegato al primo  mandato di pagamento; b)  qualsiasi documento che, secondo le disposizioni di ordine finanziario figuranti nei contratti,  giustifichi i pagamenti corrispondenti (richiesta del contraente, fatture, scritture dei comitati  di gestione in caso di contrattid'associazione e qualsiasi altro documento che giustifichi le  spese). L'ultimo pagamento deve obbligatoriamente essere corredato di un documento col quale  l'ordinatore attesta l'avvenuta esecuzione del servizio. 2.  Per le decisioni di concessione di sostegno finanziario a titolo dei vari fondi o nel quadro di  azioni analoghe, si considerano documenti giustificativi: a)  un esemplare della decisione, che va allegato al primo mandato di pagamento; b)  qualsiasi documento che, secondo le disposizioni di ordine finanziario figuranti nei  regolamenti di base e nelle decisioni di concessione di sostegno finanziario, giustifichi i  pagamenti corrispondenti (richiesta di pagamento, attestato d'inizio dei lavori, rapporti sullo  stato di avanzamento, ecc.). L'ultimo pagamento deve obbligatoriamente essere corredato di un  documento attestante l'ultimazione del programma o del progetto e contenente la distinta delle  spese realmente effettuate per detto programma o progetto. Articolo 39Per le spese concernenti il personale si considerano documenti giustificativi: a)per gli stipendi mensili: - l'elenco completo del personale, che precisi tutti gli elementi della retribuzione. L'elenco  viene accluso all'ordine di pagamento; - un formulario (scheda personale) che indichi, se del caso, qualsiasi modifica di uno degli  elementi della retribuzione. Il formulario viene redatto in base a decisioni prese nei singoli  casi; - qualora si tratti di assunzioni o di nomine, la liquidazione del primo stipendio va corredata di  una copia conforme della decisione di assunzione o di nomina; b)per le altre retribuzioni: (personale retribuito ad ore o a giorno)una tabella redatta dall'ordinatore che indichi i giorni e  le ore di presenza; c)per le ore di lavoro straordinario: una tabella, firmata dal funzionario abilitato, che certifichi le prestazioni supplementari  effettuate dall'agente; d)per le spese di missione: - l'ordine di missione debitamente firmato dall'autorità competente; - la «distinta delle spese di missione», che indichi in particolare il luogo di missione, la data e  l'ora delle partenze e degli arrivi nel luogo di missione, le spese di trasporto, le spese di  soggiorno, le altre spese debitamente autorizzate su presentazione dei documenti giustificativi; la  distinta viene firmata dalla persona inviata in missione e dall'autorità gerarchica delegata; e)per le altre spese di personale: - i documenti giustificativi che fanno riferimento alla decisione su cui si basa la spesa e  precisano tutti gli elementi di calcolo. Articolo 40Per qualsiasi impegno la cui esecuzione determini pagamenti frazionati, al primo  ordine di pagamento va allegata una copia conforme del contratto o della decisione di concessione  del sostegno finanziario. Sugli altri ordini di pagamento sifa riferimento a questo documento e al  pagamento o ai pagamenti precedenti. Quando compila l'ultimo ordine di pagamento, l'ordinatore è tenuto ad attestare che l'azione in  questione è terminata, affinché se ne traggano le conseguenze sul piano contabile, le quali possono  eventualmente consistere nell'annullamento di un impegno contratto ma non eseguito. Articolo 41Quando più pagamenti sono basati su di un solo documento giustificativo, tutti gli  ordini di pagamento contengono un riferimento al documento originale. Articolo 42A parte i casi sopra indicati, quando un documento giustificativo originale non può  essere presentato, l'ordinatore vi può sostituire una copia conforme purché indichi i motivi per  cui non è stato possibile presentare l'originale e certifichi che il pagamento non ha avuto luogo. TITOLO VIIICONCESSIONE DI ANTICIPI(Articolo 42 del regolamento finanziario)Articolo 43Oltre  agli anticipi previsti dallo statuto o da una disposizione regolamentare, l'ordinatore può  concedere degli anticipi destinati a far fronte a spese che un funzionario o agente debba  effettuare per conto della sua istituzione. Tali spese, che sono generalmente da imputare ai titoli  1 e 2 del bilancio, possono essere occasionate da una missione specifica o possono essere spese  probabili ma di natura o importo ancora imprecisati. Articolo 44La concessione di tali anticipi e la designazione del funzionario a agente sono  oggetto, su proposta dell'ordinatore, edopo visto del controllore finanziario e parere favorevole  del contabile, di una decisione delle autorità di cui all'articolo 18 del regolamento finanziario,  nella quale si precisa l'importo dell'anticipo e il periodo di utilizzazione.Ogni versamento di anticipi, nella misura in cui la spesa sia sufficientemente determinata, deve  essere prima oggetto di una proposta d'impegno. Articolo 45Il funzionario o agente designato è responsabile dei fondi messi a sua disposizione e  prende tutte le misure necessarie per garantirne la conservazione. Entro dieci giorni dalla realizzazione dell'operazione per la quale è stato concesso l'anticipo,  egli deve trasmettere al contabile un resoconto dettagliato sull'impiego di tale anticipo e versare  l'eventuale saldo. Entro sei settimane a partire dalla stessa data, l'ordinatore procede alla liquidazione  dell'anticipo per consentire la chiusura del conto provvisorio aperto al momento della  concessione. TITOLO IXCONTI BANCARI E CONTI CORRENTI POSTALI(Articolo 48 del regolamento  finanziario)Articolo 46Per effettuare le operazioni finanziarie, l'istituzione può aprire conti  bancari e/o conti correnti postali nei paesi della Comunità ed eventualmente in paesi terzi. Articolo 47L'istituzione può anche essere titolare di conti presso la banca di emissione, o  l'istituzione finanziaria autorizzata, di ogni Stato membro. Articolo 48L'istituzione fa comunicare a tutti gli organismi finanziari presso i quali sono stati  aperti conti, i nomi e gli esemplari della firma degli agenti da essa designati ed abilitati ad  aprire conti e a disporne, nonché l'eventuale limite dei prelievi autorizzati per ogni agente  abilitato. Articolo 49Per disporre di detti conti si richiedono le firme congiunte di due agenti debitamente  abilitati, una delle quali deve esserenecessariamente quella del contabile, di un contabile  subalterno o di un amministratore delle anticipazioni. Articolo 50In linea generale, saranno effettuati mediante assegno o mediante giroconto postale o  bancario i pagamenti: - delle retribuzioni mensili dei funzionari e degli altri agenti; - delle spese relative a forniture o prestazioni superiori a 250 ECU. TITOLO XAMMINISTRAZIONE DELLE ANTICIPAZIONI(Articolo 49 del regolamento finanziario)Articolo  51La costituzione delle casse di anticipazioni costituisce oggetto di una decisione delle autorità  di cui all'articolo 18 del regolamento finanziario, su proposta dell'ordinatore, previo parere  favorevole del contabile e del controllore finanziario. Articolo 52La designazione di un amministratore delle anticipazioni costituisce oggetto di una  decisione delle autorità di cui all'articolo 18 del regolamento finanziario, su proposta  dell'ordinatore, previo parere favorevole del contabile. Tale decisione rammenta le responsabilità dell'amministratore delle anticipazioni. Articolo 53Le decisioni di cui agli articoli 51 e 52 vengono comunicate agli ordinatori, al  controllore finanziario, al contabile e alla Corte dei conti. Articolo 541.  La decisione con cui viene costituita una cassa di anticipazioni stabilisce in  particolare: a)l'importo massimo dell'anticipazione che può essere accordata, b)l'eventuale apertura di un conto bancario e/o di un conto corrente postale a nome  dell'istituzione interessata, c)la natura e l'importo massimo di ogni spesa che può essere pagata senza preventiva  autorizzazione, d)la periodicità e le modalità di presentazione dei documenti giustificativi, e)le modalità di un'eventuale ricostituzione dell'anticipazione, f)i termini entro i quali vanno regolate le operazioni della cassa di anticipazioni. 2.  I pagamenti possono essere effettuati esclusivamente sulla base e nei limiti di preventivi  impegni, firmati dall'ordinatore e vistati dal controllore finanziario. Articolo 55Ciascun amministratore delle anticipazioni è responsabile nei confronti  dell'ordinatore della messa in pagamento dei debiti verso terzi, e, nei confronti del contabile,  dell'esecuzione dei pagamenti. Articolo 56Egli tiene una contabilità dei fondi di cui dispone e delle spese effettuate, in base  alle istruzioni del contabile. Articolo 57L'amministratore delle anticipazioni prende tutte le disposizioni necessarie per  garantire i fondi posti a sua disposizione. Articolo 58Fatto salvo il controllo esercitato dal controllore finanziario, il contabile deve  procedere di persona alla verifica dell'esistenza dei fondi affidati agli amministratori delle  anticipazioni e alla verifica della tenuta della contabilità, ovvero farla effettuare da un  contabile subalterno, in linea generale sul posto e all'improvviso. Articolo 59Il contabile ed il controllore finanziario si tengono reciprocamente informati del  risultato delle loro verifiche e ne trasmettono comunicazione all'ordinatore. TITOLO XIPROCEDURE PER I BANDI DI GARA(Articolo 51 del regolamento finanziario)Articolo 60I  bandi di gara, per quanto possibile, assumono la forma di un formulario tipo o di un testo tipo. Articolo 61In particolare i bandi contengono le indicazioni relative: a)alle modalità di deposito e di presentazione delle offerte, in particolare l'eventuale obbligo  di compilare un formulario tipo di risposta; b)all'applicazione del protocollo sui privilegi ed immunità, oltre ai riferimenti al capitolato  delle condizioni generali applicabili al contratto in questione (forniture, lavori, prestazioni o  pubblicazioni) ed eventualmente al documento relativo alle condizioni specifiche del contratto; c)ad una clausola in base alla quale la presentazione di un'offerta implica l'accettazione del  capitolato cui si riferisce; d)alle condizioni di visita, che vanno precisate esattamente allorché è prevista una visita in  loco; e)al periodo di validità delle offerte durante il quale il concorrente deve tener ferme tutte le  condizioni della sua offerta; f)alle penalità previste come sanzione per la mancata osservanza delle clausole del contratto; g)alle indicazioni che le fatture (o i documenti giustificativi a corredo delle stesse) debbono  contenere in conformità con le disposizioni del titolo VII; h)al divieto di qualsiasi contatto tra l'istituzione ed il concorrente, salvo, eccezionalmente,  nei seguenti casi: 1.  Prima della data ultima per il deposito delle offerte: - su iniziativa dei fornitori: è possibile comunicare ai fornitori informazioni supplementari nell'intento specifico di chiarire  la natura della gara; - su iniziativa dell'istituzione: se i servizi dell'istituzione si accorgono di un errore, di un'imprecisione, di un'omissione o di  qualsiasi altro difetto materiale nella redazione del testo del bando, possono informarne gli  interessati, in condizioni strettamente identiche a quelle del bando di gara. 2.  Dopo l'apertura delle offerte e su iniziativa dei servizi dell'istituzione: qualora un'offerta richieda chiarimenti o si tratti di correggere errori materiali manifesti  contenuti nella redazione dell'offerta, l'istituzione può prendere l'iniziativa di mettersi in  contatto con il concorrente. Articolo 62In tutti i casi in cui si sono avuti contatti nelle sopra indicate condizioni  (articolo 61, lettera h), viene inviata una «nota per il fascicolo» e nella relazionè trasmessa in  seguito alla commissione consultiva degli acquisti e dei contratti viene fatta menzione del  contatto o dei contatti. Articolo 63Il capitolato delle condizioni generali applicabili al contratto in questione viene  allegato al bando di gara. Eventualmente viene pure accluso un documento che contenga le condizioni  specifiche del contratto. Articolo 64Il termine per la presentazione delle offerte viene stabilito in base alla natura del  contratto, considerando il tempo necessario per la preparazione della risposta al banco. Articolo 65La trasmissione delle offerte avviene a scelta dei concorrenti: - tramite il servizio postale: Il bando di gara deve allora precisare che sarà considerata la data di impostazione, di cui fa fede  il timbro postale. Le spedizioni tramite posta devono obbligatoriamente essere fatte per  raccomandata; - mediante presentazione presso i servizi dell'istituzione: Il bando di gara deve allora indicare il giorno e l'ora entro i quali i plichi vanno presentati e  precisare il servizio cui vanno consegnati contro ricevuta datata e firmata. In ambedue i casi la data è identica. Onde conservare il segreto ed evitare qualsiasi difficoltà, nel bando di gara figurerà la seguente  indicazione: «L'offerta deve essere inviata in doppia busta chiusa; oltre all'indirizzo del destinatario come  indicato nel bando di gara, la busta interna deve recare la dicitura: ''Bando di gara n. . . . Non  deve essere aperta dal servizio postale interno''. Qualora vengano utilizzate buste autoadesive,  esse saranno chiuse mediante nastro adesivo sul quale sarà apposta la firma del mittente». Articolo 66Tutte le offerte vanno aperte. Le offerte vengono aperte da una commissione appositamente designata. Il controllore finanziario, o  un suo rappresentante, può assistere all'apertura, se lo ritiene opportuno. Le offerte che non corrispondono ai requisiti specificati nel bando vengono eliminate. I membri della commissione devono parafare ciascuna pagina di ciascuna offerta e redigere il  verbale dell'operazione di apertura delle offerte ricevute identificando quelle conformi e quelle  non conformi. Articolo 67Tutti i concorrenti sono informati della sorte riservata alle loro offerte. TITOLO XIICONDIZIONI DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE CONSULTIVA DEGLI ACQUISTI E DEI CONTRATTI  (CCAC)(Articoli 54 e 94 del regolamento finanziario)Articolo 68Alle condizioni stabilite negli  articoli 54, 55 e 94 del regolamento finanziario, la commissione consultiva degli acquisti e dei  contratti è chiamata, a titolo consultivo, a formulare un parere: a)su tutti i progetti di contratti d'opere, di forniture o di prestazioni di servizio d'importo  superiore a quelli indicati negli articoli 54 e 94 del regolamento finanziario, nonché sui progetti  di acquisto di immobili per qualsiasi ammontare; b)sui progetti di clausole aggiuntive ai contratti di cui al precedente paragrafo, in tutti i casi  in cui dette clausole determinino modifiche dell'importo del contratto iniziale; c)sui progetti di clausole aggiuntive aventi l'effetto di elevare oltre i limiti di cui al  paragrafo a) del presente articolo l'importo globale di un contratto già stipulato e che in origine  era inferiore a questi stessi limiti; d)sui formulari e sui testi tipo relativi al bando di gara e sui progetti che prevedono di  discostarsi notevolmente da detti testi; e)sui progetti di bando di gara che presentano un'importanza o un carattere particolare; f)sui problemi sollevati al momento della stipulazione o dell'esecuzione dei contratti  (annullamento di ordinativi, richieste di sconti di penalità di mora, deroghe alle disposizioni dei  capitolati d'oneri e delle condizioni generali . . .); quando il problema è di gravità tale da  motivare una richiesta di parere; g)su richiesta dell'ordinatore competente o di un membro della commissione consultiva degli  acquisti e dei contratti, sui progetti di contratto d'importo inferiore a quello di cui al comma a)  del presente articolo, qualora l'ordinatore ritenga che tali contratti sollevino questioni di  principio o presentino un carattere particolare. Articolo 69La commissione consultiva degli acquisti e dei contratti formula: a)  raccomandazioni sulla politica generale di approvvigionamento entro o fuori della Comunità e  attua o fa effettuare eventualmente le indagini e gli studi corrispondenti; b)  raccomandazioni sulla definizione delle condizioni generali degli acquisti e dei contratti. Articolo 70I fascicoli presentati per parere alla commissione consultiva degli acquisti e dei  contratti sono corredati di una relazione elaborata e presentata dal funzionario responsabile o da  un supplente designato dall'ordinatore. La relazione deve in particolare contenere: a)  la valutazione tecnica e finanziaria di ciascuna offerta, compresa una tabella comparativa dei  prezzi unitari; b)  la giustificazione della raccomandazione della scelta del fornitore. Articolo 71Su ogni affare viene espresso un parere, che è firmato dal presidente e comunicato ai  servizi interessati. Articolo 72Ogni commissione consultiva degli acquisti e dei contratti emana il proprio  regolamento interno il cui testo viene comunicato all'istituzione interessata, alle commissioni  consultive degli acquisti e dei contratti delle altre istituzioni e alla Corte dei conti. TITOLO XIIICOSTITUZIONE DI UNA CAUZIONE PREVENTIVAA GARANZIA DELL'ESECUZIONE DEI  CONTRATTI(Articolo 56 del regolamento finanziario)Articolo 73Quando a garanzia dell'esecuzione  dei contratti si esige dai fornitori o dagli imprenditori la costituzione di una cauzione  preventiva, detta cauzione in linea di massima deve essere costituita da un versamento  all'istituzione nella stessa moneta indicata per il pagamento delle forniture o dei lavori. Articolo 74La cauzione può essere sostituita dalla garanzia di una cauzione personale e solidale  di un terzo accettato dall'istituzione. Articolo 75A corredo del primo mandato di pagamento emesso in esecuzione di un contratto per cui  è necessaria la costituzione di una cauzione, i documenti giustificativi abituali sono integrati  dalla presentazione di una copia certificata conforme dal contabile, della ricevuta rilasciata  all'atto del versa-mento della cauzione, o di una copia, certificata conforme dal contabile, della  dichiarazione fatta dall'istituto o dal terzo mallevadore. Articolo 76La restituzione delle cauzioni o lo svincolo delle cauzioni sostitutive avviene alle  condizioni stabilite dalle disposizioni relative ai contratti, salvo nei casi di mancata esecuzione  o di mora di cui all'articolo 56, ultimo comma, del regolamento finanziario. TITOLO XIVFISSAZIONE DEL VALORE DEI BENI MOBILIA PARTIRE DAL QUALE L'ISCRIZIONE NELL'INVENTARIOÈ  OBBLIGATORIA(Articolo 59 del regolamento finanziario)Articolo 77Vengono registrati  nell'inventario tutti i beni mobili: - aventi valore d'acquisto pari o superiore a 75 ECU(250 ECU per i beni mobili di carattere  scientifico etecnico (1), e- la cui vita utile e superiore ad un anno (2 anni per i beni mobili  di carattere scientifico e tecnico (1)), e- non aventi carattere di bene di consumo. Per ogni bene acquistato, le iscrizioni nell'inventario, di cui le ricevute fanno parte integrante,  dovranno fornire una descrizione appropriata del bene indicandone la collocazione, la data  d'acquisto e il costo unitario. Le ricevute hanno il valore di descrizione appropriata. Articolo 78I controlli d'inventario da parte delle istituzioni dovranno essere eseguiti in modo  da accertarsi dell'esistenza materiale di ciascun bene e della sua conformità all'iscrizione  nell'inventario. Il controllo dovrà essere effettuato nel quadro di un programma triennale di  verifica centrato sugli oggetti il cui valore d'acquisto è pari o superiore a 150 ECU, fatte salve  le disposizioni specifiche che la Commissione adotterà per gli stabilimenti del Centro comune di  ricerca al fine di tener conto delle loro peculiarità. TITOLO XVPUBBLICITÀ PER LE VENDITE DEI BENI MOBILI(Articolo 60 del regolamento  finanziario)Articolo 79Le vendite di beni mobili formano oggetto: a)  in caso di valore unitario d'acquisto pari o superiore a 5 000 ECU, di una pubblicità locale  appropriata. Il periodo tra la data di pubblicazione dell'ultimo annuncio di vendita e la  conclusione del contratto di vendita deve essere di almeno 14 giorni; b)  in caso di valore unitario di acquisto pari o superiore a 250 000 ECU, di un annuncio di  vendita pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Una pubblicità appropriata può  essere inoltre effettuata sulla stampa degli Stati membri. Il periodo tra la data di pubblicazione  dell'annuncio di vendita nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e la conclusione del  contratto di vendita deve essere di almeno un mese. Quando, dato il costo della pubblicità, l'operazione non presenta vantaggi particolari, si può  rinunciare alla pubblicità. TITOLO XVICONDIZIONI PER L'ELABORAZIONEED IL FUNZIONAMENTO DEL PIANO CONTABILE(Articolo 66 del  regolamento finanziario)Articolo 80Elaborazione del piano contabileIl piano contabile consta di  due parti distinte: - la contabilità di bilancio, - la contabilità generale. Articolo 81Contabilità di bilancio1.  La contabilità di bilancio registra, per ogni suddivisione  del bilancio: - gli stanziamenti iniziali, gli stanziamenti iscritti in bilanci suppletivi o rettificativi e il  totale degli stanziamenti così disponibili; gli stanziamenti d'impegno e gli stanziamenti di  pagamento sono registrati separatamente; - i diritti accertati e le riscossioni dell'esercizio; - gli impegni e i pagamenti dell'esercizio. Sono anche registrati nella contabilità di bilancio, tenendo conto della struttura complessiva dei  titoli del bilancio, gli impegni accantonati globali relativi al FEAOG, sezione garanzia, e i  pagamenti - costituiti dagli anticipi - corrispondenti. 2.  Sono aperti conti distinti per seguire separatamente l'utilizzazione dei fondi riportati e gli  importi residui da incassare. 3.  I conti possono essere tenuti in modo particolareggiato al fine di determinare un risultato  analitico. 4.  I conti sono tenuti in libri o su schede o con qualsiasi sistema meccanografico. Articolo 82Contabilità generale1.  La contabilità generale permette di stabilire la situazione  attiva e passiva dell'istituzione. 2.  Il piano contabile della contabilità generale è elaborato in base ad un sistema di  classificazione decimale. 3.  Il sistema dei conti comporta le seguenti classi: classe 1: conti di capitali permanenti, classe 2: conti delle immobilizzazioni, classe 3: conti di magazzino, classe 4: conti di terzi, classe 5: conti finanziari, classe 6: conti accesi alle spese, classe 7: conti accesi alle entrate, classe 8: conti accesi ai risultati, classe 9: richieste di storni. 4.  Ciascuna classe comprende dei gruppi (a due cifre), divisi in sottogruppi (a tre cifre), a loro  volta suddivisi in conti (a cinque cifre). 5.  La classe 4 «conti di terzi» registra tutte le operazioni relative ai rapporti con i terzi e le  scritture di conguaglio. I gruppi principali della classe 4 sono i seguenti: - anticipi al personale, - conti tra istituzioni,- debitori e creditori diversi, - fondi da trasferire, - entrate e spese da imputare, - conti d'ordine di riutilizzo, - conti di compensazione, - servizi a contabilità distinta (cassa malattia), - conti d'ordine per trasferimenti di materiale scientifico e tecnico tra obiettivi di ricerche e  d'investimento, - conti di anticipi versati a titolo del FEAOG, sezione garanzia, - IVA da recuperare, - residui da riscuotere o importi riscossi in eccesso, - Stati membri debitori o creditori. 6.  La classe 5 «conti finanziari» registra i movimenti dei valori, le operazioni di cassa, banche  ed uffici dei conti correnti postali, le operazioni effettuate dai contabili subalterni e dagli  amministratori delle anticipazioni. Per ogni conto bancario, ogni conto corrente postale, ogni  cassa e ogni cassa di anticipi viene aperto un conto distinto. I gruppi principali della classe 5 sono i seguenti: - titoli e valori in deposito, - casse, - conti bancari, - conti postali, - contabili subalterni, - amministratori delle anticipazioni. 7.  La classe 6 «conti accesi alle spese» registra l'importo lordo delle spese iscritte nella  contabilità di bilancio. Vengono aperti conti distinti per le spese relative: - agli stanziamenti dell'esercizio corrente, - agli stanziamenti riportati a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento  finanziario, - agli stanziamenti riportati a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), e paragrafo 2,  lettera b), del regolamento finanziario. 8.  La classe 7 «conti accesi alle entrate» registra l'importo delle riscossioni iscritte nella  contabilità di bilancio. Vengono aperti conti distinti per le riscossioni: - dei diritti accertati dell'esercizio corrente, - dei diritti accertati ancora da riscuotere degli esercizi precedenti. 9.  La classe 8 «conti accesi ai risultati» pone in evidenza i risultati dell'esercizio. 10.  Ogni istituzione elabora un piano contabile in funzione del sistema contabile definito,  accendendo gruppi, sottogruppi e conti secondo le esigenze particolari della propria gestione. Articolo 83Funzionamento del piano contabile della contabilitàgenerale1.  La contabilità  generale viene tenuta per anno civile secondo il metodo della partita doppia. 2.  I conti sono tenuti in libri o su schede o con qualsiasi sistema meccanografico. 3.  La contabilità consente di redigere un bilancio generale dei conti, cioè una situazione di  tutti i conti alle attività e alle passività delle istituzioni, compresi i conti saldati, indicando  per ciascuno di essi: - il numero del conto, - le registrazioni, - il totale degli addebitamenti, - il totale degli accreditamenti, - il saldo. 4.  I conti sono tenuti in modo da permettere un'analisi dettagliata delle operazioni e dei saldi.  Gli stati finanziari sono compilati in modo da mettere correttamente in evidenza, secondo una  ripartizione appropriata, gli elementi rappresentativi dell'attivo e del passivo dell'istituzione.  Se il conto di gestione non contiene tutti gli elementi che consentono la collazione col bilancio  finanziario, si devono compilare gli stati supplementari che risultino necessari. I saldi di ciascun conto devono essere confrontati periodicamente con i documenti giustificativi o  altri elementi probanti e in particolare con: - i conti delle immobilizzazioni, come previsto all'articolo 77; - gli averi in banca e su conto corrente postale: confronto mensile con gli estratti conto inviati  dagli istituti finanziari; - la consistenza di cassa: confronto con il libro di cassa; - le casse di anticipazioni e altri anticipi ai sensi dell'articolo 43: verifica del rispetto delle  norme di funzionamento delle casse di anticipazioni e delle norme di concessione di anticipi,  nonché delle norme di contabilizzazione; - i conti accesi alle spese e alle entrate delle classi 6 e 7: confronto mensile con i totali  corrispondenti della contabilità di bilancio. 5.  I conti interistituzionali di collegamento sono oggetto di conguaglio mensile e di liquidazione  periodica. 6.  I conti provvisori sono periodicamente oggetto di esame, come segue: - riscossioni in sospeso: conferma da parte del contabile all'ordinatore quando i pagamenti non  sono stati effettuati entro i termini dovuti; - fondi da trasferire: confronto con gli stati collettivi delle retribuzioni del personale o con  stati affini; - altri conti provvisori: analisi dei saldi contabili e notifica all'ordinatore di ogni operazione  non liquidata entro i termini annualmente stabiliti. I conti provvisori sono liquidati il più presto possibile, e comunque non oltre i termini indicati  all'articolo 65 del regolamento finanziario. 7.  I conti d'ordine di riutilizzo consentono di seguire le operazioni di riutilizzo delle entrate  di cui all'articolo 22, paragrafo 2, del regolamento finanziario e di redigere il prospetto di cui  all'articolo 73, paragrafi 1 e 3 in fine, del regolamento finanziario. 8.  I conti finanziari (bancari e postali) sono tenuti in divise e in ECU. La conversione in ECU degli importi espressi in monete nazionali si effettua sulla base dei tassi  fissati conformemente all'articolo 91. I saldi dei conti tenuti in ECU sono oggetto di un  adeguamento mensile. 9.  La contabilità del Centro comune di ricerca è ripresa nella contabilità generale della  Commissione. 10.  Tranne quando un regolamento disponga altrimenti, tutti gli stati finanziari sono presentati  secondo i principi contabili generalmente ammessi, tra cui in particolare i principi fissati dalle  direttive del Consiglio. Dietro sollecitazione del contabile della Commissione, i contabili delle  istituzioni adottano le modalità pratiche di applicazione di questi principi, le quali sono oggetto  di aggiornamenti periodici. TITOLO XVIIASSICURAZIONE DEI CONTABILI, DEI CONTABILI SUBALTERNI E DEGLI AMMINISTRATORI DELLE  ANTICIPAZIONI - INDENNITÀ SPECIALE - DETERMINAZIONE DELLE CATEGORIE DI FUNZIONARI O AGENTI CHE  SODDISFANO AI REQUISITI PER ESSERE NOMINATI CONTABILI O AMMINISTRATORI DELLE  ANTICIPAZIONI(Articolo 70 del regolamento finanziario)Articolo 84Il contabile è nominato da  ciascuna istituzione scegliendo tra i funzionari di categoria A o B, cittadini degli Stati membri. I contabili subalterni sono nominati da ciascuna istituzione scegliendo tra i funzionari delle  categorie A, B ed eccezionalmente C, cittadini degli Stati membri. Gli amministratori delle anticipazioni sono scelti tra i funzionari delle categorie A, B o C  oppure, in caso di necessità, tra gli «altri agenti» di livello corrispondente a dette categorie. Articolo 85Il contabile, i contabili subalterni e gli amministratori delle anticipazioni debbono  assicurarsi, tramite l'istituzione, contro i rischi finanziari inerenti alla loro funzione. Articolo 86I premi dell'assicurazione vengono pagati direttamente all'assicuratore  dall'istituzione. Articolo 87Fatti salvi: - gli articoli da 86 a 89 dello statuto dei funzionari delle Comunità europee e del regime  applicabile agli altri agenti delle Comunità; - l'articolo 70 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità  europee; - i propri diritti a recupero nei confronti dei terzi, L'istituzione, in applicazione dell'articolo 215, comma 2, del trattato CEE, prende a proprio  carico i rischi e gli ammanchi non coperti dagli assicuratori qualora le somme figuranti a credito  di un conto di garanzia aperto a nome del funzionario che è responsabile non siano sufficienti per  coprire l'ammanco. Articolo 88L'importo dell'indennità speciale di cui all'articolo 70 del regolamento finanziario  ammonta mensilmente a: - 180 ECU per il contabile, - 120 ECU per i contabili subalterni, - 60 ECU per gli amministratori delle anticipazioni che maneggiano somme d'importo almeno pari o  superiore a 2 500 ECU per periodi pari o superiori a 30 giorni consecutivi. Questa indennità è espressa in ECU e il suo importo è accreditato in ECU sul conto di garanzia di  cui all'articolo 89 del presente regolamento. Articolo 89Nella contabilità generale dell'istituzione è aperto un conto di garanzia a nome di  ciascun beneficiario. Su richiesta dell'istituzione interessata questo conto può essere  centralizzatopresso la contabilità generale della Commissione. Su di esso vengono periodicamente  accreditati l'indennità mensile di cui all'articolo 88 e un interesse calcolato sulla base degli  interessi che l'istituzione percepisce sui suoi averi presso le banche. Su di esso viene addebitato  l'importo dell'ammanco di cui l'interessato sia dichiarato responsabile dall'istituzione che l'ha  nominato, quando detto ammanco non sia stato risarcito da una compagnia di assicurazione. Gli averi  che al momento dell'entrata in vigore del presente regolamento figurano nei conti bancari di  garanzia aperti a nome del contabile, dei contabili subalterni e degli amministratori di  anticipazioni, sono trasferiti sui conti bancari dell'istituzione e accreditati sulla base del  tasso dell'ECU applicabile nel mese di entrata in vigore del presente regolamento ai corrispondenti  conti di garanzia aperti nella contabilità generale. Articolo 90Il saldo creditore del conto di garanzia viene versato all'interessato o ai suoi  aventi diritto, dopo la sua cessazione delle funzioni di contabile, di contabile subalterno o di  amministratore delle anticipazioni, previa decisione delle autorità di cui all'articolo 18 del  regolamento finanziario o ottenimento dello scarico di cui all'articolo 72 del regolamento  finanziario, previo visto favorevole del contabile, salvo per quanto lo riguarda, e del controllore  finanziario. Detto versamento è effettuato esclusivamente su ordine scritto del capo della direzione generale o  unità amministrativa a cui è assegnato il contabile. TITOLO XVIIICONDIZIONI DI APPLICAZIONE DELL'UNITÀ DI CONTO EUROPEA ALLE ENTRATE E ALLE  SPESE(Articolo 108, paragrafo 7, del regolamento finanziario)Articolo 911.  Per la  contabilizzazione delle entrate e delle spese di cui all'articolo 63 del regolamento finanziario,  la conversione tra ECU e monete nazionali si effettua ricorrendo ai tassi mensili dell'ECU  calcolati in base ai corsi del penultimo giorno feriale del mese che precede quello per il quale i  tassi vengono fissati, fatte salve eventuali disposizioni particolari applicabili in ispecie ai  versamenti di risorse proprie. 2.  I tassi di conversione delle monete di alcuni paesi terzi sono calcolati in base alla loro  quotazione alla Borsa di Londra del lunedì che immediatamente precede il giorno concordato per la  fissazione del tasso mensile o che coincide con tale giorno. Articolo 92Quando le proposte d'impegno e gli accertamenti di crediti sono espressi in moneta  nazionale, la conversione in ECU viene effettuata ai tassi in vigore nel mese di  contabilizzazione. L'ordine di pagamento corrispondente o l'ordine di riscossione possono effettuarsi solo nella  stessa moneta. L'importo in ECU del saldo di un impegno o di un accertamento di credito espresso in moneta  nazionale viene rivalutato rispettivamente all'atto di ogni pagamento o riscossione al tasso  applicato alle operazioni in questione. Inoltre detti saldi possono dar luogo a rivalutazioni periodiche; l'ultima dell'esercizio viene  effettuata al tasso di dicembre. Articolo 93In deroga alle disposizioni dell'articolo 91, il tasso da utilizzare per il mese «x»  per il quale le spese finanziate dal FEAOG, sezione garanzia, e le spese di aiuto alimentare  comportanti anticipi sono state dichiarate secondo quanto disposto dall'articolo 3, paragrafo 2,  lettera b), primo trattino, del regolamento (CEE) n. 3184/83 della Commissione (1) è il tasso del  giorno 20 del mese «x 2» o del primo giorno precedente per il quale si disponga di una quotazione  generale. Questo tasso è utilizzato anche per i corrispondenti anticipi di cui all'articolo 4 del regolamento  (CEE) n. 3184/83. Le differenze in moneta nazionale fra i mezzi finanziari messi a disposizione degli Stati membri  per il mese «x» e le spese imputate allo stesso mese sono riconvertite in ECU al tasso del giorno  20 del mese «x 1». Le differenze di cui all'articolo 99 del regolamento finanziario sono imputate al tasso applicabile  alle spese del mese nel corso del quale sono state adottate le decisioni di liquidazione dei  conti. Articolo 94I tassi dell'ECU di dicembre sono utilizzati per il calcolo degli impegni che  rimangono da soddisfare alla chiusura dell'esercizio e, per quanto riguarda gli stanziamenti non  dissociati, per il calcolo degli stanziamenti da riportare. I pagamenti eseguiti a titolo di un esercizio, dal 1° al 15 gennaio dell'esercizio successivo,  vengono contabilizzati in bilancio ai tassi dell'ECU di dicembre. Articolo 95Per quanto riguarda gli stanziamenti non dissociati, gli impegni che restano da  soddisfare vengono liquidati, a concorrenza degli importi riportati, in moneta nazionale o in ECU;  i pagamenti sono contabilizzati ai tassi in vigore all'atto del pagamento. Quando, a causa di una modifica del tasso di cambio tra una moneta nazionale e l'ECU, l'importo di  un pagamento supera quello dell'impegno corrispondente, la differenza può essere imputata ai  riporti per la stessa voce di bilancio, nei limiti degli stanziamenti disponibili. Ogni superamento  di questo limite deve essere imputato alla corrispondente voce di bilancio dell'esercizio nel corso  del quale viene effettuato il pagamento. Per quanto riguarda gli stanziamenti dissociati, gli aggiustamenti degli impegni che restano da  pagare dagli esercizi anteriori, calcolati al momento dei pagamenti o di rivalutazioni periodiche,  danno luogo, ove intervengano prima della fine del secondo anno a partire da quello d'origine,  all'apertura di stanziamenti residui positivi o negativi, secondo il caso. TITOLO XIXDISPOSIZIONI FINALIArticolo 96Gli importi forfettari di cui agli articoli 50, 77, 79  e 88 saranno riveduti in funzione delle variazioni dell'indice dei prezzi al consumo nella Comunità  in ECU, secondo un metodo proporzionale, alle seguenti scadenze: - ogni tre anni se si tratta degli importi di cui agli articoli 50, 77 e 79; - ogni anno se si tratta degli importi di cui all'articolo 88 a decorrere dalla data di entrata in  vigore del presente regolamento. La Commissione fisserà i nuovi importi, arrotondati all'unità di conto immediatamente inferiore o  superiore, e li comunicherà alle altre istituzioni. Articolo 97Le precendenti modalità non pregiudicano l'applicazione delle disposizioni particolari  del regolamento finanziario fissate per gli stanziamenti di ricerca e d'investimento (titolo VII  del regolamento finanziario), il Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione  garanzia (titolo VIII del regolamento finanziario), l'aiuto alimentare (titolo IX del regolamento  finanziario) e l'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee (titolo X del  regolamento finanziario). Articolo 98Le istituzioni informeranno la Corte dei conti, entro sei mesi dalla data di entrata  in vigore del presente regolamento, delle disposizioni che esse avranno emanato per la sua  applicazione. Articolo 99Le presenti modalità di esecuzione del regolamento finanziario sono applicabili a  decorrere dal 1° gennaio 1987. Le presenti modalità di esecuzione sono rivedute obbligatoriamente quando il regolamento  finanziario sia esso stessooggetto di una revisione che comporti complementi o adeguamenti di  dette modalità. Il regolamento 75/375/Euratom, CECA, CEE (1) è abrogato. Fatto a Bruxelles, l'11 dicembre 1986. Per la CommissioneHenning CHRISTOPHERSENVicepresidente(1) GU n. L 356 del  31. 12. 1977, pag. 1. (2) GU n. L 345 del 20. 12. 1980, pag. 23. (1) Definiti nel quadro del Centro comune di ricerca nella «Raccolta delle istruzioni relative agli  inventari (doc. 13.131/XV/68-F)» e nella «Nomenclatura dei materiali   prospetto generale» (doc.  EUR/C/5115/65-F e aggiornamenti). (1) GU n. L 320 del 17. 11. 1983, pag. 1. (1) GU n. L 170 dell'1. 7. 1975, pag. 1.