CELEX: 31982L0319
Language: it
Date: 1982-04-02 00:00:00
Title: Direttiva 82/319/CEE della Commissione, del 2 aprile 1982, che adegua al progresso tecnico la direttiva 77/541/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle cinture di sicurezza ed ai sistemi di ritenuta dei veicoli a motore

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31982L0319

Direttiva 82/319/CEE della Commissione, del 2 aprile 1982, che adegua al progresso tecnico la direttiva 77/541/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri relative alle cinture di sicurezza ed ai sistemi di ritenuta dei veicoli a motore  

Gazzetta ufficiale n. L 139 del 19/05/1982 pag. 0017 - 0031 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 12 pag. 0025  edizione speciale spagnola: capitolo 13 tomo 12 pag. 0170  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 12 pag. 0025  edizione speciale portoghese: capitolo 13 tomo 12 pag. 0170 

++++DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE  del 2 aprile 1982  che adegua al progresso tecnico la direttiva 77/541/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle cinture di sicurezza ed ai sistemi di ritenuta dei veicoli a motore  ( 82/319/CEE )  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,  vista la direttiva 70/156/CEE del Consiglio , del 6 febbraio 1970 , concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all ' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ( 1 ) , modificata da ultimo dalla direttiva 80/1267/CEE ( 2 ) , in particolare l ' articolo 11 ,  vista la direttiva 77/541/CEE del Consiglio , del 28 giugno 1977 , per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle cinture di sicurezza ed ai sistemi di ritenuta dei veicoli a motore ( 3 ) , modificata da ultimo dalla direttiva 81/576/CEE ( 4 ) , in particolare l ' articolo 10 ,  considerando che , ai fini della sicurezza stradale , con la direttiva 81/576/CEE il Consiglio ha esteso a tutte le categorie di veicoli a motore il campo d ' applicazione della direttiva 77/541/CEE , limitato sino allora alla categoria M1 di cui all ' allegato I della direttiva 70/156/CEE ; che siffatta estensione del campo d ' applicazione è stata resa possibile dal progresso tecnico registrato nel frattempo ; che per l ' applicazione di questo provvedimento le prescrizioni e le prove di cui a detta direttiva devono essere adeguate al campo d ' applicazione ampliato ; che , inoltre , dalle esperienze acquisite nell ' applicazione della direttiva è risultata la necessità di un migliore adeguamento di determinate disposizioni alle effettive condizioni di prova ;  considerando che le disposizioni della presente direttiva sono conformi al parere del comitato incaricato di adeguare al progresso tecnico le direttive per l ' eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi dei veicoli a motore ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :  Articolo 1  Gli allegati I , III , VI , VII , VIII , IX , X e XIV della direttiva 77/541/CEE sono modificati conformemente all ' allegato della presente direttiva .  Articolo 2  1 . Con decorrenza 1° ottobre 1982 gli Stati membri non possono , adducendo motivi riguardanti le cinture di sicurezza ed i sistemi di ritenuta ,  a ) - rifiutare , per un tipo di veicolo della categoria M1 , l ' omologazione CEE oppure il rilascio di un certificato di cui all ' articolo 10 , paragrafo 1 , ultimo trattino , della direttiva 70/156/CEE o l ' omologazione di portata nazionale ,  nù  - rifiutare la prima messa in circolazione dei veicoli della categoria M1 ,  se le cinture di sicurezza ed i sistemi di ritenuta di questo tipo di veicolo o di questi veicoli sono conformi alla direttiva 77/541/CEE con le modifiche apportate dalla presente direttiva ;  b ) - rifiutare l ' omologazione CEE per un tipo di cintura di sicurezza o di sistema di ritenuta destinati ad essere installati in un veicolo della categoria M1 e conformi alla direttiva 77/541/CEE , con le modifiche apportate dalla presente direttiva ;  - vietare l ' immissione in servizio di cinture di sicurezza e di sistemi di ritenuta muniti dei marchi di omologazione CEE prescritti dalla presente direttiva .  2 . Con decorrenza 1° ottobre 1983 , gli Stati membri  a ) - non possono più rilasciare per un tipo di veicolo della categoria M1 il certificato di cui all ' articolo 10 , paragrafo 1 , ultimo trattino , della direttiva 70/156/CEE ,  - possono rifiutare l ' omologazione di portata nazionale per un tipo di veicolo della categoria M1 ,  le cui cinture di sicurezza ed i cui sistemi di ritenuta non siano conformi alla direttiva 77/541/CEE , con le modifiche apportate dalla presente direttiva ;  b ) possono rifiutare l ' omologazione CEE per un tipo di cintura di sicurezza o di sistema di ritenuta destinati ad essere installati in un veicolo della categoria M1 , se detti cintura o sistema non sono conformi alla direttiva 77/541/CEE , con le modifiche apportate dalla presente direttiva .  3 . Con decorrenza 1° ottobre 1990 gli Stati membri  - possono rifiutare la prima messa in circolazione di veicoli della categoria M1 le cui cinture di sicurezza ed i cui sistemi di ritenuta non siano conformi alla direttiva 77/541/CEE , con le modifiche apportate dalla presente direttiva ,  - possono vietare l ' immissione in servizio di cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta destinati ad essere installati su veicoli della categoria M1 non muniti dei marchi di omologazione CEE prescritti dalla presente direttiva .  Articolo 3  Con decorrenza 1° ottobre 1982 gli Stati membri non possono , adducendo motivi riguardanti le cinture di sicurezza ed i sistemi di ritenuta ,  a ) - rifiutare , per un tipo di veicolo delle categorie diverse dalla M1 , l ' omologazione CEE , oppure il rilascio del documento di cui all ' articolo 10 , paragrafo 1 , ultimo trattino , della direttiva 70/156/CEE , oppure l ' omologazione di portata nazionale ,  nù  - vietare la prima messa in circolazione dei veicoli di dette categorie ,  se le cinture di sicurezza ed i sistemi di ritenuta di questo tipo di veicolo o di questi veicoli sono conformi alla direttiva 77/541/CEE , con le modifiche apportate dalla presente direttiva ;  b ) - rifiutare l ' omologazione CEE per un tipo di cintura di sicurezza o di sistema di ritenuta destinati ad essere installati in un veicolo delle categorie diverse dalla M1 , se detti cintura o sistema sono conformi alla direttiva 77/541/CEE , con le modifiche apportate dalla presente direttiva ,  nù  - vietare l ' immissione in servizio di cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta destinati ad essere installati in un veicolo delle succitate categorie se detti cinture e sistemi sono muniti dei marchi di omologazione CEE prescritti dalla presente direttiva .  Articolo 4  Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva al più tardi il 30 settembre 1982 . Essi ne informano immediatamente la Commissione .  Articolo 5  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .  Fatto a Bruxelles , il 2 aprile 1982 .  Per la Commissione  Karl-Heinz NARJES  Membro della Commissione  ( 1 ) GU n . L 42 del 23 . 2 . 1970 , pag . 1 .  ( 2 ) GU n . L 375 del 31 . 12 . 1980 , pag . 34 .  ( 3 ) GU n . L 220 del 29 . 8 . 1977 , pag . 95 .  ( 4 ) GU n . L 209 del 29 . 7 . 1981 , pag . 32 .  ALLEGATO  Modifiche degli allegati della direttiva 77/541/CEE  ALLEGATO I - CAMPO DI APPLICAZIONE , DEFINIZIONI , OMOLOGAZIONE CEE , PRESCRIZIONI DI INSTALLAZIONE  O . Il punto O viene redatto nel modo seguente :  « O . CAMPO DI APPLICAZIONE  La presente direttiva si applica alle cinture di sicurezza ed ai sistemi di ritenuta destinati ad essere installati nei veicoli conformi alla definizione dell ' articolo 9 e ad essere impiegati separatamente , vale a dire come dispositivi individuali , dalle persone con corporatura di adulto che occupano i sedili rivolti verso l ' avanti » .  1.1.3 . Viene redatto come segue :  « 1.1.3 . Cintura a tre punti , qualsiasi cintura formata in particolare dalla combinazione di una cintura subaddominale e di una cintura diagonale » .  .1.4 , 1.2.3 , 1.6 , 1.7 : Nelle versioni italiana e francese sostituire rispettivamente i termini « complesso » ed « ensemble » con i termini « cintura » e « ceinture » .  1.5 . L ' ultima frase viene redatta come segue :  « Il dispositivo di regolazione può costituire parte della fibbia , oppure essere un riavvolgitore o qualsiasi altra parte della cintura di sicurezza » .  Dopo il punto 1.8.4.2 , inserire il seguente nuovo punto 1.8.5 :  « .1.8.5 . Riavvolgitore con dispositivo di bloccaggio di emergenza a soglia di risposta più alta ( tipo 4N ) ; si tratta di un riavvolgitore conforme al punto 1.8.4 , ma con particolari caratteristiche in funzione del suo impiego in veicoli delle categorie M2 , M3 , N1 , N2 ed N3 ( 1 ) » .  Dopo il punto 1.19 , inserire i seguenti punti 1.20 e 1.21 :  « 1.20 . pulsante di apertura della fibbia incastrato : la fibbia non deve potersi aprire con una sfera di 40 mm di diametro ,  1.21 . pulsante di apertura della fibbia non incastrato : la fibbia deve potersi aprire con una sfera di 40 mm di diametro » .  2.1.2.1 . La prima frase del punto 2.1.2.1 viene redatta come segue :  « una descrizione tecnica , in triplice esemplare , del tipo di cintura , nella quale siano specificate le cinghie e le parti rigide usate , accompagnata da disegni e , nel caso dei riavvolgitori , dalle istruzioni per il loro montaggio ed il montaggio dei loro sensori » .  2.1.2.2 , 2.1.2.3 e 2.1.2.4 Vengono redatti come segue :  « 2.1.2.2 . cinque campioni del tipo di cintura e  2.1.2.3 . dieci metri di ciascun tipo di cinghia usato nel tipo di cintura .  2.1.2.4 . Il servizio tecnico che compie le prove per l ' omologazione del tipo ha facoltà di richiedere ulteriori campioni » .  2.4.1.2 . Nelle versioni italiana e francese sostituire rispettivamente i termini « complesso » ed « ensemble » con i termini « cintura » e « ceinture » .  2.4.1.4 . Nelle versioni italiana e francese sostituire rispettivamente i termini « complesso » e « ensemble » con i termini « cintura » e « ceinture » . Nella versione inglese l ' espressione « plastic parts » diventa « parts made of plastics » .  2.4.2.2 . La seconda frase del terzo comma viene redatta come segue :  « La superficie sulla quale si esercita la pressione deve avere le seguenti dimensioni nella posizione effettiva di apertura e in proiezione su un piano perpendicolare alla direzione del movimento iniziale del pulsante » .  2.4.2.3 . Viene redatto come segue :  « 2.4.2.3 . La fibbia deve poter sopportare operazini ripetute , e prima della prova dinamica di cui al punto 2.7.8 deve essere sottoposta in normali condizioni di utilizzazione , a 5 000 cicli di apertura e chiusura » .  2.4.5.2.1.1 . Viene redatto come segue :  « 2.4.5.2.1.1 . Esso deve bloccarsi ad un valore di decelerazione del veicolo non superiore a 0,45 g per il tipo 4 e non superiore a 0,85 g per il tipo 4N » .  2.4.5.2.1.2 . Viene redatto come segue :  « 2.4.5.2.1.2 . Esso non deve bloccarsi quando la cinghia subisce un ' accelerazione inferiore a 0,8 g per il tipo 4 , oppure a 1,0 g per il tipo 4N , misurata nella direzione di estrazione della cinghia stessa » .  2.4.5.2.1.3 . Viene redatto come segue :  « 2.4.5.2.1.3 . Esso non deve bloccarsi quando il sensore è inclinato di non oltre 12° in qualsiasi direzione rispetto alla posizione di montaggio indicata dal fabbricante » .  2.4.5.2.1.4 . Viene redatto come segue :  « 2.4.5.2.1.4 . Esso deve bloccarsi quando il sensove è inclinato di almeno 27° per il tipo 4 , oppure di 40° per il tipo 4N in qualsiasi direzione rispetto alla posizione di montaggio indicata dal fabbricante » .  Dopo il punto 2.4.5.2.1.4 inserire il nuovo punto 2.4.5.2.1.5 :  « 2.4.5.2.1.5 . Se l ' efficacia del riavvolgitore dipende da un segnale o da una fonte di energia esterni , l ' impianto deve garantire una chiusura automatica del riavvolgitore qualora il segnale o la fonte di energia siano guasti o vengano interrotti » .  2.4.5.2.2 . Viene redatto come segue :  « 2.4.5.2.2 . Un riavvolgitore con dispositivo di bloccaggio di emergenza ed a sensibilità multipla , comprensiva quindi della sensibilità della cinghia , deve , quando è provato nelle condizioni di cui al punto 2.7.7.2 , soddisfare le succitate condizioni e , inoltre , deve bloccarsi se l ' accelerazione della cinghia , misurata nella direzione di estrazione della cinghia stessa , è superiore o pari a 1,5 g per il tipo 4 , oppure a 2,0 g per il tipo 4N » .  2.6 . Nelle versioni italiana e francese sotituire rispettivamente i termini « complesso » ed « ensemble » con i termini « cintura » e « ceinture » .  2.6.1.2 . Viene redatto come segue :  « 2.6.1.2 . La prova dinamica viene effettuata su due cinture che non abbiano ancora subito sollecitazioni , a meno che dette cinture facciano parte di sistemi di ritenuta ; in questo caso , la prova dinamica viene eseguita sui sistemi di ritenuta previsti per un gruppo di sedili i quali non siano stati precedentemente sottoposti ad alcuna sollecitazione . Le fibbie delle cinture da sottopore alle prove devono essere conformi al punto 2.4.2.3 » .  2.6.1.2.1 . Viene redatto come segue :  « 2.6.1.2.1 . Dopo aver sottoposto le cinture alla prova di corrosione di cui al punto 2.7.2 , le fibbie devono essere sottoposte a 500 cicli di apertura e di chiusura nelle normali condizioni di impiego .  2.6.1.2.2 . Viene redatto come segue :  « 2.6.1.2.2 . Le cinture con riavvolgitori devono avere superato le prove di cui ai punti 2.4.5.1 oppure 2.4.5.2 , a seconda del caso . Se però il riavvolgitore è già stato sottoposto alla prova di corrosione , in applicazione del punto 2.6.1.2.1 , non è necessario ripetere questa prova » .  Dopo il punto 2.6.1.2 inserire il nuovo punto 2.6.1.3 .  « 2.6.1.3 . Durante questa prova si accerta che sussistano le seguenti condizioni :  2.6.1.3.1 . Nessuna parte di una cintura o di un sistema di ritenuta che consente alla persona di mantenere la sua posizione nel veicolo deve rompersi , nessuna fibbia e nessun sistema di bloccaggio o di spostamento deve sbloccarsi , ed inoltre  2.6.1.3.2 . lo spostamento del manichino in avanti deve essere compresso fra 80 e 200 mm , all ' altezza del bacino , nel caso di cinture subaddominali . Con gli altri tipi di cinture , lo spostamento in avanti deve essere compreso fra 80 e 200 mm all ' altezza del bacino , e tra 100 e 300 mm all ' altezza del torso . I valori di cui sopra si intendono per gli spostamenti dei punti di riferimento indicati nell ' allegato VIII , figura 6 » .  L ' attuale punto 2.6.1.3 diventa il nuovo punto 2.6.1.4 .  L ' attuale punto 2.6.1.3.1 diventa il nuovo punto 2.6.1.4.1 .  L ' atuale punto 2.6.1.3.2 diventa il nuovo punto 2.6.1.4.2 e viene redatto come segue :  « 2.6.1.4.2 . Nei veicoli in cui vengono utilizzati siffatti dispositivi , il sistema di spostamento e di bloccaggio che permette agli utilizzatori di tutti i sedili di uscire dal veicolo deve sempre potersi sbloccare a mano dopo la prova dinamica » .  2.6.2.1 . Viene completato come segue :  « Nei procedimenti di tipo 1 e di tipo 2 , la prova del carico di rottura viene effettuata soltanto sui campioni di cinghie ( 2.7.5 ) . Per il procedimento di tipo 3 , la prova del carico di rottura della cinghia viene effettuata con le relative parti rigide ( 2.7.6 ) » .  2.6.2.2 . Nella tabella il dispositivo di regolazione è escluso dall ' applicazione della procedura del tipo 2 .  2.7.1.1 . Viene redatto come segue :  « 2.7.1.1 . Per l ' esame della fibbia , la prova di funzionamento a freddo , ed eventualmente la prova d ' urto a freddo di cui al punto 2.7.6.4 e la prova di durata della fibbia stessa , la prova di corrosione della cintura , le prove di funzionamento dei riavvolgitori e la prova di apertura della fibbia dopo la prova dinamica , sono necessarie due cinture o due sistemi di ritenuta . L ' esame della cintura o del sistema di ritenuta viene effettuato su uno dei due campioni » .  2.7.1.2 . Viene redatto come segue :  « 2.7.1.2 . Per l ' esame della fibbia e per la prova di resistenza della fibbia stessa , delle parti di fissaggio , dei dispositivi di regolazione della cintura , ed eventualmente dei riavvolgitori , occorre una cintura oppure un sistema di ritenuta » .  2.7.1.3 . Viene redatto come segue :  « 2.7.1.3 . Per l ' esame della fibbia , nonchù per le prove di microscorrimento e di abrasione , occorrono due cinture o due sistemi di ritenuta . La prova di funzionamento del dispositivo di regolazione della cintura viene effettuata su uno dei due campioni » .  2.7.1.4 . Viene redatto come l ' attuale punto 2.7.1.5 .  2.7.1.5 e 2.7.1.6 . Soppressi .  2.7.2 . Nelle versioni italiana e francese sostituire rispettivamente i termini « complesso » ed « ensemble » con i termini « cintura » e « ceinture » .  2.7.3.2.1 . La prima frase viene redatta nel modo seguente :  « Si applicano le prescrizioni della raccomandazione ISO/R 105-B 02-1978 » .  2.7.3.2.2 . Viene redatto come segue :  « 2.7.3.2.2 . Dopo l ' esposizione , la cinghia deve essere tenuta per almeno 24 ore in un ' atmosfera con temperatura di 20° C ± 5° C ed umidità relativa di 65 % ± 5 % . Se la prova non viene effettuata immediatamente dopo il condizionamento , il campione deve essere tenuto in un contenitore chiuso ermeticamente sino all ' inizio della prova . Il carico di rottura deve essere determinato entro cinque minuti dal momento in cui il campione viene estratto dall ' atmosfera di condizionamento oppure dal recipiente » .  2.7.3.6.4.2 . Viene redatto nel modo seguente :  « 2.7.3.6.4.2 . Procedimento di tipo 2 : qualora la cinghia cambi direzione durante il passaggio in una parte rigida .  Gli angoli compresi tra i due tratti della cinghia devono essere conformi alla figura 2 dell ' allegato XII .  Il carico di 0,5 daN viene applicato in modo permanente . Se la cinghia cambia direzione più di una volta durante il passaggio in una parte rigida , il carico di 0,5 daN può venire aumentato in modo da consentire il prescritto spostamento di 300 mm della cinghia attraverso detta parte rigida » .  2.7.6 . Nelle versioni italiana e francese sostituire rispettivamenti i termini « complesso » ed « ensemble » con i termini « cintura » e « ceinture » .  2.7.6.1 . Viene redatto come segue :  « 2.7.6.1 . La fibbia ed il dispositivo di regolazione devono essere collegati all ' apparecchio per la prova di trazione mediante le parti della cintura alla quali essi sono fissati normalmente ; il carico in questo caso viene portato a 980 daN . Se però la fibbia o il dispositivo di regolazione sono compresi nella parte di fissaggio o nella parte comune di una cintura a tre punti , detti fibbia o dispositivo vengono provati assieme alla suddetta parte di fissaggio in conformità del punto 2.7.6.2 , fatta eccezione per i riavvolgitori con rinvio sul montante all ' ancoraggio superiore . In questo caso il carico sarà di 980 daN e la lunghezza della cinghia che resta avvolta sul tamburo al momento della chiusura deve essere il più vicino possibile a 450 mm » .  2.7.6.3 . Viene redatto nel modo seguente :  « 2.7.6.3 . Due campioni della cintura di sicurezza vengono collocati per due ore in una camera fredda alla temperatura di - 10° C ± 1° C . Immediatamente dopo essere state tratte dalla camera fredda , le parti della fibbia vengono agganciate a mano » .  2.7.6.4 . Nella versione inglese sostituire « plastic parts » con « parts made of plastics » .  2.7.7.2.2 . Seconda frase : sostituire il valore « 10 g » con il valore « 25 g » .  2.7.7.4 . Viene redatto come segue :  « 2.7.7.4 . Forze di riavvolgimento  2.7.7.4.1 . La prima frase deve inziare con :  « Le forze di riavvolgimento sono ... » .  L ' ultima frase deve finire come segue :  « ... , mentre la cinghia viene riavvolta alla velocità di circa 0,6 m al minuto » .  Nelle versioni italiana e francese sostituire rispettivamente i termini « complesso » ed « ensemble » con i termini « cintura » e « ceinture » .  2.7.8 . Nella versione italiana e francese sostituire rispettivamente i termini « complesso » ed « ensemble » con i termini « cintura » e « ceinture » .  2.7.8.1.1 . Viene redatto come segue :  « 2.7.8.1.1 . Se una cintura di sicurezza è parte di un complesso per il quale viene richiesta un ' omologazione del tipo in quanto sistema di ritenuta , detta cintura deve essere montata sulla parte della struttura del veicolo alla quale essa è normalmente destinata , e questa parte viene fissata sul carrello di prova nel modo descritto qui di seguito » .  2.7.8.1.4 . L ' ultima frase viene redatta come segue :  « Se il sedile è dotato di schienale ad inclinazione regolabile , questo schienale viene bloccato secondo le istruzioni del costruttore o , in mancanza di tali istruzioni , viene bloccato in modo da formare un angolo effettivo il più vicino possibile a 25 ° per i veicoli delle categorie M1 ed N1 , ed a 15 ° per i veicoli di tutte le altre categorie » .  2.7.8.1.5 . Il riferimento 2.6.1.3.1 diventa 2.6.1.4.1 .  2.7.8.2 . Viene redatto nel modo seguente :  « 2.7.8.2 . La cintura viene fissata sul manichino di cui all ' allegato VIII nel seguente modo : collocare una tavola con spessore di 25 mm tra il dorso del manichino e lo schienale ; sistemare accuratamente la cintura sul manichino , quindi togliere la tavola ed appoggiare il manichino stesso in modo che le sue spalle si trovino in contatto su tutta la loro lunghezza con lo schienale del sedile » .  2.7.8.6 . Il riferimento 2.6.1.3.1 diventa 2.6.1.4.1 .  2.7.9 . Nelle versioni italiana e francese sostituire rispettivamente i termini « complesso » ed « ensemble » con i termini « cintura » e « ceinture » .  2.7.9.2 . Viene redatto nel modo seguente :  « 2.7.9.2 . La cintura viene smontata dal carrello di prova senza aprire la fibbia . Viene applicato sulla fibbia un carico di 30 daN in trazione diretta . Qualora la fibbia sia collegata ad una parte rigida , lo sforzo è applicato rispettando l ' angolo formato dalla fibbia e dalla parte rigida durante la prova dinamica . Un carico viene applicato alla velocità di 400 ± 20 mm/min al centro geometrico del pulsante che comanda l ' apertura della fibbia , seguendo un asse costante parallelo al movimento iniziale del pulsante stesso . Durante l ' applicazione dello sforzo di apertura , la fibbia viene sostenuta da un supporto rigido . Il carico di cui sopra non deve superare il limite indicato al punto 2.4.2.5 . Il punto di contatto dell ' apparecchiatura di prova ha forma sferica con raggio di 2,5 ± 0,1 mm , e presenta una superficie metallica levigata » .  2.7.9.3 . Soppresso .  L ' attuale punto 2.7.9.4 diventa il nuovo punto 2.7.9.3 .  L ' attuale punto 2.7.9.5 diventa il nuovo punto 2.7.9.4 .  2.7.10 . Sostituire « punto 2.6.1.3.1 » con « punto 2.6.1.4.1 » .  Nelle versioni italiana e francese sostituire rispettivamente i termini « complesso » ed « ensemble » con i termini « cintura » e « ceinture » .  2.8.1.1 . e 2.8.1.2 d ) . Sostituire il termine « complessi » con l ' espressione « le cinture ed i sistemi di ritenuta » .  2.8.1.4.1 . Viene redatto come segue :  « 2.8.1.4.1 . Tutte le cinture e tutti i sistemi di ritenuta provvisti di riavvolgitore con dispositivo di bloccaggio di emergenza devono essere esaminati per verificarne la conformità alle prescrizioni di uno dei punti seguenti :  - 2.4.5.2.1.1 , secondo la prova di cui al punto 2.4.5.2.3 ,  - oppure 2.4.5.2.1.4 .  In quest ' ultimo caso deve essere esaminato in più , conformemente al disposto del punto 2.4.5.2.1.1 , almeno il 10 % della produzione » .  2.8.2.1 . L ' espressione « un complesso » viene sostituita con « un esemplare » .  3 . Viene redatto come segue :  « 3 . PRESCRIZIONI PER L ' INSTALLAZIONE NEL VEICOLO »  3.2.2.2 . Viene redatto come segue :  « 3.2.2.2 . sia ridotto al minimo , il rischio di scivolamento della cinghia dalla spalla dell ' utilizzatore nel caso di spostamento di quest ' ultimo verso l ' avanti , se la cintura è correttamente usata » .  « ( 1 ) Definizione delle categorie di veicoli conforme all ' allegato I della direttiva 70/156/CEE ( GU n . L 42 del 23 . 2 . 1970 ) . »  ALLEGATO III - MARCHIO DI OMOLOGAZIONE CEE  1.1.1 . Aggiungere « GR » per la Grecia .  Aggiungere il seguente punto 1.1.4 :  « 1.1.4 . per le cinture munite di un riavvolgitore 4N , da un simbolo consistente in un rettangolo nel quale figura un veicolo della categoria M1 barrato , a significare che questo tipo di riavvolgitore è vietato per i veicoli della categoria M1 » .  Nei punti 2.1 , 2.2 e 2.3 , l ' indicazione « a = 8 mm » viene sostituita dall ' indicazione « a * 8 mm » . Nella versione olandese del punto 2.3 sostituire il termine « harnastype » con il termine « speciaal type » .  Designo : Vedi G.U .  ALLEGATO VI - ESEMPIO DI APPARECCHIATURA PER LA PROVA DI RESISTENZA DEI RIAVVOLGITORI ALLA POLVERE  Designo : Vedi G.U .  ALLEGATO VII - DESCRIZIONE DEL CARRELLO , DEL SEDILE , DEGLI ANCORAGGI E DEL DISPOSITIVO DI ARRESTO  2 . La prima frase del punto 2 viene redatta come segue :  « Salvo per le prove dei sistemi di ritenuta , il sedile deve essere rigido e presentare una superficie liscia » .  3 . Viene redatto come segue :  « 3 . ANCORAGGI  Gli ancoraggi devono essere disposti secondo le indicazioni della figura 1 . I punti che corrispondono all ' ubicazione degli ancoraggi indicano la posizione in cui vengono fissate le estremità della cintura sul carrello oppure , eventualmente , sui dinamometri . Normalmente vengono scelti per gli ancoraggi i punti A , B e K quando il bordo superiore della fibbia dista non oltre 250 mm dal foro di fissaggio del supporto ; in caso contrario , devono essere usati i punti A1 e B1 . La struttura che porta gli ancoraggi deve essere rigida . L ' ancoraggio superiore non deve spostarsi di oltre 0,2 mm in direzione longitudinale quando gli venga applicato un carico di 98 daN in detta direzione . Il carrello deve essere costruito in modo che nessuna deformazione permanente si verifichi nelle parti portanti gli ancoraggi durante la prova .  Il quarto punto di ancoraggio eventualmente necessario per il fissaggio di un riavvolgitore deve riunire le condizioni seguenti :  - essere situato su un piano verticale longitudinale passante per K ,  - permettere l ' inclinazione del riavvolgitore all ' angolo prescritto dal fabbricante ,  - trovarsi sull ' arco di cerchio avente centro K e raggio KB1 = 790 mm quando il tratto di cinghia compreso tra il rinvio sul montante e l ' uscita dal riavvolgitore è superiore o pari a 540 mm , e , in caso contrario , trovarsi sull ' arco avente centro K e raggio di 350 mm » .  4 . Il terzo comma viene redatto come segue :  « Le dimensioni delle varie parti dell ' assorbitore sono indicate nelle figure 2 , 3 e 4 . Le caratteristiche del materiale di assorbimento sono specifiate qui di seguito . Immediatamente prima di ciascuna prova , i tubi devono essere tenuti per almeno 12 ore a temperatura compresa tra 15 e 25° C , senza venire utilizzati . Durante la prova dinamica delle cinture o dei sistemi di ritenuta , il dispositivo di arresto deve essere a temperatura identica a quella della prova di taratura con tolleranza ± 2° C .  Nell ' allegato IX sono indicati i requisiti del dispositivo di arresto . Potrà essere accettato qualsiasi altro dispositivo che dia risultati equivalenti » .  TABELLA - CARATTERISTICHE DEL MATERIALE ASSORBENTE  Alla prima riga , leggere :  « Durezza Shore A : 95 ± 2 a 20° C ± 5° C » .  La figura I è sostituita dalla seguente :  Designo : Vedi G.U .  ALLEGATO VIII - DESCRIZIONE DEL MANICHINO  Designo : Vedi G.U .  ALLEGATO IX - DESCRIZIONE DELLA CURVA DI DECELERAZIONE DEL CARRELLO IN FUNZIONE DEL TEMPO  Primo comma : L ' ultima frase viene redatta come segue :  « Durante la calibrazione del dispositivo di ritenuta , la velocità del carrello deve essere di 50 ± 1 km/h e la distanza d ' arresto 400 ± 20 mm » .  La nota I a piè di pagina viene redatta come segue :  « ( 1 ) Queste prescrizioni corrispondono alla raccomandazione ISO R 6487/1980 » .  ALLEGATO X - ISTRUZIONI PER L ' USO  Dopo il punto 2 aggiungere il nuovo punto 3 :  « 3 . Nelle istruzioni per l ' installazione delle cinture di sicurezza munite di un riavvolgitore del tipo 4N e sull ' eventuale imballagio di dette cinture deve essere indicato che esse non si prestano al montaggio in autoveicoli per il trasporto di persone con un massimo di 9 posti a sedere , compreso quello del conducente » .  ALLEGATO XIV - ORDINE DELLE PROVE  La tabella viene modificata come segue :  Riferimento dei paragrafi * Prova * Campioni *   * * Cintura o sistema di ritenuta n . * Cinghia n . *   * * 1 * 2 * 3 * 4 * 5 * 1 * 2 * 3 * 4 * 5 * 6 * 7 * 8 * 9 * 10 * 11 *  2.2 , 2.3.2 , 2.4.1.1 , 2.5.1.1 * Ispezione della cintura o del sistema di ritenuta * × * * * * * * * * * * * * * * * *  2.4.2.1 , 2.4.2.2 * Ispezione della fibbia * × * × * × * × * × * * * * * * * * * * * *  2.4.2.6 , 2.4.2.7 , 2.7.6.1 , 2.7.6.5 * Resistenza della fibbia * * * × * * * * * * * * * * * * * *  2.4.3.2 , 2.7.6.1 * Resistenza del dispositivo di regolazione ( eventualmente dei riavvolgitori ) * * * × * * * * * * * * * * * * * *  2.4.4 , 2.7.6.2 * Resistenza delle parti di fissaggio ( eventualmente dei riavvolgitori ) * * * × * * * * * * * * * * * * * *  2.4.2.4 , 2.7.6.3 * Funzionamento della fibbia a freddo * × * × * * * * * * * * * * * * * * *  2.4.1.4 , 2.7.6.4 * Impatto a freddo delle parti rigide * × * × * * * * * * * * * * * * * * *  2.4.3.3 , 2.7.6.6 * Facilità di regolazione * * * * × * * * * * * * * * * * * *   * Condizionamenti/prove della cintura o del sistema di ritenuta prima della prova dinamica : * * * * * * * * * * * * * * * * *  2.4.2.3 , 2.6.1.2 * - durabilità della fibbia * × * × * * * * * * * * * * * * * * *  .4.1.2 , 2.7.2 * - prova di resistenza delle parti rigide alla corrosione * × * × * * * * * * * * * * * * * *   * - condizionamento dei riavvolgitori : * * * * * * * * * * * * * * * * *  2.4.5.1.1 , 2.4.5.2.1 , 2.4.5.2.2 , 2.4.5.2.3 , 2.7.7.2 * - soglia di bloccaggio * × * × * * * * * * * * * * * * * * *  2.4.5.1.2 , 2.4.5.2.4 , 2.7.7.4 * - forza di riavvolgimento * × * × * * * * * * * * * * * * * * *  2.4.5.1.3 , 2.4.5.2.5 , 2.7.7.1 * - durabilità * × * × * * * * * * * * * * * * * * *  2.4.5.1.3 , 2.4.5.2.5 , 2.7.2 * - corrosione * × * × * * * * * * * * * * * * * * *  2.4.5.1.3 , 2.4.5.2.5 , 2.7.7.3 * - polvere * × * × * * * * * * * * * * * * * * *  2.4.5.1.2 , 2.7.5 * Controllo della larghezza della cinghia * * * * * * × * × * * * * * * * * * *   * Resistenza della cinghia dopo condizionamento ai seguenti fattori : * * * * * * * * * * * * * * * * *  2.5.2 , 2.7.5 , 2.7.3.1 * - ambiente * * * * * * × * × * * * * * * * * * *  2.5.3 , 2.7.5 , 2.7.3.2 * - luce * * * * * * * * × * × * * * * * * * *  2.5.3 , 2.7.5 , 2.7.3.3 * - freddo * * * * * * * * * * × * × * * * * * *  2.5.3 , 2.7.5 , 2.7.3.4 * - calore * * * * * * * * * * * * × * × * * * *  2.5.3 , 2.7.5 , 2.7.3.5 * - acqua * * * * * * * * * * * * * * × * × * *  2.4.3.1 , 2.7.4 * Microscorrimento * * * * × * × * * * * * * * * * * * *  2.6.2 , 2.7.3.6 * Abrasione * * * * × * × * * * * * * * * * * * *  2.6.1 , 2.7.8 * Prova dinamica * × * × * * * * * * * * * * * * * * *  2.4.2.5 , 2.4.2.7 , 2.7.8 , 2.7.9 * Prova di apertura della fibbia * × * × * * * * * * * * * * * * * * *  2.7.1.4 * Conservazione di un campione di cinghia * * * * * * * * *  * * * * * * ×