CELEX: 61972CJ0043
Language: it
Date: 1973-10-24
Title: Sentenza della Corte del 24 ottobre 1973. # Merkur-Außenhandels-GmbH contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 43-72.

Avis juridique important

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61972J0043

SENTENZA DELLA CORTE DEL 24 OTTOBRE 1973.  -  MERKUR-AUSSENHANDELS-GMBH CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 43/72.  

raccolta della giurisprudenza 1973 pagina 01055 edizione speciale greca pagina 00667 edizione speciale portoghese pagina 00383

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - AZIONE DI DANNI - CARATTERE AUTONOMO - DIFFERENZA RISPETTO ALL' AZIONE D' ANNULLAMENTO  ( TRATTATO CEE, ARTT . 178, 215 )  2 . CEE - RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE - ATTO NORMATIVO CHE IMPLICHI SCELTE POLITICHE - DANNO - VIOLAZIONE DI UNA NORMA GIURIDICA SUPERIORE  ( TRATTATO CEE, ART . 215 )  3 . AGRICOLTURA - IMPORTAZIONI - ESPORTAZIONI - IMPORTI COMPENSATIVI - AUTORIZZAZIONE - DIRITTO ESCLUSIVO DEGLI STATI MEMBRI  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71, ART . 7 )  4 . AGRICOLTURA - ESPORTAZIONI - IMPORTI COMPENSATIVI - CONCESSIONE - PRESUPPOSTI - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71, ART . 1 )  5 . CEE - POLITICA CONGIUNTURALE - ISTITUZIONI COMUNITARIE - POTERI - ESTENSIONE  ( TRATTATO CEE, ART . 103 )  

Massima

1 . L' AZIONE DI DANNI DI CUI AGLI ARTT . 178 E 215 DEL TRATTATO E STATA ISTITUITA COME MEZZO AUTONOMO, DOTATO DI UNA PARTICOLARE FUNZIONE NELL' AMBITO DEL REGIME DELLE IMPUGNAZIONI E SUBORDINATO, QUANTO AL SUO ESERCIZIO, A CONDIZIONI ATTINENTI AL SUO SPECIFICO OGGETTO . ESSA DIFFERISCE DALL' AZIONE DI ANNULLAMENTO IN QUANTO TENDE AD OTTENERE NON GIA L' ELIMINAZIONE DI UN ATTO DETERMINATO, BENSI' IL RISARCIMENTO DEL DANNO CAUSATO DA UN' ISTITUZIONE NELL' ADEMPIMENTO DEI SUOI COMPITI .  2 . TRATTANDOSI DI ATTI NORMATIVI CHE IMPLICANO DELLE SCELTE DI POLITICA ECONOMICA, LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PER IL DANNO CHE I SINGOLI POSSONO AVER SUBITO IN CONSEGUENZA DI UN ATTO DEL GENERE SUSSISTE, DATO QUANTO DISPONE L' ART . 215, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO, UNICAMENTE IN CASO DI VIOLAZIONE GRAVE DI UNA NORMA SUPERIORE INTESA A TUTELARE I SINGOLI .  3 . L' ART . 7 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71, SECONDO CUI " NON PUO' ESSERE FATTO USO PARZIALE ... DELL' AUTORIZZAZIONE PREVISTA DAL PRESENTE REGOLAMENTO ", RIGUARDA UNICAMENTE GLI STATI MEMBRI .  4 . DALL' ART . 1, N . 2, ULTIMO CAPOVERSO, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 SI DESUME CHE LA CONCESSIONE D' IMPORTI COMPENSATIVI ALL' IMPORTAZIONE, AI SENSI DELLA SUDDETTA NORMA, E AMMESSA, PER UN DETERMINATO PRODOTTO, SOLTANTO SE TALE CONCESSIONE E INDISPENSABILE PER EVITARE PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DEL PRODOTTO STESSO . LA COMMISSIONE - CUI SPETTA LA DECISIONE IN PROPOSITO E CHE DISPONE IN MATERIA DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE - NON E QUINDI TENUTA A CONCEDERE IMPORTI COMPENSATIVI PER OGNI PRODOTTO DI CUI AL REGOLAMENTO N . 974/71 .  5 . BENCHE I POTERI ATTRIBUITI DAL TRATTATO - E IN ISPECIE DALL' ART . 103, N . 2 - ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE COMPRENDANO LA FACOLTA DI ATTENUARE, NELL' INTERESSE COMUNE, DETERMINATI EFFETTI DELL' ALLARGAMENTO, DECISO DA UNO STATO MEMBRO, DEI MARGINI DI OSCILLAZIONE DEI CAMBI DELLA PROPRIA MONETA RISPETTO ALLA PARITA UFFICIALE, CIO' NON IMPLICA CHE IL CONSIGLIO SIA TENUTO A COMPENSARE INTEGRALMENTE GLI EFFETTI DI PROVVEDIMENTI DEL GENERE, QUALORA ESSI SIANO SFAVOREVOLI AGLI IMPORTATORI O AGLI ESPORTATORI DELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI .  IN REALTA, AUTORIZZANDO IL CONSIGLIO, SENZA FARGLIENE OBBLIGO, A " DECIDERE ... IN MERITO ALLE MISURE ADATTE ALLA SITUAZIONE ", L' ART . 103 HA ATTRIBUITO A DETTA ISTITUZIONE UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE, DA ESERCITARSI IN VISTA DELL' " INTERESSE COMUNE " E NON GIA NELL' INTERESSE PARTICOLARE DI UN GRUPPO DETERMINATO DI OPERATORI ECONOMICI .  

Parti

NELLA CAUSA 43-72,  MERKUR-AUSSENHANDELS-GMBH, CON SEDE IN AMBURGO, NELLA PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE, LUDWIG WUENSCHE, CON GLI AVVOCATI MODEST, HEEMANN, GUENDISCH, RAUSCHNING, LANDRY, ROELL E FESTGE, DEL FORO DI AMBURGO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SIG . FELICIEN JANSEN E LA SIG.RA JEANNE JANSEN-HOUSSE, UFFICIALI GIUDIZIARI, 21, RUE ALDRINGER, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO DR . PETER GILSDORF, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . E . REUTER, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO UN' AZIONE DI RISARCIMENTO, 

Motivazione della sentenza

1 IL PRESENTE RICORSO, PROPOSTO IL 10 LUGLIO 1972, MIRA A FAR CONDANNARE LA COMMISSIONE A RISARCIRE ALLA RICORRENTE UN DANNO DI 50 000 MARCHI TEDESCHI, ASSERTIVAMENTE ARRECATOLE DALLA COMMISSIONE PER NON AVER STABILITO, PER IL PERIODO DAL 12 MAGGIO AL 2 AGOSTO 1971, IMPORTI COMPENSATIVI ALL' ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE D' ORZO, IMPORTI CONTEMPLATI DALL' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 12 MAGGIO 1971, N . 974 ( GU N . L 106, PAG . 1 ).  2 LA COMMISSIONE AVREBBE COSI' VIOLATO SIA IL REGOLAMENTO CITATO, SIA IL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE SANCITO DALL' ART . 40 DEL TRATTATO CEE, VIOLAZIONI DI CUI LA COMUNITA DEVE RISPONDERE A MENTE DELL' ART . 215, N . 2, DEL TRATTATO; QUESTE VIOLAZIONI CONSISTEREBBERO, VUOI NEL FATTO CHE IL REGOLAMENTO 17 MAGGIO 1971, N . 1014/71 ( GU N . L 110, PAG . 10 ), ENTRATO IN VIGORE NEL PERIODO SUMMENZIONATO, NON CONTEMPLA IMPORTI COMPENSATIVI ALL' ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE D' ORZO, VUOI NEL FATTO CHE LA COMMISSIONE NON HA ATTRIBUITO EFFETTO RETROATTIVO AL REGOLAMENTO 30 LUGLIO 1971, N . 1687 ( GU N . L 173, PAG . 1 ), ENTRATO IN VIGORE IL 2 AGOSTO 1971, REGOLAMENTO CHE ISTITUIVA IMPORTI COMPENSATIVI PER I CITATI PRODOTTI .  SULLA RICEVIBILITA  3 LA COMMISSIONE, SENZA SOLLEVARE A QUESTO RIGUARDO UN' ECCEZIONE FORMALE, ESPRIME DUBBI CIRCA LA RICEVIBILITA DI UN' AZIONE DI RISARCIMENTO CHE COME LA CORTE HA AFFERMATO, FONDANDOSI SULLA PRESUNTA ILLEGITTIMITA DI UN REGOLAMENTO COMUNITARIO, SIA DIRETTA AD OTTENERE CONSEGUENZE PECUNIARIE SIMILI O QUASI A QUELLE DERIVANTI DALL' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO DI CUI SOPRA, ANNULLAMENTO CHE LA RICORRENTE NON SAREBBE LEGITTIMATA A CHIEDERE .  4 L' AZIONE DI DANNI DI CUI AGLI ARTT . 178 E 215 DEL TRATTATO E STATA ISTITUITA COME MEZZO AUTONOMO, DOTATO DI UNA PARTICOLARE FUNZIONE NELL' AMBITO DEL REGIME DELLE IMPUGNAZIONI E SUBORDINATO, QUANTO AL SUO ESERCIZIO, A CONDIZIONI ATTINENTI AL SUO SPECIFICO OGGETTO . ESSA DIFFERISCE DALL' AZIONE D' ANNULLAMENTO IN QUANTO TENDE AD OTTENERE NON GIA L' ELIMINAZIONE DI UN ATTO DETERMINATO, BENSI' IL RISARCIMENTO DEL DANNO CAUSATO DA UN' ISTITUZIONE NELL' ESERCIZIO DEI SUOI COMPITI . L' AZIONE DI DANNI MIRA UNICAMENTE ALL' ACCERTAMENTO DEL DIRITTO AL RISARCIMENTO E, DI CONSEGUENZA, AD UNA PRESTAZIONE DESTINATA A PRODURRE EFFETTI SOLO NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE .  5 LA COMMISSIONE OSSERVA INOLTRE CHE VI E MOTIVO DI DISPORRE LA REMISSIONE DELLA CONTROVERSIA ALLE AUTORITA AMMINISTRATIVE E GIUDIZIARIE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, GIACCHE IL CONFLITTO E SORTO A SEGUITO DEL RIFIUTO OPPOSTO DALL' UFFICIO DOGANALE COMPETENTE DI QUESTO STATO MEMBRO, ALLA DOMANDA DELLA RICORRENTE CHE CHIEDEVA IL VERSAMENTO DI IMPORTI COMPENSATIVI PER ESPORTAZIONI NEI PAESI TERZI; L' ESPERIMENTO DELL' AZIONE DINANZI ALLA MAGISTRATURA INTERNA INDURREBBE I TRIBUNALI TEDESCHI AD INTERPELLARE LA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO, CIRCA LA VALIDITA DEI REGOLAMENTI NN . 1014 E 1687/71 .  6 LA CORTE E STATA ADITA NEI LIMITI DELLA SUA COMPETENZA E PERCIO' ESSA E TENUTA AD ESAMINARE LA LEGITTIMITA DI QUESTI REGOLAMENTI . SAREBBE D' ALTRONDE IN CONTRASTO CON IL PRINCIPIO DI SANA AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA E CON QUELLO DELL' ECONOMIA PROCESSUALE COSTRINGERE LA RICORRENTE A FAR RICORSO AI MEZZI DI DIRITTO INTERNO, E AD ATTENDERE COSI' A LUNGO LA SENTENZA DEFINITIVA .  7 LA DOMANDA E QUINDI RICEVIBILE .  NEL MERITO  8 TRATTANDOSI DI ATTI NORMATIVI CHE IMPLICANO DELLE SCELTE DI POLITICA ECONOMICA, LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PER IL DANNO CHE I SINGOLI POSSONO AVER SUBITO IN CONSEGUENZA DI QUESTO ATTO SUSSISTE, DATO QUANTO DISPONE L' ART . 215, 2 ) COMMA, DEL TRATTATO, UNICAMENTE IN CASO DI VIOLAZIONE GRAVE DI UNA NORMA SUPERIORE INTESA A TUTELARE I SINGOLI . SI DEVE QUINDI ACCERTARE IN PRIMO LUOGO SE UNA SIFFATTA VIOLAZIONE SUSSISTA .  9 IL REGOLAMENTO N . 974/71 E STATO MODIFICATO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1972, N . 2746 ( GU N . L 291, PAG . 248 ), ENTRATO IN VIGORE IL 1 ) LUGLIO 1972 . TUTTAVIA, I FATTI DI CUI E CAUSA SONO ANTERIORI A QUESTA DATA, QUINDI E OPPORTUNO PRONUNCIARSI UNICAMENTE IN BASE ALLA VERSIONE PRIMITIVA DEL REGOLAMENTO N . 974/71, UNICO TESTO CUI CI SI DOVRA RIFERIRE IN PROSIEGUO .  10 1 . LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE ERA TENUTA, IN LINEA DI PRINCIPIO A STABILIRE UN IMPORTO COMPENSATIVO PER TUTTI I PRODOTTI CONTEMPLATI NELL' ART . 1 ), N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 974/71, COME LE IMPONEVA L' ART . 7 DELLO STESSO REGOLAMENTO SECONDO CUI " NON PUO' ESSERE FATTO USO PARZIALE ... DELL' AUTORIZZAZIONE PREVISTA DAL PRESENTE REGOLAMENTO ". QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE RIGUARDEREBBE NON SOLO GLI STATI MEMBRI, MA ANCHE LA COMMISSIONE .  11 A MENTE DELL' ART . 1, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 974/71, UNO STATO MEMBRO CHE HA ADOTTATO PROVVEDIMENTI IN CAMPO MONETARIO E " AUTORIZZATO " A " CONCEDERE ALL' ESPORTAZIONE VERSO GLI STATI MEMBRI ED I PAESI TERZI, IMPORTI DI COMPENSAZIONE ". L' ART . 7, IN CUI RICORRE IL TERMINE " AUTORIZZAZIONE ", RIGUARDA UNICAMENTE GLI STATI MEMBRI .  12 A MENTE DELL' ART . 1, N . 2, ULTIMO CAPOVERSO DEL REGOLAMENTO N . 974/71, LA FACOLTA DI CONCEDERE IMPORTI COMPENSATIVI ALL' ESPORTAZIONE " SI ESERCITA SOLTANTO SE L' APPLICAZIONE DELLE MISURE MONETARIE DI CUI AL PARAGRAFO 1 DOVESSE PROVOCARE PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DEI PRODOTTI AGRICOLI ". LA CONCESSIONE DEGLI IMPORTI DI CUI TRATTASI E DUNQUE AMMESSA, PER UN DETERMINATO PRODOTTO, SOLTANTO SE IL CONGUAGLIO E INDISPENSABILE AD EVITARE PERTURBAMENTI NEGLI SCAMBI DEL SETTORE SPECIFICO .  13 DALLO SPIRITO E DALLA FINALITA DEL REGOLAMENTO N . 974/71 SI DESUME CHE LA DECISIONE IN PROPOSITO SPETTA ALLA COMMISSIONE E NON AGLI STATI MEMBRI . L' ART . 6 INFATTI LASCIA CHIARAMENTE INTRAVEDERE CHE SPETTA ALLA COMMISSIONE E NON AGLI STATI MEMBRI FISSARE L' ENTITA DELL' IMPORTO COMPENSATIVO E, QUINDI, LA COMMISSIONE PUO' ANCHE DECIDERE CHE, IN CONFORMITA ALLE PRESCRIZIONI DEL REGOLAMENTO, NON DEV' ESSERE PREVISTO ALCUN CONGUAGLIO PER UN DETERMINATO PRODOTTO . IL REGOLAMENTO N . 974/71 E STATO ADOTTATO SULLA BASE DEL QUARTO PUNTO DELLA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO 9 MAGGIO 1971 CONCERNENTE LA SITUAZIONE MONETARIA ( GU N . C 58, PAG . 1 ), SECONDO CUI " ALLO SCOPO DI EVITARE IL RICORSO A MISURE UNILATERALI DIRETTE A FRONTEGGIARE EVENTUALI PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DI PRODOTTI AGRICOLI, IL CONSIGLIO ADOTTA SENZA INDUGIO, CONFORMEMENTE ALL' ART . 103 DEL TRATTATO, LE MISURE APPROPRIATE ". L' OBIETTIVO PERSEGUITO DAL REGOLAMENTO E QUELLO DI EVITARE " MISURE UNILATERALI "; SAREBBE QUINDI UN CONTROSENSO AMMETTERE CHE SI SIA INTESO ATTRIBUIRE PIENA DISCREZIONALITA AGLI STATI MEMBRI INTERESSATI PER DECIDERE SE SIA NECESSARIA LA CONCESSIONE DEGLI IMPORTI DI CUI E CAUSA, AL FINE DI EVITARE PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI IN UN DETERMINATO SETTORE .  14 LA COMMISSIONE, SECONDO QUANTO SI DESUME DALLE CONSIDERAZIONI DI CUI SOPRA, NON E TENUTA A CONCEDERE IMPORTI COMPENSATIVI PER OGNI PRODOTTO DI CUI AL REGOLAMENTO N . 974/71 .  15 2 . SECONDO LA RICORRENTE, L' OBBLIGO DELLA COMMISSIONE DI STABILIRE IMPORTI COMPENSATIVI AB INITIO, PER L' ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI IN CAUSA, SI PUO' DEDURRE ANCHE DALLA PRASSI COSTANTEMENTE SEGUITA DA QUESTA ISTITUZIONE NELL' APPLICAZIONE DELL' ART . 4, N . 2, DEL REGOLAMENTO, SECONDO CUI " PER I PRODOTTI PER I QUALI L' IMPORTO CALCOLATO CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL' ART . 2 E DI MODESTA ENTITA RISPETTO AL LORO VALORE MEDIO, NON VIENE STABILITO ALCUN IMPORTO DI COMPENSAZIONE ". LA COMMISSIONE AVREBBE SPONTANEAMENTE RINUNCIATO A STABILIRE CONGUAGLI SOLO NELL' IPOTESI IN CUI LA LORO ENTITA FOSSE STATA INFERIORE ALL' 1 PER CENTO DEL VALORE MEDIO DEL PRODOTTO . LA COMMISSIONE AVENDO COSI' LIMITATO, SUA SPONTE, IL PROPRIO POTERE DISCREZIONALE, SAREBBE STATA TENUTA A STABILIRE L' IMPORTO COMPENSATIVO OGNI VOLTA CHE QUESTO LIMITE FOSSE STATO SUPERATO, IL CHE, COME LA COMMISSIONE STESSA RICONOSCE, E AVVENUTO PER L' APPUNTO NEL CASO DEI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE D' ORZO .  16 LA COMMISSIONE, COME SI DESUME DALLA SUA STESSA DICHIARAZIONE, LUNGI DALL' ATTENERSI SCRUPOLOSAMENTE A QUESTO PRINCIPIO, AB INITIO SE NE E SERVITA SOLTANTO COME CRITERIO ORIENTATIVO, E SI E RISERVATA DI ASSUMERE UN ORIENTAMENTO DIVERSO QUALORA LE FOSSE RISULTATO CHE, VAGLIANDO LE CIRCOSTANZE SULLA BASE DEL PROPRIO POTERE DISCREZIONALE, LE PECULIARITA D' UNA FATTISPECIE ESIGESSERO UN DIVERSO ATTEGGIAMENTO .  LA COMMISSIONE INOLTRE, IN FORZA DELL' ART . 1, N . 2, ULTIMO CAPOVERSO DEL REGOLAMENTO N . 974/71, DOVEVA ASTENERSI DALLO STABILIRE UN IMPORTO COMPENSATIVO SE IL PROVVEDIMENTO NON FOSSE RISULTATO NECESSARIO AD EVITARE PERTURBAZIONI, E CIO' A PRESCINDERE DALL' ENTITA DI TALE IMPORTO IN RELAZIONE AL VALORE MEDIO DEL PRODOTTO IN OGGETTO .  17 IL MEZZO TRATTO DALLA VIOLAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 974/71 E DUNQUE INFONDATO .  SUL SECONDO MEZZO  18 LA RICORRENTE ASSUME CHE, NON STABILENDO ALCUN IMPORTO COMPENSATIVO ALL' ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE D' ORZO, LA COMMISSIONE HA OPERATO UNA DISCRIMINAZIONE A SCAPITO DEGLI ESPORTATORI TEDESCHI DI QUESTI PRODOTTI RISPETTO AGLI ESPORTATORI DI ALTRI STATI MEMBRI CHE NON AVEVANO ADOTTATO I PROVVEDIMENTI MONETARI DI CUI AL REGOLAMENTO N . 974/71; LA DISCRIMINAZIONE SAREBBE SUSSISTITA PURE NEI CONFRONTI DEGLI OPERATORI TEDESCHI CHE ESPORTANO PRODOTTI CHE HANNO SEMPRE USUFRUITO DEL REGIME DI CONGUAGLIO ISTITUITO DA DETTO REGOLAMENTO .  19 1 . PER QUANTO RIGUARDA IL RAFFRONTO CON GLI ESPORTATORI D' ALTRI STATI MEMBRI, IL REGOLAMENTO N . 974/71, ADOTTATO A NORMA DELL' ART . 103 DEL TRATTATO CEE E CHE STA ALLA BASE DEI REGOLAMENTI NN . 1014 E 1687/71, E UN RIFLESSO DEL FATTO CHE TALUNI STATI MEMBRI, TRA CUI LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, AVEVANO ALLARGATO I MARGINI DI OSCILLAZIONE DEI CAMBI DELLE PROPRIE MONETE IN RAPPORTO ALLE LORO PARITA UFFICIALI .  20 SE TALE ALLARGAMENTO PONE GLI IMPORTATORI E GLI ESPORTATORI DELLO STATO DI CUI TRATTASI IN UNA SITUAZIONE DIVERSA DA QUELLA DEI LORO COLLEGHI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI, QUESTA DISPARITA E IL FRUTTO, NON GIA DI UN INTERVENTO COMUNITARIO, BENSI' DELLA DECISIONE DELLO STATO MEDESIMO . BENCHE I POTERI ATTRIBUITI DAL TRATTATO ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE, E IN ISPECIE DALL' ART . 103, N . 2, COMPRENDANO LA FACOLTA DI ATTENUARE, NELL' " INTERESSE COMUNE " DI CUI AL N . 1 DELLO STESSO ARTICOLO, DETERMINATI EFFETTI DI UN SIMILE PROVVEDIMENTO INTERNO, CIO' NON IMPLICA CHE DETTE ISTITUZIONI SIANO TENUTE A COMPENSARE LA TOTALITA DI QUESTI EFFETTI QUALORA ESSI SIANO SFAVOREVOLI AGLI IMPORTATORI OD AGLI ESPORTATORI DELLO STATO MEMBRO DI CUI TRATTASI . AUTORIZZANDO IL CONSIGLIO, SENZA FARGLIENE OBBLIGO, A " DECIDERE ... IN MERITO ALLE MISURE ADATTE ALLA SITUAZIONE ", L' ART . 103 HA INFATTI ATTRIBUITO A QUESTA ISTITUZIONE UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE, DA ESERCITARSI IN VISTA DELL' " INTERESSE COMUNE ", NON GIA NELL' INTERESSE PARTICOLARE D' UN GRUPPO DETERMINATO DI OPERATORI ECONOMICI .  21 L' ASSERITA DISCRIMINAZIONE, QUINDI, NON SUSSISTE .  22 2 . QUANTO AL RAFFRONTO CON GLI ESPORTATORI TEDESCHI DEI PRODOTTI CHE HANNO USUFRUITO AB INITIO DEL REGIME DI CONGUAGLIO DI CUI E CAUSA, LA DIVERSITA DI TRATTAMENTO CONTESTATA DALLA RICORRENTE COSTITUIREBBE UNA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE SOLTANTO NELL' IPOTESI IN CUI RISULTASSE ARBITRARIA .  23 E' OPPORTUNO ANZITUTTO SOTTOLINEARE CHE, PER APPLICARE L' ART . 1, N . 2, ULTIMO CAPOVERSO, DEL REGOLAMENTO 974/71, LA COMMISSIONE DISPONE DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE IN BASE AL QUALE VALUTA SE I PROVVEDIMENTI MONETARI DI CUI AL SUDDETTO REGOLAMENTO POSSANO PROVOCARE PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DEI PRODOTTI AGRICOLI . TENUTO CONTO DEL CARATTERE DI ECCEZIONALITA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI, NON RISULTA CHE LA COMMISSIONE SI SIA SERVITA DEL SUO POTERE IN MANIERA ARBITRARIA .  24 PER DI PIU IL REGOLAMENTO N . 974/71 E IN SOSTANZA UN PROVVEDIMENTO D' URGENZA, SE CONSIDERATO ALLA LUCE DEGLI AVVENIMENTI CHE HANNO PORTATO ALLA SUA ADOZIONE; LA COMMISSIONE ERA TENUTA AD ADOTTARE IN UN TERMINE MOLTO BREVE LE MODALITA D' ATTUAZIONE, VALUTANDO RISPETTIVAMENTE, PER CIASCUNO DEGLI SVARIATI PRODOTTI ESAMINATI, SE LA LORO ESCLUSIONE DAL REGIME DI CONGUAGLIO AVESSE IMPLICATO PERTURBAZIONI NEGLI SCAMBI DI DETTO PRODOTTO . LA COMMISSIONE HA DOVUTO A FORTIORI PROCEDERE AD UNA VALUTAZIONE GLOBALE, QUINDI SE ALCUNE SUE SCELTE SI SONO IN SEGUITO RIVELATE DISCUTIBILI SUL PIANO ECONOMICO O E EMERSA L' OPPORTUNITA DI MODIFICARLE, CIOE NON BASTA A DIMOSTRARE L' ESISTENZA DI UNA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE, SEMPRECHE SIA PACIFICO CHE LA COMMISSIONE SI E ISPIRATA A CONSIDERAZIONI NON PALESEMENTE ERRONEE . DAL FASCICOLO RISULTA CHE LA COMMISSIONE HA PROPRIO AGITO IN QUESTO MODO NELLA VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE DEI PRODOTTI CONTROVERSI IN RAPPORTO SIA A QUELLA DEGLI ALTRI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI CEREALI SIA A QUELLA DELL' ORZO .  25 IL MEZZO TRATTO DALLA PRETESA DISCRIMINAZIONE E QUINDI INFONDATO .  26 DAL COMPLESSO DI QUESTE CONSIDERAZIONI EMERGE CHE I REGOLAMENTI NN . 1014 E 1687/71 NON SONO ILLEGITTIMI . IL RICORSO DEVE QUINDI ESSERE RESPINTO, SENZA CHE SIA NECESSARIO ACCERTARE SE SUSSISTANO GLI ALTRI PRESUPPOSTI DELLA RESPONSABILITA AQUILINA, DI CUI ALL' ART . 215, N . 2, DEL TRATTATO .  

Decisione relativa alle spese

27 A NORMA DELL' ART . 69, PAR 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO E RESPINTO .  2 . LE SPESE SONO POSTE A CARICO DELLA RICORRENTE .