CELEX: 62018CA0298
Language: it
Date: 2020-02-27 00:00:00
Title: Causa C-298/18: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 27 febbraio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Arbeitsgericht Cottbus — Kammern Senftenberg — Germania) — Reiner Grafe, Jürgen Pohle / Südbrandenburger Nahverkehrs GmbH, OSL Bus GmbH (Rinvio pregiudiziale – Direttiva 2001/23/CE – Articolo 1, paragrafo 1 – Trasferimento di impresa – Mantenimento dei diritti dei lavoratori – Gestione di servizi di linea con autobus – Riassunzione del personale – Mezzi di esercizio non rilevati – Motivi)

27.4.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 137/5
            
         
      Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 27 febbraio 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Arbeitsgericht Cottbus — Kammern Senftenberg — Germania) — Reiner Grafe, Jürgen Pohle / Südbrandenburger Nahverkehrs GmbH, OSL Bus GmbH
      (Causa C-298/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Direttiva 2001/23/CE - Articolo 1, paragrafo 1 - Trasferimento di impresa - Mantenimento dei diritti dei lavoratori - Gestione di servizi di linea con autobus - Riassunzione del personale - Mezzi di esercizio non rilevati - Motivi)
      (2020/C 137/06)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Arbeitsgericht Cottbus — Kammern Senftenberg
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Reiner Grafe, Jürgen Pohle
      
         Convenute: Südbrandenburger Nahverkehrs GmbH, OSL Bus GmbH
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 1, paragrafo 1, della direttiva 2001/23/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti, deve essere interpretato nel senso che, allorché un’entità economica rileva un’attività il cui svolgimento richieda importanti mezzi di esercizio, secondo una procedura di aggiudicazione di appalto pubblico, il fatto che detta entità economica non rilevi tali mezzi, di proprietà dell’entità economica che esercitava precedentemente la suddetta attività, a causa di vincoli giuridici, ambientali e tecnici imposti dall’amministrazione aggiudicatrice, non preclude necessariamente la qualificazione della fattispecie quale trasferimento di impresa, qualora altre circostanze di fatto, come la riassunzione di una parte sostanziale del personale e il proseguimento, senza soluzione di continuità, dell’attività di cui trattasi, consentano di concludere per il mantenimento dell’identità dell’entità economica interessata, circostanza che spetta al giudice nazionale valutare.
      
         (1)  GU C 276 del 6.8.2018.