CELEX: 62016CB0640
Language: it
Date: 2017-10-10 00:00:00
Title: Causa C-640/16 P: Ordinanza della Corte (Ottava Sezione) del 10 ottobre 2017 — Greenpeace Energy eG / Commissione europea (Impugnazione — Articolo 181 del regolamento di procedura della Corte — Aiuti di Stato — Ricorso di annullamento — Articolo 263 TFUE — Ricevibilità — Aiuto previsto dal Regno Unito a favore dell’unità C della centrale nucleare di Hinkley Point — Decisione che dichiara l’aiuto compatibile con il mercato interno — Legittimazione attiva — Ricorrente non individualmente interessato)

11.12.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 424/16
            
         Ordinanza della Corte (Ottava Sezione) del 10 ottobre 2017 — Greenpeace Energy eG / Commissione europea
   (Causa C-640/16 P) (1)
   
   ((Impugnazione - Articolo 181 del regolamento di procedura della Corte - Aiuti di Stato - Ricorso di annullamento - Articolo 263 TFUE - Ricevibilità - Aiuto previsto dal Regno Unito a favore dell’unità C della centrale nucleare di Hinkley Point - Decisione che dichiara l’aiuto compatibile con il mercato interno - Legittimazione attiva - Ricorrente non individualmente interessato))
   (2017/C 424/22)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Greenpeace Energy eG (rappresentanti: D. Fouquet, J. Nysten e S. Michaels, Rechtsanwälte)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione europea (rappresentanti: K. Blanck-Putz, P. Němečková e T. Maxian Rusche, agenti)
   
      Intervenienti a sostegno della Commissione: Repubblica francese [rappresentanti: D. Colas e J. Bousin, agenti], Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord [rappresentante: D. Robertson, agente]
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’impugnazione è respinta.
            
         
               2)
            
            
               La Greenpeace Energy eG è condannata a sopportare, oltre alle proprie spese, quelle della Commissione europea.
            
         
      (1)  GU C 38 del 6.2.2017.