CELEX: 62008TJ0554
Language: it
Date: 2012-04-24 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) del 24 aprile 2012.#Evropaïki Dynamiki - Proigmena Systimata Tilepikoinonion Pliroforikis kai Tilematikis AE contro Commissione europea.#Appalti pubblici di servizi — Gara d’appalto — Prestazione di servizi di consulenza aziendale, tecnica e di progetto per le applicazioni informatiche dell’Unione europea nei settori doganale, delle accise e della fiscalità — Rigetto dell’offerta di un offerente — Attribuzione dell’appalto ad un altro offerente — Ricorso di annullamento — Irricevibilità — Ricorso per risarcimento danni — Criteri di selezione e di attribuzione — Obbligo di motivazione — Errore manifesto di valutazione.#Causa T‑554/08.

Sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) del 24 aprile 2012 — Evropaïki Dynamiki / Commissione
      (causa T‑554/08)
      «Appalti pubblici di servizi — Gara d’appalto — Prestazione di servizi di consulenza aziendale, tecnica e di progetto per le applicazioni informatiche dell’Unione europea
         nei settori doganale, delle accise e della fiscalità — Rigetto dell’offerta di un offerente — Attribuzione dell’appalto ad un altro offerente — Ricorso di annullamento — Irricevibilità — Ricorso per risarcimento danni — Criteri di selezione e di attribuzione — Obbligo di motivazione — Errore manifesto di valutazione»
      
      1.                     Ricorso di annullamento — Persone fisiche o giuridiche — Legittimazione ad agire — Gara d’appalto — Decisione dell’amministrazione
            aggiudicatrice rivolta ad un consorzio offerente che non ha personalità giuridica — Ricorso di una società membro del consorzio —
            Ricevibilità (Art. 230, quarto comma, CE) (v. punti 31‑33)
      2.                     Appalti pubblici dell’Unione europea — Conclusione di un appalto a seguito di gara — Potere discrezionale delle istituzioni —
            Sindacato giurisdizionale — Limiti (v. punti 37, 80, 97)
      3.                     Appalti pubblici dell’Unione europea — Conclusione di un appalto a seguito di gara — Potere discrezionale delle istituzioni —
            Criteri di selezione — Obbligo di rispettare i principi di parità di trattamento degli offerenti e di trasparenza — Assenza
            di un obbligo di lasciare un margine tra la soglia minima e la soglia massima di elementi da presentare per dimostrare la
            capacità degli offerenti (Regolamento del Consiglio n. 1605/2002, artt. 89 e 97, § 1; regolamento della Commissione n. 2342/2002,
            art. 135, §§ 1, 2 e 5) (v. punti 38, 41‑-45)
      4.                     Diritto dell’Unione — Principi — Tutela del legittimo affidamento — Presupposti (v. punti 51, 67)
      5.                     Appalti pubblici dell’Unione europea — Gara d’appalto — Facoltà conferita all’amministrazione aggiudicatrice di contattare
            un offerente dopo l’apertura delle offerte — Obbligo di prendere contatto in caso di possibilità e di necessità di ottenere
            precisazioni relative ad un’offerta — Rispetto del principio di parità di trattamento degli offerenti (Regolamento del Consiglio
            n. 1605/2002, artt. 89, § 1, e 148, § 3; regolamento della Commissione n. 2342/2002, artt. 146, § 3, e 148, § 3) (v. punti 52‑53,
            55‑56, 58, 65)
      6.                     Procedura — Deduzione di motivi nuovi in corso di causa — Presupposti — Motivo nuovo — Nozione (Regolamento di procedura del
            Tribunale, art. 48, § 2, primo comma) (v. punto 119)
      7.                     Appalti pubblici dell’Unione europea — Gara d’appalto — Obbligo dell’amministrazione aggiudicatrice di escludere dalla procedura
            un offerente che abbia commesso un errore grave nell’esercizio dell’attività professionale — Offerente che fa valere un presunto
            errore grave nell’esercizio dell’attività professionale commesso dalla società aggiudicataria dell’appalto — Esame da parte
            dell’amministrazione aggiudicatrice dei fatti dedotti — Valutazione prima facie — Obbligo in caso di elementi di frode infondati
            di respingerli e di informarne l’accusatore [Regolamento del Consiglio n. 1605/2002, artt. 93, § 1, c), e 94; regolamento
            della Commissione n. 2342/2002, art. 133] (v. punti 124, 126‑127, 132)
      8.                     Atti delle istituzioni — Motivazione — Obbligo — Portata — Decisione di escludere un’offerta nell’ambito di una procedura
            di aggiudicazione di un appalto pubblico — Valutazione alla luce degli elementi d’informazione a disposizione della ricorrente
            al momento della presentazione del ricorso (Art. 253 CE; regolamento del Consiglio n. 1605/2002, art. 100, § 2; regolamento
            della Commissione n. 2342/2002, art. 149) (v. punti 136‑139)
      9.                     Procedura — Atto introduttivo del giudizio — Requisiti di forma –Individuazione dell’oggetto della controversia — Esposizione
            sommaria dei motivi dedotti — Richiesta diretta al risarcimento dei danni causati da un’istituzione dell’Unione [Regolamento
            di procedura del Tribunale, art. 44, § 1, c)] (v. punti 162‑163)
      10.                     Responsabilità extracontrattuale — Presupposti — Illecito — Danno — Nesso causale — Mancanza di uno dei presupposti — Rigetto
            integrale del ricorso per risarcimento danni (Art. 288, secondo comma, CE) (v. punti 167‑168)
      Oggetto 
      
         
               Da un lato, domanda di annullamento della decisione della Commissione del 26 settembre 2008 di non prendere in considerazione
                  l’offerta presentata dal consorzio formato dalla ricorrente e da altre società nella gara d’appalto «TAXUD/2007/AO‑005» vertente
                  sulla prestazione di servizi di consulenza aziendale, tecnica e di progetto per le applicazioni informatiche comunitarie nei
                  settori doganale, delle accise e della fiscalità (TiMea) e di tutte le decisioni successive, compresa quella di attribuire
                  l’appalto al contraente vincitore, proposta sul fondamento degli articoli 225 CE e 230 CE e, dall’altro, domanda di risarcimento
                  danni, presentata sulla base degli articoli 225 CE, 235 CE e 288 CE.
               
            Dispositivo 
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	Il ricorso è respinto. 
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	La Evropaïki Dynamiki – Proigmena Systimata Tilepikoinonion Pliroforikis kai Tilematikis AE è condannata a sopportare le proprie
                     spese nonché quelle sostenute dalla Commissione europea.