CELEX: 31968Y0410(02)
Language: it
Date: 1968-02-06 00:00:00
Title: Decisione n. 64 della Commissione amministrativa per la sicurezza sociale dei lavoratori migranti, del 23 novembre 1967, concernente l'interpretazione del paragrafo 1 dell'articolo 40 del regolamento n. 3

N. C 33/4                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                10. 4. 68
                                             COMMISSIONE
                      COMMISSIONE AMMINISTRATIVA PER LA SICUREZZA SOCIALE
                                          DEI LAVORATORI MIGRANTI
                                                 DECISIONE N. 64
                                                del 23 novembre 1967
                  concernente l'interpretazione del paragrafo 1 dell'articolo 40 del regolamento n. 3
LA     COMMISSIONE         AMMINISTRATIVA DELLA                 ha constatato che la «nozione di lavoratore subordi-
COMUNITÀ         ECONOMICA        EUROPEA PER LA                nato o assimilato» impiegata nel regolamento n. 3
SICUREZZA        SOCIALE DEI LAVORATORI MI-                     ha, allo stesso titolo che il termine «lavoratori» degli
GRANTI,                                                         articoli da 48 a 51 del trattato, una portata comuni-
                                                                taria; che essa contempla «tutti coloro che, in quanto
investita della questione di conoscere se un lavoratore         tali e indipendentemente dalla loro denominazione,
subordinato o assimilato, beneficiario di prestazioni           si trovano coperti dai diversi sistemi nazionali di
in danaro dell'assicurazione malattia-maternità e il            sicurezza sociale»;
cui contratto di lavoro è stato risolto, continua ad
aver diritto agli assegni familiari in virtù del para-
grafo 1 dell'articolo 40 del regolamento n. 3 concer-           considerando che, nella stessa sentenza, la Corte di
nente la sicurezza sociale dei lavoratori migranti, per         giustizia delle Comunità europee ha sottolineato che
i figli che risiedono o sono allevati sul territorio di         «l'articolo 4 del regolamento n. 3 menziona i lavora-
uno Stato membro diverso dallo Stato competente,                tori subordinati o assimilati che sono «o sono stati»
quando la legislazione sugli assegni familiari dello            soggetti alla legislazione di uno o più Stati membri;
Stato competente si applica senza condizione di occu-           che il trattato e il regolamento n. 3 non hanno quindi
pazione o di attività professionale a tutti i figli che         inteso proteggere restrittivamente solo il lavoratore
hanno il loro domicilio o residenza abituale o sono             attuale ma che tendono logicamente a proteggere
allevati sul territorio di questo Stato;                        anche quello che, avendo lasciato il suo impiego, può
                                                                occuparne eventualmente un altro;
visto il comma a) dell'articolo 43 del regolamento
n. 3, ai cui termini è incaricata di disciplinare ogni          considerando che il beneficiario di prestazioni in da-
questione d'interpretazione derivante dalle disposi-            naro dell'assicurazione malattia-maternità, le quali
zioni di questo regolamento,                                    sostituendosi al salario, hanno come scopo di assicu-
                                                                rare il sostentamento durante i periodi d'interru-
considerando che il problema sollevato si riferisce alla        zione temporanea del lavoro, deve essere assimilato
questione di conoscere se l'interessato debba essere            ad un lavoratore subordinato, anche per la conces-
considerato come «lavoratore subordinato o assimi-              sione di assegni familiari;
lato» ai sensi dell'articolo 40 del regolamento n. 3;
considerando che con la sua sentenza nella causa                considerando che quanto è stato detto è valido anche
75-63, la Corte di giustizia delle Comunità europee             per i beneficiari di prestazioni di infortuni sul lavoro
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e di malattie professionali per una inabilità tempo-           «domicilio» o la loro «residenza abituale» o che sono
ranea al lavoro, nonché per i beneficiari di disoccu-          «allevati» sul territorio di questo Stato, gli assegni
pazione;                                                       familiari sono dovuti in virtù del paragrafo 1 del-
                                                               l'articolo 40 del regolamento n. 3 per i periodi nel
deliberando nelle condizioni di cui al paragrafo 2 del-        corso dei quali sono dovute prestazioni in danaro
l'articolo 44 del regolamento n. 3,                           dell'assicurazione malattia-maternità, prestazioni per
                                                               inabilità temporanea dell'assicurazione infortuni sul
DECIDE:                                                       lavoro e malattie professionali, anche quando il con-
                                                               tratto di lavoro sia stato recisso, nonché durante i
Quando la legislazione dello Stato membro compe-               periodi di disoccupazione indennizzabili e, all'occor-
tente non prevede in quale misura i periodi di inabi-          renza, durante il periodo di carenza che precede i vari
                                                               periodi.
lità temporanea al lavoro o di disoccupazione sono
presi in considerazione per l'attribuzione degli as-
segni familiari, ma si applica senza condizioni d'atti-                                            Il Presidente
vità professionale a tutti i figli che hanno il loro                                                K. JANTZ