CELEX: C2003/289/34
Language: it
Date: 2003-11-29 00:00:00
Title: Causa C-448/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 24 ottobre 2003

29.11.2003               IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 289/17
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                     Inoltre, i requisiti richiesti sembrano andare oltre a quanto
tro il Granducato di Lussemburgo, proposto il 21 ottobre                  necessario per conseguire l’obiettivo perseguito. Infatti, il
                                2003                                      requisito della previa autorizzazione costituisce un ostacolo,
                                                                          dato che spesso un prestatore di servizi deve rispettare
                                                                          tempi stretti per i clienti stabiliti in Lussemburgo, mentre
                          (Causa C-445/03)                                autorizzazioni preventive, e l’eventuale ritardo nel loro rilascio,
                                                                          possono rendere irrealizzabile la prestazione di servizi. Anche
                                                                          il requisito relativo al contratto di lavoro a tempo indetermina-
                           (2003/C 289/33)                                to e all’impiego precedente da almeno sei mesi prima di
                                                                          qualsiasi distacco sembra sproporzionato, dato che la presenza
                                                                          dei lavoratori in questione non ha incidenza sul mercato del
                                                                          lavoro lussemburghese. Quanto alla garanzia bancaria, un
                                                                          onere economico di questo tipo sfavorisce i prestatori di servizi
Il 21 ottobre 2003, la Commissione delle Comunità europee,                stranieri già soggetti al pagamento di canoni per ottenere un
rappresentata dalla sig.ra M. Patakia, in qualità di agente, con          permesso di lavoro nello Stato membro di stabilimento.
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla
Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro il
Granducato di Lussemburgo.
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
voglia:                                                                   Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                            tro la Repubblica francese, proposto il 24 ottobre 2003
1.    Dichiarare che:
                                                                                                   (Causa C-448/03)
      —     richiedendo un permesso individuale di lavoro o
            un’autorizzazione collettiva di lavoro ad un prestato-                                  (2003/C 289/34)
            re di servizi stabilito in un altro Stato membro
            quando egli vuole distaccare il suo personale costi-
            tuito da cittadini di paesi terzi che risiedono e
                                                                          Il 24 ottobre 2003, la Commissione delle Comunità europee,
            lavorano regolarmente in tale altro Stato membro,
            permesso o autorizzazione il cui rilascio è subordi-          rappresentata dalla sig.ra K. Banks, in qualità di agente, con
            nato a considerazioni relative al mercato del lavoro,         domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla
            nonché all’esistenza di un contratto a tempo indeter-         Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro la
                                                                          Repubblica francese.
            minato e al precedente impiego presso lo stesso
            prestatore di servizi da almeno sei mesi; e
                                                                          La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
      —     imponendo allo stesso prestatore di servizi di presen-        voglia:
            tare una garanzia bancaria di FL 60 000 (pari a
            EUR 1 487),                                                   1.    Dichiarare che la Repubblica francese, non avendo adotta-
                                                                                to le disposizioni legislative, regolamentari e amministra-
                                                                                tive necessarie per conformarsi alla direttiva del Parlamen-
      il Granducato di Lussemburgo è venuto meno agli                           to europeo e del Consiglio 6 luglio 1998, 98/44/CE, sulla
      obblighi che gli incombono ai sensi dell’art. 49 CE.                      protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche (1)
                                                                                o, in ogni caso, non avendo comunicato le dette disposi-
2.    Condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.                       zioni alla Commissione, è venuta meno agli obblighi ad
                                                                                essa incombenti a norma dell’art. 15 della detta direttiva.
                                                                          2.    Condannare la Repubblica francese alle spese del procedi-
                                                                                mento.
Motivi e principali argomenti
                                                                          Motivi e principali argomenti
Le condizioni per il distacco di lavoratori cittadini di paesi
terzi nell’ambito di una prestazione di servizi transfrontaliera
in Lussemburgo sono incompatibili con il diritto comunitario,             Il termine stabilito per il recepimento della direttiva è trascorso
in particolare con la libera prestazione dei servizi di cui               il 30 luglio 2000.
all’art. 49 CE. Il fatto di imporre condizioni di questo genere al
prestatore di servizi di un altro Stato membro lo discrimina
rispetto ai suoi concorrenti stabiliti nel paese ospitante che            (1) GU L 213 del 30.7.1998, pag. 13.
possono servirsi liberamente del loro personale e incide inoltre
sulla sua capacità di fornire la prestazione.