CELEX: 61985CJ0149
Language: it
Date: 1986-07-10
Title: Sentenza della Corte del 10 luglio 1986. # Roger Wybot contro Edgar Faure e altri. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour d'appel de Paris - Francia. # Immunità dei deputati europei. # Causa 149/85.

Avis juridique important

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61985J0149

SENTENZA DELLA CORTE DEL 10 LUGLIO 1986.  -  ROGER WYBOT CONTRO EDGAR FAURE, LIBRAIRIE PLON E PUBBLICO MINISTERO.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR D'APPEL DI PARIGI.  -  IMMUNITA DEI DEPUTATI EUROPEI.  -  CAUSA 149/85.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 02391 edizione speciale svedese pagina 00703 edizione speciale finlandese pagina 00729

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . PRIVILEGI E IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE - MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO - IMMUNITA '  PER LA DURATA DELLE SESSIONI '  - NOZIONE DI SESSIONE - INTERPRETAZIONE - RIFERIMENTO AD UNA NORMATIVA NAZIONALE - ESCLUSIONE  ( PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE , ART . 10 )   2 . PARLAMENTO - SESSIONI ANNUALI - DURATA - DETERMINAZIONE - POTERE D ' ORGANIZZAZIONE INTERNA   ( TRATTATO CECA , ARTT . 22 E 25 ; TRATTATO CEE , ARTT . 139 E 142 ; TRATTATO CEEA , ARTT . 109 E 112 ; TRATTATO DI FUSIONE , ART . 27 )   3 . PRIVILEGI E IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE - MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO - IMMUNITA '  PER LA DURATA DELLE SESSIONI '  - NOZIONE DI SESSIONE   ( TRATTATO CECA , ART . 22 ; TRATTATO CEE , ART . 139 ; TRATTATO CEEA , ART . 109 ; PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE , ART . 10 )    

Massima

1 . AI FINI DELL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 10 DEL PROTOCOLLO 8 APRILE 1965 SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE , A NORMA DEL QUALE I MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO FRUISCONO '  PER LA DURATA DELLE SESSIONI D ' ASSEMBLEA , NEL LORO TERRITORIO NAZIONALE , DELLE IMMUNITA RICONOSCIUTE AI MEMBRI DEL PARLAMENTO DEL LORO PAESE ' , LA DURATA DELLE SESSIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO PUO ESSERE VALUTATA UNICAMENTE ALLA LUCE DEL DIRITTO COMUNITARIO . IL RIFERIRSI AD UNA LEGISLAZIONE NAZIONALE PER INTERPRETARE LA NOZIONE DI SESSIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO SAREBBE INFATTI INCOMPA TIBILE NON SOLO CON LA LETTERA DEL PROTOCOLLO , MA CON L ' OGGETTO STESSO DI DETTA DISPOSIZIONE , LA QUALE TENDE A GARANTIRE L ' IMMUNITA PER LO STESSO PERIODO A TUTTI I DEPUTATI EUROPEI , A PRESCINDERE DALLA LORO CITTADINANZA .   2 . BENCHE , A NORMA DEGLI ARTT . 22 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CECA , 139 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE E 109 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEEA , EMENDATI DALL ' ART . 27 DEL TRATTATO DI FUSIONE , IL PARLAMENTO EUROPEO TENGA '  UNA SESSIONE ANNUALE '  E SI RIUNISCA '  DI PIENO DIRITTO IL SECONDO MARTEDI DEL MESE DI MARZO ' , NESSUNA INDICAZIONE SULLA DURATA DI TALE SESSIONE SI PUO DESUMERE , NEPPURE INDIRETTAMENTE , DALLE ALTRE DISPOSIZIONI DEI TRATTATI RELATIVE AL PARLAMENTO EUROPEO . IN MANCANZA DI QUALSIASI DISPOSIZIONE DEI TRATTATI IN PROPOSITO , LA DETERMINAZIONE DELLA DURATA DELLE SESSIONI RIENTRA NEL POTERE DI ORGANIZZAZIONE INTERNA DEL PARLAMENTO EUROPEO . SPETTA DUNQUE A QUESTO IL DECIDERE DISCREZIONALMENTE DEL MOMENTO DI CHIUSURA DI CIASCUNA SESSIONE ANNUALE .   3 . DATO CHE L ' ATTIVITA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEI SUOI ORGANI PERMANENTI O TEMPORANEI E MOLTO PIU AMPIA DELLA SEMPLICE TENUTA DI SEDUTE E SI ESTENDE ALL ' INTERO ANNO , L ' INTERPRETAZIONE DELLA NOZIONE DI '  SESSIONE '  AI SENSI DELL ' ART . 10 DEL PROTOCOLLO 8 APRILE 1965 CHE LIMITASSE L ' IMMUNITA DEI MEMBRI DEL PARLAMENTO AI PERIODI DI SEDUTA IMPLICHEREBBE GIA DI PER SE DEI RISCHI PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA DEL PARLAMENTO NEL LORO COMPLESSO . GIACCHE LA COSTANTE PRASSI DEL PARLAMENTO SECONDO LA QUALE UNA SESSIONE DURA TUTTO L ' ANNO E VIENE CHIUSA SOLO ALLA VIGILIA DELL ' APERTURA DI UNA NUOVA SESSIONE NON E INCOMPATIBILE NE CON LE DISPOSIZIONI DEI TRATTATI RELATIVE ALLE SESSIONI DEL PARLAMENTO NE COL PROTOCOLLO 8 APRILE 1965 , L ' ART . 10 DI QUESTO VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE IL PARLAMENTO EUROPEO DEV ' ESSERE CONSIDERATO IN SESSIONE , ANCHE SE NON E EFFETTIVAMENTE IN SEDUTA , FINO ALLA DECISIONE CON CUI VIENE DICHIARATA LA CHIUSURA DELLE SESSIONI ANNUALI O STRAORDINARIE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 149/85 , AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA CORTE D ' APPELLO DI PARIGI ( UNDICESIMA CHAMBRE DES APPELS CORRECTIONNELS ) E DIRETTA AD OTTENERE , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  ROGER WYBOT  E  1 ) EDGAR FAURE ,   2 ) SOCIETE LIBRAIRIE PLON ,   3 ) PUBBLICO MINISTERO ,    

Oggetto della causa

UNA DECISIONE IN VIA PREGIUDIZIALE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 10 DEL PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 9 MAGGIO 1984 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 17 MAGGIO 1985 , LA CORTE D ' APPELLO DI PARIGI , HA PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 10 DEL PROTOCOLLO DI BRUXELLES DELL ' 8 APRILE 1965 SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE ( IN APPRESSO : IL '  PROTOCOLLO ' ).   2 DETTA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA NELL ' AMBITO DI UN APPELLO INTERPOSTO DAL SIG . ROGER WYBOT CONTRO UNA SENTENZA DEL TRIBUNAL CORRECTIONNEL DI PARIGI CHE AVEVA DICHIARATO IRRICEVIBILE UN ' AZIONE PER DIFFAMAZIONE INTENTATA DAL SIG . WYBOT , IN QUANTO DIRETTA CONTRO IL SIG . EDGAR FAURE , CHE , ALLA DATA DELLA CITAZIONE , ERA DEPUTATO AL PARLAMENTO EUROPEO .   3 IL TRIBUNAL CORRECTIONNEL , DOPO AVER RILEVATO CHE LA QUERELA ERA STATA DEPOSITATA IL 27 GENNAIO 1983 E CHE IL PARLAMENTO EUROPEO AVEVA TENUTO SESSIONE DAL 9 MARZO 1982 AL 7 MARZO 1983 , SEBBENE NON FOSSE EFFETTIVAMENTE RIUNITO IL 27 GENNAIO 1983 , AVEVA FATTO RIFERIMENTO ALL ' ART . 10 DEL PROTOCOLLO , SECONDO IL QUALE '  PER LA DURATA DELLE SESSIONI DELL ' ASSEMBLEA '  I MEMBRI DI ESSA BENEFICIANO , SUL TERRITORIO NAZIONALE , DELLE IMMUNITA RICONOSCIUTE AI MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO DEL LORO PAESE .   4 LA CORTE D ' APPELLO HA TUTTAVIA AVUTO DELLE INCERTEZZE RIGUARDO ALL ' EFFETTIVA PORTATA DEL TERMINE '  SESSIONE ' . ESSA HA FATTO RIFERIMENTO ALLA SENTENZA DELLA CORTE DEL 12 MAGGIO 1964 ( WAGNER , 101/63 , RACC . PAG . 381 ), NELLA QUALE SI AFFERMA CHE '  IL PARLAMENTO EUROPEO VA CONSIDERATO IN SESSIONE , ANCHE SE NON E EFFETTIVAMENTE RIUNITO , FINO AL MOMENTO DELLA CHIUSURA DELLE SESSIONI ANNUALI O STRAORDINARIE ' . ESSA SI E PERO DOMANDATA SE TALE INTERPRETAZIONE NON DEBBA ESSERE RIMESSA IN DISCUSSIONE DATA LA NUOVA SITUAZIONE NORMATIVA CREATASI A PARTIRE DALL ' ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO DI BRUXELLES DELL ' 8 APRILE 1965 ISTITUTIVO DI UN CONSIGLIO UNICO E DI UNA COMMISSIONE UNICA DELLE COMUNITA EUROPEE ( IL '  TRATTATO DI FUSIONE ' ), CHE , TRA L ' ALTRO , HA MODIFICATO ALCUNE DISPOSIZIONI DEI TRATTATI RELATIVE ALLE SESSIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO . IN RAGIONE DI QUESTE MODIFICHE , IL PARLAMENTO HA ISTITUITO UNA PRASSI SECONDO CUI LE SESSIONI HANNO DURATA ANNUALE .   5 CON LA CITATA SENTENZA DEL 9 MAGGIO 1984 , LA CORTE D ' APPELLO DI PARIGI HA PROPOSTO ALLA CORTE LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE :    '  SE IN RAGIONE DELL ' ATTUALE REDAZIONE DEI TESTI E DELLA PRASSI SEGUITA DAL PARLAMENTO EUROPEO , L ' ART . 10 DEL PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITA DELLE COMUNITA EUROPEE DEBBA ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE ESSO CONFERISCE AI PARLAMENTARI EUROPEI UN ' IMMUNITA PERMANENTE , CHE SI ESTENDE ALL ' INTERA DURATA DEL LORO MANDATO , SALVO REVOCA DELL ' IMMUNITA DA PARTE DEL PARLAMENTO , O SOLAMENTE UN ' IMMUNITA LIMITATA A TALUNI PERIODI DELLA SESSIONE ANNUALE ' .   6 IL SIG . WYBOT , PARTE CIVILE NELLA CAUSA PRINCIPALE , SOSTIENE , NELLE SUE OSSERVAZIONI , CHE LA SENTENZA 12 MAGGIO 1964 CHE INTERPRETAVA IL TERMINE '  SESSIONE '  E STATA PRONUNCIATA NEL CONTESTO DI UNA SITUAZIONE NORMATIVA IN SEGUITO RADICALMENTE MO DIFICATA DAL TRATTATO DI FUSIONE . IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI IN VIGORE PRIMA DEL 1965 , CIOE DELL ' ART . 22 DEL TRATTATO CECA CHE PREVEDEVA UNA SESSIONE ANNUALE CHE SI RIUNIVA IL SECONDO MARTEDI DI MAGGIO PER CONCLUDERSI AL PIU TARDI AL TERMINE DELL ' ESERCIZIO FINANZIARIO IN CORSO , VALE A DIRE IL 30 GIUGNO DI OGNI ANNO , E DEGLI ARTT . 139 DEL TRATTATO CEE E 109 DEL TRATTATO CEEA CHE PREVEDEVANO L ' APERTURA DI UNA SESSIONE IL TERZO MARTEDI DI OTTOBRE SENZA PRECISARNE LA DATA DI CHIUSURA , DOVEVA NECESSARIAMENTE ESSERVI UN LASSO DI TEMPO DURANTE IL QUALE IL PARLAMENTO NON ERA IN SESSIONE E I DEPUTATI EUROPEI NON BENEFICIAVANO DELL ' IMMUNITA . L ' ART . 27 , N . 1 , DEL TRATTATO DI FUSIONE HA MODIFICATO LE SUDDETTE DISPOSIZIONI NEL SENSO DI PREVEDERE UNA SOLA SESSIONE ANNUALE CHE , NELLA PRASSI DEL PARLAMENTO EUROPEO , DURA ATTUALMENTE TUTTO L ' ANNO .   7 SECONDO IL SIG . WYBOT , I TESTI IN VIGORE DAL 1965 RENDONO IMPOSSIBILE , PER EFFETTO DELLA PRASSI DEL PARLAMENTO EUROPEO , LA CONVOCAZIONE DI SESSIONI STRAORDINARIE , COME PREVISTO DAGLI ARTT . 22 DEL TRATTATO CECA , 139 DEL TRATTATO CEE E 109 DEL TRATTATO CEEA , MENTRE , NELLA SENTENZA 12 MAGGIO 1964 , LA CORTE HA CHIARAMENTE INDICATO CHE '  LA NOZIONE DI SESSIONE ANNUALE VA QUINDI INTESA ALLA LUCE DELLA POSSIBILITA DI SESSIONI STRAORDINARIE ' . SE SI INTENDESSE PER '  SESSIONE '  UN PERIODO CHE ABBRACCIA TUTTO L ' ANNO , SI FINIREBBE INOLTRE COL CONFONDERE IL REGIME DELL ' IMMUNITA '  PER LA DURATA DELLE SESSIONI ' , PREVISTO DAL TRATTATO , CON UN REGIME D ' IMMUNITA PER LA DURATA DEL MANDATO ; COL SOTTRARRE I DEPUTATI EUROPEI A QUALSIASI PROCEDIMENTO SUL TERRITORIO NAZIONALE PER TUTTA LA DURATA DEL LORO MANDATO ; COL DIFFERENZIARE , IN VIOLAZIONE DELL ' ART . 10 , PRIMO CAPOVERSO , DEL PROTOCOLLO , L ' IMMUNITA DEI DEPUTATI EUROPEI RISPETTO ALL ' IMMUNITA DI CUI BENEFICIANO I DEPUTATI NAZIONALI E , INFINE , COL RENDERE SUPERFLUO L ' ART . 10 , SECONDO CAPOVERSO , DEL PROTOCOLLO CHE CONCEDE L ' IMMUNITA AI DEPUTATI EUROPEI '  ANCHE QUANDO SI RECANO AL LUOGO DI RIUNIONE DELL ' ASSEMBLEA O NE RITORNANO ' . UN TALE RISULTATO PUO ESSERE EVITATO SOLTANTO SE SI INTERPRETA LA NOZIONE DI '  SESSIONE '  NEL SENSO CH ' ESSA COMPRENDE SOLTANTO I PERIODI DURANTE I QUALI IL PARLAMENTO EUROPEO E EFFETTIVAMENTE RIUNITO .   8 IL SIG . FAURE , IMPUTATO NELLA CAUSA PRINCIPALE , RITIENE CHE LE DISPOSIZIONI IN PROPOSITO DEI TRATTATI E DEL PROTOCOLLO , NELLA VERSIONE IN VIGORE DOPO IL 1965 , NON HANNO INNOVATO RISPETTO ALLA SITUAZIONE PRECEDENTE E CHE LA PRASSI SEGUITA DAL PARLAMENTO EUROPEO A PARTIRE DA TALE DATA NON E CAMBIATA RISPETTO A QUELLA SEGUITA NEL PERIODO PRECEDENTE . NON VI SAREBBE QUINDI RAGIONE DI MODIFICARE L ' INTERPRETAZIONE DEL TERMINE '  SESSIONE '  GIA DATA DALLA CORTE NELLA SENTENZA DEL 12 MAGGIO 1964 .   9 LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE RILEVA CHE , GIA NEL PERIODO ANTECEDENTE AL 1965 , IL PARLAMENTO SEGUIVA LA PRASSI SECONDO CUI LA SESSIONE ANNUALE VENIVA CHIUSA SOLTANTO ALLA VIGILIA DELL ' APERTURA DELLA SESSIONE DELL ' ANNO SEGUENTE . LA COMMISSIONE FA NOTARE CHE TALE SESSIONE POTEVA SUBIRE , NEL SUO CORSO , INTERRUZIONI E RIPRESE . AGGIUNGE CHE NON VI SONO MOTIVI PER AFFERMARE CHE DOPO IL 1965 I TESTI CONCERNENTI LE SESSIONI O LA PRASSI DEL PARLAMENTO ABBIANO SUBITO UN CAMBIAMENTO SOSTANZIALE RISPETTO AL PERIODO PRECEDENTE . COME ALL ' EPOCA DEI FATTI DELLA CAUSA 101/63 LE SESSIONI ANNUALI DEL PARLAMENTO SI SUCCEDONO SENZA '  IATI ' .   10 IL PARLAMENTO EUROPEO , RICHIESTO IN FORZA DELL ' ART . 21 DELLO STATUTO CEE DELLA CORTE , DI DARE INFORMAZIONI SULLE CONSEGUENZE CHE , IN ORDINE ALLA PORTATA DELL ' IMMUNITA PARLAMENTARE , VANNO A SUO AVVISO TRATTE DAI TESTI NORMATIVI E DALLA PROPRIA PRASSI RELATIVA ALL ' ORGANIZZAZIONE DELLE SEDUTE , HA PRECISATO CHE , IN ASSENZA DI UNA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI '  SESSIONE '  NEI TRATTATI O DI UNA LIMITAZIONE DELLA LORO DURATA FISSATA DAI TRATTATI , SPETTA AL PARLAMENTO STESSO DECRETARE LA DURATA DELLE PROPRIE SESSIONI , COSA CHE ESSO HA FATTO STABILENDO UNA DURATA ANNUALE . IL PARLAMENTO SOTTOLINEA CHE QUESTA DECISIONE CORRISPONDE ALLA REALTA DEI FATTI , IN QUANTO , ESCLUDENDO IL MESE DI AGOSTO E LE VACANZE DI FINE D ' ANNO , L ' ATTIVITA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEI SUOI VARI ORGANI ( UFFICIO DI PRESIDENZA , UFFICIO DI PRESIDENZA AMPLIATO , COMMISSIONI AD HOC , DELEGAZIONI PARLAMENTARI ) SI ESTENDE EFFETTIVAMENTE ALL ' INTERO ANNO , SENZA SUBIRE INTERRUZIONI .   11 PER RISOLVERE LA QUESTIONE SOTTOPOSTA ALLA CORTE , BISOGNA INNANZITUTTO CHIEDERSI SE L ' ART . 10 , 1* COMMA , LETT . A ), DEL PROTOCOLLO , SECONDO CUI I MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO BENEFICIANO '  PER LA DURATA DELLE SESSIONI DELL ' ASSEMBLEA , SUL TERRITORIO NAZIONALE , DELLE IMMUNITA RICONOSCIUTE AI MEMBRI DEL PARLAMENTO DEL LORO PAESE ' , IMPONGA DI FAR RIFERIMENTO ALLA LEGISLAZIONE NAZIONALE NON SOLTANTO PER STABILIRE LA PORTATA MATERIALE DELL ' IMMUNITA DEI DEPUTATI EUROPEI , MA ANCHE PER INTERPRETARE LA NOZIONE DI '  SESSIONE ' .   12 VA OSSERVATO , A TAL PROPOSITO , CHE IL CITATO ART . 10 FA ESPRESSAMENTE RIFERIMENTO ALLA NOZIONE DI SESSIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO . NE CONSEGUE CHE IL RIFERIRSI AD UNA LEGISLAZIONE NAZIONALE PER INTERPRETARE QUESTA NOZIONE E INCOMPATIBILE NON SOLTANTO CON LA LETTERA DEL PROTOCOLLO , MA CON L ' OGGETTO STESSO DELLA NORMA , CHE TENDE AD ASSICURARE L ' IMMUNITA PER UNO STESSO PERIODO A TUTTI I DEPUTATI EUROPEI , A PRESCINDERE DALLA LORO CITTADINANZA .   13 IN BASE ALLE CONSIDERAZIONI PRECEDENTI , VA DUNQUE RITENUTO CHE LA DURATA DELLE SESSIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO NON PUO ESSERE STABILITA CHE A NORMA DEL DIRITTO COMUNITARIO .   14 E PERCIO NECESSARIO VERIFICARE SE , IN DIRITTO COMUNITARIO , ESISTANO DELLE DISPOSIZIONI CHE DETERMINANO LA DURATA DELLE SESSIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO .   15 A TAL PROPOSITO , VA INNANZITUTTO OSSERVATO CHE GLI ARTT . 22 , PRIMO CAPOVERSO , DEL TRATTATO CECA , 139 , PRIMO CAPOVERSO , DEL TRATTATO CEE E 109 , PRIMO CAPOVERSO , DEL TRATTATO CEEA , SONO STATI ABROGATI DALL ' ART . 27 DEL TRATTATO DI FUSIONE E SOSTITUITI DALLE SEGUENTI DISPOSIZIONI : '  L ' ASSEMBLEA TIENE UNA SESSIONE ANNUALE . ESSA SI RIUNISCE DI PIENO DIRITTO IL SECONDO MARTEDI DEL MESE DI MARZO ' . DALLE ALTRE DISPOSIZIONI DEI TRATTATI RELATIVI AL PARLAMENTO EUROPEO NON E POSSIBILE TRARRE , NEPPURE PER VIA INDIRETTA , ALCUNA INDICAZIONE SULLA DURATA DI TALE SESSIONE .   16 NE CONSEGUE CHE , NON ESSENDOVI NEI TRATTATI DISPOSIZIONI IN PROPOSITO , LA FISSAZIONE DELLA DURATA DELLE SESSIONI E RIMESSA AL POTERE DI ORGANIZZAZIONE INTERNA RICONOSCIUTO AL PARLAMENTO EUROPEO DAGLI ARTT . 25 , PRIMO CAPOVERSO , DEL TRATTATO CECA , 142 , PRIMO CAPOVERSO , DEL TRATTATO CEE E 112 , PRIMO CAPOVERSO , DEL TRATTATO CEEA , SECONDO CUI '  L ' ASSEMBLEA STABILISCE IL PROPRIO REGOLAMENTO INTERNO A MAGGIORANZA DEI MEMBRI CHE LA COMPONGONO ' . COME EMERGE DALLA SENTENZA 10 FEBBRAIO 1983 ( GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO/PARLAMENTO EUROPEO , 230/81 , RACC . PAG . 255 ), QUESTO POTERE DI ORGANIZZAZIONE INTERNA AUTORIZZA EFFETTIVAMENTE IL PARLAMENTO EUROPEO AD ADOTTARE '  PROVVEDIMENTI IDONEI A GARANTIRE IL PROPRIO BUON FUNZIONAMENTO E LO SVOLGIMENTO DELLE SUE PROCEDURE ' .   17 SPETTA DUNQUE AL PARLAMENTO EUROPEO IL DECIDERE DISCREZIONALMENTE DEL MOMENTO DI CHIUSURA DI OGNI SESSIONE ANNUALE . LA PRASSI COSTANTE DEL PARLAMENTO E STATA FINO AD ORA TALE CHE UNA SESSIONE DURAVA TUTTO L ' ANNO E VENIVA CHIUSA SOLTANTO ALLA VIGILIA DELL ' APERTURA DI UNA NUOVA SESSIONE .   18 A TAL PROPOSITO , VA SOTTOLINEATO CHE L ' ATTIVITA DEL PARLAMENTO NON SI LIMITA ALLA TENUTA DELLE SESSIONI CHE , SECONDO LA PRASSI DELLO STESSO PARLAMENTO , SI SVOLGONO PER UNA SETTIMANA OGNI MESE , CON L ' ECCEZIONE DEL MESE DI AGOSTO .   19 SECONDO LE SPIEGAZIONI ESTREMAMENTE DETTAGLIATE CHE IL PARLAMENTO HA FORNITO ALLA CORTE , LO SVOLGIMENTO DELLE SUE ATTIVITA , NELL ' AMBITO DEI COMPITI ATTRIBUITAGLI DAI TRATTATI E DAL DIRITTO DERIVATO , VA BEN OLTRE LA SEMPLICE TENUTA DELLE SESSIONI E SI SCAGLIONA , IN PRATICA , LUNGO L ' INTERO ANNO .   20 E OPPORTUNO INNANZITUTTO NOTARE CHE I LAVORI IN SEDUTA PLENARIA ESIGONO , COME IN OGNI ASSEMBLEA COMPOSTA DA UN GRAN NUMERO DI MEMBRI , CHE SI SVOLGANO DELLE RIUNIONI PREPARATORIE IN SENO ALLE COMMISSIONI PARLAMENTARI , INCARICATE DI ELABORARE I PROGETTI DI RISOLUZIONE DA SOTTOPORRE ALL ' ASSEMBLEA , E AI GRUPPI POLITICI . DATO CHE IL PARLAMENTO , NELL ' ESERCIZIO DEL SUO POTERE DI ORGANIZZAZIONE INTERNA , HA PREVISTO UNA SETTIMANA AL MESE PER LE RIUNIONI DELLE COMMISSIONI E UNA SETTIMANA AL MESE PER LE RIUNIONI DEI GRUPPI , NE CONSEGUE CHE I LAVORI PARLAMENTARI SI EFFETTUANO ALMENO PER TRE SETTIMANE OGNI MESE , DURANTE L ' INTERO ANNO , CON LE UNICHE ECCEZIONI DEL MESE DI AGOSTO E DELLE VACANZE DI FINE ANNO .   21 PER SVOLGERE I COMPITI ATTRIBUITIGLI DAI TRATTATI , IL PARLAMENTO EUROPEO SI E INOLTRE DOTATO DI DIFFERENTI ORGANI PERMANENTI O TEMPORANEI , COME L ' UFFICIO DI PRESIDENZA , L ' UFFICO DI PRESIDENZA AMPLIATO , IL COLLEGIO DEI QUESTORI , LE COMMISSIONI AD HOC , LE DELEGAZIONI PARLAMENTARI , CHE ESERCITANO FUNZIONI SPECIFICHE , INDIPENDENTEMENTE DALLE SEDUTE PLENARIE .   22 IN BASE A TALI DATI , BISOGNA DUNQUE RICONOSCERE CHE L ' ATTIVITA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEI SUOI ORGANI SI ESTENDE , IN EFFETTI , ALL ' INTERO ANNO SENZA INTERRUZIONE , SE SI ECCETTUA IL MESE DI AGOSTO E LE VACANZE DI FINE ANNO . UN ' INTERPRETAZIONE DELLA NOZIONE DI '  SESSIONE '  CHE LIMITASSE L ' IMMUNITA AI SOLI PERIODI DI SEDUTA METTEREBBE PERCIO IN PERICOLO LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA DEL PARLAMENTO NEL LORO INSIEME .   23 RESTA DA VERIFICARE SE LA PRASSI SEGUITA DAL PARLAMENTO EUROPEO NON TOLGA OGNI EFFETTO AGLI ARTT . 22 , 3* COMMA , DEL TRATTATO CECA , 139 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE E 109 , 2 COMMA , DEL TRATTATO CEEA , CHE ATTRIBUISCONO NON SOLTANTO ALLA MAGGIORANZA DEI SUOI MEMBRI , MA ANCHE AD ALTRE ISTITUZIONI , E CIOE AL CONSIGLIO E ALLA COMMISSIONE , LA FACOLTA DI CHIEDERE LA CONVOCAZIONE DI UNA SESSIONE STRAORDINARIA . NEL CONTESTO DELL ' EQUILIBRIO DEI POTERI TRA LE ISTITUZIONI PREVISTO DAL TRATTATO , LA PRASSI DEL PARLAMENTO EUROPEO NON POTREBBE IN EFFETTI SOTTRARRE ALLE ALTRE ISTITUZIONI UNA PREROGATIVA LORO ATTRIBUITA DAGLI STESSI TRATTATI .   24 ORA , L ' ART . 9 , N . 5 , DEL REGOLAMENTO INTERNO DEL PARLAMENTO EUROPEO PREVEDE ESPRESSAMENTE LA POSSIBILITA DI CONVOCARE IL PARLAMENTO '  IN VIA ECCEZIONALE ' . LO STESSO PARLAMENTO , ALMENO IN UN ' OCCASIONE , PRIMA DELL ' ADOZIONE DA PARTE DEL CONSIGLIO DEL REGOLAMENTO N . 1293/79 , ANNULLATO DALLA CORTE CON SENTENZA 29 OTTOBRE 1980 ( ROQUETTE , 138/79 , RACC . PAG . 3333 ), HA RICHIAMATO L ' ATTENZIONE DEL CONSIGLIO SULLA FACOLTA OFFERTAGLI DALL ' ART . 139 DEL TRATTATO CEE DI CHIEDERE LA CONVOCAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO IN SESSIONE STRAORDINARIA PER OTTENERE IL PARERE OBBLIGATORIO SUL PROVVEDIMENTO CHE INTENDEVA PRENDERE E CHE DOVEVA ESSERE ADOTTATO ENTRO UN TERMINE MOLTO BREVE . BISOGNA PERTANTO CONSTATARE CHE LE CITATE DISPOSIZIONI DEI TRATTATI CONSERVANO TUTTA LA LORO EFFICACIA NEL CASO IN CUI IL PARLAMENTO EUROPEO DECIDA , COM ' E SUO DIRITTO , DI CHIUDERE IN ANTICIPO LA SESSIONE AUTUNNALE .   25 QUANTO AL SECONDO COMMA DELL ' ART . 10 DEL PROTOCOLLO , SECONDO CUI I DEPUTATI EUROPEI BENEFICIANO DELL ' IMMUNITA '  ANCHE QUANDO SI RECANO AL LUOGO DI RIUNIONE DELL ' ASSEMBLEA O NE RITORNANO ' , ESSO NON PUO ESSERE INVOCATO PER CONTESTARE UN ' INTERPRETAZIONE DELLA NOZIONE DI '  SESSIONE '  CHE , VISTA LA PRASSI DEL PARLAMENTO EUROPEO , GARANTISCE PIENAMENTE , ANCHE SE IN COMBINATO DISPOSTO CON UN ' ALTRA NORMA , IL CONSEGUIMENTO DEGLI SCOPI CONTEMPLATI DA TALE COMMA . QUEST ' ULTIMO CONSERVA D ' ALTRONDE LA SUA UTILITA , AD ESEMPIO PER L ' IPOTESI IN CUI IL PARLAMENTO EUROPEO DECIDA DI CHIUDERE IN ANTICIPO UNA SESSIONE ANNUALE .   26 PER QUEL CHE CONCERNE , INFINE , L ' OBIEZIONE SECONDO CUI UN ' IMMUNITA COSI ESTESA PER I MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO RENDE PRATICAMENTE IMPOSSIBILE , A VOLTE PER UN PERIODO MOLTO LUNGO , L ' INSTAURAZIONE DI UN PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO A LIVELLO NAZIONALE CONTRO UN DEPUTATO EUROPEO , VA RICORDATO CHE , COME PER I PARLAMENTI NAZIONALI , E SEMPRE POSSIBILE , AI SENSI DELL ' ART . 10 DEL PROTOCOLLO , LA REVOCA DELL ' IMMUNITA DA PARTE DEL PARLAMENTO EUROPEO .   27 LA QUESTIONE POSTA DALLA CORTE D ' APPELLO DI PARIGI VA PERTANTO RISOLTA DICHIARANDO CHE L ' ART . 10 , DEL PROTOCOLLO DELL ' 8 APRILE 1965 , CHE CONFERISCE AI MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO L ' IMMUNITA '  PER LA DURATA DELLE SESSIONI DELL ' ASSEMBLEA ' , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE IL PARLAMENTO EUROPEO DEV ' ESSERE CONSIDERATO IN SESSIONE , ANCHE SE NON E EFFETTIVAMENTE RIUNITO , FINO ALLA DECISIONE CON CUI VIENE DICHIARATA LA CHIUSURA DELLE SESSIONI ANNUALI O STRAORDINARIE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 28 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , E DAL PARLAMENTO EUROPEO , CHE HA FORNITO DELLE INFORMAZIONI AI SENSI DELL ' ART . 21 DELLO STATUTO CEE DELLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DALLA CORTE D ' APPELLO DI PARIGI , CON ORDINANZA 9 MAGGIO 1984 , DICHIARA :   L ' ART . 10 , DEL PROTOCOLLO DELL ' 8 APRILE 1965 , CHE CONFERISCE AI MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO L ' IMMUNITA '  PER LA DURATA DELLE SESSIONI DELL ' ASSEMBLEA ' , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE IL PARLAMENTO EUROPEO DEV ' ESSERE CONSIDERATO IN SESSIONE , ANCHE SE NON E EFFETTIVAMENTE RIUNITO , FINO ALLA DECISIONE CON CUI VIENE DICHIARATA LA CHIUSURA DELLE SESSIONI ANNUALI O STRAORDINARIE .