CELEX: 62020TN0334
Language: it
Date: 2020-05-29 00:00:00
Title: Causa T-334/20: Ricorso proposto il 29 maggio 2020 — KH / SEAE

27.7.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 247/43
            
         
      Ricorso proposto il 29 maggio 2020 — KH / SEAE
      (Causa T-334/20)
      (2020/C 247/59)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: KH (rappresentante: N. de Montigny, avvocato)
      
         Convenuto: Servizio europeo per l’azione esterna
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione del 24 luglio 2019 di riassegnare la ricorrente in sede, considerandola in missione solo dal 1o settembre al 31 dicembre 2019;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione del 29 luglio 2019 recante rigetto della richiesta di assistenza registrata con il riferimento [riservato] che era stata presentata il 29 marzo precedente dalla ricorrente per via dell’esistenza di molestie di cui la sua superiore [riservato] (1) si è resa responsabile nei suoi confronti;
               
            
                  —
               
               
                  annullare il rapporto informativo 2019 (periodo 2018) del 3 ottobre 2019, che rileva la sussistenza di un’insufficienza;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione del 4 novembre 2019 di non applicare lo scatto automatico nel grado a causa del rapporto informativo giudicato insoddisfacente;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il convenuto alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce tre serie di motivi.
      
                  1.
               
               
                  Avverso la decisione di riassegnazione, la ricorrente deduce tre motivi:
                  
                              —
                           
                           
                              Primo motivo, vertente sulla violazione dei doveri di diligenza e di buona amministrazione;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Secondo motivo, vertente sull’assenza di effettività del diritto di essere ascoltato;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Terzo motivo, vertente sull’errore di diritto nella motivazione della nota del 2 aprile 2019.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Avverso la decisione recante rigetto della sua richiesta di assistenza, la ricorrente deduce cinque motivi:
                  
                              —
                           
                           
                              Primo motivo, vertente sulla violazione del dovere di assistenza;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 12 bis dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea (in prosieguo: lo «Statuto»);
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Terzo motivo, vertente sull’erronea interpretazione dell’articolo 12 bis dello Statuto e su un errore di diritto;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Quarto motivo, vertente sulla violazione del diritto di essere ascoltato in maniera effettiva;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Quinto motivo, vertente sull’errore manifesto di valutazione degli elementi sottoposti a esame.
                           
                        
            
                  3.
               
               
                  Avverso il rapporto informativo, la ricorrente deduce quattro motivi:
                  
                              —
                           
                           
                              Primo motivo, vertente su contraddizioni nella posizione del SEAE;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Secondo motivo, vertente sulla violazione dei doveri di imparzialità e di neutralità;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Terzo motivo, vertente sulla violazione dei doveri di assistenza, di diligenza e di buona amministrazione;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              Quarto motivo, vertente sull’assenza di motivazione e sulla violazione dei diritti della difesa.
                           
                        
            
         (1)  Dati riservati occultati.