CELEX: C2004/021/29
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Causa C-475/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione Tributaria Provinciale di Cremona con ordinanza 9 ottobre 2003, nella causa dinanzi ad essa pendente fra Banca Popolare di Cremona Soc. Coop.a.r.l. e Agenzia Entrate Ufficio Cremona

C 21/16                  IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             24.1.2004
—      Se, infine, tali criteri siano riscontrabili in rapporto            Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
       all’art. 2621 codice civile (come modificato dal Decreto            tro la Repubblica d’Austria proposto il 17 novembre 2003
       Legislativo 11.04.2002, n. 61), che prevede la sanzione
       dell’arresto fino ad un anno e sei mesi, con conseguente                                      (Causa C-476/03)
       termine prescrizionale, decorrente dal momento del
       commesso reato, al massimo di quattro anni e sei mesi.
       Tutto ciò in un ordinamento che prevede, dopo la fase                                          (2004/C 21/30)
       delle indagini preliminari e l’esercizio dell’azione penale
       da parte del Pubblico Ministero, il controllo da parte del
       Giudice dell’udienza preliminare della sussistenza degli
                                                                           Il 17 novembre 2003, la Commissione delle Comunità euro-
       elementi necessari per disporre il rinvio a giudizio e la
                                                                           pee, rappresentata dalla dottoressa Claudia Schmidt e dal
       possibilità di tre gradi di giudizio per giungere alla
                                                                           dott. Wouter Wils, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
       pronuncia di una sentenza definitiva e quindi, in caso di
                                                                           proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
       condanna, all’effettiva applicazione della sanzione. A tal
                                                                           europee, un ricorso contro la Repubblica d’Austria.
       proposito si deve tener conto della complessità degli
       accertamenti richiesti dall’art. 2621 c.c., in ragione dei
       limiti di rilevanza penale in essi fissati (cfr, art. 2621,         La ricorrente chiede che la Corte voglia:
       commi 3 e 4).
                                                                           1.    dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo adot-
                                                                                 tato le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-
(1) GU L 65 del 14.3.1968, pag. 8.                                               strative necessarie per conformarsi alla direttiva del
                                                                                 Parlamento europeo e del Consiglio 26 febbraio 2001,
                                                                                 2001/12/CE, che modifica la direttiva 91/440/CEE del
                                                                                 Consiglio relativa allo sviluppo delle ferrovie comunita-
                                                                                 rie (1) o non avendo comunicato tali disposizioni alla
                                                                                 Commissione, è venuta meno agli obblighi che le incom-
                                                                                 bono in forza di tale direttiva;
                                                                           2.    dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo adot-
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Com-                           tato le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-
missione Tributaria Provinciale di Cremona con ordinan-                          strative necessarie per conformarsi alla direttiva del
za 9 ottobre 2003, nella causa dinanzi ad essa pendente                          Parlamento europeo e del Consiglio 26 febbraio 2001,
fra Banca Popolare di Cremona Soc. Coop.a.r.l. e Agenzia                         2001/13/CE, che modifica la direttiva 95/18/CE del
                     Entrate Ufficio Cremona                                     Consiglio relativa alle licenze delle imprese ferroviarie (2)
                                                                                 o non avendo comunicato tali disposizioni alla Commis-
                          (Causa C-475/03)                                       sione, è venuta meno agli obblighi che le incombono in
                                                                                 forza di tale direttiva;
                           (2004/C 21/29)                                  3.    dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo adot-
                                                                                 tato le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-
                                                                                 strative necessarie per conformarsi alla direttiva del
                                                                                 Parlamento europeo e del Consiglio 26 febbraio 2001,
Con ordinanza 9 ottobre 2003, pervenuta nella cancelleria                        2001/14/CE, relativa alla ripartizione della capacità di
della Corte di giustizia delle Comunità europee il 17 novembre                   infrastruttura ferroviaria, all’imposizione dei diritti per
2003, nella causa fra Banca Popolare di Cremona Soc.                             l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria e alla certificazione
Coop.a.r.l. e Agenzia Entrate Ufficio Cremona, la Commissione                    di sicurezza (3) o non avendo comunicato tali disposizioni
Tributaria Provinciale di Cremona ha sottoposto alla Corte                       alla Commissione, è venuta meno agli obblighi che le
di giustizia delle Comunità europee la seguente questione                        incombono in forza di tale direttiva;
pregiudiziale:
                                                                           4.    condannare la Repubblica d’Austria alle spese.
«se l’art. 33 della direttiva 77/388/CEE (1) [così come modifica-
to dalla direttiva 91/680/CEE (2)] debba essere interpretato nel           Motivi e principali argomenti
senso che esso vieti di assoggettare ad IRAP il valore della
produzione netta derivante dall’esercizio abituale di una attività
autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo                   Il termine per il recepimento delle direttive è scaduto il
scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi».                       15 marzo 2003.
(1) GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1.                                        (1) GU L 75 del 15 marzo 2001, pag. 1.
(2) GU L 376 del 31.12.1991, pag. 1.                                       (2) GU L 75 del 15 marzo 2001, pag. 26.
                                                                           (3) GU L 75 del 15 marzo 2001, pag. 29.