CELEX: 51974PC1616
Language: it
Date: 1974-10-08 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO recante conclusione di un accordo tra la Comunità Economica Europea e la Repubblica democratica del Sudan per la fornituradi cereali a titolo di aiuto alimentare (presentata dalla Sommissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 1616
Vol. 1974/0259
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---            COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE
                                                COM(74) 1616 def .
                                                Bruxelles , 1 '8 ottobre 1974
                         RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
                    recante conclusione di un accordo tra la Comunità
             Economica Europea e la Repubblica democratica del Sudan per
                   la fornituradi cereali a titolo di aiuto alimentare
                       ( presentata dalla Sommissione al Consiglio )
C0M(74) 1616 def .
 ---pagebreak---    IL COiJSIGLIO DELLE COMUNITÀ ' EUROPEE ,
   viafco il Trattato che istituisco la Comunità Eoonomica Europea , in partico­
   lare gli articoli 113 , 114 e 228 ,
  vista la raccomandazione della Commissione ,
  considerando che la Comunità Economica Europea ha stipulato la seconda conven­
*
  zione relativa all' aiuto alimentare ( l );       •
  considerando che la Repubblica Democratica del Sudan ha presentato une richiesta
  d' aiuto alimentare con lettera del 20.8.1973 ;
  considerando che , tenuto conto della situazione d' approvvigionamento in cerea­
  li della Repubblica Democratica del Sudan, è opportuno concedere a detto paese ,
  a titolo di dono , 5»QQ0 tonnellate di frumento tenero nell' ambito del programma di
  aiuti alimentaria della Comunità per il 1973-1974 ;
  DECIDE :
                                        Articolo 1
           E' concluso , a nome della Comunità Economica Europea , un . accordo fra la
  Comunità Economica Europea e la Repubblica Democratica del Sudan' per la fornitura
  frumento -terero a titolo di aiuto alimentale , il cui testo è allegato alla pre­
  sente decisione#                            .
                                         Articolo 2
            Il Presidente del Consiglio e autorizzato a designare le persone incaricate
  di       " firmare l' accordo ed a conferire loro i poteri necessari al fine di
vincolare la Comunità »
                  \              .
   ( 1 ) G.U. n . L 219 del 9.8.74 , pag . 19 .
                                                    Patto a Bruxelles
                                                    Per il Consiglio
                                                    Il Presidente
 ---pagebreak---                  ACCORDO
   FRA LA COMUNITÀ « EEOITOLZECA EUROPEA.
"E LA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL SUDAN
      PER LA FORBITURA DI CEREALI A
       TITOLO DI AIUTO   ALUETTARE
 ---pagebreak--- IL COITSIGLIO DELLE COMULTITA » EUR0FE3 ,
                                                  da una parto ,
IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL SUDAN
                                                  dall 'altra ,
IIAtffiO DECISO di concludere il presente Accòrdo ed hanno a tal fine desi­
gnato come plenipotenziari :
IL COITSIGLIO DELLS COKUNITA' EUROPEE :
                                                           /
II. G0VER1T0 DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL SUDAN :
I QUALI ILUTITO COITVEIIUTO QUAIITO SEGUE :
                                                                • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                    ARTICCIO I
       Nel quadro del suo programma di aiuti alimentari in cercali per
 il 1973-1974 , la Comunità Economica Europea fornisce a titolo di dono alla
 Repubblica Democratica del Sudan , di seguito denominata "paese destinatario",
 un quantitativo di 5-000 tonnellate di frumento tenero .
                                 ARTIC01 0 7.1
       Le consegne sono effettuate alla rinfusa fob, secondo le mo­
dalità previste nell' allegato   che costituisce parte integrante del presen­
te accordo .
                                ARTTCOLO III
       Il paese destinatario s' impegna a prendere tutte le disposizioni neces­
sarie per il trasporto e l' assicurazione del prodotto fornito , dal punto di
consegna ai luoghi di destinazione »
      Esso s' impegna ad usare la massima cura affinché la gara per il
trasporto marittimo non pregiudichi il libero gioco di un' equa concorrenza .
I problemi che potranno     sorgere al riguardo formeranno oggetto di consul­
tazioni ai sensi dell 'articolo VTII del presente accordo .
                                  ARTICOLO IV
      Il paese destinatario s' impegna ad impiegare per.il consumo il prodotto
ricevuto a titolo di aiuto e ad applicare per la sua vendita sul
proprio mercato i prezzi normalmente ivi praticati per i prodotti di qualità
comparabile »
      Il ricavato di tale vendita sarà versato su un conto speciale presso la
Banca centrale e destinato al finanziamento di vino o più progetti di sviluppo
secondo modalità che saranno          convenute in precedenza tra il paese desti­
natario e la Comunità Economica Euronea »
                                                                ... • • •
 ---pagebreak---                                            I
                                         - 2 -
                                   - /iRTTCOLO V
         Lo Parti contraenti s 1 impegnano ad eseguire il presente accordo in
 modo da evitare qualsiasi pregiudizio alla normale struttura della produ­
  zione nazionale e del commercio internazionale o A tal fine esse prendono i
 provvedimenti necessari per garantire che le fornittirc a titolo di aiuto
 GÌ aggiungano e non si sostituiscano alle operazioni commerciali che sares­
 te lecito prevedere se tali forniture non avessero luogo .» In particolare ,
 il paese destinatario s' impegna ad importare co:" " iciàlraente da qualsiasi
 provenienza , fra. il 1° luglio 1974 ed il 30 giuL-.   1975 , un quantitativo
 minimo di     152.200       tonnellate di frumento tenero o il suo equivalen­
 te in farina di frumento tenero .
                                      ARTICOLO VI
                          s
         Il paese destinatario prendetutti gli opportuni provvedimenti per
'impedire :
 – la riesportazione del prodotto ricevuto a titolo di aiuto , nonché dei
    prodotti e sottoprodotti da esso derivati ;
 – l' esportazione commerciale e non commerciale , per un periodo di sei mesi
    dall 'ultima consegna , sia del prodotto ottenuto localmente avente la stessa
    natura di quello ricevuto a titolo di aiuto , sia dei prodotti e sottopro-
   'dotti da esso derivati »
                                      ARTICOLO VII
        Il paese destinatario s' impegna a comunicare alla Comunità Economica
 Europea      le modalità d' esecuzione del presente accordo . A tal fine , esso
 comunica alla Commissione delle Comunità europee i seguenti dati :
– immediatamente dopo lo sbarco di ciascun carico : porti e date di arrivo del­
    la nave ; natura , quantità ed osservazioni eventuali sulla qualità dei prò– "
    dotti scaricati ; data in cui è stata ultimata la discarica ; spese di traspor­
   to marittimo e relative spese d' assicurazione ;
– ogni tre mesi fino alla completa ixtilizzazione dei quantitativi ricevuti a
   "titolo di aiuto : quantitativi venduti , modo di commercializzazione , prezzi
   di vendita praticati ; spese normali di commercializzazione sul mercato del
   paese destinatario , spese di assicurazione ( ed eventualmente di trasporto ) dal
   porto di sbarco fino ai luoghi di destinazione :
                                                                     • ••/ •
 ---pagebreak---   - il Vj gennaio di ogni ar.no fino    alle, liquidazione totale del conto speciale
    - situazione di tale conto ( entrato e uscito ) al 31 dicembre dell' anno
      precedente ;
/
    - stadio di realizzazione del progetto o dei progetti con indicazione del
      finanziamento totale effettuato a tale stadio »
                                   ARTICOLO VIII
         Su richiesta di ima delle Parti contraenti , qiieste si consultano su
 tutte le questioni inerenti all' applicazione del presente accordo .
                                   ARTICOLO IX
        Il presente accordo e redatto in duplice esemplare nelle lingue danese ,
 francese , inglese , italiana , olandese e tedesca . Ciascuno dei detti testi fa
fede .
                                                                     • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                                                    Al le .--a-to
                             Disoorri r.": nni rornral i
                                     ArticcOo 1
         Lo.           ci conrji'.d.cra, offoi/buo/ta ed i ricchi puaoano dnlln Conunit ^
 jicor.omica JJuropea, di seguito acnoniinata CE2, al pacco destinatario nel mo­
 mento ili cui la merce viene acpositata nel punico di esportazione desi. una'Io
 drJ.1 a Commissione c.elle Comunità europee , nel luogo indicalo dal paese decti–
 natario o dal suo mandatario di cui all' articolo 3 ,            alle condizioni di cui
 fli seguenti ai ti coli . latto salvo il disposto de^li articoli ò e               lo spere
 sono sostenuto dalla CES fino alla consegna della merce c dal paese destinatario
 dal wornento della consegna in poi .
                                    ArticoJo 2
         Alla consegna del quantitativo di prodotto la cui fornitura e prevista
dall' articolo I dell' accordo          è ammessa una tolleranza del 5/^ i n r.er.o .
                                    Articolo 3
         Per l' esecuzione delle disposizioni del presente allegato - eventualmente
per ciascun lotto ~ la CE3 designa un mandatario di cui essa comunica , non ap­
pena designato ,, il no .-ne e l 'indirizzo al paese destinatario » Quest 'ultii.-.o dssigr.-,
nel porto o nei parti d' incarco , un mandatario di cui coranica, nel più "breve ter­
mine nome e indirizzo alla CEE f possibilmente prima della designazione del mandatario
di quest 'ultima »
                                    Artic.olo A
         Prima dell' applicazione delle procedure per la designazione del mandatario
della CE3 di cui ali ' articolo 3 , la Commissione delle Comunità europee e il
paese destinatario fissano di comune accordo il periodo in cui deve iniziarsi la
consegna »                                                                                   •
                                                                                               *
                  Obblif-'ni della Comunità Economica T>aronea
                                    Art i col o 5
             Se   la CE3 non fosse in grado di effettuare la consegna alla data e
eventualmente al ritmo previsti dell' articolo 7j tutte le spese che possono
risultarne per il paese destinatario , ad esempio controstallie , nolo di vuoto
per pieno e        nolo a vuoto sono a carico della CSD .
                                                                       • • */ • • •
 ---pagebreak---                                                                         A 1 lornto
         I riagtfi c le modalità dello contro st ali io ficcati nei contratti fra
  il paone destinatario ed il vettore devono essere preventivamente ccnveivati
 fra il pacco destinatario ed il mandatario della CH3 . Le altre sppsc di cui
  al primo comma cono rimborsate dalla CiJiC solo se . sono state pagate dal paese
 "beneficiario con il         consenso della prima .
                                               Art i col o 6
                         Se la CEE none in £rado di fornire tutta o paxte della merce
 alla data e nel termine previsti dall' articolo 7 » fatto salvo il disposto
           de ] 1 ' «erticelo 5 » un a nuova data ed ùn nuovo termine per la
 condegna di tutta o parte della merce non consegnata saranno convenuti fra il
                             \
mandatario della CEE e" quello del paese destinatario .
                               Obblighi del T> s.c?e dostinatrrio                       .
                                              ArticoJo     !
                Previa consultazione con la CEE , il paese destinatario procura vjna
o più navi per il trasporto di tutti i quantitativi previsti dall ' articolo I
dell' accordo ; tali navi devono avere dimensioni corrispondenti alle normali
possibilità del porto d' imbarco e devono essere pronte a caricare ad una data
compresa nel periodo di cui all' articolo 4 .
        Il mandatario del paese destinatario notifica detta data e quella del­
l' inizio della consegna alla C33 non appena ne viene a                           -
conoscenza , se possibile 20 giorni prima , ma comunque almeno 10 giorni liberi pri­
ma dell' inizio della consegna .
        Egli stabilisce con il mandatario della CEE il ritmo della consegna.
                                              /. rticolo 8
                       Se il paese destinatario non è        in grado d' iniziare il carico
tilla data previ S"ts OCILX 1 2,1"* "ti OD IO 7 , primo comma , il mandatario del paese desti­
natario ne informa immediatamente il mandatario della CEE .
 ---pagebreak---                                 - 3 -                           Allegato
        In tal caso , fra il mandatario della CEE e quello del paese desti­
natario può essere convenuta una nuova data per l' inizio della consegna
ed eventualmente un nuovo ritmo . Le spese risultanti da questo ritardo
sono comunque a carico del paese destinatario , salvo casi di forza mag^-
giore .
        Se la nuova data prevista dal secondo comma è posteriore di oltrè
30 giorni liberi alla data di carico di cui all' articolo 7 » primo comma,
la Comunità può disporre della merce , fatto salvo l' impegno previsto dal­
l' articolo I dell' accordo .
                                   Articolo 9                             .
        Se il quantitativo previsto per essere caricato su lina nave non può
essere totalmente imbarcato , il paese destinatario informa la CEE il più
presto possibile , ma non oltre 15 giorni liberi dalla fine del carico , se
intende accettare il saldo o rinunciarvi .
        Nel primo caso , il disposto dell' articolo 8 , secondo e terzo comma,
è applicabile al saldo se la consegna dello stesso non ha ancora avuto
luogo .
        Nella seconda ipotesi , la Comunità può ritenere di avere assolto nei
confronti del paese destinatario l' impegno previsto dall' articolo I del­
l' accordo . In tal caso essa sostiene le spese risultanti dalla rinuncia .
        Trascorso il termine di 15 giorni liberi , in mancanza di comunicazio
ni da parte del paese destinatario la rinuncia è considerata effettiva .
                                   Articolo 10
        Alla consegna della merce , il paese destinatario rilascia al manda­
tario della CEE un certificato di avvenuta consegna sul quale figurano il
porto d' imbarco , la data della consegna, la natura, il quantitativo della
merce presa in carico , oltre alle eventuali osservazioni sulla qualità
della merce , e ne invia copia alla Commissione delle Comunità Europee .