CELEX: C2000/079/71
Language: it
Date: 2000-03-18 00:00:00
Title: Causa T-344/99: Ricorso della signora Lucía Recalde Langarica contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 1° dicembre 1999

18.3.2000                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 79/33
— assegnare il risarcimento dei danni valutati ex aequo et                   Ricorso della signora Lucı́a Recalde Langarica contro
     bono ed in via provvisoria in LUF 600 000,                              la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                     1o dicembre 1999
— condannare la convenuta alle spese.
                                                                                                      (Causa T-344/99)
                                                                                                       (2000/C 79/71)
Motivi e principali argomenti
Nel giugno 1996 l’APN notificava al ricorrente la sua decisione                                (Lingua processuale: lo spagnolo)
di avviare un procedimento disciplinare nei suoi confronti a
causa di asserite manipolazioni effettuate nell’ambito del                   Il 1o dicembre 1999 la signora Lucı́a Recalde Langarica,
programma informatico della paga del personale. La commis-                   residente in Bruxelles, con gli avv.ti Ramon Garcı́a-Gallardo e
sione di disciplina emetteva il suo parere motivato nel luglio               Gerard Pérez Olmo, dei fori di Madrid e, rispettivamente, di
1997, proponendo come sanzione l’ammonimento scritto.                        Barcellona, con domicilio eletto in Bruxelles presso lo studio
Infine, nell’ambito del colloquio di cui all’art. 7, terzo comma,            S.J Berwin & Co, Square de Meeûs, n. 19, ha proposto dinanzi
dell’allegato IX dello Statuto, l’APN manifestava il suo intento             al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
di procedere a nuovi atti istruttori. Nel marzo 1998 gli avvocati            contro la Commissione delle Comunità europee.
del ricorrente venivano informati del fatto che l’APN aveva
deciso di adire di nuovo la commissione di disciplina. Successi-
vamente, al ricorrente veniva riferito che gli uffici della DG IX            La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
procedevano ad inchieste nel suo fascicolo personale.
                                                                             — annullare il provvedimento adottato dalla Commissione
                                                                                  con lettera 26 febbraio 1999, e successivamente eseguito
In tale contesto, con il presente ricorso, il ricorrente si oppone                mediante atti comunicati con lettera 5 maggio 1999,
in particolare al rigetto dalla parte dell’APN della sua domanda                  recante revoca, con effetto retroattivo, dell’attribuzione
diretta a che sia chiuso il procedimento disciplinare iniziato                    alla ricorrente del diritto all’indennità di dislocazione;
nei suoi confronti.
                                                                             — condannare la convenuta al pagamento di tutte le spese.
A sostegno del petitum, il ricorrente deduce:
                                                                             Motivi e principali argomenti
— La violazione dell’art. 7, terzo comma, dell’allegato IX dello
     Statuto, nonché del dovere di sollecitudine e dei principi di
     buona gestione e di sana amministrazione. Egli asserisce in             La ricorrente si oppone al diniego dell’APN di riconoscere il
     proposito che, dal settembre 1997, l’APN è al corrente del              suo presunto diritto all’indennità di dislocazione a partire dalla
     fatto che egli non intende aggiungere nulla alle sue                    sua entrata in servizio presso la Commissione. Ricorda al
     dichiarazioni formulate nell’ambito dell’istruzione del                 riguardo che detta decisione di diniego è stata adottata
     fascicolo di cui trattasi. Inoltre, anche se l’APN non è                con effetto retroattivo, dopo che la stessa amministrazione
     tenuta ad osservare termini tassativi o perentori per                   convenuta, a metà del 1996, le aveva riconosciuto in via
     adottare la decisione di cui all’art. 7, terzo comma, dell’alle-        provvisoria, il diritto di fruire della suddetta indennità. Succes-
     gato IX dello Statuto, una decisione del genere deve                    sivamente a questo riconoscimento provvisorio, la ricorrente
     cionondimeno intervenire entro termini ragionevoli.                     non ha ricevuto alcuna notifica circa una eventuale riapertura
                                                                             della sua pratica, il che, assieme al fatto di continuare a
                                                                             riscuotere la suddetta indennità, l’ha indotta a ritenere definiti-
— La violazione dei diritti della difesa, dell’art. 87 dello                 va la sopramenzionata posizione della Commissione.
     Statuto e degli artt. 1o, 7 e 11 dell’allegato IX dello Statuto.
     Egli sostiene fra l’altro, in proposito, che il procedimento
     disciplinare, cosı̀ come istituito dallo Statuto, non autorizza         La ricorrente nega categoricamente di aver lavorato ed esercita-
     l’APN a disporre, nell’ambito dello stesso procedimento,                to un’attività professionale in Belgio nei cinque anni anteceden-
     previo avviso motivato della commissione di disciplina,                 ti i sei mesi che hanno preceduto il suo accesso al pubblico
     nuovi mezzi istruttori. Inoltre, l’audizione di cui all’art. 7,         impiego comunitario. A sostegno del petitum la ricorrente
     terzo comma, dell’allegato IX dello Statuto, non può                   deduce:
     essere utilizzata all’APN per proseguire un’istruttoria.
     Analogamente, il parere della commissione di disciplina                 — la violazione del diritto fondamentale di difesa derivato
     25 novembre 1999 si è chiaramente pronunciato sull’inesi-                    dall’obbligo di motivazione degli atti amministrativi comu-
     stenza di fatti nuovi che possano eventualmente indurre                      nitari;
     ad adire nuovamente la suddetta commissione.
                                                                             — la violazione del principio di legittimo affidamento;
                                                                             — l’illegittimità del l’esecuzione, con effetto retroattivo, della
                                                                                  decisione impugnata;
 ---pagebreak--- C 79/34                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         18.3.2000
— l’esistenza di un fascicolo parallelo, in relazione col                       portata generale e manca del carattere selettivo che la
     presente procedimento; e                                                   Commissione attribuisce ad esso. D’altra parte, non è
                                                                                chiaro che l’applicazione di tale provvedimento falsi la
— la violazione dei suoi diritti statutari (art. 4 dell’allegato VII            concorrenza negli scambi comunitari.
     dello Statuto del personale) quanto al merito del reclamo.
                                                                            — L’erronea interpretazione della nozione di «natura o econo-
                                                                                mia del sistema», che l’istituzione convenuta dà nella sua
                                                                                comunicazione sugli aiuti fiscali. Al riguardo il ricorrente
                                                                                ritiene che la Norma Foral di cui è causa è accompagnata
                                                                                da un’importante tradizione storica, sia a livello locale che
                                                                                nazionale, e pone i requisiti di applicazione obiettivi e
                                                                                orizzontali, che non sono descriminatori per alcun opera-
Ricorso del Territorio Histórico de Alava, Arabako Foru                        tore economico a danno di altri e che risultano necessari
Aldundia — Diputación Foral de Alava contro la Commis-                         per conseguire la finalità da essa perseguita, cosı̀ come la
sione delle Comunità europee, presentato il 6 dicembre                          funzionalità è l’efficacia del sistema in cui si inquadra.
                                1999
                                                                            — L’impossibilità del fatto che le autorità spagnole abbiano
                         (Causa T-346/99)                                       violato l’obbligo di notifica previsto dall’art. 88, n. 3, del
                                                                                Trattato CE, mentre sono state sempre convinte del fatto
                                                                                che la riduzione della base imponibile di cui è causa non
                          (2000/C 79/72)                                        costituisce in nessun modo, un aiuto di Stato. Si deve
                                                                                ritenere assurdo, secondo il ricorrente, il fatto che si
                                                                                richieda la notifica di provvedimenti sui quali non esistono
                   (Lingua processuale: lo spagnolo)                            dubbi circa il loro carattere generale.
Il 6 dicembre 1999, il Territorio Histórico de Alava, Arabako              — L’esistenza di sviamento di potere nel senso che, per
Foru Aldundia — Diputación Foral de Alava con sede in Alava                    adottare la decisione impugnata, la Commissione ha
(Spagna) con gli avv.ti D. Anton i o Creus Carreras e Dña.                     utilizzato i poteri di attuazione che le conferiscono gli
Begoña Uriarte Valiente, dei fori rispettivamente di Barcellona                artt. 87 e 88 CE per perseguire obiettivi di armonizzazione
e di Madrid, con sede in Bruxelles, Cuatrecasas Abogados, 60                    fiscale.
Av. de Cortenbergh, ha proposto dinanzi al Tribunale di
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la                     In ultimo luogo il ricorrente fa valere la violazione del dovere
Commissione delle Comunità europee.                                         di motivazione degli atti.
Il ricorrente conclude che il Tribunale di primo grado voglia:
— annullare la decisione della Commissione 14 luglio 1999
     in quanto qualifica come aiuto di Stato ai sensi dell’art. 87
     CE la riduzione della base imponibile dell’imposta sulle
     società a favore delle imprese di nuova creazione, prevista
     nell’art. 26 della Norma Foral de Alava n. 24/1996;
                                                                            Ricorso del Territorio Histórico de Gipuzkoa, Gipuzkoa-
— condannare la Commissione a pagare tutte le spese derivan-                ko Foru Aldundia — Diputación Foral de Gipuzkoa contro
     ti dal procedimento.                                                   Commissione delle Comunità europee, presentato il
                                                                                                    6 dicembre 1999
Motivi e principali argomenti                                                                       (Causa T-347/99)
Il ricorrente si oppone alla qualificazione come aiuto di Stato
                                                                                                      (2000/C 79/73)
della riduzione della base imponibile dell’imposta sulle società,
prevista nell’art. 26 della Norma Foral de Alava n. 24/1996 a
favore di imprese di nuova creazione che investano un minimo
di 80 milioni di pesetas, creino 10 posti di lavori e abbiano un                             (Lingua processuale: lo spagnolo)
capitale minimo versato di 20 milioni di pesetas.
                                                                            Il 6 dicembre 1999, il Territorio Histórico de Gipuzkoa,
A seguito delle sue affermazioni il ricorrente fa valere:                   Gipuzkoako Foru Aldundia — Diputación Foral de Gipuzkoa
                                                                            con sede a Gipuzkoa (Spagna) con gli avv.ti D. Antonio Creus
— l’erronea interpretazione, da parte dell’istituzione convenu-             Carreras e Dña. Begoña Uriarte Valiente, dei fori di Barcellona
     ta, dell’art. 87 del Trattato CE avendo ritenuto che la                e Madrid, rispettivamente, e che esercitano la professione in
     riduzione della base imponibile per imprese di nuova                   Bruxelles, Cuatrecasas Abogados, Av. de Cortenbergh n. 60 ha
     creazione costituisca un aiuto di Stato. Si afferma a tal              presentato dinanzi al Tribunale di primo grado un ricorso
     riguardo che il provvedimento fiscale di cui è causa è di              contro la Commissione delle Comunità europee.