CELEX: 61965CJ0044
Language: it
Date: 1965-12-09
Title: Sentenza della Corte del 9 dicembre 1965. # Hessische Knappschaft contro Maison Singer et fils. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour d'appel de Colmar - Francia. # Causa 44-65.

Avis juridique important

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61965J0044

SENTENZA DELLA CORTE DEL 9 DICEMBRE 1965.  -  HESSISCHE KNAPPSCHAFT CONTRO LA DITTA SINGER ET FILS.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA CORTE D'APPELLO DI COLMAR).  -  CAUSA 44/65.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 01191 edizione olandese pagina 01148 edizione tedesca pagina 01268 edizione italiana pagina 00952 edizione speciale inglese pagina 00965 edizione speciale danese pagina 00137 edizione speciale greca pagina 00201 edizione speciale portoghese pagina 00251 edizione speciale spagnola pagina 00287

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - PRONUNZIA PREGIUDIZIALE - PARTI NELLA CAUSA DI MERITO - DIRITTI  ( TRATTATO CEE, ARTICOLO 177 )  2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO CEE - NOZIONE  3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - LAVORATORI - ASSICURAZIONE INFORTUNI - PRESTAZIONI EFFETTUATE A NORMA DELLE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO - DANNO SUBITO NEL TERRITORIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO - DANNO VERIFICATOSI PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO CEE - ENTI DEBITORI - DIRITTI NEI CONFRONTI DEL TERZO TENUTO AL RISARCIMENTO - AZIONE DI RECUPERO - AMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO CEE, ARTICOLI 52 E 53, N . 3 )  

Massima

1 . LA FACOLTA DI DETERMINARE LE QUESTIONI DA SOTTOPORRE ALLA CORTE E RISERVATA AL GIUDICE NAZIONALE; LE PARTI NON POSSONO MODIFICARNE IL TENORE NE FARLE DICHIARARE PRIVE D' OGGETTO .  2 . LA NOZIONE DI " LAVORATORE " AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 3 NON COMPRENDE SOLO I LAVORATORI MIGRANTI IN SENSO STRETTO O I LAVORATORI CHE SI TRASFERISCONO PER ESERCITARE LA LORO ATTIVITA .  CFR . LA MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 75-63, RACCOLTA, VOL . X, P . 353 .  L' ESPRESSIONE " LAVORATORE SUBORDINATO O ASSIMILATO " USATA DAL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO DELLA CEE RELATIVO ALLA " SICUREZZA SOCIALE " DEI LAVORATORI MIGRANTI HA SIGNIFICATO COMUNITARIO, ALLA STESSA STREGUA DEL TERMINE " LAVORATORE " DI CUI AGLI ARTICOLI 48-51 DEL TRATTATO CEE, E SI RIFERISCE A TUTTI COLORO I QUALI, IN QUANTO TALI E SENZA RIGUARDO AL MODO IN CUI VENGONO DENOMINATI, SONO TUTELATI DAI VARI SISTEMI NAZIONALI DI PREVIDENZA SOCIALE .  */ 663J0075 /*.  3 . L' ARTICOLO 52 DEL REGOLAMENTO N . 3 DA FACOLTA AGLI ENTI PREVIDENZIALI DI UNO STATO MEMBRO DI ESIGERE, ALLE CONDIZIONI IVI CONTEMPLATE, IL RIMBORSO DI PRESTAZIONI EFFETTUATE IN SEGUITO AD UN INFORTUNIO AVVENUTO ANTERIORMENTE AL 1 ) GENNAIO 1959 .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 44-65  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA, PROPOSTA DALLA CORTE D' APPELLO DI COLMAR ( 1A SEZIONE CIVILE ) NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  LA HESSISCHE KNAPPSCHAFT,  DI WEILBURG-LAHN  E  LA DITTA SINGER ET FILS,  DI ERSTEIN  

Oggetto della causa

E DIRETTA AD OTTENERE L' INTERPRETAZIONE DI DETERMINATE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 3 RELATIVO ALLA " SICUREZZA SOCIALE " DEI LAVORATORI MIGRANTI, 

Motivazione della sentenza

I - SULLA PRIMA QUESTIONE  CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE ALLA CORTE DI DICHIARARE SE L' ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO N . 3 SI APPLICHI AI SOLI LAVORATORI MIGRANTI QUALI HANNO, O HANNO AVUTO AL MOMENTO DEL SINISTRO, UN' OCCUPAZIONE IN UNO DEI SEI PAESI DELLA COMUNITA, OPPURE SI APPLICHI A QUALSIASI LAVORATORE ISCRITTO ALLA PREVIDENZA SOCIALE IN UNO DEGLI STATI MEMBRI, QUAND' ANCHE EGLI NON SIA UN LAVORATORE MIGRANTE E IL SINISTRO, CHE HA DATO LUOGO AD INDENNIZZO DA PARTE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, NON SIA AVVENUTO NE DURANTE IL LAVORO NE IN CONNESSIONE COL LAVORO .  CON SENTENZA 33-64 DELL' 11 MARZO 1965 ( DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA DALL' ARRONDISSEMENTSRECHTBANK DI ASSEN, RACCOLTA, VOL . XI, P . 128 E SEGG .), LA CORTE, INTERPRETANDO L' ARTICOLO 52 PRIMO COMMA, HA DICHIARATO CHE :  " ESSO E APPLICABILE QUALORA IL LAVORATORE AVENTE DIRITTO, A NORMA DELLE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO, A UNA DELLE PRESTAZIONI DI CUI ALL' ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO N . 3 IN SEGUITO AD INFORTUNIO SUBITO NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO, POSSA, NEL TERRITORIO DI QUEST' ULTIMO, CHIEDERE AD UN TERZO IL RISARCIMENTO DEL DANNO . E' IRRILEVANTE CHE L' INFORTUNIO ABBIA O MENO RELAZIONE COL RAPPORTO DI LAVORO . "  IN CONSIDERAZIONE DELLE PARTICOLARITA DEL CASO IN ESAME, E OPPORTUNO RICORDARE CHE L' ARTICOLO 52 SI APPLICA A TUTTE LE PERSONE CHE FRUISCONO DI PRESTAZIONI A NORMA DELLE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO, SI TRATTI DELLO STESSO LAVORATORE OPPURE DEI SUOI AVENTI CAUSA .  L' APPELLATA NELLA CAUSA DI MERITO, PUR AMMETTENDO QUESTA INTERPRETAZIONE, SOSTIENE CHE ESSA E INCOMPATIBILE CON L' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO CEE, IN ISPECIE PER IL FATTO CHE, IN FORZA DI QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE, IL CONSIGLIO AVREBBE UNICAMENTE IL POTERE DI DISCIPLINARE LA SITUAZIONE DEI LAVORATORI MIGRANTI IN SENSO STRETTO . ESSA ECCEPISCE QUINDI, INVOCANDO GLI ARTICOLI 173 E 184 DEL TRATTATO CEE, L' INAPPLICABILITA DELL' ARTICOLO 52 DEL REGOLAMENTO N . 3 E CONCLUDE CHIEDENDO CHE LA DOMANDA D' INTERPRETAZIONE DELLA CORTE D' APPELLO DI COLMAR VENGA DICHIARATA PRIVA D' OGGETTO .  A NORMA DELL' ARTICOLO 177 DEL TRATTATO, SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE E NON ALLE PARTI NELLA CAUSA DI MERITO L' ADIRE LA CORTE . ESSENDO QUINDI RISERVATA AL GIUDICE NAZIONALE LA FACOLTA DI STABILIRE QUALI QUESTIONI VADANO SOTTOPOSTE ALLA CORTE, LE PARTI NON POSSONO MODIFICARNE IL TENORE NE FARLE DICHIARARE PRIVE D' OGGETTO .  AD ISTANZA DI PARTE, LA CORTE NON PUO' PERCIO' RITENERSI OBBLIGATA A STATUIRE SU UNA QUESTIONE CHE NON LE E STATA SOTTOPOSTA DALLE PARTI, BENSI' DALLO STESSO GIUDICE NAZIONALE, NE SU UNA PRETESA BASATA FRA L' ALTRO SULL' ARTICOLO 184, NELL' AMBITO PARTICOLARE DELL' ARTICOLO 177 . LA TESI CONTRARIA PERDE DI VISTA IL FATTO CHE GLI AUTORI DELL' ARTICOLO 177 HANNO INTESO INSTAURARE UNA COLLABORAZIONE DIRETTA FRA LA CORTE DI GIUSTIZIA E I GIUDICI NAZIONALI, MEDIANTE UN PROCEDIMENTO NON CONTENZIOSO IN CUI E ESCLUSA QUALSIASI INIZIATIVA DELLE PARTI E NEL CORSO DEL QUALE QUESTE ULTIME SONO SEMPLICEMENTE INVITATE A PRESENTARE LE LORO OSSERVAZIONI .  VA QUINDI RESPINTA LA PRETESA, AVANZATA DALLA DITTA SINGER ET FILS, CHE SIA DICHIARATA PRIVA D' OGGETTO LA DOMANDA D' INTERPRETAZIONE PROPOSTA DALLA CORTE D' APPELLO DI COLMAR .  D' ALTRO LATO, NON PUO' ESSERE ACCOLTA LA TESI DELL' APPELLATA NELLA CAUSA DI MERITO, SECONDO CUI IL REGOLAMENTO N . 3, IN ISPECIE L' ARTICOLO 52 DI QUESTO, VA OLTRE I LIMITI STABILITI DALL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO .  A NORMA DI DETTO ARTICOLO 51, IL CONSIGLIO " ADOTTA IN MATERIA DI SICUREZZA SOCIALE LE MISURE NECESSARIE PER L' INSTAURAZIONE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ". L' ARTICOLO 51 FA PARTE DEL CAPITOLO INTITOLATO " I LAVORATORI " CONTENUTO NEL TITOLO TERZO (" LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE, DEI SERVIZI E DEI CAPITALI ") DELLA SECONDA PARTE DEL TRATTATO (" FONDAMENTI DELLA COMUNITA "). L' INSTAURAZIONE DELLA PIU COMPLETA POSSIBILE LIBERTA DI CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI RIENTRA QUINDI TRA I " FONDAMENTI DELLA COMUNITA ", COSTITUISCE PERCIO' LO SCOPO ULTIMO DELL' ARTICOLO 51 E DI CONSEGUENZA CONDIZIONA L' ESERCIZIO DEI POTERI CHE DETTO ARTICOLO ATTRIBUISCE AL CONSIGLIO .  NON SAREBBE CONFORME A QUESTO PRINCIPIO IL LIMITARE LA NOZIONE DI " LAVORATORE " AI SOLI LAVORATORI MIGRANTI IN SENSO STRETTO OVVERO AI SOLI SPOSTAMENTI RELATIVI ALL' ESERCIZIO DELLA LORO ATTIVITA . NON VI E NULLA NELL' ARTICOLO 51 CHE IMPONGA DISTINZIONI DEL GENERE, LE QUALI DEL RESTO RENDEREBBERO IMPOSSIBILE L' APPLICAZIONE DELLE NORME DI CUI TRATTASI . IL SISTEMA ADOTTATO COL REGOLAMENTO N . 3, IL QUALE CONSISTE NEL SOPPRIMERE, NELLA MISURA DEL POSSIBILE, I LIMITI TERRITORIALI D' APPLICAZIONE DEI VARI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE, CORRISPONDE INVECE PERFETTAMENTE ALLE FINALITA DELL' ARTICOLO 51 DEL TRATTATO .  II - SULLA SECONDA QUESTIONE  CON LA SECONDA QUESTIONE LA CORTE D' APPELLO DI COLMAR CHIEDE ALLA CORTE DI DICHIARARE SE, IN FORZA DELL' ARTICOLO 52 DEL REGOLAMENTO N . 3, GLI ENTI PREVIDENZIALI DI UNO STATO MEMBRO POSSANO ESIGERE, ALLE CONDIZIONI IVI PREVISTE, IL RIMBORSO DELLE PRESTAZIONI DA ESSI EFFETTUATE IN SEGUITO AD UN INFORTUNIO AVVENUTO ANTERIORMENTE AL 1 ) GENNAIO 1959 .  A NORMA DELL' ARTICOLO 83 ( 1 ) DEL REGOLAMENTO N . 4 DEL CONSIGLIO CEE, IL REGOLAMENTO N . 3 E ENTRATO IN VIGORE IL 1 ) GENNAIO 1959 . QUEST' ULTIMO REGOLAMENTO NON HA POTUTO FAR NASCERE, ANTERIORMENTE AL 1 ) GENNAIO 1959, I DIRITTI E LE OBBLIGAZIONI IN ESSO CONTEMPLATI . FATTI ANTERIORI A TALE DATA POSSONO PER CONTRO DARE ORIGINE, A PARTIRE DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO, A DETTI DIRITTI ED OBBLIGAZIONI .  IN MANCANZA DI UN' ESPRESSA DISPOSIZIONE IN CONTRARIO, SI DEVE AMMETTERE CHE LE NORME DEL REGOLAMENTO HANNO EFFETTO SIN DALLA LORO ENTRATA IN VIGORE NELLA MISURA IN CUI STABILISCONO PER IL PRESENTE LE CONSEGUENZE GIURIDICHE DI FATTI PASSATI . L' ARTICOLO 52 DEL REGOLAMENTO N . 3 NON MODIFICA PER NULLA L' ISTITUTO DELLA RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE, IL QUALE RESTA SOGGETTO ESCLUSIVAMENTE AL DIRITTO NAZIONALE; ESSO SI LIMITA A SURROGARE L' ENTE DEBITORE NEI DIRITTI DEL BENEFICIARIO VERSO IL TERZO RESPONSABILE, IN ALTRE PAROLE A SOSTITUIRE UN NUOVO CREDITORE AL PRECEDENTE .  D' ALTRO LATO, LA SURROGAZIONE PREVISTA DALL' ARTICOLO 52 A FAVORE DEGLI ENTI PREVIDENZIALI NAZIONALI RAPPRESENTA IL COMPLEMENTO LOGICO ED EQUO DELL' ESTENSIONE ALL' INTERO TERRITORIO DELLA COMUNITA DEGLI OBBLIGHI INCOMBENTI A DETTI ENTI . IN PROPOSITO, L' ARTICOLO 53 ( 3 ) DEL REGOLAMENTO N . 3 STABILISCE CHE LE PRESTAZIONI SONO DOVUTE ANCHE SE SI RIFERISCONO AD UN EVENTO ANTERIORE ALLA DATA DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE . SI DEVE QUINDI AMMETTERE LA STESSA EFFICACIA NEL TEMPO PER QUANTO RIGUARDA L' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 52 .  LA SECONDA QUESTIONE DEFERITA DALLA CORTE D' APPELLO DI COLMAR VA PERCIO' RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO .  

Decisione relativa alle spese

LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLA CEE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA DI MERITO, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NELLA CONTROVERSIA PENDENTE DINANZI ALLA CORTE D' APPELLO DI COLMAR : A QUESTA SPETTA QUINDI PROVVEDERE SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI DEFERITELE IN VIA PREGIUDIZIALE DALLA PRIMA SEZIONE CIVILE DELLA CORTE D' APPELLO DI COLMAR, CON ORDINANZA 1 ) GIUGNO 1965 .  DICHIARA :  1 ) LA SOLUZIONE DELLA PRIMA QUESTIONE DELLA CORTE D' APPELLO DI COLMAR E CONTENUTA NELLA SENTENZA 33-64 DELL' 11 MARZO 1965 .  2 ) L' ARTICOLO 52 DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO CEE, RELATIVO ALLA SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI, DA FACOLTA AGLI ENTI PREVIDENZIALI DI UNO STATO MEMBRO DI ESIGERE, ALLE CONDIZIONI IVI CONTEMPLATE, IL RIMBORSO DI PRESTAZIONI EFFETTUATE IN SEGUITO AD UN INFORTUNIO AVVENUTO ANTERIORMENTE AL 1 ) GENNAIO 1959 .  E STATUISCE :  3 ) SPETTA ALLA CORTE D' APPELLO DI COLMAR DI PROVVEDERE SULLE SPESE DEL PRESENTE GIUDIZIO .