CELEX: C2003/101/78
Language: it
Date: 2003-04-26 00:00:00
Title: Causa T-50/03: Ricorso della Gyproc Benelux N.V. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 10 febbraio 2003

C 101/44                IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            26.4.2003
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                Lussemburgo, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo
                                                                             grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commis-
—     annullare la decisione della commissione esaminatrice del              sione delle Comunità europee.
      concorso COM/A/11/01 4 giugno 2002, di escludere la
      ricorrente dagli esami che seguono la preselezione, e la
      decisione della commissione esaminatrice 19 luglio 2002,               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      che, in seguito a verifica, ha confermato la prima
      decisione;
                                                                             —      ridurre sostanzialmente l’ammenda inflitta alla Gyproc
—     condannare la Commissione alle spese.                                         con la decisione della Commissione 27 novembre 2002
                                                                                    nel caso COMP/E-1/37.152 — Cartongesso, relativa ad
                                                                                    un procedimento di applicazione dell’art. 81 CE;
Motivi e principali argomenti                                                —      condannare la Commissione alle spese.
La ricorrente ha partecipato alla preselezione del concorso
generale COM/A/11/01. Con la decisione della commissione
esaminatrice 4 giugno 2002 è stato comunicato alla ricorrente                Motivi e principali argomenti
che non aveva conseguito il punteggio minimo necessario e
che pertanto non poteva essere ammessa alle fasi successive
del concorso. Nell’allegato alla decisione veniva spiegato che
                                                                             La decisione oggetto del presente ricorso riguarda un’intesa tra
una domanda del test era stata annullata e che pertanto erano
state considerate soltanto 39 risposte.                                      la BPB, la Gebrüder Knauf Westdeutsche Gipswerke KG, la
                                                                             Société Lafarge SA e la ricorrente stessa sul mercato del
                                                                             cartongesso. La ricorrente non ha contestato l’esistenza di
La ricorrente afferma che le decisioni impugnate violano                     talune pratiche considerate infrazioni dalla Commissione. Essa
il principio di proporzionalità, in quanto l’annullamento                    ha tuttavia richiamato l’attenzione della convenuta sul fatto
successivo di una domanda del test per tutte le versioni                     che la portata delle censure formulate nei suoi confronti
linguistiche, al fine di eliminare irregolarità in una versione              doveva essere sensibilmente ridotta nel tempo, nello spazio e
linguistica, non è necessario per garantire la parità di trattamen-          nella sua intensità.
to ed una valutazione oggettiva di tutti i partecipanti. Inoltre le
decisioni sarebbero inadeguate in quanto non rispetterebbero il
necessario bilanciamento tra l’interesse generale e l’interesse              A sostegno delle sue richieste la ricorrente fa valere che la
individuale. L’annullamento di una domanda e la conseguente                  Commissione ha commesso un errore di valutazione e ha
mancata valutazione della risposta effettivamente «esatta»                   violato l’art. 81 del Trattato CE, considerando che la ricorrente
sarebbe stato all’origine della decisione della commissione                  avrebbe proceduto ad uno scambio di dati sui volumi di
esaminatrice di non ammettere la ricorrente alla fase successiva.            vendita sui mercati tedesco, britannico, francese e del Benelux,
Si tratta pertanto di un caso di manifesta iniquità che                      da giugno 1996 a novembre 1998.
non sarebbe stato trattato come tale dalla commissione
esaminatrice.
                                                                             La ricorrente ritiene altresì che la convenuta ha commesso un
                                                                             errore di valutazione e ha violato l’art. 15, n. 2, del regolamento
                                                                             n. 17 e le sue direttive per il calcolo delle ammende, nonché
                                                                             l’art. 253 del Trattato CE e i principi di proporzionalità, di
                                                                             parità di trattamento, di equità e di protezione del legittimo
                                                                             affidamento:
Ricorso della Gyproc Benelux N.V. contro la Commis-
sione delle Comunità europee, proposto il 10 febbraio                        —      non prendendo in considerazione, da una parte, le
                               2003                                                 dimensioni globali molto modeste della ricorrente e la
                                                                                    natura «monoprodotto» delle sue attività, e, dall’altra,
                          (Causa T-50/03)                                           l’assenza di ogni comportamento consistente in un’infra-
                                                                                    zione sul mercato britannico, nonché sui mercati francese
                                                                                    e del Benelux tra giugno 1996 e aprile 1998.
                         (2003/C 101/78)
                                                                             —      omettendo di tenere conto, come circostanze attenuanti,
                   (Lingua processuale: il francese)                                da una parte, del ruolo «di sudditanza» giocato dalla
                                                                                    ricorrente e, dall’altra, della cessazione dell’infrazione da
                                                                                    parte della ricorrente a partire dal primo intervento della
                                                                                    Commissione.
Il 10 febbraio 2003 la Gyproc Benelux N.V., con sede in
Wijnegem (Belgio), rappresentata dai sigg. Jean-François Bellis,
Peter L’Ecluse e Martin Favart, avocats, con domicilio eletto in