CELEX: C1995/119/54
Language: it
Date: 1995-05-13 00:00:00
Title: Ricorso della Société Nationale des Chemins de Fer Français (S.N.C.F.) contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 7 marzo 1995 (Causa T-79/95)

N. c 119/28          prr                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       13 . 5 . 95
3 ) condannare la Commissione alle spese del procedi­                 Ricorso délia Société Nationale des Chemins de Fer Français
     mento .                                                          (S.N.C.F. ) contro la Commissione delle Comunità europee,
                                                                                        presentato il 7 marzo 1995
                                                                                              ( Causa T-79/95 )
Motivi e principali argomenti:                                                                  ( 95/C 119/54 )
I ricorrenti sostengono che per i seguenti motivi è scorretto e                      (Lingua processuale: il francese)
illegittimo che, decidendo se accogliere o no richieste di
rimborso di dazi antidumping di importatori consociati con
gli esportatori, la Commissione includa tra i costi sottratti         Il 7 marzo 1995 la Société Nationale des Chemins de Fer
dal prezzo di rivendita allo scopo di ricostruire un prezzo           Français ( S.N.C.F. ), impresa pubblica francese, con sede in
all'esportazione i dazi antidumping di cui si chiede il               Parigi ( Francia), rappresentata dall'avv. Barbara Rapp­
rimborso :                                                            Jung, del foro di Francoforte sul Meno, e dall'avv. Nathalie
                                                                      Flandin, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in
                                                                      Lussemburgo presso lo studio dell'avv. Victor Elvinger, 31 ,
a ) seguire tale regola è illegittimo perché porta a indivi­          rue d'Eich, ha proposto al Tribunale di primo grado delle
     duare un margine di dumping dove invece non esiste, o a          Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
     individuarne uno più elevato di quello esistente, con il         Comunità europee.
     risultato che non viene concesso il rimborso di dazi che
     dovrebbero essere rimborsati, o viene concesso per un
     importo inferiore al dovuto.                                     La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
                                                                      — annullare la decisione della Commissione 13 dicembre
b) Tale pratica viola il principio di proporzionalità in                   1994, relativa ad una procedura di applicazione dell'ar­
     quanto impone un onere eccessivo sugli importatori,                   ticolo 85 del Trattato e dell'articolo 53 dell'accordo SEE
     facendo sopportare il dazio antidumping per un importo                (IV/32.490 — Eurotunnel );
     maggiore di quanto necessario per ottenere il legittimo
     risultato di eliminare il dumping nelle importazioni in
     questione.
                                                                      — in subordine, annullare la decisione nella parte in cui
                                                                           impone talune condizioni ( art. 2 A);
c) Tale pratica introduce una discriminazione tra impor­              — condannare la convenuta alle spese.
     tatori consociati e indipendenti .
                                                                      Motivi e principali argomenti
d ) L'applicazione della regola viola gli obblighi della CE, ai
     sensi del GATT e del codice antidumping del GATT, di             La ricorrente espone che il 29 luglio 1987 una convenzione
     imporre dazi antidumping solo per l'ammontare neces­             d'uso del collegamento fisso (Tunnel) tra il Regno Unito e la
     sario a controbilanciare o prevenire il dumping, e di            Francia è stata sottoscritta dai concessionari del Tunnel
     rimborsare i dazi pagati su una data importazione se il          ( France Manche S.A. e Channel Tunnel Group Ltd ) da un
     loro importo supera quello del dumping per tale                  lato, nonché dalla Société Nationale des Chemins de Fer
     importazione.                                                    Français e dal British Railways Board dall'altro; oggetto
                                                                      della convenzione è sostanzialmente la conclusione di un
                                                                      accordo tra i concessionari e le imprese SNCF e BR
e ) Il fatto che dal 1° gennaio 1995 la Commissione applica
                                                                      sull'attribuzione dei diritti di transito o « segmenti » à queste
     una regola diversa, con la quale agli importatori affiliati      ultime . La convenzione è stata notificata alla Commissione
     viene concesso il rimborso totale con l'effettuazione di
     un « single jump », dimostra che gli ostacoli addotti dalla      allo scopo di ottenere una dichiarazione d'inapplicabilità del
                                                                      divieto di cui all'art. 2 del regolamento del Consiglio
     Commissione per giustificare la propria politica prece­
     dente non erano insormontabili .                                 n. 1017/68 . La Commissione ha quindi concesso un'esen­
                                                                      zione trentennale alla detta convenzione subordinandola
                                                                      tuttavia a condizioni che la SNCF ed il BR devono soddisfare
                                                                      da soli nonché ad oneri riguardanti tutte le parti della
Le ricorrenti sostengono che le disposizioni dell'art. 2, n. 8,       convenzione stessa .
lett. b ), del regolamento n. 2423/88 sono inapplicabili ai
sensi dell'art. 184 del Trattato nella misura in cui esse
                                                                      La ricorrente contesta tale decisione in base ai seguenti
impongono di includere i dazi antidumping pagati tra i costi          motivi :
da detrarre dal prezzo di rivendita ai clienti ai fini del calcolo
del prezzo di esportazione. Esse chiedono pertanto alla
                                                                        I. Inosservanza di forme sostanziali
Corte di annullare la decisione contestata nella parte in cui,
per effetto dell'applicazione di tali disposizioni, ha negato
dei rimborsi .                                                              1 ) Violazione dei regolamenti di applicazione della
                                                                                normativa sulla concorrenza : la ricorrente reputa
                                                                                che, contrariamente a quanto sostiene la Commis­
                                                                                sione, il regolamento n. 17 non si applica alla
                                                                                convenzione .
 ---pagebreak--- 13. 5 . 95          [JT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 119/29
    2 ) Violazione dei diritti della difesa : la ricorrente                     f) la decisione è in contrasto con la disciplina che
         sostiene che la Commissione non ha rispettato il suo                       garantisce l'economicità delle reti transeuro­
         diritto di accedere al fascicolo, di essere sentita nel                    pee ;
         corso di un'audizione e di vedersi concedere i
         termini di legge.                                                      g) la decisione non tiene conto dell'esigenza ogget­
                                                                                    tiva di una cooperazione in ambito tecnico.
    3 ) Violazione del principio di buona amministrazione
         nell'ambito dell'applicazione delle norme in materia               3 ) Eccesso di potere: la ricorrente rileva che la Com­
         di concorrenza: la ricorrente considera che, subor­                    missione può, a norma dell'art. 8 del regolamento
         dinando l'esenzione al rispetto di condizioni che                      n. 17 e dell'art. 13 del regolamento n. 1017/68 ,
         contrastano con l'autonomia contrattuale e com­                        subordinare una decisione di esenzione a condizioni
         promettono gravemente l'equilibrio economico                           ed oneri, ma che tale potere ha natura discrezionale
         della convenzione, la Commissione ha trasgredito il                    e non illimitata . Essa ritiene che la Commissione
         principio che le impone di limitare il suo intervento                  ecceda i suoi poteri quando stravolge l'equilibrio
         al minimo indispensabile. Essa sostiene inoltre che                    economico di un accordo e le condizioni del mercato
         la Commissione ha illegittimamente dotato di effi­                     nel quale esso dev'essere applicato, con modalità
         cacia retroattiva le condizioni per l'esenzione; tale                  che nessun operatore attento accetterebbe volonta­
         retroattività contrasta con le disposizioni comuni­                    riamente. Questo è quanto è avvenuto con la
         tarie che subordinano la possibilità di revoca                         convenzione .
         dell'esenzione al verificarsi di circostanze precise,
         che non sussistono nel caso di specie.                             4 ) Violazione dell'art. 190 del Trattato CE: la ricor­
                                                                                rente sostiene che la decisione non soddisfa le
II. Inosservanza dei principi generali del diritto comu­                        esigenze in ordine alla motivazione delle decisioni
    nitario                                                                     che arrecano pregiudizio, imposte dalla giurispru­
                                                                                denza .
    1 ) Violazione del principio posto a tutela del legittimo
         affidamento: la ricorrente sostiene che gli operatori
         economici hanno il diritto di pretendere che le
         autorità pubbliche tengano conto della buona fede
         con la quale sono state prese, in un contesto
         normativo anteriore, decisioni i cui effetti si pro­
         traggono in presenza di un contesto normativo                 Ricorso del British Railways Board contro la Commissione
         mutato; a tali decisioni va concessa una tutela                   delle Comunità europee, presentato 1' 8 marzo 1995
         transitoria di natura e durata condizionata alle reali                               ( Causa T-80/95 )
         possibilità degli operatori interessati di adeguare le                                 ( 95/C 119/55 )
         loro decisioni al mutato ambito legislativo. Questo è
         l'obbligo che la Commissione ha disatteso nel caso
         di specie.                                                                     (Lingua processuale: l'inglese)
    2 ) La decisione impugnata è stata adottata in viola­              L' 8 marzo 1995 il British Railways Board, rappresentato dai
         zione dell'art. 85 , n. 1 , del Trattato CE, dell'art. 2      signori Thomas Sharpe e Alexander R. M. Nourry, con
         del regolamento n. 1017/68 , nonché dell'art. 53              domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio legale
         dell'accordo SEE, in quanto:                                  Elvinger & Hoss, 15 , Côte d'Eich, ha proposto al Tribunale
                                                                       di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
         a ) la decisione contiene un'errata delimitazione, in         Commissione delle Comunità europee.
             fatto e in diritto, dei mercati di riferimento;
                                                                       La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
         b ) la Convenzione non ha per oggetto la riparti­
             zione dei mercati, ai sensi dell'art. 85 , n. 1 , del     — annullare per intero la decisione della Commissione
             Trattato CEE, dell'art. 2 del regolamento ( CEE)           . 13 dicembre 1994, 94/894/CE (*);
             n. 1017/68 , nonché dell'art. 53 dell'accordo
             SEE;                                                      — in subordine, annullare l'art. 2 A della decisione;
         c) la convenzione non ha per oggetto la riparti­              — condannare la convenuta alle spese .
             zione dei mercati, ai sensi delle disposizioni
             sopra menzionate;                                         Motivi e principali argomenti
         d ) la decisione non tiene conto dell'incidenza della         La ricorrente contesta la legittimità della decisione in base ai
             concorrenza intermodale;                                  seguenti motivi:
         e) la decisione travisa l'oggetto e gli effetti favore­       1 ) La decisione si fonda su una valutazione errata e
             voli alla concorrenza della convenzione;                       incompleta dei fatti ed è viziata da un manifesto errore