CELEX: C2002/274/57
Language: it
Date: 2002-11-09 00:00:00
Title: Causa T-266/02: Ricorso della Deutschen Post AG contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 4 settembre 2002

C 274/32                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         9.11.2002
La ricorrente sostiene inoltre che il comportamento illegittimo               Ricorso della Deutschen Post AG contro la Commissione
di cui trattasi non ha influenzato in misura sensibile il                        delle Comunità europee proposto il 4 settembre 2002
commercio tra gli Stati membri. Numerosi «Bankenrunden»
non rivestivano sotto alcun profilo aspetti transfrontalieri, altri
non potevano influire, quantomeno in misura sensibile, sul                                            (Causa T-266/02)
commercio tra Stati membri. Quand’anche l’attività illegittima
avesse dovuto influire sul commercio tra Stati in misura
sensibile, manca comunque una colpa della ricorrente. La
fissazione di un’ammenda nei confronti della ricorrente sareb-                                         (2002/C 274/57)
be pertanto da escludersi ai sensi dell’art. 15, n. 2, del
regolamento n. 17/62.
                                                                                                 (Lingua processuale: il tedesco)
Inoltre la convenuta nella commisurazione dell’ammenda a
carico della ricorrente è incorsa in due errori di calcolo gravi
di conseguenze. Oltretutto la decisione avrebbe valutato in
modo erroneo la gravità del comportamento illegittimo e la
presenza di attenuanti, e non è stata presa in considerazione la              Il 4 settembre 2002, la Deutsche Post AG, Bonn (Germania),
completa cooperazione della ricorrente. La decisione viola                    rappresentata dagli avv.ti J. Sedemund e Th. Lübbig, ha
infine il divieto di efficacia retroattiva, di cui all’art. 7 del             proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
CEDU, poiché l’ammenda è stata commisurata sulla base di un                   europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
contesto infrattivo che, a seguito della doppia modifica della                europee.
prassi della convenuta è stata introdotta solo dopo la cessazio-
ne del comportamento illegittimo.
                                                                              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                              —     annullare la decisione della Commissione 19 giugno
                                                                                    2002 61/99 (ex NN 153/96) in materia di aiuti di Stato;
Ricorso del sig. Jan Pflugradt contro la Banca centrale
           europea, proposto il 3 settembre 2002
                                                                              —     condannare la convenuta alle spese.
                         (Causa T-265/02)
                          (2002/C 274/56)
                                                                              Motivi e principali argomenti
                    (Lingua processuale: il tedesco)
Il 3 settembre 2002, il sig. Jan Pflugradt, residente in Francofor-           Oggetto della decisione impugnata è un’insufficiente copertura
te sul Meno (Germania), rappresentato dall’avv. N. Pflüger, ha                dei costi nel settore dei servizi di inoltro pacchi tra utenti
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                   commerciali, la cui compensazione costituirebbe un sovven-
europee un ricorso contro la Banca centrale europea.                          zionamento interno illegittimo. Con tale decisione la Commis-
                                                                              sione ha dichiarato che il sostegno statale, che la Germania
                                                                              ha concesso in favore della ricorrente per un importo di
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                 EUR 572 mio, è incompatibile col mercato comune. Essa
                                                                              stabilisce che la compensazione statale per costi aggiuntivi
—     annullare la lettera di biasimo 28 febbraio 2002;                       netti di una politica di sconti qualora abbia l’effetto di ridurre i
                                                                              costi normalmente connessi ai servizi di ritiro e recapito a
—     condannare la convenuta alle spese.                                     domicilio di pacchi in regime di concorrenza, costituisce un
                                                                              vantaggio ai sensi dell’art. 87, n. 1, CE.
Motivi e principali argomenti
                                                                              La ricorrente impugna tale decisione ed espone che la medesi-
La causa ha le stesse origini della causa T-83/02 (Pflugradt/                 ma insufficienza di copertura dei costi era già oggetto della
Banca centrale europea) (1), e i motivi e i principali argomenti              decisione della Commissione 20 marzo 2000 (1) adottata in
corrispondono a quelli dedotti nella detta causa.                             forza dell’art. 82 CE e che le due decisioni hanno esiti
                                                                              totalmente diversi per quanto riguarda il periodo, l’ammontare
                                                                              e la fonte del finanziamento dell’asserita insufficiente copertura
( 1) GU C 118 del 18. 5.2002, pag. 30.                                        dei costi. La ricorrente fa valere che l’insufficiente copertura
                                                                              dei costi di cui alla decisione riguarderebbe un calcolo non
                                                                              corretto.
 ---pagebreak--- 9.11.2002               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 274/33
Inoltre la ricorrente fa valere che l’affermazione della Commis-            La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
sione secondo la quale l’insufficiente copertura dei costi
contestata sarebbe stata originata da una politica di sconti                —      annullare la decisione della terza commissione di ricorso
aggressiva e pertanto non sarebbe in rapporto causale con gli                      26 giugno 2002, nel procedimento di ricorso R 206/
obblighi di servizio pubblico della ricorrente, sarebbe priva di                   2002-3;
qualsiasi prova e sarebbe manifestamente infondata. Inoltre la
Commissione avrebbe oltrepassato le sue competenze nel                      —      condannare la convenuta alle spese.
settore delle prestazioni di interesse pubblico, poiché, secondo
la giurisprudenza, essa non avrebbe l’autorità per decidere
l’ammontare dei costi o l’efficienza dell’erogatore del servizio
postale.                                                                    Motivi e principali argomenti
                                                                            Marchio depositato:            il marchio verbale «bestpartner»
La ricorrente fa valere, che la Commissione non avrebbe                                                    — domanda n. 2268134.
correttamente applicato l’art. 87 CE e che non avrebbe
rispettato la giurisprudenza in materia di accertamento di aiuti            Prodotti o servizi:            servizi delle classi 36, 38 e 42 (tra
di Stato alle imprese che forniscono prestazioni di interesse                                              gli altri, assicurazioni, servizi via
pubblico. La Commissione avrebbe trascurato tutte le prove in                                              Internet ed elaborazione di dati
base alle quali la decisione di sovvenzionamento interno in                                                per conto terzi).
favore del servizio di inoltro pacchi tra utenti commerciali
deve essere «imputabile» alle autorità statali della Repubblica             Decisione       impugnata      diniego della registrazione da par-
federale. Inoltre la Commissione non avrebbe riconosciuto che               dinanzi alla commis-           te dell’esaminatore.
una compensazione delle perdite puramente interna non                       sione di ricorso:
costituirebbe un aiuto di Stato, ma rientrerebbe solo nell’ambi-
to di applicazione dall’art. 82 CE. Essa non avrebbe inoltre                Decisione della commis-        rigetto del gravame.
riconosciuto che il finanziamento della temporanea copertura                sione di ricorso:
dei costi era una decisione economicamente ragionevole.
                                                                            Motivi di ricorso:             —     non vi sono impedimenti
                                                                                                                 alla registrazione ai sensi del-
Infine la ricorrente fa valere che la Commissione avrebbe                                                        l’art. 7, n. 1, lett. b) e c) del
violato il principio del rispetto dei diritti di difesa.                                                         regolamento (CE) 40/94 (1);
                                                                                                           —     non vi è necessità di disponi-
                                                                                                                 bilità.
( 1) Decisione della Commissione 20 marzo 2001, 2001/354/CE in
     un procedimento a norma dell’art. 82 de Trattato CE (causa
     COMP/35.141 Deutsche Post AG) (GU L 125, pag. 27).
                                                                            (1 ) Regolamento (CE) del Consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul
                                                                                 marchio comunitario (GU L 11, pag. 1).
Ricorso della MLP Finanzdienstleistungen AG contro                          Ricorso della Österreichische Volksbanken-Aktiengesell-
l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (mar-                    schaft e della Niederösterreichische Landesbank-Hypothe-
      chi, disegni e modelli), proposto il 28 agosto 2002                   kenbank AG contro la Commissione delle Comunità
                                                                                       europee, presentato il 2 settembre 2002
                         (Causa T-270/02)                                                           (Causa T-271/02)
                          (2002/C 274/58)                                                            (2002/C 274/59)
                    (Lingua di procedura: Tedesco.)                                            (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                            Il 2 settembre 2002 la Österreichische Volksbanken-Aktienge-
Il 28 agosto 2002 la MLP Finanzdienstleistungen AG, Heidel-                 sellschaft e la Niederösterreichische Landesbank-Hypotheken-
berg (Germania), rappresentata dall’avv. W. Göpfert, ha propo-              bank AG, con sede in Vienna e St. Pölten (Austria), rappresenta-
sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                      te dagli avv.ti A. Ablasser, R. Roniger e R. Bierwagen, hanno
europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel                presentato al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
mercato interno (marchi, disegni e modelli).                                un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.