CELEX: 61979CJ1252
Language: it
Date: 1980-12-11
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) dell'11 dicembre 1980. # Spa Acciaierie e ferriere Lucchini contro Commissione delle Comunità europee. # Prezzi minimi - laminati mercantili. # Causa 1252/79.

Avis juridique important

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61979J1252

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DELL'11 DICEMBRE 1980.  -  SPA ACCIAIERIE E FERRIERE LUCCHINI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  PREZZI MINIMI - LAMINATI MERCANTILI.  -  CAUSA 1252/79.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 03753 edizione speciale greca pagina 00467

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . CECA - PREZZI - REGIME DI PREZZI MINIMI - ALLINEAMENTO SU PREZZI INFERIORI A QUELLI MINIMI - INAMMISSIBILITA  ( TRATTATO CECA , ARTT . 60 E 61 )   2 . CECA - PREZZI - ALLINEAMENTO - INFRAZIONE - TOLLERANZA AMMINISTRATIVA - FATTO GIUSTIFICATIVO - INSUSSISTENZA  3 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - OBBLIGO DI MOTIVARE - ESTENSIONE - DECISIONE CHE INFLIGGE UN ' AMMENDA   

Massima

1 . L ' ALLINEAMENTO INTRACOMUNITARIO NON PUO COMUNQUE CONSENTIRE DI VENDERE A PREZZI INFERIORI A QUELLI MINIMI , GIACCHE TUTTI I LISTINI DELLE IMPRESE COMUNITARIE DEVONO ESSERE CONFORMI ALLA DECISIONE CHE HA FISSATO TALI PREZZI . NE CONSEGUE CHE QUALSIASI VENDITA EFFETTUATA MEDIANTE ALLINEAMENTO AL DI SOTTO DEI PREZZI MINIMI COSTITUISCE NON SOLO ALLINEAMENTO INTRACOMUNITARIO IRREGOLARE - VIOLAZIONE DELL ' ART . 60 DEL TRATTATO CECA - MA ANCHE INOSSERVANZA DEI PREZZI MINIMI .   2 . LA TOLLERANZA AMMINISTRATIVA NON PUO LEGITTIMARE UN ' INFRAZIONE NE , TANTO MENO , GIUSTIFICARE L ' AGGRAVAMENTO DI QUESTO . IL FATTO CHE LA COMMISSIONE ABBIA POTUTO MANIFESTARE UN CERTO LASSISMO IN MATERIA DI ALLINEAMENTO NON SU LISTINI SPECIFICI , MA SU UN PREZZO BASE COSTITUITO DAL PREZZO MINIMO , NON GIUSTIFICA QUINDI AFFATTO LA VENDITA EFFETTUATA A PREZZI INFERIORI A QUELLI MINIMI OPURE SENZA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GLI EXTRA DI QUALITA O DI QUANTITA .   3 . LA MOTIVAZIONE DI UNA DECISIONE CHE INFLIGGE UN ' AMMENDA PER VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA CECA IN FATTO DI PREZZI MINIMI , BENCHE SUCCINTA , DEV ' ESSERE GIUDICATA ADEGUATA , QUALORA L ' IMPRESA DESTINATARIA SIA STATA ASSO    CIATA AL PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE DI DETTA DECISIONE E SIA STATA MESSA AL CORRENTE DEL METODO DI CALCOLO DELLE SOTTOQUOTAZIONI DI CUI TRATTASI .    

Parti

NELLA CAUSA 1252/79 , SPA ACCIAIERIE E FERRIERE LUCCHINI , CON SEDE IN BRESCIA ( ITALIA ), CON L ' AVVOCATO GIUSEPPE MARCHESINI , PATROCINANTE DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO NELLO STUDIO DELL ' AVVOCATO ERNEST ARENDT , 34 B , RUE PHILIPPE-II ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . PROZZILLO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO PRINCIPALE L ' ANNULLAMENTO DELLA DICISIONE 31 OTTOBRE 1979 DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , NOTIFICATA IL 16 NOVEMBRE 1979 , CON CUI E STATA IRROGATA ALLA RICORRENTE UN ' AMMENDA PER VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI PREZZI MINIMI OBBLIGATORI PER TALUNI PRODOTTI SIDERURGICI E , IN VIA SUBORDINATA , LA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 21 DICEMBRE 1979 , L ' IMPRESA ITALIANA LUCCHINI HA PROPOSTO , IN BASE ALL ' ART . 36 DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO INTESO ALL ' ANNULLAMENTO , E IN SUBORDINE ALLA MODIFICA , DELLA DECISIONE INDIVIDUALE 31 OTTOBRE 1979 , CON LA QUALE LA COMMISSIONE LE HA INFLITTO UN ' AMMENDA DI 25 000 UCE , PARI A 28 770 000 LIRE , PER INFRAZIONI DELLA DECISIONE GENERALE CECA 28 DICEMBRE 1977 , N . 3000 , CHE FISSA PREZZI MINIMI PER I NASTRI LARGHI A CALDO , I LAMINATI MERCANTILI E I TONDI PER CEMENTO ARMATO ( GU N . L 352 , PAG . 1 ). LA DECISIONE IMPUGNATA E STATA ADOTTATA A SEGUITO DI UN CONTROLLO EFFETTUATO PRESSO L ' IMPRESA LUCCHINI , CUI VIENE FATTO CARICO , PER QUANTO CONCERNE TALUNE VENDITE DI LAMINATI MERCANTILI IN FRANCIA , DI AVERE PRATICATO PREZZI INFERIORI AI PREZZI MINIMI FISSATI DALLA DECISIONE N . 3000/77/CECA , E , PER QUANTO RIGUARDA TALUNE VENDITE DELLA STESSA MERCE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , DI AVERE PRATICATO , OMETTENDO DI APPLICARE DETERMINATI EXTRA DI QUALITA E DI QUANTITA CONTEMPLATI DAI LISTINI TEDESCHI , PREZZI DI VENDITA EFFETTIVI INFERIORI AI PREZZI D ' ALLINEAMENTO , CHE AVREBBERO DOVUTO ESSERE PARI O SUPERIORI AI PREZZI MINIMI .    2 LA RICORRENTE AVEVA INIZIALMENTE CHIESTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE PER ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE DI BASE N . 3000/77/CECA . SUCCESSIVAMENTE , ESSA HA PRESO ATTO , NELLA REPLICA , DELLA SENTENZA 18 MARZO 1980 ( CAUSE RIUNITE 154/78 , 205 E 206/78 , 226-228/78 , 263 E 264/78 , 31 , 39 , 83 E 85/79 , SPA FERRIERA VALSABBIA E ALTRE ), NELLA QUALE LA CORTE HA RESPINTO IL MEZZO DEDOTTO DALLE RICORRENTI RELATIVO ALL ' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE GENERALE CECA 4 MAGGIO 1977 , N . 962 ( GU N . L 114 , PAG . 1 ), DI CUI LA DECISIONE N . 3000/77/CECA COSTITUISCE SOLO LA PROROGA , PER QUANTO CONCERNE I TONDI PER CEMENTO ARMATO , E L ' ESTENSIONE AI NASTRI LARGHI A CALDO E AI LAMINATI MERCANTILI . DI CONSEGUENZA , LA RICORRENTE HA LIMITATO LA SUA DOMANDA ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE DI SANZIONE 31 OTTOBRE 1979 PER ILLEGITTIMITA ' ORIGINATA DA VIZI SUOI PROPRI ' ; IN SUBORDINE , ESSA HA CHIESTO CHE LA CORTE VOGLIA MODIFICARE LA STESSA DECISIONE DISPONENDO UNA SANZIONE ' MERAMENTE SIMBOLICA ' .    3 OCCORRE PRENDERE ATTO DI TALE MODIFICA DELLE CONCLUSIONI DELLA RICORRENTE ED ESAMINARE I QUATTRO MEZZI CH ' ESSA DEDUCE PER CONTESTARE LA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE INDIVIDUALE 31 OTTOBRE 1979 .        4 IN PRIMO LUOGO , LA RICORRENTE SOSTIENE DI AVER RISPETTATO LA DECISIONE N . 3000/77/CECA , AVVALENDOSI DELLA FACOLTA DI ALLINEAMENTO CONTEMPLATA DALL ' ART . 60 , N . 2 , LETT . B ), DEL TRATTATO E PREVISTA , NELL ' AMBITO DELLA SUDDETTA DECISIONE , DALL ' ART . 6 , CHE RECITA :    ' I PREZZI MINIMI NON OSTACOLANO GLI ALLINEAMENTI SUI PREZZI FRANCO CONSEGNA PIU FAVOREVOLI DEI LISTINI DI ALTRI PRODUTTORI DELLA COMUNITA O DEI PAESI DI CUI ALL ' ARTICOLO 5 ' .   ESSA SOTTOLINEA , AL RIGUARDO , DI NON AVER TENUTO CONTO , NEL CALCOLO DELL ' ALLINEAMENTO , DEGLI EXTRA DI QUALITA POICHE DALL ' ART . 2 , N . 1 , DELLA DECISIONE N . 3000/77/CECA RISULTA CHE I PREZZI MINIMI SONO PREZZI BASE , FISSATI A PARTIRE DAI PUNTI DI PARITA , ' EXTRA DI QUALITA COMPRESO ' ; TALE INTERPRETAZIONE E , A SUO AVVISO , CONFERMATA DAL FATTO CHE IL LEGISLATORE COMUNITARIO HA ELIMINATO L ' ESPRESSIONE ' EXTRA DI QUALITA COMPRESO '  NELLA SUCCESSIVA DECISIONE CECA 29 DICEMBRE 1978 , N . 3139 ( GU N . L 370 , PAG . 79 ). DAL CANTO SUO , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE L ' ALLINEAMENTO PUO ESSERE EFFETTUATO NON SUL PREZZO MINIMO PRATICATO NELLO STATO MEMBRO DESTINATARIO , MA SUI PREZZI DEI LISTINI DEI PRODUTTORI DI TALE STATO , RISPETTANDO LE CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA IVI APPLICATE ; IN PARTICOLARE , NON ERA LECITO NON TENER CONTO DELLE DIFFERENZE DI PREZZO CORRISPONDENTI AGLI EXTRA DI QUALITA E DI QUANTITA .    5 A QUESTO PROPOSITO VA RICORDATO COME DALL ' ART . 4 , NN . 2 E 3 , DELLA DECISIONE GENERALE N . 3000/77/CECA RISULTI CHE GLI AUMENTI , I SOVRAPPREZZI E GLI EXTRA DI QUALSIASI TIPO DEVONO EFFETTIVAMENTE FIGURARE NEI LISTINI E NELLE CONDIZIONI DI VENDITA . L ' ALLINEAMENTO SUI LISTINI DEI PRODUTTORI DELLO STATO MEMBRO DESTINATARIO POTEVA PERTANTO ESSERE EFFETTUATO SOLO IN RELAZIONE AI PREZZI EFFETTIVI IVI FIGURANTI PER PRODOTTI COMPARABILI AVENTI CARATTERISTICHE PRECISE , COMPRESO QUALSIASI EXTRA . DIVERSAMENTE , LA FACOLTA DI ALLINEAMENTO SUI PREZZI REALI DEI CONCORRENTI , RICORDATA DALL ' ART . 6 DELLA DECISIONE GENERALE N . 3000/77/CECA , SAREBBE STATA PRIVATA DI SENSO .        6 PER QUANTO CONCERNE L ' ARGOMENTO RELATIVO AL TESTO DELL ' ART . 2 , N . 1 , DELLA DECISIONE N . 3000/77/CECA , SI DEVE SOTTOLINEARE CHE QUESTA DISPOSIZIONE VA INTESA NEL SENSO CHE IL PREZZO MINIMO LEGALE COMPRENDEVA GLI EXTRA EVENTUALMENTE CONTEMPLATI NEI LISTINI PUBBLICATI PRIMA DELL ' ISTITUZIONE DEI PREZZI MINIMI OPERATA DALLA DECISIONE CECA 4 MAGGIO 1977 , N . 962 , MA ESCLUSIVAMENTE PER LE QUALITA IL CUI PREZZO MINIMO LEGALE ERA FISSATO E CHE SONO ENUMERATE LIMITATIVAMENTE E SPECIFICAMENTE ALL ' ART . 1 , N . 2 , DELLA DECISIONE ; TALE PROVVEDIMENTO NON CONCERNE PERTANTO TUTTI I LAMINATI MERCANTILI , MA SOLTANTO QUELLI IN ACCIAIO DOLCE COMUNE , UNICA QUALITA DI LAMINATI MERCANTILI MENZIONATA DALLA DECISIONE CHE NON PUO COMPORTARE SUPPLEMENTI DI PREZZO DI NESSUN TIPO . PERALTRO , E IN QUESTO SENSO CHE VA COMPRESA L ' INTERPRETAZIONE DATA DA QUESTA CORTE ALL ' ART . 2 , N . 1 , DELLA DECISIONE N . 3000/77/CECA NELLA SENTENZA 18 MARZO 1980 ( VALSABBIA E ALTRE , 154/78 , PUNTO 176 DELLA MOTIVAZIONE ), CHE RIGUARDAVA SOLO I TONDI PER CEMENTO ARMATO .    7 L ' ALLINEAMENTO INTRACOMUNITARIO NON PUO COMUNQUE CONSENTIRE DI VENDERE A PREZZI INFERIORI AI PREZZI MINIMI , GIACCHE TUTTI I LISTINI DELLE IMPRESE COMUNITARIE DEVONO ESSERE CONFORMI ALLA DECISIONE CHE HA FISSATO TALI PREZZI . NE CONSEGUE CHE QUALSIASI VENDITA EFFETTUATA , MEDIANTE ALLINEAMENTO , A PREZZI INFERIORI AI PREZZI MINIMI COSTITUISCE NON SOLTANTO ALLINEAMENTO INTRACOMUNITARIO IRREGOLARE - VIOLAZIONE DELL ' ART . 60 DEL TRATTATO - MA ANCHE INOSSERVANZA DEI PREZZI MINIMI . PERTANTO , IL PRIMO MEZZO NON E FONDATO .    8 IN SECONDO LUOGO , LA RICORRENTE DEDUCE LA VIOLAZIONE DI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO , E IN PARTICOLARE DEI PRINCIPI DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO E DELLA NON DISCRIMINAZIONE . LA COMMISSIONE AVREBBE DISATTESO IL SUO LEGITTIMO AFFIDAMENTO USANDO DI TOLLERANZA , PER UN CERTO PERIODO DI TEMPO , NEI CONFRONTI DI ALTRE IMPRESE CHE SI COMPORTAVANO ALLA STESSA STREGUA DELLA RICORRENTE ED ABBANDONANDO QUESTA LINEA DI CONDOTTA NEI CONFRONTI DI QUEST ' ULTIMA . DEL PARI , ESSA AVREBBE DISCRIMINATO LA RICORRENTE RISPETTO A DETTE IMPRESE PER QUANTO CONCERNE IL SUPPLEMENTO PER PICCOLE QUANTITA .    9 OCCORRE OSSERVARE INNANZITUTTO CHE L ' EVENTUALE ATTEGGIAMENTO TOLLERANTE DELL ' AMMINISTRAZIONE NON PUO LEGITTIMARE UNA INFRAZIONE NE , TANTO MENO , GIUSTIFICARE L ' AGGRAVAMENTO DI QUESTA . IL FATTO CHE LA COMMISSIONE ABBIA POTUTO     MANIFESTARE UN CERTO LASSISMO IN MATERIA DI ALLINEAMENTO NON SU LISTINI SPECIFICI , MA SU UN PREZZO BASE COSTITUITO DAL PREZZO MINIMO , NON GIUSTIFICA IN ALCUN MODO LA VENDITA EFFETTUATA A PREZZI INFERIORI AI PREZZI MINIMI OPPURE NON PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE GLI EXTRA DI QUALITA O DI QUANTITA . D ' ALTRA PARTE , NON E STATO DIMOSTRATO CHE PRODUTTORI DI ALTRI STATI MEMBRI ABBIANO POTUTO , GRAZIE ALLA TOLLERANZA DELLA COMMISSIONE , ASTENERSI DALL ' APPLICARE GLI EXTRA DI QUALITA O DI QUANTITA .    10 QUANTO ALL ' ASSERITA DISCRIMINAZIONE , CHE DERIVEREBBE DALLA TOLLERANZA , NEI CONFRONTI DI TALUNE IMPRESE , DI COSPICUE SOTTOQUOTAZIONI PER EXTRA DI QUANTITA , SI DEVE CONSTATARE CHE QUESTA SI E MANIFESTATA SOLO ANTERIORMENTE ALLA MESSA IN VIGORE DELLA NORMATIVA SU CUI SI FONDA LA DECISIONE IMPUGNATA . PERTANTO , IL SECONDO MEZZO E INFONDATO .    11 IN TERZO LUOGO , LA RICORRENTE SOSTIENE DI AVER AGITO IN STATO DI NECESSITA , PER EVITARE LA PERDITA DEI MERCATI TRADIZIONALI CHE RIVESTONO PER LA RICORRENTE STESSA UN ' IMPORTANZA VITALE .    12 NON E NECESSARIO ACCERTARE SE QUESTA EVENTUALITA POTESSE DETERMINARE UNO STATO DI NECESSITA TALE DA GIUSTIFICARE IL COMPORTAMENTO DELLA RICCORRENTE : E SUFFICIENTE CONSTATARE CHE QUESTA NON HA DIMOSTRATO NE DI ESSERSI TROVATA IN PERICOLO DI FALLIMENTO O DI LIQUIDAZIONE NE CHE LA SUA ESISTENZA FOSSE EFFETTIVAMENTE IN GIOCO ; ANZI , SECONDO QUANTO ESSA STESSA HA DICHIARATO , L ' IMPORTO DELLE VENDITE IRREGOLARI RIGUARDA SOLO UNA MINIMA PARTE DEL SUO FATTURATO . QUESTO MEZZO VA PERTANTO RESPINTO .    13 INFINE , LA RICORRENTE DEDUCE LA VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI PER INSUFFICIENZA DI MOTIVAZIONE . LA DECISIONE IMPUGNATA NON CONSENTIREBBE DI CONOSCERE IN MANIERA SODDISFACENTE IL METODO SEGUITO PER IL CALCOLO DELLE SOTTOQUOTAZIONI E , QUINDI , DELL ' AMMENDA INFLITTA .        14 DALLE LETTERE 14 DICEMBRE 1978 , 18 GENNAIO 1979 E 8 FEBBRAIO 1979 , INDIRIZZATE ALLA RICORRENTE DALLA COMMISSIONE , RISULTA CHE QUEST ' ULTIMA HA FORNITO SPIEGAZIONI CIRCA I METODI DI CALCOLO APPLICATI . QUESTE SPIEGAZIONI DEVONO ESSERE APPARSE SUFFICIENTI POICHE DAL VERBALE DELL ' AUDIZIONE DEL RAPPRESENTANTE DELLA RICORRENTE , IN DATA 7 MAGGIO 1979 , EMERGE CHE EGLI NON HA POSTO QUESITI A TALE PROPOSITO . SE NE DEVE PERTANTO CONCLUDERE CHE LA RICCORENTE , ASSOCIATA NEL PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA , CONOSCEVA I METODI DI CALCOLO APPLICATI DALLA COMMISSIONE E CHE , DI CONSEGUENZA , LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE STESSA , SEBBENE SUCCINTA , DEV ' ESSERE CONSIDERATA SUFFICIENTE . TALE CENSURA VA QUINDI DISATTESA .   SULL ' IMPORTO DELL ' AMMENDA   15 IN SUBORDINE , LA RICORRENTE CHIEDE LA MODIFICA DELLA DECISIONE IMPUGNATA E LA CONDANNA A UN ' AMMENDA SIMBOLICA . LA COMMISSIONE CONCLUDE PER LA CONFERMA DELL ' AMMENDA E INVOCA IL PRECEDENTE COSTITUITO DALLA DECISIONE ADOTTATA NELLA SENTENZA 12 LUGLIO 1979 ( CAUSA 149/78 , RUMI , RACC . PAG . 2523 ).    16 LA RICORRENTE NON HA DEDOTTO ARGOMENTI IDONEI A GIUSTIFICARE , SIA PURE IN PARTE , IL SUO COMPORTAMENTO IN RAGIONE DI CIRCOSTANZE CHE LA CONCERNESSERO SPECIFICAMENTE , E LA COMMISSIONE , TENENDO CONTO DELL ' IMPORTO DELLE VENDITE IRREGOLARI E DELLA ATTUALE CAPACITA CONTRIBUTIVA DELL ' IMPRESA , HA EQUAMENTE PRESO IN CONSIDERAZIONE I FATTI DI CAUSA . PERTANTO , NON V ' E MOTIVO DI ACCOGLIERE LA DOMANDA DI RIDUZIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  17 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .    18 LA RICORRENTE E RIMASTA COCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .