CELEX: C1996/294/25
Language: it
Date: 1996-10-05 00:00:00
Title: Ricorso del signor Jean-Claude Séché contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 26 luglio 1996 (Causa T-115/96)

5 . 10. 96           Lil                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 294/ 13
— condannare il convenuto alle spese .                                    fascicolo di candidatura incompleto . Inoltre, è assodato che
                                                                          tutti i vincitori nominati ai posti da coprire provengono dal
                                                                          CdR . Per contro, non è stato nominato nessuno dei vincitori
Motivi e principali argomenti                                             provenienti dalla struttura organizzativa comune CES/
                                                                          CdR .
Il ricorrente, dipendente di grado A6 del Comitato econo­
mico e sociale e vincitore del concorso interno A/02/95
bandito dal Comitato delle regioni ( CdR ) per la copertura di
otto posti di amministratore principale, impugna il rifiuto
del convenuto di nominarlo ad uno di tali posti .
Egli deduce anzitutto la violazione del bando di concorso,                Ricorso del signor Jean-Claude Séché contro la Commis­
che, nell'art. IV, lett. c ), relativo alla prova orale, prevede un       sione delle Comunità europee, presentato il 26 luglio
esame vertente, da un lato, sulle cognizioni generali del                                                1996
candidato e, dall'altro, sulle sue cognizioni specifiche                                         ( Causa T-l 15/96 )
attinenti ai posti vacanti per i quali egli ha manifestato la sua
preferenza . Il ricorrente rileva al riguardo che quando è                                          ( 96/C 294/25 )
iniziato il concorso i posti per i quali i candidati potevano
esprimere la loro preferenza erano tutti occupati da agenti
temporanei del CdR, che avevano presentato tutti domanda                                  (Lingua processuale: il francese)
di partecipazione al concorso . Per contro, il bando di
concorso non prevede che le preferenze espresse dai
                                                                          Il 26 luglio 1996 il signor Jean-Claude Séché , residente in
candidati per i posti vacanti siano utilizzate per altri scopi , in
                                                                          Bruxelles, con l'avv. Eric Boigelot, del foro di Bruxelles, con
particolare come criterio di selezione da parte dell'ammini­
                                                                          domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv.
strazione . Quindi, un elemento destinato a servire da
                                                                          Luis Schiltz, 2, rue du Fort Rheinsheim, ha proposto al
supporto per la prova orale organizzata dalla commissione
                                                                          Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
giudicatrice non poteva essere usato dall'APN per derogare
all' ordine dei meriti .                                                  ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .
                                                                          Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
Il ricorrente fa valere, in secondo luogo, la violazione
dell'art. 27 dello Statuto in quanto le decisioni di nomina
adottate in esito al concorso interno di cui trattasi sono                — annullare la decisione della Commissione 1° dicembre
dovute non già alla volontà di assumere persone dotate delle                   1995 , che rigetta la domanda del ricorrente 30 agosto
più alte qualità di competenza , rendimento e integrità, ma                    1995 ;
unicamente alla decisione di principio di regolarizzare la
situazione di agenti temporanei .                                         — condannare la Commissione a procedere ad una rico­
                                                                               struzione della carriera del ricorrente, con decorrenza
                                                                               dal 1° giugno 1991 ;
Secondo il ricorrente, il CdR risulta aver violato del pari
l'art. 25 dello Statuto poiché non ha congruamente moti­
vato la sua decisione di derogare all'elenco degli idonei                 — in subordine, condannare la convenuta a versare al
redatto ai sensi dell'art . V del bando di concorso . Un' ade­                 ricorrente un'indennità differenziale;
guata motivazione sarebbe stata particolarmente doverosa
nella fattispecie giacché l'Ufficio di presidenza del CdR non             — condannare la Commissione a versare al ricorrente
si è attenuto alle proposte di nomina formulate dal                            l'importo di un ECU, a titolo di indennizzo simbolico per
Segretario generale .                                                       - il danno morale subito;
Infine il ricorrente sostiene che la decisione di adottare come           — condannare la Commissione alla totalità delle spese .
criterio di selezione l'appartenenza al CdR e le preferenze
espresse per determinati posti ha comportato una violazione
                                                                          Motivi e principali argomenti
del principio della parità di trattamento dei vincitori del
concorso che integra uno sviamento di potere . Egli osserva
in proposito che, dopo aver fissato i criteri per l'ammissione            Il ricorrente, dipendente del servizio giuridico della Com­
al concorso e dopo il termine ultimo per la presentazione                 missione, con anzianità di servizio di 14 anni nel grado A3 e
delle candidature — che, secondo l'art. V del bando di                    dal 1991 esercitante funzioni di consigliere principale,
concorso, dovevano essere « corredate dei documenti giusti­               impugna il rigetto opposto dalla Commissione alla
ficativi relativi agli studi e alla formazione professionale,             domanda con la quale egli ha chiesto all'APN una rivalu­
nonché all'esperienza professionale del candidato » — la                  tazione delle sue funzioni al grado A2 e, in subordine, di
commissione giudicatrice ha invitato taluni candidati che                 concedergli una nomina ad interim in attesa di una futura
lavoravano presso la Segreteria generale del CdR a produrre               promozione, provvedere alla ricostruzione della sua carriera
ulteriori documenti giustificativi per regolarizzare il loro              e versargli la differenza di retribuzione corrispondente .
 ---pagebreak--- N. C 294/ 14             IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      5 . 10 . 96
Questa decisione è, a suo parere, inficiata dai seguenti                   alla data del 1° gennaio 1997, quando il ricorrente avrà
vizi :                                                                     raggiunto l'età per il pensionamento, il che costituisce
                                                                           del pari una violazione del dovere di sollecitudine
— Violazione del principio della corrsipondenza tra grado                  incombente all' amministrazione comunitaria .
     e funzione .
— Violazione dell' art. 27, terzo comma , dello Statuto in              — Mancato svolgimento di uno srcutinio per merito
     quanto l'assegnazione dei posti A2 nell'ambito della                  comparativo per quanto riguarda talune nomine effet­
     Commissione è fondata , in particolare all'interno del                tuate nell' ambito del servizio .
     servizio giuridico , sull'esistenza di quote nazionali .
                                                                        — Mancanza di motivazione .
— Violazione , oltre che del principio di buona amministra­
     zione , del diritto dei dipendenti A3 , in particolare di
     coloro che, come il ricorrente, esercitano funzioni di             — Preferenza riconosciuta ad un altro dipendente per la
     capo di unità amministrativa , di fruire di una possibilità           nomina nel grado A2, fondata sul rifiuto di attribuire
     di promozione . Tale vizio discende dal fatto che, durante            tale grado ad un consigliere giuridico di grado A3 un
     il periodo considerato, la Commissione si è astenuta dal              anno prima del suo collocamento a riposò per raggiunti
     pubblicare avvisi di posti vacanti di grado A2 o di                   limiti di età , anche se ciò è già avvenuto nel servizio
     assegnare tali posti , ricorrendo di volta in volta alla              giuridico e nonostante il fatto che nessuna disposizione
     prassi dei trasferimenti di dipendenti insieme al loro                dello Statuto stabilisca limiti di età relativi alla promo­
     posto .                                                               zione .
— Violazione delle norme relative alla delega , in quanto,
      anche se dal punto di vista formale il potere di decisione        — Contrariamente all' art. 7 dello Statuto, alcune nomine
      in materia spetta alla Commissione, l' istituzione conve­            nel grado A2 , effettuate durante il periodo considerato,
     nuta si attiene in realtà alla scelta dei capi di gabinetto, i        non erano confacenti all' interesse del servizio, a cui
      quali ne rimettono la responsabilità ai capi di gabinetto            doveva corrispondere l' assegnazione dei posti vacanti ,
       « interessati ». Tale prassi costituisce uno sviamento              bensì costituivano « nomine per ordine ».
      manifesto di potere e di procedure .
                                                                        — Violazione del principio di parità di trattamento, in
— Violazione delle norme relative alla nomina ad interim,                  quanto il ricorrente è stato discriminato per motivi
      relativa al fatto che l'APN non ha esercitato il potere ad           connessi alla sua cittadinanza , all'età e al sesso .
      essa spettante in materia « alla luce delle circostanze del
      caso di specie », contrariamente all' art. 7, n . 2 , dello
      Statuto .                                                         — Violazione del legittimo affidamento e della buona fede
                                                                           del ricorrente, in quanto egli afferma di trovarsi in una
— Violazione dei principi di diritto del lavoro e del                      situazione nella quale l' amministrazione comunitaria ha
      pubblico impiego relativi all'esercizio di una supplenza,            creato nei suoi riguardi fondate aspettative di promo­
      in quanto quest' ultima può avere solo carattere tempo­              zione nel grado A2 , da un lato, in considerazione della
      raneo e deve essere limitata a qualche mese, in attesa di            disponibilità per il servizio giuridico di un posto A2
      provvedimenti di riorganizzazione del servizio, eventual­             « francese » e, dall'altro , in considerazione della prassi
      mente mediante la promozione del suo titolare . Nel caso             secondo la quale l'esercizio delle funzioni di consigliere
       del ricorrente, la sua « supplenza » sarebbe durata 6 anni          principale conduce ad una promozione nel grado A2 .