CELEX: C2002/084/66
Language: it
Date: 2002-04-06 00:00:00
Title: Causa C-449/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court of appeal (England and Wales) (Civil Division) con ordinanza 11 maggio 2001, nella causa Abbey Life Assurance Company Ltd contro Kok Theam Yeap

C 84/38                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           6.4.2002
3)   In caso di soluzione affermativa della questione sub 2):                   sottoporre l’annullamento di una decisione illegittima nel
                                                                                procedimento di ricorso di cui all’art. 1 della direttiva
     se la Corte di giustizia delle Comunità europee, sulla base                89/665/CEE alla condizione che sia provato che tale
     del contenuto della domanda di pronuncia pregiudiziale,                    decisione illegittima è di essenziale importanza per l’esito
     disponga di tutte le informazioni per poter direttamente                   del procedimento di aggiudicazione, se tale prova dovesse
     valutare se l’organo nazionale, mediante il comportamen-                   risultare dalla verifica, da parte dell’autorità incaricata dei
     to indicato nell’esposizione dei fatti, abbia arrecato alla                ricorsi, che la classificazione delle offerte effettivamente
     convenuta un determinato danno, ovvero se la Corte di                      sottoposte muta qualora esse siano oggetto di una
     giustizia affidi il compito di rispondere a tale questione al              ulteriore valutazione effettuata escludendo il criterio di
     giudice austriaco remittente.                                              attribuzione illegittimo.
                                                                           4.   Se le disposizioni del diritto comunitario che disciplinano
                                                                                la procedura di aggiudicazione degli appalti pubblici, in
                                                                                particolare l’art. 26 della direttiva 93/36/CEE, obblighino
                                                                                l’amministrazione aggiudicatrice a revocare l’indizione
                                                                                della gara d’appalto qualora uno dei criteri di aggiudica-
                                                                                zione da quest’ultima stabiliti si riveli illegittimo nel
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                         procedimento di ricorso di cui all’art. 1 della direttiva
vergabeamt (Austria), con ordinanza 13 novembre 2001,                           89/665/CEE.
nella causa 1. EVN AG, 2. WIENSTROM GmbH contro
                           Stato federale
                                                                           (1) GU 1993, L 199, pag. 1.
                                                                           (2) GU 1989, L 395, pag. 33.
                         (Causa C-448/01)
                          (2002/C 84/65)
Con ordinanza 13 novembre 2001, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 20 novembre 2001, nella causa 1. EVN AG,                    Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court
2. WIENSTROM GmbH contro Stato federale, il Bundesverga-                   of appeal (England and Wales) (Civil Division) con ordi-
beamt ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                 nanza 11 maggio 2001, nella causa Abbey Life Assurance
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                          Company Ltd contro Kok Theam Yeap
1.   Se le disposizioni del diritto comunitario che disciplinano                                   (Causa C-449/01)
     la procedura di aggiudicazione degli appalti pubblici, in
     particolare l’art. 26 della direttiva 93/36/CEE (1), vietino
     all’amministrazione aggiudicatrice di stabilire per la forni-                                  (2002/C 84/66)
     tura di elettricità un criterio di attribuzione contraddistin-
     to da un coefficiente del 45 %, che imponga all’offerente
     — senza vincolarlo ad un preciso termine di fornitura —
     di indicare il quantitativo di elettricità proveniente da             Con ordinanza 11 maggio 2001, pervenuta nella cancelleria
     fonti di energia rinnovabile che è in grado di mettere a              della Corte il 21 novembre 2001 nella causa Abbey Life
     disposizione di una clientela non ulteriormente specifica-            Assurance Company Ltd contro Kok Theam Yeap, la Court of
     ta, e che attribuisca il massimo punteggio all’offerente che          appeal (England and Wales) (Civil Division) ha sottoposto alla
     indichi il quantitativo più elevato, con riferimento al               Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
     quale si tiene in considerazione solo il quantitativo                 pregiudiziali:
     fornito che ecceda la quantità del consumo da attendersi
     nell’ambito dell’appalto bandito.                                     1)   Se «le polizze di assicurazione sulla vita, i vitalizi, le
                                                                                polizze di assicurazione malattia e le rendite pensionisti-
2.   Se le disposizioni del diritto comunitario che disciplinano                che, i fondi comuni di investimento, i fondi all’estero, i
     la procedura di aggiudicazione degli appalti pubblici, in                  piani per investimenti personali in titoli azionari ed ogni
     particolare l’art. 2, n. 1, lett. b), della direttiva                      altro contratto offerto dalla Abbey» possano essere definiti
     89/665/CEE (2), vietino di sottoporre l’annullamento di                    «merci» che rientrano nell’ambito delle disposizioni dei
     una decisione illegittima nel procedimento di ricorso di                   regolamenti del 1993 e/o della direttiva.
     cui all’art. 1 della direttiva 89/665/CEE alla condizione
     che sia provato che tale decisione illegittima è di essenziale        2)   Se «le polizze di assicurazione sulla vita, i vitalizi, le
     importanza per l’esito del procedimento di aggiudica-                      polizze di assicurazione malattia e le rendite pensionisti-
     zione.                                                                     che, i fondi comuni di investimento, i fondi all’estero, i
                                                                                piani per investimenti personali in titoli azionari e altri
3.   Se le disposizioni del diritto comunitario che disciplinano                contratti offerti dalla Abbey» debbano essere:
     la procedura di aggiudicazione degli appalti pubblici, in
     particolare l’art. 26 della direttiva 93/36/CEE, vietino di                (i)   negoziabili e/o
 ---pagebreak--- 6.4.2002                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 84/39
      (ii) cedibili                                                          Ricorso del 27 novembre 2001 contro la Repubblica
                                                                             italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità
      per poter essere definiti «merci» che rientrano nell’ambito                                           europee
      delle disposizioni dei regolamenti del 1993 e/o della
      direttiva.
                                                                                                       (Causa C-455/01)
                                                                                                        (2002/C 84/68)
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-
tungsgerichtshof, con ordinanza 19 ottobre 2001, nella
causa tra 1) Margarete Ospelt, 2) fondazione Schlössle                       Il 27 novembre 2001, la Commissione delle Comunità euro-
Weissenberg Familienstiftung contro Unabhängige Ver-                         pee, rappresentata dai signori Richard B. Wainwright e Roberto
             waltungssenat des Landes Vorarlberg                             Amorosi, in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di
                                                                             giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
                         (Causa C-452/01)                                    blica italiana.
                           (2002/C 84/67)
                                                                             La ricorrente conclude che la Corte voglia:
Con ordinanza 19 ottobre 2001, pervenuta nella cancelleria
                                                                             —     constatare che la Repubblica italiana mantenendo in
della Corte il 22 novembre 2001, nella causa tra 1) Margarete
                                                                                   vigore una legislazione che subordina la commercializza-
Ospelt, 2) fondazione Schlössle Weissenberg Familienstiftung
                                                                                   zione dei prodotti non ancora totalmente armonizzati,
contro Unabhängige Verwaltungssenat des Landes Vorarlberg,
                                                                                   destinati all’impiego su navi mercantili battento bandiera
il Verwaltungsgerichtshof ha sottoposto alla Corte di giustizia
                                                                                   italiana, al rilascio di un certificato di conformità da parte
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                                   di un istituto nazionale — limitando eventualmente al
1)    Se gli artt. 12 CE (ex art. 6 del Trattato CE), 56 CE e                      solo titolare il diritto di commercializzare il prodotto —
      seguenti (ex artt. 73b e seguenti del Trattato CE) siano da                  e non riconoscendo la validità delle prove effettuate
      interpretare nel senso che una normativa nazionale, che                      secondo standard internazionali da organismi accreditati
      assoggetti a restrizioni amministrative i trasferimenti di                   negli altri Stati membri o negli Stati firmatari dell’accordo
      terreni agricoli e silvicoli nell’interesse generale della                   SEE, anche quando i dati sono posti a disposizione
      conservazione, consolidazione o creazione di un suffi-                       dell’autorità competente e dai certificati emerge che i
      ciente livello di vita della popolazione agricola, siano                     materiali garantiscono un pari livello di sicurezza, é
      compatibili con le libertà fondamentali garantite da                         venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù
      norme dell’Unione europea direttamente applicabili, con                      degli articoli 28 e 30 del trattato;
      particolare riguardo alla libera circolazione dei capitali,
      anche nei confronti di Stati membri dello SEE quali «paesi             —     condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.
      terzi» ai sensi dell’art. 56, n. 1, CE (ex art. 73b del Trattato
      CE).
2)    Nell’ipotesi di soluzione affermativa della prima que-
      stione:                                                                Motivi e principali argomenti:
      se gli artt. 12 CE (ex art. 6 del Trattato CE), 56 CE e
      seguenti (ex artt. 73b e seguenti del Trattato CE) siano da
      interpretare nel senso che la circostanza che le ricorrenti            L’applicazione pedissequa alle merci legalmente prodotte e
      abbiano dovuto essere assoggettate, ai fini del trasferimen-           commercializzate in altri Stati membri delle norme previste
      to di terreni agricoli, ad un «procedimento di nulla osta»             per i prodotti nazionali, quando non risulti giustificata da
      prima di poter procedere alla trascrizione nei libri fondiari          esigenze imperative, ed in particolare il rifiuto di prendere in
      del diritto di proprietà acquisito, ai sensi del Vorarlberger          considerazione, ai fini del rilascio della «dichiarazione di tipo
      Gesetzes über den Verkehr mit Grundstücken (Grundver-                  approvato», i certificati che accompagnano i prodotti stessi,
      kehrsgesetz) (legge del Land del Vorarlberg sui trasferi-              anche quando contengono i dati necessari alla valutazione del
      menti immobiliari) (LGBl del Land del Vorarlberg 1993,                 loro livello di sicurezza, rappresenta indubbiamente una
      pag. 61; in prosieguo: la «VGVG 1993»), costituisca                    misura di effetto equivalente ad una restrizione quantitativa
      violazione del diritto comunitario e se le ricorrenti                  all’importazione suscettibile di ostacolare gli scambi intraco-
      abbiano subito violazione di una libertà fondamentale                  munitari.
      garantita, anche nei confronti degli Stati membri dello
      SEE quali «paesi terzi» a termini dell’art. 56, n. 1, CE (ex
      art. 73b del Trattato CE), da norme direttamente applica-
      bili dell’Unione europea.                                              Quanto precede non pare in discussione. Il punto in contesta-
                                                                             zione attiene invece alla misura adottata dallo Stato italiano
                                                                             per adeguare la propria normativa nazionale ai principi del