CELEX: C2001/245/08
Language: it
Date: 2001-09-01 00:00:00
Title: Causa-C-233/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Giudice di pace di Palermo — con ordinanza 4 maggio 2001, nella causa R.A.S. Riunione Adriatica di Sicurtà SpA contro Dario Lo Bue

C 245/4                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             1.9.2001
1)    Se una merce presentata in dogana per una procedura                        to europeo e del Consiglio 20 marzo 2000,
      del transito comunitario venga sottratta alla vigilanza                    2000/13/CE (2), relativa al ravvicinamento delle legislazio-
      doganale qualora il documento di spedizione T1 venga                       ni degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la
      temporaneamente rimosso dalla partita oggetto della                        presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa
      spedizione.                                                                pubblicità, in particolare l’art. 15 di tale direttiva, ovvero
2)    In caso di soluzione negativa alla questione sub 1) da               —     la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
      parte della Corte di giustizia:                                            20 marzo 2000, 2000/13/CE, relativa al ravvicinamento
      Se una merce presentata in dogana per una procedura del                    delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’etichet-
      transito comunitario sia sottratta alla vigilanza doganale                 tatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché
      qualora il sigillo doganale apposto a garanzia della sua                   la relativa pubblicità, in particolare l’art. 18 di tale
      identificazione venga aperto e la merce in parte scaricata,                direttiva,
      senza che la partita oggetto della spedizione venga
      previamente risistemata, e il fatto sia stato concertato con         osti alla normativa di uno Stato membro in base alla quale,
      le persone interessate da funzionari inquirenti del servizio         quando si immettono sul mercato prodotti alimentari il cui
      doganale di repressione delle frodi in servizio in incognito         termine di durata minima sia già scaduto, tale circostanza deve
      e da costoro osservato in tutti i dettagli.                          essere messa in evidenza in modo comprensibile a tutti e non
                                                                           ci si può limitare a indicare la data di scadenza.
3)    In caso di soluzione affermativa da parte della Corte di
      giustizia a una delle questioni sub 1) e 2):
                                                                           (1) GU 1979, L 33, pag. 1.
      Se ricorrano le circostanze particolari ai sensi dell’art. 13        (2) GU 2000 L 109, pag. 29.
      del regolamento n. 1430/79 (1) qualora un funzionario
      investigatore del servizio doganale per la repressione delle
      frodi in servizio in incognito abbia provocato illeciti nella
      procedura del transito comunitario. Se l’intento doloso o
      il comportamento evidentemente negligente di coloro                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Giudice
      ai quali l’obbligato principale affida l’attività inerente           di pace di Palermo — con ordinanza 4 maggio 2001, nella
      all’adempimento degli obblighi che gli derivano dalla                causa R.A.S. Riunione Adriatica di Sicurtà SpA contro
      procedura del transito comunitario escluda la restituzione                                       Dario Lo Bue
      all’obbligato principale del debito doganale sorto a seguito
      della sottrazione alla vigilanza doganale delle merci
                                                                                                    (Causa-C-233/01)
      presentate per la procedura del transito comunitario.
                                                                                                     (2001/C 245/08)
(1) GU 1979, L 175, pag. 1.
                                                                           Con ordinanza 4 maggio 2001, pervenuta nella Cancelleria
                                                                           della Corte di giustizia delle Comunità europee il 18 giugno
                                                                           2001, nella causa R.A.S. Riunione Adriatica dı̀ Sicurtà SpA
                                                                           contro Dario Lo Bue, il Giudice di pace di Palermo ha
                                                                           sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
                                                                           seguenti questioni pregiudiziali:
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Unab-
hängiger Verwaltungssenat im Land Niederösterreich con                     1)    se l’art. 8, comma 3, terzo capoverso, della direttiva del
ordinanza 1o giugno 2001 emessa nel procedimento                                 Consiglio 73/239/CEE (1) nel testo novellato dall’art. 6
             promosso dalla sig.ra Susanne Müller                                della direttiva del Consiglio 92/49/CEE (2), debba essere
                                                                                 interpretato nel senso che esso si oppone ad una normati-
                                                                                 va nazionale che, per finalità di controllo dell’inflazione,
                         (Causa C-229/01)                                        abbia ad oggetto soltanto l’assicurazione della responsabi-
                                                                                 lità civile derivante dalla circolazione delle autovetture,
                          (2001/C 245/07)                                        dei ciclomotori e dei motocicli e non abbia invece
                                                                                 previsto alcun intervento sulla generalità dei prezzi dei
Con ordinanza 1o giugno 2001, emessa nel procedimento                            beni e dei servizi, diversi dall’assicurazione r.c. auto, che
promosso dalla sig.ra Susanne Müller e pervenuta nella                           concorrono alla formazione dell’indice dei prezzi al
cancelleria della Corte l’11 giugno 2001, l’Unabhängiger                         consumo;
Verwaltungssenat im Land Niederösterreich (giudice amminis-
trativo indipendente del Land Austria inferiore) ha sottoposto             2)    se l’art. 8, comma 3, terzo capoverso, della direttiva del
alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti                       Consiglio 73/239/CEE nel testo novellato dall’art. 6
questioni pregiudiziali:                                                         della direttiva del Consiglio 92/49/CEE, debba essere
                                                                                 interpretato nel senso che esso si oppone ad una normati-
—     Se la direttiva del Consiglio 18 dicembre 1978,                            va nazionale che, per finalità di controllo dell’inflazione,
      79/112/CEE (1), relativa al ravvicinamento delle legislazio-               abbia sottoposto a divieto di modifica non solo le tariffe
      ni degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la                     ma anche il numero delle classi di merito, i coefficienti di
      presentazione dei prodotti alimentari destinati al consu-                  determinazione del premio, nonché le relative regole
      matore finale, nonché la relativa pubblicità, nella versione               evolutive, delle formule tariffarie che prevedono variazio-
      precedente l’entrata in vigore della direttiva del Parlamen-               ni del premio in relazione al verificarsi o meno dei sinistri;
 ---pagebreak--- 1.9.2001                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 245/5
3)    se l’art. 8, comma 3, terzo capoverso, della direttiva del          Ricorso del 19 giugno 2001 contro la Repubblica italiana,
      Consiglio 73/239/CEE nel testo novellato dall’art. 6                  presentato dalla Commissione delle Comunità europee
      della direttiva del Consiglio 92/49/CEE, debba essere
      interpretato nel senso che esso si oppone ad una normati-                                   (Causa C-235/01)
      va nazionale che, per finalità di controllo dell’inflazione,
      abbia altresı̀ imposto alle imprese di assicurazione l’obbli-
      go di stipulare, su richiesta del contraente, polizze nella                                  (2001/C 245/10)
      formula tariffaria bonus-malus con clausola di franchigia
      di importo determinato nel valore minimo e massimo                  Il 19 giugno 2001, la Commissione delle Comunità europee,
      dalla legge;                                                        rappresentata dai sigg. Bernard Mongin e Roberto Amorosi, in
                                                                          qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle
4)    se l’art. 8, comma 3, terzo capoverso, della direttiva del          Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
      Consiglio 73/239/CEE nel testo novellato dall’art. 6
      della direttiva del Consiglio 92/49/CEE, debba essere
      interpretato nel senso che esso si oppone ad una normati-           La ricorrente conclude che la Corte voglia:
      va nazionale che, per finalità di controllo dell’inflazio-
      ne,abbia altresı̀ concesso all’assicurato, alla scadenza del        —     constatare che la Repubblica italiana non avendo adottato
      blocco tariffario, il diritto di recesso dal contratto, se                le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
      l’incremento del premio, che non sia determinato dal                      necessarie per conformarsi alla direttiva 98/35/CE del
      meccanismo di personalizzazione, richiesto al momento                     Consiglio del 25 maggio 1998 che modifica la direttiva
      del rinnovo annuale della polizza, supera il tasso pro-                   94/58/CE concernente i requisiti minimi di formazione
      grammato di inflazione deciso dal Governo.                                per la gente di mare (1) o, in ogni caso, non comunicando-
                                                                                le alla Commissione, è venuta meno agli obblighi che le
                                                                                incombono in virtù di tale direttiva.
(1) GU L 228, del 16.8.1973, pag. 3.
(2) GU L 228, del 11.8.1992, pag. 1.                                      —     condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
                                                                                spese di giudizio.
                                                                          Motivi e principali argomenti
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz-                   L’art. 249 CE (ex art. 189 del Trattato CE), secondo il quale la
gericht Berlin con ordinanza 28 maggio 2001, nella causa                  direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto
promossa dal sig. Arnoud Gerritse contro il Finanzamt                     riguarda il risultato da conseguire, implica l’obbligo per gli
                           Neukölln-Nord                                  Stati membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti
                                                                          nelle direttive. Questo termine è scaduto il 1o luglio 1999
                         (Causa C-234/01)                                 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le disposizioni
                                                                          necessarie per conformarsi alla direttiva menzionata nelle
                          (2001/C 245/09)                                 conclusioni della Commissione.
Con ordinanza 28 maggio 2001, pervenuta nella cancelleria                 (1) GU L 172 del 17.6.1998, pag. 1.
della Corte il 19 giugno 2001, il Finanzgericht Berlin nella
causa promossa dal sig. Arnoud Gerritse contro il Finanzamt
Neukölln-Nord, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:
Se sia incompatibile con l’art. 52 del Trattato CE precedente             Ricorso della Repubblica federale di Germania contro
formulazione (attualmente art. 43 del Trattato CE nuova                   Commissione delle Comunità europee presentato il
formulazione) il fatto che ai sensi dell’art. 50 a), n. 4, primo                                   21 giugno 2001
comma, sub 1) e secondo comma, della legge sull’imposta
sui redditi (Einkommensteuergesetzes) nella formulazione del                                      (Causa C-239/01)
1996 un cittadino dei Paesi Bassi, il quale nella Repubblica
federale di Germania nell’anno civile ha percepito un reddito
                                                                                                   (2001/C 245/11)
netto imponibile derivante da attività autonoma di circa
DEM 5 000, sia assoggettato ad una trattenuta fiscale del 25 %
sul reddito (lordo) di circa DEM 6 000 oltre al contributo dı̀            Il 21 giugno 2001 la Repubblica federale di Germania,
solidarietà da parte del debitore del compenso ad esso dovuto             rappresentata dai sigg. Wolf-Dieter Plessing, Ministerialrat
e non abbia alcuna possibilità di recuperare in tutto o in parte          presso il Ministero federale delle Finanze, Graurheindorfer
le imposte pagate mediante una richiesta di rimborso o una                Str. 108, D-53117 Bonn, e Jochim Sedemund, Potsdamer
domanda di accertamento fiscale.                                          Platz 1, D-10785 Berlino, ha proposto dinanzi alla Corte
                                                                          di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                          Commissione delle Comunità europee.