CELEX: 52003PC0561
Language: it
Date: 2003-10-01
Title: Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, del 18 settembre 1995, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee (presentata dalla Commissione conformemente all'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE)

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52003PC0561

Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, del 18 settembre 1995, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee (presentata dalla Commissione conformemente all'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE)  /* COM/2003/0561 def. - COD 2001/0226 */  

Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, del 18 settembre 1995, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee (presentata dalla Commissione conformemente all'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE)RELAZIONEL'attuazione del programma di sviluppo delle reti transeuropee di trasporto e di energia al fine di stimolare la dinamica del mercato interno, di migliorare la coesione territoriale e pertanto la competitività e il potenziale di crescita dell'Unione europea richiede l'adozione di misure adeguate - in materia di sostegno finanziario - affinché i progetti d'infrastruttura siano portati a termine in tempi ragionevoli.La Commissione, constatando ritardi considerevoli nell'attuazione della rete transeuropea di trasporto che colpiscono più in particolare le sezioni transfrontaliere dei progetti ferroviari, ha proposto nell'ottobre 2001 una modifica del regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee (in prosieguo: il regolamento TEN) al fine di portare l'aliquota del cofinanziamento comunitario dal 10 al 20% per progetti transfrontalieri ferroviari che attraversano barriere naturali e per i collegamenti transfrontalieri con i paesi candidati.Alla sessione del 2 luglio 2002 il Parlamento europeo ha approvato tale proposta con alcuni emendamenti. Il Comitato economico e sociale ha altresì sostenuto l'iniziativa, mentre il Comitato delle regioni non ha emesso alcun parere.Su tale base la Commissione ha modificato la proposta e il 24 gennaio 2003 ha trasmesso al Consiglio e al Parlamento una proposta modificata nella quale sono specificati gli emendamenti del Parlamento che essa intende accogliere.Ad oggi la proposta è rimasta a livello del gruppo di lavoro senza che il fascicolo potesse essere trasmesso al Consiglio [1], in mancanza di un accordo sul merito. Di fronte a questa situazione la Commissione ha deciso di riprendere l'iniziativa proponendo una modifica più ambiziosa del regolamento TEN.[1]  Malgrado le raccomandazioni fatte al Consiglio europeo di Barcellona per l'adozione della presente proposta prima della fine di dicembre 2002.Dopo la presentazione di tale proposta alla fine del 2001 sono intervenuti fatti nuovi che rendono opportuna una revisione del regolamento TEN e in particolare la concessione di un sostegno più consistente per taluni progetti specifici. La presente proposta si basa quindi sulle conclusioni e raccomandazioni della relazione del gruppo di esperti ad alto livello presieduto dal signor Karel Van Miert che ha lavorato sugli orientamenti TEN-T e da cui deriva la proposta di modifica della decisione n. 1692/96/CE sugli orientamenti TEN-T, presentata parallelamente al presente documento.La presente proposta integra altresì vari elementi trattati nella recente comunicazione della Commissione [2] "Sviluppare la rete transeuropea di trasporto: finanziamenti innovativi, interoperabilità del telepedaggio" che individua percorsi innovativi in materia di finanziamento della rete transeuropea di trasporto.[2]  COM(2003) 132 del 23.4.2003.1. Una rete che manca di finanziamentiNon esistono economie competitive senza reti di trasporto efficienti. La realizzazione e il buon funzionamento della rete transeuropea di trasporto, riconosciuta come politica comunitaria da dieci anni, rappresentano una condizione essenziale per il successo del mercato interno e per garantire una mobilità sostenibile in un'Unione ampliata. Malgrado ciò, la rete si trova di fronte ad una crescita forte ma squilibrata del traffico, mentre si rafforza l'esigenza dello sviluppo sostenibile e si avvicina il momento in cui sarà necessario integrarvi le reti dei nuovi Stati membri. Le infrastrutture dei trasporti restano mal utilizzate e senza finanziamenti per mancanza di trasparenza nei costi pagati dagli utenti, di mezzi finanziari adeguati e di un quadro propizio agli investimenti.Di conseguenza, la Commissione nel Libro bianco «La politica europea dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte» [3], ha evidenziato la palese inadeguatezza tra gli obiettivi dichiarati e i mezzi finanziari effettivamente messi a disposizione della Comunità. Il bilancio assegnato dagli Stati membri allo sviluppo di tali infrastrutture di trasporto e i fondi messi a disposizione dall'Unione sono totalmente inadeguati per affrontare le sfide del trasporto di questo primo decennio del ventunesimo secolo. Paradossalmente il trattato ha dato alla Comunità la responsabilità di stabilire orientamenti per lo sviluppo della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) senza però assegnarle le risorse finanziarie per portare a buon fine tale compito. L'ambizione supera di gran lunga i mezzi a disposizione.[3]  COM(2001) 370 del 12.9.2001.2. Una problematica complessaLungi dall'essere fine a se stessa, l'attuazione della rete transeuropea di trasporto risponde a un obiettivo di sviluppo sostenibile chiaramente definito dal Libro bianco sui trasporti. Sebbene la recente comunicazione della Commissione sullo sviluppo della TEN-T esplori nuove formule di finanziamento (in particolare partnership pubblico-privato (PPP), sviluppo di fondi di garanzia che coprono taluni rischi, come quelli legati allo sfruttamento di tali nuove infrastrutture o il migliore coordinamento Stati-promotori), l'onere finanziario che richiede la realizzazione di questi grandi progetti strutturali, a forte valore aggiunto socioeconomico ma con scarsa redditività dal punto di vista finanziario, resterà comunque in parte non trascurabile a carico degli investitori istituzionali: Stati, Comunità o enti locali.A fortiori, l'attuazione di questi grandi progetti attraverso meccanismi di tipo PPP richiede un impegno finanziario certo e rilevante da parte di tutte le parti interessate e in primo luogo da parte degli investitori istituzionali. Pertanto, occorre dare alla Comunità, alla quale sono state concesse competenze in materia di sviluppo della rete transeuropea, i mezzi per attuare la sua politica. In tale contesto, limitare al 10% il cofinanziamento comunitario del costo totale non è un incentivo tale da fungere come catalizzatore nella fase di avvio di tali grandi progetti transfrontalieri, nell'ambito dei quali il tasso di redditività e l'interesse stesso per gli Stati membri restano inferiori agli altri progetti della rete.Inoltre, nel caso dei progetti prioritari dovrebbe essere possibile eseguire gli impegni di spesa per progetti a lungo termine con elevato fabbisogno di finanziamento allo stesso modo di quelli che rientrano nell'ambito del Fondo strutturale; in altri termini occorrerà realizzare gli impegni per quote annuali, basandosi sulla decisione iniziale della Commissione di finanziare il progetto.Affinché i progetti prioritari identificati nella nuova proposta possano essere attuati nei termini indicati sono proposte le seguenti misure:- un finanziamento in base ad un impegno giuridico pluriennale che garantisca ai promotori di progetti la garanzia di ricevere i finanziamenti comunitari per tutta la fase di realizzazione del progetto;- innalzamento al 30% del costo totale del tasso di sostegno massimo per le sezioni transfrontaliere di taluni progetti prioritari.3. Il valore aggiunto di un maggiore sostegno per i progetti transfrontalieriLa relazione del gruppo ad alto livello [4] ha attirato l'attenzione della Commissione sul rischio che i progetti transfrontalieri non siano realizzati in tempo a causa dell'assenza di un aiuto comunitario sufficientemente incentivante e capace di mobilitare e coordinare i capitali pubblici e privati.[4]  Cfr. http://europa.eu.int/comm/ten/transport/ revision/hlg_fr.htm .Tali collegamenti transfrontalieri sono essenziali per gli scambi tra Stati membri e per la connettività lungo i grandi assi transeuropei. L'effetto "frontiera" si traduce spesso in un traffico locale più scarso che tende a ridurre la redditività finanziaria dei progetti transfrontalieri rispetto a quelli che si trovano al centro delle reti nazionali. Il gap da colmare con i finanziamenti pubblici è quindi più consistente.Le autorità nazionali si mostrano generalmente restie a finanziare tratte transfrontaliere, a causa della complessità del coordinamento tra Stati membri per definire e realizzare un progetto. Tale riluttanza si può spiegare con il fatto che le decisioni di spesa delle autorità nazionali vanno più spesso a favore delle infrastrutture che rispondono alle priorità nazionali e non tengono conto del generale interesse europeo.Paradossalmente, questa tendenza a trascurare i progetti transfrontalieri incide sulla redditività degli investimenti effettuati dagli Stati membri sulle stesse tratte nazionali, privandole di conseguenza dei rendimenti di scala.Inoltre, il gruppo sottolinea che il tasso d'intervento dei finanziamenti comunitari dovrebbe dipendere dai benefici ottenuti da altri paesi, in particolare dai paesi vicini. Tale modulazione non sarebbe contraria al principio di territorialità del finanziamento delle infrastrutture, ma dovrebbe avvantaggiare in primo luogo i progetti transfrontalieri per i trasporti a lunga distanza.Partendo da tale premessa, il gruppo raccomanda che la Comunità possa avere un ruolo più attivo nel promuovere la realizzazione dei collegamenti transfrontalieri dei progetti prioritari, in particolare grazie a un tasso d'intervento finanziario più elevato. Il gruppo sottolinea che l'impatto sul bilancio di tale evoluzione non sarebbe eccessivo poiché il costo delle tratte transfrontaliere per il periodo 2007-2013 che esso raccomanda è di circa 15 miliardi di euro [5].[5]  Tale valutazione include i progetti tra i paesi beneficiari del Fondo di coesione ma esclude le autostrade del mare.In seguito a tale relazione, parallelamente alla presente proposta, la Commissione propone di completare con nuovi progetti l'allegato III della decisione n. 1692/96/CE che individua i progetti prioritari (ripresi nell'elenco 1 della relazione). Tale proposta parallela propone altresì alcuni meccanismi per rafforzare il coordinamento operativo e finanziario tra Stati membri in relazione a singoli progetti o gruppi di progetti transnazionali.Avendo constatato l'esistenza di un largo consenso all'interno del gruppo sull'interesse europeo dei progetti prioritari che la Commissione propone e sulla necessità di un sostegno finanziario con maggiori incentivi per le tratte transfrontaliere, con la presente comunicazione essa propone di introdurre la possibilità di tassi d'intervento fino al 30% per le tratte transfrontaliere dei progetti prioritari, comprese le autostrade del mare.4. Un impatto limitato sul bilancioLa Commissione valuta il costo totale dei progetti nel nuovo allegato III della decisione a 220 miliardi di euro, di cui 15 miliardi [6], per il periodo 2007-2013, per le tratte transfrontaliere (escluso però il costo dei sostegni alle autostrade del mare il cui impatto non è noto in anticipo). L'impatto di un finanziamento portato al 30% per tali sezioni - di importanza capitale per lo sviluppo dei progetti - rimane quindi modesto in termini di bilancio. La tabella seguente permette di calcolare precisamente, per ogni anno, l'onere che graverebbe sul bilancio TEN-T, qualora tutti i progetti transfrontalieri individuati nell'allegato III beneficiassero del tasso massimo previsto:[6]  Dati e tabella sono in corso di verifica.&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;Per il periodo 2000-2006, la modifica del presente regolamento non ha alcun impatto sul bilancio totale assegnato al TEN.2001/0226 (COD)Proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la proposta modificata di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, del 18 settembre 1995, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 156, comma primo,vista la proposta della Commissione [7],[7]  GU C ... del ..., pag. ...visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [8],[8]  GU C ... del ..., pag. ...visto il parere del Comitato delle regioni [9],[9]  GU C ... del ..., pag. ...deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato [10],[10]  GU C ... del ..., pag. ...considerando quanto segue:(1) Il gruppo ad alto livello sulla rete transeuropea di trasporto presieduto da Karel Van Miert deplora il ritardo delle tratte transfrontaliere dei progetti prioritari della rete transeuropea di trasporto, il quale incide sulla redditività degli investimenti effettuati dagli Stati membri sulle tratte nazionali, privandoli dell'effetto dei rendimenti di scala e raccomanda di modulare il tasso d'intervento dei finanziamenti comunitari in funzione dei benefici ottenuti da altri paesi, in particolare dai paesi vicini e sottolinea che tale modulazione dovrebbe avvantaggiare in primo luogo i progetti transfrontalieri per i trasporti a lunga distanza.(2) Il gruppo raccomanda a tal fine un più elevato tasso d'intervento finanziario della Comunità per promuovere la realizzazione dei collegamenti transfrontalieri dei progetti prioritari e sottolinea che l'impatto sul bilancio di tale evoluzione sarebbe limitato.(3) Che occorre prevedere la possibilità di realizzare gli impegni di bilancio per frazioni annue facendo ricorso ad un impegno giuridico pluriennale.(4) L'attuazione di partnership tra soggetti pubblici e privati (o altre forme di cooperazione tra il pubblico e il privato) richiede un impegno finanziario certo da parte degli investitori istituzionali idoneo ad attirare capitali privati. La concessione di un sostegno finanziario comunitario su base pluriennale permetterebbe quindi di eliminare le incertezze che frenano lo sviluppo dei progetti. Di conseguenza, occorre adottare le opportune disposizioni per erogare un contributo finanziario ai progetti selezionati, secondo un impegno pluriennale. È necessario pertanto modificare il regolamento (CE) n. 2236/95 in conseguenza,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 2236/95 è modificato come segue:1) All'articolo 5, il paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:"3. Indipendentemente dalla forma d'intervento prescelta, l'importo totale del contributo comunitario ai sensi del presente regolamento non deve superare il 10% del costo totale dell'investimento. Tuttavia, l'importo totale del contributo comunitario può eccezionalmente raggiungere:- il 20% del costo totale degli investimenti, nei casi seguenti:a) progetti relativi a sistemi di posizionamento e di navigazione via satellite di cui all'articolo 17 della decisione n. 1692/96/CE,b) progetti prioritari delle reti d'energia.- il 30% del costo totale dell'investimento, nei casi seguenti:c) tratte transfrontaliere dei progetti di interesse europeo individuati nell'allegato III della decisione n. 1692/96/CE e che mirano a sopprimere le strozzature e/o a realizzare i raccordi mancanti, che privilegiano la sicurezza, assicurano l'interoperabilità delle reti nazionali e/o contribuiscono considerevolmente a ridurre gli squilibri tra i modi di trasporto, a favore di quelli più rispettosi dell'ambiente."2) È aggiunto il paragrafo 5 ter: "Nei casi dei progetti di cui al paragrafo 3, e nei limiti del presente regolamento, l'impegno giuridico è pluriennale e gli impegni di bilancio si effettuano per frazioni annuali."3) All'articolo 13 è aggiunto il paragrafo 4 seguente:"4. Se nel termine massimo di dieci anni decorrenti dall'attribuzione di un aiuto finanziario per un'azione, quest'ultima non sia portata a termine, la Commissione può chiedere - nel rispetto del principio di proporzionalità - il rimborso dell'aiuto pagato."Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente