CELEX: C1999/366/62
Language: it
Date: 1999-12-18 00:00:00
Title: Causa T-221/99: Ricorso della signora Gitte Rasmussen contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 30 settembre 1999

18.12.1999               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 366/29
Pregiudizio                                                                   Motivi e principali argomenti
1. mancato guadagno derivante dall’annullamento e dalla                       La ricorrente contesta l’irregolarità delle sue assenze, facendo
     cancellazione di prenotazioni:                                           valere:
     a. annullamento di prenotazioni;                                         — la violazione dell’art. 59, n. 3, dello Statuto del personale,
                                                                                   in quanto il Consiglio si è rifiutato di rivolgersi alla
     b. cancellazione di prenotazioni;                                             commissione d’invalidità perché questa esaminasse la
                                                                                   validità dei certificati medici prodotti dalla ricorrente per
                                                                                   giustificare le sue assenze per motivi di malattia; e
2. mancato guadagno dovuto alla riduzione del prezzo dei
     servizi offerti;
                                                                              — la violazione dell’obbligo di motivazione e dei diritti della
                                                                                   difesa, in quanto il Consiglio non ha fornito alcuna
3. pregiudizio derivante dalla maggiore onerosità dei finan-                       informazione medica che consentisse al medico curante
     ziamenti per la costruzione di nuove navi a causa degli                       della ricorrente di comprendere i motivi per i quali i medici
     interessi passivi del prestito supplementare richiesto;                       controllori hanno messo in dubbio la validità dei certificati
                                                                                   medici prodotti.
4. diminuzione dei profitti a causa del mancato guadagno per
     periodi futuri e per la perdita di clientela.
                                                                              Per quanto riguarda la sanzione disciplinare, la ricorrente rileva
                                                                              come essa le sia stata inflitta in seguito al suo rifiuto di
                                                                              sottoporsi ad esami medici di controllo. A tal riguardo
                                                                              sottolinea di avere rifiutato tali esami su consiglio del suo
                                                                              medico curante, il quale riteneva che tali controlli potessero
                                                                              nuocere alla sua salute. Secondo la ricorrente, tale parere
                                                                              è stato successivamente confermato dalla decisione della
                                                                              commissione d’invalidità 23 marzo 1999, che, considerata la
                                                                              gravità della malattia di cui soffre, ha dichiarato l’incapacità
Ricorso della signora Gitte Rasmussen contro il Consiglio                     definitiva della ricorrente di esercitare le sue funzioni. La
    dell’Unione europea, proposto il 30 settembre 1999                        ricorrente ne conclude di non avere violato i suoi obblighi
                                                                              statutari e, conseguentemente, che la decisione disciplinare è
                                                                              priva di base giuridica ed inficiata, quantomeno, da un errore
                          (Causa T-221/99)                                    manifesto di valutazione.
                           (1999/C 366/62)                                    Infine, la ricorrente ritiene che, imponendole esami di controllo
                                                                              nocivi alla sua salute, il Consiglio ha commesso una serie di
                                                                              illeciti di cui deve rispondere.
                    (Lingua processuale: il francese)
Il 30 settembre 1999 la signora Gitte Rasmussen, domiciliata
in Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti Jean-Noël Louis, Greta-
Françoise Parmentier e Véronique Peere, del foro di Bruxelles,
con domicilio eletto in Lussemburgo presso la sede della
Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                    Ricorso dei signori Jean-Claude Martinez e Charles de
un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.                           Gaulle contro il Parlamento europeo, proposto il 5 otto-
                                                                                                            bre 1999
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                                                        (Causa T-222/99)
— annullare la decisione con cui il Consiglio ha dichiarato
     irregolari le assenze della ricorrente dal 28 settembre 1998                                        (1999/C 366/63)
     al 18 marzo 1999;
— annullare la decisione con cui il Consiglio ha inflitto alla                                    (Lingua processuale: il francese)
     ricorrente la sanzione disciplinare dell’ammonimento per
     iscritto;
                                                                              Il 5 ottobre 1999 il signor Jean-Claude Martinez, residente in
                                                                              Montpellier, e il signor Charles de Gaulle, residente in Parigi,
— condannare il Consiglio a versare alla ricorrente un euro a                 con l’avv. François Wagner, con studio in Nizza, 2, rue de la
     titolo di risarcimento simbolico del danno morale subito;                Poissonnerie, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo
                                                                              grado delle Comunità europee un ricorso contro il Parlamento
— condannare il convenuto alle spese.                                         europeo.