CELEX: 51972PC0362
Language: it
Date: 1972-04-17 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Commissione ad aprire, in nome della Comunità, negoziati con la Iugoslavia, ai fini della conclusione di un accordo sul commercio dei tessili di cotone (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 362
Vol. 1972/0036
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                  COM(72)362 def.
                                                  Bruxelles , 17 aprile 1972
                 RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
     che autorizza la Commissione ad aprire , in nome della Comunità ,
          negoziati con la Iugoslavia , ai fini della conclusione
             di un accordo sul commercio dei tessili di cotone
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio ),
C0MC72 ) 362 def .
 ---pagebreak---                                     Relazione
 1.     dell' elaborare l' offerta in materia di preferenze tariffarie generaliz­
 zate , la Comunità ha sottoposto la concessione di preferenze sui tessili di
 cotone contemplati dall' ALT e sui prodotti di sostituzione della "lista condi­
 zionale " del Kennedy Round, alle due condizioni seguenti :
 - l' offerta sarà fatta esclusivamente ai paesi firmatari dell' accordo a lungo
    termine
- essa sarà limitata al periodo di validità dell' accordo stesso *
        Tuttavia, nella sua offerta modificata, la Comunità ha tra l' altro di­
chiarato che "delle preferenze potrebbero anche essere accordate , nel corso
dello stesso periodo , secondo condizioni e modalità da stabilire in via bila­
terale , a paesi beneficiari delle preferenze generalizzate e non firmatari del­
l' ALT, che nei confronti della Comunità assumessero impegni analoghi a quelli
esistenti nel quadro dell 'ALT'.1 »
2.      In occasione della prima riunione della Commissione mista CES-Iugoslavia ,
tenutasi a Belgrado nel gennaio del 1971 ) le delegazioni della Comunità e della
Iugoslavia , riferendosi alla lettera n. 2 dell' accordo commerciale CEE-Iugoslavia
del 1970 » si dichiaravano d' accordo sull' opportunità di prendere in considera­
zione il regime delle importazioni di tessili di origine iugoslava nella
Comunità.
        La Iugoslavia, paese beneficiario di preferenze generalizzate , escluse
quelle relative ai prodotti tessili contemplati dall' ALT, ma non firmatario
dell' accordo a lungo termine , chiedeva di poter beneficiare delle preferenze
relative ai prodotti in questione .
3.      La Commissione ritiene innanzitutto che i vantaggi da offrire alla
Iugoslavia in fatto di preferenze generalizzate nel settore considerato deb­
bano restare distinti da quelli accordati ai paesi in via di sviluppo firma­
tari dell 'ALT, cosi * che i vantaggi di questi ultimi non debbano subire alcuna
modificazione . Inoltre , i vantaggi da offrire alla Iugoslavia non dovrebbero
essere superiori a quelli di cui beneficiano i singoli paesi in via di svi­
luppo firmatari dell' accordo a lungo termine .
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In linea generale , i volumi commerciali da offrire alla Iugoslavia
nel quadro del regime delle preferenze generalizzate , dovrebbero corri­
spondere a quelli di cui possono già beneficiare i paesi firmatari del­
l' ALT in applicazione degli importi massimi per paesi *
       D' altro canto , la Commissione ritiene che gli "impegni analoghi a
quelli già esistenti nel quadro dell 'ALT", da richiedere alla Iugoslavia,
dovrebbero essere vincolanti almeno nella stessa mistira che i provvedimen­
ti accettati dai principali paesi esportatori firmatari dell 'ALT. Questi
                                                                               / -
impegni potrebbero essere stipulati nel quadro di un accordo bilaterale
dello stesso tipo degli accordi che in materia di tessili di cotone sono
stati negoziati dalla Comunità, a norma dell' articolo 4 dell' ALT, con
sette altri paesi fornitori (Corea, Hong-Kong, India, Giappone , Pakistan,
Repubblica araba d' Egitto , Formosa).
       Su queste basi un gruppo ad hoc ha esaminato gli aspetti tecnici
del problema, sia per quanto riguarda la portata dell' offerta di prefe­
renze e le relative modalità di concessione , sia per quanto attiene a£li
"impegni analoghi " da chiedere alla Iugoslavia e il cui contenuto dovrebbe
essere negoziato tra la Comunità e questo paese . I lavori del gruppo $d
hoc hanno dato dei risultati che permettono di avviare negoziati con la
Iugoslavia.
4.     La Commissione raccomanda quindi al Consiglio , ai sehsi dell' arti­
colo 113 del Trattato di Roma, di prendere la decisione qui appresso .
                                                                      • • •/ • • *
 ---pagebreak---                 RACCOI.IMDAZIOHE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
    concernente l' apertura di negoziati con la Repubblica socialista
 federativa di Iugoslavia ai fini della conclusione di un accordo sul
                      commercio dei tessili di cotone
 IL C01TSIGLI0 DELLE C0MU1TITA' EQROPEE ,
 visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in parti­
 colare l' articolo 113 ,
 vista la raccomandazione della Commissione ,
 considerando che nella prima riunione della Commissione mista CEE-Iugoslavia ,.
 la Comunità e la Iugoslavia , riferendosi alla lettera n » 2 dell' accordo com­
 merciale tra la CEE e la RSF di Iugoslavia , hanno convenuto di prendere in con­
 siderazione il regime delle importazioni di tessili di origine iugoslava nel­
 la Comunità ;
 considerando che nell' offerta relativa alla concessione delle preferenze ta­
 riffarie generalizzate , la Comunità ha dichiarato che per quanto riguarda i
 tessili di cotone contemplati dall' ALT ed i prodotti di sostituzione della
 "lista condizionale " del Kennedy Round , le preferenze saranno accordate ai
paesi beneficiari di preferenze generalizzate e firmatari dell' accordo a lun­
 go termine , per il periodo di validità di quest' ultimo ; che nel corso di questo
 stesso periodo e secondo condizioni e modalità da definirsi in via bilaterale ,
 si potrebbero accordare preferenze sui prodotti in questione anche a paesi
"beneficiari delle preferenze generalizzate , ma non firmatari dell 'ALT, a condi­
 zione ohe nei confronti della Comunità essi assumessero impegni analoghi a
 quelli esistenti nel quadro dell 'ALT ;
 considerando che la Iugoslavia , paese beneficiario delle preferenze , ma non
firmatario dell 'ALT ha chiesto di poter beneficiare delle preferenze per
ì prodotti tessili contemplati da detto accordo ;
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considerando ohe gli impegni da richiedere alla Iugoslavia potrebbero essere
analoghi a quelli assunti dai paesi fornitori che hanno finora concluso con
la Comunità accordi di autolimitazione , conformemente all' articolo 4 dell' ALT
considerando che per:' la-, .durata di questi impegni della Iugoslavia la Comu­
nità potrà offrire a questo paese , in modo autonomo e non negoziabile , il
beneficio delle preferenze tariffarie generalizzate ohe la Comunità concede
per i tessili di cotone e per i prodotti di sostituzione della "lista oondi-
zionale " del Kennedy Round ,
HA. ADOTTATO LA SEGUENTE DECISIONE :
                                    Articolo 1
       La Commissione e autorizzata ad aprire negoziati per la conolusione
di un accordo sul oommercio dei tessili di cotone tra la Comunità Economica
Europea e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia.
       La Commissione conduce i negoziati secondo le direttive che figurano
nell' allegato I.
                                    Articolo 2
       L' offerta autonoma e non negoziabile della Comunità in materia di pre­
ferenze tariffarie generalizzate per i tessili di cotone e i prodotti di
sostituzione della " lista condizionale " del Kennedy Round , offerta che la
Commissione presenterà alla Iugoslavia nel corso dei negoziati per la conclu­
sione dell' acoordo di cui all' articolo 1 , sarà stabilita secondo gli orien­
tamenti che figurano nell' allegato II .
                                         Fatto a Bruxelles ,
                                         Per
 ---pagebreak---                                                               Allegato I
Contenuto dell'accordo
– Accordo di autolimitazione dello stesso tipo degli accordi conclusi
   con diversi paesi terzi firmatari dell 'ALT.
– La durata dell' accordo sarà limitata a quella dell' ALT.
– Sarà prevista una clausola di prezzo .
– Saranno inserite nell' accordo disposizioni in materia di prodotti di
   sostituzione .
– Per il caso di difficoltà provocate dall' applicazione dell' accordo , la
   Comunità si riserverà la possibilità di far ricorso , a determinate con­
   dizioni , alla disposizioni dell' articolo III , paragrafo 2 , dell' accordo
   commerciale CEE-Iugoslavia.
Entità dell ' autolimitazione
a) I massimali di autolimitazione che la Iugoslavia dovrà rispettare sa­
    ranno quelli stabiliti dal gruppo ad hoc .
b ) Per i prodotti sensibili saranno stabiliti massimali specifioi .
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                                                           Allegato II
       Concessione delle preferenze tariffarie generalizzate
L' offerta della Comunità in materia di preferenze tariffarie generalizzate
costituirà m' offerta autonoma, non negoziabile , limitata alla durata del­
l' accordo di autolimitazione *                                            /
Per mantenere invariati i vantaggi di cui dispongono per gli stessi pro­
dotti gli attuali "beneficiari , saranno accordati alla Iugoslavia dei massi­
mali distinti a dazio nullo , massimali che non saranno utilizzabili dagli
altri paesi beneficiari in via di sviluppo ; per converso la Iugoslavia non
potrà beneficiare dei massimali di cui godono gli altri paesi »
I massimali accordati alla Iugoslavia saranno pari agli importi massimi ,
espressi in quantità, stabiliti per i paesi già beneficiari . I massimali
non pó'tranno tuttavia essere inferiori al 10$ delle esportazioni iugoslave
verso la Comunità nel 1968, né superiori al 100$ di queste stesse esporta­
zioni . Per ì pochi prodotti che nel 1968 non avessero formato oggetto di
esportazione verrà adottata lina soluzione particolare .