CELEX: C2002/118/44
Language: it
Date: 2002-05-18 00:00:00
Title: Causa T-53/02: Ricorso della Ricosmos B.V. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 22 febbraio 2002

18.5.2002                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 118/27
Ricorso della S.A. Global Electronic Finance Management                     —     Non vi è alcuna prova che la Commissione abbia
contro la Commissione delle Comunità europee, proposto                            effettuato pagamenti indebiti.
                        il 13 febbraio 2002
                                                                            —     La Commissione ha per la prima volta reso noto il
                           (Causa T-29/02)                                        mutamento della propria posizione in ordine all’accetta-
                                                                                  zione dei costi del progetto solo dopo sei mesi dal
                          (2002/C 118/43)                                         suo completamento e solo tre mesi dopo il rapporto
                                                                                  conclusivo di verifica. In tal modo, la convenuta non
                                                                                  ha comunicato le proprie obiezioni entro un termine
                    (Lingua di procedura: inglese)                                ragionevole.
                                                                            —     La Commissione non si è attenuta ai principi generali
Il 13 febbraio 2002 la S.A. Global Electronic Finance Manage-                     della tutela del legittimo affidamento, del giusto procedi-
ment, rappresentata dagli avv.ti M. E. Storme e A. Gobien dello                   mento e dell’esecuzione in buona fede del contratto.
studio Keuleneer, Storme, Vanneste, Van Varenbergh, Verhelst,
di Bruxelles (Belgio), ha proposto dinanzi al Tribunale di
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     dichiarare il ricorso ricevibile e fondato;                           Ricorso della Ricosmos B.V. contro la Commissione delle
                                                                                Comunità europee, presentato il 22 febbraio 2002
—     condannare la Commissione al pagamento, in favore
      della ricorrente, dell’equivalente in Euro della somma di
      ECU 40 693;                                                                                    (Causa T-53/02)
—     dichiarare infondato il tentativo della Commissione di
      ottenere dalla ricorrente la restituzione della somma di                                       (2002/C 118/44)
      ECU 273 516 e pertanto condannare la Commissione
      ad emettere una nota di accredito per l’importo di                                       (Lingua processuale: l’olandese)
      ECU 273 516;
—     condannare la Commissione alle spese.
                                                                            Il 22 febbraio 2002 la Ricosmos B.V., con sede in Delfzijl
                                                                            (Paesi Bassi), rappresentata dai sigg. Martijn Hendrik Fleers,
Motivi e principali argomenti                                               Michel Chatelin e Pierre Metzler, con domicilio eletto in
                                                                            Lussemburgo, ha presentato al Tribunale di primo grado delle
                                                                            Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
Il presente ricorso, presentato in forza di una clausola compro-            Comunità europee.
missoria ai sensi dell’art. 181 del Trattato CE (divenuto
art. 238 CE), mira alla condanna della Commissione, quale
rappresentante della Comunità europea, al pagamento in                      La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
favore della ricorrente della somma di ECU 40 693, relativa
all’esecuzione di un contratto concluso nell’ambito del pro-
gramma ESPRIT, volto a promuovere lo sviluppo di infrastrut-                1)    annullare       la     decisione       della  Commissione
ture finanziarie di sistemi e di metodi operativi necessari ad                    C(2001) 3663 def. 16 novembre 2001 (REM 09/00);
assicurare la crescita del commercio elettronico nell’Unione
europea. Il contratto è sottoposto alla legge belga.                        2)    condannare la Commissione alle spese.
A sostegno delle proprie conclusioni, la ricorrente espone
quanto segue:
                                                                            Motivi e principali argomenti
—     Essa ha correttamente adempiuto le proprie obbligazioni
      contrattuali, come ripetutamente dichiarato dalla Com-
      missione nel corso dell’esecuzione del contratto nonché               La ricorrente dispone di varie agevolazioni doganali grazie alle
      confermato nel rapporto conclusivo di verifica. L’ammon-              quali può disciplinare il suo trasporto doganale comunitario.
      tare del conto presentato dalla ricorrente alla Commis-               La ricorrente ha cosı̀ disciplinato vari trasporti di sigarette
      sione per il pagamento era giustificato ed adeguatamente              verso la Cecoslovacchia richiamandosi alla disciplina del
      documentato. Conseguentemente, la Commissione non                     trasporto doganale comunitario esterno. In occasione di alcuni
      dovrebbe avere alcun motivo per pretendere la restituzio-             di detti trasporti risalenti al 1994 risultò in seguito che la
      ne di alcuna somma.                                                   stessa era stata frodata da terzi.
 ---pagebreak--- C 118/28                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            18.5.2002
Nel 1997 la ricorrente chiese alle autorità doganali olandesi                La ricorrente deduce inoltre la violazione del principio di
uno sgravio dei dazi all’importazione in base all’art. 239 del               proporzionalità. Adduce che il prelievo imposto è in ogni caso
regolamento 2913/92 (1), visto che non era stata implicata                   sproporzionato rispetto alle sue eventuali negligenze.
nella frode e aveva inoltre adottato tutte le possibili misure per
evitarla. Secondo la ricorrente per detti trasporti non le si
potevano neanche rimproverare atti fraudolenti e una palese                  (1) Regolamento del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913, che
negligenza. Le autorità olandesi interpellavano al riguardo la                   istituisce un codice doganale comunitario (GU L 302 del
Commissione ex art. 905 del regolamento 2454/93 (2). Nella                       19.10.1992, pag. 1).
decisione controversa la Commissione nega lo sgravio dei dazi                (2) Regolamento della Commissione 2 luglio 1993, n. 2454, che
all’importazione.                                                                fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE)
                                                                                 n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comuni-
                                                                                 tario (GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1).
La ricorrente adduce anzitutto una violazione dell’art. 907 del              Ricorso della Organización de Productores de Túnidos
regolamento n. 2454/93. Secondo la ricorrente il termine di                  Congelados contro la Commissione delle Comunità euro-
nove mesi per l’adozione della decisione è stato ingiustamente                                pee, presentato il 12 marzo 2002
prorogato per tre volte. Inoltre, secondo la ricorrente i suoi
diritti della difesa sono stati violati. La ricorrente adduce di
non essere stata informata dello svolgimento del procedimento                                          (Causa T-69/02)
e in particolare delle questioni della Commissione indirizzate
alle autorità olandesi. Inoltre, la ricorrente all’inizio del procedi-                                 (2002/C 118/45)
mento non ha neanche avuto accesso al fascicolo completo
perché potesse presentare le sue osservazioni. La Commissione
però ha calcolato il tempo cosı̀ trascorso come una proroga                                    (Lingua processuale: lo spagnolo)
del termine. Secondo la ricorrente, invece, il termine per
l’adozione di una decisione non poteva essere prorogato
fintantoché non fosse al corrente delle questioni sollevate e
non avesse avuto un completo accesso al fascicolo.                           Il 12 marzo 2002 la Organización de Productores de Túnidos
                                                                             Congelados (OPTUC), con sede in Bermeo (Vizcaya, Spagna),
                                                                             rappresentata dagli avv.ti Ramón Garcia-Gallardo Gil-Fournier
                                                                             e Javier Guillém Carrau, ha proposto dinanzi al Tribunale di
                                                                             primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                             Commissione delle Comunità europee.
                                                                             La ricorrente conclude che il Tribunale di primo grado voglia:
La ricorrente deduce inoltre la violazione del principio della               —      dichiarare ammissibile il ricorso;
certezza del diritto. Adduce che in base all’art. 907 del
regolamento n. 2454/93 poteva presumere che dopo nove
mesi una decisione era stata adottata a suo favore, visto che                —      annullare l’atto impugnato, con il quale la Commissione
non era stata messa al corrente di un’eventuale proroga del                         ha proceduto alla riduzione delle quantità che possono
termine prevista da detto articolo.                                                 dar luogo ad indennità compensativa a favore dell’OP-
                                                                                    TUC, e, più precisamente, annullare l’art. 2, n. 2, e
                                                                                    l’allegato del regolamento (CE) della Commis-
                                                                                    sione 19 dicembre 2001, n. 2496, relativo alla concessio-
                                                                                    ne dell’indennità compensativa alle organizzazioni di
                                                                                    produttori per i tonni consegnati all’industria di trasfor-
                                                                                    mazione dal 1o gennaio al 31 marzo 2001 (1);
                                                                             —      disporre tutti gli altri provvedimenti che ritenga appro-
                                                                                    priati affinché la Commissione adempia gli obblighi ad
La ricorrente contesta inoltre la decisione della Commissione                       essa incombenti in forza dell’art. 233 CE e, in concreto,
secondo cui sarebbe stata manifestamente negligente. Adduce                         proceda ad un nuovo esame della questione;
di non aver violato dal canto suo alcuna norma giuridica e che
ha agito conformemente agli usi consolidati e alla prassi                    —      condannare la Commissione delle Comunità europee
internazionale. Non vi sarebbe stato neanche alcun nesso                            a rifondere alla ricorrente tutte le spese connesse al
causale fra il suo comportamento e la frode commessa.                               procedimento.