CELEX: 61985CJ0183
Language: it
Date: 1986-06-12
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 12 giugno 1986. # Hauptzollamt Itzehoe contro H. J. Repenning GmbH. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesfinanzhof - Germania. # Valore in dogana delle merci. # Causa 183/85.

Avis juridique important

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61985J0183

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 12 GIUGNO 1986.  -  HAUPTZOLLAMT ITZEHOE CONTRO H. J. REPENNING GMBH.  -  DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF.  -  VALORE IN DOGANA DELLE MERCI.  -  CAUSA 183/85.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 01873

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

TARIFFA DOGANALE COMUNE - VALORE IN DOGANA - VALORE DEL NEGOZIO - DETERMINAZIONE - MERCE DANNEGGIATA PRIMA DELLA MESSA IN LIBERA PRATICA - RIDUZIONE PROPORZIONALE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 , ART . 3 , N . 1 )    

Massima

L ' ART . 3 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 , RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI , DEV ' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE QUALORA UNA MERCE , ACQUISTATA ESENTE DA VIZI , SIA STATA DANNEGGIATA PRIMA DELLA MESSA IN LIBERA PRATICA , IL PREZZO EFFETTIVAMENTE PAGATO O DA PAGARE , CHE SERVE PER DETERMINARE IL VALORE DEL NEGOZIO , DEV ' ESSERE RIDOTTO IN PROPORZIONE AL DANNO SUBITO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 183/85 , AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE SOTTOPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL BUNDESFINANZHOF , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  HAUPTZOLLAMT ITZEHOE ,   CONVENUTO E RICORRENTE IN CASSAZIONE ,   E  H . J . REPENNING GMBH , KALTENKIRCHEN ,   RICORRENTE E RESISTENTE IN CASSAZIONE ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 MAGGIO 1980 N . 1224 , RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI ( GU L 134 , PAG . 1 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 7 MAGGIO 1985 , PERVENUTA IN CANCELLERIA L ' 11 GIUGNO SEGUENTE , IL BUNDESFINANZHOF HA PROPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , UNA QUESTIONE PREGIUDIZIALE RELATIVA ALL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 MAGGIO 1980 , N . 1224 , RELATIVO AL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI ( GU L 134 , PAG . 1 ).   2 TALE QUESTIONE VIENE SOLLEVATA NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA FRA LO HAUPTZOLLAMT DI ITZEHOE ( IN PROSIEGUO : LO '  HZA ' ) E LA SOCIETA REPENNING IN ORDINE AL VALORE IN DOGANA DI UNA PARTITA DI CARNE BOVINA CONGELATA PROVENIENTE DALL ' ARGENTINA E IMPORTATA DA TALE DITTA NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA .   3 CON AVVISO DI ACCERTAMENTO DEL 30 DICEMBRE 1980 , LO HZA FISSAVA IL VALORE IN DOGANA DELLA MERCE IMPORTATA , IN CONFORMITA ALLE DICHIARAZIONI DELLA REPENNING , SULLA BASE DEL PREZZO FATTURATO , DEL NOLO E DELL ' ASSICURAZIONE . L ' IMPORTO DEI DAZI DA CORRISPONDERE AMMONTAVA IN TOTALE A 117 210,46 DM . A SEGUITO DI UN PRINCIPIO DI SCONGELAMENTO , LA MERCE IMPORTATA AVEVA SUBITO TUTTAVIA UN DEPERIMENTO CHE , SECONDO I PERITI CONSULTATI , RISALIVA GIA AL MOMENTO DELLE OPERAZIONI DI CARICO NEL PORTO ARGENTINO E AVEVA DETERMINATO UNA DIMINUZIONE DI VALORE DEL 17% PER L ' INTERA PARTITA .   4 IL 19 GENNAIO 1981 , LA REPENNING PRESENTAVA OPPOSIZIONE PRESSO LO HZA AVVERSO L ' AVVISO DI ACCERTAMENTO DEL 30 DICEMBRE 1980 SOSTENENDO CHE DETTO AVVISO NON PRENDEVA IN CONSIDERAZIONE LA DIMINUZIONE DI VALORE DEL 17% .   5 IL FINANZGERICHT , ADITO A SEGUITO DEL RIGETTO DELL ' OPPOSIZIONE DA PARTE DELLO HZA , ACCOGLIEVA IL RICORSO DELLA REPENNING MOTIVANDO LA SUA DECISIONE COL FATTO CHE IL VALORE DI TRANSAZIONE DELLE MERCI CHE E ALLA BASE DELLA LORO VALUTAZIONE IN DOGANA , IN FORZA DELL ' ART . 3 , N . 1 , DEL PRECITATO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 , VA DETERMINATO AL MOMENTO DELL ' IMPORTAZIONE . DI CONSEGUENZA , SE SI VERIFICA UN DE PREZZAMENTO DELLA MERCE TRA LA SUA SPEDIZIONE E IL SUO ARRIVO NELLA COMUNITA , TALE ELEMENTO VA PRESO IN CONSIDERAZIONE , COME ESPRESSAMENTE PREVISTO DALL ' ART . 4 , SECONDA FRASE , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 11 GIUGNO 1980 , N . 1495 , RECANTE ATTUAZIONE DEGLI ARTT . 1 , 3 E 8 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 ( GU L 154 , PAG . 14 ), COSI COME MODIFICATO DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 12 GIUGNO 1981 N . 1580 ( GU L 154 , PAG . 36 ).   6 LO HZA INTERPONEVA UN RICORSO IN CASSAZIONE DINANZI AL BUNDESFINANZHOF . SENZA CONTESTARE IL DEPERIMENTO DELLA MERCE IMPORTATA DALLA REPENNING , LO HZA SOSTENEVA CHE :   - AI SENSI DELL ' ART . 3 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 , IL VALORE DI TRANSAZIONE CORRISPONDE AL '  PREZZO EFFETTIVAMENTE PAGATO ' , PER LE MERCI VENDUTE PER L ' ESPORTAZIONE A DESTINAZIONE DEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA ;   - LA PRESA IN CONSIDERAZIONE DEL DETERIORAMENTO DELLA MERCE IMPORTATA E STATO PREVISTO SOLO DAL PRECITATO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE CHE , ENTRATO IN VIGORE IL 16 GIUGNO 1981 , NON PUO APPLICARSI ALLA CONTROVERSIA NELLA CAUSA PRINCIPALE .   7 STANDO COSI LE COSE , IL BUNDESFINANZHOF HA DECISO DI SOTTOPORRE ALLA CORTE LA SEGUENTE QUESTIONE PREGIUDIZIALE :    '  SE IL VALORE DI TRANSAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 3 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 1224/80 COMPRENDA L ' INTERO IMPORTO DEL PREZZO EFFETTIVAMENTE PAGATO ANCHE QUALORA , PRIMA DEL MOMENTO DETERMINANTE PER LA VALUTAZIONE , LA MERCE ACQUISTATA ESENTE DA VIZI ABBIA SUBITO DETERIORAMENTI CHE NE ABBIANO RIDOTTO IL VALORE E CHE ABBIANO DETERMINATO UN RISARCIMENTO AL COMPRATORE DA PARTE DELLA COMPAGNIA CHE ASSICURA IL TRASPORTO , MA NON UN RIMBORSO DA PARTE DEL VENDITORE SUL PREZZO PAGATO ' .   8 SECONDO LA REPENNING , CHE RIPRENDE CON TERMINI ANALOGHI LA TESI ESPRESSA DAL FINANZGERICHT , LA NOZIONE DI VALORE DI TRANSAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 3 DEL PRECITATO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 NON PUO INTENDERSI RESTRITTIVAMENTE MA VA DETERMINATA , AL CONTRARIO , IN RELAZIONE ALLO STATO IN CUI LA MERCE E IMPORTATA COME CONFERMATO DALL ' ART . 4 DEL PRECITATO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 12 GIUGNO 1981 , N . 1580 .   9 LA COMMISSIONE RITIENE INVECE CHE NELL ' IPOTESI IN CUI LO STATO DELLA MERCE PERVENUTA NELLA COMUNITA NON CORRISPONDE A QUELLO IN CUI ESSA E STATA VENDUTA NEL PAESE ESPORTATORE , IL VALORE IN DOGANA NON PUO ESSERE DETERMINATO SULLA BASE DEL PRECITATO ART . 3 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 . INFATTI , TALE DISPOSIZIONE RIPORTA ESATTAMENTE LA FORMULAZIONE DELL ' ART . 1 DELL ' ACCORDO RELATIVO ALL ' ATTUAZIONE DELL ' ARTICOLO VII DEL GATT ( GU 1980 , L 71 , PAG . 107 ), E LA COMUNITA HA ASSUNTO L ' OBBLIGO DI GARANTIRE LA CONFORMITA DELLA SUA NORMATIVA SUL VALORE IN DOGANA CON LE NORME DI TALE ACCORDO . ORBENE , IL COMITATO TECNICO DELLA VALUTAZIONE IN DOGANA , ISTITUITO IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 18 DI TALE ACCORDO , HA RITENUTO , CON NOTA ESPLICATIVA DEL MARZO 1982 , CHE L ' ART . 1 DELL ' ACCORDO STESSO NON POSSA RICEVERE APPLICAZIONE QUALORA LA TOTALITA DELLE MERCI CONSEGNATE ABBIA SUBITO UN DANNO PRIMA DEL SUO TRANSITO IN DOGANA . ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA , CONVERREBBE SEGUIRE LE MODALITA INDICATE ALL ' ART . 2 , N . 2 , O ALL ' ART . 2 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 .   10 OCCORRE OSSERVARE CHE , IN FORZA DELL ' ART . 2 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 , IL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI IMPORTATE DEV ' ESSERE DETERMINATO A NORMA DELL ' ART . 3 OGNI VOLTA CHE SONO SODDISFATTE LE CONDIZIONI IN ESSO CONTEMPLATE .   11 L ' ART . 3 , N . 1 , DEL SUMMENZIONATO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 RECITA : '  IL VALORE IN DOGANA DELLE MERCI IMPORTATE , DETERMINATO A NORMA DEL PRESENTE ARTICOLO , E IL VALORE DI TRANSAZIONE , CIOE IL PREZZO EFFETTIVAMENTE PAGATO O DA PAGARE PER LE MERCI ALLORCHE SONO VENDUTE PER L ' ESPORTAZIONE A DESTINAZIONE DEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA , DOPO RETTIFICA CONFORMEMENTE ALL ' ART . 8 (...) '  E A CONDIZIONE CHE L ' OPERAZIONE DI CUI TRATTASI NON CORRISPONDA AD UNA DELLE QUATTRO SITUAZIONI DESCRITTE ALLE LETT . DA A ) A D ) DELLA STESSA DISPOSIZIONE .   12 E INNANZITUTTO CHIARO , ALLA LUCE DELLA FORMULAZIONE DELL ' ORDINANZA DI RINVIO E DELLA QUESTIONE PREGIUDIZIALE , CHE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 3 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 NON VA ESCLUSA , NELLA CAUSA PRINCIPALE , PER UNO DEI QUATTRO MOTIVI TASSATIVAMENTE ELENCATI ALLE LETT . DA A ) A D ) DELLA STESSA DISPOSIZIONE .   13 RISULTA POI DALL ' ALLEGATO II DEL SUCCITATO ACCORDO RELATIVO ALL ' ATTUAZIONE DELL ' ART . VII DEL GATT CHE LE NOTE ESPLICATIVE DEL COMITATO TECNICO DELLA VALUTAZIONE IN DOGANA HANNO UN VALORE PURAMENTE CONSULTIVO , E LA COMMISSIONE NON HA PROVATO CHE L ' ART . 1 DI TALE ACCORDO ABBIA FORMATO OGGETTO DI UN ' INTERPRETAZIONE UNIFORME , CONFORME ALLA NOTA ESPLICATIVA DEL MARZO 1982 CHE E PERALTRO POSTERIORE ALL ' IMPORTAZIONE LITIGIOSA NELLA CAUSA PRINCIPALE . GLI ARGOMENTI ADDOTTI DALLA COMMISSIONE PER ESCLU DERE L ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 3 , N . 1 , DEL PRECITATO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 NON POSSONO QUINDI ESSERE ACCOLTI . OCCORRE PERTANTO DEFINIRE LA PORTATA DI TALE DISPOSIZIONE .   14 A QUESTO PROPOSITO , VA RICORDATO CHE AI SENSI DEL SUO SESTO CONSIDERANDO , IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 MIRA AD INSTAURARE UN SISTEMA EQUO , UNIFORME E NEUTRO DI VALUTAZIONE IN DOGANA CHE ESCLUDA L ' IMPIEGO DI VALORI IN DOGANA ARBITRARI O FITTIZI .   15 OCCORRE INOLTRE CONSTATARE CHE LA NOZIONE DI '  PREZZO EFFETTIVAMENTE PAGATO O DA PAGARE '  AI SENSI DELL ' ART . 3 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO N . 1224/80 E STATA PRECISATA DAL PRECITATO ART . 4 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 11 GIUGNO 1980 N . 1495 , A NORMA DEL QUALE :    '  QUANDO MERCI DICHIARATE PER L ' IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA NEL TERRITORIO DOGANALE DELLA COMUNITA RAPPRESENTANO UNA FRAZIONE DI UN QUANTITATIVO SUPERIORE DELLE STESSE MERCI VENDUTE NEL QUADRO DI UN ' UNICA TRANSAZIONE , IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE AI FINI DELL ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1224/80 E IL PREZZO RAPPORTATO AL PREZZO GLOBALE NELLA STESSA PROPORZIONE IN CUI LA QUANTITA DICHIARATA E RAPPORTATA ALLA QUANTITA TOTALE ' .   16 DA TALI ELEMENTI INTERPRETATIVI RISULTA CHE IL PREZZO EFFETTIVAMENTE PAGATO O DA PAGARE CHE SERVE A DETERMINARE IL VALORE DI TRANSAZIONE DI CUI ALL ' ART . 3 , N . 1 , DEL PRECITATO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 , E UN DATO CHE DEVE EVENTUALMENTE FORMARE OGGETTO DI RETTIFICHE QUALORA TALE OPERAZIONE SIA NECESSARIA PER EVITARE DI DETERMINARE UN VALORE IN DOGANA ARBITRARIO O FITTIZIO .   17 A NORMA DEL SUCCITATO ART . 4 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1495/80 , UNA RETTIFICA DEL GENERE DEV ' ESSERE OPERATA QUALORA IL PREZZO PAGATO O DA PAGARE SI RIFERISCA AD UN QUANTITATIVO DI MERCI ACQUISTATE SUPERIORE AL QUANTITATIVO DICHIARATO .   18 OCCORRE AMMETTERE , PER GLI STESSI MOTIVI , CHE , NEL CASO IN CUI LA MERCE DA VALUTARE , ESENTE DA VIZI ALL ' ATTO DELL ' ACQUISTO , SIA STATA DANNEGGIATA PRIMA DELLA SUA IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA , IL PREZZO EFFETTIVAMENTE PAGATO O DA PAGARE DEVE FORMARE OGGETTO DI UNA RIDUZIONE PROPORZIONALE AL DANNO SUBITO . TALE E D ' ALTRONDE LA SOLUZIONE ESPRESSAMENTE ADOTTATA DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1580/81 , ENTRATO IN VIGORE IL 16 GIUGNO 1981 , SUCCESSIVAMENTE ALL ' IMPORTAZIONE CHE FORMA OGGETTO DELLA CAUSA PRINCIPALE .   19 DI CONSEGUENZA , LA QUESTIONE SOLLEVATA DAL BUNDESFINANZHOF VA RISOLTA DICHIARANDO CHE L ' ART . 3 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 DEVE ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE QUALORA UNA MERCE , ACQUISTATA ESENTE DA VIZI , SIA STATA DANNEGGIATA PRIMA DELLA SUA IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA , IL PREZZO EFFETTIVAMENTE PAGATO O DA PAGARE , CHE SERVE A DETERMINARE IL VALORE DI TRANSAZIONE , DEVE FORMARE OGGETTO DI UNA RIDUZIONE PROPORZIONALE AL DANNO SUBITO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 20 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI SCRITTE ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE ),   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOLLEVATE DAL BUNDESFINANZHOF , CON ORDINANZA 7 MAGGIO 1985 , DICHIARA :   L ' ART . 3 , N . 1 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1224/80 DEV ' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE QUALORA UNA MERCE , ACQUISTATA ESENTE DA VIZI , SIA STATA DANNEGGIATA PRIMA DELL ' IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA , IL PREZZO EFFETTIVAMENTE PAGATO O DA PAGARE , CHE SERVE A DETERMINARE IL VALORE DI TRANSAZIONE , DEVE FORMARE OGGETTO DI UNA RIDUZIONE PROPORZIONALE AL DANNO SUBITO .