CELEX: C2002/118/07
Language: it
Date: 2002-05-18 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 19 marzo 2002 nella cause riunite C-393/99 e C-394/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Tribunal du travail de Tournai): Institut national d'assurances sociales pour travailleurs indépendants (Inasti) contro Claude Hervein, Hervillier SA (causa C-393/99), Guy Lorthiois, Comtexbel SA (causa C-394/99) ("Libera circolazione dei lavoratori e libertà di stabilimento — Previdenza sociale — Determinazione della legislazione applicabile — Persone che esercitano simultaneamente un'attività subordinata e un'attività autonoma nel territorio di vari Stati membri — Assoggettamento alla legislazione previdenziale di ciascuno di tali Stati — Validità dell'art. 14 quater, n. 1, lett. b), divenuto art. 14 quater, lett. b), e dell'allegato VII del regolamento (CEE) n. 1408/71")

18.5.2002               IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  C 118/5
1)   La Repubblica italiana,                                                          —      obbligando, in forza dell’art. 9, n. 3, del decreto
                                                                                             n. 129/92 e degli artt. 7 e 8 del decreto n. 776/94, gli
                                                                                             architetti stabiliti in altri Stati membri che intendono
                                                                                             fornire servizi in Italia ad iscriversi presso il Consiglio
     —    non avendo adottato tutti i provvedimenti necessari                                provinciale territorialmente competente dell’Ordine degli
          all’attuazione dell’art. 4, n. 1, secondo comma, e n. 2, e                         architetti e, a causa di questa formalità, provocando, in
          dell’art. 11, lett. k), settimo trattino, nonché dell’art. 14                      violazione dell’art. 22 della direttiva 85/384, un ritardo
          della direttiva del Consiglio 10 giugno 1985,                                      nell’espletamento da parte degli architetti della loro prima
          85/384/CEE, concernente il reciproco riconoscimento dei                            prestazione di servizi in Italia,
          diplomi, certificati ed altri titoli del settore dell’architettura
          e comportante misure destinate ad agevolare l’esercizio                     è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza degli
          effettivo del diritto di stabilimento e di libera prestazione               artt. 12, 22, 27 e 31 della direttiva 85/384 e, per quanto
          dei servizi, come modificata dalla direttiva del Consiglio                  attiene al divieto di cui all’art. 9, n. 1, del decreto n. 129/92,
          27 gennaio 1986, 86/17/CEE, che modifica, a seguito                         dell’art. 59 del Trattato.
          dell’adesione del Portogallo, la direttiva 85/384,
                                                                                2)    Per il resto il ricorso è respinto.
                                                                                3)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
     —    non avendo adottato tutti i provvedimenti necessari per il
          riconoscimento automatico dei diplomi, certificati ed altri
          titoli conformemente agli artt. 2, 3, 7, 8 e 9 della                  (1) GU C 299 del 16.10.1999.
          direttiva 85/384,
     —    avendo adottato l’art. 4, n. 2, lett. a), del decreto
          legislativo del Presidente della Repubblica 27 gennaio
          1992, n. 129, che, in violazione degli artt. 52 e 59 del                                  SENTENZA DELLA CORTE
          Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 43 CE
          e 49 CE), impone in modo generalizzato di corredare la                                             19 marzo 2002
          domanda di riconoscimento di un titolo con il diploma in
          originale o in copia autenticata,
                                                                                nella cause riunite C-393/99 e C-394/99 (domanda di
                                                                                pronuncia pregiudiziale del Tribunal du travail de Tour-
                                                                                nai): Institut national d’assurances sociales pour travail-
     —    avendo adottato l’art. 4, n. 2, lett. c), del decreto                 leurs indépendants (Inasti) contro Claude Hervein, Hervil-
          n. 129/92 e l’art. 4, n. 1, lett. c), del decreto del                 lier SA (causa C-393/99), Guy Lorthiois, Comtexbel SA
          Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e                                         (causa C-394/99) (1)
          tecnologica 10 giugno 1994, n. 776, che, in violazione
          dell’art. 52 del Trattato, impongono in modo generalizza-             («Libera circolazione dei lavoratori e libertà di stabilimento
          to di allegare alla domanda di riconoscimento di un titolo            — Previdenza sociale — Determinazione della legislazione
          un certificato di cittadinanza,                                       applicabile — Persone che esercitano simultaneamente un’at-
                                                                                tività subordinata e un’attività autonoma nel territorio di
                                                                                vari Stati membri — Assoggettamento alla legislazione
                                                                                previdenziale di ciascuno di tali Stati — Validità del-
     —    avendo adottato l’art. 4, n. 3, del decreto n. 129/92 e               l’art. 14 quater, n. 1, lett. b), divenuto art. 14 quater, lett. b),
          l’art. 10 del decreto n. 776/94 che, in violazione                        e dell’allegato VII del regolamento (CEE) n. 1408/71»)
          dell’art. 52 del Trattato, richiedono in tutti i casi la
          traduzione ufficiale della documentazione allegata a una
                                                                                                            (2002/C 118/07)
          domanda di riconoscimento di un titolo,
                                                                                                     (Lingua processuale: il francese)
     —    avendo adottato l’art. 11, n. 1, lett. c) e d), del decreto           (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
          n. 129/92 che, in violazione dell’art. 12 della direttiva                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
          85/384, prevede il riconoscimento dei titoli conseguiti
          dopo il 5 agosto 1987,
                                                                                Nei procedimenti riuniti C-393/99 e C-394/99, aventi ad
                                                                                oggetto due domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla
     —    mantenendo in vigore l’art. 9, n. 1, del decreto n. 129/92            Corte, a norma dell’art. 234 CE, dal Tribunal du travail de
          che, in violazione dell’art. 59 del Trattato, sancisce il             Tournai (Belgio) nelle cause dinanzi ad esso pendenti tra
          divieto generalizzato per gli architetti stabiliti in un altro        Institut national d’assurances sociales pour travailleurs indé-
          Stato membro che intendono fornire servizi in Italia di               pendants (Inasti) e Claude Hervein, Hervillier SA (causa
          costituire una sede principale o secondaria in territorio             C-393/99), Guy Lorthiois, Comtexbel SA (causa C-394/99),
          italiano,                                                             domande vertenti sulla validità dell’art. 14 quater, n. 1,
 ---pagebreak--- C 118/6                    IT                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             18.5.2002
lett. b), divenuto art. 14 quater, lett. b), e dell’allegato VII del                                 SENTENZA DELLA CORTE
regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408,
relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai
lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari                                          (Quinta Sezione)
che si spostano all’interno della Comunità, nella versione
modificata e aggiornata dal regolamento (CEE) del Consiglio
2 giugno 1983, n. 2001 (GU L 230, pag. 6), versione                                                           21 marzo 2002
ulteriormente modificata dal regolamento (CEE) del Consiglio
11 dicembre 1986, n. 3811 (GU L 355, pag. 5), la Corte,
composta dal sig. G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, dal
                                                                                  nella causa C-451/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
sig. P. Jann, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric, presidenti di
                                                                                  dell’Handelsgericht Wien): Cura Anlagen GmbH contro
sezione, dai sigg. C. Gulmann, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet
                                                                                                Auto Service Leasing GmbH (ASL) (1)
(relatore), M. Wathelet e V. Skouris, giudici, avvocato generale:
F.G. Jacobs, cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto,
ha pronunciato il 19 marzo 2002 una sentenza il cui
dispositivo è del seguente tenore:                                                («Leasing di autoveicoli — Divieto di utilizzare in uno
                                                                                  Stato membro oltre un determinato periodo un veicolo
                                                                                  immatricolato in un altro Stato membro — Obbligo di
                                                                                  immatricolazione e di pagamento di un’imposta sul consumo
                                                                                  nello Stato membro in cui viene usato il veicolo — Obbligo
L’ esame delle questioni proposte non ha rivelato alcun elemento tale             di assicurazione presso un assicuratore autorizzato nello
da inficiare la validità:                                                         Stato membro in cui viene usato il veicolo — Obbligo di
                                                                                  controllo tecnico — Limitazioni alla libera prestazione dei
                                                                                                       servizi — Giustificazioni»)
—     dell’art. 14 quater, n. 1, lett. b), e dell’allegato VII al
      regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408,                                               (2002/C 118/08)
      relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai
      lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari
      che si spostano all’interno della Comunità, nella versione                                       (Lingua processuale: il tedesco)
      modificata ed aggiornata dal regolamento (CEE) del Consiglio
      2 giugno 1983, n. 2001;
                                                                                  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                                 «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
—     dell’art. 14, lett. b), e dell’allegato VII al medesimo regolamento,
      quale modificato dal regolamento (CEE) del Consiglio
      11 dicembre 1986, n. 3811.
                                                                                  Nel procedimento C-451/99, avente ad oggetto la domanda
                                                                                  di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                                  dell’art. 234 CE, dallo Handelsgericht Wien (Austria), nella
Tuttavia, se del caso, spetta al giudice nazionale dinanzi al quale               causa dinanzi ad esso pendente tra Cura Anlagen GmbH
pendono le controversie relative all’applicazione di tali disposizioni,           e Auto Service Leasing GmbH (ASL), domanda vertente
da un lato, verificare che le legislazioni nazionali vengano applicate            sull’interpretazione degli artt. da 49 CE a 55 CE, nonché
in tale contesto in modo conforme agli artt. 48 e 52 del Trattato CE              dell’art. 28 CE, la Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg.
(divenuti, in seguito a modifica, artt. 38 CE e 43 CE), in particolare            S. von Bahr, presidente della Quarta Sezione, facente funzione
che la legislazione nazionale i cui presupposti di applicazione sono              di presidente della Quinta Sezione, D.A.O. Edward, A. La
controversi comporti davvero una protezione sociale per il lavoratore             Pergola, M. Wathelet (relatore) e C.W.A. Timmermans, giudici,
interessato e, dall’altro, accertare se, eccezionalmente, non si debba            avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere: H. von Holstein,
disapplicare tale disposizione su domanda del detto lavoratore in                 cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 21 marzo 2002 una
quanto essa implicherebbe per lui la perdita di un beneficio                      sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
previdenziale che inizialmente gli spettava in forza di una convenzione
sulla previdenza sociale in vigore tra due o più Stati membri.
                                                                                  Le disposizioni del Trattato riguardanti la libera prestazione dei
                                                                                  servizi (artt. da 49 CE a 55 CE) ostano ad una normativa di uno
                                                                                  Stato membro, del tipo della normativa in esame nella causa
                                                                                  principale, che impone ad un’impresa avente sede in tale Stato
(1) GU C 366 del 18.12.1999.                                                      membro, che prenda in leasing un veicolo immatricolato in un altro
                                                                                  Stato membro, di immatricolarlo nel primo Stato membro per poterlo
                                                                                  in esso utilizzare oltre un lasso di tempo talmente breve, nella
                                                                                  fattispecie un termine di tre giorni, da rendere impossibile o
                                                                                  eccessivamente difficile il rispetto degli obblighi imposti. Le stesse
                                                                                  disposizioni del Trattato ostano alla normativa di uno Stato membro,
                                                                                  quale la normativa in esame nella causa principale, che obbliga