CELEX: 61978CJ0225
Language: it
Date: 1979-10-11
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) dell'11 ottobre 1979. # Procureur de la République de Besançon contro Bouhelier ed altri. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunal correctionnel de Besançon - Francia. # Orologi ad ancora - Paesi terzi. # Causa 225/78.

Avis juridique important

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61978J0225

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DELL'11 OTTOBRE 1979.  -  CAUSA PENALE CONTRO BOUHELIER ED ALTRI.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL CORRECTIONNEL DI BESANCON).  -  OROLOGI AD ANCORA ; PAESI TERZI.  -  CAUSA 225/78.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 03151 edizione speciale greca pagina 00525 edizione speciale spagnola pagina 01523

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

ACCORDI INTERNAZIONALI - ACCORDI DELLA COMUNITA - ACCORDI CON LA GRECIA , LA SPAGNA E L ' AUSTRIA - MISURE NAZIONALI D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' ESPORTAZIONE IN DETTI PAESI - LICENZE D ' ESPORTAZIONE O CERTIFICATI DI CONFORMITA PRESCRITTI NEL 1972 - COMPATIBILITA CON DETTI ACCORDI  ( ACCORDO D ' ASSOCIAZIONE CEE-GRECIA , ARTT . 6 E 28 ; ACCORDO CEE-SPAGNA , ART . 12 ; ACCORDO INTERINALE CEE-AUSTRIA , ARTT . 10 E 16 )    

Massima

L ' APPLICAZIONE , NEL 1972 , DELLA DISCIPLINA DI UNO STATO MEMBRO CHE PRESCRIVEVA , PER L ' ESPORTAZIONE DI DETERMINATE MERCI NEI PAESI TERZI , UNA LICENZA O UN CERTIFICATO DI CONFORMITA CHE POTEVA SOSTITUIRE LA PRIMA E CHE POTEVA VENIR NEGATO QUALORA LA QUALITA DEL PRODOTTO NON CORRISPONDESSE AI PARAMETRI STABILITI DALL ' ENTE COMPETENTE PER IL RILASCIO DEL CERTIFICATO , ATTO ESENTE DA IMPOSTE PER L ' ESPORTATORE , NON ERA INCOMPATIBILE CON L ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE TRA LA COMUNITA E LA GRECIA STIPULATO IL 9 LUGLIO 1961 , NE CON L ' ACCORDO STIPULATO TRA LA COMUNITA E LA SPAGNA IL 29 GIUGNO 1970 , NE CON L ' ACCORDO PROVVISORIO STIPULATO TRA LA COMUNITA E L ' AUSTRIA IL 25 SETTEMBRE 1972 .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 225/78 AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL TRIBUNAL CORRECTIONNEL ( TRIBUNALE PENALE ) DI BESANCON , NELLA CAUSA PENALE DINANZI AD ESSO PENDENTE A CARICO DI      BOUHELIER ED ALTRI ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLA NOZIONE DI RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' ESPORTAZIONE E MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE RISPETTO AI PAESI TERZI COI QUALI LA COMUNITA HA STIPULATO ACCORDI INTERNAZIONALI RELATIVI AGLI SCAMBI DI MERCI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA DEL 29 SETTEMBRE 1978 , PERVENUTA NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 9 OTTOBRE 1978 , IL TRIBUNAL CORRECTIONNEL DI BESANCON HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , VARIE QUESTIONI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DI TRE ACCORDI O CONVENZIONI STIPULATI TRA LA COMUNITA EUROPEA E LA GRECIA , LA SPAGNA E L ' AUSTRIA ED INSORTE     NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE PROMOSSO PER FALSITA MATERIALE , USO DI ATTO FALSO E VIOLAZIONE DELLA DISCIPLINA DOGANALE NEI CONFRONTI DEL SIG . BOUHELIER ED ALTRI . DETTA SENTENZA FA SEGUITO AD UNA PRECEDENTE PRONUNCIA DEL 19 MAGGIO 1976 , EMANATA DALLO STESSO GIUDICE , NEI CONFRONTI DEGLI STESSI IMPUTATI , CUI VENIVANO CONTESTATI GLI STESSI CAPI D ' ACCUSA , IN BASE AI SEGUENTI FATTI :  2 LA LEGGE FRANCESE 22 LUGLIO 1948 , N . 48-1228 , STABILIVA LO STATO GIURIDICO DEI CENTRI TECNICI INDUSTRIALI , CHE HANNO LO SCOPO , IN PARTICOLARE , DI GARANTIRE LA QUALITA DEI PRODOTTI DELL ' INDUSTRIA , ED UN DECRETO MINISTERIALE DEL 22 APRILE 1949 , ADOTTATO PER DARE ESECUZIONE ALLA LEGGE SUMMENZIONATA , HA COSTITUITO IL CENTRO TECNICO INDUSTRIALE - ENTE DI PUBBLICA UTILITA - DENOMINATO CETEHOR CHE HA IL COMPITO , TRA L ' ALTRO , DI CONTROLLARE LA QUALITA DEGLI OROLOGI E DEI MOVIMENTI DEGLI OROLOGI CON SCAPPAMENTO AD ANCORA DESTINATI ALL ' ESPORTAZIONE . DUE AVVISI DEL MINISTERO DELLE FINANZE E DEGLI AFFARI ECONOMICI , DATATI 30 OTTOBRE 1962 E 24 NOVEMBRE 1964 , DESTINATI AGLI ESPORTATORI , PRESCRIVONO UNA LICENZA DI ESPORTAZIONE PER DETTI OROLOGI E MOVIMENTI DI OROLOGI AD ECCEZIONE DEGLI ARTICOLI MUNITI DI CERTIFICATO DI CONFORMITA RILASCIATO DAL CETEHOR , DOCUMENTO CHE POTEVA COME TALE SOSTITUIRE LA LICENZA D ' ESPORTAZIONE .    3 GLI IMPUTATI BOUHELIER ED ALTRI , NEL CORSO DEL 1972 , HANNO FALSIFICATO DEGLI ATTESTATI DI CONTROLLO RILASCIATI DAL CETEHOR ED ESPORTATO IN ALTRI STATI MEMBRI , IN BASE AI DOCUMENTI COSI FALSIFICATI , OROLOGI CON SCAPPAMENTO AD ANCORA .    4 NELL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO PER QUESTO ILLECITO , CON SENTENZA 19 MAGGIO 1976 ERA STATA CHIESTA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA L ' INTERPRETAZIONE IN VIA PREGIUDIZIALE DELL ' ART . 34 DEL TRATTATO E NELLA SENTENZA DEL 3 FEBBRAIO 1977 ( RACC . PAG . 197 ) LA CORTE AVEVA STATUITO CHE :    ' I TERMINI ' ' RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' ESPORTAZIONE E MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE ' '  DI CUI ALL ' ART . 34 DEL TRATTATO CEE VANNO INTESI NEL SENSO CH ' ESSI SI APPLICANO ALLA NORMATIVA DI UNO STATO MEMBRO CHE IMPONGA , PER LA SOLA ESPORTAZIONE DI TALUNE MERCI , UNA LICENZA OD UN CERTIFICATO DI OMOLOGAZIONE CHE SI SOSTITUISCE AD ESSA E CHE PUO VENIR RIFIUTATO QUANDO LA QUALITA NON E CONFORME A TALUNE NORME EMANATE DALL ' ENTE AUTORE DEL CERTIFICATO , ANCHE NEL CASO IN CUI IL RILASCIO DI QUEST ' ULTIMO NON DIA LUOGO ALLA RISCOSSIONE DI ALCUNA TASSA ' .    5 IN ESITO A DETTA PRONUNZIA , IL TRIBUNAL DI BESANCON , CON SENTENZA DEL 29 SETTEMBRE 1978 , ASSOLVEVA GLI IMPUTATI DEI REATI DI FALSITA MATERIALE ED USO DI ATTO     FALSO PER L ' ESPORTAZIONE NEGLI STATI MEMBRI DELLA CEE ; PERO GLI STESSI IMPUTATI DOVEVANO RISPONDERE PURE DI ANALOGHI REATI PER L ' ESPORTAZIONE DI OROLOGI E DI MOVIMENTI DI OROLOGI IN GRECIA , IN ISPAGNA E IN AUSTRIA - PAESI TERZI CON QUALI LA COMUNITA HA STIPULATO ACCORDI - ; QUINDI IL GIUDICE NAZIONALE HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :    ' 1 ) SE LA SUA INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 6 , 28 E 29 DELL ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE STIPULATO IL 9 LUGLIO 1961 FRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA GRECIA CONSENTA AD UN PAESE MEMBRO DELLA CEE DI ESIGERE DAI SUOI OPERATORI CHE ESPORTANO IN GRECIA UNA LICENZA D ' ESPORTAZIONE O UN CERTIFICATO SOSTITUTIVO DELLA STESSA , IL QUALE NON DA LUOGO ALLA RISCOSSIONE DI ALCUNA TASSA E NON PUO VENIRE RIFIUTATO SE NON QUANDO LA QUALITA DELLA MERCE NON SIA CONFORME ALLE NORME EMANATE DALL ' AUTORE DEL CERTIFICATO ;    2 ) SE LA SUA INTERPRETAZIONE DEI TERMINI DELL ' ACCORDO STIPULATO IL 29 GIUGNO 1970 FRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA SPAGNA , ED IN ISPECIE DEGLI ARTT . 1 , 8 E 12 DI TALE ATTO , CONSENTA AD UN PAESE MEMBRO DELLA CEE DI ESIGERE DAI SUOI OPERATORI CHE ESPORTANO IN ISPAGNA UNA LICENZA D ' ESPORTAZIONE O UN CERTIFICATO SOSTITUTIVO DELLA STESSA , IL QUALE NON DA LUOGO ALLA RISCOSSIONE DI ALCUNA TASSA E NON PUO VENIRE RIFIUTATO SE NON QUANDO LA QUALITA DELLA MERCE NON SIA CONFORME ALLE NORME EMANATE DALL ' AUTORE DEL CERTIFICATO , PRECISANDO IN PARTICOLARE SE IL RICHIEDERE DETTO CERTIFICATO COSTITUISCA O MENO UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA O UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA DEL COMMERCIO ;    3 ) SE LA SUA INTERPRETAZIONE DEI TERMINI DELL ' ACCORDO INTERINALE STIPULATO IL 22 LUGLIO 1972 FRA LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E LA REPUBBLICA D ' AUSTRIA , ED IN ISPECIE DEGLI ARTT . 10 E 16 DI TALE ATTO , CONSENTA AD UN PAESE MEMBRO DELLA CEE DI ESIGERE DAI SUOI OPERATORI CHE ESPORTANO IN AUSTRIA UNA LICENZA D ' ESPORTAZIONE O UN CERTIFICATO SOSTITUTIVO DELLA STESSA , IL QUALE NON DA LUOGO ALLA RISCOSSIONE DI ALCUNA TASSA E NON PUO VENIRE RIFIUTATO SE NON QUANDO LA QUALITA DELLA MERCE NON SIA CONFORME ALLE NORME EMANATE DALL ' AUTORE DEL CERTIFICATO , PRECISANDO IN PARTICOLARE SE IL RICHIEDERE DETTO CERTIFICATO COSTITUISCA O MENO UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA O UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA DEL COMMERCIO ' .         6 LETTE LE QUESTIONI , E D ' UOPO SOTTOLINEARE CHE LA PRONUNZIA DELLA CORTE DEL 3 FEBBRAIO 1977 RIGUARDA I RAPPORTI TRA I PAESI COMUNITARI , CARATTERIZZATI DALLA COMPLETA LIBERALIZZAZIONE DEGLI SCAMBI IN VIRTU DELL ' ABOLIZIONE DI QUALSIASI OSTACOLO ALL ' IMPORTAZIONE E ALL ' ESPORTAZIONE . LE DISPOSIZIONI DI CUI TRATTASI NON POSSONO PERO VENIR TRASLATE , SIC ET SIMPLICITER , ALLE RELAZIONI CON I PAESI TERZI . IL PROBLEMA DELL ' ELIMINAZIONE DELLE RESTRIZIONI QUANTITATIVE E DELLE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE NELLE RELAZIONI CON I TRE PAESI CITATI DAL GIUDICE NAZIONALE - GRECIA , SPAGNA ED AUSTRIA - VA VALUTATO ALLA LUCE DEGLI ACCORDI STIPULATI DALLA COMUNITA CON QUESTI TRE STATI . POICHE IL TENORE DEGLI ACCORDI E DIVERSO A SECONDA DEI PAESI , I TRE CASI D ' ESPORTAZIONE VANNO ESAMINATI SINGOLARMENTE .    7 L ' ACCORDO D ' ASSOCIAZIONE STIPULATO TRA LA CEE E LA GRECIA IL 9 LUGLIO 1961 ( GU DEL 18 . 2 . 1963 , PAG . 293 ) DISPONE ALL ' ART . 28 , N . 1 , CHE : ' SONO VIETATE FRA LE PARTI CONTRAENTI LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' ESPORTAZIONE E QUALSIASI MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE ' . IL TENORE DI QUESTA DISPOSIZIONE E ANALOGO A QUELLO DELL ' ART . 34 , 1* COMMA , DEL TRATTATO .    8 E TUTTAVIA OPPORTUNO RICORDARE CHE DETTA NORMA E ENTRATA IN VIGORE , IN VIRTU DEL N . 2 DELLO STESSO ART . 28 , SOLO ALLA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO CONTEMPLATO DALL ' ART . 6 DELL ' ACCORDO , CIOE A DECORRERE DAL 1* NOVEMBRE 1974 . ESSA HA DUNQUE ESERCITATO I SUOI EFFETTI SOLO DOPO QUESTA DATA . L ' ENTRATA IN VIGORE ANTICIPATA SAREBBE STATA POSSIBILE SOLO IN FORZA DI UNA RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE , DA ADOTTARSI CONFORMEMENTE ALL ' ART . 29 DELL ' ACCORDO ; IN ASSENZA DI SIFFATTA RACCOMANDAZIONE , FINO AL 1* NOVEMBRE 1974 - E QUINDI AL MOMENTO DEI FATTI LITIGIOSI - NON SUSSISTEVA , PER LA COMUNITA E PER I SUOI STATI MEMBRI , L ' OBBLIGO DI SOPPRIMERE , NEI RAPPORTI CON LA GRECIA , CONTROLLI DEL GENERE DI QUELLO CHE GLI IMPUTATI NEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE SONO ACCUSATI DI NON AVER OSSERVATO .    9 L ' ACCORDO STIPULATO TRA LA COMUNITA E LA SPAGNA IL 29 GIUGNO 1970 ( GU N . L 182 DEL 16 . 8 . 1970 , PAG . 2 ) HA COME OGGETTO L ' ABOLIZIONE PROGRESSIVA DEGLI OSTACOLI PER LA PARTE SOSTANZIALE DEGLI SCAMBI TRA LE PARTI CONTRAENTI . A NORMA DELL ' ART . 12 DELL ' ACCORDO STESSO , LE SUE NORME ' LASCIANO IMPREGIUDICATI I DIVIETI O LE RESTRIZIONI ALL ' IMPORTAZIONE , ALL ' ESPORTAZIONE E AL TRANSITO GIUSTIFICATI DA MOTIVI DI MORALITA PUBBLICA , DI ORDINE PUBBLICO , DI PUBBLICA SICUREZZA , DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI O DI PRESERVAZIONE DEI VEGETALI , DI PROTEZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO , STORICO O ARCHEOLOGICO NAZIONALE O DI TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE .     TUTTAVIA , TALI DIVIETI O RESTRIZIONI NON DEVONO COSTITUIRE UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA , NE UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA AL COMMERCIO ' .    10 L ' ART . 12 DELL ' ACCORDO NON FA ALCUN RIFERIMENTO AI CONTROLLI DI QUALITA COME QUELLI SUI QUALI VERTE LA CAUSA PRINCIPALE . QUESTA DISPOSIZIONE NON SI PUO QUINDI APPLICARE ALLA FATTISPECIE . PER IL RESTO , E OPPORTUNO RILEVARE CHE L ' ACCORDO NON CONTIENE ALCUNA DISPOSIZIONE RELATIVA AL DIVIETO DI RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' ESPORTAZIONE , NE AL DIVIETO DI MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DETTE RESTRIZIONI . COSI STANDO LE COSE , L ' ACCORDO NON IMPONE ALCUN OBBLIGO ALLA COMUNITA O AI SUOI STATI MEMBRI PER QUEL CHE RIGUARDA L ' ABOLIZIONE DI DETTE MISURE .    11 INFINE L ' ACCORDO PROVVISORIO STIPULATO TRA LA COMUNITA E L ' AUSTRIA IL 22 LUGLIO 1972 ( GU N . L 223/1 DEL 29 SETTEMBRE 1972 ), ENTRATO IN VIGORE IL 2 OTTOBRE 1972 , NON CONSENTE NEPPURE ESSO DI METTERE IN DISCUSSIONE L ' APPLICABILITA DELLA DISCIPLINA FRANCESE LITIGIOSA NEI CONFRONTI DELLE ESPORTAZIONI DI OROLOGI IN AUSTRIA . IN REALTA L ' ART . 10 DI DETTO ACCORDO PROVVISORIO VIETA LE NUOVE RESTRIZIONI QUANTITATIVE , IL CHE NON OBBLIGA LE PARTI CONTRAENTI A SOPPRIMERE LE RESTRIZIONI VIGENTI .   D ' ALTRO CANTO , L ' ART . 16 DI DETTO ACCORDO , CHE CORRISPONDE COME CONTENUTO E COME TENORE AL SUMMENZIONATO ART . 12 DELL ' ACCORDO STIPULATO CON LA SPAGNA , VA INTERPRETATO NELLO STESSO SENSO DI QUEST ' ULTIMO , COME SI E DETTO IN PRECEDENZA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  12 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLA COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI AD ESSA SOTTOPOSTE DAL TRIBUNAL CORRECTIONNEL DI BESANCON CON SENTENZA 29 SETTEMBRE 1978 , DICHIARA :   L ' APPLICAZIONE , NEL 1972 , DELLA DISCIPLINA DI UNO STATO MEMBRO CHE PRESCRIVEVA , PER L ' ESPORTAZIONE DI DETERMINATE MERCI NEI PAESI TERZI , UNA LI    CENZA O UN CERTIFICATO DI CONFORMITA CHE POTEVA SOSTITUIRE LA PRIMA E CHE POTEVA VENIR NEGATO QUALORA LA QUALITA DEL PRODOTTO NON CORRISPONDESSE AI PARAMETRI STABILITI DALL ' ENTE COMPETENTE PER IL RILASCIO DEL CERTIFICATO , ATTO ESENTE DA IMPOSTE PER L ' ESPORTATORE , NON ERA INCOMPATIBILE CON L ' ACCORDO DI ASSOCIAZIONE TRA LA COMUNITA E LA GRECIA STIPULATO IL 9 LUGLIO 1961 , NE CON L ' ACCORDO STIPULATO TRA LA COMUNITA E LA SPAGNA IL 29 GIUGNO 1970 , NE CON L ' ACCORDO PROVVISORIO STIPULATO TRA LA COMUNITA E L ' AUSTRIA IL 22 LUGLIO 1972 .