CELEX: 62008TN0477
Language: it
Date: 2008-11-03 00:00:00
Title: Causa T-477/08: Ricorso proposto il 3 novembre 2008 — Mundipharma/UAMI — ALK-Abelló (AVANZALENE)

10.1.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 6/39
            
         Ricorso proposto il 3 novembre 2008 — Mundipharma/UAMI — ALK-Abelló (AVANZALENE)
   (Causa T-477/08)
   (2009/C 6/77)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Mundipharma AG (Basilea, Svizzera) (rappresentante: avv. F. Nielsen)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: ALK-Abelló A/S (Hørsholm, Danimarca)
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione della quarta commissione di ricorso dell'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 28 agosto 2008 (procedimento: R 1694/2007-4); e
            
         
               —
            
            
               condannare l'UAMI alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   
      Richiedente il marchio comunitario: la ricorrente.
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: il marchio denominativo «AVANZALENE» per prodotti rientranti nella classe 5 — domanda n. 4 632 501.
   
      Titolare del marchio o del segno su cui si fonda l'opposizione: la controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso.
   
      Marchio o segno su sui si fonda l'opposizione: il marchio comunitario denominativo «AVANZ» registrato con il n. 3 331 444 per prodotti rientranti nella classe 5.
   
      Decisione della divisione di opposizione: accoglimento dell'opposizione nella sua interezza.
   
      Decisione della commissione di ricorso: rigetto del ricorso.
   
      Motivi dedotti: violazione dell'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento del Consiglio n. 40/94, in quanto la commissione di ricorso ha ritenuto erroneamente che esistesse rischio di confusione tra i marchi interessati.