CELEX: C2003/070/22
Language: it
Date: 2003-03-22 00:00:00
Title: Causa C-35/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro l'Irlanda, presentato il 31 gennaio 2003

22.3.2003                IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 70/13
Non avendo restituito le dette somme, versategli in eccesso                         nel senso che esse hanno ad oggetto solamente le imprese
dalla Commissione, il convenuto è venuto meno alle obbliga-                         private, ovvero quelle che abbiano effettuato prestazioni
zioni assunte con il Contratto.                                                     al titolo oneroso.
                                                                             3)     Se la direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/665/
                                                                                    CEE, che coordina le disposizioni legislative, regolamenta-
                                                                                    ri e amministrative relative all’applicazione delle procedu-
                                                                                    re di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti
                                                                                    pubblici di forniture e di lavori (5), con particolare riferi-
                                                                                    mento ai suoi artt. 2, n. 1, lett. a), e 5, possa essere
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil                             interpretata nel senso che, sino alla conclusione della
d’État (Belgio), Sezione amministrativa, con sentenza                               procedura di esame delle offerte, l’autorità aggiudicatrice
27 dicembre 2002, nella causa Fabricom SA contro Stato                              può rifiutare la partecipazione alla procedura, ovvero la
                                 belga                                              presentazione di un’offerta, da parte dell’impresa che sia
                                                                                    vincolata ad un soggetto che sia stato incaricato della
                                                                                    ricerca, della sperimentazione, dello studio o dello svilup-
                           (Causa C-34/03)                                          po di lavori, forniture o servizi, quando tale impresa,
                                                                                    interrogata in tal senso dall’autorità aggiudicatrice, affermi
                            (2003/C 70/21)                                          che essa non beneficia per questa ragione di un vantaggio
                                                                                    ingiustificato tale da falsare le normali condizioni concor-
                                                                                    renziali.
Con sentenza 27 dicembre 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                             (1 ) GU L 209   del 24.7.1992, pag. 1.
della Corte il 29 gennaio 2003, nella causa Fabricom SA e
                                                                             (2 ) GU L 199   del 9.8.1993, pag. 1.
Stato belga, il Conseil d’État, Sezione amministrativa, ha                   (3 ) GU L 199   del 9.8.1993, pag. 54.
sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le                 (4 ) GU L 328   del 28.11.1997, pag. 1.
seguenti questioni pregiudiziali:                                            (5 ) GU L 395   del 30.12.1989, pag. 33.
1)    Se la direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE,
      che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti
      pubblici di servizi (1), con particolare riferimento al suo
      art. 3, n. 2, la direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/
      36/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione
      degli appalti pubblici di forniture (2), con particolare               Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
      riferimento al suo art. 5, n. 7, la direttiva del Consiglio                       tro l’Irlanda, presentato il 31 gennaio 2003
      14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina le procedure
      di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori ( 3), con
                                                                                                        (Causa C-35/03)
      particolare riferimento al suo art. 6, n. 6, e la direttiva del
      Parlamento Europeo e del Consiglio 13 ottobre 1997,
      97/52/CE, che modifica le direttive 92/50/CEE, 93/                                                 (2003/C 70/22)
      36/CEE e 93/37/CEE relative al coordinamento delle
      procedure di aggiudicazione rispettivamente degli appalti
      pubblici di servizi, degli appalti pubblici di forniture
      e degli appalti pubblici di lavori (4), con particolare                Il 31 gennaio 2003 la Commissione delle Comunità europee,
      riferimento ai suoi artt. 2, n. 1, lett. b) e 3, n. 1, lett. b), in    rappresentata dal sig. N. Yerrell, in qualità di agente, con
      combinato disposto con il principio di proporzionalità,                domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato dinanzi alla
      con la libertà di commercio e di industria e con riferimen-            Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro
      to al diritto di proprietà, garantito segnatamente dal                 l’Irlanda.
      protocollo 20 marzo 1952, addizionale alla Convenzione
      per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà
      fondamentali, ostino a che non sia ammesso a presentare                La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      una domanda di partecipazione, ovvero a formulare
      un’offerta per un appalto pubblico di lavori, di forniture             a)     dichiarare che l’Irlanda, omettendo di adottare le disposi-
      o di servizi, chi sia stato incaricato della ricerca, della                   zioni legislative, regolamentari ad amministrative necessa-
      sperimentazione, dello studio o dello sviluppo di tali                        rie a conformarsi alla direttiva del Consiglio 28 giugno
      lavori, forniture o servizi, senza che si conceda a questa                    1999, 1999/70/CE, relativa all’accordo quadro CES, UNI-
      persona la possibilità di dar prova che, nelle circostanze                    CE e CEEP sul lavoro a tempo determinato ( 1), omettendo
      del caso di specie, l’esperienza da essa acquisita non ha                     di assicurarsi che le parti sociali introducano le disposizio-
      potuto falsare la concorrenza.                                                ni necessarie mediante accordi e/o omettendo di infor-
                                                                                    marne la Commissione, è venuta meno agli obblighi
2)    Se la risposta alla questione che precede sarebbe diversa                     incombentile ai sensi del Trattato CE;
      qualora le direttive citate, lette in combinato disposto con
      i medesimi principi, libertà e diritti, fossero interpretate           b)     condannare l’Irlanda alle spese.
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Motivi e principali argomenti                                            3.     condannare l’UAMI alle spese di entrambi i giudizi.
L’art. 249 CE, secondo il quale la direttiva vincola lo Stato
membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da                 Motivi e principali argomenti
raggiungere, implica un obbligo per lo Stato membro di
osservare il periodo di adempimento fissato dalla direttiva.
Tale periodo è spirato il 10 luglio 2001 senza che l’Irlanda             —      Errata interpretazione troppo ampia del motivo assoluto
abbia posto in essere le disposizioni necessarie a conformarsi                  di rigetto di una domanda di registrazione enunciato
alla direttiva di cui alle conclusioni della Commissione.                       all’art. 7, n. 1, lett. b), del regolamento del Consiglio
                                                                                n. 40/94 sul marchio comunitario: dal punto di vista del
                                                                                consumatore medio il marchio depositato è idoneo a
                                                                                identificare come provenienti dalla ricorrente le merci e i
( 1) GU L 175, del 10.7.1999, pag. 43.                                          servizi per i quali viene richiesta la registrazione e a
                                                                                distinguere così tali merci e servizi da quelli offerti da
                                                                                altre ditte. Nel suo insieme, costituito da un elemento
                                                                                denominativo e da successivi elementi grafici, il detto
                                                                                marchio adempie senz’altro alla funzione di garantire che
                                                                                tutte le merci e i servizi da esso contraddistinti sono stati,
                                                                                rispettivamente, prodotte o forniti sotto il controllo di
                                                                                un’unica ditta, la quale risponderà della loro qualità.
                                                                         —      Se avesse interpretato esattamente il motivo di rigetto di
Ricorso della ditta BioID AG, in liquidazione, contro la                        cui all’art. 7, n. 1, lett. b), il Tribunale avrebbe dovuto
sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle                         verificare l’ulteriore censura vertente su una violazione
Comunità europee (Seconda Sezione) il 5 dicembre 2002,                          dell’art. 7, n. 1, lett. c) e concludere, sulla base dei
nella causa T-91/01, BioID AG, in liquidazione, contro                          suoi accertamenti, che alla registrazione del marchio
l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (mar-                        depositato non ostasse neppure il motivo assoluto di
     chi, disegni e modelli), proposto il 3 febbraio 2003                       rigetto ivi elencato, consistente nel carattere meramente
                                                                                descrittivo dei segni e delle indicazioni di cui un marchio
                                                                                è composto. Lo stato degli atti consente di statuire nel
                                                                                merito della controversia, conformemente all’art. 54 del
                          (Causa C-37/03 P)
                                                                                regolamento di procedura.
                           (2003/C 70/23)
                                                                         (1 ) Non ancora pubblicata nella Raccolta.
Il 3 febbraio 2003 la ditta BioID AG, in liquidazione, ha
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
un ricorso contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di
primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione) il
5 dicembre 2002, nella causa T-91/01, BioID AG, in liquida-
zione, contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI). La ricorrente è              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
rappresentata dall’avv. Dr. Axel Nordemann, dello studio                      tro il Regno del Belgio, proposto il 3 febbraio 2003
Boehmert & Boehmert, Meinekestr. 26, Berlino 10719 (Germa-
nia), con domicilio eletto in Lussemburgo.
                                                                                                    (Causa C-38/03)
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                                            (2003/C 70/24)
1.    annullare la sentenza del Tribunale di primo grado delle
      Comunità europee 5 dicembre 2002, nella causa T-91/
      01, BioID AG/UAMI (1);
                                                                         Il 3 febbraio 2003, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                         rappresentata dalle sig.re L. Ström e F. Simonetti, in qualità di
2.    annullare la decisione della Seconda commissione di                agenti, con domicilio eletto a Lussemburgo, ha proposto,
      ricorso dell’UAMI 20 febbraio 2001 (procedimento                   dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee, un
      R 538/1999-2).                                                     ricorso contro il Regno del Belgio.