CELEX: 32006R1962
Language: it
Date: 2006-12-21 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1962/2006 della Commissione del 21 dicembre 2006 in applicazione dell'articolo 37 dell'atto di adesione della Bulgaria all'Unione europea

L 408/8             IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                 30.12.2006
                              Regolamento (CE) n. 1962/2006 della Commissione
                                                  del 21 dicembre 2006
   in applicazione dell'articolo 37 dell'atto di adesione della Bulgaria all'Unione europea
   LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
   visto il trattato di adesione della Bulgaria e della Romania all'Unione europea, in particolare
   l'articolo 4, paragrafo 3,
   visto l'atto di adesione della Bulgaria e della Romania all'Unione europea, in particolare l'articolo
   37,
   considerando quanto segue:
   (1)      L'articolo 37 dell'atto di adesione della Bulgaria e della Romania consente alla Commissione
            di adottare appropriate misure di salvaguardia per far fronte ad un grave pregiudizio al
            funzionamento del mercato interno o ad un rischio imminente di siffatto pregiudizio, dovuto
            alla mancata osservanza da parte della Bulgaria degli impegni assunti nell'ambito dei
            negoziati di adesione con riguardo a qualunque politica settoriale comunitaria inerente ad
            attività economiche con effetti transfrontalieri; esiste un rischio imminente che la mancata
            osservanza da parte della Bulgaria degli impegni assunti per conformarsi a taluni
            regolamenti rechi grave pregiudizio al mercato interno del trasporto aereo.
   (2)      La Comunità ha adottato, sulla base dell'articolo 80 del trattato CE, una politica comune del
            trasporto aereo comprendente norme che istituiscono un mercato interno dei servizi aerei1
            nonché regole comuni intese ad istituire e a mantenere un livello elevato e uniforme di
            sicurezza dell'aviazione civile in Europa2. Le due serie di norme hanno un'incidenza diretta
            sulla prestazione di servizi di trasporto aereo tra gli Stati membri.
   1
            Regolamento (CEE) n. 2407/92 del Consiglio, del 23 luglio 1992, sul rilascio delle licenze ai vettori aerei (GU
            L 240 del 24 8.1992, pagg. 1-7), regolamento (CEE) n. 2408/92 del Consiglio, del 23 luglio 1992, sull'accesso
            dei vettori aerei della Comunità alle rotte intracomunitarie (GU L 240 del 24.8.1992, pagg. 8-14) e
            regolamento (CEE) n. 2409/92 del Consiglio, del 23 luglio 1992, sulle tariffe aeree per il trasporto di
            passeggeri e di merci ( GU L 240 del 24.8.1992, pag. 15).
   2
            Regolamento (CE) n. 1592/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2002, recante regole
            comuni nel settore dell'aviazione civile e che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza aerea (GU L 240,
            del 7.9.2002, pagg. 1-21), modificato dal regolamento (CE) n. 1643/2003 (GU L 245, del 29.9.2003, pagg. 7-9)
            e dal regolamento (CE) n. 1701/2003 (GU L 243, del 27.9.2003, pag. 5).
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    (3)    Nell'ambito dei negoziati di adesione la Bulgaria si è impegnata ad applicare pienamente le
           norme comunitarie nel settore del trasporto aereo a decorrere dalla data della sua adesione
           all'Unione europea.
    (4)    In seguito alla firma del trattato di adesione il 25 aprile 2005, l'autorità competente per
           l'aviazione civile della Bulgaria (Competent Authority for civil Aviation, CAA) è stata
           oggetto, dal 16 al 20 maggio 2005, di un'ispezione dell'Agenzia europea per la sicurezza
           aerea (AESA), intesa a verificare la capacità della suddetta autorità di applicare i requisiti
           della legislazione comunitaria nonché le norme delle autorità congiunte dell'aviazione (Joint
           Aviation Authorities, JAA) nel settore della sicurezza aerea. Dalla visita sono emerse gravi e
           persistenti carenze per quanto riguardo la capacità amministrativa della CCA bulgara di
           garantire la necessaria sorveglianza della sicurezza al fine di attuare i requisiti comunitari in
           materia di certificazione della navigabilità e di manutenzione degli aeromobili.
    (5)    Tenuto conto delle gravi carenze individuate dall'AESA e dalla JAA, nell'ottobre 2005 è
           stato rifiutato alla Bulgaria il mutuo riconoscimento per i settori di sicurezza pertinenti
           nell'ambito del sistema JAA.
    (6)    Le azioni correttive presentate dalla CCA bulgara nell'ottobre e nel novembre 2005 nonché
           nel marzo 2006 non sono state ritenute soddisfacenti dall'AESA, elemento di cui la
           Commissione ha preso atto.
    (7)    Nella comunicazione adottata il 26 settembre 2006 concernente il grado di preparazione
           della Bulgaria e della Romania in vista dell'adesione all'Unione europea3, la Commissione
           conferma che la Bulgaria ha compiuto ulteriori progressi verso il completamento dei
           preparativi per l'adesione, ma individua altresì un certo numero di settori che continuano a
           destare preoccupazione, tra cui quello della sicurezza aerea, in cui la Commissione prenderà
           opportuni provvedimenti per garantire il corretto funzionamento del mercato interno, a meno
           che la Bulgaria non avvii le necessarie azioni correttive.
    (8)    Nella suddetta comunicazione la Bulgaria è invitata a presentare un piano d'azione correttivo
           per conformarsi alle pertinenti norme comunitarie sulla sicurezza aerea, e ad attuare il piano
           suddetto secondo un calendario rigoroso, in stretta cooperazione con l'Agenzia europea per
           la sicurezza aerea e sotto la guida della stessa, al fine di ovviare a tutte le carenze riscontrate
           in materia di sicurezza. La comunicazione annuncia poi che l'AESA effettuerà un'altra
           ispezione prima dell'adesione della Bulgaria per verificare l'attuazione del suddetto piano.
           La comunicazione conclude che se non adotta le misure correttive necessarie, la Bulgaria
           rischia che la Commissione, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro, decida
           di limitare l'accesso al mercato interno dell'aviazione e che potrebbero inoltre essere adottate
           adeguate misure di salvaguardia nei confronti degli aeromobili registrati in Bulgaria non
           conformi alla normativa UE in materia di sicurezza dell'aviazione civile.
    (9)    Alla luce della comunicazione della Commissione, l'AESA è stata invitata ad effettuare
           un'ispezione della CCA bulgara. Tale ispezione si è svolta dal 27 novembre al 1° dicembre
           2006; scopo della stessa era stabilire se l'autorità competente per l'aviazione civile della
    3
           Comunicazione della Commissione COM(2006) 549, del 26 settembre 2006.
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         Bulgaria era pronta ad attuare le norme comuni nel settore della sicurezza aerea che
         entreranno in vigore in Bulgaria dal 1° gennaio 2007 e valutare i progressi fatti
         nell'attuazione delle azioni correttive presentate dall'autorità dopo la prima ispezione
         dell'AESA per ovviare alle carenze in materia di sicurezza constatate nel corso di tale
         ispezione.
   (10)  La relazione dell'AESA su questa ispezione conferma le carenze precedentemente constatate
         per quanto riguarda la capacità amministrativa della CCA bulgara di garantire la necessaria
         sorveglianza della sicurezza al fine di attuare i requisiti comunitari in materia di
         certificazione della navigabilità e di manutenzione degli aeromobili e conclude che la CCA
         bulgara alla data di entrata in vigore dell'atto di adesione non sarà in grado di garantire il
         rispetto del regolamento n. 1592/2002 e dei relativi regolamenti attuativi della
         Commissione, il regolamento n. 1702/20034 e il regolamento n. 2042/20035.
   (11)  Tenuto conto del fatto che la Bulgaria è venuta meno all'impegno da essa assunto di
         garantire alla data di entrata in vigore del trattato di adesione il rispetto del regolamento
         (CE) n. 1592/2002 e delle relative norme attuative, occorre disporre che i certificati rilasciati
         dalla CCA bulgara non beneficino del mutuo riconoscimento di cui agli articoli 8 e 57 del
         regolamento (CE) n. 1592/2002.
   (12)  La mancata osservanza da parte della Bulgaria dell'impegno da essa assunto di garantire alla
         data di entrata in vigore del trattato di adesione il rispetto del regolamento (CE) n.
         1592/2002 e delle relative norme attuative può portare a distorsioni della concorrenza tra i
         vettori titolari di licenze rilasciate da altri Stati membri e i vettori titolari di licenze rilasciate
         dalla Bulgaria, se a questi ultimi venisse concesso pieno diritto di accesso al mercato interno
         comunitario. Distorsioni della concorrenza potrebbero risultare in particolare dal fatto che
         verrebbe concesso pieno diritto di accesso alle rotte comunitarie a vettori aerei titolari di
         licenze rilasciate dalla CCA bulgara senza che detti vettori soddisfino tutti i requisiti previsti
         dalle norme che istituiscono un mercato interno per la prestazione di servizi di trasporto
         aereo, in particolare in materia di sicurezza, mentre i loro concorrenti continuerebbero ad
         essere soggetti a tali requisiti. Inoltre concedere tale diritto di accesso a vettori aerei titolari
         di licenze rilasciate dalla CCA bulgara potrebbe incrementare le operazioni attualmente
         effettuate da questi vettori a destinazione, in provenienza o all'interno di altri Stati membri,
         creando rischi aggiuntivi per la sicurezza.
   (13)  Per tali motivi è opportuno, al fine di evitare un aumento dei rischi suddetti, disporre che i
         vettori titolari di licenze rilasciate dalle autorità bulgare non siano considerati "vettori
         comunitari" ai sensi del regolamento (CEE) n. 2408/92.
   4
         Regolamento (CE) n. 1702/2003 della Commissione, del 24 settembre 2003, che stabilisce le regole di
         attuazione per la certificazione di aeronavigabilità ed ambientale di aeromobili e relativi prodotti, parti e
         pertinenze e per la certificazione delle imprese di produzione e di progettazione (GU L 243 del 27.9.2003,
         pagg. 6-79), modificato dai regolamenti della Commissione n. 381/2005 (GU L 61 dell'8.3.2005, pag. 3) e n.
         706/2006 (GU L 122 del 9.5.2006, pag. 16).
   5
         Regolamento (CE) n. 2042/2003 della Commissione, del 20 novembre 2003, sul mantenimento della
         navigabilità di aeromobili e di prodotti aeronautici, parti e pertinenze, nonché sull'approvazione delle imprese e
         del personale autorizzato a tali mansioni (GU L 315 del 28.11.2003, pagg. 1-165), modificato dal regolamento
         della Commissione n. 707/2006 (GU L 122 del 9.5.2006, pagg. 17-18).
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    (14)    Tale misura lascia impregiudicata qualunque altra misura che la Commissione possa essere
            indotta a imporre in conformità del regolamento (CE) n. 2111/20056;
    HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                            Articolo 1
    Gli articoli 8 e 57 del regolamento (CE) n. 1592/2002 non si applicano ai certificati rilasciati
    dall'autorità competente della Bulgaria.
                                                            Articolo 2
    Nonostante l'articolo 2, lettera b), del regolamento (CEE) n. 2408/92, ai fini del presente
    regolamento i vettori aerei in possesso di una licenza d'esercizio rilasciata dall'autorità competente
    della Bulgaria non sono considerati 'vettori aerei comunitari'.
                                                            Articolo 3
    Almeno una volta ogni dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, su
    richiesta debitamente motivata da parte della Bulgaria o di propria iniziativa, la Commissione
    stabilisce se l'applicazione del presente regolamento sia ancora necessaria.
    Il presente regolamento entra in vigore con riserva dell'entrata in vigore del trattato di adesione
    della Bulgaria e alla data di detta entrata in vigore.
    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
    degli Stati membri.
    Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2006.
                                                          Per la Commissione
                                                          Jacques BARROT
                                                          Vicepresidente
    6
            Regolamento (CE) n. 2111/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2005, relativo
            all'istituzione di un elenco comunitario di vettori aerei soggetti a un divieto operativo all'interno della
            Comunità e alle informazioni da fornire ai passeggeri del trasporto aereo sull'identità del vettore aereo effettivo
            e che abroga l'articolo 9 della direttiva 2004/36/CE (GU L 344 del 27.12.2005, pagg. 15-22).