CELEX: 61982CJ0217
Language: it
Date: 1983-12-01 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 1° dicembre 1983. # Charles H.V. Depoortere contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendenti - Conti convertibili. # Causa 217/82.

Avis juridique important

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61982J0217

SENTENZA DELLA CORTE (TERZA SEZIONE) DEL 1 DICEMBRE 1983.  -  CHARLES H. V. DEPOORTERE CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DIPENDENTI - CONTI CONVERTIBILI.  -  CAUSA 217/82.  

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 04003

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE - PRESUPPOSTI - ILLEGITTIMITA - DANNO - NESSO CAUSALE  ( TRATTATO CEE , ART . 215 , 2* COMMA )    

Parti

NELLA CAUSA 217/82 , CHARLES H . V . DEPOORTERE , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN 1200 BRUXELLES , RUE DES FLORALIES 5 , CON L ' AVV . GUY DIEUDONNE , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO L ' AVV . YVES PRUSSEN , 15 , COTE D ' EICH ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . AUKE HAAGSMA , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DELLO STESSO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LE CONCLUSIONI FORMULATE NEL RICORSO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 12 AGOSTO 1982 , IL SIG . DEPOORTERE , DIPENDENTE DI GRADO A 4 DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , HA PROPOSTO A QUESTA CORTE UN RICORSO CONTRO LA SUDDETTA COMMISSIONE RIGUARDO ALLA DISCIPLINA BELGO-LUSSEMBURGHESE IN MATERIA D ' OPERAZIONI DI CAMBIO E , IN PARTICOLARE , ALLE NORME RELATIVE AI CONTI ESTERI CONVERTIBILI SPECIALI .    2 SI DEVE RICORDARE CHE , PER IL FRANCO BELGA E PER IL FRANCO LUSSEMBURGHESE , ESISTONO DUE DIVERSI MERCATI DEI CAMBI , E CIOE , DA UNA PARTE , IL MERCATO REGOLAMENTATO , IN CUI I MARGINI D ' OSCILLAZIONE RISPETTO ALLE ALTRE MONETE SONO MANTENUTI ENTRO CERTI LIMITI GRAZIE ALL ' INTERVENTO DELLA BANCA NAZIONALE DEL BELGIO E , DALL ' ALTRA , IL MERCATO LIBERO , IN CUI IL CORSO DELLE MONETE RISULTA DAL GIOCO DELLA DOMANDA E DELL ' OFFERTA , ESCLUSO QUALSIASI INTERVENTO DELLA BANCA NAZIONALE . PERCIO , I TASSI DI CAMBIO PRATICATI SUI DUE MERCATI SI SVILUPPANO SEPARATAMENTE ; IN GENERALE IL CORSO DEL FRANCO BELGA E DEL FRANCO LUSSEMBURGHESE SUL     MERCATO REGOLAMENTATO E PIU ELEVATO DI QUELLO CHE SI DETERMINA SUL MERCATO LIBERO . I TESTI CHE DISCIPLINANO LA MATERIA INDICANO LE OPERAZIONI E LE CONDIZIONI IN CUI PUO O DEVE AVVENIRE L ' ACQUISTO O LA VENDITA DI DIVISE SIA SUL MERCATO REGOLAMENTATO , SIA SUL MERCATO LIBERO DEI CAMBI .    3 RITENENDO CHE NON SAREBBE STATO GIUSTO APPLICARE QUESTA DISCIPLINA , SENZA ALCUNA MODIFICA , AI DIPENDENTI DELLE COMUNITA CHE NON SIANO CITTADINI BELGI O LUSSEMBURGHESI , LE AUTORITA BELGO-LUSSEMBURGHESI ISTITUIVANO , NEGLI ANNI ' 60 , PER I SUDDETTI DIPENDENTI , UN REGIME SPECIALE SOTTO FORMA DI CONTI ESTERI CONVERTIBILI SPECIALI . TALI CONTI PRESENTANO LA CARATTERISTICA , IN PRIMO LUOGO , DI POTER ESSERE ALIMENTATI SOLTANTO CON LE RETRIBUZIONI VERSATE DALLA COMUNITA E CON SOMME TRASFERITE DA ALTRI CONTI CONVERTIBILI E , IN SECONDO LUOGO , DI PERMETTERE DI EFFETTUARE TUTTE LE OPERAZIONI DI CAMBIO SUL MERCATO REGOLAMENTATO . DETTI CONTI NON POSSONO TUTTAVIA ESSERE APERTI DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA CHE SIANO CITTADINI BELGI O LUSSEMBURGHESI , I QUALI POSSONO APRIRE SOLTANTO CONTI NON CONVERTIBILI , CHE DANNO ACCESSO AL MERCATO REGOLAMENTATO SOLTANTO PER DETERMINATE OPERAZIONI .    4 IN CONFORMITA ALLA SUDDETTA DISCIPLINA , LA RETRIBUZIONE DEL RICORRENTE , CITTADINO BELGA , VENIVA VERSATA DALLA COMMISSIONE SU UN CONTO NON CONVERTIBILE , DA LUI INDICATO A TAL FINE . RITENENDO CHE LA COMMISSIONE AVESSE , IN TAL MODO , ' LESO I SUOI LEGITTIMI INTERESSI IN MATERIA DI PAGAMENTO DELLE SOMME DOVUTEGLI , IN QUANTO NON HA ADOTTATO IN TEMPO UTILE I PROVVEDIMENTI IMPOSTI DALLE CIRCOSTANZE DI FATTO E DI DIRITTO ' , EGLI PRESENTAVA , IL 17 NOVEMBRE 1981 , UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE .    5 POICHE TALE RECLAMO VENIVA RESPINTO , CON DECISIONE DELLA COMMISSIONE IN DATA 18 MAGGIO 1982 , L ' INTERESSATO HA PROPOSTO IL PRESENTE RICORSO , COL QUALE EGLI MIRA IN SOSTANZA AD OTTENERE , ANZITUTTO , CHE LA SUA RETRIBUZIONE VENGA VERSATA SU UN CONTO ESTERO CONVERTIBILE SPECIALE E , INOLTRE , CHE GLI VENGA VERSATA UNA SOMMA CORRISPONDENTE AL LUCRO CESSANTE CH ' EGLI AVREBBE SUBITO , DAL FEBBRAIO 1981 , IN RAGIONE DEL VERSAMENTO DELLA SUA RETRIBUZIONE SU UN CONTO NON CONVERTIBILE .    6 PER QUANTO RIGUARDA IL CAPO DEL RICORSO INTESO AL VERSAMENTO DELLA RETRIBUZIONE SU UN CONTO CONVERTIBILE , SI DEVE RICORDARE CHE , AI SENSI DEGLI ARTT . 90 , N . 2 , E 91 , N . 1 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE , POSSONO ESSERE SOTTOPOSTE ALLA CORTE LE CONTROVERSIE FRA LE COMUNITA ED UNA DELLE PERSONE CUI SI APPLICA LO STATUTO E RELATIVE ALLA LEGITTIMITA DI UN ATTO RECANTE PREGIUDIZIO A DETTA PER    SONA , SIA CHE L ' ISTITUZIONE INTERESSATA ABBIA ADOTTATO UNA DECISIONE , SIA CHE ESSA ABBIA OMESSO DI ADOTTARE UN PROVVEDIMENTO IMPOSTO DALLO STATUTO . INOLTRE , SECONDO L ' ART . 91 , N . 2 , DELLO STATUTO , IL RICORSO E RICEVIBILE SOLTANTO QUALORA SIA STATO PROPOSTO IN SEGUITO AL RIGETTO ESPRESSO O TACITO DI UN RECLAMO , IL QUALE , SE RIVOLTO CONTRO L ' OMISSIONE DI UN PROVVEDIMENTO , DEV ' ESSERE STATO PRECEDUTO DA UNA DOMANDA AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 1 , RIVOLTA ALLA AIPN PER INVITARLA AD ADOTTARE UNA DECISIONE .    7 QUESTE CONDIZIONI NON SONO SODDISFATTE NELLA FATTISPECIE . IL RICORRENTE NON HA INFATTI INDICATO IN ALCUN MODO , NE NELL ' ATTO INTRODUTTIVO , NE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE , IN CHE COSA CONSISTA L ' ATTO CHE GLI RECA PREGIUDIZIO , NE HA INVITATO PREVIAMENTE LA AIPN AD ADOTTARE UNA DECISIONE NEI SUOI CONFRONTI .    8 QUESTO CAPO DEL RICORSO DEV ' ESSERE QUINDI DICHIARATO IRRICEVIBILE .    9 PER QUANTO RIGUARDA IL CAPO DEL RICORSO INTESO A FAR VERSARE AL RICORRENTE LA SOMMA CORRISPONDENTE AL LUCRO CESSANTE DA LUI ASSERTIVAMENTE SUBITO , IL RICORRENTE HA PRECISATO , NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO , CHE LA RELATIVA DOMANDA DOVEVA ESSERE CONSIDERATA COME UNA DOMANDA DI RISARCIMENTO AI SENSI DELL ' ART . 215 , 2* COMMA , DEL TRATTATO .    10 COME E STATO PIU VOLTE DICHIARATO DA QUESTA CORTE , IN PARTICOLARE NELLE SENTENZE 2 LUGLIO 1974 ( CAUSA 153/73 , HOLTZ & WILLEMSEN , RACC . PAG . 675 ) E 4 MARZO 1980 ( CAUSA 49/79 , POOL , RACC . PAG . 569 ), LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PRESUPPONE CHE RICORRANO VARIE CONDIZIONI RELATIVE ALLA ILLEGITTIMITA DEL COMPORTAMENTO DI CUI SI FA CARICO ALLE ISTITUZIONI , ALLA REALTA DEL DANNO E ALL ' ESISTENZA DI UN NESSO DI CAUSALITA FRA IL COMPORTAMENTO STESSO E IL DANNO LAMENTATO .    11 IL RICORRENTE HA INDICATO CHE , NEL SUO CASO , IL PRETESO LUCRO CESSANTE , DA LUI VALUTATO IN 125 500 BFR , CORRISPONDE ALLA SOMMA CHE RISULTA DALL ' APPLICAZIONE , A CIASCUNA MENSILITA DI RETRIBUZIONE DAL FEBBRAIO 1981 , DEL PREMIO DI CAMBIO , CIOE DELLA DIFFERENZA , IN PERCENTUALE , FRA IL CORSO DELLE DIVISE ALLA VENDITA SUL MERCATO REGOLAMENTATO ED IL LORO CORSO ALL ' ACQUISTO SUL MERCATO LIBERO . TUTTAVIA , QUESTO LUCRO CESSANTE , AMMESSO CHE SIA ACCERTATO , DERIVA DAL    L ' IMPOSSIBILITA , PER IL RICORRENTE , DI APRIRE UN CONTO CONVERTIBILE CHE GLI DESSE ACCESSO AL MERCATO REGOLAMENTATO PER TUTTE LE OPERAZIONI DI CAMBIO . ORA QUESTA SITUAZIONE DI FATTO RISULTA DALLA DISCIPLINA BELGO-LUSSEMBURGHESE IN MATERIA D ' OPERAZIONI DI CAMBIO E NON TROVA ORIGINE IN UN PRECISO ATTO O NELLA MANCATA ADOZIONE DI UN ATTO DEL GENERE , IMPUTABILI ALLA COMMISSIONE .    12 STANDO COSI LE COSE , IL RICORRENTE NON HA PROVATO L ' ESISTENZA DI UN NESSO CAUSALE FRA L ' EVENTUALE COMPORTAMENTO ILLEGITTIMO DELLA COMMISSIONE ED IL DANNO LAMENTATO ; PERTANTO , ANCHE QUESTO CAPO DEL RICORSO DEV ' ESSERE RESPINTO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  13 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE , SE NE E STATA FATTA DOMANDA .    14 TUTTAVIA , A NORMA DELL ' ART . 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO , NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( TERZA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .