CELEX: 62015TN0256
Language: it
Date: 2015-05-22 00:00:00
Title: Causa T-256/15: Ricorso proposto il 22 maggio 2015 — Telefónica/Commissione

27.7.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 245/37
            
         Ricorso proposto il 22 maggio 2015 — Telefónica/Commissione
   (Causa T-256/15)
   (2015/C 245/44)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Telefónica (Madrid, Spagna) (rappresentanti: J. Ruiz Calzado e J. Domínguez Pérez, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare l’articolo 1 della decisione;
            
         
               —
            
            
               annullare il paragrafo 1 dell’articolo 4 della decisione, nella parte in cui ordina al Regno di Spagna di porre fine al regime di aiuti menzionato all’articolo 1;
            
         
               —
            
            
               annullare i paragrafi 2, 3, 4 e 5 dell’articolo 4 della decisione, nella parte in cui ordinano il recupero dell’aiuto di Stato accertato dalla Commissione;
            
         
               —
            
            
               in via subordinata, limitare l’obbligo di recupero imposto dal paragrafo 2 dell’articolo 4 della decisione alle stesse condizioni già stabilite dalla prima e dalla seconda decisione, e
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese processuali.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La decisione impugnata con il presente ricorso è la stessa oggetto delle cause T-12/15, Banco de Santander e Santusa/Commissione, e T-252/15 Ferrovial, SA e a./Commissione.
   I motivi e i principali argomenti dedotti sono simili a quelli già fatti valere nelle suddette cause.
   Si deducono, in particolare, errori di diritto e di valutazione dei fatti in cui è incorsa la Commissione quando ha esaminato la relazione della DGT e ha considerato che sussistesse una nuova misura costituente un nuovo aiuto di Stato e quando ha sostenuto che le due prime decisioni non coprissero la possibile applicazione della misura in questione all’acquisizione di partecipazioni indirette.