CELEX: 21987D1123(04)
Language: it
Date: 1987-08-14 00:00:00
Title: Decisione n. 1/87 della Commissione mista CEE-Svizzera «Transito comunitario» del 14 agosto 1987 che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione svizzera sull'applicazione della normativa in materia di transito comunitario

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21987D1123(04)

Decisione n. 1/87 della Commissione mista CEE-Svizzera «Transito comunitario» del 14 agosto 1987 che modifica l'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione svizzera sull'applicazione della normativa in materia di transito comunitario  

Gazzetta ufficiale n. L 332 del 23/11/1987 pag. 0173 - 0213 Gazzetta ufficiale n. L 332 del 23/11/1987 pag. 0173 - 0213

ALLEGATO BDECISIONE N. 1/87 DELLA COMMISSIONE MISTA  CEE-SVIZZERA «TRANSITO COMUNITARIO» del 14 agosto 1987 che modifica l'accordo tra la Comunità  economica europea e la Confederazione svizzera sull'applicazione della normativa in materia di  transito comunitario LA COMMISSIONE MISTA, visto l'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione svizzera sull'applicazione  della normativa in materia di transito comunitario, in particolare l'articolo 16, paragrafo 3,  lettere a) e b), considerando che la normativa in materia di transito comunitario è stata oggetto di alcune  modifiche ed adattamenti derivanti dalla sostituzione dei formulari occorrenti per la compilazione  dei documenti di transito comunitario col formulario del documento amministrativo unico, previsto  nell'ambito della semplificazione delle formalità negli scambi all'interno della Comunità; considerando che la normativa in materia di transito comunitario figura nelle appendici I e II  dell'accordo e che occorre pertanto modificare dette appendici; considerando che tali modifiche rendono necessari alcuni adeguamenti dell'accordo stesso; considerando d'altronde che occorre apportare al testo dell'accordo alcune aggiunte di carattere  redazionale a seguito dell'adesione alla Comunità del Regno di Spagna e della Repubblica  portoghese; DECIDE: Articolo 1L'accordo tra la Comunità economica europea e la Confederazione  svizzera sull'applicazione della normativa in materia di transito comunitario è modificato come  segue: 1)  Il testo dell'articolo 2, paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente: «2.  Nei limiti dell'articolo 1, la Confederazione svizzera beneficia degli stessi diritti e  soddisfa gli stessi obblighi degli Stati membri per quanto riguarda l'applicazione della normativa  in materia di transito comunitario. In questa normativa, ogni riferimento alla Comunità o agli Stati membri è valido anche per la  Confederazionesvizzera. Tuttavia il termine "Comunità'' si riferisceesclusivamente alla Comunità  economica europea per quanto riguarda gli articoli 1 e 7 del regolamento in materia di transito  comunitario (appendice I) nonché per quanto riguarda l'articolo 34, primo comma e l'articolo51,  primo comma del regolamento che stabilisce le disposizioni di applicazione e le misure di  semplificazione del regime del transito comunitario (appendice II).» 2)  Il testo dell'articolo 5, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente: «1.  Per le merci che circolano tra due punti situati nella Comunità attraverso il territorio  svizzero e che sono rispedite dalla Svizzera previo deposito doganale, possono essere rilasciati  documenti T 2 o COM T 2 L soltanto alle condizioni seguenti: - le merci non devono essere state introdotte in un deposito privato ai sensi della legge federale  svizzera sulle dogane; - la durata del deposito non deve aver superato i cinque anni; tuttavia, per quanto riguarda le  merci comprese nei capitoli da 1 a 24 della nomenclatura per la classificazione delle merci nelle  tariffe doganali (Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e di  codificazione delle merci del 14 giugno 1983), tale durata è limitata a sei mesi; - le merci devono essere state depositate in aree riservate e non avere subito manipolazioni  diverse da quelle necessarie per la loro conservazione nello stato originario o da quelle  consistenti nel frazionare le spedizioni senza sostituire l'imballaggio; - le manipolazioni devono essere state effettuate sotto sorveglianza doganale.» 3)  Il testo dell'articolo 6, paragrafi 2 e 3 è sostituito dal testo seguente: «2.  Gli uffici doganali competenti degli Stati membri sono autorizzati a rilasciare documenti T 1  o T 2 validi sino ad un ufficio di destinazione svizzera. Fatto salvo il disposto dell'articolo 82, lettere b) e c) del regolamento che stabilisce le  disposizioni d'applicazione e le misure di semplificazione del regime del transito comunitario  (appendice II) e quelle del paragrafo 4 del presente articolo, detti uffici sono ugualmente  autorizzati a rilasciare documenti COM T 2 L per le merci spedite a destinazione della Svizzera. 3.  Fatto salvo quanto disposto agli articoli 34 e 51 del regolamento che stabilisce le  disposizioni di applicazione e le misure di semplificazione del regime di transito comunitario  (appendice II), l'operazione di transito comunitario può terminare in un ufficio diverso da quello  indicato nel documento T 1 o T 2 qualora i due uffici appartengano alla stessa parte contraente.  Detto ufficio diventa in tal caso l'ufficio di destinazione. Qualora, in casi eccezionali, risulti necessario presentare le merci in un ufficio diverso da  quello indicato nel documento T 1 o T 2, con l'intenzione di terminarvi il trasporto e qualora i  due uffici appartengano a parti contraenti differenti, le autorità doganali dell'ufficio cui sono  state presentate le merci possono autorizzare il cambiamento di ufficio di destinazione a  condizione che il documento di transito comunitario non rechi una delle seguenti diciture: - Salida de la Comunidad sometida a restricciones- Udfoersel fra Faellesskabet undergivet  restriktioner- Ausgang aus der Gemeinschaft Beschraenkungenunterworfen- éAAîïaeïò áðue ôçí Êïéíueôçôá  õðïêaassìaaíç óaa ðaañéïñéóìïýò- Export from the Community subject to restrictions- Sortie de la  Communauté soumise à des restrictions- Uscita dalla Comunità assoggettata a restrizioni- Verlaten  van de Gemeenschap aan beperkingen onderworpen- Saída da Comunidade sujeita a restrições. - Salida de la Comunidad sujeta a pago de derechos- Udfoersel fra Faellesskabet betinget af  afgiftsbetaling- Ausgang aus der Gemeinschaft Abgabenerhebung unterworfen- éAAîïaeïò áðue ôçí  Êïéíueôçôá õðïêaassìaaíç óaa aaðéâUEñõíóç- Export from the Community subject to duty- Sortie de la  Communauté soumise à imposition- Uscita dalla Comunità assoggettata a tassazione- Verlaten van de  Gemeenschap aan belastingheffing onderworpen- Saída da Comunidade sujeita a pagamento de  imposições. Il nuovo ufficio di destinazione deve far figurare nel riquadro "controllo dell'ufficio di  destinazione'' dell'esemplare di rinvio del documento T 1 o T 2, oltre alle solite menzioni  incombenti all'ufficio di destinazione, una delle diciture seguenti: - Diferencias: mercancías presentadas en la oficina (nombre y país)- Forskelle: det toldsted, hvor  varerne blev frembudt . . . (navn og land)- Unstimmigkeiten: Zollstelle der Gestellung . . . (Name  und Land)- AEéáoeïñÝò: aaìðïñaaýìáôá ðñïóêïðéóèÝíôá óôï ôaaëùíaassï^.^.^. (ueíïìá êáé ÷þñá)- Differences:  office where goods were presented . . . (name and country)- Différences: marchandises présentées  au bureau . . . (nom et pays)- Differenze: ufficio al quale sono state presentate le merci . . .  (nome e paese)- Verschillen: kantoor waar de goederen zijn aangebracht . . . (naam en land)-  Diferenças: mercadorias apresentadas na estância aduaneira . . . (nome e país)L'ufficio di  partenza appura il documento T 1 o T 2 solo quando sono soddisfatti tutti gli obblighi derivanti  dal cambiamento di ufficio di destinazione. Se del caso, spetta a detto ufficio informare il  garante del non appuramento di detto documento.» 4)  Il testo dell'articolo 8, paragrafi da 4 a 6, è sostituito dal testo seguente: «4.  Gli articoli 34 e 51 del regolamento che stabiliscono le disposizioni di applicazione e le  misure di semplificazione del regime del transito comunitario (appendice II) non si applicano ai  trasporti che iniziano in Svizzera o quando le merci entrano nella Comunità attraversando il  territorio svizzero. 5.  Per i trasporti di cui all'articolo 52, paragrafo 3 del regolamento che stabilisce le  disposizioni di applicazione e le misure di semplificazione del regime del transito comunitario  (appendice II) in partenza dalla Svizzera, l'ufficio di partenza deve apporre un riferimento al  grande contenitore (o ai grandi contenitori) nel quale (nei quali) sono racchiuse le merci di cui  all'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento relativo al transito comunitario (appendice I), nel  riquadro riservato alla dogana dell'esemplare n. 3 A del bollettino di consegna - transito  comunitario, accanto alla sigla T 2. 6.  Per i trasporti che sono previsti all'articolo 52, paragrafo 4 del regolamento che stabilisce  le disposizioni di applicazione del regime del transito comunitario (appendice II) e che iniziano  in Svizzera, l'ufficio di partenza deve apporre, nel riquadro riservato alla dogana dell'esemplare  n. 3 A della bolletta di consegna transito comunitario, accanto alla sigla T 2, un riferimento al  (ai) numero (i) d'ordine del o degli elenchi dei grandi contenitori contenenti le merci di cui  all'articolo 1, paragrafo 3, del regolamento relativo al transito comunitario (appendice I). 7.  Per i trasporti che sono previsti all'articolo 61, paragrafo 1 e paragrafo 2, primo comma del  regolamento che stabilisce le disposizioni di applicazione e le misure di semplificazione del  regime del transito comunitario (appendice II) e che si concludono in Svizzera, l'esemplare 2 della  lettera di vettura internazionale o del bollettino di spedizioni colli espressi internazionali deve  essere presentato all'ufficio doganale dal quale dipende l'ultima stazione interessata  dall'operazione di transito comunitario. Tale ufficio vi appone il suo visto dopo essersi accertato  che il trasporto di merci è scortato dal (dai) documento(i) di transito comunitario al quale (ai  quali) è fatto riferimento.» 5)  Il testo dell'articolo 9, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente: «1.  Finché non sarà fissata una procedura di scambio d'informazioni statistiche che garantisca  alla Confederazione svizzera e agli Stati membri di disporre delle informazioni necessarie per  l'approntamento delle loro statistiche di transito, deve essere consegnata, per fini statistici,  una copia supplementare dell'esemplare n. 4 dei documenti T 1 e T 2: a)  all'ufficio di passaggio svizzero per le merci spedite direttamente attraverso il territorio  svizzero da un punto situato nella Comunità ad un altro punto situato nella Comunità; b)  al primo ufficio di passaggio nella Comunità per le merci che formano oggetto di un'operazione  di transito comunitario che inizia in Svizzera.» 6)  Il testo dell'articolo 13, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente: «1.  Non si applicano le disposizioni figuranti tra parentesi nelle appendici I e II ed indicate  qui di seguito: Appendice IArticolo 1, paragrafi 4 e 5; articolo 2, paragrafo 2, primo comma, ultima parte di  frase ed ultimo comma; articolo 3; articolo 4; articolo 7), paragrafo 3, primo comma, ultima parte  di frase; articolo 9, ultima parte di frase; articolo 10; articolo 12, paragrafo 1, ultima parte di  frase e paragrafo 2, ultima parte di frase; articolo 22, paragrafo 1, ultima frase; articolo 26,  paragrafo 2; articolo 29; articolo 30, paragrafo 3; articolo 32, paragrafo 1, secondo comma e  paragrafo 3; articolo 39, paragrafo 1, primo comma, ultima parte di frase; articolo 41; articolo  44, paragrafi 1 e 2; articolo 47; articolo 48, paragrafo 2; articolo 49, paragrafo 2, lettera b),  ultima parte di frase; articoli da 50 a 53 e da 55 a 61. Appendice IIArticolo 1, paragrafo 1, paragrafo 5, prima frase e paragrafi 7 e 8; articolo 3;  articolo 4; articolo 5, paragrafo 6 e paragrafo 7, primo comma; articolo 7, paragrafo 3; articolo  16; articolo 18, paragrafo 5, secondo comma, ultima frase; articoli da 20 a 27; articolo 28,  lettera a); articolo 35, paragrafi 2 e 4; articolo 43, lettera a); articolo 52, paragrafi 2 e 3,  paragrafo 4, secondo comma, seconda frase e paragrafo 6; articolo 59; articolo 61, paragrafo 2,  secondo comma; articolo 62, secondo comma; articolo 77, paragrafo 1; articoli da 78 a 81; articolo  88; articolo 97, paragrafo 1, dopo il termine ''abrogato''; articolo 100. Tuttavia gli articoli 4 e 41, l'articolo 44, paragrafi 1 e 2, gli articoli 47, da 50 a 53  dell'appendice I e l'articolo 18, paragrafo 5, secondo comma, ultima frase, gli articoli da 20 a  27, l'articolo 28, lettera a); l'articolo 35, paragrafi 2 e 4; l'articolo 43, lettera a);  l'articolo 52, paragrafi 2 e 3, paragrafo 4, secondo comma, seconda frase e paragrafo 6; l'articolo  59; l'articolo 61, paragrafo 2, secondo comma; l'articolo 62, secondo comma, l'articolo 77,  paragrafo 1, gli articoli da 78 a 81, l'articolo 88, l'articolo 97, paragrafo 1 e l'articolo 100  dell'appendice II continueranno ad applicarsi negli Stati membri.» Articolo 2L'appendice I dell'accordo è modificata come segue:  1)  Il testo dell'articolo 1, paragrafo 5, è sostituito dal testo seguente: «[5.  Le disposizioni dei trattati che istituiscono la Comunità economica europea e la Comunità  europeadel carbone e dell'acciaio, relative alla libera circolazione delle merci si applicano alle  merci che, a norma dell'articolo 1, paragrafo 2, lettera b), circolano vincolate alla procedura del  transito comunitario esterno e che non sono state esportate verso paesi terzi, a condizione che il  loro carattere comunitario sia giustificato conformemente all'articolo 6, paragrafo 3 del  regolamento (CEE) n. 678/85. Il documento previsto da questa disposizione viene rilasciato dopo che  sono state espletate le formalità doganali d'esportazione corrispondenti alle misure comunitarie  che avevano reso necessaria l'esportazione di tali merci verso paesi terzi.]»  2)  Il testo dell'articolo 2, paragrafo 2, primo comma, è sostituito dal testo seguente: «2.  Le disposizioni dei trattati che istituiscono la Comunità economica europea e la Comunità  europea del carbone e dell'acciaio, relative alla libera circolazione delle merci, si applicano  alle merci che circolano vincolate ad un regime internazionale di importazione temporanea o di  ammissione temporanea soltanto dietro presentazione, per giustificare il loro carattere  comunitario, del documento previsto all'articolo 3 del protocollo addizionale allegato alla  raccomandazione n. 1/87 della Commissione mista - in seguito denominato ''protocollo addizionale''  [all'articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 678/85].»  3)  Il testo dell'articolo 7, paragrafo 3, è sostituito dal testo seguente: «3.  Le disposizioni dei trattati che istituiscono la Comunità economica europea e la Comunità  europea del carbone e dell'acciaio, relative alla libera circolazione delle merci, si applicano  alle merci che circolano nell'ambito di uno dei regimi di cui ai paragrafi 1 e 2, a condizione che,  oltre che dal documento relativo al regime utilizzato, siano accompagnate, per giustificare il loro  carattere comunitario, dal documento previsto all'articolo 3 del protocollo addizionale  [all'articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 678/85]. Quest'ultimo documento deve far riferimento al regime applicato ed al documento ad esso relativo.»  4)  Il testo dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 9Quando nei casi previsti dal presente regolamento le disposizioni dei trattati che  istituiscono la Comunitàeconomica europea e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,  relative alla libera circolazione delle merci, si applicano soltanto dietro presentazione, per  giustificare il carattere comunitario delle merci stesse, del documento previsto all'articolo 3 del  protocollo addizionale [all'articolo 6, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 678/85], l'interessato  può, per qualsiasi ragione valida, ottenere a posteriori tale documento dalle autorità competenti  dello Stato membro di partenza.»  5)  Il testo dell'articolo 12 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 121.  Qualsiasi merce, per circolare vincolata alla procedura del transito comunitario  esterno, deve formare oggetto, alle condizioni fissate dal presente regolamento, di una  dichiarazione T 1. Per dichiarazione T 1 si intende una dichiarazione compilata su un formulario  corrispondente al modello di formulario previsto all'articolo 1 del protocollo addizionale [del  formulario COM stabilito conformemente al regolamento (CEE) n. 679/85]. 2.  Il formulario T 1 di cui al paragrafo 1 può essere completato, ove occorra, da uno o più  formulari complementari T 1 bis corrispondenti al modello di formulario complementare previsto  all'articolo 1 del protocollo addizionale [del formulario complementare COM C stabilito  conformemente al regolamento (CEE) n. 679/85]. 3.  I formulari T 1 e T 1 bis sono stampati e compilati in una delle lingue ufficiali della  Comunità accettate dalle autorità competenti dello Stato membro di partenza. Se necessario, le  autorità competente di uno Stato membro interessato all'operazione di transito comunitario possono  chiedere la traduzione nella o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro stesso. 4.  La dichiarazione T 1 è firmata dalla persona che chiede di effettuare un'operazione di transito  comunitario esterno o dal suo rappresentante abilitato ed è presentata all'ufficio di partenza in  almeno quattro esemplari. 5.  I documenti complementari allegati alla dichiarazione T 1 costituiscono parte integrante della  stessa. 6.  La dichiarazione T 1 è accompagnata dal documento di trasporto. L'ufficio di partenza può dispensare dalla presentazione di tale documento al momento  dell'espletamento delle formalità doganali. Tuttavia, il documento di trasporto deve essere  presentato, nel corso del trasporto, ad ogni richiesta dei servizi doganali. 7.  Quando il regime del transito comunitario è successivo, nello Stato membro di partenza, ad un  altro regime doganale, nella dichiarazione T 1 è fatta menzione di tale regime o dei corrispondenti  documenti doganali.»  6)  Il testo dell'articolo 39 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 391.  Qualsiasi merce, per circolare vincolata alla procedura del transito comunitario  interno, deve formare oggetto della dichiarazione di cui all'articolo 1 del protocollo addizionale  ed essere redatta sul formulario corrispondente al modello di formulario previsto dallo stesso  articolo 1 [della dichiarazione di cui agli articoli 4 e 6 del regolamento (CEE) n. 678/85 ed  essere compilata su un formulario corrispondente al modello di formulario COM stabilito  conformemente al regolamento (CEE) n. 679/85]. La dichiarazione di transito comunitario interno reca la sigla T 2 che deve essere aggiunta alla  sigla COM nella misura in cui un tale documento sia compilato, o a qualsiasi altra sigla qualora  tale dichiarazione di transito comunitario interno si combini con un altro tipo di dichiarazione.  Qualora si impieghino formulari complementari, su questi deve comparire la sigla T 2 bis, ai fini  del transito comunitario interno. 2.  Salvo disposizioni contrarie degli articoli 40 e 41, le disposizioni del titolo II si  applicano, mutatis mutandis, alla procedura del transito comunitario interno.»  7)  Il testo dell'articolo 41 è sostituito dal testo seguente: «[Articolo 411.  Le merci per cui le formalità di esportazione/spedizione vengono espletate in un  ufficio di frontiera dello Stato membro considerato, possono non essere vincolate in tale ufficio  al regime del transito comunitario qualora non siano soggette a misure comunitarie che comportino  il controllo della loro utilizzazione/destinazione. In tal caso, le indicazioni apposte nella dichiarazione di transito comunitario interno possono  limitarsi a quelle richieste per l'esportazione/spedizione dalle disposizioni legislative,  regolamentari e amministrative dello Stato membro di partenza. L'ufficio doganale di esportazione/spedizione vista un esemplare del documento di transito  comunitario interno che rilascia all'esportatore/speditore o al suo rappresentante con, su  richiesta dello stesso, gli esemplari non utilizzati. L'esemplare vistato deve essere trasmesso  all'ufficio di entrata nello Stato membro vicino. Un'operazione di transito comunitario interno può  cominciare presso detto ufficio di entrata che diventa allora ufficio di partenza. 2.  Il paragrafo 1 si applica anche alle merci che varcano una frontiera interna ai sensi  dell'articolo 11, lettera g), secondo comma.]»  8)  Il testo dell'articolo 47 è sostituito dal testo seguente: «[Articolo 47Le disposizioni dei trattati che istituiscono la Comunità economica europea e la  Comunità europea del carbone e dell'acciaio, relative alla libera circolazione delle merci, si  applicano alle merci che, in base all'articolo 44, all'articolo 45, paragrafo 1, o all'articolo 46,  paragrafo 1, non circolano vincolate alla procedura del transito comunitario interno soltanto se è  presentato, per giustificare il loro carattere comunitario, il documento previsto all'articolo 6,  paragrafo 3 del regolamento (CEE n. 678/85.]»  9)  Il testo dell'articolo 49, paragrafo 2, lettera b), è sostituito dal testo seguente: «b) negli altri casi, dietro presentazione, per giustificare il carattere comunitario delle merci  stesse, del documento previsto all'articolo 6 del protocollo addizionale [all'articolo 6, paragrafo  3 del regolamento CEE n. 678/85.]» 10)  Il testo dell'intestazione del titolo VIII è sostituito dal testo seguente: «[Disposizioni relative all'applicazione del presente regolamento.]» 11)  Il testo dell'articolo 55 è sostituito dal testo seguente: «[Articolo 55Il comitato per la circolazione delle merci, in appresso denominato ''comitato'',  istituito all'articolo 15 del regolamento (CEE) n. 678/85, è competente per l'applicazione degli  articoli 56 e 57.]» 12)  I paragrafi 2 e 3 dell'articolo 57 sono soppressi. Articolo 3L'appendice II dell'accordo è sostituita dalla nuova appendice II figurante in allegato  della presente decisione. Articolo 4L'appendice II A è abrogata. Articolo 5La presente decisione entra in vigore il 1g gennaio 1988. Fatto a Bruxelles, addì 14 agosto 1987. Per la Commissione mistaIl PresidenteH. LAURI ALLEGATO Appendice II REGOLAMENTO (CEE) N. 1062/87 DELLA COMMISSIONEdel 27 marzo  1987recante disposizioni di applicazione e misure di semplificazione del regime di  transitocomunitarioSOMMARIOTITOLO I: Disposizioni relative ai formulari e alla loro utilizzazione nell'ambito del regime del transito  comunitarioArticoloCapitolo I: Formulari Elenco dei formulari . 1 Stampa e compilazione dei formulari . 2Capitolo II: Utilizzazione dei formulari Dichiarazioni T 1 e T 2 Descrizione e utilizzazione - spedizioni  composite . 3Presentazione congiunta della dichiarazione di spedizione o di esportazione e della dichiarazione  di transito comunitario . 4 Distinte di caricoUtilizzazione delle distinte di carico; spedizioni varie . 5Forma delle distinte di carico . 6Compilazione . 7Semplificazioni . 8Spedizioni per ferrovia . 9RicevutaUtilizzazione della ricevuta . 10Rinvio dei documentiUffici centralizzatori . 11TITOLO II: Disposizioni relative alle garanzieGaranzia globaleCertificati di garanziaPersone abilitate . 12Rappresentanti abilitati . 13Durata di validità; proroga . 14Rescissione . 15Garanzia forfettariaAtto costitutivo della garanzia . 16Certificato di garanzia . 17Aumento della garanzia; conversione dell'ECU . 18Spedizione congiunta di merci sensibili e non sensibili . 19TITOLO III: Utilizzazione dei documenti di transito comunitario per l'applicazione delle misure relative  all'esportazione di talune merciGeneralità . 20Formalità da espletare nell'ambito di una procedura di transito comunitario . 21Formalità da espletare nell'ambito di altre procedure . 22Esportazione senza altre formalità . 23Costituzione di una garanzia . 24Attraversamento del territorio dell'Austria o della Svizzera . 25Formalità all'ufficio di destinazione . 26Merci non reintrodotte nella Comunità . 27ArticoloTITOLO IV: Misure di semplificazioneNorme fatte salve dal presente titolo . 28Capitolo I: Procedure del transito comunitario per le merci trasportate per ferroviaDisposizioni generali  relative ai trasporti ferroviariGeneralità . 29Valore giuridico dei documenti utilizzati . 30Controllo delle scritture . 31Obbligato principale . 32Etichetta . 33Modifica del contratto di trasporto . 34Circolazione delle merci tra Stati membriPosizione doganale delle merci; utilizzazione della  lettera di vettura inter-nazionale . 35Misure d'identificazione . 36Funzione dei diversi esemplari della lettera di vettura . 37Trasporto di merci destinate o provenienti da paesi terziTrasporti a destinazione di paesi  terzi . 38Trasporti in provenienza da paesi terzi . 39Trasporti in transito nella Comunità . 40Posizione doganale delle merci in provenienza da paesi terzi o in transito . 41Disposizioni relative ai colli espressiDisposizioni applicabili . 42Posizione doganale delle merci; utilizzazione dei diversi esemplari del documento TIEx . 43Disposizioni relative ai trasporti mediante grandi contenitoriGeneralità . 44Definizioni . 45Valore giuridico del documento utilizzato . 46Controllo delle scritture - Informazioni da fornire . 47Obbligato principale . 48Formalità doganali nel corso di un trasporto diverso da quello ferroviario . 49Etichette . 50Modifica del contratto di trasporto . 51Circolazione delle merci fra gli Stati membriPosizione doganale delle merci - Rilevazioni -  Dispensa dalla presentazione del bollettino di consegna all'ufficio di partenza . 52Misure d'identificazione . 53Utilizzazione dei diversi esemplari del bollettino di consegna . 54Trasporto di merci a destinazione o in provenienza da paesi terziTrasporti a destinazione di  paesi terzi . 55Trasporti in provenienza da paesi terzi . 56Trasporti in transito nella Comunità . 57Posizione doganale delle merci in provenienza da paesi terzi o in transito . 58Disposizioni statistiche . 59Altre disposizioniDisposizioni del regolamento (CEE) n. 222/77 non applicabili . 60Campo di applicazione della procedura normale e delle procedure semplificate . 61Capitolo II: Semplificazione delle formalità da espletare negli uffici di partenza e di destinazioneGeneralità  . 62Formalità all'ufficio di partenzaSpeditore autorizzato . 63Condizioni dell'autorizzazione . 64Contenuto dell'autorizzazione . 65Preautenticazione . 66Formalità alla partenza . 67Obbligato principale . 68Dispensa dalla firma . 69Responsabilità dello speditore autorizzato . 70ArticoloCapitolo II: Formalità all'ufficio di destinazioneDestinatario autorizzato . 71Condizioni dell'autorizzazione . 72Contenuto dell'autorizzazione . 73Obblighi del destinatario autorizzato . 74Altre disposizioniControlli . 75Esclusione di talune merci . 76Caso particolare delle spedizioni per ferrovia . 77Capitolo III: Semplificazione delle formalità applicabili a talune merciDisposizioni relative ai veicoli  stradali a motoreGiustificazione del carattere comunitario . 78Procedure di transito comunitario non obbligatorie . 79Disposizioni relative a taluni imballaggi . 80Disposizioni relative ai vagoni ferroviari . 81TITOLO V: Disposizioni relative al documento che serve a comprovare il carattere comunitario delle merci che  non circolano vincolate al regime del transito comunitario interno (documento COM T 2 L)Capitolo  I: Rilascio ed utilizzazione del documentoCampo di applicazione . 82Condizioni del trasporto diretto . 83Condizioni per il rilascio; rilascio «a posteriori» . 84Utilizzazione delle distinte di carico . 85Presentazione a destinazione del documento COM T 2 L . 86Controllo del COM T 2 L . 87Controllo del COM T 2 L in tre esemplari . 88Capitolo II: Procedure semplificate per il rilascio del documentoSpeditori autorizzati . 89Condizioni dell'autorizzazione . 90Contenuto dell'autorizzazione . 91Preautenticazione e formalità alla partenza . 92Obbligo di predisporre una copia . 93Controlli presso lo speditore autorizzato . 94Responsabilità dello speditore autorizzato . 95Esclusione di talune merci . 96TITOLO VI: Disposizioni finaliAbrogazione del regolamento (CEE) n. 223/77 e tavola di corrispondenza . 97Misure transitorie . 98, 99Modifiche . 100Allegato I: Distinta di caricoAllegato II: Avviso di passaggioAllegato III: RicevutaAllegato V: Certificato di garanzia forfettariaAllegato VII: Elenco delle merci il cui trasporto può dar luogo ad un aumento della garanzia forfettariaAllegato  VIII: Etichetta (articoli 33 e 50)Allegato IX: Timbro specialeAllegato X: Tavola di corrispondenza23. 11. 87Gazzetta ufficiale delle Comunità  europeeTITOLO IDISPOSIZIONI RELATIVE AI FORMULARI E ALLA LORO UTILIZZAZIONENELL'AMBITO  DEL REGIME DI TRANSITO COMUNITARIOCAPITOLO IFORMULARIElenco dei formulariArticolo 1[1.  I  formulari su cui vengono compilate le dichiarazioni ditransito comunitario debbono essere conformi  ai modelli figuranti negli allegati da I a IV del regolamento (CEE) n. 679/85. Queste dichiarazioni sono compilate secondo le modalità previste dal regolamento (CEE) n. 2855/85 e  dagli articoli 3 e 4 del presente regolamento. Esse sono utilizzate conformemente alle disposizioni  del regolamento (CEE) n. 222/77 e, se del caso, del regolamento (CEE) n. 678/85.]2.  Nelle  condizioni di cui agli articoli da 5 a 9 e all'articolo 85 le distinte di carico conformi al  modello figurante nell'allegato I possono essere utilizzate come parti descrittive delle  dichiarazioni di transito comunitario. Questa utilizzazione non pregiudica affatto gli obblighi  concernenti le formalità relative, secondo il caso, ai regimi di spedizione, di esportazione, o a  qualsiasi altro regime nello Stato membro di destinazione, nonché quelli relativi ai formulari che  vi si riferiscono. 3.  Il formulario su cui è redatto l'avviso di passaggio ai fini dell'applicazione dell'articolo 22  del regolamento (CEE) n. 222/77, deve essere conforme al modello figurante nell'allegato II. 4.  Il formulario su cui è redatta la ricevuta attestante la presentazione all'ufficio di  destinazione di un documento di transito comunitario e della spedizione alla quale si riferisce  deve essere conforme al modello figurante nell'allegato III. Tuttavia, per quanto riguarda il  documento di transito comunitario, la ricevuta può essere redatta sul modello figurante a tergo, in  basso, dell'esemplare per il rinvio di detto documento. La ricevuta è rilasciata ed utilizzata  conformemente alle disposizioni dell'articolo 10. [5.  Il formulario su cui è redatto il certificato di garanziaprevisto all'articolo 30, paragrafo  3 del regolamento (CEE) n. 222/77 deve essere conforme al modello figurante nell'allegato IV.] Il  certificato di garanzia è rilasciato ed utilizzato conformemente alle disposizioni degli articoli  da 12 a 15. 6.  Il formulario su cui è redatto il certificato di garanzia forfettaria deve essere conforme al  modello figurante nell'allegato V. Tuttavia, le indicazioni contenute a tergo di questo modello  possono figurare sul recto, in alto, prima dell'indicazione dell'organismo emittente, restando  inalterate le indicazioni successive. Il certificato di garanzia forfettaria è rilasciato ed  utilizzato conformemente alle disposizioni degli articoli da 16 a 19. [7.  Il documento di cui all'articolo 6, paragrafo 3 delregolamento (CEE) n. 678/85, che serve a  comprovare il carattere comunitario delle merci che non circolano vincolate al regime del transito  comunitario interno, è redatto su un formulario conforme all'esemplare n. 4 del modello di  formulario figurante nell'allegato I del regolamento (CEE)n. 679/85, o all'esemplare n. 4/5 del  modello di formulario figurante nell'allegato II del predetto regolamento. Se del caso, tale formulario viene completato da uno o più formulari conformi all'esemplare n. 4 o  all'esemplare n. 4/5 del modello di formulario figurante, rispettivamente, negli allegati III e IV  del regolamento (CEE) n. 679/85. Quando si applichino le disposizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n.  679/85, tale formulario viene completato da uno o più formulari conformi all'esemplare n. 4 o  all'esemplare n. 4/5 del modello di formulario figurante, rispettivamente, negli allegati I e II  del predetto regolamento. L'interessato appone la sigla T 2 L nella sottocasella di destra della casella 1 del formulario  conforme all'esemplare n. 4 o all'esemplare n. 4/5 del modello di formulario figurante,  rispettivamente, negli allegati I e II del regolamento (CEE) n. 679/85. Qualora vengano utilizzati  formulari complementari, l'interessato appone la sigla T 2 L bis nella sottocasella di destra della  casella 1 del formulario conforme all'esemplare n. 4 o all'esemplare n. 4/5 del modello di  formulario figurante, rispettivamente, negli allegati I e III oppure II e IV del predetto  regolamento. Questo documento che, ai fini dell'applicazione del presente regolamento, è denominato «Documento  COM T 2 L», è rilasciato ed utilizzato conformemente alle disposizioni del titolo V.][8.  Il  modello dell'etichetta gialla di cui all'articolo 48, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 222/77 figura nell'allegato VI.]Stampa e compilazione dei  formulariArticolo 21.  Per i formulari delle distinte di carico, degli avvisi di passaggio e  delle ricevute è utilizzata una carta collata per scritture del peso di almeno 40 g/m$ e la sua  resistenza deve essere tale da non presentare, ad un uso normale, alcuna lacerazione o  sgualcitura. 2.  Per i formulari dei certificati di garanzia forfettaria è utilizzata una carta collata per  scritture, non contenente pasta meccanica, del peso di almeno 55 g/m$. Essa deve avere un fondo  arabescato di colore rosso che faccia apparire qualsiasi falsificazione operata con mezzi meccanici  o chimici. 3.  Per i formulari dei certificati di garanzia è utilizzata una carta non contenente pasta  meccanica, del peso di almeno 100 g/m$. Essa deve avere sulle due facciate un fondo arabescato di  colore verde che faccia apparire qualsiasi falsificazione operata con mezzi meccanici o chimici. 4.  La carta di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 è di colore bianco, salvo per quanto concerne le distinte  di carico di cui all'articolo 1, paragrafo 2, per le quali il colore della carta è a scelta degli  interessati. 5.  Il formato dei formulari è di: a)  210 × 297 mm per le distinte di carico; è ammessa una tolleranza per quanto riguarda la  lunghezza di al massimo 5 mm in meno e 8 mm in più; b)  210 × 148 mm per gli avvisi di passaggio e i certificati di garanzia; c)  148 × 105 mm per le ricevute e i certificati di garanzia forfettaria. 6.  Le dichiarazioni e i documenti devono essere redatti in una delle lingue ufficiali della  Comunità accettata dalle autorità competenti dello Stato membro di partenza. Queste disposizioni  non si applicano ai certificati di garanzia forfettaria. Ove necessario, le autorità competenti di un altro Stato membro in cui le dichiarazioni e i  documenti devono essere presentati possono chiedere la traduzione di tali dichiarazioni e documenti  nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali di quest'ultimo. Per quanto riguarda il certificato di garanzia, la lingua da utilizzare è indicata dalle autorità  competenti dello Stato membro da cui dipende l'ufficio di garanzia. 7.  I formulari del certificato di garanzia forfettaria devono essere corredati di una dicitura che  indichi il nome e l'indirizzo del tipografo o di una sigla che ne consenta l'identificazione. Il  certificato di garanzia forfettaria reca, inoltre, un numero di serie che lo contraddistingue. 8.  È compito degli Stati membri provvedere o far provvedere alla stampa dei formulari dei  certificati di garanzia. Ogni certificato porta un numero che lo contraddistingue. 9.  I formulari del certificato di garanzia e dei certificati di garanzia forfettaria devono essere  compilati a macchina o con un procedimento meccanografico o affine. I formulari delle distinte di carico, dell'avviso di passaggio e della ricevuta possono essere  compilati sia a macchina, sia con un procedimento meccanografico o affine, sia a mano, in modo  leggibile; in quest'ultimo caso, devono essere compilati con inchiostro e in stampatello. I formulari non devono contenere cancellature o alterazioni. Le modifiche eventualmente apportate  devono essere effettuate cancellando le indicazioni errate e aggiungendo, all'oc-correnza, le  indicazioni volute. Ogni modifica così operata deve essere approvata dall'autore e appositamente  vistata dalle autorità competenti. CAPITOLO IIUTILIZZAZIONE DEI FORMULARIDichiarazioni T 1 e T 2Descrizione e  utilizzazioneSpedizioni composite[Articolo 31.  Gli esemplari che compongono i formulari su cui  vengono compilate le dichiarazioni di transito comunitario sono descritti nell'allegato III del  regolamento (CEE) n. 2855/85. 2.  Quando le merci circolano vincolate alla procedura del transito comunitario esterno l'obbligato  principale deve apporre la sigla «T 1» nella sottocasella di destra della casella 1 del formulario  corrispondente al modello figurante negli allegati I e II del regolamento (CEE) n. 679/85. Qualora  vengano utilizzati formulari complementari, l'obbligato principale appone la sigla «T 1 bis» nella  sottocasella di destra della casella 1 di uno o più formulari corrispondenti al modello figurante  negli allegati III e IV del predetto regolamento. Quando, in applicazione di quanto disposto all'articolo 1, paragrafo 2 in fine, del regolamento  (CEE) n. 679/85, i formulari complementari utilizzati corrispondono al modello figurante negli  allegati I o II del succitato regolamento, la sigla «T 1 bis» viene apposta nella sottocasella di  destra della casella 1 di detti formulari. Quando le merci circolano vincolate alla procedura del transito comunitario interno l'obbligato  principale appone la sigla «T 2» nella sottocasella di destra della casella 1 del formulario  corrispondente al modello figurante negli allegati I e II del regolamento (CEE) n. 679/85. Qualora  vengano utilizzati formulari complementari, l'obbligato principale appone la sigla «T 2 bis» nella  sottocasella di destra della casella 1 di uno o più formulari corrispondenti al modello figurante  negli allegati III e IV del predetto regolamento. Quando, in applicazione di quanto disposto all'articolo 1, paragrafo 2, in fine, del regolamento  (CEE) n. 679/85, i formulari complementari utilizzati corrispondono al modello di formulario  figurante negli allegati I o II del succitato regolamento, la sigla «T 2 bis» viene apposta nella  sottocasella di destra della casella 1 di detti formulari. 3.  Per le spedizioni concernenti contemporaneamente merci di cui all'articolo 1 paragrafo 2 e  all'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 222/77, i documenticomplementari  corrispondenti al modello che figura negli allegati III e IV o eventualmente negli allegati I e II  del regolamento (CEE) n. 679/85, corredati, rispettivamente, della sigle «T 1 bis» o «T 2 bis»  possono essere allegati ad uno stesso formulario corrispondente al modello figurante negli allegati  I e II del regolamento (CEE) n. 679/85. In tal caso, la sigla «T» deve essere apposta nella  sottocasella didestra della casella 1 di quest'ultimo formulario e lo spazio vuoto interno a  questa sigla «T» va sbarrato; inoltre, i riquadri 32 «Articolo n.», 33 «Codice delle merci», 35  «Massa lorda (kg)», 38 «Massa netta (kg)» e 44 «Menzioni speciali, Documenti presentati,  Certificati ed autorizzazioni» devono essere sbarrati. Un riferimento ai numeri d'ordine dei  documenti complementari recanti la sigla «T 1 bis» e dei documenti complementari recanti la sigla  «T 2 bis» è apposto nella casella 31 «Colli e descrizione delle merci» del formulario utilizzato  corrispondente al modello figurante negli allegati I e II del regolamento (CEE) n. 679/85. 4.  Nei casi in cui una delle sigle di cui al paragrafo 2 non sia stata apposta nella sottocasella  di destra della casella 1 del formulario utilizzato o quando, nel caso di spedizioni concernenti  contemporaneamente merci di cui all'articolo 1, paragrafo 2 e all'articolo 1, paragrafo 3 del  regolamento (CEE) n. 222/77, le disposizioni di cui al paragrafo 3 e all'articolo 5, paragrafo 7  non siano state rispettate, le merci trasportate con tali documenti sono considerate circolare  vincolate alla procedura del transito comunitario esterno.]Presentazione congiunta della  dichiarazione dispedizione o di esportazione e della dichiarazionedi transito  comunitario[Articolo 4Fatte salve le misure di semplificazione eventualmente applicabili, il  documento doganale di spedizione o di rispedizione delle merci verso un altro Stato membro o il  documento doganale di esportazione o di riesportazione delle merci fuori del territorio doganale  della Comunità o qualsiasi documento di effetto equivalente deve essere presentato all'ufficio di  partenza con la dichiarazione di transito comunitario cui si riferisce. Ai fini suddetti, possono essere raggruppate in un unico formulario la dichiarazione di spedizione  o di rispedizione o la dichiarazione di esportazione o di riesportazione, da un lato, e la  dichiarazione di transito comunitario, dall'altro.]Distinte di caricoUtilizzazione delle  distinte di caricoSpedizioni varieArticolo 51.  Quando l'obbligato principale si avvale della  possibilità di utilizzare distinte di carico per una spedizionecomportante più specie di merci, le  caselle 15 «Paese di spedizione/esportazione», 33 «Codice delle merci», 35 «Massa lorda (kg)», 38  «Massa netta (kg)» ed, eventualmente, 44 «Menzioni speciali, Documenti presentati, Certificati ed  autorizzazioni» del formulario utilizzato per il transitocomunitario vanno sbarrati e la casella  31 «Colli e designazione delle merci» dello stesso non deve essere utilizzata per indicare le  marche, i numeri, la quantità e la natura dei colli, nonché la designazione delle merci. Questo  formulario non può essere completato da formulari complementari. 2.  Per distinta di carico, di cui all'articolo 1, paragrafo 2, s'intende qualsiasi documento  commerciale rispondente alle condizioni dell'articolo 2, paragrafi 1, 5, lettera a), 6, primo e  secondo comma, e 9, secondo e terzo comma, e degli articoli da 6 a 9. 3.  La distinta di carico è presentata nello stesso numero di esemplari del formulario utilizzato  per il transito comunitario cui si riferisce; essa è firmata dalla stessa persona che firma il  predetto formulario. 4.  In sede di registrazione della dichiarazione la distinta di carico è munita dello stesso numero  di registrazione del formulario utilizzato per il transito comunitario cui si riferisce. Questo  numero dev'essere apposto sia a mezzo di un timbro che porti il nome dell'ufficio di partenza, sia  a mano. In quest'ultimo caso dev'essere autenticato dal timbro ufficiale di detto ufficio. La firma di un funzionario dell'ufficio di partenza è facoltativa. 5.  Quando ad un formulario utilizzato per il transito comunitario siano allegate più distinte di  carico, queste devono recare un numero d'ordine attribuito dall'obbligato principale; il numero  delle distinte di carico allegate è indicato nella casella 4 «Distinte di carico» di detto  formulario. [6.  Una dichiarazione compilata su un formulario corri-spondente al modello figurante negli  allegati I e II del regolamento (CEE) n. 679/85, recante nella sottocasella di destra della casella  1 la sigla «T 1» o «T 2» e completata da una o più distinte di carico rispondenti alle condizioni  degli articoli da 6 a 9, equivale, secondo il caso, alla dichiarazione di transito comunitario  esterno o interno di cui rispettivamente all'articolo 12 o all'articolo 39 del regolamento (CEE) n.  222/77.][7.  Per le spedizioni concernenti contemporaneamentemerci di cui all'articolo 1,  paragrafo 2 ed all'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 222/77, vanno compilate  distinte di carico; queste possono essere allegate ad uno stesso formulario corrispondente al  modello figurante negli allegati I e II del regolamento (CEE) n. 679/85.]In tal caso, la sigla «T»  deve essere apposta nella sottocasella di destra della casella 1 di quest'ultimo formulario e lo  spazio vuoto intorno a questa sigla va sbarrato; inoltre, le caselle 15«Paese di  spedizione/esportazione», 32 «Articolon.», 33 «Codice delle merci», 35 «Massa lorda (kg)», 38  «Massa netta (kg)» ed eventualmente 44 «Menzioni speciali, Documenti presentati, Certificati ed  autorizzazioni» devono essere sbarrate. Il riferimento ai numeri d'ordine delle distinte di carico  relative a ciascuna delle due categorie di merci va apposto nella casella 31 «Colli e designazione  delle merci» del formulario utilizzato. Forma delle distinte di caricoArticolo 6Le distinte di carico recano: a)  l'intestazione «distinta di carico»; b)  un riquadro di 70 × 55 mm, diviso in una parte superiore di 70 × 15 mm destinata a ricevere la  sigla «T» seguita da una della diciture di cui all'articolo 3, paragrafo 2 e una parte inferiore di  70 × 40 mm destinata a ricevere le indicazioni di cui all'articolo 5, paragrafo 4; c)  nell'ordine seguente, delle colonne la cui intestazione è redatta come segue: - numero d'ordine, - marche, numeri, quantità e natura dei colli; designazione delle merci, - paese di spedizione/esportazione, - massa lorda in chilogrammi, - spazio riservato alla dogana. Gli interessati possono adattare alle loro necessità la larghezza di queste colonne. Tuttavia, la  colonna intestata «spazio riservato alla dogana» deve avere una larghezza minima di 30 mm. Gli  interessati possono inoltre disporre liberamente degli spazi diversi da quelli previsti alle  lettere a), b) e c). CompilazioneArticolo 71.  Può essere utilizzata come distinta di carico soltanto la faccia  anteriore del formulario. 2.  Ogni articolo indicato nella distinta di carico deve essere preceduto da un numero d'ordine. [3.  Ogni articolo deve, all'occorrenza, essere seguito dalle menzioni speciali previste dalla  normativa comunitaria, in particolare, in materia di politica agricola comune, dall'indicazione dei  documenti presentati, dei certificati e delle autorizzazioni.]4.  Immediatamente sotto l'ultima  iscrizione deve essere tracciata una linea orizzontale e gli spazi non utilizzati devono essere  sbarrati in modo da rendere impossibile qualsiasi altra aggiunta. SemplificazioniArticolo 81.  Le autorità doganali competenti di ogni Stato membro possono  permettere che le imprese residenti sul loro territorio, le cui scritture siano basate su un sitema  integrato di trattamento elettronico o automatico dei dati, utilizzino le distinte di carico di cui  all'articolo 1, paragrafo 2, che, benché non rispondenti a tutte le condizioni dell'articolo 2,  paragrafi 1, 5, lettera a) e 9, secondo e terzo comma e dell'articolo 6, sono concepite e compilate  in modo da poter essere utilizzate senza difficoltà dai servizi doganali e statistici interessati. 2.  Le distinte di carico devono, in ogni caso, indicare la quantità, la natura, le marche e i  numeri dei colli, la designazione delle merci, la massa lorda in kg di ogni articolo, nonché il  paese di spedizione/esportazione. Spedizioni per ferroviaArticolo 91.  Quando ci si avvalga delle disposizioni degli articoli da  29 a 61, le disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 2 e degli articoli 6, 7 e 8 si applicano alle  distinte di carico eventualmente allegate alla lettera di vettura internazionale o al bollettino di  consegna-transito comunitario. Nel primo caso, il numero di dette distinte è indicato nella casella  32 della lettera di vettura internazionale; nel secondo caso, il numero delle distinte è indicato  nella casella riservata alla designazione degli allegati al bollettino di consegna-transito  comunitario. Inoltre, la distinta di carico deve recare il numero del vagone al quale la lettera di vettura  internazionale si riferisce oppure, all'occorrenza, il numero del contenitore contenente le merci. 2.  Per i trasporti che iniziano all'interno della Comunità concernenti contemporaneamente merci di  cui all'articolo 1, paragrafo 2, e all'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 222/77, le  distinte di carico devono essere compilate separatamente; per i trasporti mediante grandi  contenitori accompagnati da bollettini di consegna-transito comunitario, queste distinte separate  devono essere compilate per ciascuno dei grandi contenitori contenenti contemporaneamente le due  categorie di merci. Un riferimento ai numeri d'ordine delle distinte di carico relative alle merci di cui all'articolo  1, paragrafo 2 di detto regolamento, deve essere apposto nella casella 25 della lettera di vettura  internazionale o nella casella riservata alla designazione delle merci del bollettino di  consegna-transito comunitario. 3.  Nei casi di cui ai paragrafi 1 e 2 e ai fini delle procedure previste dagli articoli da 29 a  61, le distinte di carico allegate alla lettera di vettura internazionale o al bollettino  diconsegna-transito comunitario fanno parte integrante di detti documenti e producono gli stessi  effetti giuridici. L'originale di tali distinte di carico deve recare il visto della stazione di spedizione. RicevutaUtilizzazione della ricevutaArticolo 101.  La persona che presenta all'ufficio di  destinazione un documento di transito comunitario e la spedizione cui si riferisce, può, su  richiesta, ottenere una ricevuta. 2.  La ricevuta dev'essere previamente compilata dall'interessato. Essa può contenere altre  indicazioni relative allaspedizione al di fuori della casella riservata alla dogana, ma la  validità del visto della dogana è limitata alle indicazioni che figurano in detta casella. Rinvio dei documentiUffici centralizzatoriArticolo 11Ogni Stato membro ha la facoltà di  designare uno o più organismi centrali cui i documenti devono essere rinviati dagli uffici doganali  competenti dello Stato membro di destinazione. Gli Stati membri che hanno designato a questo  effetto tali organismi ne informano la Commissione, precisando il tipo di documenti che devono  essere rinviati. La Commissione ne dà notizia agli altri Stati membri. TITOLO IIDISPOSIZIONI RELATIVE ALLE GARANZIEGARANZIA GLOBALECertificati di garanziaPersone  abilitateArticolo 121.  Sul verso del certificato di garanzia l'obbligato principale designa,  sotto la sua responsabilità, all'atto del rilascio o durante il periodo di validità del  certificato, le persone da lui abilitate a firmare a suo nome le dichiarazioni di transito  comunitario. Ogni designazione implica l'indicazione del cognome, nome e facsimile della firma  della persona abilitata. L'obbligato principale deve convalidare con la sua firma qualsiasi  annotazione apposta dalla persona abilitata. L'obbligato principale ha la facoltà di sbarrare le  caselle che non intende utilizzare. 2.  L'obbligato principale può, in qualsiasi momento, annullare l'iscrizione del nome di una  persona abilitata figurante sul verso del certificato. Rappresentanti abilitatiArticolo 13Ogni persona indicata sul verso di un certificato di garanzia  presentato ad un ufficio di partenza è considerata essere il rappresentante abilitato  dell'obbligato principale. Periodo di validità; prorogaArticolo 14Il periodo di validità del certificato di garanzia non può  essere superiore a due anni. Questo periodo può tuttavia essere prorogato una sola volta  dall'ufficio di garanzia per un nuovo periodo di non oltre due anni. RescissioneArticolo 15In caso di rescissione del contratto di garanzia, l'obbligato principale  deve restituire immediatamente all'ufficio di garanzia tutti i certificati di garanzia in corso di  validità che gli sono stati rilasciati. Garanzia forfettariaAtto costitutivo della garanzia[Articolo 161.  Quando una persona fisica o  giuridica intende costituirsi garante alle condizioni di cui agli articoli 27 e 28 e secondo le  modalità di cui all'articolo 32, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 222/77, la costituzione della  garanzia deve formare oggetto di un atto conforme al modello III figurante nell'allegato di detto  regolamento. 2.  Quando lo esigano le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali o gli  usi, ogni Stato membro può autorizzare una diversa stesura dell'atto costitutivo della garanzia,  purché gli effetti siano identici a quelli dell'atto previsto al paragrafo 1.]Certificati di  garanziaArticolo 171.  L'accettazione dell'impegno del garante da parte dell'ufficio doganale  dove è costituita la garanzia di cui all'articolo 16 - denominato «ufficio di garanzia» - comporta  per il garante stesso l'autorizzazione a rilasciare, alle condizioni stabilite nell'atto  costitutivo della garanzia, il certificato o i certificati di garanzia forfettaria richiesti a  persone che intendono effettuare, da un ufficio di partenza di loro scelta e in qualità di  obbligati principali, un'operazione di transito comunitario. Il garante può rilasciare certificati di garanzia forfettaria: - non validi per un'operazione di transito comunitario concernente merci figuranti nell'elenco di  cui all'allegato VII, e- utilizzabili nel numero massimo di sette certificati per mezzo di  trasporto, in conformità dell'articolo 16, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 222/77, per merci  diverse da quelle di cui al primo trattino. A tal fine, il garante fa figurare in diagonale, sul certificato o sui certificati di garanzia  forfettaria che rilascia, in lettere maiuscole, una delle seguenti diciture: - VALIDEZ LIMITADA; APLICACIÓN DEL PÁRRAFO SEGUNDO DEL APARTADO 1 DEL ARTÍCULO 17 DEL REGLAMENTO  (CEE) Ng 1062/87- BEGRAENSET GYLDIGHED - ARTIKEL 17, STK. 1, ANDET AFSNIT, I FORORDNING (EOEF) Nr.  1062/87- BESCHRAENKTE GELTUNG - ANWENDUNG VON ARTIKEL 17 ABSATZ 1 ZWEITER UNTERABSATZ DER  VERORDNUNG (EWG) Nr. 1062/87- ÐAAÑÉÏÑÉÓÌAAÍÇ ÉÓ×ÕÓ: AAOEÁÑÌÏÃÇ ÔÏÕ ÁÑÈÑÏÕ 17 ÐÁÑÁ×ÑÁOEÏÓ 1 AEAAÕÔAAÑÏ  ÊÁÍÏÍÉÓÌÏÕ (AAÏÊ) áñéè. 1062/87- LIMITED VALIDITY - APPLICATION OF SECOND SUBPARAGRAPH OF ARTICLE 17 (1) OF REGULATION  (EEC) N° 1062/87- VALIDITÉ LIMITÉE - APPLICATION DE L'ARTICLE 17, PARAGRAPHE 1 DEUXIÈME ALINÉA DU  RÈGLEMENT (CEE) Ng 1062/87- VALIDITÀ LIMITATA - APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 17, PARAGRAFO 1,  SECONDO COMMA, DEL REGOLAMENTO (CEE) N. 1062/87- BEPERKTE GELDIGHEID - TOEPASSING VAN ARTIKEL 17,  LID 1, TWEEDE ALINEA, VAN VERORDENING (EEG) nr. 1062/87- VALIDADE LIMITADA; APLICAÇÃO DO SEGUNDO  PARÁGRAFO DO N°. 1 DO ARTIGO 17g. DO REGULAMENTO (CEE) Ng. 1062/87Lo Stato membro da cui dipende  l'ufficio di garanzia notifica senza indugio agli altri Stati membri la rescissione di un contratto  di garanzia. 2.  La responsabilità del garante è impegnata fino alla concorrenza di 7 000 ECU per ogni  certificato di garanzia forfettaria. 3.  Ferme restando le disposizioni previste al paragrafo 1, secondo e terzo comma e all'articolo  18, ogni certificato di garanzia forfettaria permette all'obbligato principale di effettuare  un'operazione di transito comunitario. Il certificato consegnato all'ufficio di partenza viene ivi  conservato. Aumento della garanzia; conversione dell'ECUArticolo 181.  Ad eccezione dei casi di cui ai  paragrafi 2 e 3, l'ufficio di partenza non può esigere una garanzia superiore all'importo  forfettario di 7 000 ECU per ogni dichiarazione di transito comunitario, indipendentemente  dall'importo dei dazi e degli altri diritti e tributi relativi alle merci che formano oggetto di  una determinata dichiarazione. 2.  Eccezionalmente, quando un trasporto di merci, per circostanze ad esso particolari, presenti  rischi maggiori el'ufficio di partenza reputi insufficiente, per queste ragioni, la garanzia di 7  000 ECU, detto ufficio può esigere una garanzia superiore pari ad un multiplo di 7 000 ECU. 3.  I trasporti di merci figuranti nell'elenco di cui all'allegato VII danno luogo ad un aumento  della garanzia forfettaria quando la quantità della o delle merci trasportate superi la quantità  corrispondente all'importo forfettario di 7 000 ECU. In tal caso, l'importo forfettario è pari al multiplo di 7 000 ECU necessario a garantire la  quantità delle merci da spedire. 4.  Nei casi di cui ai paragrafi 2 e 3, l'obbligato principale deve consegnare all'ufficio di  partenza il numero di certificati di garanzia forfettaria corrispondenti al multiplo di 7 000 ECU  richiesto. 5.  Il controvalore in moneta nazionale degli importi in ECU di cui al presente regolamento è  calcolato sulla base dei tassi di conversione in vigore il primo giorno lavorativo del mese di  ottobre, con effetto dal 1g gennaio dell'anno successivo. Quando, per una determinata moneta nazionale, tale tasso non sia disponibile, ad essa viene  applicato il tasso dell'ultimo giorno per il quale è stato pubblicato un tasso. [A tal fine, sono  applicabili i tassi pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.]Il controvalore  dell'ECU da prendere in considerazione per l'applicazione del primo comma è quello applicabile alla  data di registrazione della dichiarazione di transito comunitario accompagnata dal(dai) titolo(i)  di garanzia forfettaria. Spedizione congiunta di merci sensibili e non sensibiliArticolo 191.  Quando la dichiarazione di  transito comunitario comprende altre merci, oltre a quelle menzionate nell'elenco dicui  all'articolo 18, paragrafo 3, le disposizioni relative allagaranzia forfettaria si applicano come  se le due categorie di merci formassero oggetto di dichiarazioni separate. 2.  In deroga alle disposizioni del paragrafo 1, non si tiene conto della presenza di merci di una  delle due categorie quando la loro quantità o il loro valore sia relativamente modesto. TITOLO IIIUTILIZZAZIONE DEI DOCUMENTI DI TRANSITO COMUNITARIO PERL L'APPLI-CAZIONE DELLE MISURE  RELATIVE ALL'ESPORTAZIONE DI TALUNE MERCIGeneralità[Articolo 201.  Il presente titolo  stabilisce le condizioni in cui circolano nella stessa Comunità le merci la cui esportazione fuori  della stessa è vietata, assoggettata a restrizioni, a una tassa o altra imposizione. 2.  Tuttavia, queste disposizioni si applicano unicamente se la misura che istituisce il divieto,  la restrizione, la tassa o qualsiasi altra imposizione, ne ha previsto l'applicazione, fatte salve  le disposizioni particolari che tale misura può comportare. 3.  Le disposizioni del presente titolo non sono applicabili quando il trasporto delle merci  all'interno della Comunità interessa unicamente il territorio di uno Stato membro.]Formalità da  espletare nell'ambito di una procedura di transito comunitario[Articolo 21Quando le merci di cui  all'articolo 20, paragrafo 1 sono vincolate ad una procedura di transito comunitario, l'obbligato  principale appone nella casella «Designazione delle merci» della dichiarazione di transito  comunitario, una delle seguenti menzioni, secondo il caso: - Salida de la Comunidad sometida a restricciones- Udfoersel fra Faellesskabet undergivet  restriktioner- Ausgang aus der Gemeinschaft - Beschraenkungen unterworfen- éAAîïaeïò áðue ôçí  Êïéíueôçôá õðïêaaéìÝíç óaa ðaañéïñéóìïýò- Export from the Community subject to restrictions- Sortie  de la Communauté soumise à des restrictions- Uscita dalla Comunità assoggettata a restrizioni-  Verlaten van de Gemeenschap aan beperkingen onderworpen- Saída da Comunidade sujeita a  restrições- Salida de la Comunidad sujeta a pago de derechos- Udfoersel fra Faellesskabet betinget  af afgiftsbetaling- Ausgang aus der Gemeinschaft - Abgabenerhebungen unterworfen- éAAîïaeïò áðue ôçí  Êïéíueôçôá õðïêaaéìÝíç óaa aaðéqUEñõíóç- Export from the Community subject to duty- Sortie de la  Communauté soumise à imposition- Uscita dalla Comunità assoggettata a tassazione- Verlaten van de  Gemeenschap aan belastingheffing onderworpen- Saída da Comunidade sujeita a pagamento de  imposições]Formalità da espletare nell'ambito di altre procedure[Articolo 221.  Quando le merci  di cui all'articolo 20, paragrafo 1 non sono vincolate ad una procedura di transito comunitario,  l'ufficio doganale in cui sono espletate le formalità richieste per la loro spedizione fa compilare  l'esemplare di controlloT n. 5 previsto all'articolo 10 del regolamento (CEE)n. 223/77.  L'interessato appone, nel riquadro 104 di tale esemplare, secondo il caso, una delle diciture di  cui all'articolo 21. 2.  L'ufficio doganale di cui al paragrafo 1 appone sul documento doganale che accompagna le merci,  secondo il caso, una delle diciture previste all'articolo 21.]Esportazione senza altre  formalità[Articolo 23Le disposizioni degli articoli 21 e 22 non sono applicabili quando le merci  sono dichiarate per l'esportazione fuori della Comunità e viene fornita la prova all'ufficio  doganale pressocui le formalità di esportazione sono espletate che l'atto amministrativo che le  libera dalla restrizione prevista nei loro confronti è stato compiuto, che la tassa o l'imposizione  dovuta è stata pagata ovvero che, tenuto conto della loro situazione, tali merci possono lasciare  senz'altra formalità il territorio della Comunità.]Costituzione di una garanzia[Articolo 241.   Se la misura di cui all'articolo 20, paragrafo 2 prevede la costituzione di una garanzia, questa  deve essere fornita quando, secondo le indicazioni contenute nel documentodoganale, le merci di  cui all'articolo 20, paragrafo 1, che circolano fra due punti situati nella Comunità, durante il  trasporto, lasciano, in modo diverso dalla via aerea, il territorio di questa. 2.  La garanzia è costituita presso l'ufficio doganale in cui sono espletate le formalità richieste  per la spedizione delle merci o presso un altro organismo designato a tale scopo dallo Stato membro  da cui dipende detto ufficio, secondo le modalità che verranno stabilite dalle autorità competenti  di detto Stato membro. Se si tratta di una misura che istituisce una tassa o un'altra imposizione,  la garanzia non deve essere fornita quando il trasporto delle merci è effettuato in regime di  transito comunitario ed è stata fornita una garanzia diversa da quella in contanti oppure è  previsto l'esonero della garanzia in considerazione della persona dell'obbligato  principale.]Attraversamento del territorio dell'Austria o della Svizzera[Articolo 251.  Le  disposizioni dell'articolo 22 si applicano anche alle merci di cui all'articolo 20, paragrafo 1,  che circolano tra due punti situati nella Comunità con attraversamento del terri-torio  dell'Austria o della Svizzera e che in uno di questi due paesi sono oggetto di rispedizione. In deroga alle disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (CEE) n. 223/77, l'originale  dell'esemplare di controlloT n. 5 accompagna le merci fino all'ufficio doganale competente dello  Stato membro di destinazione. L'ufficio di partenza fissa il termine entro il quale le merci devono essere reintrodotte nella  Comunità. 2.  Se la misura di cui all'articolo 20, paragrafo 2, prevede la costituzione di una garanzia,  questa deve essere fornita, in deroga alle disposizioni dell'articolo 24, in tutti i casi di cui al  paragrafo 1.]Formalità all'ufficio di destinazione[Articolo 26Quando le merci non sono immesse  in consumo subito dopo il loro arrivo nell'ufficio di destinazione, spetta a quest'ultimo ufficio  prendere le disposizioni necessarie per garantire l'applicazione delle misure previste nei loro  confronti, di cui all'articolo 20, paragrafo 2.]Merci non reintrodotte nella Comunità[Articolo  27Nel caso in cui le merci di cui all'articolo 20, paragrafo 1 circolanti nelle condizioni di cui  all'articolo 24, anche per via aerea, non siano reintrodotte nella Comunità nel termine stabilito  esse devono considerarsi irregolarmente esportate verso un paese terzo dallo Stato membro dal quale  sono state spedite, a meno che non sia provato ch'esse sono andate distrutte per causa di forza  maggiore o caso fortuito.]TITOLO IVMISURE DI SEMPLIFICAZIONENorme fatte salve dal presente  titoloArticolo 28Le disposizioni del presente titolo: [a)  non ostano all'applicazione delle disposizioni degli articoli da 10 a 14 del regolamento (CEE)  n. 223/77;][b)  non pregiudicano affatto gli obblighi riguardanti le formalità relative, secondo  il caso, ai regimi di spedizione, di esportazione, o a qualsiasi altro regime nello Stato membro di  destinazione. CAPITOLO IPROCEDURE DEL TRANSITO COMUNITARIO PERLE MERCI TRASPORTATE PER FERROVIADisposizioni  generali relative ai trasporti ferroviariGeneralitàArticolo 29Le formalità relative alle  procedure del transito comunitario sono semplificate conformemente alle disposizioni degliarticoli  da 30 a 43 e 59, 60 e 61 per i trasporti di merci effettuati dalle amministrazioni ferroviarie con  la lettera di vettura internazionale (CIM) o con il bollettino di spedizione colli espressi  internazionali (TIEx). Valore giuridico dei documenti utilizzatiArticolo 30La lettera di vettura internazionale o il  bollettino di spedizione colli espressi internazionale equivale: a)  per le merci di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 222/77, alla  dichiarazione o al documento T 1, secondo il caso; b)  per le merci di cui all'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento citato, alla dichiarazione o al  documento T 2, secondo il caso. Controllo delle scrittureArticolo 31Per eventuali controlli, l'amministrazione ferroviaria di  ogni Stato membro tiene a disposizione dell'amministrazione delle dogane nazionale le scritture del  (dei) centro(i) contabile(i). Obbligato principaleArticolo 321.  L'amministrazione ferroviaria che accetta di trasportare la  merce accompagnata dalla lettera di vettura internazionale o dal bollettino di spedizione colli  espressi internazionale acquista la veste, per tale operazione, di obbligato principale. 2.  L'amministrazione ferroviaria dello Stato membro attraverso il cui territorio il trasporto  entra nella Comunità acquista la veste di obbligato principale per le operazioni relative alle  merci che l'amministrazione ferroviaria di un paese terzo ha accettato di trasportare. EtichettaArticolo 33Le amministrazioni ferroviarie fanno in modo che i trasporti effettuati in  regime di transito comunitario siano caratterizzati dall'utilizzazione di etichette munite di un  pittogramma, il cui modello figura nell'allegato VIII. Le etichette sono apposte sulla lettera di vettura internazionale o sul bollettino di spedizione  colli espressi internazionale nonché sul vagone, quando si tratta di un carico completo, o sul  (sui) collo(i) negli altri casi. Modifica del contratto di trasportoArticolo 34Qualora il contratto di trasporto venga modificato  per far terminare: - all'interno della Comunità un trasporto che doveva concludersi all'esterno di questa, - all'esterno della Comunità un trasporto che doveva concludersi all'interno di questa, le amministrazioni ferroviarie possono procedere all'esecuzione del contratto modificato soltanto  previo accordo dell'ufficio di partenza. Qualora il contratto di trasporto venga modificato per far terminare un trasporto all'interno dello  Stato membro di partenza, l'esecuzione del contratto modificato è subordinata alle condizioni che  verrano stabilite dall'amministrazione delle dogane di tale Stato membro. In tutti gli altri casi le amministrazioni ferroviarie possono procedere all'esecuzione del  contratto modificato; esse informano immediatamente l'ufficio di partenza della modifica  intervenuta. Circolazione delle merci tra Stati membriPosizione doganale delle merci; utilizzazione della  letteradi vettura internazionaleArticolo 351.  Quando un trasporto inizia e termina all'interno  della Comunità, la lettera di vettura internazionale è presentata all'ufficio di partenza. [2.  Per le merci di cui all'articolo 1, paragrafo 2 delregolamento (CEE) n. 222/77, l'ufficio di  partenza indica sugli esemplari n. 1, n. 2 e n. 3 della lettera di vettura internazionale che le  merci alle quali essa si riferisce circolano vincolate alla procedura del transito comunitario  esterno. A tal fine, esso appone in modo visibile nella casella 25 la sigla «T 1».]3.  Tutti gli  esemplari della lettera di vettura internazionale sono consegnati all'interessato. [4.  Ogni Stato membro ha la facoltà di decidere che lemerci di cui all'articolo 1, paragrafo 3  del regolamento (CEE) n. 222/77 possono essere vincolate, alle condizioni da esso stabilite, alla  procedura del transito comunitario interno senza che occorra presentare all'ufficio di partenza la  lettera di vettura internazionale relativa a tali merci. Tuttavia, tale dispensa non si applica  alle lettere di vettura internazionali realtive a merci nei cui confronti è prevista l'applicazione  delle disposizioni del titolo III.]5.  L'ufficio doganale competente per la stazione di  destinazione assolve la funzione di ufficio di destinazione. Tuttavia, quando le merci sono immesse in consumo o sono vincolate ad un altro regime doganale in  una stazione intermedia, l'ufficio competente per questa stazione assolve la funzione di ufficio di  destinazione. Misure d'identificazioneArticolo 36In genere e tenuto conto delle misure d'identificazione  applicate dall'amministrazione ferroviaria, l'ufficio di partenza non procede al suggellamento dei  mezzi di trasporto o dei colli. Funzione dei diversi esemplari della lettera di vetturaArticolo 371.  L'amministrazione  ferroviaria dello Stato membro da cui dipende l'ufficio di destinazione consegna a quest'ultimo gli  esemplari n. 2 e n. 3 della lettera di vettura internazionale. 2.  L'ufficio di destinazione restituisce senza indugio all'amministrazione ferroviaria l'esemplare  n. 2, dopo averlo vistato, e conserva l'esemplare n. 3. Trasporto di merci a destinazione o in provenienzada paesi terziTrasporti a destinazione di  paesi terziArticolo 381.  Quando un trasporto inizia all'interno e termina all'esterno della  Comunità, si applicano gli articoli 35 e 36. 2.  L'ufficio doganale competente per la stazione di frontiera attraverso la quale il trasporto  lascia il territorio della Comunità assolve la funzione di ufficio di destinazione. 3.  Nessuna formalità deve essere assolta negli uffici di partenza e di destinazione. Trasporti in provenienza da paesi terziArticolo 391.  Quando un trasporto inizia all'esterno e  termina all'interno della Comunità, l'ufficio doganale competente per la stazione di frontiera  attraverso la quale il trasporto entra nella Comunità assolve la funzione di ufficio di partenza. Nessuna formalità deve essere assolta nell'ufficio di partenza. 2.  L'ufficio doganale competente per la stazione di destinazione assolve la funzione di ufficio di  destinazione. Tuttavia, quando le merci sono immesse in consumo o sono assoggettate ad un altro  regime doganale in una stazione intermedia, l'ufficio doganale competente per questa stazione  assolve la funzione di ufficio di destinazione. Le formalità previste all'articolo 37 devono essere assolte nell'ufficio di destinazione. Trasporti in transito nella ComunitàArticolo 401.  Quando un trasporto inizia e termina  all'esterno della Comunità, gli uffici doganali che assolvono la funzione di ufficio di partenza e  di destinazione sono rispettivamente quelli di cui all'articolo 39, paragrafo 1 e all'articolo 38,  paragrafo 2. 2.  Nessuna formalità deve essere assolta negli uffici di partenza e di destinazione. Posizione doganale delle merci in provenienza da paesi terziPER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 287D1123(04).1o in transitoArticolo 41Le merci che  formano oggetto di un trasporto di cui all'articolo 39, paragrafo 1 o all'articolo 40, paragrafo 1  sono considerate merci che circolano vincolate alla procedura del transito comunitario esterno a  meno che per dette merci non venga presentato un documento di transito comunitario interno COM T 2  L rilasciato per giustificare il carattere comunitario delle merci. Disposizioni relative ai colli espressiDisposizioni applicabiliArticolo 42Fatto salvo il  disposto dell'articolo 43, le disposizioni degli articoli da 35 a 41 si applicano anche ai  trasporti scortati dal bollettino di spedizione colli espressi internazionale. Posizione doganale delle merci; utilizzazione dei diversiesemplari del documento TIExArticolo  43Per i trasporti effettuati con il bollettino di spedizione colli espressi internazionale: [a)  le attestazioni di cui all'articolo 35, paragrafo 2 sono da apporre sugli esemplari n. 2, n. 3  e n. 4 del bollettino di spedizione colli espressi internazionale;]23. 11. 87Gazzetta ufficiale delle Comunità europeeb)   gli esemplari n. 2 e n. 4 del bollettino di spedizione colli espressi internazionali sono  consegnati, in applicazione dell'articolo 37, all'ufficio di destinazione il quale restituisce  immediatamente all'amministrazione ferroviaria l'esemplare n. 2, dopo averlo vistato e conserva  l'esemplare n. 4. Disposizioni relative ai trasporti mediante grandicontenitoriGeneralitàArticolo 44Le formalità  relative alle procedure del transito comunitario sono semplificate conformemente alle disposizioni  degli articoli da 45 a 60 e 61, paragrafi 3 e 4, per i trasporti di merci che le amministrazioni  ferroviarie effettuano mediante grandi contenitori, per il tramite d'imprese di trasporto, scortati  da un bollettino di consegna del modello appositamente concepito per essere utilizzato come  documento di transito comunitario e denominato, ai fini del presente regolamento, «bollettino di  consegna - transito comunitario». Detti trasporti comportano, se del caso, l'inoltro di queste  spedizioni a cura delle imprese di trasporto mediante mezzi di trasporto diversi dalla ferrovia,  nel paese di spedizione fino alla stazione di partenza, e nel paese di destinazione dalla stazione  di destinazione, nonché il trasporto marittimo che potrebbe essere effettuato durante il percorso  tra queste due stazioni. DefinizioniArticolo 45Ai fini dell'applicazione degli articoli da 44 a 60 e 61, paragrafi 3 e 4,  s'intende: 1)per «impresa di trasporto», un'impresa che le amministrazioni ferroviarie hanno costituito in  forma di società, di cui esse sono le associate, per effettuare trasporti di merci mediante grandi  contenitori avvalendosi del bollettino di consegna; 2)per «grande contenitore», un mezzo di trasporto: - di carattere permanente; - appositamente concepito per facilitare il trasporto di merci, senza rottura di carico, con uno o  più mezzi di trasporto; - concepito per essere assicurato e/o manipolato facilmente; - preparato per poter essere suggellato con ogni garanzia, qualora l'applicazione dell'articolo 53  renda necessario il suo suggellamento; - di dimensioni tali che la superficie delimitata dai quattro angoli inferiori esterni sia di  almeno 7 m$; 3)per «bollettino di consegna - transito comunitario», il documento che concreta il contratto con  il quale l'impresa di trasporto provvede ad inoltrare, dalla sede dello speditore a quella del  destinatario, uno o più grandi contenitori in traffico internazionale. Il bollettino di consegna -  transito comunitario è munito, nell'angolo superiore destro, di un numero d'ordine che ne permette  l'identificazione. Detto numero è composto di sei cifre separate in due gruppi uguali dalle lettere  TR. Il bollettino di consegna - transito comunitario è composto dei seguenti esemplari, che si  presentano, nell'ordine della loro numerazione, come segue: n. 1: esemplare per la direzione generale dell'impresa di trasporto, n. 2: esemplare per il rappresentante nazionale dell'impresa di trasporto nella stazione di  destinazione, n. 3A: esemplare per la dogana, n. 3B: esemplare per il destinatario, n. 4: esemplare per la direzione generale dell'impresa di trasporto, n. 5: esemplare per il rappresentante nazionale dell'impresa di trasporto nella stazione di partenza, n. 6: esemplare per lo speditore. Ciascun esemplare del bollettino di consegna - transito comunitario, eccetto l'esemplare n. 3A, ha  un bordo sulla destra, di colore verde della larghezza di circa 4 cm; 4)per «distinta dei grandi contenitori», qui di seguito chiamata «distinta», il documento allegato  ad un bollettino di consegna - transito comunitario di cui fa parte integrante, destinato a coprire  la spedizione di parecchi grandi contenitori da una stessa stazione di partenza verso una stessa  stazione di destinazione, dal momento che le formalità doganali dovranno essere effettuate in dette  stazioni. Il numero di distinte è indicato nella casella riservata alla designazione dei documenti allegati  al «bollettino di consegna - transito comunitario». Inoltre, il numero di serie del bollettino di  consegna - transito comunitario corrispondente deve essere indicato nell'angolo superiore destro di  ciascuna distinta. Valore giuridico del documento utilizzatoArticolo 46Il bollettino di consegna - transito  comunitario utilizzato dall'impresa di trasporto equivale: a)  per le merci di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 222/77, alla  dichiarazione o al documento T 1, secondo il caso; b)  per le merci di cui all'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento citato, alla dichiarazione o al  documento T 2, secondo il caso. Controllo delle scritture - Informazioni da fornireArticolo 471.  Nei singoli Stati membri,  l'impresa di trasporto - tramite il suo o i suoi rappresentanti - tiene a disposizione  dell'amministrazione doganale nel suo o nei suoi centri contabili o in quelli del (dei) suo (suoi)  rappresentante(i) nazionale(i) le relative scritture per permettere eventuali controlli. 2.  Su richiesta delle autorità doganali, l'impresa di trasporto o il suo o i suoi rappresentanti  nazionali comunicano loro senza indugio tutti i documenti, scritture contabili e informazioni  relative alle spedizioni effettuate o in corso, di cui dette autorità vorrebbero essere informate. 3.  L'impresa di trasporto o il suo (i suoi) rappresentante(i) nazionale(i) informano: a)  gli uffici doganali di destinazione dei «bollettini di consegna - transito comunitario» il cui  esemplare n. 1 le sia pervenuto senza il visto doganale; b)  gli uffici doganali di partenza dei «bollettini di consegna - transito comunitario» il cui  esemplare n. 1 non le sia stato restituito e nei confronti dei quali non le sia stato possibile  determinale se la spedizione sia stata regolar-mente presentata all'ufficio doganale di  destinazione, oppure, in caso di applicazione dell'articolo 55, se la spedizione abbia lasciato la  Comunità a destinazione di un paese terzo. Obbligato principaleArticolo 481.  Per i trasporti di cui all'articolo 44, accettati  dall'impresa di trasporto in uno Stato membro, l'amministrazione ferroviaria di questo Stato membro  diviene l'obbligato principale. 2.  Per i trasporti di cui all'articolo 44, accettati dall'impresa di trasporto in un paese terzo,  l'amministrazione ferroviaria dello Stato membro attraverso il cui territorio il trasporto entra  nella Comunità diviene l'obbligato princi-pale. Formalità doganali nel corso di un trasporto diverso da quello ferroviarioArticolo 49Se alcune  formalità doganali debbono essere espletate durante il percorso effettuato per via diversa da  quella ferroviaria fino alla stazione di partenza o durante il percorso effettuato per via diversa  da quella ferroviaria dalla stazione di destinazione, il «bollettino di consegna - transito  comunitario» deve riferirsi soltanto ad un unico grande conteni-tore. EtichetteArticolo 50L'impresa di trasporto provvede affinché i trasporti effettuati in regime di  transito comunitario siano caratterizzati dall'utilizzazione di etichette munite di un pittogramma  il cui modello figura nell'allegato VIII. Le etichette sono apposte sul bollettino di consegna -  transito comunitario e sul (sui) grande(i) contenitore(i). Modifica del contratto di trasportoArticolo 51In caso di modifica del contratto di trasporto in  virtù della quale termina: - all'interno della Comunità un trasporto che doveva concludersi all'esterno di questa, - all'esterno della Comunità un trasporto che doveva concludersi all'interno di questa, l'impresa di trasporto può procedere all'esecuzione del contratto modificato soltanto previo  accordo dell'ufficio di partenza. In caso di modifica del contratto di trasporto in virtù della quale un trasporto termina  all'interno dello Stato membro di partenza, l'esecuzione del contratto modificato è subordinata  alle condizioni che saranno state stabilite dall'amministrazione doganale di questo Stato membro. In tutti gli altri casi, l'impresa di trasporto può procedere all'esecuzione del contratto  modificato; essa informa immediatamente l'ufficio di partenza dell'avvenuta modifica. Circolazione delle merci fra gli Stati membriPosizione doganale delle merci - Rilevazioni -  Dispensa dalla presentazione del bollettino di consegna all'ufficio di partenzaArticolo 521.   Quando un trasporto inizia e deve concludersi all'interno della Comunità, il bollettino di consegna  - transito comunitario va presentato all'ufficio di partenza. [2.  Per le merci di cui all'articolo 1, paragrafo 2 delregolamento (CEE) n. 222/77, l'ufficio di  partenza indica sugli esemplari n. 2, n. 3A e n. 3B del «bollettino di consegna - transito  comunitario» che le merci alle quali esso si riferisce circolano vincolate al regime del transito  comunitario esterno. A tal fine esso appone in modo visibile nel riquadro riservato alla dogana degli esemplari n. 2, n.  3A e n. 3B del «bollettino di consegna - transito comunitario», la sigla «T 1».][3.  Quando uno o  parecchi grandi contenitori il cuitrasporto è accompagnato da un «bollettino di consegna -  transito comunitario» contengono merci di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n.  222/77 e il o gli altri grandi contenitori contengono esclusivamente merci di cui all'articolo 1,  paragrafo 3 di tale regolamento, nella casella riservata alla dogana degli esemplari n. 2, n. 3A e  n. 3B del bollettino di consegna - transito comunitario, in corrispondenza della sigla «T 1»  l'ufficio di partenza deve indicare un riferimento al o ai grandi contenitori contenenti le merci  di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento citato.]4.  Qualora, nel caso di cui al  paragrafo 3, sia fatto uso delle distinte di grandi contenitori, devono essere compilate distinte  separate, da una parte, per i contenitori che contengono le merci di cui all'articolo 1, paragrafo  2 del regolamento (CEE) n. 222/77 e, dall'altra, per i contenitori che contengono esclusivamente le  merci di cui all'articolo 1, paragrafo 3 di detto regolamento. Ad ogni distinta deve essere attribuito un numero d'ordine che ne permetta l'identificazione. [Un  riferimento al(ai)numero(i) di ordine della o delle distine dei grandi contenitori che contengono  le merci di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 222/77 deve essere apposto  dall'ufficio di partenza nel riquadro riservato alla dogana degli esemplari n. 2, n. 3A e n. 3B del  «bollettino di consegna - transito comunitario» in corrispondenza della sigla T 1.]5.  Tutti gli  esemplari del bollettino di consegna - transito comunitario vengono restituiti all'interessato. [6.  Ogni Stato membro ha la facoltà di decidere che lemerci di cui all'articolo 1, paragrafo 3  del regolamento (CEE) n. 222/77 possano essere vincolate, alle condizioni da esso stabilite, al  regime del transito comunitario interno, senza che occorra presentare all'ufficio di partenza il  bollettino di consegna - transito comunitario relativo a queste merci. Tuttavia, tale dispensa della presentazione non può essere concessa quando si tratti di «bollettini  di consegna - transito comunitario» predisposti per merci nei confronti delle quali è prevista  l'applicazione delle disposizioni del titolo III.]7.  Il bollettino di consegna - transito  comunitario deve essere presentato all'ufficio doganale, in appresso denominato «ufficio di  destinazione», dove le merci formano oggetto di una dichiarazione per la loro immissione in consumo  o vengono assegnate ad un altro regime doganale. Misure d'identificazioneArticolo 53L'identificazione delle merci avviene in conformità delle  disposizioni dell'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 222/77. Tuttavia, nel caso in cui  conformemente all'articolo 52, paragrafo 6, il «bollettino di consegna - transito comunitario» non  venga presentato all'ufficio di partenza, ladogana non procede, in generale, al suggellamento dei  grandi contenitori, tenuto conto delle misure d'identificazione applicate dalle amministrazioni  ferroviarie. In caso di apposizioni di suggelli doganali, questi sono menzionati nella casella  riservata alla dogana degli esemplari n. 3A e n. 3B del «bollettino di consegna - transito  comunitario». Utilizzazione dei diversi esemplari del bollettino di consegnaArticolo 541.  L'impresa di  trasporto consegna all'ufficio doganale di destinazione gli esemplari n. 1, n. 2 e n. 3A del  «bollettino di consegna - transito comunitario». 2.  L'ufficio di destinazione restituisce senza indugio all'impresa di trasporto gli esemplari n. 1  e n. 2, dopo averli vistati e conserva l'esemplare n. 3A. Trasporto di merci a destinazione o in provenienza da paesi terziTrasporti a destinazione di  paesi terziArticolo 551.  Quando un trasporto inizia all'interno della Comunità e deve  concludersi all'esterno di questa, si applicano le disposizioni degli articoli 52, paragrafi da 1 a  6 e 53. 2.  L'ufficio doganale competente per la stazione di frontiera attraverso la quale il trasporto  lascia il territorio della Comunità assolve la funzione di ufficio di destinazione. 3.  Nell'ufficio di destinazione non viene espletata alcuna formalità. Trasporti in provenienza da paesi terziArticolo 561.  Quando un trasporto inizia all'esterno  della Comunità e deve concludersi all'interno di questa, l'ufficio doganale competente per la  stazione di frontiera attraverso la quale il trasporto entra nella Comunità assolve la funzione di  ufficio di partenza. Nell'ufficio di partenza non viene espletata alcuna formalità. 2.  L'ufficio doganale presso il quale le merci sono ripresentate assolve la funzione di ufficio di  destinazione. Le formalità di cui all'articolo 54 vanno espletate nell'ufficio di destinazione. Trasporti in transito nella ComunitàArticolo 571.  Quando un trasporto inizia e deve concludersi  all'esterno della Comunità, gli uffici doganali che assolvono la funzione di ufficio di partenza e  di ufficio di destinazione sono quelli indicati rispettivamente all'articolo 56, paragra-fo 1 e  all'articolo 55, paragrafo 2. 2.  Negli uffici di partenza e di destinazione non viene espletata alcuna formalità. Posizione doganale delle merci in provenienza da paesi terzi o in transitoArticolo 58Le merci che  formano oggetto di un trasporto di cui all'articolo 56, paragrafo 1 o all'articolo 57, paragrafo 1  sono considerate merci circolanti vincolate alla procedura del transito comunitario esterno, a meno  che per queste merci non venga presentato un documento di transito comunitario interno COM T 2 L  predisposto per comprovarne il carattere comunitario. Disposizioni statistiche[Articolo 591.  Per la rilevazione statistica del transito, le  amministrazioni ferroviarie forniscono al servizio che nello Stato membro di partenza è competente  per le statistiche del commercio estero le informazioni necessarie relative ad ogni operazione di  transito comunitario per la quale, ai sensi degli articoli 32 e 48, esse acquistano la veste di  obbligato principale. 2.  Fino a quando non sarà stabilita una procedura comunitaria per l'applicazione del paragrafo 1 e  ai fini della trasmissione delle informazioni al servizio competente per le statistiche del  commercio estero negli Stati membri diversi da quello di partenza, il cui territorio è attraversato  in occasione di una determinata operazione di transito comunitario, ogni Stato membro stabilisce le  modalità secondo le quali l'amministrazione ferroviaria nazionale fornisce le informazioni  necessarie al servizio nazionale competente. 3.  Qando si tratta di trasporti mediante grandi contenitori di cui agli articoli da 44 a 58, ogni  Stato membro può stabilire che le informazioni previste ai paragrafi 1 e 2 devono riguardare anche  il trasporto su strada, all'interno dello Stato membro in questione, fino alla stazione di partenza  o dalla stazione di destinazione; queste informazioni specificano, in particolare, le operazioni di  trasbordo cui detti trasporti hanno dato luogo. 4.  Le amministrazioni ferroviarie non possono esigere che lo speditore fornisca, ai fini  dell'applicazione dei paragrafi 1, 2 e 3, oltre alle informazioni figuranti nella lettera di  vettura internazionale o nel bollettino di spedizione colli espressiinternazionale o nel  «bollettino di consegna - transito comunitario» informazioni complementari, tranne la designazione  del paese di spedizione/esportazione e quella del paese di destinazione delle merci  trasportate.]Altre disposizioniDisposizioni del regolamento (CEE) n. 222/77 non  applicabiliArticolo 60Le disposizioni dei titoli II e III del regolamento (CEE) n. 222/77 rese  caduche dall'applicazione del presente capitolo, in particolare gli articoli 12, paragrafi da 3 a  6, 17, 23, 26, paragrafo 1, e 41, non sono applicabili. Campo di applicazione della procedura normale e delle procedure semplificateArticolo 611.  Le  disposizioni degli articoli da 29 a 43 non escludono la possibilità di ricorrere alle procedure  definite nel regolamento (CEE) n. 222/77. In tal caso, sono comunque applicabili le disposizioni  degli articoli 31 e 33. 2.  Nel caso di cui al paragrafo 1 occorre apporre un chiaro riferimento al(ai) documento(i) di  transito comunitario utilizzato(i) al momento della compilazione della lettera di vettura  internazionale o del bollettino di spedizione colli espressi internazionali rispettivamente nella  casella 32 o nella casella 20 di questi documenti. Tale riferimento deve comportare l'indicazione  della specie, dell'ufficio di rilascio, della data e del numero del (dei) documento(i)  utilizzato(i). [Inoltre, l'esemplare n. 2 della lettera di vettura internazionale o del bollettino di spedizione  colli espressi internazionali deve recare il visto dell'amministrazione ferroviaria dalla quale  dipende l'ultima stazione interessata dall'operazione di transito comunitario. Tale amministrazione  vi appone il proprio visto dopo aver accertato che il trasporto delle merci è scortato dal(dai)  documento(i) di transito comunitario al(ai) quale(i) è fatto riferimento.]3.  Le disposizioni  degli articoli da 44 a 58 escludono la possibilità di utilizzare le procedure definite dal  regolamento (CEE) n. 222/77. 4.  Quando un'operazione di transito comunitario è effettuata con un bollettino di consegna -  transito comunitario, secondo le disposizioni degli articoli da 44 a 58, la lettera di vettura  internazionale utilizzata nel quadro di questa operazione è esclusa dal campo di applicazione degli  articoli da 29 a 43 e da 45 a 61, paragrafi 1 e 2. Nella casella 32 della lettera di vettura  internazionale deve essere indicato, in modo visibile, un riferimento al bollettino di consegna -  transito comunitario. Detto riferimento deve comportare, tra l'altro, l'indicazione «bollettino di  consegna», seguita dal numero di serie.  CAPITOLO IISEMPLIFICAZIONE DELLE FORMALITÀ DA ESPLETARE  NEGLI UFFICI DI PARTENZA E DI DESTINAZIONEGeneralitàArticolo 62Ogni Stato membro ha la facoltà  di decidere la semplificazione delle formalità relative alle procedure del transito comunitario da  espletare negli uffici di partenza e di destinazione situati sul suo territorio, conformemente alle  disposizioni che seguono. [Tuttavia, le merci nei cui confronti è prevista l'applicazione delle disposizioni del titolo III  non possono beneficiare delle disposizioni del presente capitolo.]Formalità nell'ufficio di  partenzaSpeditore autorizzatoArticolo 63Le autorità doganali di ogni Stato membro possono  autorizzare qualsiasi persona che soddisfi alle condizioni di cui all'articolo 64 e che intenda  effettuare operazioni di transito comunitario, qui di seguito denominato «speditore autorizzato», a  non presentare all'ufficio di partenza le merci e la relativa dichiarazione di transito  comunitario. Condizioni dell'autorizzazioneArticolo 641.  L'autorizzazione di cui all'articolo 63 è concessa  unicamente alle persone: a)  che effettuano frequenti spedizioni, b)  le cui scritture consentono alle autorità doganali di controllare le operazioni, c)  che, allorché le disposizioni relative al transito comunitario esigono una garanzia, forniscano  una garanzia globale. 2.  Le autorità doganali possono rifiutare l'autorizzazione alle persone che non offrono tutte le  garanzie ch'esse reputano necessarie. 3.  Esse possono revocare l'autorizzazione, in particolare quando lo speditore autorizzato non  soddisfi più alle condizioni di cui al paragrafo 1 o non offra più le garanzie di cui al paragrafo  2. Contenuto dell'autorizzazioneArticolo 65Nell'autorizzazione che viene rilasciata delle autorità  doganali vengono stabiliti in particolare: a)  l'uffico o gli uffici doganali competenti come ufficio(ci) di partenza per le spedizioni da  effettuare; b)  il termine e le modalità cui lo speditore autorizzato deve ottemperare per informare l'ufficio  di partenza delle spedizioni da effettuare, onde eventualmente permettergli di controllare le merci  prima della partenza; c)  il termine entro il quale le merci debbono essere ripresentate all'ufficio di destinazione; d)  le misure d'identificazione da adottare. A tal fine, le autorità doganali possono stabilire che  i mezzi di trasporto o i colli siano muniti di suggelli doganali di modello speciale, ammessi dalle  autorità doganali e apposti dallo speditore autorizzato. PreautenticazioneArticolo 661.  L'autorizzazione stabilisce che la casella riservata all'ufficio  di partenza figurante sul recto dei formulari di dichiarazione di transito comunitario deve: a)  essere munita preventivamente dell'impronta del timbro dell'ufficio di partenza e della firma  di un funzionario di detto ufficio, oppureb)  recare, apposta dallo speditore autorizzato,  l'impronta di un timbro speciale in metallo ammesso dalle autorità doganali e conforme al modello  figurante nell'allegato IX. Tale impronta può essere prestampata sui formulari, quando la loro  stampa sia affidata ad una tipografia a tal fine autorizzata. Lo speditore autorizzato è tenuto a completare tale riquadro, indicandovi la data di spedizione  delle merci, e a munire la dichiarazione di un numero, conformemente alle disposizioni all'uopo  previste nell'autorizzazione. 2.  Le autorità doganali possono prescrivere l'impiego di formulari che rechino un segno distintivo  che ne permetta l'identificazione. Formalità alla partenzaArticolo 671.  Al più tardi all'atto della spedizione delle merci, lo  speditore autorizzato completa la dichiarazione di transito comunitario debitamente compilata,  indicando sul recto degli esemplari n. 1, n. 4 e n. 5, nella casella «controllodell'ufficio di  partenza», il termine entro il quale le merci devono essere ripresentate all'ufficio di  destinazione, le misure d'identificazione adottate, nonché una della seguenti diciture: - Procedimento simplificado- Forenklet procedure- Vereinfachtes Verfahren- ÁðëïõóôaaõìÝíç  aeéáaeéêáóssá- Simplified procedure- Procédure simplifiée- Procedura semplificata- Vereenvoudigde  regeling- Procedimento simplificado. 2.  L'esemplare n. 1 è inviato all'ufficio di partenza subito dopo la spedizione. Le autorità  doganali hanno la facoltà di stabilire, nell'autorizzazione, che l'esemplare n. 1 venga inviato  all'ufficio di partenza non appena redatta la dichiarazione di transito comunitario. Gli altri  esemplari accompagnano le merci nelle condizioni stabilite dal regolamento (CEE) n. 222/77. 3.  Qualora le autorità doganali dello Stato membro di partenza procedano al controllo di una  spedizione in partenza, appongono il loro visto nel riquadro «controllo dell'ufficio di partenza»  figurante sul recto degli esemplari n. 1, n. 4 e n. 5 della dichiarazione di transito comunitario. Obbligato principaleArticolo 68La dichiarazione di transito comunitario, debitamente compilata e  completata con le indicazioni di cui all'articolo 67, paragrafo 1, vale quale documento di transito  comunitario esterno o documento di transito comunitario interno, secondo il caso, e lo speditore  autorizzato che ha firmato la dichiarazione è l'obbligato principale. Dispensa dalla firmaArticolo 691.  Le autorità doganali possono autorizzare lo speditore e lo  speditore autorizzato a non porre la firma sulle ditransito comunitario munite dell'impronta del  timbro speciale di cui all'allegato IX e compilate avvalendosi di un sistema integrato per il  trattamento elettronico o autormatico dei dati. Tale autorizzazione è concessa sempre che lo  speditore autorizzato abbia preventivamente fornito alle suddette autorità un impegno scritto con  cui si riconosce come principale obbligato di tutte le operazioni di transito comunitario  effettuate con la scorta di documenti di transito comunitario muniti dell'impronta del timbro  speciale. 2.  I documenti di transito comunitario compilati conformemente a quanto previsto al paragrafo 1  devono recare, nel riquadro riservato alla firma dell'obbligato principale, una delle seguenti  diciture: - Dispensa de firma- Fritaget for underskrift- Freistellung von der Unterschriftsleistung- AEaaí  áðáéôaassôáé õðïãñáoeÞ- Signature waived- Dispense de signature- Dispensa dalla firma- Van  ondertekening vrijgesteld- Dispensada a assinatura. Responsabilità dello speditore autorizzatoArticolo 701.  Lo speditore autorizzato è tenuto: a)  a rispettare le condizioni previste nel presente capitolo e nell'autorizzazione; b)  a prendere tutte le misure necessarie per garantire la custodia del timbro speciale o dei  formulari che recano l'impronta del timbro dell'ufficio di partenza o del timbro speciale. 2.  In caso di utilizzazione abusiva da parte di qualsiasi persona di formulari preventivamente  muniti dell'impronta del timbro dell'ufficio di partenza o che recano l'impronta del timbro  speciale, lo speditore autorizzato risponde, senza pregiudizio di azioni penali, del pagamento dei  dazi e di altri diritti e tributi divenuti esigibili in un determinato Stato membro e relativi alle  merci trasportate accompagnate da questi formulari, a meno che non dimostri alle autorità doganali  che l'hanno autorizzato di aver preso le misure di cui al paragrafo 1, lettera b). Formalità nell'ufficio di destinazioneDestinatario autorizzatoArticolo 711.  Le autorità  doganali di ciascun Stato membro possono consentire che le merci trasportate vincolate ad una  procedura di transito comunitario non siano presentate all'ufficio di destinazione quando esse  siano destinate ad una persona che soddisfi alle condizioni di cui all'articolo 72, qui di seguito  denominata «destinatario autorizzato», preventivamente autorizzata dalle autorità doganali dello  Stato membro da cui dipende l'ufficio di destinazione. 2.  Nel caso di cui al paragrafo 1, l'obbligato principale ha adempiuto agli obblighi che gli  incombono, a norma delle disposizioni dell'articolo 13, lettera a) del regolamento (CEE) n. 222/77,  dal momento che consegna al destinatario autorizzato, nei suoi locali o nei luoghi precitati  nell'autorizzazione, nel termine prescritto e avendo rispettato le misure d'identificazione  adottate, gli esemplari del documento di transito comunitario che hanno scortato la spedizione e le  merci intatte. 3.  Per ogni spedizione consegnata nelle condizioni di cui al paragrafo 2, il destinatario  autorizzato rilascia, su richiesta del trasportatore, una ricevuta nella quale dichiara di aver  ricevuto sia il documento che le merci. Condizioni dell'autorizzazioneArticolo 721.  L'autorizzazione di cui all'articolo 71 è accordata  unicamente alle persone: a)  che ricevono frequenti spedizioni vincolate a dogana, eb)  le cui scritture consentono alle  autorità doganali di controllare le operazioni. 2.  Le autorità doganali possono rifiutare l'autorizzazione alle persone che non offrono tutte le  garanzie ch'esse reputano utili. 3.  Esse possono revocare l'autorizzazione, in particolare quando il destinatario autorizzato non  soddisfi più alle condizioni di cui al paragrafo 1 o non offra più le garanzie di cui al paragrafo  2.4.  Il destinatario autorizzato è tenuto a rispettare le condizioni previste nel presente capitolo  e nell'autorizza-zione. Contenuto dell'autorizzazioneArticolo 731.  Nell'autorizzazione che viene rilasciata dalle  autorità doganali vengono stabiliti in particolare: a)  l'ufficio o gli uffici doganali competenti come uffici di destinazione per le spedizioni che il  destinatario autorizzato riceve; b)  il termine e le modalità cui il destinatario autorizzato deve ottemperare per informare  l'ufficio di destinazione dell'arrivo delle merci, onde eventualmente permettergli di procedere al  loro controllo. 2.  Fatte salve le disposizioni dell'articolo 76, le autorità doganali stabiliscono  nell'autorizzazione se il destinatario autorizzato può disporre senza alcuno intervento  dell'ufficio di destinazione della merce arrivata. Obblighi del destinatario autorizzatoArticolo 741.  Per le spedizioni che arrivano nei suoi  locali o nei luoghi precisati nell'autorizzazione, il destinatario autorizzato è tenuto: a)  ad avvisare immediatamente l'ufficio di destinazione, secondo le modalità previste  nell'autorizzazione, di eventuali eccedenze, deficienze, sostituzioni o altre irregolarità, quali  la manomissione dei suggelli; b)  ad inviare immediatamente all'ufficio di destinazione gli esemplari del documento di transito  comunitario che hanno scortato la spedizione, segnalando la data di arrivo della stessa, nonché lo  stato dei suggelli eventualmente apposti. 2.  L'ufficio di destinazione appone su questi esemplari del documento di transito comunitario le  prescritte annota-zioni. Altre disposizioniControlliArticolo 75Le autorità doganali possono effettuare presso gli  speditori autorizzati e i destinatari autorizzati ogni controllo ritenuto utile. Questi sono tenuti  ad assoggettarvisi. Esclusione di talune merciArticolo 76Le autorità doganali dello Stato membro di partenza o di  destinazione possono escludere dalle agevolazioni di cui agli articoli 63 e 71 talune categorie di  merci. Caso particolare delle spedizioni per ferroviaArticolo 77[1.  Qualora l'esonero dalla  presentazione della dichiara-zzione di transito comunitario all'ufficio di partenza  possaapplicarsi alle merci di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 222/77,  destinate ad essere spedite con lettera di vettura internazionale o con bollettino di spedizione  colli espressi internazionale o con «bollettino di consegna - transito comunitario», secondo le  disposizioni di cui agli articoli da 29 a 61, le autorità doganali stabiliscono le misure  necessarie a garantire che gli esemplari n. 1, n. 2 en. 3 della lettera di vettura internazionale,  gli esemplari n. 2, n. 3 e n. 4 del bollettino di spedizione colli espressi internazionale o gli esemplari n. 2, n. 3A  e n. 3B del «bollettino di consegna - transito comunitario» siano muniti della sigla T 1.]2.   Quando le merci trasportate in applicazione delle disposizioni degli articoli da 29 a 61 siano  destinate ad un destinatario autorizzato, le autorità doganali possono prevedere che, in deroga  agli articoli 71, paragrafo 2, e 74, paragrafo 1, punto b), gli esemplari n. 2 e n. 3 della lettera  di vettura internazionale, gli esemplari n. 2 e n. 4 del bollettino di spedizione colli espressi  internazionale o gli esemplari n. 1, n. 2 e n. 3A del «bollettino di consegna - transito  comunitario», siano consegnati direttamente all'ufficio di destinazione, dall'amministrazione delle  ferrovie o dall'impresa di trasporto all'ufficio di destinazione. CAPITOLO IIISEMPLIFICAZIONE DELLE FORMALITÀ APPLICABILI A TALUNE MERCIDisposizioni relative ai  veicoli stradali a motoreGiustificazione del carattere comunitario[Articolo 78Ferme restando le  disposizioni applicabili all'importazione temporanea di veicoli stradali, le disposizioni del  trattato riguardanti la libera circolazione delle merci si applicano a qualsiasi veicolo stradale a  motore immatricolato in uno Stato membro della Comunità: a)  a condizione ch'esso sia munito di targa e del documento d'immatricolazione e che le  caratteristiche della sua immatricolazione risultanti dal relativo documento ed eventualmente dalla  targa comprovino in modo sicuro il carattere comunitario del veicolo; b)  negli altri casi, su presentazione di un documento di transito comunitario interno.]Procedure  di transito comunitario non obbligatorie[Articolo 79Le formalità relative alle procedure del  transito comunitario non sono obbligatorie per la spedizione di un veicolo stradalea motore  immatricolato in uno Stato membro della Comunità che venga rimpatriato verso questo stesso Stato  membro diversamente che con i propri mezzi, purché esso soddisfi alle condizioni di cui  all'articolo 78, lettera a).]Disposizioni relative a taluni imballaggi[Articolo 801.  Le  formalità relative alle procedure del transito comunitario non sono obbligatorie per la spedizione  degli imballaggi definiti al paragrafo 3, che possono essere riconosciuti come appartenenti ad una  persona stabilita in uno Stato membro e che vengono rispediti vuoti dopo l'uso a partire da un  altro Stato membro, a patto ch'essi vengano dichiarati come merci comunitarie e che non esista  alcun dubbio sulla sincerità di questa dichiarazione. 2.  Le disposizioni del trattato relative alla libera circolazione delle merci si applicano a  quegli imballaggi che in virtù del paragrafo 1 circolano senza che siano applicate le formalità  inerenti alle procedure del transito comunitario. 3.  La semplificazione di cui al paragrafo 1 è accordata per i recipienti, gli imballaggi, le  palette ed altri materiali analoghi utilizzati per il trasporto delle merci nell'ambito degli  scambi intracomunitari, ad esclusione dei contenitori nel senso dato a questo termine dall'articolo  1, lettera b) della convenzione doganale di Ginevra relativa ai contenitori, del 18 maggio  1956.]Disposizioni relative ai vagoni ferroviari[Articolo 81Ferme restando le disposizioni  applicabili all'importazione temporanea di vagoni ferroviari, le disposizioni del trattato relative  alla libera circolazione delle merci si applicano a qualsiasi vagone di merci appartenente ad una  compagnia ferroviaria di uno Stato membro della Comunità: a)  sempre che il numero di codice ed il marchio di proprietà (sigla) su di essi apposta ne  dimostrino in modo certo il carattere comunitario; b)  negli altri casi, su presentazione di un documento di transito comunitario interno.]TITOLO  VDISPOSIZIONI RELATIVE AL DOCUMENTO CHE SERVE A COMPROVARE IL CARATTERE COMUNITARIO DELLE MERCI  CHE NON CIRCOLANO VINCOLATE AL REGIME DEL TRANSITO COMUNITARIO INTERNO(DOCUMENTO COM T 2  L)CAPITOLO IRILASCIO E UTILIZZAZIONE DEL DOCUMENTOCampo di applicazioneArticolo 82Il documento  COM T 2 L è rilasciato per le merci di cui all'articolo 1, paragrafo 3, lettere a) e b) del  regolamento (CEE) n. 222/77. Esso non può essere rilasciato per: a)  merci destinate ad essere esportate al di fuori della Comunità, oppureb)  merci per le quali  sono state espletate le formalità doganali d'esportazione ai fini della concessione di restituzioni  all'esportazione verso paesi terzi nel quadro della politica agricola comune, oppurec)  merci  provviste d'imballaggi che non rientrano nelle categorie di cui all'articolo 1, paragrafo 3,  lettere a) e b) del regolamento (CEE) n. 222/77. Condizioni del trasporto direttoArticolo 83Il documento COM T 2 L può essere utilizzato per  giustificare il carattere comunitario delle merci alle quali si riferisce soltanto quando tali  merci siano trasportate direttamente da uno Stato membro ad un altro. Sono considerate trasportate direttamente da uno Stato membro ad un altro: a)  le merci il cui trasporto si effettua senza che venga attraversato il territorio di un paese  terzo, b)  le merci il cui trasporto si effettua con attraversamento del territorio di uno o più paesi  terzi, a patto che l'attraversamento di tali paesi avvenga con la scorta di un documento di  trasporto unico, emesso in uno Stato membro. Condizioni per il rilascio; rilascio a posterioriArticolo 841.  Fatta salva l'applicazione delle  disposizioni degli articoli 88 e 93, il documento COM T 2 L è redatto in un unico esemplare. 2.  Il documento COM T 2 L e, se del caso, il o i documenti COM T 2 L bis sono vistati dalle  autorità doganali dello Stato membro di partenza su richiesta dell'interessato nella casella C  (ufficio di partenza). Essi vengono consegnati all'interessato non appena sono state espletate le  formalità doganali per la spedizione delle merci verso lo Stato membro di destinazione. 3.  Quando il documento COM T 2 L è rilasciato a posteriori, esso reca, in rosso, una delle  seguenti diciture: - Expedido a posteriori- Udstedt efterfoelgende- Nachtraeglich ausgestellt- AAêaeïèÝí aaê ôùí  õóôÝñùí- Issued retroactively- Delivré a posteriori- Rilasciato a posteriori- Achteraf  afgegeven- Emitido a posteriori. Utilizzazione delle distinte di caricoArticolo 851.  Quando un documento COM T 2 L deve essere  compilato per una spedizione comportante più di una specie di merci, le indicazioni relative a  queste ultime possono, in conformità dell'articolo 5, paragrafo 2, essere fornite su una o più  distinte di carico invece di essere annotate nelle caselle 31 «Colli e designazione delle merci»,  32 «Articolo n. . . .», 33 «Codice delle merci», 35 «Massa lorda (kg)», 38 «Massa netta (kg)» e, se  del caso, 44 «Menzioni speciali, documenti presentati, certificati ed autorizzazioni» del  formulario utilizzato per la compilazione del documento COM T 2 L. Quando ci si avvalga di distinte di carico, le relative caselle del formulario utilizzato per la  compilazione del documento COM T 2 L vanno sbarrate. 2.  Nella parte superiore del riquadro di cui all'articolo 6, punto b), verrà apposta la sigla «T 2  L», mentre in quella inferiore verrà apposto il visto dell'ufficio doganale. La colonna «Paese di spedizione/esportazione» figurante nella distinta di carico non va compilata. 3.  La distinta di carico è presentata in un numero di esemplari pari a quello del documento COM T  2 L al quale si riferisce ed è firmata da colui che firma detto documento COM T 2 L. 4.  Quando ad un documento COM T 2 L siano allegate più distinte di carico, queste devono recare un  numero d'ordine apposto dall'interessato; il numero delle distinte di carico allegate viene  indicato nel riquadro 4 «Distinte di carico» del formulario utilizzato per la compilazione del  documento COM T 2 L. Presentazione a destinazione del documento COM T 2 LArticolo 861.  Il documento COM T 2 L deve  essere presentato all'ufficio doganale nel quale le merci formano oggetto di una dichiarazione al  fine di vincolarle ad un regime doganale diverso da quello in cui sono arrivate. 2.  Quando le merci sono state trasportate via mare, per aereo o a mezzo di condutture, il  documento COM T 2 L è presentato all'ufficio doganale dove viene loro assegnato un regime  doganale. Controllo del COM T 2 LArticolo 87Gli Stati membri si prestano mutua assistenza al fine di  controllare l'autenticità dei documenti COM T 2 L e l'esattezza delle indicazioni in essi apposte. Compilazione del COM T 2 L in tre esemplari[Articolo 881.  Per quanto riguarda le merci che  possono beneficiare di una restituzione all'esportazione verso i paesi terzi nel quadro della  politica agricola comune e che sono spedite verso lo Stato membro di destinazione con mezzi diversi  da quelli aerei in condizioni tali che parte del percorso non interessa il territorio doganale  della Comunità, il documento COM T 2 L va compilato in tre esemplari. L'originale e una copia sono  consegnati all'interessato e la seconda copia è conservata dall'ufficio che l'ha rilasciata. L'ufficio doganale che rilascia un documento COM T 2 L in tre esemplari appone su ciascuno di essi  una delle seguenti diciture: - Expedido por triplicado- Udstedt i tre eksemplarer- In drei Exemplaren ausgestellt- AAêaeéaeueìaaíï  óaa ôñssá áíôssôõðá- Issued in triplicate- Délivré en trois exemplaires- Rilasciato in tre  esemplari- Afgegeven in drie exemplaren- Emitido em três exemplares. Per l'applicazione del primo comma, le merci imbarcate in un porto marittimo di uno Stato membro  per essere sbarcate in un porto marittimo di un altro Stato membro sono considerate merci che non  abbandonano il territorio doganale della Comunità, sempreché il tragitto via mare venga effettuato  con un titolo di trasporto unico. 2.  Nello Stato membro di destinazione l'interessato presenta all'ufficio di cui all'articolo 86  l'originale e la copia che gli sono stati consegnati. Detto ufficio appone il proprio visto sulla  copia che rinvia all'ufficio emittente a fini di controllo. L'ufficio di destinazione viene  informato dell'esito del controllo unicamente quando venga constatata una irregola-rità.]CAPITOLO  IIPROCEDURA SEMPLIFICATA PER IL RILASCIO DELDOCUMENTOSpeditori autorizzatiArticolo 89Le  autorità doganali di ciascuno Stato membro possono autorizzare qualsiasi persona che soddisfi alle  condizioni previste all'articolo 90 e che intenda spedire delle merci con un documento COM T 2 L,  qui di seguito denominata «speditore autorizzato», ad utilizzare questo documento senza che siano  osservate le disposizioni dell'articolo 84, paragrafo 2. Condizioni dell'autorizzazioneArticolo 901.  L'autorizzazione di cui all'articolo 89 è concessa  unicamente alle persone: a)  che effettuano frequenti spedizioni; b)  le cui scritture consentono alle autorità di controllare le operazioni. 2.  Le autorità doganali possono rifiutare l'autorizzazione alle persone che non offrono tutte le  garanzie ch'esse reputano necessarie. 3.  Esse possano revocare l'autorizzazione, in particolare quando lo speditore autorizzato non  soddisfi più alle condizioni di cui al paragrafo 1 o non offra più le garanzie di cui al paragrafo  2. 23. 11. 87Gazzetta ufficiale delle Comunità europeeContenuto dell'autorizzazioneArticolo 911.   Nel'autorizzazione rilasciata dalle autorità doganali vengono stabiliti, in particolare: a)  l'ufficio doganale incaricato della preautenticazione, a norma dell'articolo 92, paragrafo 1,  lettera a) dei formulari utilizzati per compilare i documenti COM T 2 L; b)  le condizioni nelle quali lo speditore autorizzato deve giustificare l'utilizzazione dei  predetti formulari. 2.  Le autorità doganali fissano il termine e le condizioni cui lo speditore autorizzato deve  ottemperare per informare l'ufficio competente onde permettergli di eventualmente procedere ad un  controllo delle merci prima della loro partenza. Preautenticazione e formalità alla partenzaArticolo 921.  L'autorizzazione stabilisce che la  casella C (ufficio di partenza) figurante sul recto dei formulari utilizzati per compilare il  documento COM T 2 L e, se del caso, il o i documenti COM T 2 L bis, deve: a)  essere preventivamente munita dell'impronta del timbro dell'ufficio doganale di cui  all'articolo 91, paragrafo 1, lettera a) e della firma di un funzionario di detto ufficio, oppureb)  recare, apposta dallo speditore autorizzato, l'impronta del timbro speciale di metallo  ammesso dalle autorità doganali e conforme al modello figurante nell'allegato IX. Tale impronta può  essere prestampata sui formulari quando la stampa degli stessi sia affidata ad una tipografia  espressamente autorizzata. 2.  Lo speditore autorizzato è tenuto a compilare il formulario e a firmarlo al più tardi al  momento della spedizione delle merci. Inoltre, egli deve indicare nel riquadro riservato al visto  dell'ufficio de partenza, il nome dell'ufficio doganale competente, la data di compilazione del  documento, i riferimenti al documento di spedizione richiesti dallo Stato membro di partenza,  nonché una delle seguente diciture: - Procedimiento simplificado- Forenklet procedure- Vereinfachtes Verfahren- ÁðëïõóôaaõìÝíç  aeéáaeéêáóssá- Simplified procedure- Procédure simplifiée- Procedura semplificata- Vereenvoudigde  regeling- Procedimente simplificado. 3.  Il formulario compilato e completato con le indicazioni di cui al paragrafo 2 e firmato dall  speditore autorizzato vale quale documento comprovante il carattere comunitario delle merci. Obbligo di predisporre una copiaArticolo 93Lo speditore autorizzato è tenuto a predisporre una  copia di ciascun documento COM T 2 L rilasciato in virtù del presente capitolo. Le autorità  doganali determinano le modalità secondo le quali detta copia è presentata a fini di controllo e  conservata per almeno due anni. Controlli presso lo speditore autorizzatoArticolo 94Le autorità doganali possono effettuare  presso gli speditori autorizzati ogni controllo ritenuto utile. Gli speditori autorizzati sono  tenuti ad assoggettarvisi. Responsabilità dello speditore autorizzatoArticolo 951.  Lo speditore autorizzato è tenuto: a)  a rispettare le condizioni previste nel presente capitolo e nell'autorizzazione; b)  a prendere tutte le misure necessarie per assicurare la custodia a del timbro dell'ufficio  doganale di cui all'articolo 91, paragrafo 1, lettera a) o del timbro speciale. 2.  In caso di utilizzazione abusiva da parte di chiunque dei formulari necessari per compilare i  documenti COM T 2 L, preventivamente muniti dell'impronta del timbro dell'ufficio doganale di cui  all'articolo 91, paragrafo 1, lettera a), o recanti l'impronta del timbro speciale, lo speditore  autorizzato risponde, senza pregiudizio dell'esercizio di azioni penali, del pagamento dei dazi e  degli altri diritti e tributi che non siano stati pagati in un determinato Stato membro in seguito  a tale utilizzazione abusiva, sempreché non dimostri alle autorità doganali che l'hanno autorizzato  di aver preso le misure di cui al paragrafo 1, lettera b). Esclusione di talune merciArticolo 96Le autorità doganali dello Stato membro di spedizione  possono escludere dalle agevolazioni previste nel presente capitolo alcune categorie di merci  oppure determinatitraffici. 23. 11. 87Gazzetta ufficiale delle Comunità europeeTITOLO VIDISPOSIZIONI FINALIAbrogazione di  alcune disposizioni del regolamento (CEE)n. 223/77 e tavola di corrispondenzaArticolo 971.  Il  regolamento (CEE) n. 223/77 è abrogato [ad ecce-zione dell'articolo 1, paragrafo 3, dell'articolo  2, paragrafi 1, 5, lettere a) e d), 6, 9 e 10, dell'articolo 2 bis, degli articoli da 10 a 14,  dell'articolo 15, paragrafo 2, degli articoli 56 e 57, degli articoli da 61 a 61 septies e degli  allegati VI, VI A eVI B.]2.  I riferimenti alle disposizioni abrogate sono da considerarsi  relativi al presente regolamento. I riferimenti agli articoli del regolamento (CEE) n. 223/77 vanno letti in funzione della tavola di  corrispondenza figurante nell'allegato X. Disposizioni transitorieArticolo 98Le procedure avviate, in conformità delle disposizioni del  regolamento (CEE) n. 223/77, al più tardi il 31 dicembre 1987, continueranno il loro «iter» anche  dopo tale data alle condizioni stabilite dal predetto regolamento. Articolo 991.  I garanti che, in conformità dell'articolo 17, paragrafo 1, secondo comma,  rilascino certificati di garanzia forfettaria di validità limitata e che alla data di entrata in  vigore del presente regolamento dispongano di certificati corredati della menzione stabilita prima  di tale data potranno continuare a rilasciarli fino ad esaurimento della scorta. 2.  Gli interessati che alla data d'entrata in vigore del presente regolamento utilizzino avvisi di  passaggio e ricevutedel modello in uso prima di tale data potranno continuare ad usarli fino ad  esaurimento della scorta. 3.  I garanti che alla data di entrata in vigore del presente regolamento rilascino certificati di  garanzia forfettaria del modello in uso prima di tale data potranno continuare a rilasciarli fino  ad esaurimento della scorta. 4.  Gli speditori autorizzati che alla data di entrata in vigore del presente regolamento  utilizzino il tipo di timbro speciale valido prima di tale data potranno continuare ad usarlo fino  al 31 dicembre 1992. Modifiche[Articolo 1001.  Il regolamento (CEE) nr. 679/85, come modificato dal regolamento (CEE)  n. 2791/86, è modificato come segue: nell'esemplare 4 del modello di formulario di documento unico  che figura all'allegato I e nell'esemplare 4/5 del modello di formulario di documento unico che  figura all'allegato II, alla voce «Nota importante» situato sotto le caselle 5 e 6, deve essere  inserito, dopo le parole «se del caso» il numero 4 nell'enumerazione delle caselle per cui i dati  sono richiesti. 2.  Il regolamento (CEE) n. 2855/85, come modificato dal regolamento (CEE) n. 2792/86, è modificato  come segue: all'allegato III, titolo I, B, quarto trattino deve essere inserito, secondo il suo  ordine numerico, il numero 4 nell'enumerazione delle caselle suscettibili di essere  completate.]Entrata in vigoreArticolo 101Il presente regolamento entra in vigore il 1g gennaio  1988. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 27 marzo 1987. Per la CommissioneCOCKFIELDVicepresidente ALLEGATO I DISTINTA DI CARICO  >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO II  >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO III  >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO V  >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO VII  ELENCO DELLE MERCI IL CUI TRASPORTO PUÒ DAR LUOGO AD UN AUMENTO DELLA  GARANZIA FORFETTARIA  >SPAZIO PER TABELLA> ALLEGATO VIII  >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO> ALLEGATO IX  >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO> ALLEGATO X TAVOLA DI CORRISPONDENZA  >SPAZIO PER TABELLA>