CELEX: C2007/095/50
Language: it
Date: 2007-04-28 00:00:00
Title: Causa C-109/07: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Prud'homie de peche de Martigues (Francia) il 20 febbraio 2007 — Jonathan Pilato/Jean-Claude Bourgault

28.4.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 95/27
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Prud'homie de peche de Martigues (Francia) il 20 febbraio 2007 — Jonathan Pilato/Jean-Claude Bourgault
   (Causa C-109/07)
   (2007/C 95/50)
   Lingua processuale: il francese
   Giudice del rinvio
   Prud'homie de pêche de Martigues
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Jonathan Pilato
   
      Convenuto: Jean-Claude Bourgault
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se l'art. 11 bis del regolamento (CE) 29 aprile 1997, n. 894 (1), introdotto dal regolamento (CE) 8 giugno 1998, n. 1239 (2), vada interpretato nel senso che esso vieta anche le reti da posta non derivanti, o derivanti solo minimamente, grazie a un'ancora galleggiante alla quale esse sono attaccate.
            
         
               2)
            
            
               Se l'art. 11 bis, nn. 1 e 2, del regolamento (CE) del Consiglio n. 894/97, introdotto dal regolamento (CE) n. 1239/98, sia valido, considerato che esso:
               
                           a)
                        
                        
                           sembra perseguire un obiettivo strettamente ambientale, mentre il suo fondamento normativo è costituito dall'art. 43 Trattato, divenuto art. 37 CE;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           non dà una definizione di rete da posta derivante e quindi non determina chiaramente il suo ambito di applicazione;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           non è chiaramente motivato;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           non tiene conto dei dati scientifici e tecnici disponibili, né delle condizioni ambientali nelle varie regioni della Comunità, né dei vantaggi e degli oneri che discendono dal divieto in esso contenuto;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           è sproporzionato rispetto allo scopo perseguito;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           è discriminatorio, in quanto tratta allo stesso modo situazioni molto diverse dal punto di vista geografico, economico e sociale;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           non prevede alcuna deroga a beneficio dei pescatori che praticano una piccola pesca come la «thonaille »che, oltre ad essere tradizionale nel Mediterraneo, è vitale per la popolazione che l'esercita ed è molto selettiva.
                        
                     
         
      (1)  Regolamento (CE) del Consiglio 29 aprile 1997, n. 894, che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca (GU L 132, pag. 1).
   
      (2)  Regolamento (CE) del Consiglio 8 giugno 1998, n. 1239, che modifica il regolamento (CE) n. 894/97 che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca (GU L 171, pag. 1).