CELEX: 62013CA0549
Language: it
Date: 2014-09-18 00:00:00
Title: Causa C-549/13: Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 18 settembre 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vergabekammer Arnsberg — Germania) — Bundesdruckerei GmbH/Stadt Dortmund (Rinvio pregiudiziale — Articolo 56 TFUE — Libera prestazione dei servizi — Restrizioni — Direttiva 96/71/CE — Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi — Normativa nazionale che impone agli offerenti e ai loro subappaltatori di impegnarsi a versare al personale che esegue le prestazioni oggetto dell’appalto un salario minimo — Subappaltatore stabilito in un altro Stato membro)

24.11.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 421/17
            
         Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 18 settembre 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Vergabekammer Arnsberg — Germania) — Bundesdruckerei GmbH/Stadt Dortmund
   (Causa C-549/13) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Articolo 56 TFUE - Libera prestazione dei servizi - Restrizioni - Direttiva 96/71/CE - Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi - Normativa nazionale che impone agli offerenti e ai loro subappaltatori di impegnarsi a versare al personale che esegue le prestazioni oggetto dell’appalto un salario minimo - Subappaltatore stabilito in un altro Stato membro))
   2014/C 421/23
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Vergabekammer Arnsberg
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Bundesdruckerei GmbH
   
      Convenuta: Stadt Dortmund
   
      Dispositivo
   
   In una situazione come quella di cui trattasi nel procedimento principale, nella quale un offerente intende eseguire un appalto pubblico avvalendosi esclusivamente di lavoratori impiegati da un subappaltatore stabilito in uno Stato membro diverso da quello a cui appartiene l’amministrazione aggiudicatrice, l’articolo 56 TFUE osta all’applicazione di una normativa dello Stato membro a cui appartiene tale amministrazione aggiudicatrice che obblighi detto subappaltatore a versare ai lavoratori in parola un salario minimo fissato da tale normativa.
   
      (1)  GU C 24 del 25.1.2014.