CELEX: 51994PC0068(02)
Language: it
Date: 1994-03-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di communicazione (1994-1998)

Avis juridique important

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51994PC0068(02)

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di communicazione (1994-1998)  /* COM/94/68DEF - CNS 94/0080 */  

Gazzetta ufficiale n. C 228 del 17/08/1994 pag. 0022

Proposa di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione (1994-1998) (94/C 228/02) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 68 def. - 94/0080(CNS)(Presentata dalla Commissione il 30 marzo 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 i(4),vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che, con decisione . . ./ . . ./CE, il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologio e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998 che definisce le attività che verranno svolte nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;considerando che l'articolo 130 i(3) prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro; che ogni programma specifico precisi le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;considerando che il presente programma è realizzato principalmente attraverso azioni a compartecipazione finanziaria, azioni concertate e misure di accompagnamento;considerando che, conformemente all'articolo 130 i(3), si devono stimare gli importi necessari per l'esecuzione del presente programma specifico; che gli importi definitivi sono definiti dall'autorità di bilancio conformemente alla priorità relativa assegnata al settore oggetto del presente programma nell'ambito dell'azione 1 del quarto programma quadro;considerando che la decisione 94/ . . ./CE (quarto programma quadro) prevede che l'importo globale massimo del quarto programma quadro venga riesaminato al più tardi entro il 30 giugno 1996 in vista di una sua rivalutazione; che, in seguito a tale riesame, l'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del presente programma potrebbe aumentare;considerando che lo sviluppo equilibrato e l'introduzione delle nuove generazioni di sistemi e di servizi di comunicazione sono elementi vitali per consolidare il mercato interno; che la ricerca e lo sviluppo tecnologico costituiscono una base essenziale nell'ambito delle realizzazione delle reti transeuropee e dei servizi; che i nuovi servizi integrati di comunicazione sono l'elemento chiave per l'aumento della produttività, della competitività industriale, della crescita economica e della creazione di nuova occupazione; che l'impiego innovativo di nuovi servizi di comunicazione rafforza la creazione di occupazioni più flessibili e stimola la convergenza dei settori delle telecomunicazioni, della televisione e dei media verso la fornitura di servizi video interattivi; che le decisioni in materia di liberalizzazione dei servizi di telecomunicazione previste per il 1998 rappresenteranno nuove sfide per lo sviluppo tecnologico dell'interfunzionamento delle reti e dei servizi come pure in quello della gestione dei servizi in un contesto competitivo e, pertanto, continuare a sostenere la ricerca e lo sviluppo tecnologico a livello comunitario costituisce un elemento essenziale delle politiche comunitarie in materia di mercato interno, sviluppo industriale, creazione di nuovi posti di lavoro e delle stesse telecomunicazioni;considerando che il presente programma può dare un contributo significativo al rilancio della crescita, al rafforzamento della competività e allo sviluppo dell'occupazione all'interno della Comunità, come sottolineato dal libro bianco «Crescita, competitività e occupazione» (1);considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale principio nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione;considerando che la decisione 94/ . . ./CE (quarto programma quadro) prevede che l'azione comunitaria è giustificata se la ricerca condotta contribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo equilibrato, pur nel rispetto del criterio del valore scientifico e tecnologico; che il presente programma intende contribuire alla realizzazione di tali obiettivi;considerando che il presente programma e la sua attuazione contribuiscono a potenziare le sinergie tra le attività di RST condotte nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le piccole e medie imprese, stabiliti negli Stati membri e tra queste e le corrispondenti attività comunitarie di RST;considerando che al presente programma specifico si applicano le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca (compreso il CCR) e delle università, nonché le norme applicabili alla diffusione dei risultati della ricerca precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 j;considerando che per l'attuazione del presente programma, oltre all'associazione dei paesi che fanno parte dell'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale, in virtù dell'articolo 130 m, con altri paesi terzi e organizzazioni internazionali;considerando che l'attuazione del presente programma comporta anche attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, in particolare verso le PMI, soprattutto quelle situate negli Stati membri o nelle regioni che meno partecipano al programma, nonché attività di stimolo della mobilità e della formazione dei ricercatori, elaborate nell'ambito del presente programma, secondo quanto necessario per la sua buona esecuzione;considerando che nell'attuazione del presente programma è necessario prevedere misure atte a favorire la partecipazione delle PMI, in particolare attraverso provvedimenti di incentivazione in campo tecnologico;considerando la necessità di incoraggiare la ricerca di base nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione, data la velocità con cui avviene l'evoluzione tecnologica soprattutto nel settore delle comunicazioni fotoniche;considerando l'opportunità di procedere ad una valutazione dell'impatto economico e sociale e degli eventuali rischi tecnologici connessi con le attività svolte nell'ambito del presente programma;considerando la necessità, da un lato, di esaminare in modo permanente e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica tecnologica in questo settore; dall'altro l'esigenza di far svolgere al momento opportuno una valutazione indipendente delle realizzazioni del programma contenente tutti gli elementi di valutazione necessari al momento della definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che, al termine del presente programma, si deve altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette contemplate dal presente programma;considerando che è stato consultato il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST),HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Per il periodo dal . . . al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore delle tecnologie e dei servizi avanzati di comunicazione, quale definito all'allegato I.Articolo 2(1) L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 630 Mio di ECU, comprensivi del 10,3 % per spese di personale e di funzionamento.(2) L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.(3) Il summenzionato importo, ritenuto necessario per l'esecuzione del programma, potrà essere maggiorato in seguito e conformemente alla decisione di cui all'articolo 1(3) della decisione 94/ . . ./CE (quarto programma quadro).(4) L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio nel rispetto delle priorità scientifiche e tecnologiche fissate dal quarto programma quadro.Articolo 3L'allegato III contiene le modalità di realizzazione del presente programma, diverse da quelle previste all'articolo 5.Articolo 4(1) La Commissione esamina in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di realizzazione del presente programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Ove necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare e completare il programma in funzione dei risultati della valutazione.(2) Per contribuire alla valutazione globale delle attività comunitarie di cui all'articolo 4(2) della decisione che adotta il quarto programma quadro, la Commissione incarica, al momento opportuno, esperti indipendenti di eseguire una valutazione delle attività condotte nei settori direttamente contemplati dal presente programma e della gestione di tali attività durante i cinque anni che precedono la valutazione.(3) Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del quarto programma quadro e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale.Articolo 5(1) La Commissione definisce il programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I; ove necessario, essa provede ad aggiornarlo. Il programma di lavoro specifica gli obiettivi scientifici e tecnologici e precisa le fasi di attuazione del programma e il finanziamento previsto per ciascuna modalità di realizzazione.Il programma di lavoro può altresì prevedere la partecipazione ad alcune attività realizzate in ambito Eureka.(2) La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.Articolo 6(1) La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma.(2) Nei casi di cui all'articolo 7(1), la Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148(2) del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.La Commissione adotta la misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato o in mancenza di un parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se entro un mese dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta il Consiglio non ha deliberato, la Commissione adotta le misure proposte.Articolo 7(1) La procedura di cui all'articolo 6(2) si applica nei seguenti casi:- definizione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5(1);- valutazione dei progetti di RST proposti per un finanziamento comunitario e dell'importo previsto per il finanziamento in questione per ciascun progetto qualora detto importo superi i 2 Mio di ECU;- misure da adottare in materia di valutazione del programma;- ogni modifica della ripartizione indicativa dell'importo definita nell'allegato II che non sia stata oggetto di una decisione di bilancio.(2) La Commissione informa il comitato, in occasione di ciascuna riunione, circa l'evoluzione dell'attuazione complessiva del programma.Articolo 8Ai sensi dell'articolo 228(1), la Commissione è autorizzata ad avviare negoziati in vista della conclusione di accordi internazionali con paesi terzi europei per associarli a tutto o a parte del programma.Articolo 9Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.(1) Doc. COM(93) 700 def. del 5. 12. 1993.ALLEGATO I OBIETTIVI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI E CONTENUTO DEL PROGRAMMA Il presente programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro, applica i criteri di selezione definiti in tale sede e ne precisa gli obiettivi scientifici e tecnologici.Il paragrafo 1.B dell'allegato III, prima azione di detto programma quadro, è parte integrante del presente programma.Introduzione La RST condotta nell'ambito del programma specifico sulle tecnologie delle comunicazioni pone l'accento sull'infrastruttura dell'informazione e della comunicazione ancora in gestazione, che costituirà il «sistema nervoso» della futura società dell'informazione. I settori di RST proposti sono quelli che contribuiranno in modo determinante a sviluppare l'infrastruttura in questione tenendo conto, da un lato, dell'esigenza di selezionare e concentrare gli sforzi e, dall'altro, di aumentare la competitività dell'industria e migliorare la situazione occupazionale e la qualità della vita all'interno dell'Unione europea.L'appoggio fornito della Comunità europea alla ricerca e sviluppo tecnologico in questo settore è stato avviato nel 1988 con il secondo programma quadro. È stato successivamente ampliato, nel 1991 e 1993, con il terzo programma quadro. Dato che tale settore industriale si è notevolmente modificato nel corso degli ultimi anni, l'appoggio della Comunità alla ricerca e sviluppo avrà ora un orientamento differente. È comunque fondamentale che la Comunità continui ad appoggiare le attività di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie delle comunicazioni avanzate e dei servizi, per i tre motivi che seguono.In primo luogo, lo sviluppo armonizzato e l'introduzione delle nuove generazioni di sistemi e servizi di comunicazione rivestono un'importanza fondamentale ai fini del consolidamento del mercato interno: la ricerca e sviluppo tecnologico costituiscono una base essenziale per la realizzazione di reti transeuropee di comunicazioni e di servizi.In secondo luogo, il settore delle telecomunicazioni rappresenta, da solo, un settore economico d'importanza fondamentale e svolge una funzione di sostegno per tutti gli altri settori dell'economia: i nuovi servizi di comunicazioni integrate rappresentano la chiave per l'aumento della produttività, della competitività industriale, della crescita economica e della creazione di nuova occupazione. L'utilizzazione dei nuovi servizi di comunicazione consentirà lo sviluppo di modalità di lavoro più flessibili e la convergenza dei settori dei media, della televisione e delle telecomunicazioni in vista della realizzazione di servizi video interattivi.In terzo luogo, le decisioni relative alla liberalizzazione dei servizi di telecomunicazione, previste per il 1998, daranno origine a nuove sfide nell'ambito dello sviluppo tecnologico dell'interfunzionamento delle reti e dei servizi, come pure in quello della gestione dei servizi in questione, il tutto in un ambiente competitivo. La continuità dell'appoggio alla ricerca e sviluppo tecnologico a livello comunitario rappresenta pertanto un elemento fondamentale delle politiche comunitarie del mercato interno, dello sviluppo industriale e della creazione di nuova occupazione, nonché della politica comunitaria specifica nel settore delle telecomunicazioni.LA SITUAZIONE Le tecnologie e i servizi delle comunicazioni avanzate sono un elemento fondamentale per il consolidamento del mercato interno, per la competitività dell'industria europea e per uno sviluppo economico equilibrato. I servizi rappresentano un anello di collegamento vitale tra l'industria, il settore dei servizi e il mercato nonché tra le aree periferiche e i centri economici e sono anche un presupposto per la coesione sociale e lo sviluppo culturale.I servizi di comunicazione avanzata moltiplicheranno i vantaggi offerti da quelli più tradizionali. Alcune grandi società se ne sono già rese conto: minori costi, migliore produttività, vantaggi competitivi e un impatto ambientale ridotto. Tuttavia in Europa esiste ancora un divario tra il potenziale tecnologico e le applicazioni effettive.Le attività da perseguire, oltre a costituire una base per l'innovazione e uno strumento di competitività, serviranno anche a soddisfare le esigenze della società europea. La ricerca verterà essenzialmente sull'interfunzionamento, l'integrazione e la verifica attraverso prove di sistemi di comunicazione ad alta velocità, fotonici e mobili, e sulla distribuzione dell'intelligenza nelle reti e nei servizi. Le azioni comprenderanno anche una serie di concetti «ad alto rischio» e ad «elevato potenziale» che potrebbero produrre benefici economici e sociali a più lungo termine.Le due fasi del programma Race si sono concentrate sulle reti integrate a banda larga, dimostrando come i servizi possano sfruttarle. Le attività previste dal presente programma partiranno dai risultati ottenuti e contribuiranno ulteriormente al successo delle azioni europee in questo settore. Tuttavia, da oggi fino al 1998, è necessario un cambiamento di paradigma, nel senso di incentivare maggiormente l'uso innovativo. Ciò presuppone un approccio pluridisciplinare e una più stretta collaborazione tra gli utenti delle comunicazioni avanzate del settore pubblico e privato.Il sostegno comunitario allo sviluppo tecnologico rimane necessario in settori specifici in cui non si può agire individualmente e in cui sono richieste specifiche e norme europee comuni. Il presente programma concerne propriamente questi settori.I lavori sfrutteranno i risultati conseguiti e gli ambiti di collaborazione definiti nel programma Race. L'importanza attribuita a specifiche funzionali e norme comuni permane valida, ma le azioni riservanno maggiore spazio all'interazione tra lo sviluppo tecnologico e le norme, in collaborazione con gli organismi nazionali di normazione, al fine di contribuire al proseguimento dell'armonizzazione dei regimi normativi in Europa e consentire alle autorità nazionali di gestire l'impatto che le nuove tecnologie e i nuovi servizi avranno a livello industriale e sociale.OBIETTIVI L'obiettivo è sviluppare sistemi e servizi di comunicazioni avanzate per lo sviluppo economico e la coesione sociale in Europa, tenendo conto della rapida evoluzione tecnologica, della situazione evolutiva nel settore normativo e delle opportunità di sviluppo delle reti e dei servizi avanzati transeuropei.Le attività sono intese a sostenere le politiche europee per una diffusione tempestiva e un uso efficace delle comunicazioni avanzate, onde consolidare il mercato interno e consentire all'industria europea di essere competitiva nei mercati mondiali. Le attività consentiranno di ripartire più equamente gli investimenti pubblici e privati nel settore delle telecomunicazioni, dei trasporti, dell'impiego dell'energia, della tutela dell'ambiente nonché di sperimentare la fornitura di servizi avanzati. Unitamente ai lavori del programma specifico nel settore delle tecnologie dell'informazione, esse forniranno inoltre una base tecnologica comune per le azioni del programma specifico sui sistemi telematici concernenti la ricerca e lo sviluppo di nuove applicazioni e porranno le basi per lo sviluppo di un mercato europeo dei servizi dell'informazione.Onde incentivare e facilitare la partecipazione delle PMI saranno messe a punto misure di stimolo tecnologico basate su sovvenzioni per studi di fattibilità.SETTORI DI ATTIVITÀ Le attività rafforzeranno la leadership tecnologica dell'Europa nel settore delle comunicazioni digitali a banda larga e consentiranno una gestione efficace delle reti e l'introduzione di servizi in un ambiente vario e competitivo. In particolare, verrà promosso e coordinato l'affermarsi di servizi digitali multimediali e di sistemi integrati fotonici al fine di favorirne un'ampia diffusione in Europa a partire dal 2000, compreso lo sviluppo delle basi tecnologiche per la realizzazione di reti interamente ottiche. Il programma garantirà anche la mobilità su reti fisse e attraverso sistemi avanzati senza filo, radio e via satellite in tutta Europa, con particolare riguardo all'accesso degli utenti alle reti pubbliche e private; saranno inoltre sviluppate e dimostrate tecnologie che assicurino l'integrità, la riservatezza e la disponibilità delle informazioni nei sistemi integrati.In tutti i settori, grazie a dimostratori di tecnologia e servizi, gli utenti di servizi generici di comunicazioni avanzate potranno valutare l'applicabilità delle nuove tecnologie e incentrare le attività di ricerca e sviluppo sulle proprie esigenze e in settori chiave per lo sviluppo economico e sociale europeo. Il ruolo trainante degli utenti farà inoltre sì che le attività di sviluppo tecnologico rispondano in tempi brevi ai cambiamenti economici e sociali e alle nuove scoperte e progressi scientifici.L'integrazione dei sistemi, le prove di utilizzazione e la dimostrazione dei servizi avanzati assumeranno una posizione centrale e saranno mantenuti stretti collegamenti con il settore delle reti transeuropee. Le prove applicative consentiranno di dimostrare le opportunità offerte dalle comunicazioni avanzate in vari settori commerciali e di servizio pubblico e di valutarne i vantaggi in termini di efficienza, affidabilità e minore impatto ambientale. In questo modo i gruppi con interessi comuni potranno sperimentare le tecnologie emergenti, affrontare le limitazioni di ordine strutturale e normativo per un miglior impiego delle comunicazioni avanzate, individuare la «prassi ottimale» e valutare l'impatto dell'evoluzione della società verso un'economia dominata dalle tecniche delle informazioni e caratterizzata dal decentramento del lavoro collettivo e dal collegamento in rete delle piccole imprese.Si prevede che le principali attività di sviluppo tecnologico rientreranno nei sei settori indicati qui di seguito.1. Servizi digitali multimediali interattivi I servizi multimediali, compresi quelli televisivi, hanno un forte impatto socioculturale. Norme europee e servizi multilingue sono elementi essenziali per garantire la coesione sociale in Europa; inoltre un settore multimediale forte creerà nuove opportunità occupazionali. I sistemi digitali consentiranno di utilizzare meglio le attuali infrastrutture per la distribuzione di servizi televisivi, garantendo una migliore qualità e definizione delle immagini (HDTV e sviluppi successivi). Ciò permetterà di aumentare il numero di programmi, il numero di canali audio per programmi multilingue e di creare servizi audiovisivi interattivi avanzati.I lavori hanno l'obiettivo di incentivare e coordinare la creazione di servizi di comunicazione multimediali interattivi digitali in Europa al fine di garantirne un'ampia introduzione dall'anno 2000.Gli attuali servizi a banda larga, compresa la diffusione dei programmi televisivi via cavo, su base terrestre e via satellite, potranno essere integrati con i servizi digitali commutati pubblici (ISDN e GSM) per servizi multimediali interattivi, orientando lo sviluppo delle reti verso servizi multimediali interattivi completamente simmetrici. I lavori sono destinati ad aumentare l'efficienza d'impiego dello spettro delle frequenze, il numero di canali e la qualità del servizio disponibile su tutte le reti di distribuzione televisiva nonché a sviluppare tecnologie per un utilizzo flessibile delle comunicazioni video digitali, compresa l'altissima definizione, per una serie di scopi diversi.Sarà inoltre possibile introdurre nuovi servizi, dal supporto al telelavoro specialistico e professionale ai servizi ricreativi pubblici. La maggiore interattività è considerata un prerequisito per i servizi televisivi «pay-per-view» (televisione pagata a consumo), una divulgazione più selettiva delle informazioni pubbliche, un supporto formativo su richiesta, servizi informativi elettronici per il pubblico, accesso on-line a lungometraggi, servizi di «video dial» (per vedere un programma televisivo recente), pubblicità studiata per lo spettatore e vendita diretta (direct marketing). I servizi video commutati permetteranno di fornire servizi di telefonia e di teleconferenza di alta qualità a molti utenti, comprese le piccole imprese e i privati. Inoltre, grazie al collegamento di stazioni di lavoro multimediali attraverso reti digitali ad alta velocità, sarà possibile ricevere e trasmettere immagini in movimento.L'attività consisterà inoltre nella definizione di tecnologie digitali per la trasmissione e ricezione economicamente valide di immagini a varie risoluzioni per grandi schermi e ricevitori portatili, secondo una gerarchia coerente di immagini digitali. La fornitura di una tecnica a multiplazione flessibile e potente consentirà di garantire diverse configurazioni di flussi d'immagini e di suoni in un unico canale, fornirà mezzi per il controllo dell'accesso a livello di programma e di canale e un uso più efficiente dello spettro di frequenza. Gli sviluppi tecnologici comprenderanno attività sulla codifica delle immagini e dei canali, sul multiplexing dei servizi, sulla gestione delle reti e il controllo dell'accesso. Verranno inoltre sviluppati sistemi per l'assegnazione razionale delle frequenze, architetture per le comunicazioni multimediali, una serie interoperabile di sistemi di codifica di sorgente per la memorizzazione, la trasmissione e la visualizzazione, tecniche comuni di codifica di canale e di modulazione per la trasmissione digitale nonché sistemi operativi avanzati per la gestione di servizi di comunicazione multimediali. I sistemi di codifica di sorgente e di canale saranno basati su una gerarchia digitale che garantisca una fornitura flessibile di servizi rispondente alla tipologia dei teleutenti.Tra le attività figurerà anche la creazione di sistemi avanzati di compresssione dell'immagine per comunicazioni su mezzi a larghezza di banda limitata, nonché l'analisi, la comprensione e la generazione d'immagini per servizi avanzati quali le comunicazioni video tridimensionali e la «presenza virtuale». Ciò comporterà lo sviluppo di tecnologie di presentazione stereoscopiche e tridimensionali, la ripresa, il montaggio, la memorizzazione e il recupero avanzati di immagini e infine tecniche avanzate d'interazione per i servizi video digitali.Il lavoro darà un notevole contributo all'elaborazione di specifiche funzionali e norme comuni europee, in particolare nel settore dei protocolli di comunicazione multimediale e della codifica delle immagini e permetterà le economie di scala necessarie affinché l'industria europea conservi la sua competitività sui mercati mondiali.2. Tecnologie fotoniche L'obiettivo perseguito è quello di incentivare e coordinare l'introduzione in Europa entro il 2000 di sistemi fotonici integrati, comprese le basi tecnologiche necessarie per la diffusione di reti completamente ottiche.I lavori si avvarranno dei notevoli progressi registrati nelle comunicazioni ottiche durante l'ultimo decennio. Verrà elaborata una tecnologia per usare le fibre ottiche in tutta la rete, sia per la commutazione che per la trasmissione, evitando così inutili conversioni tra la fotonica e l'elettronica.I lavori comprenderanno l'elaborazione di tecniche per la fornitura di larghezza di banda multigigabit (a costi minimi ed indipendentemente dalla velocità di trasmissione e dalla distanza), la tecnologia di commutazione ottica, l'elaborazione e il controllo dei segnali ottici. Verranno fissati i percorsi di migrazione e i tempi per il passaggio dalle attuali reti - basate su commutatori elettronici - alle future reti ibride e completamente ottiche. Verranno introdotti concetti completamente nuovi a livello di progettazione, gestione delle reti e controllo delle reti fotoniche. Attraverso applicazioni realistiche si dimostraranno i vantaggi fondamentali in termini di proprietà fisiche dei fotoni rispetto agli elettroni.I nuovi concetti nel settore dell'ottica quantistica, della dinamica non lineare, delle tecnologie dell'ordine dei femtosecondi e dell'elaborazione ottica verranno utilizzati per realizzare le conquiste tecnologiche della prossima generazione e garantiranno una capacità della larghezza di banda dell'ordine dei terabit oltre l'anno 2000. Si procederà alle riduzioni dei costi necessarie per l'accesso alla banda larga, al fine di beneficiare totalmente delle reti completamente ottiche, soprattutto per quanto riguarda le interfacce delle reti d'utente e le interfacce tra reti fisse e servizi mobili. Infine, la progettazione e lo sviluppo della nuova infrastruttura e delle interfacce di rete saranno strettamente collegati ai servizi a cui queste fanno da supporto.3. Reti ad alta velocità L'obiettivo è di fornire, entro il 2000, reti integrate nella larghezza di banda multigigabit ad alta velocità agli utenti di punta dell'industria europea, agli organismi di ricerca e alle università, e di prepararne l'introduzione diffusa in tutta Europa.Lo sviluppo della tecnologia e dei sistemi supporterà i servizi a banda larga, compresa la videotelefonia, il telelavoro, i servizi multimediali e l'assistenza sociale. Saranno interessate le reti installate presso gli utenti, le reti pubbliche e quelle aziendali: si andrà dallo sviluppo della tecnologia di base all'implementazione pilota di servizi avanzati.Questa parte del programma comporterà una fase in cui verranno condotte attività di definizione orientate dall'utente, che serviranno a definire i servizi e l'infrastruttura di rete necessari per supportare applicazioni avanzate. Saranno analizzate in profondità la pianificazione di utilizzazione, la progettazione, l'implementazione, la gestione e la supervisione dei sistemi. Le diverse possibilità a livello di tecnologia e di scelte economiche verranno definite con topologie e architetture di rete. Seguirà quindi una seconda fase, nella quale verranno sviluppati gli elementi mancanti, che saranno integrati ai risultati della R& S conseguiti in altri settori. Detta fase riguarderà tutti gli aspetti relativi, nella gestione della rete, alle comunicazioni ad alta velocità (protocolli, instradamento e gestione delle situazioni di congestione). Le tecnologie ATM (Asynchronous Transfer Mode) elaborate nel contesto del programma Race costituiranno un punto di partenza e saranno estese alle alte velocità e capacità.In una terza fase si passerà alle prove e alle dimostrazioni di interconnessione. Nell'ambito di queste attività verrà incentivato l'uso di servizi di rete a banda larga affidabili, di alta qualità e sicuri, e l'introduzione coordinata e tempestiva di infrastrutture; verrà infine dato spazio alla soluzione degli aspetti normativi transfrontalieri. Le prove serviranno a valutare la gestione e il funzionamento delle reti, nonché i parametri di affidabilità e di flessibità. Esse andranno a costituire un'infrastruttura di prova complessiva basata sull'interconnessione di isole e supporteranno una vasta gamma di applicazioni e servizi avanzati. In tutta questa fase si provvederà ad allineare le varie tecnologie alle nuove richieste degli utenti, per renderle più accettabili.4. Mobilità e reti di comunicazioni personali L'obiettivo è quello di soddisfare la domanda potenziale di comunicazioni personali oltre l'anno 2000 e di consentire all'industria europea di mantenere la propria posizione preminente in questo settore.La caratteristica dominate delle reti di telecomunicazione del futuro sarà la loro capacità di garantire un'ampia gamma di servizi di telecomunicazione ad un numero sempre crescente di utenti mobili. Si prevede che i futuri requisiti in materia di comunicazioni personali raggiungeranno livelli mai visti in precedenza e pertanto la domanda di uno «spazio di comunicazioni personali» richiederà reti, infrastrutture ed attrezzature completamente nuove, espanse e che utilizzino razionalmente lo spettro di frequenza.Le attività si concentreranno su prove operative e sugli aspetti tecnologici legati alle reti integrate a banda larga fisse e mobili che hanno un effetto diretto sulla fornitura di servizi di comunicazioni personali migliorati.Le prove convalideranno i componenti senza fili dei sottosistemi e delle reti in una serie di ambienti (uffici, ambiente domestico e fabbriche) e serviranno a dimostrare l'interesse economico delle applicazioni e dei servizi nei suddetti ambienti, a convalidare l'integrazione di varie reti e servizi e a provare l'efficacia delle interfacce. I lavori comporteranno inoltre la definizione e la fornitura di procedure di manutenzione, prove di affidabilità e la gestione della qualità del servizio punto a punto. Oltre a contribuire all'elaborazione di specifiche e norme comuni essi serviranno ad individuare nuove opportunità di mercato e nuove esigenze di cambiamento nelle procedure di normazione e nel settore delle specifiche delle attrezzature.Le attività in questo settore concerneranno specificamente due campi principali:Nel settore dei sistemi e dei servizi mobili a banda larga, gli sviluppi tecnologici riguarderanno la miniaturizzazione, l'integrazione dei componenti e le tecniche di assemblaggio per ricetrasmettitori portatili a bassa potenza per la trasmissione, ricezione, visualizzazione ed elaborazione locale di informazioni multimediali. Verranno sviluppate tecnologie radio a banda larga economicamente vantaggiose per la trasmissione e la ricezione di informazioni multimediali interattive e distributive attraverso reti senza filo, comprese reti satellitari e locali (LAN), utilizzando al meglio lo spettro delle frequenze. Tecnologie avanzate nel settore elettrico e delle fibre ottiche serviranno a consentire la trasmissione radio con modalità «radio-over-fibre» e la creazione di architetture di rete mobili inedite che utilizzino punti di distribuzione e stazioni fisse a bassa potenza. Saranno elaborate nuove tecniche di accesso multiplo, con le relative tecnologie di codifica e di compressione, onde garantire il trasferimento affidabile e sicuro di notevoli quantità di informazioni a velocità paragonabili a quelle delle reti fisse a banda larga. Verranno infine sviluppate tecnologie d'importanza cruciale per le reti integrate satellitari e terrestri, protocolli di segnalazione e trasmissione e valutati i relativi requisiti in materia di capacità e copertura. Per la normazione, verranno elaborate specifiche funzionali comuni per l'integrazione/interfunzionamento di reti mobili a banda larga (satellitari e terrestri) con reti fisse.Per sviluppare il concetto di uno «spazio di comunicazioni personali», si studieranno tecnologie avanzate in materia di riconoscimento, sicurezza e riservatezza personale attraverso programmi di riconoscimento vocale e/o schede intelligenti (smart cards) personali. Per gestire la posizione/registrazione e le basi di dati degli abbonati saranno utilizzate tecnologie di gestione delle reti integrate avanzate a banda larga. Verranno infine studiate interfacce uomo/macchina e procedure operative comuni per profili personalizzati dei servizi, l'accesso ai servizi e alle reti, la connessione delle chiamate, il controllo dei servizi e la fatturazione.5. Intelligenza nelle reti e ingegneria dei servizi L'obiettivo perseguito è l'elaborazione di una tecnologia che consenta di gestire, in modo flessibile e in tempo reale, le risorse di comunicazione, rispecchiando le esigenze degli utenti, dei fornitori dei servizi e dei gestori delle reti e mirando a soluzioni in grado di evolversi organicamente con le esigenze degli utenti stessi, con l'evoluzione del mercato e con i cambiamenti tecnologici.Le attività nel settore dell'intelligenza nelle reti perseguono l'obiettivo specifico di dotare le reti di comunicazione delle caratteristiche interne necessarie per la gestione delle comunicazioni in tempo reale, comprese le reti, i servizi e l'accesso degli utenti.La R& S nell'ambito dell'ingegneria dei servizi approfondirà i concetti di standardizzazione modulare dei componenti e dei blocchi di servizi, in vista di futuri servizi meno costosi, più rapidi e più rispondenti alle esigenze. La standardizzazione modulare è fondamentale per poter riutilizzare e condividere le risorse; è inoltre il presupposto per investimenti adeguati alle esigenze future, in quanto scinde la tecnologia dalle funzioni e dalla sua integrazione per la realizzazione di un determinato servizio o applicazione.I lavori contribuiranno pertanto ad introdurre, in modo rapido e flessibile, nuovi servizi nelle reti avanzate a banda larga e a rendere efficiente la gestione delle reti e l'introduzione dei servizi in un contesto di comunicazione vario e competitivo. L'idea è di accelerare di almeno un ordine di grandezza la fornitura di nuovi servizi, creando così precocemente opportunità di mercato per quest'ultimi. Per l'utente, l'ingegneria dei servizi consentirà di avere un maggiore controllo sui servizi e sui mezzi di comunicazione impiegati: sarà infatti possibile combinare la voce, i dati e le immagini nella forma richiesta in ogni momento.I programmi e i sistemi saranno realizzati nel contesto di prove applicative cui parteciperanno gli utenti finali, i fornitori di servizi e i gestori delle reti. L'attività comporterà lo sviluppo, la valutazione e la convalida di architetture, metodi e strumenti, l'integrazione di componenti di servizi e di tecniche di gestione delle reti e dei servizi. Verranno infine realizzati e sottoposti a prove sistemi di auto-apprendimento e auto- rigenerazione per «reti adattabili».Le attività volte a ridurre il ciclo di sviluppo dei servizi verteranno su tutto il ciclo di fornitura, dall'individuazione delle esigenze fino alla creazione e all'introduzione dei servizi nelle reti. Particolare attenzione sarà riservata ad un'introduzione trasparente ed affidabile in ambienti operativi reali. Il lavoro comporterà l'elaborazione e la prova di nuovi concetti di servizi che sfruttino la maggiore ampiezza di banda e intelligenza nelle reti e la maggiore mobilità degli utenti. Saranno realizzate e verificate interfacce per programmi applicativi. Il lavoro terrà conto del carattere eterogeneo delle reti, della migrazione verso reti integrate, della mobilità degli utenti, dell'evoluzione verso componenti di servizi riutilizzabili e di servizi che necessitano risorse, quali la presenza virtuale. Verranno infine elaborate tecniche per una rapida dimostrazione della conformità dei servizi.Le attività nel settore dell'ingegneria dei servizi riguarderanno le nuove esigenze che verranno a crearsi in un ambiente caratterizzato da una varietà sempre maggiore e comporteranno la definizione di specifiche funzionali comuni e di codici di buona prassi per l'ingegneria dei servizi integrati. Il lavoro sugli ambienti di creazione dei servizi comprenderà la realizzazione di quadri organizzativi e di tecnologie per il riutilizzo dei componenti di servizi. Le attività relative ad aspetti legati agli utenti riguarderanno lo sviluppo di tecnologie e sistemi destinati ad aumentare il controllo dell'utenza sui servizi, la loro integrazione e l'impiego delle risorse, la ricerca ergonomica sull'utilizzo dei servizi e le tecniche relative all'interazione flessibile utente-servizio.Le attività saranno realizzate congiuntamente a quelle del settore 6 sulla sicurezza dei sistemi di comunicazione e sugli aspetti relativi all'affidabilità dell'accesso alle risorse. Il processo di normazione sarà corroborato dalla definizione di specifiche funzionali e norme di buona prassi risultanti dalle attività in questione.6. Qualità, sicurezza e affidabilità dei servizi e dei sistemi di comunicazione L'obiettivo è esaminare e definire tecnologie atte a fornire soluzioni economicamente valide e soddisfacenti dal punto di vista operativo alle esigenze di servizi e sistemi di alta qualità, affidabili e sicuri.La qualità del servizio, la sicurezza e l'affidabilità sono elementi strettamente correlati. Si devono elaborare soluzioni facili da usare, affidabili e mantenibili, nelle quali la sicurezza è un elemento essenziale. Nel settore dei servizi dell'informazione è necessario riservare un'attenzione concreta alla protezione del patrimonio informativo, sia direttamente attraverso la tecnologia impiegata (funzionalità) sia indirettamente, attraverso la qualità della progettazione, dello sviluppo e del funzionamento dei sistemi (garanzia).I lavori riguarderanno il settore pubblico non riservato; rivestiranno pertanto interesse per la maggior parte dei settori commerciali, delle pubbliche amministrazioni e del pubblico in generale e tratteranno esigenze tradizionali per l'integrità e l'affidabilità delle comunicazioni (in altri termini, occorre avere la certezza che le informazioni siano effettivamente quali debbano essere) e la riservatezza (o tutela della vita privata), nonché altre caratteristiche quali l'impossibilità di misconoscimento (possibilità di verificare che il mittente sia effettivamente chi dice di essere o di garantire che il destinatario non possa negare a posteriori di aver ricevuto il messaggio) e le firme elettroniche. Quando queste caratteristiche saranno disponibili al pubblico, gran parte delle transazioni commerciali potrà avvenire elettronicamente. Per quanto concerne la riservatezza, è necessario che le soluzioni siano compatibili con la sicurezza nazionale e il mantenimento dell'ordine pubblico.I forti punti in comune tra la qualità del servizio, la sicurezza e l'affidabilità implicano un approccio tenico coerente. La fiducia comporta l'esistenza di reti e di servizi sicuri e affidabili. Il lavoro sarà pertanto incentrato su sviluppi tecnologici destinati ad aumentare la qualità dei servizi, la sicurezza e l'affidabilità in tutti i sistemi d'informazione distribuiti, dando particolare risalto al rapporto prestazioni/costi. Verranno esaminate anche tecniche incorporate di allarme tempestivo e registrazione dei guasti/rischi, nonché meccanismi di risposta flessibili; tutti questi verranno realizzati, ove necessario, come mezzi di protezione dei servizi e delle applicazioni pubbliche basate sulle reti contro interferenze e perdite di disponibilità.Ai fini di una migliore qualità del servizio, lo sviluppo tecnologico è un presupposto per aumentare l'affidabilità e la possibilità di utilizzare servizi multimediali e distributivi. Le attività di R& S riguarderanno nuove architetture atte a garantire servizi a banda larga affidabili e sicuri. Per garantire comunicazioni sicure, la R& S tratterà la gestione flessibile della sicurezza in un ambiente di reti e servizi aperti e su scala mondiale. Per una sicurezza migliorata, lo sviluppo tecnologico sarà indirizzato verso meccanismi a prova di guasto (fail-safe) e reti e servizi di auto-rigenerazione e auto-riparazione.Le attività integreranno altri lavori del presente programma e di altri programmi specifici e comprenderanno indagini, dimostrazioni, esperimenti e prove dei sistemi integrati. Tra i risultati, vi sarà la definizione di specifiche funzionali comuni, codici di buona prassi e contributi all'attività di normazione.Azioni orizzontali Creazione del consenso e concertazione delle attività nazionali e regionali per incentivare e promuovere lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi a banda larga.Queste azioni, che raggrupperanno lavori svolti in ognuno dei sei settori, comprenderanno la concertazione tra progetti di RST, la concertazione con organismi europei di normazione, organismi di pianificazione strategica (1) nonché il coordinamento e, se occorre, la collaborazione con le attività Cost ed Eureka e con le azioni sovvenzionate dal FESR, dalla BEI, dal FEI e dai fondi di coesione.Le azioni concertate e le misure di accompagnamento saranno incentrate sull'impatto sociale ed economico delle comunicazioni avanzate. Esse metteranno in luce le possibilità di riequilibrare gli investimenti del settore pubblico e privato tra le telecomunicazioni e i trasporti per garantire un risparmio energetico e la protezione dell'ambiente. Le azioni comprenderanno l'identificazione e la definizione di servizi avanzati destinati ad essere introdotti in tutta Europa e la valutazione del loro impatto. Saranno svolte azioni particolari per aumentare la consapevolezza dei vantaggi legati alla disponibilità di nuovi servizi.Azioni speciali nel settore della cooperazione internazionaleGran parte delle attività economiche si svolgono su scala mondiale e le telecomunicazioni devono pertanto operare allo stesso livello; le fusioni attualmente in corso tra grandi industrie, comprese quelle delle telecomunicazioni, accentuano questa dimensione globale. Le azioni speciali destinate a sostenere la cooperazione internazionale si incentreranno sulla realizzazione di applicazioni e sulla gestione delle reti, limitandosi a settori di evidente interesse reciproco ed equilibrato. Particolare attenzione sarà dedicata alle sinergie con l'iniziativa in materia di infrastruttura informatica nazionale negli USA e con attività analoghe avviate in Giappone.Le azioni forniranno anche un contesto per una maggiore collaborazione con iniziative intraprese nell'Europa centrale e orientale e nei Nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica, comprese quelle sovvenzionate in ambito Phare e Tacis e quelle finanziate dalla BERS. In un momento in cui l'Europa centrale e orientale sta attraversando una ricostruzione estremamente cruciale, il sostegno ad esperimenti nel settore delle comunicazioni avanzate, basati su una tecnologia «appropriata» e che raggruppano organismi dell'Europa orientale e occidentale, contribuirà ad accelerare il trasferimento di know-how, ad incentivare uno sviluppo economico «autoctono» e ad aprire nuove opportunità per le imprese europee. Verranno infine adottati provvedimenti per favorire lo scambio di scienziati e ricercatori tra l'Europa orientale e occidentale nel contesto di alcuni progetti e sperimentazioni di R& S.Azioni speciali per la divulgazione e la valorizzazione dei risultati e per la formazione professionale nel settore delle tecnologie avanzate di comunicazione e della gestione dei servizi.Queste azioni comprenderanno l'organizzazione di corsi estivi, seminari, workshop e attività di sostegno per conferenze internazionali selezionate. Si provvederà inoltre a scambi professionali di personale scientifico tra gli Stati membri della Comunità per periodi limitati di ricerca nell'ambito dei progetti.Maggiore impegno sarà infine dedicato ad incentivare l'effettivo sfruttamento delle tecnologie e dei servizi emergenti attraverso un programma di dimostrazioni ed esposizioni pubbliche.(1) ETSI, CEN/CENELEC, EURESCOM ed ETNO.ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO III MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA 1. Le modalità di partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione relativa al quarto programma quadro. Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 j del trattato.Nell'attuazione del presente programma sono tuttavia d'applicazione le precisazioni qui di seguito elencate.1.1. La partecipazione al programma è aperta, con il sostegno finanziario della Comunità:a) a tutti i soggetti giuridici che sono stabiliti ed esercitano abitualmente attività di RST:- nella Comunità, o- in un paese terzo associato, interamente o in parte, all'attuazione del programma in questione, in seguito ad un accordo concluso tra la Comunità e il suddetto paese terzo;b) al Centro comune di ricerca.1.2. La partecipazione al programma è aperta, senza il sostegno finanziario della Comunità e a condizione che sia di utilità per le politiche comunitarie:a) ai soggetti giuridici stabiliti in un paese che abbia concluso con la Comunità un accordo di cooperazione scientifica e tecnica che riguardi azioni contemplate dal programma, a condizione che questa partecipazione sia conforme alle disposizioni dell'accordo in questione,b) ai soggetti giuridici stabiliti in un paese europeo,c) alle organizzazioni internazionali di ricerca.1.3. In casi debitamente specificati, le organizzazioni internazionali europee saranno finanziate secondo modalità analoghe a quelle applicate alle organizzazioni comunitarie.2. Il programma sarà realizzato dopo la definizione di sperimentazioni applicative avanzate di comunicazione che daranno il miglior contributo possibile alla crescita europea, alla competitività e alle iniziative a favore dell'occupazione. Il programma di lavoro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico sarà adottato alla luce delle esigenze specifiche delle sperimentazioni.Il presente programma è realizzato mediante:2.1. Partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di RST eseguite da terzi o da istituti del CCR in associazione con terzi:a) Azioni a compartecipazione finanziaria comprendenti le seguenti modalità:- progetti di RST svolti da imprese, da centri di ricerca e da università, compresi i consorzi di azioni integrate riuniti intorno ad un tema comune;- stimolo tecnologico mirante a incentivare e facilitare la partecipazione di PMI mediante una sovvenzione alla fase esplorativa di un'azione di RST - compresa la ricerca di partner - e la ricerca cooperativa. La sovvenzione sarà concessa previa selezione di bozze di proposte che potranno essere presentate in qualsiasi momento;- sostegno al finanziamento di infrastrutture o di impianti indispensabili alla realizzazione di sperimentazioni e di un'azione di coordinamento (rafforzamento dell'attività di coordinamento).b) Azioni concertate di coordinamento, in particolare attraverso reti di concertazione di progetti di RST già finanziati da poteri pubblici o organismi privati. L'azione concertata può svolgere anche il coordinamento necessario al funzionamento delle reti tematiche le quali, nell'ambito dei progetti di RST di azioni a compartecipazione finanziaria (cfr. 2.1 a), primo trattino), raggruppano intorno ad uno stesso obiettivo tecnologico o industriale produttori, utilizzatori, università e centri di ricerca.c) Misure specifiche quali misure di normalizzazione e di creazione di strumenti a carattere generale al servizio dei centri di ricerca, delle università e delle imprese. La partecipazione della Comunità può coprire fino al 100 % dei costi di queste misure.2.2. Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno comprendenti le modalità seguenti:- studi di supporto al presente programma e di preparazione di eventuali azioni future;- conferenze, seminari, workshop e altre riunioni scientifiche e tecniche, comprese le riunioni intersettoriali e multidisciplinari di coordinamento;- consulenze esterne, nonché l'accesso a basi di dati scientifici;- pubblicazioni scientifiche, compresa la diffusione, la promozione e la valorizzazione dei risultati (in stretto contatto con le attività condotte nell'ambito dell'azione 3);- studi di valutazione delle conseguenze socioeconomiche, nonché degli eventuali rischi tecnologici connessi con i progetti del presente programma. Onde garantire una valorizzazione ottimale e un ulteriore utilizzo dei risultati degli studi, sarà assicurata una stretta collaborazione con il programma «Ricerca socioeconomica finalizzata»;- attività di formazione nell'ambito della ricerca contemplata dal presente programma;- valutazione indipendente (compresi gli studi) della gestione e delle realizzazioni delle attività del presente programma;- misure di sostegno al funzionamento di reti di sensibilizzazione e di assistenza decentrata a favore delle PMI, in coordinamento con l'azione Euromanagement - audit di RST.Le attività relative alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati condotte nell'ambito del presente programma saranno complementari a quelle realizzate dall'azione 3 e saranno attuate in stretta collaborazione con quest'ultima. I partner dei progetti di RST costituiscono reti privilegiate per la diffusione e la valorizzazione dei risultati. Come indicato in precedenza, esse saranno affiancate da pubblicazioni, conferenze, promozione dei risultati, studi sulle potenzialità tecnologiche ed economiche, ecc. Per assicurare una valorizzazione ottimale dei risultati, sin dall'avvio dei progetti di RST e nel successivo periodo di svolgimento occorre prendere in considerazione tutti i fattori in grado di favorire l'utilizzo dei risultati.