CELEX: 51968PC0107
Language: it
Date: 1968-02-28
Title: PROPOSTA DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO Linee direttrici da seguire dagli Stati membri nell'attuazione della loro politica congiunturale nel 1968 (proposta di una raccomandazione del Consiglio agli Stati membri)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (68) 107
Vol. 1968/0019
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(68 ) 107 def.
                                            Bruxelles , 28 febbraio 1968
                  PROPOSTA DELLA   COMMISSIONE AL CONSIGLIO
                          Linee direttrici da seguire
                     dagli Stati membri nell' attuazione
                      della loro politica congiunturale
                                   nel 1968
                      ( proposta di una raccomandazione
                        del Consiglio agli Stati membri )
      /
COM ( 68 ) 107 def.
 ---pagebreak---        Ai sensi del paragrafo l*f della raccomandazione dell * 11 lu­
glio 1967 1 il Consiglio delle Comunità europee si era proposto di pro­
seguire entro il mese di dicembre del 1967 l' esame concertato delle
politiche congiunturali degli Stati membri . Varie circostanze , e in
particolare un programma di lavori di fine anno assai gravoso , hanno
costretto a rinviare la sessione del Consiglio prevista a tale scopo *
Nella presente comunicazione , destinata a facilitare gli scambi di ve­
dute che il Consiglio riserverà a tale problema il ^ marzo prossimo ,
la Commissione delle Comunità europee espone le caratteristiche prin­
cipali dell' andamento economico nel secondo semestre de 196? , nel con­
testo della politica congiunturale seguita dagli Stati membri.
       La seconda parte della presente comunicazione riguarda le pro­
spettive economiche per il 1968 , definite dalla Commissione in stretta
collaborazione con gli esperti dei paesi membri . Secondo tali prospet­
tive , nel 1968 l' andamento congiunturale nella Comunità sarà notevol­
mente influenzato da alcuni provvedimenti economici che sono stati
adottati da importanti paesi terzi allo scopo di ristabilire l' equili­
brio della loro bilancia dei pagamenti . Alla svalutazione della sterli
na e di altre monete , attuata nel novembre del 1967 » è seguito l' an­
nunzio , dato dal Presidente degli Stati Uniti all' inizio del 1968 ,
di un programma la cui attuazione dovrebbe permettere nel 1968 un con­
sistente miglioramento della bilancia americana dei pagamenti . Benché
sia prevedibile che durante la prima metà del 1968 tali provvedimenti
non abbiano ancora , nel «onplesso » una forte incidene&».8ttlle oon«
giunture mondiale ed europea , va sin d' ora considerata la possibilità
che nel secondo semestre del 1968 essi abbiano degli effetti tangibili
tali da richiedere alcune modifiche degli attuali orientamenti della
politica economica .
       Non è infatti certo che in tale eventualità la politica attual­
mente seguita dagli Stati membri , in particolare la politica di bilan­
cio', permetterebbe di raggiungere tutti gli obiettivi che il Consiglio
aveva fissato nel luglio scorso .
 ---pagebreak---       La Commissione ha pertanto ritenuto utile presentare al Consiglio
in allegato alla presente comunicazione , una proposta di nuova raccoman
dazione , che integra quella dell' 11 luglio 19^7 , relativa alle linee
direttrici della politica congiunturale da seguire nel 1968 ,
 ---pagebreak---   1 , L' evoluzione della congiuntura nella Comunità durante la seconda metà
       del 1967 e la politica economica seguita dagli Stati membri ,                   .
             Durante la seconda metà del 196? l' andamento della congiuntura è
  risultato orientato - nel senso degli obiettivi . definiti dal Consiglio
  nel luglio scorso : l' espansione della produzione ha segnato una riprésa ,
  la situazione dell' occupazione è migliorata e una tendenza congiunturale
 alla stabilizzazione dei costi e dei prezzi è persistita nella maggioran-
  za.dei paesi membri »
             Conformemente a quanto previsto dalla Commissione nella Comunicazio­
 ne^ che precedeva la sua proposta di .raccomandazione del luglio 196?, tale
 andamento : è dovuto , . in certa misura , all' azione di fattori spontanei e
•agli effetti . di provvedimenti adottati in precedenza ; la politica segui­
 ta dagli* Stati membri dall' estate 1967 ha nondimeno costituito un impor­
 tante elemento di sostegno della ripresa congiunturale . Infatti , nel qua­
dro, della : raccomandazlpne adottata -dal Consiglio l' il luglio 1967 , tutti
 i- paesi della Comunità hanno perseguito un' azione di incoraggiamento , del-
 L' .espansioine:,: ad «ccej&ione dell' Italia , ove il ritmo . dell 'attività dove­
 va normalmente mantenersi soddisfacente senza bisogno d'interventi di
 rilievo da parte, dei pubblici poteri . vLe misure più importanti adottate
 in «tal senso sono state le seguenti:
 - nella Repubblica federale di Gérmania è stato attuato , nel settembre
     1967 , Un secondo programma di rilancio congiunturale comportante spese
 v - supplementari di investimento per 5,3 miliardi d'i DM ( di cui 4,8 mi­
      liardi già impegnati all' inizio del 1968 );
 H lii Francia: è stata adottata durante l' estate una prima serie di provve- .
 *-vdiinenti , fra 'cui sfigurano' in " particolare l' esèrizione anticipata dal­
      l' imposta- sul valore1 aggiunto che colpisce alcuni beni strumentali ,
    vi? ampliamento dèi programmi di ; edilizia sovvenzionata , l' attenuazione
      dell$ restrizioni riguardanti il credito al consuonò e l' impegno antici­
      pato , di , spese . pubbliche d' investimento , a. valere . sui.. programmi del 1968 ;
      inoltre , , ai, | contribuenti con; reddito modesto è. stata . accordata una detra­
      zione forfettarieyfc^ei'l ^m^Kj^^^ul reddito .personale: per ; il 1967 • ^Tùtta-
    . yia., un - programma di;.sostegno : di: una certa, rilevanza è stato deciso eoi-
      tanto :; nel , gennaio 1968 . Essp preveda       . azione ^0.oa,:.effetto immediato , a
  : favore , dei qonsumi , (agevolazioni fiscalij sul . pagamente r^elj primo terzo
      di ,, acconto dell.' imposta sul ,, reddito , laudato ,; anticipato degli assegni '■
 ---pagebreak---   familiari e delle pensioni di vecchiaia ) nonché nuove disposizioni 1
  intese a stimolare l' attività d' investimento sin dal 1968 ( in parti­
  colare , maggiori detrazioni dell' I . V , A. su alcune operazioni di inve­
  stimento e nuova azione a favore dell' edilizia residenziale );
- nei Paesi Bassi , il Governo ha in particolare rafforzato la propria
  azione di bilancio , reintrodotto agevolazioni fiscali dirette a stimp-
  lare l' industria delle costruzioni nelle regioni caratterizzate . da una
  disoccupazione relativamente elevata e abrogato talune restrizioni im­
  poste nel 196 ^ sulle vendite rateali e sul credito al consumo ; inoltre ,
  il 1° luglio 1967 è entrata in vigore la seconda parte del programma
  di riduzione dell' imposta sui redditi ;
- in Belgio , il Governo ha adottato , nel secondo semestre del 1SÓ7 , una
  serie di provvedimenti a favore dell' espansione economica , in virtù dei
  poteri speciali accordatigli dal Parlamento nel marzo 19^7 ; tra questi
  figurano in particolare la creazione di un Fondo di espansione econo­
  mica e lo . stanziamento di risorse adeguate , il miglioramento del regime
  fiscale riguardante gli ammortamenti e le . fusioni , alcune disposizioni ,
  nel campo dell' edilizia sovvenzionata e l' attuazione di condizioni piùc favo­
  revoli per il finanziamento di alcuni- lavori pubblici . All' inizio del
  1968 , inoltre , è entrato in vigore un aumento degli assegni di disoc­
  cupazione , delle pensioni di vecchiaia e degli assegni familiari . In
  gennaio sono stati annunciati nuovi provvedimenti , destinati fra l' al­
  tro ad ampliare il programma di lavori pubblici e quello di edilizia
  sovvenzionata , ad aumentare il sostegno degli investimenti privati e
  a migliorare le condizioni che regolano le vendite rateali e il credito
  al consumo ;
- infine , i ritocchi apportati dal Parlamento granducale nel luglio 1967
  alla legge-quadro economica del 1962 e all' aiuto temporaneo agli inve­
  stimenti , nonché la creazione di un Fondo strad        , hanno creato condi­
  zioni propizie ad un incoraggiamento più intensivo degli investimenti
  privati e pubblici .
       Parallelamente a- queste azioni , essenzialmente articolate sul
bilancio pubblico , le autorità monetarie dei paesi membri hanno perse­
guito una politica meno, severa , o addirittura di sostegno, attivo dei mer­
cati . Malgrado le tendenze ad un rialzo, notevole dei saggi di interesse
sui mercati elei paesi non membri ,, i tassi a breve termine sono rimasti
pressoché stabili sino all' inizio del 1968 ; in alcuni paesi della Comunità
i tassi a lungo termine sono stati caratterizzati da una maggiore fermezza ,
ma questo movimento ha avuto un' ampiezza limitata .
 ---pagebreak---          La ripresa dell' attività economica , osservata dalla metà del 196?»
 è stata determinata soprattutto dallo : sviluppo accelerato della domanda
 interna , mòAifestatosi non soltanto nella Repubblica federale di' Germa-
 niaj «a anche - sebbene in minor" misura - in Francia e nei Paesi Bassi ,
 mentre in Italia l' espansione rimaneva notevole .
         Nel complesso della Comunità , una. netta inversione delle tendenze
 prevalse sino alla metà del 1967 è stata osservata specialmente nel set­
 tore degli investimenti * Benché le ifcformazioni riguardanti l' andamento
 delle scorte siano assai frammentarie' e giungano con notevole ritardo ,
 sembra che alla riduzione delle giacenze di" materie prime e di semi­
 lavorati sia succeduto , nella maggioranza dei paesi memhri , un movimen­
 to di ricostituzione delle scorte , tanto più marcato in quanto la pro­
 duzione industriale ha ripreso a svilupparsi , come riflesso del generale
 miglioramento della congiuntura.' Nella Repubblica federale di Germania ,
 inoltre , gli acquisti di beni strumentali da parte delle imprese , no­
 tevolmente ridottisi fino alla primavera 1967 , hanno ripreso ad aumen­
 tare dal terzo trimestre . Benché lo sviluppo degli investimenti in beni
 strumentali sia stato relativamente debole nei paesi del Benelux e la
 loro rapida espansione abbia segnato un momentaneo rallentamento in
 Francia e forse anche in Italia , il risultato complessivo per la Comu­
 nità rivela un netto progresso rispetto al primo semestre del 1967 »
         Un' analoga osservazione può' essere riferità "àgli investimenti
 in . costruzioni » ..il cui sviluppo è' stato stimolato soprattutto dalla
 realizzazione di nuovi programmi di lavori pubblici , specie nella Re-,
 pubblioa federale di Germania , ove le spese relative ai due programmi -,
.di rilancio congiunturale sono state impegnate rapidamente e une-, ripre­
 sa^ è pertanto succeduta alla tendenza alla diminuzione delle spese in
 conto capitale dei Lander e dei comuni . Negli altri paesi membri le
 spese pubbliche di investimento sono continuate ad aumentare , pur mode­
 randosi temporaneamente . in Belgio , a causa delle difficoltà di finanzia­
 mento . Nell' edilizia' residenziale^ nuovi progressi nel volume dei lavori
 iniziati sono stati registrati durante il secondo semestre del 1967 ,
 contrariamente all' andamento osservato nel primo semestre S questo era
 stato infatti caratterizzato da un regresso , determinato dalla rilevan­
 te diminuzione delle nuove costruzioni nella Repubblica federale di
 Germania, a fronte della ripresa già in corso nella maggioranza degli
 altri paesi membri *
 ---pagebreak---         Il miglioramento del clima congiunturale non poterà non influen­
zare lo sviluppo dei consumi privati » I corrispondenti redditi disponi­
bili sono aumentati più rapidamente che nel primo semestre , grazie al­
l' esaurimento del movimento di riduzione dell' occupazione globale e del­
la durata effettiva del lavoro . In vari paesi , inoltre , i consumatori
hanno abbandonato la cautela manifestata al momento dell' indebolimento
congiunturale . I consumi privati hanno pertanto assunto ,- sin dall' estinte
1967 1 un andacrentoxpiùi viahicx?. Rella-iitep.ubbìlca federale di1 £eraania,i.ifi7 ,
iFrcineia e neicPàeei Bassiajjàtrkrenbenjao continuato ad espandersi in Italia »
        Per contro , malgrado il miglioramento del ritmo di attività osserva­
to in importanti paesi terzi industrializzati ( ad esempio , gli Stati Uniti ),
nel secondo semestre del 196 ? le esportazioni verso i paesi non membri
hanno stimolato l' economia comunitaria in misura irrilevante . Le vendite
di merci ai paesi non membri hanno persino accusato , nel terzo trimestre ,
una lieve diminuzione congiunturale ed una ripresa si è verificata sol­
tanto verso la fine dell' anno »
        In complesso , tuttavia , la più vivace espansione della domanda
interna della Comunità è bastata per provocare un' accelerazione dello
sviluppo della produzione globale »
        La produzione industriale della Comunità , che nel primo semestre
era rimasta quasi stabile , ha segnato un aumento congiunturale dell '1,5%
nel terzo trimestre del 196? e del              nel quarto . La ripresa si è ma­
nifestata soprattutto nella Repubblica federale di Germania , in minor mi­
sura in Spancia e nei Paesi Bassi , nonché alla fine dell' anno , in Belgio .
La produzione industriale italiana , che nel terzo trimestre si era sta-
bilizzata in relazione con la diminuzione delle esportazioni , ha ripreso
il suo movimento ascendente . Nella maggioranza dei paesi membri l' atti­
vità nell' industria delle costruzioni è stata più vivace che nel primo
semestre . Infine , grazie alle condizioni meteorologiche propizie. f ± rac­
colti sono stati nel complesso nettamente più abbondanti òhe nel. 1966 .
 ---pagebreak---        , In tali condizioni , la situazione dell' occupazione è migliorata
in quasi tutti i paesi della Comunità . Al netto delle variazioni stagio-
nali ," "ver so la fine dell' anno la disoccupazione era in diminuzione nella
Repubblica federale di Germania e nei Paesi Bassi , ove i posti di lavoro
vacanti tendevano ad aumentare .. Il numero dei disoccupati continuava a
salire solamente in Belgi» e - con ritmo assai rallentato - in Francia ,
dove peraltro tale movimento potrebbe essere di natura essenzialmente
statistica e risultare dalla modifica delle disposizioni in vigore relative
all' indennità di disoccupazione .
         Alla fine del 1967 le importazioni dai paesi non membri , pur non
avendo ancora reagito in maniera sensibile alla ripresa della produzio­
ne verificatasi nel terzo trimestre , erano nettamente orientate all' e­
spansione dal punto di vista congiunturale ; malgrado il più vivace an­
damento delle esportazioni , il loro sviluppo era sufficiente a determi­
nare una riduzione del saldo attivo della bilancia commerciale della
Comunità .
     •- Nel settore d.ei prezzi , l' evoluzione congiunturale - caratterizzata
dall' assenza di tensioni sui mercati dei beni , servizi e fattori di pro­
duzione , a fronte di un rallentamento del rialzo dei costi unitari di
produzione nella maggioranza dei paesi membri - ha generalmente favorito
la stabilizzazione dei prezzi e dei costi . Durante il- secondo semestrej
tuttavia , i prezzi dei prodotti alimentari hanno ripreso a salire nella
maggior parte dei paesi della Comunità , dopo una breve fase di ribasso
determinata da condizioni meteorologiche favorevoli ; anche numerose ta<*i . .
riffe e prezzi controllati sono stati aumentati . Inoltre , la Francia e
l' Italia si sono trovate , in confronto agli altri paesi membri , in una
situazione relativamente meno favorevole dal punto di vista dell 'anda-
ménto dei costi unitari . Infine , ' all' inizio del 1968 , l' entrata in vi­
gore del sistema d' imposta sul val«re aggiunto nella Repubblica fede­
rale di 'Germania , "e la sua estensione al commercio al dettaglio in
Francia , hanno provocato , ih - qtìesti due paesi , un sensibile rialzo del
livello medio dei prezzi , al consumo *     ...       •;
 ---pagebreak---                                      - 8 -
2 . Le prospettive di evoluzione della congiuntura nel 1 968
       Allo stato attuale delle previsioni , si -può-1 'ritener© ché nel 1968 le
tendenze favorevoli che hanno caratterizzato . l' andamento della domanda in­
terna della Comunità durante la seconda metà del 1967 persisteranno e , an­
zi , si accentueranno ; di riflesso 1 1 espansione economica dovrebbe essere
sensibilmente più rapida che nell' anno precedente . Tale conclusione risul­
ta non soltanto dall' analisi dell' evoluzione recente , ma anche dalle ten­
denze spontanee dell' economia , nonch'é dall' orientamento delle politiche
di bilancio e monetarie dei paesi membri ,che in generale assicurano un
consistente sostegno alla ripresa economica .
       In particolare , l' espansione degli investimenti in beni strumentali
e in costruzioni da parte delle imprese dovrebbe accelerarsi Dettamente
nel camplesBÓ"1 della Comunità . Le condizioni essenziali per lo sviluppo di
tali investimenti sembrano infatti notevolmente migliori che non nel 1967 »
Nella R.F. di Germania , in particolare , la propensione all' investimento
si rafforzerà considerevolmente , in relazione con il miglioramento del cli­
ma generale degli affari , delle condizioni di finanziamento e soprattutto
di autofinanziamento , nonché delle prospettive di profitto . In Francia , gli
investimenti effettivi potrebbero subire per un certo tempo il contraccol­
po del rallentamento avvenuto nel 1967 nella trasmissione di ordinativi ;
tuttavia , grazie ai provvedimenti governativi adottati nel 1967 o entrati
in vigore all' inizio del 1 968 , la loro espansione dovrebbe accelerarsi du­
rante l' anno .
       In Italia le prospettive favorevoli circa l' andamento congiunturale
nel 1968 e , d' altro cantora probabilità di un persistente rialzo dei costi
dì produzione , dovrebbero indurre le imprese ad aumentare sensibilmente le
loro spese per attrezzature . Un' evoluzione relativamente calma degli inve­
stimenti delle imprese può 1 essere prevista soltanto per i paesi del Be^e-
lux .
       liei settore dei lavori pubblici , le attuali previsioni di bilancio
assicurano un' espansione notevole in tutti gli Stati membri ; anche l' edi­
lizia residenziale , a giudicare dall' andamento recente delle abitazioni
progettate , dovrebbe svilupparsi sensibilmente durante l' anno , salvo nei
Paeèi Bassi .
                                                                 • • 1/ • • •
 ---pagebreak---           . Infine , gli investimenti in scorte contribuiranno probabilmente in
  modo determinante ad accelerare l' espansione della domanda globale, dal
.•1967 al 1968 . Infatti , il movimento di ricostituzione delle scorte , suc­
  ceduto sin dalla fine del 196 ? alla riduzione delle giacenze osservata du­
  rante la maggior, parte dell' anno ,, dovrebbe assumere nel 1 968 proporzioni
  maggiori . Fattori determinanti a tale riguardo saranno il miglioramento
  delle- prospettive di vendita ,, l' entrata in vigore di talune riforme fi.soali
 .e -la necessità per lo impreso di disporre di più - copio giacendo di ncvto-
  .rie prime o di semilavorati in ragione dell' espansione della produzione .
            Per' quanto riguarda i coiìsumi privati , la ripresa manifestatasi nel
  Complesso d'ella Comunità durante il Beotmdo semestre del 19^7 dovrebbe pro­
  seguire nel 1968,        por  effetto sia dell' aumento - assai più vivace che
  nel 1967 - dei redditi privati disponibili risultante da;lla prevedibile
  accelerazione dello sviluppo della produzione e dell 'occupazione, sia di
  un' certo indebo'liment 0 della propensione al risparmio privato - nettamen­
  te^ rafforzatasi nello scorso anno - che potrebbe essere determinato- da un
  miglioramento del clima congiunturale .
            In tali condizioni , anche se nel 1968 il tasso annuo d' incremento
  delle esportazioni comunitarie dovesse risultare sensibilmente meno eleva­
  to che nel 1967 ( oirca l l dfo in valore per le vendite di merci rispetto al
   1966 ), il prodotto globale della Comunità potrebbe aumentare di circa
"       ' 4       in termini reali . Taló andamento si accompagnerebbe ad un nuovo
  miglioramento della situazione sul mercato del lavoro , vale a dire ad un netto
  aumento - dell' occupazione dipendente e ad lina forte riduzione della disoccu­
  pazione in tutti i paesi membri , ad eccezione della Francia e dèi Belgio ,
   ove tuttavia ' il 'numeto dei disoccupati potrebbe 0 e ssare di aumentare duran­
  te l' anno » •         ;
            L' accelerazione dell' attività economica dovrebbe anche determinare
  un aumento assai rilevante delle importazioni dai paesi non membri , che
  nel 1967 erano rimaste , in valore , allo' stesso livello dell' anno precedente *
 ---pagebreak---                                      - TO -
        Le prospettive attuali circa le possibilità di vendita , della Comu­
nità ai paesi non membri sono diventate particolarmente incerte in seguito
alle recenti svalutazioni e soprattuto dopo l' annuncio fatto dal Presiden­
te degli Stati Uniti dell' attuazione di un pjogranina di risanamento della
bilancia americana dei pagamenti . E' certo che i provvedimenti americani
e britannici non dovrebbero avere , perlomeno durante la prima metà' del 1968 ,
un' influenza tale da interrompere la tendenza all' accelerazione dell' at­
tività mondiale , già delineatasi nel secondo semestre del 1967 » e che per­
tanto la Comunità dovrebbe profittare d' impulsi relativamente maggiori
che non durante la maggiorparte del 1967 . Tuttavia , se la svalutazione
della sterlina raggiungerà i suoi obiettivi e se gli Stati Uniti adotteran­
no a breve scadenza le disposizioni dirette al miglioramento della loro
bilancia commerciale , la quota del Regno Unito e degli Stati Uniti nel
commercio mondiale complessivo dovrebbe accrescersi <                       t,
                                            . in parte a svantaggio della Comunità ,
Lo srH.luppo delle esportazioni comunitarie verso i paesi non membri sarà
pertanto indubbiamente più debole di quanto inizialmente previsto , e non
                         . ... nel confronto con il 1967 »             , ,
dovrebbe superare il 57®-6^r. Inoltre , alcune misure annunciate dal Presi­
dente degli Stati Uniti , in particolare quelle riguardanti il turismo e le
spese pubbliche all' estero , dovrebbero influenzare sfavorevolmente l' an­
damento della bilancia dei servizi della Comunità .
        Per quanto riguarda i movimenti di capitali, le conseguenze potreb­
bero essere più pronunciate e soprattutto più precoci . La svalutazione
della sterlina dovrebbe infatti determinare , dopo un certo tempo , un mo­
vimento di riflusso , verso il Hegno Unito , dei capitali a breve termine
precedentemente esportati . A più lungo termine , la svalutazione potrebbe
persino provocare delle modifiche nei movimenti di capitali a lungo ter­
mine , a svantaggio della Comunità . Tale andamento sarebbe evidentemente
favorito dal mantenimento nel Regno Unito,per un periodo prolungato , di tas­
si d' interesse elevati . Vanno nello , stesso èenso i provvedimenti adottati
negli Stati Uniti per il controllo degli investimenti diretti effettuati
all' estero , la riduzione dei crediti bancari concessi a residenti stranieri
nonché 1 'applioazione di una politica monetaria restrittiva .
                                                               • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                     - 11 -
        In tali condizioni , la Comunità potrebbe trovarsi , a scadenza
più o meno lunga , di fronte a vari problemi !
1 . Benché sia poco plausibile che la bilancia globale dei pagamenti
     della Comunità registri nel 1968 un disavanzo notevole , dato che
     prima dei provvedimenti sopramenzionati si considerava come pro­
     babile un saldo attivo dei pagamenti correnti di 3-3,5 miliardi
   " di dollari , alcuni paesi membri potrebbero dover subire una ridu- ' .
     zione delle loro disponibilità totali sull' estero .
2 . Il meno rapido sviluppo delle esportazioni di beni e servizi do­
     vrebbe determinare , a parità di condizioni ,, un certo rallentamen­
     to dell' espansione del prodotto nazionale lordo .
3 . Sul piano monetario , l' andamento meno espansionistico prevedibile
     per la bilancia globale dei pagamenti pone il problema di approv-
     viggionare di liquidità il mercato interno , in ri stira compatibile
     con la realizzaaione di uno sviluppo economico soddisfacente ed
     evitando , nel contempo , il pericolo della creazione di un poten­
     ziale monetario inflazionistico .
4 . Strettamente connesso con questo . problema è quello del futuro
     andamento dei tassi d' interesse . E' importante , infatti , sape*
     re se questi seguiranno nella Comunità il movimento al rialzo
     avviato nei paesi anglosassoni nella primavera del 1967 » oppure '
     se le politiche finanziaria e monetaria dovrebbero mirare a mante-
     re tassi relativamente bassi , in particolare per favorire lo svi­
     luppo degli investimenti . Una decisione in tal senso implichereb­
     be evidentemente maggiori uscite di capitali ed un più forte
     peggioramento della bilancia globale dei pagamenti .
5 . Considerato il programma di risanamento della bilancia dei pa­
     gamenti previsto negli Stati Uniti , il finanziamento degli inve­
     stimenti dovrebbe comunque diventare più difficile . Infatti ,
     benché sia probabile che numerosi progetti d' investimento da par­
     te di imprese americane nella Comunità non saranno realizzati - con
     ima corrispondente riduzione dell' attività d' investimento - le fi­
     liali delle imprese americane dovranno verosimilmente ricorrere in
     maggior misura ai mercati monetari e finanziari della Comunità .
                                                                   • ••/•••
 ---pagebreak---                                   - 12 -
       Allo stato attuale delle cose e ancora difficile farsi un' idea
 precisa dell' insieme delle ripercussioni che nel 1968 risulteranno
 dai provvedimenti adottati o. previsti nel Regno Unito e negli Stati
Uniti . Taluni effetti che erano stati scontati , ad esempio il ri­
 flusso di capitali speculativi verso il Regno Unito , sono rimasti
 sinora assai limitati . Altre conseguenze , come il miglioramento
 della "bilancia dei pagamenti correnti del Regno Unito a seguito del­
 la svalutazione , si manifesteranno soltanto dopo un periodo di
tempo piuttosto lungo . Infine , l' attuazione del programma di risana­
mento della bilancia americana dei pagamenti richiede l' adozione
di un certo numero di provvedimenti di natura legislativa. Sembra
tuttavia che nel complesso i provvedimenti sopra ricordati debba*
no avere la loro maggiore incidenza nella seconda metà del 1 968 .
 ---pagebreak---                                      - 13 -
 3 . L' orientamento della politica c ongiunturale
         La proposta; di .raccomandazione che la Commissione Sottopone all' ap­
 provazione del Consiglio ha come obiettivo essenziale di imprimere un ra­
 pido ritmo all' espansione economica della Comunità , evitando tuttavia il
 rischio di nuove tensioni sui costi e sui prezzi , che potrebbero deriva­
 re sia dall' andamento spontaneo delle forze economiche , sia da una poli­
 tica economica eccessivamente rivolta all' espansione . La Commissione aia-
 nette grande importanza all' utilizzazione più intensiva delle risorse pro­
 duttive e , in particolare , alla realizzazione di un alto livello di oc­
 cupazione ; essa si preoccupa tuttavia che JLa sottoccupazione non aia eli­
minata a qualsiasi prezzo » ma ha cara che         la riduzione della disoccu­
 pazione sia ottenuta mediante una politica che assicuri ai lavoratori
 gli impieghi più produttivi .
         Inoltre , al fine di assicurare a "breve termine un 1 evoluzione appro­
 priata della domanda globale e soprattutto onde salvaguardare l' equili­
 brio dello sviluppo a medio termine , appare auspicabile incoraggiare di
 preferenza lo sviluppo degli investimenti » L' esperienza degli ultimi anni
 mostra infatti che , salvo in Francia , l' espansione degli investimenti
 delle imprese è stata inferiore al ritmo medio previsto per il periodo
"I965-I97O .
         Quéste varie preoccupazioni si trovano espresse nel paragrafo 2
 della raccomandazione ,                                             4
         Nel paragrafo 3 la Commissiono propone che , qualora i provvedimenti
 britannici ed americani determinassero una rarefazione di capitali sui
 mercati comunitari , gli Stati membri abbiano cura, di prevenire o combat­
 tere un rialzò dei tassi d' interesse, anche se tale politica dovesse pro­
 vocare una certa diminuzione delle loro disponibilità totali sull' estero »
 In ogni caso essi dovrebbero accettare una riduzione del saldo attivo ,
 talora elevato , della loro bilancia dei pagamenti . Tale comportamento
 rispondo all' esigenza di uno sviluppo appropriato degli investiménti , fa­
 vorendo noi contempo un miglior equilibrio dei pagamenti internazionali .
 ---pagebreak---                                        - 14 -
          I paragrafi 2 e 3 riguardano essenzialmente la politica da se-'
   guire sino al momento in cui si manifesterà chiaramente l' effetto dei
   provvedimenti inglesi e americani . Non è ancora possibile attualmente .
   prevedere quale ampiezza ravrà - assun-to a tale- epoca , sotto l' impulso-
   della domanda interna , l' espansione della domanda e dell' attività
   nella Comunità . 3' quindi opportuno considerare sin d' ora la possi­
   bilità che i fattori esterni , nonché i loro effetti indiretti al­
   l' interno della Comunità , provochino un indebolimento della congiun­
   tura tale da compromettere il , ritmo di espansione che gli Stati
   membri considerano appropriato ( cfr . paragrafo 4 ). La ; Commissione
   ritiene pertanto che in caso di rallentamento pronunciato gli Stati ■ :
   membri dovrebbero sostenere 1 ' espansione-'' della domanda mediante
   un' azione che stimoli di preferenza , per i motivi sopra esposti , lo
   sviluppo degli investimenti . Sembra che i provvedimenti necessari a
- tal fine dovrebbero essere adottati entro termini assai brevi , il
   che richiede l' attuazione di un dispositivo che permetta l' applica­
   zione di politiche monetarie e di bilancio sufficientemente flessibili .
          Non è peraltro da escludere che in definitiva , per l' azione
   congiunta dei fattori interni ed esterni , lo sviluppo dell' attività
   economica risulti o si annunci molto rapido , con il rischio di nuove
   tensioni sui prezzi e sui costi . La Commissione ritiene che in tal
   caso si imporrebbe una maggior vigilanza in materia di prezzi e di co­
   sti . A questo proposito , le consultazioni con le parti sociali do­
   vrebbero permettere di realizzare un andamento moderato dei redditi ,
   rendendolo compatibile con gli imperativi di un' espansione equilibra­
   ta e persistente .                      '       :
          E' chiaro inoltre che in caso di sviluppo economico       rapido ,
 . questo' dovrebbe essere utilizzato per ridurre i disavanzi di bilan­
   cio , grazie ai plus valori fiscali in tal modo realizzati , e che i
   poteri pubblici dovrebbero svolgere un' azione intesa a limitare per
   quanto possibile l' aumento della spesa pubblica , in particolare la
   spesa per consumi .
          Quest' ultima preoccupazione si inserisce peraltro nella linea
   seguita dalle raccomandazioni già formulate nel 1967 ( c fr« paragra­
   fo 11 della raccomandazione dell '11 luglio 1967 ) e dirette al risanamen­
   to strutturale dei bilanci delle pubbliche amministrazioni , obiettivo
   sul quale la presente proposta insiste al paragrafo 5 -        tutti gli
                                                                    • • ♦ f a • •
 ---pagebreak---                                    - 15 -
Stati membri , salvo l' Italia , il disavanzo di bilancio dello Stato
(nella Repubblica federale di Germania ? del Bund e dei L&nder ) è
stato infatti nettamente più elevato nel 1967 che nel 1966 , e ls
previsioni di bilancio per il 1968 non permettono di prevedere
una sensibile riduzione .                            ,
       La Commissione desidera infine sottolineare che i provvedimen­
ti necessari per perseguire gli obiettivi enunciati al paragrafo 2
dovrebbero essere attuati nel quadro di un' azione concertata , data
la sempre maggiore sinterdipendenza delle congiunture dei paesi membri ,
chiaramente evidenziata dagli avvenimenti del 1967 *
       Quest' azione conoertata si impone in maniera del tutto partico­
lare per quanto riguarda la politica dei tassi d' interesse ( paragra­
fo 3 ) e nell' eventualità in cui , come riflesso di avvenimenti esterni ,
risultino indispensabili provvedimenti di sostegno dell' attività ( pa­
ragrafo 4 ).
 ---pagebreak---                                                                                              1
                                                                                             i
                                                                                             \
            ' l        ,     .    .......                                                    }
                RACCOM^JAZIPITB PEL CONSIGLIO AGLI STATI MEMBRI ■ RELATIVA ■
                 .   ALLA .'POLITTCA COTTG IUNTTTKÀLS DA SEGUIRE tTEL 1968               .
                          " "•(•^propósta dèlia Commissione 'al' Consiglio )
. IL C J NS IGLIO ' DELLE' C O KUNITA »' EUROPEE ,                '
     yisto.il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , e in '
     particolare l|articolo 103 »
     vista la proposta della Commissione i •■•••• • ■ -                      -       ;
     vista lar raccomandazione dell 1 1.1, luglio 1967 relativa alle linee diret­
     trici della politica congiunturale da jseguire durante . il : secondo seme*?
     stre de 1967 e alle prime disposizioni da adottare per l' anno 1968 ,
     considerando che , tale raccomandazione, va adattata e completata onde te­
     ner conto dei risultati . dell' azione intrapresa , nonché delle modifiche
    sopravvenute nelle; prospettive economiche , in particolare a seguito del-
     la^svalutazione di alcune , monete t delle politiche restrittive che l' han­
     no accompagnata e dell' avvio del programma di risanamento della^ bilancia
     dei pagamenti degli Stati Uniti ,
     raccomanda agli Stati membri di seguire , nell' attuazione della loro po­
     litica ^congiunturale ,nel : 19.6,8 ,. le seguenti linee direttrici : .
     1.          Una ripresa dell' attività economica si è manifestata , dalla metà
     del ;1%6,7 , _.in - quei paesi , della Comunità ove sino allora tale attività era
 .. jstata caratterizzata ;,da unei, debolezza più o meno .pronunciata . In genera­
     la , l' aumento congiunturale dei . prezzi e . dei costi unitari ha continuato
     ad attenuarsi .                   ; , .......         .■■■»;      -• ■              .
          ,          eondiàiorii propizie all'azione dellé;£orze;rspontanee. >di ri­
     presa s orici state J fcrèaté dai' pròv\ródimenti • di bilancio ^ adottati nella :
     màggÌóràfièa*àegli 'Stàti ; mèmbri dùràrite : il 196? • --Nello ; st esso èenso : yanno
     le àispòsiéiótti còmjilèmeàtàri ptfese àllHnizio'- del 1968 in Belgio ,! èdi in
     Francia , dove l' andamento congiunturale si presentava incerto*.;            v    ! -i
 ---pagebreak---                                      - 2 -
2.        Nei prossimi mesi sarà bene realizzare un' espansione che permet­
ta di raggiungere un alto grado di utilizzo dalla risorse^ di. manodapera, e di
quaHe tecfaicba , in condizioni tali da favorire il loro impiega più pro­
duttivo . Tuttavia , considerato che nella maggioranza degli Stati membri
l' evoluzione dei prezzi non è del tutto soddisfacente , si' dovrà aver
cura di salvaguardare le tendenze alla stabilizzazione , già manifestate­
si . darebbe pertanto opportuno che un' eventuale azione intesa a sostene­
re l' attività comportasse solamente provvedimenti selettivi e di durata
limitata , che incoraggino di preferenza lo sviluppo degli investimenti .
3»        Le svalutazioni intervenute nel novembre 19^7 in taluni paesi ,
terzi , le politiche restrittive che le hanno accompagnate nonché le pri­
me misure di applicazione del programma di risanamento della bilancia
dei pagamenti degli Stati Uniti » rischiano di rarefare nei prossimi mesi
l' offerta di capitali sui mercati finanziari della Comunità , aumentan­
done nel contempo la domanda , ciò che potrebbe risolversi in un sensi­
bile rialzo dei . tassi d' interesse .
          In quest' eventualità , e per il conseguimento degli obiettivi
sopra definiti , gli Stati membri dovrebbero intraprendere azioni intese
a prevenire o combattere tale - rialzo ed accettare una diminuzione del
saldo attivo , talora elevato , della loro bilancia dei pagamenti nono*>é f
eventualmente , una riduzione ragionevole delle loro disponibilità tota­
li sull' estero .
        • Una politica efficace in< materia di tassi d' interesse sarebbe
tanto più facile da attuare se rientrasse nel quadro di un' azione concer­
tata degli Stati membri . Tale azione dovrebbe mirare sin d' ora ad evita­
re un' evoluzione divergente di questi tassi all' interno della Comunità .
4.        Qualora nel corso del secondo semestre , come riflesso dei fat­
tori esterni suindicati , l' andamento delle esportazioni e degli investi- .
menti delle imprese provocasse un consistente rallentamento dell' atti­
vità economica nella Comunità , sarebbe opportuno ^ opporre a tale tendenza
un' azione concertata intesa a sostenere l' espansione della domanda , spe­
cie di quella per investimenti . Poiché i tempi di applicazione dei prov­
vedimenti da adottare a tal fine dovrebbero essere assai brevi , la flessi­
bilità delle politiche monetaria e di bilanci® assumerebbe particolare :
rilevanza .
 ---pagebreak---                                    - i -
5»        I provvedimenti anticiclici , che sarebbe eventualmente necessario
adottare , non dovrebbero compromettere né frenare gli sforzi diretti al
risanamento strutturale dei bilanci delle amministrazioni centrali e
degli enti locali , sforzi che devono essere proseguiti senza interru­
zione »
6.        Considerate le incertezze che gravano fluii' andamento congiuntu­
rale , non è escluso che durante il secondo semestre del 1968 si manife­
stino rischi di tensioni sui prezzi e sui costi , tali da compromettere
il persistere di un' espansione rapida quanto equilibrata .
          *n tale eventualità , sarebbe bene utilizzare lo sviluppo accele­
rato delle entrate tributarie per ridurre i disavanzi di bilancio , e
prevenire l' aumento delle spese pubbliche , in particolare quelle per
consumi .
        Una maggior vigilanza si imporrebbe nel contempo in materia di
prezzi e di costi * Sarebbe opportuno che in tutti gli Stati membri le
                                                                            4
autorità proseguissero le consultazioni con le parti sociali , affinchè
alla politica di sostegno dell' espansione si affianchi una certa mode­
razione nell' andamento dei redditi .