CELEX: C1999/033/06
Language: it
Date: 1999-02-06 00:00:00
Title: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Dioikitikó Protodikeio di Salonicco (Quinta Sezione a tre membri), con sentenza 29 ottobre 1998, nella causa dinanzi ad esso pendente tra Kapnikí Michailidis AE e Idrima Koinonikón Asfalíseon (Causa C-442/98)

C 33/4                 IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                       6.2.1999
nelle direttive. Questo termine eÁ scaduto il 30 novembre                membro sia tenuto, in linea di principio, a rimborsare
1996 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le                   all'imprenditore oneri pecuniari sul valore di merci
disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva men-              importate, che dovessero essere considerati riscossi in
zionata nelle conclusioni della Commissione.                             violazione del diritto comunitario, dato che eÁ provato
                                                                         che il soggetto che eÁ stato costretto a versare gli oneri
                                                                         di cui trattasi li ha trasferiti, di fatto, su altri soggetti,
(1) GU L 155 del 6.7.1995, pag. 1.
                                                                         gli acquirenti delle merci, e non risulta neÂ viene fatto
(2) GU L 374 del 31.12.1990, pag. 1.
(3) GU L 183 del 29.6.1989, pag. 1.
                                                                         valere dall'imprenditore che da tale onere sia derivato
                                                                         un aumento del prezzo dei prodotti e una diminuzione
                                                                         del volume delle sue vendite che abbiano avuto come
                                                                         conseguenza l'ulteriore danno da parte dell'imprendi-
                                                                         tore stesso.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
Dioikitikó Protodikeio di Salonicco (Quinta Sezione a tre
membri), con sentenza 29 ottobre 1998, nella causa
dinanzi ad esso pendente tra Kapnikí Michailidis AE e
                 Idrima Koinonikón Asfalíseon                        Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
                                                                     Dioikitikó Protodikeio di Salonicco (Quinta Sezione a tre
                       (Causa C-441/98)                              membri), con sentenza 29 ottobre 1998, nella causa
                        (1999/C 33/05)                               dinanzi ad esso pendente tra Kapnikí Michailidis AE e
                                                                                     Idrima Koinonikón Asfalíseon
                                                                                            (Causa C-442/98)
Con sentenza 29 ottobre 1998, pervenuta nella cancelleria                                    (1999/C 33/06)
della Corte il 4 dicembre 1998, nella controversia dinanzi
ad esso pendente tra Kapnikí Michailidis AE e Idrima Koi-
nonikón Asfalíseon, il Dioikitikó Protodikeio di Salonicco
(Quinta Sezione a tre membri) ha sottoposto alla Corte di            Con sentenza 29 ottobre 1998, pervenuta nella cancelleria
giustizia delle ComunitaÁ europee le seguenti questioni pre-         della Corte il 4 dicembre 1998, nella controversia dinanzi
giudiziali:                                                          ad esso pendente tra Kapnikí Michailidis AE e Idrima Koi-
                                                                     nonikón Asfalíseon, il Dioikitikó Protodikeio di Salonicco
                                                                     (Quinta Sezione a tre membri) ha sottoposto alla Corte di
1) Se un onere proporzionale al valore delle merci                   giustizia delle ComunitaÁ europee le seguenti questioni pre-
     riscosso da uno Stato membro su merci nazionali                 giudiziali:
     esportate verso altri Stati membri costituisca una tassa
     di effetto equivalente a dazi doganali all'esportazione,
     tenuto conto del fatto che tale onere, imposto stabil-          1) Se un onere proporzionale al valore delle merci
     mente su una particolare categoria di prodotti nazio-               riscosso da uno Stato membro su merci nazionali
     nali, secondo criteri obiettivi e nell'ambito di un                 esportate verso altri Stati membri costituisca una tassa
     sistema di imposizione generale, non grava sui prodotti             di effetto equivalente a dazi doganali all'esportazione,
     nazionali smerciati nel mercato interno e sugli analo-              tenuto conto del fatto che tale onere, imposto stabil-
     ghi prodotti importati nel paese in provenienza da altri            mente su una particolare categoria di prodotti nazio-
     Stati membri; oppure se il contributo proporzionale di              nali, secondo criteri obiettivi e nell'ambito di un
     cui sopra gravante sui tabacchi esportati, riscosso e               sistema di imposizione generale, non grava sui prodotti
     imputato come entrata dell'I.K.A., ente di previdenza               nazionali smerciati nel mercato interno e sugli analo-
     sociale, a favore del settore pensioni dei lavoratori del           ghi prodotti importati nel paese in provenienza da altri
     tabacco, per l'obiettivo che persegue, ossia il rafforza-           Stati membri; oppure se il contributo proporzionale di
     mento economico delle risorse del particolare settore               cui sopra gravante sui tabacchi esportati, riscosso e
     di previdenza, non sia incompatibile con il diritto                 imputato come entrata dell'I.K.A., ente di previdenza
     comunitario, ma costituisca, in senso pi ampio, un                 sociale, a favore del settore pensioni dei lavoratori del
     contributo a favore di un ente previdenziale per la rea-            tabacco, per l'obiettivo che persegue, ossia il rafforza-
     lizzazione degli obiettivi della previdenza sociale della           mento economico delle risorse del particolare settore
     particolare categoria di lavoratori Ð eventualmente                 di previdenza, non sia incompatibile con il diritto
     occupati in imprese come quella della ricorrente Ð                  comunitario, ma costituisca, in senso pi ampio, un
     aventi diritto a previdenza sociale, conformemente alle             contributo a favore di un ente previdenziale per la rea-
     relative disposizioni dalla Costituzione del particolare            lizzazione degli obiettivi della previdenza sociale della
     Stato membro, in ogni modo, anche con l'imposizione                 particolare categoria di lavoratori Ð eventualmente
     di oneri, come quello controverso.                                  occupati in imprese come quella della ricorrente Ð
                                                                         aventi diritto a previdenza sociale, conformemente alle
                                                                         relative disposizioni dalla Costituzione del particolare
2) In caso di soluzione in senso affermativo della prima                 Stato membro, in ogni modo, anche con l'imposizione
     parte della prima questione, si chiede se uno Stato                 di oneri, come quello controverso.
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2) In caso di soluzione in senso affermativo della prima                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal
     parte della prima questione, si chiede se uno Stato                Supremo Tribunal Administrativo, seconda sezione, con
     membro sia tenuto, in linea di principio, a rimborsare             ordinanza 28 ottobre 1998, nella causa pendente tra
     all'imprenditore oneri pecuniari sul valore di merci                        Fazenda PuÂblica e CaÃmara Municipal di Porto
     importate, che dovessero essere considerati riscossi in
                                                                                                 (Causa C-446/98)
     violazione del diritto comunitario, dato che eÁ provato
     che il soggetto che eÁ stato costretto a versare gli oneri                                   (1999/C 33/08)
     di cui trattasi li ha trasferiti, di fatto, su altri soggetti,
     gli acquirenti delle merci, e non risulta neÂ viene fatto
     valere dall'imprenditore che da tale onere sia derivato
     un aumento del prezzo dei prodotti e una diminuzione               Con ordinanza 28 ottobre 1998, pervenuta in cancelleria
     del volume delle sue vendite che abbiano avuto come                il 7 dicembre 1998, nella causa Fazenda PuÂblica contro
     conseguenza l'ulteriore danno da parte dell'imprendi-              CaÃmara Municipal di Porto, il Supremo Tribunal Admini-
     tore stesso.                                                       strativo, seconda sezione, ha sottoposto alla Corte di giu-
                                                                        stizia delle ComunitaÁ europee le seguenti questioni pregiu-
                                                                        diziali:
                                                                        a) Se la locuzione «attivitaÁ od operazioni che esercitano
                                                                             in quanto pubbliche autoritaÁ», di cui all'art. 4, n. 5,
                                                                             primo comma, della sesta direttiva IVA (1), ricom-
                                                                             prenda la locazione di aree destinate al parcheggio di
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Pre-
                                                                             veicoli (spazi di parcheggio sulle strade e zone riservate
tura circondariale di Milano, con ordinanza 6 novembre
                                                                             al parcheggio dei veicoli) da parte di pubbliche auto-
1998, nella causa Unilever Italia SpA contro Central Food
                                                                             ritaÁ (ad esempio autoritaÁ comunali).
                               SpA
                        (Causa C-443/98)
                                                                        b) Se le distorsioni della concorrenza di una certa impor-
                         (1999/C 33/07)                                      tanza, di cui all'art. 4, n. 5, secondo comma, della
                                                                             sesta direttiva IVA, possano essere definite, caso per
                                                                             caso, dal ministro delle Finanze di uno Stato membro.
Con ordinanza 6 novembre 1998, pervenuta nella Cancel-
leria della Corte delle ComunitaÁ europee il 7 dicembre                 c) Se, in presenza di una norma nazionale che attribuisce
1998, nella causa Unilever Italia SpA contro Central Food                    al ministro delle Finanze il potere di individuare, caso
SpA, la Pretura circondariale di Milano ha sottoposto alla                   per caso, le distorsioni della concorrenza di impor-
Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee la seguente que-                  tanza non trascurabili Ð incostituzionale, da un lato,
stione pregiudiziale:                                                        per violazione del principio della riserva di legge ma
                                                                             conforme, dall'altro, al diritto comunitario (sesta diret-
                                                                             tiva) Ð, il giudice nazionale debba attenersi al dettato
                                                                             costituzionale o, invece, alla norma comunitaria in
se la legge interna, promulgata ed entrata in vigore nello                   virt del principio del primato del diritto comunitario
Stato membro (L. n. 313 del 3.8.1998), possa essere disap-                   sulle norme costituzionali.
licata dal giudice nazionale chiamato ad emettere un'in-
giunzione di pagamento relativamente a fornitura di olio
extra vergine d'oliva etichettato in modo non conforme                  d) Se le pubbliche autoritaÁ debbano essere sempre consi-
alle disposizioni della legge nazionale anzidetta, conside-                  derate soggetti passivi d'imposta quando le attivitaÁ da
rato che, a seguito della notifica e del conseguente esame                   esse esercitate non rivestano importanza trascurabile
di un progetto di legge nazionale relativo all'etichettatura                 ovvero se siano soggetti passivi solamente in presenza
d'origine dell'olio extra vergine d'oliva, dell'olio d'oliva                 delle attivitaÁ o operazioni indicate all'allegato D, cui
vergine e dell'olio d'oliva, la Commissione europea ha                       fa riferimento l'art. 4, n. 5, terzo comma, della sesta
provveduto, sulla base dell'art. 9 par. 3 della direttiva                    direttiva IVA.
83/189 (1) (in materia di procedura di informazione nel set-
tore delle norme e delle regolamentazioni tecniche), a
rivolgere un formale invito allo Stato notificante percheÂ              e) Se una legge nazionale possa autorizzare il ministro
non legiferi, fissando termine (sino al 14.9.1999) relativa-                 delle Finanze a stabilire, caso per caso, quali siano le
mente alle norme di commercializzazione dell'olio d'oliva,                   attivitaÁ esercitate in misura non trascurabile.
in attesa dell'adozione di una regolamentazione comunita-
ria nella materia in parola.
                                                                        f) Se, agli effetti del disposto di cui all'art. 4, n. 5, ultimo
(1) GU L 109 del 26.4.1983, pag. 8.                                          comma, uno Stato membro possa considerare l'attivitaÁ
                                                                             di locazione di aree destinate allo stazionamento di
                                                                             veicoli, poste in essere da un comune, quale attivitaÁ
                                                                             della pubblica amministrazione, alla luce del disposto
                                                                             dell'art. 13, lett. B, b), n. 2, della sesta direttiva.