CELEX: 51987PC0694
Language: it
Date: 1988-01-13
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che fissa le norme generali relative ai controlli nel settore vitivinicolo (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 694
Vol. 1987/0316
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
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informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13. März 2015 über die Sicherheitsvorschriften für den Schutz von EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---                  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                COM(87)694 def .
                                                                Bruxelles , 13 gennaio 1988
                                              Proposta di
                              REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                   che fissa le norme generali relative ai controlli nel
                                     settore vitivinicolo
                               ( presentata dalla Commissione )
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C0M(87)694 def .
!
 ---pagebreak---                                             RELAZIONE
 Presentando le sue proposte per la fissazione dei prezzi per la campagna
 1986 /87 ( 1 ), la Commissione aveva manifestato l' intento di proporre progetti
 concreti in materia di organizzazione dei controlli nel settore vitivinicolo ,
 per cercare di risolvere i gravi problemi sorti nelle campagne precedenti .
Nel quadro delle misure connesse alle proposte relative alla fissazione dei
 prezzi agricoli per la campagna 1987 /88 ( 2 ), la Commissione ha presentato al
 Consiglio delle disposizioni relative ai controlli , che sono il seguito logico
della realizzazione dello schedario viticolo effettuata nel 1986 ( 3 ).
La Commissione ritiene di poter ottenere una maggiore efficacia dei controlli
attenendosi ai seguenti orientamenti :
      organizzazione in ogni Stato membro di una struttura autonoma , costituita
      da personale specializzato in materia di controlli , in modo da attenuare
      gli effetti della dispersione e dell' isolamento amministrativo attualmente
      esistenti in alcuni Stati membri , che sono d' ostacolo alla ricerca di un
      miglioramento dei controlli stessi ;
      costituzione di un corpo di agenti comunitari incaricati di garantire e
      controllare l' applicazione uniforme della normativa comunitaria , in
      particolare tramite azioni di controllo ed in stretta collaborazione con
      gli organismi nazionali competenti , per qualsiasi misura idonea al
      raggiungimento d' obiettivo perseguito .
La Commissione aveva posto l' accento sul fatto che una delle cause
dell' attuale carenza dei servizi di controllo va ricercata nella loro
molteplicità e a volte anche nella loro mancanza di specializzazione ed aveva
quindi chiesto la creazione , negli Stati membri produttori , di una struttura
nazionale autonoma specializzata in materia , ma il Consiglio non ha seguito
questa impostazione ed ha invitato la Commissione a limitarsi al secondo
aspetto della sua proposta , aggiungendovi tuttavia disposizioni destinate a
garantire una migliore definizione degli obiettivi e delle relazioni tra gli
organismi competenti incaricati dei controlli .
In base a tali obiettivi , ormai sanciti dall' articolo 79 , paragrafo 2 del
regolamento ( CEE ) n . 822 /87 , la Commissione presenta al Consiglio l' allegata
proposta di regolamento , che fissa le norme generali relative ai controlli nel
settore vitivinicolo .
La Commissione ritiene che se non viene rispettata l' impostazione di minima
costituita dalla presente proposta , si rischia di compromettere il
conseguimento degli obiettivi perseguiti .
( 1 ) COM ( 86 ) del volume I , pagina B / 37 , § 16 ,
( 2 ) COM ( 86 ) del volume III , pagine 162 e 163
( 3 ) GU N. L 208 del 3L . 07 . 1986 , pag . 1
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 La Commissione tiene tuttavia a rammentare che qualsiasi organizzazione , per
 quanto perfezionata , non può' funzionare validamente , se l' insieme degli
 organismi che la compogono non vi partecipa efficacemente .
 La Commissione ritiene che per raggiungere gli obiettivi fissati sia
 necessario affrontare i tre aspetti fondamentali illustrati più oltre , che
 condizionano la buona applicazione della normativa .
 Miglioramento dei controlli sul piano nazionale
 La Commissione , tenuto conto dell' interdipendenza dei mercati , desidera
 evitare qualsiasi distorsione nell' applicazione della normativa , tanto sul
 piano nazionale , quanto su quello comunitario . Sembra quindi opportuno
 stabilire i settori prioritari in cui i controlli devono essere adattati in
modo particolare , in base a procedure che saranno determinate dagli Stati
membri e poi comunicate a tutti gli organismi competenti , per consentire le
necessarie modifiche nella realizzazione degli obiettivi della Commissione .
Gli Stati membri , ai quali compete l' organizzazione delle strutture nazionali
di controllo , devono garantire , da un lato , la competenza tecnica del
personale che compone tali strutture e , dall' altro , adottare le misure
necessarie per conferirgli un potere minimo d' indagine per tutta la Comunità ,
senza il quale risulterebbero vani gli sforzi fatti per garantire una buona
applicazione della normativa vitivinicola .
Fattore indiscutibile di efficacia , il coordinamento degli organismi
competenti in materia di controllo deve essere potenziato tanto sul piano
nazionale , quanto su quello comunitario : spetterà agli Stati membri in cui i
controlli sono affidati a diversi organismi , predisporre una struttura di
coordinamento , che costituirà , tra l' altro , il punto di contatto obbligato tra
tutti gli organismi competenti nazionali o comunitari che intervengono nel
quadro dell' attuazione della procedura di collaborazione tra i servizi .
Organizzazione di una struttura comunitaria di controllo
L' esperienza degli ultimi anni ha dimostrato che le*strutture dei controlli
viticoli , data la loro competenza territoriale e il loro isolamento
amministrativo o il loro metodo di intervento , non possono soddisfare le
attuali necessità del mercato vitivinicolo comunitario . Per evitare che si
ripresentino gravi difficoltà e per garantire un' applicazione più efficace e
più uniforme della normativa vitivinicola , è opportuno organizzare una
struttura comunitaria per i controlli .
Incaricata specificamente dei problemi vitivinicoli , tale struttura
comunitaria , oltre al proprio potere di controllo in associazione con gli
organismi competenti degli Stati membri , potrà prestare la propria assistenza
agli organismi competenti che lo richiedano , in particolare per garantire una
migliore informazione ed una maggiore celerità nel perseguire le infrazioni .
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Miglioramento della collaborazione tra gli organismi competenti incaricati dei
controlli
L' applicazione del regolamento ( CEE ) n . 359 / 79 ne ha posto in evidenza alcune
carenze , inducendo la Commissione a proporne la rielaborazione , in particolare
per precisare meglio le norme d' applicazione della procedura . Nel contesto
generale della presente proposta di regolamento , si ritiene indispensabile
estendere le condizioni alle quali può' essere richiesta , anche dalla
Commissione , la collaborazione tra organismi competenti .
Le nuove disposizioni applicabili in materia dovrebbero essere tali da
garantire una migliore prevenzione , consentendo nel contempo alla Commissione ,
parte interesssata al buon funzionamento dei mezzi di prevenzione , di disporre
del margine d' azione necessario , affinché gli obiettivi perseguiti possano
essere raggiunti .
Conclusione
Sul piano finanziario si prevede una spesa di 1,5 Mio di ECU per la creazione
della struttura comunitaria di controllo e per la collaborazione tra gli
organismi competenti nazionali , importo che a breve termine dovrebbe
consentire risparmi diretti , a livello degli aiuti , ed indiretti , tramite il
miglioramento delle garanzie di lealtà delle transazioni . Sebbene sia
impossibile garantire il volume dei risparmi previsti , si rammenta , a titolo
informativo , che in alcuni Stati membri nel primo anno di realizzazione lo
schedario oleicolo ha consentito di ridurre gli aiuti fino al 30% .
 ---pagebreak---                                              Proposta di
                          REGOLAMENTO ( CEE )             DEL CONSIGLIO
       che fissa le norme generali relative ai controlli nel settore vitivinicolo
  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
  visto il regolamento ( CEE ) n . 822/87 del Consiglio del 16 marzo 1987 , relativo
 all' organizzazione comune del mercato vitivinicolo ( 1 ), modificato da ultimo
 dal regolamento ( CEE ) n . 3 146 / 87 ( 2 ), in particolare l' articolo 79 paragrafo 2 ,
 vista la proposta della Commissione ( 3 ),
 visto il parere del Parlamento europeo ( 4 ),
 visto il parere del Comitato economico e sociale ( 5 ),
 considerando che , ai fini dell' applicazione uniforme delle disposizioni nel
 settore vitivinicolo , è opportuno stabilire da un Lato delle norme per migliorare le
 vigenti procedure di controllo sul piano nazionale e comunitario e per potenziare
dall' altro , la collaborazione tra gli organismi competenti incaricati dei
 controlli nel settore vitivinicolo , previsti fino ad oggi dal regolamento
 ( CEE ) n . 359 / 79 del Consiglio ( 6 );
 considerando che è opportuno inoltre fissare le norme generali per
 l' organizzazione ed il funzionamento della struttura comunitaria , composta da
 un corpo di agenti specializzati nei controlli vitivinicoli , incaricato dalla
 Commissione di garantire l' applicazione uniforme delle disposizioni
 comunitarie in materia ;
 ( 1 ) GU N. L 84 del 27.03.198 7 , pag .        1
 ( 2 ) GU N. L 300 del 23.10.1987 , pag .        4
 ( 3 ) GU N. C        del             . pag .
 ( 4 ) GU N . C       del             . Pag .
 ( 5 ) GU N. C        del             . Pag .
 ( 6 ) GU N. L     54 del   5.03.1979 , pag . 136
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 considerando che le misure adottate dagli Stati membri per garantire
  l' osservanza della normativa vitivinicola hanno dimostrato i limiti della loro
 efficacia , in particolare in occasione delle frodi che hanno colpito
 gravemente il settore nel 1985 e nel 1986 ; che è quindi opportuno invitare gli
 Stati membri ad adottare disposizioni idonee a garantire , nei settori
 particolarmente sensibili , la buona applicazione della normativa ;
 considerando che è necessario che ogni Stato membro garantisca una maggiore
 efficacia all' azione degli organismi incaricati dei controlli ; che , a tal
 fine , risulta indispensabile creare una struttura di coordinamento in tutti
gli Stati membri in cui i controlli vitivinicoli sono di competenza di diversi
organismi ;
considerando che , per una buona armonizzazione della normativa sul piano
comunitario , è necessario che tutti gli organismi competenti in materia di
controlli vitivinicoli conoscano le misure , le decisioni o le interpretazioni
relative all' applicazione della normativa vitivinicola all' interno di un Stato
membro ; che è quindi opportuno instaurare una corrente di scambio permanente
delle informazioni utili tra i vari organismi competenti , nazionali o
comunitari ;
considerando che , per contribuire a rendere uniforme in tutta la Comunità
l' applicazione della normativa , spetta in particolare agli Stati membri
adottare le misure necessarie affinché i suddetti dipendenti degli organismi competenti
incaricati dei controlli abbiano una competenza tecnica sufficiente ,
comparabile a quella dei loro omologhi negli altri Stati membri e che ,
inoltre , dispongano di un minimo di potere d' indagine , indispensabile per
garantire l' osservanza della normativa ;
considerando che lo sviluppo degli scambi vitivinicoli tra i vari Stati membri
e in particolare il costante aumento del numero delle società multinazionali
operanti in questa branca d' attività , nonché le possibilità previste dalle
norme di gestione di far eseguire o trasferire operazioni sovvenzionate o meno
in un luogo diverso da quello da cui deriva il prodotto , rispecchiano
1l'• interdipendenza
     intprHìnpnHpn7A HPÌ
                     dei marcati
                         mercati viticoli
                                 viticoli *; che
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                                                                 rende necessaria
                                                                        necessaria
una maggiore armonizzazione dei metodi di controllo ed una più stretta collabo-
una
 razione tra i diversi organismi incaricati dei controlli ;
 ---pagebreak---                                                                                       ( PVIN-20L9 )
                                                   -f
 considerando che date le imprevedibili conseguenze a cui sono esposti i consumatori e
 i produttori a causa delle frodi , tanto sul piano sanitario , quanto sul piano
 economico , risulta indispensabile migliorare la coesione degli organismi incaricati
 dei controlli , in particolare creando un corpo di agenti comunitari specificamente
 investititi di tale mandato ;
 considerando che l’intervento degli agenti comunitari incaricati dei controlli
 vitivinicoli deve iscriversi nell' assoluta necessità di garantire un' applicazione
 uniforme della normativa ed un' efficace assistenza ai loro omologhi nazionali ; che a
 tal fine le loro missioni di controllo , se necessario in loco , potr           potranno iscriversi
nel contesto di programmi adottati congiuntamente agli Stati membri ;
 considerando che , in caso di frode o di grave rischio di frode , che interessi vari
Stati membri o un unico Stato membro , tutti gli organismi competenti interessati
avviano automaticamente la procedura di assistenza spontanea prevista dal presente
 regolamento ;
considerando che il regolamento (CEE) n. 1468/81 del Consiglio (7), modificato dal regolamento (CEE)
n. 943/87 (8), in materia di mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati mentori e alla
collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione
della normativa
della    normativa           doganale agricola , prevede espressamente l' applicazione , in
campo vitivinicolo , delle norme specifiche stabilite dal regolamento ( CEE ) n . 359 / 79
in materia di collaborazione ;
considerando che è opportuno tener conto dell' esperienza acquisita in materia di
collaborazione tra gli organismi incaricati dei controlli ed ampliarne il campo
d' applicazione , in particolare per prendere in considerazione la creazione a livello
comunitario di una struttura che sarà d' ora in poi competente in materia ; che risulta
di conseguenza necessario abrogare il regolamento ( CEE ) n . 359 / 79 , per rivedere le
norme che disciplinano le relazioni tra i vari organismi ;
considerando che è pertanto opportuno predisporre nuove procedure di cooperazione nel
settore vitivinicolo che , nel rispetto della specificità del settore connessa in
particolare con l' esistenza di una struttura comunitaria di controllo - di cui
occorre stabilire le mansioni - dovranno iscriversi nel quadro stabilito dal
regolamento ( CEE ) n . 1468 / 81 ;
( 7 ) GU n . L144 del 2.6.1981       , pag . 1
( 8 ) GU n . L 90 del 2.4.1987, pag . 3
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  considerando che si devono fissare delle norme , in base a cui gli organismi
  competenti degli Stati membri e della Commissione si prestino mutua assistenza affin -
  che sia garantita una buona applicazionp della normativa vitivinicola ,
 in particolare con azioni preventive e tramite la ricerca di infrazioni o di
 comportamenti che potrebbero costituire un' infrazione della normativa ; che
 tali norme non ostacolano l' applicazione delle disposizioni specifiche in
 materia doganale , fiscale , penale o di spese comuntarie ;
 considerando che , ove , nell' esercizio della loro missione , la Commissione o i suoi
agenti incaricati incontrino difficoltà reiterate o non giustificate , la
Commissione può chiedere allo Stato interessato , non soltanto le spiegazioni del ca ¬
so , ma anche i mezzi che le consentano di compiere la propria azione ; che lo
Stato membro in questione è tenuto a garantire che gli obblighi derivanti dal
presente regolamento siano eseguiti , agevolando la Commissione
nell' espletamento del suo compito ;
considerando che è necessario fare in modo che vi sia uno scambio di
esperienze , per usufruire quanto prima dei risultati raggiunti da ogni Stato
membro ; che è quindi utile che l' organismo competente della Commissione sia
messo al corrente delle richieste di assistenza e del seguito loro dato ;
considerando che , data la complessità e l' urgenza di alcuni casi , risulta
indispensabile che un organismo competente che abbia presentato una domanda di
assistenza , possa , d' accordo con l' organismo competente interpellato , far
partecipare , se necessario in loco , i propri agenti abilitati allo svolgimento
delle indagini ;
considerando che , vista la natura delle informazioni scambiate , è necessario
che esse     siano coperte dal segreto professionale ;
considerando che , data l' importanza di rendere efficace l' organizzazione dei
controlli di cui al presente regolamento , è opportuno instaurare scambi di
opinioni regolari tra i rappresentanti dei diversi organismi competenti ; che
tali scambi di opinioni dovrebbero riguardare questioni di attualità relative
alle infrazioni costatate o presunte e , su un piano più generale ,
l' applicazione del presente regolamento , per      garantire
                                                    garanti re   un'
                                                                 un' applicazione
                                                                     applicazione
uniforme delle disposizioni in tutta la Comunità ,
 ---pagebreak---                                                                                    ( PVIN-2019 )
                                            - <Sj -
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                         Articolo 1
 1.   Il presente regolamento fissa le norme relative al miglioramento dei
     controlli nel settore vitivinicolo .
     Esso crea la struttura comunitaria che consente ad agenti specifici della
     Commissione di intervenire in questo settore e fissa le norme per la
     collaborazione di tali agenti con gli organismi nazionali di controllo .
     Esso stabilisce inoltre misure relative alle relazioni che tali organismi
     hanno tra di loro e con la Commissione , per         prevenire
     infrazioni delle disposzioni comunitarie in materia e delle disposizioni
     nazionali adottate in virtù della normativa comunitaria .
2.   Il presente regolamento non pregiudica l' applicazione , nei singoli Stati
     membri , delle norme relative :
         alla procedura e alla collaborazione giudiziaria in materia penale ,
         alla reciproca assistenza in materia doganale o fiscale ,
         ai controlli comunitari delle spese .
                                         Articolo 2
Ai sensi del presente regolamento , si intende per :
a)   "normativa vitivinicola", il complesso delle disposizioni vitivinicole
    comunitarie e delle disposizioni nazionali adottate per applicarle ,
b)   " organismo competente " l' autorità o il servizio competente che è incaricato dallo Stato membro
    o dalla Commissione     di controllare      l' osservanza della normativa
    vitivinicola , rispettivamente in ogni Stato membro e a livello comunitario ,
c)  "organismo richiedente ", l' organismo competente di uno Stato membro della
     Commissione^
     Commissione^, quando quest 'ultima prende l' iniziativa di una richiesta di
    assistenza ,
d)   "organismo interpellato ", l' organismo competente di uno Stato membro al
    quale viene rivolta una richiesta di assistenza .
 ---pagebreak---                                                                        ( PVIN-2019 )
                                        -[9-
                                      TITOLO I
              Miglioramento dei controlli spettanti agli Stati membri
                                     Art icolo 3
1 . Gli Stati membri adottano le misure necessarie per migliorare l' osservanza
    della normativa vitivinicola in materia di :
    – dichiarazione relativa al raccolto , alla produzione e alle scorte ;
    – detenzione , immissione in circolazione , tenuta dei registri di prodotti
        vitivinicoli non condizionati ai fini della vendita ;
    – destinazione ed utilizzazione dei mosti , concentrati o non concentrati ,
       che beneficiano di aiuti .
2 . Gli Stati membri produttori , inoltre , adottano le misure necessarie per
    migliorare l' osservanza della normativa vitivinicola in materia di :
       estirpazione , reimpianto e nuovo impianto ;
       titolo alcolometrico volumico naturale delle uve impiegate per la
       vinificazione ;
       destinazione dei vini ottenuti da uve di varietà indicate nella
       classificazione come varietà diverse dalle uve da vino ;
       arricchimento delle uve , dei mosti e dei vini e detenzione nonché
       immissione in circolazione di saccarosio , mosto di uve concentrato e
       mosto di uve concentrato rettificato ;
       elaborazione di mosto d' uva e di mosto concentrato rettificato ,
       compresa la produzione della materia di base utilizzata ;
       detenzione , immissione in circolazione , distillazione e distruzione dei
       sottoprodotti della vinificazione ;
       distillazione ed ammasso dei prodotti che beneficiano di un aiuto ;
       aggiornamento dello schedario viticolo ;
       verifica della composizione dei prodotti .
3.  I controlli di cui ai paragrafi 1 e 2 sono eseguiti sistematicamente o per
    sondaggio . Nel caso di controlli per sondaggio gli Stati membri
    garantiscono , con un numero e una frequenza adeguata dei controlli stessi ,
    che essi siano rappresentativi per tutto il territorio nazionale ed
    adeguati al volume dei prodotti vitivinicoli messi in circolazione .
    Ogni Stato membro comunica alla Commissione le disposizioni adottate in
    materia .
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                                         -ц -
                                      Articolo 4
 1.   Qualora uno Stato membro designi più organismi incaricati del controllo ,
      ne garantisce il coordinamento delle azioni .
 2.   Ogni Stato membro designa un unico organismo che collabora con gli
      organismi competenti di altri Stati membri e con la Commissione .
      Gli Stati membri garantiscono che gli organismi competenti incaricati
      della collaborazione con gli organismi degli altri Stati membri e della
     Commissione dispongano del personale qualificato e dei mezzi necessari per
     assicurare un buon funzionamento della collaborazione .
     Essi adottano le misure necessarie per consentire agli agenti degli
     organismi competenti di aver accesso , in caso d' emergenza , alle reti di
     comunicazione dei servizi pubblici , garantendo al tempo stesso La segre ¬
      tezza delle informazioni .
3.   L' organismo di cui al paragrafo 2 comunica regolarmente alla Commissione
     le disposizioni e decisioni amministrative e giudiziarie adottate sul
     piano nazionale , ~he abbiano un interesse particolare ai fini
     dell' applicazione uniforme della normativa vitivinicola nella Comunità . La
     Commissione trasmette a sua volta queste informazioni agli organismi
     competenti degli altri Stati membri .
                                     Articolo 5
Il personale degli organismi competenti di ogni Stato membro , la qualifica , la
formazione e l' esperienza professionale dei loro agenti , i mezzi messi a loro
disposizioni e l' organizzazione di tali organismi devono garantire
L' esecuzione dei controlli , in particolare nei settori di cui all' articolo 3 ,
paragrafi 1 e 2 . Gli agenti incaricati dei controlli devono possedere , tra
l' altro , le cognizioni tecniche e l' esperienza adeguata per eseguire i
controlli stessi , soprattutto per i controlli tecnici , i vigneti , le cantine ,
le distillerie , i controlli dei mezzi di trasporto e l' esame della contabilità
di magazzino e della contabilità finanziaria .
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                                      Articolo 6
 1.  Gli Stati membri prendono i provvedimenti atti ad agevolare gli agenti
    degli organismi competenti nell' esercizio delle loro funzioni . Essi
    garantiscono , in particolare , che gli agenti dei propri organismi
    competenti , eventualmente in collaborazione con gli agenti di altri
    servizi a ciò' abilitati o con gli agenti di cui all' articolo 7 ,
        abbiano accesso ai vigneti , agli impianti di vinificazione , ai
        depositi , agli impianti di trasformazione dei prodotti vitivinicoli ed
        ai mezzi di trasporto per tali prodotti ;
        abbiano accesso ai locali commerciali di chiunque detenga ai fini della ven ¬
         dita /. immetta in circolazione o trasporti prodotti vitivinicoli ;
        possano effettuare il censimento dei prodotti vitivinicoli e dei
        materiali impiegati per l' elaborazione di tali prodotti ;
        possano prelevare campioni dei prodotti detenuti ai fini della vendita , im¬
        messi in circolazione o trasportati ;
        possano consultare la contabilità o altri documenti utili ai fini dei
        controlli e trarne copie o estratti .
2.  Le persone fisiche o giuridiche e le associazioni di persone le cui
    attività professionali possono essere oggetto dei controlli di cui
    all' articolo 3 , paragrafi 1 e 2 non devono ostacolare in alcun modo i
    controlli , ma anzi sempre agevolarli . Ogni Stato membro deve riconoscere
    alle rilevazioni degli agenti la più ampia forza probatoria possibile prevista
    dall' ordinamento giuridico nazionale .
3 . L’organismo competente il cui agente ha prelevato un campione dispone del
    campione stesso e determina il laboratorio in cui esso sarà esaminato .
    Quando il prelievo di campioni avviene su richiesta di un agente della
    Commissione , sono messi a sua disposizione tre campioni supplementari .
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                                          S"
                                      TITOLO II
                        Struttura comunitaria di controllo
                                    Articolo 7
1. La Commissione istituisce un corpo di agenti specializzati per i controlli
   vitivinicoli , che , in collaborazione con gli organismi competenti degli
   Stati membri , eseguono controlli in loco , per garantire l' applicazione
   uniforme della normativa vitivinicola , in particolare nei settori di cui
   all' articolo 3 , paragrafi 1 e 2 . Tali agenti ricevono debito mandato dalla
   Commissione .
2. La Commissione può' decidere di far partecipare i propri agenti incaricati
   ai controlli effettuati dagli organismi competenti degli Stati membri .
   Essi affiancano gli agenti nazionali , che restano comunque sempre
   responsabili delle operazioni di controllo eseguite .
3. La Commissione instaura con gli Stati membri le relazioni necessarie per
   elaborare , entro i limiti del possibile , un programma di ispezione e di
   controllo . Gli Stati membri cooperano con la Commissione per agevolarla
   nell' espletamento del suo compito . Quando la Commissione o gli agenti da
   essa incaricati incontrano difficoltà nell' esercizio delle loro funzioni ,
   lo Stato membro interessato mette a disposizione della Commissione i mezzi
   che le consentano di portare a termine la sua azione e provvede a che gli
   agenti da essa incaricati possano esercitare la supervisione delle azioni
   di ispezione o di controllo richieste .
4. La Commissione , al termine della realizzazione di ogni programma di
   ispezione e di controllo , invia all' organismo competente dello Stato
   membro interessato una relazione sulle attività svolte dai suoi agenti ,
   relazione in cui si illustrano le difficoltà e le infrazioni delle
   disposizioni vigenti , eventualmente riscontrate .
   Ogni anno la Commissione presenta al Consiglio una relazione che riassume
   le relazioni di cui al primo comma , accompagnata eventualmente da proposte
   di miglioramento del sistema di controllo .
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                                           - ч-
                                         Articolo 8
 Le spese
      per le azioni di controllo degli agenti incaricati dalla Commissione , in
     particolare la loro retribuzione e le spese di viaggio ,
     per le azioni specifiche dell' organismo specializzato della Commissione
     per assistere i propri agenti sul posto
sono sostentue dalla Comunità . Il relativo stanziamento è fissato nel quadro
della procedura di bilancio .
                                        TITOLO III
                    Mutua assistenza tra gli organismi competenti
                       Capitolo primo : Assistenza su richiesta
                                        Articolo 9
1.   L' organismo competente di uno Stato membro , che intraprende azioni
    preventive o di ricerca sul proprio territorio , in materia di osservanza
    della normativa vitivinicola , concernenti in particolare
         operazioni relative all' introduzione di prodotti del settore
         vitivinicolo provenienti da un altro Stato membro o da un paese terzo ,
         verifiche con svariati controlli documentari, o qualitativi dei prodotti detenuti
         ai fini della vendita o messi in circolazione ,
    può' chiedere direttamente informazioni all' organismo competente di ogni
    Stato membro che è stato o che potrebbe essere direttamente o
    indirettamente interessato da tale introduzione e all 'organismo competente
    della Commissione . L' organismo interpellato comunica tutte le informazioni
    atte a consentire all' organismo richiedente di svolgere e proprio compito .
    Se il prodotto oggetto delle richieste proviene da un paese terzo , deve
    essere informato l' organismo competente della Commissione .
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                                         - l&-
 2 . Nel quadro di azioni concertate con organismi nazionali competenti per la
      prevenzione o in caso di ricerche specifiche per garantire l' osservanza
      uniforme della normativa vitivinicola , l' organismo competente della
      Commissione può' rivolgersi direttamente ad uno o più organismi competenti
      per ottenere in loco tutte le informazioni che gli consentano di svolgere
      il proprio compito .
3.    Per ottenere le informazioni richieste , l' organismo competente
      interpellato o l' autorità amministrativa da esso adita si comportano come
      se agissero per proprio conto o su richiesta di un' autorità nazionale .
                                      Articolo 10
1.   Su domanda dell' organismo richiedente , l' organismo interpellato esercita o
     fa esercitare una sorveglianza speciale o un controllo
     a ) sui locali in cui sono immagazzinati o commercializzati i prodotti per
         i quali si abbia il fondato sospetto che siano destinati ad operazioni
         che contravvengono alla normativa vitivinicola ,
     b ) sci movimenti di prodotti segnalati come possibile oggetto di
         operazioni che contravvengono alla normativa vitivinicola ,
     c ) sui mezzi di trasporto per i quali si abbia il sospetto che siano
         utilizzati per effettuare operazioni che contravvengono alla normativa
         vitivinicola .
2.   Su domanda dell' organismo richiedente , l' organismo interpellato invia ,
     nella forma più appropriata , tutte le informazioni di cui dispone o che
     può' procurarsi alle condizioni di cui all' articolo 9 , paragrafo 3 .
     L' organismo richiedente dello Stato membro interessato invia alla
     Commissione copia della sua richiesta e delle risposte pervenutegli .
                                     Articolo 11
1.   Su domanda dell' organismo richiedente, l' organismo interpellato effettua o
     fa effettuare indagini adeguate su operazioni che contravvengono o che
     l' autorità richiedente ritiene che contravvengano alla normativa
     vitivinicola .
 ---pagebreak---                                                                          ( PVIN-2019 )
                                        - l£-
     Per effettuare tali indagini , l' organismo interpellato o l' autorità
    amministrativa da questo adita si comporta come se agisse per proprio
    conto o su richiesta di un' autorità nazionale .
    L' organismo competente interpellato comunica i risultati delle indagini
    all' autorità richiedente . Inoltre , l' organismo richiedente dello Stato
    membro interessato invia alla Commissione copia della sua domanda e delle
    risposte pervenutegli .
2.  Di comune accordo con l’organismo interpellato , l’organismo competente
    richiedente può' designare degli agenti , che prestino assistenza in loco
    al momento delle indagini di cui al paragrafo 1 .
3.  Le spese di viaggio derivanti dall' applicazione del paragrafo 2 sono a
    carico del bilancio comunitario .
                                     Articolo 12
Di comune accordo con l' organismo interpellato , l' organismo richiedente può'
designare degli agenti a ciò' debitamente abilitati , per’ raccogliere le
informazioni relative all' applicazione della normativa vitivinicola alle quali
hanno accesso gli agenti dell' organismo interpellato , presso i locali in cui
 Le
 le    autorità amministrative dello Stato membro o     l' organismo interpellato so ¬
no stabiliti , secondo le modalità fissate da tale organismo e nell' osservanza
delle norme convenute tra i due organismi interessati .
Gli agenti designati dall' organismo richiedente sono autorizzati ad ottenere
copia della documentazione .
                         Capitolo 2 : Assistenza d' ufficio
                                     Articolo 13
1.  L' organismo competente di uno Stato membro qualora constati od abbia
    fondati sospetti che
 ---pagebreak---                                                                         ( PVIN-2019 )
         un prodotto di cui all' articolo l , paragrafo 2 del regolamento ( CEE )
         un
         n . 822 /87 non sia conforme alla normativa vitivinicola o sia oggetto di
         azioni fraudolente per ottenere o per immettere in circolazione tale
         prodotto e che
         tale non conformità abbia un interesse specifico per uno o più Stati
        membri e sia tale da richiedere misure amministrative o azioni
        giuridiziarie ,
    ne informa immediatamente l' organismo competente della Commissione l'org^iismo e gli
    organismi competenti degli Stati membri interessati .
    L' organismo competente della Commissione , qualora abbia fondati sospetti o
    abbia appreso i suddetti fatti , ne informa immediatamente gli organismi
    competenti degli Stati membri .
2.  Le informazioni di cui al paragrafo 1 sono corredate dei documenti
    probanti o di altre utili pezze giustificative e completate con
    l' indicazione delle eventuali misure amministrative o azioni giudiziarie
    intentate e riguardano in particolare :
    -   la composizione e le caratteristiche organolettiche del prodotto in
        causa ,
    -   la sua designazione e la sua presentazione ,
    -   l' osservanza delle norme prescritte per la sua elaborazione e la sua
        commerc ial izzazione .
3 . Gli organismi competenti di cui al paragrafo 1 fanno quanto possibile
    per esercitare o far esercitare la sorveglianza o i controlli adeguati .
    L' organismo competente interessato di uno o più Stati membri può'
    designare agenti nazionali abilitati a partecipare , eventualmente in loco ,
    alle varie misure di controllo intraprese nei singoli Stati membri
    interessati .
    Nell' ipotesi di cui al comma precedente , l' organismo competente della
    Commissione , informato di questa particolare cooperazione , garantisce il
    coordinamento indispensabile per un positivo svolgimento delle azioni
    progettate , in particolare mettendo a disposizione degli organismi
    nazionali tutti i mezzi d' informazione rapida a sua disposizione .
 ---pagebreak---                                                                        . ( PVIN-2019 )
                                       - ‘S-
4.  Gli organismi competenti interessati dal fatto per cui è stato avviato un procedimento
   di assistenza spontanea , si scambiano immediatamente le informazioni
    relative :
       allo svolgimento delle indagini , in particolare con relazioni e altri
       documenti o mezzi moderni di informazione ,
       al seguito riservato alle operazioni di cui al presente articolo sul
       piano amministrativo o giudiziario .
5. Le spese di viaggio derivanti dell' applicazione del paragrafo 3 , per gli
   agenti nazionali , sono a carico del bilancio comunitario .
                                     TITOLO VI
                               Disposizioni generali
                                    Articolo 14
1. Le informazioni , comunicate sotto qualsiasi forma , in applicazione del
   presente regolamento , hanno carattere riservato . Esse sono coperte dal
   segreto professionale e beneficiano della protezione concessa ad
   informazioni dello stesso genere dalla legislazione nazionale dello Stato
   membro che le ha ricevute e dalle corrispondenti disposizioni che si
   applicano alle istituzioni comunitarie .
   Le informazioni di cui al primo comma non possono essere comunicate a
   persone diverse da quelle che , negli Stati membri o nell' ambito delle
   istituzioni comunitarie , sono tenute a concoscerle a motivo delle loro
   funzioni . Inoltre , esse non possono essere utilizzate per fini diversi da
   quelli previsti dal presente regolamento , a meno che l' autorità che le ha
   fornite non lo abbia espressamente consentito e a condizione che le
   disposizioni vigenti nello Stato membro in cui ha sede l' autorità che le
   ha ricevute , non si oppongano a tale comunicazione o utilizzazione .
2. Le norme previste dal presente regolamento non ostano all' utilizzazione
   delle informazioni ottenute in applicazione di quest' ultimo , nel
   quadro di azioni giudiziarie intentate successivamente a motivo della
   mancata osservanza della normativa agricola o finanziaria .
 ---pagebreak---                                                                                      ( PVIN-2019 )
                                             -τ
                                          Articolo 15
    Ogni trimestre nel primo anno di entrata in vigore del presente
    regolamento e almento una volta all' anno negli anni successivi , la
    Commissione organizza , nell' ambito del comitato di gestione per i vini , riinioni con i
    rappresentanti degli organismi competenti al fine di :
    -  esaminare sul piano generale il funzionamento della mutua assistenza
       degli organismi competenti ,
    -  fissare le modalità pratiche degli scambi di informazioni ,
    -  individuare e mettere a confronto gli insegnamenti derivanti dall' esperienza acquisita
       nell' applicazione della cooperazione nel settore vitivinicolo e gli
       eventuali adattamenti necessari .
                                          Articolo 16
Con la procedura di cui all' articolo 83 del regolamento ( CEE ) n . 822/87 , la
Commissione adotta le modalità d' applicazione del presente articolo , in
funzione delle esigenze .
Tali modalità riguardano in particolare :
–   la frequenza e la natura dei controlli di cui all' articolo 3 , paragrafo 3 ,
–   le azioni degli agenti incaricati dalla Commissione , di cui all' articolo 7 ,
–   il prelievo dei campioni , di cui all' articolo 6 , paragrafo 3 .
                                          Articolo 17
Il regolamento ( CEE ) n . 359 / 79 è abrogato .
                                          Articolo 18
Il presente regolamento entra in vigore il 1° aprile 1988 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addì                                    Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                                                           â.O
       FICHE FINANCIERE                   «■■■VI*           concernant :
                                                            cune emani . progetto di regolamento ( CEE ) n°
       del Consiglio del                  che fissa le norme generali relative ai controlli nel
       settore vitivinicolo
   1 . Ligne budgétaire : IHB        poste :   382    intitulé : Controlli in agricoltura
   2. Base juridique : Art . 43 del Trattato e regol . 822 / 87, articolo 79 , par . 2
   3 . Classification :           S&røxetxkltfgiiboxBs/Oe'pense non obligatoire
   A. Objectif s de la mesure et description de l' action : creazione di un corpo di controllori
                                                               comunitari .
  5.      Mode de calcul
  5.1 Nature de la dépense : Spese di viaggio e di coordinazione
  5.2 Part du financement communauta ire : 100%
  5.3 Calcul : Controlli comunitari                                         ECU / anno
                    . indennità                                            " 128.000 )
                   . viaggi                                                  169.000 ) ( articolo 8 )
                   Riunioni di coordinamento                                  44.000 ( articolo 11 )
                   Assistenza
                   . Indennità                                                14.000 )
                   . Viaggi                                                   25.000 ) ( articoli 13 e 15 )
                                                                             38Q..OQO-
 66 ..    Incidence financière sur les crédits opérationnels
  6.1 Echéancier d' s crédits d' engagement et de paiement Jllo ECU )
                      Exercice                                     C.N.D.
                      19 88                                       670.000 ( 1 )    (2)
                      19 89                                       860.000          (2)
                      19 90                                       380.000
                      19 91                                       380.000
                      19 92                                       380.000
6.2 Financement pendant l' exercice en cours : non e necessario
7 . Observations :           tenuto conto del tempo necessario per il reclutamento dei controllo ‘i
( 2 ) comprese le spese relative alla creazionedel la struttura di agenti specializza¬
          ti della Commissione .
         - Il personale seguente è necessario :
             2 funzionari di categoria A
           10 agenti temporanei di categoria A
             2 funzionari di categoria C ( segretarie ),
        - L' imputazione di bilancio di tale spesa dopo il periodo d' installazione sarà
           oggetto di un esame nell' ambito della preparazione dell' APB .