CELEX: C2001/317/63
Language: it
Date: 2001-11-10 00:00:00
Title: Causa T-204/01: Ricorso della sig.ra Maria-Luise Lindorfer contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 5 settembre 2001

C 317/32                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       10.11.2001
A sostegno del suo ricorso, la ricorrente fa valere:                         La conversione verso il sistema di pensione comunitaria dei
                                                                             diritti a pensione acquisiti dalla ricorrente in Austria prima
—     L’arbitrio e il difetto di motivazione, in quanto, da un               della sua entrata in servizio costituisce, a suo avviso, una
      lato, l’amministrazione avrebbe cambiato parere relativa-              discriminazione basata sul grado, il sesso, l’età e la nazionalità.
      mente al carattere rimborsabile di taluni medicinali e,
      dall’altro, nel caso di specie sarebbe stato violato il
      principio della libera scelta del medicinale da parte del
      medico curante;
—     la violazione del legittimo affidamento e dell’obbligo di
      sollecitudine.
                                                                             Ricorso del sig. André Ronsse contro Commissione delle
                                                                                   Comunità europee, proposto il 6 settembre 2001
                                                                                                      (Causa T-205/01)
Ricorso della sig.ra Maria-Luise Lindorfer contro il Consi-                                            (2001/C 317/64)
  glio dell’Unione europea, proposto il 5 settembre 2001
                                                                                                (Lingua processuale: il francese)
                          (Causa T-204/01)
                           (2001/C 317/63)                                   Il 6 settembre 2001 il sig. André Ronsse, con domicilio a
                                                                             Bruxelles, rappresentato dall’avv. Eric Boigelot, avocat, con
                                                                             domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             Tribunale di primo grado un ricorso contro la Commissione
                                                                             delle Comunità europee.
Il 5 settembre 2001 la sig.ra Maria-Luise Lindorfer, residente a
Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti Georges Vandersanden,
Laure Levi e Dominique Dugois ha proposto dinanzi al                         Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro il Consiglio delle Comunità europee.                                  —     annullare la decisione adottata il 9 novembre 2000
                                                                                   dall’autorità che ha il potere di nomina (APN), avente ad
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                    oggetto la ripetizione dell’assegno di famiglia che l’APN
                                                                                   ritiene sia stata percepito indebitamente dal beneficiario
—     annullare la decisione del convenuto 3 novembre 2000                         a decorrere dal primo gennaio 1994;
      che stabilisce in 5 anni, 5 mesi e 8 giorni il numero delle
      annualità da prendere in considerazione per la pensione                —     annullare la decisione adottata dall’APN il 23 novembre
      comunitaria della ricorrente in seguito al trasferimento                     2000, che stabilisce il recupero sulla pensione mensile
      dei suoi diritti a pensione acquisiti in Austria prima della                 dell’assegno di famiglia indebitamente pagato a decorrere
      sua entrata in servizio presso le Comunità europee e,                        dal primo gennaio 1994 (per un ammontare di
      all’uopo, l’annullamento della decisione di rigetto del                      EUR 22 433,07), nella misura di 30 mensilità di EUR 770
      Consiglio, in data 31 maggio 2001, del reclamo 2 feb-                        ciascuna, da dicembre 2000 a maggio 2003 incluso, e di
      braio 2001 della ricorrente;                                                 una mensilità pari a EUR 15,89 nel giugno 2003;
—     condannare il convenuto a procedere, su base giuridica                 —     in ogni caso, qualunque sia la decisione nel merito della
      corretta, ad una nuova fissazione, priva d’illegittimità,                    controversia, autorizzare il ricorrente a beneficiare di
      delle annualità da prendere in considerazione per la                         modalità di ripetizione dell’indebito più agevoli rispetto a
      pensione comunitaria della ricorrente in seguito al trasfe-                  quelle attualmente imposte, dietro pagamento di mensi-
      rimento dei suoi diritti a pensione acquisiti in Austria;                    lità dell’ammontare massimo di EUR 385;
—     condannare il convenuto alle spese.                                    —     condannare, in ogni caso, la convenuta alle spese.
Motivi e principali argomenti
                                                                             Motivi e i principali argomenti
A sostegno del suo ricorso la ricorrente eccepisce l’illegittimità
dell’art. 11 n. 2 dell’allegato VIII dello Statuto e degli artt. 10.3        Il ricorrente nella presente causa, funzionario in pensione,
e 10.4 della decisione del Consiglio recante fissazione di                   espone che, a parere dell’APN, egli avrebbe percepito indebita-
disposizioni generali d’esecuzione dell’articolo sopra citato.               mente un assegno di famiglia tra il primo gennaio 1994 ed il
Secondo la ricorrente, tali articoli che formano la base giuridica           31 ottobre 2000, e che l’autorità intende ottenere la ripetizione
dell’atto impugnato, costituiscono una violazione del principio              della somma indebitamente percepita a norma dell’art. 85
di parità di trattamento e della libera circolazione dei lavoratori.         dello Statuto.