CELEX: 62019CA0598
Language: it
Date: 2021-10-06 00:00:00
Title: Causa C-598/19: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 6 ottobre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Superior de Justicia del País Vasco — Spagna) — Confederación Nacional de Centros Especiales de Empleo (Conacee) / Diputación Foral de Guipúzcoa (Rinvio pregiudiziale – Aggiudicazione degli appalti pubblici – Direttiva 2014/24/UE – Articolo 20 – Appalti riservati – Normativa nazionale che riserva ai centri speciali per l’impiego di iniziativa sociale il diritto di partecipare a talune procedure di appalto pubblico – Requisiti aggiuntivi non previsti dalla direttiva – Principi di parità di trattamento e di proporzionalità)

29.11.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 481/12
            
         
      Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 6 ottobre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Superior de Justicia del País Vasco — Spagna) — Confederación Nacional de Centros Especiales de Empleo (Conacee) / Diputación Foral de Guipúzcoa
      (Causa C-598/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Aggiudicazione degli appalti pubblici - Direttiva 2014/24/UE - Articolo 20 - Appalti riservati - Normativa nazionale che riserva ai centri speciali per l’impiego di iniziativa sociale il diritto di partecipare a talune procedure di appalto pubblico - Requisiti aggiuntivi non previsti dalla direttiva - Principi di parità di trattamento e di proporzionalità)
      (2021/C 481/16)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Giudice del rinvio
      
      Tribunal Superior de Justicia del País Vasco
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Confederación Nacional de Centros Especiales de Empleo (Conacee)
      
         Resistente: Diputación Foral de Guipúzcoa
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 20, paragrafo 1, della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, deve essere interpretato nel senso che non osta a che uno Stato membro imponga condizioni supplementari rispetto a quelle previste da tale disposizione, escludendo in tal modo dalle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici riservati taluni operatori economici che soddisfano le condizioni previste dalla suddetta disposizione, fatto salvo il rispetto, da parte di tale Stato membro, dei principi di parità di trattamento e di proporzionalità.
      
         (1)  GU C 363 del 28.10.2019.