CELEX: 51993PC0166
Language: it
Date: 1993-07-20
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n. 3308/90 istituendo un dazio antidumping supplementare sulle importazioni di sacchi di tessuti poliolefinici originari della Repubblica popolare cinese

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ                          EUROPEE
                                  C0M(93) 166 def.
                                   Bruxelles, 20 luglio 1993
                         Proposta di
               REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
        che modifica il regolamento (CEE) n. 3308/90
       istituendo un dazio antidumping supplementare
   sulle importazioni di sacchi di tessuti poiiolefinici
         originari della Repubblica popolare cinese
               (Presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                   R E L A Z      I O N E
 1.  Con il regolamento (CEE) n. 3308/90 del Consiglio è stato istituito
     un  dazio   antidumping     del    43,4%    sulle    importazioni      di    sacchi    di
     tessuti poiiolefinici originari della Repubblica popolare cinese.
2.   La Commissione ha successivamente ricevuto una denuncia presentata
     dall'Associazione europea dell'industria delle poi iolefine tessili,
     secondo   la quale      il dazio    antidumping       istituito dal        regolamento
     (CEE) n. 3308/90 era stato sostenuto dagli esportatori                   interessati.
     Dato che    la denuncia     conteneva      sufficienti     elementi      di   prova    in
    merito all'assorbimento del           dazio,     la Commissione, con un            avviso
     pubblicato    nella    Gazzetta     ufficiale      delle   Comunità      europee     del
     15 giugno 1991, ha annunciato           l'apertura di un'inchiesta ai sensi
     dell'articolo 13, paragrafo 11 del regolamento (CEE) n. 2423/88.
3.  La   Commissione     ha    elaborato      le   sue    risultanze       in    base    alle
     informazioni fornite dagli esportatori cinesi.
4.  È stato accertato che, con la riduzione dei prezzi all'esportazione
    nella    Comunità     dopo     l'istituzione       dei   dazi     antidumping,        gli
    esportatori    dei   prodotti     in questione originari           della     Repubblica
    popolare cinese hanno sostenuto il dazio antidumping.
5.   Il livello di assorbimento del dazio è stato calcolato in base alla
    differenza    tra   il prezzo      all'importazione       dei    sacchi     di  tessuti
    poiiolefinici     originari       della     Repubblica      popolare       cinese     nel
    periodo   della    prima    inchiesta     e   il   prezzo    all'importazione         nel
    periodo successivo all'istituzione del dazio antidumping. In base a
    tale   confronto       e    in    considerazione        del     calo      dei     prezzi
    all'esportazione      il   livello     dell'assorbimento       è   del    97,6%,     come
    percentuale     dell'importo       del   dazio     pagato     sul   prezzo      ridotto
    al l'esportazione.
 ---pagebreak--- 6. Dato che   l'istituzione del     dazio antidumping     del  43,4% era   stata
   considerata conforme all'interesse della Comunità, anche una misura
   volta    a   ripristinare     gli    effetti     del     dazio   corrisponde
   all'interesse deIIa Comunita.
   Poiché   gli    esportatori   hanno     sostenuto    il   97,6%   del   dazio
   antidumping    in vigore del    43,4%,    deve essere    istituito un   dazio
   antidumping supplementare equivalente al         livello dell'assorbimento
   (il 97,6% del 43,4 è par I al 4 2 , 3 % ) .
   Si propone quindi al Consiglio di modificare           il regolamento   (CEE)
   n.  3308/90   e  di   istituire   un  dazio   complessivo    dell'85,7%   sul
   prezzo  netto   all'importazione,    franco    frontiera   comunitaria,   dei
   sacchi di tessuti poiiolefinici originari della Repubblica popolare
   cinese.
 ---pagebreak---                                  Proposta di
                       REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                che modifica il regolamento (CEE) n. 3308/90
               istituendo un dazio antidumping supplementare
           sulle importazioni di sacchi di tessuti poiiolefinici
                 originari della Repubblica popolare cinese
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto   il regolamento   (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, de I I'11   luglio
1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o
di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica
europea C ) ,     in   particolare    l'articolo    12,   l'articolo   13,
paragrafo 11, e l'articolo 14,
vista la proposta presentata dalla Commissione,
sentito il comitato consultivo istituito a norma di detto regolamento,
considerando quanto segue:
A.   PROCEDURA
1.   Con il regolamento (CEE) n. 2051/90 della Commissione (2) è stato
     istituito   un   dazio  antidumping   provvisorio  del   43,4%  sulle
(1) GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
(2) GU n. L 187 del 19.7.1990, pag. 36
 ---pagebreak---       importazioni    di   sacchi    di     tessuti    poiiolefinici      originari       della
      Repubblica    popolare     cinese.       Il   dazio     è   stato    confermato        dal
      regolamento (CEE) n. 3308/90 del Consiglio (3).
 2.  La     Commissione        ha       ricevuto        una       denuncia         presentata
     dall'Associazione europea dell'industria delle poi iolefine tessili
      (EATP) per conto dei produttori che rappresentano                   la maggior      parte
     della   produzione comunitaria           di sacchi     di   tessuti     poi iolefinici .
     Nella denuncia si affermava che              l'onere del dazio antidumping era
     stato    assunto,      totalmente         o    in    parte,      dagli      esportatori
      intéressât i.
 3.  Dato che    la denuncia      conteneva       sufficienti     elementi     di   prova     in
     merito all'assorbimento del dazio da parte degli                     esportatori,        la
     Commissione,     con   un  avviso       pubblicato      nella   Gazzetta       ufficiale
                                          4
     delle    Comunità       europee < ) ,         ha    annunciato        l'apertura         di
     un'inchiesta      ai    sensi     dell'articolo          13,    paragrafo        11     del
     regolamento (CEE) n. 2423/88.
4.   La  Commissione     ha ufficialmente          informato    gli    esportatori       e gli
     importatori     notoriamente         interessati       e   ha     dato     alle      parti
     interessate l'opportunità di comunicare osservazioni scritte.
5.  Nove    esportatori      cinesi      hanno     risposto     ai    questionari         della
    Commissione.     Tra   le risposte        ricevute dagli       importatori      ai quali
    erano    stati     inviati     i   questionari,        soltanto      due    contenevano
     informazioni     significative.         I due     importatori      di    cui    trattasi
    effettuavano     il 36% circa di tutte            le importazioni       nella Comunità
    di   sacchi   di    tessuti     poiiolefinici        originari      della     Repubblica
    popolare cinese.
6.  Nessuna   parte    interessata      ha chiesto alla Commissione              un   riesame
    glob~!e del regolamento (CEE) n. 3308/90 secondo                    l'articolo 14 del
    regolamento     (CEE) n.    2423/88.        In base    alle    informazioni        di   cui
(3) GU n. L 318 del 17.11.1990, pag. 2
(4) GU n. C 157 del 15.6.1991, pag. 5.
 ---pagebreak---      dispone, la Commissione non ha inoltre ritenuto che le circostanze
     fossero   mutate    in misura    sufficiente    per   giustificare     un   tale
     riesame d'ufficio.
     L'inchiesta    relativa    all'assorbimento    del    dazio   antidumping     da
     parte    degli   esportatori     riguardava     il   periodo     della     prima
     inchiesta, dal 1* gennaio 1988 al 31 dicembre 1988, che era stato
     preso   in esame ai     fini  del   calcolo del    dazio antidumping       e il
     periodo    di   nove   mesi   compreso     tra   l'istituzione      del    dazio
     antidumping provvisorio e l'apertura della presente inchiesta, vale
     a dire dal 1" agosto 1990 al 30 aprile 1991.
B.   PRODOTTO
8.   I prodotti     in   esame   sono   i sacchi     di   tessuti    poi iolefinici
     (polietilene      e     polipropilene),       classificati       al     codice
    NC 6305 31 91, che sono soggetti al dazio antidumping definitivo di
    cui al punto 1 del presente regolamento.
C.  ASSORBIMENTO DEL DAZIO ANTIDUMPING DA PARTE DELL'ESPORTATORE
(I) Assorbimento del dazio antidumping
9.  La   Commissione      ha    basato     le   sue    risultanze     sui    prezzi
    all'esportazione      forniti    dagli    esportatori     cinesi    che    hanno
    risposto al questionario e ha utilizzato le statistiche doganali
    ufficiali    e   le   informazioni    verificate    presso    le   sedi    degli
    importatori che hanno collaborato per convalidare i dati comunicati
    dagli esportatori cinesi.
10. Dalle   informazioni    sui   prezzi    fornite  dagli   esportatori     cinesi
    risulta chiaramente che, dopo         l'istituzione dei dazi       antidumping
    provvisori sulle importazioni di sacchi di tessuti poi iolefinici a
    norma del regolamento (CEE) n. 2051/90, i prezzi all'importazione
 ---pagebreak---       alla frontiera comunitaria (ovvero i prezzi CIF prima del pagamento
      dei  dazi    doganali     e   dei   dazi     antidumping)        sono       sensibilmente
      diminuì t i.
11. Di conseguenza, con la riduzione dei prezzi all'esportazione nella
     Comunità dopo      l'istituzione del dazio antidumping, gli esportatori
     dei   sacchi    di   tessuti     poiiolefinici      originari          della     Repubblica
     popolare     cinese    hanno    assorbito,       interamente         o    in   parte,      gli
     effetti del dazio antidumping.
(Il) Livello di assorbimento del dazio
12. Dato    che che     il dazio è stato          assorbito     con    la diminuzione           dei
     prezzi    all'esportazione,         il    livello     di    assorbimento           è    stato
     calcolato    in base al confronto tra           i prezzi      dei sacchi        di   tessuti
     poi iolefinici      originari     della      Repubblica       popolare        cinese       nel
    periodo 1" gennaio 1988 - 31 dicembre 1988 e i prezzi applicati nel
    periodo     successivo      all'istituzione        del     dazio       antidumping,         dal
     1" agosto 1990 al 30 aprile 1991.
13. Per   determinare      il   livello    dell'assorbimento,            la Commissione          ha
    calcolato     un prezzo     basato    sulla media       ponderata         dei   prezzi     CIF
    relativa     al   periodo     della   prima     inchiesta,       alla      quale    è    stato
    aggiunto un importo corrispondente al dazio antidumping,                         in modo da
    ottenere     il prezzo al       quale    il prodotto       in esame        avrebbe     dovuto
    essere venduto nella Comunità.
     Il prezzo così ottenuto è stato confrontato con il prezzo CIF, dopo
     il pagamento     del   dazio    antidumping,      relativo       al    periodo     di    nove
    mesi     successivo      all'istituzione         del    dazio        provvisorio.          Per
    determinare questi prezzi           la Commissione       ha utilizzato gli             stessi
    metodi    impiegati ai fini del calcolo dei prezzi relativi al periodo
    dell" prima     inchiesta e ha applicato gli              stessi       tassi    di   cambio.
    Dal confronto tra        i prezzi,     in considerazione del calo del                  prezzo
    all'esportazione,       risulta     che    il   livello     di   assorbimento          è   del
    97,6%,    come percentuale dell'importo            del    dazio pagato          sul   prezzo
    ridotto all'esportazione.
 ---pagebreak---  D.   ALTRI FATTORI
 14. Gli esportatori cinesi hanno affermato che nell'inchiesta relativa
     al presunto assorbimento la Commissione avrebbe dovuto tener conto
     dell'incidenza delle fluttuazioni valutarie e delle variazioni dei
     prezzi    delle materie prime   in Cina   sui  prezzi  all'esportazione
     nella Comunità. Gli esportatori     hanno sostenuto che     il calo dei
      loro prezzi   all'esportazione, dopo    l'istituzione del   dazio, era
     dovuto a questi fattori.
     A   questo proposito occorre    ricordare   che, poiché   la Repubblica
     popolare cinese non è un paese ad economia di mercato, il valore
     normale è stato determinato in base al valore normale del prodotto
     simile in India. La Commissione non dispone di elementi di prova
     sufficienti, né ha ricevuto nuovi elementi da cui risulti che il
     valore normale stabilito nei confronti dei produttori indiani abbia
     subito modifiche e    in ogni  caso non    in misura tale da    incidere
     sulle risultanze della presente inchiesta. In tali circostanze un
     riesame    non   è giustificato   e   nessuna   parte   interessata   ha
    presentato una domanda in questo senso.
    E.    CONCLUSIONE
15. Sulla     base   di  quanto  precede,    il   Consiglio   conclude    che
     l'esportatore ha effettivamente sostenuto l'onere di una gran parte
    del dazio antidumping, per mezzo di una corrispondente riduzione
    dei propri prezzi all'esportazione e che il suo margine di dumping
    non è    inferiore alla somma del    dazio originario e dell'importo
    assunto a suo carico.
 ---pagebreak---  F.    INTERESSE DELLA COMUNITÀ
 16. Il    dazio    antidumping      supplementare     di   cui   all'articolo    13,
      paragrafo    11 del    regolamento    (CEE) n. 2423/88 mira a compensare
       l'importo   del   dazio   antidumping    sostenuto    dall'esportatore, che
      effettivamente      aumenta     il   margine    di   dumping   e   neutralizza
      l'effetto del dazio inizialmente istituito.
 17. La Commissione non ritiene che le risultanze relative all'interesse
      della   Comunità    esposte    nei  punti   7 e    8  del  regolamento    (CEE)
     n. 3308/90 debbano essere modificate.
18. L'assorbimento       del   dazio antidumping      da parte degli     esportatori
     annulla    gli    effetti    del   dazio   antidumping    e  quindi   impedisce
      l'eliminazione del pregiudizio subito dall'industria comunitaria.
     Dato che     l'istituzione     del  dazio era stata considerata        conforme
     all'interesse della Comunità, anche una misura volta a ripristinare
      l'effetto di detto dazio corrisponde all'interesse della Comunità.
19. Non sono state presentate altre argomentazioni per dimostrare che
      le misure    supplementari      sarebbero   contrarie    all'interesse   della
     Comuni tà.
G.   DAZIO ANTIDUMPNG SUPPLEMENTARE
20. Per compensare       il livello di assorbimento e per ripristinare gli
     effetti del dazio iniziale, è necessario un dazio supplementare dal
     42,3%, corrispondente ai 97,6% del dazio attuale, affinché i prezzi
     all'esportazione       dei    prodotti    cinesi    raggiungano    il   livello
     previsto nel regolamento (CEE) n. 3308/90.
 ---pagebreak---   21. Dato che     l'attuale  dazio antidumping         è pari     al  43,4% del    prezzo
      netto, franco frontiera comunitaria, deve essere istituito un dazio
      supplementare del 42,3%. Il dazio antidumping complessivo                  istituito
      sulle   importazioni    di    sacchi    di   tessuti     poiiolefinici     originari
      della Repubblica popolare cinese é quindi dell'85,7%.
      Per  motivi    pratici,    il dazio      supplementare      è   istituito   con   una
      modifica del regolamento (CEE) n. 3308/90. Dato che il dazio non è
      modificato ai sensi dell'articolo            15, paragrafo 1 del        regolamento
      (CEE)   n.   2423/88,   la    data    di   scadenza     del   dazio    antidumping,
      compreso il dazio supplementare, rimane             invariata.
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                       Articolo 1
L'articolo     1,    paragrafo     2,   del     regolamento      (CEE)    n.   3308/90    è
sostituito dal seguente:
      "2. L'aliquota     del   dazio,     applicabile       al   prezzo    netto    franco
          frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, è dell'85,7%."
                                      Art ico lo 2
 Il  presente    regolamento    entra     in   vigore    il   giorno    successivo    alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
il   presente    regolamento    è obbligatorio        in   tutti    i suoi    elementi   e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, i l
                                                        Per iI Consigi io
                                            10
 ---pagebreak---                                                                       ISSN 0254-1505
                                                               COM(93)166def.
                                                            DOCUMENTI
 IT                                                                         11 02
                                           N. di catalogo : CB-CO-93-188-IT-C
                                                             ISBN 92-77-54842-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L 2985 Lussemburgo
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