CELEX: 32017R0422
Language: it
Date: 2017-03-09 00:00:00
Title: Regolamento di esecuzione (UE) 2017/422 della Commissione, del 9 marzo 2017, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni sistemi di elettrodi di grafite originari dell'India a seguito di un riesame in previsione della scadenza a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio

10.3.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 64/46
            
         REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2017/422 DELLA COMMISSIONE
   del 9 marzo 2017
   che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni sistemi di elettrodi di grafite originari dell'India a seguito di un riesame in previsione della scadenza a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (UE) 2016/1036 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri dell'Unione europea (1) («il regolamento di base»), in particolare l'articolo 11, paragrafo 2,
   considerando quanto segue:
   A.   PROCEDURA
   
   1.   Misure in vigore
   
   
               (1)
            
            
               Il Consiglio, in seguito a un'inchiesta antidumping, ha istituito, con il regolamento (CE) n. 1629/2004 (2), un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni sistemi di elettrodi di grafite originari dell'India («il paese interessato»), attualmente classificati ai codici NC ex 8545 11 00 (codice TARIC 8545110010) ed ex 8545 90 90 (codice TARIC 8545909010).
            
         
               (2)
            
            
               Il Consiglio, in seguito a un'inchiesta antisovvenzioni, ha inoltre istituito, con il regolamento (CE) n. 1628/2004 (3), un dazio compensativo definitivo sulle importazioni di alcuni sistemi di elettrodi di grafite originari dell'India.
            
         
               (3)
            
            
               In seguito a un riesame intermedio parziale d'ufficio delle misure compensative, il Consiglio ha modificato i regolamenti (CE) n. 1628/2004 e (CE) n. 1629/2004 con il regolamento (CE) n. 1354/2008 (4).
            
         
               (4)
            
            
               In seguito a un riesame in previsione della scadenza delle misure antidumping a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base, il Consiglio, con il regolamento di esecuzione (UE) n. 1186/2010 (5), ha esteso le misure antidumping. In seguito a un riesame in previsione della scadenza delle misure compensative, il Consiglio, con il regolamento di esecuzione (UE) n. 1185/2010 (6), ha esteso le misure compensative.
            
         
               (5)
            
            
               Le misure antidumping hanno assunto la forma di un dazio ad valorem del 9,4 % e dello 0 % per le importazioni da esportatori inseriti nell'elenco, con un'aliquota di dazio residuo dell'8,5 %.
            
         2.   Domanda di riesame in previsione della scadenza
   
   
               (6)
            
            
               In seguito alla pubblicazione di un avviso di imminente scadenza (7) delle misure antidumping in vigore sulle importazioni di alcuni sistemi di elettrodi di grafite originari dell'India, la Commissione ha ricevuto una domanda di riesame a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio (8).
            
         
               (7)
            
            
               La domanda è stata presentata da SGL Carbon GmbH, TOKAI Erftcarbon GmbH e GrafTech Switzerland SA («i richiedenti») che rappresentano oltre il 25 % della produzione totale dell'Unione di alcuni sistemi di elettrodi di grafite.
            
         
               (8)
            
            
               La domanda era motivata dal fatto che la scadenza delle misure implica il rischio di persistenza del dumping e di persistenza o reiterazione del pregiudizio per l'industria dell'Unione.
            
         3.   Apertura
   
   
               (9)
            
            
               Avendo stabilito che esistevano elementi di prova sufficienti per l'apertura di un riesame in previsione della scadenza, il 15 dicembre 2015 la Commissione ha annunciato, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
                   (9) («l'avviso di apertura»), l'apertura di un riesame in previsione della scadenza a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1225/2009.
            
         4.   Inchiesta parallela
   
   
               (10)
            
            
               Con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 15 dicembre 2015 (10), la Commissione ha inoltre annunciato l'apertura di un riesame in previsione della scadenza, a norma dell'articolo 18 del regolamento (CE) n. 597/2009 del Consiglio (11), delle misure compensative definitive in vigore per quanto riguarda le importazioni nell'Unione di alcuni sistemi di elettrodi di grafite originari dell'India.
            
         5.   Parti interessate
   
   
               (11)
            
            
               Nell'avviso di apertura la Commissione ha invitato le parti interessate a manifestarsi per partecipare all'inchiesta. La Commissione ha inoltre espressamente informato dell'apertura del riesame in previsione della scadenza il richiedente, altri produttori noti dell'Unione, i produttori esportatori, gli importatori e gli utilizzatori dell'Unione notoriamente interessati nonché le autorità indiane, invitandoli a partecipare.
            
         
               (12)
            
            
               A tutte le parti interessate è stata offerta la possibilità di comunicare le loro osservazioni sull'apertura del riesame e di chiedere un'audizione alla Commissione e/o al consigliere auditore nei procedimenti in materia commerciale.
            
         5.1.   Campionamento
   
   
               (13)
            
            
               Nell'avviso di apertura la Commissione ha indicato che avrebbe potuto ricorrere al campionamento delle parti interessate a norma dell'articolo 17 del regolamento di base.
            
         a)   Campionamento dei produttori dell'Unione
   
               (14)
            
            
               Nell'avviso di apertura la Commissione ha comunicato di aver selezionato in via provvisoria un campione di produttori dell'Unione. In conformità dell'articolo 17, paragrafo 1, del regolamento di base la Commissione ha selezionato il campione sulla base del massimo volume rappresentativo di vendite realizzate che potesse essere adeguatamente esaminato nel periodo di tempo disponibile, considerando anche l'ubicazione geografica. Tale campione era costituito da quattro produttori dell'Unione. I produttori dell'Unione inseriti nel campione rappresentavano oltre l'80 % della produzione totale dell'Unione, sulla base delle informazioni ricevute nel corso dell'esame della rappresentatività. La Commissione ha invitato le parti interessate a esprimere osservazioni sul campione provvisorio. Non essendo pervenute osservazioni entro il termine previsto, il campione è stato confermato. Esso è rappresentativo dell'industria dell'Unione.
            
         b)   Campionamento degli importatori
   
               (15)
            
            
               Per decidere se fosse necessario ricorrere al campionamento e, in tal caso, selezionare un campione, la Commissione ha invitato tutti gli importatori indipendenti a fornire le informazioni specificate nell'avviso di apertura.
            
         
               (16)
            
            
               Nessun importatore si è manifestato per fornire le informazioni richieste nell'avviso di apertura.
            
         5.2.   Questionari e visite di verifica
   
   
               (17)
            
            
               La Commissione ha inviato questionari a tutti i produttori dell'Unione inseriti nel campione, due produttori esportatori indiani e 53 utilizzatori che si sono manifestati dopo l'apertura dell'inchiesta.
            
         
               (18)
            
            
               Hanno risposto al questionario i quattro produttori dell'Unione inseriti nel campione, un produttore esportatore indiano e otto utilizzatori del prodotto oggetto del riesame. Il secondo produttore esportatore che ha collaborato all'inchiesta iniziale, ossia la società Graphite India Limited («GIL»), non ha risposto al questionario dell'attuale riesame.
            
         
               (19)
            
            
               La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie per valutare il rischio di persistenza o reiterazione del dumping e del conseguente pregiudizio, nonché l'interesse dell'Unione. Sono state effettuate visite di verifica a norma dell'articolo 16 del regolamento di base presso le sedi delle società seguenti:
               
                           a)
                        
                        
                           produttori dell'Unione:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       Graftech France S.N.C. Calais, Francia
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       Graftech Iberica S.L., Navarra, Spagna
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       SGL Carbon SA, Wiesbaden, Germania
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       Tokai Erftcarbon GmbH, Grevenbroich, Germania
                                    
                                 
                     
                           b)
                        
                        
                           produttore esportatore indiano:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       HEG Limited, Bhopal ('HEG').
                                    
                                 
                     
         6.   Periodo dell'inchiesta di riesame e periodo in esame
   
   
               (20)
            
            
               L'inchiesta sul rischio di persistenza o reiterazione del dumping ha riguardato il periodo compreso tra il 1o ottobre 2014 e il 30 settembre 2015 («il periodo dell'inchiesta di riesame» o «PIR»). L'analisi delle tendenze utili ai fini della valutazione del rischio di persistenza o reiterazione del pregiudizio ha riguardato il periodo tra il 1o gennaio 2012 e la fine del periodo dell'inchiesta di riesame («il periodo in esame»).
            
         B.   PRODOTTO IN ESAME E PRODOTTO SIMILE
   
   1.   Prodotto in esame
   
   
               (21)
            
            
               Il prodotto in esame è costituito da elettrodi di grafite del tipo utilizzato per i forni elettrici, con una densità apparente di 1,65 g/cm3 o superiore e una resistenza elettrica di 6,0 μ.Ω.m o inferiore, e relativi nippli, importati insieme o separatamente, originari dell'India («elettrodi di grafite» o «il prodotto oggetto del riesame»), attualmente classificati ai codici NC ex 8545 11 00 (codice TARIC 8545110010) ed ex 8545 90 90 (codice TARIC 8545909010).
            
         2.   Prodotto simile
   
   
               (22)
            
            
               Dall'inchiesta è emerso che i seguenti prodotti hanno le stesse caratteristiche fisiche e tecniche di base e gli stessi impieghi di base:
               
                           —
                        
                        
                           il prodotto oggetto del riesame
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il prodotto fabbricato e venduto nell'Unione dall'industria dell'Unione.
                        
                     
         
               (23)
            
            
               La Commissione ha concluso che detti prodotti sono prodotti simili ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 4, del regolamento di base.
            
         C.   RISCHIO DI PERSISTENZA O REITERAZIONE DEL DUMPING
   
   1.   Osservazioni preliminari
   
   
               (24)
            
            
               A norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base si è valutato se la scadenza delle misure in vigore implichi il rischio della persistenza o della reiterazione del dumping.
            
         
               (25)
            
            
               Come indicato al considerando 18, solo un produttore esportatore indiano ha collaborato all'inchiesta attuale. Tale società rappresentava più del 95 % delle esportazioni del prodotto oggetto del riesame dall'India nell'Unione durante il PIR. La Commissione ha pertanto ritenuto di disporre di elementi sufficienti per la valutazione del prezzo all'esportazione e del margine di dumping durante il PIR.
            
         
               (26)
            
            
               Questo produttore esportatore rappresentava tuttavia solo il 50 % della capacità di produzione totale e solo una quota compresa tra il 40 % e il 50 % della produzione totale di elettrodi di grafite in India nel PIR. Le sue esportazioni in altri paesi terzi costituivano inoltre una quota compresa solo tra il 43 % e il 52 % del totale delle esportazioni dall'India in altri paesi terzi durante il PIR (il valore esatto dell'unico produttore esportatore indiano che ha collaborato rispetto alla produzione totale dell'India e alle esportazioni totali non può essere rivelato per ragioni di riservatezza). Per tale motivo, e considerando che l'altro produttore indiano del prodotto oggetto del riesame non ha collaborato, la Commissione ha ritenuto di non disporre di informazioni sufficienti per valutare il rischio di persistenza o reiterazione del dumping e del pregiudizio e ha dovuto ricorrere ai dati disponibili in conformità all'articolo 18 del regolamento di base al fine di valutare l'andamento delle importazioni in caso di abrogazione delle misure.
            
         
               (27)
            
            
               Le autorità indiane sono state debitamente informate che, a causa della scarsa collaborazione dei produttori esportatori indiani, la Commissione potrebbe applicare l'articolo 18 del regolamento di base. Non sono state ricevute osservazioni al riguardo.
            
         
               (28)
            
            
               Le conclusioni di cui alla sezione 3 sono state quindi elaborate in base ai dati disponibili. A tal fine sono state usate le informazioni fornite dal produttore esportatore che ha collaborato, la domanda di riesame in previsione della scadenza, le statistiche di Eurostat, i dati raccolti dagli Stati membri a norma dell'articolo 14, paragrafo 6, del regolamento di base («banca dati di cui all'articolo 14, paragrafo 6») e le informazioni pubblicamente disponibili.
            
         2.   Dumping nell'Unione durante il periodo dell'inchiesta di riesame
   
   2.1.   Valore normale
   
   
               (29)
            
            
               La Commissione ha in primo luogo verificato se il volume totale delle vendite sul mercato interno dell'unico produttore esportatore che ha collaborato fosse rappresentativo in conformità all'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento di base. Le vendite sul mercato interno sono rappresentative se il volume totale delle vendite del prodotto simile ad acquirenti indipendenti sul mercato interno per produttore esportatore rappresenta almeno il 5 % del volume totale delle sue vendite all'esportazione nell'Unione del prodotto oggetto del riesame durante il PIR. Su tale base, le vendite totali del prodotto simile effettuate sul mercato interno dall'unico produttore esportatore che ha collaborato erano rappresentative.
            
         
               (30)
            
            
               La Commissione ha successivamente individuato i tipi di prodotto venduti sul mercato interno identici o comparabili ai tipi di prodotto esportati nell'Unione per il produttore esportatore con vendite rappresentative sul mercato interno. Gli elementi presi in considerazione per definire i vari tipi del prodotto oggetto del riesame erano i seguenti: i) se il prodotto viene venduto con o senza nipplo, ii) il diametro e iii) la lunghezza.
            
         
               (31)
            
            
               Il produttore esportatore che ha collaborato ha sostenuto che nello stabilire tipi di prodotto oggetto del riesame identici o direttamente comparabili si dovrebbe tenere in considerazione il fatto che il prodotto oggetto del riesame è prodotto con gradi diversi di «needle coke» (materia prima principale). L'inchiesta ha in effetti confermato che nel processo di produzione la società ha utilizzato due tipi diversi di «needle coke», cioè «needle coke» importato, di qualità superiore, e «needle coke» comune acquistato sul mercato indiano. È stato inoltre confermato che il tipo di coke utilizzato determina il costo di produzione e il prezzo del prodotto finito.
            
         
               (32)
            
            
               Per effettuare un confronto equo, la Commissione ha perciò diviso ciascun tipo di prodotto, ai fini del calcolo del dumping, in prodotti di basso grado e alto grado.
            
         
               (33)
            
            
               La Commissione ha successivamente verificato se le vendite sul mercato interno dell'unico produttore esportatore che ha collaborato per ogni tipo di prodotto identico o comparabile a un tipo di prodotto esportato nell'Unione fossero rappresentative in conformità dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento di base. Le vendite sul mercato interno di un tipo di prodotto sono rappresentative se il volume totale delle vendite sul mercato interno di questo tipo di prodotto ad acquirenti indipendenti durante il PIR rappresenta almeno il 5 % del volume totale delle vendite all'esportazione nell'Unione del tipo di prodotto identico o comparabile. La Commissione ha constatato che questi tipi di prodotto erano rappresentativi.
            
         
               (34)
            
            
               La Commissione ha poi definito, per ciascun tipo di prodotto, la percentuale di vendite remunerative ad acquirenti indipendenti effettuate sul mercato interno durante il PIR, al fine di decidere se utilizzare il prezzo effettivo delle vendite realizzate sul mercato interno per il calcolo del valore normale, in conformità dell'articolo 2, paragrafo 4, del regolamento di base.
            
         
               (35)
            
            
               Il valore normale si basa sul prezzo effettivo praticato sul mercato interno per tipo di prodotto, indipendentemente dal fatto che le vendite siano remunerative o no, se:
               
                           a)
                        
                        
                           il volume delle vendite sul mercato interno del tipo di prodotto, venduto a un prezzo netto pari o superiore al costo di produzione calcolato, ha rappresentato più dell'80 % del volume totale delle vendite di questo tipo di prodotto; e
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           la media ponderata del prezzo di vendita di tale tipo di prodotto è pari o superiore al costo unitario di produzione.
                        
                     
         
               (36)
            
            
               In questo caso il valore normale è pari alla media ponderata dei prezzi di tutte le vendite sul mercato interno di tale tipo di prodotto durante il PIR.
            
         
               (37)
            
            
               Il valore normale è il prezzo effettivo praticato sul mercato interno per tipo di prodotto, unicamente per le vendite remunerative del tipo di prodotto effettuate sul mercato interno durante il PIR, se:
               
                           a)
                        
                        
                           il volume delle vendite remunerative del tipo di prodotto rappresenta una percentuale pari o inferiore all'80 % del volume totale delle vendite di tale tipo; o
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           la media ponderata del prezzo di questo tipo di prodotto è inferiore al costo unitario di produzione.
                        
                     
         
               (38)
            
            
               Quando, nel corso di normali operazioni commerciali, non sono state realizzate vendite di un tipo di prodotto simile o tali vendite sono state insufficienti, la Commissione ha costruito il valore normale in conformità dell'articolo 2, paragrafi 3 e 6, del regolamento di base.
            
         
               (39)
            
            
               Per questi tipi di prodotto il valore normale è stato costruito sommando al costo medio di produzione del prodotto simile dell'unico produttore esportatore che ha collaborato durante il PIR i seguenti elementi:
               
                           a)
                        
                        
                           la media ponderata delle spese generali, amministrative e di vendita («SGAV») sostenute dall'unico produttore esportatore che ha collaborato in relazione alle vendite del prodotto simile effettuate sul mercato interno nel corso di normali operazioni commerciali durante il PIR; e
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           la media ponderata dei profitti conseguiti dall'unico produttore esportatore che ha collaborato dalle vendite del prodotto simile effettuate sul mercato interno nel corso di normali operazioni commerciali durante il PIR.
                        
                     
         
               (40)
            
            
               Per i tipi di prodotto non venduti sul mercato interno, è stata aggiunta la media ponderata delle SGAV e dei profitti di tutte le transazioni effettuate nel corso di normali operazioni commerciali sul mercato interno.
            
         2.2.   Prezzo all'esportazione
   
   
               (41)
            
            
               L'unico produttore esportatore che ha collaborato ha esportato nell'Unione direttamente ad acquirenti indipendenti. Il prezzo all'esportazione è quindi il prezzo realmente pagato o pagabile per il prodotto in esame venduto per l'esportazione all'Unione, in conformità dell'articolo 2, paragrafo 8, del regolamento di base.
            
         
               (42)
            
            
               Nel corso della verifica in loco è stato rilevato un certo numero di errori nei prezzi all'esportazione riferiti dall'esportatore che ha collaborato. Tali errori sono stati corretti e il produttore esportatore è stato debitamente informato.
            
         2.3.   Confronto
   
   
               (43)
            
            
               La Commissione ha confrontato il valore normale e il prezzo all'esportazione stabilito secondo le modalità sopra esposte a livello franco fabbrica.
            
         
               (44)
            
            
               Ove giustificato dalla necessità di garantire un confronto equo, la Commissione ha adeguato il valore normale e/o il prezzo all'esportazione per tener conto delle differenze che influiscono sui prezzi e sulla loro comparabilità, a norma dell'articolo 2, paragrafo 10, del regolamento di base. Sono stati eseguiti adeguamenti per i costi di trasporto, assicurazione, movimentazione, carico, scarico e spese accessorie, imballaggio, costi del credito, spese bancarie e dazi compensativi pagati dal produttore esportatore che ha collaborato, ove opportuno e giustificato.
            
         
               (45)
            
            
               L'unico produttore esportatore che ha collaborato ha chiesto un adeguamento per gli oneri all'importazione sulle materie prime pagati a norma dell'articolo 2, paragrafo 10, lettera b), del regolamento di base, poiché gli oneri all'importazione gravavano sugli elettrodi di grafite destinati al consumo in India ma venivano rimborsati con un sistema di restituzione del dazio (Duty Drawback Scheme — DDS) quando il prodotto era venduto all'esportazione nell'UE. Dall'inchiesta è emerso tuttavia che non vi è un nesso diretto tra gli importi ricevuti a titolo del DDS sulle esportazioni di elettrodi di grafite e i dazi effettivamente pagati sulle materie prime importate incorporate. Si ritiene pertanto che il produttore esportatore non sia riuscito a dimostrare che nel prezzo praticato sul mercato interno era inclusa un'imposta rimborsata sulle vendite all'esportazione. Ciò è stato confermato anche nei considerando da 38 a 42 della parallela inchiesta antisovvenzioni, in cui è stato stabilito che il DDS costituisce una sovvenzione nella forma di un contributo finanziario da parte del governo dell'India e non può essere considerato un sistema ammissibile di restituzione del dazio o di restituzione daziaria sostitutiva. Pertanto l'adeguamento non può essere concesso.
            
         
               (46)
            
            
               Il produttore esportatore indiano che ha collaborato ha chiesto inoltre un adeguamento a norma dell'articolo 2, paragrafo 10, lettera b), del regolamento di base, sostenendo che gli oneri all'importazione gravavano sul prodotto simile destinato al consumo in India ma non venivano riscossi a causa del sistema di autorizzazione preventiva (Advance Authorisation Scheme — AAS) quando il prodotto era venduto all'esportazione nell'UE. L'inchiesta ha tuttavia dimostrato che non vi era alcun sistema per verificare che le materie prime importate in esenzione dai dazi nell'ambito dell'AAS fossero esclusivamente incorporate in elettrodi di grafite esportati. La Commissione ritiene pertanto che il produttore esportatore non sia riuscito a dimostrare che l'imposta non pagata sulle vendite all'esportazione era inclusa nel prezzo praticato sul mercato interno. Ciò è stato confermato anche nei considerando da 59 a 62 della parallela inchiesta antisovvenzioni, in cui è stato stabilito che l'AAS costituisce una sovvenzione nella forma di un contributo finanziario da parte del governo dell'India e non può essere considerato un sistema ammissibile di restituzione del dazio o di restituzione daziaria sostitutiva. Pertanto l'adeguamento non può essere concesso.
            
         2.4.   Margine di dumping
   
   
               (47)
            
            
               Come stabilito all'articolo 2, paragrafo 11, del regolamento di base, la media ponderata del valore normale per ciascun tipo di prodotto è stata confrontata con la media ponderata del prezzo all'esportazione del tipo corrispondente del prodotto oggetto del riesame. Con questo metodo per il produttore esportatore che ha collaborato è stato stabilito un margine di dumping del 29,8 % durante il PIR.
            
         
               (48)
            
            
               Durante la verifica in loco presso la sede dell'unico produttore esportatore che ha collaborato in India, questi ha sostenuto che si dovessero tenere in considerazione le presunte significative oscillazioni del prezzo della principale materia prima («needle coke») durante il PIR e ha chiesto alla Commissione di calcolare a tal fine un margine di dumping trimestrale. Ciò avrebbe dimostrato che non vi era stato dumping durante il PIR. A tale riguardo, la società ha presentato i dati trimestrali relativi ai costi di produzione alla fine della verifica in loco.
            
         
               (49)
            
            
               Poiché tale richiesta non è stata presentata in una fase precedente del procedimento né nella risposta al questionario, la Commissione non è stata in grado di verificare adeguatamente questa argomentazione e non ha pertanto potuto stabilire se i dati forniti fossero completi ed esatti.
            
         
               (50)
            
            
               In ogni caso, sulla base dei dati forniti nel corso della verifica in loco, è stato stabilito che il costo unitario di produzione per tipo di prodotto ha mostrato una tendenza al ribasso di trimestre in trimestre nel corso del PIR per alcuni tipi di prodotto, ma non per tutti. Il costo unitario di produzione per diversi numeri di controllo del prodotto è aumentato nell'ultimo trimestre. Il prezzo unitario delle esportazioni ha avuto una tendenza negativa analoga, ad eccezione dell'ultimo trimestre, durante il quale i prezzi all'esportazione sono aumentati, fatta eccezione per due tipi di prodotto. La società ha esportato volumi significativi in ciascun trimestre del PIR, distribuiti nei vari trimestri come indicato nella tabella sotto riportata (i dati relativi ai volumi esatti non possono essere comunicati per motivi di riservatezza). Inoltre non tutti i tipi di prodotto sono stati venduti in tutti i trimestri; dei 23 tipi di prodotto venduti sul mercato dell'Unione dal produttore esportatore che ha collaborato, solo sei sono stati venduti in ciascun trimestre.
            
         
               (51)
            
            
               I margini di dumping calcolati per ciascun trimestre secondo il metodo illustrato nei considerando da 29 a 47 hanno messo in evidenza un dumping significativo in ciascun trimestre del PIR.
               
                  Tabella 1
               
               
                           PIR
                        
                        
                           Margine di dumping (%)
                        
                        
                           Volume delle esportazioni (tonnellate)
                        
                     
                           ottobre 2014 — dicembre 2014
                        
                        
                           23,1
                        
                        
                           [1 500  — 1 700 ]
                        
                     
                           gennaio 2015 — marzo 2015
                        
                        
                           32,3
                        
                        
                           [1 900  — 2 100 ]
                        
                     
                           aprile 2015 — giugno 2015
                        
                        
                           15,4
                        
                        
                           [1 500  — 1 700 ]
                        
                     
                           luglio 2015 — settembre 2015
                        
                        
                           6,4
                        
                        
                           [1 100  — 1 400 ]
                        
                     
         
               (52)
            
            
               L'argomentazione del produttore esportatore che ha collaborato secondo cui un calcolo del suo margine di dumping su base trimestrale avrebbe avuto come risultato un'assenza di dumping era dunque inesatta. I margini di dumping erano significativi in ciascun trimestre, così come si è mantenuto a un livello significativo, pari al 19,3 %, il margine medio di dumping durante il PIR calcolato in base a tali margini trimestrali.
            
         
               (53)
            
            
               Mentre i margini di dumping nei vari trimestri calcolati in base al tipo di prodotto mostrano un andamento oscillante (crescente tra ottobre 2014-dicembre 2014 e gennaio 2015-marzo 2015 e in calo tra gennaio 2015-marzo 2015 e la fine del PIR), la graduale riduzione del costo di produzione durante il PIR non ha avuto il presunto impatto. Si osserva in effetti che la riduzione del margine di dumping è stata in parte dovuta anche a un aumento del prezzo all'esportazione. Si ricorda che l'argomentazione del produttore esportatore che ha collaborato a favore di un margine di dumping trimestrale era basata unicamente sulle fluttuazioni del prezzo delle materie prime. La Commissione ha pertanto concluso che le informazioni fornite non mettevano in discussione le conclusioni riguardanti il dumping durante il PIR e, di conseguenza, le conclusioni sulla persistenza del dumping di cui ai considerando da 57 a 87.
            
         
               (54)
            
            
               Dopo la divulgazione delle informazioni l'unico produttore esportatore indiano che ha collaborato ha sostenuto che per il calcolo della redditività utilizzata per costruire il valore normale, la Commissione dovrebbe operare una distinzione tra i prodotti fabbricati a partire da coke nazionale, da un lato, e i prodotti fabbricati a partire da «needle coke» importato, dall'altro. Ciò a causa di una differenza nell'uso di tali prodotti. Il produttore esportatore ha inoltre affermato che solo i prodotti fabbricati a partire da «needle coke» importato, utilizzati nei forni elettrici ad arco ad alta potenza, sono venduti sul mercato dell'Unione e che la redditività utilizzata per costruire il valore normale avrebbe pertanto dovuto essere calcolata unicamente sulla base di questi tipi di prodotti. Nel corso di un'audizione tenuta dalla Commissione in seguito alla divulgazione delle informazioni, HEG ha sostenuto che, sulla base di tali argomentazioni, per costruire il valore normale la Commissione non avrebbe dovuto utilizzare il tasso medio ponderato di redditività calcolato in base a tutte le vendite sul mercato interno. HEG ha sostenuto che la Commissione avrebbe dovuto calcolare due tassi di redditività distinti, tenendo conto dell'origine del coke, e applicarli di conseguenza nella costruzione del valore normale.
            
         
               (55)
            
            
               Nella risposta al questionario HEG ha riferito, per ciascun tipo di prodotto, la provenienza delle materie prime e le prestazioni degli elettrodi di grafite. Tuttavia, prendendo in considerazione soltanto questi due elementi, il confronto tra i tipi di prodotto venduti sul mercato dell'Unione e quelli venduti sul mercato indiano ha rivelato che durante il PIR HEG ha venduto gli stessi tipi di prodotto in entrambi i mercati. Di conseguenza, la prima parte dell'argomentazione è di fatto errata.
            
         
               (56)
            
            
               Inoltre, come spiegato nei considerando 39 e 40, per costruire il valore normale la Commissione ha utilizzato la media ponderata dei profitti delle vendite del prodotto simile sul mercato interno nel corso di normali operazioni commerciali durante il PIR, a norma dell'articolo 2, paragrafo 6, del regolamento di base. Tuttavia, utilizzando i tassi di profitto individuali per ciascun tipo di prodotto presentati dalla società nel corso dell'audizione di cui al considerando 54, il margine di dumping indicato al considerando 47 diminuirebbe solo di 3,2 punti percentuali, raggiungendo il 26,7 %. Tale diminuzione non ha pertanto un'incidenza rilevante sulle conclusioni della Commissione riguardanti il dumping durante il PIR e, di conseguenza, sulle conclusioni relative alla persistenza del dumping di cui ai considerando da 57 a 87.
            
         3.   Andamento delle importazioni in caso di abrogazione delle misure
   
   
               (57)
            
            
               Oltre a riscontrare l'esistenza di un dumping significativo durante il PIR, la Commissione ha esaminato se vi fosse il rischio di persistenza del dumping in caso di scadenza delle misure. Sono stati esaminati i seguenti elementi: la capacità di produzione e la capacità produttiva inutilizzata in India, le esportazioni dall'India in altri paesi terzi e l'attrattiva esercitata dal mercato dell'Unione.
            
         
               (58)
            
            
               Come già menzionato al considerando 25, ha collaborato un solo produttore esportatore indiano che rappresentava solo la metà del totale della capacità di produzione indiana. A norma dell'articolo 18 del regolamento di base, le conclusioni delle sezioni seguenti sono pertanto basate sui dati disponibili. A tale riguardo la Commissione ha utilizzato le informazioni fornite dal produttore esportatore che ha collaborato, la domanda di riesame in previsione della scadenza, la banca dati delle Nazioni Unite, le informazioni fornite dal governo dell'India nell'ambito della parallela inchiesta antisovvenzioni di cui al considerando 10 e le informazioni pubblicamente disponibili.
            
         3.1.   Capacità di produzione e capacità produttiva inutilizzata
   
   
               (59)
            
            
               In base a informazioni finanziarie pubbliche e a dati verificati del produttore esportatore che ha collaborato (12)
                   (13), entrambi i produttori indiani hanno aumentato del 27 % la propria capacità di produzione dopo il precedente riesame in previsione della scadenza di cui al considerando 4. Alla fine del PIR la capacità di produzione totale in India ammontava a 160 000 tonnellate all'anno, equamente ripartite tra i due produttori (14). L'inchiesta ha rivelato inoltre che è probabile che i produttori esportatori indiani aumentino ulteriormente la loro capacità in caso di incremento della domanda (15).
            
         
               (60)
            
            
               Il volume di produzione dei due produttori indiani ha oscillato tra le 110 000 e le 120 000 tonnellate durante il PIR. Sulla base di quanto precede si stima che la capacità produttiva inutilizzata totale in India vada dalle 40 000 alle 50 000 tonnellate, che rappresentano tra il 29 % e il 36 % del consumo dell'Unione durante il PIR.
            
         
               (61)
            
            
               L'incremento della capacità ha avuto luogo in parallelo a una diminuzione del consumo di elettrodi di grafite in India e nel mondo. Gli elettrodi di grafite vengono utilizzati principalmente nella siderurgia elettrica: nello specifico sono utilizzati negli impianti siderurgici per fondere i rottami di acciaio. L'andamento del consumo di elettrodi di grafite è quindi direttamente legato all'andamento della produzione di acciaio elettrico e segue un andamento analogo. L'inchiesta ha stabilito che la produzione di acciaio elettrico in India e nel mondo è diminuita tra il 2012 e il PIR (16), mentre la capacità di produzione di elettrodi di grafite in India è aumentata.
            
         
               (62)
            
            
               Alla fine di novembre 2014 le autorità indiane hanno imposto misure antidumping sulle importazioni di elettrodi di grafite provenienti dalla Cina (17). Si prevede che i produttori indiani aumenteranno la loro quota di mercato sul mercato interno.
            
         3.2.   Esportazioni in paesi terzi
   
   
               (63)
            
            
               Sulla base dei bilanci resi pubblici, i due produttori esportatori indiani sono risultati orientati all'esportazione (18)
                  ,
                   (19) e hanno esportato il 60 % circa della loro produzione totale durante il PIR.
            
         
               (64)
            
            
               Nonostante le misure in vigore l'Unione è rimasta un'importante destinazione di esportazione per il produttore esportatore che ha collaborato, HEG. Le esportazioni di HEG hanno rappresentato tra il 10 % e il 17 % delle sue vendite totali in termini di valore e tra il 10 % e il 20 % in termini di volume durante il PIR. La società indiana che non ha collaborato, GIL, ha esportato nell'Unione volumi molto ridotti durante il PIR. Ciò tuttavia è da mettere in correlazione con i dazi antidumping e i dazi compensativi applicabili a GIL (15,7 % in totale) rispetto a HEG (7 % in totale).
            
         
               (65)
            
            
               In mancanza di fonti più affidabili per stabilire i volumi delle esportazioni dall'India nei mercati di altri paesi terzi, è stata utilizzata la banca dati delle Nazioni Unite. In base a tale banca dati le esportazioni in altri paesi terzi sono aumentate del 43 % tra il 2012 e il 2013, per poi diminuire del 38 % rispetto al 2013 nel 2014 e nel 2015. Il volume delle esportazioni è complessivamente diminuito (del 10 %) tra il 2012 e il PIR. Le principali destinazioni delle esportazioni indiane nel 2015 sono state gli Stati Uniti, l'Arabia Saudita, l'Iran, la Turchia, gli Emirati arabi uniti, la Repubblica di Corea e l'Egitto. Tra il 2012 e il 2015 le esportazioni indiane in alcune di queste destinazioni (Arabia Saudita, Emirati arabi uniti e Stati Uniti) sono aumentate, mentre sono diminuite in altre (Iran, Turchia, Repubblica di Corea, Egitto), con una diminuzione complessiva del 9 %.
            
         
               (66)
            
            
               Nel 2012 la Russia era il terzo mercato di esportazione in termini di volume per i produttori indiani, ma dopo che la Russia ha imposto nel dicembre 2012 un dazio ad valorem compreso fra il 16,04 % e il 32,83 % sulle importazioni di elettrodi di grafite dall'India (20), le esportazioni indiane in Russia sono passate nel 2015 da 4 415 tonnellate a 638 tonnellate, con una riduzione dell'86 %.
            
         
               (67)
            
            
               Le informazioni sui volumi delle esportazioni nella banca dati delle Nazioni Unite hanno potuto essere sottoposte a un controllo incrociato con le informazioni fornite dal governo dell'India nella parallela inchiesta antisovvenzioni, vale a dire con le statistiche all'esportazione della direzione generale delle Informazioni e statistiche commerciali («DGCIS»), che hanno registrato tendenze simili a quelle osservate nella banca dati delle Nazioni Unite.
            
         
               (68)
            
            
               Inoltre anche i volumi delle esportazioni in altri paesi terzi del produttore esportatore che ha collaborato HEG hanno seguito un andamento analogo, registrando un aumento dal 2012 al 2013 e una diminuzione tra il 2014 e il PIR, con una generale tendenza al ribasso durante il periodo in esame. Va rilevato che, nonostante la diminuzione del volume delle esportazioni, il livello complessivo durante il PIR è rimasto considerevole, tra le 20 000 e le 30 000 tonnellate.
            
         
               (69)
            
            
               Per quanto riguarda i prezzi all'esportazione, sulla base della banca dati delle Nazioni Unite l'inchiesta ha rivelato che i prezzi all'esportazione indiani in determinati paesi come gli Stati Uniti e la Repubblica di Corea, in media inferiori ai prezzi nell'UE tra il 2012 e il 2014, hanno raggiunto nel 2015 circa lo stesso livello dei prezzi nell'UE. Inoltre i prezzi delle esportazioni indiane in altri paesi, come l'Arabia Saudita, che tra il 2012 e il 2014 erano inferiori a quelli praticati nell'UE, nel 2015 hanno superato i prezzi dell'UE. Le esportazioni indiane in altri paesi, come la Turchia, hanno inoltre continuato ad essere effettuate a prezzi inferiori ai prezzi UE durante l'intero periodo in esame. Va notato tuttavia che i prezzi in tale banca dati non permettono di distinguere tra i diversi tipi di prodotto e pertanto l'affidabilità di un confronto dei prezzi su tale base è limitata.
            
         
               (70)
            
            
               Dall'analisi delle informazioni sui prezzi all'esportazione nei mercati di altri paesi terzi praticati dal produttore esportatore che ha collaborato è risultato che durante il 2012 e il 2014 i prezzi medi nel mercato dell'Unione erano più alti dei prezzi medi di HEG sui mercati di altri paesi terzi (adeguati sulla base dell'anno civile, visto che i dati erano stati forniti per esercizio finanziario), mentre durante il PIR i prezzi medi nel mercato dell'Unione erano inferiori ai prezzi medi di HEG sui mercati di altri paesi terzi.
            
         
               (71)
            
            
               Non erano disponibili altri dati per stabilire accurati livelli di prezzo dei produttori esportatori indiani sui mercati di altri paesi terzi.
            
         3.3.   Attrattiva del mercato dell'Unione
   
   
               (72)
            
            
               L'attrattiva esercitata dal mercato dell'Unione è stata dimostrata dal fatto che, nonostante i dazi antidumping e compensativi in vigore, gli elettrodi di grafite indiani hanno continuato a entrare nel mercato dell'Unione. Durante il periodo in esame l'India ha continuato a essere il secondo maggior esportatore nell'Unione dopo la Repubblica popolare cinese («Cina»). Nonostante un calo registrato tra il 2012 e il PIR, l'India ha mantenuto le sue esportazioni nell'Unione in volumi significativi e le quote di mercato, come indicato nel considerando 100.
            
         
               (73)
            
            
               Il possibile andamento delle vendite all'esportazione nell'Unione, qualora le misure venissero lasciate scadere, va considerato nel quadro di un calo globale del consumo di elettrodi di grafite in India e nel mondo in combinazione con la capacità produttiva inutilizzata in India. Con ogni probabilità ciò aumenterà la pressione sui produttori esportatori indiani a esplorare altri mercati di esportazione, in particolare se si tiene conto del loro modello commerciale orientato all'esportazione. Pertanto, qualora le misure nell'Unione fossero abrogate e l'accesso al mercato dell'Unione fosse esente da dazi antidumping e compensativi, è probabile che una gran parte della capacità produttiva inutilizzata disponibile sia utilizzata per le esportazioni nel mercato dell'Unione. L'inchiesta ha in particolare dimostrato che, anche se in alcuni mercati d'esportazione (come l'Arabia Saudita, gli Emirati arabi uniti, gli Stati Uniti) le esportazioni indiane sono aumentate nel 2015, le esportazioni totali dall'India verso i mercati di altri paesi terzi hanno avuto una tendenza al ribasso. Ciò indica che in alcuni paesi terzi sembra esserci una capacità limitata di assorbire ulteriori quantità di esportazioni.
            
         
               (74)
            
            
               Inoltre, come menzionato al considerando 66, la Russia ha imposto dazi antidumping sulle importazioni di elettrodi di grafite provenienti dall'India. I produttori esportatori indiani hanno pertanto un accesso limitato a tale mercato e non possono aumentare o riorientare i volumi delle loro esportazioni verso la Russia, come dimostra il calo delle esportazioni verso questa destinazione a partire dal 2012.
            
         
               (75)
            
            
               Su questa base è probabile che, qualora le misure venissero lasciate scadere, i produttori esportatori indiani continuino a esportare notevoli quantitativi nell'Unione e aumentino persino gli attuali volumi delle esportazioni, considerata la loro significativa capacità produttiva inutilizzata. Di fatto, ciò è probabile per il produttore esportatore che ha collaborato, che avrà un incentivo ad aumentare ulteriormente la sua già notevole presenza sul mercato dell'Unione, e anche di più per il produttore esportatore che non ha collaborato, i cui livelli di dazio sono più elevati rispetto a quelli del produttore esportatore che ha collaborato e che ha quasi cessato di esportare nel mercato dell'Unione.
            
         3.4.   Conclusioni sul rischio di persistenza del dumping
   
   
               (76)
            
            
               Dall'analisi che precede emerge che i) le importazioni dall'India hanno continuato a entrare nel mercato dell'Unione a prezzi di forte dumping e in quantità significative; ii) entrambi i produttori indiani sono orientati all'esportazione e hanno capacità produttiva inutilizzata che potrebbe essere utilizzata per incrementare i volumi delle esportazione nell'Unione a prezzi di dumping; iii) il consumo a livello globale tende al ribasso, riducendo in tal modo le possibilità di esportazione in certi mercati di altri paesi terzi; iv) l'esistenza di misure antidumping in Russia contro gli elettrodi di grafite indiani riduce ulteriormente le possibilità di esportazione dei produttori esportatori indiani.
            
         
               (77)
            
            
               Alla luce di quanto precede si è concluso che in caso di abrogazione delle misure esiste un rischio di persistenza del dumping.
            
         
               (78)
            
            
               Dopo la divulgazione delle informazioni l'unico produttore esportatore indiano che ha collaborato, HEG, ha affermato che la Commissione non ha preso in considerazione i dati relativi al periodo successivo al PIR nella sua valutazione del rischio di persistenza del dumping. A questo proposito il produttore esportatore indiano che ha collaborato ha sostenuto che, nell'applicare l'articolo 18 del regolamento di base, la Commissione non ha preso in considerazione il fatto che GIL, l'altro produttore indiano di elettrodi di grafite, ha investito in un impianto di produzione nell'Unione, vale a dire Graphite Cova GmbH («GIL Cova»). HEG ha inoltre sostenuto che GIL ha un contratto strategico a lungo termine per la vendita di elettrodi verdi cotti (un prodotto semilavorato) al suo impianto di grafitizzazione GIL Cova. In aggiunta ha affermato che, a causa degli investimenti strategici di GIL, la conclusione della Commissione secondo cui le esportazioni dall'India nell'UE aumenteranno è errata e che la constatazione che i due produttori indiani dispongono di una capacità produttiva inutilizzata disponibile per le esportazioni è basata su mere supposizioni. Ha altresì affermato che la scadenza delle misure non aumenterà il volume delle importazioni nell'Unione data la tendenza alla diminuzione delle esportazioni dall'India nell'Unione (comprese le esportazioni di HEG nell'Unione) dopo il PIR.
            
         
               (79)
            
            
               HEG ha sostenuto inoltre che il suo piano di aumentare la capacità di produzione era solo il programma del suo presidente in considerazione dello scenario economico favorevole del 2010. Nella relazione annuale di HEG per l'esercizio chiuso il 31 marzo 2016 non compaiono più nuove proposte di espansione della capacità produttiva in fase di discussione a livello di consiglio di amministrazione.
            
         
               (80)
            
            
               Per quanto riguarda il confronto dei prezzi effettuato dalla Commissione nei considerando 69 e 70 per quanto riguarda le esportazioni in mercati di altri paesi terzi, HEG ha presentato un'analisi dei prezzi medi cif/CFR in altri quattro paesi terzi rispetto ai prezzi cif medi nell'Unione e ha concluso che, in generale, i prezzi medi praticati agli altri quattro paesi terzi erano superiori ai prezzi praticati nell'Unione. Di conseguenza la società ha sostenuto che il mercato dell'Unione a livelli di prezzo inferiori sarebbe in confronto meno attraente.
            
         
               (81)
            
            
               Per quanto riguarda l'affermazione di HEG relativa all'investimento di GIL in GIL Cova nel periodo in esame, GIL ha esportato un volume assai limitato nel mercato dell'Unione. Si ritiene tuttavia che ciò non sia dovuto solo all'investimento di GIL in GIL Cova, ma principalmente agli elevati dazi antidumping e compensativi che si applicano alle esportazioni di GIL India nell'Unione (15,7 % in totale). Pertanto, nell'ipotesi in cui le misure antidumping e/o compensative venissero abrogate, è probabile che GIL riprenda le esportazioni nell'Unione nonostante l'investimento in GIL Cova, tenendo anche conto della capacità produttiva inutilizzata disponibile e dell'attrattiva del mercato dell'Unione, come descritto nei considerando da 72 a 75.
            
         
               (82)
            
            
               Per quanto riguarda l'argomentazione di HEG relativa all'andamento delle esportazioni dopo il PIR, è stato sottolineato che tali esportazioni sono avvenute mentre le misure antidumping e compensative erano in vigore. Pertanto, anche se il volume delle esportazioni di HEG dopo il PIR ha registrato una tendenza al ribasso, è probabile che le sue esportazioni nell'Unione aumentino se le misure antidumping e/o compensative venissero abrogate, in considerazione del fatto che, nonostante le misure in vigore, la società ha continuato a esportare nel mercato dell'Unione a prezzi che implicano elevati livelli di dumping, del suo modello commerciale orientato all'esportazione e della sua capacità produttiva inutilizzata, che potrebbe aumentare in futuro se aumentasse la domanda dei suoi prodotti, come descritto nei considerando da 59 a 75.
            
         
               (83)
            
            
               Inoltre, per quanto riguarda l'intenzione di HEG di aumentare la capacità di produzione, va sottolineato che durante la verifica in loco nel 2016 la società ha mostrato al gruppo incaricato del caso un breve filmato che fornisce una panoramica del gruppo HEG. Il filmato mostrava, tra l'altro, i piani futuri della società relativi all'incremento della capacità di produzione. I rappresentanti della società hanno spiegato durante la verifica in loco che tali piani erano sospesi poiché l'azienda non utilizzava appieno la sua capacità e a causa del calo della domanda a livello globale. Pertanto, nel caso in cui le misure antidumping e/o compensative venissero abrogate, è probabile che la domanda di elettrodi di grafite indiani nel mercato dell'Unione aumenti e che HEG sia quindi incentivata ad aumentare la propria capacità per soddisfare la domanda.
            
         
               (84)
            
            
               Per quanto riguarda l'affermazione di HEG relativa alle differenze di prezzo tra il mercato dell'Unione e i mercati di altri paesi terzi, si sottolinea che il confronto effettuato dalla Commissione ai considerando 69 e 70 riguarda i prezzi medi dei produttori esportatori indiani sui mercati di altri paesi terzi e i prezzi medi dei produttori dell'Unione sul mercato dell'Unione e non i prezzi medi dei produttori indiani sul mercato dell'Unione. Si rammenta che il prezzo medio di HEG sul mercato dell'Unione è a un livello di forte dumping, inferiore a quello medio dei produttori dell'Unione, e non è perciò adatto per il confronto in questione.
            
         
               (85)
            
            
               In considerazione di quanto precede, le affermazioni di HEG sono respinte.
            
         
               (86)
            
            
               Un'altra parte interessata ha sostenuto che a causa del minor consumo di energia, in quanto principale fattore di costo, e del costo del lavoro più basso, i produttori indiani godono di chiari vantaggi comparativi in termini di efficienza dei costi. Va notato tuttavia che l'inchiesta ha rivelato che il fattore che incide principalmente sul costo nel processo di fabbricazione del prodotto oggetto del riesame in India è in realtà il coke e non l'energia o il lavoro. In ogni caso l'eventuale vantaggio comparativo per i produttori indiani dovrebbe avere un effetto analogo sul prezzo all'esportazione e sul valore normale e non incidere quindi sul margine di dumping. L'argomentazione è quindi di fatto errata ed è pertanto respinta.
            
         
               (87)
            
            
               La conclusione della Commissione secondo cui vi è un rischio di persistenza del dumping in caso di abrogazione delle misure è pertanto confermata.
            
         D.   RISCHIO DI PERSISTENZA O REITERAZIONE DEL PREGIUDIZIO
   
   1.   Definizione di industria dell'Unione e di produzione dell'Unione
   
   
               (88)
            
            
               Durante il periodo dell'inchiesta di riesame il prodotto simile era fabbricato da otto produttori (due società individuali e due gruppi). Essi costituiscono «l'industria dell'Unione» ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento di base.
            
         2.   Osservazioni preliminari
   
   
               (89)
            
            
               Come indicato al considerando 61, la situazione dell'industria degli elettrodi di grafite è strettamente connessa a quella dell'industria siderurgica elettrica, in cui gli elettrodi di grafite sono utilizzati nei forni di fusione elettrici per fondere i rottami di acciaio. In questo contesto, durante il periodo in esame hanno prevalso condizioni di mercato negative nell'industria siderurgica elettrica, con una diminuzione dei consumi che si riflette anche nel consumo di elettrodi di grafite.
            
         
               (90)
            
            
               Poiché in India ci sono solo due produttori esportatori del prodotto in esame, i dati relativi alle importazioni di elettrodi di grafite dall'India e da altri paesi terzi nell'Unione europea non sono presentati in forma dettagliata al fine di tutelare la riservatezza, in conformità dell'articolo 19 del regolamento di base.
            
         3.   Consumo dell'Unione
   
   
               (91)
            
            
               La Commissione ha stabilito il consumo dell'Unione sommando:
               
                           i)
                        
                        
                           le vendite dei produttori dell'Unione inseriti nel campione, ottenute dopo la verifica delle risposte al questionario,
                        
                     
                           ii)
                        
                        
                           le vendite dei produttori dell'Unione che hanno collaborato non inseriti nel campione, ottenute dalla domanda di riesame,
                        
                     
                           iii)
                        
                        
                           le vendite del produttore dell'Unione che non ha collaborato e non inserito nel campione, ottenute dalle sue relazioni annuali,
                        
                     
                           iv)
                        
                        
                           le importazioni dall'India, sulla base dei dati della banca dati di cui all'articolo 14, paragrafo 6,
                        
                     
                           v)
                        
                        
                           le importazioni da tutti gli altri paesi terzi, sulla base dei dati Eurostat (livello TARIC).
                        
                     
         
               (92)
            
            
               Alla luce di quanto precede, il consumo dell'Unione ha mostrato il seguente andamento:
               
                  Tabella 2
               
               
                  Consumo dell'Unione
               
               
                            
                        
                        
                           2012
                        
                        
                           2013
                        
                        
                           2014
                        
                        
                           Periodo dell'inchiesta di riesame
                        
                     
                           Consumo dell'Unione (in tonnellate)
                        
                        
                           151 508 
                        
                        
                           140 244 
                        
                        
                           146 637 
                        
                        
                           139 974 
                        
                     
                           
                              Indice (2012 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              93
                           
                        
                        
                           
                              97
                           
                        
                        
                           
                              92
                           
                        
                     
                           
                              Fonte: risposte al questionario dei produttori dell'Unione inseriti nel campione, relazioni annuali del produttore dell'Unione che non ha collaborato, domanda di riesame, Eurostat (livello TARIC), banca dati di cui all'articolo 14, paragrafo 6.
                        
                     
         
               (93)
            
            
               Nel periodo in esame il consumo dell'Unione è calato dell'8 %. Più precisamente, il consumo dell'Unione è diminuito del 7 % nel 2013, è aumentato del 4 % fra il 2013 e il 2014, ed è nuovamente diminuito del 5 % tra il 2014 e il periodo dell'inchiesta di riesame.
            
         
               (94)
            
            
               Come indicato ai considerando 61 e 89, il calo generale della domanda è stato una conseguenza delle condizioni di mercato negative che hanno caratterizzato il settore siderurgico elettrico, dal momento che i volumi delle vendite di elettrodi di grafite seguono l'andamento del volume della produzione di acciaio nei forni elettrici.
            
         
               (95)
            
            
               Dopo la divulgazione delle informazioni il produttore esportatore che ha collaborato in India ha affermato che l'analisi della quota di mercato e del consumo dovrebbe prendere in considerazione le importazioni effettuate dai produttori dell'Unione dalle loro società collegate negli Stati Uniti, in Messico, in Giappone e in Malaysia, che sarebbero aumentate in maniera significativa nel corso degli ultimi tre anni.
            
         
               (96)
            
            
               Le importazioni da tutti gli altri paesi terzi sono state debitamente prese in considerazione nel calcolo del consumo dell'Unione, come spiegato al considerando 91, e sono pertanto debitamente rispecchiate nel consumo totale. L'argomentazione è stata pertanto respinta.
            
         4.   Importazioni dal paese interessato
   
   4.1.   Volume e quota di mercato delle importazioni dal paese interessato
   
   
      Tabella 3
   
   
      Volume delle importazioni e quota di mercato
   
   
               Paese
            
            
                
            
            
               2012
            
            
               2013
            
            
               2014
            
            
               Periodo dell'inchiesta di riesame
            
         
               India
            
            
               Volume delle importazioni (in tonnellate)
            
            
               9 000  — 10 000 
            
            
               5 000  — 6 000 
            
            
               7 000  — 8 000 
            
            
               6 500  — 7 500 
            
         
               
                  Volume delle importazioni indicizzato (2012 = 100)
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  57
               
            
            
               
                  80
               
            
            
               
                  74
               
            
         
               Quota di mercato (%)
            
            
               6 — 7
            
            
               3 — 4
            
            
               5 — 6
            
            
               4 — 5
            
         
               
                  Quota di mercato indicizzata
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  62
               
            
            
               
                  83
               
            
            
               
                  80
               
            
         
               
                  Fonte: banca dati di cui all'articolo 14, paragrafo 6.
            
         
               (97)
            
            
               I volumi delle importazioni sono diminuiti nel corso del periodo in esame. Sono calati significativamente nel 2013 (del 43 %), sono risaliti nel 2014 e sono diminuiti nuovamente nel periodo dell'inchiesta di riesame. Complessivamente si è registrato un calo del 26 % durante il periodo in esame.
            
         
               (98)
            
            
               La Commissione ha determinato la quota di mercato delle importazioni sulla base del consumo dell'Unione di cui al considerando 91.
            
         
               (99)
            
            
               La quota di mercato ha registrato tendenze analoghe a quelle dei volumi delle importazioni, vale a dire un calo tra il 2012 e il 2013, un aumento tra il 2013 e il 2014 e poi una nuova flessione tra il 2014 e il periodo dell'inchiesta di riesame. Complessivamente la quota di mercato è diminuita di 1,2 punti percentuali nel periodo dell'inchiesta di riesame rispetto al 2012.
            
         
               (100)
            
            
               La quota di mercato delle importazioni dall'India all'inizio del periodo in esame era compresa tra il 6 % e il 7 %. Alla fine del periodo dell'inchiesta di riesame era scesa fino a essere compresa tra il 4 % e il 5 %.
            
         4.2.   Prezzi delle importazioni dal paese interessato
   
   
               (101)
            
            
               La Commissione ha determinato la tendenza dei prezzi delle importazioni dall'India in base ai dati registrati nella banca dati di cui all'articolo 14, paragrafo 6. Essi erano generalmente in linea con i prezzi indicati dal produttore esportatore che ha collaborato.
            
         
               (102)
            
            
               Il prezzo medio delle importazioni nell'Unione dal paese interessato ha registrato il seguente andamento:
               
                  Tabella 4
               
               
                  Prezzo all'importazione
                   (21)
               
               
                           Paese
                        
                        
                            
                        
                        
                           2012
                        
                        
                           2013
                        
                        
                           2014
                        
                        
                           Periodo dell'inchiesta di riesame
                        
                     
                           India
                        
                        
                           Prezzi delle importazioni (EUR/tonnellata)
                        
                        
                           2 500  — 3 500 
                        
                        
                           3 000  — 4 000 
                        
                        
                           2 500  — 3 500 
                        
                        
                           2 200  — 3 200 
                        
                     
                           
                              Indice (2012 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              105
                           
                        
                        
                           
                              89
                           
                        
                        
                           
                              86
                           
                        
                     
                     
         
               (103)
            
            
               Nel complesso i prezzi medi all'importazione sono diminuiti del 14 % durante il periodo in esame. I prezzi all'importazione sono aumentati del 5 % tra il 2012 e il 2013, sono diminuiti del 16 % nel 2014 e sono poi ulteriormente diminuiti del 3 % durante il PIR.
            
         4.3.   Sottoquotazione dei prezzi (price undercutting)
   
   
               (104)
            
            
               La Commissione ha determinato la sottoquotazione dei prezzi durante il periodo dell'inchiesta di riesame confrontando: i) la media ponderata dei prezzi di vendita per tipo di prodotto dei produttori dell'Unione inseriti nel campione praticati ad acquirenti indipendenti nel mercato dell'Unione, adeguati a livello franco fabbrica; e ii) la media ponderata dei prezzi corrispondenti, per tipo di prodotto, delle importazioni provenienti dai produttori indiani che hanno collaborato, applicati al primo acquirente indipendente nel mercato dell'Unione, stabiliti a livello di costo, assicurazione e nolo (cif), con gli opportuni adeguamenti per tenere conto dei dazi antidumping/compensativi e dei costi successivi all'importazione.
            
         
               (105)
            
            
               Il confronto dei prezzi è stato effettuato per ciascun tipo di prodotto per transazioni allo stesso stadio commerciale, apportando gli adeguamenti del caso e dopo aver dedotto sconti e riduzioni. Il risultato del confronto è stato espresso come percentuale del fatturato dei produttori dell'Unione inseriti nel campione durante il periodo dell'inchiesta di riesame.
            
         
               (106)
            
            
               Per un produttore esportatore che ha collaborato il confronto ha mostrato un margine di sottoquotazione medio ponderato del 3 % nel mercato dell'Unione durante il periodo dell'inchiesta di riesame. Tuttavia, detraendo dal calcolo i dazi antidumping e compensativi, il margine di sottoquotazione raggiungerebbe il 9 %. Per quanto riguarda il produttore esportatore che non ha collaborato, durante il PIR sono stati importati solo quantitativi molto ridotti. La Commissione ha tuttavia effettuato una stima della sottoquotazione dei prezzi e ha riscontrato un margine di sottoquotazione del 12 %, una volta detratti dai calcoli i dazi antidumping e compensativi in vigore. Tale stima si basa tuttavia su un volume di importazioni molto limitato e, a causa della mancanza di collaborazione, non prende in considerazione i tipi di prodotto. La sua affidabilità è pertanto limitata.
            
         4.4.   Importazioni da altri paesi terzi
   
   
      Tabella 5
   
   
      Volume delle importazioni e quota di mercato
   
   
               Paese
            
            
                
            
            
               2012
            
            
               2013
            
            
               2014
            
            
               Periodo dell'inchiesta di riesame
            
         
               Totale degli altri paesi terzi
            
            
               Importazioni (in tonnellate)
            
            
               33 000  — 35 000 
            
            
               30 000  — 32 000 
            
            
               34 000  — 36 000 
            
            
               30 000  — 32 000 
            
         
               
                  Indice
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  90
               
            
            
               
                  103
               
            
            
               
                  90
               
            
         
               Quota di mercato (%)
            
            
               22 — 23
            
            
               22 — 23
            
            
               24 — 25
            
            
               22 — 23
            
         
               Prezzo (EUR/t)
            
            
               2 500  — 3 500 
            
            
               2 400  — 3 400 
            
            
               2 400  — 3 400 
            
            
               2 300  — 3 300 
            
         
               
                  Indice
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  98
               
            
            
               
                  89
               
            
            
               
                  92
               
            
         
               Cina
            
            
               Importazioni (in tonnellate)
            
            
               14 000  — 15 000 
            
            
               11 000  — 12 000 
            
            
               16 000  — 17 000 
            
            
               14 000  — 15 000 
            
         
               
                  Indice
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  80
               
            
            
               
                  117
               
            
            
               
                  103
               
            
         
               Quota di mercato (%)
            
            
               9 — 10
            
            
               8 — 9
            
            
               11 — 12
            
            
               10 — 11
            
         
               Prezzo (EUR/t)
            
            
               2 000  — 3 000 
            
            
               1 500  — 2 500 
            
            
               1 400  — 2 400 
            
            
               1 600  — 2 600 
            
         
               
                  Indice
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  94
               
            
            
               
                  90
               
            
            
               
                  99
               
            
         
               USA
            
            
               Importazioni (in tonnellate)
            
            
               3 000  — 4 000 
            
            
               4 000  — 5 000 
            
            
               4 200  — 5 200 
            
            
               4 200  — 5 200 
            
         
               
                  Indice
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  118
               
            
            
               
                  129
               
            
            
               
                  128
               
            
         
               Quota di mercato (%)
            
            
               2 — 3
            
            
               3 — 4
            
            
               3 — 4
            
            
               3 — 4
            
         
               Prezzo (EUR/t)
            
            
               3 300  — 4 300 
            
            
               3 200  — 4 200 
            
            
               3 000  — 4 000 
            
            
               2 800  — 3 800 
            
         
               
                  Indice
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  96
               
            
            
               
                  84
               
            
            
               
                  81
               
            
         
               Messico
            
            
               Importazioni (in tonnellate)
            
            
               3 000  — 4 000 
            
            
               4 000  — 5 000 
            
            
               5 500  — 6 500 
            
            
               4 000  — 5 000 
            
         
               
                  Indice
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  127
               
            
            
               
                  165
               
            
            
               
                  119
               
            
         
               Quota di mercato (%)
            
            
               2 — 3
            
            
               3 — 4
            
            
               4 — 5
            
            
               3 — 4
            
         
               Prezzo (EUR/t)
            
            
               3 800  — 4 800 
            
            
               3 900  — 4 900 
            
            
               3 900  — 4 900 
            
            
               4 000  — 5 000 
            
         
               
                  Indice
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  103
               
            
            
               
                  103
               
            
            
               
                  115
               
            
         
               Russia
            
            
               Importazioni (in tonnellate)
            
            
               3 000  — 4 000 
            
            
               2 500  — 3 500 
            
            
               3 500  — 4 500 
            
            
               3 700  — 4 700 
            
         
               
                  Indice
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  70
               
            
            
               
                  101
               
            
            
               
                  103
               
            
         
               Quota di mercato (%)
            
            
               2 — 3
            
            
               1 — 2
            
            
               2 — 3
            
            
               2 — 3
            
         
               Prezzo (EUR/t)
            
            
               3 000  — 4 000 
            
            
               2 800  — 3 800 
            
            
               2 500  — 3 500 
            
            
               2 100  — 3 100 
            
         
               
                  Indice
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  91
               
            
            
               
                  79
               
            
            
               
                  75
               
            
         
               Giappone
            
            
               Importazioni (in tonnellate)
            
            
               4 500  — 5 500 
            
            
               3 000  — 4 000 
            
            
               3 000  — 4 000 
            
            
               2 000  — 3 000 
            
         
               
                  Indice
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  74
               
            
            
               
                  62
               
            
            
               
                  50
               
            
         
               Quota di mercato (%)
            
            
               3 — 4
            
            
               2 — 3
            
            
               2 — 3
            
            
               1 — 2
            
         
               Prezzo (EUR/t)
            
            
               3 400  — 4 400 
            
            
               3 300  — 4 300 
            
            
               2 800  — 3 800 
            
            
               2 900  — 3 900 
            
         
               
                  Indice
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  99
               
            
            
               
                  82
               
            
            
               
                  83
               
            
         
               Altri paesi terzi
            
            
               Importazioni (in tonnellate)
            
            
               4 000  — 5 000 
            
            
               4 000  — 5 000 
            
            
               1 000  — 2 000 
            
            
               700 — 1 700 
            
         
               
                  Indice
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  104
               
            
            
               
                  25
               
            
            
               
                  19
               
            
         
               Quota di mercato (%)
            
            
               2 — 3
            
            
               3 — 4
            
            
               0,5 — 1,5
            
            
               0,5 — 1,5
            
         
               Prezzo (EUR/t)
            
            
               2 600  — 3 600 
            
            
               2 000  — 3 000 
            
            
               1 900  — 2 900 
            
            
               1 600  — 2 600 
            
         
               
                  Indice
               
            
            
               
                  100
               
            
            
               
                  83
               
            
            
               
                  78
               
            
            
               
                  72
               
            
         
               
                  Fonte: Eurostat (livello TARIC).
            
         
               (107)
            
            
               In linea con il calo dei consumi, il volume delle importazioni da tutti gli altri paesi terzi è diminuito del 10 % tra il 2012 e il PIR. La quota di mercato delle importazioni da tutti gli altri paesi terzi è stata tra il 22 % e il 23 % durante il periodo in esame. Le importazioni principali provenivano da Cina, Stati Uniti, Messico, Russia e Giappone, gli unici paesi con quote di mercato individuali superiori all'1 % durante il PIR.
            
         
               (108)
            
            
               I prezzi delle importazioni dagli Stati Uniti, dal Giappone e dal Messico erano superiori ai prezzi degli esportatori indiani e dei produttori dell'Unione. La quota di mercato delle importazioni dagli Stati Uniti e dal Messico è aumentata di meno dell'1 % nel periodo in esame. La quota di mercato delle importazioni dal Giappone è diminuita dell'1,5 % nel periodo in esame.
            
         
               (109)
            
            
               I prezzi delle importazioni dalla Cina e dalla Russia erano inferiori ai prezzi degli esportatori indiani e dei produttori dell'Unione (ad eccezione del 2012 per la Russia). In base alle informazioni fornite dall'industria dell'Unione nella domanda di riesame, una parte delle importazioni dalla Cina si riferisce a elettrodi di grafite di piccolo diametro (inferiore a 400 mm), mentre la maggior parte delle importazioni dall'India e della produzione dell'industria dell'Unione è costituita da elettrodi di grafite di grande diametro (22) (superiore a 400 mm), che sono più costosi.
            
         
               (110)
            
            
               La quota di mercato delle importazioni cinesi è aumentata di 1 punto percentuale durante il periodo in esame e andava dal 10 % all'11 % durante il PIR, mentre la quota di mercato delle importazioni dalla Russia era solo pari al 2 %–3 % durante il PIR, ed è aumentata di 0,3 punti percentuali nel periodo in esame. Questi aumenti non sono tuttavia andati a scapito della quota di mercato dell'industria dell'Unione, la quale, come spiegato al considerando, è aumentata di 1,9 punti percentuali durante il periodo in esame.
            
         5.   Situazione economica dell'industria dell'Unione
   
   5.1.   Osservazioni generali
   
   
               (112)
            
            
               In conformità dell'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento di base, l'esame dell'incidenza delle importazioni oggetto di dumping sull'industria dell'Unione ha compreso una valutazione di tutti gli indicatori economici rilevanti per la situazione dell'industria dell'Unione nel periodo in esame.
            
         
               (113)
            
            
               Come già indicato al considerando 14, è stato usato il campionamento per determinare l'eventuale pregiudizio subito dall'industria dell'Unione.
            
         
               (114)
            
            
               Ai fini della determinazione del pregiudizio la Commissione ha distinto tra indicatori di pregiudizio macroeconomici e microeconomici. La Commissione ha valutato gli indicatori macroeconomici sulla base dei dati contenuti nella domanda di riesame, nelle relazioni annuali del produttore dell'Unione che non ha collaborato e nelle risposte verificate al questionario fornite dai produttori dell'Unione inseriti nel campione. I dati si riferivano a tutti i produttori dell'Unione. La Commissione ha valutato gli indicatori microeconomici sulla base dei dati contenuti nelle risposte al questionario fornite dai produttori dell'Unione inseriti nel campione. I dati si riferivano ai produttori dell'Unione inseriti nel campione. Entrambe le serie di dati sono state considerate rappresentative della situazione economica dell'industria dell'Unione.
            
         
               (115)
            
            
               Gli indicatori macroeconomici sono: produzione, capacità di produzione, utilizzo degli impianti, volumi di vendita, quota di mercato, crescita, occupazione, produttività, entità del margine di dumping e ripresa dagli effetti di precedenti pratiche di dumping.
            
         
               (116)
            
            
               Gli indicatori microeconomici sono: prezzi medi unitari, costo unitario, costo del lavoro, scorte, redditività, flusso di cassa, investimenti, utile sul capitale investito e capacità di reperire capitali.
            
         
               (117)
            
            
               I due insiemi di dati sono stati entrambi considerati rappresentativi della situazione economica dell'industria dell'Unione.
            
         5.2.   Indicatori macroeconomici
   
   a)   Produzione, capacità di produzione e utilizzo degli impianti
   
               (118)
            
            
               Nel periodo in esame la produzione totale, la capacità di produzione e l'utilizzo degli impianti dell'Unione hanno avuto il seguente andamento:
               
                  Tabella 6
               
               
                  Produzione, capacità di produzione e utilizzo degli impianti dei produttori dell'Unione
               
               
                            
                        
                        
                           2012
                        
                        
                           2013
                        
                        
                           2014
                        
                        
                           Periodo dell'inchiesta di riesame
                        
                     
                           Volume di produzione (in tonnellate)
                        
                        
                           235 915 
                        
                        
                           235 502 
                        
                        
                           241 623 
                        
                        
                           221 971 
                        
                     
                           
                              Indice (2012 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              102
                           
                        
                        
                           
                              94
                           
                        
                     
                           Capacità di produzione (in tonnellate)
                        
                        
                           297 620 
                        
                        
                           297 245 
                        
                        
                           299 120 
                        
                        
                           290 245 
                        
                     
                           
                              Indice (2012 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              101
                           
                        
                        
                           
                              98
                           
                        
                     
                           Utilizzo degli impianti (%)
                        
                        
                           79
                        
                        
                           79
                        
                        
                           81
                        
                        
                           76
                        
                     
                           
                              Fonte: domanda di riesame, relazioni annuali del produttore dell'Unione che non ha collaborato e risposte verificate al questionario dei produttori dell'Unione inseriti nel campione.
                        
                     
         
               (119)
            
            
               Il volume della produzione è diminuito del 6 % durante il periodo in esame. Più in particolare, è aumentato dapprima del 2 % fino al 2014 per poi calare dell'8 % nel periodo dell'inchiesta di riesame rispetto al 2014.
            
         
               (120)
            
            
               La capacità di produzione è diminuita del 2 % nel periodo in esame.
            
         
               (121)
            
            
               In conseguenza del calo del volume di produzione, l'utilizzo degli impianti è diminuito di 3 punti percentuali nel periodo in esame.
            
         b)   Volume delle vendite e quota di mercato
   
               (122)
            
            
               Il volume delle vendite e la quota di mercato dell'industria dell'Unione hanno avuto il seguente andamento nel periodo in esame:
               
                  Tabella 7
               
               
                  Volume delle vendite e quota di mercato dei produttori dell'Unione
               
               
                            
                        
                        
                           2012
                        
                        
                           2013
                        
                        
                           2014
                        
                        
                           Periodo dell'inchiesta di riesame
                        
                     
                           Volume delle vendite nell'Unione (tonnellate)
                        
                        
                           107 655 
                        
                        
                           103 779 
                        
                        
                           103 704 
                        
                        
                           102 123 
                        
                     
                           
                              Indice (2012 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              96
                           
                        
                        
                           
                              96
                           
                        
                        
                           
                              95
                           
                        
                     
                           Quota di mercato (%)
                        
                        
                           71,1
                        
                        
                           74,0
                        
                        
                           70,7
                        
                        
                           73,0
                        
                     
                           
                              Fonte: domanda di riesame, relazioni annuali del produttore dell'Unione che non ha collaborato e risposte verificate al questionario dei produttori dell'Unione inseriti nel campione.
                        
                     
         
               (123)
            
            
               Nel periodo in esame le vendite complessive dell'industria dell'Unione nel mercato dell'UE sono diminuite di circa il 5 %. Nel periodo in esame la quota di mercato dell'industria dell'Unione ha subito oscillazioni. È aumentata di 2,9 punti percentuali nel 2013, per poi diminuire di 3,3 punti percentuali nel 2014 ed aumentare nuovamente di 2,3 punti percentuali nel periodo dell'inchiesta di riesame. Complessivamente la quota di mercato dell'industria dell'Unione è aumentata di 1,9 punti percentuali nel periodo in esame.
            
         
               (124)
            
            
               Dopo la divulgazione delle informazioni il produttore esportatore indiano che ha collaborato ha sostenuto che per stabilire la quota di mercato dell'industria dell'Unione dovrebbero essere prese in considerazione le importazioni dei produttori dell'Unione dalle loro società collegate negli Stati Uniti, in Messico, in Giappone e in Malaysia. La quota di mercato dell'industria dell'Unione è tuttavia calcolata sulla base delle vendite della sua produzione nel mercato dell'Unione. Le importazioni da parte dell'industria dell'Unione non sono prese in considerazione perché avrebbero un effetto distorsivo sul quadro generale, dato che le importazioni sarebbero conteggiate due volte: come importazione, da un lato, e come vendita da parte dell'industria dell'Unione, dall'altro. L'argomentazione è stata pertanto respinta.
            
         c)   Crescita
   
               (125)
            
            
               Tra il 2012 e il PIR il consumo dell'Unione è diminuito dell'8 %. Il volume delle vendite dell'industria dell'Unione è diminuito del 5 %, il che ha tuttavia corrisposto a un aumento della quota di mercato di 1,9 punti percentuali.
            
         d)   Occupazione e produttività
   
               (126)
            
            
               Nel periodo in esame l'occupazione e la produttività hanno avuto il seguente andamento:
               
                  Tabella 8
               
               
                  Occupazione e produttività dei produttori dell'Unione
               
               
                            
                        
                        
                           2012
                        
                        
                           2013
                        
                        
                           2014
                        
                        
                           Periodo dell'inchiesta di riesame
                        
                     
                           Numero di dipendenti
                        
                        
                           1 526 
                        
                        
                           1 539 
                        
                        
                           1 475 
                        
                        
                           1 523 
                        
                     
                           
                              Indice (2012 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              101
                           
                        
                        
                           
                              97
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                     
                           Produttività (tonnellate/dipendente)
                        
                        
                           155
                        
                        
                           153
                        
                        
                           164
                        
                        
                           146
                        
                     
                           
                              Indice (2012 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              99
                           
                        
                        
                           
                              106
                           
                        
                        
                           
                              94
                           
                        
                     
                           
                              Fonte: domanda di riesame, relazioni annuali del produttore dell'Unione che non ha collaborato e risposte verificate al questionario dei produttori dell'Unione inseriti nel campione.
                           
                        
                     
         
               (127)
            
            
               L'occupazione nell'industria dell'Unione è rimasta più o meno costante durante il periodo in esame. A causa del calo della produzione (calo del 6 % durante il periodo in esame), anche la produttività è diminuita del 6 % nello stesso periodo.
            
         e)   Entità del margine di dumping e ripresa dagli effetti di precedenti pratiche di dumping
   
               (128)
            
            
               L'inchiesta ha accertato che le importazioni di elettrodi di grafite dall'India hanno continuato a essere effettuate sul mercato dell'Unione a prezzi di dumping. Il margine di dumping accertato per l'India durante il periodo dell'inchiesta di riesame era notevolmente superiore al livello minimo, come descritto al considerando 47. Ciò ha coinciso con un calo dei prezzi all'importazione rispetto al 2012. L'industria dell'Unione ha potuto comunque trarre vantaggio dalle misure antidumping in vigore, mantenendo e aumentando lievemente la propria quota di mercato.
            
         5.3.   Indicatori microeconomici
   
   a)   Prezzi e fattori che incidono sui prezzi
   
               (129)
            
            
               Nel periodo in esame i prezzi medi di vendita dell'industria dell'Unione praticati ad acquirenti indipendenti dell'Unione hanno registrato il seguente andamento:
               
                  Tabella 9
               
               
                  Prezzi medi di vendita nell'Unione e costo unitario
               
               
                            
                        
                        
                           2012
                        
                        
                           2013
                        
                        
                           2014
                        
                        
                           Periodo dell'inchiesta di riesame
                        
                     
                           Prezzo medio unitario di vendita nell'Unione (EUR/tonnellata)
                        
                        
                           3 784 
                        
                        
                           3 468 
                        
                        
                           2 997 
                        
                        
                           2 825 
                        
                     
                           
                              Indice (2012 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              92
                           
                        
                        
                           
                              79
                           
                        
                        
                           
                              75
                           
                        
                     
                           Costo unitario di produzione (EUR/tonnellata)
                        
                        
                           3 357 
                        
                        
                           3 116 
                        
                        
                           2 776 
                        
                        
                           2 745 
                        
                     
                           
                              Indice (2012 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              93
                           
                        
                        
                           
                              83
                           
                        
                        
                           
                              82
                           
                        
                     
                           
                              Fonte: risposte verificate al questionario dei produttori dell'Unione inseriti nel campione.
                        
                     
         
               (130)
            
            
               Il prezzo medio unitario di vendita praticato dall'industria dell'Unione ad acquirenti indipendenti è diminuito costantemente del 25 % e ha raggiunto 2 825 EUR/tonnellata nel PIR. L'industria dell'Unione ha dovuto adeguare i propri prezzi al ribasso per tener conto del calo generale dei prezzi di vendita nel mercato del prodotto oggetto del riesame, dovuto alla contrazione della domanda nel settore siderurgico elettrico.
            
         
               (131)
            
            
               Nel periodo in esame il costo medio di produzione dell'industria dell'Unione è calato in misura minore, ossia del 18 %. Il principale fattore a influenzare la diminuzione del costo unitario di produzione è stato il calo del prezzo delle materie prime.
            
         
               (132)
            
            
               Dopo la divulgazione delle informazioni il produttore esportatore indiano che ha collaborato ha sostenuto che a livello mondiale il prezzo delle materie prime è diminuito più del costo delle materie prime sostenuto dall'industria dell'Unione nel periodo in esame. Di conseguenza l'industria dell'Unione era inefficiente nell'approvvigionarsi delle materie prime e la sua redditività era pertanto discutibile.
            
         
               (133)
            
            
               L'inchiesta ha riscontrato che l'industria dell'Unione ha acquistato le materie prime a livello mondiale da società collegate e indipendenti a livelli di prezzo simili e non vi erano indicazioni di inefficienze dal punto di vista dell'approvvigionamento delle materie prime. Dato che non è stata suffragata da alcun elemento di prova, l'argomentazione è stata respinta.
            
         b)   Costo del lavoro
   
               (134)
            
            
               Nel periodo in esame il costo medio del lavoro ha registrato il seguente andamento:
               
                  Tabella 10
               
               
                  Costo medio del lavoro per dipendente
               
               
                            
                        
                        
                           2012
                        
                        
                           2013
                        
                        
                           2014
                        
                        
                           Periodo dell'inchiesta di riesame
                        
                     
                           Costo medio del lavoro per dipendente (EUR/dipendente)
                        
                        
                           66 111 
                        
                        
                           66 842 
                        
                        
                           67 113 
                        
                        
                           67 253 
                        
                     
                           
                              Indice (2012 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              101
                           
                        
                        
                           
                              102
                           
                        
                        
                           
                              102
                           
                        
                     
                           
                              Fonte: risposte verificate al questionario dei produttori dell'Unione inseriti nel campione.
                        
                     
         
               (135)
            
            
               Il costo medio del lavoro per dipendente è aumentato nel corso del periodo in esame, con un aumento marginale del 2 %.
            
         c)   Scorte
   
               (136)
            
            
               Nel periodo in esame il livello delle scorte ha registrato il seguente andamento:
               
                  Tabella 11
               
               
                  Scorte
               
               
                            
                        
                        
                           2012
                        
                        
                           2013
                        
                        
                           2014
                        
                        
                           Periodo dell'inchiesta di riesame
                        
                     
                           Scorte finali
                        
                        
                           8 952 
                        
                        
                           8 821 
                        
                        
                           13 770 
                        
                        
                           18 465 
                        
                     
                           
                              Indice (2012 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              99
                           
                        
                        
                           
                              154
                           
                        
                        
                           
                              206
                           
                        
                     
                           Scorte finali in percentuale della produzione
                        
                        
                           6
                        
                        
                           5
                        
                        
                           7
                        
                        
                           11
                        
                     
                           
                              Fonte: risposte verificate al questionario dei produttori dell'Unione inseriti nel campione.
                        
                     
         
               (137)
            
            
               Il livello delle scorte a fine esercizio dei produttori dell'Unione inseriti nel campione è più che raddoppiato in termini assoluti durante il periodo in esame. Nel PIR il livello delle scorte rappresentava circa l'11 % della sua produzione.
            
         d)   Redditività, flusso di cassa, investimenti, utile sul capitale investito e capacità di reperire capitali
   
               (138)
            
            
               Nel periodo in esame la redditività, il flusso di cassa, gli investimenti e l'utile sul capitale investito hanno registrato il seguente andamento:
               
                  Tabella 12
               
               
                  Redditività, flusso di cassa, investimenti e utile sul capitale investito
               
               
                            
                        
                        
                           2012
                        
                        
                           2013
                        
                        
                           2014
                        
                        
                           Periodo dell'inchiesta di riesame
                        
                     
                           Redditività delle vendite nell'Unione ad acquirenti indipendenti (in % del fatturato delle vendite)
                        
                        
                           11,3
                        
                        
                           10,2
                        
                        
                           7,4
                        
                        
                           2,8
                        
                     
                           Flusso di cassa (EUR)
                        
                        
                           47 981 432 
                        
                        
                           46 443 978 
                        
                        
                           30 426 147 
                        
                        
                           31 283 121 
                        
                     
                           
                              Indice (2012 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              97
                           
                        
                        
                           
                              63
                           
                        
                        
                           
                              65
                           
                        
                     
                           Investimenti (EUR)
                        
                        
                           25 293 559 
                        
                        
                           23 133 505 
                        
                        
                           21 672 869 
                        
                        
                           12 313 975 
                        
                     
                           
                              Indice (2012 = 100)
                           
                        
                        
                           
                              100
                           
                        
                        
                           
                              91
                           
                        
                        
                           
                              86
                           
                        
                        
                           
                              49
                           
                        
                     
                           Utile sul capitale investito (%)
                        
                        
                           16,5
                        
                        
                           13,9
                        
                        
                           10,1
                        
                        
                           3,9
                        
                     
                           
                              Fonte: risposte verificate al questionario dei produttori dell'Unione inseriti nel campione.
                        
                     
         
               (139)
            
            
               La Commissione ha determinato la redditività dell'industria dell'Unione esprimendo l'utile netto, al lordo delle imposte, derivante dalle vendite del prodotto simile ad acquirenti indipendenti nell'Unione in percentuale del fatturato di tali vendite. La redditività dell'industria dell'Unione è diminuita progressivamente dall'11,3 % nel 2012 al 2,8 % nel PIR, ossia un calo di 8,5 punti percentuali.
            
         
               (140)
            
            
               Dopo la divulgazione delle informazioni il produttore esportatore indiano che ha collaborato ha affermato che il calo di redditività dei produttori dell'Unione è stato causato dagli elevati costi amministrativi e di vendita.
            
         
               (141)
            
            
               Dall'inchiesta è emerso che il costo unitario di produzione è diminuito durante il periodo in esame, come già indicato al considerando 131. Tale diminuzione del costo unitario di produzione ha interessato i costi amministrativi e di vendita, anche se la maggior parte del costo è stata attribuita alla materia prima. L'argomentazione è stata pertanto respinta.
            
         
               (142)
            
            
               Il flusso di cassa netto, che rappresenta la capacità del produttore dell'Unione di autofinanziare le proprie attività, ha complessivamente subito una contrazione del 35 % durante il periodo in esame. Il notevole calo del flusso di cassa si spiega principalmente con il forte calo della redditività, come spiegato al considerando 139.
            
         
               (143)
            
            
               Durante il periodo in esame il flusso annuo di investimenti effettuati relativamente al prodotto in esame dall'industria dell'Unione è diminuito di oltre la metà, passando da 25 milioni di EUR nel 2012 a 12 milioni di EUR durante il PIR.
            
         
               (144)
            
            
               Dopo la divulgazione delle informazioni il produttore esportatore indiano che ha collaborato ha sostenuto che il calo degli investimenti è esclusivamente imputabile alla contrazione della domanda e alla sovraccapacità di produzione di elettrodi di grafite a livello mondiale.
            
         
               (145)
            
            
               In effetti l'inchiesta ha confermato che, come illustrato al considerando 93, si è verificato un calo del consumo di elettrodi di grafite durante il periodo in esame. Va tuttavia notato che gli investimenti effettuati nel prodotto in esame dall'industria dell'Unione durante il PIR dell'ultimo riesame in previsione della scadenza, ugualmente interessato da un calo del consumo, sono stati pari a tre volte il livello di investimenti realizzato durante il PIR del presente riesame.
            
         
               (146)
            
            
               L'utile sul capitale investito, ossia il profitto espresso in percentuale del valore contabile netto degli investimenti, derivante dalla produzione e dalla vendita del prodotto simile è gradualmente diminuito dal 16,5 % nel 2012 al 3,9 % nel PIR.
            
         5.4.   Conclusioni in merito alla situazione dell'industria dell'Unione
   
   
               (147)
            
            
               L'inchiesta ha rivelato che, nonostante le misure in vigore, la maggior parte degli indicatori di pregiudizio ha avuto un'evoluzione negativa e la situazione economica e finanziaria dell'industria dell'Unione si è deteriorata durante il periodo in esame. L'industria dell'Unione è tuttavia riuscita a mantenere e aumentare leggermente la propria quota di mercato, cosa possibile solo al prezzo di una riduzione dei livelli di profitto ottenuti.
            
         
               (148)
            
            
               Sebbene questi sviluppi negativi possano spiegarsi con il calo del consumo, sceso dell'8 % nel periodo in esame, le importazioni dall'India erano ancora una presenza costante nel mercato dell'Unione. Tali importazioni erano vendute a prezzi inferiori a quelli dell'industria dell'Unione, che durante il PIR erano inferiori ai prezzi dell'industria dell'Unione del 3 %. Il margine di vendita sottocosto riscontrato era inoltre del 9 %. Pertanto le importazioni oggetto di dumping e di sovvenzioni dall'India esercitavano ancora una pressione sui prezzi. La pressione sui prezzi durante il PIR attuale è in effetti aumentata rispetto al precedente riesame in previsione della scadenza, quando il margine di sottoquotazione dei prezzi era inferiore al 2 %.
            
         
               (149)
            
            
               A fronte di una diminuzione del consumo e della pressione esercitata sui prezzi dalle importazioni oggetto di dumping e di sovvenzioni, l'industria dell'Unione è stata costretta a diminuire i prezzi di vendita. Di conseguenza il suo profitto, sebbene ancora positivo (2,8 %) nel periodo dell'inchiesta di riesame, era inferiore rispetto al profitto di riferimento dell'8 % stabilito nell'inchiesta iniziale.
            
         
               (150)
            
            
               Dopo la divulgazione delle informazioni il produttore esportatore indiano che ha collaborato ha sostenuto che, poiché la quota di mercato dell'industria dell'Unione è aumentata del 2 %, i produttori dell'Unione hanno tratto un beneficio sostanziale dalla flessione delle importazioni dall'India. Ha sostenuto altresì che la quota di mercato dell'industria dell'Unione sarebbe stata ancora più elevata se fossero state prese in considerazione anche le importazioni dell'industria dell'Unione da altri paesi terzi. Al tempo stesso l'industria dell'Unione ha dovuto far fronte a una forte concorrenza dei prezzi da altre fonti (in particolare importazioni a prezzi bassi dalla Cina e dalla Russia). È stato quindi sostenuto che non era possibile attribuire alle importazioni dall'India alcun pregiudizio legato a un presunto calo della quota di mercato dei produttori dell'Unione.
            
         
               (151)
            
            
               In effetti l'inchiesta ha rivelato un calo del volume delle importazioni e delle quote di mercato delle importazioni dall'India; tuttavia, come spiegato al considerando 148, le importazioni dall'India oggetto di dumping e di sovvenzioni esercitavano ancora una pressione sui prezzi, addirittura aumentata durante il PIR attuale rispetto al precedente riesame in previsione della scadenza. L'argomentazione è stata pertanto respinta.
            
         
               (152)
            
            
               La stessa parte interessata ha inoltre affermato che la Commissione non ha preso in considerazione il fatto che le importazioni a basso costo provenienti dalla Cina e dalla Russia sono uno dei principali fattori di pressione sui prezzi nel mercato dell'Unione e ha esortato a compiere un'analisi esaustiva delle importazioni a basso prezzo provenienti dalla Cina e dalla Russia del prodotto in esame prima di determinare il rischio di una reiterazione del pregiudizio per l'industria dell'Unione. Questa parte ha inoltre affermato che alcuni fabbricanti cinesi hanno aumentato le importazioni di elettrodi di grafite di grande diametro nel mercato dell'Unione.
            
         
               (153)
            
            
               Per quanto riguarda i prezzi all'importazione degli elettrodi di grafite provenienti dalla Cina e dalla Russia, come spiegato nei considerando 109 e 111, si ricorda che: i) non è stato possibile effettuare un valido confronto dei prezzi per tipo di prodotto per le importazioni da questi paesi, come è stato invece possibile fare per l'India sulla base delle informazioni dettagliate fornite dal produttore esportatore che ha collaborato; ii) le statistiche sulle importazioni provenienti da questi paesi a disposizione della Commissione non consentono di operare una distinzione tra i diversi tipi di prodotto e iii) in base alle informazioni fornite dall'industria dell'Unione nella domanda di riesame e confermate dagli utilizzatori, la maggioranza delle importazioni da tali paesi riguarda elettrodi di grafite di piccolo diametro, che sono meno costosi. Inoltre il produttore esportatore indiano che ha collaborato non ha dimostrato la fondatezza della sua affermazione relativa all'aumento delle importazioni nell'Unione di elettrodi di grafite di grande diametro provenienti dalla Cina.
            
         
               (154)
            
            
               Per quanto riguarda i volumi delle importazioni di elettrodi di grafite da Cina e Russia e le loro quote di mercato, come spiegato al considerando 110, la quota di mercato delle importazioni dalla Cina è aumentata di 1 punto percentuale, mentre la quota di mercato delle importazioni dalla Russia è aumentata di 0,3 punti percentuali nel corso del periodo in esame. Questi aumenti non sono andati a scapito della quota di mercato dell'industria dell'Unione, la quale, come spiegato al considerando 110, è aumentata di 1,9 punti percentuali durante il periodo in esame. L'argomentazione è stata pertanto respinta.
            
         
               (155)
            
            
               La stessa parte interessata ha sostenuto che l'industria dell'Unione era poco efficiente nella produzione di elettrodi di grafite di piccolo diametro perché le vendite di questi prodotti rappresentavano solo una parte del volume totale.
            
         
               (156)
            
            
               Le condizioni di mercato di norma garantiscono che l'offerta, vale a dire il tipo di prodotto venduto, sia determinata dalla domanda. Poiché l'affermazione riguardante l'inefficienza dell'industria dell'Unione nella produzione di elettrodi di grafite di piccolo diametro non è stata sostenuta da ulteriori elementi di prova, l'argomentazione è stata respinta.
            
         
               (157)
            
            
               La stessa parte interessata ha sostenuto che non era stata effettuata un'analisi dell'impatto dell'aumento dei quantitativi di importazioni a prezzi di dumping da altri paesi, comprese le importazioni da società collegate in Stati Uniti, Messico, Malaysia e Giappone.
            
         
               (158)
            
            
               Come indicato al considerando 108, i prezzi delle importazioni dagli Stati Uniti, dal Giappone e dal Messico erano superiori ai prezzi degli esportatori indiani e dei produttori dell'Unione. La quota di mercato delle importazioni da questi paesi è aumentata di 0,1 punti percentuali durante il periodo in esame ed era inferiore al 10 % alla fine del PIR. Analogamente, la Commissione non disponeva di alcuna prova che i prezzi praticati da questi paesi fossero oggetto di dumping. L'argomentazione è stata pertanto respinta.
            
         
               (159)
            
            
               La stessa parte interessata ha sostenuto che, ai fini del calcolo dei margini di sottoquotazione e di vendita sottocosto per i singoli tipi di prodotto, la Commissione ha utilizzato il numero di controllo del prodotto, non prendendo in considerazione la materia prima utilizzata, che ha tuttavia un impatto significativo sui costi e sui prezzi. Il confronto tra i tipi di prodotto fabbricati a partire dalla stessa materia prima avrebbe l'effetto di ridurre il margine di vendita sottocosto dal 9 % all'8 %.
            
         
               (160)
            
            
               In effetti, la struttura del numero di controllo del prodotto non tiene conto della differenza delle materie prime e, di conseguenza, il calcolo dei margini di sottoquotazione e di vendita sottocosto non ha tenuto conto di tale differenza. Tuttavia quando i tipi di prodotto sono stati ripartiti tenendo in considerazione la materia prima utilizzata ai fini del calcolo della sottoquotazione e delle vendite sottocosto, come ha fatto la parte interessata dopo la divulgazione delle informazioni, il margine di vendita sottocosto indicato al considerando 148 è diminuito solo di 1 punto percentuale, passando all'8 %. Pertanto questo calo non ha avuto alcun effetto significativo sulle conclusioni della Commissione in materia di margine di vendita sottocosto durante il periodo dell'inchiesta di riesame.
            
         
               (161)
            
            
               La stessa parte interessata ha messo in discussione il livello di profitto di riferimento dell'8 % stabilito nell'inchiesta iniziale, affermando che i produttori di elettrodi di grafite stavano subendo perdite dovute al calo della domanda di acciaio a livello internazionale e, di conseguenza, il profitto di riferimento dell'8 % non era più giustificato.
            
         
               (162)
            
            
               Si rammenta che il livello del profitto di riferimento sulle vendite del prodotto simile sul mercato dell'Unione deve essere pari a quello che potrebbe essere ragionevolmente ottenuto in normali condizioni di concorrenza da un'industria di questo tipo operante nel settore, vale a dire in assenza di importazioni oggetto di dumping/sovvenzioni. A questo proposito, come rilevato al considerando 26 del regolamento (CE) n. 1629/2004, è stata effettuata un'accurata analisi dei livelli di profitto dell'industria dell'Unione quando la quota di mercato delle importazioni oggetto di dumping era ai livelli più bassi (cioè nel 1999). Si è pertanto concluso in via definitiva che il margine di profitto che potrebbe essere ragionevolmente considerato rappresentativo della situazione finanziaria dell'industria comunitaria in assenza di pratiche di dumping pregiudizievoli da parte dell'India dovrebbe essere fissato all'8 % ai fini del calcolo del margine di pregiudizio. L'argomentazione è stata pertanto respinta.
            
         
               (163)
            
            
               Sulla base di quanto precede la Commissione ha concluso che durante il periodo dell'inchiesta di riesame l'industria dell'Unione si trovava in una situazione di estrema fragilità, perlopiù imputabile alle condizioni di mercato negative e al conseguente calo dei consumi. Per questo motivo la valutazione della Commissione si è concentrata sul rischio di una reiterazione del pregiudizio causato dalle importazioni oggetto di dumping provenienti dall'India.
            
         6.   Rischio di reiterazione del pregiudizio
   
   
               (164)
            
            
               Per stabilire il rischio di reiterazione del pregiudizio in caso di abrogazione delle misure nei confronti dell'India sono stati analizzati i seguenti elementi: la capacità di produzione e la capacità produttiva inutilizzata in India, le esportazioni dall'India in altri paesi terzi e l'attrattiva esercitata dal mercato dell'Unione.
            
         
               (165)
            
            
               Al considerando 75 si è concluso che, qualora le misure venissero lasciate scadere, è probabile che i produttori esportatori indiani continuino a esportare notevoli quantitativi nell'Unione e aumentino persino gli attuali volumi delle esportazioni.
            
         
               (166)
            
            
               Come stabilito al considerando 60, si stima che la capacità dell'India sia di circa 160 000 tonnellate nel PIR, mentre la capacità produttiva inutilizzata è stimata tra 40 000 e 50 000 tonnellate, che rappresentano tra il 29 % e il 36 % del consumo dell'Unione durante lo stesso periodo. Inoltre, come indicato al considerando 59, è probabile che i produttori esportatori indiani aumentino ulteriormente la loro capacità in caso di incremento della domanda. Come indicato al considerando 62, alla fine di novembre 2014 le autorità indiane hanno imposto misure antidumping sulle importazioni di elettrodi di grafite dalla Cina. Si prevede pertanto che i produttori indiani aumenteranno la loro quota di mercato sul mercato interno.
            
         
               (167)
            
            
               A causa dell'attrattiva del mercato dell'Unione descritta nei considerando da 72 a 75, qualora le misure fossero abrogate almeno una parte della capacità produttiva inutilizzata sarebbe riorientata, con tutta probabilità, verso il mercato dell'Unione. Inoltre, come indicato al considerando 63, i produttori indiani sono fortemente orientati all'esportazione. Per quanto riguarda i prezzi degli elettrodi di grafite, come spiegato al considerando 69, per alcune destinazioni delle esportazioni indiane sono stati riscontrati prezzi più elevati rispetto a quelli dell'Unione. Considerato tuttavia il diverso mix di prodotti, tali informazioni non modificano la valutazione globale secondo cui la nuova capacità produttiva sarà diretta verso il mercato dell'Unione, in quanto l'affidabilità di questo confronto dei prezzi è limitata.
            
         
               (168)
            
            
               Come indicato al considerando 66, in Russia sono state imposte misure antidumping nei confronti delle importazioni di elettrodi di grafite dall'India e le esportazioni indiane in Russia sono notevolmente diminuite durante il periodo in esame. Ciò implica che l'accesso al terzo principale mercato di esportazione per i produttori esportatori indiani è limitato e con l'attuale, o probabilmente addirittura maggiore, capacità produttiva inutilizzata menzionata al considerando 166, è molto probabile che i produttori esportatori indiani aumentino considerevolmente le esportazioni del prodotto in esame nel mercato dell'Unione in caso di scadenza delle misure.
            
         
               (169)
            
            
               Come stabilito al considerando 106, i prezzi delle importazioni dall'India in assenza di dazi antidumping e compensativi sarebbero inferiori ai prezzi di vendita dell'Unione del 9 %. Per il produttore esportatore che non ha collaborato, è stato calcolato che senza dazi antidumping e compensativi il margine di sottoquotazione sarebbe del 12 %. Questa è un'indicazione del probabile livello dei prezzi delle importazioni dall'India se le misure fossero abrogate. Su questa base è probabile che la pressione sui prezzi nel mercato dell'Unione aumenti significativamente qualora le misure fossero abrogate, il che peggiorerebbe ulteriormente la situazione economica dell'industria dell'Unione.
            
         
               (170)
            
            
               In termini di volume è molto probabile che l'abrogazione delle misure consenta ai produttori esportatori indiani di conquistare quote di mercato dell'Unione. In particolare il produttore esportatore che non ha collaborato, che attualmente ha l'aliquota di dazio più elevata, pari al 15,7 %, avrebbe un forte incentivo a riprendere le esportazioni nel mercato dell'Unione in quantità significative. Qualora la situazione dovesse verificarsi, l'industria dell'Unione soffrirebbe un calo immediato delle vendite e delle quote di mercato.
            
         
               (171)
            
            
               Su questa base, in assenza di misure è probabile che i produttori esportatori indiani aumentino la loro presenza sul mercato dell'Unione, in termini di volume delle importazioni e di quote di mercato a prezzi oggetto di dumping e di sovvenzioni nettamente inferiori ai prezzi di vendita dell'industria dell'Unione. Ciò darà luogo a una maggiore pressione sui prezzi nel mercato dell'Unione, con un impatto negativo sulla redditività e sulla situazione finanziaria dell'industria dell'Unione. Ciò peggiorerà inoltre ulteriormente la situazione economica dell'industria dell'Unione.
            
         
               (172)
            
            
               In base a quanto precede, la Commissione ha concluso che è elevato il rischio di reiterazione del pregiudizio dovuto alle importazioni oggetto di dumping dall'India in caso di abrogazione delle misure.
            
         E.   INTERESSE DELL'UNIONE
   
   
               (173)
            
            
               In conformità dell'articolo 21 del regolamento di base la Commissione ha esaminato se il mantenimento delle misure antidumping in vigore nei confronti dell'India fosse contrario all'interesse generale dell'Unione. Per determinare l'interesse dell'Unione sono stati valutati i diversi interessi nel loro complesso, compresi quelli dell'industria dell'Unione, degli importatori e degli utilizzatori.
            
         
               (174)
            
            
               Si ricorda che nell'inchiesta iniziale l'adozione delle misure non è stata considerata contraria all'interesse dell'Unione.
            
         
               (175)
            
            
               A tutte le parti interessate è stata data la possibilità di comunicare le loro osservazioni a norma dell'articolo 21, paragrafo 2, del regolamento di base.
            
         
               (176)
            
            
               Partendo da tali premesse la Commissione ha valutato se, nonostante le conclusioni sul rischio di persistenza del dumping e reiterazione del pregiudizio, esistessero valide ragioni per concludere che il mantenimento delle misure in vigore fosse contrario all'interesse dell'Unione.
            
         1.   Interesse dell'industria dell'Unione
   
   
               (177)
            
            
               Come spiegato al considerando 147, le misure hanno consentito all'industria dell'Unione di mantenere la propria quota di mercato. Al considerando 172 si è inoltre concluso che l'industria dell'Unione subirebbe probabilmente un deterioramento della sua situazione se venissero lasciate scadere le misure antidumping nei confronti dell'India. Si può quindi concludere che la proroga delle misure nei confronti dell'India andrebbe a vantaggio dell'industria dell'Unione.
            
         2.   Interesse degli importatori/operatori commerciali
   
   
               (178)
            
            
               Come menzionato al considerando 16, nessuno degli importatori ha collaborato o si è manifestato nell'attuale inchiesta. Non vi sono pertanto elementi per ritenere che il mantenimento delle misure avrebbe un'incidenza negativa sugli importatori superiore all'impatto positivo delle misure.
            
         3.   Interesse degli utilizzatori
   
   
               (179)
            
            
               Come già menzionato al considerando 18, dei 53 utilizzatori contattati, otto hanno risposto al questionario. Quattro di essi hanno utilizzato elettrodi di grafite importati dall'India. Le loro importazioni hanno rappresentato il 20 % circa di tutte le importazioni del prodotto in esame dall'India.
            
         
               (180)
            
            
               Si rammenta che durante l'inchiesta iniziale si era accertato che l'incidenza dell'istituzione di misure non sarebbe stata significativa per gli utilizzatori. Nonostante le misure siano in vigore da 10 anni, gli utilizzatori dell'Unione hanno continuato ad approvvigionarsi anche in India. Gli utilizzatori non hanno fornito informazioni che dimostrassero l'esistenza di difficoltà a reperire altre fonti di approvvigionamento; nemmeno l'inchiesta ha rivelato tali informazioni.
            
         
               (181)
            
            
               Inoltre per quanto riguarda gli effetti dell'istituzione di misure sugli utilizzatori, si ricorda che nell'inchiesta iniziale si era concluso che, data l'incidenza trascurabile del costo del prodotto oggetto del riesame sulle industrie utilizzatrici, era improbabile che un aumento dei costi avesse su di loro un effetto significativo. Queste conclusioni sono state confermate nell'attuale riesame, in quanto nessun elemento indicante il contrario è stato rilevato dopo l'istituzione delle misure. Nessuno dei quattro utilizzatori ha inoltre addotto alcuna argomentazione contro il mantenimento delle misure in vigore.
            
         
               (182)
            
            
               Una federazione dei produttori di acciaio, la tedesca Wirtschaftsvereinigung Stahl (federazione dell'industria dell'acciaio), si è opposta al mantenimento delle misure sostenendo che esse hanno causato svantaggi in materia di concorrenza per i produttori di acciaio nell'Unione rispetto ai produttori di acciaio di altre regioni che non hanno imposto misure sul prodotto oggetto del riesame. La federazione ha sostenuto che il mantenimento delle misure consentirebbe all'industria dell'Unione di mantenere una posizione dominante. Risulta tuttavia evidente dall'andamento delle importazioni dall'India dopo l'istituzione delle misure che tali importazioni sono proseguite durante il periodo in esame. L'inchiesta inoltre ha mostrato che un numero sempre maggiore di importazioni del prodotto oggetto del riesame nel mercato dell'Unione provengono da altri paesi terzi.
            
         
               (183)
            
            
               Sulla base di tali elementi e conformemente alle conclusioni formulate nell'inchiesta iniziale, è presumibile che il mantenimento delle misure non incida in modo particolarmente negativo sugli utilizzatori e non vi siano pertanto valide ragioni per concludere che la proroga delle misure antidumping in vigore sia contraria all'interesse dell'Unione.
            
         4.   Conclusioni relative all'interesse dell'Unione
   
   
               (184)
            
            
               Alla luce di quanto precede la Commissione ha concluso che non esistono validi motivi di interesse dell'Unione contrari al mantenimento delle misure antidumping in vigore sulle importazioni dall'India.
            
         F.   MISURE ANTIDUMPING
   
   
               (185)
            
            
               Tutte le parti interessate sono state informate dei fatti e delle considerazioni essenziali in base ai quali si intendeva mantenere le misure antidumping in vigore. È stato inoltre fissato un termine entro il quale potevano presentare osservazioni in merito a tale divulgazione. Le comunicazioni e le osservazioni sono state prese nella dovuta considerazione.
            
         
               (186)
            
            
               Dalle considerazioni sopra esposte consegue che, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base, le misure antidumping applicabili alle importazioni di elettrodi di grafite originari dell'India, istituite con il regolamento (UE) n. 1225/2009, dovrebbero essere mantenute.
            
         
               (187)
            
            
               Dopo la divulgazione delle informazioni il produttore esportatore indiano che ha collaborato ha chiesto alla Commissione di valutare la possibilità di mantenere le misure per un periodo di due anni. L'inchiesta tuttavia non ha riscontrato la presenza di circostanze eccezionali che giustifichino di limitare la durata delle misure a due anni.
            
         
               (188)
            
            
               Le aliquote del dazio antidumping applicate a titolo individuale alle società specificate nel presente regolamento sono applicabili unicamente alle importazioni del prodotto in esame fabbricato dalle società in questione e, pertanto, dai soggetti giuridici specifici menzionati. Le importazioni del prodotto in esame fabbricato da qualsiasi altra società il cui nome, completo di indirizzo, non sia menzionato specificamente nel dispositivo del presente regolamento, compresi i soggetti giuridici collegati alle società specificamente menzionate, non possono beneficiare di tali aliquote e sono soggette all'aliquota del dazio applicabile a «tutte le altre società».
            
         
               (189)
            
            
               Le eventuali richieste di applicazione di tali aliquote individuali del dazio antidumping (per esempio in seguito ad un cambiamento del nome della società o alla creazione di nuove entità di produzione o di vendita) vanno inviate alla Commissione (23) al più presto e con tutte le informazioni pertinenti, indicando in particolare eventuali modifiche delle attività della società legate alla produzione, alle vendite sul mercato interno e alle vendite per l'esportazione, connesse ad esempio al cambiamento del nome della società o a cambiamenti a livello delle entità di produzione e di vendita. Se opportuno, il regolamento sarà modificato di conseguenza, aggiornando l'elenco delle società che beneficiano di aliquote del dazio individuali.
            
         
               (190)
            
            
               Il comitato istituito dall'articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2016/1036 non ha espresso alcun parere,
            
         HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
   Articolo 1
   1.   È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di elettrodi di grafite del tipo utilizzato per i forni elettrici, con una densità apparente di 1,65 g/cm3 o superiore e una resistenza elettrica di 6,0 μ.Ω.m o inferiore, classificati attualmente al codice NC ex 8545 11 00 (codice TARIC 8545110010) e dei relativi nippli, classificati attualmente al codice NC ex 8545 90 90 (codice TARIC 8545909010), importati insieme o separatamente e originari dell'India.
   2.   L'aliquota del dazio applicabile al prezzo netto franco frontiera dell'Unione, dazio non corrisposto, dei prodotti descritti al paragrafo 1 e fabbricati dalle società sotto elencate, è la seguente:
   
               Società
            
            
               Aliquota del dazio
            
            
               Codice addizionale TARIC
            
         
               Graphite India Limited (GIL), 31 Chowringhee Road, Kolkatta — 700016, West Bengal
            
            
               9,4 %
            
            
               A530 
            
         
               HEG Limited, Bhilwara Towers, A-12, Sector-1, Noida — 201301, Uttar Pradesh
            
            
               0 %
            
            
               A531 
            
         
               Tutte le altre società
            
            
               8,5 %
            
            
               A999 
            
         3.   Salvo diverse disposizioni, si applicano le norme vigenti in materia di dazi doganali.
   Articolo 2
   Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   
      Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
      Fatto a Bruxelles, il 9 marzo 2017
      
         
            Per la Commissione
         
         
            Il presidente
         
         Jean-Claude JUNCKER
      
   
   
      (1)  GU L 176 del 30.6.2016, pag. 21.
   
      (2)  Regolamento (CE) n. 1629/2004 del Consiglio, del 13 settembre 2004, che istituisce un dazio antidumping definitivo e dispone la riscossione definitiva del dazio provvisorio istituito sulle importazioni di alcuni sistemi di elettrodi di grafite originarie dell'India (GU L 295 del 18.9.2004, pag. 10).
   
      (3)  Regolamento (CE) n. 1628/2004 del Consiglio, del 13 settembre 2004, che istituisce un dazio compensativo definitivo e dispone la riscossione definitiva del dazio provvisorio istituito sulle importazioni di alcuni sistemi di elettrodi di grafite originarie dell'India (GU L 295 del 18.9.2004, pag. 4).
   
      (4)  Regolamento (CE) n. 1354/2008 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che modifica il regolamento (CE) n. 1628/2004 che istituisce un dazio compensativo sulle importazioni di alcuni sistemi di elettrodi di grafite originarie dell'India e il regolamento (CE) n. 1629/2004 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni sistemi di elettrodi di grafite originarie dell'India (GU L 350 del 30.12.2008, pag. 24).
   
      (5)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 1186/2010 del Consiglio, del 13 dicembre 2010, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni sistemi di elettrodi di grafite originarie dell'India, a seguito di un riesame in previsione della scadenza, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1225/2009 (GU L 332 del 16.12.2010, pag. 17).
   
      (6)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 1185/2010 del Consiglio, del 13 dicembre 2010, che istituisce un dazio compensativo definitivo sulle importazioni di alcuni sistemi di elettrodi di grafite originari dell'India in seguito a un riesame in previsione della scadenza a norma dell'articolo 18 del regolamento (CE) n. 597/2009 (GU L 332 del 16.12.2010, pag. 1).
   
      (7)  GU C 82 del 10.3.2015, pag. 5.
   
      (8)  Regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 51). Tale regolamento è stato codificato dal regolamento di base.
   
      (9)  Avviso di apertura di un riesame in previsione della scadenza delle misure antidumping applicabili alle importazioni di alcuni sistemi di elettrodi di grafite originari dell'India (GU C 415 del 15.12.2015, pag. 33).
   
      (10)  Avviso di apertura di un riesame in previsione della scadenza delle misure compensative applicabili alle importazioni di alcuni sistemi di elettrodi di grafite originari dell'India (GU C 415 del 15.12.2015, pag. 25).
   
      (11)  Regolamento (CE) n. 597/2009 del Consiglio, dell'11 giugno 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità europea (GU L 188 del 18.7.2009, pag. 93). Tale regolamento è stato codificato dal regolamento (UE) 2016/1037 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 176 del 30.6.2016, pag. 55).
   
      (12)  http://www.google.be/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwiqt6H2u9_QAhWEzRoKHYUwBVEQFggfMAA&url=http%3A%2F%2Fhegltd.com%2Fwebmaster%2FDownloadFile.aspx%3Fd%3D..%2Fuploads%2FFinance%2F70Results_Release.pdf&usg=AFQjCNGMpUymLm4BNOjIMmolLDgwSGgcDw
   
      (13)  http://content.icicidirect.com/mailimages/IDirect_GraphiteIndia_Q1FY16.pdf
   
      (14)  http://hegltd.com/ e http://www.graphiteindia.com/
   
      (15)  http://hegltd.com/WEBMASTER/DownloadFile.aspx?D=../Uploads/Newsletter/News9.pdf
   
      (16)  https://www.worldsteel.org/statistics/statistics-archive/yearbook-archive.html
   
      (17)  http://www.dgtr.gov.in/sites/default/files/adfin_Graphite_Electrodes_diameters_ChinaPR.pdf
   
      (18)  http://hegltd.com/pdf/HEGLtd_Q1_FY_16_Investors_Presentation.pdf
   
      (19)  http://www.graphiteindia.com/View/investor_relation.aspx (cfr. GIL Q3 FY2015 Earnings Presentation.pdf, pag. 14).
   
      (20)  http://www.eurasiancommission.org/_layouts/Lanit.EEC.Desicions/Download.aspx?IsDlg=0&ID=3805&print=1
   
      (21)  Il prezzo medio non comprende i dazi antidumping/compensativi in vigore.
   
      Fonte: banca dati di cui all'articolo 14, paragrafo 6.
   
      (22)  Gli elettrodi di grafite di grande e piccolo diametro rientrano negli stessi codici TARIC.
   
      (23)  Commissione europea, direzione generale del Commercio, direzione H, B-1049 Bruxelles, Belgio.