CELEX: 32012B0608
Language: it
Date: 2012-05-10 00:00:00
Title: 2012/608/UE: Decisione del Parlamento europeo, del 10 maggio 2012 , sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune ENIAC per l’esercizio 2010

17.10.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 286/320
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 10 maggio 2012
   sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune ENIAC per l’esercizio 2010
   (2012/608/UE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’impresa comune ENIAC relativi all’esercizio 2010,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale della Corte dei conti sui conti annuali dell’impresa comune ENIAC per l’esercizio finanziario 2010, accompagnata dalle risposte dell’impresa (1),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2012 (06086/2012 — C7-0050/2012),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 72/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, che istituisce l’impresa comune ENIAC (3),
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0112/2012),
            
         
               1.
            
            
               concede il discarico al direttore esecutivo dell’impresa comune ENIAC per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune per l’esercizio 2010;
            
         
               2.
            
            
               esprime le proprie osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante, al direttore esecutivo dell’impresa comune ENIAC, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Martin SCHULZ
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU C 368 del 16.12.2011, pag. 48.
   
      (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 30 del 4.2.2008, pag. 21.
   
      (4)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
    ---documentbreak--- 
   
               17.10.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 286/321
            
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 10 maggio 2012
   recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune ENIAC per l’esercizio 2010
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’impresa comune ENIAC relativi all’esercizio 2010,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale della Corte dei conti sui conti annuali dell’impresa comune ENIAC per l’esercizio finanziario 2010, accompagnata dalle risposte dell’impresa (1),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2012 (06086/2012 — C7-0050/2012),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 72/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, che istituisce l’impresa comune ENIAC (3),
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0112/2012),
            
         
               A.
            
            
               considerando che l’impresa comune ENIAC («impresa comune») è stata istituita il 20 dicembre 2007 per un periodo di dieci anni con il compito di definire e attuare una «agenda di ricerca» per lo sviluppo di competenze essenziali in materia di nanoelettronica in vari settori d’applicazione;
            
         
               B.
            
            
               considerando che all’impresa comune è stata concessa autonomia finanziaria nel luglio 2010;
            
         
               C.
            
            
               considerando che l’impresa è in una fase di avvio e alla fine del 2010 non aveva ancora introdotto pienamente i sistemi di controllo interno e informativa finanziaria;
            
         
               D.
            
            
               considerando che nella sua relazione sui conti annuali dell’impresa comune relativi all’esercizio 2010 la Corte dei conti ha espresso un giudizio con riserva sull’affidabilità dei conti in quanto l’impresa comune non ha incluso nei conti il conto del risultato dell’esecuzione del bilancio e la sua riconciliazione con il conto del risultato economico;
            
         
               E.
            
            
               considerando che nelle sue relazioni sui conti annuali dell’impresa comune per l’esercizio 2010 la Corte dei conti ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli della legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti;
            
         
               F.
            
            
               considerando che il contributo massimo dall’Unione all’impresa comune per un periodo di dieci anni è pari a 450 000 000 EUR da erogare a partire dal bilancio del settimo programma quadro di ricerca;
            
         
               G.
            
            
               considerando che nell’esercizio 2010 il bilancio dell’impresa comune è stato pari a 38 440 000 EUR;
            
         
      Affidabilità dei conti dell’impresa comune
   
   
               1.
            
            
               esprime preoccupazione per il fatto che dalla Corte dei conti l’impresa comune ha ricevuto un giudizio con riserva sull’affidabilità dei conti in quanto non ha incluso nei conti il conto del risultato dell’esecuzione del bilancio e la sua riconciliazione con il conto del risultato economico, come prescritto dalla norma contabile UE n. 16 «Presentazione delle informazioni di bilancio nei conti annuali»;
            
         
               2.
            
            
               constata, sulla base di quanto indicato dall’impresa comune, che il giudizio con riserva è dovuto al fatto che l’impresa comune e la Corte dei conti hanno preso in considerazione date diverse per stabilire quando l’impresa comune aveva iniziato a lavorare autonomamente;
            
         
      Gestione finanziaria e di bilancio
   
   
               3.
            
            
               prende atto del fatto che il bilancio dell’impresa comune è stato gestito dalla DG INFSO dal 1o gennaio 2010 al 4 maggio 2010; osserva che gli stanziamenti amministrativi sono stati trasferiti all’impresa comune nel maggio 2010, però le linee di bilancio operativo non erano state trasferite e sono rimaste inaccessibili nel sistema contabile fino al momento in cui all’impresa comune non è stata ufficialmente concessa autonomia finanziaria il 26 luglio 2010; segnala che l’impresa comune ha acquisito la capacità di eseguire il proprio bilancio dal 22 settembre 2010 con il trasferimento degli stanziamenti per le attività operative;
            
         
               4.
            
            
               prende atto dall’impresa comune che il bilancio definitivo comprendeva stanziamenti di impegno e di pagamento per 38 440 000 EUR, di cui 36 168 000 EUR destinati al bando 2010;
            
         
               5.
            
            
               prende atto che i tassi di esecuzione per gli stanziamenti d’impegno e di pagamento disponibili sono stati rispettivamente pari al 99 % e al 24 %; esprime preoccupazione per lo scarso tasso di esecuzione del bilancio dei pagamenti e anche delle attività sottostanti dell’impresa comune; sottolinea che alla fine dell’anno il saldo di cassa era pari a 20 000 000 EUR, ossia corrispondente al 53 % degli stanziamenti di pagamento disponibili nel 2010;
            
         
               6.
            
            
               osserva che la scarsa esecuzione degli stanziamenti di pagamento è il risultato del ritardato trasferimento dalla Commissione all’impresa comune delle attività operative e del corrispondente finanziamento;
            
         
               7.
            
            
               prende atto che dalle risposte dell’impresa comune si desume che è stato elaborato un manuale di procedure per la separazione delle mansioni, il quale ha consentito di identificare le cinque eccezioni seguenti, verificatesi nella fase iniziale dell’esecuzione del proprio bilancio:
               
                           —
                        
                        
                           tre contratti firmati mentre le transazioni ABAC stavano procedendo verso l’espletamento perché era stata sottovalutata la durata della procedura ABAC,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           un contratto legato a un impegno esistente è stato firmato prima di determinare che esigeva un nuovo impegno,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           un contratto smarrito è stato ritrovato nel corso della transizione verso l’autonomia ed è stato firmato dopo l’approvazione del primo pagamento,
                        
                     rileva che sono state applicate misure correttive e non sono state registrate altre eccezioni;
            
         
      Sistemi di controllo interno
   
   
               8.
            
            
               sollecita l’impresa comune a completare i suoi controlli interni e i sistemi di informazione finanziaria; invita in particolare l’impresa comune a definire e documentare i principali elementi del proprio sistema interno di controllo quali le procedure di contabilizzazione e i controlli riguardanti la chiusura dei conti nonché l’accertamento e l’addebito delle spese operative;
            
         
               9.
            
            
               prende atto del fatto che la Corte dei conti ha riscontrato carenze nei controlli nel settore della verifica finanziaria ex ante dei prefinanziamenti, in particolare per quel che riguarda il calcolo e la convalida degli importi da versare; sottolinea che si è fatto pieno affidamento sui certificati trasmessi dalle autorità di finanziamento nazionali riguardo ai prefinanziamenti e all’accettazione dei costi e che non sono stati effettuati altri controlli per garantire la legittimità e la regolarità delle spese dichiarate;
            
         
               10.
            
            
               osserva che l’audit ex post delle dichiarazioni di spesa legate ai progetti è stato completamente delegato agli Stati membri; ritiene tuttavia rilevante che l’impresa comune provveda a che gli interessi finanziari dei suoi membri siano adeguatamente tutelati e che le transazioni sottostanti siano legittime e regolari; ritiene tuttavia che l’impresa comune incontrerà difficoltà nel provvedere a che gli interessi finanziari dei suoi membri siano adeguatamente tutelati e che le transazioni sottostanti siano legittime e regolari; invita l’impresa comune a riesaminare la propria strategia in materia di audit ex post delle dichiarazioni di spesa e a informare l’autorità di discarico sul meccanismo introdotto per assicurare la conformità con l’articolo 12 del regolamento (CE) n. 72/2008 che istituisce l’impresa comune;
            
         
               11.
            
            
               prende atto del fatto che il contabile dell’impresa comune ha convalidato i sistemi finanziario e contabile (ABAC e SAP); osserva tuttavia che non sono stati convalidati i sottostanti processi operativi, in particolare quello che fornisce le informazioni finanziarie circa la convalida e il pagamento delle dichiarazioni di spesa trasmesse dalle autorità nazionali; chiede all’impresa comune di informare l’autorità di discarico sullo stato di convalida dei processi operativi sottostanti;
            
         
               12.
            
            
               prende atto dell’osservazione della Corte dei conti che l’impresa comune ha un livello di gestione e pratica delle tecnologie dell’informazione adeguato alle sue dimensioni e compiti; sottolinea tuttavia che continuano ad accusare ritardi il ciclo di programmazione strategica informatica, la classificazione dei dati in conformità dei requisiti in materia di riservatezza e integrità e il piano di ripristino in caso di sinistro; invita l’impresa comune a porre rimedio alla situazione e a trasmettere all’autorità di discarico una relazione aggiornata in materia;
            
         
      Audit interno
   
   
               13.
            
            
               osserva che le norme finanziarie dell’impresa comune non sono state ancora modificate nel senso si inserirvi la disposizione relativa ai poteri del revisore interno della Commissione per quanto riguarda il bilancio generale nel suo insieme;
            
         
               14.
            
            
               rileva altresì che il consiglio di direzione dell’impresa comune ha adottato le mansioni del servizio di audit interno della Commissione.
            
         
      Ritardi nella concessione dell’autonomia finanziaria
   
   
               15.
            
            
               rammenta che l’impresa comune è stata istituita nel febbraio 2008 e ha iniziato ad operare in maniera autonoma nel luglio 2010; esprime profonda preoccupazione per il fatto che l’impresa comune ha impiegato un quarto della sua durata prevista fino al 31 dicembre 2017 prima di conseguire autonomia finanziaria; rileva che l’impresa comune è stata in grado di procedere a pagamenti operativi soltanto dopo il mese di settembre 2010, quando è stato effettuato il trasferimento di fondi dalla Commissione all’impresa comune per la copertura degli stanziamenti operativi; insiste che detti ritardi non devono comportare un prolungamento del periodo di dieci anni di esistenza dell’impresa comune, bensì dovrebbero incitare la sua direzione a colmare tutte le lacune e a conseguire i propri obiettivi entro il periodo decennale previsto;
            
         
      Invito a presentare proposte e gestione dei progetti
   
   
      Bando 2010
   
   
               16.
            
            
               prende atto del fatto che secondo l’impresa comune notevole è risultata la risposta al bando 3 con l’invito a presentare proposte; osserva che 10 proposte sono state selezionate a fini di finanziamento, però 11 progetti inferiori al massimale non hanno potuto essere finanziati a causa dell’esaurimento del bilancio disponibile;
            
         
      Bandi 2008 e 2009
   
   
               17.
            
            
               esprime profonda preoccupazione per la scarsa progressione dei progetti legati al bando 1 (2008) e al bando 2 (2009);
            
         
               18.
            
            
               desume dalla relazione annuale di attività 2010 dell’impresa comune che per il bando 1 alla fine del 2010 la situazione si presentava nel modo seguente:
               
                           —
                        
                        
                           dei 166 partecipanti totali, sei (3,6 %) non avevano convenzioni nazionali di sovvenzione, soprattutto a causa della mole di documentazione dopo i cambiamenti apportati,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il 15,1 % dei partecipanti (25, soprattutto partecipanti italiani) ha concluso convenzioni nazionali di sovvenzione, ma non ha firmato il modulo di adesione;
                        
                     
         
               19.
            
            
               desume dalle risposte dell’impresa comune che i contratti procedono ancora più lentamente nel caso dei progetti legati al bando 2, per il quale alla fine del 2010 hanno potuto essere firmate soltanto sei convenzioni di sovvenzione con l’impresa comune mentre i restanti cinque progetti sono stati differiti per le ragioni seguenti:
               
                           —
                        
                        
                           tre progetti hanno coordinatori italiani ancora in attesa del decreto nazionale e che non hanno accettato di essere sostituiti da partecipanti di altri paesi,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il progetto SMART è stato ridefinito dopo la cancellazione da parte della Francia del finanziamento a causa di tagli di bilancio diversi mesi dopo la decisione di finanziamento del comitato delle autorità pubbliche,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           MIRANDELA era pronto per la firma, ma all’ultimo minuto è stata cambiata la persona responsabile autorizzata alla firma;
                        
                     
         
               20.
            
            
               desume dalla relazione annuale di attività che dall’avvio del programma fino alla fine del 2010 l’impresa comune ha effettuato oltre 300 pagamenti di sovvenzioni per un totale pari a 9 800 000 EUR; prende atto del fatto che l’impresa comune ritiene inaccettabile la situazione dei contratti e dei pagamenti e ha deciso di adottare misure per:
               
                           —
                        
                        
                           provvedere a che gli enti coinvolti nel processo siano al corrente delle procedure,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           chiarire la successione dei passi e degli scambi da seguire assieme alle autorità nazionali di finanziamento,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           definire i passi da compiere e accelerare le procedure,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           monitorare i progressi compiuti con visite presso gli enti nazionali per riesaminare lo statuto o chiarire le procedure;
                        
                     
         
               21.
            
            
               invita l’impresa comune a trasmettere all’autorità di discarico le informazioni seguenti:
               
                           —
                        
                        
                           una relazione aggiornata sull’attuale situazione dei progetti del bando 1 e del bando 2 in termini di avanzamento dell’articolazione contrattuale e pagamenti di sovvenzioni,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           una relazione di valutazione sulle misure adottate per accelerare l’iter di contrattazione e pagamento e sui progressi conseguiti in fase di attuazione,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           una relazione aggiornata sull’attuale situazione dei progetti del bando 3 per quanto riguarda i contratti e il pagamento;
                        
                     
         
      Risultati
   
   
               22.
            
            
               prende atto dalla relazione annuale di attività che il 16 dicembre 2010 è stata approvata la relazione della Commissione sulla prima valutazione intermedia riguardante iniziative tecnologiche congiunte ARTEMIS e ENIAC;
            
         
               23.
            
            
               sottolinea che la valutazione intermedia ha formulato tre raccomandazioni all’impresa comune:
               
                           —
                        
                        
                           per ovviare al problema del parassitismo (free riding) l’impresa comune dovrebbe istituire un sistema in cui ogni beneficiario non membro versa una percentuale del suo contributo dell’Unione in quanto pagamento dei costi dell’impresa comune,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           le procedure di valutazione e selezione andrebbero modificate onde migliorare la corrispondenza tra gamma di progetti sostenuti e finalità strategiche europee del programma,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           gli Stati membri e le associazioni industriali dovrebbero operare assieme per istituire processi in cui agli offerenti potenziali sia possibile dare una risposta rapida e costruttiva sulle loro prospettive di sostegno;
                        
                     chiede all’impresa comune di informare l’autorità di discarico sulle misure introdotte alla luce dei risultati della prima valutazione intermedia;
            
         
               24.
            
            
               prende atto del fatto che l’impresa comune considera la sottoutilizzazione del suo bilancio operativo l’elemento principale che condiziona la sua capacità di adempiere i propri compiti; prende atto che di conseguenza l’impresa comune ha avviato nel 2010 un’azione intesa a individuare elementi operativi atti a favorire un’evoluzione positiva della situazione, tra cui:
               
                           —
                        
                        
                           lo stimolo per definire i progetti strategicamente rilevanti,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l’individuazione di programmi nazionali che trarrebbero vantaggio a essere rivalutati in un contesto europeo,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l’impegno di organi nazionali supplementari di finanziamento,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il perfezionamento del divario di finanziamento tra Eureka sezione CATRENE e impresa comune;
                        
                     invita l’impresa comune a informare l’autorità di discarico sullo stato di applicazione di detti elementi operativi e sui risultati conseguiti;
            
         
               25.
            
            
               prende atto della proposta della Commissione di istituire il programma specifico recante attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) — Orizzonte 2020 in cui la Commissione prospetta la possibilità di articolare assieme ARTEMIS e ENIAC in un’unica iniziativa e la possibilità di istituire una nuova impresa comune nel contesto dell’attuazione della «problematica sociale» in quanto elemento di Orizzonte 2020; invita la Commissione a tenere informata in materia l’autorità di discarico;
            
         
      Mancanza di un accordo con lo Stato ospitante sulla sede
   
   
               26.
            
            
               ribadisce che l’impresa comune dovrebbe concludere rapidamente un accordo di accoglienza con il Belgio in merito alla sede dell’ufficio, ai privilegi e alle immunità, nonché al supporto di altro tipo fornito dal Belgio come previsto nel pertinente regolamento di finanziamento (CE) n. 72/2008;
            
         
      Osservazioni orizzontali sulle imprese comuni
   
   
               27.
            
            
               sottolinea che finora la Commissione ha istituito sette imprese comuni a norma dell’articolo 187 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea; prende atto che sei imprese comuni (IMI, ARTEMIS, ENIAC, CLEAN SKY, FCH e ITER-F4E) operano nel settore della ricerca con la supervisione della DG RTD e della DG INFSO della Commissione e che una ha il compito di elaborare un nuovo sistema di gestione del traffico aereo (SESAR) nel settore dei trasporti con la supervisione della DG MOVE;
            
         
               28.
            
            
               prende atto che le risorse totali indicative ritenute necessarie alle imprese comuni per il loro periodo di esistenza è pari a 21 793 000 000 EUR;
            
         
               29.
            
            
               prende atto che il contributo complessivo dell’Unione ritenuto necessario alle imprese comuni per il loro periodo di esistenza è pari a 11 489 000 000 EUR;
            
         
               30.
            
            
               prende atto che per l’esercizio 2010 il contributo complessivo dell’Unione al bilancio delle imprese comuni è pari a 505 000 000 EUR;
            
         
               31.
            
            
               invita la Commissione a trasmettere ogni anno all’autorità di discarico dati consolidati sul finanziamento complessivo annuo per impresa comune a partire dal bilancio generale dell’Unione al fine di assicurare trasparenza e chiarezza sull’impiego dei fondi dell’Unione e ripristinare la fiducia tra i contribuenti europei;
            
         
               32.
            
            
               accoglie con favore l’iniziativa di ARTEMIS di inserire nella propria relazione annuale di attività informazioni sul monitoraggio e il riesame dei suoi progetti in via di realizzazione; ritiene opportuno che tale prassi sia seguita anche dalle altre imprese comuni;
            
         
               33.
            
            
               rammenta che le imprese comuni sono cooperazioni tra il settore pubblico e quello privato e ciò ha come conseguenza la commistione tra interessi pubblici e interessi privati; ritiene che in dette circostanze l’eventualità di conflitti di interesse non vada esclusa, ma vada affrontata correttamente; chiede pertanto alle imprese comuni di informare l’autorità di discarico in merito ai meccanismi di verifica previsti nelle rispettive strutture per assicurare una gestione corretta e la prevenzione dei conflitti di interesse;
            
         
               34.
            
            
               osserva che, con l’eccezione significativa dell’impresa comune per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione, le imprese comuni sono strutture relativamente piccole e localizzate da un punto di vista geografico; ritiene pertanto che esse, ove possibile, dovrebbero condividere le proprie risorse;
            
         
               35.
            
            
               invita la Corte dei conti a trasmettere all’autorità di discarico il seguito dato ai commenti da essa formulati a ognuna delle imprese comuni nella relazione corrispondente sui conti annuali per l’esercizio 2011;
            
         
               36.
            
            
               invita la Corte dei conti a trasmettere al Parlamento, entro scadenze ragionevoli, una relazione speciale sul valore aggiunto dell’istituzione delle imprese comuni ai fini dell’esecuzione efficiente di programmi dell’Unione in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione; rileva altresì che la stessa relazione dovrebbe comprendere una valutazione dell’efficacia dell’istituzione di imprese comuni.
            
         
      (1)  GU C 368 del 16.12.2011, pag. 48.
   
      (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 30 del 4.2.2008, pag. 21.
   
      (4)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.