CELEX: 52002SC0496
Language: it
Date: 2003-03-10
Title: Proposta di decisione del Consiglio che approva la conclusione, da parte della Commissione, dell'accordo di cooperazione sugli usi pacifici dell'energia nucleare tra la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) ed il governo della Repubblica di Uzbekistan

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52002SC0496

Proposta di decisione del Consiglio che approva la conclusione, da parte della Commissione, dell'accordo di cooperazione sugli usi pacifici dell'energia nucleare tra la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) ed il governo della Repubblica di Uzbekistan  /* SEC/2002/0496 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che approva la conclusione, da parte della Commissione, dell'accordo di cooperazione sugli usi pacifici dell'energia nucleare tra la Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) ed il governo della Repubblica di Uzbekistan(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl 26 giugno 2000 il Consiglio dell'UE ha adottato una decisione che dava istruzioni alla Commissione di negoziare un accordo di cooperazione sugli usi pacifici dell'energia nucleare tra la Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) ed il governo della Repubblica di Uzbekistan a norma dell'articolo 101, secondo comma, del trattato EURATOM (doc. [9114/1/00/REV/ATO49.RECH68 NIS69+ADD1]).I negoziati fra la Commissione e le autorità usbeche si sono svolti senza incontrare particolari difficoltà ed il testo che ne è scaturito, siglato il 29 gennaio 2002, è conforme alle direttive di negoziato che il Consiglio ha impartite alla Commissione.La Commissione invita pertanto il Consiglio ad adottare la allegata proposta di decisione, che approva la conclusione dell'accordo.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che approva la conclusione, da parte della Commissione, dell'accordo di cooperazione sugli usi pacifici dell'energia nucleare tra la Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) ed il governo della Repubblica di UzbekistanIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, e in particolare l'articolo 101, secondo comma,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C , , pag. .considerando quanto segue:(1) nell'osservanza delle direttive impartitele dal Consiglio con decisione del 26 giugno 2000, la Commissione ha negoziato un accordo di cooperazione sugli usi pacifici dell'energia nucleare tra la Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) ed il governo della Repubblica di Uzbekistan.(2) La Commissione deve essere autorizzata a concludere il suddetto accordo,DECIDE:Articolo unicoLa Commissione è autorizzata a concludere l'accordo di cooperazione sugli usi pacifici dell'energia nucleare tra la Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) ed il governo della Repubblica di Uzbekistan.Il testo dell'accordo è allegato alla presente decisione.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO  ACCORDO DI COOPERAZIONE SUGLI USI PACIFICI DELL'ENERGIA NUCLEARE TRA LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA (EURATOM)  ED IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI UZBEKISTANLa Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM), in appresso denominata "la Comunità"ed il governo della Repubblica di Uzbekistan, in appresso denominato "Uzbekistan",in appresso denominati anche "Parte" o "Parti", a seconda dei casi,RICORDANDO che l'accordo di partenariato e di cooperazione (APC) tra le Comunità europee e i loro Stati membri da un lato e l'Uzbekistan dall'altro, entrato in vigore il 1° luglio 1999, stabilisce che gli scambi di materiali nucleari sono soggetti alle disposizioni di un accordo specifico che deve essere concluso tra l'EURATOM e l'Uzbekistan,CONSIDERANDO che tutti gli Stati membri della Comunità europea e l'Uzbekistan sono Parti del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, nel seguito denominato "trattato di non proliferazione",CONSIDERANDO che la Comunità, i suoi Stati membri e l'Uzbekistan sono impegnati a garantire che la ricerca, lo sviluppo e l'uso dell'energia nucleare per scopi pacifici vengano realizzate in modo conforme con gli obbiettivi del trattato di non proliferazione,CONSIDERANDO che nella Comunità sono applicati controlli di sicurezza nucleare a norma sia del Capitolo VII del trattato EURATOM sia degli accordi sui controlli di sicurezza conclusi tra la Comunità e i suoi Stati membri e l'Agenzia internazionale dell'energia atomica, in appresso denominata "l'AIEA",CONSIDERANDO che in Uzbekistan sono applicati controlli di sicurezza nucleare in conformità dell'accordo fra l'Uzbekistan e l'AIEA,CONSIDERANDO che la Comunità, i suoi Stati membri e l'Uzbekistan riaffermano il loro sostegno all'AIEA e del suo sistema di controlli di sicurezza rafforzati,CONSIDERANDO che è opportuno rafforzare le basi della cooperazione fra le Parti nel settore delle applicazioni civili dell'energia nucleare attraverso un accordo-quadro,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:CAPITOLO IOBBIETTIVO E AMBITO DI APPLICAZIONEArticolo 1Il presente accordo mira a fornire un quadro per la cooperazione tra le Parti sugli usi pacifici dell'energia nucleare allo scopo di rafforzare le relazioni globali di cooperazione tra la Comunità e l'Uzbekistan sulla base del mutuo vantaggio e della reciprocità e senza pregiudizio delle prerogative di ciascuna delle Parti.Articolo 21. Le Parti possono cooperare nei modi descritti agli articoli da 3 a 7 negli usi pacifici dell'energia nucleare nei seguenti settori:a) sicurezza nucleare (articolo 3);b) ricerca e sviluppo nell'energia nucleare in settori diversi da quelli contemplati alla lettera a) (articolo 6);c) scambi di materiale nucleare e fornitura di servizi per il ciclo del combustibile nucleare (articolo 7);d) altre aree pertinenti di reciproco interesse (articolo 8).2. La cooperazione di cui al presente articolo può avvenire tra persone fisiche e giuridiche ed imprese stabilite sui territori delle Parti.CAPITOLO IISICUREZZA NUCLEAREArticolo 31. La cooperazione incoraggia e promuove il miglioramento della sicurezza nucleare, ivi compresa la definizione e l'applicazione di direttive per la sicurezza nucleare scientificamente fondate e accettate a livello internazionale, nonché l'attuazione della Convenzione sulla sicurezza nucleare della Convenzione sulla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e sulla sicurezza della gestione delle scorie radioattive, nella misura in cui le Parti ne siano interessate.2. La cooperazione sarà la più ampia possibile e riguarderà i seguenti settori:a) RadioprotezioneRicerca, aspetti normativi, elaborazione di standard di sicurezza, formazione e istruzione; si presterà particolare attenzione agli effetti delle piccole dosi, alle esposizioni industriali, alla previsione delle dosi, al personale e alla gestione del dopo-incidenti.b) Gestione delle scorie nucleariValutazione e ottimizzazione dello smaltimento geologico e aspetti scientifici della gestione delle scorie a tempo di decadimento più lungo.c) Ricerca e sviluppo sulle misure di controllo di sicurezza per i materiali nucleari.Sviluppo e valutazione delle tecniche di misurazione dei materiali nucleari e classificazione dei materiali di riferimento per le attività di controllo di sicurezza, nonché sviluppo dei sistemi di supervisione e di controllo dei materiali nucleari.d) Prevenzione del traffico illecito di materiali nucleariLa cooperazione deve riferirsi alla promozione di metodi e tecniche di controllo dei materiali nucleari.3. Potranno essere aggiunti altri settori di cooperazione che rientrino in questo capitolo, secondo le procedure vigenti in ciascuna delle Parti.Articolo 41. La cooperazione ai sensi del presente capitolo verrà realizzata in particolare per mezzo di:-  scambi di informazioni tecniche attraverso relazioni, visite, seminari, riunioni tecniche, ecc.;-  scambi di personale tra laboratori e/o organismi di entrambe le Parti, anche a fini di formazione;-  scambi di campioni, materiali, strumenti e apparecchi a fini sperimentali;-  equilibrata compartecipazione a studi e attività comuni.2. Nella misura necessaria, le Parti potranno concludere accordi di attuazione che definiscano l'ambito di applicazione, le modalità e le condizioni per la realizzazione delle specifiche attività di cooperazione; detti accordi di attuazione possono anche essere stipulati da organismi ai quali le Parti abbiano delegato la realizzazione delle suddette attività. Detti accordi specifici possono comprendere, tra l'altro, disposizioni finanziarie, l'attribuzione delle responsabilità gestionali e disposizioni particolareggiate sulla divulgazione delle informazioni e sui diritti di proprietà intellettuale.3. Per ridurre al minimo la duplicazione delle attività, le Parti si adoperano per coordinare le loro attività ai sensi del presente accordo con altre attività internazionali attinenti la sicurezza nucleare alle quali esse partecipano.Articolo 51. Le Parti rispettano gli obblighi del presente accordo nella misura in cui dispongono dei finanziamenti necessari.2. Tutti i costi che ciascuna Parte sostiene a seguito delle attività di cooperazione restano a carico della stessa.CAPITOLO IIIALTRI SETTORI NEL CAMPO DELLE ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO NUCLEAREArticolo 61. La cooperazione ai sensi del presente capitolo riguarda la ricerca nucleare e le attività di sviluppo di reciproco interesse per le Parti, diverse da quelle previste all'articolo 3, quali concordate dalle Parti, nella misura in cui rientrino nelle attività di ricerca e di sviluppo rispettivamente intraprese dalle Parti.2. La cooperazione può comprendere, in particolare, i seguenti settori:a) applicazione dell'energia nucleare nel settore medico ed industriale, compresa la produzione di elettricità;b) interazione tra energia nucleare e ambiente,c) qualsiasi altra area della ricerca e sviluppo in campo nucleare, concordata dalle Parti, se ed in quanto la loro rispettiva legislazione ne consenta la realizzazione.3. La cooperazione deve essere attuata in particolare tramite:-  scambi di informazioni tecniche attraverso relazioni, visite, seminari, riunioni tecniche, ecc.;-  scambi di personale tra laboratori e/o organismi di entrambe le Parti, anche a fini di formazione;-  scambi di campioni, materiali, strumenti e apparecchi a fini sperimentali;-  equilibrata compartecipazione a studi e attività comuni.4.a) Nella misura necessaria, il campo di applicazione, le modalità e le condizioni della cooperazione a progetti concreti verrà stabilità in singoli accordi di attuazione stipulati dalle Parti attraverso le loro istituzioni competenti, le quali procederanno nell'osservanza delle rispettive disposizioni legislative e regolamentari.b) Detti accordi specifici possono comprendere, tra l'altro, disposizioni finanziarie, attribuzione di responsabilità gestionali e disposizioni particolareggiate sulla divulgazione delle informazioni e sui diritti di proprietà intellettuale.c) Salvo accordo specifico fra le Parti, i costi che ciascuna Parte sostiene a seguito delle attività di cooperazione restano a carico della stessa.d) Ogni trasferimento di materiali nucleari effettuato nell'ambito delle attività di cooperazione di cui al presente capitolo deve essere realizzato in conformità dei pertinenti impegni internazionali e multilaterali assunti dalle Parti e dagli Stati membri dell'Unione europea in relazione agli usi pacifici dell'energia nucleare di cui all'articolo 7, paragrafo 5.CAPITOLO IVSCAMBIO DI MATERIALI NUCLEARI E FORNITURA DI SERVIZI PERTINENTIArticolo 71. I materiali nucleari trasferiti tra le Parti, vuoi direttamente, vuoi transitando per un paese terzo sono soggetti alle disposizioni del presente accordo fin dalla sua entrata nel territorio soggetto alla giurisdizione della Parte che li riceve, purché la Parte che li fornisce ne abbia dato comunicazione scritta alla Parte che li riceve alla data del trasporto o a una data anteriore, nell'osservanza delle procedure definite da un accordo amministrativo che verrà stipulato dalle competenti autorità delle Parti.2. I materiali nucleari di cui al paragrafo 1 restano soggetti alle disposizioni del presente accordo fintantoché:-  sia accertato con decisione, nel rispetto delle disposizioni in materia di cessazione dei controlli di sicurezza di cui all'accordo citato al paragrafo 5, lettera e) che esso non è più utilizzabile per alcuna attività nucleare rilevante sotto il profilo dei controlli di sicurezza o che è divenuto praticamente irrecuperabile;-  fintantoché tale materiale sia stato trasferito al di fuori del territorio soggetto alla giurisdizione della Parte destinataria, secondo le disposizioni del paragrafo 5, lettera e); oppure-  le Parti convengano di non essere più soggette alle disposizioni del presente accordo.3. Gli scambi di materiali nucleari e la prestazione dei servizi corrispondenti si svolgono a prezzi in linea con quelli di mercato.4.a) Nel quadro dei loro scambi di materiali nucleari, le Parti si adoperano per evitare l'insorgere di situazioni di conflitto che richiedano misure commerciali di controllo di sicurezza. Se gli scambi di materiali nucleari tra le Parti contraenti dovesse tuttavia sollevare problemi atti a compromettere gravemente la vitalità dell'industria nucleare, ivi compresa quella delle miniere d'uranio della Comunità o dell'Uzbekistan, ciascuna delle Parti può chiedere che si svolgano consultazioni, nei tempi più rapidi, nell'ambito di un comitato ad hoc.b) Se le consultazioni non conducono ad una soluzione mutualmente accettabile, la Parte che le ha richieste può prendere le opportune misure commerciali di salvaguardia atte a risolvere il problema o mitigarne gli effetti, conformemente al proprio diritto interno e ai pertinenti principi di diritto internazionale.c) L'applicazione delle lettere a) e b) non osta all'applicazione del trattato EURATOM né degli atti di diritto derivato corrispondenti, né alla normativa dell'Uzbekistan.5. I trasferimenti nell'ambito dell'accordo sono soggetti alle condizioni seguenti:a) i materiali nucleari devono essere utilizzati a scopi pacifici e non devono essere utilizzati in relazione con qualsiasi dispositivo esplosivo nucleare né per la ricerca o lo sviluppo di un dispositivo siffatto;b) i materiali nucleari sono soggetti:i) nella Comunità, ai controlli di sicurezza EURATOM conformemente al trattato e ai controlli di sicurezza dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) conformemente agli accordi seguenti, ove rilevanti e nella versione eventualmente aggiornata o sostituita, se e in quanto ciò sia previsto dalle clausole del trattato di non proliferazione nucleare:- l'accordo tra gli Stati membri della Comunità non dotati di armi nucleari, EURATOM e l'AIEA, entrato in vigore il 21 febbraio 1977 (pubblicato nel documento INFCIRC/193);- l'accordo tra la Francia, EURATOM e l'AIEA, entrato in vigore il 12 settembre 1981 (pubblicato nel documento INFCIRC/290);-  l'accordo tra il Regno Unito, EURATOM e l'AIEA, entrato in vigore il 14 agosto 1978 (pubblicato nel documento INFCIRC/263);completati dai protocolli addizionali conclusi il 22 settembre 1998 sulla base del documento pubblicato con il riferimento INFCIRC/540 (Sistema rafforzato di controllo di sicurezza, Parte II).ii) in Uzbekistan, all'accordo sui controlli di sicurezza concluso con l'AIEA in attuazione dell'articolo III, paragrafi 1 e 4 del trattato di non proliferazione nucleare che è entrato in vigore l'8 ottobre 1994 (pubblicato con il riferimento INFCIRC/508), completato da un protocollo addizionale concluso il 22 settembre 1998 sulla base del documento pubblicato col riferimento INFCIRC/540 (Sistema di controllo di sicurezza rafforzato, Parte II), nonché dalla legislazione dell'Uzbekistan.c) Qualora l'applicazione di uno degli accordi conclusi con la AIEA di cui alla lettera b) venga sospesa o interrotta per una qualsiasi ragione nella Comunità o in Uzbekistan, la Parte interessata conclude con l'AIEA un accordo che garantisca un'efficacia e una copertura equivalenti a quelle assicurate dagli accordi sui controlli di sicurezza di cui alla lettera b, punto i) o b, punto ii) o, qualora ciò non risulti possibile,la Comunità, dal canto suo, applica controlli di sicurezza basati sul sistema EURATOM ed idonei a garantire un'efficacia ed una copertura equivalenti a quelli degli accordi indicati alla lettera b, punto i) o, qualora ciò non sia possibile,le Parti stipulano accordi per l'applicazione di controlli di sicurezza che garantiscano un'efficacia e una copertura equivalenti a quelle garantite dagli accordi sui controlli di sicurezza citati alla lettera b, punto i) o b, punto ii).d) Applicazione di misure di protezione fisica a livelli che soddisfino come minimo i criteri stabiliti nell'allegato C al documento dell'AIEA INFCIRC/254/Rev. 4/parte 1 (Linee guida per i trasferimenti nucleari) nella versione eventualmente aggiornata; in aggiunta a questo documento, gli Stati membri della Comunità, o, se del caso, la Commissione europea e l'Uzbekistan faranno riferimento nell'applicare le misure di protezione fisica alle raccomandazioni contenute nel documento dell'AIEA INFCIRC/225/Rev. 4 (Protezione fisica dei materiali nucleari) nella versione eventualmente aggiornata. Il trasporto internazionale è soggetto alle disposizioni della Convenzione internazionale sulla protezione fisica dei materiali nucleari (documento AIEA INFCIRC/274/Rev. 1) nella versione eventualmente aggiornata, e quanto prima, ai regolamenti AIEA per la sicurezza dei trasporti di materiali radioattivi (IAEA Safety Standards - Standard di sicurezza AIEA - Serie n. ST-1), nella versione eventualmente aggiornata.e) I ritrasferimenti di materiali soggetti alle disposizioni del presente articolo al di fuori del territorio soggetto alla giurisdizione delle Parti avvengono nel rispetto delle condizioni previste dalle direttive dell'AIEA, per i trasferimenti nucleari di cui al documento INFCIRC/254/Rev.4/Parte 1, nella versione eventualmente aggiornata.6.a) Le Parti facilitano gli scambi di materiali nucleari tra di loro o tra le persone fisiche e giuridiche e le imprese autorizzate, stabilite sul loro territorio, nel reciproco interesse dei produttori, dell'industria del ciclo del combustibile nucleare, dei distributori e dei consumatori.b) Le autorizzazioni, ivi comprese le licenze di esportazione ed importazione e le autorizzazioni o assensi rilasciati a terzi, relative agli scambi, alle operazioni industriali o ai movimenti di materiali nucleari sul territorio delle Parti non devono essere utilizzati per imporre restrizioni agli scambi o per compromettere gli interessi commerciali di una delle Parti riguardo all'utilizzazione pacifica dell'energia nucleare a livello interno e internazionale. L'autorità competente risponde alle domande di autorizzazione nei termini più rapidi e senza imporre spese eccessive. Per garantire il rispetto di questa disposizione verranno emanate adeguate misure amministrative.c) Le disposizioni del presente accordo non devono essere utilizzate per ostacolare la libera circolazione dei materiali nucleari nel territorio della Comunità.7. Nonostante la sospensione o la risoluzione del presente accordo ed indipendentemente dai motivi, i paragrafi 5, lettera a) e lettera b) continueranno ad essere applicate fintantoché i materiali nucleari soggetti a queste disposizioni resteranno sotto la giurisdizione di una delle Parti o fintantoché non sia stata presa una decisione ai sensi del paragrafo 2.CAPITOLO VALTRI SETTORI DI RECIPROCO INTERESSEArticolo 81. Le Parti possono convenire, nell'ambito delle loro competenze rispettive, di porre in essere una cooperazione in altre attività nel settore dell'energia nucleare.2. Per la Comunità, le attività dovranno essere disciplinate da programmi di azione nel settore interessato e rispondere alle prescritte condizioni, ad esempio nei settori come la sicurezza dei trasporti di materiali nucleari, i controlli di sicurezza o la cooperazione industriale per promuovere taluni aspetti della sicurezza degli impianti nucleari.3. Sono parimenti di applicazione le disposizioni dell'articolo 6, paragrafo 4.CAPITOLO VIDISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALEArticolo 9La cooperazione ai sensi del presente accordo è conforme alle leggi ed ai regolamenti vigenti nella Comunità e nell'Uzbekistan, nonché agli accordi internazionali firmati dalle Parti. Nel caso della Comunità, la legislazione applicabile comprende il trattato EURATOM e gli atti di diritto derivato adottati sulla sua base.Articolo 10L'utilizzazione e la diffusione delle informazioni e dei diritti di proprietà intellettuale, dei brevetti e dei diritti d'autore inerenti le attività di cooperazione intraprese nell'ambito del presente accordo deve essere conforme alle disposizioni degli allegati, i quali formano parte integrante del presente accordo.Articolo 111. Le Parti si consultano regolarmente nell'ambito dell'APC per monitorare la cooperazione instaurata dal presente accordo, a meno che esse non prevedano meccanismi di consultazione particolari.2. Qualsiasi controversia che sorga in ordine all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo può essere risolta applicando l'articolo 90 dell'APC.Articolo 121. Il presente accordo entra in vigore alla data specificata dalle Parti mediante scambio di note diplomatiche e rimane in vigore per un periodo iniziale di cinque anni.2. Successivamente, l'accordo è automaticamente rinnovato per periodi di cinque anni, a meno che una delle Parti non lo denunci o non chieda di rinegoziarlo non oltre sei mesi prima della data di scadenza.3. Se una delle Parti o uno Stato membro della Comunità vìola una qualsiasi disposizione sostanziale del presente accordo, l'altra Parte può, dandone preavviso scritto, sospendere o recedere in tutto o in parte dalla cooperazione contemplata dal presente accordo. Prima che una delle Parti prenda le misure necessarie a tal fine, le Parti si consultano allo scopo di raggiungere un accordo sulle misure correttive da assumere e sui tempi entro i quali esse devono essere attuate. Si procede in tal senso soltanto se non sia stato possibile prendere le misure concordate nei termini convenuti o, qualora non sia stato possibile pervenire ad un accordo come previsto nella frase precedente, decorso un periodo di tempo ragionevole in relazione alla natura ed alla gravità della violazione.Articolo 13Ai fini del presente accordo si intende pera) "materiali nucleari", qualsiasi materia grezza o speciale materia fissile nel senso definito dall'articolo XX dello statuto dell'AIEA;b) "Comunità" significa tantoi) la persona giuridica creata dal trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, Parte del presente accordo, quantoii) i territori ai quali si applica il trattato medesimo;c) "autorità competenti delle Parti":i) per la Comunità, la Commissione europea,ii) per l'Uzbekistan, il Consiglio dei ministri della Repubblica di Uzbekistanoppure un'altra autorità che la Parte interessata ha facoltà di notificare in qualsiasi momento alla controparte.Articolo 14Il presente accordo è redatto in duplice esemplare in lingua danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e usbeca, tutti i testi facenti ugualmente fede.Fatto aPer la COMUNITÀ EUROPEA Per il governo della Repubblica  DELL'ENERGIA ATOMICA di UZBEKISTANALLEGATO IORIENTAMENTI PER L'ATTRIBUZIONE DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE [2] DERIVANTI DALLE RICERCHE COMUNI SVOLTE NEL QUADRO DELL'ACCORDO DI COOPERAZIONE NEL SETTORE DELL'ENERGIA NUCLEARE FRA LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI UZBEKISTAN[2]  Le nozioni che figurano negli Orientamenti sono definite nell'Allegato II.I. PROPRIETÀ, ATTRIBUZIONE ED ESERCIZIO DEI DIRITTI1. Tutte le ricerche svolte in forza del presente accordo sono ricerche congiunte. Le Parti elaborano congiuntamente piani di gestione tecnologica comuni (PGT) [3] in materia di proprietà e di utilizzazione, inclusa la pubblicazione, delle informazioni e dei diritti di proprietà intellettuale (PI) che dovessero scaturire dalle ricerche comuni. Il piano di gestione della tecnologia deve essere approvato dal dipartimento o dall'agenzia che eroga i fondi della Parte finanziatrice della ricerca, prima della conclusione dei contratti specifici di cooperazione nelle attività di ricerca e sviluppo, ai quali deve essere allegato. Nel formulare i PGT si tiene conto degli obiettivi delle ricerche comuni, dei contributi relativi delle Parti, dei vantaggi e degli svantaggi della concessione di licenze per territorio o per settore d'impiego, dei requisiti imposti dalle norme applicabili e degli altri fattori ritenuti pertinenti dalle Parti.[3]  Le caratteristiche indicative di un PGT sono definite nell'Allegato III.2. Le informazioni o i diritti di PI creati nel corso delle ricerche comuni non contemplati dal piano di gestione tecnologica sono assegnati, con l'approvazione delle Parti, in base ai principi esposti nel piano di gestione tecnologica. In caso di disaccordo, la titolarità di tali informazioni o diritti spetta in comune a tutti partecipanti alla ricerca congiunta che ha dato origine alle informazioni o ai diritti. Ciascun partecipante cui si applica la presente disposizione ha il diritto di usare tali informazioni o proprietà intellettuale a fini di sfruttamento commerciale senza limiti geografici.3. Ciascuna Parte provvede affinché alla controparte e ai relativi partecipanti siano attribuiti i diritti di proprietà intellettuale loro spettanti in virtù dei presenti principi.4. Pur rispettando le condizioni di concorrenza nei settori oggetto dell'accordo, ciascuna delle Parti si adopera affinché i diritti acquisiti in virtù dell'accordo medesimo siano esercitati in modo tale da promuovere in particolare:(i) la divulgazione e l'utilizzazione delle informazioni create, divulgate o altrimenti rese disponibili nell'ambito del presente accordo;(ii) l'adozione e l'applicazione di norme internazionali.II. DIRITTI D'AUTOREAi diritti d'autore appartenenti alle Parti o ai relativi partecipanti si accorda un trattamento conforme alla convenzione di Berna (Atto di Parigi del 1971).III. PROCEDURE RELATIVE ALLE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHEFatta salva la sezione IV e sempreché non sia altrimenti disposto dal PGT, le Parti o i partecipanti alle ricerche comuni dovranno pubblicare congiuntamente i risultati di queste ultime. Fermo restando tale principio generale, si applicano le seguenti disposizioni:1. in caso di pubblicazione ad opera di una Parte o di un organismo pubblico facente capo a una Parte di riviste, articoli, relazioni o libri di carattere scientifico o tecnico, inclusi video e software, che siano frutto di una ricerca comune svolta ai sensi del presente accordo, l'altra Parte ha diritto di ottenere una licenza non esclusiva, irrevocabile, a titolo gratuito e valida in tutti i paesi, sulla traduzione, la riproduzione, l'adattamento, la trasmissione e la distribuzione al pubblico di tali lavori.2. Le Parti assicurano che le pubblicazioni scientifiche frutto di una ricerca comune svolta a norma del presente accordo abbiano la più ampia diffusione possibile.3. Tutte le copie distribuite al pubblico di un'opera tutelata dai diritti d'autore, e redatta in base alla presente clausola, devono riportare i nomi dell'autore o degli autori, a meno che l'autore o gli autori non abbiano richiesto espressamente che il loro nome non sia citato. Tali opere devono contenere un riconoscimento chiaro e visibile del contributo delle Parti alla cooperazione.IV. INFORMAZIONI RISERVATEA. Informazioni documentarie riservate1. Ciascuna delle Parti, o eventualmente i partecipanti delle stesse, specifica quanto prima, possibilmente nel piano di gestione tecnologica, le informazioni che desidera rimangano riservato in relazione all'accordo. A tal fine, si tiene conto in particolare dei seguenti criteri:- la segretezza dell'informazione, nel senso che l'informazione non è, nell'insieme o nella particolare configurazione o combinazione delle sue componenti, generalmente nota, o facilmente accessibile con mezzi leciti, agli esperti del settore;- valore commerciale effettivo o potenziale delle informazioni derivante dalla loro segretezza;- protezione precedente delle informazioni, nel senso che il legittimo detentore deve aver posto in essere le precauzioni richieste dalle circostanze per mantenerne la segretezza.Le Parti ed i partecipanti possono concordare in alcuni casi, se non disposto altrimenti, che non vengano diffuse, parzialmente o integralmente, le informazioni fornite, scambiate o create durante ricerche comuni svolte a norma dell'accordo.2. Ogni Parte deve garantire che le informazioni riservate comunicate nel quadro del presente accordo e la conseguente natura privilegiata siano facilmente riconoscibili dall'altra Parte, ad esempio mediante un chiaro contrassegno o mediante una dicitura restrittiva. La stessa disposizione si applica a qualsiasi riproduzione, totale o parziale, delle suddette informazioni.Una Parte che riceve informazioni riservate a norma dell'accordo rispetterà la loro natura di segretezza. Queste limitazioni cesseranno automaticamente di avere effetto quando il proprietario diffonderà presso gli esperti del settore le informazioni in questione.3. Le informazioni riservate, comunicate ai sensi del presente accordo, possono essere rivelate dalla Parte ricevente a persone residenti nel proprio territorio o impiegate alle sue dipendenze nonché ai dipartimenti ed ai servizi autorizzati ai fini specifici della ricerca comune in corso, a condizione che la diffusione sia subordinata ad un accordo scritto sulla riservatezza e che le informazioni riservate siano immediatamente riconoscibili conformemente al disposto di cui sopra.4. Previo consenso scritto della Parte che le ha fornite ai sensi dell'accordo, la Parte che riceve le informazioni riservate a norma dell'accordo può dare ad esse una diffusione più ampia di quanto altrimenti previsto nel paragrafo 3. Le Parti collaborano al fine di stabilire le procedure in base alle quali può essere chiesta ed ottenuta l'autorizzazione scritta preliminare per tale più ampia divulgazione e ciascuna Parte si impegna a rilasciare tale autorizzazione nei limiti consentiti dalle proprie leggi e regolamenti e dalle proprie politiche.B. Informazioni non documentarie riservateLe Parti e i loro partecipanti applicano alle informazioni non documentarie riservate o alle altre informazioni confidenziali o privilegiate fornite nel corso di seminari e altri incontri organizzati nel quadro dell'accordo, così come alle informazioni derivanti dal distacco di personale, dall'uso di impianti o da progetti comuni, un trattamento conforme ai principi specificati per le informazioni documentarie nel presente accordo, sempre che tuttavia il destinatario di tali informazioni riservate, confidenziali o privilegiate sia stato reso edotto del loro carattere riservato nel momento in cui ne viene a conoscenza.C. ControlloCiascuna delle Parti si adopera per garantire che le informazioni riservate da essa ricevute nel quadro del presente accordo siano soggette ai controlli ivi previsti. Se una delle Parti ritiene di non poter essere in grado o che presumibilmente non sarà in grado di osservare le disposizioni sull'obbligo del segreto contenute nelle sezioni A e B, ne informa immediatamente l'altra Parte. Le Parti quindi si consultano per definire gli interventi del caso.ALLEGATO IIDEFINIZIONI1. «PROPRIETÀ INTELLETTUALE»: ha il significato di cui all'articolo 2 della convenzione che istituisce l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (Stoccolma, 14 luglio 1967).2. «PARTECIPANTE»: qualsiasi persona fisica o giuridica, incluse le Parti, che partecipa a un progetto a norma del presente accordo.3. «RICERCHE COMUNI»: ricerche e sviluppo realizzati e/o finanziati con il contributo congiunto delle Parti ed eventualmente con la collaborazione di partecipanti di entrambe le Parti.4. «INFORMAZIONI»: dati tecnici o scientifici, risultati o metodi di ricerca e sviluppo derivanti dalle ricerche comuni e qualsiasi altra informazione ritenuta necessaria dalle Parti e/o dai partecipanti impegnati nelle ricerche comuni, da fornire o scambiare nel quadro dell'accordo o delle ricerche effettuate a norma dell'accordo stesso.ALLEGATO IIICARATTERISTICHE INDICATIVE DI UN PIANO DI GESTIONE TECNOLOGICA (PGT)Il PGT è un accordo specifico che i partecipanti devono concludere fra di loro sull'esecuzione della ricerca comune e sui rispettivi diritti e obblighi. In relazione ai diritti di proprietà intellettuale, detti piani riguardano fra l'altro: la proprietà, la protezione, i diritti degli utilizzatori per la ricerca e lo sviluppo, lo sfruttamento e la diffusione, incluse le intese per pubblicazioni comuni, i diritti e gli obblighi dei ricercatori ospiti e le procedure per la risoluzione delle controversie. Il piano di gestione della tecnologia può anche definire il regime delle informazioni principali e secondarie, delle licenze e dei risultati tangibili (deliverables).