CELEX: C2003/083/14
Language: it
Date: 2003-04-05 00:00:00
Title: Causa C-45/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Catania — Prima Sezione Civile —, con ordinanza 19 gennaio 2003, nella causa dinanzi ad esso pendente fra il Prefetto della Provincia di Catania e la sig.ra Oxana Dem'Yanenko

C 83/8                  IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               5.4.2003
           la Comunità al pagamento di un indennizzo stabilito             —       Violazione dello status preferenziale dei PTOM: il Tribu-
           secondo equità dalla Corte di giustizia, maggiorato                     nale ha accertato i fatti rilevanti in maniera talmente errata
           di un tasso di interesse annuo dell’8 %, a partire dalla                che la sua valutazione nelle considerazioni giuridiche
           data dell’atto introduttivo del ricorso dinanzi al                      qui menzionate è incomprensibile alla luce degli atti
           Tribunale di primo grado fino alla data del completo                    processuali.
           pagamento;
                                                                           (1 ) Regolamento (CE) della Commissione del 29 febbraio 2000,
                                                                                n. 465, che istituisce misure di salvaguardia per le importazioni
3.   ai sensi dell’art. 69, n. 2, del regolamento di procedura,                 in provenienza dai paesi e territori d’oltremare di prodotti del
     condannare la convenuta alle spese di entrambi i procedi-                  settore dello zucchero con origine cumulata CE/PTOM (GU 2000,
     menti.                                                                     L 56, pag. 39).
                                                                           (2 ) Decisione del Consiglio 25 luglio 1991, 91/482/CEE, relativa
                                                                                all’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità
                                                                                economica europea (GU 1991, L 263, pag. 1).
Motivi principali argomenti
—    Violazione dell’art. 109, n. 1, decisione PTOM (2): il                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
     Tribunale non tiene conto del fatto che l’art. 109, n. 1,             nale di Catania — Prima Sezione Civile —, con ordinanza
     della decisione PTOM costituisce un’eccezione al divieto,             19 gennaio 2003, nella causa dinanzi ad esso pendente fra
     di cui all’art. 101 della decisione PTOM, di dazi all’impor-          il Prefetto della Provincia di Catania e la sig.ra Oxana
     tazione e misure di effetto equivalente. Al pari di qualun-                                        Dem’Yanenko
     que eccezione che costituisca una deroga alla norma
     principale, e in questo caso la finalità di ciascuna successi-
     va decisione PTOM, tale eccezione deve essere interpretata                                        (Causa C-45/03)
     e applicata in senso restrittivo. Siffatta limitata possibilità
     di applicazione dell’art. 109, n. 1, della decisione PTOM
     a casi eccezionali (art. 109, n. 1, della decisione PTOM                                           (2003/C 83/14)
     quale «freno d’emergenza») non è conciliabile con l’«ampio
     margine discrezionale» della Commissione ed il limitato
     esame da parte del giudice comunitario su cui si fonda il
     Tribunale.                                                            Con ordinanza 19 gennaio 2003 pervenuta nella Cancelleria
                                                                           della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 7 febbraio
                                                                           2003, nella causa Prefetto della Provincia di Catania contro la
                                                                           sig.ra Oxana Dem’Yanenko, il Tribunale di Catania — Prima
—    Vizio di motivazione: il Tribunale ha fornito una motiva-             Sezione Civile —, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
     zione scorretta dal punto di vista del diritto e inoltre              Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
     incomprensibile alla luce dei documenti del fascicolo
     ovvero non ha motivato o ha motivato in maniera
     insufficiente, che (i) ciascuna importazione aggiuntiva di            1.      se le singole norme comunitarie sopra richiamate —
     zucchero con l’origine PTOM in base all’origine cumulata                      artt. 7, 8, e 9 della Direttiva del Consiglio della Comunità
     CE/PTOM conduce a eccedenze di zucchero sul mercato                           europea n. 221 (1) del 25 febbraio 1964 e artt. 2, 5, 6, 13
     comunitario, e che (ii) un’«importazione extra» di cui sub                    e 14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti
     (i) comporta oneri aggiuntivi per il bilancio comunitario.                    dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il
                                                                                   4 novembre 1950 — e i principi generali e fondamentali
                                                                                   del diritto comunitario vadano interpretati o no nel senso
                                                                                   che ogni straniero che venga espulso da uno Stato
—    Violazione dell’art. 109, n. 1, della decisione PTOM: il                      membro della Comunità europea ha diritto a ottenere che
     Tribunale ha dato all’espressione «difficoltà» e all’espres-                  il provvedimento di espulsione, prima di essere eseguito,
     sione «peggioramento» un significato errato dal punto di                      sia sottoposto al giudizio di una autorità diversa rispetto
     vista del diritto e ha pertanto applicato entrambe le                         a quella che lo ha adottato e imparziale;
     espressioni in maniera errata dal punto di vista del diritto.
     L’appellante fa rinvio all’atto introduttivo del ricorso in           2.      se le singole norme comunitarie sopra richiamate —
     primo grado.
                                                                                   artt. 7, 8 e 9 della Direttiva del Consiglio della Comunità
                                                                                   europea n. 221 del 25 febbraio 1964 e artt. 2, 5, 6, 13
                                                                                   e 14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti
—    Violazione dell’art. 109, n. 2, della decisione PTOM: non                     dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il
     esiste una relazione quantitativa tra il contingente di cui                   4 novembre 1950 — e i principi generali e fondamentali
     al regolamento n. 465/2000 e le «difficoltà» e/o il                           del diritto comunitario vadano interpretati o no nel senso
     «peggioramento». Tenuto conto dei quantitativi storici il                     che è inammissibile e illegittimo che la polizia di uno
     provvedimento è del tutto arbitrario e irragionevole.                         Stato membro della Comunità europea possa, senza il
 ---pagebreak--- 5.4.2003               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                   C 83/9
     controllo preventivo di alcuna altra autorità, prendere               6.     se le singole norme comunitarie sopra richiamate —
     con la forza ed espellere chi essa unilateralmente ritenga                   artt. 7, 8 e 9 della Direttiva del Consiglio della Comunità
     non avere diritto di restare nel territorio dello Stato                      europea n. 221 del 25 febbraio 1964 e artt. 2, 5, 6, 13 e
     medesimo e possa farlo in tempi e con modalità tali da                       14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti
     sottrarre tale sua attività al concreto ed effettivo controllo               dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il
     di un’autorità terza e imparziale sia prima che durante                      4 novembre 1950 — e i principi generali e fondamentali
     che dopo l’esecuzione dell’attività medesima;                                del diritto comunitario vadano interpretati o no nel senso
                                                                                  che contrastano con essi le disposizioni normative di cui
                                                                                  all’art. 13, commi 3, 4 e 5 bis del D.L.vo 25 luglio 1998,
                                                                                  n. 286, dello Stato italiano, nel testo oggi vigente.
3.   se le singole norme comunitarie sopra richiamate —
     artt. 7, 8 e 9 della Direttiva del Consiglio della Comunità           (1 ) Direttiva del Consiglio per il coordinamento provvedimenti
     europea n. 221 del 25 febbraio 1964 e artt. 2, 5, 6, 13 e                  speciali riguardanti il trasferimento e il soggiorno degli stranieri,
     14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti                       giustificati da motivi d’ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di
     dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il                  sanità pubblica, GU P 56, del 4.4.1964, pag. 850.
     4 novembre 1950 — e i principi generali e fondamentali
     del diritto comunitario vadano interpretati o no nel senso
     che è illogico e illegittimo che uno Stato membro della
     Comunità europea preveda un sistema di controllo
     giurisdizionale dei provvedimenti di espulsione degli
     stranieri e dell’attività di polizia esecutiva degli stessi tale
     da essere sostanzialmente del tutto ininfluente sugli effetti
                                                                           Ricorso proposto il 7 febbraio 2003 dal sig. M. Cwik
     di quei provvedimenti e sulle attività esecutive degli stessi         contro la sentenza pronunciata il 26 novembre 2002 dal
     e da costituire, conseguentemente, null’altro che una
                                                                           Tribunale di primo grado (Seconda Sezione) nella causa
     parvenza formale di tutela giudiziaria, del tutto priva di
                                                                           T-103/01 che vedeva opposti il sig. M. Cwik e la Commis-
     concreto rilievo e pratica utilità;
                                                                                               sione delle Comunità europee
                                                                                                      (Causa C-47/03 P)
4.   se le singole norme comunitarie sopra richiamate —
     artt. 7, 8 e 9 della Direttiva del Consiglio della Comunità                                        (2003/C 83/15)
     europea n. 221 del 25 febbraio 1964 e artt. 2, 5, 6, 13 e
     14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti
     dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il
                                                                           Il 7 febbraio 2003 un ricorso contro la sentenza 26 novembre
     4 novembre 1950 — e i principi generali e fondamentali
     del diritto comunitario vadano interpretati o no nel senso            2002 pronunciata dal Tribunale di primo grado (Seconda
                                                                           Sezione) nella causa T-103/01 che vedeva opposti il sig.
     che è illegittimo che uno Stato membro della Comunità
     europea disciplini i provvedimenti di espulsione degli                M. Cwik e la Commissione delle Comunità europee, è stato
                                                                           presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
     stranieri e l’esecuzione degli stessi in modo tale da
                                                                           europee dal sig. M. Cwik, rappresentato dall’avv. N. Lhoëst,
     impedire concretamente l’esercizio da parte degli espulsi
     del loro eventuale diritto di asilo e rifugio;                        con domicilio eletto in Lussemburgo.
                                                                           Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
5.   se le singole norma comunitarie sopra richiamate —                    1.     dichiarare ricevibile e fondato il ricorso;
     artt. 7, 8 e 9 della Direttiva del Consiglio della Comunità
     europea n. 221 del 25 febbraio 1964 e artt. 2, 5, 6, 13 e             2.     di conseguenza:
     14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti
     dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il                    a)     annullare la sentenza impugnata;
     4 novembre 1950 — e i principi generali e fondamentali
     del diritto comunitario vadano interpretati o no nel                         b)     rinviare la sentenza dinanzi al il Tribunale di primo
     senso che è illegittimo, perché sproporzionatamente e                               grado affinché questo statuisca, da un lato, sulla
     iniquamente afflittivo e limitativo dei diritti di libertà                          domanda di annullamento della decisione della
     personale a tutti riconosciuti nella Comunità europea,                              Commissione 13 giugno 2000, recante trasferimen-
     che uno Stato membro della Comunità preveda che i                                   to del ricorrente dall’unità «Informazione, pubblica-
     decreti di espulsione di stranieri muniti di regolare                               zioni e documentazione economica», divenuta, a
     passaporto siano eseguiti coattivamente, con la forza,                              seguito di ristrutturazione, l’unità «Informazione:
     immediatamente (nel senso di pochi minuti) dopo la loro                             EURO e UME» (CFIN-04 sotto la direzione del sig.
     notificazione allo straniero destinatario dell’atto anche in                        Blackie), all’unità «Coordinazione generale, risorse
     assenza di concrete e specifiche esigenze di ordine e                               umane e amministrazione» (ECFIN-04 sotto la dire-
     sicurezza pubblica che giustifichino un tale ricorso alla                           zione del sig. Verhaeven) e, d’altro lato, sulla doman-
     coazione fisica;                                                                    da di risarcimento dei danni;