CELEX: 62011TA0044
Language: it
Date: 2015-07-06 00:00:00
Title: Causa T-44/11: Sentenza del Tribunale del 6 luglio 2015 — Italia/Commissione («FEAOG — Sezione “Garanzia” — FEAGA e FEASR — Spese escluse dal finanziamento — Aiuti alla produzione del latte scremato in polvere — Irregolarità o negligenze imputabili alle amministrazioni o agli organismi degli Stati membri — Proporzionalità — Obbligo di motivazione — Principio del ne bis in idem — Termine ragionevole»)

24.8.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 279/28
            
         Sentenza del Tribunale del 6 luglio 2015 — Italia/Commissione
   (Causa T-44/11) (1)
   
   ((«FEAOG - Sezione “Garanzia” - FEAGA e FEASR - Spese escluse dal finanziamento - Aiuti alla produzione del latte scremato in polvere - Irregolarità o negligenze imputabili alle amministrazioni o agli organismi degli Stati membri - Proporzionalità - Obbligo di motivazione - Principio del ne bis in idem - Termine ragionevole»))
   (2015/C 279/34)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Repubblica italiana (rappresentanti: G. Palmieri, agente, assistita da L. Ventrella e G. Fiengo, avvocati dello Stato)
   
      Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: P. Rossi e D. Nardi, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento parziale della decisione 2010/668/UE della Commissione, del 4 novembre 2010, che esclude dal finanziamento dell’Unione europea alcune spese effettuate dagli Stati membri nell’ambito del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione «Garanzia», del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (GU L 288, pag. 24), nella parte in cui esclude talune spese effettuate dalla Repubblica italiana
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica italiana sopporterà le proprie spese, nonché quelle sostenute dalla Commissione europea.
            
         
      (1)  GU C 80 del 12.3.2011.