CELEX: 61978CJ0008
Language: it
Date: 1978-07-13
Title: Sentenza della Corte del 13 luglio 1978. # Milac GmbH, Groß- und Außenhandel contro Hauptzollamt Freiburg. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Finanzgericht Baden-Württemberg - Germania. # Importi compensativi monetari. # Causa 8/78.

Avis juridique important

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61978J0008

SENTENZA DELLA CORTE DEL 13 LUGLIO 1978.  -  MILAC GMBH, GROSS- UND AUSSENHANDEL CONTRO HAUPTZOLLAMT FREIBURG.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL FINANZGERICHT DEL BADEN-WUERTTEMBERG).  -  IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI.  -  CAUSA 8/78.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 01721 edizione speciale greca pagina 00533 edizione speciale portoghese pagina 00599

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - PRINCIPIO DELLA NON DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI E CONSUMATORI  ( TRATTATO CEE , ART . 40 , PARAGRAFO 3 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LATTE IN POLVERE - IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI - MODIFICHE - REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 725/74 - VALIDITA   

Massima

1 . IL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE SANCITO DALL ' ART . 40 , N . 3 , DEL TRATTATO NON OSTA AL TRATTAMENTO DIVERSO DI PRODOTTI DISSIMILI , A MENO CHE NE DERIVI UNA DISCRIMINAZIONE TRA PRODUTTORI O TRA CONSUMATORI DELLA COMUNITA .   2 . L ' ESAME DELLE QUESTIONI SOLLEVATE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 725/74 .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 8/78 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL FINANZGERICHT DEL BADEN- WURTTEMBERG , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  MILAC GMBH , GROSS- UND AUSSENHANDEL , CON SEDE IN DARMSTADT ,   E  HAUPTZOLLAMT FREIBURG ( UFFICIO DOGANALE PRINCIPALE DI FRIBURGO ),    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 29 MARZO 1974 N . 725 , CHE MODIFICA GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI ( GU N . L 89 , PAG . 1 ) E SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE E DELLA SENTENZA PRONUNCIATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA IL 23 NOVEMBRE 1976 NELLA CAUSA 28/76 ,  

Motivazione della sentenza

1CON ORDINANZA 29 SETTEMBRE 1977 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 25 GENNAIO 1978 , IL FINANZGERICHT DEL BADEN-WURTTEMBERG HA SOLLEVATO , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI CIRCA LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 29 MARZO 1974 N . 725 , CHE MODIFICA GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI ( GU N . L 89 , PAG . 1 ) E SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE ;    2DETTE QUESTIONI SONO INSORTE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA VERTENTE SUL CALCOLO DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI E DELL ' IMPORTO CORRETTIVO DA APPLICARSI AD IMPORTAZIONI DI POLVERE DI LATTE INTERO , NON ZUCCHERATO , CON UNA PERCENTUALE DI GRASSI IN PESO VARIANTE DAL 9,6 % AL 24,5 % , PROVENIENTE DALLA FRANCIA ED IMPORTATA IN GERMANIA DALL ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE TRA IL 26 GIUGNO E IL 14 AGOSTO 1974 ;   IL ETENTE UFFICIO DOGANALE , CONVENUTO NELLA CAUSA PRINCIPALE , CLASSIFICAVA LA MERCE NELLA SOTTOVOCE 04.02 A II B ) 2 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE E , APPLICANDO IL REGOLAMENTO N . 725/74 , PRELEVAVA IMPORTI COMPENSATIVI IN RAGIONE DI 25,74 DM , COME IMPORTO DI BASE , CUI SI AGGIUNGEVA L ' IMPORTO SUPPLEMENTARE DI 0,91 DM PER OGNI ULTERIORE UNITA PERCENTUALE DI GRASSI CONTENUTA IN CIASCUN QUINTALE NETTO DI MERCE ;    3NELL ' AMBITO DELLA STESSA CAUSA PRINCIPALE , CON ORDINANZA 3 DICEMBRE 1975 , IL FINANZGERICHT AVEVA SOTTOPOSTO ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI SULL ' INTERPRETAZIONE E SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 725/74 ( CAUSA MILAC , 28/76 );   LE QUESTIONI SOLLEVATE CON DETTA ORDINANZA ERANO LE SEGUENTI :   1 . SE , IN FORZA DEL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 1 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 974/71 , 1 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 218/74 , ALLEGATO I , PARTE 5 , NELLA VERSIONE DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 725/74 , GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI VIGENTI PER IL LATTE IN POLVERE DI CUI ALLA VOCE 04.02 A II B ) 2 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE DEBBANO ESSERE RIDOTTI DELL ' IMPORTO - MASSIMO - DI 2 UNITA DI CONTO , ANCHE QUALORA IL TENORE DI GRASSI DEL PRODOTTO SUPERI IL 3 % IN PESO E RICORRANO GLI ALTRI PRESUPPOSTI STABILITI DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 712/74 .   2 . SE , NEL PERIODO 25 GIUGNO - 15 AGOSTO 1974 , I SUDDETTI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI DI CUI AL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 725/74 POTESSERO ESSERE VALIDAMENTE FISSATI AL LIVELLO PER ESSI STABILITO A QUELL ' EPOCA .     4PER I MOTIVI ESPOSTI NELLA SENTENZA 23 NOVEMBRE 1976 ( CAUSA 28/76 , RACC . 1976 PAG . 1639 ), LA CORTE RISOLVEVA COME SEGUE LA PRIMA QUESTIONE :   IL COMBINATO DISPOSTO DELL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 974/71 E DELL ' ART . 1 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 218/74 ( CON L ' ALLEGATO I , PARTE 5 ) NELLA VERSIONE DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 725/74 - ENTRAMBI DA APPLICARSI AL LATTE IN POLVERE DI CUI ALLA VOCE DOGANALE 04.02 A II B ) 2 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE - VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE ESSO NON CONSENTE LA RIDUZIONE DELL ' IMPORTO COMPENSATIVO MONETARIO FINO A CONCORRENZA DI UN IMPORTO PARI O INFERIORE A 2 U.C ., NEL CASO IN CUI IL TENORE DI GRASSI IN PESO SIA SUPERIORE AL 3 % .    5NELL ' ORDINANZA DI RINVIO , IL FINANZGERICHT FORNIVA CHIARIMENTI SULLA PORTATA DELLA SECONDA QUESTIONE , PRECISANDO CHE CI SI POTEVA CHIEDERE SE GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI PRELEVATI SULLE IMPORTAZIONI DI LATTE IN POLVERE A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 725/74 DELLA COMMISSIONE RIENTRASSERO NEI LIMITI DELL ' AUTORIZZAZIONE CONFERITA DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 ( GU 1971 , N . L 106 , PAG . 1 ) E FOSSERO COMPATIBILI CON GLI SCOPI PERSEGUITI DAL REGOLAMENTO STESSO , MA NON CHIEDEVA SE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO COSTITUISSERO UNA DISCRIMINAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 40 , N . 3 , DEL TRATTATO .    6NELLA SENTENZA SUMMENZIONATA , LA CORTE COSI RISOLVEVA LA SECONDA QUESTIONE :   LA DISAMINA DELLA SECONDA QUESTIONE NON HA RIVELATO ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 725/74 ;    7PUR SE L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE IN CORSO DI CAUSA AVEVA DENUNCIATO LA PRESUNTA DISCRIMINAZIONE AI SENSI DELL ' ART . 40 , N . 3 , DEL TRATTATO , LA SOLUZIONE FORNITA DALLA CORTE SI RIFERIVA SOLO AL TENORE DELLA SECONDA QUESTIONE SOLLEVATA DAL FINANZGERICHT , CIOE ALLA COMPATIBILITA DEL REGOLAMENTO N . 725/74 COL REGOLAMENTO D ' AUTORIZZAZIONE , VALE A DIRE COL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 .    8IL FINANZGERICHT , RITENENDO CHE PER PRONUNCIARSI NELLA CAUSA PRINCIPALE FOSSE NECESSARIO APPURARE ANCHE SE IL REGOLAMENTO IN QUESTIONE NON FOSSE STATO ADOTTATO IN VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE SANCITO DALL ' ART . 40 , N . 3 , DEL TRATTATO , HA DI NUOVO SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE LE QUESTIONI SEGUENTI :   1 . SE , AI FINI DELLA PROSECUZIONE DELLA CAUSA PRINCIPALE , CON LA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE CC.EE . DEL 23 NOVEMBRE 1976 , CAUSA 28/76 , LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 725/74 SIA STATA ACCERTATA IN MODO VINCOLANTE , SI DA PRECLUDERE L ' ESAME DELLA COMPATIBILITA DI DETTO REGOLAMENTO CON IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE DI CUI ALL ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA .   IN CASO DI SOLUZIONE NEGATIVA DELLA PRIMA QUESTIONE :   2 . SE L ' ART . 40 , N . 3 , 2* COMMA , CONFERISCA AI SINGOLI DIRITTI SOGGETTIVI CHE IL GIUDICE NAZIONALE DEVE TUTELARE .   IN CASO DI SOLUZIONE NEGATIVA DELLA PRIMA E POSITIVA DELLA SECONDA QUESTIONE :   3 . SE IL GIUDICE NAZIONALE POSSA ACCERTARE L ' EFFETTO DISCRIMINATORIO E SIA COMPETENTE A RIDURRE PROPORZIONALMENTE L ' IMPORTO DEL TRIBUTO .     9E OPPORTUNO ESAMINARE CONGIUNTAMENTE LE TRE QUESTIONI .    10IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 N . 804 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI ( GU 1968 , N . L 148 , PAG . 13 ), DISPONE CHE OGNI ANNO VENGONO FISSATI UN PREZZO INDICATIVO PER IL LATTE E DEI PREZZI D ' INTERVENTO - DESTINATI A CONTRIBUIRE ALLA REALIZZAZIONE DEL PREZZO INDICATIVO DEL LATTE - PER DETERMINATI PRODOTTI DI TRASFORMAZIONE DEL LATTE : BURRO , LATTE MAGRO IN POLVERE E FORMAGGI .    11A NORMA DELL ' ART . 1 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 974/71 DEL CONSIGLIO , I PRODOTTI PER CUI DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI SI POSSONO RISCUOTERE ALL ' IMPORTAZIONE DAGLI STATI MEMBRI E DAI PAESI TERZI O ATTRIBUIRE ALL ' ESPORTAZIONE NEGLI STATI MEMBRI E NEI PAESI TERZI SONO :   A ) I PRODOTTI PER I QUALI SONO PREVISTE MISURE D ' INTERVENTO NELL ' AMBITO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI ;   B ) I PRODOTTI IL CUI PREZZO DIPENDE DA QUELLO DEI PRODOTTI SUB A ) E CHE SONO SOGGETTI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATO ;   PER I PRODOTTI SUB B ), L ' ART . 2 , N . 2 , DELLO STESSO REGOLAMENTO DISPONE CHE ' GLI IMPORTI DI COMPENSAZIONE SONO PARI ALL ' INCIDENZA , SUI PREZZI DEL PRODOTTO IN QUESTIONE , DELL ' APPLICAZIONE DELL ' IMPORTO DI COMPENSAZIONE AI PREZZI DEL PRODOTTO PREVISTO AL PARAGRAFO 1 , DA CUI DIPENDONO ' .    12POICHE LA SITUAZIONE PARTICOLARE DI TALUNI STATI MEMBRI NON CONSENTIVA DI APPLICARE UN PREZZO D ' INTERVENTO UNIFORME PER IL LATTE MAGRO IN POLVERE , IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 8 MAGGIO 1973 , N . 1188 , CHE FISSAVA , PER LA STAGIONE LATTIERO-CASEARIA 1973-1974 , IL PREZZO INDICATIVO DEL LATTE E I PREZZI D ' INTERVENTO DEL BURRO , DEL LATTE MAGRO IN POLVERE E DEI FORMAGGI GRANA PADANO E PARMIGIANO REGGIANO ( GU 1973 , N . L 122 , PAG . 1 ), ISTITUIVA , ALL ' ART . 2 , UN IMPORTO CORRETTIVO PARI A 2 U.C./QUINTALE , DA DEDURSI DAL PREZZO D ' INTERVENTO AL QUALE GLI ENTI D ' INTERVENTO DEL BELGIO , DELLA GERMANIA , DEL LUSSEMBURGO E DEI PAESI BASSI ACQUISTAVANO IL LATTE MAGRO IN POLVERE E CONTEMPLAVA L ' APPLICAZIONE DI DETTO IMPORTO CORRETTIVO PER IL PRODOTTO IN QUESTIONE , NEGLI SCAMBI DI CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI SUMMENZIONATI CON GLI ALTRI STATI MEMBRI E CON I PAESI TERZI .    13IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 28 MARZO 1974 N . 663 , CHE FISSAVA I PREZZI PER LA STAGIONE LATTIERO-CASEARIA 1974-1975 ( GU 1974 , N . L 85 , PAG . 52 ), AUMENTAVA NUOVAMENTE IL PREZZO INDICATIVO DEL LATTE , TENEVA FERMO IL PREZZO DI INTERVENTO DEL BURRO NEGLI STATI MEMBRI ORIGINARI ( CHE ERA STATO RIDOTTO PER LA STAGIONE 1973-1974 ) ED AUMENTAVA IL PREZZO DI INTERVENTO DEL LATTO MAGRO IN POLVERE .    14A TERMINI DEL QUINTO CONSIDERANDO DI DETTO REGOLAMENTO , ' LA SITUAZIONE PARTICOLARE ESISTENTE IN TALUNI STATI MEMBRI NON CONSENTE DI APPLICARE PER IL MOMENTO UN PREZZO D ' INTERVENTO UNIFORME PER IL LATTE SCREMATO IN POLVERE ; ( CHE ) E PERTANTO NECESSARIO APPLICARE UN CORRETTIVO A TALE PREZZO ' ;   SECONDO IL SESTO CONSIDERANDO DELLO STESSO REGOLAMENTO , ' PER GARANTIRE CHE L ' EFFETTO DEL CORRETTIVO SI RIPERCUOTA SUI PREZZI DI MERCATO IN DETTI STATI MEMBRI , PUR NON PROVOCANDO DISTORSIONI DI CONCORRENZA , E NECESSARIO COMPENSARE LE DIFFERENZE DI PREZZO ESISTENTI NEGLI SCAMBI DI POLVERE DI LATTE SCREMATO ' .    15SECONDO L ' ART . 40 , N . 3 , DEL TRATTATO , LA POLITICA COMUNE DEI PREZZI DEVE FONDARSI SU CRITERI COMUNI E SU METODI DI CALCOLO UNIFORMI .    16NELL ' ORDINANZA 3 DICEMBRE 1975 , IL FINANZGERICHT AVEVA ESPRESSO DUBBI CIRCA LA COMPATIBILITA DEL PREZZO D ' INTEVENTO DEL LATTE MAGRO IN POLVERE EFFETTIVAMENTE APPLICATO IN GERMANIA CON GLI OBIETTIVI DELL ' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO NEL SETTORE DEL LATTE ED AVEVA ATTIRATO L ' ATTENZIONE DELLA CORTE SULLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CHE , SECONDO IL FINANZGERICHT , NON FORNIVA ALCUNA BASE GIURIDICA A GIUSTIFICAZIONE DELLA DISPARITA DI TRATTAMENTO DERIVANTE DALL ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO , MA PRECISAVA SEMPLICEMENTE CHE LA SITUAZIONE PARTICOLARE ESISTENTE IN TALUNI STATI MEMBRI ' NON CONSENTIVA DI APPLICARE PER IL MOMENTO UN PREZZO D ' INTERVENTO UNIFORME PER IL LATTE SCREMATO IN POLVERE ; ERA PERTANTO NECESSARIO APPLICARE UN CORRETTIVO A TALE PREZZO ' ;   TUTTAVIA IL FINANZGERICHT NON AVEVA SOLLEVATO ALCUN PROBLEMA CIRCA LA LEGITTIMITA DI QUESTA DISPOSIZIONE , BENSI AVEVA FORMULATO LE SUE QUESTIONI PARTENDO DALL ' IPOTESI CHE I PREZZI D ' INTERVENTO DIVERSI FOSSERO LEGITTIMI ;   L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE , NELLE OSSERVAZIONI SCRITTE INERENTI ALLA CAUSA 28/76 , AVEVA PURE SOSTENUTO CHE LA QUESTIONE DELLA LEGITTIMITA DELL ' ISTITUZIONE DI PREZZI D ' INTERVENTO DIVERSI NON COSTITUIVA OGGETTO DEL PROCEDIMENTO PREGIUDIZIALE E CHE SI POTEVA PARTIRE DALL ' IPOTESI DELLA LEGITTIMITA DEI PREZZI D ' INTERVENTO DIFFERENZIATI .    17E TUTTAVIA OPPORTUNO OSSERVARE CHE , DATA LA RIVALUTAZIONE DI ALCUNE MONETE NAZIONALI , SPECIE DEL MARCO TEDESCO , E LA SVALUTAZIONE DI ALTRE , L ' UNITA DEL PREZZO D ' INTERVENTO ESPRESSO IN UNITA DI CONTO ERA STATA INFRANTA DAL MARZO 1971 E DA ALLORA E RIMASTA SOLO FORMALE O FITTIZIA NELLA COMUNITA ;   LA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO , PUR SE LACONICA , ESPRIME ABBASTANZA COMPRENSIBILMENTE IL DESIDERIO DEL CONSIGLIO DI STABILIRE NUOVAMENTE PER IL LATTE MAGRO IN POLVERE UN PREZZO D ' INTERVENTO QUANTO PIU UNIFORME POSSIBILE , IN TERMINI REALI ;   L ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 663/74 , ADOTTATO ALLO SCOPO DI GIUNGERE A PREZZI D ' INTERVENTO FISSATI AD UN LIVELLO UNIFORME IN TERMINI REALI , NON E INCOMPATIBILE COL REGOLAMENTO N . 805/68 DEL CONSIGLIO , NE CON L ' ART . 40 , N . 3 , DEL TRATTATO .    18COME QUESTA CORTE HA GIA AFFERMATO NELLA SENTENZA 2 LUGLIO 1974 ( CAUSA 153/73 , HOLTZ & WILLEMSEN , RACC . 1974 , PAG . 675 ), GLI SCOPI ENUNCIATI DALL ' ART . 40 DEL TRATTATO , CIOE L ' INSTAURAZIONE DI UNA POLITICA AGRICOLA COMUNE E DI UN ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI , PRESUPPONGONO L ' ADOZIONE DI NORME E DI CRITERI COMUNI PER I PRODUTTORI E I CONSUMATORI DEI PRODOTTI AGRICOLI ED ESCLUDONO QUINDI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE A MOTIVO DELLA NAZIONALITA O DELL ' UBICAZIONE ;   DA QUESTA PREMESSA CONSEGUE CHE I VARI ELEMENTI DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI , PROVVEDIMENTI DI TUTELA , SOVVENZIONI , AIUTI E COSI VIA NON POSSONO DIFFERENZIARSI A SECONDA DELLE REGIONI E DELLE ALTRE CONDIZIONI DI PRODUZIONE E DI CONSUMO SE NON IN BASE A CRITERI DI NATURA OGGETTIVA CHE GARANTISCANO LA SUDDIVISIONE PROPORZIONATA DEI VANTAGGI E DEGLI SVANTAGGI PER GLI INTERESSATI , SENZA DISTINZIONI TRA I TERRITORI DEGLI STATI MEMBRI ;   IL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE TRA PRODUTTORI O CONSUMATORI DELLA COMUNITA E QUINDI UNO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL TRATTATO , CHE VANNO RISPETTATI DA OGNI GIUDICE ,   E PERCIO OPPORTUNO VEDERE SE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO LITIGIOSO SIANO INCOMPATIBILI CON QUESTO PRINCIPIO .    19L ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 663/74 DEL CONSIGLIO CONTEMPLA , NEGLI SCAMBI DI CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI DI CUI AL N . 1 CON ALTRI STATI MEMBRI E CON I PAESI TERZI , L ' APPLICAZIONE DELL ' IMPORTO CORRETTIVO SOLO PER ' IL PRODOTTO IN QUESTIONE ' , CIOE PER IL LATTE MAGRO IN POLVERE ;   NEL REGOLAMENTO N . 712/74 , ' RECANTE MODALITA D ' APPLICAZIONE DELL ' IMPORTO CORRETTORE APPLICATO AL LATTE SCREMATO IN POLVERE ' , CIOE DELL ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 663/74 , LA COMMISSIONE HA FISSATO , NELL ' ALLEGATO , GLI IMPORTI CORRETTIVI DA APPLICARSI AL LATTE CON PERCENTUALE , IN PESO , DI GRASSI INFERIORE O PARI AL 3 % ED A DETERMINATE PREPARAZIONI FORAGGERE ;   L ' ART . 2 DELLO STESSO REGOLAMENTO DISPONEVA CHE GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI STABILITI A NORMA DEL REGOLAMENTO N . 974/71 ANDAVANO DIMINUITI DEGLI IMPORTI INDICATI IN ALLEGATO ;   NEL REGOLAMENTO N . 725/74 LA COMMISSIONE HA STABILITO LE NUOVE ALIQUOTE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI DA APPLICARSI , TRA L ' ALTRO , AL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI ;   DETTO REGOLAMENTO NON CONTEMPLAVA ALCUNA DIMINUZIONE SPECIFICA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI DA APPLICARSI IN GERMANIA AL LATTE IN POLVERE CON PERCENTUALE DI GRASSI , IN PESO , SUPERIORE AL 3 % ;    20NELLA CAUSA PRECEDENTE , 28/76 , L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE AVEVA SOSTENUTO CHE IL REGOLAMENTO N . 725/74 ANDAVA INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' APPLICAZIONE DELL ' IMPORTO CORRETTIVO CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 663/74 SI DOVEVA EFFETTUARE IN OGNI CASO , ALMENO PER QUANTO RIGUARDAVA IL LATTE IN POLVERE DELLA VOCE 04.02 A II B ) 2 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE .    21NELLA SENTENZA 23 NOVEMBRE 1976 LA CORTE DISATTENDEVA QUESTA INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO LITIGIOSO .    22QUANTO ALLE QUESTIONI DELLA CAUSA ATTUALE , L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE CHE IL REGOLAMENTO N . 725/74 ED EVENTUALMENTE IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 663/74 E QUELLO DELLA COMMISSIONE N . 712/74 SONO ILLEGITTIMI PER VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE SANCITO DALL ' ART . 40 , N . 3 , DEL TRATTATO ;   A SOSTEGNO DEL SUO ASSUNTO ESSA DEDUCE CHE LA MANCATA APPLICAZIONE DELL ' IMPORTO CORRETTIVO AL LATTE INTERO IN POLVERE IMPLICA DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA SUL MERCATO LATTIERO-CASEARIO ;   GLI ACQUIRENTI DI LATTE INTERO IN POLVERE AVREBBERO POTUTO PROCURARSELO NEL BELGIO , NEI PAESI BASSI E IN GERMANIA A UN PREZZO INFERIORE DI 2 . U.C./QUINTALE RISPETTO AL PREZZO PRATICATO IN FRANCIA ;   IL MERCATO DEL LATTE INTERO IN POLVERE NON DIFFERIREBBE IN MISURA RILEVANTE DA QUELLO DELLA POLVERE DI LATTE MAGRO ;   NEL PERIODO IN QUESTIONE L ' INDUSTRIA DEL CIOCCOLATO E QUELLA DEI GELATI SAREBBERO PASSATE DALL ' IMPIEGO DI POLVERE DI LATTE INTERO A QUELLO DI POLVERE DI LATTE MAGRO , CON AGGIUNTA DI GRASSI BUTIRRICI .    23AL CONTRARIO , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE GLI UTILIZZATORI DI LATTE INTERO IN POLVERE SONO DIVERSI DA QUELLI DEL LATTE MAGRO IN POLVERE ; IL LATTE MAGRO IN POLVERE VERREBBE IMPIEGATO PER LA FABBRICAZIONE DI MINESTRE O DI DERRATE ALIMENTARI DIETETICHE E PER LA FABBRICAZIONE DI CERTI MANGIMI , MENTE IL LATTE INTERO IN POLVERE VERREBBE USATO PER LA FABBRICAZIONE DEL CIOCCOLATO E DI GELATI ;   ESSA DEDUCE CHE IL LATTE INTERO IN POLVERE E IL LATTE MAGRO IN POLVERE NON SONO NORMALMENTE PRODOTTI CONCORRENTI , E CHE , SE NEL PERIODO IN ESAME L ' INDUSTRIA DEL CIOCCOLATO E QUELLA DEI GELATI AVEVANO COMINCIATO AD USARE LATTE MAGRO IN POLVERE ADDIZIONATO DI GRASSI BUTIRRICI INVECE DEL LATTE INTERO IN POLVERE , LA CAUSA DI QUESTO MUTAMENTO VA RICERCATA NON GIA NELLA MANCATA APPLICAZIONE DELL ' IMPORTO CORRETTIVO AL LATTE INTERO IN POLVERE , BENSI NEL PREZZO RELATIVAMENTE BASSO DEL BURRO , GIACCHE IL PREZZO D ' INTERVENTO DEL BURRO NON ERA STATO AUMENTATO PER LA STAGIONE LATTIERO-CASEARIA 1974-1975 E IL BURRO D ' INTERVENTO ERA ALLORA OFFERTO ALLE INDUSTRIE DELLA PASTICCERIA E DEI GELATI A PREZZI PARTICOLARMENTE VANTAGGIOSI .    24IL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE SANCITO DALL ' ART . 40 , N . 3 , DEL TRATTATO NON OSTA AL TRATTAMENTO DIVERSO DI PRODOTTI DISSIMILI , A MENO CHE NE DERIVI UNA DISCRIMINAZIONE TRA PRODUTTORI O TRA CONSUMATORI DELLA COMUNITA ;    25L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE NON HA DIMOSTRATO IN COSA CONSISTA LA PRESUNTA DISCRIMINAZIONE DERIVANTE DALLE DISPOSIZIONI LITIGIOSE , NE PER QUANTO RIGUARDA I PRODUTTORI , NE PER QUANTO RIGUARDA I CONSUMATORI DELLA COMUNITA ;   QUANTO ALL ' ASSUNTO DELL ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE SECONDO CUI GLI ACQUIRENTI DI LATTE INTERO IN POLVERE POTEVANO PROCURARSELO NEL BELGIO , NEI PAESI BASSI O IN GERMANIA A PREZZO INFERIORE DI 2 U.C./QUINTALE RISPETTO AL PREZZO PRATICATO IN FRANCIA , TALE ASSUNTO NON SI FONDA SUL RAFFRONTO TRA I PREZZI DI MERCATO EFFETTIVI ALLA LUCE DEI REALI TASSI DI CAMBIO , MA CORRISPONDE SOLO AD UNA DEDUZIONE PURAMENTE TEORICA TRATTA DALLE DISPOSIZIONI DELLA STESSA DISCIPLINA ;   LE STATISTICHE FORNITE DELLA COMMISSIONE DIMOSTRANO CHE ANCHE NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , OVE L ' IMPORTO CORRETTIVO NON ERA APPLICATO AL LATTE INTERO IN POLVERE , LA PRODUZIONE DI QUESTO ARTICOLO E MOLTO DIMINUITA DURANTE IL PERIODO IN QUESTIONE ;   DI CONSEGUENZA NON SI PUO CONCLUDERE CHE IL VOLUME DELLE IMPORTAZIONI IN GERMANIA DI LATTE INTERO IN POLVERE DI ORIGINE FRANCESE ABBIA RISENTITO IN MISURA RILEVANTE DELLA MANCATA APPLICAZIONE DELL ' IMPORTO CORRETTIVO ;    26QUANTO ALLA CENSURA DELL ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE CIRCA LA SOSTITUZIONE DEL LATTE INTERO IN POLVERE CON LATTE MAGRO IN POLVERE PIU GRASSI BUTIRRICI , VA RILEVATO CHE L ' ARGOMENTO IMPERNIATO SULLA ' SOSTITUZIONE '  CONFERMA L ' ASSUNTO DELLA COMMISSIONE SECONDO CUI I DUE PRODOTTI SONO DIVERSI E NORMALMENTE NON IN CONCORRENZA TRA LORO ;   ANCHE SE FOSSE PROVATO CHE LE DISPOSIZIONI LITIGIOSE HANNO COSTITUITO LA CAUSA DI DETTA SOSTITUZIONE , CIO NON PUO CONSIDERARSI DI PER SE COME UNA DISCRIMINAZIONE , NE TRA PRODUTTORI NE TRA CONSUMATORI DELLA COMUNITA AI SENSI DELL ' ART . 40 DEL TRATTATO ;    27SI DEVE DUNQUE DICHIARARE CHE L ' ESAME DELLE QUESTIONI SOLLEVATE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 725/74 , TENUTO CONTO DELL ' ART . 40 , N . 3 , DEL TRATTATO CEE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  28LE SPESE SOSTENUTE DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ; NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNCIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL FINANZGERICHT DEL BADEN- WURTTEMBERG CON ORDINANZA DEL 29 SETTEMBRE 1977 , DICHIARA :   L ' ESAME DELLE QUESTIONI SOLLEVATE NON HA MESSO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 725/74 , TENUTO CONTO DELL ' ART . 40 , N . 3 , DEL TRATTATO CEE .