CELEX: 62012CA0265
Language: it
Date: 2013-07-18 00:00:00
Title: Causa C-265/12: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 18 luglio 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hof van beroep te Brussel — Belgio) — Citroën Belux NV/Federatie voor Verzekerings- en Financiële Tussenpersonen (FvF) (Articolo 56 TFUE — Libera prestazione dei servizi — Direttiva 2005/29/CE — Pratiche commerciali sleali — Tutela dei consumatori — Offerte congiunte che comprendono almeno un servizio finanziario — Divieto — Deroghe)

7.9.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 260/17
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 18 luglio 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hof van beroep te Brussel — Belgio) — Citroën Belux NV/Federatie voor Verzekerings- en Financiële Tussenpersonen (FvF)
   (Causa C-265/12) (1)
   
   (Articolo 56 TFUE - Libera prestazione dei servizi - Direttiva 2005/29/CE - Pratiche commerciali sleali - Tutela dei consumatori - Offerte congiunte che comprendono almeno un servizio finanziario - Divieto - Deroghe)
   2013/C 260/28
   Lingua processuale: l’olandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Hof van beroep te Brussel
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Citroën Belux NV
   
      Convenuta: Federatie voor Verzekerings- en Financiële Tussenpersonen (FvF)
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Hof van beroep te Brussel — Belgio — Interpretazione dell'articolo 56 TFUE e dell’articolo 3, paragrafo 9, della direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno e che modifica la direttiva 84/450/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE, 98/27/CE e 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio («direttiva sulle pratiche commerciali sleali») (GU L 149, pag. 22) — Normativa nazionale in materia di tutela dei consumatori che vieta a livello generale, salvo eccezioni tassativamente elencate, qualsiasi offerta congiunta che comprenda almeno un servizio finanziario.
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 3, paragrafo 9, della direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali delle imprese nei confronti dei consumatori nel mercato interno e che modifica la direttiva 84/450/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE, 98/27/CE e 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio («direttiva sulle pratiche commerciali sleali»), nonché l’articolo 56 TFUE devono essere interpretati nel senso che essi non ostano ad una disposizione di uno Stato membro, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, che stabilisce un divieto generale, fatti salvi i casi tassativamente elencati dalla legge nazionale, delle offerte congiunte al consumatore, delle quali almeno uno degli elementi è costituito da un servizio finanziario.
   
      (1)  GU C 258 del 25.8.2012.