CELEX: 51987PC0303
Language: it
Date: 1987-07-02
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 70/220/CEE CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE MISURE DA ADOTTARE CONTRO L' INQUINAMENTO ATMOSFERICO DOVUTO AI GAS PRODOTTI DAI MOTORI DEI VEICOLI A MOTORE

28. 9. 87                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 257/1
                                                              II
                                                      (Atti preparatori)
                                                COMMISSIONE
             Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 70/220/CEE concernente il
             ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative alle misure da adottare contro
                   l'inquinamento atmosferico dovuto ai gas prodotti dai motori dei veicoli a motore
                                                     COM(87) 303 def.
                                 (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 7 luglio 1987)
                                                        (87/C 257/01)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                              considerando che la direttiva 70/220/CEE (3) fissa valori
                                                                   limite per le emissioni di ossido di carbonio e di idrocar-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica             buri incombusti provenienti da questi motori : che detti
europea, in particolare l'articolo 100A,                          valori limite sono stati ridotti una prima volta dalla
                                                                  direttiva 74/290/CEE (4) ed integrati, conformemente
                                                                   alla direttiva 77/102/CEE(5), con valori limite per le
vista la proposta della Commissione,                              emissioni ammesse di ossidi di azoto; che i valori limite
                                                                  per queste tre sostanze inquinanti sono stati di nuovo
visto il parere del Parlamento europeo (1),                       ridotti dalle direttive 78/665/CEE (6) e 83/351/CEE(7);
                                                                  considerando che i lavori intrapresi dalla Commissione
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),             nel quadro della politica volta ad impostare in modo
                                                                  globale lo sviluppo della regolamentazione concernente
                                                                  il settore automobilistico hanno dimostrato che nella
considerando l'importanza di adottare, nel corso di un            costruzione dei motori l'industria europea attualmente
periodo che termina il 31 dicembre 1992, misure volte ad          possiede o sta mettendo a punto tecnologie che consen-
instaurare gradualmente il mercato interno; che detto             tono di ridurre ulteriormente i valori limite, che tale
mercato interno comporta uno spazio senza frontiere               riduzione non pregiudica, nel periodo considerato, gli
interne entro cui sia garantita la libera circolazione dei        obiettivi della politica comunitaria in altri settori,
beni, delle personne, dei servizi e dei capitali;                 in particolare quello di una razionale utilizzazione
                                                                  dell'energia;
considerando che già il primo programma di azione                 considerando che la Comunità è tenuta a porre in vigore
della Comunità europea per la tutela dell'ambiente,               direttive sulla tutela ambientale che, nel campo delle
approvato il 22 novembre 1973 dal Consiglio, racco-               emissioni degli autoveicoli, consentano di ottenere dei
manda di tener conto dei più recenti progressi scientifici        valori adeguati alle condizioni europee e tali che il
nella lotta contro l'inquinamento atmosferico provoca-            loro effetto sull'ambiente sia equivalente a quello delle
to dai gas emessi dai veicoli a motore e di adeguare in tal       norme in vigore negli Stati Uniti in materia di emissioni
senso le direttive già emanate; che il terzo programma            degli autoveicoli; che ciò risponde anche ad esigenze
d'azione prevede che vengano compiuti ulteriori sforzi            di innovazione e di competitività industriale; che per
per ridurre significativamente il livello attuale delle           conseguire tale obiettivo è opportuno prevedere una
emissioni inquinanti dei veicoli a motore;                        soluzione differenziata per le varie categorie di cilindra-
                                                                  (3) GU  n. L 76 del 6. 4. 1970, pag. 1.
                                                                  (4) GU  n. L 159 del 15. 6. 1974, pag. 61.
                                                                  (5) GU  n. L 32 del 3. 2. 1977, pag. 32.
(!) GU n. C 12 del 14. 1. 1985, pag. 65.                          (6) GU  n. L 223 del 14. 8. 1978, pag. 48.
(2) GU n. C 25 del 28. 1. 1985, pag. 46.                          l7\ GU  n. L 197 del 20. 7. 1983, pag. 1.
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ta degli autoveicoli cosi da consentire, per quanto possi-                                      Articolo 2
bile, il rispetto delle disposizioni comunitarie ad un
costo accettabile e con mezzi tecnici differenti; che i           1.      A decorrere dal 1° gennaio 1988 gli Stati membri
valori limite fissati per la categoria di autoveicoli con         non possono, per motivi attinenti all'inquinamento
cilindrata inferiore a 1,4 litri rispecchiano le attuali          atmosferico dovuto ai gas prodotti dal motore oppure
condizioni tecniche ed economiche dei costruttori euro-           alle esigenze del motore stesso in fatto di carburanti :
pei in questo comparto del mercato e che i valori limite
applicabili negli anni 1992/1993 dovrebbero essere fissa-         — rifiutare, per un tipo di veicolo a motore, l'omologa-
ti nel 1987;                                                           zione CEE o il rilascio del documento di cui all'arti-
                                                                       colo 10, paragrafo 1, ultimo trattino, della direttiva
                                                                       70/156/CEE o l'omologazione di portata nazionale,
considerando che i valori limite della presente direttiva
sono basati sul metodo di prova stabilito dalla direttiva         — né vietare la prima messa in circolazione dei veicoli,
70/220/CEE; che è peraltro opportuno adeguare ulte-
riormente questa procedura in modo che rappresenti                se le emissioni di gas inquinanti e le esigenze del motore
non soltanto le condizioni di circolazione nei centri             in fatto di carburanti di questo tipo di veicolo a motore
urbani congestionati dal traffico, ma anche quelle della
                                                                  0 di questi veicoli sono conformi alla direttiva 770/220/
circolazione al di fuori di tali centri; che questo adegua-
                                                                  CEE, modificata dalla presente direttiva.
mento dovrà essere deciso al più tardi nel 1987;
                                                                  2.      A decorrere dal 1° ottobre 1988 per i tipi di
considerando che l'articolo 5 della direttiva 70/220/CEE
                                                                  veicoli (*) con cilindrata superiore à 2 000 cm 3 , e a
fa riferimento alla possibilità di adeguare al progresso
                                                                  decorrere dal 1° ottobre 1990 per i tipi di veicoli con
tecnico le disposizioni degli allegati;
                                                                  cilindrata inferiore a 1 400 cm 3 , e a decorrere dal
                                                                  1° ottobre 1991 per i tipi di veicoli con cilindrata da
considerando la necessità che i motori a benzina di tutti         1 400 cm 3 a 2 000 cm 3 e, a decorrere dal 1° ottobre
i veicoli soggetti alle disposizioni della presente direttiva     1994 per i tipi di veicoli di pari cilindrata con motore
siano progettati per funzionare esclusivamente con ben-           ad accensione spontanea del tipo ad iniezione diretto,
zina senza piombo nell'intento di porre termine all'uso           gli Stati membri
di additivi a base di piombo nei carburanti e di recare
in tal modo un contributo decisivo alla riduzione dell'in-        — non possono più rilasciare il documento di cui all'ar-
quinamento dell'ambiente dovuto a tale elemento;                       ticolo 10, paragrafo 1, ultimo trattino, della diretti-
                                                                       va 70/156/CEE per un tipo di veicolo a motore,
considerando che le disposizioni applicabili ai motori ad         — possono rifiutare l'omologazione di portata nazio-
accensione spontanea dei veicoli oggetto della presente                nale di un tipo di veicolo a motore,
direttiva, data la specificità dell'insieme delle sostanze
emesse da tali motori, devono restare compatibili con             le cui emissioni di gas inquinanti non siano conformi
l'ulteriore evoluzione delle disposizioni concernenti le          alle disposizioni degli allegati della direttiva 70/220/
altre sostanze inquinanti emesse da detti motori e di             CEE, modificata dalla presente direttiva.
cui alla direttiva 72/306/CEE;
                                                                  3.      A decorrere dal 1° ottobre 1989 per i veicoli con
considerando che durante il periodo che intercorre tra            cilindrata superiore a 2 000 cm 3 , a decorrere dal
l'adozione delle norme europee e l'applicazione di un              1° ottobre 1991 per i veicoli con cilindrata inferiore a
ciclo di prova europeo riveduto è opportuno che i                  1 400 cm 3 , a decorrere dal 1° ottobre 1993 per i veicoli
veicoli che ottengono l'omologazione in base a norme              con cilindrata compresa tra 1 400 cm 3 e 2 000 cm 3 e, a
equivalenti sui mercati di esportazione della Comunità            decorrere dal 1° ottobre 1996 per i veicoli di pari
possano ottenere anche l'omologazione CEE;                        cilindrata con motore ad accensione spontanea del tipo
                                                                  ad iniezione diretta, gli Stati membri possono vietare
considerando che gli Stati membri che lo ritengono                la prima messa in circolazione dei veicoli le cui emissioni
opportuno possono anticipare, nel rispetto delle norme            di gas inquinanti e le cui esigenze del motore in fatto
del trattato, l'applicazione dei nuovi limiti fissati dalla       di carburanti non rispettino le disposizioni degli allegati
direttiva; che ovviamente gli Stati membri che si avval-          della direttiva 70/220/CEE modificata dalla presente
gono di questa facoltà non possono vietare l'immissione           direttiva.
sul mercato né l'uso dei veicoli di produzione nazionale
o importati, conformi alle prescrizioni comunitarie,
                                                                                                Articolo 3
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                                   1.     Gli Stati membri possono rifiutare l'omologazione
                                                                  di portata nazionale, l'omologazione CEE o il documen-
                          Articolo 1                              to di cui all'articolo 10, paragrafo 1, secondo trattino,
Gli allegati I, 11, III, VI e VII della direttiva 70/220/
CEE sono modificati conformemente all'allegato della
presente direttiva. Viene aggiunto il nuovo alle-                 (') I tipi di veicoli contemplati all'articolo 2 non corrispondono
gato III-A.                                                           a quelli definiti nell'allegato I punto 8.1.
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della direttiva 70/156/CEE ad un tipo di veicolo con                                                 Articolo 4
motore ad accensione a scintilla le cui esigenze in fatto
di carburante non siano conformi alle disposizione degli                  Al più tardi il 31 dicembre 1987 il Consiglio, su proposta
allegati della direttiva 70/220/CEE, modificate dalla                     della Commissione,
presente direttiva :                                                      — decide un'ulteriore riduzione dei valori limite per i
                                                                              veicoli di cilindrata effettiva inferiore a 1 400 cm3
— a decorrere dal 1° ottobre 1988, per i tipi di veicoli                      da applicare non oltre il 1992 per il rilascio di nuove
     con cilindrata superiore a 2 000 cm3, salvo quelli                       omologazioni nazionali e non oltre il 1993 per la
     definiti al punto 8.1;                                                   prima messa in circolazione dei veicoli;
                                                                          — modifica la prova di cui all'allegato III della direttiva
                                                                              70/220/CEE, onde adeguarla alle attuali condizioni,
— a decorrere dal 1° ottobre 1989 per gli altri tipi.                         in particolare aggiungendo la prova di guida fuori
                                                                              dalle zone urbane (2);
2.     A decorrere dal 1° ottobre 1990, gli Stati membri                  — decide in merito alle modalità di entrata in vigore
possono vietare la prima immissione in circolazione dei                       della prova modificata che figura nell'allegato III, e
veicoli muniti di un motore con accensione a scintilla                        alle condizioni di abrogazione delle disposi-
le cui esigenze in fatto di carburante non siano conformi                     zioni previste nel presente allegato III e nell'alle-
alle disposizioni degli allegati della direttiva 70/220/                      gato III-A, incluso il periodo transitorio.
CEE, modificate dalla presente direttiva, a meno che il
costruttore non presenti un certificato, accettato dal
servizio tecnico che ha rilasciato l'omologazione iniziale                                           Articolo 5
per le emissioni, in cui si precisi che l'adeguamento dei
veicoli alle nuove prescrizioni in materia di carburante                  Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
richiede importanti modifiche tecniche, e precisamente :                  necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro
mutamento delle specifiche dei materiali delle sedi delle                 il          Essi ne informano immediatamente la Com-
valvole di aspirazione o di scarico, oppure riduzione                     missione.
del rapporto di compressione o aumento della cilindrata
                                                                                                     Articolo 6
del motore per compensare la perdita di potenza; in tal
caso, siffatto divieto è possibile soltanto a decorrere                   Gli Stati membri sono destinatari della presente diret-
dalla date previste dall'articolo 2, paragrafo 3.                         tiva.
                                                              ALLEGATO 1
                                 MODIFICHE DEGLI ALLEGATI DELLA DIRETTIVA 70/220/CEE
                                         NELLA VERSIONE DELLA DIRETTIVA 83/351/CEE
              1.              Aggiungere quanto segue:
                              « fatta eccezione dei veicoli della categoria Nj per i quali è stata concessa l'omologazione ai
                              sensi della direttiva ...»
             2.2.             Aggiungere quanto segue :
                              «Ai sensi dell'allegato III A» per «massa di riferimento» s'intende la massa del veicolo in
                              ordine di marcia, meno la massa forfettaria del conducente, pari a 775 kg, più una massa
                              forfettaria di 136 kg.
             2.9.             Per « cilindrata » s'intende :
             2.9.1.           per i motori alternativi a pistoni, il volume nominale dei cilindri;
             2.9.1.1.         per i motori a pistone rotante (Wankel), il doppio del volume nominale dei cilindri.
             Aggiungasi il seguente nuovo punto 3.2.4:
                  «3.2.4.     Descrizione delle misure atte a garantire che, perché cosi costruito, il veicolo munito di
                              motore con accensione a scintilla possa essere rifornito soltanto con benzina priva di piombo
                              conformemente alle disposizioni della direttiva 85/210/CEE.
 ---pagebreak--- N. C 257/4                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         28. 9. 87
                             Questa condizione si considera soddisfatta se può essere dimostrato che l'orificio d'entrata
                             del serbatoio di carburante è concepito in modo da evitare che il serbatoio sia riempito da
                             una pistola di erogazione di un distributore di carburante con diametro esterno pari o
                             superiore a 23,6 mm. »
           Il punto 5.1. diventa il punto 5.1.1. ed è integrato come segue:
                             « I mezzi tecnici messi in opera dal costruttore devono essere tali che i veicolo presentino,
                             durante il loro normale periodo di vita e in condizioni normali di utilizzazione, un tasso di
                             emissione di gas inquinanti effetivamente limitato. »
                «5.1.2.      Il veicolo munito di motore con accensione a scintilla deve essere progettato per funzionare
                             con benzina priva di piombo quale specificata dalla direttiva 85/210/CEE. »
           Al punto 5.2.1.1.4, leggasi :
                «5.2.1.1.4. Fatte salve le disposizioni dei seguenti punti 5.2.1.1.4.2 e 5.2.1.1.5, la prova viene ripetuta
                             tre volte. La massa di ossido di carbonio, la massa combinata di idrocarburi e di ossidi di
                             azoto e la massa di ossidi di azoto ottenute devono essere inferiori ai valori qui di seguito
                             indicati per le rispettive categorie di veicoli :
                                                                                    Massa combinate
                                                            Massa di ossido                                 Massa di ossidi
                                      Cilindrata                                     di idrocarburi e
                                                               di carbonio                                      d'azoto
                                                                                     di ossidi d'azoto
                                           C                        LI                       L2                    L3
                                       (in cm?)                 (g/prova)                (g/prova)             (g/prova)
                                     C > 2 000                     25                        6,5                  3,5
                                1 400 *£ C s£ 2 000                30                        8
                                     C < 1 400                     45                       15                    6
                             I veicoli muniti di motori ad accensione spontanea con cilindrata superiore a 2 000 m 3
                             devono soddisfare ai valori limite corrispondenti alla categoria di cilindrata compresa tra
                              1 400 cm 3 e 2 000 crai
           Ai punti 5.2.1.1.4.1, 5.2.1.1.4.2, 5.2.1.1.5.1 e 5.2.1.1.5.2 aggiungasi rispettivamente dopo l'espressione « volume
           combinato (emissioni combinate) di idrocarburi e di ossidi di azoto » l'espressione « nonché il volume
           (l'emissione) di ossidi di azoto».
           Aggiungasi un nuovo punto 6.5 del seguente tenore:
                « 6.5.        Tipi di veicoli muniti di un motore ad accensione comandata che presentano esigenze diverse
                             in materia di carburanti.
                6.5.1.       L'omologazione sarà estesa ai tipi di veicoli modificati a scopi connessi alle esigenze del
                             motore in materia di carburanti, sempre che siano soddisfatte le condizioni definite al
                             punto 8.6 del presente allegato. »
           Aggiungasi un nuovo punto 6.6 del seguente tenore:
                « 6.6.        Tipi di veicoli muniti di trasmissioni automatiche oppure a varazione continua.
                6.6.1.       L'omologazione concessa ad un tipo di veicolo con trasmissione manuale può, alle seguenti
                             condizioni, essere estesa a tipi di veicoli muniti di trasmissioni automatiche oppure a
                             variazione continua:
                6.6.1.1.     Gli stessi moduli fondamentali di componenti e sistemi (diversi dalla trasmissione) che
                             possono influenzare le emissioni di gas inquinanti devono essere montati e funzionanti;
                             sono accettabili tuttavia differenze minori per tener conto delle diverse caratteristiche di
                             funzionamento delle trasmissioni automatiche oppure a variazione continua.
                6.6.1.2.     Il tipo di veicolo deve avere una massa di riferimento compresa entro ± il 5 % della massa
                             di riferimento del tipo di veicolo munito di trasmissione manuale.
                6.6.1.3.     Il tipo di veicolo deve essere collaudato e soddisfare alle prescrizioni del punto 5 così
                             modificato:
                              « I limiti per gli ossidi di azoto sono quelli ottenuti moltiplicando i valori L3 di cui alla
                             tabella del punto 5.2.1.1.4 per un fattore di 1,3 ed i limiti della massa combinata di
                             idrocarburi e di ossidi d'azoto sono quelli ottenuti moltiplicando i valori L2 di cui alla
                             tabella del punto 5.2.1.1.4 per un fattore di 1,2. »
 ---pagebreak--- 28. 9. 87                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. C 257/5
          La tabella del punto 7.1.1.1 è sostituita dalla seguente:
                                                                               Massa combinate
                                                      Massa di ossido                                       Massa di ossidi
                         « Cilindrata                                           di idrocarburi e
                                                         di carbonio                                            d'azoto
                                                                                di ossidi d'azoto
                               C                             LI                         L2                         L3
                           (in cm3)                       (g/prova)                 (g/prova)                  (g/prova)
                         C > 2 000                           30                         8,1                       4,4
                    1 400 ^ C ^ 2 000                        36                        10
                         C < 1 400                           54                        19                         7,5
               I veicoli muniti di motore ad accensione spontanea con cilindrata superiore a 2 000 cm 3 devono soddisfare
               ai valori limite corrispondenti alla categoria di cilindrata compresa tra 1 400 cm 3 e 2 000 cm 3 . »
          Al punto 7.1.1.2, paragrafo 2, leggasi:
               «L: valore limite prescritto al punto 7.1.1.1 per le emissioni di ossido di carbonio, per le emissioni
               combinate di idrocarburi e di ossidi di azoto nonché per le emissioni di ossidi di azoto. »
          Aggiungasi un nuovo punto 7.2 del seguente tenore :
               «7.2.          Se l'omologazione del tipo viene estesa in base al disposto del punto 6.6 (trasmissioni
                              automatiche oppure a variazione continua), i limiti per gli ossidi d'azoto sono quelli ottenuti
                              moltiplicando i valori L3 di cui alla tabella del punto 7.1.1.1 per un fattore di 1,3 ed i limiti
                              per la massa combinata di idrocarburi e di ossidi d'azoto sono quelli ottenuti moltiplicando
                              i valori L2 di cui alla tabella del punto 7.1.1.1 per un fattore di 1,2. »
          Al punto 8.1, leggasi:
               « 8.1.          Per l'omologazione ed il controllo di conformità
                              — dei veicoli non appartenenti alla categoria M p
                              — dei veicoli della categoria Mv concepiti per il trasporto di più di sei persone compreso
                                   il conducente o con una massa massima superiore a 2 500 kg, nonché,
                              — dei veicoli concepiti per l'utilizzazione fuori strada,
                              — veicoli fuori strada definiti all'allegato I della direttiva 70/156/CEE modificata da ultimo
                                   con la direttiva ...,
                              si applicano, a decorrere dal 1° ottobre 1989 per quanto riguarda i tipi di veicoli e a decorrere
                              dal 1° ottobre 1990 per quanto riguarda i veicoli oggetto di una prima immissione in
                              circolazione, i valori limite che figurano nelle tabelle di cui ai punti 5.2.1.1.4 (omologazione)
                              e 7.1.1.1 (controllo di conformità) della direttiva 70/220/CEE nella versione della direttiva
                              83/351/CEE.»
           Aggiungasi il seguente nuovo punto 8.3:
                « 8.3.         Prova equivalente alla prova di tipo I concernente il controllo delle emissioni dopo una
                              partenza a freddo.
               8.3.1.         Per l'omologazione ed il controllo di conformità della produzione dei veicoli della categoria
                              Mj con motore di cilindra 2* 1 400 ce, il servizio tecnico può, su richiesta di un costruttore,
                              eseguire la prova equivalente definita nell'allegato HI-A («ciclo EPA») in luogo di quello
                              definito al punto 5.2.1.1.
                               In tal caso:
               8.3.1.1.       Per l'omologazione di un tipo di veicolo, i valori limite figuranti nella tabella del punto
                              5.2.1.1.4 sono sostituiti dai seguenti valori:
                              — Massa di ossido di carbonio (LI) :                2,11 g/km
                              — Massa di idrocarburi :                            0,25 g/km
                              — Massa di ossidi di azoto (L3) :                   0,62 g/km
                              Questi valori limite sono considerati rispettati se non sono superati dai risultati di prova di
                              un tipo di veicolo, moltiplicando le masse di ciascun elemento inquinante per il corrisponden-
                              te fattore di deterioramento indicato nella tabella che segue:
 ---pagebreak--- N. C 257/6                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         28. 9. 87
                                                                                            Fattore di deterioramento
                                         Sistema di controllo dell emissione
                                                                                           CO           HC        NOx
                       1. Motore ad accensione a scintilla con catalizzatore ossi-
                                                                                           1,2          1,3        1,0
                           dante
                      2. Motore ad accensione a scintilla senza catalizzatore              1,2          1,3        1,0
                      3. Motore ad accensione a scintilla con catalizzatore a
                                                                                           1,2          1,3        1,1
                           tre vie
                      4. Motore ad accensione spontanea (diesel)                           1,1          1,0        1,0
                      Ove ai fini dell'omologazione per l'esportazione nella Comunità, il costruttore abbia la
                      prova di fattori di deterioramento specifici del tipo di veicolo si possono usare detti fattori
                      come alternativa nel determinare le conformità con i valori limite stabiliti nel presente punto.
           8.3.1.2.   Per il controllo di conformità della produzione, i veicoli possono essere prelevati dalla
                      produzione di serie e sottoposti alla prova descritta nell'allegato III-A.
           8.3.1.2.1. Si ritiene che un veicolo non abbia superato la prova qualora i risultati, corretti mediante i
                      fattori di deterioramento fissati per il tipo omologato in conformità del punto 8.3.1.1,
                      comportino il superamento di uno o più dei valori limite di cui al punto 8.3.1.1.
           8.3.1.2.2. La produzione di serie è ritenuta conforme o non conforme sottoponendo a prove i veicoli
                      che costituiscono una campionatura di prova finché si ottenga una decisione favorevole per
                      tutti i valori limite o una decisione sfavorevole per un singolo valore limite. Vi è decisione
                      favorevole quando il numero totale di veicoli respinti, ai sensi del punto 8.3.1.2.1, per ciascun
                      valore limite è inferiore o uguale al numero di decisioni favorevoli corrispondente al numero
                      totale di veicoli sottoposti a prova. Vi è decisione sfavorevole quando il numero totale di
                      veicoli respinti per un singolo valore limite è superiore o uguale al numero di decisioni
                      sfavorevoli corrispondente al numero totale di veicoli sottoposti a prova.
                      Una volta raggiunta una decisione favorevole per un particolare valore limite, il numero di
                      veicoli i cui risultati finali della prova di deterioramento superano detto valore limite non
                      deve più essere preso in considerazione per il controllo di conformità della produzione.
                      Il numero di decisioni favorevoli e sfavorevoli corrispondenti al numero totale di veicoli
                      sottoposti a prova si ricava dalla tabella seguente :
                             Cumulative number of                    Pass decision                Fail decision
                                 vehicles tested                  (number of failures)        (number of failures)
                                         1                                (!1J)                        (2)
                                        2                                  (                           (2)
                                        3                                 (J)                          (2)
                                        4                                 (J)                          (22)
                                        5                                   0                          ()
                                        6                                   0                             6
                                        7                                    1                           7
                                        8                                   2                             8
                                        9                                   2                             8
                                       10                                   3                             9
                                       11                                   3                             9
                                       12                                   4                          10
                                       13                                   4                          10
                                       14                                   5                          11
                                       15                                   5                          11
                                       16                                   6                          12
                                       17                                   6                          12
                                       18                                   7                          13
                                       19                                   7                          13
                                       20                                   8                          14
                                       21                                   8                          14
                                       22                                   9                          15
                                       23                                   9                          15
                                       24                                 10                           16
                                       25                                 11                           16
                                       26                                 11                           17
 ---pagebreak--- 28. 9. 87                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 257/7
                                 Cumulative number of                    Pass decision              Fail decision
                                      vehicles tested                 (number of failures)       (number of failures)
                                            27                                12                           17
                                            28                                12                           18
                                            29                                13                           19
                                            30                                13                           19
                                            31                                14                          20
                                            32                                14                          20
                                            33                                15                          21
                                            34                                15                          21
                                            35                                16                          22
                                            36                                16                          22
                                            37                                17                          23
                                            38                                17                           23
                                            39                                18                          24
                                            40                                18                          24
                                            41                                19                           25
                                            42                                19                           26
                                            43                                20                           26
                                            44                                21                           27
                                            45                                21                           27
                                            46                                22                           28
                                            47                                22                           28
                                            48                                23                           29
                                            49                                23                           29
                                            50                                24                           30
                                            51                                24                           30
                                            52                                25                           31
                                            53                                25                           31
                                            54                                26                           32
                                            55                                26                           32
                                            56                                27                           33
                                             57                               27                           33
                                             58                               28                           33
                                             59                               28                           33
                                             60                               32                           33
                           (') Series not able to pass at this stage.
                           (2) Series not able to fail at this stage.
               8.3.1.3.    I costruttori titolari di documenti di omologazione rilasciati dai pubblici poteri dei contratti
                           di esportazione comunitaria e nei quali figurano i risultati di prove equivalenti a quelle
                           effettuate in conformità dell'allegato III-A possono sottoporre tali risultati.
               8.4.        Per l'estensione dell'omologazione CEE ai veicoli omologati conformemente alle disposizioni
                           della direttiva 70/220/CEE modificata dalla direttiva 83/351/CEE, ma modificati in modo
                           da essere conformi alle esigenze del motore in fatto di carburante indicate nella presente
                           direttiva, i costruttori attestano:
               8.4.1.      che il tipo di veicolo è conforme ai requisiti di cui al paragrafo 5.1.2 del presente allegato
                           per quanto riguarda le esigenze del motore in fatto di carburanti, e
               8.4.2.      che il veicolo continua a rientrare nei limiti di conformità della produzione ai sensi delle
                           disposizioni della direttiva 70/220/CEE, modificata dalla direttiva 83/351/CEE.
                                                                 ALLEGATO 11
          Alla fine dei punti 1.4 e 1.5 aggiungasi il riferimento « (4) ».
          Alla fine del punto 1.7 aggiungasi il riferimento « (5) ».
          Aggiungasi le seguenti note in calce :
                « (4) Questo valore deve essere arrotondato al decimo di millimetro più vicino. »
                « (5) Questo valore deve essere calcolato con n = 3,1416 ed arrotondato al era 3 più vicino. »
 ---pagebreak--- N. C 257/8   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 28. 9. 87
           SAMPLING PLAN FOR USE WITH ANNEX III-A TEST
                               TEST ANOTHF.R
                                    VEHIU.K
                               1.1M1T VAI HI ("„
                                  (ARE) PASSI!)
 ---pagebreak--- 28. 9. 87 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. C 257/9
        H
 ---pagebreak--- N. C 257/10                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     28. 9. 87
          Aggiungasi al punto 7 il sottopunto seguente :
                « Informazioni da fornire per le prove di cui all'allegato III-A
                Punto di cambio di marcia (dalla 1° alla 2° marcia, ecc.)
                Metodo di partenza a freddo. »
                                                                ALLEGATO      III
          Sopprimasi il punto 3.1.7.
                                                                ALLEGATO       VI
                                                 (Specificazioni dei carburanti di riferimento)
           La tabella del punto 1 deve essere sostituita con la tabella seguente :
                « 1.   CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CARBURANTE DI RIFERIMENTO DA USARE PER
                       LA PROVA DEI VEICOLI DOTATI DI UN MOTORE AD ACCENSIONE A SCINTILLA
                       Carburante di riferimento CEC RF 08-A-85
                       Tipo: benzina «super», senza piombo
                                                                                   Limiti ed unità
                                                                                                             ASTM metodo
                                                                              min.                mass.
                       Indice di ottano teorico                           95,0                                 D 2699
                       Indice di ottano motore                            85,0                                 D 2700
                       Densità 15 °C                                        0,748               0,762          D 1298
                       Pressione di vapore (metodo Reid)                    0,56 bar            0,64 bar       D  323
                       Distillazione
                       — punto di ebollizione iniziale                        24  °C              40   °C      D    86
                       — punto 10% voi.                                       42  °C              58   °C      D    86
                       — punto 50 % voi.                                      90  °C             110   °C      D    86
                       — punto 90 % voi.                                     155  °C             180   °C      D    86
                       — punto di ebollizione finale                         190  °C            215    °C      D    86
                       Residuo                                                                      2%         D    86
                       Analisi degli idrocarburi
                       — olefinici                                                             20% voi.        D 1319
                       — aromatici                                         (compreso                           D 1319
                                                                            5 % voi.
                                                                          massimo di
                                                                          benzene (l))         45% voi.   (!)D 3606/D 2267
                       — saturi                                                              complemento       D 1319
                       Rapporto carbone/idrogeno                                     rapp orto
                       Resistenza all'ossidazione                           480 min.                           D  525
                       Gomma attuale                                                         4 mg/100 mi       D   381
                       Tenore in zolfo                                                        0,04% mass   D 1266/D 2622/
                                                                                                               D 2785
                       Corrosione rame 50 °C                                                         1         D   130
                       Tenore in piombo                                                        0,005 g/1       D 3237
                       Tenore in fosforo                                                       0,0013 g/1      D 3231
                        (') Vietata l'aggiunta di ossigeni.»
 ---pagebreak--- 28. 9. 87                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 257/11
                                                               ALLEGATO        VII
          Aggiungasi un nuovo punto 6, cambiando la numerazione dei seguenti punti:
                «6. Cilindrata effettiva ... cm 3 . »
          Punto 14, aggiungasi alla prima riga :
                « eseguite conformemente all'allegato Ili/allegato III A. »
          Punto 14.1, aggiungasi alla prima riga:
                « effettuata conformemente all'allegato III. »
          Dopo il punto 14.1 aggiungasi il nuovo punto 1.4.2:
                « 14.2 Prova di tipo I conformemente all'allegato III-A
                        C O : . . . g/km     H C : . . . g/km   N O x : ... g/km. »
          L'attuale punto 14.2 diventa il punto 14.3.
          L'attuale punto 14.3 diventa il punto 14.4.
                                                              ALLEGATO         lll-A
          PROVA EQUIVALENTE ALLA PROVA DI TIPO I CONCERNENTE IL CONTROLLO DELLE EMISSIO-
                                                NI DOPO UNA PARTENZA A FREDDO
          1.                 INTRODUZIONE
                            ... definita al punto 8.3 dell'allegato I.
          2.                CICLO DI PROVA SUL BANCO A RULLI
          2.1.              Descrizione del ciclo
                            Il ciclo di prova da applicare ... nella tabella raffigurata nel grafico accluso all'appendice 1.
                            La tabella ... in sequenze del ciclo.
          2.2.              Idem 2.2 dell'allegato III.
          2.3.              Uso del cambio
          2.3.1.            Tutte le condizioni di prova, salvo diversamente specificato, devono essere conformi alle
                            raccomandazioni del fabbricante.
          2.3.2.            I veicoli equipaggiati con un dispositivo di ruota libera o con un sovramoltiplicatore di marcia,
                            salvo diversamente specificato, devono essere provati con queste caratteristiche secondo le
                            raccomandazioni del fabbricante.
          2.3.3.            Le fasi « minimo » devono essere attuate con il cambio a comando automatico su « strada » e
                            con ruote frenate; i cambi manuali devono essere innestati e con frizione staccata, eccetto la
                            prima fase di minimo.
                            Il veicolo deve essere guidato con il minimo movimento possibile del pedale dell'acceleratore
                            in modo da mantenere la velocità desiderata.
          2.3.4.            Le accelerazioni devono essere uniformi seguendo le velocità e le procedure rappresentative.
                            Per i cambi manuali, l'operatore deve lasciare il pedale dell'acceleratore durante ogni cambio
                            di velocità e effettuare detto cambio nel minor tempo possibile. Se il veicolo non può accelerare
                            al ritmo specificato, esso deve essere portato alla massima potenza possibile sino alla velocità
                            prescritta, per quel tempo, nello schema di guida.
          2.3.5.            Le fasi di decelerazione devono essere effettuate utilizzando i freni o il pedale di accelerazione,
                            qualora necessario, per mantenere la velocità desiderata. Per i veicoli a cambio manuale la
                            frizione deve essere innestata e non si deve cambiar marcia. Per le fasi di decelerazione a
                            zero, la frizione del cambio manuale deve essere staccata se la velocità scende al di sotto di
                            24,1 km/h e se il motore dà segni di ingolfamento o se sta per arrestarsi.
 ---pagebreak--- N. C 257/12                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               28. 9. 87
            2.3.6.           Cambio manuale
            2.3.6.1.         Nel caso di veicoli in prova con cambio manuale, i cambi di velocità devono essere effettuati
                             secondo le procedure raccomandate dal fabbricante, sempre che il servizio tecnico incaricato
                             delle prove sia d'accordo.
            2.4.             Tolleranze
            2.4.1.           Il ciclo guida su banco a rulli è riportato nell'appendice I. Il ciclo di guida è definito da una
                             curva piana costruita per determinati rapporti tra velocità e tempo. Esso consiste di una serie
                             non ripetitiva di fasi al minimo, di accelerazione, di velocità costante e di decelerazione in
                             varie sequenze di tempo e di velocità.
            2.4.2.           Le tolleranze per la velocità sono le seguenti :
                             — il limite superiore può superare di 3,2 km/h il punto massimo sulla curva compresa
                                  nell'intervallo di 1 secondo del tempo indicato;
                             — il limite inferiore può essere minore di 3,2 km/h al punto più basso sulla curva compresa
                                  nell'intervallo di 1 secondo del tempo indicato;
                             — sono ammesse variazioni di velocità superiori alle tolleranze (come può succedere durante
                                  i cambi di velocità di marcia) purché ogni volta avvengano nel tempo massimo di 2 secondi;
                             — sono ammesse velocità inferiori a quelle fissate purché in tali casi il veicolo sia al regime
                                  massimo possibile di potenza;
                             — la tolleranza sulla velocità deve essere quella specificata più sopra eccettuati i limiti
                                  inferiore e superiore che possono essere di 6,4 km/h;
                             — le figure che seguono illustrano l'intervallo delle tolleranze sulla velocità ammesse per
                                  taluni punti caratteristici. La figura A è caratteristica dei tratti crescenti o decrescenti della
                                  curva di velocità entro l'intervallo di 2 secondi. La figura B è caratteristica dei tratti della
                                  curva di velocità comprendenti un massimo o un minimo.
         Il
         C^                             y / ^
                                              / 1
                                                      i oueranza
          |l                                           ammessa
          s/
        Xis-H
                                                           t
                     ls - * —         "^
                              I
                              I                                                                               Tempo
                          Tempo                                                                               Figura B
                         figura A
 ---pagebreak--- 28. 9. 87                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 257/13
                          VEICOLO E CARBURANTE
          3.1.            Veicoli di prova
                          3.1.1.
                          3.1.2.
                          3.1.3.
                                     Idem paragrafi da 3.1.1 a 3.1.6 dell'allegato IH.
                          3.1.4.
                          3.1.5.
                          3.1.6.
          3.2.             Carburante
                          Per le prove si deve usare il carburante di riferimento le cui caratteristiche sono specificate
                          nell'allegato IV, ovvero i carburanti di riferimento equivalenti utilizzati dalle autorità compe-
                          tenti sui mercati comunitari di esportazione.
          4.              APPARECCHIATURA DI PROVA
          4.1.            Banco a rulli
          4.1.1.          Aggiungere:
                          « I banchi a curva di assorbimento di potenza regolabile possono essere considerati come
                          aventi una curva di assorbimento di potenza definita se soddisfano alle prescrizioni applicabili
                          a tali banchi e sono usati come banchi a curva di assorbimento di potenza definita. »
          4.1.2.
                     }    Idem paragrafi 4.1.1, 4.1.2 e 4.1.3 dell'allegato III.
          4.1.3.
          4.1.4.          Precisione
          4.1.4.1.        Idem paragrafo 4.1.4.1 dell'allegato III.
          4.1.4.2.        Nel caso di un banco a curva di assorbimento di potenza definita, la regolazione del banco
                          deve potersi adattare alla potenza assorbita su strada con una approssimazione del 5 % a
                          80,5 km/h;
                          Nel caso di un banco a curva di assorbimento di potenza regolabile, la regolazione del banco
                          deve potersi adattare alla potenza assorbita su strada con un'approssimazione del 5 % ad 80,5
                          — 60 e 40 km/h e del 10% a 20 km/h. Al di sotto di questa velocità, detta regolazione deve
                          conservare un valore positivo.
          4.1.4.3.   }    Idem paragrafi 4.1.4.3 e 4.1.4.4 dell'allegato III.
          4.1.4.4.
          4.1.5.          Regolazione della curva di assorbimento di potenza del banco e dell'inerzia
          4.1.5.1.        Banco a curva di assorbimento di potenza definita: il simulatore di carico dev'essere regolato
                          per assorbire la potenza esercitata sulle ruote motrici ad una velocità costante di 80,5 km/h.
                          I metodi alternativi per determinare e regolare tale carico sono descritti nell'allegato 2,
                          sezione 3, e nell'allegato 3.
          4.1.5.2.        Banco a curva di assorbimento di potenza regolabile: il freno dev'essere regolato per assorbire
                          la potenza esercitata sulle ruote motrici, a velocità costanti di 20, 40, 80 e 80,5 km/h. I metodi
                          da applicare per determinare e regolare il freno sono descritti nell'appendice 2, punto 3, e
                          nell'appendice 3.
          4.1.5.3.        Idem paragrafo 4.1.5.3 dell'allegato III.
          dal 4.2 al 4.7. Idem dal paragrafo 4.2 al paragrafo 4.7 dell'allegato III.
 ---pagebreak--- N . C 257/14                        G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                             2 8 . 9. 87
            5.       PREPARAZIONE DELLA PROVA
            5.1.     Regolazione dei simulatori d'inerzia
                                        Massa di riferimento del veicolo                          Massa inerziale equivalente
                                                         kg)                                                 (kg)
                                                          Pr    480                                           450
                                                   480 < P r < 540                                            510
                                                   540 < PrsS 600                                             570
                                                   600 < Pr*£ • 650                                           620
                                                   650 < Pr=S 710                                             680
                                                   710 < Pr«S 770                                             740
                                                   770 < Pr«S 820                                             800
                                                   820 < PrSS 880                                             850
                                                   880 < Prs? 940                                             910
                                                   940 < Pr«= 990                                             960
                                                   990 < Prs? 1050                                          1020
                                                 1050 < Pr?£ 1 110                                          1080
                                                 1 110 < Pr«S 1 160                                         1 130
                                                 1 160 < Pr*S 1220                                          1 190
                                                 1220 < Pr«S 1280                                           1250
                                                 1280 < PrSS 1330                                           1 300
                                                 1 330 < Pr«= 1390                                          1360
                                                 1390 < Pr*= 1450                                           1420
                                                 1450 < Pr«S 1 500                                          1470
                                                 1500 < Pr«S 1560                                           1530
                                                 1 560 < PrSS 1620                                          1590
                                                 1 620 < Pr SS 1670                                         1640
                                                 1670 < Pr=? 1730                                           1700
                                                 1730 < Prs£ 1790                                           1760
                                                 1790 < Pr«£ 1 870                                          1 810
                                                 1 870 < PrSS 1980                                          1930
                                                 1980 < Prs= 2 100                                          2 040
                                                2 100 < Pr*S 2 210                                          2 150
                                                 2 210 < Pr«5 2 320                                         2 270
                                                 2 320 < Pr*S 2 440                                         2 380
                                                 2 440 < Pr=$ 2 610                                         2 490
                                                2 610 < Pr=s= 2 830                                         2 720
                     Possono essere utilizzati volani, sistemi elettrici o di altro tipo per simulare il peso di prova
                     indicato nella tabella qui appresso. Se sul banco dinamometrico da utilizzare non è disponibile
                     il peso di prova equivalente specificato, si utilizza il peso di prova equivalente immediatamente
                     superiore (comunque non superiore a 115 kg).
                     Osservazione:    la massa di referimento del veicolo è la massa del veicolo in condizione di
                                      marcia dalla quale si sottrae la massa unificata del conducente e si aggiunge
                                      una massa unificata di 136 kg.
             5.2.    Regolazione del freno: Idem paragrafo 5.2 dell'allegato III.
             5.3.    Condizionamento del veicolo
             5.3.1   Prima della prova il veicolo deve restare in un locale a temperatura sensibilmente costante
                     compresa tra 20 e 30 °C.
                     Questo condizionamento deve durare almeno 6 ore in caso di misurazione della temperatura
                     dell'olio del motore, o almeno 12 ore senza la misurazione della temperatura.
                     Se il costruttore ne fa richiesta, la prova viene eseguita entro un termine massimo di 36 ore
                     dopo che il veicolo ha funzionato alla sua temperatura normale.
             5.3.2.  Idem paragrafo 5.3.2 dell'allegato III.
             6.      PROCEDIMENTO PER LA PROVA DEL BANCO
             dal 6.1
                     Idem paragrafo dal 6.1 al 6.1.4 dell'allegato III.
 ---pagebreak--- 28. 9. 87                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 257/15
          6.2.       Prova e prelievo dei gas
          6.2.1.     Prima della prova dei gas di scarico il veicolo deve essere collocato in un luogo protetto da
                     precipitazioni (ad esempio pioggia o rugiada). La prova completa sul banco dinamometrico
                     consiste nella guida con partenza a freddo per 12,1 km e viene simulata una guida con partenza
                     a caldo per 12,1 km. Il veicolo può rimanere fermo sul dinamometro per 10 minuti tra le
                     prove con partenza a freddo e a caldo. La prova con partenza a freddo è suddivisa in due
                     fasi. La prima fase, che rappresenta la fase transitoria con partenza a freddo, termina alla
                     fine della decelerazione prevista dopo 505 secondi del ciclo di guida. La seconda fase, che
                     rappresenta la fase «stabilizzata», consiste nel ciclo di guida rimanente, e comprende lo
                     spegnimento del motore. Analogamente, la prova con partenza a caldo è costituita di due fasi.
                     La prima, che rappresenta la fase transitoria, termina allo stesso momento previsto nel ciclo
                     di guida con partenza a freddo. La seconda fase con partenza a caldo, che rappresenta la fase
                     stabilizzata si presume identica alla seconda fase della prova con partenza a freddo. Pertanto
                     la prova con partenza a caldo termina dopo la prima fase di 505 secondi. Le sequenze di
                     ciascuna prova sono le seguenti :
          6.2.2.     Le sequenze di ciascuna prova sono le seguenti :
          6.2.2.1.   Posizionare le ruote motrici del veicolo sul banco dinamometrico senza avviare il motore.
                     Azzerare e sbloccare il contagiri dei rulli.
          6.2.2.2.   Aprire il cofano, e posizionare la ventola di raffreddamento.
          6.2.2.3.   Con le valvole di distribuzione del campione di gas di scarico in posizione di attesa, connettere
                     i sacchi di raccolta del campione del gas di scarico, ai sistemi di raccolta del gas di scarico
                     diluito e dell'aria di diluizione.
          6.2.2.4.   Avviare le pompe di raccolta campioni dei gas CVS (se non già in funzione), il registratore
                     della temperatura, la ventola di raffreddamento del veicolo e il registratore d'analisi degli
                     idrocarburi riscaldati (solo motori diesel). (Lo scambiatore di calore dell'apparecchio di
                     prelievo campioni a volume costante (se utilizzato), la condotta di campionatura in continuo
                     dell'analizzatore idrocarburi diesel e il filtro (se del caso) devono essere preriscaldati alla
                     temperatura di 190 °C ± 10 °C.
          6.2.2.5.    Regolare le velocità di flusso dei campioni di gas sul valore desiderato (minimo 0,28 m3) e
                      azzerare le apparecchiature di misurazione del flusso del gas.
                      Osservazione : La velocità di flusso CVF-CVS del campione è determinata dalla concezione
                                       di Venturi.
          6.2.2.6.    Connettere il tubo flessibile di raccolta dei gas di scarico al tubo (i) di scappamento del
                      veicolo.
          6.2.2.7.    Avviare l'apparecchiatura di misurazione del flusso di gas, posizionare le valvole distributrici
                      in modo da dirigere il flusso campione nel sacco del gas di scarico «fase transitoria» e nel
                      sacco aria di diluizione « fase transitoria » (avviare l'integratore del sistema analizzatore degli
                      idrocarbori diesel e marcare il foglio del registratore, se del caso), girare la chiavetta e
                      accendere il motore col motorino d'avviamento.
           6.2.2.8.   Inserire la marcia 15 secondi dopo l'accensione del motore.
           6.2.2.9.   Iniziare l'accelerazione iniziale del ciclo di guida 20 secondi dopo l'accensione del motore.
           6.2.2.10.  Far funzionare il veicolo secondo il ciclo di guida sul banco a rulli.
           6.2.2.11.  Al termine della decelerazione prevista dopo 505 secondi, spostare i flussi di campioni di
                      gas dai sacchi «fase transitoria» su quelli «fase stabilizzata», spegnere simultaneamente
                      l'apparecchio di misurazione n. 1 del flusso di gas (e l'integratore n. 1 idrocarburi diesel,
                      marcare il foglio di registrazione idrocarburi diesel) e accendere l'apparecchio di misurazione
                      n. 2 (e l'integratore n. 2 idrocarburi diesel). Prima dell'accelerazione che deve aver luogo a
                      510 secondi, registrare il numero di giri dei rulli o dell'albero e azzerare il contatore o avviare
                      un secondo contatore. Appena possibile portare i campioni di gas di scarico « fase transitoria »
                      e quelli di aria di diluizione al sistema d'analisi, trattare i campioni in modo da ottenere una
                      lettura stabilizzata dei campioni di gas di scarico su tutti gli analizzatori entro 20 minuti dal
                      termine della fase di raccolta dei campioni della prova.
           6.2.2.12.  Spegnere il motore 2 secondi dopo la fine dell'ultima decelerazione (a 1,369 secondi).
           6.2.2.13.  5 secondi dopo l'arresto del motore, spegnere simultaneamente l'apparecchio di misurazione
                      n. 2 del flusso di gas (e l'integratore n. 2 degli idrocarburi diesel, marcare il foglio di
                      registrazione idrocarburi, se del caso) e porre le valvole di distribuzione dei campioni in
                      posizione d'attesa. Registrare il numero di giri dei rulli o dell'albero e azzerare il contatore.
                      Appena possibile portare i campioni di gas di scarico « fase stabilizzata » e quelli dell'aria di
                      diluizione al sistema d'analisi, trattare i campioni in modo da ottenere una lettura stabilizzata
                      dei campioni di gas di scarico su tutti gli analizzatori entro 20 minuti dal termine della fase
                      di raccolta dei campioni della prova.
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           6.2.2.14. Immediatamente dopo la fine del periodo di raccolta dei campioni spegnere la ventola di
                     raffreddamento e chiudere il cofano.
           6.2.2.15. Chiudere il CVS o staccare il tubo dei gas di scarico dal tubo di scappamento del veicolo.
           6.2.2.16. Ripetere le operazioni di cui ai punti da 6.2.2.2 a 6.2.2.10 del presente paragrafo per la prova
                     con partenza a caldo (in questo caso sono necessari soltanto un sacco per la compionatura
                     del gas di scarico ed uno per l'aria di diluizione). La fase essenziale descritta al punto 6.2.2.7
                     di questo paragrafo deve iniziare 9-11 minuti dopo la fine del periodo di raccolta dei campioni
                     per la prova con partenza a freddo.
           6.2.2.17. Al termine della decelerazione prevista dopo 505 secondi, spegnere l'apparecchio di misurazio-
                     ne n. 1 del flusso di gas (e l'integratore n. 1 di idrocarburi diesel, marcare il foglio di
                     registrazione idrocarburi diesel, se del caso) e portare la valvola di distribuzione dei campioni
                     in posizione d'attesa (l'operazione di spegnimento del motore non rientra in questo periodo
                     di prova con partenza a caldo). Registrare il numero di giri dei rulli o dell'albero misurato.
           6.2.2.18. Appena possibile portare i campioni di gas di scarico «fase transitoria» con partenza a caldo
                     e quelli dell'aria di diluizione al sistema d'analisi, trattare i campioni in modo da ottenere
                     una lettura stabilizzata dei campioni di gas di scarico su tutti gli analizzatori entro 20 minuti
                     dal termine della fase di raccolta dei campioni della prova.
           6.3.      Avviamento e rimessa in moto del motore
           6.3.1.    Veicoli a benzina
                     Il presente paragrafo si applica ai veicoli a benzina.
           6.3.1.1.  Il motore dev'essere avviato conformemente alle istruzioni per l'uso del fabbricante che
                     figurano nel relativo libretto delle vetture di serie. Il primo periodo di minimo di 20 secondi
                     deve iniziare all'avviamento del motore.
           6.3.1.2.  Azionamento dell'avviamento
                     I veicoli muniti di avviamento automatico devono essere azionati conformemente alle istruzioni
                     per l'uso del fabbricante, che figurano nel relativo libretto delle vetture di serie.
                     I veicoli muniti di avviamento manuale devono essere azionati conformemente alle istruzioni
                     per l'uso del fabbricante che figurano nel relativo libretto delle vetture di serie.
           6.3.1.3.  Il cambio dev'essere innestato 15 secondi dopo l'avviamento del motore. Se necessario si può
                     utilizzare il freno per impedire alle ruote motrici di ruotare.
           6.3.1.4.  All'occorrenza, l'operatore può usare l'acceleratore a mano, l'acceleratore a pedale, ecc. per
                     tenere in moto il motore.
           6.3.1.5.  Qualora le istruzioni per l'uso del fabbricante che figurano nel relativo libretto delle vetture
                     di serie non dovessero precisare le modalità di avviamento a motore caldo, il motore (con
                     acceleratore automatico e manuale) dev'essere avviato premendo il pedale dell'acceleratore a
                     mezza corsa ed azionando il motorino d'avviamento sino alla pantenza del motore.
           6.3.2.     Veicoli diesel
                     II motore dev'essere avviato conformemente alle modalità indicate nelle istruzioni per l'uso
                     del fabbricante che figurano nel relativo libretto delle vetture di serie. Il periodo iniziale in
                     folle di 20 secondi deve incominciare all'avviamento del motore. Il cambio deve essere inserito
                      15 secondi dopo l'avviamento del motore. All'occorrenza si può utilizzare il freno per impedire
                     la rotazione delle ruote motrici.
           6.3.3.    Se il veicolo non parte dopo l'azionamento del motorino di avviamento per 10 secondi, si
                     spegne il motorino d'avviamento e si individua il motivo del mancato avviamento. Il contatore
                     della portata di gas disposto sulla sonda a volume costante (generalmente è un contatore a
                     rotazione) o CFV (e l'integratore di idrocarburi nel caso di prova su veicoli diesel) deve essere
                     chiuso e le valvole di selezione della sonda devono essere disposte in posizione « di attesa »
                     per la durata di questa ricerca. Nello stesso periodo si dovrebbe inoltre chiudere il CVS oppure
                     disinnestare il tubo del gas di scarico dallo scappamento. Se il mancato avviamento è
                     dovuto ad un errore di azionamento, il veicolo può essere riproposto per la prova a partire
                     dall'avviamento a freddo.
           6.3.3.1.  Se il mancato avviamento si verifica durante la prova a freddo ed è originato dal cattivo
                     funzionamento del veicolo, si può eseguire una riparazione di durata inferiore ai 30 minuti e
                     continuare la prova. Tutti i sistemi di raccolta devono essere riattivati contemporaneamente
                     all'inizio dell'azionamento del motorino d'avviamento. Il ciclo di guida ha inizio all'avviamento
                     del motore. Se il mancato avviamento è dovuto al cattivo funzionamento del veicolo ed il
                     veicolo non può essere avviato, la prova è annullata.
 ---pagebreak--- 28. 9. 87                                G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                   N . C 257/17
          6.3.3.2.        Se il mancato avviamento si verifica durante la prova di avviamento a caldo ed è dovuto al
                          cattivo funzionamento del veicolo, il veicolo deve essere avviato entro un minuto dall'aziona-
                          mento della chiave di accensione. Tutti i sistemi di raccolta devono essere riattivati contempo-
                          raneamente all'inizio dell'azionamento del motorino d'avviamento. Il ciclo di guida ha inizio
                          all'avviamento del motore. Se il veicolo non può essere avviato entro un minuto dall'aziona-
                          mento della chiave di accensione la prova è annullata.
          6.3.4.          In caso di falsa partenza del motore, l'operatore deve ripetere il procedimento di avviamento
                          raccomandato (risposizionamento dell'acceleratore a mano, ecc.)
          6.3.5.          Arresto del motore (l)
                          Se il motore si arresta durante il periodo di minimo, il motore dev'essere immediatamente
                          riavviato e la prova continua. Se il motore non può essere riavviato abbastanza rapidamente
                          per consentire al veicolo di eseguire la successiva accelerazione prevista, si deve arrestare il
                          ciclo di guida. Quando il veicolo riparte si deve rimettere in funzione il ciclo di guida.
          7.              PROCEDIMENTO DI ANALISI
          7.1.            Idem  paragrafo   7.2.2.
          7.2.            Idem  paragrafo   7.2.3 dell'allegato   III.
          7.3.            Idem  paragrafo   7.2.4 dell'allegato   III.
          7.4.            Idem  paragrafo   7.2.5 dell'allegato   III.
          7.5.            Idem  paragrafo   7.2.6 dell'allegato   III.
          7.6.            Idem  paragrafo   7.2.7 dell'allegato   IH.
          7.7.            Idem  paragrafo   7.2.8 dell'allegato   III.
          8.              DETERMINAZIONE DELLE QUANTITÀ DI GAS INQUINANTI EMESSI
           ' "       /    Idem paragrafi 8.1 e 8.2 dell'allegato III.
            (') — Se il motore si arresta durante una fase di funzionamento diversa dal minimo, si deve arrestare il ciclo
                   di guida, riavviare il veicolo ed accelerare alla velocità richiesta in tale fase del ciclo di guida e la
                   prova continua.
                — Se il veicolo non vuole riavviarsi entro un minuto la prova deve essere annullata.
 ---pagebreak--- N. C 257/18             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee   28. 9. 87
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                                                                                                   © © 0 © © © © © O O r H r H r - l r H r H r H , - l r H r H r H
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                                                                                                   •Hf-HrTj-rororOMr-Jr^P-lrororOTl-Tj-ioiOSOSOSD
          Q T H N f f i * ^ ^ N M O s O H N ^ t ^ ^ N X 3 s                                        0 ' H N ^ ' t i r i ^ t ^ ( 3 0 0 N O ' H M f ^ ' t i r ) v f ) t v x O s
                                                                                                   OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOONONONONOVOSONONOSON
          ©_ oo_ «o oo^ i o ©_ <N co H ro ON ©_ <s sc^ so so^ oo a^ - ^ ©^                         O O O O ^ v O O > N \ C O > N H V i i r n ) - t t » ( N \ C O \
          O rj-" 0\" ro" SO rO l"-T |\" <7\ ro r}-" *v0 SO "o" •* rO <N »-H | \ **                 O o " o " o " i o o " i o r i so TH" I O OS" r i r i r i o " OS o " O O
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                                                                                                                       rHrHCsl<NrorOrO'HJ-T}-'Hj-T}-rO'r)-Tj-Tf
          O H N f f i f O ^ N O O O N O H N r o t ^ ^ N O O »                                      OrH(Nro-rJ-iosO|\Ooa*\OrH<NrOTj-ioSC|\00^
                                                                                                   \ O ^ V C \ O V O V O V O \ C \ O V C N N N N N N N N N N
          o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o                                                  ©^ ©^ ©^ <rq q q o , ©, q <o o q o , <o ©_ o o , q q q
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 ---pagebreak--- N. C 257/20                                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                                                 28. 9. 87
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                                                                                                   V)l^lr)l/)l^l^l^l^l^l^l/)l^l/jl/)i/)lr)lolo'0'0
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          \ C V O ^ ^ ^ V O ^ V B V O \ B N N N N N N N N N N                                      ©©©©©©©©©©'•H*-HI-HI-HT-HI-H*-HI—<T-HI—'
                                                                                                   loioioioioioioioioioioioioioioioioioioio
          C ^ O O _ O O O O S 0 0 s ( N i O i 0 S N 0 0 < N i ( N ^ — i SO 00 <N co                 SO ro i o SO IH SO <~0 rO rO O [\ » OS io ^ <-H O <N OS SO
     >    d d d d d d d H \ O N N N ^ N \ O OO Q N I O ^ *                                       > SO So" ^O So" f i So" SD SO So" SO" io" IO c f rH Srf IO rH SO HH SO
                                                                                                   I^K1I^U1IOV1IOIOIOIOIOIOI01OT^Ì,''1'^N
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          + t t t         + t t 1 t * I O l O l O l O l O I O l O l O l O i O                      OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOSOSOSOSOSOSOSOSOSOS
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          fO OS^ SO i-o I-v oo^ Tt Oy i-H Tf Oy so r n O O O O O O O                               ' t 9 . " 1 ' ' l H . 1 1 ' l . ^ . ^ " l ' l , " 1 ' l , ° . ^ , ^ ^ ^ ^>.
          3"" O s ' t N O Os" l\" Tf o i^T <N" f i r i o o " o o o o " o                         > -<i-" so so f i oo" i \ oo" oo" rC r C r i r-T r-T i\" ri" so so so so so
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          O H M i ^ t i O ^ N O O O S O H N m i - i O V O N O O O S
          N N fN N N N N N N N f i r / ^ f n n ' O f l r ' i rr i l r f i r O
          'Or ir')fOfOiOfl^r'if )'Or'l^fnfOfìi lfOr'lrO
                                                                                                   0'-H(NrOT*-iOSOf-OoasO'—'r-JroiJ-ioSOf^OOOS
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          ° . "1, t . ° . 1 t , "1 *. °° °\ -i 'l ì ^- T, v Ì.'                          L •"%.  > so "o O
                                                                                                         s o os "o Os o Os oOs oO"
                                                                                                                                 s oO"s oi os oOs oi of -<-H"
                                                                                                                                                           f - so"
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          fOfrl'*ì'OfO'rJf/I^rorOf*ìror'iff)rrif^fr)or)r'ìrO                                        T t t t T t t t t t l O l O l O l O l O l O l O I O l O I O
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          oC o " o ' 5\" M" N VO' r f r i f i r i (N o " O O O OS OS OS Os                         i o O ^ Os" Tf" os" rn oo ro O O ©" o " O O O ©" O ©" o "
          ooososoooooooooooooooooooooooooof~.f.f^r^                                                * * 1 N (S H H
          C r t ( v | r < i 1 - i o \ C N X O S O ' - i ( S r n t 1 O ^ N a O S                    O H ( N < O t i O ^ N W O S O f - ! N f O i f i O \ O N x a \
          OOOCOOOOOOOOOOOOOOOOOSOSOSOSOSOSOSOSOSOS                                                 N N N ( N N N ( S N N N f n f O f l f O r ' l r o f O f O f O ' , l
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                                                                                                   •^••^••*Tt-Tt^--<1--<tTfTf^-'<fTfTl-'<»-Tt-Tf'^'^-Tj-
 ---pagebreak--- 28. 9. 87                                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                                      N. C 257/21
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          O O O O O O O O O O O O O O r ^ r o ^ H i O O O r ^                                         *, N . ° l ^. 1 ' t H , H . *. ^. ^. N« "1 * . ^ ^ 9. H . t , 9
          o o " o " o " o " o " o " o " o o " o " o o o " <N i o * t \ * o * V oo"                  > o " d " OS <» Oo" Oo" w " CO I s * | s t s | s * \ p ^ " Tf r o rH x ' i o r o
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                                                                                                      O H N n ^ - i o V O h O O .                  O S O H N r < l T t i o V O N O O J \
          COOOOOOOOOOOOOOOOOOOOSOSOSOSasasOSOSOSOS
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                                                                                                      0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 * — I r - l i — 1 TH T-I r - l i — l i — l i — 1 i-H
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                                                                                                      o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o s o s o s o s o s o s o s o s o s o s
          o^ o o^ o o ©, o o o o o o o ©, o o o q q o^                                                « q oo ' f t           x q » H t                 M     *   N    ve ' t r o t         f o N ve
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                                                                                                      O H N ^ ' J - i O V O N X a v O H N r ^ l - i O V O N M O S
                                                                                                      v O V O V C V C V C v e v c v o v o v C N K N N N N N K N N
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                                                                                                                          *
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                                                                                                                             i o " vo" ve" i o " i o * i o " f   rn" H " K <J-" d vo" • t "
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                                                                                                                                                                                                        d
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                                                                                                                                                 H
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                                                                                                      O r t N f O t i O V O N W O S O ^ N f n t i O V C N X O v
          OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOSOSOSOSOsasasOSOSOS                                                    N ( s | N N N N N ( N N N f 1 f n f ^ f l f l f l t f l r < i r o r < s .
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          O H ( S r < l t l O V D N 0 0 1 > \ 0 ' H ( S r n ' t l n M ì h M 3 \                       Q H N f n f ' O V O N X O V O H N f n ' r i O V C N M O S
          \ O V O V O V O V C \ O V O V C V C V O N N N N N N N h N N                                  0 © © © 0 © © 0 © © < - i ^ H < - i ' - i ' - i « - < ^ ' - i * - i i - i
          l y - l i O l ^ i O l O l O l O i O i O i O i O i O l O l O l O l O l O l O l O l O
 ---pagebreak--- N. C 257/22                                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                                            28. 9. 87
           N ^       M N "O ( S 0 ^ N O *                       O *      fO r ^ N N 0 \ ON 0 \ VO^                   O N O * O O H H \ o i O f O N H N M H ( » i t J \                                    N O
      >    r o 00* r o <3\ T T « " o { r i V i o * N o C (N t " i o «O " 1 i o >0 t '                             >  O O * H * (N* i o * rt* VO* O IN* r o i o * oC M * ro" Tf* Tt* i * ^ - * \C* N *
                     H H N N N r n r ^ f O ^ f O ' t T t t t ' t l ' T                                                                     H r H N M N N N f O f O f O f O f O ' O ' O r O
                          ,      ,                                         ,            |                                                                                          -
           O H N " l        1 '     O ^ N 0 0 ( J \ O H N f                  1 ' t -       O « N 0 0 9 \             O ^ N ' 0 ^ l O V O h . O O a \ 0 ' - l N f O ^                 I O \ C N O O O \
           N    ve *      oo *      t     N     t    ^    *    n    r-j o \ ^       ffl q      *   q    q      q     Cq^OO ^„ H„ H . ^              « O 00 N ^             O^ M^ fA r o O 00 r-^VO
          p j \ " sC oo »C d               H      Q   « io is ^           H     \o   H"    \j d d d             d >  <x* ^ " a * r C r~* ^ d i o - ^ * • * * ro" ' f ' t * * * ro* N * H * OO* \ C * * * * - "
           p H N r o t ^ ^ N O O » O H N ^ t i O ^ N M a \                                                           O H N f O T f ' O V B N O O O A O H i N r O ' J - i o V O N O O f A
           ' T ' t ' t - ^ ' T ' t ' t ' t i - ' t l O l O l O l O I O I O l O I O l O l O                           0 O 0 O O 0 O O M O O » X X X a v f l \ O \ O > O \ O M J \ O > O N a \
                                                                                                                    o o o o o o o o o o o o o o o o o o o o
           't  N    ^    3 ^ ro ^         Tf ^       [s^ q     VB N     fO N        M_ *       H   H    ^f   N           H
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          O H N m ' J - i o ^ N W ^ O H N m t i O ^ N M O N                                                         O T H ( \ | r o * i O ^ N O O f A O ' - i r S r O T f i o V C N « ) < J \
          N N N N N N N N N N r O r o r O f i r o m w i f n f l ' O
                                                                                                                    O    O   O   O   O    O    O   O    O    O   O    O   O    O   O    O   O    O    O   O
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          ro* r i c i r i (N r i (N (N * - * i - * , - " T-T H * H oC hv" i o * •<!* V                        V   > o" o* o* o* o* o* o* o* o* o* o* o* o* ^H* vo ^* r-* r i r-" a*
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          O H N r O f i O ^ N M ^ O ^ N f O t i O V C N O O O N                                                     O H N r O t ' 0 , X i N » a \ 0 ' - i N r o ^ i o V O h O o a \
          0 0 © 0 0 © © © © Q ^ H r H T - H r H r t ^ H ^ H , - l , - l T - l                                       ^••^••^-'^••^•'^••^•'^-•^••^•lOlO'OlOlOlOlOlO'OlO
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     >    ^ * ^0 ^0 i o •<** r o ^ H * O * <T* <T* O * r-* T-H r i ro* -<t* t                      ^    ^O* N *   > h-T OO a * Ov* O * ^ H * <-" <-* d X 00* N * • * * ^0* i o " ^ " r o oo* r i [vT
                                                                                                                    i O i O r r i f O < t ^ ' * 1 , ' f f O r o r O r o r o r O ( O r o N N H
          0 " H N r O ' f O V e N 0 0 3 \ O H N r O ' f i 0 ^ h O O O >                                             O H r l r O T t i o \ O N M O \ O H N ' 0 ' t i o « N X f f \
                                                                                                                    O O O O O O O O O O " — ' ' — <                        T-I i-i i-< r-<           r-I^H^H^H
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     >    O O N * ro* i f i o " VO N * M * O ^ * N * N * fO* ro* ro* t                             ^    *"     ^  > t    ro" ro* (S* H * H * d X * IO V ^ * IO* « * N * ^O* « * h * *>© ^O M3
                                                                                                                    ^ T ^ r ^ T } - T } - T } - T } - r o r o r o r o r o r o r o r o r o r o r < - ) r o r O
          O r t M f , O * , i 1o \ O           N M O \ O H ( S r n l - i o ^ N X O \                                O - ^ N r O t i O V O r N X O v O ^ N r o ^ - i O ^ l v X O N
          ^ ' ^ • ^ • t T t ^ ' T t ' ^ , ^ ' l O , 0 ' O l ^ l Ò , 0 ' O l O ' O l O                               X X M X X X X W X M 0 N 0 > O \ 0 \ O \ 0 > O \ f A » a \
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 ---pagebreak--- 28. 9. 87                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                       N. C 257/23
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          O r t N f < T t l O ^ N O O O N O H N r O ' ) - i O « N O O a \                 O H N f l f O V O N O O ^ O H
                                                                                          \ 0 \ O V O \ 0 V O V O V 0 V O \ D \ 0 N N
          N r l ( S N N ( N N N N N N N ( S N N N ( N ( S N N                             f ) f ) f l f l f ) f ) f ) f ) f l f ) f ) f )
          •O 00 ro X 0\ B " 1 VO_ Hrt_i o 3y ^t IJ\ N M \C H H VO rt
       >  d >o o> d d d d             H" H N     *" N OC H      «{ t ^ >o * •*         >  rooOr-^Tt^r^O^r^riT^io'oVO'Ó^Tt^Tj^ro'rirH'oCoó"
                                                                                          H H N N ( S I S f ! f ) f ) f ) f ) f i f ) f ) f l f l f l f ) M N
          O H N r O Ì ' ' O V O N O O O > O H ( N ^ * l O V O N O O a \                   O H ( S f i * i o v c N w a \ O H N f l * i O V O N o o o >
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                                                                                           o        " ^o 1o w°\o ''l
                                                                                                                  o Mh,   1      ^ ^ * *a \°°          o^ \>oa °\t~*T
                                                                                                                                                                    o °\oo"
                                                                                                                                                                         .a °°      ^
           OO a C d O * 3 \ O O H r-1 N N r n f i d " K l f i r n c i N N              >    ooo o"
                                                                                                «M  r i vo vo >o"    f fX rMi M
                                                                                                                              V Orv\ 3rT\ orC> H   0 \«o
                                                                                                                                                  C?                         \oo"o >oC
           r^ro^Ttr<-)Tt--^-Tl--<j--Tj-Tj--Tj-T}-Tl-'*T}--^-Tj--r)-Tj-
           O r t N f ) f i O « N 0 0 9 \ O H ( S f i t i O * N 0 0 0 >                      O H N f l ^ i o V O N X O N O H N f l ' i - i o i O N O O S N
           N M N N N N N N N N f 1 f 1 f ) f l f l f l f ) f 1 f ) f l                      \ C \ C ^ ^ I \ 0 « V O \ O i X I V O N N N N N N N N N N
 ---pagebreak--- N. C 257/24                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           28. 9. 87
                                                            Appendice 2
                                             BANCO DINAMOMETRICO A RULLI
           1.        DEFINIZIONE
           1.1.     Idem § 1.1 dell'appendice 2 dell'allegato III; sostituire «50 km/h» con «80,5 km/h».
           2.       METODO DI GRADUAZIONE DEL BANCO A RULLI
           2.1.      Idem § 2.1. dell'appendice 2 dell'allegato III.
           2.2.     Taratura dell'indicatore di potenza a 80,5 km/h.
          2.2.1.    Il banco dinamometrico a rulli deve essere tarato almeno una volta al mese o controllato almeno
                    una volta la settimana e tarato di conseguenza. La taratura deve essere effettuata a 80,5 km/h
                    secondo la procedura descritta più oltre. La potenza assorbita dal banco che viene misurata, è
                    composta dalla potenza assorbita dall'attrito e dalla potenza assorbita dal freno. Il banco a rulli
                    viene lanciato ad una velocità superiore alla velocità di prova. Lo strumento utilizzato per
                    azionare il banco a rulli viene quindi disinnestato ed il rullo o i rulli possono girare in folle.
                    L'energia cinetica dei rulli viene dissipata dal freno e dall'attrito. Questo metodo non tiene conto
                    della variazione dell'attrito interno dei rulli dovuto al peso dell'asse motore del veicolo; anche
                    l'inerzia del rullo libero (posteriore) può essere trascurata.
          2.2.1.1.  Misurare, se non è già stato fatto, la velocità del rullo. A tale scopo si può usare una quinta
                    ruota, un contagiri, o altro dispositivo.
          2.2.1.2.  Sistemare il veicolo sul banco o utilizzare un altro mezzo per avviare il banco.
          2.2.1.3.  Innestare il volano o un altro sistema di simulazione d'inerzia per la categoria di massa più usuale
                    dei veicoli cui è destinato il banco. Eventualmente si può anche tarare il banco per altre categorie
                    di massa dei veicoli.
          2.2.1.4.  Lanciare il banco a una velocità di 80,5 km/h.
          2.2.1.5.  Annotare la potenza su strada indicata.
          2.2.1.6.  Lanciare il banco sino a 96,9 km/h.
          2.2.1.7.  Disinnestare il dispositivo usato per avviare il banco a rulli.
          2.2.1.8.  Annotare il tempo di decelerazione del rullo motore da 88,5 km/h a 72,4 km/h.
          2.2.1.9.  Regolare il freno su un diverso livello di assorbimento di potenza.
          2.2.1.10. Ripetere le operazioni prescritte ai punti 2.2.1.1-2.2.1.9 un numero sufficiente di volte per coprire
                    la gamma di potenze assorbite utilizzate.
          2.2.1.11. Calcolare la potenza assorbita. Cfr. paragrafo 2.2.3.
          2.2.1.12. Tracciare la curva potenza di carico su strada indicata per 80,5 km/h in funzione della potenza
                    di carico su strada (come indicato nella figura A).
          2.2.2.    Il controllo della prestazione consiste nel portare un banco a rulli in folle ad una o più graduazioni
                    di potenza d'inerzia e nel comparare il tempo impiegato con quello registrato nel corso dell'ultima
                    taratura. Se i tempi di decelerazione differiscono di più di un secondo è necessario procedere ad
                    una nuova taratura.
          2.2.3.    Calcoli
                    La potenza di carico su strada realmente assorbita dal banco a rulli viene calcolata con la seguente
                    equazione:
                    Pa = W —•
                                2 000t
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                 dove:
                 Pa  =  potenza in kW.
                 W   =  inerzia equivalente in kg
                 Vj  =  velocità iniziale in m/s
                 V2  =  velocità finale in m/s
                 t   =  tempo di decelerazione dei rulli da     1,5 a 72,4 km/h.
                                       30.0
                                                         1                      1
                                       20.0                                     y^         -
                                       10.0                                              -
                                          0             1           1           1
                                                      10.0        20.0        30.0       40.0
                                           Carico effettivo su strada a 80,5 km/h
                                        Carico su strada — Valori effettivi indicati
                                                           Figura A
          2.3.   Idem § 2.3. dell'appendice 2 dell'allegato III.
          2.4.    soppresso.
          3.     REGOLAZIONE DEL BANCO
          3.1.   Taratura in funzione della depressione:
                 Idem § 3.1 dell'appendice 2 dell'allegato III; sostituire « a 50 km/h » con « a 80,5 km/h ».
          3.2.   Altri metodi di regolazione
                 Idem § 3.2 dell'appendice 2 dell'allegato III; sostituire «di 50 km/h» con «di 80,5 km/h».
          33.    Eventuale variante
          3.3.1. Il dispositivo di assorbimento di potenza deve essere regolato in modo da riprodurre la potenza
                 di carico su strada alla velocità reale di 80,5 km/h. L'assorbimento di potenza del banco deve
                 tener conto dell'attrito del banco stesso.
                 Il metodo seguente è valido per i piccoli banchi a rulli con un diametro nominale di rullo di
                 220 mm ed una spaziatura tra i rulli di 432 mm e per i grandi banchi ad un solo rullo con
                 diametro nominale di 1 219 mm. I banchi con altre caratteristiche possono essere usati se approvati
                 dal servizio tecnico.
          3.3.2. La regolazione del banco per il carico su strada è determinata dalla massa di prova equivalente,
                 dalla superficie frontale di riferimento, dal profilo della carrozzeria, dalle sporgenze del veicolo e
                 dal tipo di pneumatici, secondo le formule che seguono.
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           3.3.2.1. Per veicoli leggeri da provare su un banco a rulli accoppiati:
                    P A = aA + P + tw
                    dove:
                    P A = regolazione del dispositivo di assorbimento di potenza del banco a 80,5 km/h (potenza in
                           cavalli);
                    A = superficie frontale di riferimento del veicolo (m 2 ); questa superficie è definita come
                           l'area della proiezione ortogonale del veicolo (inclusi i pneumatici ed i componenti delle
                           sospensioni, ma escluse le sporgenze del veicolo) su un piano perpendicolare al piano
                           longitudinale del veicolo e alla superficie su cui poggia il veicolo. Le misure di questa
                           superficie devono essere arrotondate al centesimo di m 2 più vicino, applicando un metodo
                           approvato dalla competente autorità amministrativa.
                    P   = Fattore di correzione della potenza dovuto a sporgenze, ricavato dalla tabella 1 del presente
                           paragrafo (potenza in cavalli).
                    w = Peso equivalente di prova del veicolo (kg).
                    a   = 3,45 per veicoli con profilo posteriore aerodinamico; = 4,01 per tutti gli altri veicoli
                           leggeri.
                    t   = 0,0 per veicoli con pneumatici a carcassa radiale; = 4,93 x I O - 4 per tutti gli altri veicoli.
                    Si considera che un veicolo abbia un profilo posteriore aerodinamico se la proiezione della parte
                    della superficie posteriore (A2) che forma un angolo inferiore a 20° con la linea orizzontale ha
                    una superficie pari almeno al 2 5 % di quella frontale di riferimento del veicolo. Inoltre questa
                    superficie deve essere liscia, continua, senza raccordi locali superiore a 4°. Un esempio di profilo
                    posteriore aerodinamico è presentato nella figura 1.
                                  Vista laterale                         S < 20°
                                                                                               Vista posteriore
                                                                       A, > 0,25A
                                                             Figura 1
                                                                 TABELLA 1
                                Valore della sporgenza (P) in funzione dell'area frontale di sporgenza (A2)
                                                     Ap (m2)                                              P
                                                       Ap <  0,03                                       0,0
                                               0,03 s= Ap <  0,06                                       0,30
                                               0,06 =S Ap  <  0,08                                      0,52
                                               0,08 SS Ap  <  0,11                                      0,75
                                               0,11 s= Ap <  0,14                                       0,97
                                               0,14 ss Ap <  0,17                                       1,19
                                               0,17 SS Ap  <  0,19                                      1,42
                                               0,19 ss Ap <  0,22                                       1,64
                                               0,22 ss Ap <  0,25                                       1,87
                                               0,25 SS Ap  <  0,28                                      2,09
                                               0,28 SS Ap                                               2,31
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                   L'area frontale di sporgenza A2 è definita in modo analogo all'area frontale di riferimento del
                   veicolo e cioè è l'area totale delle proiezioni ortogonali degli specchietti retrovisori del veicolo,
                   degli ornamenti del cofano, del portabagagli e di ogni altra sporgenza, su un piano o su piani
                   perpendicolari al piano longitudinale del veicolo e alla superficie su cui poggia il veicolo stesso.
                   Per sporgenza si intende qualsiasi oggetto fissato al veicolo che sporge di oltre 2,54 cm dalla sua
                   superficie, la cui proiezione abbia un'area maggiore di 0,00093 m 2 calcolata con un metodo
                   approvato dal servizio tecnico incaricato dalle prove. Nell'area frontale totale delle sporgenze
                   devono essere inclusi tutti gli accessori fissati che rientrano nell'equipaggiamento di serie. Deve
                   essere inclusa inoltre l'area di qualsiasi altro accessorio opzionale, qualora si preveda che la
                   percentuale delle vendite di quel modello di autovettura così equipaggiata superi il 33 %.
          3.3.2.2. La regolazione del dispositivo di assorbimento di potenza del banco a rulli per veicoli leggeri
                   deve essere arrotondata allo 0,1 kW più vicino.
          3.3.2.3. Per le prove di veicoli leggeri su banco ad un unico rullo di grandi dimensioni:
                   P A = aA + P + (8,22 x 10~ 4 + 0,33 t)w
                   Tutti i simboli di queste equazioni sono definiti al precedente punto 3.3.2.1.
                                                          Appendice 3
                                 RESISTENZA ALL'AVANZAMENTO DI UN VEICOLO
                   METODO DI MISURAZIONE SU PISTA — SIMULAZIONE SU BANCO A RULLI
                                               (Idem appendice 3 dell'allegato III)
                                                          Appendice 4
                                    VERIFICA DELLE INERZIE NON MECCANICHE
                                               (Idem appendice 4 dell'allegato III)
                                                          Appendice 5
                                  DESCRIZIONE DEI SISTEMI DI PRELIEVO DEI GAS
                    (Idem appendice 5 dell'allegato 3; tuttavia sostituire 6 sacchi (in luogo di 2) nel caso
                                       si ricorra al metodo di misura a volume costante)
                                                          Appendice 6
                                 METODO DI TARATURA DELL'APPARECCHIATURA
                                                (Idem appendice 6 dell'allegato III)
                                                          Appendice 7
                                        CONTROLLO COMPLESSIVO DEL SISTEMA
                                                (Idem appendice 7 dell'allegato III)
 ---pagebreak---  N. C 257/28                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28. 9. 87
                                                                Appendice 8
                                CALCOLO DELLE EMISSIONI MASSICHE DI SOSTANZE INQUINANTI
              Si calcolano le emissioni massiche di sostanze inquinanti con la seguente equazione:
                           M i c T M.
              Mi = 0,43                + 0,57 •
              dove:
              Mi     = emissione massica della sostanza inquinante i in g/chilometro.
              M c T = emissione massica della sostanza inquinante i in g durante la prima fase (transitoria a freddo).
              M H T = emissione massica della sostanza inquinante i in g durante l'ultima fase (transitoria a caldo).
              M•     = emissione massica della sostanza inquinante i in g durante la seconda fase (stabilizzata).
              S cT   = distanza percorsa in km durante la prima fase.
              SHT    = distanza percorsa in km durante l'ultima fase.
              S      = distanza percorsa in km durante la seconda fase.
              Si calcolano le emissioni di sostanze inquinanti con la seguente equazione :
              M> = V mlx x Q . x k H x C, x 10-6
              dove:
              Mi     = emissione massica della sostanza inquinante « i » in g/fase.
              V mix = volume del gas di scarico diluito espresso in I/fase e ridotto alle condizioni normalizzate (273,2 K e
                        101,33 kPa).
              Q;     = densità della sostanza inquinante « i » in g/litro in normali condizioni di temperatura e di pressione
                        (273,2 K e 101,33 kPa).
              kH     = fattore di correzione dell'umidità usato per il calcolo delle emissioni massiche di ossidi di azoto.
                        Non vi è invece correzione di umidità per HC e per CO.
              Cj     = concentrazione della sostanza inquinante « i » nei gas di scarico diluiti, espressa in ppm dopo aver
                        sottratto la concentrazione di inquinante « i » presente nell'aria di diluizione.
             Proposta di decisione del Consiglio che stabilisce un programma di azione a livello comunita-
               rio per promuovere la riabilitazione professionale e l'integrazione economica dei minorati
                                                          COM(87) 342 def.
                                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 24 luglio 1987)
                                                             (87/C 257/02)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                      vista la proposta della Commissione,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                    visto il parere del Parlamento europeo,
europea, e in particolare l'articolo 128,
                                                                         visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto la decisione 63/266/CEE del Consiglio, del 2 aprile
1963, relativa alla determinazione dei principi generali
per l'attuazione di una politica comune di formazione                    considerando che il decimo principio definito nella deci-
professionale (2), in particolare il decimo principio,                    sione 63/266/CEE afferma che possono essere prese
                                                                          misure specifiche per quanto riguarda problemi speciali
                                                                         riguardanti determinati settori di attività o determinate
   GU n. 63 del 20. 4. 1963, pag. 1338/63.                               categorie di persone;