CELEX: 61959CJ0034
Language: it
Date: 1960-04-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 4 aprile 1960. # Raymond Elz contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 34-59.

Avis juridique important

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61959J0034

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 4 APRILE 1960.  -  RAYMOND ELZ CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 34/59.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00217 edizione olandese pagina 00221 edizione tedesca pagina 00225 edizione italiana pagina 00209 edizione speciale inglese pagina 00101 edizione speciale danese pagina 00173 edizione speciale greca pagina 00381 edizione speciale portoghese pagina 00387

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . REGOLAMENTO DI PROCEDURA - ENTRATA IN VIGORE DI UN NUOVO REGOLAMENTO - EFFETTI SUI TERMINI D' IMPUGNAZIONE  2 . TERMINI - SCADENZA  

Massima

1 . L' ENTRATA IN VIGORE DI UN NUOVO REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE NON PREGIUDICA I DIRITTI DI RICORSO ACQUISITI ANTERIORMENTE A TALE ENTRATA IN VIGORE NE SANA LE DECADENZE INCORSE SOTTO L' IMPERO DEL VECCHIO REGOLAMENTO .  2 . E' TARDIVAMENTE PROPOSTO E QUINDI IRRICEVIBILE IL RICORSO CHE MIRI A FAR ANNULLARE GLI EFFETTI DI UNA DECISIONE CHE IL RICORRENTE NON POTEVA PIU IMPUGNARE .  

Parti

NELLA CAUSA INTRODOTTA DA  RAYMOND ELZ,  DIPENDENTE DELL' ALTA AUTORITA  DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RESIDENTE A DIFFERDANGE, RUE DE SOLEUVRE 169,  ASSISTITO DALL' AVV . ALEX BONN, CON STUDIO A LUSSEMBURGO, RUE DE LA COTE D'EICH 22, PARTE RICORRENTE,  CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL PREDETTO AVVOCATO,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO RAYMOND BAEYENS, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . CYR CAMBIER, DEL FORO DI BRUXELLES, PARTE CONVENUTA,  CON DOMICILIO ELETTO PRESSO I SUOI UFFICI, LUSSEMBURGO, PLACE DE METZ 2,  

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA' DEL RICORSO  E' INNEGABILE E DEL RESTO PACIFICO FRA LE PARTI CHE IL RICORSO, IN QUANTO CON ESSO S' IMPUGNA LA DECISIONE DEL PRESIDENTE DELL' ALTA AUTORITA DI DATA 9 LUGLIO 1956 ED IL SUO SILENZIO-RIFIUTO DI FRONTE ALLE LETTERE DEL 5 AGOSTO E 25 SETTEMBRE 1956, NON E STATO INTRODOTTO NEI TERMINI PREVISTI DALL' ART . 2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE DI DATA 21 FEBBRAIO 1957 RELATIVO ALLE CONTROVERSIE PREVISTE DALL' ART . 58 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CECA .  IL RICORRENTE ASSUME CHE DETTO REGOLAMENTO E STATO ABROGATO E SOSTITUITO DAL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DEL 3 MARZO 1959 IL QUALE NON PREVEDE PIU ALCUN TERMINE PER I RICORSI DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA E RILEVA CHE L' ATTUALE RICORSO E STATO DEPOSITATO IL 15 LUGLIO 1959 SOTTO L' IMPERO DEL NUOVO REGOLAMENTO .  NON E TUTTAVIA NECESSARIO ESAMINARE LE CONSEGUENZE DELL' ASSENZA DI UN TERMINE D' IMPUGNAZIONE - ESAME CUI LA CORTE NON INTENDE DEDICARSI IN QUESTA SEDE - PERCHE TALE ASSENZA NON PUO' FAR RISORGERE UN DIRITTO D' IMPUGNATIVA PER IL QUALE IL TERMINE FISSATO DAL VECCHIO REGOLAMENTO ERA GIA DA LUNGO TRASCORSO PRIMA DELLA ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO REGOLAMENTO; PER CONVERSO L' ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO REGOLAMENTO NON PREGIUDICA I DIRITTI DI RICORSO ACQUISITI ANTERIORMENTE A TALE ENTRATA IN VIGORE NE SANA LE DECADENZE INCORSE SOTTO L' IMPERO DEL VECCHIO REGOLAMENTO .  NELLA DISCUSSIONE ORALE IL RICORRENTE HA ANCORA SOSTENUTO CHE LE DECISIONI IMPUGNATE ESSENDO INTERVENUTE PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO DEL 21 FEBBRAIO 1957 EGLI AVREBBE ACQUISITO UN DIRITTO DI RICORSO ILLIMITATO . TALE TESI VA DISATTESA; INFATTI UNO DEI PRINCIPALI OBIETTIVI DEL REGOLAMENTO DEL 1957, FU PROPRIO QUELLO DI COLMARE LA NOTEVOLE LACUNA CHE ESISTEVA NELLO STATUTO DEL PERSONALE E DI PORRE UN TERMINE PRECISO PER I RICORSI DEI FUNZIONARI .  IL RICORRENTE ASSUME IN SECONDO LUOGO CHE IL SUO RICORSO E PURE DIRETTO CONTRO IL SILENZIO-RIFIUTO DI FRONTE ALLA SUA LETTERA DEL 5 MAGGIO 1959; QUESTA TUTTAVIA SI LIMITA A RIPROPORRE I RECLAMI CHE IL RICORRENTE AVEVA GIA FORMULATI NEL 1956 ED A FAR VALERE CHE GLI EFFETTI DELLA DECISIONE ADOTTATA IN QUELL' EPOCA PERSISTONO NEL 1959 .  PRATICAMENTE QUINDI L' IMPUGNAZIONE DELL' IMPLICITO RIFIUTO DI CUI TRATTASI RAPPRESENTA SOLTANTO UN TENTATIVO DI PROCURARSI UN NUOVO DIRITTO DI RICORSO CONTRO UNA DECISIONE CHE IL RICORRENTE NON POTEVA PIU IMPUGNARE .  PER LE RAGIONI SOVRAESPOSTE IL RICORSO VA DICHIARATO IRRICEVIBILE PERCHE TARDIVAMENTE PROPOSTO .  

Decisione relativa alle spese

IL RICORRENTE ESSENDO RIMASTO SOCCOMBENTE, VA CONDANNATO ALLE SPESE .  TUTTAVIA L' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DISPONE CHE NEI RICORSI DI CUI ALL' ART . 95, LE SPESE SOPPORTATE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A LORO CARICO PER CUI LA CONDANNA DEL RICORRENTE ALLE SPESE NON COMPRENDE QUELLE ESPOSTE DALLA CONVENUTA .  

Dispositivo

LA SECONDA SEZIONE DELLA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO E RESPINTO .  2 . LE SPESE SONO POSTE A CARICO DEL RICORRENTE E LA CONVENUTA SOPPORTERA QUELLE DA ESSA ESPOSTE .