CELEX: 52018DC0417
Language: it
Date: 2018-05-23 00:00:00
Title: Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2018 di Malta e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2018 di Malta

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 23.5.2018
            COM(2018) 417 final
            Raccomandazione di
            RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
            sul programma nazionale di riforma 2018 di Maltae che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2018 di Malta
            
               
         
         
            
            
            
               Raccomandazione di
            
            
               RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               sul programma nazionale di riforma 2018 di Malta
               
                  e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2018 di Malta
            
            
               IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo 148, paragrafo 4,
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche
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               , in particolare l’articolo 5, paragrafo 2,
            
            
               vista la raccomandazione della Commissione europea
                  2
               ,
            
            
               viste le risoluzioni del Parlamento europeo
                  3
               ,
            
            
               viste le conclusioni del Consiglio europeo,
            
            
               visto il parere del comitato per l’occupazione,
            
            
               visto il parere del comitato economico e finanziario,
            
            
               visto il parere del comitato per la protezione sociale,
            
            
               visto il parere del comitato di politica economica,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Il 22 novembre 2017 la Commissione ha adottato l’analisi annuale della crescita, segnando l’inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2018. Essa ha tenuto debitamente conto del pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione il 17 novembre 2017. Il Consiglio europeo del 22 marzo 2018 ha approvato le priorità indicate nell’analisi annuale della crescita. Il 22 novembre 2017 la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011, anche la relazione sul meccanismo di allerta, in cui Malta non è stata annoverata tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito. Lo stesso giorno la Commissione ha anche adottato una raccomandazione di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro, che è stata approvata dal Consiglio europeo del 22 marzo 2018. Il 14 maggio 2018 il Consiglio ha adottato la raccomandazione sulla politica economica della zona euro (“raccomandazione per la zona euro”). 
            
            
               (2)In quanto Stato membro la cui moneta è l’euro e considerate le strette correlazioni fra le economie nell’Unione economica e monetaria, Malta dovrebbe assicurare l’attuazione piena e tempestiva della raccomandazione sulla politica economica della zona euro, come riflessa nelle raccomandazioni che seguono e, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1. Il 7 marzo 2018 è stata pubblicata la relazione per paese relativa a Malta
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                2018, nella quale sono stati valutati i progressi compiuti da Malta nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate dal Consiglio l’11 luglio 2017, il seguito dato alle raccomandazioni adottate negli anni precedenti e i progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi nazionali di Europa 2020.
            
            
               (3)Il 13 aprile 2018 Malta ha presentato il programma nazionale di riforma 2018 e il programma di stabilità 2018. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente per tener conto delle loro correlazioni.
            
         
         
            
               (4)La programmazione dei Fondi strutturali e d’investimento europei per il periodo 20142020 ha tenuto conto delle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese. In applicazione dell’articolo 23 del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
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               , ove necessario per sostenere l’attuazione delle raccomandazioni pertinenti del Consiglio, la Commissione può chiedere a uno Stato membro di rivedere e proporre di modificare il suo contratto di partenariato e i programmi rilevanti. La Commissione ha precisato i modi in cui conta di valersi di tale possibilità negli orientamenti sull’applicazione delle misure per collegare l’efficacia dei fondi strutturali e d’investimento europei a una sana gestione economica
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               . 
            
            
               (5)Malta è attualmente nel braccio preventivo del patto di stabilità e crescita. Nel programma di stabilità 2018 il governo prevede di mantenere una posizione di bilancio in attivo in termini nominali nel periodo 2018-2021. L’obiettivo di bilancio a medio termine, ossia una posizione di bilancio in pareggio in termini di PIL, continua ad essere rispettato con un margine positivo durante l’intero periodo di riferimento del programma. Secondo il programma di stabilità, il rapporto debito pubblico/PIL dovrebbe rimanere al di sotto del valore di riferimento del 60% del PIL stabilito dal trattato e diminuire gradualmente passando dal 50,8% del PIL nel 2017 al 36% circa nel 2021. Lo scenario macroeconomico su cui si fondano tali proiezioni di bilancio è plausibile per il 2018-2019 e favorevole per il 2020-2021. Secondo le previsioni della Commissione della primavera 2018, il saldo strutturale dovrebbe registrare un avanzo pari allo 0,6% del PIL nel 2018 e all’1,1% del PIL nel 2019, superando l’obiettivo di bilancio a medio termine. In generale, il Consiglio ritiene che Malta dovrebbe rispettare le disposizioni del patto di stabilità e crescita nel 2018 e nel 2019. Al tempo stesso, l’andamento della spesa dovrebbe essere oggetto di un attento monitoraggio a breve e medio termine, in particolare alla luce di eventuali rischi futuri per la solidità delle entrate. 
            
            
               (6)Come fa presente la raccomandazione per la zona euro del 2018, è fondamentale combattere contro le strategie aggressive di pianificazione fiscale al fine di evitare distorsioni della concorrenza tra imprese, assicurare un trattamento equo dei contribuenti e tutelare le finanze pubbliche. Gli effetti di ricaduta delle strategie aggressive di pianificazione fiscale tra Stati membri richiedono un’azione coordinata delle politiche nazionali a completamento della legislazione dell’UE. L’assenza di ritenute alla fonte sui pagamenti in uscita (vale a dire da residenti dell’UE a residenti di paesi terzi) di dividendi, interessi e canoni effettuati da imprese con sede a Malta può comportare un’elusione fiscale totale se tali pagamenti non sono soggetti a imposizione nella giurisdizione di destinazione. Mentre il nuovo regime di deduzione di interessi nozionali contribuirà a ridurre la distorsione a favore del debito, la carenza di norme antiabuso, unita a un tasso elevato e a un regime fondato sugli stock, potrebbe aprire la strada all’elusione fiscale. L’esistenza di alcune disposizioni nelle convenzioni fiscali bilaterali tra Malta e altri Stati membri dell’UE, insieme con il sistema fiscale di Malta, che prevede che le imprese che sono residenti ma non domiciliate nel suo territorio nazionale vengano tassate alla fonte e sulla base di rimesse, può spingere alcune imprese a servirsene a fini di elusione fiscale. La Commissione prende atto dell’impegno di combattere contro la pianificazione fiscale aggressiva assunto da Malta. Sulla base degli scambi recenti, la Commissione porterà avanti il dialogo finalizzato a combattere le strategie aggressive di pianificazione fiscale.
            
            
               (7)La sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche di Malta resta problematica. Ciò è dovuto interamente all’incidenza sul bilancio dei costi connessi all’invecchiamento della popolazione, quali le pensioni e l’assistenza sanitaria e di lunga durata. Il sistema pensionistico deve far fronte alla duplice sfida di garantire la sostenibilità, garantendo al contempo adeguati redditi da pensione. Le prospettive di sostenibilità a lungo termine per le spese pensionistiche sono migliorate, grazie soprattutto a una valutazione maggiormente positiva del potenziale di crescita a lungo termine di Malta. Tuttavia, le misure introdotte nel bilancio 2016 hanno avuto un impatto solo limitato sulla sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico, che resta quindi un aspetto problematico. Inoltre, nonostante l’introduzione di misure volte a migliorare la congruità delle pensioni, la disparità di genere nella copertura delle pensioni resta elevata. Il funzionamento del sistema sanitario è migliorato e i tempi di attesa sono in fase di riduzione. Permangono tuttavia problemi per quanto riguarda la ridistribuzione di risorse e attività tra le strutture ospedaliere e quelle dell’assistenza sanitaria di base. L’assetto istituzionale dell’assistenza sanitaria di base grava sia sulle strutture ospedaliere che su quelle di pronto soccorso. L’assistenza ospedaliera e quella di base non sono ben coordinate e l’utilizzazione del pronto soccorso resta inefficace. L’accesso a medicinali innovativi resta un problema considerevole, anche in termini di bilancio. Sono state intraprese iniziative per far fronte alla domanda crescente di un sistema di assistenza a lungo termine, come l’incentivazione di servizi basati sulla collettività e di assistenza domestica. 
            
            
               (8)Sono stati compiuti alcuni progressi nel miglioramento della cooperazione transfrontaliera. Tuttavia, l’autorità maltese per i servizi finanziari ha ancora problemi di carenza di organico e la sua capacità di controllare un sistema finanziario transfrontaliero di grandi dimensioni - e in particolare il settore non bancario - desta preoccupazioni. Inoltre, il settore dei servizi - e in particolare l’industria del gioco d’azzardo online - pur avendo contribuito in modo significativo alla crescita economica del paese, potrebbe rappresentare un problema per l’integrità del sistema finanziario e richiedere un quadro di disposizioni severe in materia di lotta contro il riciclaggio. Di recente Malta ha recepito la 4a direttiva antiriciclaggio; l’efficacia della sua attuazione resta ancora da valutare. Inoltre, in seguito al recepimento della direttiva nel diritto nazionale, le autorità maltesi hanno recentemente presentato una strategia integrata per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Tra le altre azioni, è prevista l’istituzione di un comitato di coordinamento nazionale per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, composto da rappresentanti del governo e di altre autorità nazionali competenti. Tuttavia, rimangono ancora problemi da affrontare per garantire un’applicazione corretta ed efficace del quadro normativo di recente adottato.
            
            
               (9)Nel contesto della forte crescita economica e delle riforme a sostegno dell’occupazione femminile e dell’aggiornamento delle competenze della forza lavoro, la partecipazione al mercato del lavoro a Malta è ulteriormente migliorata. Tuttavia, l’elevato divario di genere nei livelli di occupazione e la scarsa partecipazione al mercato del lavoro delle donne di età superiore ai trent’anni e delle persone con disabilità continuano a rappresentare un problema. Il modo in cui il congedo di paternità e il congedo parentale sono concepiti rimane relativamente carente, ma è importante ai fini dell’equilibrio di genere per quanto riguarda le responsabilità di assistenza e di un maggiore sostegno alle donne che lavorano. Aumenta il deficit di manodopera e permangono squilibri tra domanda e offerta di competenze. Una parte consistente della forza lavoro maltese è ancora poco qualificata, mentre è in aumento il ricorso a manodopera straniera per far fronte alle carenze di manodopera e di competenze. Le iniziative politiche promosse per il mercato del lavoro, la qualificazione e l’inclusione sociale dovrebbero continuare a essere portate avanti, ma occorre che esse tengano conto delle informazioni scaturite dal monitoraggio e dalla valutazione dei risultati. 
            
            
               (10)Il tasso di abbandono scolastico (pari al 18,8% nel 2017) rimane tra i più elevati dell’UE e si riscontrano scarsi miglioramenti rispetto all’anno precedente. A Malta si registra il tasso di abbandono scolastico più elevato per le persone con disabilità (50%, il doppio della media dell’UE). Inoltre, sui risultati dell’apprendimento incidono fortemente il contesto socioeconomico, il tipo di scuola e lo stato di disabilità. Il divario per quanto riguarda i risultati in ambito scientifico tra gli studenti delle scuole con i risultati più scarsi e quelli delle scuole con i risultati migliori è uno dei più elevati nell’Unione e corrisponde a 1,5 volte la media dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. La percentuale di studenti con risultati insufficienti in matematica, scienze e lettura è la quarta tra le più elevate nell’UE. Manca una strategia complessiva per migliorare la qualità della didattica e ridurre le disparità tra i risultati scolastici delle diverse categorie sociali e dei diversi tipi di scuole.
            
            
               (11)Una solida crescita economica ha aumentato la pressione sulle infrastrutture e sulle risorse naturali. In particolare, il settore dei trasporti stradali deve far fronte a difficoltà per quanto riguarda le grandi infrastrutture e la sostenibilità a lungo termine. La carenza di infrastrutture di trasporto e i costi dovuti all’aumento della congestione stradale costituiscono un ostacolo agli investimenti. L’aumento del numero dei veicoli e in generale del traffico determina un aumento delle emissioni di gas a effetto serra e incide negativamente sulla qualità dell’aria. Tali fattori possono anche avere un impatto negativo sul turismo, che rappresenta un importante pilastro dell’economia di Malta. Pertanto, la necessità di affrontare il divario infrastrutturale va di pari passo con la necessità di soluzioni di trasporto pulite. Nel 2016 il governo ha adottato una strategia nazionale e un piano generale operativo per i trasporti da realizzare rispettivamente entro il 2050 ed entro il 2025. Ha inoltre annunciato un progetto da 700 milioni di EUR per ammodernare la rete stradale. Insieme, queste misure dovrebbero ridurre i costi economici della congestione del traffico di meno del 20%. L’aumento dell’attività economica può aggravare le strozzature infrastrutturali, mettendo ancor più sotto pressione le risorse ambientali. Inoltre, il piano non riesce a stabilire un obiettivo chiaro per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra prodotte dai trasporti e non propone un efficace sistema di monitoraggio per l’attuazione delle misure comunicate (oltre a un ciclo di revisione quinquennale). È pertanto importante fissare obiettivi e attuare misure per ridurre in modo sostanziale la congestione del traffico e le emissioni di gas a effetto serra dovute ai trasporti entro il 2025, prevedendo un monitoraggio periodico dei progressi compiuti.
            
            
               (12)I problemi legati alle dimensioni del paese e alla sua situazione insulare rendono la necessità di progredire verso un’economia più circolare particolarmente pressante. Investimenti intelligenti possono contribuire a ridurre la pressione sulle vulnerabili risorse naturali dell’isola. Ad esempio, la difficoltà di smaltimento dei rifiuti da costruzione e demolizione, se non affrontata, può deteriorare la qualità dell’ambiente e diminuire le attrattive del paese come destinazione turistica. Pur restando nel gruppo dei paesi fanalino di coda in termini di ecoinnovazione (26a nell’UE nel 2016 mentre era 18a nel 2013), Malta ha le potenzialità per mobilitare investimenti al fine di creare o adottare soluzioni innovative per incrementare l’efficienza energetica e delle risorse nel settore dell’edilizia e migliorare la gestione dei rifiuti e delle acque reflue. In particolare, sono necessari miglioramenti nella gestione dei rifiuti, oltre a investimenti in impianti di riciclaggio per i rifiuti da costruzione e demolizione e all’effettuazione di controlli per combattere le discariche illegali o lo scarico in mare di rifiuti da costruzione e demolizione.
            
            
               (13)Il sistema giudiziario continua a dover far fronte a diversi problemi per quanto riguarda l’efficienza; si rende necessario rafforzare il quadro giuridico e istituzionale per la lotta contro la corruzione al fine di garantire un’elevata qualità del contesto imprenditoriale. Le carenze in termini di governance per la lotta contro la corruzione possono ripercuotersi negativamente sul clima imprenditoriale e incidere sugli investimenti. Occorre che l’impegno di Malta per la lotta contro la corruzione risulti più efficace, in particolare per quanto riguarda le indagini e il perseguimento della corruzione. Migliorare il quadro di governance è fondamentale per preservare la reputazione di Malta e la sua attrattiva come destinazione di investimenti internazionali. 
            
            
               (14)Nell’ambito del semestre europeo 2018, la Commissione ha effettuato un’analisi completa della politica economica di Malta, che ha pubblicato nella relazione per paese 2018. Ha altresì valutato il programma di stabilità 2018, il programma nazionale di riforma 2018, nonché il seguito dato alle raccomandazioni rivolte a Malta negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilità della politica di bilancio e della politica socioeconomica di Malta, ma anche della loro conformità alle norme e agli orientamenti dell’Unione, alla luce della necessità di rafforzare la governance economica dell’Unione nel suo insieme offrendo un contributo a livello dell’Unione per le future decisioni nazionali. 
            
            
               (15)Alla luce della valutazione di cui sopra, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità 2018 ed è del parere che Malta dovrebbe rispettare il patto di stabilità e crescita,
            
            
               RACCOMANDA che Malta adotti provvedimenti nel 2018 e nel 2019 al fine di:
            
            
               1.rafforzare il quadro generale di governance migliorando la vigilanza nazionale degli enti finanziari a vocazione internazionale autorizzati a Malta, garantendo l’effettiva applicazione del quadro antiriciclaggio e continuando a intensificare la lotta contro la corruzione;
            
            
               2.garantire la sostenibilità del sistema sanitario e pensionistico, anche elevando l’età pensionabile stabilita per legge e limitando i pensionamenti anticipati.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        COM(2018) 417 final.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        P8_TA(2018)0077 e P8_TA(2018)0078.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        SWD(2018) 216 final.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 320).
               
               
                  
                     (6)
                  
                        COM(2014) 494 final.