CELEX: C1997/054/18
Language: it
Date: 1997-02-22 00:00:00
Title: Ricorso della Compagnie Maritime Belge Transport NV e della Compagnie Maritime Belge NV contro la sentenza 8 ottobre 1996 del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione ampliata) nelle cause riunite T-24/93, Compagnie Maritime Belge Transport NV e Compagnie Maritime Belge NV contro Commissione delle Comunità europee, sostenuta da Grimaldi e Cobelfret, T-25/93, Dafra-Lines A/S contro Commissione delle Comunità europee, T-26/93, Deutsche Afrika-Linien GmbH & Co. contro Commissione delle Comunità europee, e T-28/93, Nedlloyd Lijnen BV contro Commissione delle Comunità europee, proposto il 10 dicembre 1996 (Causa C-395/96 P)

N. C 54/ 10          IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      22 . 2 . 97
     adottati solo previa valutazione definitiva dei fatti e            sione delle Comunità europee, e T-28/93 , Nedlloyd Lijnen
     dei motivi dedotti e che, pertanto, la relativa domanda            BV contro Commissione delle Comunità europee .
     può essere respinta senza che sia necessario esaminare
     i motivi e gli argomenti fatti valere a sostegno dal ri­           Le ricorrenti chiedono che la Corte voglia :
     chiedente . Né la lettera dell' art. 186 del Trattato CE
     né la giurisprudenza in materia giustificano il rigetto
                                                                        — annullare la sentenza del Tribunale di primo grado;
     di una domanda di provvedimenti provvisori per il
     solo motivo che questi riguardano ( in parte ) l' attribu­
     zione di un risarcimento. Per di più il richiedente aveva          — annullare la decisione della Commissione contestata ;
     fatto presente che, secondo ( fra l' altro ) il diritto olan­
     dese, è possibile, in determinate circostanze, concedere           — in subordine , se la decisione della Commissione non
     in sede di procedimento sommario ( come provvedi­                       venisse annullata interamente, annullare o, quanto
     mento provvisorio ) un risarcimento ( parziale ).                       meno , ridurre sostanzialmente l' ammenda inflitta alle
                                                                             ricorrenti ;
 — Violazione dell' art. 186 , dell' obbligo di motivazione e/          — in ogni caso, porre le spese dell' intero procedimento a
     o del principio del contraddittorio in quanto il Presi­                 carico della Commissione e delle parti intervenienti .
     dente ha omesso di esaminare la possibilità di adottare
     altri opportuni provvedimenti provvisori per tutelare              Motivi e principali argomenti
     gli interessi del richiedente .
                                                                        Nel presente ricorso le ricorrenti si limitano a far valere
                                                                        quanto segue :
 — Violazione dell'art. 186 del Trattato CE, dell' obbligo
     di motivazione e del principio del contraddittorio in
     quanto il Presidente ha emesso l'ordinanza senza con­              — nessuna delle tre asserite pratiche abusive loro addebi­
     sentire al richiedente di illustrare ulteriormente, a                  tate sia dalla Commissione sia dal Tribunale di primo
     voce, il suo punto di vista .                                          grado può essere considerata tale;
                                                                       — a torto il Tribunale di primo grado ha respinto i loro
                                                                            argomenti relativi alla valutazione collettiva della loro
                                                                            posizione dominante ;
                                                                       — Il Tribunale di primo grado ha leso il diritto delle ri­
                                                                            correnti ad essere adeguatamente sentite;
Ricorso della Compagnie Maritime Belge Transport NV e
della Compagnie Maritime Belge NV contro la sentenza                   — Il Tribunale di primo grado ha leso il diritto delle ri­
 8 ottobre 1996 del Tribunale di primo grado delle Comu­                    correnti ad un'esatta interpretazione delle norme di di­
nità europee (Terza Sezione ampliata ) nelle cause riunite                  ritto penale .
T-24/93 , Compagnie Maritime Belge Transport NV e
Compagnie Maritime Belge NV contro Commissione delle                   In particolare il ricorso è basato sui seguenti motivi :
Comunità europee, sostenuta da Grimaldi e Cobelfret, T
25/93 , Dafra-Lines A/S contro Commissione delle Comu­
nità europee, T-26/93 , Deutsche Afrika-Linien GmbH &                  Per quanto riguarda la prima asserita pratica abusiva , con­
Co. contro Commissione delle Comunità europee, e T-28/                 sistente nel « partecipare alla realizzazione dell'Accordo
93 , Nedlloyd Lijnen BV contro Commissione delle Comu­                 Ogefrem e nel domandare insistentemente, mediante diver­
          nità europee, proposto il 10 dicembre 1996                   si interventi, la sua stretta osservanza », le ricorrenti so­
                                                                       stengono che :
                       ( Causa C-395 /96 P )
                           ( 97/C 54/ 18                               a ) nella sentenza impugnata il Tribunale di primo grado
                                                                            non si è basato sugli addebiti precedentemente formu­
                                                                            lati dalla Commissione , ma su una censura del tutto
Il 10 dicembre 1996, la compagnie Maritime Belge Tran­                      nuova — mai mossa prima dalla Commissione e priva
                                                                            di riscontri fattuali — violando così i diritti della dife­
sport NV e la Compagnie Maritime Belge NV, con gli avv.-
ti Michel Waelbroeck e Denis Waelbroeck, del foro di Bru­                   sa delle ricorrenti e il loro diritto ad un processo giu­
                                                                            sto ;
xelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l'avv.
Ernest Arendt, 8-10, rue Mathias Hardt, hanno proposto
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un              b ) la sentenza del Tribunale di primo grado è inoltre vi­
ricorso contro la sentenza pronunciata 1 ' 8 ottobre 1996                  ziata da una manifesta contraddittorietà della motiva­
dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Ter­                  zione ;
za Sezione ampliata ) nelle cause riunite T-24/93 Compa­
gnie Maritime Belge Transport NV e Compagnie Maritime                  c ) comunque, anche se la censura originaria non fosse
Belge NV contro Commissione delle Comunità europee,                        stata cambiata dal Tribunale di primo grado, l'asserita
sostenuta da Grimaldi e Cobelfret, T-25/93 , Dafra-Lines                   pratica abusiva non può essere addebitata alle ricor­
A/S contro Commissione delle Comunità europee, T-26/                       renti ; il Tribunale ha completamente ignorato i vari ar­
93 , Deutsche Afrika-Linien GmbH & Co. contro Commis­                      gomenti da loro presentati al riguardo .
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Per quanto riguarda la seconda asserita pratica abusiva,                        lettiva formulata dal Tribunale di primo grado, ciò
ossia la cosiddetta pratica delle « fighting ships », le ricor­                 non può mai verificarsi e pertanto tale interpretazione
renti deducono che :                                                            priva il regolamento del suo effetto utile;
                                                                           b ) quand' anche l' interpretazione data dal Tribunale di
a ) il Tribunale di primo grado ha interpretato la decisione
     contestata come basata su una definizione della nozio­
                                                                               primo grado all' art. 5 , n . 2, lett. b ), punto i ), del rego­
                                                                               lamento fosse corretta , resta pur sempre il fatto che le
      ne di « fighting ships » del tutto diversa da quella conte­              ricorrenti hanno contravvenuto soltanto ad un « obbli­
      nuta nella comunicazione degli addebiti; se tale inter­
                                                                               go » ricollegata all' esenzione, non ad una « condizione »
      pretazione è corretta, il Tribunale di primo grado                       ricollegata all' esenzione; pertanto, la Commissione era
      avrebbe dovuto necessariamente concludere che la det­
     ta decisione ha violato i diritti della difesa delle ricor­
                                                                               tenuta a revocare il beneficio dell'esenzione per catego­
                                                                               rie ( ex nunc ) prima di prendere in considerazione
     renti e il loro diritto a un processo giusto;                             l' adozione di altre misure ai sensi dell' art . 86 del Trat­
                                                                               tato CE in caso di persistenza dell' infrazione ( violazio­
                                                                               ne degli artt. 7, n . 1 , e 8 , n . 2 , del regolamento ( CEE )
b ) se, per contro, il Tribunale di primo grado ha interpre­                   n . 4056/86 );
     tato erroneamente la decisione della Commissione,
     esso ha modificato motu proprio l'addebito formulato
     nei confronti delle ricorrenti , in violazione dei diritti           c ) infine, il Tribunale di primo grado ha attribuito alla
     della difesa delle stesse e del loro diritto al contraddit­               decisione impugnata un significato che stride con gli
     torio ;                                                                   stessi termini di questa .
                                                                          Per quanto riguarda l' applicabilità dell'art. 86 del Trattato
c ) le ricorrenti hanno dimostrato che nessuno dei presup­                CE in caso di posizione dominante collettiva , le ricorrenti
     posti dell' addebito originario formulato nella comuni­              deducono che :
     cazione degli addebiti era fondato; il nuovo addebito
     mosso alle ricorrenti ( in contrapposizione all' addebito
     originario formulato nella detta comunicazione ) è in­               a ) la decisone della Commissione non conteneva una mo­
     compatibile con l'art. 86 del Trattato CE in quanto si                    tivazione idonea a giustificare l'applicabilità collettiva
     risolve nel vietare ad una conferenza marittima di sod­                   dell' art . 86 del Trattato CE ai membri della Cewal e
     disfare, puramente e semplicemente, la richiesta della                    non competeva al Tribunale di primo grado integrare
     clientela di adeguare le tariffe a quelle di un vettore                   o ricostruire col senno di poi la motivazione della
     non conferenziato, senza per questo subire perdite né                     Commissione estrapolando dalla decisione singoli ele­
     operare discriminazioni in materia di prezzi; invero, le                  menti a sostegno della valutazione collettiva della loro
     compagnie in posizione dominante devono avere il di­                      posizione sul mercato;
     ritto di far fronte alla concorrenza di terzi e, comun­
     que, non è possibile qualificare predatoria la politica              b ) per accertare la sussistenza di una posizione dominante
     di prezzi superiori ai costi medi praticata da una com­                   collettiva il Tribunale di primo grado si è basato, a tor­
     pagnia in posizione dominante;                                            to, sul fatto che le imprese coinvolte hanno partecipato
                                                                               a « quella che è essenzialmente , se non interamente,
                                                                               una pratica ai sensi dell'art. 85 »;
d ) né la denominazione data alla pratica dai membri della
     Cewal né l' intenzione delle parti sono pertinenti nella
     valutazione della sussistenza di una pratica abusiva ; la            c ) il Tribunale di primo grado ha commesso un errore di
     stessa Commissione ha affermato, in modo coerente,                        diritto considerando che i comportamenti concordati
     che « non vi è nulla di illecito nel fatto che un'impresa ,               fra i membri della Cewal potevano essere considerati
     anche quando è in posizione dominante, desideri batte­                    « pratiche abusive » ai sensi dell'art. 86 del Trattato
     re i suoi concorrenti ».                                                  CE, sebbene non fossero il risultato di un comporta­
                                                                               mento unilaterale dei membri della Cewal ;
Per quanto riguarda la terza asserita pratica abusiva, con­               d ) quanto meno, il Tribunale di primo grado non si è
sistente nel fatto che la Cewal proponeva accordi di fedel­                    pronunciato sugli argomenti presentati dalle ricorrenti
tà al 100% , le ricorrenti sostengono che :                                    al riguardo .
a ) la censura degli sconti di fedeltà delle ricorrenti nella             In subordine, le ricorrenti sostengono che l'ammenda de­
     fattispecie equivale, in pratica , a modificare la lettera           v'essere annullata o sostanzialmente ridotta . Infatti , esse
                                                                          hanno dimostrato che :
     dell' art. 5 , n . 2, lett. b ), punto i ), del regolamento
     ( CEE) n. 4056/86 (') ( il quale consente espressamente
     ai membri di conferenze marittime « di stipulare con                 a ) l' ammenda inflitta alla CMB è superiore al suo fattu­
     gli utenti e di applicare accordi di fedeltà »), per tra­                 rato complessivo realizzato sul mercato pertinente nel­
     sformarlo in una norma secondo cui possono essere of­                     l' anno precedente alla decisione e, quindi, è forse l' am­
     ferti accordi di fedeltà al 100% purché le prevalenti                     menda più elevata , in termini relativi , irrogata dalla
     condizioni di mercato siano tali che la conferenza non                    Commissione; il suo ammontare non era giustificato
     detiene una posizione dominante; orbene, secondo la                       né da una particolare gravità delle asserite infrazioni ,
     definizione della nozione di posizione dominante col­                     né dalla durata di queste, né da asseriti profitti risul­
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     tanti dalle stesse, né da una mancanza di cooperazione               Ricorso della Dafra Lines A/S contro la sentenza 8 ottobre
     da parte delle ricorrenti, né dalla natura e dal valore              1996 del Tribunale di primo grado delle Comunità euro­
     dei prodotti/servizi di cui trattasi;                                pee ( Terza Sezione ampliata) nelle cause riunite T-24/93 ,
                                                                          Compagnie Maritime Belge Transport NV e Compagnie
b ) si sarebbe dovuto tener conto della difficile situazione              Maritime Belge NV contro Commissione delle Comunità
     finanziaria delle ricorrenti nonché della novità delle as­           europee, sostenuta da Grimaldi e Cobelfret, T-25/93 , Da­
                                                                          fra-Lines A/S contro Commissione delle Comunità euro­
     serite infrazioni, del contesto normativo esistente nello
     Zaire e della disponibilità delle ricorrenti a collabora­            pee, T-26/93 , Deutsche Afrika-Linien GmbH Se Co. con­
     re ;
                                                                          tro Commissione delle Comunità europee, e T-28/93 ,
                                                                          Nedlloyd Lijnen BV contro Commissione delle Comunità
                                                                                       europee, proposto il 10 dicembre 1996
c ) la comunicazione degli addebiti non era indirizzata
                                                                                                ( Causa C-396/96 P )
     alle ricorrenti, ma alla Cewal, e comminava ammende
     per quest' ultima e non per i suoi membri ; quindi , la                                        ( 97/C 54/ 19 )
     Commissione non aveva il diritto di infliggere successi­
     vamente ammende a taluni membri della Cewal senza
     averlo preannunciato nella detta comunicazione;                      Il 10 dicembre 1996 , la Dafra Lines A/S, con gli avv.ti Mi­
                                                                          chel Waelbroeck e Denis Waelbroeck, del foro di Bruxel­
d ) non è stato affatto spiegato perché la CMB (che realiz­               les, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l' avv. Er­
     zava un volume di affari pari al 35 % del totale nel                 nest Arendt, 8-10, rue Mathias Hardt, ha proposto
     settore considerato ) doveva sopportare il 95 % del­                 dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
     l' ammenda mentre non sono state inflitte ammende                    ricorso contro la sentenza pronunciata l'8 ottobre 1996
     alla CMZ (con un volume di affari del 40% ); il solo                 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee ( Ter­
     motivo è che la Commissione ha ritenuto difficile, sot­              za Sezione ampliata ) nelle cause riunite T-24/93 Compa­
     to il profilo politico, irrogare un' ammenda ad una                  gnie Maritime Belge Transport NV e Compagnie Maritime
     compagnia marittima zairese; inoltre , la Commissione                Belge NV contro Commissione delle Comunità europee,
                                                                          sostenuta da Grimaldi e Cobelfret, T-25/93 , Dafra-Lines
     ha voluto stabilire un « equilibrio politico » con l'am­
     menda inflitta in precedenza, per un comportamento                   A/S contro Commissione delle Comunità europee, T-26/
                                                                          93 , Deutsche Afrika-Linien GmbH & Co . contro Commis­
     del tutto diverso, alla compagnia francese Delmas;
                                                                          sione delle Comunità europee, e T-28/93 , Nedlloyd Lijnen
                                                                          BV contro Commissione delle Comunità europee .
e ) anche il tasso di interesse da applicarsi in caso di paga­
     mento differito dell' ammenda ( 13,25% ) è eccessivo .
                                                                          La ricorrente chiede che la Corte voglia :
Da ultimo le ricorrenti deducono che i procedimenti anti­
trust che sfociano nell'irrogazione di ammende ad imprese                 — annullare la sentenza del Tribunale di primo grado;
hanno natura penale ai sensi della Convenzione europea
per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e che, pertanto, il             — annullare la decisione della Commissione contestata;
Tribunale di primo grado ha violato:
                                                                          — in subordine, se la decisone della Commissione non ve­
a ) l' art. 6 , n . 3 , della detta Convenzione in quanto ha
     modificato il « motivo dell'accusa »;
                                                                               nisse annullata interamente, annullare o, quanto meno,
                                                                               ridurre sostanzialmente l' ammenda inflitta alla ricor­
                                                                               rente ;
b ) l'art. 7, n. 1 , della detta Convenzione in quanto ha ri­
     tenuto che le ricorrenti potevano essere colpite da am­
     menda, contrariamente a tutta la giurisprudenza in                   — in ogni caso, porre le spese dell' intero procedimento a
                                                                               carico della Commissione .
     materia, per pratiche abusive affatto nuove, mai censu­
     rate prima, e in particolare per:
                                                                          Motivi e principali argomenti
     — il loro rifiuto di rinunciare a un diritto esclusivo
          loro conferito dallo Stato;
                                                                          Nel presente ricorso la ricorrente si limita a far valere
     — il fatto che esse hanno fatto fronte alla concorren­               quanto segue :
          za di una compagnia non conferenziata senza subi­
          re perdite;
                                                                          — nessuna delle tre asserite pratiche abusive addebitatele
     — il fatto che esse hanno concesso sconti di fedeltà,                     sia dalla Commissione sia dal Tribunale di primo gra­
          espressamente esentati da un regolamento sull'e­                     do può essere considerata tale;
          senzione per categoria .
                                                                          — a torto il Tribunale di primo grado ha respinto i suoi
(') Regolamento ( CEE ) del Consiglio 22 dicembre 1986 , n . 4056 ,            argomenti relativi alla valutazione collettiva della sua
    che determina le modalità di applicazione degli artt. 85 e 86              posizione dominante;
    del Trattato ai trasporti marittimi ( GU n . L 378 del 31 . 12 .
    1986 , pag . 4 ).
                                                                          — il Tribunale di primo grado ha leso il diritto della ri­
                                                                               corrente ad essere adeguatamente sentita ;