CELEX: C2002/169/10
Language: it
Date: 2002-07-13 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 16 maggio 2002 nella causa C-63/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Bundesverwaltungsgericht): Land Baden-Württemberg e Günther Schilling e tra Bezirksregierung Lüneburg e Hans-Otto Nehring ("Politica agricola comune — Regolamento (CEE) n. 3887/92 — Sistema integrato di gestione e di controllo relativo a taluni regimi di aiuti comunitari — Modalità di applicazione — Domande d'aiuto animali — Controllo degli animali — Riduzione dell'importo dell'aiuto")

C 169/6                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                13.7.2002
                  SENTENZA DELLA CORTE                                       dell’art. 234 CE, dall’Oberlandesgericht Düsseldorf (Germania)
                                                                             nella causa dinanzi ad esso pendente tra Michael Hölterhoff
                         (Quinta Sezione)                                    e Ulrich Freiesleben, domanda vertente sull’interpretazione
                                                                             dell’art. 5, n. 1, lett. a) e b), della prima direttiva del Consiglio
                          30 maggio 2002                                     21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle
                                                                             legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa
nella causa C-516/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale                     (GU 1989, L 40, pag. 1), la Corte, composta dal sig. P. Jann,
del Berufungssenat V der Finanzlandesdirektion für Wien,                     presidente della quinta sezione, facente funzioni di presidente,
     Niederösterreich und Burgenland): Walter Schmid (1)                     dalle sigg.re F. Macken e N. Colneric e dal sig. S. von Bahr,
(«Nozione di “giurisdizione nazionale” ai sensi dell’art. 234                presidenti di sezione, dai sigg. C. Gulmann (relatore), A. La
               CE — Incompetenza della Corte»)                               Pergola, J.-P. Puissochet, M. Wathelet e V. Skouris, giudici,
                                                                             avvocato generale: F. G. Jacobs, cancelliere: H. von Holstein,
                          (2002/C 169/08)                                    cancelliere aggiunto, ha pronunciato il 14 maggio 2002 una
                                                                             sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                   (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                             L’art. 5, n. 1, della prima direttiva del Consiglio del 21 dicembre
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella      1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    membri in materia di marchi d’impresa, dev’essere interpretato nel
                                                                             senso che il titolare di un marchio non può invocare il suo diritto
Nel procedimento C-516/99, avente ad oggetto la domanda                      esclusivo allorché un terzo, nell’ambito di trattative commerciali,
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                      rende nota la provenienza della merce di propria produzione e usa il
dell’art. 234 CE (divenuto art. 234 CE), dal Berufungssenat V                marchio di cui trattasi esclusivamente per contraddistinguere le
der Finanzlandesdirektion für Wien, Niederösterreich und                     particolari caratteristiche della merce da lui offerta, cosı̀ che è escluso
Burgenland (Austria), nella causa promossa da Walter Schmid,                 che il marchio usato venga inteso come contrassegno dell’azienda di
domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 73 B e 73 D                provenienza di detta merce.
del Trattato CE (divenuti artt. 56 CE e 58 CE), la Corte (Quinta
Sezione), composta dai sigg. P. Jann, presidente di sezione,                 (1) GU C 63 del 4.3.2000.
S. von Bahr, D. A. O. Edward, M. Wathelet (relatore) e
C. W. A. Timmermans, giudici, avvocato generale: A. Tizzano,
cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 30 maggio 2002 una
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
La Corte di giustizia delle Comunità europee non è competente
a risolvere le questioni sottopostele dal Berufungssenat V der                                  SENTENZA DELLA CORTE
Finanzlandesdirektion für Wien, Niederösterreich und Burgenland,
con ordinanza 2 dicembre 1999.
                                                                                                         (Sesta Sezione)
( 1) GU C 79 del 18.3.2000.
                                                                                                        16 maggio 2002
                                                                             nella causa C-63/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                             del Bundesverwaltungsgericht): Land Baden-Württem-
                  SENTENZA DELLA CORTE                                       berg e Günther Schilling e tra Bezirksregierung Lüneburg
                                                                                                   e Hans-Otto Nehring (1)
                          14 maggio 2002
nella causa C-2/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale                       («Politica agricola comune — Regolamento (CEE) n. 3887/
dell’Oberlandesgericht Düsseldorf): Michael Hölterhoff                       92 — Sistema integrato di gestione e di controllo relativo a
                  contro Ulrich Freiesleben (1)                              taluni regimi di aiuti comunitari — Modalità di applicazione
                                                                             — Domande d’aiuto “animali” — Controllo degli animali
(«Ravvicinamento delle legislazioni — Marchi — Direttiva                                   — Riduzione dell’importo dell’aiuto»)
89/104/CEE — Art. 5, n. 1 — Estensione del diritto esclusivo
del titolare del marchio — Terzi — Uso del marchio a fini                                               (2002/C 169/10)
                             descrittivi»)
                                                                                                  (Lingua processuale: il tedesco)
                          (2002/C 169/09)
                   (Lingua processuale: il tedesco)                          (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                             Nel procedimento C-63/00, avente ad oggetto la domanda
Nel procedimento C-2/00, avente ad oggetto la domanda di                     di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                         dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal
 ---pagebreak--- 13.7.2002                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                   C 169/7
Bundesverwaltungsgericht (Germania), nelle cause dinanzi ad                   dell’art. 234 CE, dallo Hovrätten för Västra Sverige (Svezia),
esso pendenti tra Land Baden-Württemberg e Günther Schil-                     nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente contro
ling, interveniente: Oberbundesanwalt beim Bundesverwal-                      Kenny Roland Lyckeskog, domanda vertente sull’interpretazio-
tungsgericht, e Bezirksregierung Lüneburg e Hans-Otto                         ne dell’art. 234, terzo comma, CE, nonché dell’art. 45, n. 1, del
Nehring, interveniente: Oberbundesanwalt beim Bundes-                         regolamento (CEE) del Consiglio 28 marzo 1983, n. 918,
verwaltungsgericht, domanda vertente sull’interpretazione del-                relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie
l’art. 10, n. 2, primo comma, prima e seconda frase, del                      doganali (GU L 105, pag. 1), come modificato dal regolamento
regolamento (CEE) della Commissione 23 dicembre 1992,                         (CE) del Consiglio 14 febbraio 1994, n. 355 (GU L 46,
n. 3887, recante modalità di applicazione del sistema integrato               pag. 5), la Corte, composta dai sigg. G. C. Rodrı́guez Iglesias,
di gestione e di controllo relativo a taluni regimi di aiuti                  presidente, P. Jann, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric, e dal
comunitari (GU L 391 del 31 dicembre 1992, pag. 36), la Corte                 sig. S. von Bahr, presidenti di sezione, dai sigg. C. Gulmann,
(Sesta Sezione), composta dalla sig.ra F. Macken (relatore),                  D. A. O. Edward, A. La Pergola, J.-P. Puissochet (relatore),
presidente di sezione, dai sigg. C. Gulmann, R. Schintgen,                    M. Wathelet e V. Skouris, J. N. Cunha Rodrigues e A. Rosas,
V. Skouris e J. N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale:               giudici, avvocato generale: A. Tizzano, cancelliere: R. Grass, ha
P. Léger, cancelliere: H. A. Rühl, amministratore principale, ha              pronunciato il 4 giugno 2002 una sentenza il cui dispositivo è
pronunciato il 16 maggio 2002 una sentenza il cui dispositivo                 del seguente tenore:
è del seguente tenore:
L’art. 10, n. 2, primo comma, prima e seconda frase, del regolamento
(CEE) della Commissione 23 dicembre 1992, n. 3887, recante
modalità di applicazione del sistema integrato di gestione e di               1)    Un giudice nazionale non è soggetto all’obbligo sancito
controllo relativo a taluni regimi di aiuti comunitari, va interpretato             dall’art. 234, terzo comma, CE, quando avverso le sue decisioni
nel senso che l’importo unitario dell’aiuto va ridotto quand’anche                  sia esperibile ricorso giurisdizionale dinanzi alla Corte suprema
l’eccedenza del numero di animali dichiarati rispetto al numero di                  nei limiti previsti per le decisioni del giudice di rinvio.
animali constatati al momento del controllo non poggia su una falsa
dichiarazione del richiedente, ma è dovuta alla circostanza che non
sussistono i presupposti richiesti per la concessione del premio.
                                                                              2)    Il carattere commerciale o meno di un’importazione di merci, ai
(1) GU C 135 del 13.5.2000.
                                                                                    sensi dell’art. 45, n. 2, lett. b), del regolamento (CEE) del
                                                                                    Consiglio 28 marzo 1983, n. 918, relativo alla fissazione del
                                                                                    regime comunitario delle franchigie doganali, come modificato
                                                                                    dal regolamento (CE) del Consiglio 14 febbraio 1994, n. 355,
                                                                                    dev’essere accertato caso per caso sulla base di una valutazione
                                                                                    globale delle circostanze, tenendo conto dell’entità e della natura
                                                                                    dell’importazione, della frequenza delle importazioni degli
                   SENTENZA DELLA CORTE                                             stessi prodotti da parte del viaggiatore interessato ma anche,
                                                                                    eventualmente, dello stile di vita e delle abitudini del viaggiatore
                                                                                    medesimo o del suo ambiente familiare.
                            4 giugno 2002
nella causa C-99/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Hovrätten för Västra Sverige): Kenny Roland Ly-
                              ckeskog (1)                                     3)    L’art. 45 del regolamento n. 918/83, come modificato dal
                                                                                    regolamento n. 355/94, osta a norme o prassi amministrative
                                                                                    nazionali che fissino in modo vincolante limiti quantitativi alle
(«Questioni pregiudiziali — Obbligo di rinvio pregiudiziale                         franchigie e che producano l’effetto di istituire una presunzione
— Nozione di giurisdizione avverso le cui decisioni non                             incontestabile del carattere commerciale dell’importazione in
possa proporsi ricorso giurisdizionale di diritto interno —                         base alla quantità di merce importata.
Interpretazione del regolamento (CEE) n. 918/83 — Regime
             comunitario delle franchigie doganali»)
                          (2002/C 169/11)
                    (Lingua processuale: il svedese)                          (1) GU C 149 del 27.5.2000.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-99/00, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma