CELEX: 61986CJ0238
Language: it
Date: 1988-02-25
Title: Sentenza della Corte del 25 febbraio 1988. # Regno dei Paesi Bassi contro Commissione delle Comunità europee. # FEAOG - Aiuti al latte magro - Frequenza dei controlli. # Causa 238/86.

Avis juridique important

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61986J0238

SENTENZA DELLA CORTE DEL 25 FEBBRAIO 1988.  -  REGNO DEI PAESI BASSI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  FEAOG - AIUTI AL LATTE SCREMATO - FREQUENZA DEI CONTROLLI.  -  CAUSA 238/86.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 01191

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - MOTIVAZIONE - OBBLIGO - LIMITI - DECISIONE RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PER LE SPESE FINANZIATE DAL FEAOG  ( TRATTATO CEE, ART . 190 )  2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LATTE E LATTICINI - AIUTI AL LATTE MAGRO TRASFORMATO IN ALIMENTI COMPOSTI ED AL LATTE MAGRO IN POLVERE DESTINATO ALL' ALIMENTAZIONE DEI VITELLI - CONTROLLO DELL' USO - MODALITA - NATURA IMPERATIVA  (( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1725/79, ART . 10, N . 2, LETT . C ))  3 . AGRICOLTURA - POLITICA AGRICOLA COMUNE - FINANZIAMENTO DA PARTE DEL FEAOG - PRINCIPI - AIUTO VERSATO TRASGREDENDO LA NORMATIVA COMUNITARIA - INOSSERVANZA DELLE FORMALITA DI PROVA O DI CONTROLLO - PRESA IN CARICO DA PARTE DEL FEAOG - INAMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 729/70, ARTT . 2 E 3 )  

Massima

1 . I LIMITI DELL' OBBLIGO DI MOTIVARE, SANCITO DALL' ART . 190 DEL TRATTATO, DIPENDONO DALLA NATURA DELL' ATTO E DAL CONTESTO ENTRO IL QUALE ESSO E STATO ADOTTATO .  LA DECISIONE RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PER LE SPESE FINANZIATE DAL FEAOG, LA QUALE RIFIUTI DI PORRE A CARICO DI QUESTO UNA PARTE DELLE SPESE DICHIARATE, NON ESIGE UNA MOTIVAZIONE PARTICOLAREGGIATA DAL MOMENTO CHE IL GOVERNO INTERESSATO E STATO STRETTAMENTE ASSOCIATO AL PROCESSO DI ELABORAZIONE DELLA DECISIONE E CONOSCE PERFETTAMENTE, DA UNA RELAZIONE ALLA QUALE SI FA RIFERIMENTO E CHE GLI E STATA TRASMESSA, I MOTIVI PER CUI LA COMMISSIONE RITIENE DI NON DOVER PORRE A CARICO DEL FEAOG LA SOMMA DI CUI TRATTASI .  2 . IL CONTROLLO CHE GLI STATI MEMBRI DEVONO ESERCITARE SULLE IMPRESE NEL CONTESTO DEL REGIME DI AIUTI AL LATTE MAGRO TRASFORMATO IN ALIMENTI COMPOSTI ED AL LATTE MAGRO IN POLVERE DESTINATO ALL' ALIMENTAZIONE DEI VITELLI, CONTROLLO CONTEMPLATO DALL' ART . 10 DEL REGOLAMENTO N . 1725/79, PER MOTIVI D' EFFICACIA DEV' ESSERE IMPERATIVAMENTE ESERCITATO SOTTO FORMA TANTO DI CONTROLLO SUL POSTO DELLA PRODUZIONE, QUANTO DI ESAME DEI DOCUMENTI COMMERCIALI E DELLA CONTABILITA . TRATTANDOSI DI UN REGOLAMENTO CHE DEV' ESSERE APPLICATO IN MODO UNIFORME IN TUTTI GLI STATI MEMBRI E AD AVERE, PER QUANTO POSSIBILE, LA STESSA EFFICACIA NELL' INTERO TERRITORIO DELLA COMUNITA, UNO STATO MEMBRO NON PUO SOSTITUIRE IL CONTROLLO A POSTERIORI AL SISTEMA DI CONTROLLO CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO STESSO .  3 . NEL CASO IN CUI LA NORMATIVA COMUNITARIA AUTORIZZI IL PAGAMENTO DELL' AIUTO SOLO A CONDIZIONE CHE SIANO OSSERVATE TALUNE FORMALITA DI PROVA O DI CONTROLLO, L' AIUTO VERSATO SENZA TENER CONTO DI QUESTA CONDIZIONE NON E CONFORME AL DIRITTO COMUNITARIO E LA SPESA RELATIVA NON PUO QUINDI ESSERE POSTA A CARICO DEL FEAOG, NEMMENO SE E DIMOSTRATO CHE NON E STATA COMMESSA ALCUNA IRREGOLARITA SOSTANZIALE .  GLI ARTT . 2 E 3 DEL REGOLAMENTO N . 729/70, INFATTI, CONSENTONO ALLA COMMISSIONE DI PORRE A CARICO DEL FEAOG SOLO LE SOMME VERSATE IN CONFORMITA ALLE NORME EMANATE PER I VARI SETTORI DEI PRODOTTI AGRICOLI, LASCIANDO A CARICO DEGLI STATI MEMBRI QUALSIASI ALTRO IMPORTO, IN PARTICOLARE QUELLI CHE LE AUTORITA NAZIONALI ABBIANO A TORTO RITENUTO DI POTER PAGARE NELL' AMBITO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI .  

Parti

NELLA CAUSA 238/86,  REGNO DEI PAESI BASSI, RAPPRESENTATO DAI SIGG . A . BOS, CONSIGLIERE GIURIDICO AD INTERIM PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, E G.M . BORCHARDT, CONSIGLIERE GIURIDICO AGGIUNTO PRESSO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELLA SUA AMBASCIATA,  RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . ROBERT C . FISCHER, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI ANNULLAMENTO PARZIALE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 1* LUGLIO 1986, N . 86/443, RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DAL REGNO DEI PAESI BASSI PER LE SPESE DELL' ESERCIZIO 1982, FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA, SEZIONE "GARANZIA", IN QUANTO ESSA ESCLUDE DAL FINANZIAMENTO TALUNE SPESE IN MATERIA DI AIUTI AL LATTE SCREMATO IN POLVERE DESTINATO ALL' ALIMENTAZIONE DEI VITELLI ( GU L 256, PAG . 29 ),  LA CORTE,  COMPOSTA DAI SIGNORI G . BOSCO, PRESIDENTE DI SEZIONE F.F . DI PRESIDENTE, J . C . MOITINHO DE ALMEIDA, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS, U . EVERLING, Y . GALMOT, C . KAKOURIS E F . SCHOCKWEILER, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J . L . DA CRUZ VILACA  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 20 OTTOBRE 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 17 DICEMBRE 1987,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 9 SETTEMBRE 1986, IL REGNO DEI PAESI BASSI HA PRESENTATO, A NORMA DELL' ART . 173, COMMA 1, DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO INTESO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 1* LUGLIO 1986, N . 86/443, RELATIVA ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PRESENTATI DAL REGNO DEI PAESI BASSI PER LE SPESE FINANZIATE DAL FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E DI GARANZIA ( IN PROSIEGUO : "FEAOG "), SEZIONE "GARANZIA", PER L' ESERCIZIO 1982 ( GU L 256, PAG . 29 ), IN QUANTO ESSA ESCLUDE DAL FINANZIAMENTO COMUNITARIO TALUNE SPESE IN MATERIA DI AIUTI AL LATTE SCREMATO TRASFORMATO IN ALIMENTI COMPOSTI E AL LATTE SCREMATO IN POLVERE DESTINATO ALL' ALIMENTAZIONE DEI VITELLI, PER UN IMPORTO DI 27 214 850,08 HFL .  AL FINE DI ASSICURARE IL RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 26 LUGLIO 1979, N . 1725, RELATIVO ALLE MODALITA DI CONCESSIONE DEGLI AIUTI AL LATTE SCREMATO TRASFORMATO IN ALIMENTI COMPOSTI ED AL LATTE SCREMATO IN POLVERE DESTINATO ALL' ALIMENTAZIONE DEI VITELLI ( GU L 199, PAG . 1 ), L' ART . 10 DEL REGOLAMENTO SOPRAMENZIONATO IMPONE AGLI STATI MEMBRI DI ADOTTARE UN CERTO NUMERO DI MISURE DI CONTROLLO, ED IL N . 2 DELL' ART . 10 FISSA LE MODALITA DEL CONTROLLO PER QUANTO RIGUARDA L' UTILIZZAZIONE DEL LATTE SCREMATO E DEL LATTE SCREMATO IN POLVERE NELLA FABBRICAZIONE DI ALIMENTI COMPOSTI .  L' ART . 10, N . 2, LETT . B ), STABILISCE CHE I CONTROLLI SULLE IMPRESE INTERESSATE SI SVOLGONO IN LOCO E RIGUARDANO, IN PARTICOLARE, LE CONDIZIONI DI FABBRICAZIONE ACCERTATE MEDIANTE :  - UN ESAME DELLE MATERIE PRIME UTILIZZATE,  - IL CONTROLLO DELLE ENTRATE E USCITE DI PRODOTTI,  - IL PRELIEVO DI CAMPIONI, E  - VERIFICHE CONCERNENTI LA TENUTA DELLA CONTABILITA SPECIFICA .  L' ART . 10, N . 2, LETT . C ), STABILISCE, IN UN 1* COMMA, CHE I CONTROLLI IN LOCO SONO FREQUENTI E IMPREVISTI, VENGONO EFFETTUATI ALMENO UNA VOLTA OGNI 14 GIORNI DI FABBRICAZIONE E, PER IL RESTO, LA LORO FREQUENZA VIENE DECISA TENENDO CONTO IN PARTICOLARE DELL' ENTITA DEI QUANTITATIVI DI LATTE SCREMATO IN POLVERE UTILIZZATO DALL' IMPRESA INTERESSATA E DELLA FREQUENZA DEL CONTROLLO APPROFONDITO DELLA SUA CONTABILITA A NORMA DELLA LETT . D ) ; IN UN 2* COMMA SI PRESCRIVE CHE LE IMPRESE CHE NON UTILIZZANO LATTE SCREMATO O LATTE SCREMATO IN POLVERE IN MODO PERMANENTE COMUNICHINO IL LORO PROGRAMMA DI FABBRICAZIONE ALL' ORGANISMO DI CONTROLLO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO AFFINCHE QUESTO ORGANISMO POSSA DISPORRE I RELATIVI CONTROLLI . ALLA LETT . D ) SI STABILISCE CHE I CONTROLLI IN LOCO SONO COMPLETATI DA UN CONTROLLO APPROFONDITO E IMPREVISTO DEI DOCUMENTI COMMERCIALI E DELLA CONTABILITA DI MAGAZZINO SPECIFICA DI CUI ALL' ART . 8 DEL REGOLAMENTO, E CHE QUESTO CONTROLLO COMPLEMENTARE VIENE EFFETTUATO ALMENO OGNI 12 MESI . LA LETT . E ) STABILISCE CHE, SE IL CONTROLLO COMPLEMENTARE VIENE ESEGUITO ALMENO OGNI 3 MESI, LA FREQUENZA DEI CONTROLLI IN LOCO PUO ESSERE RIDOTTA DA ALMENO UN CONTROLLO OGNI 14 GIORNI AD ALMENO UN CONTROLLO OGNI 28 GIORNI DI FABBRICAZIONE .  NELLA RELAZIONE DI SINTESI DEL 22 OTTOBRE 1984, RELATIVA AL RISULTATO DEL CONTROLLO PER LA LIQUIDAZIONE DEI CONTI DEL FEAOG, SEZIONE "GARANZIA", PER GLI ESERCIZI 1980 E 1981, LA COMMISSIONE HA PREVISTO PER IL REGNO DEI PAESI BASSI UNA CORREZIONE DELLE SPESE DI 3 060 405,36 HFL PER IL 1981 . ERA STATO ACCERTATO, RELATIVAMENTE ALL' ESAME DI UN' IMPRESA, CHE IL CONTROLLO SUCCESSIVO A QUELLO EFFETTUATO IL 14 SETTEMBRE 1981 ERA AVVENUTO SOLO IL 3 NOVEMBRE 1981, MENTRE AVREBBE DOVUTO AVER LUOGO, SECONDO LA COMMISSIONE, AL PIU TARDI 28 GIORNI DOPO, CIOE L' 11 OTTOBRE 1981 . DI CONSEGUENZA, IL PERIODO 12 OTTOBRE 1981-2 NOVEMBRE 1981 NON E STATO PRESO IN CONSIDERAZIONE PER IL FINANZIAMENTO .  IN BASE AI DATI DELL' ADDENDUM 1, DEL 15 APRILE 1985, ALLA RELAZIONE DI SINTESI, I PAESI BASSI AVEVANO OPTATO, FINO A FEBBRAIO-MARZO 1981, PER LE GRANDI IMPRESE CHE RAPPRESENTAVANO, IN QUELL' EPOCA, PIU DEL 90% DELLA PRODUZIONE, PER UN CONTROLLO OGNI 14 GIORNI, CON UN CONTROLLO APPROFONDITO ANNUALE, MENTRE LE ALTRE IMPRESE VENIVANO CONTROLLATE OGNI 28 GIORNI, CON UN CONTROLLO APPROFONDITO TRIMESTRALE . A DECORRERE DAL FEBBRAIO-MARZO 1981, QUEST' ULTIMO SISTEMA VENIVA APPLICATO A TUTTE LE IMPRESE . SULLA BASE DI UNA VERIFICA IN LOCO EFFETTUATA A SEGUITO DELL' ACCERTAMENTO DELLA RELAZIONE DI SINTESI, I SERVIZI DELLA COMMISSIONE CONSTATAVANO PER IL RESTO ALTRI CASI DI SUPERAMENTO DI TERMINE . LE CORREZIONI ALLE QUALI SONO ALLORA PERVENUTI I SERVIZI DELLA COMMISSIONE SONO DI 66 167 616,62 FIORINI PER IL 1980 E DI 19 324 624,21 FIORINI PER IL 1981 . L' ADDENDUM 1 ALLA RELAZIONE DI SINTESI ESPONE DETTAGLIATAMENTE IL RAGIONAMENTO ED IL CALCOLO CHE GIUSTIFICANO LE CORREZIONI SOPRAMENZIONATE .  NELL' ADDENDUM 3 DEL 24 MAGGIO 1985 ALLA RELAZIONE DI SINTESI, I SERVIZI COMPETENTI SUGGERIVANO ALLA COMMISSIONE, IN CONSIDERAZIONE DEI RISULTATI DEI CONTROLLI TRIMESTRALI A POSTERIORI EFFETTUATI NEL 1985 DAI PAESI BASSI E TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LE ANALISI DI CAMPIONI NON ERANO RISULTATE ANOMALIE, DI ESAMINARE LA POSSIBILITA DI ASSIMILARE LA GESTIONE OLANDESE ALL' APPLICAZIONE DEL REGIME DI CONTROLLO CONTEMPLATO DALL' ART . 10, N . 2, LETT . E ), DEL REGOLAMENTO N . 1725/79 . I SERVIZI DELLA COMMISSIONE CALCOLAVANO CHE, SE QUESTA IPOTESI FOSSE STATA PRESA IN CONSIDERAZIONE, LE CORREZIONI DELL' ADDENDUM 1 AVREBBERO DOVUTO ESSERE SOSTITUITE COME SEGUE :  1980 : 6 482 249,09 HFL,  1981 : 19 324 624,21 HFL .  CON LA DECISIONE N . 85/463, LA COMMISSIONE RIFIUTAVA DI RICONOSCERE A CARICO DELLA SEZIONE "GARANZIA" DEL FEAOG, PER L' ESERCIZIO 1980, UN IMPORTO DI 66 167 616,62 HFL CON LA DECISIONE N . 85/464, LA COMMISSIONE RIFIUTAVA DI RICONOSCERE, PER L' ESERCIZIO 1981, UN IMPORTO DI 19 324 624,21 HFL . TALI CIFRE CORRISPONDONO A QUELLE DELL' ADDENDUM 1, IN DATA 15 APRILE 1985, ALLA RELAZIONE DI SINTESI .  LA STESSA DIFFICOLTA SI PRESENTAVA PER LA LIQUIDAZIONE DEI CONTI DELL' ESERCIZIO 1982 . UNA CONCERTAZIONE ERA INTERVENUTA TRA IL REGNO DEI PAESI BASSI ED I SERVIZI DELLA COMMISSIONE PER LA RELAZIONE DI SINTESI DEL FEAOG DEL 15 GENNAIO 1986 . IN TALE RELAZIONE DI SINTESI LA COMMISSIONE RILEVA CHE IL SISTEMA DI CONTROLLO DESCRITTO AL PUNTO 3.3.2.1 DELLA RELAZIONE DI SINTESI DEL 1980/1981 ERA STATO APPLICATO NEI PAESI BASSI FINO AL 30 APRILE 1984 E CHE LA POSIZIONE DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE, COSI COME DEFINITA AL PUNTO 3.3.1.1 A 5 ) DELL' ADDENDUM 1 ALLA RELAZIONE DI SINTESI 1980/1981 NON E CAMBIATA ; CHE RISULTA DALL' ESAME DELLE INFORMAZIONI RICEVUTE CHE, PER IL 1982 SI E PERVENUTI AD UNA CORREZIONE DI 27 214 850,08 HFL .  CON LA SUA DECISIONE N . 86/443, LA COMMISSIONE RIFIUTAVA DI RICONOSCERE A CARICO DELLA SEZIONE "GARANZIA" DEL FEAOG UN IMPORTO DI 27 214 850,08 HFL . TALE DECISIONE COSTITUISCE OGGETTO DEL RICORSO .  CONTRO LA DECISIONE IMPUGNATA, IL REGNO DEI PAESI BASSI DEDUCE TRE MEZZI :  - LA VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI PER MOTIVAZIONE INSUFFICIENTE,  - LA VIOLAZIONE DEL COMBINATO DISPOSTO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 APRILE 1970, N . 729/70, RELATIVO AL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ( GU L 94, PAG . 13 ), E DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1725/79,  - LA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA .  PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEI FATTI, DEL PROCEDIMENTO E DEI MEZZI ED ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO VENGONO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLO NELLA MISURA NECESSARIA ALLE DEDUZIONI DELLA CORTE .  SULLA VIOLAZIONE DI FORME SOSTANZIALI  CON IL SUO PRIMO MEZZO, IL REGNO DEI PAESI BASSI SOSTIENE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA NON E SUFFICIENTEMENTE MOTIVATA ALLA LUCE DELL' ART . 190 DEL TRATTATO CEE . ESSO AMMETTE CHE VI E STATA UNA CONCERTAZIONE CON LA COMMISSIONE A PROPOSITO DELLA RELAZIONE DI SINTESI; ESSO SOSTIENE TUTTAVIA CHE, TENUTO CONTO DELLE NOTEVOLI DIFFERENZE TRA LA RELAZIONE DI SINTESI DEL 1980/1981 E GLI ADDENDUM, LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO CHIARIRE NELLA DECISIONE IMPUGNATA, PER IL RESTO PRIVA DI UN' ADEGUATA MOTIVAZIONE, SU QUALE BASE ESSA AVREBBE FINALMENTE OPERATO LA SUA SCELTA . ESSA NON POTREBBE LIMITARSI A CONSTATARE NEL QUARTO CONSIDERANDO DELLA DECISIONE, CHE, IN SEGUITO AI CONTROLLI EFFETTUATI, UNA FRAZIONE DELLE SPESE DICHIARATE NON SODDISFA LE CONDIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 729/70 E NON PUO, DI CONSEGUENZA ESSERE FINANZIATA E CHE LO STATO MEMBRO E STATO INFORMATO DETTAGLIATAMENTE DI QUESTA DETRAZIONE ED HA POTUTO ESPRIMERE LA PROPRIA POSIZIONE AL RIGUARDO .  LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LA MOTIVAZIONE DELLE DECISIONI DEL FEAOG NON DEV' ESSERE RICERCATA UNICAMENTE NEL TESTO DELLE DECISIONI, MA ANCHE NEI RISULTATI DELLA PROCEDURA DI CONSULTAZIONE E CHE ESSA NON E OBBLIGATA A FORNIRE IN QUESTE DECISIONI I MOTIVI PER I QUALI NON SI CONFORMA AD UN SUGGERIMENTO DEI SUOI SERVIZI . RISULTA DALLA RELAZIONE DI SINTESI DEL 1982 CHE LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE DI CUI TRATTASI E ESATTAMENTE LA STESSA DI QUELLA CHE E STATA ESPOSTA NELLA RELAZIONE DI SINTESI DEL 1980/1981 E CHE UN SEMPLICE RINVIO A TALE RELAZIONE SAREBBE SUFFICIENTE .  SECONDO UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE LA PORTATA DELL' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE, SANCITO DALL' ART . 190 DEL TRATTATO CEE, DIPENDE DALLA NATURA DELL' ATTO DI CUI TRATTASI E DAL CONTESTO ENTRO IL QUALE ESSO E STATO ADOTTATO .  NELLA FATTISPECIE E PACIFICO CHE IL GOVERNO DEI PAESI BASSI E STATO STRETTAMENTE ASSOCIATO AL PROCESSO DI ELABORAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA E CONOSCEVA PERFETTAMENTE LE RAGIONI PER CUI LA COMMISSIONE RITENEVA DI NON DOVER PORRE A CARICO DEL FEAOG GLI IMPORTI CONTROVERSI . IL RINVIO ALLA RELAZIONE DI SINTESI DEL 1980/1981 E ALL' ADDENDUM 1 DI TALE RELAZIONE DIMOSTRA CHE LA COMMISSIONE HA ADOTTATO LE SUE DECISIONI SULLA BASE DELLA POSIZIONE DEFINITA NELL' ADDENDUM 1, CHE HA MOTIVATO IN MODO CHIARO E DETTAGLIATO GLI IMPORTI DI CUI TRATTASI . D' ALTRO CANTO, L' OBBLIGO DI MOTIVARE SI RIFERISCE ALLE DECISIONI EFFETTIVAMENTE ADOTTATE E, IN QUESTE DECISIONI, LA COMMISSIONE NON E TENUTA A CHIARIRE LE RAGIONI PER CUI ESSA NON HA PRESO IN CONSIDERAZIONE UN SUGGERIMENTO DEI SUOI SERVIZI . AD OGNI MODO, IL GOVERNO DEI PAESI BASSI HA DOVUTO RENDERSI CONTO CHE TALE SUGGERIMENTO NON ERA COMPATIBILE CON IL TESTO DEL REGOLAMENTO .  STANDO COSI LE COSE, E NEL PARTICOLARE CONTESTO DELL' ELABORAZIONE DELLE DECISIONI RELATIVE ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI, LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA DEV' ESSERE RITENUTA SUFFICIENTE .  SULLA VIOLAZIONE DEL COMBINATO DISPOSTO DEI REGOLAMENTI N . 729/70 E N . 1725/79  CON IL SUO SECONDO MEZZO, IL REGNO DEI PAESI BASSI SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE SI BASA SU UN' INTERPRETAZIONE ERRONEA DELL' ART . 10, N . 2, LETT . C ), DEL REGOLAMENTO N . 1725/79 . SECONDO IL RICORRENTE, L' ESPRESSIONE "ALMENO UNA VOLTA OGNI 14 GIORNI DI FABBRICAZIONE" NON SIGNIFICA, COME SOSTIENE LA COMMISSIONE, CHE NON POSSONO PASSARE PIU DI 14 GIORNI FRA DUE CONTROLLI, MA CHE NEL CORSO DI OGNI PERIODO DI 14 GIORNI DI FABBRICAZIONE DEV' ESSERE EFFETTUATO ALMENO UN CONTROLLO . L' ESPRESSIONE "ALMENO UN CONTROLLO OGNI 28 GIORNI DI FABBRICAZIONE" DI CUI ALL' ART . 10, N . 2, LETT . E ), DOVREBBE ESSERE INTERPRETATA ANALOGAMENTE . IL RICORRENTE CONTESTA ALLA COMMISSIONE ANCHE IL FATTO DI NON AVERLO AMMESSO AD UN CONTROLLO A POSTERIORI DEI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI ALLE CONDIZIONI DI CUI ALL' ART . 10, N . 2, LETT . E ), DEL REGOLAMENTO N . 1725/79, COSI COME SAREBBE STATO PROPOSTO NELL' ADDENDUM 3 DELLA RELAZIONE DI SINTESI 1980/81 ; CONTROLLI EFFETTUATI NEL 1985 AVREBBERO ACCERTATO CHE NON ERA STATA COMMESSA NESSUNA IRREGOLARITA NELLE IMPRESE INTERESSATE . IL REGNO DEI PAESI BASSI ADDEBITA INOLTRE ALLA COMMISSIONE DI NON CONSENTIRGLI, COME AVVERREBBE PER L' IMPRESA NELLA QUALE SIANO STATE COMMESSE IRREGOLARITA, DI PROVARE CON UN' INDAGINE SPECIALE CHE L' INFRAZIONE RIGUARDA UN QUANTITATIVO MENO ELEVATO DI QUELLO RISULTANTE DALL' ART . 9, N . 4, DEL REGOLAMENTO MENZIONATO .  QUANTO ALL' INTERPRETAZIONE DELL' ESPRESSIONE "ALMENO UNA VOLTA OGNI 14 GIORNI DI FABBRICAZIONE" DI CUI ALL' ART . 10, N . 2, LETT . C ), COMMA 1, DEL REGOLAMENTO N . 1725/79, BISOGNA RILEVARE CHE IL COMMA 2 DELLA DISPOSIZIONE MENZIONATA IMPONE ALLE IMPRESE CHE NON UTILIZZANO LATTE SCREMATO O LATTE SCREMATO IN POLVERE IN MODO PERMANENTE DI COMUNICARE IL LORO PROGRAMMA DI FABBRICAZIONE ALL' ENTE DI CONTROLLO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO AFFINCHE QUESTO ENTE POSSA DISPORRE I RELATIVI CONTROLLI . NE DERIVA CHE IL COMMA 1 DELLA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI RIGUARDA LE IMPRESE CHE UTILIZZANO IL LATTE SCREMATO O IL LATTE SCREMATO IN POLVERE IN MODO CONTINUO, SENZA INTERVALLI O INTERRUZIONE DEI CICLI DI PRODUZIONE . L' ESPRESSIONE "UNA VOLTA OGNI 14 GIORNI" NON PUO QUINDI RIGUARDARE PERIODI AUTONOMI DI PRODUZIONE DI 14 GIORNI E SIGNIFICA COME SOSTIENE GIUSTAMENTE LA COMMISSIONE, CHE NON DEVONO PASSARE PIU DI 14 GIORNI DI FABBRICAZIONE TRA DUE CONTROLLI . TALE INTEPRETAZIONE CONSENTE ANCHE DI ASSICURARE PERFETTAMENTE IL CARATTERE IMPREVISTO DEI CONTROLLI . LA PRIMA PARTE DEL SECONDO MEZZO DEL RICORRENTE NON E DI CONSEGUENZA FONDATA .  PER QUANTO RIGUARDA LA POSSIBILITA DI REGOLARIZZARE IN PARTE LA SITUAZIONE A POSTERIORI MEDIANTE CONTROLLI SU DOCUMENTI, E IMPORTANTE CONSTATARE CHE, NELL' AMBITO DEL SUMMENZIONATO ART . 10, IL CONTROLLO IN LOCO DELLE IMPRESE ED IL SUO COMPLEMENTO, IL CONTROLLO DEI DOCUMENTI COMMERCIALI E DELLA CONTABILITA DI MAGAZZINO SPECIFICA, FANNO PARTE DI UN MECCANISMO DI CONTROLLO UNICO LE CUI DUE PARTI SONO DESTINATE A COMPLETARSI RECIPROCAMENTE . COME LA COMMISSIONE HA FATTO PRESENTE IN MODO CONVINCENTE, LA COESISTENZA NEL TEMPO DEI DUE TIPI DI CONTROLLO E INDISPENSABILE PER CONSENTIRE L' ACCERTAMENTO DELLE POSSIBILI IRREGOLARITA, DATO CHE NE IL CONTROLLO IN LOCO NE IL CONTROLLO DOCUMENTALE POSSONO FORNIRE DA SOLO UNA GARANZIA SUFFICIENTE DEL RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE . D' ALTRO CANTO, I CONTROLLI DOCUMENTALI EX POST NON POSSONO FAR SCOPRIRE LE IRREGOLARITA, CHE AVREBBERO POTUTO RISULTARE SOLO DAL CONTROLLO IN LOCO ALLE CONDIZIONI CONTEMPLATE DAL REGOLAMENTO .  BISOGNA SOTTOLINEARE INOLTRE CHE LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 1725/79 DEVONO ESSERE APPLICATE IN MODO UNIFORME IN TUTTI GLI STATI MEMBRI E DEVONO AVERE, PER QUANTO POSSIBILE, LA STESSA EFFICACIA SU TUTTO IL TERRITORIO DELLA COMUNITA . UN CONTROLLO A POSTERIORI DIVERSO DA QUELLO CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO NON PUO QUINDI SOSTITUIRE IL SISTEMA DI CONTROLLO CONTEMPLATO .  CON LA TERZA PARTE DEL SECONDO MEZZO, IL RICORRENTE CONTESTA ALLA COMMISSIONE IL FATTO DI NON AVERGLI DATO LA POSSIBILITA, CHE E RICONOSCIUTA ALLE IMPRESE IN DIFETTO, DI OTTENERE, SULLA BASE DELL' ART . 9, N . 4, DEL REGOLAMENTO N . 1725/79, MEDIANTE UN' INDAGINE SPECIALE, UNA RIDUZIONE DELL' IMPORTO IL CUI FINANZIAMENTO VIENE RIFIUTATO . A TAL RIGUARDO, E SUFFICIENTE CONSTATARE CHE L' ART . 9, N . 4, SOPRAMENZIONATO, SI RIFERISCE ALLA PRESUNZIONE CHE L' INOSSERVANZA DA PARTE DELL' IMPRESA INTERESSATA DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL' AIUTO RIGUARDA LA TOTALITA DEL LATTE SCREMATO O DEL LATTE SCREMATO IN POLVERE UTILIZZATI DURANTE TUTTO IL PERIODO COMPRESO TRA LA DATA DELL' ULTIMO CONTROLLO CHE NON HA DATO LUOGO AD OSSERVAZIONI E LA DATA DEL PRIMO CONTROLLO CON IL QUALE E ACCERTATO CHE L' IMPRESA SI CONFORMA NUOVAMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 1725/79 . NELLA FATTISPECIE TUTTAVIA, IL RIFIUTO DEL FINANZIAMENTO DA PARTE DEL FEAOG E BASATO SULLA CONSTATAZIONE CHE IL REGNO DEI PAESI BASSI NON HA APPLICATO LE MISURE DI CONTROLLO STABILITE NEL CORSO DEI PERIODI DI CUI TRATTASI . TALE PARTE DEL MEZZO NON PUO QUINDI ESSERE ACCOLTA .  DA QUANTO SOPRA DERIVA CHE IL SECONDO MEZZO NON E FONDATO IN ALCUNA DELLE SUE PARTI E CHE GLI INTERVENTI DI CUI TRATTASI NON SONO STATI EFFETTUATI IN CONFORMITA ALLA DISCIPLINA COMUNITARIA NELL' AMBITO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI, COSI COME RICHIEDE L' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 729/70 .  SULLA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA  COL TERZO MEZZO IL REGNO DEI PAESI BASSI SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE HA AGITO IN VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA DECIDENDO UNA RIDUZIONE DELLE SPESE SPROPORZIONATA RISPETTO AGLI ILLECITI COMMESSI . LA COMMISSIONE AVREBBE CONSTATATO UN CERTO NUMERO DI VIZI DI PROCEDURA, MA AVREBBE POTUTO PERSUADERSI NEL FRATTEMPO, TENUTO CONTO DEI CONTROLLI DEI DOCUMENTI COMMERCIALI, CHE NON VI ERA MOTIVO DI PRESUMERE CHE FOSSERO STATE COMMESSE IRREGOLARITA SOSTANZIALI .  PER L' ESAME DI TALE MEZZO BISOGNA RICORDARE CHE SECONDO UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE ( SENTENZA DELLA CORTE 7 FEBBRAIO 1979, 11/76, PAESI BASSI / COMMISSIONE, RACC . PAG . 245 ) LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTT . 2 E 3 DEL REGOLAMENTO N . 729/70 PERMETTONO ALLA COMMISSIONE DI PORRE A CARICO DEL FEAOG SOLO GLI IMPORTI CORRISPOSTI IN CONFORMITA ALLE NORME EMANATE PER I VARI SETTORI DELL' AGRICOLTURA, LASCIANDO A CARICO DEGLI STATI MEMBRI QUALSIASI ALTRO IMPORTO, ED IN PARTICOLARE QUELLI CHE LE AUTORITA NAZIONALI ABBIANO A TORTO RITENUTO DI POTER PAGARE NELL' AMBITO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI .  NELLA SENTENZA 14 GENNAIO 1981 ( CAUSA 819/79, REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA / COMMISSIONE, RACC . PAG . 21 ), LA CORTE HA SOTTOLINEATO CHE LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE RELATIVE ALLA LIQUIDAZIONE DEI CONTI PER LE SPESE FINANZIATE DAL FEAOG HANNO LO SCOPO DI ACCERTARE E DI DICHIARARE CHE LE SPESE SONO STATE EFFETTUATE DAGLI ORGANI NAZIONALI IN CONFORMITA ALLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE . NEI CASI IN CUI LA NORMATIVA COMUNITARIA SUBORDINA LA CORRESPONSIONE DELL' AIUTO AL FATTO CHE SIANO STATE OSSERVATE TALUNE FORMALITA DI PROVA O DI CONTROLLO, L' AIUTO CORRISPOSTO NON TENENDO CONTO DI TALE CONDIZIONE NON E CONFORME AL DIRITTO COMUNITARIO E LA RELATIVA SPESA NON PUO QUINDI ESSERE POSTA A CARICO DEL FEAOG, ANCHE SE E DIMOSTRATO CHE NON E STATA COMMESSA ALCUNA IRREGOLARITA SOSTANZIALE .  NELLA FATTISPECIE, LA STRETTA OSSERVANZA DEI CONTROLLI DELLE IMPRESE INTERESSATE COSTITUISCE UNA CONDIZIONE ESSENZIALE PER LA CONCESSIONE DEGLI AIUTI DI CUI TRATTASI, IN QUANTO IL RAFFORZAMENTO DELLE MISURE DI CONTROLLO, IN BASE AL SECONDO E AL QUARTO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 1725/79, COSTITUISCE UNO DEGLI SCOPI PRINCIPALI DI TALE REGOLAMENTO .  DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA DECISIONE IMPUGNATA NON HA VIOLATO IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA .  OCCORRE QUINDI RESPINGERE INTEGRALMENTE IL RICORSO DEL REGNO DEI PAESI BASSI .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  AI SENSI DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . IL REGNO DEI PAESI BASSI E RISULTATO SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATO ALLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO E RESPINTO .  2 . IL REGNO DEI PAESI BASSI E CONDANNATO ALLE SPESE .