CELEX: 62004TA0116
Language: it
Date: 2009-05-06 00:00:00
Title: Causa T-116/04: Sentenza del Tribunale di primo grado 6 maggio 2009 — Wieland-Werke AG/Commissione ( Concorrenza — Intese — Mercato dei tubi industriali in rame — Decisione che accerta un’infrazione dell’art. 81 CE — Fissazione dei prezzi e ripartizione dei mercati — Ammende — Principio della legalità delle pene — Dimensioni del mercato interessato — Effetto deterrente — Durata dell’infrazione — Cooperazione )

4.7.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 153/32
            
         Sentenza del Tribunale di primo grado 6 maggio 2009 — Wieland-Werke AG/Commissione
   (Causa T-116/04) (1)
   
   («Concorrenza - Intese - Mercato dei tubi industriali in rame - Decisione che accerta un’infrazione dell’art. 81 CE - Fissazione dei prezzi e ripartizione dei mercati - Ammende - Principio della legalità delle pene - Dimensioni del mercato interessato - Effetto deterrente - Durata dell’infrazione - Cooperazione»)
   2009/C 153/60
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Wieland-Werke AG (Ulm, Germania) (rappresentanti: R. Bechtold e U. Soltész, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: inizialmente É. Gippini Fournier e H. Gading, successivamente É. Gippini Fournier, O. Weber e K. Mojzesowicz, avvocati)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento o di riduzione dell’importo dell’ammenda inflitta alla ricorrente in forza dell’art. 2, lett. a), della decisione della Commissione 16 dicembre 2003, C (2003) 4820 def., relativa ad un procedimento a norma dell’art. 81 [CE] e dell’art. 53 dell’accordo SEE (Caso COMP/E-1/38.240 — Tubi industriali).
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               La Wieland-Werke AG è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 118 del 30.4.2004.