CELEX: C1997/387/15
Language: it
Date: 1997-12-20 00:00:00
Title: Ricorso del 28 ottobre 1997 contro la Commissione delle Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana (Causa C-372/97)

c 387/10            frr                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            20 . 12 . 97
104/CEE, GU L 40 dell' I 1 . 2, 1989, pag. 1 in prosieguo:                La Repubblica italiana precisa che si tratta di aiuti di
« la direttiva sui marchi ») debba essere interpretato nel                un ammontare globale modestissimo. A parte la
senso che il marchio conferisce al suo titolare il diritto di             minima dimensione dell'aiuto, che già di per sé dimo­
vietare al terzo di utilizzare il marchio per prodotti che                stra una scarsa attitudine ad incidere sugli scambi
con tale marchio sono stati messi in commercio in uno                     comunitari e sulla concorrenza, va rilevato che tale
Stato che non è uno Stato contraente .                                    incidenza non c'è stata e non è stata neanche indicata .
Se il titolare del marchio possa, sulla sola base dell'art. 7,
n. 1 , della direttiva sui marchi, esigere che il Terzo si           b ) Erronea e immotivata esclusione delle deroghe
astenga dall'utilizzare il marchio per prodotti che con tale              ammesse : violazione e falsa applicazione dell'art. 92,
marchio sono stati messi in commercio in uno Stato che                    n . 3 , lett. c ), del Trattato CE e dell' art. 3 , n. 1 , lett. d ),
non è uno Stato contraente .                                              del reg. CEE del Consiglio 4 giugno 1970 n. 1107/
                                                                          70 ( 2 ).
                                                                          La Commissione esclude l'applicabilità delle deroghe
                                                                          contemplate in entrambe le norme sopra dette . Orbene
                                                                          la Commissione, anziché esprimere un giudizio di cer­
Ricorso del 28 ottobre 1997 contro la Commissione delle
                                                                          tezza di incompatibilità, si limita ad esprimere meri
   Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana                  dubbi di compatibilità e poi conclude, senza una vera
                       ( Causa C-372/97)                                  e logica motivazione, per l'esclusione delle deroghe .
                          ( 97/C 387/ 15 )
                                                                     c ) Erronea         qualificazione    delle misure       come       aiuti
                                                                          « nuovi ». La circostanza che si tratta di misure conte­
Il 28 ottobre 1997 la Repubblica italiana , rappresentata
dal suo agente Prof. Umberto Leanza , assistito dall'avvo­                nute e previste prima da una legge del 1981 e poi da
cato dello Stato Oscar Fiumara, e domiciliata in Lussem­                  una legge del 1985 e quindi antecedenti rispetto all'en­
                                                                          trata in vigore della normativa comunitaria che ha
burgo presso l'Ambasciata d'Italia, Rue Marie-Adelaide,
5 , ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità                  liberalizzato il settore dell'autotrasporto merci su
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                   strada in cabotaggio aprendolo alla concorrenza, com­
                                                                          porta che tali misure, ove fossero ritenute « aiuti »,
europee .
                                                                          dovrebbero essere qualificate come « aiuti esistenti ».
La ricorrente conclude che la Corte voglia :
                                                                          La Commissione, avendo ritenuto le misure in que­
                                                                          stione come aiuti nuovi, soggetti in quanto tali alla
— in via principale annullare in toto la decisione della                  procedura di cui all'articolo 93 , paragrafo 3 , e avendo
     Commissione delle Comunità europee 30 luglio 1997                    conseguentemente adottato una decisione di illegitti­
     n . C(97 ) 2735 def. (');                                            mità e contestualmente di incompatibilità delle misure
                                                                          di aiuto con l'espressa previsione dell'obbligo di resti­
                                                                          tuzione in capo allo Stato, si è posta in essere una
— in via subordinata annullare la decisione stessa nella                  grave violazione di forme sostanziali e procedurali che
     parte in cui ( art. 5 ) impone l'obbligo di recuperare le            inficia la validità della decisione, quantomeno nella
     sovvenzioni concesse a decorrere dal 1° luglio 1990                  parte in cui essa dispone il recupero degli aiuti versati .
     con relativi interessi;
— in entrambi i casi condannare la Commissione delle                  d ) Violazione del principio del legittimo affidamento e
                                                                          del principio di ragionevolezza in ordine alla disposi­
     Comunità europee alle spese .
                                                                          zione di recupero delle somme erogate a partire dal
                                                                           1° luglio 1990 .
Motivi e principali argomenti
                                                                          Trattandosi di aiuti istituiti ed erogati da tanti anni, la
a ) Erronea qualificazione delle misure come aiuto. Le                    logica che impone la restituzione risulta lesiva del prin­
     misure disposte con la legge regionale n . 4/1985 non                cipio del legittimo affidamento e della certezza del
     possono ritenersi aiuti vietati e ciò per un duplice                 diritto. Non è pensabile che lo Stato e gli stessi opera­
     ordine di motivi : perché non incidono sugli scambi                  tori economici potessero prevedere nel 1981 e poi nel
     intracomunitari e perché sono inidonei ad incidere                    1985 che gli aiuti, all'epoca istituiti ritualmente, dopo
     sulla concorrenza .                                                   tanti anni dall' istituzione sarebbero stati ritenuti ille­
 ---pagebreak--- 20 . 12 . 97                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 387/ 11
        gittimi con esclusivo riferimento a quelli concessi dal             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal
        1° luglio 1990 .                                                    de commerce ( Seconda Sezione ) di Tournai, con sentenza
                                                                            30 ottobre 1997, nella causa tra General Motors Corpora­
(') Relativa agli aiuti concessi dalla Regione Friuli-Venezia Giulia
                                                                                                     tion e Yplon SA
       in favore degli autotrasportatori di detta Rgione.                                           Causa C-3 75/97
( 2 ) GU L 130 del 15 . 6 . 1970 , pag. 1 .
                                                                                                        97/C 387/ 17 )
                                                                             Con sentenza 30 ottobre 1997, pervenuta nella cancelleria
                                                                             della Corte il 3 novembre 1997, nella causa tra General
                                                                             Motors Corporation e Yplon SA, la Seconda Sezione del
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bayeri­                      tribunal de commerce di Tournai ha sottoposto alla Corte
scher Verwaltungsgerichtshof con ordinanza 20 ottobre                        di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
 1997, nella causa Anton Feyrer contro Landkreis                             pregiudiziale :
Rottal-Inn, interveniente: Landesanwaltschaft Bayern
              come rappresentante del pubblico interesse
                             ( Causa C-374/97)                               Alla lettura dell'art. 13 .A, 1 , lett. c ) della legga uniforme
                                                                             Benelux introdotto in conformità al protocollo di modifica
                                ( 97/C 387/ 16 )                             in vigore dal 1° gennaio 1996 , quale significato esatto
                                                                             occorra dare all'espressione « reputazione del marchio » e
                                                                             se si possa anche dire che questa « reputazione » valga per
 Con ordinanza 20 ottobre 1997, pervenuta in cancelleria                     tutto il territorio Benelux o per una parte di esso .
 il 3 novembre 1997, nella causa Anton Feyrer contro
 Landkreis Rottal-Inn, rappresentato dal Landrat, interve­
 niente : Landesanwaltschaft Bayern come rappresentante
 del pubblico interesse, il Bayerischer Verwaltungsgerichts­
 hof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
 europee le seguenti questioni pregiudiziali :
                                                                             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Ar­
                                                                             rondissementsrechtbank         di Rotterdam       con  ordinanza
 1 . Se un singolo possa opporsi alla riscossione di contri­                 30 ottobre 1997, nel procedimento a carico di Florus
         buti superiori agli importi forfettari di cui al punto 1                                   Ariel Wijsenbeek
         dell'allegato dell'art. 2, n. 1 , della direttiva del Consi­
         glio 85/73/CEE (') nella versione di - cui alla direttiva                                   Causa C-378/97 )
         del Consiglio 93/ 118/CE ( 2 ), qualora lo Stato membro                                       ( 97/C 387/ 18 )
         non abbia recepito la direttiva 93/118/CE entro il ter­
         mine prescritto .
                                                                              Con ordinanza 30 ottobre 1997, pervenuta nella cancelle­
 2 . Se uno Stato membro possa riscuotere, senza ulteriori                   ria della Corte il 5 novembre 1997, nel procedimento a
         presupposti, contributi superiori agli importi forfettari,          carico di Florus Ariel Wijsenbeek, l'Arrondissementsrecht­
         in base al n. 4, lett. b ), dell'allegato dell'art. 2, n. 1 ,        bank di Rotterdam ha sottoposto alla Corte di giustizia
         della direttiva del Consiglio 85/73/CEE nella versione               delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali :
         di cui alla direttiva 93/118/CE, purché i contributi
         riscossi non superino le spese effettive .
                                                                              « Se gli artt. 7 A, secondo comma, del Trattato CE, che
                                                                              prevede che sia assicurata la libera circolazione delle per­
  3 . Se il potere degli Stati membri di riscuotere un importo                sone, e 8 A, del Trattato CE, che conferisce ad ogni citta­
         superiore ai contributi comunitari ai sensi dell'art. 2,             dino dell'Unione il diritto di circolare e soggiornare libera­
         n. 3 , della direttiva del Consiglio 85/73/CEE, nella ver­           mente nel territorio degli Stati membri, vadano interpretati
         sione di cui alla direttiva 93/ 118/CE, dipenda dal con­             nel senso che ostano ad un obbligo penalmente sanzionato
         tributo totale riscosso nell' intero Stato membro e dalle            contenuto nella normativa nazionale di uno Stato membro
         spese di ispezione effettivamente sostenute in tutto lo              di presentazione del passaporto all'ingresso in uno Stato
         Stato membro, oppure, qualora lo Stato membro abbia                  membro da parte di una persona (che sia o meno un citta­
         trasferito alle autorità comunali il potere di riscuotere            dino dell'Unione europea ) qualora tale persona entri in
         i contributi, sia sufficiente che il contributo totale               questo Stato membro attraverso un aeroporto nazionale in
         riscosso dall'autorità comunale considerata non superi               provenienza da un altro Stato membro .
         le spese di ispezione da essa effettivamente sostenute .
  (') GU L 32 del 5 . 2 . 1985 , pag. 14 .                                    Se un' altra disposizione di diritto comunitario si opponga
  (2 ) GU L 340 del 31 . 12 . 1993 , pag. 15 .                                ad un tale obbligo ».