CELEX: 51979PC0009
Language: it
Date: 1979-01-29
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di caseine e caseinati alimentari (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (79) 9
Vol. 1979/0002
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         COM(79)9 def.
                                         Bruxelles , 29 gennaio 1979
                       Proposta di
                 DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
 per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
 membri in materia di caseine e caseinati alimentari
       (presentata dalla Commissione al Consiglio )
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
1.  Premessa
    Le caseine costituì scorto l' 80% delle proteine del latte vaccino , nel
    quale sono presenti in ragione di 27 g / l di latte . Esse vengono se­
    parate dal latte per precipitazione, mediante un agente acidificante
    di natura enzimatica , ad esempio il presame ( caseina presamica ) oppure
    per aggiunta diretta di un acido, ad esempio l' acido cloridrico ( ca­
    seina acida ). Le caseine cosi ottenute sono insolubili in acqua . Per
    motivi tecnici , è possibile trasformarle in caseinati solubili facen­
    dole reagire con un agente alcalinizzante .
                                       *
                                     *     *
2 . Le caseine ed i caseinati hanno proprietà notevoli che vengono sfrut­
    tate nel settore alimentare e farmaceutico . In primo luogo , si tratta
    di proteine ad alto valore alimentare , acausa del loro tenore in
    aminoacidi . Inoltre , la capacità dei caseinati di legare l' acqua e di
^   emulsionare i grassi hanno consentito numerose e varie applicazioni
    soprattutto nel caso delle salsicce e delle carni trite ; altri sbocchi
    importanti per i caseinati sono costituite dalle creme montate e dai
    prodotti dietetici , nonché dall' impiego nei succedanei del latte per
     l' allattamento dei vitelli . La caseina alimentare in quanto tale trova
    altresì applicazioni sempre crescenti ; essa serve soprattutto ad ar­
    ricchire taluni alimenti vegetali ( ad esempio cereali per la colazione
    del mattino ). Pertanto , a seguito del crescente uso della caseina a
    scopo alimentare , soprattutto nell' alimentazione umana , e nonostante
    una notevole diminuzione delle applicazioni industriali ( anche se per
    talune applicazioni , quali la lucidatura della carta e la fabbrica­
    zione di bottoni di lusso , essa resta insostituibile ), in vent' anni
     la produzione mondiale delle caseine è passata da 100.000 a 200.000 t
     ( 60.000 t per la CEE , con un valore di 90.000.000 È USA ).
3 . Le legislazioni nazionali degli Stati membri hanno parecchie discor­
    danze quanto alla definizione ed alle norme di composizione di questi
    prodotti . Cosi , mentre nella Repubblica federale di Germania si fa una
     distinzione tra caseinati , caseine alimentari , caseine acide e caseine
                                                                   ./
 ---pagebreak--- presamiche , in Francia vi è una sola distinzione tra tre qualità di
caseine ; in Italia , infine , i testi giuridici considerano soltanto la
caseina ed il caseinato di potassio . Quanto alle norme di composizione ,
anche in questo caso si hanno differenze tra le tre legislazioni per
quanto riguarda i limiti di umidità , il lattosio , le ceneri , l acido
lattico , l' arsenico , il piombo e l' indice di insolubilità . Ogni limite
per ognuna di tali caratteristiche è da solo sufficiente per bloccare
la merce alle frontiere intercomunitarie . L' esempio di questi tre Stati
membri può essere considerato interessante se si considera che nel 1970
la Francia era la terza nazione esportatrice nel mondo ( dopo l' Australia
e la Nuova Zelanda ), mentre la Germania veniva al secondo posto nella
Comunità ed al settimo nel mondo . Tra le nazioni importatrici , si tro-f
vava in compenso, per lo stesso anno, la Repubblica federale al terzo
posto ( dopo gli Stati Uniti ed il Giappone ), l' Italia al quarto posto
ed il Regno Unito al quinto . Pertanto una normativa comunitaria omogenea
potrà soltanto essere favorevole ad eliminare , nella Comunità , gli
ostacoli alla circolazione di questi prodotti e a fortiori della vasta
gamma dei prodotti nei quali essi vengono impiegati .
Irv data - 13 gennaio 1970 la Commissione delle Comunità europee ha presen­
tato al Consiglio una proposta di direttiva per il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri in materia di caseine e di caseinati .
Questa proposta era stata redatta conformemente al programma generale
della Comunità del 28 maggio 1969 in materia di eliminazione degli osta­
coli tecnici . Essa tendeva da un lato a sopprimere gli ostacoli derivan­
ti dalle divergenze tra le disposizioni legislative , regolamentari ed
amministrative attualmente applicabili in materia di caseine e caseinati
in alcuni Stati membri e , dall' altro , a normalizzare i prodotti interes­
sati , come è stato fatto da vari anni in alcuni paesi grandi produttori
o consumatori ( Nuova Zelanda , Stati Uniti , ecc .).
Con la risoluzione del 14 maggio 1970, il Parlamento europeo , preventi­
vamente consultato, ha approvato l' iniziativa della Commissione propo­
nendo tuttavia alcune modifiche del testo . Il 21 ottobre 1970 , il Comi­
tato economico e sociale , anch' esso consultato, ha approvato un parere
 in cui chiede che i prodotti contemplati dalla direttiva e non destinati
all' ai vnent azione umana siano disciplinati , da disposizioni abbastanza
flessibili ed il meno limitative possibile . In sede di Consiglio la pro­
posta di direttiva è stata esaminata in varie riunioni , l' ultima delle
quali si è svolta il 13 maggio 1971 .
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    L' ampliamento della Comunità ha portato quest' ultima a riesaminare la
    propria posizione . In particolare l' 8 dicembre 1976 essa ha deciso di
    ritirare un certo numero di proposte al Consiglio , tra cui quest ultima ,
    ritenendo necessario adeguarla al progresso tecnico , ed ha annunciato
    l' intenzione di presentare al Consiglio una nuova proposta ( GU n . C 26/ 5
    del 3.2.1977 ).
5 . Inoltre , a seguito della decisione del Consiglio del 1973 , la Commis­
    sione ha preso ad estendere il patrimonio comunitario nel settore le­
    gislativo alimentare ed ad adoperarsi per un' eliminazione degli ostacoli
    nei settori d' interesse generale . E' già stato adottato tutto un comples­
    so di direttive , tra cui , ad esempio, quelle relative a vari additivi .
    Le caseine ed i caseinati appartengono a questi settori d' interesse ge­
    nerale . Infatti si tratta di agenti tecnologici applicabili ad un gran
    numero di prodotti alimentari molto vicini , per le loro proprietà , ad
    additivi quali gli emulsionanti , sui quali una direttiva è stata adot­
    tata nel 1974 ( 74 / 329 / CEE , G.U. L 189 / 1 del 12.7.74 ).
6 . La nuova proposta si ispira il più possibile ai lavori degli esperti
    della Federazione internazionale del settore lattiero ( FIL ), soprattutto
    per quanto riguarda la recente elaborazione , da parte dell' organizza­
    zione , di norme relative alle caseine presamiche alimentari . Tale pro­
    posta tiene altresì conto dei lavori in corso in sede di Comitato misto
    FAO / OMS di esperti governativi sul codice di principio concernente il
    latte ed i prodotti lattiero-caseari . Detto comitato elabora norme di
    composizione per la caseina acida ed i caseinati alimentari , prendendo
    in considerazione i lavori che sta svolgendo la FIL e la Comunità euro­
    pea . Queste norme contengono tanto requisiti minimi , quanto requisiti
    massimi . Quelli minimi corrispondono ad un livello di qualità minimo
    che questi prodotti devono raggiungere per meritare le denominazioni
    contenute nella proposta ( caso, ad esempio, del tenore minimo in pro­
    teine ). Inoltre , i requisiti massimi si riferiscono a diversi componenti
    estranei alla caseina e inevitabilmente presenti ( caso , ad esempio , del
    tenore massimo in lattosio ). L' attribuzione delle denominazioni del
    progetto di direttive richiede altresì che questi requisiti non vengano
    superati .
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 7 . Inoltre , i progressi realizzati dopo il 1971 / soprattutto in sede di
     Commissione , nell' elaborare i metodi di controllo , hanno messo in evi­
     denza la necessità di adattare certe norme previste nella proposta ini­
     ziale .
 8 . Quanto all' introduzione di norme microbiologiche , la Commissione ,
     nell' intento di tutelare il consumatore , propone di adottare sin d' ora
     specificazioni che potrebbero essere rivedute in futuro per tener conto
     dei lavori recentemente iniziati dalla Commissione e che intendono defi­
     nire una politica generale di quest' ultima in materia di controllo micro­
     biologico .
 9 . Per elaborare la nuova proposta , la Commissione ha richiesto il parere
     degli esperti nazionali e del Comitato consultivo per i prodotti alimen­
     tari , che comprende rappresentanti dell' industria , dell' agricoltura , del
     commercio , dei consumatori e dei sindacati .
10 . La presente proposta si basa sull' articolo 100 . Di conseguenza , sono
     richieste la consultazione del Parlamento europeo e quella del Comitato
     economico e sociale , in quanto l' applicazione della direttiva attual­
     mente proposta richiederebbe in taluni Stati membri una modifica delle
     disposizioni legislative .
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PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLA­
 ZIONI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI CASEINE E CASEINATI ALIMENTARI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE /
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in parti­
colare l' articolo 100 /
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo
visto il parere del comitato economico e sociale ,
considerando che le disposizioni legislative , regolamentari e amministra­
tive , vigenti in taluni Stati membri definiscono le caratteristiche di
composizione e di fabbricazione delle caseine e caseinati destinati
all' alimentazione umana , nonché le condizioni alle quali questi prodotti
devono rispondere affinchè sia possibile far uso, per quanto li riguarda ,
di talune denominazioni o affinchè venga autorizzato il loro impiego nel­
la preparazione di altri prodotti alimentari ; che siffatte disposizioni
non esistono attualmente in altri Stati membri ;
considerando che questa situazione è tale da
ostacolare la libera circolazione della caseina e dei caseinati destinati
all' alimentazione umana e da creare condizioni di concorrenza ineguali
tra gli utilizzatori ; che essa ha pertanto una incidenza
diretta sull' istituzione e sul funzionamento del mercato comune ;
considerando che , di conseguenza , è necessario determinare a livello comu­
nitario le norme che devono essere osservata quanto alla composizione di
questi prodotti e alla loro etichettatura;
considerando ohe le caseine e i caseinati non sono destinati al consuma– ' '
tore finale , la loro etiohettatura è redatta per l' utilizzatore   ~        i
professionale ;                                                              ;
    •J
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 considerando che il programma preliminare della Comunità economica europea
per una politica di protezione e di informazione dei consumatori ( 1 ) pre­
vede azioni nei settori che rivestono un' importanza particolare per la
protezione della salute e della sicurezza dei consumatori e specialmente
in quello dei prodotti alimentari ;
considerando che la determinazione delle modalità relative al prelievo dei
campioni e dei metodi di analisi necessari per il controllo della compo­
sizione e di altre caratteristiche dei prodotti in questione costituisce una
misura di applicazione di carattere tecnico che conviene affidare
alla Commissione nell' intento di semplificare ed accelerare la procedura ;
considerando che , in tutti i casi in cui il Consiglio conferisce alla Com­
missione competenze per l' esecuzione delle norme fissate nel settore dei
prodotti destinati all' alimentazione umana ^ è opportuno definire una proce­
dura che instauri una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la
Commissione nell' ambito del comitato permanente per i prodotti alimentari
istituito con decisione del Consiglio 69/ 414 / CEE ( 2 );
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                      Articolo 1
1»        La presente direttiva si applica :
          a ) alle caseine ed ai caseinati alimentari ;
          b ) alle miscele di caseine e caseinati alimentari .
          A norma della presente direttiva si intendono per :
          a ) caseine alimentari , i prodotti destinati all' alimentazione
              umana definiti nell' allegato I ;
          b) caseinati alimentari , i prodotti destinati all' alimentazione
              umana e definiti nell' allegato II ;
                                      Articolo 2
          Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni utili affinchè i
prodotti di cui agli allegati possono essere commercializzati soltanto se
rispondono alle definizioni e alle norme della presente direttiva e dei
suoi allegati .
( 1 ) GU n. C 92 del 25.4.1975, pag . 1           *                         !
< 2 ) GU n . L 291 del . 29. 11 . 1969, pag . 9 ~
 ---pagebreak---                                                   - 7 -
                                               Articolo 3
              Le denominazioni che figurano negli allegati sono riservate ai pro­
  dotti in essi definiti e devono essere utilizzate in commercio per designar­
   li .
                                               Articolo 4
  ■j .        Fatte salve le disposizioni adottate dalla Comunità in materia di
  etichettatura dei prodotti alimentari , non destinati al consumatore finale ,
1 * etichettatura dei prodotti di oui all' articolo 1 deve recare le indica­
zioni seguenti in carattere "ben visibili , chiaramente leggibili e inde­
lebili t
              a ) per i prodotti di cui all' articolo 1 paragrafo 1 lettera a ), la
                   dicitura " caseina acida alimentare ", " caseina presamica alimen­
                   tare " o " caseinato alimentare " con l' indicazione del o dei
                   cationi , a seconda del caso ;
              b ) per i prodotti di cui all' articolo 1 paragrafo 1 lettera b ):
                   - la dicitura " miscela di caseina e / o di caseinati ad uso alimen­
                      tare " con l' indicazione del o dei cationi a seconda del caso ;
                   - l' indicazione dei componenti della miscela , seguita dall' indi-
j                     cazione dell' ordine decrescente di composizione , della propor­
                      zione nella quale entrano nella composizione di detta miscela
                      o del tenore minimo di proteine ;
               c ) per i prodotti confezionati , l' indicazione del peso netto
                   espresso in chilogrammi o grammi ; fino all' entrata in vigore del­
                   le disposizioni comunitarie in materia , sono applicabili le
                   disposizioni nazionali relative alla misura e / o marcatura del
                   peso netto . Fino alla fine del periodo transitorio in cui nella
                   Comunità è autorizzato l' impiego dell' unità di misura del
                   sistema imperiale di cui all' allegato II della direttiva
                   n . 71 / 354 / CEE ( 1 ) modificata da ultimo dalla direttiva 76/ 770 /
                   CEE ( 2), ali ' indicazione del peso netto, espresso in unità di
                   misura del sistema internazionale , se l' Irlanda o il Regno Unito
    ( 1 ) GU n . L 243 del 29.10.1971 , pag . 29
    ( 2 ) GU n . L 262 del 27.9.1976, pag . 204
 ---pagebreak---                                                                    - 8 "
                              lo desiderano per i prodotti commercializzati sul loro territo­
                              rio , è unita l' indicazione del peso netto del contenuto espresso
                              nell' equivalente delle unità di misura del sistema imperiale
                              calcolate sulla base dei seguenti tassi di conversione :
                                         - 1 ounce ( avoi rdupois ) = 28,35 X 10            kg
                                         - 1 pound = 0,4536 kg
                        d ) il nome o la ragione sociale e l' indirizzo o la sede sociale del
                              fabbricante , del confezionatore , o di un venditore , stabilito
                              nella Comunità ;
                        e ) per i prodotti importati dai paesi terzi , oltre all' indicazione
                              di cui alle lettere da a ) a d ) l' indicazione del paese d' origine ;
                         f ) l' indicazione della data di scadenza .
                   l_2 . Gli Stati membri vietano sul loro territorio il commercio di
                              caseine e caseinati alimentari se le diciture di cui al paragrafo
                              1 lettere a ) b ) c ) d ) non figurano in una lingua facilmente
                              compresa dal compratore , a meno che si provveda ad informarlo con
                              altri mezzi ; questa disposizione non impedisce che le suddette
                              diciture figurino in varie lingue .
                     " 1 * indicazione della data di scadenza ?
                            • Se i prodotti definiti negli allegati sono confezionati in imbal­
                              laggi o recipienti di peso nominale superiore a 20 Kg
                                                                           le indicazioni di cui al paragrafo
                              1 lettere a ) b ) c ) d ) nonché le menzioni del primo comma del presente
                              paragrafo possono figurare soltanto sui documenti di accompagnamento .
                                                                Articolo 5
                         Fatte salve le disposizioni comunitarie da adottare in materia di
     sanità e di igiene per quanto riguarda i prodotti di cui agli allegati I
     e II , questi devono essere sottoposti ad un trattamento termico che cor­
     risponda almeno alla pastorizzazione qualora il procedimento di fabbrica­
     zione dei prodotti di cui all' articolo 1 paragrafo 1 non comprenda un
     trattamento equivalente .                                                                                  ;
                                                                Articolo 6
                                                                                                               i
                                                                                                               I
; 1.                    Gli Stati membri adottano ogni disposizione utile affinchè il com­
     mercio dei prodotti di cui all' articolo 1 , conformi alle definizioni e
     alle norme previste nella presente direttiva e nei suoi allegati , non pos- >
, sa essere ostacolato dall' applicazione delle disposizioni nazionali non
                      ;                <                                   0              o
 ...   : v ...^ T . . j- „               4    -i, i-4 .L »,Jr l 1    -L            J.r lJ      ' .• ì Li ; ) •
 ---pagebreak---                                      -   S'­
armonizzate che disciplinano la composizione , le caratteristiche di fabbri­
cazione , il condizionamento o l' etichettatura di tali prodotti in partico­
lare o dei prodotti alimentari in generale .
2.        Il paragrafo 1 non è applicabile alle disposizioni non armonizzate
giustificate da motivi :
          - di tutela della pubblica sanità ;
          - di repressione delle frodi , sempre che dette disposizioni non
            siano tali da ostacolare l' applicazione delle definizioni e
            norme previste dalla presente direttiva ;
          - di tutela della proprietà industriale e commerciale , di indica­
            zioni di provenienza , di denominazioni di origine e di repres­
            sione della concorrenza sleale .
                                   Articolo 7
1.        Se uno Stato membro , in base a motivazione circostanziata fondata
su nuovi elementi o una nuova valutazione dei dati esistenti , emersi dopo
 l' adozione della direttiva , constata che l' impiego nei prodotti definiti
agli allegati I é II di una delle sostanze enumerate negli allegati o il
tasso massimo utilizzabile , presenta un rischio per la salute umana , pur
essendo conforme alle disposizioni della presente direttiva , esso
può sospendere in via provvisoria o sottoporre a restrizioni , sul proprio
territorio , l' applicazione delle disposizioni di cui trattasi . Esso ne
informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione , precisando
i motivi che giustificano la sua decisione .
2.        La Commissione esamina quanto prima i motivi addotti dallo Stato
membro interessato e consulta gli Stati membri in sede di Comitato perma­
nente per i prodotti alimentari ; essa emette quindi senza indugio il
proprio parere e prende le misure del caso .
3.        La Commissione , se ritiene che per ovviare alle difficoltà enume­
rate al paragrafo 1 e per assicurare la tutela della pubblica sanità siano
necessarie modifiche alla direttiva , avvia la procedura di cui all' artico­
lo 10 per adottare dette modifiche . In tal caso lo Stato membro che ha
preso misure di salvaguardia può mantenerle sino all' entrata in vigore di
tali modifiche .                        !
 ---pagebreak---                                          - 10-
                                      Articolo 8
              Il Consiglio, su proposta della Commissione , determina , se necessa­
   rio :
   a ) i criteri di purezza degli agenti di cui agli allegati ;
   b ) i criteri igienici , chimici e fisici dei prodotti definiti negli alle­
       gati ;
                                      Articolo 9
              Sono determinati secondo la procedura di cui all' articolo 10 :
   a ) i metodi di analisi necessari al controllo dei criteri di purezza di
       cui all' articolo 8 lettera a );
   b ) le modalità relative al prelievo dei campioni e i metodi di analisi ne­
       cessari al controllo della composizione , delle caratteristiche di fabbri­
       cazione , dei criteri igienici e delle caratteristiche microbiologiche
       allo stadio della fabbricazione dei prodotti definiti negli allegati ;
   c ) le modifiche delle caratteristiche microbiologiche definite negli alle­
       gati .
                                      Articolo 10
   1.         Nel caso in cui sia fatto riferimento alla procedura definita nel pre
   sente articolo , il Comitato permanente per i prodotti alimentari , denomina­
   to qui di seguito "Comitato", istituito con decisione 69/ 44 CEE del
    Consiglio , vienè investito della questione dal suo presidenté , ' su
   iniziativa di quest' ultimo o su richiesta del rappresentante di uno Stato
   membro .
   2.         Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato un
; progetto dei provvedimenti da prendere . Il Comitato formula il suo parere
   in merito al progetto nel termine che il presidente può stabilire in rela­
   zione all' urgenza del problema in causa . Esso si pronuncia a maggioranza
   di 41 voti ; ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui
   all' articolo 148 paragrafo 2 del trattato . Il presidente non prende parte '
   alla votazione .
 :            a ) La Commissione adotta i provvedimenti progettati quando essi
                  sono conformi al parere del Comitato .
 ---pagebreak---                                        11-
          b ) quando i provvedimenti progettati non sono conformi al parere
              del Comitato o in mancanza di parere , la Commissione sottopone
              immediatamente al Consiglio una proposta relativa ai provvedi­
              menti da prendere . Il Consiglio delibera a maggioranza qualifi -
              cata .
          c ) se , al termine di un periodo di tre mesi dal momento in cui la
              proposta è pervenuta al Consiglio, quest' ultimo non ha delibe~
              rato , le misure in questione vengono approvate dalla Commissione .
                                   Articolo 11
          Le disposizioni della presente direttiva non sono applicabili ai
  prodotti di cui all' articolo 1 , destinati ad essere esportati nei paesi
  terzi .
                                   Articolo 12
  1.       Entro 18 mesi dalla notifica della presente direttiva , gli Stati
  membri modificano , se del caso , le rispettive legislazioni per conformarsi
  alle sue disposizioni e ne informano immediatamente la Commissione .
          La legislazione che attua le disposizioni della presente direttiva
  si applica al più tardi due anni dopo la notifica ai prodotti fabbricati
  o importati nella Comunità .
  2.       Non appena sia stata notificata la presente direttiva , gli Stati
  membri comunicano inóltre alla Commissione il testo delle disposizioni es­
, senziali di diritto interno che essi adottano nel settore da essa
  disciplinato .
                                   Articolo 13
                                         –       ■
           La presente direttiva è destinata agli Stati membri .
 ---pagebreak---                                                    - 12-
                                              ALLEGATO I
                                                  CASEINE
I. DEFINIZIONE
           Per caseina si intende la sostanza proteica contenuta nel latte nel
quantitativo più elevato, lavata ed essiccata , insolubile nell' acqua otte­
nuta dal latte scremato , generalmente per coagulazione mediante acidi , cagli
o altri enzimi che coagulano il latte .
           Ai sensi del comma precedente si intende per :
latte scremato, il prodotto ricavato dalla mungitura di una o più vacche , al
quale non sia stata fatta alcuna aggiunta ed i l cui tenore in grasso non
superi lo 0,1% .
           In particolare , per caseina acida ad uso alimentare si intende il
prodotto definito al primo comma di questo paragrafo , ottenuto esclusiva­
mente per precipitazione mediante coadiuvanti tecnologici di cui al paragra­
fo II , lettera c del presente allegato e che rispondono alle norme di cui al
paragrafo II dello stesso allegato .
           In particolare , per caseina presamica ad uso alimentare si intende
il prodotto definito al primo comma del presente paragrafo , ottenuto
esclusivamente per precipitazione dal caglio o da altri enzimi , autorizzati
negli Stati membri , coagulanti del latte e che risponda alle norme di cui
al paragrafo III del presente allegato .
II . NORME CHE SI APPLICANO ALLE CASEINE ACIDE ALIMENTARI
a ) Fat t or i _e s senz i a l i_d i _çomgos i z i one
    1 . Tenore massimo di umidità                         12,0 %     m/ m
    2 . Tenore minimo di proteine del latte cai
        colato sull' estratto secco                       90 X m / m
    3 . Tenore massimo di grassi del latte su
        estratto secco                                    2,25 % m / m
    4 . Sostanze estranee ( come particelle di
        legno , metallo , peli e frammenti d' in­
        setti )                                           nulla in 25 g
    5 . Tenore massimo di sedimenti ( particelle
        combuste )                                        22,5 mg in 25 g
 ---pagebreak---                                         - 13-
    6 . Acidità massima espressa in mi di soluzione di soda
        decinormale per grammo                           0,27
    7. Tenore massimo di ceneri ^2^5 compreso )          2,5 X m / m
    8 . Tenore massimo di lattosio anidro                1 %
b ) Criteri_22lSü.i£l
    1 . Metalli ( massimo )
        - ferro                                         20 mg / kg
        -   rame                                         5 mg / kg
        - piombo                                         2 mg / kg
c ) Caratteristiche mie ro-bio^og2£Í}Ê-2ii2*.5Í5-Í2^--ii;ã–í––
    1 . Tenore totale di germi in 1 g        : 100.000
    2 . Assenza di germi patogeni e delle loro tossine
    3 . Enterobatteri in 1 g : 20
    A. Escherichia coli in 1 g : assenza
    5 . Salmonelle in 25 g : assenza
    6 . Germi termofili in 1 g : 5.000
    7 . Muffe e lieviti in 1 g : 100                 ,
d ) Agenti tecnologici ad_uso_alimentare_autoH zzat j^per_la j3reci£i_t a­
    zione
    Acido lattico (E 270 )
    Acido cloridrico                       i
    Acido solforico                        ?
    Acido citrico (E 330 )
    Acido acetico (E 260 )                 ;
    Siero di     latte
                                           ;
    Acido ortofosforico
    Sâ£âiî££i_ or 9 ano '- ett '' C1'                          '
    1 . Odore : leggerissimi aromi ed odori stranieri      ■
    2. Aspetto : colore variante dal bianco al bianco crema , il prodotto
          ,        dev' essere essente da piccoli blocchi resistenti a una lègge-
                   rà pressione .
 ---pagebreak---                                        - 14 -
IH . NORME CHE SI APPLICANO ALLE CASEINE PRESAMICHE ALIMENTARI
a ) Fattore_essenzia le_dj_comgos2zione
    1 . Tenore massimo di umidità                        12 %% mm // mm
                                                         12
    2 . Tenore minimo di sostanze proteiche del
         latte calcolate sull' estratto a secco          84 %% mm // mm
                                                         84
    3 . Tenore massimo dei grassi del latte su
         estratto secco                                      22 %
                                                                % mm // mm
    4 . Sostanze estranee ( come particelle di
         legno, metallo, peli o frammenti d' insetti ) nulla in 25         2! g.
    5 . Tenore massimo di sedimenti ( particelle
         combuste )                                       22,5 mg in 25 g
    6 . Tenore minimo di ceneri           COfnP rese ^        7,50 % m / nm
    7 . Tenore massimo di lattosio                         '11 %
                                           i
b ) CMterj^jgjeni ci
    _______
    1 . Metalli ( massimo )
                                           i
         - ferro                                          20 mg / kg
         - rame                                               5 mg / kg
         - piombo                                             2 mg / kg
                                            <
e ) Caratteri stjche_micro;bi ologiche_a II a_fabbrica zi orje
    1.   Tenore totale di germi in 1 g :        100.000
    2.   Assenza di germi patogeni e delle loro tossine
    3.   Entero-batten in 1 g : 20
    4.   Escherichia coli in 1 g : assenza
    5.   Salmonelle in 25 g : assenza
    6.   Germi termofili in 1 g : 5.000
    7.   Muffe e lieviti in 1 g : 100
d ) ÇaratteM.organoletti ci
     1 . Odore : leggerissimi aromi e odori stranieri
    2 . Aspetto rcolore variante dal bianco al bianco crema ; il prodotto
                  dev' essere esente da piccoli blocchi resistenti ad una
                   leggera pressione .
 ---pagebreak---                                                         - 15
                                                    ALLEGATO II
                                                     CASEINATI
    I. DEFINIZIONE
               Per caseinati alimentari si intendono ì prodotti ottenuti per
    reazione della caseina alimentare o della cagliata alimentare con i
   neutralizzanti della qualità alimentare descritta al punto C del paragra­
   fo II del Dresente allegato . Questi prodotti , fatta eccezione per il caseinato
   di calcio , sono quasi completamente solubili in acqua distillata e rispon­
   dono alle norme di cui al paragrafo II del presente allegato .
  II . NORME CHE SI APPLICANO AI CASEINATI ALIMENTARI
   a ) Fa t t or i _e s senz i a lj_d i _ comgos i z i one
        1 . Tenore massimo di umidità                                         8 % m/m
        2 . Tenore minimo di proteina del latte , calcolata
             su estratto secco                                              88 A m / m
        3 . Tenore massimo di grasso del latte calcolato
             su estratto a secco                                              2,0 % m / m
        A. Sostanze estranee ( quali particelle di legno,
            metallo, peli o frammenti d' insetti )                          nulla in 25 g
        5 . Tenore massimo di sedimenti ( particelle
            combuste )                                                      22,5 mg in 25 g
       6 . Tenore massimo di lattosio anidro                                  1,0 % m / m
       7 . pH massimo                                      '                 6,0 a 8,0
   b ) Ç£j.teri_igienici
       1 . Metalli ( massimo )
            - ferro
                                                                           20 mg / kg
            - rame
                                                                             5 mg / kg
            - piombo                                                         2 mg / kg
. c'                 s tj c he_m,i c ro^b i.o log i.che_alJLa_ fabbri cazione
       1.   Tenore totale di germi in 1 g : 100.000
       2.   Assenza di germi patogeni e delle loro tossine
       3.   Entero-batteri in 1 g : 20
       A.   Escherichia coli in 1 g s assenza
                                                                                            i
                                                                                            î
                                                                                              i
                                                                                                MM
 ---pagebreak---                       s
                                             - 16 -
     5 . Salmonelle in 25 g : assenza
    6 . Germi termofili in 1 g :         5.000
    7 . Muffe e lieviti in 1 g : 100
d ) Agent i_neut ra l i zzant i_dj_gua l i t à_a limentare ( agenti neutralizzanti e
    tamponi opzionali )
    Idrossidi , carbonati , fosfati di sodio , di potassio , di calcio , di
    ammonio , e di magnesio , citrato di calcio .
e ) Caratteri_organolettici
    1 . Odore : leggerissimi aromi e odori stranieri
    2 . Aspetto ; Colore variante dal bianco al bianco crema , il prodotto
                   dev' essere esente da piccoli blocchi resistenti a una leg-
              ... .gera pressione .