CELEX: C2003/112/34
Language: it
Date: 2003-05-10 00:00:00
Title: Causa C-125/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania, proposto il 20 marzo 2003

C 112/20                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           10.5.2003
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                     Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica federale di Germania, proposto il                           tro Trendsoft (Irl) Ltd., presentato il 21 marzo 2003
                           20 marzo 2003
                         (Causa C-125/03)                                                          (Causa C-127/03)
                          (2003/C 112/34)
                                                                                                    (2003/C 112/35)
Il 20 marzo 2003, la Commissione delle Comunità europee ha
proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
europee, un ricorso contro la Repubblica federale di Germania.
Rappresentante: sig. Klaus Wiedner, membro del servizio                   Il 21 marzo 2003, la Commissione delle Comunità europee,
giuridico della Commissione delle Comunità europee, con                   rappresentata dai sigg. L. Flynn e C. Giolito, in qualità di agenti,
                                                                          con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato dinanzi
domicilio eletto in Lussemburgo.
                                                                          alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
                                                                          contro la Trendsoft (Irl) Ltd.
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
voglia:
—     dichiarare che la Repubblica federale di Germania, poiché           La ricorrente conclude che la Corte voglia:
      gli appalti per lo smaltimento dei rifiuti conclusi dalle
      città di Lüdinghausen e di Olfen, nonché dai comuni di              —      condannare la convenuta a pagare alla ricorrente la
      Nordkirchen, Senden e Ascheberg sono stati aggiudicati                     somma di EUR 24 751,57 (ventiquattromilasettecento-
      senza aver osservato le norme di pubblicazione contenute                   cinquantuno euro e cinquantesette centesimi) corrispon-
      nell’art. 8, in combinato disposto con gli artt. 15, n. 2, e               dente a EUR 21 303,00 a titolo di importo dovuto e
      16, n. 1, della direttiva 92/50 ( 1), è venuta meno agli                   EUR 3 448,57 a titolo di interessi di mora al 31 marzo
      obblighi che le incombono in forza della detta direttiva, e                2003, al tasso del 6,09 % fino al 31 dicembre 2002 e al
                                                                                 tasso dell’8,09 % successivamente;
—     condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
                                                                          —      condannare la convenuta a pagare EUR 4,72 (quattro
Motivi e principali argomenti                                                    euro e settantadue centesimi) al giorno a titolo di interessi
                                                                                 dal 1o aprile 2003 fino alla data di completo pagamento
                                                                                 del debito;
La convenuta ha ammesso le violazioni contestate e affermato
di voler, in futuro, aggiudicare i servizi di smaltimento dei
rifiuti conformemente alle disposizioni comunitarie sull’aggiu-           —      condannare la convenuta alle spese di causa.
dicazione degli appalti pubblici, tuttavia non ha intrapreso
nessuna iniziativa per porre fine agli appalti in vigore fino al
31 dicembre 2003.
                                                                          Motivi e principali argomenti
La stessa non ritiene neppure che una cessazione degli appalti
sia impossibile in base al diritto tedesco. Essa si limita ad
osservare che una cessazione anticipata degli appalti potrebbe
originare diritti di risarcimento danni. D’altronde, proprio il           Ai sensi dell’art. 16, n. 3, dell’allegato finanziario al contratto,
fatto che i committenti debbano tenere conto anche di                     la convenuta si era impegnata, nel caso in cui il contributo
eventuali risarcimenti danni giova all’efficacia delle disposizioni       finanziario totale dovuto per il progetto fosse inferiore ai
comunitarie sull’aggiudicazione degli appalti pubblici.                   pagamenti effettuati per il progetto, a rimborsare immediata-
                                                                          mente la differenza alla Commissione.
L’obbligo di porre fine a violazioni del diritto comunitario
sull’aggiudicazione degli appalti pubblici anche tramite la
cessazione di appalti già aggiudicati non può essere posto in             Nel suo estratto finale consolidato delle spese del 23 settembre
discussione neanche dall’art. 2, n. 6, della direttiva 89/665 ( 2),       1999 la Commissione ha indicato che non avrebbe preso in
che riguarda il ricorso per possibili violazioni del diritto              considerazione alcune spese reclamate e ha chiarito perché
comunitario sull’aggiudicazione degli appalti pubblici. Un                queste non erano ammissibili. La convenuta ha accettato
inadempimento può ritenersi concluso soltanto quando lo                   l’estratto finale delle spese consolidato della Commissione con
Stato membro ha sia riconosciuto l’illegalità dell’azione, sia            fax del 5 aprile 2000. Essa non contesta il suo obbligo di
fatto cessare completamente la violazione.                                rimborsare gli importi indebitamente pagati dalla Commis-
                                                                          sione ma ha omesso di soddisfare tale obbligo ed è pertanto
( 1) GU L 209, pag. 1.
                                                                          venuta meno all’obbligo che ad essa deriva dal contratto.
( 2) GU L 395, pag. 33.