CELEX: 62021TN0533
Language: it
Date: 2021-08-31 00:00:00
Title: Causa T-533/21: Ricorso proposto il 31 agosto 2021 — Belaz-upravljajusaja kompanija holdinga Belaz Holding / Consiglio

18.10.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 422/31
            
         
      Ricorso proposto il 31 agosto 2021 — Belaz-upravljajusaja kompanija holdinga Belaz Holding / Consiglio
      (Causa T-533/21)
      (2021/C 422/40)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: OAO Belaz-upravljajusaja kompanija holdinga Belaz Holding (Zhodino, Bielorussia) (rappresentanti: D. O'Keffee, Solicitor, e N. Tuominen, avvocato)
      
         Convenuto: Consiglio dell'Unione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annulare il regolamento di esecuzione (UE) 2021/997 del Consiglio del 21 giugno 2021 che attua l'articolo 8 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 765/2006 concernente misure restrittive nei confronti della Bielorussia (1), nonché la decisione di esecuzione (PESC) 2021/1002 del Consiglio del 21 giugno 2021 che attua la decisione 2012/642/PESC relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia (2) (in prosieguo: gli «atti impugnati»), nei limiti in cui sono applicabili alla ricorrente;
               
            
                  —
               
               
                  condannare il Consiglio al pagamento delle spese sostenute dalla ricorrente per il ricorso.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sul fatto che gli atti impugnati violerebbero il principio della tutela giurisdizionale effettiva. A tale riguardo, viene sostenuto che, dal 18 giugno 2012, la denominazione della ricorrente è Open Joint Stock Company «BELAZ» — Management Company della Holding «BELAZHOLDING». Nel riferirsi, invece, alla Belarusski Avtomobilnyi Zavod (BelAZ) / OJSC «BELAZ», vale a dire a una denominazione che la ricorrente non ha mai utilizzato come sua denominazione sociale registrata ufficiale (né per esteso, né in forma abbreviata), gli atti impugnati non identificherebbero adeguatamente l’entità designata. Di conseguenza, la ricorrente non sarebbe in grado di individuare la portata esatta degli atti impugnati.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sul fatto che il Consiglio avrebbe commesso un manifesto errore di valutazione nell’includere la ricorrente negli allegati agli atti impugnati. La ricorrente sostiene che gli atti impugnati avrebbero addotto motivazioni indimostrate, erronee in fatto e infondate rispetto alla sua designazione. Inoltre, tale carenza motivazionale non permetterebbe di dimostrare l’esistenza di un legame sufficientemente sostanziale con l’ambito delle misure.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul fatto che gli atti impugnati non avrebbero soddisfatto il livello di prova richiesto ai fini dell’adozione di sanzioni individuali. Tentando di utilizzare misure individuali allo scopo di raggiungere l’obiettivo di restringere le attività commerciali e i profitti di un’impresa straniera di proprietà statale, il Consiglio avrebbe applicato un tipo di misura illegittimo.
               
            
         (1)  GU 2021, L 219 I, pag. 3.
      
         (2)  GU 2021, L 219 I, pag. 70.