CELEX: 52004PC0171
Language: it
Date: 2004-03-16
Title: Proposta di raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al patrimonio cinematografico e alla competitività delle attività industriali correlate

Avis juridique important

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52004PC0171

Proposta di raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al patrimonio cinematografico e alla competitività delle attività industriali correlate  /* COM/2004/0171 def. - COD 2004/0066 */  

Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa al patrimonio cinematografico e alla competitività delle attività industriali correlate(presentata dalla Commissione)2004/0066 (COD)Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa al patrimonio cinematografico e alla competitività delle attività industriali correlateIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 157,vista la proposta della Commissione [1],[1]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [2],[2]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato delle regioni [3],[3]  GU C [...] del [...], pag. [...].deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:(1) L'articolo 157 del trattato stabilisce che la Comunità e gli Stati membri garantiscano l'esistenza delle condizioni necessarie alla competitività dell'industria comunitaria.(2) L'articolo 151, paragrafo 4 del trattato stabilisce che la Comunità deve tener conto degli aspetti culturali nell'azione che svolge in virtù di altre disposizioni del trattato, in particolare ai fini di rispettare e promuovere la diversità delle sue culture.(3) L'industria cinematografica europea ha grandi potenzialità per creare occupazione e contribuire alla crescita economica, sia per quanto concerne la produzione e la distribuzione dei film, sia relativamente a raccolta, catalogazione, conservazione e restauro di opere cinematografiche. Occorre migliorare le condizioni per la competitività delle industrie legate al patrimonio cinematografico, in particolare per quanto riguarda l'utilizzo di tecnologie come la digitalizzazione.(4) La risoluzione del Consiglio del 26 giugno 2000 [4] relativa alla conservazione e valorizzazione del patrimonio cinematografico europeo invita gli Stati membri a cooperare al restauro e alla conservazione del patrimonio cinematografico, ricorrendo a tecnologie digitali, allo scambio di buone pratiche, alla progressiva interconnessione dei dati d'archivio europei, al possibile utilizzo di tali raccolte per scopi pedagogici.[4]  GU C 193 dell'11.7.2000.(5) La comunicazione della Commissione su taluni aspetti giuridici riguardanti le opere cinematografiche e le altre opere audiovisive [5] vede nel deposito legale a livello nazionale o regionale di opere audiovisive una possibilità di conservare e salvaguardare il patrimonio audiovisivo europeo e ha avviato presso gli Stati membri, i paesi in via di adesione e i paesi dell'EFTA un esame della situazione in merito al deposito di opere cinematografiche.[5]  COM(2001) 534 def., del 26.9.2001, GU C 43 del 16.2.2002, pag. 6.(6) Nella riunione del 5 novembre 2001 [6] il Consiglio "Cultura/Audiovisivi" ha accolto con favore il contenuto e l'approccio della comunicazione della Commissione.[6]  2381a sessione del Consiglio "Cultura/Audiovisivi" (PRES/01/377 del 5.11.2001).(7) Nella relazione sulla comunicazione della Commissione relativa al cinema del 7 giugno 2002 [7] il Parlamento europeo ha inoltre sottolineato l'importanza di salvaguardare il patrimonio cinematografico.[7]  PE 312.517, non ancora pubblicata sulla Gazzetta ufficiale.(8) La risoluzione del Consiglio del 24 novembre 2003 sul deposito di opere cinematografiche nell'Unione europea [8] invita gli Stati membri a istituire, laddove non esistessero, sistemi efficienti per depositare e conservare le opere cinematografiche che fanno parte del patrimonio audiovisivo in archivi nazionali, istituti di cinematografia o enti simili.[8]  Comunicato stampa del Consiglio 1457/03, GU C 295 del 5.12.2003, pag. 5.(9) La Convenzione europea per la tutela del patrimonio audiovisivo [9] chiede che ogni firmatario imponga il deposito del materiale costituito da immagini in movimento del suo patrimonio audiovisivo che sia stato prodotto o coprodotto sul territorio dell'interessato.[9]  http://conventions.coe.int/http:// conventions.coe.int, Consiglio d'Europa, ETS n. 183, aperta alla firma l'8.11.2001.(10) Tutti gli Stati membri dispongono già di sistemi per raccogliere e conservare le opere cinematografiche che fanno parte del loro patrimonio audiovisivo. L'80% di tali sistemi si basa su un obbligo giuridico o contrattuale di depositare tutti i film, o almeno quelli che hanno ricevuto aiuti pubblici.(11) "Materiale a immagini mobili" significa qualsiasi immagine che, registrata mediante e su qualsiasi mezzo, con o senza suono, dia l'impressione del movimento.(12) "Opera cinematografica" significa materiale a immagini mobili di lunghezza variabile, come film d'ogni tipo, cartoni animati e documentari da proiettare nei cinematografi.(13) La cinematografia è una forma d'arte consegnata a un mezzo fragile che per essere conservato richiede interventi pubblici. Le opere cinematografiche, componenti essenziali del nostro patrimonio culturale, meritano una tutela a pieno titolo.(14) Oltre al loro valore culturale, le opere cinematografiche, testimoni inesauribili della ricchezza di identità culturali in Europa e della varietà delle sue genti, sono fonte di informazioni sulla storia della società europea. Le immagini cinematografiche sono essenziali per apprendere il passato e riflettere pacatamente sulla nostra civiltà.(15) Il patrimonio cinematografico europeo per poter essere consegnato alle future generazioni, va sistematicamente raccolto, catalogato, conservato e restaurato, nel rispetto dei diritti d'autore e dei diritti connessi.(16) Il patrimonio cinematografico europeo deve essere reso accessibile a fini pedagogici, accademici, culturali e di ricerca, tutelando anche i diritti d'autore e i diritti connessi.(17) Trasferire il possesso di opere cinematografiche negli archivi non implica il contemporaneo trasferimento dei diritti d'autore e dei diritti connessi.(18) L'articolo 5, paragrafo 2, lettera c) della direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 maggio 2001 sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione [10] prevede che gli Stati membri possano disporre eccezioni o limitazioni a specifici atti di riproduzione effettuati da biblioteche accessibili al pubblico o da archivi che non mirano a vantaggi economici o commerciali, diretti o indiretti.[10]  GU L 167 del 22.6.2001.TENGONO CONTO DELL'INTENZIONE DELLA COMMISSIONE:1. di considerare la possibilità di imporre ai beneficiari di finanziamenti UE l'obbligo di depositare una copia dei film europei che hanno ottenuto un finanziamento comunitario almeno in un archivio nazionale;2. di sostenere la cooperazione tra gli enti designati;3. di considerare il finanziamento di progetti di ricerca nell'ambito della conservazione e del restauro a lungo termine dei film;4. di promuovere norme europee di catalogazione dei film per migliorare l'interoperabilità delle banche-dati;5. di facilitare la negoziazione di un modello di contratto a livello europeo tra enti designati e titolari dei diritti d'autore che fissi le condizioni alle quali gli enti designati possono rendere accessibili al pubblico le opere cinematografiche depositate;6. di controllare e verificare in quale misura i provvedimenti della presente raccomandazione funzionino efficacemente e di considerare la necessità di ulteriori iniziative.RACCOMANDANO AGLI STATI MEMBRI:1. di adottare opportuni provvedimenti legislativi o amministrativi atti a garantire che le opere cinematografiche che fanno parte del patrimonio audiovisivo nazionale siano sistematicamente raccolte, catalogate, conservate, restaurate e rese accessibili a fini pedagogici, accademici, culturali e di ricerca, nel rispetto dei diritti d'autore e dei diritti connessi;2. di dare ad appositi enti (archivi nazionali o regionali, istituti di cinematografia e simili), il compito di svolgere le mansioni di cui al punto 1 con indipendenza e professionalità, mettendo a loro disposizione le necessarie risorse tecniche e finanziarie;3. di invitare i suddetti enti a precisare, mediante contratti con i titolari dei diritti d'autore, le condizioni alle quali le opere cinematografiche depositate sono messe a disposizione del pubblico;Raccolta4. di intraprendere la raccolta sistematica delle opere cinematografiche che fanno parte del loro patrimonio audiovisivo nazionale mediante un obbligo giuridico o contrattuale. Nel fissare le condizioni del deposito, gli Stati membri dovranno garantire che:(a) riguardino almeno le produzioni o coproduzioni che hanno ottenuto finanziamenti pubblici a livello nazionale o regionale;(b) le copie depositate siano di buona qualità, per facilitarne la conservazione e la riproducibilità, e siano accompagnate da metadati in forma debitamente standardizzata;(c) il deposito avvenga nel momento in cui il film è messo a disposizione del pubblico e comunque non più di due anni dopo;Catalogazione e istituzione di banche-dati5. di adottare provvedimenti atti a promuovere la catalogazione e la redazione di indici delle opere cinematografiche depositate, l'utilizzo di norme europee e internazionali e l'istituzione di banche-dati contenenti informazioni relative ai film;6. di promuovere l'interoperabilità e l'accessibilità pubblica delle banche-dati, per esempio via Internet;7. di invitare gli organismi che effettuano l'archiviazione a valorizzare i loro fondi organizzandoli in raccolte a livello di UE, ad esempio per tema, autore, periodo, ecc.;Conservazione8. di introdurre atti legislativi o usare altri metodi in base alle pratiche nazionali per conservare le opere cinematografiche depositate; l'attività di conservazione deve comprendere in particolare:(a) la riproduzione dei film su nuovi supporti per l'archiviazione;(b) la conservazione di apparecchiature atte a proiettare opere cinematografiche su mezzi diversi;Restauro9. di permettere, nell'ambito della loro legislazione, la riproduzione di opere cinematografiche depositate a fini di restauro;10. di incoraggiare progetti per conservare e restaurare vecchi film o film di alto valore culturale o storico;di rendere accessibili le opere cinematografiche depositate a fini pedagogici, accademici, culturali e di ricerca;11. di adottare i necessari provvedimenti legislativi e amministrativi per consentire agli enti designati di rendere accessibili le opere cinematografiche depositate a fini pedagogici, accademici, culturali e di ricerca, nel rispetto dei diritti d'autore e dei diritti connessi;Formazione professionale12. di promuovere la formazione professionale in tutti i settori connessi al patrimonio cinematografico;Deposito volontario13. di prendere in considerazione un sistema di deposito volontario:(a) del materiale accessorio e pubblicitario relativo a opere cinematografiche che fanno parte del patrimonio audiovisivo nazionale;(b) di opere cinematografiche che fanno parte del patrimonio audiovisivo nazionale di altri paesi;(c) di materiale costituito da immagini in movimento diverse dalle opere cinematografiche;(d) di opere cinematografiche del passato;Cooperazione tra enti designati14. di sostenere gli enti designati, incoraggiandoli a scambiare informazioni e a coordinare le proprie attività a livello nazionale ed europeo, per esempio al fine di:(a) assicurare la coerenza dei metodi di raccolta e l'interoperabilità delle banche-dati;(b) diffondere nuovi prodotti, per esempio su DVD, contenenti materiale d'archivio con sottotitoli nel maggior numero possibile di lingue dell'Unione europea, nel rispetto dei diritti d'autore e dei diritti connessi;(c) compilare una filmografia audiovisiva europea;(d) elaborare una norma comune per lo scambio elettronico di informazioni;(e) produrre in comune progetti pedagogici e di ricerca;Seguito da dare alla raccomandazione15. di informare ogni due anni la Commissione dei provvedimenti presi in risposta alla presente raccomandazione,Fatto a Bruxelles, in dataper il Parlamento europeo per il ConsiglioIl Presidente Il Presidente