CELEX: 52005PC0125
Language: it
Date: 2005-12-15
Title: Proposta di regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione e all’etichettatura delle bevande spiritose

Avviso legale importante

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52005PC0125

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione e all’etichettatura delle bevande spiritose  /* COM/2005/0125 def. - COD 2005/0028 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 15.12.2005COM(2005) 125 definitivo2005/0028 (COD)Proposta diREGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOrelativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione e all’etichettatura delle bevande spiritose(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL’elaborazione della presente proposta di regolamento  stata dettata principalmente dalle esigenze seguenti:-  migliorare l’applicabilità, la leggibilità e la chiarezza del regolamento sulla base della vigente regolamentazione in materia di bevande spiritose,-  fondere i due regolamenti sulle bevande spiritose,-  istituire una politica chiara per le bevande spiritose, che vengono suddivise in tre categorie in base alle attuali definizioni dei prodotti,-  introdurre una certa flessibilità, trasferendo alla Commissione, assistita dal comitato di gestione per le bevande spiritose, la competenza della modifica degli allegati attualmente esercitata dal Parlamento europeo e dal Consiglio secondo la procedura di codecisione,-  adeguare i regolamenti ai nuovi requisiti tecnici,-  adeguare i regolamenti alle disposizioni dell’OMC, compreso l’accordo TRIPS,-  definire criteri per il riconoscimento di nuove indicazioni geografiche.STRUTTURA DEL REGOLAMENTOIl regolamento sulle bevande spiritose  costituito da quattro capi e tre allegati.Il capo I (“Definizione delle bevande spiritose”) riguarda la definizione e la classificazione delle bevande spiritose.Le bevande spiritose sono suddivise in tre categorie qualitative:-  “acquaviti”: gruppo circoscritto di bevande spiritose riservato ai prodotti nella loro forma più pura, che non contengono alcole etilico di origine agricola e possono essere eventualmente aromatizzati esclusivamente con aromi naturali (ad esempio: rum, whisky, brandy …),-  “bevande spiritose specifiche”: gruppo distinto di bevande spiritose che possono contenere alcole etilico di origine agricola e sostanze aromatizzanti identiche a quelle naturali, ma soltanto in forma ben definita e limitata (ad esempio: gin, vodka, liquore ...),-  “altre bevande spiritose”: gruppo aperto di prodotti che possono contenere alcole etilico di origine agricola nonché aromatizzanti, edulcoranti e altre sostanze.Il capo II tratta nei dettagli la designazione, la presentazione e l’etichettatura delle bevande spiritose.Il regolamento istituisce un sistema coerente, basato sulle consuetudini tradizionali e sulle categorie istituite; lo scopo perseguito  l’informazione chiara dei consumatori sulla natura dei prodotti e l’obbligo, per i produttori, di fornire tutte le informazioni necessarie per evitare che i consumatori siano indotti in errore.Il capo III stabilisce le regole relative alle indicazioni geografiche sulla base degli obblighi internazionali della Comunità europea.Il presente regolamento riprende le indicazioni geografiche attualmente elencate nell’allegato II del regolamento (CEE) n. 1576/89, comprese alcune indicazioni geografiche attualmente disciplinate nel dispositivo del medesimo regolamento, quali ad esempio grappa, korn, pacharan e ouzo. Tuttavia, per tenere conto della giurisprudenza recente della Corte di giustizia, il presente regolamento dispone la pubblicazione delle schede tecniche relative a tali indicazioni entro sette anni dalla sua entrata in vigore.Il nuovo regolamento accoglie i criteri stabiliti nell’accordo TRIPS, che disciplineranno l’introduzione di nuove indicazioni geografiche nell’allegato III del regolamento.Il capo III fa inoltre riferimento all’allegato III, dove sono elencate tutte le indicazioni geografiche riconosciute.Infine, il capo IV contiene misure generali, transitorie e finali.L’allegato I contiene le definizioni tecniche relative alla produzione delle bevande spiritose.L’allegato II elenca le bevande spiritose classificate nelle categorie istituite dal regolamento e precisa in maniera sistematica e coerente le caratteristiche dei prodotti.Come già accennato, l’allegato III elenca le indicazioni geografiche.La presente proposta non ha alcuna incidenza finanziaria sul bilancio comunitario.2005/0028 (COD)Proposta diREGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOrelativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione e all’etichettatura delle bevande spiritoseIL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 95,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale europeo,visto il parere del Comitato delle regioni,deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:1.  Il regolamento (CEE) n. 1576/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989, che stabilisce le regole generali relative alla definizione, alla designazione e alla presentazione delle bevande spiritose[1] e il regolamento (CEE) n. 1014/90 della Commissione, del 24 aprile 1990, recante modalità d’applicazione per la definizione, la designazione e la presentazione delle bevande spiritose[2] hanno disciplinato efficacemente il settore delle bevande spiritose. Alla luce dell’esperienza recente  tuttavia necessario chiarire le regole che si applicano alla definizione, alla designazione, alla presentazione e alla protezione di talune bevande spiritose. Occorre pertanto abrogare il regolamento (CEE) n. 1576/89 e sostituirlo con un nuovo regolamento.2.  Quello delle bevande spiritose  un settore importante nella Comunità, sia per i produttori che per i consumatori. È necessario che le misure che disciplinano tale settore contribuiscano al raggiungimento di un livello elevato di protezione dei consumatori, alla prevenzione delle pratiche ingannevoli, alla trasparenza del mercato e a eque condizioni di concorrenza. In questo modo sarà salvaguardata la rinomanza conquistata dalle bevande spiritose comunitarie sul mercato comunitario e mondiale, in quanto si continuerà a tenere conto dei metodi seguiti tradizionalmente per la produzione delle bevande spiritose e l’aumento della domanda di tutela dei consumatori e di informazione. È opportuno tenere conto anche delle innovazioni tecnologiche nella misura in cui permettano di migliorare la qualità.3.  Per conferire un’impostazione più sistematica alla pertinente normativa,  opportuno classificare tali bevande in tre categorie in base a precisi criteri di produzione ed etichettatura.4.  In linea generale,  opportuno che le regole stabilite dal presente regolamento continuino a essere incentrate sulle definizioni delle bevande spiritose. Tali definizioni devono continuare a rispettare i metodi tradizionali a garanzia della qualità, ma  necessario aggiornarle nei casi in cui le definizioni precedenti fossero inesistenti, insufficienti o suscettibili di miglioramento alla luce degli sviluppi tecnologici.5.  In particolare, l’alcole etilico usato per la produzione delle bevande spiritose deve essere esclusivamente di origine agricola, in modo da soddisfare le aspettative dei consumatori e da rispettare i metodi tradizionali. Ciò garantirà inoltre uno sbocco per i prodotti agricoli di base.6.  Data l’importanza e la complessità del settore delle bevande spiritose,  opportuno stabilire misure specifiche in materia di designazione e presentazione delle bevande spiritose che vadano al di là delle norme orizzontali istituite dalla direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità[3]. Tali misure specifiche devono altresì impedire l’usurpazione del termine “bevanda spiritosa” e dei nomi delle bevande spiritose per prodotti che non soddisfano le relative definizioni.7.  Per salvaguardare un livello qualitativo elevato e la varietà delle bevande spiritose, occorre dare agli Stati membri la possibilità di adottare norme complementari o più severe di quelle stabilite dal presente regolamento in relazione alla produzione, alla designazione, alla presentazione e all’etichettatura delle bevande spiritose prodotte sul loro territorio.8.  Nell’interesse dei consumatori, il presente regolamento deve applicarsi a tutte le bevande spiritose vendute sul mercato comunitario, siano esse prodotte nella Comunità o in paesi terzi. Per garantire l’esportazione di bevande spiritose di qualità elevata, atte a mantenere o migliorare la rinomanza delle bevande spiritose comunitarie sul mercato mondiale, il presente regolamento deve applicarsi altresì alle bevande prodotte nella Comunità e destinate all’esportazione.9.  La direttiva 88/388/CEE del Consiglio, del 22 giugno 1988, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri nel settore degli aromi destinati ad essere impiegati nei prodotti alimentari e nei materiali di base per la loro preparazione[4] si applica alle bevande spiritose. Nel presente regolamento  pertanto necessario inserire soltanto norme che non sono già contenute in tale direttiva.10.  È importante tenere adeguatamente conto delle disposizioni dell’accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (qui di seguito “l’accordo TRIPS”), in particolare degli articoli 22 e 23, e dell’accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio, che costituisce parte integrante dell’accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio, approvato dalla decisione 94/800/CE del Consiglio[5].11.  Dal momento che il regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari[6] non si applica alle bevande spiritose,  necessario stabilire col presente regolamento le regole relative alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose. Occorre redigere un elenco delle indicazioni geografiche, che identifichi le bevande spiritose originarie del territorio di un paese, o di una regione o località di detto territorio, quando una determinata qualità, la rinomanza o altre caratteristiche della bevanda spiritosa siano essenzialmente attribuibili alla sua origine geografica.12.  Le misure necessarie per l’attuazione del presente regolamento sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[7].13.  La transizione dalla disciplina prevista dal regolamento (CEE) n. 1576/89 a quella prevista dal presente regolamento potrebbe dar luogo a difficoltà che il presente regolamento non affronta. Occorre pertanto dare facoltà alla Commissione di adottare le misure transitorie necessarie. La Commissione deve essere inoltre autorizzata a risolvere i problemi pratici specifici del settore delle bevande spiritose,HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:CAPO I DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE DELLE BEVANDE SPIRITOSEArticolo 1 Definizione di bevande spiritoseAi fini del presente regolamento, per “bevanda spiritosa” si intende il liquido alcolico:a) destinato al consumo umano;b) avente caratteristiche organolettiche particolari;c) avente un titolo alcolometrico minimo di 15% vol e un titolo alcolometrico massimo di 80% vol;d) prodotto:i) direttamente:-  mediante distillazione, in presenza o meno di aromi, di prodotti fermentati naturali e/o-  mediante macerazione di sostanze vegetali e/o-  mediante aggiunta di aromi, zuccheri o altri prodotti edulcoranti elencati nell’allegato I, punto 1, e/o di altri prodotti agricoli all’alcole etilico di origine agricola e/o a distillati di origine agricola e/o a bevande spiritose ai sensi del presente regolamento;ii) oppure mediante miscelazione di una bevanda spiritosa con:-  altre bevande spiritose e/o-  alcole etilico di origine agricola o distillati (di origine agricola),-  bevande alcoliche,-  bevande.Non sono tuttavia considerate bevande spiritose le bevande dei codici NC 2203, 2204, 2205, 2206 e 2207.Articolo 2 Origine dell’alcole etilicoPer l’elaborazione delle bevande spiritose e di tutti i loro componenti  utilizzato esclusivamente alcole etilico di origine agricola.L’alcole etilico utilizzato per diluire o sciogliere i coloranti, gli aromi o qualsiasi altro additivo autorizzato impiegati per l’elaborazione delle bevande spiritose  esclusivamente di origine agricola.Fatte salve le limitazioni previste per determinati prodotti nell’allegato II del presente regolamento, l’alcole etilico  ottenuto da prodotti agricoli elencati nell’allegato I del trattato.Articolo 3 Categorie di bevande spiritoseLe bevande spiritose sono classificate come segue:a) “acquaviti”: i prodotti della categoria A dell’allegato II;b) “bevande spiritose specifiche”: i prodotti della categoria B dell’allegato II;c) “altre bevande spiritose”: i prodotti della categoria C dell’allegato II.Articolo 4Norme generali riguardanti le categorie di bevande spiritose1. Fatte salve le disposizioni specifiche relative ai singoli prodotti della categoria A elencati nell’allegato II, le acquaviti:a) sono prodotte mediante fermentazione alcolica e distillazione esclusivamente di materie prime conformi alle definizioni dell’allegato II;b) non possono essere addizionate di alcole etilico di origine agricola o distillati (di origine agricola);c) non possono contenere sostanze aromatizzanti diverse dalle sostanze aromatizzanti e dalle preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE;d) possono essere edulcorate esclusivamente per arrotondare il sapore finale del prodotto, secondo le definizioni e i requisiti tecnici dell’allegato I del presente regolamento e nel rispetto della normativa specifica degli Stati membri.2. Fatte salve le disposizioni specifiche relative ai singoli prodotti della categoria B elencati nell’allegato II, le bevande spiritose specifiche:a) possono essere ottenute da qualsiasi prodotto agricolo elencato nell’allegato I del trattato;b) possono essere addizionate di alcole etilico di origine agricola o distillati (di origine agricola);c) possono contenere sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali o identiche a quelle naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punti i) e ii), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE;d) possono essere edulcorate per rispondere alle particolari caratteristiche di un prodotto, secondo le definizioni e i requisiti tecnici dell’allegato I del presente regolamento.3. Fatte salve le disposizioni specifiche relative ai prodotti della categoria C elencati nell’allegato II, le altre bevande spiritose:a) possono essere ottenute da qualsiasi prodotto agricolo elencato nell’allegato I del trattato e/o da qualsiasi prodotto destinato all’alimentazione umana;b) possono essere addizionate di alcole etilico di origine agricola o distillati (di origine agricola);c) possono contenere sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche quali definite nella direttiva 88/388/CEE;d) possono essere edulcorate per rispondere alle particolari caratteristiche di un prodotto, secondo le definizioni e i requisiti tecnici dell’allegato I del presente regolamento.Articolo 5 Normativa degli Stati membriGli Stati membri possono stabilire norme complementari a quelle previste nell’allegato II, o più severe, purché compatibili con la normativa comunitaria, per quanto riguarda la produzione, la designazione, l’etichettatura, l’imballaggio e la presentazione delle bevande spiritose prodotte sul loro territorio.CAPO II DESIGNAZIONE, PRESENTAZIONE ED ETICHETTATURA DELLE BEVANDE SPIRITOSEArticolo 6Denominazione di venditaIn conformità dell’articolo 5 della direttiva 2000/13/CE, la denominazione di vendita di una bevanda spiritosa  soggetta alle disposizioni del presente capo.Articolo 7 Norme specifiche per le denominazioni di vendita1. Le bevande spiritose che soddisfano i requisiti dei prodotti definiti per le categorie A e B dell’allegato II recano la denominazione di vendita ivi prevista per i rispettivi prodotti.2. Le bevande spiritose che soddisfano i requisiti dei prodotti definiti per la categoria C dell’allegato II recano la denominazione di vendita “bevanda spiritosa”. Tale denominazione non può essere completata né modificata.3. La bevanda spiritosa che risponda alla definizione di più di un tipo di bevanda spiritosa può essere venduta con una o più delle denominazioni elencate nell’allegato II per quei determinati tipi di bevanda spiritosa.4. Fatto salvo il disposto del paragrafo 8, le denominazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 non possono essere utilizzate per designare o presentare in alcun modo bevande diverse dalle bevande spiritose le cui denominazioni sono elencate nell’allegato II.5. Le denominazioni di vendita possono essere completate o sostituite da una delle indicazioni geografiche elencate nell’allegato III conformemente al capo III, purché ciò non induca in errore i consumatori.6. I liquidi alcolici non possono essere designati, presentati o etichettati associando a una delle denominazioni di vendita e/o alle indicazioni geografiche previste dal presente regolamento espressioni quali “genere”, “tipo”, “modo, “stile”, “marca”, “gusto” o altri termini simili.7. La denominazione di vendita di una bevanda spiritosa non può essere sostituita da marche, da marchi commerciali o da nomi di fantasia.8. Le denominazioni di cui all’allegato II possono essere inserite in un elenco di ingredienti se utilizzate in conformità delle misure nazionali di recepimento della direttiva 2000/13/CE.Articolo 8 Norme specifiche per l’uso delle denominazioni di vendita e delle indicazioni geografiche1. Fatta salva la direttiva 2000/13/CE,  vietato l’uso di uno dei termini elencati nelle categorie A o B dell’allegato II o di un’indicazione geografica elencata nell’allegato III in un termine composto, o l’allusione a un siffatto termine o indicazione nella presentazione di un alimento, tranne se l’alcole proviene esclusivamente dalla bevanda spiritosa cui  fatto riferimento.2. In deroga al paragrafo 1, il presente regolamento lascia impregiudicata la possibilità di usare i termini o “amaro” o “bitter” per prodotti da esso non contemplati.3. In deroga al paragrafo 1, per tenere conto dei metodi di produzione tradizionali, i termini composti di cui all’allegato II, punto 31, lettera d), possono essere utilizzati nella presentazione dei liquori prodotti nella Comunità alle condizioni ivi stabilite.Articolo 9 Designazione, presentazione ed etichettatura delle miscele1. Quando un’acquavite della categoria A dell’allegato II  miscelata con:a) una o più bevande spiritose e/ob) uno o più distillati (di origine agricola) e/oc) alcole etilico di origine agricola,sull’etichetta  riportata la denominazione di vendita “bevanda spiritosa” in un punto apparente, in maniera ben visibile e chiaramente leggibile.Tale denominazione non può essere completata né modificata.2. Il disposto del paragrafo 1 non si applica alla designazione, alla presentazione e all’etichettatura delle miscele di cui al medesimo paragrafo se rispondenti a una delle definizioni di cui alla categoria A o B dell’allegato II.3. Fermo restando il disposto della direttiva 2000/13/CE, nella designazione, nella presentazione o nell’etichettatura dei prodotti ottenuti dalle miscele di cui al paragrafo 1  ammesso l’uso di uno dei termini della categoria A o B dell’allegato II del presente regolamento esclusivamente se tale termine non fa parte della denominazione di vendita, ma figura soltanto nello stesso campo visivo in un elenco di tutti gli ingredienti alcolici contenuti nella miscela, preceduto dalla dicitura “bevanda spiritosa miscelata”.Per la dicitura “bevanda spiritosa miscelata” si utilizzano caratteri uniformi, dello stesso tipo e dello stesso colore dei caratteri della denominazione di vendita. Le dimensioni dei caratteri non possono superare la metà di quelle dei caratteri della denominazione di vendita.4. Nell’etichettatura e nella presentazione delle miscele di cui al paragrafo 1, la proporzione di ciascun ingrediente alcolico  espressa in “% vol” secondo l’ordine decrescente dei quantitativi impiegati. Tale proporzione  pari alla percentuale in volume di alcole puro rappresentato da ciascun ingrediente nel volume totale di alcole puro della miscela.Articolo 10 Disposizioni specifiche relative alla designazione, alla presentazione e all’etichettatura delle bevande spiritose1. Se la designazione, la presentazione o l’etichettatura di una bevanda spiritosa reca l’indicazione della materia prima impiegata per produrre l’alcole etilico di origine agricola, ciascun alcole agricolo utilizzato  menzionato secondo l’ordine decrescente dei quantitativi impiegati.2. La designazione, la presentazione o l’etichettatura di una bevanda spiritosa può essere completata dal termine “assemblaggio” solo se il prodotto  stato sottoposto ad assemblaggio.3. Se nella designazione, nella presentazione o nell’etichettatura di una bevanda spiritosa sono precisati o indicati un periodo di invecchiamento o un’età, tale indicazione si riferisce al più giovane dei componenti alcolici, purché il prodotto sia stato invecchiato sotto controllo fiscale o sotto un controllo che offra garanzie equivalenti.Articolo 11 Divieto di utilizzare capsule o involucri a base di piomboLe bevande spiritose non possono essere detenute per la vendita o immesse in commercio in recipienti chiusi con dispositivi di chiusura rivestiti di capsule o involucri a base di piombo.Articolo 12 Lingua utilizzata nella designazione, nella presentazione e nell’etichettatura delle bevande spiritose1. Le indicazioni previste dal presente regolamento sono riportate in una o più lingue ufficiali della Comunità in modo che il consumatore finale possa capirle facilmente, tranne nel caso in cui il consumatore sia informato con altri mezzi.2. I termini in corsivo dell’allegato II e le indicazioni geografiche elencate nell’allegato III non sono tradotti sull’etichetta.3. Per i prodotti originari di paesi terzi  ammesso l’uso di una lingua ufficiale del paese terzo in cui ha avuto luogo la produzione, a condizione che le indicazioni previste dal presente regolamento figurino anche in una lingua ufficiale della Comunità, affinché il consumatore finale possa capirle facilmente.4. Salvo nei casi di deroga adottata in forza dell’articolo 14 e fermo restando il disposto del paragrafo 2 del presente articolo, per i prodotti della Comunità destinati all’esportazione le indicazioni previste dal presente regolamento possono figurare anche in una lingua diversa dalle lingue ufficiali della Comunità.CAPO III INDICAZIONI GEOGRAFICHEArticolo 13Indicazioni geografiche1. Ai fini del presente regolamento, per “indicazione geografica” si intende un’indicazione che identifichi una bevanda spiritosa come originaria del territorio di un paese, o di una regione o località di detto territorio, quando una determinata qualità, la rinomanza o altre caratteristiche della bevanda spiritosa siano essenzialmente attribuibili alla sua origine geografica.2. Le indicazioni geografiche sono elencate nell’allegato III.3. Le denominazioni divenute generiche non possono essere registrate nell’allegato III.Le indicazioni geografiche elencate nell’allegato III non possono diventare generiche.Per “denominazione divenuta generica” si intende il nome di una bevanda spiritosa che, pur collegato al luogo o alla regione in cui il prodotto  stato inizialmente ottenuto o commercializzato,  diventato il nome comune di un prodotto.Articolo 14Protezione delle indicazioni geografiche1. Fatto salvo il disposto dell’articolo 8, le indicazioni geografiche elencate nell’allegato III sono protette da:a) qualsiasi impiego commerciale diretto o indiretto per prodotti che non sono oggetto di registrazione, nella misura in cui questi ultimi siano comparabili ai prodotti registrati con tale indicazione geografica e nella misura in cui l’uso di tale indicazione consenta di sfruttare indebitamente la rinomanza dell’indicazione geografica registrata;b) qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione, anche se la vera origine dei prodotti  indicata o se l’indicazione geografica  usata in forma tradotta o  accompagnata da espressioni quali “genere”, “tipo”, “modo”, “stile”, “marca”, “gusto” o altri termini simili;c) qualsiasi altra indicazione falsa o ingannevole in relazione alla provenienza, all’origine, alla natura o alle qualità essenziali dei prodotti nella designazione, nella presentazione e nell’etichettatura dei medesimi, tale da indurre in errore sull’origine;d) qualsiasi altra pratica che possa indurre in errore il pubblico sulla vera origine dei prodotti.2. La registrazione di un marchio commerciale che contiene o consiste in un’indicazione geografica che identifica una bevanda spiritosa  respinta o invalidata se il suo impiego può determinare una delle situazioni di cui al paragrafo 1.3. Se un marchio commerciale  stato chiesto o registrato in buona fede o se i diritti relativi a un marchio sono stati acquisiti con l’uso, in buona fede, prima del 1° gennaio 1996 o prima che l’indicazione geografica fosse protetta nel paese di origine, il presente regolamento non pregiudica l’idoneità o la validità della registrazione di un determinato marchio né il diritto di utilizzarlo per il fatto che tale marchio  identico o simile a un’indicazione geografica protetta a norma del presente regolamento.Il presente paragrafo lascia impregiudicato il diritto del titolare di un’indicazione geografica di utilizzarla secondo le consuetudini di lealtà in campo industriale o commerciale, in conformità dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 89/104/CEE del Consiglio[8] e dell’articolo 12, lettera b), del regolamento (CE) n. 40/94 del Consiglio[9].Articolo 15Registrazione delle indicazioni geografiche1. Le domande per l’inserimento di un’indicazione geografica nell’allegato III sono presentate alla Commissione in una delle lingue ufficiali della Comunità o accompagnate da una traduzione in una delle lingue ufficiali della Comunità. Tali domande sono corredate di una scheda tecnica che illustra i requisiti che la bevanda spiritosa deve soddisfare. La scheda tecnica  pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea , serie C.Entro tre mesi dalla data di tale pubblicazione, qualsiasi persona fisica o giuridica titolare di un interesse legittimo può opporsi all’inserimento dell’indicazione geografica nell’allegato III se ritiene che non siano soddisfatte le condizioni prescritte dal presente regolamento. L’opposizione deve essere debitamente motivata.2. La scheda tecnica di cui al paragrafo 1 comprende almeno:a) il nome della bevanda spiritosa che contiene l’indicazione geografica;b) una descrizione della bevanda spiritosa, comprese le principali caratteristiche fisiche, chimiche, microbiologiche e/o organolettiche del prodotto o dell’alimento;c) la definizione della zona geografica interessata;d) una descrizione del metodo di produzione della bevanda spiritosa e, se del caso, dei metodi locali, leali e costanti;e) gli elementi che dimostrano il legame con l’ambiente geografico o con l’origine geografica;f) le eventuali condizioni da rispettare in forza di disposizioni comunitarie e/o nazionali;g) il nome e l’indirizzo del richiedente.3. La decisione di inserire l’indicazione geografica nell’allegato III  adottata secondo la procedura di cui all’articolo 19, paragrafo 2, tenendo conto delle eventuali opposizioni sollevate in conformità del paragrafo 1 del presente articolo.4. La registrazione di un’indicazione geografica omonima conforme al presente regolamento tiene debitamente conto degli usi locali e tradizionali e dei rischi effettivi di confusione. In particolare:-  una denominazione omonima che induca erroneamente il pubblico a pensare che i prodotti sono originari di un altro territorio non  registrata, anche se testualmente esatta per quanto attiene al territorio, alla regione o alla località di cui sono originari i prodotti agricoli o alimentari,-  l’impiego di un’indicazione geografica omonima registrata  autorizzato esclusivamente in presenza di condizioni pratiche tali da garantire che la denominazione omonima registrata successivamente sia ben differenziata da quella registrata in precedenza, tenuto conto della necessità di garantire un trattamento equo ai produttori interessati e di non indurre in errore i consumatori.5. Le controversie relative alla registrazione di una particolare indicazione geografica sono comunicate formalmente alla Commissione. La loro risoluzione avviene tenendo conto delle disposizioni del presente capo e dei diritti tradizionali, secondo la procedura di cui all’articolo 19, paragrafo 2.Articolo 16 Indicazioni geografiche protette a norma del regolamento (CEE) n. 1576/89Per ciascuna indicazione geografica protetta a norma del regolamento (CEE) n. 1576/89 al momento dell’entrata in vigore del presente regolamento,  presentata alla Commissione una scheda tecnica entro sette anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.Dopo essere stata esaminata dalla Commissione, la scheda tecnica  pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea , serie C.In caso di mancata pubblicazione della scheda tecnica entro sette anni dall’entrata in vigore del presente regolamento, l’indicazione geografica cessa di essere protetta.CAPO IV DISPOSIZIONI GENERALI, TRANSITORIE E FINALIArticolo 17Controllo e protezione delle bevande spiritose1. Gli Stati membri provvedono al controllo delle bevande spiritose. Essi adottano le misure necessarie per garantire l’osservanza delle disposizioni del presente regolamento e designano in particolare una o più autorità responsabili del rispetto di tali disposizioni e della protezione delle indicazioni geografiche elencate nell’allegato III.2. Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente le informazioni necessarie per l’applicazione del presente regolamento.Articolo 18Esportazione di bevande spiritoseLe bevande spiritose esportate dalla Comunità sono conformi alle disposizioni del presente regolamento, fatte salve eventuali deroghe adottate secondo la procedura di cui all’articolo 19, paragrafo 2, in base a domande debitamente motivate.Articolo 19 Comitato1. La Commissione  assistita dal comitato di gestione per le bevande spiritose, qui di seguito “il comitato”.2. Nei casi in cui  fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.Il periodo di cui all’articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE  fissato in un mese.3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.Articolo 20Modifica degli allegatiGli allegati sono modificati secondo la procedura di cui all’articolo 19, paragrafo 2.Articolo 21Modalità di applicazioneLe modalità di applicazione del presente regolamento sono adottate secondo la procedura di cui all’articolo 19, paragrafo 2.Articolo 22Disposizioni transitorie e altre disposizioni specificheSecondo la procedura di cui all’articolo 19, paragrafo 2, sono adottate, ove opportuno, disposizioni intese a:a) agevolare la transizione dal regime previsto nel regolamento (CEE) n. 1576/89 al regime istituito dal presente regolamento;b) risolvere problemi pratici specifici, ad esempio rendendo obbligatoria in alcuni casi l’indicazione del luogo di produzione sull’etichetta per evitare che i consumatori siano indotti in errore e mantenere e sviluppare metodi comunitari di riferimento per l’analisi delle bevande spiritose;c) derogare a talune disposizioni del presente regolamento in casi debitamente giustificati.Articolo 23AbrogazioneIl regolamento (CEE) n. 1576/89  abrogato.Articolo 24Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Esso si applica a decorrere dal ….Il presente regolamento  obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il PresidenteALLEGATO I DEFINIZIONI E REQUISITI TECNICIAi fini del presente regolamento valgono le seguenti definizioni.1) Edulcorazione:l’operazione che consiste nell’impiegare, per l’elaborazione delle bevande spiritose, uno o più dei seguenti prodotti:a) zucchero di fabbrica, zucchero bianco, zucchero bianco raffinato, destrosio, fruttosio, sciroppo di glucosio, zucchero liquido, zucchero liquido invertito, sciroppo di zucchero invertito, quali definiti dalla direttiva 2001/111/CE del Consiglio[10];b) mosto di uve concentrato rettificato, mosto di uve concentrato, mosto di uve fresche;c) zucchero bruciato, vale a dire il prodotto ottenuto esclusivamente mediante riscaldamento controllato del saccarosio, senza aggiunta di basi, di acidi minerali o di altri additivi chimici;d) miele, quale definito dalla direttiva 2001/110/CE del Consiglio[11];e) sciroppo di carruba;f) qualsiasi altra sostanza glucidica naturale avente effetto analogo a quello dei prodotti sopraelencati;g) edulcoranti, quali definiti dalla direttiva 94/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[12].2) Miscela:l’operazione che consiste nel combinare due o più bevande diverse oppure una bevanda con uno o più distillati di origine agricola o con alcole etilico di origine agricola per farne una nuova bevanda.3) Alcole etilico di origine agricola:l’alcole etilico di origine agricola possiede le proprietà seguenti:a) caratteristiche organolettiche: assenza di gusti rintracciabili estranei alla materia prima;b) titolo alcolometrico volumico minimo: 96,0% vol;c) valori massimi dell’impurezza:i) acidità totale espressa in grammi di acido acetico per ettolitro di alcole a 100% vol: 1,5;ii) esteri espressi in grammi di acetato di etile per ettolitro di alcole a 100% vol: 1,3;iii) aldeidi espresse in grammi di acetaldeide per ettolitro di alcole a 100% vol: 0,5;iv) alcoli superiori espressi in grammi di 2-metil-1-propanolo per ettolitro di alcole a 100% vol: 0,5;v) metanolo espresso in grammi per ettolitro di alcole a 100% vol: 50;vi) estratto secco espresso in grammi per ettolitro di alcole a 100% vol: 1,5;vii) basi azotate volatili espresse in grammi di azoto per ettolitro di alcole a 100% vol: 0,1;viii) furfurolo: non rintracciabile.4) Aggiunta di acqua:per l’elaborazione delle bevande spiritose  autorizzata l’aggiunta di acqua, eventualmente distillata o demineralizzata, purché di qualità conforme alle disposizioni nazionali adottate a norma delle direttive 80/777/CEE[13] e 80/778/CEE[14] del Consiglio e purché tale aggiunta non alteri la natura del prodotto.Tale acqua può essere distillata, demineralizzata, permeata o addolcita.5) Assemblaggio:l’operazione che consiste nel combinare due o più bevande spiritose dello stesso tipo, che differiscono tra loro solo per sfumature di composizione dovute a uno o più dei seguenti fattori:a) metodi di elaborazione;b) apparecchiature di distillazione impiegate;c) periodo di maturazione o di invecchiamento;d) zona geografica di produzione.La bevanda spiritosa ottenuta appartiene allo stesso tipo delle bevande spiritose iniziali prima dell’assemblaggio.6) Maturazione o invecchiamento:l’operazione che consiste nel lasciare sviluppare naturalmente in recipienti adatti alcune reazioni, che procurano alla bevanda spiritosa qualità organolettiche che non possedeva in precedenza.7) Aromatizzazione:l’operazione che consiste nell’impiegare, per l’elaborazione delle bevande spiritose, uno o più aromi, quali definiti all’articolo 1, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 88/388/CEE.8) Colorazione:l’operazione che consiste nell’impiegare, per l’elaborazione delle bevande spiritose, uno o più coloranti, quali definiti dalla direttiva 94/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[15].9) Distillato (di origine agricola):il liquido alcolico ottenuto mediante distillazione, previa fermentazione alcolica, di prodotti agricoli figuranti nell’allegato I del trattato e che non presenta le caratteristiche dell’alcole etilico né quelle di una bevanda spiritosa, ma che ha conservato un aroma e un gusto provenienti dalle materie prime utilizzate.Quando sia fatto riferimento alla materia prima utilizzata, il distillato deve essere ottenuto esclusivamente a partire da detta materia prima.10) Titolo alcolometrico volumico:il rapporto tra il volume di alcole allo stato puro contenuto nel prodotto considerato, alla temperatura di 20°C, e il volume totale del prodotto alla stessa temperatura.11) Tenore di sostanze volatili:la quantità di sostanze volatili diverse dagli alcoli etilico e metilico contenute in una bevanda spiritosa ottenuta esclusivamente mediante distillazione, presenti unicamente in seguito alla distillazione o alla ridistillazione delle materie prime utilizzate.12) Luogo di fabbricazione:la località o la zona dove ha avuto luogo la fase del processo di fabbricazione del prodotto finito che ha conferito alla bevanda spiritosa il suo carattere e le sue qualità definitive essenziali.13) Designazione:i termini utilizzati nell’etichettatura, sui documenti che scortano il trasporto di una bevanda, sui documenti commerciali, in particolare sulle fatture e sulle bollette di consegna e nella pubblicità.14) Etichettatura:il complesso delle designazioni e altri riferimenti, contrassegni, illustrazioni o marchi che caratterizzano una bevanda spiritosa, apposti sullo stesso recipiente, incluso il dispositivo di chiusura o il pendaglio appeso al recipiente, e sul rivestimento del collo delle bottiglie.15) Presentazione:i termini utilizzati sui recipienti, compreso il dispositivo di chiusura, sull’etichettatura e sull’imballaggio nonché nella pubblicità e nella promozione delle vendite.16) Imballaggio:gli involucri protettivi quali carta, rivestimenti di paglia di ogni genere, cartoni e casse utilizzati per il trasporto di uno o più recipienti.ALLEGATO II CATEGORIE DI BEVANDE SPIRITOSECategoria A: acquaviti1. Ruma) Il rum :1) la bevanda spiritosa ottenuta esclusivamente per fermentazione alcolica e distillazione di melasse o sciroppi provenienti dalla fabbricazione dello zucchero di canna, oppure di succo della canna da zucchero, e distillata a meno di 96% vol, cosicché il prodotto della distillazione presenti in modo percettibile le caratteristiche organolettiche specifiche del rum, oppure2) l’acquavite proveniente dalla fermentazione alcolica e dalla distillazione di succo di canna da zucchero che presenta le caratteristiche aromatiche cui il rum deve il suo carattere specifico e avente un tenore di sostanze volatili pari o superiore a 225 g/hl di alcole a 100% vol.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del rum  di 37,5% vol.c) Il rum non può essere addizionato di alcole etilico di origine agricola.d) Nell’elaborazione del rum possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.e) Alle indicazioni geografiche di cui all’allegato III, punto 1, può essere aggiunto il termine “traditionnel” per i rum ottenuti mediante distillazione a meno di 80% vol, previa fermentazione alcolica di prodotti alcoligeni originari esclusivamente del luogo di produzione considerato. Tali rum devono avere un tenore di sostanze volatili uguale o superiore a 225 g/hl di alcole a 100% vol e non possono essere edulcorati né aromatizzati. L’uso del termine “traditionnel” non osta all’impiego dei termini “ottenuto dalla fabbricazione dello zucchero” o “agricolo”, che possono essere aggiunti alla denominazione “rum”.Questa disposizione lascia impregiudicato l’impiego del termine “traditionnel” per i prodotti da essa non contemplati, in base alle norme specifiche che li disciplinano.2. Whisky o whiskeya) Il whisky o whiskey  la bevanda spiritosa:1) ottenuta per distillazione di un mosto di cereali maltati con o senza chicchi interi di altri cereali;2) saccarificata dalla diastasi del malto ivi contenuto, con o senza aggiunta di altri enzimi naturali;3) fermentata per azione di lieviti;4) distillata con una o più distillazioni a meno di 94,8% vol, cosicché il prodotto della distillazione abbia un aroma e un gusto provenienti dalle materie prime utilizzate;5) ottenuta dopo l’invecchiamento del distillato finale per almeno tre anni in fusti di legno di capacità pari o inferiore a 700 l.Il distillato, al quale possono essere aggiunti soltanto acqua e caramello semplice, conserva il colore, l’aroma e il gusto derivanti dal processo di elaborazione di cui ai punti da 1 a 5.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del whisky o whiskey  di 40% vol.c) Il whisky o whiskey non può essere addizionato di alcole etilico di origine agricola.d) Il whisky o whiskey non può essere edulcorato né aromatizzato e non può contenere additivi diversi dal colorante (caramello semplice).3. Bevanda spiritosa di cerealia) La bevanda spiritosa di cereali  la bevanda spiritosa ottenuta mediante distillazione di un mosto fermentato di cereali e presenta caratteristiche organolettiche derivanti dalle materie prime utilizzate.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo della bevanda spiritosa di cereali  di 35% vol.c) La bevanda spiritosa di cereali non può essere addizionata di alcole etilico di origine agricola.d) Nell’elaborazione della bevanda spiritosa di cereali possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.e) Per poter essere denominata “acquavite di cereali”, la bevanda spiritosa di cereali deve essere ottenuta mediante distillazione a meno di 95% vol di un mosto fermentato di cereali che presenti caratteristiche organolettiche derivanti dalle materie prime utilizzate.4. Acquavite di vinoa) L’acquavite di vino  la bevanda spiritosa:1) ottenuta dalla distillazione di vino o di vino alcolizzato a meno di 86% vol o dalla ridistillazione di un distillato di vino a meno di 86% vol;2) con un tenore di sostanze volatili pari o superiore a 125 g/hl di alcole a 100% vol;3) con un tenore massimo di alcole metilico di 200 g/hl di alcole a 100% vol.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo dell’acquavite di vino  di 37,5% vol.c) L’acquavite di vino non può essere addizionata di alcole etilico di origine agricola.d) Nell’elaborazione dell’acquavite di vino possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.5. Brandy o Weinbranda) Il brandy o Weinbrand  la bevanda spiritosa:1) ottenuta da acquaviti di vino, in assemblaggio o no con un distillato di vino distillato a meno di 94,8% vol, a condizione che tale distillato non superi il limite massimo di 50% in grado alcolico del prodotto finito;2) invecchiata in recipienti di rovere per almeno un anno o per almeno sei mesi se la capacità dei fusti di rovere  inferiore a 1 000 l;3) con un tenore di sostanze volatili pari o superiore a 125 g/hl di alcole a 100% vol, provenienti esclusivamente dalla distillazione o dalla ridistillazione delle materie prime utilizzate;4) con un tenore massimo di alcole metilico di 200 g/hl di alcole a 100% vol.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del brandy o Weinbrand  di 36% vol.c) Il brandy o Weinbrand non può essere addizionato di alcole etilico di origine agricola.d) Nell’elaborazione del brandy o Weinbrand possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.6. Acquavite di vinaccia o marca) L’acquavite di vinaccia o marc  la bevanda spiritosa che soddisfa i requisiti seguenti:1)  ottenuta da vinacce fermentate e distillate direttamente mediante vapore acqueo oppure dopo l’aggiunta di acqua;2) alle vinacce può essere aggiunta una quantità di fecce non superiore a 25 kg di fecce per 100 kg di vinacce utilizzate;3) la quantità di alcole proveniente dalle fecce non può superare il 35% della quantità totale di alcole nel prodotto finito;4) la distillazione  effettuata in presenza delle vinacce a meno di 86% vol;5)  autorizzata la ridistillazione alla stessa gradazione alcolica;6) ha un tenore di sostanze volatili pari o superiore a 140 g/hl di alcole a 100% vol e un tenore massimo di alcole metilico di 1 000 g/hl di alcole a 100% vol.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo dell’acquavite di vinaccia o marc  di 37,5% vol.c) L’acquavite di vinaccia o marc non può essere addizionata di alcole etilico di origine agricola.d) Nell’elaborazione dell’acquavite di vinaccia o marc possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.7. Acquavite di residui di fruttaa) L’acquavite di residui di frutta  la bevanda spiritosa che soddisfa i requisiti seguenti:1)  ottenuta esclusivamente mediante fermentazione e distillazione a meno di 86% vol di residui di frutta, ad eccezione delle vinacce;2) ha un tenore minimo di sostanze volatili di 200 g/hl di alcole a 100% vol;3) ha un tenore massimo di alcole metilico di 1 500 g/hl di alcole a 100% vol;4) ha un tenore massimo di acido cianidrico di 10 g/hl di alcole a 100% vol nel caso dell’acquavite di residui di frutta con nocciolo;5)  autorizzata la ridistillazione alla stessa gradazione alcolica.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo delle acquaviti di residui di frutta  di 37,5% vol.c) Le acquaviti di residui di frutta non possono essere addizionate di alcole etilico di origine agricola.d) Nell’elaborazione delle acquaviti di residui di frutta possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.e) La denominazione di vendita dell’acquavite di residui di frutta  “acquavite di residui di” seguita dal nome del frutto utilizzato. In caso di utilizzazione di residui di vari tipi di frutta, la denominazione di vendita  “acquavite di residui di frutta”.8. Acquavite di uve secche o raisin brandya) L’acquavite di uve secche o raisin brandy  la bevanda spiritosa ottenuta mediante distillazione del prodotto risultante dalla fermentazione alcolica dell’estratto di uve secche dei vitigni “nero di Corinto” o “moscato di Malaga”, distillato a meno di 94,5% vol, cosicché il distillato abbia un aroma e un gusto provenienti dalla materia prima utilizzata.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo dell’acquavite di uve secche o raisin brandy  di 37,5% vol.c) L’acquavite di uve secche o raisin brandy non può essere addizionata di alcole etilico di origine agricola.d) Nell’elaborazione dell’acquavite di uve secche o raisin brandy possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.9. Acquavite di fruttaa) L’acquavite di frutta  la bevanda spiritosa:1) ottenuta dalla fermentazione alcolica e dalla distillazione di un frutto polposo o di un mosto di tale frutto con o senza nocciolo;2) distillata a meno di 86% vol cosicché il prodotto della distillazione abbia un aroma e un gusto provenienti dai frutti;3) con un tenore di sostanze volatili pari o superiore a 200 g/hl di alcole a 100% vol;4) con un tenore massimo di acido cianidrico di 10 g/hl di alcole a 100% vol nel caso delle acquaviti di frutta con nocciolo.b) L’acquavite di frutta ha un tenore massimo di alcole metilico di 1 000 g/hl di alcole a 100% vol.È tuttavia consentito un tenore massimo di alcole metilico di:i) 1 200 g/hl di alcole a 100% vol per le acquaviti ottenute dai frutti seguenti:-  prugne ( Prunus domestica L.),-  prugne mirabelle ( Prunus domestica L. var. syriaca ),-  prugne (quetsche) ( Prunus domestica L.),-  mele ( Malus domestica Borkh. ),-  pere ( Pyrus communis L.) eccetto le pere Williams ( Pyrus communis Williams ),-  lamponi ( Rubus idaeus L.),-  more ( Rubus fruticosus L.);ii) 1 350 g/hl di alcole a 100% vol per le acquaviti ottenute dai frutti seguenti:-  pere Williams ( Pyrus communis Williams ),-  ribes rossi e ribes neri (specie Ribes ),-  sorbe ( Sorbus aucuparia ),-  bacche di sambuco ( Sambucus nigra ).c) Il titolo alcolometrico volumico minimo dell’acquavite di frutta  di 37,5% vol.d) L’acquavite di frutta non può essere addizionata di alcole etilico di origine agricola.e) Nell’elaborazione dell’acquavite di frutta possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.f) La denominazione di vendita delle acquaviti di frutta  “acquavite di” seguita dal nome del frutto: acquavite di ciliegie o kirsch , acquavite di prugne o sliwovitz , di mirabelle, di pesche, di mele, di pere, di albicocche, di fichi, di agrumi, di uva o di qualsiasi altro frutto. Può essere utilizzata anche la denominazione di vendita “- wasser ” preceduta dal nome del frutto.Il nome del frutto può sostituire la denominazione “acquavite di” seguita dal nome del frutto soltanto nel caso dei frutti seguenti:-  prugne mirabelle ( Prunus domestica L. var. syriaca ),-  prugne ( Prunus domestica L.),-  prugne (quetsche) ( Prunus domestica L.),-  corbezzole ( Arbutus unedo L.),-  mele Golden Delicious.g) La denominazione “Williams”  riservata all’acquavite di pere ottenuta unicamente da pere della varietà Williams.h) Qualora siano distillati insieme due o più tipi di frutti, il prodotto  venduto con la denominazione “acquavite di frutta”. Detta denominazione può essere completata dal nome di ciascun tipo di frutto secondo l’ordine decrescente dei quantitativi impiegati.10. Acquavite di sidro di mele e acquavite di sidro di perea) L’acquavite di sidro di mele e l’acquavite di sidro di pere sono bevande spiritose:1) ottenute esclusivamente per distillazione, rispettivamente di sidro di mele e di sidro di pere, distillati a meno di 86% vol cosicché il prodotto della distillazione abbia un aroma e un gusto provenienti dai frutti;2) con un tenore di sostanze volatili pari o superiore a 200 g/hl di alcole a 100% vol;3) con un tenore massimo di alcole metilico di 1 000 g/hl di alcole a 100% vol.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo dell’acquavite di sidro di mele e dell’acquavite di sidro di pere  di 37,5% vol.c) L’acquavite di sidro di mele e l’acquavite di sidro di pere non possono essere addizionate di alcole etilico di origine agricola.d) Nell’elaborazione dell’acquavite di sidro di mele e dell’acquavite di sidro di pere possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.11. Hefebranda) L’ Hefebrand  la bevanda spiritosa ottenuta mediante distillazione di fecce di vino o di fecce di frutti fermentati.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo dell’ Hefebrand  di 38% vol.c) L’ Hefebrand non può essere addizionato di alcole etilico di origine agricola.d) Nell’elaborazione dell’ Hefebrand possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.e) La denominazione di vendita dell’ Hefebrand può essere completata dal nome della materia prima utilizzata.12. Bierbrand o eau-de-vie de bièrea) La Bierbrand o eau-de-vie de bière  la bevanda spiritosa ottenuta esclusivamente mediante distillazione diretta di birra fresca e ha un titolo alcolometrico inferiore a 86% vol, cosicché il distillato ottenuto presenti caratteristiche organolettiche derivanti dalla birra.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo della Bierbrand o eau-de-vie de bière  di 38% vol.c) La Bierbrand o eau-de-vie de bière non può essere addizionata di alcole etilico di origine agricola.d) Nell’elaborazione della Bierbrand o eau-de-vie de bière possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.Categoria B: bevande spiritose specifiche13. Acquavite di (con il nome del frutto) ottenuta mediante macerazione e distillazionea) Le acquaviti (con il nome del frutto) ottenute mediante macerazione e distillazione sono bevande spiritose:1) ottenute per macerazione di talune bacche e altri frutti, quali ad esempio lamponi, more o mirtilli, parzialmente fermentati o non fermentati, entro la proporzione minima di 100 kg di frutta per 20 l di alcole a 100% vol, in alcole etilico di origine agricola o in acquavite o in un distillato, seguita da una distillazione;2) sono ottenute dai frutti seguenti:-  more ( Rubus fruticosus L.),-  fragole ( Fragaria L.),-  mirtilli ( Vaccinium myrtillus L.),-  lamponi ( Rubus idaeus L.),-  ribes ( Ribes vulgare Lam. ),-  prugnole ( Prunus spinosa L.),-  frutti del sorbo degli uccellatori ( Sorbus domestica L.),-  sorbe ( Sorbus domestica L.),-  bacche di agrifoglio ( Ilex cassine L.),-  frutti del sorbo selvatico ( Sorbus torminalis L.),-  bacche di sambuco ( Sambucus nigra L.),-  rosa canina ( Rosa canina L.),-  ribes neri ( Ribes nigrum L.),-  banane ( Musa paradisiaca ),-  frutti della passione ( Passiflora edulis ),-  frutti della spondias dorata ( Spondias dulcis ),-  frutti della spondias rossa ( Spondias mombin ).b) Il titolo alcolometrico volumico minimo delle bevande spiritose (con il nome del frutto) ottenute mediante macerazione e distillazione  di 37,5% vol.c) L’aromatizzazione delle bevande spiritose (con il nome del frutto) ottenute mediante macerazione e distillazione può essere completata da sostanze aromatizzanti e/o preparazioni aromatiche diverse da quelle provenienti dal frutto impiegato. Nell’elaborazione delle bevande spiritose (con il nome del frutto) ottenute mediante macerazione e distillazione possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE. Tuttavia, il gusto caratteristico della bevanda e il suo colore devono derivare esclusivamente dal frutto impiegato.d) Per quanto riguarda l’etichettatura e la presentazione delle acquaviti (con il nome del frutto) ottenute mediante macerazione e distillazione, la dicitura “ottenuta mediante macerazione e distillazione” deve figurare nella designazione, nella presentazione o nell’etichettatura a caratteri di tipo, dimensione e colore identici a quelli utilizzati per la dicitura “acquavite di (con il nome del frutto)” e sulla stessa riga di tale dicitura, e sulle bottiglie essa deve essere indicata sull’etichetta frontale.14. Geist (con il nome del frutto)a) Il Geist (con il nome del frutto)  la bevanda spiritosa ottenuta mediante macerazione di bacche non fermentate, quali ad esempio lamponi, more o mirtilli, in alcole etilico di origine agricola, seguita da una distillazione.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del Geist (con il nome del frutto)  di 37,5% vol.c) L’aromatizzazione del Geist (con il nome del frutto) può essere completata da sostanze aromatizzanti e/o preparazioni aromatiche diverse da quelle provenienti dal frutto impiegato. Nell’elaborazione del Geist (con il nome del frutto) possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE. Tuttavia, il gusto caratteristico della bevanda e il suo colore devono derivare esclusivamente dal frutto impiegato.15. Bevande spiritose di fruttaa) Le bevande spiritose di frutta sono bevande spiritose ottenute mediante macerazione di un frutto in alcole etilico di origine agricola e/o in un distillato di origine agricola e/o in acquavite, nelle quali vengono impiegati almeno 5 kg di frutta per 20 l di alcole a 100% vol.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo delle bevande spiritose di frutta  di 25% vol.c) L’aromatizzazione di queste bevande spiritose può essere completata da sostanze aromatizzanti e/o preparazioni aromatiche diverse da quelle provenienti dal frutto impiegato. Nell’elaborazione delle bevande spiritose di frutta possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE. Tuttavia, il gusto caratteristico della bevanda e il suo colore devono derivare esclusivamente dal frutto impiegato.d) La denominazione di vendita delle bevande spiritose di frutta  “bevanda spiritosa di” seguita dal nome del frutto utilizzato.16. Acquavite di genzianaa) L’acquavite di genziana  la bevanda spiritosa proveniente da un distillato di genziana ottenuto da radici di genziana fermentate, con o senza aggiunta di alcole etilico di origine agricola.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo dell’acquavite di genziana  di 37,5% vol.c) Nell’elaborazione dell’acquavite di genziana possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.17. Bevanda spiritosa al gineproa) Le bevande spiritose al ginepro sono bevande spiritose ottenute mediante aromatizzazione di alcole etilico di origine agricola e/o acquavite di cereali e/o distillato di cereali con coccole di ginepro ( Juniperus communis ).b) Il titolo alcolometrico volumico minimo delle bevande spiritose al ginepro  di 15% vol.c) Possono essere impiegate come complemento altre sostanze aromatizzanti naturali e/o identiche a quelle naturali quali definite all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punti i) e ii), della direttiva 88/388/CEE e/o preparazioni aromatiche quali definite all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della medesima direttiva, e/o piante aromatiche o parti di esse, ma le caratteristiche organolettiche del ginepro devono essere percettibili, sebbene attenuate.d) Le bevande spiritose al ginepro possono essere vendute con le denominazioni “ Wacholder ”, “ ginebra ” o “ genebra ”.18. Gina) Il gin  la bevanda spiritosa al ginepro ottenuta mediante aromatizzazione di alcole etilico di origine agricola avente le caratteristiche organolettiche appropriate.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del gin  di 37,5% vol.c) Nella produzione del gin possono essere impiegate soltanto sostanze aromatizzanti naturali e/o identiche a quelle naturali quali definite all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punti i) e ii), della direttiva 88/388/CEE e/o preparazioni aromatiche quali definite all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della medesima direttiva, ma il gusto di ginepro deve essere predominante.19. Gin distillatoa) Il gin distillato :1) la bevanda spiritosa al ginepro ottenuta esclusivamente mediante ridistillazione di alcole etilico di origine agricola di qualità adeguata, avente le caratteristiche organolettiche appropriate e con un titolo alcolometrico iniziale di almeno 96% vol, utilizzando i tradizionali alambicchi da gin , in presenza di coccole di ginepro e di altri prodotti vegetali naturali, a condizione che il gusto di ginepro sia predominante, oppure2) la miscela del prodotto di tale distillazione con alcole etilico di origine agricola di uguale composizione, purezza e titolo alcolometrico. Per l’aromatizzazione del gin distillato possono essere impiegate anche sostanze aromatizzanti naturali e/o identiche a quelle naturali e/o preparazioni aromatiche come indicato al punto 18, lettera c).b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del gin distillato  di 37,5% vol.c) Il gin ottenuto unicamente aggiungendo essenze o aromi all’alcole etilico di origine agricola non  gin distillato.20. London gina) Il London gin  un tipo di gin distillato:1) ottenuto esclusivamente da alcole etilico di origine agricola, con un tenore massimo di metanolo di 5 g/hl di alcole puro;2) il cui aroma  dovuto esclusivamente alla ridistillazione di alcole etilico in alambicchi tradizionali, in presenza di tutti i materiali vegetali naturali impiegati;3) avente un titolo alcolometrico pari o superiore a 70% vol;4) nel quale ogni alcole etilico aggiunto deve provenire esclusivamente dalla stessa materia prima;5) non contenente edulcoranti o coloranti aggiunti;6) non contenente ingredienti aggiunti diversi dall’acqua.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del London gin  di 37,5% vol.c) La denominazione “ London gin ” può essere completata dal termine “dry”.21. Bevande spiritose al carvia) Le bevande spiritose al carvi sono bevande spiritose ottenute mediante aromatizzazione di alcole etilico di origine agricola con carvi ( Carum carvi L.).b) Il titolo alcolometrico volumico minimo delle bevande spiritose al carvi  di 30% vol.c) Possono essere impiegate come complemento altre sostanze aromatizzanti naturali e/o identiche a quelle naturali quali definite all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punti i) e ii), della direttiva 88/388/CEE e/o preparazioni aromatiche quali definite all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della medesima direttiva, ma il gusto di carvi deve essere predominante.22. Akvavit o aquavita) L’ akvavit o aquavit  la bevanda spiritosa al carvi ottenuta mediante aromatizzazione con un distillato di erbe o di spezie.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo dell’ akvavit o aquavit  di 37,5% vol.c) Possono essere impiegate come complemento altre sostanze aromatizzanti, ma l’aroma di queste bevande deve provenire in gran parte da distillati di semi di carvi e/o di semi di aneto ( Anethum graveolens L.), mentre  vietata l’aggiunta di oli essenziali.d) Le sostanze amare non possono dominare nettamente il gusto; il tenore di estratto secco non può superare 1,5 g/100 ml.23. Bevande spiritose all’anicea) Le bevande spiritose all’anice sono bevande spiritose ottenute mediante aromatizzazione di alcole etilico di origine agricola con estratti naturali di anice stellato ( Illicium verum ), di anice verde ( Pimpinella anisum ), di finocchio ( Foeniculum vulgare ) o di qualsiasi altra pianta che contenga lo stesso costituente aromatico principale, usando uno dei seguenti procedimenti o una loro combinazione:1) macerazione e/o distillazione;2) ridistillazione dell’alcole in presenza dei semi o di altre parti delle piante suddette;3) aggiunta di estratti naturali distillati di piante aromatizzate all’anice.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo delle bevande spiritose all’anice  di 15% vol.c) Nell’elaborazione delle bevande spiritose all’anice possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.d) Possono essere impiegati come complemento altri estratti vegetali naturali o semi aromatici, ma il gusto di anice deve essere predominante.24. Pastisa) Il pastis  la bevanda spiritosa aromatizzata all’anice che contiene anche estratti naturali della radice di liquirizia ( Glycyrrhiza glabra ), il che comporta la presenza di sostanze coloranti dette “calconi”, nonché la presenza di acido glicirrizico, i cui tenori minimo e massimo devono essere rispettivamente di 0,05 e 0,5 g/l.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del pastis  di 40% vol.c) Nell’elaborazione del pastis possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.d) Il pastis presenta un tenore di zucchero inferiore a 100 g/l e un tenore minimo e massimo di anetolo pari rispettivamente a 1,5 e 2 g/l.25. Pastis de Marseillea) Il pastis de Marseille  un pastis con un tenore di anetolo di 2 g/l.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del pastis de Marseille  di 45% vol.c) Nell’elaborazione del pastis de Marseille possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.26. Anisa) L’ anis  la bevanda spiritosa aromatizzata all’anice il cui aroma caratteristico proviene esclusivamente dall’anice verde ( Pimpinella anisum ) e/o dall’anice stellato ( Illicium verum ) e/o dal finocchio ( Foeniculum vulgare ).b) Il titolo alcolometrico volumico minimo dell’ anis  di 35% vol.c) Nell’elaborazione dell’ anis possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.27. Anis distillatoa) L’ anis distillato  un anis che contiene alcole distillato in presenza dei semi; la proporzione minima dell’alcole distillato  pari al 20% del titolo alcolometrico della bevanda.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo dell’ anis distillato  di 35% vol.c) Nell’elaborazione dell’ anis distillato possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.28. Bevande spiritose di gusto amaro o bittera) Le bevande spiritose di gusto amaro o bitter sono bevande spiritose dal gusto prevalentemente amaro, ottenute mediante aromatizzazione di alcole etilico di origine agricola con sostanze aromatizzanti naturali e/o identiche a quelle naturali quali definite all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punti i) e ii), della direttiva 88/388/CEE e/o preparazioni aromatiche quali definite all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della medesima direttiva.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo delle bevande spiritose di gusto amaro o bitter  di 15% vol.c) Le bevande spiritose di gusto amaro o bitter possono essere commercializzate anche con la dicitura “amaro” o “ bitter ” associata o meno a un altro termine.29. Vodkaa) La vodka  la bevanda spiritosa ottenuta da alcole etilico di origine agricola:1) per fermentazione, in presenza di lieviti, di materie prime agricole;2) per distillazione e/o rettificazione onde attenuare selettivamente le caratteristiche organolettiche delle materie prime impiegate e dei sottoprodotti della fermentazione.Tale procedimento può essere seguito da ridistillazione e/o da un trattamento con coadiuvanti tecnologici adatti, come il carbone attivo, onde conferire al prodotto caratteristiche organolettiche particolari.I valori massimi dell’impurezza sono conformi a quelli stabiliti all’allegato I per l’alcole etilico, ad eccezione dei residui di metanolo nel prodotto finito che non devono superare 10 g/hl di alcole puro.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo della vodka  di 37,5% vol.c) Gli unici aromi che possono essere aggiunti sono le sostanze aromatiche naturali presenti nel distillato ottenuto dalle materie prime fermentate. Possono essere inoltre conferite al prodotto caratteristiche organolettiche particolari, ma non un gusto predominante.d) Fatte salve le disposizioni della direttiva 2000/13/CE, la descrizione, la presentazione o l’etichettatura della vodka indicano, nel medesimo campo visivo della denominazione di vendita, le materie prime utilizzate per produrre l’alcole etilico di origine agricola. Le dimensioni dei caratteri non possono essere superiori alla metà né essere inferiori a un terzo delle dimensioni dei caratteri utilizzati per la denominazione di vendita.30. Vodka aromatizzataa) La vodka aromatizzata  una vodka cui  stato conferito un gusto predominante diverso da quello delle materie prime.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo della vodka aromatizzata  di 37,5% vol.c) La vodka aromatizzata può essere edulcorata, assemblata, aromatizzata, maturata o colorata.d) La vodka aromatizzata può essere venduta anche con la denominazione formata da qualsiasi aroma predominante insieme al termine “vodka”.31. Liquorea) Il liquore  la bevanda spiritosa:1) avente un tenore minimo di zuccheri, espresso in zucchero invertito, di:i) 80 g/l per i liquori di genziana prodotti utilizzando esclusivamente la genziana come sostanza aromatizzante;ii) 70 g/l per i liquori di ciliegia il cui alcole etilico  costituito esclusivamente da acquavite di ciliegie;iii) 100 g/l in tutti gli altri casi;2) ottenuta mediante aromatizzazione di alcole etilico di origine agricola o di un distillato di origine agricola o di una o più bevande spiritose o di una miscela di tali prodotti, edulcorati ed eventualmente addizionati di prodotti di origine agricola quali panna, latte o altri prodotti lattiero-caseari, frutta, vino e vino aromatizzato.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del liquore  di 15% vol.c) Nell’elaborazione del liquore possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE e sostanze aromatizzanti identiche a quelle naturali, quali definite all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto ii), della medesima direttiva.Tuttavia le sostanze aromatizzanti identiche a quelle naturali definite all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto ii), di tale direttiva non possono essere impiegate nell’elaborazione dei seguenti liquori:1) liquori di frutta:-  ribes neri,-  ciliegie,-  lamponi,-  more di gelso,-  mirtilli,-  agrumi,-  frutti del rovo camemoro (lamponi di Lapponia),-  more artiche,-  mirtilli rossi,-  uva di monte,-  bacche di olivello spinoso;2) liquori di piante:-  menta,-  genziana,-  anice,-  genepì,-  vulneraria.d) Per tenere conto dei metodi di produzione tradizionali, nella presentazione dei liquori prodotti nella Comunità per i quali sia utilizzato alcole etilico di origine agricola possono essere utilizzati i seguenti termini composti:-  prune- brandy ,-  orange- brandy ,-  apricot- brandy ,-  cherry- brandy ,-  solbaerrom , denominato anche blackcurrant rum .Per quanto riguarda l’etichettatura e la presentazione di tali liquori, il termine composto deve essere indicato sull’etichetta sulla stessa riga, in caratteri identici per tipo, dimensione e colore e il termine “liquore” deve figurarvi immediatamente accanto in caratteri di dimensioni non inferiori a quelle del termine composto. Inoltre, se l’alcole di questi liquori non proviene dalla bevanda spiritosa indicata, nell’etichettatura deve figurare l’origine dell’alcole utilizzato, nello stesso campo visivo del termine composto e del termine “liquore”. Tale riferimento  espresso con l’indicazione del tipo di alcole agricolo utilizzato oppure con l’indicazione “alcole agricolo” preceduta dai termini “fabbricato a partire da …” o “elaborato con …” o “a base di …”.32. Crème de (con il nome del frutto o della materia prima utilizzata)a) Le bevande spiritose denominate “ crème de… ” con il nome del frutto o della materia prima utilizzata, esclusi i prodotti lattiero-caseari, sono liquori aventi un tenore minimo di zuccheri di 250 g/l espresso in zucchero invertito.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo delle crème de (con il nome del frutto o della materia prima utilizzata)  di 15% vol.c) A questo prodotto si applicano le norme enunciate al punto 31 per i liquori in relazione alle sostanze aromatizzanti e alle preparazioni aromatiche.33. Crème de cassisa) La crème de cassis  un liquore di ribes neri avente un tenore minimo di zuccheri di 400 g/l espresso in zucchero invertito.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo della crème de cassis  di 15% vol.c) Alla crème de cassis si applicano le norme enunciate al punto 31 per i liquori in relazione alle sostanze aromatizzanti e alle preparazioni aromatiche.34. Guignoleta) Il guignolet  il liquore ottenuto dalla macerazione delle ciliegie in alcole etilico di origine agricola.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del guignolet  di 15% vol.c) Al guignolet si applicano le norme enunciate al punto 31 per i liquori in relazione alle sostanze aromatizzanti e alle preparazioni aromatiche.35. Punch au rhuma) Il punch au rhum  il liquore il cui tenore alcolico proviene esclusivamente dall’impiego di rum.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del punch au rhum  di 15% vol.c) Al punch au rhum si applicano le norme enunciate al punto 31 per i liquori in relazione alle sostanze aromatizzanti e alle preparazioni aromatiche.36. Sloe gina) Lo sloe gin  il liquore ottenuto dalla macerazione di prugnole nel gin , con eventuale aggiunta di succo di prugnole.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo dello sloe gin  di 25% vol.c) Nell’elaborazione dello sloe gin possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.37. Sambucaa) La sambuca  il liquore incolore aromatizzato all’anice:1) contenente distillati di anice verde ( Pimpinella anisum L.), di anice stellato ( lllicum verum L.) o di altre erbe aromatiche;2) avente un tenore di zuccheri non inferiore a 350 g/l, espresso in zucchero invertito;3) avente un tenore di anetolo naturale non inferiore a 1 g/l e non superiore a 2 g/l.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo della sambuca  di 38% vol.c) Alla sambuca si applicano le norme enunciate al punto 31 per i liquori in relazione alle sostanze aromatizzanti e alle preparazioni aromatiche.38. Mistràa) Il mistrà  la bevanda spiritosa incolore aromatizzata con anice o con anetolo naturale:1) avente un tenore di anetolo non inferiore a 1 g/l e non superiore a 2 g/l;2) eventualmente addizionata di un distillato di erbe aromatiche;3) non contenente zuccheri aggiunti.b) Il titolo alcolometrico volumico del mistrà  compreso tra 40 e 47% vol.c) Al mistrà si applicano le norme enunciate al punto 31 per i liquori in relazione alle sostanze aromatizzanti e alle preparazioni aromatiche.39. Maraschino o marrasquinoa) Il maraschino o marrasquino  il liquore incolore che viene aromatizzato principalmente da un distillato di marasche o del prodotto della macerazione di ciliegie o di parte di tale frutto in alcole di origine agricola, avente un tenore di zuccheri non inferiore a 250 g/l, espresso in zucchero invertito.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del maraschino o marrasquino  di 24% vol.c) Al maraschino o marrasquino si applicano le norme enunciate al punto 31 per i liquori in relazione alle sostanze aromatizzanti e alle preparazioni aromatiche.40. Nocinoa) Il nocino  il liquore che viene aromatizzato principalmente dalla macerazione e/o dalla distillazione di noci verdi intere ( Jugians regia L.), avente un tenore di zuccheri non inferiore a 100 g/l, espresso in zucchero invertito.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del nocino  di 30% vol.c) Al nocino si applicano le norme enunciate al punto 31 per i liquori in relazione alle sostanze aromatizzanti e alle preparazioni aromatiche.41. Liquore a base di uova o advocaat o avocat o Advokata) Il liquore a base di uova o advocaat o avocat o Advokat  la bevanda spiritosa, aromatizzata o no, ottenuta a partire da alcole etilico di origine agricola, distillato e/o acquavite, i cui elementi caratteristici sono tuorlo d’uovo di qualità, albume e zucchero o miele. Il tenore minimo di zucchero o miele  di 150 g/l. Il tenore minimo di tuorlo d’uovo  di 140 g/l di prodotto finito.b) In deroga all’articolo 1, lettera c), il titolo alcolometrico volumico minimo del liquore a base di uova o advocaat o avocat o Advokat  di 14% vol.c) Nell’elaborazione del liquore a base di uova o advocaat o avocat o Advokat possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.42. Liquore all’uovoa) Il liquore all’uovo  la bevanda spiritosa, aromatizzata o no, ottenuta a partire da alcole etilico di origine agricola, distillato e/o acquavite, i cui elementi caratteristici sono tuorlo d’uovo di qualità, albume e zucchero o miele. Il tenore minimo di zucchero o miele  di 150 g/l. Il tenore minimo di tuorlo d’uovo  di 70 g/l di prodotto finito.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del liquore all’uovo  di 15% vol.c) Nell’elaborazione del liquore all’uovo possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.43. Vaekevae gloegi o spritgloegga) Il vaekevae gloegi o spritgloegg  la bevanda spiritosa ottenuta mediante aromatizzazione di alcole etilico di origine agricola con aromi naturali, o identici a quelli naturali, di chiodi di garofano e/o di cannella, usando uno dei seguenti procedimenti: macerazione e/o distillazione, ridistillazione dell’alcole in presenza di parti delle piante suddette, aggiunta di aroma naturale o identico a quello naturale di chiodi di garofano o di cannella o una combinazione di tali procedimenti.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del vaekevae gloegi o spritgloegg  di 15% vol.c) Possono essere impiegati anche altri estratti aromatici vegetali naturali o identici a quelli naturali in conformità della direttiva 88/388/CEE, ma l’aroma delle spezie menzionate deve essere predominante.d) Il contenuto di vino o di prodotti vitivinicoli non può superare il 50%.44. Berenburg o Beerenburga) Il berenburg o Beerenburg  la bevanda spiritosa:1) ottenuta da alcole etilico di origine agricola;2) ottenuta mediante macerazione in presenza di frutti o di piante o di parti di frutti o di piante;3) contenente come aroma specifico un distillato di radici di genziana ( Gentiana lutea L.), di coccole di ginepro ( Juniperus communis L.) e di foglie di alloro ( Laurus nobilis L.);4) il cui colore può variare dal marrone chiaro al marrone scuro;5) eventualmente edulcorata fino a un tenore massimo di zuccheri pari a 20 g/l, espresso in zucchero invertito.b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del berenburg o Beerenburg  di 30% vol.c) Nell’elaborazione del berenburg o Beerenburg possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.45. Topinambura) Il topinambur  la bevanda spiritosa ottenuta esclusivamente dalla fermentazione di tuberi di topinambur ( Helianthus tuberosus L.).b) Il titolo alcolometrico volumico minimo del topinambur  di 38% vol.c) Nell’elaborazione del topinambur possono essere utilizzate solo sostanze aromatizzanti e preparazioni aromatiche naturali, quali definite rispettivamente all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), punto i), e all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 88/388/CEE.Categoria C: altre bevande spiritose1. Tutte le bevande spiritose che corrispondono alla definizione dell’articolo 1 ma non soddisfano i requisiti previsti per le categorie A o B sono designate, presentate ed etichettate con la denominazione di vendita “bevanda spiritosa”.2. Il Rum-Verschnitt  prodotto in Germania ed  ottenuto miscelando rum e alcole, in modo che una proporzione minima del 5% dell’alcole contenuto nel prodotto finito provenga dal rum. Per quanto riguarda l’etichettatura e la presentazione del prodotto denominato Rum-Verschnitt , il termine “ Verschnitt ” deve figurare nella designazione, nella presentazione o nell’etichettatura a caratteri di tipo, dimensione e colore identici a quelli utilizzati per il termine “ Rum ”, sulla stessa riga di tale termine, e sulle bottiglie deve figurare sull’etichetta frontale. In caso di vendita al di fuori del mercato tedesco, la composizione alcolica del prodotto deve essere indicata sull’etichetta.3. La slivovice prodotta nella Repubblica ceca  ottenuta aggiungendo al distillato di prugne, prima dell’ultima distillazione, una proporzione massima di 30% vol di alcole etilico di origine agricola. Tale prodotto deve essere designato come bevanda spiritosa e può altresì recare la denominazione slivovice nello stesso campo visivo sull’etichetta frontale. Se la slivovice prodotta nella Repubblica ceca  commercializzata nella Comunità, la sua composizione alcolica deve essere indicata sull’etichetta. Questa disposizione non pregiudica l’uso della denominazione slivovice per le acquaviti di frutta in conformità del punto 9 della categoria A.ALLEGATO III INDICAZIONI GEOGRAFICHECategoria di prodotto[16] | Indicazione geografica | Origine geografica |A. Acquaviti |1. Rum |Rhum de la Martinique / Rhum de la Martinique traditionnel | Martinica |Rhum de la Guadeloupe / Rhum de la Guadeloupe traditionnel | Guadalupa |Rhum de la Réunion / Rhum de la Réunion traditionnel | Riunione |Rhum de la Guyane / Rhum de la Guyane traditionnel | Guyana |Ron de Málaga | … |Ron de Granada | … |Rum da Madeira | … |2. Whisky / Whiskey |Scotch Whisky / Scotch | Scozia |Irish Whisky | Irlanda |Whisky español | Spagna |(Queste denominazioni possono essere completate dai termini “malt” o “grain”) |Irish Whiskey | Irlanda |Uisce Beatha Eireannach / Irish Whiskey | Irlanda |(Queste denominazioni possono essere completate dai termini “Pot Still” o “malt” o “grain”) |3. Bevande spiritose di cereali |Eau-de-vie de seigle de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |Korn / Kornbrand | Austria, Germania |4. Acquaviti di vino |Eau-de-vie de Cognac | … |Eau-de-vie des Charentes | … |Cognac | … |(La denominazione “Cognac” può essere completata dai termini seguenti: |– Fine | … |– Grande Fine Champagne | … |– Grande Champagne | … |– Petite Fine Champagne | … |– Fine Champagne | … |– Borderies | … |– Fins Bois | … |– Bons Bois) | … |Fine Bordeaux | … |Armagnac | … |Bas-Armagnac | … |Haut-Armagnac | … |Ténarèse / Armagnac-Ténarèze | … |Eau-de-vie de vin de la Marne | … |Eau-de-vie de vin originaire d’Aquitaine | … |Eau-de-vie de vin de Bourgogne | … |Eau-de-vie de vin originaire du Centre-Est | … |Eau-de-vie de vin originaire de Franche-Comté | … |Eau-de-vie de vin originaire du Bugey | … |Eau-de-vie de vin de Savoie | … |Eau-de-vie de vin originaire des Coteaux de la Loire | … |Eau-de-vie de vin des Côtes-du-Rhône | … |Eau-de-vie de vin originaire de Provence | … |Eau-de-vie de Faugères / Faugères | … |Eau-de-vie de vin originaire du Languedoc | … |Aguardente do Minho | … |Aguardente do Douro | … |Aguardente da Beira Interior | … |Aguardente da Bairrada | … |Aguardente do Oeste | … |Aguardente do Ribatejo | … |Aguardente do Alentejo | … |Aguardente do Algarve | … |5. Brandy |Brandy de Jerez | … |Brandy del Penedés | … |Brandy italiano | Italia |Brandy Αττικης / Brandy of Attica | … |Brandy Πελλοπονησου / Brandy of the Peloponnese | … |Brandy Κεντρικης Ελλαδας / Brandy of Central Greece | … |Deutscher Weinbrand | Germania |Wachauer Weinbrand | … |Weinbrand Dürnstein | … |Karpatské brandy špeciál | … |6. Acquaviti di vinaccia |Eau-de-vie de marc de Champagne | … |Marc de Champagne | … |Eau-de-vie de marc originaire d’Aquitaine | … |Eau-de-vie de marc de Bourgogne | … |Eau-de-vie de marc originaire du Centre-Est | … |Eau-de-vie de marc originaire de Franche-Comté | … |Eau-de-vie de marc originaire de Bugey | … |Eau-de-vie de marc originaire de Savoie | … |Marc de Bourgogne | … |Marc de Savoie | … |Marc d’Auvergne | … |Eau-de-vie de marc originaire des coteaux de la Loire | … |Eau-de-vie de marc des côtes du Rhône | … |Eau-de-vie de marc originaire de Provence | … |Eau-de-vie de marc originaire du Languedoc | … |Marc d’Alsace Gewürztraminer | … |Marc de Lorraine | … |Bagaceira do Minho | … |Bagaceira do Douro | … |Bagaceira da Beira Interior | … |Bagaceira da Bairrada | … |Bagaceira do Oeste | … |Bagaceira do Ribatejo | … |Bagaceiro do Alentejo | … |Bagaceira do Algarve | … |Orujo gallego | … |Grappa | Italia |Grappa di Barolo | … |Grappa piemontese / Grappa del Piemonte | … |Grappa lombarda / Grappa di Lombardia | … |Grappa trentina / Grappa del Trentino | … |Grappa friulana / Grappa del Friuli | … |Grappa veneta / Grappa del Veneto | … |Südtiroler Grappa / Grappa dell’Alto Adige | … |Τσικουδια Κρητης / Tsikoudia of Crete | … |Τσιπουρο Μακεδονιας / Tsipouro of Macedonia | … |Τσιπουρο Θεσσαλιας / Tsipouro of Thessaly | … |Τσιπουρο Τυρναβου / Tsipouro of Tyrnavos | … |Eau-de-vie de marc de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |Zivania | Cipro |Pálinka | Ungheria |9. Acquaviti di frutta |Schwarzwälder Kirschwasser | … |Schwarzwälder Himbeergeist | … |Schwarzwälder Mirabellenwasser | … |Schwarzwälder Williamsbirne | … |Schwarzwälder Zwetschgenwasser | … |Fränkisches Zwetschgenwasser | … |Fränkisches Kirschwasser | … |Fränkischer Obstler | … |Mirabelle de Lorraine | … |Kirsch d’Alsace | … |Quetsch d’Alsace | … |Framboise d’Alsace | … |Mirabelle d’Alsace | … |Kirsch de Fougerolles | … |Südtiroler Williams / Williams dell’Alto Adige | … |Südtiroler Aprikot / Aprikot dell’Alto Adige | … |Südtiroler Marille / Marille dell’Alto Adige | … |Südtiroler Kirsch / Kirsch dell’Alto Adige | … |Südtiroler Zwetschgeler / Zwetschgeler dell’Alto Adige | … |Südtiroler Obstler / Obstler dell’Alto Adige | … |Südtiroler Gravensteiner / Gravensteiner dell’Alto Adige | … |Südtiroler Golden Delicious / Golden Delicious dell’Alto Adige | … |Williams friulano / Williams del Friuli | … |Sliwovitz del Veneto | … |Sliwovitz del Friuli-Venezia Giulia | … |Sliwovitz del Trentino-Alto Adige | … |Distillato di mele trentino / Distillato di mele del Trentino | … |Williams trentino / Williams del Trentino | … |Sliwovitz trentino / Sliwovitz del Trentino | … |Aprikot trentino / Aprikot del Trentino | … |Medronheira do Algarve | … |Medronheira do Buçaco | … |Kirsch Friulano / Kirschwasser Friulano | … |Kirsch Trentino / Kirschwasser Trentino | … |Kirsch Veneto / Kirschwasser Veneto | … |Aguardente de pèra da Lousa | … |Eau-de-vie de pommes de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |Eau-de-vie de poires de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |Eau-de-vie de kirsch de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |Eau-de-vie de quetsch de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |Eau-de-vie de mirabelle de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |Eau-de-vie de prunelles de marque nationale luxembourgeoise | Lussemburgo |Wachauer Marillenbrand | … |Szatmári Szilvapálinka | … |Kecskeméti Barackpálinka | … |Békési Szilvapálinka | … |Szabolcsi Almapálinka | … |Bošácka Slivovica | … |Pálinka | Austria (solo nei Länder: Austria Inferiore, Burgenland, Stiria, Vienna), Ungheria |10. Acquavite di sidro di mele e acquavite di sidro di pere |Calvados | … |Calvados Pays d’Auge | … |Eau-de-vie de cidre de Bretagne | … |Eau-de-vie de poiré de Bretagne | … |Eau-de-vie de cidre de Normandie | … |Eau-de-vie de poiré de Normandie | … |Eau-de-vie de cidre du Maine | … |Aguardiente de sidra de Asturias | … |Eau-de-vie de poiré du Maine | … |B. Bevande spiritose specifiche |15. Bevande spiritose di frutta |Pacharán navarro | … |Pacharán | Spagna |16. Acquavite di genziana |Bayerischer Gebirgsenzian | … |Südtiroler Enzian / Genziana dell’Alto Adige | … |Genziana trentina / Genziana del Trentino | … |17. Bevande spiritose al ginepro |Genièvre / Jenever / Genever[17] | Belgio, Paesi Bassi e i dipartimenti francesi: Nord (59) e Pas-de-Calais (62) |Jonge jenever, jonge genever | Belgio, Paesi Bassi e i dipartimenti francesi: Nord (59) e Pas-de-Calais (62) |Oude jenever, oude genever | Belgio, Paesi Bassi e i dipartimenti francesi: Nord (59) e Pas-de-Calais (62) |Graanjenever, graangenever, genièvre de grains | Belgio, Paesi Bassi e i dipartimenti francesi: Nord (59) e Pas-de-Calais (62) |Ostfriesischer Korngenever | … |Genièvre Flandres Artois | … |Hasseltse jenever | … |Balegemse jenever | … |O´ de Flander-Oost-Vlaamse Graanjenever | … |Peket-Pékêt / Peket-Pékêt de Wallonie | … |Steinhäger | … |Plymouth Gin | … |Gin de Mahón | … |Vilniaus Džinas | … |Spišská Borovička | … |Slovenská Borovička Juniperus | … |Slovenská Borovička | … |Inovecká Borovička | … |Liptovská Borovička | … |21. Bevande spiritose al carvi |Dansk Akvavit / Dansk Aquavit | Danimarca |Svensk Aquavit / Svensk Akvavit / Swedish Aquavit | Svezia |23. Bevande spiritose all’anice |Anis español | Spagna |Évoca anisada | … |Cazalla | … |Chinchón | … |Ojén | … |Rute | … |Ouzo / Oύςο | Cipro, Grecia |28. Bevande spiritose di gusto amaro |Demänovka bylinná horká | … |29. Vodka |Svensk Vodka / Swedish Vodka | Svezia |Suomalainen Vodka / Finsk Vodka / Vodka of Finland | Finlandia |Polska Wódka / Polish vodka | Polonia |Laugarício Vodka | … |Originali Lietuviška degtiné | Lituania |Herbal vodka from the North Podlasie Lowland aromatised with an extract of bison grass / Wódka ziolowa z Niziny Pólnocnopodlaskiej aromatyzowana ekstraktem z trawy żubrowej | … |Latvijas Dzidrais | Lettonia |Rīgas Degvīns | … |31. Liquore | … |Berliner Kümmel | … |Hamburger Kümmel | … |Münchener Kümmel | … |Chiemseer Klosterlikör | … |Bayerischer Kräuterlikör | … |Cassis de Dijon | … |Cassis de Beaufort | … |Irish Cream | Irlanda |Palo de Mallorca | … |Ginjinha portuguesa | Portogallo |Licor de Singeverga | … |Mirto di Sardegna | … |Benediktbeurer Klosterlikör | … |Ettaler Klosterlikör | … |Ratafia de Champagne | … |Ratafia catalana | … |Anis português | Portogallo |Finnish berry / Finnish fruit liqueur | Finlandia |Grossglockner Alpenbitter | … |Mariazeller Magenlikör | … |Mariazeller Jagasaftl | … |Puchheimer Bitter | … |Puchheimer Schlossgeist | … |Steinfelder Magenbitter | … |Wachauer Marillenlikör | … |Jägertee / Jagertee / Jagatee | Austria |Allažu Kimelis | … |Čepkeliu | … |Demänovka Bylinný Likér | … |Polish Cherry / Wisniowka | Polonia |Karlovarská Hořká | … |Altre bevande spiritose |Pommeau de Bretagne | … |Pommeau du Maine | … |Pommeau de Normandie | … |Svensk Punsch / Swedish Punch | Svezia |[1] GU L 160 del 12.6.1989, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dall’atto di adesione del 2003.[2] GU L 105 del 25.4.1990, pag. 9. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2140/1998 (GU L 270 del 7.10.1998, pag. 9).[3] GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29. Direttiva modificata da ultimo dall’atto di adesione del 2003.[4] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consigli[5]5XYhijo (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).[6] GU L 336 del 23.12.1994, pag. 1.[7] GU L 208 del 24.7.1992, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1215/2004 della Commissione (GU L 232 dell’1.7.2004, pag. 21).[8] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.[9] GU L 40 dell’11.2.1989, pag. 1.[10] GU L 11 del 14.1.1994, pag. 1.[11] GU L 10 del 12.1.2002, pag. 53.[12] GU L 10 del 12.1.2002, pag. 47.[13] GU L 237 del 10.9.1994, pag. 3.[14] GU L 229 del 30.8.1980, pag. 1.[15] GU L 229 del 30.8.1980, pag. 11.[16] GU L 237 del 10.9.1994, pag. 13.[17] Le categorie di prodotti sono numerate come nell’allegato II.[18] L’etichettatura, la presentazione e la pubblicità del “genièvre”, “jenever”, “genever” commercializzato in Spagna e del “ginebra”, “genebra” commercializzato in Belgio, in Francia e nei Paesi Bassi, con un titolo alcolometrico inferiore a 37,5% vol, contengono immediatamente accanto alla denominazione di vendita, nel punto in cui vi  fatto riferimento e in maniera visibile, leggibile e indelebile, in caratteri di altezza non inferiore a 3 millimetri:– per il “genièvre”, “jenever”, “genever” commercializzato in Spagna, la dicitura “espirituoso al enebro”;– per il “ginebra”, “genebra” commercializzato in Belgio, la dicitura “spiritueux au genièvre”/”met jeneverbessen gearomatiseerde gedistilleerde drank”, nei Paesi Bassi la dicitura “met jeneverbessen gearomatiseerde gedistilleerde drank” e in Francia la dicitura “spiritueux au genièvre”.