CELEX: 51992PC0063
Language: it
Date: 1992-02-24
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI TERZA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RIGUARDANTI L' ASSICURAZIONE DIRETTA DIVERSA DALL' ASSICURAZIONE SULLA VITA E RECANTE MODIFICA DELLE DIRETTIVE 73/239/CEE E 88/357/CEE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      C0M(92) 63  def . - SYN 291
                                                      Bruxelles, 24 febbraio 1992
^ffpr^rl^éM
                                        PROPOSTA MODIFICATA
                                                 DI
                                   TERZA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                           RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI
                            LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE
            RIGUARDANTI L'ASSICURAZIONE DIRETTA DIVERSA DALL'ASSICURAZIONE SULLA VITA
                    E RECANTE MODIFICA DELLE DIRETTIVE 73/239/CEE E 88/357/CEE
                                   (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                      -d-
                                    RELAZIONE
Il 27 luglio 1990 la Commissione ha presentato al Consiglio una proposta di
terza direttiva del Consiglio relativa al coordinamento delle disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative riguardanti     l'assicurazione
diretta diversa dall'assicurazione sulla vita e recante modifica delle
direttive 73/239/CEE e 88/357/CEE (proposta di terza direttiva sulle
assicurazioni non sulla vita) d ) . Tale proposta ha lo scopo di completare
il mercato interno nel settore dell'assicurazione diretta diversa
dall'assicurazione sulla vita.
Il Comitato economico e sociale ha reso il suo parere in data
28 febbraio 1991 < 2 ) . Il Parlamento europeo ha reso il suo parere il 12
febbraio 1992, sulla base della relazione elaborata dalla commissione
giuridica, concludendo cosi la prima lettura della proposta. Tanto il
Parlamento europeo quanto il Comitato economico e sociale hanno approvato
l'impostazione generale della proposta iniziale, fondata sul principio
dell'unicità dell'autorizzazione e del controllo.
La Commissione ha accolto numerosi emendamenti proposti dal Parlamento
europeo, non sempre alla lettera, ma almeno nello spirito. Lo stesso vale
per alcune delle osservazioni formulate dal Comitato economico e sociale.
La Commissione, conformemente all'articolo 149, paragrafo 3 del trattato,
ha deciso di modificare la sua proposta iniziale. Le modifiche tengono
conto non solo degli emendamenti del Parlamento e delle osservazioni del
Comitato economico e sociale, ma anche dello stato dei lavori in sede di
Consigi io.
La proposta modificata, oltre ad introdurre nuovi disposizioni     intese a
completare il regime di vigilanza delle imprese di assicurazione -
carattere riservato delle informazioni detenute dalle autorità preposte
alla vigilanza (art. 16), trasferimento del portafoglio di succursali di
imprese di assicurazione la cui sede sociale non è situata nella Comunità
(art. 53) - comporta essenzialmente cambiamenti riguardanti     le regole di
vigilanza finanziaria, il ruolo della nozione di interesse generale, le
forme giuridiche ammissibili per la costituzione di un'impresa di
assicurazione e i periodi transitori.
(1) GU C 244 del 28.9.1990, pag. 28.
(2) GU C 102 del 18.4.1991, pag. 7.
 ---pagebreak---                                   - 2 -
Per quanto riguarda le norme prudenziali, la Commissione ha potuto
accogliere la maggior parte degli emendamenti del Parlamento in materia
di regole applicabili agli investimenti in quanto compatibili con
 l'impostazione della proposta iniziale, consistente nel prevedere norme
prudenziali atte a consentire il riconoscimento reciproco dei sistemi di
controllo senza limitare la libertà d'azione delle imprese di
assicurazione al di là di quel che è indispensabile per tutelare i
consumatori (artt. 21 e 22). Si è colta l'occasione per modificare la
struttura degli articoli e renderli cosi più chiari e precisi.
 Inoltre, per quanto riguarda gli elementi presi in considerazione ai fini
della costituzione del margine di solvibilità, sono stati aggiunti ai
prestiti postergati i titoli postergati e le azioni preferenziali
cumulative: queste tre categorie possono rappresentare fino al 50% del
margine (art. 24).
L'articolo 28 ò stato modificato in modo da evidenziare meglio il ruolo
di "filtro comunitario" che deve svolgere la nozione di "interesse
generale" per evitare che le legislazioni nazionali   limitino la libertà
di scelta dei contraenti per ragioni diverse dall'imprescindibile
esigenza di tutela dei consumatori. Le condizioni di applicazione di tale
nozione sono state precisate nel nuovo considerando n. 19, che tiene
conto della giurisprudenza della Corte di giustizia. Inoltre il contenuto
concreto della nozione di interesse generale è stato esplicitamente
definito in due settori - assicurazione malattia sostitutiva del regime
di previdenza sociale e assicurazione contro gli infortuni sul lavoro -
 in cui la tutela degli assicurati riveste particolare  importanza
(considerando nn. 23-26 e articoli 54 e 55).
Anche l'articolo 6 è stato riveduto per aggiornare l'elenco delle forme
giuridiche che le imprese di assicurazione possono assumere in Francia.
Recentemente, infatti, gli istituti di previdenza e le mutue francesi
sono stati sottoposti al regime di vigilanza previsto dalie direttive
sulle assicurazioni. Per quanto riguarda le forme di società europea che
potrebbero essere istituite in futuro, l'articolo 51 modificato
consentirà alla Commissione di ammetterle direttamente, previo parere del
comitato per le assicurazioni.
 ---pagebreak---                                      - 3 -
- Infine l'articolo 50 adegua alle disposizioni della proposta di direttiva
   in esame i regimi transitori previsti dalla seconda direttiva
  (88/357/CEE) a favore degli Stati membri che devono compiere uno sforzo
  considerevole per realizzare il mercato interno.
La Commissione ha invece ritenuto di non accogliere taluni emendamenti che
ridurrebbero la portata della realizzazione del mercato interno, in
particolare nei tre settori di cui sotto.
-Gli emendamenti 10, 12 e 29 si proponevano di sostituire il sistema di
  controllo non sistematico a posteriori delle polizze e delle tariffe con
  una comunicazione periodica o sistematica.
  Secondo la Commissione, il sistema di controllo a posteriori già
   instaurato dalla seconda direttiva per i grandi rischi è il più
  appropriato alle esigenze del mercato unico. Uno dei principi essenziali
  della proposta di terza direttiva è di di non frenare la circolazione di
  prodotti  innovativi e competitivi, pur consentendo agli Stati membri di
  mantenere le loro disposizioni di interesse generale.
- Analogamente gli emendamenti intesi a mantenere l'esclusiva di cui
  beneficiano taluni organismi di cui all'articolo 4 della prima direttiva
  (emendamento 32), anche se solo per un periodo transitorio
  (emendamento 6 ) , non rispondono, a parere della Commissione, ai criteri
  di necessità e di proporzionalità che, secondo la Corte di giustizia,
  devono essere soddisfatti per giustificare restrizioni alle libertà di
  stabilimento e di prestazione di servizi.
- Infine, tenuto conto delle garanzie offerte dai considerando 23-25
  modificati e dal nuovo articolo 54 (cfr. sopra), per gli stessi motivi
  non sono stati accolti gli emendamenti 8 e 44 intesi a mantenere il
  principio di specializzazione o l'obbligo di una contabilità distinta per
  l'assicurazione malattia sostitutiva di un regime di previdenza sociale.
 ---pagebreak---                                        -4
                                 PROPOSTA MODIFICATA
                                          DI
                            TERZA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                    RELATIVA AL COORDINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI
                     LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE
     RIGUARDANTI L'ASSICURAZIONE DIRETTA DIVERSA DALL'ASSICURAZIONE SULLA VITA
             6 RECANTE MODIFICA DELLE DIRETTIVE 79/239/CEE E 88/357/CÉE
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE.
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'articolo 57, paragrafo 2 e l'articolo 66.
vista la proposta della Commissione      ,
in cooperazione con il Parlamento europeo (2)
visto il parere del Comitato economico e sociale
CU GU n C 244 del Z8.9.1990r p. 28
C2) Decisione deL 12.2.1992 Cnon ancora publicata nella GU*
C3) SU N 102 del 18.4.1991, P. 7.
 ---pagebreak---                                      3
1) considerando che è necessario completare il mercato interno nel settore
   dell'assicurazione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita, sotto il
   duplice profilo della libertà di stabilimento e della libertà di prestazione
   dei servizi, allo scopo di facilitare alle imprese di assicurazione che hanno
   la propria sede sociale nella Comunità la copertura dei rischi situati
   all'interno della Comunità ;
2) considerando che la seconda direttiva (88/357/CEE) del Consiglio, del
   22 giugno 1988, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari ed
   amministrative riguardanti l'assicurazione diretta diversa dall'assicurazione
   sulla vita, fissa le disposizioni volte ad agevolare l'esercizio effettivo
   della libera prestazione di servizi e modifica la direttiva 73/239/CEE        , in
   seguito denominata "seconda direttiva", ha contribuito in larga misura alla
   realizzazione del mercato interno nel settore dell'assicurazione diretta
   diversa dall'assicurazione sulla vita, accordando ai contraenti che, per la
   loro qualità, la loro importanza o la natura del rischio da assicurare, non
   necessitano di una particolare tutela nello Stato membro in cui il rischio è
   situato, la piena libertà di fare ricorso al più ampio mercato possibile delle
   assicurazioni ;
3) considerando che la direttiva 88/357/CEE rappresenta perciò una tappa
   importante verso il ravvicinamento dei mercati nazionali in un unico mercato
   integrato, tappa che deve essere completata da altri strumenti comunitari al
   fine di dare a tutti i contraenti, indipendentemente dalla loro qualità, dalla
   loro importanza o dalla natura del rischio da assicurare, la possibilità di
   fare ricorso a qualsiasi assicuratore che abbia la propria sede sociale nella
   Comunità e che vi svolga la propria attività in regime di libero stabilimento
   o di libera prestazione di servizi, garantendo loro al tempo stesso un livello
   adeguato di tutela ;
 (I) CU n° 1, 172 del 4.7. 198», pag. 1. Direttiva modificata, da ultimo, (la 1 1 a
     direttiva 90/6 18/CKK (CU n° I, 330 del 29.11.1^90. pag. AA).
 ---pagebreak---                                       -6-
4) considerando che la presente direttiva rientra nel quadro della normativa già
    realizzata, in particolare dalla prima direttiva (73/239/CEE) del Consiglio
    del 24 luglio 1973, recante coordinamento delle disposizioni legislative,
    regolamentari ed amministrative in materia di accesso e di esercizio
    dell'assicurazione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita     e dalla
    direttiva 91/674/CEE del Consiglio del 19 dicembre 1991 relativa ai conti
                                                                  (2)
    annuali e ai conti consolidati delle imprese di assicurazione     ;
5) considerando che l'impostazione adottata consiste nell'attuare le forme di
    armonizzazione essenziali, necessarie e sufficienti ad ottenere il reciproco
    riconoscimento delle autorizzazioni e dei sistemi di controllo prudenziale.
   cosi da rendere possibile il rilascio di un'autorizzazione unica valida in
   tutta la Comunità e l'applicazione del principio del controllo da parte dello
   Stato membro d'origine ;
6) considerando che. di conseguenza, l'accesso all'attività assicurativa e
    l'esercizio della stessa saranno d'ora in poi subordinati alla concessione di
   un'autorizzazione amministrativa unica, rilasciata dalle autorità dello Stato
   membro in cui l'impresa di assicurazione ha la propria sede sociale ; che
   grazie a tale autorizzazione l'impresa può svolgere le proprie attività
   ovunque nella Comunità, sia in regime di libero stabilimento, sia in regime di
   libera prestazione di servizi ; che lo Stato membro della succursale o della
   libera prestazione di servizi non potrà più richiedere una nuova
   autorizzazione alle imprese di assicurazione che intendono esercitarvi le
   proprie attività assicurative e che sono già autorizzate nello Stato membro
   d'origine ; che è pertanto opportuno modificare in tal senso le direttive
   73/239/CEE e 88/357/CEE ;
(1) GU n° L 228 del 16.8.1973. pag. 3. Direttiva modificata, da ultimo, dalla
     seconda direttiva 88/357/CEE (GU n° L 172 del 4.7.1988, pag. 1).
(2) GU n° L 374 del 31.12.1991, pag. 7.
 ---pagebreak---                                     J*
 7) considerando che spetta ormai alle autorità competenti dello Stato membro
    d'origine vigilare sulla situazione finanziaria dell'impresa di
    assicurazione, in particolare sulla solvibilità e sulla costituzione di
    riserve tecniche sufficienti, nonché sulla loro rappresentazione mediante
    congrue attività ;
 8) considerando che talune disposizioni della presente direttiva definiscono
    norme minime ; che lo Stato membro di origine può imporre norme più
    restrittive nei confronti delle imprese di assicurazione autorizzate dalle
    proprie autorità competenti ;
 9) considerando che le autorità competenti degli Stati membri devono pertanto
    disporre dei mezzi di controllo necessari ad assicurare l'esercizio ordinato
    delle attività dell'impresa di assicurazione nell'insieme della Comunità,
    svolte in regime di libero stabilimento o in regime di libera prestazione de:
    servizi ; che, in particolare, le autorità competenti degli Stati membri
    devono poter adottare appropriate misure di salvaguardia od imporre sanzioni
    volte a prevenire irregolarità ed infrazioni eventuali alle disposizioni in
    materia di controllo delle assicurazioni ;
10) considerando che il mercato unico comporta uno spazio senza frontiere interne
    ed implica l'accesso all'insieme delle attività assicurative diverse
    dall'assicurazione sulla vita in tutta la Comunità e, di conseguenza, la
    possibilità per ogni assicuratore debitamente autorizzato di coprire
    qualsiasi rischio tra quelli elencati in allegato alla direttiva 73/239/CEE ;
    che a tal fine è necessario sopprimere il monopolio accordato a taluni
    organismi in certi Stati membri per la copertura di determinati rischi ;
 ---pagebreak---                                     A.
11) considerando che occorre adeguare le disposizioni concernenti il
    trasferimento del portafoglio al regime giuridico dell'autorizzazione unica
     istituito dalla presente direttiva ;
12) considerando che con la direttiva 91/674/CEE si è già realizzata
     l'armonizzazione essenziale delle disposizioni degli Stati membri in materia
    di costituzione delle riserve tecniche cui gli assicuratori sono tenuti a
    garanzia degli impegni sottoscritti, armonizzazione che permette di accordare
    il beneficio del riconoscimento reciproco di tali riserve ;
13) considerando che è opportuno coordinare le norme concernenti la
    diversificazione, la localizzazione e la congruenza dei cespiti ammessi a
    rappresentare le riserve tecniche al fine di agevolare il riconoscimento
    reciproco delle disposizioni degli Stati membri ; che tale coordinamento deve
    tener conto delle misure adottate in materia di liberalizzazione dei
    movimenti di capitali dalla direttiva 88/361/CEE del Consiglio.
    del 24 giugno 1988, per la realizzazione dell'articolo 67 del trattato
    nonché dei progressi compiuti dalla Comunità ai fini del completamento
    dell'unione economica e monetaria ;
14) considerando peraltro che lo Stato membro d'origine non può' esigere dalle
    imprese di assicurazione di investire le attività di contropartita delle loro
    riserve tecniche in categorie determinate di investimenti, essendo tali
    prescrizioni incompatibili con le misure in materia di libera circolazione
    dei capitali previste dalla direttiva 88/361/CEE ;
15) considerando che, in attesa di una direttiva sui servizi di investimento la
    quale armonizzi tra l'altro la definizione della nozione di mercato
    regolamentato, è necessario, ai fini della presente direttiva e fatta salva
    la futura regolamentazione, dare una definizione provvisoria a questa
    nozione, la quale sarà sostituita da una definizione che sarà stata oggetto
    di armonizzazione comunitaria e che assegnerà allo Stato membro di origine
    del mercato le responsabilità che la presente direttiva assegna in materia, a
    titolo transitorio, allo S t & o membro di origine dell'impresa di
    assicurazione ;
 (1) GU n° L 178 del1'8.7.1988. pag. 5
 ---pagebreak---                                   .0-
16) considerando che è opportuno completare l'elenco degli elementi che si
    prestano ad essere utilizzati per la costituzione del margine di solvibilità,
    richiesto dalla direttiva 73/239/CEE. al fine di tener conto dei nuovi
    strumenti finanziari e delle facilitazioni accordate alle altre istituzioni
    finanziarie per l'alimentazione dei loro fondi propri ;
17) considerando che nel quadro del mercato assicurativo integrato è opportuno
    accordare ai contraenti assicurati che per la loro qualità, la loro
    importanza o la natura del rischio da assicurare non necessitano di una
    particolare tutela nello Stato in cui il rischio è situato, la piena libertà
    di scelta del diritto applicabile al contratto di assicurazione ;
18) considerando che l'armonizzazione della normativa in materia di contratto di
    assicurazione non è una condizione preliminare per la realizzazione del
    mercato interno delle assicurazioni ; che quindi la possibilità lasciata agli
    Stati membri di imporre l'applicazione della propria normativa ai contratti
    assicurativi che coprono rischi situati sul loro territorio è tale da offrire
    garanzie sufficienti ai contraenti assicurati che necessitano di una
    particolare tutela ;
19) considerando che, nel quadro del mercato interno, è nell'interesse del
    contraente avere accesso alla più ampia gamma possibile di prodotti
    assicurativi offerti nella Comunità, al fine di poter scegliere tra essi il
    più adeguato alle sue esigenze ; che spetta allo Stato membro in cui è
    situato il rischio vigilare affinché non sussista alcun ostacolo alla
    possibilità di commercializzare sul suo territorio tutti i prodotti
    assicurativi offerti nella Comunità, purché detti prodotti non siano contrari
    alle disposizioni giuridiche di interesse generale in vigore nello Stato
    membro in cui è situato il rischio e nella misura in cui l'interesse generale
    non sia salvaguardato dalle disposizioni dello Stato membro d'origine,
**. sempreelie tali disposizioni si applichino senza discriminazioni a qualsiasi
    impresa operante in detto Stato membro e siano obiettivamente necessarie e
    proporzionate all'obiettivo perseguito ;
 ---pagebreak---                                      ~J0-
20) considerando che gli Stati membri devono poter vigilare affinché i prodotti
    assicurativi e la documentazione contrattuale utilizzata per la copertura dei
    rischi situati sul loro territorio in regime di libero stabilimento o di
     libera prestazione di servizi rispettino le disposizioni giuridiche
    specifiche di interesse generale applicabili ; che i sistemi di controllo da
    utilizzare devono adattarsi alle esigenze del mercato interno senza
    costituire una condizione preliminare all'esercizio dell'attività
    assicurativa ; che in questa prospettiva i sistemi di approvazione preventiva
    delle condizioni assicurative non sembrano giustificati ; che è opportuno di
    conseguenza predisporre altri sistemi più appropriati alle esigenze del
    mercato interno e tali da permettere ad ogni Stato membro di garantire
    l'essenziale tutela dei contraenti assicurati ;
21) considerando che è auspicabile che il contraente, qualora si tratti di una
    persona fisica, sia informato dall'impresa di assicurazione della
    legislazione applicabile al contratto nonché delle disposizioni relative
    all'esame dei reclami dei contraenti assicurati in merito al contratto
    stesso ;
22) considerando che taluni Stati membri possono prevedere che l'assicurazione
    malattia privata o sottoscritta su base volontaria sostituisca parzialmente o
    totalmente la copertura sanitaria offerta dai regimi di previdenza sociale ;
23) considerando che la natura e le ripercussioni sociali dei contratti di
    assicurazione malattia giustificano che le autorità dello Stato membro in cui
    è situato il rischio impongano la notifica sistematica delle condizioni
    generali e speciali di tali contratti al fine di verificare che questi ultimi
    sostituiscano parzialmente o totalmente la copertura sanitaria offerta dal
    regime di previdenza sociale ; che tale verifica non deve costituire una
    condizione preliminare alla commercializzazione dei prodotti ; che la natura
 ---pagebreak---                                      -M-
    particolare dell'assicurazione malattia, che sostituisce parzialmente o
    totalmente la copertura sanitaria offerta dal regime di previdenza sociale,
    si distingue dagli altri rami dell'assicurazione "danni" e dell'assicurazione
    sulla vita in quanto è necessario garantire ai contraenti l'effettivo accesso
    ad un'assicurazione malattia privata o sottoscritta su base volontaria,
    indipendentemente dalla loro età e dal loro stato di salute ;
24) considerando che taluni Stati membri hanno adottato a tal fine disposiz1om
    legislative specifiche ; che, nell'interesse generale, è possibile adottare o
    mantenere disposizioni legislative nella misura in cui non limitino
    indebitamente la libertà di stabilimento o di prestazione di servizi, fermo
    restando che tali disposizioni devono applicarsi in modo identico qualunque
    sia lo Stato d'origine dell'impresa ; che la natura di dette disposizioni
    legislative può' variare secondo la situazione che prevale nello Stato membro
    che le adotta ; che tali disposizioni possono contenere una disposizione che
    preveda la mancanza di restrizioni di adesione, la tariffazione su base
    uniforme per tipo di contratto e la copertura a vita ; che il medesimo
    obiettivo può' essere altresì conseguito esigendo che le imprese che offrono
    un'assicurazione malattia privata o sottoscritta su base volontaria
    propongano contratti tipo la cui copertura sia in linea con quella dei regimi
    legali di previdenza sociale e il cui premio sia uguale o inferiore ad un
    massimo prescritto e partecipino a sistemi di compensazione delle perdite ;
    che si potrebbe esigere anche che la base tecnica dell'assicurazione malattia
    privata o sottoscritta su base volontaria sia analoga a quella
    dell'assicurazione sulla vita ;
25) considerando che a seguito del coordinamento realizzato dalla direttiva
    73/239/CEE, nella versione modificata dalla presente direttiva, non è più
    giustificata la possibilità accordata alla Repubblica federale di Germania
    all'articolo 7, paragrafo 2, lettera e) della stessa direttiva di vietare il
    cumulo dell'assicurazione malattia con altri rami e che detta possibilità
    deve dunque essere soppressa ;
 ---pagebreak---                                      --«.-
26) considerando che gli Stati membri possono esigere da qualsiasi impresa di
    assicurazione, la quale pratichi a proprio rischio l'assicurazione
    obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro nel loro territorio, il rispetto
    delle disposizioni specifiche previste nella loro legislazione nazionale per
    £ale assicurazione ; che tale condizione non può tuttavia applicarsi alle
    disposizioni relative alla sorveglianza finanziaria che é di esclusiva
    competenza dello Stato membro d'origine ;
27) considerando che l'esercizio della libertà di stabilimento richiede una
    presenza permanente nello Stato membro della succursale ; che. per tener
    conto degli interessi particolari degli assicurati e delle vittime in caso di
    assicurazione di responsabilità civile autoveicoli, é necessaria l'esistenza
    nello Stato membro della succursale di strutture adeguate che abbiano il
    compito di raccogliere tutte le informazioni necessarie riguardanti i
    fascicoli d'indennizzo relativi a questo rischio, e che dispongano di poteri
    sufficienti per rappresentare l'impresa presso le persone danneggiate e
    suscettibili di reclamare un indennizzo come pure il pagamento di
    quest•ultimo, e per rappresentare detta impresa o. qualora occorra, per farla
    rappresentare, a proposito di tali domande d'indennizzo, dinanzi ai tribunali
    e alle autorità di questo Stato membro ;
28) considerando che nel quadro del mercato interno nessuno Stato membro può
    ormai vietare l'esercizio simultaneo dell'attività assicurativa sul proprio
    territorio in regime di stabilimento ed in regime di prestazione di servizi ;
    che è pertanto opportuno sopprimere la facoltà accordata in tal senso agli
    Stati membri nella direttiva 88/357/CEE ;
29) considerando che è opportuno predisporre un regime di sanzioni applicabili
    quando l'impresa di assicurazione non si conforma nello Stato membro in cui è
    situato il rischio alle disposizioni d'interesse generale ad essa
    applicabili ;
 ---pagebreak---                                       //3-
30) considerando che in taluni Stati membri le operazioni di assicurazione non
    sono sottoposte ad alcuna forma di imposizione indiretta, mentre nella
    maggioranza degli Stati vengono applicate imposte particolari ed altre forme
    di contributo, fra cui addizionali a beneficio di organismi di
    compensazione ; che, in questi ultimi Stati membri tali imposte e contributi
    presentano sensibili divergenze in fatto di strutture e di aliquote ; che è
    opportuno evitare che le differenze esistenti si traducano in distorsioni di
    concorrenza per i servizi di assicurazione tra Stati membri ; che, fatta
    salva una successiva armonizzazione, con l'applicazione del regime fiscale e
    di altre forme di contributo previste dallo Stato membro in cui il rischio è
    situato si può ovviare a tale inconveniente, e che spetta agli Stati membri
    stabilire le modalità per assicurare la riscossione di tali imposte e
    contributi ;
31) considerando che potrà risultare necessario, a determinati intervalli di
    tempo, apportare modifiche tecniche alle norme dettagliate che figurano nella
    presente direttiva in modo da tener conto dei nuovi sviluppi intervenuti nel
    settore assicurativo ; che la Commissione procederà a tali modifiche, nella
    misura in cui esse siano necessarie, dopo aver consultato il Comitato
    consultivo per le assicurazioni, istituito nella direttiva 91/675/CEE
    nell'ambito dei poteri di esecuzione conferiti alla Commissione dalle
    disposizioni del trattato ;
32) considerando che è necessario fissare disposizioni specifiche atte ad
    assicurare il passaggio dal regime giuridico esistente al momento della messa
    in applicazione della presente direttiva verso il regime da essa istituito ;
    che tali disposizioni devono servire ad evitare un carico di lavoro
    supplementare per le autorità competenti degli Stati membri ;
 (1) GU n° L 374 del 3 1.12.1991. pag. 32
 ---pagebreak---                                    sin--
33) considerando che, ai sensi dell'articolo 8 C del trattato occorre tener conto
    dell'ampiezza dello sforzo che deve essere sostenuto da alcune economie che
    presentano differenze di sviluppo ; che occorre pertanto accordare a taluni
    Stati membri un regime transitorio che consenta un'applicazione graduale
    delle disposizioni della presente direttiva,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                     TITOLO I
                        DEFINIZIONI E CAMPO D'APPLICAZIONE
                                    Articolo 1
Ai fini della presente direttiva si intende per :
a) "impresa di assicurazione" : ogni impresa che abbia ottenuto l'autorizzazione
   amministrativa conformemente all*articolo 6 della prima direttiva 73/239/CEE :
b) "succursale" : qualsiasi agenzia o succursale di un'impresa di assicurazione,
   in funzione dell'articolo 3 della direttiva 88/357/CEE .
e) "Stato membro d'origine" : lo Stato membro in cui è situata la sede sociale
   dell'impresa di assicurazione che copre il rischio ;•
d) "Stato membro della succursale" : lo Stato membro in cui é situata la
   succursale che copre il rischio ;
 ---pagebreak--- e) "Stato membro di prestazione di servizi" : lo Stato membro in cui è situato il
    rischio ai sensi dell'articolo 2, lettera d) della direttiva 88/357/CEE,
    quando questo è coperto da un'impresa di assicurazione o da una succursale
    situata in un altro Stato membro ;
f) "controllo" : il legame esistente tra un'impresa madre e un'impresa figlia
    previsto all'articolo 1 della direttiva 83/349/CEE    , o una relazione della
    stessa natura tra una persona fisica o giuridica e un'impresa ;
g) "partecipazione qualificata" : il fatto di detenere in un'impresa direttamente
    o indirettamente almeno il 10 % del capitale o dei diritti di voto o qualsiasi
    altra possibilità di esercitare una notevole influenza sulla gestione
    dell'impresa in cui è detenuta una partecipazione.
    Ai fini dell'applicazione di questa definizione, negli articoli 8 e 15 della
    presente direttiva e delle altre quote di partecipazione di cui
    all'articolo 15, sono presi in considerazione i diritti di voto di cui
    all'articolo 7 della direttiva 88/627/CEE          ;
h) "impresa madre" : un'impresa madre ai sensi degli articoli 1 e 2 della
    direttiva 83/349/CEE ;
i) "impresa figlia" : un'impresa figlia ai sensi degli articoli 1 e 2 della
    direttiva 83/349/CEE, ogni impresa figlia di un'impresa figlia è parimenti
    considerata come impresa figlia dell'impresa madre a cui fanno capo tali
    imprese ;
 (1)  CU n °  I. 193 d e l   18. 7 . 1 9 8 3 , pag.  1
 (2)  GII n " 1, 3 4 8 d e l 17.12.1988,       pag. 62
 ---pagebreak---                                     -fé.
j) "mercato regolamentato" : un mercato finanziario considerato dallo Stato
   membro d'origine dell'impresa come un mercato regolamentato in attesa di una
   definizione che sarà data nell'ambito di una direttiva sui servizi di
    investimento e caratterizzato :
    - da un funzionamento regolare e
    - dal fatto che le disposizioni stabilite o approvate dalle autorità
      appropriate definiscono le condizioni di funzionamento del mercato, le
      condizioni di accesso al mercato, nonché quando è applicabile la direttiva
      79/279/CEE del Consiglio, del 5 maggio 1979, concernente il coordinamento
      delle condizioni per l'ammissione di valori mobiliari alla quotazione
      ufficiale di una borsa valori    , le condizioni di ammissione fissate dalla
      direttiva precitata, e se detta direttiva non è applicabile, le condizioni
      che devono essere soddisfatte da tali strumenti finanziari per poter essere
      effettivamente negoziati sul mercato.
   Ai fini della presente direttiva, un mercato regolamentato può essere situato
   in uno Stato membro o in un paese terzo. In quest'ultimo caso il mercato deve
   essere riconosciuto dallo Stato membro di origine dell'impresa e deve
   soddisfare requisiti analoghi. Gli strumenti finanziari che vengono negoziati
   devono essere di qualità comparabile a quella degli strumenti negoziati sul
   mercato o sui mercati regolamentato/i dallo Stato membro in questione ;
k) "autorità competenti" : le autorità nazionali incaricate, in virtù di una
   legge o di una normativa, del controllo delle imprese di assicurazione.
 (1) GU n° L 66 del 13.3.1979. pag. 21. Direttiva modificata, da ultimo, dalla
     direttiva 82/148/CEE (GU n° L 62 del 5.3.1982. pag. 22).
 ---pagebreak---                                      -47-
                                    Articolo 2
1. La presente direttiva riguarda le assicurazioni e imprese di cui
all'articolo 1 della direttiva 73/239/CEE.
2. La presente direttiva non riguarda né i rami assicurativi ed operazioni, né le
imprese ed istituzioni che esulano dall'ambito di applicazione della
direttiva 73/239/CEE, né gli enti di cui all'articolo 4 della prima direttiva.
                                    Articolo 3
In deroga all'articolo 2, paragrafo 2, gli Stati membri adottano tutte le
disposizioni affinché i monopoli concernenti l'accesso all'attività di alcuni
rami assicurativi, accordati agli enti stabiliti sul loro territorio e previsti
all'articolo 4 della direttiva 73/239/CEE, siano soppressi entro il
1° luglio 1994.
                                    TITOLO II
                        ACCESSO ALL'ATTIVITÀ' ASSICURATIVA
                                    Articolo 4
Il testo dell'articolo 6 della direttiva 73/239/CEE è sostituito dal testo
seguente :
"Articolo 6
L'accesso all'attività di assicurazione diretta è subordinato alla concessione di
un'autorizzazione amministrativa preliminare.
 ---pagebreak---                                      sii.
 Questa autorizzazione deve essere richiesta alle autorità dello Stato membro
 d'origine :
 a) dall'impresa che stabilisce la propria sede sociale sul territorio di detto
     Stato membro ;
 b) dall'impresa che, dopo aver ricevuto l'autorizzazione di cui al primo comma,
     estende la propria attività ad un intero ramo o ad altri rami."
                                      Articolo 5*
 Il testo dell'articolo 7 della direttiva 73/239/CEE è sostituito dal testo
 seguente :
 "Articolo 7
 1. L'autorizzazione è valida per l'intera Comunità. Essa permette all'impresa di
esercitarvi attività in regime di libero stabilimento o in regime di libera
prestazione di servizi.
2. L'autorizzazione è accordata per ramo. Essa riguarda l'intero ramo, a meno che
il richiedente desideri garantire soltanto una parte dei rischi rientranti in
tale ramo, quali previsti al punto A dell'allegato.
Tuttavia :
a) ogni Stato membro ha facoltà di accordare 1*autorizzazione per i gruppi di
    rami indicati al punto 8 dell'allegato, dandole la denominazione
    corrispondente ivi prevista ;
b) l'autorizzazione accordata per un ramo o per un gruppo di rami è valida anche
   per la copertura dei rischi accessori compresi in un altro ramo, se sono
   soddisfatte le condizioni p n «iste al punto C dell'allegato."
 ---pagebreak---                                      J\$-
                                    Articolo 6
Il testo dell'articolo 8 della direttiva 73/239/CEE è sostituito dal testo
seguente :
"Articolo 8
1. Lo Stato membro di origine esige che le imprese di assicurazione richiedenti
1'autorizzazione
a) adottino una delle forme seguenti :
   - per quanto riguarda il Regno del Belgio : "société anonyme/naamloze
     vennootschap" ; "société en commandite par actions/commanditaire
     vennootschap op aandelen" ; "association d'assurance mutuelle/onderlinge
     verzekeringmaatschappij" ; "société coopérative/coòperatieve vennootschap" ;
   - per quanto riguarda il Regno di Danimarca : "aktieselskaber",
     "gensidige selskaber" ;
   - per quanto riguarda la Repubblica federale di Germania :
     "Aktiengesellschaft", "Versicherungsverein auf Gegenseitigkeit",
     "òffentlich-rechtliches Wettbewerbesversicherungsunternehmen" ;
   - per quanto riguarda la Repubblica francese : "Société anonyme, société
     d'assurance mutuelle", "institution de prévoyance régie par le code de la
     sécurité sociale", "institution de prévoyance régie par le code rural",
     "mutuelles régies par le code de la mutualité" ;
   - per quanto riguarda l'Irlanda : "incorporated companies limited by shares or
     l>y guarantee or unlimited" ;
 ---pagebreak---                                      -ZÛ~
  - per quanto riguarda la Repubblica italiana : "società per azioni", "società
    cooperativa", "mutua di assicurazione" ;
 - per quanto riguarda il Granducato di Lussemburgo : "société anonyme",
    "société en commandite par action", "association: d'assurances mutuelles",
    "société coopérative" ;
 - per quanto riguarda il Regno dei Paesi Bassi t "naamloze vennootschap",
    "onderlinge waarborgmaatschappij" ;
 - per quanto riguarda il Regno Unito : "incorporated companies limited by
    shares or by guarantee or unlimited",, "societies registered under the
    Industrial and Provident Societies Acts", "societies registered under the
    Friendly Societies Act", "the association of underwriters known as
   Lloyd's" ;
 - per quanto riguarda la Repubblica ellenica : "Ajk/wvuun cTatpela"
   "AÀÀnAaoqKxÀtoTLKÓc. ouvexaipiauóc." ;
 - per quanto riguarda il Regno di Spagna : "sociedad anònima", "sociedad
   mutua", "sociedad cooperativa" ;
- per quanto riguarda la Repubblica portoghese ; "sociedade anonima", "mutua
   de seguros".
L'impresa di assicurazione potrà assumere altresi la forma di società
europea (SE) quando questa sarà istituita.
Gli Stati membri possono inoltre creare, ove occorra, imprese che assumano
qualsiasi forma di diritto pubblico, purché abbiano lo scopo di fare
operazioni di assicurazione a condizioni equivalenti a quelle delle imprese di
diritto privato ;
 ---pagebreak---                                   -Z1-
b) limitino il loro oggetto sociale all'attività assicurativa e alle operazioni
   che ne discendono direttamente, escludendo qualsiasi altra attività
   commerciale ;
e) presentino un programma d'attività conforme all'articolo 9 ;
d) possiedano il minimo del fondo di garanzia previsto all'articolo 17,
   paragrafo 2 ;
e) siano effettivamente dirette da persone che soddisfano i necessari requisiti
   di onorabilità e di qualificazione o di esperienza professionale.
2. L'impresa che sollecita l'autorizzazione per l'estensione delle proprie
attività ad altri rami o per l'estensione di un'autorizzazione che copra solo una
parte dei rischi raggruppati in un ramo deve presentare un programma d'attività
conforme all'articolo 9.
Essa deve inoltre fornire la prova che dispone del margine di solvibilità di cui
all'articolo 16 e, se per questi altri rami, l'articolo 17, paragrafo 2 esige un
fondo di garanzia minimo più elevato di quello precedente, che essa possiede
questo minimo.
3. La presente direttiva non osta a che gli Stati membri mantengano in vigore o
introducano disposizioni legislative, regolamentari o amministrative che
prescrivano l'approvazione dello statuto e la trasmissione di qualsiasi documento
necessario all'esercizio normale del controllo.
Tuttavia gli Stati membri non stabiliscono disposizioni che prescrivano la
preventiva approvazione o la comunicazione sistematica delle condizioni generali
e speciali delle polizze di assicurazione, delle tariffe nonché di formulari e
altri stampati che l'impresa abbia intenzione di utilizzar*1 nelle sue relazioni
con i contraenti.
 ---pagebreak---                                    -XL.
Gli Stati membri possono mantenere o introdurre la notifica preventiva o
 l'approvazione delle maggiorazioni di tariffe proposte solo in quanto elementi di
un sistema generale di controllo dei prezzi.
La presente direttiva non osta a che gli Stati membri sottopongano le imprese che
chiedono o hanno ottenuto l'autorizzazione per il ramo n° 18 del punto A
dell'allegato al controllo dei mezzi diretti o indiretti quanto a personale ed a
attrezzature, ivi compresa la qualifica del personale medico e la qualità delle
attrezzature di cui le imprese dispongono per far fronte agli impegni assunti in
questo ramo.
4. Le disposizioni anzidette non possono prevedere che la domanda di
autorizzazione sia esaminata in funzione delle necessità economiche del mercato."
                                     Articolo 7
Il testo dell'articolo 9 della direttiva 73/239/CEE è sostituito dal testo
seguente :
"Articolo 9
Il programma d'attività di cui all'articolo 8, paragrafo l. lettera ci deve
contenere le indicazioni o giustificazioni riguardanti :
a) la natura dei rischi che l'impresa si propone di garantire ;
b) i principi direttivi in materia di riassicurazione ;
e) gli elementi che costituiscono il fondo min imo di garanzia :
 ---pagebreak---                                       -li-
d) le previsioni circa le spese d'impianto dei servizi amministrativi e della
   rete di produzione, i mezzi finanziari destinati a farvi fronte e, se i rischi
   da coprire sono classificati nel ramo n° 18 del punto A dell'allegato, i mezzi
   di cui l'impresa dispone per fornire l'assistenza promessa ;
inoltre, per i primi tre esercizi sociali :
e) le previsioni relative alle spese di gestione diverse dalle spese d'impianto,
   in particolare le spese generali correnti e le provvigioni ;
f) le previsioni relative ai premi o ai contributi ed ai sinistri ;
g) la situazione probabile di tesoreria ;
h) le previsioni relative ai mezzi finanziari destinati alla copertura degli
   impegni e del margine di solvibilità."
                                    Articolo 8
Le autorità competenti dello Stato membro d'origine non concedono
l'autorizzazione che consente l'accesso di un'impresa all'attività assicurativa
se prima non hanno ottenuto comunicazione dell'identità degli azionisti o dei
soci, diretti o indiretti, persone fisiche o giuridiche, che vi detengono una
partecipazione qualificata, nonché dell'entità di questa partecipazione.
Le autorità competenti rifutano l'autorizzazione se, tenuto conto della necessità
di garantire una gestione sana e prudente dell'impresa di assicurazione, non sono
soddisfatte della qualità degli azionisti o soci.
 ---pagebreak---                                       .Ht-
                                     TITOLO III
                    ARMONIZZAZIONE DELLE CONDIZIONI DI ESERCIZIO
                                     Capitolo I
                                     Articolo 9
 Il testo dell'articolo 13 della direttiva 73/239/CEE è sostituito dal testo
 seguente :
 "Articolo 13
 1. La vigilanza finanziaria su un'impresa di assicurazione, compresa quella sulle
 attività da questa esercitate tramite succursali e in regime di prestazione di
 servizi, rientra nella competenza esclusiva dello Stato membro d'origine.
 2. La vigilanza finanziaria comprende in particolare la verifica, per l'insieme
delle attività dell'impresa di assicurazione, dello stato di solvibilità e della
costituzione di riserve tecniche e delle attività di contropartita in conformità
delle norme o della prassi stabilite nello Stato membro d'origine, ai sensi delle
disposizioni adottate a livello comunitario.
Nel caso in cui le imprese in questione siano autorizzate a coprire i rischi
classificati nel ramo n° 18 del punto A dell'allegato, la vigilanza si estende
anche al controllo dei mezzi tecnici di cui le imprese dispongono per portare a
buon fine le operazioni di assistenza che si sono impegnate ad effettuare se ed
in quanto la legislazione dello Stato membro d'origine prevede un controllo di
detti mezzi.
3. Le autorità competenti dello Stato membro d'origine prescrivono che qualsiasi
impresa di assicurazione sia dotata di una buona organizzazione amministrativa e
contabile e di adeguate procedi, e di controllo interno."
 ---pagebreak---                                        ««-.
                                    Articolo 10
Il testo dell'articolo 14 della direttiva 73/239/CEE è sostituito dal testo
seguente :
"Articolo 14
Gli Stati membri della succursale provedono che, quando un'impresa di
assicurazione autorizzata in un altro Stato membro eserciti la propria attività
tramite una succursale, le autorità competenti dello Stato membro di origine
possano, dopo averne preventivamente informato le autorità competenti dello Stato
membro della succursale, procedere direttamente, o tramite persone da esse
incaricate   a tal fine, alla verifica in loco delle informazioni necessarie per
assicurare la vigilanza finanziaria dell'impresa. Le autorità dello Stato membro
della succursale possono partecipare a questa verifica."
                                    Articolo 11
Il testo dell'articolo 19, paragrafi 2 e 3 della direttiva 73/239/CEE è
sostituito dal testo seguente :
"2. Gli Stati membri esigono dalle imprese di assicurazione aventi la sede
 sociale nel loro territorio di fornire periodicamente i documenti necessari per
 l'esercizio del controllo nonché i documenti statistici. Le autorità competenti
 si comunicano i documenti e le informazioni utili all'esercizio del controllo.
 3. Ogni Stato membro adotta tutte le disposizioni utili affinché le autorità
 competenti dispongano dei poteri e dei mezzi necessari per la sorveglianza delle
 attività delle imprese di assicurazione aventi la sede sociale nel loro
 territorio, comprese le attività esercitate fuori di tale territorio,
 conformemente alle direttive del Consiglio riguardanti tali attività e ai fini
 della loro applicazione.
 ---pagebreak---                                       U-
Questi poteri e mezzi devono in particolare consentire alle autorità
 competenti :
 a) di informarsi approfonditamente circa la situazione dell'impresa e le sue
    attività complessive, in particolare :
    - raccogliendo informazioni o richiedendo documenti relativi all'attività
      assicurativa,
    - procedendo a controlli diretti nei locali dell'impresa ;
b) di prendere nei confronti dell'impresa, dei dirigenti responsabili o delle
    persone che controllano l'impresa tutti i provvedimenti appropriati e
    necessari per garantire che le attività dell'impresa siano conformi alle
    disposizioni legislative, regolamentari e amministrative che l'impresa deve
    osservare nei vari Stati membri ed in particolare al programma di attività,
    qualora sia obbligatorio, nonché per evitare o eliminare irregolarità che
    possano ledere gli interessi degli assicurati ;
e) di assicurare l'applicazione di tali misure, se necessario mediante
    esecuzione coattiva, facendo eventualmente ricorso agli organi giudiziari.
Gli Stati membri possono anche prevedere che le autorità competenti possano
ottenere informazioni sui contratti detenuti dagli intermediari."
 ---pagebreak---                                      -m
                                   Articolo 12
1. L'articolo 11, paragrafi da 2 a 7 della direttiva 88/357/CEE è abrogato.
2. Ogni Stato membro autorizza, alle condizioni previste dal diritto nazionale,
le imprese di assicurazione la cui sede sociale è situata nel suo territorio a
trasferire totalmente o in parte il loro portafoglio di contratti, sottoscritti
in regime di libero stabilimento o di libera prestazione di servizi, ad un
cessionario stabilito nella Comunità, se le autorità competenti dello Stato
membro d'origine del cessionario attestano che questi dispone, teuto conto del
trasferimento, del margine di solvibilità necessario.
3. Quando una succursale prevede di trasferire totalmente o in parte il proprio
portafoglio sottoscritto in regime di libero stabilimento o di libera prestazione
di servizi, lo Stato membro della succursale deve essere consultato.
4. Nei casi di cui ai paragrafi 2 e 3, le autorità competenti dello Stato membro
d'origine dell'impresa cedente autorizzano il trasferimento dopo aver ricevuto
l'accordo delle autorità competenti degli Stati membri in cui sono situati i
rischi.
5. Le autorità competenti degli Stati membri consultati comunicano il proprio
parere o accordo alle autorità competenti dello Stato membro d'origine
dell'impresa d'assicurazioni cedente entro tre mesi dal ricevimento della
richiesta ; se le autorità consultate non danno una risposta entro tale termine,
il silenzio equivale a un parere favorevole o ad un accordo tacito.
6. Il trasferimento autorizzato in conformità del presente articolo è oggetto,
nello Stato membro in cui è situato il rischio, di idonea pubblicità, nei modi
previsti dal diritto nazionale. Tale trasferimento è opponibile di diritto ai
contraenti, agli assicurati e a qualunque altra persona che abbia diritti od
obblighi derivanti dai contratti trasferiti.
 ---pagebreak---                                      .It-
 Tale disposizione lascia impregiudicato il diritto degli Stati membri di
 prevedere la facoltà dei contraenti di risolvere il contratto entro un termine
 prestabilito a decorrere dal trasferimento.
                                    Articolo 13
 1. Il testo dell'articolo 20 della direttiva 73/239/CEE è sostituito dal testo
 seguente :
"Articolo 20
 1. Qualora un'impresa non si conformi alle disposizioni di cui all'articolo 15,
 l'autorità competente dello Stato membro d'origine dell'impresa può vietare, dopo
aver informato della propria intenzione le autorità competenti degli Stati membri
 in cui sono situati i rischi, la libera disponibilità degli attivi.
2. Ai fini di ristabilire la situazione finanziaria di un'impresa il cui margine
di solvibilità non raggiunga più il minimo prescritto all'articolo 16,
paragrafo 3, l'autorità competente dello Stato membro di origine esige un piano
di risanamento che deve essere sottoposto alla sua approvazione.
In casi eccezionali, se l'autorità competente ritiene che la situazione
finanziaria dell'impresa stia per deteriorarsi ulteriormente, la medesima
autorità può limitare o vietare la libera disponibilità degli attivi
dell'impresa. Essa informa di tutte le misure che ha adottato le autorità degli
altri Stati membri nel cui territorio l'impresa svolge la propria attività e
queste ultime, su richiesta della prima autorità, adottano le medesime misure.
3. Se il margine di solvibilità non raggiunge più il fondo di garanzia previsto
all'articolo 17, l'autorità competente dello Stato membro di origine esige
dall'impresa un piano di finanziamento a breve termine che deve essere sottoposto
alla sua approvazione.
 ---pagebreak---                                      ~M-
Essa può inoltre restringere o vietare la libera disponibilità degli attivi
dell'impresa. Essa ne informa le autorità degli Stati membri sul cui territorio
l'impresa esercita un'attività, le quali, a sua richiesta, adottano le stesse
disposizioni.
4. Nei casi previsti ai paragrafi 1, 2 e 3, le autorità competenti possono
prendere inoltre tutte le misure atte a salvaguardare gli interessi degli
assicurati.
5. Ogni Stato membro adotta le disposizioni necessarie per poter vietare in
conformità della propria legislazione nazionale la libera disponibilità degli
attivi situati sul suo territorio su richiesta, nei casi previsti ai paragrafi 1
2 e 3, dello Stato membro d'origine dell'impresa il quale deve precisare gli
attivi oggetto di tali misure."
                                   Articolo 14
11 testo dell'articolo 22 della direttiva 73/239/CEK e sostituito dal testo
seguente :
"Articolo 22
1. L'autorizzazione accordata all'impresa di assicurazione dall'autorità
competente dello Stato membro di origine può essere revocata da questa autorità
quando l'impresa :
a) non fa uso dell'autorizzazione entro dodici mesi, vi rinuncia espressamente o
   ha cessato di esercitare la propria attività per un periodo superiore a sei
   mesi, a meno che lo Stato membro interessato non preveda che in tali casi
   l'autorizzazione decada ;
 ---pagebreak---                                      -h>.
b) non soddisfa più le condizioni di accesso ;
e) non ha potuto realizzare, entro i termini stabiliti, le misure previste dal
   piano di risanamento o dal piano di finanziamento di cui all'articolo 20 ;
d) manca gravemente agli obblighi che le incombono in virtù della normativa ad
   essa applicabile.
L'autorità di controllo dello Stato membro di origine informa della revoca o
della decadenza dell'autorizzazione le autorità competenti degli altri Stati
membri, le quali devono prendere opportune misure onde impedire all'impresa
interessata di dare inizio a nuove operazioni sul loro territorio, in regime di
libero stabilimento o in regime di libera prestazione di servizi. L'autorità
prende inoltre, con il concorso delle autorità in questione, ogni
misura atta a salvaguardare gli interessi degli assicurati, e in particolare
restringe la libera disponibilità degli attivi dell'impresa, in applicazione
dell'articolo 20, paragrafo 1, paragrafo 2, secondo comma o paragrafo 3, secondo
comma.
2. Qualsiasi decisione di revoca dell'autorizzazione deve essere motivata in modo
preciso e notificata all'impresa interessata."
                                   Articolo 15
1. Gli Stati membri prevedono che tutte le persone fisiche o giuridiche che
intendano detenere, direttamente o indirettamente, in un'impresa di assicurazione
una partecipazione qualificata debbano informarne preventivamente le autorità
competenti dello Stato membro d'origine e comunicare l'entità di tale
partecipazione. Le persone fisiche o giuridiche sono parimenti tenute ad
informare le autorità competenti dello Stato membro di origine qualora intendano
aumentare la propria partecipazione qualificata in modo che la quota dei diritti
di voto o del capitale da esse detenuta raggiunga o superi i limiti del 20 %,
33 % o 50 % oppure l'impresa e  assicurazione divenga una loro società figlia.
 ---pagebreak---                                       - * -
Le autorità competenti dello Stato membro d'origine dispongono di un termine
massimo di tre mesi dalla data della comunicazione prevista al primo comma per
opporsi a detto progetto se, tenuto conto della necessità di garantire una
gestione sana e prudente dell'impresa di assicurazione, non siano soddisfatte
delle qualità della persona di cui al primo comma. In assenza di opposizione le
autorità possono fissare un termine massimo per la realizzazione del progetto di
cui al primo comma.
2. Gli Stati membri prevedono che tutte le persone fisiche o giuridiche che non
intendano più detenere, direttamente o indirettamente, in un'impresa di
assicurazione una partecipazione qualificata debbano informarne preventivamente
le autorità competenti dello Stato membro d'origine e comunicare l'entità
prevista della partecipazione. Le persone fisiche o giuridiche sono parimenti
tenute ad informare le autorità competenti qualora intendano diminuire la propria
partecipazione qualificata in modo che la quota dei diritti di voto o del
capitale da esse detenuta scenda al di sotto delle soglie del 20 %t 33 % o 50 %
oppure l'impresa di assicurazione cessi di essere una loro società figlia.
3. Le imprese di assicurazione comunicano alle autorità competenti dello Stato
membro d'origine, appena ne abbiano conoscenza, le acquisizioni o le cessioni di
partecipazioni al loro capitale che determinano il superamento, in aumento o in
diminuzione, di una delle soglie di cui ai paragrafi 1 e 2.
Esse comunicano altresì, almeno una volta all'anno, l'identità degli azionisti o
dei soci che detengono partecipazioni qualificate, nonché l'entità di queste
ultime, così come risultano in particolare dai verbali dell'assemblea annuale
degli azionisti o dei soci ovvero dalle informazioni ricevute in ottemperanza
agli obblighi relativi alle società quotate in una borsa valori.
 ---pagebreak---                                     ^ÌZ-
4. Gli Stati membri prevedono che. qualora l'influenza esercitata dalle persone
di cui al paragrafo 1 possa essere di ostacolo ad una gestione prudente e sana
dell'impresa di assicurazione, le autorità competenti dello Stato membro
d'origine adottino le opportune misure per porre termine a tale situazione. Le
misure in questione possono in particolare consistere in ingiunzioni, in sanzioni
nei confronti dei dirigenti o nella sospensione dell'esercizio dei diritti di
voto inerenti alle azioni o quote detenute dagli azionisti o dai soci di cui
trattasi.
Misure analoghe sono applicate nei confronti delle persone fisiche o giuridiche
che non ottemperino all'obbligo dell'informazione preventiva stabilito al
paragrafo 1. Per i casi in cui la partecipazione sia assunta
nonostante l'opposizione delle autorità competenti, gli Stati membri,
indipendentemente da altre sanzioni da adottarsi, prevedono la sospensione
dell'esercizio dei relativi diritti di voto, oppure la nullità o l'annullabilità
dei voti espressi.
                                   Articolo 16
1. Gli Stati membri prescrivono che tutte le persone che esercitano o hanno
esercitato un'attività per le autorità competenti, nonché i revisori o gli
esperti incaricati dalle autorità competenti, abbiano l'obbligo del segreto
d'ufficio. In virtù di questo obbligo, nessuna informazione riservata ricevuta da
tali persone in ragione dell'ufficio può essere divulgata a qualsiasi persona o
autorità, se non in forma sommaria o globale cosicché non si possano individuare
le singole imprese di assicurazione, fatti salvi i casi rilevanti per il diritto
penale.
 ---pagebreak---                                       -33-
Tuttavia, nei casi concernenti una impresa di assicurazioni dichiarata fallita o
soggetta a liquidazione coatta ordinata da un tribunale, le informazioni
riservate non riguardanti i terzi implicati nei tentativi di salvataggio possono
essere divulgate nel1'ambito di procedimenti civili o commerciali.
2. Il paragrafo 1 non osta al fatto che le autorità competenti dei vari
Stati membri procedano agli scambi di informazioni previsti dalie direttive
applicabili alle imprese di assicurazione. Tali informazioni sono coperte dal
segreto d'ufficio di cui al paragrafo 1.
3. Gli Stati membri possono stipulare accordi di cooperazione, che prevedano
scambi d'informazioni, con le autorità competenti di paesi terzi, a condizione
che le informazioni comunicate beneficino di garanzie in ordine al segreto
d'ufficio almeno equivalenti a quelle previste dal presente articolo.
4. L'autorità competente che, a norma dei paragrafi 1 o 2. riceve informazioni
riservate può servirsene soltanto nell'esercizio delle proprie funzioni :
- per l'esame delle condizioni di accesso all'attività di assicurazione e per
  facilitare il controllo, delle condizioni di esercizio dell'attività, in
  particolare in materia di vigilanza sulle riserve tecniche, sul margine di
  solvibilità, sull'organizzazione amministrativa e contabile e sul controllo
  interno ;
- per l'irrogazione di sanzioni ;
- nell'ambito di un ricorso amministrativo contro una decisione dell'autorità
  competente ;
 ---pagebreak---                                        .H.
- nell'ambito di procedimenti giurisdizionali instaurati a norma dell'articolo 55
  o di disposizioni speciali previste dalle direttive adottate nel settore delle
  imprese di assicurazione.
5. I paragrafi 1 e 4 non ostano allo scambio di informazioni all'interno di uno
stesso Stato membro, qualora esistano più autorità competenti, o, fra Stati
membri, tra le autorità competenti :
- le autorità investite della funzione pubblica di vigilanza sugli enti creditizi
  e su altre istituzioni finanziarie, nonché le, autorità incaricate di vigilare
  sui mercati finanziari.
- gli organi implicati nella liquidazione e nel fallimento delle imprese di
  assicurazione e in altre procedure analoghe, e
- le persone incaricate del controllo legale dei conti delle imprese di
  assicurazione e degli altri enti finanziari,
affinché esse possano svolgere la propria funzione di vigilanza ; tali paragrafi
non ostano inoltre alla trasmissione agli organismi incaricati della gestione
delle procedure (obbligatorie) di liquidazione o dei fondi di garanzia delle
informazioni necessarie per lo svolgimento della loro funzione. Le informazioni
ricevute dalle autorità, organi e persone di cui sopra sono coperte dal segreto
d'ufficio previsto al paragrafo 1.
6. Inoltre, nonostante i paragrafi 1 e 4, gli Stati membri possono autorizzare,
in base a disposizioni legislative, la comunicazione di alcune informazioni ad
altri servizi delle loro amministrazioni centrali responsabili per la
legislazione di vigilanza sugli enti creditizi, sugli enti finanziari, sui
servizi di investimento e sulle compagnie di assicurazioni, nonché agli ispettori
incaricati da detti servizi.
 ---pagebreak---                                      ~#r_
Tuttavia tali comunicazioni possono essere fornite solo quando ciò risulti
necessario per motivi di vigilanza prudenziale.
Tuttavia-gli Stati membri prevedono che le informazioni ricevute in base ai
paragrafi 2 e 5 e quelle ottenute mediante le ispezioni di cui all'articolo 14
della direttiva 73/239/CEE, non possano in nessun caso essere oggetto delle
comunicazioni menzionate nel-presente paragrafo, salvo accordo esplicito
dell'autorità competente che-ha comunicato le informazioni o dell'autorità
competente ideilo Stato membro in cui è stata effettuata l'ispezione.
                                     Capitolo 2
                                    Articolo 17
Il testo dell'articolo 15 della direttiva 73/233/CEE è sostituito dal testo
seguente :
"Articolo 15
1. Lo Stato membro d'origine prescrive ad ogni impresa di assicurazione di
costituire riserve tecniche -sufficienti per l'insieme delle sue attività.
L'ammontare di tali riserve è determinato in base alle norme fissate alla
direttiva 91/674/CEE.
2. Lo Stato membro d'origine prescrive ad ogni impresa di assicurazione di
coprire le riserve tecniche per l'insieme delle sue attività mediante attivi
congrui a norma dell'articolo 6 della direttiva 88/357/CEE. Per i rischi situati
 ---pagebreak---                                     -H-
nella Comunità tali attivi debbono essere situati nella Comunità.Gli Stati membri
non prescrivono alle imprese di assicurazione di localizzare i loro attivi in un
determinato Stato membro. Tuttavia lo Stato membro d'origine può accordare
attenuazioni alle norme sulla localizzazione degli attivi.
3. Lo Stato membro di origine, se ammette la copertura delle riserve tecniche
mediante crediti sui riassicuratori, stabilisce la percentuale ammessa. Non può
in tal caso prescrivere la localizzazione di tali crediti."
                                   Articolo 18 »
Il testo dell'articolo 15 bis della direttiva 73/239/CEE è sostituito dal testo
seguente:
"Articolo 15 bis
1. Gli Stati membri impongono alle imprese di assicurazione la cui sede sociale
sia situata sul loro territorio e che copra i rischi classificiati nel ramo n. 14
del punto A dell'allegato, in seguito denominato "assicurazione-credito", di
costituire una riserva di compensazione per cautelarsi contro eventuali perdite
tecniche o superiori al tasso medio dei sinistri registrato nel corso di un
esercizio in tale ramo.
2. La riserva di compensazione è calcolata in base alle norme fissate dallo Stato
membro d'origine, in conformità di uno dei quattro metodi che sono previsti al
punto D dell'allegato e che sono considerati come equivalenti.
3. Nei limiti degli importi calcolati conformemente ai metodi di cui al punto D
dell'allegato, la riserva di compensazione non è imputata al margine di
solvibilità.
 ---pagebreak---                                      . # -
4. Gli Stati membri possono esonerare dall'obbligo di costituire una riserva di
compensazione per il ramo "assicurazione-credito" le imprese di assicurazioni la
cui sede sociale sia situata sul loro territorio ed i cui premi o contributi
riscossi per tale ramo siano inferiori al 4% dell'importo totale dei premi o
contributi ed a ecu 2 500 000."
                                   Articolo 19
L'articolo 23 della direttiva 88/357/CEE è abrogato.
                                   Articolo 20
Gli attivi a copertura delle riserve tecniche devono tener conto del tipo di
operazioni effettuate dall'impresa in modo da assicurare la sicurezza, il
rendimento e la liquidità degli investimenti dell'impresa, che provvedere ad una
adeguata diversificazione e dispersione di tali investimenti.
                                   Articolo 21
1. Lo Stato membro d'origine può autorizzare le imprese di assicurazione a
coprire le riserve tecniche solo mediante le categorie di attivi seguenti :
A. Investimenti
   a) buoni, obbligazioni e altri strumenti del mercato monetario e dei
      capitali ;
   b) prestiti ;
   e) azioni e altre partecipazioni a reddito variabile ;
 ---pagebreak---                                      -it.
   d) quote in enti di investimento collettivo in valori mobiliari e altri fondi
      d'investimento ;
   e) terreni e fabbricati, nonché diritti reali immobiliari ;
B. Crediti
   f) crediti sui riassicuratori, includendo la parte dei riassicuratori nelle
      riserve tecniche ;
   g) depositi presso imprese cedenti e crediti nei confronti delle stesse ;
   h) crediti nei confronti di assicurati ed intermediari derivanti da operazioni
      di assicurazione diretta e di riassicurazione ;
   i) crediti a seguito di salvataggio o per surrogazione :
   j) crediti d'imposta ;
   k) crediti verso fondi di garanzia ;
C. Altri attivi
   1) immobilizzazioni materiali diverse dai terreni e dai fabbricati, secondo un
      ammortamento prudente ;
   m) depositi bancari e consistenza di cassa ; depositi presso enti creditizi e
      altri istituti autorizzati a ricevere depositi ;
   n) spese di acquisizione da ammortizzare ;
   o) interessi e canoni di locazione maturati non scaduti ed altri ratei e
      risconti.
 ---pagebreak---                                       .3f.
Per l'associazione di sottoscrittori denominata "Lloyd", le categorie di attivi
includono altresì le garanzie e le lettere di credito emesse dagli enti creditizi
ai sensi della direttiva 77/780/CEE      o dalle imprese di assicurazione, nonché
le somme verificabili risultanti dalle polizze di assicurazione sulla vita, nella
misura in cui rappresentino fondi appartenenti ai membri.
L'inclusione di un attivo o di una categoria di attivi nell'elenco figurante nel
primo comma sopra non implica che tutti gli attivi che rientrano in detta
categoria debbano automaticamente essere autorizzati quale copertura delle
riserve tecniche. Lo Stato membro d'origine fissa norme più particolareggiate che
stabiliscano le condizioni d'impiego degli attivi consentiti ; al riguardo esso
può esigere garanzie reali o altre garanzie in particolare per i crediti nei
confronti dei riassicuratori.
Nella definizione e applicazione delle norme che stabilisce, lo Stato membro
d'origine vigila particolarmente al rispetto dei principi seguenti :
 i) gli attivi che coprono le riserve tecniche sono valutati al netto dei debiti
     contratti per acquisire gli attivi stessi ;
ii)  tutti gli attivi devono essere valutati in modo prudente tenendo conto del
     rischio di mancato realizzo. In particolare, le immobilizzazioni materiali
     diverse dai terreni e dai fabbricati sono ammesse a coperture delle riserve
     tecniche soltanto quando siano valutate in base a un ammortamento prudente ;
 (1) GU n° L 322 del 17.12.1977, pag. 30. Direttiva modificata, da ultimo, dalla
     direttiva 89/646/CEE (GU n° L 386 del 30.12.1989, pag. 1).
 ---pagebreak---                                     -*•-
iii) i prestiti ad imprese, ad uno Stato, ad un'istituzione internazionale, a
     enti locali o regionali o a persone fisiche sono ammessi come copertura
     delle riserve tecniche solo qualora offrano garanzie sufficienti riguardo
     alla loro sicurezza, garanzie basate sulla qualità del mutuatario, su
     ipoteche, su garanzie bancarie o accordate da imprese di assicurazione o
     altre forme di garanzie ;
iv)  gli strumenti derivati quali "options", "futures" e "swaps" in relazione ad
     attivi che coprono le riserve tecniche possono essere utilizzati nella
     misura in cui contribuiscono a ridurre il*rischio di investimento o
     consentono una gestione efficace del portafoglio. Tali strumenti devono
     essere valutati in modo prudente e possono essere presi in considerazione
     nella valutazione degli attivi sottostanti ;
  v) i valori mobiliari che non sono negoziati su un mercato regolamentato sono
     ammessi come copertura delle riserve tecniche solo se sono realizzabili a
     breve termine ;
 vi) i crediti nei confronti di un terzo sono ammessi a copertura delle riserve
     tecniche solo previa deduzione dei debiti nei confronti di questo stesso
     terzo ;
vii) l'importo dei crediti ammessi a copertura delle riserve tecniche deve essere
     calcolato in modo prudente, tenendo conto del rischio di mancato realizzo.
     In particolare, i crediti nei confronti degli assicurati e degli
     intermediari derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di
     riassicurazione saranno autorizzati soltanto se possono essere
     effettivamente riscossi da meno di tre mesi ;
 ---pagebreak---                                        -£*-
   viii) in caso di attivi a copertura di un investimento in una impresa figlia
         che gestisce, per conto dell'impresa di assicurazione, tutti o parte dei
         suoi investimenti, lo Stato membro d'origine tiene conto, per
          l'applicazione delle norme e dei principi di cui al presente articolo,
         degli attivi sottostanti detenuti dall'impresa figlia : lo Stato membro
         d'origine può applicare lo stesso trattamento agli attivi di altre
          imprese figlie ;
     ix) le spese di acquisizione da ammortizzare*sono ammesse a copertura delle
         riserve tecniche solo se ciò è coerente con i metodi di calcolo delle
         riserve per i rischi in corso.
2. In deroga al paragrafo 1, in circostanze eccezionali e su richiesta
dell'impresa di assicurazione, lo Stato membro d'origine, temporaneamente e con
decisione debitamente motivata, può autorizzare altre categorie di attivi a
copertura delle riserve tecniche, fatto salvo l'articolo 20.
                                    Articolo 22
1. Per quanto riguarda gli attivi a copertura delle riserve tecniche, lo Stato
membro d'origine prescrive ad ogni impresa di investire non più del :
a) 10 % del totale delle riserve tecniche lorde in un singolo terreno o
   fabbricato o in più terreni o fabbricati sufficientemente vicini per essere
   considerati effettivamente come un unico investimento ;
 ---pagebreak---                                     -.<«-
b) 5 % del totale delle riserve tecniche lorde in azioni e altri valori
   negoziabili assimilabili ad azioni, in buoni, obbligazioni e altri strumenti
   del mercato monetario e dei capitali di una stessa impresa o in prestiti
   concessi allo stesso mutuatario, considerati globamente, prestiti che non sono
   quelli erogati ad un'autorità statale, regionale o locale, o ad
   un'organizzazione internazionale cui aderiscono uno o più Stati membri. Tale
   limite può essere portato al 10 \ se l'impresa non investe più del 40 % delle
   riserve tecniche lorde in prestiti o in titoli corrispondenti a emittenti e a
   mutuatari nei quali investa più del 5 \ dei suoi attivi ;
e) 5 % del totale delle riserve tecniche lorde in prestiti non garantiti, di cui
   l'1 % per un solo prestito non garantito, diversi dai prestiti concessi agli
   enti creditizi, alle imprese di assicurazione, nella misura prevista
   all'articolo 8 della direttiva 73/239/CEE e a imprese di investimento
   stabilite in uno Stato membro ;
d) 3 % del totale delle riserve tecniche lorde in consistenza di cassa :
e) 10 % del totale delle riserve tecniche lorde in azioni, altri titoli
   assimilabili ad azioni, e in obbligazioni, che non siano negoziati su un
   mercato regolamentato.
2. Nel paragrafo 1, l'assenza di un limite all'investimento in una determinata
categoria di attivi non significa che gli attivi inclusi in tale categoria
debbano essere ammessi illimitatamente ai fini della copertura delle riserve
tecniche. Lo Stato membro d'origine fissa norme più particolareggiate che
stabiliscono le condizioni d'impiego degli attivi consentiti. In sede di
 ---pagebreak---                                        -fi.
fissazione ed applicazione delle suddette norme, lo Stato membro d'origine
provvede in particolare all'osservanza dèi principi seguenti :
  i) gli attivi a copertura delle riserve tecniche devono essere sufficientemente
     diversificati e dispersi in modo da garantire che non vi sia una eccessiva
     dipendenza da una determinata categoria di attivi, da un particolare settore
     d'investimento o da un investimento specifico ;
 ii) gli investimenti di attivi che presentano un elevato grado di rischio, sia
     per la loro natura, sia per la qualifica delPemittente, devono essere
     limitati a livelli di prudenza ;
iii) le limitazioni a particolari categorie di attivi tengono conto del regime
     della riassicurazione per il calcolo delle riserve tecniche ;
 iv) in caso di attivi a copertura di un investimento in un'impresa figlia che
     gestisce, per conto dell'impresa di assicurazione, tutti o parte dei suoi
     investimenti, lo Stato membro d'origine tiene conto, per l'applicazione
     delle norme e dei principi di cui al presente articolo, degli attivi
     sottostanti detenuti dall'impresa figlia ; lo Stato membro d'origine può
     applicare lo stesso trattamento agli attivi di altre imprese figlie :
  v) la percentuale degli attivi a copertura delle riserve tecniche che
     costituisce oggetto di investimenti non liquidi deve essere limitata a un
     livello prudente ;
 ---pagebreak---  vi) qualora gli attivi comprendano prestiti concessi a taluni enti creditizi o
     obligazioni -messe dagli stessi, lo Stato membro d'origine può' tener conto,
     per l'applicazione delle norme e dei principi contenuti nel presente
     articolo, degli attivi sottostanti detenuti da tali enti creditizi. Questo
     trattamento può essere applicato soltanto qualora l'ente creditizio abbia la
     propria sede sociale in uno Stato membro, sia di proprietà esclusiva dello
     Stato membro in questione e/o delle autorità locali di tale Stato e le sue
     attività, per statuto, consistano nel concedere come intermediario prestiti
     allo Stato o alle autorità locali o prestiti garantiti da questi ultimi,
     oppure prestiti ad enti strettamente connessi con lo Stato o con le autorità
     locali.
3. Nell'ambito delle norme dettagliate che fissano le condizioni di utilizzazione
degli attivi che possono essere ammessi, lo Stato membro tratta in maniera più
limitativa :
- i prestiti non corredati da una garanzia bancaria, da una garanzia concessa da
  imprese di assicurazione, da un'ipoteca o da altro tipo di garanzia rispetto ai
  prestiti che lo sono ;
- gli OICVM non coordinati ai sensi della direttiva 85/611/CEE      e gli altri
  fondi di investimento rispetto agli OICVM coordinati ai sensi della stessa
  direttiva ;
- i titoli che non sono negoziati su un mercato regolamentato rispetto a quelli
  che lo sono ;
 (1) GU n° L 375 del 31.12.1985, pag. 3. Direttiva modificata dalla
     direttiva 88/220/CEE (GU n° L 100 del 19.4.1988. pag. 31).
 ---pagebreak---                                    _W-
- i buoni, le obbligazioni e gli altri strumenti del mercato monetario e dei
  capitali i cui emittenti non siano gli Stati, una delle loro amministrazioni
  regionali o locali o imprese che appartengano alla zona A ai sensi della
  direttiva 89/647/CEE     , o i cui emettenti siano organizzazioni internazionali
  di cui non faccia parte uno Stato membro della Comunità, rispetto agli stessi
  strumenti finanziari i cui emittenti presentino queste caratteristiche.
4. Gli Stati membri possono portare al 40 % il limite di cui al paragrafo 1,
lettera b), per talune obbligazioni, qualora queste siano emesse da un ente
creditizio con sede sociale in uno Stato membro e soggetto, in virtù di legge, ad
un particolare controllo pubblico inteso a tutelare i detentori di dette
obbligazioni. In particolare, le somme provenienti dall'emissione di tali
obbligazioni devono essere investite, in conformità della legge, in attivi che
coprono sufficientemente, per tutto il periodo di validità delle obbligazioni,
gli impegni che ne derivano e che sono destinati per privilegio al rimborso del
capitale e al pagamento degli interessi dovuti.
5. Gli Stati membri non prescrivono alle imprese di assicurazione di effettuare
investimenti in determinate categorie di attivi.
6. In deroga al paragrafo 1, in circostanze eccezionali e su richiesta
dell'impresa di assicurazione, lo Stato membro d'origine, temporaneamente e con
decisione debitamente motivata, può autorizzare deroghe alle norme fissate al
paragrafo 1, lettere da a) ad e), fatte salve le disposizioni dell'articolo 20.
 (I) GU n° L 386 del 30.12.1989, pag. 14
 ---pagebreak---                                      -H-
                                     Articolo 23
 Il testo dell'allegato 1, punti 8 e 9 della direttiva 88/357/CEE è sostituito dal
testo seguente :
"8. Le imprese di assicurazione possono detenere attivi non congrui per garantire
  un importo non superiore al 20 % dei loro impegni in una determinata valuta.
  9. Ciascuno Stato membro può disporre che, se in virtù delle disposizioni che
  precedono un impegno deve essere garantito da attivi espressi nella valuta di
  uno Stato membro, gli attivi possano essere espressi anche in ecu."
                                     Articolo 24
Il testo dell'articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 73/239/CEE è sostituito
dal testo seguente :
"1. Lo Stato membro d'origine impone ad ogni impresa di assicurazione la
 costituzione di un margine di solvibilità sufficiente per l'insieme delle sue
 attività.
  Il margine di solvibilità corrisponde al patrimonio dell'impresa, libero da
 qualsiasi impegno prevedibile, al netto degli elementi immateriali. Esso
 comprende in particolare :
 - il capitale sociale versato o, se si tratta di mutue, il fondo iniziale
    effettivo versato, aumentato dei conti degli iscritti, a condizione che detti
    conti soddisfino i criteri seguenti :
    a) lo statuto dispone che i pagamenti attraverso questi conti a favore degli
       iscritti possano essere effettuati soltanto nella misura in cui ciò non
       comporti la riduzione del margine di solvibilità al di sotto del livello
       richiesto oppure, dopo lo scioglimento dell'impresa, soltanto se tutti gli
       altri debiti contratti da l'impresa siano stati pagati ;
 ---pagebreak---                                     -19-
  b) lo statuto dispone che, per quanto riguarda qualsiasi pagamento effettuato
     per ragioni diverse dal recesso individuale da parte degli iscritti, le
     autorità competenti ne vengono informate con almeno un mese di anticipo ed
     entro tale termine possano vietarlo ;
  e) le pertinenti disposizioni dello statuto possono essere modificate soltanto
     dopo che le autorità competenti abbiano dichiarato di non opporsi alla
     modifica, fatti salvi i criteri di cui alle lettere a) e b) ;
- la metà dell'aliquota non versata del capitale sociale o del fondo iniziale
  appena la parte versata raggiunge il 25 % di questo capitale o fondo ;
- le riserve (legali e libere) non corrispondenti ad impegni ;
- il riporto degli utili ;
- il richiamo di contributi che le mutue e le società a forma mutua, a
  contributi variabili, possono esigere dai loro iscritti per l'esercizio di cui
  trattasi, fino a concorrenza della metà della differenza tra i contributi
  massimi e i contributi effettivamente richiamati ; tuttavia, queste
  possibilità di richiamo non possono rappresentare più del 50 % del margine ;
- su domanda e giustificazione dell'impresa di assicurazione, le plusvalenze
  risultanti da sottovalutazione di elementi dell'attivo, nella misura in cui
  tali plusvalenze non abbiano carattere eccezionale ;
 ---pagebreak---                                     ^î.
le azioni preferenziali cumulative e i prestiti subordinati ; questi ultimi
possono essere inclusi sino a concorrenza del 50 % del margine, di cui il 25 %
al massimo comprende prestiti subordinati a scadenza fissa o azioni cumulative
preferenziali a durata determinata, purché soddisfino almeno i criteri
seguenti :
a) in caso di fallimento o liquidazione dell'impresa di assicurazione,
   esistenza di accordi vincolanti in base a cui i prestiti subordinati o le
   azioni preferenziali abbiano un grado inferiore rispetto ai crediti di
   tutti gli altri creditori e vengano rimborsati solo previo pagamento di
   tutti gli altri debiti in essere a quella data ;
   I prestiti subordinati devono inoltre soddisfare le condizioni seguenti :
b) computo dei soli fondi effettivamente versati ;
e) per i prestiti a scadenza fissa, scadenza iniziale non inferiore a cinque
   anni. Al più tardi un anno prima della scadenza, l'impresa di assicurazione
   sottopone all'approvazione delle autorità competenti un piano che precisa
   le modalità per mantenere o portare al livello voluto alla scadenza il
   margine di solvibilità, a meno che l'importo a concorrenza del quale il
   prestito può essere incluso nelle componenti del margine di solvibilità non
   sia gradualmente ridotto nel corso degli ultimi cinque anni almeno prima
   della scadenza. Le autorità competenti possono autorizzare il rimborso
   anticipato di tali fondi a condizione che la richiesta sia stata fatta
   dall'impresa di assicurazione emittente e che il margine di solvibilità
   della stessa non scenda al di sotto del livello richiesto ;
 ---pagebreak---                                    -«#-
d) rimborsabilità dei prestiti per i quali non è fissata la scadenza del
   debito soltanto mediante preavviso di cinque anni, salvo che detti prestiti
   non siano più considerati come una componente del margine di solvibilità o
   che l'accordo preventivo delle autorità competenti sia formalmente
   richiesto per il rimborso anticipato. In quest'ultimo caso l'impresa di
   assicurazione informa le autorità competenti, almeno sei mesi prima, della
   data del rimborso proposta, indicando il margine di solvibilità effettivo e
   richiesto prima e dopo detto rimborso. Le autorità coronet enr. 1 autorizzano
   il rimborso soltanto se il margine di solvibilità dtl 1 ' iCiprt£,« di
   assicurazione non rischia di scendere al di*sotto del livello richiesto ;
e) esclusione dal contratto di prestito di clausole in forza delle quali, in
   determinati casi diversi dalla liquidazione dell'impresa di assicurazione,
   il debito debba essere rimborsato prima della scadenza convenuta ;
f) possibilità di modificare il contratto solo dopo che le autorità competenti
   abbiano dichiarato di non opporsi alla modifica.
i titoli a durata indeterminata e altri strumenti che soddisfino le condizioni
seguenti comprese le azioni preferenziali cumulative diverse da quelle
menzionate al trattino precedente, fino al 50 % del margine per il totale di
detti titoli e dei prestiti subordinati di cui ai trattini precedenti :
a) non possono essere rimborsati su iniziativa del portatore o senza il
   preventivo accordo dell'autorità competente ;
b) il contratto di emissione deve dare all'impresa di assicurazione la
   possibilità di differire il pagamento degli interessi del prestito ;
 ---pagebreak---                                    -<?0-
   e) i crediti del prestatore sull'impresa di assicurazione devono essere
      interamente subordinati a quelli di tutti i creditori non subordinati ;
   d) i documenti che disciplinano l'emissione dei titoli devono prevedere la
      capacità del debito e degli interessi non versati di assorbire le perdite,
      consentendo nel contempo all'impresa di assicurazione di proseguire le sue
      attività ;
   e) computo dei soli importi effettivamente versati."
                                              %
                                   Articolo 25
Al più tardi tre anni dopo l'applicazione della presente direttiva la Commissione
presenta al Comitato per le assicurazioni una relazione sulla necessità di
un'ulteriore armonizzazione del margine di solvibilità.
                                   Articolo 26
Il testo dell'articolo 18 della direttiva 73/239/CEE è sostituito dal testo
seguente :
"Articolo 18
1. Gli Stati membri non fissano alcuna norma riguardante la scelta degli attivi
che superano quelli previsti a copertura delle riserve tecniche considerate
all'articolo 15.
2. Fatti salvi l'articolo 15, paragrafo 2, l'articolo 20, paragrafi 1, 2, 3 e 5,
e l'articolo 22, paragrafo 1, ultimo comma, gli Stati membri non restringono la
libera disponibilità degli attivi mobiliari o immobiliari facenti parte del
patrimonio delle imprese di assicurazione autorizzate.
 ---pagebreak---                                        -5"*-
 3. Queste disposizioni non ostano alle misure che gli Stati membri, pur
 salvaguardando gli interessi degli assicurati, sono abilitati a prendere in
quanto proprietari o soci delle imprese in questione."
                                     Capitolo 3
                                    Articolo 27
 Il testo dell'articolo 7, paragrafo 1. lettera f)* della direttiva 88/357/CEE. è
sostituito dal testo seguente :
*'f) per quanto riguarda i rischi di cui all'articolo 5, lettera d) della prima
     direttiva, le parti hanno la libertà di scegliere la legislazione
     applicabile."
                                    Articolo 28
Lo Stato membro in cui il rischio è situato non può impedire al contraente di
sottoscrivere un contratto concluso con un'impresa di assicurazione autorizzata
alle condizioni di cui all'articolo 6 della direttiva 73/239/CEE, a condizione
che esso non sia in contrasto con le disposizioni legali d'interesse generale in
vigore nello Stato membro in cui è situato il rischio.
                                    Articolo 29
Gli Stati membri non applicano disposizioni che prevedano la necessità di
un'approvazione preliminare o di una comunicazione sistematica delle condizioni
generali e speciali delle polizze d'assicurazione, delle tariffe nonché di
formulari ed altri stampati che l'impresa di assicurazione abbia l'intenzione di
utilizzare nelle sue relazioni con i contraenti. Per controllare l'osservanza
delle disposizioni legislative, amministrative e regolamentari relative ai
contratti di assicurazione, essi possono esigere solo la comunicazione non
 ---pagebreak---                                     -5Ì_
sistematica di queste condizioni e di questi altri documenti, senza che tale
esigenza possa costituire per l'impresa una condizione preliminare per
l'esercizio delle sue attività.
Gli Stati membri possono mantenere in vigore o introdurre la notifica preliminare
o l'approvazione delle maggiorazioni di tariffe proposte solo come elementi di un
sistema generale di controllo dei prezzi.
                                    Articolo 30
                                                *
 1. All'articolo 8 della direttiva 88/357/CEE. il paragrafo 4. lettera b) è
abrogato. Di conseguenza il paragrafo 4, lettera a) è così sostituito dal testo
seguente :
"a) fatta salva la lettera e) del presente paragrafo, l'articolo 7. paragrafo 2.
     terzo comma è applicabile quando il contratto d'assicurazione fornisce la
     copertura in vari Stati membri di cui almeno uno imponga l'obbligo di
     contrarre un'assicurazione ;".
2. Nonostante qualsiasi disposizione contraria, uno Stato membro che imponga
l'obbligo di sottoscrivere un'assicurazione può prescrivere che le condizioni
generali e speciali delle assicurazioni obbligatorie siano comunicate prima della
loro applicazione alla sua autorità di competente.
                                    Articolo 31
1. Prima della conclusione di un contratto di assicurazione, il contraente deve
essere informato dall'impresa di assicurazione :
- della legislazione applicabile al contratto qualora le parti non abbiano la
   libertà di scelta o del fatto che le parti abbiano la libertà di scegliere la
   legislazione applicabile e, in tal caso, della legislazione che l'assicuratore
   propone di scegliere ;
 ---pagebreak---                                             -ÏS-
 - delle disposizioni relative all'esame dei reclami dei contraenti assicurati in
   merito al contratto, compresa l'eventuale esistenza di un organo incaricato di
   esaminare i reclami, fatta salva la possibilità per il contraente assicurato di
   promuovere un'azione giudiziaria.
 2. L'obbligo di cui ai paragrafo 1 è applicabile soltanto se il contraente é una
 persona fisica.
 3. Le modalità di applicazione del presente artisolo sono disciplinate
 conformemente alla legislazione dello Stato membro in cui è situato il rischio.
                                      TITOLO IV
                  DISPOSIZIONI SULLA LIBERTA' DI STABILIMENTO E DI
                               PRESTAZIONE DEI SERVIZI
                                     A r t i c o l o 32
Il testo dell'articolo 10 della direttiva 73/239/CEE è sostituito dal testo
seguente :
"Articolo 10
1. Ogni impresa di assicurazione che intenda stabilire una succursale in un altro
Stato membro ne dà notifica all'autorità competente dello Stato membro di
origine.
2. Gli Stati membri prescrivono che l'impresa di assicurazione che intenda
stabilire una succursale in un altro Stato membro alleghi alla notifica prevista
al paragrafo 1 le informazioni seguenti :
a) lo Stato membro nel cui territorio intende stabilire una succursale ;
 ---pagebreak---                                     M-
b) un programma di attività nel quale siano in particolare indicati il tipo di
    operazioni che si intendono effettuare e la struttura organizzativa della
    succursale ;
e) l'indirizzo nello Stato membro della succursale ove possono esserle richiesti
    e rilasciati i documenti, fermo restando che detto indirizzo é lo stesso al
   quale sono indirizzate tutte le comunicazioni destinate al mandatario
   generale ;
d) il nominativo del mandatario generale della succursale, che deve essere dotato
   di poteri sufficienti ad impegnare l'impresa nei confronti dei terzi e a
   rappresentarla dinanzi alle autorità ed agli organi giurisdizionali dello
   Stato membro della succursale. Per quanto riguarda i Lloyd's, in caso di
   controversie nello Stato della succursale in relazione a impegni sottoscritti,
   non devono risultarne per gli assicurati difficoltà maggiori di quelle che
   incontrerebbero in caso di controversie analoghe sorte con imprese di tipo
   classico. A tal fine, le competenze del mandatario generale devono in
   particolare includere il potere della rappresentanza passiva in giudizio in
   tale qualità, con effetto nei confronti dei sottoscrittori interessati dei
   Lloyd's.
   Qualora l'impresa intenda coprire tramite la succursale 1 rischi classificati
   nel ramo n° 10 del punto A dell'allegato della direttiva 73/239/CEE, esclusa
   la responsabilità del vettore, essa deve presentare una dichiarazione secondo
   cui è divenuta membro dell'ufficio nazionale e del fondo nazionale di garanzia
  dello Stato membro della succursale.
 ---pagebreak---                                      J5S-
3. L'autorità competente dello Stato membro d'origine, sempreché non abbia motivo
di dubitare, con riferimento al progetto in questione, dell'adeguatezza delle
strutture amministrative, della situazione finanziaria dell'impresa di
assicurazione, ovvero dell'onorabilità e della qualifica o dell'esperienza
professionale dei dirigenti responsabili e del mandatario generale, entro tre
mesi a decorrere dal ricevimento delle informazioni di cui al paragrafo 2
comunica dette informazioni all'autorità competente dell"- çt*to membro della
succursale e ne informa l'impresa interessata.
L'autorità competente dello Stato-membro d'origine attesta altresì che l'impresa
di assicurazione dispone del margine minimo di solvibilità calcolato
conformemente agli articoli 16 e 17.
Qualora l'autorità,competente dello Stato .membro d'origine rifiuti di comunicare
le informazioni di cui al paragrafo 2 all'autorità competente dello Stato membro
della succursale, essa comunica le ragioni di tale rifiuto all'impresa
interessata entro i tre mesi successivi al ricevimento di tutte le informazioni.
Il rifiuto o la mancata risposta può essere oggetto di ricorso giurisdizionale
nello Stato membro d'origine.
4.  Prima che la succursale dell'impresa di assicurazione inizi le proprie
attività, l'autorità competente dello Stato membro della succursale dispone di
un periodo di due mesi a decorrere dalla data di ricevimento della comunicazione
di cui al paragrafo 3 per indicare all'autorità competente dello Stato membro
d'origine, se del caso, le condizioni alle quali, per motivi d'interesse
generale, tali attività devono essere esercitate nello Stato membro della
succursale.
 ---pagebreak---                                                        SG
5. La succursale può stabilirsi e iniziare l'attività dal momento in cui riceve
una comunicazione dall'autorità competente dello Stato membro della succursale o
in caso di silenzio da parte di tale autorità, dalla scadenza del termine di cui
al paragrafo 4.
6. In caso di modifica del contenuto di una delle informazioni notificate in
conformità del paragrafo 2, lettere b), e) o d ) , l'impresa di assicurazione
notifica per iscritto la modifica in questione alle competenti autorità dello
Stato membro di origine e dello Stato membro della succursale almeno un mese
prima di procedere al cambiamento, affinché l'autorità competente dello Stato
membro d'origine e l'autorità competente dello Stato membro della succursale
possano pronunciarsi per svolgere i rispettivi ruoli ai sensi dei
paragrafi 3 e 4."
                                                        Articolo 33
L ' a r t i c o l o 11 d e l l a d i r e t t i v a 73/239/CEE è a b r o g a t o .
                                                        A r t i c o l o 34
Il testo dell'articolo 14 della direttiva 88/357/CEE é sostituito dal testo
seguente :
"Articolo 14
L'impresa che intenda svolgere per la prima volta in uno o più Stati membri le
proprie attività in regime di libera prestazione di servizi è tenuta ad
informarne preventivamente le autorità competenti dello Stato membro d'origine,
precisando la natura dei rischi che si propone di coprire.".
 ---pagebreak---                                      -*7-
                                   Articolo 35
Il testo dell'articolo 16 della direttiva 88/357/CEE è sostituito dal testo
seguente :
"Articolo 16
1.  L'autorità competente dello Stato membro d'origine comunica, entro un mese a
decorrere dalla notifica prevista all'articolo 14, allo o agli Stati membri nel
cui territorio l'impresa intende svolgere attività in regime di libera
prestazione di servizi :
a) un attestato indicante che l'impresa dispone del minimo del margine di
   solvibilità, calcolato in conformità degli articoli 16 e 17 della
   direttiva 73/239/CEE;
b) i rami che l'impresa è autorizzata ad esercitare ;
e) la natura dei rischi che l'impresa si propone di coprire nello Stato membro
   della prestazione di servizi.
Allo stesso tempo, l'autorità compotente ne informa l'impresa interessata.
Lo Stato membro nel cui territorio un'impresa si propone di coprire in regime di
prestazione di servizi i rischi classificati nel ramo n° 10 del punto A
dell'allegato della direttiva 73/239/CEE, esclusa la responsabilità del vettore,
può esigere che l'impresa :
- comunichi il nominativo e l'indirizzo del rappresentante di cui
  all'articolo 12 bis, paragrafo 4 della presente direttiva ;
- presenti una dichiarazione secondo cui l'impresa è divenuta membro dell'ufficio
  nazionale e dei fondo nazionale di garanzia dello Stato membro in cui è
  effettuata la prestazione di servizi.
 ---pagebreak---                                    .ss.
2. Quando l'autorità competente dello Stato membro d'origine non trasmette le
informazioni di cui al paragrafo 1 entro il termine previsto, essa comunica entro
10 stesso termine all'impresa i motivi del proprio rifiuto. Tale rifiuto deve
poter essere oggetto di un ricorso giurisdizionale nello Stato membro d'origine.
3. L'impresa può iniziare la propria attività a decorrere dalla data certificata
alla quale essa è stata informata della comunicazione di cui al paragrafo 1.
primo comma."
                                   Articolo 36»
11 testo dell'articolo 17 della direttiva 88/357/CEE è sostituito dal testo
seguente :
"Articolo 17
Ogni modifica che l'impresa intende apportare alle indicazioni di cui
all'articolo 14 è soggetta alla procedura prevista dagli articoli 14 e 16.".
                                   Articolo 37
L'articolo 12, paragrafo 2, secondo e terzo comma e paragrafo 3 e gli articoli 13
e 15 della direttiva 88/357/CEE sono abrogati.
                                   Articolo 38
Le autorità competenti dello Stato membro della succursale o dello Stato membro
della prestazione di servizi possono esigere che le informazioni che esse sono
autorizzate a chiedere, conformemente alla presente direttiva, per quanto
riguarda l'attività delle imprese di assicurazione operanti nel territorio di
detto Stato siano loro fornite nella o nelle lingue ufficiali di detto Stato.
 ---pagebreak---                                        _5?-
                                    Articolo 39
 1. L'articolo 18 della direttiva 88/357/Cgg è abrogato.
2. Lo Stato membro della succursale Q della prestazione dei servizi non
stabilisce disposizioni che prescrivano l'approvazione preventiva o la
comunicazione sistematica delle condizioni generali e spéciali delle polizze di
assicurazioni, delle tariffe, dei formulari e degli altri scampati che l'impresa
si propone di utilizzare nei rapporti con il contraente. Al fine di controllare
l'osservanza delle disposizioni nazionali, esso può esigere unicamente da ogni
impresa che intenda effettuare sul suo territorio operazioni assicurative, in
regime di stabilimento o in regime di libera prestazione dei servizi, la
comunicazione non sistematica di queste condizioni o di questi altri documenti
che essa intende applicare, senza che tale prescrizione possa costituire per
l'impresa una condizione preliminare per esercizio della sua attività.
3. Lo Stato membro della succursale o di prestazione dei servizi può mantenere in
vigore o introdurre la notifica preventiva o l'approvazione delle maggiorazioni
tariffarie proposte solo in quanto elemento di un sistema generale di controllo
dei prezzi.
                                    Articolo 40
1. L'articolo 19 della direttiva 88/357/CEE è abrogato.
2. Un'impresa che effettua operazioni in regime di libero stabilimento o in
regime di libera prestazione di servizi deve presentare alle autorità competenti
dello Stato membro della succursale e/o dello Stato membro di prestazione di
servizi tutti i documenti ad essa richiesti ai fini dell'applicazione del
presente articolo, sempreché tale obbligo incomba anche alle imprese aventi la
sede sociale in detti Stati membri.
 ---pagebreak---                                     - Co.
3. Se le autorità competenti di uno Stato membro constatano che un'impresa che ha
una succursale od opera in regime di libera prestazione di servizi nel territorio
di detto Stato non ne rispetta le norme di diritto ad essa applicabili, invitano
l'impresa interessata a porre fine a tale situazione irregolare.
4. Se l'impresa in questione omette di conformarsi, le autorità competenti dello
Stato membro interessato informano le autorità competenti dello Stato membro
d'origine. Queste prendono senza indugio tutte le misure appropriate affinché
l'impresa interessata ponga fine a tale situazione irregolare. La natura delle
misure viene comunicata alle autorità competenti dello Stato membro interessato.
5. Se, nonostante le misure prese dallo Stato membro d'origine - o per
l'insufficienza di tali misure o in mancanza delle misure stesse nello Stato
interessato - l'impresa persiste nel violare le norme di legge vigenti nello
Stato membro interessato, quest'ultimo, dopo averne informato le autorità
competenti dello Stato membro d'origine, può prendere le misure appropriate per
evitare o reprimere nuove irregolarità e, se strettamente necessario, impedire
anche l'ulteriore stipulazione di contratti d'assicurazione da parte dell'impresa
nel suo territorio. Gli Stati membri provvedono affinché sia possibile effettuare
sul proprio territorio le notifiche alle imprese di assicurazione.
6. I paragrafi 3, 4 e 5 lasciano impregiudicato il potere degli Stati membri
interessati di prendere, in caso di urgenza, misure appropriate per prevenire le
infrazioni commesse sul loro territorio. Ciò implica la possibilità di impedire
ad un'impresa di assicurazione la stipulazione di nuovi contratti di
assicurazione nel loro territorio.
 ---pagebreak---                                        _£*-
 7. I paragrafi 3, 4 e 5 non pregiudicano il potere degli Stati membri di
 sanzionare le infrazioni sul proprio territorio.
 8. Qualora l'impresa che ha commesso l'infrazione abbia uno stabilimento o
 possieda beni nello Stato membro interessato, le autorità competenti di
 quest'ultimo possono applicare, conformemente alla legislazione nazionale, le
 sanzioni amministrative previste per l'infrazione nei con)rotiti ai tale
 stabilimento o di tali beni.
9. Qualsiasi misura presa in applicazione dei paragrafi da 4 a 8 la quale
comporti sanzioni o restrizioni all'esercizio dell'attività assicurativa deve
essere debitamente motivata e notificata all'impresa interessata.
 10. Ogni due anni la Commissione presenta al Comitato per le assicurazioni
istituito dalla direttiva 91/675/CEE una relazione che riporta il numero e il
tipo di casi in cui, in ogni Stato membro, ci sia stato un diniego
d'autorizzazione ai sensi dell'articolo 10 della direttiva 73/239/CEE e
dell'articolo 16 della direttiva 88/357/CEE, nella versione modificata dalla
presente direttiva, o in cui siano state prese misure conformemente al
paragrafo 5 del presente articolo. Gli Stati membri cooperano con la Commissione
fornendole i dati necessari alla stesura della relazione.
                                    Articolo 41
La presente direttiva non osta a che le imprese di assicurazione la cui sede
sociale è situata in uno Stato membro facciano pubblicità ai servizi da loro
offerti con tutti i mezzi di comunicazione disponibili nello Stato membro della
succursale o della prestazione di servizi, purché rispettino le eventuali norme
che disciplinano la forma e il contenuto di tale pubblicità stabilite per motivi
di interesse generale.
 ---pagebreak---                                       J&Z-
                                    Articolo 42
 1. L'articolo 20 della direttiva 88/357/CEE é abrogato.
2. In caso di liquidazione di un'impresa di assicurazione, gli impegni risultanti
dai contratti stipulati tramite una succursale, o in regime di libera prestazione
di servizi, sono adempiuti alla stessa stregua degli impegni risultanti da altri
contratti di assicurazione di tale impresa, senza distinzione di nazionalità per
quanto riguarda gli assicurati ed i beneficiari.
                                    Articolo 43
1. L'articolo 21 della direttiva 88/357/CEE è abrogato.
2. Quando un'assicurazione è presentata in regime di libero stabilimento o in
regime di libera prestazione di servizi, il contraente assicurato, prima della
sottoscrizione di qualsiasi impegno, deve essere informato del nome dello Stato
membro in cui è situata la sede sociale o la succursale con cui sarà stipulato il
contratto.
Se al contraente vengono forniti documenti, in essi deve figurare l'informazione
di cui al primo comma.
Gli obblighi prescritti al primo e secondo comma non riguardano i rischi di cui
all'articolo 5, lettera d) della direttiva 73/239/CEE.
3. Sul contratto o qualsiasi altro documento che concede la copertura, nonché
sulla proposta di assicurazione qualora essa vincoli il contraente, deve essere
indicato l'indirizzo della sede sociale, e eventualmente della succursale
dell'impresa di assicurazione che concede la copertura.
 ---pagebreak---                                      - & -
Ciascuno Stato membro può esigere che Tiei documenti citati al primo comma
figurino altresì il nome e l'indirizzo del rappresentante dell'impresa di
assicurazione di cui all'articolo 12 bis. paragrafo A della direttiva 88/357/CEE.
                                   •Articolo -44
1. L'articolo 22 della direttiva 88/357/CEE è abrogato.
2. Ogni impresa di assicurazione deve comunicare*all'autorità competente dello
Stato membro d'origine, in forma separata per le operazioni rispettivamente
effettuate in regime di libero stabilimento e in regime di libera prestazione di
servizi, l'importo dei premi, dei-sinistri e delle commissioni, al lordo della
riassicurazione, suddivisi per Stato membro e per gruppo di rami, nonché per
quanto riguarda il ramo n° 10 del punto A dell'allegato della
direttiva 73/239/CEE, esclusa la responsabilità del vettore, la frequenza e il
costo medio dei sinistri.
I gruppi di rami sono così definiti :
- infortuni e malattia (n° 1 e n° 2) ;
- assicurazione autoveicoli (n° 3. n° 7 e n° 10 ; le cifre relative al
  ramo n° 10, esclusa la responsabilità del vettore, saranno precisate) ;
- incendio e altri danni ai beni (n° 8 e n° 9) ;
- assicurazioni aeronautiche, marittime e trasporti (n° 4. n° 5, n° 6. n® 7,
  n° 11 e n° 12) ;
- responsabilità civile generale (n° 13) ;
           .«.:*•».-.
 ---pagebreak---                                        év-
- credito e cauzione (n° 14 e n° 15) ;
- altri rami (n° 16, n° 17 e n° 18).
L'autorità competente dello Stato membro d'origine comunica, entro termini
ragionevoli e su base aggregata, le indicazioni alle autorità competenti di
ciascuno Stato membro interessato che gliene faccia richiesta.
                                    Articolo 45
 1. L'articolo 24 della direttiva 88/357/CEE è abrogato.
2. La presente direttiva lascia impregiudicato il diritto degli Stati membri di
imporre alle imprese operanti nel loro territorio, in regime di libero
stabilimento o in regime di libera prestazione di servizi, l'obbligo di adesione
e di partecipazione, alle stesse condizioni applicabili alle imprese ivi
autorizzate, a regimi destinati a garantire il pagamento delle richieste di
indennizzo agli assicurati e ai terzi lesi.
                                    Articolo 46
1. L'articolo 25 della direttiva 88/357/CEE è abrogato.
2. Fatta salva un'ulteriore armonizzazione, ogni contratto di assicurazione é
sottoposto esclusivamente alle imposte indirette e agli oneri parafiscali
gravanti sui premi di assicurazione nello Stato membro in cui il rischio è
localizzato ai sensi dell'articolo 2, lettera d) della direttiva 88/357/CEE e,
per quanto concerne la Spagna, ai gravami legalmente fissati a favore
dell'organismo spagnolo "Consorcio de Compensación de Seguros" per il fabbisogno
delle sue funzioni in materia di compensazione delle perdite risultanti da
avvenimenti straordinari accaduti in questo Stato membro.
 ---pagebreak---                                            _£^_
 In deroga all'articolo 2, lettera d ) , primo trattino della direttiva 88/357/CEF,
 e ai fini dell'applicazione del presente paragrafo, i beni mobili contenuti in un
 immobile situato nel territorio di uno Stato membro, fatta eccezione per 1 beni
 in transito commerciale, costituiscono un rischio situato in tale Stato membro,
 anche se l'immobile ed il suo contenuto non sono coperti dalla medesima polizza
 di assicurazione.
 La legge applicabile al contratto a norma dell'articolo '; oviia òncttiva
 88/357/CEE  non incide sul regime fiscale applicabile.
 Fatta salva una successiva armonizzazione, ciascuno Stato membro applica alle
 imprese che coprono rischi nel suo territorio le disposizioni nazionali
 concernenti le misure destinate a garantire la riscossione delle imposte
 indirette e degli oneri parafiscali dovuti ai sensi del primo comma.
                                      TITOLO V
                              DISPOSIZIONI TRANSITORIE
                                    Articolo 47
La Repubblica federale di Germania può rinviare sino al 1° gennaio 1996
l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 2, secondo comma, prima frase. Durante
questo periodo, le disposizioni contenute nel comma seguente si applicheranno
nelle circostanze di cui all'articolo 53, paragrafo 2.
Quando la base tecnica per il calcolo dei premi sarà stata comunicata alle
autorità dello Stato membro d'origine conformemente all'articolo 53 paragrafo 2.
secondo comma, terza frase dette autorità trasmetteranno senza indugio tali
informazioni alle autorità dello Stato membro in cui è situato il rischio per
permettere loro di presentare eventuali osservazioni. Le autorità dello Stato
 ---pagebreak---                                     -&-
 membro d'origine, se non tengono conto di tali osservazioni, ne informano in modo
 dettagliato e fornendone i motivi le autorità dello Stato membro in cui è situato
 il rischio.
                                     Articolo 48
Gli Stati membri possono accordare alle imprese di assicurazioni la cui sede
sociale sia situata nel loro territorio ed i cui immobili e terreni
 rappresentativi delle riserve tecniche superino, al momento della notifica della
presente direttiva, la percentuale di cui all'aVticolo 22. paragrafo 1,
 lettera a) un termine che scade al più tardi il 31 dicembre 1998 per conformarsi
alla summenzionata disposizione.
                                     Articolo 49
Il Regno di Danimarca può rinviare sino al 1° gennaio 1999 l'applicazione delle
disposizioni della presente direttiva alle assicurazioni obbligatorie contro gli
infortuni sul lavoro. Durante tale periodo continua ad essere applicabile in
Danimarca l'esclusione prevista all'articolo 12, paragrafo 2 della seconda
direttiva per gli infortuni sul lavoro.
                                     Articolo 50
La Spagna sino al 31 dicembre 1996 e la Grecia e il Portogallo sino al
31 dicembre 1998 beneficiano del regime transitorio seguente per i contratti
relativi a rischi situati esclusivamente in uno di detti Stati membri e diversi
da quelli definiti all'articolo 5, lettera d) della direttiva 73/239/CEE :
a) in deroga all'articolo 8, paragrafo 3 della direttiva 73/239/CEE e agli
    articoli 26 e 34 della presente direttiva, le autorità di controllo di detti
    Stati membri possono esigere la comunicazione, prima della loro utilizzazione,
   delle condizioni generali e speciali di assicurazione :
 ---pagebreak---                                      -fi'
b) l'importo delle riserve tecniche inerenti a detti contratti di cui al presente
   articolo è determinato sotto il controllo dello Stato membro interessato
   secondo le regole da esso fissate o, in mancanza di regole, secondo la prassi
   vigente nel suo territorio conformemente alla presente direttiva. La coperture
   di dette riserve mediante attivi equivalenti e congrui e la localizzazione di
   tali attivi avvengono sotto il controllo di tale Stato membro secondo la sua
   normativa o prassi adottate conformemente alla presente direttiva.
                                    TITOLO VI
                               DISPOSIZIONI FINALI
                                   Articolo 51
Le modifiche tecniche da apportare alle direttive 73/239/CEE e 88/357/CEE nonché
alla presente direttiva sono stabilite secondo la procedura prevista nella
direttiva 91/675/CEE :
- estensione delle forme giuridiche previste all'articolo 8, paragrafo 1
  lettera a) della direttiva 73/239/CEE.
- modifiche dell'elenco di cui all'allegato della direttiva 73/239/CEE, o
  adattamento della terminologia dell'elenco a seguito dello sviluppo dei mercati
  assicurativi,
- precisazione degli elementi costitutivi del margine di solvibilità, elencati
  all'articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 73/239/CEE, per tener conto della
  creazione di nuovi strumenti finanziari,
- modifica dell'importo minimo del fondo di garanzia, previsto dall'articolo 17,
  paragrafo 2 della direttiva 73/239/CEE, per tener conto degli sviluppi
  economici e finanziari.
 ---pagebreak---                                      -Lt-
- modifica, per tener conto della creazione di nuovi strumenti finanziari,
  dell'elenco degli attivi ammessi a copertura delle riserve tecniche, previsto
  all'articolo 21 della presente direttiva, nonché delle regole di dispersione
  fissate dall'articolo 22 della presente direttiva,
- modifica delle disposizioni volte a temperare il principio della congruenza
  previste all'allegato 1 della direttiva 88/357/CEE. per tener conto dello
  sviluppo di nuovi strumenti di copertura del rischio di cambio o dei progressi
  nell'Unione economica e monetaria,
- precisazione delle definizioni al fine di assicurare l'applicazione uniforme
  delle direttive 73/239/CEE e 88/357/CEE. nonché della presente direttiva
  nell'insieme della Comunità.
                                   Articolo 52
1. Si ritiene che le succursali che hanno iniziato la propria attività
conformemente alle disposizioni dello Stato membro di stabilimento prima
dell'entrata in vigore delle disposizioni di applicazione della presente
direttiva siano state oggetto della procedura prevista all'articolo 10, paragrafi
da 1 a 5 della direttiva 73/239/CEE. Esse sono disciplinate, a decorrere
dall'entrata in vigore delle disposizioni di cui sopra, dagli articoli 15, 19. 20
e 22 della direttiva 73/239/CEE, nonché dall'articolo 40 della presente
direttiva.
2. Gli articoli 34 e 35 lasciano impregiudicati i diritti acquisiti dalle imprese
di assicurazione che svolgevano le proprie attività in regime di prestazione di
servizi prima dell'entrata in vigore delle disposizioni di applicazione della
presente direttiva.
 ---pagebreak---                                      - # -
                                   Articolo 53
L'articolo seguente è inserito nella direttiva 73/239/CEE :
"Articolo 28 bis
1. Alle condizioni previste dal diritto nazionale, ogni Stato membro autorizza le
agenzie e succursali stabilite sul suo territorio e contemplate dal presente
titolo a trasferire tutto o parte del loro portafoglio di contratti ad un
cessionario stabilito nello stesso Stato membro, se le autorità competenti di
tale Stato membro o, se del caso, quelle dello Stato membro di cui
all'articolo 26, attestano che il cessionario possiede, tenuto conto del
trasferimento, il necessario margine di solvibilità.
2. Alle condizioni previste dal diritto nazionale, ogni Stato membro autorizza le
agenzie e succursali stabilite sul suo territorio e contemplate dal presente
titolo a trasferire tutto o parte del loro portafoglio di contratti ad un'impresa
di assicurazione avente la propria sede sociale in un altro Stato membro, se le
autorità competenti dello Stato membro in questione attestano che il cessionario
possiede, tenuto conto del trasferimento, il necessario margine di solvibilità.
3. Uno Stato membro, che alle condizioni previste dal diritto nazionale,
autorizzi le agenzie e succursali stabilite sul suo territorio e contemplate dal
presente titolo a trasferire tutto o parte del loro portafoglio di contratti ad
un'agenzia o succursale contemplata dal presente titolo e stabilita sul
territorio di un altro Stato membro, si accerta che le autorità competenti dello
Stato membro del cessionario o, se del caso, quelle dello Stato membro di cui
all'articolo 26, attestino che il cessionario possiede, tenuto conto del
trasferimento, il necessario margine di solvibilità, che la legislazione dello
Stato membro del cessionario prevede la possibilità di un simile trasferimento e
che lo Stato membro in questione è d'accordo sul trasferimento.
 ---pagebreak---                                       -X-
 4. Nei casi previsti ai paragrafi 1, 2 e 3, lo Stato membro in cui si trova
 l'agenzia o la succursale cedente, autorizza il trasferimento dopo aver ricevuto
 l'accordo delle autorità competenti dello Stato membro del rischio, se questo non
 è lo Stato membro in cui è situata l'agenzia o la succursale cedente.
 5. Le autorità competenti degli Stati membri consultati comunicano il loro parere
 o il loro accordo alle autorità competenti dello Stato membro di origine
 dell'impresa di assicurazioni cedente entro i tre mesi successivi alla ricezione
 della richiesta ; qualora allo scadere di tale termine le autorità consultate non
 si siano ancora pronunciate, il silenzio delle medesime viene considerato come un
 parere favorevole o un tacito accordo.
 6. Il trasferimento autorizzato in conformità del presente articolo é oggetto,
 nello Stato membro in cui è situato il rischio, di una misura di pubblicità alle
 condizioni previste dal diritto nazionale. Tale trasferimento è opponibile di
pieno diritto ai contraenti, agli assicurati ed a chiunque abbia diritti o
obblighi derivanti dai contratti trasferiti.
Questa disposizione non pregiudica il diritto degli Stati membri di prevedere la
facoltà, per i contraenti, di rescindere il contratto entro un dato termine a
decorrere dal trasferimento."
                                    Articolo 54
 1. Nonostante qualsiasi disposizione contraria, uno Stato membro in cui i
contratti relativi al ramo n° 2 del punto A dell'allegato della
direttiva 73/239/CEE costituiscono parzialmente o integralmente un'alternativa
alla copertura sanitaria fornita dal regime legale di previdenza sociale può'
prescrivere che il contratto sia conforme alle specifiche disposizioni
legislative che tutelano in detto Stato membro l'interesse generale per questo
ramo assicurativo e che le condizioni generali e speciali di tale assicurazione
siano comunicate, prima della loro applicazione, alle autorità competenti di
cH:tto Stato membro.
 ---pagebreak---                                         r*.
 2. Gli Stati membri possono prescrivere che l'assicurazione malattia di cui ?1
paragrafo 1 sia gestita secondo una tecnica analoga a quella dell'assicurazione
 sulla vita se :
 - i premi riscossi sono calcolati in base a tabelle di frequenza delle malattie e
   altri dati statistici pertinenti dello Stato membro in cui è situato il
   rischio, secondo i metodi matematici applicati in materia di assicurazioni ;
 - è costituita una riserva di invecchiamento ;
 - l'assicuratore può' denunciare il contratto soltanto entro un determinato
   termine fissato dallo Stato membro in cui è situato il rischio ;
- il contratto prevede la possibilità di aumentare i premi o di ridurre le
   prestazioni anche per contratti in corso ;
- il contratto prevede la possibilità che il contraente sostituisca il contratto
   esistente con un nuovo contratto conforme al paragrafo 1, proposto dalla stessa
   impresa di assicurazione o dalla stessa succursale tenendo conto dei diritti
   maturati. In particolare si terrà conto della riserva di invecchiamento e può'
   essere richiesta una nuova visita medica solo in caso di estensione della
   copertura.
In questo caso le autorità dello Stato membro pubblicano le tabelle di frequenza
delle malattie ed altri dati statistici pertinenti di cui al primo comma e le
trasmettono alle autorità dello Stato d'origine. I premi, calcolati in base a
stime attuariali ragionevoli, devono essere sufficienti a permettere alle imprese
di far fronte ai propri impegni per quanto riguarda tutti gli aspetti della loro
situazione finanziaria. Lo Stato membro d'origine prescrive che la base tecnica
per il calcolo dei premi sia comunicata prima della sua diffusione all'autorità
competente di tale Stato membro. Il presente paragrafo è applicabile anche in
caso di modifica di polizze esistenti.
 ---pagebreak---                                    Articolo 55
Gli Stati membri possono esigere da qualsiasi impresa di assicurazione che
pratica a proprio rischio l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul
lavoro nel loro territorio, il rispetto delle disposizioni specifiche previste
nella loro legislazione nazionale per tale assicurazione, ad eccezione delle
disposizioni relative alla sorveglianza finanziaria le quali rientrano nella
competenza esclusiva dello Stato membro d'origine.
                                   Articolo 56
Gli Stati membri provvedono affinché le decisioni prese nei confronti di
un'impresa di assicurazione in applicazione delle disposizioni legislative,
regolamentari ed amministrative adottate in forza della presente direttiva,
possano essere oggetto di ricorso giuridizionale.
                                   Articolo 57
1. Gli Stati membri adottano entro il 31 dicembre 1993 le disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla
presente direttiva e le mettono in vigore entro il 1° luglio 1994. Essi ne
informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento
all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise
dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni
fondamentali di carattere legislativo, regolamentare o amministrativo da essi
adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
 ---pagebreak---                                    -7*
                                   Articolo 58
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                      Per il Consiglio
                                                       Il Presidente
 ---pagebreak---                                                                        ISSN 0254-1505
                                                                 COM(92) 63 def.
                                                             DOCUMENTI
IT                                                                                10
                                            N. di catalogo : CB-CO-92-068-IT-C
                                                               ISBN 92-77-41465-0
' r£ficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
1 -2985 Lussemburgo