CELEX: 62019CN0744
Language: it
Date: 2019-10-10 00:00:00
Title: Causa C-744/19: Ricorso presentato il 10 ottobre 2019 – Commissione europea/Repubblica italiana

25.11.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 399/36
            
         
      Ricorso presentato il 10 ottobre 2019 – Commissione europea/Repubblica italiana
      (Causa C-744/19)
      (2019/C 399/42)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: R. Tricot, G. Gattinara, agenti)
      
         Convenuta: Repubblica italiana
      
         Conclusioni
      
      La Commissione si pregia di concludere che la Corte voglia:
      
                  1)
               
               
                  constatare che
                  
                              —
                           
                           
                              nel non aver adottato le disposizioni normative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi pienamente alla direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, del 5 dicembre 2013, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom (1),
                           
                        
                              —
                           
                           
                              e nel non aver comunicato alla Commissione disposizioni di questo tipo,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi imposti dall’art. 106 di tale direttiva;
                           
                        
            
                  2)
               
               
                  condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese di giudizio.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      Con l’unico motivo di ricorso, la Commissione fa valere che, nel non avere né adottato né comunicato alla Commissione le disposizioni normative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi pienamente alla direttiva 2013/59, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù dell’art. 106 della direttiva.
      
         (1)  GU 2014, L 13, pag. 1.