CELEX: C1998/358/42
Language: it
Date: 1998-11-21 00:00:00
Title: Ricorso della RJB Mining plc contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 29 settembre 1998 (Causa T-156/98)

21.11.98               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 358/23
les, con sede in Livange (Lussemburgo), la societaÁ Monin             rebbero che una notifica degli addebiti venga indirizzata ai
Automobiles, con sede in Bourg-de-PeÂage (Francia) e la               protagonisti della pratica concertata e al loro sindacato di
societaÁ EAS, con sede in Livange (Lussemburgo), rappre-              13 anni fa. La pratica concertata era all'epoca giaÁ suffi-
sentate dagli avv.ti Jean Claude Fourgoux, del foro di                cientemente dimostrata. Sarebbe spettato alle imprese
Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo stu-            chiamate in causa dimostrare, nel corso dei colloqui che
dio dell'avv. Pierrot Schiltz, 4, rue BeÂatrix de Bourbon, ha         l'accordo detto di autolimitazione, accompagnato per le
presentato al Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ                stesse da contropartite, tra cui l'esclusione dei concorrenti
europee un ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ              giapponesi, non era in funzione di scelte commerciali, ma
europee.                                                              era dovuto a pressioni irresistibili da parte dello stato fran-
                                                                      cese tale da comportare per le medesime perdite considere-
                                                                      voli.
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
                                                                      Le ricorrenti assumono altresì che al di fuori del ricorso
Ð annullare «sic et simpliciter» la decisione della Com-              all'art. 115 del Trattato sarebbe vano ricercare a quali
     missione 15/16 luglio 1998;                                      categorie di pratiche lecite previste dal Trattato possa
                                                                      ricollegarsi un regime di autolimitazione come quello di
                                                                      cui trattasi, poicheÂ la Francia non ha mai chiesto l'applica-
Ð dare atto alle ricorrenti del fatto che esse si riservano           zione di misure di salvaguardia in tale settore. Inoltre, la
     di chiedere la riparazione del danno subito;                     Commissione non avrebbe potuto neppure avvalersi di una
                                                                      qualsiasi regolamentazione francese al fine di tentare di
                                                                      sottrarre i protagonisti della pratica concertata all'applica-
                                                                      zione del diritto comunitario sulla concorrenza, in quanto
Ð condannare la Commissione a tutte le spese.
                                                                      una siffatta regolamentazione semplicemente non esiste-
                                                                      rebbe.
Motivi e principali argomenti
                                                                      (1) Causa  T-7/92 Asia Motor France e.a. contro Commissione
                                                                          (Racc. pag. II-671).
                                                                      (2) Causa  T-387/9, Asia Motor France e.a. contro Commissione
Le ricorrenti nella presente causa, importatrici in Francia
                                                                          (Racc. pag. II-965).
di veicoli delle marche Suzuki, Daihatsu, Isuzu e Subaru, e
al momento, in stato di liquidazione giudiziaria, impu-
gnano il rigetto da parte della Commissione della denuncia
da esse depositata 13 anni or sono, in merito a un sistema
di autolimitazione delle importazioni in Francia di veicoli
di varie altre marche giapponesi. Secondo la decisione in
considerazione, la ripartizione delle quote, la cui viola-
zione poteva comportare sanzioni amministrative, rien-                Ricorso della RJB Mining plc contro la Commissione delle
trava nella esclusiva responsabilitaÁ dell'amministrazione                 ComunitaÁ europee, presentato il 29 settembre 1998
francese, le pressioni venivano esercitate su ciascun impor-                                   (Causa T-156/98)
tatore individualmente, la denuncia non avrebbe un inte-
resse comunitario e non sarebbe pi attuale.                                                     (98/C 358/42)
                                                                                       (Lingua processuale: l'inglese)
Le ricorrenti sostengono innanzitutto che mediante la deci-
sione impugnata, la convenuta rifiuta di tener conto delle
sentenze del Tribunale 29 giugno 1993 (1) e del 18 settem-            Il 29 settembre 1998, la RJB Mining plc, con gli avv.ti
bre 1996 (2), pronunciate nel contesto delle medesime                 Mark Brealey e Jonathan Lawrence, con domicilio eletto
infrazioni, dalle quali deriverebbe un dovere di riesame del          in Lussemburgo presso lo studio Arendt & Medernach,
fascicolo partendo da indizi obiettivi, pertinenti e concor-          8-10 Rue Mathias Hardt, ha presentato dinanzi al Tribu-
danti che debbono essere tra loro ricollegati per quanto              nale di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso
riguarda la questione se le autoritaÁ francesi hanno eserci-          contro la Commissione delle ComunitaÁ europee.
tato pressioni irresistibili sulle imprese interessate affincheÂ
adottino il comportamento denunciato con la conseguenza
che il comportamento degli importatori accreditati nella              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Francia metropolitana si sottrarrebbe alle norme di con-
correnza per assenza di un sufficiente livello di autonomia.
                                                                      Ð annullare la decisione della Commissione 29 luglio
                                                                           1998 che approva l'assunzione del controllo ad opera
Secondo le ricorrenti, eÁ scioccante vedere l'istituzione con-             della RAG Aktiengesellschaft delle Saarbergwerke AG
venuta pretendere oggi che la vetustaÁ della procedura                     e Preussag Anthrazit GmbH per i motivi illustrati nel
toglie ogni interesse alla denuncia, mentre eÁ la Commis-                  ricorso; e
sione stessa che, con la mancanza di diligenza quanto al
modo con cui ha condotto il procedimento amministra-
tivo, sarebbe stata la responsabile diretta di tale protra-           Ð condannare la Commissione alle spese, comprese
zione nel tempo. A loro parere, a ragione e equitaÁ suggeri-               quelle della ricorrente.
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Motivi e principali argomenti                                          Ricorso del signor Bernard Bareyt e altri contro la Com-
                                                                       missione delle ComunitaÁ europee, proposto il 30 settembre
La ricorrente nella presente causa eÁ una societaÁ anonima                                           1998
quotata in borsa a responsabilitaÁ limitata registrata in                                     (Causa T-158/98)
Inghilterra e nel Galles, che svolge la sua attivitaÁ produt-
tiva nell'industria carboniera in Inghilterra. I suoi princi-                                   (98/C 358/43)
pali azionisti sono investitori istituzionali, investitori pri-
vati, direttori e dipendenti della ricorrente. Con la deci-
sione impugnata, la Commissione ha inteso, in conformitaÁ                             (Lingua processuale: il francese)
dell'art. 66, n. 2, del Trattato CECA, autorizzare, a deter-
minate condizioni, l'acquisto delle Saarbergwerke e Preus-
sag da parte della RAG. Queste tre societaÁ sono le sole tre           Il 30 settembre 1998, i signori Bernard Bareyt, Ivone Ben-
che rimangono in Germania come produttori di carbone                   fatto, Denis Bessette, Giuliano Dalle Carbonare, Enrico Di
duro. Le societaÁ che si sono fuse hanno in apparenza                  Pietro, Barry John Green, Remmelt Haange, Michel
acconsentito a trasferire parte dell'attivitaÁ d'importazione          Huguet, Marcus Iseli, Neil Mitchell, Pier Luigi Mondino,
del carbone ad una terza entitaÁ indipendente ed a ripartire           Alfredo Portone, Carlo Sborchia, Alessandro Tesini e Mike
strutturalmente la restante attivitaÁ del commercio di car-            Michael Wykes, residenti in Naka (Giappone), con l'avv.
bone tra rami di fabbricazione nazionale e rami di impor-              Nicolas LhoeÈst, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto
tazione.                                                               in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue
                                                                       de Cessange, hanno proposto dinanzi al Tribunale di
La ricorrente asserisce che la Commissione, adottando la               primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
decisione impugnata, eÁ venuta meno all'osservanza delle               Commissione delle ComunitaÁ europee.
disposizioni degli artt. 66 e 4, lett. c), del Trattato CECA e
della decisione 3632/93/CECA (in prosieguo: la «deci-
sione-base») (1). L'annullamento di tale decisione eÁ richie-          I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
sto anche per violazione di requisiti essenziali del procedi-
mento, inclusi l'assenza di motivazione e la mancata appli-
cazione del principio di buona amministrazione.                        Ð annullare la decisione della convenuta 15 maggio
                                                                            1998, che rigetta il reclamo dei ricorrenti;
Secondo la ricorrente, la Commissione non eÁ pervenuta a
rendersi conto del fatto che l'effetto della decisione impu-
gnata eÁ di autorizzare la persecuzione della fusione, seb-            Ð annullare i prospetti paga dei ricorrenti del novembre
bene l'aiuto di Stato tedesco faccia intrinsecamente parte                  1997 e dei mesi successivi che applicano il coefficiente
della fusione ed un tale aiuto non sia stato, e non possa                   correttore adottato dal regolamento del Consiglio
essere, autorizzato conformemente alla decisione-base. Si                   n. 1785/97, ivi compresi i prospetti paga dei mesi in
sottolinea in proposito che la decisione impugnata omette                   cui l'amministrazione ha recuperato le retribuzioni in
persino di menzionare l'aiuto di Stato implicito nel mecca-                 precedenza percepite in sovrappi;
nismo della fusione, e tanto meno l'esame dell'effetto pro-
dotto dall'aiuto stesso sulla posizione di mercato delle
parti. Così il fatto che il prezzo di acquisto che la RAG              Ð per quanto occorra:
deve pagare per la Saarbergwerke nell'ambito della proget-
tata fusione si limiti a 1 DM non eÁ affatto menzionato
                                                                            Ð dichiarare l'inapplicabilitaÁ del regolamento n. 1785/
nella decisione.
                                                                                97 adottato l'11 settembre 1997 dal Consiglio su
                                                                                proposta della convenuta in quanto fissa un coeffi-
La ricorrente sostiene che la Commissione ha ritenuto                           ciente correttore specifico per Naka;
nella decisione impugnata ch'essa riguarda soltanto l'appli-
cazione dell'art. 66 del Trattato CECA e non quella di
disposizioni sul controllo di aiuti di Stato. Tuttavia, il                  Ð condannare la convenuta a rimborsare ai ricorrenti
ricorrente aveva chiesto alla Commissione l'assicurazione                       la somma ch'essa ha trattenuto sulle loro retribu-
che essa avrebbe applicato le regole sugli aiuti di Stato e                     zioni con effetto retroattivo a partire dal maggio
avrebbe impedito la prosecuzione della fusione senza pre-                       1997;
via approvazione dell'aiuto di Stato corrisposto alle
imprese destinate alla fusione e dell'aiuto di Stato impli-
                                                                            Ð condannare la convenuta a rimborsare ai ricorrenti
cito nella fusione e costituente una precondizione della
                                                                                la diminuzione di retribuzione loro imposta a par-
stessa. Siccome la Commissione ha rifiutato di fornire
                                                                                tire dal novembre 1997 in base al nuovo coeffi-
l'assicurazione sollecitata, la ricorrente non nutre alcun
                                                                                ciente correttore;
dubbio, allo stato, che la fusione autorizzata dalla deci-
sione impugnata possa andare avanti, ed andraÁ avanti in
ogni caso, senza che la Commissione abbia adempiuto i                       Ð condannare la convenuta al pagamento degli inte-
suoi obblighi.                                                                  ressi di mora sulle somme che saraÁ condannata a
                                                                                rimborsare, con effetto dalla loro deduzione;
(1) GU L 329 del 30 dicembre 1993, pag. 12.
                                                                       Ð condannare la convenuta a tutte le spese del giudizio.