CELEX: 51972PC0696
Language: it
Date: 1972-06-27
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa al diritto dei cittadini di vino Stato membro di rimanere sul territorio di un altro Stato membro dopo avervi svolto un'attività indipendente (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 696
Vol. 1972/0075
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONS BELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(72)696 def.
                                              Bruxelles , 27 giugno 1972
                                           >
                            Proposta di
                     DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                relativa al diritto dei cittadini di vino
              Stato membro di rimanere sul territorio di un
             altro Stato membro dopo avervi svolto un' attività
                              indipendente
           (presentata dalla Commissione al Consiglio) -
 C0MC72 ) 696 def .
 ---pagebreak---                                        RELAZIQME
1.      Conformemente all' articolo 54 » paragrafo 2 del Trattato CEE e al
titolo II del Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla
libertà di stabilimento ( l ), la Commissione propone al Consiglio una diretti­
va che permetta di realizzare in modo più efficace gli obiettivi della liber­
tà di trasferimento e di soggiorno        all' interno della Comunità per i cittadini
degli Stati membri che desideranó stabilirsi nel territorio di uno qualsiasi
di essi . Scopo della présente proposta di direttiva è perciò di organizzare
il diritto dei cittadini di uno Stato membro di rimanere nel territorio di un
altro Stato membro dopo avervi svolto un' attività non salariata .
2.      A norma della direttiva del Consiglio n. 64/220/CEE del 25 febbraio 1964
( 2 ), ogni Stato membro riconosce un diritto di soggiorno permanente ai
cittadini degli altri Stati membri che si stabiliscono nel suo territorio al
fine di svolgervi un' attività non salariata , quando le restrizioni relative
all' attività in questione sono state soppresse in virtù del Trattato CEE .
        Il soggiorno permanente nel territorio di uno Stato membro ha come
corollario la possibilità di rimanervi dopo avere cessato la propria attività .
        Il diritto di rimanere in tali circostanze deve essere riconosciuto e
il suo esercizio organizzato perché altrimenti sussisterebbe un freno allo
stabilimento dato il rischio di dover lasciare tale territorio dopo la
cessazione dell' attività .
        Ai prestatori di . lavoro subordinati questo diritto è riconosciuto dall' ET
ticolo 48 , paragrafo 3 d ) del Trattato CEE . Per i lavoratori indipendenti ,
questo diritto si basa sull' articolo 54 » paragrafo 2 del Trattato CEE ed è
implicitamente affermato al titolo II del Programma generale che sopprime le
restrizioni alla libertà di stabilimento , prevedendo l' armonizzazione delle
disposizioni che disciplinano , in ciascuno degli Stati membri , l' ingresso e
 \    s
                                                                          ■ ♦•/• • •
( 1 ) G.U. n. 2 del 15 .I . 1962 , pagg. 36-62 .
( 2 ) G.U. n. 56 del 4.4.1964 , pagg. 845-64.
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il soggiorno dei cittadini degli a,ltri Stati membri che ostacolano l' accesso e
l' esercizio di attività non salariate da parte di detti cittadini , al fine
di liberarli da tale effetto .
          Le condizioni per l' esercizio del diritto di rimanere da parte dei
lavoratori dipendenti sono già state' stabilite dal regolamento C3E n . 1251
della Commissione del 29 giugno 1970 ( l ).
          In attesa che venissero emanate disposizioni analoghe per i beneficiari
di un diritto di soggiorno permanente , bisognava che gli Stati membri cer­
cassero di garantire loro il diritto di rimanere nel loro territorio . Pertan­
to , la Commissione ha previsto quest 'obbligo per gli Stati membri all' artico­
lo 6 della sua proposta di direttiva del Consiglio per la soppressione delle
restrizioni al trasferimento e al soggiorno dei cittadini degli Stati membri
all' interno della Comunità in materia di stabilimento e di prestazione di
servizi ( 2 ).
         Bisognava poi che la Commissione proponesse , per l' esercizio del diritto
di rimanere da parte dei lavoratori non salariati , disposizioni analoghe a
quelle adottate per i lavoratori dipendenti .
3.       La presente proposta s' ispira a ta,le principio .
         Pertanto :
- il diritto di rimanere è riconosciuto al lavoratore indipendente ma anche
    ai suoi familiari in linea diretta conviventi ( articolo l ). Questi ultimi
    conservano tale diritto anche dopo il decesso del lavoratore non salariato
    ( articolo 3 , paragrafo l );
- tale diritto sorge al momento in cui il lavoratore indipendente cessa
   la propria attività per vecchiaia o inabilità permanente al lavoro ( arti­
    colo 2 , paragrafo 1 , lettere a) e b )). Per i suoi familiari il diritto
                                                                         • • • /• • •
( 1 ) G.U. n . L 142 del 30.6.1970 , pag. 24 .
( 2 ) G.U. n . C 91 del 14.9.1971 , pag. 19 .
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                                     - 3 -
  può sorgere anche al momento del decesso del lavoratore non salariato
   (articolo 3 , paragrafo 2);
- l' acquisizione del diritto è soggetta a requisiti di durata d' attività e
  di residenza nel paese ospitante ( articolo 2 , paragrafo 1 e articolo 3 ,
  paragrafo 2 ). Ma tali requisiti non sono più richiesti in caso d' inabilità
  permanente al lavoro o di decesso dovuto ad infortunio sul lavoro od a
  malattia professionale ( articolo 2 , paragrafo 1 , lettera b), e articolo 3 ,
  paragrafo 2 ) o anche quando il coniuge ha la nazionalità del paese ospitan­
  te o l' ha perduta in seguito a matrimonio col lavoratore indipendente
  ( articolo 1 , paragrafo 2 e articolo 3 , paragrafo 2), Inoltre , i periodi
  d' interruzione involontaria d' attività o d' interruzione per causa di
  malattia o infortunio sono considerati periodi d' attività ( articolo 4 »
  paragrafo 2 ) ;
- si estende al territorio della Stato di residenza quando , dopo avervi
  abitato e lavorato per tre anni , il lavoratore indipendente va a svolgere
  la sua attività in un altro Stato membro ( articolo 2 , paragrafo 1 , lettera c))
- può essere esercitato entro il termine di 2 anni dal momento in cui. è
  stato acquisito ( articolo 5 » paragrafo l );
- si concreta col rinnovo automatico del permesso di soggiorno del lavoratore
  indipendente e dei familiari , permesso di cui disponevano quando l' interes­
  sato svolgeva la stia attività ( articolo 6 ).
       La presente direttiva differisce tuttavia, su taluni punti dal regola­
mento n. 1251/70 . Si tratta di differenze risultanti :
- da adattamenti agli aspetti specifici dello statuto dei lavoratori non
  salariati rispetto a quello dei lavoratori dipendenti in materia di sicurez­
  za sociale ;
- dalla, ripercussione dei progressi in materia di trasferimento e di sog­
  giorno previsti per i lavoratori indipendenti rispetto alla situazione
  dei prestatori di lavoro subordinato in questo campo ;
                                                                           /
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- dalla mancata applicazione ai lavoratori indipendenti dell' articolo 2 del
    protocollo relativo al Granducato del Lussemburgo .
4»       La prima differenza col regolamento n» 1251/70 risulta dai progressi
realizzati per i lavoratori indipendenti nella proposta di direttiva per
la soppressione delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno rispetto
alla sorte dei lavoratori dipendenti prevista nella direttiva del Consiglio
n. 68/360/CEE del 18 ottobre 1968 ( l ).
         In materia di diritto di rimanere , questi progressi si riflettono su :
- i familiari ( artìcoli 1 , 3 , 5 e segg.). Infatti , per "beneficiare del dirit­
    to , non occorre più che siano a suo carico ma basta che abbiano vissuto
    sotto il tetto del lavoratore indipendente nel paese di provenienza ;
- la durata di validità del permesso di soggiorno ( articolo 6 , paragrafo 1 ,
    lettera c )).
   Infatti , tale permesso , valido almeno pei* cinque anni nel caso di lavorato­
   ri dipendenti , avrà per i lavoratori indipendenti almeno la medesima
   durata di cinque anni 0        quella delle carte d' identità rilasciate ai
    cittadini nazionali se quest' ultima è superiore a cinque anni .
5»       La seconda differenza col regolamento n. 1251/70 proviene dalle
modifiche necessarie per adeguarlo agli aspetti specifici della situazione dei
lavoratori indipendenti rispetto a quello dei lavoratori dipendenti in materia
di sicurezza sociale .
         Questo riguarda :
- l' età della pensione ( articolo 2 , paragrafo 1 , lettera a) ed articolo 8 ,
   paragrafo 2 ).
   Solo gli industriali e i commercianti tedeschi ed i veterinari italiani
   non sono soggetti ad un regime obbligatorio di pensione . Bisognerà riconosce­
   re il diritto di rimanere a queste categorie di lavoratori indipendenti
    cittadini di un altro Stato membro e stabiliti in Germania , per i primi ,
   éd in Italia , per i secondi , quando avranno raggiunto l' età alla quale
                                                                            « • •/• • •
( 1 ) G.TJ . n . L 257 del 19 . 10 . 1968 , pag. 13 .
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  le altre categorie di lavoratori indipendenti , tedeschi o italiani , a
  seconda del caso , possono far valere il loro diritto alla pensione .
- l' infortunio sul lavoro o la malattia professionale ( 7° considerando ,
  articolo 2 , paragrafo 1 , lettera b ), articolo 3 paragrafo 2 e articolo 4 »
  paragrafo 2 ).
  Solo alcune categorie di lavoratori indipendenti beneficiano di un regime ,
  obbligatorio d' assicurazione contro gli infortuni e le malattie professiona­
  li . Infatti , mentre manca completamente in Belgio e nei Paesi Bassi , la
  copertura dei lavoratori indipendenti contro detti rischi si estende ai
  conduttori di aziende agricole in Germania , in Francia , in Italia e nel
  Lussemburgo , ad alcune professioni liberali e categorie d' industriali e di
  commercianti in Germania , ai radiologi in Italia . Oltre agli infortuni sul
  lavoro e alle malattie professionali , il regime francese dei capi di
  aziende agricole comprende anche gli infortuni nella vita privata .
  La soluzione    minimale consisterebbe nel far beneficiare solo queste cate-
                                        ,                        V
  gorie delle disposizioni della direttiva riguardanti gli infortuni e le
  malattie professionali .
  Poiché in nessuna attività indipendente esistono esclusivamente gli infortuni
  sul lavoro o le malattie professionali , si potrebbe per le altre categorie
  di lavoratori indipendenti lasciare alle istanze nazionali competenti - il "
  compito di valutare il carattere professionale d' un infortunio o d' una malat­
  tia sulla base dei mezzi di prova previsti nel paese .
  Ma si tratterebbe di -una prova molto difficile . Infatti , se per i lavoratori
  dipendenti , vita privata e vita professionale sono di solito separate
  nello spazio e nel tempo , per i lavoratori indipendenti , esse   generalmente
  si intrecciano fino a confondersi l' una con l' altra» Inoltre , nonostante
  la maggiore facilità nel distinguere fra privato e professionale nei caso
  dei lavoratori dipendenti , le legislazioni hanno dovuto creare delle pre­
  sunzioni in merito al carattere professionale dell' infortunio o delle
  malattie , data l' enorme difficoltà di provar» tale carattere .
                                                                       • • •/• • •
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  Pertanto , la soluzione è stata ricercata in questo senso . La presente diret­
  tiva crea una presunzione juris tantum del carattere professionale della
  malattia o dell' infortunio avvenuto in periodo di attività .
- l' acquisizione , in caso d' infortunio sul lavoro o di malattia professionale ,
  di un diritto ad una rendita, parzialmente o interamente a carico di un' isti­
  tuzione dello Stato ospitante ( articolo 2 , paragrafo 1 lettera b ) del rego­
  lamento n . 1251/72 ).
  Per i lavoratori dipendenti , si tratta della condizione alla quale essi
  possono beneficiare del diritto di rimanere nel paese , senza che venga richie­
  sto un periodo minimo di residenza quando sono colpiti da inabilità permanente
  al lavoro in seguito ad un infortunio sul lavoro o ad una malattia professiona­
  le .
  Questa condizione non ha potuto essere presa in considerazione per il lavora­
  tore indipendente , giacché , per lui ,    l' assicurazione dello Stato contro
  gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali è l' eccezione .
  Vista la pratica in uso presso gli indipendenti di premunirsi contro i
  rischi di infortuni o di malattie , sia professionali che privati , con una
  assicurazione 0 col risparmio , non è sembrato necessario nel loro caso
  tener conto del fatto che l' infortunio 0 la malattia diano più 0 meno luogo
  ad un indennizzo .
- interruzione involontaria d' attività e le assenze per malattia 0 infortunio
  ( articolo 4 » paragrafo 2 ).
  L' unico caso di assicurazione contro l' interruzione      involontaria d' attività
  per lavoratori indipendenti è quello dei capi d' aziende artigianali in
  Germania . E anche qui non vi è alcun obbligo legale per quest 'ultimi di
  contrarre detta assicurazione . Le casse professionali di assicurazione
  sociale possono tuttavia prevedere nel loro statuto di estendere a questi
  capi d' azienda l' obbligo di contrarre tale assicurazione .
  Di fronte alla carenza quasi totale delle legislazioni degli Stati membri ,
  è tuttavia possibile sostituire alle situazioni d' interruzione involontaria
  e di assenze per malattia ecc . quelle di cessazione involontaria dell' atti­
  vità ( esempio : incendio , scarsità d.i lavoro ) 0 di cessazione per causa
  di malattia od infortunio .
                                                                              • • •/ • • •
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6»      La -terza ed ultima differenza con il regolamento n» I25I/7O riguarda
le altre eventuali condizioni per poter rimanere nel Lussemburgo
( art . 9 del regolamento n, 1251/70).
        Queste condizioni , permesse dall' articolo 2 del Protocollo relativo
al Granducato del Lussemburgo , sono valide solo per i lavoratori dipendenti .
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                       PROPOSTA DI DIIffiTTIVA DEL CONSIGLIO
relativa al diritto di un cittadino di uno Stato membro di rimanere sul
    territorio di un altro Stato membro dopo avervi svolto un' attività
                                   indipendente
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA » EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea » in parti­
colare l' articolo 54 » paragrafo 2 ,
visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla li­
bertà di stabilimento (l ), in particolare il titolo II ,
vista la direttiva n .       , del Consiglio del '           per la soppressione
delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno dei cittadini degli
Stati membri della Comunità in materia di stabilimento e di prestazioni
di servizi » in particolare l' articolo 6 ,
vista la proposta delia Commissione ,
visto il parere del Parlamento earopeoj
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che , in applicazione della direttiva             del Consiglio
del             ciascuno Stato membro riconosce il diritto di soggiorno
permanente ai cittadini degli altri Stati membri che si stabiliscono
nel suo territorio per esercitarvi una attività indipendente , quando le
restrizioni riguardanti tale attività sono state soppresse in virtù del
Trattato ;            ...
considerando che il diritto di soggiorno permanente comporta come corollario
il 'diritto di rimanervi dopo avervi esercitato un' attività ; che la man­
canza       del   diritto di rimanere costituisce in dette circostanze un
                                                                    •••/•••
( 1 ) G.U. n. 2 del 15.1.1962 , pag. 36/62 .
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    ostacolo   alla realizzazione della libertà di stabilimento ; ohe per i
 lavoratori dipendenti sono già state stabilite le condizioni per l' eserci­
 zio di questo diritto ( l ); che , in attesa dell' adozione di disposizioni
 analoghe per i beneficiari del diritto di soggiorno permanente , gli Stati
 membri hanno dovuto adoperarsi . per assicurare loro il diritto di rimanere
 nel loro territorio , in applicazione dell' articolò 6 della direttiva
 n.       del Consiglio del           ;
 considerando che quest' ultima direttiva contiene le disposizioni appropriate
 riguardanti il diritto dei cittadini di uno Stato membro di soggiornare
 nel territorio di un altro Stato membro per esercitarvi un' attività indi­         r
 pendente ; che il diritto di rimanere , di cui all' articolo 6 della citata ;
 direttiva, va inteso pertanto come il diritto del cittadino di uno Stato
 membro di mantenere la propria residenza nel territorio di un altro Stato
 membro quando cessa di esercitarvi un' attività indipendente ;
 considerando che la libertà di stabilimento nella Comunità implica che i
 cittadini degli Stati membri possono esercitare un' attività indipendente
 successivamente in più Stati membri senza subirne pregiudizio ;
 considerando che al cittadino di imo Stato membro residente nel territorio
 di un altro Stato membro occorre innanzitutto garantire il diritto di
 rimanervi quando cessa di esercitarvi la propria attività indipendente per aver rag­
 giunto l' età pensionabile e per inabilità permanente al lavoro ; ma
 che occorre altresì' assicurare tale diritto al cittadino di uno Stato
 membro che dopo aver esercitato un' attività indipendente e ri nuociuto per . un certo
 periolo          nel territorio di un secondo Stato membro , esercita una
 attività nel territorio di un terzo stato membro pur mantenendo la sua residenza
nel territorio del secondo ;
                                                                        • • •/• • •
 ( l) Regolamento CEE n« 1251/70 della Commissione del 29 giugno 1970 |...
      G.U. n » L 142 del 30»6«1970 » pag » 24 «
 ---pagebreak--- Considerando che , nel determinare . lp condizioni per l' acquisto del diritto
di rimanere , si deve tener conto dei motivi        che hanno , occasionato la
cessazione di attività nel territorio dello Stato membro di cui si tratta,
ed in particolare della differenza tra il collocamento a riposo , termine
normale e prevedibile della vita professionale , e l' inabilità al lavoro ,
che comporta tuia cessazione d' attività prematura ed imprevedibile ; che
devono essere stabilite condizioni particolari quando il coniuge è o è
stato cittadino dello Stato membro di cui si tratta oppure quando la
cessazione di attività risulta da un infortunio sul lavoro o da ma­
lattia professionale j
considerando sotto tale profilo la situazione particolare
di coloro che esercitano un' attività indipendente ed in particolare la
difficoltà per essi di provare il carattere professionale dell' evento ?
considerando che il cittadino di vino Stato membro che ha esercitato
un' attività indipendente nel territorio di un altro Stato membro , giunto
al termine della.      -""ita professionale , deve disporre di un -cor^crino periodo
per deqidere ove intende fissare la sua residenza definitiva? .
considerando che l' esercizio da parte del cittadino di vino Stato membro
che svolge un' attività indipendente , del diritto di rimanere implica
che tale diritto sia esteso ai suoi familiari } che , anche in caso ili morte nel
mixo fella           professionale di un cittadino di uno Stato membro
che eserciti un' attività indipendente , il diritto di soggiorno dei familiari
deve essere mantenuto e formare oggetto di condizioni particolari ;
considerando che le persone alle quali si applica il diritto di rimanere
devono fruire della parità di trattamento con i lavoratori' nazionali
che hanno cessato la loro attività professionale , •
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                            - 11 -
                                      Artlcolo 1
       Gli Siati membri sopprimono , alle condizioni previste clalla presente
direttiva , le restrizioni al diritto di rimanere nel loro territorio a
favore dei ci-fetaxìisi di - tino altro Stato meabro che abbiano evolte un'atti­
vità on qualità di lavoratori iadi.pendenti nel loro territorio *
         nonché ai familiari definiti all' articolo 1 della direttiva
n.      del Consiglio del                           per la soppressione delle restri­
zioni al trasferimento e al soggiorno dei cittadini degli Stati membri
della Comunità in materia di staJbilimento e di prestazioni di servizi »
                                      Α ΓΪΪΟΟ Ι Ο 2                                   Γ
1«     Ciascuno Stato membro riconosce il diritto di rimanere a titolo
permanente nel proprio territorio :
a) a colui che , al momento in cui cessa la propria attività, ha raggiunto
   l' età prevista dalla legisla,zione di questo Stato agli effetti del diritto
   alla pensione di vecchiaia ed ha ivi svolto un' attività almeno durante
   gli ultimi 12 mesi e risieduto ininterrottamente da più di 3 anni .
   Se la legislazione di questo Stato non riconosce il diritto alla pen­
   sione di vecchiaia a talune categorie di lavoratori indipendenti , il
   beneficiario del diritto di rimanere dovrà avere raggiunto l' età in
   cui le altre categorie di lavoratori indipendenti di questo Stato ma­
   turano di regola tale diritto ;
b)a colui che, risiedendo ininterrottamente nel territorio di questo Stato
   da più di 2 annij cessa di esercitarvi la propria attività            per
                                                                                       J
      inabilita permanente al lavoro »
                        t
   Se tale inabilità è dovuta ad infortunio sul lavoro o malattia profes­
   sionale , non è prescritto alcun termine minimo di residenza »
                                                                           •«•/ • ♦ •
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c ) a colui che» dopo tre anni d' attività e di residenza ininterrotta nel
    territorio di tale Stato , esercita la sua attività in un altro Stato
    membro , ma conserva la residenza nel territorio del primo Stato dove
    ritorna di norma ogni giorno o almeno una volta alla settimana»
       I periodi d' attività cosi' compiuti nell' altro Stato membro sono
considerati , ai fini dell' acquisto      dei diritti di cui ai comma a) e b ),
come periodi d' attività compiuti nel territorio dello Stato di residenza»
2,     T requisiti di durata di residenza e d' attività previsti al paragrafo
1 a) e lb) e quello di durata di residenza previsto al paragrafo 1 b)
non possono essere richiesti se il coniuge del lavoratore indipendente
è cittadino dello Stato membro in questione , oppure ha perso la nazionalità
di tale Stato a seguito di matrimonio con il lavoratore indipendente »
                                 Articolo 3
1»     Ciascuno Stato membro riconosce ai familiari di un lavoratore
indipendente , ai sensi dell' articolo 1 della presente direttiva, con esso
residente nel suo territorio , il diritto di rimanervi a titolo perma­
nente , se l' interessato ha acquistato il diritto di rimanere nel territorio
di questo Stato a norma dell' articolo 2 » Tale disposizione "gi applica anche
dopo il decesso dell' interessato .
2.     Tuttavia, se il lavoratore indipendente è deceduto durante la sua
attività professionale e prima di aver               il dirigo di iiìmanere
nello Stato in questione , quest'ultimo riconoscerai familiari dell' inte­
ressato il diritto di rimanervi a titolo permanente , se ricorre una
delle seguenti, condizioni ;       .
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- Se il lavoratore indipendente vi ha risieduto , alla data del suo decesso ,
   ininterrottamente da almeno due anni ;
- Se il suo decesso è dovuto a infortuni sul lavoro o a una malattia professionale
- Se il coniuge sopravvissuto sia cittadino dello Stato di s-aeidenza o rie
     abbia perso la nazionalità in seguito a matrimonio con l' interessato .
                                    Articolo 4
  1»     La continuità della residenza, prevista degli articoli 2 paragrafo 1
  e 3 paragrafo 2 , deve poter essere attestata mediante uno qualsiasi dei         T-
  mezzi di prova ammessi nel paese di residenza» Essa non può essere in­
  firmata da, assenze temporanee non superiori complessivamente a tre mesi
  all' anno , né da assenze di una maggiore durata ,mot ivate dall' assolvi­
  mento di obblighi militari#
  2.     I periodi d' interruzione involontaria dell' attività o d' interruzioni
  per malattia o infortunio sono considerati periodi d' attività ai sensi
  dell' articolo 2 , paragrafo 1 .
  3»     Per l' applicazione dell' articolo 2 paragrafo 1 b ) e dell' articolo 3
  paragrafo 2 gli infortuni o malattie di un cittadino di uno Stato membro
  che svolge un' attività indipendente nel territorio di un altro Stato
 membro sopravvenuti nel corso della sua vita professionale , devono essere
  considerati infortuni sul lavoro o malattie professionali .
                                    Articolo 5
 1*      Per l' esercizio del diritto di rimanere , il beneficiario dispone
 di - un periodo di 2 anni dal momento in cui il diritto è sorto in appli­
 cazione dell' articolo 2 paragrafo 1 a) e b ) e dell' articolo 3 . Durante
 questo periodo , il beneficiario      può 1    lasciare il territorio dello
  Stato membro senza pregiudizio per il diritto stesso .
                                                                         • • • • •
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2,      Gli Stati membri non impongono alcuna formalità al beneficiario , ai
fini dell' esercizio del diritto di rimanere .
                                  Articolo 6
1 », Gli Stati membri riconoscono ai beneficiari del diritto di rimanere
il diritto ad un permesso di soggiorno che :
a) è rilasciato e rinnovato gratuitamente o contro pagamento di una somma
    non eccedente i diritti e le tasse richiesti ai nazionali
    per il rilascio o il rinnovo delle carte d' identità ;
b) deve essere valido per l' intero territorio dello Stato membro
     rilasciantej
c ) deve avere una validità di almeno 5 anni a decorrere dalla data del
    rilascio o almeno pari a quella delle carte d' identità rilasciate
    ai cittadini nazionali , se è superiore ai 5 anni ;
d) deve essere automaticamente rinnovabile ,
2»      Le interruzioni di soggiorno che non superino 6 mesi consecutivi
non infirmano la validità del permesso di soggiorno »
  I
                                Articolo 7
       Gli Stati membri mantengono a favore dei beneficiari del diritto
di rimanere , il diritto alla parità di trattamento , riconosciuto dalle
direttive del Consiglio riguardanti la soppressione delle restrizioni
alla libertà di stabilimento in applicazione del titolo III del Programma
generale che prevede tale soppressione »
                                Articolo 8
1»     La presente direttiva non pregiudica le disposizioni legislative ,
regolamentari ed amministrative di uno Stato membro più favorevoli ai
cittadini degli altri Stati membri »
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2,     Gli Stati membri favoriscono la riammissione nel loro territorio
dei lavoratori indipendenti che l' abbiano lasciato dopo avervi risieduto
perm?jaent emonte     per un periodo di lunga durata ed avervi esercitato
un' attività e che desiderino ritornarvi dopo aver raggiunto l' età della
pensione eoip-formeaiente  all' articolo 2 , paragrafo 1 a) o in caso
d' inabilità permanente al lavoro .
                                  Articolo 9
1.     Gli Stati membri .    adottano        le misure necessarie per confor­
marsi alla presente direttiva entro il termine di 6 mesi a decorrere
dalla sua notifica e ne informano innediatanonte la Commissione .
2a     A decorrerò dalla notifica della pròconto direttiva, gli Stati membri
provvedono inoltre a comunicare alla Conni nnionc , in tonpo utile perché
esca possa presentare le proprie osservazioni , qualsiasi ulteriore progetto
di disposizioni di ordine legislativo , regolamentare o amministrativo ,
che esci intendano adottare nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
                                  Articolo 10
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                       Fatto a Bruxelles ,
                                       Per il Consiglio
                                        Il Présidente