CELEX: 52011PC0433
Language: it
Date: 2011-07-05 00:00:00
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza della disciplina di bilancio e che intima alla Grecia di adottare misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo

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		52011PC0433
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e approfondire la sorveglianza della disciplina di bilancio e che intima alla Grecia di adottare misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo /* COM/2011/0433 definitivo - 2011/ () */
			
				
		
		
			
			   	ê 2010/320/UE
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
indirizzata alla Grecia allo scopo di
rafforzare e approfondire la sorveglianza della disciplina di bilancio e che
intima alla Grecia di adottare misure per la riduzione del disavanzo ritenute
necessarie a correggere la situazione di disavanzo eccessivo
(rifusione)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea (TFUE), in particolare l’articolo 126, paragrafo 9, e l’articolo 136,
vista la raccomandazione della Commissione,
considerando quanto segue:
ò nuovo 
(1)              
La decisione del
Consiglio del 10 maggio 2010 indirizzata alla Grecia allo scopo di rafforzare e
approfondire la sorveglianza della disciplina di bilancio e che intima alla
Grecia di adottare misure per la riduzione del disavanzo ritenute necessarie a
correggere la situazione di disavanzo eccessivo (2010/320/UE)[1] ha subito diverse modifiche sostanziali[2]. Essa deve essere ora nuovamente modificata
ed è quindi opportuno provvedere, per ragioni di chiarezza, alla sua rifusione.
ê 2010/320/UE considerando
1
(2)              
L’articolo 136, paragrafo 1, lettera a), del TFUE
prevede la possibilità di adottare misure concernenti gli Stati membri la cui
moneta è l’euro al fine di rafforzare il coordinamento e la sorveglianza della
disciplina di bilancio.
ê 2010/320/UE considerando
2
(3)              
L’articolo 126 del TFUE stabilisce che gli Stati
membri debbano evitare disavanzi pubblici eccessivi e prevede a questo fine la
procedura per i disavanzi eccessivi. Il Patto di stabilità e crescita, che
nella sua parte correttiva attua la procedura per i disavanzi eccessivi,
costituisce il quadro che sostiene le politiche governative per un rapido
ritorno a solide posizioni di bilancio tenendo conto della situazione
economica.
ê 2010/320/UE considerando
3
(4)              
Il 27 aprile 2009 il Consiglio aveva deciso, a
norma dell’articolo 104, paragrafo 6, del trattato che istituisce la Comunità
europea (TCE), che in Grecia esisteva una situazione di disavanzo eccessivo e
aveva formulato raccomandazioni finalizzate a correggere tale disavanzo entro
il 2010 al più tardi, ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, del TCE e dell’articolo
3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio
1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della
procedura per i disavanzi eccessivi[3]. Il
Consiglio aveva inoltre fissato il 27 ottobre 2009 come termine entro il quale
la Grecia doveva darvi seguito effettivo. Il 30 novembre 2009 il Consiglio ha
stabilito, conformemente all’articolo 126, paragrafo 8, del TFUE, che la Grecia
non vi aveva dato un seguito effettivo; di conseguenza, il 16 febbraio 2010 il
Consiglio ha intimato alla Grecia, a norma dell’articolo 126, paragrafo 9, del
TFUE, di adottare misure per correggere il disavanzo eccessivo entro il 2012
(in prosieguo “la decisione del Consiglio ai sensi dell’articolo 126, paragrafo
9”). Il Consiglio ha inoltre fissato la data del 15 maggio 2010
come termine entro il quale deve esservi dato un seguito effettivo.
ê 2010/320/UE considerando
4
(5)              
A norma dell’articolo 5, paragrafo 2, del
regolamento (CE) n. 1467/97, se è stato dato un seguito effettivo in conformità
dell’articolo 126, paragrafo 9, del TFUE e si verificano eventi economici
sfavorevoli imprevisti con importanti conseguenze negative per le finanze
pubbliche dopo l’adozione di tale intimazione, il Consiglio può decidere, su
raccomandazione della Commissione, di adottare un’intimazione riveduta ai sensi
dell’articolo 126, paragrafo 9, del TFUE.
ê 2010/320/UE considerando
5 (adattato)
ð nuovo
(6)              
Secondo le previsioni dell’autunno 2009 dei servizi
della Commissione, che hanno costituito la base per l’intimazione iniziale
indirizzata alla Grecia, era prevista una contrazione del PIL di ¼ di punto
percentuale nel 2010 e una ripresa a partire dal 2011, anno nel quale si
prevedeva una crescita dell’economia dello 0,7%. Si prevede ora Ö Nel 2010 si è
verificato Õ un drastico
calo Ö più forte Õ del PIL reale per il 2010,
e seguito da un’ulteriore contrazione
Ö e tale calo
dovrebbe continuare Õ nel 2011. Per il
periodo successivo è prevista una graduale ripresa della crescita. Questo
deciso peggioramento dello scenario economico comporta un corrispondente
deterioramento delle prospettive per le finanze pubbliche a politiche
invariate. A questo si deve aggiungere una revisione verso l’alto del disavanzo
pubblico per il 2009, da un 12,7% del PIL stimato al momento della decisione
del Consiglio ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 9, al 13,6% del PIL secondo
la notifica di bilancio presentata dalla Grecia il 1° aprile 2010[4],
ð e in seguito al 15,4% del PIL, ï con il rischio di un’ulteriore revisione verso l’alto (dell’ordine dello 0,3-0,5% del PIL)
al
Ö come risulta
dopo il Õ completamento delle
indagini che Eurostat sta effettuando Ö ha
effettuato Õ presso le autorità
statistiche greche[5].
Infine, le preoccupazioni dei mercati per quanto riguarda le previsioni di
finanza pubblica si sono tradotte in un drastico aumento dei premi di rischio
sul debito pubblico, facendo aumentare le difficoltà nel controllo del percorso
di risanamento del disavanzo e del debito pubblico. Secondo la valutazione
preliminare effettuata dalla Commissione nel marzo 2010, la Grecia stava
attuando, come richiesto, le misure di bilancio dirette ad assicurare il
raggiungimento dell’obiettivo di disavanzo programmato per il 2010. L’improvviso modificarsi
della situazione economica, tuttavia, impedisce però di considerare tuttora
validi i suddetti programmi, esigendo l’adozione di azioni ancora più drastiche nel corso dell’anno. Contemporaneamente,
la profondità della contrazione dell’economia attualmente prevedibile rende
impossibile il raggiungimento del percorso iniziale di riduzione del disavanzo.
Si può ritenere che in Grecia si siano verificati
imprevisti avvenimenti economici avversi con gravi conseguenze sfavorevoli per
le finanze pubbliche e sono quindi giustificate le raccomandazioni rivedute a
norma dell’articolo 136 e dell’articolo 126, paragrafo
9, del TFUE.
ê 2010/320/UE considerando
6 (adattato)
Alla luce delle considerazioni che precedono, il
termine stabilito nella decisione del Consiglio ai sensi dell’articolo
126, paragrafo 9, per la correzione del disavanzo eccessivo in Grecia deve
essere prorogato di due anni fino al 2014.
ê 2010/320/UE considerando
7 (adattato) 
ð nuovo
(7)              
Il debito pubblico lordo Ö della pubblica
amministrazione Õ era pari a fine 2009
al 115,1 ð 127,1 ï % del PIL. Questo
dato si iscrive tra i Ö Si tratta
del Õ rapportoi debito/PIL più
elevatoi
di tutta l’UE, notevolmente superiore al valore di riferimento del 60% del PIL
fissato dal trattato. Inoltre, questa cifra rischia di dover essere ulteriormente riveduta
verso l’alto (da 5 a 7 punti percentuali) in conseguenza dell’indagine statistica in
corso. Il completamento del percorso di riduzione del
disavanzo che è considerato necessario e fattibile alla luce delle circostanze
comporterebbe l’inversione della tendenza all’aumento del debito a partire dal
2014. Oltre ai disavanzi pubblici persistentemente elevati, all’aumento del
debito hanno contribuito in misura consistente anche operazioni fuori bilancio ð finanziarie ï . Questo ha contribuito a sua volta a minare la fiducia del mercato
nella futura capacità del governo greco a continuare ad assicurare il servizio
del debito. Vi è quindi una estrema urgenza per la Grecia di adottare provvedimenti
drastici, di dimensioni senza precedenti, per quanto riguarda il disavanzo e
gli altri fattori che contribuiscono all’aumento del debito, al fine di
invertire la tendenza all’aumento del rapporto debito/PIL e permettere a questo
paese di tornare al più presto possibile a finanziarsi sui mercati.
ê 2010/320/UE considerando
8 (adattato)
(8)              
Il gravissimo deterioramento della situazione
finanziaria del governo greco ha indotto Ö gli altri Õ Stati membri dell’area
dell’euro a decidere di fornire un sostegno alla stabilità della Grecia al fine
di proteggere la stabilità finanziaria dell’area dell’euro nel suo complesso,
in combinazione con l’assistenza multilaterale fornita dal Fondo monetario
internazionale. Il sostegno fornito dagli Stati membri dell’area dell’euro
assumerà la forma di un accentramento dei prestiti bilaterali, coordinato dalla
Commissione. I prestatori hanno deciso di subordinare il loro sostegno al
rispetto della presente decisione da parte della Grecia. In particolare, la
Grecia deve attuare le misure specificate nella presente decisione e secondo il
calendario in essa contenuto.
ò nuovo
(9)              
A giugno 2011 è apparso
evidente che, considerati gli scostamenti di bilancio del 2010 e l’esecuzione del
bilancio fino a maggio, l’obiettivo di disavanzo per il 2011 si mancherebbe di
gran lunga, il che comprometterebbe l’intera credibilità del programma.
Inoltre, dato il rischio di contagio ad altri Stati membri dell’area dell’euro,
si è reso necessario aggiornare specifiche misure di bilancio per permettere di
rispettare sia l’obiettivo di disavanzo per il 2011 che i massimali di
disavanzo stabiliti nella decisione del Consiglio per gli anni a venire. Tali
misure sono state ampiamente discusse con il governo greco e decise di comune
accordo dalla Commissione europea, dalla Banca centrale europea e dal Fondo
monetario internazionale.
(10)          
Alla luce di quanto
precede, appare opportuno modificare la decisione sotto vari profili,
mantenendo invariato il termine per la correzione del disavanzo eccessivo.
ê 2010/320/UE
è1 2011/57/UE
Articolo 1, punto 1
ð nuovo
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. La Grecia pone termine all’attuale
situazione di disavanzo eccessivo il più rapidamente possibile e, al più tardi,
entro il 2014.
2. Il percorso di aggiustamento verso la
correzione del disavanzo eccessivo mira a raggiungere un disavanzo delle
amministrazioni pubbliche non superiore a 18 508 milioni di EUR (8,0 ð 8,0 ï % del PIL) nel 2010, 17 065 milioni di EUR (7,6 ð 7,6 ï % del PIL) nel 2011, 14 916 milioni di EUR (6,5 ð 6,5 ï % del PIL) nel 2012, 11 399 milioni di EUR (4,9 ð 4,8 ï % del PIL) nel 2013 e 6 385 milioni di EUR (2,6 ð 2,6 ï % del PIL) nel 2014. A questo fine dovrà essere ottenuto un
miglioramento del saldo strutturale di almeno il 10% del PIL nel periodo
2009-2014.
3. Il percorso di aggiustamento di cui al
paragrafo 2 impone una variazione annuale del debito lordo consolidato delle
amministrazioni pubbliche non superiore a 34 058 milioni di EUR nel 2010,
17 365 milioni di EUR nel 2011, 15 016 milioni di EUR nel 2012, 11 599
milioni di EUR nel 2013 e 7 885 milioni di EUR nel 2014. è1 Sulla
base delle proiezioni del PIL di novembre 2010
ð maggio 2011 ï , il percorso corrispondente per il rapporto debito/PIL non deve
superare il 143 ð 143 ï % nel 2010, il 153 ð 154 ï % nel 2011, il 157 ð 158 ï % nel 2012, il 158 ð 159 ï % nel 2013 e il 156 ð 157 ï % nel 2014. ç
Articolo 2
1. La Grecia adotta le seguenti misure entro
la fine di giugno del 2010:
a)           una legge che introduca un sistema d’imposizione
progressiva per tutte le fonti di reddito ed un trattamento unificato in senso
orizzontale per i redditi da lavoro e da capitale;
b)           una legge che sopprima tutte le esenzioni
e le disposizioni fiscali autonome vigenti nel sistema fiscale, compresi i
redditi derivanti da indennità speciali versate ai dipendenti pubblici;
c)           la cancellazione degli stanziamenti
di bilancio nella riserva per imprevisti, allo scopo di economizzare 700
milioni di EUR;
d)           l’abolizione della maggior parte
degli stanziamenti di bilancio per il fondo di solidarietà (tranne una parte
destinata alla riduzione della povertà) allo scopo di economizzare 400 milioni
di EUR;
e)           la riduzione dei trattamenti
pensionistici più elevati allo scopo di economizzare 500 milioni di EUR
nell’arco di un intero anno (350 milioni di EUR per il 2010);
f)            la riduzione delle gratifiche e
indennità versate ai funzionari pubblici in occasione dei periodi pasquale,
estivo e natalizio allo scopo di economizzare 1 500 milioni di EUR
nell’arco di un intero anno (1 100 milioni di EUR nel 2010);
g)           l’abolizione delle gratifiche
versate ai titolari di pensioni in occasione dei periodi pasquale, estivo e
natalizio, pur tutelando quanti ricevono trattamenti pensionistici modesti,
allo scopo di economizzare 1 900 milioni di EUR nell’arco di un intero
anno (1 500 milioni di EUR nel 2010);
h)           l’aumento dell’aliquota IVA, con un
gettito di almeno 1 800 milioni di EUR nell’arco di un intero anno (800
milioni di EUR nel 2010);
i)            l’aumento delle accise su
carburanti, tabacchi e bevande alcoliche, con un gettito di almeno 1 050
milioni di EUR nell’arco di un intero anno (450 milioni di EUR nel 2010);
j)            la normativa di attuazione della
direttiva servizi[6];
k)           la legge di riforma e
semplificazione dell’amministrazione pubblica a livello locale finalizzata a
ridurre i costi operativi;
l)            l’istituzione di una task force
incaricata di migliorare il tasso di assorbimento dei fondi strutturali e di
coesione;
m)          una legge diretta a semplificare l’avvio
di nuove imprese;
n)           la riduzione degli investimenti
pubblici per 500 milioni di EUR rispetto a quanto già programmato;
o)           l’incanalamento degli stanziamenti
di bilancio per il cofinanziamento dei fondi strutturali e di coesione in un
conto centrale speciale che non può essere utilizzato per altri scopi;
p)           l’istituzione di un fondo
indipendente di stabilità finanziaria per far fronte a potenziali deficit di
capitale e preservare la solidità del settore finanziario, fornendo alle
banche, al bisogno, sostegno al capitale;
q)           la vigilanza rafforzata sulle
banche, con risorse umane potenziate, segnalazioni più frequenti e prove di
stress trimestrali.
2. La Grecia adotta le seguenti misure entro
la fine di settembre del 2010:
ê 2010/486/UE Articolo
1, punto 1
a)           misure di risanamento del bilancio
pari ad almeno il 3,2% del PIL (4,3% del PIL se si tiene conto anche dei
riporti dalle misure attuate nel 2010) da inserire nel progetto di bilancio del
2011: la riduzione dei consumi intermedi della pubblica amministrazione di
almeno 300 milioni di EUR rispetto al livello del 2010 (oltre ai risparmi
derivanti dalla riforma della pubblica amministrazione e delle amministrazioni
locali di cui al presente paragrafo); il blocco dell’indicizzazione delle
pensioni (allo scopo di economizzare 100 milioni di EUR); l’introduzione di un
prelievo di crisi temporaneo a carico delle imprese ad alta redditività (con un
gettito di almeno 600 milioni di EUR di entrate supplementari all’anno nel
2011, 2012 e 2013); l’introduzione di una tassazione presuntiva a carico
dei lavoratori autonomi (con un gettito di almeno 400 milioni di EUR nel 2011
ed entrate crescenti per almeno 100 milioni di EUR all’anno nel 2012 e 2013); l’ampliamento
della base imponibile IVA con l’inserimento di una serie di servizi attualmente
esentati e trasferendo il 30% dei beni e servizi dall’aliquota ridotta all’aliquota
principale (con un gettito di 1 miliardo di EUR); l’introduzione graduale di
una tassa verde sulle emissioni di CO2 (con un gettito di almeno 300 milioni di
EUR nel 2011); l’attuazione da parte del governo della legislazione di riforma
della pubblica amministrazione e di riorganizzazione delle amministrazioni
locali (allo scopo di ridurre i costi di almeno 500 milioni di EUR nel 2011 e
di ulteriori 500 milioni di EUR all’anno nel 2012 e 2013); la riduzione degli
investimenti con finanziamenti nazionali (per almeno 500 milioni di EUR)
favorendo i progetti di investimenti finanziati dai fondi strutturali UE, l’introduzione
di incentivi per la regolarizzazione degli abusi edilizi (con un gettito di
almeno 1 500 milioni di EUR dal 2011 al 2013, di cui almeno 500 milioni di
EUR nel 2011); la riscossione dei proventi ottenuti dalle licenze di gioco
(almeno 500 milioni di EUR ricavati dalla vendita di licenze e 200 milioni
di EUR dalle royalty annuali); l’ampliamento della base imponibile dell’imposta
sugli immobili aggiornando i valori catastali (con un gettito di almeno 400
milioni di EUR di entrate supplementari); l’aumento della tassazione sulle
retribuzioni in natura, anche tassando i versamenti relativi ai contratti di
leasing di autovetture (almeno 150 milioni di EUR); l’aumento della tassazione
sui prodotti di lusso (almeno 100 milioni di EUR); una tassa speciale su stabilimenti
non autorizzati (con un gettito di almeno 800 milioni di EUR all’anno) e la
sostituzione limitata al 20% dei dipendenti pubblici che vanno in pensione
(amministrazione centrale, enti locali, enti di previdenza sociale, imprese
pubbliche, agenzie statali e altre istituzioni pubbliche). Altre misure che
permettano di ottenere risparmi di bilancio analoghi potranno essere prese in
considerazione previe consultazioni con la Commissione;
ê 2010/320/UE
cb)         misure
per il rafforzamento del ruolo e delle risorse della ragioneria generale dello
Stato e l’istituzione di salvaguardie contro possibili interferenze politiche
nella proiezione dei dati e nella contabilità;
dc)         il
progetto di riforma della legislazione sulle retribuzioni del settore pubblico,
che includa, in particolare, l’istituzione di un’Autorità unica di pagamento
per il pagamento delle retribuzioni, l’introduzione di principi uniformati e di
un calendario per l’introduzione di una griglia salariale ridotta e unificata
per il settore pubblico da applicare al settore statale, alle autorità locali e
alle altre agenzie pubbliche;
(ed)        una legislazione diretta a
migliorare l’efficienza dell’amministrazione fiscale e dei controlli fiscali;
ê 2010/486/UE Articolo
1, punto 3
fe)          l’avvio
di riesami indipendenti dell’amministrazione centrale e dei programmi sociali
esistenti;
ê 2010/320/UE
gf)          la
pubblicazione di statistiche mensili (basate sulla contabilità di cassa)
relative ad entrate, spese, finanziamenti e residui passivi dell’“amministrazione
pubblica disponibile” e delle sue suddivisioni;
hg)          un
piano d’azione diretto a migliorare la raccolta e il trattamento dei dati delle
amministrazioni pubbliche, in particolare rafforzando i meccanismi di controllo
delle autorità statistiche e della ragioneria generale dello Stato e garantendo
una effettiva responsabilità personale nei casi di false comunicazioni, al fine
di assicurare la trasmissione tempestiva di dati relativi all’amministrazione
pubblica di elevata qualità in conformità dei regolamenti (CE) n. 2223/96[7], (CE) n. 264/2000[8], (CE) n. 1221/2002[9], (CE) n. 501/2004[10], (CE) n. 1222/2004[11], (CE) n. 1161/2005[12], (CE) n. 223/2009[13] e (CE) n. 479/2009[14];
ih)           la
pubblicazione regolare di informazioni sulla situazione finanziaria nelle
imprese pubbliche e in altri enti pubblici non classificati tra le
amministrazioni pubbliche (inclusi il conto economico dettagliato, lo stato
patrimoniale, i dati relativi all’occupazione e la spesa per le retribuzioni
dei dipendenti pubblici);
ê 2010/486/UE Articolo
1, punto 4
ji)           l’istituzione
di un registro centrale completo delle imprese pubbliche;
kj)          un
piano di azione che preveda un calendario di iniziative concrete per arrivare
alla istituzione di un’autorità centrale competente in materia di appalti;
lk)          un
atto legislativo che introduca un massimale di 50 milioni di EUR, per il
periodo 2011-2013, per quanto riguarda il contributo versato annualmente
dalle amministrazioni pubbliche agli operatori ferroviari a titolo degli oneri
di servizio pubblico e che stabilisca il principio che lo Stato non può fornire
ulteriori sostegni impliciti o espliciti agli operatori ferroviari;
ml)          un
piano economico per le ferrovie greche. Tale piano economico precisa come
riportare in attivo le attività operative, tenendo conto dei costi di
ammortamento, a decorrere dal 2011, in particolare chiudendo le linee in
perdita, aumentando le tariffe e riducendo salari e personale, fornisce un’analisi
di sensitività dettagliata sulle conseguenze, a livello di costi salariali, dei
vari risultati in materia di contratti collettivi e informazioni sulle varie
opzioni concernenti il personale e prevede la ristrutturazione della società
holding, tra cui la vendita di terreni e altre attività;
ê 2010/486/UE Articolo
1, punto 5
nm)         una
legge di riforma del sistema di contrattazione salariale nel settore privato,
che dovrebbe portare ad una riduzione delle retribuzioni per il lavoro
straordinario, ad una maggiore flessibilità nella gestione dell’orario di
lavoro e permettere ai patti territoriali locali di fissare aumenti delle
retribuzioni inferiori agli accordi settoriali;
ê 2010/486/UE Articolo
1, punto 6
on)         una
riforma della legislazione a tutela dell’occupazione per portare il periodo di
prova per i nuovi posti di lavoro ad un anno e agevolare un maggiore uso dei
contratti temporanei e del lavoro a tempo parziale;
po)         la
modifica della regolamentazione del sistema arbitrale per consentire a ciascuna
parte di ricorrere all’arbitrato in caso di disaccordo con la proposta del
Mediatore;
qp)         una
riforma del procedimento arbitrale per garantire che funzioni in base a criteri
trasparenti e obiettivi, con un collegio indipendente di arbitri dotato di
capacità decisionale libera da influenze governative.
ê 2010/320/UE
3. La Grecia adotta le seguenti misure entro
la fine di dicembre del 2010:
ê 2010/486/UE Articolo
1, punto 7
a)           l’adozione definitiva delle misure
di cui al paragrafo 2, lettera a);
ê 2011/57/UE Articolo
1, punto 2
b)           l’attuazione della normativa diretta
a rafforzare il quadro di bilancio. Questo dovrebbe includere in particolare l’istituzione
di un quadro di bilancio di medio termine; la creazione di una riserva per
imprevisti obbligatoria nel bilancio corrispondente al 5% del totale degli
stanziamenti per la pubblica amministrazione esclusi salari, pensioni e
interessi; la creazione di meccanismi più rigidi di controllo della spesa e l’istituzione
di un ufficio per il bilancio annesso al Parlamento;
ê 2010/320/UE
fc)          un
significativo incremento nel tasso di assorbimento dei fondi strutturali e di
coesione;
ê 2010/320/UE
id)          una
legislazione in grado di semplificare e accelerare la procedura di rilascio
delle licenze a imprese, attività industriali e professioni;
je)          la
modifica del quadro istituzionale dell’autorità ellenica per la concorrenza
allo scopo di accrescerne l’indipendenza, introdurre termini ragionevoli per le
indagini e l’adozione di decisioni e dotarla del potere di rigettare i ricorsi;
ê 2011/57/UE Articolo
1, punto 4
(k)          una migliore
gestione dei beni pubblici, con l’obiettivo di incamerare almeno 7 Mrd EUR nel
periodo 2011- 2013 di cui almeno 1 Mrd EUR nel 2011; i proventi della vendita
di beni (immobili e finanziari) sono usati per rimborsare il debito e non
ridurranno gli sforzi di risanamento di bilancio volti a rispettare i massimali
di disavanzo di cui all’articolo 1, paragrafo 2);
ê 2010/320/UE
lf)           misure
dirette a rimuovere le restrizioni esistenti alla libera prestazione di
servizi;
ê 2011/57/UE Articolo
1, punto 5
mg)         un
decreto che non consenta più alle amministrazioni locali di presentare conti in
disavanzo almeno fino al 2014; una riduzione dei trasferimenti alle amministrazioni
locali in linea con i risparmi e i trasferimenti di competenze previsti;
ê 2010/486/UE Articolo
1, punto 10
nh)          la
pubblicazione di proiezioni provvisorie a lungo termine della spesa
pensionistica fino al 2060, come prevede la riforma legislativa del luglio
2010, relative ai principali regimi pensionistici (IKA, incluso il regime
pensionistico dei dipendenti pubblici, OGA e OAEE);
ê 2011/57/UE Articolo
1, punto 6
oi)          l’attuazione
di un sistema uniforme di prescrizione online; la pubblicazione del listino
completo dei prezzi dei medicinali disponibili sul mercato; l’applicazione dell’elenco
dei medicinali non rimborsati e dei medicinali da banco; la pubblicazione del
nuovo elenco dei medicinali rimborsati in base al nuovo sistema dei prezzi di
riferimento; l’impiego delle informazioni rese disponibili attraverso il
sistema di prescrizione online e la scansione del codice a barre dei medicinali
per beneficiare degli sconti praticati dalle aziende farmaceutiche; l’introduzione
di un meccanismo di controllo che permetta di stimare la spesa farmaceutica su
base mensile; l’imposizione del pagamento di un ticket di 5 EUR per le
prestazioni ambulatoriali normali ed estensione del ticket per le visite
ingiustificate al pronto soccorso; la pubblicazione dei bilanci certificati
degli ospedali e dei centri sanitari e la creazione di una task force
indipendente composta da esperti in politica sanitaria incaricata di redigere,
entro fine maggio 2011, una relazione dettagliata in vista di una riforma
globale del sistema sanitario volta a migliorarne l’efficienza e l’efficacia;
ê 2011/57/UE Articolo
1, punto 8
qj)          un’ulteriore
riduzione delle spese operative di almeno il 5%, per un risparmio di almeno 100
milioni di EUR;
rk)          un’ulteriore
riduzione dei trasferimenti che generi per tutta l’amministrazione pubblica un
risparmio di almeno 100 milioni di EUR. Gli enti pubblici beneficiari
garantiranno al tempo stesso un contenimento della spesa volto ad evitare l’accumulo
di arretrati;
sl)           il
calcolo degli assegni familiari in rapporto ai redditi effettivi a partire da
gennaio 2011 per un risparmio di almeno 150 milioni di EUR (al netto dei
rispettivi costi amministrativi);
tm)         la
riduzione della spesa per apparecchiature militari (forniture) di almeno 500
milioni di EUR rispetto al livello reale del 2010;
un)          una
riduzione di 900 milioni di EUR della spesa farmaceutica da parte dei fondi di
previdenza sociale grazie a un’ulteriore diminuzione dei prezzi dei prodotti
farmaceutici e a nuove procedure d’appalto, nonché una riduzione di
almeno 350 milioni di EUR della spesa farmaceutica (compresa la spesa
per apparecchiature) da parte degli ospedali;
vo)         modifiche
nella gestione, nelle tariffe e nei salari delle imprese pubbliche per un
risparmio di almeno 800 milioni di EUR;
w)          la parificazione,
dopo il 15 ottobre 2011, delle accise sul gasolio da riscaldamento e sul
carburante diesel al fine di lottare contro la frode e di economizzare nel 2011
almeno 400 mio EUR al netto di misure
specifiche volte a proteggere le fasce meno abbienti della popolazione;
xp)         un
aumento delle aliquote ridotte IVA dal 5,5% al 6,5% e dall’11% al 13%, per un
risparmio di almeno 880 milioni di EUR e la riduzione dell’aliquota IVA
applicabile ai medicinali e alla sistemazione in albergo dall’11% al 6,5%, per
un costo non superiore a 250 milioni di EUR, al netto dei risparmi realizzati
dai fondi di previdenza sociale e dagli ospedali grazie alla riduzione dell’aliquota
IVA sui farmaci;
yq)         l’intensificazione
della lotta contro il contrabbando di carburante (almeno 190 milioni di
EUR);
zr)          un
aumento delle spese giudiziarie (almeno 100 milioni di EUR);
aast)       l’attuazione
di un piano d’azione per accelerare la riscossione delle imposte arretrate
(almeno 200 milioni di EUR);
bbt)        un’accelerazione
della riscossione delle sanzioni fiscali (almeno 400 milioni di EUR);
ccu)        la
riscossione degli introiti provenienti dal nuovo quadro in materia di
controversie fiscali e giudiziarie (almeno 300 milioni di EUR);
ddv)       la
percezione degli introiti provenienti dal rinnovo delle licenze per
telecomunicazioni prossime alla scadenza (almeno 350 milioni di EUR);
eew)       la
percezione degli introiti provenienti dalle concessioni (almeno 250 milioni
di EUR);
ffx)         un
piano di ristrutturazione per la rete di trasporti ateniese (OASA). L’obiettivo
di tale piano è di ridurre le perdite operative dell’azienda e renderla
economicamente sostenibile. Il piano prevede tagli alle spese operative dell’azienda
e aumenti tariffari. Tali misure vanno attuate entro marzo 2011;
ggy)        un
atto legislativo che limiti le assunzioni in tutta la pubblica amministrazione
ad un tasso di non più di un’assunzione ogni cinque pensionamenti o
licenziamenti, senza eccezioni settoriali, compresi i trasferimenti di personale
dalle imprese pubbliche in ristrutturazione verso enti pubblici;
hhz)        atti
legislativi volti a rafforzare l’assetto istituzionale del mercato del lavoro e
a disporre che: la contrattazione a livello aziendale prevalga, libera da
limitazioni non imperative, su quella settoriale e occupazionale; la
contrattazione a livello aziendale non sia limitata da requisiti legati alla
dimensione minima delle aziende; sia abrogata l’estensione della contrattazione
settoriale e occupazionale alle parti non rappresentate nella negoziazione; sia
esteso il periodo di prova per i nuovi impieghi; siano abrogati i limiti
temporali all’utilizzo di agenzie per il lavoro interinale; siano rimossi gli
ostacoli che impediscono un maggiore uso dei contratti a tempo determinato; sia
abrogata la disposizione che prevede una più elevata remunerazione oraria per i
lavoratori a tempo parziale e sia consentita una gestione dell’orario di lavoro
più flessibile ivi incluso il lavoro a turno.
ê 2010/320/UE
4. La Grecia adotta le seguenti misure entro
la fine di marzo del 2011:
ê 2010/486/UE Articolo
1, punto 11
ba)         la
pubblicazione di accurate proiezioni a lungo termine della spesa pensionistica
fino al 2060 come prevede la riforma legislativa del luglio 2010. Le proiezioni
includono i regimi supplementari (ausiliari), sulla base di un’ampia serie di
dati raccolti ed elaborati dall’Autorità nazionale attuariale. Le proiezioni
sono oggetto di revisione tra pari e sono convalidate dal comitato di politica
economica;
ê 2011/257/UE Articolo
1, punto 1
cb)         il
pagamento da parte del governo degli arretrati accumulati nel 2010 e la
riduzione di quelli degli anni precedenti;
ê 2011/257/UE Articolo
1, punto 2
(d)          una strategia di
bilancio a medio termine che preveda misure
permanenti di risanamento del bilancio pari ad almeno l’8% del PIL (alcune
delle quali sono già state previste nel maggio 2010) e che, assieme alla
creazione di una riserva per imprevisti, garantirà il raggiungimento degli
obiettivi di disavanzo fino al 2014 ed imprimerà al rapporto debito/PIL un
andamento discendente sostenibile. La strategia, pubblicamente consultabile
prima della fine di marzo, comprende nella fattispecie: previsioni
macroeconomiche prudenti; proiezioni di base sulle entrate e sulla spesa statali e di altri enti pubblici; una descrizione delle
misure permanenti di bilancio, loro calendario e quantificazione; limiti di
spesa annuali per ogni ministero e obiettivi di bilancio di altri enti pubblici
fino al 2014; proiezioni di bilancio per la pubblica amministrazione che
tengano conto delle misure attuate, in linea con gli obiettivi in materia di
disavanzo e di debito; proiezioni del debito a più lungo termine basate su
proiezioni macroeconomiche prudenti, avanzi primari stabili a partire dal 2014; e piani di privatizzazione.
La strategia di medio termine si affiancherà alle riforme in corso del sistema
sanitario e pensionistico e a specifici piani di settore. Questi (entro fine
marzo saranno disponibili le bozze) riguarderanno in particolare: le riforme
della politica fiscale; le imprese statali; i fondi fuori bilancio (entità
giuridiche del settore pubblico e conti vincolati); i salari dei dipendenti
pubblici; e la pubblica amministrazione; la spesa sociale; gli investimenti pubblici e le spese militari. Ogni piano settoriale
sarà gestito da task force interministeriali;
ê 2011/257/UE Articolo
1, punto 3
ec)          un
piano antievasione comprensivo di indicatori quantitativi di rendimento che l’amministrazione
fiscale è tenuta a rispettare; una normativa per snellire le procedure
amministrative in materia di controversie fiscali e di ricorsi contenziosi
tributari, nonché gli atti legislativi e le procedure necessari per trattare in
modo più efficace i casi di cattiva condotta, corruzione e scarso rendimento
dei funzionari dell’amministrazione fiscale, ivi inclusi procedimenti penali
nei casi di violazione dei doveri d’ufficio; e la pubblicazione di relazioni
mensili da parte delle cinque task force antievasione comprensive di una serie
di indicatori di avanzamento;
ê 2011/257/UE Articolo
1, punto 4
fd)          un
piano d’azione dettagliato, corredato di calendario, per completare e attuare
il sistema di retribuzione semplificato; la messa a punto di un piano a medio termine
in materia di risorse umane fino al 2013 che rispetti la regola di un’assunzione
ogni cinque pensionamenti e che preveda piani specifici per il ricollocamento
del personale qualificato in settori chiave; e la pubblicazione di dati mensili
sui movimenti del personale (assunzioni, pensionamenti, trasferimenti tra enti)
dei vari dipartimenti pubblici;
ê 2011/257/UE Articolo
1, punto 5 (adattato)
ge)          l’attuazione
della riforma organica del sistema sanitario iniziata nel 2010 con l’obiettivo
di mantenere la spesa sanitaria pubblica al, o al disotto del, 6% del PIL; e di
misure che generino un risparmio della spesa farmaceutica pari ad almeno
2 miliardi di EUR rispetto al livello del 2010, di cui almeno 1 miliardo
di EUR nel 2011; il miglioramento dei sistemi di contabilità e di
fatturazione degli ospedali: completando l’introduzione dei sistemi di contabilità
per competenza a doppia scrittura contabile in tutti gli ospedali; utilizzando
un sistema di codifica uniforme e un registro comune per le forniture mediche;
calcolando le consistenze e i flussi delle forniture mediche in tutti gli
ospedali facendo ricorso al sistema di codifica uniforme per le forniture
mediche; fatturando velocemente i costi di trattamento (entro due mesi al più
tardi) ai fondi di previdenza sociali greci e alle assicurazioni sanitarie
private o di altri Stati membri; e assicurandosi che entro la fine del 2011
almeno il 50% dei medicinali usati negli ospedali pubblici sia composto da
medicinali Ö farmaci Õ generici e non
protetti da brevetto obbligando tutti gli ospedali pubblici ad acquistare
prodotti farmaceutici sulla base del la sostanza attiva Ö principio
attivo Õ ;
ê 2011/257/UE Articolo
1, punto 6
hf)          allo
scopo di lottare contro gli sprechi e la cattiva gestione nelle imprese statali
e generare un risparmio di almeno 800 milioni di EUR, un atto legislativo che:
riduca la retribuzione primaria nelle imprese pubbliche di almeno il 10% a
livello aziendale, limiti la retribuzione secondaria al 10% di quella primaria,
fissi un limite di 4 000 EUR al mese per i salari lordi (12
mensilità l’anno), aumenti le tariffe dei trasporti urbani di almeno il 30%;
misure che riducano tra il 15 e il 25% le spese operative delle imprese
pubbliche; e un atto legislativo per la ristrutturazione dell’OASA;
ê 2011/57/UE Articolo
1, punto 10
ig)           un
nuovo quadro regolamentare per facilitare la conclusione di accordi di
concessione per gli aeroporti regionali;
jh)          l’istituzione
di una task force indipendente in materia di politiche dell’istruzione volta ad
aumentare l’efficienza del sistema pubblico di istruzione (istruzione primaria,
secondaria e superiore) e ad utilizzare più efficacemente le risorse;
ê 2011/257/UE Articolo
1, punto 7
ki)          l’adozione
di una legge che istituisca l’Autorità unica responsabile per gli appalti
pubblici, in linea con il piano d’azione; e lo sviluppo di una piattaforma
informatica per l’aggiudicazione di appalti pubblici on line e l’introduzione
di tappe intermedie, in linea con il piano d’azione, tra cui: il collaudo di
una versione pilota, la disponibilità di tutte le funzionalità per tutti i
contratti e la graduale introduzione dell’uso obbligatorio del sistema di
aggiudicazione telematica per i contratti di forniture, servizi e lavori;
ê 2011/257/UE Articolo
1, punto 8
(l)           un atto legislativo
che specifichi la qualifica e le responsabilità dei contabili incaricati della
conduzione di controlli finanziari rigorosi da designare presso tutti i
ministeri interessati e i più importanti enti pubblici; la nomina di contabili finanziari; e l’accelerazione del processo istitutivo di registri
d’impegno e di registri operativi per tutta l’amministrazione pubblica (ad eccezione degli enti
più piccoli).
ê 2010/320/UE
ð nuovo
5. La Grecia adotta le seguenti misure entro
la fine di giugno ð luglio ï del 2011:
a)           una griglia salariale ridotta e
unificata per il settore pubblico da applicare al settore statale, alle
autorità locali e alle altre agenzie pubbliche, con retribuzioni che riflettano
la produttività e le mansioni;
ê 2011/57/UE Articolo
1, punto 11
b)           analisi dei
risultati della prima fase del riesame funzionale esterno dell’amministrazione centrale, ivi comprese le
raccomandazioni in materia di misure operative, e completamento del riesame
degli attuali programmi sociali;
ò nuovo
b)           un piano a
medio termine in materia di personale fino al 2015 che rispetti la regola di un’assunzione
ogni cinque pensionamenti (una ogni dieci nel 2011). Esso includerà norme più
severe per il personale temporaneo, la cancellazione di posti vacanti e il
ricollocamento del personale qualificato in settori chiave e tiene conto dell’estensione
dell’orario di lavoro nel settore pubblico; 
c)           un piano d’azione
dettagliato, corredato di calendario, per completare e attuare il sistema di
retribuzione semplificato, sul modello delle retribuzioni del settore privato,
in modo da ridurre la spesa per le retribuzioni dei dipendenti pubblici. Esso
si basa sui risultati della relazione pubblicata dal Ministero delle finanze e
dall’Autorità unica di pagamento. La normativa che disciplina il sistema di
retribuzione semplificato è introdotta gradualmente in tre anni. Le
retribuzioni dei dipendenti delle imprese statali sono allineate alla nuova
griglia salariale per il settore pubblico;
ê 2010/320/UE
ce)          il
rafforzamento dell’ispettorato del lavoro, che sarà dotato di nuove risorse di
personale qualificato e si vedrà assegnare degli obiettivi quantitativi sul
numero di controlli da eseguire;
ê 2010/486/UE Articolo
1, punto 13 (adattato)
ð nuovo
è1 2011/57/UE
Articolo 1, punto 12
df)          un
atto legislativo che riveda i principali parametri del sistema pensionistico al
fine di limitare l’incremento della spesa pubblica per le pensioni nel periodo è1 2009‑2060 ç a meno del 2,5% del
PIL, qualora le
proiezioni a lungo termine di cui al paragrafo 3, lettera n), e al paragrafo 4, lettera b),
indichino che il previsto aumento della spesa per le pensioni è destinato a
superare tale importo. ð L’Autorità nazionale attuariale continua la presentazione di
proiezioni a lungo termine per la spesa pensionistica fino al 2060 nel quadro
della riforma adottata. Le proiezioni includono i principali regimi
supplementari (ausiliari) (ETEAM, TEADY, MTPY) sulla base di un’ampia serie di
dati raccolti ed elaborati dall’autorità stessaï ;
ê 2010/486/UE Articolo
1, punto 13
ð nuovo
e)           una revisione del
funzionamento dei regimi pensionistici pubblici supplementari/ausiliari con l’obiettivo di stabilizzare la spesa e garantirne la
neutralità a livello di bilancio;
fg)          una
revisione dell’elenco dei lavori considerati usuranti per ridurne la copertura
a non più del 10% della forza lavoro; il nuovo elenco di lavori usuranti si
applica a decorrere dal 1° luglio
ð agosto ï 2011 a tutti i lavoratori dipendenti attuali e futuri;
ò nuovo
h)           una legge
volta ad istituire l’Autorità unica responsabile per gli appalti pubblici con
il mandato, gli obiettivi, le competenze, i poteri e la tempistica per l’entrata
in vigore, in linea con il piano d’azione;
ê 2010/486/UE Articolo
1, punto 13
g)           l’attuazione della riforma del sistema di appalti
pubblici, quale definita nel piano d’azione;
ê 2011/57/UE Articolo
1, punto 13 (adattato)
ð nuovo
hi)           un’ulteriore promozione dell’uso Ö misure
aggiuntive per promuovere l’uso Õ dei medicinali
generici imponendo la prescrizione online sulla base del principio attivo.
ð e di farmaci generici meno costosi se
disponibili; la fissazione di un tasso inferiore di partecipazione ai costi da
parte del paziente per i farmaci generici che hanno un prezzo
significativamente più basso del prezzo di riferimento (inferiore al 60% del
prezzo del farmaco di marca) sulla base delle esperienze di altri Stati membri
dell’UE; la fissazione del prezzo massimo dei farmaci generici al 60% dei
farmaci di marca con analogo principio attivo; ï
ê 2011/257/UE Articolo
1, punto 9 (adattato)
ð nuovo 
ij)           la
pubblicazione di un inventario degli attivi statali, comprese le partecipazioni
in imprese quotate e non e in beni immobili (fabbricati e terreni)
commercialmente remunerativi, nonché della stima
di detti valori; l’istituzione di una segreteria
generale per Ö lo sviluppo Õ del settore
immobiliare è istituita al fine di migliorare il coordinamento e
accelerare il programma di privatizzazione e gestione dei beni
ð la gestione dei beni immobili,
liberarli dai gravami e prepararli alla privatizzazione; ï Sulla base dell’inventario, i piani di privatizzazione saranno
rivisti e accelerati.
ò nuovo
k)           la
strategia di bilancio a medio termine fino al 2015 quale descritta nell’allegato
I della presente decisione e la relativa normativa di attuazione. Tale
strategia si basa sulle misure permanenti di risanamento del bilancio volte a
garantire che i massimali di disavanzo per il 2011-2015 stabiliti nella
decisione del Consiglio non vengano superati e intese ad imprimere al rapporto
debito/PIL un andamento discendente sostenibile;
l)            la
privatizzazione di attivi per un valore di almeno 390 milioni di EUR, l’adozione
di un piano di privatizzazione al fine di riscuotere almeno 15 miliardi di EUR
entro la fine del 2012, 22 miliardi entro la fine del 2013, 35 miliardi entro
la fine del 2014 ed almeno 50 miliardi entro la fine del 2015; i proventi della
vendita di beni (immobili, finanziari e concessioni) sono usati per rimborsare
il debito e non ridurranno gli sforzi di risanamento di bilancio volti a
rispettare i massimali di disavanzo di cui all’articolo 1, paragrafo 2;
m)          l’istituzione
di un fondo di privatizzazione con una solida governance per accelerare il
processo di privatizzazione, garantirne l’irreversibilità e una gestione
professionale;
n)           una
legislazione per liquidare, accorpare o ridimensionare gli enti non
remunerativi;
o)           misure
volte a rafforzare il controllo della spesa: una decisione che specifichi la
qualifica e le responsabilità dei contabili incaricati della conduzione di
controlli finanziari rigorosi da designare presso tutti i ministeri
interessati;
p)           nuovi
criteri e condizioni per la conclusione dei contratti degli enti di previdenza
sociale con tutti i fornitori di servizi sanitari, con l’obiettivo di ridurre
la spesa secondo quanto previsto; procede, tramite accordi sui prezzi e sui
volumi, all’acquisto congiunto di servizi e apparecchiature medicali per
realizzare una riduzione sostanziale della spesa pari al 25% rispetto al 2010;
q)           la
pubblicazione di orientamenti vincolanti per i medici in materia di
prescrizione, in base a linee direttrici internazionali, al fine di garantire
un uso economicamente vantaggioso dei medicinali; la pubblicazione e il
costante aggiornamento dell’elenco dei medicinali effettivamente rimborsati;
r)            l’elaborazione
di un piano volto a riorganizzare e ristrutturare [gli ospedali] nel breve e
medio termine al fine di ridurre le attuali inefficienze facendo uso di
economie di scala e di gamma e migliorando la qualità dell’assistenza ai
pazienti. L’obiettivo consiste nel ridurre le spese degli ospedali di almeno il
10% nel 2011 e di un ulteriore 5% nel 2012.
ê 2010/320/UE
6. La Grecia adotta le seguenti misure entro
la fine di settembre del 2011:
ê 2011/57/UE Articolo
1, punto 14
a)           l’inserimento nel progetto di bilancio per il 2012
di misure di risanamento del bilancio pari ad almeno il 2,2% del PIL. Il
bilancio deve contenere in particolare le seguenti misure (o, in circostanze
eccezionali, misure che producano risparmi comparabili): un ulteriore
ampliamento della base imponibile IVA tramite il trasferimento di merci e
servizi dall’aliquota ridotta a quella normale (con l’obiettivo di riscuotere almeno ulteriori 300 mio
EUR), la riduzione dell’occupazione nel pubblico impiego oltre alla regola
di un’assunzione ogni 5 pensionamenti nel settore
pubblico (con l’obiettivo di risparmiare almeno 600 mio EUR), l’introduzione delle accise sulle bevande
analcoliche (per un importo totale di almeno 300 mio EUR), l’ampliamento della base dell’imposta sugli immobili attraverso l’aggiornamento dei valori catastali (per creare
almeno 200 mio EUR di ulteriore gettito), la riorganizzazione delle
amministrazioni periferiche (diretta a generare almeno 500 mio EUR di risparmi), il blocco nominale delle
pensioni; la maggiore efficienza dell’imposizione forfettaria sui lavoratori autonomi
(con l’obiettivo di riscuotere almeno 100 mio EUR), la
riduzione dei trasferimenti alle imprese pubbliche (per almeno 800 mio EUR) in
seguito alla loro ristrutturazione, la subordinazione della concessione di
indennità di disoccupazione all’accertamento dei requisiti effettivi (con l’obiettivo di risparmiare 500 mio EUR), la
riscossione di ulteriori entrate dal rilascio di licenze di gioco (almeno 225
mio EUR dalla vendita di licenze e 400 mio EUR dai diritti);
ò nuovo
a)           un
bilancio per il 2012 in linea con la strategia di bilancio a medio termine e l’obiettivo
di rispettare i massimali di disavanzo stabiliti all’articolo 1, paragrafo 2;
ê 2010/320/UE
b)           la riduzione degli ostacoli fiscali
a fusioni e acquisizioni;
c)           la semplificazione delle formalità
doganali per le esportazioni e le importazioni;
d)           l’ulteriore incremento nei tassi di
assorbimento dei fondi strutturali e di coesione;
e)           la piena attuazione del programma “Legiferare
meglio” con l’obiettivo di ridurre l’onere amministrativo del 20% (rispetto al
2008);
ê 2011/257/UE Articolo
1, punto 10
f)            elaborazione di un
piano di vendita a medio termine di attivi statali basato sull’inventario degli attivi immobiliari commerciali
dello Stato (da pubblicarsi entro giugno 2011); revisione dei proventi delle
privatizzazioni previsti per il 2011-2013; e proroga del piano fino al 2015.
ò nuovo
f)            l’adozione
di una normativa volta a liquidare, accorpare o ridimensionare gli enti non
remunerativi;
g)           misure
volte a ridurre le spese di approvvigionamento e per terzi delle imprese
statali, l’aggiornamento delle tariffe, la creazione di nuove attività
commerciali, la riduzione delle spese di personale tramite la finalizzazione e
attuazione del piano di riduzione dell’organico. Per l’esubero di personale che
non può essere eliminato grazie alla regola di un’assunzione ogni cinque
pensionamenti (una ogni dieci nel 2011) si fa ricorso ai licenziamenti o
all’aspettativa (riserva di manodopera). La suddetta regola si applica senza
eccezioni a tutti i settori ed è valida anche per il personale trasferito da
imprese pubbliche verso altri enti pubblici a seguito del vaglio delle
qualifiche professionali operato dall’ASEP in base ai suoi normali criteri di
valutazione. Il personale in aspettativa della riserva di manodopera è
remunerato al 60% della sua retribuzione di base per un massimo di 12 mesi,
dopodiché si procede al licenziamento;
h)           un quadro
giuridico che consenta decisioni rapide in materia di uso dei terreni e
acceleri la registrazione della proprietà dei terreni demaniali;
i)            una
normativa che consenta di promuovere gli investimenti nel settore del turismo
(località turistiche e residenze turistiche secondarie) al fine di accelerare, grazie
anche alla legislazione in materia d’uso dei terreni, il processo di privatizzazione
delle parcelle di terreno gestite dall’Agenzia immobiliare turistica greca
(ETA).
j)            il
completamento del riesame funzionale degli attuali programmi sociali; l’analisi,
da parte del governo, dei risultati della seconda e ultima fase del riesame
funzionale indipendente dell’amministrazione centrale; legislazione e misure
volte ad attuare le raccomandazioni operative risultanti dalla prima fase del
riesame funzionale della pubblica amministrazione centrale e dal riesame
completo degli attuali programmi sociali;
k)           una
revisione approfondita del funzionamento dei fondi pensionistici pubblici
secondari e/o complementari, compresi i fondi sociali e i regimi forfettari.
Scopo della revisione è stabilizzare la spesa pensionistica, garantire la
neutralità di bilancio dei suddetti regimi ed assicurare la sostenibilità del
sistema a medio e lungo termine. La revisione punta: a ridurre ulteriormente il
numero dei fondi esistenti, correggere gli squilibri dei fondi deficitari,
stabilizzare la spesa corrente a un livello sostenibile tramite opportuni
aggiustamenti da operare a decorrere dal 1° gennaio 2012 e garantire la
sostenibilità a lungo termine dei regimi secondari legando saldamente le
prestazioni ai contributi;
l)            l’individuazione
dei regimi per i quali i pagamenti forfettari al momento del pensionamento non
sono in linea con i contributi versati al fine di adeguare i pagamenti entro
fine dicembre 2011.
m)          ulteriori
misure per estendere in maniera economicamente vantaggiosa l’uso di mezzi
elettronici per le ricette dei medicinali, la diagnostica e la prescrizione
delle visite specialistiche a tutti i fondi di previdenza sociale, ai centri
sanitari e agli ospedali. In conformità alla normativa UE in materia di appalti
pubblici, il governo avvia le procedure di gara necessarie a mettere in piedi
un sistema d’informazione completo e uniforme in campo sanitario (sistema
sanitario on-line);
n)           nuove
misure atte a garantire che almeno il 30% dei medicinali usati negli ospedali
pubblici sia composto da farmaci generici meno cari di quelli di marca e non
protetti da brevetto, specie obbligando tutti gli ospedali pubblici ad
acquistare prodotti farmaceutici sulla base del principio attivo;
o)           decisioni volte
a garantire la creazione e l’istituzione di funzioni per il personale dell’Autorità
unica responsabile per gli appalti pubblici, nonché l’organizzazione delle
risorse umane e dei servizi di detta autorità in conformità a quanto disposto
dalla legge; nominare i membri di tale autorità;
(p)          la
pubblicazione di dati mensili sui movimenti del personale (assunzioni,
pensionamenti, trasferimenti tra enti) dei vari dipartimenti pubblici;
ê 2010/320/UE
ð nuovo
7. La Grecia adotta le seguenti misure entro
la fine di dicembre del 2011:
a)           l’adozione definitiva delle misure di cui al paragrafo 6, lettera a)
ð del bilancio 2012 ï;
b)           il rafforzamento delle capacità
manageriali di tutte le autorità di gestione e gli organismi intermedi di
programmi operativi nell’ambito del quadro nazionale di riferimento strategico
2007-2013 e loro certificazione ISO 9001:2008 (gestione della qualità);
ê 2011/57/UE Articolo
1, punto 16
ð nuovo
dc)         un
sistema di calcolo dei costi ospedalieri basato sui singoli casi, da
utilizzarsi ai fini del bilancio a partire dal 2013;
ed)         atti
legislativi volti ad attuare le raccomandazioni operative risultanti dalla
prima fase del riesame funzionale della pubblica amministrazione centrale e dal
riesame completo dei programmi sociali esistenti; ð la valutazione dei risultati della
seconda e ultima fase del riesame funzionale indipendente dell’amministrazione
centrale; ï
ê 2011/57/UE Articolo
1, punto 16 (adattato)
fe)          Ö l’avvio delle
attività Õ dell’Autorità unica
responsabile per gli appalti pubblici inizia le sue attività, che sarà
dotata delle risorse necessarie ad adempiere al suo mandato e raggiungere i
suoi obiettivi ed è dotata dei poteri e delle competenze definiti nel piano d’azione;.
ò nuovo
f)            la
revisione delle tariffe per i servizi medici esternalizzati a prestatori
privati con l’obiettivo di ridurre i relativi costi di almeno il 15% nel 2011 e
di un ulteriore 15% nel 2012; 
g)           misure
volte a semplificare il sistema fiscale, ampliare le basi imponibili e ridurre
le aliquote fiscali in modo che non impattino sul bilancio, relativamente all’imposta
sul reddito delle persone fisiche e delle imprese e all’IVA.
h)           ulteriori
misure per garantire che almeno il 50% del quantitativo di medicinali
utilizzati dagli ospedali pubblici sia composto da farmaci generici con un prezzo
inferiore a quello dei prodotti di marca analoghi e dei medicinali non protetti
da brevetto, obbligando tutti gli ospedali pubblici ad acquistare prodotti
farmaceutici sulla base del principio attivo. 
ê 2011/257/UE Articolo
1, punto 11 (adattato)
8. La Grecia adotta le
seguenti misure entro la fine di marzo del 2012:
a)           una riforma dei regimi pensionistici
secondari e/o complementari attraverso la fusione di fondi e l’effettuazione
del calcolo delle prestazioni sulla base del nuovo sistema figurativo a
contribuzione definita; il congelamento delle pensioni complementari nominali e
la riduzione dei tassi di sostituzione dei diritti maturati in fondi
deficitari, sulla base dello studio attuariale realizzato dall’Autorità
nazionale attuariale. In caso lo studio attuariale non fosse pronto, al fine di
evitare disavanzi i tassi di sostituzione sono Ö sono Õ ridotti dal 1°
gennaio 2012;.
ò nuovo
b)           il calcolo
dei margini di profitto delle farmacie sotto forma di importo forfettario o di
parte fissa combinato con un piccolo margine di profitto in modo da ridurre il
margine di profitto globale a meno del 15%, anche sui farmaci più costosi. 
ê 2010/320/UE
Articolo 3
La Grecia coopera pienamente con la
Commissione e trasmette senza indugio, dietro richiesta motivata di quest’ultima,
eventuali dati o documenti necessari per il monitoraggio del rispetto della
presente decisione.
Articolo 4
1. La Grecia presenta al Consiglio e alla
Commissione una relazione trimestrale che illustra le misure prese per
conformarsi alla presente decisione.
ê 2010/320/UE (adattato)
2. Le relazioni di cui al paragrafo 1 dovrebbero
Ö contengono Õ informazioni
dettagliate sui seguenti aspetti:
ê 2010/320/UE
a)           le misure concrete attuate alla data
della relazione per conformarsi alla presente decisione, incluso il relativo
impatto di bilancio in cifre;
b)           le misure concrete programmate per
conformarsi alla presente decisione, la cui attuazione è prevista dopo la data
della relazione, il relativo calendario d’attuazione e una stima del relativo
impatto di bilancio;
c)           l’esecuzione mensile del bilancio
dello Stato;
d)           i dati in corso di esercizio sull’esecuzione
del bilancio relativi alla previdenza sociale, agli enti locali e ai fondi
fuori bilancio;
e)           l’emissione e il rimborso di debito
pubblico;
f)            le informazioni sull’andamento
permanente e temporaneo dell’occupazione nel settore del pubblico impiego;
ê 2010/486/UE Articolo
1, punto 15
g)           le spese pubbliche in attesa di
pagamento, specificando quelle i cui termini sono già scaduti;
ê 2010/320/UE
h)           la situazione finanziaria nelle
imprese pubbliche e in altri enti pubblici.
ê 2010/320/UE
3. La Commissione e il Consiglio valutano le
relazioni al fine di accertare se la Grecia si sia conformata alla presente
decisione. Nell’ambito di tali valutazioni la Commissione può indicare le
misure necessarie per conformarsi al percorso di aggiustamento stabilito dalla
presente decisione per la correzione del disavanzo eccessivo.
ê 
Articolo 5
La decisione 2010/320/UE è abrogata.
I riferimenti alla decisione abrogata si
intendono fatti alla presente decisione e vanno letti secondo la tavola di
concordanza di cui all’allegato III.
ê 2010/320/UE
Articolo 65
La presente decisione entra in vigore il
giorno della sua notificazione.
Articolo 76
La Repubblica ellenica è destinataria della
presente decisione.
ò nuovo
ALLEGATO I
Misure della
strategia di bilancio a medio termine
(come menzionato nell’articolo 2, paragrafo 5 della
presente decisione)
La strategia di bilancio a medio termine fino
al 2015 comprenderà i seguenti elementi:
Tagli alle retribuzioni per almeno 770 milioni di
euro nel 2011 e ulteriori 600 milioni di euro nel 2012, 448 milioni di euro nel
2013, 306 milioni di euro nel 2014 e 71 milioni di euro nel 2015, tra l’altro andando oltre la regola di un’assunzione
ogni 5 pensionamenti (1 ogni 10 nel 2011); aumento delle ore di lavoro
settimanali per i pubblici dipendenti da 37,5 a 40 ore e riduzione
dei pagamenti degli straordinari; riduzione del numero di comitati e consigli remunerati,
riduzione di altri compensi aggiuntivi, delle indennità e dei premi; riduzione
del personale a contratto (50% nel 2011 e un ulteriore 10% nel 2012 e negli
anni successivi); blocco temporaneo della progressione automatica; introduzione
di una nuova griglia salariale; introduzione nel pubblico impiego del tempo
parziale e del congedo non retribuito; riduzione del numero di ammessi alle
accademie militari e scuole di polizia; trasferimento del personale in eccesso
ad una riserva di manodopera, pagata in media al 60% della retribuzione di base
per un periodo massimo di 12 mesi e tagli del 50% ai premi di produzione.
Tagli della spesa operativa dello Stato per almeno
190 milioni di euro nel 2011 e ulteriori 92 milioni di euro nel 2012, 161
milioni di euro nel 2013, 323 milioni di euro nel 2014 e 370 milioni di
euro nel 2015, tra l’altro
mediante la generalizzazione degli appalti pubblici elettronici;
razionalizzazione della spesa energetica dei servizi pubblici; riduzione delle
spese di locazione grazie ad un uso più efficiente del patrimonio pubblico;
riduzione di tutte le spese di telecomunicazione e soppressione della
distribuzione gratuita dei quotidiani; tagli alle spese operative dal bilancio
corrente, in tutti i settori; applicazione di parametri di riferimento alla
spesa pubblica dopo il primo anno di applicazione generalizzata del sistema di
gestione automatizzata della spesa pubblica.
Tagli alle spese da fondi extra-bilancio e
trasferimento ad altri soggetti di almeno 540 milioni di euro nel 2011 e
di ulteriori 150 milioni di euro nel 2012, 200 milioni di euro nel 2013,
200 milioni di euro nel 2014 e 150 milioni di euro nel 2015, attraverso la valutazione del mandato,
della redditività e dei costi di tutti i soggetti sovvenzionati dal settore
pubblico, nonché della loro fusione e chiusura; concentrazione o chiusura di
istituti d’insegnamento (scuole, istituti di insegnamento superiore) e
riduzione delle sovvenzioni a loro favore; riduzione delle sovvenzioni
pubbliche concesse a soggetti esterni alle amministrazioni pubbliche e piano di
azione per la chiusura, la concentrazione e il ridimensionamento di enti.
Risparmi nelle imprese statali per almeno 414 milioni
di euro nel 2012, e ulteriori 329 milioni di euro nel 2013, 297 milioni di
euro nel 2014 e 274 milioni di euro nel 2015, attraverso l’aumento delle entrate dell’OSE, dell’OASA
e di altre imprese; l’attuazione di piani di ristrutturazione e di
privatizzazione di Hellenic Defence Systems, Hellenic Aeronautical Industry,
Hellenic Horse Racing Corporation; vendita di beni delle imprese non legati
alle attività essenziali; riduzione delle spese di personale; riduzione delle
spese operative e fusioni e chiusura di imprese.
Tagli alla spesa operativa per la difesa per almeno
133 milioni di euro nel 2013 e di ulteriori 133 milioni di euro nel 2014 e di
134 milioni di euro nel 2015,
oltre alla riduzione dell’acquisto di attrezzature militari (forniture) per 830
milioni di euro tra il 2010 e il 2015.
Tagli al settore sanitario e alla spesa farmaceutica
per almeno 310 milioni di euro nel 2011 e ulteriori 697 milioni di euro
nel 2012, 349 milioni di euro nel 2013, 303 milioni di euro nel 2014 e 463
milioni di euro nel 2015,
attraverso l’attuazione di una nuova “mappa della salute” e riduzione associata
delle spese ospedaliere; riesame del mandato e delle spese degli enti oggetto
di vigilanza, diversi dagli ospedali; attuazione di un sistema centralizzato
per gli acquisti; riduzione del costo medio per paziente attraverso il
confronto di casi analoghi trattati (case mixing); riduzione dei servizi
prestati ai non assicurati (accesso alle cure tramite il medico curante);
introduzione di commissioni per servizi prestati ai cittadini stranieri; l’avvio
delle attività dell’organizzazione nazionale per le cure primarie (EOPI);
scannerizzazione da parte dell’IKA delle prescrizioni scritte a mano;
estensione dell’elenco dei prodotti farmaceutici che non richiedono
prescrizioni medica; nuove tariffe dei farmaci; fissazione dei prezzi applicati
alle assicurazioni da parte del settore della sicurezza sociale e piena
applicazione delle prescrizioni elettroniche.
Tagli alle prestazioni sociali per almeno 1 188
milioni di euro nel 2011 e ulteriori 1 230 milioni di euro nel 2012,
1 025 milioni di euro nel 2013, 1 010 milioni di euro nel 2014 e
700 milioni di euro nel 2015,
mediante un adeguamento dei regimi pensionistici complementari e il successivo
blocco fino al 2015; congelamento delle pensioni di base; riforma del sistema
delle pensioni d’invalidità; censimento dei pensionati, controllo incrociato
dei dati personali, generalizzazione del numero di sicurezza sociale e tetto
massimo alle pensioni; razionalizzazione dei criteri pensionistici (EKAS);
razionalizzazione delle prestazioni e dei beneficiari dell’OEE-OEK e dell’OAED;
tagli alle somme forfettarie versate al momento del pensionamento; verifica
incrociata dei dati personali ottenuti a seguito dell’introduzione di massimali
per i lavoratori che possano aderire ai regimi dell’OAED; riduzione della
pensione di base dell’OGA e delle soglie pensionistiche minime di altri fondi
di previdenza e assistenza sociale e criteri più severi basati sulla residenza;
riduzione delle spese relative alle prestazioni sociali mediante il controllo
incrociato dei dati; disciplina uniforme delle prestazioni sanitarie per tutti
i fondi di previdenza e assistenza sociale; contratti uniformi con gli ospedali
privati e i centri medici; riesame delle prestazioni sociali in denaro e in
natura per arrivare all’abolizione degli strumenti meno efficaci; aumento del
contributo speciale (legge 3863/2010) a carico dei pensionati la cui pensione
mensile supera i 1 700 euro; aumento dei contributi sociali speciali pagati
dai pensionati di meno di 60 anni la cui pensione mensile supera i
1 700 euro; introduzione di un contributo speciale differenziato a carico
delle pensioni integrative di importo superiore a 300 euro mensili, riduzione
dei trasferimenti NAT (regime pensionistico della gente di mare) e del regime
pensionistico OTE associata ad un contenimento della spesa pensionistica o da
un aumento dei contributi a carico dei beneficiari.
Tagli ai trasferimenti statali verso le
amministrazioni locali per almeno 150 milioni di euro nel 2011 e ulteriori 355
milioni di euro nel 2012, 345 milioni di euro nel 2013, 350 milioni di
euro nel 2014 e 305 milioni di euro nel 2015. Le suddette riduzioni saranno operate
principalmente tramite tagli alle spese delle amministrazioni locali per
almeno 150 milioni di euro nel 2011 e ulteriori 250 milioni di euro
nel 2012, 175 milioni di euro nel 2013, 170 milioni di euro nel 2014 e 160
milioni di euro nel 2015. Si provvederà inoltre ad accrescere le entrate delle
amministrazioni locali per almeno 105 milioni di euro nel 2012 e ulteriori
170 milioni di euro nel 2013, 130 milioni di euro nel 2014 e 145 milioni di
euro nel 2015, mediante l’aumento delle entrate provenienti da pedaggi,
commissioni, diritti e altri flussi di reddito a seguito della fusione delle
amministrazioni locali e una migliore raccolta delle imposte locali mediante l’introduzione
dell’obbligo di un certificato che ne attesti il pagamento.
Tagli alla spesa per gli investimenti pubblici
(investimenti pubblici finanziati a livello nazionale e sovvenzioni per
investimenti) e per le spese amministrative per un importo di 950 milioni di
euro nel 2011 (di cui 350
milioni di euro avranno carattere permanente) e di ulteriori 154 milioni di
euro (costi amministrativi) nel 2012.
Aumenti delle imposte per almeno 2 017 milioni
di euro nel 2011 e ulteriori 3 678 milioni di euro nel 2012, 156 milioni
di euro nel 2013 e 685 milioni di euro nel 2014, mediante l’aumento dell’aliquota IVA per i
ristoranti e i bar dal 13% al 23% a decorrere dal settembre 2011; aumento
delle imposte fondiarie; riduzione a 8 000 euro della soglia d’esenzione
dell’imposta sui redditi e creazione di un fondo progressivo di solidarietà;
aumenti della tassazione presuntiva e dei prelievi sui lavoratori autonomi;
riduzione delle esenzioni fiscali e della spesa; modifiche del regime fiscale
dei prodotti del tabacco, con un’accelerazione del pagamento delle accise, e
modifica delle strutture fiscali; accise sulle bevande analcoliche; accise sul
gas naturale e sui gas liquefatti; soppressione dei vantaggi fiscali legati al
gasolio da riscaldamento (per le imprese a decorrere da ottobre 2011 e per le
famiglie progressivamente tra ottobre 2011 e ottobre 2013); aumento dell’imposta
sui veicoli; contributo di emergenza pagato su veicoli, motocicli e piscine;
aumento delle sanzioni sulle costruzioni abusive e condono degli abusi edilizi;
tassazione di barche e yacht privati; prelievo speciale sui beni immobili di
valore elevato; un prelievo speciale sui locali per fumatori.
Miglioramenti nella lotta all’evasione per almeno 878
milioni di euro nel 2013, ulteriori 975 milioni di euro nel 2014 e 1 147
milioni di euro nel 2015.
Aumenti dei contributi sociali per almeno 629 milioni
di euro nel 2011 e ulteriori 259 milioni di euro nel 2012, 714 milioni di
euro nel 2013, 1 139 milioni di euro nel 2014 e 504 milioni di euro nel
2015, mediante l’applicazione
generalizzata di un metodo unificato per il pagamento delle retribuzioni e dei
contributi assicurativi; aumento delle aliquote contributive a carico dei
beneficiari dell’OGA e dell’ETAA; creazione di un fondo di solidarietà per i
beneficiari dell’OAEE; adeguamento del contributo di disoccupazione per i
dipendenti del settore privato; introduzione del contributo di disoccupazione
per i lavoratori autonomi e contributo di disoccupazione pagato dai dipendenti
del settore pubblico, comprese le imprese pubbliche, le amministrazioni locali
e altri soggetti pubblici.
é
ALLEGATO
II
Decisione abrogata ed elenco delle sue
modificazioni successive
 Decisione del Consiglio del 10 maggio 2010 (2010/320/UE) || (GU L 145 dell’11.6.2010, pag. 6) || 
 || Decisione del Consiglio del 7 settembre 2010 (2010/486/UE) || (GU L 241 del 14.9.2010, pag. 12) 
 || Decisione del Consiglio del 20 dicembre 2010 (2011/57/UE) || (GU L 26 del 29.1.2011, pag. 15) 
 || Decisione del Consiglio del 7 marzo 2011 (2011/257/UE) || (GU L 110 del 29.4.2011, pag. 26) 
_____________
ALLEGATO III
Tavola di concordanza
 Decisione 2010/320/UE || Presente decisione 
 Articolo 1 || Articolo 1 
 Articolo 2, paragrafo 1 || Articolo 2, paragrafo 1 
 Articolo 2, paragrafo 2, parole iniziali || Articolo 2, paragrafo 2, parole iniziali 
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera a) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera a) 
   ||   
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera c) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera b) 
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera d) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera c) 
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera e) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera d) 
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera f) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera e) 
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera g) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera f) 
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera h) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera g) 
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera i) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera h) 
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera j) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera i) 
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera k) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera j) 
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera l) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera k) 
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera m) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera l) 
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera n) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera m) 
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera o) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera n) 
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera p) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera o) 
 Articolo 2, paragrafo 2, lettera q) || Articolo 2, paragrafo 2, lettera p) 
 Articolo 2, paragrafo 3, testo introduttivo || Articolo 2, paragrafo 3, testo introduttivo 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera a) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera a) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera b) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera b) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera c) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera n) 
   ||   
   ||   
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera f) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera c) 
   ||   
   ||   
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera i) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera d) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera j) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera e) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera k) sostituito dal decreto n. 57/2011 || - 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera l) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera f) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera m) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera g) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera n) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera h) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera o) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera i) 
   ||   
 Articolo 2(3)(q) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera j) 
 Articolo 2 (3) (r) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera k) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera s) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera l) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera t) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera m) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera u) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera n) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera v) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera o) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera w) || - 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera x) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera p) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera y) || Articolo 2(3)(q) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettera z) || Articolo 2 (3) (r) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettere aa) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera s) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettere bb) || Articolo 2(3)(t) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettere cc) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera u) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettere dd) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera v) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettere ee) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera w) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettere ff) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera x) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettere gg) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera y) 
 Articolo 2, paragrafo 3, lettere hh) || Articolo 2, paragrafo 3, lettera z) 
 Articolo 2, paragrafo 4, testo introduttivo || Articolo 2, paragrafo 4, testo introduttivo 
   ||   
 Articolo 2, paragrafo 4, lettera b) || Articolo 2, paragrafo 4, lettera a) 
 Articolo 2, paragrafo 4, lettera c) || Articolo 2, paragrafo 4, lettera b) 
 Articolo 2, paragrafo 4, lettera d) || - 
 Articolo 2, paragrafo 4, lettera e) || Articolo 2, paragrafo 4, lettera c) 
 Articolo 2, paragrafo 4, lettera f) || Articolo 2, paragrafo 4, lettera d) 
 Articolo 2, paragrafo 4, lettera g) || Articolo 2, paragrafo 4, lettera e) 
 Articolo 2, paragrafo 4, lettera h) || Articolo 2, paragrafo 4, lettera f) 
 Articolo 2, paragrafo 4, lettera i) || Articolo 2, paragrafo 4, lettera g) 
 Articolo 2, paragrafo 4, lettera j) || Articolo 2, paragrafo 4, lettera h) 
 Articolo 2, paragrafo 4, lettera k) || Articolo 2, paragrafo 4, lettera i) 
 Articolo 2, paragrafo 4, lettera l) || - 
 Articolo 2, paragrafo 5, testo introduttivo || Articolo 2, paragrafo 5, testo introduttivo 
 Articolo 2, paragrafo 5, lettera a) || Articolo 2, paragrafo 5, lettera a) 
 Articolo 2, paragrafo 5, lettera b) || Articolo 2, paragrafo 5, lettere b), c) e d) - nuovo 
 Articolo 2, paragrafo 5, lettera c) || Articolo 2, paragrafo 5, lettera e) 
 Articolo 2, paragrafo 5, lettera d) || Articolo 2, paragrafo 5, lettera f) 
 Articolo 2, paragrafo 5, lettera e) || - 
 Articolo 2, paragrafo 5, lettera f) || Articolo 2, paragrafo 5, lettera g) 
 Articolo 2, paragrafo 5, lettera g) || - 
 - || Articolo 2, paragrafo 5, lettera h) 
 Articolo 2, paragrafo 5, lettera h) || Articolo 2, paragrafo 5, lettera i) 
 Articolo 2, paragrafo 5, lettera i) || Articolo 2, paragrafo 5, lettera j) 
 - || Articolo 2, paragrafo 5) lettere da k) a r) 
 Articolo 2, paragrafo 6, testo introduttivo || Articolo 2, paragrafo 6, testo introduttivo 
 Articolo 2, paragrafo 6, lettera a) || Articolo 2, paragrafo 6, lettera a) 
 Articolo 2, paragrafo 6, lettera b) || Articolo 2, paragrafo 6, lettera b) 
 Articolo 2, paragrafo 6, lettera c) || Articolo 2, paragrafo 6, lettera c) 
 Articolo 2, paragrafo 6, lettera d) || Articolo 2, paragrafo 6, lettera d) 
 Articolo 2, paragrafo 6, lettera e) || Articolo 2, paragrafo 6, lettera e) 
 Articolo 2, paragrafo 6, lettera f) || Articolo 2, paragrafo 6, lettera f) 
 - || Articolo 2, paragrafo 6, lettere da g) a n) 
 Articolo 2, paragrafo 7, testo introduttivo || Articolo 2, paragrafo 7, testo introduttivo 
 Articolo 2, paragrafo 7, lettera a) || Articolo 2, paragrafo 7, lettera a) 
 Articolo 2, paragrafo 7, lettera b) || Articolo 2, paragrafo 7, lettera b) 
   ||   
 Articolo 2, paragrafo 7, lettera d) || Articolo 2, paragrafo 7, lettera c) 
 Articolo 2, paragrafo 7, lettera e) || Articolo 2, paragrafo 7, lettera d) 
 Articolo 2, paragrafo 7, lettera f) || Articolo 2, paragrafo 7, lettera e) 
 - || Articolo 2, paragrafo 7, lettera f) 
 - || Articolo 2, paragrafo 7, lettera g) 
 Articolo 2, paragrafo 8, testo introduttivo || Articolo 2, paragrafo 8, testo introduttivo 
 Articolo 2, paragrafo 8, lettera a) || Articolo 2, paragrafo 8, lettera a) 
 - || Articolo 2, paragrafo 8, lettera b) 
 Articolo 3 || Articolo 3 
 Articolo 4 || Articolo 4 
 - || Articolo 5 
 Articolo 5 || Articolo 6 
 Articolo 6 || Articolo 7 
 - || Allegati I, II e III 
_____________
[1]               GU
L 145 dell’11.6.2010, pag. 6.
[2]               Vedi
allegato I.
[3]               GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6.
[4]               Comunicato stampa
Eurostat n. 55/2010 del 22 aprile 2010.
[5]               Comunicato stampa Eurostat n. 60/2011 del 26 aprile
2011.
[6]               Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (GU L
376 del 27.12.2006, pag. 36).
[7]               Regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio, del 25 giugno
1996, relativo al sistema europeo di conti nazionali e regionali nella Comunità
(GU L 310 del 30.11.1996, pag. 1).
[8]               Regolamento (CE) n. 264/2000 della Commissione, del 3
febbraio 2000, relativo all’attuazione del regolamento (CE) n. 2223/96 del
Consiglio con riferimento alle statistiche congiunturali della finanza pubblica
(GU L 29 del 4.2.2000, pag. 4).
[9]               Regolamento (CE) n. 1221/2002 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 10 giugno 2002, per quanto riguarda i conti trimestrali non
finanziari delle amministrazioni pubbliche (GU L 179 del 9.7.2002, pag.
1).
[10]             Regolamento (CE) n. 501/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 10 marzo 2004, per quanto riguarda i conti trimestrali
finanziari delle amministrazioni pubbliche (GU L 81 del 19.3.2004, pag. 1).
[11]             Regolamento (CE) n. 1222/2004 del Consiglio, del 28 giugno
2004, relativo all’elaborazione e alla comunicazione di dati sul debito
pubblico su base trimestrale (GU L 233 del 2.7.2004, pag. 1).
[12]             Regolamento (CE) n. 1161/2005 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 6 luglio 2005, relativo alla compilazione di conti trimestrali
non finanziari per settore istituzionale (GU L 191 del 22.7.2005, pag. 22).
[13]             Regolamento (CE) n. 223/2009 del Parlamento europeo e del
Consiglio, dell’11 marzo 2009, relativo alle statistiche europee e che abroga
il regolamento (CE, Euratom) n. 1101/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio, relativo alla trasmissione all’Istituto statistico delle Comunità
europee di dati statistici protetti dal segreto, il regolamento (CE) n. 322/97
del Consiglio, relativo alle statistiche comunitarie, e la decisione
89/382/CEE, Euratom del Consiglio, che istituisce un comitato del programma
statistico delle Comunità europee (GU L 87 del 31.3.2009, pag. 164).
[14]             Regolamento (CE) n. 479/2009 del Consiglio, del 25 maggio
2009, relativo all’applicazione del protocollo sulla procedura per i disavanzi
eccessivi, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea (GU L 145
del 10.6.2009, pag. 1).