CELEX: 62016CN0494
Language: it
Date: 2016-09-15 00:00:00
Title: Causa C-494/16: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale civile di Trapani (Italia) il 15 settembre 2016 — Giuseppa Santoro/Comune di Valderice, Presidenza del Consiglio dei Ministri

5.12.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 454/18
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale civile di Trapani (Italia) il 15 settembre 2016 — Giuseppa Santoro/Comune di Valderice, Presidenza del Consiglio dei Ministri
      (Causa C-494/16)
      (2016/C 454/32)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Tribunale civile di Trapani
      
         Parti nella causa principale
      
      
         Ricorrente: Giuseppa Santoro
      
         Resistenti: Comune di Valderice, Presidenza del Consiglio dei Ministri
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se rappresenti misura equivalente ed effettiva, nel senso di cui alle pronunce della Corte di Giustizia Mascolo [e a. (C-22/13, da C-61/13 a C-63/13 e C-418/13)] e Marrosu [e Sardino](C-53/04), l’attribuzione di una indennità compresa fra 2,5 e 12 mensilità dell’ultima retribuzione (articolo 32, comma 5, l. n. 183/2010) al dipendente pubblico, vittima di un’abusiva reiterazione di contratti di lavoro a tempo determinato, con la possibilità per costui di conseguire l’integrale ristoro del danno solo provando la perdita di altre opportunità lavorative oppure provando che, se fosse stato bandito un regolare concorso, questo sarebbe stato vinto.
               
            
                  2)
               
               
                  Se, il principio di equivalenza menzionato dalla Corte di Giustizia (fra l’altro) nelle dette pronunce, vada inteso nel senso che, laddove lo Stato membro decida di non applicare al settore pubblico la conversione del rapporto di lavoro (riconosciuta nel settore privato), questi sia tenuto comunque a garantire al lavoratore la medesima utilità, eventualmente mediante un risarcimento del danno che abbia necessariamente ad oggetto il valore del posto di lavoro a tempo indeterminato.