CELEX: 62017CA0289
Language: it
Date: 2018-02-28 00:00:00
Title: Causa C-289/17: Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 28 febbraio 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tartu Maakohus — Estonia) — Collect Inkasso OÜ e a. / Rain Aint e a. (Rinvio pregiudiziale — Cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale — Regolamento (CE) n. 805/2004 — Titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati — Requisiti per la certificazione — Norme minime applicabili alle procedure relative ai crediti non contestati — Diritti del debitore — Mancata indicazione dell’indirizzo dell’istituzione cui può essere rivolta una contestazione del credito o presso la quale può essere intentato un ricorso avverso la decisione)

23.4.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 142/15
            
         Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 28 febbraio 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tartu Maakohus — Estonia) — Collect Inkasso OÜ e a. / Rain Aint e a.
   (Causa C-289/17) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale - Regolamento (CE) n. 805/2004 - Titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati - Requisiti per la certificazione - Norme minime applicabili alle procedure relative ai crediti non contestati - Diritti del debitore - Mancata indicazione dell’indirizzo dell’istituzione cui può essere rivolta una contestazione del credito o presso la quale può essere intentato un ricorso avverso la decisione))
   (2018/C 142/20)
   Lingua processuale: l'estone
   
      Giudice del rinvio
   
   Tartu Maakohus
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Collect Inkasso, ITM Inkasso OÜ, Bigbank AS
   
      Convenuti: Rain Aint, Lauri Palm, Raiko Oikimus, Egle Noor, Artjom Konjarov
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 17, lettera a), e l’articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 805/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, che istituisce il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati, devono essere interpretati nel senso che una decisione giudiziaria emessa senza che il debitore sia stato informato dell’indirizzo del giudice cui occorre inviare la risposta, dinanzi al quale comparire o, eventualmente, presso il quale può essere proposto un ricorso avverso tale decisione, non può essere certificata come titolo esecutivo europeo.
   
      (1)  GU C 249 del 31.7.2017.