CELEX: 62019CN0390
Language: it
Date: 2019-05-17 00:00:00
Title: Causa C-390/19 P: Impugnazione proposta il 17 maggio 2019 dalla Repubblica italiana avverso la sentenza del Tribunale (Quarta Sezione) del 12 marzo 2019, causa T-135/15, Italia/Commissione

8.7.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 230/24
            
         
      Impugnazione proposta il 17 maggio 2019 dalla Repubblica italiana avverso la sentenza del Tribunale (Quarta Sezione) del 12 marzo 2019, causa T-135/15, Italia/Commissione
      (Causa C-390/19 P)
      (2019/C 230/29)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Repubblica italiana (rappresentanti: G. Palmieri, agente, C. Colelli, avvocato dello Stato)
      
         Altre parti nel procedimento: Commissione europea, Repubblica francese, Ungheria
      
         Conclusioni
      
      
                  —
               
               
                  Annullare, nella parte oggetto del presente appello, la sentenza del Tribunale dell’Unione Europea del 12 marzo 2019, causa T-135/15, Repubblica Italiana contro Commissione europea, notificata in 13 marzo 2019, con la quale è stato respinto il ricorso proposto ai sensi dell’art. 263 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea dalla Repubblica italiana avverso la decisione di esecuzione (UE) 2015/103 della Commissione, del 16 gennaio 2015, recante esclusione dal finanziamento dell’Unione europea di alcune spese sostenute dagli Stati membri nell’ambito del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) [notificata con il numero C(2015) 53] (1).
               
            
                  —
               
               
                  Condannare la Commissione alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      
                  1)
               
               
                  VIOLAZIONE DEI REGG. N. 320/2006 E N. 968/2006. VIOLAZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA 14 NOVEMBRE 2013, CAUSE RIUNITE DA C-187/12 E C-189/12, SFIR E A.
                  Con il primo motivo la sentenza è stata censurata nella parte in cui ha erroneamente individuato il momento in cui andava verificato se i silos mantenuti negli zuccherifici destinatari dell’aiuto avessero o meno le caratteristiche di «impianto di produzione» e fosse, pertanto, legittimo o meno il loro mantenimento, nelle ipotesi di presentazione di istanze di aiuti finalizzati allo smantellamento totale degli impianti.
               
            
                  2)
               
               
                  SECONDO MOTIVO DI APPELLO: VIOLAZIONE DELLE LINEE GUIDA DELLA COMMISSIONE DEFINITE NEL DOCUMENTO N. VI/5330/97
                  Con il secondo motivo la decisione è stata censurata in quanto il Tribunale, pur avendo ritenuto che nel caso di specie ricorressero entrambe le condizioni previste dall’allegato 2 alle linee guida ai fini della ricorrenza di uno dei «Casi limite» cui il legislatore eurounitario ha attribuito rilevanza al fine di escludere o ridurre la rettifica finanziaria, ha considerato legittima la decisione della Commissione di non applicare il «caso limite».
               
            
         (1)  GU 2015, L 16, pag. 33.