CELEX: 62014TN0342
Language: it
Date: 2014-05-19 00:00:00
Title: Causa T-324/14P: Impugnazione proposta il 19 maggio 2014 da CR avverso la sentenza del Tribunale della funzione pubblica del 12 marzo 2014 , causa F-128/12, CR/Parlamento

7.7.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 212/42
            
         Impugnazione proposta il 19 maggio 2014 da CR avverso la sentenza del Tribunale della funzione pubblica del 12 marzo 2014, causa F-128/12, CR/Parlamento
   (Causa T-324/14P)
   2014/C 212/54
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: CR (Malling, Francia) (rappresentante: A. Salerno, avvocato)
   
      Controinteressati nel procedimento: Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la sentenza del TFP del 12 marzo 2014;
            
         
               —
            
            
               decidere direttamente la controversia tra il medesimo e il Parlamento europeo, annullando la decisione che ha impugnato dinanzi al Tribunale della funzione pubblica, nella parte in cui essa gli impone il rimborso della totalità delle somme indebitamente percepite a titolo di assegni familiari; o
            
         
               —
            
            
               in subordine, rinviare la causa dinanzi al Tribunale della funzione pubblica;
            
         
               —
            
            
               porre le spese di entrambi i procedimenti a carico del Parlamento europeo.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Il ricorrente contesta il rigetto dell’eccezione di illegittimità dell’articolo 85, secondo comma, ultima frase, dello Statuto dei funzionari. A sostegno del ricorso, il ricorrente invoca due motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione del principio della certezza del diritto.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sull’omessa risposta all’argomentazione del ricorrente quanto al carattere sproporzionato dell’assenza di qualsivoglia prescrizione nell’ipotesi in cui l’APN sia in grado di stabilire che l’interessato ha deliberatamente indotto l’amministrazione in errore al fine di conseguire il versamento della somma considerata.