CELEX: 51994PC0374
Language: it
Date: 1994-08-12
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di dischi magnetici (minidischi da 3,5") originari di Hong Kong e della Repubblica di Corea e che decide la riscossione definitiva del dazio antidumping provvisorio

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                        C0M(94) 374 def.
                                        Bruxelles, 12.08.1994
                            Proposta di
                  REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
  che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni
  di alcuni tipi di dischi magnetici (minidischi da 3,5") originari
       di Hong Kong e della Repubblica di Corea e che decide la
       riscossione definitiva del dazio antidumping provvisorio
                   (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                      RELAZIONE
1.  Con il regolamento (CEE) n. 534/94 del 9 marzo 1994 (^ la Commissione
    ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di
    alcuni tipi di dischi magnetici (minidischi da 3,5") originari di Hong
    Kong e della Repubblica di Corea. Il Consiglio, con il regolamento (CE)
    n. 1340/94 ( 2 ), dell'8 giugno 1994, ha prorogato tale dazio per un
    periodo non superiore a due mesi.
2.  In seguito all'adozione delle misure provvisorie, le parti interessate
    che ne hanno fatto richiesta sono state sentite dalla Commissione e
    hanno presentato comunicazioni scritte. Sempre su richiesta, le parti
    sono state informate in merito ai fatti e alle considerazioni essenziali
    in base ai quali si intendeva raccomandare l'istituzione di dazi
    definitivi e la riscossione definitiva degli importi garantiti dal dazio
    provvisorio. Alle parti è stato concesso un periodo entro il quale
    esprimere eventuali osservazioni in merito a quanto loro comunicato.
3.  Le osservazioni scrìtte e orali presentate dalle parti sono state
    esaminate e, ove appropriato, la Commissione ha modificato le proprie
    conclusioni di conseguenza.
4.  Dalla versione definitivamente accertata dei fatti risulta l'esistenza
    di pratiche di dumping da parte di tutti gli esportatori interessati, e
    del pregiudizio all'industria comunitaria da esse determinato,
    evidenziato in particolare dal declino delle vendite, dalla diminuzione
    dei prezzi e dal derivante calo di redditività.
5.  In tali circostanze, la Commissione ritiene nell'interesse della
    Comunità l'adozione di misure definitive intese ad eliminare gli effetti
    pregiudizievoli delle importazioni in regime di dumping interessate. Di
    conseguenza, in conformità dell'articolo 12 del regolamento (CEE)
    n. 2423/88 del Consiglio^ 3 ), la Commissione, previa consultazione in
    seno al comitato consultivo, propone l'istituzione di dazi antidumping
    definitivi sulle importazioni di alcuni tipi di dischi magnetici
    (minidischi da 3,5") originari di Hong Kong e della Repubblica di Corea.
6.  In considerazione dei margini di dumping accertati e della gravità del
    pregiudizio subito dall'industria comunitaria, si propone inoltre la
    riscossione definitiva degli importi garantiti a titolo di dazio
    antidumping provvisorio, in misura pari all'importo del dazio istituito
    definitivamente.
(1) GU n. L 68 dell'11.3.1994, pag. 5.
(2) GU n. L 146 dell'11.6.1994, pag. 1
(3) GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
                                       A
 ---pagebreak---                      REGOLAMENTO   (CE) n.          DEL CONSIGLIO
                                  del            1994
      che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni
      di alcuni tipi di dischi magnetici         (minidischi da 3,5")  originari
            di Hong Kong e della Repubblica di Corea e che decide la
            riscossione definitiva del dazio antidumping provvisorio
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento    (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988,
relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di
sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica
europea^ 1 ), in particolare l'articolo 12,
vista la proposta della Commissione presentata previa consultazione del
comitato consultivo a norma del suddetto regolamento,
considerando quanto segue:
A.   MISURE PROVVISORIE
1)   Con il regolamento    (CE) n. 5 4 3 / 9 4 ^ , denominato in appresso il
     "Regolamento provvisorio", la Commissione ha istituito un dazio
     antidumping provvisorio sulle importazioni nella Comunità di alcuni
     tipi di dischi magnetici    (denominati in appresso minidischi da        3,5")
     originari di Hong Kong e della Repubblica di Corea, di cui al codice
     NC 8523 20 90. Con il regolamento         (CE) n. 1340/94 (3> il Consiglio ha
     prorogato la validità di tale dazio per un periodo massimo di due mesi
(1) GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
(2) GU n. L 68 dell'11.3.1994, pag. 5.
(3) GU n. L 146 dell'11.6.1994, pag. 1
                                          A(X
 ---pagebreak--- B.   PROCEDURA SUCCESSIVA
2)   Dopo l'istituzione del dazio antidumping provvisorio, il governo di
     Hong Kong e altre parti interessate che ne hanno fatto richiesta sono
     stati sentiti dalla Commissione. Alcune parti hanno inoltre comunicato
     per iscritto le loro osservazioni in merito alle risultanze. In
     particolare, le autorità di Hong Kong hanno reiterato alcune opinioni
     espresse in diverse fasi della procedura.
3)   Un importatore, che non aveva collaborato nel corso della procedura, ha
     comunicato per iscritto le proprie osservazioni alla Commissione dopo
     l'istituzione del dazio antidumping provvisorio.
4)   Su richiesta, le parti sono state informate in merito ai fatti e alle
     considerazioni essenziali in base ai quali si intendeva raccomandare
     l'istituzione di misure antidumping definitive e la riscossione
     definitiva degli importi garantiti dal dazio provvisorio. È stato
     inoltre fissato un termine ragionevole entro il quale le parti potevano
     presentare osservazioni in merito a quanto loro comunicato.
5)   È opportuno rilevare che il produttore comunitario ricorrente RPS,
     Rhone Poulenc Systems, citato al punto 4 (a) del regolamento
     provvisorio si chiama ora RPS Boeder International.
6)   A causa della quantità e della complessità dei dati esaminati, non è
     stato possibile concludere l'inchiesta entro il termine previsto
     dall'articolo 7, paragrafo 9, lettera a) del regolamento    (CEE)
     n. 2423/88  (denominato in appresso il regolamento di base) .
7)   In seguito ad una procedura antidumping relativa alle importazioni di
     alcuni tipi di dischi magnetici    (minidischi da 3,5") originari del
     Giappone, di Taiwan e della Repubblica popolare cinese, denominata in
     appresso la "procedura precedente", nell'ottobre 1993 il Consiglio, con
     il regolamento  (CEE) n. 2861/93^ 4 ^ ha istituito dazi antidumping
     definitivi.
 A) GU n. L 262 del 21.10.1993, pag. 4.
                                        2
 ---pagebreak--- C.  PRODOTTO IN ESAME E PRODOTTO SIMILE
8)  Poiché non sono state ricevute ulteriori osservazioni sul prodotto in
    esame e sul prodotto simile, si confermano le risultanze esposte ai
    punti 8)-12) del regolamento provvisorio.
D.  DUMPING
1.  Valore normale
9)  Ai fini delle risultanze definitive, il valore normale è stato
    generalmente stabilito con gli stessi metodi impiegati per
    l'accertamento provvisorio del dumping, tenendo conto delle
    argomentazioni e dei fatti nuovi presentati dalle parti.
10) Dopo la pubblicazione del regolamento provvisorio, due produttori di
    Hong Kong e le autorità di Hong Kong hanno obiettato che, sebbene le
    vendite nazionali del prodotto simile fossero state insufficienti a
    consentire un paragone adeguato, l'importo relativo alle spese
    generali, amministrative e di vendita utilizzato per la ricostruzione
    del valore normale avrebbe dovuto basarsi sulle spese generali,
    amministrative e di vendita delle compagnie interessate, anche per
    quanto riguardava le vendite all'esportazione, anziché sulle spese di
    un altro produttore di Hong Kong. Le autorità di Hong Kong hanno
    inoltre messo in dubbio la ragionevolezza del livello di profitto
    utilizzato nel costruire il valore normale.
    Non è stato possibile seguire l'approccio suggerito per le spese
    generali, amministrative e di vendita in quanto l'articolo 2, paragrafo
    3, punto 2) del regolamento di base stabilisce che tali spese debbano
    riferirsi alle vendite nazionali e non alle vendite all'esportazione.
    L'ii jhiesta ha dimostrato che le spese generali, amministrative e di
    vendita del produttore nazionale citato dal regolamento che istituiva
    il dazio provvisorio si riferivano a vendite effettuate nello stesso
    settore commerciale. Tali spese sono state pertanto utilizzate per
    calcolare il valore normale applicabile agli altri produttori di Hong
    Kong.
 ---pagebreak---     Per quanto riguarda il margine di profitto utilizzato, pari al 10%, va
    rilevato che si tratta del margine indicato dal ricorrente, e che è
    risultato inferiore al margine realizzato dall'unico produttore che ha
    effettuato vendite sul mercato di Hong Kong, sebbene in quantità non
    rappresentative.
11) Il produttore coreano ha obiettato che il valore normale avrebbe dovuto
    essere adeguato per tenere conto degli articoli promozionali forniti ad
    alcuni clienti, sostenendo che il valore di tali prodotti rappresentava
    uno sconto e doveva pertanto essere dedotto dal prezzo nazionale del
    prodotto interessato.
    Poiché gli articoli in questione non erano minidischi da 3,5" e dato
    che non vi era motivo di ritenere che il prezzo del prodotto
    interessato sarebbe stato diverso in assenza di prodotti promozionali,
    le spese sostenute devono essere considerate spese di promozione e non
    sconti.
    L'adeguamento richiesto non è pertanto ammissibile ai sensi delle
    disposizioni contenute nell'articolo 2, paragrafo 3, lettera a) del
    regolamento di base.
12) In considerazione di quanto sopra, le risultanze esposte ai punti 13) e
    14) del regolamento provvisorio sono confermate.
2-  Prezzo all'esportazione
13) Un produttore di Hong Kong ha effettuato le vendite alla Comunità
    tramite la casa madre in Giappone. Nella fase provvisoria, in assenza
    di informazioni sufficienti sul prezzo fissato dalla casa madre per le
    esportazioni nella Comunità, la Commissione ha ritenuto che il prezzo
    d'esportazione andasse stabilito sulla base del prezzo praticato dal
    produttore nei confronti della casa madre.
    Dopo l'introduzione del dazio provvisorio, il produttore in questione
    ha fornito elementi di prova relativi al prezzo di vendita praticato
    dalla casa madre per le esportazioni nella Comunità.
    Il prezzo d'esportazione è stato modificato di conseguenza.
 ---pagebreak---  14) Non sono state presentate nuove argomentazioni in merito alla
     determinazione del prezzo d'esportazione. Si confermano pertanto le
     risultanze esposte ai punti 15) e 16) del regolamento provvisorio.
3.   Confronto
15)  Un produttore di Hong Kong ha obiettato che, dato che le sue
     esportazioni erano dirette principalmente a clienti OEM (fabbricanti di
     attrezzature originali), tali vendite non potevano essere paragonate
     alle vendite nazionali effettuate con la marca del produttore, in
     quanto le vendite OEM avvenivano a prezzi inferiori a causa del margine
     meno elevato di profitto e delle minori spese generali, amministrative
     e di vendita.
     In seguito all'esame delle vendite interne dei produttori di Hong Kong
     che hanno collaborato, la Commissione è giunta alla conclusione che i
     prezzi non rappresentavano una funzione del canale di vendita. Non è
     stato identificato alcun modello di prezzi specifico per le vendite OEM
     e pertanto non è stato possibile apportare l'adeguamento richiesto.
4.   Margine di dumping
16)  Sulla base delle modifiche apportate al calcolo del valore normale e
     del prezzo d'esportazione, i margini di dumping definitivi determinati
     dalla Commissione, espressi come percentuale del valore CIF, fissato
     secondo quanto disposto dal regolamento (CEE) n. 1224/80 del 28 maggio
     1980 sulla valutazione delle merci a fini doganali(5), per ciascuna
     delle ditte interessate, sono i seguenti:
     Hong Kong
           Jackin Magnetic Company Limited  7,2
           Plantron (HK) Ltd.               6,7
           Technosource Industrial Ltd.    13,3
     È opportuno rilevare che la Swire Magnetic Holdings Limited ha cessato
     la produzione e la commercializzazione dei minidischi da 3,5" nel primo
     trimestre del 1994. Non si è pertanto ritenuto necessario stabilire un
     margine di dumping individuale per tale produttore.
(5) GU ri. L 134 del 31.5.1980, pag. 1.
                                       5
 ---pagebreak---     Repubblica di Corea:
         SKC                             :  8,1
17) Per quanto riguarda i produttori che non hanno collaborato, le autorità
    di Hong Kong hanno affermato che il margine di dumping da applicare a
    Hong Kong si sarebbe dovuto basare sul margine più elevato accertato
    per i produttori di Hong Kong che avevano collaborato all'inchiesta.
    La Commissione ha esaminato tale affermazione e riconferma le
    risultanze esposte al punto 23) del regolamento provvisorio, secondo le
    quali la scarsa collaborazione da parte dei produttori di Hong Kong
    rende improponibile l'adozione di una soluzione del genere, in quanto
    il margine di dumping accertato per i produttori che hanno collaborato
    non costituisce una base affidabile per il calcolo del margine di
    dumping relativo al notevole volume di importazioni provenienti dagli
    esportatori che non hanno collaborato.
    La Commissione ha tuttavia adeguato il margine di dumping da applicare
    ai produttori di Hong Kong che non hanno collaborato al margine medio
    ponderato per i diversi tipi di prodotto venduti per esportazione nella
    Comunità, nei termini esposti dal ricorrente.
    Le risultanze in merito, e quelle esposte al punto 22) del regolamento
    provvisorio riguardo ai produttori della Repubblica di Corea che non
    hanno collaborato, sono confermate. Il margine di dumping per i
    produttori che non hanno collaborato nei paesi soggetti alla presente
    procedura sono pertanto così fissati:
         Hong Kong           : 27,4
         Repubblica di Corea :  8,1%
 ---pagebreak--- E.  INDUSTRIA COMUNITARIA
18) Non sono state presentate nuove argomentazioni in relazione alla
    definizione di industria comunitaria. Si confermano pertanto le
    risultanze esposte ai punti 24) e 29) del regolamento provvisorio.
F.  PREGIUDIZIO
1.  Cumulo degli effetti delle importazioni in dumping
19) Poiché non sono state ricevute nuove argomentazioni in relazione alle
    risultanze esposte ai punti da 30) a 40) del regolamento provvisorio,
    tali risultanze sono confermate.
2.  Consumo comunitario, volume e quota di mercato delle importazioni
    oggetto di dumping
20) Poiché non sono state ricevute ulteriori osservazioni, le risultanze
    esposte ai punti 35) e 36) del regolamento provvisorio sono confermate.
3.  Prezzi delle importazioni oggetto di dumping
21) In assenza di osservazioni, si confermano le risultanze esposte al
    punto 37) del regolamento provvisorio.
4.  Situazione dell'industria comunitaria
22) Il produttore coreano e le autorità di Hong Kong hanno contestato il
    parere espresso dalla Commissione al punto 39) del regolamento
    provvisorio, sostenendo che un aumento del 2,5% nella quota di mercato
    dell'industria comunitaria tra il 1989 e il periodo d'inchiesta farebbe
    pensare che l'industria comunitaria abbia effettivamente registrato
    premiazioni migliori della media di mercato.
 ---pagebreak---     È vero che il volume di vendite dell'industria comunitaria è aumentato
    in termini assoluti e che la sua limitata quota di mercato è cresciuta
    dal 9,8% ne] 1989 al 12,3% durante il periodo d'inchiesta. Ciò non
    toglie, però, che le prestazioni relative dell'industria comunitaria
    possano essere valutate adeguatamente solo alla luce delle circostanze
    di mercato prevalenti. Idealmente si sarebbe dovuto trattare di un
    mercato privo di distorsioni, ma è evidente che nel periodo esaminato
    la realtà era ben diversa. Le importazioni in dumping provenienti dai
    paesi interessati dalla presente procedura e da quella precedente hanno
    impedito ad un'industria relativamente giovane di conquistare la quota
    di mercato che avrebbe potuto ragionevolmente aspettarsi in un periodo
    di rapida crescita del consumo.
    Le risultanze esposte ai punti 38), 39) e 42) del regolamento
    provvisorio sono pertanto confermate.
G.  CAUSA DEL PREGIUDIZIO
23) Non sono state presentate nuove argomentazioni riguardanti la causa del
    pregiudizio. Le risultanze esposte ai punti da 44) a 50) del
    regolamento provvisorio sono pertanto confermate.
H.  INTERESSE COMUNITARIO
24) Non sono state ricevute nuove argomentazioni concernenti l'interesse
    comunitario.
    Tuttavia, per quanto riguarda gli interessi degli utilizzatori, sebbene
    in nessuna fase della procedura siano state presentate osservazioni da
    parte di consumatori finali di minidischi da 3,5", la Commissione ha
    cercato di determinare con la maggiore precisione possibile in base
    alle informazioni in suo possesso se l'istituzione di dazi antidumping
    potesse avere per gli utilizzatori conseguenze che si spingevano al di
    là del ripristino di un regime commerciale equo e privo di distorsioni.
    Data l'assenza totale di informazioni in merito agli interessi degli
    utilizzatori nella presente procedura, le seguenti osservazioni si
 ---pagebreak--- fondano su fonti di informazioni generali relative agli sviluppi
verificatisi sui mercati comunitario e mondiale dei minidischi da 3,5".
A livello globale, la domanda complessiva continua ad aumentare,
sebbene, in linea con l'intervallo crescente tra l'uscita di nuovi
pacchetti (attualmente si verifica un lancio importante ogni tre anni
circa), il rallentamento nella crescita del settore della duplicazione
del software eserciti un'influenza negativa sul tasso di aumento. È
inoltre possibile che la domanda diminuisca con lo sviluppo di sistemi
alternativi per la raccolta e l'archiviazione dei dati.
Dal lato dell'offerta, sussiste un eccesso di capacità produttiva a
livello mondiale. Tale situazione ha determinato una flessione
continuata dei prezzi nel 1993 e nei primi mesi del 1994.
Il mercato comunitario non è naturalmente immune dagli squilibri tra la
domanda e l'offerta globali. I prezzi nella Comunità hanno continuato a
scendere, e data la concorrenza esistente sia sul mercato mondiale che
su quello comunitario, non c'è motivo di ritenere che gli interessi
degli utilizzatori saranno influenzati negativamente dall'istituzione
dei dazi antidumping definitivi ai quali si riferisce la presente
procedura.
Inoltre, un'eventuale pressione ingiustificata verso un aumento di
prezzo a scapito degli utilizzatori derivante dai dazi definitivi
sarebbe alleviata dal fatto che la Comunità continuerà a fare
affidamento sulle importazioni, in quanto, nonostante i recenti aumenti
della capacità produttiva dell'industria comunitaria, la capacità
complessiva esistente nella Comunità è in grado di coprire solo il 70%
circa della domanda comunitaria.
In conclusione quindi, è improbabile che gli utilizzatori di minidischi
da 3.,Ll nella Comunità subiscano conseguenze negative significative a
causa dell'introduzione di dazi antidumping definitivi, in particolare
non si dovrebbero verificare aumenti di prezzo ingiustificati.
In considerazione di quanto sopra, le risultanze esposte ai punti da
51) a 56) del regolamento provvisorio sono confermate.
 ---pagebreak--- I.   DAZIO
25)  Non sono state ricevute osservazioni in merito al metodo adottato dalla
     Commissione per fissare le aliquote di dazio da applicare, come
     illustrato ai punti da 57) a 60) del regolamento provvisorio.
     Tali risultanze sono pertanto confermate e poiché le soglie di
     pregiudizio accertate superano i margini di dumping definitivamente
     stabiliti, è opportuno imporre misure ai livelli di detti margini di
     dumping.
J.   RISCOSSIONE DEI DAZI PROVVISORI
26)  In considerazione dei margini di dumping accertati, del pregiudizio
     arrecato all'industria comunitaria e della precarietà della situazione
     finanziaria di quest'ultima, si ritiene necessario stabilire la
     riscossione definitiva degli importi garantiti dal dazio antidumping
     provvisorio. Qualora il dazio provvisorio superi l'aliquota del dazio
     definitivo, l'importo riscosso non deve essere superiore a quello del
     dazio antidumping definitivo.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                 Articolo 1
1.   È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di
     minidischi da 3,5" utilizzati per registrare e memorizzare informazioni
     digitali codificate, di cui al codice NC 8523 20 90 (codice Taric
     8523 20 90*10) e originari di Hong Kong e della Repubblica di Corea.
2.   L'aliquota del dazio applicabile al prezzo netto franco frontiera
     comunitaria, non sdoganato, è la seguente:
     a)   27,4% per i prodotti specificati al paragrafo 1 originari di Hong
          Kong (codice aggiuntivo Taric: 8772), ad eccezione dei prodotti
          d'importazione fabbricati dalle ditte seguenti, che saranno
          soggetti alle aliquote di dazio qui di seguito riportate:
                                     10
 ---pagebreak---            - Jackin Magnetic Co. Ltd. : 7,2% (Codice aggiuntivo Taric: 8775)
           - Plantron HK Ltd.          :  6,7% (Codice aggiuntivo Tarie: 8776)
           - Technosource Industrial
             Ltd.                      : 13,3% (Codice aggiuntivo Tarie: 8776)
     b)   8,1% per i prodotti specificati al paragrafo 1 originari della
          Repubblica di Corea
3.   Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.
                                  Articolo 2
1.   Sono definitivamente riscossi gli importi garantiti a titolo del dazio
     antidumping provvisorio isitutito a norma del regolamento (CE)
     n. 534/94 per i minidischi da 3,5". Qualora il dazio provvisorio superi
     il dazio definitivo, l'importo riscosso non deve essere superiore a
     quello del dazio definitivo.
2.   Sono svincolati gli importi in eccesso dell'aliquota definitiva del
     dazio.
                                  Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
                                             Per il Consiglio
                                      11
 ---pagebreak---                                                                       ISSN 0254-1505
                                                               COM(94) 374 def.
                                                            DOCUMENTI
 IT                                                                         11 02
                                           N. di catalogo : CB-CO-94-392-rT-C
                                                             ISBN 92-77-80169-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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