CELEX: C1996/336/19
Language: it
Date: 1996-11-09 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE 11 luglio 1996 nel procedimento C-232/94 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Oberlandesgericht di Colonia): MPA Pharma GmbH contro Rhône-Poulenc Pharma GmbH (Riconfezionamento di prodotti muniti di marchio - Art. 36 del Trattato CE)

9.11.96              1 IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 336/ 11
                  SENTENZA DELLA CORTE                                      mente alterato dal fatto che, segnatamente, la confezione
                         11 luglio 1996                                     esterna o interna del prodotto riconfezionato o un
                                                                            nuovo foglietto di avvertenze per l'uso o di informazioni
nel procedimento C-232/94 ( domanda di pronuncia pregiu­                    non contengano talune informazioni importanti o con­
diziale dell'Oberlandesgericht di Colonia): MPA Pharma                      tengano informazioni inesatte;
      GmbH contro Rhóne-Poulenc Pharma GmbH ( 1 )
(Riconfezionamento di prodotti muniti di marchio —                    — siano indicati chiaramente sulla nuova confezione l'au­
                    Art. 36 del Trattato CE)                                tore del riconfezionamento del prodotto e il nome del
                          ( 96/C 336/ 19 )
                                                                            fabbricante di questo e tali indicazioni siano stampate in
                                                                            modo tale che una persona dotata di vista normale e che
                 (Lingua processuale: il tedesco)                           presta una normale attenzione sia in grado di compren­
                                                                            derle. Non occorre invece indicare che il riconfeziona­
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­                 mento è stato effettuato senza l'autorizzazione del
blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                 titolare del marchio;
Nel procedimento C-232/94, avente ad oggetto la domanda               — la presentazione del prodotto riconfezionato non sia atta
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte , a norma                    a nuocere alla reputazione del marchio e a quella del suo
dell' art. 177 del Trattato CE, dall' Oberlandesgericht di                  titolare; così, la confezione non dev'essere difettosa, di
Colonia , nella causa dinanzi ad esso pendente tra MPA                      cattiva qualità o grossolana, e
Pharma GmbH contro Rhòne-Poulenc Pharma GmbH ,
                                                                      — l'importatore, prima di mettere in vendita il prodotto
domanda vertente sull' interpretazione dell'art. 36 del Trat­
                                                                            riconfezionato , ne informi il titolare del marchio e gli
tato CE, in relazione al diritto dei marchi, la Corte,
                                                                            fornisca, su sua richiesta, un campione del prodotto
composta dai signori G.C. Rodriguez Iglesias, presidente ,                  riconfezionato.
C.N. Kakouris, J.-P. Puissochet e G. Hirsch , presidenti di
sezione, G.F. Mancini , J.C. Moitinho de Almeida, C.                  (') GU n . C 275 dell'I . 10 . 1994 .
Gulmann ( relatore ), P. Jann e H. Ragnemalm, giudici ;
avvocato generale : F.G. Jacobs, cancellieri : H. von Holstein,
vicecancelliere, e signora L. Hewlett, amministratore, ha
pronunciato l' I 1 luglio 1996 una sentenza il cui dispositivo
è del seguente tenore :                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
L'art. 36 del Trattato dev'essere interpretato nel senso che il                                  ( Quinta Sezione )
titolare di un diritto di marchio può avvalersi di tale diritto                                    11 luglio 1996
per impedire a un importatore di smerciare un, prodotto
farmaceutico che è stato messo in commercio in un altro               nella causa C-25/95 ( domanda di pronuncia pregiudiziale
Stato membro dal titolare o con il suo consenso, qualora il           del Verwaltungsgerichtshof dell'Assia ): Siegfried Otte con­
detto importatore abbia riconfezionato il prodotto e vi                             tro Repubblica federale di Germania ( 1 )
abbia riapposto il marchio, a meno che:                                (Previdenza sociale dei lavoratori migranti — Normativa
                                                                       comunitaria — Sfera d'applicazione ratione materiae —
— sia provato che l'esercizio del diritto di marchio da parte         Prestazione corrisposta a lavoratori dell'industria carbo­
    del titolare per opporsi allo smercio dei prodotti                 niera che abbiano superato un certo limite d'età e siano stati
    riconfezionati con il detto marchio contribuirebbe ad              licenziati a causa della chiusura della loro impresa o
    isolare artificiosamente i mercati nazionali nell'ambito          nell'ambito di provvedimenti di razionalizzazione del per­
    della Comunità. Ciò si verifica, in particolare, qualora il        sonale (indennità di perequazione) — Prestazione corrispo­
    titolare abbia messo in commercio , in vari Stati membri,          sta a titolo di sovvenzione — Modalità per il calcolo delle
    un prodotto farmaceutico identico in confezioni diverse           prestazioni — Presa in considerazione di una pensione
    e il riconfezionamento effettuato dall'importatore, da un          corrisposta ai sensi della legislazione di un altro Stato
    lato, sia necessario per lo smercio del prodotto nello                              membro — Presupposti e limiti)
    Stato membro dell'importazione e, dall'altro, avvenga
    secondo modalità tali che lo stato originario del pro­                                         ( 96/C 336/20 )
     dotto non può risultarne alterato. Per contro, tale
     condizione non implica che debba essere dimostrato che                              (Lingua processuale: il tedesco)
     il titolare del marchio abbia cercato deliberatamente di
     isolare i mercati nazionali nella Comunità ;                      (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
                                                                       blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
— sia provato che il riconfezionamento non può alterare lo
     stato originario del prodotto contenuto nella confe­              Nel procedimento C-25/95 , avente ad oggetto la domanda
     zione. Ciò si verifica, in particolare, qualora l'importa­        di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
     tore si sia limitato ad effettuare operazioni che non             dell'art . 177 del Trattato CE, dal Verwaltungsgerichtshof
     comportano rischi di alterazione, ossia, ad esempio, a            dell'Assia ( Germania ), nella causa dinanzi ad esso pendente
     togliere placchette alveolate dalla confezione esterna            tra Siegfried Otte e Repubblica federale di Germania,
     originale ed a metterle in una nuova confezione esterna o         domanda vertente sull' interpretazione degli artt . 4 , nn . 1 e 2 ,
     ad accludere alla confezione un nuovo foglietto di                 12 , n . 2 e 46 del regolamento ( CEE) del Consiglio 14 giugno
     avvertenze per l'uso o di informazioni. Spetta tuttavia al         1971 , n . 1408 , relativo all' applicazione dei regimi di
     giudice nazionale accertare che lo stato originario del           sicurezza sociale ai lavoratori subordinati , ai lavoratori
     prodotto contenuto nella confezione non sia indiretta­            autonomi e ai loro familiari che si spostano all' interno della