CELEX: 52014PC0193
Language: it
Date: 2014-03-27
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che deve essere adottata, a nome dell’Unione europea, in sede di comitato misto istituito dalla convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee per quanto riguarda l’adozione del suo regolamento interno

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		52014PC0193
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che deve essere adottata, a nome dell’Unione europea, in sede di comitato misto istituito dalla convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee per quanto riguarda l’adozione del suo regolamento interno /* COM/2014/0193 final - 2014/0105 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
La convenzione regionale sulle norme di
origine preferenziali paneuromediterranee (in appresso “la convenzione”)[1] stabilisce disposizioni
sull’origine delle merci scambiate nell’ambito dei pertinenti accordi conclusi
tra le parti contraenti.
L’articolo 3 della convenzione istituisce
un comitato misto nel quale sono rappresentate le parti contraenti e che
stabilisce il proprio regolamento interno. L’articolo 3 della decisione 2013/94/UE
del Consiglio[2]
prevede che la Commissione rappresenti l’Unione europea nel comitato misto.
Occorre che la posizione che deve essere
adottata dall’Unione europea in sede di comitato misto per quanto riguarda l’adozione
del suo regolamento interno sia stabilita dal Consiglio.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D’IMPATTO
Gli Stati membri sono stati informati in
merito al progetto di regolamento interno nel corso della riunione del comitato
del codice doganale, Sezione dell’origine, del 15 e 16 luglio 2013. Le parti
contraenti della convenzione sono state consultate in occasione delle riunioni
del gruppo di lavoro paneuromediterraneo del 30 e 31 ottobre 2012 e del 14 e 15
maggio 2013 e hanno finalizzato le discussioni informali sul progetto di
regolamento interno nel corso della prima riunione del comitato misto della
convenzione del 29 ottobre 2013.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
La base giuridica della decisione del
Consiglio è l’articolo 207, paragrafo 4, primo comma, in combinato
disposto con l’articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul
funzionamento dell’Unione europea.
La proposta è di competenza esclusiva dell’Unione.
Il principio di sussidiarietà pertanto non si applica.
Strumento proposto: decisione del Consiglio.
2014/0105 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla posizione che deve essere
adottata, a nome dell’Unione europea, in sede di comitato misto istituito dalla
convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee
per quanto riguarda l’adozione del suo regolamento interno
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 207, paragrafo 4, primo comma, in
combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 9,
vista la convenzione regionale sulle norme di
origine preferenziali paneuromediterranee[3],

vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       La convenzione regionale
sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee (“la convenzione”)
è entrata in vigore il 1º dicembre 2012.
(2)       L’articolo 3,
paragrafo 1, della convenzione istituisce un comitato misto nel quale sono
rappresentate le parti contraenti.
(3)       L’articolo 3 della
decisione 2013/94/UE del Consiglio[4]
prevede che la Commissione rappresenti l’Unione europea nel comitato misto.
(4)       A norma dell’articolo 3,
paragrafo 4, della convenzione, il comitato misto adotta il proprio regolamento
interno. 
(5)       La posizione dell’Unione in
sede di comitato misto dovrebbe consistere nel votare a favore del regolamento interno,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
La posizione che deve essere adottata, a nome
dell’Unione europea, in sede di comitato misto della convenzione regionale
sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee, per quanto riguarda l’adozione
del suo regolamento interno, si basa sul progetto di regolamento interno allegato
alla presente decisione.
I rappresentanti dell’Unione in seno al
comitato misto possono accettare modifiche minori del progetto di decisione
senza un’ulteriore decisione del Consiglio.
Articolo 2
Una volta adottata, la decisione del comitato
misto è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Articolo 3
La presente
decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               GU L 54 del 26.2.2013, pag. 4.
[2]               GU L 54 del 26.2.2013, pag. 3.
[3]               GU L 54 del 26.2.2013, pag. 4.
[4]               Decisione n. 2013/94/UE del Consiglio, del 26 marzo
2012, relativa alla conclusione della convenzione regionale sulle norme di
origine preferenziali paneuromediterranee (GU L 54 del 26.2.2013,
pag. 3).
Progetto di
Decisione n. 1/2014 del comitato misto della convenzione regionale
sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee
del
concernente l’adozione del suo regolamento interno
IL COMITATO
MISTO,
vista la
convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali paneuromediterranee,
in particolare l’articolo 3,
considerando quanto segue:
1)         La convenzione regionale sulle norme di origine
preferenziali paneuromediterranee (“la convenzione”) è entrata in vigore il 1º
dicembre 2012.
2)         L’articolo 3, paragrafo 1, della convenzione
istituisce un comitato misto nel quale sono rappresentate le parti contraenti.
3)         A norma dell’articolo 3, paragrafo 4, della convenzione, il
comitato misto adotta il proprio regolamento interno,
HA ADOTTATO LA
PRESENTE DECISIONE:
Articolo unico
È adottato il regolamento interno del comitato
misto della convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali
paneuromediterranee di cui all’allegato I della presente decisione.
Fatto a
Bruxelles, il
                                                                       Per
il comitato misto
                                                                       Il
presidente
Allegato
Regolamento interno del comitato misto
istituito dalla convenzione regionale sulle norme di origine preferenziali
paneuromediterranee
Articolo 1
Composizione
1.         Il
comitato misto (in appresso il “comitato”) è composto dai rappresentanti:
–                        
delle parti contraenti di cui all’articolo 1,
paragrafo 3, della convenzione regionale sulle norme di origine
preferenziali paneuromediterranee (in appresso la “convenzione”) per le quali
la convenzione è entrata in vigore, e
–                        
delle parti contraenti che hanno effettivamente
aderito alla convenzione a norma dell’articolo 5, paragrafo 6, della
stessa,
in appresso “le
parti contraenti per le quali la convenzione è entrata in vigore”.
Le parti
contraenti per le quali la convenzione è entrata in vigore hanno diritto di
voto. Esse dispongono di un voto per ciascuna parte contraente.
2.         Le
parti contraenti di cui all’articolo 1, paragrafo 3, della
convenzione per le quali la convenzione non è ancora entrata in vigore e i
paesi terzi invitati dal comitato ad aderire alla convenzione a norma dell’articolo 5,
paragrafo 9, sono rappresentati da osservatori nel comitato.
Tali parti
contraenti, in appresso denominate “parti contraenti rappresentate da
osservatori” non hanno diritto di voto. Esse tuttavia possono partecipare
attivamente al forum di discussione del comitato e presentare proposte.
3.         Anche
i segretariati dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), dell’accordo
di Agadir e dell’Associazione centroeuropea di libero scambio (CEFTA) hanno lo
status di osservatore nel comitato.
Se necessario, il
comitato può decidere di invitare altri osservatori ad hoc, se nessuna parte
contraente solleva obiezioni.
Gli osservatori
di cui al primo e al secondo comma non hanno diritto di voto. Essi possono
tuttavia partecipare attivamente al forum di discussione del comitato e
presentare proposte.
4.         Prima
di ogni riunione del comitato, i membri del comitato di cui ai paragrafi 1-3
(in appresso “membri del comitato”) informano per iscritto il segretariato
in merito alla composizione della loro delegazione. Il numero di delegati, come
regola generale, è limitato a tre per delegazione. Qualsiasi cambiamento nella
composizione è notificato per iscritto al segretariato al più tardi sette
giorni di calendario prima della riunione.
Articolo 2
Presidenza
Il comitato è
presieduto da un rappresentante della Commissione europea (in appresso la “Commissione”).
Articolo 3
Segretariato
La Commissione
svolge il ruolo di segretariato del comitato e, se necessario, dei
sottocomitati e dei gruppi di lavoro istituiti a norma dell’articolo 13.
Articolo 4
Corrispondenza
1.         La corrispondenza relativa al
comitato è inviata alla Commissione, all’attenzione del presidente del
comitato, in linea di principio per via elettronica.
2.         La
corrispondenza destinata ai membri del comitato è trasmessa loro dal
segretariato, in linea di principio per via elettronica.
Articolo 5
Riunioni
1.         Le
riunioni del comitato sono convocate dal presidente, sia per sua iniziativa,
sia su richiesta di una parte contraente.
2.         Le
riunioni si svolgono a Bruxelles o, se nessuna parte contraente solleva
obiezioni, in qualsiasi altro luogo.
3.         Il
presidente fa il possibile per evitare che le riunioni siano convocate durante
i giorni festivi di una qualsiasi parte contraente. A tal fine, le parti
contraenti che lo desiderino comunicano al segretariato le date dei loro giorni
festivi dell’anno successivo entro la fine di ogni anno civile.
4.         Gli
inviti a partecipare ad una riunione sono trasmessi a tutti i membri del
comitato almeno un mese prima della riunione.
5.         Salvo
decisione contraria del comitato, le riunioni non sono pubbliche.
Articolo 6
Ordine del giorno
1.         Il
presidente stabilisce l’ordine del giorno provvisorio di ciascuna riunione.
2.         L’ordine
del giorno provvisorio è trasmesso a tutti i membri del comitato, in linea di
principio almeno un mese prima della riunione.
3.         È
possibile includere nell’ordine del giorno ulteriori punti come punti
principali se sono presentati al presidente almeno 15 giorni di calendario prima
della riunione. Ulteriori punti possono essere inclusi all’ordine del giorno
come “varie ed eventuali” se richiesti prima dell’adozione dell’ordine del
giorno.
4.         L’ordine
del giorno è adottato dal comitato all’inizio di ciascuna riunione, se nessuna parte
contraente solleva obiezioni.
Articolo 7
Verbali
1.         Il
verbale di ogni riunione è stilato sotto la responsabilità del presidente. Tale
verbale illustra le raccomandazioni e le conclusioni del comitato in merito a
ciascun punto dell’ordine del giorno e contiene, negli allegati, i documenti
presentati alla riunione e un elenco dei partecipanti.
2.         Il
presidente invia la bozza del verbale ai membri del comitato senza indugio, al
più tardi entro un mese dalla riunione.
I membri del comitato inviano al presidente per iscritto le loro
eventuali osservazioni sulla bozza del verbale non oltre un mese dopo la sua
trasmissione. In caso di disaccordo, la questione viene discussa dal comitato.
Qualora il disaccordo persista, le osservazioni in questione vengono allegate
al verbale definitivo.
Articolo 8
Attuazione e composizione delle
controversie
1.         Le
parti contraenti per le quali la convenzione è entrata in vigore effettuano uno
scambio di opinioni sulle esperienze e i problemi riscontrati in sede di
attuazione e applicazione della convenzione.
2.         A
norma dell’articolo 33 dell’appendice I della convenzione, il comitato
cerca una soluzione comunemente accettabile alle controversie inerenti all’interpretazione
della convenzione.
Articolo 9
Amministrazione della convenzione
1.         Le
parti contraenti per le quali la convenzione è entrata in vigore notificano al
comitato gli accordi di libero scambio conclusi fra di loro che fanno
riferimento alla convenzione e informano il segretariato della data di
applicazione della convenzione in relazione a tali accordi di libero scambio.
Il segretariato
adotta le misure necessarie per la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea degli avvisi da cui risulti che sussistono i requisiti
necessari per l’applicazione del cumulo.
2.         Le
parti contraenti per le quali la convenzione è entrata in vigore informano il
comitato di qualsiasi modifica agli accordi di libero scambio tra le parti
contraenti che possa influenzare le condizioni per l’applicazione del cumulo
diagonale.
Articolo 10
Adesione di nuove parti contraenti
1.         Il
comitato esamina le domande scritte di adesione di un paese terzo presentate
dal depositario, di norma nel corso della riunione successiva al ricevimento di
una richiesta specifica.
2.         Il
comitato valuta se debbano essere previste disposizioni transitorie in attesa
della conclusione degli accordi di libero scambio tra la parte contraente in
via di adesione e le altre parti contraenti, in particolare al fine di evitare
incertezze riguardanti il cumulo con la parte contraente in via di adesione.
Articolo 11
Modifiche al regolamento interno e
alla convenzione
1.         Il
regolamento interno del comitato può essere rivisto su richiesta di qualsiasi
parte contraente per la quale la convenzione è entrata in vigore.
2.         Se una
disposizione particolare di cui all’appendice II della convenzione è modificata
dalle parti contraenti interessate, o se tale disposizione è adottata da due
parti contraenti, queste ultime comunicheranno al segretariato la modifica
pertinente.
3.         Il segretariato
comunica al depositario e alle parti contraenti le modifiche alla convenzione,
comprese le modifiche relative alle appendici, adottate dal comitato.
Articolo 12
Decisioni e raccomandazioni 
1.         Le
decisioni e le raccomandazioni sono adottate mediante votazione delle parti
contraenti per le quali la convenzione è entrata in vigore, presenti o
rappresentate alla riunione del comitato. Il quorum è costituito da almeno 2/3
delle parti contraenti per le quali la convenzione è entrata in vigore.
Le astensioni non
impediscono l’adozione da parte del comitato di atti che richiedono l’unanimità.
Una parte
contraente per la quale la convenzione è entrata in vigore può rappresentare
non più di un’altra parte contraente per la quale la convenzione è entrata in
vigore. La parte contraente che si fa rappresentare ne informa il presidente
per iscritto prima della riunione.
Le parti
contraenti per le quali la convenzione è entrata in vigore tengono nella
massima considerazione i pareri delle parti contraenti che hanno lo status di
osservatori.
2.         Le
decisioni e le raccomandazioni del comitato recano un numero, la data di
adozione e un titolo con riferimento al loro argomento.
3.         Ciascuna
parte contraente può pubblicare nella rispettiva lingua o lingue ufficiali e gazzetta
o gazzette ufficiali, conformemente alle proprie norme interne, le decisioni e
le raccomandazioni adottate dal comitato.
4.         Nei
casi in cui vi sia una questione urgente e non possa essere convocata una
riunione, il comitato può adottare decisioni o formulare raccomandazioni
mediante procedura scritta se convenuto dalle parti contraenti per le quali la
convenzione è entrata in vigore. Il paragrafo 1 è applicabile alla suddetta
procedura scritta.
In particolare,
il presidente può ricorrere alla procedura scritta per ottenere l’approvazione
del comitato qualora il progetto di decisione o di raccomandazione sia già
stato esaminato durante una riunione del comitato.
In questo caso,
il presidente trasmette il progetto di proposta di decisione o di raccomandazione
ai fini dell’approvazione, fissando un limite di tempo per presentare
osservazioni e posizioni in funzione dell’urgenza della questione.
Le parti
contraenti per le quali la convenzione è entrata in vigore notificano al
segretariato il loro accordo o disaccordo riguardo all’adozione della decisione
o raccomandazione pertinente entro il termine fissato. Si considera che
qualsiasi parte contraente per la quale la convenzione è entrata in vigore che
non si opponga al progetto di decisione o di raccomandazione entro la scadenza
del termine fissato abbia tacitamente approvato il progetto di proposta di
decisione o di raccomandazione in questione.
Il presidente
comunica l’esito della procedura scritta alle parti contraenti senza indugio e
non oltre 14 giorni di calendario dopo la scadenza del termine.
Articolo 13
Sottocomitati e gruppi di lavoro
1.         Un
sottocomitato o gruppo di lavoro istituito a norma dell’articolo 3,
paragrafo 5, della convenzione può formulare raccomandazioni, preparare
decisioni e svolgere qualsiasi altra funzione ad esso delegata dal comitato.
2.         I
sottocomitati e i gruppi di lavoro riferiscono regolarmente al comitato in
merito alle proprie attività almeno un mese prima di ciascuna riunione del
comitato stesso.
3.         Le
parti contraenti aventi lo status di osservatore e gli osservatori di cui all’articolo 1,
paragrafo 3, possono essere rappresentati con lo stesso status di
osservatore in qualsiasi sottocomitato o gruppo di lavoro.
Articolo 14
Lingua ufficiale
1.         Le
lingue di lavoro del comitato sono l’inglese e il francese.
2.         I
progetti di decisione presentati al comitato sono redatti sia in inglese sia in
francese.
Articolo 15
Entrata in vigore
Il presente regolamento interno entra in
vigore il giorno dell’adozione.