CELEX: 62017CN0444
Language: it
Date: 2017-07-21 00:00:00
Title: Causa C-444/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation (Francia) il 21 luglio 2017 — Préfet des Pyrénées-Orientales/Abdelaziz Arib, Procureur de la République près le tribunal de grande instance de Montpellier, Procureur général près la cour d'appel de Montpellier

2.10.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 330/7
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation (Francia) il 21 luglio 2017 — Préfet des Pyrénées-Orientales/Abdelaziz Arib, Procureur de la République près le tribunal de grande instance de Montpellier, Procureur général près la cour d'appel de Montpellier
   (Causa C-444/17)
   (2017/C 330/09)
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Cour de cassation
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Préfet des Pyrénées-Orientales
   
      Resistenti: Abdelaziz Arib, Procureur de la République près le tribunal de grande instance de Montpellier, Procureur général près la cour d'appel de Montpellier
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’articolo 32 del regolamento (UE) 2016/399, del 9 marzo 2016 (1), che prevede che, in caso di ripristino dei controlli alle frontiere interne, si applicano mutatis mutandis le pertinenti disposizioni del titolo II (sulle frontiere esterne), debba essere interpretato nel senso che il controllo ripristinato a una frontiera interna di uno Stato membro è equiparabile al controllo effettuato ad una frontiera esterna, quando questa è attraversata dal cittadino di un paese terzo privo di diritto di ingresso.
            
         
               2)
            
            
               Nelle stesse circostanze di ripristino dei controlli alle frontiere esterne, se detto regolamento e la direttiva 2008/115/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (2), consentano di applicare alla situazione del cittadino di paese terzo, che attraversa una frontiera dove è stato ripristinato il controllo, la facoltà prevista dall’articolo 2, paragrafo 2, lettera a), della direttiva, che offre agli Stati membri la possibilità di continuare ad applicare alle loro frontiere esterne procedure di rimpatrio nazionali semplificate.
            
         
               3)
            
            
               In caso di risposta affermativa a quest’ultima questione, se le disposizioni dell’articolo 2, paragrafo 2, lettera a), e dell’articolo 4, paragrafo 4, della direttiva ostino ad una normativa nazionale come quella dell’articolo L. 621-2 del code de l’entrée et du séjour des étrangers et du droit d’asile (codice sull’ingresso e il soggiorno degli stranieri e sul diritto d’asilo), che sanziona con una pena detentiva l’irregolarità dell’ingresso sul territorio nazionale del cittadino di un paese terzo per il quale non è ancora stata completata la procedura di rimpatrio stabilita da questa direttiva.
            
         
      (1)  Regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, che istituisce un codice unionale relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) (GU L 77, pag. 1).
   
      (2)  GU L 348, pag. 98.