CELEX: 62011TA0504
Language: it
Date: 2013-02-04 00:00:00
Title: Causa T-504/11: Sentenza del Tribunale del 4 febbraio 2013 — Hartmann/UAMI — Protecsom (DIGNITUDE) [ «Marchio comunitario — Opposizione — Domanda di marchio comunitario denominativo DIGNITUDE — Marchi nazionale e comunitario denominativi anteriori Dignity — Impedimento relativo alla registrazione — Assenza di rischio di confusione — Assenza di somiglianza dei prodotti — Articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 207/2009» ]

16.3.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 79/17
            
         Sentenza del Tribunale del 4 febbraio 2013 — Hartmann/UAMI — Protecsom (DIGNITUDE)
   (Causa T-504/11) (1)
   
   (Marchio comunitario - Opposizione - Domanda di marchio comunitario denominativo DIGNITUDE - Marchi nazionale e comunitario denominativi anteriori Dignity - Impedimento relativo alla registrazione - Assenza di rischio di confusione - Assenza di somiglianza dei prodotti - Articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 207/2009)
   2013/C 79/31
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Paul Hartmann AG (Heidenheim, Germania) (rappresentante: N. Aicher, avvocato)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) (rappresentante: J. Crespo Carrillo, agente)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso dell’UAMI: Protecsom SAS (Valognes, Francia)
   
      Oggetto
   
   Ricorso avverso la decisione della quarta commissione di ricorso dell’UAMI del 28 luglio 2011 (procedimento R 1197/2010-4), relativa a un procedimento di opposizione tra la Paul Hartmann AG e la Protecsom SAS.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               La Paul Hartmann AG è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 340 del 19.11.2011.