CELEX: 51989PC0003
Language: it
Date: 1989-03-03
Title: Progetto di REGOLAMENTO (CEE/EURATOM) DEL CONSIGLIO relativo alla trasmissione all'Istituto statistico delle Comunità europee di dati protetti dal segreto statistico (presentato dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (89) 3
Vol. 1989/0001
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            COM(89 ) 3 def .
                                            Bruxelles , 3 marzo 1989
                             Progetto di
              REGOLAMENTO ( CEE / EURATOM ) DEL CONSIGLIO
relativo alla trasmissione all' Istituto statistico delle Comunità
         europee di dati protetti dal segreto statistico
                   ( presentato dalla Commissione )
                                                  Г*
                                                        V?
                                                      &
                                        V             'vJ
                                                    &
                                                  O
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I.   INTRODUZIONE
1.   Tutti i testi legislativi nazionali relativi alta statistica enunciano il
     principio della non divulgazione a terzi , persone fisiche , persone
     giuridiche o amministrazioni , delle singole informazioni di cui siano
     venuti in possesso i servizi statistici in occasione di indagini effetuate
     presso persone o imprese .
     I metodi e     le tecniche utilizzati per garantire agli       interessati la
     salvaguardia     del   carattere    riservato   dei   dati    individuali    o
     individualizzabi li che li riguardano sono stati ,     in genere ,   elaborati
     dagli stessi servizi statistici e comportano notevoli divergenze da un
     paese all' altro .
     II rispetto del segreto statistico costituisce in un certo senso la
     contropartita all' obbligo di rispondere alle indagini statistiche ,        ma
     permette soprattutto di instaurare , tra i servizi addetti alla rilevazione
     e gli intervistati ,    un clima di reciproca fiducia indispensabile per
     ottenere informazioni corrette ed attendibili .
2.   Le norme del segreto sono rigorosamente applicate dai servizi statistici
     nazionali ,   sia sul piano nazionale che su quello internazionale .
     L' Istituto statistico delle Comunità europee è quindi considerato dai
     servizi statistici nazionali come un terzo cui si possa opporre il segreto
     statistico ; fatto salvo il caso in cui il regolamento che prescrive
     l' indagine comunitaria disponga altrimenti . Di conseguenza , gli istituti
     nazionali di statistica , quando trasmettono dei dati all' ISCE , tolgono
     preventivamente quelli considerati riservati ai sensi delle norme
     nazionali , sia eliminandoli , sia raggruppandoli con altri .
3.   Le ripercussioni negative sulle statistiche comunitarie derivanti
     dall' applicazione da parte degli Stati membri delle norme nazionali che
     disciplinano il segreto statistico preoccupano già da molto tempo l' ISCE .
     Nel 1961 venne effettuato nei sei Stati membri un primo studio .
     Successivamente , nel 1976, ve ne fu un altro riguardante " il segreto e le
     statistiche d' impresa nelle Comunità europee" con il quale si traccio' un
     quadro estremamente completo della situazione nei nove Stati membri , e si
     formularono delle proposte sulle possibili soluzioni al problema .
II .  L' INPATTO DEL SS6RET0 STATISTICO SULLE STATISTICHE COMUNITARIE
1.   Tra gli inconvenienti che il segreto statistico comporta per la Comunità ,
     il più importante è costituito dalla notevole perdita di informazioni
     causata dalla mancata comunicazione all' ISCE di una parte dei dati
     raccolti . Tale perdita di informazioni è tanto più elevata quanto più le
     statistiche sono complesse e particolareggiate .
                                                                                    3
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   Sebbene il segreto statistico applicato ai dati individuali delle imprese
   si fondi su validi motivi , come , ad esempio , sulla necessità di creare un
   clima di reciproca fiducia tra intervistati e servizi di rilevazione o
   sull' esigenza di salvaguardare il " segreto degli affari " nei confronti
   della concorrenza , appare sempre più difficile giustificare la necessità
   della riservatezza di un certo numero di informazioni la cui divulgazione
   in una forma approvata non è tale da recare pregiudizio agli interessati ,
   in particolare nel campo della struttura dell' industria , dell' agricoltura ,
   dell' occupazione , della produzione e degli investimenti .
2. Da un rapido esame dei risultati dell' indagine annuale sull' attività
   dell' industria ( direttiva del Consiglio n . 72/ 221 / CEE del 6 giugno 1972 )
   si evince che una totalizzazione dei dati nazionali per ottenere un totale
   comunitario è possibile solamente per il 20% circa dei settori industriali
   oggetto d' indagine e che le rubriche a caracttere riservato per i piccoli
   Stati membri raggiungono una quota variante tra il 30% e il 50% del campo
   coperto . La situazione non è migliore per l' indagine annuale coordinata
   sugli investimenti fissi ( direttiva del Consiglio n . 64/ 475 / CEE del 30
   luglio 1964 ).
   Il problema del segreto statistico diventa ancora più delicato quando i
   risultati dell' indagine devono essere elaborati a un livello più
   dettagliato , come la suddivisione regionale di alcune variabili , oppure la
   ripartizione di una serie di dati per classi di ampiezza delle imprese ,
   sebbene questa costituisca l' unica fonte d' informazioni attualmente
   disponibile sul ruolo delle piccole e medie imprese nell' economia
   industriale .
3. Le statistiche della produzione presentano numerose e gravi lacune . Con la
   crescente concentrazione che si constata nell' industria la situazione di
   queste statistiche è andata ulteriormente deteriorandosi nel corso degli
   ultimi anni e numerosi dati , un tempo ancora pubblici , hanno assunto
   carattere riservato .
   La situazione è tanto più preoccupante se si pensa che la perdita di
   informazioni è notevolissima anche nel settore delle industrie d punta che
   costituiscono i poli di sviluppo privilegiati dell' industria comunitaria
   come l' elettronica , l' informatica , le telecomunicazioni , ecc .
4. Il settore delle statistiche industriali , benché sia quello più toccato ,
   non è il solo a subire conseguenze negative . Vengono danneggiate anche le
   statistiche del commercio estero, \quelle della contabilità nazionale , le
   statistiche regionali e quelle dell' agricoltura . I successivi ampliamenti
   della Comunità hanno soltanto contribuito a degradare ulteriormente la
   situazione , perchè l' elaborazione statistica dei dati riservati varia da
   un paese all' altro .
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   Anche i settori di punta vengono particolarmente penalizzati nelle
   statistiche del commercio estero nelle quali , in numerosi casi , non si
   può' definire un totale comunitario delle importazioni o delle
   esportazioni a causa dell' esistenza di un importatore o di un esportatore
   unico in un solo Stato membro .   Anche la contabilità nazionale risente dei
   raggruppamenti di branche effettuati da alcuni paesi , sia per i dati
   annuali delle branche , che per l' elaborazione delle tavole input-output .
   D' altra parte , nel caso delle indagini agricole , alcuni Stati membri sono
   reticenti a comunicare , oppure addirittura rifiutano , di trasmettere i
   dati individuali raccolti , opponendo la propria legislazione nazionale in
   materia di segreto statistico alla insussistenza di una legislazione
   comunitaria al riguardo .
5. Il trattamento del segreto statistico , effettuato per motivi legittimi a
   livello nazionale , aumenta quindi notevolmente le perdite di informazioni
   a livello comunitario e le difficoltà di elaborare statistiche comparabili
   tra gli Stati membri della Comunità . Tale trattamento comporta inoltre
   notevoli ritardi nella divulgazione dei dati e provoca sensibili aumenti
   dei costi delle indagini .     Questi problemi non hanno fatto altro che
   aggravarsi a seguito dei successivi ampliamenti della Comunità .
   Per assicurare un' informazione quantitativa completa ed attendibile alla
   Commissione , al fine di permetterle di assolvere quanto più efficacemente
   possibile i compiti affidatile , in particolare nel campo della poLitica
   industriale , agricola , sociale e regionale , è indispensabile che l' ISCE
   possa avere personalmente accesso a quante più informazioni disponibili
   possibile, in modo da essere in grado di elaborare le indispensabili
   statistiche a livello comunitario e di effettuare le necessarie analisi ,
   pur salvaguardando la riservatezza delle informazioni coperte dal segreto
   statistico che gli verranno comunicate dai servizi statistici degli Stati
   membri , sia nei confronti dei terzi che degli altri servizi della
   Commissione .
6. Le disposizioni dell' Atto unico europeo sulla realizzazione entro il 1992
   di un grande mercato unico renderanno inoltre sempre più indispensabile
   comunicare all' ISCE tutte le informazioni statistiche nazionali , poiché si
   tratterà di analizzare i fenomeni in maniera globale e con quanta più
   precisione possibile a livello della Comunità nel suo complesso . Le
   statistiche elaborate in tale ottica difficilmente potranno conciliarsi
   con le lacune attualmente esistenti e legate al trattamento del segreto
   statistico negli Stati membri .           *
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III .    OBIETTIVI 6ENERALI DEL PROGETTO DI RE60LAREMT0
1.    IL progetto di regolamento del Consiglio ha lo scopo di determinare le
       linee direttrici di un quadro giuridico che consenta agli Stati membri di
       liberarsi    dall' obbligo   della     riservatezza   statistica  nei   riguardi
      dell' ISCE , pur offrendo agli istituti nazionali garanzie per ciò' che
      riguarda il rispetto della riservatezza .
2.    Esso si     applica a tutti i tipi di dati statistici riservati ,             sia
      individuali     che   già   aggregati ,    che permettano    una  identificazione
      indiretta delle unità statistiche .
      In compenso esso non si applica ai dati sulla vita privata delle persone
      fisiche,!' I cui bisogno di salvaguardia , unanimamente riconosciuto , non
      pone particolari problemi per le statistiche comunitarie .
3.    Questo progetto di regolamento quadro non significa tuttavia che l' ISCE
      richiederà agli Stati membri di trasmettere tutti i dati riservati senza
      precauzioni giuridiche e pratiche . Al contrario , l' ISCE raccomanda che , a
      partire dal quadro cosi' definito , vengano istituiti , qualora già non
      esistano , dei gruppi di lavoro aventi il compito di preparare gli atti
      giuridici necessari a regolare caso per caso e secondo i campi
      d' applicazione i problemi posti dai dati statistici riservati .
4.    La Commissione riconosce d' altra parte l' importanza critica di mantenere
      la riservatezza dei dati che verrannno trasmessi all' ISCE .        Una delle sue
      principali preoccupazioni sarà quindi la salvaguardia di questo tipo di
      dati e in particolare di quelli che saranno memorizzati nelle banche dati .
      Di tale preoccupazione si è già tenuto conto nell' architettura informatica
      attualmente in funzione presso l' ISCE ,             nonché nelle modalità di
      divulgazione dei dati . La riservatezza rappresenterà d' ora in poi un
      fattore di primaria importanza di cui si dovrà tener conto per l' ulteriore
      sviluppo del sistema informatico .       Questa disposizione richiederà la messa
      in opera di ulteriori mezzi tecnici , umani e finanziari .
IV .    REHORANDUn ESPLICATIVO
Considerando :
1.    La base giuridica di natura istituzionale che consente di disciplinare sia
      la raccolta di dati statistici presso le singole persone , sia le garanzie
      da offrire a livello comunitario per la salvaguardia del segreto
      statistico è rappresentata dagli articoli 213 CEE e 187 CEEA , che
      di spongono :
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    " Per l' esecuzione dei compiti affidatile , la Commissione può' raccogliere
   tutte le informazioni e procedere a tutte le necessarie verifiche , nei
    limiti e alle condizioni fissate dal Consiglio conformemente alle
   disposizioni del presente trattato".
2.  Scopo della trasmissione alla Commissione di informazioni statistiche
   complete è quello di consentire alla Comunità di svolgere tali compiti
   disponendo di tutte le necessarie informazioni . Gli articoli 5 CEE e 192
   CEEA fanno obbligo agli Stati membri di facilitare alla Comunità
    l' adempimento della sua missione .
   La realizzazione , entro il 1992 , del mercato interno quale previsto
   dall' articolo 8A CEE renderà tanto più indispensabile la trasmissione
   all' ISCE di tutte le necessarie informazioni statistiche nazionali , in
   quanto occorrerà quantificare i fenomeni a livello comunitario con la
   massima precisione possibile .
3. Finora     la comunicazione di  dati  statistici  riservati all' ISCE è stata
   ostacolata da disposizioni di diritto nazionale relative al segreto
   statistico , benché la salvaguardia di questi dati sia già stata garantita
   da un insieme di testi giuridici relativi :
   a ) al segreto professionale :
   - articolo 214 CEE : "I membri delle istituzioni della Comunità , i membri
   dei comitati , parimenti i funzionari e agenti della Comunità sono tenuti ,
   anche dopo la cessazione delle loro funzioni , a non divulgare le
   informazioni che ,        per loro natura ,    siano protette dal segreto
   professionale e in particolare quelle relative alle imprese e riguardanti
   i loro rapporti commerciali , ovvero gli elementi dei loro costi ".
   - articolo 17 dello Statuto dei funzionari :     " Il funzionario è tenuto ad
   osservare la massima discrezione su fatti e notizie di qualsiasi natura di
   cui sia venuto a conoscenza nell' esercizio o in occasione dell' esercizio
   delle sue funzioni ; non deve in alcun modo communi care a persona non
   qualificata ad averne conoscenza , documenti o informazioni non ancore resi
   pubblici . Anche dopo cessazione del servizio egli è tenuto ad osservare
   tale dovere ".
   b ) alle sanzioni disciplinari ed eventualmente penali in caso di
   violazione del segreto professionale . Le sanzioni disciplinari applicabili
   ai funzionari possono giungere fino alla destituzione con soppressione del
   diritto alla pensione di anzianità ( articolo 86 dello Statuto ).
   c ) al risarcimento dei danni da parte della Comunità ( articoli 215 CEE e
   188 CEEA ):     " In materia di responsabilità extracontrattuale la Comunità
   deve risarcire, conformemente ai principi generali comuni ai diritti degli
   Stati membri , i danni cagionati dalle sue istituzioni o dai suoi agenti
   nell' esercizio delle loro funzioni ".
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      I provvedimenti previsti da questi testi potranno essere rinforzati da
     altri , adottati in applicazione del presente progetto di regolamento .
4.    Il presente progetto di regolamento riguarda solamente i dati statistici
      la cui trasmissione all' EUROSTAT è impedita dall' applicazione di norme
     nazionali relative al segreto statistico . Esso non è applicabile alle
      informazioni eventualmente trasmesse dagli Stati membri ad altri servizi
     della Commissione .
5.   L' articolo 223 CEE stabilisce che : " Nessun Stato membro è tenuto a fornire
      informazioni la cui divulgazione sia dallo stesso considerata contraria
     agli interessi essenziali della propria sicurezza ". Il presente progetto
     di regolamento non infrange evidentemente questa disposizione .
6 . Gli Stati membri già trasmettono all' EUROSTAT dati statistici riservati ,
     ai sensi dell' articolo 47 CECA . La trasmissione di tali dati non è rimessa
     in questione dal presente progetto di regolamento .
Articolo 1
L' articolo definisce il doppio obiettivo del progetto di regolamento :
- rimuovere l' obbligo di riservatezza al quale sono sottoposti          gli enti
   nazionali in base alle legislazioni o prassi nazionali ;
- assicurare , mediante l' attuazione di tutte le procedure necessarie a livello
   comunitario ,    la salvaguardia dei dati statistici riservati trasmessi
   all' ISCE .
Il progetto di regolamento non costituisce peraltro ostacolo all' applicazione
di disposizioni relative ad altri tipi di segreti , come quello bancario ,
fiscale , medico, militare ...
Articolo 2
L' articolo raggruppa le definizioni dei termini utilizzati nel resto del
progetto . Le nozioni di "dati statistici riservati " e di " sfera privata "
continueranno ad essere definite dalle legislazioni o prassi nazionali .
Articolo 3
1.   L' articolo riprende il primo obiettivo del progetto di regolamento : il
     primo paragrafo pone il principio generale della rimozione del segreto
     statistico nei confronti dell' ISCE ed i paragrafi seguenti precisano le
     condizioni   che devono essere soddisfatte per rendere effettiva questa
     rimozione .
                                                                                   b
 ---pagebreak---     Occorre anzitutto che esista ,      per le statistiche in causa ,     un atto
    giuridico comunitario che operi come atto di applicazione del presente
    progetto di regolamento quadro . Tale atto dovrà in particolare definire le
    statistiche da trasmettere e precisare le relative modalità di
    trasmissione .
    Per ciò' che riguarda i testi di diritto comunitario relativi alle
    statistiche in vigore prima della data di applicazione del presente
    progetto di regolamento quadro , occorre distinguere due casi :
    - se in tali testi il problema della riservatezza statistica è trattato in
       maniera soddisfacente non sarà necessario apportarvi modifiche ;
    - Se invece tali testi prevedono delle eccezioni alla trasmissione
       aU'ISCE di dati statistici riservati ,         si renderà eventualmente
       necessaria una loro modifica , in modo da eliminare tali eccezioni con
       riferimento al presente progetto di regolamento quadro .
    In quest' ultimo caso la Commissione esaminerà la possibilità di elaborare
    un atto unico recante modifica all' insieme di tali testi .
3.  I dati statistici riservati saranno trasmessi all ' EUROSTAT in forma
    anonima . Un atto giuridico comunitario potrà tuttavia comportare deroga a
    questo principio di base .      Lo scopo è in particolare quello di poter
    applicare il regolamento quadro ai " panel " che l' ISCE potrebbe essere
    portato a realizzare in futuro .
4.  Per quel che riguarda infine i dati relativi alla sfera privata delle
    persone fisiche,     non vi è alcun obbligo di trasmissione per gli Stati
    membre quando i dati sono di natura tale da consentire l' identificazione
    diretta o indiretta delle persone . Nel caso ( improbabile ) di trasmissione
    di tali dati all' EUROSTAT, essi saranno tuttavia evidentemente protetti
    come dati riservati .
Articolo 4
1.  L' articolo riprende il secondo obiettivo del progetto di regolamento che è
    quello di assicurare mediante l' attuzione di tutte le procedure necessarie
    a livello comunitario la salvaguardia dei dati statistici riservati
    trasmessi all' ISCE .
2.  Le misure di salvaguardia si applicheranno beninteso ai dati statistici la
    cui   trasmissione è prevista dall' atto giuridico comunitario di         cui
    all' articolo 3.2,    ma anche a quelli trasmessi all' ISCE sulla base di un
    "gentlemen agreement ". In questo caso non c' è per definizione alcun
    obbligo che sia imposto agli Stati membri in materia di trasmissione di
    dati statistici riservati . Tuttavia , nel caso in cui tali dati dovessero
    essere trasmessi su base volontaria , l' EUROSTAT s' impegna a proteggerli
    allo stesso modo di quelli di cui all' articolo 3 , paragrafo 2, applicando
    ad   essi   le  misure    di  salvaguardia  previste   dall' articolo  5  del
    regolamento .
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3 . Le norme generali applicabili dagli Stati membri e dall 'EUROSTAT in caso
    di    trasmissione di    dati   statistici   riservati  saranno   fissate   dalla
    Commissione ,     previa   consultazione con     il Comitato per     il   segreto
    statistico .
    Obiettivo di tali norme sarà quello di garantire al massimo la sicurezza
    dei dati durante il trasferimento dagli Stati membri all ' EUROSTAT ,
    qualunque sia il mezzo utilizzato ( carta , supporto magnetico , rete di
    telecomunicazione , ecc .).
    Le modalità pratiche di applicazione di tali norme generali saranno in
    seguito stabilite , se del caso ,      nell' atto giuridico comunitario di cui
    all' articolo 3, paragrafo 2 .
Articolo 5
1.  Scopo del primo paragrafo dell' articolo è quello di stabilire chiaramente
    la responsabilità piena e illimitata dell ' EUROSTAT, nella persona del suo
    Direttore Generale in materia di protezione dei dati statistici riservati
    trasmessi in conformità delle norme di cui all' articolo precedente . Tale
    responsabilità non potrà essere attenuata affidandone , ad esempio , la
    garanzia al Comitato per il segreto statistico .
2.  Soltanto le persone che lavorano per l' EUROSTAT nei suoi locali potranno
    avere accesso ai dati statistici riservati . Potrà trattarsi di :
    - funzionari in senso stretto , quali sono definiti nello Statuto dei
       funzionari delle Comunità europee ;
    - altri agenti , definiti nel " Regime applicabile agli altri agenti delle
       Comunità europee";
    - altre persone fisiche che lavorano per l' ISCE nei suoi locali in base a
       un contratto di diritto privato .
       Per l' EUROSTAT è impossibile escludere completamente questi ultimi due
       gruppi dall' accesso ai dati statistici riservati . Tali persone sono in
       effetti frequentemente impiegate non soltanto per analisi e studi
       economici o statistici , ma anche per lo sviluppo di nuovi progetti .
       Nel caso in cui tali lavori dovessero rendere necessario l' accesso a
       dati statistici riservati , l' EUROSTAT cercherà di utilizzare quanto più
       possibile personale di ruolo . In caso contrario saranno adottati tutti
       gli indispensabili provvedimenti per limitare al massimo l' accesso a
       tali dati .
       In    nessun   caso   dati   statistici    riservati   potranno   fuoriuscire
       dall' EUROSTAT . Nel caso, ad esempio, di studi affidati a società
       esterne , l' eventuale trattamento dei dati verrà effettuato dall 'EUROSTAT
       utilizzando personale proprio .
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3.  Le norme generali che disciplinano l' accesso dei non funzionari ai dati
    statistici riservati saranno stabilite dalla Commissione ,            previa
    consultazione del Comitato per il segreto statistico . Sarà opportuno
    prevedere procedure flessibili che siano compatibili con il buon
    funzionamento dei servizi , che salvaguardino il potere di controllo degli
    Stati membri , che non trasferiscano ad altri enti la responsabilità finale
    dell 'EUROSTAT in materia di salvaguardia del segreto statistico .
    Tra i punti esaminati dal Comitato potrà figurare l' elaborazione di un
    contratto tipo che leghi tale persone alla Commissione .
4.  In materia di divulgazione la responsabilità dell ' EUROSTAT dovrà essere
    piena   e   illimitata .  Esso   farà  evidentemente   in  modo tale che  le
    informazioni pubblicate sotto qualsiasi forma non rivelino dati statistici
    riservati .   L' EUROSTAT sarà assistito dai gruppi di lavoro degli Stati
    membri che già esistono per gran parte dei settori statistici che a volte
    intervengono nella definizione dei programmi di pubblicazione delle
    statistiche di loro competenza .
Articolo 6
1.  In applicazione del trattato CEE ,     il Consiglio ha adottato una serie di
    regolamenti e di direttive che prevedono che gli Stati membri prendano
    provvedimenti adeguati a reprimere le violazioni delle norme fissate da
    tali testi .
    Questa procedura lascia intatto il potere discrezionale del legislatore
    nazionale per ciò' che riguarda la natura e la gravità delle sanzioni
    contro le violazioni di un obbligo sancito dal diritto comunitario .      Ne
    consegue che la sanzione voluta dal diritto comunitario è applicabile ai
    singoli soltanto in virtù delle disposizioni nazionali fissate in
    applicazione delle norme di diritto comunitario . Una disposizione che
    preveda una sanzione non è quindi direttamente applicabile : essa ha valore
    di direttiva . Essa può' figurare tra le altre disposizioni direttamente
    applicabili di un regolamento , in quanto un regolamento di diritto
    comunitario può' contenere degli elementi di direttiva .
2.  In campo statistico disposizioni che prevedono delle sanzioni sono state
    incluse nei testi giuridici approvati dal Consiglio in base all' articolo
    213 CEE . A titolo esemplificativo si può' citare il regolamento 178/ 74 del
    Consiglio del 21.1.1974, relativo all' organizzazione di un' indagine sulla
    struttura e sulla ripartizione delle retribuzioni nel commercio
    all' ingrosso e al minuto, nelle banche e nelle società di assicurazione
    ( GU L21 del 21.1.1974, pag . 2 ) che dispone all' articolo 5 :
    "I dati individuali raccolti nel quadro dell' indagine possono essere
    utilizzati soltanto a fini statistici .      E' vietato utilizzarli a scopi
    fiscali e comunicarli a terzi .
                                                                                 A
 ---pagebreak---                                        - 11
     Gli  Stati membri adottano i provvedimenti atti ad esprimere Le infrazioni
     relative :
     a ) all 'obbligo di fornire informazioni di cui all' articolo 2, ultimo
         comma ;
     b) all obbligo di mantenere il segreto sulle informazioni , conformemente
         alle disposizioni del primo comma del presente articolo ."
3 . Il presente progetto di regolamento rimane in linea con l' orientamento
     sopradelineato . L' articolo 6 prevede che entro il 1° gennaio 1991 gli
     Stati membri adottino adeguati provvedimenti per pevenire qualsiasi
    violazione all' obbligo di mantenere il segreto sui dati statistici
     riservati trasmessi all' ISCE in virtù del regolamento stesso . Ne consegue
     che gli Stati membri la cui legislazione non consentirebbe di applicare
    appropriate sanzioni penali o amministrative in caso di violazione del
     segreto statistico      protetto dal   presente  regolamento   eventualmente
    commessa da funzionari o da altri agenti dell' ISCE , dovranno modificare la
     loro legislazione repressiva in materia di segreto statistico con
     l' entrata in vigore del presente regolamento .
    La competenza internazionale di ogni Stato membro in materia di
    repressione delle infrazioni al presente regolamento è disciplinato dalle
    norme generali del suo ordinamento giuridico applicabili alla competenza
    giudiziaria in materia penale o alla competenza in materia di sanzioni
    amministrative .    L' applicazione del presente regolamento non comporta
    modifiche al riguardo .
    Le norme sulla competenza internazionale in materia di sanzioni penali o
    amministrative non sono certo , interamente concordanti nei dodici Stati
    membri .     E' tuttavia generalmente previsto nel diritto penale o
    amministrativo che uno Stato abbia la competenza di punire i reati
    commessi sul suo territorio . Non dovrebbero quindi esserci lacune in
    materia di sanzioni contro qualsiasi violazione del segreto statistico
    quando , conformemente all' articolo 6 del progetto di regolamento , tutti
    gli Stati avranno previsto nella loro legislazione sanzioni penali o
    amministrative in caso di violazione del segreto statistico .
    L' effettiva applicazione della sanzioni cosi' previste può' dipendere da
    una cooperazione adeguata tra le autorità competenti degli Stati membri ,
    in paricolar modo quando un segreto è divulgato in uno Stato membro
    diverso da quelli in cui risiedono i funzionari e altri agenti dell' ISCE .
    Non sembra tuttavia necessario dover precisare nel regolamento che uno
    Stato membro debba effettivamente perseguire le infrazioni al segreto
    statistico rientranti nella sua competenza giudiziaria di cui si è venuto
    a conoscenza, né che debba informare lo Stato membro competente circa le
    infrazioni che non rientrano nella propria competenza giudiziaria .
                                                                                  Ai
 ---pagebreak---                                         - 12 -
     Una simile cooperazione è infatti inerente alla nozione di "adeguati
     provvedimenti " che gli Stati membri sono tenuti ad adottare in virtù
     dell' articolo 6 del progetto di regolamento . Essa va situata nel contesto
     delle norme generali applicabili tra gli Stati membri in materia di
     assistenza giudiziaria , che del resto è oggetto di una serie di
     convenzioni   bilaterali  e multilaterali .    Tra queste va menzionata in
     particolare la convenzione europea di estradizione e la convenzione
     europea di mutua assistenza giudiziaria in materia penale ,         elaborata
     nell' ambito del Consiglio d' Europa e recante rispettivamente la data del
      13 dicembre 1957 e del 20 aprile 1959 .
     Da parte sua la Commissione è chiamata a concorrere ad un' effettiva
     repressione delle violazioni del segreto statistico protetto dal presente
     regolamento .   Essa applicherà in particolare le sanzioni disciplinari
     previste dallo Statuto nei confronti dei funzionari e degli agenti che
     abbiano violato il segreto statistico , come stabilito in un considerando
     del progetto di regolamento .
4.   Il sistema sopradescritto potrà essere ulteriormente perfezionato , qualora
     se ne dovesse avvertire l' esigenza .
     Un tale perfezionamente potrebbe essere oggetto di una regolamentazione
     comune sulla responsabilità e la protezione in campo penale dei funzionari
     e degli altri agenti delle Comunità europee approvata a livello
     comunitario . La Commissione aveva proposto una simile regolamentazione nel
     1976 con norme specifiche in materia di trasmissione delle azioni
     giudiziarie e di mutua assistenza in tal campo , sotto forma di un progetto
     di modifica dei trattati comunitari ( GU n . C222 del 22.9.1976 ).
5.   L' articolo 6 prevede infine che gli Stati membri comunichino alla
     Commissione , che ne informa gli altri Stati membri , i provvedimenti che
     intendono adottare in virtù del paragrafo 1 di tale articolo . Queste
     informazioni comprendono evidentemente anche le sanzioni già contemplate
     alla data di entrata in vigore del regolamento .
Articolo 7
L' articolo riprende integralmente il testo dell' articolo 2, procedura I , della
decisione del Consiglio n .     87/ 373/ CEE del 13 Luglio 1987 ( GU n .  L197 del
18.7.1987) che stabilisce le modalità di          esercizio delle competenze di
esecuzione conferite alla Commissione .
Nel far ciò' la Commissione tiene conto della dichiarazione allegata all' Atto
unico europeo relativa alle competenze di esecuzione della Commissione , che
prevede un posto di rilievo per lo procedura del Comitato consultivo .
Tuttavia , in occasione delle discussioni che hanno portato all' elaborazione
della presente proposta di regolamento , gli Istituti nazionali di statistica
hanno più volte sottolineato la loro preferenza per la procedura del Comitato
di gestione .
 ---pagebreak---                                       - 13 -
Articolo 8
Lo scopo dell' articolo è quello di fornire alcune precisazioni sulle modalità
di funzionamento del Comitato e sulle sue competenze . E' importante notare
come il paragrafo 3 offra agli Stati membri la possibilità di investire
direttamente il Comitato affinché esamini le procedure applicate per garantire
 la riservatezza dei dati . Tale possibilità rafforza il ruolo degli Stati
rispetto a quanto è normalemente previsto per un Comitato consultivo .
Articolo 9
L' articolo ha lo scopo di fornire alla Commissione i mezzi per attuare i
provvedimenti    di   salvaguardia dei dati   statistici   riservati  che saranno
trasmessi all' ISCE in applicazione del presente regolamento . Dettagli su tali
provvedimenti                                            saranno   fissati  previa
consultazione del Comitato per il segreto statistico .
Articolo 10
L' articolo introduce un termine tra l' entrata in vigore dell' articolo 3 del
regolamento e la sua applicabilità :
- l' intero regolamento entra in vigore ,    secondo la prassi ,   il terzo giorno
   successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle
   Comunità europee ;
- l' intero regolamento , ad eccezione dell' articolo 3, è applicabile fin dalla
   sua entrata in vigore ;
- l' articolo 3, che rende obbligatoria , a certe condizioni , la trasmissione
   all' ISCE di dati statistici riservati , è applicabile solamente a decorrere
   dal 1° gennaio 1991 .
Il periodo intercorrente tra le due date consentirà di costituire il Comitato
per il segreto statistico previsto all' articolo 7, e permetterà alla
Commissione di adottare i provvedimenti atti ad assicurare la riservatezza dei
dati .    Tale periodo consentirà inoltre agli Stati membri di adottare ,
conformemente all' articolo 6, adeguati provvedimenti volti a reprimere le
infrazioni all 'obbligo di mantenere il segreto sui dati riservati .
                                                                                   ач
 ---pagebreak---                                   Progetto di
                   REGOLAMENTO ( CEE / EURATOM ) DEL CONSIGLIO
      relativo alla trasmissione all' Istituto statistico delle Comunità
      europee di dati protetti dal segreto statistico .
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,        in
particolare , l' articolo 213 ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità europea dell' energia atomica
e , in particolare , l' articolo 187 ,
visto il progetto di regolamento presentato dalla Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
considerando che la Commissione , per adempiere i compiti che le sono stati
affidati dai Trattati , in particolare nella prospettiva del mercato interno
previsto dall' articolo 8A del Trattato che istituisce la Comunità economica
europea , deve disporre di informazioni complete e attendibili ; che ,
nell' interesse di una gestione efficace , l' Istituto statistico delle
Comunità europee deve poter disporre di tutte le informazioni statistiche
nazionali di cui ha bisogno per elaborare statistiche a livello comunitario
e per effettuare analisi appropriate ;
considerando che l' articolo 5 del Trattato che istituisce la Comunità
economica europea e l' articolo 92            del Trattato che istituisce la
Comunità europea dell' energia atomica impongono agli Stati membri di
agevolare la Comunità nell' adempimento dei propri compiti e che tale
obbligo riguarda anche la comunicazione di tutte le informazioni necessarie
a tal fine ; che gli Stati membri , richiamandosi a disposizioni di diritto
nazionale relative al segreto statistico , si sono finora opposti alla
comunicazione di dati statistici riservati all' Istituto statistico delle
Comunità europe ; che tale opposizione comporta una notevole perdita
d' informazioni a livello comunitario e rende difficoltosa sia l' elabora¬
zione di statistiche che la realizzazione di analisi sulla Comunità ;
considerando che gli Stati membri non avranno più motivo di invocare dispo¬
sizioni relative al segreto statistico allorquando sarà assicurato che
l' Istituto statistico delle Comunità europee offre le stesse garanzie di
riservatezza dei dati di quelle offerte dagli istituti nazionali di
statistica ; che tali garanzie sono già , in una certa misura , inserite nei
trattati comunitari e nello Statuto dei funzionari delle Comunità europee e
che possono essere rafforzate con provvedimenti appropriati , adottati in
applicazione del presente regolamento ;
 ---pagebreak---                                                2
 considerando che , in forza degli articoli 214 del Trattato che istituisce la
 Comunità economica europea e 194 , paragrafo 1 , del Trattato che istituisce
  la Comunità europea dell' energia atomica i funzionari e agenti della
 Comunità sono tenuti , anche dopo la cessazione del servizio , a non
 divulgare le informazioni che , per loro natura , sono protette dal segreto
 professionale ,
 considerando che l' articolo -17 dello Statuto dei funzionari della Comunità
 europea obbliga questi ultimi al rispetto della riservatezza per quanto
 riguarda i fatti e le informazioni di cui fossero eventualmente venuti a
 conoscenza nell' esercizio o in occasione dell' esercizio delle loro
 funzioni ; che anche dopo la cessazione dal servizio essi sono tenuti ad
 osservare tale dovere ;
 considerando che ogni violazione , commessa volontariamente o per negligenza ,
 degli obblighi che incombono ai funzionari e agli altri agenti dell' Istituto
 statistico delle Comunità europee dà luogo all' applicazione di provvedimenti
 disciplinari , nonché , se del caso , all' applicazione di sanzioni pénali per
violazione del segreto professionale , nel rispetto del combinato
disposto           degli        articoli J2 e 18 del Protocollo sui privilegi e le
immunità delle Comunità europee ;
 considerando che gli articoli 215, del Trattato che istituisce la Comunità
 economica europea , e 388, del Trattato che istituisce la Comunità europea
 dell' energia atomica, prevedono la responsabilità della Comunità per i
danni cagionati dalle sue istituzioni o dai suoi agenti nell' esercizio
delle loro funzioni ;
 considerando che il presente regolamento riguarda solamente la comunicazione
all' Istituto statistico delle Comunità europee di dati statistici che , nell' am -
  Pito di competenza degli istituti nazionali di statistica , sono coperti
dal segreto statistico e che esso non incide sulle disposizioni specifiche del
diritto nazionale comunitario relative alla trasmissione alla Commissione
di qualsiasi altro tipo di informazioni ;
considerando che il presente regolamento lascia impregiudi ¬
cate le disposizioni dell' articolo 223 del Trattato che istituisce la
Comunità economica europea ai termini delle quali nessuno Stato membro è
obbligato a fornire informazioni la cui divulgazione è dallo stesso considerata
contraria agli interessi essenziali della propria sicurezza ;
considerando che , basandosi sull' articolo        47 del Trattato che istituisce la
Comunità europea del carbone e dell' acciaio , la Commissione ha adottato
 segnatamente la decisione n . J566 / 86 / CECA ( 1 ) e che , a norma dell' articolo
   232 del Trattato che istituisce la Comunità economica europea il presente
   regolamento non incide su siffatte decisioni ;
considerando che l' istituzione , con il                presente regolamento di un
Comitato consultivo per il segreto statistico è conforme alla decisione
87 / 373 / CEE del Consiglio, del 13 luglio 1987, che stabilisce le modalità per
 l' esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione ( 2);
 ( 1 ) GU n . L 141 del 28.5.1986, pag . 1
 ( 2 ) GU n . L 197 del 18.7.1987, pag . 33
                                                                                     ,1b
 ---pagebreak--- considerando che l' attuazione delle disposizioni del presente regolamento ,
e in particolare di quelle volte ad assicurare la protezione dei dati
statistici riservati trasmessi all' Istituto statistico delle Comunità
europee , richiederà la disponibilità di risorse tecniche , umane e
 finanziarie ,
ha adottato il presente regolamento :
Articolo 1
1.    L' obiettivo del presente regolamento è :
      -      autorizzare gli organismi nazionali a trasmettere all' Istituto
             statistico delle Comunità europee ( qui di seguito denominato
             ISCE ) dati statistici riservati ;
             garantire che la Commissione adotti tutti i provvedimenti ne¬
             cessari ad assicurare la riservatezza dei dati trasmessi .
2.    Il presente regolamento si applica al solo segreto statistico . Esso
      non deroga alle disposizioni particolari , comunitarie o na ¬
      zionali , relative alla salvaguardia di segreti diversi da quello
      statistico .
Articolo 2
Ai fini del presente regolamento , i termini di cui sotto sono definiti nel
modo seguente :
1 .   Dati statistic i riservati : dati dichiarati tali         daqli
      Stati membri se concio          le legislazioni o prassi nazionali in materia
      di segreto statistico .
2.     Organismi nazionali : istituti nazionali di statistica e altri organismi na¬
      zionali incaricati della raccolta dei dati e dell' elaborazione delle
      statistiche per le Comunità .
3.    Informazioni sulla vita privata delle persone fisiche : informazioni
      sulla vita personale e familiare delle persone fisiche , quale è
      definita dalle legislazioni o prassi nazionali dei vari Stati membri .
4.    Utilizzazione a fini statistici : utilizzazione per la sola elabora¬
      zione di tavole statistiche o di analisi statistico-economiche ; i dati
      non possono essere utilizzati a fini amministrativi , giudiziari ,
      fiscali o di controllo         contro le unità rilevate .
5.    Unità statistica : unità elementare alla quale si riferisce l' informa ¬
      zione statistica trasmessa all' ISCE .
6.    Identificazione diretta : identificazione di una unità statistica in
      base al suo nome o al suo indirizzo .
 ---pagebreak--- 7-
7.   Identificazione indiretta : possibilità di desumere 1 ' identità di una
     unita statistica in base a di dati statistici aggregati .
8.   Funzionari dell' ISCE : funzionari delle Comunità , ai sensi dell' ar­
     t|i r°Tsrp 6^° Statuto dei funzionari delle Comunità europee, assegnati
9-   Altri agenti dell' ISCE : agenti delle Comunità , ai sensi degli articoli
     da 2 a 5 del Regime applicabile agli altri agenti delle Comunità
     europee    assegnati all' ISCE .
10 . Divulgazione . fornitura dei dati sotto qualsiasi forma : pubblicazioni ,
     accesso alle basi di dati , microschede , comunicazioni telefoniche ecc .
Articolo 3
1.   Gli organismi nazionali hanno facoltà di trasmettere all' ISCE dati
     statistici riservati .
2.   Le norme nazionali relative al segreto statistico non sono applicabili
     alla trasmissione all' ISCE di dati statistici allorquando tale trasmissione sia
     prevista da un atto di diritto comunitario relativo alla statistica
     comunitaria .
3.   La trasmissione di dati statistici riservati all' ISCE va effettuata in
     modo tale da rendere impossibile un' identificazione diretta delle
     unità statistiche , a meno che un atto giuridico comunitario disponga
     altrimenti .
4.   Gli enti nazionali non sono obbligati a trasmettere all' ISCE informazioni
     relative alla vita privata delle persone fisiche quando siano di
     natura tale da consentirne l' identificazione diretta o indiretta .
Articolo 4
1.   La Commissione adotta tutti i provvedimenti regolamentari , amministrativi ,
     tecnici e organizzativi necessari ad assicurare la riservatezza dei
     dati statistici trasmessi dagli Stati membri a norma dell' articolo 3 .
2.   Le misure di protezione di cui all' articolo 5 si applicano :
      a) a tutti i dati statistici riservati la cui trasmissione all' ISCE sia
            prevista   da un atto di diritto comunitario ;
     b)     a tutti i dati statistici riservati trasmessi all' ISCE su base
            volontaria dagli Stati membri .
 ---pagebreak---                                           5
3.    La Commissione stabilisée le modalité per la trasmissione dei dati statistici
      riservati all' ISCE , previa consultazione del Comitato consultivo per
      il segreto statistico di cui all' articolo 7 .
Articolo 5
 1.   La Commissione incarica il Direttore generale dell' ISCE di garantire
      la protezione dei dati trasmessi all' ISCE dagli organismi nazionali degli
      Stati membri . Essa stabilisce le modalità di tale protezione , previa
      consultazione del Comitato consultivo per il segreto statistico di cui
     all' articolo 7 .
2     I dati statistici riservati trasmessi all' ISCE sono accessibili ai
      soli funzionari dell' ISCE e possono essere utilizzati soltanto a firn esclu¬
      sivamente statistici .
3.   La Commissione può' tuttavia consentire l' accesso ai dati statistici
     riservati ad altri agenti dell' ISCE , nonché ad altre persone fisiche
     che lavorano a contratto nei locali dell' ISCE , in casi eccezionali e a
     fini esclusivamente statistici . Le modalità di tale accesso sono
     definite dalla Commissione , previa consultazione del Comitato
     consultivo per il segreto statistico di cui all' articolo 7 .
4.   I dati statistici riservati in possesso dell' ISCE possono
      essere divulgati        soltanto in una forma che non consenta alcuna
      identificazione diretta o indiretta delle unità statistiche .
     E 1 vietato ai funzionari e agli altri agenti dell ISCE , nonché alle
     altre persone fisiche che lavorano a contratto nei suoi locali ,
     utilizzare tali dati a fini diversi da quelli previsti dal presente
      regolamento . Tale divieto resta in vigore anche dopo i l trasferimento , la
      cessazione dalle funzioni o il collocamento a riposo .
Articolo 6
Gli Stati membri adottano entro il 1° gennaio 1991 i provvedimenti
adeguati per reprimere ogni violazione dell' obbligo di mantenere il segreto
sui dati statistici riservati trasmessi a norma dell' articolo 3 .
Gli Stati membri comunicano immediatamente alla
Commissione i provvedimenti adottati . La Commissione ne informa gli altri
Stati membri .
Articolo 7
1.   Viene istituito un Comitato consultivo per il segreto statistico ,
     composto    da rappresentanti di tutti gli Stati membri e presieduto da
     un rappresentante della Commissione ( il Direttore generale dell' ISCE
     o una persona da lui designata ) .
 ---pagebreak---                                          - 6 -
  2.     Il presidente sottopone al Comitato un progetto dei provvedimenti da
        adottare . Il Comitato , entro un termine che il presidente può’ fissare
         m funzione dell' urgenza della questione, emette un parere sul
        progetto , eventualmente procedendo a votazione .
  3.    Il parere è iscritto a verbale ; ciascuno Stato membro ha inoltre il
        diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale .
  4.    La Commissione prende in massima considerazione il parere formulato dal
        Comitato . Essa l’informa del modo in cui cui ha tenuto conto del suo
        parere .
  Articolo 8
  J.    Il Comitato può * essere consultato dalla Commissione su tutte le
       questioni afferenti il presente regolamento .
  2.    Il Comitato è consultato dalla Commissione prima dell' adozione dei
       provvedimenti di cui all' articolo 4 , paragrafo 3 , e all' articolo 5 ,
       paragrafi I e 3 .
 3.    Il Comitato può' esaminare , su richiesta del suo presidente o di uno
       dei suoi membri , le procedure inesse in atto per garantire i 1‘ rispetto del ' ‘
       Srfl"vati “tÌStÌC° neì taS ' fn CU1' sono s,at1 fas.essi dati statistici
 4.    Il Comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
 Articolo 9
   Per     l' applicazione del      presente regolamento ,           sono assegnate
   alla Commissione le risorse finanziarie considerate necessarie
   da iscrivere al bilancio generale delle Communità Europee per
   un importo di :
   - 1.000.000 di ecu per il 1990 ,
         500.000 ecu per ciascun anno dal 1991 al 1993
 Articolo 10
 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla sua
 pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
Tuttavia l’articolo 3 è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1991 .
 Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diret¬
 tamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addi                                  Per i l Consigi io
                                                                                         Jv
 ---pagebreak---                     FICHE D' IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L' EMPLOI
I. Quelle est la justification principale de la mesure ?
    Autoriser les instances statistiques nationales à transmettre à l' OSCE
    des données statistiques considérées comme confidentielles en vertu de
     règles ou pratiques nationales sur le secret statistique .
II . Caractéristiques des entreprises concernées . En particulier :
      Sans objet
      a ) Y a-t - il un grand nombre de PME ?
      b ) Note-t -on des concentrations dans des régions :
           i . éligibles aux aides régionales dans les Etats membres ?
           ii . éligibles au Feder ?
III . Quelles sont les obligations imposées directement aux entreprises ?
        Aucune
IV . Quelles sont les obligations susceptibles d' être imposées indirectement
      aux entreprises via les autorités Locales ?
      Le projet de règlement ne crée aucune obligation nouvelle pour les
      entreprises .
V.    Y a-t - il des mesures spéciales pour les PME ? Non
      Lesquelles ?
VI . Quel est l' effet prévisible :
      a ) sur la compétitivité des entreprises ? Néant
      b ) sur l' emploi ? Néant
VII . Les partenaires sociaux ont -ils été consultés ? Non
       Quels sont leurs avis ?