CELEX: 62012CN0297
Language: it
Date: 2012-06-18 00:00:00
Title: Causa C-297/12: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amstgericht Laufen (Germania) il 18 giugno 2012 — Gjoko Filev, Adnan Osmani/Staatsanwaltschaft Traunstein

18.8.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 250/10
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amstgericht Laufen (Germania) il 18 giugno 2012 — Gjoko Filev, Adnan Osmani/Staatsanwaltschaft Traunstein
   (Causa C-297/12)
   2012/C 250/19
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Amstgericht Laufen
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Gjoko Filev, Adnan Osmani
   
      Altra parte: Staatsanwaltschaft Traunstein
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’articolo 11, paragrafo 2, della direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008 (1), vada interpretato nel senso che impedisce agli Stati membri di assistere con sanzioni penali i provvedimenti amministrativi di espulsione o allontanamento quando l’espulsione/l’allontanamento sono stati disposti oltre cinque anni prima del reingresso.
            
         
               2)
            
            
               Se l’articolo 11, paragrafo 2, della direttiva vada interpretato nel senso che impedisce alla Repubblica federale di Germania di assistere con sanzioni penali i provvedimenti amministrativi di espulsione o accompagnamento coattivo alla frontiera che sono stati emessi oltre cinque anni prima dell’entrata in vigore della legge tedesca in materia di soggiorno del 22 novembre 2011.
            
         
               3)
            
            
               Se ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 2, della direttiva, sia conforme al diritto dell’Unione la disciplina di uno Stato che, di norma, riconosce alle espulsioni/agli allontanamenti un’efficacia a tempo indeterminato, salvo che l’interessato presenti richiesta di fissazione di un termine e se una simile norma soddisfi il quarto considerando della direttiva nel senso di definire una politica di rimpatrio efficace attraverso norme chiare, trasparenti ed eque.
            
         
               4)
            
            
               Se la direttiva vada interpretata nel senso che impedisce agli Stati membri di rifarsi a espulsioni/allontanamenti disposti cinque anni prima o oltre cinque anni prima rispetto al periodo di mancato recepimento della direttiva, per fondare successivamente una sanzione penale, quando l’espulsione/l’allontanamento siano stati attuati sulla base di una condanna penale.
            
         
      (1)  Direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (GU L 348, pag. 98).