CELEX: 41960A0912(01)
Language: it
Date: 1960-05-12 00:00:00
Title: DECISIONE DEI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA RIUNITI IN SENO AL CONSIGLIO, RELATIVA ALL' ACCELERAMENTO DEL RITMO DI ATTUAZIONE DEGLI OBIETTIVI DEL TRATTATO

12 . 9 . 60               GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE                               1217/60
                      COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA
                                           IL CONSIGLIO
                                            INFORMAZIONI
                                                DECISIONE
                    dei rappresentanti dei governi degli Stati membri della Comunità
                    Economica Europea riuniti in seno al Consiglio, relativa all'accelera­
                         mento del ritmo di attuazione degli obiettivi del Trattato
               I RAPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITÀ ECONOMICA
               EUROPEA RIUNITI IN SENO AL CONSIGLIO,
                   viste le disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità Economica
               Europea,
                   vista la raccomandazione della Commissione,
              DECIDONO :
                                                     I
                       Articolo 1                       (2)    Gli Stati membri della Comunità Economica
                                                        Europea procederanno al più tardi il 31 di­
                                                        cembre 1960 al primo ravvicinamento alla ta­
( 1)     Fatta salva l'applicazione delle riduzioni     riffa doganale comune secondo le modalità del­
previste dall'articolo 14 del Trattato, gli Stati       l'articolo 23, paragrafo 1 , lettere a) e b) del
membri mettono in vigore tra loro a decorrere           Trattato . Detto ravvicinamento sarà effettuato
dal 1° luglio 1960, per ciascun prodotto, un            prendendo come base di calcolo la tariffa do­
dazio doganale pari al dazio di base diminuito          ganale comune ridotta del 20 % senza tuttavia
del 30 °/«.                                             poter ridurre i dazi applicabili a un livello in­
                                                        feriore a quello della tariffa doganale comune .
      La riduzione da effettuarsi il 31 dicembre        (3)    I prodotti dell'elenco G saranno sottoposti
1961 sarà almeno del 10%, conformemente al­             alla procedura prevista dal paragrafo 2 . Tutta­
l'articolo 14 del Trattato. Il Consiglio deciderà,      via , a richiesta dello Stato membro interessato ,
entro il 30 giugno 1961 , se è possibile attuare        la Commissione potrà decidere che per i pro­
una riduzione supplementare del 10 %> per il            dotti dell'elenco G particolarmente sensibili, il
31 dicembre dello stesso anno, tenuto conto             ravvicinamento alla tariffa comune venga
della congiuntura economica.                            effettuato in base ai dazi fìssati il 2 marzo 1960 .
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                     Articolo 2                         zionali nei limiti della tariffa doganale comune,
                                                        tenuto conto della reciprocità che verrà conces­
( 1)   Fatta salva l'applicazione delle riduzioni       sa dagli Stati terzi. Si dovrà altresì tener conto
previste dall'articolo 14 del Trattato, gli Stati       delle estensioni erga omnes già effettuate.
membri dovranno adottare le disposizioni ne­
cessarie per assicurare che i provvedimenti di
cui all'articolo 1 paragrafo 1 comma 1 e para­          (4)    Nel corso dei negoziati tariffari previsti
                                                        nell'ambito del G.A.T.T. per l'inizio del 1961
grafi 2 e 3 siano posti in applicazione al più
tardi il 31 dicembre 1960.                              si procederà a consolidare interamente e parzial­
                                                        mente la riduzione del 20 °/o utilizzata per il
(2)    Per quanto riguarda la Repubblica federale       calcolo del ravvicinamento alla tariffa doganale
                                                        comune .
di   Germania,    il ravvicinamento   alla  tariffa
doganale comune, effettuato in conformità del­
l'articolo 23 del Trattato, potrà comportare al
31 dicembre 1960 il riassorbimento del 50 °/o                                Articolo 4
soltanto delle riduzioni congiunturali riguar­
danti alcuni dazi .
                                                            Fatte salve   le disposizioni del Trattato , gli
                                                        Stati membri     aboliranno al più presto , nel­
                                                        l'ambito degli     obblighi previsti dall'Accordo
                     Articolo 3
                                                        generale sulle   tariffe e il commercio e tenuto
                                                        conto delle raccomandazioni del Fondo mone­
(1)    Le varie riduzioni tariffarie a favore di        tario internazionale in materia, le restrizioni
paesi terzi saranno effettuate in via provvisoria .     quantitative all'importazione dei prodotti in­
                                                        dustriali .
(2)    La Comunità Economica Europea si di­
chiara disposta a discutere con gli Stati in­
teressati le modalità della reciprocità che potrà           In ogni caso, ciascuno Stato membro abo­
esserle concessa.                                       lirà, alla data del 31 dicembre 1961 , tutte le
                                                        restrizioni quantitative applicate alle importa­
(3)    Gli Stati membri potranno procedere ad           zioni di prodotti industriali dagli altri Stati
una estensione erga omnes delle riduzioni na­           membri della Comunità Economica Europea .
                                                    II
                                               Agricoltura
                     Articolo 5                         cola comune, in particolare al fine di trovare
                                                        una prima soluzione comunitaria alle diffi­
(1)    Le misure previste dal Trattato, la cui          coltà derivanti da condizioni differenti di con­
applicazione è stata finora differita, dovranno         correnza dovuta a differenze nella politica agri­
essere state poste in vigore entro il 31 dicembre       cola generale, nei settori agricolo e alimentare.
1960.
                                                            A tale scopo, il Consiglio stabilisce il se­
(2)    La preparazione della politica agricola
                                                        guente calendario per i lavori concernenti la
comune sarà proseguita, conformemente al para­
                                                        politici agricola comune :
grafo 4 dell'articolo 38 del Trattato, al fine di
accelerarne l'attuazione.
                                                            — presentazione delle proposte finali della
                                                        Commissione entro il 30 giugno ;
(3)    Fatte salve le misure derivanti dall'appli­
cazione del Trattato nel settore agricolo le                — prima discussione generale da parte del
dispozioni di cui agli articoli 6 e 7 saranno           Consiglio entro il 31 luglio ;
applicabili a decorrere dal 1° gennaio 1961 ,               — istituzione immediata, dopo questa di­
tenuto conto delle modalità di cui in appresso.         scussione generale, da parte del Consiglio, di un
(4)    Il Consiglio terrà, entro il 31 dicembre         Comitato speciale per la preparazione delle sue
                                                        decisioni ;
 1960, una o più sessioni per deliberare sulle
proposte contemplate dall'articolo 43, para­                — prima relazione del Comitato speciale al
grafo 2 del Trattato, relative alla politica agri­      Consiglio entro il 15 ottobre.
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(5)     Il Consiglio constaterà, entro il 31 di­                             Articolo 7
cembre 1960, i progressi realizzati sui punti di
cui al paragrafo 4, comma 1 .                           (1)    I contingenti globali stabiliti a norma del­
                                                        l'articolo 33 paragrafo 1 del Trattato saranno
     In base a queste constatazioni, la Commis­         aumentati ogni anno, fino al termine della
sione formulerà, se necessarie, le proposte appro­      prima tappa, del 20 °/o rispetto all' anno prece­
priate per l'esecuzione o la revisione eventuale        dente .
delle disposizioni di cui al precedente para­
grafo 3.                                                (2)    Ogni contingente globale stabilito a norma
                                                        dell' articolo 33 paragrafo 2 del Trattato sarà
     Queste proposte, che potranno essere modi­         per l'anno 1961 pari al 5,2 %> della produzione
ficate all'unanimità conformemente all' articolo        nazionale.
149 del Trattato, saranno adottate dal Con­
siglio alla maggioranza qualificata prevista dal­
l'articolo 148, paragrafo 2 , comma 2 prima             (3)    Per i prodotti per i quali non fossero
alternativa .                                           applicate le disposizioni di cui ai precedenti
                                                        paragrafi 1 e 2 e per i prodotti per i quali non
                                                        fosse già stato concluso un contratto o accordo
                     Articolo 6                         a lungo termine, gli Stati membri dovranno
                                                        concedere possibilità totali di importazione pari
(1)      Per quanto riguarda i prodotti agricoli        alla media delle importazioni realizzate durante
non liberati, la riduzione supplementare sarà           i tre anni precedenti l'entrata in vigore del
del 5 °/o, in modo che la riduzione dei dazi appli­     Trattato, aumentata annualmente del 10 °/o, per
cabili tra gli Stati membri, di cui all'articolo 1      gli anni 1959 , 1960 e fino al termine della prima
paragrafo 1 , sia del 25°/o rispetto ai dazi di         tappa .
base.
                                                        (4)     Le misure di cui ai paragrafi 1 , 2 e 3
(2)      Le misure riguardanti il ravvicinamento        cesseranno di essere applicate qualora gli Stati
alla tariffa doganale comune previste dall'arti­        membri attuino misure intese a preparare
colo 1 paragrafo 2, non si applicheranno ai pro­        l'instaurazione della politica agricola comune
dotti agricoli, essendo prevista per tali pro­          che comportino l' abolizione delle restrizioni
dotti una politica comune.                              quantitative e delle tariffe tra loro .
                                                    Ili
                     Articolo 8                         di un mese se le loro, legislazioni interne richie­
                                                         dano particolari procedure per assicurare l' appli­
     La presente decisione, inserita nel processo       cazione della presente decisione ; se del caso,
verbale della sessione del Consiglio, sarà pubbli­      gli notificheranno senza indugio l'avvenuto com­
cata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità            pimento di tali procedure.
Europee .
      I Governi degli Stati membri notificheranno            Fatto a Bruxelles, li 12 maggio 1960
 al Segretario Generale del Consiglio nel termine
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                                                  ALLEGATO
                  Durante la stessa sessione, gli Stati membri della Comunità Economica
             Europea, riuniti in seno al Consiglio, hanno adottato le seguenti dichiarazioni
             d'intenzioni :
                           Dichiarazione d'intenzioni relativa all'accelerazione interna
    Il Consiglio conferma la propria intenzione              diritto di stabilimento una politica che segua il
di attuare il più rapidamente possibile l'accelera­          ritmo di sviluppo degli altri campi del Mercato
zione del Trattato non solo nel campo dell'unione            comune .
doganale, ma parallelamente in tutti i settori
dell'integrazione economica.
    Afferma in particolar modo di voler accele­                  Attribuisce una particolare importanza allo
rare l' attuazione delle misure di carattere so­             sviluppo economico dei paesi e territori d'oltre­
ciale, riguardanti soprattutto la formazione pro­            mare associati ed avrà cura di adottare i provve­
fessionale dei lavoratori, la loro libera circola­           dimenti necessari affinchè essi possano trarre
zione, l'applicazione dei regimi di previdenza               pieno vantaggio dall'associazione.
sociale alle categorie di lavoratori più diretta­
mente interessati nonché la parità dei salari tra
i lavoratori di sesso maschile e feminile .
                                                                 Invita la Commissione a presentargli, in
    Ribadisce la propria intenzione di proseguire            questi vari campi, proposte concrete nel termine
in materia di concorrenza, di trasporti e di                 di tre mesi .
                        Dichiarazione d'intenzioni nel campo delle relazioni esterne
    Rientra nello spirito e negli intenti della              in armonia con le norme dell'Accordo generale
Comunità Economica Europea, pur non trascu­                  sulle tariffe doganali e il commercio.
rando le esigenze del proprio sviluppo interno,
di perseguire nei confronti dei paesi terzi e in                 La ricerca di una siffatta cooperazione ai
particolare degli altri paesi europei una politica
                                                             fini di una riduzione reciproca delle barriere
liberale che tenga conto delle loro preoccupa­
                                                             che si frappongono agli scambi deve fondarsi
zioni. Il Consiglio conferma in proposito le in­             sull'osservanza dei principi dell'Accordo generale
tenzioni da esso manifestate nella decisione del
24 novembre 1959 .
                                                             sulle tariffe doganali e il commercio. È su
                                                             questa base che, senza mettere in causa, per
                                                             quanto riguarda la Comunità Economica Euro­
    La Comunità è disposta a svolgere attiva­                pea, l'Unione doganale su cui essa si fonda, può
mente negoziati con tutti gli Stati o gruppi di              essere ricercata tale cooperazione, segnatamente
Stati membri del Comitato per i problemi com­                nel campo delle tariffe .
merciali.
                                                                 La Comunità Economica Europea richiama
    In tale contesto, i negoziati da intraprendere           la propria decisione del 24 novembre 1959 con
in particolare con i paesi membri dell'Associa­              la quale essa proponeva l'istituzione di una
zione Europea di Libero Scambio dovrebbero                   Commissione di contatto che consentirà di se­
tendere di preferenza al mantenimento e possi­               guire l'evoluzione delle correnti commerciali e
bilmente all'aumento del commercio tradizionale              di trovare i mezzi adeguati per far fronte alle
tra la Comunità Economica Europea e i paesi                  eventuali difficoltà. Il Comitato per i problemi
dell'Associazione Europea di Libero Scambio,                 commerciali è investito di tale proposta .