CELEX: C2000/211/16
Language: it
Date: 2000-07-22 00:00:00
Title: Causa C-180/00: Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 12 maggio 2000

C 211/10                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           22.7.2000
    C) Se, nelle circostanze ricostruite sub A) o B), vadano               Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
         considerati «detentori» ai sensi del regolamento
         [n. 3108/94] anche il creditore pignoratizio, l’acqui-            — Dichiarare nullo il regolamento (CE) della Commissione
         rente del datore del pegno, lo spedizioniere, il magazzi-              29 febbraio 2000, n. 465 (1), che istituisce misure di salva-
         niere o il vettore.                                                    guardia per le importazioni in provenienza dai paesi e
                                                                                territori d’oltremare di prodotti del settore dello zucchero
4. Se la frase «onere all’importazione applicabile nella Comu-                  con origine cumulata CE/PTOM.
    nità a dodici il 31 dicembre 1994», di cui all’art. 4, n. 3,
    del regolamento (CE) n. 3108/94, debba intendersi riferita,            — Condannare la Commissione alle spese procedurali.
    nell’ipotesi di olio di oliva tunisino di cui al codice NC
    1509 10:
                                                                           Motivi e principali argomenti
    A) in ogni caso al prelievo speciale di 7,8 ECU/100 kg                 — Violazione dell’art. 109, n. 1, della decisione PTOM del
         introdotto dall’art. 1, n. 1, del regolamento (CE) del                 Consiglio 25 luglio 1991, 91/482/CEE, relativa all’associa-
         Consiglio 7 febbraio 1994, n. 287 (2), oppure                          zione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità
                                                                                economica europea (2), per ultimo modificata dalla decisio-
    B) in ogni caso al prelievo pari a 79 meno 12,69, e                         ne 2000/169/CE (3). La Commissione ha dato dei fatti
         dunque, a 66,31 ECU/100 kg, di cui all’allegato I del                  un’evidente errata interpretazione, in particolare per quan-
         regolamento (CE) della Commissione n. 3307/94,                         to riguarda i quantitativi importabili nella comunità di
                                                                                prodotti PTOM del settore dello zucchero, la situazione del
    oppure                                                                      mercato comunitario dello zucchero e le conseguenze per
                                                                                gli operatori del mercato comunitario. Non sussistono le
    C) se la soluzione da dare a tale questione dipenda dalla                   condizioni in base alle quali l’art. 109, n. 1, della decisione
         circostanza se fosse ammessa senza difficoltà ancora                   PTOM prevede la competenza ad adottare misure di
         alla fine del 1994, negli Stati membri della Comunità a                salvaguardia. Di conseguenza la Commissione ha a torto
         dodici, l’importazione di olio di oliva tunisino nei                   concluso che l’importazione di Zucchero PTOM potrebbe
         limiti delle quote stabilite dall’art. 1, n. 2, del regola-            portare ad un serio deterioramento del settore saccarifero
         mento (CE) n. 287/94, oppure                                           e che sono giustificate le misure di salvaguardia di cui
                                                                                all’art. 109, n. 1, della decisione PTOM.
    D) se il dazio doganale debba essere stabilito caso per
         caso a seconda che, qualora fosse stata progettata                — Violazione dell’art. 109, n. 2, della decisione PTOM:
         un’importazione in uno Stato membro CE, al momento
         di concludere il relativo negozio il soggetto tenuto al                — le misure di salvaguardia controverse non tengono
         versamento del dazio potesse ancora ottenere un                             conto della posizione preferenziale dei PTOM rispetto
         contingente (agevolato).                                                    agli Stati ACP e ai paesi terzi.
5. Se l’art. 4 del regolamento (CE) della Commissione                           — Tenuto conto delle rilevanti conseguenze delle misure
    n. 3108/94, nell’interpretazione illustrata sub 4), punto B,                     di salvaguardia per le Antille olandesi e Aruba e per le
    sia nullo per violazione del divieto di discriminazioni.                         imprese interessate, i Paesi Bassi sono del parere che le
                                                                                     misure di salvaguardia controverse sono sproporziona-
                                                                                     te, per lo meno in quanto la Commissione in contrasto
(1) GU L 328, pag. 42.                                                               con l’obbligo ad essa incombente ha trascurato di
(2) GU L 39, pag. 1.                                                                 considerare tali conseguenze nell’adozione della deci-
                                                                                     sione.
                                                                                — Nella misura in cui siano necessarie misure di salva-
                                                                                     guardia, sono possibili misure di salvaguardia meno
                                                                                     restrittive, ed in particolare la previsione dı̀ un prezzo
                                                                                     minimo di vendita.
Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione                         — Il combinato disposto dell’art. 3, n. 3, del regolamento
   delle Comunità europee presentato il 12 maggio 2000                               2553/97 e dell’art. 2, n. 2, del regolamento 465/2000
                                                                                     viola il principio di proporzionalità di cui all’art. 109,
                         (Causa C-180/00)                                            n. 2, della decisione PTOM, dal momento che l’am-
                                                                                     montare della cauzione non ha alcun rapporto con
                                                                                     l’ammontare della cauzione previsto per l’importazio-
                          (2000/C 211/16)
                                                                                     ne di zucchero proveniente dai paesi ACP e dai paesi
                                                                                     terzi.
Il 12 maggio 2000 il Regno dei Paesi Bassi, a tal fine
rappresentato dal signor Marc Fierstra, Capo della divisione               — Sviamento di potere: dopo che il Consiglio a seguito di
Diritto europeo del servizio giuridico, e dalla signora Jantine                 lunga deliberazione ha votato infine con la necessaria
van Bakel, membro del servizio giuridico, del ministero degli                   unanimità per l’inserimento dell’art. 108ter nella decisione
Affari esteri dell’Aia, in qualità di agenti, ha proposto dinanzi               PTOM mediante la decisione 97/803/CE — mediante il
alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso                       quale veniva limitata l’importazione di zucchero con
contro la Commissione delle Comunità europee.                                   cumulo di origine ACP/PTOM — rimaneva possibile
 ---pagebreak--- 22.7.2000               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 211/11
    ai sensi dell’art. 6, dell’allegato II della decisione PTOM             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour
    l’importazione illimitata di zucchero con cumulo di origine             d’appel de Paris (9a Sezione) con sentenza 15 maggio
    CE/PTOM e di miscele di cacao e zucchero con origine                    2000, nella causa Edouard Balguerie, Bernard André
    PTOM. La Commissione mediante il regolamento                            Mercier e Patrick Thomas — Responsabili in solido:
    265/2000 mira ad apportare una limitazione al cumulo di                 Société Balguerie, Société Pillet e Orkos Diffusion contro
    origine CE/PTOM ammesso dal Consiglio e mira quindi a                   Amministrazione delle Dogane in presenza del Pubblico
    prevenire un’evidente conseguenza creata dalla decisione                                             Ministero
    PTOM e ammessa dal Consiglio.
— Violazione dell’art. 253 CE.                                                                       (Causa C-190/00)
(1) GU 2000 L 56, pag. 39.
(2) GU 1991, L 263, pag. 1.                                                                           (2000/C 211/18)
(3) GU 2000 L 55, pag. 67.
                                                                            Con sentenza 15 maggio 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 23 maggio 2000, nella causa Edouard Balguerie,
                                                                            Bernard André Mercier e Patrick Thomas — Responsabili in
                                                                            solido: Société Balguerie, Société Pillet e Oorkos Diffusion
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ar-                        contro Amministrazione delle Dogane in presenza del Pubblico
beitsgericht di Amburgo, con ordinanza 3 maggio 2000,                       Ministero, la Cour d’appel de Paris (9a Sezione) ha sottoposto
nella causa Dr. Helga Kutz-Bauer contro Freie und Hanse-                    alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
                           stadt Hamburg                                    questione pregiudiziale:
                         (Causa C-187/00)
                                                                            Se il regolamento della Commissione 9 dicembre 1987 (1),
                          (2000/C 211/17)                                   n. 4142 e le condizioni adottate per la sua applicazione
                                                                            con riferimento all’importazione di datteri nel regime della
Con ordinanza 3 maggio 2000, pervenuta nella cancelleria                    sospensione dei dazi doganali a causa della destinazione da
della Corte il 19 maggio 2000, nella causa Dr. Helga Kutz-                  dare alle merci vietino che essi siano importati in imballaggi di
Bauer contro Freie und Hansestadt Hamburg, l’Arbeitsgericht                 origine di un contenuto inferiore o pari a 11 kg.
di Amburgo ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu-
nità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
1) Se una disposizione di un contratto collettivo per il                    (1) Regolamento (CEE) n. 4142/87 della Commissione 9 dicembre
    pubblico impiego, che consente ai dipendenti di sesso                       1987 che determina le condizioni di ammissione di talune merci
                                                                                al beneficio di un regime tariffario favorevole all’importazione in
    maschile e di sesso femminile di chiedere di lavorare a                     funzione della loro destinazione particolare (GU L 387,
    tempo parziale per motivi di età, sia incompatibile con gli                 31.12.1987, pag. 81).
    artt. 2, n. 1, e 5, n. 1, della direttiva del Consiglio relativa
    all’attuazione del principio della parità di trattamento fra
    gli uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso al
    lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e
    le condizioni di lavoro (76/207/CEE), qualora conceda il
    lavoro a tempo parziale per motivi di età solo fino alla
    data in cui si può far valere il diritto a una pensione intera
    in base al regime di assicurazione per la vecchiaia previsto
    dalla legge e qualora la categoria di persone che può già
    ottenere una pensione intera all’età di 60 anni sia costituita
    quasi esclusivamente da donne, mentre la categoria che                  Ricorso del 23 maggio 2000 contro la Repubblica italiana,
    può ottenere una pensione intera solo dall’età di 65 anni è              presentato dalla Commissione delle Comunità europee
    costituita quasi esclusivamente da uomini.
2) Se i giudici nazionali siano competenti, qualora disposizio-
                                                                                                     (Causa C-191/00)
    ni di contratti collettivi e disposizioni legislative siano
    incompatibili con la direttiva 76/207/CEE (1) e con la
    direttiva 79/7/CEE (2), ad applicare le corrispondenti dispo-                                     (2000/C 211/19)
    sizioni a favore delle categorie svantaggiate, senza tener
    conto delle limitazioni incompatibili con il diritto comuni-
    tario, finché norme non discriminatorie siano adottate                  Il 23 maggio 2000, la Commissione delle Comunità europee,
    dalle parti del contratto collettivo o dal legislatore.                 rappresentata dalla Sig.ra Karen Banks, consigliere giuridico, e
                                                                            dalla Sig.ra Laura Pignataro, membro del servizio giuridico, in
(1) GU L 39 del 14.2.1976, pag. 40.                                         qualità di agenti, elettivamente domiciliata presso il sig. Carlos
(2) GU L 6 del 10.1.1979, pag. 24.                                          Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo,
                                                                            ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                            un ricorso contro la Repubblica italiana.