CELEX: 62021TN0138
Language: it
Date: 2021-03-04 00:00:00
Title: Causa T-138/21: Ricorso proposto il 4 marzo 2021 — Virbac / Commissione

31.5.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 206/28
            
         
      Ricorso proposto il 4 marzo 2021 — Virbac / Commissione
      (Causa T-138/21)
      (2021/C 206/36)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Virbac (Carros, Francia) (rappresentanti: M. Thill-Tayara, S. Pelé e L. Bary, avvocati)
      
         Convenuta: Commissione europea
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione di esecuzione della Commissione europea C(2020) 7930 final, del 10 novembre 2020, relativa all’autorizzazione d’immissione in commercio del medicinale veterinario «Librela — bedinvetmab», pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 30 dicembre 2020 (GUUE, C 453, 30 dicembre 2020, pag. 1) in quanto è stata adottata in violazione dell’articolo 37 del regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che istituisce procedure comunitarie per l’autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l’agenzia europea per i medicinali;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione di esecuzione della Commissione europea C(2020) 7930 final, del 10 novembre 2020, relativa all’autorizzazione d’immissione in commercio del medicinale veterinario «Librela — bedinvetmab», pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 30 dicembre 2020 (GUUE, C 453, 30 dicembre 2020, pag. 1), poiché è stata adottata in violazione dell’articolo 31 del regolamento (CE) n. 726/2004, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che istituisce procedure comunitarie per l’autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali a uso umano e veterinario, e che istituisce l’agenzia europea per i medicinali;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione di esecuzione della Commissione europea C(2020) 7930 final, del 10 novembre 2020, relativa all’autorizzazione d’immissione in commercio del medicinale veterinario «Librela — bedinvetmab», pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 30 dicembre 2020 (GUUE, C 453, 30 dicembre 2020, pag. 1), poiché essa risulta da una violazione dell’articolo 102 TFUE e pertanto contravviene ai principi di effetto utile, di legalità e di buona amministrazione imposti alla Commissione europea;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione a tutte le spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 37 del regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che istituisce procedure comunitarie per l’autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l’agenzia europea per i medicinali (GU 2004, L 136, pag. 1), nei limiti in cui la decisione impugnata autorizza l’immissione nel mercato europeo del Librela®, sebbene la sicurezza e l’efficacia di tale prodotto non siano state dimostrate in maniera adeguata e sufficiente alla luce di tale testo.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 31 del suddetto regolamento (CE) n. 726/2004, poiché la decisione impugnata non terrebbe conto delle norme relative alla redazione della sintesi delle caratteristiche del prodotto, che avrebbero dovuto condurre la Commissione europea a constatare che l’avvertenza speciale introdotta per Librela® relativa all’effetto degli anticorpi anti-farmaco è eccessivamente generica e imprecisa.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione dell’effetto utile dell’articolo 102 TFUE e dei principi di legalità e di buona amministrazione, poiché la decisione impugnata darebbe attuazione all’abuso di posizione dominante commesso dal gruppo Zoetis in relazione all’abbandono dello sviluppo del prodotto concorrente del Librela®, dato in licenza alla ricorrente.