CELEX: 61978CJ0243
Language: it
Date: 1980-03-05 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 5 marzo 1980. # Simmenthal SpA contro Commissione delle Comunità europee. # Organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine. # Causa 243/78.

Avis juridique important

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61978J0243

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 5 MARZO 1980.  -  SIMMENTHAL SPA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE.  -  CAUSA 243/78.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 00593 edizione speciale greca pagina 00311

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

RICORSO PER ANNULLAMENTO - INTERESSE AD AGIRE - EVENTI VERIFICATISI NELLE MORE DEL GIUDIZIO - RICORSO PRIVATO DI FONDAMENTO - PROSEGUIMENTO DELL ' AZIONE - RIVESTE CARATTERE ABUSIVO - RIGETTO  ( TRATTATO CEE , ART . 173 )    

Massima

QUALORA , ALLA LUCE DI EVENTI VERIFICATISI NELLE MORE DEL GIUDIZIO , IL RICORRENTE SI ACCORGA CHE IL RICORSO PER ANNULLAMENTO NON E FONDATO , EGLI NON HA PIU INTERESSE A PROSEGUIRE L ' AZIONE . IN CASI DEL GENERE IL PROSEGUIMENTO DELL ' AZIONE RIVESTE CARATTERE ABUSIVO E IL RICORSO VA RESPINTO .   POSSONO COSTITUIRE SIFFATTI EVENTI UNA SENTENZA EMESSA DALLA CORTE NELL ' AMBITO DI UN ' ALTRA CAUSA FRA LE STESSE PARTI CONCERNENTE UNA QUESTIONE DEL TUTTO SOMIGLIANTE , NONCHE LA DECISIONE ADOTTATA DALL ' ISTITUZIONE CONVENUTA PER DARE ESECUZIONE A DETTA SENTENZA .    

Parti

NELLA CAUSA 243/78 SIMMENTHAL S.P.A ., CON SEDE IN APRILIA ( ITALIA ), CON GLI AVVOCATI EMILIO CAPPELLI E PAOLO DE CATERINI , DEL FORO DI ROMA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . CHARLES TURK , 4 , RUE NICOLAS WELTER ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . H . BRONKHORST , IN QUALITA DI AGENTE , ASSISTITO DAL SIG . GUIDO BERAR    DIS , DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 27 OTTOBRE 1978 , N . 78/940 , CHE FISSA I PREZZI MINIMI DI VENDITA DELLE CARNI BOVINE CONGELATE MESSE IN VENDITA DAGLI ORGANISMI D ' INTERVENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2900/77 E STABILISCE I QUANTITATIVI DI CARNI BOVINE CONGELATE DESTINATE ALLA TRASFORMAZIONE CHE POSSONO ESSERE IMPORTATI A CONDIZIONI SPECIALI NEL QUARTO TRIMESTRE 1978 ( GU N . L 326 , PAG . 14 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON RICORSO IN DATA 3 NOVEMBRE 1978 , PROPOSTO AI SENSI DELL ' ART . 173 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE , LA RICORRENTE CHIEDE L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 27 OTTOBRE 1978 , N . 78/940 , CHE FISSA I PREZZI MINIMI DI VENDITA DELLE CARNI BOVINE CONGELATE MESSE IN VENDITA DAGLI ORGANISMI DI INTERVENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 2900/77 E STABILISCE I QUANTITATIVI DI CARNI BOVINE CONGELATE DESTINATE ALLA TRASFORMAZIONE CHE POSSONO ESSERE IMPORTATI A CONDIZIONI SPECIALI NEL QUARTO TRIMESTRE 1978 ( GU N . L 326 , PAG . 14 ).    2 CON DOMANDA NELLA STESSA DATA , PRESENTATA AI SENSI DEGLI ARTT . 185 E 186 DEL TRATTATO CEE E DELL ' ART . 83 , PARAGRAFO 1 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA RICORRENTE HA CHIESTO LA SOSPENSIONE DELL ' EFFICACIA DELLA DECISIONE OGGETTO DEL RICORSO , NONCHE LA SOSPENSIONE DELL ' APPLICAZIONE DEL REGIME SPECIALE D ' IMPORTAZIONE DI CARNI CONGELATE DESTINATE ALL ' INDUSTRIA DI TRASFORMAZIONE PER IL 1979 . LA DOMANDA E STATA RESPINTA CON ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 29 NOVEMBRE 1978 , N . 243/78 R ( RACC . PAG . 2391 ).    3  E OPPORTUNO RICORDARE CHE , ADITA DALLA STESSA RICORRENTE CON RICORSO CONTRO LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 15 FEBBRAIO 1978 , N . 78/258 , ADOTTATA PER IL 1* TRIMESTRE 1978 NELL ' AMBITO DEL REGIME DI VENDITE SPECIALI ORGANIZZATO IN BASE ALL ' ART . 14 DEL REGOLAMENTO 27 GIUGNO 1968 , N . 805 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ( GU N . L 148 , PAG . 24 ) MODIFICATO DAL REGOLAMENTO 14 FEBBRAIO 1977 , N . 425 ( GU N . L 61 , PAG . 1 ), LA CORTE , CON LA SENTENZA 92/78 DEL 6 MARZO 1979 ( RACC . PAG 777 ), HA ACCOLTO IL RICORSO ANNULLANDO LA DECISIONE IMPUGNATA .    4 NEI PUNTI 108-110 DELLA MOTIVAZIONE , LA CORTE , DOPO ESSERE GIUNTA ALLA CONCLUSIONE DI DOVER ANNULLARE LA DECISIONE IN QUESTIONE , HA TUTTAVIA PRECISATO QUANTO SEGUE :    ' DI CONSEGUENZA , LA COMMISSIONE , A NORMA DELL ' ART . 176 , 1* COMMA , DEL TRATTATO , E TENUTA A RIESAMINARE LA SITUAZIONE PARTICOLARE DELLA RICORRENTE E AD EMETTERE NEI CONFRONTI DI QUESTA UNA NUOVA DECISIONE , PER IL TRAMITE DELL ' ENTE D ' INTERVENTO COMPETENTE ;   NELL ' EMETTERE TALE DECISIONE , LA COMMISSIONE DOVRA TENER CONTO DELLA MOTIVAZIONE DELLA PRESENTE SENTENZA NONCHE , IN PARTICOLARE , DEL FATTO CHE IL SISTEMA ISTITUITO IN FORZA DELL ' ART . 14 ( NELLA NUOVA VERSIONE ) DEL REGOLAMENTO N . 805/68 , NON PUO , IN ALCUN CASO , AVERE L ' EFFETTO DI GARANTIRE ALL ' INDUSTRIA DI TRASFORMAZIONE L ' ACQUISTO DI CARNE PRESSO GLI ENTI D ' INTERVENTO AD UN PREZZO INFERIORE AL PREZZO DI VENDITA DELLE SCORTE NORMALMENTE PRATICATO NELL ' EPOCA CONSIDERATA PER LE QUALITA DI CARNE DI CUI TRATTASI ;   PERTANTO , L ' OFFERTA DELLA RICORRENTE DOVREBBE ESSERE RESPINTA QUALORA RISULTASSE CH ' ESSA ERA INFERIORE A TALE LIVELLO DI PREZZO ' .    5  IN ESECUZIONE DELLA SENTENZA , LA COMMISSIONE HA PRESO , IL 19 APRILE 1979 , UNA DECISIONE DEL SEGUENTE TENORE :    ' LA COMMISIONE DELLE COMUNITA EUROPEE ,   VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ,   VISTO IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 805/68 DEL CONSIGLIO , DEL 27 GIUGNO 1968 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE , MODIFICATO DA ULTIMO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 425/77 , IN PARTICOLARE GLI ARTT . 7 , PARAGRAFO 3 E 14 , PARAGRAFO 4 , LETT . A );   CONSIDERANDO CHE LA DECISIONE 78/258/CEE DELLA COMMISSIONE , DEL 15 FEBBRAIO 1978 , HA FISSATO I PREZZI MINIMI DI VENDITA DELLE CARNI BOVINE CONGELATE , MESSE IN VENDITA DAGLI ORGANISMI D ' INTERVENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2900/77 , MODIFICATO DAL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 148/78 , E HA STABILITO I QUANTITATIVI DI CARNI BOVINE CONGELATE DESTINATE ALLA TRASFORMAZIONE CHE POTEVANO ESSERE IMPORTATI A CONDIZIONI SPECIALI NEL PRIMO TRIMESTRE 1978 ;   CONSIDERANDO CHE IN SEGUITO AD UN RICORSO DI ANNULLAMENTO INTENTATO DA UNA DITTA CONCORRENTE LA CUI OFFERTA NON E STATA ACCOLTA IN BASE ALLA DECISIONE SUDDETTA , LA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE HA DICHIARATO ANNULLATA LA DECISIONE STESSA NELLA PARTE CHE CONCERNE LA RICORRENTE ; CHE , DI CONSEGUENZA , LA COMMISSIONE E TENUTA A RIESAMINARE LA SITUAZIONE DELLA RICORRENTE E AD EMETTERE , NEI CONFRONTI DI QUESTA , UNA NUOVA DECISIONE PER IL TRAMITE DELL ' ORGANISMO D ' INTERVENTO COMPETENTE ;   CONSIDERANDO CHE L ' OFFERTA PRESENTATA DALLA CONCORRENTE , NELL ' AMBITO DELL ' ASTA PRECITATA , ERA INFERIORE AL PREZZO DI VENDITA DELLE SCORTE NORMALMENTE PRATICATO ALL ' EPOCA CONSIDERATA PER LE QUALITA DI CARNE DI CUI TRATTASI ; CHE QUEST ' OFFERTA DEVE DI CONSEGUENZA ESSERE RESPINTA ;   CONSIDERANDO CHE LE MISURE PREVISTE DALLA PRESENTE DECISIONE SONO CONFORMI AL PARERE DEL COMITATO DI GESTIONE PER LE CARNI BOVINE ,   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :   ARTICOLO 1  1 . L ' OFFERTA DELLA SIMMENTHAL S.P.A ., PRESENTATA NELL ' AMBITO DELL ' ASTA CONCLUSASI CON LA DECISIONE 78/258/CEE DELLA COMMISSIONE , E RESPINTA .   2 . L ' ORGANISMO D ' INTERVENTO ITALIANO ( AIMA ) INFORMA LA SIMMENTHAL S.P.A . DEL CONTENUTO DELLA PRESENTE DECISIONE .   ARTICOLO 2  LA REPUBBLICA ITALIANA E DESTINATARIA DELLA PRESENTE DECISIONE ' .     6 LA SOCIETA SIMMENTHAL NON HA PROPOSTO RICORSO CONTRO QUESTA DECISIONE DELLA COMMISSIONE , MA HA CONTINUATO LA CAUSA PENDENTE IN SEGUITO AL RICORSO CONTRO LA DECISIONE RELATIVA ALLA GARA DEL 4* TRIMESTRE 1978 .    7 NEL CONTRORICORSO , PRESENTATO IL 18 GIUGNO 1979 , LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE IL PROSEGUIMENTO DELLA CAUSA DA PARTE DELLA SOCIETA SIMMENTHAL NON PRESENTA GIUSTIFICAZIONE NE ULITITA ALCUNE , POICHE ERA A FORTIORI DA RESPINGERE L ' OFFERTA DI 950 UC/T , PRESENTATA DALLA RICORRENTE PER LA GARA DEL 4* TRIMESTRE . NON ESSENDO DEL RESTO IL PRESENTE RICORSO CHE UNA RIEDIZIONE DEL RICORSO PROPOSTO CONTRO LA GARA DEL 1* TRIMESTRE , LA SOCIETA SIMMENTHAL NON POTREBBE ATTENDERSI ALCUN ULTERIORE EFFETTO UTILE DAL SUO ACCOGLIMENTO . SAREBBERO QUINDI RIUNITE LE CONDIZIONI PER LA DICHIARAZIONE , DA PARTE DELLA CORTE , DELL ' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO .    8 NELLA REPLICA LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA RICEVIBILITA DI UN RICORSO DEV ' ESSERE VALUTATA IN RELAZIONE ALLA SITUAZIONE DI FATTO E DI DIRITTO ESSISTENTE NEL MOMENTO IN CUI IL RICORSO VIENE INTRODOTTO E CHE NON SI PUO COSTRUIRE UNA FIGURA DI ' IRRICEVIBILITA SOPRAVVENUTA '  IN CORSO DI CAUSA . QUANTO AL MERITO DEL PROBLEMA , LA RICORRENTE AFFERMA CHE LA NOZIONE DI ' PREZZO DI VENDITA DELLE SCORTE NORMALMENTE PRATICATO '  LASCIA APERTA LA QUESTIONE DI QUALE FOSSE IL LIVELLO DI PREZZO CUI LA CORTE INTENDEVA RIFERIRSI . NELLA DECISIONE PRESA IN SEGUITO ALLA SENTENZA DEL 6 MARZO 1979 , LA COMMISSIONE AVREBBE CONSIDERATO PREZZO NORMALMENTE PRATICATO PER LA VENDITA DELLE SCORTE QUELLO DELLO SMALTIMENTO LIBERO , CIOE DELLE VENDITE DI CARNI CONGELATE NON VINCOLATE AD UNA PARTICOLARE DESTINAZIONE . ORA , TRATTANDOSI NEL CASO SPECIFICO DI GARANTIRE UN VANTAGGIO ALL ' INDUSTRIA DI TRASFORMAZIONE , CI SI DOVREBBE RIFERIRE AI PREZZI DI VENDITA DELLE SCORTE PRATICATI PER CARNI DESTINATE AD IMPIEGHI PARTICOLARI . LA RICORRENTE CITA IN PROPOSITO , PIU PRECISAMENTE , IL PREZZO DI 964 UC/T , PRATICATO PER VENDITE A SCOPI SOCIALI , E QUELLO DI 950 UC/T , RELATIVO ALLE VENDITE PER UTILIZZAZIONI INDUSTRIALI , CHE RAPPRESENTA PROPRIO L ' AMMONTARE DELL ' OFFERTA DA ESSA PRESENTATA .    9 LA CORTE NON RITIENE QUESTA ARGOMENTAZIONE CONVINCENTE . TENUTO CONTO DEGLI ANTEFATTI SOPRA RICHIAMATI , E EVIDENTE CHE LA RICORRENTE , A DECORRERE DALLA SENTENZA DEL 6 MARZO 1979 E , AL PIU TARDI , A DECORRERE DALLA DECISIONE PRESA DALLA COMMISSIONE IN ESECUZIONE DELLA SENTENZA , NON AVEVA PIU INTERESSE A PROSEGUIRE L ' AZIONE ESPERITA CONTRO LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE RELATIVA ALLA GARA DEL 4* TRIMESTRE 1978 . IN EFFETTI , DA QUEL MOMENTO , VISTI I PRINCIPI STABILITI DALLA CITATA SENTENZA DELLA CORTE , LA RICORRENTE POTEVA PREVEDERE CON CERTEZZA CHE LA SUA OFFERTA SAREBBE STATA SCARTATA , COSI COME QUELLA RELATIVA AL 1* TRIMESTRE .    10 E SPECIOSA LA CONTESTAZIONE DA PARTE DELLA RICORRENTE DEL SIGNIFICATO DELL ' ESPRESSIONE ' PREZZO DI VENDITA DELLE SCORTE NORMALMENTE PRATICATO NELL ' EPOCA CONSIDERATA ' , POICHE , IN MODO ASSOLUTAMENTE EVIDENTE , NEL CONTESTO DELLA SENTENZA 6 MARZO 1979 QUELL ' ESPRESSIONE SI RIFERISCE AL PREZZO CORRENTEMENTE PRATICATO NEI CONFRONTI DEGLI ACQUIRENTI , INDIPENDENTEMENTE DA QUALSIASI SPECIALE DESTINAZIONE DELLE CARNI VENDUTE . I PREZZI CITATI DALLA RICORRENTE SI RIFERISCONO A TRANSAZIONI DI TIPO DEL TUTTO PARTICOLARE , IN QUANTO RIGUARDANTI VENDITE DI CARNE DESTINATA A SCOPI SOCIALI O DI MERCI CHE , AVVICINANDOSI LA SCADENZA DEL PERIODO DI CONSERVAZIONE , ERANO CEDUTE A PREZZO PARTICOLARMENTE FAVOREVOLE . I PREZZI PRATICATI PER SIMILI OPERAZIONI ECCEZIONALI NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI PREZZO ' NORMALE '  DI VENDITA DELLE SCORTE .    11 RIVESTE QUINDI CARATTERE ABUSIVO IL PROSEGUIMENTO DELL ' AZIONE DA PARTE DELLA RICORRENTE A DECORRERE DALLA PRONUNZIA DELLA SENTENZA 6 MARZO 1979 E , AL PIU TARDI , A DECORRERE DAL MOMENTO IN CUI LA DECISIONE PRESA DALLA COMMISSIONE IN ESECUZIONE DELLA SENTENZA E DIVENUTA EFFICACE . IL RICORSO VA QUINDI RESPINTO CON CONDANNA DELLA RICORRENTE ALL ' INTERO AMMONTARE DELLE SPESE , COMPRESE LE SPESE DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE , COMPRESE QUELLE DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO .