CELEX: 51988PC0785
Language: it
Date: 1989-02-07
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO A NORME DI POLIZIA SANITARIA PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI E LE IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI DI EMBRIONI DI ANIMALI DOMESTICI DELLA SPECIE BOVINA

28. 3. 89                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  N. C 76/1
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                    COMMISSIONE
              Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo a norme di polizia sanitaria per gli scambi
               intracomunitari e le importazioni da paesi terzi di embrioni di animali domestici della specie bovina
                                                         COM(88) 785 def.
                                         (Presentata dalla Commissione VII gennaio 1989)
                                                             (89/C 76/01)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   m o d o che sia virtualmente eliminato il rischio di diffusione
                                                                       di malattie a n i m a l i ; che sussistono tuttavia rischi di
                                                                       diffusione di tali malattie negli scambi di embrioni ;
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 43,
                                                                       c o n s i d e r a n d o che, nel q u a d r o della politica c o m u n i t a r i a di
                                                                       armonizzazione delle n o r m a t i v e zoosanitarie nazionali che
vista la proposta della Commissione,
                                                                       disciplinano gli scambi i n t r a c o m u n i t a r i di animali e di
                                                                       p r o d o t t i di origine animale, occorre ora istituire un sistema
visto il parere del Parlamento europeo,                                armonizzato per gli scambi intracomunitari e le importa-
                                                                       zioni nella Comunità di embrioni bovini;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                       considerando che, nell'ambito degli scambi intracomunita-
                                                                       ri di embrioni, lo Stato membro in cui gli embrioni sono
considerando che l'impiego di embrioni di animali                      raccolti dovrebbe avere l'obbligo di assicurare che questi
domestici della specie bovina rientra nel quadro di                    sono stati raccolti e trattati da gruppi di raccolta di ormoni
un'efficace politica di selezione, atta a migliorare la                riconosciuti e controllati, che provengono da animali il cui
produttività ed i redditi del settore; che la libera                   stato sanitario è tale da garantire l'assenza di rischi di
circolazione di detti embrioni dovrebbe favorire uno                   diffusione di malattie animali, che sono stati raccolti,
 sviluppo razionale, tenendo conto dell'utilizzazione di               trattati, immagazzinati e trasportati secondo norme atte a
 fattori ottimali di produzione;                                       salvaguardarne lo stato sanitario e che sono scortati
                                                                       durante il trasporto verso il paese di destinazione da un
                                                                       certificato sanitario dal quale deve risultare che l'obbligo
 considerando che nella direttiva 64/432/CEE del Consi-                suddetto à stato adempiuto;
 glio (*), modificata da ultimo dalla direttiva 87/489/
 CEE (2), figurano le disposizioni relative ai problemi di
 polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di             considerando che la disparità delle politiche seguite nella
 animali delle specie bovina e suina; che inoltre la direttiva         Comunità in materia di vaccinazione contro l'afta
 72/462/CEE del Consiglio (3), modificata da ultimo dalla              epizootica giustifica il mantenimento di deroghe tempora-
 direttiva 87/64/CEE (4), comprende disposizioni su proble-            nee che autorizzano gli Stati membri ad esigere una
 mi di polizia sanitaria all'importazione di animali delle             protezione supplementare contro tale malattia;
 specie bovina e suina in provenienza dai paesi terzi;
                                                                       considerando che è opportuno, per le importazioni nella
 considerando che le disposizioni suddette prevedono, per              Comunità di embrioni provenienti dai paesi terzi, compila-
 quanto concerne gli scambi intracomunitari e le importa-              re un elenco di questi paesi sulla base di determinate regole
 zioni nella Comunità di animali delle specie bovina e suina           di polizia sanitaria; che, fatto salvo tale elenco, gli Stati
 in provenienza dai paesi terzi, che il paese d'origine                membri dovrebbero autorizzare l'importazione di embrio-
 garantisca il rispetto delle condizioni di polizia sanitaria in       ni soltanto se sono stati prelevati da gruppi di raccolta di
                                                                       embrioni che rispondono a determinati requisiti e che siano
                                                                       sottoposti a controlli ufficiali ; che si dovrebbero inoltre
 (!) GU n. 121 del 29. 7. 1964, pag. 1977/64.                          fissare per i paesi compresi in tale elenco condizioni
 (2) GU n. L 280 del 3. 10. 1987, pag. 28.                             specifiche di polizia sanitaria in funzione delle circostanze ;
 (3) GU n. L 302 del 31. 12. 1972, pag. 28.                            che per verificare il rispetto di questi requisiti si possono
 (4) GU n. L 34 del 5. 2. 1987, pag. 52.                               effettuare controlli in loco;
 ---pagebreak---  N. C 7 6 / 2                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       28. 3. 89
 considerando che, per prevenire la trasmissione di talune                per effettuare gli esami diagnostici prescritti dal
 malattie contagiose, si devono effettuare controlli all'im-              presente regolamento.
 portazione al momento in cui la partita di embrioni arriva
 nel territorio della Comunità, salvo in caso di transito                                        CAPITOLO II
 esterno; che occorre definire, per il transito interno, le
 misure che gli Stati membri devono adottare dopo tali                         Norme relative agli scambi intracomunitari
 controlli;
                                                                                                  Articolo 3
 considerando che occorre affidare alla Commissione il
                                                                      Vengono spediti dal territorio di uno Stato membro verso il
 compito di prendere talune misure per l'applicazione del
                                                                      territorio di un altro Stato membro soltanto embrioni che
 presente regolamento ;
                                                                      soddisfino le seguenti condizioni :
 considerando che è necessario a tal fine istituire delle             a) siano stati ottenuti tramite fecondazione artificiale o
 procedure di collaborazione tra la Commissione e gli Stati               fecondazione in vitro con lo sperma di un donatore
 membri ;                                                                 proveniente da un centro di raccolta di sperma quale
 considerando che il presente regolamento non concerne gli                definito all'articolo 2, lettera b), della direttiva 88/407/
                                                                          CEE del Consiglio (l), o siano stati concepiti in seguito a
 scambi di embrioni prodotti anteriormente alla data entro
                                                                          monta da parte di tori aventi uno stato sanitario
 la quale gli Stati membri devono conformarsi allo stesso,
                                                                          conforme al disposto dell'allegato B della medesima
                                                                          direttiva;
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                                                      b) siano stati prelevati da animali domestici della specie
                                                                          bovina aventi uno stato sanitario conforme al disposto
                           CAPITOLO I                                     dell'allegato B;
                       Disposizioni generali
                                                                      e) siano stati raccolti, trattati e immagazzinati da un
                            Articolo 1                                    gruppo di raccolta di embrioni riconosciuto in confor-
                                                                          mità dell'articolo 5, paragrafo 1 ;
 Il presente regolamento stabilisce le condizioni di polizia
 sanitaria che disciplinano gli scambi intracomunitari e le           d) siano stati raccolti, trattati ed immagazzinati dal
 importazioni in provenienza dai paesi terzi di embrioni                  gruppo di raccolta in conformità dell'allegato A;
 freschi e congelati di animali domestici della specie bovina.        e) siano scortati, durante il loro trasporto verso il paese di
                                                                          destinazione, da un certificato di polizia sanitaria
                            Articolo. 2                                   conforme all'articolo 6, paragrafo 1.
 Ai fini del presente regolamento, sono applicabili, ove                                          Articolo 4
necessario, le definizioni che figurano all'articolo 2 della
direttiva 64/432/CEE e all'articolo 2 della direttiva 72/             1. Fino al 31 dicembre 1991 gli Stati membri in cui non
462/CEE.                                                              viene effettuata la vaccinazione contro l'afta epizootica
                                                                      possono :
Inoltre, si intende per:
                                                                      — vietare l'ingresso nel loro territorio di embrioni freschi
a) «embrione», lo stadio iniziale dello sviluppo di un                    provenienti da Stati membri in cui viene praticata la
     animale domestico della specie bovina in grado di essere             vaccinazione,
     trasferito in una madre ricevente;
                                                                      — esigere, per le importazioni di embrioni congelati
b) «gruppo di raccolta di embrioni», un gruppo ufficial-                  provenienti da Stati membri in cui viene praticata la
     mente riconosciuto di tecnici, sottoposto al controllo di            vaccinazione, che campioni dei liquidi di lavaggio e di
     un veterinario del gruppo, competente ai fini della                  sciacquo di ciascuna partita raccolta e destinata ad
     raccolta, del trattamento e del magazzinaggio degli                  essere commercializzata possano essere sottoposti ad
     embrioni, conformemente alle condizioni di cui all'alle-             una prova di isolamento del virus aftoso in un
     gato A ;                                                             laboratorio di diagnosi riconosciuto, situato nello Stato
                                                                          membro di destinazione o in un laboratorio di diagnosi
e) « veterinario del gruppo », il veterinario responsabile del            riconosciuto indicato da tale Stato membro. Qualora
     controllo di un gruppo di raccolta di embrioni,                      l'esito della prova sia positivo, gli embrioni possono
     conformemente alle condizioni di cui all'allegato A;                 essere respinti.
d) «partita di embrioni», la quantità di embrioni prove-              2. Anteriormente al 1° gennaio 1991 il Consiglio riesami-
     nienti da un'unica donatrice e coperta dallo stesso              na il presente articolo sulla base di una relazione della
     certificato ;                                                    Commissione corredata di proposte.
e) « paese di raccolta », lo Stato membro o il paese terzo nel                                    Articolo 5
     quale sono raccolti gli embrioni o dal quale questi sono
     spediti in uno Stato membro ;                                    1. Il riconoscimento di un gruppo di raccolta di embrioni
                                                                      di cui all'articolo 3, lettera e), è accordato soltanto se sono
f) « laboratorio di diagnosi riconosciuto », un laboratorio
     situato nel territorio di uno Stato membro o di un paese
     terzo, designato dalla competente autorità veterinaria           0) GU n. L 194 del 22. 7. 1988, pag. 10.
 ---pagebreak--- 28. 3. 89                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 76/3
rispettate le disposizioni dell'allegato A e se il gruppo di           2.   Detto certificato deve :
raccolta di embrioni è in grado di rispettare le altre
disposizioni del presente regolamento.                                 a) essere redatto in almeno una delle lingue ufficiali della
                                                                           Comunità indicate dallo Stato membro di raccolta ; se
                                                                           del caso, le competenti autorità di uno Stato membro
Il riconoscimento del gruppo deve essere rinnovato se il                   interessato dal trasporto degli embrioni possono
veterinario del gruppo viene sostituito e ogni qualvolta si                richiedere una traduzione in una delle lingue ufficiali del
verificano cambiamenti profondi a livello dell'organizza-                  medesimo Stato membro;
zione del gruppo o dei laboratori o dell'apparecchiatura di
cui esso dispone.                                                      b) avere un solo destinatario ;
Il veterinario ufficiale controlla il rispetto delle disposizioni      e) scortare la partita fino a destinazione, nell'esemplare
di cui sopra. Qualora una o più di tali disposizioni non                   originale.
fossero più osservate, il riconoscimento viene revocato.
                                                                                                 CAPITOLO III
2. Tutti i gruppi di raccolta di embrioni riconosciuti
devono essere registrati presso la competente autorità dello              Norme relative alle importazioni in provenienza dai
Stato membro, e a ciascun gruppo deve essere rilasciato un                                        paesi terzi
numero di registrazione veterinaria. Ogni Stato membro
                                                                                                  Articolo 7
comunica agli altri Stati membri ed alla Commissione
l'elenco dei gruppi di raccolta di embrioni nonché i relativi           1. Uno Stato membro può autorizzare l'importazione di
numeri di registrazione veterinaria. Anche la revoca del               embrioni unicamente dai paesi terzi o parti di paesi terzi che
riconoscimento deve venir notificata.                                  figurano in un elenco compilato in conformità della
                                                                       procedura di cui all'articolo 18. Tale elenco può essere
Se uno Stato membro ritiene che le disposizioni che                    completato o modificato secondo la stessa procedura.
disciplinano il riconoscimento non sono o non sono più
rispettate da un gruppo di raccolta di embrioni situato in un          2. Per decidere se un paese terzo o parti di esso possano
altro Stato membro, esso ne informa l'autorità competente              figurare nell'elenco di cui al paragrafo 1, si tiene conto, in
di tale Stato. Quest'ultima provvede allora ad adottare le             particolare :
misure necessarie e comunica all'autorità competente del
                                                                       a) dello stato sanitario del bestiame, degli altri animali
primo Stato membro le decisioni prese nonché le relative
                                                                           domestici e degli animali selvatici del paese terzo,
motivazioni.
                                                                           specialmente per quanto riguarda le malattie esotiche
                                                                           degli animali, nonché della situazione sanitaria ambien-
Se il primo Stato membro teme che non siano state prese le                 tale di tale paese, suscettibili di compromettere la salute
misure necessarie o che queste siano insufficienti, ne                     del bestiame della Comunità ;
informa la Commissione che incarica uno o più esperti
veterinari di esprimere un parere. In base a questo parere,            b) della regolarità e della rapidità delle informazioni
gli Stati membri possono essere autorizzati, conformemen-                  fornite dal paese terzo in merito alla presenza nel suo
te alla procedura di cui all'articolo 18, a vietare provviso-              territorio di malattie contagiose degli animali, special-
riamente l'ammissione degli embrioni prelevati dal gruppo                  mente quelle menzionate negli elenchi A e B dell'Ufficio
di raccolta in questione.                                                  internazionale delle epizoozie;
                                                                       e) della normativa di tale paese in merito alla profilassi e
La predetta autorizzazione può essere revocata secondo la                  alla lotta contro le malattie degli animali;
procedura di cui all'articolo 19, alla luce di un nuovo
parere formulato da uno o più esperti veterinari.                      d) della struttura dei servizi veterinari di tale paese e dei
                                                                           poteri di cui essi dispongono;
Gli esperti veterinari debbono avere la cittadinanza di uno
                                                                       e) dell'organizzazione e dell'applicazione delle misure di
Stato membro diverso da quelli coinvolti nella controver-
                                                                           profilassi e di lotta contro le malattie contagiose degli
sia.
                                                                           animali; e
3. Norme particolareggiate per l'applicazione del presen-              f) delle garanzie che il paese terzo può offrire in merito al
te articolo sono adottate secondo la procedura dell'artico-                rispetto della normativa istituita dal presente regola-
lo 19.                                                                     mento.
                                                                       3. L'elenco di cui al paragrafo 1 e tutte le modifiche ad
                                                                       esso apportate sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle
                           Articolo 6                                   Comunità europee.
1. Ogni partita deve essere corredata da un certificato                                           Articolo 8
sanitario compilato da un veterinario ufficiale dello Stato
membro di raccolta su un modulo conforme al fac-simile                  1. È compilato, secondo la procedura di cui all'artico-
riprodotto nell'allegato C. Per ogni partita di embrioni               lo 18, un elenco dei gruppi di raccolta di embrioni
viene rilasciato un certificato distinto.                              autorizzati a prelevare, nei paesi terzi, embrioni destinati
 ---pagebreak---  N. C 76/4                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    28. 3. 89
 alla Comunità. Tale elenco può essere completato o                    procedura di cui all'articolo 19, di derogare a tali
 modificato secondo la stessa procedura.                               disposizioni quando il paese terzo interessato offra
                                                                      garanzie sanitarie analoghe.
 2. Per decidere se un gruppo di raccolta di embrioni
 situato in un paese terzo può figurare nell'elenco di cui al          3.    L'articolo 4 si applica mutatis mutandis.
 paragrafo 1, si tiene conto, in particolare, del controllo
 veterinario esercitato in detto paese sui metodi di raccolta
 degli embrioni, dei poteri di cui dispongono i suoi servizi                                     Articolo 10
 veterinari e della sorveglianza a cui sono sottoposti i suoi
 gruppi di raccolta di embrioni.                                       1. L'importazione di embrioni ha luogo soltanto dietro
                                                                      presentazione di un certificato sanitario rilasciato e firmato
 3. Un gruppo di raccolta di embrioni può figurare                    da un veterinario ufficiale del paese terzo di raccolta.
 nell'elenco di cui al paragrafo 1 soltanto se:
                                                                      Detto certificato deve :
 a) opera in uno dei paesi o in una delle parti dei paesi che
     figurano nell'elenco di cui all'articolo 4, paragrafo 1 ;        a) essere redatto in una delle lingue ufficiali della
                                                                           Comunità precisata dallo Stato membro destinatario e
 b) soddisfa le esigenze dell'allegato A;                                  in una di quelle dello Stato membro in cui viene eseguito
                                                                           il controllo all'importazione previsto all'articolo 1 1 ;
e) è stato ufficialmente riconosciuto per l'esportazione
     verso la Comunità dai servizi veterinari del paese terzo         b) essere previsto per un solo destinatario ;
     interessato ;
                                                                      e) scortare gli embrioni nell'esemplare originale.
d) è sottoposto ad ispezioni regolari da parte di un
     veterinario ufficiale del paese terzo interessato.               2. Il certificato deve essere compilato su un modulo
                                                                      conforme ad un modello stabilito secondo la procedura di
                                                                      cui all'articolo 18.
                            Articolo 9
 1. Le importazioni di embrioni dal territorio di un paese
                                                                                                 Articolo 11
terzo che figura nell'elenco di cui all'articolo 7, paragra-
fo 1, possono aver luogo unicamente se gli embrioni
                                                                       1. Ogni partita di embrioni che entra nel territorio
medesimi :
                                                                      doganale della Comunità è sottoposta ad un controllo
                                                                      prima di essere messa in libera pratica o sottoposta ad un
a) provengono da animali donatori che, immediatamente
                                                                      regime doganale. È vietata l'introduzione di tali embrioni
     prima della raccolta, abbiano soggiornato per almeno
                                                                      nella Comunità qualora risulti, dal controllo all'importa-
     sei mesi nel territorio del paese terzo di cui si tratta;
                                                                      zione effettuato all'arrivo della partita, che :
b) rispondono alle norme di polizia sanitaria adottate,
     conformemente alla procedura di cui all'articolo 19, per         — gli embrioni non provengono dal territorio o da una
     le importazioni di embrioni in provenienza da tale                   parte del territorio di un paese terzo figurante
     paese.                                                               nell'elenco compilato conformemente all'articolo 7,
                                                                          paragrafo 1,
Ai fini dell'adozione delle norme di cui al primo comma,
debbono essere presi in considerazione gli elementi                   — gli embrioni non sono stati prelevati da un gruppo di
seguenti :                                                                raccolta di embrioni compreso nell'elenco di cui
                                                                          all'articolo 8, paragrafo 1,
a) la situazione sanitaria della zona circostante il luogo di
     raccolta di embrioni, con riferimento speciale alle              — gli embrioni provengono dal territorio o da una parte
     malattie indicate nell'allegato A dell'Ufficio internazio-           del territorio di un paese terzo da cui sono vietate le
     nale delle epizoozie;                                                importazioni, in applicazione dell'articolo 14, paragra-
                                                                          fo 2,
b) lo stato sanitario di tutti gli animali nell'azienda dove
     viene effettuata la raccolta di embrioni e le prescrizioni       — il certificato sanitario che scorta gli embrioni non è
     relative agli esami;                                                 conforme alle condizioni previste all'articolo 10 e
                                                                          stabilite in applicazione del medesimo.
e) lo stato sanitario dell'animale donatore e le prescrizioni
     relative agli esami;                                             Il presente paragrafo non si applica alle partite di embrioni
                                                                      giunte nel territorio doganale della Comunità e sottoposte
d) le prescrizioni in materia di trattamento degli embrioni.          ad un regime di transito doganale per essere avviate verso
                                                                      un luogo di destinazione situato al di fuori di detto
2. Per stabilire le condizioni di polizia sanitaria, confor-          territorio.
memente al paragrafo 1, per quanto concerne la tubercolo-
si bovina e la brucellosi si applicano, come base di                  Tuttavia, esso è applicabile in caso di rinuncia al transito
riferimento, le norme fissate nell'allegato A della direttiva         doganale nel corso del trasporto attraverso il territorio
64/432/CEE. Può essere deciso caso per caso, secondo la               della Comunità.
 ---pagebreak--- 28. 3. 89                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 76/5
2. Lo Stato membro destinatario può adottare le misure              del paragrafo 2. La ripresa delle importazioni dal paese
necessarie, ivi compresa la quarantena, per chiarire                terzo interessato è autorizzata conformemente alla stessa
completamente i casi in cui si sospetti che gli embrioni siano      procedura.
contaminati da organismi patogeni.
3. Qualora l'entrata degli embrioni nel territorio sia stata                                 Articolo 15
vietata per uno dei motivi di cui ai paragrafi 1 e 2, e il paese
terzo esportatore non autorizzi, entro 30 giorni, la
rispedizione degli embrioni, l'autorità veterinaria compe-           1. Gli esperti veterinari della Commissione possono
tente dello Stato membro destinatario può ordinarne la              procedere, in collaborazione con le autorità competenti
distruzione.                                                        degli Stati membri o dei paesi terzi, a controlli in loco, ove
                                                                    questo si riveli indispensabile per l'applicazione uniforme
                                                                    del presente regolamento.
                          Articolo 12
                                                                    Il paese di raccolta nel cui territorio è effettuato un
Ogni partita di embrioni il cui ingresso nella Comunità sia         controllo assiste gli esperti nell'adempimento del loro
stato autorizzato da uno Stato membro in base al controllo          compito. La Commissione informa il paese di raccolta
di cui all'articolo 11, paragrafo 1, deve, quando è inoltrata       interessato dei risultati dei controlli effettuati.
nel territorio di un altro Stato membro, essere scortata dal
certificato originale o da una copia autenticata dello stesso,      Il paese di raccolta interessato prende le misure eventual-
debitamente firmati dall'autorità competente responsabile           mente necessarie per tener conto dei risultati di tali
del controllo effettuato conformemente all'articolo 11.             controlli. Qualora il paese di raccolta non adotti tali
                                                                    misure, la Commissione può, previo esame della situazione
                                                                    in seno al comitato veterinario permanente, applicare il
                          Articolo 13                               disposto dell'articolo 5, paragrafo 2, quarto comma, o il
                                                                    disposto dell'articolo 7, paragrafo 1, quando si tratta di
                                                                    paesi terzi.
Qualora si decida di adottare misure di distruzione in
applicazione dell'articolo 11, paragrafo 3, le relative spese
sono a carico dello speditore, del destinatario o del loro          2. Le disposizioni generali di applicazione del presente
mandatario, senza indennizzo da parte degli Stati membri.           articolo, in particolare per quanto riguarda la frequenza e
                                                                    la modalità di esecuzione dei controlli di cui al paragrafo 1,
                                                                    primo comma, sono stabilite conformemente alla procedu-
                                                                    ra di cui all'articolo 19.
                         CAPITOLO IV
Norme relative alle misure di salvaguardia e di controllo
                          Articolo 14                                                       CAPITOLO V
                                                                                          Disposizioni finali
1. Qualora si manifesti o si diffonda in un paese terzo una
malattia contagiosa degli animali che possa essere                                           Articolo 16
propagata dagli embrioni e che sia tale da compromettere
lo stato sanitario del patrimonio zootecnico di uno degli
                                                                    Eventuali modifiche degli allegati del presente regolamen-
Stati membri, o qualora lo giustifichino considerazioni di
                                                                    to, in particolare per adeguarli all'evoluzione tecnologica,
polizia sanitaria, lo Stato membro destinatario interessato
                                                                    sono adottate conformemente alla procedura di cui
vieta l'importazione di tali embrioni, siano essi importati
                                                                    all'articolo 19.
direttamente o indirettamente tramite un altro Stato
membro e sia che provengano dall'intero territorio di tale
paese terzo o da parte di esso.
                                                                                             Articolo 17
2. Le misure prese dagli Stati membri sulla base del
paragrafo 1 e l'abrogazione delle stesse debbono essere             La Commissione è assistita dal comitato veterinario
comunicate immediatamente agli altri Stati membri ed alla           permanente (in appresso denominato «il comitato»),
Commissione, unitamente alle relative motivazioni.                  istituito con decisione del Consiglio del 15 ottobre 1968.
Si può decidere, secondo la procedura di cui all'articolo 20,
di modificare tali misure, in particolare per assicurarne il
coordinamento con quelle prese da altri Stati membri, o di                                   Articolo 18
abrogarle.
                                                                     1. Qualora si ricorra alla procedura definita nel presente
3. Provvedimenti appropriati devono essere presi, secon-            articolo, si applicano le disposizioni seguenti.
do la procedura di cui all'articolo 20, qualora si verifichi la
situazione di cui al paragrafo 1 e risulti necessario che           2. Il rappresentante della Commissione sottopone al
anche altri Stati membri applichino le misure prese a norma         comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato,
di detto paragrafo, modificate, se del caso, in conformità          entro un termine che il presidente può fissare in base
 ---pagebreak--- N. C 76/6                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28. 3. 89
all'urgenza della questione in esame, formula il suo parere               formula il suo parere sul progetto entro un termine che il
sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.                       presidente può fissare in funzione dell'urgenza della
                                                                          questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza
3. Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato                prevista dall'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per
membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a            l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su
verbale.                                                                  proposta della Commissione. Nelle votazioni, al comitato
4. La Commissione tiene in massima considerazione il                      viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati
parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in                membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il
cui ha tenuto conto del suo parere.                                       presidente non partecipa alla votazione.
                                                                          3. La Commissione adotta le misure previste qualora
                         Articolo 19                                      siano conformi al parere del comitato.
1. Qualora si ricorra alla procedura definita nel presente
articolo, si applicano le disposizioni seguenti.                          4. Se le misure previste non sono conformi al parere del
                                                                          comitato, o in mancanza di parere, la Commissione
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al                       sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in
comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato                merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a
formula il suo parere sul progetto entro un termine che il                maggioranza qualificata.
presidente può fissare in funzione dell'urgenza della
questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza                Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di
prevista dall'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per                 quindici giorni a decorrere dalla data in cui gli è stata
l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su              sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure
proposta della Commissione. Nelle votazioni, al comitato                  proposte.
viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati
membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il
                                                                                                    Articolo 21
presidente non partecipa alla votazione.
3. La Commissione adotta le misure previste qualora                       1. Il presente regolamento non è applicabile agli embrioni
siano conformi al parere del comitato.                                    raccolti e trattati in uno Stato membro anteriormente al
                                                                          1° luglio 1989.
4. Se le misure previste non sono conformi al parere del
comitato, o in mancanza di parere, la Commissione                         2. Fino alla data di entrata in vigore delle decisioni
sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in                      adottate a norma degli articoli 7, 8 e 9, gli Stati membri non
merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a                   applicano alle importazioni di embrioni provenienti da
maggioranza qualificata.                                                  paesi terzi condizioni più favorevoli di quelle risultanti
                                                                          dall'applicazione del capitolo II del presente regolamento.
Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre
mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la
proposta, la Commissione adotta le misure proposte.                                                 Articolo 22
                                                                          Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno
                         Articolo 20                                      successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
1. Qualora si ricorra alla procedura definita nel presente                Comunità europee.
articolo, si applicano le disposizioni seguenti.
                                                                          Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al                       elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato                membri.
                                                              ALLEGATO       A
                                                               CAPITOLO I
                                 Condizioni per il riconoscimento di un gruppo di raccolta di embrioni
              Ogni gruppo di raccolta di embrioni deve :
              a) essere composto da tecnici competenti quanto alla raccolta, al trattamento ed al magazzinaggio degli
                 embrioni ed essere sufficientemente addestrato all'applicazione di procedure igienico-profilattiche per la
                 lotta contro la diffusione di malattie animali;
              b) essere posto sotto la diretta sorveglianza di un veterinario del gruppo ed eseguire i propri compiti sotto il
                 controllo e l'approvazione, sul piano generale, del veterinario ufficiale. Il veterinario del gruppo è
                 responsabile dell'addestramento del gruppo all'applicazione di procedure igienico-profilattiche ;
 ---pagebreak--- 28. 3. 89                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              N. C 76/7
          e) disporre di strutture di laboratorio fisse o mobili che permettano l'esame, il trattamento ed il
              confezionamento degli embrioni e consistano almeno di un'area di lavoro, di un microscopio e di un
              impianto criogenico ; le attrezzature ed il materiale di rivestimento delle strutture in parola devono poter
              essere agevolmente puliti e disinfettati ;
          d) disporre, ove usufruisca di un laboratorio ubicato in una sede stabile:
              — di una stanza in cui gli embrioni possono venir trattati, adiacente all'ambiente nel quale vengono accolti
                   gli animali donatori al momento della raccolta, ma fisicamente separata da questo,
              — di una stanza o di un ambiente per la pulizia e la sterilizzazione degli strumenti e dei contenitori di vetro
                   utilizzati per la raccolta ed il trattamento degli embrioni ;
          e) disporre, ove usufruisca di un laboratorio mobile, di una parte del veicolo appositamente attrezzata e
              composta di due vani distinti :
              — uno, che deve essere un reparto pulito, per l'esame ed il trattamento degli embrioni,
              — l'altro per depositarvi le attrezzature ed i materiali che sono stati in contatto con gli animali donatori ;
              un laboratorio mobile deve sempre essere in contatto con un laboratorio ubicato in un sede stabile, in modo
              che siano assicurati la sterilizzazione delle attrezzature e la fornitura di liquidi e degli altri prodotti necessari
              per la raccolta ed il trattamento degli embrioni ;
          f)  tenere una documentazione sulle attività di raccolta degli embrioni svolte nei dodici mesi precedenti, con
              l'annotazione in particolare dei seguenti dati :
              — la razza, l'età e gli estremi per l'identificazione degli animali donatori interessati,
              — il luogo di raccolta, di trattamento e di magazzinaggio degli embrioni raccolti dal gruppo,
              — gli estremi per l'identificazione degli embrioni, e, se noti, i particolari relativi alla loro destinazione ;
          g) sottoporre ad analisi ufficiale per la ricerca di infezioni batteriche e virali campioni di liquidi di sciacquo, di
               liquidi di lavaggio, di embrioni disintegrati, di ovuli non fecondati, ecc., prelevati nel corso delle normali
               attività ; la procedura relativa alla campionatura ed all'esecuzione delle analisi, nonché le norme che devono
               venir rispettate, sono prescritte conformemente alla procedura di cui all'articolo 19; qualora le norme
               fissate non fossero rispettate, il veterinario ufficiale revoca al gruppo il riconoscimento ufficiale.
                                                               CAPITOLO II
           Condizioni relative alla raccolta, al trattamento, al magazzinaggio ed al trasporto di embrioni da parte del
                                                      gruppo di raccolta riconosciuto
           1. Raccolta e trattamento
               a) Gli embrioni sono raccolti e trattati da un gruppo di raccolta, senza venire in contatto con altre partite di
                    embrioni che non soddisfano i requisiti precisati nel presente regolamento.
               b) La raccolta degli embrioni ha luogo in un ambiente che sia separato dagli altri locali dell'impianto o
                    dell'azienda e che :
                   — sia in buone condizioni e possa venir facilmente pulito e disinfettato, e
                   — sia stato pulito e disinfettato prima di ricevere gli animali donatori.
               e) Gli embrioni vengono trattati (identificati, esaminati, lavati, curati e posti in recipienti sterili) presso un
                    laboratorio permanente o presso un laboratorio mobile che, al momento del trattamento, si trovino al
                    centro di una zona di 10 Km di raggio nella quale nessun caso di afta epizootica è stato registrato nel
                    corso dei 30 giorni precedenti.
               d) Tutti gli strumenti che vengono a contatto con gli embrioni o con l'animale donatore durante la raccolta
                    ed il trattamento sono del tipo monouso o vengono adeguatamente disinfettati e sterilizzati prima
                    dell'uso.
               e) I prodotti di origine animale utilizzati nella raccolta degli embrioni e nel mezzo di trasporto provengono
                    da fonti che non comportano rischi per la salute degli animali o subiscono, prima dell'uso, un
                    trattamento tale da prevenire eventuali rischi.
               f)   I palloni per il magazzinaggio ed il trasporto sono adeguatamente disinfettati o sterilizzati prima
                    dell'uso.
 ---pagebreak--- N. C 76/8                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        28. 3. 89
             g) L'agente criogeno non è stato impiegato in precedenza per altri prodotti di origine animale.
             h) Ogni contenitore degli embrioni è munito di un contrassegno dal quale si può agevolmente stabilire la
                 data di raccolta degli embrioni, la razza e l'identificazione del donatore e della donatrice, nonché il
                 numero di registrazione del gruppo di raccolta ; le caratteristiche e la forma del contrassegno verranno
                 stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 19.
             i)   Ove occorra, prima di essere congelato ogni embrione viene lavato mediante passaggio in dieci diversi
                 bagni di coltura degli embrioni. Ogni bagno deve avere un grado di diluizione 100 volte superiore al
                  bagno precedente e ad ogni passaggio deve essere utilizzata una micropipetta sterile.
             j)  Dopo il lavaggio, ogni embrione è esaminato su tutta la superficie mediante ingrandimento di 50 volte in
                  modo da constatare se la zona pellucida è intatta e priva di qualsiasi sostanza aderente.
             k) Ogni embrione è collocato in un recipiente sterile che viene immediatamente sigillato.
             1) Ove occorra, ogni embrione è immediatamente congelato ed immagazzinato in un locale sottoposto al
                 controllo del veterinario del gruppo e soggetto ad ispezione da parte del veterinario ufficiale.
             m) Conformemente alla procedura di cui all'articolo 19, verrà elaborato un protocollo relativo ai liquidi di
                 lavaggio e di sciacquo autorizzati, alle tecniche di lavaggio e, se del caso, ai trattamenti enzimatici
                 nonché ai mezzi di trasporto autorizzati.
          2.   Magazzinaggio
             a) Ogni gruppo di raccolta fa in modo che il magazzinaggio degli embrioni abbia luogo in locali all'uopo
                 approvati dal veterinario ufficiale e comprendenti almeno una stanza da poter chiudere a chiave e da
                 destinare esclusivamente alla conservazione degli embrioni, che non sia in comunicazione diretta con
                 qualsiasi altro luogo di transito di persone od animali.
             b) I locali di magazzinaggio devono poter essere agevolmente puliti e disinfettati e devono contenere le
                 necessarie attrezzature criogeniche.
             e) I locali di magazzinaggio devono comprendere anche un ufficio nel quale tenere i registri con
                 l'annotazione di tutti i movimenti di embrioni in entrata ed in uscita; in tali registri deve figurare in
                 particolare la destinazione finale degli embrioni.
             d) I locali di magazzinaggio sono soggetti ad ispezione da parte del veterinario ufficiale.
          3.   Trasporto
             Gli embrioni destinati al commercio intracomunitario, collocati in contenitori sigillati, vengono trasportati
             dagli impianti di magazzinaggio autorizzati in modo tale che ne sia garantita la massima vitalità al momento
             dell'arrivo a destinazione.
                                                           ALLEGATO       B
                                             Condizioni applicabili agli animali donatori
          1. Ai fini della raccolta degli embrioni, gli animali donatori devono soddisfare le seguenti condizioni:
             a) siano rimasti almeno per i sei mesi precedenti in una mandria che:
                 — sia ufficialmente indenne da tubercolosi,
                 — sia ufficialmente indenne da brucellosi o indenne da brucellosi,
                 — nei tre anni precedenti non sia risultata infetta da leucosi bovina enzootica,
                 — nell'anno precedente non sia risultata infetta da rinotracheite bovina infettiva/vulvovaginite
                     pustolosa infettiva;
             b) nei sei mesi precedenti la raccolta dell'embrione, le donatrici abbiano soggiornato, in periodi successivi,
                 in non più di due diverse mandrie che comunque soddisfano le condizioni di cui sopra.
          2. Il giorno in cui vengono prelevati gli embrioni occorre che le donatrici :
             a) siano detenute da un'azienda :
                 — che sia risultata indenne da afta epizootica per almeno tre mesi prima della raccolta degli embrioni e
                     sia situata al centro di una zona del raggio di 10 Km, nella quale per almeno 30 giorni non si siano
                     verificati casi di afta epizootica,
                 — nella quale nei 30 giorni immediatamente precedenti la raccolta degli embrioni gli animali non sono
                     stati vaccinati contro l'afta epizootica;
             b) non presentino segni clinici di malattia.
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                                                                  ALLEGATO C
                                                            COMUNITÀ EUROPEA
   1. Speditore (nome e indirizzo completi)                                                          CERTIFICATO SANITARIO
                                                                                           N.                                    ORIGINALE
                                                                                          2. Stato membro di raccolta
   3. Destinatario (nome e indirizzo completi)                                            4. Autorità competente
                                                                                          5. Autorità locale competente
 NOTE
 a)   per ogni partita di embrioni viene rilasciato un certificato distinto
 b)   l'originale del presente certificato deve scortare la partita sino al luogo di      6. Indirizzo del centro presso il quale gli embrioni
      destinazione.                                                                           sono stati raccolti
   7. Località di carico
                                                                                          8. Nome e indirizzo del gruppo di raccolta di
                                                                                              embrioni
   9. Mezzo di trasporto
  10. Località e Stato membro di destinazione                                           11. Numero di registrazione del gruppo di raccolta di
                                                                                              embrioni
  12. Numero e contrassegno dei recipienti contenenti gli embrioni
  13. Identificazione della partita
  a)  numero di              b)   data o date di raccolta       e)    identificazione del donatore e della donatri-    d)  razza
      embrioni                                                        ce
  14. Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:
       a)   gli embrioni sopra descritti sono stati raccolti, trattati e immagazzinati in condizioni rispondenti alle norme stabilite dal
            regolamento ...
       b)   gli embrioni sopra descritti sono stati inviati al luogo di carico in recipienti sigillati, in condizioni rispondenti alle norme del
            regolamento ...
       e)   (certificazione supplementare a norma dell'articolo 4 del regolamento ...
  Fatto a                                                        addi
                                                                 Qualifica :