CELEX: 61983CJ0081
Language: it
Date: 1984-07-12 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 12 luglio 1984. # Acciaierie e Ferriere Busseni SpA contro Commissione delle Comunità europee. # CECA - regime di quote di produzione per l'acciaio - ammenda per superamento. # Causa 81/83.

Avis juridique important

|

61983J0081

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 12 LUGLIO 1984.  -  ACCIAIERIE E FERRIERE BUSSENI SPA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CECA - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE PER L'ACCIAIO - AMMENDA PER SUPERAMENTO.  -  CAUSA 81/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 02951

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ECCEZIONE D ' ILLEGITTIMITA - ATTI LA CUI ILLEGITTIMITA PUO ESSERE ECCEPITA - DECISIONE INDIVIDUALE - CARENZA DELLA COMMISSIONE NON SEGUITA DA RICORSO - ESCLUSIONE  ( TRATTATO CECA , ART . 36 , 3* COMMA )   2 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE - SUPERAMENTO DELLA PROPRIA QUOTA DA PARTE DI UN ' IMPRESA - STATO DI NECESSITA - IMPOSSIBILITA DI APPLICARE IL PRINCIPIO   ( TRATTATO CECA , ART . 58 )   3 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE - SUPERAMENTO DELLA PROPRIA QUOTA DA PARTE DI UN ' IMPRESA - AMMENDA - DIFFICOLTA ECONOMICHE GRAVI IN CASO D ' ESECUZIONE - RIDUZIONE DELL ' AMMENDA - INAMMISSIBILITA   ( TRATTATO CECA , ART . 58 )    

Massima

1 . IN SEDE DI RICORSO D ' ANNULLAMENTO PROPOSTO CONTRO UNA DECISIONE INDIVIDUALE IN CONFORMITA ALL ' ART . 33 DEL TRATTATO CECA , IL RICORRENTE NON PUO ECCEPIRE L ' ILLEGITTIMITA DI UN ' ALTRA DECISIONE INDIVIDUALE A LUI DIRETTA E CHE NON SIA ULTERIORMENTE IMPUGNABILE . COSI PURE , IN TALE OCCASIONE IL RICORRENTE NON PUO FAR VALERE IL FATTO CHE LA COMMISSIONE NON SI SIA CONFORMATA ALL ' OBBLIGO DI ADOTTARE UNA DECISIONE INDIVIDUALE , SE NON HA PROPOSTO , DOPO AVER MESSO IN MORA LA COMMISSIONE A  NORMA DELL ' ART . 35 DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO DINANZI ALLA CORTE CONTRO L ' EVENTUALE DECISIONE DI RIFIUTO .    2.IL PRINCIPIO DELLO STATO DI NECESSITA NON PUO ESSERE ACCOLTO NELL ' AMBITO SPECIFICO DEL REGIME DELLE QUOTE CONTEMPLATO DALL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA , IL QUALE E BASATO SULLA SOLIDARIETA DI TUTTE LE IMPRESE SIDERURGICHE DELLA COMUNITA DINANZI ALLA CRISI MANIFESTA NEL SETTORE DELL ' ACCIAIO E CHE MIRA ALL ' EQUA RIPARTIZIONE DEI SACRIFICI       DERIVANTI DA CIRCOSTANZE ECONOMICHE INELUTTABILI .   3.LA DOMANDA DIRETTA AD OTTERE LA RIDUZIONE DI UN ' AMMENDA NON PUO ESSERE GIUSTIFICATA DAL FATTO CHE IL PAGAMENTO DELL ' AMMENDA STESSA POTREBBE IMPLICARE DIFFICOLTA ECONOMICHE GRAVI PER L ' IMPRESA INTERESSATA . IL SISTEMA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE SAREBBE INFATTI  GRAVEMENTE COMPROMESSO SE QUALSIASI IMPRESA , INVOCANDO LO STATO DI NECESSITA A CAUSA DI GRAVI DIFFICOLTA ECONOMICHE , POTESSE ESIMERSI DALLE RESTRIZIONI E SUPERARE A SUO PIACIMENTO LA QUOTA DI PRODUZIONE ATTRIBUITALE . LA REAZIONE A CATENA COSI AVVIATA PORTEREBBE AL CROLLO DEL SISTEMA , DI GUISA CHE L ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA RESTEREBBE LETTERA MORTA .    

Parti

NELLA CAUSA 81/83 , ACCIAIERIE E FERRIERE BUSSENI SPA , IN AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA , CON SEDE IN NAVE ( BRESCIA - ITALIA ), NELLA PERSONA DELL ' AMMINISTRATORE UNICO , SIG . MAURIZIO BUSSENI , ASSISTITO E DIFESO DAGLI AVVOCATI FABRIZIO MASSONI , ADRIANO BARONE E FERDINANDO PELIZZONI , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . ANDRE ELVINGER , 15 , COTE D ' EICH ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . SERGIO FABRO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . MANFRED BESCHEL , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE 24 MARZO 1982 CON CUI E STATA INFLITTA UN ' AMMENDA ALLA RICORRENTE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 9 MAGGIO 1983 , LA SOCIETA ACCIAIERIE E FERRIERE BUSSENI SPA ( IN PROSIEGUO : LA RICORRENTE ), CON SEDE IN NAVE ( ITALIA ), HA PROPOSTO , AI SENSI DELL ' ART . 36 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO CONTRO LA DECISIONE INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE 24 MARZO 1983 N . C(83 ) 376/9 CON CUI LE E STATA IRROGATA UN ' AMMENDA IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA NONCHE DELL ' ART . 12 DELLA DECISIONE GENERALE DELLA COMMISSIONE 24 GIUGNO 1981 N . 1831/81/CECA ISTITUTIVA DI UNA NUOVA DISCIPLINA DI QUOTE DI PRODUZIONE DI ALCUNI PRODOTTI PER LE IMPRESE     DELL ' INDUSTRIA SIDERURGICA ( GU L 180 , PAG . 1 ), MODIFICATA , FRA L ' ALTRO , DALLA DECISIONE 3 LUGLIO 1981 N . 1832 ( GU L 184 , PAG . 1 ).    2 NELLA DECISIONE IMPUGNATA VIENE CONSTATATO CHE LA RICORRENTE HA SUPERATO RISPETTIVAMENTE DI 3 125 TONNELLATE LA SUA QUOTA DI PRODUZIONE DI 12 975 TONNELLATE PER I PRODOTTI DELLE CATEGORIE V E VI PER IL TERZO TRIMESTRE 1981 NONCHE DI 6 079 TONNELLATE LA SUA QUOTA DI PRODUZIONE DI 14 087 TONNELLATE PER I PRODOTTI DELLE CATEGORIE V E VI E DI 6 565 TONNELLATE LA PARTE DELLA SUA QUOTA DI 12 914 TONNELLATE CHE POTEVA ESSERE CONSEGNATA SUL MERCATO COMUNE PER IL QUARTO TRIMESTRE 1981 , E CHE TALI SUPERAMENTI COSTITUISCONO INFRAZIONI ALLA PRECITATA DECISIONE N . 1831/81 .    3 RILEVANDO CHE I SUPERAMENTI RAPPRESENTANO OLTRE IL 10% DELLE QUOTE DI PRODUZIONE E DELLA PARTE DI QUOTA CHE POTEVA ESSERE CONSEGNATA SUL MERCATO COMUNE E CHE , NEL CORSO DEL TERZO TRIMESTRE 1981 , LA RICORRENTE AVEVA GIA SUPERATO LA SUA QUOTA DI PRODUZIONE PER I PRODOTTI DELLE CATEGORIE V E VI , LA COMMISSIONE LE HA INFLITTO , IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 12 , 2* COMMA , DELLA PRECITATA DECISIONE 1831/81 , UN ' AMMENDA MAGGIORATA DEL 10% RISPETTO ALL ' IMPORTO NORMALE , OSSIA 82 , 5 ECU PER TONNELLATA PER IL SUPERAMENTO DEL TERZO TRIMESTRE 1981 , E UN ' AMMENDA MAGGIORATA DEL DOPPIO DEL 10 % RISPETTO ALL ' IMPORTO NORMALE , OSSIA 90 ECU PER TONNELLATA PER I SUPERAMENTI DEL QUARTO TRIMESTRE 1981 . L ' AMMENDA AMMONTA QUINDI IN TOTALE A 958 084 ECU , PARI A LIT 1 280 536 751 , DA VERSARE ENTRO IL TERMINE DI DUE MESI A DECORRERE DALLA NOTIFICA DELLA DECISIONE LITIGIOSA .    4 LE QUOTE SUDDETTE ERANO STATE ACCORDATE ALLA RICORRENTE DALLE DECISIONI INDIVIDUALI DELLA COMMISSIONE 6 AGOSTO 1981 , PER QUANTO RIGUARDA IL TERZO TRIMESTRE 1981 , E , RISPETTIVAMENTE , 26 OTTOBRE 1981 , PER QUANTO RIGUARDA IL QUARTO TRIMESTRE 1981 , IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA E DELLA PRECITATA DECISIONE N . 1831/81 , E LE ERANO STATE COMUNICATE CON LETTERA , ALLE STESSE DATE , UNITAMENTE ALLE SUE PRODUZIONI DI RIFERIMENTO .    5 E PACIFICO CHE LA RICORRENTE NON HA PROPOSTO ALLA CORTE UN RICORSO DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO DI TALI DECISIONI INDIVIDUALI ENTRO IL TERMINE STABILITO ALL ' ART . 33 DEL TRATTATO CECA .    6 COL PRESENTE RICORSO , LA RICORRENTE , PUR NON CONTESTANDO L ' ESISTENZA DEI SUPERAMENTI AD ESSA ADDEBITATI DALLA COMMISSIONE , CHIEDE , IN VIA PRINCIPALE ,     L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE LITIGIOSA CHE FISSA L ' AMMENDA , IN SUBORDINE , LA RIDUZIONE DI QUEST ' ULTIMA E , IN ULTERIORE SUBORDINE , UNA DILAZIONE DEI TERMINI DI PAGAMENTO DELL ' AMMENDA STESSA . A SOSTEGNO DEL PROPRIO RICORSO , LA RICORRENTE INVOCA TRE MEZZI FONDATI SU DIFFICOLTA ECCEZIONALI AI SENSI DELL ' ART . 14 DELLA DECISIONE N . 1831/81 , SU UNA VIOLAZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE DELL ' ART . 4 DELLA DECISIONE N . 2794/80 E SULLO STATO DI NECESSITA .   SULLA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI AMMENDA IMPUGNATA   7 CON UN PRIMO MEZZO , LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LE SAREBBE STATO EFFETTIVAMENTE IMPOSSIBILE ATTENERSI ALLE QUOTE ASSEGNATELE A CUASA DELLE DIFFICOLTA ECCEZIONALI , DI NATURA ECONOMICA E FINANZIARIA , NELLE QUALI SI SAREBBE TROVATA L ' IMPRESA , DIFFICOLTA CHE AVREBBERO DOVUTO INDURRE LA COMMISSIONE AD ADEGUARE LE SUE PRODUZIONI DI RIFERIMENTO IN APPLICAZIONE DELL ' ART . 14 DELLA DECISIONE N . 1831/81 , COSI COME MODIFICATO DALL ' ART . 1 , N . 8 , DELLA PRECITATA DECISIONE N . 1832/81 .    8 A SOSTEGNO DI QUESTO MEZZO , LA RICORRENTE FA VALERE DI AVER ATTRAVERSATO UN PERIODO DI CRISI ESTREMAMENTE GRAVE CHE SAREBBE STATO CARATTERIZZATO , NEL 1977 , DA UNA PESANTE SITUAZIONE DEBITORIA PER UNA SOMMA DI CIRCA 19 MILIARDI DI LIRE , COME PURE DA UNA RIDUZIONE DI PERSONALE DA 269 A 150 PERSONE , E DA UN MASSICCIO RICORSO ALLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI , CULMINATO , NEL 1978 , NELLA SOTTOSCRIZIONE DI UN CONCORDATO STRAGIUDIZIALE E , INFINE , NEL 1982 , NELL ' AMMISSIONE ALL ' AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA DA PARTE DEL TRIBUNALE DI BRESCIA . NEL CORSO DI TALE PERIODO , L ' IMPRESA AVREBBE BRUSCAMENTE RIDOTTO LA PROPRIA PRODUZIONE DI ACCIAIO DA 121 804 TONNELLATE NEL 1976 A 74 446 TONNELLATE NEL 1981 ( TONNELLATE FATTURATE ).    9 LA RICORRENTE SOSTIENE INOLTRE , CON UN SECONDO MEZZO , CHE L ' AMMENDA VIOLEREBBE L ' ART . 4 DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 31 OTTOBRE 1980 N . 2794 . ( GU L 291 , PAG . 1 ), ASSERTIVAMENTE RICHIAMATO DALL ' ART . 6 DELLA DECISIONE N . 1832/81 , IN QUANTO LA COMMISSIONE AVREBBE OMESSO DI AUMENTARE , IN CONFORMITA AL SUDDETTO ART . 4 , NN . 3 E 5 , LE SUE PRODUZIONI DI RIFERIMENTO , VUOI ' FINO A UN LIVELLO CORRISPONDENTE A UN TASSO DI UTILIZZO DI CINQUE PUNTI IN PERCENTUALE AL DI SOTTO ( DEL TASSO MEDIO DI UTILIZZO DEGLI STESSI IMPIANTI REGISTRATO PRESSO LE ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITA NEGLI ANNI 1977 , 1978 E 1979 ) ' , VUOI ' IN MODO DA RAGGIUNGERE IL TOTALE EQUIVALENTE ALLA PRODUZIONE DEL TRIMESTRE CORRISPONDENTE DELL ' ANNO 1974 ' .        10 A SOSTEGNO DI QUESTO MEZZO , LA RICORRENTE PRECISA CHE , NEL 1974 , LA PRODUZIONE PER LA QUALE ERANO STATI DENUNCIATI I PRELIEVI CECA SAREBBE AMMONTATA A CIRCA 180 000 TONNELLATE , MENTRE LA MEDIA DEL TRIENNIO DI RIFERIMENTO 1977-1979 SAREBBE STATA INFERIORE ALLE 120 000 TONNELLATE . IL TASSO DI UTILIZZAZIONE DEI SUOI IMPIANTI SAREBBE STATO DEL 20-25 % E QUINDI AMPIAMENTE INFERIORE ALLA MEDIA GENERALE . ESSA AFFERMA INOLTRE CHE L ' IMPRESA AVREBBE REALIZZATO , PER L ' ESERCIZIO CONCLUSO NEL 1979 , UTILI DICHIARATI PER UN IMPORTO DI LIT 414 460 000 SUL QUALE ESSA AVREBBE VERSATO AL FISCO L ' IMPOSTA LOCALE SUI REDDITI ( ILOR ) E CIO MENTRE DAL SUO BILANCIO RISULTAVA UNA PERDITA DI LIT 11 837 406 .    11 IN ORDINE A QUESTI DUE MEZZI DEDOTTI DALLA RICORRENTE , VA OSSERVATO CHE ESSI VERTONO IN REALTA NON SULLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE LITIGIOSA CON CUI LE E STATA INFLITTA UN ' AMMENDA , MA SU QUELLA DI ALTRE DECISIONI INDIVIDUALI DELLA COMMISSIONE CON CUI LE SONO STATE ASSEGNATE QUOTE DI PRODUZIONE NONCHE SULL ' OMESSA EMANAZIONE , DA PARTE DELLA COMMISSIONE , DI UNA DECISIONE INDIVIDUALE DI ADEGUAMENTO DELLE QUOTE DI PRODUZIONE O DI AUMENTO DELLE PRODUZIONI DI RIFERIMENTO DELLA STESSA RICORRENTE .    12 AL RIGUARDO , VA RICORDATO CHE , SECONDO UNA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , IL RICORRENTE NON PUO , IN SEDE DI RICORSO D ' ANNULLAMENTO PROPOSTO CONTRO UNA DECISIONE INDIVIDUALE IN CONFORMITA ALL ' ART . 33 DEL TRATTATO CECA , INVOCARE L ' ILLEGITTIMITA DI UN ' ALTRA DECISIONE INDIVIDUALE A LUI DIRETTA E CHE SIA DIVENUTA DEFINITIVA .    13 ALLO STESSO MODO , IN TALE OCCASIONE , IL RICORRENTE NON PUO FAR VALERE IL FATTO CHE LA COMMISSIONE NON SI SIA CONFORMATA ALL ' OBBLIGO DI PRENDERE UNA DECISIONE INDIVIDUALE NON AVENDO PROPOSTO , DOPO AVER MESSO IN MORA LA COMMISSIONE A NORMA DELL ' ART . 35 DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO DINANZI ALLA CORTE CONTRO UN ' EVENTUALE DECISIONE DI RIFIUTO .    14 VA CONSTATATO CHE LE DECISIONI INDIVIDUALI DELLA COMMISSIONE 6 AGOSTO E 26 OTTOBRE 1981 CON CUI SONO STATE ASSEGNATE QUOTE DI PRODUZIONE ALLA RICORRENTE SONO DIVENUTE DEFINITIVE IN QUANTO LA RICORRENTE NON HA TEMPESTIVAMENTE PROPOSTO RICORSO ALLA CORTE NE AI SENSI DELL ' ART . 33 NE AI SENSI DELL ' ART . 35 DEL TRATTATO CECA .    15 IN EFFETTI , PER QUANTO LA RICORRENTE ABBIA INVIATO ALLA COMMISSIONE DIVERSE COMUNICAZIONI ESPONENDOLE LA SUA SITUAZIONE ECONOMICA , E ANCHE NEL CASO IN CUI TALI COMUNICAZIONI POSSANO ESSERE CONSIDERATE RICHIESTE AI SENSI DELL ' ART . 14     DELLA DECISIONE N . 1831/81 , DELL ' ART . 4 DELLA DECISIONE N . 2794/80 E DELL ' ART . 35 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CECA , LA CORTE RITIENE INUTILE ESAMINARLE PIU IN PARTICOLARE IN QUANTO LA RICORRENTE HA COMUNQUE OMESSO DI IMPUGNARE DINANZI ALLA CORTE , ENTRO IL TERMINE DI UN MESE DI CUI ALL ' ART . 35 , 3* COMMA , DEL TRATTATO CECA , LE DECISIONI IMPLICITE DI RIFIUTO DELLE SUE RICHIESTE .    16 STANDO COSI LE COSE , LA RICORRENTE NON PUO INVOCARE UTILMENTE , NELLA PRESENTE CONTROVERSIA , L ' ILLEGITTIMITA DELLE DECISIONI INDIVIDUALI CHE FISSANO LE SUE QUOTE O PARTI DI QUOTE PER IL TERZO E IL QUARTO TRIMESTRE 1981 E I MEZZI DEDOTTI DALLA RICORRENTE IN ORDINE A QUESTO PUNTO VANNO PERTANTO DISATTESI .    17 IL TERZO MEZZO DELLA RICORRENTE PUO INTENDERSI NEL SENSO CHE ESSA SI SAREBBE VISTA COSTRETTA A SUPERARE LE QUOTE ASSEGNATELE AL FINE DI GARANTIRE UNA PRODUZIONE MINIMA DELL ' IMPRESA QUALE MISURA DI SALVAGUARDIA DEL BENE GIURIDICO FONDAMENTALE COSTITUITO DALLA SUA ESISTENZA E CHE , DI CONSEGUENZA , ESSA AVREBBE AGITO IN STATO DI NECESSITA .    18 IN ORDINE A QUESTO MEZZO , VA FATTO RILEVARE CHE , SECONDO UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE , IL PRINCIPIO DELLO STATO DI NECESSITA NON PUO ESSERE ACCOLTO NELL ' AMBITO SPECIFICO DELLA DISCIPLINA DELLE QUOTE CONTEMPLATA DALL ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA , CHE E BASATA SULLA SOLIDARIETA DI TUTTE LE IMPRESE SIDERURGICHE DELLA COMUNITA DINANZI ALLA CRISI MANIFESTA NEL SETTORE DELL ' ACCIAIO E CHE MIRA AD UN ' EQUA RIPARTIZIONE DEI SACRIFICI DERIVANTI DA SITUAZIONI ECONOMICHE INELUTTABILI ( VEDI IN PARTICOLARE LE SENTENZE 16 . 11 . 1983 , CAUSA 188/82 , THYSSEN , RACC . 1983 , PAG . 3721 , E 14 . 12 . 1983 , CAUSA 263/83 , KLOCKNER , RACC . 1983 , PAG . 4143 ).    19 POICHE NEPPURE QUESTO MEZZO PUO ESSERE ACCOLTO , LE CONCLUSIONI INTESE ALL ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA VANNO QUINDI RESPINTE .   SULLA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA IRROGATA   20 RISULTA DAGLI ATTI CHE IL TERZO MEZZO IN PRECEDENZA ESAMINATO PUO CONSIDERARSI DEDOTTO A SOSTEGNO SIA DELLA DOMANDA DIRETTA AD OTTENERE LA RIDUZIONE     DELL ' AMMENDA IRROGATA , SIA DELLA DOMANDA D ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE IMPUGNATA .    21 TUTTAVIA LA CORTE RITIENE CHE , PUR AVENDO SOSTENUTO LA RICORRENTE CHE IL PAGAMENTO DELL ' AMMENDA IRROGATALE LE AVREBBE CAUSATO NOTEVOLI DIFFICOLTA FINANZIARIE E LE AVREBBE IMPEDITO DI USCIRE IN BONIS DALLA PROCEDURA DI AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA , TALE CIRCOSTANZA NON SIA TALE DA CONSENTIRE UNA RIDUZIONE DELL ' IMPORTO DELL ' AMMENDA .    22 INFATTI , CONFORMEMENTE AD UNA COSTANTE GIURDISPRUDENZA DELLA CORTE ( SENTENZE 11 . 5 . 1981 , CAUSE 303 E 312/81 , KLOCKNER , RACC . 1983 , PAG . 1507 , 30 . 11 . 1983 , CASUA 235/82 , FERRIERE SAN CARLO , RACC . 1983 , PAG . 3949 E 1 . 3 . 1984 , CAUSA 10/83 , METALGOI , RACC . 1984 , PAG . 1271 ), LA DOMANDA DIRETTA AD OTTENERE LA RIDUZIONE DI UN ' AMMENDA NON PUO ESSERE GIUSTIFICATA DAL FATTO CHE IL PAGAMENTO DELL ' AMMENDA POSSA COMPORTARE DIFFICOLTA ECONOMICHE GRAVI PER L ' IMPRESA INTERESSATA . AL RIGUARDO LA CORTE HA AFFERMATO CHE IL SISTEMA DELLE QUOTE DI PRODUZIONE SAREBBE GRAVEMENTE COMPROMESSO SE QUALSIASI IMPRESA , INVOCANDO LO STATO DI NECESSITA A CAUSA DI GRAVI DIFFICOLTA ECONOMICHE , POTESSE ESIMERSI DALLE RESTRIZIONI E SUPERARE A SUO PIACIMENTO LA QUOTA DI PRODUZIONE ATTRIBUITALE . LA REAZIONE A CATENA COSI AVVIATA PORTEREBBE AL CROLLO DEL SISTEMA , DI GUISA CHE L ' ART . 58 DEL TRATTATO CECA RESTEREBBE LETTERA MORTA .    23 INOLTRE , DALLA PRECITATA GIURISPRUDENZA RISULTA CHE L ' ART . 58 DEL TRATTATO NON IMPONE ALLA COMMISSIONE L ' OBBLIGO DI GARANTIRE AD UNA SINGOLA IMPRESA , A SCAPITO DELLE ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITA , UN MINIMO DI PRODUZIONE CHE DETTA IMPRESA RITENGA ADEGUATO IN RELAZIONE AI PROPRI CRITERI DI REDDITIVITA E DI SVILUPPO , NE DI GARANTIRE LA SOPRAVVIVENZA DELL ' IMPRESA STESSA .    24 DA QUANTO PRECEDE CONSEGUE CHE LA DOMANDA DIRETTA AD OTTENERE LA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA IRROGATA VA DISATTESA .   SULLA DOMANDA INTESA AD OTTENERE DALLA CORTE UNA DILAZIONE NEI TERMINI DI PAGAMENTO DELLE SANZIONI , CON OGNI CONSEGUENTE PRONUNCIA   25 TALE DOMANDA , DIRETTA IN REALTA AD OTTENERE CHE LA CORTE RIVOLGA INGIUNZIONI ALLA COMMISSIONE , LA QUALE E ESCLUSIVAMENTE COMPETENTE A CONCEDERE FACILITA    ZIONI DI PAGAMENTO ALLE IMPRESE DESTINATARIE DI SANZIONI PECUNIARIE , E MANIFESTAMENTE IRRICEVIBILE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  26 AI SENSI DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE SE NE E STATA FATTA DOMANDA . POICHE LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE , LE SPESE VANNO POSTE A SUO CARICO .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .