CELEX: C2001/134/54
Language: it
Date: 2001-05-05 00:00:00
Title: Causa T-33/01: Ricorso della Kirch Media GmbH & Co KgaA e della Kirchmedia WM AG contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 12 febbraio 2001

C 134/24                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             5.5.2001
Ricorso del sig. Carmine Salvatore Tralli contro la Banca                     Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
        centrale europea, proposto il 5 febbraio 2001
                                                                              —     annullare, in tutto o in parte, la decisione della Commis-
                          (Causa T-27/01)                                           sione, adottata in conformità all’art. 3 bis della direttiva
                                                                                    89/552/CEE (cosı̀ come modificata), secondo la quale i
                                                                                    provvedimenti adottati dal Regno Unito e diretti ad
                          (2001/C 134/53)                                           assicurare che le emittenti televisive soggette alla sua
                                                                                    giurisdizione non trasmettano in esclusiva eventi di
                                                                                    particolare rilevanza per la società, sono compatibili con
                    (Lingua processuale: il tedesco)                                il diritto comunitario, e con la quale si comunicano i
                                                                                    provvedimenti del Regno Unito agli altri Stati membri
                                                                                    per obbligarli a far sı̀ che le emittenti televisive soggette
Il 5 febbraio 2001 il sig. Carmine Salvatore Tralli, residente in                   alle loro rispettive giurisdizioni si conformino ai provve-
Nidderau (Germania), con gli avv.ti Norbert Pflüger, Regina                         dimenti britannici;
Steiner e Silvia Mittländer, con domicilio eletto in Lussembur-
go, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle                     —     dichiarare, ai sensi dell’art. 241 CE, che l’art. 3 bis della
Comunità europee un ricorso contro la Banca centrale europea.                       direttiva «Televisione senza frontiere» è, in tutto o in
                                                                                    parte, inapplicabile e non può essere utilizzato come
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                       fondamento giuridico per la decisione della Commissione;
                                                                                    e
1)    annullare la decisione della convenuta contenuta nella
                                                                              —     condannare la Commissione alle spese.
      lettera 29.1.2001, con cui è stato respinto il suo reclamo;
2)    annullare la proroga del periodo di prova unilateralmente
      disposta;                                                               Motivi e principali argomenti
3)    condannare la convenuta alle spese.                                     Il presente ricorso è diretto all’annullamento della decisione
                                                                              adottata dalla Commissione il 18 novembre 2000, o circa a
                                                                              tale data, ai sensi dell’art. 3 bis della direttiva del Consiglio
Motivi e principali argomenti                                                 3 ottobre 1989, 89/552/CEE, relativa al coordinamento di
                                                                              determinate disposizioni legislative regolamentari e ammini-
                                                                              strative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività
I motivi e i principali argomenti corrispondono a quelli fatti                televisive (1) (in prosieguo: la «direttiva»). In tale decisione la
valere nella causa T-373/00 (Tralli/Banca centrale europea,                   Commissione ha ritenuto compatibili con il diritto comunita-
non ancora pubblicata).                                                       rio i provvedimenti adottati dal Regno Unito che proibiscono
                                                                              alle emittenti televisive di trasmettere determinati eventi sporti-
                                                                              vi inclusi in un elenco, in modo tale da impedire ad una parte
                                                                              rilevante del Regno Unito di assistervi, ed ha comunicato i
                                                                              provvedimenti britannici agli altri Stati membri per far sı̀ che
                                                                              le emittenti televisive soggette alle loro rispettive giurisdizioni
                                                                              si attenessero alle norme britanniche.
                                                                              A sostegno delle loro domande le ricorrenti fanno valere che
Ricorso della Kirch Media GmbH & Co KgaA e della
                                                                              la decisione viola:
Kirchmedia WM AG contro la Commissione delle Comu-
          nità europee, proposto il 12 febbraio 2001
                                                                              —     il principio di proporzionalità,
                          (Causa T-33/01)                                     —     il diritto di proprietà delle ricorrenti pregiudicando in
                                                                                    modo sostanziale la loro capacità di disporre dei rispettivi
                          (2001/C 134/54)                                           diritti sulla Coppa del mondo incidendo, in tal modo, sul
                                                                                    loro valore economico,
                                                                              —     la libertà delle ricorrenti di esercitare un’attività economi-
                     (Lingua processuale: l’inglese)                                ca pregiudicando la loro capacità di esercitare la loro
                                                                                    attività nella gestione, nella promozione e nella vendita
Il 12 febbraio 2001 la Kirch Media GmbH & Co KgaA, società                          dei diritti sulla Coppa del mondo,
di diritto tedesco, e la Kirchmedia WM AG, società di diritto
svizzero, rappresentate dal Professor Carl Otto Lenz e dagli                  —     il principio di tutela del legittimo affidamento e il
avv.ti Andreas Bardong e Edward William Batchelor, dello                            principio di non retroattività, applicando tali provvedi-
studio legale Baker & McKenzie, Londra (RU), hanno proposto                         menti a diritti che le ricorrenti avevano acquistato prima
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                          dell’entrata in vigore dei provvedimenti del Regno Unito
un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                            e dell’art. 3 bis della direttiva,
 ---pagebreak--- 5.5.2001                  IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 134/25
—     il principio di uguaglianza, applicando alle ricorrenti                 Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      provvedimenti che, senza alcuna giustificazione, operano
      discriminazioni tra titolari di diritti che sono emittenti
      televisive e titolari che non lo sono;                                  —      dichiarare che la Commissione, avendo omesso di adotta-
                                                                                     re qualsiasi decisione in merito alla denuncia presentata
—     l’art. 3 bis, n. 2, della direttiva                                            dal ricorrente in data 23 febbraio 1999, in relazione agli
                                                                                     aiuti di Stato concessi dall’Amministrazione spagnola al
      —      concludendo che i provvedimenti britannici sono                         BANCO ESPAÑOL DE CREDITO, S.A., è venuta meno
             compatibili con il diritto comunitario per quanto                       agli obblighi che le incombono in forza del Trattato CE;
             riguarda le procedure adottate dal Regno Unito nella
             redazione e nella consultazione dei provvedimenti
             in questione,                                                    —      condannare la convenuta a tutte le spese del procedi-
                                                                                     mento.
      —      concludendo che i provvedimenti britannici sono
             compatibili con il diritto comunitario, in quanto tali
             provvedimenti violano alcuni principi generali del
             diritto comunitario, gli artt. 43 e 48 CE, il principio
             della libera concorrenza nel mercato interno, quello             Motivi e principali argomenti
             di non discriminazione in base alla nazionalità e
             violano il diritto alla libertà di espressione,
      —      escludendo dalla sua valutazione dei provvedimenti               Il ricorrente espone che in data 23 febbraio 1999 ha presentato
             britannici le norme del Broadcasting Act 1996                    una denuncia dinanzi al Comisario de Competencia, segnalan-
             (artt. 99 e 100) con riguardo al divieto di esclusiva e          do l’esistenza di una serie di provvedimenti a carattere
             alle disposizioni sulla concessione obbligatoria.                finanziario adottati dalle autorità spagnole a favore del Banco
                                                                              Español de Crédito e del Banco de Santander, costituenti, a suo
Le ricorrenti sostengono, inoltre, che l’art. 3 bis della direttiva           avviso, aiuti di Stato. Tali aiuti, pur essendo stati concessi
è inapplicabile ai sensi dell’art. 241 CE, dato che è stato                   nel 1994, non sarebbero stati integralmente valutati dalla
introdotto attraverso una procedura legislativa illegittima ed è              Commissione a suo tempo.
privo di fondamento giuridico.
Da ultimo, le ricorrenti sostengono che, nell’adottare la                     A tale denuncia hanno fatto seguito uno scambio di corrispon-
decisione impugnata, la Commissione ha violato talune garan-                  denza ed anche una riunione tra il ricorrente ed i competenti
zie procedurali fondamentali avendola adottata senza seguire                  servizi della Commissione. Malgrado tutte le informazioni ed i
le sue norme interne di procedura ed essendo venuta meno                      documenti forniti dal ricorrente in merito ai provvedimenti
all’obbligo, ad essa incombente, di fornire una motivazione ai                oggetto di denuncia, i detti servizi non hanno intrapreso
sensi dell’art. 253 CE.                                                       alcuna iniziativa nei confronti delle autorità spagnole. Il
                                                                              6 novembre 2000 il ricorrente, ritenendo che la Commissione,
                                                                              malgrado la complessità della questione, avesse fruito di un
(1) GU L 298 del 17 ottobre 1989, pag. 23.
                                                                              termine più che ragionevole per decidere in merito ai fatti
                                                                              oggetto della denuncia presentata più di due anni prima, ha
                                                                              inviato una lettera chiedendo formalmente l’adozione di una
                                                                              decisione da parte della detta istituzione comunitaria. Da tale
                                                                              richiesta, il termine previsto dall’art. 232 CE è ampiamente
                                                                              decorso, senza che la Commissione abbia definito la propria
                                                                              posizione.
Ricorso del signor Rafael Pérez Escolar contro la Commis-
sione delle Comunità europee, presentato il 23 febbraio
                                  2001                                        Il ricorrente sostiene che la Commissione era obbligata ad
                                                                              adottare una decisione in merito alla denuncia presentata,
                           (Causa T-41/01)                                    dichiarando che i provvedimenti in questione non costituisco-
                                                                              no aiuti di Stato ai sensi dell’art. 87 CE ovvero che, pur
                           (2001/C 134/55)                                    essendo qualificabili come tali, sono compatibili con il mercato
                                                                              comune, od anche avviando il procedimento formale di esame
                                                                              previsto dall’art. 88, n. 2, CE. Il ricorrente ritiene, pertanto,
                    (Lingua processuale: lo spagnolo)                         che la Commissione sia venuta meno agli obblighi che le
                                                                              incombono in forza del Trattato CE.
Il 23 febbraio 2001 il signor Rafael Pérez Escolar, residente in
Madrid, rappresentato dall’avv. Fernando Moreno Pardo, ha
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
europee.