CELEX: 61977CJ0054
Language: it
Date: 1978-03-09
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 9 marzo 1978. # Antoon Herpels contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 54/77.

Avis juridique important

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61977J0054

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 9 MARZO 1978.  -  ANTOON HERPELS CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 54/77.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 00585 edizione speciale greca pagina 00233 edizione speciale portoghese pagina 00235

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - RICORSO - PROVVEDIMENTO MODIFICATO IN SEGUITO - TERMINE D ' IMPUGNAZIONE - DECORRENZA  ( STATUTO DEL PERSONALE DELLE CC.EE ., ART . 91 )   2 . DIPENDENTI - RICORSO - DOMANDA FORMULATA UNICAMENTE PER IL CASO CHE L ' ATTO IMPUGNATO VENGA ANNULLATO - MENZIONE NEL RECLAMO - ASSENZA - AMMISSIBILITA   ( STATUTO DEL PERSONALE DELLE CC.EE ., ARTT . 90 E 91 )   3 . DIPENDENTI - INDENNITA DI SEPARAZIONE CONTEMPLATA DALLO STATUTO DEL PERSONALE CECA - CONDIZIONI PER L ' ATTRIBUZIONE - LUOGO DI RESIDENZA PRIMA DELL ' ENTRATA IN SERVIZIO - NOZIONE   ( STATUTO DEL PERSONALE CECA , ART . 47 ; REGOLAMENTO GENERALE , ART . 9 )   4 . DIPENDENTI - LUOGO D ' ORIGINE - LUOGO DI RESIDENZA PRIMA DELL ' ENTRATA IN SERVIZIO - DIFFERENZA   ( STATUTO DEL PERSONALE CECA , ART . 47 ; REGOLAMENTO GENERALE , ART . 9 ; STATUTO DEL PERSONALE DELLE CC.EE ., ALLEGATO VII , ARTT . 7 E 8 )   5 . ATTO DI UN ' ISTITUZIONE - PROVVEDIMENTO ILLEGALE - REVOCA RETROATTIVA - ABROGAZIONE EX NUNC - PRESUPPOSTI  6 . DIPENDENTI - ATTRIBUZIONE IRREGOLARE DI ELEMENTI DELLA RETRIBUZIONE - ABROGAZIONE - DIRITTI QUESITI - INSUSSISTENZA  7 . DIPENDENTI - RECLAMO - CONDIZIONI DI FORMA - INSUSSISTENZA - OBBLIGO DELL ' AMMINISTRAZIONE - CONSULTAZIONE DI UN LEGALE DA PARTE DELL ' INTERESSATO - ONORARI NON RIPETIBILI DALL ' AMMINISTRAZIONE   ( STATUTO DEL PERSONALE DELLE CC.EE ., ART . 90 , N . 2 )   8 . DIPENDENTI - PROCEDURA - SPESE DEFATIGATORIE   ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA , ART . 69 , PAR  3 , 2 COMMA )    

Massima

1 . SE IL PROVVEDIMENTO E STATO IN SEGUITO MODIFICATO , IL TERMINE D ' IMPUGNAZIONE DECORRE DALLA DATA DELLA MODIFICA .   2 . LA DOMANDA FORMULATA UNICAMENTE PER IL CASO CHE L ' ATTO IMPUGNATO VENGA ANNULLATO NON RICHIEDE DI ESSERE STATA MENZIONATA NEL RECLA-  MO .   3 . L ' ART . 47 DELLO STATUTO DEL PERSONALE CECA SI RIFERISCE AI DIPENDENTI CHE PRIMA DELLA LORO ENTRATA IN SERVIZIO ' RISIEDEVANO IN MODO PERMANENTE DA OLTRE SEI MESI IN UNA LOCALITA SITUATA AD UNA DISTANZA SUPERIORE A 25 KM DALLA SEDE '  DELLA COMUNITA . SI DEVE QUINDI RITENERE CHE , CON L ' ESPRESSIONE ' LUOGO IN CUI RISIEDEVANO PRIMA DELLA LORO ENTRATA IN SERVIZIO ' , L ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO GENERALE VOGLIA INDICARE IL LUOGO IN CUI L ' INTERESSATO ABITAVA STABILMENTE E SVOLGEVA LA PROPRIA PRECEDENTE ATTIVITA .   4 . LA NOZIONE DI ' LUOGO D ' ORIGINE '  E DIVERSA DA QUELLA DI ' LUOGO IN CUI ( I DIPENDENTI ) RISIEDEVANO PRIMA DELLA LORO ENTRATA IN SERVIZIO ' . IL ' LUOGO D ' ORIGINE '  E UN TERMINE TECNICO CHE HA LA FUNZIONE D ' INDICARE IL LUOGO CHE VA PRESO IN CONSIDERAZIONE PER IL RIMBORSO FORFETTARIO DELLE SPESE DEL VIAGGIO ANNUALE O SEMESTRALE .   5 . LA REVOCA RETROATTIVA DI UN ATTO VIZIATO OD ERRATO E GENERALMENTE SOTTOPOSTA A CONDIZIONI MOLTO RIGOROSE ; VICEVERSA , L ' ABROGAZIONE EX NUNC NE E SEMPRE POSSIBILE .   6 . NEL DIRITTO DEL PUBBLICO IMPIEGO , L ' ATTRIBUZIONE O LA CONTINUAZIONE IRREGOLARE DI ELEMENTI DELLA RETRIBUZIONE NON POSSONO CREARE DIRITTI QUESITI TALI DA OSTARE ALL ' ABROGAZIONE .   7 . I RECLAMI AMMINISTRATIVI AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO NON SONO SOTTOPOSTI A CONDIZIONI DI FORMA ; IL LORO CONTENUTO DEV ' ESSERE INTERPRETATO E COMPRESO DALL ' AMMINISTRAZIONE CON TUTTA LA DILIGENZA CHE UNA GRANDE AMMINISTRAZIONE BEN ATTREZZATA DEVE SPIEGARE NEI CONFRONTI DEI SUOI AMMINISTRATI , IVI COMPRESI I MEMBRI DEL SUO PERSONALE . NON SI PUO CERTO IMPEDIRE AGLI INTERESSATI DI CONSULTARE GIA IN QUESTA FASE UN AVVOCATO , MA TALE LORO SCELTA NON PUO COMUNQUE VENIRE IMPUTATA ALL ' ISTITUZIONE INTERESSATA .   8 . PUO ESSERE CONSIDERATA COME DEFATIGATORIA LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO ASSERTIVAMENTE SUBITO PER AVER CONSULTATO UN LEGALE AL FINE DI CHIARIRE LA PROPRIA POSIZIONE GIURIDICA IN VISTA DELLA PROPOSIZIONE DI UN RECLAMO .    

Parti

NELLA CAUSA 54/77 , ANTOON HERPELS , DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RESIDENTE IN VOSSEM , CON GLI AVVOCATI JACQUES PUTZEYS E XAVIER LEURQUIN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . NICKTS , HUISSIER , 17 , BOULEVARD ROYAL ,   RICORRENTE ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . JOSEPH GRIESMAR , IN QUALITA D ' AGENTE , ASSISTITO DALLA SIG.RA DENISE SORASIO-ALLO , MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . MARIO CERVINO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CON CUI LA COMMISSIONE HA RESPINTO , IN DATA 18 GENNAIO 1977 , I RECLAMI PRESENTATI DAL RICORRENTE IL 12 APRILE ED IL 30 GIUGNO 1976 , LA CONDANNA DELLA COMMISSIONE A RICONOSCERE ED A VERSARE AL RICORRENTE L ' INDENNITA D ' ESPATRIO CON DECORRENZA DAL 1 GENNAIO 1976 ED IL RISARCIMENTO DEL DANNO MATERIALE SUBITO DAL RICORRENTE ,  

Motivazione della sentenza

1CON ATTO PERVENUTO IN CANCELLERIA IL 26 APRILE 1977 IL RICORRENTE HA PROPOSTO ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 91 , N . 3 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE , UN RICORSO VOLTO AD OTTENERE : 1 ) CHE SIA ANNULLATO IL RIFIUTO DI CONSERVARGLI IL GODIMENTO DELL ' INDENNITA D ' ESPATRIO E 2 ) CHE LA COMUNITA SIA CONDANNATA A RISARCIRGLI IL DANNO MATERIALE DA LUI SUBITO A CAUSA DELLE SPESE DI CONSULENZA LEGALE CH ' EGLI HA DOVUTO SOSTENERE PER CHIARIRE LA PROPRIA POSIZIONE GIURIDICA .    2IL RICORRENTE , CITTADINO BELGA , ENTRAVA AL SERVIZIO DELL ' ALTA AUTORITA DELLA CECA A LUSSEMBURGO IL 18 SETTEMBRE 1961 E COMINCIAVA A FRUIRE , DALLA PREDETTA DATA , DELL ' INDENNITA DI SEPARAZIONE , DEFINITA NELLO STATUTO UNICO DEL PERSONALE COME INDENNITA DI ' DISLOCAZIONE '  ( OSSIA D ' ESPATRIO );    3TRASFERITO NEL GIUGNO 1968 DA LUSSEMBURGO A BRUXELLES , EGLI CONTINUAVA A PERCEPIRE L ' INDENNITA D ' ESPATRIO ;    4IN OCCASIONE DI UN ' OPERAZIONE GENERALE DI VERIFICA , LA DIREZIONE GENERALE COMPETENTE RITENEVA CHE IL GODIMENTO DELLA PREDETTA INDENNITA FOSSE DIVENUTO IRREGOLARE DALLA DATA DEL TRASFERIMENTO DEL RICORRENTE A BRUXELLES E RIFIUTAVA DI MANTENERLA , A DECORRERE DAL 1* GENNAIO 1976 ;    5IL RICORRENTE PRESENTAVA ALLORA UN PRIMO RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO . DETTO RECLAMO VENIVA REGISTRATO IL 12 APRILE 1976 ;    6NEL FRATTEMPO , CON LETTERA DELL ' 8 APRILE 1976 , IL DIRETTORE GENERALE COMPETENTE COMUNICAVA AL RICORRENTE CHE , VAGLIATO IL CASO , EGLI CONFERMAVA IL PROVVEDIMENTO INIZIALE DI SOPPRESSIONE , MA AVEVA DECISO DI CONCEDERGLI ' AD PERSONAM '  UN ' INDENNITA DIFFERENZIALE VOLTA A COMPENSARE LA PERDITA DELL ' INDENNITA D ' ESPATRIO E DESTINATA AD ESSERE RIASSORBITA DAI FUTURI AUMENTI DI STIPENDIO ;    7IL RICORRENTE PROPONEVA ALLORA , IN DATA 28 GIUGNO 1976 , UN NUOVO RECLAMO CON CUI CHIEDEVA L ' ANNULLAMENTO DELLA SUDDETTA DECISIONE ;    8IN RISPOSTA AI SUDDETTI RECLAMI , LA COMMISSIONE STESSA CONFERMAVA , CON LETTERA DEL 27 GENNAIO 1977 , LE DECISIONI ADOTTATE , PUR PRECISANDO CHE L ' INDENNITA DIFFERENZIALE SAREBBE STATA RIASSORBITA SOLTANTO DAGLI AUMENTI DI STIPENDIO PROPRIAMENTE DETTI E NON GIA DALLE MAGGIORAZIONI DELLA RETRIBUZIONE CONSEGUENTI AD UN ACCRESCIMENTO DEL CARICO DI FAMIGLIA DELL ' INTERESSATO .   SULLA RICEVIBILITA   9LA COMMISSIONE ECCEPISCE CHE IL RICORSO D ' ANNULLAMENTO E TARDIVO , IN QUANTO IL PRIMO RECLAMO DEL RICORRENTE E STATO REGISTRATO IL 12 APRILE 1976 , E , IN MANCANZA D ' UNA RISPOSTA ESPRESSA ENTRO TRE MESI , IL TERMINE PER PROPORRE RICORSO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO CONTRO IL SILENZIO-RIFIUTO OPPOSTO AL RECLAMO SCADEVA IL 12 NOVEMBRE 1976 ;    10 IL RICORSO E STATO PRESENTATO IL 27 APRILE 1977 E SAREBBE QUINDI IRRICEVIBILE .    11IN TAL MODO , LA COMMISSIONE TRASCURA LA CIRCOSTANZA CHE LA DECISIONE INIZIALE DEL GENNAIO 1976 E STATA SOSTANZIALMENTE MODIFICATA ANZITUTTO DALLA LETTERA DELL ' 8 APRILE 1976 , CON CUI IL DIRETTORE GENERALE HA CONCESSO AL RICORRENTE UN ' INDENNITA DIFFERENZIALE , E POI DALLA RISPOSTA DELLA COMMISSIONE CHE HA ANCORA PRECISATO LE CONDIZIONI D ' ASSORBIMENTO DELL ' INDENNITA ;    12ESSA AFFERMA - E VERO - CHE IL PROVVEDIMENTO DI SOPPRESSIONE DELL ' INDENNITA D ' ESPATRIO VA TENUTO NETTAMENTE DISTINTO DA QUELLO CHE ACCORDA UN ' INDENNITA DIFFERENZIALE E CHE SOLO IL PRIMO DI ESSI E OGGETTO DEL RICORSO ;    13TUTTAVIA , LE DUE DECISIONI SONO INTIMAMENTE COLLEGATE E DIMOSTRANO CHE LA DECISIONE DI SOPPRIMERE L ' INDENNITA D ' ESPATRIO E STATA REITERATAMENTE SOTTOPOSTA AD UN NUOVO ESAME VERTENTE SE NON SULLA SUA FONDATEZZA SOTTO L ' ASPETTO GIURIDICO , QUANTOMENO SULLE SUE CONSEGUENZE DAL PUNTO DI VISTA EQUITATIVO ;    14QUINDI , LA LETTERA DELLA COMMISSIONE , PERVENUTA AL RICORRENTE IL 27 GENNAIO 1977 , NON VA RITENUTA UNA PURA E SEMPLICE CONFERMA DELLE PRECEDENTI DECISIONI , BENSI IL RISULTATO DEFINITIVO DI UN RIESAME DELLA SUA SITUAZIONE ;    15IL RICORSO PROPOSTO CONTRO LA DECISIONE CONTENUTA NELLA SUDDETTA LETTERA E DUNQUE RICEVIBILE .    16LA COMMISSIONE ASSUME ANCORA CHE IL RICORSO E IRRICEVIBILE NELLA PARTE RELATIVA ALLA DOMANDA DI RISARCIMENTO , IN QUANTO TALE DOMANDA NON E STATA FORMULATA IN UN RECLAMO AMMINISTRATIVO .    17RISULTA DAL RICORSO CHE TALE DOMANDA E SUBORDINATA ALL ' IPOTESI DELL ' ANNULLAMENTO DELL ' IMPUGNATA DECISIONE DI RIFIUTO , COSICCHE ESSA NON RICHIEDEVA D ' ESSERE ESPRESSAMENTE MENZIONATA GIA NEI RECLAMI CHE IL RICORRENTE HA INDIRIZZATO ALLA CONVENUTA ;    18D ' ALTRO LATO , E IMPORTANTE CHE LA CORTE POSSA PRONUNZIARSI SULLA FONDATEZZA DI DOMANDE DI QUESTO GENERE ;    19OCCORRE DUNQUE DICHIARARE RICEVIBILE LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO .   NEL MERITO  SUL RICORSO D ' ANNULLAMENTO   20SECONDO QUANTO DISPONGONO LE VIGENTI NORME DELLO STATUTO , L ' INDENNITA D ' ESPATRIO E CONCESSA AL DIPENDENTE ' CHE NON HA E NON HA MAI AVUTO LA NAZIONALITA DELLO STATO SUL CUI TERRITORIO EUROPEO E SITUATA LA SEDE DI SERVIZIO '  O CHE SI TROVA IN UNA SITUAZIONE COMPARABILE ;    21TUTTAVIA , L ' ART . 106 DELLO STATUTO RECITA : ' AL FUNZIONARIO CHE GODEVA DELL ' INDENNITA DI SEPARAZIONE PRIMA DELL ' APPLICAZIONE DEL PRESENTE STATUTO E CHE NON RISPONDA ALLE CONDIZIONI FISSATE DALL ' ARTICOLO 4 DELL ' ALLEGATO VII PER LA CONCESSIONE DELL ' INDENNITA DI DISLOCAZIONE , VIENE CONCESSO QUANTO AVREBBE PERCEPITO A TITOLO D ' INDENNITA DI SEPARAZIONE IN APPLICAZIONE DEL REGIME DI RETRIBUZIONE PRECEDENTE ALL ' ENTRATA IN VIGORE DELLO STATUTO ' ;    22I REQUISITI DA CUI DIPENDEVA LA CONCESSIONE DELL ' INDENNITA DI SEPARAZIONE CONTEMPLATA NELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CECA , SI DISTINGUONO DAI REQUISITI DELL ' INDENNITA D ' ESPATRIO PRINCIPALMENTE PER IL FATTO CHE L ' INDENNITA DI SEPARAZIONE ERA CONCESSA AGLI ' AGENTI CHE PRIMA DELLA LORO ENTRATA IN FUNZIONE RISIEDEVANO IN MODO PERMANENTE DA OLTRE SEI MESI IN UNA LOCALITA SITUATA AD UNA DISTANZA SUPERIORE A 25 KM DALLA SEDE '  ( ART . 47 , N . 3 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE );    23IL REGOLAMENTO GENERALE , EMANATO IN ESECUZIONE DELLO STATUTO DEL PERSONALE ED ENTRATO IN VIGORE ALLA STESSA DATA , PRECISAVA NEL SUO ART . 9 , SUB . B ): ' I FUNZIONARI CHE , A SEGUITO DI NUOVA DESTINAZIONE , FISSANO LA PROPRIA RESIDENZA IN UNA LOCALITA DISTANTE MENO DI 25 KM DAL LUOGO OVE RISIEDEVANO PRIMA DELLA LORO ENTRATA IN SERVIZIO , PERDONO IL DIRITTO ALL ' INDENNITA . . . ' .    24SECONDO IL RICORRENTE , LA SOPPRESSIONE DELL ' INDENNITA D ' ESPATRIO E CONTRARIA A TALI NORME , IN PARTICOLARE PERCHE SI FONDA SUL PRESUPPOSTO CHE LA LOCALITA DI RESIDENZA DEL RICORRENTE PRIMA DELLA SUA ASSUNZIONE ALLA CECA FOSSE BRUXELLES , MENTRE RISULTA CHIARAMENTE DAL FASCICOLO PERSONALE CHE L ' INTERESSATO , NEL PRENDERE SERVIZIO , HA DICHIARATO COME ' LUOGO D ' ORIGINE '  IL COMUNE DI WEVELGEM , LOCALITA CHE SI TROVA A PIU DI 25 KM DALLA SUA SEDE DI SERVIZIO E DALLA SUA RESIDENZA ATTUALI ;    25ALCUNI GIORNI PRIMA DI PRENDERE SERVIZIO PRESSO L ' ALTA AUTORITA EGLI AVEVA INFATTI NUOVAMENTE FISSATO LA PROPRIA RESIDENZA IN BELGIO A WEVELGEM , LUOGO DI RESIDENZA DEI SUOI GENITORI , E COMUNICATO AI COMPETENTI SERVIZI DELL ' ALTA AUTORITA CHE TALE COMUNE ANDAVA CONSIDERATO COME SUO LUOGO D ' ORIGINE ;    26PERTANTO - EGLI CONCLUDE - IL SUO LUOGO DI RESIDENZA AL MOMENTO DELL ' ASSUNZIONE ERA WEVELGEM , E NON BRUXELLES , DIMODOCHE IL GIA CITATO ART . 9 ,  SUB B ) NON SI APPLICA AL SUO CASO .    27QUESTA ULTIMA NORMA VA INTERPRETATA NEL SUO CONTESTO ;    28COME E STATO OSSERVATO , L ' ART . 47 DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CECA SI RIFERISCE AI DIPENDENTI CHE PRIMA DELLA LORO ENTRATA IN SERVIZIO HANNO RISIEDUTO COSTANTEMENTE DA OLTRE SEI MESI IN UNA LOCALITA DISTANTE PIU DI 25 KM DALLA SEDE DELLA COMUNITA ;    29SI DEVE QUINDI RITENERE CHE , CON L ' ESPRESSIONE ' LUOGO IN CUI RISIEDEVANO PRIMA DELLA LORO ENTRATA IN SERVIZIO ' , L ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO GENERALE VOGLIA INDICARE IL LUOGO IN CUI L ' INTERESSATO ABITAVA STABILMENTE E SVOLGEVA LA PROPRIA PRECEDENTE ATTIVITA ;    30IL FATTO CHE , PROPRIO PRIMA D ' ENTRARE IN SERVIZIO , IL RICORRENTE ABBIA TRASFERITO LA PROPRIA RESIDENZA BELGA NELLA LOCALITA IN CUI ABITAVANO I SUOI GENITORI ED ABBIA DICHIARATO TALE LOCALITA COME ' LUOGO D ' ORIGINE '  NON HA MODIFICATO IL SUO LUOGO DI RESIDENZA AI SENSI DEL SUCCITATO ART . 9 ;    31INFATTI , TANTO NELLA DISCIPLINA ALLORA IN VIGORE QUANTO NELLO STATUTO ATTUALE , IL ' LUOGO D ' ORIGINE '  E UN TERMINE TECNICO CHE HA UNA FUNZIONE DIVERSA DA QUELLA CHE HA LA NOZIONE DI CUI TENGONO CONTO L ' ART . 47 DELLO STATUTO DEL PERSONALE CECA E L ' ART . 9 DEL REGOLAMENTO GENERALE , CIOE LA FUNZIONE DI INDICARE IL LUOGO CHE VA PRESO IN CONSIDERAZIONE PER IL RIMBORSO FORFETTARIO DELLE SPESE DEL VIAGGIO ANNUALE O SEMESTRALE DALLA SEDE DI SERVIZIO AL LUOGO D ' ORIGINE , MATERIA DISCIPLINATA ATTUALMENTE DAGLI ARTT . 7 E 8 DELL ' ALLEGATO VII DELLO STATUTO ;    32IN BASE ALL ' ART . 7 , N . 3 , ' IL LUOGO D ' ORIGINE DEL FUNZIONARIO E DETERMINATO ALL ' ATTO DELL ' ENTRATA IN SERVIZIO DI QUEST ' ULTIMO , TENUTO CONTO DEL LUOGO D ' ASSUNZIONE O DEL CENTRO DEI SUOI INTERESSI ' . SI TRATTA DI UNA FORMULA DALLA QUALE S ' EVINCE CHIARAMENTE CHE TALE NOZIONE NON E IDENTICA A QUELLA DI ' LUOGO IN CUI RISIEDEVANO PRIMA DELLA LORO ENTRATA IN SERVIZIO ' .    33DI CONSEGUENZA SI DEVE RITENERE CHE IL RICORRENTE RIENTRI NELL ' IPOTESI CONTEMPLATA DALL ' ART . 9 SUB B ) DEL REGOLAMENTO GENERALE E VA QUINDI RESPINTA LA CENSURA DI ILLEGITTIMITA .    34IL RICORRENTE DEDUCE ANCORA , COME SECONDO MOTIVO DI GRAVAME , CHE L ' ATTO IMPUGNATO HA VIOLATO UN DIRITTO QUESITO , GIACCHE IL GODIMENTO DELL ' INDENNITA D ' ESPATRIO DURAVA DAL 1968 ;    35COME TERZO MOTIVO EGLI FA VALERE LA VIOLAZIONE DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO ;    36LA COMMISSIONE - EGLI SOSTIENE - NON POTREBBE , DOPO SETTE ANNI E MEZZO , ' ROMPERE ABUSIVAMENTE A PROPRIO VANTAGGIO UN EQUILIBRIO DI INTERESSI PREDETERMINATI PER RIPARARE UN PRETESO ERRORE DEI SUOI SERVIZI ' .    37NELLA FATTISPECIE I DUE MOTIVI SI CONFONDONO E POSSONO QUINDI ESSERE ESAMINATI CONGIUNTAMENTE ;    38SE E VERO CHE LA REVOCA ' EX TUNC '  D ' UN ATTO VIZIATO OD ERRATO E GENERALMENTE SOTTOPOSTA A CONDIZIONI MOLTO RIGOROSE , NE RIMANE INVECE SEMPRE POSSIBILE L ' ABROGAZIONE PER IL FUTURO ;    39IN OGNI CASO NEL DIRITTO DEL PUBBLICO IMPIEGO , L ' ATTRIBUZIONE O LA CONTINUAZIONE IRREGOLARE DI ELEMENTI DELLA RETRIBUZIONE NON POSSONO CREARE DIRITTI QUESITI TALI DA OSTARE ALL ' ABROGAZIONE ;    40LO STATUTO STESSO , NEL SUO ART . 85 CONCERNENTE LA RIPETIZIONE DELL ' INDEBITO , CONFERMA QUESTA DISTINZIONE , GIACCHE SUBORDINA LA RIPETIZIONE A CONDIZIONI BEN PRECISE , MA AMMETTE IMPLICITAMENTE LA CESSAZIONE DEI VERSAMENTI NON DOVUTI ;    41POICHE SI PRESUME CHE I DIPENDENTI CONOSCANO TALE DISPOSIZIONE , ESSI NON POSSONO INVOCARE IN PROPOSITO IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO ;    42I MOTIVI DEDOTTI DAL RICORRENTE SONO DUNQUE INFONDATI ED IL RICORSO VA RESPINTO .   SULLA DOMANDA DI RISARCIMENTO   43IL RICORRENTE AFFERMA CHE ' IN SEGUITO ALLA SOPPRESSIONE . . . DELL ' INDENNITA '  EGLI E STATO OBBLIGATO A CONSULTARE UN LEGALE PER CHIARIRE LA PROPRIA POSIZIONE GIURIDICA ED HA QUINDI DOVUTO ANTICIPARE SPESE DI PATROCINIO LEGALE ;    44EGLI SOSTIENE CHE TALI SOMME DOVREBBERO ESSERGLI RIMBORSATE E CHIEDE CHE LA COMMISSIONE SIA CONDANNATA A RISARCIRGLI IL DANNO , DA LUI VALUTATO A QUINDICIMILA FRANCHI .    45LE SPESE DI CONSULENZA LEGALE NELLA FASE DEI RECLAMI AMMINISTRATIVI NON VANNO CONFUSE CON GLI ONORARI PAGATI AGLI AVVOCATI DURANTE IL PROCEDIMENTO CONTENZIOSO ;    46LA FASE PRECONTENZIOSA , DISCIPLINATA DALL ' ART . 90 DELLO STATUTO , PREVEDE UN DIBATTITO FRA IL DIPENDENTE , CHE AGISCE SENZA PATROCINIO D ' AVVOCATO , E L ' AMMINISTRAZIONE ;    47GLI EVENTUALI RECLAMI NON SONO SOTTOPOSTI A CONDIZIONI DI FORMA ED IL LORO CONTENUTO DEVE , COME LA CORTE HA PIU VOLTE DICHIARATO , ESSERE INTERPRETATO E VALUTATO DALL ' AMMINISTRAZIONE CON TUTTA LA DILIGENZA CHE UNA GRANDE ORGANIZZAZIONE BENE ATTREZZATA DEVE MOSTRARE NEI CONFRONTI DEI SUOI AMMINISTRATI , IVI COMPRESO IL SUO PERSONALE ;    48NON SI PUO CERTO IMPEDIRE AGLI INTERESSATI DI CONSULTARE GIA IN QUESTA FASE UN AVVOCATO , MA TALE LORO SCELTA NON PUO COMUNQUE VENIRE IMPUTATA ALL ' ISTITUZIONE INTERESSATA ;    49MANCA PERCIO , SOTTO L ' ASPETTO GIURIDICO , QUALSIASI NESSO CAUSALE TRA L ' ASSERITO DANNO E IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE ;    50LA DOMANDA VA QUINDI NON SOLAMENTE RESPINTA , MA ANCHE RITENUTA ASSOLUTAMENTE INFONDATA IN DIRITTO E PERCIO DEFATIGATORIA , COSA DI CUI SI DOVRA EVENTUALMENTE TENER CONTO NEL DECIDERE SULLE SPESE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  51IN BASE ALL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NEI RICORSI PROPOSTI DA DIPENDENTI DELLE ISTITUZIONI CONTRO QUESTE ULTIME , LE SPESE SOPPORTATE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A LORO CARICO , SALVO IL DISPOSTO DELL ' ART . 69 , N . 3 , SECONDO COMMA , DEL PRESENTE REGOLAMENTO ;    52QUEST ' ULTIMA DISPOSIZIONE E DEL SEGUENTE TENORE : ' LA CORTE PUO CONDANNARE UNA PARTE , ANCHE SE NON SOCCOMBENTE , A RIMBORSARE ALL ' ALTRA LE SPESE CHE LE HA CAUSATO E CHE LA CORTE RICONOSCE COME SUPERFLUE O DEFATIGATORIE ' .    53COME S ' E APPENA VISTO , LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEI DANNI CHE IL RICORRENTE AVREBBE SUBITO PERCHE COSTRETTO A CONSULTARE UN AVVOCATO AL FINE DI CHIARIRE LA PROPRIA POSIZIONE GIURIDICA PER POTER PRESENTARE UN RECLAMO , PUO ESSERE RITENUTA DEFATIGATORIA ;    54IL RICORRENTE ANDREBBE DUNQUE CONDANNATO A RIMBORSARE LE SPESE CAUSATE DA QUESTA DOMANDA , IN QUANTO E GIUSTO SOTTOLINEARE CHE DOMANDE DI QUESTO TIPO LE QUALI , PUR ESSENDO COMPLETAMENTE INFONDATE , OBBLIGANO TUTTAVIA LA CONVENUTA E LA CORTE STESSA A PRENDERSI LA BRIGA DI CONFUTARLE , NON DOVREBBERO ESSERE CONSENTITE ;    55OCCORRE , TUTTAVIA , ANCHE CONSIDERARE CHE LE ECCEZIONI DI IRRICEVIBILITA SOLLEVATE DALLA CONVENUTA SONO STATE RESPINTE ;    56NELLA FATTISPECIE , OCCORRE NONDIMENO DECIDERE CHE CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTI LE PROPRIE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO E RESPINTO .   2* CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .