CELEX: 51968PC0015
Language: it
Date: 1968-01-20
Title: Proposte rivedute di Regolamento e di direttiva del Consiglio relativi alla LIBBRA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (68) 15
Vol. 1968/0004
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- -■s
                         COMMISSION   PELLE  COMUNITÀ   EUROPEE
                                                    COM(68)15 def.
                                                    Bruxelles , 20 gennaio 1968
                                    Proposte rivedute
                      di Regolamento e di direttiva del Consiglio
                                      relativi alla
                            LIBBRA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI
                        ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
    C ü M ( 68 ) 15 def
 ---pagebreak---                                                               ALL^GATO I
                                            Χ   ■*'
                                      KOTI7AZIOIÎD
I. INTRODUZ IONE    >   .     ■   L .             - .         • '
        Conformemente all' articola *f9 del Trattato ed all' articolo 60 del .
regolamenti n . 38/6^, la Commissione ha l' onore di proporre al Consiglio
i provvedimenti che conée'ntirann» il conseguimento degli obiettivi fissa­
ti dal Trattato nel campo della libera circolazione dei lavoratori . La
Commissione ha - ritenuto opportuno presentare tali proposte in duplice
forma : Regolamento e Direttiva , conformandosi ai precedenti dei Rego­
lamenti n . 15 e n . 38/6^ ohe sono accompagnati ciascuno da una diretti­
va e che attuano* progressivamente la libera " circolazione dei' lavoratori
all' interno della Comunità . , ,
    Î
      ' La Commissione reputa utile far precedere tali preposte dalla pre­
sente relazione per illustrare i fondamenti delle nuove proposte , la por­
tata pratica, delle principali disposizioni e la procedura seguita nel
predisporre i progetti di regolamento - e di direttiva .
        Nella preparazione "di tali proposte , la Commissione ha seguito la
procedurà' di corisultazione degli esperti governativi e delle parti socia­
li , Riuniti- ih sède di Comitato consultivo perla libera circolazione che
ai sensi dell' articolò 39 del regolamento n . 38/6^, è "incaricato di as­
sistere la Commissione neii'esamè dèllé' questioni sollevate in materia . di
libera cif colazione e di occtipazi*ne dei lav«ratori , dali'applicazione
del Trattate e delle disposi^ifeni àdettate per la sua attuazione ".
 ---pagebreak---         Il gomitato consultivo ha espresso , sulla scorta di una relazione
del gruppo di lavoro " libera circolazione ", il proprio parere sui prov->
vedimenti da prendere per un' integrale attuazione della libera circola­
zione .
        Inoltre ,, la Commissione ha consultato a più riprese i rappresentan­
ti governativi , incaricati dell' applicazione quotidiana delle disposizio­
ni comunitarie vigenti , per tener conto della laro esperienza , delle dif­
ficoltà da loro incontrate e per conoscere . i loro suggerimenti .
II . FONDAMENTI GIURIDICI E STORICI                          •     ■
        Come i Regolamenti n . 15 e 38/64 e le Direttive che li accompagnano
le nuove proposte di Regolamento e di Direttiva sono fondate sugli arti­
coli 48 e k9 del Trattata .
        Le disposizioni di questi due articoli pongono in risalto il fatto
che la libera circolazione dei lavoratori all' interno della Comunità de­
ve essere attuata progressivamente e assicurata al più tardi al termine
del periodo transitorio , cioè al 31 dicembre 1969 » Grazie a questo quadro
flessibile - nessuna scadenza preoisa è stata infatti fissata , a parte
quella della fine del periodo transitorio - la Commissione ha potute pro­
porre al Consigli© dei provvedimenti graduali di liberalizzazione dei mo-
                           a
vimenti di manodopera , secondo tappe stabilite in maniera da tener cento ,
al temp® stesso , dell' avanzamento dell' integrazione economica europea e
delle particolarità proprie della libera circolazione dei lavoratori » Fi­
nora son® state percorse due tappe .
                                                                     «/ •
 ---pagebreak---                                     3
       La terza , conformemente allo scopo che la Commissione e il Consi-
gli® si erano proposti, in sede di preparazione e di ado z i o n e dei Re­
golamenti n . 15 e n . 38/6^, dovrebbe consentire il conseguimento degli..
ebiettivi di cui agli articoli ^8 e .^9 del: -Trattato .
       La prima tappai retta dal Regolamento n . 15 adottato dal Consiglio
ì. Ì6 agosto 196l»durà dal 1° settèmbre 1961 al 30 aprile 196^. ' Questi pri­
mi provvedimenti consentirono di mettere in moto , in maniera elastica', il
processo di liberalizzazione dèi movimenti di" mianodopera all' interno del­
la Comunità e costituirono un saggip concreto degli ostacoli da superare
e della reale portata dei medesimi . Inoltre , soprattutto con l' istituzio­
ne del Comitato consultivo , del Comitato tecnico e di' alcuni meccanismi
compensati vi , tali provvedimenti valsero a favorire la mutua conoscenza
e la collaborazione fra le amministrazioni nazionali competenti per la
manodopera , sia nei loro rapporti reoiprsci , sia nei rapporti con la Com­
missione , nonché la partecipazione diretta delle parti sociali ai lavori
svelti in questa materia dalla Commissisne . •<-
       La seconda tappa , retta dal Regolamento n .        adottato dal Con­
siglio il 25 marzo 196^-, ha avuto inizio con il maggio 196 ^ ed è tuttora
in atte . Si tratta ài una tappa chiave poiché , basandosi sul risultato dei
primi provvedimenti,' ha consentito alla Comunità di abbandonare la norma
della priorità del mercato nazionale del - 'lavoro, di eliminare numerosi
estacoligdi migliorar» fortemente la parità di' ti'attaitìienté ; ih«-ltré , è con'
tinuata la collaborazione fra le amministrazi®ni nazienali , le parti so­
ciali e la Commissione .
       Le nuove disposizioni che la Commissione prepone al Consiglio dovreb'
bero completare questo dispositivo giuridico sopprimendo le ultime discri­
minazioni sussistenti e creando meccanismi atti ad assicurare una messa in
contatto e una compensazione    per quanto possibile efficaci e rapide .
                                                                        /.
 ---pagebreak---       Ma la Commissione non ha fondato le proprie proposte unicamente sull' espe­
rienza acquisita nell' applicazione dei Regolamenti n . 15 e n . 38/54 ; essa si è
anche ispirata agli orientamenti espressi nel parere che , a sua richiesta , il
Comitato consultivo per la libera circolazione dei lavoratori ha adottato , il
26 febbraio 1965 » su-i fondamenti di una politica di libera circolazione dei la­
voratori e che inquadrano la libera circolazione , quale definita giuridicamente
dal Trattato , nel contesto effettivo della vita economica e sociale .
      In tale parere , il Comitato consultivo propone gli orientamenti seguenti :
1 . La libera circolazione costituisce un diritto fondamentale per i lavoratori
    dei sei Paesi membri e per le loro famiglie ; esso risponde al principio del­
    la dignità e della libertà .                        >
2 . I movimenti di manodopera non dovrebbero di norma effettuarsi sotto la spin­
    ta della costrizione economioa , ma dovrebbero rappresentare uno dei mezzi per
    garantire al lavoratore la possibilità di migliorare le proprie condizioni di
    vita e di lavoro e di agevolare in tal modo il suo progresso sociale .
3 . I provvedimenti sulla libera circolazione dei lavoratori non devono essere
    considerati isolatamente , ma devono inserirsi nel quadro di una equilibrata
    politica di sviluppo economico , che abbia carne corollario indispensabile una
    politica attiva dell ' sccupazione degli Stati membri , coordinata a livello
    della Comunità .
4 . Per riassorbire la disoccupazione ancora presente in alcune regioni della
    Comunità , non basta riconoscere ai lavoratori il diritta di circolare libe­
    ramente . Bisogna anche prendere ógni provvedimento idoneo a crearvi degli im­
    pieghi .
 ---pagebreak---  5 . Le condizioni necessarie ali 'abolizione delle.. difficoltà... che ostacolano la
     realizzazione integrale della libera circolazione devoì-j essere soddisfatte
     congiuntamente e progressivamente . Ciò soprattutto in ma.»eria di politica
     comune di formazione professionale , di acceleramento del ravvicinamento del­
     le legislazioni sociali e di armonizzazione delle politiche sociali in ri­
     ferimento al coordinamento delle politiche économiche .           -
         Là- Commissione si è trovata nell T impossibilità di riprendere , in
un documento fondato sugli articoli 48 e 49 del Trattato , tutti questi
orientamenti che : vanno al di là delle disposizioni dei suddetti artico­
li . Ciò' non toglie , tuttavia , che dato il rapporto esistente fra la li­
bera circolazione e gli altri aspetti eoonomici e sociali dell' integra­
zione europea , la Commissione potrà tenerne conto in sede d' attuazione
degli altri obiettivi del Trattato .
         Infine , l' articolo 60 del regolamento n . 38/64 secondo cui la Com­
missione deve sotteporre al Consiglio , entro il 31 dicembre 1967 , nuove
preposte per il perioda . definitivo , lasciava alla discrezionalità della
Commissione di considerare l' opportunità di formulare le proprie .prospo-
ste a . una data .anteriore w L' accelerazione intervenuta nell',attuagion:er. ;■
dell' unione doganale ha indotto la Commissione a impegnarsi nei confronti
del Consigli© dei Ministri a presentargli le sue proposte in tempo utile
affinchè , nel quadro, dello , sviluppò- equilibrato dellà . -Comunità , la* liberà
circolazione integrale , dei lavoratori sia attuata simultaneamente con ila
libera circolazione delle merci , cioè il 1° luglio 1968 . Ed in esecuzio­
ne di tale articolo del Regolamento n , 38/64 e di questo impégno assunto
di fronte al Consiglio , la Commissióne ha elaborato i progetti qui alle­
gati.' '
 ---pagebreak---  III . STRUTTURA E IMPOSTAZIONE DEI PROGETTI
          Le nuove proposte della Commissione sono state strutturate e im­
 postate come i Regolamenti n. 15 e n . 38/64 e le Direttive che li ac­
 compagnano .
          Il progetta di Regolamento comprende dunque :
- una prima parte che riguarda l' impiego e la famiglia dei lavoratsri
   nenchè l' uguaglianza di trattamento ;
- una seconda parte relativa all' azione per mettere in contatto e per com­
   pensare le offerte e le domande di impiego ;
- una terza parte concernente gli ©rganismi incaricati di assicurare una
   stretta collaborazione fra gli Stati membri in materia di libera cir­
   colazione e di occupazione dei lavoratori ;
- una quarta parte riguarda le disposizioni transitarle e finali .
         Il progetto di Direttiva - comprende vari articoli che determinano i
pravvedimenti da prendere in ordine alle procedure - ed alle pratiche am­
ministrative che disciplinano i trasferimenti e il soggiorn® dei lavora­
tori e delle - loro famiglie .
IV . PROGETTO DI REGOLAMENTO : disposizioni fondamentali
      1 • Soppressione delle ultime restrizioni e discriminazioni
         L' applicazione del principia della n®n discriminazione implica , per
gli Stati membri , la rinuncia t®tale al ricorsa eventuale alla norma del­
la priorità del mercato nazionale del lavor© . In questa prospettiva , il
regolamenta n . 38/64 aveva già ampiamente ridstto la passibilità di ri­
correre a questa norma , limitandola ai casi giustificati da eccedenze
di manodapera . Forte del parere del Gomitate consultive per la libera
circ®lazione dei lavoratori che si è pronunciata all' unanimità in tal
sens® , la Commissisne prepone , pertanto , l' abolizione della faaoltà , che
                                                                      ./
 ---pagebreak---                                            ~ 7 -
 ^ hanno ; ancora gli Stati membri » ai^ sensi- del . Regolamento n . 38/64 , di
   tutelare le regioni, o . professioni aventi eccedenze di manodopera . Tut­
   tavia , essa ha previsto per. situazioni che comportino rischi gravi per
   il tenore di vita e per l' occupazione , l' intervento di alcuni provvedi­
   menti regolatori ,( cfr*..pag .- .10,.' paragrafa- 7 )*-           ■       '
   2 . Soppressione del permesso di lavoro
            L' uguaglianza di trattamento fra i lavoratori . degli Stati membri
   implica inoltre l' abolizione del permesso di laverò *
            Già sotto il rè girne del Regolamento n . 38/6k . la funzione del per-.
                                                                                  . v
  messo di - lavoro è stata ridotta ad una semplice formalità amministrativa , poi-
  ohè esso deve essere rilasciato e -rinnovato , automaticamente , ai lavoratori^
  •in possésso dei relativi' requisiti . Tuttavia , dato che questa formalità
   amministrativa non è richiesta per i lavoratori nazionali , la Commissio­
   ne è del parere -che , in virtù dei principi della non discriminazione e
: dell' uguaglianza' di trattamento , uno Stato membro non abbia più facoltà
   nel periodo definitivo di                  ai laveratori degli altri Stati mem­
   bri un documento non considerato necessari» per i lavoratori-nazionali .
   3 • Diritto di eleggibilità dei lavoratori agli' organi rappresentativi del
       personale nell' impresa                                    '             "     '
         .. Nel , quadro del reg«lamento n . 3u/6k è già stata appartata una . so­
   luzione iniziale . al problema , dell' eleggibilità dei lavoratori ^stranieri .
   agli organi di rappresentanza del personale nell' impresa , poiché . tslli -la­
   voratori .beneficiano di questo diritto se in pcssesso dei requisiti pre­
   scritti per i lavoratori nazionali , ad eccezione di quelli riguardanti
   la nazionalità . Tuttavia , essi devono avere un' anzianità aziendale di
   almeno tre anni .
                                                                                /
 ---pagebreak---         La Commissione propsne che l' uguaglianza di trattamento sia com­
pleta anche in questo settore e che , di conseguenza , questo ultimo re­
 quisito sia ab®lito se. non richiesto ai lav«rat©ri nazionali .
4 . Abolizione del requisito di disporre di un alleggio normale per riu­
     nire la famiglia del lavoratore straniero
        L' articolo 17 paragrafo 3 del regolamento n . $8/6k stabilisce che
il lavoratere immigrato , per farsi raggiungere dalla propria famiglia ,
" deve disporre per la propria famiglia di un alloggio che sia conside­
rato normale per i lavoratori nazionali nella regione in cui è occupa­
ta " . Questa clausola , ammissibile durante la seconda tappa , non può 1 es­
sere mantenuta nel periodo definitivo » Si tratta , in effetti , di clauso­
la il cui principio è discriminatorio e che non è giustificato , poiché t
nella realtà i lavoratori non si fanno raggiungere dalla famiglia se non
quando dispongono di un alloggia conveniente per essi . Pertanto , la Com­
missione ha soppresso questa disposizione nel pregetta del nuovo Regola­
mento .
5 » Priorità concessa ai lavoratori comunitari nell' assunzione
        Sul piano giuridico , il Regolamento n . 38/6b ha risolte la questio­
ne dell' uguaglianza di trattamento in ordine all' accesso all' impiega fra
nazionali di un® Stato membro e i cittadini di un altro Stato membri ri­
spetto ai lav®rateri dei Paesi terzi } infatti , adottando all' unanimità
l' articola 8 , il Consigli® ha esplicitamente stabilito che , sul pian® '
dell' occupazione , il principio di non discriminazione fra lavoratori
della Comunità assicura a tutti i oittadini degli Stati membri la stes­
sa priorità di cui beneficiano i lavoratori nazionali rispetto alla ma­
nodopera originaria dei Paesi terzi »                           '
 ---pagebreak---        Le nuove proposte riguardanti la materia , riprendenti» la solu­
zione giuridica del Regolamento n , 38/64 , cercano di applicarla in mo­
do sufficientemente elastico , da una parte ,. perchè non venga intralcia­
to il buon andamento delle imprese e , . dall' altra , perchè ogni lavorato­
re che , per occupare un impiego in uno Stato membro diverso dal proprio ,
si  rivolga ai meccanismi di contatto e di compensazione , sia certo che
    »     •    •
la  propria candidatura verrà presentata ai datori di lavoro , alle stes­
se  condizioni di quelle degli aspiranti nazionali , prima che le offerte
di  lav©r© siano convogliate verso i Paesi terzi .
       A tale scope si propone- che mensilmente sia segnalate il numero
degli aspiranti lavoratori' già sottoposti ad una prima selezione per un
impiego eventuale in un altro Paese vdella Comunità ; pie* prima selezione
o per "preselezione " . si intende, che i servizi competenti dello Stato mem­
bro interessato , basandosi sulla loro disponibilità di manodapera globa­
le , formano un elenco numerica degli aspiranti lavoratori dispesti a pre­
stare lavoro subordinato all' estero , con indicazione delle rispettive
professioni , controllate sulla soorta dei titoli etsibiti dagli interessati
Questa "preselezione " non implica in alcun anodo l' obbligo di sottoporre ,
tali laveratsri ad un esame medico per l' emigrazione .
6 . Rafforzamento dei meccanismi di contatto e di compensazione
       Le modifiche apportate rispettò al Regolamento n . 38/64 mirano q-ai
essenzialmente al raf f®rzamento dell' azione di informazione , premessa di
ogni attività di messa in contatto e di compensazione , e cercano di dare
& tali attività tua più forte carattere interregionale ,
       À tale proposito , il quadro istituzionale previsto dai Regolamen­
ti n . 15 e n . 38/64 per la collaborazione fra gli uffici del lavoro de­
gli Stati membri e la Commissione ha potuto essere mantenuta nelle sue
grandi linee . Per quanto riguarda l' Ufficio Europeo di Coordinamento ,
strumento della Commissione nella sua azione di coordinatrice , le dispo­
sizioni "del regolamento n . 38/64 sono state riprese tali e quali , poiché
la Commissione le ritiene sufficientemente ampie e duttili perchè l' Uffi-
ci© Europe® di Coordinamento possa , anche in futuro , prestare efficacemen
                                           r
te il proprio concorso al buon svolgimento delle operazioni di compensa­
zione , nella misura in cui potrà continuare a contare sulla piena colla­
borazione delle amministrazioni nazionali .
 ---pagebreak---                                       10 -
7 • Meccanismi regolatori
       Benché in applicazione del principio della non discriminazione ,
la norma della priorità del mercato nazionale del lavoro sia stata abo­
lita , le nuove preposte hanno tenuta conto , conformemente alle disp®sizio-
ni dell' articolo A-9 , comma d ) del Trattato , dell' azione da svolgere in oa-
s » di gravi rischi per il ten»re di vita e per l' occupazione . Pertanto , a
richiesta di uno Stato membro , la Commissione dsvrà pronunciarsi , in un
parere , sulla situazione creatasi in una regione o in una professione -de­
terminata e, se viene constatata l' esistenza di gravi rischigli uffici del
lavoro degli Stati membri e l' Ufficio di Coordinamento dovranno condurre
un' azione di informazione , affinchè i lavoratori non vengano orientati ver­
so la regione ò la professione in questione .
       Quest' azione , fondata unicamente sugli articoli A-8 e ^9 del Trgfcta- -
to , è pienamente conforme al principia della n®n discriminazione , ma non
è escluso che la Commissione possa fondare il proprio intervento su altri
articoli del Trattato e , particolarmente , sull' articolo 103 relativo alla
politica di congiuntura , contemplante la procedura da seguire per l 1 ado­
zione delle misure dettate dall' evoluzione congiunturale .
V. PROGETTO DI DIRETTIVA
       L' allegato progetto di Direttiva non si scosta molto dalla Diret­
tiva vigente n . 6^/2^0 , relativa alla soppressione delle restrizioni al
trasferimento e al soggiorno dei lavoratori degli Stati membri e delle
loro famiglie all l interno della Crmunità .
       Le poche modifiche proposte si ispirano al desiderio di armonizza­
re le disposizioni della Direttiva con quelle del progetto del nuovo Re­
golamento e , in generale , con il principio della libera circolazione in­
 ---pagebreak---                                           *. 11 -
   tegrale dei laboratori , cosi' come sara attuata nel periodo definitivo ..
          Le mòdifiche più importanti sono le seguenti i
   - il documento di soggiorno si chiamerebbe per il futur® "Carta d' iden­
     tità di cittadino di uno Stato membro della C.E.E. " e la sua veste
     esterna verrebbe armonizzata nei sei Paesi membri . E' previsto , infat­
     ti , che la facciata della copertina sia conforme ad un mode 11® unioo
     da stabilire in collaborazione con gli esperti governativi . Ineltre ,
     l' ultima facciata dovrebbe riprodurre gli articoli 1e 2 del nuovo Re­
     golamento . In seguito alla soppressione del permesso di lav©r * il raspia­
     mo    di questi articoli sarebbe atto a facilitare i contatti fra lavo-
     r&teri e datori di lav«roj
  - queste carte di identità dovrebbero essere, rilasciate gratuitamente •
     contro.il pagamento di una somma non superiore ai diritti e tasse ri­
     chieste per il rilascio delle carte di identità ai cittadini ; .
  - le altre disposizioni della /direttiva 6k/zkO devono subire modifiche
     di scarso rilievo per adattare il testo alla situazione che verrà a
     crearsi con il nuovo Regolamento . sulla libera cir®olazi®ne .
VI - PART33'! "IT3Li'C0KITa.T0-■ TOTfOMICQ 3 SCCIM^' Z' JT1' P ^LAK^FTO ■' ^ROP^O
       Consultati dal . Consiglio , .il . CA^.S t. ed il Parlaménto ^uròpao;. hanno
amGsso rispattivamorvW il 2,6 e 27.. ottobre 1967 » un parere sulle proposta . -
inviate dalla Commissiona al Consiglio .
 ---pagebreak---                                          12 -
        La Commissione dopo aver esaminato questo parere e gli emendamenti
formulati sulla sua proposta iniziale ha potuto accettare taluni emen­
 damenti e riprenderli a suo oonto nella proposta riveduta ,. Essa , d' al­
 tronde , ha profittato di questa consultazione per apportare di sua
propria iniziativa talune modifiche alla sua proposta iniziale .
        Le più. importanti modifiche sono qui di seguito "brevemente
richiamate :
 1 • Eeffolâmento
        A domanda del C.3.S. il paragrafo 3 del 'articolo 6 e stato
 completato per garantire nel modo più completo possibile l' uguaglianza
di trattamento in materia di provvedimenti éha-.Taniasoro adontati a
favore dei disoccupati , qualunque sia l' attività o l' istituzione che
li adottasse .                                       ,      .
        L' articolo 15 è stato semplificato e riguarda soltanto le
rilevazioni delle offerte d' impiego non soddisfatte e dei       richiedenti
un impiego preselezionati | inoltre è stata lasciata la possibilità .•
di fornire questi dati più di una volta al mese .
        Su proposta del C.E.S. , l' articolo 33 ® stato completato da
un riferimento ai vari mezzi atti a dare una larga diffusione alle
informazioni relative alle condizioni di vita e di lavoro .
        A richiesta del Parlamento Europeo , un " nuovo " articolo 50
è stato inserito nelle disposizioni transitorie in virtù del quale        .
il Consiglio si impegna a adottare prima , della fine dell' anno I968
uno strumento che fissi le regole in materia di conflitti di leggi .
         Il campo di applicazione ratione personae che costituisce l' oggetto
 dell' articolo 56 è stato precisato nel senso ricìassto dal C.E.S.
 2 . DiT'ettiva
        Conformemente ad un emendamento proposto dal Parlamento Europeo
un nuovo articolo 7 ® stato inserito nella direttiva .        Mediante
questo emendamento il Parlamento Europeo intende riaffermare il diritto
 di soggiorno dei lavoratori che si trovino nell 'obbligo di interrompere
il loro lavoro in caso di malattia , incidente o disoccupazione .
         Questa nuova disposizione che la Commissione ha ripreso    a suo
 conto si iscrive nella linea delle disposizioni della direttiva
 ---pagebreak---                                   - 13 -
del Consiglio du 25 mars 1964 - Essa è tuttavia più precisa poiché
prevede in particolare in quali condizioni il lavoratore , in caso
di interruzione temporanea dell'attività , ha diritto al rinnovo del
suo titolo di soggiorno e poiché garantisce esplicitamente in caso
di disoccupazione involontaria il mantenimento della validità
di questo titolo  per un periodo di durata almeno uguale a quello
durante il quale egli ha lavorato nel paese .
 ---pagebreak---                                                                       AiiL&GùTU II .
                              . Propoatu rivaduta di'
                          . REQOLAteMTO DEL COFSÏOLIO
                , RELATIVA ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI
                           • ALL' INTERNO DELLA COMUNITA'         .
                    .( presentata dalla Commissione al Consiglio ) '
 IL CONSiOLIÓ .D3LÍ.E COKaiíITA?      EUROPIK , .                ■"
        Visto il Trattato che istituisce la. Cemunita Economica Europea , e
in particolare gli articoli kB e 49 ,
        Visto il Regolamento n . ''-38/64/ClTì del Coricrijl io del 25 marzo 1964»"©
 in particolaro l' articolo 60 ( 1 ),
        Vista la proposta delia Çommissione ,
      . Visto il parere del Parlamento Europeo ,                                  ;
        Visto il parere del Comitato. Economica e Sociale ,
        Considerando che la - libera circolazione dei lavoratori all' interno
della Comunità dev' ersero, assicurata al' più tài'cLi ài termine del perìodo ^
transitorio ; che la realizzaziene di quésto ''Obiettivo "implica _ 1 'abaliBio-*
ne di qualsiasi disc.riminazione fondata sulla nazionalità , fra i lavora­
tori degli Stati membri , per quanto riguarda 1 ? impiega v la retribuzione e
le altre condizioni di'lavor® , nonché il diritto di questi lavoratori di"
spestarsi Uberamente all' internò " della Comunità per esercitare un' attivi
tà subordinata , fatte salve le limitazisni giustificate da motivi di or­
dine pubblico , di . pubblica, . sicurez-za e di sanità pubblica ;        # •
        Considerando " che particolarmente a causa, dell' accelerazione inter­
venuta nell' àttùàfciohe dell' unione doganale e affinché sia - garantita la
realizzazione . simultanea dei fondamenti essenziali della Comunità-, ' occor­
re adottare le disposizioni che permettono di raggiungere gli obiettivi """
fissati dagli articoli 48 " e 4-9 del Trattato in materia di libera bir cola­
zione e di completare i provvedimenti adottati successivamente tramite i
regolamenti n . 15 e n . 38/ 64/CEE;,
( l)Ga?;zetta Ufficiale n . 62 del 17 aprile 1964 .            '    ,
 ---pagebreak---          Consxderando che la libera circolazione costituisce per i lavo­
 ratori e per le loro famiglie un diritto soggettivo fondamentale ; che
 la mobilità della manodopera nella Comunità deve - costituire uno dei mezzi
per garantire al lavoratorè la possibilità di migliorare le - sue condizio­
ni di vita e di lavoro e per facilitare la sua promozione sociale ; che oc­
 corre affermare il diritto di tutti i lavoratori degli Stati membri di
esercitare l' attività prescelta all' interno della Comunità ; -
       ; Considerando che questo diritto deve essere riconosciuto àndistin-
tamente che si tratti di lavoratori "permanenti ", stagionali , frontalie­
ri o che esercitino la loro attività in occasione di una prestazione di
servizi ;
         Considerando che il diritto di libera circolazione richiede , per-
chè esso possa essere esercitato in condizioni obiettive di libertà e di
dignità , che sia assicurata l' uguaglianza di trattamento per tutto ciò'
che si riferisce all' esercizio stesso di un' attività subordinata , e che
siano anche eliminati gli ostacoli di fatto o di diritto che si oppongono
alla mobilità dei lavoratori specie per quanto riguarda, l' access® all' al-
loggi® , il diritto per il lavoratore dì farsi raggiungere dalla famiglia .
   le condizioni d' inserimento di questa famiglia nella società del paese
   di aocoglimento ; che inoltre , l' integrazione dei lavoratori nei paesi
  di accoglimento deve essere favorita da adeguati proveddimenti sociali "
 e culturali;'                                        '                ■
         Considerando ohe il principio della non-discriminazione fra i
 lavoratori della Comunità implica il riconoscimento per tutti i cittadini
  degli Stati membri della stessa precedenza nel collocamento ài cui
 godono i lavoratori nazionali rispetto ai lavoratori originari 1 di paesi
 terzi ; che i meccanismi per mettere in contatto e compensare devono
  contribuire affinchè questa precedenza sia effettiva pur senza che
 rie risulti intralciato il buon andamento delle imprese ;
 ---pagebreak---        Considerando ohe e necessario rafforzare datti meccanismi per
metterò in oontatto e compensare , specie mediante lo sviluppo e la
collaborazione diretta al livello regionale , nonché mediante un' inten-
sifioata azione d' informazione } che quest' azione d' informazione deve
permettere di assicurare in generale una migliore comprensione del
meroato del lavoro e , ove fosse necessario , di tendere a scoraggiare
i movimenti di manodopera verso le regioni o professioni nelle quali
fossero rilevati rischi gravi per il livello di vita e di occupazione }
che i lavoratori che desiderino spostarsi devono anche essere informati
regolarmente sullo condizioni di vita e di lavoro , che al fine di
garantire che l' azione d' informazione in questi diversi ©ampi raggiunga
in tempo utile e direttamente i lavoratori interessati , occorre eia
coordinarla ohe intensificarla }
       Considerando che esistono stretti legami fra la libera circola­
zione dei lavoratori , l' occupazione e la formazione professionale ,
nella misura in oui quest'ultima tende a mettere i lavoratori in         ^
condizione   di rispondere a delle offerte concrete d' impiego emesse in
altre regioni della Comunità } che siffatti legami rendono necessario
lo studio dei problemi relativi a questa- materie , ip.on più isolatamente
ma nelle loro relazioni d' interdipendenza , tenendo anche conto dei
problemi dell' occupazione sul piano regionale e che essi richiedono
l' orientamento degli sforzi degli Stati membri verso l' instaurazione
di un coordinamento comunitario della loro politioa doli 'uocup azione .
       HA ADOTTATO IL PRESENTE EE GOLAMENTO :
 ---pagebreak---                                              PARTE PRIÎlA.
                    L 'IMPIEGO E LA FAMIGLIA DEI LAVORATORI
                                               TITOLO I     .....
                       Impiego o uguaglianza di trattamento
                                  ' ■■     ■  Articolo î            '     ;
1.             Ogni cittadino di uno Stato membro ha xl diritto di aooedere
ad un' attività subordinata o di esercitarla, sul territorio di un altro
Stato membro conformemente alle disposizioni legislative , regolamentari
ad amministrativo : che disciplinano, l 'occupazione dei laboratori nazio­
nali .-    .                                     -v . .   ■
2.             Il lavoratore godo di questo diritto qualunque sia il suo .
luogo di residenza .
                           .. ;.· ^ · ■.·.:   Αχϋοοίο 2                 ■"■ ·
               Ogni cittadino di uno Stato membro . e ogni datore : di lavoro
che esercita un' attività sul territorio di uno Stato membro possono
liberamente scambiare le loro domanda e offerte 'd 1 impicg.* , stipulare
 contratti di lavoro e darvi esecuzione . .
         y .. ; , '  :                        Articolo 3. "
               Non sono pertanto applicabili alle persone indi cate allo
 articolo 2 le disposizioni legislative , regolamentari o . amministrative
 o le pratiche amministrativo di uno Stato membro che limitano o subor­
 dinano a condi7Ìoni non previste per i nazionali la demanda e l' offerta
d' impioto , l' accesso all' impiego ed il suo esercizio da parte degli
 stranieri o che , sebbene applicabili senza distinzione ài nazionalità ,
 hanno per effetto esclusivo o principale di ostacolare^ gli stranieri
 in questi campi .                                      '         ■   ,
 ---pagebreak---             Sono comprese fra dette condizioni , in particolare quelle che ,
i» uno Stato membro :
a ) rendono obbligatorio il ricorse a procedure di reclutamento di manodo­
pera speciali agli stranieri }
*) limitano o subordinane a condizioni l' offerta d' impieg» per mezzo della
stampa o con qualunque altro mezzo consentito ai datori di lavoro naziona­
li ;
c ) subordinano l' accesso all' impiego a condiziani d' iscrizione negli uffi­
ci di collccunvanto , od ostacolane il reclutamento nominativo di lavoratori
quando si tratta di lavoratori che non risiedon® sul territori© di dett«
State .
                                  ArticoloA
 1.          Le . disposizioni legislative , ■ regolamentari e amministrative
 che limitano in uno Stato membro , in numero intero o in percentuale ,
per impresa , por ramo di attività , per regioni o su scala nazionale ,
l' impiego dai lavoratori stranieri y non sono applicabili ai lavoratori
cittadini degli altri Stati membri .                                     .
 2.          Quando in uno Stato membro l' attribuzione di qualsiasi
vantaggio a delle impreso è subordinata all' impiego di una percentuale
minima di lavoratori nn.zicnr.li , i lavoratori cittadini cicali altri
Stati membri sono consi dorati come lavoratori nazionali .
                                  Articolo 5
 1.          Il lavoratore cittadino di uno Stato membro non può' ricevere
 sul territorio degli altri Stati membri , a motivo della propria citta­
dinanza , un trattamento diverso da quello dei lavoratori nazionali . Sgli
gode della stessa protezione e dello stesso trattamento riservato ai
 ---pagebreak---   lavoratori nazionali      per quanto concerne le condizioni di impiego e di
  lavoro , in particolare in materia di precedenza nel collocamenti, di re­
   tribuzione e di licenziamento .
  2.'          Egli gode altresi' di uguaglianza di trattamento per quanto |
  riguarda l 1 iscrizione alle organizzazioni' sindacali , l' esercizio dei di-»
  ritti sindacali , nonché il diritto di voto e di eleggibilità agli organi
  di rappresentanza dei lavoratori nell' impresa . Per godere del diritto di
  eleggibilità deve soddisfare alle condizioni richieste ai lavoratori na­
  zionali , escluse quelle che dipendono dalla cittadinanza .
  3.           Tutte le clausole di contratti collettivi o individuali e di .
  altre regolamentazi®ni collettive concernenti l' accesso all' impiego , l' im­
  piego , la retribuzione e le altre condizioni del lavoro e di licenziamento
  sono nulle nella misura in cui prevedano è autorizzino condizioni discrimi­
  natorie nei confronti dei lavoratori cittadini degli altri Stati membri . ...
                                                                                   '
                                       Artico'lo 6 '                                   '
  1 . ..     . Il lavoratore cittadino di uno Stato membro occupalo sul terri­
  torio di un altro Stato membro è assoggettato allo stesso regime fiscale e
  gode degli ; stessi vantaggi sociali dei lavoratori cittadini di tale Stato
  quando detti vantaggi dipendono dall' esercizio.., di . .un' attività subordinata
  e dalla situazione di famiglia .
  2. .         Egli usufruisce altresì' ,/ allo stesso titole ed alle stesse con­
  dizioni . dei . lavoratoci . cittadini di tale Stato , dell' insegnamento imparti­
  to nelle , scuole processionali e dei. ,centri di riadattamento o di rieduca­
  zione ,                 A
  3.     Senza pregiudizio dolle disp^oizioni cenunitaric in toma di sicurezza
  sociale , o^li ha diritto a un trattamento identico a quollo di cui bonofi-
, ciano i lavoratori nazionali noli 'applicazione di tutti i prowedieonti            -
  adettati dalle - autorità pubbliche    o con la lcrc apprevaziono o dallo organis-
  zazioni profeseicnali , le imprese e le altre istituzioni in favore dei
  disoccupati , particolarmente ai fini del loro ri collocamento .
 ---pagebreak---                                  Articolo 7
         Il lavoratore cittadino di uno Stato membro occupato sul territorio
  di un altro Stato membro non può essere oggetto di discriminazioni fondate
  sulla nazionalità per quanto riguarda i criteri di assegnazione , da parte
  delle autorità, di alloggi in locazione , la concessione di prestiti , premi ,
  sovvenzioni , vantaggi fiscali o altri eventualmente previsti dalle disposi­
  zioni nezienali di aiuto al conseguimento di un alloggio , ivi compreso l' ac­
 cesso allo, proprietà .
      *
 2.      Detto lavoratóre può in particolare iscriversi , nella regione in cui
 è occupato , sugli elenchi dei richiedenti alleggio nelle» lr-crtlità , ove . tali
elenchi usi atono , s gode dei Tfontaggi e delle precodonzo che no dorivanoj
e la famiglia rimasta noi passe d' origine & considerata ,- a tal fine , come
oe fosse residente- nella prodetta ragiono , nella misura In cui questi'
benefici souo accordati ai lavoratori nazionali .
                                 Articolo 8
        Gli Uffici del lavoro di ogni Stato membro prestano la stessa assi­
 stenza riservata ai propri cittadini , al fine di soddisfare le domande e le
offerte d' impiego presentate dai lavoratori cittadini degli altri Stati mem­
bri e dai dat«ri di lavors .
                                Articolo 9
1.      Il reclutamento di un lavoratore cittadino di uno Stato membro per
un impieg® in un altro Stato membro non può essere assoggettato a criteri
medici , professionali o altri , discriminatori a raotiv® della cittadinanza,
ri3pett » a quelli applicati a lavoratori cittadini dell' altro Stato membro
che intendono esercitare la stessa attività »
 ---pagebreak--- 2.          Il lavoratore titolare di un' offerta nominativa da parte
di un datore di lavoro di uno Stato membro diverso da quello di cui
è cittadino , non può 1 essere sottoposto ad alcun esame professionale ,
a mòno che il datore di lavoro non lo richieda espx©-ssamunt& -al ao~
inetto della pr osen ta^d-oiao-iLìl 1 1-offex •
 ---pagebreak---                                      TITOLO II
                           Famiglio dei lavoratori
                                 Articolo 10
                   I
                                  i
  1,            Hanno diritto di stabilirsi oon il lavoratore cittadino di
  uno Stato membro occupato sul territorio di un altro Stato moiabro ,
, qualunque sia la loro cittadinanza - .                          1
  a ) il coniuge ed i loro discendenti minori di 21 anni ..; a suo carico !
                                                           s
  b)   gli ascendenti di tale lavoratore o del suo coniuge con lui convi­
  venti .
  2.            Gli Stati membri favoriscono l' ammissione di ogni altro
  membro della famiglia che sia a carico o viva , -ncal-passo- di provenionza
  sotto il tetto del lavoratore di cui al paragrafo 1 .
                                 Articolo 11
                Il coniugo ed i figli minori di 21 anni a carico di un
  cittadino di uno Stato membro che eserciti sul torritorio di un altro
  Stato membro un' attività subordinata o non subordinata , hanno il di­
  ritto , anche se non possiedono la cittadinanza di uno Stato membro ,
  di esercitare qualsiasi professione subordinata sul territorio di tale
  Stato membro , nelle stesse condizioni dei nazionali .
                                    »              1
                                 Arti colo 1 2 •
             .•                                  .                             i
                I figli del cittadino di uno Stato membro , che sia o sia
  stato occupato sul territorio di un altro Stato membro , sono ammessi
 ■a frequentare i corsi d' insegnamento generale , di apprendistato e . di
  formazione professionale allo stesse condizioni previste per i citta­
  dini di tale Stato , a condizione che vi risiedano .
                Gli Stati membri 4-ncoraggiano       iniziative intese a permet­
   tere a questi giovani di frequentare i predetti corsi nelle migliori
   condizioni .
 ---pagebreak---                                               - 7 -
                                        PARTE SECONDA .
                  AZIONE PER . METTERE IN CONTATTO E PER COMPENSARE
                             LE OFFERTE E LE IOMANDE D' IMPIEGO
                                           TITOLO 1
                  COMPITI DEI SERVIZI DELL' OCCUPAZIONE DEGLI STATI
                           .   . MEMBRI E DELLA COMMISSIONE
      '                      ■         ; Capitolo 1
                   I servizi dell' occupazione degli Stati .membri
                                         Articolo 13
1.                I servizi centrali dell' occupazione degli Stati membri col­
laborano strettamente tra loro o oon la Commissione allo scopo di giun­
gerò ad un' azione comune n:;ll .. r,i':ti ;rio relative 'di - co'npcnaàaiorio tr~
1 _- domando e la' offerto d* iapiago nella. Ccnunità c. ..il 'ocnso^uontu collo–
« smonto dei lavoratori .                 ' ••••••"
2. „              A. tale scopo i servizi specializzati , designati dagli Stati
membri ( l ). ed in seguito denominati " Servizi Specializzati ", rimangono
incaricati di organizzare i lavori nei settori suindicati o Ai collabo­
rare tra loro e con i servizi della Commissione .               '   '
                  Gli Stati membri comunicano alla Commissione' , ogni modifica
che intervenga nella designazione di tali Servizi e la Commissione la
pubblica , per informazione , sulla Gazsetta Ufficialo delle Comunità
Europee .       ■        '
                                                                  \
 ( 1 ) G.U. n . 48 del 23.6.1962 , pag. 1511 /62 .
 ---pagebreak---                                         - 8 -
                                     Article 14
  1.      Gli Stati : membri , in collaborazione con la Commissione , pro­
  muovono o intraprendono , in materia di occupazione e di disoccupazione ,
  tutti gli studi che essi ritengono necessari all' elaborazione della po­
  litica di libera circolazione dei lavoratori all' interno della Comuni­
  tà .
  2.      Essi trasmettono alla Commissione le informazioni relative ai
  problemi concernenti l' occupazione e la libera circolazione dei lavora­
' tori ed i dati relativi alla situazione e all' evoluzione dell' occupa­
  zione .
          La Commissione fissa , in òollaborazione con il Comitato tecnico ,
  il contenuto e la periodicità della comunicazione di queste informazioni .
                                     Articolo 15
          Il servizio specializzato di ciascuno Stato membro trasmette
  ai servizi specializzati degli altri Stati membri e all' Ufficio europeo
  di Coordinamento almeno una volta al mese una rilevazione per
  professione e per servizio regionale di manodopera ,
  - delle offerte d' impiego che,seoondDle previsioni , non potranno essere
     soddisfatte con manodopera appartenente al mercato nazionale del
     lavoro 5
  – dei richiedenti un impiego preselezionati al fine di un' occupazione
     in un altro paese .
          Il sorvizio specializzato di ogni Stato membro comunica queste
  informazioni ai competenti uffici regionali della manodopera .
 ---pagebreak---                                   PAETE SECONDA
                AZIONE PER METTERE IH CONTATTO E PER COMPENSARE               -
                       LE OFFERTE 'E LE DOMANDE D' IMPIEGO
                                    TITOLO 1
                COMPITI DEI SERVIZI DELL' OCCUPAZIONE DEGLI STATI
                          • MEMBRI E DELLA COMMISSIONE ■
   '   -  ..           .
                                   Capitolo 1     .
                 I servizi dell' occupazione degli Stati membri
                                   Articolo 13             ■ '
1.              I servizi centrali dell' occupazione degli Stati membri col­
laborano strettamente tra loro p.oon la Commissione allo scopo di giun­
gerò ad un' azione comune noli ., r.i , ti;riG rol -ativc -d'i . . conpcria aziono tra .
1 - domando e lo -offerto d * impiago nell ^ Corami tà c . ci ocnso^ucntu collo*
« smonto doi lavoratori .                     .                 ■ ,
2 ...        ..A tale scopo i servizi specializzati , designati dagli Stati
membri ( l ) ed in seguito denominati " Servizi Specializzati ", rimangono
incaricati di organizzare i lavori nei settori suindicati e «Li collabo­
rare tra loro e con i servizi dolla Commissione .
                Gli Stati membri comunicano alla Commissione ogni modifica
che intervenga nella designazione di tali Servizi e la Commissione la
pùbbìioa , per informazione , 'sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità
Europee ;                                . ..   • .
 ( 1 ) G.U. n . 48 del 23.6.1962 , pag . 1511 /62 .
 ---pagebreak---                                     - 8 -
                                 Article 14         1
1.      Gli Stati membri , in collaborazione con la Commissione , pro­
muovono o intraprendono , in materia di occupazione e di disoccupazione ,
tutti gli studi ohe essi ritengono necessari all' elaborazione della po­
litica di libera circolazione dei lavoratori all' interno della Comuni­
tà .
2.      Essi trasmettono alla Commissione le informazioni relative ai
problemi concernenti l' occupazione e la libera circolazione dei lavora­
tori ed i dati relativi alla situazione e all' evoluzione dell' occupa­
zione .
        La Commissione fissa , in collaborazione con il Comitato tecnico ,
il contenuto e la periodicità della comunioazione di queste informazioni .
                                 Articolo 15
        Il servizio specializzato di ciascuno Stato membro trasmette
ai servizi specializzati degLi altri Stati membri e all' Ufficio europeo
£i Coordinamento almeno una volta al mese una rilevazione per
professione e per servizio regionale di manodopera ,
- delle offerte d' impiego che,seoondoie previsioni , non potranno essere
   soddisfatte con manodopera appartenente al mercato nazionale del
   lavoro ;
- dei richiedenti un impiego preselezionati al fine di un' occupazione
   in un altro paese .
        Il servizio specializzato di ogni Stato membro comunica queste
informazioni ai competenti uffici regionali della manodopera .
 ---pagebreak---                                           - 9 -
            ;                           Articolo 16
                                                                       /
                   Fatta salva l' applicazione delle disposizioni degli articoli
18 e 19 , ogni           sfferta e domanda d' impiego introdotta presso un ufficio
della manodopera di uno Stato membro per la compensazione comunitaria •
trasmessa ai servizi di manodopera degli altri Stati mèmbri tramite i
servizi specializzati .
                                        Articelo 17
                   I servizi regionali e locali di cui agli articoli 18 e 19 pro­
cedono , direttamente alle operazioni per , mettere in contatta e compensare
le offerte e le domande d' impiego sotta l' autorità dei servizi centrali .
                                        Articolo 18
                   I Bervizi regionali di man«depera degli Stati membri procedono
direttamente, fra loro alle operazioni per mettere in contatto e compensa^
re le « fferte e le domande d' impiego in base alle rilevazioni di
cui all' articolo 15 .          •
                                                                            . .     1
                   Essi informano mensilmente il servizio specializzato' del l®r «
Stato e l' Ufficio europeo di Coordinamenta sul risultata di queste «pera–
zieni per mettere in contattore , compensare le affette e le domande d' impie­
go .                 . ,
                                        Articolo 19
1.                 Indipendentemente dalle disposizioni dell' articolo 18 , i servi­
zi regionali stabiliscono relazioni dirette di cooperazione
        f     . 'l                             ' ' ' '
       .. ...      - in caso di offerte nominative .
 ---pagebreak---                                     - 10 -
             - in caso di domando d' impiego destinate ad un ufficio di
manodopera nominativamente designato o rivolte ad un datore di lavoro
della sua circoscrizione ,
             - al fine di - accelerare al massimo le operazioni di compensa­
zione relative alla manodopera stagionale .      \
2.           I servizi regionali e locali responsabili per le regioni li­
mitrofe di due o più Stati membri si scambiano regolarmente i dati re­
lativi alle offerte e alle domande d' impiego non soddisfatte al loro
livello e procedono direttamente fra essi e allo stesso titolo che con gl
altri servizi regionali e locali del loro proprio paese , alle operazioni
idonae a mettere in contatto o a compensare le offerte e le domande d' im­
piego .
             Nel - termine di tre mesi dall' entrata in vigore del presente
regolamento , gli Stati membri interessati comunicano alla Commissione
l' elenco di questi servizi regionali e locali , stabilito di comune ac-,
cordo , e la Commissione lo pubblica , per informazione , sulla Gazzetta
Ufficiale delle Comunità Europee e cosi 1 anche qualsiasi modifica che vi
fosse apportata .
3'.          Una cooperazione diretta può' anche essere istituita fra
servizi ufficiali di collocamento     specializzati por determinate profes­
sioni o per determinate categorie di persone .
                                   Arti colo 20
             Parallelamente allo procedure stabilito dagli articoli ia 1 6
a *59 gli organismi di esecuzione previsti iagli accordi bilaterali con­
clusi fra gli Stati membri prima dell' entrata in vigore del presente
regolamento possono proseguirò la loro attività . Il ricorso al loro in­
tervento non è tuttavia obbligatorio .
 ---pagebreak---  2.   ■ Nelle informazioni fornite dagli Stati membri a norma de­
 gli articoli 14 e .... viene fatto menzione dei risultati ottenuti
 e delle difficoltà eventualmente incontrate nell' attività degli
 organismi esecutivi di cui al paragrafo precedente .
                                      Articolo 21
 1.       I servizi di manodopera degli Stati membri utlizzano per la
 trasmissione      delle rilevazioni di cui all' articolo 15 un sistema
 uniforme elaborato in base alle disposizioni ' dell 'articolo 26
 paragrafo 1 .
 2.       Nel termine di 18 mesi dall' entrata in vigore del presente
 regolamento , la Commissione rende obbligatoria l' utilizzazione
 da parte deg£Li Stati membri del sistema uniforme di cui al § 1 .
                                   La Commissions
                                     Articolo 22       < v" '
1.     ...      La Commissione intraprende o promuove , in collaborazione con .
gli Stati membri interessati , tutti gli studi e le Ticerohe utili . alla .
conoscenza della situazione o dell' evoluzione dell' occupazione nell' in­
sieme della Comunità , in una regione o in un ramo di attività determinati
nonché alla valutazione dello possibilità offerte dal mercato del lavoro .
2.           .. La Commissione adotta ogni idoneo provvedimento al fine di
realizzare un' informazione rapida ed efficace sull' evoluzione del meroato
del lavoro e sullo condizioni di vita e di lavoro esistenti nelle diverse
regioni e industrie ..        '.                              •
                A «lue sto scopo èssa può' , in particolare , con l' accordo degLi
Stati membri "interessati , inviare dello missióni presso i loro servisi
della manodopera .
 ---pagebreak---                                        12 -
3.           La Commissione partecipa , a titolo consultivo , ai lavori
dogli organi misti previsti dagli accordi , convenzioni o accordi ammi­
nistrativi , conclusi fra duo o più Stati membri in materia di manodopera .
                                  Articolo 23
             L' Uffioio ouropoo p„r il Coordinamento dell ?, oomponsazione delle
domande e delle offerte di impiego , denominato nel presente regolamento
"Ufficio europeo di Coordinamento ", continua ad avere in genorale il
compito di favorire , sul piano della Comunità , un' azione utile a mettere
in contatto o a compensare le domande e lo offerte d' impiego ed in par­
ticolare è incaricato di tutti i compiti tecnici attribuiti in materia -
alla Commissione a norma' del presente regolamento ed in particolare di
prestare assistenza ai servizi nazionali di manodopera .
                                  Art icolo 24
                                                         /
1.           Nell' ambito del mandato conferitogli dal 1 1 arti colo precedente ,
l' Ufficio europeo di Coordinamento rimane incaricato fra l' altro :
             a) di coordinare e di seguire nei loro risultati le opera­
zioni pratiche necessarie sul piano della Comunità per mettere in contatto
e ppr compensare le domande o le offerte d' impiego , nonché per facilitare
i conseguenti movimenti di lavoratori tra gli St^ti membri ;
             b ) di contribuire a mettere in pratica a tal fine , sul piano
amministrativo e su quello tecnico , i mezzi di aziono comune !
             c ) di mettere in contatto , qualora si manifesti una particolare
necessità , d' intesa con' i servizi specializzati , le domande e le offerte
d' impiego la cui compensaziono sarà attuata da tali servizi .
2.           Por quanto riguarda lo offerte e le domande d' impiego diret­
tamente comunicate alla Commissione , easo le trasmetto ai servizi spe­
cializzati e prende conoscenza dol seguito che è stato loro dato .
 ---pagebreak---                                         - 13 -
                                    Axticolo 25
1.              L' Ufficio europeo di Coordinamento riunisce le informazioni
relative alle attività di compensazione e di collocamento - sul_pi ano co­
munitario , in particolare :
                a) le informazioni previstò' dagli articoli 14 e 15 ;
                b ) i dati risultanti dagli studi e dallo ricerche effettuati
a norma dell' articolo 22 paragrafo 1i'
2.              Procede quindi alla sintesi di tali dati ed informazioni in
modo che ne risultino gli elementi utili in merito alla prevedibile evo­
luzione del mercato del lavoro , sul piano comunitario , nazionale e regio- ■
n^le .
3.              Comunica tali informazioni ai servizi interessati degLi Stati-
membri e in particolare ai servizi speoializzati ed ai Comitati consultivo
e tecnico .      '   '       '
                                     Articolo 26
1.              L' Ufficio europeo di Coordinamento , in collaborazione con il
Comitato tecnico , elabora i documenti tipe il ; cui uso generalizzato con­
senta di facilitare ed accelor^ro l' azione comune e studia le possibilità
di - adattare i meccanismi per mettere in contatto e' compensare alle nuove
tecniche d' informazione .
2.              Partecipa ali j organizzazione : delle visite , dei tirocini e dei
programmi .• di perfezionamento di cui all' articolo 30 .                   ' '
3 ."        '   Elabora o contribuisce ad elaborare tutta la documentazione
specializzata in materia di compensazione e di coli o camento , sul piano .
della Comunità ed in particolare :          . '
                - lo monografie professionali ,                         '
                - la compilaziono di un dizionario comparato delle professioni
che formano l' oggetto dei principali movimenti di manodopera fra gli Stati
membri ,      ebo ■    sarà elaborato in collaborazione con . i Comitati consultivo
o técnico .
 ---pagebreak---                                       - 14 -
                                    TITOLO II
                      PROVVEDIMENTI REGOLATORI IN FAVORE
                    DELL' EQUILIBRIO DEL MERCATO DEL LAVORO
                                                                            t
                                   Articolo 27
             Almeno due volte all' anno ed alla luce di una relazione della
 Commissiene basata sulle informazioni fcrnite dagli Stati membri in meri­
 to all' evoluzi®ne dell' occupazione in generale e dei movimenti di manodo­
pera in particolare | gli Stati membri e la Commissie>ne confrontane i mo­
 vimenti di manodopera intercomunitari , il risultato delle attività per
 mettere in contatt® e per compensare a livell® c«munitari® le offerte e
 le domande d' impiego , il numero dei coll®camenti effettuati che interes­
 sano cittadini di Stati non membri e l' evoluzione prevedibile della si-
 tuazi®ne del mercato del lavoro .
             Gli Stati membri e la Commissiene esaminan® e adottano i prov­
 vedimenti che devono assicurare il collocamento con precedenza dei lavora­
 tori degli i Stati membri , !^ssi compiono ogni^sforzo por    ristabilirò
l' equilibrio _ fra lo offerte e le domande d' impiego nella Comunità .
                                   Artioolo 2o
 1.          Ogni.efferta d' impiego trasmessa ai servizi di manodopera di une
 Stat® membre e che p®ssa costituire oggetto di compensazisne internaziona­
 le è comunicata ai servizi di manodopera competenti dello Stato membro che
 ha segnalata nella sua rilevazione di          all' articolo 15 , delle "
disponibilità di manodopera nolla stossa professione .                    •
             I servizi di manodopera del primo Stato membro presentano ai da­
 tari di lavor® interessati i richiedenti un impiego , la cui candidatura
 è stata lor® comunicata nel quadro di queste «perazioni , allo stesso tito-
 1® dei richiedenti un impiego nazionali e con la stessa priorità rispetto
 ai cittadini degli Stati non membri .
 ---pagebreak---                                        - 14-a -
2*          Le disposizioni del paragrafo 1 non sono applicabili alle of­
ferte d' impiega rivolte a lavoratori cittadini di Stati non membri ,
            a ) quando queste offerte sonò nominative e presentano un ca­
rattere particolare basato su ;
             .      i ) ragioni di ordine professionale relative alla specializ­
zazione , al carattere di fiducia inerente all' impiego offerto o ai prece­
denti legami professionali ;                ' .
                  ii ) l' esistenza di legami familiari . tra' il datore di lavoro
e il lavoratore richiesto o tra . quest 'ultimo, e un lavoratore occupato re­
golarmente da almeno un anno nell' impresa ;
               . iii ) il fatto che si tratti di quadri necessari all' andamento
dell' impresa , trasferiti da un datore di lavor» che trasferisce totalmen­
te o parzialmente la sua impresa da un paese all' altrs».
                 L' applicazione degli alinea i ) e ii ) è attuata secondo le di­
sposizioni che . figurano in allegato ,
            b ) quando queste offerte concernono il reclutamento di squadre
omogenee di lavoratori stagionali di cui almeno un membro costituisca
oggetto di un' offerta nominativa !
            c ) quando queste offerte concernono dei datori di lavoro e dei
lavoratori che risiedono rispettivamente in regioni limitrofe situate
dall' una o dall' altra parte della frontiera comune di uno Stato membro
e di uno Stato non membro .
        >.           .          • •  Arti»ol® 29
1-Ì         Quando uno Stato membro sutoisce o prevede delle perturbazioni "
sul su » mercato del lavato che pessono csmpsrtare dei rischi gravi per il
livello di vita e di lavoro in una regione o in una professionè , si rivol­
ge alla Commissione che , sulla base degli elementi a sua disposizione è do
po cansultaziene         nella misura in oui i termini le permettano , " dei Comita­
ti , consultivo e tecnica , adotta un parere nel quale £i pronuncia in mèri-
to alla situaziene nella suddetta regione e professione .
2.          Nel caso in cui questo parere rilevi l' esistenza di questi ri­
schi gravi e ferma restando l' applicazione delle altre disposizioni del
Trattato , i seguenti provvedimenti sono allora applicabili :
 ---pagebreak---                                      - 15 -
           a) gli Stati membri c la Commissiono assicurano la più ampia
pubblicità a questo parerò , spocie presso i servizi di manodopera ^
           b ) i servizi di manodopera e l' Ufficio europeo di Coordinamento
esercitano le competenze che sono loro devolute nel titolo I della Seconda
Parte del presente regolamento in modo che i lavoratori non siano incorag­
giati a cercare un' occupazione nella professione o regione di cui al pa­
ragrafo 1 . A questo scopo in p .Articolare :
           - rivolgono con precedenza le domande d' impiego di cui essi
abbiano conoscenza ai datori di lavoro che offrano degli impieghi in
altre professioni o in altro regioni della Comunità ?
           - adottano ogni idoneo provvedimento d' inf ormaziono affinchè i
lavoratori della Comunità non si orientino verso degli impieghi nella
suddetta regione o professione 5
           c ) la Commissione raccomanda ogni altro adeguato provvedimento.'
3.         Quando la Commissiono rileva che i rischi gravi sono allontanati ,
adotta un parere in tal senso .
                                TITOLO III
                         PROWTiDIMENTI INTSGRATIVI
                                Articolo 30
1.         L' autorità competente di ogni Stato membro o il servizio «La
ossa designato organizza , in contatto con la Commissio     e con le autorità
competenti degli altri Stati mombri , visite e missioni di funzionari degli
altri Stati membri , alle condizioni e secondo lo modalità stabilite disila
Commissione previo parere del Comitato tecnico .
           La suddotta autorità contribuisce inoltro all' elaborazione od ,.,
all' attuazione dei programmi por il perfezionamento del personale specia­
lizzato .
 ---pagebreak--- 1.           Quando l' esame dolle informazioni ohe vengono trasmesso alla
Commissiono in applicazione dol presente regolamento mette in evidenza .
l' opportunità di un' aziono particolare in materia .di formazione prof e s–-
                               • -                                   . .        .
sionalo accelerata di certi gruppi di lavoratori per colmare le defi­
cienze di manodopera esistenti in talune regioni della Comunità ), la
Commissione studio i prowedioonti da adottare nel quadro dell ' appi io azione
                                         .  -, /     • .     ..   -•          ,
doi principi generali per l 'attuazione di una politica comune dj -forma-,
zione professionale ( l ).
2.           Gli Stati membri tengono informata la Commissione degli- accordi
tra loro intervenuti per l' organizzazione di còrsi di formazione pro­
fessionale accelerata .
                 \                         Articolo 32 '
1.           L' Ufficio europeo di Coordinamento studia , in collaborazione
con l' Istituto Statistico delle Comunità Suropee e oon il Comitato tec­
nico i metodi di rilevamento statistico dei dati relativi ai movimenti
di manodopera intercomunitari .                                          j*
             La Commissione porta il - risultato di questi lavori a conoscenza
dol Consiglio e gli sottopone dolle proposte appropriate .
2*           Per la valutazione della situazione del loro mercato del lavorò ,
gli Stati membri . utili zzano i Gri tori .uniformi stabiliti dalla Commissione
conformemente ai risultati dei lavori eseguiti dal Comitato tecnico in ap­
plicazione dell' articolo ^ lotterà d) , e previo parere del Comitato con­
sultivo .                                                : .
          f-         - '   ' /                     "
                                       ■ ' Articolo . 3J . .
          ,  XI servizio specializzato ' di' ciascuno Stato membro trasmette ai
servizi , specializzati ' dogli altri Stati- membri ed àll'Uffioio europoo dj.
                                                                            1
Coordinamento * le -, informazioni relative alio condizioni di vita o di
                         ►         4
 ( 1 ) G.U. n« 63 del 20 . 4. 1 963 , ,P.ag. , 1 . 338/63 .     .
 ---pagebreak---                                         17 -
  lavoro , ohe siano tali da dare un orientamento ai lavoratori degli
  altri Stati membri . Queste informazioni sono aggiornate regolarmente .
         I servizi specializzati degli Stati membri assicurano una
  ampia pubblicità a queste informazioni , specie mediante la loro
  diffusione presso i servisi di manodopera regionali o locali e tra­
  mite la loro pubblicazione . A tal fine , oltre ai bollettini uffi­
  ciali éd alla stampa specializzata , vengono presi in considerazione tutti
  quei mezzi di divulgazione che sono atti ad informare i lavoratori
  interessati .
                                 . PARTE TERZA
                         ORGANISMI INCARICATI DI ASSICURARE
                         UNA STRETTA COLLABORAZIONE TRA GLI
                         STATI MEMBRI IN MATERIA DI OCCUPA­
                          ZIONE E DI LIBERA CIRCOLAZIONE DEI
                                      LAVORATORI
                                      TITOLO I
                                COMITÂTO CONSULTIVO
                                     Axticolo 3
              Il Comitato consultivo rimano incaricato di assistere la Com­
   missiono nell' esame dello questioni sollevate in materia , di occupazione
   G di libera circolazione doi lavoratori , dall' applicazione del Trattato
   o delle disposizioni adottata per la sua attuazione .
                                     Articolo
              Il Comitato consultivo rimano incaricato in particolare :
              a) di esaminare i problemi della libera circolazione e della
   occupazione nell' ambito dello politiche nazionali della manodopera , ai
1   fini di un coordinamento comunitario della politica dell' occupazione dogli
    Stati membri che contribuisca allo sviluppo delle economie e ad un miglioro
    equilibrio della situazione della manodopera 'nella Comuni tà | -
 ---pagebreak---                                       - 18 -
          b) di studiare , in gonoralo , gli effetti doli 1 applicazione del
__ esente regolamento o dello eventuali disposizioni complementari ;
          c ) di presentare eventualmente alla Commissione proposto motivate
di revisione del presente regolamento ?
          d) di formulare su richiesta della Commissiona o di propria ini­
ziativa , pareri motivati su questioni di ordine generale o di principio ;
in particolare , sugli scambi d' informazioni relativo all' evoluzione del
morcato .del- lavoro , sui movimonti dei lavoratori tra gli Stati membri ,
sui programmi o provvedimenti atti a migliorare l' orientamento profes­
sionale e , conformemente ali 1 articolo 31      la formazione professionale ,
nonché sugli alloggi dei lavoratori , al fine di aumentare le possibilità
di libera circolazione e di occupazione , e su ogni forma di assistenza
a -favore " cLei lavoratori e dolio loro famiglie , compresa l' assistenza
sociale . . ■           ■  •
        .               ;           Articolo Jo
1.              Il Comitati consultivo è       comp - sto , por cjni Stato
membro ,      di due rappresentanti del        Governo , duo    rappre­
sentanti      ;• delle    organizzazioni sindacali dei lavoratori e due rap­
presentanti delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoroi
2.            Viene nominato un supplente per ciascuno Stato membro e porr
ciascuna categoria di cui al paragrafo 1 .
3.            La durata del mandato dei membri' e dei supplenti è di tre anni
Il mandato è rinnovabile ,        .
              I membri ed i supplenti , al termine del loro mandato , restano
in funzione fino a quando si sia provveduto alla loro sostituzione o al
rinnovo del loro mandato .
 ---pagebreak---                                   Articolo 37
            I membri ed 1 supplenti del Comitato consultivo sono nominati
 dal Consiglio il quale , nella composizione del Comitato , cérca di attuare ,
 por quanto riguarda i rappresontanti delle organizzazioni sindacali dei
 lavoratori e dei datori di lavoro , un' equa rappresentanza dei vari settori
 economici interessati .               , ,
            L' elenco dei membri o doi supplenti è pubblicato dal Consiglio
 sulla Gazzetta Ufficiale dello Comunità Europee , a titolo d' informazione .
                                  Articolo 3°
            Il Comitato consultivo e presieduto da un membro della Commis­
 sione o da un suo rappresentante , che non partecipano alla votazione . Si
 riunisce almeno due volte all' anno ed & convocato dal presidente , su ,
 iniziativa di quest' ultimo o a richiesta di almeno un terzo doi membri .
            I servizi di segreteria sono assicurati dalla Commissione ,
                                  Articolo 3S
 Il presidente può' invitare a partecipare alle riunioni , in qualità di
 osservatori o di esperti , lo persone o i rappresentanti di organismi che
 abbiano una vasta esperienza in materia di occupazione e di movimenti
 dei lavoratori . Il presidonto può' essere assistito da consiglieri tecnici .
                                  Articolo 4o
.1.         Il Comitato consultivo delibera validamente quando duo terzi
 dei membri sono prosenti .
 2.         I pareri devono essere motivati ? sono adottati a maggioranza
 assoluta dei voti validamente espressi e sono accompagnati da una nota
 da cui risultino le opinioni formulate dalla minoranza , quando questa lo
 richieda .
 ---pagebreak---                vjl • regolamento^ intorno-. do!.. Comitato-, oonsultivo è mantenuto in
vigore . Se . il t Comitato. .consultivo deci.de .; di . apportarvi . modifiche , il . re-,
gol amento modificato entra in vigore; dopo 1 ■ approvazione del ; Consiglio , ..
previo parère délia Commissions .
                                                  TITOLO II
                                         OOKITAîb • T3CHIÛ0
            ■ •■•"■ V-         -•        •'•' • • Árti:coÍ<y'-'4p' '   • ;; '        -•
                    Il Comitato tecnico rimane incaricato di assisterò la Commis­
siono nel preparare , promuovere e seguire nei loro risultati tutti,.i e .-;. ..
lavori ed i provvedimenti di carattere tecnico per l' esecuzione delr
presente regolamento e delle eventuali disposizioni complementari .
                                                  ia?tîoôïo*£x
       - ri T r, Il ;Coa,itato .,. teon.ioo .rimane incaricato , ; in particolare jv
         ; - -- a) dì ' promuovere ;ó mi'gl ìdrkro la boli aborazionetra le amai- :- ;
ni straziorii :Ì'nté3?essàte: "degli Stati'- 'membri- in- meditò'- à - tutte- le; quOstibrii
tecniche relative alla libera circolazione % 'ali rboc^pazìone 'dei lavora­
tori ?
                    b) di elaborare le procedure rélàtive ali 'organizzazione delle
cittivit'à comuni delle 'amministrazioni interessate !                        . . ,
                    c ) di. facilitare la raccolta delle informazioni utili alla . ,
Commissione e l' esecuzione dogli studi e delle ricerche previsti nel
                                >                                    <
presente regolamento , come pure di favorire gli scambi di informazioni
e di esperienze tra le amministrazioni interessate ^
                    d) di studiare sul piano tecnico l' armonizzazione dei criteri
in "base ai . quali gli Stati inombri valutano la situazione del proprio
mercato del lavoro .
 ---pagebreak---                                        21 »
                                  Articolo 44
   1,    Il Comitato tecnioo e oompósto da un rappresentante del Governo
   di ciascuno Stato membro , già membro del Comitato consultivo . Ogni
   Stato membro designa il suo rappresentante .
   2.     Ciascuno Stato membro nomina un supji ente fra gli altri rappre­
   sentanti del Governo , membri o supplenti , presso il Comitato consultivo .
                                  Articolo 45
          Il Comitato tecnioo e presieduto da un membro della Commissione
   o da un suo rappresentante , i quali non parteoipano alla votazione .
   Il Presidente ed i membri del Comitato possono essere assistiti da
   consiglieri tecnici ,
          I servizi di segreteria sono assicurati dalla Commissione »,
                                   Articolo 46
         Le proposte ed i pareri formulati dal Comitato tecnico sono
   presentati alla Commissione e portati a conoscenza del Comitato con­
   sultivo • Tali proposte e pareri sono aocompagnati da una nota dalla
v' quale risultino le opinioni espresse dai vari membri del Comitato
   tecnico , quando questi lo richiedano .
                                   Articolo 47
          Il regolamento interno del Comitato teonico rimane in vigore .
   Se il Comitato tecnico decide di apportarvi modifiche , il regolamento
   modificato entra in vigore dopo l' approvazione del Consiglio previo
   parere della Commissione .
                                                                 ./
 ---pagebreak---                                              - 22
                                      ' ' TARTE QUARTA
                             DISPOSIZIOUI TRAtTSITORIS E F IITALI
                                    f     •'    /' ' .
                                             Càpitolo î
                                  Disposizioni transitorie
                                             Articolo 4-8
         • Fino all' adozione da parte della Commissione del sistema uniforme
  di Cui - ali 'artioolo 21 » l'Ufficio europeo di Coordinamento è incaricato
  dell 1 adattamento delle rilevazioni di cui all' articolo 15 e della ■
  loro diffusione presso i servizi specializzati degli Stati membri .
 - . ; r A tale scopò , il servizio speqializzato di ciascuno Stato membro-
  gli invia . le succitate rilevazioni . , . •
                                             Articolo 49
       ^ Gli Stati membri , in collaborazione con la Commissione , adottano ;
  i . provvedimenti . tecnici e amministrativi affinchè i loro . servizi , re- ,
  gionali , procedano direttamente fra . loro alle operazioni per mettere
  in contatto e compensare le offerte e le domande d' impiego , di cui
  all' artioolo 18 , entro il più breiye tèrmine , e al più tardi alla
  data del 1° gennaio Ì970 .                   . '
' ' " "         '   . "                   Articolo 50
           Prima del 31 dicembre 1968 , il- -Consiglio addotterà disposizioni
  intese . a determinale la legislaziora applicabile in caso di conflitto .
 ---pagebreak---                                      - 23 -
                                Cap itolo 2
                           Disposizioni finali
                               Articolo 51
1.         Il presente regolamento non pregiudica lo disposizioni del
Trattato ohe istituisce la Comunità Europea del Carbone e dell 1 Acoiaio
relative ai lavoratori di qualificazione confermata nelle pressioni
del carbone e dell' acciaio , ne quelle del Trattato che istituisce la
Comunità Suropea dell' Energia Atomica relative all' accesso agli impieghi
qualificati nel settore neclearoj nè lo disposizioni adottate in appli -         .
oazione dei suddetti Trattati .
2.         Il presente regolamento si applica tuttavia alle categorie di
lavoratori previste dal paragrafo 1 , nonché ai membri delle loro famiglio ,
nella misura in cui la loro situazione giuridica non sia disciplinata dai
Trattati o «Lai le disposizioni summenzionati .
3.         Il presente regolamento non pregiudica gli obblighi derivanti
agli Stati membri da accordi esistenti al momento doli ! entrata in vigore 1
del presente regolamento fra essi e . taluni paesi o territori , non . europei ,
in virtù di ' vincoli istituzionali esistenti o che siano 1 fra loro esistiti » '
           I lavoratori di questi paesi o territori che , ' conformemente a
questa disposizione , esercitano un' attività subordinata nel territorio di
uno di tali Stati membri , non possono chiedere di beneficiare delle di­
sposizioni del presente regolamento sul territorio degli altii Stati membri .
                                  Articolo 52
1.         iMello materie di cui agli articoli 48 e 49       Trattato s
         ' a) non sono ammessi provvedimenti che comportino una discrimi­
nazione fra cittadini degli Stati membri ;
           b ) gli Stati membri possono , mediante aocordi amministrativi ,
e tenendo conto dei meccanismi previsti dal presento regolamento , stabilire
 ---pagebreak--- delle modalità pratiche relative alle operazioni di raclutasior.-Hr
avviamento successive all' azione per mettere in contatto e compensare ;
2.         Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo degli
accordi , convenzioni o accordi amministrativi , la cui conclusione è
fra loro prevista .         "         %
           Il testo degli accordi , convenzioni o accordi amministrativi
esistenti è comunicato alla Commissione nel termine di tre mesi dal­
l' entrata  in vigore del presente regolamento .              /
3»         La Commissione esamina i testi di cui al paragrafo 2 e infor­
ma gli Stati interessati del risultato di questo esame , specie in merito
alla loro compatibilità con le disposizioni del presente regolamento .
                                Artloolo    ,
           La Commissione adotta i provvedimenti necessari per l' attuazio­
ne del presente regolamento * Essa agisce in stretto oontatto con le am­
ministrazioni centrali degli Stati membri , sia per le questioni di ordine
generale o di principi*: che per i problemi tecnici relativi all' applica­
zione del presente regolamento .
                                Articolo _ 54
  (        Prima del 31 dicembre 19o9 » la Commissione presenterà al Consi­
glio delle preposte intese alla soppressione delle discriminazioni che
potrebbero trovare la loro origine nel fatto che l' esercizio di taluni
impieghi è subordinato al possesso di un certificato nazienale .
                                Articolo 55
           Le spese di funzionamento dei Comitati di cui alla Parte III
sono iscritte nel bilancio     dello Comunità tropee , nella se­
zione relativa alla Commissione .
 ---pagebreak---                                     - 25 -
                                  Articolo 56
1.     Il presente regolamento trova applicazione nei territori
degli Stati mem"bri a favore dei loro cittadini , fermo restando il
disposto degli articoli 2 , 3 , 10 e 11 e fatte salve le decisioni
che potranno essere prese dal Consiglio a norma dell' articolo 227 »
paragrafo 2 del Trattato , per i dipartimenti francesi d' oltremare .
2.     Ai fini dell T applicazione del presente regolamento sono del
pari considerati oome lavoratori , le persone ohe sono ad essi
assimilati in "base alla legislazione del paese d' occupazione .
                                  Articolo 57
       Le disposizioni del Regolamento n° 38/ 64 elei Consiglio cessa­
no di essere applicabili ali * entrata in vigore del presente rego-
1 amente .
       Il presente regolamento entra in vigore il 1® luglio 1968 »
       Esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
 ---pagebreak---                                    ALLEGATO
   ( Riferimento ai oommi a ) i ) e a ) ii) dell' articolo 28 § iì
            Per l' applicazione dell' articolo 28 § 2 , alinea a ) i ) e a ) ii ).
1.          L' espressione " specializzazione " indica una qualificazione ele­
vata o una qualificazione poco diffusa relativa ad un lavoro o ad un me--
stiere per i quali sismo necessarie particolari cognizioni teo-niche ; es­
sa concerne in particolare i capisquadra nel casa di stagisnali realuta-
ti per contingenti .
2.          L' espressione " carattere di fiducia inerente all' impiego " indi­
ca gli impieghi il cui esercizio       richiede , secondo gli usi del paese
ospitante , particolari rapporti di fiducia tra il datore di lavoro e il
lavoratore .
3«          Esistono "precedenti legami professionali " quando un datore di
laverò richiede di assumere sul territorio di uno Stato membro un lavora­
tore che sia già stato alle sue dipendenze sullo stesso territorio per
un periodo eli almeno 12 mesi nel corso degli ultimi quattro anni .
            Per " vincoli familiari " s' intendono i vincoli di parentela o di
affinità fino al secondo grado tata un datore di lavoro e un lavoratore e
i vincoli di. parentela di primo grado fra due lavoratori .
 ---pagebreak---                                                                   ALL ; GATO III '
                             Proposta riveduta di
                            DIRETTIVA DEL . CpNSIGliTO
              RELATIV.5 ALLA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI ,
             AL TRASFERIMENTO E AL SOGGIORNO DEI LAVORATORI
                  DEGLI STATI MEMBRI E DELLE LARO FAMIGLIE
                         ALL' INTERNO DELLA COMUNITÀ *
               ( p3>esentata dalla Commissione al Consiglio )
IL COÎTSIGLIO DELLE COIjUErTA'     !!OT0P3E ,
        Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ,
ed in partioalare gli articoli 48 e 49 ,
        Visto il Regolamento n .           del                relativo alla li­
                                                                           - . V
bera circolazione dei lavoratori all' interno della Comunità ,
        Vista la proposta della Commi s siene ,
        Visto il parere del Parlamento Europeo ,
        Visto il parere del Comitato Economico e Social »;
        Considerando ohe il Regelamento n .            ha fissato le disposizio­
ni che disciplinano la libera circolazione dei lavoratori all' interno
della Comunità } ohe , conseguentemente , dei provvedimenti corrispondenti
alla portata dei diritti e delle facoltà riconosciuti ai lavoratori cit­
tadini di ciascuno Stato membro e ai membri delle loro famiglie dal Re ?-
golamento n .             , devonc essere adottati per quanto riguarda la sop­
pressione delle restrizioni ancora esistenti           in materia di trasferimento
e di soggiorno all' interno della Comunità ;
        Considerando ohe la regolamentazione applicabile in materia di sog­
giorno deve , in tutta la misura del passibile , ravvicinare la situazione
dei lavoratori degli altri Stati membri e dei membri delle loro famiglie
a quella dei lavoratori nazionali ;
        Considerando che il coordinamento dei provvedimenti speciali appli­
cabili agli stranieri in materia di trasferimento e di soggiorno giusiti-
ficati da motivi di ordine pubblio », di pubblica sicurezza e di sanità
pubblica costituisce l' oggetto di una direttiva del Consiglio adottata in
applicazione dell' articolo 56 § 2 del Trattat-e ( 1 );
        HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                         t
( 1 ) Gazzetta Ufficiale n , 56 del 4 aprile 1964
 ---pagebreak---                                         Articolo 1
          Gli Stati membri sopprimono , alle condizioni previste dalla presen­
  te direttiva , le restrizioni al trasferimento ed al soggiorno dei lavora­
  tori e dei membri delle loro famiglie ai quali si applica il regolamento
  n»           CIDI!.                                                      "
                                        Artioolo 2  '
  1.      Gli Stati membri riconoscono ai lavoratori di cui all' articolo 1
  il diritto di lasoiare il loro territorio per esercitare un' attività *
  subordinata sul territorio di un aLltro Siiato membro.» Tale diritto e ' ■
  esercitato dietro , semplice presentazione di una carta d' identità odi
  un passaporto valido . Per i membri della famiglia vige lo stesso diritto
  di cui beneficia il lavoratore dal quale tali membri dipendono .
  2*      Gli Stati membri rilasciano .o' rinnovano - a ques.ti - ciittadini ,-- in
  conformità della propria legislazione , una carta d' identità o un passa­
  porto da cui risulti in particolare la loro cittadinanza .-
  3.      Il passaporto deve essere valido almeno per tutti gli Stati ; ;            ■
. membri e per i paesi di transito diretto fra detti Stati ,- Se il passa­
  porto è l'unico documento valido per uscire dal paese , la sua valii^tà •
  non può' essere inferiore a oinque anni ., t. . 4; -                           . .
  4.      Gli Stati' membri non possono imporre ai loro cittadini aloun '
  visto d'uscita né' obbligo equivalente .
                                       Articolo
  1.      Gli Stati membri ammettono sul loro territorio le persone di cui
  all' artioolo 1 dietro semplice presentazione di una oarta d' identità o
  di un . passaporto validi .
  2.      Non può ' ...essere imposto alcun visto, d' ingresso nè obbligo equi­
  valente , fatta eccezione per i membri della famiglia di un lavoratore
  che non possiedono la cittadinanza di lino degli Stati membri . Gli Stati
  membri accordano a tali persone ogni agevolazione per l' ottenimento ,
  dei visti ad esse necessari .
 ---pagebreak---                                      - 3 -
                                  Articolo 4
1.      Gli Stati membri riconoscono alle persone di cui all' articolo 1 ,
il diritto di soggiorno sul loro territorio . Tale diritto viene compro­
vato tramite il rilascio di un documento denominato " Carta d' identità
di cittadino di uno Stato membro della CEE", in appresso chiamato " Carta
d' identità CEE", le cui pagine di oopertina sono oonformi al modello
che figura in allegato .
2.      Per il rilascio della carta d' identiià CEE,' gli Stati membri
possono esigere soltanto la presentazione dei documenti qui di seguito
indicati :
– dal lavoratore
   a), il dooumento in forza del quale egli è entrato nel loro territorio ,
   b ) una dichiarazione di assunzione del datore di lavoro o un certi­
       ficato di lavoro }
- dai membri della famiglia
   c ) il dooumento in forza del quale essi sono entrati nel territorio ,
   d) un documento rilasciato dall' autorità competente del paese
       d' origine o di provenienza attestante il vincolo di parentela ,
   e ) quando si tratta dei discendenti a oarico maggiori di 21 anni e
       contemplati all' articolo 10 § 1 a) del Regolamento n®        /CSE ,;
     • un documento rilasciato dall' autorità competente del paese d' origine
       o di provenienza , da cui risulti che essi vivono a carico del
       lavoratore .
3.      Ai membri della famiglia che non abbiano la cittadinanza di uno
Stato membro , è rilasciato un documento di soggiorno di validità
uguale a quello rilasciato al lavoratore da cui dipendono .
                                 Articolo 5
        L' assolvimento delle formalità necessarie per ottenere la carta
d' identità CEE non può' costituire un impedimento all' esecuzione
dei oontratti di lavoro stipulati dai richiedenti .
 ---pagebreak---                                    Articolo 6
"f .    La validità della carta d' identità CEEs
                                                       ,            f .   * > •* V
        a) deve estendersi a tutto il territorio dello Stato membro ohe l' ha
rilasciata ,     -
        b) deve avere una durata di 5 anni almeno ed essere automaticamente
rinnovabile .                              '                            :
2.      Le interruzioni di soggiorno che , noxi superano 6 mesi cpnsecutivi
non pregiudicano la validità del titolo di soggiorno .
3.     La durata di validità della carta d' identità CEE , rilasoiata a^
lavoratori ohe effettuano una prestazione di servizi di durata superiore
a tre mesi , può' essere limitata alla durata prevista della prestazione .
Dotta durata deve essere indicata nella dichiarazione del datore di'-
lavoro prevista all' articolo 4 § 2 b) . Quando la durata della prestazione
di' servìzi non supera i tre mesi , si applica la disposizione dello
articolo 7 § 1 a).
                                   Àrticolo 7
1.      La validità della carta d' identità CEE non e pregiudicata
        a) dalle interruzioni di lavoro dovute ad upa incapacità , temporanea
per causa di malattia G infortuni ; .                       :  ^
        b ) per. un periodò almeno uguale a quello durante il quale il           ■
lavoratore è stato occupato; nel paese ospitante , dalle interruzioni /
di . lavoro a oausa di disoccupazione involontaria debitamente constatata
dall' ufficio del lavoro competente . Per oalcolare }.a durata dell' occu­
pazione si tiene, conto di tutti i precedenti periodi di lavoro in quel
paese , ad ecoezione dei periodi anteriori aduna interruzione del                  .
soggiorno superiore, a sei mesi consecutivi . .                   .
2.      Il diritto al rinnovo della oarta d' identità CEE non è pregiudioata
dalle interruzioni- di lavoro di cui al § 1 | tuttavia la sua validità ;
può' essere limitata , in' c'asò - di disocoupazione , ad una durata calcolata
in conformità del § 1 , lettera b) .
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                                Axticolo 8
1.     In deroga alle disposizioni dell' articolo 4 , sono dispensati dalla
carta d' identità CEE :
       a) il lavoratore che esercita un' attività subordinata di una
durata inferiore o pari a tre mesi ; il documento in forza del quale
l' interessato è entrato nel territorio , unitamente ad una dichiarazione
del datore di lavoro attestante che la durata prevista dell' occupazione
non supererà 3 mesi , vale anche per il soggiorno ;
       b ) il lavoratore frontali ero .
       E' considerato come lavoratore frontaliero il lavoratore che , pur
avendo la residenza nel territòrio di uno degLi Stati membri ove ritorna
di norma ogni giorno o almeno una volta alla settimana , è occupato sul
territorio di un altro Stato membro .
       c ) il lavoratore stagionale quando sia titolare di un contratto di
lavoro vistato dall , autorità competente dello Stato membro sul cai
territorio egli viene a erfiìgaa?©   la propria attività .
2.     In manoanza di detto contratto , il lavoratore stagionale ottiene la
carta d' identità CEE , la cui durata può' essere limitata , in deroga
alle disposizioni dell' articolo 5 , alla durata prevista dell' occupazione .
Iietta durata deve essere indicata sulla dichiarazione che il datore di
lavoro rilascia ai termini dell' articolo 4 paragrafo 2 b ) .
3»     E * considerato come lavoratore stagionale quel lavoratore subor­
dinato che si reca sul territorio di un altro Stato membro per svolgervi ,
per conto di 'uno o più datori di lavoro , un' attività a oarattere sta-
gionale la cui durata può' superare gli 8 mesi soltanto se , per circostanze ,
particolari , i lavori , affidatagli in base al contratto non siano comple­
tati entro tale termine , e che soggiorna sul territorio dello Stato
membro in questione per tutta la durata della sua attività . Per attività
a carattere stagionale deve intendersi ogni attività condizionata dal
ritmo delle stagioni e che si ripeta automaticamente ogni anno .
                                                                  ./•
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                                       - 6 -
                                    Articolo 9
1.     Lo carte d' identità CEE òonc'essè alle persone di cui all : articolo
sono rilasciate e rinnovate a titolo gratuito o contro versamento di "
una somma non eccedente i" diritti e tasse richiesti 1 per il rilascio
delle- carte d' identità ai nazionali .    passaporti sonò rilasciati
e rinnovati alle stesse persone a titolo .gratuito o contro, versamento
di una somma non eccedente il costo amministrativo . Le stesse di spo -.
sizioni si applicano ai documenti necessari . per il rilascio o il
rinnovo dei suddetti titoli .                ^ .
                                                 • . .
                                                       1 ...
                                                             •              -,
2.     I visti di cui all' artioolò 3 § 2 ed all' articolo 8 § 1 c ) , sono
apposti a titolo gratuito .          .
3.     Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari al fine di
semplificare al massimo le formalità e le procedure.' per , ottenere i     •
documenti indicati al paragrafo 1 .
                                    Articolo 10
       Gli Stati membri' non - possono derogare alle disposizioni della
presente direttiva se non per ragioni d' ordine pubblico , di pubblica
sicurezza o di sanità pubblica .
                                                                             4   .
                                    Articolo 11
1.     La presente direttiva non pregiudica le disposizioni del trattato
che istituisce la Comunità europea del carbone e dell' acciaio relative
ai lavoratori di qualificazione confermata nelle professioni del carbone
e dell' acciaio , nè quelle del trattato ohe istituisce la Comunità
europea dell' energia atomica relative all' accesso agli impieghi qua­
lificati nel settore nucleare , nè le disposizioni adottate in appli­
cazione dei suddetti trattati .
2.     La presente direttiva si applica tuttavia alle categorie di
lavoratori previste al paragrafo 1 , nonché ai membri della loro fami -:
glia , nella misura in cui la loro situazione giuridica non sia                -
disciplinata dai trattati o dalle disposizioni summenzionati .
                                                                      /
 ---pagebreak---                               Articolo 12
1.    Gli Stati membri mettono in vigore le misure neoessarie per con­
formarsi alla presente direttiva entro il termine di 6 mesi a decorrere
dalla sua notifica , e ne informano immediatamente la Commissione .
2.    Essi notificano alla Commissione le modifiiie apportate alle
disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative , intese a
semplificare le formalità, e le procedure di rilascio dei documenti
ancora necessari per l 1uscita , l' ingresso ed il soggiorno dei lavo­
ratori e dei membri della loro famiglia .
                              Articolo 13
      Le disposizioni della presente direttiva sostituiscono quelle della
direttiva del Consiglio del 25 marzo I964 , notificata agli Stati membri
il 6 aprile I964 .
                              Articolo 14
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak---                                   , ALLEGATO .
                         . ( Riferimento : articolo 4 § l )
Prima pagina                                Ultima pagina
 ( Riservato allo Stato che rilascia        ( Estratto del regolamento n . . ... CEE
   il documento )                           sulla libera circolazione dei lavora­
                                            tori ).
                                                  1
                                            ( testo dell 'articolo 1 ).
                                            Art . 2
                                            ( testo deli 'articolo 2 )
            CARTA D' IDEUTITA'
              dx cittadino
       di uno Stato membro della .
       Comunità Economica Europea
                                                                                 4
            N