CELEX: 62019CA0095
Language: it
Date: 2021-02-24 00:00:00
Title: Causa C-95/19: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 24 febbraio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione — Italia) — Agenzia delle Dogane / Silcompa SpA (Rinvio pregiudiziale – Direttiva 76/308/CEE – Articoli 6 e 8, nonché articolo 12, paragrafi da 1 a 3 – Assistenza reciproca in materia di recupero di taluni crediti – Accisa esigibile in due Stati membri per le medesime operazioni – Direttiva 92/12/CE – Articoli 6 e 20 – Immissione in consumo di prodotti – Falsificazione del documento amministrativo di accompagnamento – Irregolarità o infrazione commessa nel corso della circolazione di prodotti soggetti ad accisa in regime sospensivo del tributo – Svincolo irregolare di prodotti da un regime sospensivo – «Duplicazione della pretesa impositiva» relativa ai diritti di accisa – Controllo effettuato dai giudici dello Stato membro in cui ha sede l’autorità adita – Rifiuto della richiesta di assistenza presentata dalle autorità competenti di un altro Stato membro – Presupposti)

19.4.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 138/2
            
         
      Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 24 febbraio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione — Italia) — Agenzia delle Dogane / Silcompa SpA
      (Causa C-95/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Direttiva 76/308/CEE - Articoli 6 e 8, nonché articolo 12, paragrafi da 1 a 3 - Assistenza reciproca in materia di recupero di taluni crediti - Accisa esigibile in due Stati membri per le medesime operazioni - Direttiva 92/12/CE - Articoli 6 e 20 - Immissione in consumo di prodotti - Falsificazione del documento amministrativo di accompagnamento - Irregolarità o infrazione commessa nel corso della circolazione di prodotti soggetti ad accisa in regime sospensivo del tributo - Svincolo irregolare di prodotti da un regime sospensivo - «Duplicazione della pretesa impositiva» relativa ai diritti di accisa - Controllo effettuato dai giudici dello Stato membro in cui ha sede l’autorità adita - Rifiuto della richiesta di assistenza presentata dalle autorità competenti di un altro Stato membro - Presupposti)
      (2021/C 138/02)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Corte suprema di cassazione
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Agenzia delle Dogane
      
         Convenuta: Silcompa SpA
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 12, paragrafo 3, della direttiva 76/308/CEE del Consiglio, del 15 marzo 1976, sull’assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da taluni contributi, dazi, imposte ed altre misure, come modificata dalla direttiva 2001/44/CE del Consiglio, del 15 giugno 2001, in combinato disposto con l’articolo 20 della direttiva 92/12/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1992, relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad accisa, come modificata dalla direttiva 92/108/CEE del Consiglio, del 14 dicembre 1992, deve essere interpretato nel senso che, nell’ambito di un’azione di contestazione riguardante i provvedimenti esecutivi adottati nello Stato membro in cui ha sede l’autorità adita, l’organo competente di tale Stato membro può rifiutare di accogliere la domanda di recupero dei diritti di accisa, presentata dalle autorità competenti di un altro Stato membro, per quanto riguarda prodotti irregolarmente svincolati da un regime sospensivo, ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 92/12, come modificata dalla direttiva 92/108, qualora tale domanda sia fondata sui fatti riguardanti le medesime operazioni di esportazione che siano già oggetto di un recupero dei diritti di accisa nello Stato membro in cui ha sede l’autorità adita.
      
         (1)  GU C 182 del 27.5.2019.