CELEX: 51972PC0170
Language: it
Date: 1972-02-21
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo di conflitti di leggi in materia di rapporti di lavoro all'interno della Comunità (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 170
Vol. 1972/0016
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE
                                             COM(72) 170 final ) COM(72)170 def. .
                                             Bruxelles , il 21 febbraio 1972^
                                   Proposta di
                         REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
                   relativo ai conflitti di leggi in materia
              di rapporti di lavoro all' interno della Comunità
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM(72 ) 170 def .
 ---pagebreak---                                  MOTIV^ZTOia
                                A - General ! t .à
       Con il regolamento ( CHEi) n . 1612/ 68 ctel Consiglio , del 15 ottobre
1968 } relative alla libera circolazione dei lavoratori nell' interno della
Comunità , è stata istitui ta nell 5 ambito della Comunità Europee , la libera
ciroolazione dei lavoratori » L' accresciuta mobilità della manodopera
che ne risulta , rende più frequente 1' applicazione di una plur alita di
ordinamenti giuridici a contratti di lavoro da eseguirsi in uno Stato
memteo diverso da quelle d T oi*igine del lavoratore » Analoga situazione
giuridica si presenta anche quando imprese , che hanno la loro sede in
uno Stato membro , valendosi delle ■ norme sulla libertà' di ; stabilimento ,
emanate in base all J articolo 52 e seguenti del Trattato CES , costituiscono
stabilimenti o filiali in altri Stati membri e vi impiegano in parte
manodopera locale , e in pa^ta    manodopera distaccata dall' impresa d' origine .
In -batti questi casi si tratta di stabilire quale sia , tra i vari dispo­
nibili , il diritto applicabile ai rapporti di lavoro intercoixinitari *
Lata l' attuale situazione giuridica all' interno delle Comunità Europee , la
risposta al quesito dipende dai criteri di collegamento che le 1 e gisl azioni
nazionali riguardanti le norme sui conflitti di leggi , stabiliscono per
la determinazione dal diritto da applicare in,materia di lavoro . In- base a
questi criteri di collegamento si stabilisce , se ad un rapporta di lavoro
inter comunitario debba venir applicata la normativa interna , vale a dire le
disposizioni in vigore in materia di. lavoro nella sede del tribunale investito
della controversia (lex feri ), oppure una normativa d'un altro Stato membro .
       Secondo le disposizioni nazionali esistenti in tema di conflitti di leggi e
in base alla giurisprudenza dei triìxuiali nazionali , detti criteri di
collegamento si applicano in modo estremamente vario . In particolare , si possono
distinguere due differenti sistemi ! in Belgio , Francia , Italia e Lussemburgo ,
le norme imperative del diritto di lavoro nazionale vengono generalmente
considerate come !?lois de police et de stireté'' , cosicché riguardo ai rapporti
di lavoro internazionali , la priorità . è data all' applicazione del diritto del
lavoro nazionale . Nella Repubblica Federale tedesca e nei Paesi Bassi , invece ,
 ---pagebreak--- viene data la priorità alla libera scelta da parte delle parti interessate
circa l' ordinamento da applicare ad un rapportò di lavoro internazionale ,
il che facilita la penetrazione del diritto di lavoro degli altri Stati
membri nell 1 ordinamento interno » Quando le "lois de poi ice et de sòreté"
non prescrivono tassativamente l' applicazione della lex fori in materia
di lavoro , le legislazioni nazionali usano svariati criteri di collegamento
per la determinazione della normativa da applicare ^ luogo dell * esecuzione
( si applica cioè il diritto del lavoro del luogo in cui il contratto di
lavoro viene eseguito ), sede dell' azienda (è applicabile cioè il diritto
del lavoro del luogo in cui si trova l' azienda), cittadinanza (è applica­
bile cioè il diritto del lavoro a cui sottostanno le parti contraenti
secondo la loro comune cittadinanza) , luogo di stipulazione del contratto
(è applicabile cioè il diritto del lavoro del luogo in cui è stato stipulato
il contratto di lavoro ).
       Un particolare problema in materia di conflitti di norme sul lavoro si
pone poi per il fatto che , mentre con il regolamento ( OÌJE) 1408/71 (l ) sulla
sicurezza sociale dei lavoratori migranti , furono si 5 create norme uniformi
per l' applicazione delle disposizioni nazionali riguardanti la sicurezza
sociale all' interno della Comunità europea , per quanto invece riguarda
le prestazioni obbligatorie complementari del datore di lavoro - ad esempio
jEfieitoitìni'-ifiii malattia , tutela della maternità e indoli zzi per risarcire
infortuni sul lavoro - non sono di appli oasiona le norme di rinvio del
regolamento 1408/71 * Cesi' è possibile ohe un lavoratore vincolato da
rapporto di- lavoro inter comunitario , perda talune prestazioni sociali per
il fatto che queste siano configurate come compi etamento di diritti pre­
videnziali provisti dalle norme sul lavoro . In effetti , per questi ultimi
si applicano , non già le no~:ae di rinvio uniformi dei regolamento 14-08/71
ma le diverse di aposizioni contenute nello norme nazionali concernenti i
conflitti      di leggi .
                                                                     •/.
(l ) Gazzetta Ufficiale n° L 149 <isl 5*7«197"T . Croato regolamento sostituirà
     il regolamento n . 3/58 attualmente in vigore .
 ---pagebreak---                                   - 3. -
       le norme di rinvio che variano da un paese all' altro in caso di
rapporto intercomunitario di lavoro seno all 5 origine di una grave incertezza
del diritto , tale da poter intralciare la libera circolazione dei lavo­
ratori nell' interno della Comunità . Usi caso di controversie infatti
il foro competente può' essere stabilito in più di uno Stato , sia in "base
ai sistemi di prooedura civile degli Stati membri , sia in base alla
convenzione del 27 settembre stipulato dagli Stati membri delle Co urani tà
Europee riguardante la competenza giuridica e l' esecuzione delle sentenze ,
in materia civile e commerciale (foro competente della sede d.t,ll 1 impresa ,
di una succursale ? del luogo dT esecuzione del contratto di lavoro , foro
competente in virtù di un accordo o in virtù della costituzione in giudizio
del oonvenuto ). Poiché ogni tribunale deve determinare la legislazione del
lavoro da applicare secondo la norme di conflitto della lex fori , è evi­
dente che la definizione dei diritti ed obblighi delle parti contraenti del
contratto di lavoro non avviene soltanto in base a criteri obiettivi del
diritto sostanziale , ma anche secondo considerazioni di procedura ohe , in
se come rilevato nella motivazione del regolamento n. 1612/68 , dovrebbero
essere estranei alla natura ed a'Lle finalità della libera circolazione . -
Infatti , il diritto alla libera circolazione preconizzato in detta motiva­
zione comportai
a) che i diritti ed i doveri delle parti di un contratto di lavoro ven­
gano definiti in base a criteri obiettivi uniformi , anche nel caso di
rapporto di lavoro inter comunitario ;
b) ohe ogni tribunale adito , in qualsiasi Stato membro esso si trovi ,
deve poter accertare , in base a cri teriuTd formi ed obiettivi , la legisla­
zione del lavoro da applicare si rapporto di lavoro intercomunitaxiof
o ) che la legislazione da applicare deve essere stabilita per tutté le •
fattispecie di uguale natura , in modo uniforme ed obiettivo e che la
libera scelta consensuale fra le parti contraenti deve essere ammessa      ■'
solo nella misura in cui essa sia atta a promuovere uno scambio ottimale
della manodopera .                          < " .
                                                          ./•
 ---pagebreak---                                     - 4 -
       In base a tali considerazioni xl proposto regolamento serve a
realizzare i seguenti principi :
1.     Il regolamento ha come oggetto 1 1 eliminazione degli ostacoli che
si oppongono alla libera circolazione dei lavoratori , in seguito alla
diversità della normative nazionali sai conflitti di leggi e pertanto
dovrebbe essere applicato a tutti i rapporti di lavoro contemplati dal
ricordato regolamento n . 1612 / 68 . Quale completamento delle di. sposi zio ni
relative alla libera circolazione dei lavoratori all' interno della Comunità
esso sarà quindi emanato in conformità all' articolo 49 del trattato CMÌ5
2.     garantisce al lavoratore , nel luogo d' esecuzione , la stessa tutela
sociale minima spettante ai lavoratori nazionali . Tale esigenza scaturisce
dal principio della parità di. trattamento richiamato dal regolamento
n. 161 2/ 681
3*     ammette la libera scolta della legislazione applicabile se le più
favorevoli condizioni di lavoro cosi' acquisite permettono di promuovere
uno scambio di lavoratori ottimale ali 'interno della Comunità ?
4*     nei casi in cui si debba applicare , in baso alle norme sui conflitti di
leggi di uno Stato membro , il diritto dol lavoro d lun altro Stato membro ,
il regolamento assicura che in tali casi 'la, struttura sociale e politico-
economica di questo primo Stato membro non abbia a subire perturbazioni. .
                 B. Osservazio ni concernenti i singoli articoli
Arti col o___1 i    Questa disposizione delimita l' ambito d' applicazione del
regolamento in conformità alle disposi zìo ni emanate in virtù degli
articoli 48 et 49 del trattato C32 sulla libera circolazione dei lavoratori .
Si è evitato di dare una definizione giuridica dei termini "rapporti di
lavoro " , "lavoratore52 e " datore di. lavoro "» Ogni Stato membro determina
dunque esso stesso , nel proprio ordinamento giuridico i rapporti giuridici
che devono essere considerati come rapporti di lavoro . Questa maniera di
delimitare l' ambito d' applicazione è la stessa già applicata nell' articolo 1
del regolamento n° 1612/68 . Inoltre ,      in caso di dubbio circa l' ambito
d' applicazione , la decisione rientrerà nella competenza dalli Corte di
 ---pagebreak---                                      - 5 -
 Giustizia delle Comunità Europee , a norma dell' articolo 177 dal Trattato
 CES-
        L ? inclusione della categoria eli persone contemplate all' articolo 11
,del regolamento n . i 612/68 nell' ordinamento proposto , è giustificata ,
 dal fatto che il coniuge oppure i figli d ?un lavoratore che non possiedono
 la cittadinanza di uno Stato membro , possono seguirlo in ciascun altro
 Stato membro ed esercitare una qualsiasi attività salariata stipendiata .
 Qain&ì anche per questo valgono le corisiderazioni sopra espresse ( Cfr .
 Generalità sub A).
Articolo 2 %        Neil interesse &,£la certezza del diritto , appare necessario
 dare una definizione autentica ci queste no&io.ni inerenti al diritto in
materia di conflitti di leggi . Co r. la definizione " diritto del lavoro*' si
intende in particolare fare in modo che il regolamento venga applicato per
intaro a tutte le possibili fonti giuridiche del diritto del lavoro . Per
i contratti collettivi , cio ! vale òvviamente solo se il diritto del
lavoro      da applicarsi in base a questo regolamento , provede il carattere
vincolante di un contratto collettivo per le parti contraenti , sia per
il fatto dell T appartenenza ad un' organizzazione , sia in ragione della
obbligatorietà " erga omnes ", qualora il rapporto di lavoro rientri nei
 termini di validità di un contratto collettivo . La definizione di " stabi-
limento in cui il lavoratore è occupato " deve chiarire il fatto che il
 criterio di collegamento per il diritto del lavoro da applicarsi in accordo
 con le pratiche giuridiche nazionali fin qui valevoli , non puo T essere
un qualsiasi luogo casuale e temporaneo in cui il lavoro viene prestato ,-,
bensi * la località che costituisce il centro organizzativo , cioè " regolare"
 del rapporto di lavoro . Quelle ohe vengano definite " irradiazioni " di un
rapporto di lavoro in altri luoghi rimangono quindi senza significato
 dal punto di vista giuridico . D' altra parte , pero.' , il collegamento dove
 sempre avvenire nel luogo normale dove avviene la prestazione di lavoro
" effettiva" e non ad esempio presso la sede lontana di un' amministrazione
 di impresa o di azienda .                 ■ . .
Articolo 3 i        Questa disposizione stabilisce il principio secondo cui
 il diritto del lavoro da applicare si determina in funzione del luogo
normale di esecuzione ( stabilimento nel quale il lavoratore è occupato ).
                                                               ./
 ---pagebreak---                                    «6 e»
 Si fornisce cosi 1 la migliore garanzia che i lavoratori impegnati in un
rapporto di lavoro intercomunitario godono della parità di trattamento
rispetto ai lavoratori residenti * Dalla collocazione sistematica di questa
 disposizione risulta che si tratta quindi di una norma generai e , alla quale
non potrà essere derogato che nei casi eccezionali "ben limitati , fissati
dal regolamento stesso negli articolo da 4 a 6 *
.Articolo 4 s     Nel caso di trasferimento di lavoratori di un' impresa presso
stabilimenti della medesima impresa all' estero è .giustificabile che il
lavoratore impiegato nello stabilimento all' estero mantenga le stesse
condizioni di lavoro godute fino a quel momento , e ciò' per motivi socio­
politici ( facilitare il trasferimento di lavoratori disposti ad accettarlo ) ,
uguaglianza di trattamento del personale , tanto delle filiali che dalla ini–
proDajmadte ) come pure per considerazioni organizzative ( pianificazione
centrale degli oneri sociali , facilitazione di uno scambio doi turni fra
il personale della ditta madre e al personale delle filiali ). 3^ arti colo 4
tiene conto di queste considerazioni ammettendo , in via eccezionale , la
libera scelta del diritto applicabile . Il mantenimento delle precedenti
condizioni di lavoro vale pero 5 solo nel caso d.i un accordo esplicito , per
iscritto , in mancanza del quale anche per questi lavoratori verrà applicata
la regola generale dell' articolo 3 «
       Tuttavia , per non perturbare con la libera scelta del diritto applica­
bile l' ordine sociale e politico –economico del paese ospitante , è necessario
dichiarare l 'inderogabilità delle :t lois de' police et de sùretó " del paese
ospitante . A questo riguardo , è prevista tuia procedura in due fasis le
norme d.i legge e quelle contenute nei contratti collettivi , riconosciute
nel paese membro prevalentemente come ! - lois de pclioo et de stìreté " , vengono
espressamente stabilite , por motivi di certezza del diritto , nell' articolo 3 ?
paragrafo T * Poiché pero , in ogni Stato membro susnistono politiche
sociali Eversamente impostate , sarà opportuno permettere agli Stati membri
di dichiarare -secondo la procedura di crai all' articolo 4 ? paragrafo 2-
anche altre norme oorao "lois de police et de sùreté-' , sempre ohe non si
 contravvenga alle disposizioni adottata , in base agli articoli 48 e 49 del
 Trattato »
                                                             •/.
 ---pagebreak--- Articolo 5 i      II prinoipio dell 'uni. cita della tutela sooiale rende neoos-
sario ohe per i lavoratori dislocati temporaneamente , che non rientrano
nel quadro dell' articolo 4 - e quindi non sono trasferiti presso statili-
menti esteri della medesima impresa - di. assicurare la concordanza delle
norme di rinvio in materia di lavoro con quelle concernenti la sicurezza
sociale . Ilei caso di trasferimenti presso stabilimenti . stranieri appartenenti
alla medesima impresa non è valido al contrario l' articolo 5 ? mentre vale
esclusivamente l' articolo 4     qualità di w lex specialis " e quindi indipenden­
temente dalla durata del trasforime:.rt 0 .
Articolo 6 t      La disposizione giù contenuta si spiega con il fatto che essa
concerne lavoratori che non operano in alcun luogo di esecuzione a cui possa
essere ricollegata l' applicazione ci un determinato . diritto del lavoro . Si
verificherebbe un contrasto con l' esigenza della certezza del diritto , ove
questi lavoratori fossero costretti , a causa dei frequenti cambiamenti della
sede di lavoro reale per breve tempo , aà adattarsi altresì 1: a un diverso
ordinamento dei lavoro . Dalla natura stessa della situazione quindi , risalta
che a questa oategoria - per altro Gioito limitata – bisogna concedere una
certa libertà nella scelta del diritto applicabile quale essa già esisteva
finora in rapporto agli ordinamenti giuridici diversi nei singoli Stati .
       Naturalmente anche in questo caso le "lois de police et de sarete ",
valevoli nel luogo di effettiva occupazione devono esseie dichiarate come
inderogabili , nella misura in cui ciò 1 è compatibile con la natura dei
rapporti di lavoro .
       Inoltre , occorre tener presente che nell' ambito della Comunità è in
prepar azione una normativa uniformo per oommessi viaggiatori dipendenti ,
ohe potrebbe non meno utilmente rientrare nell' articolo 6 opportunamente
adattato .                                                               -
Articolo 7 t      Qiesta disposizione è destinata ad evitare che il lavoratore
rimanga senza protezione sooiale , quando - come saccede in alcuni ordina­
menti - anzichéagli enti previdenziali , spetta al datore di lavoro soppor­
tare gli oneri sociali per un determinato periodo , specie sotto forma
di corresponsione del salario in caso di incapacità al lavoro . La protezione
                                                                  •/.
 ---pagebreak---                                      - 8 -
sociale necessaria può « essere assicurata soltanto se il diritto alle
prestazioni previdenziali nei confronti del datore di lavoro viene conside­
rato sullo stasso piano che il diritto noi confronti degli enti previ den-
zicJi . Quando queste prestazioni sociali aventi natura ri sarei tori a j sono,
a carico non del datore di lavoro bsr.si' di una oassa previdenziale aziendale
0 creata nel quadro ài un contratto collettivo di lavoro , ovvi alante esse
non. possono essere imposte in favore dei non iscritti , in opposizione al
diritto interno dello Stato . In tpJL caso , la norma di rinvio deve limitarsi
ad individuare l' ordinamento giuridico , secondo cui dovranno essere stabiliti
1 presupposti dell 5 appartenenza aduna tale cassa previdenziale .
Articolo 8 s      Con questa di sposizione si vuole esprimere l' unità dello
ordinamento giuridico da applicare non soltanto in riguardo al testo delle
norme sul laverò , ma anche riguardo alla loro qualificazione ed interpre­
tazione . Un tri amale non deve - come spesso succede in motoria di conflitti
di leggi – applicare le norme di tra determinate ordinamento giuridico ,
interpretato pero 1 secondo lo spirito di un altro ordinamento giuridico .
 ---pagebreak---                                             - 9 -
                                      PjDpcsxa ai
                         IffiGOLAT.IMTO . ( JP?), I.'SL, .CCffSflSLIO
            relativo ai conflitti &?. leggi in materia di rapporti di
                                                                            *
            1 avoro ail ? interne dsila Conunità .
IL CCN3IGLI0 DELL3 COMJNITA' IITBOl'EE ,
Visto il Trattato ohe istituisci? la Comunità Economica Suropea» La .
particolare l' articolo 49 » ■                                    "   . •
Visto la proposta delia Conmissio:..e ,
visto il parere del Parlamento friropeo ,
Visto il parere del Comitato Economi co e Sociale ,
Considerando che , a conclusione li una serie di provvedimenti di progressiva
realizzazione , il regolamento ( CìC:) n . 1612/68 del Consiglio del 15 ottobre
1968 e la direttiva n . 68/36O/CJS! del Consìglio del 15 ottobre 1968 (l )
hanno attuato , in via di massima , la libertà di circolazione del lavoratori }
ohe le direttive adottate dal Consiglio , in applicazione dei programmi
generali per la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabili-
mento ed alla libera prestazione dei servizi , hanno assicurato , in via di
massima , la libera circolazione dei oittadini degli Stati membri che
esercitano attività indipendenti nei settori del commercio , dell 'industria
e dell * artigianato 5
Considerando ohe i lavoratori possono cosi' trasferirsi più liberamente
che in passato all' interno della Cìcmunità e che è pertanto necessario
garantire con misure adeguate          la certezza del diritto per quanto riguarda
i rapporti di lavoro 3
                                                                          •A
( 1 ) G.U. n . L 257 del 19 , 10-1963 .
 ---pagebreak---                                    - 10 -
Considerando che allo stato attuale della normativa degli Stati membri le
norme di diritto intemazionale privato in materia di conflitti di leggi
differiscono a tal punto che lo stesso rapporto di lavoro può essere disci­
plinato da più legislazioni in modo divergente ;
Considerando che tale situazione può costituire un ostacolo al. la libera
circolazione dei lavoratori e che è pertanto opportuno stabilire in materia
norme uniformi del diritto formai e s fatta astrazione dal diritto materiale ;
Considerando che tale obiettivo può essere conseguito adottando , come nor­
ma generale , il principio della territorialità , corredato da un certo nu­
mero di eccezioni espressamente o limitatamente previste , che permettano
alle parti contraenti nel loro interesse reciproco la libera scelta del
diritto applicabile , eccezioni che non possono peraltro pregiudicare l' ap­
plicazione delle disposizioni degli Stati membri in materia di ordine pub­
blico , pubblica sicurezza e sanità pubblica,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                                    Articolo 1
        Il presente regolamento si applica ai lavoratori , cittadini di vino
 Stato membro , nei loro rapporti di lavoro con i datori di lavoro che ,
indipendentemente dalla loro , nazionalità , esercitano un' attività allo
interno dagli Stati e territori nei quali vigono le disposizioni sulla
                                          .- ali 'interno della Comunità E
libera circolasione dei lavoratori/ adottate in virtù degli articoli 48
 e 49 del Trattato che istituisce    la Comunità Economica Europea . S SBO si
 applica anche ai lavoratori cho y pur non essendo cittadini di uno Stato
  membro , esercitino un'attività lavorativa cctnformemante ali * art isolo 11 del
rogol omento ((SUE) n« ì6i£/ 68 del Consiglio del 15 ottobre 1968 *
                                   Art:'..colo ?.
        Agli effetti d^l presente regolamento si intende *
- per " diritto del lavoro"' , il empiesse delle leggi e delle disposizioni
regolamentari e amministrative in materia di lavoro , i contratti , collettivi ,
                                                                       r.onche
 scmprscha siano     applicabili a un. lavoratore determinato , /le consuetudini
proprie della materia?
                                                                           la filiale od
- per " stabilimento in cui il lavoratore è occupato " , lo stabilimento ,/
altro luogo di lavoro dove regól-a^asite ed effo ttivamont è il lavoratore
profeta la 'propria opera »
                                   Art : col o 3
 (l)      Ai rapporti di lavoro di cui all T articolo 1         si applica il diritto
del lavoro vigente nello Stato in cui si trova lo stabilimento nel quale
il lavoratore è occupato , indipendentemente dal domicilio delle parti contraen­
ti , dalla sede dell' impresa o dai. luogo di conclusione del contratto .
 ---pagebreak---                                   - 12 -
 (2)       Fatto salvo il disposto degli articoli 'f , 5 e 6 , non sono
ammesse deroghe a tale disposizione . Qualsiasi contrario accordo è
nullo .
                                Artieolo U
(l)        Se un' impresa avente la sede in uno Stato membro possiede
stabilimenti in un altro Stato membro , può essere convenuto che ai
lavoratori in essi trasferiti dallo Stato dove ha sede l' impresa
stessa si applichi il diritto del lavoro in quest' ultimo vigente ,
anziché quello in vigore nel luogo dello stabilimento in cui i
lavoratori sono occupati , sempreché ricorrane i seguenti presupposti :
1 . l' accordo deve essere stipulato per iscritto ;
2 . l' accordo relativo al diritto del lavoro applicabile alla sede
     dell' impresa non deve comunque pregiudicare l' applicazione obbli­
     gatoria de ?.le sottoindicate norme legislative , contrattuali o
     consuetudinarie , vigenti nel luogo dello stabilimento in cui i
     lavoratori sono occupati :
     a ) norme che viets.no il lavoro domenicale e festivo ;
     b ) norme relative alla durata massima giornaliera e settimanale del
         lavoro ed all' autorizzazione di deroge in materia ;
     c ) norme che vietano il lavoro dei fanciulli , degli adolescenti e
         delle donne ;
     d ) norme sulla prevenzione contro gli infortuni e sull' igiene del
         lavoro ;
     e ) norme che subordinano ad autorizzazione amministrativa la riso­
         luzione del rapporto di lavoro , quando tale vincolo è destinato
         a prevenire la disoccupazione ;
     f ) norme sul salario minimo garantito per legge o per contratto
         collettivo e sulla sua corresponsione ;
                                                               /
 ---pagebreak--- g) norme riguardanti il periodo minimo di feriej
h ) norme riguardanti la nullità di determinate olausole nei contratti di
     lavoro !
i ) norme riguardanti l' organizzazione generale dell' impresa , il servizio
     medico aziendale , l' esercizio dei diritti sindacali , la rappresen­
     tanza del personale all' interno dell' azienda e la protezione speciale
      dei membri cil taie rappresentansa.
( 2 ) Per motivi di ordine pubblico , di pubblica sicurezza e di sanità
pubblica , a ogni Stato membro è dato apportare alla propria legislazione
I       modifiche tendenti a limitare nel proprio territorio l f applicazione
del diritto del lavoro vigente nello Stato in cui ha sede l' impresa
straniera . Le restrizioni in materia non possono essere contrarie alle
norme sulla libera circolazione dei lavoratori , adottate in virtù degli
articoli 48 e 49 del Trattato che isiìtuisoa la Comunità Economica Europea .
II Governo dello Stato membro devt; notificare immediatamente ogni restri­
zione del genere alla Commissione delle Comunità Europee .
                                  Artioolo 5
(1 )     Ai lavoratori inviati dalla loro impresa in un altro Stato membro
per svolgervi un' attività temporanea , conformemente alle norme sulla
sicurezza sociale dei lavoratori migranti adottate in virtù dell 1 articolo
51 del Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , e sempreché
non soddisfino ai presupposti dell' articolo 6 ,      , continua ad applicarsi
il diritto del lavoro vigente nel luogo dell' impresa stessa che li ha
distaccati •
( 2)     Il paragrafo 1 non pregiudi oa l 'applicazione imperativa delle
norme di cui all' articolo 4 > paragrafo 1 , n . 2 , lettere da a a f , vigenti
nel luogo in oui è svolta l' attività .
 ---pagebreak---                                            -» T4 -
                                               oolo 6
  (l )                   .                            Per i lavoratori la cui atti-vita
  comporta frequenti cambiamenti del luogo coattività , senza che siano
 inseriti in uno stabilimento diverso da quello d' erigine , pao T essere
               , per cent ratto
  convenuto/ d' applicare            il diritto del lavoro in vigore nel luogo
                                  .owero
  dell impresa d' origine /            quello in vigore nel luogo in cai essi
  svolgono la loro attività principale - Tale accordo deve essere stipulato
 per iscritto .
  ( 2)      In manoanza di uri accordo al riguardo , si applica il diritto del
 lavoro vigente nel luogo dell 7 impresa d' origine .
  (3 )     I paragrafi 1 e 2 del presente articolo non pregiudicano l' appli­
 cazione         irr,£nirat Iva delle norme , ài cui all' articolo 4 ? paragrafo 1 ,
 11 . 2 ,   lettere da a) ad f) , vigenti nel luogo in cui è svolta l' atti­
 vità .
  ( 4)      I paragrafi da 1) a 3) del presente articolo non si applicano ai
  commessi viaggiatori , dipendenti da uno stabilimento commerciale stabile ;»
. Tlissi *   seno soggetti al disposto dell' articolo 3 ? ovvero -nel caso in
  cui essi esplichino la loro attività in modo permanente in uno Stato membro
  diverso da quello in cui si trova lo stabilimento che li oocapa- al diritto
  del lavoro vigente in           detto Stato membro .
                                        Art i col 0 7
  (l )      I diritti nei confronti del datore di. lavoro o di altri lavoratori ,
  aventi un rapporto con i rischi coperti dalle norme sulla si career a
  sociale , sono disciplinati dal diritto applicabile in conformità alle
  disposizioni relative alla sicurezza sociale dei lavoratori migranti ,
  adottate in virtù, dell' articolo 51 del Trattato che istituisce la Comunità
 Economica SJuropea . Tale principio vale in particolare per il diritto
  alla retrihusione in caso di malattia o di maternità , nonché per il diritto
  al. risarcimento del danno causato da infortunio sul lavoro e da malattie
 professionali .
 ---pagebreak---                                        15 "
( 2)    falera le prests.zj.oni   di cui al paragrafo 1     siano subordinate
ali iscrizione ad una Cassa di previdenza , le oondizioni di iscrizione
sono disoiplinate dal diritto applicatile       ai sensi del paragrafo 1 , in
materia di sicurezza sociale .
(3 )    Qualsiasi accordo contrario è nullo »
                                 A''ticolo 8
Per tutte le materie rientranti ;k->11 ? aabito d' applicazione del presente
regolamento ? la qualificazione e 1 " interpretazione delle disposizioni
nazionali applicabili hanno luag*a in conformità, del diritto applicatile al
 singolo caso , secondo le disposizioni che precedono®
       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicatale in eia?        j degli Stati membri .