CELEX: 62019CA0396
Language: it
Date: 2020-10-21 00:00:00
Title: Causa C-396/19 P: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 21 ottobre 2020 — Banca centrale europea / Estate of Espírito Santo Financial Group SA, in liquidazione [Impugnazione – Decisione 2004/258/CE – Articolo 4, paragrafo 1, lettera a) – Protocollo sullo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea (BCE) – Articolo 10, paragrafo 4 – Accesso ai documenti della BCE – Decisione del consiglio direttivo – Riservatezza delle riunioni e delle delibere degli organi della BCE – Risultato delle delibere – Diniego parziale di accesso – Pregiudizio alla tutela dell’interesse pubblico – Obbligo di motivazione]

7.12.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 423/8
            
         
      Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 21 ottobre 2020 — Banca centrale europea / Estate of Espírito Santo Financial Group SA, in liquidazione
      (Causa C-396/19 P) (1)
      
      (Impugnazione - Decisione 2004/258/CE - Articolo 4, paragrafo 1, lettera a) - Protocollo sullo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea (BCE) - Articolo 10, paragrafo 4 - Accesso ai documenti della BCE - Decisione del consiglio direttivo - Riservatezza delle riunioni e delle delibere degli organi della BCE - Risultato delle delibere - Diniego parziale di accesso - Pregiudizio alla tutela dell’interesse pubblico - Obbligo di motivazione)
      (2020/C 423/11)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Banca centrale europea (rappresentanti: F. Malfrère e M. Ioannidis, agenti, assistiti da H.-G. Kamann, Rechtsanwalt)
      
         Altra parte nel procedimento: Estate of Espírito Santo Financial Group SA, in liquidazione (rappresentanti: D. Duarte de Campos e S. Estima Martins, advogados)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Il punto 1 del dispositivo della sentenza del Tribunale dell’Unione europea del 13 marzo 2019, Espírito Santo Financial Group/BCE (T-730/16, non pubblicata, EU:T:2019:161), è annullato nei limiti in cui il Tribunale ha annullato la decisione della Banca centrale europea (BCE) del 31 agosto 2016 recante diniego parziale di accesso a taluni documenti relativi alla sua decisione del 1o agosto 2014 concernente la Banco Espírito Santo SA, nella parte in cui, con tale decisione, la BCE ha negato ad essa l’accesso all’importo del credito indicato negli estratti del verbale contenente la decisione del consiglio direttivo della BCE del 28 luglio 2014.
               
            
                  2)
               
               
                  Il punto 3 del dispositivo della sentenza del Tribunale dell’Unione europea del 13 marzo 2019, Espírito Santo Financial Group/BCE (T-730/16, non pubblicata, EU:T:2019:161), è annullato nella parte in cui ha statuito sulle spese.
               
            
                  3)
               
               
                  L’impugnazione è respinta quanto al resto.
               
            
                  4)
               
               
                  Il ricorso di annullamento proposto dall’Espírito Santo Financial Group SA, in liquidazione, è respinto nei limiti in cui è diretto all’annullamento della decisione della Banca centrale europea (BCE) del 31 agosto 2016, recante diniego parziale di accesso a taluni documenti relativi alla sua decisione del 1o agosto 2014 concernente la Banco Espírito Santo SA, nella parte in cui, con tale decisione, la BCE ha negato ad essa l’accesso all’importo del credito indicato negli estratti del verbale contenente la decisione del consiglio direttivo della BCE del 28 luglio 2014.
               
            
                  5)
               
               
                  L’Espírito Santo Financial Group SA, in liquidazione, sopporta, oltre alle proprie spese, la metà delle spese sostenute dalla Banca centrale europea nell’ambito sia del procedimento di primo grado sia della presente impugnazione.
               
            
                  6)
               
               
                  La Banca centrale europea sopporta la metà delle proprie spese sostenute nell’ambito sia del procedimento di primo grado sia della presente impugnazione.
               
            
         (1)  GU C 319 del 23.09.2019