CELEX: C2000/163/06
Language: it
Date: 2000-06-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 30 marzo 2000 nella causa C-236/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Arbetsdomstolen): Jämställdhetsombudsmannen contro Örebro läns landsting ("Politica sociale — Lavoratori di sesso maschile e lavoratori di sesso femminile — Parità delle retribuzioni per un lavoro di uguale valore — Art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-120 del Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-143 CE) — Direttiva 75/117/CEE — Raffronto tra la retribuzione di una ostetrica e quella di un tecnico ospedaliero — Computo di una indennità e di una riduzione dell'orario di lavoro per orario disagiato")

C 163/4                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                10.6.2000
con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv.                                    SENTENZA DELLA CORTE
A. May, 398, route d’Esch, avente ad oggetto il ricorso diretto
all’annullamento della sentenza pronunciata dal Tribunale                                                   (Sesta Sezione)
di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione
ampliata) il 14 maggio 1997, nella causa T-77/94, VGB e
a./Commissione (Racc. pag. II-759), procedimento in cui le                                                  30 marzo 2000
altre parti sono: Vereniging van Groothandelaren in Bloem-
kwekerijproducten (VGB), Florimex BV, Inkoop Service                          nella causa C-236/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
Aalsmeer BV e M. Verhaar BV, tutte con sede in Aalsmeer                       dell’Arbetsdomstolen): Jämställdhetsombudsmannen con-
(Paesi Bassi), con l’avv. J.A.M.P. Keijser, del foro di Nimega,                                   tro Örebro läns landsting (1)
con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv.
A. Kronshagen, 22, rue Marie-Adélaïde, e Commissione delle
Comunità europee (agente: signor B.J. Drijber), la Corte (Quinta              («Politica sociale — Lavoratori di sesso maschile e lavoratori
Sezione), composta dai signori J.C. Moitinho de Almeida,                      di sesso femminile — Parità delle retribuzioni per un lavoro
presidente della Sesta Sezione, facente funzione di presidente                di uguale valore — Art. 119 del Trattato CE (gli artt. 117-
della Quinta Sezione, L. Sevón, J.-P. Puissochet, P. Jann (relato-           120 del Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136 CE-
re) e M. Wathelet, giudici; avvocato generale: A. Saggio;                     143 CE) — Direttiva 75/117/CEE — Raffronto tra la
cancelliere: signora L. Hewlett, amministratore, ha pronuncia-                retribuzione di una ostetrica e quella di un tecnico ospedaliero
to, il 30 marzo 2000, una sentenza il cui dispositivo è del                   — Computo di una indennità e di una riduzione dell’orario
seguente tenore:                                                                                 di lavoro per orario disagiato»)
                                                                                                           (2000/C 163/06)
1) Il ricorso principale e il ricorso incidentale sono respinti.                                    (Lingua processuale: lo svedese)
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
2) La Coöperatieve Vereniging De Verenigde Bloemenveilingen                                  «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     Aalsmeer BA (VBA) sopporterà le proprie spese nonché quelle
     della Vereniging van Groothandelaren in Bloemkwekerijproduc-             Nella causa C-236/98, avente ad oggetto la domanda di
     ten (VGB), della Florimex BV, della Inkoop Service Aalsmeer BV           pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
     e della M. Verhaar BV attinenti all’impugnazione.                        177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE) dall’Arbetsdomsto-
                                                                              len (Svezia), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Jämställd-
                                                                              hetsombudsmannen e Örebro läns landsting, domanda verten-
                                                                              te sull’interpretazione dell’art. 119 del Trattato CE (gli artt.
                                                                              117-120 del Trattato CE sono stati sostituiti dagli artt. 136
3) La Vereniging van Groothandelaren in Bloemkwekerijproducten                CE-143 CE) e della direttiva del Consiglio 10 febbraio 1975,
     (VGB), la Florimex BV, la Inkoop Service Aalsmeer BV e la                75/117/CEE, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
     M. Verhaar BV sopporteranno le proprie spese nonché quelle               membri relative all’applicazione del principio della parità delle
     della Coöperatieve Vereniging De Verenigde Bloemenveilingen              retribuzioni tra i lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso
     Aalsmeer BA (VBA) attinenti all’impugnazione incidentale.                femminile (GU L 45, pag. 19), la Corte (Sesta Sezione),
                                                                              composta dai signori J. C. Moitinho de Almeida, presidente di
                                                                              sezione, R. Schintgen (relatore), C. Gulmann, J.-P. Puissochet e
                                                                              dalla signora F. Macken, giudici, avvocato generale: F. G. Ja-
4) La Commissione delle Comunità europee sopporterà le proprie                cobs, cancelliere: H. A. Rühl, amministratore principale, ha
     spese.                                                                   pronunciato il 30 marzo 2000 una sentenza il cui dispositivo
                                                                              è il seguente:
                                                                              1) Un’indennı́tà per orari disagiati non deve essere presa in
                                                                                   considerazione ai fini del calcolo della retribuzione che funge da
                                                                                   parametro per il raffronto delle retribuzioni ai sensi dell’art. 119
                                                                                   del Trattato CE (gli artt. 117-120 del Trattato CE sono stati
(1) GU C 318 del 18.10.1997.                                                       sostituiti dagli artt. 136 CE-143 CE) e della direttiva del
                                                                                   Consiglio 10 febbraio 1975, 75/117/CEE, per il ravvicinamen-
                                                                                   to delle legislazioni degli Stati membri relative all’applicazione
                                                                                   del principio della parità delle retribuzioni tra i lavoratori di sesso
                                                                                   maschile e quelli di sesso femminile. Nel caso in cui una
                                                                                   differenza di retribuzione tra le due categorie sia stata accertata e
                                                                                   dai dati statistici disponibili emerga l’esistenza di una proporzione
                                                                                   assai più rilevante di donne che di uomini nella categoria
                                                                                   sfavorita, l’art. 119 del Trattato impone al datore di lavoro di
                                                                                   giustificare tale differenza con elementi obiettivi ed estranei a
                                                                                   qualsiasi discriminazione fondata sul sesso.
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2) La riduzione dell’orario lavorativo accordata per il lavoro svolto                             SENTENZA DELLA CORTE
     secondo un sistema a turni di tre squadre, rispetto all’orario
     normale di lavoro o il corrispettivo di tale riduzione non devono
     essere presi in considerazione ai fini del calcolo della retribuzione                                (Prima Sezione)
     che funge da parametro per il raffronto delle retribuzioni ai sensi
     dell’art. 119 del Trattato e della direttiva 75/117. Tuttavia,
     una tale riduzione può costituire un motivo obiettivo ed estraneo                                     4 aprile 2000
     a qualsiasi discriminazione fondata sul sesso, idoneo a giustificare
     una diversità di retribuzione. Incombe al datore di lavoro
     dimostrare che questo è effettivamente il caso.                           nella causa C-465/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                               dell’Oberlandesgericht di Colonia): Verein gegen Unwe-
                                                                               sen in Handel und Gewerbe Köln eV contro Adolf Darbo
(1) GU C 278 del 5.9.1998.                                                                                       AG (1)
                                                                               («Etichettatura e presentazione dei prodotti alimentari —
                                                                               Direttiva 79/112/CEE — Confettura di fragole — Rischio
                                                                                                             di inganno»)
                    SENTENZA DELLA CORTE                                                                  (2000/C 163/08)
                             4 aprile 2000
nella causa C-269/91: Commissione delle Comunità euro-                                              (Lingua processuale: il tedesco)
         pee contro Consiglio dell’Unione europea (1)
       («Regolamento (CE) n. 820/97 — Base giuridica»)                         (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                           (2000/C 163/07)
                                                                               Nel procedimento C-465/98, avente ad oggetto la domanda di
                     (Lingua processuale: il francese)                         pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
                                                                               177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dall’Oberlandesge-
                                                                               richt di Colonia (Germania) nella causa dinanzi ad esso
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        pendente tra Verein gegen Unwesen in Handel und Gewerbe
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                    Köln eV e Adolf Darbo AG, domanda vertente sull’interpreta-
                                                                               zione dell’art. 2, n. 1, lett. a), i), della direttiva del Consiglio
Nella causa C-269/97, Commissione delle Comunità europee                       18 dicembre 1978, 79/112/CEE, relativa al ravvicinamento
(agenti: signori P. van Nuffel e G. Berscheid) sostenuta dal                   delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’etichettatura
Parlamento europeo (agenti: Signor J. Schoo e Signora E. Wald-                 e la presentazione dei prodotti alimentari destinati al consuma-
herr) contro Consiglio dell’Unione europea (agenti: Signori                    tore finale, nonché la relativa pubblicità (GU 1979, L 033,
J.-C. Piris, J. Carbery e Signora M. Sims), avente ad oggetto un               pag. 1), la Corte (Prima Sezione), composta dai signori L. Se-
ricorso diretto all’annullamento del regolamento (CE) del                      vón, presidente di sezione, P. Jann e M. Wathelet (relatore),
Consiglio 21 aprile 1997, n. 820, che istituisce un sistema                    giudici; avvocato generale: P. Léger, cancelliere: signora
di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo                    L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato il 4 aprile 2000
all’etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni            una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
bovine (GU L 117, pag. 1), la Corte, composta dai signori
G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, D.A.O. Edward e L. Sevón
(relatore), presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann,                 L’art. 2, n. 1, lett. a), i), della direttiva del Consiglio 18 dicembre
J.-P. Puissochet, P. Jann, H. Ragnemalm e M. Wathelet,                         1978, 79/112/CEE, relativa al ravvicinamento delle legislazioni
giudici, avvocato generale: A. Saggio, cancelliere: R. Grass, ha               degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei
pronunciato il 4 aprile 2000 una sentenza il cui dispositivo è                 prodotti alimentari destinati al consumatore finale, nonché la relativa
del seguente tenore:                                                           pubblicità, non osta all’utilizzazione dell’indicazione «naturalmente
                                                                               pura» apposta su una confettura di fragole che contenga l’addensante
1) Il ricorso è respinto.                                                      pectina nonché tracce o residui di piombo, di cadmio e di pesticidi nei
                                                                               seguenti tenori: 0,01 mg/kg di piombo, 0,008 mg/kg di cadmio,
2) La Commissione delle Comunità europee è condannata alle spese.              0,016 mg/kg di procimidone e 0,005 mg/kg di vinclozulina.
3) Il Parlamento europeo sopporterà le proprie spese.
                                                                               (1) GU C 71 del 13.3.1999.
(1) GU C 295 del 27.9.1997.