CELEX: C2004/021/19
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Causa C-429/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione Tributaria Provinciale di Massa e Carrara — Sezione III — con ordinanza 21 luglio 2003, nella causa Duegi Trasporti Srl contro Comune di Carrara

24.1.2004                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             C 21/11
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Com-                           tario una disciplina normativa con la quale si impone un
missione Tributaria Provinciale di Massa e Carrara —                             peso pecuniario (c. tassa marmi) sulle merci spedite da un
Sezione III — con ordinanza 21 luglio 2003, nella causa                          Comune e destinate ad altre zone dello stesso Stato, o se
Lorenzoni Roberto contro 1) Comune di Carrara e                                  invece questo particolare peso comporti un trattamento
                    2) Bipielle Riscossioni Spa                                  meno favorevole delle merci che sono destinate alle zone
                                                                                 suddette rispetto a quelle esportate in altri Stati membri,
                                                                                 e se tale peso pecuniario si traduca in un ostacolo alla
                          (Causa C-428/03)                                       libera circolazione delle merci nel complesso del mercato
                                                                                 comunitario.
                            (2004/C 21/18)
Con ordinanza 21 luglio 2003, pervenuta nella Cancelleria
della Corte delle Comunità europee il 7 ottobre 2003, nella
causa Lorenzoni Roberto contro 1) Comune di Carrara e                       Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Com-
2) Bipielle Riscossioni Spa, la Commissione Tributaria Provin-              missione Tributaria Provinciale di Massa e Carrara —
ciale di Massa e Carrara — Sezione III — ha sottoposto alla                 Sezione III — con ordinanza 21 luglio 2003, nella causa
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                   Duegi Trasporti Srl contro Comune di Carrara
pregiudiziali:
                                                                                                     (Causa C-429/03)
A)    Se una tassa riscossa da un Comune di uno Stato membro
      per le merci esportate in un altro Stato membro, a motivo
      della loro uscita da un Comune del primo Stato membro,                                           (2004/C 21/19)
      costituisca una tassa ad effetto equivalente ai dazi doganali
      all’esportazione pur se detto peso fiscale gravi pure sulle
      merci spedite dal suddetto Comune verso un’altra parte
      dello Stato membro;
                                                                            Con ordinanza 21 luglio 2003, pervenuta nella Cancelleria
                                                                            della Corte delle Comunità europee il 7 ottobre 2003, nella
B)    Se siano compatibili con il diritto comunitario le norme              causa Duegi Trasporti Srl contro Comune di Carrara, la
      di legge in forza delle quali viene riscosso tale tributo. In         Commissione Tributaria Provinciale di Massa e Carrara —
      particolare, se la norma contenuta nella legge dello                  Sezione III — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
      Stato Italiano del 15 luglio 1911 n. 749 (e successive                Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
      modificazioni ed integrazioni) — in forza della quale è
      disposta e riscossa, in favore del Comune di Carrara, una
      tassa sui marmi (e derivati) scavati nel suo territorio e             A)   Se una tassa riscossa da un Comune di uno Stato membro
      trasportati fuori di esso (così detta tassa marmi) — sia                   per le merci esportate in un altro Stato membro, a motivo
      compatibile — o invece contrasti — con l’art. 23 (ex                       della loro uscita da un Comune del primo Stato membro,
      articolo 9) del Trattato istitutivo delle Comunità Europee                 costituisca una tassa ad effetto equivalente ai dazi doganali
      che prevede che «la Comunità è fondata sopra un’unione                     all’esportazione pur se detto peso fiscale gravi pure sulle
      doganale che si estende al complesso degli scambi di                       merci spedite dal suddetto Comune verso un’altra parte
      merci e comporta il divieto, fra gli Stati membri, dei dazi                dello Stato membro;
      doganali all’importazione e all’esportazione, e di qualsiasi
      tassa di effetto equivalente» e con l’art. 25 (ex articolo 12)        B)   Se siano compatibili con il diritto comunitario le norme
      che prevede che «i dazi doganali all’importazione o                        di legge in forza delle quali viene riscosso tale tributo. In
      all’esportazione o le tasse di effetto equivalente sono                    particolare, se la norma contenuta nella legge dello
      vietati tra gli stati membri. Tale divieto si applica anche ai             Stato Italiano del 15 luglio 1911 n. 749 (e successive
      dazi doganali di carattere fiscale»;                                       modificazioni ed integrazioni) — in forza della quale è
                                                                                 disposta e riscossa, in favore del Comune di Carrara, una
                                                                                 tassa sui marmi (e derivati) scavati nel suo territorio e
C)    Se tale tassa sui marmi sia compatibile con gli artt. da 81
                                                                                 trasportati fuori di esso (così detta tassa marmi) — sia
      a 89 (ex artt. da 85 a 90 e da 92 a 94) del predetto
                                                                                 compatibile — o invece contrasti — con l’art. 23 (ex
      Trattato i quali prevedono una serie di regole miranti a
                                                                                 articolo 9) del Trattato istitutivo delle Comunità Europee
      creare un regime inteso a garantire che la concorrenza
                                                                                 che prevede che «la Comunità è fondata sopra un’unione
      non sia falsata nel mercato comune ed a eliminare gli
                                                                                 doganale che si estende al complesso degli scambi di
      ostacoli esistenti per il raggiungimento di tale obiettivo;
                                                                                 merci e comporta il divieto, fra gli Stati membri, dei dazi
                                                                                 doganali all’importazione e all’esportazione, e di qualsiasi
D)    In caso di soluzione negativa al quesito precedente —                      tassa di effetto equivalente» e con l’art. 25 (ex articolo 12)
      tenendo conto che per il Comune in cui è riscossa la tassa                 che prevede che «i dazi doganali all’importazione o
      sui marmi (e loro derivati) non sono previste misure                       all’esportazione o le tasse di effetto equivalente sono
      particolari in favore della Repubblica Italiana nel Trattato               vietati tra gli stati membri. Tale divieto si applica anche ai
      predetto — si chiede se sia consentita dal diritto comuni-                 dazi doganali di carattere fiscale»;
 ---pagebreak--- C 21/12                 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                             24.1.2004
C)    Se tale tassa sui marmi sia compatibile con gli artt. da 81         In particolare:
      a 89 (ex artt. da 85 a 90 e da 92 a 94) del predetto
      Trattato i quali prevedono una serie di regole miranti a            1.   Se sono soggetti alla procedura speciale semplificata di
      creare un regime inteso a garantire che la concorrenza                   registrazione, ai sensi degli artt. 14 e segg. della direttiva
      non sia falsata nel mercato comune ed a eliminare gli                    2001/83/CE solo i medicinali omeopatici «tradizionali».
      ostacoli esistenti per il raggiungimento di tale obiettivo;
                                                                          2.   In caso di soluzione affermativa di tale questione, se
D)    In caso di soluzione negativa al quesito precedente —                    possa intendersi come «tradizionale» anche un medicinale
      tenendo conto che per il Comune in cui è riscossa la tassa               prodotto utilizzando materiali di partenza omeopatici
      sui marmi (e loro derivati) non sono previste misure                     giustificati dalla bibliografia, senza che prima della
      particolari in favore della Repubblica Italiana nel Trattato             domanda di registrazione in tale combinazione sia stato
      predetto — si chiede se sia consentita dal diritto comuni-               effettivamente usato omeopaticamente,
      tario una disciplina normativa con la quale si impone un                 oppure,
      peso pecuniario (c. tassa marmi) sulle merci spedite da un
      Comune e destinate ad altre zone dello stesso Stato, o se                se l’art. 15, n. 2, secondo trattino del regolamento 2001/
      invece questo particolare peso comporti un trattamento                   83/CE, consenta che uno Stato membro richieda per la
      meno favorevole delle merci che sono destinate alle zone                 registrazione di un medicinale omeopatico prodotto
      suddette rispetto a quelle esportate in altri Stati membri,              utilizzando più materiali di partenza omeopatici, la
      e se tale peso pecuniario si traduca in un ostacolo alla                 presentazione di documentazione bibliografica avente ad
      libera circolazione delle merci nel complesso del mercato                oggetto il composto in quanto tale.
      comunitario.
                                                                          (1) GU L 311, pag. 67.
                                                                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
                                                                          vergabeamt (Austria) con ordinanza 27 ottobre 2003,
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-                   nella causa STRABAG AG contro Österreichische
tungsgericht Berlin con ordinanza 28 agosto 2003, nella                                             Bundesbahnen
causa meta Fackler KG contro Repubblica federale di
                             Germania
                                                                                                   (Causa C-462/03)
                         (Causa C-444/03)                                                           (2004/C 21/21)
                          (2004/C 21/20)
                                                                          Con ordinanza 27 ottobre 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                          della Corte il 4 novembre 2003, nella causa STRABAG AG
                                                                          contro Österreichische Bundesbahnen, il Bundesvergabeamt
                                                                          (Austria) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                          europee le seguenti questioni pregiudiziali:
Con ordinanza 28 agosto 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 21 ottobre 2003, nella causa meta Fackler KG               1.   Se l’art. 2, n. 2, lett. c), della direttiva 93/38/CEE (1) vada
contro Repubblica federale di Germania, il Verwaltungsgericht                  interpretato nel senso che, contrariamente alle altre
Berlin ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                    fattispecie dell’art. 2, n. 2, della detta disposizione, per
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                                   quanto riguarda i servizi di trasporto, «solamente» la
                                                                               gestione di reti vada considerata come attività del settore.
                                                                          2.   Quali attività rientrino nella nozione di «gestione di reti
Se la norma adottata nel paragrafo 39, secondo comma, n. 7a                    destinate a fornire un servizio al pubblico nel settore dei
dello AMG, laddove fa divieto di registrare un medicinale                      trasporti per ferrovia» ai sensi dell’art. 2, n. 2, lett. c), della
costituito da componenti omeopatici giustificati dalla biblio-                 direttiva 93/38/CEE; in che misura vadano inclusi in
grafia, quando il suo «uso come medicinale omeopatico (...)                    tale nozione, in particolare, interventi nell’ambito delle
non è di generale conoscenza», sia compatibile con la direttiva                infrastrutture; e se tali interventi di carattere infrastruttu-
6 novembre 2001, 2001/83/CE, del Parlamento europeo e del                      rale possano essere inclusi nella nozione di «messa a
Consiglio (1).                                                                 disposizione di reti».