CELEX: C2007/042/84
Language: it
Date: 2007-02-24 00:00:00
Title: Causa F-147/06: Ricorso presentato il 27 dicembre 2006 — Dragoman/Commissione

24.2.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 42/48
            
         Ricorso presentato il 27 dicembre 2006 — Dragoman/Commissione
   (Causa F-147/06)
   (2007/C 42/84)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrente: Adriana Dragoman (Bruxelles, Belgio) (Rappresentante: avv. S. Mihailescu)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               annullare la decisione della commissione giudicatrice del concorso generale EPSO/AD/44/06-CJ, diretto a costituire un elenco di riserva per l'assunzione di giuristi linguisti aventi come lingua principale il rumeno, di attribuire il voto 18/40 alla prova scritta b) della ricorrente e di non ammettere quest'ultima alla prova orale del detto concorso;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   A sostegno del suo ricorso la ricorrente fa valere due motivi, il primo dei quali si articola in due parti. La prima parte del primo motivo verte sulla violazione delle disposizioni cui devono ispirarsi i lavori della commissione giudicatrice, in quanto quest'ultima avrebbe valutato le prove tenendo conto della comprensione delle lingue di partenza piuttosto che dell'esattezza della traduzione in rumeno. La seconda parte riguarda la violazione delle disposizioni del bando di concorso relative alla regolare costituzione ed alla pubblicazione dei nominativi dei membri della commissione giudicatrice. Tale pubblicazione avrebbe avuto luogo tre giorni prima della data delle prove, mentre il bando di concorso avrebbe previsto un minimo di quindici giorni.
   Nel secondo motivo, la ricorrente fa valere la violazione del principio dell'obbligo di motivazione, poiché la valutazione effettuata dalla commissione giudicatrice non conterrebbe alcuna precisazione in merito ai criteri utilizzati in occasione della correzione delle prove.