CELEX: 52015PC0009
Language: it
Date: 2015-01-21
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/011 BE/Saint-Gobain Sekurit presentata dal Belgio)

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		52015PC0009
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/011 BE/Saint-Gobain Sekurit presentata dal Belgio) /* COM/2015/09 final - 2014/ () */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
CONTESTO DELLA PROPOSTA
1.           Le norme applicabili ai
contributi del FEG per le domande presentate entro il
31 dicembre 2013 sono stabilite dal regolamento (CE)
n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre
2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[1] (il
"regolamento FEG").
2.           Il 19 dicembre 2013
il Belgio ha presentato la domanda EGF/2013/011 BE/Saint-Gobain Sekurit
per un contributo finanziario del FEG a seguito degli esuberi legati alla chiusura
dell'impianto di produzione della Saint-Gobain Sekurit Benelux SA ("SGS
Benelux") con sede a Auvelais, vicino a Sambreville. La domanda è stata
integrata da informazioni aggiuntive fino al 4 luglio 2014.
3.           In seguito ad un esame della
domanda, la Commissione è giunta alla conclusione che, in conformità alle
disposizioni applicabili del regolamento FEG, le condizioni per la concessione
di un contributo finanziario del FEG sono soddisfatte.
RIASSUNTO DELLA DOMANDA
 Domanda di contributo del FEG: || EGF/2013/011 BE/Saint-Gobain Sekurit 
 Stato membro: || Belgio 
 Data di presentazione della domanda: || 19.12.2013 
 Criterio di intervento: || Articolo 2, lettera c), del regolamento FEG 
 Impresa principale: || Saint-Gobain Sekurit Benelux SA 
 Numero di fornitori e produttori a valle: || 0 
 Periodo di riferimento: || 31.8.2013-31.12.2013 
 Data di inizio dei servizi personalizzati ai lavoratori interessati: || 31.8.2013 
 Numero di esuberi durante il periodo di riferimento: || 250 
 Numero di esuberi prima e dopo il periodo di riferimento: || 7 
 Numero totale di esuberi: || 257 
 Numero di persone che si prevede beneficeranno delle misure: || 257 
 Bilancio per i servizi personalizzati: || 2 578 379 EUR 
 Bilancio per l'attuazione del FEG: || 101 478 EUR (3,8% del bilancio totale) 
 Bilancio totale: || 2 679 856 EUR 
 Contributo finanziario richiesto al FEG: || 1 339 928 EUR (50% del bilancio totale) 
ANALISI DELLA DOMANDA
Legame tra gli esuberi e le
trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla
globalizzazione
4.           Al fine di stabilire il legame
tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio
mondiale dovute alla globalizzazione, le autorità belghe sostengono che il
settore della fabbricazione di vetro di sicurezza per l'industria
automobilistica, in cui è attiva la Saint-Gobain Sekurit (SGS) Benelux, ha
subito una grave perturbazione economica a causa di diversi fattori, come il
calo della produzione di vetro di sicurezza per l'industria automobilistica
nell'UE, l'aumento delle quote di mercato dei concorrenti provenienti dai paesi
terzi e l'incremento delle importazioni di tali prodotti nell'Unione.
5.           L'SGS Benelux è un
fabbricante OEM di vetro di sicurezza (parabrezza, finestrini laterali, ecc.)
per l'industria automobilistica che rifornisce vari costruttori di automobili,
il che implica che la sua attività è strettamente legata all'andamento della
produzione nell'industria automobilistica. Secondo i dati riportati dalle
autorità belghe[2],
tra il 2007 e il 2012 la produzione di autovetture nell'UE-27 è diminuita passando
da 21,9 milioni di unità a 19,5 milioni di unità (−11,3%;
−2,4% in termini di crescita annuale[3]),
mentre nel resto del mondo è aumentata passando da 45,7 milioni di unità a 60,6
milioni di unità (+27,6%; +5,0% in termini di crescita annuale). Una simile
riduzione dei livelli di produzione di automobili nell'UE, legata al calo
generale della domanda dei consumatori nell'UE come conseguenza della crisi
economica, ha pertanto determinato una riduzione generale della domanda di
equipaggiamento automobilistico nell'UE, finendo per colpire duramente i
fornitori di tale tipo di equipaggiamento. Nel caso dell'SGS Benelux, ad
esempio, durante il periodo precedente agli esuberi (2011/2012), i principali
clienti diretti dell'SGS Benelux, vale a dire Ford, Volvo e BMW, hanno
registrato cali delle vendite pari rispettivamente al 12%, al 10% e al 2%[4]. 
6.           Tale riduzione dei livelli di
produzione ha portato ad un indebolimento della posizione concorrenziale dei
produttori dell'UE di vetro di sicurezza per l'industria automobilistica.
Secondo i dati riportati dalle autorità belghe[5],
tra il 2007 e il 2013 la quota di mercato della Saint-Gobain Sekurit è
diminuita di cinque punti percentuali, mentre la quota di mercato aggregata dei
principali produttori di vetro per l'industria automobilistica con sede fuori
dall'Unione (ad esempio la Trakya Cam, con sede in Turchia[6], e la Fuyao, con sede
in Cina) è cresciuta passando dal 6% circa a poco più del 10%, principalmente
grazie all'aumento delle importazioni nell'UE di vetro di sicurezza per
l'industria automobilistica.
7.           L'impatto di queste
trasformazioni nella struttura del commercio è stato aggravato da altri
fattori, quali gli elevati costi di produzione (in particolare il costo del
lavoro), l'eccesso di capacità dovuto alla riduzione dei livelli di produzione
e i bassi livelli di investimenti produttivi. Le autorità belghe hanno rilevato
l'esistenza di un ulteriore fattore, rappresentato dalla tendenza generalizzata
dei costruttori e dei fornitori dell'industria automobilistica al trasferimento
della produzione all'interno dell'UE dall'Europa occidentale (in particolare
dalla Francia, dal Belgio e dalla Spagna) all'Europa orientale. Una
dimostrazione di tale fenomeno all'interno dell'UE è data dall'aumento della
quota di automobili fabbricate nell'Europa orientale, che è passata dal 15% nel
2000 al 34% nel 2012. Nel caso della Saint-Gobain Sekurit, ciò ha consentito ad
entità diverse dall'SGS Benelux di mantenere o aumentare le proprie attività,
grazie a un minor costo unitario del lavoro o ad una maggiore prossimità
geografica ai propri clienti.
8.           Di conseguenza, secondo i
dati forniti dalle autorità belghe[7],
tra il 2007 e il 2012 l'SGS Benelux ha fatto registrare una perdita operativa
pari a 20,46 milioni di EUR, laddove durante lo stesso periodo le altre
imprese della Saint-Gobain Sekurit situate nell'UE riuscivano ancora ad
ottenere utili di esercizio. Appare quindi evidente che le attività dell'SGS
sono state colpite da tali trasformazioni della struttura del commercio (calo
della produzione nell'UE, perdita di quota di mercato e aumento delle
importazioni, trasferimento della produzione verso l'Europa orientale), che
hanno provocato una concentrazione delle attività dell'SGS presso le entità più
redditizie del gruppo e i conseguenti esuberi presso l'SGS Benelux.
9.           A partire dalla creazione del
FEG nel 2007, non sono state presentate altre domande FEG relative in modo
specifico al settore del vetro per l'industria automobilistica[8], ma vi è stata una
serie di domande riguardanti i costruttori di veicoli a motore e i fornitori di
equipaggiamento automobilistico[9].
Numero di esuberi e conformità ai
criteri di cui all'articolo 2, lettera c)
10.         La domanda è basata sui
criteri di intervento di cui all'articolo 2, lettera c), del
regolamento FEG, il quale prevede che, in circostanze eccezionali, una
richiesta di contributo possa essere considerata ammissibile anche se i criteri
di intervento di cui all'articolo 2, lettere a) o b), del
regolamento FEG non sono soddisfatti, a condizione che gli esuberi abbiano
un'incidenza molto grave sull'occupazione e sull'economia locale.
11.         La domanda fa riferimento a
250 esuberi presso l'SGS Benelux durante un periodo di quattro mesi compreso
tra il 31 agosto 2013 e il 31 dicembre 2013 e a 7 esuberi
verificatisi presso l'SGS Benelux prima del 31 agosto 2014 ma
imputabili alla stessa procedura di esubero collettivo. Il totale di 257
esuberi è stato calcolato a partire dalla data in cui il datore di lavoro
notifica al lavoratore la collocazione in esubero ovvero il preavviso di
recesso dal contratto di lavoro, secondo quanto stabilito all'articolo 2,
secondo comma, primo trattino, del regolamento FEG ("metodo 1").
Altri quattro lavoratori saranno collocati in esubero in una fase successiva e
non sono inclusi nella presente domanda.
12.         La domanda pertanto soddisfa
parzialmente i criteri di intervento di cui all'articolo 2,
lettera a), del regolamento (CE) n. 1927/2006, poiché si riferisce ad
esuberi nell'arco di quattro mesi di un'impresa in uno Stato membro, ma deroga
a tali criteri per quanto riguarda il numero minimo di esuberi durante il
periodo di riferimento in quanto si sono verificati meno di 500 esuberi.
13.         Le autorità belghe sostengono
che trova applicazione il criterio delle circostanze eccezionali poiché, anche
se il numero di esuberi è inferiore alla soglia dei 500, si prevede che gli
effetti degli esuberi siano significativi. È stato inoltre annunciato che
un'altra impresa appartenente al gruppo Saint-Gobain, la Saint-Gobain Glass Benelux,
cesserà anch'essa le attività di produzione nel suo stabilimento di Auvelais
nel settembre 2014. Si prevede che il numero totale di esuberi diretti
imputabili alla chiusura dell'SGS Benelux e della Saint-Gobain Glass Benelux
sia molto elevato (circa 260 esuberi presso l'SGS Benelux e circa 300 esuberi
presso la Saint-Gobain Glass Benelux). Secondo le autorità belghe questi
esuberi avranno con ogni probabilità un'incidenza molto grave sull'occupazione
e sull'economia locale.
14.         Per quanto riguarda il settore
del vetro, già nel 2011 si sono verificati 171 esuberi presso l'AGC Automotive,
un fabbricante di vetro per l'industria automobilistica ubicato a Fleurus,
vicino a Charleroi. Nel febbraio 2014 il gruppo AGC ha annunciato la sua
intenzione di chiudere il proprio stabilimento di produzione di vetro
fotovoltaico, con sede a Roux, nei pressi di Charleroi; tale decisione potrebbe
comportare la perdita di circa 190 posti di lavoro. A un livello più ampio, tra
il 2011 e il 2013, si sono verificati esuberi collettivi nel settore
manifatturiero presso altre sei società attive nella regione di Namur (perdita
di circa 290 posti di lavoro) e presso sette società attive nella regione di
Charleroi (perdita di circa 1 400 posti di lavoro). Data la situazione socioeconomica
della regione interessata e delle sue zone limitrofe (Charleroi, Namur), i
lavoratori collocati in esubero dall'SGS Benelux hanno poche possibilità di
trovare un impiego in tali regioni in quanto si trovano con ogni probabilità a
competere con molti altri lavoratori con qualifiche ed un livello di esperienza
analoghi per un numero limitato di posti di lavoro nel settore del vetro.
15.         Una parte importante delle
unità di produzione di vetro in Belgio è situata in Vallonia (44 unità su 122),
regione in cui si concentra anche la maggior parte dei lavoratori di tale
settore (58%). Ciò può essere spiegato dal fatto che la Vallonia ha una
tradizione consolidata nel settore della fabbricazione del vetro. Le società di
questo settore sono per la maggior parte imprese relativamente grandi (oltre il
40% delle società ha più di 50 dipendenti). Tra il 2007 e il 2012 il numero di
posti di lavoro nel settore del vetro nelle province di Hainaut e Namur è
diminuito, passando da circa 3 940 a 3 170 (−19%); la maggior
parte delle perdite ha interessato i posti di lavoro nelle catene di
produzione. Nel corso del 2013 il FOREM ha registrato 301 posti vacanti nel
settore della fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non
metalliferi nelle province di Hainaut e Namur, compresi in particolare 96 posti
vacanti nel settore del vetro (equivalenti allo 0,25% del totale dei posti
vacanti e all'1,62% dei posti vacanti nell'industria manifatturiera). Tali
posti vacanti riguardavano tuttavia non soltanto professioni specifiche del
settore del vetro (ad esempio addetti alla formazione del vetro), ma anche
professioni generiche (nel campo delle vendite, dell'amministrazione, della
manutenzione, ecc.). Nove su dieci di questi posti vacanti erano legati a
contratti di lavoro a tempo determinato.
Spiegazione della natura imprevista
degli esuberi
16.         Le autorità belghe sostengono
che la decisione di collocare in esubero i lavoratori dell'SGS Benelux non era
prevedibile. Per adattarsi all'evoluzione del mercato il gruppo Saint-Gobain ha
messo in atto una serie di strategie volte ad aumentare la competitività e la
redditività, che hanno portato a numerose riorganizzazioni, tra cui un
cambiamento di produzione presso lo stabilimento dell'SGS Benelux situato a
Auvelais. La produzione di vetro temprato (finestrini laterali) è stata
trasferita ad altri stabilimenti e l'SGS Benelux ha mantenuto soltanto la
produzione di vetro stratificato (parabrezza). Nel 2009/2010, a seguito della
cessione della produzione di vetro temprato, era stato inoltre messo in atto un
piano di ristrutturazione comprendente investimenti in produttività e la
cessazione di 100 posti di lavoro. Tali riorganizzazioni hanno permesso alla
società di ridurre i costi; ciononostante, l'SGS Benelux registrava ancora i
costi di lavoro unitari più elevati di tutto il gruppo.
17.         Vi sono altri fattori che
hanno ulteriormente compromesso la competitività dell'SGS Benelux rispetto ad
altri stabilimenti del gruppo Saint-Gobain, ad esempio la tendenza costante da
parte dei costruttori di automobili a delocalizzare la produzione nell'Europa
orientale e la chiusura dello stabilimento della Ford a Genk nell'ottobre 2012[10]. Di conseguenza, nel
giugno 2013, la direzione generale del gruppo Saint-Gobain ha annunciato
la sua intenzione di chiudere lo stabilimento dell'SGS Benelux a Auvelais e di
trasferire la produzione ad altri stabilimenti del gruppo Saint-Gobain Sekurit
all'interno dell'Unione.
Identificazione dei lavoratori
interessati
18.         Le autorità belghe stimano che
tutti i 257 lavoratori collocati in esubero prima e durante il periodo di
riferimento parteciperanno alle misure cofinanziate dal FEG.
19.         La ripartizione dei lavoratori
interessati per sesso, cittadinanza e fascia di età è la seguente:
 Categoria || Numero di lavoratori interessati 
 Sesso || Uomini: || 254 
   || Donne: || 3 
 Cittadinanza || Cittadini UE: || 250 
   || Cittadini di paesi terzi: || 7 
 Fascia di età || Età compresa tra 15 e 24 anni: || 5 
   || Età compresa tra 25 e 54 anni: || 236 
   || Età compresa tra 55 e 64 anni: || 16 
   || Oltre 65 anni: || 0 
20.         Sette tra i lavoratori
interessati soffrono da lungo tempo di un problema di salute o di disabilità.
21.         La ripartizione per categoria
professionale dei lavoratori interessati[11]
è la seguente:
 Gruppo principale ISCO-08 || Numero di lavoratori interessati 
 1 Dirigenti || 14 
 2 Professioni intellettuali e scientifiche || 6 
 3 Professioni tecniche intermedie || 27 
 4 Impiegati di ufficio || 7 
 5 Professioni nelle attività commerciali e nei servizi || 2 
 7 Artigiani e operai specializzati || 34 
 8 Conduttori di impianti e macchinari e addetti al montaggio || 154 
 9 Professioni non qualificate || 13 
22.         In conformità
all'articolo 7 del regolamento FEG, le autorità belghe hanno confermato
che i principi di parità di trattamento e di non discriminazione saranno
rispettati nell'accesso alle misure proposte e nella loro attuazione.
Descrizione del territorio in questione,
delle sue autorità e dei soggetti interessati
23.         Gli esuberi interessano
principalmente il bacino di occupazione della Basse-Sambre intorno alla città
di Sambreville, nella provincia vallona di Namur. La situazione socioeconomica
nell'area della Basse-Sambre è fortemente influenzata dalle zone urbane
limitrofe di Charleroi e Namur.
24.         Nell'area di Namur i comuni
situati lungo le valli della Sambre e della Mosa sono in genere tra quelli che
presentano i più deboli indicatori socioeconomici. L'area di Namur conta circa
118 800 posti di lavoro dipendenti[12].
La quota di operai è inferiore rispetto alla media della Vallonia; al
contrario, la quota di impiegati e funzionari pubblici è superiore. Per quanto
riguarda il numero di posti di lavoro, i settori economici più importanti sono
la pubblica amministrazione e la difesa (17% dei posti di lavoro), l'istruzione
(13%), la sanità e i servizi sociali (7%) e il commercio al dettaglio (7%).
25.         L'area di Charleroi conta
circa 131 000 posti di lavoro dipendenti. Nel 2013 circa il 23%-24% delle
persone in cerca di lavoro registrate presso gli uffici regionali di Charleroi
e di Namur (FOREM) aveva meno di 25 anni, circa il 23% aveva più di 50 anni,
circa il 35%-40% era disoccupato da oltre due anni e circa il 45%-50% non era
in possesso di un titolo di educazione superiore[13]. La disoccupazione
strutturale è relativamente stabile in quanto per uscirne sono richieste
competenze difficili da acquisire senza essere integrati nel mercato del
lavoro. La disoccupazione interessa pertanto principalmente lavoratori
scarsamente qualificati e persone di età inferiore a 25 anni o superiore a 50
anni. Vi è un numero crescente di persone in cerca di lavoro di età superiore a
50 anni. La disoccupazione ciclica è in aumento dal 2009 come conseguenza della
crisi.
26.         Le misure sono attuate dal
FOREM (l'ufficio pubblico dell'occupazione e della formazione della regione
vallona) tramite un'unità per il reimpiego (cellule de reconversion)
istituita allo scopo nell'ambito degli obblighi giuridici collegati alla
procedura di esubero collettivo[14].
L'unità per il reimpiego per l'SGS Benelux è gestita da un comitato che
riunisce rappresentanti dei servizi pubblici valloni incaricati di occupazione,
formazione e affari economici, del FOREM, dei sindacati e delle organizzazioni
settoriali di formazione professionale. Alcune delle misure sono attuate
dall'SGS Benelux mediante un gruppo interno composto da membri del personale
delle risorse umane e istituito specificamente per fornire servizi di sostegno
ai lavoratori in esubero ("Saint-Gobain Développement" — SGD).
27.         Oltre al FOREM e all'SGD, fra
le altre organizzazioni coinvolte nel coordinamento generale e nell'attuazione
delle misure vi sono:
–              
il governo vallone (il ministro presidente della
Regione vallona incaricato del coordinamento dei Fondi strutturali, il ministro
per l'Occupazione e la formazione, il ministro dell'Economia);
–              
i sindacati (FGTB, CSC);
–              
i centri settoriali di formazione professionale e
tecnologica attivi nella regione vallona (centres de compétences)[15]; 
–              
l'Agenzia del Fondo sociale europeo (FSE) della
Comunità francese del Belgio.
Impatto previsto degli esuberi
sull'occupazione locale, regionale o nazionale
28.         La chiusura dell'SGS Benelux
comporterà la perdita di 261 posti di lavoro diretti, di cui 218 posti nelle
catene di produzione (qualifica di operaio). Di questi esuberi, 257 sono
inclusi nella domanda mentre gli altri quattro avranno luogo in una fase
successiva. Ci si
attende che gli esuberi presso l'SGS Benelux comportino la perdita di una quota
significativa dell'occupazione nella regione Basse-Sambre. Come indicato sopra,
la regione Basse-Sambre, ubicata nella provincia di Namur ma legata anche ai
bacini di occupazione della zona meridionale di Hainaut (Charleroi), è
caratterizzata da un livello relativamente elevato di disoccupazione
strutturale, con una percentuale relativamente alta di disoccupazione di lunga
durata e bassi livelli di qualifiche e competenze. Gli esuberi presso l'SGS
Benelux si inseriscono quindi in un difficile contesto socioeconomico locale,
dato che negli ultimi anni vi sono state numerose ristrutturazioni aziendali
nella provincia di Namur, in particolare nel settore del vetro. Come nel resto
della Regione vallona, la maggior parte delle imprese è rappresentata da PMI
(circa l'80% degli stabilimenti della regione occupa meno di 10 lavoratori
ciascuno). Le medie e grandi imprese concentrano tuttavia la maggior parte dei
posti di lavoro. Gli stabilimenti con più di 100 lavoratori, come l'SGS
Benelux, rappresentano soltanto l'1,9% del totale degli stabilimenti nella
regione ma concentrano circa il 42% dei posti di lavoro. Gli esuberi presso
l'SGS Benelux riguardano principalmente lavoratori delle catene di produzione
(l'83% del personale in questione ha la qualifica di operaio), mentre i settori
più importanti in termini di posti di lavoro nella regione di Namur, come
osservato in precedenza, sono quelli che offrono prevalentemente posti per
lavoratori con qualifiche da impiegati (ad esempio i settori dei servizi
pubblici). In un contesto simile, per trovare un nuovo impiego nella
regione, i lavoratori dell'SGS Benelux dovranno riqualificarsi per candidarsi
ad altre professioni e/o accedere ad altri settori.
Servizi personalizzati da finanziare e
ripartizione dei costi stimati
29.         Solo alcune delle misure che
fanno parte delle azioni intraprese dalle autorità belghe a sostegno dei
lavoratori collocati in esubero dall'SGS Benelux saranno cofinanziate dal FEG.
Né le misure obbligatorie nell'ambito delle procedure di esubero collettivo in
Belgio e condotte come parte delle attività standard dell'unità per il
reimpiego (ad esempio sostegno al ricollocamento, formazione, assistenza nella
ricerca di impiego e orientamento professionale, ecc.)[16], né le misure
supplementari finanziate tramite strumenti diversi dal FEG sono pertanto
incluse nella presente domanda di mobilitazione del FEG. L'insieme delle misure
(misure obbligatorie, misure supplementari, misure del FEG) è gestito dal
FOREM.
30.         I servizi personalizzati
forniti ai lavoratori in esubero e cofinanziati dal FEG consistono nelle
seguenti misure (raggruppate per categoria)[17]:
1)      Assistenza personalizzata nella ricerca
di impiego, gestione dei singoli casi e servizi di informazione generali
–              
Reimpiego (sostegno / orientamento /
integrazione): questa serie di servizi si basa sulle
attività standard svolte dalle unità per il reimpiego. I servizi saranno
forniti da un team composto da personale del FOREM (responsabile di progetto e
consulenti specializzati) in partnership con ex rappresentanti dei lavoratori
che fungono da "accompagnatori sociali" (accompagnateurs sociaux)
per incoraggiare i lavoratori a usufruire delle misure e aiutarli nelle
procedure amministrative. Per agevolare i contatti tra i lavoratori i servizi
sono prestati congiuntamente a tutti i lavoratori in esubero in sedi apposite.
I servizi comprendono tre tipi di attività: i) informazioni collettive sulle
tecniche di ricerca di impiego (scrivere un curriculum e una lettera di domanda,
usare le risorse web ,ecc.), spiegazioni della normativa sul lavoro
(ricollocamento, disoccupazione, contratto di lavoro, pensione),
sensibilizzazione sul tema della discriminazione, presentazione delle
professioni e dei settori che offrono possibilità di impiego, ecc.; ii)
colloqui individuali con un consulente del FOREM (inventario delle competenze,
percorso professionale, orientamenti sulla formazione, ecc.); iii) accesso
libero e gratuito agli strumenti di ricerca di impiego (dispositivi informatici
con connessione internet, telefono, documentazione apposita, ecc.). Questa
misura riguarderà tutti i 257 lavoratori interessati, per una durata massima di
24 mesi.
–              
Promuovere la ricerca di un impiego: il FOREM svolgerà attività specifiche per aiutare i lavoratori a
cercare un impiego e a superare le difficoltà del percorso di ricollocamento.
Tali attività comprendono riunioni tra i lavoratori collocati in esubero e
potenziali datori di lavoro (incontro fra domanda e offerta di lavoro), visite
alle imprese, riunioni con i responsabili delle assunzioni per prepararsi ai
colloqui di lavoro e scambi di esperienze con altri lavoratori che si sono già
riqualificati o hanno trovato lavoro dopo un esubero collettivo. Questa misura
potrebbe potenzialmente essere offerta a tutti i 257 lavoratori interessati (su
base volontaria, a seconda delle esigenze individuali).
–              
Ricerca proattiva di un impiego: il gruppo SGD è composto da esperti professionisti nel campo delle
risorse umane della Saint-Gobain con una buona conoscenza del mercato del
lavoro locale e di altre società nella regione. L'SGD offrirà un pacchetto di
servizi di ricollocamento. Il primo passo sarà condurre colloqui individuali
con ciascuno dei 257 lavoratori interessati per chiarire le loro aspettative, le
loro competenze e il tipo di lavoro che cercano. Sulla base di tali colloqui
l'SGD stilerà un elenco di profili basati su criteri come il livello
lavorativo, le competenze, le restrizioni geografiche, la professione e le
qualifiche. L'SGD effettuerà una ricerca di posti di lavoro nella regione e
identificherà potenziali datori di lavoro. L'SGD contatterà questi potenziali
datori di lavoro per presentare le attività di ricollocamento e identificare
posti vacanti e possibili misure di sostegno (ad esempio attività di formazione
supplementari). A questo punto l'SGD sarà in grado di presentare potenziali
candidati estratti dall'elenco dei lavoratori per coprire i posti vacanti e di
inviare al potenziale datore di lavoro un elenco ristretto di candidati. Il potenziale
datore di lavoro chiederà il curriculum vitae dei candidati interessanti
proposti dall'SGD. Il potenziale datore di lavoro contatterà poi il candidato/i
candidati per iniziare il processo di assunzione (cui darà seguito l'SGD). Se a
un lavoratore viene offerto un posto di lavoro, l'SGD fornirà aiuto per
l'espletamento della procedura amministrativa e per eventuali attività di
formazione supplementari che si rendano necessarie. Se un lavoratore viene
respinto, l'SGD valuterà con il lavoratore in questione i fattori che hanno
influito sulla decisione del datore di lavoro e aiuterà il lavoratore a
prepararsi per le opportunità lavorative future. Si terranno incontri mensili
tra l'SGD e il FOREM, per mezzo di un comitato di collegamento, per garantire che
le informazioni relative ai lavoratori siano aggiornate e che i candidati
proposti riuniscano le competenze richieste dai potenziali datori di lavoro.
2)      Formazione e riqualificazione
–              
Formazione integrata:
il FOREM, i centres de compétences o l'IFAPME[18] potrebbero fornire una
gamma di corsi di formazione professionale potenzialmente a tutti i 257
lavoratori interessati (a seconda del tipo di corso). Come primo passo, il
personale del FOREM aiuterà ciascun partecipante a definire i propri obiettivi
professionali orientandolo verso uno dei tre tipi di moduli di formazione. I
lavoratori che possono riqualificarsi per una professione simile a quella che
svolgevano presso l'SGS Benelux potrebbero seguire un modulo specifico o di
specializzazione (40 ore) per aggiornare e adeguare le loro competenze (ad
esempio: operatore di carrello elevatore, procedimento di saldatura specifico,
competenze informatiche) oppure corsi supplementari per conseguire nuove
qualifiche (320 ore), che consentirebbero loro di candidarsi per nuove
professioni nel settore industriale. Per la riqualificazione in un settore di
attività completamente diverso, i lavoratori potrebbero seguire un corso di
formazione professionale (in media 960 ore) per acquisire le competenze
richieste per la nuova professione. Al termine di ciascun modulo di formazione,
le nuove competenze possono essere valutate e documentate. A seconda del tipo
di formazione e dell'ambito delle competenze, i partecipanti riceveranno una
certificazione formale delle nuove abilità (ovvero un certificato di
competenza), un certificato di frequenza (per le competenze o le professioni
per le quali non esiste certificazione formale) o una convalida delle abilità
(per le abilità e per le competenze acquisite al di fuori dei corsi di formazione
formali). La certificazione formale delle abilità è verificata mediante test di
valutazione che comportano il rilascio di un "certificato di competenze
acquisite tramite la formazione" (Certificat des Compétences Acquises
en Formation – CECAF). La convalida delle competenze è verificata mediante
test di valutazione che portano all'attribuzione di credenziali di competenze (titres
de compétences).
–              
Formazione specifica:
se un lavoratore deve acquisire competenze specifiche per un posto di lavoro
(ad esempio comando di macchine utensili, programmi informatici,
specializzazione professionale, ecc.) e i relativi programmi di formazione non
sono offerti né dal FOREM né dai centres de compétences o dall'IFAPME,
l'SGD coprirà i costi di tali attività, che comprendono la formazione tramite
il sistema di affiancamento del lavoratore (compagnonnage), i tirocini
nelle imprese, la formazione tecnica e linguistica, ecc. Si stima che 200
lavoratori parteciperanno a tale misura.
–              
Trasferimento di esperienza: i lavoratori esperti possono potenziare le proprie abilità e il loro
know-how diventando insegnanti o formatori nell'istruzione tecnica. Un modulo
specifico di sensibilizzazione e di pre-formazione sarà sviluppato dal FOREM e
dalle federazioni dei vari settori dell'istruzione tecnica allo scopo di
incoraggiare determinati lavoratori a formarsi per diventare formatori
professionali. Il modulo comprenderà informazioni specifiche, sostegno tecnico,
incontri con esperti e visite in loco; durerà otto settimane e sarà destinato a
circa 10 lavoratori.
3)      Promozione dell'imprenditorialità
–              
Sostegno alla creazione di imprese: i lavoratori che stanno considerando la possibilità di creare una
propria impresa riceveranno orientamenti e sostegno da un consulente per
l'imprenditoria del FOREM. Tale sostegno comprende due attività principali: i)
sessioni informative collettive di sensibilizzazione alle opportunità
imprenditoriali, volte a fornire informazioni sugli aspetti legali e sulle
misure a sostegno della creazione di imprese; ii) colloqui individuali con i
lavoratori interessati per esaminare i loro progetti e per metterli in contatto
con le organizzazioni di sostegno alle imprese e con i fornitori di servizi. Il
consulente collaborerà strettamente con le unità per il reimpiego al fine di
assistere i lavoratori nei loro progetti imprenditoriali. Circa 60 lavoratori
dovrebbero partecipare alle sessioni informative e circa 20 dovrebbero
partecipare ai colloqui e alle attività di follow-up. 
–              
Sostegno al lavoro autonomo: per i lavoratori non ammissibili al sostegno nell'ambito del
programma "Airbag" per i lavoratori autonomi[19], l'SGD fornirà un
sostegno supplementare sotto forma di pareri di esperti che consentiranno di
valutare la fattibilità di ciascun progetto imprenditoriale e di ottenere
finanziamenti, compreso l'aiuto necessario per negoziare prestiti a condizioni
favorevoli. Circa cinque lavoratori dovrebbero beneficiare di tale misura. È
iscritto a bilancio un importo di circa 10 000 EUR per progetto.
–              
Sostegno a progetti collettivi: i lavoratori potenzialmente interessati alla creazione di un'impresa
"sociale" di gruppo riceveranno orientamenti e sostegno da una
società di consulenza specializzata (selezionata tramite una gara d'appalto) e
dall'unità per il ricollocamento. Tale sostegno comprende sessioni informative
e di sensibilizzazione sulla creazione di imprese e sulle competenze gestionali
di base nonché consulenza per la creazione d'impresa (redazione di un piano
aziendale e dell'atto costitutivo della società, marketing, ecc.). Possono
essere accordate sovvenzioni per contribuire alle spese di avviamento di tali
progetti imprenditoriali. I lavoratori devono presentare una domanda contenente
una descrizione del progetto (ad esempio, competenze ed esperienza dei
lavoratori, studio di fattibilità, analisi finanziaria, potenziale di mercato,
prospettive di crescita, vantaggi socioeconomici, ecc.). Il comitato di
sostegno dell'unità per il reimpiego, che riunisce i rappresentanti dei datori
di lavoro, dei sindacati e del FOREM, valuta la domanda e decide se accordare o
no una sovvenzione. Ogni lavoratore coinvolto nel progetto può beneficiare di
una sovvenzione pari a 5 000 EUR (i fondi assegnati ai lavoratori
partecipanti al progetto saranno messi in comune). Le sovvenzioni possono
essere utilizzate per finanziare l'acquisto di attrezzature, merci, pubblicità,
consulenza, formazione, ecc. La società di consulenza gestirà le sovvenzioni e
riferirà al FOREM sull'uso dei fondi (tramite la presentazione di fatture e
documenti giustificativi). Si prevede che circa 30 lavoratori parteciperanno a
questa misura e che verranno accordate ai lavoratori cinque sovvenzioni.
4)      Indennità
–              
Indennità di trasferimento: ai lavoratori cui venga proposto (tramite il gruppo di assistenza
alla ricerca d'impiego dell'SGS Benelux) un nuovo impiego che richieda loro di
cambiare residenza l'SGS Benelux può accordare un'indennità non superiore a
5 000 EUR per coprire le spese di trasloco. L'indennità sarà versata
dall'SGD previa presentazione di una fattura liquidata per le spese
effettivamente sostenute (rimborso). Tale misura potrebbe interessare un
massimo di 20 lavoratori.
–              
Incentivo per l'assunzione: se a un lavoratore viene offerto un nuovo impiego nel quadro di un
contratto di lavoro a tempo indeterminato, l'SGD può accordare al nuovo datore
di lavoro un contributo al costo del lavoro pari a una mensilità dello
stipendio del lavoratore. L'importo dell'incentivo per l'assunzione versato al
datore di lavoro sarà rappresentativo del costo del lavoro effettivamente
sostenuto dal datore di lavoro (ivi compresi oneri fiscali e contributi
previdenziali obbligatori)[20].
L'SGD e il datore di lavoro firmeranno un accordo concernente l'incentivo per
l'assunzione. L'incentivo per l'assunzione sarà versato dall'SGD al momento
della firma del contratto, salvo altrimenti convenuto con il nuovo datore di
lavoro. Tale misura potrebbe interessare circa 100 lavoratori.
31.         Tali misure costituiscono
misure attive del mercato del lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili
definite all'articolo 3 del regolamento FEG. 
32.         I costi totali delle misure
sono stimati in 2 679 856 EUR, di
cui 2 578 379 EUR per servizi personalizzati
e 101 478 EUR per l'attuazione del FEG (3,8% dei costi totali). Il contributo finanziario totale a valere sul FEG ammonta
a 1 339 928 EUR (50% dei costi totali).
 Misure || Numero stimato di lavoratori interessati || Costo stimato per lavoratore interessato (EUR)* || Costi totali (FEG e cofinanziamento nazionale) (EUR)* 
 Servizi personalizzati: ||   ||   ||   
 1) Assistenza personalizzata nella ricerca di impiego, gestione dei singoli casi e servizi di informazione generali: ||   ||   ||   
 –    Reimpiego (sostegno /orientamento / integrazione) || 257 || 2 263 || 581 556 
 –    Promuovere la ricerca di un impiego || 257 || 175 || 45 000 
 –    Ricerca proattiva di un impiego || 257 || 2 482 || 637 860 
 2) Formazione e riqualificazione: ||   ||   ||   
 –    Formazione integrata || 257 || 1 293 || 332 263 
 –   Formazione specifica || 200 || 1 500 || 300 000 
 –   Trasferimento di esperienza || 10 || 300 || 3 000 
 3) Promozione dell'imprenditorialità: ||   ||   ||   
 –   Sostegno alla creazione di imprese || 58 || 388 || 22 500 
 –   Sostegno al lavoro autonomo || 5 || 10 240 || 51 200 
 –   Sostegno a progetti collettivi || 30 || 1 833 || 55 000 
 4) Indennità: ||   ||   ||   
 –    Indennità di trasferimento || 20 || 5 000 || 100 000 
 –    Incentivo per l'assunzione || 100 || 4 500 || 450 000 
 Totale parziale: || – || – || 2 578 379  
 Spesa per l'attuazione del FEG: ||   ||   ||   
 1. Attività di preparazione || – || – || 30 000 
 2. Gestione || – || – || 19 200 
 3. Informazione e pubblicità || – || – || 18 500 
 4. Attività di controllo || – || – || 33 778 
 Totale parziale: || – || – || 101 478 
 Costi totali: || – || – || 2 679 856 
 Contributo del FEG (50% dei costi totali) || – || – || 1 339 928 
 * Cifre arrotondate. 
33.         Le autorità belghe hanno
confermato che le misure sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi
strutturali e che sono in atto apposite misure per evitare un doppio finanziamento.
Data di inizio effettivo o previsto dei
servizi personalizzati ai lavoratori interessati
34.         Le autorità belghe hanno
iniziato a fornire i servizi personalizzati ai lavoratori interessati il
31 agosto 2013. La spesa per queste misure è pertanto ammissibile a un
contributo finanziario del FEG a decorrere da tale data.
Procedure per la consultazione delle
parti sociali
35.         Nel luglio 2013 la direzione
dell'SGS Benelux e i sindacati hanno concluso un piano sociale nel quadro della
procedura di esubero collettivo. Il piano sociale delinea le varie misure
convenute dalle diverse parti sociali coinvolte. Come indicato in precedenza, i
sindacati e il precedente datore di lavoro (SGS Benelux) sono direttamente
coinvolti nella gestione dell'unità per il reimpiego e nell'attuazione di
determinate misure.
36.         Le autorità belghe hanno
confermato che sono state rispettate le condizioni relative agli esuberi
collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE.
Informazioni sulle azioni prescritte
dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi
37.         A norma della legislazione
federale belga[21],
le società che effettuano esuberi collettivi devono fornire servizi di
ricollocamento per i lavoratori in esubero. La durata dei servizi di ricollocamento
deve essere di almeno 30 ore nell'arco di tre mesi per i lavoratori di età
inferiore ai 45 anni e di almeno 60 ore nell'arco di sei mesi per quelli di età
pari o superiore ai 45 anni. Tutti i lavoratori non temporanei devono usufruire
di tali servizi di ricollocamento, tranne nel caso di deroghe specifiche. Ai
sensi della legislazione vallona[22],
le organizzazioni che rappresentano i lavoratori possono chiedere al FOREM di
istituire un'unità per il reimpiego con l'obiettivo di fornire sostegno ai lavoratori
in esubero. La decisione del FOREM di istituire un'unità per il reimpiego è
discrezionale; per i datori di lavoro e per i lavoratori non è obbligatorio
partecipare alle misure messe in atto dall'unità. Si può tuttavia considerare
che i servizi forniti dalle unità per il reimpiego ottemperino agli obblighi
giuridici in materia di servizi di ricollocamento.
38.         Le autorità belghe hanno
confermato che:
–              
il contributo finanziario del FEG non sostituirà le
misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione
nazionale o dei contratti collettivi[23];
–              
le misure forniscono sostegno ai singoli lavoratori
e non sono utilizzate per la ristrutturazione di imprese o settori;
–              
le misure non riceveranno un sostegno finanziario
da altri strumenti finanziari o fondi dell'Unione[24].
Sistemi di gestione e di controllo
39.         La domanda contiene una
descrizione dettagliata dei sistemi di gestione e di controllo che specifica le
responsabilità dei vari organismi interessati. Un comitato direttivo composto
da tutti gli organismi che intervengono nell'attuazione delle misure del FEG
garantisce il follow-up e il coordinamento globali. Il contributo finanziario
del FEG sarà gestito e controllato dagli stessi organismi competenti per l'FSE.
Un ente all'interno dell'Agenzia FSE della Federazione Vallonia-Bruxelles
(precedentemente la Comunità francese del Belgio) fungerà da autorità di
gestione e un altro ente distinto all'interno dell'Agenzia FSE fungerà da
autorità di pagamento. Il Segretariato generale della Federazione
Vallonia-Bruxelles fungerà da autorità di certificazione e il FOREM fungerà da
organismo intermedio.
Finanziamento
40.         L'articolo 12 del
regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, che stabilisce il
quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020[25], consente la
mobilizzazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG)
oltre i limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario, senza peraltro
eccedere il massimale annuo di 150 milioni di euro (a prezzi
2011).
41.         Tenuto conto dell'importo
massimo possibile di un contributo finanziario del FEG nonché del margine
previsto per riassegnare stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il
FEG per l'importo totale del contributo richiesto (1 339 928 EUR),
che rappresenta il 50% dei costi totali delle misure proposte.
42.         La decisione proposta di
mobilitare il FEG sarà presa congiuntamente dal Parlamento europeo e dal
Consiglio, a norma del punto 13 dell'accordo interistituzionale del
2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione
sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla
sana gestione finanziaria[26].
43.         La Commissione presenta
separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2015 gli
specifici stanziamenti d'impegno conformemente al punto 13 dell'accordo
interistituzionale del 2 dicembre 2013.
Fonte degli stanziamenti di pagamento
44.         Per finanziare l'importo
di 1 339 928 EUR saranno utilizzati gli stanziamenti della
linea di bilancio del FEG nel bilancio 2015.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
relativa alla mobilitazione del Fondo europeo
di adeguamento alla globalizzazione in conformità al punto 13 dell'accordo
interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il
Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in
materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria
(domanda EGF/2013/011 BE/Saint-Gobain Sekurit presentata dal Belgio)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1927/2006
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che
istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[27], in particolare
l'articolo 12, paragrafo 3,
visto l'accordo interistituzionale del
2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la
Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di
bilancio e sulla sana gestione finanziaria[28],
in particolare il punto 13,
vista la proposta della Commissione europea[29],
considerando quanto segue:
(1)       Il Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno
supplementare ai lavoratori in esubero in conseguenza di trasformazioni
rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e
per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.
(2)       Il FEG non deve superare un
importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (prezzi del 2011),
come previsto all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom)
n. 1311/2013 del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario
pluriennale per il periodo 2014-2020[30].
(3)       Il 19 dicembre 2013
il Belgio ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli
esuberi nell'impresa Saint-Gobain Sekurit Benelux SA, integrandola con
informazioni aggiuntive fino al 4 luglio 2014. La domanda risulta
conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari di cui
all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La
Commissione propone pertanto di mobilitare un importo pari a
1 339 928 EUR.
(4)       È pertanto opportuno
procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in
relazione alla domanda presentata dal Belgio,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione
europea per l'esercizio 2015 il Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di
1 339 928 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.
Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[2]               Fonte: Organizzazione internazionale dei costruttori di
veicoli a motore (OICA).
[3]               Tasso di crescita annuo composto.
[4]               Fonte: PWC Autofacts. Immatricolazioni di autovetture
nuove.
[5]               Fonte: studio Syndex, maggio 2013.
[6]               La Trakya Cam è tuttavia proprietaria di stabilimenti
per la fabbricazione di vetro di sicurezza per l'industria automobilistica in
Bulgaria e Romania.
[7]               Fonte: studio Syndex, maggio 2013.
[8]               Cfr. la banca dati del FEG, disponibile all'indirizzo http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=582.

[9]               Cfr. i progetti di proposte della Commissione sui casi
EGF/2007/001 FR/fornitori Peugeot [decisione COM(2007) 415 final del
12.7.2007], EGF/2007/010 PT/Lisboa-Alentejo [decisione COM(2009) 94 final del
20.2.2008], EGF/2008/002 ES/Delphi [decisione COM(2008) 547 final del
9.9.2008], EGF/2008/004 ES/Castilla y León e Aragona [decisione COM(2009) 150
final del 20.3.2009], EGF/2009/007 SE/Volvo e EGF/2009/009 AT/Steiermark
[decisione COM(2009) 602 final del 27.10.2009], EGF/2009/013 DE/Karmann
[decisione COM(2010) 7 final del 22.1.2010], EGF/2009/019 FR/Renault [decisione
COM(2011) 420 final dell'11.7.2011], EGF/2010/002 ES/Cataluña automoción
[decisione COM(2010) 453 final del 2.9.2010], EGF/2010/004 PL/Wielkopolskie
Automotive [decisione COM(2010) 616 final del 29.10.2010], EGF/2010/031
BE/General Motors Belgium [decisione COM(2011) 212 final del 14.4.2011],
EGF/2011/003 DE/Arnsberg e Düsseldorf — industria automobilistica [decisione
COM(2011) 447 final del 20.7.2011], EGF/2011/005 PT/Norte-Centro Automotive
[decisione COM(2011) 664 final del 13.10.2011], EGF/2012/004 ES/Grupo Santana
[decisione COM(2014) 116 final del 5.3.2014], EGF/2012/005 SE/Saab [decisione
COM(2012) 622 final del 19.10.2012], EGF/2013/006 PL/Fiat Auto Polonia (domanda
presentata alla Commissione in data 23 luglio 2013), EGF/2013/012
BE/Ford Genk (domanda presentata alla Commissione in data
23 dicembre 2013).
[10]             Cfr. la domanda EGF/2013/012 BE/Ford Genk.
[11]             Gruppi principali della classificazione internazionale
tipo delle professioni (ISCO-08).
[12]             Rispetto, ad esempio, ai posti di lavoro autonomi. 
[13]             Fonte: FOREM.
[14]             Cfr. il paragrafo 29.
[15]             I centres de compétences svolgono attività di
formazione, studi di prospettiva e iniziative di sensibilizzazione su professioni
o settori specifici. I centres de compétences sono istituiti in
partnership dalla Regione vallona, dal FOREM, dalle parti sociali dei settori
interessati, dai centri di ricerca e dalle università.
[16]             Cfr. il paragrafo 29.
[17]             Nella loro comunicazione del 4 luglio 2014 le
autorità belghe hanno modificato il bilancio di alcune delle misure così da
farlo corrispondere allo stato effettivo della loro attuazione. 
[18]             L'IFAPME (Institut wallon de Formation en Alternance et
des indépendants et Petites et Moyennes Entreprises) è un ente pubblico di
formazione che offre formazione in alternanza legata al lavoro sotto forma di
tirocini e corsi specifici per i dirigenti delle PMI.
[19]             Il programma "Airbag" è gestito dalla Regione
vallona e fornisce sovvenzioni per l'avviamento di imprese fino a un valore di
12 500 EUR nell'arco di due anni a coloro che desiderano stabilirsi
come lavoratori autonomi a tempo pieno.
[20]             Il numero di lavoratori interessati e il bilancio previsto
per questa misura sono stimati sulla base di una misura analoga attuata dalla
Saint-Gobain Francia, per la quale la retribuzione mensile media era di circa
4 500 EUR.
[21]             Arrêté royal relatif à la gestion active des
restructurations du 9 mars 2006 (Regio decreto relativo alla gestione
attiva delle ristrutturazioni, del 9 marzo 2006) (Belgisch Staatsblad
/ Moniteur Belge del 31.3.2006, ed. 2, pag. 18309).
[22]             Décret de la Région wallonne relatif au plan
d'accompagnement des reconversions du 29 janvier 2004  (Decreto
della Regione vallona relativo al piano di accompagnamento delle riconversioni,
del 29 gennaio 2004) (Belgisch Staatsblad / Moniteur Belge del
10.3.2004, p. 13547).
[23]             Il contributo finanziario del FEG consentirà alle autorità
belghe di protrarre la fornitura di servizi di ricollocamento oltre i termini
obbligatori e di mettere in atto ulteriori misure. Per calcolare i costi a
valere sul FEG, le autorità belghe terranno conto delle misure attuate durante
il periodo obbligatorio legale (ciò vale soltanto per la misura "Reimpiego
(sostegno / orientamento / integrazione)". Il numero di ore di servizi di
ricollocamento effettuate nel corso del periodo obbligatorio sarà dedotto dal
numero totale di ore di servizi di ricollocamento di cui avrà usufruito
ciascuno dei beneficiari interessati.
[24]             Il sostegno finanziario dell'FSE è stato concesso nel
quadro dell'asse 2.2 del programma operativo di convergenza per il periodo
2008-2013 a un progetto (EnTrain – En Transition-Reconversion-Accompagnement)
il cui scopo era sviluppare metodi pedagogici per le unità per il reimpiego in
generale.
[25]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.
[26]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
[27]             GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[28]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
[29]             GU C […] del […], pag. […].
[30]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.