CELEX: 52006PC0101
Language: it
Date: 2006-03-06
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1531/2002 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di apparecchi riceventi per la televisione a colori originarie, fra l’altro, della Repubblica popolare cinese

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52006PC0101

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1531/2002 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di apparecchi riceventi per la televisione a colori originarie, fra l’altro, della Repubblica popolare cinese  /* COM/2006/0101 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 06.03.2006COM(2006) 101 definitivoProposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrecante modifica del regolamento (CE) n. 1531/2002 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di apparecchi riceventi per la televisione a colori originarie, fra l’altro, della Repubblica popolare cinese(presentata dalla Commissione)RELAZIONECONTENUTO DELLA PROPOSTA |110 | Motivazioni e obiettivi della proposta La presente proposta riguarda l'applicazione del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 461/2004 del Consiglio, dell'8 marzo 2004 (“il regolamento di base”), nel procedimento relativo alle importazioni di apparecchi riceventi per la televisione a colori originarie, fra l’altro, della Repubblica popolare cinese. |120 | Contesto generale La presente proposta rientra nell’ambito di attuazione del regolamento di base ed è il risultato di un’inchiesta svolta conformemente ai requisiti sostanziali e procedurali di cui al regolamento di base. |130 | Disposizioni vigenti nel settore oggetto della proposta Con il regolamento (CE) n. 1531/2002, il Consiglio ha istituito dazi antidumping definitivi sulle importazioni di apparecchi riceventi per la televisione a colori originarie, fra l’altro, della Repubblica popolare cinese. Parallelamente, con la decisione 2002/683/CE, la Commissione ha accettato un impegno congiunto offerto congiuntamente da sette imprese e dalla Camera di commercio cinese per l'import/export di macchinari e prodotti elettronici (CCME). |141 | Coerenza con altre politiche e obiettivi dell'Unione Non pertinente |CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DI IMPATTO |Consultazione |219 | Le parti interessate hanno già avuto la possibilità di difendere i loro interessi durane l’inchiesta, in conformità delle disposizioni del regolamento di base. |Ricorso al parere di esperti |229 | Non è stato necessario consultare esperti esterni. |230 | Valutazione dell’impatto La presente proposta scaturisce dall'attuazione del regolamento di base. Il regolamento di base non prevede una valutazione d'impatto generale ma contiene un elenco esauriente delle condizioni che devono essere valutate. |ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA |305 | Sintesi delle misure proposte Con il regolamento (CE) n. 1531/2002, il Consiglio ha istituito dazi antidumping definitivi sulle importazioni di apparecchi riceventi per la televisione a colori originarie, fra l’altro, della Repubblica popolare cinese. Fa eccezione il prodotto esportato dalle società Haier Electrical Appliances Corp., Ltd, Hisense Import & Export Co., Ltd, Konka Group Co., Ltd, Sichuan Changhong Electric Co., Ltd, Skyworth Multimedia International (Shenzen) Co, Ltd, TCL King Electrical Appliances (Hui Zhou) Co., Ltd e Xiamen Overseas Chinese Electronic Co., Ltd, da cui la Commissione, con decisione 2002/683/CE, ha accettato un impegno congiunto offerto congiuntamente con la Camera di commercio cinese per l'import/export di macchinari e prodotti elettronici (CCME). Risulta ora che una società ha violato l’impegno assunto e la Commissione ne ha pertanto revocato l’accettazione. Si noti che, in conformità del regolamento (CE) n. 1531/2002 la violazione dell'impegno da parte di una qualsiasi delle società interessate o della CCCME sarà considerata come una violazione dell'impegno compiuta da tutti i firmatari. È quindi necessario modificare anche il regolamento (CE) n. 1531/2002 al fine di abolire l’esenzione dal dazio antidumping di cui beneficiano attualmente le società suddette. |310 | Base giuridica Regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 461/2004 del Consiglio, dell'8 marzo 2004. |329 | Principio di sussidiarietà La proposta rientra tra le materie di competenza esclusiva della Comunità. Il principio di sussidiarietà non trova pertanto applicazione. |Principio di proporzionalità |331 | La proposta è conforme al principio di proporzionalità per i motivi seguenti. Il tipo di intervento è descritto nel regolamento di base sopra indicato e non consente decisioni nazionali. |332 | Non sono necessarie indicazioni su come ridurre e rendere commisurato all’obiettivo della proposta l’onere finanziario e amministrativo a carico della Comunità, dei governi nazionali, degli enti locali e regionali, degli operatori economici e dei cittadini. |Scelta degli strumenti |341 | Strumento proposto: regolamento. |342 | Altri mezzi non sarebbero adeguati per i motivi seguenti. Altri mezzi non sarebbero adeguati in quanto il regolamento di base non prevede opzioni alternative. |INCIDENZA SUL BILANCIO |409 | La proposta non ha alcuna incidenza sul bilancio. |1.  Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrecante modifica del regolamento (CE) n. 1531/2002 del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di apparecchi riceventi per la televisione a colori originarie, fra l’altro, della Repubblica popolare cineseIL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea[1] (“regolamento di base”), in particolare gli articoli 8 e 9,vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione del comitato consultivo,considerando quanto segue:A. FASI ANTECEDENTI DEL PROCEDIMENTO(1) Nell’agosto 2002, con il regolamento (CE) n. 1531/2002[2], il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di apparecchi riceventi per la televisione a colori (“prodotto in esame”) originarie, fra l’altro, della Repubblica popolare cinese (“RPC”).(2) Parallelamente la Commissione, con decisione 2002/683/CE[3], ha accettato un impegno congiunto (“l’impegno”) offerto congiuntamente da Haier Electrical Appliances Corp., Ltd, Hisense Import & Export Co., Ltd, Konka Group Co., Ltd, Sichuan Changhong Electric Co., Ltd, Skyworth Multimedia International (Shenzen) Co, Ltd, TCL King Electrical Appliances (Hui Zhou) Co., Ltd e Xiamen Overseas Chinese Electronic Co., Ltd (“le società”) e dalla Camera di commercio cinese per l'import/export di macchinari e prodotti elettronici (“CCME”).(3) Di conseguenza, le importazioni nella Comunità del prodotto in esame originario della RPC, fabbricato dalle società, e del tipo oggetto dell’impegno (il “prodotto oggetto dell’impegno”), erano esenti dal dazio antidumping definitivo.B. MANCATO RISPETTO DELL’IMPEGNO(4) L’impegno offerto dalle società le obbliga, tra l’altro, ad esportare il prodotto oggetto dell’impegno al primo acquirente indipendente della Comunità almeno al prezzo minimo all’importazione e a rispettare taluni massimali quantitativi stabiliti nell’impegno. Tale prezzo e tali massimali eliminano il pregiudizio causato dal dumping.(5) Ai fini del rispetto dell’impegno, la CCCME e le società hanno inoltre accettato di fornire tutte le informazioni ritenute necessarie dalla Commissione e di permettere verifiche in loco presso i loro impianti per accertare l’esattezza e la veridicità dei dati presentati nelle summenzionate relazioni trimestrali.(6) Come osservato nel considerando (239) del regolamento (CE) n. 1531/2002, l’impegno stabilisce specificamente che la violazione da parte di una qualsiasi delle società interessate o della CCCME saranno considerate come una violazione dell'impegno compiuta da tutti i firmatari. La mancata cooperazione con la Commissione europea nel monitoraggio dell’impegno viene considerata una violazione dell’impegno stesso.(7) A questo proposito, la Commissione ha chiesto che vengano effettuate verifiche in loco presso la sede della CCCME e delle due società con il maggiore volume dichiarato di vendite del prodotto in esame, vale a dire Xiamen Overseas Chinese Electronic Co., Ltd and Konka Group Co., Ltd. La Commissione ha inviato a CCCME, Xiamen Overseas Chinese Electronic Co., Ltd e Konka Group Co., Ltd lettere precedenti alla verifica in loco, in cui venivano indicate le date della verifica stessa. La CCCME e Xiamen Overseas Chinese Electronic Co., Ltd hanno confermato l’accettazione della verifica richiesta dalla Commissione. Konka Group Co., Ltd, invece, ha rifiutato la verifica, violando così l’impegno.(8) La decisione n. 2006/[INSERT]/CE[4] della Commissione specifica in dettaglio la natura della violazione riscontrata.(9) In considerazione della violazione, con decisione n. 2006/[INSERT]/CE della Commissione, è stata revocata l’accettazione dell’impegno offerto congiuntamente dalle società e dalla CCCME. È necessario quindi istituire immediatamente un dazio antidumping definitivo sulle importazioni del prodotto in esame esportato verso la Comunità dalle società in questione.(10) Conformemente all’articolo 8, paragrafo 9 del regolamento di base, l’aliquota del dazio antidumping è stabilita in base ai fatti accertati nel corso dell’inchiesta nel cui ambito è stato accettato l’impegno. Poiché l’inchiesta in questione si è conclusa con l’accertamento definitivo del dumping e del pregiudizio con il regolamento (CE) n. 1531/2002, è opportuno fissare l’aliquota del dazio antidumping definitivo al livello e nella forma stabiliti da detto regolamento, vale a dire il 44,6% del prezzo netto CIF franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto.C. MODIFICA DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1531/2002(11) Alla luce di quanto precede, è necessario apportare le opportune modifiche al regolamento (CE) n. 1531/2002,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1L’articolo 3, l’allegato I e l’allegato II del regolamento (CE) n. 1531/2002 sono abrogati.Gli articoli 4 e 5 del regolamento (CE) n. 1531/2002 diventano gli articoli 3 e 4.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, [...]Per il ConsiglioIl presidente [1] GU L 56 del 6.3.1996, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 461/2004 del Consiglio (GU L 77 del 13.3.2004, pag. 12).[2] GU L 231 del 29.08.2002, pag. 1.[3] GU L 231 del 29.08.2002, pag. 42.[4] GU (DA INSERIRE)