CELEX: C2004/228/09
Language: it
Date: 2004-09-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Grande Sezione), 13 luglio 2004, nella causa C-262/02: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese («Inadempimento di uno Stato — Art. 59 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 49 CE) — Radiodiffusione televisiva — Pubblicità — Misura nazionale che vieta la pubblicità di bevande alcoliche commercializzate in tale Stato membro, ove si tratti di pubblicità indiretta risultante dall'apparizione sullo schermo di pannelli visibili in occasione della ritrasmissione di talune manifestazioni sportive — Legge “Evin”»)

11.9.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 228/5
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Grande Sezione)
   13 luglio 2004
   nella causa C-262/02: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese (1)
   
   («Inadempimento di uno Stato - Art. 59 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 49 CE) - Radiodiffusione televisiva - Pubblicità - Misura nazionale che vieta la pubblicità di bevande alcoliche commercializzate in tale Stato membro, ove si tratti di pubblicità indiretta risultante dall'apparizione sullo schermo di pannelli visibili in occasione della ritrasmissione di talune manifestazioni sportive - Legge “Evin”»)
   (2004/C 228/09)
   Lingua processuale: il francese
   Nella causa C-262/02, Commissione delle Comunità europee (agente: sig. H. van Lier), sostenuta dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (agente: sig. K. Manji, assistito dal sig. K. Beal) contro Repubblica francese (agenti: sig. G. de Bergues e sig.ra R. Loosli-Surrans), avente ad oggetto un ricorso diretto a far dichiarare che, subordinando alla previa eliminazione delle pubblicità di bevande alcoliche la trasmissione televisiva in Francia, ad opera di canali televisivi francesi, di manifestazioni sportive che si svolgono nel territorio di altri Stati membri, la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti a norma dell'art. 59 del Trattato CE (divenuto, a seguito di modifica, art. 49 CE), la Corte (Grande Sezione), composta dal sig. V. Skouris, presidente, dai sigg. P. Jann (relatore), A. Rosas, C. Gulmann e J.-P. Puissochet e J.N. Cunha Rodrigues, presidenti di sezione, dai sigg. R. Schintgen e S. von Bahr, e dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta, giudici, avvocato generale: sig. A. Tizzano, cancelliere: sig.ra M. Múgica Arzamendi, ha pronunciato il 13 luglio 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               La Commissione delle Comunità europee è condannata alle spese.
            
         
               3)
            
            
               Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 202 del 24.8.2002.