CELEX: 62013CA0376
Language: it
Date: 2015-04-23 00:00:00
Title: Causa C-376/13: Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 23 aprile 2015 — Commissione europea/Repubblica di Bulgaria (Inadempimento di uno Stato — Reti e servizi di comunicazione elettronica — Direttive 2002/20/CE, 2002/21/CE e 2002/77/CE — Diritti d’uso delle frequenze radio di telediffusione digitale terrestre — Inviti a presentare domande — Criteri di selezione degli offerenti — Proporzionalità — Diritti speciali)

22.6.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 205/3
            
         Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 23 aprile 2015 — Commissione europea/Repubblica di Bulgaria
   (Causa C-376/13) (1)
   
   ((Inadempimento di uno Stato - Reti e servizi di comunicazione elettronica - Direttive 2002/20/CE, 2002/21/CE e 2002/77/CE - Diritti d’uso delle frequenze radio di telediffusione digitale terrestre - Inviti a presentare domande - Criteri di selezione degli offerenti - Proporzionalità - Diritti speciali))
   (2015/C 205/04)
   Lingua processuale: il bulgaro
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: G. Braun, L. Malferrari e G. Koleva, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica di Bulgaria (rappresentanti: D. Drambozova, E. Petranova e J. Atanasov, agenti)
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Limitando a due, in forza del punto 5a, paragrafi 1 e 2, delle disposizioni transitorie e finali della legge sulle comunicazioni elettroniche (Zakon za elektronnite saobshteniya), il numero delle imprese alle quali può essere attribuito un diritto per l’uso di frequenze dello spettro radio di radiodiffusione digitale terrestre e alle quali è concessa un’autorizzazione a prestare servizi corrispondenti di comunicazione elettronica, la Repubblica di Bulgaria è venuta meno agli obblighi che le derivano dall’articolo 2, paragrafo 1, della direttiva 2002/77/CE della Commissione, del 16 settembre 2002, relativa alla concorrenza nei mercati delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica.
            
         
               2)
            
            
               Vietando, in forza degli articoli 47a, paragrafi 1 e 2, e 48, paragrafo 3, della legge sulle comunicazioni elettroniche, a fornitori di servizi di contenuto televisivo i cui programmi non sono trasmessi in Bulgaria, nonché alle persone ad essi collegate/associate, di presentare la domanda per l’attribuzione di diritti per l’uso di frequenze dello spettro radio di radiodiffusione digitale terrestre e di fornire i servizi corrispondenti, la Repubblica di Bulgaria è venuta meno agli obblighi che le derivano dall’articolo 7, paragrafo 3, della direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni), come modificata dalla direttiva 2009/140/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, dall’articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro), come modificata dalla direttiva 2009/140, nonché dagli articoli 2, paragrafo 2, e 4, paragrafo 2, della direttiva 2002/77.
            
         
               3)
            
            
               Vietando, in forza dell’articolo 48, paragrafo 5, della legge sulle comunicazioni elettroniche, agli aggiudicatari dei diritti per l’uso di frequenze dello spettro radio di radiodiffusione digitale terrestre di sviluppare reti di comunicazione elettronica per la diffusione di programmi radiofonici e televisivi, la Repubblica di Bulgaria è venuta meno agli obblighi che le derivano dall’articolo 7, paragrafo 3, della direttiva 2002/20, come modificata dalla direttiva 2009/140, dall’articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2002/21, come modificata dalla direttiva 2009/140, nonché dagli articoli 2, paragrafo 2, e 4, paragrafo 2, della direttiva 2002/77.
            
         
               4)
            
            
               La Repubblica di Bulgaria è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 252 del 31.8.2013.