CELEX: 32006D0399
Language: it
Date: 2006-01-20 00:00:00
Title: 2006/399/CE: Decisione della Commissione, del  20 gennaio 2006 , recante modalità d’applicazione della decisione 2004/904/CE del Consiglio per quanto riguarda l’ammissibilità delle spese nell’ambito delle azioni cofinanziate dal Fondo europeo per i rifugiati attuate negli Stati membri  [notificata con il numero C(2006) 51/1]

14.6.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 162/1
            
         
      DECISIONE DELLA COMMISSIONE
   
   del 20 gennaio 2006
   recante modalità d’applicazione della decisione 2004/904/CE del Consiglio per quanto riguarda l’ammissibilità delle spese nell’ambito delle azioni cofinanziate dal Fondo europeo per i rifugiati attuate negli Stati membri
   [notificata con il numero C(2006) 51/1]
   (I testi in lingua ceca, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, olandese, polacca, portoghese, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese sono i soli facenti fede)
   (2006/399/CE)
   LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
   vista la decisione 2004/904/CE del Consiglio, del 2 dicembre 2004, che istituisce il Fondo europeo per i rifugiati per il periodo 2005-2010 (1), in particolare l’articolo 21, paragrafo 3,
   previa consultazione del comitato istituito dall’articolo 11, paragrafo 3, della decisione 2004/904/CE,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Al fine di garantire l’efficacia del Fondo europeo per i rifugiati negli Stati membri, nel rispetto dei principi di sana gestione finanziaria, è opportuno adottare una serie di norme comuni relative all’ammissibilità delle spese a titolo del Fondo.
            
         
               (2)
            
            
               In conformità dell’articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, il Regno Unito partecipa all’adozione della decisione 2004/904/CE e di conseguenza alla presente decisione.
            
         
               (3)
            
            
               In conformità dell’articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, l’Irlanda partecipa all’adozione della decisione 2004/904/CE e di conseguenza alla presente decisione.
            
         
               (4)
            
            
               In conformità degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca non partecipa all’adozione della decisione 2004/904/CE e non è vincolata dalle sue disposizioni né da quelle della presente decisione,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   La presente decisione si applica al cofinanziamento delle azioni di cui agli articoli 5, 6 e 7 della decisione 2004/904/CE, la cui gestione compete agli Stati membri.
   Articolo 2
   Ai fini della presente decisione, si intende per:
   
               1)
            
            
               «Progetto»: l’insieme dei mezzi concretamente utilizzati dai beneficiari delle sovvenzioni per attuare in tutto o in parte un’operazione. Per ogni progetto occorre specificare chiaramente contenuti, durata, dotazione di bilancio, finalità, personale assegnato e denominazione dell’entità giuridica o del gruppo di entità giuridiche responsabili.
            
         
               2)
            
            
               «Beneficiario» delle sovvenzioni: l’entità giuridica (ONG, autorità federali, nazionali, regionali o locali, altre organizzazioni senza scopo di lucro, società di diritto pubblico o privato, organizzazioni internazionali) responsabile dell’esecuzione dei progetti.
            
         Articolo 3
   1.   L’ammissibilità delle spese sostenute per le azioni finanziate nel quadro dei programmi annuali di cui all’articolo 16 della decisione 2004/904/CE è determinata in base alle norme contenute nell’allegato della presente decisione.
   2.   Gli Stati membri possono applicare, in materia di ammissibilità, disposizioni nazionali più rigorose di quelle stabilite dalla presente decisione.
   Articolo 4
   Sono destinatari della presente decisione il Regno del Belgio, la Repubblica ceca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, l'Irlanda, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
   
      Fatto a Bruxelles, 20 gennaio 2006.
      
         
            Per la Commissione
         
         Franco FRATTINI
         
         
            Vicepresidente
         
      
   
   
      (1)  GU L 381 del 28.12.2004, pag. 52.
   
      ALLEGATO
      AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE A TITOLO DEL FONDO EUROPEO PER I RIFUGIATI (2005-2010)
      1.   REGOLE GENERALI
      Regola n. 1
      I costi devono essere direttamente connessi agli obiettivi di cui all’articolo 1 della decisione 2004/904/CE del Consiglio.
      Regola n. 2
      I costi devono riferirsi ai progetti nei settori di cui agli articoli da 4 a 7 della decisione 2004/904/CE del Consiglio.
      Regola n. 3
      I costi devono riferirsi ai progetti attuati a beneficio dei gruppi destinatari di cui all’articolo 3 della decisione 2004/904/CE del Consiglio.
      Regola n. 4
      I costi devono essere funzionali alla realizzazione dei progetti inclusi nei programmi pluriennali e annuali approvati dalla Commissione.
      Regola n. 5
      I costi devono essere ragionevoli e conformi ai principi di sana gestione finanziaria, in particolare in termini di economia e di efficienza (ad esempio, i costi di personale connessi alla gestione e all’attuazione del progetto devono essere commisurati alle dimensioni dello stesso). Le spese sono considerate ammissibili integralmente o in parte, a seconda che siano generate integralmente o solo parzialmente dal progetto cofinanziato.
      Regola n. 6
      Oltre ad essere stati effettivamente sostenuti e a corrispondere ai pagamenti effettuati dai beneficiari, i costi devono figurare nei libri contabili o nei documenti fiscali del beneficiario della sovvenzione e devono essere individuabili e controllabili.
      Di norma, i pagamenti effettuati dai beneficiari devono essere comprovati da fatture quietanzate. Ove ciò non risulti possibile, tali pagamenti devono essere comprovati da documenti contabili o giustificativi aventi forza probatoria equivalente.
      
                  1.
               
               
                  Le spese connesse ai progetti di cui agli articoli 5 e 6 della decisione 2004/904/CE del Consiglio devono essere state sostenute nel territorio dello Stato membro in questione. Le spese connesse ai progetti di cui all’articolo 7 della decisione 2004/904/CE del Consiglio possono essere state sostenute sia sul territorio dello Stato membro in questione sia nel paese o nella regione d’origine o di precedente residenza.
               
            
                  2.
               
               
                  I documenti giustificativi (fatture quietanzate, ricevute, altre prove di pagamento o documenti contabili aventi forza probatoria equivalente) relativi a ciascun progetto devono essere registrati, numerati e conservati dal beneficiario in un luogo specifico, di norma la sede centrale del beneficiario stesso, per cinque anni a decorrere dalla conclusione del progetto al fine di consentire eventuali verifiche. La Commissione si riserva il diritto di verificare in qualsiasi momento, a sua richiesta, tutte le fatture o i documenti giustificativi relativi a spese connesse ai progetti. Ove il beneficiario non sia in grado di produrre dette fatture o documenti, la spesa in questione viene considerata non ammissibile al cofinanziamento.
               
            I beneficiari mantengono un sistema di contabilità separata o una codificazione contabile adeguata per tutte le transazioni relative al progetto.
      Regola n. 7
      I progetti che beneficiano di un sostegno del Fondo sono cofinanziati da fonti pubbliche o private e non sono ammessi a finanziamenti da altre fonti a carico del bilancio comunitario. Le entrate del progetto sono costituite dai contributi finanziari concessi al progetto dal Fondo, da fonti pubbliche o private, compreso il contributo dei beneficiari stessi, nonché da eventuali entrate generate dal progetto.
      Ai fini della presente regola, per «entrate» si intendono le entrate generate da un progetto durante il periodo del suo cofinanziamento da parte del Fondo attraverso vendite, attività di noleggio, servizi, tasse di iscrizione/canoni o altre entrate equivalenti, compresi gli interessi generati dal prefinanziamento dei fondi comunitari concessi al progetto.
      I progetti sovvenzionati dal Fondo non devono perseguire scopi lucrativi. Se, alla fine del progetto, le fonti di introiti, tra cui le entrate, sono superiori all’importo delle spese, la partecipazione del Fondo europeo per i rifugiati al progetto viene ridotta di conseguenza.
      Tutte le fonti di introiti del progetto devono essere registrate nei libri contabili o nei documenti fiscali del beneficiario e devono essere individuabili e controllabili.
      2.   CATEGORIE DI COSTI AMMISSIBILI (A LIVELLO DI PROGETTO)
      2.1.   Costi diretti ammissibili
      I costi diretti ammissibili del progetto sono quelli che, nel rispetto delle condizioni generali di ammissione a beneficiarne di cui alla parte I sopra, possono essere identificati come costi specifici direttamente connessi alla realizzazione del progetto e oggetto di imputazione diretta. Sono ammissibili i costi diretti di seguito riportati.
      Regola n. 8
      costi di personale
      Sono ammissibili i costi per il personale assegnato al progetto — vale a dire le retribuzioni effettive, i contributi previdenziali e gli altri oneri aggiuntivi — purché non siano superiori a quelli normalmente sostenuti dal beneficiario e a quelli più bassi nel mercato di riferimento. Tuttavia, le imposte, le tasse o gli oneri di altro tipo (in particolare le imposte dirette e i contributi previdenziali su salari e stipendi) che derivano dal cofinanziamento da parte del Fondo europeo per i rifugiati, non costituiscono una spesa ammissibile se non sono effettivamente e definitivamente pagati dal beneficiario delle sovvenzioni.
      I costi connessi alla retribuzione di dipendenti pubblici sono ammissibili al cofinanziamento soltanto nel caso di attività che non fanno parte della normale routine degli stessi e per compiti specificamente connessi all’attuazione del progetto, come indicato qui di seguito:
      
                  a)
               
               
                  personale della pubblica amministrazione o altri dipendenti pubblici distaccati con decisione debitamente documentata dell’autorità competente e incaricati della realizzazione di un progetto;
               
            
                  b)
               
               
                  altro personale impiegato esclusivamente per la realizzazione di un progetto.
               
            Regola n. 9
      spese di viaggio e soggiorno
      Sono ammissibili le spese di viaggio effettivamente sostenute.
      I livelli di rimborso sono determinati in base alla tariffa più economica di trasporto pubblico; di norma il viaggio aereo deve essere riservato alle tratte superiori agli 800 km (andata e ritorno) oppure ai casi in cui la località di destinazione lo giustifichi. In caso di spostamento in autovettura privata, il rimborso viene solitamente accordato sulla base del costo dei trasporti pubblici oppure di un’indennità chilometrica, conformemente alle norme ufficiali pubblicate nello Stato membro in questione.
      Le spese di soggiorno sono rimborsate sulla base delle spese effettivamente sostenute o sotto forma di diaria. Per quanto concerne le spese quotidiane di soggiorno, si applicano — ove esistenti — le diarie previste dall’organizzazione in oggetto, entro massimali stabiliti dallo Stato membro conformemente alle normative e alle consuetudini nazionali. Di norma le diarie coprono le spese di trasporto locale (tra cui il taxi), il vitto, l’alloggio, le telefonate urbane e le spese minute.
      Regola n. 10
      acquisto di terreni
      Fatta salva l’applicazione di norme nazionali più rigorose, le spese per l’acquisto di terreni non edificati sono ammissibili al cofinanziamento se vengono soddisfatte le tre condizioni indicate qui di seguito:
      
                  a)
               
               
                  sussiste un nesso diretto fra l’acquisto dei terreni e le finalità del progetto cofinanziato;
               
            
                  b)
               
               
                  la spesa per l’acquisto di terreni non supera il 10 % della spesa ammissibile totale del progetto, a meno che nella decisione di cofinanziamento approvata dalla Commissione sia stata fissata una percentuale superiore;
               
            
                  c)
               
               
                  un certificato rilasciato da un professionista qualificato e indipendente o da un organismo debitamente autorizzato attesta che il prezzo di acquisto non è superiore al valore di mercato.
               
            Regola n. 11
      Acquisto, costruzione, ristrutturazione o affitto di beni immobili
      Fatta salva l’applicazione di norme nazionali più rigorose, la spesa per l’acquisto di beni immobili (vale a dire edifici già costruiti e terreni su cui si trovano) o per la costruzione o la ristrutturazione di beni immobili è ammissibile al cofinanziamento ove sussista un chiaro nesso fra l’acquisto e le finalità del progetto in questione e vengano soddisfatte le condizioni indicate qui di seguito:
      
                  a)
               
               
                  un certificato rilasciato da un professionista qualificato e indipendente o da un organismo debitamente autorizzato attesta che il prezzo di acquisto non è superiore al valore di mercato, che l’immobile è conforme alla normativa nazionale, oppure specifica i punti non conformi quando l’azione prevede la loro regolarizzazione da parte del beneficiario finale;
               
            
                  b)
               
               
                  l’immobile non ha fruito, nel corso dei dieci anni precedenti, di un finanziamento nazionale o comunitario che darebbe origine a un doppio aiuto nel caso di cofinanziamento da parte del Fondo europeo per i rifugiati;
               
            
                  c)
               
               
                  l’immobile è destinato all’uso dichiarato nel progetto per un minimo di cinque anni dalla data di conclusione del progetto, a meno che la Commissione non abbia concesso una deroga specifica;
               
            
                  d)
               
               
                  l’immobile è utilizzato esclusivamente per la realizzazione del progetto.
               
            In caso di ristrutturazione si applicano unicamente le condizioni di cui alle lettere c) e d).
      Fatta salva l’applicazione di norme nazionali più rigorose, la spesa per l’affitto di beni immobili è ammissibile al cofinanziamento ove sussista un chiaro nesso fra l’acquisto e le finalità del progetto in questione e vengano soddisfatte le condizioni indicate qui di seguito:
      
                  a)
               
               
                  l’acquisto dell’immobile non ha fruito, nel corso dei dieci anni precedenti, di un finanziamento nazionale o comunitario che darebbe origine a un doppio aiuto nel caso di cofinanziamento dell’affitto da parte del Fondo europeo per i rifugiati;
               
            
                  b)
               
               
                  l’immobile è utilizzato esclusivamente per la realizzazione del progetto.
               
            Che si tratti dell’acquisto, della costruzione, della ristrutturazione o dell’affitto di un immobile, le caratteristiche tecniche di quest’ultimo devono essere adeguate alle esigenze del progetto ed essere conformi alle norme e agli standard pertinenti.
      L’affitto di uffici per le attività ordinarie del beneficiario deve essere classificato come un costo indiretto (cfr. regola n. 22).
      Regola n. 12
      Acquisto di attrezzature
      Per beni quali computer, mobili e autovetture è di norma preferibile la locazione finanziaria («leasing») (regola n. 13).
      Ove il leasing o l’affitto non siano praticabili per la breve durata del progetto o la rapida obsolescenza del bene in questione sono ammissibili i costi di acquisto di materiale nuovo.
      Le caratteristiche tecniche del materiale acquistato sono adeguate alle esigenze del progetto e sono conformi alle norme e agli standard applicabili.
      I costi per l’acquisto di attrezzature sono ammissibili purché corrispondano a quelli normali di mercato e purché il valore dei beni acquistati sia ammortizzato conformemente alla normativa fiscale e contabile applicabile al beneficiario. Viene considerata soltanto la quota di ammortamento del bene relativa alla durata del progetto.
      Fatta salva l’applicazione di norme nazionali più rigorose, la spesa sostenuta per l’acquisto di materiale usato è ammissibile al cofinanziamento se vengono soddisfatte le due condizioni indicate qui di seguito:
      
                  a)
               
               
                  il venditore rilascia una dichiarazione che attesta l’origine esatta del materiale e conferma che lo stesso, nel corso degli ultimi sette anni, non ha mai beneficiato di un contributo nazionale o comunitario;
               
            
                  b)
               
               
                  il prezzo del materiale usato non deve essere superiore al suo valore di mercato e deve essere inferiore al costo di materiale simile nuovo.
               
            Regola n. 13
      Locazione finanziaria («Leasing»)
      Fatto salvo quanto disposto ai punti A e B, la spesa sostenuta in relazione a operazioni di locazione finanziaria è ammissibile al cofinanziamento.
      A.   AIUTO ATTRAVERSO IL LOCATORE
      A.1.   Il locatore è il beneficiario indiretto del cofinanziamento comunitario che viene utilizzato al fine di ridurre l’importo dei canoni versati dall’utilizzatore del bene oggetto del contratto di locazione finanziaria.
      A.2.   I contratti di locazione finanziaria che beneficiano dell’aiuto comunitario devono comportare un’opzione di riscatto oppure prevedere una durata minima pari alla vita utile del bene oggetto del contratto.
      A.3.   In caso di risoluzione del contratto prima della scadenza del periodo di durata minimo, senza la previa autorizzazione delle autorità nazionali competenti, il locatore si impegna a restituire alle autorità nazionali interessate (mediante accredito al Fondo europeo per i rifugiati) la parte della sovvenzione comunitaria corrispondente al periodo residuo.
      A.4.   L’esborso per l’acquisto del bene da parte del locatore, comprovato da fattura quietanzata o da un documento contabile avente forza probatoria equivalente, costituisce la spesa ammissibile al cofinanziamento. L’importo massimo ammissibile al cofinanziamento comunitario non deve superare il valore di mercato del bene dato in locazione.
      A.5.   Le spese non indicate al punto A.4 connesse al contratto di locazione finanziaria (in particolare: tasse, margine del locatore, costi di rifinanziamento interessi, spese generali e oneri assicurativi) non sono ammissibili al cofinanziamento.
      A.6.   L’aiuto comunitario versato al concedente deve essere impiegato interamente a vantaggio dell’utilizzatore mediante una riduzione uniforme di tutti i canoni nel periodo contrattuale.
      A.7.   Il locatore deve dimostrare che il beneficio dell’aiuto comunitario verrà trasferito interamente all’utilizzatore elaborando una distinta dei pagamenti dei canoni o con un metodo alternativo che fornisca assicurazioni equivalenti.
      A.8.   I costi indicati al punto A.5, il godimento di eventuali vantaggi fiscali derivanti dalla locazione finanziaria e le altre condizioni del contratto devono equivalere a quanto applicabile in assenza di interventi finanziari della Comunità.
      B.   AIUTO ALL’UTILIZZATORE
      B.1.   L’utilizzatore è il destinatario diretto del cofinanziamento comunitario.
      B.2.   I canoni pagati dall’utilizzatore al locatore, comprovati da fatture quietanzate o da documenti contabili aventi forza probatoria equivalente, costituiscono la spesa ammissibile al cofinanziamento.
      B.3.   Nel caso di contratti di locazione finanziaria che contengono un’opzione di riscatto o che prevedono una durata contrattuale minima corrispondente alla vita utile del bene, l’importo massimo ammissibile al cofinanziamento comunitario non deve superare il valore di mercato del bene stesso. Gli altri costi connessi al contratto (tasse, interessi, costi di rifinanziamento interessi, spese generali, oneri assicurativi, ecc.) non costituiscono una spesa ammissibile.
      B.4.   L’aiuto comunitario relativo ai contratti di locazione finanziaria di cui al punto B.3 è versato all’utilizzatore in una o più quote sulla base dei canoni effettivamente pagati. Se la durata del contratto supera il termine finale del progetto a titolo dell’intervento comunitario, viene considerata ammissibile soltanto la spesa relativa ai canoni dovuti e pagati dall’utilizzatore entro la data di chiusura del progetto a titolo del cofinanziamento comunitario.
      B.5.   Nel caso di contratti di locazione finanziaria che non contengono un’opzione di riscatto e la cui durata è inferiore al periodo di vita utile del bene oggetto del contratto, i canoni sono ammissibili al cofinanziamento comunitario in proporzione alla durata del progetto ammissibile. L’utilizzatore deve tuttavia essere in grado di dimostrare che la locazione finanziaria costituiva il metodo più economico per ottenere l’uso del bene. Qualora dovesse risultare che i costi sarebbero stati inferiori se si fosse utilizzato un metodo alternativo (ad esempio il noleggio del bene), i costi supplementari dovranno essere detratti dalla spesa ammissibile.
      Regola n. 14
      Acquisto di beni di consumo e forniture
      Sono ammissibili i costi dei materiali consumabili e delle forniture purché siano identificabili e direttamente impiegati per il progetto. Essi comprendono materiali o assistenza forniti alle persone facenti parte dei gruppi destinatari di cui all’articolo 3 della decisione 2004/904/EC del Consiglio, ad esempio derrate alimentari, abbigliamento, assistenza medica e materiali per la ricostruzione degli alloggi. Tra le forniture rientrano le derrate alimentari per le persone facenti parti dei gruppi destinatari di cui all’articolo 3 della decisione suindicata.
      Tuttavia, i costi relativi alle forniture per ufficio e cancelleria (penne, carta, cartelle, cartucce d’inchiostro, dischetti), la corrente elettrica per gli uffici, i servizi telefonici e postali, il tempo di collegamento a Internet, il software, ecc. vanno considerati come costi indiretti qualora siano destinati al gruppo incaricato dell'esecuzione del progetto (cfr. regola n. 22).
      Regola n. 15
      Spese di subappalto
      Di norma i beneficiari devono essere in grado di svolgere il lavoro autonomamente. Il subappalto costituisce una deroga a questa regola e deve limitarsi a casi specifici.
      Il subappalto può coprire solo l’esecuzione di una parte limitata del progetto. In linea di massima gli elementi principali del progetto non possono quindi essere subappaltati.
      Per tutti i contratti di subappalto, i subappaltatori si impegnano a fornire agli organi di gestione e controllo tutte le informazioni necessarie relative alle attività oggetto del subappalto.
      Se del caso, il subappalto di parti del progetto viene intrapreso dai beneficiari del progetto conformemente alle norme vigenti sugli appalti pubblici.
      I beneficiari aggiudicano il contratto all’offerta più economica, ossia a quella che presenta il miglior rapporto qualità-prezzo, conformemente ai principi della trasparenza e della parità di trattamento dei contraenti potenziali, evitando conflitti d’interesse.
      Fatta salva l’applicazione di norme nazionali più rigorose, non sono ammissibili al cofinanziamento da parte del Fondo europeo per i rifugiati le spese relative ai contratti di subappalto che:
      
                  a)
               
               
                  contribuiscono ad aumentare il costo di esecuzione del progetto senza alcun valore aggiunto proporzionato;
               
            
                  b)
               
               
                  sono stipulati con intermediari o consulenti pagati in percentuale del costo totale del progetto, a meno che tale pagamento sia giustificato dal beneficiario finale con riferimento all’effettivo valore dell’opera o dei servizi prestati.
               
            Regola n. 16
      Costi direttamente originati dai requisiti per il cofinanziamento comunitario
      Sono ammissibili al cofinanziamento i costi connessi alla pubblicità (divulgazione delle informazioni, valutazione specifica del progetto, traduzione e riproduzione) da dare al progetto e al cofinanziamento comunitario.
      Regola n. 17
      Oneri relativi ai conti bancari
      Ove il cofinanziamento da parte del Fondo europeo per i rifugiati richieda l’apertura di uno o più conti bancari distinti per l’esecuzione di ciascun progetto, le spese di apertura e di gestione dei suddetti conti sono ammissibili.
      Regola n. 18
      Spese di consulenza
      I costi relativi alle parcelle per consulenze legali, alle parcelle notarili, alle spese per consulenze tecniche o finanziarie o per valutazioni indipendenti, nonché le spese per contabilità o revisione contabile sono ammissibili quando sono direttamente legate al progetto e sono necessarie per la sua preparazione o esecuzione, ovvero se sono connesse a requisiti imposti dall’autorità responsabile.
      Regola n. 19
      Spese per garanzie bancarie fornite da una banca o da altri istituti finanziari
      Tali spese sono ammissibili quando le garanzie sono richieste dalla normativa nazionale o comunitaria ovvero dalla decisione della Commissione che autorizza il cofinanziamento.
      Regola n. 20
      IVA e altre imposte e tasse
      L’IVA può costituire una spesa ammissibile solo se è realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario finale, oppure dal singolo destinatario nell’ambito dei regimi di aiuto ai sensi dell’articolo 87 del trattato, e nel caso di aiuti concessi dagli organismi designati dagli Stati membri. L’IVA che può in qualche modo essere recuperata non costituisce una spesa ammissibile anche se non viene effettivamente recuperata dal beneficiario finale o dal singolo destinatario dell’aiuto.
      Ove il beneficiario finale o il singolo destinatario siano assoggettati a un regime forfettario ai sensi del capo XIV della sesta direttiva del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (1) (direttiva 77/388/CEE del Consiglio), l’IVA versata è considerata recuperabile ai fini della lettera a).
      Regola n. 21
      Spese sostenute dalle amministrazioni pubbliche in relazione all’esecuzione di progetti
      La seguente spesa delle pubbliche amministrazioni è ammissibile al cofinanziamento al di fuori dell’assistenza tecnica se si riferisce all’esecuzione di un progetto, purché non rientri nelle competenze istituzionali della pubblica autorità o nei normali compiti di gestione, sorveglianza e controllo di tale autorità:
      
                  a)
               
               
                  costi relativi a prestazioni professionali rese da un servizio pubblico nell’esecuzione di un’azione. Tali costi devono essere fatturati a un beneficiario finale (pubblico o privato) o certificati sulla base di documenti aventi forza probatoria equivalente che permettono di identificare i costi reali sostenuti dalla pubblica amministrazione in questione in relazione a tale progetto;
               
            
                  b)
               
               
                  costi relativi all’esecuzione di un progetto, inclusa la spesa relativa alla prestazione di servizi, sostenuti da una pubblica autorità che sia essa stessa la beneficiaria finale e che esegua un progetto senza far ricorso a tecnici esterni o ad altre società. Tali costi devono riferirsi alla spesa sostenuta effettivamente e direttamente per il progetto cofinanziato ed essere certificati in base a documenti che consentano di accertare i costi reali sostenuti dal servizio pubblico in riferimento al progetto stesso.
               
            2.2.   Costi indiretti ammissibili
      Regola n. 22
      Costi indiretti
      Se inclusa nel bilancio di previsione del progetto, è ammissibile come costo indiretto una percentuale fissa di spese generali in misura non superiore al 7 % del totale dei costi diretti ammissibili. I costi indiretti sono ammissibili se non comprendono quelli imputati ad altre voci del bilancio del progetto, se non possono essere imputati come costi diretti e se non sono finanziati da altre fonti. Non sono invece ammissibili se la convenzione di sovvenzione o lo strumento giuridico equivalente concluso con il beneficiario riguarda il finanziamento di un progetto condotto da un ente che già riceve una sovvenzione di funzionamento dalla Commissione e/o da un’autorità nazionale.
      3.   SPESE NON AMMISSIBILI
      Regola n. 23
      Costi non ammissibili
      
                  1)
               
               
                  Non sono ammissibili i seguenti costi: remunerazione del capitale, debiti ed oneri relativi, interessi debitori, spese e perdite di cambio, copertura di perdite o possibili passività future, interessi maturati, IVA (salvo che sia soggetta alle condizioni di cui alla regola n. 20), crediti dubbi, penali, spese per controversie e spese eccessive o sconsiderate.
               
            
                  2)
               
               
                  Le spese di intrattenimento a beneficio esclusivo del personale assegnato al progetto non sono ammissibili. Sono ammessi i costi per la partecipazione ad eventi sociali giustificati dal progetto, come la fine del progetto oppure le riunioni del gruppo direttivo del progetto, purché in misura ragionevole.
               
            
                  3)
               
               
                  I costi dichiarati dal beneficiario relativi a un altro progetto o programma di lavoro che riceve una sovvenzione comunitaria non sono ammissibili.
               
            Regola n. 24
      Contributi in natura
      Di norma gli apporti in natura non costituiscono costi rimborsabili.
      Nel caso di un cofinanziamento in natura, gli apporti così valutati sono registrati con lo stesso importo nei costi del progetto, come costi non rimborsabili, e nelle entrate dell’azione.
      Tuttavia, in casi debitamente giustificati, il cofinanziamento del progetto può essere costituito in parte da contributi in natura da terzi. Tali contributi non possono superare il 30 % dei costi ammissibili del progetto (il 20 % per gli Stati membri beneficiari del Fondo di coesione).
      In particolare, si applicano le seguenti regole:
      
                  —
               
               
                  i contributi in natura consistono unicamente nella fornitura di attrezzature o materiali, attività di ricerca o professionali o prestazioni volontarie non retribuite; il costo di terreni o immobili non può in alcun caso essere considerato come un contributo in natura,
               
            
                  —
               
               
                  il valore di contributi in natura può essere valutato e controllato in modo indipendente e non può superare i costi effettivamente sostenuti e debitamente giustificati dai documenti contabili dei terzi che hanno fornito i contributi al beneficiario a titolo gratuito ma che sostengono i costi attinenti e non possono superare i costi generalmente accettati sul mercato in questione per il tipo di contributo in causa quando non vengono sostenuti costi; in caso di prestazioni volontarie non retribuite, il relativo valore viene determinato tenendo conto del tempo effettivamente prestato e delle normali tariffe orarie e giornaliere in vigore per l’attività eseguita.
               
            4.   CATEGORIE DI SPESE DI GESTIONE, ATTUAZIONE, SORVEGLIANZA E CONTROLLO AMMISSIBILI AL COFINANZIAMENTO A TITOLO DI «ASSISTENZA TECNICA E AMMINISTRATIVA»
      Sono ammissibili al finanziamento a titolo dell’assistenza tecnica prevista all’articolo 18 della decisione 2004/904/CE del Consiglio i seguenti costi:
      
                  a)
               
               
                  costi connessi alla preparazione, selezione, valutazione e seguito delle azioni cofinanziate dal Fondo europeo per i rifugiati. Rientrano tra questi costi in particolare studi, seminari, azioni di informazione, valutazione nonché acquisizione ed installazione di sistemi informatizzati di gestione, sorveglianza e valutazione;
               
            
                  b)
               
               
                  spese relative alla revisione contabile e ai controlli in loco dei progetti;
               
            
                  c)
               
               
                  costi connessi alla visibilità del cofinanziamento del Fondo europeo per i rifugiati;
               
            
                  d)
               
               
                  spese per riunioni dei comitati relative all’attuazione dei programmi annuali e pluriennali. Tali spese possono comprendere anche le spese per esperti e altri partecipanti a tali comitati, quando il presidente di tali comitati ne ritenga la presenza indispensabile ai fini dell’efficace attuazione del cofinanziamento da parte del Fondo.
               
            Le spese connesse alle retribuzioni, compresi i contributi previdenziali, sono ammissibili solo nei seguenti casi:
      
                  —
               
               
                  personale di ruolo distaccato temporaneamente con decisione formale dell’autorità responsabile per l’espletamento dei compiti elencati alle lettere a) e b),
               
            
                  —
               
               
                  agenti temporanei o personale del settore privato impiegati esclusivamente per l’espletamento dei compiti di cui alle lettere a) e b).
               
            Il periodo di distacco o impiego non può superare il termine finale per l’ammissibilità della spesa fissato nella decisione di cofinanziamento approvata dalla Commissione.
      Le spese per gli stipendi del personale della pubblica amministrazione o di altri dipendenti pubblici che eseguono tali azioni non è ammissibile se le azioni rientrano nelle competenze istituzionali della pubblica autorità o nei normali compiti di gestione, sorveglianza e controllo di tale autorità.
      
         (1)  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2005/92/CE (GU L 345 del 28.12.2005, pag. 19).