CELEX: C1999/366/61
Language: it
Date: 1999-12-18 00:00:00
Title: Causa T-201/99: Ricorso delle società «Royal Olympic Cruises Ltd", «Valentine Oceanic Trading Inc.", «Caroline Shipping Inc.", «Simpson Navigation Ltd.", «Solar Navigation Corporation", «Ocean Quest Sea Carriers Ltd", «Athena 2004 SA", «Ellinikí Etaireía Diipeirotikón Grammón AE", e «Freewind Shipping Company" contro il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle Comunità europee, presentato il 9 settembre 1999

C 366/28                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           18.12.1999
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI                                     dell’avv. Stephan Le Goueff, 9, avenue Guillame, L-1651,
                           PRIMO GRADO                                        hanno presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle
                                                                              Comunità europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione
                             16 luglio 1999                                   europea e la Commissione delle Comunità europee.
nel procedimento T-143/99 R, Hortiplant SAT contro                            Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
            Commissione delle Comunità europee
                                                                              — ritenere ammissibile la loro azione legale nel suo com-
                                                                                   plesso;
            («Procedimento sommario — Urgenza»)
                                                                              — dichiarare che il Consiglio dell’Unione europea e la Com-
                            (1999/C 366/60)                                        missione europea, avendo partecipato ad azioni dell’Unio-
                                                                                   ne europea da qualificarsi come illegittime secondo il
                                                                                   diritto internazionale, hanno commesso una violazione del
                   (Lingua processuale: lo spagnolo)                               principio fondamentale del diritto comunitario di tutela
                                                                                   del legittimo affidamento degli amministrati nell’ambito
Nel procedimento T-143/99 R, Hortiplant SAT, con sede in                           della libera prestazione di servizi marittimi di trasporto e
Amposta (Spagna), con gli avv.ti Concepción Fernández Vicien,                    di crociera;
del foro di Barcellona, e Eva Contreras Ynzenga, del foro di
Madrid, studio legale Cuatrecasas, avenue d’Auderghem 78,                     — riconoscere alle società ricorrenti, a titolo di risarcimento
Bruxelles, contro Commissione delle Comunità europee (agen-                        ai sensi degli artt. 235 e 288, secondo comma, del Trattato
te: signor Juan Guerra Fernández), avente ad oggetto la                           CE, l’importo di settantatrè milioni novecentosessantatre-
domanda di sospensione dell’esecuzione della decisione della                       mila dollari (73 963 000 $).
Commissione 4 marzo 1999, C (1999) 537, che sopprime un
contributo finanziario comunitario, il presidente della Seconda
Sezione del Tribunale ha emesso il 16 luglio 1999 un’ordinan-                 Motivi e principali argomenti
za il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                              Ammissibilità del ricorso
1. La domanda di provvedimenti urgenti è respinta.
                                                                              A. quanto alla legittimazione attiva
2. Le spese sono riservate.
                                                                              B. quanto all’esaurimento dei mezzi di ricorso nazionali
                                                                              Merito del ricorso:
                                                                              A. Azioni e comportamenti illegittimi
Ricorso delle società «Royal Olympic Cruises Ltd», «Valen-                    1. comportamento illegittimo degli Stati membri dell’Unione
tine Oceanic Trading Inc.», «Caroline Shipping Inc.»,                              europea che sono anche membri della NATO;
«Simpson Navigation Ltd.», «Solar Navigation Corpora-
tion», «Ocean Quest Sea Carriers Ltd», «Athena 2004                           2. comportamento illegittimo dell’Unione europea:
SA», «Ellinikı́ Etaireı́a Diipeirotikón Grammón AE», e
«Freewind Shipping Company» contro il Consiglio dell’U-                            a. partecipazione dell’Unione europea all’intervento
nione europea e la Commissione delle Comunità europee,                                  armato contro la Repubblica federale iugoslava, in
                presentato il 9 settembre 1999                                          quanto comportamento illegittimo autonomo contra-
                                                                                        rio al diritto internazionale e al diritto dell’Unione;
                           (Causa T-201/99)
                                                                                   b. responsabilità giuridica dell’Unione europea derivante
                            (1999/C 366/61)                                             dagli obblighi illegittimi assunti dagli Stati membri in
                                                                                        base alle decisioni del Consiglio atlantico;
                     (Lingua di procedura: il greco)                          3. comportamento illegittimo della Comunità europea:
                                                                                   a. comportamento illegittimo della Comunità europea
Il 9 settembre 1999 le società «Royal Olympic Cruises Ltd»,
                                                                                        derivante da quanto sopra;
«Valentine Oceanic Trading Inc.», «Caroline Shipping Inc.»,
«Simpson Navigation Ltd.», «Solar Navigation Corporation»,
«Ocean Quest Sea Carriers Ltd», «Athena 2004 SA», e «Freewind                      b. il comportamento illegittimo autonomo della Comu-
Shipping Company», con sede a Monrovia in Liberia, e la                                 nità europea:
società «Ellinikı́ Etaireı́a Diipeirotikón Grammón AE», con sede                      (i) violazione di una norma giuridica superiore che
al Pireo (Grecia), rappresentate dagli avv.ti Nikólaos Skandámis,                          tutela i privati;
del foro di Atene, e Andréas Potamiános, del foro del Pireo
(Grecia), con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio                          (ii) violazione grave e manifesta.
 ---pagebreak--- 18.12.1999               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 366/29
Pregiudizio                                                                   Motivi e principali argomenti
1. mancato guadagno derivante dall’annullamento e dalla                       La ricorrente contesta l’irregolarità delle sue assenze, facendo
     cancellazione di prenotazioni:                                           valere:
     a. annullamento di prenotazioni;                                         — la violazione dell’art. 59, n. 3, dello Statuto del personale,
                                                                                   in quanto il Consiglio si è rifiutato di rivolgersi alla
     b. cancellazione di prenotazioni;                                             commissione d’invalidità perché questa esaminasse la
                                                                                   validità dei certificati medici prodotti dalla ricorrente per
                                                                                   giustificare le sue assenze per motivi di malattia; e
2. mancato guadagno dovuto alla riduzione del prezzo dei
     servizi offerti;
                                                                              — la violazione dell’obbligo di motivazione e dei diritti della
                                                                                   difesa, in quanto il Consiglio non ha fornito alcuna
3. pregiudizio derivante dalla maggiore onerosità dei finan-                       informazione medica che consentisse al medico curante
     ziamenti per la costruzione di nuove navi a causa degli                       della ricorrente di comprendere i motivi per i quali i medici
     interessi passivi del prestito supplementare richiesto;                       controllori hanno messo in dubbio la validità dei certificati
                                                                                   medici prodotti.
4. diminuzione dei profitti a causa del mancato guadagno per
     periodi futuri e per la perdita di clientela.
                                                                              Per quanto riguarda la sanzione disciplinare, la ricorrente rileva
                                                                              come essa le sia stata inflitta in seguito al suo rifiuto di
                                                                              sottoporsi ad esami medici di controllo. A tal riguardo
                                                                              sottolinea di avere rifiutato tali esami su consiglio del suo
                                                                              medico curante, il quale riteneva che tali controlli potessero
                                                                              nuocere alla sua salute. Secondo la ricorrente, tale parere
                                                                              è stato successivamente confermato dalla decisione della
                                                                              commissione d’invalidità 23 marzo 1999, che, considerata la
                                                                              gravità della malattia di cui soffre, ha dichiarato l’incapacità
Ricorso della signora Gitte Rasmussen contro il Consiglio                     definitiva della ricorrente di esercitare le sue funzioni. La
    dell’Unione europea, proposto il 30 settembre 1999                        ricorrente ne conclude di non avere violato i suoi obblighi
                                                                              statutari e, conseguentemente, che la decisione disciplinare è
                                                                              priva di base giuridica ed inficiata, quantomeno, da un errore
                          (Causa T-221/99)                                    manifesto di valutazione.
                           (1999/C 366/62)                                    Infine, la ricorrente ritiene che, imponendole esami di controllo
                                                                              nocivi alla sua salute, il Consiglio ha commesso una serie di
                                                                              illeciti di cui deve rispondere.
                    (Lingua processuale: il francese)
Il 30 settembre 1999 la signora Gitte Rasmussen, domiciliata
in Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti Jean-Noël Louis, Greta-
Françoise Parmentier e Véronique Peere, del foro di Bruxelles,
con domicilio eletto in Lussemburgo presso la sede della
Fiduciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                    Ricorso dei signori Jean-Claude Martinez e Charles de
un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.                           Gaulle contro il Parlamento europeo, proposto il 5 otto-
                                                                                                            bre 1999
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                                                        (Causa T-222/99)
— annullare la decisione con cui il Consiglio ha dichiarato
     irregolari le assenze della ricorrente dal 28 settembre 1998                                        (1999/C 366/63)
     al 18 marzo 1999;
— annullare la decisione con cui il Consiglio ha inflitto alla                                    (Lingua processuale: il francese)
     ricorrente la sanzione disciplinare dell’ammonimento per
     iscritto;
                                                                              Il 5 ottobre 1999 il signor Jean-Claude Martinez, residente in
                                                                              Montpellier, e il signor Charles de Gaulle, residente in Parigi,
— condannare il Consiglio a versare alla ricorrente un euro a                 con l’avv. François Wagner, con studio in Nizza, 2, rue de la
     titolo di risarcimento simbolico del danno morale subito;                Poissonnerie, hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo
                                                                              grado delle Comunità europee un ricorso contro il Parlamento
— condannare il convenuto alle spese.                                         europeo.