CELEX: C2000/135/38
Language: it
Date: 2000-05-13 00:00:00
Title: Causa T-45/00: Ricorso del Conseil National des Professions de l'Automobile (C.N.P.A.) e. a. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 29 febbraio 2000

C 135/20                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        13.5.2000
Motivi addotti:                 — Violazione         dell’art. 7, n. 1,      — Inammissibilità della valutazione della carta «Sharing-Key»
                                    lett. b), del  regolamento (CE)
                                    n. 40/94                                     L’assunzione di mezzi di prova prodotti in modo anonimo
                                — Violazione         dell’art. 7, n. 1,          è in linea generale inammissibile.
                                    lett. c), del  regolamento (CE)
                                    n. 40/94                                 — Insufficiente motivazione
                                                                                 In particolare, le considerazioni svolte al punto 68 del
                                                                                 preambolo della decisione impugnata per dimostrare il
                                                                                 funzionamento di un sistema di protezione del mercato
                                                                                 nazionale sono contraddittorie e inconferenti.
Ricorso della Mannesmannröhren-Werke AG contro                               — Erronea applicazione dell’art. 81, n. 1, CE all’accordo con
Commissione delle Comunità europee, presentato il                                la British Steel
                         28 febbraio 2000
                                                                                 Tale accordo è stato negoziato individualmente e non
                          (Causa T-44/00)                                        contiene alcun accordo di esclusiva o concertazione oriz-
                                                                                 zontale. Il prescelto riferimento percentuale al fabbisogno
                         (2000/C 135/37)                                         complessivo della British Steel nonché la formula di prezzo
                                                                                 concordata sono inoppugnabili dal punto di vista giuridico.
                    (Lingua processuale: il tedesco)                         — Non corretta applicazione degli orientamenti per il proce-
                                                                                 dimento di fissazione delle ammende.
Il 28 febbraio 2000 la Mannesmannröhren-Werke AG, con
sede in Mülheim a.d. Ruhr (Germania), con l’avv. Dr. Martin                      La fissazione delle ammende consegue ad una valutazione
Klusmann, dello studio legale Bruckhaus Westrick Heller                          errata in quanto si è omessa un’adeguata considerazione
Löber, del foro di Düsseldorf, con domicilio eletto presso lo                    della diversa importanza sul mercato delle imprese interes-
studio legale Bonn & Schmidt, 7, Val Ste Croix, Lussemburgo,                     sate. Inoltre, non si sarebbe tenuto adeguatamente conto
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle                            di altre circostanze attenuanti e del contributo fornito dalla
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                          ricorrente nell’accertamento dei fatti.
Comunità europee.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
— annullare la decisione della Commissione 8 dicembre 1999
     K (99) 4154 def., in quanto concerne la ricorrente;
— in subordine, ridurre in modo adeguato l’importo nell’am-                  Ricorso del Conseil National des Professions de l’Automo-
     menda irrogata alla ricorrente nella predetta decisione;                bile (C.N.P.A.) e. a. contro la Commissione delle Comunità
                                                                                         europee, proposto il 29 febbraio 2000
— condannare la convenuta alle spese del procedimento.
                                                                                                      (Causa T-45/00)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                      (2000/C 135/38)
La ricorrente è produttrice di tubi in acciaio non saldati.
Nella decisione impugnata, la Commissione accerta violazioni
dell’art. 1, n. 1, CE commesse dalla ricorrente e da varie altre                                (Lingua processuale: il francese)
imprese. Nel ricorso sono dedotti, in particolare, i seguenti
motivi:
                                                                             Il 29 febbraio 2000 il Conseil National des Professions de
— Violazione di norme procedurali                                            l’Automobile (C.N.P.A.), con sede sociale a Suresnes (Francia),
                                                                             la Fédération Nationale des Distributeurs, Loueurs et Répara-
     La ricorrente non ha avuto accesso a determinati documen-               teurs de Matériels de Bâtiment-Travaux Publics et de Manuten-
     ti richiamati nella comunicazione degli addebiti.                       tion (D.L.R.), con sede sociale a Joinville-Le-Pont (Francia), la
                                                                             Société Auto Contrôle 31 e la Société Yam 31 SARL, con sede
— Violazione dei diritti della difesa                                        sociale a Toulouse (Francia), la Société Roux S.A., con sede
                                                                             sociale a Saint-Denis-De-Saintonge (Francia), Marc Foucher-
     A causa della brevità dei termini per presentare le proprie             Créteau, residente a Parigi, e la Société Verdier Distribution
     osservazioni in merito agli addebiti formulati, la ricorrente           SARL, con sede sociale a Juvignac (Francia), con l’avv. Christian
     non ha avuto un’adeguata opportunità per difendersi.                    Bourgeon, del foro di Parigi, con domicilio eletto in Lussembur-
     Inoltre, nella decisione finale la convenuta si è discostata            go presso lo studio dell’avv. Frangois Brouxel, 6, rue Zithe,
     da fondamentali addebiti mossile nella comunicazione                    hanno proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
     degli addebiti, senza offrire alla ricorrente la possibilità di         Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
     presentare nuove osservazioni al riguardo.                              Comunità europee.
 ---pagebreak--- 13.5.2000               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 135/21
I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                          Ricorso della AS Kvitsjoen contro la Commissione delle
                                                                                Comunità europee, presentato il 23 febbraio 2000
— dichiarare che la Commissione non ha rispettato le forme
     sostanziali prescritte nell’ambito delle procedure di consul-                                  (Causa T-46/00)
     tazione;
                                                                                                    (2000/C 135/39)
— dichiarare che il regolamento (CE) 12 dicembre 1999,
     n. 2790, non menziona, tra le limitazioni della concorren-
     za definite all’art. 4, l’abuso di dipendenza economica,
     anche in caso di effetto cumulativo;                                                     (Lingua processuale: l’olandese)
— annullare il regolamento (CE) 22 dicembre 1999, n. 2790;                Il 23 febbraio 2000 la AS Kvitsjoen, società di diritto
                                                                          norvegese, con sede sociale in Norvegia, rappresentata dagli
                                                                          avvocati K. Storalm, del foro di Stavanger (Norvegia),
— condannare la Commissione alle spese.                                   J. P. Hoekstra, del foro di Amsterdam (Paesi Bassi), e G. Van-
                                                                          quathem, del foro di Knokke-Heist (Belgio), con domicilio
                                                                          eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. Michel, Avenue
                                                                          de la Gare 48, ha presentato dinanzi al Tribunale di primo
Motivi e principali argomenti
                                                                          grado delle Comunità un ricorso contro la Commissione delle
                                                                          Comunità europee.
I ricorrenti impugnano il regolamento (CE) della Commissione
22 dicembre 1999, n. 2790, relativo all’applicazione dell’arti-           La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
colo 81, paragrafo 3, del Trattato CE a categorie di accordi
verticali e pratiche concordate (1). Si tratta di un regolamento
di esenzione generale, poiché riguarda tutte le forme di                  — dichiarare il ricorso ricevibile e fondato;
pratiche cosiddette verticali, in tutti i settori dell’economia.
Esso concerne inoltre la distribuzione esclusiva e selettiva delle        — annullare la decisione della Commissione 22 dicembre
automobili nel caso in cui il regolamento vigente in materia                   1999, SG(99)D/10760;
non venga rinnovato alla scadenza.
                                                                          — decidere sulle spese in conformità delle disposizioni vigenti.
A sostegno del loro ricorso i ricorrenti fanno valere, in
particolare, che le consultazioni preliminari all’adozione del
regolamento impugnato non si sono svolte conformemente                    Motivi e principali argomenti
allo spirito del Trattato, e più precisamente dell’art. 83, n. 1,
che imporrebbe un minimo di trasparenza minima nella
ricezione delle obiezioni e un minimo di confutazione. In                 Da parte delle autorità dei Paesi Bassi sono stati intraprese
generale, l’impatto vero e proprio sulla concorrenza del                  azioni nei confronti del battello M600 (di proprietà della
programma di modernizzazione, attraverso la sorte riservata               ricorrente) per l’uso di reti illegali e pesca diretta alla sogliola.
alle piccole e medie imprese, nonché l’aggravarsi della loro
dipendenza economica, sarebbero stati passati sotto silenzio e
tenuti nascosti agli organi deliberativi o consultivi, proprio per        Secondo la ricorrente le autorità dei Paesi Bassi impiegano
i quali le informazioni erano indispensabili.                             qualsiasi mezzo per tenere determinati pescherecchi norvegesi
                                                                          al di fuori delle acque comunitarie e creare in tal modo ulteriori
                                                                          possibilità di pesca in particolare per le imbarcazioni battenti
I ricorrenti sostengono inoltre che la novella introdotta dal             bandiera olandese. Le autorità dei Paesi Bassi avrebbero
regolamento impugnato è stata presentata come una semplice                insistito presso la Commissione per il ritiro della licenza di
questione di procedura, che non giustificava né implicava                 pesca di talune imbarcazioni norvegesi.
modifiche del Trattato. Tuttavia, a loro giudizio, il regolamento
in questione modifica lo spirito del Trattato, anche se non
incide sulla sua lettera. Esso infatti metterebbe in discussione          La ricorrente chiede l’annullamento della decisione della
alcuni elementi acquisiti, relativi in particolare alle conseguen-        Commissione 22 dicembre 1999, SG(99)D/10760 recante
ze retroattive della soppressione di diritto formalmente mante-           ritiro della licenza di pesca e di un permesso di pesca speciale
nuta nell’art. 81, n. 2, e al principio di interdizione, anch’esso        per il battello da pesca «Kvitsjoen» e la decisione di non
formalmente mantenuto nella medesima disposizione.                        rilasciare una licenza di pesca e un permesso di pesca speciale
                                                                          prima del 30 giugno 2000.
(1) GU L 336, del 29.12.1999, pag. 21.                                    Le relazioni tra la Comunità europea e la Norvegia sono
                                                                          disciplinate dal regolamento (CE) del Consiglio 18 dicembre
                                                                          1998, n. 50/1999, che stabilisce, per il 1999, talune misure di
                                                                          conservazione e di gestione delle risorse ittiche da applicare
                                                                          alle navi battenti bandiera della Norvegia.