CELEX: 51996PC0049
Language: it
Date: 1996-02-14
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 3448/93 del Consiglio sul regime di scambi per talune merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli

Avis juridique important

|

51996PC0049

Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 3448/93 del Consiglio sul regime di scambi per talune merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli  /* COM/96/0049 DEF - CNS 96/0039 */  

Gazzetta ufficiale n. C 105 del 11/04/1996 pag. 0008

Proposta di regolamento (CE)  del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 3448/93 del Consiglio sul regime di scambi per  talune merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli(96/C  105/09)COM(96) 49 def. -  96/0039(CNS)(Presentata dalla Commissione il 15 febbraio 1996)IL CONSIGLIO  DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 43 e 113, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, considerando che il regolamento (CE) n. 3448/93 del Consiglio  (1) del 6 dicembre 1993 determina il  regime di scambi per talune merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli; considerando che, in seguito all'entrata in vigore degli accordi dei negoziati multilaterali  dell'Uruguay Round, la Comunità ha negoziato vari accordi (di seguito denominati «accordi GATT»);  che numerosi di questi accordi riguardano il settore agricolo, in particolare l'accordo  sull'agricoltura (di seguito denominato «accordo»); che, in forza di tale accordo, la Comunità non  applica più prelievi variabili all'importazione dei prodotti agricoli o di elementi mobili; che,  pertanto, urge adattare diverse disposizioni del regolamento (CE) n. 3448/93 a questa nuova  situazione, allo scopo di renderne piú chiara la lettura; che altre disposizioni sono ormai senza  oggetto; considerando che, nel quadro di taluni accordi preferenziali, sono previste alcune riduzioni degli  elementi agricoli nell'ambito della politica commerciale comune; che le suddette riduzioni sono  stabilite in funzione degli elementi agricoli applicabili agli scambi non preferenziali; che è  pertanto necessario che tali importi ridotti siano convertiti in moneta nazionale applicando lo  stesso tasso di cambio utilizzato per la conversione degli importi non ridotti; considerando che, nel quadro di taluni accordi preferenziali, sono previste alcune concessioni  entro i limiti di contingenti concernenti sia la protezione agricola sia la protezione non  agricola, ovvero che la protezione non agricola è soggetta a riduzioni a seguito di tali accordi;  che è necessario che la gestione della parte non agricola della protezione sia soggetta alle stesse  norme di gestione della parte agricola della protezione; considerando che gli accordi conclusi dalla Commissione in conformità dell'articolo 228 del  trattato, relativi ai prodotti agricoli trasformati, prevedono una limitazione degli importi  attribuibili ai prodotti agricoli elencati nell'accordo, esportati sotto forma di merci non  comprese nell'allegato II del trattato; che tale limitazione si traduce unicamente in un importo  globale comprendente tutte le esportazioni sotto forma di queste merci; considerando che l'articolo 11 dell'accordo prevede che l'importo attribuibile a un prodotto  agricolo esportato sotto forma di merce non compresa nell'allegato II del trattato non può superare  l'importo concesso in caso di esportazione allo stato originario di questo prodotto agricolo; che,  viceversa, per rispettare gli importi convenuti, può essere necessario ridurre i tassi di  restituzione in caso di esportazione sotto forma di merci non comprese nell'allegato II del  trattato; che è opportuno che queste riduzioni possano essere fissate con uniformità; che l'accordo  prevede, all'articolo 5, l'applicazione di dazi doganali addizionali per mantenere un minimo di  protezione contro eventuali effetti pregiudizievoli della tariffazione sul mercato; che questi dazi  addizionali si applicano altresì a talune merci sensibili non elencate all'allegato II del  trattato, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il regolamento (CE) n. 3448/93 è modificato come segue: 1) All'articolo 1, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai paragrafi seguenti: «1.  Il presente regolamento determina il regime di scambi applicabile a talune merci di cui  all'allegato B del presente regolamento. 2.  Ai sensi del presente regolamento, s'intendono per: - "prodotti agricoli": i prodotti compresi nell'allegato II del trattato; - "merci": i prodotti non compresi nell'allegato II del trattato, elencati nell'allegato B. 3.  Ai fini dell'applicazione di taluni accordi preferenziali, si intendono per: - "elemento agricolo": la parte dell'imposta corrispondente ai dazi previsti dalla tariffa doganale  della Comunità per i prodotti agricoli di cui all'allegato A o, se del caso, ai dazi applicabili ai  prodotti agricoli originari del paese interessato, per i quantitativi di tali prodotti che si  ritiene vengano utilizzati, di cui all'articolo 13; - "elemento non agricolo": la parte dell'imposta corrispondente al dazio della tariffa doganale  comune, meno l'elemento agricolo definito sopra; - "prodotto di base": taluni prodotti agricoli compresi nell'allegato A o assimilati a tali  prodotti, oppure derivati dalla loro trasformazione, i cui dazi pubblicati nella tariffa doganale  comune servono a determinare l'elemento agricolo dell'imposta delle merci.» Il paragrafo 3 diventa paragrafo 4. 2) Il testo del capitolo I è sostituito dal testo seguente: «CAPITOLO IImportazioneSezione 1Scambi con i paesi terziArticolo 21.  Se non altrimenti  disposto dal presente regolamento, alle merci di cui all'allegato B si applicano i tassi di dazi  previsti dalla tariffa doganale comune. Per quanto riguarda le merci di cui alla tabella 1 dell'allegato B, l'imposta è costituita da un  dazio ad valorem, denominato "elemento fisso", e da un importo specifico fissato in ecu, denominato  "elemento agricolo". Per quanto riguarda le merci di cui alla tabella 2 dell'allegato B, l'elemento agricolo  dell'imposta corrisponde a una parte del dazio ad valorem unico, applicabile all'importazione di  dette merci. 2.  Salvo il disposto dell'articolo 10 e dell'articolo 10 bis, è vietata la riscossione di dazi  doganali o tasse di effetto equivalente oltre al tributo di cui al paragrafo 1. 3.  Le regole generali per l'interpretazione della nomenclatura combinata e le regole particolari  che ne disciplinano l'applicazione sono valide ai fini della classificazione dei prodotti oggetto  del presente regolamento. La nomenclatura tariffaria conseguente all'applicazione del presente  regolamento figura nella tariffa doganale comune. 4.  Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura prevista  all'articolo 16. Articolo 3  (*)Articolo 41.  Quando la tariffa doganale comune prevede la riscossione di un  importo massimo, l'imposta di cui all'articolo 2 non può eccedere tale importo. Se la riscossione dell'importo massimo di cui al primo comma è subordinata all'osservanza di  condizioni particolari, queste sono determinate secondo la procedura di cui all'articolo 11,  paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla  nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune  (¹). 2.  Se l'importo massimo è costituito da un dazio ad valorem maggiorato da un dazio addizionale  sugli zuccheri vari calcolati in saccarosio (AD S/Z) o sulla farina (AD F/M), tale dazio è quello  della tariffa doganale comune della Comunità. Articolo 5  (*)Sezione 2Scambi preferenzialiArticolo 61.  L'elemento agricolo applicabile nel  contesto di scambi preferenziali è l'importo specifico stabilito dalla tariffa doganale comune  della Comunità. Tuttavia, qualora il o i paesi in questione rispettino la legislazione comunitaria dei prodotti  agricoli trasformati e adottino gli stessi prodotti di base, trattino le stesse merci e utilizzino  gli stessi coefficienti della Comunità: a) l'elemento agricolo può essere determinato in funzione dei quantitativi fissati dei prodotti di  base effettivamente utilizzati, ove la Comunità abbia concluso un accordo di cooperazione doganale  per l'accertamento di detti quantitativi; b) il dazio applicabile all'importazione di un prodotto di base può essere sostituito da un importo  stabilito in funzione dello scarto tra prezzi agricoli praticati nella Comunità e i prezzi agricoli  praticati nel paese o nella zona interessata, oppure da una compensazione nei confronti di un  prezzo stabilito in comune per la zona interessata; c) qualora l'applicazione della lettera b) determini importi irrilevanti per le merci ad essa  soggette, tale sistema può essere anche sostituito da un sistema di importi o di tassi forfettari. 2.  Gli elementi agricoli, eventualmente ridotti, applicabili alle importazioni effettuate nel  quadro di un accordo preferenziale, sono convertiti in moneta nazionale sulla base del tasso di  cambio utilizzato per gli scambi non preferenziali. 3.  I dazi ad valorem corrispondenti all'elemento agricolo dell'imposta sulle merci di cui alla  tabella 2 dell'allegato B possono essere sostituiti da un altro elemento agricolo nell'ambito di un  accordo preferenziale. 4.  Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista  all'articolo 16. Esse comprendono in particolare, ove necessario: - l'elaborazione e la circolazione dei documenti necessari alla concessione di tali regimi, - le misure necessarie a evitare deviazioni di traffico, - l'elenco dei prodotti di base. 5.  Nel caso in cui siano necessari metodi di analisi dei prodotti agricoli interessati, devono  essere utilizzati i metodi prescritti in materia di restituzioni all'esportazione verso i paesi  terzi per gli stessi prodotti agricoli. 6.  La Commissione pubblica le imposte risultanti dall'applicazione di tali accordi. Articolo 71.  Se un accordo preferenziale prevede la riduzione o la soppressione graduale  dell'elemento non agricolo dell'imposta, questo è costituito dall'elemento fisso per quanto  riguarda le merci di cui alla tabella 1 dell'allegato B. 2.  Se un accordo preferenziale prevede l'applicazione di un elemento agricolo ridotto, compreso o  meno nei limiti di un contingente tariffario, sono decise secondo la procedura di cui all'articolo  16 le modalità di applicazione per la determinazione e la gestione degli elementi agricoli ridotti,  sempreché l'accordo determini: - i prodotti che beneficiano di tali riduzioni, - i quantitativi di merci o il valore dei contingenti cui si applicano le riduzioni, o il modo di  determinazione di tali quantitativi o valori, - gli elementi che determinano la riduzione dell'elemento agricolo. 3.  Le modalità di applicazione necessarie all'apertura e alla gestione di riduzioni degli elementi  non agricoli dell'imposta sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 16. 4.  La Commissione pubblica le imposte risultanti dall'applicazione di tali accordi. (*)  Questo articolo è soppresso. (¹)  GU n. L 256 del 7.  9.  1987, pag. 1.» 3) L'articolo 8 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 81.  All'atto dell'esportazione di merci, i prodotti agricoli utilizzati, conformi ai  requisiti di cui all'articolo 9, paragrafo 2 del trattato, possono beneficiare di restituzioni  determinate secondo i regolamenti relativi all'organizzazione comune del mercato nei settori  interessati, nei limiti in valore derivanti dagli accordi conclusi conformemente all'articolo 228  del trattato. Non possono essere concesse restituzioni all'esportazione di prodotti agricoli, incorporati nelle  merci, non soggetti ad un'organizzazione comune del mercato che prevede la concessione di  restituzioni in caso di esportazione sotto forma di tali merci. 2.  L'elenco delle merci che beneficiano di restituzioni è compilato tenendo conto: - dell'incidenza dello scarto tra i prezzi dei prodotti agricoli utilizzati rispettivamente sul  mercato della Comunità e sul mercato mondiale; - della necessità di compensare tale differenza, in tutto o in parte, per consentire l'esportazione  dei prodotti agricoli utilizzati nelle merci interessate. L'elenco è adottato conformemente ai regolamenti relativi all'organizzazione comune dei mercati nel  settore agricolo. 3.  I tassi delle restituzioni per i prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese  nell'allegato II sono fissati secondo la medesima procedura usata per la concessione delle  restituzioni relative ai prodotti agricoli interessati quando sono esportati allo stato  originario. Tuttavia, in casi eccezionali e quando il rispetto degli accordi conclusi conformemente  all'articolo 228 del trattato o di altri accordi commerciali esiga una riduzione del livello delle  restituzioni ottenute in applicazione della procedura di cui al paragrafo precedente, la  Commissione riduce i tassi delle restituzioni in caso di esportazione sotto forma di merci non  comprese nell'allegato II del trattato. 4.  Per quanto riguarda i prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese  nell'allegato II del trattato, la restituzione è concessa esclusivamente su richiesta e previa  presentazione del relativo certificato di restituzione. 5.  Il rispetto dei limiti derivanti dagli accordi conclusi conformemente all'articolo 228 del  trattato è garantito sulla base dei certificati di restituzione rilasciati per i periodi di  riferimento previsti. 6.  Le modalità comuni di applicazione del regime di restituzioni di cui al presente articolo,  comprese quelle necessarie per il rispetto dei limiti in valore derivanti dagli accordi conclusi  conformemente all'articolo 228 del trattato, sono decise secondo la procedura di cui all'articolo  16. Le modalità tengono conto delle caratteristiche delle merci non comprese nell'allegato II del  trattato e della necessità di prevedere norme amministrative efficaci e attuabili, che includano in  particolare: a) le disposizioni sul rilascio e il periodo di validità dei certificati di restituzione, b) le disposizione sulla ridistribuzione degli importi delle restituzioni non attribuiti o non  utilizzati. 7.  Se nell'ambito di un accordo preferenziale è istituito il regime di compensazione diretta dei  prezzi agricoli di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), gli importi applicabili alle  esportazioni destinate al/ai paese/i interessato/i dall'accordo sono determinati, in conformità  dell'accordo, congiuntamente e sulla stessa base dell'elemento agricolo dell'imposta. Questi importi sono fissati secondo la procedura di cui all'articolo 16. Le necessarie modalità  d'applicazione del presente paragrafo, e segnatamente le misure che garantiscono che le merci  dichiarate all'esportazione con un regime preferenziale non siano realmente esportate sotto un  regime non preferenziale o viceversa, sono adottate secondo la stessa procedura. Nel caso in cui siano necessari metodi di analisi dei prodotti agricoli interessati, devono essere  utilizzati i metodi prescritti in materia di restituzioni all'esportazione verso i paesi terzi per  gli stessi prodotti agricoli.» 4) Il seguente articolo 10 bis è inserito dopo l'articolo 10: «Articolo 10  bis1.  Per evitare o eliminare gli effetti pregiudizievoli sul mercato comunitario  dell'importazione di talune merci ottenute dalla trasformazione dei prodotti agricoli elencati  nell'allegato C del presente regolamento, l'importazione al tasso di dazio previsto dalla tariffa  doganale comune di una o diverse di queste merci è soggetta al pagamento di un dazio addizionale  all'importazione, se sussistono le condizioni di cui all'articolo 5 dell'accordo, a condizione che  le importazioni non rischino di perturbare il mercato comunitario o l'effetto prodotto sia  sproporzionato rispetto all'effetto voluto. 2.  I prezzi soglia al di sotto dei quali può essere imposto un dazio addizionale all'importazione  sono quelli trasmessi dalla Comunità all'Organizzazione mondiale del commercio. I volumi di soglia che devono essere superati per imporre un dazio addizionale all'importazione  sono determinati, in particolare, in base alle importazioni della Comunità nei tre anni precedenti  l'anno in cui gli effetti pregiudizievoli di cui al paragrafo 1 si presentano o possono  presentarsi. 3.  I prezzi all'importazione da considerare ai fini dell'imposizione di un dazio addizionale  all'importazione sono determinati in base ai prezzi all'importazione cif della partita  considerata. 4.  Le modalità di applicazione sono stabilite secondo la procedura prevista all'articolo 16. Queste modalità riguardano segnatamente: a) le merci alle quali i dazi addizionali all'importazione sono applicati ai sensi dell'articolo 5  dell'accordo, b) gli altri criteri necessari di soglia richiesti per garantire l'applicazione del paragrafo 1  conformemente all'articolo 5 di tale accordo.» 5) All'articolo 12, il paragrafo 1 è abolito. Il testo del paragrafo 3 è sostituito dal testo  seguente: «3.  La Commissione apporta al presente regolamento o ai regolamenti adottati in applicazione dello  stesso, le modifiche derivanti dalle modifiche apportate alla nomenclatura combinata.» 6) Il testo dell'articolo 13 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 131.  Il presente articolo è applicabile a tutti gli scambi preferenziali per i quali la  determinazione dell'elemento agricolo dell'imposta, eventualmente ridotto alle condizioni  dell'articolo 7, non è fondata sul contenuto reale di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera a),  e/o per i quali gli importi di base non sono fondati sulle differenze di prezzo di cui all'articolo  6, paragrafo 1, lettera b). 2.  Le caratteristiche dei prodotti di base e le quantità dei prodotti di base da considerare sono  quelle fissate dal regolamento (CE) n. 1294/94 della Commissione(*). Le eventuali modifiche da apportare al presente regolamento sono adottate secondo la procedura di  cui all'articolo 16. (*)  GU n. L 141 del 4. 6. 1994, pag. 12.» 7) All'articolo 14, il testo del paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente: «1.  Secondo la procedura di cui all'articolo 16, possono essere stabilite la soglia o le soglie al  di sotto delle quali gli elementi agricoli determinati conformemente agli articoli 6 o 7 sono  fissati a zero. La non applicazione di questi elementi agricoli può essere sottoposta, secondo la  stessa procedura, a condizioni particolari intese a evitare correnti artificiali di scambi.» 8) Il testo dell'articolo 18 è sostituito dal testo seguente: «Articolo 18Le misure necessarie per adeguare il presente regolamento alle modifiche apportate ai  regolamenti relativi all'organizzazione comune del mercato nel settore agricolo, allo scopo di  mantenere il presente regime, sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 16.» 9) All'allegato B, sono soppressi i titoli riportati sotto le diciture «tabella 1» e «tabella 2». 10) L'allegato del presente regolamento è aggiunto come allegato C al regolamento (CE) n. 3448/93. Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla  pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Tuttavia l'articolo 1, paragrafo 3,  è di applicazione dal 16 ottobre 1996. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. (1) GU n. L 318 del 20.  12.  1993, pag. 18.   ALLEGATO «ALLEGATO C>SPAZIO PER TABELLA>»