CELEX: 
Language: it
Date: 1996-07-08 00:00:00
Title: DECISIONE DEL CONSIGLIO del 28 maggio 1996 sull'applicazione provvisoria di un accordo tra la Comunità europea e gli Emirati arabi uniti sul commercio dei prodotti tessili #ACCORDO tra la Comunità europea e gli Emirati arabi uniti sul commercio dei prodotti tessili

Avis juridique important

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21996A0708(01)

Accordo, tra la Comunità europea e gli Emirati arabi uniti sul commercio dei prodotti tessili - Protocollo A - Protocollo B  

Gazzetta ufficiale n. L 169 del 08/07/1996 pag. 0040 - 0091 L 152 18/06/1999 pag. 20

ACCORDO tra la Comunità europea e gli Emirati arabi uniti sul commercio dei prodotti tessili IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,da una parte, eIL GOVERNO DEGLI EMIRATI ARABI UNITI,dall'altra,DESIDERANDO promuovere, in una prospettiva di cooperazione permanente e in condizioni tali da garantire la massima sicurezza negli scambi, un equo e ordinato sviluppo del commercio dei prodotti tessili tra la Comunità europea (in appresso denominata «Comunità») e gli Emirati arabi uniti (in appresso denominati «EAU»),HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA:IL GOVERNO DEGLI EMIRATI ARABI UNITI:I QUALI HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 11. Il presente accordo si applica al commercio dei prodotti tessili elencati all'allegato I originari degli EAU.2. Le esportazioni dagli EAU nella Comunità dei prodotti elencati all'allegato I, originari degli EAU sono esenti, all'entrata in vigore del presente accordo, da limiti quantitativi. Successivamente all'entrata in vigore del presente accordo, tuttavia, potranno essere introdotti limiti quantitativi alle condizioni di cui all'articolo 4.3. Qualora fossero introdotti limiti quantitativi, le esportazioni dei prodotti tessili soggetti a detti limiti sono assoggettate a un sistema di duplice controllo secondo le cui modalità specificate nel protocollo A.4. All'entrata in vigore del presente accordo, le esportazioni dei prodotti elencati all'allegato II non soggetti a limiti quantitativi sono assoggettate al sistema di duplice controllo di cui al paragrafo 3.5. Previe consultazioni secondo le procedure di cui all'articolo 11, le esportazioni dei prodotti dell'allegato I non soggetti a limiti quantitativi, diversi da quelli elencati all'allegato II, possono essere soggette, dopo l'entrata in vigore del presente accordo, al sistema di duplice controllo di cui al paragrafo 3 o a un sistema di vigilanza preventiva instaurato dalla Comunità.Articolo 21. Le importazioni nella Comunità dei prodotti tessili contemplati dal presente accordo non sono soggette ai limiti quantitativi ivi fissati, purché si dichiari che tali prodotti sono destinati ad essere riesportati, tali quali o previa trasformazione, al di fuori della Comunità nel quadro del sistema di controllo amministrativo in vigore nella Comunità.L'immissione in consumo dei prodotti importati nelle suddette condizioni è tuttavia subordinata alla presentazione di una licenza di esportazione rilasciata dalle autorità degli EAU e di un attestato di origine, secondo le disposizioni del protocollo A.2. Ove le competenti autorità della Comunità riscontrano che determinate importazioni di prodotti tessili sono state imputate su uno dei limiti quantitativi fissati a norma del presente accordo, ma che i prodotti sono poi stati riesportati al di fuori della Comunità, esse comunicano entro quattro settimane alle autorità degli EAU i quantitativi in oggetto e autorizzano l'importazione di quantitativi identici degli stessi prodotti, senza imputarle sul limite quantitativo stabilito a norma del presente accordo per l'anno in corso o per quello successivo.Articolo 3Qualora vengano introdotti limiti quantitativi a norma dell'articolo 4, si applicano le seguenti disposizioni:1) L'uso anticipato, durante un qualsiasi anno di applicazione dell'accordo, di una frazione del limite quantitativo fissato per l'anno successivo è autorizzato, per ciascuna categoria di prodotti, fino al 5 % del limite quantitativo per l'anno in corso.Le forniture anticipate vengono detratte dai corrispondenti limiti quantitativi stabiliti per l'anno successivo.2) I quantitativi non utilizzati nel corso di un anno di applicazione dell'accordo possono essere riportati, per ciascuna categoria di prodotti, sul corrispondente limite quantitativo per l'anno successivo fino al 6 % del limite quantitativo per l'anno in corso.3) Per quanto riguarda le categorie del gruppo I, sono autorizzati soltanto i seguenti trasferimenti:- tra le categorie 2 e 3 e dalla categoria 1 alle categorie 2 e 3, fino al 5 % del limite quantitativo fissato per la categoria verso la quale viene effettuato il trasferimento;- tra le categorie 4, 5, 6, 7 e 8, fino al 5 % del limite quantitativo fissato per la categoria verso la quale viene effettuato il trasferimento.I trasferimenti da una categoria qualsiasi dei gruppi I, II, III, IV e V ad una categoria qualsiasi dei gruppi II, III, IV e V sono autorizzati fino al 6 % del limite quantitativo fissato per la categoria verso la quale viene effettuato il trasferimento.4) La tabella delle equivalenze applicabile ai trasferimenti di cui sopra figura nell'allegato I del presente accordo.5) L'aumento registrato in una categoria di prodotti per l'applicazione cumulativa dei paragrafi 1, 2 e 3 in un determinato anno di applicazione dell'accordo non deve superare i seguenti limiti:- 13,5 % per le categorie di prodotti del gruppo I,- 15 % per le categorie di prodotti dei gruppi II, III, IV e V.6) Le autorità degli EAU notificano preventivamente, con un anticipo di almeno 15 giorni, il ricorso alle disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3.Articolo 41. Le esportazioni dei prodotti tessili elencati all'allegato I del presente accordo possono essere soggette a limiti quantitativi secondo le modalità indicate nei seguenti paragrafi.2. Se la Comunità constata che, nell'ambito del sistema di controllo amministrativo esistente, il livello delle importazioni di una determinata categoria di prodotti elencata all'allegato I, originarie degli EAU, supera, rispetto al volume totale delle importazioni dei prodotti appartenenti a questa categoria effettuate l'anno precedente nella Comunità e indipendentemente dalla provenienza, le seguenti percentuali:- per le categorie di prodotti del gruppo I: 1 %,- per le categorie di prodotti del gruppo II: 2 %,- per le categorie di prodotti dei gruppi II, IV e V: 6 %,essa può chiedere l'avvio di consultazioni secondo la procedura di cui all'articolo 11 del presente accordo onde concordare il livello di limitazione appropriato per i prodotti di detta categoria.3. In attesa di una soluzione reciprocamente soddisfacente, gli EAU si impegnano a sospendere o a limitare al livello indicato dalla Comunità, a decorrere dalla notifica della richiesta di consultazioni, le esportazioni dei prodotti della categoria in questione nella Comunità o nella(e) regione(i) del mercato comunitario specificata(e) dalla Comunità.La Comunità autorizza l'importazione dei prodotti di detta categoria spediti dagli EAU anteriormente alla data di presentazione della richiesta di consultazioni.4. Se le consultazioni non consentono alle parti contraenti di trovare una soluzione soddisfacente entro il termine di cui all'articolo 11, la Comunità ha il diritto di introdurre un limite quantitativo definitivo ad un livello annuale non inferiore al livello risultante dall'applicazione della formula di cui al paragrafo 2 oppure, se questa percentuale è più elevata, al 106 % del livello di importazioni raggiunto nell'anno di calendario precedente a quello durante il quale le importazioni hanno superato il livello risultante dall'applicazione della formula di cui al paragrafo 2, dando luogo alla richiesta di consultazioni.Se necessario a causa della tendenza delle importazioni totali nella Comunità del prodotto in questione, il livello annuale fissato viene aumentato previe consultazioni secondo la procedura di cui all'articolo 11, al fine di soddisfare le condizioni di cui al paragrafo 2.5. Il tasso d'incremento annuale dei limiti quantitativi introdotti a norma del presente articolo viene determinato in base alle disposizioni del protocollo B.6. Le disposizioni del presente articolo non si applicano se le percentuali di cui al paragrafo 2 sono state raggiunte per una diminuzione del volume totale delle importazioni nella Comunità, e non in seguito all'incremento delle esportazioni di prodotti originari degli EAU.7. Se vengono applicati i paragrafi 2, 3 e 4, gli EAU si impegnano a rilasciare licenze di esportazione per i prodotti oggetto di contratti conclusi prima dell'introduzione dei limiti quantitativi, fino a concorrenza del limite quantitativo stabilito.8. Fino a quando non vengono comunicate le statistiche di cui all'articolo 9, paragrafo 6, il paragrafo 2 del presente articolo si applica in base alle statistiche annuali trasmesse precedentemente dalla Comunità.Articolo 51. Per garantire il buon funzionamento del presente accordo, la Comunità e gli EAU decidono di collaborare pienamente nella prevenzione, nell'indagine e nell'adozione di tutti i necessari provvedimenti giuridici e/o amministrativi per combattere le elusioni mediante trasbordo, rispedizione, false dichiarazioni concernenti il paese o il luogo di origine, contraffazione dei documenti, false dichiarazioni concernenti il contenuto di fibre, i quantitativi, la designazione o la classificazione delle merci o qualsiasi altro mezzo. Gli EAU e la Comunità convengono pertanto di definire le disposizioni giuridiche e le procedure amministrative necessarie per poter intervenire in modo efficace contro dette elusioni, anche adottando misure correttive giuridicamente vincolanti nei confronti degli esportatori e/o importatori coinvolti.2. Qualora, sulla base delle informazioni disponibili, la Comunità ritenga che si stia eludendo il presente accordo, essa chiede l'avvio di consultazioni con gli EAU per trovare una soluzione reciprocamente soddisfacente. Le consultazioni vengono avviate quanto prima e comunque non oltre 30 giorni dalla data della richiesta.3. In attesa dei risultati delle consultazioni di cui al paragrafo 2, su richiesta della Comunità gli EAU prendono, in via cautelare, tutte le misure necessarie per consentire, previa presentazione di prove sufficienti dell'elusione, di adeguare i limiti quantitativi fissati a norma dell'articolo 4 in seguito alle consultazioni di cui al paragrafo 2 per l'anno di contingentamento nel quale è stata presentata la richiesta di consultazioni, a norma del paragrafo 2, o per l'anno successivo se il limite per l'anno in corso è esaurito.4. Se, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 2, le parti non giungono a una soluzione reciprocamente soddisfacente, la Comunità ha il diritto:a) se esistono prove sufficienti che i prodotti originari degli EAU sono stati importati eludendo il presente accordo, di imputare i quantitativi corrispondenti sui limiti quantitativi stabiliti a norma dell'articolo 4;b) se viene sufficientemente dimostrata l'esistenza di false dichiarazioni relative al contenuto di fibre, ai quantitativi, alla designazione o alla classificazione dei prodotti originari degli EAU, di rifiutarsi di importare i prodotti in questione;c) se risulta che il territorio degli EAU è coinvolto nel trasbordo o nella deviazione di prodotti non originari di questo paese, di introdurre limiti quantitativi per le stesse categorie di prodotti originari degli EAU, sempre che non siano già soggetti a limiti quantitativi, oppure di prendere le altre misure del caso.5. Le parti decidono di instaurare un sistema di cooperazione amministrativa onde prevenire e risolvere efficacemente tutti i problemi connessi all'elusione del presente accordo a norma del protocollo A dello stesso.Articolo 61. Gli EAU sorvegliano le loro esportazioni di prodotti oggetto di restrizioni o di vigilanza nella Comunità. In caso di variazione repentina e pregiudizievole delle correnti commerciali tradizionali, la Comunità ha il diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente. Le consultazioni si tengono entro quindici giorni lavorativi dalla data della richiesta.2. Gli EAU si accertano che le esportazioni di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi nella Comunità vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno tenendo debitamente conto, in particolare, dei fattori stagionali.Articolo 7In caso di denuncia del presente accordo a norma dell'articolo 14, paragrafo 3, i limiti quantitativi fissati a norma dello stesso vengono ridotti pro rata temporis salvo diversa decisione congiunta delle parti contraenti.Articolo 81. La classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (in appresso denominata «nomenclatura combinata» o, in forma abbreviata, «NC») e sulle relative modifiche.Qualora una decisione relativa alla classificazione modifichi il criterio di classificazione o la categoria di un prodotto contemplato dal presente accordo, tale prodotto rientra nel regime commerciale applicabile al criterio o alla categoria cui appartiene dopo detta modifica.Le modifiche della nomenclatura combinata (NC) introdotte secondo le procedure in vigore nella Comunità per le categorie di prodotti contemplate dal presente accordo e le decisioni relative alla classificazione delle merci non riducono i limiti quantitativi introdotti nel quadro del presente accordo.2. L'origine dei prodotti contemplati dal presente accordo viene determinata in base alle disposizioni in vigore nella Comunità.Qualsiasi modifica delle norme di origine viene comunicata agli EAU e non riduce nessuno dei limiti quantitativi fissati a norma del presente accordo.Nel protocollo A figurano le procedure per il controllo dell'origine dei summenzionati prodotti.Articolo 91. Gli EAU forniscono alla Commissione precisi dati statistici su tutte le licenze di esportazione rilasciate per le categorie di prodotti tessili soggette ai limiti quantitativi fissati a norma del presente accordo o a un sistema di duplice controllo, espressi in quantitativi e in valore e suddivisi per Stato membro della Comunità.2. Parimenti, la Comunità trasmette alle autorità degli EAU precisi dati statistici sulle autorizzazioni d'importazione rilasciate dalle sue autorità nonché le statistiche relative alle importazioni dei prodotti cui si applica il sistema di cui all'articolo 4, paragrafo 2.3. Le informazioni di cui sopra vengono inviate, per tutte le categorie di prodotti, entro la fine del mese successivo a quello cui si riferiscono le statistiche.4. Su richiesta della Comunità, gli EAU forniscono i dati statistici relativi alle importazioni di tutti i prodotti contemplati dall'allegato I.5. Qualora l'analisi delle informazioni scambiate dovesse rivelare notevoli divergenze tra le statistiche relative alle esportazioni e quelle relative alle importazioni, possono essere avviate consultazioni secondo la procedura di cui all'articolo 11 del presente accordo.6. Per l'applicazione dell'articolo 4, la Comunità s'impegna a comunicare alle autorità degli EAU, prima del 15 aprile di ogni anno, le statistiche dell'anno precedente relative alle importazioni di tutti i prodotti tessili contemplati dal presente accordo, suddivise per paese fornitore e per Stato membro della Comunità.Articolo 10Le parti contraenti decidono di esaminare ogni anno l'andamento del commercio di prodotti tessili e capi di abbigliamento, nel quadro delle consultazioni di cui all'articolo 11 e in base alle statistiche di cui all'articolo 9.Articolo 111. Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, alle procedure di consultazione ivi previste si applicano le seguenti disposizioni:- nella misura del possibile, si tengono consultazioni periodiche. Non è esclusa la possibilità di consultazioni supplementari specifiche;- le richieste di consultazioni devono essere notificate per iscritto all'altra parte contraente;- se del caso, dopo la richiesta di consultazioni viene trasmessa, entro un termine ragionevole, e comunque non oltre 15 giorni dalla notifica, una relazione sulle circostanze che, a giudizio della parte richiedente, giustificano la presentazione della richiesta;- le parti contraenti avviano consultazioni entro un mese dalla notifica della richiesta al fine di giungere ad una soluzione reciprocamente accettabile entro e non oltre l'ulteriore termine di un mese;- il summenzionato periodo di un mese per concordare una soluzione reciprocamente accettabile può essere prolungato di concerto tra le parti.2. La Comunità può richiedere consultazioni, a norma del paragrafo 1, se riscontra che, in un particolare anno di applicazione dell'accordo, sorgono difficoltà nella Comunità o in una delle sue regioni per un aumento repentino e rilevante, rispetto all'anno precedente, delle importazioni di una data categoria del gruppo I soggetta ai limiti quantitativi fissati a norma del presente accordo.3. Su richiesta di una delle parti contraenti si avviano consultazioni in merito a qualsiasi problema derivante dall'applicazione del presente accordo. Le consultazioni avviate a norma del presente articolo si svolgono in uno spirito di cooperazione e col proposito di sormontare le divergenze tra le parti contraenti.Articolo 12Per quanto riguarda la proprietà intellettuale, su richiesta di una parte contraente si tengono consultazioni, secondo la procedura di cui all'articolo 11, per trovare un'equa soluzione a qualsiasi problema relativo alla tutela dei marchi, disegni e modelli di capi d'abbigliamento e prodotti tessili.Articolo 13Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi specificate, e, dall'altro, al territorio degli EAU.Articolo 141. Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le parti contraenti si sono notificate reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure all'uopo necessarie. Nel frattempo, esso si applica in via provvisoria, fatta salva la reciprocità.2. Il presente accordo si applica dal 1° gennaio 1996 al 31 dicembre 1998.Il presente accordo cesserà di applicarsi al momento dell'adesione degli EAU all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC); le disposizioni degli articoli 1, paragrafi 3, 4 e 5, degli articoli 2, 5, 6, 8, 9, 10, 11, 12 e 13, dell'allegato II e del protocollo A continueranno ad applicarsi come accordi amministrativi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 17 dell'accordo OMC sui tessili e sull'abbigliamento.3. Ciascuna parte contraente può, in qualsiasi momento, proporre di modificare il presente accordo o denunciarlo con un preavviso di almeno sei mesi. In tal caso, l'accordo cessa di applicarsi allo scadere del termine di preavviso.4. Le parti contraenti decidono di avviare consultazioni entro i sei mesi che precedono la scadenza del presente accordo al fine di concluderne, eventualmente, uno nuovo.5. Gli allegati, i protocolli, i verbali concordati e gli scambi di lettere acclusi al presente accordo ne costituiscono parte integrante.Articolo 15Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e degli EAU, ciascun testo facente ugualmente fede.Per il governo degli Emirati Arabi UnitiPer il Consiglio dell'Unione europeaALLEGATO I ELENCO DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 1. Fatte salve le regole d'interpretazione della nomenclatura combinata, il testo della designazione delle merci è considerato di valore puramente indicativo; i prodotti che rientrano in ciascuna categoria sono infatti determinati, nel quadro del presente allegato, dalla portata del codice NC. Laddove il codice NC è preceduto da «ex», i prodotti che rientrano in ciascuna categoria sono determinati dal combinato disposto del codice NC e della corrispondente descrizione.2. Gli oggetti di vestiario che non siano riconoscibili come per uomo o per ragazzo o come per donna o per ragazza sono classificati come per donna o per ragazza.3. L'espressione «indumenti per bambini piccoli ("bébés")» comprende gli indumenti sino alla misura commerciale 86 compresa.>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO II Prodotti non soggetti a limiti quantitativi ma soggetti al sistema di duplice controllo di cui all'articolo 1, paragrafo 4 dell'accordo (Le designazioni complete delle categorie elencate nel presente allegato figurano nell'allegato I dell'accordo.)Categoria:2456789202126157161PROTOCOLLO A TITOLO I CLASSIFICAZIONE Articolo 11. Le competenti autorità della Comunità si impegnano ad informare gli EAU di qualsiasi modifica della nomenclatura combinata (NC) prima della sua entrata in vigore nella Comunità.2. Le competenti autorità della Comunità informano le competenti autorità degli EAU di qualsiasi decisione concernente la classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo, entro e non oltre un mese dall'adozione. Tale comunicazione comprende:a) una descrizione dei prodotti;b) la categoria e i codici NC corrispondenti;c) i motivi della decisione.3. Se una decisione di classificazione modifica il criterio di classificazione o la categoria di qualsiasi prodotto contemplato dal presente accordo, le competenti autorità della Comunità concedono un termine di 30 giorni, a decorrere dalla data della comunicazione della Comunità, per l'entrata in vigore della decisione. Ai prodotti spediti anteriormente all'entrata in vigore della decisione continua ad applicarsi la classificazione precedente, sempre che vengano presentati all'importazione nella Comunità entro 60 giorni a decorrere da tale data.4. Se una decisione comunitaria che modifica il criterio di classificazione o della categoria di un prodotto contemplato dall'accordo si applica ad una categoria soggetta a limiti quantitativi, le parti contraenti avviano consultazioni secondo le procedure di cui all'articolo 11 dell'accordo onde adempiere all'obbligo di cui all'articolo 8, paragrafo 1, secondo comma dello stesso.5. Qualora, al punto di entrata nella Comunità, gli EAU e le competenti autorità comunitarie abbiano opinioni divergenti circa la classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo, ci si baserà provvisoriamente sulle indicazioni fornite dalla Comunità, in attesa che si tengano le consultazioni di cui all'articolo 11 dell'accordo al fine di concordare la classificazione definitiva del prodotto in questione.TITOLO II ORIGINE Articolo 21. I prodotti originari degli EAU possono essere esportati nella Comunità secondo il regime previsto dal presente accordo previa presentazione di un certificato di origine degli EAU conforme al modello allegato al presente protocollo.2. Il certificato di origine viene rilasciato dal ministero dell'economia e del commercio degli EAU se i prodotti in causa possono essere considerati originari degli EAU in base alle pertinenti disposizioni in vigore nella Comunità.3. Il certificato di origine di cui al paragrafo 1 non è richiesto per le importazioni di merci corredate di un certificato di origine modulo A o di un formulario APR compilati in base alle norme comunitarie pertinenti per poter beneficiare di una preferenza tariffaria generalizzata.Articolo 3Il certificato di origine viene rilasciato soltanto previa richiesta scritta dell'esportatore o del suo rappresentante autorizzato sotto la sua responsabilità. Le competenti autorità degli EAU sono tenute ad accertarsi che i certificati di origine siano compilati correttamente; a tal fine, esse richiedono tutti i documenti giustificativi e procedono a tutti i controlli considerati necessari.Articolo 4Quando vengono adottati criteri diversi per determinare l'origine di prodotti della stessa categoria, i certificati o le dichiarazioni di origine devono contenere una descrizione delle merci sufficientemente dettagliata, che consenta di individuare il criterio in base al quale negli EAU è stato rilasciato il certificato o è stata compilata la dichiarazione.Articolo 5La constatazione di lievi divergenze tra i dati del certificato di origine e quelli che figurano sui documenti presentati all'ufficio doganale per l'espletamento delle formalità di importazione dei prodotti non compromette ipso facto la veridicità delle dichiarazioni contenute nel certificato.TITOLO III SISTEMA DI DUPLICE CONTROLLO Sezione I Esportazione Articolo 6Le competenti autorità degli EAU rilasciano una licenza di esportazione per tutte le spedizioni dagli EAU di prodotti tessili soggetti ai limiti quantitativi definitivi o provvisori fissati a norma dell'articolo 4 dell'accordo entro i limiti quantitativi corrispondenti, eventualmente modificati a norma degli articoli 3, 5 e 7 dell'accordo, e dei prodotti tessili soggetti a un sistema di duplice controllo senza limiti quantitativi come previsto all'articolo 1, paragrafi 4 e 5 dell'accordo.Articolo 71. Le licenze di esportazione per i prodotti soggetti a limiti quantitativi a norma del presente accordo devono essere conformi al modello 1 allegato al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea.2. Qualora siano stati introdotti limiti quantitativi a norma del presente accordo, ciascuna licenza di esportazione deve specificare, tra l'altro, che il quantitativo del prodotto in questione è stato imputato sul limite quantitativo stabilito per la categoria corrispondente e copre unicamente una delle categorie di prodotti soggette a limiti quantitativi. La licenza può essere utilizzata per una o più spedizioni dei prodotti in questione.3. Le licenze di esportazione per i prodotti soggetti ad un sistema di duplice controllo senza limiti quantitativi devono essere conformi al modello 2 allegato al presente protocollo. Esse riguardano soltanto una categoria di prodotti, possono essere utilizzate per una o più spedizioni dei prodotti in questione e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea.Articolo 8Le competenti autorità comunitarie devono essere informate immediatamente del ritiro o della modifica di tutte le licenze di esportazione già rilasciate.Articolo 91. Le esportazioni di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi a norma del presente accordo vengono imputate sui limiti quantitativi stabiliti per l'anno in cui sono spedite le merci, anche se la licenza di esportazione è rilasciata dopo la spedizione.2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, le merci si considerano spedite alla data in cui vengono caricate, per l'esportazione, sull'aereo, sul veicolo o sulla nave.Articolo 10La presentazione di una licenza di esportazione, a norma dell'articolo 12, avviene entro e non oltre il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono spedite le merci da essa contemplate.Sezione II Importazione Articolo 11L'importazione nella Comunità di prodotti tessili soggetti a limiti quantitativi o ad un sistema di duplice controllo a norma del presente accordo è subordinata alla presentazione di un'autorizzazione d'importazione.Articolo 121. Le competenti autorità della Comunità rilasciano l'autorizzazione d'importazione di cui all'articolo 11 entro cinque giorni lavorativi dalla presentazione, da parte dell'importatore, dell'originale della corrispondente licenza di esportazione.2. Le autorizzazioni d'importazione per i prodotti soggetti a limiti quantitativi a norma del presente accordo sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per l'importazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea.3. Le autorizzazioni d'importazione per i prodotti soggetti ad un sistema di duplice controllo senza limiti quantitativi sono valide per sei mesi a decorrere dalla data del rilascio per l'importazione in tutto il territorio doganale cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea.4. Le competenti autorità della Comunità annullano l'autorizzazione d'importazione già rilasciata se la corrispondente licenza di esportazione è stata ritirata.Tuttavia, se le competenti autorità della Comunità vengono informate del ritiro o dell'annullamento di una licenza di esportazione soltanto dopo l'importazione dei prodotti nella Comunità, i quantitativi corrispondenti vengono imputati sui limiti quantitativi stabiliti per la categoria e per l'anno di contingentamento in questione.Articolo 131. Se le competenti autorità della Comunità constatano che i quantitativi totali coperti dalle licenze rilasciate dalle competenti autorità degli EAU per una determinata categoria, in un qualsiasi anno, superano il limite quantitativo fissato per detta categoria a norma dell'articolo 4 dell'accordo, eventualmente modificato a norma degli articoli 3, 5 e 7 dello stesso, dette autorità possono sospendere il rilascio delle autorizzazioni d'importazione. In tal caso, esse informano immediatamente le competenti autorità degli EAU e viene avviata senza indugio la procedura speciale di consultazione di cui all'articolo 11 dell'accordo.2. Le competenti autorità della Comunità possono rifiutarsi di rilasciare un'autorizzazione di importazione per le esportazioni di prodotti originari degli EAU soggetti a limiti quantitativi o a un sistema di duplice controllo e non coperti da licenze di esportazione degli EAU rilasciate in base alle disposizioni del presente protocollo.Tuttavia, fatto salvo l'articolo 5 dell'accordo, se le competenti autorità della Comunità autorizzano l'importazione di questi prodotti nella Comunità, i quantitativi corrispondenti non vengono imputati sui limiti quantitativi fissati a norma dell'accordo senza l'esplicito consenso delle competenti autorità degli EAU.TITOLO IV FORMA E PRESENTAZIONE DELLE LICENZE DI ESPORTAZIONE E DEI CERTIFICATI DI ORIGINE E DISPOSIZIONI COMUNI CONCERNENTI LE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITÀ Articolo 141. La licenza di esportazione e il certificato di origine possono comprendere copie supplementari debitamente indicate come tali. Essi sono redatti in inglese o in francese. Se vengono compilati a mano, le informazioni devono essere scritte ad inchiostro e in stampatello.Il formato dei suddetti documenti è di 210 × 297 mm. Si deve utilizzare una carta bianca per scrittura, incollata, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 25 g/m². Se i documenti sono redatti in più copie, soltanto la prima, che è l'originale, viene stampata su fondo arabescato. Detta copia viene chiaramente contraddistinta dalla dicitura «originale», mentre le altre recano l'indicazione «copia». Le competenti autorità della Comunità accettano soltanto l'originale quale documento valido ai fini dell'esportazione nella Comunità secondo le disposizioni dell'accordo.2. Ogni documento deve recare un numero di serie standard, stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo.Detto numero è composto dai seguenti elementi:- due lettere che indicano il paese esportatore: AE;- due lettere che indicano lo Stato membro dove avviene lo sdoganamento:AT = AustriaBL = BeneluxDE = Repubblica federale di GermaniaDK = DanimarcaEL = GreciaES = SpagnaFI = FinlandiaFR = FranciaGB = Regno UnitoIE = IrlandaIT = ItaliaPT = PortogalloSE = Svezia- un numero di una cifra che indica l'anno di contingentamento, ad esempio 6 per il 1996, 7 per il 1997 e 8 per il 1998;- un numero di due cifre, da 01 a 99, che indica l'ufficio di rilascio negli EAU;- un numero di cinque cifre, da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove avviene lo sdoganamento.Articolo 15La licenza di esportazione e il certificato di origine possono essere rilasciati dopo la spedizione dei prodotti a cui si riferiscono. In tal caso, essi dovranno recare la dicitura «délivré a posteriori» o «issued retrospectively».Articolo 161. In caso di furto, perdita o distruzione di una licenza di esportazione o di un certificato di origine, l'esportatore può rivolgersi alle competenti autorità degli EAU per ottenere un duplicato sulla base dei documenti di esportazione in suo possesso. I duplicati dei certificati o delle licenze devono recare la dicitura «duplicata» o «duplicate».2. I duplicati devono recare la data dei rispettivi originali (licenza di esportazione o certificato di origine).TITOLO V COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA Articolo 17La Comunità e gli EAU collaborano strettamente all'attuazione del presente protocollo. A tal fine, le parti agevolano i contatti e gli scambi di opinioni, anche su argomenti di carattere tecnico.Articolo 18Per garantire una corretta applicazione del presente protocollo, la Comunità e gli EAU si prestano reciprocamente assistenza nel controllare l'autenticità e l'esattezza delle licenze di esportazione e dei certificati di origine rilasciati nonché di tutte le dichiarazioni fatte a norma del presente protocollo.Articolo 19Gli EAU trasmettono alla Commissione della Comunità europea i nomi e gli indirizzi delle autorità competenti per il rilascio e la verifica delle licenze di esportazione e dei certificati di origine, unitamente ai modelli dei timbri da esse utilizzati e ai facsimili delle firme dei funzionari autorizzati a firmare le licenze di esportazione e i certificati di origine. Gli EAU notificano alla Commissione qualsiasi modifica di queste informazioni.Articolo 201. Vengono effettuati controlli a posteriori dei certificati di origine e delle licenze di esportazione, a campione oppure ogniqualvolta le competenti autorità della Comunità nutrano fondati dubbi sull'autenticità del certificato o della licenza o sull'esattezza delle informazioni relative alla vera origine dei prodotti in questione.2. In tal caso, le competenti autorità comunitarie rinviano il certificato di origine, la licenza di esportazione o una copia degli stessi alle competenti autorità degli EAU indicando, eventualmente, i motivi di forma o di fondo che giustificano l'inchiesta. Nel caso sia stata presentata una fattura, quest'ultima o una sua copia viene allegata all'originale o alla copia del certificato o della licenza. Le autorità forniscono inoltre tutte le informazioni di cui dispongono e che inducono a ritenere inesatte le indicazioni che figurano nel certificato o nella licenza.3. Il paragrafo 1 si applica anche ai controlli a posteriori delle dichiarazioni di origine di cui all'articolo 2 del presente protocollo.4. I risultati dei controlli a posteriori effettuati a norma dei paragrafi 1 e 2 vengono comunicati entro tre mesi alle competenti autorità comunitarie. Le informazioni trasmesse indicano se il certificato, la licenza o la dichiarazione oggetto della contestazione riguardano le merci effettivamente esportate e se queste possono essere esportate sotto il regime definito dall'accordo. La Comunità può inoltre richiedere copie di tutta la documentazione necessaria onde accertare i fatti, in particolare la vera origine delle merci.Se dalle verifiche emergono irregolarità sistematiche nell'uso delle dichiarazioni di origine, la Comunità può assoggettare le importazioni dei prodotti in questione alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1 del presente protocollo.5. Ai fini dei controlli a posteriori dei certificati di origine, le competenti autorità degli EAU conservano per almeno tre anni le copie dei certificati e tutti i documenti di esportazione ad essi inerenti.6. Il ricorso alla procedura di controllo per sondaggio descritta nel presente articolo non deve costituire un ostacolo all'immissione in consumo per uso interno dei prodotti in questione.Articolo 211. Se dalla procedura di verifica di cui all'articolo 20 o dalle informazioni in possesso delle competenti autorità della Comunità o degli EAU risultano o sembrano risultare una violazione o un'elusione delle disposizioni dell'accordo, le parti contraenti collaborano strettamente, e con la necessaria diligenza, onde prevenire siffatte infrazioni.2. A tal fine, di propria iniziativa o su richiesta della Comunità, le competenti autorità degli EAU svolgono o fanno svolgere le indagini del caso riguardo alle operazioni che la Comunità considera o tende a considerare elusive o trasgressive del presente protocollo. Gli EAU comunicano alla Comunità i risultati delle indagini, comprese tutte le informazioni necessarie per determinare la causa dell'elusione o della trasgressione, tra cui la vera origine delle merci.3. Previo accordo tra la Comunità e gli EAU, funzionari designati dalla Comunità possono presenziare alle indagini di cui al paragrafo 2.4. Nell'ambito della cooperazione di cui al paragrafo 1, le competenti autorità della Comunità e degli EAU si scambiano tutte le informazioni ritenute utili per prevenire l'elusione o la violazione dell'accordo. Queste informazioni possono riguardare la produzione di tessili negli EAU e il commercio del tipo di prodotti tessili oggetto del presente accordo tra gli EAU e altri paesi terzi, soprattutto se la Comunità ha fondati motivi di ritenere che i prodotti in questione possano transitare per il territorio degli EAU prima di essere importati nella Comunità. Su richiesta della Comunità, dette informazioni possono comprendere copie di tutta la documentazione utile.5. Se esistono prove sufficienti dell'elusione o della violazione delle disposizioni del presente protocollo, le competenti autorità degli EAU e della Comunità possono decidere di prendere le misure di cui all'articolo 5, paragrafo 4 dell'accordo e tutte le altre misure necessarie per prevenire nuove elusioni o violazioni.Allegato al protocollo A, articolo 2, paragrafo 1 >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Allegato al protocollo A, articolo 7, paragrafo 1: Modello 1 >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>Allegato al protocollo A, articolo 7, paragrafo 3: Modello 2 >INIZIO DI UN GRAFICO>>FINE DI UN GRAFICO>PROTOCOLLO B Il tasso d'incremento annuale dei limiti quantitativi che potrebbero essere introdotti a norma dell'articolo 4 dell'accordo viene concordato tra le parti secondo le procedure di consultazione di cui all'articolo 11 dell'accordo. Detto tasso d'incremento non può comunque essere superiore al tasso più elevato applicabile ai prodotti in questione a norma degli accordi bilaterali sul commercio dei tessili conclusi tra la Comunità e altri paesi terzi con un livello di scambi pari o paragonabile a quello con gli EAU.