CELEX: 31984D0333
Language: it
Date: 1984-04-10 00:00:00
Title: 84/333/CEE: Decisione del Parlamento europeo del 10 aprile 1984 sul discarico alla Commissione delle Comunità europee per l'esecuzione delle operazioni del quinto Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1982 . Risoluzione contenente le osservazioni relative alle decisioni con cui viene concesso il discarico per l'esecuzione delle operazioni del Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1982

Avis juridique important

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31984D0333

84/333/CEE: Decisione del Parlamento europeo del 10 aprile 1984 sul discarico alla Commissione delle Comunità europee per l'esecuzione delle operazioni del quinto Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1982 . Risoluzione contenente le osservazioni relative alle decisioni con cui viene concesso il discarico per l'esecuzione delle operazioni del Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 1982  

Gazzetta ufficiale n. L 173 del 30/06/1984 pag. 0009 - 0011

++++DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO  del 10 aprile 1984  sul discarico alla Commissione delle Comunità europee per l ' esecuzione delle operazioni del quinto Fondo europeo di sviluppo per l ' esercizio 1982  ( 84/333/CEE )  IL PARLAMENTO EUROPEO ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 206 ter ,  vista la seconda convenzione ACP-CEE di Lomé ( 1 ) ,  considerando che il trattato del 22 luglio 1975 incarica il Parlamento di dare scarico della gestione finanziaria delle Comunità ,  visti il conto di gestione , il bilancio e la relazione del quinto Fondo europeo di sviluppo ,  vista la relazione della Corte dei conti per l ' esercizio 1982 nonché le risposte delle istituzioni ( doc . 1-1270/83 ) ( 2 ) ,  visti la relazione della commissione per il controllo di bilancio nonché il parere della commissione per lo sviluppo e la cooperazione ( doc . 1-118/84 ) ,  1 . concede il discarico alla Commissione delle Comunità europee , sulla base delle entrate e delle spese esaminate dalla Corte dei conti conformemente all ' articolo 206 bis , paragrafo 1 , del trattato che istituisce la Comunità economica europea , dei seguenti importi iscritti al conto di gestione per l ' esercizio 1982 ;:  - in entrate : 72 563 902,00 ECU ,  - in spese ( pagamenti ) : 330 107 542,72 ECU ;  2 . osserva che il fatto che il Fondo europeo di sviluppo non figuri nel bilancio implica che taluni problemi di gestione e di disciplina finanziaria , quali ad esempio il versamento in ritardo dei contributi degli Stati membri , non possano essere risolti in modo efficace ed incidano quindi sulla dotazione finanziaria del Fondo ;  3 . aggiunge che pertanto lo scarico è dato solo nella misura in cui la Commissione mantenga fermamente la sua proposta di far figurare il sesto Fondo europeo di sviluppo nel bilancio ;  4 . incarica il suo presidente di comunicare la presente decisione alla Commissione , di trasmetterla alle altre istituzioni e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  Fatto a Strasburgo , il 10 aprile 1984 .  Il segretario generale  H.-J . OPITZ  Il Presidente  Pieter DANKERT  ( 1 ) GU n . L 347 del 22 . 12 . 1980 , pag . 2 .  ( 2 ) GU n . C 357 del 31 . 12 . 1983 , pag . 1 .  $RISOLUZIONE  contenente le osservazioni relative alle decisioni con cui viene concesso il discarico per l ' esecuzione delle operazioni del Fondo europeo di sviluppo per l ' esercizio 1982  IL PARLAMENTO EUROPEO ,  1 . esprime nuovamente la propria disapprovazione per il fatto che il fondo europeo di sviluppo non figuri attualmente nel bilancio delle Comunità europee e che pertano , a parte il discarico , non è sottoposto alle decisioni del Parlamento ;  2 . chiede che la Commissione tragga tutte le opportune conseguenze dal fallimento del progetto stradale « Sibiti-Valle del Niari » e ne riferisca al Parlamento ; sottolinea che si tratta di un caso atipico ed estremo che non è assolutamente caratteristico , visti i risultati assolutamente positivi della politica comunitario di aiuto allo sviluppo ;  3 . critica le complicate proceduce amministrative attraverso cui vengono concessi aiuti ai progetti del fondo europeo di sviluppo e chiede dei miglioramenti di fondo nel quadro della nuova convenzione ;  4 . chiede che la Commissione mantenga le proprie responsabilità in merito alla gestione dei prestiti e affidi alla Banca europea per gli investimenti soltanto il compito dell ' operazione tecnica ;  5 . raccommanda , laddove necessario , l ' impiego di procedure accelerate per la consessione di aiuti nel quadro della seconda convenzione di Lomé ;  6 . deplora la mancanza di flessibilità degli strumenti finanziari creati nel quadro della convenzione di Lomé , in quanto ciò rende difficile una soluzione dei problemi connessi con trasferimenti Stabex ;  7 . chiede agli Stati membri di fornire i loro contributi finanziari tempestivamente ed esige che la Commissione faccia tutto il possibile per richiedere in futuro agli Stati membri morosi un risarcimento per la perdita degli interessi ;  8 . chiede che siano attuate le proposte contenute nella relazione dell ' on . Michel sulla valutazione delle politiche comunitarie di sviluppo e sulla funzione del Parlamento europeo e chiede insistentemente che , per quando riguarda i progetti del Fondo europeo di sviluppo , sia effettuata in misura molto più ampia una valutazione a posteriori ;  9 . chiede da parte della commissione un controllo molto più efficace degli uffici speciali negli Stati membri , cui spetta la competenza per quanto riguarda la gestione delle borse di studio nel quadro del Fondo europeo di sviluppo , degli accordi sul Mediterraneo e dell ' aiuto ai paesi in via di sviluppo non associati ;  10 . chiede procedure più chiare per la concessione di aiuti agli Stati ACP che partecipano a fiere commerciali ;  11 . chiede alla Banca europea per gli investimenti di fornire in futuro informazioni più ampie sull ' utilizzo delle disponibilità del Fondo europeo di sviluppo che essa gestisce a nome della Comunità , in quanto ciò è importante per il controllo e quindi per la procedura di scarico e in quanto una maggiore trasparenza torna a vantaggio di tutte le parti interessate ;  12 . prende atto con stupore dell ' affermazione della Corte dei conti ( 1 ) secondo cui , nel caso dei fondi gestiti dalla banca europea per gli investimenti , i bandi di gara relativi a progetti finanziati dal bilancio comunitario o dalle disponibilità del Fondo sono aperti non solo ad offerenti degli Stati ACP e dei paesi comunitari , ma anche ad offerenti di paesi in cui la Banca europea per gli investimenti procura le proprie risorse ( ad esempio Stati Uniti e Giappone ) ; chiede alla commissione per il controllo di bilancio di far luce su tale punto .  ( 1 ) GU n . C 260 del 12 . 10 . 1981 , pag . 72 .