CELEX: E2015C0469
Language: it
Date: 2015-11-04 00:00:00
Title: Decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA n. 469/15/COL, del 4 novembre 2015, di chiudere il procedimento d'indagine formale riguardante i presunti aiuti di Stato concessi a Innovation Norway per le sue attività nel mercato delle infrastrutture web e dei servizi connessi, nonché gli eventuali aiuti a favore degli enti regionali del turismo e delle organizzazioni di gestione della destinazione (Norvegia) [2017/1150]

29.6.2017   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  L 166/58
               
            DECISIONE DELL'AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA
      N. 469/15/COL
      del 4 novembre 2015
      di chiudere il procedimento d'indagine formale riguardante i presunti aiuti di Stato concessi a Innovation Norway per le sue attività nel mercato delle infrastrutture web e dei servizi connessi, nonché gli eventuali aiuti a favore degli enti regionali del turismo e delle organizzazioni di gestione della destinazione (Norvegia) [2017/1150]
      L'Autorità di vigilanza EFTA (di seguito «l'Autorità»),
      VISTO l'accordo sullo Spazio economico europeo (di seguito «l'accordo SEE»), in particolare l'articolo 61, paragrafo 1,
      VISTO l'accordo tra gli Stati EFTA sull'istituzione di un'autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia, (di seguito «l'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte»), in particolare l'articolo 24,
      VISTO il protocollo 3 all'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte (di seguito «il protocollo 3»), in particolare l'articolo 7, paragrafo 2 e l'articolo 13, paragrafo 1, della parte II,
      DOPO aver invitato le parti interessate a presentare le loro osservazioni conformemente alle suddette disposizioni e tenuto conto di tali osservazioni,
      considerando quanto segue:
      I.   I FATTI
      
      1.   PROCEDIMENTO
      
      
                  (1)
               
               
                  Con lettera del 5 luglio 2013 (1), la società tellUs IT AS (successivamente fusasi con New Mind (2), in appresso denominata «New Mind | tellUs» o «il denunciante»), ha presentato una denuncia all'Autorità riguardo alle attività commerciali di Innovasjon Norge («Innovation Norway» o «IN») sul mercato delle infrastrutture web e dei servizi connessi nel settore del turismo. L'Autorità ha ricevuto e registrato la denuncia l'8 luglio 2013.
               
            
                  (2)
               
               
                  Dopo un esame preliminare della denuncia, il 16 luglio 2014, l'autorità ha deciso di avviare il procedimento d'indagine formale previsto dall'articolo 1, paragrafo 2, della parte I del protocollo 3, adottando la decisione n. 300/14/COL («la decisione di avvio del procedimento») (3). Con questa decisione l'Autorità ha invitato le autorità norvegesi e le parti interessate a presentare le loro osservazioni.
               
            
                  (3)
               
               
                  Con lettera del 1o settembre 2014 (4) le autorità norvegesi hanno inviato le loro osservazioni sulla decisione di avvio del procedimento. Il 30 settembre 2014 l'Autorità ha incontrato le autorità norvegesi e IN. In tale occasione le autorità norvegesi hanno fornito nuove informazioni e chiarimenti su quanto inviato il 1o settembre 2014. L'Autorità ha altresì chiesto ulteriori informazioni a IN e le ha ricevute tramite posta elettronica nel messaggio del 17 ottobre 2014 (5).
               
            
                  (4)
               
               
                  Con messaggio di posta elettronica del 9 ottobre 2014 (6) l'Autorità ha ricevuto le osservazioni da una parte interessata, il denunciante. Con lettera del 10 ottobre 2014 (7) l'Autorità le ha inoltrate alle autorità norvegesi. L'Autorità ha tenuto un'audioconferenza con IN il 27 ottobre 2014 e il 5 novembre 2014.
               
            
                  (5)
               
               
                  Con lettera del 24 novembre 2014 (8) le autorità norvegesi hanno presentato i loro commenti sulle osservazioni del denunciante e ulteriori informazioni sul caso.
               
            
                  (6)
               
               
                  Successivamente, l'Autorità ha ricevuto ulteriori informazioni sul caso dal denunciante e da IN (9). Le informazioni ricevute dal denunciante sono state inoltrate alle autorità norvegesi.
               
            2.   DESCRIZIONE DELLE MISURE
      
      
                  (7)
               
               
                  La presente decisione riguarda le attività di IN nel settore del turismo.
               
            
                  (8)
               
               
                  IN è un'impresa pubblica con il mandato di sostenere l'innovazione e lo sviluppo delle imprese e dell'industria norvegesi. IN sostiene l'industria nazionale del turismo. Ha creato e gestisce visitnorway.com, il sito Internet più visitato sul turismo norvegese (10).
               
            
                  (9)
               
               
                  Attraverso il sito visitnorway.com IN fornisce servizi agli enti regionali del turismo (ERT) (11) e alle organizzazioni di gestione della destinazione (OGD) (12). Tali enti e organizzazioni sono imprese locali/regionali di promozione turistica nelle rispettive aree geografiche.
               
            
                  (10)
               
               
                  Tali servizi includono i) infrastrutture web e servizi connessi, e ii) servizi di marketing e promozione nel settore del turismo (13).
               
            
                  (11)
               
               
                  Il denunciante e la decisione di avvio del procedimento fanno riferimento a presunte misure di aiuto in relazione alle infrastrutture web e ai servizi connessi. Nello specifico, l'articolo 1 della decisione di avvio del procedimento fa riferimento a tre presunte misure di aiuto di Stato.
               
            
                  (12)
               
               
                  La prima presunta misura di aiuto riguarda gli aiuti di Stato a favore di IN sotto forma di mancato guadagno nel quadro della fornitura di infrastrutture web e dei servizi connessi agli ERT e alle OGD.
               
            
                  (13)
               
               
                  La seconda misura è la presunta mancanza di una separazione contabile nonché di un metodo trasparente di imputazione dei costi che separi le attività economiche di IN da quelle non economiche. In particolare, si tratta di valutare se la fornitura da parte di IN delle infrastrutture web e dei servizi connessi sia stata oggetto di un sovvenzionamento incrociato con fondi pubblici ricevuti per offrire un servizio non economico, vale a dire la promozione generale della Norvegia come destinazione turistica.
               
            
                  (14)
               
               
                  La terza presunta misura di aiuto riguarda l'aiuto di Stato a favore degli ERT e delle OGD, nella misura in cui i prezzi applicati per le infrastrutture web e i servizi connessi non sono sufficienti per generare per IN un utile ragionevole sui suoi investimenti.
               
            2.1.   BENEFICIARI DEL PRESUNTO AIUTO DI STATO
      
                  (15)
               
               
                  IN è stata istituita nel 2003 dal governo norvegese con la legge su Innovation Norway (14) («la legge su IN»). Lo Stato detiene il 51 % della società, mentre i distretti ne detengono il restante 49 % (15).
               
            
                  (16)
               
               
                  La società è stata concepita quale strumento del governo norvegese per promuovere uno sviluppo economico creatore di valore in tutto il paese (16). IN gestisce e attua diversi regimi di aiuto norvegesi e sostiene il settore del turismo nazionale. Secondo le autorità norvegesi: «IN ha tra l'altro il compito di offrire servizi di marketing su Internet al pubblico internazionale e nazionale sul sito web ufficiale visitnorway.com»
                      (17).
               
            
                  (17)
               
               
                  La promozione del turismo a livello locale e regionale è assicurata dagli ERT e dalle OGD. Stando alle informazioni fornite dalle autorità norvegesi (18), in Norvegia si contano circa 300 organizzazioni turistiche regionali e locali, ovverosia ERT e OGD. Il loro obiettivo principale è organizzare attività legate al turismo e offrire informazioni turistiche. Gli ERT si occupano primariamente di lanciare la regione a livello internazionale, mentre le OGD operano sia a livello internazionale che nazionale per promuovere determinate destinazioni (19). In generale, tra i loro azionisti si annoverano società sia pubbliche che private (20). Gli ERT sono generalmente società a responsabilità limitata il cui pacchetto azionario è detenuto dalle autorità locali del distretto e dai rappresentanti del settore turistico. Le OGD sono locali e la loro struttura azionaria varia. Tuttavia, sono generalmente di proprietà degli enti locali e delle imprese turistiche locali.
               
            
                  (18)
               
               
                  Gli ERT e le OGD non cercano di massimizzare i profitti dei loro proprietari. Il loro obiettivo è piuttosto quello di stimolare l'attività economica del settore turistico nelle loro rispettive aree geografiche (21).
               
            2.2.   LE INFRASTRUTTURE WEB E I SERVIZI CONNESSI
      
                  (19)
               
               
                  Le infrastrutture web e i servizi connessi nel settore del turismo vengono forniti tramite «sistemi di gestione delle destinazioni» («DMS») (22).
               
            
                  (20)
               
               
                  Tramite un DMS una società informatica sta offrendo un servizio che consente ai suoi clienti (le società di gestione delle destinazioni (23)) di pubblicare e aggiornare regolarmente informazioni su località turistiche, alberghi, ristoranti, eventi, nonché altre informazioni simili, simultaneamente sul loro sito Internet e su canali esterni quali visitnorway.com, Google Maps, chioschi di informazione turistica, portali mobili e giornali stampati. Le informazioni vengono utilizzate dal grande pubblico per prenotazioni o per altre finalità.
               
            
                  (21)
               
               
                  Un DMS può offrire varie funzionalità: i) una funzionalità destinatore (la creazione di una banca dati dei luoghi di interesse o di informazioni flash riguardo a eventi, alberghi, ristoranti, esposizioni d'arte ecc.); ii) una funzionalità distribuzione (le informazioni archiviate nella banca dati vengono distribuite ai vari canali e alle varie piattaforme); e iii) una funzionalità ricerca (utilizzata sui siti web per cercare e presentare prodotti turistici).
               
            
                  (22)
               
               
                  Una rappresentazione grafica di questi servizi è riportata al successivo considerando 43.
               
            2.3.   SERVIZI DI MARKETING E DI PROMOZIONE NEL SETTORE TURISTICO
      
                  (23)
               
               
                  I servizi di marketing e di promozione nel settore turistico possono riguardare la promozione generale di un'area geografica oppure la promozione di imprese specifiche.
               
            
                  (24)
               
               
                  La promozione generale implica l'offerta ai visitatori di informazioni turistiche generali su paesaggi, tradizioni culinarie, condizioni meteorologiche ecc. La promozione di imprese specifiche implica invece la commercializzazione di contenuti specifici (informazioni su alberghi, ristoranti, eventi culturali ecc.).
               
            
                  (25)
               
               
                  Inoltre, quando si promuovono contenuti specifici su visitnorway.com esistono due possibilità: le informazioni vengono pubblicate direttamente sul sito Internet (i contenuti sono ospitati all'interno del sito) oppure un link rimanda a un sito esterno dove tali contenuti specifici sono pubblicati.
               
            2.4.   ATTIVITÀ DI IN NEL SETTORE TURISTICO
      
                  (26)
               
               
                  Il compito di IN prevede la promozione del settore turistico a livello nazionale. Il governo nazionale è un soggetto interessato attivo nel settore del turismo dal 1903 (24). Come indicato nel precedente considerando 17, ai livelli regionale e locale la promozione del turismo viene effettuata dagli ERT e dalle OGD. Le lettere annuali sul bilancio dello Stato, nel capitolo dedicato a IN, forniscono istruzioni per le attività di IN nel settore del turismo (25).
               
            
                  (27)
               
               
                  Nel 2007 le autorità norvegesi hanno adottato una strategia nazionale per il turismo che fissa i principali obiettivi del governo in tale settore (26). Uno di questi obiettivi era quello di rafforzare il riconoscimento della Norvegia come destinazione turistica. A tal fine, nel 2007, IN ha sviluppato e pubblicato il sito Internet visitnorway.com. Secondo la strategia per il turismo «[i]l sito Internet dovrà attirare visitatori in Norvegia e fornire informazioni valide e complete sul paese e su ciò che il settore del turismo ha da offrire»
                      (27).
               
            
                  (28)
               
               
                  Da quando visitnorway.com è stato istituito, IN fornisce contenuti generali sulla Norvegia (attività non economica), ma offre anche la possibilità agli ERT e alle OGD di promuovere su questo sito i loro contenuti turistici (ossia informazioni sugli eventi, sugli alberghi, sui trasporti ecc.). IN ha siglato accordi quadro con gli ERT e le OGD in virtù dei quali i loro contenuti turistici specifici vengono pubblicati sul sito visitnorway.com (direttamente o tramite link a siti esterni) dietro pagamento di un contributo annuo d'iscrizione, calcolato sulla base del fatturato annuo dei rispettivi ERT o delle rispettive OGD. Tali enti e organizzazioni hanno tradizionalmente anche un proprio sito Internet dove pubblicano informazioni generali sulle rispettive aree geografiche e dove promuovono prodotti turistici specifici, ossia servizi economici per conto dei loro soggetti interessati e dei loro proprietari.
               
            
                  (29)
               
               
                  Nel 2012 il governo norvegese ha adottato una nuova strategia per il turismo volta a migliorare l'assetto del turismo nazionale (28). L'obiettivo della nuova strategia era quello di rendere più efficiente il sostegno pubblico al settore, ridurre il numero degli attori coinvolti e garantire un migliore coordinamento fra di loro. Le autorità norvegesi miravano altresì a evitare una diversificazione dei siti Internet dedicati al turismo norvegese, con differenti strutture, layout, motori di prenotazione, lingue e via dicendo, tutti in parte finanziati da vari enti pubblici, distretti o municipalità.
               
            
                  (30)
               
               
                  Successivamente, nel 2013, il ministro del Commercio, dell'industria e della pesca ha adottato una «nuova struttura per il turismo» con l'obiettivo di promuovere la scelta della Norvegia come destinazione turistica da parte dei turisti (29).
               
            
                  (31)
               
               
                  La lettera sul bilancio 2013 per IN (la «lettera sul bilancio 2013» (30)) afferma che: «Innovation Norway deve garantire un'adeguata diffusione delle esperienze di viaggio in Norvegia tramite visitnorway.com e contribuire ad accrescere la capacità degli operatori del settore di […]». Il sito visitnorway.com è stato quindi identificato quale elemento chiave della strategia di promozione del turismo norvegese (31). A IN è stato chiesto di ampliare il sito Internet e di accrescere il suo sostegno al settore del turismo. L'obiettivo era quello di offrire servizi di marketing su Internet destinati a un pubblico sia nazionale che internazionale sul sito ufficiale visitnorway.com
                      (32).
               
            
                  (32)
               
               
                  Alla luce di questo obiettivo, IN ha avviato un progetto denominato «la nuova struttura di visitnorway» (la «nuova struttura») (33). La nuova struttura offriva agli ERT e alle OGD non solo servizi di marketing e di promozione (come avveniva in virtù degli accordi quadro, cfr. sopra il considerando 28, ma anche servizi aggiuntivi.
               
            
                  (33)
               
               
                  IN ha apportato una serie di modifiche alle caratteristiche e alle funzionalità della piattaforma visitnorway.com, in quanto necessarie per mantenerla aggiornata sul piano tecnologico e per poterla gestire in modo funzionale nel tempo. Nel 2013 IN ha iniziato a offrire alcune funzionalità dei DMS (in questo documento definite collettivamente «infrastrutture web e servizi connessi») agli ERT e alle OGD norvegesi che desideravano migrare il contenuto dei loro siti Internet nel sito visitnorway.com. Questa integrazione di contenuti nella piattaforma visitnorway.com è in linea con gli obiettivi fissati dalle autorità norvegesi nella nuova strategia per il turismo, fra cui quello di evitare una diversificazione dei siti web dedicati al turismo in Norvegia (cfr. sopra il considerando 29).
               
            
                  (34)
               
               
                  Di conseguenza, nel 2014, sono stati proposti a tutti gli ERT e alle OGD accordi di partnership che prevedevano la possibilità di far diventare il sito visitnorway.com la loro homepage anziché sviluppare o mantenere un loro sito. La migrazione verso visitnorway.com comportava la rinuncia ai loro siti Internet. Questi servizi erano offerti soltanto agli ERT e alle OGD, non al mercato generale, quindi non a tutti i potenziali utilizzatori, inclusi gli azionisti o i clienti esterni di detti enti e organizzazioni (34).
               
            
                  (35)
               
               
                  Una volta avvenuta la migrazione, alcuni dei servizi che gli ERT e le OGD avevano precedentemente acquistato da società quali il denunciante, erano diventati superflui. In particolare, la funzionalità di ricerca sarebbe superflua per gli ERT e le OGD, e i contratti di licenza con società quali New Mind | tellUs verrebbero normalmente rescissi. Per contro, altre funzionalità, ad esempio la funzionalità destinatore, erano ancora necessarie per creare e aggiornare i luoghi di interesse o le informazioni flash da pubblicare su visitnorway.com.
                  
               
            
                  (36)
               
               
                  Benché siano stati offerti accordi di partnership premium a tutti gli ERT e a tutte le OGD, solo alcuni erano/sono interessati ai nuovi servizi, dal momento che la migrazione in visitnorway.com comportava, tra le altre cose, l'accettazione delle condizioni e restrizioni editoriali imposte da IN (35). Pertanto, alcuni ERT e alcune OGD mantengono accordi quadro in virtù dei quali IN fornisce loro servizi di promozione e di marketing (cfr. qui sopra il considerando 28).
               
            
                  (37)
               
               
                  Il progetto relativo alla «nuova struttura» del turismo nel quadro di visitnorway.com (cfr. sopra il considerando 32) prevedeva anche la realizzazione, nel 2013, di due progetti pilota — «ALFA» e «Beta», prima della firma degli accordi di partnership premium nel 2014, come descritto qui sopra al considerando 34. Questo verrà descritto qui di seguito più in dettaglio.
               
            
         
            Progetto «Pilota ALFA»
         
      
      
                  (38)
               
               
                  A marzo 2013 IN ha avviato un progetto denominato «Pilota ALFA» insieme a due clienti pilota — VisitSørlandet e VisitTrondheim. Tale progetto si occupava della migrazione dei siti Internet di Visit Sørlandet AS (36) (ERT) e di Visit Trondheim AS (37) (OGD) nella piattaforma visitnorway.com.
               
            
                  (39)
               
               
                  Le due imprese sono state selezionate come partecipanti al progetto pilota e hanno firmato un accordo di partnership premium con IN per poter utilizzare visitnorway.com. In conseguenza di tali accordi, ambedue le società hanno reindirizzato il loro URL (38) al sito visitnorway.com e interrotto l'utilizzo della loro homepage. Le informazioni disponibili su tali pagine (informazioni turistiche generali e contenuti turistici specifici) sono migrate nel sito visitnorway.com.
               
            
                  (40)
               
               
                  Quando le due società avevano il proprio sito Internet erano clienti del denunciante. Pertanto, utilizzavano le funzionalità destinatore tellUs e ricerca tellUs e pagavano diritti di licenza al denunciante per tale utilizzo. Tuttavia, dopo aver reindirizzato il loro URL al sito visitnorway.com e chiuso i loro siti Internet, queste società hanno disdetto il loro contratto per la funzionalità di ricerca, dal momento che per motivi tecnici solo la funzionalità di ricerca di IN può essere utilizzata sul sito visitnorway.com (l'unico motore di ricerca sul sito è quello sviluppato da IN e installato sulla piattaforma).
               
            
                  (41)
               
               
                  Entrambe le società dovevano ancora stipulare un contratto con il denunciante, o con una società analoga, per la funzionalità destinatore. IN non fornisce questa funzionalità. Il denunciante era l'unico fornitore di servizi DMS sul mercato norvegese. Tuttavia, nel 2012-2013 un concorrente internazionale fece ingresso sul mercato offrendo la funzionalità destinatore, ossia consentendo agli operatori turistici di creare una banca dati dei luoghi di interesse (39).
               
            
                  (42)
               
               
                  Gli ERT e le OGD che sono migrati nel sito visitnorway.com hanno quindi avuto la possibilità di scegliere tra diverse società che offrivano la funzionalità destinatore (New Mind | tellUs oppure CityBreak o eventuali nuovi operatori sul mercato), mentre i clienti che utilizzavano i servizi di ricerca tellUs potevano utilizzare soltanto funzionalità destinatore tellUs. Quando New Mind | tellUs era l'unico fornitore di servizi web e di infrastrutture, tutti gli ERT e le OGD erano obbligati a stipulare contratti con New Mind | tellUs per entrambe le funzionalità ricerca e destinatore.
               
            
                  (43)
               
               
                  Nel grafico sottostante vengono illustrati gli utilizzi delle diverse funzionalità prima e dopo il progetto «Pilota ALFA»:
                  Testo di immagine
                  
                     Sito Internet dell’OGD
                     ricerca tellUs
                     società di gestione della destinazione
                     banca dati tellUs
                     destinatore tellUs
                     destinatore tellUs
                     destinatore CityBreak
                     società gestione destinazione
                     società gestione destinazione
                     banca dati CityBreak
                     banca dati tellUs
                     ricerca VisitNorway
                     Visitnorway.com
                     banca dati di IN
                     Sito dell’OGD (prima del progetto Pilota ALFA)
                     Visitnorway.com (dopo il progetto Pilota ALFA)
                  
                  
                     Fonte: l'Autorità, in base alle informazioni fornite dalle autorità norvegesi (documento n. 688213).
               
            
                  (44)
               
               
                  I servizi offerti da IN agli ERT e alle OGD prima di attuare il progetto per la nuova struttura (ovverosia i servizi di marketing e di promozione on line sul sito visitnorway.com), venivano offerti a una tariffa calcolata in base al loro fatturato annuo, anziché in base al prezzo di mercato dei servizi (cfr. più sopra il considerando 28). Questo regime di prezzi è stato applicato anche per il progetto «Pilota ALFA», senza l'applicazione di costi supplementari per i servizi aggiuntivi forniti da IN (infrastrutture web e servizi connessi).
               
            
                  (45)
               
               
                  Le autorità norvegesi hanno spiegato (40) che non sono stati applicati costi supplementari per i servizi aggiuntivi, poiché i nuovi servizi erano in fase di sviluppo; inoltre, le due società coinvolte nel progetto pilota avevano investito notevole tempo ed energie per aiutare a sviluppare le nuove funzionalità di IN, e avevano quindi compensato IN con il loro prezioso feedback e contributo sui nuovi servizi.
               
            
         
            Progetto «Pilota Beta»
         
      
      
                  (46)
               
               
                  Da luglio 2013 a novembre 2013 IN ha realizzato il progetto «Pilota Beta». Nel corso di questo progetto IN ha studiato nuovi modelli di business, inclusa la possibilità di offrire nuovi accordi di partnership premium a tutti gli ERT e le OGD.
               
            
                  (47)
               
               
                  A partire dal 1o gennaio 2014 IN ha offerto accordi di partnership premium a tutte le OGD e agli ERT interessati, su base non discriminatoria. IN ha introdotto un nuovo modello di prezzi per questi servizi. Secondo le autorità norvegesi, il prezzo applicato in base a tale modello rispecchiava i costi dei servizi forniti da IN, più un ragionevole utile. Il nuovo modello di prezzi è stato applicato a partire dal 1o gennaio 2014 anche ai due progetti pilota VisitSørlandet e VisitTrondheim.
               
            
                  (48)
               
               
                  Di conseguenza, come illustrato nella figura 2 riportata sotto, IN offriva due diverse possibilità agli ERT e alle OGD (41): i) servizi nel quadro degli accordi di partnership premium (42) e ii) promozione nel quadro di accordi non premium (43). Indipendentemente dal rapporto instaurato con gli ERT e le OGD, visitnorway.com promuove la Norvegia come destinazione turistica fornendo informazioni generali sul paese (44).
               
            
                  (49)
               
               
                  Accordi di partnership premium sono stati firmati con gli ERT e le OGD che intendevano migrare in visitnorway.com. Agli ERT e alle OGD che non intendevano migrare i loro siti in visitnorway.com (partner non premium), IN offriva gli stessi servizi di promozione e di marketing di prima attraverso accordi quadro.
                  
                     Figura 2
                  
                  
                     Struttura attuale di visitnorway.com
                  
                  
                     
                  (Fonte: IN)
               
            3.   LA DENUNCIA
      
      
                  (50)
               
               
                  New Mind | tellUs afferma nella sua denuncia che le attività di promozione di IN e i suoi compiti in relazione a visitnorway.com, quale portale del turismo nazionale, possono essere considerati un servizio d'interesse economico generale («SIEG») in linea con le norme sugli aiuti di Stato del SEE.
               
            
                  (51)
               
               
                  Nel 2013, tuttavia, IN ha fatto ingresso in un nuovo mercato (45) offrendo nuovi servizi economici agli ERT e alle OGD che hanno permesso loro di migrare i rispettivi siti in visitnorway.com (vale a dire le infrastrutture web e i servizi connessi). Secondo New Mind | tellUs tali servizi non rientrano nel mandato ricevuto da IN e non sono offerti in linea con la giurisprudenza Altmark
                      (46).
               
            
                  (52)
               
               
                  Il denunciante sottolinea che IN non dovrebbe ricevere aiuti di Stato quando offre servizi economici (47).
               
            
                  (53)
               
               
                  In particolare, la denuncia fa riferimento a quattro diverse forme di presunto aiuto di Stato:
                  
                              a.
                           
                           
                              la mancata attuazione da parte di IN di una separazione contabile per le attività commerciali,
                           
                        
                              b.
                           
                           
                              il mancato guadagno dovuto all'orientamento non a scopo di lucro delle attività economiche di IN,
                           
                        
                              c.
                           
                           
                              il presunto aiuto concesso da IN agli ERT e alle OGD sotto forma di prezzi inferiori ai prezzi di mercato per le infrastrutture web e i servizi connessi offerti, e
                           
                        
                              d.
                           
                           
                              l'esenzione generale dall'imposta sul reddito concessa a IN, applicabile anche alle attività economiche di IN.
                           
                        
            
                  (54)
               
               
                  Infine, secondo New Mind | tellUs, IN incoraggia i suoi clienti a rescindere dai contratti precedentemente conclusi con New Mind | tellUs, offrendo servizi di traduzione gratuiti agli ERT e alle OGD che migrano nella piattaforma visitnorway.com
                      (48).
               
            4.   MOTIVAZIONI PER L'AVVIO DEL PROCEDIMENTO D'INDAGINE FORMALE
      
      
                  (55)
               
               
                  Il 16 luglio 2014 l'Autorità ha deciso di avviare il procedimento d'indagine formale previsto dall'articolo 1, paragrafo 2, della parte I del protocollo 3.
               
            
                  (56)
               
               
                  L'Autorità ha tuttavia limitato l'indagine formale a tre delle misure identificate dal denunciante: i) la mancata attuazione da parte di IN di una separazione contabile per le attività commerciali e l'assenza di un meccanismo di imputazione dei costi, ii) il mancato guadagno dovuto all'orientamento non a scopo di lucro delle attività economiche e iii) il presunto aiuto concesso da IN agli ERT e alle OGD sotto forma di prezzi non sufficienti per ottenere un ragionevole utile sugli investimenti, nel quadro dell'offerta di infrastrutture web e di servizi connessi.
               
            
                  (57)
               
               
                  L'esenzione generale dall'imposta sul reddito, concessa a IN, è stata esclusa dalla decisione di avvio del procedimento (49). Su questa tematica è stato avviato un procedimento sugli aiuti esistenti.
               
            
                  (58)
               
               
                  Con riguardo alle misure contemplate dalla decisione di avvio del procedimento, l'Autorità ha ritenuto, in via preliminare, che la fornitura di infrastrutture web e di servizi connessi costituisse un'attività economica separabile dalla semplice promozione della Norvegia come destinazione turistica. Questi nuovi servizi sono stati offerti a tutti gli ERT e alle OGD solo a partire dal 1o gennaio 2014. Pertanto, l'Autorità ha concluso che, qualora le misure dovessero costituire un aiuto di Stato, esse andrebbero considerate come nuovi aiuti (50).
               
            
                  (59)
               
               
                  Inoltre, secondo l'Autorità, qualora si accertasse che IN non ha applicato un prezzo di mercato concorrenziale per i servizi offerti agli ERT e alle OGD, l'esistenza di un nuovo aiuto di Stato a favore di tali enti non potrebbe essere esclusa.
               
            
                  (60)
               
               
                  Infine, l'Autorità dubitava che le presunte misure di aiuto di Stato potessero essere ritenute compatibili con l'accordo SEE ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), quali aiuti per promuovere le attività turistiche (51).
               
            
                  (61)
               
               
                  Alla luce di tali conclusioni preliminari, l'Autorità ha ritenuto di non avere informazioni sufficienti per escludere l'esistenza di aiuti di Stato o la loro incompatibilità con l'accordo SEE. È stato quindi avviato il procedimento d'indagine formale.
               
            5.   OSSERVAZIONI DI TERZI SULLA DECISIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO
      
      
                  (62)
               
               
                  Soltanto New Mind | tellUs, il denunciante, ha presentato osservazioni sulla decisione di avvio del procedimento.
               
            
                  (63)
               
               
                  Nel merito, il denunciante sottolinea che IN ha fatto ingresso su un mercato già pienamente funzionante delle infrastrutture web e dei servizi connessi, che sono servizi economici. L'ingresso su questo mercato non è avvenuto in risposta a una disposizione dello Stato e sarebbe in conflitto con il compito principale di IN di promuovere l'imprenditoria privata.
               
            
                  (64)
               
               
                  New Mind | tellUs è d'accordo con i risultati preliminari dell'Autorità sull'esistenza di risorse statali, imputabilità, selettività e potenziale distorsione della concorrenza.
               
            
                  (65)
               
               
                  Per quanto riguarda il conferimento di un vantaggio, il denunciante ritiene che IN abbia effettuato un sovvenzionamento incrociato della loro infrastruttura web e dei servizi connessi. Ciò si spiega con il fatto che IN non ha una contabilità separata adeguata e che essa rinuncia a profitti quando fornisce tali servizi economici agli ERT e alle OGD. Il denunciante ribadisce anche che IN offre servizi di traduzione a titolo gratuito (cfr. sopra il considerando 54).
               
            
                  (66)
               
               
                  Per quanto riguarda il presunto aiuto a favore degli ERT e delle OGD, il denunciante sostiene che le autorità norvegesi non li ha informati sulla decisione di avvio del procedimento.
               
            
                  (67)
               
               
                  Inoltre, si sostiene che durante i progetti pilota, i clienti selezionati per il progetto non pagavano i servizi ottenuti. Il modello di prezzo introdotto successivamente da IN non copre tutti i costi pertinenti né offre un profitto ragionevole. In particolare, IN non ha incluso nei suoi calcoli tutti i costi di sviluppo delle infrastrutture create per la nuova struttura (18 milioni di NOK) e IN non sta calcolando il ROI («la redditività degli investimenti»). Pertanto, agli ERT e alle OGD viene conferito un vantaggio.
               
            
                  (68)
               
               
                  Per quanto riguarda la compatibilità, il denunciante sostiene che non vi sia un fallimento del mercato nel mercato in questione. Inoltre, il fatto che IN offra servizi di traduzione gratuiti o sovvenzionati agli ERT e alle OGD che migrano i loro contenuti nella piattaforma visitnorway.com costituisce una condizione di vendita abbinata in violazione delle norme antitrust, e quindi il presunto aiuto di Stato non può essere dichiarato compatibile.
               
            
                  (69)
               
               
                  Il 13 gennaio 2015 il denunciante ha inviato all'Autorità una copia della lettera sul bilancio di Stato del 2015 (52). A suo parere, questa lettera conferma che le attività di IN nell'infrastruttura web e nei servizi connessi non rientrano nel suo mandato, il quale è limitato alla promozione generale della Norvegia come destinazione turistica.
               
            6.   COMMENTI DELLE AUTORITÀ NORVEGESI ALLA DECISIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO E ALLE OSSERVAZIONI DI TERZI
      
      
                  (70)
               
               
                  Le autorità norvegesi hanno risposto alla decisione di avvio del procedimento (53) affermando che le misure in questione non costituiscono aiuti di Stato e che, qualora alcune di esse costituissero un aiuto di Stato, tale aiuto dovrebbe essere classificato come aiuto esistente, dal momento che la promozione del turismo norvegese era uno dei compiti dei predecessori di IN prima che venisse firmato l'accordo SEE.
               
            
                  (71)
               
               
                  In subordine, qualora dovesse essere riscontrata la presenza di un nuovo aiuto, esso dovrebbe essere considerato compatibile con l'accordo SEE in quanto compensazione per un SIEG oppure, ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 3, lettera c) dell'accordo SEE, in quanto aiuto per promuovere il settore del turismo.
               
            
                  (72)
               
               
                  Le autorità norvegesi affermano che «se un'attività economica può essere separata dal compito dell'ente pubblico, l'ente può essere considerato un'impresa in questa funzione. Tuttavia, tutte le attività devono essere considerate non economiche se non possono essere separate» (54). Fatta tale premessa, le autorità norvegesi ritengono che l'Autorità abbia equivocato i fatti, poiché i servizi in questione, ossia le infrastrutture web e i servizi connessi, non vengono forniti su base individuale, ma soltanto come parte integrante dei servizi offerti tramite visitnorway.com i quali, nel loro insieme, vanno considerati come un'attività non economica. La fornitura di questi servizi agli ERT e alle OGD rientra nel compito di IN di promuovere la Norvegia come destinazione turistica, che fa parte della strategia nazionale per il turismo di promuovere le imprese. Di conseguenza, le infrastrutture web e i servizi connessi non possono essere valutati da soli, bensì soltanto nel quadro delle attività promozionali di IN.
               
            
                  (73)
               
               
                  In ogni caso, quando IN conclude accordi per la fornitura di servizi a pagamento, essa utilizza un modello di costo di base per garantire che vengano considerati tutti i costi pertinenti dei servizi per IN. Questo metodo è stato codificato negli «Orientamenti per i pagamenti degli utenti» estratti dalla lettera sul bilancio 2011 per IN (55), e IN lo ha applicato dal 2011. IN ha anche utilizzato questo metodo di imputazione dei costi negli accordi premium, il che le ha permesso di coprire tutti i costi relativi agli accordi premium. IN ha inoltre incluso nel proprio bilancio e nei prezzi una prospettiva di profitto pari al [dal… % al … %]. Le autorità norvegesi hanno altresì spiegato che il settore del turismo, in particolare il mercato dei servizi di infrastrutture web, è un settore molto dinamico. Di conseguenza, IN e visitnorway.com devono adattare i servizi forniti in funzione del progresso tecnico e dell'evoluzione dei mercati.
               
            
                  (74)
               
               
                  Per quanto riguarda la compatibilità, le autorità norvegesi invocano l'applicazione delle norme SIEG. Secondo le autorità norvegesi, se i servizi valutati in questo caso fossero considerati attività economiche e se si dovesse riscontrare l'esistenza di un aiuto, tale aiuto dovrebbe essere valutato con riferimento alle norme di compatibilità SIEG (56). Le autorità norvegesi sono del parere che la fornitura di questi servizi sia conforme allo spirito della decisione 2012/21/UE della Commissione, del 20 dicembre 2012, riguardante l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 106, paragrafo 2, del TFUE agli aiuti di Stato sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico, concessi a determinate imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale (57).
               
            
                  (75)
               
               
                  Le autorità norvegesi ritengono anche che le misure in questione dovrebbero essere dichiarate compatibili con il funzionamento dell'accordo SEE, ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo SEE, in quanto aiuti di Stato per promuovere il settore del turismo.
               
            
                  (76)
               
               
                  Le autorità norvegesi sottolineano che l'apertura della piattaforma agli ERT e alle OGD ha fatto crescere la concorrenza nel mercato a valle dei servizi «destinatore». Di ciò si deve tenere conto per compensare gli eventuali effetti negativi del presunto aiuto. Le autorità norvegesi spiegano che, poiché visitnorway.com aggrega informazioni sui prodotti turistici di tutti i possibili concorrenti, ad esempio New Mind | tellUs o Citybreak o qualsiasi altra società che faccia ingresso sul mercato, la pressione concorrenziale su questo mercato è aumentata. In passato, New Mind | tellUs era l'unico fornitore sul mercato. Inoltre, IN offre la piattaforma agli ERT e alle OGD, che non concorrono con imprese al di fuori dei confini norvegesi.
               
            
                  (77)
               
               
                  Le autorità norvegesi contestano il fatto che IN offre servizi di traduzione gratuiti agli ERT e alle OGD che hanno siglato accordi premium e hanno illustrato come IN sopperisce ai costi di traduzione in diversi scenari. In generale, IN copre una quota dei costi di traduzione degli ERT e delle OGD per quanto riguarda le informazioni di interesse generale nel quadro del suo mandato di promuovere la Norvegia come destinazione turistica. Tuttavia, IN copre solo il 50 % dei costi di traduzione per i punti di interesse specifici degli ERT e delle OGD (58). Questa è la regola generale per tutti gli ERT e le OGD. Tuttavia, con riferimento agli ERT e alle OGD che sono migrati in visitnorway.com (ossia i partner premium), IN non copre alcun costo di traduzione. In altre parole, i partner premium perdono i servizi di traduzione. Pertanto, contrariamente a quanto asserito dal denunciante, non vi sono incentivi a firmare accordi di partnership premium per ottenere una compensazione dei costi di traduzione.
               
            
                  (78)
               
               
                  In risposta ai commenti del denunciante, le autorità norvegesi sottolineano che IN non è un concorrente di New Mind | tellUs. Se è vero che l'apertura della piattaforma visitnorway.com agli ERT e alle OGD ha reso in parte superflui i servizi precedentemente offerti da aziende informatiche esterne, IN non è in concorrenza diretta con il denunciante. In altre parole, IN non si sta sostituendo a New Mind | tellUs quale fornitore di servizi informatici; semplicemente, alcune funzionalità (ad esempio ricerca TellUs) non sono più necessarie o tecnicamente realizzabili.
               
            
                  (79)
               
               
                  Le autorità norvegesi hanno inoltre presentato all'Autorità le prove del fatto che IN ha informato gli ERT e le OGD in merito alla decisione di avvio del procedimento. IN ha inviato messaggi di posta elettronica a tutti i partner premium (i presunti beneficiari degli aiuti di Stato) e anche il suo sito Internet vi faceva riferimento (59).
               
            
                  (80)
               
               
                  Infine, in risposta all'ultimo messaggio di posta elettronica ricevuto dal denunciante (60) (citato al precedente considerando 69), le autorità norvegesi hanno ritenuto che la questione evidenziata da New Mind | tellUs avesse già ricevuto una risposta adeguata. Non erano pertanto necessari ulteriori chiarimenti (61).
               
            II.   VALUTAZIONE
      
      1.   ESISTENZA DI UN AIUTO DI STATO
      
      
                  (81)
               
               
                  L'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE stipula quanto segue:
                  «Salvo deroghe contemplate dal presente accordo, sono incompatibili con il funzionamento del medesimo, nella misura in cui incidano sugli scambi fra parti contraenti, gli aiuti concessi da Stati membri della Comunità, da Stati AELS (EFTA) o mediante risorse statali sotto qualsiasi forma, che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza».
               
            
                  (82)
               
               
                  Una misura costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE se soddisfa quattro condizioni. In primo luogo, la misura deve essere finanziata dallo Stato o mediante risorse statali e deve essere imputabile allo Stato. In secondo luogo, essa deve concedere un vantaggio. In terzo luogo, deve favorire determinate imprese o attività economiche. Infine, la misura deve poter incidere sugli scambi fra parti contraenti e falsare la concorrenza nel SEE.
               
            
                  (83)
               
               
                  Perché sussista un aiuto di Stato devono essere soddisfatte tutte le condizioni cumulative previste dall'articolo 61, paragrafo 1 (62).
               
            1.1.   CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA PRESENTE DECISIONE
      
                  (84)
               
               
                  La decisione di avvio del procedimento riguarda il presunto aiuto di Stato a favore di IN nonché degli ERT e delle OGD. Le preoccupazioni dell'Autorità, in seguito alle informazioni ricevute dal denunciante e dalle autorità norvegesi, riguardavano in particolare le infrastrutture web e i servizi connessi forniti da IN agli ERT e alle OGD attraverso gli accordi di partnership premium.
               
            
                  (85)
               
               
                  Tuttavia, durante il procedimento formale, l'Autorità ha concluso che per valutare la condotta di IN sul mercato delle infrastrutture web e dei servizi connessi, sia necessario valutare anche gli altri servizi commerciali che IN offre agli ERT e alle OGD, ossia i servizi di promozione e di commercializzazione di contenuti specifici. Ciò è necessario in quanto il piano aziendale di IN per la nuova struttura fa riferimento a entrambi i tipi di servizi.
               
            
                  (86)
               
               
                  Di conseguenza, anche se i servizi specifici di promozione e di commercializzazione non rientravano nel campo di applicazione della decisione di avvio del procedimento e non rientrano in quello della presente decisione, l'Autorità intende farvi riferimento nella misura necessaria per decidere sulle presunte misure di aiuto di Stato tramite le infrastrutture web e i servizi connessi.
               
            1.2.   POSSIBILI MISURE DI AIUTO DI STATO A FAVORE DI IN
      1.2.1.   
            Sulla possibilità di considerare IN un'«impresa»
         
      
      
                  (87)
               
               
                  L'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE stipula che, per essere considerate aiuto di Stato, le misure devono favorire talune imprese o produzioni. Tale articolo si applica soltanto nel caso in cui il beneficiario di un aiuto sia un'impresa. Di conseguenza, è necessario valutare se IN possa essere considerata un'impresa ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
               
            
                  (88)
               
               
                  Le imprese sono entità che esercitano un'attività economica, a prescindere dal loro status giuridico e il modo in cui sono finanziate (63). Le attività economiche sono attività che consistono nell'offrire beni o servizi su un mercato (64). Tutte le entità giuridicamente distinte dallo Stato, che esercitano attività economiche, sono considerate «imprese». L'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE disciplina tutte le imprese pubbliche e private (65).
               
            
                  (89)
               
               
                  Se un'entità esercita attività economiche, essa va considerata un'impresa unicamente in relazione a quei servizi specifici, a prescindere dal modo in cui andrebbero classificate le sue altre attività (66).
               
            
                  (90)
               
               
                  Secondo le autorità norvegesi la fornitura di infrastrutture web e dei servizi connessi non può essere definita un'attività economica. A loro avviso, tali servizi non sono separabili dai servizi offerti agli ERT e alle OGD per promuovere la Norvegia come destinazione turistica tramite il sito visitnorway.com. Poiché lo sviluppo e la gestione di questa piattaforma rispondono all'obiettivo di promuovere la Norvegia come destinazione turistica, e visto che questo compito generale non può essere definito come un'attività economica, nemmeno i servizi informatici in oggetto, in questo caso, possono essere definiti tali.
               
            
                  (91)
               
               
                  L'Autorità appoggia la conclusione opposta, confermando il suo parere preliminare espresso nella decisione di avvio del procedimento.
               
            
                  (92)
               
               
                  L'Autorità osserva, in primo luogo, che la lettera sul bilancio 2013 (67) consente a IN di fornire attività sia economiche che non economiche, visto che il finanziamento di tali attività differisce: le attività economiche devono essere fornite alle condizioni di mercato e devono quindi essere finanziate dai clienti. Di conseguenza, per IN esiste la possibilità giuridica di fornire contemporaneamente servizi economici e non economici.
               
            
                  (93)
               
               
                  In secondo luogo, secondo l'Autorità, il fatto che IN in talune circostanze agisca come strumento dello Stato per garantire una promozione generale della Norvegia, e quindi non fornisca servizi o beni sul mercato, non è una ragione sufficiente per concludere che IN non stia offrendo altri servizi economici nel settore del turismo.
               
            
                  (94)
               
               
                  In terzo luogo, l'Autorità è d'accordo sul fatto che la promozione della Norvegia come destinazione turistica non sia un'attività economica. Tuttavia, sulla piattaforma, IN offre diversi tipi di servizi: pubblicità e promozione di contenuti generali sulla Norvegia, ossia informazioni generali sulle aurore boreali, le previsioni metereologiche, le caratteristiche geografiche del paese ecc., ma anche contenuti turistici specifici, come la promozione di alberghi, ristoranti o altre attività commerciali. Pubblicizzare informazioni generali sulla Norvegia non è un'attività economica, ma promuovere specifiche imprese turistiche costituisce un'attività economica.
               
            
                  (95)
               
               
                  L'Autorità non accetta la tesi secondo cui la fornitura di infrastrutture web e di servizi connessi agli ERT e alle OGD non costituisce un'attività economica dal momento che l'obiettivo ultimo è fornire un'attività non economica, ossia promuovere in generale la Norvegia come destinazione turistica. Secondo l'Autorità l'obiettivo delle autorità norvegesi non è rilevante quando si tratta di stabilire se IN eserciti o meno un'attività economica. L'Autorità ritiene che la promozione di imprese turistiche private implichi un'attività economica.
               
            
                  (96)
               
               
                  La giurisprudenza ha ammesso in taluni casi che «al fine di valutare la natura di tale attività di acquisto, non si deve separare l'attività di acquisto del prodotto dall'utilizzo successivo che ne è fatto, e che il carattere economico o non economico dell'utilizzo successivo del prodotto acquistato determina necessariamente il carattere dell'attività di acquisto» (68). L'Autorità ricorda, tuttavia, che anche i beneficiari dei servizi informatici offerti da IN, gli ERT e le OGD, utilizzano questi servizi per prestare servizi sia economici che non economici. Gli ERT e le OGD promuovono in generale il turismo nelle loro rispettive aree geografiche, ma pubblicizzano anche specifiche attività turistiche per conto dei loro azionisti e clienti. L'Autorità conclude quindi che IN fornisce servizi economici.
               
            
                  (97)
               
               
                  In quarto luogo, l'Autorità ritiene che, contrariamente alla tesi avanzata dalle autorità norvegesi, illustrata al precedente considerando 90, non sia necessario fornire anche infrastrutture web e servizi connessi per promuovere la Norvegia come destinazione turistica. Infatti, IN ha promosso con successo il turismo in Norvegia fino al 2013, anche se solo da tale data offre i suddetti servizi web tramite gli accordi di partnership premium. L'Autorità sottolinea che le autorità norvegesi non hanno dimostrato in alcun modo che IN possa promuovere efficacemente il turismo nel paese solo se i servizi web in oggetto vengono offerti tramite il sito visitnorway.com. Pertanto, l'Autorità non accetta la tesi secondo la quale per promuovere la Norvegia come destinazione turistica sia necessario fornire anche le infrastrutture web e i servizi connessi. L'Autorità non riconosce quindi che i servizi sono inseparabili.
               
            
                  (98)
               
               
                  In quinto luogo, l'Autorità ricorda che per poter definire economico un servizio è fondamentale che sul mercato in questione esista una concorrenza, ovverosia altre entità che offrano prodotti e servizi uguali o intercambiabili (69). Le infrastrutture web e i servizi connessi vengono anche forniti da operatori privati, quali il denunciante, pertanto l'Autorità conclude che nel presente caso questa condizione è soddisfatta.
               
            
                  (99)
               
               
                  Nella sua giurisprudenza, la CGUE ha sottolineato che le attività economiche vengono normalmente offerte dietro corrispettivo (70). Sia il denunciante sia IN forniscono le infrastrutture web e i servizi connessi dietro compenso; pertanto, secondo l'Autorità, questo è un altro motivo per cui i suddetti servizi dovrebbero essere definiti economici.
               
            
                  (100)
               
               
                  Secondo l'Autorità questa conclusione è valida anche se IN non fornisce le infrastrutture web e i servizi connessi come servizio individuale; quando i siti web degli ERT e delle OGD sono integrati in visitnorway.com, gli ERT e le OGD ricevono dalla piattaforma servizi che in precedenza essi acquistavano da operatori privati dietro corrispettivo. Di conseguenza, è irrilevante se questi servizi sono offerti solo agli ERT e alle OGD, e non ad altre società di gestione della destinazione.
               
            
                  (101)
               
               
                  L'Autorità conclude pertanto che quando fornisce infrastrutture web e servizi connessi, IN è un'impresa ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
               
            1.2.2.   
            Vantaggio economico
         
      
      
                  (102)
               
               
                  Come già affermato, le autorità norvegesi sostengono che la fornitura di infrastrutture web e di servizi connessi debba essere valutata nel contesto delle attività di promozione turistica di IN, come parte dell'obiettivo norvegese di ridurre il numero di ERT e di OGD e di rendere più efficiente l'industria turistica. L'Autorità rammenta che l'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE non differenzia gli interventi statali in base alle loro cause o ai loro obiettivi, ma li definisce in base ai loro effetti (71). Secondo la CGUE «Ne consegue che la nozione di aiuto è una nozione obiettiva e funzione soltanto della questione se una misura statale conferisca o meno un vantaggio ad una o a talune imprese» (72). Pertanto, gli obiettivi della nuova struttura per il turismo della Norvegia non sono rilevanti per stabilire se le presunte misure implichino un vantaggio e un aiuto di Stato.
               
            
                  (103)
               
               
                  Nel presente caso l'esistenza di un vantaggio dipende dai seguenti fattori: i) se IN abbia effettuato una sovvenzione incrociata finanziando le sue attività economiche con i fondi pubblici ricevuti per compensare le sue attività non economiche, e ii) se IN abbia richiesto un'adeguata remunerazione del capitale (margine ragionevole di profitto) per i servizi economici forniti agli ERT e alle OGD.
               
            
                  (104)
               
               
                  Queste due tematiche verranno esaminate nelle due successive sottosezioni. Ai fini della valutazione, l'Autorità stabilirà se gli ERT e le OGD abbiano acquistato i servizi da IN a un prezzo inferiore al livello che prevarrebbe in un mercato competitivo (cioè in assenza di potere di mercato). Secondo l'Autorità, un indicatore ragionevole di un simile livello competitivo è un prezzo sufficiente per coprire i costi incrementali, ossia i costi variabili direttamente imputabili e una congrua quota di costi comuni (fissi), oltre a un'adeguata remunerazione del capitale (73).
               
            1.2.2.1.   Sovvenzione incrociata delle infrastrutture web e dei servizi connessi
      
      
                  (105)
               
               
                  Quando un soggetto svolge attività sia economiche che non economiche, è opportuno introdurre un sistema di contabilità dei costi che garantisca che le attività economiche non siano sovvenzionate attraverso risorse statali assegnate alle attività non economiche di tale soggetto (74).
               
            
                  (106)
               
               
                  È opportuno introdurre meccanismi di imputazione dei costi obiettivi e trasparenti per garantire che le risorse statali assegnate alle attività non economiche di tale soggetto non coprano i costi incrementali delle attività economiche. In assenza di tali meccanismi, le attività economiche possono trarre vantaggi dai fondi pubblici stanziati per le attività non economiche. Inoltre, i conti interni dovrebbero consentire di identificare i costi e i ricavi corrispondenti ai diversi servizi (75).
               
            
                  (107)
               
               
                  Di conseguenza, l'Autorità verificherà se IN abbia utilizzato un metodo per separare i costi e i ricavi delle sue attività economiche e delle sue attività non economiche, al fine di escludere il rischio di una sovvenzione incrociata tra le diverse attività di IN. L'Autorità controllerà inoltre i conti di IN riguardo ai servizi economici forniti agli ERT e alle OGD.
               
            
         Meccanismo di imputazione dei costi
      
      
                  (108)
               
               
                  Come già illustrato, un'impresa pubblica che eserciti attività economiche e non economiche deve utilizzare sistemi e procedure contabili che le consentano di attribuire tutti i costi incrementali sostenuti per la fornitura del servizio economico ai conti inerenti alle attività economiche (76).
               
            
                  (109)
               
               
                  Sulla base delle informazioni fornite da IN, l'Autorità ha concluso che i costi comuni sono i seguenti: i) costi per lo sviluppo del progetto «nuova struttura», ii) costi di esercizio generali, ossia follow-up e amministrazione, assistenza del webmaster ecc. e iii) spese per la gestione tecnica della piattaforma, ossia consulenti informatici, diritti annuali per le licenze software, manutenzione di hardware e software ecc. (77).
               
            
                  (110)
               
               
                  Le autorità norvegesi hanno spiegato che i costi di sviluppo rappresentano i costi per la gestione del progetto, per lo sviluppo dell'idea, per lo sviluppo e le migliorie a livello tecnico, per il collaudo e le attività dei consulenti finalizzate a preparare visitnorway.com al progetto di nuova struttura. Nel 2013 i costi di sviluppo ammontavano a circa 18 milioni di NOK (78).
               
            
                  (111)
               
               
                  Stando alla risposta delle autorità norvegesi alla decisione di avvio del procedimento (79), 4 milioni di NOK sono stati assegnati ai servizi economici erogati tramite la piattaforma. Secondo le informazioni fornite, considerando una ripartizione dei costi basata su una piena trasparenza tra marketing generico e marketing specifico (80), la stragrande maggioranza dei costi d'esercizio e tecnici della nuova struttura (circa l'89 %) è legata al marketing generico della Norvegia (attività non economica). Pertanto, il modello commerciale di IN includeva 4 milioni di NOK dei costi di sviluppo come costi di investimento. Le autorità norvegesi hanno presentato informazioni che confermano la ragionevolezza di tale imputazione dei costi di sviluppo. In particolare, IN ha informato l'Autorità che, in seguito all'analisi di 15 766 pagine editoriali e di 19 000 listati, è emerso che nel periodo 23 marzo 2014-23 marzo 2015 l'84,3 % di tutte le visualizzazioni di pagine viene definito come marketing generico, mentre il 15,7 % di tutte le visualizzazioni si riferisce a listati relativi ad attività commerciali (81). Ne consegue che la maggior parte dei costi di sviluppo dovrebbe essere imputata ai servizi non economici della piattaforma.
               
            
                  (112)
               
               
                  Sulla base delle informazioni fornite di cui sopra, l'Autorità osserva che la percentuale dei costi di sviluppo attribuiti ai servizi economici di IN supera il 20 %, una percentuale maggiore rispetto alla quota reale dei costi inerenti alla promozione dei contenuti specifici di cui sopra. L'Autorità conclude quindi che l'attribuzione di 4 milioni di NOK al modello di business degli accordi di partnership premium sia ragionevole e giustificata.
               
            
                  (113)
               
               
                  Il denunciante sostiene tuttavia che i costi di sviluppo dovrebbero anche includere parte dei costi inerenti alla creazione della piattaforma stessa avvenuta nel 2007.
               
            
                  (114)
               
               
                  IN conferma che questi costi non sono stati inclusi nel calcolo dei costi e sostiene inoltre che la piattaforma esisteva già prima che fossero conclusi gli accordi premium, e che gli ERT e le OGD avevano già accordi di cooperazione, nell'ambito dei quali pagavano una quota annuale, che hanno contribuito alla creazione della piattaforma (82). Inoltre, i costi iniziali non erano inclusi perché non erano capitalizzati (83), come prevedono le norme contabili norvegesi (NRS 19) (84). La norma NRS 19 riguarda i costi diretti pertinenti e la capitalizzazione dei costi. Essa prevede che i beni immateriali, ossia gli attivi non monetari senza carattere fisico, utilizzati da una società per produrre o vendere beni e servizi, non debbano essere capitalizzati. In base a tali regole, nel caso di visitnorway.com, nessun costo di sviluppo è stato quindi capitalizzato.
               
            
                  (115)
               
               
                  Le autorità norvegesi spiegano inoltre che nel 2015 verrà implementata per visitnorway.com una nuova piattaforma DMS basata sul cloud computing. L'attuale piattaforma con tutti i contenuti, le routine, le licenze software ecc. resterà attiva fino alla fine del 2015, dopodiché verrà chiusa. Nella nuova piattaforma verranno trasferiti solo i testi e le foto, mentre la precedente piattaforma tecnica perderà il suo valore a causa dei progressi tecnici intervenuti sul mercato. Secondo IN, non vi è quindi alcuna ragione economica per capitalizzare i progetti informatici quali visitnorway.com.
                  
               
            
                  (116)
               
               
                  L'Autorità accoglie questa tesi, considerato che le norme contabili norvegesi consentono la non capitalizzazione di questo tipo di costi. L'Autorità ritiene che, nella misura in cui tutte le società norvegesi hanno facoltà di non capitalizzare questo tipo di costi, anche se tale fatto potrebbe essere considerato un vantaggio, esso non è selettivo. La misura (la possibilità di non capitalizzare un costo) è aperta a tutti settori economici, a tutte le forme societarie e a tutti i tipi di produzione. Pertanto, nel caso di spese che rientrano nella regola NRS 19, la misura non costituirebbe né un vantaggio selettivo né un aiuto di Stato (85).
               
            
                  (117)
               
               
                  Per quanto riguarda i costi generali di esercizio, per il periodo 2013-2018 IN applica un metodo del costo orario pieno per imputare i vari costi (86). Questo metodo si basa sugli orientamenti citati nel precedente considerando 73, adottati nel 2011 e da allora applicati. Secondo questo metodo, il prezzo dei servizi si basa sul numero di ore che i dipendenti hanno impiegato per fornire detti servizi (87). I costi orari di IN includono i costi diretti di personale per la persona che svolge il lavoro e i costi generali necessari per garantire che tale persona sia in grado di svolgere il proprio lavoro (88). I costi generali includono il canone d'affitto, l'ufficio, la telefonia, la gestione e i servizi congiunti come quelli finanziari, informatici e inerenti alle risorse umane. Dal 2014 IN incrementa annualmente il costo orario del 3 % per garantire che tutti i costi continuino a essere coperti (89).
               
            
                  (118)
               
               
                  Applicando questo metodo, IN garantisce che i vari progetti siano finanziati mediante i corrispettivi pagati dai singoli clienti, coprendo i costi sostenuti da IN per fornire loro il servizio.
               
            
                  (119)
               
               
                  Di conseguenza, l'Autorità ritiene che tale metodo, almeno nel presente caso, sia sufficientemente adeguato per imputare i costi comuni.
               
            
                  (120)
               
               
                  L'Autorità osserva che, durante lo studio pilota (2012-2013), il costo orario attribuito ai conti dei due studi pilota era inferiore alla tariffa oraria del costo pieno standard fissata da IN (90). Tuttavia, questa tariffa oraria ridotta è stata compensata tenendo conto del tempo che gli ERT e le OGD hanno dedicato alla fornitura di contenuti, feedback e assistenza per lo sviluppo della nuova struttura (91).
               
            
                  (121)
               
               
                  Per quanto riguarda l'imputazione dei costi tecnici, IN utilizza un metodo basato sul «costo per visualizzazione di pagina» (92). In base a tale metodo, IN calcola il costo per visualizzazione di pagina sulla piattaforma e quindi calcola la quota dei costi tecnici che gli ERT/le OGD dovrebbero pagare in base alla loro quota effettiva di visualizzazioni di pagine. L'Autorità ritiene che questo metodo consenta a IN di imputare correttamente i costi tra il marketing generico e i servizi commerciali. Il piano commerciale di IN prevede l'utilizzo di questo metodo fino al 2018 per imporre diritti sui servizi economici forniti agli ERT e alle OGD.
               
            
                  (122)
               
               
                  L'Autorità ritiene quindi che sia stato adottato un meccanismo di imputazione dei costi obiettivo e trasparente che consente a IN di garantire la copertura dei costi delle sue attività (inclusi i costi incrementali e una congrua parte dei costi comuni) solo attraverso le entrate provenienti dalle attività economiche.
               
            
         Separazione contabile
      
      
                  (123)
               
               
                  Nel corso del procedimento d'indagine formale le autorità norvegesi hanno trasmesso all'Autorità ulteriori informazioni sul sistema contabile adottato da IN.
               
            
                  (124)
               
               
                  I conti annuali di IN contengono il bilancio consolidato della società, inclusi il conto profitti e perdite, il bilancio e le note secondo quanto previsto dalla legge sulla contabilità norvegese. Questi conti vengono verificati da un revisore contabile esterno, approvato dall'Assemblea generale di IN e iscritto al registro nazionale norvegese delle imprese. Il bilancio consolidato può essere disaggregato in otto diversi sottoconti, uno per ciascuna attività o ciascun programma realizzato da IN (prestiti, fondi, progetti ecc.). I sottoconti hanno il proprio conto profitti e perdite e i propri conti di bilancio.
               
            
                  (125)
               
               
                  
                     Visitnorway.com figura nel conto per le attività di progetto. Inoltre, IN ha spiegato che ogni singolo progetto, come visitnorway.com, dispone di un sottoconto specifico. In particolare, i progetti hanno numeri di progetto separati per le attività commerciali esterne (93). In questo modo è possibile assicurare un'adeguata classificazione e imputazione dei ricavi e dei costi di tutte le attività di IN.
               
            
                  (126)
               
               
                  
                     Visitnorway.com ha quattro conti di progetto nei quali IN ripartisce tutti i costi e i ricavi relativi alla gestione della piattaforma (94). I quattro sottoconti di progetto sono: i) consulenti esterni per i servizi operativi editoriali, ii) consulenti esterni per i servizi di aggiornamento e manutenzione, iii) servizi esterni per la gestione tecnica e iv) servizi esterni per la nuova struttura (95). I costi e i ricavi degli accordi premium sono codificati nel conto di progetto dei servizi esterni per la nuova struttura (96).
               
            
                  (127)
               
               
                  Questi quattro sottoconti di progetto contengono i costi e i ricavi per la piattaforma visitnorway.com nel suo insieme. I costi e i ricavi relativi ai servizi economici e non economici sono chiaramente identificati, ma codificati insieme. L'Autorità non ha rilevato casi di scorretta identificazione dei costi e dei ricavi come economici o non economici. Si può pertanto concludere che non è stata attuata una separazione contabile formale, ma che i costi e i ricavi dei diversi tipi di servizio possono comunque essere individuati con chiarezza.
               
            
                  (128)
               
               
                  Durante il procedimento d'indagine formale (97) IN si è impegnata a migliorare la trasparenza del suo sistema contabile riguardo alle attività economiche nel settore del turismo e a tenere conti più dettagliati a partire dal 1o gennaio 2014.
               
            
                  (129)
               
               
                  Per garantire ulteriore trasparenza al suo attuale sistema contabile, IN intende rivedere i quattro conti già esistenti all'interno del conto di progetto visitnorway.com. I costi e i ricavi in ognuno dei quattro conti verranno ulteriormente suddivisi per attività economica e non economica. Di conseguenza, da gennaio 2014, verrà attuata la separazione formale dei conti.
               
            
                  (130)
               
               
                  L'Autorità è del parere che una separazione accurata e formale dei conti, a partire dal 1o gennaio 2014, sarà sufficiente per prevenire il sovvenzionamento incrociato dei servizi economici forniti in virtù degli accordi di partnership premium. L'Autorità precisa inoltre che, prima del 2014, IN forniva servizi economici soltanto ai clienti del progetto pilota e che, a partire dal 1o gennaio 2014, IN ha offerto ai clienti del progetto pilota prezzi uguali a quelli applicabili al resto degli accordi premium.
               
            
                  (131)
               
               
                  Secondo l'Autorità, il fatto che sia in effetti possibile creare otto conti, indica che i conti attuali sono già sufficientemente trasparenti. L'Autorità ritiene quindi che il sistema contabile adottato da IN fino alla data attuale permetta di separare i costi dei servizi economici da quelli non economici in maniera sufficientemente accurata, anche in assenza di una separazione formale dei conti tra i servizi economici e quelli non economici.
               
            
                  (132)
               
               
                  In conclusione, l'Autorità prende atto della proposta avanzata dalle autorità norvegesi e conclude che l'attuale sistema di contabilità permette già di identificare i vari costi e ricavi dei servizi economici e non economici forniti tramite il sito visitnorway.com e che non è stata riscontrata alcuna sovvenzione incrociata da attività non economiche a favore di attività economiche.
               
            1.2.2.2.   Il presunto mancato guadagno
      
      
                  (133)
               
               
                  Le imprese pubbliche devono operare sul mercato come qualsiasi operatore economico (98). Nessun vantaggio ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE è stato concesso dallo Stato, se ci si può attendere lo stesso tipo di condotta da un investitore privato, ossia quando un'impresa pubblica agisce conformemente al principio dell'investitore operante in un'economia di mercato (99).
               
            
                  (134)
               
               
                  Qualsiasi titolare di un'impresa o investitore si attende normalmente un rendimento dal capitale che ha investito in un'impresa commerciale (100). Tale prospettiva di redditività rappresenta un costo d'esercizio normale e previsto per l'impresa. Pertanto, nessun vantaggio finanziato da risorse statali viene conferito quando un'impresa pubblica copre i costi (variabili e un contributo adeguato ai costi comuni), oltre a una remunerazione adeguata dei capitali propri (101).
               
            
                  (135)
               
               
                  L'Autorità ha già precisato nei suoi Orientamenti sull'industria manifatturiera che: «[N]el caso di un'impresa pubblica che presentasse un'insufficiente redditività, l'Autorità di vigilanza EFTA potrebbe riscontrare elementi di aiuto suscettibili di essere analizzati alla luce dell'articolo 61. L'impresa pubblica ottiene di fatto capitali ad un tasso inferiore a quello di mercato, il che equivale ad una sovvenzione» (102).
               
            
                  (136)
               
               
                  Tuttavia, l'Autorità rammenta anche che secondo i medesimi Orientamenti l'investitore dispone di un ampio margine di discrezione e che «entro tale ampio margine di giudizio la valutazione operata dall'investitore pubblico non può essere considerata come afferente ad aiuti di Stato». Ne consegue che «[s]olo quando non vi sono motivi obiettivi per attendersi ragionevolmente da un investimento un saggio di rendimento adeguato, quale sarebbe accettabile per un investitore privato in un'impresa privata comparabile operante in normali condizioni di mercato, si tratta di un aiuto di Stato, anche se l'investimento è finanziato in tutto o in parte con fondi pubblici»
                      (103).
               
            
                  (137)
               
               
                  Di conseguenza, l'Autorità ha valutato la politica dei prezzi di IN con riguardo ai servizi economici forniti nel quadro dei progetti pilota e degli accordi di partnership premium tramite la piattaforma visitnorway.com. L'obiettivo era valutare se il modello commerciale di IN per i servizi informatici forniti nel contesto della nuova struttura di visitnorway.com (ossia gli accordi di partnership premium) includesse una ragionevole prospettiva di profitto.
               
            
                  (138)
               
               
                  Le autorità norvegesi hanno spiegato (104) che la politica dei prezzi di IN garantisce la copertura di tutti i costi pertinenti e il conseguimento di un profitto ragionevole sui ricavi derivanti dalle attività economiche (105). Anche se sostengono che le attività di IN in questo settore non siano di natura economica, gli accordi commerciali sono destinati a coprire tutti i costi e a generare un profitto per IN.
               
            
                  (139)
               
               
                  In base al metodo di imputazione dei costi descritto sopra (cfr. i considerando da 108 a 122), le autorità norvegesi hanno illustrato il modello di prezzi utilizzato durante i progetti pilota e gli accordi di partnership premium per mostrare che i prezzi per la fornitura delle infrastrutture web e dei servizi connessi agli ERT e alle OGD sono sufficienti per generare un rendimento ragionevole.
               
            
                  (140)
               
               
                  Questa redditività non viene misurata sulla piattaforma visitnorway.com nel suo insieme (106), ma piuttosto sulla redditività delle attività economiche (servizi economici forniti agli ERT e alle OGD mediante gli accordi premium e gli accordi quadro). Il piano commerciale iniziale di IN per la nuova struttura includeva i ricavi derivanti dai servizi forniti agli ERT e alle OGD nel quadro dei due tipi di accordo: i) accordi premium e ii) accordi quadro.
               
            
                  (141)
               
               
                  In seguito a una valutazione dettagliata delle informazioni fornite, non è dimostrato che IN non cerchi di ottenere un profitto ragionevole dagli accordi commerciali, inclusi gli accordi premium. Al contrario, vi sono prove del fatto che, in pratica, IN prevedesse un profitto da queste attività economiche nel periodo 2013-2018. IN ha presentato all'Autorità un'analisi della redditività sulla base dei costi e dei ricavi stimati, associati agli accordi commerciali, con un valore attuale netto positivo (107), utilizzando un tasso di sconto del 7 %. In particolare, il modello commerciale di IN stimava un utile netto compreso tra [il … % e il … %] (108).
               
            
                  (142)
               
               
                  Durante il procedimento formale, IN ha anche spiegato (109) che sta migrando verso un nuovo sistema di gestione delle destinazioni (DMS) basato sul cloud computing, in cui ha […].
               
            
                  (143)
               
               
                  L'Autorità osserva che il raffronto tra il comportamento di un operatore pubblico e di un operatore privato va fatto esaminando l'atteggiamento di un operatore privato al momento dell'investimento o al momento della definizione del piano commerciale «tenuto conto in particolare delle informazioni disponibili e degli sviluppi prevedibili alla data dei detti conferimenti» (110). Le modifiche apportate al sito visitnorway.com in seguito all'elaborazione del modello commerciale per la nuova struttura sono pertanto irrilevanti per valutare l'esistenza di un aiuto di Stato. La questione rilevante è se il modello commerciale originale mirasse al conseguimento di un profitto dalla fornitura dei servizi agli ERT e alle OGD.
               
            
                  (144)
               
               
                  Nell'analisi dei due progetti pilota — durante la fase «Pilota ALFA» — le autorità norvegesi sottolineano che VisitSørlandet e VisitTrondheim hanno contribuito significativamente a sviluppare il modello e hanno dedicato molto tempo ai progetti. L'allegato 6 della risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (111) offre un elenco concreto dei tipi di lavori supplementari realizzati durante i progetti pilota nel 2013, mentre veniva pianificata una nuova struttura per visitnorway.com. Tra questi lavori supplementari realizzati dai clienti dei progetti pilota, IN cita: i) individuazione del contenuto da mantenere nella piattaforma, ii) pianificazione della transizione dei collegamenti dalle soluzioni esistenti per mantenere il posizionamento nei motori di ricerca del contenuto esistente, iii) configurazione/valutazione della struttura di base, della prima pagina, delle pagine secondarie e della struttura delle cartelle per i contenuti che esulano dalle proprie pagine ecc.
               
            
                  (145)
               
               
                  Di conseguenza, la redditività dei progetti pilota non può essere valutata isolatamente, ma soltanto quale parte di un progetto a lungo termine. La questione da valutare non è se IN otterrebbe profitti dai progetti pilota nel breve termine, ma piuttosto se la nuova struttura e gli accordi di partnership premium garantirebbero una redditività nel lungo termine (112). Infatti, i progetti pilota, per loro natura, non vengono realizzati dalle imprese pubbliche o private con la prospettiva di un profitto immediato, ma piuttosto per valutare la loro razionalità economica e commerciale (113). La giurisprudenza ammette che non vi sia automaticamente aiuto di Stato ogniqualvolta lo Stato rinunci a entrate. Infatti, secondo la prassi corrente in seno alla CGUE (114) e alla Commissione (115), l'Autorità ritiene che i prezzi ridotti non implichino aiuti di Stato se sono oggettivamente giustificati da motivi economici.
               
            
                  (146)
               
               
                  L'Autorità osserva inoltre che, dal 2014, ai clienti dei due progetti pilota è stata offerta per l'accordo di partnership premium una struttura di prezzi identica a quella offerta agli altri ERT e alle altre OGD (116). Di fatto, questo spiega il riferimento del denunciante a un «aumento di prezzo» tra i vecchi accordi premium e quelli nuovi. Certamente, gli accordi di partnership firmati a partire dal 2014 prevedono tariffe superiori rispetto a quelle richieste durante le fasi pilota (cfr. sopra il considerando 44) (117).
               
            
                  (147)
               
               
                  I dati inviati all'Autorità (118) dimostrano che il profitto medio, inizialmente previsto dagli accordi dei partner premium per il periodo 2013-2018 (tra [il … % e il … %]) è in linea con il margine ottenuto dagli operatori privati che offrono servizi web agli ERT e alle OGD (119).
               
            
                  (148)
               
               
                  IN ha spiegato nella sua risposta alla decisione di avvio del procedimento (120) che, anche se non conosce i modelli tariffari del suo concorrente, essa ha tuttavia raccolto i conti annuali disponibili delle principali società di sviluppo di siti Internet che offrono servizi agli ERT e alle OGD. Secondo IN gli operatori privati che offrono servizi web agli ERT e alle OGD hanno un margine di profitto medio del […] (121). IN ritiene quindi che il suo margine di profitto, stimato tra [il… % e il … %], sia conforme ai margini ottenuti sul mercato (122).
               
            
                  (149)
               
               
                  L'Autorità rammenta che, secondo la giurisprudenza, il rendimento medio del settore può essere utilizzato come un indicatore dell'assenza di aiuto (123). Secondo l'Autorità, poiché un margine di profitto del […] % per l'offerta di infrastrutture web e di servizi connessi sarebbe accettabile per un investitore di mercato, il modello commerciale di IN era in linea con il principio dell'investitore operante in un'economia di mercato.
               
            
                  (150)
               
               
                  Infine, IN ha fornito alcune informazioni (124) sulla tesi avanzata dal denunciante, secondo cui visitnorway.com ha di per sé un valore dovuto al marchio e al dominio (si tratta di una delle piattaforme sul turismo più visitate in Norvegia), che non è stato preso in considerazione. Secondo le informazioni in possesso dell'Autorità, il denunciante ritiene che, poiché il marchio visitnorway.com ha un valore economico, gli ERT e le OGD dovrebbero pagare anche per il profitto indiretto ottenuto dall'utilizzo di questo marchio.
               
            
                  (151)
               
               
                  Secondo IN questo valore è trascurabile. Per corroborare la sua tesi, IN si è rivolta a un consulente esterno, NetNames, che ha stimato il valore del dominio a 20 000 USD (125). Il valore del dominio si basa su un confronto con vari domini comparabili. Considerando i costi di visitnorway.com, l'esperto esterno ha confermato la tesi di IN, secondo la quale il valore del dominio è trascurabile. L'Autorità non ha alcun argomento per mettere in discussione questa conclusione.
               
            
                  (152)
               
               
                  L'Autorità ritiene pertanto che IN abbia agito correttamente, poiché non ha imposto agli ERT e alle OGD il costo supplementare dell'utilizzo del marchio visitnorway.com.
               
            
                  (153)
               
               
                  L'Autorità conclude quindi che gli accordi commerciali di IN, inclusi gli accordi premium, vengono conclusi con la prospettiva di una redditività a lungo termine e in linea con il principio dell'investitore operante in un'economia di mercato.
               
            1.2.3.   
            Conclusione
         
      
      
                  (154)
               
               
                  Nel quadro della fornitura delle infrastrutture web e dei servizi connessi agli ERT e alle OGD, l'Autorità conclude che IN dispone di un meccanismo di imputazione dei costi e di un sistema contabile adeguati, che consentono all'impresa di identificare con precisione i costi e i ricavi associati a tali servizi.
               
            
                  (155)
               
               
                  Si è inoltre appurato che IN non ha rinunciato a profitti nell'ambito dell'offerta di tali servizi e che ha agito in linea con il principio dell'investitore operante in un'economia di mercato.
               
            
                  (156)
               
               
                  L'Autorità conclude quindi che IN non ha ottenuto un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE nel quadro della fornitura di infrastrutture web e di servizi connessi agli ERT e alle OGD tramite gli accordi di partnership premium.
               
            1.2.4.   
            Presunto aiuto di Stato a favore degli ERT e delle OGD
         
      
      1.2.5.   
            Sulla possibilità di considerare gli ERT e le OGD «imprese»
         
      
      
                  (157)
               
               
                  Come già illustrato sopra, cfr. il considerando 87, l'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE si applica soltanto nei casi in cui i beneficiari di un aiuto di Stato siano imprese.
               
            
                  (158)
               
               
                  Come già precisato al citato considerando 18, l'Autorità osserva che gli ERT e le OGD non vengono istituiti per massimizzare i profitti per l'ente stesso o per i suoi azionisti, ma piuttosto per accrescere e promuovere le attività commerciali dei loro azionisti e dei loro clienti.
               
            
                  (159)
               
               
                  L'Autorità rammenta tuttavia che l'applicazione delle norme sugli aiuti di Stato non dipende dall'orientamento a scopo di lucro dell'ente. Sulla base della giurisprudenza, anche gli enti senza scopo di lucro possono offrire beni e servizi sul mercato (126). In tal caso, gli operatori senza scopo di lucro restano nel campo di applicazione delle norme sugli aiuti di Stato.
               
            
                  (160)
               
               
                  L'Autorità sostiene che, in maniera analoga a IN, gli ERT e le OGD forniscono servizi economici e non economici. La promozione di servizi turistici specifici costituisce un'attività economica, cfr. sopra il considerando 28. Pertanto, tali enti vengono considerati imprese in relazione a detti servizi.
               
            1.2.6.   
            Esistenza di un vantaggio a favore degli ERT e delle OGD
         
      
      
                  (161)
               
               
                  IN ha dimostrato che, pur essendo un'organizzazione senza scopo di lucro, gli accordi di partnership premium vengono firmati con prospettive ragionevoli di redditività a lungo termine. Il modello di determinazione del prezzo di IN prevede un rendimento del [tra il … % e il … %] (cfr. sopra il paragrafo 1.2.2.2.). I dati forniti da IN dimostrano che, nella pratica, la redditività attesa è stata anche raggiunta. I dati indicano che l'investimento di IN nella nuova struttura visitnorway.com ha generato un profitto nel 2013. Nel 2014 e nel 2015 è previsto un profitto negativo, ma per il periodo 2016-2018 è atteso un profitto stabile e ragionevole. Il profitto medio è in linea con quello dell'operatore privato che offre servizi web agli ERT e alle OGD (127).
               
            
                  (162)
               
               
                  L'autorità conclude pertanto che gli ERT e/o le OGD non hanno ottenuto un vantaggio attraverso l'offerta di infrastrutture web e servizi connessi a un prezzo inferiore a quello di mercato.
               
            
                  (163)
               
               
                  Inoltre, contrariamente a quanto sostenuto dal denunciante, cfr. sopra i considerando 54 e 65, l'Autorità è stata rassicurata sul fatto che nessun servizio gratuito di traduzione viene offerto agli ERT e alle OGD che migrano verso IN.
               
            
                  (164)
               
               
                  Le autorità norvegesi hanno spiegato che i partner premium non ottengono servizi gratuiti di traduzione ma, al contrario, per la traduzione, ricevono un'assistenza inferiore a quella offerta ai partner non premium, ossia agli ERT e alle OGD che non migrano nel sito visitnorway.com, cfr. sopra il considerando 77.
               
            
                  (165)
               
               
                  In base a quanto esposto sopra, l'Autorità conclude che la presunta condizione di vendita abbinata per aderire ad accordi premium non esiste.
               
            1.2.7.   
            Conclusione
         
      
      
                  (166)
               
               
                  Su tali premesse, l'Autorità conclude che gli ERT e le OGD non hanno ricevuto aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE nel quadro della fornitura di infrastrutture web e di servizi connessi da parte di IN.
               
            2.   CONCLUSIONE
      
      
                  (167)
               
               
                  Poiché l'Autorità ha concluso che non esiste un vantaggio a favore di IN, degli ERT e delle OGD, non è necessario valutare se le restanti condizioni dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE, siano soddisfatte.
               
            HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
      Articolo 1
      1.   Innovation Norway non ha ricevuto aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE attraverso un sovvenzionamento incrociato della sua infrastruttura web e dei servizi connessi nel settore del turismo con i fondi pubblici ricevuti per compensare i suoi servizi non economici nello stesso settore, ossia la promozione generale della Norvegia come destinazione turistica. Innovation Norway ha adottato un meccanismo di imputazione dei costi e un metodo contabile che le ha consentito di identificare in maniera adeguata i costi e i ricavi legati alla sua infrastruttura web e ai servizi connessi.
      2.   Innovation Norway non ha ottenuto aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE mediante un mancato guadagno nel quadro della fornitura di infrastrutture web e servizi connessi agli enti regionali del turismo e alle organizzazioni di gestione della destinazione.
      Articolo 2
      Gli enti regionali del turismo e le organizzazioni di gestione della destinazione non hanno ricevuto aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE ottenendo infrastrutture web e servizi connessi a prezzi inferiori a un prezzo di mercato concorrenziale.
      Articolo 3
      Il Regno di Norvegia è destinatario della presente decisione.
      Articolo 4
      Il testo della decisione in lingua inglese è il solo facente fede.
      
         Fatto a Bruxelles, il 4 novembre 2015
         
            
               Per l'Autorità di vigilanza EFTA
            
            Sven Erik SVEDMAN
            
               Presidente
            
            Helga JÓNSDÓTTIR
            
               Membro del collegio
            
         
      
      
         (1)  Documento n. 678002 e gli allegati dei documenti dal n. 678003 al n. 678007, dal n. 678010 al n. 678013, e n. 678017.
      
         (2)  Nell'ottobre 2013 il denunciante iniziale, la società tellUs IT AS, si è fuso con la società New Mind, costituendo la New Mind | tellUs. Cfr. www.newmind.co.uk
      
         (3)  Pubblicata nella GU C 334 del 25.9.2014, pag. 8 e Supplemento SEE n. 53 del 25.9.2014, pag. 1.
      
         (4)  Documento n. 720775, insieme a 12 allegati (documenti dal n. 720776 al n. 720788).
      
         (5)  Documento n. 726058.
      
         (6)  Documento n. 725167.
      
         (7)  Documento n. 725174.
      
         (8)  Documenti n. 730559, 730560 e 730561.
      
         (9)  L'Autorità ha ricevuto una serie di messaggi di posta elettronica dal denunciante e da IN che contenevano informazioni aggiuntive. TellUs ha inviato un messaggio di posta elettronica in data 1o gennaio 2015 (documento n. 734800). IN ha inviato diversi messaggi di posta elettronica, documenti n. 742759 (e-mail del 16 gennaio 2015), n. 744264 (e-mail del 5 febbraio 2015), n. 753927 (e-mail del 14 aprile 2015), n. 754218 (e-mail del 17 aprile 2015), n. 757843 (e-mail del 20 maggio 2015) e n. 758656 (e-mail del 29 maggio 2015), e ha tenuto un'audioconferenza con IN il 16 aprile 2015.
      
         (10)  In particolare visitnorway.com ha registrato 22,5 milioni di visite e 50 milioni di visualizzazioni di pagine nel 2013 e 21,3 milioni di visite e 50,3 milioni di visualizzazioni di pagine nel 2014. Cfr. le informazioni disponibili all'indirizzo http://www.slideshare.net/hanspetteraalmo/new-structure-for-destinations-on-visitnorwayvom e il documento n. 758656.
      
         (11)  In norvegese «Regionalt selskap».
      
         (12)  In norvegese «Destinasjonsselskap».
      
         (13)  L'Autorità fornisce una descrizione di questi servizi ai successivi paragrafi 2.2 e 2.3.
      
         (14)  LOV-2003-12-19-130 (in norvegese «Lov om Innovasjon Norge»), consultabile all'indirizzo: http://lovdata.no/dokument/NL/lov/2003-12-19-130?q=lov+om+innovasjon+norge.
      
         (15)  Paragrafo 2 della legge su IN.
      
         (16)  I compiti attualmente assolti da IN venivano generalmente svolti in precedenza dai suoi quattro predecessori, ossia: il Fondo norvegese di sviluppo industriale e regionale («SND»), l'Ufficio governativo di consulenza per inventori («SVO»), il Consiglio norvegese del turismo («NTC») e il Consiglio delle esportazioni norvegese («NEC»). In norvegese: «Statens nærings- og distriktsutviklingsfond», «Statens Veiledningskontor for Oppfinnere», «Norges Turistråd» e «Norges Eksportråd». Nel 2004 queste quattro organizzazioni si sono sciolte per fondersi nella società IN.
      
         (17)  Lettera di IN del 28 ottobre 2013 (documento n. 688213).
      
         (18)  Lettera di IN del 28 ottobre 2013 (documento n. 688213).
      
         (19)  Cfr. «The Government's tourism strategy. Destination Norway. National strategy for the tourism industry» (La strategia del governo per il turismo. Destinazione Norvegia. Strategia nazionale per il settore del turismo). Ministero norvegese del Commercio e dell'industria. 10 aprile 2012, pagina 44. Questo documento è stato inviato all'Autorità come allegato 4 (documento n. 688216) alla lettera di IN del 28 ottobre 2013 (documento n. 688213).
      
         (20)  Ibid.
      
         (21)  Per esempio, stando a quanto pubblicato nel profilo aziendale dell'ente regionale del turismo «Visit Trondheim AS», l'azienda non perseguiva un beneficio economico diretto per i suoi azionisti (traduzione libera). In norvegese: «Selskapet har ikke som formål å skaffe eierne direkte økonomisk utbytte» (corsivo aggiunto). Cfr. le informazioni pubblicate nel registro di coordinamento centrale per le persone giuridiche, che fa parte dei registri Brønnøysund. Il link è disponibile al seguente indirizzo: http://w2.brreg.no/enhet/sok/detalj.jsp?orgnr=955715209
      Per quanto riguarda l'ente regionale del turismo «Visit Sørlandet AS», il suo profilo aziendale indica che la società non persegue il conseguimento di profitti per i suoi azionisti. In norvegese: «Områdemarkedsføring, profilering og merkevarebygging via tilrettelegging for salg og markedsføring for reiselivet på Sørlandet.
         
            Selskapets virksomhet tar ikke sikte på å skaffe aksjeeierne økonomisk utbytte.
         
         Eventuelt overskudd skal benyttes til å fremme selskapets formål. Selskapet kan eie aksjer/andeler i andre selskap» (corsivo aggiunto). Cfr. il profilo pubblicato nel registro di coordinamento centrale per le persone giuridiche, che fa parte dei registri Brønnøysund, all'indirizzo: http://w2.brreg.no/enhet/sok/detalj.jsp?orgnr=993995282.
      
         (22)  Definiti come «[s]istemi che consolidano e distribuiscono una vasta gamma di prodotti turistici attraverso una varietà di canali e piattaforme, in genere per una determinata regione e a sostegno delle attività di un'organizzazione di gestione della destinazione insediata in quella regione. I DMS cercano di adottare un approccio cliente centrico nel gestire e commercializzare la destinazione come entità olistica, fornendo generalmente informazioni approfondite sulla destinazione, prenotazioni in tempo reale, strumenti di gestione della destinazione, nonché prestando particolare attenzione al sostegno delle piccole attività turistiche indipendenti». Definizione di «DMS» tratta dal sito Internet http://www.newmind.co.uk/technology-platform/destination-management-system.
      
         (23)  Il termine «società di gestione delle destinazioni» (destination management companies o DMC) sta a indicare nel settore turistico società di servizi professionali con una conoscenza approfondita della realtà locale, competenze settoriali e risorse, specializzate nella progettazione e nell'attuazione di eventi, attività, tour, trasporti ecc. In generale, questo termine si riferisce a società di servizi professionali legati alla vendita di viaggi.
      
         (24)  Lettera di IN del 20 dicembre 2013 (documento n. 694258). L'Associazione nazionale per il turismo, che era l'organismo congiunto dei soggetti interessati a livello nazionale, municipale e privato nel settore del turismo, è stata istituita nel 1903 e ha proseguito la sua attività fino al 1984. Da allora, le attività di marketing dell'Associazione nazionale per il turismo sono proseguite attraverso la fondazione NORTRA, che nel 1999 ha cambiato il proprio nome in NTC. Dal 2004 i compiti della NTC vengono assolti da IN, in seguito alla fusione di questi due enti. Ulteriori informazioni sugli enti che hanno tradizionalmente avuto il compito di promuovere la Norvegia come destinazione turistica figurano anche nella lettera di IN del 20 dicembre 2013 (documento n. 694258).
      
         (25)  Statsbudsjettet 2013 — oppdragsbrev Innovasjon Norge. Pagina 14. Disponibile all'indirizzo: https://www.regjeringen.no/globalassets/upload/nhd/vedlegg/brev/2013_oppdragsbrev_innovasjonnorge.pdf
      Statsbudsjettet 2014 — oppdragsbrev Innovasjon Norge. Disponibile all'indirizzo: https://www.regjeringen.no/contentassets/ab7b70cc80924f038a26a89417d0eb66/in_oppdragsbrev_2014.pdf
      Statsbudsjettet 2015 — oppdragsbrev Innovasjon Norge. Disponibile all'indirizzo: http://www.innovasjonnorge.no/PageFiles/2814818/Oppdragsbrev%20KLD%20(2).pdf
      
         (26)  Cfr. «The Governments' tourism strategy. Valuable experiences. National Strategy for the Tourism Industry» (La strategia dei governi per il turismo. Esperienze di valore. Strategia nazionale per il settore del turismo). Ministero norvegese del Commercio e dell'industria. 18 dicembre 2007. Allegato 1 (documento n. 688214) alla lettera di IN del 28 ottobre 2013 (documento n. 688213).
      
         (27)  Ibid., sottoparagrafo 7.5. «Visitnorway.com», pagina 68.
      
         (28)  Cfr. «The Government's tourism strategy. Destination Norway. National strategy for the tourism industry» (La strategia del governo per il turismo. Destinazione Norvegia. Strategia nazionale per il settore del turismo). Ministero norvegese del Commercio e dell'industria. 10 aprile 2012. Allegato 4 (documento n. 688216) alla lettera di IN del 28 ottobre 2013 (documento n. 688213). Disponibile all'indirizzo: https://www.regjeringen.no/contentassets/1ce1d6cdcbac47739b3320a66817a2dd/lenke_til_strategien-engelsk.pdf
      
         (29)  Per ulteriori informazioni cfr. il piano del progetto per una nuova struttura del turismo nazionale, redatto dal ministero del Commercio, dell'industria e della pesca (versione 1.2 del 20 giugno 2013): http://www.regjeringen.no/upload/NHD/Temasider/Reiseliv/Riktigprosjektplan.pdf
      
         (30)  Cfr. nota a piè pagina n. 25.
      
         (31)  La lettera sul bilancio 2014 afferma che: «Innovation Norway svilupperà ulteriormente il portale Internet del turismo nazionale visitnorway.com […]».
      
      
         (32)  Lettera di IN del 28 ottobre 2013 (documento n. 688213).
      
         (33)  Lettera di IN del 28 ottobre 2013 (documento n. 688213).
      
         (34)  A differenza dei servizi di banca dati offerti da IN, la soluzione di New Mind | tellUs viene offerta a tutte le società operanti nel settore del turismo (non solo agli ERT e alle OGD) e distribuisce le informazioni inserite nella banca dati contemporaneamente a diversi canali mediatici.
      
         (35)  IN ha chiarito, nella sua risposta alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720775), che IN offre a tutti gli ERT e a tutte le OGD lo stesso accordo (esiste un modello di accordo, una copia del quale è stata inviata all'Autorità). Ciononostante, diversi ERT e OGD non sono interessati a siglare accordi premium a causa delle restrizioni imposte da IN. Ad esempio: i) molte OGD ritengono che la presentazione della loro regione nell'ambito del quadro nazionale comune di visitnorway.com sia alienante, ii) il direttore di IN ha facoltà di bloccare o modificare i contenuti pubblicati da un partner premium sul sito, se esiste un conflitto di interessi o se il contenuto non è adatto al profilo di visitnorway.com, iii) se un'OGD chiude i propri siti Internet, essa perde il nome del proprio dominio ecc.
      
         (36)  L'ERT è stato istituito come impresa regionale per Aust-Agder e Vest-Agder nel 2010. La società è di proprietà del distretto e delle autorità locali nonché di alcune società private quali Color Line, Fjord Line, Amusement Park ecc. Cfr. «La strategia del governo per il turismo. Destinazione Norvegia. Strategia nazionale per il settore del turismo». Cfr. la nota a piè pagina 19. Ulteriori informazioni sulla società figurano nel Registro di coordinamento centrale per le persone giuridiche, che fa parte dei registri Brønnøysund, consultabile all'indirizzo http://w2.brreg.no/enhet/sok/detalj.jsp?orgnr=993995282.
      
         (37)  Visit Trondheim AS è stata fondata nel 1989 con l'obiettivo di sviluppare il settore turistico di Trondheim. I suoi azionisti sono: Rezidor Hotels Norway AS (12,77 %), Bo-hotell AS (7,34 %), Realinvest AS (6,78 %) e altri (73,11 %).
      Nel profilo aziendale si legge: «Visit Trondheim è la società di promozione turistica per le organizzazioni, istituzioni, società e amministrazioni pubbliche con interessi legati al settore del turismo di Trondheim e dell'omonima regione. Lo sviluppo di questa destinazione turistica avverrà in coordinazione con lo sviluppo della comunità, del commercio e del turismo. Visit Trondheim dovrà definire e fornire servizi di hosting e di profile marketing, nonché vendere, commercializzare e contribuire allo sviluppo di Trondheim e dell'omonima regione come destinazioni turistiche, congressuali, culturali e di eventi. Visit Trondheim dovrà fare in modo che tutte le parti interessate operino per la stessa causa affinché Trondheim possa raggiungere, in qualità di meta turistica, la posizione desiderata nonché gli obiettivi prefissati in termini di attrattiva e reputazione. L'obiettivo della società non è quello di garantire ai proprietari un beneficio economico diretto. Alla liquidazione della società gli eventuali profitti saranno destinati alle finalità dell'oggetto sociale» (traduzione libera). Ulteriori informazioni sulla società figurano nel Registro di coordinamento centrale per le persone giuridiche, che fa parte dei registri Brønnøysund: http://w2.brreg.no/enhet/sok/detalj.jsp?orgnr=955715209.
      
         (38)  La sigla URL sta per Uniform Resource Locator. Un URL è una stringa di testo formattata utilizzata dai browser, dai client di posta elettronica e da altro software per identificare una risorsa di rete su Internet.
      
         (39)  Lettera di IN del 28 ottobre 2013 (documento n. 688213).
      
         (40)  Seconda lettera di IN del 28 ottobre 2013 (documento n. 688215). Cfr. anche la risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720775).
      
         (41)  Definite nella figura 2 «DMO specific» (specifiche dell'OGD).
      
         (42)  Definiti nella figura 2 come «nuova struttura».
      
         (43)  Definita nella figura 2 come «presentazione standard».
      
         (44)  Definite nella figura 2 come «marketing generico».
      
         (45)  Secondo il denunciante: «IN non ha mai offerto, prima d'ora, servizi quali piattaforme e infrastrutture informatiche al settore del turismo». Denuncia (documento n. 678002), pag. 8.
      
         (46)  La Corte afferma nella sentenza sulla causa Altmark Trans e Regierungspräsidium Magdeburg, procedimento C-280/00, EU:C:2003:415, che la compensazione dei servizi che sia conforme ai quattro criteri di cui ai punti 89-93 della sentenza non costituisce un aiuto di Stato.
      
         (47)  Per ulteriori dettagli sulla denuncia si rimanda alla decisione di avvio del procedimento di cui al precedente considerando 2.
      
         (48)  Messaggio di posta elettronica del 15 novembre 2013 (documento n. 690346).
      
         (49)  Per ulteriori dettagli cfr. i considerando 61 e 62 della decisione di avvio del procedimento.
      
         (50)  Per ulteriori dettagli cfr. i considerando da 115 a 126 della decisione di avvio del procedimento.
      
         (51)  Per ulteriori informazioni sulle argomentazioni dell'Autorità in merito alla compatibilità, cfr. i considerando da 129 a 137 della decisione di avvio del procedimento.
      
         (52)  Informazioni supplementari del denunciante (messaggio di posta elettronica del denunciante del 13 gennaio 2015 (documento n. 734800)].
      
         (53)  Risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720775).
      
         (54)  Ibid.
      
         (55)  Le autorità norvegesi hanno inviato all'Autorità, come allegato 2 alla loro risposta alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720777) una traduzione in inglese del documento «Riesame dell'imputazione dei costi per lo sviluppo dell'attività commerciale e l'amministrazione in seno a IN» (Review of the allocation for business development and administration in IN) (capitolo 2421, voce 70). Il modello di costo si basa sul numero di ore impiegate da IN per fornire servizi a pagamento.
      
         (56)  Per decretare la compatibilità delle presunte misure di aiuto di Stato, le autorità norvegesi non rivendicano l'assenza di un aiuto di Stato invocando l'applicazione delle condizioni Altmark, ma piuttosto lo spirito della decisione SIEG.
      
         (57)  Decisione 2012/21/UE della Commissione, del 20 dicembre 2011, riguardante l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 106, paragrafo 2, del TFUE agli aiuti di Stato sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico, concessi a determinate imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale (GU L 7 dell'11.1.2012, pag. 3).
      
         (58)  Le autorità norvegesi hanno spiegato che visitnorway.com offre informazioni generali e informazioni relative a prodotti. Le prime riguardano informazioni di interesse pubblico, quali notizie sulle aurore boreali ecc. Le seconde riguardano attività commerciali specifiche quali alberghi, attività legate al turismo ecc. Cfr. sopra il considerando 48.
      
         (59)  Allegato I alla lettera di IN del 24 novembre 2014. Commenti alle osservazioni di New Mind | tellUs (documento n. 730560).
      
         (60)  Informazioni supplementari ricevute dal denunciante. Messaggio di posta elettronica del denunciante del 13 gennaio 2015 (documento n. 734800).
      
         (61)  Risposta delle autorità norvegesi al messaggio di posta elettronica inviato dal denunciante il 13 gennaio 2015, cfr. la nota a piè pagina di cui sopra (documento n. 742759).
      
         (62)  Sentenze nella causa Belgio/Commissione (Tubemeuse), C-142/87, EU:C:1990:125, punto 25, e nella causa France Télécom (Bouygues), T-425/04 RENV e T-444/04 RENV, EU:T:2015:450, punto 186.
      
         (63)  Sentenze nella causa Höfner ed Elser/Macroton, C-41/90, EU:C:2011:732, punti 21-23; Pavlov e a. da C-180/98 a C-184/98, EU:C:2000:428, e nella causa E-5/07 Private Barnehagers Landsforbund (Raccolta Corte EFTA 2008, pag. 62, punto 78).
      
         (64)  Sentenza nella causa ministero dell'Economia e delle Finanze/Cassa di Risparmio di Firenze SpA, C-222/04, EU:C:2006:8, punto 108.
      
         (65)  Sentenza nella causa Banco Exterior de España, C-37/92, EU:C:1993:836, punto 11.
      
         (66)  Le attività economiche e quelle non economiche possono coesistere nello stesso settore e talvolta essere esercitate dalla stessa organizzazione. In tale caso, l'entità va considerata un'impresa solo in relazione alle sue attività economiche. Cfr. la sentenza nella causa Commissione/Repubblica italiana, C–118/85, EU:C:1987:283, punto 7. Cfr. anche la decisione 2006/225/CE della Commissione, del 2 marzo 2005, relativa al regime di aiuti messo in atto dall'Italia per la ristrutturazione degli enti di formazione professionale (GU L 81 del 18.3.2006, pag. 25), considerando 43.
      
         (67)  Disponibile all'indirizzo: https://www.regjeringen.no/globalassets/upload/NHD/Vedlegg/Brev/2013_oppdragsbrev_innovasjonnorge.pdf#search=OPPDRAGSBREV&regj_oss=1
      
         (68)  Cfr. la sentenza nella causa Federación Española de Empresas de Tecnología Sanitaria (FENIN)/Commissione, C-205/03, EU:C:2006:453, punto 26.
      
         (69)  Conclusioni dell'avvocato generale nella causa Federación Española de Empresas de Tecnología Sanitaria (FENIN)/Commissione, C-205/03, EU:C:2005:666, punto 31.
      
         (70)  Cfr. le sentenze nella causa Pavel Pavlov e al., da C-180/98 a C-184/98, EU:C:2000:428, punto 76, e nella causa Ambulanz Glöckner, C-475/99, EU:C:2001:577, punto 20.
      
         (71)  Causa E-6/98, Regno di Norvegia/Autorità di vigilanza EFTA, Relazione 1998, pag. 242, punto 34. Cfr. anche le sentenze nella causa Commissione e Spagna/Government of Gibraltar e Regno Unito, C-106/09 e C-107/09, EU:C:2011:732 e Francia/Commissione, C-241/94, EU:C:1996:353, punti 19 e 20.
      
         (72)  Sentenza nella causa Ladbroke Racing/Commissione, T-67/94, EU:T:1998:7, punto 52, e nella causa SIC/Commissione, T-46/97, EU:T:2000:123, punto 83.
      
         (73)  Sentenza nella causa Chronopost SA/Commissione, C-83/01 P, C-93/01 P e C-94/01 P, EU:C:2003:388, punto 40.
      
         (74)  Cfr. ad esempio le decisioni dell'Autorità n. 84/15/COL sul presunto sovvenzionamento incrociato dei corsi marittimi erogati da Redningsselskapet e dall'Università di TromsØ (GU C 193 dell'11.6.2015, pag. 9), consultabili all'indirizzo: http://www.eftasurv.int/media/esa-docs/physical/84-15-COL.pdf); n. 142/03/COL riguardante la riorganizzazione e il trasferimento di fondi pubblici all'Istituto di ricerche sul lavoro (GU C 248 del 16.10.2003, pag. 6); n. 343/09/COL sulle operazioni immobiliari relative agli appezzamenti nn. 1/152, 1/301, 1/630, 4/165, 2/70, 2/32 effettuate dal comune di Time (GU L 123 del 12.5.2011, pag. 72); n. 496/13/COL riguardo al finanziamento di Harpa Concert Hall and Conference Centre (GU L 172 del 12.6.2014, pag. 36), considerando 56 e le decisioni ivi citate; e n. 174/13/COL sul finanziamento di imprese di raccolta dei rifiuti (GU C 263 del 12.9.2013, pag. 5). In senso analogo, la Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione (RSI) afferma che: «Laddove la medesima entità svolga attività economiche e non economiche e al fine di evitare sovvenzioni incrociate a favore dell'attività economica, il finanziamento pubblico dell'attività non economica non ricade nell'ambito di applicazione dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE, se i due tipi di attività e i relativi costi, finanziamenti e entrate possono essere nettamente separati. La corretta imputazione dei costi, dei finanziamenti e delle entrate può essere comprovata mediante i rendiconti finanziari annui della pertinente entità» (punto 18, corsivo aggiunto).
      
         (75)  Queste condizioni sono stipulate dalla direttiva sulla trasparenza (direttiva della Commissione 2006/111/CE, del 16 novembre 2006, relativa alla trasparenza delle relazioni finanziarie tra gli Stati membri e le loro imprese pubbliche e alla trasparenza finanziaria all'interno di talune imprese (GU L 318 del 17.11.2006, pag. 17), integrata nell'accordo SEE con decisione del Comitato misto SEE n. 55/2007 dell'8 giugno 2007 (GU L 266 dell'11.10.2007, pag. 15 e Supplemento SEE n. 48 dell'11.10.2007, pag. 12).
      
         (76)  Sentenza nella causa Chronopost SA/Commissione, C-83/01 P, C-93/01 P e C-94/01 P, EU:C:2003:388, punto 40.
      
         (77)  Si fa riferimento al grafico incluso nella lettera di IN del 28 ottobre 2013 (documento n. 688215).
      
         (78)  L'Autorità precisa che i costi di sviluppo sono stati considerati nel bilancio di IN per il 2013, anno in cui sono stati sostenuti i costi. Cfr. i considerando da 113 a 115 per ulteriori dettagli.
      
         (79)  Risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720775).
      
         (80)  Allegato al messaggio di posta elettronica inviato da IN all'Autorità in data 14 aprile 2015 (documento n. 753927).
      
         (81)  Allegato 2 al messaggio di posta elettronica di IN del 14 aprile 2015 (documento n. 753927).
      
         (82)  Allegato 3 alla risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720778).
      
         (83)  Un costo capitalizzato viene rilevato come parte di un attivo fisso nel bilancio di una società, anziché essere iscritto nella spesa nel periodo in cui è stato sostenuto. Di conseguenza, un costo non capitalizzato è una spesa soltanto per l'anno in cui viene sostenuto.
      
         (84)  Una copia della norma NRS 19 è stata inviata all'Autorità come allegato II alla lettera del 24 novembre 2014 (documento n. 730560).
      
         (85)  Stando alla giurisprudenza, una misura potenzialmente accessibile a tutte le imprese non è selettiva. Cfr. anche la sentenza nella causa Germania/Commissione, C-156/98, EU:C:2000:467, punto 22.
      
         (86)  L'Autorità precisa che questo metodo è stato applicato dal 2013 in maniera coerente a tutti gli accordi premium, inclusi gli accordi riguardanti i due primi progetti pilota, VisitSØrlandet e VisitTrondheim. Nell'Allegato 4 alla risposta alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720779), IN ha fornito all'Autorità una copia di tutti gli accordi di partnership premium firmati.
      
         (87)  Il modello del costo orario pieno differisce dal modello del costo di base, dove alcuni costi comuni possono essere detratti dal costo totale. Questo modello non è stato applicato da IN nel quadro degli accordi di partnership. IN ha spiegato che da quando sono stati pubblicati gli Orientamenti sui pagamenti degli utenti nel 2011 questo modello è stato accantonato. Il metodo del costo pieno viene utilizzato per tutti i servizi di IN, se lo stesso servizio può essere fornito da soggetti privati (documento n. 720775, risposta alla decisione di avvio del procedimento).
      
         (88)  Anche la percentuale del tempo dedicato al progetto da parte dei dipendenti è prestabilita (documento n. 720778, allegato 3 alla risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento).
      
         (89)  L'Autorità osserva che nel 2013 sono stati firmati solo i progetti pilota.
      
         (90)  Lettera di IN del 24 novembre 2014 (documento n. 730560).
      
         (91)  Nella risposta alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720775), IN spiega nel dettaglio che gli ERT e le OGD partecipano al progetto per la nuova struttura dal 2013. Anche gli ERT e le OGD hanno investito tempo e risorse. Il loro coinvolgimento diretto e la loro partecipazione al progetto giustificano una tariffa oraria inferiore a quella generale calcolata da IN. Un elenco completo dei costi extra dei progetti pilota è stato trasmesso all'Autorità come allegato 6 alla risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720781).
      
         (92)  Questo metodo di determinazione del prezzo è stato utilizzato da altre aziende private operanti sul mercato. Per ulteriori informazioni su questo metodo di imputazione dei costi si rimanda al sito: https://www.adspeed.com/Knowledges/1104/Blog/How_much_charge_advertising_website.html o http://www.quora.com/What-is-an-industry-accepted-cost-per-page-view-of-dynamic-content-not-cache-able. Ad esempio, questo è il metodo utilizzato da Google per alcuni dei suoi servizi (cfr. i dettagli sul sito https://support.google.com/adwords/answer/2472735?hl=it).
      
         (93)  Risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720775).
      
         (94)  Messaggio di posta elettronica di IN inviato all'Autorità il 14 aprile 2015 (documento n. 753927).
      
         (95)  Messaggio di posta elettronica di IN inviato all'Autorità il 20 maggio 2015 (documento n. 757843). Una copia del conto è stata trasmessa all'Autorità in allegato alla lettera di IN del 28 ottobre 2013 (documento n. 688215) e allegato 3 alla risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720778).
      
         (96)  Messaggio di posta elettronica di IN inviato all'Autorità il 20 maggio 2015 (documento n. 757843).
      
         (97)  Risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720775). Cfr. anche il messaggio di posta elettronica di IN del 14 aprile 2015 (documento n. 753927).
      
         (98)  Sentenza nella causa EPAC/Commissione, T-204/97 e T-270/97, EU:T:2000:148, punto 122.
      
         (99)  Sentenza nella causa Westdeutsche Landesbank Girozentrale e Land Nordrhein-Westfalen/Commissione, (West-LB) T-228/99 e T-233/99, EU:T:2006:405, punto 207.
      
         (100)  Sentenza nella causa West-LB, cfr. sopra, punto 314 e nella causa Italia/Commissione (Eni-Lanerossi), C-303/88, EU:C:1991:136, punto 22.
      
         (101)  Sentenza nella causa Chronopost SA/Commissione, C-83/01 P, C-93/01 P e C-94/01 P EU:C:2003:388, punto 40.
      
         (102)  La sezione 1, paragrafo 2 degli Orientamenti sull'industria manifatturiera stipula che «[l]'attenzione di questo capitolo è incentrata sull'atto di cui al punto 1 dell'allegato XV all'accordo SEE, denominato in appresso «direttiva sulla trasparenza»; esso sviluppa inoltre il principio ormai ben stabilito secondo il quale si concreta un aiuto di Stato quando lo Stato fornisce un finanziamento ad un'impresa in circostanze che non sarebbero accettabili per un investitore privato operante in condizioni normali di economia di mercato». I suddetti orientamenti sono consultabili sul sito: http://www.eftasurv.int/?1=1&showLinkID=16995&1=1 (GU L 274 del 26.10.2000. Supplemento SEE n. 48 del 26.10.2000).
      
         (103)  Ibid, paragrafo 1 della sezione intitolata «Funzionalità del principio dell'investitore in economia di mercato».
      
         (104)  Risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720775).
      
         (105)  Ciò è in linea con i mandati definiti relativamente ai servizi pubblici. Ad esempio, negli orientamenti sull'emittenza radiotelevisiva, l'Autorità ritiene che non sia ragionevole chiedere un profitto per l'erogazione di un servizio pubblico. Al contrario, per quanto riguarda le attività economiche, è ragionevole un elemento di profitto che rappresenti un'equa retribuzione del capitale tenuto conto del rischio. Cfr. il punto 72 degli orientamenti.
      
         (106)  IN fornisce tramite la piattaforma visitnorway.com servizi non economici ed economici. La gestione generale della piattaforma non prevede necessariamente un profitto. Tuttavia, la presente decisione si limita a valutare se IN ottenga un profitto ragionevole dai servizi economici. Le cifre sui servizi non economici non rientrano nel campo di applicazione delle norme sugli aiuti di Stato.
      
         (107)  Allegato 3 alla risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720778). Fogli Excel dettagliati sono stati trasmessi all'Autorità per quanto riguarda i costi degli accordi dei partner premium e il modello economico per l'imputazione dei costi (documento n. 727330).
      
         (108)  Risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720775).
      
         (109)  Lettera di IN del 24 novembre 2014 (documento n. 730560).
      
         (110)  Sentenza nella causa Repubblica francese/Commissione (Stardust Marine), C-482/99, EU:C:2002:294, punto 70. Secondo la Corte, «[o]ccorre porsi nel contesto dell'epoca in cui sono state adottate le misure di sostegno finanziario al fine di valutare la razionalità economica del comportamento dello Stato e occorre quindi astenersi da qualsiasi valutazione fondata su una situazione successiva» (punto 71).
      
         (111)  Documento n. 720781.
      
         (112)  La giurisprudenza ammette che le imprese pubbliche possano mirare a massimizzare i profitti nel lungo termine. Cfr. le sentenze nella causa Italia/Commissione (Lanerossi), C-303/88, EU:C:1991:136, punto 22, Italia/Commissione (ALFA-FIAT), C-305/89, EU:C:1991:142, punto 20 e Ciudad de la Luz/Commissione, T-319/12 e T-321/12, EU:T:2014:604, punto 41.
      
         (113)  Il Tribunale ha sottolineato l'esigenza per le imprese pubbliche di dimostrare la razionalità economica dei loro progetti. Cfr. la sentenza nella causa Corsica Ferries, T-565/08, EU:T:2012:415, punto 84.
      
         (114)  Sentenza nella causa van der Kooy BV, 67/85, 68/85 e 70/85, EU:C:1988:38, punti 29 e 30, e nella causa Belgio/Commissione, C-56/93, EU:C:1996:64, punto 10.
      
         (115)  Nella decisione SFMI-Chronopost, secondo la Commissione non era anomalo il fatto che nel periodo iniziale i pagamenti effettuati da una nuova impresa per l'assistenza logistica e commerciale fornita dalla casa madre coprissero solo i costi variabili (decisione della Commissione 98/365/CE del 1o ottobre 1997 riguardante il presunto aiuto di Stato concesso dalla Francia a SFMI-Chronopost (GU L 164 del 9.6.1998, pag. 37).
      
         (116)  Lettera di IN del 24 novembre 2014 (documento n. 730560).
      
         (117)  Cfr. la risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720775).
      
         (118)  Lettera di IN del 28 ottobre 2013 (documento n. 688215) e risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720775).
      
         (119)  Allegato 7 alla risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720782).
      
         (120)  Risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720775).
      
         (121)  Allegato 7 alla risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720782).
      
         (122)  Lettera di IN del 28 ottobre 2013 (documento n. 688215).
      
         (123)  Sentenze nella causa WestLB/Commissione, punto 254, e nella causa Ciudad de la Luz/Commissione, punto 44.
      
         (124)  Lettera di IN del 24 novembre 2014 (documento n. 730559).
      
         (125)  Una copia della risposta di NetNames (allegato III alla lettera di IN del 24 novembre 2014) è stata trasmessa all'Autorità (documento n. 730560).
      
         (126)  Sentenze nella causa Van Landewyck, da 209/78 a 215/78 e 218/78, EU:C:1980:248, punto 88; nella causa FFSA e al., C-244/94, EU:C:1995:392, punto 21, e nella causa MOTOE, C-49/07, EU:C:2008:376, punti 27 e 28.
      
         (127)  Si fa riferimento al messaggio di posta elettronica inviato da IN il 17 aprile 2015 (documento n. 754218) e alla risposta di IN alla decisione di avvio del procedimento (documento n. 720775), capitolo 4.3.3.2.