CELEX: E2002P0002
Language: it
Date: 2002-07-30 00:00:00
Title: Ricorso presentato il 30 luglio 2002 da Technologien, Bau- und Wirtschaftsberatung GmbH e The Bellona Foundation contro l'Autorità di vigilanza EFTA (Causa E-2/02)

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E2002P0002

Ricorso presentato il 30 luglio 2002 da Technologien, Bau- und Wirtschaftsberatung GmbH e The Bellona Foundation contro l'Autorità di vigilanza EFTA (Causa E-2/02)  

Gazzetta ufficiale n. C 293 del 28/11/2002 pag. 0007 - 0007

Ricorso presentato il 30 luglio 2002 da Technologien, Bau- und Wirtschaftsberatung GmbH e The Bellona Foundation contro l'Autorità di vigilanza EFTA(Causa E-2/02)(2002/C 293/07)Un ricorso contro l'Autorità di vigilanza EFTA è stato proposto alla Corte EFTA il 30 luglio 2002 da Technologien, Bau- und Wirtschaftsberatung GmbH e The Bellona Foundation, rappresentati da Advokathuset Feydt &  Hamborgstrøm, St. Olavs gate 21A, N-0165 Oslo.I ricorrenti chiedono alla Corte di:1. annullare la decisione dell'Autorità di vigilanza EFTA, del 31 maggio 2002, sulla notifica di una proposta di regole di ammortamento modificate della legge sulla fiscalità del settore petrolifero per apparecchiature di produzione e condutture per il gas collegate a nuovi impianti su larga scala per il gas naturale liquefatto (GNL) siti nella contea di Finnmark o nei comuni di Kåfjord, Skjervøy, Nordreisa o Kvænangen nella contea di Troms e applicazione di tali regole al progetto di Snøhvit (aiuto n. 020.500.041) (Norvegia); e2. condannare l'Autorità di vigilanza EFTA al pagamento delle spese processuali.Circostanze di fatto e di diritto e motivi addotti a sostegno:- L'articolo 5.2(1) degli orientamenti in materia di aiuti di Stato dell'Autorità di vigilanza EFTA dispone che l'Autorità di vigilanza EFTA è tenuta ad avviare la procedura di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del protocollo 3 all'accordo sull'Autorità di vigilanza e sulla Corte qualora nutra dubbi sulla compatibilità di un aiuto con il funzionamento dell'accordo SEE.- L'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo SEE dispone che "gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, sempreché non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse", possono considerarsi compatibili con il funzionamento dell'accordo SEE.- I ricorrenti sostengono che l'Autorità di vigilanza EFTA ha abusato dei propri poteri ed ha violato prinicipi generali del diritto comunitario.