CELEX: 51991PC0233
Language: it
Date: 1991-08-28
Title: PROPOSTA DI RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO SULL' ASSISTENZA E LA CUSTODIA DEI BAMBINI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                          C0M(91) 233 def.
                                                          Bruxelles, 28 agosto 1991
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                                                Proposta di
                                       RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIQ
                                 sull'assistenza e la custodia dei bambin
                                      (Presentata dalla Commissione)
Sii-
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                                          RELAZIONE
A.   ANTEFATTI
1.  Undici Stati membri della Comunità europea hanno approvato nel 1989 la
    Carta comunitaria dei diritti            sociali  fondamentali dei       lavoratori con
     l'impegno   di     favorire   la parità     di  opportunità    fra    uomini   e   donne
     (paragrafo 16) e la riconciliazione degli obblighi familiari e di lavoro.
2.  Nel suo programma di azione per l'attuazione della Carta comunitaria, la
    Commissione si è fra l'altro prefissa l'obiettivo di veder approvata una
    raccomandazione sulla cura dei bambini.
3.  Gli    studi     finora     condotti     hanno   rivelato     l'inadeguatezza       delle
     infrastrutture,       le  lacune   esistenti    in  tutti   gli    Stati    membri,   la
    necessità     di    misure    volte    a   meglio   conciliare     le    responsabilità
    familiari    derivanti      dalla   cura e dall'allevamento        dei    figli   con  il
     lavoro, l'istruzione e la formazione dei genitori e degli altri adulti
    responsabili dei bambini e gli effetti negativi che l'attuale situazione
    esercita sul conseguimento della parità di opportunità fra uomini e donne
     in  termini      di    lavoro,    istruzione,    formazione     e    benessere     delle
    famiglie. O X 2 H 3 )
4.   Il programma di azione della Commissione per              l'attuazione della Carta
    comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei               lavoratori sottolinea
    come già il primo programma di azione sulla parità delle opportunità del
    1982 ponesse in luce il legame esistente fra lavoro e cura dei bambini.
     Il secondo     programma     comunitario    di  azione  per    la promozione       della
    parità     di      opportunità      (1985-1990)     rilevava      che:      "presupposto
    fondamentale per la promozione di una vera parità sul luogo di lavoro è
    una migliore suddivisione delle responsabilità familiari e di lavoro e
     in modo particolare        lo sviluppo di adeguati       servizi    per    la cura dei
    bambini e, più in generale, una revisione delle infrastrutture sociali".
(1) "Chi Ideare and Equality of Opportunity". Rapporto definitivo alla
    Commissione europea, Peter Moss, coordinatore della rete per l'infanzia,
    basato sui rapporti nazionali dei rappresentanti della rete nei dodici
    Stati membri, aprile 1988.
(2) "Infrastructure and Women's Employment". Centre for Research on European
    Women (CREW) e James McLoone/Maire O'Leary, University College, Galway,
    V/174/90-EN, ottobre 1989.
(3) "Who Cares for Europe's Children?". A. Phillips e P. Moss, Bruxelles,
    Commissione europea, 1989.
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5.   Il  terzo   programma    comunitario     a  medio    termine   per    la  parità   di
    opportunità fra uomini e donne (1991-1995), che              intende migliorare le
    condizioni di lavoro e favorire la riconciliazione delle responsabilità
    familiari e di      lavoro degli uomini e delle donne, ha per oggetto le
    misure della Commissione volte a favorire i servizi di cura dei bambini e
     i congedi parentali.
6.  La   comunicazione    della   Commissione     sugli    interventi    a  favore   delle
    famiglie dell'8 agosto 1989< 4 ) sottolinea la necessità di proseguire le
    azioni   volte a riconciliare       la vita professionale e di          famiglia e a
    promuovere la suddivisione delle responsabilità familiari e attribuisce
    particolare importanza all'intensificazione delle attività attualmente in
    corso nel quadro della "rete per l'infanzia". Attira inoltre l'attenzione
    sulla necessità di una maggiore flessibilità sul luogo di lavoro, sullo
    sviluppo   di  orari    di   lavoro e    profili    di   carriera    atipici,  nonché
    sull'offerta di adeguate strutture di base (orario di lavoro dei servizi
    pubblici e privati, trasporti).
7.  Nell'attuale contesto economico esiste chiaramente             la necessità di una
    maggiore convergenza nei       livelli di sostegno ai genitori che lavorano,
    compresi    ì servizi    di   cura   dei   bambini,    in modo    da   eliminare   gli
    squilibri che esistono sul mercato del           lavoro e facilitare la mobilità
    fra gli Stati membri. Il mercato unico creerà nuovi posti di lavoro e le
    donne saranno in grado di trarne vantaggio se si prenderanno adeguate
    misure di sostegno, fra cui l'offerta di convenienti servizi di cura dei
    bambini. Tali servizi sono inoltre essenziali per consentire alle donne
    di partecipare a corsi di formazione e riqualificazione professionale che
    rivestono una fondamentale importanza in periodi di ristrutturazione del
    mercato del lavoro. I servizi offerti sono parimenti fondamentali se la
    Comunità intende avvalersi in maniera ottimale dei talenti, qualifiche e
    capacità delle donne. E' quindi economicamente e socialmente auspicabile
    migliorare dal punto di vista quantitativo e qualitativo i servizi di
    cura dei    bambini   e   introdurre    altre misure     volte a     riconciliare   le
    responsabilità derivanti dalla cura e dall'allevamento dei figli con il
    lavoro, l'istruzione e la formazione dei genitori.
(4) COM (89) 363 def.
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B. SITUAZIONE NEGLI STATI MEMBRI
   Posizione nel mondo del lavoro delle donne e degli uomini con fiali
1. L'allegato 1 presenta, per alcuni aspetti, un quadro della posizione nel
   mondo del lavoro delle donne e degli uomini con figli. L'allegato mostra
   il costante impatto esercitato dalla presenza dei figli e dalle cure loro
   dovute sulla partecipazione al mondo del         lavoro degli uomini e delle
   donne: nel 1988 era occupato il 44X delle donne con figli di età variante
   da 0 a 9 anni, tasso corrispondente a meno della metà del             livello di
   occupazione degli uomini con figli (92%) e sostanzia lente più basso del
   tasso di occupazione delle donne in età procreativa senza figli (71%). Le
   donne con figli tendono ad essere impiegate ad orario ridotto molto più
   degli uomini con figli o delle donne senza figli.
2. Sono ben scarsi i dati disponibili sugli aspetti qualitativi del lavoro
   svolto   dai   genitori   (ad  es.,   tipo  di  occupazione,   retribuzione     e
   condizioni di lavoro, prospettive di carriera, ecc.) che consentirebbero
   di valutare     l'impatto esercitato dai    figli   e dalle cure    loro dovute
   sull'occupazione degli uomini e delle donne.
   Lacune nell'offerta di servizi
3. L'allegato 2 mostra il numero di posti disponibili nei servizi pubblici
   per    i bambini    fino  all'età   di   10  anni   rispetto  al    loro   numero
   complessivo;     ne  sono  esclusi   i bambini    che  frequentano     la  scuola
   primaria, obbligatoria      in tutti   gli  Stati   membri, ma   vi   si   indica
    l'orario di frequenza, da cui può essere dedotto il contributo offerto
   dalla scuola alla cura dei bambini. Per quanto siano ancora più lacunose
    le   informazioni    relative   al   settore   privato,   emerge    a    livello
   communi tarlo l'evidenza di esigenze in gran parte non soddisfatte anche
   nel paese con il più alto livello di servizi disponibili.
4. Oltre alle diversità nei livelli di offerta di servizi che si registrano
   fra Stati membri sono profonde le differenze anche nei singoli Stati con
   notevoli disparità di accesso ai servizi a seconda delle regioni. In
   generale   le città dispongono di migliori        servizi  rispetto alle aree
   rurali.
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    Disponibilità di servizi per età dei bambini
5.  Sono generalmente scarsi      i servizi per bambini di età inferiore ai tre
    anni: in otto Stati membri sono disponibili posti per circa il 5% di tali
    bambini. La situazione migliora per quanto riguarda i posti negli asili o
    giardini d'infanzia riservati ai bambini di più di tre anni che ancora
    non frequentano la scuola dell'obbligo. In quattro paesi sono disponibili
    posti per più dell'80% dei bambini, in sei per            il 50-80% e in due per
    meno del 50%. In molti paesi tuttavia l'orario di tali servizi, come            per
    le scuole primarie, è tale che devono essere integrati da servizi che si
    occupano dei bambini "al di fuori dell'orario scolastico". In molti paesi
    sono scarsi    i servizi che forniscono questo tipo di assistenza^) (Cfr.
    l'allegato 1, ultima colonna).
6.  Gli stanziamenti     pubblici possono essere       integrati da altre fonti, ad
    esempio genitori e datori di lavoro. Attualmente varia considerevolmente
    l'ammontare    degli   stanziamenti    pubblici   non soltanto   a   livello degli
    Stati membri, ma anche per        le varie classi di età all'interno di uno
    stesso   Stato. Ad eccezione       di   un solo Stato membro,      quasi   tutti i
    genitori   con   figli   di  meno   di   tre anni   devono   ricorrere   a  servizi
    privati;   i genitori con figli di meno di tre anni affidati             a servizi
    pubblici e    i genitori con figli di età superiore che frequentano il
    giardino d'infanzia devono contribuire in base ai loro reddito, anche se
    i  livelli   di   contribuzione variano       a seconda   degli  Stati   membri; i
    genitori con figli che frequentano          l'asilo o la scuola primaria pagano
    unicamente    per     l'assistenza     accordata    "al   di   fuori   dell'orario
    scolastico". In cinque paesi vi è qualche forma di agevolazione fiscale
    per le spese sostenute dai genitori che ricorrono a tali servizi, ma le
    agevolazioni sono molto inferiori ai sussidi concessi ai genitori che si
    servono dei servizi pubblici e non sono correlate al reddito percepito,
    per cui è    impossibile ogni forma dì assistenza alle famiglie a basso
    reddito.
(5) "Chi Ideare in the European Communities. 1985-1990". Apparso in "Women in
    Europe", agosto 1990. Peter Moss, coordinatore della rete per l'infanzia.
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7.   Le ricerche condotte rivelano tuttavia che la barriera che si frappone ad
     un più elevato tasso di partecipazione e di occupazione delle donne è
     costituita dall'assenza di convenienti servizi di cura per i bambini di
    età compresa fra 1 0 e i 10 anni e non soltanto di asili nido. Appositi
    servizi per bambini in età scolastica mancano in tutti ì paesi per più di
    un terzo degli     interessati e virtualmente non esistono o quasi       in nove
    Stati membri. Anche se le variazioni possono essere in parte spiegate con
    differenze di esigenze e di reddito nazionale,          la spiegazione è vera
    soltanto in parte per quanto riguarda le attuali disparità di accesso ai
    servizi.
8.  Le gravi   lacune esistenti a livello dell'informazione con consentono di
    fornire dati globali e comparabili sulla situazione negli Stati membri
    per quanto riguarda i servizi di cura per i bambini e le possibilità di
    congedo parentale per i genitori che lavorano e sono responsabili della
    cura e dell'allevamento dei figli, la configurazione e l'organizzazione
    del   posto   di   lavoro,   nonché   la  ripartizione   delle   responsabilità
    familiari, tutti elementi essenziali di un più vasto approccio alla cura
    dei bambini (cfr. più avanti la sezione C ) .
9.  Sono   inoltre   generalmente   inadeguate,   se non  del   tutto   assenti,  le
     informazioni sui servizi privati di cura dei bambini. Molte donne cercano
    tuttavia   soluzioni    private.  Le   indagini  mostrano   che   ì parenti   si
    occupano della maggior parte dei bambini di meno di tre anni in tutti gli
    Stati membri    (con una sola eccezione) e che gli asili nido privati o
    presenti sul luogo di lavoro accolgono meno del 2% dei bambini di meno di
    tre anni in tutti gli Stati membri.
Possibilità   di   congedo   parentale   per   I genitori   che   lavorano   e  sono
responsabili della cura e dell'allevamento dei figli
10. L'allegato 3 fornisce un quadro delle possibilità di congedo parentale.
    Ne risulta che il congedo parentale è previsto in 8 paesi e che in un
    paese esiste la possibilità di chiedere un congedo più generico che può
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    essere usato per occuparsi dei figli; in tre paesi invece non è prevista
    nessuna forma di congedo parentale. I periodi variano da 10 settimane a
    circa tre anni. Ad eccezione della Danimarca, i genitori                  in congedo non
    ricevono nessuna remunerazione o una remunerazione ben inferiore a quella
    normalmente percepita; le modalità di congedo sono inoltre estremamente
    rigide: ad es., i genitori non hanno la possibilità di scelta fra congedo
    a tempo pieno o a metà tempo o fra congedo in blocco o scaglionato. Della
    possibilità approfittano in massima parte le madri.
11. Oltre a questa forma di congedo, in sei paesi è previsto per legge un
    congedo che consente di occuparsi dei figli malati (anche se è pagato in
    soli tre paesi). Soltanto in Danimarca è previsto per legge un congedo di
    paternità.
    Ambiente, configurazione e organizzazione del posto di lavoro
12. Per quanto riguarda le iniziative volte a meglio conciliare il lavoro e
    la vita di     famiglia a         livello dell'ambiente, della configurazione e
    dell'organizzazione del posto di                 lavoro, gli studi condotti    in alcuni
    Stati membri mostrano che i risultati finora ottenuti sono limitati e di
    disuguale appi i c a z l o n e ^ 6 ^ 7 ^ 8 ) .
    Suddivisione delle responsabilità familiari
13. Uno dei più profondi cambiamenti                 intervenuti negli ultimi 20 anni nel
    mondo del    lavoro è     la crescente quota di donne occupate              (soprattutto
    donne coniugate). La crescente partecipazione delle donne al mercato del
    lavoro   non  ò  stata      tuttavia          affiancata  dalle misure   necessarie   per
    controbilanciare     la      loro       diminuita     responsabilità  familiare   e   per
    favorire la riconciliazione delle responsabilità familiari e di                    lavoro
    degli uomini e delle donne. Molte donne sono ancora costrette ad operare
    scelte non volute fra carriera (senza per questo trascurare gli oneri
    familiari) e vita in casa. E' alle donne che per lo più incombe la cura
    dei figli e dei parenti che le costringe, se del caso, a rinunciare al
     loro tempo libero e in tutto o in parte alla loro professione.
(6) "The Industriai Relations Review and Report". U.K., maggio-giugno, 1989.
(7) "Retaining Women Employees". Hilary Metcalf, Institute of Manpower
    Studies Report, U.K., 1990.
(8) "Maternity Rights: the Experience of Women and Employers". S. McRae, W.W.
    Daniel, Policy Studies Institute, U.K., 1991.
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C. PER UN APPROCCIO PIÙ' GENERALE AL PROBLEMA DELLA CURA DEI BAMBINI
1. Elemento essenziale dei servizi di cura dei bambini                ò la qualità. La
   qualità nella cura dei bambini deve essere rapportata al loro benessere e
   sviluppo.   E'   importante    abbattere    la   falsa    distinzione     fra  cura    e
   istruzione eliminando ogni connotato negativo della cura spesso intesa
   come un "servizio di parcheggio" a favore dei genitori che lavorano. I
   servizi   dovrebbero    essere   flessibili,      locali    e   multifunzionali.      Il
   problema della qualità dei servizi di cura è inseparabile da quello degli
   addetti. Servizi di scarsa qualità comprimerebbero inoltre l'occupazione
   femminile dissuadendo molte donne dall'ingresso nel mercato del lavoro e
   creando un'ulteriore fonte di stress per le donne che già lavorano.
2. La riconciliazione delle responsabilità familiari derivanti dalla cura e
   dall'allevamento dei figli       con gli obblighi       propri    della professione,
   dell'istruzione e della formazione richiede degli              interventi   in quattro
   settori   diversi: disponibilità di servizi           di buona qualità cui        poter
   affidare i figli quando i genitori con responsabilità familiari                di cura
   dei   figli   lavorano    o   seguono   azioni     di    istruzione    o   formazione-,
   possibilità di congedo parentale per           I genitori     con responsabilità di
   cura   e  allevamento    dei   figli;   trasformazione       dell'ambiente    e   della
   configurazione dei     singoli    posti  di    lavoro    in modo da      renderli    più
   consoni   alle   esigenze    dei   lavoratori    con    responsabilità     di   cura   e
   allevamento dei figli; suddivisione più equilibrata, in modo particolare
   fra uomini e donne, delle responsabilità familiari derivanti dalla cura e
   dall'allevamento dei figli. Ogni singolo intervento è necessario ma di
   per sé non sufficiente. Appare in realtà necessario un programma globale
   e coerente che copra tutti i settori.
D. SERVIZI DI CURA DEI BAMBINI
1. Deve essere resa disponibile una vasta rete di servizi pubblici quali
   asili nido, giardini d'infanzia, scuole materne e scuole primarie, centri
   di   cura  al  di   fuori   dell'orario   scolastico,       custodi   nell'ambito di
   relativi programmi.
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2.   Problemi principali dei servizi di cura dei bambini:
i)   Per    vari     e    importanti     aspetti      si    registrano       gravi    e
      ingiustificabili     differenze    o    incoerenze    fra    i vari     servizi:
     accessibilità, modalità di         finanzi ammonto e spese a carico dei
     genitori, disponibilità di posti, orario di apertura, orientamento
     e finalità perseguite, responsabilità amministrativa, formazione,
     retribuzione e condizioni di lavoro del personale.
li)  I servizi     sono   chiamati    a  una    stretta    collaborazione      con   le
     collettività     locali e i genitori       in termini di adeguamento alle
     esigenze    e  circostanze     locali,    regolari    contatti     e  scambi    di
     informazioni, possibilità per I genitori e le collettività locali
     di influire sugli obiettivi e sulla gestione dei servizi.
iii) Per  quanto    l'allegato 2 riguardi        unicamente     i servizi     di   cura
     aperti   ai   bambini    di   meno   di   10   anni,   va   ricordato     che   le
     responsabilità familiari derivanti           dalla cura dei figli sono di
     vasta portata e che sussistono almeno fino al momento                   in cui i
     figli lasciano la scuola, anche se la natura di tali responsabilità
     cambia   man mano che       i figli    crescono     e acquistano     una   sempre
     maggiore indipendenza.
iv)  Quasi tutto il personale dei servizi fondamentali, sia pubblici che
     privati, è costituito        da donne. Le condizioni           di   lavoro e    le
     modalità di formazione degli addetti ai servizi di cura dei bambini
     dovrebbero    essere    migliorate     in conformità     dell'importanza       del
     lavoro svolto.
v)   Mentre alcuni genitori       hanno    liberamente scelto di servirsi           dei
     servizi privati, altri vi sono costretti dalla mancanza di servizi
     pubblici. Un maggior numero di servizi convenienti appare quindi
     necessario    per   eliminare    le disparità      esistenti     fra   domanda   e
     offerta   di   servizi. Considerato       che   la cura     dei   bambini    è un
     problema che non riguarda soltanto I genitori, ma che cela anche
     profonde implicazioni di carattere economico e sociale, una buona
     parte   delle     spese   dovrebbe     essere    coperta     da    finanziamenti
     pubbliei.
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    vi)    Qualora gli stanziamenti pubblici siano integrati da altre fonti,
            quali le famiglie e i datori di lavoro, si dovrebbe dar vita a un
           vasto e coerente programma di finanziamento dei programmi. QuaSora
            i servizi     siano resi disponibili        sul   luogo di     lavoro o altrove
           grazie all'intervento dei datori di lavoro, si dovrebbe trattare di
           un'integrazione      e  non   di   un'alternativa      a una     rete   locale di
           servizi     integrati   offerta     nel  quadro    di   una   politica    volta  a
           garantire la piena parità delle opportunità.
E-  POSSIBILITÀ' DI CONGEDO PARENTALE PER I GENITORI CON RESPONSABILITÀ' DI
    CURA E ALLEVAMENTO DEI FIGLI
     I genitori che lavorano non sempre possono e vogliono affidare la cura
    dei   loro figli     a personale variamente qualificato. Uno degli                aspetti
    fondamentali della cura dei bambini è quindi la necessità di varie forme
    di   congedo   che consentano      ai   genitori    di   assentarsi     per  determinati
    periodi    dal    lavoro   senza   per    questo    perdere     il   posto   di   lavoro,
     l'anzianità    di servizio o dover comunque            interrompere     il rapporto di
    lavoro^.
F.  AMBIENTE. CONFIGURAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL POSTO DI LAVORO
1.  Per un più vasto approccio al problema della cura dei bambini                   rivestono
    un'importanza       fondamentale     anche     l'ambiente,      la    configurazione    e
    l'organizzazione del       posto di      lavoro. Eventuali       interventi    in questo
    campo    creano   continuità    nei   profili    di   carriera     e   contribuiscono a
    contenere i costi provocati dal ricambio del personale.
2.  Appare quindi necessario sensibilizzare i datori di lavoro e i sindacati
    all'importanza di un migliore ambiente, configurazione e organizzazione
    del posto di lavoro e del modo di arrivarci. Sono necessari                    interventi
    volti a    migliorare le condizioni di lavoro lanciando apposite iniziative
    e    valutandone       l'efficacia,     nonché     a     incoraggiare,      valutare    e
    pubblicizzare misure       innovative per una corretta prassi occupazionale.
    Esempi di tale prassi sono un orario delle riunioni tale da evitare ogni
    incompatibilità con la necessità di ritirare i bambini dagli asili nido,
    l'importanza    di   informare adeguatamente        il personale sugli       spostamenti
    richiesti, la necessità di un orario di lavoro flessibile, ecc.
(9) "The Impact of the Completion of the Internal Market on Women                      in the
    European Community".
 ---pagebreak---                                       - 11 -
G. SUDDIVISIONE DELLE RESPONSABILITÀ' FAMILIARI
   Appare   eccessiva     la responsabilità che        incombe sulle donne, uno dei
   motivi principali della loro impari posizione sul mercato del                 lavoro e
   delle conseguenti disuguaglianze occupazionali e retributive. Il livello
   retributivo e la posizione professionale - I due principali criteri di
   valutazione - non sono soggetti alle sole leggi del mercato, ma anche ai
   costi   sociali    della riproduzione che non sono equamente             distribuiti.
   Assume al riguardo fondamentale            importanza   un maggiore co involgimento
   degli uomini nelle responsabilità familiari, se si vuole che                  le donne
   accedano al mercato del lavoro su un piede di parità e se si                 intendono
   migliorare   le loro condizioni di          lavoro e di vita. Oltre ad assumersi
   un'equa parte delle responsabilità familiari, gli uomini dovrebbero poter
   beneficiare    di    tutte   le   misure     atte  a  meglio   conciliare     la  vita
   professionale e familiare senza mettere a repentaglio le loro possibilità
   di carriera o senza correre il rischio di suscitare atteggiamenti ostili.
   Appare necessario un diverso atteggiamento maschile in casa e sul                luogo
   di lavoro per rendere l'ambiente di lavoro più consono alle esigenze dei
   bamb ini.
H. L'ESIGENZA DI UNA MIGLIORE INFORMAZIONE
   Appaiono necessari degli interventi per garantire una raccolta regolare
   di   informazioni    sull'offerta e distribuzione geografica di servizi di
   cura e istruzione per I figli, sul ricorso delle famiglie a tali servizi
   e sui relativi costi, sul l'utilizzo dei congedi parentali, sull'esistenza
   di facilitazioni sul luogo di lavoro stabilite in accordi collettivi o di
   altro   genere    a   favore   dei    lavoratori   con   responsabilità    familiari,
   sul l'utiIizzo    di   tali   facilitazioni,      nonché   infine   sul   livello   di
   partecipazione degli       uomini    alla cura    dei   figli. Nel    raccogliere   le
   relative    informazioni      e    nel    valutare    I   progressi    ottenuti    nel
   conseguimento     degli    obiettivi    prefissati    si   dovrebbe    accordare   una
   particolare attenzione alla situazione in cui versano determinati gruppi
   quali famiglie monoparentali, famiglie a basso reddito, famiglie rurali e
   famiglie con particolari esigenze.
 ---pagebreak---                                      - 12 -
J.  CONCLUSIONI GENERALI
1.   In base all'analisi dei problemi fin qui condotta la Commissione conclude
    che gli Stati membri dovrebbero adottare misure atte a meglio conciliare
     le responsabilità derivanti dalla cura e dall'allevamento dei figli con
    gli obblighi propri del      lavoro, dell'istruzione e della formazione dei
    genitori. La Commissione raccomanda quindi agli Stati membri dì avviare
    un certo numero di      iniziative specifiche per fare in modo che tutti i
    genitori con responsabilità familiari abbiano accesso a servizi locali di
    buona qualita.
2.  Considerato    che   esistono   gravi   lacune  a  livello   dell'informazione,
    soprattutto per quanto riguarda la disponibilità di servizi privati e di
    altri servizi durante l'orario di lavoro dei genitori e la qualità degli
    stessi, sarà necessario prendere delle misure per colmare tali lacune. Il
     livello di informazione sui servizi di cura dei bambini dovrebbe essere
    adeguato a quello già esistente per il sistema scolastico in generale.
3.  La Commissione     intende (a) promuovere, in collaborazione con gli Stati
    membri e le parti sociali, lo scambio, la valutazione e la diffusione di
     informazioni   e   esperienze   raccolte  in questo   campo  e  (b)  sostenere
    progetti    innovativi   di   importanza   internazionale  pubblicizzandone i
    risultati.
3 al legati.
 ---pagebreak---                                                Allegato 1
l                                                                                                I
                               Occupazione dei genitori, 1988
I           I            I              I             I             I             I              I
            1% di donne  1% di uomini 1% di donne      Cambiamento   % di donne    % di uomini
             occupate con occupati con occupate di I in % (1985-      disoccupate   disoccupati
I           I figli di    I figli di       età 20-39     88) del tas- con figli di con figli dil
             meno di 10   meno di 10     senza figli   so di occu-   meno di 10    meno di 10
             anni         anni                         pazione del- anni           anni
                                                     Ile donne con
                                                     [figli d. i me - I                               I
                                                     Ino di 10 an-
                                                       ni
I Germani a  I 38% (21%)   194% (1%)      175% (15%)    | +2,6%(+2,5%) 16%            13%          I
iFrancia    156% (16%)   193% C1%)     175% (11%)    |+1,3%(+l ,9%)| 10%          15%           I
I Italia     142% (5%)    195% (2%)      I 55% (4%)     I +3,6%(+0,7%) | 8%           13%           |
 ---pagebreak---      w
I            I              I               !                I                 I          I           I
I Lussemburgo | 3 8 % (10%)     I 9 8 % (-)     I 6 9 % (5%)        I +3 ,7%(+0,6%) I 2 %        I 1%        |
iRegno Unito|46% (32%)       I 8 8 % (l%)     I 8 3 % (20%)      |+7,5%(+6%)       I 8%       I 8%        I
[Irlanda     123% C7%)       179% (1%)      I 6 7 % C 6%)       |+5,1%(+1,5%)|8%            | 17%        |
iDanimarca   179% (32%)      195% (2%)      I 79% (6%)          I+2,6%(-1 ,5%) I 8%          13%        I
iGrecia      Ul%(5%)         195% ( 1%)      I 52% (3%)          I+3,8%(-0,2%) I 6%           13%        I
| Portogallo I 62% (4%)         195% (1%)      I 69% (6%)         I                 I 6%       | 2%        I
                                                                                                               i
| Spagna       128% (4%)      I 8 9 % (1%)     I 4 4 % (5%)       I        -       I 10%      | 8%         |
| Comunità     144% (17%)      192% (2%)      I 7 1 % (13%)      |                 | 8%       | 5%         |
  europea
I          _J                 I              I                 I                 I         I          I
  Chiave di interpretazione: i dati fra parentesi indicano il tasso di occupazione a orario
                                  ridotto                                                             j
 ---pagebreak--- i                             :                                                              I
  Posti in servizi pubblici in % della popolazione infantile nelle varie fascie d'età
I            I             I           I            I             I            I             I
              Anno al qua- Bambini di   Bambini dai  Età di ini-   Durata della Servizi est.
             Ile si rife-  meno di 3    3 anni fino  zio della     giornata     per bambini
              riscono i     anni        alla scuola  scuola del-   scolastica   della scuola
              dati                      dell'obbligo l'obbligo                  primaria
  Germania    1987          3%          65-70%       6-7 anni      4-5 ore (a)  4%
                                                                                               l
  Francia     1988          20%         95%+         6 anni        8 ore        ?           I
  Italia      1986          5%          85%+         6 anni        4 ore       I?
  Paesi Bassi 1989          2%          50-55%       5 anni        6-7 ore      1%
  Belgio      1988          20%        195%+         6 anni        7 ore        7           I
  Lussemburgo 1989          2%          55-60%       5 anni        4-8 ore (a) I1%
 ---pagebreak--- Danimarca    1989         48%          I 85%          7 anni      3-5Y2ore( a , b) 29%
Grecia       1988         4%            65-70%        5VÌ2 anni   4-5 ore (b)      (-)
Portugal lo  1988         6%            35%           6 anni      6V2 ore          6%
Spagna       1988                       65-70%        6 anni      8 ore            (-)
                                                    J_
NB. La tavola dovrebbe essere letta insieme ai rapporti nazionali che contengono varie
delucidazioni. La tavola mostra il numero di posti disponibili   in servizi pubblici
                                                                                             1
rispetto alla popolazione infantile; la percentuale di bambini accolti nei servizi può
essere maggiore in quanto alcuni posti sono utilizzati ad orario ridotto. Non è inclusa
la disponibilità di posti in gruppi ludici nei Paesi Bassi, per quanto il 1 0 % dei bambini
di meno di 3 anni e il 25% dei bambini dai 3 ai 4 anni siano accolti    in gruppi     ludici
a finanziamento pubblico. L'orario medio di frequenza - 5-6 ore alla settimana - è cosi
basso rispetto agli altri servizi che sarebbe difficile e potenzialmente fuorviante te-
nerne con',vï i gruppi ludici nos? dorrebbero tuttavia essere ignorati quando si parla del-
la disponibilità di servizi pubblici mei Paesi Bassi.
Chiave di interpretazione: ? « assenza di informazioni; (-) •• meno dello 0,5%; (a) - l'o-
rario scolastico varia di giorno in giorno; (b) - l'orario scolastico si allunga con
l'età dei bambini.
 ---pagebreak---                                          Allegato 3
                                                    Il congedo parentale è un periodo
I          I                                    I
            Congedo parentale *                     di congedo accordato ai lavoratori
                                                    dell'industria e ai dipendenti pub-
  Germania   18 mesi. Bassa remunerazione for-      blici (sia padri che madri) in se-
             fettaria per 6 mesi. I pagamenti       guito alla nascita di un figlio do-
             dipendono quindi dal reddito della     po che è giunto a termine il conge-
             fami gìia                              do di maternità o in seguito all'a-
                                                    dozione di un bambino dopo che è
                                                                                         -Ni
  Francia   Finché il bambino ha 3 anni. Nessu-     stato accolto nella nuova famiglia,   I
            na remunerazione per meno di 3 fi-      sempre che il beneficiario si occupi
             gli. Successivamente bassa remune-     attivamente della cura del bambino.
             razione forfettaria
  Italia     6 mesi. 30% dell'ultimo salario.
  Belgio    Nessun congedo parentale, ma i la-
             voratori possono approfittare del
             congedo per motivi familiari o di
 ---pagebreak--- Paesi Bassi  Nessun congedo parentale, ma propo-
             sta del governo per un congedo a
             metà tempo
Lussemburgo  Nessun congedo parentale
Regno Unito  Nessun congedo parentale
Irlanda      Nessun congedo parentale
Danimarca   I10 settimane. 90% dell'ultimo sala-
             rio (con massimale)                 00
                                                  i
Grecia       3 mesi per genitore. Congedo non
             remunerato
Portogallo  I24 mesi. Congedo non remunerato.
Spagna      112 mesi. Congedo non remunerato.
 ---pagebreak---                                      - 19 -
                                      Proposta di
                          RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
                   sull'assistenza e la custodia dei bambini
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto   il  Trattato   che     istituisce    la   Comunità    economica    europea,   in
particolare l'articolo 235;
vista la proposta di raccomandazione presentata dalla Commissione^ 1 );
visto il parere del Parlamento europeo;
visto il parere del Comitato economico e sociale;
considerando che al paragrafo 16 della Carta comunitaria dei diritti sociali
fondamentali   dei   lavoratori     si   chiede   che    siano   adottate   misure   che
consentano   agli  uomini     e   alle    donne   di   conciliare     I  loro   obblighi
professionali e familiari;
considerando che la Commissione ha incluso negli obiettivi del suo programma
di  azione   volto  ad   applicare     la   Carta    comunitaria    l'adozione   di  una
raccomandazione sull'assistenza e la custodia dei bambini;
considerando che, ai sensi della Carta comunitaria, i metodi di assistenza e
custodia dei bambini, il congedo parentale e il congedo di maternità sono
elementi di un tutto che consente        di conciliare responsabilità familiari ed
esigenze   professionali    e    che   la   sola   risposta    comunitaria     non  sarà
sufficiente a conseguire tale obiettivo;
(1)
 ---pagebreak---                                         - 20 -
considerando che la Commissione, nel suo terzo programma di azione a medio
termine sulle pari opportunità per uomini e donna (1991-1995), ha ravvisato
la necessità di ulteriori azioni in questo settore;
considerando      che    la   comunicazione     della    Commissione     sulla      politica
familiare^ 2 )  attira     l'attenzione    sulla necessità     di  continuare     le azioni
volte    a  conciliare     la  vita   familiare   e   professionale     incoraggiando     la
divisione    delle     responsabilità     familiari   e   sottolinea     l'importanza     di
un'intensificazione delle attività a favore dell'assistenza e custodia dei
bamb ini;
considerando che      la conciliazione della vita professionale e familiare va
vista    in una prospettiva       più  ampia   e che per     la Comunità     è   importante
promuovere una politica globale volta a rendere possibile tale conciliazione;
considerando che è essenziale promuovere            il benessere dei bambini        e delle
famiglie    garantendo il soddisfacimento delle esigenze di tutti              i bambini e
di tutte le famìglie e tenendo conto che le responsabilità derivanti dalia
cura   e   dall'educazione      dei   figli   sussistono    per   tutto   il   periodo    di
scolarità, e riconoscere le attuali disparità professionali e familiari dei
genitori ;
considerando che la carenza di servizi efficienti e di costo contenuto,                   di
assistenza e custodia dei bambini nonché di altre misure atte a conciliare
le   responsabilità      di   cura    ed   educazione    dei    figli   con    il    lavoro,
l'istruzione    e   la formazione dei genitori, rappresenta un grave                ostacolo
all'accesso e alla piena partecipazione delle donne, su un piede di parità
con gli uomini, al lavoro, all'istruzione e alla formazione, nonché a tutte
le altre attività sociali;
considerando che       il miglioramento dei servizi        e di altre misure volte a
conciliare le responsabilità di cura ed educazione dei figli con il lavoro,
l'istruzione    e   la formazione dei genitori        sono di     importanza   vitale    per
permettere    alle    donne   di   trarre   pieno   e  pari   vantaggio    dagli     effetti
favorevoli del mercato unico;
(2) 8 agosto 1989, COM(89)363 def.
 ---pagebreak---                                     - 21 -
considerando Inoltre che più adeguati servizi di assistenza e custodia dei
bambini faciliterebbero la libertà di movimento dei lavoratori e la mobilità
sul mercato del lavoro europeo;
considerando che l'assistenza e la custodia dei bambini é una nozione molto
vasta che comprende l'organizzazione di servizi efficienti, lo sviluppo di un
ambiente    di  lavoro   favorevole  ai  genitori   responsabili    dell'assistenza,
custodia e dell'educazione dei       figli e   la divisione delle responsabilità
familiari fra uomini e donne;
considerando che la carenza di servizi di assistenza e custodia per i bambini
e di altre misure volte a conciliare la cura e l'educazione dei figli con il
lavoro,    l'istruzione   e  la  formazione  dei  genitori    ostacola   l'effettiva
utilizzazione dei talenti, delle qualifiche e delle capacità delle donne e
che   le tendenze demografiche e i cambiamenti strutturali in atto sul mercato
del lavoro rendono necessario migliorare detta utilizzazione;
considerando che alcuni Stati membri hanno avviato iniziative in questo campo
ma che le misure adottate sono spesso di carattere limitato;
considerando che in tutti gli Stati membri la domanda di servizi, efficienti
e   di    costo    contenuto,   di   assistenza   e    custodia    dei   bambini   é
considerevolmente superiore all'attuale offerta;
considerando inoltre che esistono delle disparità fra Stati membri e regioni
di uno stesso Stato membro per quanto riguarda          i servizi efficienti e di
costo contenuto     di assistenza e custodia dei bambini e le altre misure volte
a conciliare la cura e l'educazione dei figli con il lavoro, l'istruzione e
la formazione dei genitori;
considerando che la clausola tipo inclusa nei Quadri comunitari di sostegno
stabilisce che le azioni e misure previste in tale contesto devono essere
compatibili con la politica e la legislazione comunitaria in materia di pari
opportunità fra uomo e donna contribuendo evenutalmente alla loro attuazione
e che, in particolare, va tenuto conto delle richieste di infrastrutture e di
azioni di formazione in favore dell'inserimento nel mercato del lavoro delle
donne con figli;
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considerando inoltre che nell'ambito dell'Iniziativa comunitaria NOW per la
promozione di pari opportunità per          le donne nel campo dell'occupazione e
della formazione professionale sono previste misure per           l'assistenza e la
custodia atte a facilitare l'accesso delle donne con figli al mercato del
lavoro e ai corsi di formazione professionale;
considerando che è quindi       importante stabilire orientamenti comunitari per
l'esecuzione di una serie di specifiche        azioni  globali volte a garantire lo
sviluppo     di  servizi, efficienti     e  di  costo contenuto,   di  assistenza  e
custodia dei bambini      e l'applicazione di altre misure volte a conciliare la
cura e l'educazione dei figli con il lavoro, l'istruzione e la formazione dei
gen I tor i;
RACCOMANDA AGLI STATI MEMBRI DI:
                                       Articolo 1
Si raccomanda agli Stati membri di adottare misure che consentano agli uomini
e alle donne di conciliare i loro obblighi professionali con gli obblighi
familiari derivanti dalla cura e dall'educazione dei figli.
                                       Articolo 2
Si raccomanda a tal fine agli Stati membri di realizzare, con l'appropriata
partecipazione      delle  autorità   centrali, regionali   e  locali, delle   parti
sociali e delle altre organizzazioni competenti, misure nei seguenti quattro
settori :
I.           Organizzazione di servizi di assistenza e custodia dei bambini i
             cui   genitori  lavorino   o cerchino lavoro ovvero seguano corsi di
              istruzione o formazione;
II.          concessione di congedi ai genitori che lavorano e sono responsabili
             della cura e dell'educazione dei figli;
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 MI.        ambiente, configurazione e organizzazione del               luogo di lavoro, al
            fine di adeguarlo alle esigenze dei lavoratori con figli;
IV.         divisione     fra   uomini     e  donne    delle    responsabilità        familiari
            derivanti dalla cura e dall'educazione dei figli.
                                         Articolo 3
Per quanto riguarda la realizzazione di servizi di assistenza e custodia dei
bambini, si raccomanda agli Stati membri di adottare misure volte a:
a.   consentire a tutti i genitori che lavorano o cercano un posto di lavoro o
     che seguono corsi       d'istruzione     o formazione,       l'accesso     ad efficienti
     servizi e locali. Ciò esige che            i servizi     abbiano costi       contenuti, e
     assicurino nel contempo una sicura sorveglianza e "educazione" generale o
     motodl   pedagogici, che si tenga conto delle esigenze dei genitori e dei
     bambini   nel    determinare     l'accesso    ai   servizi;    che     i servizi      siano
     disponibili    in tutte le aree e regioni degli Stati membri, comprese le
     aree   urbane    e  rurali;   che    garantiscano      l'accesso     a    bambini    aventi
     esigenze particolari      o d'ordine      linguistico e a quelli che vivono in
     famiglie    monoparentali,     e   che   detti    servizi    siano     conformi     a  tali
     esigenze;
b.   incoraggiare     la flessibilità e la varietà dei servizi come elementi di
     una strategia volta ad accrescere le possibilità di scelta e soddisfare
     le   diverse    preferenze,    esigenze     e   situazioni     dei    bambini     e   delle
     famiglie, pur preservando una coerenza fra i vari servizi;
e.   cercare    di    migliorare     le    possibilità     di    formazione       (iniziale    e
     permanente)    degli    addetti    ai   servizi    di   assistenza      e   custodia    dei
     bambini, affinché tale formazione sia conforme alla grande importanza e
     al valore sociale ed educativo del loro lavoro;
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d.    incoraggiare    i servizi    ad    operare    in stretta     collaborazione  con i
     genitori e con le collettività locali, prevedendo regolari contatti e
     scambi di informazioni, in modo da rispondere alle esigenze e situazioni
      locai I del le famiglie;
e.   garantire che     i finanziamenti pubblici diano un contributo essenziale
     allo sviluppo di servizi di costo contenuto, omogenei ed efficienti, con
     possibilità di scelta per I genitori.
                                        Articolo 4
Per quanto riguarda i congedi parentali per i genitori che lavorano e sono
responsabili della cura e dell'educazione dei figli, si raccomanda agli Stati
membri di continuare ad elaborare misure che tengano realisticamente conto
dell'accresciuta partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Ciò esige
che tutti     i genitori che     lavorano, uomini o donne, possano fruire di un
congedo     parentale    al  fine     di    un    efficace    esercizio   della   duplice
responsabilità familiare e professionale prevedendo,              fra l'altro,   modalità
fI ess Ib111 di congedo.
                                        Articolo S
Per quanto riguarda l'ambiente, la configurazione e l'organizzazione del del
luogo di lavoro, si raccomanda agli Stati membri di:
(a) incoraggiare le parti sociali a promuovere - fra l'altro nell'ambito di
     accordi     collettivi    -    azioni     atte    ad    adeguare    l'ambiente,   la
     configurazione e l'organizzazione del luogo di              lavoro alle esigenze di
     tutti    i genitori    che    lavorano     e   sono   responsabili   della   cura  e
     dell'educazione dei bambini;
(b) prendere iniziative che migliorino le condizioni di lavoro degli addetti
     ai servizi     di assistena e di custodia dei bambini             e garantiscano il
     riconoscimento del valore sociale del lavoro da essi svolto;
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(c) promuovere azioni, specialmente nel     settore pubblico, che servano da
    esempio ad altre iniziative in questo campo.
                                   Articolo 6
Per quanto riguarda le responsabilità derivanti dalla cura e dall'educazione
dei figli, si raccomanda agli Stati membri di promuovere e incoraggiare una
maggiore partecipazione degli uomini al     fine di arrivare a una più equa
divisione delle responsabilità familiari fra uomini e donne.
                                   Articolo 7
Gli Stati membri   informano   la Commissione, entro tre anni dalla data di
adozione  della   presente   raccomandazione,  delle  misure    intraprese per
attuarla, in modo da permettere alla Commissione di elaborare una relazione
sul complesso di tali misure.
Fatto a Bruxelles, addi
                                                 Per iI Consigi lo
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(91)233def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                             os
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-37HT-C
                                                             ISBN 92-77-75327-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
LP2985 Lussemburgo