CELEX: 51967PC0676
Language: it
Date: 1967-10-09
Title: Progetto di mandato per la ripresa dei negoziati con la Tunisia e il Marocco (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (67) 676
Vol. 1967/0118
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                     . COM(67)676 def.
                        Bruxelles , il 9 ottobre 1967
                        CONFIDENZIALE
             Progetto di mandato
      per la ripresa   dei negoziati con
           la Tunisia e il Marocco
( presentata dalla Commissione al Consiglio )
 ---pagebreak---                                  Progetto di mandato
                         per la ripresa   dei negoziati con
                               la Tunisia e il Marocco »( l )             „           ^
  IL CONSIGLIO ,
  Viste la domanda della Tunisia in data- 8 ottobre 1963 e la domanda del
  Marocco in data 14 dicembre 1963 » riguardanti le relazioni economiche tra
  questi due paesi e la Comunità Economica Europea ;
1
  Considerando la dichiarazione di intenzioni ai fini dell' associazione alia
  Comunità Economica Europea dei paesi indipendenti appartenenti alla zona
  del franco , allegata al Trattato di Roma ;
  Visto* il primo mandato , conferito alla Commissione per l' apertura dì nejgo-'
  ziati con ia Tunisia e il Marocco , adottato il 14 giugno 1965 »
  Visti i resoconti della prima fase di negoziati con la Tunisia e con il
  Marocco e la comunicazione della Commissione del 15 dicembre 1966 ,
  DECIDE
  1 . di chiedere alla Commissione di riprendere i negoziati con i Governi del­
       la Repubblica tunisina e del Regno del Marocco , con la partecipazione , in
       qualità di osservatori , di rappresentanti degli Stati membri ;
                                                                       • • • •■/• • «
  ( l ) I passi ripresi dal primo mandato sono segnati a margine con un tratto
        verticale .
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   2 . che la Commissione , quando ne sarà il momento , invierà al Consiglio ,
       per iscritto , una relazione d' insieme sui risultati di questa nuova
       fase di negoziati ;
   3 . che , con la riserva di direttive che saranno data successivamente pi­
       la Commissione , i negoziati avranno l' obiettivo di ricercare se è pos­
       sibile un accordo sulle seguenti basi :
I. REGIME APPLICABILE ALLE IMPORTAZIONI DELLA COMUNITÀ' IN PROVENIENZA DALLA
   TUNISIA E DAL MAROCCO
   A. PRODOTTI INDUSTRIALI
   1 . Prodotti diversi dai prodotti CECA , dai prodotti petroliferi e dai
       prodotti agricoli trasformati
           Dall' entrata in vigore dell' accordo , le importazioni di prodotti
   industriali tunisini e marocchini saranno soggette al regime che gli
   Stati membri si accordano reciprocamente , sempreché venga apportata una
   soluzione soddisfacente ai problemi dell' origine delle merci e delle mi­
   sure di salvaguardia necessarie .
   2 . Petrolio greggio , gas naturale e prodotti petroliferi raffinati
   a) Regime commerciale
   -   Petrolio greggio e gas naturale - Dall' entrata in vigore dell' accor­
       do , questi prodotti beneficeranno della franchigia tariffaria senza
       limitazioni quantitative ;
   -   Prodotti petroliferi raffinati - Il regime commerciale concesso a que­
       sti prodotti comporterà , fin dall' entrata in vigore dell' accordo , la
       franchigia tariffaria , accompagnata da una clausola di salvaguardia
       applicabile in caso di difficoltà reali e , comunque , in caso di supe­
       ramento di massimali quantitativi .
 ---pagebreak---       Le modalità d' intervento di questa clausola di salvaguardia saranno ana­
      loghe a quelle adottate nel protocollo relativo alle importazioni di
      prodotti petroliferi raffinati nelle Antille olandesi . I massimali ( l )
      saranno fissati a 100.000 t per la Tunisia e a 100.000 t per il Marocco ,
      per l' insieme della Comunità ( 2 ).  -
"b ) Clausola di revisione                                                         '•
         La Comunità si riserva di rivedere questo regime provvisorio
- all' atto dell' adozione di una definizione tìomune dell' origine per i pro­
    dotti petroliferi in provenienza dai paesi terzi e dai paesi associati ;
- all' atto delle decisioni adottate nel quadro di una politica commerciale
     comune ;
- all' atto dell' instaurazione di una politica energetica comune .
         In questa eventualità , la Comunità garantirà a queste importazioni
vantaggi comparabili a quelli risultanti dal regime provvisorio .
B. PRODOTTI AGRICOLI
1 . Prodotti agricoli per i quali non si prevede attualmente un' organizza- ì
      zione comunitaria di mercato                        • ,                         • ;
         Questi prodotti beneficeranno della totale abolizione dei dazi doga­
nali e delle restrizioni quantitative , secondo modalità da stabilirsi nel
corso dei negoziati ( 3 ). Nondimeno la Comunità si riserverà la facoltà di- !
                                                                      • • 1 /• • •
 ( 1 ) Media dei dati risultanti da due criteri ( 5$ della capacità , 200$ del­
       le correnti di scambio ) arrotondata a 100.000 t .
 ( 2 ) La questione della fissazione di massimali nazionali è lasciata aperta.
 ( 3 ) La Commissione è invitata a comunicare alle delegazioni tunisina e ma­
       rocchina che il peso massimo imposto per ammettere i datteri al regime
       preferenziale sarà fissato a 35 kg per collo . La Comunità si riserverà
       inoltre la possibilità di riesaminare questo regime , qualora le espor­
       tazioni della Tunisia o del Marocco pregiudicassero le esportazioni
       dell' Iraq .
       Il sughero è escluso provvisoriamente da questa categoria.
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modificare tale regime qualora decida d' instaurare un' organizzazione di
mercato . In tale eventualità la Comunità prenderà in considerazione gli
interessi della Tunisia e del Marocoo nell' ambito di tale organizzazione
di mercato .
2 . Prodotti per i quali è già in vigore un' organizzazione comunitaria di
     mercato
     - olio d' oliva ;
La Comunità limiterà l' importo massimo del prelievo applicabile agli oli
d' oliva importati dalla Tunisia e dal Marocco alla differenza tra un prez­
zo minimo ( prix plancher) , che questi paesi s' impegneranno a rispettare
ed il prezzo d' entrata della Comunità.
        Per le vendite effettuate quando il prezzo mondiale sia superiore a
tale prezzo minimo , gli oli d' oliva importati dalla Tunissia e dal Marocco
saranno soggetti ai prelievi applicabili ai paesi terzi , con riserva delle
seguenti disposizioni circa il vantaggio commerciale concesso sotto forma
di riduzione forfettaria .
        Tale limitazione del prelievo sarà subordinata da una parte al rispetto
del prezzo minimo e , dall' altra , alla condizione che non vi sia sostituzio­
ne tra oli dei paesi terzi ed oli originari di questi paesi .
        La Comunità fisserà ogni anno , tenendo conto del volume del raccolto
di olive e della situazione delle scorte nel bacino mediterraneo , la misu­
ra di tale prezzo limite ( l ).
                                                                    • • •j• « »
( l ) Nel fissare tale prezzo la Comunità si adopererà per concedere alla
      Tunisia ed al Marocco un vantaggio di 5 U.C. al quintale rispetto al
      prezzo mondiale stimato .
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           Oltre a questo vantaggio economico , alle importazioni prove­
  nienti dalla Tunisia e dal Maroooo verrà, corico a so un vantaggio com-»
  mereiaio sotto forma di una' riduzione ftìrfettaTiapari a 0,5 U.C.
  al quintalo .
  - altri prodotti soggetti a prelievi
      Riservato ( 1 )
  - agrumi ( arance , mandarini , clementine e limoni )
           I prodotti       tunisini e marocchini godranno di una preferenza
  subordinata alla condizione che il prezzo d' offerta prima dello
  sdoganamento venga mantenuto ad un livello pari o superiore al
  prezzo di riferimento del relativo periodo , maggiorato dell' inci­
  denza della tariffa doganale comune applicata a tale prezzo e di
  una somma forfettaria fissata a 0,60 U.C. al quintale ( 2 ).
           Per ciascuno dei prodotti di cui trattasi , e qualunque sia
  il , periodo d' importazione , talo prezzo ammonterà all' 80$ della TDC .
  - pomodori
           In mancanza di un' offerta definitiva , e in attesta di "questa ,
  si proporrà alla Tunisia ed al Marocco un regime parziale , comportante ,
  fin da.lT!efit]?ata in - vigore 'dell 1 accordo e per il  periodo compreso
  tra il 1° novembre e il 14 aprile ( 3 ), la franchigia tariffaria ac­
  compagnata dall' abolizione delle rostrizipni quantitatiTe ^ Viìi
  tutte le misure di effetto equivalente .
t                                                                    • • •/• • *
   ( 1 ) Soluzióni controverse , già per quanto riguarda la necessità -■
         di concedere no, qualsiasi vantaggio . a questi prodotti »
         sia per quanto riguarda lo modalità degli eventuali vantaggi
         economici o      commerciali .
   ( 2 ) Il sistema previsto potrebbe venir esteso , in forma adeguata , al­
         la Spagna ed a Israele nonché alla Turchia . In questo caso il
         mantenimento a favore del Maghreb d' un margine preferenziale
         del 60-40$, garantirebbe 1 ''equilibrio tra i principali fornitori
         della Comunità .
   (3 ) Qflest'ófferta copre in valore il 25$ delle vendite di questi
         pae 0j. aj.j.a CEBi . La proporzione è analoga a quella adottata
         nell' offerta presentata alla Spagna .
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4 . Prodotti por i quali è in corso di elaborazione o è prevista
     un' organizzazione comunitaria di mercato
         Un regime provvisorio , accompagnato o no da limiti quantitativi ,
sarà concesso alle importazioni dalla Tunisia e dal Marocco . La
Comunità prenderà in considerazione gli interessi della Tunisia e
del Marocco nell' ambito delle nuove organizzazioni di mercato »
         Nella fase attuale queste disposizioni interessano esclusiva­
mente :
- il vino : Riservato , dato le difficoltà non ancora risolte ( 1 )
                                                                   • • •/ • • •
( 1 ) Il regime provvisorio proposto per questo prodotto sarebbe il
      seguente :
      Francia                Marocco : contingento   di 1 milione di. hi , ao-
                                       compagnato da un dazio di 1 /8 della
                                       TDC
                             Tunisia : contingente da stabilire , accompagna­
                                       to da un dazio di 1 /8 . della TDC .
      Germania :
      vini rossi o da dessert : contingenti di 45*000 hi per . il Marocco
                                 e di 30.000 hi per la Tunisia , accompagna­
                                 ti da un dazio doganale di 1 /2 della TDC
      Vini per uso indù-     Marocco : contingente tariffario , accompagna-
      striale :                        to da un dazio doganale di 1 /2
                                       délia TDC .
                             Tunisia: contingento tariffario di 3.000 hi ,
                                       accompagnato da un dazio doganale
                                       di 1 /2 della TDC .
      Bene lux                         Preferenza tariffaria di 1/2 della
             >     (                   TDC,' senza limitazioni quantitative .
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  ( seguito della nota a piè fti pagina)
  Lo importazioni dal Maghreb a dazio preferenziale dovrebbero avvenire
  nel rispetto del prezzo minimo d' offerta .
  Il mancato rispetto di questo prezzo da parto delle amministrazioni
  doi paesi assooiati o per inosservanza degli impegni sottoscritti per
  frodo commossa dagli esportatori , comporterebbe' la sospensione della
  preferenza tariffaria . „
  Per determinare i prezzi minimi si dovrebbero prendere come base :
  - por i vini non alcolizzati , il livello dei prezzi imposti dalla
      Francia |
  - por i vini alcolizzati , il prezzo al quale vengono effettuate le
      esportazioni italiane verso la Germania .                                                                                  -
  I prezzi minimi combinati con la riscossione del dazio doganale do­
  vrebbero , da una parto , permettere la salvaguardia degli interessi co­
  munitari -o , dall' altra , evitare che i paesi associati abbiano , sui mer­
  cati dellja Cqjman4.tà,una posizione meno favorevole di quella dei paesi
  terzi .                                                                                                                                                i
  N.B. I problemi relativi alla non riesportazione di questi vini debbono
         " ancora costituire oggetto di una messa a punto tra gli Stati mem­
            bri .                         ....        i.     -*• -•
                                                          •» r            v •
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                                                                                                                                           • • •/ • P •
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 - prodotti ¿ella pesca
j         Per questi prodotti , con riserva di una soddisfacente soluzione
  dei problemi relativi all' origine ed alle clausole di salvaguardia           a
  favore degli Stati membri , il regime provvisorio sarebbe il seguente :
  a) per tutti i prodotti della pesca , escluse le preparazioni e le con­
       serve di pesci ( 1 ):
       - gli Stati membri della Comunità , eccettuato l' Italia , concedereb­
         bero per questi prodotti il regime tariffario in tia comuni tarlo ,
         senza limitazioni quantitative 5 tuttavia     i paesi  del  Benelux
         manterrebbero per le anguille il contingente speciale attualmente
         esistente ?
       - la Francia manterrebbe inoltre il regime di contingenti in fran­
         chigia da essa attualmente applicato ai prodotti della pesca di
         cui trattasi , mentre all' importazioni che superano questi con­
         tingenti sarebbe applicabile il regime intracomunitario , fatta
         eccezione per il tonno fresco , che potrebbe ossero importato solo
         nei limiti di un contingente in franchigia aperto per un volume
         pari alla media delle esportazioni dei      paesi del Maghreb negli
         ultimi tre anni ;
       - l' Italia concederebbe ( 2 ):
         . per i prodotti tunisini un contingente tariffario in franchigia
            di un volume di 1000 tonnellate ( oltre il quale sarebbe appli­
            cabile il trattamento "paesi terzi'1 ) 5
         • per i prodotti marocchini il trattamento intracomunitario
            senza limitazioni quantitative .
                                                                      • • •J♦ • •
  ( 1 ) Cioè : pesci freschi , refrigerati o congelati ? pesci semplicemente
        conservati ; crostacei , ecc ., freschi , semplicemente conservati .
  ( 2 ) La Commissione ritiene inopportuna la disparità dei regimi offerti
        dall' Italia al Marocco ed alla Tunisia .
 ---pagebreak--- b) Per le preparazione e le conserve di pesci :
    - I paesi del Benelux e la Francia concederebbero per questi prodotti il
      regime intracomunitario sul piano tariffario , in linea di massima, non
      verrebbe previsto nessun contingente .
      La Francia manterrebbe inoltre il regime dei contingenti in franchigia
      da essa attualmente applicato , mentre alle importazioni che superano
      questi contingenti sarebbe applicabile il regime intracomunitario , fat­
      ta eccezione per il tonno conservato , che potrebbe essere importato solo
      entro i limiti di un contingente in franchigia aperto per un volume
      pari alla media delle esportazioni dei paesi del MaghreTà negli ultimi
      tre anni .
    - La Germania e l' Italia concederebbero contingenti tariffari per le pre­
      parazioni e le conserve di pesci .
                                                           < •
      Nel caso del Marocco , il volume di questo contingente sarebbe pari alla
      media delle esportazioni di questa, paese . negli ultimi tre anni . r
      Nel caso della Tunisia il contingente sarebbe di 500 t per la Germania
      e di 300 t per l' Italia .                                                i
      Il livello della preferenza , nell 'ambito di questi contingenti tariffari ,
      sarebbe in tutti i casi , del 50Ì» dei dazi della TDC , fatta eccezione
      per i prodotti marocchini , che verrebbero importati in Italia ad un
      dazio pari al 75$ della TDC ( l ).
                                         O
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 ( l) La Commissione rinnova le sue obiezioni circa la. disparità delle offer­
      te presentate ,dall' Italia al Marocco e alla Tunisia..       ......
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               Per i prodotti che già sono oggetto di un' organizzazione comunita­
     ria di mercato o ne saranno oggetto dopo l' entrata in vigore degli accor­
     di , la Comunità si riserverà la facoltà di modificare ulteriormente il
     regime applicato alla Tunisia e al Marocco , qualora decidesse di modifi­
     care la regolamentazione comunitaria . In tale eventualità la Comunità as­
     sumerà l' impegno di consentire per le importazioni in provenienza dalli
     Tunisia e dal Marocco un vantaggio comparabile a quello di cui tali paesi
     godevano prima della modifica della regolamentazione comunitaria ( l ).
II . QUADRO GENERALE DELL' ACCORDO
              L' accordo preferenziale stabilito in conformità alle norme del
     GATT sarà concluso per una durata di 10 anni riguardo alle disposizioni
     di ordine commerciale e comprenderà una clausola di rinnovo e una clau­
     sola di denuncia . Le riduzioni tariffarie saranno effettuate da una
     e dell' altra in base ai dazi applicati nei confronti dei paesi terzi nel
     momento in cui esse dovranno essere disposte .
              L' accordo comprenderà inoltre una cooperazione nel campo finanzia­
     rio e dell' assistenza tecnica .
              La Tunisia ed il Marocco concederanno alla Comunità una reciprocità
     sostanziale , tenendo conto del grado di sviluppo delle loro economie . I
     provvedimenti intesi a ridurre gli ostacoli agli scambi riguarderanno
     anche i divieti       all' esportazione . L*accordo  tenderà  inoltre
     ( l ) Questa frase va interpretata nel senso che l' impegno della Comunità
           di concedere un vantaggio comparabile si estende :
           é.) ai regolamenti esistenti all' entrata in vigore dell' accordo e che
                vengano successivamente modificati ;
           b ) ai regolamenti non esistenti all' entrata in vigore dell' accordo ,
                ma che , dopo essere stati elaborati (e per quando riguarda questa
                elaborazxuno il solo impegno assunxo ' dalla Comunità è dì prendere
                in considerazione gli' interessi dal Marocco e della Tunisia -
                Cfr . pag. 4 primo comma) vengano successivamente modificati .
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a sopprimere le discriminazioni eventualmente esistenti tra gli Stati mem­
bri nelle loro relazioni con la Tunisia ed il Marocco , in particolare nei
settori del commercio , del diritto di stabilimento , della fiscalità, nonché
in materia di arbitrato tra cittadini degli Stati membri ed autorità pubbli­
che della Tunisia e del Marocco .
                                                     0
      Secondo modalità da determinare , la Tunisia ed il Marocco possono av­
valersi di misure di salvaguardia per far fronte alle necessità della bilan­
cia dei pagamenti , al . fine di consentire lo sviluppo di nuove industrie .
      Sarà inoltre prevista una clausola di salvaguardia destinata ad evita­
re le perturbazioni del mercato tanto nella CEE quanto in questi due paesi
del Maghreb.