CELEX: 51963PC0219
Language: it
Date: 1963-07-18
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri per quanto riguarda il cacao e il cioccolato (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (63) 219
Vol. 1963/0052
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- C O M U N TA'                ECONOMICA                      E U RO PtA
                         COMMISSIONE
                                          VI/COM(63)219 def.
                                          Bruxelles , 18 luglio 1963
                    PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                                 relativa al
          ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
             per quanto riguarda il cacao e il cioccolato
               ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
   Vl/COM( 63 ) 219 def .
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 1 . La presente proposta di direttiva e il risultato dei lavori di amnonizz azione
     delle legislazioni degli Stati membri effettuati in seno al Sottogruppo
     " Cacao , cioccolato e prodotti dell' industria del cioccolato ". Il testo della
     direttiva è stato oggetto di esame successivo in seno al gruppo di lavoro
     " Legislazione delle derrate alimentari ".
     E' stato tenuto conto anche delle osservazioni formulato dalla Commissione
     dello Industrie agricole e alimentari dell' Unione delle Industrie della
     Comunit?i Europea ( U.Ngl.C.E. ) e dal Comitato di Contatto dei consumatori
     della Ccnunità Europea . . Infine , por i lavori del Sottogruppo sono stati pure
     estremamente utili gli sforzi di armonizzazione compiuti in seno all' Asso­
     ciazione delle Indiistrie di prodotti a "baso di zuccheri della C.E.E.
     ( CAOBISCO ).
2 . I prodotti dell' industria del cioccolato sono stati scelti come test por
     metterò alla prova i metodi impiegati per l' armonizzazione delle legislazioni
     nel settore delle derrate alimentari , data l' esistenza di un accordo tra i
     paesi del Bonelux por 1 ' adozione - di una regolamentazione unica in questo
     campo nell' ambito del loro sforzo di ravvicinamento delle legislazioni e
     visto inoltre che i problemi posti sembravano essere di carattere essenzial­
     mente tecnico in modo da poter prevedere vino svolgimento soddisfacente dei
     lavori .
     Gli esperti governativi hanno manifestato il proprio accordo per prendere
     come base dei lavori le definizioni relative al cacao e al cioccolato che
     figurano nel testo redatto a Losanna nel 1950 sotto gli auspici dell' Ufficio
     Internazionale del cacao e del cioccolato , nonché il testo elaborato nel
     1959 nell' ambito del Bonelux .
3 . La produzione e il consumo dei prodotti dell' industria del cioccolato dei
     sei Paesi della Comunità registrano una netta progressione dal 1950 * L' evo­
     luzione degli scambi è invoco sensibilmente inferiore a quella registrata in
     altri settori . So si cerca la causa di tale fenomeno , si può' constatare
     che la produzione e la commercializzazione dei prodotti dell' industria in
     questione sono soggetto a regolamentazioni nazionali molto severe e diverse
     per quanto concerne la definizione delle materie prime e la composizione dei
     prodotti finiti .
                    \
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Di conseguenza , alcune disposizioni vigenti in un paese possono ostacolare
gli scambi malgrado la riduzione delle tariffe doganali .
D' altra parte , alcune legislazioni ( ad esempio quella francese ) seno molto
più esigenti di altro per quanto riguarda l' etichettatura dei prodotti .
Qui di seguito figura l' elenco delle disposizioni legislative , regolamen­
tari e amministrative che dovranno essere modificate , in seguito all' ado­
zione della direttiva da parte del Consiglio s
Belgio
Decreto Reale 20 marzo 1 935 » che disciplina il commercio del cacao e del
cioccolato ( lionitcur Belge del 17 aprile 1935 )»
Germania
Decreto relativo al cacao e ai prodotti a "base di cacao 15 luglio 1933
( Reichsgesetzblatt II , 504 ).
Francia
Decreto 15 giugno 1946 n . 48 1474 relativo al condizionamento del cacao 5
Decreto 16 novembre 1951 recante modifica al Regolamento di pubblica ammi­
nistrazione del 19 dicembre 1910 , modificato , relativo alla repressione
delle frodi per quanto concerne i prodotti dell' industria dolici zucchero ,
di quella delle confetture e del cioccolato ( Journal cfficiel del 20
novembre 1 95 1 ) I
Decreto 24 febbraio 1954 relativo all' estrazione e alla raffinatura del
burro' di cacao ( Journal officici del 9 marzo 1954 ).
Italia
Legge 9 aprile 1931 n . 916 recante disposizioni sulla fabbricazione e
vendita del cacao e del cioccolato ( Gazzetta Ufficiale del 3 agosto 1931
n . 177 ) ?
Decreto Reale 26 maggio 1932 n . 1174 recante approvazione del regolamento
per l' applicazione della legge 9 aprile 1931 n . 916 ( Gazzetta Ufficiale
del 24 settembre 1932 n . 222 ;.
Lussemburgo                                                       i
Abbiamo soltanto il progetto di regolamentazione comune " Benelux".
Paesi Bassi
Decreto 23 ottobre 1924 ( Staatsblad , 478 ), relativo all' applicazione al
cacao e al cioccolato degli articoli 14 e 15 della legge sulle derrate
 ( Staatsblad , 1919 , 5 ^), modificato e completato dai Decreti 4 luglio
 1925 ( Staatsblad 3 1 7 ) s 31 luglio 1926 ( Staatsblad 281 ) e 6 ottobre 1939
 ( Staatsblad , 868 ).                                                  /
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4 . Il paragrafo 1 dell' allegate alla direttiva elenca lo definizioni dei
    seguenti prodotti s cacao in grani , pasta di cacao , panelli di cacao ,
    panelli di cacao magro , cacao in polvere , cacao magro in polvere , cacao
    zuccherato in polvere , "burro di cacao , cioccolato , cioccolato fantasia
    ("chocolat vermicello " ) , cioccolato alle nocciole Gianduia , cioccolato di
    copertura , cioccolato al latto , cioccolato fantasia al latte , cioccolato
    al latte e alle nocciole Gianduia , cioccolato di copertura al latte ,
    cioccolato ripieno .
    Neil ' elaborare tali definizioni e nel compilare il testo dei paragrafi da
    2 a 7 dell' allegato , che prevedono trattamenti o aggiunte autorizzate nei
    vari prodotti suindicati , è stata perseguita ima soluzione comune mediante
    concessioni reciproche per il ravvicinamento delle varie regolamentazioni
    degli Stati membri . A tale proposito , è stato necessario conciliare due
    principi importanti , da un lato l' osservanza della qualità dei prodotti
    e la protezione dei consumatori , e , dall' altro , la preoccupazione di
    evitare gli ostacoli agli -scambi .
    E' stato necessario prevedere una regolanentazione molto precisa ma , al
    tempo stesso , tener conto delle caratteristiche dei mercati nazionali .
    A tale proposito , è stato necessario prevedere alcune deroghe , in parti­
    colare rispetto alla definizione del cioccolato j
    a ) per il cioccolato fantasia , che costituisce circa il 25 Ì° della produ­
        zione olandese e la cui fabbricazione corrisponde ad abitudini di con­
        sumo |
    b ) per il cioccolato alle nocciole Gianduia e derivati , la cui importanza
        è particolarmente notevole in Italia .
5 . Per la definizione del burro di cacao esistevano due problemi da risolve­
    re s uno   economico ( il prezzo del burro ottenuto mediante estrazione con
    solvente   è infatti inferiore a quello del burro ottenuto per pressione )
    e uno di   sanità pubblica ( il burro di estrazione con solvente può' essere
    ottenuto   da meterie prime di dubbia qualità ).
    Per quanto concerno le materie prime , tutti gli esperti governativi sono
    stati unanimi nello stabilire che il burro di cacao deve : essere ottenuto
    solo a 'base di grani di cacao di qualità sana , leale e mercantile .
                                                                           • «/• » •
 ---pagebreak--- Tal© accordo ha percosso eli roditore l' articolo 3 della direttiva che
disciplina il problema della qualità delle materie prime per tutti i
prodotti definiti nell' allegato .
D' altra parte , la definizione del burro di cacao , come è redatta nella
lettera i ) del paragrafo 1 dell' allegato , implica l' osservanza di alcuni
dati economici , in particolare di prezzi , nonché dolio tecniche di fabbri
cazione in uso . Nell' intento di garantire la protezione della sanità pub­
blica , è stato pero' precisato che s
- il burro di cacao ottenuto mediante estrazione con solvente non deve
   conservare tracce del solvente impiegato 5
- il burro di cacao utilizzato nei prodotti elencati nel paragrafo 1
   dell' allegato non deve avere un grado di acidità superiore al 2,25     e
   può' essere oggetto di lina raffinatura comportante esclusivamente lo
   operazioni di cui al paragrafo 3 dell' allegato .
Inoltre , secondo l' articolo 4 della direttiva , l' unico solvente autorizza
to per l' estrazione del burro di cacao è la benzina di petrolio 60/80
( dotta benzina B ) fino al momento in cui il Consiglio avrà adottato una
regolamentazione diversa secondo la procedura dell' articolo 100 del
Trattato .
A tale scopo , è stato stabilito un termine di quattro anni , a decorrere
dalla notifica della direttiva , allo scopo di consentire agli esperti
governativi e alla Commissione di elaborerò , sulla base di nuove ricerche
scientifiche un elenco dei solventi da sottoporre eventualmente al
Consiglio .
Per quanto concerne l' aggiunta di aromi al cacao in pasta e alle varie
specie di cacao in polvere , di cioccolato e di cioccolato al latte , gli
esperti governativi hanno preso atto di una presa di posizioni dell' Uf­
ficio di collegamento dei Sindacati europei dei prodotti aromatici , nella
quale è stata proposta una modifica del testo del paragrafo 5 dell' allo­
gato , allo scopo di autorizzare l' impiego di alcune sostanze aromatiche
sintetiche per aromatizzare i prodotti suindicati .
Gli esperti non hanno ritenuto possibile aderire a tale proposta dal mo­
mento che nel campo dei prodotti aromatici non esistono ancora precisi da
ti tossicologici . Lo studio del problema dell' utilizzazione degli aromi ,
che presenta un interesse generale per tutto il campo delle derrate ali­
mentari , esula dal campo della presento direttiva e gli esperti hanno
quindi proposto di mantenere l' attuale testo del paragrafo 5 , fino a
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    non sarà possibile compilare , sulla "base di dati tossicologici sicuri ,
    un elenco positivo di prodotti aromatici che possono essere impiegati
    nelle derrate alimentari .                 i
7 . Nel corso della discussione che ha avuto luogo in merito alla scala obbli­
    gatoria di pesi per i cioccolati presentati sotto forma di tavolette o di
    bastoncini ( articolo 5)9 sono sorte alcune difficoltà per il fatto che la
    questione era disciplinata solo in alcuni paesi , mentre gli altri hanno
    lasciato piena libertà in questo campo . I paesi che hanno adottato una
    regolamentazione dei pesi hanno fatto osservare cho tale misura era in­
    dispensabile per consentire una leale concorrenza tra i produttori ed
    evitare di ingannare il consumatore . Tutte le delegazioni hanno aderito
    a tali principi , per cui è stato possibile giungere all' accordo di cui
    all' articolo 5 »
8 . I problemi relativi all' etichettatura sono stati disciplinati nell' arti­
    colo 6 | il paragrafo 1 prevede le scritte che devono figurare sugli
    imballaggi o sui recipienti dei prodotti definiti nell' allegato e il
    paragrafo 2 dà agli Stati membri la facoltà di vietare la commercializza­
    zione di tali prodotti qualora non figurino nella lingua nazionale la de­
    nominazione riservata a tali prodotti ed eventualmente le indicazioni
    previsto nei paragrafi da 4 a 7 dell' allegato .
    E' stato proso in considerazione il princìpio di scrivere lo indicazioni
    essenziali in una lingua che i consumatori possano capire . Inoltre , so non
    si può' ottenere fin da ora una compiota armonizzazione su tali punti , .
    è tuttavia estremamente importante evitare al massimo lo traduzioni che
    non siano assolutamente necessarie £er i consumatori .
    Si spera quindi che gli Stati membri vorrano fare un uso moderato della
    facoltà che è loro data , esigendo la lingua nazionale soltanto per alcune
    denominazioni o indicazioni particolarmente difficili da comprendere in
    una lingua straniera .
                                                                      a 0 •/ 0 • •
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 9 . In alcuni Stati membri , le menzioni "a croquer " e " halbbitter * sono riserva­
     te a cioccolati caratterizzati da un tenore minimo elevato di alcuni compo­
     nenti , ma tali menzioni non potrebbero essere affatto utilizzato in tutta
     la Comunità .
     Di conseguenza , nell' articolo 8 è stato fissato un termine di tre anni du­
     rante il quale gli Stati membri riservano tali menzioni a cioccolati carat­
     terizzati da un contenuto minimo particolarmente elevato di cacao secco
     sgrassato e di burro di cacao .
     D' altra parte , si è ritenuto che il ravvicinamento dolio legislazioni degli
     Stati membri in questo campo poteva essere attuate , da un lato , vietando
     le menzioni di fantasia per il cioccolato o il cioccolato al latto , se tali
     prodotti non rispondono ad alcune condizioni di composizione ( articolo 7j
     paragrafo 1 ) e , dall' altro , mettendo a disposizione delle imprese un siste­
     ma di pegni ( asterischi ) universalmente comprensibile e riservato ai cioc­
     colati aventi lina determinata composizione ( articolo 7j paragrafo 2 ).
     A tale proposito ^" è opportuno far osservare che le percentuali di burro di
     cacao 9 di cacao secco sgrassato non sono assolutamente valide come criteri
     di qualità . Inoltre , la " marca " equivale nella maggior parto dei casi a
     indicazioni di qualità per i consumatori . Infatti , il problema della qua­
     lità del cioccolato è connesso a quello delle marche commerciali , poiché
     in alcuni Paesi membri non è l' indicazione di alcune qualità ad influenzare
     il consumatore quando questo fa la sua scelta , bensì " la " marca ", vale a
     dire il nome e la fama del fabbricante .
10 , Nessuno mette in dubbio l' importanza, del problema, relativo al controllo e
     all' azione contro le infrazioni alle norme stabilite in materia di fabbri­
     cazione dei prodotti destinati all' alimentazione untna .
     Tutte le delegazioni sono state unanimi circa la necessità di armonizzare
     le disposizioni relative ai metodi di analisi utilizzati nei vari Paesi
     membri per effettuare il controllo della composizione e delle caratteristi­
     che di fabbricazione dei prodotti che sono oggetto della presente direttivo .
     Dato che la determinazione di tali metodi costituisce una misura d' appli­
     cazione di carattere tecnico , che deve facilmente adeguarsi ai progressi'
     scientifici in questo campo , si propone di affidarne l' adozione alla
     Commissione dopo aver consultato gli Stati membri ( articolo 9 ).
 ---pagebreak--- L' articolo 10 precisa il campo d' applicazione della direttiva 5 l' artico­
lo 11 fissa i termini per la modifica delle legislazioni nazionali e per
l' applicazione delle legislazioni cosi' modificate .
L' ultimo termine è portato eccezionalmente a tre anni a decorrere dalla
notifica della direttiva * per. 1 1 ap.pl ic azione della scala dei pesi prevista
nell' articolo 5j dato che tale disposizione riohiede in vari Stati meinbri
ima modifica dell' attrezzatura industriale »
 ---pagebreak---                                    PROPOSTA
IL CONSIGLIO DELLA COITU1TITA 1 ECONOMICA EUROPEA ,    /         •
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed in par­
ticolare l' articolo 100 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere dell 1 Assemblea ,
Visto il parere del Comitato Economico' e Sociale ,
Considerando che le legislazioni nazionali riservono alcune denominazioni
a vari prodotti ottenuti a base di cacao dì cui definiscono la composi­
zione e le caratteristiche di fabbricazione e che esse prescrivono l' uso
di tali denominazioni per la commercializzazione di tali prodotti j
Considerando che in alcuni Stati membri anche il condizionamento di tali
prodotti è oggetto di norme imperative !
Considerando che le differenze attualmente esistenti tra le legislazioni
nazionali ostacolano la libera circolazione , in particolare di varie spe­
cie di cacao e di cioccolato £ che esse possono mettere le imprese in con­
dizioni disuguali di concorrenza e che hanno pertanto incidenze dirette
sull' instaurazione e sul funzionamento del Mercato comune ,
Considerando pertanto che occorre attuare il ravvicinamento delle disposi­
zioni relativo a tali prodotti alimentari e che è necessario' a tale scopo
stabilire definizioni e norme comuni per la composizione , le caratteristiche
di fabbricazione , il condizionamento e 1 ' etichettatura ^
Considerando che allo scopo di proteggere i consumatori in alcuni Stati
membri , le menzioni "a croquer" e " halbbitter " sono riservate a cioccolati
caratterizzati da un tenore minimo elevato di alcuni componenti 5 che tali
menzioni non potrebbero essere utilizzate in tutta la C.EoE .^ che a tale
proposito il ravvicinamento delie legislazioni degli Stati membri può'
essere attuato , da un lato , vietando le indicazioni di fantasia per tali
prodotti se essi non sono conformi ad alcune' condizioni di composizione ,
dall' altro , mettendo a disposizione delle imprese un sistema di segni uni­
versalmente comprensibile e riservato ai cioccolati aventi una determinata
composizione 5                                      ,          ,   '
 ---pagebreak--- Considerando che la determinazione dal max « al di a^alisìi             #»'<# »M»;s
trollare la composizione e le caratteristiche di fabbricazione dei prodotti
costituisce una misura di applicazione di carattere tecnico di cui è oppor­
tuno affidare l' adozione alla Commissione ;
Considerando che la imprese sono in grado di adeguare i loro metodi di fab­
bricazione e di vendere le loro scorte entro un periodo di un anno a de­
correre dall' adozione di nuove norme e definizioni da parte degli Stati
membri 5 che , tuttavia , l' applicazione della scala dei pesi prevista per
alcuni condizionamenti richiede in vari Stati membri una modifica dell' at­
trezzatura industriale , in modo che per l' applicazione di tale norma occorre
portare il termine a due annif
Considerando che il ravvicinamento delle disposizioni nazionali previsto
nella presente direttiva non pregiudica l' applicazione delle disposizioni
degli articoli 31 e 32 del Trattato ,
HA A20TTAT0 LA PRESENTE DIRETTI VA s     "
                                   Articolo 1
         Gli Stati membri non possono vietare , per motivi inerenti alla com­
posizione , alle caratteristiche di fabbricazione , al condizionamento e alla
etichettatura , che siano immessi nel commercio , sotto le denominazioni ad
essi riservate , i prodotti elencati nel paragrafo 1 dell' allegato alla
presente direttiva se detti prodotti sono conformi alle definizioni e alle
norme comuni previste nella presente direttiva e nel relativo allegato .
                                   Articolo 2
1 . Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni      utili affinchè le deno­
     minazioni elencate nel paragrafo 1 dell' allegato non possano essere utiliz
     zate nel commercio per designare prodotti destinati all' alimentazione uma­
     na diversi da quelli definiti nell' allegato in questione . Tuttavia , essi
     autorizzano l' uso del termine " cioccolato " o di un radicale di questo
     termine nella denominazione dei prodotti ripieni totalmente avvolti da
     da cioccolato , da cioccolato di copertura , da cioccolato al latte o da
     cioccolato di copertura al latte , anche se il loro ripieno non è di
     cioccolato .
 2 . Essi prendono tutto le disposizioni utili affinchè le denominazioni dei
     prodotti che imitano quelli definiti nell' allegato mettano chiaramente
     in rilievo che si tratta di imitazione .
                                                                                /
                                                                         © • 0 /  • Ù 9
 ---pagebreak---                                   Articolo 3               '                   *
         Gli Stati membri vietano 1' impiego , nella fabbricazione dei prodotti
elencati nell' allegato , dei grani di cacao che non siano di qualità sana ,
leale e mercantile , dei gusci , dei germi o di un qualsiasi prodotto residua­
le dell' estrazione di burro di cacao effettuata con solvente .
                                  Articolo 4
         Pino al momento in cui il Consiglio avrà adottato lina regolamenta­
zione diversa secondo la procedura dell' articolo . 100 del Trattato , e al più
tardi fino allo scadere del termine di quattro anni a decorrere dalla no­
tifica della presente direttiva , gli Stati membri autorizzano come solvente
per 1 ' estrazion-e del burro di cacao soltanto la benzina di petrolio 60/30
( detta benzina B ).
                                  Articolo 5
         Gli Stati membri autorizzano per il cioccolato , il cioccolato alle
nocciole Gianduia , il cioccolato al latte , il cioccolate al latte e alle
nocciole Gianduia e il coccolato ripieno , presentati sotto forma di tavo­
lette o di bastoncini , di oltre 75 grammi , soltanto i seguenti pesi s 100
gr ., 125 gr , 200 gr , 250 gr , 400 gr , 500 gr .
                                  Articolo 6
1 . Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni utili affinchè i prodotti
    definiti nell' allegato possano essere immessi nel commercio solo se il
    loro imballaggio o recipiente porta in modo chiaramente leggibile le se­
    guenti scritte i
    a ) la denominazione ad essi riservata ed eventualmente le menzioni pre­
        viste nei paragrafi da 4 a 7 dell ' allegato 5
    b ) il peso netto , salvo se i prodotti sono di peso inferiore a 100 grammi
        o , quando sono presentati sotto forma di tavolette o bastoncini , se
        hanno un peso inferiore a 25 grammi \
    c ) il nome del paese di fabbricazione , nonché il nome e l' indirizzo del
        fabbricante o dell' impresa che ha proceduto al condizionamento , quando
        sono stabiliti all' interno della Comunità Economica Europea , oppure
        il nome e l' indirizzo dell' importatore , quando il prodotto è importato
        da un paese terzo .
 ---pagebreak---                                       - 4 -
2 . In deroga all' articolo 1 , gli 3tati membri possono vistare nel proprio
    territorio la commercializzazione dei prodotti definiti nell' allegato ,
    se le scritte previste alla lettera a ) del paragrafo precedente non figu­
    rano nella lingua nazionale su uno doi lati principali dell 1 imballaggio
    o del recipiente .
                                   Articoio 7
1 . Patte salve le disposizioni dell' articolo 6 , gli Stati membri autorizza­
    no , sull' imballaggio del cioccolato e del cioccolato al latte , indica­
    zioni che si riferiscono alla qualità , alla composizione e alle caratte­
    ristiche di fabbricazione di tali prodotti unicamente nei seguenti casi s
    a ) se il cioccolato contiene almeno il 43$ ài cacao secco sgrassato e di
       ' burro di cacao , di cui almeno il 26$ di burro di cacao 5
    b ) se il cioccolato al latte non contiene più del 50$ dà saccarosio e
         contiene almeno il 30$ di cacao secco sgrassato e di burro di cacao ,
         nonché il 18$ di materie solide provenienti dall' evaporazione del
         latte , di cui almeno il 4 » 5$ ài grasso buttirico ,
2 . Gli Stati membri vietano l' apposizione di asterischi sull' imballaggio dei .
    prodotti definiti nell' allegato , diversi dal cioccolato e dal cioccolato
    al latto , e autorizzano tale apposizione solo confomomente alle seguenti
    condizioni §
    a ) 2 asterischi per il cioccolato , se questi contieene almeno il 43$.di
         cacao secco sgrassato e di burro di cacao , di cui almeno il 26$ di
         burro di cacao ;
    b ) 3 asterischi per il cioccolato , se questi contiene almeno il 50$ ài
         cacao secco sgrassato e di burro di cacao , di cui almeno il 30$ di
         burro di cacao 5
    c ) 3 asterischi per il cioccolato al latte , se questi contiene almeno il
         32?° di sostanze grasse e il 35$ ài cacao secco sgrassato e di burro
         di cacao .
                                    Articoio 8
          Durante un periodo di tre anni , a decorrere dalla notifica della
presente direttiva , gli Stati membri riservano l' uso della menzione "à
croquer" al cioccolato contenente almeno il 43$ di cacao secco sgrassato e
di burro di cacao , di cui almeno il 26$ di burro di cacao .
                                                                       • OO / 900
 ---pagebreak---                                      - 5 -
         Durante lo stesso periodo c in deroga all' articol -. 7 , paragrafo 1 y
essi riservano l' uso della menzione " halbbitter " per il cioccolato contenen­
te almeno il        eli cacao socco sgrassato e di burro di cacao , di cui almeno
il 1 8/S di "burro di cacao »
                                   Articolo 9
         Previa consultazione degli Stati membri , la Commissione determina me­
diante direttiva i metodi di analisi necessari per il controllo della compo­
sizione e delle caratteristiche di fabbricazione dei prodotti definiti nel­
l' allegato .
                                   Articolo 10
1 . La presente direttiva e applicabile anche allo disposizioni delle legisla­
    zioni nazionali per quanto concerne i prodotti importati dai paesi terzi
    e destinati al consumo all' interno della Comuni tà .
2 . La presente direttiva non riguarda le disposizioni delle legislazioni na­
    zionali che vientano o autorizzano la vendita al minuto di cioccolato senza
    imballaggio , nè quelle relative s
    a ) ai prodotti alimentari diversi da quelli definiti nell' allegato , ma
        fabbricati a base di questi ultimi ;
    b ) ai prodotti farmaceutici e cosmetici nella composizione dei quali e
        impiegato il cacao c uno dei prodotti ottenuti a base di cacao $
    c ) ai prodotti elencati nel paragrafo 1 àgli ' allegato e destinati alla
        esportazione all' esterno della Comunità Economica Europea .
                                   Articolo 11
         Entro il termine di un anno a decorrere dalla notifica della presente
direttiva , gli Stati membri modificano la loro legislazione conformemente
alle disposizioni precedenti e ne informano immediatamente la Commissione .
La legislazione cosi' modificata è applicata ai prodotti immessi nel commer­
cio negli Stati membri non oltre due anni dopo tale notifica . "
         Tuttavia , quest' ultimo termine è portato a tre anni per l' applicazione
delle disposizioni dell' articolo 5 ai prodotti immessi nel commercio nel
regno del Belgio , nella Repubblica italiana , nel granducato del Lussemburgo
e nel Regno dei Paesi Bassi .
                                   Articolo 1 2
         La presente direttiva è destinata a tutti gli Stati membri .
 ---pagebreak---                                       AI.LEGATO
1 . Per l' applicazione della direttiva , s' intende per t
    a ) cacao in grani
         i grani dell ' al"bero del cacao fermentati ed essiccati , torrefatti o meno ,
         quando sono stati puliti , decorticati e degerminati , non contenenti ,
         fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 , più del 5f° d-i gusci e germi
         non eliminati , riè più del 1Cfé di ceneri - percentuali calcolate secondo
         il peso della materia secca e sgrassata .
    "b ) cacao in massa o pasta di cacao
         il cacao in grani ridotto in pasta mediante un procedimento meccanico
         e non privato di una qualsiasi parte della sua sostanza grassa naturale .
    c ) panello di cacao
         il cacao in grani o in pasta trasformato in panello mediante un proce­
         dimento meccanico e contenente , fatta salva la definizione di panello di
         cacao magro , almeno il 20fó di burro di cacao ( percentuale calcolata in
         funzione del peso della materia secca ) e al massimo il 9^ d' acqua .
    d ) panello di cacao magro o fortemente sgrassato
         il panello di cacao il cui tenore minimo di burro di cacao , calcolato
         secondo il peso della materia secca è pari all' 8$ .
    e ) cacao in polvere
         il panello di cacao trasformato in polvere mediante un procedimento
         meccanico e contenente , fatta salva la definizione di cacao magro in
         polvere , almeno il 20/6 di burro di cacao ( percentuale calcolata in fun­
         zione del peso della materia secca ) e al massimo il 9Ì° d' acqua .
     f ) cacao magro in polvere o cacao fortemente sgrassato in polvere
         il cacao in polvere il cui tenoro minimo di burro di cacao , calcolato
         in finizione del peso della materia secca , è pari ali '8$ .
     g ) cacao zuccherato in polvere o cioccolato in polvere
         il predotto ottenuto dalla miscela di cacao in polvere e di saccarosio ,
         in proporzione tale che 100 grammi di prodotto contengano almeno 32
         grammi di cacao in polvere .
                                                                           * 00 / 0 0 0
 ---pagebreak--- h ) cacao magro zuccherato In polvo-o o cacao fortemente sgra ssato zuccherato
    in polvere
    il predotte ottenuto dalla miscela di cacao magro in polvere e di sacca­
    rosio , in proporzione tale che 100 grammi di prodotto contengano almeno
     32 grammi dì cacao magro in polvere ,
i ) "burro di cacao
    la sostanza grassa estratta dai semi di cacao o m pas ua o dal panello
    di cacao f fortemente sgrassato o meno , mediante vui procedimento meccanico
    o mediante solvente 5 in tal caso non deve contenere tracce del solvente
    usató .                               '                                           '*
j ) cioccolato
    il prodotto ott-onv.+o <? 1?    2 ce la 'li cacao in © A ani , in pasta o in pol­
    vere s fortemente sgrassato 0 meno , e di saccarosio , con o senza aggiunta
    di "burro di cacao , e contenente , fatte salve le definizioni di cioccolato
    fantasia , cioccolato alle nocciole Gianduia e cioccolata di copertura ,
    almeno il 35$      cacao secco sgrassato e di "burro di cacao , di cui almeno
    il 14$ di cacao secco sgrassato e il 18$ di burro di cacao 5 tali percen­
     tuali sono calcolate dopo aver detratto il peso dei prodotti aggiunti di
     cui ai paragrafi da 5 a, 7 •
le) cioccolato fantasia (" chocolat vermicelle " )
     il cioccolato sotto forma di granelli o dì fiocchi , il cui tenore minimo
    di cacao secco sgrassato e di "burro di cacao è pari al 32fo e il tenore di
    burro di cacao al 12$ ,
l ) cioccolato alle nocciole Gianduia (0 uno dei derivati di quest' ultimo
     termine )
     la miscela di cioccolato il cui tenore minimo di cacao secco sgrassato e
     di burro di cacao è pari al 32$ e quello di cacao secco sgrassato all' 8$,
     da un lato , e di nocciole finemente macinate , dall' altro , in proporzione
     tale 'che 100 grammi di prodotto contengano al massimo 40 grammi e almeno
     20 grammi di nocciole . Possono inoltre essere aggiunte mandorle , nocciole
     e noci , intere o in pezzetti , in proporzione tale che il peso di tali pro­
     dotti aggiunto a quello delle noci macinate non superi il 60$ del peso del
     prodotto »
m ) cioccolato di copertura
     il cioccolato il cui tenore minimo di burro di cacao è pari al 31$ e di
     cacao secco sgrassato al 2, 5$>«
 ---pagebreak---                                      - 3 -
n ) cioccolata al l atte
    il prodotto ottenute mediante miscela di cacao in grani , in pasta o in
    polvere , fortemente sgrassato o meno , di saccarosio , di latte o di mate­
    rie solide provenienti dall' evaporazione del latte , con o senza aggiunta
    di burro di cacao e contenente , fatto salve lo definizioni di cioccolato
    fantasia al latte , cioccolato al latte e alle nocciole Gianduia e ciocco­
    lato di copertura al latte s
    - almeno il 25$ di cacao secco sgrassato e di burro di cacao , di cui al­
      meno il 2,5$ di cacao secco sgrassato ;
    - almeno il 14$ di materie solide provenienti dall' evaporazione del latte ,
      di cui almeno il 3,5$ di grasso buttiricoj
    - il 55$ al massimo di saccarosio ;
    ~ almeno il 25$ di sostanza grassa .
    Tali percentuali sono calcolate dopo aver detratto il peso dei prodotti
    aggiunti di cui ai paragrafi da 5 a 7 »
o ) cioccolato fantasia al latte o cioccolato in fiocchi al latte
    il cioccolato al latte sotto forma di granelli o di fiocchi il cui tenore
    minimo di cacao secco sgrassato e di burro di cacao è pari al 20$, quello
    delle materie grasse al 1 2$ e il tenore massimo di saccarosi^ al 66$ .
p ) cioccolato al latte e allo nocciole Gianduia (o uno dei derivati di questo
    ultime termine )
    la miscela di cioccolato al latte , il cui tenore minimo di materie solide
    proveniente dall' evaporazione del latte è pari a 1C$, da un lato , e di
    nocciole finemente macinate , dall' altro , in proporzione tale che 100
    grammi di prodotto contengano al massimo 40 grammi e almeno 15 grammi di
    nocciole . Possono inoltre essere aggiunte mandorle , nocciole e noci , intere
    o in pezzetti , in proporzione tale che il peso di tali prodotti aggiunto a
    quello delle nocciole macinate non superi il 60$ del peso del prodotto .
q ) cioccolato di copertura al latte
    il cioccolato al latte il cui tenore minimo di sostanze grasse è pari al
    31$.
r ) cioccolato ripieno
    il prodotto ripieno presentato in tavolette o bastoncini , comprendente una
                                                                       # • OJ • • •
 ---pagebreak---                                        - 4 -
        parte esterna e una interna i la parte esterna deve essere costituita da
        cioccolato , cioccolato al latte , cioccolato di copertura o cioccolato
        di copertura al latto e pari ad almeno il 25$ del peso totale del pro­
        dotto .
2 . I semi dell' albero del cacao , fermentati ed essiccati , il cacao in grani
    o in pasta , il panello di cacao e il cacao in polvere , fortemente sgras­
    sati o meno , possono essere trattati esclusivamente da uno o più dei se­
    guenti prodotti s carbonati alcalini , idrossidi alcalini , carbonato di
    magnesio , ' ossido di magnesio , soluzioni ammoniacali , purché- la quantità
    di alcalinizzante aggiunta , espressa in carbonato di potassio anidro , non
    superi il 5$ àel peso della materia secca e sgrassata .
    Ai prodotti cosi' trattati può' essere aggiunto dell' acido citrico o dclr-
    l' acido tartarico , in proporzione non superiore allo 0,5$ del peso del
    prodotto .
    Il tenore massimo di ceneri del prodotto è pari al 14$ se questi ha subito
    il trattamento di cui sopra .
3 . Per essere impiegato nei prodotti di cui al paragrafo 1 , il burro di cacao
    non può' avere un grado di acidità , espresso in acido oleico , superiore
    al 2,25$> osso può' essere oggetto di raffinatura comportante esclusiva­
    mente le seguenti operazioni §
    - filtrazione e centrifugazione 5
    - trattamento mediante vapore di acqua surriscaldata a vuotoj
    - neutralizzazione mediante lisciviazione di soda con dosatura massima di
       20° Baumé .
4 . I prodotti elencati nel paragrafo 1 possono contenere invece del saccarosio 2
    - glucosio cristallizzato ( destrosio ) 5 fruttosio e lattosio , nella misura
       del 5$ del peso del prodotto , e senza dichiarazione ;
    - glucosio cristallizzato ( destrosio ) nella misura del 20$ del peso del
       prodotto .
    In tal caso la denominazione del prodotto è accompagnata dalla menzione
    " con glucosio cristallizzato ".
5 . Gli aromi naturali allo stato macinato o sotto forma di estratto o di di­
    stillato , nonché la vanillina e 1 ' etalvanillina possono essere aggiunti al
    cacao in pasta e alle varie specie di cacao in polvere , di cioccolato e di
    cioccolato al latte .
    Senza pregiudizio per le disposizioni del paragrafo 7 per quanto riguarda
                                                                            • 0 </0 0 9
 ---pagebreak---     l' incorporazione del. caffè , la denominazione del prodotto e accompagnata
    dalla menzione dell ' aroma . aggiunto , quando questi è aggiunto s
    - al cacao in pasta , al cioccolato di copertura e al cioccolato di copertu­
       ra al latte 5
    - alle varie specie di cacao in polvere , d i cioccolato e di cioccolato al
       latte , diversi da quelli di copertura , non appena il sapore dell' aroma
       prevale su quello del cacao .
6 , La lecitina vegetale tecnicamente pura il cui indice di perossido non supera
    10 può' essere aggiunta ai prodotti elencati nel paragrafo 1 , ad eccezione
    del cacao in grani-
    La denominazione del prodotto è accompagnata dalla menzione di' tale prodotto
    aggiunto e della sua percentuale , salvo quando la lecitina è aggiunta alle
    varie specie di cioccolato e di cioccolato al latte .
    I prodotti elencati nel paragrafo 1 non possono contenere più dello 0,5fo ài
    fosfatidi , calcolati sui rispettivi pesi ; tuttavia , per le varie specie di
    cacao in polvere , tale percentuale è portata all' 1 c/o .
7 . Le materie commestibili ;, ad eccezione delle materie amidacee e delle sostan­
    ze grasse non apportate da componenti ammessi , possono essere aggiunte alle .
    varie specie di cioccolato e di cioccolato al latte , a condizione che 8
    a ) se sono aggiunte in pezzetti visibili e separabili , l' insieme di tali
        materie aggiunte non sia nè inferiore al 55^ n© superiore al 40Ì° àel peso
        del prodotto e la denominazione dei cioccolati sia accompagnata dalla men­
        zione delle' materie aggiunte !
    b ) se sono incorporate sotto una forma praticamente irriconoscibile , l' insie­
        me di tali materie aggiunte non sia superiore al 30$ del peso del prodot­
        to , In tal caso ,
    - la denominazione dei cioccolati ncn può' essere accompagnata dalla men­
       zione delle materie aggiunte quando sono incorporati miele , mandorle , noci ,
       nocciole , frutti canditi , frutti secchi , latte intero o scremato , latte
                     \
       m conserva , crema di latte , burro , estratto di malto , in proporzione tale
       che l' insieme delle sostanze aggiunte sia inferiore al       del peso del
       prodotto ;
    - la denominazione dei cioccolati deve essere accompagnata dalla menzione
       delle materie aggiunte quando sono incorporati miele , mandorle , noci ,
 ---pagebreak--- nocciole , frutti canditi , frutti secchi , preparati ci frutta , crema ai
latte , "burvo , ectra-t'io di nalto , uova , gialli o «albumi d' uova , in pro­
porzione tale che l' insieme delle sostanze aggiunte sia uguale o supe­
riore al 5',-' àel peso del prodotto 5
la denominazione dei cioccolati deve essere accompagnata dalla menzione
della materia aggiunta quando è incorporato nel caffè in un quantitativo
che , espresso in chicchi di caffè , sia superiore all' 1 /5 del peso del
prodotto ;
la denominazione dei cioccolati deve essere accompagnata dalla menzione
delle materie aggiunte e della percentuale di queste , quando sono incor­
porate delle materie commestibili diverse da quelle elencate più sopra .