CELEX: C2002/219/55
Language: it
Date: 2002-09-14 00:00:00
Title: Causa T-211/02: Ricorso della Tideland Signal Limited contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 15 luglio 2002

14.9.2002               IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 219/23
Ricorso della British Aggregates Association Co Limited                       Regno Unito hanno ammesso che determinati settori non
contro la Commissione delle Comunità europee, presenta-                       sono tassati al fine di proteggere la loro concorrenzialità.
                       to il 12 luglio 2002                                   Pertanto, l’imposta deve essere considerata un aiuto di Stato.
                         (Causa T-210/02)
                                                                              Inoltre, la ricorrente deduce che la Commissione ha omesso
                                                                              di motivare la decisione impugnata, come invece richiesto
                          (2002/C 219/54)                                     dall’art. 253 Trattato CE. Secondo la ricorrente, la Commis-
                                                                              sione ha altresı̀ violato l’obbligo di avviare il procedimento di
                                                                              indagine formale, poiché l’indagine preliminare non era stata
                    (Lingua processuale: l’inglese)                           condotta in maniera sufficientemente approfondita per risolve-
                                                                              re le serie difficoltà concernenti la compatibilità del provvedi-
                                                                              mento con le disposizioni sugli aiuti di Stato. La ricorrente
                                                                              sostiene anche che la Commissione ha violato i suoi obblighi
                                                                              procedimentali nell’indagine preliminare. A tale riguardo, la
Il 12 luglio 2002 la British Aggregates Association Co Limited,               ricorrente afferma che la Commissione non ha condotto un
rappresentata da Craig Pouncey e Lode Van Den Hende dello                     esame diligente ed imparziale della denuncia della ricorrente e
studio legale Herbert Smith, del foro di Bruxelles (Belgio), ha               non ha fornito alla ricorrente una motivazione adeguata per il
proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                  rigetto delle sue ragioni.
europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità
europee.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della Commissione 24 aprile 2002,
      C(2002) 1478fin «State Aid N 863/01 — Regno Unito/
      Aggregates Levy» salvo per quanto riguarda l’esenzione
      per l’Irlanda del Nord;                                                 Ricorso della Tideland Signal Limited contro la Commis-
                                                                              sione delle Comunità europee, presentato il 15 luglio
—     condannare la Commissione al pagamento delle spese                                                     2002
      sostenute dalla ricorrente nel presente procedimento.
                                                                                                       (Causa T-211/02)
Motivi e principali argomenti
                                                                                                        (2002/C 219/55)
La ricorrente è un’associazione che rappresenta società di                                        (Lingua processuale: l’inglese)
estrazione piccole ed indipendenti nel Regno Unito. La posizio-
ne concorrenziale dei suoi membri è colpita dalla Aggregates
Levy, un’imposta ambientale istituita dal Regno Unito su certi
aggregati. L’obiettivo dell’imposta è di far riverberare gli impatti
ambientali dell’estrazione di aggregati più ampiamente nel
prezzo di questi ultimi. Tali costi ambientali comprendono                    Il 15 luglio 2002 la Tideland Signal Limited, rappresentata da
rumore, polvere, danno alla biodiversità e al paesaggio. Un                   Christopher Thomas e Ciara Kennedy, dello studio legale
obiettivo ulteriore dell’imposta è l’incoraggiamento all’uso di               Lovells, del foro di Bruxelles (Belgio), ha proposto, dinanzi al
materiale riciclato o alternativo.                                            Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso
                                                                              contro la Commissione delle Comunità europee.
Nella decisione impugnata la Commissione ha dichiarato che
l’imposta era compatibile con il mercato comune.                              La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                              —     annullare la decisione della Commissione 17 giugno
Secondo la ricorrente, la Commissione ha commesso un                                2002 che respinge l’offerta presentata dalla Tideland
manifesto errore di valutazione decidendo che la distinzione                        Signal Limited nella procedura di gara EUROPEAID/
compiuta tra situazioni tassabili e situazioni non tassabili sia                    112336/C/S/WW-TACIS-(RE-TENDER);
giustificata dalla logica e dalla natura del sistema della tassa. La
ricorrente sostiene nondimeno che gli obiettivi dell’imposta
non possono spiegare il differente trattamento di situazioni                  —     condannare la Commissione al pagamento delle spese
simili. La ricorrente ha affermato altresı̀ che le autorità del                     sostenute dalla ricorrente.
 ---pagebreak--- C 219/24                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           14.9.2002
Motivi e principali argomenti                                                La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
La ricorrente ha presentato un’offerta per la fornitura di boe a             —     annullare la decisione 3 aprile 2002 della commissione
porti in Kazakhstan, Azerbaijan e Turkmenistan seguendo il                         giudicatrice del concorso PE/90/A, che ha rifiutato l’am-
bando di gara pubblicato dalla Commissione. A seguito di una                       missione della ricorrente alle fasi successiva della procedu-
rettifica che ha interessato l’avviso di gara, è stata data alla                   ra di concorso a motivo del punteggio insufficiente
ricorrente la possibilità di modificare la sua offerta. Poiché la                  attribuito per una delle prove scritte (prova c), e annullare
rettifica non dava luogo ad alcun cambiamento nei confronti                        la decisione 31 maggio 2002 della commissione giudica-
della ricorrente, essa ha di nuovo inviato alla Commissione la                     trice del concorso PE/90/A, che ha confermato la detta
medesima offerta immutata. Successivamente, la ricorrente è                        decisione 3 aprile 2002 ed ha respinto l’istanza della
stata informata che la sua offerta era stata respinta, poiché                      ricorrente di accesso a taluni documenti;
questa non rispettava il periodo di validità di 90 giorni stabilito
per un’offerta a partire dalla data della sua presentazione.
                                                                             —     annullare integralmente le operazioni relative al detto
La ricorrente osserva che tale decisione contiene un errore di                     concorso;
fatto. Il termine finale di validità dell’offerta, cioè il 28 luglio
2002, era calcolato dalla data del termine di scadenza iniziale
del 29 aprile 2002. Tale data non era stata cambiata dalla                   —     quantomeno, annullare l’insieme delle operazioni e degli
seconda presentazione dell’offerta, successiva alla rettifica                      atti del concorso successive alle illegittimità contenute
dell’avviso di gara ad opera della Commissione, poiché la                          nelle decisioni individuali del 3 aprile 2002 e del 31 mag-
ricorrente ha ripresentato la stessa offerta. La ricorrente                        gio 2002 e, in particolare, la lista degli idonei e le
sostiene, tuttavia, che era chiaro dalle circostanze concomitanti                  decisioni di nomina intervenute sulla scorta di tale elenco;
e da altri elementi nell’offerta che la stessa era valida per
90 giorni a decorrere dal termine di scadenza modificato
dell’11 giugno 2002.
                                                                             —     in ogni caso, condannare l’istituzione convenuta ad
                                                                                   adottare tutte le misure necessarie al fine di reintegrare la
                                                                                   ricorrente nei diritti ad essa spettanti nella sua qualità di
Inoltre, la ricorrente afferma che la Commissione ha violato il                    candidata risultata idonea alle prove a), b) e c) del
n. 19.5 delle istruzioni per gli offerenti, il dovere di diligenza e               concorso di cui trattasi;
il principio di proporzionalità. Ai sensi del n. 19.5 di tali
istruzioni, la Commissione può chiedere agli offerenti di
fornire chiarimenti sull’offerta entro le 24 ore. La ricorrente
sostiene che altre affermazioni nell’offerta e le circostanze                —     in difetto, condannare l’istituzione convenuta al pagamen-
concomitanti in genere avrebbero fatto emergere dubbi che                          to di danni ed interessi valutati, alla data della presentazio-
richiedevano chiarimenti sulla durata di validità dell’offerta. La                 ne del ricorso, in euro 10 389,46, salvo ulteriore aumento
Commissione non ha però fatto uso di questa possibilità.                          di tale somma;
                                                                             —     condannare l’istituzione convenuta a presentare la prova
                                                                                   corretta della prova scritta c), i criteri generali ed obiettivi
                                                                                   di valutazione e di correzione, i documenti accessibili al
                                                                                   pubblico sui quali la commissione si è fondata per
                                                                                   valutare la prova scritta c) e la relazione motivata della
                                                                                   commissione;
Ricorso della sig.ra María-Angels Martínez Valls contro il
      Parlamento europeo, presentato il 15 luglio 2002
                                                                             —     condannare l’istituzione convenuta alle spese.
                         (Causa T-214/02)
                          (2002/C 219/56)
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             Motivi e principali argomenti
Il 15 luglio 2002 la sig.ra María-Angels Martínez Valls, con
domicilio in Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti Georges
Vandersanden e Laure Levi, ha proposto dinanzi al Tribunale                  A sostegno del proprio ricorso, la ricorrente deduce una
di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il                   violazione dell’obbligo di motivazione, una violazione del
Parlamento europeo.                                                          principio generale di trasparenza, una violazione del principio