CELEX: C2005/281/28
Language: it
Date: 2005-11-12 00:00:00
Title: Causa C-360/05: Ricorso del 23/09/2005 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

12.11.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 281/14
            
         Ricorso del 23/09/2005 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee
   (Causa C-360/05)
   (2005/C 281/28)
   Lingua di procedura: l'italiano
   Il 23/09/2005, la Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal sig. K. Gross e dalla sig.a M. Velardo, in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
   La ricorrente conclude che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               constatare che, non adottando e non comunicando le misure legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva 2003/96/CE (1) del Consiglio, del 27 ottobre 2003, la quale riorganizza il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità, lo Stato italiano ha violato gli obblighi derivanti dall'articolo 28 della direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003
            
         
               —
            
            
               condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.
            
         Motivi e principali argomenti
   La direttiva 2003/96/CE del Consiglio ha come oggetto la riorganizzazione del quadro normativo comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità, all'articolo 28, paragrafo 1, dispone che:
   «Gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative, necessarie per conformarsi alla presente direttiva, entro il 31 dicembre 2003. Essi ne informano immediatamente la Commissione».
   Lo Stato italiano non risulta aver adottato le misure attuative previste dal 1o comma dell'articolo precitato, e comunque, non ha informato la Commissione né ha fornito altri elementi che consentano di ritenere che le necessarie disposizioni siano state adottate. Tali circostanze hanno fatto ritenere che lo Stato italiano sia venuto meno agli obblighi che ad esso incombono in virtù di detta disposizione.
   
      (1)  Gazzetta ufficiale n. L 283 del 31/10/2003 pag. 0051