CELEX: 62010TN0071
Language: it
Date: 2010-02-18 00:00:00
Title: Causa T-71/10: Ricorso proposto il 18 febbraio 2010 — Xeda International e Pace International/Commissione.

17.4.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 100/62
            
         Ricorso proposto il 18 febbraio 2010 — Xeda International e Pace International/Commissione.
   (Causa T-71/10)
   2010/C 100/92
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Xeda International (Saint Andiol, Francia) e Pace International LLC (Seattle, Stati Uniti d’America) (rappresentanti: avv. C. Mereu e K. Van Maldegem)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni delle ricorrenti
   
   
               —
            
            
               Dichiarare il ricorso ammissibile e fondato;
            
         
               —
            
            
               Annullare la decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               Condannare la Commissione alle spese;
            
         
               —
            
            
               Assumere tutti i provvedimenti che corrispondono ad equità.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Con il loro ricorso le ricorrenti chiedono l'annullamento della decisione della Commissione 30 novembre 2009, 2009/859/CE, concernente la non iscrizione della difenilammina nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti detta sostanza [notificata con il numero C(2009) 9262] (GU 2009 L 314, pag. 79).
   Le ricorrenti affermano che, in ragione della decisione impugnata, la prima ricorrente non sarà più autorizzata a vendere difenilammina o prodotti a base di difenilammina nell'Unione europea e che essa perderà le autorizzazioni per i propri prodotti negli Stati membri il 30 marzo 2010.
   Le ricorrenti sostengono che la decisione impugnata è illegittima in quanto si basa su una valutazione della difenilammina che è scientificamente e giuridicamente erronea. Secondo le ricorrenti, la decisione impugnata viola il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e il diritto derivato dell'Unione.
   In sintesi, le ricorrenti ritengono che la decisione impugnata vieti l'uso della difenilammina nei prodotti fitofarmaceutici sulla base di tre elementi scientifici, citati al suo quinto «considerando», a ciascuno dei quali le ricorrenti hanno risposto in maniera appropriata e comunque nessuno di essi rappresenta un elemento di preoccupazione tale da giustificare la mancata iscrizione.
   Inoltre, le ricorrenti dichiarano che la Commissione ha violato i loro diritti della difesa, avendo loro impedito di utilizzare la possibilità di ritirare il loro fascicolo e di presentarne uno nuovo per beneficiare di un periodo transitorio più lungo, come è avvenuto per altre sostanze rientranti nel medesimo ambito normativo.