CELEX: 51974PC0795
Language: it
Date: 1974-07-26
Title: MODIFICHE alla Proposta di SESTA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVA ALL'IMPOSTA SULLA CIFRA DI AFFARI - Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: Base imponibile uniforme (Presentata dalla Commissione al Consiglio in virtù dell'articolo 149, secondo comma, del Trattato CEE)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 795
Vol. 1974/0122
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---     COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      COM(74)795 def.
                                                      Bruxelles , 26 luglio 1974
                                    MODIFICHE
                                      alla Proposta
                                          di
         SESTA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE
       LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVA ALL' IMPOSTA SULLA CIFRA DI
                                         AFFARI
                    - Sistema comune d' imposta sul valore aggiunto :
                               Base imponibile uniforme
                  ( Presentata dalla Commissione al Consiglio in virtù dell' articolo
                    149 » secondo comma , del Trattato CEE )
COM(74 ) 795 def,
 ---pagebreak---                         INTRODUZIONE
            Il 29 giugno 1973 i la Commissione ha presentato al Consiglio
una proposta di sesta direttiva del Consiglio in materia di armonizzazione
delle legislazioni degli Stati membri relative all' imposta sulla cifra
di affari e riguardante la base imponibile uniforme dell' imposta sul
valore aggiunto »
            Il Comitato economico e sociale ed il Parlamento europeo ,
consultati su tale proposta , hanno dato il loro parere rispettivamente
il 31 gennaio 197 ^ e il l'f marzo 197 ^»
            E 1 risultato che é possibile apportare alcuni emendamenti
e modifiche al testo della proposta di sesta direttiva , purché le
opzioni fondamentali e l' orientamento generale già accettati dalla
Commissione nella sua proposta iniziale non ne risultino modificati »
 ---pagebreak---                             RELAZIONE
Ad articolo 3
                Conformemente al parere del Parlemento europeo , sembra
opportuno rendere più rapida la procedura di consultazione di cui al
paragrafo 2 nei casi in cui gli Stati membri intendano derogare al
principio generale stabilito al paragrafo 1 in materia di territorialità
dell' imposta . A tale scopo , la Commissione propone che i termini di tre
e sei mesi di cui al paragrafo 2 siano ridotti rispettivamente a due e
quattro mesi .
Ad articolo k
Paragrafo 3
                Il testo del paragrafo 3 > lettera c),dà la definizione di
terreno edificabile , la cui imposizione generalizzata è stata oggetto
di particolari controversie . Il Parlamento europeo ha adottato un
emendamento consistente nel ridurre il campo di applicazione di tale
definizione sopprimendo l' ultimo trattino ("i terreni diversi da quelli
sopraelencati , qualora l' acquirente si impegni , all' atto dell' acquisto ,
a costruire un fabbricato entro un termine di quattro anni ").
                Verrebbero quindi considerati terreni adificabili soltanto
i terreni che hanno subito lavori di sistemazione o quelli su cui si
trovano fabbricati non ultimati o fabbricati destinati alla demolizione
( lettera c ), primo trattino ).
 ---pagebreak---                                      - 2 -
J?aragrafo k
             Il Parlamento europeo e contrario a che si limiti nel tempo
la facoltà degli Stati membri di considerare come un solo soggetto
passivo più soggetti che , pur essendo indipendenti dal punto di vista
giuridico , sono tuttavia vincolati fra loro da rapporti finanziari ,
economici e organizzativi (" Organschaf t ,! e  " entité fiscale ").
             Il nuovo testo proposto al secondo comma del paragrafo At­
tiene conto del parere del Parlamento europeo . Tuttavia , data l' impor­
tanza di queste costruzioni giuridiche , non è apparso auspicabile che
la facoltà prevista in tale paragrafo sia esercitata dagli Stati membri
senza che gli organi comunitari possano valutarne le conseguenze sul
piano internazionale » Si propone quindi che l' uso di tale facoltà sia
subordinato alla condizione che venga consultato il Comitato dell' imposta
sul valore aggiunto .
Paragrafo 5
             E'* stata chiesta da varie parti une definizione più precisa
delle condizioni alle quali deve essere subordinato l' assoggettamento
degli enti di diritto pubblico .
             Il nuovo testo proposto , riferendosi alle operazioni ( produ=
zione , commercio , ecc .) definite al paragrafo 1 dello stesso articolo ,
precisa che deve trattarsi di operazioni suscettibili di essere realizzate
da soggetti di diritto privato :
a ) sul piano economico e
b ) indipendentemente dalla legislazione nazionale .
             La prima condizione porta ad escludere l' assoggettamento dello
Stato , ecc . per attività economiche che le imprese private non ptrebbero
esercitare senza invadere il campo dei poteri e delle attribuzioni fonda­
mentali degli Stati e degli altri enti di diritto pubblico ( amministra­
zione generale , giustizia , sicurezza , difesa nazionale ).
             La seconda condizione porta ad includere nell' imposizione lo
Stato , ecc . per attività economiche che le imprese private potrebbero
esercitare senza invadere il campo delle attribuzioni fondamentali dello
Stato , ma che in realtà non possono esercitare data l' esistenza , nella
legislazione nazionale , di una disposizione che ne riserva l' esercizio
allo Stato .
 ---pagebreak---                                       - 3 -
  Ad articolo 5
  Paragrafo 2
                Viene proposta una nuova redazione di tale paragrafo , intesa
  a sopprimere la disposizione che assimila le operaioni di leasing a
  cessioni . Questa assimilazione , criticata dal Parlamento europeo e da
  altri organismi , comporta infatti taluni inconvenienti pratici , poiché
  se una volta tassato il leasing come cessione , l' opzione non venisse
tolta , occorrerebbe procedere ad una regolarizzazione . Appare quindi
più pratico tassare anzitutto il leasing come locazione , secondo le
disposizioni dell' articolo 7 » paragrafo 1 , della proposta , e di trattarla
come cessione soltanto al momento - eventuale - in cui l' opzione è tolta .
Paraerafo 5
                Taluni Stati membri hanno chiesto che talune operazioni non
effettuate con consumatori finali possano essere effettuate in sospensione
da imposta . E' il ceso delle operazioni a termine effettuate nel quadro
delle borse merci o , in genere , delle vendite a termine    di merci
rappresentate da titoli , in cui l' applicazione delle norme generali
( imposizione ad ogni stadio , fatturazione , ecc .) potrebbe comportare
numerose complicazioni .
                 Questo regime , la cui adozione sarà lasciata all' apprezza­
mento degli Stati membri , introduce un elemento di elasticità . nei principi
generali , senza che si ripercuota sull' esazione dell' imposta allo stadio
finale o sulla riscossione delle risorse proprie .
Ad articolo 7
Paragrafo 3
                 A questo articolo sembra necessario , per motivi di equità
fiscale , aggiungere , sotto forma di nuovo paragrafo , una disposizione che
renda possibile l' applicazione alle prestazioni di servizi della norma
dell' articolo 5 » paragrafo 4 ( facoltà degli Stati membri di considerare
il beneficiario di taluni trasferimenti di beni come se fosse la persona
precedente e ne continuasse l' attività ). Tali trasferimenti possono infatti
avere come oggetto anche diritti che l' articolo 7i paragrafo 1 , secondo
comma , include fra le prestazioni di servizi .
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Paragrafo k
              Il Parlamento europeo auspica che si mantenga la possibilità
di tassare , in casi eccezionali , le prestazioni di servizi " resi e se
stesso      come previsto nell' allegato A , punto 9 , secondo comma , della
seconda direttiva dell' ll aprile 1967 - Si propone pertanto di aggiungere
all' articolo 7 un nuovo paragrafo-
              Questa nuova disposizione tende infatti a stabilire una
maggiore eguaglianza concorrenziale fra prestatari di servizi , in casi
in cui il rischio di provocare distorsioni di concorrenza fosse grave .
              Dato l' uso che gli Stati membri potrebbero far di questa
disposizione , sembra auspicabile che i casi di applicazione siano sotto­
posti al Comitato dell ' I - V » Ao
A d articolo 10
Paragrafo 3
              Si propone l' aggiunta di questo paragrafo per rendere più
esplicito il regime applicabile alle prestazioni di servizi internazio­
nali di cui all' articolo 2 , paragrafo 3° Porche infatti tali prestazioni
sono imponibili presso il destinatario , è parso opportuno definirne il
luogo di imposizione , sull' esempio di quanto è stato fatto per le
prestazioni imponibili presso il prestatore .,
Ad articoloJLjL
Par agra fo 2
              Le disposizioni del terzo comma costituiscono un' eccezione
a quelle del secondo , che vincolano 1 : esigibilità dell' imposta al
momento in cui si verifica il fatto generatore o al momento dell' incasso
degli acconti pdma della cessione »
              Ora , per quanto riguarda detti acconti , l' attuale redazione
della lettera b ) ( fac£l_tà_ degli Stati membri di rinviare l' esigibilità
al momento del rilascio della fattura per le operazioni effettuate fra
soggetti passivi ) priverebbe tale disposizione di qualsiasi portata
pratica , poiché l' articolo 23 i paragrafo 3 5 fa obblij^ al soggetto passivo
di rilasciare una fattura per gli acconti »
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           Si propone quindi di precisare che la facoltà di rinviare
1 Esigibilità dell' imposta al rilascio della fattura possa essere esercitata
soltanto per le operazioni fra soggetti passivi che non diano luogo a
versamento di acconti prima della cessione .
Paragrafo 3
           In caso d' importazione di beni posti sin dalla loro importazione
 sotto un regime di transito , di deposito o di temporanea importazione ,
 il passaggio della frontiera non realizza , di per sé , le condizioni
 legali necessarie alla nascita dal debito fiscale e la data del passaggio
 non è nemmeno presa in considerazione per fissare l' aliquota applicabile
 all' operazione imponibile . Tale passaggio non può quindi essere indicato
 come fatto generatore * Sembra quindi opportuno modificare la disposizione
 dell' articolo 11 , paragrafo 3i terzo e quarto comma , abbinando il fatto
 generatore e l' esigibilità »
            D' altro lato , si propone di sostituire le parole " libera circo­
 lazione " con le parole " immissione al consumo ", poiché si deve tener
 con to del fatto che :
 1 ) " libera circolazione " è sinonimo di libera pratica ;
 2 ) sono in libera pratica , per definizione , tutte le merci originarie
     degli Stati membri ( articolo 9 del trattato C.E.E. )* nonché i prodotti
     provenienti da paesi terzi per i quali , in uno Stato membro , siano
     state assolte le formalità di importazione e siano stati riscossi i
     dazi doganali e le imposte di effetto equivalente esigibili ( articolo
     10 del trattato ).
             Ciò vuol dire che , per le merci comunitarie , o divenute tali
 mediante pagamento dei dazi di entrata ( TDC , ecc .)» non vi sarà dichiara­
 zione per l' immissione in libera circolazione , poiché tali merci sono
 già in libera pratica , bensì dichiarazione per l' immissione al consumo .
 I beni di origine comunitaria sono posti infatti , sin dalla loro importa­
 zione , sotto uno dei regimi di cui all' articolo 11 , paragrafo 3 » ultimo
 comma ,e cessano di sottostare a tali regimi a seguito di una dichiarazione
 per l' immissione al consumo .
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Ad articolo 12
                  Per diversi notivi , soprattutto di ordine pratico , non
risulta opportuno stabilire un parallelismo perfetto fra le nozioni di
base imponibile in regime interno , da un lato ,e di base imponibile ali ' imp
tazione dall' altro , cercando tuttavia di conciliare tali nozioni con
quella di valore in dogana , qualora i beni siano soggetti a dazi doganali
A » Base i mpon ibile in redim e interno
                 Il testo iniziale del paragrafo 1 , lettera a ), non avrebbe
apportato alcun chiarimento supplementare rispetto a quello dell' articolo
8 , lettera a ), della seconda direttiva » Esso inoltre difficilmente
permetterebbe di far rientrare nella base imponibile le sovvenzioni ver­
sate , ad esempio , da casso pubbliche o private , per consentire ad
un' impresa di effettuare talune operazioni a prezzi ridotti .
                 Ancora , è parso opportuno limitare a casi veramente ecce­
zionali l' applicazione del criterio del " valore normale " definito alla
lettera b ) del testo iniziale e che si riferisce ad un' operazione effettua
" in condizioni di concorrenza, perfetta " spesso difficili da valutare .
                 Il criterio ora prescelto , quindi , alla lettera a ), che
prevede i casi " normali " di cessione di beni e di prestazione di ser­
vizi , è basato sul " contro.valore " effettivo , criterio concreto già
accettato nella seconda direttiva . Vanno perciò inclusi nella base impo­
nibile non soltanto le somme ottenute o da ottenere , ma anche il valore
dei beni o servizi ottenuti o da ottenere in cambio , nonché quanto una
persona diversa dall' acquirente o dal destinatario del servizio accorda
al fornitore o prestatore per l' operazione in questione »
                 Nel caso di un' operazione di permuta o di un' operazione
analoga alla permuta , il valore di ogni operazione vale come controvalore
dell' altra operazione »
                 Quanto al controvalore che una persona diversa dall 'acqui­
rente o dal destinatario accorda al fornitore o prestatore in virtù
dell' operazione in questione , il caso delle sovvenzioni versate da casse
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pubbliche deve essere valutato come segue :
si deve distinguere fra le sovvenzioni pagate nell' interesse del
soggetto passivo stesso ( ad esempio : i provvedimenti di incoraggiamento
sul piano della strutturazione delle imprese )         e le sovven­
zioni corrisposte al soggetto passivo nell' interesse dei suoi acquirenti
 ( ad esempio : provvedimenti di sostegno dei prezzi agricoli ). Le
sovvenzioni della prima categoriaj che non sono soggette alla condizione
che il soggetto passivo effettui una " controprestazione            non
costituiscono un elemento della base imponibile » Per contro , quelle
della seconda categoria , che sono connesse con le cessioni o servizi
effettuati , dovranno essere incluse nella base imponibile »
                Al paragrafo 1 , lettera b ), che riguarda i casi di autoconsu^-
e le altre operazioni assimilate ad una cessione secondo l' articolo
paragrafo 3 » per i quali evidentemente non vi è " controvalore          il
nuovo testo prevede gli stessi criteri già accettati nella seconda
direttiva , precisando che si tratta di prezzi valutati nel momento in
cui si effettuano tali operazioni . Sembra infatti più appropriato
considerare come base imponibile il prezzo di acquisto o il costo che
il valore normale , tanto per motivi pratici quanto per motivi psicologici
                Il testo iniziale della lettera c ) va soppresso , dato che
si abbandona l' assimilazione della locazione finanziaria (" leasing ")
ad una cessione di beni . In tal modo , si evitano talune complicazioni
tecniche ad il fisco non subirà alcun pregiudizio dalla scissione
della locazione finanziaria in un' operazione di locazione ed una di
vendita . Il " valore normale " non si applica quindi né a questi casi ,
né alle operazioni non dichiarate . Sembra infatti opportuno applicare
alla base imponibile di queste ultime operazioni gli stessi criteri
adottati per le operazioni dichiarate-
                 Alla nuova lettera c ) si prevede che . per le operazioni
assimilate a prestazioni di servizi di cui all' articolo 7i paragrafo 2 ,
e per quelle di cui all' articolo 7i paragrafo k , la base imponibile
sia costituita dal " valore normale           il cui concetto è definito
direttamente nel testo della lettera c ) » Si tratta di un criterio
sussidiario , dato che non vi è , in tali casi , né controvalore , né prezzo
d ' acquisto , né costo .
 ---pagebreak---                La disposizione facoltativa di cui alla lettera d ) consente
agli Stati membri di prevedere , per la cessione di fabbricati ivi definit :
una base imponibile i cui criteri sono adeguati alle operazioni in questi
e quindi facilmente applicabili »
               Il riferimento ai terreni di cui al testo iniziale è
inoperante ed è stato quindi soppresso , dato che i terreni diversi da
quelli edificabili formano oggetto di un' esenzione generale all' articolo
1 ^-B , lettera m ) .
               Al paragrafo 3 » il testo della lettera e ) è stato modificato
per ampliare la portata del concetto d ' intermediario „ Secondo questo nuovi
testo , gli importi pagati in nome o per conto dell' acquirente ecc .,
non vanno inclusi nella base imponibile « Questa modifica consente un 1 appi
cazione più ampia di tale disposizione , soprattutto quando un interme­
diario , ad esempio un' agenzia di viaggi , non può , da un punto di vista
strett &menta giuridico , considerarsi rappresentante . Il problema pertanto
della rimanenza d' imposta sostenuta all' estero da tali intermediari ,
che ricevono fatture di prestatori residenti in altri paesi , può essere
risolto applicando tale disposizione .
               Il nuovo paragrafo 5 è stato aggiunto nella considerazione
che , nel caso di cessione di un bene utilizzato come bene d' investimento
da un' impresa non esente , tale cessione è tassabile nella misura in cui
il bene ha formato oggetto di deduzione . La nuova disposizione prevede
che la base imponibile sia ridotta in funzione della percentuale di
deduzione effettivamente applicata , e contempla quindi il caso in cui
il bene ceduto abbia formato oggetto di un prorata di deduzione .
C. Dispos îzioni diverse
               La formulazione del testo iniziale del paragrafo 2 , che
rinvia alla procedura dell' articolo 31 » dà luogo ad equivoci , poiché ,
secondo l' articolo 31 , paragrafo 2 , è la Commissione che deve elaborare
" un progetto delle disposizioni da emanare ". E' dunque la Commissione
che deve essere investita ai fini dell' applicazione della procedura
di cui all' articolo 31 =
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   Ad articolo 13
  Paragrafo 1
                La modifica di tale paragrafo e in correlazione con quella
  dell' articolo 11 , paragrafo 3j terzo e quarto comma .
                L' aggiunta di un secondo comma tende a superare le eventuali
  difficoltà nel caso una modifica dell' aliquota si verificasse , ad esempio ,
  nel periodo di costruzione di un fabbricato . Secondo gli usi commerciali , in­
  fatti , si effettuano spesso in corso di costruzione versamenti di acconti ,
  ognuno dei quali deterrina , in base all' articolo 11 , paragrafo 2 , l' esigi-
  bilita dell' imposta .
  Paragrafo
                Si propone di aggiungere a questo paragrafo una nuova dispo­
  sizione intesa a garantire la parità di trattamento fiscale all' interno
  di ogni paese anche in caso di ottenimento di un servizio proveniente
  dall' estero a norma dell' articolo 2 , paragrafo 3 « Bull 'esempio di quanto
- previsto per l' importazione di beni .
  Ad articolo 14-
  L ettera A
  Paragrafo 1 - lettera a )
                L' esenzione delle telecomunicazioni è in genere criticata ,
  poiché non consente alle imprese di dedurre l' onere a monte eventualmente
  incluso nelle tariffe dei servizi telefonici e dei telescritti .
                Il nuovo testo sopprime l' esenzione delle telecomiimicazioni .
  Paragrafo 1 , lettera k )
                Il testo modificato di questa lettera tende ad escludere
  senza equivoco dall' esenzione le attività degli enti radiotelevisivi .
  Paragrafo 1 - l ettera j )
                L' aggiunta di questa nuova voce di esenzione , auspicata dal
  Parlamento europeo , mira a consentire agli enti locali territoriali di
  ottenere i lavori immobiliari in esenzione dall' IVA , purché questi ultimi
  non siano oggetto di atti a carattere speculativo .
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Lettera B
Let te re_ _b_)_ _e_ _c_)
                    Il Parlamento europeo auspica che . 1 ' esenzione sia estesa
alle operazioni di cremazione ed agii enti che si occupano dei cimiteri
e dei monumenti per le vittime di atti di viìenza .
Lettere f ) e h )
                    L' aggiunta delle parole " quote di interessi " alla lettera
f ) è giustificata dalla necessità di precisare il testo , allo scopo di
armonizzare le terminologie delle vàrie lingue della Comunità ed evitare
divergenze d ' interpretazione .
                    E' stato inoltre proposto , conformemente al parere       del
Parlamento europeo , che l' esenzione di cui alle lettere f ) e h ) non
venga estesa alle prestazioni di servizi effettuate in connessione con
le operazioni contemplate alle predette lettere *.
                    Alla lettera h ) è data un ?, definizione dell' oro monetario
intesa ad accordare l' esenzione soltanto per gli acquisti di tale metallo
da parte degli istituti finanziari autorizzati .
Lettera i )
                    Scopo del nuovo testo è di consentire un' esenzione generale
delle vendite di marche fiscali , senza limitarla al caso particolare
inizialmente previsto .
Littera l )
                    La redazione del testo iniziale può dar luogo a confusione
per quanto riguarda i soggetti passivi che effettuano operazioni di cui
all' articolo 12 . A. paragrafo 1 , lettera d ) ; l' analisi letterale di
questa disposizione potrebbe lasciar credere infatti che tali soggetti
passivi siano esenti quando non beneficiano effettivamente della dispo­
sizione di cui all' articolo 12 . A » paragrafo 1 , lettera d ) .
                   Si propone quindi di precisare che l' esenzione si applica
se il venditore soggetto passivo non è in grado di beneficiare del
regime previsto per i " commercianti di beni immobili
Lettera n )
                ka mancanza di un' esenzione per talune categorie professionali
potrebbe creare problemi delicati o Si Propone quindi di farne oggetto
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di ura nuova voce di esenzione . La condizione alla quale tale esenzione
sarebbe subordinata (" quando non intervengono nell' edizione o nella
riproduzione delle loro opere ") è tale da evitare che essa si estenda
al consumo finale .
Lettera o )
            Questa nuova voce d' es-ensione tende a non rendere più dispendioso
l' accesso alla giustizia .
Ad articolo 16
Lettera A
Punto 7
            Per mantenere il parallelismo con il punto k dello stesso arti­
colo , si propone di aggiungere : " secondo le condizioni che ogni Stato
membro determinerà " .
Punto 10 , lettere a ) ed e )
            Il Comitato economico e sociale ha chiesto che" si completi l' elenco
delle prestazioni ivi contemplate . Si propone quindi di aggiungervi i
procedimenti di fabbricazione e la fornitura di dati d' informatica .
Punto 11
            La sostituzione delle parole " in nome e per conto di teri " con
" in nome o per conto di terzi " è iij correlazione con la nuova redazione della
lettera e ) del paragrafo 3 dell' articolo 12-A .
            Inoltre , è sembrato opportuno risolvere , in modo generale ,
mediante un' esensione con rimborso di imposta a monte , il problema degli
intermediari ( agenzie di viaggi , " brokers ", ecc .) che intervengono in
operazioni effettu-srta- fuori dello Stato- cui appartengono .
 ---pagebreak---                                       - 12 -
Le ttera B
            Analogamente a quanto proposto all' articolo     paragrafo 5 > e
per gli stessi motivi , è parso opportuno prevedere qui , a certe condi­
zioni , la facoltà di estendere l' esenzione alle vendite effettuate allo
stadio precedente l' esportazione del bene : ciò porta ad anticipare le
conseguenze fiscali dell' esportazione ( esenzione e rimborso dell' imposta
a monte ) ad uno stadio in cui la destinazione della merce verso un mercato
estero è quasi sicura ( ad es : vendite effettuate ad esportatori abituali )
Ad articolo 17
            Al paragrafo 2 , il nuovo testo della lettera a ) dà diritto a
deduzione , anche se la fattura è rilasciata dal fornitore o prestatore
prima della consegna effettiva del bene o prima dell' adempimento effettivo
della prestazione di servizi .
            Al paragrafo 3i il nuovo testo della lettera b ) dà diritto a
deduzione anche ai prestatori che intervengono in talune operazioni
d ' importazione .
            Al paragrafo 4 , il nuovo testo prevede un importo minimo di
50 unità di conto : esso non deve essere troppo elevato , specie per le
piccole imprese , anche se è necessario fissare un massimale per evitare
che le domande riguardino somme minime . Il massimale fissato tiene quindi
conto al tempo stesso dell' interesse finanziario del soggetto passivo
e del lavoro supplementare imposto tanto a quest' ultimo quanto all' ammi­
nistrazione fiscale .
Ad artic olo 18
P aragrafo 2
            Al terzo comma di questo paragrafo , la sostituzione , nella
prima frase , delle parole " avrebbe dovuto " con " avrebbe potuto ", è
dettata dall' opportunità di evitare di far sostenere all' acquirente
la conseguenza dell ' wv-entuale negligenza del suo fornitore .
 ---pagebreak---                                       - 13 -
              Il quarto comma , di cui si propone l' aggiunta , deroga al
termine imposto al soggetto passivo per l' esercizio del diritto a dedu­
 zione , quando l' amministrazione effettua un rialzo della base imponibile ,
e tende a porre su nn piano di parità il soggetto passivo e l' amministra­
zione .
Paragrafo 2,
              L' emendamento proposto tiene conto del punto di vista del
Parlamento europeo , contrario a che gli Stati membri siano lasciati liberi ,
in caso di eccedenza d' imposta deducibile , di rimborsare o far riportare
l' eccedenza sul periodo di cui alla successiva dichiarazione . Questa
possibilità di scelta è mantenuta per i piccoli importi , mentre gli importi
più elevati dovranno essere rimborsati il più rapidamente possibile all' a­
vente diritto » Ciò sembra importantissimo per le imprese esportatrici e
stagionali .
              A seguito di questa modifica , il testo del secondo comma
diventa senza oggetto .
A d articolo 19
Paragrafo 2
              L' aggiunta della parola " esenti " tiene conto del fatto che
le lettere f ) eh ) dell' articolo 1^-B riguardano anche operazioni impo­
nibili ( ad esempio : titoli rappresentativi di merci ).
              Il richiamo della lettera h ) dopo f ) tiene conto del fatto che ,
analogamente alle operazioni relative a titoli , neppure le operazioni rela­
tive a denaro ( ad esempio gli utili dei cambiavalute ) possono considerarsi
indicative della reale cifra di affari dell' impresa .
              La precisazione ( operazioni " accessorie "), introdotta alla
fine del paragrafo , tende a stabilire un riferimento più esplicito alle
operazioni immobiliari e finanziarie .
A d articolo 21
              Il testo iniziale del paragrafo 1 , lettera a ), ha una portata
troppo generale , dato che il rappresentante di un soggetto passivo residente
all' estero non è necessariamente in grado di determinare l' importo
dell' imposta dovuta quando il soggetto passivo stesso effettua all' estero
 ---pagebreak---                                       - 14 -
 operazioni di cui il suo rappresentante non è informato . Sembra pertanto
 opportuno limitare la portata del testo , per evitare il ricorso sistema­
 tico al rappresentante fiscale , precisando che tale disposizione riguarda
 il rappresentante soltanto in quanto l' operazione assoggettata all' imposta
 sia effettuata tramite o con la collaborazione di quest 'ultimo .
 Ad articolo 23
             Al paragrafo 3i lettera b ) , l' aggiunta di un secondo comma si
 propone di facilitare la redazione di talune fatture in casi ben delimi­
 tati , Questa semplificazione risulta opportuna soprattutto per il fatto
 che è frequente la compilazione di fatture di importo ridotto , nei casi
 di vendite fatte al banco , nei negozi , ad altri soggetti passivi »
             Con il nuovo testo del paragrafo 4 , si evita d' imporre agli
 Stati membri dei limiti troppo rigidi nello stabilire la periodicità
 delle dichiarazioni » Ciò permette di introdurre vantaggi considerevoli
 nel campo amministrativo o in materia di controllo , tanto per la gestione
 dell' impresa , quanto per le autorità fiscali , o consente il mantenimento
 di tali vantaggi .
             Correlativamente a questo ammorbidimento della norma generale ,
 è soppresso il paragrafo 5 £i cui alla proposta iniziale »
             Al paragrafo 9 , diventato paragrafo 8 , l' aggiunta della consul­
tazione obbligatoria del Comitato IVA tende ad assicurare una certa uni­
 formità nell' applicazione dei provvedimenti che gli Stati membri
 adotteranno .
             Nell' ultimo paragrafo dell' articolo 23 , il nuovo testo tende
 a lasciare agli Stati membri la facoltà di dispensare da taluni obblighi
 anche i soggetti passivi che effettuano al trmpo stesso operazioni
 imponibili ed operazioni esenti »
  Ad a r ticolo 2k
             L' aggiunta della disposizione del terzo comma traduce il
 parallelismo esistente tra l' importazione di beni e l' ottenimento in
 un paese di un servizio proveniente dall' estero .
 ---pagebreak---                                         - 15 -
 Ad articolo 25
 Paragrafo 2
               Al secondo comma è stata apportata una correzione ( si doveva
 leggere " attivo immobilizzato " invece di " attivo immobiliare ").
               La parola " ssenti ", che segue     " operazioni 11 , è stata
 introdotta per gli stessi motivi di cui alla presente relazione , ad
 articolo 19 , t>rimo alinea .
 Paragrafo 3
               Il vecchio testo di questo paragrafo porterebbe ad escludere
 dal regime della franchigia o dell' abbattimento i piccoli artigiani
 dell' edilizia ( es . i pittori ). Si propone quindi di precisare che ,
 fra le attività relative ad immobili , soltanto le cessioni di fabbricati
 o di terreni edificabili debbano portare all' esclusione del regime partico­
 lare per le piccole imprese .
               Inoltre , poiché il Parlamento europeo ha fatto presente che
 si potrebbe mantenere il vantaggio della franchigia per i soggetti passivi
che effettuano unicamente locazioni di immobili , si propone l' aggiunta di
 un secondo comma che tenga conto di questa proposta .
 Ad articolo 26
 Paragrafo 1
               Conformemente a quanto richiesto dal Parlamento europeo , il
 regime particolare dei beni d' occasione è esteso alle opere d' arte origi­
 nali ed agli oggetti d' antiquariato e da collezione .
 Ad articolo 27
               La modifica delle date figuranti in questo articolo è in
 correlazione con la nuova redazione dell' articolo 1 .
 Ad articolo 28
               La modifica delle date che figurano in tale articolo è in
 correlazione con la nuova redazione dell' articolo 1 »
 ---pagebreak---                                     - 16 -
  Ad articolo 30
                 Le modifiche che vi figurano sono in correlazione con
  l' introduzione di nuovi casi di consultazione obbligatoria .
                 Le nuove date che figurano in tali articoli sono adeguate
  alla nuova redazione dell' articolo 1 .
                 Le aggiunte proposte agli articoli 32 e 33 tengono conto
  del punto di vista espresso dal Parlamento europeo »
I
 ---pagebreak---          MODIFICHE ALLA PROPOSTA DI SES TA D IRETTIVA DEL CONSIGLIO
         IN MATERIA DI ARMONI ZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
         MEMBRI RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA DI AFFARI
Capo I : D isposizioni prel iminari
                                 Articolo 1
- Il testo del secondo comma del presente articolo è modificato come
  segue   :
   " Essi adottano le disposizioni legislative regolamentari ed amministra­
  tive , affinchè il loro sistema così modificato entri in vigore nei
  più brevi termini od al massimo il               "
Capo II : Campo di applicaz ione
                                 Art icolo 2
- Il testo del punto 3 del presente articolo è modificato come segue :
  " 3 » l' ottenimento , all' interno del paese , da parte di un soggetto
        passivo , delle prestazioni di servizio di cui all' articolo 16 ,
        paragrafo 10 , effettuate da un prestatore residente all' estero ,
        nonché l' ottenimento , all' interno del paese , da parte di una
        persona non assoggettata all' imposta , delle stesse prestazioni
        effettuate da un prestatore residente fuori della Comunità
Capo I II : Territorialità
                                Articolo 3
- Il testo dei primi due commi del paragrafo 2 del presente articolo è mo­
  dificato come segue :
  " 2 . Lo Stato membro che , alla data dell' adozione della direttiva , non
        applica interamente il principio enunciato al paragrafo 1 ed ha
        l 'intenzione di mantenere tale situazione , ne investe la Commissione
        entro e non oltre due mesi dalla data in cui la presente direttiva
        è stata adottata .
        La Commissione ha a disposizione un periodo di quattro mesi dal
        giorno di detta comunicazione , per consultare gli Stati membri sugli
        effetti della richiesta , in particolare sotto il profilo della
        neutralità concorrenziale e sotto il profilo delle
 ---pagebreak---                                         - 2 -
risorse proprie comunitarie , nonché per presentare adeguate proposte al
Consiglio , che statuisce su queste a n.^ioranza qualificata entro un
termine di quattro mesi .
C apo IV : S oletti passiv i
                                 Articolo ^
- Il testo del secondo trattino della lettera c ) del paragrafo 3 del
   presente articolo è soppresso »
- Il testo del secondo comma del paragrafo k del presente articolo è modi­
   ficato come segue :
   " Con riserva della consultazione di cui all' articolo 30 , ogni Stato
   membro ha la facoltà di considerare come un unico soggetto passivo le
   persone residenti sul proprio territorio nazionale , che sono giuridica­
   mente indipendenti , ma tuttavia vincolate fra loro da rapporti finanziari ,
   economici ed organizzativi . "
- Il testo del secondo comma del paragrafo 3 del presente articolo è modi­
   ficato come segue :
   " Se però tali enti compiono operazioni del tipo di cui al paragrafo 1
   che , sul piano economico ed indipendentemente dalla legislazione nazionale ,
   potrebbero essere compiute da persone di diritto privato , si devono
   considerare soggetti passivi per dette operazioni . In tale disposizione
   rientrano le attività degli enti radiotelevisivi , nonché gli enti agricoli
   d' intervento per le operazioni relative ai prodotti agricoli ed eseguite
   a norma dei regolamenti intesi ad attuare un' organizzazione comune del
   mercato di tali prodotti . "
Capo V : Operazioni imponibili
                                 Art icol o 3
                               Cessioni di beni
- Il testo della lettera b ) del paragrafo 2 del presente articolo è soppresso
   e pertanto :
la  lettera   c) diventa lettera b)  ;
la  lettera   d) diventa lettera c)  ;
la  lettera   e) diventa lettera d)  ;
la  lettera   f) diventa lettera e)  ;
la lettera g ) diventa lettera f ).
 ---pagebreak---                                               - 3 -
                              A rticolo 5 ( continuazione )
- Al paresente articolo è aggiunto un paragrafo 5 » il cui testo è il seguente
 " 5 » Quanto alle operazioni a termine , gli Stati membri hanno la facoltà
        di considerare che vi sia un' unica cessione dal primo venditore
        all' ultimo acquirente
                                   Arti col o 6
                             Lavori immo biliari _
                                   ( invariato )
                                   Articolo _7 _
                            Prest azion i di servizi _
- Al presente articolo sono aggiunti i paragrafi 3 e         il cui testo è
   il seguente :
   " 3 - Le disposizioni di cui all' articolo 5 » paragrafo k , si applicano
         nelle stesse condizioni alle prestazioni di servizi
 "   k . Per prevenire gravi distorsioni di concorrenza , gli Stati membri
         hanno la facoltà , con riserva della consultazione di cui all' arti­
         colo 30 , di considerare altresì come prestazione di servizi
         l' esecuzione , da parte di un soggetto passivo , di un servizio
         all' interno della sua impresa , qualora l' esecuzione di detto ser­
         vizio da parte di un altro soggetto passivo non gli dia diritto
         alla deduzione completa dell' imposta sul valore aggiunto
                                   Articolo 8
                                   Importazioni
                                     ( invariato )
Capo VI ; Luogo delle opera zioni imponibili
                                    Articolo 9
                                 C essioni di beni
                                       ( invariato )
 ---pagebreak---                                          - 4 -
                              Art_i_co lo 10
                          Prestaz ioni _tìi servizi
- Al presente articolo è aggiunto un paragrafo 3 , il cui testo è il
   seguente :
   " 3 » Ai fini dell' imposizione delle operazioni di cui all' articolo 2 ,
         paragrafo 3 , si considera come luogo di ottenimento del servizio
         la sede dell' attività professionale del destinatario o , in mancanzr
         il luogo del suo domicilio
Cajpo_ VII : Fatto generatore ed esigibilità^ deljJjimposta
                               Articolo 11
- Il testo della lettera b)del terzo comma del paragrafo 2 del presente
   articolo è modificato come segue :
   " b ) del rilascio della fattura , per le operazioni di cui all' articolo
         23 , paragrafo 3i lettera a ), primo comma "
- Il testo del terzo comma del paragrafo 3 del presente articolo è
  modificato come segue :
  " Tuttavia , quando l' importazione è soggetta a dazi doganali compresi
     nella tariffa doganale comune , a prelievi agricoli o a tasse di
      effetto equivalente instaurate nel quadro di una politica comune ,
      il fatto generatore e l' esigibilità delj'imposta sul valore aggiunto
     sono connessi con quelli stabiliti per queste imposizioni comuni .. " *
- Il testo dell' ultimo comma del paragrafo 3 del presente articolo è
  modificato come segue :
  " Quando i beni , sin dalla loro importazione , sono posti sotto un
  regime di transito , di deposito o di temporanea importazione ,
  sospensivo di dazi e ( o ) di imposte , sotto controllo doganale e ( o )
  fiscale , gli Stati membri possono stabilire che il fatto generatore
  e l' esigibilità dell' imposta intervengano soltanto al momento in cui
  i beni vengono dichiarati cer l' immissione al consumo
 ---pagebreak---                                         - 5 -
Capo VIII : Base imponibile
                                  Articolo 1_2
A . All' interno del paese
- Il testo delle lettere a ), b ), c ) e d ) del paragrafo 1 della lettera A
   del presente articolo è modificato come segue :
   " a ) per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi diverse da
         quelle di cui alle successive lettere b ) , c ) ed ), da tutto ciò che
         che compone il controvalore corrisposto o da corrispondere al
         fornitore o al prestatore       per     tali operazioni ;
     b ) per le operazioni di cui all' articolo 5i paragrafo 3 , dal prezzo
         di acquisto dei beni o di beni similari , o in mancanza di prezzo di
         acquisto , dal costo , valutati nel momento in cui si effettuano
         tali operazioni ;
     c ) per le operazioni di cui all' articolo 7 » paragrafi 2 e 4 , dal valore
         normale dell' operazione in questione .
         Si considera " valore normale " di uij servizio quanto un soggetto ,
         allo stadio di commercializzazione &.1 quale si compie l' operazione ,
         dovrebbe pagare ad un prestatore indipendente all' interno del paese
         al momento dell' operazione , in condizioni di concorrenza perfetta ,
         per ottenere questo stesso servizio ;
     d ) per le cessioni di fabbricati diversi da quelli di cui all' articolo
         k , paragrafo 3j lettera b ), che un soggetto passivo acquista per la
         rivendita da una persona non assoggettata all' imposta o da un
         soggetto passivo non avente diritto alla deduzione per detti fabbri­
         cati , la base imponibile può essere costituita dalla differenza fra
         il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto
- Il testo della lettera e ) del paragrafo J> della lettera A del presente
   articolo è modificato come segue :
   " e ) le somme pagate in nome o per conto dell' acquirente o del destina­
         tario , e che figurano nella contabilità del fornitore come partite
         di giro
 ---pagebreak---                                         - 6 -
                                 Arti colo 12 ( continuazione )
 - Alla lettera A del presente articolo è aggiunto un paragrafo 5 , il cui
    testo è il seguente :
    " 5 » Quando la cessione riguarda un tnne per cui è stata effettuata
          soltanto una deduzione parziale conformemente alle disposizioni
          dell' articolo 17 , paragrafo 5 , la base imponibile è ridotta in
          funzione della percentuale di deduzione effettivamente applicata
          a detto bene "=
 B. All' importazione di beni
- Il testo della lettera a ) del paragrafo 1 della lettera B del presente
   articolo è modificato come segue :
   " a ) dal prezzo che l' importatore ha pagato o deve pagare , se detta
          somma costituisce effettivamente l' unico corrispettivo del bene
          importato
C - Disposizioni d iverse
- Il testo del paragrafo 2 della lettera C' del presente articolo è modifi­
   cato come segue :
   " 2 . Se uno Stato membro desidera mantenere o introdurre , a titolo di
          misura preventiva della frode o per semplificare il calcolo e la
          riscossione dell' imposta , basi forfettarie o minime per talune
          operazioni , ne investe la Commissione ai fini dell' applicazione
          della procedura di cui all' articolo 31 "•
Capo IX : Aliquota
                                 Articolc 13
- Il testo del primo comma del paragrafo 1 del presente articolo        e modifi­
   cato come segue :
   " L' aliquota applicabile alle operazioni imponibili è quella in vigore
   al momento in cui sorge il fatto generatore dell' imposta . Tuttavia , nei
   casi di cui all' articolo 11 , paragrafo 3 , ultimo comma , si applica
   l' aliquota in vigore al momento in cui i beni vengono dichiarati per
   l' immissione al consumo
- Al paragrafo 1 del presente articolo è aggiunto un secondo comma , il cui
   testo è il seguente :
 ---pagebreak---                                          - 7 -
                               Articol o 13 ( continuazione )
 " In caso di modifica delle aliquote e con riserva della consultazione
 di cui all' articolo 30 » gli Stati membri hanno la facoltà di emanare
provvedimenti transitori , in particolare par talune operazioni in corso
 di esecuzione
- Al paragrafo k del presente articolo , è aggiunto un secondo comma ,
   il cui testo è il seguente :
   " Le stesse disposizioni si applicano per quanto riguarda l' ottenimento ,
   all' interno del paese , dei servizi di cui all' articolo 2 , paragrafo 3 "•
Capo X : Esenzioni
                               Arti c olo l*f _
                   Esenzioni ali ' interno_ del paes e _ _
A . Esenzioni a favore di alcune a tt ivi tà d' i nt ere sse generale
- Il testo della lettera a ) del paragrafo 1 della lettera A del presente
   articolo è modificato come segue :
   " a ) le prestazioni di servizi e le cessioni di beni accessori a dette
         prestazioni , esclusi il trasporto di persone e le telecomunica­
         zioni , eseguite dai servizi pubblici delle poste ; "
- Il testo della lettera k ) del paragrafo 1 della lettera A del presente
   articolo è modificato come segue :
" k ) le prestazioni di servizi dei teatri , cine-club , concerti , musei ,
       biblioteche , parchi pubblici , giardini botanici o zoologici , esposi­
       zioni di carattere educativo , nonché le operazioni , diverse da quelle
       degli enti radiotelevisivi , effettuate nel quadro di attività che
       presentano un interesse collettivo di natura sociale , culturale o
       educativa , eseguite da :
       - enti di diritto pubblico ,
       - enti senza scopo di lucro ,
       - enti privati a carattere sociale »
- Ai paragrafo 1 della lettera A del presente articolo è aggiunta una
   lettera l ), il cui testo è il seguente :
   " l ) i lavori di cui all' articolo 6 , se effettuati da enti locali ter-
         ritoriali o per conto di questi , e che non siano destinati ad
 ---pagebreak---                                          - 8 -
                                Arti col o ljf ( continuazione )
         essere rivenduti , né incorporati al prezzo dei terreni , né
         diano luogo a locazioni , ma siano messi gratuitamente a disposizione
         degli utenti "
B . Altre _es enj5_ioni_
- Il testo delle lettere b ), c ), f ) , h ) , i ), l ) dellalettera B del
   presente articolo è modificato come segue :
   " b ) le prestazioni di servizi effettuate da imprese di pompe funebri e
         di cremazione , e le cessioni di beni accessori a dette prestazioni ;
     c ) le cessioni e le prestazioni di servizi fatte ad enti che curano la
         costruzione , la sistemazione e la manutenzione dei cimiteri , dei
         sepolcri e dei monumenti commemorativi dei morti in guerra e delle
         vittime di atti di violenza ;
     f ) le operazioni su titoli di credito , anioni , parti di interessi ,
         obbligazioni ed altri titoli , esclusi i titoli rappresentativi di
         merci ed i diritti o titoli di cui all' articolo 5 » paragrafo 1 ,
         secondo comma . La presente esenzione non copre le prestazioni di
         servizi relative a tali operazioni ;
     h ) le operazioni su monete che non abbiano il carattere di oggetto per
         collezione , o sull' oro monetario , nonché sui trasferimenti , storni
         e depositi di fondi ; si considera ora monetario l' oro con titolo
         di almeno 900/1000 , destinato ad istituti finanziari autorizzati »
         La presente esenzione non copre le prostazioni di servizi relative
         a tali operazioni ;
     i ) le cessioni , da parte degli Stati e degli enti locali territoriali ,
         di   marche fiscali , contrassegni , fascette o marche da bollo ;
     l ) le cessioni di fabbricati o di una frazione di fabbricato e del
         suolo relativo , effettuete posteriormente alla prima occupazione , da
         un soggetto passivo che non ha avuto diritto alla deduzione per detto
         fabbricato e che non può beneficiare delle disposizioni di cui
         all' articolo 12-A , punto 1 , lettera d ) ; per l' applicazione della
         presente esenzione , gli agricoltori forfetari definiti all' articolo
         27 sono considerati soggetti passivi sottoposti al regime normale " .
 ---pagebreak---                                        -9-
                          Articolo^ ljf ( continuazione )
Alla lettera B del presente articolo sono aggiunte le lettere n ) ed o )
 il cui tèsto è il seguente :
 " n ) le prestazioni di autori , scrittori , compositori , conferenzieri ,
       giornalisti , attori , musicisti , quando questi non intervengono
       nell' edizione o nella riproduzione delle loro opere ;
   o ) le prestazioni degli avvocati e dei membri delle altre profes­
       sioni giudiziarie , nella misura in cui tali prestazioni siano
       connesse con l' amministrazione della giustizia "•
                              Artico lo 15
                 Esenzioni all' impo rtazione
                            ( invariato )
                              Articolo 16
         Esenzione d elle operazioni al i ' espoAa zione , de lle
         operazioni assimilate e dei trasporti inte rnazionali
Una lettera A è aggiunta prima della frase : " Gli Stati membri
esentano , con riserva delle condizioni . » <.
Il testo del punto 3 del presente articolo è modificato come segue :
" 3 » le cessioni di beni spediti o trasportat ji'verso un magazzino sotto
       controllo doganale e ( o ) fiscale , o ceduti nel deposito
       predetto ; "
Il testo del punto 7 del presente articolo è modificato come segue :
11 7 . le cessioni di beni destinati al rifornimento delle aeronavi di
       cui al punto 6 , secondo le condizioni che ogni Stato membro
       determinerà ; "
Il testo delle lettere a ) ed e ) del punto 10 del presente articolo
è modificato come segue :
11 a ) le cessioni di brevetti , procedimenti di fabbricazione , marchi di
       fabbrica e di commercio , altri analoghi diritti , nonché le
       concessioni di licenze ;
   e ) le prestazioni di consulenti , ingegneri , uffici studi , ed altre
       prestazioni analoghe , nonché la fornitura di dati d' informatica " ;
Il testo del punto 11 del presente articolo è modificato come segue :
" 11 . le prestazioni di servizi eseguite dai mediatori e da altri
        intermediari che operano in nome o per conto di terzi , quando
 ---pagebreak---                                           - 10 -
                             Art icolo 16 ( continuazione )
intervengono nelle operazioni di cui al presente articolo , o in operaz
effettuate fuori del loro territorio nazionale , nonché le altre presta­
zioni usuali direttamente connesse con l' esportazione elei beni di cui
ai punti 1 , 2 e 3
- Il testo della lettera b ) del punto 13 del presente articolo è modif'
   cato come segue :
   " b ) di trasporto di beni il cui luogo di destinazione è situato fuor
         del territorio nazionale , o verso un magazzino sotto controllo
         doganale e ( o ) fiscale , o in transito
- Al presente articolo , è aggiunta una lettera B , il cui testo è il
   seguente :
   " B » Gli Stati membri hanno la facoltà , con riserva della ccnsultazio-
         di cui all' articolo 30 > <---i esentare le cessioni di beni effettua
         ai soggetti passivi che destinano tali beni all' esportazione nel .,
         stato in cui si trovano o previa trasformazione , purché tali
         soggetti passivi abbiano esportato durante l' anno precedente
         almeno il 30 % della loro cifra di affari " -
C apo XI : De duzioni _
                             A rti co 1 o_ 1_7
             Nascita e po rtat a de1 Jli r i 1 1 o _a _d e ^uzione^ _
- Il testo della lettera a ) del paragrafo 2 del presente articolo è
   modificato come segue :
   " a) l' imposta sul valore aggiunto che gli viene fatturata ai sensi
         dell' articolo 23 ? paragrafo 3 > per i beni che gli sono o gli
         saranno forniti e per i servizi che gli sono o gli saranno pr „^
- Il testo della lettera b ) del paragrafo 3 del presente articolo è
   modificato come segue :
   " b ) sia di attività economiche esenti ai sensi dell' articolo 13 ,
         punti 2 , 3 e 11 e dell' articolo 16
- Il testo del secondo comma del paragrafo k del prese nte articolo è
   modificato come segue :
   " Il rimborso è effettuato in seguito a domanda presentata dal sogge'
   passivo . La domanda non è ammessa per un importo d' imposta inferiore
   50 unità di conto , ma sulla stessa domanda possono essere raggruppate
   più fatture , purché siano state emesse nello stesso anno civile
 ---pagebreak---                                          - 11 -
                              Articolo lo
                   Modalità di eser cizi o del diritto a dedu zione
- Il testo del terzo comma del paragrafo 2 del presente articolo è modifir
  come segue :
  " Se , per errore od omissione , il soggetto passivo non ha operato in
  tempo utile la deduzione , può esercitare il proprio diritto a deduzione
  non oltre il 31 dicembre dell' anno successivo a quello durante il quale
  avrebbe potuto esercitarlo a norma del primo comma . La deduzione viene
  effettuata , in tal caso , alle condizioni vigenti al momento in cui il
  diritto a deduzione avrebbe dovuto essere esercitato . Essa può essere opr
  rata     nella dichiarazione di cui all' articolo 23 , paragrafo 7 " •
- Al paragrafo 2 del presente articolo , è aggiunto un quarto comma , il cui
  testo è il seguente :
" Nonostante le disposizioni del comma precedente , il soggetto passivo
ha il diritto di effettuare le deduzioni che non aveva potuto validamente
operare , quando la base imponibile forma oggetto di un aumento di valore
- Il testo del primo comma del paragrafo 3 del presente articolo è modific .
  come segue :
" Quando l' importo delle deduzioni autorizzate supera quello dell' imposta
dovuta per il perìodo cui la dichiarazione si riferisce , l' eccedenza è
rimborsata quanto prima , al massimo un mese dopo la presentazione della
dichiarazione periodica . Gli Stati membri hanno la facoltà di non effettua:',
il rimborso e di far riportare l' eccedenza sul periodo successivo , quando
tratti di importi non superiori a 10 unità di conto
- Il testo del secondo comma del paragrafo 3 del presente articolo è soppre ^
                                Articol o 19
                    Calcolo del prorata di d eduz ione
- Il testo del paragrafo 2 del presente articolo è modificato come segue :
" 2 . In   deroga al precedente paragrafo 1 , per il calcolo del prorata di
      deduzione , non si tiene conto dell' importo della cifra di affari
      relativo alle operazioni esenti di cui all' articolo l'i– B , lettere
      f ) eh ), alla vendita di beni d' investimento che il soggetto passivo
      ha utilizzato nella sua impresa , nonché alle operazioni accessorie ,
 ---pagebreak---                                            - 12 -
                                  Art icolo 19 ( cont inuazione )
immobiliari o finanziarie , a meno che tali operazioni accessorie           non
rientrino in un' attività professionale svolta abitualmente dal soggetto
passivo
                                           1° 20
                             R ettif ic a delle de duzio ni
                                   ( invariato )
Capo XII : Debitori dell' imposta
                                   Arjta._cojL o_ 21
                Debitori dell 'imposta verso JUErario
- Il testo della lettera a ) del paragrafo 1 del presente articolo è
   modificato come segue :
   " a ) dal soggetto passivo che esegue un' operazione imponibile o dal
         rappresentante di un soggetto passivo residente all' estero che
         effettua un' operazione imponibile , purché quest' ultima sia ese­
         guita dal rappresentante o con la collaborazione di costui "»
C apo XI II : Accertame nto d_el_ deb ito fiscal'e ed esigi bil ità del p agam ento
               dell ' imposta
                                   Articolo 22
                                     ( invariato )
Capo XIV : Obblighi d_ci con tr ib;u ent i_ _
                                   Articolo 2J5
                         Obb l ighi n el r ed ime int erno
- Il testo della lettera b ) del paragrafo 3 del presente articolo è
   modificato come segue :
   " b ) la fettura    deve indicare distintamente il prezzo al netto
         dell' imposta e l' imposta corrispondente distinta per aliquote e ,
         se del caso , l' esenzione .
         Tuttavia , per le fatture il cui importo - imposta inclusa -
         non superi le 20 unità di conto , i soggetti passivi possono
         semplicemente indicare l' importo totale , compresa l' imposta ,
         l' aliquota applicabile o , se del caso , l' esenzione
 ---pagebreak---                                          - 13 -
                            Articolo 23 ( continuazione )
 - Il testo del paragrafo k elei presente articolo è modificato come segue :
    11 Ogni soggetto passivo deve presentare una dichiarazione entro un mese
    dal termine di ogni periodo fiscale . Tale periodo è fissato dagli Stati
    membri ad un mese » due mesi od un trimestre oppure , in casi eccezionali ,
    semestre od     un anno . Nella dichiarazione devono figurare tutti i dati
    necessari ad accertare l' importo dell' imposta esigibile e quello delle
    deduzioni da operarsi , compreso l' importo complessivo delle operazioni
    relative a tale imposta ed a tali deduzioni , nonché l' importo delle
    operazioni esenti " .
 - Il testo del paragrafo 5 del presente articolo è soppresso , e pertanto :
    il  paragrafo 6  diventa  paragrafo  5  5
    il  paragrafo 7  diventa  paragrafo   6 ;
    il  paragrafo 8  diventa  paragrafo   7 »
    il  paragrafo 9  diventa  paragrafo   8 ed il testo è modificato come segue :
    " 8 . Con riserva della consultazione di cui all' articolo 30 , gli Stati
          membri hanno la facoltà di stabilire altri obblighi , eventualmente
          necessari per assicurare la riscossione dell' imposta e per impedire
          le frodi ;
    il paragrafo 10 diventa paragrafo 9 ed il testo è modificato come segue
    " 9 » Gli Stati membri possono dispensare i soggetti passivi da     tàiuni
          obblighi connessi con operazioni esenti
                                  Articolo 2k
                        Obblighi al l' importazione
 - Al presente articolo è aggiunto un terzo comma , il cui testo è il
    seguente :
    " Le disposizioni del presente articolo possono essere applicate
    all' ottenimento delle prestazioni di servizi di cui ali ' articolo 2 ,
    paragrafo 3 "•
 C apo XV : Regimi speciali
                                    Articolo 25
                       R egime sp eciale delle picco le imp res e
- Il testo del secondo comma del paragrafo 2 del presente articolo è
   modificato come segue :
 ---pagebreak---                                          - 14 -
                                                ^( continuazione )
" Peraltro , le cessioni di beni d' investimento materiali o immateriali ,
compresi nell' attivo immobilizzato dell' impresa , le cessioni di fabbri­
cati e di terreni edificabili , come j)ure le operazioni esenti di cui
all' articolo 1^- B , lettere d ) e f ) e le locazioni di immobili , non
vengono prese in considerazione por la determinazione della cifra di
affari 11 .
Il testo del paragrafo 3 del presente articolo è modificato come segue
" Le disposizioni del paragrafo 1 , lettera a ), non sono applicabili alle
operazioni di cui all' articolo 4 , paragrafo 3 > lettere b ) e c),né alle
operazioni di cui al paragrafo 2 , secondo comma , del presente articolo .
Tuttavia , un soggetto passivo che ne faccia domanda può beneficiare
della franchigia di cui al paragrafo 1 , lettera a ), purché sia debito .!,
dell' imposta sul valore aggiunto soltanto per la locazione di immobili 1
                               Articolo 2b
                Re gi me speci ale_        Gni__à_'_o_c_casion_e_
Il testo del paragrafo 1 del presente articolo è modificate come segue
11 1 . Per " beni d' occasione " devono intendersi i beni mobili usati che
       possono essere riutilizzati nello stato in cui sono o dopo ripara­
       zione . Tuttavia , il regime previsto al presente articolo è applica
       bile anche alle opere d' arte originali create per mano dell' artist
       agli oggetti di antiquariato e da collezione , ai francobolli da
       collezione e alle monete antiche " *
                                 Ar t icol o^ 27. __
                R egime comune forfetario jner i produttori agr ico li
Il testo del terzo comma del paragrafo 3 del presente articolo è modifi
cato come segue :
" Sulla base dei calcoli , i cui risultati sono arrotondati al decimo pe
cento inferiore , l' entità dell' onere di imposte a monte è determinata
secondo la procedura di cui all' articolo 31 i in modo che possa essere
stabilita :
 ---pagebreak---                                          - 15 -
                              Articolo 27 ( continuazione )
 - per la prima volta , entro e non oltre il 30 settembre d;l secondo anno
   successivo a quello dell' adozione della presente direttiva ;
 - in occasione di ogni aggiornamento triennale , entro e non oltre il 30
   settembre del terzo anno ;
 - in caso di modifica che possa influenzare l' entità dell' onere di
   imposta a monte , il più presto possibile
 - Il testo del quarto comma del paragrafo 3 del presente articolo è modifr*.
   cato come segue :
   " Gli Stati membri forniscono alla Commissione i dati macro-economici e
   le informazioni indispensabili per l' attuazione del metodo comune di
   calcolo   :
   - per la prima volta , entro e non oltre il 30 maggio del secondo anno
     successivo a quello dell' adozione della presente.» direttiva ;
   - in occasione di ogni aggiornamento triennale , entro e non oltre il
     30 giugno del terzo anno ;
   - in caso di modifica che possa influenzare l' entità dell' onere di
     imposta a monte , il più presto possibile
Capo XVI : Disposizioni transitorie
                                 Articolo 28
 - Il testo del paragrafo 1 del presente articolo è modificato come segue :
   " 1 . L' esenzione di cui all' articolo l6-A , punto 13 , lettera c ) è
         mantenuta fino alla scadenza di un periodo di tr* anni successivo
         alla data di adozione della presente direttiva .
         La Commissione presenterà al Consiglio , in tempo utile , proposte
         concernenti il regime fiscale dei trasporti internazionali di perso ; 1
         per via marittima od aerea , che sarà applicato        alla scadenza del
         periodo di cui al comma precedente ."
 - Il testo del primo comma del paragrafo 2 del presente articolo è modifica :"
   come segue   :
   " A decorrere dalla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui
     all' articolo 1 , secondo comma , della presente direttiva , non sono più
 ---pagebreak---                                              - 16 -
                                   Articolo 2 o ( continuazione )
     applicabili , in ciascuno Stato membro , le disposizioni eventualmente prese
     dagli Stati membri avvalendosi delle facoltà di cui all' articolo 17 della
     seconda direttiva del Consiglio n » 67/228/CEE dell' ll aprile 19&7 " •
- Il testo del paragrafo 3 del presente articolo è modificato come segue :
   11 3° Gli Stati membri che si avvalgono delle disposizioni di cui al secondo
          comma del paragrafo 2 forniscono alla Commissione ogni due anni , e pe :
          la prima volta entro i sci meoi successivi alla data di adozione della
         presente direttiva , gli elementi informativi che permettano di
          giudicare se ancora .sussistano le condizioni che hanno motivato il
         mantenimento delle esenzioni di cui al citato comma » La Commissione
          tiene conto di questi elementi nelle relazioni di cui all' articolo 32
          e , in questa occasione , avanza opportune proposte al fine di adeguare
          gradualmente le predette esenzioni agli obblighi risultanti dalla
          realizzazione dell' Unione economica e monetaria
C apo XVII : C omi t ato del l' impo s_ta sul valo re a ggiu nto
                                         Articolo 29. ,
                                          ( invariato )
                                         Articolo 3 0
- Il testo del presente articolo è modificato come segue :
   " Oltre ai casi di consultazione obbligatoria di cui agli articoli        , 7 > 13
   16 , 23 j 25 e 27 i il Comitato può esaminare qualsiasi questione relativa
   all' applicazione di qualsiasi atto comunitario interessante l' imposta sul
   valore aggiunto , proposta dal Presidente per sua iniziativa o su richiesta
   del rappresentante di uno Stato membro
                                         Articolo 31
                                          ( invariato )
 ---pagebreak---                                         - 17-
Capo XVIII : Disposizioni diverse
                                Art i colo 32
- Il tee to del presente articolo è modificato come segue :
  " Previa consultazione degli Stati membri , la Commissione presenta
  al Consiglio , per la prima volta il 1° gennaio del quarto anno
   successivo a quello dell' adozione della . presente direttiva e
  successivamente ogni due anni , una relazione sul funzionamento del sir
  ma comune      d' imposta sul valore aggiunto negli Stati membri . Tale
  relazione è trasmessa dal Consiglio al Parlamento europeo
                                Articcib 33
- Il testo del presente articolo e modificato come segue :
  " Nell' interesse del mercato comune , il Consiglio adotta a tempo
  debito , su proposta, della Commissione e previo parere del Parlamento
  europeo , le direttive utili al fine di completare il sistema comune
  d' imposta sul valore aggiunto e , segnatamente , di ridurre gradualmente
  o di sopprimere le misure prese dagli Stati membri in deroga al sistemr
  stesso , per raggiungere una convergenza dei regimi nazionali di
  imposta sul valore aggiunto , allo scopo di preparare l' attuazione
  dell' obiettivo di cui all' articolo k della prima direttiva »
                                Articolo^ 3>*f _
                                 ( invariato )
                                 Articolo 33 _
- Il testo del presente articolo è modificato come segue :
  " La seconda direttiva del Consiglio n . 67/228/CEE dell '11 aprile
  1967 cessa di avere effetto , in ciascuno Stato membro , alla data
  di entrata in vigore delle disposizioni di cui all' articolo 1 ,
  secondo comma , della presente direttiva »
                                 Artic olo 36
                                   ( invariato )
 ---pagebreak--- ALLEGATO A
( invariato )
ALLEGATO B
 ( invariato )
ALLEGATO C
 ( invariato )