CELEX: 51991PC0007
Language: it
Date: 1991-01-28
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RECANTE MODIFICA DELLA DIRETTIVA 76/769/CEE CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLA LIMITAZIONE DELL' IMMISSIONE SUL MERCATO E DELL' USO DI TALUNE SOSTANZE E PREPARATI PERICOLOSI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                           C0M(91) 7 def. - SYN 325
                                           Bruxelles, 28 gennaio 1991
                                  Proposta di
                            DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                  recante modifica della direttiva 76/769/CEE
        concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative,
              regolamentari ed amministrative degli Stati membri
                 relative alla limitazione dell'immissione sul
        mercato e dell'uso di talune sostanze e preparati pericolosi
                         (Presentata dalla Commissione)
«Jfp
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                                      NOTA ESPLICATIVA
1. INTRODUZIONE
Nel maggio del 1989 le autorità della Germania federale comunicarono alla
Commissione le proprie preoccupazioni circa I pericoli per la salute umana e per
l'ambiente provocati da una famiglia di sostanze chimiche nota sotto II nome di
tiifenileter l poiIbromuratl (PBBE), Impiegate come ignifughi In certe materie
plastiche. Le autorità tedesche invitarono anche la Commissione ad assumere
l'inizativa a livello comunitario proponendo una soluzione al problemi creati
dai PBBE. Esaminate le argomentazioni addotte dalie autorità tedesche, la
Commissione ha annunciato la propria intenzione di proporre misure comunitarie
sulle sostanze appartenenti alla famiglia del PBBE.
Tenuto conto delle Informazioni disponibili, la Commissione propone l'adozione
di misure per la limitazione della vendita e dell'utilizzo di PBBE mediante una
modifica della direttiva 76/769/CEE.
La Commissione ritiene questa proposta coerente con l'elevato             livello di
protezione Imposto dal Trattato. Vengono di seguito esposti I criteri su cui si
basano le proposte delia Commissione.
2. ANTEFATTO STORICO
Il sempre più ampio ricorso alte materie plastiche rende particolarmente ardua
la lotta agli         Incendi. Questo problema è stato efficacemente contenuto
incorporando sostanze antifiamma nelle materie plastiche particolarmente esposte
al rischio di incendio (circa l'1% di tutte le materie plastiche).
In queste ultime possono essere Incorporati vari tipi di sostanze ignifughe, ma
attualmente I più ampiamente utilizzati sono dei composti organici bromurati e,
nell'ambito    di       questa    famiglia,   negli   ultimi  anni  il   ricorso   al
poiibromodlfenlleterI (PBBE) è andato rapidamente aumentando. I PBBE vengono
incorporati come sostanze antifiamma nelle materie plastiche utilizzate per la
fabbricazione sia di componenti (ad esempio, strutture di supporto, connettori
elettrici, e c c . ) , sia di prodotti finali (ad esemplo, televisori, computer,
autoveicoli, e c c . ) .
Le vaste possibilità           di  applicazioni   dei PBBE   sono dovute   alle  loro
caratteristiche speciali. La loro azione ritardante del punto di incendio è
particolarmente efficace poiché si può disporre di temperature ottimali per
un'efficace prevenzione antincendio. Inoltre, le quantità necessarie di PBBE a
tale scopo sono molto piccole e pertanto alterano soltanto minimamente le
proprietà originarle delle materie plastiche In cui sono Incorporati.
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Nel 1989 la produzione di PBBE In Europa occidentale, di varie migliala di
tonnellate, era leggermente calata rispetto al 1986, anno dal quale si è Invece
registrato un significativo aumento delle Importazioni di tali sostanze nella
CEE fino a superare notevolmente la produzione interna. Una quantità non nota,
ma senz'altro assai cospicua, di PBBE entra nella Comunità attraverso le
importazioni di materie plastiche e di prodotti che le contengono, dal
televisori alle auto, agli aeromobili ed altri.
Il recente calo della produzione comunitaria è dovuto alle preoccupazioni circa
la pericolosità dei PBBE per la salute. Estremamente preoccupanti sono le
emissioni        nell'atmosfera di    prodotti   chimici    tossici    noti   come
poiibromodibenzofurani (abbreviati semplicemente In furani) quando materie
plastiche contenenti PBBE vengono esposte ad elevate temperature (ad esemplo,
nella lavorazione delle plastiche, In Incendi accidentali, negli Inceneritori
munI e I pa II ).
3. INFORMAZIONI SULLE SOSTANZE OGGETTO DELLA PROPOSTA
3.1. General Ita
       Della famiglia del PBBE fanno parte I seguenti omologhi
       DecabromodifeniI Etere             CAS    1163 - 19 - 5)
       Ennea                                    63936 - 56 - 1)
       Octo                                     32536  -52-0)
       Epta                                     68928 - 80 - 3)
       Esa                                      36483  -60-0)
       Penta                                    32534 - 81 - 9)
       Tetra                                    40088 - 47 - 9)
       Tri                                      49690  -94-0)
       DI                                        2050 - 47 - 7)
       Mono                                       101 - 55 - 3)
     Dei suddetti, si utilizzano In commercio solo II penta, I'octo e il deca.
     Tuttavia, pur non essendo note utilizzazioni commerciali    degli altri sette
     omologhi, attualmente non esiste alcun divieto di           legge alla   loro
     commercializzazione ed utilizzazione.
     All'interno della Comunità, dopo che molte società hanno già smesso di
     produrre PBBE, sussistono ancora tre produttori. I PBBE trovano applicazione
      in circa sedici tipi diversi di resine e polimeri:
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Resine o substrati:                            Impiego di
                                 Deca-BDE      Octo-BDE         Penta-BDE   Altri
                                                                          omo logh
 1. ABS*                                       X
 2. Resine epossidiche           X
 3. Vernici o lacche             X                             X
 4. Resine fonoIIche             X                             X
 5. PoilacrIlonitrlle            X
 6. Po IIammI de                 X             X
 7. PBT**                        X             X
 8. Poi leti lene                X
 9. PET***                       X
10. Pol I prop I lene              X
11. Pol 1st Irene                X             x
12. PVC                          X                             X
13. Poliuretano                                                 X
14. Gomma                        X                              X
15. Tessi 11                     X
16. PolIsterl                    X                              X
*     AcrI IonitrIle-butadiene-stIrene
**    Pollbutllene tereftalato
***   Pol leti lene tereftalato
    L'omologo     di maggior    rilievo,  sul plano   sia  della   produzione   che
     dell'utilizzazione, è il deca.
3.2. PropieU di queste sostanze
      Tossicità
      L'omologo deca non sembra particolarmente nocivo sotto            II profilo
      tossicologico.
      Le prove di tossicità acuta hanno dimostrato la non tossicità dell'omologo
      octo, anche se animali trattati a lungo con dosi particolarmente alte di
      taie sostanza hanno sofferto disturbi        epatici  e tiroidei    ad esso
      rIconducIb111.
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L'omologo penta è leggermente Irritante per gii occhi ed ha sul fegato e
sulla tiroide un'azione analoga a quella dell'octo.
Se ne può concludere che I PBBE presentano scarsi rischi tossicologici
nella normale pratica commerciale. La loro effettiva pericolosità si limita
ai luoghi di produzione e di miscelazione dei PBBE. L'uso ordinario di
materie plastiche contenenti PBBE non sembra comportare pericoli per le
persone.
Ambienta
Il deca non ò nocivo per l'ambiente.
L'octo ha fatto registrare minime percentuali di bioaccumulo.
 In determinati sedimenti fluviali ed in alcuni    campioni  di mitili e di
merluzzo sono state rilevate tracce di penta.
Se è vero che la statunitense EPA ha raccomandato ulteriori prove sulla
sorte chimica e sugli effetti ecologici dei tre Isomeri di PBE attualmente
 In commercio, è pur vero che per II momento vi sono ben poche prove di
pericoli per l'ambiente da accumulo di PBBE.
Esposizione al calore
Nel corso della pirolisi In laboratorio di sostanze Ignifughe allo stato
puro, specie di quelle contenenti l'omologo penta, sono state riscontrate
quantità altissime di diossine e furani.
Nei prodotti di combustione di materie plastiche contenenti PBBE sono state
rilevate quantità più ridotte di furani comprendenti piccole tracce del
velenosissimo 2, 3, 7, 8 tetrabromodlbenzofurano, senza peraltro che tale
 tossicità venisse confermata da sintomi clinici in animali.
D'altro canto, misurazioni svolte sul luogo di lavoro hanno evidenziato
alcuni rischi connessi con le emissioni di furani. Apposite rilevazioni in
 fabbrica hanno confermato il formarsi di concentrazioni di furani (in
prossimità dell'ugello di estrusione) durante la lavorazione dei materiali
plastici ad alte temperature; un simile rischio trova conferma nei
 risultati provvisori di una serie di studi epidemiologici.
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     Al di fuori di quelli di tipo professionale, I contatti con questi
     materiali non dovrebbero comportare rischi. Che II telespettatore non sia
     minacciato da eventuali emissioni di furani è un fatto dimostrato, mentre è
     ancora da stabilire se i prodotti di combustioni accidentali siano o meno
     pericolosi. Quanto all'incenerimento dei rifiuti, le notevoli potenzialità
     d'emissione di furani evidenziate dai calcoli di valutazione del rischi non
     sono confermate da misurazioni sperimentali.
     L'accumulo nell'ambiente di bromodibenzofurani o bromodloss ine è ancora da
     dimostrare.
     Le prove finora disponibili      indicherebbero che    i materiali  plastici
     contenenti PBBE possono, se esposti al calore, risultare nocivi per la
     salute umana.
3.3. PosslblIi alternative
     Vari sono I criteri per valutare I prodotti di sostituzione dei PBBE:
      innazltutto devono consentire il rispetto delle attuali norme antincendio-,
     devono inoltre essere più sicuri, rispetto ai PBBE, per la salute e per
      l'ambiente. Esistono poi non poche difficoltà In sede pratica: questi
     prodotti, Infatti, dovrebbero non compromettere la fabbricazione e le
     prestazioni degli articoli in plastica e non costare troppo.
     Se alcuni possibili sostituti sono già stati Individuati, non è ancora
     pienamente dimostrato che essi siano da preferirsi al PBBE. Cosi, il
      tetrabromodlfenolo A, già ampiamente utilizzato in Germania ed in Giappone,
     può anch'esso portare all'emissione di furano analogamente ai PBBE, pur se
     probabilmente In dosi inferiori. I sostituti di tipo Inorganico possono non
     avere capacità    ignifughe tali da garantire     il rispetto delie norme
     antincendio. Ovviamente occorre condurre particolareggiate analisi sui
      rischi propri dei vari possibili prodotti di sostituzione prima d'imporre
     un qualsivoglia divieto sui PBBE attualmente in uso.
3.4. Conclusione
      I PBBE costituiscono, a lungo termine, per         la salute umana e per
      l'ambiente, una minaccia inaccettabile. Il pericolo deriva dall'emissione
     di furani nell'atmosfera all'esposizione al calore di materie plastiche
      contenenti PBBE. Queste sostanze dovrebbero quindi essere eliminate non
     appena vengano individuati prodotto sostitutivi più sicuri.
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      La strategia migliore In vista di tale obiettivo è II ritiro graduale dei
      PBBE dal mercato, che assumerebbe la forma di un Immediato divieto per i
      sette omologhi attualmente non In commercio, oltre che per I preparati e
      prodotti In cui essi possono essere presenti e, dopo cinque anni, un
      divieto definitivo per I tre omologhi d'interesse commerciale e per i loro
      preparati e prodotti.
4. CONFORMITÀ' CON IL TRATTATO
Come appare chiaro dai precedente punto 3, questa proposta persegue un elevato
livello di protezione sia per le persone che per l'ambiente e risulta quindi
conforme all'articolo 100 A, paragrafo 3, del Trattato.
Essa non     richiede  particolari  disposizioni  a  norma  dell'articolo 8C  del
Trattato.
5. CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE
    In conformità dell'articolo 100 A del trattato, è d'applicazione la procedura
   di cooperazlone con II Parlamento europeo e di consultazione del Comitato
   economico e sociale.
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                                    Proposta di
                             DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                   recante modifica della direttiva 76/769/CEE
        concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative,
               regolamentari ed amministrative degli Stati membri
                  relative alia limitazione dell'immissione sul
        mercato e dell'uso di talune sostanze e preparati pericolosi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto   il   trattato   che   istituisce   la  Comunità   economica   europea,  in
particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione       ^ \
in cooperazione con il Parlamento europeo ^ 2 ^,
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando    che   è  necessario   adottare   le  misure  volte   ad  istituire
progressivamente     il mercato   interno entro    il 31  dicembre  1992; che il
mercato interno è uno spazio senza frontiere interne nel quale è assicurata
la  libera   circolazione   delle merci, delle      persone, dei   servizi  e dei
capital i -,
(1) GU n.
(2) GU n.
(3) GU n.
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considerando     che    l'etere    a   base    di  poiibromodifenile       usato    in   certi
polimeri e prodotti       di plastica per ritardare            la propagazione del       fuoco
possono provocare in caso di incendio non controllato, durante il processo
di   fabbricazione        e    trasformazione        della     plastica     o    nel     corso
dell'eliminazione       dei   residui      mediante     incenerimento,      l'emissione     di
dibenzofurani poiialogenati e dibenzodiossine poiialogenate, pericolosi per
le persone e l'ambiente;
considerando      che    le   restrizioni        all'impiego      di   eteri    a    base   di
poiibromodifeni le e prodotti           stabilite    dalla    presente   direttiva     tengono
conto  dell'attuale      stato    delle    conoscenze     e   delle   tecniche    per   quanto
riguarda l'uso di sostitutivi più sicuri;
considerando che le limitazioni previste da alcuni Stati membri all'uso e
alla commercializzazione di eteri di poiibromodifenile, di preparati o di
prodotti     contenenti       queste       sostanze      hanno      un'incidenza       diretta
sull'attuazione e sul        funzionamento del mercato           interno; che è pertanto
necessario ravvicinare        le disposizioni       legislative degli      Stati membri      in
questo   campo    e modificare       di   conseguenza     l'allegato    I della     direttiva
                               (4)
76/769/CEE del Consiglio           , modificata da ultimo dalla
direttiva           /        / CEE < 5 ) .
considerando     che   la presente       direttiva     lascia    impregiudicate      le norme
comunitarie concernente        l'eventuale adozione, da parte degli Stati membri
di  restrizioni     più   rigorose dell'uso delle sostanze e dei               preparati    in
questione sul luogo di lavoro,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA,
                                          Art ico lo 1
L'allegato     I   della    direttiva       76/769/CEE      è   modificato    conformemente
all'allegato della presente direttiva.
(4) GU n. L 262, del 27.9.1976, pag. 201
(5) GU n. L
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                                    Articolo 2
1.  Gli  Stati   membri   mettono    in  vigore     le   disposizioni   legislative,
    regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente
    direttiva   entro   18 mesi   a   decorrere    dall'adozione    della  direttiva
    stessa. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
    Quando gli Stati membri     adottano tali disposizioni, queste        contengono
    un riferimento alia presente direttiva o sono corredate da un siffatto
    riferimento   all'atto  della   pubblicazione      ufficiale.   Le modalità  del
    riferimento sono decise dagli Stati membri.
2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro 18 mesi a decorrere
    dall'adozione della presente, il testo delle disposizioni essenziali di
    diritto   interno   che  essi   adottano    nel    settore   disciplinato  dalla
    dirett iva stessa.
                                    Art ico lo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles,
                                                  Per iI Consigi io
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                                                             ALLEGATO
All'allegato I della direttiva 76/769/CEE è aggiunto il seguente punto
"28. Eteri di poiibromodifenile (PBBE)
     28.1    E' vietata l'immissione sul mercato di:
             Etere di nonabromodifenile (CAS 63936-56-1)
             Etere di eptabromodifenile (CAS 68928-80-3)
             Etere di exabromodifenile (CAS 36483-60-0)
             Etere di tetrabromodifenile (CAS 40088-47-9)
             Etere di tribromodifenile (CAS 49690-94-0)
             Etere di dibromodifenile (CAS 2050-47-7)
             Etere di bromodifenile (CAS 101-55-3)
     in concentrazioni massiche pari o superiori    allo 0,1%  in sostanze,
     preparati e prodotti.
     28.2    E'Ammessa  fino al       /..../      (cinque anni  a decorrere
             dall'adozione   della  presente  direttiva)  l'immissione  sul
             mercato di :
             Etere di decabromodifenile (CAS 1163-19-5)
             Etere di ottabromodifenile (CAS 32536-52-0)
             Etere di pentabromodifenile (CAS 32534-81-9)
     in concentrazioni  massiche pari o superiori   allo 0,1%  in sostanze,
     preparati e prodotti".
 ---pagebreak---                                                        -12-
    D r a f t p r o p o s a l for a C o u n c i l D i r e c t i v e m o d i f y i n g for a
           t w e l v t h t i m e C o u n c i l D i r e c t i v e 7 6 / 7 6 9 / E E C o n the»
                 a p p r o x i m a t i o n of t h e l a w s , r e g u l a t i o n s a n d
             a d m i n i s t r a t i v e p r o v i s i o n s of t h e M e m b e r S t a t e s
      r e l a t i n g to r e s t r i c t i o n s o n t h e m a r k e t i n g a n d u s e of
              c e r t a i n d a n g e r o u s s u b s t a n c e s and p r e p a r a t i o n s
           COMPETITIVENESS                  AND  EMPLOYMENT          IMPACT       ASSESSMENT
        The         current           proposal         concerns         restrictions           on   the
        marketing             a n d u s e of a f a m i l y of c h e m i c a l s K n o w n            as
        po I y b r o m o b I p h e n y I e t h e r s ( P B B E ' s ) .
        O n l y t h r e e of the 10 P B B E ' s a r e c o m m e r c i a l l y                 produced
        namely,              pentabromob I phenyI,                   octabromobIphenyI               and
         d e c a b r o m o b I p h e n y I and t h e s e find a p p l i c a t i o n s In f l a m e
         r e t a r d a n t f o r m u l a t i o n s m a i n l y for u s e In p l a s t i c s .
         It h a s b e e n             concluded          that     the P B B E ' s      constitute      a
         p o t e n t i a l r i s k to m a n and the e n v i r o n m e n t and that they
         s h o u l d be p r o h i b i t e d o n c e s a f e r s u b s t i t u t e s h a v e b e e n
         proven.
          It h a s b e e n d e c i d e d , t h e r e f o r e , that the P B B E ' s s h o u l d
         be      banned          In s t a g e s ,       starting        with       the   seven     non-
         commercial              p r o d u c t s w h i c h are p r o h i b i t e d      as from     the
         d a t e of I m p l e m e n t a t i o n of the D i r e c t i v e .
 I I     Features           of    the B u s i n e s s      In   question.
         The        commercially                important         PBBE's         are    produced      In
         F r a n c e , N e t h e r l a n d s and           the U . K . T h e three- c o m p a n i e s
         c o n c e r n e d p r o d u c e a b o u t o n e t h i r d of E . C . r e q u I r e m e n t s
         and         the        balance           Is        Imported         f r om     outside      the
         C o m m m u n I t y.
         P B B E ' s are also contained                       In a w i d e r a n g e of p l a s t i c
         g o o d s i m p o r t e d into the C o m m u n i t y .
III. What             Direct         Obligations            does     the      measure       Impose    on
          I n d u s t ry .
         The        marketing              and     use       of    penta,         octa     and    deca-
         bromob I pheny I ethers                       Is p r o h i b i t e d     from    5 years      of
          implementation                   of     the       Directive.            The     prohibition
         a p p l i e s not o n l y to the t h r e e P B B E ' s as s u c h but                        to
         p l a s t i c g o o d s or any o t h e r g o o d s c o n t a i n i n g t h e m .
         T h e i n d u s t r y c o n c e r n e d w l l ! h a v e to a d o n t             alternative
         s y s t e m s or I n t r o d u c e s u b s t i t u t e p r o d u c t s .
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IV. What Indirect Obligations are     local Authorities    likely
    to Impose on business ?
    None
V.  Are there any special measures     In respect of PME's ?
    NO .
VI. What Is the likely effect on :
          (a)    competitiveness of Industry;
          (b)    employment.
    (a)   The PBBE's are the cheapest and most effective
          flame    retardants    for    most   plastics.    Their
          prohibition will add slightly to user Industry
          costs. The effect of this harmonised measure w ! M
          be to equalise      the conditions of competition
          within the Community       though   It may adversely
          affect   In a small way the competitiveness of
          companies exporting from the Community.
    (b)    it  Is unlikely     that   the measure     will   have
          significant Impact on employment as the producers
          and users of PBBE's will move to substitutes
          products once these are available.
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                                                                                   ISSN 0254-1505
                                                                         COM(91)7def.
                                                                                 n/IENTI
IT                                                                                            06
                                           N. di catalogo : CB-CO-91-024-IT-C
                                                                  ISBN 92-77-68929-3
PREZZO DI VENDITA         lino a 30 pagine: 3,50 ECU         ogni 10 pagine in più: 1,25 ECU
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo