CELEX: C1995/101/34
Language: it
Date: 1995-04-22 00:00:00
Title: Ricorso della Vicat S.A. contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 17 febbraio 1995 (Causa T-37/95)

N. C 101/ 16           IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       22 . 4 . 95
    — l'addebito di cui all'art. 4, n. 1 , della decisione, in        2 ) qualora il Tribunale non accolga la domanda di cui al
        base al quale la ricorrente avrebbe partecipato a un                 punto 1 ), modificare l'art. 9 della suddetta decisione in
        accordo per istituire la « Cembureau Task Force » o                  modo da sopprimere o da ridurre notevolmente l'am­
        la « European Task Force », non è corretto,                          menda inflitta alla Vicat,
    — contrariamente a quanto affermato all'art. 4, n. 2,             3 ) condannare la Commissione a tutte le spese, con riserva
        della decisione, la ricorrente non avrebbe parteci­                  di produrre successivamente le prove al riguardo.
        pato ad alcun accordo relativo all'istituzione della
        Joint Trading Company Interciment, né sarebbe mai             Motivi e principali argomenti:
        stata associata a tale impresa,
                                                                      A sostegno del ricorso, la ricorrente adduce i seguenti
    — la ricorrente, contrariamente a quanto affermato                motivi :
        all'art. 4, n. 3, della decisione, non avrebbe mai
        preso parte a pratiche concordate al fine di sottrarre           L Vizi di forma e di procedura .
        la Calcestruzzi, quale cliente, ai produttori greci,
                                                                              1 . Vizi della comunicazione degli addebiti :
    — gli accertamenti contenuti all'art. 5 della decisione,
        secondo i quali la ricorrente avrebbe partecipato,                        a ) mancata individuazione della censura della
        nell'ambito dell'ECEC, a uno scambio di informa­                               partecipazione all'accordo del rispetto dei mer­
        zioni finalizzate alla limitazione della concorrenza, e                        cati nazionali;
        ad accordi per il contingentamento dei mercati
        nazionali non sono provati, né, tanto meno, potreb­                       b ) mancata individuazione delle prove della par­
        bero considerarsi giuridicamente sostenibili, in                               tecipazione della ricorrente alla violazione di
        quanto l'attività dell'ECEC si sarebbe riferita esclu­                         cui all'art. 1 .
        sivamente ai mercati extracomunitari,
                                                                              2 . Violazione del diritto d'accesso .
    — l'art. 7 della decisione sarebbe insostenibile in fatto e
        in diritto, in quanto il compito del WCC non sarebbe                  3 . Violazione delle norme di consultazione del Comi­
        consistito nella protezione dei mercati interni, dirot­                   tato consultivo, prescritte ad substantiam.
        tando gli eccessi di produzione dei membri del WCC,
        secondo unanime accordo, verso i mercati extraco­                     4. Violazione del principio di imparzialità .
        munitari; piuttosto, non sarebbe mai esistita una
        regolamentazione dei mercati interni, e l'attività del          II . Violazione dell'art. 85 a causa dei manifesti difetti di
        WCC si sarebbe riferita in via esclusiva ai mercati                   motivazione della decisione :
        extracomunitari,
                                                                              1 . La Commissione non apporta sufficientemente la
    — infine, gli artt. 9 e 10 della decisione avrebbero                          prova del fatto che la ricorrente ha partecipato ad
        violato gravemente il principio di responsabilità, i                      « accordo generale di osservanza dei mercati nazio­
        principi relativi alla prescrizione, nonché i criteri                     nali ».
        enunciati dalla Corte per la determinazione dell'am­
        montare dell'ammenda .                                                2 . Mancanza di pratica concordata con la Buzzi: la
                                                                                  ricorrente nega, in primo luogo, che lo scambio di
                                                                                  tariffe, al quale essa ha partecipato con la Buzzi,
                                                                                  possa costituire una violazione dell'art. 85 ; essa
                                                                                  ritiene, in secondo luogo, che i comportamenti
Ricorso della Vicat S.A. contro la Commissione delle                              accertati siano giustificati da un motivo diverso da
    Comunità europee, presentato il 17 febbraio 1995                              quello addotto dalla Commissione, il che consente
                                                                                  di respingere, conformemente ad una costante
                        (Causa T-37/95 )
                                                                                  giurisprudenza, la qualificazione di violazione nel
                          ( 95/C 101/34 )                                         caso di specie.
               (Lingua processuale: il francese)                       III. Per quanto riguarda l'ammenda , la ricorrente sostiene
                                                                              che essa è manifestamente eccessiva, anche qualora
Il 17 febbraio 1995 la società Vicat S.A. , con sede a Parigi,                venga confermato che alcuni fatti addebitatile presen­
rappresentata dagli avv.ti Edouard Didier e Jean-Claude                       tano la natura di violazioni :
Rivalland, del foro di Parigi, con domicilio eletto in
Lussemburgo presso l'avv. Carlos Zeyen, 67, rue Erme­                         1 . Per la determinazione dell'ammontare dell'am­
sinde, ha presentato al Tribunale di primo grado delle                            menda inflitta alla ricorrente, la Commissione ha
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle                           manifestamente omesso di tener conto delle sue
Comunità europee.                                                                 peculiarità . In tal modo la Commissione ha effet­
                                                                                  tuato un'errata valutazione della gravità della
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                   violazione per quanto riguarda la ricorrente.
1 ) annullare in tutto o in parte gli artt. 1 , 3 . 1 .c) e 9 della           2 . La Commissione ha preso in considerazione durate
    decisione della Commissione 30 novembre 1994 nella                            di violazione contro la ricorrente prive di relazione
    parte in cui detti articoli riguardano la Vicat,                              con gli elementi di fatto da essa addotti.
 ---pagebreak--- 22. 4. 95             l_EL                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 101 / 17
         3 . La Commissione ha commesso un errore nella                 In fatto
             determinazione della base di calcolo dell'am­
             menda .                                                    La Commissione avrebbe erroneamente determinato i
                                                                        mercati rilevanti a livello locale; già solo per questo, gli
                                                                        accertamenti da essa svolti in relazione alle limitazioni della
                                                                        concorrente contestate non sarebbero corretti .
                                                                        Essa cercherebbe inoltre di ricomprendere tutti gli accordi e
                                                                        le pratiche descritte in un « accordo unico e continuativo »,
Ricorso della Heidelberger Zement Aktiengesellschaft con­               senza motivare quest'affermazione, costruendo così — in
tro la Commissione delle Comunità europee, presentato il                maniera giuridicamente errata — una rete di connessioni
                          17 febbraio 1995                              apparenti, e quindi di responsabilità possibili.
                           Causa T-42/95 )
                            ( 95/C 101/35 )                             Non potrebbe, infatti, imputarsi alla ricorrente il compor­
                                                                        tamento di altre imprese, o unioni di imprese, solo a causa
                                                                        della sua appartenenza a un'unione di imprese .
                  (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                        La Commissione non sarebbe in grado di provare l'esistenza
Il 17 febbraio 1995 la Heidelberger Zement Aktiengesel­                 di un « accordo per il rispetto dei mercati interni »; essa non
lschaft, con sede in Heidelberg ( Repubblica federale di                disporrebbe di alcun documento comprovante che le infor­
Germania ), con gli avvocati Rainer Bechtold, del foro di               mazioni risultanti dagli incontri dei vertici delle delegazioni
Stoccarda, e Hans-Jòrg Niemeyer, del foro di Bruxelles, con             sono state trasmesse alla ricorrente, e da essa attuate. In
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio legale                 nessun caso sarebbe comunque provata l'esistenza di un
                                                                        accordo di data anteriore al 10 . 6 . 1985 .
Loesch & Wolter, 11 , rue Goethe, ha proposto dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .                  Del pari, la Commissione non sarebbe in grado di provare
                                                                        l'esistenza di un accordo o pratica concordata per la
                                                                        limitazione del commercio transfrontaliero tra Francia è
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                        Germania .
 1,    dichiarare nulla la decisione della Commissione 30 no­
                                                                        L'addebito della partecipazione a riunioni per la costitu­
       vembre 1994 (caso IV/33.126 e 322 — Cemento ), ai                zione della European Task Force ( ETF ) e di una Joint
       sensi degli artt. 173 , n. 2, e 174 del Trattato CE, nella       Trading Company, e a pratiche concordate allo scopo di
       parte in cui riguarda la ricorrente;                             sottrarre la Calcestruzzi ai produttori greci come cliente,
                                                                        viene basato dalla Commissione sulla sola presenza della
2 , in via subordinata, modificare l'art. 9 della decisione,            Heidelberger Zement in occasione di un incontro a Roma,
       nella parte in cui riguarda la ricorrente, sopprimendo o         nel corso del quale non sarebbe stata discussa o presa in
       riducendo in misura considerevole l'ammenda inflitta             considerazione alcuna pratica vietata . La Commissione non
       alla ricorrente, ai sensi dell'art. 17 del regolamento           sarebbe in grado di apportare ulteriori mezzi di prova .
       n. 17/62/CE;
                                                                        La Commissione non avrebbe infine motivato l'ammontare
3 , condannare la Commissione, ai sensi dell'art. 87, n. 2,             dell'ammenda inflitta alla ricorrente ed è venuta meno
       del regolamento di procedura del Tribunale, alle spese           all'obbligo della determinazione individuale delle pene
       del procedimento sopportate dalla ricorrente.                    pecuniarie, omettendo di considerare il comportamento
                                                                        individuale della Heidelberger Zement, nonché la posizione
Motivi e principali argomenti                                           di essa all'interno del presunto cartello . L'inflizione dell'am­
                                                                        menda sarebbe perciò nulla.
In diritto
La ricorrente lamenta che le obiezioni della Commissione
comunicatele fossero incomplete e non chiare, nonché
formulate in maniera così generica («i produttori europei di
cemento ») da non consentirle di identificare i comporta­               Ricorso della Aalborg Portland A/S contro la Commissione
menti in concreto censurati .                                             delle Comunità europee, presentato il 20 febbraio 1995
                                                                                                ( Causa T-44/95 )
Il diritto di consultare gli atti sarebbe stato limitato, in modo
                                                                                                  ( 95/C 101/36 )
discriminatorio e senza motivazioni valide, a una parte degli
atti .
                                                                                        (Lingua processuale: il danese)
I termini iniziali per impugnare le obiezioni non sarebbero
stati computati correttamente.                                          Il 20 febbraio 1995 la Aalborg Portland A/S, con sede in
                                                                        Aalborg ( Danimarca ), con l'avv. Karen Dyekjser-Hansen,
In occasione dell'audizione sarebbe stato limitato il diritto di        del foro di Copenaghen, con domicilio eletto in Lussem­
partecipazione e, ancor più, quello al contraddittorio.                 burgo presso l'avv. Aloyse May, 31 , Grand-Rue, ha