CELEX: C2002/233/51
Language: it
Date: 2002-09-28 00:00:00
Title: Causa T-213/02: Ricorso della SNF SA contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 12 luglio 2002

C 233/28                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         28.9.2002
—     se necessario, annullare questa stessa decisione in quanto           controllata. Inoltre, la denominazione «Champagne» è utilizza-
      il Consiglio e la Commissione approvano gli altri articoli           ta per la produzione di vino nella regione da molti anni e
      dell’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione             costituisce pertanto una proprietà industriale e commerciale
      svizzera sul commercio di prodotti agricoli, nonché                  dei ricorrenti.
      l’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione
      svizzera sul reciproco riconoscimento in materia di
      valutazione della conformità, l’accordo tra la Comunità              Inoltre, un siffatto divieto assoluto per i ricorrenti di utilizza-
      europea e la Confederazione svizzera su alcuni aspetti               zione della denominazione «Champagne» non rispetta il princi-
      relativi agli appalti pubblici, l’accordo sulla cooperazione         pio di proporzionalità. I ricorrenti affermano che il vino
      scientifica e tecnologica tra la Comunità europea e la               che essi producono è un vino non spumante, che non fa
      Comunità europea per l’energia atomica, da una parte, e              concorrenza allo Champagne francese. Non vi è quindi rischio
      la Confederazione svizzera, dall’altra, l’accordo tra la             di confusione. Inoltre, vi sono mezzi meno restrittivi per
      Comunità europea e la Confederazione svizzera sul                    raggiungere lo stesso scopo, come l’indicazione sull’etichetta
      trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia,         del paese di origine.
      l’accordo tra la Comunità europea e la Confederazione
      svizzera sul trasporto aereo, l’accordo tra la Comunità
      europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la
      Confederazione svizzera, dall’altra, sulla libera circolazio-
      ne delle persone;
—     dichiarare la responsabilità extracontrattuale della Comu-           Ricorso della SNF SA contro la Commissione delle Comu-
      nità quale rappresentata dal Consiglio e dalla Commis-                          nità europee, proposto il 12 luglio 2002
      sione europea e condannare i convenuti a risarcire
      integralmente le ricorrenti viticoltrici dei danni dovuti
      alla «clausola Champagne»;                                                                    (Causa T-213/02)
                                                                                                     (2002/C 233/51)
—     condannare il Consiglio e la Commissione a tutte le spese
      della procedura.
                                                                                               (Lingua processuale: l’inglese)
                                                                           Il 12 luglio 2002 la SNF SA, rappresentata dagli avv.ti Koen
                                                                           Van Maldegem e Claudio Mereu, dello studio legale McKenna
Motivi e principali argomenti                                              Long & Aldridge LLP di Bruxelles (Belgio), ha proposto dinanzi
                                                                           al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
                                                                           contro la Commissione delle Comunità europee.
I ricorrenti sono, da un lato, proprietari di vigneti nel comune
di Champagne, nel cantone di Vaud in Svizzera e, dall’altro,               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
difensori degli interessi di detti viticoltori.
                                                                           —     disporre l’annullamento parziale della 26a direttiva della
                                                                                 Commissione 15 aprile 2002, 2002/34/CE, che adegua
                                                                                 al progresso tecnico gli allegati II, III e IV della direttiva
                                                                                 del Consiglio 76/768/CEE, concernente il ravvicinamento
Con la decisione impugnata il Consiglio e la Commissione                         delle legislazioni degli Stati membri relative ai prodotti
hanno approvato sette accordi bilaterali tra la Comunità e la                    cosmetici (1), in modo da escludere poliacrilamidi dal
Confederazione svizzera, tra i quali un accordo relativo al                      provvedimento;
commercio di prodotti agricoli. Tra gli allegati a tale accordo
figura una regolamentazione che vieta l’utilizzazione della                —     condannare la Commissione al pagamento di tutte le
denominazione «Champagne» per vini originari del cantone di                      spese relative al procedimento.
Vaud.
                                                                           Motivi e principali argomenti
A sostegno del loro ricorso, i ricorrenti invocano in primo
luogo una violazione dei principi generali di diritto quali il
diritto all’identità, alla proprietà e al libero esercizio delle           La ricorrente chiede l’annullamento parziale della sopramen-
attività professionali. La denominazione «Champagne» benefi-               zionata direttiva in ragione del fatto che la Commissione
cia anche di una tutela nell’ordinamento giuridico svizzero, nel           ha posto limitazioni all’uso dei prodotti della ricorrente, i
quale rappresenta una denominazione comunale di origine                    poliacrilamidi, come ingredienti nei cosmetici. La ricorrente
 ---pagebreak--- 28.9.2002                  IT                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 233/29
afferma che, così operando, la Commissione è incorsa in                            Ricorso proposto il 17 luglio 2002 dalla Fieldturf Inc.
violazione di talune norme procedurali poste nella direttiva del                   contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
Consiglio 76/768/CEE ( 2), da ultimo modificata con la direttiva                                      (Marchi, Disegni e Modelli)
della Commissione 2000/41/CE ( 3), che la contestata direttiva
si propone di attuare.
                                                                                                           (Causa T-216/02)
Sostiene che sono state violate le misure di tutela procedurale                                             (2002/C 233/52)
esposte nelle direttive sui cosmetici e nella decisione della
Commissione che istituisce il Comitato scientifico per i
prodotti cosmetici e i prodotti non alimentari ( 4) destinati                                          (Lingua processuale: l’inglese)
al consumatore. Non avendo adeguatamente informato la
ricorrente circa le deliberazioni in corso e circa il punto di
vista del Comitato sull’acrilamide, non rispettando le misure
di tutela procedurale intese a salvaguardare l’imparzialità
dell’attività formativa della decisione, avvalendosi di criteri
                                                                                   Il 17 luglio 2002 la Fieldturf Inc. Montreal (Canada), rappresen-
scientifici che sono in controtendenza rispetto alle decisioni                     tata dal Dr. Patrick Baronikians dello Studio Schwarz Kurtze
prevalentemente adottate nell’Unione europea, facendo un’in-                       Schniewind Kelwing Wicke di Monaco, ha proposto, dinanzi
terpretazione manifestamente erronea dei dati prodotti dalla
                                                                                   al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un
ricorrente e non consentendo in misura adeguata alla ricorrente                    ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
di esporre la propria versione dei fatti e il proprio punto di
                                                                                   interno (Marchi, Disegni e Modelli).
vista su studi dei quali è stata coautrice, la Commissione ha
violato i diritti di difesa della ricorrente in un modo che si
ripercuote sulla validità della contestata direttiva. Inoltre, la
convenuta ha omesso di notificare alla ricorrente la direttiva,                    La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
con la conseguenza che il procedimento di formazione legisla-
tivo è affetto da vizi procedurali che si ripercuotono necessaria-
mente sulla sua validità.                                                          —     annullare la decisione della prima sezione di ricorso
                                                                                         dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
                                                                                         (Marchi, Disegni e Modelli) 15 maggio 2002 (caso R 462/
                                                                                         2001-1) avente ad oggetto la registrazione del marchio
                                                                                         «LOOKS LIKE GRASS ... FEELS LIKE GRASS ... PLAYS
La ricorrente espone che la direttiva impugnata include a torto                          LIKE GRASS» e dispone che il detto marchio venga
la poliacrilamide nell’allegato III della direttiva sui cosmetici                        registrato per tutti i prodotti e servizi richiesti;
sulla base di un calcolo del potenziale effetto cancerogeno
che è in controtendenza con le più specifiche e prevalenti
riconsiderazioni sulla acrilamide ai sensi della normativa                         —     condannare l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
dell’Unione europea in materia chimica. La controversa decisio-                          interno (Marchi, Disegni e Modelli) alle spese sostenute
ne viola altresì una serie di principi di diritto comunitario                            dalla ricorrente.
ampiamente consolidati, come ad esempio l’obbligo di motiva-
zione, il principio di proporzionalità, il principio dell’uniforme
applicazione del diritto comunitario e il principio della parità
di trattamento. La Commissione, infine, non prende in conside-
razione tutti gli interessi in gioco e ha ignorato le recenti                      Motivi e principali argomenti:
scoperte scientifiche.
                                                                                   Marchio di cui si richiede      Il marchio nominale LOOKS LIKE
                                                                                   la registrazione:               GRASS ... FEELS LIKE GRASS ...
( 1) GU L 102, pag. 19.                                                                                            PLAYS LIKE GRASS domanda
( 2) Direttiva 27 luglio 1976, 76/768/CEE, concernente il ravvicina-                                               n. 1712918
     mento delle legislazioni degli Stati membri relative ai prodotti
     cosmetici (GU L 262, pag. 169).
( 3) Direttiva della Commissione 19 giugno 2000, 2000/41/CE,                       Prodotti e servizi riguar-      Prodotti e servizi rientranti nelle
     che rinvia per la seconda volta il termine per il divieto della               dati:                           classi 27 e 37 (cioè superfici sinte-
     sperimentazione animale di ingredienti o miscele di ingredienti                                               tiche per attività atletiche)
     per prodotti cosmetici (GU L 145, pag. 25).
( 4) Decisione della Commissione 23 luglio 1997, 97/579/CE, che
     istituisce i comitati scientifici nel settore della salute dei consuma-       Decisione       impugnata       Rifiuto di registrazione da parte
     tori e della sicurezza dei generi alimentari (GU L 237, pag. 18).             dinanzi alla commis-            dell’esaminatore
                                                                                   sione di ricorso:
                                                                                   Decisione della commis-         Rigetto del ricorso
                                                                                   sione di ricorso: