CELEX: C2000/102/59
Language: it
Date: 2000-04-08 00:00:00
Title: Causa T-360/99: Ricorso della Community Concepts AG contro l'Ufficio per l'armonizzazione del marchio interno (marchi, disegni e modelli), presentato il 24 dicembre 1999

8.4.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 102/29
Motivi del ricorso:             — Violazione dell’art. 7, n. 1,              Prodotti e servizi:             prodotti e servizi della classe 9
                                    lett. b) del regolamento CE                                              (tra altri supporti di registrazione
                                    n. 40/94                                                                 magnetica), classe 16 (tra altri
                                                                                                             materiali per stamperia), classe 41
                                — erronea applicazione del-                                                  (tra altri prestazioni editoriali) e
                                    l’art. 7, n. 1, lett. c) del regola-                                     della classe 42 (tra altri prestazio-
                                    mento CE n. 40/94.                                                       ni di servizi di redazione)
                                                                             Decisione      impugnata        rifiuto di registrazione da parte
                                                                             dinanzi alla Sezione dei        dell’esaminatore
                                                                             ricorsi:
                                                                             Motivi del ricorso:             — Violazione dell’art. 7, n. 1,
                                                                                                                  lett. b) del regolamento CE
Ricorso della Telefon & Buch VerlagsgmbH, contro l’uffi-                                                          n. 40/94
cio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi,                                                        — erronea applicazione del-
    disegni e modelli), presentato il 22 dicembre 1999                                                            l’art. 7, n. 1, lett. c) del regola-
                                                                                                                  mento CE n. 40/94
                         (Causa T-358/99)
                          (2000/C 102/58)
                    (Lingua processuale: il tedesco)                         Ricorso della Community Concepts AG contro l’Ufficio
                                                                             per l’armonizzazione del marchio interno (marchi, disegni
Il 22 dicembre 1999, la Telefon & Buch VerlagsgmbH, con                               e modelli), presentato il 24 dicembre 1999
sede in Perchtoldsdorf (Austria) rappresentata dagli avv.ti Dott.
Hans Georg Zeiner e Dott.sa Sig.ra Brigitte Heaman-Dunn,                                              (Causa T-360/99)
dello studio Zeiner & Zeiner, di Vienna, con domicilio eletto
in Lussemburgo presso l’ufficio degli avv.ti. Marc Feider,                                             (2000/C 102/59)
Beghin, Feider, Allen & Overy, 56/58, rue Charles Martel, ha
presentato al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato                                     (Lingua processuale: il tedesco)
interno (marchi, disegni e modelli).
                                                                             Il 24 dicembre 1999, la Community Concepts AG, con sede
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                in Monaco, Germania Federale, (già: Touchdown Gesellschaft
                                                                             für erfolgsorientiertes Marketing mbH), con gli avv.ti signora
— modificare la decisione della Terza Sezione per i ricorsi                  Friederike Bahr, dello studio BBLP Beiten Burkhardt Mittl &
    dell’Ufficio per l’armonizzazione del mercato interno (mar-              Wegener, di Monaco, con domicilio eletto presso l’ufficio degli
    chi, disegni e modelli) 21 ottobre 1999, relativa al ricorso             avv.ti Decker, Braun & Wegener, 16 avenue Marie-Thérèse,
    n. R 351/1999-3 nel senso che non sussistono ostacoli                    Lussemburgo, ha presentato al Tribunale di primo grado delle
    alla registrazione, ai sensi dell’art. 7, n. 1, lett. b) e c)            Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizza-
    del regolamento sul marchio comunitario, del marchio                     zione del mercato interno (marchi, disegni e modelli).
    comunitario «Universalkommunikationsverzeichnis» con
    il numero della domanda di registrazione 455873; in                      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
    subordine
                                                                             — rimuovere in parte la decisione della Terza Sezione dei
— rimuovere la decisione della Terza Sezione per i ricorsi                       ricorsi dell’Ufficio per l’armonizzazione del mercato inter-
    dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno                        no (marchi, disegni e modelli) 15 ottobre 1999 (procedi-
    (marchio, disegni e modelli) 21 ottobre 1999 relativa al                     mento R 204/1999-3),
    reclamo n. R 351/1999-3;
                                                                             — condannare il convenuto alle spese di causa.
— condannare il convenuto alle spese di causa.
                                                                             Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti
                                                                             Marchio considerato:            denominazione «investorworld»
                                                                                                             — domanda di registrazione
Marchio considerato:            denominazione «Universalkom-                                                 n. 924670
                                munikationsverzeichnis» — nu-
                                mero della domanda di registra-              Prodotti e servizi:             prodotti e servizi della classe 36
                                zione n. 455873                                                              (tra altri assicurazioni — affari)
 ---pagebreak--- C 102/30                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            8.4.2000
Decisione      impugnata        rifiuto di registrazione da parte             A motivazione del ricorso, i ricorrenti deducono i seguenti
dinanzi alla Sezione dei        dell’esaminatore                              argomenti
ricorsi:
Motivi:                         — Violazione dell’art. 7, n. 1,               — Violazione di forme sostanziali
                                     lett. b) del regolamento CE
                                     n. 40/94
                                                                                  Il procedimento che ha preceduto l’emissione della decisio-
                                — erronea applicazione del-                       ne impugnata è inficiato da vizi di procedura sostanziali,
                                     l’art. 7, n. 1, lett. c) del regola-         dal momento che in più circostanze ha violato il regola-
                                     mento CE n. 40/94.                           mento interno del Parlamento europeo
                                                                              — Violazione della libertà del mandato.
                                                                                  I diritti di indagine e di requisizione concessi a mezzo della
                                                                                  impugnata decisione producono conseguenti implicite
Ricorso del signor Willi Rothley e altri 70 deputati                              ripercussioni nell’esercizio del mandato dei parlamentari
del Parlamento europeo contro il Parlamento europeo,                              senza che siano stati fissati con la necessaria chiarezza
                 presentato il 21 gennaio 2000                                    normativa e precisione i presupposti per tali misure. I
                                                                                  poteri di inchiesta dell’OLAF sono inoltre sproporzionati,
                         (Causa T-17/00)                                          dato che sono stati istituiti sulla base di palesi irregolarità.
                         (2000/C 102/60)
                                                                                  Dall’art. 2, n. 1, della decisione, che contempla il dovere di
                                                                                  comunicazione in relazione a qualsiasi mancanza, anche
                                                                                  non penalmente rilevante, deriva la conseguenza che i
                    (Lingua processuale: il tedesco)                              dipendenti del Parlamento e i collaboratori dei parlamenta-
                                                                                  ri sono tenuti a un dovere di sorveglianza permanente
Il 21 gennaio 2000, il signor Willi Rothley e altri 70 deputati                   sull’esercizio del mandato dei parlamentari. Ciò incentiva
del Parlamento europeo con gli avv.ti Prof. Dott. Hans-Jürgen                     lo sviluppo di pratiche di «denunce anonime» e di «spioni-
Rabe e dott. Georg M. Berrich, dello studio Gaedertz, avenue                      smo» e ostacola cosı̀ l’idoneità del Parlamento di esercitare
de Tervuren 35, Bruxelles, hanno presentato al Tribunale di                       le sue funzioni nel suo complesso.
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro il
Parlamento europeo.
                                                                              — Violazione dell’Immunità parlamentare.
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
                                                                                  L’art. 10 del Protocollo sui privilegi e immunità delle CE
— annullare la decisione del Parlamento europeo 18 novem-
                                                                                  protegge i parlamentari in maniera completa da ogni
     bre 1999 relativa alle modifiche al regolamento interno in
                                                                                  procedimento penale. L’art. 10, n. 1, lett. b) il quale, a
     relazione agli accordi interistituzionali del 25 maggio 1999
                                                                                  differenza della lett. a), non rinvia ai diritti di immunità
     sulle indagini interne dell’Ufficio europeo per la lotta
                                                                                  nazionali, fonda uno status di immunità proprio delle
     antifrode (OLAF)
                                                                                  comunità, che tutela i parlamentari anche dalle attività
                                                                                  investigative dell’OLAF.
— condannare il convenuto alle spese di causa.
                                                                              — Violazione del diritto di inchiesta parlamentare.
Motivi e principali argomenti
Con la impugnata decisione il Parlamento europeo ha soddi-                        I diritti di inchiesta dell’OLAF istituiti a mezzo della
sfatto gli obblighi che gli derivano da accordi interistituzionali.               impugnata decisione e i corrispondenti doveri di comporta-
Per effetto di tali accordi ciascuna istituzione comunitaria che                  mento dei parlamentari violano il diritto di inchiesta
li ha sottoscritti deve porre in vigore le necessarie disposizioni                parlamentare previsto all’art. 193, n. 1, CE che il Parlamen-
di trasposizione mediante una decisione interna al fine di                        to esercita, in particolare, con l’istituzione di commissioni
garantire uno scorrevole svolgimento delle indagini interne                       d’inchiesta temporanee. I lavori di tali commissioni potreb-
dell’OLAF. La domanda di annullamento è in particolare diretta                    bero risultare seriamente ostacolati, se gli obblighi di
contro i doveri di informazione, cooperazione e tolleranza dei                    riservatezza di una commissione d’inchiesta e dei suoi
ricorrenti motivati nella decisione con riferimento ai poteri di                  membri non potessero essere mantenuti nei confronti
inchiesta dell’OLAF negli affari interni del Parlamento. Tali                     dell’OLAF. In tal modo viene inoltre attaccato l’equilibrio
doveri limiterebbero in misura inammissibile la qualità di                        istituzionale tra gli organi comunitari. Il Parlamento non
deputato dei ricorrenti, in particolare la libertà del loro                       dovrebbe essere assoggettato al potere di vigilanza dell’Ese-
mandato e la loro immunità.                                                       cutivo, nell’ambito del quale deve farsi rientrare l’OLAF.