CELEX: 21995A1230(27)
Language: it
Date: 1995-12-22 00:00:00
Title: Scambio di lettere tra la Comunità europea e l'Australia per la conclusione di negoziati a norma dell'articolo XXIV, paragrafo 6

Avis juridique important

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21995A1230(27)

Scambio di lettere tra la Comunità europea e l'Australia per la conclusione di negoziati a norma dell'articolo XXIV, paragrafo 6  

Gazzetta ufficiale n. L 334 del 30/12/1995 pag. 0040 - 0045

SCAMBIO DI LETTERE tra la Comunità europea e l'Australia per la conclusione di negoziati a norma dell'articolo XXIV, paragrafo 6 A. Lettera della Comunità europea Bruxelles, addì 22 dicembre 1995Signore,sono lieto di confermare l'accordo che segue, raggiunto tra le delegazioni dell'Australia e della Comunità europea.1. Per concludere i negoziati in corso ai sensi dell'attuale articolo XXIV, paragrafo 6 dell'OMC sulle questioni agricole, è stato concordato quanto segue e, per quanto riguarda i contingenti delle aliquote tariffarie, la loro applicazione è prevista a decorrere dal 1° gennaio 1996:- aggiungere 2 000 tonnellate alla ripartizione destinata all'Australia nell'ambito del contingente dell'aliquota tariffaria CE per quanto riguarda la carne bovina di qualità superiore;- aggiungere 1 150 tonnellate alla ripartizione destinata all'Australia nel quadro del contingente dell'aliquota tariffaria CE per quanto riguarda la carne ovina;- aggiungere 750 tonnellate alla ripartizione destinata all'Australia nel quadro del contingente dell'aliquota tariffaria CE per il «cheddar»;- contingente dell'aliquota tariffaria pari a 63 000 tonnellate di «riso semilavorato e lavorato», 1006 30 00 a 0 ecu/t (erga omnes) (3);- contingente dell'aliquota tariffaria pari a 20 000 tonnellate di «riso semigreggio (riso bruno)», 1006 20 55 a 88 ecu/t (erga omnes) (4);- contingente dell'aliquota tariffaria pari a 21 000 tonnellate di avena, 1004 00 50 a 89 ecu/t (erga omnes).Il Governo australiano accetta gli elementi di base dell'approccio della Comunità europea volto ad adeguare gli obblighi GATT della CE dei 12 e quelli dell'Australia, della Finlandia e della Svezia in seguito al recente ampliamento della Comunità:- netting out degli impegni alle esportazioni;- netting out dei contingenti tariffari;- cumulo degli impegni relativi al sostegno del mercato interno.Le modalità giuridiche appropriate concernenti l'attuazione saranno decise in seguito.2. L'Australia e la Comunità europea decidono di riesaminare nel primo trimestre del 1996 il funzionamento del sistema del «prezzo rappresentativo» per quanto riguarda i cereali visto che esso condiziona le esportazioni australiane di cereali di qualità elevata verso la CE.3. VinoPremi della Fiera della capitale australianaLe parti concordano quanto segue:- a norma dell'articolo 15 del regolamento (CEE) n. 3201/90, la CE riconosce i premi della Fiera del vino australiana, pubblicando i nomi degli organismi in questione nella serie C della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Questo riconoscimento non prevede l'utilizzo della denominazioni comunitarie, protette in base all'accordo sul vino tra Australia e CE, come descrittori delle categorie dei premi;- l'Australia si impegna a far modificare le regole dagli organizzatori della fiera affinché, nei casi in cui un descrittore di categoria, che consista o contenga una denominazione di cui all'articolo 8 dell'accordo sul vino, ossia «categoria Sherry», «categoria Porto», sia utilizzato per descrivere o presentare vini, compresa la pubblicità, non si asserisca che il premio in questione sia stato riconosciuto dalla Comunità europea.Altre questioni in sospeso saranno tempestivamente trattate e risolte nel quadro dell'accordo sul vino.Mi pregio proporre che questa lettera e la risposta costituiscano un accordo tra le due autorità rispettive.Voglia accogliere i sensi della mia alta considerazione.A nome del Consiglio dell'Unione europeaB. Lettera dell'Australia Bruxelles, addì 22 dicembre 1995Signore,mi pregio di comunicarLe di aver ricevuto la sua lettera in data odierna così redatta:«Sono lieto di confermare l'accordo che segue, raggiunto tra le delegazioni dell'Australia e della Comunità europea.1. Per concludere i negoziati in corso ai sensi dell'attuale articolo XXIV, paragrafo 6 dell'OMC sulle questioni agricole, è stato concordato quanto segue e, per quanto riguarda i contingenti delle aliquote tariffarie, la loro applicazione è prevista a decorrere dal 1° gennaio 1996:- aggiungere 2 000 tonnellate alle ripartizione destinata all'Australia nell'ambito del contingente dell'aliquota tariffaria CE per quanto riguarda la carne bovina di qualità superiore;- aggiungere 1 150 tonnellate alla ripartizione destinata all'Australia nel quadro del contingente dell'aliquota tariffaria CE per quanto riguarda la carne ovina;- aggiungere 750 tonnellate alla ripartizione destinata all'Australia nel quadro del contingente dell'aliquota tariffaria CE per il «cheddar»;- contingente dell'aliquota tariffaria pari a 63 000 tonnellate di «riso semilavorato e lavorato», 1006 30 00 a 0 ecu/t (erga omnes) (1);- contingente dell'aliquota tariffaria pari a 20 000 tonnellate di «riso semigreggio (riso bruno)», 1006 20 55 a 88 ecu/t (erga omnes) (1);- contingente dell'aliquota tariffaria pari a 21 000 tonnellate di avena, 1004 00 50 e 89 ecu/t (erga omnes).Il Governo australiano accetta gli elementi di base dell'approccio della Comunità europea volto ad adeguare gli obblighi GATT della CE dei 12 e quelli dell'Austria, della Finlandia e della Svezia in seguito al recente ampliamento della Comunità:- netting out degli impegni alle esportazioni;- netting out dei contingenti tariffari;- cumulo degli impegni relativi al sostegno del mercato interno.Le modalità giuridiche appropriate concernenti l'attuazione saranno decise in seguito.2. L'Australia e la Comunità europea decidono di riesaminare nel primo trimestre del 1996 il funzionamento del sistema del «prezzo rappresentativo» per quanto riguarda i cereali visto che esso condiziona le esportazioni australiane di cereali di qualità elevata verso la CE.3. VinoPremi della Fiera della capitale australianaLe parti concordano quanto segue:- a norma dell'articolo 15 del regolamento (CEE) n. 3201/90, la CE riconosce i premi della Fiera del vino australiana, pubblicando i nomi degli organismi in questione nella serie C della Gazzetta ufficiale delle CE. Questo riconoscimento non prevede l'utilizzo della denominazioni comunitarie, protette in base all'accordo sul vino tra Australia e CE, come descrittori delle categorie dei premi;- l'Australia si impegna a far modificare le regole dagli organizzatori della fiera affinché, nei casi in cui un descrittore di categoria, che consista o contenga una denominazione di cui all'articolo 8 dell'accordo sul vino, ossia «categoria Sherry», «categoria Porto», sia utilizzato per descrivere o presentare vini, compresa la pubblicità, non si asserisca che il premio in questione sia stato riconosciuto dalla Comunità europea.Altre questioni in sospeso saranno tempestivamente trattate e risolte nel quadro dell'accordo sul vino.Mi pregio proporre che questa lettera e la risposta costituiscano un accordo tra le due autorità rispettive.»(1) La gestione del contingente comprende la ripartizione ai fornitori tradizionali.Mi pregio confermare che quanto precede è accettabile per il mio Governo e che la sua lettera con la presente costituisce un accordo conformemente alla sua proposta.Voglia accogliere i sensi della mia alta considerazione.Per il Governo dell'AustraliaLETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E L'AUSTRALIA A. Lettera della Comunità europea Bruxelles, addì 22 dicembre 1995Signore,La Comunità europea conferma che essa non intende inserire nel suo nuovo calendario i cavalli vivi o la carne ovina tra i prodotti che possono beneficiare delle sovvenzioni alle esportazioni elencate nell'accordo sull'agricoltura.La Comunità europea e l'Australia, nel primo quadrimestre del 1996, riprenderanno il dibattito sulle questioni in sospeso nel quadro dell'accordo sul vino e si adopereranno per risolvere le suddette questioni il più rapidamente possibile.La gestione dei contingenti delle aliquote tariffarie (CAT) relativi a 63 000 tonnellate di riso lavorato e dei CAT relativi a 20 000 tonnellate di riso semigreggio (riso bruno) comprende la ripartizione ai fornitori tradizionali basata sulle loro esportazioni verso l'Austria, la Svezia e la Finlandia.Le specifiche per quanto riguarda i CAT pari a 21 000 tonnellate di avena lavorata sono le seguenti:- un peso di prova minimo pari a 55 kg/ettolitro;- un grado di umidità massimo del 12 %;- un livello massimo di additivi (ossia sementi esterne) del 2 %.La prego di comunicarmi di aver ricevuto la presente lettera.Voglia accogliere i sensi della mia alta considerazione.A nome del Consiglio dell'Unione europeaB. Lettera dell'Australia Bruxelles, addì 22 dicembre 1995Signore,mi pregio comunicare di aver ricevuto la sua lettera in data odierna così redatta:«La Comunità europea conferma che essa non intende inserire nel suo nuovo calendario i cavalli vivi o la carne ovina tra i prodotti che possono beneficiare delle sovvenzioni alle esportazioni elencate nell'accordo sull'agricoltura.La Comunità europea e l'Australia, nel primo quadrimestre del 1996, riprenderanno il dibattito sulle questioni in sospeso nel quadro dell'accordo sul vino e si adopereranno per risolvere le suddette questioni il più rapidamente possibile.La gestione dei contingenti delle aliquote tariffarie (CAT) relativi a 63 000 tonnellate di riso lavorato e dei CAT relativi a 20 000 tonnellate di riso semigreggio (riso bruno) comprende la ripartizione ai fornitori tradizionali basata sulle loro esportazioni verso l'Austria, la Svezia e la Finlandia.Le specifiche per quanto riguarda i CAT pari a 21 000 tonnellate di avena lavorata sono le seguenti:- un peso di prova minimo pari a 55 kg/ettolitro;- un grado di umidità massimo del 12 %;- un livello massimo di additivi (ossia sementi esterne) del 2 %.»Voglia accogliere i sensi della mia alta considerazione.Per il Governo dell'Australia(1) La gestione del contingente comprende la ripartizione ai fornitori tradizionali.(2) La gestione del contingente comprende la ripartizione ai fornitori tradizionali.