CELEX: 61986CJ0167
Language: it
Date: 1988-05-31
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 31 maggio 1988. # Marc Rousseau contro Corte dei conti delle Comunità europee. # Dipendenti - Assegnazione. # Causa 167/86.

Avis juridique important

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61986J0167

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 31 MAGGIO 1988.  -  MARC ROUSSEAU CONTRO CORTE DEI CONTI DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DIPENDENTE - ASSEGNAZIONE.  -  CAUSA 167/86.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 02705

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - RICORSO - INTERESSE AD AGIRE - RICORSO DIRETTO CONTRO UNA DECISIONE CHE INCIDE SULLA SITUAZIONE FINANZIARIA FUTURA DEL RICORRENTE - INSUSSISTENZA DI DANNO IMMEDIATO - RICEVIBILITA  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 91 )  2 . DIPENDENTI - ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI - ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE - POTERE DISCREZIONALE DELL' AMMINISTRAZIONE - LIMITI - INTERESSE DEL SERVIZIO - OSSERVANZA DELL' EQUIVALENZA DEI POSTI - PRESA IN CONSIDERAZIONE DEGLI INTERESSI DEL DIPENDENTE  

Massima

1 . BENCHE NON SUSSISTA DANNO IMMEDIATO, E RICEVIBILE IL RICORSO DEL DIPENDENTE DIRETTO CONTRO LA DECISIONE CHE INCIDA SULLA SUA FUTURA SITUAZIONE FINANZIARIA, GIACCHE EGLI HA UN INTERESSE LEGITTIMO, EFFETTIVO ED ATTUALE, A CHE LA CORTE CHIARISCA SIN D' ORA UN ASPETTO INCERTO DELLA SUA POSIZIONE AMMINISTRATIVA .  2 . BENCHE LE ISTITUZIONI DISPONGANO DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE PER L' ORGANIZZAZIONE DEI LORO UFFICI E L' ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE, L' EQUILIBRIO DEI DIRITTI E DEGLI OBBLIGHI CHE LO STATUTO HA CREATO NEI RAPPORTI FRA LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ED I SUOI DIPENDENTI IMPLICA CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, QUANDO DECIDE DELLA SITUAZIONE DI UN DIPENDENTE, PRENDA IN CONSIDERAZIONE IL COMPLESSO DEI DATI RILEVANTI E, QUANDO SI TRATTA DELL' ASSEGNAZIONE DEL DIPENDENTE, TENGA CONTO NON SOLO DELL' INTERESSE DEL SERVIZIO E DEL PRINCIPIO DELL' EQUIVALENZA DEI POSTI, MA ANCHE DEI DIRITTI E DEGLI INTERESSI LEGITTIMI DEL DIPENDENTE STESSO .  

Parti

NELLA CAUSA 167/86,  MARC ROUSSEAU, DIPENDENTE DELLA CORTE DEI CONTI DELLE COMUNITA EUROPEE, CON L' AVV . J.N . LOUIS, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVV . Y . HAMILIUS, 11, BOULEVARD ROYAL,  RICORRENTE,  CONTRO  CORTE DEI CONTI DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAI SIGG . M . BECKER E M . EKELMANS, IN QUALITA DI AGENTI, ASSISTITI DAL SIG . J.A . STOLL, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LA SEDE DELLA CORTE DEI CONTI, 29 RUE ALDRINGEN,  CONVENUTA,  AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO, IN PRIMO LUOGO, DELLA DECISIONE DELLA CORTE DEI CONTI 16 SETTEMBRE 1985 CHE ATTRIBUISCE GLI AUTISTI DI SERVIZIO ALLA PRESIDENZA E, IN SECONDO LUOGO, DELLA DECISIONE IN PARI DATA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI CON LA QUALE IL RICORRENTE VENIVA ASSEGNATO AL SETTORE "PRESIDENZA",  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI O . DUE, PRESIDENTE DI SEZIONE, K . BAHLMANN E T.F . O' HIGGINS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE SIR GORDON SLYNN  CANCELLIERE F.F . H.A . ROEHL, AMMINISTRATORE PRINCIPALE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA INTEGRATA A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 27 OTTOBRE 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, NELL' UDIENZA DELL' 8 DICEMBRE 1987,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 10 LUGLIO 1986, IL SIG . MARC ROUSSEAU, DIPENDENTE DELLA CORTE DEI CONTI DELLE COMUNITA EUROPEE, HA PROPOSTO UN RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA CORTE DEI CONTI 16 SETTEMBRE 1985, N . 85-12 CHE ATTRIBUISCE GLI AUTISTI DI SERVIZIO ALLA PRESIDENZA, NONCHE DELLA DECISIONE IN PARI DATA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI, ADOTTATA A NORMA DELLA DECISIONE 85-12, CON LA QUALE IL ROUSSEAU VENIVA ASSEGNATO AL "SETTORE PRESIDENZA ".  2 IN ESITO AL CONCORSO INTERNO CC/D/2/81, DEL 1* SETTEMBRE 1981, RELATIVO A UN POSTO DI AUTISTA ADDETTO AD UN MEMBRO DELLA CORTE DEI CONTI, IL ROUSSEAU, CON DECISIONE 28 OTTOBRE 1981, VENIVA NOMINATO IN PROVA COME AUTISTA ASSEGNATO PRESSO UN MEMBRO DI DETTA CORTE . EGLI VENIVA IN SEGUITO NOMINATO IN RUOLO CON EFFETTO DAL 1* MAGGIO 1982, COME AUTISTA PRESSO UN MEMBRO DELLA CORTE DEI CONTI . IN TALE QUALITA, EGLI PERCEPIVA, OLTRE ALLO STIPENDIO, UN' INDENNITA FORFETTARIA PER ORE STRAORDINARIE, IN CONFORMITA A PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA CORTE DEI CONTI AI SENSI DELL' ART . 3 DELL' ALLEGATO VI DELLO STATUTO DEL PERSONALE .  3 CON DECISIONE 18 SETTEMBRE 1985, ADOTTATA IN SEGUITO ALL' EMANAZIONE DELLE IMPUGNATE DECISIONI DEL 16 SETTEMBRE 1985, IL ROUSSEAU VENIVA POSTO A DISPOSIZIONE DI UN MEMBRO DELLA CORTE DEI CONTI PER UN PERIODO INDETERMINATO E COMUNQUE NON SUPERIORE AL MANDATO DEL MEMBRO . L' ART . 2, DI DETTA DECISIONE STABILISCE CHE, DURANTE IL PERIODO DI MESSA A DISPOSIZIONE, L' INTERESSATO PERCEPIRA L' INDENNITA FORFETTARIA PER ORE STRAORDINARIE, INDENNITA CHE GLI VENIVA QUINDI CORRISPOSTA IN MODO INVARIATO .  4 IL 13 DICEMBRE 1985 IL RICORRENTE INDIRIZZAVA AL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI UNA LETTERA NELLA QUALE SOSTENEVA DI ESSERE STATO ASSUNTO COME AUTISTA ADDETTO AL GABINETTO DI UN MEMBRO DELLA CORTE DOPO ESSERSI SOTTOPOSTO AD UN CONCORSO SPECIFICO PROPRIO PER DETTO POSTO . EGLI DICHIARAVA CHE LE DECISIONI IN CONTESTAZIONE NON CONCORDAVANO CON LA DESCRIZIONE DEL POSTO DI CUI AL BANDO DI CONCORSO E POTEVANO AVERE PER LUI GRAVI CONSEGUENZE FINANZIARIE, QUALORA AVESSE PERSO L' INDENNITA FORFETTARIA PER ORE STRAORDINARIE, NON ESSENDO PIU ASSEGNATO PRESSO UN MEMBRO DELLA CORTE DEI CONTI . QUESTA LETTERA ERA QUALIFICATA "DOMANDA" E SI RICHIAMAVA ALL' ART . 90, N . 1, DELLO STATUTO DEL PERSONALE .  5 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEI FATTI DI CAUSA, DELLO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO NONCHE DEI MEZZI E DEGLI ARGOMENTI DELLE PARTI, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RIPRODOTTI IN PROSIEGUO SOLO SE NECESSARIO PER IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SULLA RICEVIBILITA  6 LA CORTE DEI CONTI ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO . ESSA SOSTIENE ANZITUTTO CHE IL RICORRENTE NON E IN GRADO DI DIMOSTRARE ALCUN INTERESSE AD AGIRE, POICHE IL RICORSO SI BASA SUL TIMORE FUTURO E IPOTETICO DI PERDERE L' INDENNITA FORFETTARIA PER ORE STRAORDINARIE . IN SECONDO LUOGO, IL RICORRENTE AVREBBE OMESSO DI OSSERVARE LA PROCEDURA PRELIMINARE CONTEMPLATA DALL' ART . 90, N . 2, DELLO STATUTO .  7 PER QUANTO RIGUARDA L' INTERESSE AD AGIRE, SI DEVE OSSERVARE CHE LE DECISIONI IMPUGNATE HANNO LA CONSEGUENZA DI METTERE IL RICORRENTE IN UNO STATO D' INCERTEZZA PER QUANTO RIGUARDA LA SUA SITUAZIONE FINANZIARIA, NEL CASO IN CUI NON FOSSE PIU ADDETTO AD UN MEMBRO DELLA CORTE DEI CONTI . CIO PREMESSO ED ALLA LUCE DELLA SENTENZA DELLA CORTE 1* FEBBRAIO 1979 ( CAUSA 17/78, DESHORMES / COMMISSIONE, RACC . PAG . 189 ) SI DEVE DIRE CHE IL RICORRENTE HA UN INTERESSE LEGITTIMO, EFFETTIVO SUFFICIENTEMENTE RILEVANTE, A FARE ACCLARARE GIUDIZIALMENTE, SIN D' ORA UN ASPETTO INCERTO DELLA SUA POSIZIONE AMMINISTRATIVA .  8 PER QUANTO RIGUARDA L' ASSERITA MANCATA OSSERVANZA DELLA PROCEDURA PRELIMINARE DI CUI ALL' ART . 90, N . 2, DELLO STATUTO DEL PERSONALE, SI DEVE CONSIDERARE CHE LA CIRCOSTANZA CHE IL ROUSSEAU, IL QUALE, COME DA SUE DICHIARAZIONI, ALL' EPOCA DEI FATTI NON ERA ASSISTITO DA UN AVVOCATO, ABBIA QUALIFICATO LA LETTERA AL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI "DOMANDA" PROPOSTA AI SENSI DELL' ART . 90, N.1, DELLO STATUTO NON E DECISIVA . DAL CONTENUTO DELLA LETTERA EMERGE CHIARAMENTE CHE IL ROUSSEAU PROTESTAVA IN MODO PRECISO CONTRO LE DECISIONI ADOTTATE NEI SUOI CONFRONTI E CHE ERANO GIA ENTRATE IN VIGORE . SI DEVE PERTANTO CONSTATARE CHE ESSA COSTITUISCE UN RECLAMO AI SENSI DELL' ART . 90, N . 2, DELLO STATUTO DEL PERSONALE .  9 NE CONSEGUE CHE IL RICORSO E RICEVIBILE .  NEL MERITO  10 IL RICORRENTE SOSTIENE CHE LE DECISIONI IMPUGNATE SONO STATE ADOTTATE IN ISPREGIO DELLO STATUTO . LA MODIFICA DELLA SUA ASSEGNAZIONE NON AVREBBE AVUTO CONTRARIAMENTE A QUANTO DISPOSTO DALL' ART . 4, LO SCOPO DI PROVVEDERE ALLA COPERTURA DI UN POSTO VACANTE . EGLI NON SAREBBE STATO ASSEGNATO AI SENSI DELL' ART . 7 DELLO STATUTO, POICHE NON SI ERA AVUTA NE NOMINA, NE TRASFERIMENTO AD UN POSTO . DI CONSEGUENZA NON POTREBBE ESSERE PRIVATO DELL' INDENNITA FORFETTARIA PER ORE STRAORDINARIE ALLA QUALE AVREBBE DIRITTO IN FORZA DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA CORTE DEI CONTI A NORMA DELL' ART . 3 DELL' ALLEGATO VI DELLO STATUTO . IL CAMBIAMENTO NEL SUO DIRITTO ALL' INDENNITA E IL RISCHIO CHE ESSA VENGA SOPPRESSA QUALORA CESSASSE DI LAVORARE PER UN MEMBRO DELLA CORTE DEI CONTI COSTITUIREBBERO TRASGRESSIONE DEL PRINCIPIO DEI DIRITTI QUESITI .  11 LA CORTE DEI CONTI OSSERVA CHE UN' ISTITUZIONE DISPONE DI UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE NELL' ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE, A CONDIZIONE CHE QUESTA AVVENGA NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO E FACENDO SALVA L' EQUIVALENZA DEI POSTI . NEL CASO IN ESAME LE DECISIONI IMPUGNATE SAREBBERO STATE ADOTTATE NON SOLO NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO, MA ANCHE NELL' INTERESSE DEI DIPENDENTI . POICHE L' ART . 3 DELL' ALLEGATO VI DELLO STATUTO CONTEMPLA, IN DEROGA ALLE NORMALI DISPOSIZIONI, A CAUSA DELLE PARTICOLARI CONDIZIONI DI LAVORO, LA RETRIBUZIONE SENZA GIUSTIFICATIVO, NELLA FORMA DI UN' INDENNITA FORFETTARIA, DELLE ORE STRAORDINARIE, SAREBBE CONFORME ALLO STATUTO CHE I DIPENDENTI CHE CESSANO DI SVOLGERE MANSIONI PRESSO UN MEMBRO CESSINO ANCHE DI FRUIRE DELL' INDENNITA FORFETTARIA STESSA .  12 SI DEVE RILEVARE CHE LA CORTE HA EFFETTIVAMENTE RICONOSCIUTO ALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA UN AMPIO POTERE DISCREZIONALE NELL' ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI, IN RELAZIONE AI COMPITI LORO AFFIDATI, E NELL' ASSEGNAZIONE, IN CONSIDERAZIONE DI DETTI COMPITI, DEL PERSONALE DISPONIBILE, A CONDIZIONE TUTTAVIA CHE DETTA ASSEGNAZIONE VENGA EFFETTUATA NELL' INTERESSE DEL SERVIZIO E SALVA RESTANDO L' EQUIVALENZA DEI POSTI .  13 LA CORTE HA ALTRESI PIU VOLTE AFFERMATO CHE LO STATUTO HA CREATO, NEI RAPPORTI FRA L' AMMINISTRAZIONE E I SUOI DIPENDENTI, UN EQUILIBRIO DEI DIRITTI E DEGLI OBBLIGHI RECIPROCI E HA DECISO CHE L' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA, QUANDO DECIDE A PROPOSITO DELLA SITUAZIONE DI UN DIPENDENTE, IN PARTICOLARE CIRCA LA SUA ASSEGNAZIONE AD UN POSTO DETERMINATO, E TENUTA A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE IL COMPLESSO DEI DATI RILEVANTI E, NEL FAR CIO, DEVE TENERE CONTO NON SOLO DELL' INTERESSE DEL SERVIZIO, MA ANCHE DI QUELLO DEL DIPENDENTE ( VEDASI SENTENZA 28 MAGGIO 1980, CAUSE RIUNITE 33 E 75/79, KUHNER / COMMISSIONE, RACC . PAG . 1677 ). SORGE PERTANTO LA QUESTIONE SE LE DECISIONI IMPUGNATE LEDANO I DIRITTI E I LEGITTIMI INTERESSI DEL RICORRENTE .  14 A QUESTO PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE CHE, PER QUANTO IL SOPRACITATO BANDO DI CONCORSO CC/D/2/81 ABBIA SEMPLICEMENTE QUALIFICATO L' IMPIEGO IN QUESTIONE "POSTO DI AUTISTA, CARRIERA D3, GRADO 2" ED ABBIA PRECISATO SOLO SOTTO LA RUBRICA "NATURA DELLE FUNZIONI" CHE TRATTAVASI DI UN AUTISTA ADDETTO AD UN MEMBRO DELLA CORTE DEI CONTI, LE DECISIONI DI NOMINA DEL ROUSSEAU, SIA COME DIPENDENTE IN PROVA, SIA COME DIPENDENTE DI RUOLO, DIMOSTRANO CHE EGLI E STATO NOMINATO IN PROVA E IN RUOLO COME AUTISTA DI UN MEMBRO DELLA CORTE DEI CONTI .  15 D' ALTRONDE E ASSODATO CHE, ALL' EPOCA DELLA NOMINA DEL RICORRENTE, LA CORTE DEI CONTI AVEVA GIA ISTITUITO UN SISTEMA DI INDENNITA FORFETTARIA PER ORE STRAORDINARIE A NORMA DELL' ART . 3 DELL' ALLEGATO VI DELLO STATUTO PER DEGLI AUTISTI DEI MEMBRI DELLA CORTE DEI CONTI . NE CONSEGUE CHE, AL MOMENTO DELLA NOMINA DEL RICORRENTE COME AUTISTA PRESSO UN MEMBRO, L' INDENNITA FORFETTAIRA PER ORE STRAORDINARIE FACEVA PARTE DELLA SUA RETRIBUZIONE .  16 E' GIOCO FORZA CONSTATARE CHE L' EFFETTO COMBINATO DELLE DECISIONI IMPUGNATE E QUELLO DI RENDERE PRECARIO IL DIRITTO DEL RICORRENTE A DETTA INDENNITA FORFETTARIA PER ORE STRAORDINARIE PER TUTTO IL PERIODO DURANTE IL QUALE VIGONO PROVVEDIMENTI CHE CONTEMPLANO UN' INDENNITA SIFFATTA . COSI E PERCHE L' ASSEGNAZIONE DEL ROUSSEAU PRESSO UN MEMBRO DELLA CORTE DEI CONTI, AI SENSI DELLA DECISIONE INDIVIDUALE 18 SETTEMBRE 1985, ADOTTATA IN SEGUITO ALLE IMPUGNATE DECISIONI DEL 16 SETTEMBRE 1985, E SOLTANTO TEMPORANEA, DATO CHE AL RICORRENTE POSSONO ESSERE AFFIDATE ALTRE MANSIONI ALLE QUALI NON CORRISPONDE L' INDENNITA FORFETTARIA PER ORE STRAORDINARIE . POICHE IL ROUSSEAU E STATO NOMINATO AUTISTA PRESSO UN MEMBRO, E NON SEMPLICEMENTE AUTISTA SENZA ASSEGNAZIONE PARTICOLARE, QUANDO IL SISTEMA DELLE INDENNITA FORFETTARIE PER ORE STRAORDINARIE PER GLI AUTISTI DEI MEMBRI ERA GIA IN VIGORE, SI DEVE RITENERE CHE EGLI HA DIRITTO A DETTA INDENNITA PER TUTTO IL TEMPO DURANTE IL QUALE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA CORTE DEI CONTI A QUESTO PROPOSITO RESTANO IN VIGORE . CIO CONSIDERATO, LA CORTE DEI CONTI, ADOTTANDO LE DECISIONI IMPUGNATE NON HA TENUTO NEL DEBITO CONTO I DIRITTI E GLI INTERESSI LEGITTIMI DEL RICORRENTE .  17 LA DECISIONE DELLA CORTE DEI CONTI 16 SETTEMBRE 1985, 85-12, CHE ATTRIBUISCE GLI AUTISTI DI SERVIZIO ALLA PRESIDENZA E LA DECISIONE IN PARI DATA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI, ADOTTATA IN FORZA DELLA DECISIONE 85-12, CON LA QUALE IL ROUSSEAU E ASSEGNATO AL "SETTORE PRESIDENZA" DEBBONO PERTANTO ESSERE ANNULLATE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  18 A NORMA DELL' ART . 62,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . LA CORTE DEI CONTI E RIMASTA SOCCOMBENTE E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) LA DECISIONE DELLA CORTE DEI CONTI 16 SETTEMBRE 1985, 85-12, CHE ATTRIBUISCE GLI AUTISTI DI SERVIZIO ALLA PRESIDENZA E LA DECISIONE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEI CONTI 16 SETTEMBRE 1985, ADOTTATA IN FORZA DELLA DECISIONE 85-12, CON LA QUALE IL ROUSSEAU E ASSEGNATO AL "SETTORE PRESIDENZA" SONO ANNULLATE .  2 ) LA CORTE DEI CONTI E CONDANNATA ALLE SPESE .