CELEX: 61985CJ0304
Language: it
Date: 1987-02-24
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 24 febbraio 1987. # Acciaierie e ferriere lombarde Falck contro Commissione delle Comunità europee. # Norme comunitarie per gli aiuti alla siderurgia. # Causa 304/85.

Avis juridique important

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61985J0304

SENTENZA DELLA CORTE (SESTA SEZIONE) DEL 24 FEBBRAIO 1987.  -  ACCIAIERIE E FERRIERE LOMBARDE FALCK CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  NORME COMUNITARIE PER GLI AIUTI ALLA SIDERURGIA.  -  CAUSA 304/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 00871

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . CECA - AIUTI ALLA SIDERURGIA - AUTORIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE - PRESUPPOSTI - TEMPESTIVA NOTIFICA DEI PROGETTI DI AIUTI - NOZIONE DI "PROGETTI" - AUTORIZZAZIONE DI AIUTI DIVERSI PER NATURA DA QUELLI NOTIFICATI ENTRO IL TERMINE - INAMMISSIBILITA  ( DECISIONE GENERALE N . 2320/81, ART . 8, EMENDATA DALLA DECISIONE GENERALE N . 1018/85 )  2 . CECA - AIUTI ALLA SIDERURGIA - AUTORIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE - PRESUPPOSTI - ASSENZA DI DISCRIMINAZIONE MANIFESTA FRA I SETTORI PUBBLICO E PRIVATO  ( DECISIONE GENERALE N . 2320/81, ART . 2 )  

Massima

1 . I PROGETTI DI AIUTO PER I QUALI, A NORMA DELL' ART . 8, N . 1, DELLA DECISIONE GENERALE N . 2320/81, EMENDATA DALLA DECISIONE GENERALE N . 1018/85, IL TERMINE PER LA NOTIFICA ALLA COMMISSIONE SCADEVA IL 31 MAGGIO 1985 SONO PROGRAMMI IMPLICANTI, NELL' AMBITO DEL PIANO DI RIORGANIZZAZIONE, L' IDENTIFICAZIONE DEL TIPO, DELLO SCOPO E DELLA PROGETTATA DESTINAZIONE DELL' AIUTO, SENZA CHE SIA INDISPENSABILE CHE L' IMPORTO ESATTO DA AUTORIZZARSI SIA GIA STATO FISSATO . LA COMMISSIONE NON PUO TUTTAVIA ACCETTARE PRECISAZIONI EFFETTUATE DOPO TALE DATA, TALI DA MODIFICARE LA NATURA DELL' AIUTO IN PROGETTO E DA FAR SI CHE IL PROGETTO REALIZZATO NON SIA LO STESSO CHE ERA STATO NOTIFICATO .  2 . BENCHE QUALSIASI INTERVENTO IN FATTO DI AIUTI ALLA SIDERURGIA POSSA FAVORIRE UN' IMPRESA RISPETTO AD UN' ALTRA, LA COMMISSIONE NON PUO TUTTAVIA AUTORIZZARE AIUTI CHE POSSANO PROVOCARE UNA DISCRIMINAZIONE MANIFESTA FRA IL SETTORE PUBBLICO E QUELLO PRIVATO . IN TAL CASO, INFATTI, LA CONCESSIONE DEGLI AIUTI IMPLICHEREBBE DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA IN MISURA INCOMPATIBILE CON L' INTERESSE COMUNE AI SENSI DELL' ART . 2, N . 1, DELLA DECISIONE GENERALE N . 2320/81 .  

Parti

NELLA CAUSA 304/85,  ACCIAIERIE E FERRIERE LOMBARDE FALCK, SOCIETA DI DIRITTO ITALIANO, CON SEDE SOCIALE IN MILANO, CON GLI AVVOCATI M . WAELBROECK E A . VANDERCASTEELE, DEL FORO DI BRUXELLES, E G . GUARINO, DEL FORO DI ROMA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . E . ARENDT, 34 R, RUE PHILIPPE II,  RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DALLA SIG.RA C . DURAND, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 1* AGOSTO 1985 CON LA QUALE SI AUTORIZZA IL GOVERNO ITALIANO A CONCEDERE AIUTI SUPPLEMENTARI AL SETTORE SIDERURGICO IN ITALIA,  LA CORTE ( SESTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI C . KAKOURIS, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS, O . DUE, K . BAHLMANN E G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : SIR GORDON SLYNN  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN ESITO ALLA TRATTAZIONE ORALE SVOLTASI IL 7 OTTOBRE 1986,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DEL 27 NOVEMBRE 1986,  HA PRONUNZIATO LA PRESENTE,  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA L' 11 OTTOBRE 1985, LA SOCIETA PER AZIONI ACCIAIERIE E FERRIERE LOMBARDE FALCK ( IN PROSIEGUO : "FALCK "), CON SEDE SOCIALE IN MILANO, HA PROPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 33, N . 2, DEL TRATTATO CECA, UN RICORSO MIRANTE ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE INDIVIDUALE DELLA COMMISSIONE 1* AGOSTO 1985, INDIRIZZATA AL GOVERNO ITALIANO, CON LA QUALE SI AUTORIZZANO AIUTI SUPPLEMENTARI ALLA SIDERURGIA .  2 LA DECISIONE CONTROVERSA E REDATTA SOTTO FORMA DI LETTERA INDIRIZZATA DALLA COMMISSIONE AL GOVERNO ITALIANO IL 1* AGOSTO 1985 . CON QUESTA LETTERA, LA COMMISSIONE RISPONDEVA A QUELLA INDIRIZZATALE IL 28 MAGGIO 1985 DAL GOVERNO ITALIANO PER COMUNICARLE QUALI AIUTI FINANZIARI ESSO INTENDEVA CONCEDERE ALLA SIDERURGIA ITALIANA, AI SENSI DELLA DECISIONE GENERALE DELLA COMMISSIONE DEL 19 APRILE 1985, N . 1018/85, CHE MODIFICAVA LA DECISIONE N . 2320/81 CECA RECANTE NORME COMUNITARIE PER GLI AIUTI ALLA SIDERURGIA ( GU L 110, PAG . 5 ).  A - GLI ANTEFATTI  3 LA DECISIONE GENERALE N . 2320/81, DETTA "SECONDO CODICE DEGLI AIUTI", STABILIVA NORME CHE CONSENTIVANO LA CONCESSIONE DI AIUTI PER LA RISTRUTTURAZIONE DELLA SIDERURGIA COMUNITARIA . A QUESTO SCOPO, GLI ARTT . 2 E 8 DI QUESTA DECISIONE FISSANO TERMINI PER LA NOTIFICA, L' AUTORIZZAZIONE E LA CORRESPONSIONE DEGLI AIUTI . DETTI ARTICOLI DISPONGONO, CON RISERVA DEL REGIME APPLICABILE A DETERMINATI TIPI DI AIUTI COME QUELLI URGENTI E QUELLI DI GESTIONE, CHE I PROGETTI DI AIUTO VANNO COMUNICATI ALLA COMMISSIONE, DALLO STATO MEMBRO INTERESSATO, NON OLTRE IL 30 SETTEMBRE 1982 E CHE GLI AIUTI POSSONO CONSIDERARSI COMPATIBILI CON IL BUON FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE A CONDIZIONE CHE SIANO AUTORIZZATI NON OLTRE IL 1* LUGLIO 1983 E NON IMPLICHINO ALCUN PAGAMENTO POSTERIORE AL 31 DICEMBRE 1985 .  4 LA DECISIONE GENERALE N . 1018/85 MODIFICA QUESTE DATE NEL SENSO CHE LA SCADENZA DEL TERMINE PER LA NOTIFICA DEI PROGETTI DI AIUTO ERA FISSATA AL 31 MARZO 1985 E CHE L' AUTORIZZAZIONE DEGLI AIUTI DOVEVA ESSER CONCESSA AL PIU TARDI IL 1* AGOSTO 1985 . NEL PREAMBOLO DELLA DECISIONE SI CONSIDERA CHE LA MODIFICA DI QUESTI TERMINI ERA INDISPENSABILE ONDE CONSENTIRE L' AUTORIZZAZIONE DI AIUTI SUPPLEMENTARI LA CUI NECESSITA DERIVA SOSTANZIALMENTE DAL CONTESTO DI DEPRESSIONE ECONOMICA E GENERALE ESISTENTE NELLA COMUNITA DAL 1982 AL 1984, NONCHE DALLA CRISI DEL MERCATO SIDERURGICO E DAL DETERIORAMENTO DEI RISULTATI FINANZIARI DELLE IMPRESE CHE NE SONO CONSEGUITI .  5 CON LETTERA DEL 28 MAGGIO 1985, IL GOVERNO ITALIANO COMUNICAVA ALLA COMMISSIONE LA SUA INTENZIONE DI CONCEDERE AIUTI SUPPLEMENTARI AI SENSI DELLA DECISIONE GENERALE N . 1018/85, AIUTI CHE IN DETTA LETTERA SI DEFINIVANO NECESSARI "ALLO SFORZO DI RISTRUTTURAZIONE INTRAPRESO DALLA SIDERURGIA ITALIANA AFFINCHE ESSA POSSA ASSICURARE, SENZA AIUTI, LA SUA REDDITIVITA A PARTIRE DALLA FINE DEL 1985 E CONTRIBUIRE AL MIGLIORAMENTO DELL' EQUILIBRIO FRA OFFERTA E DOMANDA COMUNITARIA ". IN QUESTA RICHIESTA SI PREVEDEVANO INOLTRE AIUTI PER LA CHIUSURA PARI A 150 MILIARDI DI LIT, DESTINATI AL SETTORE PRIVATO, E AIUTI ALL' IMPRESA FINSIDER PARI A 2*985 MILIARDI DI LIT, UN CONTRIBUTO FINANZIARIO DI 550 MILIARDI DI LIT PER I PROGETTI DI COLLABORAZIONE TRA VARI PRODUTTORI ITALIANI, TRA I QUALI LA FINSIDER E LA FALCK, PROGETTI CHE CONSENTISSERO NUOVE RIDUZIONI DELLA CAPACITA PRODUTTIVA .  6 DAL FASCICOLO RISULTA CHE L' INIZIATIVA DEL PROGETTO DI COLLABORAZIONE TRA LA FINSIDER E LA FALCK E PARTITA DAL MINISTERO ITALIANO DELL' INDUSTRIA . DOPO CHE LA FALCK AVEVA PRESENTATO A QUESTO MINISTERO UNA RICHIESTA DI SOVVENZIONI PER 300 MILIARDI DI LIT E SI ERA LAMENTATA PRESSO LA COMMISSIONE DELLA DISCRIMINAZIONE TRA IL SETTORE PUBBLICO ED IL SETTORE PRIVATO IN ITALIA, ALL' INIZIO DEL 1985 LE VENIVA PROPOSTO UN PROGETTO DI COLLABORAZIONE CON LA FINSIDER .  7 IL PROGETTO DI COLLABORAZIONE IMPLICAVA UN TRASFERIMENTO DI QUOTE DI PRODUZIONE TRA LA FINSIDER E LA FALCK, NONCHE LA CHIUSURA DI DETERMINATI IMPIANTI . DETTO PROGETTO DOVEVA CONSENTIRE ALLA FINSIDER DI CONCENTRARE SUL PROPRIO TRENO PER NASTRI LARGHI LAMINATI A CALDO DI BAGNOLI TUTTA LA PRODUZIONE REALIZZATA DALLA FALCK SUL PROPRIO TRENO PER COILS E NASTRI DI SESTO SAN GIOVANNI . QUESTI ULTIMI IMPIANTI SAREBBERO QUINDI STATI CHIUSI, MENTRE LA CAPACITA DEI NUOVI IMPIANTI DI BAGNOLI AVREBBE POTUTO ESSERE SFRUTTATA IN PIENO . COME CONTROPARTITA, LA FALCK SAREBBE STATA AMMESSA A PARTECIPARE ALLA FABBRICAZIONE DI PROFILATI PESANTI A CAMPI, OVE LA FINSIDER DISPONE DI UN LAMINATOIO .  8 IL 30 MAGGIO 1985, CIOE DUE GIORNI DOPO LA NOTIFICA DEI PROGETTI DI AIUTI SUPPLEMENTARI DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO, LA FALCK SI RIVOLGEVA ALLA COMMISSIONE PER INSISTERE SUL FATTO CHE SPETTAVA A QUESTA VALUTARE LA COMPATIBILITA DEGLI AIUTI PROPOSTI CON LE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CECA . DI CONSEGUENZA, LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO ESAMINARE NON SOLO LA SITUAZIONE DELLE IMPRESE BENEFICIARIE DEGLI AIUTI, MA ANCHE QUELLA DELLE IMPRESE CHE NON AVREBBERO POTUTO FRUIRNE . DOPO AVER ASSERITO CHE LA CONCESSIONE DI AIUTI SUPPLEMENTARI ALLA FINSIDER, SENZA CHE VENISSERO CONCESSI AIUTI ALLA FALCK, AVREBBE PROBABILMENTE PROVOCATO LA SCOMPARSA DELL' UNICO CONCORRENTE ITALIANO DELLA FINSIDER, LA FALCK SOTTOLINEAVA CHE, A SUO PARERE, LA COMMISSIONE NON POTEVA APPROVARE AIUTI SUPPLEMENTARI UNICAMENTE A FAVORE DELLA FINSIDER SENZA VENIR MENO AGLI OBBLIGHI CHE LE IMPONE IL TRATTATO CECA .  9 SCADUTO IL TERMINE CONTEMPLATO DALLA DECISIONE GENERALE N . 1018/85 PER LA NOTIFICA DI PROGETTI DI AIUTI SUPPLEMENTARI, LA COMMISSIONE CHIEDEVA REITERATAMENTE ULTERIORI INFORMAZIONI AL GOVERNO ITALIANO CIRCA GLI AIUTI NOTIFICATI . IL 22 LUGLIO 1985 UN TELEX DEL GOVERNO ITALIANO FORNIVA PRECISAZIONI SECONDO CUI IL PROGETTO DI COLLABORAZIONE CONSISTEVA NELLA PREVISTA CONCENTRAZIONE DELLE PRODUZIONI DELLA FINSIDER E DELLA FALCK . LA COMMISSIONE ERA PREGATA DI ADOTTARE LA DECISIONE D' AUTORIZZAZIONE, CHE DOVEVA ESSERE EMANATA AL PIU TARDI IL 1* AGOSTO 1985, IN BASE A DUE IPOTESI ALTERNATIVE : QUELLA DI UNA COLLABORAZIONE E QUELLA DI UNA NON COLLABORAZIONE . TUTTAVIA, TENUTO CONTO DELLE INCERTEZZE CHE ANCORA PESAVANO SULLA REALIZZAZIONE EFFETTIVA DELLA COLLABORAZIONE, IL GOVERNO ITALIANO CHIEDEVA ALLA COMMISSIONE DI RISERVARE UNA PARTE DELL' IMPORTO DEGLI AIUTI NOTIFICATI, FINO A CONCORRENZA DELLA SOMMA DI 500 MILIARDI DI LIT DESTINATA ALLA COLLABORAZIONE, AD OPERAZIONI DI RISTRUTTURAZIONE FINANZIARIA NEL SETTORE PRIVATO .  10 DURANTE UN COLLOQUIO SVOLTOSI IL 24 GIUGNO 1985 FRA IL MINISTRO ITALIANO DELL' INDUSTRIA E IL COMMISSARIO INCARICATO DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA E DEGLI AIUTI STATALI, QUESTI INDICAVA CHE LA COMMISSIONE NON POTEVA ESAMINARE LA RICHIESTA DI AIUTI PER LA RISTRUTTURAZIONE FINANZIARIA, GIACCHE TALE RICHIESTA ERA STATA PRESENTATA DOPO LA SCADENZA DEL 31 MAGGIO 1985 . NELLA DECISIONE CONTROVERSA, EMANATA L' ULTIMO GIORNO UTILE, CIOE IL 1* AGOSTO 1985, LA COMMISSIONE HA RIBADITO QUESTA POSIZIONE .  11 QUANTO AL PROGETTO DI COLLABORAZIONE TRA LA FINSIDER E LA FALCK, LA DECISIONE CONTROVERSA PARTE DALLE DUE IPOTESI ALTERNATIVE PROSPETTATE DAL GOVERNO ITALIANO, RICONOSCENDO LA NECESSITA DI CONCEDERE ALLE PARTI INTERESSATE IL TEMPO NECESSARIO PER METTERE A PUNTO IL LORO PROGETTO . NELL' IPOTESI DI COLLABORAZIONE, CONSIDERANDO CHE QUESTA RAPPRESENTA UN' OPERAZIONE DI RISTRUTTURAZIONE CHE INTERESSA CONTEMPORANEAMENTE IL SETTORE PRIVATO E IL SETTORE PUBBLICO, LA COMMISSIONE INDICAVA DI POTER ACCETTARE DI TRATTARE GLOBALMENTE, DA UN LATO, IL COMPLESSO DEGLI AIUTI CONCESSI ALLA SIDERURGIA ITALIANA E, DALL' ALTRO, IL COMPLESSO DELLE RIDUZIONI DI CAPACITA CHE SI POTEVANO RICHIEDERE COME CONTROPARTITA . NELL' IPOTESI IN CUI NON SI FOSSE GIUNTI AD UNA COLLABORAZIONE, LA COMMISSIONE AUTORIZZAVA AIUTI PARI A 3*141,9 MILIARDI DI LIT A FAVORE DELLA FINSIDER, A CONDIZIONE CHE QUESTA IMPRESA PROCEDESSE A CHIUSURE IMPLICANTI UNA RIDUZIONE DELLA CAPACITA PRODUTTIVA DI 800*000 TONNELLATE RELATIVAMENTE AI TRENI PER PROFILATI PESANTI E PER PRODOTTI LAMINATI A BAGNOLI . IN QUESTA STESSA IPOTESI, LA COMMISSIONE AUTORIZZAVA AIUTI PARI A 50 MILIARDI DI LIT PER LE CHIUSURE NEL SETTORE PRIVATO, PUR AGGIUNGENDO CHE "L' IMPORTO POTRA VENIR AUMENTATO DI 275 MILIARDI DI LIT, CORRISPONDENTI ALLA META DELL' AIUTO DESTINATO IN LINEA DI MASSIMA ALLE RIDUZIONI DA EFFETTUARSI NELL' AMBITO DELLA COLLABORAZIONE FALCK/FINSIDER .  12 SECONDO IL RICORSO, IL PROGETTO DI COLLABORAZIONE NON OFFRIVA ALLA FALCK UNA VERA CONTROPARTITA RISPETTO AL SACRIFICIO CHE PER ESSA RAPPRESENTAVA LA CHIUSURA DEL TRENO PER PRODOTTI LAMINATI A SESTO SAN GIOVANNI . LA FALCK AVEVA AVANZATO PROPOSTE ALTERNATIVE, MA A QUESTE ERA STATO OPPOSTO UN RIFIUTO DA PARTE DELLA FINSIDER . ERA GIA CHIARO, DURANTE L' ESTATE DEL 1985, CHE NON SI SAREBBE GIUNTI AD UNA COLLABORAZIONE .  13 IL GOVERNO ITALIANO HA INFINE MESSO IN ATTO LA DECISIONE 1* AGOSTO 1985 IN BASE ALLA SECONDA IPOTESI IVI CONTEMPLATA, VALE A DIRE L' IPOTESI DI NON COLLABORAZIONE .  B - INOSSERVANZA DEI TERMINI  14 CON UN PRIMO MEZZO, LA RICORRENTE CRITICA LA DECISIONE CONTROVERSA IN QUANTO QUESTA NON AUTORIZZA GLI AIUTI PER LA RISTRUTTURAZIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE PRIVATE, PER IL MOTIVO CHE IL PROGETTO RIGUARDANTE QUESTI AIUTI SAREBBE STATO NOTIFICATO DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE CONTEMPLATO DALLA DECISIONE GENERALE N . 1018/85 . ORBENE, PUR RIFIUTANDO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE ESIGENZE DI RISTRUTTURAZIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE PRIVATE, LA COMMISSIONE AVREBBE TENUTO CONTO DI ALTRE CONSIDERAZIONI COMUNICATE DAL GOVERNO ITALIANO E RELATIVE, IN PARTICOLARE, ALLA REALIZZAZIONE O MENO DELLA COLLABORAZIONE E AD UN AIUTO AL SETTORE PRIVATO IN CASO DI MANCATA COLLABORAZIONE . AGENDO IN TAL MODO LA COMMISSIONE AVREBBE DATO LUOGO AD UNA DISCRIMINAZIONE, TRA LE IMPRESE INTERESSATE, NELL' APPLICARE L' ART . 8, N . 1, DELLA DECISIONE GENERALE N . 2320/81 COME MODIFICATA DALLA DECISIONE GENERALE N . 1018/85 .  15 LA COMMISSIONE RICONOSCE CHE LA NOTIFICA DEI PROGETTI DI AIUTO EFFETTUATA DAL GOVERNO ITALIANO IL 28 MAGGIO 1985 NON CONTENEVA TUTTE LE PRECISAZIONI SULLA PORTATA DI QUESTI PROGETTI, MA DIMOSTRAVA L' INTENZIONE DI DETTO GOVERNO DI CONCEDERE AIUTI, ALLORA STIMATI A 550 MILIARDI DI LIT, PER PROGETTI DI RIDUZIONE DELLA CAPACITA RIGUARDANTI VARI PRODUTTORI ITALIANI . QUANDO L' IPOTESI DELLA COLLABORAZIONE E VENUTA A CADERE, LA COMMISSIONE SI E BASATA SULLE PRECISAZIONI FORNITE DAL GOVERNO ITALIANO NEL TELEX 22 LUGLIO 1985 E SECONDO CUI, IN CASO DI MANCATA COLLABORAZIONE, LA META DELL' IMPORTO DI 550 MILIARDI DI LIT AVREBBE POTUTO ESSERE DESTINATA ALLE CHIUSURE NEL SETTORE PRIVATO, MENTRE L' ALTRA META SAREBBE ANDATA AD OPERAZIONI DI RISTRUTTURAZIONE FINANZIARIA . TUTTAVIA, LA COMMISSIONE ERA TENUTA A MANTENERE L' AUTORIZZAZIONE DI QUESTI AIUTI NELL' AMBITO TRACCIATO DALLA NOTIFICA DEL 28 MAGGIO 1985 E QUESTA NON RIGUARDAVA SEMPLICI OPERAZIONI DI RISTRUTTURAZIONE FINANZIARIA NEL SETTORE PRIVATO .  16 LA CORTE RICORDA CHE, COME ESSA HA GIA OSSERVATO NELLA SENTENZA 3 OTTOBRE 1985 ( CAUSA 214/83, REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA / COMMISSIONE, RACC . 1985, PAG . 3053 ) I PROGETTI DI AIUTO CHE DOVEVANO ESSERE NOTIFICATI ALLA COMMISSIONE PRIMA DELLA SCADENZA STABILITA DALLA DECISIONE GENERALE N . 2320/81 SONO I PROGRAMMI CHE DEFINISCONO, NELL' AMBITO DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE, IL TIPO, LO SCOPO E LA DESTINAZIONE DELL' AIUTO, SENZA CHE SIA INDISPENSABILE CHE L' IMPORTO ESATTO DA AUTORIZZARSI SIA GIA STATO FISSATO . SECONDO LA STESSA SENTENZA, LA COMMISSIONE NON POTREBBE TUTTAVIA ACCETTARE PRECISAZIONI INVIATE DOPO LA SUDDETTA SCADENZA E TALI DA MODIFICARE LA NATURA DELL' AIUTO PREVISTO COL RISULTATO CHE IL PROGETTO MESSO IN ATTO NON SIA LO STESSO CHE ERA STATO NOTIFICATO .  17 NELLA FATTISPECIE, DALL' ESAME DELLA LETTERA DEL 28 MAGGIO 1985 CON CUI SI NOTIFICAVANO GLI AIUTI PROGETTATI DAL GOVERNO ITALIANO RISULTA CHE QUESTI AIUTI SI ISCRIVEVANO UNICAMENTE NEL CONTESTO DI RIDUZIONI DELLA CAPACITA E DI CHIUSURE DEGLI IMPIANTI . NELL' INTRODUZIONE DI QUESTA LETTERA SI SPIEGAVA INFATTI CHE IL GOVERNO PROPONEVA ALLA COMMISSIONE "UN PACCHETTO FINANZIARIO SUPPLEMENTARE NECESSARIO ALLO SFORZO DI RISTRUTTURAZIONE DELLA SIDERURGIA ITALIANA" E CHE DETTO PACCHETTO AVREBBE DOVUTO CONSENTIRE ALLE IMPRESE DEL SETTORE PRIVATO E DEL SETTORE PUBBLICO DI CONTINUARE IL RISANAMENTO DELLA LORO STRUTTURA PRODUTTIVA DURANTE IL PERIODO SUCCESSIVO .  18 DI CONSEGUENZA, DAL MOMENTO CHE L' IPOTESI DI COLLABORAZIONE NON SI E REALIZZATA, LA COMMISSIONE POTEVA TENER CONTO DELLE PRECISAZIONI FORNITE IN SEGUITO DAL GOVERNO ITALIANO, NEL SENSO CHE LA META DELL' IMPORTO DI 550 MILIARDI DI LIT INIZIALMENTE CONTEMPLATO PER LE CHIUSURE RISULTANTI DALLA COLLABORAZIONE POTEVA VENIRE AUTORIZZATA PER PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE NEL SETTORE PRIVATO CHE IMPLICASSERO RIDUZIONI DI CAPACITA PRODUTTIVA . ESSA NON AVEVA INVECE LA FACOLTA DI AUTORIZZARE UN AIUTO DI 275 MILIARDI DI LIT, COSTITUENTE L' ALTRA META DEL SUDDETTO IMPORTO, PER SCOPI DI RISTRUTTURAZIONE FINANZIARIA, GIACCHE UN SIFFATTO AIUTO ERA DI NATURA DIVERSA RISPETTO A QUELLI NOTIFICATI IL 28 MAGGIO 1985 .  19 SE NE DEVE CONCLUDERE CHE LA NOTIFICA, CON L' INDICAZIONE CHE UN AIUTO DI 550 MILIARDI DI LIT ERA PREVISTO PER RIDUZIONI DI CAPACITA RISULTANTI DA CHIUSURE DI IMPIANTI NELL' AMBITO DELLA COLLABORAZIONE, CONSENTIVA ALLA COMMISSIONE DI AUTORIZZARE, IN BASE AD ULTERIORI PRECISAZIONI RELATIVE ALL' IPOTESI IN CUI DETTA COLLABORAZIONE NON SI FOSSE REALIZZATA, LA CONCESSIONE DI AIUTI PER LE RIDUZIONI DI CAPACITA DA EFFETTUARE SU ALTRA BASE, MENTRE NON CONSENTIVA L' AUTORIZZAZIONE DI AIUTI PER SCOPI DIVERSI, COME QUELLO DELLA RISTRUTTURAZIONE FINANZIARIA .  20 STANDO COSI LE COSE, IL PRIMO MEZZO DELLA RICORRENTE, CHE SI FONDA SU UNA DIVERSA INTERPRETAZIONE DELLA LETTERA DEL 28 MAGGIO 1985, NON PUO ESSERE ACCOLTO .  C - PARITA DI TRATTAMENTO  21 DOPO AVER RICORDATO CHE L' ART . 4, LETT . B ), DEL TRATTATO CECA SANCISCE LA PARITA DI TRATTAMENTO DI TUTTE LE IMPRESE SIDERURGICHE DELLA COMUNITA, LA RICORRENTE ESPONE CHE LA SUA IMPRESA E L' UNICA DIRETTA CONCORRENTE ITALIANA DELLA FINSIDER NEL SETTORE DEI PRODOTTI PIATTI . IN QUESTA SITUAZIONE, LA COMMISSIONE NON POTREBBE AUTORIZZARE LA CONCESSIONE DI INGENTI AIUTI SUPPLEMENTARI ALLA FINSIDER SENZA CHE VENGANO CONCESSI DETERMINATI AIUTI ALLA FALCK .  22 A SOSTEGNO DI QUESTO MEZZO, LA RICORRENTE OSSERVA INOLTRE CHE LA DISPARITA SEGNALATA E AGGRAVATA DAL FATTO CHE, IN PASSATO, LA FINSIDER HA GIA FRUITO DI AIUTI NOTEVOLI, CHE LE HANNO CONSENTITO DI FAR FRONTE ALLE PERDITE SENZA COSTRINGERLA A RIDURRE LE CAPACITA DI PRODUZIONE, MENTRE LE IMPRESE DEL SETTORE PRIVATO, COME LA FALCK, HANNO DOVUTO GARANTIRE LA PROPRIA SOPRAVVIVENZA PROCEDENDO AD UNA PROFONDA RISTRUTTURAZIONE DEL LORO SISTEMA PRODUTTIVO, SENZA BENEFICIARE DI ANALOGHI AIUTI . STANDO COSI LE COSE, LA DISPARITA DI TRATTAMENTO HA, A SUO AVVISO, L' EFFETTO DI ALTERARE LA CONCORRENZA .  23 LA COMMISSIONE, DOPO AVER SEGNALATO CHE IN PASSATO ESSA HA AUTORIZZATO NOTEVOLI AIUTI ANCHE A FAVORE DELLA FALCK, SOSTIENE CHE LE IMPRESE FINSIDER E FALCK ERANO IN SITUAZIONI COMPARABILI PER QUANTO RIGUARDA L' APPLICAZIONE DELLA DECISIONE CONTROVERSA NELL' IPOTESI DI NON COLLABORAZIONE, GIACCHE LA PRIMA E TENUTA A PROCEDERE, COME CONTROPARTITA DEGLI AIUTI CONCESSI, A RIDUZIONI DI CAPACITA PARI A 800*000 TONNELLATE, MENTRE LA SECONDA NON PARTECIPA AD UN NUOVO SFORZO DI RISTRUTTURAZIONE .  24 QUANTO ALLA CENSURA RELATIVA ALLA CONCORRENZA SLEALE, PUR RICONOSCENDO CHE QUALSIASI AIUTO CONCESSO AD UN' IMPRESA CONFERISCE ALLA STESSA UN VANTAGGIO RISPETTO ALLE ALTRE E INCIDE QUINDI NATURALMENTE SULLA CONCORRENZA, LA COMMISSIONE RICORDA CHE L' ART . 2 DEL SECONDO CODICE DEGLI AIUTI CONSENTE DI AUTORIZZARE AIUTI SOLO SE QUESTI NON IMPLICHINO DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA "IN UNA MISURA INCOMPATIBILE CON IL COMUNE INTERESSE ". PER ACCERTARE CHE QUESTA CONDIZIONE FOSSE SODDISFATTA, LA COMMISSIONE HA ANZITUTTO VERIFICATO SE L' AIUTO CONCESSO ALLA FINSIDER FOSSE STRETTAMENTE NECESSARIO AL FINE DI RISTABILIRE LA REDDITIVITA DI QUESTA IMPRESA; ESSA HA POI PRETESO UN CONTRIBUTO SOSTANZIALE ALLA RIDUZIONE DELLA CAPACITA NEL SETTORE; ESSA HA INFINE PROCEDUTO AD UN ESAME APPROFONDITO DELL' USO DEGLI AIUTI ONDE STABILIRE, IN PARTICOLARE, SE LA CONCESSIONE DEGLI STESSI NON PORTASSE A PRATICARE QUOTAZIONI TROPPO BASSE IN MATERIA DI PREZZI .  25 QUESTA DIVERGENZA D' OPINIONI TRA LE PARTI INGENERA LE SEGUENTI OSSERVAZIONI . SE SI FOSSE REALIZZATA UNA COLLABORAZIONE, LA FALCK AVREBBE PARTECIPATO A UN NOTEVOLE SFORZO DI RISTRUTTURAZIONE DELLA FABBRICAZIONE DI PRODOTTI PIATTI IN ITALIA, PUR BENEFICIANDO DI AIUTI SUPPLEMENTARI CHE LE AVREBBERO CONSENTITO DI CHIUDERE DETERMINATI IMPIANTI . POICHE LA COLLABORAZIONE NON E STATA REALIZZATA, LA FALCK NON FRUISCE DI ALCUN AIUTO SUPPLEMENTARE, MA NON E NEMMENO TENUTA A PROCEDERE A RIDUZIONI SUPPLEMENTARI DELLE SUE CAPACITA PRODUTTIVE . AL RIGUARDO SI DEVE OSSERVARE CHE, NELL' AMBITO DEL SECONDO CODICE DEGLI AIUTI, LA POLITICA DI RISTRUTTURAZIONE DEL SETTORE SIDERURGICO E IMPOSTATA IN MODO TALE CHE SPETTA, IN LINEA DI MASSIMA, AGLI STATI MEMBRI ELABORARE I PIANI CONCRETI DI RISTRUTTURAZIONE E ALLA COMMISSIONE VALUTARE L' IMPORTANZA DELLA REALIZZAZIONE DI TALI PIANI COME CONTROPARTITA DEGLI AIUTI DI CUI ESSA DEVE AUTORIZZARE LA CONCESSIONE O MODIFICARE LE CONDIZIONI DI VERSAMENTO .  26 E' SOTTO QUESTA LUCE CHE VANNO ESAMINATI GLI ADDEBITI DELLA RICORRENTE . IN SOSTANZA ESSA FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVER ASSOCIATO L' IMPRESA FALCK ALLA CONCESSIONE DEGLI AIUTI E AGLI SFORZI DI RIDUZIONE DELLA CAPACITA, DAL MOMENTO CHE NON SI E REALIZZATA LA COLLABORAZIONE . QUESTI ADDEBITI NON SI RIVOLGONO, PERO, IN PRIMO LUOGO ALLA COMMISSIONE, DATO CHE SPETTAVA SOLTANTO AL GOVERNO ITALIANO NOTIFICARE, ENTRO I TERMINI, UN PROGETTO DI AIUTI DI CUI POTESSE FRUIRE L' IMPRESA FALCK NELL' EVENTUALITA DI MANCATA COLLABORAZIONE .  27 E' VERO CHE, COME SOSTIENE LA RICORRENTE, BENCHE QUALSIASI INTERVENTO IN MATERIA DI AIUTI POSSA FAVORIRE UN' IMPRESA RISPETTO AD UN' ALTRA, LA COMMISSIONE NON PUO, COMUNQUE, AUTORIZZARE AIUTI LA CUI CONCESSIONE SIA ATTA A PROVOCARE UNA MANIFESTA DISCRIMINAZIONE FRA IL SETTORE PUBBLICO ED IL SETTORE PRIVATO . IN TAL CASO, INFATTI, LA CONCESSIONE DEGLI AIUTI IN QUESTIONE IMPLICHEREBBE DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA IN MISURA INCOMPATIBILE CON L' INTERESSE COMUNE .  28 TUTTAVIA, IN BASE ALL' ESAME DEL FASCICOLO ED IN PARTICOLARE DELLA CORRISPONDENZA SCAMBIATA DALLA FINE DEL 1984 TRA LA FALCK, IL MINISTERO ITALIANO DELL' INDUSTRIA E GLI UFFICI DELLA COMMISSIONE, NON SI PUO SOSTENERE CHE NEL PRESENTE CASO SI SIA VERIFICATA UNA SIFFATTA IPOTESI DI MANIFESTA DISCRIMINAZIONE FRA IL SETTORE PUBBLICO E IL SETTORE PRIVATO .  29 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE IL SECONDO MEZZO DEV' ESSERE DISATTESO .  D - PROGRAMMA DI RISTRUTTURAZIONE  30 CON IL TERZO MEZZO, LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA DECISIONE CONTROVERSA E ILLEGITTIMA IN QUANTO NON VI ERA UN COERENTE E PRECISO PROGRAMMA DI RISTRUTTURAZIONE . PREVEDENDO DUE SOLUZIONI, A SECONDA DELL' ESITO DELLE TRATTATIVE IN MERITO ALLA COLLABORAZIONE, LA COMMISSIONE STESSA AVREBBE AMMESSO CHE, AL MOMENTO DI DECIDERE, ESSA NON DISPONEVA DI UN PIANO GLOBALE DI RISTRUTTURAZIONE PER L' INDUSTRIA SIDERURGICA ITALIANA .  31 A CAUSA DELLA SOTTOLINEATA CARENZA, LA DECISIONE CONTROVERSA NON SAREBBE MOTIVATA, POICHE IL RIFERIMENTO A PERIZIE EFFETTUATE PER CONTO DELLA COMMISSIONE NON POTREBBE ESSERE CHE UNA CLAUSOLA DI STILE, DATO CHE GLI STESSI AIUTI SONO AUTORIZZATI A FAVORE DELLA FINSIDER, INDIPENDENTEMENTE DALLA CONCLUSIONE DI UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE, MENTRE LA SITUAZIONE DI QUESTA IMPRESA SAREBBE EVIDENTEMENTE DIVERSA A SECONDA DELLA SORTE RISERVATA AL SUO TRENO DI LAMINAZIONE DI BAGNOLI .  32 LA COMMISSIONE CONTESTA QUESTO MODO DI VEDERE . ESSA AVREBBE VALUTATO L' INCIDENZA DEGLI AIUTI DA CONCEDERE ALLA FINSIDER SULLA VITALITA DI QUESTA IMPRESA IN ENTRAMBE LE IPOTESI, QUELLA DI COLLABORAZIONE E QUELLA DI NON COLLABORAZIONE . DEL PARI, LA COMMISSIONE AVREBBE IMPOSTO RIDUZIONI DI CAPACITA DIVERSE NELLE DUE IPOTESI, GIACCHE LA FINSIDER NON SAREBBE STATA TENUTA ALLO STESSO SFORZO DI RIDUZIONE DELLA CAPACITA NELL' IPOTESI IN CUI LA COLLABORAZIONE AVESSE PORTATO AD UNA RIDUZIONE NOTEVOLE DELLE CAPACITA NEL SETTORE PRIVATO .  33 E' ANZITUTTO NECESSARIO PRECISARE CHE, NON ESSENDOSI IN DEFINITIVA REALIZZATA LA COLLABORAZIONE, GLI ARGOMENTI DELLA RICORRENTE SONO PERTINENTI SOLO IN QUANTO SI RIFERISCONO AL PROGRAMMA DI RISTRUTTURAZIONE POSTO IN ATTO DALLA FINSIDER PER AMMODERNARE LA PROPRIA IMPRESA E RIDURRE LE PROPRIE CAPACITA DI PRODUZIONE IN CASO DI MANCATA COLLABORAZIONE .  34 E' VERO CHE LA NOTIFICA EFFETTUATA DAL GOVERNO ITALIANO RIGUARDA IN PARTICOLARE IL PROGETTO DI COLLABORAZIONE E NULLA DICE A PROPOSITO DEGLI SFORZI DI RISTRUTTURAZIONE DA FARSI SE DETTO PROGETTO NON DOVESSE ESSERE REALIZZATO . LA DECISIONE CONTROVERSA E INVECE MOLTO CHIARA SU QUESTO PUNTO : ESSA SUBORDINA LA CONCESSIONE DEGLI AIUTI DESTINATI ALLA FINSIDER ALLA CHIUSURA DEL TRENO PER PUTRELLE DELL' ITALSIDER A BAGNOLI ( CAPACITA PRODUTTIVA 400*000 TONNELLATE ) E A QUELLA DEL TRENO PER NASTRI DELL' ITALSIDER A BAGNOLI ( CAPACITA PRODUTTIVA 400*000 TONNELLATE ). PONENDO QUESTE CONDIZIONI, LA COMMISSIONE HA TENUTO CONTO, COME INDICATO NELLA DECISIONE, DELLE PROSPETTIVE DI RISTRUTTURAZIONE INDICATE DAL GOVERNO ITALIANO NELL' IPOTESI DI COLLABORAZIONE, DELLE ULTERIORI INFORMAZIONI FORNITE DA DETTO GOVERNO, IN PARTICOLARE MEDIANTE IL TELEX DEL 22 LUGLIO 1985, DELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE DAGLI ALTRI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE ALL' ART . 8, N . 2, DEL SECONDO CODICE DEGLI AIUTI, NONCHE DEI RISULTATI DI UNA PERIZIA DISPOSTA DI COMUNE ACCORDO DALLA COMMISSIONE E DAL GOVERNO ITALIANO . DALLA DECISIONE RISULTA CHE, IN BASE A TUTTI QUESTI DATI, LA COMMISSIONE E GIUNTA IN PARTICOLARE ALLA CONCLUSIONE CHE LE CHIUSURE PREVISTE POTEVANO VENIRE EFFETTUATE SENZA ECCESSIVE DIFFICOLTA E SENZA COMPROMETTERE LE CONDIZIONI DI UN PROBABILE RIPRISTINO DELLA REDDITIVITA DELLA FINSIDER CHE COSTITUIVA L' OBIETTIVO DELL' AUTORIZZAZIONE DEGLI AIUTI A FAVORE DI QUESTA SOCIETA .  35 SI DEVE INFINE SOTTOLINEARE CHE L' ART . 2, N . 1, DEL SECONDO CODICE DEGLI AIUTI STABILIVA CHE GLI AIUTI ALLA SIDERURGIA POSSONO CONSIDERARSI COMPATIBILI CON IL BUON FUNZIONAMENTO DEL MERCATO COMUNE A CONDIZIONE CHE L' IMPRESA BENEFICIARIA "ABBIA AVVIATO UN PROGRAMMA DI RISTRUTTURAZIONE" COERENTE E PRECISO, E CHE LE DISPOSIZIONI DELL' ART . 8, NN . 1 E 3, OBBLIGANO GLI STATI MEMBRI A NOTIFICARE I LORO "PROGETTI INTESI AD ISTITUIRE O A MODIFICARE AIUTI" E LA COMMISSIONE A DECIDERE DOPO AVER RICEVUTO "LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER PRONUNCIARSI SULL' AIUTO IN QUESTIONE ". NULLA SI OPPONE QUINDI, ALLA LUCE DI QUESTE NORME, A CHE LA COMMISSIONE PRECISI, NELLA SUA DECISIONE, GLI SFORZI DI RISTRUTTURAZIONE CH' ESSA RITIENE NECESSARI PER POTER AUTORIZZARE UN AIUTO .  36 DALLE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI SI DESUME CHE LA COMMISSIONE, ADOTTANDO LA DECISIONE CONTROVERSA, NON HA APPLICATO CRITERI CHE SIANO ESTRANEI ALLE DISPOSIZIONI E AGLI OBIETTIVI DELLE DECISIONI GENERALI N . 2320/81 E N . 1018/85, NE HA OMESSO DI MOTIVARE L' AUTORIZZAZIONE DI CONCEDERE AIUTI A FAVORE DELL' IMPRESA FINSIDER . DI CONSEGUENZA, IL TERZO MEZZO NON PUO ESSERE ACCOLTO .  37 DA QUANTO SOPRA ESPOSTO RISULTA CHE IL RICORSO VA RESPINTO NEL SUO COMPLESSO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  38 A NORMA DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE; LE SPESE VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SESTA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE .