CELEX: 51985PC0468(01)
Language: it
Date: 1985-09-30
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO AI DEPOSITI DOGANALI

6.11.85                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N . C 283/3
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                   COMMISSIONE
                            Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo ai depositi doganali
                                                         COM(85) 468 def.
                                   (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 10 ottobre 1985)
                                                           (85/C 283/04)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   nale beneficiano di determinate misure correlate in linea
                                                                       di massima con la loro esportazione, quanto alle merci
                                                                       comunitarie soggette negli scambi intracomunitari ad im-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-             posizioni risultanti dall'applicazione della politica agri-
ropea, in particolare gli articoli 43 e 113,                           cola comune per tutto il tempo in cui tali disposizioni si
                                                                       applicano;
                                                                       considerando che occorre prevedere che merci diverse da
vista la proposta della Commissione,
                                                                       quelle poste in regime di deposito doganale possano, a
                                                                       determinate condizioni, essere immagazzinate nei luoghi
                                                                       di deposito doganale; che in tal caso spetta agli stati
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                       membri disciplinare le conseguenze del collocamento in
                                                                       deposito doganale di tali merci, qualora esse siano sog-
                                                                       gette ad imposizioni nazionali;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                       considerando che, conformemente alla situazione in atto
                                                                       negli stati membri, occorre prevedere diversi tipi di depo-
considerando che gli operatori economici cui non è nota                siti doganali; che l'autorizzazione alla gestione di un de-
la destinazione finale di merci non comunitarie o che                  terminato tipo di deposito doganale dovrebbe essere rila-
non volendo ancora assegnare detta destinazione a tali                 sciata tanto secondo le esigenze economiche quanto se-
merci, hanno interesse ad immagazzinarle per periodi più               condo le possibilità di controllo da parte dell'autorità do-
o meno lunghi senza che esse siano oggetto di paga-                    ganale;
mento di dazi all'importazione o di applicazione di mi-
                                                                       considerando che occorrerebbe prevedere alcune facilita-
 sure di politica commerciale; che la creazione di depositi
                                                                       zioni d'ordine procedurale; che occorre in particolare di-
 doganali ed il ricorso al regime di deposito doganale ri-
                                                                       sporre che le merci immagazzinate in depositi doganali
 spondono a tali esigenze; che in tal modo, inoltre, si
                                                                       possano essere immesse in libera pratica a determinate
 contribuisce alla promozione delle attività comunitarie
                                                                       condizioni, senza presentazione né dichiarazione preven-
 attinenti al commercio estero ed in particolare alla ridi-
                                                                       tiva;
 stribuzione delle merci all'interno ed all'esterno della
 Comunità;                                                             considerando che qualora le circostanze lo giustifichino
                                                                       il ricorso al regime di deposito doganale dovrebbe essere
                                                                       possibile senza che le merci vengano immagazzinate nei
 considerando che la direttiva 69/74/CEE del Consi-                    luoghi autorizzati in quanto depositi doganali;
 glio O ha fissato le norme che gli stati membri devono                considerando che occorre fissare alcune norme di tassa-
 prendere in materia di depositi doganali; che l'impor-                zione nel caso in cui sorga un'obbligazione doganale nei
 tanza di tale regime nell'ambito dell'unione doganale                 confronti di merci non comunitarie; che occorre in parti-
 comporta la sua applicazione uniforme nella Comunità:                 colare disporre che, a determinate condizioni, il plusva-
 che occorre pertanto integrare le norme attualmente in                lore aggiunto nell'ambito del territorio doganale della
 vigore e approntare un atto direttamente applicabile negli            Comunità non deve essere compreso nel valore in do-
 stati membri che offra in tal modo una maggiore cer-                  gana di tali merci;
 tezza del diritto ai singoli;
                                                                       considerando che «i dazi all'importazione» sono stati de-
                                                                       finiti nella direttiva 79/623/CEE del Consiglio (2) non-
 considerando che occorre disporre che il regime di depo-              ché in altri atti di diritto doganale comunitario; che si è
 sito doganale si applica anche tanto alle merci comunita-             rivelato necessario precisare le imposizioni rientranti in
 rie che per via del loro collocamento in deposito doga-               tali termini;
 (') GU n. L 58 dell'8. 3. 1969, pag. 7.                                (2) GU n. L 179 del 17. 7. 1979, pag. 31.
 ---pagebreak--- N . C 283/4                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      6.11.85
considerando che occorre garantire l'applicazione uni-               e) depositante
forme del presente regolamento e predisporre a tal fine                  la persona per conto della quale è effettuata la dichia-
una procedura comunitaria che permetta di fissarne le                    razione di collocamento delle merci in regime doga-
modalità di applicazione; che è necessario istituire un co-              nale oppure quella cui i diritti e gli obblighi di tale
mitato allo scopo di organizzare in questo settore una                   persona sono stati trasferiti;
stretta ed efficiente collaborazione fra gli stati membri e
la Commissione;                                                      f) merci comunitarie
considerando che il regime di deposito doganale costitui-                le merci:
sce un elemento essenziale della politica commerciale                    — interamente ottenute nel territorio doganale della
della Comunità e che inoltre le disposizioni del presente                    Comunità, senza apporto di merci importate da
regolamento risultano dall'applicazione della politica                       paesi o da territori non facenti parte del territorio
agricola comune,                                                             doganale della Comunità;
                                                                         — importate da paesi o territori non facenti parte del
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:                                         territorio doganale della Comunità e immesse in
                                                                             libera pratica in uno stato membro ;
                          TITOLO 1                                       — ottenute nel territorio doganale della Comunità
                     Disposizioni generali                                   sia esclusivamente da merci di cui al secondo trat-
                                                                             tino sia da merci di cui al primo ed al secondo
                          Articolo 1                                         trattino;
1.     Il presente regolamento stabilisce le norme applica-          g) merci non comunitarie
bili ai depositi doganali ed al regime del deposito doga-
nale.                                                                    le merci diverse da quelle di cui alla lettera f). Fatti
                                                                         salvi gli accordi conclusi con paesi terzi per l'applica-
2.     Il regime del deposito doganale consente l'imma-                  zione del regime del transito comunitario, sono da
gazzinamento in un deposito doganale di:                                 considerare anche come non comunitarie le merci
                                                                         che, pur soddisfacendo alle condizioni di cui alla let-
a) merci non comunitarie senza che tali merci siano sog-                 tera f), sono reimportate nel territorio doganale della
    gette ai dazi all'importazione ed a misure di politica               Comunità dopo essere state esportate fuori da tale
    commerciale,                                                         territorio;
b) merci comunitarie soggette ad una normativa comuni-               h) dazi all'importazione
    taria specifica per via del loro collocamento in depo-
    sito doganale con la conseguenza che tali merci bene-                — i dazi doganali;
    ficiano delle misure che, in genere, sono connesse con               — i dazi antidumping ed i dazi compensativi istituiti
    l'esportazione delle merci.                                              conformemente all'articolo VI dell'accordo gene-
                                                                             rale sulle tariffe doganali e sul commercio, e le al-
3.     Fintantoché le merci comunitarie sono soggette, ne-                   tre tasse di effetto equivalente a dazi doganali;
gli scambi intracomunitari, ad imposizioni risultanti dal-
                                                                         — i prelievi agricoli e le altre imposizioni all'importa-
l'applicazione della politica agricola comune, il regime di
                                                                             zione previsti nel quadro della politica agricola
deposito doganale consente anche l'immagazzinamento
                                                                             comune nel quadro di regimi specifici applicabili a
di tali merci in un deposito doganale con conseguente
                                                                             talune merci risultanti dalla trasformazione di pro-
non applicazione di dette imposizioni.
                                                                             dotti agricoli;
4.     Ai sensi del presente regolamento si intende per:             i) autorità doganale
a) deposito doganale                                                     qualsiasi autorità competente per l'applicazione della
    qualsiasi luogo autorizzato dall'autorità doganale e                 normativa doganale, anche se tale autorità non di-
    sottoposto al suo controllo, nel quale le merci pos-                 pende dall'amministrazione delle dogane;
    sano essere immagazzinate alle condizioni stabilite              j) persona:
    conformemente al presente regolamento;
                                                                         — una persona fisica,
b) deposito pubblico
                                                                         — una persona giuridica,
    deposito doganale di cui chiunque può usufruire per il               — ed anche un'associazione di persone cui è ricono-
    magazzinaggio delle merci;                                               sciuta la capacità di compiere atti giuridici indi-
e) deposito privato                                                          pendentemente dallo status di persona giuridica.
    deposito doganale riservato al magazzinaggio            di
    merci da parte del depositario;                                                              Articolo 2
                                                                      1.    Fatti salvi i paragrafi 2 e 3 possono essere collocate
d) depositario
                                                                     in regime di deposito doganale le merci di cui all'articolo
    qualunque persona autorizzata a gestire un deposito               1, paragrafi 2 e 3, indipendentemente dalla loro natura,
    doganale;                                                        qualità, origine, provenienza o destinazione.
 ---pagebreak--- 6.11.85                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 283/5
2.     Le disposizioni del paragrafo 1 non ostano all'ap-                                        Articolo 5
plicazione dei divieti o delle restrizioni giustificati da
                                                                      L'autorizzazione fissa le condizioni specifiche di gestione
motivi di morale pubblica, di ordine pubblico e di pub-
                                                                      del deposito doganale.
blica sicurezza, di tutela della salute e della vita delle
persone e degli animali, di preservazione dei vegetali, di
                                                                      L'autorizzazione indica in particolare l'ufficio doganale
tutela del patrimonio artistico^ storico o archeologico na-
                                                                      competente per il controllo del deposito. Quando trattasi
zionale o di tutela della proprietà industriale e commer-
                                                                      di un deposito privato, essa può indicare anche le cate-
ciale.
                                                                      gorie di merci ammissibili in tale deposito.
3.     L'autorità doganale può esigere che le merci che                                          Articolo 6
presentano un pericolo o che potrebbero alterare altre
merci o che esigono installazioni particolari, siano collo-           Il depositario è tenuto a comunicare all'autorità doga-
cate in depositi doganali appositamente attrezzati per ri-            nale qualsiasi elemento intervenuto dopo il rilascio del-
ceverle.                                                              l'autorizzazione, che possa influire sul mantenimento o
                                                                      sul contenuto di essa.
                          TITOLO II                                                              Articolo 7
        Autorizzazione a gestire un deposito doganale                 Quando siano modificate le circostanze in base alle quali
                                                                      è stata rilasciata l'autorizzazione, l'autorità doganale
                           Articolo 3                                 modifica conseguentemente l'autorizzazione medesima.
 1.     La gestione di un deposito doganale da parte di una
persona diversa dall'autorità doganale è subordinata al-                                         Articolo 8
 l'autorizzazione da parte dell'autorità medesima.                    I casi in cui l'autorizzazione è revocata o deve essere
                                                                      considerata priva d'effetto nonché le conseguenze deri-
 2.     La persona che intende gestire un deposito doga-              vantene sonò stabiliti conformemente alla procedura di
 nale deve farne richiesta scritta, contenente le indicazioni         cui all'articolo 29.
 necessarie al rilascio dell'autorizzazione.
                                                                                                TITOLO III
 La richiesta deve essere corredata di qualsiasi documento              Collocamento delle merci in regime di deposito doganale
 ritenuto necessario dall'autorità doganale nonché, se del
 caso, di una dichiarazione con la quale detta persona si                                        Articolo 9
 impegna nei confronti dell'autorità doganale a rispettare
 le condizioni particolari cui è eventualmente soggetta                1.    Fatto salvo l'articolo 25, qualsiasi merce destinata
 l'ammissione delle merci in detto regime.                            ad essere posta in regime di deposito doganale deve es-
                                                                      sere presentata all'autorità doganale e costituire oggetto
                                                                      di una dichiarazione di deposito doganale presso l'ufficio
 3.     L'autorità doganale autorizza la gestione:                     doganale di cui all'articolo 5, secondo capoverso.
 — di un deposito pubblico in caso di esigenza generale                2.    Qualora le circostanze lo giustifichino, le merci di
      di magazzinaggio;                                                cui al paragrafo 1 possono essere presentate e dichiarate
                                                                       in regime di deposito doganale presso un ufficio doga-
                                                                       nale diverso da quello di cui al paragrafo 1.
 — di un deposito privato in caso di esigenza di magaz-
      zinaggio del richiedente.
                                                                       3.    Conformemente alla procedura di cui all'articolo
                                                                       29, è fissato un elenco dei casi in cui il collocamento
  4.    L'autorizzazione è concessa unicamente alle per-               delle merci in regime di deposito doganale comporta la
  sone che offrono le garanzie necessarie per la corretta              costituzione di una garanzia allo scopo di assicurare:
  applicazione del presente regolamento e sempreché si
  possano effettuare gli opportuni controlli.                          a) il pagamento di un'eventuale obbligazione doganale
                                                                           che sorga relativamente a merci non comunitarie op-
                                                                           pure, per merci comunitarie dell'imposizione prevista
                           Articolo 4                                      all'articolo 1, paragrafo 3, cui tali merci possono
                                                                           essere soggette;
  Ad eccezione dei casi da stabilire conformemente alla
  procedura di cui all'articolo 29, l'autorizzazione a gestire         b) il pagamento o il rimborso di importi eventualmente
  un deposito doganale è subordinata alla costituzione di                  dovuti per merci comunitarie ai sensi della normativa
  una garanzia che assicuri il pagamento di un'obbliga-                    in materia di politica agricola comune. Questa dispo-
  zione doganale che potrebbe sorgere in relazione alle                    sizione si applica fatto salvo l'articolo 30.
  merci poste in regime di deposito doganale oppure ad
  un'imposizione di cui all'articolo 1, paragrafo 3, cui le            4.     Le disposizioni relative al collocamento delle merci
  merci comunitarie poste in detto regime potrebbero                   in regime di deposito doganale sono fissate conforme-
  eventualmente essere soggette.                                        mente all'articolo 29.
 ---pagebreak---  N. C 283/6                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       6.11.85
                          TITOLO IV                                                             Articolo 15
 Funzionamento del deposito doganale e del regime di de-               1.    La permanenza delle merci in regime di deposito
                        posito doganale                               doganale non è soggetta ad alcuna limitazione di tempo.
                           Articolo 10
                                                                      In casi eccezionali, tuttavia, l'autorità doganale può fis-
 1.      L'autorità doganale prende i provvedimenti neces-
                                                                      sare un termine prima della scadenza del quale il deposi-
 sari per garantire il controllo ed il buon funzionamento
                                                                      tante deve dare alle merci una destinazione conforme-
 del deposito doganale, nonché il controllo delle merci
                                                                      mente agli articoli 20 o 23.
 poste in regime di deposito doganale.
 2.     I provvedimenti che possono essere presi nei casi in
                                                                      2.     In conformità dell'articolo 29 e fatto salvo l'articolo
 cui il depositario o il depositante non si conformino a
                                                                      30 possono essere fissati termini specifici per talune
 quanto disposto dal paragrafo 1 sono fissati secondo la
                                                                      merci contemplate dall'articolo 1, paragrafo 2, lettera b)
 procedura di cui all'articolo 29.
                                                                      e rientranti nella politica agricola comune.
                           Articolo 11
 Qualora ciò risponda ad un'esigenza economica e sem-                                           Articolo 16
 pre che non comprometta il controllo doganale, l'auto-               1.     Le merci non comunitarie, nonché le merci comuni-
 rità doganale può consentire che                                     tarie di cui all'articolo 1, paragrafo 3, poste in regime di
 a) merci comunitarie diverse da quelle di cui all'articolo           deposito doganale possono costituire oggetto delle mani-
      1, paragrafo 2, lettera b) e paragrafo 3 siano imma-           polazioni usuali intese a garantirne la conservazione op-
     gazzinate in un deposito doganale;                              pure a migliorarne la presentazione o la qualità commer-
                                                                      ciale.
b) merci non comunitarie siano oggetto nel deposito do-
     ganale di operazioni di perfezionamento in regime di
     perfezionamento attivo ed alle condizioni previste da            Nella misura in cui si renda necessario per il buon fun-
     tale regime;                                                    zionamento dell'organizzazione comune dei mercati,
                                                                     può essere fissato l'elenco dei casi in cui tali manipola-
e) merci non comunitarie siano oggetto in deposito do-               zioni sono vietate relativamente a merci rientranti nella
     ganale di trasformazioni in regime di trasformazione            politica agricola comune.
     in dogana ed alle condizioni previste da tal regime.
                          Articolo 12                                2.      Le merci comunitarie di cui all'articolo 1, paragrafo
                                                                     2. lettera b), poste in regime di deposito doganale e rien-
Il depositario ha l'obbligo di tenere, nella forma autoriz-          tranti nella politica agricola comune possono subire uni-
zata dall'autorità doganale, la contabilità di tutte le              camente le manipolazioni per esse, espressamente previ-
merci poste nel deposito doganale che egli gestisce in re-           ste.
gime di deposito doganale.
La contabilità deve essere tenuta a disposizione dell'au-            3.      Le manipolazioni di cui al paragrafo 1, primo capo-
torità doganale per consentire di procedere a tutti i con-           verso, ed al paragrafo 2, devono essere preventivamente
trolli che essa ritenga necessari.                                   autorizzate dall'autorità doganale, che determina le con-
                                                                     dizioni in cui esse possono aver luogo.
                          Articolo 13
Le merci poste in regime di deposito doganale debbono,               4.      L'elenco delle manipolazioni di cui ai paragrafi 1 e
non appena introdotte in tale deposito, essere prese a ca-           2 è redatto conformemente all'articolo 29, fatto salvo
rico nella contabilità di cui all'articolo 12.                       quanto disposto dall'articolo 30.
                          Articolo 14
Le merci introdotte in deposito sono considerate poste                                          Articolo 17
nel luogo di cui all'articolo 4, paragrafo 2, lettera a) del         Qualora le circostanze lo giustifichino, le merci poste in
regolamento (CEE) n. . . . del Consiglio concernente la              regime di deposito doganale possono essere temporanea-
determinazione delle persone tenute all'adempimento di               mente rimosse da detto deposito. La rimozione deve es-
un'obbligazione doganale ('), non appena prese in conse-             sere preventivamente autorizzata dall'autorità doganale,
gna dal depositario. La recezione può essere provata me-             la quale stabilisce le condizioni in cui essa può essere ef-
diante la presa a carico nella contabilità di cui all'articolo       fettuata.
13 o da qualsiasi documento probante accettato dall'au-
torità doganale.
                                                                     Durante la loro permanenza fuori dal deposito doganale,
                                                                     le merci possono essere sottoposte alle manipolazioni di
0) GU n. C 340 del 28.12. 1982, pag. 5.                              cui all'articolo 16 ed alle medesime condizioni.
 ---pagebreak--- 6.11. 85                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 283/7
                          Articolo 18                                 per determinare l'importo dei dazi all'importazione sono,
                                                                      su richiesta del dichiarante, quelli che sarebbero stati
Qualora le circostanze lo giustifichino, l'autorità doga-             presi in considerazione qualora la merce in questione
nale può consentire che le merci poste in regime di depo-             non avesse subito le suddette manipolazioni.
sito doganale possano essere trasferite da un deposito ad
un altro senza che ciò comporti la cessazione del regime,
a condizione che i due depositi siano situati nel mede-                                         Articolo 22
simo stato membro. I casi in cui è consentito trasferire le
merci da un deposito doganale situato in uno stato mem-               1.     Le merci comunitarie rientranti nella politica agri-
bro ad un altro deposito situato in uno stato membro                  cola comune poste in regime di deposito doganale e con-
diverso con medesimo effetto, sono determinati confor-                template all'articolo 1, paragrafo 2, lettera b) devono ri-
memente all'articolo 29.                                              cevere una delle destinazioni previste dalla normativa
                                                                      conformemente alla quale sono state poste nel summen-
                          Articolo 19                                 zionato regime.
L'autorità doganale può autorizzare il trasferimento dei
diritti e degli obblighi di un depositante ad un'altra per-           2.     Può essere richiesto l'annullamento della dichiara-
sona.                                                                 zione relativa al collocamento di tali merci in regime di
                                                                      deposito doganale. L'autorità doganale accoglie tale ri-
                                                                      chiesta purché siano state prese le misure contemplate
                          TITOLO V
                                                                      dalla normativa specifica in oggetto in caso di mancato
         Cessazione del regime di deposito doganale                   rispetto della destinazione prevista. Fatto salvo l'articolo
                                                                      30, l'elenco dei casi in cui la dichiarazione non può es-
                          Articolo 20                                 sere annullata è determinato in conformità dell'articolo
Fatte salve le disposizioni particolari adottate nell'ambito          29.
di normative doganali specifiche, le merci non comunita-
rie poste in regime di deposito doganale possono essere               3.     Se, alla scadenza del termine di cui all'articolo 15,
— immesse in libera pratica o poste in un altro regime                paragrafo 2, per le merci comunitarie contemplate da
     doganale,                                                        detta disposizione non è stata presentata domanda per
                                                                      una delle destinazioni di cui al paragrafo 1, l'autorità
— poste in una zona franca,                                           doganale invalida la dichiarazione relativa al colloca-
                                                                      mento delle merci in regime di deposito doganale e
— riesportate,                                                        prende i provvedimenti di cui al paragrafo 2.
— abbandonate all'erario, qualora la normativa nazio-
     nale preveda tale possibilità,
                                                                                                Articolo 23
— oppure distrutte sotto il controllo dell'autorità doga-
                                                                      Le merci comunitarie poste in regime di deposito doga-
     nale ed agli scarti ed ai rottami risultanti da tale di-
                                                                      nale e contemplate dall'articolo 1, paragrafo 3 possono
     struzione può esser data una delle destinazioni con-
                                                                      essere:
     template in uno dei trattini di cui sopra.
                                                                      — immesse in consumo,
                           Articolo 21
 1.    Qualora sorga un'obbligazione doganale relativa-               — poste in una zona franca,
mente a una merce non comunitaria posta in regime di
deposito doganale, il valore in dogana di tale merce è
 determinato conformemente alle disposizioni del regola-              — esportate o rispedite,
 mento (CEE) n. 1224/80 del Consiglio (').
                                                                       — poste in regime di perfezionamento passivo,
 Qualora tale valore si basi su un prezzo effettivamente
 pagato o da pagare comprendente le spese di magazzi-
 naggio o di conservazione delle merci durante la loro                 — abbandonate all'erario, qualora la normativa nazio-
 permanenza in zona franca, tali spese non devono essere                   nale preveda tale possibilità,
 comprese nel valore in dogana a condizione che esse
 siano distinte dal prezzo effettivamente pagato o da pa-              — oppure distrutte sotto il controllo dell'autorità doga-
 gare per la merce.                                                        nale ed agli scarti ed ai rottami risultanti da tale di-
                                                                           struzione può esser data una delle destinazioni con-
 2.    Qualora la suddetta merce abbia subito manipola-                    template nei trattini di cui sopra.
 zioni usuali ai sensi dell'articolo 16, diverse da quelle de-
 stinate a garantirne la conservazione, la natura, il valore
 in dogana e la quantità da prendere in considerazione
                                                                                                Articolo 24
                                                                       Le condizioni di appuramento del regime di deposito do-
 (') GU n. L 134 del 31. 5. 1980, pag. 1.                              ganale sono determinate in conformità dell'articolo 29.
 ---pagebreak---  N . C 283/8                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    6.11.85
                           TITOLO VI                                  I casi in cui può essere applicato il primo capoverso,
                                                                     nonché le modalità di applicazione sono fissati confor-
                    Procedure semplificate
                                                                     memente all'articolo 29.
                           Articolo 25
 1.     Sempreché non venga compromessa la regolarità                                         TITOLO Vili
delle operazioni, l'autorità doganale può permettere alle                                   Disposizioni finali
condizioni fissate conformemente alla procedura di cui
 all'articolo 29 che il collocamento in regime di deposito
doganale delle merci abbia luogo senza che le merci le                                          Articolo 27
siano presentate e prima della presentazione della dichia-
razione. In tal caso, la registrazione delle merci nella              1.    È istituito un comitato dei depositi doganali e delle
contabilità di cui all'articolo 12 riveste lo stesso valore          zone franche, qui di seguito denominato «il comitato»,
giuridico dell'accettazione della dichiarazione di cui al-           composto da rappresentanti degli stati membri e presie-
l'articolo 9 paragrafo 1.                                            duto da un rappresentante della Commissione.
2.      Con la stessa riserva di cui al paragrafo 1, l'autorità      2.     Il comitato fissa il proprio regolamento interno.
doganale può permettere che l'immissione in libera pra-
tica di merci non comunitarie, nonché l'immissione in
consumo delle merci comunitarie contemplate dall'arti-                                          Articolo 28
colo 1, paragrafo 3, poste in regime di deposito doganale            II comitato può esaminare qualsiasi questione relativa al-
abbia luogo senza che le merci le siano presentate e                 l'applicazione del presente regolamento, sollevata dal
prima della presentazione della dichiarazione ad esse re-            presidente sia su propria iniziativa sia su richiesta del
lativa. In tal caso, il titolare di un'autorizzazione del ge-        rappresentante di uno stato membro.
nere è tenuto a registrare le merci nella propria contabi-
lità e tale registrazione riveste lo stesso valore giuridico
dell'accettazione della dichiarazione di immissione in li-                                      Articolo 29
bera pratica.
                                                                     1.     Le disposizioni necessarie all'applicazione del pre-
La suddetta autorizzazione non è valida in tutti quei casi           sente regolamento sono adottate secondo la procedura di
in cui gli elementi di tassazione siano più favorevoli al-           cui ai paragrafi 2 e 3.
l'interessato di quelli preventivamente fissati, riconosciuti
o ammessi dall'autorità doganale e in cui tali elementi              2.    Il rappresentante della Commissione presenta al co-
più favorevoli non possano essere verificati senza esame             mitato un progetto di disposizioni da prendere. Il comi-
fisico delle merci.                                                  tato si pronuncia in merito entro la scadenza che il presi-
                                                                     dente può fissare in funzione dell'urgenza del problema
Se le merci vengono immesse in libera pratica senza es-              in oggetto. Il comitato si pronuncia con la maggioranza
sere state presentate, si presume che non vi sia alcuna              di cui all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato.
modifica degli elementi di tassazione a favore dell'inte-
ressato.
                                                                     Il presidente non partecipa alla votazione.
3.     Le autorizzazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 possono
essere limitate a talune merci. Esse possono essere subor-           3. a) La Commissione adotta i provvedimenti proposti
dinate a qualsiasi condizione ritenuta utile dall'autorità                   qualora essi siano conformi al parere del comitato.
doganale per consentirle di controllare la regolarità delle
operazioni.                                                              b) Nel caso in cui i provvedimenti proposti non siano
                                                                             conformi al parere del comitato, o in mancanza di
Tali autorizzazioni sono revocabili.                                         tale parere, la Commissione sottopone senza indu-
                                                                             gio al Consiglio una proposta relativa ai provvedi-
                                                                             menti da prendere. Il Consiglio delibera a maggio-
                          TITOLO VII
                                                                             ranza qualificata.
                  Deposito doganale fittizio
                                                                         e) Qualora, alla scadenza di un termine di tre mesi a
                           Articolo 26                                       decorrere dalla presentazione al Consiglio, quest'
Qualora vi sia un'esigenza economica debitamente com-                        ultimo non si sia pronunciato, le disposizioni pro-
provata e purché vengano fornite tutte le garanzie neces-                    poste sono adottate dalla Commissione.
sarie riguardo alla regolarità delle operazioni, l'autorità
doganale può autorizzare che merci non comunitarie                                              Articolo 30
siano poste in regime di deposito doganale senza essere
collocate in un deposito doganale. Il titolare di tale auto-         Il presente regolamento non pregiudica l'adozione di di-
rizzazione è considerato come depositario di un deposito             sposizioni particolari in materia di politica agricola co-
privato e beneficia delle procedure semplificate di cui al-          mune, che restano disciplinate dalle norme relative all'at-
l'articolo 25.                                                       tuazione di detta politica.
 ---pagebreak--- 6.11.85                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 283/9
                           Articolo 31                                  3.    Le autorizzazioni concesse dalle autorità doganali
                                                                       relative alla gestione di depositi doganali sono revocate
 1.     Il presente regolamento entra in vigore il 1° gen-             quando il loro contenuto è in contrasto con le disposi-
naio 1986.                                                              zioni del presente regolamento. Esse continuano ad avere
                                                                        effetto negli altri casi.
2.      La direttiva 69/74/CEE e le direttive prese per la             Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
sua applicazione sono abrogate. I riferimenti a tali diret-            menti e direttamente applicabile in ciascuno degli stati
tive devono intendersi fatti al presente regolamento.                  membri.
                  Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo alle zone franche ed ai depositi franchi
                                                         COM (85) 468 def.
                                     Presentata dalla Commissione al Consiglio il 10 ottobre 1985
                                                            (85/C 283/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   considerando che le merci non comunitarie introdotte in
                                                                       tali zone o depositi devono potervi permanere senza li-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-             miti di scadenza, né essere oggetto di pagamento di dazi
ropea, in particolare gli articoli 43 e 113,                           all'importazione o d'applicazione di misure di politica
                                                                       commerciale; che la permanenza delle merci in queste
vista la proposta della Commissione,                                   zone o depositi continua quindi ad essere considerata
                                                                       come se esse non si trovassero sul territorio doganale
visto il parere del Parlamento europeo,                                della Comunità agli effetti dell'applicazione di tali dazi o
                                                                       misure;
visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                       considerando che occorre tener conto che delle merci
considerando che le zone franche e i depositi franchi                  comunitarie poste in zona franca o in deposito franco
sono parti del territorio doganale della Comunità e ri-                beneficiano di alcune disposizioni previste, in linea di
spettivamente dei luoghi, separati dal resto di tale territo-          massima, per la loro esportazione; che occorre anche di-
rio, ove generalmente vi è una concentrazione di attività              sciplinare le conseguenze del collocamento in zona
concernenti il commercio estero; che tali zone e depositi              franca o deposito franco di merci comunitarie che negli
contribuiscono, grazie alle agevolazioni doganali ivi pre-             scambi intracomunitari sono soggette a imposizioni risul-
viste alla promozione delle suddette attività ed in partico-           tanti dalla politica agricola comune per tutto il tempo in
lare alla ridistribuzione di merci all'interno e all'esterno           cui tali imposizioni si applicano; che altre merci comuni-
della Comunità;                                                        tarie devono poter esser poste in zona franca o deposito
                                                                       franco; che qualora esse fossero soggette ad imposizioni
considerando che la direttiva 69/75/CEE del Consi-                     nazionali, spetta agli stati membri disciplinare le conse-
glio ( l ) ha fissato le norme che gli stati membri devono             guenze del loro collocamento in zona franca o in depo-
adottare in materia di zone franche; che l'importanza di               sito franco;
tali zone nell'ambito dell'Unione doganale implica
un'applicazione uniforme nella Comunità delle disposi-
                                                                       considerando che occorre fissare alcune norme di tassa-
zioni ad esse relative; che occorre pertanto completare le
                                                                       zione nel caso in cui sorga un'obbligazione doganale nei
norme attualmente in vigore e prevedere un atto diretta-
                                                                       confronti di merci poste in zona franca o deposito
mente applicabile negli stati membri, che offra in tal
                                                                       franco; che occorre in particolare disporre che, a deter-
modo una maggiore sicurezza giuridica ai singoli;
                                                                       minate condizioni, il plusvalore aggiunto nell'ambito del
                                                                       territorio doganale della Comunità non deve essere com-
considerando che non è opportuno dare alle zone fran-                  preso nel valore in dogana di tali merci;
che e ai depositi franchi vantaggi concorrenziali per
quanto riguarda l'applicazione dei dazi all'importazione;
che è, invece, opportuno prevedere per tali zone e depo-               considerando che «i dazi all'importazione» sono stati
siti delle formalità doganali semplificate rispetto a quelle           definiti nella direttiva 79/623/CEE del Consiglio (2)
applicabili in altre parti del territorio doganale della Co-           nonché in altri atti di diritto doganale comunitario; che
munità, data la situazione particolare di dette zone e de-             si è rivelato necessario precisare le imposizioni rientranti
positi;                                                                in tali termini;
(') GU n. L 58 dell'8. 3. 1969, pag. 11.                               O GU n. L 179 del 17. 7. 1979, pag. 31.