CELEX: 52000PC0258
Language: it
Date: 2000-05-02
Title: Proposta di decisione del Consiglio riguardante la conclusione della procedura di consultazione con la Costa d'Avorio a norma dell'articolo 366 bis della Quarta Convenzione ACP-CE

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52000PC0258

Proposta di decisione del Consiglio riguardante la conclusione della procedura di consultazione con la Costa d'Avorio a norma dell'articolo 366 bis della Quarta Convenzione ACP-CE  /* COM/2000/0258 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO riguardante la conclusione della procedura di consultazione con la Costa d'Avorio a norma dell'articolo 366 bis della Quarta Convenzione ACP-CE(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl 24 dicembre 1999, mediante un colpo di Stato militare a Abidjan, il generale Gueï, ex capo di stato maggiore degli eserciti, è arrivato al potere in Costa d'Avorio e ha annunciato la destituzione del capo dello Stato e la dissoluzione del governo, dell'Assemblea nazionale, della Corte suprema e del Consiglio costituzionale.Fin dal 25 dicembre è stato costituito un Comitato nazionale di salute pubblica (CNSP) formato da 9 membri, tutti militari, e presieduto dal generale Robert Gueï. Il 14 gennaio 2000 è stato formato un governo di transizione.Il colpo di Stato ha ricevuto la condanna unanime della comunità internazionale.Nella sua dichiarazione del 30 dicembre, l'Unione europea ha chiesto il rapido ripristino mediante mezzi pacifici del regime costituzionale democratico e ha insistito sul rispetto dei diritti umani e sulla garanzia della sicurezza durante il periodo di transizione.Il 14 gennaio 2000 il Consiglio dell'Unione europea ha deciso di invitare il governo della Costa d'Avorio a tenere consultazioni, in applicazione dell'articolo 366 bis della Quarta Convenzione ACP-CE, al fine di esaminare la situazione in modo approfondito e di sapere come la Costa d'Avorio intende garantire il rispetto degli elementi essenziali dell'articolo 5 della Convenzione, vale a dire i diritti umani, i principi democratici e lo Stato di diritto. Le consultazioni si sono tenute a Bruxelles il 7 febbraio  [1] in un'atmosfera franca e costruttiva.[1]  Documento n. 6038/00 del Consiglio, dell'8 febbraio 2000.Nelle conclusioni la presidenza ha preso nota degli impegni delle autorità di transizione a prendere le misure seguenti:*Concessione al governo di transizione della piena responsabilità nel corso del periodo di transizione.*Fine dei lavori della Commissione consultiva costituzionale ed elettorale il 31 marzo 2000.*Rispetto del calendario che prevede l'adozione della costituzione e le elezioni presidenziali, legislative e comunali entro il 31 ottobre 2000.*Trasparenza del processo decisionale dello Stato.*Rispetto della separazione dei poteri, di una giustizia indipendente, del pluralismo e della trasparenza, compresi la libertà di stampa, la libertà di espressione e il libero accesso ai media.*Rafforzamento delle misure di revisione dei conti e delle misure correttive volte a ristabilire la buona gestione degli affari pubblici.*Elaborazione di rapporti periodici sull'attuazione delle misure citate.Il Presidente ha concluso che l'Unione europea dovrà seguire da vicino l'evolversi della situazione in Costa d'Avorio, senza però pronunciarsi, per il momento, sull'eventualità di sospendere la cooperazione allo sviluppo. Veglierà in particolare al rispetto del calendario elettorale e all'adozione delle misure che garantiscano la trasparenza e il fondamento democratico delle istituzioni.In seguito alle consultazioni e visti l'evolversi della situazione, le disposizioni già prese e gli impegni sottoscritti dalle autorità della Costa d'Avorio, la Commissione propone, quali misure adeguate di cui all'articolo 366 bis, paragrafo 3 della Quarta Convenzione ACP-CE, di realizzare la cooperazione su una base progressiva e condizionale, incentrandola nel corso del periodo di transizione su interventi per contribuire a un ritorno rapido e completo all'ordine costituzionale democratico e sul potenziamento dello Stato di diritto, sulla buona gestione degli affari pubblici e sulla società civile, nonché sugli aiuti umanitari se questi ultimi si rivelassero necessari.Se, nel corso del periodo di transizione, non saranno rispettate le condizioni previste per ripristinare progressivamente la cooperazione, la Commissione presenterà al Consiglio una nuova proposta sulle misure complementari da adottare.CONCLUSIONEAlla luce di quanto sopra e ai sensi degli articoli 5 e 366 bis della Quarta Convenzione ACP-CE, nonché dell'articolo 2 della decisione 1999/214/CE del Consiglio, la Commissione propone al Consiglio di concludere le consultazioni avviate con la Costa d'Avorio e di prendere, per il periodo che va fino al 31 ottobre 2000, le misure precisate nel progetto di lettera allegato al progetto di decisione del Consiglio qui accluso.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO riguardante la conclusione della procedura di consultazione con la Costa d'Avorio a norma dell'articolo 366 bis della Quarta Convenzione ACP-CEIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,vista la Quarta Convenzione ACP-CE [2], modificata dall'accordo firmato a Maurizio il 4 novembre 1995 [3], prorogata dalla decisione del Comitato degli Ambasciatori 1/2000 [4],[2]  GU L 229 del 17.8.1991, pag. 3.[3]  GU L 156 del 29.5.1998, pag. 3.[4]  GU L 56 dell'1.3.2000, pag. 47.vista la decisione 1999/214/CE del Consiglio, relativa alla procedura di applicazione dell'articolo 366 bis della Quarta Convenzione ACP-CE [5], in particolare l'articolo 2,[5]  GU L 75 del 20.3.1999, pag. 32.vista la proposta della Commissione [6],[6]  GU C ...considerando quanto segue:(1) con il rovesciamento con la forza del governo della Costa d'Avorio, avvenuto il 24 dicembre 1999, sono stati violati gli elementi essenziali di cui all'articolo 5 della Quarta Convenzione ACP-CE;(2) conformemente all'articolo 366 bis della Quarta Convenzione ACP-CE, il 7 febbraio 2000 si sono tenute consultazioni con i paesi ACP e la Costa d'Avorio, in occasione delle quali le autorità ivoriane hanno assunto impegni specifici per il ripristino della democrazia entro la fine dell'ottobre 2000;(3) in Costa d'Avorio non è stato ancora ristabilito il rispetto dei principi democratici;(4) è necessario prendere speciali misure intese al ripristino della democrazia nel corso del periodo di transizione,DECIDE:Articolo 1Sono concluse le consultazioni avviate con la Costa d'Avorio ai sensi dell'articolo 366 bis, paragrafo 2 della Quarta Convenzione ACP-CE.Articolo 2Le misure precisate nel progetto di lettera allegato sono adottate come misure ai sensi dell'articolo 366 bis, paragrafo 3 della Quarta Convenzione ACP-CE.Tali misure scadono il 31 dicembre 2000.Articolo 3La presente decisione è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATOProgetto di letteraSignor ministro,Nella dichiarazione del 30 dicembre 1999, l'Unione europea ha preso atto con viva preoccupazione del colpo di Stato e della dissoluzione delle istituzioni politiche e giudiziarie avvenuti in Costa d'Avorio il 24 dicembre 1999.L'Unione europea attribuisce grande importanza alle disposizioni dell'articolo 5 della Quarta Convenzione ACP-CE. Il rispetto dei diritti umani, delle istituzioni democratiche e dello Stato di diritto è un elemento essenziale della Convenzione e pertanto il fondamento delle nostre relazioni.L'Unione europea ritiene che la dissoluzione delle istituzioni democratiche rappresenti una grave violazione dei principi citati.Pertanto, il 17 gennaio 2000 il Consiglio dell'Unione europea ha deciso di invitare le autorità della Costa d'Avorio e dei paesi ACP ad avviare consultazioni intese a valutare nei dettagli la situazione e a porvi rimedio.Le consultazioni si sono tenute a Bruxelles il 7 febbraio in un'atmosfera franca e costruttiva. In tale occasione, sono state affrontate alcune questioni fondamentali e le autorità hanno presentato il piano per il ritorno all'ordine costituzionale e a un governo legittimo. Nel corso delle consultazioni, l'Unione europea ha preso nota delle disposizioni già esistenti e degli impegni successivi presi dalle autorità per il periodo di transizione:*Concessione al governo di transizione della piena responsabilità per il periodo di transizione.*Organizzazione di elezioni libere e trasparenti in base al calendario seguente:-31 marzo 2000: fine dei lavori della Commissione consultiva costituzionale ed elettorale (CCCE).-Aprile 2000: esame dei testi da parte del Consiglio dei ministri e organizzazione di un referendum relativo alla Costituzione e alla legge elettorale.-31 ottobre 2000: data ultima per l'organizzazione delle elezioni presidenziali, legislative e comunali.Sig. Seydou Diarra  Ministro di Stato responsabile della Pianificazione,  dello sviluppo   e del coordinamento del governo*Rispetto dei diritti umani.*Rispetto della separazione dei poteri, in particolare dell'indipendenza del sistema giudiziario.*Rispetto del pluralismo e della trasparenza, compresi la libertà di stampa, la libertà di espressione e il libero accesso ai media.*Proseguimento delle revisioni dei conti e delle misure correttive volte a potenziare la buona gestione degli affari pubblici.*Presentazione di rapporti di avanzamento periodici durante il periodo di transizione.Alla luce di questi impegni, la Comunità europea e i suoi Stati membri sono disposti a concludere le consultazioni avviate ai sensi dell'articolo 366 bis della Convenzione. Dato che il rispetto dei principi democratici non è stato ancora ripristinato, l'Unione europea ha deciso, quali misure adeguate di cui all'articolo 366 bis, paragrafo 3 della Convenzione, di prendere le disposizioni seguenti che accompagneranno la transizione della Costa d'Avorio verso la democrazia.*Per i programmi che sono stati oggetto di convenzioni di finanziamento già firmate, l'attuazione proseguirà come previsto, vegliando al rispetto della neutralità degli aiuti comunitari nel periodo elettorale e potenziando nel contempo il controllo dei programmi da parte degli organi indipendenti nazionali e della Commissione.*Per i fondi di contropartita da riassegnare e i programmi che non sono ancora stati oggetto di convenzioni di finanziamento, sarà applicato un approccio graduale e condizionale, incentrando la cooperazione nel periodo di transizione sui contributi per il ritorno all'ordine costituzionale democratico, sul potenziamento dello Stato di diritto e sulla buona gestione degli affari pubblici.*Le disposizioni previste nel periodo di transizione non riguardano i contributi nell'ambito dei progetti regionali e gli interventi di natura umanitaria.*In base ai rapporti mensili che le autorità di transizione si impegnano a fornire, l'Unione europea, che seguirà da vicino il processo di transizione, si riserva il diritto di prendere misure supplementari se necessario e ribadisce l'importanza di un dialogo politico permanente con le autorità della Costa d'Avorio al fine di normalizzare le relazioni bilaterali.Per la Commissione     Per il Consiglio