CELEX: 62016CN0225
Language: it
Date: 2016-04-22 00:00:00
Title: Causa C-225/16: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden (Paesi Bassi) il 22 aprile 2016 – Procedimento penale a carico di Mossa Ouhrami

27.6.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 232/7
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden (Paesi Bassi) il 22 aprile 2016 – Procedimento penale a carico di Mossa Ouhrami
   (Causa C-225/16)
   (2016/C 232/08)
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Hoge Raad der Nederlanden
   
      Imputato nella causa principale
   
   Mossa Ouhrami
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1.
            
            
               Se l’articolo 11, paragrafo 2, della direttiva sul rimpatrio (1) debba essere interpretato nel senso che il termine di cinque anni in esso previsto viene calcolato:
               
                           a.
                        
                        
                           dal momento in cui è emesso il divieto di ingresso (o con efficacia retroattiva: la dichiarazione di persona non grata ad esso assimilata), oppure
                        
                     
                           b.
                        
                        
                           con decorrenza dalla data in cui l’interessato è effettivamente uscito dal territorio – in sintesi – degli Stati membri dell’Unione europea, oppure
                        
                     
                           c.
                        
                        
                           da un momento diverso.
                        
                     
         
               2.
            
            
               Se l’articolo 11, paragrafo 2, della direttiva sul rimpatrio, al fine dell’applicazione del diritto transitorio, debba essere interpretato nel senso che da esso discende che decisioni adottate prima dell’entrata in vigore della direttiva, il cui effetto giuridico è che il destinatario deve soggiornare al di fuori dei Paesi Bassi per dieci anni consecutivi, mentre il divieto di ingresso è stato fissato tenendo conto di tutte le circostanze pertinenti di ciascun caso e contro le decisioni era disponibile un mezzo di ricorso, non hanno più effetto se, nel momento in cui la direttiva doveva essere attuata o nel momento in cui è stato accertato che il destinatario della decisione soggiornava nei Paesi Bassi, la durata di detto obbligo superava la durata stabilita in detta disposizione.
            
         
      (1)  Direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (GU 2008, L 348, pag. 98).