CELEX: 51988PC0401
Language: it
Date: 1988-07-13
Title: Proposta di QUINTA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente le disposizioni relative all'ora legale (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 401
Vol. 1988/0144
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13. März 2015 über die Sicherheitsvorschriften für den Schutz von EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                 COM(88)401 def. -SYN 141
                                                 Bruxelles , 13 luglio 1988
                         Proposta di
              QUINTA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
   concernente le disposizioni relative all' ora legale
              ( presentata dalla Commissione )
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 ---pagebreak---                                 RELAZIONE
                                                                       f  »V ^ tj-CJ 7
 1 . L' articolo 5 della Quarta direttiva del Consiglio 88 / 14/ CEE del
     22 dicembre 1987 ( 1 ) concernente le disposizioni relative all' ora
      legale valide per il 1989 stabilisce che , anteriormente al l°gennaio 1989 ,
      il Consiglio adotterà , su proposta della Commissione , il regime da
     applicare a decorrere dal 1990 . La decisione deve essere presa con un
     anno di anticipo e ciò allo scopo di consentire agli operatori di
     trasporto di disporre del tempo necessario per fissare i loro programmi .
2 . La Commissione , tenendo conto dell' esperienza sin qui acquisita in sede
     d' applicazione dell' ora legale nella Comunità , mira a fissare le date
     di inizio e di fine dell' ora legale per un periodo di tre anni , come
     già avvenuto con la seconda e la terza direttiva del Consxglio . Gli
     anni in questione sono il 1990 , il 1991 e il 1992 . Attualmente , l' ora
     legale viene applicata da tutti i paesi europei nell' ambito della
     Commissione Economica per l' Europa ( ECE ), ad eccezione dell ' Islanda ,
     vale a dire :
     Albania                                Norvegia
     Austria                                Olanda
     Belgio                                 Polonia
     Bulgaria                               Portugallo
     Cercoslovacchia                        Regno Unito
     Cipro                                  Repubblica Democratica Tedesca
     üanimarca                              Repubblica Federale di Germania
     F inlandia                             Romania
     Francia                                Spagna
     Grecia                                 Svezia
     Irlanda                                Sv.izzera
     Italia                                 Turchia
     Iugoslavia                             Ungheria
     Lussemburgo                            Unione delle Repubbliche Socialiste
     Malta                                  Sovietiche
     Tutti i paesi , riconoscendo che l' ora legale influisce positivamente
     sulla popolazione , sono a favore di una continuazione del regime at¬
     tualmente in vigore per l' ora legale , in linea con le raccomandazioni
     espresse nella decisioni ECE in merito .
     Dai dati forniti dagli Stati membri alla Commissione risulta che , sulla
     base di indagini e di sondaggi condotti in taluni di questi Stati , l' ora
     legale presenta un numero di vantaggi superiore agli svantaggi , fra cui :
     riduzione del consumo di elettricità , prolungamento delle attività di
     svago all' aperto , estensione della stagione turistica , calo degli incidenti
     stradali soprattutto nei paesi del Nord , ecc .
     Inoltre da un recente sondaggio ( Eurobarometro ) condotto nel maggio 1988 ,
     risulterebbe che il 68,4% dei cittadini della Comunità europea è favorevola
     all' ora legale , il 23,2% è contrario e l' 8,4% non ha opinione in merito .
     Dall' analisi effettuata per paese emergono però notevoli variazioni :
     Irlanda ( 85,6% ) Danimarca ( 84,9% ) e Italia ( 84,3% ) presentano i valori
     massimi , mentre Francia ( 46,5% ), Belgio 53,8% ) e Spagna ( 54,5% ) quelli
     minimi .
     La Commissione , a tempo debito , intende condurre anche uno studio a livello
     comunitario in merito all' impianto dell' ora legale .
3 . Si sono svolte consultazioni fra la Commissione da un lato , e Regno Unito
     ed Irlanda dall' altro per esaminare la questione delle       diverse date di
     cessazione dell' ora legale .
( 1 ) G.U. L 6 del 9.1.1988 , pag . 38 .
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   Data la loro posizione a nord-ovest che implica , soprattutto in ottobre , un
   tramonto del sole in anticipo rispetto al resto della Comunità , Regno Unito
   ed Irlanda non sarebbero favorevoli alla possibilità di perdere , un mese di
   ora legale .
   Nel caso del Regno Unito , far cessare l' ora legale in settembre comporte¬
   rebbe , fra l' altro , un aumento degli incidenti stradali ( da un' analisi
   emirica risulterebbe più di cento incidenti mortali o con feriti gravi ),
   un aumento dei costi energetici , un danno al turismo in seguito all' abbre¬
   viazione della stagione , ecc ...
   Inoltre , da un' indagine preliminare effettuata nel Regno Unito nel 1987 ,
   la popolazione è sembrata orientarsi a favore di un prolungamento del
   periodo dell' ora legale dati i vantaggi che ne deriverebbero aumento del
   tempo libero a disposizione e del tempo da dedicare ad attività di svago
   all' aperto ecc .
   Di fronte a questa situazione , il governo del Regno Unito , con una dichiara¬
   zione presentata dal ministro degli interni nel marzo 1988 , ha reso nota
   la sua intenzione di esaminare la possibilità di spostare le lancette degli
   orologi un' ora in avanti per tutto l' anno ( ora universale + 1 ) e di
   aggiungere un' altra ora ( ora universale + 2 ) dalla fine di marzo alla fine
   di settembre .
   Il governo dell 'Irlanda intende seguire l' iniziativa non appena il Regno
   Unito prenderà le misure necessarie in tal senso
   Ciò significa che il Regno Unito e 1 ' Irlanda adotterebbero la stessa ora che
   vale per l' Europa centrale , creando cosi un unico fuso orario ( ora universale
   + 1 ) insieme con là maggior ,i£>arte degli altri Stati menbri , mentre
   Portogallo e Grecia si troverebbero rispettivamente nel fuso orario " ora
   universale + 0 " e " ora universale + 2 " per motivi di ordine geografico .
   I vantaggi derivanti da tale provvedimento sarebbero notevoli , soprattutto
   per il settore dei trasporti e delle comunicazioni ( attualmente , ad esempio ,
   un uomo d' affari inglese e uno francese hanno in comune solo i due terzi
   della giornata lavorativa ).
   Nel caso si adottasse tale provvedimento , si risolverebbe definitivamente
   anche la questione delle due diverse date di cessazione dell' ora legale .
4. Alla luce di questi sviluppi e allo scopo di dar tempo al Regno Unito e all'
   Irlanda di discutere una questione tanto delicata riguardante il singolo
   cittadino e alle quale gli stessi Parlamenti nazionali , riconoscono particolare
   importanza , la Commissione propone di continuare con l' attuale sistema delle
   due diverse date di cessazione dell' ora legale , introducendo tuttavia per
   il Regno Unito e 1' Irlanda la possibilità di terminare il periodo dell' ora
   legale in settembre in uno qualsiasi degli anni a cui si applica la direttiva .
   Si consentirebbe cosi ai due Stati membri di svolgere le procedure interne
   necessarie per introdurre tale modifica che , soprattutto nel caso del Regno
   Unito , implicherebbero :
        - dibattiti pubblici ed introduzione della normativa 1989-1990
        - ampia discussione in Parlamento e adozione del nuovo sistema 1991-1992 .
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5.  A norma delle direttive precenti , l' ora legale ha inizio e ha termine
    in ciascuno Stato membro alle ore 1.00 del mattino , ora universale .
    La Commissione propone che ciò sià applicabile anche a norma della presente
    direttiva .
6 . Appare opportuno non applicare le disposizioni relative all' ora legale nei
    territori d' oltremare degli Stati membri , come già avvenuto per le diret¬
    tive adottate s inora .
 ---pagebreak---                                     Proposta di
                       QUINTA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
               concernente le disposizioni relative all' ora legale
Il CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in parti ¬
colare l' articolo 100 A ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ),
 in cooperazione con il Parlamento europeo ( 2 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ),
considerando che la quarta direttiva 88/14/CEE del Consiglio, del 22 dicembre 1987
concernente le disposizioni relative all' ora legale ( 4 ), ha introdotto in
tutta la Comunità una data e un' ora comuni per l’inizio del periodo dell'
ora legale per il 1989 e due date diverse per quanto riguarda la fine
di detto periodo nel medesimo amo, una per gli Stati diversi dall' Irlanda e dal Regno Unito
e l' altra per l' Irlanda e il Regno Uhito;
considerando che l' articolo 5 della quarta direttiva prevede che il
Consiglio adotterà , anteriormente al l°gennaio 1989 , su proposta della
Commissione , il regime applicabile a decorrere dal 1990 ;
considerando che è opportuno procedere periodicamente al riesame del periodo
dell' ora legale e quindi prevedere a tal fine un regime che abbracci' gli
anni 1990 , 1991 , 1992 ;
considerando che è opportuno fissare una data e un' ora comuni per l' inizio
e la fine del periodo di ora legale di tali anni nell' intera' Comunità ;
considerando che , per motivi di ordine geografico , è opportuno dare
all' Irlanda e al Regno Unito la possibilità di fissare , per
uno o più dei tre anni suddetti, una data finale diversa
da quella prevista per gli altri Stati membri ;
considerando che per motivi di ordine geografico è opportuno che le
disposizioni comuni relative all' ora legale non si applichino ai territori
d' oltremare degli Stati membri ,
(1)
(2)
(3)
(4)    G U n . L6 del 9.1.1988 , pag . 38
 ---pagebreak---      HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                         Articolo 1
    Ai sonai della presente direttiva si intende per "periodo dell' ora ledale "
     il periodo dell' anno durante il quale l' ora è anticipata di 60 minuti
    rispetto all' ora del resto dell' anno .
                                         Articolo 2
    Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinchè in ciascuno Stato
    membro il periodo dell' ora legale per gli anni 1990 , 1991 e 1992 abbia
    inizio alle ore 1.00 del mattino , ora universale , dell' ultima domenica
    di marzo .
                                         Articolo 3
1 . Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinchè il periodo dell'
    ora legale per gli anni 1990 , 1991 e 1992 cessi alle ore 1.00 del mattino ,
    ora universale , dell' ultima domenica di settembre e precisamente :
    - nel 1990 : il    30  settembre ,
    - nel 1991 : il    29  settembre , .
    - nel 1992 : il    27  settembre .
2 . L' Irlanda e il Regno Unito possono tuttavia prendere le misure necessa¬
    rie affinchè il periodo dell' ora legale per gli anni 1990 , 1991 e 1992
    cessi alle ore 1.00 del mattino , ora universale , della quarta domenica
    di ottobre e precisamente :
    - nel 1990 : il    28  ottobre ,
    - nel 1991 : il    27  ottobre ,
    - nel 1992 : il    25  ottobre .
3 . Nel caso in cui 1' Irlanda e il Regno Unito decidano anteriormente al 1992
    di allineare la fine del loro periodo dell' ora legale sulle date
    previste al paragrafo 1 , essi .ne daranno not i f i ca -a l la .
    Commissione , che a sua volta ne informerà gli altri Stati membri .
                                          Articolo 4
    Anteriormente al l°gennaio 1992 , il Consiglio adotterà , su proposta della
    Commissione , il regime applicabile a decorrere dal 1993 .
                                          Articolo 5
    La presente direttiva non si applica ai territori d' oltremare degli Stati
    membri .
                                          Articolo 6
    Gli Stati membri sono destinatari delle presente direttiva .
    Fatto a Bruxelles ,                                        Per il Consiglio
                                                                 Il   Présidente