CELEX: 52003PC0737
Language: it
Date: 2003-12-02
Title: Proposta di Regolamento del Consiglio che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele (Versione codificata)

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52003PC0737

Proposta di Regolamento del Consiglio che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele (Versione codificata)  /* COM/2003/0737 def. - CNS 2003/0288 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele (Versione codificata)RELAZIONE1. Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione della normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far valere i diritti che la normativa sancisce.Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che le innumerevoli disposizioni, modificate a più riprese e spesso in modo sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia negli atti di modifica. L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria sia chiara e trasparente.2. Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso [1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione di tutti gli atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito minimo e che i vari servizi dovrebbero sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di garantire la chiarezza e la comprensione immediata delle disposizioni comunitarie.[1]  COM(87) 868 PV.3. Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Edimburgo (dicembre 1992) hanno ribadito questa necessità [2], sottolineando l'importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.[2]  Vedi allegato 3, Parte A, delle conclusioni.La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può essere apportata agli atti che ne fanno oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994, per un metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.4. Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione del regolamento (CE) n. 1221/97 del Consiglio, del 25 giugno 1997, che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele [3]; il nuovo regolamento sostituisce i vari regolamenti che esso incorpora [4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto non fa altro che riunirli apportando unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell'opera di codificazione.[3]  Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della normativa comunitaria, COM(2001) 645 definitivo.[4]  Allegato I della presente proposta.5. La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le lingue ufficiali, del regolamento (CE) n. 1221/97 e degli strumenti di modifica dello stesso, effettuato dall'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza tra la vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato II del regolamento codificato.2003/0288 (CNS)1221/97 (adattato)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del mieleIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli  36 e 37 ,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo [5],[5]  GU Cvisto il parere del Comitato economico e sociale europeo [6],[6]  GU Cconsiderando quanto segue:(1) Il regolamento (CE) n. 1221/97 del Consiglio, del 25 giugno 1997, che stabilisce le regole generali di applicazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele [7] è stato modificato in modo sostanziale [8]. A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale regolamento.[7]  GU L 173 dell'1.7.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2070/98 (GU L 265 del 30.9.1998, pag. 1).[8]  Vedi allegato I.1221/97 considerando 1 (adattato)(2) La Commissione  deve   trasmettere periodicamente  al Parlamento europeo e al Consiglio un documento di riflessione sull'apicoltura europea che illustra la situazione e le difficoltà del settore.1221/97 considerando 2(3) L'apicoltura è un settore dell'agricoltura le cui funzioni principali sono l'attività economica e lo sviluppo rurale, la produzione del miele e di altri prodotti dell'alveare, nonché il contributo all'equilibrio ecologico.1221/97 considerando 3(4) Si tratta di un settore caratterizzato da condizioni di produzione e di resa eterogenee, nonché dalla dispersione e dalla diversità degli operatori economici sia a livello della produzione che della commercializzazione. Il mercato del miele nella Comunità è caratterizzato da uno squilibrio fra offerta e domanda.1221/97 considerando 4(5) Tenuto conto della propagazione della varroasi in vari Stati membri nel corso degli ultimi anni e delle difficoltà che detta malattia e le malattie connesse comportano per la produzione del miele, risulta necessario avviare un'azione a livello comunitario.1221/97 considerando 5 (adattato)(6) Pertanto, per migliorare la produzione e la commercializzazione del miele nella Comunità  , quale definito dalla direttiva 2001/110/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2001, concernente il miele [9],  è necessario elaborare dei programmi nazionali annuali che prevedano azioni di lotta contro la varroasi e malattie connesse, la razionalizzazione della transumanza, l'assistenza tecnica, la gestione di centri apicoli regionali, la collaborazione nei programmi di ricerca per quanto riguarda il miglioramento della qualità del miele.[9]  Ö GU L 10 del 12.1.2002, pag. 47. Õ1221/97 considerando 6 (adattato)(7) Per completare i dati statistici relativi al  miele,  occorre che gli Stati membri mettano a punto uno studio sulle strutture del settore, sia a livello della produzione, che a livello della commercializzazione e della formazione dei prezzi.1221/97 considerando 7 (adattato)(8) Le spese sostenute dagli Stati membri in forza degli obblighi derivanti dal presente regolamento incombono alla Comunità a norma dell'articolo  2, paragrafi 2 e 3,  del regolamento  (CE) n. 1258/1999  del Consiglio, del  17 maggio 1999 , relativo al finanziamento della politica agricola comune [10],[10]  GU Ö L 160 del 16.6.1999, pag. 103 Õ.1221/97HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11221/97 (adattato)1. Il presente regolamento stabilisce le azioni dirette a migliorare le condizioni di produzione e di commercializzazione del miele  quale definito dalla  direttiva  2001/110/CE . A tal fine, gli Stati membri possono predisporre dei programmi nazionali per ogni anno.2. Le azioni che possono essere incluse  nei  programmi  annuali nazionali di cui al paragrafo 1  sono le seguenti:1221/97a) assistenza tecnica agli apicoltori e ai laboratori per la smielatura delle associazioni di apicoltori per migliorare le condizioni di produzione e di estrazione del miele;b) lotta contro la varroasi e malattie connesse nonché miglioramento delle condizioni di trattamento degli alveari;c) razionalizzazione della transumanza;d) provvedimenti di sostegno a favore dei laboratori di analisi delle caratteristiche fisico-chimiche del miele;e) collaborazione con organismi specializzati nella realizzazione dei programmi di ricerca in materia di miglioramento qualitativo del miele.1221/97 (adattato)3.  Le disposizioni dell'articolo 4 del regolamento n. 26 del Consiglio [11] rimangono  applicabili agli aiuti di Stato diversi da quelli ripresi nei programmi  annuali nazionali  approvati a norma dell'articolo 4 del presente regolamento.[11]  GU 30 del 20.4.1962, pag. 993/62.Articolo 2Per beneficiare del cofinanziamento di cui all'articolo 3,  paragrafo 2,  gli Stati membri devono effettuare uno studio sulla struttura del settore  del miele  nel loro territorio sia a livello della produzione che della commercializzazione.Articolo 31.  Le spese effettuate in forza del presente regolamento sono considerate  interventi  a norma dell'articolo  2, paragrafi 2 e 3,  del regolamento  (CE) n. 1258/1999 .2.  La Comunità partecipa al finanziamento dei programmi nazionali  annuali di cui all'articolo 1, paragrafo 1,  nella misura del 50 % delle spese sostenute dagli Stati membri per le azioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2, riprese nel programma nazionale.2070/98 art. 1 (adattato)3.  Le spese relative alle azioni realizzate nel quadro dei programmi nazionali annuali di cui all'articolo 1  , paragrafo 1,  devono essere effettuate dagli Stati membri entro il 15 ottobre di ogni anno.1221/97 (adattato)1 Rettifica (GU L 230 del 21.8.1997, pag. 19)Articolo 4I programmi  annuali nazionali  di cui all'articolo 1, paragrafo 1 sono elaborati in stretta collaborazione 1 con le organizzazioni rappresentative e le cooperative del settore apicolo.  Essi sono comunicati alla Commissione che decide in merito alla loro approvazione secondo la procedura di cui all'articolo 17, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2771/75 del Consiglio [12].[12]  GU L 282 dell'1.11.1975, pag. 49.Sono escluse dai programmi le azioni previste dai programmi operativi per le regioni degli obiettivi 1 e  2 .1221/97Articolo 5Le modalità di applicazione del presente regolamento ed in particolare quelle relative alle misure di controllo sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 17 del regolamento (CEE) n. 2771/75.1221/97 (adattato)Articolo 6La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio, ogni tre anni , una relazione sull'applicazione del presente regolamento.Articolo 7Il regolamento (CE) n.1221/97 è abrogato.I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di concordanza contenuta nell'allegato II.1221/97 art. 7 (adattato)Articolo 8Il presente regolamento entra in vigore il  ventesimo  giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente[...]ALLEGATO IRegolamento abrogato e sua modificazioneRegolamento (CE) n. 1221/97 del Consiglio  //  (GU L 173 dell'1.7.1997, pag. 1)Regolamento (CE) n. 2070/98 del Consiglio  //  (GU L 265 del 30.9.1998, pag. 1)__________ALLEGATO IITavola di concordanzaRegolamento (CE) n. 1221/97  //  Presente regolamentoArticoli 1-2Articolo 3, primo commaArticolo 3, secondo commaArticolo 3, terzo commaArticolo 4Articolo 5Articolo 6______Articolo 7____________  //  Articoli 1-2Articolo 3, paragrafo 1Articolo 3, paragrafo 2Articolo 3, paragrafo 3Articolo 4Articolo 5Articolo 6Articolo 7Articolo 8Allegato IAllegato II____________