CELEX: 62021CN0742
Language: it
Date: 2021-11-30 00:00:00
Title: Causa C-742/21 P: Impugnazione proposta il 30 novembre 2021 da Coopérative des artisans pêcheurs associés (CAPA), Jean Derosière, Fabien Hagneré e a. avverso la sentenza del Tribunale (Nona Sezione ampliata) del 15 settembre 2021, causa T-777/19, CAPA e a./Commissione

7.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 64/24
            
         
      Impugnazione proposta il 30 novembre 2021 da Coopérative des artisans pêcheurs associés (CAPA), Jean Derosière, Fabien Hagneré e a. avverso la sentenza del Tribunale (Nona Sezione ampliata) del 15 settembre 2021, causa T-777/19, CAPA e a./Commissione
      (Causa C-742/21 P)
      (2022/C 64/36)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Coopérative des artisans pêcheurs associés (CAPA), Jean Derosière, Fabien Hagneré e a. (rappresentante: M. Le Berre, avvocato)
      
         Altre parti nel procedimento: Commissione europea, Comité régional des pêches maritimes et des élevages marins Hauts-de-France, Fonds régional d'organisation du marché du poisson (From Nord), Organisation de producteurs CME Manche-Mer du Nord (OP CME Manche-Mer du Nord), Repubblica francese, Ailes Marines SAS, Éoliennes Offshore des Hautes Falaises, Éoliennes Offshore du Calvados, Parc du Banc de Guérande, Éoliennes en Mer Dieppe Le Tréport, Éoliennes en Mer Îles d'Yeu et de Noirmoutier, Herviou & Associés SARL
      
         Conclusioni dei ricorrenti
      
      I ricorrenti chiedono che la Corte voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare la presente impugnazione ricevibile e fondata;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la sentenza del Tribunale dell’Unione europea del 15 settembre 2021, causa T-777/19, CAPA e a. / Commissione europea
               
            
                  —
               
               
                  dichiarare ricevibile il ricorso presentato dinanzi al Tribunale;
               
            
                  —
               
               
                  rinviare la causa dinanzi al Tribunale;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione europea alle spese del procedimento.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno della loro impugnazione, i ricorrenti deducono sei motivi.
      Il primo motivo verte sulla mancanza di un effettivo controllo giurisdizionale. Secondo i ricorrenti, il Tribunale non ha esercitato tutta la sua competenza giurisdizionale non avendo esaminato se esistesse il rischio di un impatto concreto dell'aiuto controverso sui ricorrenti.
      Il secondo motivo verte su accertamenti inesatti e sullo snaturamento degli elementi di prova. Secondo i ricorrenti, il Tribunale ha effettuato accertamenti inesatti in merito ad alcuni degli elementi di prova dedotti dai ricorrenti e ha snaturato altri elementi di prova a loro volta dedotti dai ricorrenti, in particolare per quanto riguarda i rischi di impatto dell'aiuto controverso sull’attività dei ricorrenti.
      Il terzo motivo verte su errori nella qualificazione dei fatti. Secondo i ricorrenti, la sentenza impugnata contiene errori di qualificazione dei fatti, operando distinzioni tra taluni effetti dell'aiuto controverso e ritenendo che alcuni di tali effetti fossero dissociabili dall'aiuto controverso.
      Il quarto motivo verte sull'erronea applicazione dell'articolo 108, paragrafo 2, TFUE e dell'articolo 1, lettera h), del regolamento (UE) 2015/1589 (1). Secondo i ricorrenti, la sentenza impugnata applica erroneamente la nozione di interessato ai sensi di dette disposizioni, sia dal punto di vista dell'esistenza di un rapporto concorrenziale tra i ricorrenti e i beneficiari dell'aiuto controverso, sia dal punto di vista del rischio di un impatto concreto dell'aiuto controverso sui ricorrenti.
      Il quinto motivo verte su un'erronea applicazione dell'articolo 39 TFUE. Secondo i ricorrenti, la sentenza impugnata applica erroneamente l’articolo 39 TFUE alla questione se i ricorrenti abbiano la qualità di interessato.
      Il sesto motivo, infine, verte su un difetto di motivazione in quanto la sentenza impugnata non rispetta l'obbligo di motivazione, in particolare, non avendo motivato l'esclusione dei ricorrenti dalla qualità di interessato, la sua constatazione relativa all'assenza di un nesso tra l'aiuto controverso e il rischio di impatto dei progetti eolici beneficiari, e la mancata presa in considerazione del «carattere particolare» dell'attività di pesca ai sensi dell'articolo 39 TFUE nell'esame della qualità di interessato dei ricorrenti.
      
         (1)  Regolamento del Consiglio, del 13 luglio 2015, recante modalità di applicazione dell'articolo 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (GU 2015, L 248, pag. 9).