CELEX: 51976PC0022
Language: it
Date: 1976-02-04
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che irodifica la direttiva 72/464/CES relativa alle inposte diverse dalla imposta sulla cifra d' affari che gravano sul consumo dei tabacchi lavorati (accise) (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (76) 22
Vol. 1976/0012
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
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concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELIE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM ( 76 ) 22 def
                                             Bruxelles , li 22 febbraio 1976
                PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
     che irodifica la direttiva 72/464/ CES relativa alle
     inposte diverse dalla imposta sulla cifra d' affari
     che gravano sul consumo dei tabacchi lavorati ( accise )
                ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
    C0J5 (76 ) 22 def
 ---pagebreak---                                       FOTA ESPLICATIVA
  I. INTRODUZIONE
                         Ai sensi della direttiva del Consiglio del 19 dicembre 1972
  ( l ), modificata dalle direttive del Consiglio del 25 giugno 1974 ( 2 ) e del
  18 dicembre 1975 ( 3 ) » la prima tappa di armonizzazione delle strutture dell' im­
  posta di consumo ( accisa) sui tabacchi lavorati comprende attualmente un perio­
  do di 48 mesi che va dal 1° luglio 1973 al 30 giugno 1977 » Questa prima tappa
  concerne unicamente l' imposta di consumo ( accisa) sulle sigarette » Per gli
  altri tabacchi lavorati la direttiva , a parte alcune considerazioni generali
  sui principi dell' armonizzazione , non contiene alcuna disposizione particolare .
                         Secondo l' articolo 1 , paragrafi 3 e 4 della suddetta di­
  rettiva , almeno un anno prima del termine della prima tappa , cioè prima del
J l * luglio 1976 » il Consiglio deve approvare , su proposta della Commissione ,
  una direttiva che stabilisce i criteri particolari applicabili nel corso della
  o delle tappe successive .
                         La presente proposta di direttiva contiene le disposizioni
  applicabili durante la seconda tappa di armonizzazione della struttura delle
  imposte di consumo ( accise ) sulle sigarette . Essa non riguarda i tabacchi la­
  vorati diversi dalle sigarette .
  II . ANTEFATTI
                         Il 21 aprile 1970 , il Consiglio ha adottato una risoluzione
  ( 4) relativa alle imposte diverse dalle imposte stilla cifra d' affari che gra­
  vano sul consumo dei tabacchi lavorati . A quel tempo , nella Comunità a Sei ,
  esistevano due sistemi di accise per le sigarette . In Germania , si percepiva
  ( 1 ) G.U. n° L 303 , 31.12.1972
  ( 2 ) G.U. n° L 180 , 3.7.1974
   ( 3 ) G.U. n°      , 18.12.1975
   (4 ) G.U. n° C 50/l , 28.4.1970
                                                                                   /
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un' accisa specifica corrispondente ad un importo fisso par ogni sigaretta . Ne­
gli altri cinque Stati membri , l' accisa era riscossa sotto forma di una percen­
tuale del prezzo di vendita al minuto al lordo di imposte .
                       La risoluzione del Consiglio del 21 aprile 1970 prevedeva
che si combinassero entrambi questi sistemi in un sistema armonizzato costitui­
to in parte da un elemento proporzionale ed , in parte , da un elemento specifi­
co . La risoluzione del Consiglio non ha stabilito il rapporto tra i dup clemen­
ti , ma ha previsto che per la tappa finale di armonizzazione , cioè a partire
dal 1° gennaio 1980 » il rapporto deb ;a essere tale da consentire alla gamma
dei prezzi di vendita al minuto -di rispecchiare equamente la differenza nei
prezzi di cessione dei fabbricanti .
                       Le disposizioni della risoluzione hanno costituito l' ogget­
to della direttiva del Consiglio del 19 dicembre 1972 ( l ). La direttiva ha
anche fissato a due anni la durata della prima tappa di armonizzazione , a par­
tire dal 1° luglio 1973 * Durante questa tappa e senza pregiudicare l' eventuale
rapporto definitivo , l' elemento specifico dell' accisa da riscuotere sulle
sigarette era stato fissato a non meno del 5°/> e non più       75% dell' importo
complessivo dell' elemento ad valorera e di quello specifico .
                       Ovviamente la direttiva del Consiglio è stata adottata
prima dell' allargamento della Comunità . Tuttavia , nel corso delle discussioni
sulla direttiva , due dei nuovi Stati membri , l' Irlanda ed il Regno Unito hanno
sottolineato che il loro sistema di accisa sulle sigarette , riscossa sul poso
del tabacco greggio , differiva da entrambi i sistemi in vigore nei sei St&ti
membri originari . Essi hanno fatto presente che la direttiva modificherebbe
radicalmente i loro marcati delle sigarette e che sarebbe necessario un perio­
do di deroga . Ad entrambi detti paesi è quindi stato concesso di derogare
dalla direttiva fino alla fine del 1977 * Pertanto , entro il 1° luglio 1973 »
sette dei nove Stati membri hanno avviato la prima tappa di armonizzazione
( 1 ) G.U. n° L 303 , 31.12.1972
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                         Le discussioni svoltesi nel 1973 in vista di un secondo
passo verso l' allineamento dei diversi sistemi fiscali , sono state inconclu­
denti . Inoltre , la Commissione stessa ha ritenuto che 1 ! accentuarsi delle
diverse condizioni di mercato in seguito all' allargamento della Comunità , ri­
chiedesse un ulteriore esame prima di avanzare proposte concrete per una se­
conda tappa . Di conseguenza , nel marzo 1974 » la Commissione ha proposto una
proroga della prima tappa di 12 mesi fino al 30 giugno 1976 al fine di assi­
curare più tempo per elaborare ima soluzione soddisfacente . Una proroga aveva
inoltre il vantaggio di consentire una valutazione degli effetti della prima
tappa prima di presentare altre proposte . Il Consiglio ha adottato la proroga
di 12 mesi con la direttiva del 25 luglio 1974 ( l ).
                         Nel marzo 1974 » la Commissione ha anche presentato un
progetto di seconda direttiva relativa all' armonizzazione delle imposte di
consumo sul tabacco ( 2) che precisa i gruppi di prodotti nei quali ripartire
il tabacco lavorato nel quadro del sistema armonizzato e ne definisce le ri­
spettive caratteristiche . Il Comitato eoonomico e sociale ed H Parlamento
europeo hanno espresso il loro parere in merito a dette proposte rispettiva­
mente nel luglio e nel novembre 1974 ( 3 )*
                         La Commissione attribuisce una certa importanza alla solle­
cita adozione della direttiva , dal momento che è indubbio che al progresso
dell' armonizzazione di altri aspetti della struttura fiscale dovrebbe corrispon­
dere l' adozione di gruppi di prodotti e di definizioni unifoimi . Se ciò' non
si verifica , possono sorgere con il progredire dell' armonizzazione contraddi--1
zioni nella normativa tributaria dei tabacchi . La Commissione osserva anche
che tanto il Parlamento europeo quanto il Comitato Economico e sociale hanno
recentemente deplorato la maicata adozione da parte del Consiglio della se­
conda direttiva ( 4 ) e pertanto lo hanno invitato a procedere quanto prima in
tal senso . ,                               ■          .      -
( 1 ) G.U. n° L 180 , 3.7.1974
 ( 2 ) G.U. n° C 72 , 27.6.1974
 ( 3 ) G.U. n * C 125 , 16.10.1974 ( CES ), G.U. n" I55 , &.12.1974 ( P3)
 (4 ) G.U. ( Risoluzioni relative alla seconda proroga)
       G.U. n° C 239 » 20.10.1975                                               •/•
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                     Verso la fino dol 1974 » la Commissione ha incaricato un
gruppo di consulenti di svolgere uno studio sui probabili effetti di variazio­
ni nella normativa tributaria dei tabacchi lavorati sulla domanda di sigarette
di tabacco chiaro e scuro vendute sui mercati comunitari . Lo studio ha esami­
nato tre strutture alternative di imposte di consumo sulle sigarette ; una
struttura con un elevato elomonto specifico ; una con un elevato elemento ad
valorem , ed infine una struttura che riunisce entrambi gli elementi . I pro­
duttori di tabacco dell' intera Comunità hanno fornito ai consulenti un' eccel­
lente collaborazione nonché numerosi dati . I consulenti hanno anche discusso
con i principali produttori di sigarette le loro stime dei probabili effetti
di ciascuna delle tre alternative .
                     La relazione su questo studio ha , tra l' altro , concluso
che nell' insieme della Conunità sembra che l' armonizzazione basata su una
struttura prevalentemente ad valorera sia destinata a provocare , nel breve pe­
riodo , minor turbamento sui mercati attuali di quanto non avverebbe con l' una
o l' altra delle due alternative esaminate . Tuttavia , lo studio ha anche con­
cluso che vi sono validi motivi per ritenero che una struttura che nella tappa
finale combini gli elementi sostanziali dell 1 accisa ad valorem e di quella
specifica faciliterebbe una maggiore interpenetrazione dei mercati . Per sta­
bilire il rapporto esatto dell' imposta specifica rispetto a quella ad valorem
che consentirebbe pari possibilità di simili interpenetrazioni , occorre una
analisi complementare . La relazione cita anche l' inquietudine manifestata dai
prodottori del settore privato circa la pressione esercitata sul margine dol
profitto e sulla qualità del prodotto da un' imposta prevalentemente ad valorem
e ha concluso rilevando la necessità di approfondire lo studio al fine di
analizzare detti problemi .
                     Queste conclusioni riflettono unicamente l' opinione degli
autori dello studio e non impegnano minimamente la Commissione . Tuttavia ,
essa ritiene che lo studio contribuisca notevolmente alla discussione della
armonizzazione dalle imposte di consumo sui tabacchi e pertanto ha tenuto conto
di questi risultati nella preparazione delle presenti proposte . Lo studio
sarà pubblicato quanto prima .
                                                                       .  -A
 ---pagebreak--- III . LINEE GENERALI IELLA PROPOSTA
                     Grosso nodo , la scelta di futuro proposto sembra limitarsi
all' alternativa di continuare a prorogare la prima tappa in attesa dell' accordo
sulla struttura definitiva , cioè di progredire lentamente attraverso una serie
di brevi tappe oppure passare quanto prima ( ad esempio dal 1° luglio 1977 ) ad
una seconda tappa , il che comporterebbe notevoli aumenti dello aliquote mini­
me tanto per l' elemento ad valorem che per quello specifico . Finora , la prima
alternativa è risultata vana ; la seconda ritarderebbe il processo di armoniz­
zazione delle imposte . Ciò' esporrebbe i produttori , in particolare , ad una
continua incertezza circa il risultato finale e quello di ciascuna tappa suc­
cessiva ed inevitabilmente nel lungo periodo ostacolarebbe la programmazione
della produzione e degli investimenti . Inoltro , una serie di misuro successive
limitate fornirebbe soltanto uno stimolo graduale all' interpenetrazione dei
mercati . La terza alternativa ovviamente sembra aver maggiore possibilità di
stimolare direttamente detta interpenetrazione . Poiché riduce notevolmente la
forcella fra le percentuali minima e massima consentite per entrambi gli ele­
menti specifico ed ad valorem , essa diminuirebbe sensibilmente il divario da
superare nella tappa finale , pur lasciando un margine di manovra di cui usu­
fruire alla luce dell' esperienza acquisita , durante la seconda tappa . Rispetto
alla seconda alternativa , attenuerebbe considerevolmente il grado e la durata
di incertezza per i produttori . Le proposte della Commissione si basano per­
tanto sulla terza alternativa di cui sopra .
IV . ASSENZA ET PROPOSTE PER LA TAPPA FI ÌTALE
                     Il Parlamento europeo , nel parere espresso sulla proposta
relativa ad una seconda proroga della prima tappa , ha invitato la Commissione
a presentare quanto prima delle proposte per una seconda tappa e tappe succes­
sive . La Commissione comprendo ed indubbiamente condivide l' importanza di ri­
durre al minimo l' incertezza circa la futura armonizzazione . Ciò' è chiaramente
auspicabile . Si sono già accennati gli effetti frenanti sulla programmazione
a lungo teimine di una continua incertezza circa l' indirizzo futuro dell' ar­
monizzazione delle accise . Si è pertanto attentamente considerato il problema
so l' attuale proposta » oltre alle disposizioni relative alla seconda tappa ,
debba contenere o meno disposizioni per la tappa finale .
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                      Purtroppo , le discussioni svoltesi fino ad oggi hanno sem­
plicemente rivelato il persistere di divergenze di opinioni sul rapporto da
applicare tra elemento specifico ed elemento ad valorem dell' accisa armonizza­
ta nella tappa finale . Dalle discussioni degli ultimi due anni non è pratica­
mente emerso alcun mutamento nelle discordanti opinioni . Pertanto , attualmente ,
la probabilità di giungere ad un accordo su una proposta per la tappa finale
è minima . Inoltre , la presentazione , in questo momento , di una simile proposta ,
sarebbe contraria al concetto di arnioni zzazione progressiva . La sua eventuale
adozione impegnerebbe la Comunità ad iniziare la tappa finale prima ancora di
concludere l' esperienza della seconda tappa . In altre parole , ammesso che la
armonizzazione debba progredire con una certa flessibilità e alla luce della
esperienza , è inevitabile cho ci sia un certo grado di incertezza . Infine ,
dalla relazione sullo studio sopracitato risulta che prima di formulare propo­
ste relative alla tappa finale , occorre approfondire l' analisi di un oerto nu­
mero di problemi .
                      Per detti motivi , la Commissione ha concluso di limitare
la sua attuale proposta alla seconda tappa . Tuttavia , come si è già rilevato ,
la proposta è destinata a ridurre il più possibile il grado ed il periodo di
incertezza .
V. DURATA IELLA SECONDA TAPPA
                      Si propone che la seconda tappa comprenda un periodo di
tre anni e mzzo , dal 1° luglio 1977 al 31 dicembre 1980 . Pertanto una terza
ed ultima tappa inizierebbe il 1° gennaio I98I . Ciò' corrisponde ad un ritardo
di 12 mesi rispetto alla scadenza del 1° gennaio I98O , inizialmente stabilita
dal Consiglio nella risoluzione del 21 aprile 1970 « Tuttavia , le successive pro­
roghe della prima tappa hanno reso estremamente difficile il rispetto di detta
scadenza , pur consentendo al tempo stesso lina transazione relativamente calma
dall' attuale situazione . Una seconda tappa , di durata notevolmente inferiore
a tre anni emezzo , costringerebbe la Conmissione ad iniziare la preparazione
di proposte per la tappa finale prima che sia possibile di constatere in tutti
gli Stati membri gli effetti delle proposte relative alla seconda tappa , dal
momento che l' Irlanda ed il Regno Unito , in virtù della deroga loro concessa
fino al 31 dicembre 1977 , inizieranno il processo di armonizzazione solo sei
mesi dopo la     data di inizio proposta per la seconda tappa .
 ---pagebreak---                        Poiché entrambi questi paesi attualmente applicano un' ira-
posta che non è né proporzionale in valore né spocifica per unità e dato che
non hanno ancora avvertito gli effetti della prima tappa di armonizzazione ,
è particolarmente importante che l' armonizzazione in questi duo paesi abbia
il tempo di produrre appieno i propri effetti prima di passare alla prepara­
zione di misure per la tappa finale . Date queste premesse , la Commissione
ritiene essenziale una seconda tappa della durata proposta ,
VI . INCLUSIONE DELL' IVA NELL ' SLEIMJTO AD VALOBEH
                       La prima direttiva del 1972 prevedeva che l' elemento spe­
cifico dell' imposta di consumo fosse calcolato in funziono della somma dei
due eL ementi dell' accisa ( elemento specifico più elemento proporzionale ). Ora
si propone , per la seconda tappa e tappe successive , di calcolare l' elemento
specifico in rapporto all' imposizione totale sul consumo di sigarette ( ele­
mento specifico più elemento proporzionale più IVA proporzionale ).
                       In un sistema di accisa misto , come quello delle sigaret­
te , l' IVA , proporzionale per definizione , modifica tutti i rapporti , essendo
la parte proporzionale dell' accisa calcolata su un prezzo di vendita al minuto
complessivo di tutto le imposte ( cioè elemento specifico , elemento proporziona­
le dell' accisa e IVA). L' incidenza dell' IVA sui prezzi di vendita al minuto
varia sensibilmente da paese a paese . L' allegato 1 contiene una tabella delle
aliquote IVA . Di conseguenza , sembra indispensabile fissare la portata
dell' elemento specifice dell' accisa mista non pili in funzione dell' accisa
totale , bensi' in funzione dell ? imposizione totale sul consumo ( accisa + IVA ).
 ---pagebreak---                                          - 8 -
  VII IL RAPPORTO ELEKEKTO SPECIFICO / ELECTTO AD VALORE I PROPOSTO ÌTELLA SECONDA
        TAPPA
                        Gli Stati membri hanno infornato la Commissione che lo
  disposizioni relative alla prima tappa ( elemento specifico compreso tra il
  5$ ed il 75^ dell' accisa totale ) non hanno sensibilmente inciso sulle entrato
  fiscali né sullo condizioni di mercato dei sette Stati membri in cui detto
  disposizioni sono attualmente applicate . Infatti , questa forcella rispecchia
  la situazione che esisteva nei sei Stati membri originari : cinque Stati membri
  hanno compiuto ciascuno uno sforzo di ravvicinamento del 5$ ( dallo 0 verso il
  5$ , invece uno Stato membro originario ha operato un ravvicinamento del 25$
  ( dal 100^ al 75$) • Con la propria adesione alla Comunità , la Danimarca ha sta­
  bilito al 75$ l' elemento specifico (mentre il Regno Unito e l' Irlanda hanno
  ottenuto un rinvio fino al 31 dicembre 1977 ) •
                        La riduzione che la variazione consentita dell' elemento
  specifico dovrebbe registrare durante la seconda tappa , dipende da un insieme
  di considerazioni . Anzitutto , la Commissione prevede una seconda tappa rela­
  tivamente lunga che in pratica costituirà l' ultima tappa prima dell' armonizza­
  zione finale delle strutture . In secondo luogo , la riduzione della forcella
  dell' elemento specifico (e conscguentemente , l' aumento della percentuale minima
  prevista per entrambi gli clementi specifico ed ad valorem ) dovrebbe essere
  tale da stimolare notevolmente l' interpenetrazione dei mercati , dal momento
  che la prospettiva di un aumento dei mercati di esportazione in cambio di
  possibili riduzioni nelle quote di mercato interno è in se stessa di natura
. tale da favorire una soluzione convenuta . Per . questi due pativi , l' evoluzione
  verso un rapporto fisso dovrebbe essere considerevole . In terzo luogo , qualora
  si voglia evitare il punto morto sorto nelle ultime discussioni in merito alla
  tappa finale , l' evoluzione durante la seconda tappa non dovrebbe essere cosi'
  forte da anticipare la struttura finale e , infine , dovrebbe essere grosso
  modo di ampiezza equivalente in tutti gli Stati membri ( il Regno Unito e
  l' Irlanda potrebbero costituire un caso a parte# Se usufruì ranno interamente
  della loro deroga dovranno infatti passare direttamente alla seconda tappa ,
  in un unico passo , alla fine del 1977 )* Queste considerazioni , da sole , sug­
  gerirebbero che l' elemento specifico nella seconda tappa non dovrebbe essere
  inferiore al 20$ né superiore al 60$ dell' accisa .
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                      Tuttavia , la proposta di calcolare la percentuale di ele­
mento specifico in rapporto al carico fiscale ( accisa + IVA) e di includere
l' IVA nell' elemento ad valorem modifica considerevolmente questo giudizio .
Nell' attuale situazione , i paesi che ora applicano l' aliquota massima autorizza­
ta di elemento specifico concluderanno che l' inclusione dell 'IVA nei calcoli
annullerà in certa misura la riduzione dell' accisa specifica . Di conseguenza ,
l' adeguamento necessario sarà in pratica inferiore a quanto non appaia . Per
contro , i paesi che attualmente applicano l' aliquota minima autorizzata di
elemento specifico concluderanno che l' inclusione dell 'IVA nei calcoli aumen­
terà l' adeguamento che dovranno effettuare nella seconda tappa .
                      Pertanto , una proposta per la seconda tappa volta a ridur­
re la forcella dell' elemento specifico ( attualmente tra il 5$ ed il 75$ della
accisa , IVA esclusa) in misura identica ad entrambe le estremità , costringerebbe
alcuni Stati membri ad un adeguamento di gran lunga inferiore a quello di altri .
Questo squilibrio potrebbe essere , grosso modo , corrotto da una riduzione
asimmetrica nella gamma specifica il che assicurerebbe evoluzioni analoghe
da parte di tutti gli Stati membri .
                      Per tali motivi , si propone che la forcella per l' elemento
specifico durante la seconda tappa non sia né inferiore al 15$ » né superiore
al 50$ dell' imposizione totale ( accisa + IVA). L' allegato 2 illustra i muta­
menti nelle strutture fiscali che gli Stati membri dovrebbero operare in se­
guito all' applicazione di queste disposizioni .
VIII . COMMENTI PELATIVI AGLI ARTICOLI
Articolo 1
                      Questo articolo prevede che si tenga conto dell' IVA nel
calcolo dell' accisa in modo che l' elemento specifico sia fissato con riferi­
mento al carico fiscale totale ( elemento specifico di accisa + elemento pro­
porzionale di accisa + IVA proporzionale ).
Articolo 2
                      Nessun commento .
                                                                         ./
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Articolo 3
                      Questo articolo introduce un nuovo "Titolo III " relativo
alle disposizioni particolari applicatili nel corso della seconda tappa di
armonizzazione .
Articolo 11 ( nuovo )
                      La prima tappa di armonizzazione prevista all' articolo ^
della direttiva del 1? dicembre 1972 , è già stata prorogata due volte di 12
mesi ed attualmente comprende un periodo di 48 mesi fino al 30 giugno 1977 »
Questo articolo prevede che la seconda tappa duri tre anni e mezzo , dal 1°
luglio 1977 al 31 dicembre 1980 .
Articolo 12 ( nuovo )
Paragrafo 1
                      Questo paragrafo recepisce il principio già sancito dal­
l' articolo 8 , paragrafo 1 , della direttiva del 19 dicembre 1972 , ma tiene
inoltre conto della possibilità di cambiamento della classe di prezzo più ri­
chiesta delle sigarette . Tale cambiamento può 1 derivare sia da un cambiamento
di gusti dei consumatori che da una variazione dei prezzi . Fatta salva la richie­
sta di una revisione annuale e , se necessario , di una modifica , si evita la
possibilità di una variazione di prezzo che comporti un' immediata variazione
tributaria .
Paragrafo 2
                      Questa disposizione sostituisce l' articolo 8 , paragrafo 2
della direttiva del 19 dicembre 1972 che fissava , per la prima tappa di armo­
nizzazione , un elemento specifico compreso , tra il 57^ e il , 75$ dell' accisa to­
tale . Il paragrafo 2 prevede che l' elemento specifico nella seconda tappa sia
compreso tra il 15% ed il 50$ dell' imposizione totale ( ossia accisa + IVA).
Paragrafo 3
                      Un' analoga - disposizione è fin d' ora applicabile nel corso
della prima tappa .
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Paragrafo 4
                      Questa disposizione esiste già per la prima tappa .
                      La facoltà di escludere i dazi doganali dalla base di cal­
colo dell' elemento proporzionale è contraria al principio generale di cui al­
l' articolo 4 , paragrafo 1 della direttiva del 19 dicembre 1972 . Tale facoltà
può' essere tuttavia mantenuta , in virtù di una misura transitoria , nel corso
della seconda tappa .
Paragrafo 5
                      Questa disposizione esiste già per la prima tappa .
Iati fondamentali
                      Sono acclusi , a scopo informativo , gli allegati indicanti :
Allegato 3 : Gamma di prezzi di vendita al minuto delle sigarette in ciascuno
               Stato membro .
Allegato 4 • Prezzo di vendita al minuto , in ciascuno Stato membro , della clas­
               se più richiesta di sigarette ed oneri fiscali .
Allegato 5 * Consumo di sigarette e percentuale delle importazioni .
 ---pagebreak---                                                            ALLIGATO 1
                            I.V.A. sulle sigarette
                                                sui prezzi di vendita al
                                                minuto ( al lordo di im­
                                                         poste )
BELGIO
LUSSEMBURGO                                                2 ^
PAEf'T BASSI                                              12,28$
REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA               ,            9,91$
FRAF0ÍA                                                    6 ,' 96%
                                                                  '
ITALIA
KôIOÎARCA               -                                 13,04%
RET;'Q ETITO              .                              . 7,4/0
                                                           6,32%
IRLAS DA.                                                      1
 ---pagebreak---                                                                                ALLAGATO 2
                        Applicazione da parte degli Stati membri della diret­
                        tiva del 19 dicembre 1972 (la tappa di armonizzazione )
                        e situazione derivante dalla proposta di direttiva (2a
                                      tappa di arnioni zzazione )
                        Percentuali rispettive degli elementi specifici e pro­
                        porzionali ( l ) nell' impos a di consumo sulle sigarette
                                 della classe del prezzo più richiesta
                              Situazione al 1° . 9 . 1975         Proposta per il 1° . 7*1977(3 )
                                   (la tappa)                                 (2a tappa)
                         Accisa         IVA       Imposta totale             Imposta totale
                                                  ( accisa + IVA)         ( accisa + IVA) ( %)
                     Spec .  Ad vai . ad vai .   Spec . Ad vai .   Spec .tra         Ad valorem
                    tra      tra        100$                       15% e 30%         tra 85% e 50/
                    5% e     95% e
                     75%     25%
                    %        %                       %     %          %
Franala-'           5        95                   4,5     95,5       15                  85
Italie              5        95                   4       96         15                  85
Belgio              5,3      94,7                 4,8     95,2                           85
Lussemburgo         4,8(2 )  95,2                 4,7     95,3       15                  85
Paesi Bassi            6 2   95,4
                                          r
                                            l      3,7    96,3       l>5                 85
Rep.f ed.di        74,1      25,9                63,6     36,4      50                   50
Germania
                                          0
                                          o
Danimarca          74,4      25,6                62,8     37,2      50                   50
Regno Unito       100 (4 )                       89,8     10,2      - (4)                - (4)
Irlanda           100 ( 4 )                      91        9        - (4)                - (4 )
( 1 ) L' elemento specifico rappresenta l , importo per ogni sigaretta *
      L' elemento proporzionale si calcola sul prezzo di vendita al minuto .
( 2) Nel Granducato del Lussemburgo e nei Paesi Bassi l' elemento specifico non corri­
      sponde al 5% dell' accisa .
( 3 ) Nell' ipotesi in cui ciascuno Stato membro operi il cambiamento più limitato
      possibile .
(4) Attualmente , nel Regno Unito ed in Irlanda, l' elemento specifico è fissato se­
      condo il peso del tabacco greggio ( deroga valida fino al 31»12«1977)«
 ---pagebreak---                                                                        ALLAGATO 3
                    Gamma dei prezzi di vendita al minuto delle sigarette
                                      in ciascuno degli Stati membri
                         ( indice 100 - classe di prezzo più richiesta)
300
275
250
2?o
175
150 I
125
100
 75
 50
              £                 PB      EFG                   D ""    RUI :.: , Irl ,
                   Le sigarette della classe di prezzo più richiesta
                 ,    ( indice 100 ) rappresentavano nel 1974 1
Belgio                                    79% delle vendite di sigarette
Lussemburgo                     çirça     60fo          it         11
Paesi Bassi                               15%
Rep. fed . di Geraatua                    6jÇo
Francia                                   56%
Italia                                    39/»
Eeaiimarca                                90%
Regno Unito                               26%
Irlanda                                   yyfo
 ---pagebreak---                                                                       ALLEGATO 4
Situazione agosto 1975
                 Prezzo di vendita al minuto delle sigarette della
                 classe di prezzo più richiesta e onere fiscale su
                                   dette sigarette
       Prezzo di vendita al minuto                    Onere fiscale ( accisa + IVA)
           per 20 sigarette
                in U.C.                                          in U.C.
Danimarca   s 9»90 Kr . =» 1,40 u.c .
                                                  Danimarca :   83,9%        » 1,17 u .
 Germania : 2,30 M » 0,75 u.c .
 Regno Unito : 41»5 P * 13 0,72 u.c .
Irlanda       34 P <     » 0,59 u.c .
Paesi Bassi : 2      FL(25 )  0,51 u.c . ( 20 ) Germania : 70%               = 0,53 u .
Belgio      : 27 Fb.(25 )     0,47 u.c . ( 20 ) Regno Unito : 70,37»         « 0,51 u .
Italia      : 350 Lire        0
Lussemburgo : 21 Flux(25 )    0,37 U . c . ( 20 ) Irlanda    : 70,37°        3 0,41 u .
Francia     : 1,70 FF         0,33 u.c .          Paesi Bassi : 67%          = 0,34 u .
                                                  Italia     :  74i4$        a 0,32 u .
                                                  Belgio     :  677»         *» 0,31 u.
                                                  Francia    :  72,7%        = 0,24 u .
                                                  Lussemburgo : 60,8%        » 0,22 u.
 ---pagebreak---                                                                                                                                          ALLEGATO 5
                                    Consumo di sigarette ( in milioni di unità) nella Comunità
                                                                                                               1 or
                                                    1Q :
                                                                         $         Totale      Pc.r' ;                . 11 νι         ·:        /■
                               Totale       Parte rrJv'o
                                                                  Iiuporo anioni,.             dall .             aorifwii oai l'mpoi-t azion 1
                                                                                                                    14     #»> « » >î
                                           iqualciaaì a *, cui                                C[\lcl .L 3 – c.V~>          C «IX
                                            provenien- CEE                                    provonien- CEIS
                                                                                                     za
                                                za
                                              2.009       2.002       9,9%           20.248        2.051               2.047                   10,1#
BELGIO - LUSSEMBURGO          20.236
                                              6.111       3.612      26    %         23.428        8.074               7.745                   34,4$
PAESI BASSI                   23.423
                                                 970        779       0,77o        128,017-        1.255                I.005                    0,9$
R.F , di GERMANIA            125 -461
                                               5.695      5.675        7,57»         80 , 492      6 >35%               6.513                     8,1$
FKMCIA                        75-379
                                             14.186      14.144      17,77°          87.489      21.455              21.406                    24,5$
ITALIA                         80.151
                                               1.941      1.019        1,47°        137.000        2.020                1.533                     1,5$
REGNO UNITO                  137.400
                                6.802             128        100       2%             7.405              298                  215                 4$
IRLANDA
                                7.608          1.154         500      15,l/o          6.796              789                  350              11,6$
DANIMARCA
                             476.460          32.194     27.831        6,75?        490.875      42.496              40.814                        8,65$
TOTALE COIIUNITA*
MONI» ( stima)    3 .500.000
                              Più dell' 8f/ delle importazioni                                Più del $>6$ delle importazioni
                             provengono dalla CEE                                             provengono dalla CEti
 ---pagebreak---                          Proposta di direttiva del Consiglio del •»•••
                       i     che modifica la direttiva 72/464/CBE, : 1 : J
                               relativa alle inposte diverse dalla
                      imposta sulla cifra d' affari che gravano sul consumo
                                   dei tabacchi lavorati ( accise )
IL CONSIGLIO IELLE COMUNITÀ » EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea ; in particolare
gli articoli 99 e 100 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
Visto il parere del Comitato economico e sociale ,
Considerando che , in applicazione della direttiva del Consiglio n° 72/464 /CEE
del 19 dicenbre 1972 ( l ), modificata dalla direttiva n° 74/3l8/CEE del 25
giugno 1974 ( 2) e n° 75/*»«/CEE del 18 dicembre 1975 ( 3 ) relativa alle imposte
diverse dall' imposta sulla cifra d' affari che gravano sul consumo dei tabacchi
lavorati , il Consiglio deve adottare prima del 30 giugno 1976 una direttiva
che stabilisce i criteri particolari applicabili dopo la prima tappa che
comprendo , con riserva dell' articolo 1 , paragrafo 4 » un periodo di 48 mesi
a partire dal 1° luglio 1973 ?
Considerando che i criteri particolari applicabili nel corso della prima tappa
hanno consentito un primo ravvicinamento delle strutture delle accise sulle
sigarette in sette dei nove Stati membri , senza che le entrate fiscali degli
Stati membri o le condizioni del mercato ne abbiano subito un sensibile pre­
giudizio ;
Considerando che conformemente all' articolo 12 della direttiva del Consiglio
72/464 /CEE del 19 dicembre 1972' il Regno Unito è l' Irlanda possono: differire
l' applieazione delle suddette direttive fino al 31 dicembre 1977 ^al .pili tardi
e che di conseguenza tali direttive non hanno ancora avuto effetti practioi
in questi due Stati membri ;
( 1 ) G.U. n° L 303 del 31.12.1972 , pag . 1 .
( 2 ) G.U. n® L 180 del 3.7.1974 , Pag . 30 .
( 3 ) G.U. R ®      del 18.12.1975 » Pag.
                                                                           •/.
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Considerandò* fche la struttura dell' accisa sulle sigarette deve comprendere ,
oltre ad un eleménto specifico determinato per unità di prodotto , un elemento
proporzionale basato sul prezzo di vendita al minuto comprensivo di tutte le
imposte ; che , poiché l' IVA applicabile alle sigarette ha lo stesso effetto di
un' imposta di consumo proporzionale    e cho è necessario includerla. rifel i -
calcolo per stabilire il rapporto fra. l' elemento specifico dell' accisa e il
carico fiscale totale j
Considerando che è detessario determinare le disposizioni particolari appli­
cabili nel corso della seconda tappa in modo da orientare le accise , che gli
Stati membri prelevano sulle sigarette verso una struttura corame ;
Considerando che la struttura dell' accisa ( imposta di consumo ) per i tabacchi
lavorati diversi dalle sigarette sarà determinata successivamente ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                                 /•
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                                   Articôloll
                       L' articolo 4 » paragrafo 3 , della direttiva del Consiglio
del 19 dicembre 1972 n° 72/464/CEE »       modificato come segue :
"3 . Nella fase finale dell' armonizzazione delle strutture , in tutti gli Sta­
     ti membri viene stabilito per le sigarette lo stesso rapporto fra l' acci­
     sa specifica e la somma dell' accisa proporzionale e dell' IVA , in modo che
     la gamma dei prezzi di vendita al minuto rifletta equamente il divario
     dei prezzi di cessione dei fabbricanti ".
                                   Articolo 2
                       Il titolo III e gli articoli 11 , 12 e 13 della direttiva
del Consiglio del 19 dicembre 1972 diventano rispettivamente il titolo IV e
gli articoli 13 , 14 e 15 »
                                   Articolo 3
                       Nella direttiva del Consiglio del 19 dicembre 1972 , viene
inserito il seguente nuovo titolo III :
                                   "Titolo III
                 ."Disposizioni particolari applicabili nel corso
                        della seconda tappa d' armonizzazione
                                   Articolo 11
1 . Patta salva l' applicazione delle disposizioni dell' articolo 1 , paragrafo 4i
    la seconda tappa d' armonizzazione delle strutture dell' accisa ( imposta di
    consumo ) sui tabacchi lavorati comprende il periodo dal 1® luglio 1977
    31 dicembre I98O .
2 . Durante questa seconda tappa d' armonizzazione sono applicabili le disposi­
    zioni dell' articolo 12 .
                                                                              /•
 ---pagebreak---                                     Articolo 12
1 . L' importo dell' accisa specifica sulle sigarette è fissato con riferimento
    alle sigarette della classe di prezzo più richiesta secondo i dati in pos­
    sesso al 1° gennaio di ogni anno a partire dal 1° gennaio 1977 »
2 . L' elemento specifico dell' accisa non può' essere inferiore al 15$ né supe­
    riore al 50$ del carico fiscale totale risultante dal cumulo dell' accisa
    proporzionale , dell' accisa specifica e dell' IVA , riscosse su dette sigarette .
3 . Se l' accisa ( imposta di consumo ) o l' IVA sulla classe di prezzo di cui
    sopra sono modificate dopo il 1 * gennaio 1977 » l' importo dell' accisa speci­
    fica è fissato- in rapporto al nuovo carico fiscale totale sulle sigarette
    di cui al paragrafo 1 .
4 . In deroga all' articolo 4 » paragrafo 1 , ogni Stato membro può' escludere i
    dazi doganali dalla base di càlcolo dell' accisa proporzionale riscossa
    sulle sigarette .
5 . Gli Stati membri possono applicare alle sigarette un' accisa minima , il cui
    importo non può' , tuttavia , essere superiore al 90$ dell' importo cumulativo
    dell' accisa proporzionale e dell' accisa specifica che essi riscuotono sulle
    sigarette di cui al paragrafo 1 ".
                                    Articolo 4
                       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Patto a Bruxelles , addi'                                    Per il Consiglio
                                                                 Il Présidente