CELEX: C2002/305/20
Language: it
Date: 2002-12-07 00:00:00
Title: Causa C-358/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal du travail de Bruxelles (19a Sezione), con ordinanza 24 settembre 2002, nella causa Yamina Haddad contro Stato belga

C 305/12                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          7.12.2002
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                         massime di residui di antiparassitari rispettivamente sui e
                                                                                  nei cereali, sui e nei prodotti alimentari di origine animale
1.     dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo adot-                   e su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli
       tato le disposizioni legislative, regolamentari e ammini-                  ortofrutticoli, o, in ogni caso, non avendo notificato
       strative necessarie a trasporre la direttiva della Commis-                 tali disposizioni alla Commissione, è venuta meno agli
       sione 22 settembre 2000, 2000/57/CE ( 1), recante modifi-                  obblighi che le incombono in virtù della direttiva citata;
       cazione degli allegati delle direttive 76/895/CEE e 90/
       642/CEE del Consiglio, che fissano le quantità massime               2.    condannare la Repubblica d’Austria alle spese.
       di residui di antiparassitari consentite rispettivamente
       sugli e negli ortofrutticoli e su e in alcuni prodotti di
       origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli, o, in ogni
       caso, non avendo notificato tali disposizioni alla Commis-
       sione, è venuta meno agli obblighi che le incombono in               Motivi e principali argomenti
       virtù della direttiva citata;
2.     condannare la Repubblica d’Austria alle spese.                       L’obbligo per gli Stati membri di trasporre le direttive (art. 249,
                                                                            terzo comma, CE) comprende l’osservanza dei termini previsti
                                                                            dalle direttive stesse. Nel caso di specie, questo termine è
                                                                            scaduto il 31 marzo 2001 senza che la Repubblica d’Austria
Motivi e principali argomenti                                               abbia emanato i provvedimenti necessari.
L’obbligo per gli Stati membri di trasporre le direttive (art. 249,         (1 ) GU L 244 del 2000, pag. 78.
terzo comma, CE) comprende l’osservanza dei termini previsti
dalle direttive stesse. Nel caso di specie, questo termine è
scaduto il 31 marzo 2001 senza che la Repubblica d’Austria
abbia emanato i provvedimenti necessari.
( 1) GU L 244 del 2000, pag. 76.
                                                                            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal
                                                                            du travail de Bruxelles (19 a Sezione), con ordinanza
                                                                            24 settembre 2002, nella causa Yamina Haddad contro
                                                                                                         Stato belga
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
   tro la Repubblica d’Austria, proposto il 3 ottobre 2002                                            (Causa C-358/02)
                          (Causa C-355/02)                                                             (2002/C 305/20)
                           (2002/C 305/19)
                                                                            Con ordinanza 24 settembre 2002, pervenuta nella cancelleria
                                                                            della Corte il 7 ottobre 2002, nella causa Yamina Haddad
Il 3 ottobre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. Gerald Braun, membro del servizio                    contro Stato belga, il tribunal du travail de Bruxelles (19a Sezio-
                                                                            ne) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee
giuridico della Commissione delle Comunità europee, in
                                                                            la seguente questione pregiudiziale:
qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso
il sig. Luis Escobar Guerrero, membro del servizio giuridico
della Commissione delle Comunità europee, Centre Wagner,                    «Se l’art. 41, n. 1, dell’accordo di cooperazione firmato il
C 254, Kirchberg, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia              27 aprile 1976 tra gli Stati membri della Comunità economica
delle Comunità europee, un ricorso contro la Repubblica                     europea e il Regno del Marocco, approvato, a nome della
d’Austria.                                                                  Comunità, con il regolamento (CEE) del Consiglio 26 settembre
                                                                            1978 (1), n. 2211, debba essere interpretato, in particolare alla
                                                                            luce dell’art. 14 della Convenzione europea per la salvaguardia
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                   dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a
                                                                            Roma il 4 novembre 1950, e dell’art. 1 del Protocollo
1.     dichiarare che la Repubblica d’Austria, non avendo adot-             addizionale 20 marzo 1952, nel senso che osta a che uno
       tato le disposizioni legislative, regolamentari e ammini-            Stato membro rifiuti di concedere una prestazione quale
       strative necessarie a trasporre la direttiva della Commis-           l’assegno per minorati, previsto dalla propria legislazione a
       sione 22 settembre 2000, 2000/58/CE ( 1), recante modifi-            favore dei cittadini nazionali e dei cittadini dell’Unione euro-
       cazione degli allegati delle direttive 86/362/CEE, 86/363/           pea, ad una cittadina marocchina, studentessa, moglie di un
       CEE e 90/642/CEE del Consiglio, che fissano le quantità              cittadino marocchino disoccupato, entrambi residenti in
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Belgio, mentre la coppia è assicurata su base volontaria                     alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
nell’ambito del regime belga di sicurezza sociale in materia di              d’impugnazione contro l’ordinanza emessa il 9 luglio 2002
assicurazione malattia per cure sanitarie.»                                  dalla quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle
                                                                             Comunità europee nella causa T-127/01, tra Carlo Ripa di
                                                                             Meana e Parlamento europeo.
( 1) Regolamento (CEE) del Consiglio 26 settembre 1978, n. 2211/
     78, relativo alla conclusione dell’accordo di cooperazione tra la
     Comunità economica europea ed il Regno del Marocco (GU L 264
     del 27.9.1978, pag. 1).                                                 Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                             —      Annullare l’ordinanza del Tribunale di primo grado delle
                                                                                    Comunità europee del 9 luglio 2002 resa nella causa
                                                                                    T-127/01, Carlo Ripa di Meana contro Parlamento
                                                                                    europeo;
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-                       —      Dichiarare ricevibile il ricorso nella causa T-127/01;
nale di Modena — Ufficio del Giudice per le indagini
preliminari —, con ordinanza 27 giugno 2002, nel proce-
dimento penale dinanzi ad esso pendente a carico di                          —      Rinviare la causa T-127/01 al Tribunale di primo grado
                          Christian Lanzotti                                        affinché statuisca sul merito;
                           (Causa C-359/02)                                  —      Condannare il Parlamento europeo al rimborso delle
                                                                                    spese del giudizio di impugnazione e di quello di primo
                                                                                    grado relativo all’eccezione di irricevibilità.
                            (2002/C 305/21)
Con ordinanza 27 giugno 2002 pervenuta nella Cancelleria                     Motivi e principali argomenti
della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 7 ottobre
2002, nel procedimento penale a carico di Christian Lanzotti,
il Tribunale di Modena — Ufficio del Giudice per le indagini                 Con ordinanza del 9 luglio 2002, il Tribunale di primo grado
preliminari — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle                    ha accolto l’eccezione di irricevibilità sollevata dal Parlamento
Comunità europee la seguente questione pregiudiziale:                        europeo nella causa T-127/01 e, conseguentemente, ha dichia-
                                                                             rato irricevibile il ricorso introdotto dal sig. Ripa di Meana per
se è compatibile con gli artt. 43 e ss. e 49 e ss. del Trattato              l’annullamento della decisione del Parlamento del 26 marzo
CEE, in materia di libertà di stabilimento e di libertà di                   2001 che sospende la pensione di cessata attività del ricorrente
prestazione dei servizi trasfrontalieri una normativa nazionale,             a seguito dell’elezione dello stesso al Consiglio regionale della
quale quella italiana di cui all’art. 4 (co. 1 e 4-bis e 4-ter) della        regione Umbra.
legge n. 401/89, così come modificata dall’art. 37 della legge
n. 388/00, la quale contiene divieti — penalmente sanzionati
— di svolgimento di attività, da chiunque ed ovunque effettua-               In particolare, il Tribunale ha considerato tardivo il ricorso del
te, di raccolta, accettazione, prenotazione e trasmissione di                sig. Ripa di Meana, in quanto la lettera del 26 marzo 2001 —
proposte di scommessa, in particolare, su eventi sportivi, in                non contenendo alcun elemento nuovo rispetto alla lettera del
assenza di presupposti autorizzatori e concessori prescritti dal             Parlamento europeo del 26 gennaio 2001, e non essendo il
diritto interno.                                                             frutto di un riesame della situazione del ricorrente alla luce
                                                                             delle argomentazioni di fatto e di diritto da questi sollevate
                                                                             con una sua lettera del 15 marzo 2001 — doveva considerarsi
                                                                             «una decisione puramente confermativa della decisione 26 gen-
                                                                             naio 2001».
Ricorso proposto l’8 ottobre 2002 dal sig. Carlo Ripa di
                                                                             Il sig. Ripa di Meana propone impugnazione avverso detta
Meana contro l’ordinanza emessa il 9 luglio 2002 dalla                       ordinanza in quanto inficiata da alcuni evidenti errori di diritto.
quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comu-
nità europee nella causa T-127/01, tra Carlo Ripa di Meana
                        e Parlamento europeo
                                                                             In particolare, il sig. Ripa di Meana ritiene che il Tribunale
                                                                             abbia: (i) commesso un «error in procedendo»; (ii) violato i
                          (Causa C-360/02 P)                                 diritti della difesa; (iii) attribuito un’erronea qualificazione
                                                                             giuridica alle lettere del 26 gennaio 2001 e del 26 marzo
                            (2002/C 305/22)                                  2001. Inoltre, il Tribunale non ha correttemente applicato la
                                                                             giurisprudenza comunitaria in materia di atti confermativi e
                                                                             non ha tenuto conto di quella in materia di «errore scusabile».
L’8 ottobre 2002, il sig. Carlo Ripa di Meana, con gli
avv.ti Wilma Viscardini e Gabriele Donà, ha proposto dinanzi