CELEX: C2005/296/26
Language: it
Date: 2005-11-26 00:00:00
Title: Causa C-336/05: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal départemental des pensions militaires du Morbihan, con ordinanza  7 settembre 2005 , nella causa Ameur Echouikh contro Secrétaire d'Ėtat aux anciens combattants

26.11.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 296/14
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal départemental des pensions militaires du Morbihan, con ordinanza 7 settembre 2005, nella causa Ameur Echouikh contro Secrétaire d'Ėtat aux anciens combattants
   (Causa C-336/05)
   (2005/C 296/26)
   Lingua processuale: il francese
   Con ordinanza 7 settembre 2005, pervenuta nella cancelleria della Corte il 15 settembre 2005, nella causa Ameur Echouikh contro Secrétaire d'Ėtat aux anciens combattants, il Tribunal départemental des pensions militaires du Morbihan ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
   
               1)
            
            
               Se gli artt. 64 e 65 dell'Accordo euro mediterraneo istitutivo di un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e il Regno del Marocco, dall'altro, concluso a Bruxelles il 26 febbraio 1996, possiedano effetti diretti.
            
         
               2)
            
            
               Nell'ipotesi in cui, per una qualsivoglia ragione, il detto Accordo euro mediterraneo non debba trovare applicazione nella specie, se si debba ritenere che le disposizioni degli artt. 40-42 dell'Accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e il Regno del Marocco, concluso a Rabat il 27 aprile 1976, sostituito dall'Accordo del 26 febbraio 1996, possiedano anch'esse effetti diretti.
            
         
               3)
            
            
               Se un cittadino marocchino che abbia prestato servizio militare nelle forze armate di uno Stato membro, anche al di fuori del territorio del medesimo, ricada nella categoria dei «lavoratori» di cui agli artt. 64 e 65 dell'Accordo euro mediterraneo del 1996 e di cui agli artt. 40-42 dell'accordo di cooperazione del 1976.
            
         
               4)
            
            
               A prescindere dagli effetti diretti delle menzionate disposizioni dei detti accordi, conclusi rispettivamente nel 1976 e nel 1996 con il Regno del Marocco, se un cittadino marocchino possa invocare — sul presupposto che egli ricada, nell'ordinamento giuridico comunitario, nella categoria dei «lavoratori» di cui alle dette disposizioni — la diretta applicabilità del principio generale di non discriminazione in base alla nazionalità, garantito dagli artt. 12 del Trattato CE e 14 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali.
            
         
               5)
            
            
               Se la pensione militare di invalidità chiesta da un cittadino marocchino, che abbia prestato servizio militare nelle forze armate di uno Stato membro, per effetto dei postumi di un infortunio o di una malattia contratta durante il periodo di servizio militare, ricada nella categoria delle retribuzioni lavorative di cui all'art. 64 dell'Accordo euro mediterraneo del 1996 ovvero nella categoria delle prestazioni previdenziali di cui al successivo art. 65.
            
         
               6)
            
            
               Se gli artt. 64 e 65 dell'Accordo euro mediterraneo, istitutivo di un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da un lato, e il Regno del Marocco, dall'altra, concluso a Bruxelles il 26 febbraio 1996, e, anteriormente all'entrata in vigore del detto accordo, gli artt. 40-42 dell'Accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e il Regno del Marocco, concluso a Rabat il 27 aprile 1976, ovvero, in difetto, gli artt. 12 (ex art. 6) CE e 14 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali, ostino a che uno Stato membro possa far valere disposizioni restrittive della propria normativa interna fondate sulla nazionalità di un cittadino marocchino per:
               
                           —
                        
                        
                           negargli il beneficio di una pensione militare di invalidità che avrebbe concesso, senza tale restrizione, ai propri cittadini nazionali, stabilmente residenti sul proprio territorio al pari del cittadino marocchino, che si trovi nella stessa situazione e che abbia prestato servizio militare nelle stesse condizioni;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           applicargli condizioni differenti da quelle relative ai propri cittadini, quanto alla concessione, alle modalità di calcolo ed alla durata delle pensioni militari destinate all'indennizzazione dei postumi derivanti da infortuni o malattie professionali contratte durante il periodo di servizio militare.
                        
                     
         
               7)
            
            
               Se incida sulla soluzione delle precedenti questioni la circostanza che l'interessato, al momento della presentazione della domanda di pensione, non svolgeva attività lavorativa e che l'infortunio o la malattia su cui la detta domanda si fonda si siano verificati nel corso di un precedente periodo di servizio attivo, nella specie dal 19 agosto 1949 al 16 agosto 1964, al di fuori dei confini territoriali dello Stato membro in cui l'interessato prestava servizio militare, nella specie a Saigon.