CELEX: 52013PC0635
Language: it
Date: 2013-09-16
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, a norma del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/004 ES/Comunidad Valenciana building materials, Spagna)

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		52013PC0635
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, a norma del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/004 ES/Comunidad Valenciana building materials, Spagna) /* COM/2013/0635 final - 2013/ () */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
Il punto 28 dell'accordo
interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il
Consiglio e la Commissione, sulla disciplina di bilancio e la sana gestione
finanziaria[1]
consente, grazie a un meccanismo di flessibilità, di mobilitare il Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) fino a un importo annuo
massimo di 500 milioni di EUR al di sopra dei limiti delle
pertinenti rubriche del quadro finanziario.
Le regole applicabili ai contributi del FEG
sono stabilite nel regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione[2].
Il 22 maggio 2013 la Spagna ha presentato la
domanda EGF/2013/004 ES/Comunidad Valenciana building materials, relativa a un
contributo finanziario del FEG a seguito di esuberi in 140 imprese classificate
nella divisione 23 NACE Revisione 2[3]
(Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi[4]) nella regione NUTS II della
Comunidad Valenciana (ES52) in Spagna.
In seguito a un attento esame della domanda la
Commissione è giunta alla conclusione, in conformità all'articolo 10 del
regolamento (CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per un
contributo finanziario a norma di tale regolamento.
RIASSUNTO ED ANALISI DELLA DOMANDA
 Dati principali: ||   
 Numero di riferimento FEG || EGF/2013/004 
 Stato membro || Spagna 
 Articolo 2 || b) 
 Imprese interessate || 140 
 Regione NUTS II || Comunidad Valenciana (ES52) 
 Divisione NACE Revisione 2 || 23 (Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi) 
 Periodo di riferimento || 14.6.2012 – 14.3.2013 
 Data di inizio dei servizi personalizzati || 22.8.2013 
 Data della domanda || 22.5.2013 
 Esuberi durante il periodo di riferimento || 630 
 Lavoratori in esubero che si prevede beneficeranno delle misure || 300 
 Spese per i servizi personalizzati (EUR) || 1 600 000 
 Spese per l'attuazione del FEG[5] (EUR) || 80 000 
 Spese per l'attuazione del FEG (%) || 4,76 
 Bilancio complessivo in EUR || 1 680 000 
 Contributo del FEG (50 %) (EUR) || 840 000 
1.           La domanda è stata presentata
alla Commissione il 22 maggio 2013 ed integrata con informazioni
complementari fino al 17 luglio 2013.
2.           La domanda soddisfa le
condizioni per mobilitare il FEG di cui all'articolo 2, lettera b),
del regolamento (CE) n. 1927/2006 ed è stata presentata entro il termine
di 10 settimane di cui all'articolo 5 di detto regolamento.
Legame tra gli esuberi e le
trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla
globalizzazione
3.           Al fine di stabilire il
legame tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del
commercio mondiale dovute alla globalizzazione, la Spagna sostiene che, a
livello mondiale, la fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di
minerali non metalliferi nel 2011 (3 055,6 milioni di tonnellate) è
raddoppiata rispetto al 2001. Nel 2001 la Cina è stata il maggior produttore
(661 milioni di tonnellate) e l'UE era il secondo maggior produttore (329
milioni di tonnellate). Dieci anni dopo entrambe le posizioni sono rimaste
immutate. Tuttavia, mentre la produzione cinese è aumentata del 312 %
durante il decennio 2001-2011, la produzione dell'UE è diminuita del 12 %.
Ciò ha ampliato il divario tra i due livelli di produzione. Considerando che nel
2001 la fabbricazione cinese di altri prodotti della lavorazione di minerali
non metalliferi era il doppio di quella dell'UE, nel 2011 la Cina ha raggiunto
livelli di produzione sette volte superiori rispetto a quelli dell'UE. La
fabbricazione dell'India, il terzo maggior fabbricante di altri prodotti della
lavorazione di minerali non metalliferi a livello mondiale, è aumentata del
217,2 % nel periodo 2001-2011.
Fabbricazione
di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 
(milioni di tonnellate)

   || 2001 || 2005 || 2006 || 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 
 Cina || 661 || 1 068,8 || 1 236,8 || 1 361,2 || 1 388,4 || 1 644 || 1 881,9 || 2 063,2 
 India || 102,9 || 142,7 || 159 || 170,5 || 183,3 || 186,9 || 213,9 || 223,5 
 UE || 328,8 || 357,9 || 380,3 || 386,5 || 360,1 || 293,7 || 281,1 || 289,6 
 A livello mondiale || 1 470,3 || 2 005,9 || 2 232 || 2 386,3 || 2 398,3 || 2 546,1 || 2 830 || 3 055,6 
            Fonte: Banca mondiale, Global Economic
Prospects, gennaio 2012.
4.           Il calo della produzione di
altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi nell'UE è stato
accompagnato da una perdita della relativa quota di mercato mondiale.
Quota di mercato 
(%)
   || 2001 || 2005 || 2006 || 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 
 Cina || 44,96 || 53,28 || 55,41 || 57,04 || 57,89 || 64,57 || 66,50 || 67,52 
 India || 7,00 || 7,11 || 7,12 || 7,14 || 7,64 || 7,34 || 7,56 || 7,31 
 UE || 22,36 || 17,84 || 17,04 || 16,20 || 15,01 || 11,54 || 9,93 || 9,48 
            Fonte: Tabella compilata dal richiedente a
partire dai dati sulla produzione forniti dalla Banca mondiale (Global Economic
Prospects, gennaio 2012).
5.           Tali cifre mostrano che la
fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi
nell'UE si è sviluppata in misura inferiore rispetto a quella dei suoi
principali concorrenti, derivandone dunque una perdita della relativa quota di
mercato in tale settore. La quota di mercato dell'EU-27 nel settore della
produzione mondiale di altri prodotti della lavorazione di minerali non
metalliferi è calata drasticamente, passando dal 22,36 % nel 2001 al
9,48 % nel 2011; nel frattempo la quota di mercato cinese è aumentata
passando dal 45 % al 67,5 %, mentre la quota di mercato dell'India è
rimasta stabile attorno al 7 %.
6.           La fabbricazione di altri
prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi in Spagna ha seguito la
stessa tendenza negativa illustrata per l'UE. Il calo della produzione in
Spagna è diventato tuttavia più marcato a partire dal 2008.
Fabbricazione
di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi
Volume di produzione 
(% di variazione rispetto all'anno precedente)
   || 2006 || 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 
 Spagna || 2,37 || -4,62 || -23,64 || -23,81 || -10,42 || -10,47 
 UE || 6,26 || 1,63 || -6,83 || -18,44 || -4,29 || 3,02 
 A livello mondiale || 11,27 || 6,91 || 0,50 || 6,16 || 11,15 || 7,97 
            Fonte: Eurostat. Volume di produzione 2011.
7.           Le statistiche di EUROSTAT[6] sul commercio relative
all'UE-27 mostrano un aumento significativo delle importazioni di altri
prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi nell'UE durante il
periodo 2001-2011. Nel 2010 le importazioni sono triplicate rispetto al 2001,
nonostante un calo delle importazioni registrato nel 2008 e nel 2009 a causa
dell'incidenza della crisi economica e finanziaria sull'industria edilizia.
Importazioni
di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi nell'UE
(milioni di EUR)
Inoltre, secondo l'ICEX[7], nel periodo che va da gennaio
a novembre 2012, l'85 % di tutte le importazioni di altri prodotti della
lavorazione di minerali non metalliferi a livello mondiale veniva effettuato
nell'Unione europea.
8.           In conclusione, la
Commissione ritiene che gli esuberi nelle 140 imprese coinvolte in attività
produttive nella divisione 23 NACE 2 Revisione 2 ("Fabbricazione di altri
prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi") nella regione
NUTS II della Comunidad Valenciana (ES52) possano essere collegati, come
prescritto dall'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1927/2006, a
trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale, che hanno
provocato un incremento delle importazioni nell'UE di altri prodotti della
lavorazione di minerali non metalliferi riducendo così la quota di mercato
dell'UE a livello mondiale nel settore di tali prodotti. 
9.           Il settore della
fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi è
stato finora oggetto di quattro domande di contributo del FEG[8], tre delle quali erano state
presentate dalla Spagna a seguito degli esuberi nella regione NUTS II della
Comunidad Valenciana.
Dimostrazione del numero di esuberi e
conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera b)
10.         La Spagna ha presentato la sua
domanda in base ai criteri di intervento di cui all'articolo 2,
lettera b), del regolamento (CE) n. 1927/2006, che prevede l'esubero
di almeno 500 dipendenti nell'arco di nove mesi in imprese che operano nella
stessa divisione NACE Revisione 2 in un'unica regione o in due regioni
contigue di livello NUTS II in uno Stato membro.
11.         La domanda menziona 630
esuberi in 140 imprese operanti nella divisione 23 NACE Revisione 2
(Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi)
nella regione NUTS II della Comunidad Valenciana (ES52), durante il periodo di
riferimento di nove mesi compreso tra il 14 giugno 2012 ed il
14 marzo 2013. Tutti gli esuberi sono stati calcolati in conformità
all'articolo 2, secondo comma, secondo trattino, del regolamento (CE)
n. 1927/2006. 
Dimostrazione della natura imprevista di
tali esuberi
12.         Le autorità spagnole
sostengono che la crisi economica e finanziaria ha portato a un crollo
improvviso dell'economia mondiale che ha avuto un'incidenza enorme in numerosi
settori e in particolare sulla domanda nel settore edilizio. In paesi come la
Spagna, in cui il tasso di crescita annuale dell'attività di costruzione è
stato più elevato rispetto alla media europea, un rallentamento della
costruzione era già stato previsto nel medio termine. I produttori di materiali
da costruzione non hanno tuttavia potuto prevedere l'effetto combinato
dell'aumento delle importazioni di materiali da costruzione, triplicatesi negli
ultimi dieci anni, e dell'improvviso e sostanziale rallentamento dell'attività
di costruzione a seguito della crisi economica e finanziaria.
Identificazione delle imprese
responsabili degli esuberi e dei lavoratori ammessi all'assistenza
13.         La domanda riguarda 630
lavoratori in esubero nelle 140 imprese elencate di seguito:
 Imprese e numero di esuberi 
 ACTIA INICIATIVAS S.L. || 1 || HORMIGONES PRETENSADOS SETABENSES S.L. || 1 
 AGC FLAT GLASSS IBERICVA S.A. || 1 || IBERO ALCORENSE S.L. || 4 
 ALFARBEN SA || 1 || INDUSTRIAS SEYFE SA || 1 
 ALFREDO FENOLLAR, S.A. || 1 || INDUSTRIAS ALCORENSES CONFEDERADAS S.A. || 1 
 ANDRES DOMINGO IBORRA, S.L. || 4 || INGENIERIA DE COMPUESTOS, S.L. || 13 
 ARCANA CERAMICA, S.A. || 1 || INSTITUTO VALENCIANO DE LA VIVIENDA || 1 
 ARCILLA BLANCA, S.A. || 2 || JOSE MONSERRAT SL || 1 
 ARTE Y DISEÑO CERAMICO SA || 1 || JOSECER SL || 1 
 AZTECA PRODUCTS & SERVICES SL || 1 || KADENA HOME DESIGN SL || 1 
 AZULEJERA ALCORENSE 1, S.L. || 1 || KERABEN GRUPO SA || 1 
 AZULEJO ESPAÑOL S.L. || 1 || KERABEN SA || 1 
 BALDOCER SA || 1 || KERAKOLL IBERICA, S.A. || 2 
 BENESOL, S.L. || 15 || KERAMEX SA || 1 
 BLENDCUT SL || 1 || LABORATORIOS DOCTA, S.L. || 1 
 CALES DE LA PLANA S.A. || 2 || LEBARA LIMITED SUCURSAL EN ESPAÑA || 1 
 CANTERAS ALICANTINAS SL || 1 || LEVITILE SA || 1 
 CEMENTOS LA UNIÓN, S.A. || 18 || MANILUZ S.L || 1 
 CEMENTVAL MATERIALES DE CONSTRUCCION S.L. || 1 || MARAZZI IBERIA SAU || 6 
 CEMEX ESPAÑA S.A. || 54 || MARMOLES NOVELDA SA || 2 
 CERACASA, S.A. || 3 || MARMOLES PAREDES, S.L. || 1 
 CERAMICA EUROPEA DE FIGUEROLES SL || 1 || MARMOLES TARRAGONA SA || 1 
 CERAMICA LA ESCANDELLA SA || 1 || MARSEMOL,S.L. || 1 
 CERAMICA LATINA SL || 1 || MAVIDRE S.L. || 1 
 CERAMICA NULENSE S.A. || 3 || MAYOLICA AZULEJOS, SL || 2 
 CERAMICAS AZAHAR, SAU || 2 || MERCURY CERAMICA, S.L. || 2 
 CERAMICAS BELCAIRE SA || 1 || MOSAVIT ALCALATEN SL || 1 
 CERAMICAS IBEROALCORENSE, S.L. || 2 || NATUCER S.L. || 1 
 CERLAT S.A. || 20 || NAVARTI GRUPO, SA || 1 
 CICOGRES SA || 1 || NOVOGRES, S.A. || 1 
 CIFRE CERAMICA S.L. || 1 || NUEVAS AUTOMATIZADAS, S.L.U. || 5 
 COLOR ESMALT, S.A. || 1 || PERONDA CERAMICAS, S.A. || 1 
 COLORKER SA || 1 || PORCELANITE, S.L. || 1 
 COMERCIAL E INDUSTRIAL DEL MÁRMOL S.L. || 1 || PORCELANOSA GRUPO A.I.E || 3 
 COMPACGLAS, S.L. || 1 || PORCELANOSA, S.A. || 5 
 COMPONENTES ELECTRICOS INDUSTRIALES,S.E.I. , S..L. || 1 || PRANE PROYECTOS E INVERSION S.L. || 1 
 CORINGLE, SL || 2 || PREINDUSTRIALIZADOS PRETENSADOS DE LEVANTE, S.A. || 38 
 CORTE CERAMICO LA VALL, S.L. || 1 || PROSART RESINAS, S.L. || 1 
 CRIARESA, S.L. || 1 || QUIMICER SA || 1 
 CRISTAL CERAMICAS SA || 1 || REAL CERAMICA S.A.U. || 1 
 CRISTALERIA BERCA SL || 1 || RECICLADOS VICENTE MALLEN, S.L. || 1 
 CRISTALERÍA FORCADELL || 21 || REY-GRES, SL || 1 
 CRISTALERIA JUANVI Y HERMANOS, S.L. || 3 || RIBERA SALUD II UTE LEY 18/82 || 1 
 CRISTALERIA MOIXENT S.L || 1 || ROIG CERAMICA SA (ROCERSA CERAMICA) || 2 
 CRISTALES Y ARTICULOS DE REGALO, S.A. || 1 || ROSA GRES S.L.U. || 1 
 CRITALGLASS VALENCIA S.L.U. || 1 || SAINT GOBAIN PLACO IBERICA, S.A. || 1 
 DUNE CERAMICA S.L. || 2 || SAS PREFABRICADOS DE HORMIGON, S.A. || 1 
 EMIGRES SL || 1 || SERRAGLASS S.L || 1 
 EMPORIO CERAMICO S.L. || 1 || SPANISH TILE FROM NULES, S.A. || 1 
 ENDEKA CERAMICS S.A. || 1 || STYLGRAPH HISPANIA SL || 1 
 ENMALLADO PRODUCTOS CERAMICOS JMEL S.L. || 2 || SYSTEM POOL SA || 1 
 EQUIPCERAM S.L. || 1 || TAULELL SL || 1 
 ESMALGLASS S.A. UNIPERSONAL || 2 || TERREAL ESPAÑA DE CERAMICAS, S.A.U. || 33 
 ESTUDIO CERAMICO, SL || 1 || THE SIZE SINTERED CERAMICS, S.A. || 1 
 EUROATOMIZADO S.A. || 3 || TIERRA ATOMIZADA, S.A. || 15 
 EXCLUSIVAS QUIM SL || 1 || TODAGRÉS, S.A. || 43 
 FERRAES CERAMICA S.A. || 1 || TORRECID, SL || 1 
 FERRO SPAIN, S.A. || 5 || TURGAL CERAMICAS S.L. || 1 
 FORTE || 35 || UNDEFA 1, S.L. || 41 
 FRANCISCO STRUCH, S.L. || 11 || UNDEFASA SA || 1 
 GAMA-DECOR, SA || 1 || UNION VIDRIERA LEVANTE SL || 1 
 GEOTECNIA Y CIMIENTOS,S.A. || 1 || UNIVERSAL CERAMICA SL || 1 
 GRES CID SL || 6 || UNIXAN XXI, S.A. || 15 
 GRESPANIA S.A. || 4 || UNVISA VALENCIA SA || 1 
 HALCON CERAMICAS S.A. || 2 || VENIS, S.A. || 2 
 HATZ SPAIN S.A. || 1 || VERNI-PRENS S.A. || 1 
 HISPANO DE MARMOLES, S.A.L. || 2 || VIDRIOS SAN MIGUEL COOP. V. || 1 
 HORMICEMEX S.A || 21 || VIGUETAS CASES, S.L. || 8 
 HORMIGONES BUÑOL SL || 3 || VIGUETAS EL SARDINERO, S.L. || 34 
 HORMIGONES DEL MAESTRAZGO SAU || 2 || VITROBEN,S.L || 1 
 HORMIGONES DEL VINALOPO, S.A. || 13 || VIVES AZULEJOS Y GRES, S.A. || 1 
 Totale imprese: 140 || Totale esuberi: 630 ||   
14.         Tutti i lavoratori in esubero
avranno la possibilità di beneficiare delle misure. Tuttavia, secondo le stime delle
autorità spagnole, basate sull'esperienza acquisita nella gestione dei
contributi del FEG, circa 300 lavoratori sceglieranno di beneficiare delle
misure del FEG.
15.         I lavoratori che si prevede
beneficeranno delle misure del FEG sono ripartiti come segue:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Uomini || 267 || 89,0 
 Donne || 33 || 11,0 
 Cittadini UE || 290 || 96,7 
 Cittadini non UE || 10 || 3,3 
 Età da 15 a 24 anni || 2 || 0,7 
 Età da 25 a 54 anni || 243 || 81,0 
 Età da 55 a 64 anni || 55 || 18,3 
 Età superiore a 64 anni || 0 || 0 
16.         In termini di categorie
professionali, la ripartizione è la seguente:
 Categoria || Numero || Percentuale 
 Dirigenti || 13 || 4,3 
 Tecnici || 47 || 15,7 
 Impiegati || 2 || 0,7 
 Lavoratori specializzati nei servizi || 2 || 0,7 
 Operatori di impianti e macchine || 199 || 66,3 
 Professioni non qualificate || 36 || 12,0 
 Apprendisti || 1 || 0,3 
17.         In termini di livello di
istruzione[9],
la ripartizione è la seguente:
 Livello di istruzione || Numero || Percentuale 
 Istruzione di base (fino alla fine della scuola dell'obbligo) || 223 || 74,4 
 Istruzione secondaria superiore || 30 || 10,0 
 Istruzione universitaria || 39 || 13,0 
 Altro (istruzione non formale) || 1 || 0,3 
 Senza istruzione o abbandoni scolastici || 7 || 2,3 
18.         Conformemente all'articolo 7
del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Spagna ha confermato che è stata
applicata e continuerà ad essere applicata una politica di parità tra donne e
uomini e di non discriminazione nelle varie fasi di esecuzione del FEG e in
particolare nell'accesso al FEG.
Descrizione del territorio in questione,
delle sue autorità e dei soggetti interessati
19.         Il territorio interessato
dagli esuberi è costituito dalla regione NUTS II della Comunidad Valenciana.
L'11,5 % di tutte le imprese spagnole ha sede in questa regione. Il
settore manifatturiero rappresenta il 26 % dell'occupazione totale della
regione, mentre il settore dei servizi rappresenta il 60 %, quello della
costruzione il 10 % e il settore primario il 4 %. Il modello
aziendale nella Comunidad Valenciana è caratterizzato da una forte presenza di
piccole e medie imprese specializzate principalmente nella fabbricazione di
mobili, calzature, prodotti tessili, ceramiche e giocattoli. Tali industrie si
concentrano in alcuni distretti situati nei pressi di un numero limitato di
comuni.
20.         I
principali soggetti interessati sono la Generalitat Valenciana (il governo
autonomo della Comunidad Valenciana) e in particolare il SERVEF (l'ufficio
pubblico per l'impiego del governo autonomo); i sindacati UGT-PV e CCOO-PV;
l'organizzazione dei datori di lavoro FEDCAM (Federazione dei produttori di
cemento e materiali da costruzione) e l'associazione senza scopo di lucro
FESMAC (Foro Económico y Social de Materiales de Construcción) (Foro economico e sociale per i materiali da
costruzione).
Impatto previsto degli esuberi
sull'occupazione locale, regionale o nazionale
21.         Nella Comunidad Valenciana
l'occupazione è stata duramente colpita dalla crisi. Il tasso di disoccupazione
nella regione è cresciuto rapidamente, passando dal 9,61 % (T1 2008)
al 29,19 % (T1 2013). La situazione occupazionale nella regione
interessata appare particolarmente fragile, date le ripercussioni della crisi
su settori tradizionali quali l'industria tessile e calzaturiera e l'edilizia,
che rivestono grande importanza per l'economia regionale. 
Tasso di
disoccupazione nella Comunidad Valenciana
Fonte: Encuesta
de Población Activa (EPA)[10]
22.         Le autorità spagnole
sostengono che gli esuberi in imprese classificate nella divisione 23 NACE
Revisione 2 nella Comunidad Valenciana non faranno che aggravare
ulteriormente il problema dell'occupazione, poiché la regione e in particolare
la provincia di Castellón dipendono fortemente da tale settore. Il coefficiente
di specializzazione regionale dell'attività economica nella Comunidad
Valenciana per quanto riguarda la divisione 23 NACE Revisione 2 è di
2,074. 
23.         In aggiunta, nel periodo
compreso tra il 2008 e il 2011, i posti di lavoro disponibili nella
divisione 23 NACE Revisione 2 della Comunidad Valenciana sono calati
di quasi il 40 %. 
Occupazione
nelle imprese operanti nella divisione 23 NACE Revisione 2
 nella Comunidad Valenciana
Fonte: Dati
ricavati dall'INE[11].
Encuesta industrial Empresas 2011.
24.         A seguito degli esuberi nella
Comunidad Valenciana in settori diversi da quelli compresi nella
divisione 23 NACE Revisione 2, la Spagna ha presentato domande di
contributi finanziari del FEG nel marzo 2010[12] (per il settore tessile)
nonché nel luglio[13]
e nel dicembre 2011[14]
(rispettivamente per i settori della costruzione e delle calzature). In
aggiunta, questa è la terza domanda presentata dalla Spagna in materia di
esuberi nella divisione 23 NACE Revisione 2 nella Comunidad
Valenciana[15].
Pacchetto coordinato di servizi
personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei costi, compresa la
complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali
25.         Le seguenti misure formano nel
loro insieme un pacchetto coordinato di servizi personalizzati miranti a
reinserire nel mercato del lavoro i lavoratori in esubero:
–     
Accoglienza e sessioni di informazione: questa è la prima misura offerta a tutti i lavoratori in esubero e
comprende: 1) sessioni informative generali ed individuali in materia di
formazione e competenze richieste, di programmi di consulenza e formazione
disponibili nonché di indennità e incentivi; 2) procedura d'iscrizione.
–     
Elaborazione dei profili, orientamento e consulenza
professionale: questa misura prevede l'elaborazione
del profilo dei lavoratori coinvolti e la preparazione del percorso di
reinserimento personalizzato (fase I), seminari sulle tecniche di ricerca di
lavoro (fase II), consulenza e monitoraggio del sostegno personalizzato offerto
lungo tutto il periodo di attuazione.
–      Formazione: le misure formative comprenderanno
una serie di corsi di formazione. 1) Formazione professionale e
miglioramento delle competenze. La formazione professionale si concentrerà sui
settori che presentano o in cui si svilupperanno opportunità professionali, ad
esempio il campo della geriatria per le infermiere ausiliarie e il certificato
di idoneità professionale per il trasporto di passeggeri[16], mentre il miglioramento delle
competenze (vale a dire la formazione professionale nell'ambito di uno stesso
settore) mira a perfezionare le competenze già maturate dai lavoratori
partecipanti all'iniziativa. Il miglioramento delle competenze sarà concepito
in modo da soddisfare le future esigenze dei fabbricanti di altri prodotti
della lavorazione di minerali non metalliferi (ad esempio la gestione
ambientale legata al calcestruzzo nell'ambito della norma ISO 14001; le
patologie del calcestruzzo prefabbricato; la progettazione di piastre vincolate
lungo due lati paralleli (one way slabs) in conformità alla normativa
EHE-08[17],
ecc.). Si prevede che 120 lavoratori circa prendano parte a questa formazione. 
–     
2) Formazione
sul posto di lavoro. Questa attività di formazione professionale sarà
concepita per rispondere alle specifiche esigenze delle imprese locali. La
particolarità di questa attività di formazione è che i corsi di teoria verranno
integrati da una formazione sul posto di lavoro. Si prevede che 60 lavoratori
parteciperanno a questa formazione. 3) Promozione
dell'imprenditorialità. Ai lavoratori che desiderano creare un'impresa
verranno offerte specifiche attività di formazione. Si prevede che 50
lavoratori parteciperanno a questa formazione. 4) Sviluppo di
competenze trasversali. L'offerta formativa comprenderà lo sviluppo di
competenze personali (quali l'intelligenza emotiva, la gestione del
cambiamento, la leadership, ecc.), la formazione nel campo delle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione (TIC) e delle lingue straniere. Si
prevede che 170 lavoratori parteciperanno a questa attività formativa.
–     
Assistenza intensiva per la ricerca di un
impiego: in tale attività rientrerà la ricerca
intensiva di un impiego, compresa la ricerca di opportunità di lavoro a livello
locale e regionale e il collocamento mediante l'incontro domanda/offerta. Sarà
creato un sito web per mettere a disposizione dei lavoratori strumenti online
diretti ad aiutarli nella ricerca individuale di un impiego. Verranno assegnati
ai lavoratori dei tutor che li accompagneranno lungo l'intero processo di
selezione. Una volta che i lavoratori si saranno reinseriti nel mondo del
lavoro, saranno loro offerte sessioni individuali di tutoraggio per aiutarli a
stabilirsi nel nuovo posto di lavoro.
–     
Sostegno all'imprenditorialità: tale misura è destinata ad aiutare i lavoratori in esubero che
prevedono di creare la propria impresa. Il sostegno è articolato in tre fasi: 1) Consulenza
su progetti ed iniziative. L'obiettivo di questa attività è di sviluppare,
realizzare ed indirizzare progetti validi per la creazione di imprese o per
l'avvio di attività professionali autonome. I tutor cercheranno anche di
trovare possibilità di lavoro autonomo sia all'interno che al di fuori del
luogo di residenza dei lavoratori, e le proporranno ai partecipanti a tale
attività. 2) Accompagnamento nell'avvio di imprese. Tale attività
prevede un tutoraggio personalizzato lungo l'intero processo di creazione
dell'impresa (sviluppo dell'idea imprenditoriale, realizzazione dell'analisi di
fattibilità ed assistenza nella preparazione di un piano d'impresa), ed un
sostegno per soddisfare gli obblighi amministrativi. 3) Sostegno
logistico e finanziario. Tale misura concerne il reperimento di fondi e un
sostegno per soddisfare gli obblighi amministrativi necessari a beneficiare di
incentivi alla creazione di un'impresa. Si prevede che 90 lavoratori
parteciperanno alla prima fase, 50 lavoratori parteciperanno alla seconda e 25
lavoratori parteciperanno alla terza.
–     
Incentivi: vi saranno
quattro tipi di incentivi: 1) Incentivi alla ricerca di un
impiego. Ai lavoratori verrà accordata una somma forfettaria di
300 EUR per completare le attività del loro pacchetto personalizzato. Si
prevede che tutti i partecipanti riceveranno questo incentivo. 2) Contributo
alle spese di trasporto. Data l'assenza di trasporti pubblici idonei a
collegare le località interessate nella regione, i partecipanti dovranno
utilizzare il proprio mezzo di trasporto per recarsi dal proprio luogo di
residenza nel luogo dove si svolgeranno le attività. I lavoratori partecipanti
alle attività riceveranno fino a 400 EUR quale contributo per le spese di
trasporto. Si prevede che 90 lavoratori riceveranno questo incentivo. 3) Incentivi
al ricollocamento. I lavoratori che si reinseriscono nel mondo del lavoro
come dipendenti o lavoratori autonomi riceveranno fino a 700 EUR. Si
prevede che 125 lavoratori riceveranno questo incentivo. 4) Sostegno
per la creazione di un'impresa. I lavoratori che creano la propria impresa
riceveranno fino a 3 000 EUR per coprire le spese iniziali. Si
prevede che 25 lavoratori riceveranno questo incentivo.
26.         Le spese di attuazione del
FEG, comprese nella domanda conformemente all'articolo 3 del regolamento
(CE) n. 1927/2006, coprono le attività di gestione e di
controllo nonché le attività di informazione e pubblicità.
27.         I servizi personalizzati
presentati dalle autorità spagnole costituiscono misure attive per il mercato
del lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili di cui all'articolo 3
del regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità spagnole stimano i costi
complessivi a 1 680 000 EUR, dei quali
1 600 000 EUR per i servizi personalizzati e
80 000 EUR (4,76 % dell'importo totale) per l'attuazione del
FEG. Il contributo totale richiesto al FEG ammonta a 840 000 EUR (50 %
dei costi complessivi).
 Azioni || Numero previsto di lavoratori interessati || Stima dei costi per lavoratore interessato (EUR) (*) || Totale dei costi (FEG e cofinanziamento nazionale) (EUR) (**) 
 Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Accoglienza e sessioni di informazione (Acogida) || 300 || 200 || 60 000 
 Elaborazione dei profili, orientamento e consulenza professionale (Orientación) || 300 || 683 || 205 000 
 Formazione (Formación) || 300  || 2 233 || 670 000 
 Assistenza intensiva per la ricerca di un impiego (Servicios de inserción) || 250 || 990 || 247 500 
 Sostegno all'imprenditorialità (Servicios de emprendedurismo) || 90 || 1 433 || 129 000 
 Incentivi (Incentivos) || 300 || 961 || 288 500 
 Totale parziale dei servizi personalizzati ||   || 1 600 000 
 Spese di attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) 
 Attività di preparazione ||   || 0 
 Gestione ||   || 70 000 
 Informazione e pubblicità ||   || 5 000 
 Attività di controllo ||   || 5 000 
 Totale parziale delle spese di attuazione del FEG ||   || 80 000 
 Stima dei costi totali ||   || 1 680 000 
 Contributo del FEG (50 % dei costi totali) ||   || 840 000 
(*) Al fine di evitare i decimali, le
stime dei costi per lavoratore sono state arrotondate. Tale arrotondamento non
influisce tuttavia sul costo totale di ciascuna misura, che rimane come nella
domanda presentata dalla Spagna.
(**) I
totali non corrispondono alla somma delle voci a causa degli arrotondamenti.
28.         La Spagna conferma che le
misure sopra descritte sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi
strutturali e che sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento.
29.         Gli obiettivi principali dei
programmi operativi del FSE 2007-2013 per la Comunidad Valenciana consistono
nella promozione della formazione permanente dei lavoratori e nella riduzione
del rischio di abbandono scolastico prematuro, con un'attenzione particolare
alle persone più vulnerabili e a quelle a rischio di esclusione sociale,
essenzialmente lavoratori giovani o persone di più di 45 anni, donne e persone
disabili. Le misure del FEG sono destinate invece ai lavoratori in esubero di
aziende dedicate alla fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di
minerali non metalliferi, senza restrizioni di età, livello di formazione, ecc.

30.         Un follow-up permanente delle
azioni del FSE e del FEG aventi obiettivi affini e dei lavoratori interessati
permetterà di evitare sovrapposizioni tra le misure del FSE e quelle del FEG.
Data di inizio effettivo o previsto dei
servizi personalizzati per i lavoratori interessati
31.         Il 22 agosto 2013 la Spagna ha
iniziato a fornire ai lavoratori interessati i servizi personalizzati compresi
nel pacchetto coordinato proposto per un cofinanziamento del FEG. Tale data
rappresenta pertanto l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi
assistenza concessa dal FEG.
Procedure per la consultazione delle
parti sociali
32.         La proposta di domanda è stata
discussa in alcune riunioni con le parti sociali menzionate al punto 20. Nel
corso delle riunioni svoltesi il 18 gennaio, il 7 marzo e il
15 aprile 2013 le parti sociali sono state consultate su questioni come il
contenuto dei pacchetti integrati di misure, la ripartizione dei ruoli, la
distribuzione dei compiti e la programmazione degli interventi.
33.         Le autorità spagnole hanno
confermato che sono state rispettate le prescrizioni relative agli esuberi
collettivi stabilite dalla legislazione nazionale e dalla normativa dell'UE.
Informazioni sugli interventi prescritti
dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi
34.         Per quanto riguarda i criteri
di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella loro
domanda le autorità spagnole:
·      hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce
le misure di competenza delle imprese a norma della legislazione nazionale o
dei contratti collettivi;
·      hanno dimostrato che gli interventi previsti sono destinati a fornire
sostegno ai singoli lavoratori e non vanno utilizzate per la ristrutturazione
di imprese o settori;
·      hanno dichiarato che gli interventi ammissibili di cui sopra non
ricevono aiuti da altri strumenti finanziari dell'UE.
Sistemi di gestione e di controllo 
35.         La Spagna ha notificato alla
Commissione che il contributo finanziario sarà gestito e controllato dagli
stessi organismi che gestiscono e controllano il FSE. La Direzione generale per
i progetti e i fondi europei del Ministero regionale per le finanze e le
amministrazioni pubbliche della Comunidad Valenciana[18] sarà l'organismo intermedio
dell'autorità di gestione.
Finanziamento
36.         Sulla base della domanda della
Spagna, il contributo proposto del FEG al pacchetto coordinato di servizi
personalizzati è pari a 840 000 EUR (comprese le spese di attuazione
del FEG), ovvero al 50 % del costo complessivo. Lo stanziamento proposto
dalla Commissione nell'ambito del fondo si basa sulle informazioni fornite
dalla Spagna.
37.         Tenuto conto dell'importo
massimo di un contributo finanziario del FEG, di cui all'articolo 10,
paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1927/2006, nonché del margine
previsto per la riassegnazione degli stanziamenti, la Commissione propone di
mobilitare il FEG per l'importo totale di cui sopra, da assegnare a titolo
della rubrica 1a del quadro finanziario.
38.         L'importo del contributo
finanziario proposto consente di avere ancora a disposizione oltre
il 25 % dell'importo massimo annuale destinato al FEG per gli
stanziamenti nel corso dell'ultimo quadrimestre dell'anno, come prescritto
dall'articolo 12, paragrafo 6, del regolamento (CE)
n. 1927/2006.
39.         Con la presente proposta di
mobilitazione del FEG, la Commissione avvia la procedura semplificata di
consultazione a tre, secondo quanto prescritto dal punto 28 dell'accordo
interistituzionale del 17 maggio 2006, al fine di ottenere l'accordo dei
due rami dell'autorità di bilancio sulla necessità di ricorrere al FEG e
sull'importo richiesto. La Commissione invita il primo dei due rami
dell'autorità di bilancio che pervenga a un accordo sul progetto di proposta di
mobilitazione, al livello politico adeguato, a informare delle sue intenzioni
sia l'altro ramo che la Commissione. In caso di disaccordo di uno dei due rami
dell'autorità di bilancio, sarà indetta una riunione ufficiale di consultazione
a tre.
40.         La Commissione presenta
separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2013 gli
specifici stanziamenti di impegno, come prescritto dal punto 28
dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.
Fonte degli stanziamenti di pagamento 
41.         Nel bilancio 2013 saranno
utilizzati gli stanziamenti della linea di bilancio del FEG per finanziare
l'importo di 840 000 EUR necessario per la presente domanda.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
sulla mobilitazione del Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione, a norma del punto 28 dell'accordo
interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il
Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione
finanziaria (domanda EGF/2013/004 ES/Comunidad Valenciana building materials,
Spagna)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea,
visto l'accordo interistituzionale del
17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione
sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[19], in particolare il punto 28,
visto il regolamento (CE) n. 1927/2006
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che
istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[20], in particolare
l'articolo 12, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione europea[21],
considerando quanto segue:
(1)       Il Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire un
sostegno supplementare ai lavoratori in esubero in conseguenza di
trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla
globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.
(2)       L'accordo interistituzionale
del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo
annuo massimo di 500 milioni di EUR.
(3)       Il 22 maggio 2013
la Spagna ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli
esuberi in 140 imprese operanti nella divisione 23 NACE Revisione 2
(Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi)
nella regione NUTS II della Comunidad Valenciana (ES52) ed ha inviato ulteriori
informazioni ad integrazione della stessa fino al 17 luglio 2013. Tale
domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari
di cui all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La
Commissione propone pertanto di mobilitare un importo pari a
840 000 EUR.
(4)       Occorre pertanto procedere
alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione
alla domanda presentata dalla Spagna,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione
europea per l'esercizio 2013, il Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di
840 000 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.
Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il Presidente                                                   Il
Presidente
[1]               GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[2]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[3]               Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione
statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento
(CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a
settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).
[4]               La divisione 23 NACE Revisione 2 "Fabbricazione
di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi"
comprende: fabbricazione di vetro e di prodotti in vetro, fabbricazione di
prodotti refrattari, fabbricazione di materiali da costruzione in terracotta,
fabbricazione di altri prodotti in porcellana e in ceramica, produzione di
cemento, calce e gesso, fabbricazione di prodotti in calcestruzzo, cemento e
gesso, taglio, modellatura e finitura di pietre e fabbricazione di prodotti
abrasivi e di prodotti in minerali non metalliferi n.c.a.
[5]               Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del
regolamento (CE) n. 1927/2006.
[6]               Eurostat, EU27 Trade since 1988 della CTCI
[DS-018995].
[7]               Instituto Español de Comercio Exterior – ICEX
(Istituto spagnolo del commercio estero) www.icex.es. 
[8]               EGF/2013/004
Comunidad Valenciana building materials (la presente domanda);
EGF/2009/012 Waterford Crystal, COM (2010) 196;
EGF/2009/014 Comunidad Valenciana ceramics, COM (2010) 216;
EGF/2010/005 Comunidad Valenciana natural stone, COM (2010) 617.
[9]               Categorie basate sulla classificazione internazionale
tipo dell'istruzione (ISCED-97).
[10]             EPA
(Censimento della popolazione attiva)
http://www.datosmacro.com/paro-epa/ccaa/valencia?sector=Tasa-de-paro&sc=EPA-.
[11]             INE, Istituto nazionale spagnolo di statistica.
[12]             EGF/2010/009 ES Comunidad Valenciana textiles,
COM (2010) 613.
[13]             EGF/2011/006 ES Comunidad Valenciana construction,
COM (2012) 053.
[14]             EGF/2011/020 ES Comunidad Valenciana footwear,
COM (2012) 204.
[15]             EGF/2013/004
ES Comunidad Valenciana building materials (la presente domanda);
EGF/2009/014 ES Castellón ceramics, COM (2010) 216.
EGF/2010/005 ES Comunidad Valenciana natural stone,
COM (2010) 617.
[16]             Il certificato d'idoneità professionale (CPC) attesta che
determinati conducenti professionali hanno superato i corsi e le prove
prescritte dalla direttiva 2003/59/CE.
[17]             EHE è la sigla attribuita alla denominazione della
normativa spagnola in materia di sicurezza e progettazione di strutture in
calcestruzzo.
[18]             Dirección General de Proyectos y Fondos Europeos de la
Consellería de Hacienda y Administraciones Públicas de la Generalitat
Valenciana.
[19]             GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
[20]             GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[21]             GU C […] del […], pag. […].