CELEX: 21996A0716(01)
Language: it
Date: 1993-11-24 00:00:00
Title: Accordo volto a promuovere il rispetto delle misure internazionali di conservazione e di gestione da parte delle navi da pesca in alto mare

Avis juridique important

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21996A0716(01)

Accordo volto a promuovere il rispetto delle misure internazionali di conservazione e di gestione da parte delle navi da pesca in alto mare  

Gazzetta ufficiale n. L 177 del 16/07/1996 pag. 0026 - 0032

ACCORDO volto a promuovere il rispetto delle misure internazionali di conservazione e di gestione da parte delle navi da pesca in alto mare Preambolo LE PARTI CONTRAENTI DEL PRESENTE ACCORDO, COSCIENTI che ogni Stato ha il diritto di permettere ai propri cittadini di pescare in alto mare, in virtù delle normative internazionali ad hoc, come espresso nella convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, RICONOSCENDO inoltre che, secondo il diritto internazionale, sancito dalla convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, tutti gli Stati hanno il diritto di adottare, o cooperare con altri Stati nel prendere, se necessario, misure nei confronti dei propri cittadini onde tutelare la conservazione delle risorse viventi in alto mare, COSCIENTI del diritto e dell'interesse di tutti gli Stati di sviluppare il settore della pesca conformemente alle proprie politiche nazionali nonché della necessità di promuovere la cooperazione con i paesi in via di sviluppo per potenziare le loro capacità di adempimento degli obblighi contratti nel quadro del presente accordo, RAMMENTANDO che l'«Agenda 21», adottata dalla conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo, invita gli Stati a intraprendere azioni efficaci, coerenti con il diritto internazionale, al fine di dissuadere i propri cittadini dal servirsi del cambiamento di bandiera delle navi da pesca come mezzo per eludere le norme vigenti in materia di conservazione e gestione nel quadro delle attività di pesca in alto mare, RAMMENTANDO inoltre che anche la dichiarazione di Cancún, adottata dalla conferenza Internazionale per una pesca responsabile, esorta gli Stati ad adoperarsi a tal fine, TENENDO CONTO del fatto che, nel quadro dell'Agenda 21, gli Stati si impegnano a conservare ed utilizzare razionalmente le risorse marine viventi in alto mare, CHIEDENDO agli Stati che non appartengono ad organizzazioni mondiali, regionali o subregionali o che non partecipano ad accordi di aderirvi o, se del caso, di concludere intese con tali organizzazioni o con parti contraenti di tali organizzazioni od accordi, affinché vengano rispettate le misure internazionali di conservazione e gestione, COSCIENTI dei doveri di ogni Stato di esercitare la propria giurisdizione ed il proprio controllo sulle navi da pesca battenti la sua bandiera, incluse le navi da pesca e le navi addette al trasbordo di pesce, TENENDO CONTO del fatto che la pratica di attribuzione e cambiamento di bandiera delle navi da pesca viene utilizzata per eludere le misure internazionali di conservazione e gestione delle risorse marine viventi e che gli Stati di bandiera non adempiono alle proprie responsabilità in relazione alle navi da pesca aventi diritto a battere la loro bandiera, fattori che contribuiscono entrambi ad inficiare dette misure, RICONOSCENDO che l'obiettivo di questo Accordo può essere raggiunto precisando la responsabilità degli Stati di bandiera nei confronti delle navi da pesca aventi diritto a battere la loro bandiera e operanti in alto mare, inclusa l'autorizzazione concessa dallo Stato di bandiera per tali operazioni, nonché rafforzando la cooperazione internazionale e aumentando la trasparenza tramite lo scambio di informazioni sulla pesca in alto mare, RILEVANDO che questo Accordo farà parte integrante del Codice Internazionale di Comportamento per una Pesca Responsabile, come richiesto nella Dichiarazione di Cancún, AUSPICANDO la conclusione di un accordo internazionale, nel quadro dell'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura delle Nazioni Unite, in appresso denominata FAO, a norma dell'articolo XIV degli Statuti della FAO, HANNO CONVENUTO LE SEGUENTI DISPOSIZIONI: Articolo I Definizioni Ai fini del presente accordo si intende per:a) «nave da pesca», qualsiasi nave adibita o destinata allo sfruttamento commerciale delle risorse marine viventi, incluse le navi madri ed altre navi direttamente impegnate in questo tipo di operazioni di pesca;b) «misure internazionali di conservazione e gestione», le misure atte a conservare o gestire una o più specie di risorse marine viventi, che sono adottate ed applicate in conformità con le norme pertinenti di diritto internazionale, sancite dalla convenzione delle Nazioni Unite del 1982 sul diritto del mare. Le suddette misure possono essere adottate da organizzazioni di pesca mondiali, regionali o subregionali, fatti salvi i diritti e gli obblighi dei loro membri, oppure mediante trattati o altri accordi internazionali;c) «lunghezza»:i) per qualsiasi nave da pesca costruita dopo il 18 luglio 1982, il 96 per cento della lunghezza totale su una linea d'acqua all'85 per cento dell'altezza minima di costruzione misurata dalla parte superiore della chiglia, oppure, qualora fosse superiore, la lunghezza dalla parte anteriore del diritto di prora fino all'asse dell'asta del timone lungo la linea d'acqua. Nelle navi costruite con la chiglia inclinata, la linea d'acqua su cui viene misurata tale lunghezza è parallela alla linea d'acqua di progetto;ii) per qualsiasi nave da pesca costruita prima del 18 luglio 1982, la lunghezza riportata nel registro nazionale o altri archivi navali;d) «registro di navi da pesca», il registro in cui sono riportati i dati pertinenti alla nave da pesca. Questo documento può costituire un registro separato delle navi da pesca o far parte di un registro generale di navi;e) «organizzazione regionale d'integrazione economica», un'organizzazione regionale d'integrazione economica cui gli Stati membri hanno trasferito la competenza per le questioni rientranti in questo accordo, inclusa la facoltà di prendere decisioni vincolanti per gli Stati membri sulle questioni in oggetto;f) «navi aventi diritto di battere la propria bandiera» e «navi aventi diritto di battere la bandiera di uno Stato», le navi aventi diritto di battere la bandiera di uno Stato membro di un'organizzazione regionale d'integrazione economica. Articolo II Applicazione  1. Fatti salvi i paragrafi seguenti di questo articolo, il presente accordo si applica a tutte le navi da pesca adibite o destinate alla pesca in alto mare.2. Una parte contraente può esentare le navi da pesca di lunghezza inferiore a 24 metri aventi diritto a battere la propria bandiera dall'applicazione di questo accordo, salvo se la parte ritiene che tale esenzione inficerebbe l'oggetto ed il fine di questo accordo, a condizione che le suddette esenzioni:a) non vengano concesse a navi da pesca operanti nelle regioni di pesca cui si fa riferimento nel seguente paragrafo 3, diverse dalle navi da pesca aventi diritto di battere la bandiera di uno Stato rivierasco della regione di pesca in parola; eb) non facciano riferimento agli obblighi assunti dalla parte a norma del paragrafo 1 dell'articolo III, o del paragrafo 7 dell'articolo VI del presente accordo.3. Ferme restando le disposizioni del paragrafo 2, in qualsiasi regione di pesca ove gli Stati rivieraschi non abbiano ancora fissato zone economiche esclusive, o zone equivalenti di giurisdizione nazionale sulla pesca, i suddetti Stati rivieraschi, in quanto parti di questo accordo, possono convenire, sia direttamente che attraverso le competenti organizzazioni regionali di pesca, di fissare una lunghezza minima per le navi da pesca al di sotto della quale il presente accordo non si applica per le navi da pesca battenti la bandiera di qualsiasi Stato rivierasco ed operanti esclusivamente in quella determinata regione di pesca. Articolo III  Responsabilità dello Stato di bandiera  1. a) Ogni parte contraente adotta le misure necessarie a garantire che le navi da pesca aventi diritto di battere la sua bandiera non intraprendano attività che possano compromettere l'efficacia delle misure internazionali di conservazione e gestione.b) Qualora una parte abbia concesso un'esenzione, a norma del paragrafo 2 dell'articolo II, alle navi da pesca di lunghezza inferiore a 24 metri aventi diritto a battere la sua bandiera, dall'applicare altre disposizioni del presente accordo, tale parte è nondimeno tenuta ad adottare misure efficaci riguardo a qualsiasi nave da pesca che comprometta l'efficacia delle misure internazionali di conservazione e gestione. Dette misure saranno tali da garantire che la nave da pesca cessi qualsiasi attività che sminuisca l'efficacia delle misure internazionali di conservazione e gestione.2. Nella fattispecie, nessuna parte permette a navi da pesca aventi diritto di battere la sua bandiera di essere utilizzate per pescare in alto mare, salvo se la nave è stata autorizzata ad essere utilizzata a tal fine dall'autorità o dalle autorità competenti della parte contraente. La nave da pesca avente la suddetta autorizzazione pescherà secondo le condizioni dell'autorizzazione in parola.3. Nessuna parte autorizza una nave da pesca avente diritto a battere la sua bandiera ad essere utilizzata per pescare in alto mare, salvo se la parte ritenga di essere in grado, tenuto conto dei nessi esistenti tra la medesima e la nave da pesca in questione, di esercitare efficacemente le responsabilità che ha assunto nel quadro del presente accordo in merito alla suddetta nave da pesca.4. Qualora una nave da pesca che abbia ricevuto l'autorizzazione da una parte ad essere utilizzata per la pesca in alto mare non ha più il diritto di battere la bandiera di questa parte, l'autorizzazione a pescare in alto mare si considera revocata.5. a) Nessuna parte autorizza una nave da pesca previamente registrata nel territorio di un'altra parte, che abbia compromesso l'efficacia delle misure internazionali di conservazione e gestione, ad essere utilizzata per pescare in alto mare, salvo se sia stato accertato chei) qualsiasi periodo di sospensione dell'autorizzazione per tale nave da pesca ad essere utilizzata per la pesca in alto mare, indetto da un'altra parte, sia scaduto; eii) nessuna autorizzazione per l'utilizzo di tale nave da pesca per la pesca in alto mare sia stata ritirata da un'altra parte durante gli ultimi tre anni.b) Le disposizioni di cui alla lettera a) del presente paragrafo si applicano inoltre alle navi da pesca previamente registrate nel territorio di uno Stato che non sia parte di tale accordo, a condizione che la parte interessata disponga di informazioni sufficienti sulle circostanze in cui l'autorizzazione a pescare è stata sospesa o revocata.c) Le disposizioni di cui alle lettere a) e b) non si applicano qualora il proprietario della nave da pesca sia successivamente cambiato, ed il nuovo proprietario abbia presentato prove sufficienti per dimostrare che il proprietario o l'operatore precedente non ha nessun interesse giuridico, finanziario o beneficiario nella nave da pesca o nel controllo della medesima.d) A prescindere dalle disposizioni di cui alle lettere a) e b), una parte contraente può autorizzare una nave da pesca, altrimenti soggetta alle suddette disposizioni, ad essere utilizzata per la pesca in alto mare qualora la parte interessata, dopo aver esaminato tutti gli elementi pertinenti, ivi incluse le circostanze in cui l'autorizzazione di pesca è stata revocata dall'altra parte o dall'altro Stato, abbia determinato che il concedere l'autorizzazione ad utilizzare la nave per la pesca in alto mare non pregiudichi l'oggetto e la finalità del presente accordo.6. Ciascuna parte garantisce che tutte le navi da pesca aventi diritto a battere la sua bandiera, iscritte nel registro di cui all'articolo IV, siano contrassegnate in modo da poter essere facilmente identificate, in conformità con le norme generalmente riconosciute, quali le specifiche FAO per la marchiatura e l'identificazione dei pescherecci.7. Ciascuna parte garantisce che ogni nave da pesca avente diritto a battere la sua bandiera le trasmetta tutte le informazioni relative alle sue operazioni, necessarie per permettere alla parte di adempiere agli obblighi contratti nel quadro del presente accordo, incluse in particolare le informazioni relative alla zona ove svolge le operazioni di pesca nonché alle catture e agli sbarchi.8. Ogni parte contraente adotta misure coercitive nei confronti delle navi da pesca aventi diritto di battere la sua bandiera che abbiano trasgredito le disposizioni del presente accordo considerando eventualmente queste trasgressioni come un reato secondo la legislazione nazionale. Le sanzioni applicabili a simili trasgressioni devono essere sufficientemente pesanti da garantire efficacemente il rispetto delle disposizioni del presente accordo e privare i trasgressori dei profitti derivanti dalle loro attività illecite. In caso di reato grave tali sanzioni includeranno il rifiuto, la sospensione o la revoca dell'autorizzazione di pesca in alto mare. Articolo IV  Registri delle navi da pesca  Ai fini di questo accordo, ogni parte tiene un registro delle navi da pesca aventi diritto a battere la sua bandiera e ad essere utilizzate per la pesca in alto mare, e adotta le misure ritenute necessarie per garantire che tutte le navi da pesca di questo tipo siano iscritte nel registro in parola. Articolo V  Cooperazione internazionale  1. Le parti cooperano in maniera adeguata all'applicazione del presente accordo ed in particolare scambiano informazioni, ivi inclusi i documenti probatori relativi alle attività  delle navi da pesca battenti la loro bandiera, al fine di assistere lo Stato di bandiera ad identificare le navi da pesca battenti la sua bandiera di cui sia stato riferito che svolgono attività contrarie alle misure internazionali di conservazione e gestione, in modo tale che lo Stato interessato possa adempiere i suoi obblighi a norma dell'articolo III.2. Qualora una nave da pesca si trovi volontariamente nel porto di una parte contraente diversa dal suo Stato di bandiera, quest'ultima, nel caso vi siano fondati motivi per ritenere che la nave da pesca sia stata utilizzata per espletare un'attività che pregiudichi l'efficacia delle misure internazionali di conservazione e gestione, lo notifica immediatamente, come d'uopo, allo Stato di bandiera. Le parti possono concludere accordi mediante i quali lo Stato in cui ha attraccato la nave da pesca si impegna a procedere alle indagini necessarie per stabilire se la nave da pesca sia stata effettivamente utilizzata in violazione delle disposizioni del presente accordo.3. Se del caso, le parti aderiscono ad accordi di cooperazione o ad intese di mutua assistenza a livello globale, regionale, subregionale o bilaterale al fine di promuovere la realizzazione degli obiettivi del presente Accordo. Articolo VI  Scambio di informazioni  1. Ogni parte metterà prontamente a disposizione della FAO le seguenti informazioni relative ad ogni nave da pesca elencata nel registro tenuto a norma dell'articolo IV:a) nome della nave, numero di immatricolazione, nomi precedenti (se conosciuti) e porto di immatricolazione;b) bandiera precedente (se del caso);c) segnale internazionale di chiamata (se del caso);d) nome e indirizzo del proprietario o dei proprietari;e) luogo e data di costruzione;f) tipo di nave;g) lunghezza.2. Nei limiti del possibile, ciascuna parte mette a disposizione della FAO le seguenti informazioni supplementari relative ad ogni nave da pesca elencata nel registro tenuto a norma dell'articolo IV:a) nome ed indirizzo dell'operatore o degli operatori (manager) (se del caso);b) metodo o metodi di pesca;c) altezza di costruzione;d) larghezza massima;e) stazza lorda di registro marittimo;f) potenza del motore o dei motori principali.3. Ogni parte notifica immediatamente alla FAO qualsiasi modifica delle informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo.4. La FAO fa pervenire periodicamente le informazioni di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo a tutte le parti e individualmente a qualsiasi parte che ne faccia domanda. Parimenti la FAO, fatte salve eventuali restrizioni imposte dalla parte interessata alla divulgazione di informazioni, fornisce tali informazioni su richiesta individuale a qualsiasi organizzazione di pesca mondiale, regionale o subregionale.5. Ciascuna parte informa prontamente la FAO di:a) qualsiasi aggiunta al registro;b) qualsiasi radiazione dal registro per le seguenti ragioni:i) rinuncia volontaria o mancato rinnovo dell'autorizzazione di pesca da parte del proprietario o dell'operatore della nave da pesca;ii) ritiro dell'autorizzazione di pesca emessa per la nave da pesca a norma del paragrafo 8 dell'articolo III;iii) decadenza della nave da pesca interessata dal diritto di battere la sua bandiera;iv) demolizione, fermo o perdita della nave da pesca interessata; ov) qualsiasi altra ragione.6. Se vengono trasmesse alla FAO informazioni a norma del paragrafo 5, lettera b), la parte interessata specifica quale delle ragioni ivi elencate sia applicabile.7. Ogni parte informa la FAO dia) qualsiasi esenzione concessa a norma del paragrafo 2 dell'articolo II, il numero e il tipo di navi da pesca interessate nonché le aree geografiche in cui esse operano; eb) qualsiasi accordo concluso a norma del paragrafo 3 dell'articolo II.8. a) Ogni parte riferisce prontamente alla FAO tutte le informazioni pertinenti riguardo a qualsiasi attività svolta dalle navi da pesca battenti la sua bandiera che compromette l'efficacia delle misure internazionali di conservazione e gestione, inclusa l'identità della nave o delle navi da pesca: coinvolte e le misure imposte dalla parte in merito a tali attività. I rapporti relativi alle misure imposte dalla parte possono essere soggetti alle limitazioni richieste dalla legislazione nazionale in materia di riservatezza, in particolare, il carattere riservato delle misure che non sono ancora definitive.b) Ogni parte, qualora abbia ragioni fondate per credere che una nave da pesca non avente diritto di battere la sua bandiera abbia avviato un'attività che pregiudichi l'efficacia delle misure internazionali di conservazione e gestione, segnala il fatto allo Stato di bandiera interessato e, se del caso, anche alla FAO. La parte trasmette allo Stato di bandiera tutte le prove suffraganti e alla FAO una sintesi delle suddette prove. La FAO non divulga tali informazioni fino a quando lo Stato di bandiera non abbia avuto la possibilità di pronunciarsi sulle accuse e sulle prove presentate, o eventualmente di rifiutarle.9. Ogni parte informa la FAO di qualsiasi caso in cui, in conformità con il paragrafo 5, lettera d) dell'articolo III, abbia concesso un'autorizzazione in deroga alle disposizioni del paragrafo 5, lettera a) o lettera b) dell'articolo III. Le informazioni includono dati pertinenti che permettano di identificare la nave da pesca, il proprietario o l'operatore e, se d'uopo, qualsiasi altra informazione attinente alla decisione della parte.10. La FAO divulga senza indugio le informazioni fornite a norma dei paragrafi 5, 6, 7, 8 e 9 del presente articolo a tutte le parti e, su richiesta, individualmente a qualsiasi parte. Inoltre la FAO, fatte salve eventuali restrizioni imposte dalla parte interessata alla divulgazione di informazioni, fornisce prontamente le informazioni, su richiesta individuale, a qualsiasi organizzazione di pesca mondiale, regionale o subregionale.11. Le parti scambiano informazioni in merito all'applicazione del presente accordo, fra l'altro tramite la FAO ed altre organizzazioni di pesca mondiali, regionali o subregionali. Articolo VII Cooperazione con i paesi in via di sviluppo Le parti cooperano a livello mondiale, regionale, subregionale o bilaterale e, se d'uopo, con l'aiuto della FAO e di altre organizzazioni internazionali o regionali, alla prestazione di assistenza, anche di tipo tecnico, alle parti che siano paesi in via di sviluppo, onde aiutarle ad adempiere ai loro obblighi in forza del presente accordo. Articolo VIII  Stati non aderenti  1. Le parti incoraggiano qualsiasi Stato non aderente al presente accordo ad accettarlo e ad adottare leggi e regolamenti coerenti con le disposizioni del presente accordo.2. Le parti cooperano in modo coerente con il presente accordo e con il diritto internazionale affinché le navi da pesca aventi diritto a battere la bandiera degli Stati non aderenti non intraprendano attività che pregiudichino l'efficacia delle misure internazionali di conservazione e gestione.3. Le parti scambiano tra loro, direttamente o tramite la FAO, le informazioni relative alle attività di navi da pesca battenti le bandiere dei paesi non aderenti che pregiudicano l'efficacia delle misure internazionali di conservazione e gestione. Articolo IX  Composizione delle controversie  1. Qualsiasi parte può consultarsi con un'altra parte o altre parti su controversie in merito all'interpretazione o all'applicazione delle disposizioni del presente accordo al fine di giungere quanto prima ad una soluzione soddisfacente per entrambe le parti.2. Qualora la controversia non sia risolta attraverso le suddette consultazioni entro un lasso di tempo ragionevole, le parti in questione si consultano tra loro quanto prima al fine di comporre la lite tramite trattativa, inchiesta, mediazione, conciliazione, arbitrato, composizione giudiziale o altri strumenti pacifici di loro scelta.3. Qualsiasi controversia di questo tipo che non sia stata risolta come descritto sopra, viene rinviata con il consenso di tutte le parti coinvolte nella controversia, alla Corte internazionale di giustizia, al Tribunale internazionale del diritto del mare all'atto dell'entrata in vigore della convenzione delle Nazioni Unite del 1982 sul diritto del mare, oppure ad arbitrato. Qualora non sia possibile addivenire ad un accordo dopo il rinvio alla Corte internazionale di giustizia, al Tribunale internazionale del diritto del mare o ad arbitrato, le parti continuano a consultarsi e a cooperare al fine di addivenire ad una composizione della controversia in conformità con le norme del diritto internazionale relativo alla conservazione delle risorse marine viventi. Articolo X Accettazione  1. Il presente accordo è aperto all'accettazione da parte di qualsiasi membro o membro associato della FAO, nonché di qualsiasi Stato non aderente che sia membro delle Nazioni Unite, di una delle agenzie specializzate delle Nazioni Unite o dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica.2. L'accettazione del presente accordo ha effetto in seguito al deposito del relativo strumento presso il direttore generale della FAO, in appresso denominato il «direttore generale».3. Il direttore generale informa tutte le parti, tutti i membri e i membri associati della FAO, nonché il segretario generale delle Nazioni Unite di tutti gli strumenti di accettazione ricevuti.4. Quando una organizzazione regionale di integrazione economica diventa parte del presente accordo, tale organizzazione regionale di integrazione economica notifica, in conformità con le disposizioni dell'articolo II, paragrafo 7 degli statuti della FAO, come d'uopo, le modifiche o precisazioni alla propria dichiarazione sulle competenze presentata a norma dell'articolo II, paragrafo 5 degli statuti della FAO, nella forma necessaria, alla luce della sua accettazione del presente accordo. Qualsiasi parte di questo accordo può, in qualsiasi momento, chiedere ad una organizzazione regionale di integrazione economica facente parte del presente accordo di fornire le informazioni su chi, tra l'organizzazione regionale di integrazione economica ed i suoi Stati membri, sia responsabile dell'applicazione di qualsiasi questione particolare trattata nel presente accordo. L'organizzazione regionale di integrazione economica fornirà tali informazioni entro un lasso di tempo ragionevole. Articolo XI  Entrata in vigore  1. Il presente accordo entra in vigore a decorrere dalla data di ricezione da parte del direttore generale del venticinquesimo strumento di accettazione.2. Ai fini de presente articolo, lo strumento depositato da una organizzazione regionale di integrazione economica non è considerato come uno strumento supplementare a quelli depositati dagli Stati membri di detta organizzazione. Articolo XII  Riserve  L'accettazione del presente accordo può essere soggetta a riserve, che diventano effettive soltanto dopo l'accettazione unanime da parte di tutte le parti del presente accordo. Il direttore generale notifica ogni eventuale riserva a tutte le parti contraenti. Si ritiene che le parti che non abbiano risposto entro tre mesi dalla data della notifica accolgano favorevolmente la riserva. In caso di mancata accettazione, lo Stato o l'Organizzazione regionale di integrazione economica che ha emesso la riserva non diventa parte del presente accordo.  Articolo XIII  Emendamenti  1. Qualsiasi proposta di emendamento del presente accordo presentata da una parte viene trasmessa al direttore generale.2. Qualsiasi proposta di emendamento del presente accordo inviata al direttore generale da una delle parti viene presentata per approvazione nel corso di una sessione regolare o speciale della conferenza e, qualora l'emendamento comporti importanti cambiamenti tecnici o imponga alle parti ulteriori obblighi, esso viene esaminato da un comitato consultivo di specialisti convocato dalla FAO prima della conferenza.3. Qualsiasi proposta di emendamento del presente accordo viene comunicata dal direttore generale a tutte le parti non più tardi del momento in cui viene inviato l'ordine del giorno della sessione della conferenza durante la quale la questione verrà esaminata.4. Qualsiasi proposta di emendamento del presente accordo richiede l'approvazione della conferenza ed ha effetto a decorrere dal trentesimo giorno successivo all'accettazione da parte dei due terzi delle parti. Nondimeno, gli emendamenti recanti nuovi obblighi per le parti entrano in vigore per ciascuna delle parti soltanto previa accettazione e a decorrere dal trentesimo giorno successivo a quest'ultima. Si ritiene che qualsiasi emendamento comporti nuovi obblighi per le parti salvo se la conferenza, nell'approvare l'emendamento, decide altrimenti all'unanimità.5. Gli strumenti di accettazione degli emendamenti che comportano nuovi obblighi vengono depositati presso il direttore generale, il quale informa tutte le parti della ricezione dello strumento di accettazione e dell'entrata in vigore degli emendamenti.6. Ai fini del presente articolo, lo strumento depositato da un'organizzazione regionale di integrazione economica non è considerato come supplementare a quelli depositati dai suoi Stati membri. Articolo XIV  Ritiro  Qualsiasi parte ha il diritto di ritirarsi dal presente accordo in qualsiasi momento dopo due anni dalla data in cui l'accordo è entrato in vigore per la parte interessata, inviando un avviso scritto di tale ritiro al direttore generale, il quale ne informa immediatamente tutte le parti e i membri associati della FAO. Il ritiro diventa effettivo alla fine dell'anno civile successivo a quello in cui l'avviso di ritiro è stato notificato al direttore generale. Articolo XV  Doveri del depositario  Il direttore generale è il depositario del presente accordo. Il depositario:a) invia copie autenticate conformi all'originale ad ogni membro e membro associato della FAO e agli Stati non aderenti che potrebbero diventar parte del presente Accordo;b) prende le disposizioni necessarie per la registrazione del presente accordo, al momento della sua entrata in vigore, d'intesa con il segretariato delle Nazioni Unite e in conformità con l'articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite;c) informa ogni membro e membro associato della FAO e qualsiasi Stato non aderente, ma che potrebbe diventare parte del presente accordo:i) degli strumenti di accettazione depositati in conformità con l'articolo X;ii) della data di entrata in vigore del presente accordo in conformità con l'articolo XI;iii) delle proposte di emendamento del presente accordo e della loro entrata in vigore in conformità con l'articolo XIII;iv) dei ritiri dal presente accordo in conformità con l'articolo XIV. Articolo XVI Testi autentici  I testi in lingua araba, cinese, inglese, francese e spagnola del presente accordo sono ugualmente autentici.