CELEX: 61981CJ0079
Language: it
Date: 1982-03-23 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 23 marzo 1982. # Margherita Baccini contro Office national de l'emploi (ONEM). # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour du travail de Mons - Belgio. # Domanda di pronuncia pregiudiziale - Cumulo di prestazioni di disoccupazione con una pensione d'invalidità. # Causa 79/81.

Avis juridique important

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61981J0079

SENTENZA DELLA CORTE DEL 23 MARZO 1982.  -  MARGHERITA BACCINI CONTRO OFFICE NATIONAL DE L'EMPLOI (ONEM).  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR DU TRAVAIL DI MONS).  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE - CUMULO DI PRESTAZIONI DI DISOCCUPAZIONE CON UNA PENSIONE D'INVALIDITA'.  -  CAUSA 79/81.  

raccolta della giurisprudenza 1982 pagina 01063

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - NORMATIVA COMUNITARIA - LIMITAZIONE DEI VANTAGGI DERIVANTI DALL ' APPLICAZIONE DEI REGOLAMENTI COMUNITARI - CONSERVAZIONE DEI VANTAGGI OTTENUTI IN FORZA DELLA SOLA LEGISLAZIONE NAZIONALE  ( TRATTATO CEE , ARTT . 48-51 )   2 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - PRESTAZIONI - NORME NAZIONALI ANTICUMULO - INDENNITA DI DISOCCUPAZIONE - VANTAGGIO SUBORDINATO , SECONDO LA LEGISLAZIONE NAZIONALE , ALL ' IDONEITA AL LAVORO - IDONEITA AL LAVORO RICONOSCIUTA - RIFIUTO DI CORRISPONDERE L ' INDENNITA A CAUSA DI UNA PENSIONE DI INVALIDITA LIQUIDATA DA UN ALTRO STATO MEMBRO - INAMMISSIBILITA   ( TRATTATO CEE , ART . 51 ; REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO N . 1408/71 , ART . 12 , N . 2 , E N . 574/72 )    

Massima

1 . BENCHE AI LAVORATORI MIGRANTI POSSANO ESSERE IMPOSTE DETERMINATE LIMITAZIONI IN CONTROPARTITA DEI VANTAGGI PREVIDENZIALI CHE ESSI TRAGGONO DAI REGOLAMENTI COMUNITARI E CHE ALTRIMENTI NON POTREBBERO OTTENERE , LO SCOPO PERSEGUITO DAGLI ARTT . 48-51 DEL TRATTATO NON SAREBBE RAGGIUNTO SE L ' APPLICAZIONE DEI SUDDETTI REGOLAMENTI AVESSE COME CONSEGUENZA L ' ABOLIZIONE O LA  RIDUZIONE DEI VANTAGGI PREVIDENZIALI SPETTANTI AL LAVORATORE IN FORZA DELLE SOLE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO .     2 . L ' ART . 51 DEL TRATTATO E I REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 1408/71 E 574/72 VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE , QUALORA , SECONDO LE LEGGI NAZIONALI DI UNO STATO MEMBRO , L ' ACCESSO DEL LAVORATORE MIGRANTE AL SUSSIDIO DI DISOCCUPA     ZIONE DIPENDA DALL ' IDONEITA AL LAVORO E TALE IDONEITA SIA STATA AMMESSA DALLE COMPETENTI AUTORITA DI DETTO STATO , QUESTE NON POSSONO RIFIUTARE AL LAVORATORE INTERESSATO IL SUSSIDIO DI CUI TRAT TASI PER IL FATTO CHE EGLI RISCUOTE , IN UN ALTRO STATO MEMBRO , UNA PENSIONE DI INVALIDITA LIQUIDATA SECONDO LE NORME COMUNITARIE DI CUMULO E DI RIPARTIZIONE PRORATA .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 79/81 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA COUR DU TRAVAIL DI MONS NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  MARGHERITA BACCINI  E  OFFICE NATIONAL DE L ' EMPLOI ( ONEM ),    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE AI LAVORATORI DIPENDENTI E ALLE LORO FAMIGLIE CHE SI SPOSTANO NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA , E DEL REGOLAMENTO N . 574/72 , CHE STABILISCE LE MODALITA D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO SOVRAMENZIONATO , NONCHE , IN SUBORDINE , SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 ALLA LUCE DELL ' ART . 51 DEL TRATTATO ,  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 3 APRILE 1981 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 10 APRILE SUCCESSIVO , LA COUR DU TRAVAIL DI MONS HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , TALUNE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI , DA UNA PARTE , SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971 , N . 1408 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE AI LAVORATORI DIPENDENTI E ALLE LORO FAMIGLIE CHE SI SPOSTANO NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA ( GU N . L 149 , PAG . 2 ) E DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 MARZO 1972 , N . 574 , CHE STABILISCE LE MODALITA D ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 ( GU N . L 74 , PAG . 1 ), E DALL ' ALTRA , IN VIA SUBORDINATA , SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 ALLA LUCE DEGLI OBIETTIVI DEL TRATTATO , IN GENERALE , E DEL SUO ART . 51 , IN PARTICOLARE .    2 LE SUDDETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA FRA LA SIG.RA BACCINI E L ' OFFICE NATIONAL DE L ' EMPLOI ( ONEM ) DEL BELGIO .    3 LA SIG.RA BACCINI , CITTADINA ITALIANA , LAVORAVA IN ITALIA E , SUCCESSIVAMENTE , NEL BELGIO . IN QUEST ' ULTIMO PAESE LE VENIVANO CORRISPOSTE , DAL 5 LUGLIO 1973 , PRESTAZIONI D ' INVALIDITA .    4 IN CONFORMITA A QUANTO DISPOSTO DAI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 1408/71 E 574/72 , L ' INSTITUT NATIONAL D ' ASSURANCE MALADIE-INVALIDITE DEL BELGIO ( INAMI ) INFORMAVA L ' ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE ITALIANO ( INPS ) DELLO STATO D ' INVALIDITA DELLA SIG.RA BACCINI . A NORMA DELL ' ART . 40 , N . 3 ( SUCCESSIVAMENTE DIVENUTO N . 4 ), DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , ' LA DECISIONE DELL ' ISTITUZIONE DI UNO STATO MEMBRO CIRCA LO STATO D ' INVALIDITA DEL RICHIEDENTE S ' IMPONE ALL ' ISTITUZIONE DI OGNI ALTRO STATO MEMBRO IN CAUSA , A CONDIZIONE CHE LA CONCORDANZA DELLE CONDIZIONI RELATIVE ALLO STATO D ' INVALIDITA TRA LE LEGISLAZIONI DI QUESTI STATI SIA RICONOSCIUTA NELL ' ALLEGATO IV ' . PRIMA CHE , IL 18 SETTEMBRE 1981 , VENISSE ADOTTATO IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2793/81 ( GU N . L 275 , PAG . 1 ), RECANTE MODIFICA DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , DETTO ALLEGATO IV AMMETTEVA LA CONCORDANZA DELLE CONDIZIONI RELATIVE ALLO STATO D ' INVALIDITA NELLE LEGISLAZIONI BELGA ED ITALIANA .        5 TENUTO CONTO DELLE INFORMAZIONI RICEVUTE DALL ' INAMI CIRCA LO STATO D ' INVALIDITA DELLA SIG.RA BACCINI , INFORMAZIONI DI CARATTERE VINCOLANTE PER L ' ENTE ITALIANO IN RAGIONE DELLE SUDDETTE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 E DEL SUO ALLEGATO IV , L ' INPS ATTRIBUIVA ALL ' INTERESSATA , CON EFFETTO DAL 1* AGOSTO 1974 , UNA PENSIONE D ' INVALIDITA CHE , CONSIDERATO IL FATTO CHE LA SIG.RA BACCINI AVEVA LAVORATO IN ITALIA E NEL BELGIO , VENIVA LIQUIDATA IN BASE A CUMULO E RIPARTIZIONE PRO-RATA SECONDO LE MODALITA FISSATE DAI REGOLAMENTI NN . 1408/71 E 574/72 .    6 SUCCESSIVAMENTE , IL MEDICO DI FIDUCIA DELL ' ENTE COMPETENTE BELGA CONSTATAVA CHE L ' INABILITA AL LAVORO DELLA SIG.RA BACCINI ERA CESSATA ; ALL ' INTERESSATA NON VENIVANO PIU CORRISPOSTE LE PRESTAZIONI D ' INVALIDITA BELGHE . POICHE L ' ART . 141 , 1* COMMA , DEL REGIO DECRETO BELGA 20 DICEMBRE 1963 , RELATIVO ALL ' OCCUPAZIONE E ALLA DISOCCUPAZIONE , MODIFICATO L ' 11 SETTEMBRE 1969 , PRECISA CHE ' NON HA DIRITTO ALLE PRESTAZIONI DI DISOCCUPAZIONE PER INABILITA AL LAVORO , IL LAVORATORE CHE FRUISCE DI PRESTAZIONI IN FORZA DI UN REGIME BELGA DI ASSICURAZIONE-INVALIDITA ' , LA SIG.RA BACCINI , CHE NON PERCEPIVA PIU NEL BELGIO PRESTAZIONI D ' INVALIDITA , VENIVA AMMESSA A FRUIRE DI UN SUSSIDIO BELGA DI DISOCCUPAZIONE , CORRISPOSTOLE DAL 28 APRILE 1975 AL 4 GIUGNO 1975 E POI , DI NUOVO , A PARTIRE DAL 1* SETTEMBRE 1977 .    7 IL REGIO DECRETO BELGA 20 DICEMBRE 1963 , MODIFICATO , DISPONE ALL ' ART . 141 , 3* COMMA , CHE ' NON HA DIRITTO ALLE PRESTAZIONI DI DISOCCUPAZIONE PER INABILITA AL LAVORO IL LAVORATORE CHE FRUISCE DI PRESTAZIONI IN FORZA DI UN REGIME ESTERO DI ASSICURAZIONE MALATTIA-INVALIDITA , IN RAGIONE DI UNA INABILITA AL LAVORO O DI UNA MALATTIA PROFESSIONALE , QUALORA IL TASSO D ' INVALIDITA SIA PARI O SUPERIORE AL 50 % ' . IN BASE A QUESTE DISPOSIZIONI IL DIRETTORE DELL ' UFFICIO REGIONALE DELL ' ONEM A LA LOUVIERE , IN UN PROVVEDIMENTO DELL ' 8 DICEMBRE 1978 , DECIDEVA CHE LA SIG.RA BACCINI , PER IL FATTO CHE FRUIVA DI UNA PENSIONE D ' INVALIDITA ATTRIBUITALE IN ITALIA DALL ' INPS , ERA ESCLUSA DAL DIRITTO DI FRUIRE DEL SUSSIDIO BELGA DI DISOCCUPAZIONE DAL 28 APRILE AL 4 GIUGNO 1975 , NONCHE A PARTIRE DAL 1* SETTEMBRE 1977 , E CHIEDEVA ALL ' INTERESSATA IL RIMBORSO DELLE PRESTAZIONI DA ESSA PERCEPITE DURANTE I SUDDETTI PERIODI .    8 L ' INTERESSATA IMPUGNAVA TALE DECISIONE DINANZI AL TRIBUNAL DU TRAVAIL DI CHARLEROI , INDI IN APPELLO DINANZI ALLA COUR DU TRAVAIL DI MONS , LA QUALE CHIEDE IN SOSTANZA :   - IN PRIMO LUOGO , SE L ' ART . 51 DEL TRATTATO CEE ED I REGOLAMENTI NN . 1408/71 E 574/72 VADANO INTERPRETATI NEL SENSO CHE E CONFORME ALLE FINA    LITA DEL TRATTATO IL FATTO DI RIFIUTARE , IN BASE A NORME NAZIONALI ANTI-CUMULO , LE PRESTAZIONI DI DISOCCUPAZIONE AD UN LAVORATORE MIGRANTE , IN UNO STATO IN CUI EGLI NON E PIU RICONOSCIUTO INABILE AL LAVORO , PER IL MOTIVO CHE L ' INTERESSATO RICEVE DA UN ALTRO STATO MEMBRO UNA PENSIONE D ' INVALIDITA PRO RATA TEMPORIS , LIQUIDATA IN BASE AI REGOLAMENTI COMUNITARI ;   - IN SECONDO LUOGO , SE , IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA SUDDETTA QUESTIONE , TALE SITUAZIONE NON SIA ' GIA UN EFFETTO DELLA SPETTANZA DELLE PRESTAZIONI D ' INVALIDITA AI SENSI DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , SICCHE TALE REGOLAMENTO NON PRODUCE GLI EFFETTI DI TUTELA VOLUTI DALL ' ART . 51 DEL TRATTATO , CONSEGUENZA , QUESTA , CHE SAREBBE INCOMPATIBILE CON GLI OBIETTIVI DEL TRATTATO ' .    9 SIA DALLA FORMULAZIONE DELLA PRIMA QUESTIONE SOLLEVATA DALLA COUR DU TRAVAIL DI MONS , SIA DALLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA DI RINVIO , RISULTA CHE L ' ATTRIBUZIONE DEL SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE ALLA LAVORATRICE MIGRANTE DI CUI TRATTASI NEL CASO DI SPECIE DIPENDE DALL ' IDONEITA AL LAVORO DELL ' INTERESSATA , IDONEITA CHE E STATA AMMESSA DALLE AUTORITA DELLO STATO DAL QUALE SI PRETENDE LA PRESTAZIONE .    10 E SOLO IN RAGIONE DEL FATTO CHE L ' INTERESSATA PERCEPISCE DA UN ALTRO STATO MEMBRO UNA PENSIONE D ' INVALIDITA LIQUIDATA IN BASE AI REGOLAMENTI NN . 1408/71 E 574/72 CHE GLI UFFICI COMPETENTI DELLO STATO CHE DOVREBBE VERSARE LE PRESTAZIONI DI DISOCCUPAZIONE A DETTA LAVORATRICE HANNO OPPOSTO A QUEST ' ULTIMA UN RIFIUTO , BASANDOSI SU UNA NORMA DELLA PROPRIA LEGISLAZIONE NAZIONALE .    11 LA SOLUZIONE DELLA PRIMA QUESTIONE FORMULATA DALLA COUR DU TRAVAIL DI MONS DIPENDE PERCIO DAL SE , TENUTO CONTO DEGLI OBIETTIVI DEL TRATTATO , LA CIRCOSTANZA CHE AD UN LAVORATORE MIGRANTE VENGA CORRISPOSTA , DA UNO STATO MEMBRO DIVERSO DA QUELLO IN CUI E OCCUPATO , UNA PENSIONE D ' INVALIDITA ATTRIBUITA E LIQUIDATA IN BASE AI REGOLAMENTI COMUNITARI DI CUI TRATTASI E ALLE CONDIZIONI IVI PREVISTE POSSA AVERE L ' EFFETTO DI PRIVARE DETTO LAVORATORE DEL DIRITTO AD UNA PRESTAZIONE DI NATURA DIVERSA CHE GLI SPETTEREBBE IN BASE ALLA SOLA LEGISLAZIONE DELLO STATO DI OCCUPAZIONE , QUALORA NON VENISSERO APPLICATI I REGOLAMENTI COMUNITARI .        12 GLI ARTT . 48-51 DEL TRATTATO HANNO LO SCOPO DI GARANTIRE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA . I REGOLAMENTI N . 1408/71 E 574/72 , ADOTTATI IN FORZA DELL ' ART . 51 DEL TRATTATO , ATTUANO I PRINCIPI ENUNCIATI DA QUESTO ARTICOLO , PER QUANTO RIGUARDA IL SETTORE DELLA PREVIDENZA SOCIALE .    13 BENCHE , SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , AI LAVORATORI MIGRANTI POSSANO ESSERE IMPOSTE DETERMINATE LIMITAZIONI IN CONTROPARTITA DEI VANTAGGI PREVIDENZIALI CH ' ESSI TRAGGONO DAI REGOLAMENTI COMUNITARI E CHE ALTRIMENTI NON POTREBBERO OTTENERE , LO SCOPO PERSEGUITO DAGLI ARTT . 48-51 DEL TRATTATO NON SAREBBE REALIZZATO SE L ' APPLICAZIONE DEI SUDDETTI REGOLAMENTI AVESSE COME CONSEGUENZA L ' ABOLIZIONE O LA RIDUZIONE DEI VANTAGGI PREVIDENZIALI SPETTANTI AL LAVORATORE IN FORZA DELLE SOLE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO .    14 SAREBBE INFATTI IN CONTRASTO CON LE FINALITA DEGLI ARTT . 48-51 DEL TRATTATO CHE DISPOSIZIONI DESTINATE AD AGEVOLARE LA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI MIGRANTI AVESSERO , IN REALTA , L ' EFFETTO DI RENDERLA PIU DIFFICILE , PRIVANDO GLI INTERESSATI DI VANTAGGI DI CUI AVREBBERO POTUTO FRUIRE IN MANCANZA DELLE SUDDETTE NORME DEL TRATTATO E DELLE DISPOSIZIONI ADOTTATE DAL CONSIGLIO PER LA LORO ATTUAZIONE .    15 E VERO CHE L ' ART . 12 , N . 2 , DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 DISPONE CHE ' LE CLAUSOLE DI RIDUZIONE , DI SOSPENSIONE O DI SOPPRESSIONE PREVISTE DALLA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO IN CASO DI CUMULO DI UNA PRESTAZIONE CON ALTRE PRESTAZIONI DI SICUREZZA SOCIALE O CON ALTRI REDDITI SONO OPPONIBILI AL BENEFICIARIO ANCHE SE SI TRATTA DI PRESTAZIONI ACQUISITE IN BASE ALLA LEGISLAZIONE DI UN ALTRO STATO MEMBRO ' . TUTTAVIA , TENUTO CONTO DELLE FINALITA DEI SURRICORDATI ARTT . 48-51 , DETTA NORMA NON PUO ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CH ' ESSA SI ESTENDE ALLE DISPOSIZIONI DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE DI UNO STATO MEMBRO LE QUALI , PER LA CONCESSIONE DI UN SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE LA CUI ATTRIBUZIONE E SUBORDINATA ALL ' IDONEITA AL LAVORO DELL ' INTERESSATO , NON TENGANO CONTO DELLO STATO FISICO EFFETTIVO DEL LAVORATORE ALLA DATA IN CUI RIMANE DISOCCUPATO , MA CONSIDERINO CHE L ' INABILITA AL LAVORO E PROVATA DALLA CIRCOSTANZA CHE AL LAVORATORE MIGRANTE E STATA CONCESSA , PRECEDENTEMENTE , UNA PENSIONE D ' INVALIDITA IN UN ALTRO STATO MEMBRO , IN FORZA DELL ' APPLICAZIONE DELLE NORME COMUNITARIE ED IN BASE AD INFORMAZIONI FORNITE DAL PRIMO STATO MEMBRO .        16 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA PRIMA QUESTIONE FORMULATA DALLA COUR DU TRAVAIL DI MONS VA RISOLTA DICHIARANDO CHE L ' ART . 51 DEL TRATTATO CEE E I REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 1408/71 E 574/72 VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE , QUALORA , SECONDO LE LEGGI NAZIONALI DI UNO STATO MEMBRO , L ' ACCESSO DEL LAVORATORE MIGRANTE AL SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE DIPENDA DALL ' IDONEITA AL LAVORO E TALE IDONEITA SIA STATA AMMESSA DALLE COMPETENTI AUTORITA DI DETTO STATO , QUESTE NON POSSONO RIFIUTARE AL LAVORATORE INTERESSATO IL SUSSIDIO DI CUI TRATTASI PER IL FATTO CHE EGLI RISCUOTE , IN UN ALTRO STATO MEMBRO , UNA PENSIONE D ' INVALIDITA LIQUIDATA SECONDO LE NORME COMUNITARIE DI CUMULO E DI RIPARTIZIONE PRORATA .    17 TENUTO CONTO DELLA SOLUZIONE DATA ALLA PRIMA QUESTIONE SOLLEVATA DALLA COUR DU TRAVAIL DI MONS , NON E NECESSARIO RISOLVERE LA SECONDA QUESTIONE , FORMULATA IN SUBORDINE , RELATIVA ALLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 ALLA LUCE DEGLI OBIETTIVI DEL TRATTATO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  18 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO ITALIANO , DAL GOVERNO BELGA E DALLA COMMISSIONE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE .    19 NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA COUR DU TRAVAIL DI MONS , CON SENTENZA 3 APRILE 1981 , DICHIARA :   L ' ART . 51 DEL TRATTATO CEE , IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971 , N . 1408 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE AI LAVO    RATORI DIPENDENTI E ALLE LORO FAMIGLIE CHE SI SPOSTANO NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA , E IL REGOLAMENTO N . 574/72 , CHE STABILISCE LE MODALITA D ' APPLICAZIONE DEL SUDDETTO REGOLAMENTO , VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE , QUALORA , SECONDO LE LEGGI NAZIONALI DI UNO STATO MEMBRO , L ' ACCESSO DEL LAVORATORE MIGRANTE AL SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE DIPENDA DALL ' IDONEITA AL LAVORO E TALE IDONEITA SIA STATA AMMESSA DALLE COMPETENTI AUTORITA DI DETTO STATO , QUESTE NON POSSONO RIFIUTARE AL LAVORATORE INTERESSATO IL SUSSIDIO DI CUI TRATTASI PER IL FATTO CHE EGLI RISCUOTE , IN UN ALTRO STATO MEMBRO , UNA PENSIONE D ' INVALIDITA LIQUIDATA SECONDO LE NORME COMUNITARIE DI CUMULO E DI RIPARTIZIONE PRO-RATA .