CELEX: C2000/316/22
Language: it
Date: 2000-11-04 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 19 settembre 2000 nella causa C-454/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Bundesfinanzhof): Schmeink & Cofreth AG & Co. KG contro Finanzamt Borken e Manfred Strobel contro Finanzamt Esslingen ("Sesta direttiva IVA — Obbligo degli Stati membri di prevedere la possibilità di regolarizzazione dell'imposta indebitamente fatturata — Condizioni — Buona fede di chi emette la fattura")

C 316/12                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             4.11.2000
2)    Gli artt. 30 del Trattato e 14 della direttiva 79/112 ostano ad                             SENTENZA DELLA CORTE
      una normativa nazionale che impone l’uso, di una lingua
      determinata per l’etichettatura dei prodotti alimentari, senza
      ammettere la possibilità che venga utilizzata un’altra lingua                                     19 settembre 2000
      facilmente compresa dagli acquirenti o che l’informazione
      dell’acquirente, venga garantita altrimenti.                             nella causa C-454/98 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                               del Bundesfinanzhof): Schmeink & Cofreth AG & Co. KG
                                                                               contro Finanzamt Borken e Manfred Strobel contro
(1) GU C 378 del 5.12.1998.                                                                           Finanzamt Esslingen (1)
                                                                               («Sesta direttiva IVA — Obbligo degli Stati membri di
                                                                               prevedere la possibilità di regolarizzazione dell’imposta inde-
                                                                               bitamente fatturata — Condizioni — Buona fede di chi
                                                                                                         emette la fattura»)
                    SENTENZA DELLA CORTE                                                                  (2000/C 316/22)
                          19 settembre 2000
                                                                                                    (Lingua processuale: il tedesco)
nella causa C-156/98: Repubblica federale di Germania
      contro Commissione delle Comunità europee (1)
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(«Aiuti concessi a imprese dei nuovi Länder tedeschi —
            Misure fiscali a favore degli investimenti»)
                                                                               Nel procedimento C-454/98, avente ad oggetto la domanda di
                                                                               pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell’art.
                           (2000/C 316/21)
                                                                               177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Bundesfinan-
                                                                               zhof (Germania), nella causa dinanzi ad esso pendente tra
                                                                               Schmeink & Cofreth AG & Co. KG e Finanzamt Borken e tra
                      (Lingua processuale: il tedesco)                         Manfred Strobel e Finanzamt Esslingen, domanda vertente
                                                                               sull’interpretazione dell’art. 21, punto 1, lett. c), della sesta
                                                                               direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, 77/388/CEE, in
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella        materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     relative alle imposte sulla cifra d’affari — Sistema comune di
                                                                               imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU
                                                                               L 145, pag. 1), la Corte, composta dai signori G.C. Rodrı́guez
Nella causa C-156/98, Repubblica federale di Germania (agenti:
                                                                               Iglesias, presidente, J.C. Moitinho de Almeida (relatore) e
signor C.-D. Quassowski, assistito dall’avv. K. A. Schroeter)
                                                                               L. Sevón, presidenti di sezione, P.J.G. Kapteyn, J.P. Puissochet,
contro Commissione delle Comunità europee (agenti: signori
                                                                               P. Jann, H. Ragnemalm, M. Wathelet e V. Skouris, giudici;
P. F. Nemitz e D. Triantafyllou, assistiti dal signor M. Hilf),
                                                                               avvocato generale: N. Fennelly, cancelliere: R. Grass, ha pronun-
avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento della
                                                                               ciato il 19 settembre 2000 una sentenza il cui dispositivo è del
decisione della Commissione 21 gennaio 1998, 98/476/CE,
                                                                               seguente tenore:
relativa agli sgravi fiscali previsti dall’art. 52, paragrafo 8, della
legge tedesca relativa all’imposta sul reddito (Einkommen-
steuergesetz) (GU L 212, pag. 50), la Corte, composta dai                      1)    Allorché colui che ha emesso la fattura ha, in tempo utile,
signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, L. Sevón, presidenti                  eliminato completamente il rischio di perdite di entrate fiscali,
di sezione, P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann, J.P. Puissochet, P. Jann,                    il principio della neutralità dell’imposta sul valore aggiunto
H. Ragnemalm, M. Wathelet (relatore) e V. Skouris, giudici,                          richiede che l’imposta indebitamente fatturata possa essere
avvocato generale: A. Saggio, cancelliere: signora D. Louter-                        regolarizzata, senza che una tale regolarizzazione possa essere
man-Hubeau, amministratore principale, ha pronunciato, il                            subordinata alla buona fede di colui che ha emesso tale fattura.
19 settembre 2000, una sentenza il cui dispositivo è del
seguente tenore:                                                               2)    Spetta agli Stati membri definire il procedimento in base al
                                                                                     quale l’imposta sul valore aggiunto indebitamente fatturata
1)    Il ricorso è respinto.                                                         possa essere regolarizzata, ammesso che questa regolarizzazione
                                                                                     non dipende dal potere discrezionale dell’amministrazione
2)    La Repubblica federale di Germania è condannata alle spese.                    fiscale.
(1) GU C 234 del 25.7.1998.                                                    (1) GU C 48 del 20.2.1999.