CELEX: C1998/327/56
Language: it
Date: 1998-10-24 00:00:00
Title: Ricorso della signora Elaine Spence contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 20 agosto 1998 (Causa T-135/98)

C 327/32               IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     24.10.98
     tito dei Socialisti Europei, signora Pauline Green,             Ricorso della signora Elaine Spence contro la Commis-
     datata 30 giugno 1998 e inoltrata per raccomandata il           sione delle ComunitaÁ europee, presentato il 20 agosto
     1o luglio successivo;                                                                        1998
                                                                                           (Causa T-135/98)
Ð annullare, nella parte in cui non venga accolto il                                         (98/C 327/56)
     reclamo presentato dal ricorrente contro tale decisione
     15 agosto 1998, l'eventuale decisione di rigetto del
     suddetto reclamo;                                                              (Lingua processuale: il francese)
Ð condannare il convenuto, in ogni caso, alla globalitaÁ             Il 20 agosto 1998 la signora Elaine Spence, residente a
     delle spese.                                                    Wezembeek-Oppem (Belgio), con gli avvocati Georges
                                                                     Vandersanden e Laure Levi, del foro di Bruxelles, con
                                                                     domicilio eletto in Lussemburgo presso la fiduciaire
                                                                     Myson SARL, 30, Rue de Cessange, ha presentato dinanzi
Motivi e principali argomenti                                        al Tribunale di Primo grado delle ComunitaÁ europee un
                                                                     ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ europee.
Il ricorrente, agente temporaneo di grado A5, ha giaÁ pre-
sentato un ricorso (1) con cui impugna l'implicita decisione         La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
del Parlamento, datata 11 luglio 1997, di non promuo-
verlo al grado A4 e di non aver redatto i rapporti informa-
tivi relativi ai periodi 1993-1994 e 1995-1996.                      Ð annullare la decisione adottata dall'autoritaÁ che ha il
                                                                         potere di nomina (APN) del 17 ottobre 1997 notificata
                                                                         alla ricorrente il 23 ottobre 1997 con cui viene revo-
Col presente ricorso, il ricorrente impugna la decisione                 cata una decisione del 7 agosto 1997 con la quale si
dell'ufficio di presidenza del Gruppo parlamentare del Par-              riassegna la ricorrente con il suo posto alla Direzione
tito dei Socialisti Europei del 30 giugno 1998 di por fine               Generale 1, relazioni esterne, politica commerciale,
al suo contratto di agente temporaneo con effetto decor-                 rapporti con l'America del Nord, l'Estremo Oriente,
rente dal 2 ottobre 1998 sera.                                           l'Australia e la Nuova Zelanda con effetto dal
                                                                         1o settembre 1997 e, per quanto necessario, annullare
                                                                         il silenzio rigetto opposto al reclamo presentato il
A parere del ricorrente, la decisione di licenziarlo eÁ inter-           23 gennaio 1998;
venuta senza che ne sia stato regolarmente e preventiva-
mente informato il comitato del personale; la decisione,
peraltro, non contiene alcuna motivazione, neÂ si basa su di         Ð concedere il risarcimento danni valutato in via provvi-
una motivazione adeguata. Il ricorrente allega una viola-                soria a 300 000 FB;
zione degli articoli 24bis e 25, n. 2, dello Statuto, applica-
bili agli agenti temporanei ai sensi dell'art. 11, n. 1 del
regime applicabile agli altri agenti (in prosieguo: RAA),            Ð condannare la convenuta alle spese.
noncheÂ dell'art. 47, n. 2, lettera a del RAA, oltre che
dell'art. 11 della regolamentazione interna relativa all'as-
sunzione dei funzionari ed altri agenti, emanata in data             Motivi e principali argomenti
15 marzo 1989 dall'ufficio di presidenza del Parlamento
europeo. Inoltre, egli sottolinea come siano stati violati
l'art. 11 della convenzione sui diritti dell'uomo, e principi        La ricorrente, dipendente della DG XIV dell'istituzione
generali di diritto quali quelli che impongono la paritaÁ di         convenuta, impugna la revoca, in data 17 ottobre 1997,
trattamento tra funzionari, le garanzie del diritto di difesa,       della decisione di riassegnazione alla DG I, adottata nei
l'adempimento in buona fede degli accordi e il legittimo             suoi confronti dall'APN il 7 agosto 1997. Questa decisione
affidamento, noncheÂ il principio secondo cui ogni atto              sarebbe stata motivata dalla degenerazione delle condi-
amministrativo deve essere adeguatamente motivato.                   zioni di lavoro della ricorrente, la quale si sarebbe pro-
                                                                     dotta in seguito alla nomina del suo ultimo superiore
                                                                     gerarchico diretto al quale essa addebita una pratica siste-
In secondo luogo, il ricorrente imputa all'APN eccesso di            matica di mobbying.
potere. A suo parere, la decisione di licenziamento contro-
versa eÁ illegittima, in quanto si basa su considerazioni
estranee rispetto alla qualitaÁ del lavoro svolto e alle atti-       A sostegno delle sue pretese, la ricorrente fa valere innan-
vitaÁ professionali del ricorrente.                                  zitutto la violazione nella fattispecie del principio del legit-
                                                                     timo affidamento. Si sostiene su tale punto che la decisione
                                                                     impugnata annulla una decisione preliminare con effetto
(1) Causa T-130/98.                                                  dal 1o settembre 1997, il che costituirebbe in realtaÁ una
                                                                     revoca con effetto retroattivo che si sarebbe verificata in
                                                                     violazione delle condizioni molto rigide richieste dalla giu-
                                                                     risprudenza comunitaria.
 ---pagebreak--- 24.10.98               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 327/33
La ricorrente insiste a riguardo sul fatto che la decisione           Ð dichiarare che la convenuta saraÁ tenuta a risarcire il
del 7 agosto 1997 eÁ stata adottata in un contesto regolare                danno morale subito dalla ricorrente a causa dell'ille-
dalla convenuta, che non avrebbe ricevuto indicazioni false                gittimitaÁ della decisione impugnata e condannare la
o incomplete da parte sua. Al contrario, essa costituirebbe                convenuta al risarcimento del danno nella misura che
la conclusione di un procedimento avviato, su intervento                   stabiliraÁ il Tribunale;
del mediatore, tra la ricorrente stessa e il responsabile
capo dell'unitaÁ di destinazione. Per il resto, non esiste a
suo parere alcun interesse di ordine pubblico che potrebbe
                                                                      Ð condannare la convenuta alle spese di causa.
far prevalere l'interesse della ricorrente al mantenimento
di un situazione che essa potrebbe considerare stabile.
Infatti un'asserita mancanza di informazione di talune per-
sone nell'ambito della DG I, che sarebbe alla base della              Motivi e principali argomenti
decisione impugnata, non può chiaramente essere equipa-
rata ad un interesse di ordine pubblico.
                                                                      La ricorrente addebita all'APN il fatto di essere rimasta
                                                                      inattiva di fronte all'asserita molestia sessuale, caratteriz-
La ricorrente fa valere anche una violazione dell'obbligo             zata dalla molestia sul piano del lavoro, da parte del suo
di motivazione, in quanto la decisione impugnata non                  superiore gerarchico diretto e di cui essa sarebbe stata vit-
comporta alcuna motivazione, neanche una clausola di                  tima.
stile. Inoltre, e in quanto sarebbe risultato nel corso della
riunione di interservizi che la decisione impugnata si base-
rebbe su un'asserita mancanza di informazione della gerar-
chia superiore al capo dell'unitaÁ di destinazione, essa              A sostegno delle sue pretese essa deduce i seguenti motivi:
sostiene che, anche supponendo che su questa base
l'obbligo di motivazione sarebbe stato soddisfatto, sarebbe
stato necessario in ogni caso ritenere che la decisione               Ð eccesso di potere e violazione degli artt. 12, 24 e 25
impugnata si basa su motivi che non sono ammissibili, in                   dello Statuto del personale delle ComunitaÁ europee,
quanto le procedure di informazione e di approvazione                      della direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976 76/207/
della gerarchia nell'ambito della DG I sarebbero state                     CEE relativa all'attuazione del principio della paritaÁ di
rispettate.                                                                trattamento fra gli uomini e le donne per quanto
                                                                           riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione e alla pro-
                                                                           mozione professionali e le condizioni di lavoro (1),
La ricorrente conclude addebitando all'APN di non aver                     della risoluzione del Consiglio 29 maggio 1990 rela-
osservato i requisiti del dovere di sollecitudine noncheÂ del-             tiva alla tutela della dignitaÁ della donna e dell'uomo
l'interesse al servizio.                                                   sul lavoro (2), delle raccomandazioni del Consiglio
                                                                           27 novembre 1991 (92/131/CEE) sulla tutela della
                                                                           dignitaÁ delle donne e degli uomini sul lavoro (3) e del
                                                                           codice di prassi inteso a combattere le molestie sessuali
                                                                           allegato alla raccomandazione della Commissione
                                                                           27 novembre 1991.
Ricorso proposto il 20 agosto 1998 da «G» contro Com-
               missione delle ComunitaÁ europee                       Ð Violazione del principio generale del legittimo affida-
                       (Causa T-136/98)                                    mento e della certezza del diritto, in quanto la ricor-
                                                                           rente, che sarebbe stata indotta mediante l'adozione e
                         (98/C 327/57)                                     la diffusione di una normativa incoraggiante a presen-
                                                                           tare denuncia contro il suo molestatore, si sarebbe tro-
                                                                           vata di fronte un muro di indifferenza e di ostilitaÁ.
                (Lingua processuale: il francese)
Il 20 agosto 1998 la signora «G» con l'avv. Anne Krywin,              Ð Violazione dei diritti della difesa in quanto la ricor-
del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo                 rente, che eÁ stata sentita due volte nel corso dell'inda-
presso l'avv. AndreÂ Lutgen, 1, rue Jean-Pierre Brasseur, ha               gine amministrativa relativa ai fatti in esame, non
presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle                       avrebbe mai avuto accesso al fascicolo derivante da
ComunitaÁ europee un ricorso contro la Commissione delle                   questa indagine. Essa contesta inoltre il fatto che
ComunitaÁ europee.                                                         l'indagine sia stata condotta con un grado sufficiente
                                                                           di obiettivitaÁ e di imparzialitaÁ.
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                       (1) GU L 39 del 14.2.1976, pag. 40.
                                                                      (2) GU L 157 del 27.6.1990, pag. 3.
                                                                      (2) GU L 49 del 24.2.1992, pag. 1.
Ð annullare la decisione di rigetto implicito del reclamo
     n. R/18/98 presentato dalla ricorrente il 21 gennaio
     1998;