CELEX: 51991PC0312
Language: it
Date: 1991-08-07
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO NELL' AMBITO DELLA PROCEDURA DI RIESAME PARZIALE RELATIVA ALLE IMPORTAZIONI DI UREA ORIGINARIA DEL VENEZUELA E CHE CHIUDE LA PROCEDURA DI RIESAME RELATIVA ALLE IMPORTAZIONI DI UREA ORIGINARIA DI TRINIDAD E TOBAGO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           C0M(91) 312 def.
                                           Bruxelles, 7 agosto 1991
                               Proposta di
                    REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSlQUO
che modifica un dazio antidumping definitivo nell'ambito della procedura di
 riesame parziale relativa alle importazioni di urea originaria del
Venezuela e che chiude la procedura di riesame relativa alle importazioni
                 di urea originaria di Trinidad e Tobago
                     (presentata dalla Commissione)
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Regolamento (CEE) n....del Consiglio che modifica un dazio antidumping
definitivo nell'ambito della procedura di riesame parziale relativa alle
importazioni di urea originaria del Venezuela e che chiude la procedura di
riesame relativa alle importazioni di urea originaria di Trinidad e Tobago
I.  PROCEDURA
    Con un avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
    europee (1) la Commissione ha annunciato l'apertura di una procedura
    di riesame delle misure antidumping nei confronti delle importazioni di
    urea originaria di Trinidad e Tobago e del Venezuela, che sono state
    istituite dal regolamento (CEE) n. 450/89 del Consiglio < 2 ) e dalla
    decisione della Commissione 89/143/CEE ^ 3 ) .
    Le domande di riesame erano fondate sull'articolo 14 del regolamento
    (CEE) n. 2423/88 e adducevano elementi di prova di una modifica delle
    circostanze. Riguardo a Trinidad e Tobago la modifica delle circostanze
    si riferiva ad un calo dei costi di produzione e all'aumento
    sostanziale dei prezzi all'esportazione nella Comunità, tale da
    eliminare le pratiche di dumping. Per quanto riguarda il Venezuela, il
    mutamento delle circostanze addotto concerneva la modifica del tasso di
    cambio ufficiale che era stato utilizzato dalla Commissione per
    determinare il margine di dumping nel corso della procedura precedente.
(1) GU n. C 55 del 2.3.1991, pag. 4.
(2) GU n. L 52 del 24.2.1989, pag. 1.
(3) GU n. L 52 del 24.2.1989, pag. 37
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I I.   TRINIDAD E TOBAGO
     a)  Dump i na
         Dal confronto tra il valore normale costruito e i prezzi
         all'esportazione nella Comunità, che è stato effettuato tenendo
         conto delle singole transazioni, è stata accertata l'assenza di
         prat iche di dumping.
    b)   Pregiudizio
          In mancanza di pratiche di dumping, la Commissione ha ritenuto che
         non fosse opportuno procedere al riesame del pregiudizio,
     e)  Conclusione
          In considerazione della mancanza di margine di dumping e del
         comportamento leale dell'esportatore interessato, la società
         Trinidad e Tobago Urea Company Ltd (TTUC), la Commissione ritiene
         che sia opportuno abrogare le misure antidumping in vigore nei
         confronti di tale paese.
III. VENEZUELA
      a) Dumping
         Dato che non sono state effettuate esportazioni nella Comunità, il
         nuovo tasso di cambio addotto come modifica delle circostanze non
         ha potuto essere utilizzato e non è stato possibile fare alcun
         confronto con il nuovo valore normale stabilito nel corso
         dell'inchiesta.
      b) Pregiudizio
         Le argomentazioni esposte dagli esportatori venezuelani  in materia
         di pregiudizio, secondo le quali la mancanza di transazioni con la
         Comunità avrebbe eliminato il pregiudizio subito dai produttori
         comunitari, i quali avrebbero aumentato sensibilmente i loro
         prezzi, non sono state considerate sufficientemente pertinenti
         da I la Commissione.
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   La Commissione ritiene infatti che la sospensione delle
   esportazioni non possa essere interpretata come un segno
   dell'eliminazione del pregiudizio, né come un cambiamento delle
   circostanze che possa giustificare un riesame del pregiudizio.
   L'eventuale aumento dei prezzi dei produttori comunitari   appare
   peraltro normale, in quanto deriva dall'applicazione stessa delle
   misure antidumping.
e) Conclusione
   Alla luce di quanto precede, la Commissione ha concluso che, data
    la mancanza di transazioni con la Comunità, non era possibile
   verificare l'esattezza dell'argomentazione degli esportatori
   venezuelani, secondo la quale, se si applicasse il nuovo tasso di
   cambio, non sarebbero accertate pratiche di dumping. La Commisione
   ha pertanto considerato che la soluzione più equa nei confronti
   degli esportatori  interessati, le società Nitroven e Pequiven,
   consisteva nell'abrogazione del dazio ad valore del 21,5%
   attualmente  in vigore e nell'istituzione di un dazio variabile,
   basato sul nuovo valore normale relativo agli esportatori   in
   questione che è stato stabilito nel corso della presente procedura.
La Commissione presenta pertanto al Consiglio una proposta di
regolamento
-  che chiude la procedura di riesame relativa alle misure antidumping
    istituite sulle importazioni di urea originaria dì Trinidad e
   Tobago e che annulla l'impegno accettato ai sensi del regolamento
   (CEE) n. 3339/87 del Consiglio e confermato dalla decisione della
   Commissione 89/143/CEE del 21 febbraio 1989;
-  che istituisce un dazio antidumping definitivo variabile sulle
   importazioni di urea originaria del Venezuela prodotta ed esportata
   dalle società Nitroven e Pequiven e che mantiene in vigore il dazio
   antidumping ad valorem relativo alle importazioni di urea
   originaria del Venezuela.
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                                      del
che modifica un dazio antidumping definitivo nell'ambito della procedura di
riesame parziale relativa alle importazioni di urea originaria del
Venezuela e che chiude la procedura di riesame relativa alle importazioni
di urea originaria di Trinidad e Tobago
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988,
relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping e di
sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica
europea^ 1 ), in particolare gli articoli 9, 12 e 14,
vista la proposta della Commissione, presentata previe consultazioni del
Comitato consultivo istituito da detto regolamento,
considerando quanto segue:
                                  A. PROCEDURA
1.  Nel novembre 1990 la Commissione ha ricevuto una domanda di riesame
    presentata in conformità dell'articolo 14 del regolamento (CEE) n.
    2423/88 e relativa alle misure antidumping nei confronti delle
     importazioni di urea originaria di Trinidad e Tobago e del Venezuela
                                                             (2)
    istituite dal regolamento (CEE) n. 450/89 del Consiglio      e dalla
    decisione della Commis ione n. 89/143/CEE (3).
(1) GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
(2) GU n. L 52 del 24.2.1989, pag. 1.
(3) GU n. L 52 del 24.2.1989, pag. 37
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2.  Per quanto riguarda Trinidad e Tobago, la domanda è stata presentata
    dalla società Trinidad e Tobago Urea Company Ltd, che è subentrata alla
    società National Energy Corporation of Trinidad e Tobago Ltd che aveva
    offerto un'impegno accettato nell'ambito della decisione suddetta. La
    domanda di riesame era fondata su una modifica delle circostanze
    derivante dalla diminuzione dei costi di produzione e dall'aumento
    sostanziale dei prezzi all'esportazione nella Comunità, tale da
    eliminare le pratiche di dumping.
3.  Per quanto riguarda il Venezuela, la domanda presentata dalle società
    Venezolana del Nitrogeno CA (Nitroven) e Petroquimica de Venezuela SA
     (Pequiven) riguardava il riesame del dazio antidumping definitivo del
    21,5% istituito dal regolamento (CEE) n. 450/89. La domanda si basava
    su una modifica delle circostanze dovuta al fatto che, in data 14 marzo
    1989, era stato cambiato il tasso di cambio ufficiale che la
    Commissione aveva utilizzato per confrontare il valore normale e il
    prezzo all'esportazione ai fini della determinazione del margine di
    dumping. Secondo le società ricorrenti, se si applicasse il nuovo tasso
    di cambio si accerterebbe l'assenza di pratiche di dumping.
                          B. SEGUITO DELLA PROCEDURA
4.  Poiché le domande di riesame contenevano sufficienti elementi di prova
     in merito alla modifica delle circostanze, la Commissione, con un
                                                                       (4)
    avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee      ,
    ha annunciato l'apertura di una procedura di riesame delle misure
    antidumping relative alle importazioni di urea originaria di Trinidad e
    Tobago e del Venezuela.
5.  La Commissione ne ha ufficialmente informato i produttori/esportatori
    direttamente interessati e i rappresentanti dei paesi esportatori.
(4) GU n. C 55 del 2.3.1991, pag. 4
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6. La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute
   necessarie ai fini della determinazione dei fatti e ha svolto controlli
    in loco presso le sedi delle seguenti società:
        Trinidad & Tobago Urea Company Ltd (TTUC), Port of Spain, Trinidad
        Petroquimica de Venezuela SA (Pequiven), Caracas, Venezuela
        Venezolana del Nitrogeno CA (Nitroven), Caracas, Venezuela
        Palmaven SA, Caracas, Venezuela
7. Per quanto riguarda le pratiche di dumping, l'inchiesta di cui
   all'articolo 7, paragrafo 1, lettera e) del regolamento (CEE) n.
   2423/88 riguardava il periodo compreso tra ili* gennaio e iI 31
   dicembre 1990.
                                C. PRODOTTO
8. Il prodotto in questione é un composto dell'azoto corrispondente alla
   formula chimica CO (NH2)2» che è ottenuto per sintesi
   dell'ammoniaca e dell'anidride carbonica. La percentuale di azoto è del
   45%. L'urea originaria di Trinidad e Tobago è commercializzata in forma
   di piccole perle, mentre l'urea proveniente dal Venezuela è in forma
   granulata. L'urea é commercializzata anche in soluzione acquosa ed é
   utilizzata principalmente come concime.
   Il prodotto è classificato nei codici NC 3102 10 10 e 310210 99.
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                 D. RIESAME RELATIVO ALLE PRATICHE DI DUMPING
     TRINIDAD E TOBAGO
     a) Valore normale
9.  Poiché, nel periodo dell'inchiesta, le vendite di urea effettuate dalla
    società TTUC sul mercato interno erano realizzate ad un prezzo medio
     inferiore al costo di produzione, é stato utilizzato M   valore normale
    costruito, in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) ii)
    del regolamento (CEE) n. 2423/88.
10. Il valore costruito é stato stabilito aggiungendo al costo di
    produzione un margine di utile del 7%. Tale margine é stato considerato
    ragionevole, in quanto nell'attuale situazione economica corrisponde al
    profitto minimo necessario affinché un produttore di urea possa gestire
     i propri impianti in normali condizioni operative e ottenere al tempo
    stesso un reddito accettabile sul capitale investito, per poter
    finanziare in futuro gli investimenti necessari al proseguimento di
    un'att ività redditizia.
    b) Prezzo all'esportazione
11. I prezzi all'esportazione sono stati stabiliti in base ai prezzi
    effettivamente pagati o pagabili per il prodotto venduto
    all'esportazione nella Comunità, in applicazione dell'articolo 2,
    paragrafo 8, lettera a) del regolamento (CEE) n. 2423/88.
    e) Confronto
12. Il valore normale costruito è stato confrontato con i prezzi
    all'esportazione, allo stadio franco fabbrica, prendendo in esame le
    singole transazioni.
    La Commissione, in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 10 del
    regolamento (CEE) n. 2423/88, ha tenuto debitamente conto delle
    differenze che incidono sulla comparabilità dei prezzi e ha effettuato
    adeguamenti in considerazione delle spese di trasporto, di
    assicurazione e di movimentazione, nonché dei costi del credito, delle
    commissioni e dei costi accessori.
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    d) Margine di dumping
13. Dall'esame dei fatti non risulta l'esistenza di pratiche di dumping.
I I. VENEZUELA
    a) Valore normale
14. Poiché sul mercato interno venezuelano le vendite di urea erano
    effettuate ad un prezzo fissato da un decreto del governo, che era
    inferiore al costo di produzione, è stato utiIizzato il valore normale
    costruito, in conformità dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) ii)
    del regolamento (CEE) n. 2423/88.
15. Il valore normale costruito è stato ottenuto aggiungendo al costo di
    produzione un margine di utile del 7%. Tale margine è stato ritenuto
    ragionevole in quanto, nell'attuale situazione economica, corrisponde
    al tasso di profitto minimo necessario affinché un produttore di urea
    possa gestire i propri impianti  in normali condizioni operative e
    ottenere al tempo stesso un reddito accettabile sul capitale investito,
    per poter finanziare in futuro gli investimenti necessari al
    proseguimento di un'attività redditizia.
    b) Prezzo all'esportazione
16. Nel periodo dell'inchiesta non è stata effettuata alcuna esportazione
    di urea nella Comunità.
    e) Confronto
17. In tali circostanze non è stato possibile fare un confronto tra il
    valore normale e il prezzo all'esportazione.
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                                 E. CONCLUSIONI
 I.  CHIUSURA DELLA PROCEDURA DI RIESAME RELATIVA A TRINIDAD E TOBAGO
18. In considerazione dell'assenza di margine di dumping e del
     comportamento dell'esportatore interessato, che in linea di massima ha
     rispettato l'impegno offerto e ha aumentato sensibilmente i suoi prezzi
    all'esportazione nella Comunità, il Consiglio ritiene che sia opportuno
    abrogare le misure antidumping    in vigore nei confronti di tale paese.
19. Il Consiglio ritiene che, in tali circostanze, sia opportuno chiudere
     la procedura di riesame delle misure antidumping istituite nei
    confronti delle importazioni di urea originaria di Trinidad e Tobago.
20. Il Comitato antidumping non ha mosso obiezioni    in merito.
I I. MODIFICA DEI DAZI DEFINITIVI NEI CONFRONTI DEL VENEZUELA
21. Per quanto riguarda il Venezuela, la mancanza di transazioni
    all'esportazione nella Comunità non permette di verificare    l'esattezza
    dell'argomentazicue degli esportatori secondo la quale, se venisse
    applicato il nuwvo tasso di cambio ufficiale, non si accerterebbero
    pratiche di dumping. La soluzione più equa in tali circostanze é di
    abrogare il dazio ad valore del 21,5% attualmente in vigore e di
    sostituirlo con un dazio variabile, in base al nuovo valore normale
    relativo agli esportatori   in questione che è stato stabilito nel corso
    della presente procedura.
22. In merito al pregiudizio, nella domanda di riesame gli esportatori
    hanno affermato che l'assenza di transazioni nella Comunità    implicava
     l'eliminazione del pregiudizio e che, dopo l'istituzione del dazio
    antidumping, i prezzi dei produttori comunitari erano regolarmente
    aumentat i.
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     A questo proposito il Consiglio rileva che, in seguito alla precedente
     procedura antidumping, gli esportatori avevano deciso di sospendere le
     esportazioni nella Comunità. Il Consiglio ritiene che tale sospensione
     non possa essere interpretata come un segno dell'eliminazione del
     pregiudizio, né come una modifica delle circostanze che possa
    giustificare un riesame del pregiudizio.
     L'eventuale aumento dei prezzi dei produttori comunitari, se fosse
     confermato, sarebbe del tutto normale in quanto deriverebbe
    dall'applicazione delle misure antidumping.
     In tali circostanze, il Consiglio ritiene che nella fattispecie le
    argomentazioni addotte in materia di pregiudizio non siano pertinenti.
23. Il Consiglio ritiene tuttavia che sia giusto accogliere la richiesta
    degli esportatori, tenendo conto dei risultati della presente procedura
    e calcolando il dazio antidumping variabile in base al nuovo valore
    normale relativo agli esportatori  in questione.
     Il dazio antidumping variabile é stato stabilito in forma di prezzo
    minimo CIF frontiera comunitaria, che è stato calcolato a partire dal
    costo di produzione dell'urea accertato nel periodo dell'inchiesta, al
    quale sono stati aggiunti un margine di utile ritenuto ragionevole e i
    costi accessori sostenuti sino alla frontiera comunitaria. Il prezzo
    minimo così calcolato, CIF frontiera comunitaria, è pari a ...ECU per
    tonnellata (5). Occorre rilevare che tale prezzo minimo è inferiore al
    prezzo utilizzato come base per il calcolo del dazio ad valorem, che
    era stato stabilito nelia precedente inchiesta.
24. Il dazio antidumping ad valorem del 21,5% rimane in vigore nei
    confronti delle importazioni di urea originarie del Venezuela, fatta
    eccezione per quelle effettuate dalle società Pequiven e Nitroven.
25. Il comitato antidumping non ha mosso obiezioni   in merito a tali
    conclusioni.
(5) In conformità delle disposizioni dell'articolo 8 del regolamento (CEE)
    n. 2423/88 relative al trattamento riservato delle informazioni, la
    cifra è stata deliberatamente omessa nella versione del presente
    regolamento destinata alla pubblicazione.
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 26. Tutti i produttori/esportatori interessati alla presente procedura,
     nonché i rappresentanti dei produttori comunitari sono stati informati
     dei principali fatti e considerazioni in base ai quali si prevedeva di
     raccomandare la chiusura della procedura di riesame nei confronti di
     Trinidad e Tobago e la modifica delle misure definitive relative al
     Venezuela. È stato inoltre fissato un termine entro le quali le parti
     potevano comunicare le loro osservazioni sulle informazioni ricevute.
     La Commissione ha preso in considerazione tutte le osservazioni e ne ha
     tenuto debitamente conto.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                  Articolo 1
1.   Ê chiusa la procedura di riesame relativa alle misure antidumping
     istituite sulle importazioni di urea originaria di Trinidad e Tobago.
2.   É annullato l'impegno offerto in primo luogo dalla National Energy
     Corporation of Trinidad e Tobago Ltd e successivamente dalla Trinidad e
     Tobago Urea Company Ltd (TTUC), che era stato accettato dal regolamento
     (CEE) n. 3339/87 del Consiglio e confermato dalla decisione della
     Commissione 89/143/CEE del 21 febbraio 1989.
                                  Articolo 2
Il dazio antidumping del 21,5% (codice addizionale 8550), istituito dal
regolamento (CEE) n. 450/89 sulle importazioni di urea originaria del
Venezuela, di cui ai codici NC 3102 10 10    e 3102 10 99, rimane in vigore,
fatta eccezione per l'urea prodotta ed esportata nella Comunità dalle
società Venezolana del Nitrogeno CA (Nitroven) e Petroqulmica del Venezuela
SA (Pequiven) (codice addizionale 8549), nei cui confronti si applica un
dazio antidumping pari alla differenza tra il prezzo netto per tonnellata,
franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto e l'importo di 110,5
ECU per tonne I lata.
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                                 Art ico lo 3
Si applicano le disposizioni vigenti   in materia di dazi doganali.
                                 Art ico lo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento é obbligatorio in tutti    i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
                                         Per iI Consigi io
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(91)312def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                         n 02
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-367-IT-C
                                                             ISBN 92-77-75264-5
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo