CELEX: C2005/296/23
Language: it
Date: 2005-11-26 00:00:00
Title: Causa C-314/05 P: Ricorso avverso la sentenza pronunciata il  25 maggio 2005  dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (quarta Sezione) nella causa T-352/02, Creative Technology Ltd contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (Marchi, Disegni e Modelli) (UAMI), proposto dalla Creative Technology Ltd il  10 agosto 2005 , procedimento in cui l'altra parte dinanzi alla commissione di ricorso dell'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (Marchi, Disegni e Modelli) è il sig. José Vila Ortiz

26.11.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 296/12
            
         Ricorso avverso la sentenza pronunciata il 25 maggio 2005 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee (quarta Sezione) nella causa T-352/02, Creative Technology Ltd contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (Marchi, Disegni e Modelli) (UAMI), proposto dalla Creative Technology Ltd il 10 agosto 2005, procedimento in cui l'altra parte dinanzi alla commissione di ricorso dell'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (Marchi, Disegni e Modelli) è il sig. José Vila Ortiz
   (Causa C-314/05 P)
   (2005/C 296/23)
   Lingua processuale: l'inglese
   Il 10 agosto 2005, la Creative Technology Ltd, con sede in Singapore (Singapore), rappresentata dai sigg. Stephen Jones e Paul Rawlinson, Solicitors, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la sentenza pronunciata il 25 maggio 2005 dalla quarta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-352/02 (1), Creative Technology Ltd contro Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (Marchi, Disegni e Modelli) (UAMI), procedimento in cui l'altra parte dinanzi alla commissione di ricorso dell'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (Marchi, Disegni e Modelli) è il sig. José Vila Ortiz.
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               i)
            
            
               annullare la sentenza;
            
         
               ii)
            
            
               annullare la decisione della commissione di ricorso;
            
         
               iii)
            
            
               annullare la decisione della divisione di opposizione n. 145/2001;
            
         
               iv)
            
            
               consentire di procedere alla registrazione del marchio della richiedente;
            
         
               v)
            
            
               ordinare all'opponente di pagare alla richiedente/ricorrente le spese dalla stessa sostenute in connessione con il presente ricorso e con il ricorso dinanzi al Tribunale di primo grado, nonché nei procedimenti dinanzi alla commissione di ricorso e alla divisione di opposizione.
            
         Motivi di ricorso e principali argomenti
   La ricorrente asserisce che il termine PC WORKS oggetto della domanda di marchio comunitario non è simile al marchio figurativo spagnolo, precedentemente registrato, che include le parole W WORK PRO, così da generare confusione. Essa sostiene che la divisione di opposizione, la quarta commissione di ricorso e il Tribunale di primo grado avrebbero errato nelle rispettive analisi della valutazione globale dei marchi in questione ed in particolare nell'indebita importanza attribuita all'elemento WORK presente in entrambi i marchi.
   Si sostiene inoltre che la divisione di opposizione, la quarta commissione di ricorso e il Tribunale di primo grado non avrebbero riconosciuto che i beni in questione non costituiscono acquisti casuali ma vengono comperati dai consumatori dopo un'attenta valutazione e, in particolare, che i detti organi non avrebbero considerato le reali caratteristiche del consumatore ragionevolmente ben informato, attento e cauto, nell'ambito del pubblico di riferimento, in quanto simile consumatore in una circostanza del genere non acquisterebbe quei beni senza un attento esame.
   Ne consegue che il Tribunale di primo grado avrebbe errato nel confermare le decisioni della divisione di opposizione e della quarta commissione di ricorso e nel respingere integralmente la domanda.
   Pertanto, la ricorrente sostiene che il presente ricorso contro la decisione della divisione di opposizione, della quarta commissione di ricorso e del Tribunale di primo grado debba essere accolto, e che le decisioni della divisione di opposizione, della quarta commissione di ricorso e del Tribunale di primo grado debbano essere integralmente annullate. La richiedente/ricorrente chiede anche la rifusione delle spese del presente ricorso e dei procedimenti dinanzi alla divisione di opposizione, alla quarta commissione di ricorso ed al Tribunale di primo grado.
   
      (1)  GU 23 luglio 2005, C 182, pag. 35