CELEX: 51988PC0073
Language: it
Date: 1988-03-07
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE L'ATTUAZIONE DI MISURE PER PROMUOVERE IL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI SUL LUOGO DI LAVORO (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 73
Vol. 1988/0017
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      COM ( 88 ) 73 def . - SYN 123
                                                      Bruxelles , 11 aprile 1988
              PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                              CONCERNENTE
L' ATTUAZIONE DI MISURE PER PROMUOVERE IL MIGLIORAMENTO DELLA
                    SICUREZZA E DELLA SALUTE
              DEI LAVORATORI SUL LUOGO DI LAVORO
                ( presentata dalla Commissione )
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 ---pagebreak---                                      MOTIVAZIONE
1.  Base giuridica
La proposta si basa sull' articolo 118A del Trattato CEE .
Essa rientra nell’ambito della comunicazione della Commissione sul suo
programma in materia di sicurezza , igiene e salute sul luogo di lavoro
                                                                              2
La proposta è correlata anche con la realizzazione del mercato interno          in
                                     3
applicazione della nuova strategia
2.  Obiettivi della proposta
La proposta ha per obiettivi principali :
    migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro ;
    costituire un " pacchetto sociale " in relazione agli obiettivi economici
    della realizzazione del mercato interno .
La proposta è volta a migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori sul
luogo di lavoro prevedendo disposizioni strutturali , relazionali ,
amministrative e riguardanti il personale e i suoi rappresentanti nelle
imprese , compresa la concertazione fra le parti sociali come mezzi di promo-
    COM ( 87 ) 520 - Risoluzione del Consiglio 88 /C 28 / 01 del 21.12.1987 ,
    Gazzetta Ufficiale C 28 del 3.02.1988 .
    Libro bianco della Commissione sul completamento del mercato interno ( rif .
    COM 85 ( 310 ) def .).
    Risoluzione del Consiglio del 7.05.1985 - Gazzetta Ufficiale C 136 del
    4.06.1985 .
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    zione della prevenzione dei rischi professionali . Queste disposizioni
    saranno applicabili a tutti i tipi di imprese .
    Nell' elaborazione di questa proposta la Commissione ha tenuto conto della
    specificità delle piccole e medie imprese . A tale scopo è previsto di
    modulare l' applicazione delle disposizioni della direttiva in funzione
    delle dimensioni delle imprese e tenendo conto dei " fattori
    socio - economici " . Gli Stati membri dovrebbero toner conto degli stessi
    principi all' atto dell’applicazione a livello nazionale delle disposizioni
    della direttiva .
3.  La propo s t a_ r i spe tto al le normative nazional i
      Leggi e regolamenti concernenti la sicurezza sul lavoro c la sua
organizzazione sono in vigore negli Stati membri della Comunità Europea
talvolta già da molto tempo . Ad esempio :
    regole riguardanti l’igiene in generale e misure di sicurezza sono state
    promulgate in Francia nel 1913 ;
    una legge che conferisce poteri per stabilire regolamenti in materia di
    salute e sicurezza è stata adottata in Italia nel 1955 ;
    in Grecia un decreto del 1934 descrive dettagliatamente i requisiti
    riguardanti la salute e la sicurezza di operai e impiegati ;
    in Germania il Codice dell' industria del 1869 contempla già la base
    tecnica per la protezione della sicurezza sul posto di lavoro .
      Dette leggi , regolamenti e decreti , come anche quelli esistenti in altri
Stati membri , sono stati naturalmente ampliati , aggiornati e sostituiti
regolarmente da nuove c più moderne impostazioni . Ad esempio :
    nei Paesi Bassi la legge ARBO ( riguardante le condizioni di lavoro ) è
    stata adottata nel 1980 per la protezione della salute , della sicurezza e
    del benessere sul luogo di lavoro ;
    in Danimarca la legge sull' ambiente di lavoro è entrata in vigore nel 1977
    con l' obiettivo di creare condizioni di lavoro sicure e salubri ,
    sistamaticamente all' altezza dello sviluppo tecnico e sociale della
    società ;
    nel Regno Unito la legge 1974 sulla salute e la sicurezza sul luogo di
    lavoro è una legge-quadro che ha abolito o modificato alcune delle
    precedenti leggi in questo campo . Sulla base di questa legge è stata
    adottata un' ampia normativa subordinata sotto forma di regolamenti ;
    in Irlanda la legge sulla sicurezza nell' industria del 1980 aggiorna e
    amplia le prescrizioni della legge sugli stabilimenti del 1955 .
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      Un' analisi comparata delle leggi e dei regolamenti attualmente esistenti
negli Stati membri mostra che una parte rilevante del campo coperto dalla
presente direttiva si ritrova già noi vari regolamenti e leggi nazionali .
Tuttavia , ogni corpo di leggi e regolamenti nazionali considerato da solo non
copre tutti gli aspetti dell' organizzazione della sicurezza sul posto di
lavoro quale delineata nella presente direttiva . Inoltre le misure , ove
esistano , non sono spesso comparabili .
      Cosi' stando le cose e tenuto conto dell' obiettivo di armonizzazione nel
progresso delle condizioni necessarie per garantire la sicurezza e la salute
dei lavoratori nel loro ambiente di lavoro , previsto dall' articolo 118A ,
paragrafo 1 , la Commissione propone , come previsto al paragrafo 2 dello stesso
articolo , un complesso di misure intese a migliorare la prevenzione dei rischi
e la protezione della salute sul luogo di lavoro .
      Raffrontando i commenti relativi alle leggi e regolamenti nazionali in
ordine alle prescrizioni della direttiva , si può' pervenire ai seguenti
commenti di ordine generale .
      Le attività lavorative contemplate e le definizioni di lavoratore
variano notevolmente nei vari regolamenti e leggi summenzionati .
      In un certo numero di casi sono escluse attività di lavoro quali
trasporto por via di terra , d' acqua o d' aria , poste e telecomunicazioni ,
agricoltura , industria della pesca e attività domestiche .
      In alcune legislazioni non è coperto il personale del servizio pubblico
e il personale domestico . Nella maggioranza delle legislazioni è prevista
espressamente una copertura per gli studenti che seguono un insegnamento
tecnico . In generale i lavoratori indipendenti sono esclusi .
      In tutte le legislazioni è fatto obbligo al datore di lavoro di
garantire un posto di lavoro sicuro per i lavoratori , in taluni casi con la
riserva : "nella misura ragionevolmente possibile"; in tale quadro il datore di
lavoro è in tutti i casi tacitamente responsabile dell' organizzazione della
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sicurezza nell' impresa . Tuttavia un' approccio sistematico dell' analisi di
rischio e di sviluppo di azioni preventive non è chiaramente specificato nella
maggioranza delle legislazioni .
       Nella maggioranza delle legislazioni è chiaramente indicato l' obbligo da
parte dei dipendenti di cooperare con il datore di lavoro nel promuovere la
sicurezza sul posto di lavoro .
       In alcune legislazioni e regolamenti viene riconosciuto il diritto dei
lavoratori di sottrarsi a condizioni di lavoro che essi hanno ragione di
ritenere rappresentino un grave e immediato pericolo per la loro vita o la
loro salute . In molti casi essi hanno l’obbligo di agire immediatamente in
caso di emergenza nei settori di loro responsabilità c di notificare al datore
di lavoro pericoli potenziali .
       Benché nelle legislazioni degli Stati membri l' analisi che sta alla base
dell' ampliamento della partecipazione dei lavoratori in materia di sicurezza
del lavoro sia simile , le disposizioni adottate al riguardo differiscono .
Fondamentalmente è possibile distinguere tre dipi di sistemi di intervento dei
lavoratori nei problemi della sicurezza :
     sistemi in cui i consigli di fabbrica istituiti per legge occupano un
    posto centrale ed in cui i delegati per la sicurezza o i comitati di
     sicurezza svolgono soltanto un ruolo secondario ;
     sistemi in cui i comitati misti per la sicurezza costituiscono il
    principale canale di partecipazione ;
    sistemi in cui la legge non richiede l' istituzione di organi generali o
    specializzati con responsabilità in materia di igiene e sicurezza , ma
    prevede la nomina di delegati alla sicurezza o di rappresentanti in
    materia di sicurezza .
       In alcuni Stati membri , sia gli organismi specializzati che gli
organismi generali , svolgono un ruolo , ma il loro carattere dipende largamente
dalle tradizioni prevalenti nel campo delle relazioni fra le parti sociali .
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       La misura in cui i rappresentanti dei lavoratori sono in grado di
 svolgere i loro compiti e di fare uso dei diritti loro concessi sembra
dipendere almeno da tre condizioni :
     tempo disponibile per svolgere le loro funzioni ;
     protezione contro il licenziamento od altri provvedimenti sfavorevoli in
     relazione alle loro attività in qualità di rappresentanti dei lavoratori ;
     diritto alla formazione necessaria per le loro attività e tempo
     disponibile per ottenere tale formazione .
       Nella maggioranza degli Stati membri le legislazioni prevedono
disposizioni riguardo al tempo libero per svolgere i compiti di rappresentanza
e per seguire una formazione adeguata , nonché una protezione contro un
trattamento discriminatorio .
       Tuttavia le disposizioni adottate al riguardo non sono del tutto
identiche .
       Nella maggioranza degli Stati membri la legislazione accorda ai
rappresentanti dei lavoratori un diritto generale di informazione in materia
di sicurezza sul lavoro . Il datore di lavoro è in generale obbligato a fornire
adeguate o appropriate informazioni ai rappresentanti dei lavoratori , benché
il tenore delle disposizioni in parola differisca e la legislazione su questo
punto sia più esplicita in alcuni Stati membri rispetto ad altri . La
maggioranza delle legislazioni prescrive che è obbligo del datore di lavoro
comunicare tutte le informazioni di cui i rappresentanti dei lavoratori
ragionevolmente abbisognano per svolgere i suoi compiti .
       Un numero crescente di legislazioni fa obbligo ai datori di lavoro di
tenere registri degli infortuni verificatisi e dei prodotti pericolosi
presenti . In alcuni casi i rappresentanti dei lavoratori responsabili della
sicurezza hanno il diritto di consultare detti registri e tutte le relazioni e
documenti che il datore di lavoro per legge deve tenere in materia di
sicurezza .
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       Nella legislazione di tutti gli Stati membri sono previste misure
concernenti il pronto soccorso e la lotta antincendio . Tuttavia , la
composizione e la manutenzione dell' attrezzatura e delle strutture necessarie ,
i requisiti in termini di personale disponibile , la formazione e
l’informazione dei lavoratori spesso non sono precisati .
       In generale i servizi di sicurezza a livello delle imprese non sono
obbligatori nella legislazione nazionale .
4 . Caratteristiche della proposta
       Come previsto dall' Articolo 118A del Trattato CEE , la proposta contiene
prescrizioni minime .
       La direttiva del Consiglio ( 80 / 1107 / CEE ) riguardante la protezione dei
lavoratori contro i rischi connessi con una esposizione ad agenti chimici ,
fisici e biologici durante il lavoro è , dal punto di vista della sicurezza e
della salute dei lavoratori , complementare alla presente direttiva .
       Le misure proposte costituiscono le prescrizioni necessarie dal punto di
vista della sicurezza e della salute dei lavoratori . Esse si limitano agli
aspetti indispensabili . Vengono definiti i ruoli e gli obblighi rispettivi dei
datori di lavoro e dei lavoratori in ordine al raggiungimento di questi
obiettivi . Taluni dettagli di esecuzione vengono lasciati alla normativa
nazionale .
       Le misure proposte hanno per oggetto la protezione dei lavoratori in
tutte le imprese a prescindere dalle dimensioni di queste . Sono previste
disposizioni che , pur non riducendo il livello di protezione , mirano a
modulare in taluni casi i gravami amministrativi .
       Con il suo campo di applicazione molto ampio la proposta interessa
settori e mezzi di lavoro che finora non erano stati , o non lo erano stati a
sufficienza , coperti dalle legislazioni nazionali relative alla sicurezza e
alla salute sul luogo di lavoro .
       Per procedere ai necessari adeguamenti la presente proposta di direttiva
prevede l' istituzione di un comitato .
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5 . Consul tazione de lle parti in teressate
La proposta è stata oggetto di una consultazione dettagliata e di un parere
del Comitato consultivo per la sicurezza , l' igiene e la protezione della
salute sul luogo di lavoro ( istituito con decisione del Consiglio 74 / 325 /CEE
del 27.06.1974 - CU L 185 del 09.07.1974 ) di cui è stato tenuto conto nella
redazione della proposta .
6 . Commenti sugli ar t icoli de lla propo sta
    L' articolo 1 indica l' oggetto della direttiva volutamente molto ampia .
-   L' articolo 2 precisa , mendiante definizioni , il campo di applicazione .
-   L' articolo 3 definisce l’obbligo generale degli Stati membri .
    L' articolo 4 definisce la responsabilità del datore del lavoro .
-   L’articolo 5 fissa gli obblighi generali e specifici del datore del lavoro .
    L' articolo 6 prevede la necessità di utilizzare persone qualificate ,
    provenienti dall' impresa o esterne ad essa , per l’attuazione delle attività
    di prevenzione dei rischi professionali .
    L' articolo 7 prevede misure in materia di pronto soccorso , di lotta
    antincendio e di evacuazione .
    L' articolo 8 precisa per il datore di lavoro l’obbligo di raccogliere e
    tenere informazioni .
    L' articolo 9 indica le informazioni che i lavoratori devono ottenere e le
    informazioni alle quali essi hanno accesso .
- L' articolo 10 precisa gli aspetti sui quali i lavoratori o ì loro
    rappresentanti vanno consultati .
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L' articolo 11 tratta la formazione dei lavoratori .
L' articolo 12 definisce gli obblighi dei lavoratori .
L’articolo 13 prevede direttive specifiche .
L' articolo 14 istituisce un comitato .
Gli articoli 15 e 16 riguardano le disposizioni finali .
 ---pagebreak---               PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                           CONCERNENTE
L' ATTUAZIONE DI MISURE PER PROMUOVERE IL MIGLIORAMENTO DELLA
                    SICUREZZA E DELLA SALUTE
              DEI LAVORATORI SUL LUOGO DI LAVORO
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                            Proposta di direttiva del Consiglio
          concernente l' attuazione di misure per promuovere il miglioramento
                              della sicurezza e della salute
                            dei lavoratori sul luogo di lavoro
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea ed in
particolare l’articolo 118A ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ) elaborata previa consultazione del
Comitato consultivo per la sicurezza , l’igiene e la protezione della salute
sul luogo di lavoro ( 2 ),
in collaborazione con il Parlamento europeo ( 3 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 4 ),
considerando che l' articolo 118A del Trattato prevede che il Consiglio fissi ,
mediante direttiva , prescrizioni minime per promuovere il miglioramento , in
particolare dell’ambiente di lavoro , per proteggere la sicurezza e la salute
dei lavoratori ;
considerando che l' articolo 118A raccomanda altresi' di evitare vincoli
amministrativi , finanziari e giuridici tali da ostacolare la creazione e lo
sviluppo delle piccole e medie imprese ;
considerando che la comunicazione della Commissione relativa al suo programma
nel settore della sicurezza , dell' igiene e della salute sul posto di lavoro
( S ) prevede l' adozione di direttive volte a garantire la sicurezza e la salute
dei lavoratori ;
( 1 ) G.U.
( 2 ) Decisione del Consiglio 74 / 325 / CEE del 27.06.1974
( 3 ) G.U .
( 4 ) G.U .
( 5 ) COM ( 87 ) 520 def . - Risoluzione del Consiglio 88 /C 28 / 01 del 21.12.1987 ,
      G.U. C 28 del 03.02.1988
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 considerando che la risoluzione del Consiglio del 21 dicembre 1987 relativa
 alla sicurezza , l' igiene e la salute sul luogo di lavoro ha preso atto
 dell' intenzione della Commissione di presentare entro un breve termine una
direttiva concernente l' organizzazione della sicurezza e della salute dei
 lavoratori sul luogo di lavoro ;
considerando che è compito degli Stati membri garantire sul loro territorio la
 sicurezza e la salute delle persone e in particolare quelli dei lavoratori ;
considerando che negli Stati membri i sistemi legislativi riguardo alla
prevenzione degli infortuni del lavoro e delle malattie professionali sono
molto differenti ;
considerando che vi sono ancora troppi infortuni da deplorare ; che misure
preventive devono essere addottate o migliorate per preservare la sicurezza e
la salute dei lavoratori ;
considerando che , per garantire il grado di protezione più elevato che è
ragionevolmente possibile raggiungere , è necessario che i lavoratori e i loro
rappresentanti siano informati circa i rischi per la sicurezza e la salute e
circa le misure richieste per ridurre o sopprimere questi rischi e che essi
siano in grado di verificare che le misure necessarie di protezione vengano
adottate ;
considerando che è opportuno rafforzare la collaborazione tra datori di lavoro
e lavoratori e loro rappresentanti ;
considerando che l' integrazione della sicurezza e della salute fin dallo
stadio della strutturazione dei posti di lavoro è riconosciuta come una
necessità ;
considerando che i datori di lavoro devono seguire il progresso tecnologico
onde meglio preservare la sicurezza e la salute dei lavoratori ;
considerando che la presente direttiva costituisce un complemento sociale
globale rispetto a numerose direttive di armonizzazione tecnica intese a
realizzare il mercato interno e che la presente direttiva completa le
disposizioni della direttiva 80 / 1107 /CEE del 27 novembre 1980 ;
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considerando che fin da ora si prevede di fissare disposizioni specifiche
comportanti misure in grado di migliorare la sicurezza e la salute sul luogo
di lavoro ;
considerando che è opportuno istituire un Comitato , i cui membri saranno
designati dagli Stati membri , incaricato di assistere la Commissione all' atto
dell' attuazione delle misure complementari previste dalla direttiva ;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                        Oggetto
                                      Articolo 1
La presente direttiva ha per oggetto l' attuazione di misure per promuovere il
miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di
lavoro . Essa comporta principi generali riguardanti in particolare la
prevenzione dei rischi professionali e la protezione della sicurezza e della
salute , l' informazione , la consultazione , la formazione dei lavoratori e dei
loro rappresentanti , nonché principi generali per la loro attuazione .
                                      Def inizioni
                                      Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva si intende per :
       luo RO di lavoro :
       qualsiasi luogo in cui il lavoratore ha accesso nell' impresa e / o nello
       stabilimento .
                                                                                 I:
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       lavoratore :
      qualsiasi persona che effettui una qualunque prestazione , compresi i
       tirocinanti e gli apprendisti .
       impresa e / o stabilimento :
      entità appartenente al settore pubblico o privato che svolge una
      attività industriale , agricola , commerciale , amministrativa , di servizi ,
      educativa o culturale .
      d ator e di lavoro :
      l' organismo o la persona che ha la responsabilità dell' impresa e / o dello
      stabilimento ;
      p revenzio n e :
      complesso di disposizioni o di azioni adottate o sviluppate a tutti gli
      stadi dell’attività nell' impresa per evitare o diminuire i rischi
      professionali .
      r ischio professionale :
      qualsiasi situazione in relazione con il lavoro che può’ causare un
      pregiudizio fisico o psicologico alla sicurezza e / o alla salute del
      lavoratore , ad esclusione dell’infortunio in itinere .
                                     Articolo 3
Gli Stati membri sono tenuti a far rispettare dal datore di lavoro , dai
lavoratori e dai rappresentanti dei lavoratori le disposizioni della presente
direttiva per quanto li riguarda .
                         Responsabilità del datore di lavoro
                                     Articolo 4
1.    Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e della salute dei
      lavoratori in tutti gli aspetti legati direttamente o indirettamente al
      lavoro nell' impresa e /o nello stabilimento .
                                                                                    β
 ---pagebreak--- Qualora un (latore di lavoro decida di ricorrere ad un servizio
specializzato di sicurezza e di salute o ad un consulente esterno per
le misure di protezione egli non può' per questo essere sgravato delle
sue responsabilità in materia .
Gli obblighi dei lavoratori in questo campo non pregiudicano la
responsabilità del datore di lavoro .
                   Obblighi dei datori di lavoro
                             Articolo 5
Nel quadro delle sue responsabilità il datore di lavoro adotta le
misure necessarie per la protezione della sicurezza e della salute dei
lavoratori , comprese le attività di prevenzione dei rischi
professionali , d' informazione e di formazione , nonché 1’ approntamento
di una organizzazione e dei mezzi necessari . Il datore di lavoro deve
vigilare costantemente all' aggiornamento di queste misure e al
miglioramento delle situazioni esistenti .
Il datore di lavoro mette in pratica , adattandoli alle condizioni
specifiche dell' impresa , i seguenti principi generali di prevenzione :
      combattere i rischi alla fonte ;
      adeguare il lavoro all' uomo ;
      tener conto del grado di evoluzione della tecnica ;
      sostituire ciò’ che è pericoloso con ciò' che è meno o non
      pericoloso ;
      programmare la prevenzione mirando ad un complesso coerente che
      integri nella stessa : la tecnica , l' organizzazione del lavoro ,
      le condizioni di lavoro e le relazioni umane .
 ---pagebreak---                                        7
3. Obblighi specifici dei datori di lavoro :
   a)     Il datore di lavoro deve valutare i rischi per la sicurezza e la
          salute dei lavoratori , anche in funzione della scelta delle
          attrezzature di lavoro , delle sostanze o dei preparati chimici e
         dell’approntamento dei luoghi di lavoro .
         A seguito di questa valutazione le attività di prevenzione , i metodi
         di lavoro e di produzione adottati dal datore di lavoro devono
         garantire la massima protezione dei lavoratori che può’ essere
         ragionevolmente ricercata .
   b)    Le misure utilizzate dal datore di lavoro per garantire la protezione
         dei lavoratori devono essere integrate nel complesso delle attività
         dell’impresa e / o dello stabilimento e a tutti i livelli gerarchici .
   c)    Il datore di lavoro deve assicurarsi che i principi ergonomici
         vengano sufficientemente presi in considerazione , in particolare per
                la concezione dei posti di lavoro ;
                la scelta delle attrezzature di lavoro , e
                la scelta dei metodi di lavoro e di produzione .
   d)    Il datore di lavoro deve adottare le misure necessarie per consentire
         ai lavoratori di partecipare all' organizzazione del loro lavoro a
         seconda delle loro capacità , quando ciò’ sia ragionevolemente
         praticabile ;
   e)    All' atto della programmazione o dell’organizzazione del lavoro il
         datore di lavoro deve assicurarsi che il lavoro monotono , comportante
         ripetizioni a brevi intervalli ed il lavoro in cui la cadenza è
         dettata da una macchina o da un nastro trasportatore , per cui il
         lavoratore non può * influenzare la cadenza di lavoro , sia evitato se
         ciò' è ragionevolmente praticabile .
   f)    La programmazione e l' introduzione di nuove tecnologie devono essere
         realizzate in stretta collaborazione con i lavoratori e / o i loro
         rappresentanti , in particolare per quanto riguarda la  scelta delle
         attrezzature , il riassetto delle condizioni di lavoro  e , fra queste ,
         gli aspetti connessi con l' ambiente e con l' individuo tanto dal punto
         di vista fisico che psicosociale . 1 lavoratori devono  ricevere una
         formazione appropriata .
 ---pagebreak---                                     - 8 -
   &>     Quando in uno stesso luogo di lavoro sono presenti più imprese i
          datori di lavoro devono coordinare le loro azioni di prevenzione
          dei rischi professionali , informarsi reciprocamente circa questi
          rischi e informarne i loro lavoratori e / o i loro rappresentanti .
                           Servizi di prevenzione
                                 Articolo 6
1. Il datore di lavoro designa fra il personale dirigente uno o piu'
   lavoratori per occuparsi dell’organizzazione delle attività di
   prevenzione dei rischi professionali nell’impresa e / o stabilimento .
2. Se le competenze nell’impresa e / o nello stabilimento sono
   insufficienti per organizzare dette attività di prevenzione , il datore
   di lavoro deve fare ricorso a competenze ( persone o servizi ) esterni
   all’impresa e / o allo stabilimento .
3. Nel caso in cui il datore di lavoro faccia ricorso a dette competenze ,
   le persone o i servizi interessati devono essere informati dal datore
   di lavoro circa i fattori conosciuti o supposti avere effetti sulla
   sicurezza e la salute dei lavoratori .
4. In ogni caso i lavoratori cosi' designati e / o le persone o servizi
   esterni consultati devono possedere la formazione necessaria e essere
   in numero sufficiente per assumere le attività di prevenzione , tenendo
   conto delle dimensioni dell' impresa e / o dei rischi ai quali i
   lavoratori sono esposti , nonché della loro ripartizione nell’insieme
   dell' impresa e / o dello stabilimento .
5. Gli Stati membri definiscono le dimensioni delle imprese in cui il
   datore di lavoro , a patto che abbia la necessaria competenza , può'
   assumere personalmente il compito di cui al paragrafo 1 .
6. Gli Stati membri definiscono la formazione ed il numero di persone
   necessarie per soddisfare alle condizioni previste al paragrafo 4 del
   presente articolo .
 ---pagebreak---                               Articolo 7
Il datore di lavoro deve adottare le misure necessarie in materia di
pronto soccorso , di lotta contro l' incendio e di evacuazione dei
lavoratori e delle persone presenti e deve organizzare i necessari
rapporti con servizi esterni , in particolare in materia di pronto
soccorso , di assistenza medica di emergenza , di salvataggio e di lotta
antincendio .
Per il pronto soccorso , per la lotta contro l' incendio e per
l' evacuazione del personale il datore di lavoro deve designare i
lavoratori incaricati di applicare queste misure . Questi ultimi devono
essere formati , essere in numero sufficiente e disporre di
attrezzatura adeguata tenendo conto delle dimensioni e / o dei rischi
specifici dell' impresa e / o dello stabilimento .
Il datore di lavoro deve adottare misure per consentire ai lavoratori
di proteggersi abbandonando immediatamente un luogo di lavoro in caso
di pericolo grave , immediato e che non può * essere evitato .
Il datore di lavoro deve comunicare il più presto possibile le
disposizioni prese a tutti i lavoratori che sono , o che possono
essere , esposti a un rischio di pericolo grave e immediato .
In caso di pericolo grave e immediato per la propria sicurezza e /o per
quella di un' altra persona ogni lavoratore deve , tenendo conto delle
sue conoscenze e dei mezzi tecnici e gerarchici di cui dispone , poter
adottare le misure necessarie per evitare le conseguenze di tale
pericolo .
                    Gestione delle informazioni
                              Articolo 8
Il datore di lavoro deve :
a)     disporre di un' analisi dei rischi esistenti per la sicurezza e
       la salute sul luogo di lavoro ;
 ---pagebreak---                                    10 -
   b)    determinare le misure protettive da adottare e , se necessario ,
         l' attrezzatura di protezione da utilizzare ;
   c)    tenere un elenco degli infortuni e delle malattie professionali
         che hanno comportato per il lavoratore una incapacità al lavoro
         superiore a tre giorni di lavoro ;
   d)    redigere una relazione con menzione delle cause e delle misure
         adottate o da adottare per gli infortuni e le malattie
         professionali che hanno comportato o potrebbero comportare una
         incapacità permanente parziale al lavoro .
2. Gli Stati membri fissano i criteri secondo cui le imprese non sono
   soggette all' obbligo di stesura dei documenti per ottemperare agli
   obblighi previsti al paragrafo 1 a ) e b ) del presente articolo .
                       Informazione dei lavoratori
                               Articolo 9
1. Sulla base delle prassi vigenti negli Stati membri che possono tener
   conto in particolare delle dimensioni dello imprese , il datore di
   lavoro adotta misure appropriate affinchè i lavoratori e / o i loro
   rappresentanti nell' impresa o nello stabilimento ricevano adeguate
   informazioni riguardanti :
   a)    rischi per la sicurezza e la salute , nonché misure e attività di
         prevenzione riguardanti l’impresa in generale e , per ciascun
         lavoratore , riguardante il suo posto di lavoro e / o la sua
         funzione ;
   b)    misure adottate in applicazione dell’articolo 7 , paragrafo 4 .
   Tali informazioni debbono inoltre essere fornite ai lavoratori
   interinali e ai datori di lavoro appartenenti alle imprese e / o agli
   stabilimenti esterni che intervengono .
 ---pagebreak---                                      11
2. 1 lavoratori o i rappresentanti dei lavoratori che si occupano in modo
   particolare della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori
   hanno accesso :
   a)    all' analisi dei rischi e alle misure di protezione di cui
         all' articolo 8 , paragrafo la ) e b );
   b)    all' elenco e alla relazione sugli infortuni e malattie
         professionali di cui all' articolo 8 , paragrafo le ) ed );
   c)    alle informazioni provenienti dalle attività di prevenzione , dai
         servizi di ispezione e da organismi competenti per la sicurezza
         e la salute .
                       Consultazione dei lavoratori
                                Articolo 10
1. 1 lavoratori o i rappresentanti dei lavoratori che si occupano in modo
   particolare della tutela della sicurezza e della salute vengono
   preventivamente consultati dal datore di lavoro su :
         qualunque azione che possa avere effetti rilevanti sulla salute
         e sicurezza ;
         designazione di persone di cui all’articolo 6 , paragrafo 2 e
         all' articolo 7 , paragrafo 2 ;
         informazioni di cui all' articolo 6 , paragrafo 1 e all' articolo 9 ;
         istituzione eventuale di un servizio specializzato in materia di
         sicurezza e / o di salute o ricorso , se del caso , a un servizio di
         prevenzione esterno , di cui all' articolo 6 , paragrafo 2 ;
   -     concezione e organizzazione della formazione di cui all' articolo
         11 .
 ---pagebreak---                                    12
2. La consultazione di tutti i lavoratori di cui al paragrafo 1 può'
   essere limitata solamente ai rappresentanti dei lavoratori che si
   occupano specificamente della tutela della sicurezza e della salute
   dei lavoratori , a condizione che il loro numero sia sufficiente .
3. 1 lavoratori e i rappresentanti dei lavoratori che si occupano
   specificamente della tutela della sicurezza e della salute dei
   lavoratori non possono subire pregiudizio a causa della loro attività
   in questo settore .
4. Il datore di lavoro deve garantire che i rappresentanti dei lavoratori
   che si occupano specificamente della tutela della sicurezza e della
   salute dei lavoratori usufruiscano di un esonero dal lavoro senza
   perdita di salario e dispongano delle attrezzature necessarie che
   consentano loro di soddisfare agli obblighi derivanti dalla presente
   direttiva .
                        Formazione dei lavoratori
                               Articolo 11
1. Il datore di lavoro deve garantire che ciascun lavoratore riceva una
   formazione in materia di sicurezza e di salute sufficiente e adeguata
   in occasione
         della sua assunzione
          di un trasferimento o cambiamento di funzione
          di un cambiamento di attrezzatura di lavoro
   incentrata in particolare sul suo posto di lavoro o sulla sua funzione .
   Detta formazione deve essere aggiornata secondo l' evoluzione dei
   rischi .
2. La formazione di cui al paragrafo 1 è altresì' applicabile alle stesse
   condizioni ai lavoratori interinali presenti nell' impresa o nello
   stabilimento . Il datore di lavoro deve assicurarsi inoltre che i
   lavoratori delle imprese esterne che intervengono nella sua impresa o
   nel suo stabilimento abbiano ricevuto una formazione adeguata al loro
   intervento e impartita dalla loro propria impresa o stabilimento .
 ---pagebreak---                                          13
3.  1 rappresentanti dei lavoratori che si occupano specificamente della
    tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori hanno diritto ad una
    formazione adeguata .
4.  La formazione di cui ai paragrafi 1 , 2 e 3 deve aver luogo durante il
    tempo di lavoro e non può * essere posta a carico dei lavoratori .
5. Gli Stati membri :
         si assicurano che vengano definite le indicazioni riguardanti il
        contenuto e la durata dei corsi di formazione di cui ai paragrafi 1 e
        3;
          fissano le regole generali riguardanti le condizioni in cui dovrà
        aver luogo la formazione .
                              Obblighi dei lavoratori
                                    Articolo 12
1. E' obbligo di ciascun lavoratore prendersi ragionevolmente cura della
   propria sicurezza e della propria salute nonché di quelle delle altre
   persone sulle quali possono ricadere gli effetti delle sue azioni o delle
   sue omissioni sul luogo di lavoro .
2. Al fine di realizzare tali obiettivi , i lavoratori devono in particolare :
        utilizzare in modo corrotto i macchinari , le apparecchiature , gli
        utensili , le sostanze pericolose , le attrezzature di trasporto e gli
        altri mezzi ;
        utilizzare in modo corretto l' attrezzatura di protezione individuale
        messa a loro disposizione e , dopo l' uso , rimetterla al suo posto ;
   -    non cambiare o spostare arbitrariamente ì dispositivi di sicurezza
        propri agli utensili , alle apparecchiature ecc ., ed utilizzare tali
        dispositivi in modo corretto ;
   -    riferire immediatamente al datore di lavoro tutti ì pericoli per la
        sicurezza e / o la salute da loro notati ;
 ---pagebreak---                                          14
         collaborare con il loro datore di lavoro per il tempo necessario per
         consentirgli di svolgere tutte le mansioni o adempiere agli obblighi
         impostigli dall' autorità responsabile al fine di tutelare la
         sicurezza e la salute dei lavoratori ;
         svolgere le loro mansioni nel campo della sicurezza e della salute
         conformemente alla formazione e alle istruzioni ricevute ;
         collaborare per rendere l' ambiente e le condizioni di lavoro sicuri e
         senza rischi per la sicurezza e la salute nell' ambito del loro
         settore di attività e controllare l' efficacia delle misure adottate
         per promuovere la sicurezza e la salute .
                                    Articolo 13
Il Consiglio , su proposta della Commissione , fissa in direttive particolari ,
che egli adotta , disposizioni specifiche riguardanti segnatamente settori
tecnici quali indicati nell' allegato I.
                                    Articolo 14
Ai fini dell' adeguamento della presente direttiva , nonché dalle direttive di
cui all’articolo 13 , nelle condizioni precisate in ciascuna di esse in funzione
         dell' adozione di direttiva in materia di armonizzazione tecnica e di
         normalizzazione ;
         del progresso tecnico , dell' evoluzione dei regolamenti o delle
         specifiche internazionali e delle conoscenze ;
la Commissione è assistita da un Comitato composto dai rappresentanti degli
Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione .
 ---pagebreak---                                           15
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
misure da adottare . Il Comitato emetto il suo parere su detto progetto entro
un termine che il Presidente può' fissare in funzione dell' urgenza del
problema in causa . Il parere è emesso con la maggioranza prevista
dall' articolo 148 , paragrafo 2 del Trattato per l' adozione delle decisioni che
il Consiglio è chiamato a prendere su proposta della Commissione . Nelle
votazioni in seno al Comitato , ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è
attribuita la ponderazione di cui all' articolo succitato . Il Presidente non
partecipa alla votazione .
La Commissione fissa le misure previste quando sono conformi al parere del
Comitato .
Quando le misure previste non sono conformi al parere del Comitato , o in
mancanza di parere , la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una
proposta relativa alle misure da prendere . Il Consiglio delibera a maggioranza
qualificata .
Se alla scadenza di un termine che sarà fissato in ciascun atto che il
Consiglio adotterà ma che non può' in nessun caso superare tre mesi a
decorrere dalla data di invio della proposta al Consiglio quest' ultimo non ha
deliberato , le misure proposte sono adottate dalla Commissione .
                                 Disposizioni final !
                                     Articolo 15
1.    Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative , regolamentari e
      amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro e
      non oltre il 01.01.1991 . Essi ne informano immediatamente la Commissione .
2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni
      di diritto interno da essi adottate nel settore disciplinato dalla
      presente direttiva .
3.    Gli Stati membri riferiscono alla Commissione ogni due anni circa
      l' attuazione pratica delle disposizioni della presente direttiva e
      indicano i punti di vista delle parti sociali . La Commissione informa il
      Comitato e il Comitato tripartito .
 ---pagebreak---                                    Articolo 16
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addi'
                                                       Per il Consiglio ,
                                                         Il Présidente
 ---pagebreak---                                    17
                                                  ALLEGATO I
Elenco dei settori di cui all’articolo 13
    Luogo di lavoro
    Attrezzature di lavoro
    Attrezzature di protezione individuale
    Lavori con attrezzature dotate di video-terminali
    Movimentazione di carichi pesanti comportanti rischi lombari .
                                                                   h
 ---pagebreak---                            SCHEDA FINANZIARIA
Voci di bilancio
A 2510 :     Comitati obbligatori
A 2513 :     Comitato consultivo per la sicurezza , l' igiene e la tu­
             tela della salute sul luogo di lavoro
B 6482 :     Tutela della salute , igiene e sicurezza sul luogo di
             lavoro
Base giuridica
a)    Articolo J18A del Trattato CEE .
b)    Comunicazione della Commissione sul suo programma nel settore
      della sicurezza , dell' igiene e della salute sul luogo di lavoro
      ( COM ( 87 ) 520 - Risoluzione del Consiglio del 21.12.1987 ,
      88 / C 28 / 01 , GU C 28 del 03.02.88 ).
c)    Libro bianco della Commissione sul completamento del mercato
      interno ( COM ( 85 ) 310 def .).
d)    Risoluzione del Consiglio del 7.5.1985 ( GU C 136 del 4.6.1985 ).
Proposta di classificazione tra le spese obbligatorie /non obbligatorie
Non obbligatorie .
Descrizione e motivazione del progetto
4.1 . Descrizione
4.1.1 .      Obiettivi della proposta di direttiva
             Obiettivi della proposta sono :
             a)     migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori :
                          sul piano generale : mediante misure strutturali ,
                          relazionali , amministrative e relative al perso¬
                          nale e ai suoi rappresentanti ;
             b)      costituire un " pacchetto sociale " in rapporto a più
                     direttive di armonizzazione tecnica per il comple ¬
                     tamento del mercato interno .
 ---pagebreak--- 4.1.2 .       Caratteristiche della proposta di direttiva ( in modo particola re
              quelle che comportano conseguenze finanziari e )
4 . 1.2.1 . La proposta può' essere adeguata ed integrata , per
                     precisare o migliorare vari aspetti concernenti la sicurezza
                     e la salute dei lavoratori
                     " dare una risposta sociale" ad una qualunque direttiva del
                     tipo " armonizzazione tecnica - mercato interno " che sia in
                     rapporto con la sicurezza e la salute dei lavoratori , senza
                     dover elaborare di caso in caso una nuova ed intera
                     direttiva " pacchetto sociale".
4 . 1.2 . 2 . La proposta prevede che gli Stati membri trasmettano alla
              Commissione le disposizioni di diritto interno di attuazione
              della direttiva .
4 . 1.2 . 3 . La proposta prevede inoltre un Comitato che assista la Com¬
              missione nelle attività complementari e di gestione .
4.2 . Motivazione
       L' azione è giustificata dalla base giuridica di cui al punto 2 . Le con¬
        seguenze finanziarie derivano dalle azioni complementari previste e da
       prevedere ( cfr . il punto 4.1 .) e sono precisate al punto 5 .
5.     Tipi di spesa e metodo di calcolo
5.1 . Tipi di attività complementari da intraprendere dopo l' adozione
       della direttiva
       a)     verifica dell' applicazione della direttiva a livello degli Stati
              memb r i
       b)     revisione degli allegati e aggiunta di nuovi allegati
       c)     consultazione di esperti
       d)     funzionamento del Comitato di adeguamento
       e)     consultazione del Comitato consultivo tripartito
5.2 . Tipi di attività risultanti dal punto 5.1 . con conseguenze finanziarie
       Si tratta di
              contratti di studio e / o di prestazione per
              .     comparare e valutare le informazioni trasmesse alla
                    Commissione
              .     esaminare i problemi concernenti l' applicazione e il
                    funzionamento della direttiva nella pratica
              .     esaminare i problemi connessi con gli allegati ed elaborare
                    nuovi allegati alla direttiva
       -      spese per riunioni di consultazione di esperti
       -      spese di funzionamento del Comitato di adeguamento e del Comitato
              tripartito .
 ---pagebreak--- 5.3 . Calcolo delle spese
Considerando che le attività complementari sono note soltanto dal punto di
vista della loro natura e tipo , senza alcuna indicazione numerica o di
ampiezza , è impossibile prevedere le spese secondo un calcolo preciso .
Le spese sono calcolate sulla base dell' unità "uorao /mese " ; questa unità am¬
monta attualmente a 5 000 ECU .
6.    Conseguenze finanziarie per gli stanziamenti d' intervento
6.1 . Scadenzario degli stanziamenti d' impegno e di pagamento
      Voce B 6482
                                    CE ( ECU )            CP ( ECU )
      1988                            20  000               20  000
      1989                          100   000             100   000
      1990                          200   000             200   000
      1991                          200   000             200   000
      1992                          200   000             200   000
      Totale                        720 000               720 000
      Voce A 2510 :
                                    CE ( ECU )            CP ( ECU )
      1988                             –                       –
      1989                            20  000               20  000
      1990                            40  000               40  000
      1991                            40  000               40  000
      1992                            40  000               40  000
      Totale                        140 000               140 000
      Voce A 2513 :
                                    CE ( ECU )            CP ( ECU )
      1988                               –                       –
      1989                            20  000               20  000
      1990                            30  000               30  000
      1991                            30  000               30  000
      1992                            30  000               30  000
      Totale                        110 000               110 000
      Per i lavori previsti dalla proposta di direttiva il finanziamento
      della Commissione sarà del 100%
                                                                             U
 ---pagebreak--- 7 .   Osservazioni
      Nessuna .
8.    Conseguenza finanziaria per gli stanziamenti per il personale
8.1 . Personale a tempo pieno necessario per l' esecuzione dei lavori
      A decorrere dal 1989 , un funzionario di categoria A tempo pieno ,
      un funzionario di categoria B a tempo pieno e un funzionario di
      categoria C a tempo pieno .
      Queste risorse andranno reperite mediante nuove assegnazioni interne
      della DG V oppure nel quadro della procedura di bilancio .
8.2 . Stanziamenti necessari per il personale
      Gli stanziamenti necessari a decorrere dal 1989 sono stimati a
      240.000 ECU all' anno .
 ---pagebreak---                             Scheda d' impatto
                   sulla competitività e l' occupazione
Proposta di direttiva del Consiglio concernente l' attuazione di misure per
promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori
sul luogo di lavoro .
1.   L' oggetto principale della proposta di Direttiva del Consiglio è di
     migliorare la protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori
     sui luoghi di lavoro .
2.   La proposta di direttiva del Consiglio si applica a tutte le imprese
     della Comunità e quindi anche a tutte le piccole e medie imprese .
3.   Le disposizioni nazionali che saranno adottate in applicazione della
     presente direttiva imporranno una serie di obblighi per le imprese
     nell' intento di migliorare l' organizzazione della sicurezza nel loro
     ambito . Il livello di questi obblighi in ciascuna impresa dipenderà
     essenzialmente dagli sforzi che saranno stati realizzati nell' impresa
     stessa per organizzare in modo adeguato la sicurezza a tutti i livelli
     ( quali la valutazione dei rischi , l' integrazione della sicurezza , la
     creazione dei servizi di prevenzione ) .
     Organizzando in modo appropriato la sicurezza e la salute nelle
     imprese , dovrebbe ridursi sostanzialmente il tasso degli infortuni e
     delle malattie professionali con conseguente beneficio economico per
     la società .
4.   La proposta prevede che gli Stati membri adotteranno misure appro¬
     priate , specificate nelle loro grandi linee , affinché migliorino la
     sicurezza e la salute nelle imprese .
 ---pagebreak---  Benché la proposta non comprenda obblighi particolari per le piccole e
 medie imprese rispetto alle imprese di più grandi dimensioni , le prime
 potrebbero essere sfavorite da una applicazione rigida da parte degli
 Stati membri dei differenti elementi della proposta .
 Per tale motivo taluni obblighi potranno essere modulati tenendo conto
 delle dimensioni e dell' attività delle imprese , del rischio per la
 sicurezza e la salute dei lavoratori .
 Il concetto " se ciò' è ragionevolmente praticabile" tiene conto dei
 fattori socio-economici .
Migliorando la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro nelle
 imprese , queste dovrebbero divenire più efficienti - meno perdite di
 tempo dovute agli infortuni e alle malattie professionali - con un
 conseguente aumento della competitività delle imprese senza riper ¬
cussioni negative sull' occupazione .
Migliorando la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro nelle
 imprese , queste dovrebbero divenire più efficienti in un buon clima
 sociale .
Le misure previste nella presente direttiva saranno di beneficio per i
datori di lavoro poiché esse comporteranno una riduzione dei giorni di
 lavoro persi .
La proposta è stata oggetto di una consultazione dettagliata e di un
parere del Comitato consultivo per la sicurezza , l' igiene e la prote¬
zione della salute sul luogo di lavoro ( istituito con decisione del
Consiglio 74 /325 / CEE del 27.06.1974 - GU L 185 del 09.07.1974 ) di cui
si è tenuto conto all' atto della redazione della proposta . In seno a
tale Comitato ripartito sono rappresentati i diversi interessi dei
datori di lavoro .
Vista l' importanza che la Commissione annette all' attuazione di un
pacchetto sociale che accompagni il completamento del mercato interno ,
questa proposta di direttiva è stata elaborata con procedura di
urgenza dalla Commissione a seguito della trasmissione in data 23
ottobre J987 del suo programma di lavoro nel campo della sicurezza ,
dell' igiene e della salute sul luogo di lavoro . Per attenuare
l' impatto economico della direttiva , la sua applicazione negli Stati
membri è prevista non prima del 1° gennaio 1990 .