CELEX: C2005/006/90
Language: it
Date: 2005-01-08 00:00:00
Title: Case T-463/04: Action brought on 2 December 2004 by Danish Management A/S against the Commission of the European Communities

8.1.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 6/46
            
         Ricorso della Danish Management A/S contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 2 dicembre 2004
   (Causa T-463/04)
   (2005/C 6/90)
   Lingua processuale: l'inglese
   Il 2 dicembre 2004, la Danish Management A/S, Viby J (Danimarca), rappresentata dagli avv.ti C. Kennedy Loest e C. Thomas, solicitor, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare le decisioni della Commissione 18 novembre 2004 e 30 novembre 2004 che respingono l'offerta presentata dalla ricorrente nella procedura di gara per un appalto di servizi relativo ad un sistema di controllo della realizzazione di progetti e programmi di cooperazione esterna finanziati dalla Comunità europea – lotto 2: ACP; Sudafrica e Cuba – EuropeAid 119453/C/SV/Multi;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta a pagare le spese della ricorrente.
            
         Motivi e principali argomenti:
   La ricorrente ha presentato un'offerta per un appalto di servizi relativo ad un sistema di controllo della realizzazione di progetti e programmi di cooperazione esterna finanziati dalla Comunità europea – lotto 2, relativo agli Stati ACP, al Sudafrica e a Cuba, pubblicato il 26 maggio 2004 (1).
   La Commissione ha respinto l'offerta con decisione 18 novembre 2004 con la motivazione che sussistevano talune discrepanze tra l'offerta finanziaria della ricorrente e quella tecnica, sotto il profilo dei giorni/uomo richiesti. La Commissione ha confermato la sua decisione con lettera 30 novembre 2004.
   La ricorrente afferma che la decisione della Commissione è basata su un errore di fatto poiché, secondo la ricorrente, tale discrepanza tra le due parti dell'offerta della società non sussisteva.
   La ricorrente sostiene inoltre che la Commissione avrebbe dovuto chiarire la pretesa discrepanza e non avendolo fatto prima di respingere l'offerta della ricorrente, ha agito in maniera sproporzionata e non ha dato prova della diligenza necessaria, così violando il suo dovere di diligenza.
   
      (1)  GU S 102-081573