CELEX: C2000/034/32
Language: it
Date: 2000-02-05 00:00:00
Title: Causa C-451/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Handelsgericht di Vienna (Austria), con ordinanza 10 novembre 1999, nella causa Cura Anlagen Gesellschaft mbH contro ASL Auto Service Leasing GmbH

5.2.2000                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 34/17
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Han-                         — non avendo preso in conto l’esperienza professionale
delsgericht di Vienna (Austria), con ordinanza 10 novem-                            dei sommozzatori che avevano presentato alle autorità
bre 1999, nella causa Cura Anlagen Gesellschaft mbH                                 francesi una domanda di equivalenza,
          contro ASL Auto Service Leasing GmbH
                         (Causa C-451/99)                                      la Repubblica francese non ha effettuato un’applicazione
                                                                               conforme degli artt. 39 (ex art. 48) 43 (ex art. 52) 49
                          (2000/C 34/32)                                       (ex art. 9) del Trattato CE e dell’art. 8 del1a direttiva
                                                                               92/51/CEE (1).
Con ordinanza 10 novembre 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 26 novembre 1999, nella causa Cura Anlagen
Gesellschaft mbH contro ASL Auto Service Leasing GmbH, lo                 2. condannare la Repubblica francese alle spese.
Handelsgericht di Vienna (Austria) ha sottoposto alla Corte
di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
pregiudiziale:
Se gli artt. 49 e ss. CE (o rispettivamente l’art. 28 CE) siano da        Motivi e principali argomenti
interpretare nel senso che ostano all’applicazione delle norme
di uno Stato membro A che proibiscono a un’impresa, avente
sede nello stesso Stato membro, di utilizzare nello Stato                 Il certificato d’idoneità all’iperbaria previsto dal decreto france-
membro A, per più di tre giorni o rispettivamente per più di              se del 28.3.1990 è un’attestazione di competenza ai sensi
un anno, un autoveicolo che è stato concesso in leasing da                dell’art. 8 della direttiva 92/51/CEE.
un’impresa di leasing avente sede nello Stato membro B e
che è stato immatricolato nello Stato membro B a nome
dell’impresa di leasing che ha sede nello stesso, senza ottenere
per questo autoveicolo una (seconda) immatricolazione nello               Il rispetto dell’art. 8 della direttiva 92/51/CEE presuppone che
Stato membro A.                                                           le autorità competenti dello Stato ospitante, nel verificare se le
                                                                          condizioni ivi formulate sub a) o b) siano soddisfatte, non
                                                                          prescindano dalle conoscenze e qualificazioni già acquisite
                                                                          dall’interessato in un altro Stato membro ed esaminino le
                                                                          qualificazioni acquisite in tale Stato. Ora, allo stato attuale
                                                                          della normativa francese, il riconoscimento dei certificati
                                                                          ottenuti negli altri Stati membri è rifiutato se non figurano
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                     nell’elenco dell’allegato III del decreto 28.1.1991, senza che le
tro la Repubblica francese presentato il 30 novembre                      autorità francesi esaminino caso per caso se la formazione e le
                                1999                                      qualificazioni ottenute corrispondano ai requisiti francesi.
                         (Causa C-452/99)
                                                                          L’art. 8 della direttiva 92/51/CEE dev’essere interpretato alla
                          (2000/C 34/33)                                  luce della giurisprudenza della Corte relativa agli artt. 39
                                                                          (ex 48) 43 (ex 52) e 49 (ex 59) del Trattato CE e in particolare
Il 30 novembre 1999 la Commissione delle Comunità europee,                alla luce della sentenza 7.5.1991, Vlassopoulou (2) pronunciata
rappresentata dalla signora Christina Tufvesson, consigliere              relativamente al reciproco riconoscimento dei diplomi. Questa
giuridico, e dal signor Bernard Mongin, membro del servizio               giurisprudenza è stata infatti estesa alle attività professionali le
giuridico, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussem-          quali, per quanto riguarda le loro condizioni di accesso o di
burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro dello             esercizio, non sono subordinate dalle disposizioni giuridiche
stesso servizio, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato                  al possesso di un diploma propriamente detto (3). Di conse-
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                 guenza la Commissione ritiene che anche se il riconoscimento
ricorso contro la Repubblica francese.                                    riguarda non un diploma ma un attestato di competenza, il
                                                                          principio di certezza del diritto impone che l’ordinamento
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                     giuridico interno preveda una procedura che garantisca all’inte-
Corte voglia:                                                             ressato la possibilità di conoscere le misure di compensazione
                                                                          necessarie e di beneficiare di una decisione motivata impugna-
1. constatare che                                                         bile.
     — non avendo istituito una procedura che consenta di
         comparare le conoscenze e qualificazioni attestate dai
         diplomi di sommozzatore ottenuti in un altro Stato               Ai sensi della giurisprudenza Vlassopoulou, se dal confronto
         membro e non riconosciuti come equivalenti in Francia            risulta solo una corrispondenza parziale tra le conoscenze e
         e quelle richieste dalla normativa francese, e in ogni           qualificazioni attestate dal diploma straniero e quelle richieste
         caso non avendo effettuato questo confronto nel caso             dalle disposizioni nazionali, lo Stato membro ospitante è
         di sommozzatori titolari di qualificazioni belghe e              legittimato a richiedere che l’interessato dimostri di aver
         venuti a lavorare in Francia,                                    acquisito le conoscenze e qualificazioni mancanti. A tal