CELEX: C1999/226/18
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa C-156/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 28 aprile 1999

7.8.1999                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 226/11
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                       Infine, la Commissione è del parere che l’interpretazione
  tro il Regno dei Paesi Bassi, presentato il 21 aprile 1999                conforme alla direttiva come un rimedio alla mancanza di
                                                                            un’esplicita trasposizione, non risponda ai requisiti di cui
                                                                            all’art. 249 CE (ex art. 189).
                         (Causa C-144/99)
                                                                            (1) GU 1993, L 95, pag. 29.
                          (1999/C 226/17)
Il 21 aprile 1999 la Commissione delle Comunità europee,
agente: signor P. Van Nuffel, membro del servizio giuridico,
assistito dagli avv.ti M.H. van der Woude, del foro di Bruxelles,
e L. Dommering-Van Rongen, del foro di Amsterdam, con                       Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
domicilio eletto in Lussemburgo presso il signor C. Gómez de                  tro la Repubblica francese, proposto il 28 aprile 1999
la Cruz, membro del servizio giuridico, Centre Wagner,
Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle                                         (Causa C-156/99)
Comunità europee un ricorso contro il Regno dei Paesi Bassi.
                                                                                                      (1999/C 226/18)
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                            Il 28 aprile 1999, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dal signor Enrico Traversa, consigliere giuridico,
                                                                            in qualità di agente, assistito dalla signora Nicole Coutrelis,
— dichiarare che il Regno dei Paesi Bassi è venuto meno agli                avvocato del foro di Parigi, con domicilio eletto presso il
     obblighi che gli incombono in forza dell’art. 249 CE (ex               signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg,
     art. 189) e della direttiva del Consiglio 5 aprile 1993,               Lussemburgo, ha proposto alla Corte di giustizia delle Comu-
     93/13/CEE (1), concernente le clausole abusive nei contratti           nità europee un ricorso contro la Repubblica francese.
     stipulati con i consumatori, che sul detto articolo è
     fondata, non avendo adottato le disposizioni legislative,
     regolamentari e amministrative necessarie per la completa              La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
     trasposizione degli artt. 4, n. 2, e 5 della detta direttiva;          voglia:
                                                                            — constatare che, limitando il diritto del fabbricante di
— condannare il Regno dei Paesi Bassi alle spese.                                detrarre dal suo imponibile IVA l’importo dei buoni
                                                                                 d’acquisto ai soli buoni di riduzione in occasione di
                                                                                 forniture dirette tra il fabbricante e il dettagliante, escluden-
                                                                                 do i buoni di riduzione in occasione d’una relazione
                                                                                 indiretta tra il fabbricante e il dettagliante e tutti i buoni di
                                                                                 rimborso, la Repubblica francese ha mancato agli obblighi
Motivi e principali argomenti                                                    che le incombono in virtù degli artt. 11 A, n. 1, lett. a), e
                                                                                 11 C, n. 1, della direttiva del Consiglio 17 maggio 1977,
                                                                                 77/388/CEE (sesta direttiva IVA) (1);
L’obbligo di trasparenza, quale emerge dall’art. 4, n. 2, ultimo            — condannare la Repubblica francese alle spese.
comma, e dall’art. 5, primo comma, della direttiva 93/13/CEE,
non è stato comunque trasposto esplicitamente nel diritto
olandese. Questa constatazione vale anche per il principio
dell’interpretazione più favorevole al contraente più debole,               Motivi e argomenti principali del ricorso
quale elaborato nell’art. 5, secondo e terzo comma, della
direttiva. La Commissione è del parere che la modalità implicita
di trasposizione alla quale il governo dei Paesi Bassi fa                   La distinzione operata dalla normativa francese non trova
riferimento (in particolare gli artt. 3:35 e 6:248 del Burgerlijk           fondamento alcuno nell’art. 11 della sesta direttiva come
Wetboek — codice civile — come pure il modo secondo cui                     interpretata dalla Corte, in particolare nella sentenza «Elida
tale disposizione è stata trasposta nella giurisprudenza) non               Gibbs» (Racc. I, 1996, pag. 5339), e di conseguenza non può
integra, nella specie, una trasposizione secondo l’accezione                valere a modificare le norme relative alla base imponibile.
dell’art. 249 CE (ex art. 189). I n p r i m o l u o g o , diritti
espliciti richiedono une esplicita modalità di trasposizione: il
consumatore dev’essere posto in grado di conoscere egli stesso              (1) GU L 145 del 13.06.1977, pag. 1.
i suoi diritti. I n s e c o n d o l u o g o , la Commissione si
permette di mettere in dubbio se le modalità di trasposizione
implicite fatte proprie dal governo dei Paesi Bassi conseguano
il risultato contemplato dall’art. 4, n. 2, e dall’art. 5.