CELEX: 51992PC0069
Language: it
Date: 1992-03-04
Title: Proposta di REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento ( CEE ) n. 2092/91 del Consiglio, del 24 giugno 1991, relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e all' indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                      C0M(92)69   def.
                                      Bruxelles, 4 marzo 1992
                            Proposta di
                 REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
  che modifica 11 regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio,
      del 24 giugno 1991, relativo al metodo di produzione
                 biologico di prodotti agricoli
                e all'indicazione di tale metodo
                  sui prodotti agricoli e sulle
                        derrate alimentari
                  (presentata dalla Commissione)
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                                 Relazione
1. Il regolamento (CEE) n. 2092/91 ha introdotto un quadro normativo
   armonizzato   in  materia    di  etichettatura,   di  produzione   e  di
   controllo delle derrate alimentari di origine agricola che recano,
   o potrebbero recare, indicazioni concernenti metodi di produzione
   biologici.
2. L'articolo   11  dello    stesso  regolamento   prevede   un  regime  di
   controllo per i prodotti importati da paesi terzi. A decorrere
   dalla data di entrata in vigore (23 luglio 1992), questi prodotti
   possono essere importati solamente dai paesi terzi che figurano in
   un elenco redatto secondo la procedura di cui all'articolo 14 del
   regolamento   (procedura del comitato di regolamentazione), per i
   quali è stato accertato che le norme di produzione e di controllo
   da  essi  applicate   sono   equivalenti   a quelle   in vigore   per  i
   prodotti della Comunità.
3. Ai sensi dell'articolo      11 solo le autorità pubbliche del paese
   terzo possono chiedere      il riconoscimento dell'equivalenza     delle
   norme applicate nel loro territorio. Si constata tuttavia che,
   vista la carenza delle informazioni sinora presentate da paesi
   terzi, non sarà possibile esaminare le informazioni e decidere in
   merito all'inclusione di questi paesi nell'elenco entro il termine
   suddetto.
4. Questa situazione potrebbe provocare, nel caso in cui il paese
   terzo non abbia presentato in tempo la richiesta di essere iscritto
   nell'elenco, l'interruzione delle importazioni, anche qualora gli
   importatori fossero in grado di fornire la prova che sussiste, per
   i prodotti considerati, l'equivalenza delle norme.
5. L'articolo 16, paragrafo 3, secondo comma del regolamento (CEE) n.
   2092/91 prevede    la possibilità di rinviare      l'entrata   in vigore
   dell'articolo   11, ma   solo qualora    le autorità   del paese terzo
   abbiano  presentato    la   richiesta   in  tempo  utile,   prima  della
   scadenza del suddetto termine. Questa disposizione non        basta però
   ad evitare interruzioni degli scambi commerciali nel caso in cui il
   paese terzo non abbia agito tempestivamente.
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6.  Occorre evitare che vengano interrotte le importazioni di prodotti
    per i quali il requisito dell'equivalenza è comprovato, soprattutto
    in considerazione del fatto che i prodotti di paesi terzi possono
    essere necessari per la preparazione di prodotti composti.
7.  Con il nuovo paragrafo si propone un regime derogatorio che dia
    agli importatori stessi la possibilità di dimostrare l'equivalenza
    delle norme di produzione e di controllo applicate ai prodotti che
    essi  intendono importare da paesi terzi.
8.  Anche  i regimi   di  equivalenza   per   altri  settori  (ad  esempio
    materiale di riproduzione, prodotti della pesca, ecc.) prevedono
    una serie di misure da applicare       in attesa del    riconoscimento
    dell'equivalenza a livello comunitario.
9.  Si  prevede  che  la  proposta  avrà   un   impatto  trascurabile  sul
    bilancio delle Comunità.
10. La  proposta  non  dovrebbe   avere   conseguenze   negative  per  gli
    operatori, ed in particolare per le PMX.
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                          PROPOSTA DI REGOLAMENTO
                               DEL CONSIGLIO
      che modifica il regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio,
          del 24 giugno 1991, relativo al metodo di produzione
    biologico di prodotti agricoli e all'indicazione di tale metodo
             sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 1 del regolamento
(CEE) n. 2092/91 (*), relativo al metodo di produzione biologico di
prodotti   agricoli   e  all'indicazione  di  tale metodo   sui prodotti
agricoli e sulle derrate alimentari, i prodotti importati da paesi
terzi possono essere commercializzati, a decorrere dal 23 luglio 1992,
solamente se originari di un paese terzo che figura nell'elenco redatto
secondo la procedura di cui all'articolo 14 del suddetto regolamento;
che l'articolo 11, paragrafo 2 stabilisce i requisiti che il paese
terzo deve soddisfare per essere iscritto nell'elenco;
(1) GU n. L 198, del 22.7.1991, pag. 1.
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considerando che, vista la carenza delle informazioni sinora presentate
da paesi terzi, non sarà possibile decidere in merito all'iscrizione di
questi paesi nell'elenco entro il suddetto termine;
considerando   che   l'articolo     16,   paragrafo  3,   secondo   comma   del
regolamento prevede la possibilità di rinviare l'entrata             in vigore
dell'articolo 11, purché il paese terzo abbia presentato la richiesta
d'iscrizione   nell'elenco    in   tempo   utile  prima  della  scadenza    del
suddetto termine;
considerando     che     queste      disposizioni     potrebbero      provocare
l'interruzione delle importazioni di prodotti, qualora un paese terzo
non   abbia  presentato    in   tempo    la  richiesta   di  essere    iscritto
nell'elenco di cui all'articolo 11, paragrafo 1, lettera a ) ;
considerando che occorre evitare l'interruzione delle importazioni, da
paesi   terzi,   di  prodotti     che   soddisfano   i   requisiti    stabiliti
dall'articolo 11, paragrafo 2, soprattutto in considerazione del fatto
che questi prodotti possono necessari per la preparazione di prodotti
composti;
considerando   che,   in   attesa     dell'iscrizione   di   un  paese    terzo
nell'elenco di cui all'articolo 11, paragrafo 1, lettera a ) , occorre
poter autorizzare gli importatori ad importare da tale paese i prodotti
per i quali è comprovato che le norme di produzione e di controllo
equivalgono a quelle previste dal regolamento (CEE) n. 2092/91;
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
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                                  Articolo 1
L'articolo  11  del   regolamento     (CEE)   n.   2092/91    è   completato   dal
seguente paragrafo:
"6. a.  In deroga al paragrafo 1, l'importatore o gli importatori             sono
        autorizzati   dall'autorità      competente    dello    Stato   membro  ad
        commercializzare prodotti importati da un paese terzo che non
        figura   nell'elenco   di    cui   al  paragrafo     1,   lettera   a), a
        condizione   che    l'autorità     competente     dello     Stato   membro
        importatore     abbia      accertato,       in     base      alle    prove
        particolareggiate fornite dall'importatore o dagli importatori,
        che   i   prodotti    importati      sono    prodotti     secondo    norme
        equivalenti a quelle di cui agli articoli 6 e 7 e sottoposti a
        misure di controllo equivalenti a quelle di cui agli articoli 8
        e 9 e che è garantita l'effettiva e continua applicazione di
        queste misure di controllo.
        L'autorizzazione    è   valida    fin   quando    sono    soddisfatte   le
        condizioni summenzionate. Essa scade:
        -   a partire dal momento in cui il paese terzo è iscritto
            nell'elenco di cui al paragrafo 1, lettera a ) , oppure
        -   tre anni dopo la concessione. Essa può essere rinnovata
            solamente qualora, nonostante le richieste presentate dagli
            operatori alle autorità del paese terzo, quest'ultimo non
            abbia   avviato    la    procedura    per   ottenere      1'iscrizione
            nell'elenco di cui al paragrafo 1, lettera a) del presente
            articolo;
    b.  Qualora uno Stato membro si ritenga soddisfatto delle prove
        fornite da un importatore, esso notifica immediatamente alla
        Commissione e agli altri Stati membri il nome del paese terzo
        dal   quale   i   prodotti     vengono     importati     ed    indicazioni
        particolareggiate    sulle    norme di produzione        e di, controllo
        applicate    e   sulle      garanzie     che    tali      norme    vengano
        effettivamente e continuamente applicate.
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e.  Su  richiesta   di  uno  Stato    membro    o  su  iniziativa   della
    Commissione, la questione può essere sottoposta all'esame del
    comitato di cui all'articolo 14. Qualora risulti da tale esame
    che  i prodotti    importati  non    sono   prodotti  secondo   norme
    equivalenti   e/o  non sono   sottoposti     a misure di    controllo
    equivalenti,   la Commissione    invita    lo Stato membro    che ha
    concesso l'autorizzazione a ritirarla. Se necessario si potrà
    decidere,   secondo   la  procedura    dell'articolo    14,   che  le
    importazioni   in  questione   debbano    essere  interrotte   o  che
    possano continuare purché vengano modificate, entro un certo
    periodo, determinate condizioni.
d.  La notifica di cui alla lettera b) non è necessaria qualora
    riguardi norme di produzione e di controllo già notificate
    conformemente alla lettera    b) da un altro Stato membro, tranne
    nei casi in cui sussistano nuovi ed importanti elementi per la
    revisione dell'esame e della decisione di cui alla lettera c ) H .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
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                                                               COM(92) 69 def
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                               03
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-073-IT-C
                                                             ISBN 92-77-41539-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo