CELEX: 52015PC0150
Language: it
Date: 2015-04-07
Title: ALLEGATO della Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, del protocollo di modifica dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi

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		52015PC0150
		
			ALLEGATO della Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, del protocollo di modifica dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi /* COM/2015/0150 final - 2015/0075 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
In seguito all'adozione della direttiva 2003/48/CE
del Consiglio sulla tassazione dei redditi da risparmio e per mantenere
condizioni di parità tra gli operatori economici, l'UE ha firmato accordi con
la Svizzera, Andorra, il Liechtenstein, Monaco e San Marino che prevedono
misure equivalenti a quelle della direttiva. Gli Stati membri hanno inoltre
firmato accordi con i territori dipendenti del Regno Unito e dei Paesi Bassi.
Più di recente, l'importanza dello scambio automatico
di informazioni quale strumento per combattere la frode fiscale e l'evasione
fiscale transfrontaliere garantendo la massima trasparenza e collaborazione tra
le amministrazioni fiscali è stata riconosciuta anche a livello internazionale.
L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) è stata
incaricata dal G20 di elaborare uno standard globale unico per lo scambio
automatico di informazioni fiscali. Lo standard globale è stato pubblicato dal
Consiglio dell'OCSE nel luglio 2014.
In seguito all'adozione di una proposta di
aggiornamento della direttiva sulla tassazione dei redditi da risparmio, il 17
giugno 2011 la Commissione ha adottato una raccomandazione relativa a un
mandato per l'avvio di negoziati con la Svizzera, il Liechtenstein, Andorra,
Monaco e San Marino al fine di perfezionare gli accordi tra l'UE e questi paesi
e assicurare che continuino ad applicare misure equivalenti a quelle
dell'Unione. Il 14 maggio 2013 il Consiglio è giunto ad un accordo sul mandato
di negoziato, convenendo sulla necessità di allineare i negoziati ai recenti
sviluppi a livello mondiale, in cui si è deciso di promuovere lo scambio
automatico delle informazioni come standard internazionale.
Nella comunicazione del 6 dicembre 2012 relativa
al piano d'azione per rafforzare la lotta alla frode fiscale e all'evasione
fiscale, la Commissione ha evidenziato la necessità di promuovere risolutamente
lo scambio automatico di informazioni come futuro standard europeo e
internazionale di trasparenza e di scambio di informazioni in materia fiscale.
In base a una proposta presentata dalla
Commissione nel giugno 2013, il 9 dicembre 2014 il Consiglio ha adottato la
direttiva 2014/107/UE, che modifica la direttiva 2011/16/UE ed estende lo
scambio automatico obbligatorio di informazioni tra le autorità fiscali dell'UE
a una gamma completa di strumenti finanziari conformemente allo standard
globale. La modifica garantisce un approccio coerente, uniforme ed esteso a
tutta l'Unione allo scambio automatico di informazioni in materia fiscale nel
mercato interno.
Poiché la direttiva
2014/107/UE ha un campo di applicazione più vasto della direttiva 2003/48/CE e
prevede che, in caso di sovrapposizione, prevalgano le disposizioni della
stessa direttiva 2014/107/UE, il 18 marzo 2015 la Commissione ha adottato una
proposta che abroga la direttiva 2003/48/CE.
Al fine di ridurre
al minimo i costi e gli oneri amministrativi sia per le amministrazioni fiscali
che per gli operatori economici, è essenziale assicurare che la modifica dell'attuale
accordo sulla tassazione dei redditi da risparmio con la Svizzera sia in linea
con gli sviluppi dell'UE e internazionali. Questo aumenterà la trasparenza
fiscale in Europa e costituirà la base giuridica per l'applicazione dello
standard globale dell'OCSE per lo scambio automatico di informazioni tra la
Svizzera e l'UE.
Visti i requisiti
per la ratifica previsti dalla Costituzione svizzera, il protocollo di modifica
dovrebbe essere firmato entro maggio 2015 per consentire alla Svizzera di
avviare le procedure di adeguata verifica in materia fiscale nel gennaio 2017,
in modo che i primi scambi in base allo standard avvengano al più tardi nel
settembre 2018. Tutti gli Stati membri potrebbero così beneficiare quanto prima
della cooperazione a cui la Svizzera si è impegnata a livello internazionale.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
Il protocollo di
modifica applica lo standard globale tra gli Stati membri dell'UE e la
Svizzera. Le varie parti interessate sono state consultate in diverse occasioni
durante l'elaborazione dello standard globale dell'OCSE.
Gli Stati membri
dell'UE sono stati consultati e informati durante i negoziati tra la
Commissione e la Svizzera. La Commissione ha informato il Consiglio europeo
dell'andamento dei negoziati con la Svizzera durante le riunioni di marzo e
dicembre 2014.
La Commissione ha
consultato anche il nuovo gruppo di esperti sullo scambio automatico di
informazioni finanziarie a fini fiscali, che fornisce consulenza per garantire
che la normativa UE nel settore dello scambio automatico di informazioni
sull'imposizione diretta sia effettivamente allineata e del tutto compatibile
con lo standard globale dell'OCSE. Il gruppo di esperti comprende membri di
organizzazioni che rappresentano il settore finanziario e di organizzazioni che
lottano contro l'evasione e l'elusione fiscale.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
La base giuridica
della presente proposta è costituita dall'articolo 115 del trattato sul
funzionamento dell'Unione europea (TFUE), in combinato disposto con
l'articolo 218, paragrafo 5 e paragrafo 8, secondo comma. La base
giuridica sostanziale è costituita dall'articolo 115 TFUE. 
L'articolo 1 del
protocollo di modifica allegato alla presente proposta di decisione del
Consiglio modifica il titolo dell'accordo attuale per rispecchiare più
fedelmente il contenuto dell'accordo modificato dal protocollo stesso.
L'articolo 2
sostituisce gli articoli e gli allegati esistenti con una nuova serie di
disposizioni comprendenti 11 articoli, un allegato I che riflette lo standard
comune di comunicazione parte dello standard globale, un allegato II che
riflette parti importanti dei commenti dell'OCSE sullo standard globale e un
allegato III in cui sono elencate le autorità competenti della Svizzera e di
ciascuno Stato membro.
I nuovi articoli
riprendono gli articoli del modello di accordo OCSE tra autorità competenti per
l'applicazione dello standard globale, leggermente adattati per rispecchiare il
contesto giuridico particolare di un accordo dell'UE. L'articolo 1 non contiene
una definizione del codice di identificazione fiscale, perché tale definizione
figura già nella sezione VIII, parte E, punto 5, dell'allegato I. L'articolo 5
contiene una serie completa di disposizioni relative allo scambio di
informazioni su richiesta che si basa sul testo aggiornato del modello di
convenzione dell'OCSE in materia di tassazione. L'articolo 6 contiene
disposizioni più dettagliate sulla protezione dei dati. L'articolo 7 prevede
una fase di consultazione supplementare prima che uno Stato membro o la
Svizzera proceda alla sospensione dell'accordo. L'articolo 8 contiene
disposizioni sulle modifiche dell'accordo, tra cui un meccanismo accelerato per
l'applicazione provvisoria, da parte di una delle Parti contraenti, delle
modifiche dello standard globale, previo consenso dell'altra Parte.
L'articolo 9 riprende integralmente le disposizioni dell'articolo 15
dell'accordo nella versione precedente a quella modificata dal protocollo in
quanto i negoziatori delle Parti contraenti hanno convenuto di non modificare
queste disposizioni, che riguardano la tassazione delle imprese e non sono
influenzate dallo standard globale. L'articolo 11 definisce il campo
d'applicazione territoriale.
L'allegato I si
basa sia sullo standard comune di comunicazione dell'OCSE che sull'allegato I
della direttiva sulla cooperazione amministrativa. L'allegato II attua parti
fondamentali dei commenti sullo standard comune di comunicazione e corrisponde
all'allegato II della direttiva sulla cooperazione amministrativa. Le lievi
differenze rispetto all'allegato I o all'allegato II della direttiva sulla
cooperazione amministrativa sono dovute al riallineamento del testo con lo
standard comune di comunicazione dell'OCSE richiesto dai negoziatori svizzeri,
come specificato in appresso.
1. Nella sezione I,
parte E, il riferimento alla comunicazione del luogo di nascita è allineato con
lo standard comune di comunicazione.
2. Viene
reintrodotta la sezione III, parte A, sulle assicurazioni che la legge impedisce
effettivamente di vendere a residenti di una giurisdizione oggetto di
comunicazione. Per scongiurare i rischi di abuso di questa deroga, alla fine
del protocollo di modifica viene acclusa una dichiarazione congiunta su questo
argomento.
3. Tutte le opzioni
pertinenti previste dai commenti sullo standard comune di comunicazione
dell'OCSE e dalla direttiva sulla cooperazione amministrativa sono state
lasciate a discrezione di ciascuno Stato membro e della Svizzera e non vengono
esercitate direttamente nell'ambito dell'accordo. È invece previsto l'obbligo
per gli Stati membri e la Svizzera di informare le altre Parti contraenti e la
Commissione ogniqualvolta esercitano una particolare opzione. Questo è inteso a
garantire la corretta applicazione della definizione alternativa di
"entità collegata" in riferimento all'opzione relativa ai nuovi conti
dei clienti esistenti.
4. Le definizioni
di "organizzazione internazionale" e "banca centrale" di
cui alla sezione VIII(B)(3) e (4) sono state riallineate allo standard comune
di comunicazione affinché possano essere applicate anche nell'ambito
dell'esenzione dalla trasparenza (look-through) per le entità non finanziarie
passive di cui alla sezione VIII, parte D, punto 9, lettera c.
5. Nell'allegato
II, la definizione di "residenza di un ente finanziario" è allineata
ai commenti sullo standard comune di comunicazione per contemplare i casi in
cui occorra determinare la residenza di un altro ente finanziario, ad esempio
la trasparenza per le entità non finanziarie passive.
L'articolo 3 del
protocollo di modifica contiene disposizioni sull'entrata in vigore e
sull'applicazione. Esso contempla questioni legate al passaggio dall'accordo
attuale all'accordo modificato (richieste di informazioni, crediti a
disposizione dei beneficiari effettivi per la ritenuta alla fonte, pagamenti
finali della ritenuta alla fonte da parte della Svizzera agli Stati membri e
scambi finali di informazioni nell'ambito del meccanismo di comunicazione
volontaria).
L'articolo 4
contiene un protocollo sulle salvaguardie supplementari connesse allo scambio
di informazioni su richiesta, che la Svizzera inserisce nei suoi trattati
fiscali. Il testo specifica che gli scambi in base a una richiesta di gruppo
non sono vietati. Il protocollo sulle salvaguardie supplementari è in
linea con il mandato del Forum globale per lo scambio di informazioni su
richiesta.
L'articolo 5
contiene l'elenco delle lingue in cui è firmato il protocollo di modifica.
L'accordo riveduto
è integrato da quattro dichiarazioni congiunte delle Parti contraenti e da una
dichiarazione unilaterale della Svizzera.
La prima
dichiarazione congiunta riguarda la data prevista per l'entrata in vigore
dell'accordo riveduto. La seconda e la terza dichiarazione contengono un
riferimento, rispettivamente, a commenti sullo standard globale e all'articolo
26 del modello di convenzione dell'OCSE per la tassazione del reddito e del
capitale. La quarta dichiarazione mira a evitare un'interpretazione errata
della sezione III, parte A, dell'allegato I e istituisce un meccanismo di
comunicazione reciproca dei casi in cui l'esenzione sarebbe giustificata. La
quinta dichiarazione è una dichiarazione unilaterale della Svizzera.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
La proposta non ha alcuna incidenza sul bilancio.
5.           ELEMENTI FACOLTATIVI
2015/0075 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla firma, a nome dell'Unione
europea, del protocollo di modifica dell'accordo tra la Comunità europea e la
Confederazione svizzera che stabilisce misure equivalenti a quelle definite
nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio in materia di tassazione dei redditi
da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, in particolare l'articolo 115 in combinato disposto
con l'articolo 218, paragrafo 5, e con l'articolo 218, paragrafo 8,
secondo comma,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)       Il 14 maggio 2013 il
Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati con la
Confederazione svizzera per modificare l'accordo tra la Comunità europea e la
Confederazione svizzera che stabilisce misure equivalenti a quelle definite
nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio in materia di tassazione dei redditi da
risparmio sotto forma di pagamenti di interessi, al fine di allineare l'accordo
con i recenti sviluppi a livello mondiale, in cui si è convenuto di promuovere
lo scambio automatico delle informazioni come standard internazionale.
(2)       Il testo del protocollo di
modifica scaturito dai negoziati rispecchia fedelmente le direttive di
negoziato del Consiglio, poiché allinea l'accordo con i più recenti sviluppi a
livello internazionale per quanto riguarda lo scambio automatico di
informazioni, cioè lo standard globale unico per lo scambio automatico di
informazioni fiscali elaborato dall'Organizzazione per la cooperazione e lo
sviluppo economico (OCSE). L'Unione, i suoi Stati membri e la Confederazione
svizzera hanno partecipato attivamente ai lavori dell'OCSE. Il testo
dell'accordo, modificato dal protocollo di modifica, costituisce la base
giuridica per l'applicazione dello standard globale nelle relazioni tra
l'Unione e la Confederazione svizzera.
(3)       Il protocollo di modifica
dovrebbe pertanto essere firmato a nome dell'Unione europea, con riserva della
sua conclusione in una data successiva,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
La firma del protocollo di modifica
dell'accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera che
stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del
Consiglio in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di
pagamenti di interessi è autorizzata a nome dell'Unione con riserva della
conclusione del protocollo di modifica.
Il testo del protocollo di modifica da firmare
è accluso alla presente decisione.
Articolo 2
Il segretariato generale del Consiglio
stabilisce gli strumenti di pieno potere che autorizzano la persona o le
persone indicate dal negoziatore del protocollo di modifica a firmare lo
stesso, con riserva della sua conclusione.
Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
ALLEGATO
della
Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla firma, a nome
dell'Unione europea, del protocollo di modifica dell'accordo tra la Comunità
europea e la Confederazione svizzera che stabilisce misure equivalenti a quelle
definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio in materia di tassazione dei
redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi
Protocollo di modifica dell'accordo
tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera che stabilisce misure
equivalenti a quelle definite nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio in
materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di
interessi
Protocollo
di modifica
dell'accordo tra la Comunità europea e la
Confederazione svizzera che stabilisce misure equivalenti a quelle definite
nella direttiva 2003/48/CE del Consiglio in materia di tassazione dei redditi
da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi, di seguito
"l'accordo"
L'UNIONE EUROPEA
e
LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, di seguito
"la Svizzera",
entrambe denominate di seguito "Parte
contraente" o "Parti contraenti",
nell'intento di applicare lo standard globale
dell'OCSE per lo scambio automatico di informazioni finanziarie a fini fiscali,
di seguito "lo standard globale", nell'ambito di una cooperazione che
tenga conto dei legittimi interessi di entrambe le Parti contraenti;
considerando che le Parti contraenti
intrattengono da lunga data strette relazioni per quanto riguarda l'assistenza
reciproca in materia fiscale, in particolare per l'applicazione di misure
equivalenti a quelle previste dalla direttiva 2003/48/CE del Consiglio in
materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di
interessi, e desiderano migliorare l'adempimento fiscale internazionale
sviluppando ulteriormente tali relazioni;
considerando che le Parti contraenti
desiderano concludere un accordo per migliorare l'adempimento fiscale
internazionale in base allo scambio automatico reciproco di informazioni, ferme
restando una certa riservatezza e altre tutele, comprese disposizioni che
limitino l'uso delle informazioni scambiate;
considerando che l'articolo 10 dell'accordo
nella forma precedente alla sua modifica mediante il presente protocollo, che
prevede lo scambio di informazioni su richiesta solo per i comportamenti che
costituiscono frode fiscale e le violazioni analoghe, dovrebbe essere allineato
allo standard globale dell'OCSE in materia di trasparenza e di scambio di
informazioni in materia fiscale;
considerando che le Parti contraenti
applicheranno le proprie normative e prassi sulla protezione dei dati al
trattamento dei dati personali scambiati conformemente all'accordo, come
modificato dal presente protocollo, e si impegneranno a informarsi
reciprocamente, senza indebiti ritardi, di qualsiasi modifica sostanziale di
dette normative e prassi;
considerando che gli Stati membri e la
Svizzera dispongono i) di salvaguardie adeguate per garantire che le
informazioni ricevute a norma dell'accordo, come modificato dal presente
protocollo, rimangano riservate e siano utilizzate esclusivamente ai fini e
dalle persone o autorità incaricate dell'accertamento, della riscossione o del
recupero delle imposte, delle procedure o azioni concernenti le imposte, o
delle decisioni sui ricorsi presentati per le imposte, o dei relativi
controlli, nonché per altri scopi autorizzati e ii) delle infrastrutture
necessarie per uno scambio efficace (tra cui procedure consolidate per
garantire scambi di informazioni tempestivi, accurati, sicuri e riservati,
comunicazioni efficaci e affidabili e la capacità di risolvere rapidamente
questioni e problemi relativi a scambi o richieste di scambi e di applicare le
disposizioni dell'articolo 4 dell'accordo, come modificato dal presente
protocollo);
considerando che le categorie di enti
finanziari tenute alla comunicazione e di Conti Oggetto di Comunicazione
contemplate dall'accordo, come modificato dal presente protocollo, sono intese
a limitare le opportunità per i contribuenti di evitare di essere oggetto di
comunicazione trasferendo le attività ad enti finanziari o investendo in
prodotti finanziari che esulano dall'ambito di applicazione dell'accordo, come
modificato dal presente protocollo. Tuttavia, determinate categorie di enti
finanziari e di conti che presentano un rischio ridotto di essere utilizzate a
fini di evasione fiscale dovrebbero essere escluse dall'ambito di applicazione
dell'accordo. In generale non dovrebbero essere incluse soglie, in quanto
potrebbero essere facilmente eluse scindendo i conti tra diversi enti
finanziari. Le informazioni finanziarie che devono essere comunicate e
scambiate dovrebbero riguardare non soltanto tutti i pertinenti redditi
(interessi, dividendi e tipologie analoghe di redditi) ma anche i saldi di
conto e i proventi delle vendite di Attività Finanziarie, al fine di far fronte
a situazioni in cui un contribuente cerca di occultare capitale costituito esso
stesso da redditi o attività oggetto di evasione fiscale. Pertanto, il
trattamento delle informazioni ai sensi dell'accordo, come modificato dal
presente protocollo, è necessario e commisurato allo scopo di consentire alle
amministrazioni fiscali degli Stati membri e della Svizzera di individuare
correttamente e inequivocabilmente i contribuenti interessati, di applicare e
far osservare la propria normativa fiscale in situazioni transfrontaliere, di
valutare la probabilità che siano perpetrate evasioni fiscali e di evitare
ulteriori inutili indagini,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
Articolo 1
Il titolo dell'accordo è sostituito dal
seguente titolo:
"Accordo tra l'Unione europea e la
Confederazione svizzera sullo scambio automatico di informazioni finanziarie
per migliorare l'adempimento fiscale internazionale".
Articolo 2
Gli articoli 1-22 e gli allegati sono
sostituiti da quanto segue:
"Articolo 1
Definizioni
1. Ai fini del presente accordo ("l'accordo") si intende per:
a) "Unione europea": l'Unione ai sensi del trattato
sull'Unione europea, vale a dire i territori in cui si applica il trattato sul
funzionamento dell'Unione europea, alle condizioni ivi precisate;
b) "Stato membro": uno Stato membro dell'Unione europea;
c) "Svizzera": il territorio della Confederazione svizzera
quale definito dalla sua legislazione conformemente al diritto internazionale;
d) ai fini del presente accordo, per Autorità Competenti della Svizzera
e degli Stati membri si intendono le autorità elencate nell'allegato III.
L'allegato III è parte integrante del presente accordo. L'elenco delle Autorità
Competenti che figura nell'allegato III può essere modificato con una semplice
notifica all'altra Parte contraente da parte della Svizzera, per quanto
riguarda l'autorità di cui alla lettera a) di tale allegato, e da parte
dell'Unione europea per quanto riguarda le altre autorità di cui alle lettere
da b) a ac) del medesimo;
e) "Ente Finanziario di uno Stato membro": i) qualsiasi Ente
Finanziario residente in uno Stato membro, ad esclusione di qualsiasi
succursale di tale Ente Finanziario che sia situata al di fuori di tale Stato
membro, e ii) qualsiasi succursale di un Ente Finanziario non residente in tale
Stato membro, se la succursale è situata in quello Stato membro;
f) "Ente Finanziario della Svizzera": i) qualsiasi Ente
Finanziario residente in Svizzera, ad esclusione di qualsiasi succursale di
tale Ente Finanziario che sia situata al di fuori della Svizzera, e ii)
qualsiasi succursale di un Ente Finanziario non residente in Svizzera, se la
succursale è situata in Svizzera;
g) "Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione": qualsiasi
Ente Finanziario di uno Stato membro o della Svizzera, a seconda dei casi, che
non sia un Ente Finanziario non Tenuto alla Comunicazione;
h) "Conto Oggetto di Comunicazione": un Conto Oggetto di
Comunicazione di uno Stato membro o della Svizzera, a seconda dei casi, purché
sia stato identificato in quanto tale secondo le procedure di adeguata
verifica, conformi agli allegati I e II, in vigore nello Stato membro o in
Svizzera;
i) "Conto Oggetto di Comunicazione di uno Stato membro": un
Conto Finanziario gestito da un Ente Finanziario della Svizzera tenuto alla
comunicazione e detenuto da una o più Persone Oggetto di Comunicazione di uno
Stato membro o da un'Entità non Finanziaria Passiva avente una o più Persone
che Esercitano il Controllo che è una Persona Oggetto di Comunicazione di uno
Stato membro;
j) "Conto Oggetto di Comunicazione della Svizzera": un Conto
Finanziario gestito da un Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione di uno
Stato membro e detenuto da una o più Persone della Svizzera oggetto di
comunicazione o da un Entità non Finanziaria Passiva avente una o più Persone
che Esercitano il Controllo che è una Persona della Svizzera oggetto di
comunicazione;
k) "Persona di uno Stato membro": una persona fisica o
un'Entità identificata da un Ente Finanziario della Svizzera tenuto alla
comunicazione come residente in uno Stato membro secondo le procedure di
adeguata verifica, conformi agli allegati I e II, o il patrimonio di un de
cuius che era residente in uno Stato membro;
l) "Persona della Svizzera": una persona fisica o un'Entità
identificata da un Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione di uno Stato
membro come residente in Svizzera secondo le procedure di adeguata verifica,
conformi agli allegati I e II, o il patrimonio di un de cuius che era residente
in Svizzera.
2. Ogni termine con iniziali maiuscole non altrimenti definito nel
presente accordo avrà il significato che gli viene attribuito in quel momento
i) per gli Stati membri, dalla direttiva 2011/16/UE del Consiglio relativa
alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale oppure, ove pertinente,
dal diritto nazionale dello Stato membro che applica l'accordo, e ii) per
la Svizzera, dal suo diritto nazionale, coerentemente con il significato di cui
agli allegati I e II.
Ogni termine non
altrimenti definito nel presente accordo o negli allegati I o II avrà, a meno
che il contesto non richieda un'altra interpretazione o che l'Autorità
Competente di uno Stato membro e la Svizzera non concordino un'interpretazione
comune a norma dell'articolo 7 (compatibilmente con il diritto nazionale),
il significato che gli viene attribuito in quel momento dalla legislazione
della giurisdizione che applica il presente accordo i) per gli Stati
membri, dalla direttiva 2011/16/UE del Consiglio relativa alla cooperazione
amministrativa nel settore fiscale oppure, ove pertinente, dal diritto
nazionale dello Stato membro interessato; ii) per la Svizzera, dal diritto
nazionale, tenendo presente che qualsiasi significato attribuito dalle leggi
fiscali applicabili della giurisdizione interessata (uno Stato membro o la Svizzera)
prevale sul significato attribuito al termine da altre leggi della stessa
giurisdizione.
Articolo 2
Scambio automatico di informazioni in
relazione ai Conti Oggetto di Comunicazione 
1. Ai sensi del presente articolo e fatte salve le norme in materia di
comunicazione e adeguata verifica in materia fiscale in linea con gli allegati
I e II, che formano parte integrante del presente accordo, l'Autorità
Competente della Svizzera scambia automaticamente ogni anno con le Autorità
Competenti degli Stati membri, e ciascuna delle Autorità Competenti degli Stati
membri scambia automaticamente ogni anno con l'Autorità Competente della
Svizzera, le informazioni ottenute conformemente a tali norme e specificate al
paragrafo 2.
2. Le informazioni da scambiare sono, nel caso di uno Stato membro in
relazione a ciascun Conto Oggetto di Comunicazione della Svizzera e nel caso
della Svizzera in relazione a ciascun Conto Oggetto di Comunicazione di uno
Stato membro: 
a) il nome, l'indirizzo, il NIF e, nel caso di persone fisiche, la data
e il luogo di nascita per ciascuna Persona Oggetto di Comunicazione che è
titolare di conto e, nel caso di un'Entità che è titolare di conto e che, dopo
l'applicazione delle procedure di adeguata verifica in materia fiscale
conformemente agli allegati I e II, è identificata come avente una o più
Persone che Esercitano il Controllo che sono Persone Oggetto di Comunicazione,
il nome, l'indirizzo e il NIF dell'Entità e il nome, l'indirizzo, il NIF e la
data e il luogo di nascita di ogni Persona Oggetto di Comunicazione;
b) il numero di conto (o equivalente funzionale in assenza di un numero
di conto);
c) il nome e l'eventuale numero di identificazione dell'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione;
d) il saldo o il valore del conto (compreso, nel caso di un Contratto
di Assicurazione per il quale è Misurabile un Valore Maturato o di un Contratto
di Rendita, il Valore Maturato o il valore di riscatto) alla fine del
pertinente anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione oppure,
se il conto è stato chiuso nel corso di tale anno o periodo, la chiusura del
conto;
e) nel caso di un Conto di Custodia:
i) l'importo totale lordo degli interessi, l'importo totale lordo dei
dividendi, nonché l'importo totale lordo degli altri redditi generati in relazione
alle attività detenute nel conto che in ogni caso sono pagati o accreditati sul
conto (o in relazione al conto) nel corso dell'anno solare o di altro adeguato
periodo di rendicontazione e
ii) gli introiti totali lordi derivanti dalla vendita o dal riscatto
delle Attività Finanziarie pagati o accreditati sul conto nel corso dell'anno
solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione in relazione al quale
l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione ha agito in qualità di custode,
intermediario, intestatario o altrimenti come agente per il Titolare del Conto;
f) nel caso di un Conto di Deposito, l'importo totale lordo degli
interessi pagati o accreditati sul conto nel corso dell'anno solare o di altro
adeguato periodo di rendicontazione e 
g) nel caso di un conto non descritto al paragrafo 2, lettera e) o f),
l'importo totale lordo pagato o accreditato al Titolare del Conto in relazione
allo stesso nel corso dell'anno solare o di altro adeguato periodo di
rendicontazione in relazione al quale l'Ente Finanziario Tenuto alla
Comunicazione è l'obbligato o il debitore, compreso l'importo complessivo di
eventuali pagamenti di riscatto effettuati al Titolare del Conto nel corso
dell'anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione. 
Articolo 3 
Tempi e modalità dello scambio automatico di
informazioni 
1. Ai fini dello scambio di informazioni di cui all'articolo 2,
l'importo e la qualificazione dei pagamenti effettuati in relazione a un Conto
Oggetto di Comunicazione sono determinati conformemente alla legislazione
fiscale della giurisdizione (uno Stato membro o la Svizzera) che comunica le
informazioni. 
2. Ai fini dello scambio di informazioni di cui all'articolo 2, le
informazioni scambiate identificheranno la valuta nella quale è denominato ciascun
importo.
3. In relazione all'articolo 2, paragrafo 2, le informazioni devono
essere scambiate riguardo al primo anno che inizia all'entrata in vigore del
protocollo di modifica firmato il [XXXX] e a tutti gli anni successivi e
saranno scambiate entro i nove mesi successivi al termine dell'anno solare a
cui si riferiscono. 
4. Le Autorità Competenti scambiano automaticamente le informazioni di
cui all'articolo 2 secondo uno standard comune di comunicazione in un
linguaggio di marcatura estensibile (Extensible Markup Language). 
5. Le Autorità Competenti concordano uno o più metodi di trasmissione
dei dati, comprendenti standard di cifratura. 
Articolo 4
Collaborazione ai fini della conformità e
dell'applicazione
L'Autorità Competente di uno Stato membro
informa l'Autorità Competente della Svizzera, e l'Autorità Competente della
Svizzera informa l'Autorità Competente di uno Stato membro, quando la prima
Autorità Competente (notificante) ha motivo di ritenere che un errore possa
essere stato all'origine di una comunicazione inesatta o incompleta a norma
dell'articolo 2 o che un Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione non abbia
rispettato gli obblighi di comunicazione applicabili e le procedure di adeguata
verifica conformi agli allegati I e II. L'Autorità Competente notificata adotta
tutte le misure previste dal diritto nazionale per ovviare agli errori o alla
non conformità oggetto della notifica.
Articolo 5
Scambio di informazioni su richiesta
1. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2 e di qualsiasi altro
accordo che preveda uno scambio di informazioni su richiesta tra la Svizzera e
un qualsiasi Stato membro, le Autorità Competenti della Svizzera e di un
qualsiasi Stato membro si scambiano, su richiesta, informazioni prevedibilmente
pertinenti per l'applicazione delle disposizioni del presente accordo o per
l'amministrazione o l'applicazione delle leggi nazionali relative alle imposte
di ogni tipo e denominazione applicate per conto della Svizzera e degli Stati
membri, delle loro suddivisioni politiche o delle loro autorità locali, nella
misura in cui la tassazione che tali leggi prevedono non confligge con un
accordo sulla doppia imposizione tra la Svizzera e lo Stato membro interessato.

2. Le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo e dell'articolo
6 non possono in nessun caso essere interpretate nel senso di imporre alla
Svizzera o a uno Stato membro l'obbligo di: 
a) adottare provvedimenti amministrativi in deroga alla legislazione e
alla prassi amministrativa della Svizzera o dello Stato membro; 
b) fornire informazioni che non potrebbero essere ottenute in base alla
legislazione o nel quadro della normale prassi amministrativa della Svizzera o
dello Stato membro; 
c) fornire informazioni che potrebbero rivelare segreti commerciali, di
affari, industriali, professionali o un processo commerciale oppure
informazioni la cui comunicazione sarebbe contraria all'ordine pubblico.
3. Se le informazioni sono chieste da uno Stato membro o dalla
Svizzera, che agisce in qualità di giurisdizione richiedente a norma del
presente articolo, la Svizzera o lo Stato membro, che agisce in qualità di
giurisdizione interpellata, pone in atto, per ottenere le informazioni
richieste, le misure previste a tale scopo, anche quando non necessita di dette
informazioni per i propri fini fiscali. L'obbligo di cui alla frase precedente
è soggetto alle limitazioni di cui al paragrafo 2, che tuttavia non possono in
nessun caso essere interpretate nel senso di autorizzare la giurisdizione
interpellata a rifiutare di fornire le informazioni per il solo motivo che
queste ultime non presentano alcun interesse per tale giurisdizione. 
4. Le disposizioni del paragrafo 2 non possono in nessun caso essere
interpretate nel senso di autorizzare la Svizzera o uno Stato membro a rifiutare
di fornire informazioni solamente perché tali informazioni sono detenute da una
banca, da un altro Ente Finanziario, da una persona designata o che agisce in
qualità di agente o fiduciario o perché si riferiscono agli interessi
proprietari di una persona.
5. Le Autorità Competenti concordano i moduli standard da utilizzare e
uno o più metodi di trasmissione dei dati, comprendenti standard di cifratura.
Articolo 6
Riservatezza e protezione dei dati personali
1. Qualsiasi informazione ottenuta da una giurisdizione (uno Stato
membro o la Svizzera) a norma del presente accordo è considerata riservata e
tutelata allo stesso modo delle informazioni ottenute a norma del diritto
nazionale di tale giurisdizione e, nella misura necessaria per la protezione
dei dati personali, in conformità del diritto nazionale vigente e delle
eventuali salvaguardie specificate dal diritto nazionale della giurisdizione
che fornisce le informazioni.
2. In ogni caso, queste informazioni sono comunicate soltanto alle
persone o alle autorità (ivi compresi i tribunali e gli organi amministrativi o
di vigilanza) incaricate dell'accertamento, della riscossione o del recupero
delle imposte di tale giurisdizione (uno Stato membro o la Svizzera), delle
procedure o dei procedimenti concernenti tali imposte, delle decisioni di
ricorsi presentati per tali imposte o dei relativi controlli. Le informazioni
possono essere utilizzate solo dalle persone o dalle autorità suddette, e
unicamente per i fini specificati nella frase precedente. Fatte salve le
disposizioni del paragrafo 1, le persone o le autorità possono rivelare le
informazioni in udienze pubbliche dinanzi a tribunali o in decisioni giudiziali
relative alle imposte in questione. 
3. Fatte salve le disposizioni dei paragrafi precedenti, le informazioni
ricevute da una giurisdizione (uno Stato membro o la Svizzera) possono essere
utilizzate per altri fini previsti dalle leggi della giurisdizione che fornisce
le informazioni (rispettivamente la Svizzera o uno Stato membro) e autorizzati
dall'Autorità Competente di tale giurisdizione. Le informazioni fornite da una
giurisdizione (uno Stato membro o la Svizzera) a un'altra giurisdizione
(rispettivamente la Svizzera o uno Stato membro) possono essere trasmesse da
quest'ultima a una terza giurisdizione (un altro Stato membro), previa
autorizzazione dell'Autorità Competente della prima giurisdizione, cioè quella
da cui provengono. Le informazioni fornite da uno Stato membro a un altro Stato
membro conformemente alla sua legislazione che attua la direttiva 2011/16/UE
del Consiglio relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale
possono essere trasmesse alla Svizzera previa autorizzazione dell'Autorità
Competente dello Stato membro da cui provengono.
4.
Ciascuna Autorità Competente di uno Stato membro o della Svizzera notifica
immediatamente all'altra Autorità Competente, cioè quella della Svizzera o
dello Stato membro in questione, qualsiasi violazione della riservatezza e
qualsiasi disfunzionamento delle salvaguardie, nonché tutte le eventuali
sanzioni e misure correttive applicate.
Articolo 7
Consultazioni e sospensione dell'accordo
1. In caso di difficoltà relative all'applicazione o
all'interpretazione del presente accordo, l'Autorità Competente della Svizzera
o di un qualsiasi Stato membro può chiedere consultazioni tra l'Autorità
Competente della Svizzera e le Autorità Competenti di uno o più Stati membri
per definire misure atte a garantire la corretta attuazione del presente
accordo. Le Autorità Competenti in questione informano immediatamente la
Commissione europea e le Autorità Competenti degli altri Stati membri
dell'esito delle consultazioni. Su richiesta di una qualsiasi delle Autorità
Competenti, la Commissione europea può partecipare alle consultazioni per
quanto riguarda le questioni relative all'interpretazione.
2. Se la questione riguarda una non conformità significativa rispetto
alle disposizioni del presente accordo e la procedura di cui al paragrafo 1 non
prevede modalità adeguate per risolverla, l'Autorità Competente di uno Stato
membro o della Svizzera può sospendere lo scambio di informazioni,
rispettivamente con la Svizzera o con un dato Stato membro, nell'ambito del
presente accordo mediante comunicazione scritta all'altra Autorità Competente
interessata. La sospensione ha effetto immediato. Ai fini del presente
paragrafo, per non conformità significativa si intende, tra l'altro,
l'inosservanza delle disposizioni del presente accordo relative alla
riservatezza e alla salvaguardia dei dati, la mancata comunicazione, da parte
dell'Autorità Competente di uno Stato membro o della Svizzera, di informazioni
tempestive o adeguate a norma del presente accordo oppure il fatto di definire
lo status delle Entità come Enti Finanziari non Tenuti alla Comunicazione e o i
conti come Conti Esclusi, in modo tale da pregiudicare il conseguimento degli
scopi del presente accordo.
Articolo 8
Modifiche
1. Le Parti contraenti si consultano ogniqualvolta, a livello di OCSE,
viene adottata una modifica sostanziale di uno degli elementi dello standard
globale oppure, se lo ritengono necessario, al fine di migliorare il
funzionamento tecnico del presente accordo o di valutare e rispecchiare altri
sviluppi internazionali. Le consultazioni si svolgono entro un mese dalla
richiesta di una delle Parti contraenti oppure, in casi urgenti, il prima
possibile.
2. Sulla base di questo contatto, le Parti contraenti possono
consultarsi al fine di valutare se siano necessarie modifiche del presente
accordo.
3. Ai fini delle consultazioni di cui ai paragrafi 1 e 2, ciascuna
Parte contraente informa l'altra degli eventuali sviluppi che potrebbero
incidere sul corretto funzionamento del presente accordo, ivi compresi
eventuali accordi sulla stessa materia conclusi tra una delle Parti contraenti
e uno Stato terzo.
4. In seguito alle consultazioni, il presente accordo può essere
modificato mediante un protocollo o un nuovo accordo tra le Parti contraenti.
5. Qualora una Parte contraente abbia applicato una modifica, adottata
dall'OCSE, allo standard globale e desideri applicare una modifica equivalente
agli allegati I o II del presente accordo, lo comunica all'altra Parte
contraente. Entro un mese da tale comunicazione viene avviata una procedura di
consultazione tra le Parti contraenti. Fatto salvo il paragrafo 4, qualora
durante la procedura di consultazione le Parti contraenti raggiungano un
accordo sulla modifica da apportare agli allegati I o II del presente accordo,
la Parte contraente che ha chiesto la modifica può applicare in via
provvisoria, per il periodo necessario all'applicazione della modifica mediante
una modifica formale dell'accordo, la versione riveduta degli allegati I o II
del presente accordo, approvata mediante la procedura di consultazione, a
decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo alla conclusione della procedura
stessa.
Si considera che
una Parte contraente abbia applicato una modifica, adottata dall'OCSE, allo
standard globale:
a) per gli Stati membri: quando la modifica è stata inserita nella
direttiva 2011/16/UE del Consiglio relativa alla cooperazione amministrativa
nel settore fiscale;
b) per la Svizzera: quando la modifica è stata inserita in un accordo
con uno Stato terzo o nel diritto nazionale.
Articolo 9
Pagamenti di dividendi, interessi e canoni tra
imprese
1. Fatta salva l'applicazione delle disposizioni previste in Svizzera e
negli Stati membri al fine della prevenzione delle frodi o degli abusi, sulla
base delle legislazioni interne o di accordi internazionali, i dividendi
corrisposti dalle società figlie alle società madri non sono soggetti a
imposizione fiscale nello Stato d'origine allorché:
- la società madre
detiene direttamente almeno il 25% del capitale della società figlia per un
minimo di due anni e
- una delle due
società ha la residenza ai fini fiscali in uno Stato membro e l'altra società
ha la residenza ai fini fiscali in Svizzera,
- nessuna delle due
società ha la residenza ai fini fiscali in uno Stato terzo sulla base di un
accordo in materia di doppia imposizione con tale Stato terzo e
- entrambe le
società sono assoggettate all'imposta diretta sugli utili delle società senza
beneficiare di esenzioni ed entrambe adottano la forma di una società di
capitali [1].
2. Fatta salva l'applicazione delle disposizioni previste in Svizzera e
negli Stati membri al fine della prevenzione delle frodi o degli abusi, sulla
base delle legislazioni interne o di accordi internazionali, i pagamenti di
interessi e di canoni effettuati tra società consociate o le loro stabili
organizzazioni non sono soggetti a imposizione fiscale nello Stato d'origine
allorché:
- tali società sono
collegate da una partecipazione diretta minima pari al 25% per almeno due anni
o sono entrambe detenute da una terza società che detiene direttamente almeno
il 25% del capitale tanto della prima come della seconda società per un minimo
di due anni,
- una delle società
ha la residenza ai fini fiscali, o una stabile organizzazione è situata, in uno
Stato membro e l'altra società ha la residenza ai fini fiscali, o l'altra
stabile organizzazione è situata, in Svizzera,
- nessuna delle
società ha la residenza ai fini fiscali e nessuna delle stabili organizzazioni
è situata, in uno Stato terzo sulla base di un accordo in materia di doppia
imposizione con tale Stato terzo e
- tutte le società
sono assoggettate all'imposta diretta sugli utili delle società senza
beneficiare di esenzioni, in particolare con riguardo ai pagamenti di interessi
e di canoni e adottano la forma di una società di capitali [1].
3. Restano impregiudicati gli accordi sulla doppia imposizione in vigore
tra la Svizzera e gli Stati membri che prevedono un trattamento fiscale più
favorevole dei pagamenti di dividendi, interessi e canoni.
Articolo 10
Denuncia dell'accordo
Ciascuna Parte contraente può denunciare il
presente accordo mediante notifica scritta all'altra Parte contraente. La
denuncia ha effetto il primo giorno del mese successivo allo scadere di un
periodo di 12 mesi a decorrere dalla data della notifica. In caso di denuncia,
tutte le informazioni precedentemente ricevute a norma del presente accordo
rimangono riservate e soggette al suo articolo 6.
Articolo 11 
Ambito di applicazione territoriale
Il presente accordo si applica, da una parte,
ai territori degli Stati membri in cui si applica il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea, alle condizioni stabilite in tale trattato e, dall'altra,
al territorio della Svizzera.
ALLEGATO I 
Standard comune di
comunicazione di informazioni e adeguata verifica in materia fiscale relativa
ai Conti Finanziari ("Standard comune di comunicazione di
informazioni") 
Sezione I: Obblighi generali di
comunicazione 
A. Fatte salve le parti da C a
E, ciascun Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve trasmettere
all'Autorità Competente della propria giurisdizione (uno Stato membro o la
Svizzera) le seguenti informazioni relative ad ogni Conto Oggetto di
Comunicazione ivi? registrato: 
1.
il nome, l'indirizzo, la giurisdizione o le giurisdizioni di residenza (uno
Stato membro o la Svizzera), il NIF o i NIF e, nel caso di persone fisiche, la
data e il luogo di nascita per ciascuna Persona Oggetto di Comunicazione che è
titolare di conto e, nel caso di un'Entità che è titolare di conto e che, dopo
l'applicazione delle procedure di adeguata verifica in materia fiscale
conformemente alle sezioni V, VI e VII, è identificata come avente una o
più Persone che Esercitano il Controllo che sono Persone Oggetto di
Comunicazione, il nome, l'indirizzo, la giurisdizione (uno Stato membro, la
Svizzera o eventuali altre giurisdizioni) di residenza e il NIF o i NIF dell'Entità
e il nome, l'indirizzo, la giurisdizione o le giurisdizioni di residenza (uno
Stato membro o la Svizzera), il NIF o i NIF e la data e il luogo di nascita di
ogni Persona Oggetto di Comunicazione; 
2.
il numero di conto (o equivalente funzionale in assenza di un numero di conto);

3.
il nome e l'eventuale numero di identificazione dell'Ente Finanziario Tenuto
alla Comunicazione; 
4.
il saldo o il valore del conto (compreso, nel caso di un Contratto di
Assicurazione per il quale è Misurabile un Valore Maturato o di un Contratto di
Rendita, il Valore Maturato o il valore di riscatto) alla fine del pertinente
anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione oppure, se il conto
è stato chiuso nel corso di tale anno o periodo, la chiusura del conto; 
5. nel caso di un
Conto di Custodia: 
a)
l'importo totale lordo degli interessi, l'importo totale lordo dei dividendi,
nonché l'importo totale lordo degli altri redditi generati in relazione alle
attività detenute nel conto che in ogni caso sono pagati o accreditati sul
conto (o in relazione al conto) nel corso dell'anno solare o di altro adeguato
periodo di rendicontazione e 
b)
gli introiti totali lordi derivanti dalla vendita o dal riscatto delle Attività
Finanziarie pagati o accreditati sul conto nel corso dell'anno solare o di
altro adeguato periodo di rendicontazione in relazione al quale l'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione ha agito in qualità di custode,
intermediario, intestatario o altrimenti come agente per il Titolare del Conto;

6. nel caso di un Conto di Deposito, l'importo totale
lordo degli interessi pagati o accreditati sul conto nel corso dell'anno solare
o di altro adeguato periodo di rendicontazione e 
7.
nel caso di conti diversi da quelli di cui alla parte A, punti 5 e 6, l'importo
totale lordo pagato o accreditato al Titolare del Conto in relazione al conto
nel corso dell'anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione in
relazione al quale l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione è l'obbligato o
il debitore, compreso l'importo complessivo di eventuali pagamenti di riscatto
effettuati al Titolare del Conto nel corso dell'anno solare o di altro adeguato
periodo di rendicontazione. 
B. Le informazioni trasmesse devono indicare la
valuta nella quale è denominato ciascun importo.
C. Fatta salva la parte A, punto 1, in relazione
a ciascun Conto Oggetto di Comunicazione che corrisponda a un Conto
Preesistente non sussiste l'obbligo di comunicare il NIF o i NIF o la data di
nascita se l'uno o l'altro di tali dati non compaiono negli archivi dell'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione e né il diritto nazionale né gli
strumenti giuridici dell'Unione (se applicabili) ne impongono la raccolta da
parte del suddetto ente. Tuttavia, un Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione
è tenuto a impegnarsi in misura ragionevole per ottenere il NIF o i NIF e la
data di nascita in relazione a Conti Preesistenti entro la fine del secondo
anno solare che segue l'anno in cui i Conti Preesistenti sono stati individuati
come Conti Oggetto di Comunicazione. 
D. Fatto salvo il paragrafo A, punto 1, non
sussiste l'obbligo di comunicare il NIF se quest'ultimo non è rilasciato dallo
Stato membro interessato, dalla Svizzera o da un'altra giurisdizione di
residenza. 
E. Fatto salvo il paragrafo A, punto 1, non
sussiste l'obbligo di comunicare il luogo di nascita a meno che l'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione non sia altrimenti tenuto a ottenerlo e
comunicarlo in base al diritto nazionale e tale luogo non sia disponibile tra i
dati rintracciabili elettronicamente conservati dall'Ente Finanziario Tenuto
alla Comunicazione. 
Sezione
II: Obblighi generali di adeguata verifica in materia fiscale 
A. Un conto è considerato come Conto Oggetto di
Comunicazione a partire dalla data in cui è identificato in quanto a tale a
norma delle procedure di adeguata verifica in materia fiscale di cui alle
sezioni da II a VII e, salvo disposizioni contrarie, le informazioni in
relazione a un Conto Oggetto di Comunicazione devono essere trasmesse con cadenza
annuale nel corso dell'anno solare seguente all'anno a cui si riferiscono. 
B. Il saldo o il valore di
un conto è determinato all'ultimo giorno dell'anno solare o di altro adeguato
periodo di rendicontazione. 
C. Qualora occorra determinare una soglia per il
saldo o il valore all'ultimo giorno di un anno solare, il saldo o il valore in
questione deve essere determinato all'ultimo giorno del periodo di
rendicontazione che finisce con o entro tale anno solare. 
D. Ciascuno Stato membro o la Svizzera può autorizzare
gli Enti Finanziari Tenuti alla Comunicazione a fare ricorso a prestatori di
servizi al fine di ottemperare agli obblighi di comunicazione e adeguata
verifica in materia fiscale previsti dal diritto nazionale, ma la
responsabilità per tali obblighi resta in capo ai suddetti enti finanziari. 
E. Ciascuno Stato membro o la Svizzera può
autorizzare gli Enti Finanziari Tenuti alla Comunicazione ad applicare le
procedure di adeguata verifica in materia fiscale previste per i Nuovi Conti ai
Conti Preesistenti, nonché le procedure di adeguata verifica in materia fiscale
previste per i Conti di Importo Rilevante ai Conti di Importo non Rilevante.
Qualora uno Stato membro o la Svizzera consenta che le procedure di adeguata
verifica in materia fiscale previste per i Nuovi Conti siano utilizzate per i
Conti Preesistenti, continuano ad applicarsi le norme altrimenti applicabili ai
Conti Preesistenti.
Sezione III: Adeguata verifica
in materia fiscale per i Conti Preesistenti di Persone Fisiche
Le seguenti procedure si applicano ai fini
dell'individuazione di Conti Oggetto di Comunicazione tra i Conti Preesistenti
di Persone Fisiche.
A. Conti per i quali non sussiste l'obbligo di
verifica, identificazione o comunicazione. L'obbligo di verifica,
identificazione o comunicazione non sussiste per i Conti Preesistenti di
Persone Fisiche che sono Contratti di Assicurazione per i quali è Misurabile un
Valore Maturato o Contratti di Rendita, purché la legge impedisca
effettivamente all'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione di vendere tali
contratti a residenti di una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione.
B.
Conti di importo non rilevante. Le seguenti procedure si applicano ai Conti di
Importo non Rilevante. 
1.
Indirizzo di residenza. Qualora nei registri dell'Ente Finanziario Tenuto alla
Comunicazione sia riportato, in base a Prove Documentali, un indirizzo di
residenza attuale della persona fisica Titolare del Conto, tale Ente
Finanziario può considerare la persona fisica Titolare del Conto come residente
ai fini fiscali nello Stato membro, in Svizzera o in un'altra giurisdizione in
cui si trovi l'indirizzo allo scopo di determinare se tale persona fisica
Titolare del Conto sia una Persona Oggetto di Comunicazione.
2.
Ricerca negli archivi elettronici. Qualora l'Ente Finanziario Tenuto alla
Comunicazione non disponga, in base a Prove Documentali, di un indirizzo di
residenza attuale della persona fisica Titolare del Conto, come stabilito nella
parte B, punto 1, tale Ente Finanziario deve verificare i dati rintracciabili
elettronicamente da esso conservati per ciascuno dei seguenti indizi
("indicia") e applicare la parte B, punti da 3 a 6:
a)
identificazione del Titolare del Conto come residente di una Giurisdizione
Oggetto di Comunicazione;
b)
attuale indirizzo postale o di residenza (compresa una casella postale) in una
Giurisdizione Oggetto di Comunicazione;
c)
uno o più numeri telefonici in una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione e
nessun numero di telefono in Svizzera o nello Stato membro dell'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione, a seconda dei casi; 
d)
ordini di bonifico permanenti (diversi da quelli relativi al Conto di Deposito)
a favore di un conto detenuto in una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione; 
e)
procura o potestà di firma attualmente valida conferita a un soggetto con
indirizzo in una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione oppure 
f)
indirizzo di fermo posta o "c/o" in una Giurisdizione Oggetto di
Comunicazione qualora l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione non disponga
di nessun altro indirizzo nel fascicolo relativo al Titolare del Conto. 
3.
Qualora nessuno degli indicia elencati nella parte B, punto 2, emerga dalla
ricerca elettronica, non sono richiesti ulteriori adempimenti fino a quando non
si verifichi un cambiamento di circostanze che porti all'associazione di uno o
più indicia con il conto considerato o fino a che quest'ultimo non diventi un
Conto di Importo Rilevante. 
4.
Qualora uno degli indicia elencati nella parte B, punto 2, lettere da a) a e),
emerga dalla ricerca elettronica o qualora si verifichi un cambiamento di
circostanze che porti all'associazione di uno o più indicia con il conto
considerato, l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve considerare il
Titolare del Conto come residente ai fini fiscali in ciascuna Giurisdizione
Oggetto di Comunicazione per cui emerga un indicium, a meno che esso decida di
applicare la parte B, punto 6, e una delle eccezioni previste da tale
punto sia applicabile al conto considerato.
5.
Qualora un indirizzo di fermo posta o "c/o" emerga dalla ricerca
elettronica e per il Titolare del Conto non siano identificati nessun altro
indirizzo né altri indicia elencati nella parte B, punto 2, lettere da a) a e),
l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve, nell'ordine più adeguato alle
circostanze, effettuare una ricerca negli archivi cartacei, di cui alla parte
C, punto 2, o cercare di ottenere dal Titolare del Conto un'autocertificazione
o Prove Documentali per stabilire la residenza o le residenze ai fini fiscali
di tale Titolare del Conto. Qualora la ricerca cartacea non riesca a
individuare alcun indicium e il tentativo di ottenere un'autocertificazione o
Prove Documentali non vada a buon fine, l'Ente Finanziario Tenuto alla
Comunicazione deve segnalare il conto all'Autorità Competente del proprio Stato
membro o della Svizzera, a seconda dei casi, come conto non documentato.
6.
Nonostante la rilevazione di indicia di cui alla parte B, punto 2, un Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione non è obbligato a considerare un Titolare
del Conto come residente di una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione se: 
a) le informazioni relative al Titolare del Conto
contengono un indirizzo postale o di residenza attuale nella Giurisdizione
Oggetto di Comunicazione, uno o più numeri di telefono in tale giurisdizione (e
nessun numero di telefono in Svizzera o nello Stato membro dell'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione, a seconda dei casi) o ordini di bonifico
permanenti (in relazione a Conti Finanziari diversi da Conti di Deposito) a
favore di un conto detenuto in una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione, e
l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione acquisisce o ha precedentemente
verificato, conservandone traccia in archivio, la seguente documentazione:
i.
un'autocertificazione da parte del Titolare del Conto della giurisdizione o
delle giurisdizioni di residenza (uno Stato membro, la Svizzera o altre
giurisdizioni) di tale Titolare del Conto che non comprendano tali
Giurisdizioni Oggetto di Comunicazione e 
ii.
Prove Documentali che attestino lo status di non soggetto all'obbligo di
comunicazione del Titolare del Conto; 
b) le informazioni relative al Titolare del Conto
contengono una procura o potestà di firma attualmente valida conferita a un
soggetto con indirizzo nella Giurisdizione Oggetto di Comunicazione, e l'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione acquisisce o ha precedentemente
verificato, conservandone traccia in archivio, la seguente documentazione:
i. un'autocertificazione da parte del Titolare del Conto
della giurisdizione o delle giurisdizioni di residenza (uno Stato membro, la
Svizzera o altre giurisdizioni) di tale Titolare del Conto che non comprendano
tali Giurisdizioni Oggetto di Comunicazione; oppure 
ii. Prove Documentali che attestino lo status di non
soggetto all'obbligo di comunicazione del Titolare del Conto.
C. Procedure di verifica rafforzate per i Conti
di Importo Rilevante. Le seguenti procedure di verifica rafforzate si applicano
in relazione ai Conti di Importo Rilevante.
1.
Ricerca negli archivi elettronici. Per quanto riguarda i Conti di Importo
Rilevante, l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve verificare i dati
rintracciabili elettronicamente da esso conservati per verificare la presenza
di uno o più indicia di cui alla parte B, punto 2. 
2.
Ricerca negli archivi cartacei. Se le banche dati interrogabili
elettronicamente dell'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione prevedono
appositi campi per tutte le informazioni di cui alla parte C, punto 3, e la
loro l'acquisizione, non è necessaria un'ulteriore ricerca negli archivi
cartacei. Se le banche dati elettroniche non acquisiscono la totalità di tali
informazioni, relativamente ai Conti di Importo Rilevante, per individuare la
presenza di uno o più indicia di cui alla parte B, punto 2, l'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve altresì verificare l'attuale
anagrafica principale del cliente e, nella misura in cui non sono contenuti in
tale anagrafica, i seguenti documenti associati al conto e acquisiti dall'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione nel corso degli ultimi cinque anni:
a)
le più recenti Prove Documentali raccolte con riferimento al conto;
b)
il più recente contratto di apertura del conto o la relativa documentazione;
c)
la più recente documentazione acquisita dall'Ente Finanziario Tenuto alla
Comunicazione in conformità delle procedure antiriciclaggio (AML/KYC) o per
altre finalità di legge; 
d)
eventuali procure o potestà di firma attualmente valide e 
e)
eventuali ordini di bonifico permanenti (diversi da quelli collegati a un Conto
di Deposito) attualmente operanti.
3. Eccezione applicabile nel caso in cui le banche dati
elettroniche contengano informazioni sufficienti. Un Ente Finanziario Tenuto
alla Comunicazione non deve eseguire la ricerca negli archivi cartacei di cui
alla parte C, punto 2, qualora le informazioni rintracciabili elettronicamente
presso lo stesso comprendano i seguenti dati: 
a)
residenza del Titolare del Conto; 
b)
indirizzo postale e indirizzo di residenza del Titolare del Conto attualmente
registrati presso l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione; 
c)
eventuale numero o eventuali numeri di telefono del Titolare del Conto
attualmente registrati presso l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione; 
d)
nel caso di Conti Finanziari diversi da Conti di Deposito, presenza di ordini
di bonifico permanenti a favore di un altro conto (ivi compreso un conto presso
un'altra succursale dell'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione o un altro
Ente Finanziario); 
e)
presenza di un indirizzo di fermo posta oppure "c/o" del Titolare del
Conto e 
f)
presenza di eventuali procure o potestà di firma sul conto. 
4.
Richiesta al responsabile del rapporto ai fini di una conoscenza effettiva. In
aggiunta alle ricerche negli archivi cartacei ed elettronici di cui alla parte
C, punti 1 e 2, l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve considerare
come Conti Oggetto di Comunicazione tutti i Conti di Importo Rilevante affidati
ad un responsabile del rapporto (ivi compresi eventuali Conti Finanziari
collegati a tali conti) se il responsabile del rapporto ha conoscenza effettiva
del fatto che il Titolare del Conto è una Persona Oggetto di Comunicazione. 
5.
Effetti del rilevamento di indicia
a)
Qualora nel corso della procedura di verifica rafforzata dei Conti di Importo
Rilevante di cui alla parte C non venga rilevato nessuno degli indicia di cui
alla parte B, punto 2, e il conto non sia identificato come detenuto da
una Persona Oggetto di Comunicazione in conformità della parte C, punto 4,
non sono richiesti ulteriori adempimenti fino a quando non si verifichi un
cambiamento di circostanze che porti all'associazione di uno o più indicia con
il conto. 
b)
Qualora nel corso della procedura di verifica rafforzata dei Conti di Importo
Rilevante di cui alla parte C vengano rilevati uno o più degli indicia elencati
nella parte B, punto 2, lettere da a) a e), o qualora si produca un cambiamento
di circostanze che porti all'associazione di uno o più indicia con il conto,
l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve considerare il conto come
Conto Oggetto di Comunicazione per ciascuna Giurisdizione Oggetto di
Comunicazione per cui sia identificato un indicium, a meno che esso decida di
applicare la parte B, punto 6, e una delle eccezioni previste da tale punto si
applichi al conto considerato. 
c)
Qualora nel corso della procedura di verifica rafforzata dei Conti di Importo
Rilevante di cui alla parte C venga rilevato un indirizzo di fermo posta o
"c/o" e per il Titolare del Conto non siano identificati nessun altro
indirizzo né altri indicia elencati nella parte B, punto 2, lettere da a) a e),
l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve acquisire dal Titolare del
Conto un'autocertificazione o Prove Documentali per stabilire la residenza o le
residenze ai fini fiscali dello stesso. Qualora l'Ente Finanziario Tenuto alla
Comunicazione non possa ottenere un'autocertificazione o Prove Documentali,
esso deve segnalare il conto all'Autorità Competente del proprio Stato membro o
della Svizzera, a seconda dei casi, come conto non documentato. 
6.
Se, al 31 dicembre che precede l'entrata in vigore del
protocollo di modifica firmato il [XXXX], un Conto Preesistente di persone
fisiche non costituisce un Conto di Importo Rilevante, ma lo diventa entro
l'ultimo giorno dell'anno solare successivo, l'Ente Finanziario Tenuto alla
Comunicazione deve completare le procedure di verifica rafforzata di cui alla
parte C con riferimento a tale conto entro l'anno solare successivo all'anno in
cui il conto diviene un Conto di Importo Rilevante. Qualora il conto considerato sia identificato come
Conto Oggetto di Comunicazione in base a tale verifica, l'Ente Finanziario
Tenuto alla Comunicazione deve segnalare le informazioni richieste su tale
conto relativamente all'anno in cui esso viene identificato come Conto Oggetto
di Comunicazione e, per le annualità successive, con cadenza annuale, a meno
che il Titolare del Conto non cessi di essere una Persona Oggetto di
Comunicazione. 
7.
Una volta che un Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione abbia applicato le
procedure di verifica rafforzata di cui alla parte C a un Conto di Importo
Rilevante, negli anni successivi esso non è tenuto ad applicare nuovamente tali
procedure allo stesso Conto di Importo Rilevante, ad eccezione della richiesta
al responsabile del rapporto di cui alla parte C, punto 4, a meno che tale
conto sia non documentato, nel cui caso occorre che detto Ente Finanziario
riapplichi annualmente tali procedure fino a che il conto cessi di essere non
documentato.
8.
Qualora si verifichi un cambiamento di circostanze con riferimento a un Conto
di Importo Rilevante a seguito del quale si associano al conto stesso uno o più
degli indicia di cui alla parte B, punto 2, l'Ente Finanziario Tenuto alla
Comunicazione deve considerare il conto come Conto Oggetto di Comunicazione per
ciascuna Giurisdizione Oggetto di Comunicazione per cui sia identificato un
indicium, a meno che esso decida di applicare la parte B, punto 6, e una delle
eccezioni previste da tale punto si applichi al conto considerato. 
9.
Un Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve mettere in atto procedure
idonee a garantire che un responsabile del rapporto individui eventuali
cambiamenti di circostanze riguardanti un conto. Ad esempio, qualora a un
responsabile del rapporto sia comunicato che il Titolare del Conto ha un nuovo
indirizzo postale in una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione, l'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve considerare il nuovo indirizzo come
un cambiamento di circostanze e, nel caso in cui decida di applicare la parte
B, punto 6, deve acquisire la documentazione appropriata dal Titolare del
Conto. 
D. La verifica dei Conti Preesistenti di Persone
Fisiche di importo rilevante deve essere completata entro un anno dall'entrata
in vigore del protocollo di modifica firmato il [XXXX]. La verifica dei Conti Preesistenti di
Persone Fisiche di importo non rilevante deve essere completata entro due anni
dall'entrata in vigore del protocollo di modifica firmato il [XXXX].
E. I Conti Preesistenti di Persone Fisiche identificati
come Conti Oggetto di Comunicazione in base alla presente sezione vanno
considerati tali per tutti gli anni successivi, a meno che il Titolare del
Conto cessi di essere una Persona Oggetto di Comunicazione. 
Sezione IV: Adeguata verifica
in materia fiscale per Nuovi Conti di Persone Fisiche
Le seguenti procedure si applicano
ai fini dell'individuazione di Conti Oggetto di Comunicazione tra i Nuovi Conti
di Persone Fisiche.
A. Per i Nuovi Conti di Persone Fisiche,
all'atto di apertura del conto l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione
deve acquisire un'autocertificazione, che può essere parte della documentazione
di apertura del conto, che consenta al suddetto Ente Finanziario di determinare
la residenza o le residenze ai fini fiscali del Titolare del Conto e di
confermare la ragionevolezza di tale autocertificazione in base alle
informazioni ottenute dall'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione in
connessione con l'apertura del conto, ivi compresa l'eventuale documentazione
raccolta ai sensi delle Procedure AML/KYC. 
B. Se l'autocertificazione stabilisce che il
Titolare del Conto è residente ai fini fiscali in una Giurisdizione Oggetto di
Comunicazione, l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve considerare il
conto come un Conto Oggetto di Comunicazione e l'autocertificazione deve
includere anche il NIF del Titolare del Conto per quanto riguarda tale
giurisdizione (fatta salva la parte D della sezione I) e la data di nascita. 
C. Qualora si verifichi un cambiamento di
circostanze con riferimento ad un Nuovo Conto di Persona Fisica a causa del
quale l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione è a conoscenza o ha motivo
di essere a conoscenza del fatto che l'autocertificazione originaria è inesatta
o inattendibile, l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione non può
utilizzare l'autocertificazione originaria e deve acquisire
un'autocertificazione valida che stabilisca la residenza o le residenze ai fini
fiscali del Titolare del Conto. 
Sezione V: Adeguata verifica in
materia fiscale per i Conti Preesistenti di Entità
Le seguenti procedure si applicano ai fini
dell'identificazione dei Conti Oggetto di Comunicazione tra i Conti
Preesistenti di Entità.
A. Conti di Entità per i quali non sussiste
l'obbligo di verifica, identificazione o comunicazione. A
meno che l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione non decida altrimenti per
quanto riguarda tutti i Conti Preesistenti di Entità o, separatamente, per
ciascun gruppo chiaramente identificato di tali conti, un Conto Preesistente di
Entità il cui saldo o valore aggregato non superi, al 31 dicembre che precede
l'entrata in vigore del protocollo di modifica firmato il [XXXX], 250 000
USD o un importo equivalente denominato nella valuta nazionale di ciascuno
Stato membro o della Svizzera non è soggetto a verifica, identificazione o
comunicazione in quanto Conto Oggetto di Comunicazione fintanto che detto saldo
o valore aggregato non superi tale importo all'ultimo giorno di qualsiasi anno
solare successivo.
B. Conti di Entità soggetti a verifica. Un Conto Preesistente di Entità il cui saldo o valore aggregato superi,
al 31 dicembre che precede l'entrata in vigore del protocollo di modifica
firmato il [XXXX], 250 000 USD o un importo equivalente denominato nella valuta
nazionale di ciascuno Stato membro o della Svizzera e un Conto Preesistente di
Entità che non superi, al 31 dicembre che precede l'entrata in vigore del
protocollo di modifica firmato il [XXXX], ma il cui saldo o valore aggregato superi tale importo all'ultimo
giorno di qualsiasi anno solare successivo sono soggetti a verifica in
conformità delle procedure di cui alla parte D. 
C. Conti di Entità per i quali sussiste
l'obbligo di comunicazione. Per quanto riguarda i Conti Preesistenti di Entità
di cui alla parte B, si considerano Conti Oggetto di Comunicazione solamente i
conti detenuti da una o più Entità che sono Persone Oggetto di Comunicazione, o
da Entità non finanziare passive con una o più Persone che Esercitano il
Controllo che sono Persone Oggetto di Comunicazione. 
D. Procedure di verifica per l'identificazione
dei conti di Entità per i quali sussiste l'obbligo di comunicazione. Per i
Conti Preesistenti di Entità di cui alla parte B, un Ente Finanziario Tenuto
alla Comunicazione deve applicare le procedure di verifica seguenti per
determinare se il conto è detenuto da una o più Persone Oggetto di
Comunicazione o da Entità non Finanziarie Passive con una o più Persone che
Esercitano il Controllo che sono Persone Oggetto di Comunicazione. 
1.
Determinare se l'Entità è una Persona Oggetto di Comunicazione. 
a)
Verifica delle informazioni conservate per finalità di legge o in ragione dei
rapporti con la clientela (ivi comprese le informazioni raccolte in conformità
delle Procedure AML/KYC) per determinare se dette informazioni indicano che il
Titolare del Conto è residente in una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione A
tal fine, tra le informazioni che indicano che il Titolare del Conto è
residente in una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione rientrano un luogo di
costituzione o organizzazione, o un indirizzo in una Giurisdizione Oggetto di
Comunicazione. 
b)
Se le informazioni indicano che il Titolare del Conto è residente in una
Giurisdizione Oggetto di Comunicazione, l'Ente Finanziario Tenuto alla
Comunicazione deve considerare il conto come un Conto Oggetto di Comunicazione
a meno che non acquisisca un'autocertificazione da parte del Titolare del
Conto, o possa ragionevolmente determinare, in base alle informazioni in suo
possesso o pubblicamente disponibili, che il Titolare del Conto non è una
Persona Oggetto di Comunicazione. 
2. Determinare se l'Entità è un'Entità non Finanziaria
Passiva con una o più Persone che Esercitano il Controllo che sono Persone
Oggetto di Comunicazione. Riguardo ad un titolare di un Nuovo Conto di Entità
(compresa un'Entità che è una Persona Oggetto di Comunicazione), l'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve determinare se il Titolare del Conto
è un'Entità non Finanziaria Passiva con una o più Persone che Esercitano il
Controllo che sono Persone Oggetto di Comunicazione. Se una delle Persone che
Esercitano il Controllo su un'Entità non Finanziaria Passiva è una Persona
Oggetto di Comunicazione, il conto deve essere considerato come un Conto
Oggetto di Comunicazione. Nell'effettuare tale determinazione l'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve seguire le procedure di cui alla
parte D, punto 2, lettere da a) a c), nell'ordine più appropriato alle
circostanze. 
a) Determinare se il Titolare del Conto è un'Entità non
Finanziaria Passiva. Al fine di determinare se il Titolare del Conto è
un'Entità non Finanziaria Passiva, l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione
deve acquisire un'autocertificazione dal Titolare del Conto per determinare il
suo status, a meno che, in base alle informazioni in suo possesso o
pubblicamente disponibili, non possa ragionevolmente determinare che il
Titolare del Conto è un'Entità non Finanziaria Attiva o un Ente Finanziario
diverso da un'Entità di Investimento di cui alla parte A, punto 6, lettera b),
della sezione VIII che non è un Ente Finanziario di una Giurisdizione
Partecipante. 
b) Determinare le Persone che Esercitano il Controllo sul
Titolare del Conto. Ai fini della determinazione delle Persone che Esercitano
il Controllo sul Titolare del Conto, un Ente Finanziario Tenuto alla
Comunicazione può considerare come attendibili le informazioni raccolte e
conservate in conformità delle Procedure AML/KYC. 
c) Determinare se una persona che esercita il controllo su
un'Entità non Finanziaria Passiva è una Persona Oggetto di Comunicazione. Al
fine di determinare se una persona che esercita il controllo su un'Entità non
Finanziaria Passiva è una Persona Oggetto di Comunicazione, un Ente Finanziario
Tenuto alla Comunicazione può considerare come attendibili: 
i. le informazioni raccolte e conservate in conformità
delle Procedure AML/KYC, nel caso di un Conto Preesistente di Entità detenuto
da una o più Entità non Finanziarie con un saldo o valore aggregato che non
supera 1 000 000 USD o un importo denominato nella valuta
nazionale di ciascuno Stato membro o della Svizzera oppure 
ii. un'autocertificazione, da parte del Titolare del Conto
o di tale persona che esercita il controllo, della giurisdizione o delle
giurisdizioni (uno Stato membro, la Svizzera o altre giurisdizioni) in cui la
persona che esercita il controllo è residente ai fini fiscali. 
E. Termini per le verifiche e procedure supplementari applicabili a Conti
Preesistenti di Entità. 
1. La verifica dei Conti Preesistenti di Entità con un saldo o valore
aggregato che non superi, al 31 dicembre che precede l'entrata in vigore del
protocollo di modifica firmato il [XXXX], 250 000 USD o un importo
equivalente denominato nella valuta nazionale di ciascuno Stato membro o della
Svizzera deve concludersi entro due anni dall'entrata in vigore. 
2. La verifica dei Conti Preesistenti di Entità con un saldo o valore
aggregato che non superi, al 31 dicembre che precede l'entrata in vigore del
protocollo di modifica firmato il [XXXX], 250 000 USD o un importo
equivalente denominato nella valuta nazionale di ciascuno Stato membro o della
Svizzera ma superi tale importo al 31 dicembre di un anno successivo deve
concludersi entro l'anno solare successivo alla fine dell'anno in cui il saldo
o valore aggregato del conto supera tale importo. 
3. Qualora avvenga un
cambiamento di circostanze con riferimento ad un Conto Preesistente di Entità a
motivo del quale l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione è a conoscenza
del fatto o ha motivo di essere a conoscenza che l'autocertificazione o altra
documentazione associata al conto è inesatta o inattendibile, esso deve
determinare nuovamente lo status del conto in conformità delle procedure di cui
alla parte D. 
Sezione VI: Adeguata verifica
in materia fiscale per i Nuovi Conti di Entità 
Le seguenti
procedure si applicano ai fini dell'identificazione dei Conti Oggetto di
Comunicazione tra i Nuovi Conti di Entità.
A. Procedure di verifica per
l'identificazione dei conti di Entità per i quali sussiste l'obbligo di
comunicazione. Per i Nuovi Conti di Entità, un Ente Finanziario Tenuto alla
Comunicazione deve applicare le procedure di verifica seguenti per determinare
se il conto è detenuto da una o più Persone Oggetto di Comunicazione, o da
Entità non Finanziarie Passive con una o più Persone che Esercitano il
Controllo che sono Persone Oggetto di Comunicazione.
1. Determinare se l'Entità è una Persona Oggetto di Comunicazione.
a) Acquisire un'autocertificazione, che può essere parte
dei documenti di apertura del conto, che consenta all'Ente Finanziario Tenuto
alla Comunicazione di determinare la residenza o le residenze ai fini fiscali
del Titolare del Conto e di confermare la ragionevolezza di tale
autocertificazione in base alle informazioni acquisite dall'Ente Finanziario
Tenuto alla Comunicazione in relazione all'apertura del conto, ivi compresa la
documentazione raccolta in conformità delle Procedure AML/KYC. Se l'Entità
certifica di non avere una residenza ai fini fiscali, l'Ente Finanziario Tenuto
alla Comunicazione può considerare come attendibile l'indirizzo della sede
principale dell'Entità per determinare la residenza del Titolare del Conto.
b) Se l'autocertificazione indica che il Titolare del Conto
è residente in una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione, l'Ente Finanziario
Tenuto alla Comunicazione deve considerare il conto come un Conto Oggetto di
Comunicazione, a meno che non possa ragionevolmente determinare, in base alle
informazioni in suo possesso o pubblicamente disponibili, che il Titolare del
Conto non è una Persona Oggetto di Comunicazione per quanto riguarda detta
giurisdizione.
2. Determinare se l'Entità è un'Entità non Finanziaria
Passiva con una o più Persone che Esercitano il Controllo che sono Persone
Oggetto di Comunicazione. Riguardo ad un titolare di un Nuovo Conto di Entità
(compresa un'Entità che è una Persona Oggetto di Comunicazione), l'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve determinare se il Titolare del Conto
è un'Entità non Finanziaria Passiva con una o più Persone che Esercitano il
Controllo che sono Persone Oggetto di Comunicazione. Se una delle Persone che
Esercitano il Controllo su un'Entità non Finanziaria Passiva è una Persona
Oggetto di Comunicazione, il conto deve essere considerato come un Conto
Oggetto di Comunicazione. Nell'effettuare tale determinazione l'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve seguire le procedure di cui alla
parte A, punto 2, lettere da a) a c), nell'ordine più appropriato alle
circostanze. 
a) Determinare se il Titolare del Conto è un'Entità non
Finanziaria Passiva. Al fine di determinare se il Titolare del Conto è
un'Entità non Finanziaria Passiva, l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione
deve basarsi su un'autocertificazione da parte del Titolare del Conto per
determinare il suo status, a meno che, in base alle informazioni in suo
possesso o pubblicamente disponibili, non possa ragionevolmente determinare che
il Titolare del Conto è un'Entità non Finanziaria Attiva o un Ente Finanziario
diverso da un'Entità di Investimento di cui alla parte A, punto 6, lettera b),
della sezione VIII che non è un Ente Finanziario di una Giurisdizione
Partecipante.
b) Determinare le Persone che Esercitano il Controllo sul
Titolare del Conto. Al fine di determinare le Persone che Esercitano il
Controllo su un Titolare del Conto, un Ente Finanziario Tenuto alla
Comunicazione può considerare come attendibili le informazioni raccolte e
conservate in conformità delle Procedure AML/KYC.
c) Determinare se una persona che esercita il controllo su
un'Entità non Finanziaria Passiva è una Persona Oggetto di Comunicazione. Al
fine di determinare se una persona che esercita il controllo su un'Entità non
Finanziaria Passiva è una Persona Oggetto di Comunicazione, un Ente Finanziario
Tenuto alla Comunicazione può considerare come attendibile un'autocertificazione
da parte del Titolare del Conto o di detta persona che esercita il controllo.
Sezione VII: Regole supplementari di adeguata verifica in materia
fiscale
Nell'attuazione delle procedure di adeguata verifica in materia fiscale
sopra descritte si applicano le regole supplementari seguenti. 
A.
Attendibilità delle autocertificazioni e delle Prove Documentali. Un Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione non può considerare attendibili
un'autocertificazione o Prove Documentali qualora esso sia a conoscenza o abbia
motivo di essere a conoscenza che l'autocertificazione o le Prove Documentali
sono inesatte o inattendibili. 
B. Procedure alternative applicabili ai Conti
Finanziari detenuti da persone fisiche che sono beneficiarie di un Contratto di
Assicurazione per il quale è Misurabile un Valore Maturato o di un Contratto di
Rendita e ai Contratti di Assicurazione di gruppo per i quali è misurabile un
Valore Maturato o ai Contratti di Rendita di gruppo. Un Ente Finanziario Tenuto
alla Comunicazione può presumere che una persona fisica che sia il beneficiario
(diverso dal proprietario) di un Contratto di Assicurazione per il quale è
Misurabile un Valore Maturato o di un Contratto di Rendita che riceve
un'indennità di decesso non sia una Persona Oggetto di Comunicazione e può
considerare tale Conto Finanziario come diverso da un Conto Oggetto di
Comunicazione, a meno che l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione non
abbia effettiva conoscenza, o non abbia motivo di essere a conoscenza, del fatto
che il beneficiario è una Persona Oggetto di Comunicazione. Un Ente Finanziario
Tenuto alla Comunicazione ha motivo di essere a conoscenza che un beneficiario
di un Contratto di Assicurazione per il quale è Misurabile un Valore Maturato o
di un Contratto di Rendita è una Persona Oggetto di Comunicazione se le
informazioni raccolte dall'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione ed
associate al beneficiario contengono indicia di cui alla parte B della sezione
III. Se un Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione ha effettiva conoscenza,
o ha motivo di essere a conoscenza, del fatto che il beneficiario è una Persona
Oggetto di Comunicazione, l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve
seguire le procedure di cui alla parte B della sezione III. 
Uno Stato membro o la
Svizzera può autorizzare gli Enti Finanziari Tenuti alla Comunicazione a
considerare un Conto Finanziario che è una quota di un membro in un Contratto
di Assicurazione di gruppo per il quale è misurabile un Valore Maturato o in un
Contratto di Rendita di gruppo come un Conto Finanziario che non è un Conto
Oggetto di Comunicazione fino alla data in cui un importo è dovuto al
dipendente/titolare di un certificato o beneficiario, se il Conto Finanziario
che è una quota di un membro in un Contratto di Assicurazione di gruppo per il
quale è misurabile un Valore Maturato o in un Contratto di Rendita di gruppo
soddisfa i seguenti requisiti:
a)   il Contratto di
Assicurazione di gruppo per il quale è misurabile un Valore Maturato o il
Contratto di Rendita di gruppo è emesso nei confronti di un datore di lavoro e
copre 25 o più dipendenti/titolari di certificato;
b)   i dipendenti/titolari
di certificato sono abilitati a ricevere qualsiasi valore contrattuale connesso
alle loro quote ed a nominare dei beneficiari per l'indennità dovuta al momento
del decesso del dipendente e
c)   l'importo aggregato
dovuto a ciascun dipendente/titolare di certificato o beneficiario non supera
1 000 000 USD o un importo equivalente denominato nella valuta
nazionale di ciascuno Stato membro o della Svizzera.
Per "Contratto di
Assicurazione di gruppo per il quale è misurabile un Valore Maturato" si
intende un Contratto di Assicurazione di gruppo che i) prevede una copertura
per le persone fisiche che sono affiliate tramite un datore di lavoro,
un'associazione professionale, un sindacato o un'altra associazione o un altro
gruppo e ii) applica un premio a ciascun membro del gruppo (o membro di una
categoria al suo interno) che è determinato indipendentemente dalle condizioni
di salute del singolo a parte l'età, il genere e l'eventuale tabagismo del
membro (o della categoria di membri) del gruppo. 
Per "Contratto di Rendita di gruppo" si
intende un Contratto di Rendita i cui beneficiari sono persone fisiche
affiliate tramite un datore di lavoro, un'associazione professionale, un
sindacato o un'altra associazione o un altro gruppo.
Prima dell'entrata in vigore del protocollo di modifica firmato il
[XXXX], gli Stati membri comunicano alla Svizzera e la Svizzera comunica alla
Commissione europea se è stata esercitata l'opzione di cui al presente
paragrafo. La Commissione europea può coordinare la trasmissione della
comunicazione dagli Stati membri alla Svizzera e la Commissione europea
trasmette la comunicazione dalla Svizzera agli Stati membri. Tutte le eventuali
modifiche dell'esercizio di quest'opzione da parte di uno Stato membro o della
Svizzera vengono comunicate nello stesso modo.
C. Regole per l'aggregazione del saldo del conto e in materia valutaria.
1.
Aggregazione dei conti di persone fisiche. Ai fini della determinazione del
saldo o del valore aggregato dei Conti Finanziari detenuti da una persona
fisica, un Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve aggregare tutti i
Conti Finanziari gestiti presso l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione, o
presso un'Entità Collegata, ma solo nella misura in cui i sistemi informatici
dell'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione colleghino i Conti Finanziari
con riferimento ad un dato, quale il numero di identificazione del cliente o il
NIF, e consentano l'aggregazione dei saldi o valori dei conti. Ad ognuno dei
titolari di un Conto Finanziario cointestato viene attribuito l'intero saldo o
valore del Conto Finanziario cointestato ai fini dell'applicazione delle regole
di aggregazione di cui al presente punto.
2.
Aggregazione dei conti di Entità. Ai fini della determinazione del saldo o del
valore aggregato dei Conti Finanziari detenuti da un'Entità, un Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve prendere in considerazione tutti i
Conti Finanziari gestiti presso l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione, o
presso un'Entità Collegata, ma solo nella misura in cui i sistemi informatici
dell'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione colleghino i Conti Finanziari
con riferimento ad un dato, quale il numero di identificazione del cliente o il
NIF, e consentano l'aggregazione dei saldi o valori dei conti. Ad ognuno dei
titolari di un Conto Finanziario cointestato viene attribuito l'intero saldo o
valore del Conto Finanziario cointestato ai fini dell'applicazione delle regole
di aggregazione di cui al presente punto.
3.
Regola speciale di aggregazione applicabile ai responsabili del rapporto. Ai
fini della determinazione del saldo o del valore aggregato dei Conti Finanziari
detenuti da una persona per stabilire se un Conto Finanziario sia un Conto di
Importo Rilevante, un Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve inoltre,
nel caso di Conti Finanziari di cui un responsabile del rapporto è a conoscenza
o ha motivo di essere a conoscenza che sono direttamente o indirettamente
posseduti, controllati o costituiti (non in qualità di fiduciario) dalla stessa
persona, aggregare la totalità di tali conti.
4.
Inclusione negli importi dell'equivalente in altre valute. Tutti gli importi
denominati in dollari o nella valuta nazionale di ciascuno Stato membro o della
Svizzera vanno intesi come inclusivi degli importi equivalenti in altre valute
nazionali, come stabilito dal diritto nazionale.
Sezione VIII: Definizioni
Si applicano le
definizioni seguenti:
A. Ente finanziario tenuto alla comunicazione
1.
Per "Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione" si intende qualsiasi
Ente Finanziario di uno Stato membro o della Svizzera, a seconda dei casi, che
non sia un Ente Finanziario non Tenuto alla Comunicazione. 
2.
Per "Ente Finanziario di una Giurisdizione Partecipante" si intende
i) qualsiasi Ente Finanziario residente nella Giurisdizione Partecipante,
ad esclusione di qualsiasi succursale di tale Ente Finanziario che sia situata
al di fuori della Giurisdizione Partecipante, e ii) qualsiasi succursale
di un Ente Finanziario non residente nella Giurisdizione Partecipante, se tale
succursale è situata in tale Giurisdizione Partecipante.
3.
Per "Ente Finanziario" si intende un Ente di Custodia, un Ente di
Deposito, un'Entità di Investimento o un'Impresa di Assicurazioni Specificata. 
4.
Per "Ente di Custodia" si intende ogni Entità che detiene, quale
parte sostanziale della propria attività, Attività Finanziarie per conto di
terzi. Un'Entità detiene Attività Finanziarie per conto di terzi quale parte
sostanziale della propria attività se il reddito lordo dell'Entità attribuibile
alla detenzione di Attività Finanziarie e servizi finanziari correlati è pari o
superiore al 20% del reddito lordo dell'Entità nel corso del minore tra: i) il
periodo di tre anni che termina il 31 dicembre (oppure l'ultimo giorno di un
esercizio non coincidente con l'anno solare) precedente all'anno in cui viene
effettuata la determinazione o ii) il periodo nel corso del quale l'Entità è esistita.
5.
Per "Ente di Deposito" si intende ogni Entità che accetta depositi
nell'ambito della propria ordinaria attività bancaria o similare.
6.
Per "Entità di Investimento" si intende ogni Entità:
a) che svolge quale attività economica principale una o più
delle seguenti attività o operazioni per un cliente o per conto di un cliente:
i. negoziazione di strumenti del mercato monetario
(assegni, cambiali, certificati di deposito, strumenti derivati ecc.), valuta
estera, strumenti su cambi, su tassi d'interesse e su indici, valori mobiliari
o negoziazione di future su merci quotate;
ii. gestione individuale e collettiva di portafoglio o
iii. altre forme di investimento, amministrazione o
gestione di Attività Finanziarie o denaro per conto di terzi
oppure
b)
il cui reddito lordo è principalmente attribuibile ad investimenti,
reinvestimenti o negoziazione di Attività Finanziarie, se l'Entità è gestita da
un'altra Entità che è un Ente di Deposito, un Ente di Custodia, un'Impresa di
Assicurazioni Specificata o un'Entità di Investimento di cui alla parte A,
punto 6, lettera a). 
Un'Entità è
considerata come impegnata principalmente in una o più attività economiche di
cui alla parte A, punto 6, lettera a), o il reddito lordo di un'Entità è
attribuibile principalmente all'investimento, al reinvestimento o alla
negoziazione di Attività Finanziarie ai fini della parte A, punto 6, lettera
b), se il reddito lordo dell'Entità attribuibile alle attività pertinenti è
pari o superiore al 50% del reddito lordo dell'Entità nel corso del minore tra:
i) il periodo di tre anni che termina il 31 dicembre precedente all'anno
in cui viene effettuata la determinazione o ii) il periodo nel corso del quale
l'Entità è esistita. L'espressione "Entità di Investimento" non
include un'Entità che è un'Entità non Finanziaria Attiva perché tale Entità
soddisfa uno dei criteri di cui alla parte D, punto 9, lettere da d) a g). 
Il presente paragrafo
va interpretato in conformità alla definizione di "Ente Finanziario"
di cui alle raccomandazioni del gruppo di azione finanziaria internazionale
(GAFI). 
7.
L'espressione "Attività Finanziaria" include valori mobiliari (ad
esempio azioni o titoli di una società di capitali, partecipazioni o quote in
qualità di beneficiario effettivo in società di persone o trust diffusi o
quotati in borsa, pagherò, obbligazioni o altri titoli di credito), quote in
società di persone, merci quotate, swap (ad esempio swap su tassi di interesse,
swap di valute, swap di basi, cap di tasso di interesse, floor di tasso di interesse,
swap su merci quotate, swap su titoli azionari, swap su indici azionari e
accordi analoghi), contratti assicurativi o Contratti di Rendita, o qualsiasi
quota di partecipazione (inclusi contratti su future o forward od opzioni) in
valori mobiliari, in società di persone, in merci quotate, in swap, in
Contratti di Assicurazione o Contratti di Rendita. L'espressione "Attività
Finanziaria" non include un interesse diretto e non debitorio in un bene
immobiliare.
8.
Per "Impresa di Assicurazioni Specificata" si intende ogni Entità che
è un'impresa di assicurazioni (o la holding di un'impresa di assicurazioni) che
emette Contratti di Assicurazione per i quali è Misurabile un Valore Maturato o
Contratti di Rendita o è obbligata ad effettuare pagamenti in relazione a tali
contratti.
B. Ente finanziario non tenuto alla comunicazione
1. Per "Ente
Finanziario non Tenuto alla Comunicazione" si intende qualsiasi Ente
Finanziario che è:
a)
un'Entità Statale, un'Organizzazione Internazionale o una Banca Centrale, tranne
per quanto riguarda un pagamento derivante da un obbligo detenuto in
connessione con un tipo di Attività Finanziaria commerciale svolta da
un'Impresa di Assicurazioni Specificata, un Ente di Custodia o un Ente di
Deposito;
b)
un Fondo Pensione ad Ampia Partecipazione, un Fondo Pensione a Partecipazione
Ristretta, un fondo pensione di un'Entità Statale, di un'Organizzazione
Internazionale o di una Banca Centrale o un Emittente Qualificato di Carte di
Credito;
c)
qualsiasi altra Entità che presenta un rischio ridotto di essere utilizzata a
fini di evasione fiscale, ha caratteristiche sostanzialmente simili a quelle di
una delle Entità di cui alla parte B, punto 1, lettere a) e b), è definita nel
diritto nazionale come Ente Finanziario non Tenuto alla Comunicazione, è
contemplata dall'articolo 8, paragrafo 7 bis, della direttiva 2011/16/UE
del Consiglio relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale e
comunicata alla Svizzera e, per la Svizzera, viene comunicata alla Commissione
europea, a condizione che il suo status di Ente Finanziario non Tenuto alla
Comunicazione non pregiudichi il conseguimento degli scopi del presente
accordo;
d)
un Veicolo di Investimento Collettivo Esente oppure 
e)
un trust, nella misura in cui il rispettivo trustee è un Ente Finanziario non
Tenuto alla Comunicazione e comunica tutte le informazioni che devono essere
comunicate a norma della sezione I in relazione a tutti i Conti Oggetto di
Comunicazione del trust. 
2. Per "Entità Statale" si intende il governo di
uno Stato membro, della Svizzera o di un'altra giurisdizione, ogni suddivisione
politica di uno Stato membro, della Svizzera o di un'altra giurisdizione (che,
per evitare ogni ambiguità, include uno Stato, una provincia, una contea o un
comune) e ogni agenzia o ente strumentale interamente detenuti da uno Stato
membro, della Svizzera o di un'altra giurisdizione o da uno o più dei soggetti
precedenti (ciascuno dei quali costituisce un'"Entità Statale").
Questa categoria comprende le parti integranti, le Entità controllate e le
suddivisioni politiche di uno Stato membro, della Svizzera o di un'altra
giurisdizione.
a)
Una "parte integrante" di uno Stato membro, della Svizzera o di
un'altra giurisdizione designa qualsiasi persona, organizzazione, agenzia,
ufficio, fondo, ente strumentale o altro organismo comunque designato, che
costituisce un'autorità direttiva di uno Stato membro, della Svizzera o di
un'altra giurisdizione. Gli utili netti dell'autorità direttiva devono essere
accreditati sul conto della stessa o su altri conti dello Stato membro, della
Svizzera o di un'altra giurisdizione, e nessuna frazione di tali utili può
maturare a beneficio di un privato. Una parte integrante non comprende alcuna
persona fisica che sia un rappresentante del governo, un funzionario o un
amministratore che agisce a titolo privato o personale.
b)
Per "Entità controllata" si intende un'Entità che è distinta nella
forma dallo Stato membro, dalla Svizzera o da un'altra giurisdizione o che
costituisce altrimenti un'Entità giuridica distinta, a condizione che:
i.
l'Entità sia interamente detenuta e controllata da una o più Entità
governative, direttamente o attraverso una o più Entità controllate;
ii.
gli utili netti dell'Entità siano accreditati sul conto della stessa o sui
conti di una o più Entità governative, senza che nessuna parte del reddito
maturi a beneficio di un privato, e 
iii.
il patrimonio dell'Entità sia attribuito a una o più Entità governative in caso
di scioglimento.
c) Il reddito non matura a beneficio di privati se questi
sono i previsti beneficiari di un programma pubblico e le attività del
programma sono svolte per il grande pubblico nell'interesse generale o
riguardano l'amministrazione di una parte del governo. Tuttavia, si considera
che il reddito maturi a beneficio di privati se deriva dal ricorso ad un'Entità
Statale allo scopo di esercitare un'attività commerciale, come un servizio
bancario a carattere commerciale, che offre servizi finanziari a privati.
3. Per "Organizzazione Internazionale" si intende
qualsiasi Organizzazione Internazionale, agenzia o ente strumentale interamente
detenuto dalla stessa. Questa categoria include qualsiasi organizzazione
intergovernativa (compresa un'organizzazione sovranazionale) 1) che è
costituita principalmente da governi; 2) che ha concluso un accordo sulla
sede o un accordo sostanzialmente simile con lo Stato membro e 3) il cui
reddito non matura a beneficio di privati.
4. Per "Banca Centrale" si intende un'istituzione
che è per legge o approvazione governativa la principale autorità, diversa dal
governo dello Stato membro stesso, della Svizzera o dell'altra giurisdizione
che emette strumenti destinati a circolare come valuta. Tale istituzione può
includere un ente strumentale distinto dal governo dello Stato membro, della Svizzera
o dell'altra giurisdizione, detenuto o non detenuto, in tutto o in parte, dallo
Stato membro, dalla Svizzera o dall'altra giurisdizione.
5. Per "Fondo Pensione ad Ampia Partecipazione"
si intende un fondo istituito per erogare benefici pensionistici, indennità di
invalidità o di decesso, oppure una combinazione di essi, a beneficiari che
sono, o sono stati, dipendenti (o persone designate da tali dipendenti) di uno
o più datori di lavoro quale corrispettivo di servizi prestati, a condizione
che il fondo:
a)
non abbia un unico beneficiario avente diritto a più del 5% delle attività del
fondo;
b)
sia soggetto alla regolamentazione pubblica e preveda la comunicazione delle
informazioni alle autorità fiscali e
c)
soddisfi almeno uno dei seguenti requisiti:
i.
il fondo è generalmente esente dall'imposta sui redditi da capitale, o
l'imposizione di tali redditi è differita o assoggettata ad un'aliquota
ridotta, dato il suo status di regime pensionistico;
ii.
il fondo riceve almeno il 50% del totale dei suoi contributi (diversi dai
trasferimenti di attività da altri piani pensionistici di cui alla parte B,
punti da 5 a 7, o da conti pensionistici di cui alla parte C, punto
17, lettera a)) dai datori di lavoro che lo finanziano; 
iii.
le distribuzioni o i prelievi dal fondo sono ammessi solo se si verificano
eventi specifici connessi al pensionamento, all'invalidità o al decesso
(eccetto le distribuzioni di rinnovo ad altri fondi pensionistici di cui alla
parte B, punti da 5 a 7, o a conti pensionistici di cui alla parte C,
punto 17, lettera a)), o si applicano penalità a distribuzioni o prelievi
effettuati prima di tali eventi specifici oppure
iv.
i contributi (diversi da determinati contributi di reintegro autorizzati) al
fondo da parte dei dipendenti sono limitati con riferimento ai redditi da
lavoro del dipendente o non possono superare annualmente 50 000 USD o
un importo equivalente denominato nella valuta nazionale di ciascuno Stato
membro o della Svizzera, applicando le norme di cui alla parte C della sezione
VII relativa all'aggregazione di conti e alla conversione valutaria.
6. Per "Fondo Pensione a Partecipazione
Ristretta" si intende un fondo istituito per erogare benefici
pensionistici e indennità di invalidità o di decesso a beneficiari che sono, o
sono stati, dipendenti (o persone designate da tali dipendenti) di uno o più
datori di lavoro quale corrispettivo di servizi prestati, a condizione che:
a)
il fondo abbia meno di 50 partecipanti;
b)
il fondo sia finanziato da uno o più datori di lavoro che non sono Entità di
Investimento o Entità non Finanziarie Passive;
c)
i contributi al fondo del dipendente e del datore di lavoro (diversi dai
trasferimenti di attività dai conti pensionistici di cui alla parte C,
punto 17, lettera a)) siano limitati con riferimento rispettivamente ai
redditi da lavoro e alla remunerazione del dipendente; 
d)
i partecipanti che non sono residenti nella giurisdizione (uno Stato membro o
la Svizzera) in cui è stabilito il fondo non possano detenere più del 20% delle
attività del fondo e 
e)
il fondo sia soggetto alla regolamentazione pubblica e preveda la comunicazione
delle informazioni alle autorità fiscali. 
7. Per "Fondo pensionistico di un'Entità Statale, di
un'Organizzazione Internazionale o di una Banca Centrale" si intende un
fondo istituito da un'Entità Statale, da un'Organizzazione Internazionale o da
una Banca Centrale per erogare prestazioni pensionistiche e indennità di
invalidità o di decesso ai beneficiari o ai partecipanti che sono, o sono
stati, dipendenti (o a persone designate da tali dipendenti), o che non sono, o
non sono stati, dipendenti, se le prestazioni erogate a tali beneficiari o
partecipanti sono il corrispettivo di servizi personali eseguiti per l'Entità
Statale, l'Organizzazione Internazionale o la Banca Centrale. 
8. Per "Emittente Qualificato di Carte di
Credito" si intende un Ente Finanziario che soddisfa i seguenti requisiti:

a)
è un Ente Finanziario esclusivamente in quanto è un'emittente di carte di
credito che accetta depositi solo in contropartita di un pagamento del cliente
eccedente il saldo dovuto a titolo della carta non restituendo immediatamente
il pagamento in eccesso al cliente e 
b) a partire dall'entrata
in vigore del protocollo di modifica firmato il [XXXX] o anteriormente a tale
data attua politiche e procedure per impedire che un cliente effettui pagamenti
eccedenti 50 000 USD o un importo denominato nella valuta nazionale
di ciascuno Stato membro o della Svizzera, o per assicurare che qualsiasi
pagamento di un cliente eccedente tale importo sia rimborsato al cliente entro
60 giorni, applicando in entrambi i casi le norme di cui alla parte C
della sezione VII in materia di aggregazione dei conti e conversione valutaria. A tal fine, il pagamento eccedente di un
cliente non si computa nei saldi a credito se riferibile a contestazioni di
addebiti ma include le compensazioni a credito risultanti dalla restituzione di
merci.
9.
Per "Veicolo di Investimento Collettivo Esente" si intende un'Entità
di Investimento che è regolamentata come veicolo di investimento collettivo, a
condizione che tutte le quote o azioni nel veicolo di investimento collettivo
siano detenute da o attraverso persone fisiche o Entità che non sono Persone
Oggetto di Comunicazione, escluse le Entità non Finanziarie Passive aventi
Persone che Esercitano il Controllo che sono Persone Oggetto di Comunicazione.
Un'Entità di
Investimento regolamentata come veicolo di investimento collettivo non cessa di
qualificarsi ai sensi della parte B, punto 9, come Veicolo di Investimento Collettivo
Esente soltanto perché il veicolo di investimento collettivo ha emesso azioni
fisiche nella forma al portatore, a condizione che:
a) il veicolo di
investimento collettivo non abbia emesso, e non emetta, alcuna azione fisica
nella forma al portatore dopo il 31 dicembre che precede l'entrata in
vigore del protocollo di modifica firmato il [XXXX];
b)
il veicolo di investimento collettivo ritiri tutte queste azioni in caso di
riscatto;
c)
il veicolo di investimento collettivo attui le procedure di adeguata verifica
di cui alle sezioni da II a VII e comunichi ogni informazione che deve essere
comunicata relativamente a tali azioni, quando queste ultime sono presentate
per il riscatto o per altro pagamento e
d) il veicolo di
investimento collettivo disponga di politiche e procedure per garantire che
tali azioni siano riscattate o immobilizzate al più presto, e comunque entro
due anni dall'entrata in vigore del protocollo di modifica firmato il [XXXX].
C. Conto finanziario
1. Per "Conto Finanziario" si intende un conto gestito presso
un Ente Finanziario; tale espressione include un Conto di Deposito, un Conto di
Custodia e:
a)
nel caso di un'Entità di Investimento, le Quote nel Capitale di Rischio o nel
capitale di debito dell'Ente Finanziario. Tuttavia, l'espressione "Conto
Finanziario" non comprende le Quote nel Capitale di Rischio o nel capitale
di debito di un'Entità che è un'Entità di Investimento unicamente perché i)
presta consulenza in materia di investimenti e agisce per conto di, o ii) gestisce
portafogli e agisce per conto di un cliente a fini di investimento, gestione o
amministrazione di Attività Finanziarie depositate a nome del cliente presso un
Ente Finanziario diverso da tale Entità; 
b)
nel caso di un Ente Finanziario non descritto nella parte C, punto 1, lettera
a), le Quote nel Capitale di Rischio o nel capitale di debito dell'Ente
Finanziario, se la categoria delle quote è stata istituita allo scopo di
eludere le comunicazioni dovute ai sensi della sezione I e 
c)
qualsiasi Contratto di Assicurazione per il quale è Misurabile un Valore
Maturato e qualsiasi Contratto di Rendita emesso da o gestito presso un Ente
Finanziario, diverso da una rendita vitalizia immediata, non trasferibile e non
collegata a investimenti che è emessa nei confronti di una persona fisica e
prevede la monetizzazione di una pensione o di un'indennità di invalidità
prevista in base a un conto che è un Conto Escluso.
L'espressione
"Conto Finanziario" non comprende alcun conto che sia un Conto
Escluso. 
2. L'espressione "Conto di Deposito" comprende
qualsiasi conto commerciale, conto corrente, libretto di risparmio, conto a
termine o Conto di Deposito a risparmio oppure un conto che è comprovato da un
certificato di deposito, certificato di risparmio, certificato di investimento,
certificato di debito, o altro strumento analogo gestito da un Ente Finanziario
nell'ambito della propria ordinaria attività bancaria o similare. Un Conto di
Deposito include anche un importo detenuto da un'impresa di assicurazioni sulla
base di un contratto di investimento garantito o analogo accordo di pagamento o
accredito dei relativi interessi.
3. Per "Conto di Custodia" si intende un conto
(diverso da un Contratto di Assicurazione o da un Contratto di Rendita) che
detiene una o più Attività Finanziarie a beneficio di un'altra persona.
4. Per "Quota nel Capitale di Rischio" si
intende, nel caso di una società di persone che è un Ente Finanziario, una
partecipazione al capitale o agli utili della società di persone. Nel caso di
un trust che costituisce un Ente Finanziario, una Quota nel Capitale di Rischio
si considera detenuta da qualsiasi persona considerata come un disponente o
beneficiario di tutto o di una parte del trust, o qualsiasi altra persona
fisica che, in ultima istanza, esercita il controllo effettivo sul trust. Una
Persona Oggetto di Comunicazione è considerata un beneficiario di un trust se
essa ha il diritto di ricevere dal trust, direttamente o indirettamente (ad
esempio, attraverso un intestatario), una distribuzione obbligatoria o può
ricevere, direttamente o indirettamente, una distribuzione discrezionale.
5. Per "Contratto di Assicurazione" si intende un
contratto (diverso da un Contratto di Rendita) in base al quale l'emittente si
impegna a pagare un importo al verificarsi di uno specifico evento che implichi
mortalità, morbilità, infortuni, responsabilità o rischio patrimoniale.
6. Per "Contratto di Rendita" si intende un
contratto in base al quale l'emittente si impegna a effettuare pagamenti per un
periodo di tempo determinato in tutto o in parte facendo riferimento alle
aspettative di vita di una o più persone fisiche. L'espressione comprende
inoltre un contratto che si considera un Contratto di Rendita in conformità
delle leggi, dei regolamenti o della prassi della giurisdizione (uno Stato
membro, la Svizzera o un'altra giurisdizione) in cui il contratto è stato
emesso, e in base al quale l'emittente si impegna a effettuare pagamenti per un
determinato numero di anni.
7. Per "Contratto di Assicurazione per il quale è
Misurabile un Valore Maturato" si intende un Contratto di Assicurazione
(diverso da un contratto di riassicurazione risarcitorio tra due imprese di
assicurazioni) che ha un Valore Maturato.
8. Per "Valore Maturato" si intende il maggiore
tra i) l'importo che l'assicurato ha il diritto di ricevere al momento del
riscatto o della disdetta del contratto (determinato senza riduzione per
qualsiasi commissione di riscatto o prestito su polizza) e ii) l'importo
che l'assicurato può prendere a prestito in base o in riferimento al contratto.
Fatto salvo quanto precede, l'espressione "Valore Maturato" non
comprende gli importi dovuti in base al Contratto di Assicurazione:
a)
unicamente in ragione del decesso di una persona fisica assicurata sulla base
di un Contratto di Assicurazione sulla vita;
b)
quale indennità per infortuni o malattia o altro assegno che fornisce un
indennizzo per un danno economico subito al verificarsi dell'evento assicurato;
c)
quale rimborso di un premio versato in precedenza (al netto del costo degli oneri
assicurativi effettivamente imposti o meno) sulla base di un Contratto di
Assicurazione (diverso da un Contratto di Assicurazione sulla vita o di rendita
collegato a investimenti) in seguito ad annullamento o disdetta del contratto,
riduzione del rischio nel corso del periodo effettivo del contratto, o
derivante dalla rettifica di un errore di registrazione o di natura analoga
riguardante il premio del contratto;
d)
quale dividendo all'assicurato (diverso da un dividendo di disdetta) purché il
dividendo si riferisca ad un Contratto di Assicurazione ai sensi del quale i
soli benefici pagabili sono descritti alla parte C, punto 8, lettera b)
oppure 
e)
quale restituzione di un premio anticipato o di un premio a deposito per un
Contratto di Assicurazione per cui il premio è pagabile almeno annualmente se
l'importo del premio anticipato o del premio a deposito non supera il
successivo premio annuale dovuto ai sensi del contratto. 
9. Per "Conto Preesistente" si intende:
a) un Conto Finanziario detenuto presso un Ente Finanziario
Tenuto alla Comunicazione al 31 dicembre che precede l'entrata in vigore del
protocollo di modifica firmato il [XXXX];
b) uno Stato membro o la Svizzera ha la possibilità di
includere nell'espressione "Conto Preesistente" tutti i Conti
Finanziari del titolare di un conto, indipendentemente dalla data di apertura
del Conto Finanziario, se
i.    il Titolare del Conto
detiene altresì presso l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione, o presso
un'Entità Collegata nella stessa giurisdizione (uno Stato membro o la Svizzera)
dell'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione, un Conto Finanziario che è un
Conto Preesistente ai sensi della parte C, punto 9, lettera a);
ii.   l'Ente Finanziario
Tenuto alla Comunicazione e, se del caso, l'Entità Collegata nella stessa
giurisdizione (uno Stato membro o la Svizzera) dell'Ente Finanziario Tenuto
alla Comunicazione considera entrambi i suddetti Conti Finanziari, nonché tutti
gli altri Conti Finanziari del Titolare del Conto che sono considerati come
Conti Preesistenti ai sensi della lettera b), come un unico Conto
Finanziario ai fini dell'ottemperanza agli standard dei requisiti di conoscenza
di cui alla parte A della sezione VII e ai fini della determinazione del saldo
o del valore di uno qualsiasi dei detti Conti Finanziari al momento
dell'applicazione delle soglie di conto;
iii.  relativamente ad un
Conto Finanziario che è oggetto di Procedure AML/KYC, all'Ente Finanziario
Tenuto alla Comunicazione è permesso ottemperare a tali procedure per il Conto
Finanziario basandosi sulle Procedure AML/KYC espletate per il Conto
Preesistente di cui alla parte C, punto 9, lettera a), e
iv.  l'apertura del Conto
Finanziario non richiede la fornitura di informazioni sul cliente nuove,
aggiuntive o modificate da parte del Titolare del Conto se non ai fini del
presente accordo.
Prima dell'entrata in vigore del protocollo di modifica firmato il
[XXXX], gli Stati membri comunicano alla Svizzera e la Svizzera comunica alla
Commissione europea se è stata esercitata l'opzione di cui al presente
paragrafo. La Commissione europea può coordinare la trasmissione della
comunicazione dagli Stati membri alla Svizzera e la Commissione europea
trasmette la comunicazione dalla Svizzera agli Stati membri. Tutte le eventuali
modifiche dell'esercizio di quest'opzione da parte di uno Stato membro o della
Svizzera vengono comunicate nello stesso modo.
10.
Per "Nuovo Conto" si intende un Conto
Finanziario gestito presso un Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione aperto
all'entrata in vigore del protocollo di modifica firmato il [XXXX] o
successivamente a tale data, a meno che esso non sia considerato come un Conto
Preesistente ai sensi della parte C, punto 9, lettera b).
11.
Per "Conto Preesistente di Persona Fisica" si intende un Conto
Preesistente detenuto da una o più persone fisiche.
12.
Per "Nuovo Conto di Persona Fisica" si intende un Nuovo Conto
detenuto da una o più persone fisiche.
13.
Per "Conto Preesistente di Entità" si intende un Conto Preesistente
detenuto da una o più Entità.
14.
Per "Conto di Importo non Rilevante" si intende
un Conto Preesistente di Persona Fisica il cui saldo o valore aggregato non
superi, al 31 dicembre che precede l'entrata in vigore del protocollo di
modifica firmato il [XXXX], 1 000 000 USD o un importo equivalente
denominato nella valuta nazionale di ciascuno Stato membro o della Svizzera.
15.
Per "Conto di Importo Rilevante" si intende un
Conto Preesistente di Persona Fisica il cui saldo o valore aggregato superi, al
31 dicembre che precede l'entrata in vigore del protocollo di modifica firmato
il [XXXX] o al 31 dicembre di un anno successivo, 1 000 000 USD
o un importo equivalente denominato nella valuta nazionale di ciascuno Stato
membro o della Svizzera. 
16.
Per "Nuovo Conto di Entità" si intende un Nuovo Conto detenuto da una
o più Entità. 
17. Per "Conto
Escluso" si intende uno dei seguenti conti: 
a) un conto pensionistico che soddisfi i seguenti
requisiti: 
i.
il conto è soggetto a regolamentazione come conto pensionistico individuale o
fa parte di un piano pensione registrato o regolamentato per l'accantonamento
di benefici pensionistici (comprese indennità di invalidità o di decesso); 
ii.
il conto gode di agevolazioni fiscali (ossia i versamenti effettuati sul conto,
che sarebbero altrimenti soggetti a imposta, sono deducibili o esclusi dal
reddito lordo del Titolare del Conto o sono soggetti a un'aliquota ridotta, o
la tassazione del reddito da capitale derivante dal conto è differita o è
effettuata con un'aliquota ridotta); 
iii.
è prevista la comunicazione di informazioni alle autorità fiscali riguardo al
conto; 
iv.
i prelievi sono subordinati al raggiungimento di una determinata età
pensionabile, all'invalidità o al decesso, o si applicano penalità in caso di
prelievi effettuati prima di tali eventi, e 
v.
alternativamente, i) i contributi annui sono limitati a
50 000 USD o a un importo equivalente denominato nella valuta
nazionale di ciascuno Stato membro o della Svizzera oppure ii) vi è un
limite massimo pari o inferiore a 1 000 000 USD o a un importo
equivalente denominato nella valuta nazionale di ciascuno Stato membro o della
Svizzera per i contributi versabili sul conto nell'arco della vita, in entrambi
i casi applicando le norme di cui alla parte C della sezione VII
sull'aggregazione dei conti e la conversione valutaria. 
Un Conto Finanziario che altrimenti soddisfa il requisito di cui alla
parte C, punto 17, lettera a), punto v), non cesserà di
soddisfare tale requisito unicamente in quanto può ricevere attività o fondi
trasferiti da uno o più Conti Finanziari che soddisfano i requisiti di cui alla
parte C, punto 17, lettere a) o b), o da uno o più fondi pensionistici che
soddisfano i requisiti di cui alla parte B, punti 5, 6 o 7; 
b) un conto che
soddisfi i seguenti requisiti: 
i.
il conto è regolamentato come un veicolo d'investimento a fini non
pensionistici ed è regolarmente scambiato su un mercato regolamentato di valori
mobiliari, o il conto è regolamentato come meccanismo di risparmio a fini non
pensionistici; 
ii.
il conto gode di agevolazioni fiscali (ossia i versamenti effettuati sul conto,
che sarebbero altrimenti soggetti a imposta, sono deducibili o esclusi dal
reddito lordo del Titolare del Conto o sono soggetti a un'aliquota ridotta, o
la tassazione del reddito da capitale derivante dal conto è differita o è
effettuata con un'aliquota ridotta); 
iii.
i prelievi sono subordinati al soddisfacimento di determinati criteri per
quanto riguarda la finalità del conto di investimento o di risparmio (ad
esempio l'erogazione di prestazioni educative o mediche), o sono applicate
penalità ai prelievi effettuati prima che tali criteri siano soddisfatti, e 
iv.
i contributi annui sono limitati a importi uguali o inferiori a
50 000 USD o a un importo equivalente denominato nella valuta
nazionale di ciascuno Stato membro o della Svizzera, in applicazione delle
norme di cui alla parte C della sezione VII in materia di aggregazione dei
conti e di conversione valutaria. 
Un Conto Finanziario
che altrimenti soddisfa il requisito di cui alla parte C, punto 17,
lettera c), punto v), non cesserà di soddisfare tale requisito unicamente
in quanto può ricevere attività o fondi trasferiti da uno o più Conti
Finanziari che soddisfano i requisiti di cui alla parte C, punto 17, lettere a)
o b), o da uno o più fondi pensionistici che soddisfano i requisiti di cui alla
parte B, punti 5, 6 o 7; 
c) un Contratto di Assicurazione vita con un periodo di
copertura che termina prima che l'assicurato raggiunga l'età di 90 anni, a
condizione che il contratto soddisfi i seguenti requisiti: 
i. sono dovuti premi periodici, non decrescenti nel tempo e
da versare almeno annualmente fino alla data anteriore fra la data in cui
termina il contratto e la data in cui l'assicurato compie 90 anni; 
ii. la prestazione contrattuale non è accessibile da alcuna
persona (mediante prelievo, prestito o altro) senza porre fine al contratto
stesso; 
iii. l'importo (ad esclusione dell'indennità di decesso) da
versare in seguito ad annullamento o disdetta del contratto non può essere
superiore al valore aggregato dei premi pagati per il contratto, al netto della
somma di mortalità e morbilità e delle spese (effettivamente imposte o meno)
per il periodo o i periodi di durata del contratto e degli eventuali importi
pagati prima dell'annullamento o della disdetta del contratto e 
iv. il contratto non è detenuto da un beneficiario a titolo
oneroso; 
d) un conto appartenente integralmente a un patrimonio se
la documentazione relativa a tale conto include una copia del testamento del de
cuius o del certificato di morte; 
e) un conto aperto in relazione a: 
i. un'ordinanza o una sentenza giudiziaria;
ii. la vendita, lo scambio o la locazione di beni immobili
o mobili, a condizione che il conto soddisfi i seguenti requisiti:
- il conto è finanziato
unicamente con una quota anticipata, una caparra, un deposito di ammontare
adeguato a garantire un obbligo direttamente connesso alla transazione, o un
pagamento simile, o è finanziato con Attività Finanziarie depositate sul conto
in relazione alla vendita, allo scambio o alla locazione del bene;
-
il conto è aperto e utilizzato unicamente per garantire l'obbligo
dell'acquirente di pagare il prezzo di acquisto del bene, l'obbligo del
venditore di pagare passività potenziali, o l'obbligo del locatore o del
locatario di pagare eventuali danni relativi al bene locato come previsto nel
contratto di locazione;
-
le attività detenute nel conto, compreso il reddito da esse ricavato, saranno
pagate o altrimenti distribuite a vantaggio dell'acquirente, del venditore, del
locatore o del locatario (compreso per soddisfarne gli obblighi) al momento
della vendita, dello scambio o della restituzione del bene, o alla scadenza del
contratto di locazione;
-
il conto non è un conto a margine o un conto simile aperto in relazione alla vendita
o allo scambio di un'Attività Finanziaria e
-
il conto non è associato a un conto di cui alla parte C, punto 17, lettera f);
iii. l'obbligo di un Ente Finanziario che finanzia un
prestito garantito da un bene immobile di accantonare una parte del pagamento
con l'unico obiettivo di facilitare il successivo pagamento di imposte o
assicurazioni relative al bene immobile; 
iv l'obbligo di un Ente Finanziario esclusivamente al fine
di facilitare il successivo pagamento di imposte; 
f)
un Conto di Deposito che soddisfi i seguenti requisiti: 
i. il conto esiste esclusivamente in quanto un cliente
effettua un pagamento eccedente il saldo dovuto a titolo di una carta di
credito o di un altro meccanismo di credito rinnovabile e il pagamento in
eccesso non è immediatamente restituito al cliente e 
ii. a partire dall'entrata in vigore del protocollo di
modifica firmato il [XXXX] o anteriormente a tale data attua politiche e
procedure per impedire che un cliente effettui pagamenti eccedenti 50 000
USD o un importo denominato nella valuta nazionale di ciascuno Stato membro o
della Svizzera o per assicurare che qualsiasi pagamento di un cliente eccedente
tale importo sia rimborsato al cliente entro 60 giorni, in entrambi i casi
applicando le norme di cui alla parte C della sezione VII in materia di
conversione valutaria. A tal fine, il deposito eccedente di un cliente non si
computa nei saldi a credito se riferibile a contestazioni di addebiti ma
include le compensazioni a credito risultanti dalla restituzione di merci; 
g) qualsiasi altro conto che presenta un rischio ridotto di
essere utilizzato a fini di evasione fiscale, ha caratteristiche
sostanzialmente simili a quelle di uno dei conti di cui alla parte C, punto 17,
lettere da a) a f), è definito nel diritto nazionale come Conto Escluso, è
contemplato, per gli Stati membri, dall'articolo 8, paragrafo 7 bis, della
direttiva 2011/16/UE del Consiglio relativa alla cooperazione amministrativa
nel settore fiscale e comunicato alla Svizzera e, per la Svizzera, viene comunicato
alla Commissione europea, a condizione che il suo status di Conto Escluso non
pregiudichi il conseguimento degli scopi del presente accordo. 
D. Conto Oggetto di Comunicazione
1. Per "Conto Oggetto di Comunicazione" si intende un conto
detenuto da una o più Persone Oggetto di Comunicazione o da un'Entità non
Finanziaria Passiva avente una o più Persone che Esercitano il Controllo che
sono Persone Oggetto di Comunicazione, a condizione che sia stato identificato
in quanto tale a norma delle procedure di adeguata verifica in materia fiscale
di cui alle sezioni da II a VII.
2. Per "Persona Oggetto di Comunicazione" si intende una
Persona di una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione diversa da: i) una
società di capitali i cui titoli sono regolarmente scambiati su uno o più
mercati dei valori mobiliari regolamentati; ii) una società di capitali
che è un'Entità Collegata di una società di capitali di cui al punto i);
iii) un'Entità Statale; iv) un'Organizzazione Internazionale; v) una Banca
Centrale o vi) un Ente Finanziario.
3. Per "Persona di una Giurisdizione Oggetto di
Comunicazione" si intende una persona fisica o un'Entità che è residente
in una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione ai sensi della normativa fiscale
di tale giurisdizione, o il patrimonio di un de cuius che era residente in una
Giurisdizione Oggetto di Comunicazione. A tal fine, un'Entità come una società
di persone, una società a responsabilità limitata o un analogo dispositivo
giuridico che non abbia un luogo di residenza ai fini fiscali è considerata
come residente nella giurisdizione in cui è situata la sua sede di direzione
effettiva. 
4. Per "Giurisdizione Oggetto di Comunicazione" si intende la
Svizzera, in relazione a uno Stato membro, o uno Stato membro, in relazione
alla Svizzera, nell'ambito dell'obbligo di fornire le informazioni specificate
nella sezione I. 
5. Per "Giurisdizione Partecipante" in relazione a uno Stato
membro o alla Svizzera si intende:
a) qualsiasi Stato membro
per quanto riguarda le comunicazioni alla Svizzera,
b) la Svizzera per quanto
riguarda le comunicazioni a uno Stato membro o
c) qualsiasi altra
giurisdizione i) con cui lo Stato membro in questione o la Svizzera, a seconda
dei casi, ha concluso un accordo in base al quale l'altra giurisdizione fornirà
le informazioni di cui alla sezione I e ii) che figura in un elenco pubblicato
da tale Stato membro o dalla Svizzera e notificato alla Svizzera,
rispettivamente alla Commissione europea;
d) per quanto riguarda gli
Stati membri, qualsiasi altra giurisdizione i) con cui l'Unione europea ha
concluso un accordo in base al quale l'altra giurisdizione fornirà le
informazioni di cui alla sezione I, e ii) che figura in un elenco pubblicato
dalla Commissione europea. 
6. Per "Persone che Esercitano il Controllo" si intendono le
persone fisiche che esercitano il controllo su un'Entità. Nel caso di un trust
si intendono il disponente o i disponenti, il trustee o i trustee, l'eventuale
protettore o gli eventuali protettori, il beneficiario o i beneficiari o la
classe o le classi di beneficiari, e ogni altra persona fisica che, in ultima
istanza, esercita il controllo effettivo sul trust; nel caso di un dispositivo
giuridico diverso da un trust si intendono persone che sono in posizioni
equivalenti o simili. L'espressione "Persone che Esercitano il
Controllo" va interpretata in conformità delle raccomandazioni del GAFI. 
7. Per "Entità non Finanziaria" si intende
un'Entità che non è un Ente Finanziario. 
8. Per "Entità non Finanziaria Passiva" si intende i)
un'Entità non Finanziaria che non è un'Entità non Finanziaria Attiva o ii)
un'Entità di Investimento di cui alla parte A, punto 6, lettera b), che
non è un Ente Finanziario di una Giurisdizione Partecipante. 
9. Per "Entità
non Finanziaria Attiva" si intende un'Entità non Finanziaria che soddisfa
uno dei seguenti criteri:
a) meno del 50% del reddito lordo
dell'Entità non Finanziaria per l'anno solare precedente o altro adeguato
periodo di rendicontazione è reddito passivo e meno del 50% delle attività
detenute dall'Entità non Finanziaria nel corso dell'anno solare precedente o
altro adeguato periodo di rendicontazione sono attività che producono o sono
detenute al fine di produrre reddito passivo;
b) il capitale dell'Entità non
Finanziaria è regolarmente negoziato in un mercato regolamentato di valori
mobiliari oppure l'Entità non Finanziaria è un'Entità Collegata di un'Entità il
cui capitale è regolarmente negoziato in un mercato regolamentato di valori
mobiliari;
c) l'Entità non Finanziaria è un'Entità
Statale, un'Organizzazione Internazionale, una Banca Centrale o un'Entità
interamente controllata da uno o più di detti soggetti;
d) tutte le attività dell'Entità non
Finanziaria consistono essenzialmente nella detenzione (piena o parziale) delle
consistenze dei titoli di una o più controllate impegnate nell'esercizio di
un'attività economica o commerciale diversa dall'attività di un Ente
Finanziario, e nella fornitura di finanziamenti e servizi ad esse, salvo che
un'Entità non sia idonea a questo status poiché funge (o si qualifica) come un
fondo d'investimento, un fondo di private equity, un fondo di venture capital,
un leveraged buyout fund o altro veicolo d'investimento la cui finalità è di
acquisire o finanziare società per poi detenere partecipazioni in tali società
come capitale fisso ai fini d'investimento; 
e) l'Entità non Finanziaria non
esercita ancora un'attività economica e non l'ha esercitata in passato, ma sta
investendo capitale in alcune attività con l'intento di esercitare un'attività
economica diversa da quella di un Ente Finanziario; l'Entità non Finanziaria
non ha i requisiti per questa eccezione decorsi 24 mesi dalla data della sua
organizzazione iniziale; 
f) l'Entità non Finanziaria non è stata
un Ente Finanziario negli ultimi cinque anni e sta liquidando le sue attività o
si sta riorganizzando al fine di continuare o ricominciare a operare in
un'attività economica diversa da quella di un Ente Finanziario; 
g) l'Entità non Finanziaria si occupa
principalmente di operazioni di finanziamento e operazioni di copertura con o
per conto di Entità Collegate che non sono enti finanziari e non fornisce
servizi di finanziamento o di copertura a Entità che non siano Entità
Collegate, a condizione che il gruppo di tali Entità Collegate si occupi
principalmente di un'attività economica diversa da quella di un Ente
Finanziario oppure 
h) l'Entità non Finanziaria soddisfa tutti i seguenti
requisiti: 
i. è stata costituita ed è
gestita nella sua giurisdizione di residenza (uno Stato membro, la Svizzera o
un'altra giurisdizione) esclusivamente per finalità religiose, caritatevoli,
scientifiche, artistiche, culturali, sportive o educative, oppure è stata
costituita ed è gestita nella sua giurisdizione di residenza (uno Stato membro,
la Svizzera o un'altra giurisdizione) ed è un'organizzazione professionale,
un'unione di operatori economici, una camera di commercio, un'organizzazione
del lavoro, un'organizzazione agricola o orticola, un'unione civica o
un'organizzazione attiva esclusivamente per la promozione dell'assistenza sociale;

ii. è esente dall'imposta
sul reddito nella sua giurisdizione di residenza (uno Stato membro, la Svizzera
o un'altra giurisdizione); 
iii. non ha azionisti o
soci che hanno un interesse a titolo di proprietari o di beneficiari sul suo
reddito o sul patrimonio; 
iv. le leggi applicabili
della giurisdizione di residenza (uno Stato membro, la Svizzera o un'altra
giurisdizione) dell'Entità non Finanziaria o gli atti costitutivi dell'Entità
non Finanziaria non consentono che il reddito o patrimonio dell'Entità non
Finanziaria siano distribuiti o destinati a beneficio di un privato o di
un'Entità non caritatevole, se non nell'ambito degli scopi di natura
caritatevole dell'Entità, a titolo di pagamento di una remunerazione congrua
per i servizi resi, oppure a titolo di pagamento del valore equo di mercato di
beni acquistati dall'Entità non Finanziaria e 
v. le leggi applicabili
della giurisdizione di residenza (uno Stato membro, la Svizzera o un'altra
giurisdizione) dell'Entità non Finanziaria o gli atti costitutivi dell'Entità
non Finanziaria prevedono che, all'atto della liquidazione o dello scioglimento
dell'Entità non Finanziaria, tutto il suo patrimonio sia distribuito ad
un'Entità Statale o altra organizzazione senza scopo di lucro, o sia devoluto
al governo della giurisdizione di residenza (uno Stato membro, la Svizzera o
un'altra giurisdizione) dell'Entità non Finanziaria do a una sua suddivisione
politica. 
E. Varie 
1.
Per "Titolare del Conto" si intende la persona elencata o
identificata quale titolare del Conto Finanziario da parte dell'Ente
Finanziario presso cui è detenuto il conto. Una persona, diversa da un Ente
Finanziario, che detiene un Conto Finanziario a vantaggio o per conto di
un'altra persona in qualità di agente, custode, intestatario, firmatario,
consulente di investimento o intermediario non è considerata come detentrice
del conto ai fini del presente allegato e tale altra persona è considerata come
avente la titolarità del conto. Nel caso di un Contratto di Assicurazione per
il quale è Misurabile un Valore Maturato o di un Contratto di Rendita, il
Titolare del Conto è qualsiasi persona avente diritto di accedere al Valore
Maturato o a modificare il beneficiario del contratto. Se nessuna persona può
accedere al Valore Maturato o modificare il beneficiario, i Titolari del Conto
sono tutte le persone nominate quali titolari nel contratto e tutte le persone
che abbiano legittimamente titolo al pagamento ai sensi del contratto. Alla
scadenza di un Contratto di Assicurazione per il quale è Misurabile un Valore
Maturato o di un Contratto di Rendita, ciascuna persona avente diritto a
ricevere un pagamento previsto dal contratto è considerata Titolare del Conto. 
2.
Per "Procedure AML/KYC" si intendono le procedure di adeguata
verifica della clientela di un Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione in
conformità degli obblighi di antiriciclaggio e obblighi analoghi a cui tale
Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione è soggetto. 
3.
Per "Entità" si intende una persona giuridica o un dispositivo giuridico
quale una società di capitali, una società di persone, un trust o una
fondazione. 
4.
Un'Entità è un'"Entità Collegata" di un'altra Entità se una delle due
Entità controlla l'altra Entità o se le due Entità sono soggette a controllo
comune. A tal fine, il controllo comprende il possesso diretto o indiretto di
più del 50% dei diritti di voto e del valore in un'Entità. Uno Stato
membro o la Svizzera può definire un'Entità come un'"Entità
Collegata" di un'altra Entità se: a) una delle due Entità controlla
l'altra Entità; b) le due Entità sono soggette a gestione comune o
c) le due Entità sono Entità di Investimento di cui alla parte A, punto 6,
lettera b), sono soggette a gestione comune e tale gestione adempie gli
obblighi di adeguata verifica in materia fiscale di tali Entità di
Investimento. A tal fine, il controllo comprende il possesso diretto o
indiretto di più del 50% dei diritti di voto e del valore in un'Entità. 
Prima dell'entrata in vigore del protocollo di
modifica firmato il [XXXX], gli Stati membri comunicano alla Svizzera e la
Svizzera comunica alla Commissione europea se è stata esercitata l'opzione di
cui al presente comma. La
Commissione europea può coordinare la trasmissione della comunicazione dagli
Stati membri alla Svizzera e la Commissione europea trasmette la comunicazione
dalla Svizzera agli Stati membri. Tutte le eventuali modifiche dell'esercizio
di quest'opzione da parte di uno Stato membro o della Svizzera vengono
comunicate nello stesso modo.
5.
Per "NIF" si intende un codice di identificazione fiscale (o
equivalente funzionale in assenza di un codice di identificazione fiscale). 
6.
Per "Prove Documentali" si intende uno dei documenti seguenti: 
a)
un certificato di residenza rilasciato da un ente pubblico autorizzato (per esempio
lo Stato o un'agenzia dello stesso oppure un comune) della giurisdizione (uno
Stato membro, la Svizzera o un'altra giurisdizione) in cui il beneficiario dei
pagamenti afferma di essere residente; 
b)
con riferimento a una persona fisica, un documento d'identità valido rilasciato
da un ente pubblico autorizzato (per esempio lo Stato o un'agenzia dello stesso
oppure un comune), contenente il nome della persona fisica e che viene
comunemente utilizzato ai fini identificativi; 
c)
con riferimento a un'Entità, la documentazione ufficiale rilasciata da un ente
pubblico autorizzato (per esempio lo Stato o un'agenzia dello stesso, o un
comune), contenente la denominazione dell'Entità nonché l'indirizzo della sua
sede principale nella giurisdizione (uno Stato membro, la Svizzera o un'altra
giurisdizione) di cui l'Entità dichiara di essere residente oppure la
giurisdizione (uno Stato membro, la Svizzera o un'altra giurisdizione) in cui
l'Entità stessa è legalmente costituita o organizzata; 
d)
i bilanci sottoposti a revisione, le informative commerciali ai terzi, le
istanze di fallimento o le relazioni dell'autorità di regolamentazione del
mercato mobiliare. 
Per quanto riguarda i Conti Preesistenti di Entità,
ciascuno Stato membro o la Svizzera può autorizzare gli Enti Finanziari Tenuti
alla Comunicazione a utilizzare come Prove Documentali qualsiasi
classificazione contenuta nei loro registri riguardante il Titolare del Conto
determinata in base a un sistema standardizzato di codificazione industriale,
registrata dall'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione secondo le sue
consuete pratiche commerciali ai fini delle Procedure AML/KYC o per altre
finalità di legge (diverse da quelle fiscali) e applicata da detto Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione prima della data utilizzata per
classificare il Conto Finanziario come Conto Preesistente, a condizione che
l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione non sia a conoscenza o abbia
motivo di essere a conoscenza che tale classificazione è inesatta o non
attendibile. Per "sistema standardizzato di codificazione
industriale" si intende un sistema di codificazione utilizzato allo scopo
di classificare le imprese in base alla tipologia di attività esercitata per
finalità diverse da quelle fiscali.
Prima dell'entrata in vigore del protocollo di modifica firmato il
[XXXX], gli Stati membri comunicano alla Svizzera e la Svizzera comunica alla
Commissione europea se è stata esercitata l'opzione di cui al presente comma. La Commissione europea può coordinare la trasmissione della
comunicazione dagli Stati membri alla Svizzera e la Commissione europea
trasmette la comunicazione dalla Svizzera agli Stati membri. Tutte le eventuali
modifiche dell'esercizio di quest'opzione da parte di uno Stato membro o della
Svizzera vengono comunicate nello stesso modo.
Sezione
IX: Efficace attuazione
Ciascuno Stato membro e la
Svizzera sono tenuti ad adottare norme e procedure amministrative intese ad
assicurare l'efficace attuazione e il rispetto delle procedure in materia di
comunicazione e di adeguata verifica in materia fiscale di cui sopra, comprese:

1. norme intese ad evitare che gli enti finanziari,
le persone o gli intermediari facciano ricorso a pratiche atte a eludere le
procedure di comunicazione e di adeguata verifica in materia fiscale;
2. norme che impongono agli Enti Finanziari Tenuti
alla Comunicazione di conservare i dati informativi relativi alle azioni
intraprese e le eventuali prove utilizzate per l'attuazione delle suddette
procedure, nonché misure adeguate per l'ottenimento di tali dati;
3. procedure amministrative intese a verificare il
rispetto delle procedure di comunicazione e di adeguata verifica in materia
fiscale da parte degli Enti Finanziari Tenuti alla Comunicazione; procedure
amministrative intese a monitorare un Ente Finanziario Tenuto alla
Comunicazione nel caso di conti non documentati;
4. procedure amministrative intese a garantire che
le Entità e i conti definiti nel diritto nazionale come Enti Finanziari non
Tenuti alla Comunicazione e Conti Esclusi continuino a presentare un rischio
ridotto di essere utilizzati a fini di evasione fiscale e
5. efficaci disposizioni di attuazione per
affrontare i casi di non conformità.
ALLEGATO II
Norme
complementari di comunicazione e adeguata verifica in materia fiscale relative
ai Conti Finanziari
1. Cambiamento di circostanze
Un "cambiamento di
circostanze" comprende qualsiasi cambiamento risultante nell'aggiunta di
informazioni allo status di una persona o che sia altrimenti in contraddizione
con lo status di tale persona. Inoltre, un cambiamento di circostanze comprende
qualsiasi cambiamento o aggiunta di informazioni riguardo al conto del Titolare
del Conto (compresa l'aggiunta, la sostituzione o altra modifica riguardante un
Titolare del Conto) o qualsiasi modifica o aggiunta di informazioni riguardo a
qualsiasi conto associato a tale conto (in applicazione delle regole di
aggregazione dei conti di cui all'allegato I, sezione VII, parte C, punti
da 1 a 3) se tale modifica o aggiunta di informazioni influisce sullo status
del Titolare del Conto. 
Se un Ente Finanziario Tenuto
alla Comunicazione si è basato sulla verifica dell'indirizzo di residenza di
cui all'allegato I, sezione III, parte B, punto 1, e avviene un cambiamento di
circostanze a motivo del quale l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione è a
conoscenza o ha motivo di essere a conoscenza che le Prove Documentali (o altra
documentazione equivalente) originarie sono inesatte o inattendibili, l'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione deve, entro l'ultimo giorno del
pertinente anno solare o di altro adeguato periodo di rendicontazione, oppure
90 giorni dopo la notifica o la scoperta di tale cambiamento di circostanze, se
questa data è posteriore, acquisire un'autocertificazione e nuove Prove
Documentali per stabilire la residenza o le residenze del Titolare del Conto ai
fini fiscali. Se l'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione non è in grado di
ottenere l'autocertificazione e nuove Prove Documentali entro tale data, esso
deve applicare la procedura di ricerca negli archivi elettronici di cui
all'allegato I, sezione III, parte B, punti da 2 a 6.
2. Autocertificazione per i Nuovi Conti di Entità
Per i Nuovi Conti di Entità, al fine di determinare se
una persona che esercita il controllo su un'Entità non Finanziaria Passiva è
una Persona Oggetto di Comunicazione, un Ente Finanziario Tenuto alla
Comunicazione può considerare come attendibile soltanto un'autocertificazione
da parte del Titolare del Conto o di detta persona che esercita il controllo.
3. Residenza di un Ente Finanziario
Un Ente Finanziario è
"residente" in uno Stato membro, in Svizzera o in un'altra
Giurisdizione Partecipante se è soggetto alla giurisdizione di tale Stato
membro, della Svizzera o di un'altra Giurisdizione Partecipante (ossia se la
Giurisdizione Partecipante è in grado di applicare le disposizioni in materia
di rendicontazione da parte dell'Ente Finanziario). In generale, se un Ente
Finanziario è residente ai fini fiscali in uno Stato membro, in Svizzera o in
un'altra Giurisdizione Partecipante esso è soggetto alla giurisdizione di tale
Stato membro, della Svizzera o di un'altra Giurisdizione Partecipante ed è
pertanto un Ente Finanziario dello Stato membro, un Ente Finanziario della
Svizzera o un Ente Finanziario di un'altra Giurisdizione Partecipante. Un trust
che sia un Ente Finanziario (indipendentemente dal fatto che sia o meno
residente ai fini fiscali in uno Stato membro, in Svizzera o in un'altra
Giurisdizione Partecipante) è considerato soggetto alla giurisdizione di uno Stato
membro, della Svizzera o di un'altra Giurisdizione Partecipante se uno o più
dei suoi trustee sono residenti in tale Stato membro, in Svizzera o in un'altra
Giurisdizione Partecipante, a meno che il trust fornisca tutte le informazioni
richieste ai sensi del presente accordo o di un altro accordo che applichi lo
standard globale in relazione ai Conti Oggetto di Comunicazione gestiti dal
trust a un altra Giurisdizione Partecipante (uno Stato membro, la Svizzera o
un'altra Giurisdizione Partecipante) in quanto è residente ai fini fiscali in
tale altra Giurisdizione Partecipante. Tuttavia, se un Ente Finanziario
(diverso da un trust) non è residente ai fini fiscali (ad esempio perché
risulta trasparente sotto il profilo fiscale o è situato in una giurisdizione
che non applica un'imposta sul reddito), esso è considerato soggetto alla
giurisdizione di uno Stato membro, della Svizzera o di un'altra Giurisdizione
Partecipante ed è pertanto un Ente Finanziario dello Stato membro, della
Svizzera o di un'altra Giurisdizione Partecipante se:
a) è
costituito ai sensi del diritto dello Stato membro, della Svizzera o di
un'altra Giurisdizione Partecipante;
b) la
sua sede di direzione (compresa l'effettiva direzione) è situata nello Stato
membro, in Svizzera o in un'altra Giurisdizione Partecipante oppure
c) è
soggetto a vigilanza finanziaria nello Stato membro, in Svizzera o in un'altra
Giurisdizione Partecipante.
Se
un Ente Finanziario (diverso da un trust) è residente in due o più
giurisdizioni Partecipanti (uno Stato membro, la Svizzera o un'altra
Giurisdizione Partecipante), esso è soggetto agli obblighi di comunicazione e
adeguata verifica in materia fiscale della Giurisdizione Partecipante in cui
gestisce il Conto Finanziario o i Conti Finanziari.
4. Conto gestito
In generale, il conto si
considera gestito presso un Ente Finanziario:
a) nel caso di un Conto di Custodia, presso l'Ente
Finanziario che detiene la custodia delle attività sul conto (compresa un Ente
Finanziario che detiene attività per conto (in street name) del Titolare del
Conto presso tale ente);
b) nel caso di un Conto di Deposito, presso l'Ente
Finanziario che è tenuto a effettuare pagamenti in relazione al conto (esclusi
gli agenti di un Ente Finanziario, indipendentemente dal fatto che tali agenti siano
o meno un Ente Finanziario);
c) nel caso di Quote nel Capitale di Rischio o nel capitale
di debito di un Ente Finanziario che costituiscono un Conto Finanziario, presso
tale Ente Finanziario;
d) nel caso di un Contratto di Assicurazione per il quale è
Misurabile un Valore Maturato o di un Contratto di Rendita, presso l'Ente
Finanziario che è tenuto a effettuare pagamenti in relazione al contratto.
5. Trust che sono Entità non
Finanziarie Passive
Un'Entità come una società di
persone, una società a responsabilità limitata o un analogo dispositivo
giuridico che non abbia un luogo di residenza ai fini fiscali ai sensi
dell'allegato I, sezione VIII, parte D, punto 3, è trattata come residente
nella giurisdizione in cui è situata la sua sede di direzione effettiva. A tal
fine, una persona giuridica o un dispositivo giuridico sono considerati
"simili" a una società di persone e a una società a responsabilità
limitata se non sono trattati come soggetti fiscali in una Giurisdizione
Oggetto di Comunicazione ai sensi della legislazione fiscale di tale
giurisdizione. Tuttavia, al fine di evitare la duplicazione degli obblighi di
informativa (tenuto conto dell'ampia portata dei termini "Persone che
Esercitano il Controllo" nel caso di trust), un trust che è un'Entità non
Finanziaria Passiva può non essere considerato un siffatto dispositivo
giuridico.
6. Indirizzo della sede principale dell'Entità
Uno dei requisiti di cui
all'allegato I, sezione VIII, parte E, punto 6, lettera c), prevede che, con
riferimento a un'Entità, la documentazione ufficiale comprenda l'indirizzo
della sede principale dell'Entità nello Stato membro, in Svizzera o in altra
giurisdizione in cui l'Entità stessa dichiara di essere residente o nello Stato
membro, in Svizzera o in altra giurisdizione in cui essa è costituita o
organizzata. L'indirizzo della sede principale dell'Entità è generalmente il
luogo in cui è situata la sede di direzione effettiva. L'indirizzo dell'Ente
Finanziario presso cui l'Entità ha un conto, una casella postale o un indirizzo
utilizzato esclusivamente a fini postali non è l'indirizzo della sede
principale dell'Entità, a meno che tale indirizzo sia l'unico utilizzato
dall'Entità e figuri come sede legale nei documenti organizzativi dell'Entità
stessa. Inoltre, un indirizzo fornito subordinatamente ad istruzioni miranti a
conservare tutta la posta all'indirizzo stesso non è l'indirizzo della sede
principale dell'Entità.
ALLEGATO III
ELENCO DELLE AUTORITÀ COMPETENTI DELLE PARTI
CONTRAENTI
Le Autorità Competenti ai fini del presente
accordo sono:
a) in Svizzera, Le chef du Département fédéral des finances
ou son représentant autorisé / Der Vorsteher oder die Vorsteherin des
Eidgenössischen Finanzdepartements oder die zu seiner oder ihrer Vertretung
bevollmächtigte Person / Il capo del Dipartimento federale delle finanze o la
persona autorizzata a rappresentarlo,
b) nel Regno del Belgio: De Minister van
Financiën/Le Ministre des Finances o un mandatario 
c) nella Repubblica di Bulgaria:
Изпълнителният
директор на
Националната
агенция за
приходите o un
mandatario,
d) nella Repubblica ceca: Ministr financí o un
mandatario,
e) nel Regno di Danimarca: Skatteministeren o
un mandatario,
f) nella Repubblica federale di Germania: Der
Bundesminister der Finanzen o un mandatario,
g) nella Repubblica di Estonia:
Rahandusminister o un mandatario,
h) nella Repubblica ellenica: Ο
Υπουργός
Οικονομίας και
Οικονομικών o un mandatario,
i) nel Regno di Spagna: El Ministro de Economía
y Hacienda o un mandatario,
j) nella Repubblica francese: Le Ministre
chargé du budget o un mandatario,
k) nella Repubblica di Croazia: Ministar financija o un mandatario,
l) in Irlanda: The Revenue Commissioners o il
loro mandatario,
m) nella Repubblica italiana: Il Capo del
Dipartimento per le Politiche Fiscali o un mandatario,
n) nella Repubblica di Cipro:
Υπουργός
Οικονομικών o un
mandatario,
o) nella Repubblica di Lettonia: Finanšu
ministrs o un mandatario,
p) nella Repubblica di Lituania: Finansų
ministras o un mandatario,
q) nel Granducato di Lussemburgo: Le Ministre
des Finances o un mandatario,
r) nella Repubblica di Ungheria: A
pénzügyminiszter o un mandatario,
s) nella Repubblica di Malta: Il-Ministru
responsabbli għall-Finanzi o un mandatario,
t) nel Regno dei Paesi Bassi: De Minister van
Financiën o un mandatario,
u) nella Repubblica d'Austria: Der
Bundesminister für Finanzen o un mandatario,
v) nella Repubblica di Polonia: Minister
Finansów o un mandatario,
w) nella Repubblica portoghese: O Ministro das
Finanças o un mandatario,
x) in Romania: Președintele Agenției
Naționale de Administrare Fiscală o un mandatario,
y) nella Repubblica di Slovenia: Minister za
financií o un mandatario,
z) nella Repubblica slovacca: Minister
financií o un mandatario,
aa) nella Repubblica di Finlandia:
Valtiovarainministeriö/Finansministeriet o un mandatario,
ab) nel Regno di Svezia: Chefen för
Finansdepartementet o un mandatario,
ac) nel Regno Unito di Gran
Bretagna e Irlanda del Nord e nei territori europei delle cui relazioni esterne
è responsabile il Regno Unito: i Commissioners of Inland Revenue o i loro
rappresentanti autorizzati e le Autorità Competenti di Gibilterra, che il Regno
Unito designerà in conformità agli Accordi conclusi con riguardo alle autorità
di Gibilterra nel contesto degli strumenti dell'UE e della CE e dei relativi trattati,
come notificati agli Stati membri e alle istituzioni dell'Unione europea il 19
aprile 2000, una copia dei quali viene notificata alla Svizzera dal Segretario
generale del Consiglio dell'Unione europea ai fini dell'applicazione anche al
presente accordo.
[1] Per quanto attiene alla Svizzera, la
definizione "società di capitali" copre le seguenti forme giuridiche:
- société anonyme/Aktiengesellschaft/società
anonima;
- société à responsabilité
limitée/Gesellschaft mit beschränkter Haftung/società a responsabilità
limitata;
- société en commandite par
actions/Kommanditaktiengesellschaft/società in accomandita per azioni.
Articolo 3
Entrata in vigore e applicazione
1.
Il presente protocollo di modifica richiede la ratifica o l'approvazione delle
Parti contraenti in conformità delle rispettive procedure. Le Parti contraenti
si notificano reciprocamente l'avvenuto completamento di tali procedure. Il
protocollo di modifica entra in vigore il primo giorno del gennaio successivo
all'ultima notifica.
2.
Per quanto riguarda lo scambio di informazioni su richiesta, lo scambio di
informazioni previsto dal presente protocollo di modifica è applicabile alle
richieste presentate a partire dal giorno della sua entrata in vigore, per le
informazioni relative agli esercizi che iniziano il 1° gennaio dell'anno
dell'entrata in vigore del presente protocollo di modifica, o successivamente a
questa data. L'articolo 10 dell'accordo nella forma precedente alla sua
modifica mediante il presente protocollo continua ad applicarsi a meno che non
si applichi l'articolo 5 dell'accordo, come modificato dal presente protocollo.

3.
L'entrata in vigore del presente protocollo di modifica lascia impregiudicati i
crediti delle singole persone fisiche conformemente all'articolo 9 dell'accordo
nella forma precedente alla sua modifica mediante il presente protocollo.
4.
La Svizzera stabilisce un bilancio finale entro il termine del periodo di
applicazione del presente accordo nella forma precedente alla sua modifica
mediante il presente protocollo, effettua un pagamento a saldo agli Stati
membri e comunica le informazioni ricevute dagli agenti pagatori stabiliti in
Svizzera conformemente all'articolo 2 dell'accordo nella forma precedente alla
sua modifica mediante il presente protocollo per quanto riguarda l'ultimo anno
di applicazione del presente accordo nella forma precedente alla sua modifica
mediante il presente protocollo o, se pertinente, qualsiasi anno precedente. 
Articolo 4
L'accordo è integrato da un protocollo con il
seguente contenuto:
"Protocollo all'accordo tra l'Unione
europea e la Confederazione svizzera sullo scambio automatico di informazioni
finanziarie per migliorare l'adempimento fiscale internazionale".
In occasione della firma del presente
protocollo di modifica tra l'Unione europea e la Confederazione svizzera, i
sottoscritti debitamente autorizzati hanno convenuto le seguenti disposizioni,
che costituiscono parte integrante dell'accordo come modificato dal presente
protocollo.
1.     Rimane inteso che lo scambio di informazioni ai sensi
dell'articolo 5 del presente accordo viene richiesto solo dopo che lo Stato
richiedente (uno Stato membro o la Svizzera) ha esaurito tutte le normali fonti
di informazioni disponibili conformemente alle procedure interne nazionali.
2.     Rimane inteso che, nel presentare una richiesta di informazioni
ai sensi dell'articolo 5 del presente accordo, l'Autorità Competente dello
Stato richiedente (uno Stato membro o la Svizzera) fornisce all'Autorità
Competente dello Stato interpellato (rispettivamente la Svizzera o uno Stato
membro) le seguenti informazioni:
i)      identità della persona oggetto della verifica o dell'indagine;
ii)     periodo per il quale sono richieste le informazioni;
iii)    una descrizione delle informazioni richieste, compresa la loro
natura e la forma in cui lo Stato richiedente vorrebbe ricevere le informazioni
dallo Stato interpellato;
iv)    fine fiscale per il quale si richiedono le informazioni;
v)     se noti, nome e indirizzo di qualsiasi persona ritenuta in
possesso delle informazioni richieste.
3.     Rimane inteso che il riferimento alla "prevedibile
pertinenza" è predisposto per lo scambio di informazioni di cui
all’articolo 5 del presente accordo nella misura più ampia possibile e, nel
contempo, per chiarire che gli Stati membri e la Svizzera non possono procedere
a richieste generiche di informazioni o richiedere informazioni che
probabilmente non sono pertinenti alle questioni fiscali di un contribuente.
Sebbene il paragrafo 2 contenga obblighi procedurali importanti, destinati a evitare
le richieste generiche di informazioni, le clausole da i) a v) del paragrafo 2
non vanno interpretate nel senso di frustrare l'efficace scambio di
informazioni. La norma di "prevedibile pertinenza" può
essere rispettata sia nel caso di un solo contribuente (identificato mediante
il nome o in altro modo) che nel caso di più contribuenti (identificati
mediante il nome o in altro modo). 
4.     Rimane inteso che il presente accordo non comprende lo scambio
di informazioni su base spontanea.
5.     Rimane inteso che, nel caso di uno scambio di informazioni ai
sensi dell'articolo 5 del presente accordo, continuano ad applicarsi le norme
di procedura amministrativa relative ai diritti dei contribuenti in vigore per
lo Stato richiesto (uno Stato membro o la Svizzera). Rimane inoltre inteso che
queste disposizioni mirano a garantire al contribuente una procedura equa e non
a impedire o a ritardare indebitamente lo scambio di informazioni."
Articolo 5
Lingue
Il presente protocollo di modifica è redatto
in duplice copia in lingua bulgara, spagnola, ceca, danese, tedesca, estone,
greca, inglese, francese, irlandese, croata, italiana, lettone, lituana,
ungherese, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca,
slovena, finlandese e svedese, ciascuna versione linguistica facente ugualmente
fede.
 
da aggiornare
in tutte le lingue
IN FEDE DI CHE, i plenipotenziari hanno
apposto le loro firme in calce al presente protocollo.
da aggiornare
in tutte le lingue
Fatto a [XXXX] il [XX] [XXXX] [XXXX].
da aggiornare
in tutte le lingue
Per l'Unione europea
Für die Schweizerische Eidgenossenschaft
Pour la Confédération suisse
Per la Confederazione svizzera
Dichiarazioni delle Parti contraenti
Dichiarazione congiunta
delle Parti contraenti relativa all'entrata in vigore del protocollo
di modifica
Le Parti contraenti si aspettano che i requisiti previsti
dalla Costituzione della Svizzera e dal diritto dell'Unione per quanto riguarda
l'entrata in vigore degli accordi internazionali siano soddisfatti in tempo
utile affinché il protocollo di modifica possa entrare in vigore il
1° gennaio 2017. Esse adotteranno tutte le misure in loro potere per
conseguire questo obiettivo.
Dichiarazione congiunta
delle Parti contraenti relativa all'accordo e agli allegati
Le Parti contraenti convengono che i commenti sul modello
di accordo tra Autorità Competenti e sullo standard comune di comunicazione di
informazioni elaborato dall'OCSE dovrebbero essere una fonte illustrativa o
interpretativa allo scopo di assicurare un'applicazione coerente dell'accordo e
degli allegati.
Dichiarazione congiunta
delle Parti contraenti relativa all'articolo 5 dell'accordo
Le Parti contraenti convengono che il commento all'articolo
26 del modello di convenzione dell'OCSE per la tassazione del reddito e del
capitale dovrebbe essere una fonte di interpretazione per l'applicazione
dell'articolo 5 relativo allo scambio di informazioni su richiesta.
Dichiarazione congiunta
delle Parti contraenti relativa alla sezione III, parte A, dell'allegato I
dell'accordo
Le Parti
contraenti convengono di esaminare l'effettiva pertinenza della sezione III,
parte A, dell'allegato I, secondo la quale l'obbligo di verifica,
identificazione o comunicazione non sussiste per i Conti Preesistenti di
Persone Fisiche che sono Contratti di Assicurazione per i quali è Misurabile un
Valore Maturato o Contratti di Rendita, purché la legge impedisca
effettivamente all'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione di vendere tali
contratti a residenti di una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione. 
Le Parti contraenti convengono che, a norma
della sezione III, parte A, dell'allegato I, la legge impedisce effettivamente
all'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione di vendere Contratti di
Assicurazione per i quali è Misurabile un Valore Maturato e Contratti di
Rendita a residenti di una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione solo quando
il diritto dell'Unione, il diritto nazionale degli Stati membri o la il diritto
svizzero applicabile a un Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione residente
in una Giurisdizione Partecipante (uno Stato membro o la Svizzera) non solo
impedisce effettivamente all'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione di
vendere Contratti di Assicurazione per i quali è Misurabile un Valore Maturato
e Contratti di Rendita in una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione
(rispettivamente la Svizzera o uno Stato membro), ma la legge impedisce
effettivamente all'Ente Finanziario Tenuto alla Comunicazione di vendere
Contratti di Assicurazione per i quali è Misurabile un Valore Maturato e
Contratti di Rendita a residenti di tale Giurisdizione Oggetto di Comunicazione
anche in ogni altra circostanza.
In questo contesto, ciascuno Stato membro
informa la Commissione europea, che a sua volta informa la Svizzera, qualora la
legge impedisca a Enti Finanziari Tenuti alla Comunicazione in Svizzera di
vendere questi contratti ai suoi residenti in base al diritto applicabile
dell'Unione e al diritto nazionale dello Stato membro in questione.
Analogamente, la Svizzera informa la Commissione europea, che a sua volta
informa gli Stati membri, qualora la legge impedisca a Enti Finanziari Tenuti
alla Comunicazione di uno o più Stati membri di vendere questi contratti a
residenti svizzeri in base al diritto svizzero. Le notifiche sono effettuate
prima dell'entrata in vigore del protocollo di modifica tenendo conto della
situazione giuridica prevista al momento dell'entrata in vigore. In mancanza di
tale notifica si considera che la legge della Giurisdizione Oggetto di
Comunicazione non impedisce effettivamente agli Enti Finanziari Tenuti alla
Comunicazione di vendere, in una o più circostanze, Contratti di Assicurazione
per i quali è Misurabile un Valore Maturato e Contratti di Rendita a residenti
di tale giurisdizione. Purché la legislazione della giurisdizione dell'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione non impedisca effettivamente all'Ente
Finanziario Tenuto alla Comunicazione di vendere tali contratti a residenti di
una Giurisdizione Oggetto di Comunicazione, la sezione III, parte A,
dell'allegato I non si applica agli Enti Finanziari Tenuti alla Comunicazione e
ai contratti pertinenti.
Dichiarazione della
Svizzera relativa all'articolo 5 dell'accordo
La delegazione svizzera ha informato la
Commissione europea che la Svizzera non scambierà informazioni in merito a una
richiesta basata su dati ottenuti illegalmente. La Commissione europea ha preso
atto della posizione della Svizzera.