CELEX: 31987R0429
Language: it
Date: 1987-02-09 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 429/87 del Consiglio del 9 febbraio 1987 che stabilisce le modalità d' applicazione del regolamento (CEE) n. 428/87 che instaura un sistema di compensazione dei mancati proventi da esportazione a favore dei paesi meno sviluppati non firmatari della terza convenzione ACP-CEE

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31987R0429

Regolamento (CEE) n. 429/87 del Consiglio del 9 febbraio 1987 che stabilisce le modalità d' applicazione del regolamento (CEE) n. 428/87 che instaura un sistema di compensazione dei mancati proventi da esportazione a favore dei paesi meno sviluppati non firmatari della terza convenzione ACP-CEE  

Gazzetta ufficiale n. L 043 del 13/02/1987 pag. 0003 - 0008

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 429/87 DEL CONSIGLIO  del 9 febbraio 1987  che stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 428/87 che instaura un sistema di compensazione dei mancati proventi da esportazione a favore dei paesi meno sviluppati non firmatari della terza convenzione ACP-CEE  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 428/87 del Consiglio, del 9 febbraio 1987, che instaura un sistema di compensazione dei mancati proventi da esportazione a favore dei paesi meno sviluppati non firmatari della terza convenzione ACP-CEE (1), in particolare l'articolo 9,  vista la proposta della Commissione,  considerando che, per attuare il regolamento (CEE) n. 428/87, in appresso denominato « regolamento quadro », occorre definire con precisione le modalità e le procedure relative alla determinazione, alla concessione e al versamento, nonché al controllo dell'impiego dei trasferimenti che possono essere effettuati a favore dei paesi beneficiari,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  TITOLO I  RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI  Articolo 1  Se, in un dato esercizio di bilancio, l'importo degli stanziamenti determinati all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento quadro è inferiore all'importo complessivo delle domande di trasferimento giustificate da soddisfare, nel quadro di detto esercizio, l'importo di ogni domanda giustificata di trasferimento è ridotto di una percentuale pari alla differenza tra l'importo totale delle domande giustificate e l'importo delle risorse del sistema disponibili per detto esercizio, divisa per l'importo complessivo delle domande giustificate.  TITOLO II  DETERMINAZIONE DELL'IMPORTO DELLA BASE DI TRASFERIMENTO E RIDUZIONI  Articolo 2  La Commissione effettua, a norma degli articoli da 3 a 13, la parte dell'esame di cui all'articolo 7 del regolamento quadro, relativa ai dati statistici, alla determinazione dell'importo della base di trasferimento ed alle eventuali riduzioni.  Articolo 3  1. L'elenco dei prodotti oggetto del sistema figura nell'allegato I.  2. Alla presentazione di ciascuna domanda di trasferimento, lo Stato richiedente sceglie tra i sistemi seguenti:  a) ogni prodotto elencato nell'allegato I costituisce un prodotto ai sensi del presente regolamento;  b) i gruppi dei prodotti 1 e 2, da 3 a 5, 6 e 7, 8 e 9, da 10 a 12, da 13 a 15, da 16 a 19, da 20 a 22, 23 e 48, 45 e 46, 44 e 49, costituiscono ciascuno un prodotto ai sensi del presente regolamento.  Articolo 4  1. Il sistema viene instaurato per i prodotti:  a) che vengono immessi in libera pratica nella Comunità, o  b) che vi vengono introdotti in regime di perfezionamento attivo ai fini di una loro trasformazione.  2. Le statistiche raccolte per l'attuazione del sistema sono:  a) quelle che risultano dal raffronto delle statistiche della Comunità e dello Stato beneficiario, tenuto conto dei valori fob, oppure  b) quelle che risultano dalla moltiplicazione dei valori unitari delle esportazioni dello Stato beneficiario interessato, quali emergono dalle statistiche di detto Stato beneficiario, per i quantitativi importati dalla Comunità quali emergono dalle statistiche comunitarie.  Articolo 5  importati Le domande di trasferimento sono irricevibili nei casi seguenti:  a) se la domanda è presentata dopo il 31 marzo dell'anno successivo all'anno d'applicazione;  b) se dall'esame della domanda, risulta che il calo dei proventi generali dall'esportazione verso la Comunità è la conseguenza di una politica commerciale di detto Stato che colpisce in modo sfavorevole le esportazioni verso la Comunità.  Articolo 6  1. Il sistema si applica ai proventi generati dall'esportazione da parte di uno Stato beneficiario dei prodotti enumerati nell'elenco dell'allegato I sempre che, durante l'anno precedente l'anno d'applicazione, i proventi gene  rati dall'esportazione del prodotto in questione verso tutte le destinazioni, al netto delle riesportazioni, abbiano costituito almeno l'1,5 % dei suoi proventi totali generali dall'esportazione di merci.  2. Qualora, in seguito a una calamità naturale, la produzione del prodotto in questione abbia subito un calo notevole durante l'anno precedente l'anno d'applicazione, la percentuale di cui al paragrafo 1 viene calcolata tenendo conto della media dei proventi da esportazione durante i primi tre anni di riferimento, anziché durante l'anno precedente l'anno d'applicazione.  Si intende per calo notevole della produzione un calo pari almento al 50 % della produzione media durante i primi tre anni di riferimento.  Articolo 7  Il sistema si applica se i mancati proventi di cui all'articolo 9, paragrafo 3, costituiscono almeno l'1,5 % del livello di riferimento corrispondente, quale definito all'articolo 8.  Articolo 8  1. Per l'applicazione del sistema, viene calcolato un livello di riferimento per ciascuno Stato beneficiario e per le esportazioni di ciascun prodotto.  2. Questo livello di riferimento corrisponde alla media dei proventi da esportazione durante i quattro anni civili precedenti ciascun anno di applicazione.  3. Qualora tuttavia uno Stato beneficiario decidesse:  - di trasformare un prodotto tradizionalmente esportato allo stato greggio, o  - di esportare un prodotto che tradizionalmente non produceva,  il sistema può essere applicato in base a un livello di riferimento calcolato sui tre anni precedenti l'anno d'applicazione.  Articolo 9  1. I mancati proventi constatati sono pari alla differenza tra il livello di riferimento e i proventi effettivamente generati dall'esportazione del prodotto nella Comunità durante l'anno d'applicazione.  2. Se i mancati proventi constatati a norma del paragrafo 1 risultano superiori alla perdita calcolata in base ai proventi da esportazione del prodotto verso tutte le destinazioni, il sistema si applica in base a quest'ultimo importo.  3. I mancati proventi accertati a norma dei paragrafi 1 e 2, maggiorati del 2 % per errori e omissioni statistiche, costituiscono la base di trasferimento.  Articolo 10  1. I proventi da esportazione di ciascun anno del periodo di riferimento, nonché dell'anno d'applicazione, vengono determinati in base al controvalore, nella moneta nazionale dello Stato beneficiario interessato, dei proventi in valuta.  2. Il livello di riferimento viene calcolato previa conversione in ECU dei proventi da esportazione di ciascun anno del periodo di riferimento, al tasso annuo medio tra l'ECU e la moneta nazionale dello Stato beneficiario interessato applicabile all'anno corrispondente.  3. I proventi dell'anno di applicazione vengono convertiti in ECU al tasso annuo medio tra l'ECU e la moneta nazionale dello Stato beneficiario interessato, applicabile all'anno di applicazione.  4. Se il tasso annuo medio tra la moneta nazionale dello Stato beneficiario interessato e l'ECU, applicabile all'anno d'applicazione, accusa un'oscillazione superiore al 10 % rispetto alla media dei tassi annui medi di ciascun anno del periodo di riferimento, i proventi dell'anno d'applicazione vengono convertiti in ECU, in deroga al paragrafo 3 e fatto salvo il paragrafo 2, a un tasso fissato a un livello che limita l'oscillazione al 10 % rispetto alla media suddetta.  Articolo 11  1. La Commissione e lo Stato richiedente si consulteranno se:  a) il volume della produzione commercializzata del prodotto per l'anno d'applicazione è inferiore di almeno il 15 % al volume medio durante il periodo di riferimento;  b) la percentuale delle esportazioni del prodotto verso tutte le destinazioni rispetto alla produzione commercializzata durante l'anno d'applicazione è inferiore di almeno 15 punti alla percentuale media durante il periodo di riferimento;  c) la percentuale delle esportazioni del prodotto nella Comunità rispetto alle esportazioni verso tutte le destinazioni durante l'anno d'applicazione è inferiore di almeno 15 punti rispetto alla percentuale media durante il periodo di riferimento;  d) la somma dei punti percentuali di cui alle lettere b) e c) è pari o superiore a 15.  2. Queste consultazioni non avvengono, per il motivo indicato alla lettera c) del paragrafo 1, ove la base di trasferimento sia stata determinata in applicazione dell'articolo 9, paragrafo 2.  3. Le consultazioni mirano a:  a) individuare i motivi delle modifiche di rilievo citate al paragrafo 1;  b) determinare se la base di trasferimento di cui all'articolo 9, paragrafo 3, debba essere ridotta e, in caso affermativo, di quanto. 4. La base di trasferimento deve essere ridotta se i motivi del cambiamento sono imputabili a circostanze dipendenti dalla volontà dello Stato beneficiario o degli operatori economici incaricati della produzione e dell'esportazione del prodotto in questione.  Articolo 12  1. Se le consultazioni permettono di constatare che la base di trasferimento deve essere ridotta, questa riduzione viene calcolata in base ai principi enunciati ai paragrafi 2, 3 e 4. Se la riduzione è giustificata solo in parte, il suo importo è diminuito di conseguenza.  2. Se i proventi effettivi dell'anno d'applicazione, generati dalle esportazioni di un prodotto che, a norma dell'articolo 3, lettera b), può essere raggruppato con il prodotto per il quale viene richiesto un trasferimento superano il livello di riferimento corrispondente, la base di trasferimento è ridotta di un importo pari al valore dell'eccedenza rilevata.  3. Se lo Stato richiedente dispone, al termine dell'anno d'applicazione, di quantitativi del prodotto in questione che possono essere esportati, non soggetti a contingenti in base a un accordo internazionale per il prodotto, e per il quali esista una domanda, la base di trasferimento è ridotta di un importo pari al valore di questi quantitativi.  4. Se i paragrafi 2 e 3 non sono d'applicazione, l'importo della riduzione viene calcolato come una percentuale della base di trasferimento. Questa percentuale è pari:  a) alla percentuale di cui all'articolo 11, paragrafo 1, lettera a), ove la base di trasferimento venga ridotta a causa di uno dei motivi indicati in detta lettera;  b) alla differenza, in punti percentuali, tra le due percentuali accertate a norma dell'articolo 11, paragrafo 1, lettere b), c) o d), ove la base di trasferimento venga ridotta a causa di uno dei motivi indicati in dette lettere.  Articolo 13  1. Onde garantire un funzionamento efficace del sistema di compensazione, nonché agevolare l'esame di cui all'articolo 2, viene istituita un'appropriata cooperazione statistica e doganale tra ciascuno Stato beneficiario e la Commissione.  2. A tale scopo, ciascuno Stato beneficiario notifica alla Commissione statistiche mensili relative al volume e al valore delle sue esportazioni complessive e delle sue esportazioni nella Comunità e, se i dati sono disponibili, al volume della produzione commercializata, per ciascun prodotto le cui esportazioni rappresentino una percentuale almeno pari alla percentuale di cui all'articolo 6, paragrafo 1.  3. Gli Stati beneficiari e la Commissione definiscono di comune accordo ogni provvedimento pratico che agevoli in particolare lo scambio delle informazioni necessarie, la presentazione delle domande di trasferimento, le indicazioni relative all'impiego dei trasferimenti, nonché l'attuazione di qualsiasi altro elemento del sistema, mediante l'impiego quanto più esteso possibile di formulari tipo.  TITOLO III  DESTINAZIONE DEI TRASFERIMENTI  Articolo 14  1. La parte dell'esame di cui all'articolo 7 del regolamento quadro, relativa alla destinazione delle risorse da trasferire, riguarda:  - la conformità della destinazione prospettata con le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento quadro;  - gli effetti economici e sociali, sui settori interessati, che si possono sperare dall'attuazione dei progetti, programmi o azioni previsti;  - il contributo di questi progetti, programmi o azioni al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni interessate.  2. La destinazione ai progetti, programmi o azioni di cui al paragrafo 1 può servire, oltre a finanziare le spese d'investimento, a coprire i costi locali e di manutenzione, le spese per la fornitura dei mezzi di produzione necessari, i costi relativi all'abbuono dei prestiti a breve termine e gli interventi in materia di politica dei prezzi.  Articolo 15  Il versamento del trasferimento deciso in conformità dell'articolo 8 del regolamento quadro è subordinato a un impegno dello Stato beneficiario riguardante:  a) la destinazione esatta delle risorse da trasferire, vale a dire i progetti, programmi o azioni da intraprendere nei settori di cui all'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento quadro;  b) le condizioni particolari che il governo e l'amministrazione del paese beneficiario dovranno rispettare in sede di realizzazione dei progetti, programmi o azioni suddetti;  c) le modalità di impiego degli eventuali fondi di contropartita che potrebbero essere generati ove le risorse trasferite in valute siano utilizzate, totalmente o in parte, per acquistare beni e servizi in valuta, rivenduti poi dalle autorità dello Stato beneficiario in cambio di importi in moneta nazionale.  TITOLO IV  CONTROLLO DELL'IMPIEGO DELLE RISORSE TRASFERITE  Articolo 16  1. Lo Stato beneficiario, nei dodici mesi successivi al versamento del trasferimento di cui all'articolo 15, comunica alla Commissione una relazione sull'impiego effet tuato delle risorse trasferite. Questa relazione comprende tutte le informazioni specificate nell'apposito formulario predisposto a norma dell'articolo 13, paragrafo 3.  2. Se la relazione di cui al paragrafo 1 non viene comunicata nei termini previsti, o se questa relazione suscita osservazioni, la Commissione può soprassedere all'adozione o all'applicazione di un'eventuale decisione relativa a un nuovo trasferimento, fintanto che lo Stato in questione non abbia fornito le informazioni richieste.  3. La Commissione può altresì soprassedere all'adozione o all'applicazione di un'eventuale decisione relativa a un nuovo trasferimento, qualora dall'esame della relazione dovesse risultare:  a) che l'azione concordata in precedenza è stata attuata in condizioni non soddisfacenti e che lo Stato beneficiario non ha disposto alcun provvedimento in grado di migliorare questo stato di cose;  b) che l'attuazione decisa in precedenza è avvenuta in condizioni tali da compromettere l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni interessate, previsto all'articolo 14, paragrafo 1, terzo trattino.  Articolo 17  L'elenco dei paesi che possono beneficiare del sistema figura nell'allegato II.  Articolo 18  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 9 febbraio 1987.  Per il Consiglio  Il Presidente  M. EYSKENS  (1) Vedi pagina 1 della presente Gazzetta ufficiale.  ALLEGATO I  Elenco dei prodotti di cui all'articolo 3  1.2 //  // Codice NIMEXE   // 1. Arachidi con guscio o sgusciate   // da 12.01-31 a 12.01-35   // 2. Olio di arachidi  // 15.07-74 e 15.07-87   // 3. Cacao in grani   // 18.01-00  // 4. Pasta di cacao   // da 18.03-10 a 18.03-30   // 5. Burro di cacao   // 18.04-00   // 6. Caffè verde o torrefatto   // da 09.01-11 a 09.01-17   // 7. Estratti, essenze o concentrati di caffè   // da 21.02-11 a 21.02-15   // 8. Cotone in massa  // da 55.01-10 a 55.01-90   // 9. Linters di cotone   // da 55.02-10 a 55.02-90   // 10. Noce di cocco   // da 08.01-71 a 08.01-75   // 11. Copra   // 12.01-42   // 12. Olio di cocco  // 15.07-29, 15.07-77 e 15.07-92   // 13. Olio di palma  // 15.07-19, 15.07-61 e 15.07-63   // 14. Olio di palmisti  // 15.07-31, 15.07-78 e 15.07-93   // 15. Noci e mandorle di palmisti   // 12.01-44   // 16. Pelli gregge   // da 41.01-11 a 41.01-95   // 17. Cuoio e pelli di bovini   // da 41.02-05 a 41.02-98   // 18. Pelli ovine   // da 41.03-10 a 41.03-99  // 19. Pelli caprine   // da 41.04-10 a 41.04-99   // 20. Legno rozzo   // da 44.03-20 a 44.03-99   // 21. Legno semplicemente squadrato   // da 44.04-20 a 44.04-98   // 22. Legno semplicemente segato per il lungo   // da 44.05-10 a 44.05-79   // 23. Banane fresche   // 08.01-31   // 24. Tè  // da 09.02-10 a 09.02-90   // 25. Sisal greggio   // 57.04-10   // 26. Vaniglia   // 09.05-00   // 27. Garofani (antofilli, chiodi e steli)   // 09.07-00   // 28. Lane in massa   // da 53.01-10 a 53.01-40   // 29. Peli fini di capra mohair  // 53.02-95   // 30. Gomma arabica   // 13.02-91   // 31. Piretro (fiori, fogli, steli, cortecce, radici), nonché succhi ed estratti di piretro   // 12.07-10 e 13.03-15   // 32. Oli essenziali non deterpenati di garofano, di niauli, di ylang-ylang   // 33.01-23   // 33. Semi di sesamo   // 12.01-68   // 34. Noci e mandorle di acagiù   // 08.01-77   // 35. Pepe  // 09.04-11 e 09.04-70   // 36. Gamberetti   // 03.03-43  // 37. Calamari   // 03.03-68   // 38. Semi di cotone  // 12.01-66   // 39. Panelli di oleaginosi   // da 23.04-01 a 23.04-99   // 40. Gomma   // da 40.01-20 a 40.01-60   // 41. Piselli   // da 07.01-41 a 07.01-43   //   // 07.05-21 e 07.05-61   // 42. Fagioli   // da 07.01-45 a 07.01-47   //  // 07.05-25, 07.05-65 e   //   // ex 07.05-99   // 43. Lenticchie   // 07.05-30 e 07.05-70   // 44. Noci moscate  // 09.08-13 e 09.08-60   // 45. Mandorle di Karité  // 12.01-70   // 46. Oli di Karité   // ex 15.07-82 e ex 15.07-98   // 47. Manghi   // ex 08.01-99   // 48. Banane essiccate   // 08.01-35   // 49. Macis   // 09.08-16 e 09.08-70   // 50. Iuta   // da 57.03-10 a 57.03-50  ALLEGATO II  Elenco dei paesi che possono beneficiare del sistema previsto all'articolo 17  Repubblica popolare del Bangladesh  Regno del Butan  Repubblica di Haiti  Repubblica democratica popolare del Laos  Repubblica delle Maldive  Regno del Nepal  Repubblica araba dello Yemen  Repubblica democratica popolare dello Yemen