CELEX: 31984D0139
Language: it
Date: 1984-03-01 00:00:00
Title: 84/139/CEE: Decisione del Consiglio del 1o marzo 1984 che rivede il programma settoriale di ricerca e di sviluppo nel settore dell' ambiente (protezione dell' ambiente e climatologia) - azioni indirette e concertate - (1981-1985), adottato con la decisione 81/213/CEE

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31984D0139

84/139/CEE: Decisione del Consiglio del 1o marzo 1984 che rivede il programma settoriale di ricerca e di sviluppo nel settore dell' ambiente (protezione dell' ambiente e climatologia) - azioni indirette e concertate - (1981-1985), adottato con la decisione 81/213/CEE  

Gazzetta ufficiale n. L 071 del 14/03/1984 pag. 0013 - 0016

*****DECISIONE  DEL CONSIGLIO  del 1o marzo 1984  che rivede il programma settoriale di ricerca e di sviluppo nel settore dell'ambiente (protezione dell'ambiente e climatologia) - azioni indirette e concertate - (1981-1985), adottato con la decisione 81/213/CEE  (84/139/CEE)  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che il Consiglio ha adottato con la decisione 81/213/CEE (4) un programma di ricerca e sviluppo pluriennale nel settore dell'ambiente (azioni indirette e concertate, 1981-1985);  considerando che l'articolo 3 della decisione succitata predispone il riesame del programma suddetto e se necessario ne prevede la revisione;  considerando che pare opportuno rivedere il programma alla luce delle nuove esisgenze della ricerca e della risoluzione del Consiglio del 25 luglio 1983 che adotta gli obiettivi scientifici e tecnici del programma quadro strategia scientifica e tecnica europea 1984-1987 (5);  considerando il parere del comitato per la ricerca scientifica e tecnica (CREST),  DECIDE:  Articolo 1  A decorrere dal 1o gennaio 1984 l'allegato della decisione 81/213/CEE è modificato come indicato all'allegato della presente decisione.  Articolo 2  L'importo che si ritiene necessario per l'esecuzione del programma riveduto ammonta a 49 300 000 ECU, ivi compreso il contributo comunitario alle azioni concertate elencate alla parte C dell'allegato e comprese le spese necessarie per un organico di 16 persone.  Fatto a Bruxelles, addì 1o marzo 1984.  Per il Consiglio  Il Presidente  H. BOUCHARDEAU  (1) GU n. C 274 del 13. 10. 1983, pag. 4.  (2) Parere reso il 17 febbraio 1984 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).  (3) Parere reso il 24 febbraio 1984 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).  (4) GU n. L 101 dell'11. 4. 1981, pag. 1.  (5) GU n. C 208 del 4. 8. 1983, pag. 1.  ALLEGATO  A. CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNICO  Immutato.  B. SUDDIVISIONE DEI FONDI  Sottoprogramma I: Protezione dell'ambiente:  39 000 000 ECU - azione indiretta  2 300 000 ECU - azione concertata  Sottoprogramma II: Climatologia:  8 000 000 ECU  C. PROGRAMMA SCIENTIFICO DELLE AZIONI CONCERTATE  1. Comportamento fisico-chimico degli inquinanti atmosferici  a) Miglioramento della normalizzazione dei metodi analitici, in particolare per NOX, idrocarburi e ossidanti fotochimici;  b) elucidazione dei meccanismi e valutazione delle costanti di velocità reazione tra gli inquinanti atmosferici e delle loro reazioni con i costituenti naturali dell'atmosfera, in particolare allo stato acquoso, ossidazione e chimica di degradazione di inquinanti atmosferici selezionati in acque dolci e saline, reazione con i costituenti del suolo, studio dei processi catalitici nel comportamento chimico delle nuvole e dell'acqua piovana;  c) studio dei processi fisico-chimici che portano alla formazione di particelle, caratterizzazione della natura chimica e fisica di aerosol a grande dispersione e determinazione della composizione chimica degli aerosol;  d) identificazione e quantificazione dell'origine e della sorte di vari inquinanti, in particolare gli ossidi di azoto;  e) studio dei fenomeni che portano alla « deposizione acida » con particolare attenzione a:  - conversione, trasporto e deposizione (secca e umida) del SO2, NOX e delle particelle di aerosol,  - analisi dei dati di precipitazione chimica per le tendenze di acidità,  - chimica del NOX nelle goccioline che costituiscono le nuvole e composizione chimica delle nuvole e dell'acqua piovana,  - deposizione secca di NOX e di HNO3,  - il ruolo degli agenti ossidanti quali OH, HO2, H2O2,  - conversione fisico-chimica degli inquinanti atmosferici dopo la deposizione, nella struttura idrica e nel suolo,  - tecniche analitiche per la misurazione dell'ammoniaca, dell'acido nitrico e del perossido di idrogeno in fase gassosa e liquida a basse concentrazioni,  - metodi analitici per la determinazione dell'acidità degli aerosol;  f) elaborazione di modelli della diffusione dei gas pesanti (cloro, fosgene, idrocarburi, solventi) in seguito ad emissioni incidentali, ivi compreso lo sviluppo di modelli tridimensionali e prove in tunnel a vento e in condizioni reali;  g) elaborazione di protocolli di prova che permettano di prevedere la degradabilità abiotica dei prodotti chimici, in particolare per i composti persistenti.  2. Microinquinanti organici in ambiente acquatico  a) Metodologie analitiche e trattamento dati:  - tecniche fondamentali di analisi, ivi compreso il prelievo di campioni ed il trattamento dei campioni, la cromatografia in fase gassosa, la cromatografia liquida ad alta pressione, la spettrometria di massa,  - problemi analitici particolari, soprattutto analisi di classi selezionate di composti, in particolare quelli che possono essere disciplinati con la direttiva 76/464/CEE, paraffine clorate, tensioattivi azzurranti e composti organo-metallici,  - raccolta e trattamento di dati analitici; b) comportamento fisico-chimico dei microinquinanti organici nell'ambiente acquatico:  - distribuzione e meccanismi di trasporto,  - rapporti struttura/attività,  - biodisponibilità e bioaccumulazione;  c) reazioni di trasformazione in ambiente acquatico:  - reazioni chimiche e fotochimiche,  - trasformazione biologica;  d) comportamento e trasformazione dei microinquinanti organici in processi di trattamento delle acque:  - infiltrazione,  - trattamento delle acque di rifiuto,  - trattamento delle acque potabili (ivi compresa la formazione di aloformi).  3. Trattamento e utilizzazione dei fanghi organici e dei rifiuti liquidi dell'agricoltura  a) Trattamento dei fanghi e dei rifiuti dell'agricoltura:  - un ulteriore miglioramento dei metodi classici di trattamento, soprattutto per quel che riguarda gli aspetti economici e processi di produzione di biogas da fanghi e concimi organici,  - studi di tecnologie applicabili in particolare a piantine e di processi per l'eliminazione dei metalli pesanti alla fonte stessa;  b) analisi dei fanghi e dei residui:  - sviluppo e normalizzazione di metodi economici plurielementi per l'analisi degli elementi in tracce in fanghi, suolo e piante, e per l'analisi degli inquinanti organici;  c) aspetti igienici del trattamento e dell'utilizzazione dei fanghi delle acque di fogna:  - elaborazione e miglioramento di metodi per il rilevamento e l'identificazione di batteri, virus ed altri agenti patogeni e studio del potenziale di sopravvivenza e contaminazione,  - studio dell'efficacia dei processi di igienizzazione, definizione di « organismi indicatori »;  d) elementi di disturbo:  - caratterizzazione dell'odore e controllo delle emissioni;  e) effetti ambientali dello spargimento dei fanghi delle acque di fogna e dei concimi organici sui terreni:  - esperimenti in campo prolungati sull'accumulo dei metalli pesanti, la disponibilità per i raccolti, il trasferimento degli inquinanti attraverso il suolo alle piante, valutazione di vari metodi di applicazione per quel che riguarda l'inquinamento delle acque profonde e di superficie;  f) miglioramento dell'impiego agricolo dei fanghi delle acque di fogna e dei concimi organici:  - esperimenti prolungati in campo sul valore fertilizzante e le proprietà di miglioramento del suolo dei fanghi delle acque di fogna e dei concimi organici,  - miglioramento dei processi di trattamento e delle attrezzature di spargimento per un impiego agricolo ottimale,  - studio del valore agricolo dei residui dei processi di trattamento,  - utilizzazione dei fanghi delle acque di fogna e dei prodotti derivati per la bonifica agricola e per particolari culture (ad esempio produzione di biomassa);  g) utilizzazione di alcuni residui per l'alimentazione animale.  4. Ecosistemi bentonici costieri  Applicazione di studi di linee di base per specie chiave selezionate intatte nella costa europea del Mare del Nord e dell'Atlantico, nel Mediterraneo e nel Mar Baltico negli habitat seguenti:  - sedimenti di zona sotto la marea,  - sedimenti di zona d'oscillazione della marea,  - fondi rocciosi di zona sotto la marea,  - fondi rocciosi di zona d'oscillazione della marea. Valutazione del ruolo di:  - fattori fisici locali,  - interazioni biologiche,  - fatori climatici ed idrografici sulla dinamica delle popolazioni di componenti selezionati degli ecosistemi bentonici costieri.  5. Effetti dell'inquinamento atmosferico sugli ecosistemi terrestri ed acquatici  a) effetti diretti degli inquinanti atmosferici (SO2, NOX, HCL, ozono, ossidanti fotochimici e prodotti relativi di reazione atmosferica) sulle piante e gli ecosistemi terrestri;  b) effetti indiretti di tali inquinanti atmosferici sulle piante e gli ecosistemi terrestri, ad esempio attraverso l'acidificazione del suolo e la mobilitazione di elementi fitotossici;  c) legami tra gli effetti degli inquinanti atmosferici ed altri fattori coinvolti nei fenomeni osservati di sistemi terrestri gravemente danneggiati, in particolare foreste, quali la siccità, le malattie delle piante, le micosi e gli insetti dannosi;  d) effetti degli inquinanti atmosferici e loro prodotti di reazione sulle piante coltivate, in particolare ridotta produttività;  e) effetti degli inquinanti atmosferici e loro prodotti di reazione sugli ecosistemi acquatici (riduzione della popolazione ittica e di altri organismi acquatici dovuta all'acidificazione e alla mobilitazione di elementi in traccia).  D. MANDATO PER IL COMITATO DI CUI ALL'ARTICOLO 5, LETTERA a)  Immutato.