CELEX: 62020CN0724
Language: it
Date: 2020-12-28 00:00:00
Title: Causa C-724/20: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation (Francia) il 28 dicembre 2020 — Paget Approbois SAS / Depeyre entreprises SARL, Alpha Insurance A/S e Alpha Insurance A/S / Paget Approbois SAS, Depeyre entreprises SARL

8.3.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 79/25
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation (Francia) il 28 dicembre 2020 — Paget Approbois SAS / Depeyre entreprises SARL, Alpha Insurance A/S e Alpha Insurance A/S / Paget Approbois SAS, Depeyre entreprises SARL
      (Causa C-724/20)
      (2021/C 79/31)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Cour de cassation
      
         Parti
      
      
         Ricorrenti: Paget Approbois SAS, Alpha Insurance A/S
      
         Resistenti: Depeyre entreprises SARL, Alpha Insurance A/S, Paget Approbois SAS
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 292 della direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione, cosiddetta solvibilità II (1), debba essere interpretato nel senso che il procedimento pendente introdotto dinanzi al giudice di uno Stato membro dal soggetto che vanta un credito a titolo di indennizzo in forza di un’assicurazione danni al fine di ottenere il pagamento di detto indennizzo da parte di un’impresa di assicurazione sottoposta a una procedura di liquidazione aperta in un altro Stato membro riguarda, ai sensi della disposizione di cui trattasi, un bene o un diritto del quale detta impresa è spossessata.
               
            
                  2)
               
               
                  In caso di risposta affermativa alla questione che precede, se la legge dello Stato membro in cui il procedimento è pendente disciplini tutti gli effetti spiegati dalla procedura di liquidazione su detto procedimento.
                  In particolare, se essa debba trovare applicazione nella parte in cui:
                  
                              —
                           
                           
                              prevede che l’apertura di una siffatta procedura comporti l’interruzione del procedimento pendente,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              subordina la riassunzione del procedimento all’insinuazione, da parte del creditore, del proprio credito a titolo di indennizzo assicurativo nel passivo dell’impresa di assicurazione e alla chiamata in causa degli organi incaricati di dare attuazione alla procedura di liquidazione,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              e preclude ogni condanna al pagamento dell’indennizzo che può essere ancora oggetto unicamente di una decisione di accertamento della sua esistenza e di fissazione del suo importo».
                           
                        
            
         (1)  GU 2009, L 335, pag. 1.