CELEX: 51982PC0697
Language: it
Date: 1982-11-03
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE) n. 2779/78 per l'applicazione dell'ECU agli atti adottati in campo doganale (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 697
Vol. 1982/0217
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                                COM ( 82 ) 697 def .
                                                                Bruxelles , 3 novembre 1982
                       ®r.i                            IfJ
                     l
                       r--1
                      V'-
                          Js
                                Sort» <*u Sectf,
                                Sorti ^!
                                       Géneial
                                                 wlal Jy
                        y' .           (Géneral
                         y- .
                                                    Proposta di
                                   REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
         recante modifica del regolamento ( CEE ) n . 2779 / 78 per l' applicazione
                          dell' ECU agli atti adottati in campo doganale
                           ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 82 ) 697 def .
 ---pagebreak---                                                              Ci H €'â ?
                                    Motivazione
 IL problema dell' applicazione dell' ECU nel settore doganale ritorna alla
 ribalta regolarmente-;    allorquando si verificano delle fluttuazioni importanti
 dei valori delle monete europee, dal momento che alcuni dazi doganali fanno
 riferimento all' ECU .
 Al fine di mantenere la legislazione doganale il più vicino possibile alla
 realtà finanziaria , ma con la stabilità necessaria per regioni amministrative,
 nel 1978 venne adottato il regolamento ( CEE ) n . 2779 /78 del Consiglio del
 23.11.1978 ( 6.U. n . L 333 del 30.11.1978 ) che aveva lo scopo di adattare, su
 base annuale, i tassi dell' Ecu ( UCE all' epoca ) utilizzati negli atti adotta­
 ti in campo doganale particolarmente per quanto concerne le regola generale
 C 3 relativa all' applicazione della tariffa doganale comune .
 Poiché lo scopo della TDC é quello di assicurare una protezione a livello
 uniforme in tutti gli Stati membri , é cosa inammissibile                    che in
 caso di svalutazione o rivalutazione di una o più monete europee C h e non s -j a
 seguita ria.yj> rabido al UneamentQ.dpi . controvalori dell' ECU . in moneta naz,iona,le,
■l' importazione di una me-pce in uno Stato membro la cui moneta si sia rinforzata
comporta un' imposizione doganale sensibilmente più elevata in rapporto all' impor­
tazione effettuata in uno Stato membro la cui moneta si sia indebolita .
 Il regolamento ( CEE ) n . 2779 / 73 del Consiglio , fissando come valore di riferi­
mento il valore dell' ECU ( termine che ha sostituito , nel frattempo, l' UCE
 nella legislazione comunitaria ) al primo giorno lavorativo del mese di ottobre ,
 con effetto dal primo gennaio dell' anno successivo , non evita completamente
 il pericobdi una divergenza importante tra i tassi di cambio ECU / monete nazio­
 nali < ripercuotendosi      sfavorevolmente' nel settore doganale attraverso una
 situazione contraria ai principi di base della TDC .
 E' cosa evidente , infatti , che il buon funzionamento del Mercato comune non
è garantito che se il sistema giuridico e la pratica amministrativa degli Stati
membri sono tali da permettere d' evitare degli sviamenti di traffico ed uno sposta­
mento dei luoghi di attività . Di conseguenza , fintanto che g L i scarti tra Stati
membri si mantengono piuttosto minimi , gli obiettivi fissati dal Trattato sono
 rispettati ; ma se degli scarti nelle imposizioni doganali alle frontiere della
 Comunità^dovuti ad eventuali cambiamenti nelle parità monetarie,; si delineano, ciò'
vorrà significare che quegli scarti sono incompatibili con l' idea di base
dell' Unione doganale .
 ---pagebreak--- Dal 1° ottobre 1981 abbiamo assistito a tre aggiustamenti delle parità monetarie
intervenuti , rispettivamente, il 5 ottobre 1981 , il 21 febbraio ed il 13 giugno
1982 . Per questo motivo i tassi dell' ECU attualmente in vogore in materia doganale
non corrispondono più alla realtà economica e necessitano, di conseguenza , l' intro­
duzione di nuove parità che meglio riflettano le condizioni economiche presenti
nella Comunità .
A causa della particolarità del Sistema monetario europeo i servizi della
Commissione, nella ricerca di una soluzione adeguata al problema , ne hanno scelto
una che, in principio , mantiene lo statu-quo per quanto concerne la legislazione
preesistente ( data di riferimento al primo giorno lavorativo di ottobre ), ma che
prevede un allineamento automatico allorquando interviene una nuova parità monetaria
in rapporto all' ECU C rivalutazione - svalutazione ) per quanto concerne la deter­
minazione della classificazione delle merci , del dazio della tariffa doganale
Comune o del dazio ant i-dumpi ng . Questo sistema ha il vantaggio dt poter ben inte­
grarsi nel regolamento ( CEE ) n . 2779 / 78 , ma permette un riferimento alla realtà
economico - monetaria degli Stati membri .
Per quanto concerne la data di entrata in vigore del presente regolamento,
avendo costatato a tre riprese un aggiustamento delle parità all' interno dello
SME successivamente al primo ottobre 1981 , la Commissione ritiene che la presente
proposta , per rispondere meglio ai suoi scopi , dovrebbe entrare in vigore in un lasso
di tempo assai ravvicinato .
 ---pagebreak---                    PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE )         DEL CONSIGLIO
            recante modifica del regolamento ( CEE ) n . 2779 /78
                                1978 per L 'applicazione dell' ÉCU agli atti
                             adottati in campo doganale
    IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
   visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in partico­
   lare gli articoli 28 e 43 ,
   vista la proposta della Commissione,
   visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
   visto il parere del Comitato economico e sociale (2 ),
  visto il parere della Corte dei Conti ,
   Considerando che il regolamento ( CEE ) n . 2779 /78 del Consiglio
  combinato al         , regolamento ( CEE - EURATOM ) n . 3308 /80
  del Consiglio . (4 ) fissa le modalità "fli applicazione dell' ÉCU agli
  atti adottati in campo doganale ;
  considerando che l 'articolo 2 del regolamento (CEE ) n . ^779/78 prevede che il contro
  valore in monete nazionali dell' ECU applicabi le agli atti adottati in campo
  doganale e fissato una volta all' anno ; che i tassi da applicarsi sono quelli
  ir, vigore il primo giorno lavopativo del mese di ottobre, con effetto dal
 1 gennaio dell' anno civile successivo ;
 considerando che il suddetto sistema annuale di conversione dell' ECIjin monete
 nazionali ha lo scopo di mantenere La. stabilità indispensabile nel campo do­
 ganale ; che, tuttavia , allorquando nel corso di un anno interviene un ritocco
 della parità di una o più monete comunitarie è necessario, di conseguenza,
modificare i tassi dà utilizzarsi per la conversione dell' ÉCU in monete nazio­
nali in modo da evitare uno scarto troppo elevato rispetto alla realtà
economica e dei rischi di sviamento di traffico ;
( 1 ) G.U. N. C
(2 ) G.U. n . C
( 3 ) G.U. N. L 333 , del 30.11.1978 , pag . 5
(4 ) G.U. N. L 345 del 20.12.1980 pag . <\
 ---pagebreak---  Considerando che, in applicazione del regolamento ( CEE ) n . 1167 /76 del
 Consiglio del 17 maggio 1976 che modifica l' allegato IV del regolamento ( CEE )
n . 816 / 70 recante disposizioni complementari in materia di organizzazione comune
del mercato vitivinicolo e la tariffa doganale Comune per quanto concerne il
tasso di cambio applicabile ai dazi doganali su alcuni vini ( 1 ), il tasso di
cambio da applicarsi per la Conversione in monete nazionali dell' ECU nel quale
è espresso il dazio dogana le' relat ivo ai prodotti della sottovoce 22.05 C della
tariffa doganale comune è il tasso rappresentativo se          siffatto      è fissato
                                                         pertanto
nel quadro della politica agricola comune ; che è ./              necessario prevedere
per il caso di specie una soluzione adeguata .
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
                                      Articolo 1
I paragrafi 2 , 3 e 4 dell' articolo 2 del regolamento ( CEE ) n . 2779/ 78 sono
sostituiti dal testo seguente :
2 . Il controvalore in monete nazionali dell' ECU da applicarsi agli atti adottati
      nel campo doganale è stabilito una volta all' anno . I tassi da applicare per
       questa conversione sono quelli del primo giorno lavorativo del mese di
 ,   ottobre con effetto dal 1° gennaio dell' anno civile successivo . Se per una
      data moneta nazionale questo tasso non è disponibile, il tasso di conversione
      da applicare per la moneta in questione è quello dell' ultimo giorno in cui un
      tasso è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
     I tassi di conversione da . uti lizzrare per ogni anno . civile sono riportati
     nelle disposizioni preliminari dell' allegato del regolamento annuale che
     modifica il regolamento ( CEE ) n . 950 / 68 relativo alla tariffa doganale
     comune .
3 . Tuttavia , se una modifica delle parità di una o più monete nazionali inter­
      viene nel corso di un anno civile, i tassi da applicare per . la conversione
      dell' ECU in monete nazionali ai    fini della determinazione della classificazione
(1 )    G.U. n . L 135  del 24.5.1976 , pag . 62
 ---pagebreak---       delle merci , del dazio della tariffa doganale Comune o dal dazio antidumping
     applicabili sono quelli del primo giorno lavorativo, successivo alla suddetta
     modifica , in cui       detti tassi sono disponibili per tutte le monete
      Comunitarie, cài effetto a decorrere dal terzo giorno successivo alla
     Se una modifica delle parità interviene successivamente al primo giorno
      lavorativo di ottobre, in deroga a quanto disposto al paragrafo 2 , i tassi
     da utilizzare per la Conversione dell' ECU in monete nazionali a    decorrere dal
     1° gennaio dell' anno civile successivo, ai fini della determinazione delle
     classificazione delle merci , del dazio della tariffa doganale . omune o del
     dazio anti-dumping applicabile , sono quelli risultanti dalla suddetta modifica .
     I tassi che risultano dall' applicazione del presente paragrafo formano oggetto
     di una particolare comunicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità
     europee serie C.
 4.  Le disposizioni del paragrafo 2 non derogano alle regole adottate per la
     conversione dell' ECU in monete nazionali nel quadro della prova documentale
     prevista in alcune convenzioni     preferenziali o negli accordi conclusi con
     alcuni paesi terzi .
5.   In deroga alle disposizioni dei paragrafi 2 e 3 , i tassi di cambio da appli­
     carsi per la conversione in 'monete nazionali dell' ECU nel quale è espresso il da­
     zio doganale relativo ai prodotti della sottovoce 22.05 C della tariffa doganale
    comune • è il tasso rappresentativo se un tale tasso è fissato nel quadro della
     politica agricola    comune "
                                    Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addi                Per il Consiglio
                                        Il Présidente