CELEX: 51999PC0492(02)
Language: it
Date: 1999-12-13
Title: Proposta di regolamento del Consiglio relativo all'aiuto alla produzione di cotone

Avis juridique important

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51999PC0492(02)

Proposta di regolamento del Consiglio relativo all'aiuto alla produzione di cotone  /* COM/99/0492 def. - CNS 99/0202 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo all'aiuto alla produzione di cotone(presentate dalla Commissione)RELAZIONE1. introduzioneLa presente relazione e le proposte legislative che l'accompagnano si basano sulle disposizioni del paragrafo 11 del protocollo n. 4 allegato all'atto di adesione della Grecia, modificato fra l'altro dal protocollo n. 14 allegato all'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, che prevedeva la presentazione di una relazione sul funzionamento del regime di aiuto. Questo impegno era stato in parte anticipato nel 1997/1998 dalla relazione della Commissione al Consiglio sulle domande della Grecia nel settore del cotone (COM(1998) 10 def.). Nel giugno 1998, in seguito ad un'analisi di tale relazione e all'adozione di alcune delle misure previste, "il Consiglio ha invitato la Commissione a valutare- la possibilità di istituire un sistema che consenta di versare l'aiuto direttamente al produttore,- la compatibilità di tale sistema con le pratiche commerciali attualmente in vigore nel settore del cotone,- la possibilità di istituire un sistema di regionalizzazione delle ammende,- i problemi di gestione e sorveglianza inerenti a tali sistemi".Le modifiche auspicate sono state valutate nella prospettiva di una semplificazione della normativa e con l'obiettivo di mantenere o rafforzare le misure di controllo e la loro efficacia. La Corte dei conti ha infatti rivelato, nelle sue relazioni annuali [10], che il regime di aiuto per il cotone aveva avuto gravi problemi in materia di controllo.[10]  GU C 309 del 16.11.1993, pag. 1.  GU C 340 del 17.11.1996, pag. 1.2. Il regime per il cotoneDal punto di vista della normativa comunitaria, il regime previsto per il cotone si basa su un protocollo allegato all'atto di adesione della Grecia. Dopo l'adesione della Spagna e del Portogallo, è stato introdotto il regolamento (CEE) n. 1964/87 del Consiglio, relativo all'adattamento del regime d'aiuto per il cotone instaurato dal protocollo n. 4 allegato all'atto di adesione della Grecia, il cui scopo era soprattutto di istituire un quantitativo massimo garantito. Tale regolamento è stato poi oggetto di altri quattro adattamenti, che hanno modificato vari articoli, ma anche alcuni paragrafi del protocollo n. 4. È stato inoltre adottato il regolamento (CE) n. 1554/95 del Consiglio, che stabilisce le norme generali del regime di aiuto. Questa struttura normativa, poco usuale, è divenuta particolarmente complessa: a fini di semplificazione, è opportuno limitare all'essenziale le disposizioni previste dal protocollo e riunire le altre misure legislative in un solo regolamento del Consiglio.Il regime per il cotone si basa su un prezzo minimo per tonnellata di cotone non sgranato, versato al produttore dall'impresa di sgranatura. Quest'ultima riceve un aiuto comunitario per tonnellata, variabile in funzione delle quotazioni sul mercato, per poter vendere il cotone sgranato al prezzo del mercato mondiale. A partire dalla campagna 1998/1999 esiste inoltre la possibilità, per le associazioni di produttori, di affidare la sgranatura a terzi e di ricevere l'aiuto tramite gli sgranatori.Il regime è soggetto a quantitativi nazionali garantiti (QNG): 782 000 tonnellate per la Grecia e 249 000 tonnellate per la Spagna. Quando la produzione supera il quantitativo nazionale garantito, il prezzo di obiettivo, l'aiuto e il prezzo minimo sono ridotti, senza che sia però garantita una neutralità di bilancio. Esiste tuttavia un meccanismo che in determinate circostanze, in particolare quando il prezzo mondiale rimane relativamente elevato, limita la riduzione. Le spese in bilancio hanno pertanto, nella maggior parte dei casi, una sorta di piattaforma al livello di 770 milioni di EUR. Possono però essere nettamente superiori, soprattutto in presenza di prezzi mondiali bassi e di un recupero d'interesse per la coltura, quale si constata attualmente; in tal caso, la spesa può superare i 900 milioni di EUR. Un anticipo sull'aiuto viene versato in funzione dei prezzi registrati sul mercato mondiale e delle previsioni di raccolta effettuate prima dell'inizio della campagna (1° settembre). A partire dalla campagna 1998/1999, inoltre, è stata istituita una revisione degli anticipi in base a una nuova previsione di raccolta effettuata alla fine di novembre, quando il periodo di sgranatura è già ben inoltrato.Da 1982 al 1992, la Comunità ha incentivato la costituzione di associazioni di produttori nel settore del cotone, fornendo un aiuto all'avviamento e aiuti agli investimenti, soprattutto per l'acquisto di macchine da raccolta. Queste ultime sono adesso generalmente diffuse, in Grecia come in Spagna, e vengono gestite dalle associazioni di produttori. A partire dal 1992, risulta chiaro che il regime di aiuto alla produzione consente di stimolare la costituzione delle associazioni di produttori e di favorirne il funzionamento.In Grecia, su un totale di circa 75 imprese di sgranatura, 20 cooperative, vale a dire circa un quarto delle imprese stesse, dispongono di circa un terzo della capacità di sgranatura. La capacità totale di sgranatura non crea particolari difficoltà, dato il livello della produzione greca.In Spagna, le 10 cooperative rappresentano circa la metà delle 22 imprese. La capacità di sgranatura è risultata eccessiva rispetto all'offerta dei produttori, soprattutto nelle recenti campagne 1993/1994, 1994/1995 e 1995/1996, caratterizzate da una persistente siccità.Il controllo del regime si basa sui seguenti elementi:- la dichiarazione delle superfici da parte dei produttori e il suo inserimento nella domanda di aiuto per superficie, prevista dal sistema integrato di gestione e di controllo (SIGC),- il contratto tra il produttore e lo sgranatore, che contiene un impegno relativo al prezzo minimo,- il controllo del cotone non sgranato nell'impresa,- la contabilità di magazzino relativa ai prodotti che entrano nell'impresa di sgranatura e che escono dalla stessa.La verifica di tali elementi permette di conoscere l'origine di ogni partita di cotone non sgranato, di accertare la verosimiglianza dei quantitativi rispetto alle superfici e di collegare il cotone non sgranato con le balle di fibre prodotte.Il controllo dell'applicazione della normativa ha dato luogo, nell'ambito della liquidazione dei conti del FEAOG, a rettifiche finanziarie per la Grecia, pari al 10% delle spese dichiarate a titolo degli esercizi finanziari 1991 e 1992. Nella dichiarazione di affidabilità (DAS) per il 1994, la Corte dei conti ha inoltre denunciato alcune carenze delle imprese di sgranatura greche per quanto concerne il rispetto di certe disposizioni regolamentari: è stata pertanto applicata una rettifica finanziaria di 3,2 milioni di EUR.A partire dal 1994, le procedure di controllo in Grecia sono state rivedute e attualmente i servizi responsabili della liquidazione dei conti del FEAOG le ritengono migliorate.Il regime attuale funziona in modo tale da consentire una produzione di qualità abbastanza elevata, nonché lo smaltimento del cotone sgranato al prezzo del mercato mondiale. Gli ultimi dati disponibili mostrano tuttavia un'evoluzione preoccupante delle superfici e della produzione: possono quindi verificarsi condizioni tali da rendere difficile il rispetto della disciplina globale di bilancio e la considerazione degli aspetti ambientali. Per rimediare a questa situazione, occorre garantire al regime di aiuto una maggiore neutralità di bilancio. Si propone pertanto di aumentare la percentuale di riduzione del prezzo di obiettivo, pur senza modificare gli altri elementi del meccanismo stabilizzatore.3. La questione dell'aiuto diretto al produttoreI produttori e gli sgranatori sono spesso in disaccordo a causa del ritardo con cui vengono trasferiti sui pagamenti del prezzo minimo gli acconti ricevuti sull'aiuto, nonché degli adeguamenti del prezzo minimo in funzione della qualità. A partire dalla campagna 1995/1996, a fini di sussidiarietà e su richiesta unanime degli operatori del settore, è stata eliminata la griglia comunitaria che prevedeva maggiorazioni e riduzioni del prezzo minimo in funzione della qualità. Attualmente, il prezzo pattuito per il cotone non sgranato dev'essere adattato proporzionalmente, in base a un comune accordo tra le parti contraenti, nel caso in cui la qualità del cotone consegnato sia differente dalla qualità tipo. In mancanza di un accordo interprofessionale, l'organismo d'intervento greco ha imposto una griglia di maggiorazioni e riduzioni. Tale organismo preleva inoltre presso gli sgranatori l'1% dei pagamenti versati da questi ultimi a favore dei produttori, danneggiando l'equilibrio del sistema.Se risulta difficile e poco opportuno risolvere a livello comunitario i rapporti contrattuali tra produttori e sgranatori, occorre comunque specificare che l'aiuto dev'essere versato interamente al beneficiario per poter esercitare la sua funzione di compensazione tra il prezzo di obiettivo e il prezzo sul mercato mondiale. È inoltre utile precisare alcune regole da rispettare, quali il legame tra le qualità del cotone non sgranato e quelle del cotone sgranato, o l'obbligo di versare un acconto sul prezzo minimo.In tale contesto, affinché il produttore possa beneficiare più direttamente dell'aiuto, la Grecia ha chiesto che venga esaminata la possibilità di concedere l'aiuto direttamente alle organizzazioni di produttori (OP), le quali versano il prezzo minimo ai loro membri, affidano a terzi la sgranatura del cotone e immettono sul mercato il cotone sgranato. Questo procedimento sarebbe facoltativo e riguarderebbe, almeno in partenza, pochi casi. Tra le organizzazioni di produttori prive di impianti di sgranatura, attualmente nessuna ricorre a questo tipo di commercializzazione del cotone sgranato.All'ipotesi di una concessione diretta dell'aiuto alle organizzazioni di produttori, nelle condizioni indicate, si oppongono due difficoltà fondamentali:- perché sia assicurata la commercializzazione del cotone sgranato, l'organizzazione deve disporre di un capitale che consenta di garantire i crediti bancari necessari al pagamento del prezzo minimo, di materiali e impianti per la commercializzazione (magazzinaggio, movimentazione, mezzi di comunicazione), di personale qualificato e, in particolare, di dirigenti in grado di seguire l'andamento del mercato mondiale, di gestire l'aiuto variabile e di stipulare i contratti di vendita; esistono inoltre notevoli rischi di incorrere in difficoltà finanziarie per pagare il prezzo minimo o per rimborsare i prestiti bancari,- i quantitativi di cotone non sgranato e sgranato oggetto dell'aiuto resterebbero da controllare principalmente nell'impresa che effettua la sgranatura per conto dell'organizzazione; qualora venissero constatate irregolarità in tali imprese, l'organizzazione potrebbe rifiutare di assumersene la responsabilità.Le associazioni di produttori che non praticano esse stesse la sgranatura del cotone non sembrano quindi disporre dei mezzi necessari per gestire direttamente l'aiuto variabile previsto dall'attuale regime. La questione dovrebbe essere riesaminata tra qualche anno, alla luce dell'esperienza eventualmente acquisita dalle associazioni che, conformemente alla normativa introdotta all'inizio della campagna 1998/1999, affidano a terzi la sgranatura del cotone, ottenendo in compenso la retrocessione dell'aiuto percepito dalle imprese di sgranatura. Tale possibilità non è stata ancora utilizzata.Alla luce delle precedenti considerazioni, risulta quindi opportuno mantenere il regime attuale che prevede la concessione alla imprese di sgranatura di un aiuto per il quantitativo prodotto.4. La questione della regionalizzazione delle ammendeLa Grecia auspica una regionalizzazione della coltura del cotone, per evitare che essa venga estesa a zone in cui non viene tradizionalmente praticata, in regioni nelle quali il consumo d'acqua costituirebbe sia una fonte di conflitti, sia un problema di gestione dell'ambiente. In Spagna, la coltura del cotone è concentrata quasi esclusivamente nella regione dell'Andalusia.Le relazioni tra cotone e ambiente sono molto contrastate. Da un lato, infatti, il cotone è la principale fibra tessile di origine vegetale ed offre, soprattutto grazie al suo carattere "naturale", un'immagine commerciale migliore di quella delle fibre sintetiche concorrenti; dall'altro, però, le conseguenze ambientali di questa coltivazione sono spesso criticate: oltre a richiedere un forte consumo d'acqua e l'uso di antiparassitari e concimi, essa comporta in certe zone una tendenza alla monocoltura e questa assenza di rotazione colturale rischia a lungo termine di esaurire i terreni e aumenta i pericoli fitosanitari.Per evitare tali inconvenienti, si stanno già compiendo vari sforzi a livello della filiera. La tecnica dell'irrigazione a goccia e quella dei semi sotto plastica permettono di razionalizzare il consumo d'acqua. La Grecia ha avviato un programma di riduzione dell'uso di concimi e di irrigazione a goccia, soprattutto sulle superfici seminate a cotone. In Spagna, le Asociaciones para Tratamientos Integrados del Algodón (ATRIAS) realizzano iniziative di riduzione dei costi di produzione e di lotta biologica integrata.La possibilità, prospettata dalla Grecia, di trasformare il sistema dei quantitativi nazionali garantiti (QNG) in un sistema di quantitativi regionali garantiti (QRG) aumenta le complicazioni, i rischi per il FEAOG e i conflitti tra regioni, per quanto riguarda- le stime regionali di produzione e gli acconti sull'aiuto,- le riassegnazioni dei QRG non utilizzati in talune regioni,- il controllo dell'origine del cotone non sgranato, che potrebbe ricevere aiuti di diversa entità per tonnellata.Un'altra soluzione ipotizzata dalla Grecia si baserebbe su quote individuali: il regime di aiuto in vigore continuerebbe ad applicarsi a livello degli sgranatori, con un QNG per l'intero quantitativo di cotone prodotto, mentre a livello dei produttori il prezzo minimo, opportunamente ridotto, sarebbe versato per quote individuali, la cui somma sarebbe pari ad una stima della produzione. Il cotone supplementare rispetto alle quote individuali non sarebbe soggetto ad obblighi per quanto riguarda il prezzo di acquisto al produttore.Il sistema previsto da questa opzione ha alcuni precedenti, in particolare nei settori del latte e del frumento duro, che ne hanno rivelato la complessità. Due difficoltà pratiche principali si oppongono all'introduzione di tale sistema:- la gestione delle quote individuali, che dovrebbe essere oggetto di una distribuzione annuale, è fonte di notevoli conflitti,- l'esistenza sul mercato di cotone sgranato a basso prezzo, per il quale lo sgranatore ha diritto allo stesso aiuto che per il cotone al prezzo minimo, può essere fonte di deviazioni dei circuiti commerciali e di frodi.Le due strade proposte, regionalizzazione dei QNG e quote individuali, comportano pertanto ulteriori complicazioni, conflitti e rischi di frode. Allo scopo di limitare, come auspicato, l'estensione della coltura, si propone comunque che gli Stati membri istituiscano adeguate misure ambientali e limitino, in base a criteri ambientali obiettivi, le superfici o le zone per le quali la coltura del cotone è ammissibile all'aiuto. Alla luce di tali considerazioni, la proposta è conforme agli obiettivi generali in materia di ambiente previsti dalle decisioni dell'Agenda 2000. Si propone che gli Stati membri trasmettano alla Commissione, entro il 31 dicembre 2003, una relazione sulla situazione del settore dal punto di vista ambientale.5. Altre questioni relative alla gestione e al controlloTra le difficoltà inerenti al funzionamento del regime figurano le modalità relative alla determinazione dell'aiuto. Secondo il regime in vigore, l'importo dell'aiuto da concedere è quello valido il giorno in cui lo sgranatore presenta la domanda. Lo sgranatore può inoltrare la domanda, o le domande, per il quantitativo, o i quantitativi desiderati, in un periodo compreso tra la data in cui il cotone entra nell'impresa (a partire dal 1° settembre) e il 31 marzo successivo; può così ottenere un importo che tiene conto del prezzo mondiale del giorno in cui egli conclude il contratto di vendita delle fibre prodotte.Tale meccanismo non consente al beneficiario di presentare una domanda di aiuto prima di disporre fisicamente del prodotto e frena la conclusione di contratti sul mercato mondiale prima del periodo di raccolta. Si può proporre di estendere il periodo di fissazione dell'importo dell'aiuto, ma ciò comporta una separazione tra la contabilizzazione dei quantitativi ammissibili all'aiuto ed il controllo fisico di ciascuna partita di cotone entrata nell'impresa.Ad esempio, le domande di aiuto relative a quantitativi specificati dall'interessato riguarderebbero gli importi validi al momento della presentazione delle domande stesse, tra il 1° luglio e il 31 marzo successivo. Nel loro insieme, le domande dovrebbero corrispondere al totale dei quantitativi di cotone entrati nell'impresa tra il 1° settembre e il 31 marzo successivo. Gli acconti sull'aiuto riguarderebbero invece, come attualmente, i quantitativi effettivamente sottoposti a controllo nell'impresa in questione.6. Misure proposteDopo aver esaminato il funzionamento del regime concernente il cotone, la Commissione propone essenzialmente di:- mantenere l'attuale regime di aiuto,- prevedere la concessione integrale dell'aiuto ai beneficiari, precisando alcune regole relative al pagamento e all'adattamento del prezzo minimo,- aumentare la percentuale di riduzione del prezzo di obiettivo,- prevedere l'elaborazione, da parte degli Stati membri, di criteri obiettivi in materia ambientale e, se del caso, limitare l'ammissibilità di alcune zone agli aiuti,- prevedere una relazione degli Stati membri sull'impatto delle iniziative nazionali adottate in materia di ambiente nel settore in questione,- estendere il periodo di presentazione delle domande di aiuto nell'ambito di un nuovo sistema di contabilizzazione dei quantitativi ammissibili,- semplificare la normativa comunitaria, riunendo la maggior parte delle disposizioni legislative nell'ambito del protocollo n. 4 per quanto riguarda i principi del regime applicabile al cotone e nell'ambito di uno stesso regolamento del Consiglio per quanto riguarda l'aiuto alla produzione di cotone.Le misure proposte comportano una semplificazione della normativa, ma contengono anche le condizioni per la fissazione e la concessione dell'aiuto, i cui beneficiari sono soprattutto piccole e medie imprese. Tali misure contribuiscono ad una maggiore tutela ambientale e al rispetto della disciplina di bilancio.Nell'insieme, esse rientrano nell'obiettivo generale di un'applicazione uniforme dei regimi relativi alla produzione agricola e sono di esclusiva competenza della Comunità.1999/0202 (CNS)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrelativo all'aiuto alla produzione di cotoneIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il protocollo n. 4 concernente il cotone [11], allegato all'atto di adesione della Grecia e modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. ..../1999 [12], in particolare il paragrafo 6, primo comma,[11]  GU L 291 del 19.11.1979, pag. 174.[12]  Si veda la presente GU.vista la proposta della Commissione [13],[13] visto il parere del Parlamento europeo [14],[14] visto il parere del Comitato economico e sociale [15],[15] considerando quanto segue:(1) Dai risultati dell'esame del funzionamento del regime di aiuto, previsto al paragrafo 11 del protocollo n. 4, emerge la necessità di mantenere l'attuale regime relativo al cotone, apportandovi taluni adeguamenti.(2) Le misure relative al cotone figurano nel protocollo n. 4, nel regolamento (CE) n. 1554/95 del Consiglio, del 29 giugno 1995, che stabilisce le norme generali del regime di aiuto per il cotone ed abroga il regolamento (CEE) n. 2169/81 [16], modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1419/98 [17], nonché nel regolamento (CEE) n. 1964/87 del Consiglio, del 2 luglio 1987, relativo all'adattamento del regime d'aiuto per il cotone instaurato dal protocollo n. 4 allegato all'atto di adesione della Grecia [18], modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1553/95 [19]; è opportuno mantenere il regime previsto dal protocollo n. 4 allegato all'atto di adesione della Grecia, in particolare la possibilità di adattamento del regime da parte del Consiglio, nonché, a fini di semplificazione, riunire in uno stesso regolamento del Consiglio tutte le misure di applicazione necessarie per la concessione dell'aiuto.[16]  GU L 148 del 30.6.1995, pag. 48.[17]  GU L 190 del 4.7.1998, pag. 4.[18]  GU L 184 del 3.7.1987, pag. 14.[19]  GU L 148 del 30.6.1995, pag. 45.(3) Ai sensi del paragrafo 6 del protocollo, occorre adottare le misure necessarie all'attuazione del regime concernente il cotone; l'aiuto alla produzione previsto al paragrafo 3 del protocollo n. 4 si basa attualmente, nel quadro di quantitativi nazionali garantiti, su un sistema che, da un lato, garantisce un prezzo minimo al produttore e, dall'altro, compensa, a livello dell'aiuto concesso allo sgranatore, la differenza tra il prezzo di obiettivo e il prezzo del mercato mondiale; l'esperienza acquisita induce a mantenere i fondamenti e gli elementi costitutivi di tale sistema.(4) Il prezzo di obiettivo e il prezzo minimo da pagare al produttore, nonché i quantitativi nazionali garantiti, devono essere fissati in modo da mantenere l'equilibrio raggiunto tra le colture e consentire agli operatori di elaborare programmi di produzione e di trasformazione a medio termine.(5) E opportuno conservare le disposizioni che permettono di stabilire il prezzo del mercato mondiale del cotone non sgranato; è possibile stabilire detto prezzo sulla base del rapporto riscontrabile tra il prezzo preso in considerazione per il cotone sgranato e quello calcolato per il cotone non sgranato; per determinare il prezzo del cotone sgranato, si devono prendere in considerazione le offerte presentate sul mercato mondiale, nonché i corsi quotati nelle borse più importanti per il commercio internazionale.(6) Il meccanismo attualmente in vigore, secondo il quale la riduzione dell'aiuto in caso di superamento di un determinato quantitativo di produzione si applica proporzionalmente agli Stati membri responsabili del superamento, dev'essere mantenuto al fine di ripartire equamente le penalità; tuttavia, la riduzione del prezzo di obiettivo può essere attenuata nella misura in cui, tenuto conto in particolare del livello medio dei prezzi sul mercato mondiale, non venga superato un certo livello di spesa; le conseguenze del meccanismo dei quantitativi nazionali garantiti devono applicarsi a livello del prezzo minimo e dell'aiuto.(7) La percentuale di riduzione del prezzo di obiettivo attualmente in vigore, pari alla metà della percentuale di superamento del quantitativo nazionale garantito, rischia in certi casi di mettere in pericolo la disciplina di bilancio; occorre pertanto aumentare tale percentuale.(8) Al fine di garantire l'equilibrio del sistema, l'aiuto alla produzione di cotone dev'essere d'ora innanzi versato interamente ai beneficiari, ferme restando le varie riduzioni o decurtazioni previste dalla normativa comunitaria; allo stato attuale delle strutture di produzione, l'aiuto dev'essere concesso alle imprese di sgranatura del cotone che versano ai produttori un prezzo almeno pari al prezzo minimo e un acconto su tale prezzo e che accettano determinate condizioni relative al controllo dei quantitativi ammissibili all'aiuto.(9) L'importo dell'aiuto varia con il prezzo del mercato mondiale e occorre attribuire tale importo ai corrispondenti quantitativi di cotone ammissibili all'aiuto in funzione del periodo esatto nel corso del quale è stata presentata domanda di aiuto per tali quantitativi; l'attuale regime consente allo sgranatore di fissare tale importo, nella domanda di aiuto, in funzione in particolare della data di conclusione dei contratti di vendita del cotone sgranato di cui dispone; per favorire ulteriormente la commercializzazione del cotone sgranato sul mercato mondiale, è opportuno permettere in futuro la conclusione di contratti prima del periodo di raccolta e, di conseguenza, estendere il periodo di presentazione delle domande di aiuto.(10) Risulta poco opportuno risolvere a livello comunitario i rapporti contrattuali tra produttori e sgranatori; occorre pertanto mantenere, pur precisandolo, l'attuale principio del comune accordo tra le summenzionate parti contraenti.(11) L'importo dell'aiuto da concedere può essere reso noto soltanto dopo la determinazione delle produzioni effettive di ogni Stato membro; per attenuare gli svantaggi causati da un tardivo versamento dell'aiuto, è opportuno continuare a disporre un pagamento parziale anticipato sotto forma di acconto.(12) Gli Stati membri produttori devono adottare le misure di controllo necessarie a garantire il corretto funzionamento delle misure previste per la concessione dell'aiuto, utilizzando, se del caso, il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio, del 27 novembre 1992, che istituisce un sistema integrato di gestione e di controllo di taluni regimi di aiuti comunitari [20], modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 820/97 [21].[20]  GU L 355 del 5.12.1992, pag. 1.[21]  GU L 117 del 7.5.1997, pag. 1.(13) La coltura del cotone nelle regioni meno idonee rischia di esercitare un effetto negativo sull'ambiente e sull'economia agricola delle regioni per le quali tale coltura è importante; al fine di tener conto degli obiettivi ambientali, occorre che gli Stati membri definiscano ed adottino adeguate misure ambientali in materia di terreni agricoli destinati alla coltura del cotone; in futuro gli Stati membri devono, da un lato, adottare misure di limitazione della coltura secondo criteri ambientali obiettivi e, dall'altro, rammentare ai produttori la necessità di conformarsi alla normativa vigente; l'effetto delle iniziative nazionali adottate in materia di ambiente nel settore del cotone dev'essere oggetto di una relazione, elaborata dagli Stati membri ad una data che autorizzi tale perizia.(14) Per facilitare l'attuazione del regime di aiuto alla produzione e per garantire una corretta gestione dello stesso, occorre prevedere una procedura che istituisca una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell'ambito di un comitato di gestione; a tal fine è opportuno ricorrere al comitato di gestione per il lino e la canapa, istituito dal regolamento (CEE) n. 1308/70 del Consiglio, del 29 giugno 1970, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del lino e della canapa [22], modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 3290/94 [23].[22]  GU L 146 del 4.7.1970, pag. 1.[23]  GU L 349 del 31.12.1994, pag. 105.(15) Poiché le misure per l'attuazione del presente regolamento costituiscono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 468/1999/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [24], esse vanno adottate applicando la procedura di gestione di cui all'articolo 4 della decisione suddetta.[24]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.(16) Per assoggettare le spese comunitarie occasionate dall'applicazione delle misure previste dal presente regolamento a regole finanziarie, monetarie e procedurali adeguate, occorre, visto il carattere specificamente agricolo del cotone non sgranato, applicare in proposito il regolamento (CE) n. 1258/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune [25], nonché il regolamento (CE) n. 2799/98 del Consiglio, del 15 dicembre 1998, che istituisce il regime agromonetario dell'euro [26].[25]  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 103.[26]  GU L 349 del 24.12.1998, pag. 1.(17) L'adeguamento al regime istituito dal presente regolamento deve effettuarsi nelle migliori condizioni e possono quindi rivelarsi necessarie misure transitorie,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:CAPITOLO I: PRINCIPI GENERALIArticolo 11. Il presente regolamento stabilisce le misure necessarie alla concessione dell'aiuto alla produzione previsto dal paragrafo 3 del protocollo n. 4 allegato all'atto di adesione della Grecia.2. Ai sensi del presente regolamento, si intende:a) per "cotone non sgranato": i frutti della pianta del cotone (Gossypium) giunti a maturazione e raccolti, contenenti resti di capsule, di foglie e di terriccio;b) per "cotone sgranato": le fibre di cotone (diverse dai linters e dai cascami di cotone) private dei semi e della maggior parte dei resti di capsule, di foglie e di terriccio, non cardate né pettinate.3. La campagna di commercializzazione ha inizio il 1° settembre e si conclude il 31 agosto successivo.Articolo 21. L'importo dell'aiuto alla produzione di cotone non sgranato è fissato dalla Commissione sulla base della differenza esistente tra:- il prezzo di obiettivo fissato per il cotone non sgranato conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, e all'articolo 7, e- il prezzo del mercato mondiale determinato conformemente all'articolo 4.2. L'aiuto è concesso per il cotone non sgranato acquistato a un prezzo almeno pari al prezzo minimo, stabilito conformemente all'articolo 3, paragrafo 2, e all'articolo 9.CAPITOLO II: MECCANISMO DEI PREZZIArticolo 31. Il prezzo di obiettivo è fissato a 106,30 EUR/100 kg di cotone non sgranato.Tale prezzo riguarda il cotone- di qualità sana, leale e mercantile,- con un tenore di umidità del 10% e un tenore di impurità del 3%,- con caratteristiche tali da ottenere, dopo sgranatura, una resa del 32% di fibre del grado n. 5 (white middling) e della lunghezza di 28 mm (1-3/32").2. Il prezzo minimo è fissato a 100,99 EUR/100 kg di cotone non sgranato, per la qualità presa in considerazione per il prezzo di obiettivo e al momento dell'uscita dall'azienda agricola.Articolo 41. Il prezzo del mercato mondiale del cotone non sgranato è determinato tenendo conto del rapporto storico riscontrabile tra il prezzo del mercato mondiale preso in considerazione per il cotone sgranato e quello calcolato per il cotone non sgranato. Esso è fissato periodicamente dalla Commissione in base al prezzo del mercato mondiale constatato per il cotone sgranato di cui all'articolo 5.2. Qualora non possa essere determinato conformemente al paragrafo 1, il prezzo del mercato mondiale del cotone non sgranato è stabilito in base all'ultimo prezzo fissato.Articolo 51. Il prezzo del mercato mondiale del cotone sgranato è fissato per un prodotto costituito di fibre del grado n. 5 (white middling) e della lunghezza di 28 mm (1-3/32"), tenendo conto delle offerte presentate su detto mercato e dei corsi quotati in una o più borse europee importanti per il commercio internazionale. Tale prezzo viene determinato in base alle offerte e alle quotazioni più favorevoli tra quelle considerate rappresentative della tendenza reale del mercato, per un prodotto reso CIF a un porto della Comunità.2. Se le offerte e le quotazioni constatate non rispondono alle condizioni di cui al paragrafo 1, si procede agli adeguamenti necessari.CAPITOLO III: MECCANISMO DI STABILIZZAZIONEArticolo 6È istituito, per ogni campagna di commercializzazione, un quantitativo nazionale garantito di cotone non sgranato pari a:- 782 000 tonnellate per la Grecia,- 249 000 tonnellate per la Spagna,- 1 500 tonnellate per ognuno degli altri Stati membri.Articolo 7Fatto salvo il disposto dell'articolo 8, qualora nel corso di una campagna di commercializzazione la somma delle produzioni effettive della Spagna e della Grecia superi 1 031 000 tonnellate, il prezzo di obiettivo di cui all'articolo 3, paragrafo 1 per tale campagna è ridotto in ogni Stato membro la cui produzione effettiva supera il quantitativo nazionale garantito. La riduzione del prezzo di obiettivo per lo Stato membro in questione viene effettuata in corrispondenza delle 60% della percentuale di superamento del suo quantitativo nazionale garantito.Tuttavia, qualora la produzione effettiva della Spagna o quella della Grecia sia inferiore al rispettivo quantitativo nazionale garantito, la differenza tra la produzione effettiva totale dei due Stati membri e 1 031 000 tonnellate è espressa in percentuale del quantitativo nazionale garantito superato e il prezzo di obiettivo è ridotto in corrispondenza delle 60% di tale percentuale.Articolo 8Qualora, nel corso di una campagna di commercializzazione,- siano state applicate le disposizioni dell'articolo 7,- la media ponderata del prezzo del mercato mondiale considerato per la fissazione dell'importo dell'aiuto da versare sia superiore a 30,20 EUR/100 kg,- e- le spese totali di bilancio del regime di aiuto siano inferiori a 770 milioni di EUR,la differenza di bilancio di cui al terzo trattino è utilizzata per maggiorare l'importo dell'aiuto in ciascuno Stato membro nel quale la produzione effettiva è superiore al rispettivo quantitativo nazionale garantito.Tuttavia, l'importo dell'aiuto, aumentato in applicazione del primo comma, non può superare:- l'importo dell'aiuto calcolato senza applicare l'articolo 7, né- l'importo dell'aiuto calcolato dopo l'applicazione dell'articolo 7 sulla base di 1 120 000 tonnellate di cotone non sgranato, di cui il quantitativo nazionale garantito per la Spagna sia di 270 000 tonnellate e quello per la Grecia di 850 000 tonnellate.Articolo 9Il prezzo minimo di cui all'articolo 3, paragrafo 2, è ridotto dello stesso importo di cui è ridotto il prezzo di obiettivo in applicazione dell'articolo 7.CAPITOLO IV: BENEFICIARI DELL'AIUTOArticolo 10I pagamenti dell'aiuto sono effettuati interamente ai beneficiari di cui agli articoli 11 e 12 che ne facciano domanda.Articolo 11Per poter beneficiare dell'aiuto, le imprese di sgranatura diverse da quelle di cui all'articolo 12 devono:a) aver presentato un contratto firmato che preveda, in particolare, il versamento al produttore di un prezzo almeno pari al prezzo minimo e che contenga una clausola la quale disponga:- che, in caso di applicazione dell'articolo 7, il prezzo pattuito sarà adattato in funzione dell'incidenza esercitata sull'aiuto dalle disposizioni di detto articolo,- che, in caso di differenza tra la qualità del cotone consegnato e la qualità di cui all'articolo 3, paragrafo 2, il prezzo pattuito verrà ritoccato di comune accordo dalle parti contraenti, in misura proporzionale all'incidenza di tale differenza di qualità sul prezzo del cotone sgranato rispetto al prezzo di cui all'articolo 5;b) aver pagato un acconto sul prezzo minimo, la cui entità è determinata di comune accordo dalle parti contraenti, conformemente a condizioni da stabilirsi;c) tenere una contabilità di magazzino per il cotone non sgranato e per quello sgranato, conformemente a disposizioni da stabilirsi, e fornire gli altri documenti giustificativi necessari per il controllo del diritto all'aiuto;d) addurre la prova che il cotone consegnato in esecuzione del contratto costituisce oggetto della dichiarazione delle superfici di cui all'articolo 15, paragrafo 2.Articolo 121. Per poter beneficiare dell'aiuto, le imprese di sgranatura che sgranano per conto di un singolo produttore o di un'associazione di produttori che soddisfi i criteri di cui al paragrafo 4 del protocollo n. 4, devono:a) aver presentato una dichiarazione, approvata dal produttore o dall'associazione di produttori interessata, che specifichi le condizioni in cui viene effettuata la sgranatura e quelle relative alla gestione dell'aiuto;b) impegnarsi a trasferire interamente l'aiuto al singolo produttore interessato o, se del caso, all'associazione di produttori interessata;c) soddisfare le condizioni di cui all'articolo 11, lettera c);d) addurre la prova che il cotone al quale si riferisce la dichiarazione prevista alla lettera a) costituisce oggetto della dichiarazione delle superfici di cui all'articolo 15, paragrafo 2;e) nel caso di un'associazione di produttori, dimostrare che questa è tenuta a rispettare un impegno equivalente alla clausola del contratto di cui all'articolo 11, lettera a), nonché un impegno dell'associazione stessa a tenere ed a fornire i documenti giustificativi concernenti il pagamento del prezzo minimo ai propri membri.2. Il mancato rispetto della clausola o dell'impegno di cui al paragrafo 1, lettera e), da parte di un'associazione di produttori che faccia effettuare la sgranatura per proprio conto, è considerata come un'inadempienza dei criteri di cui al paragrafo 4 del protocollo n. 4.CAPITOLO V: CONCESSIONE DELL'AIUTOArticolo 131. L'importo dell'aiuto da versare è quello valido alla data di presentazione della domanda di aiuto.La domanda di aiuto è presentata, se necessario accompagnata dal deposito di una cauzione, nel corso di un periodo da determinare, per una quantità di cotone non sgranato che deve entrare nell'impresa di sgranatura a decorrere dall'inizio della campagna di commercializzazione in questione ed entro una data da stabilire.2. Il diritto all'aiuto sorge all'atto della sgranatura. Tuttavia, a decorrere dal 16 ottobre successivo alla data d'inizio della campagna, non appena il cotone non sgranato risulti entrato nell'impresa di sgranatura può essere corrisposto un acconto sull'aiuto, su domanda dell'interessato, a condizione che sia depositata una cauzione sufficiente. L'importo dell'acconto è calcolato conformemente al paragrafo 3.Il saldo è versato entro e non oltre la fine della campagna di commercializzazione e dopo che siano stati calcolati gli eventuali adattamenti dell'aiuto conseguenti all'applicazione dell'articolo 7.3. L'importo dell'acconto è pari al prezzo di obiettivo di cui all'articolo 3, paragrafo 1, diminuito del prezzo del mercato mondiale nonché di un ammontare calcolato secondo quanto disposto all'articolo 7, sostituendo però alla produzione effettiva la produzione stimata, stabilita conformemente all'articolo 17, paragrafo 2, primo trattino e aumentata del 15 %.A decorrere dal 16 dicembre successivo all'inizio della campagna, l'importo dell'acconto di cui al primo comma è sostituito da un nuovo importo determinato secondo lo stesso metodo di calcolo, ma in base alla nuova stima della produzione stabilita conformemente all'articolo 17, paragrafo 2, secondo trattino e aumentata almeno del 7,5%. Gli acconti versati dal 16 ottobre al 15 dicembre sono aumentati di conseguenza, tranne nel caso in cui la differenza tra i due importi dell'acconto sia inferiore a 1 EUR/100 kg.Articolo 141. L'aiuto è concesso soltanto per un prodotto di qualità sana, leale e mercantile.2. Se il quantitativo di cotone sgranato è superiore al 33% del quantitativo di cotone non sgranato entrato nell'impresa di sgranatura, l'aiuto è concesso per il quantitativo di cotone sgranato moltiplicato per 100 e diviso per 32.Se il quantitativo di cotone sgranato è superiore al 33% del quantitativo di cotone non sgranato entrato nell'impresa di sgranatura, l'aiuto è concesso per il quantitativo di cotone sgranato moltiplicato per 33 e diviso per 32.3. Il quantitativo di cotone sgranato è pari al suo peso, diminuito in funzione delle eventuali differenze esistenti fra:- da un lato, il tenore di impurità constatato e quello rappresentativo del grado n. 5,- dall'altro, il tenore di umidità constatato e quello rappresentativo della fibra commercializzata.Articolo 151. Gli Stati membri produttori istituiscono un regime di sanzioni e di controllo che permetta, in particolare, di verificare l'osservanza del prezzo minimo e di accertare:- il quantitativo di cotone non sgranato comunitario entrato in ciascuna impresa di sgranatura,- il quantitativo di cotone non sgranato comunitario sottoposto a sgranatura,- il quantitativo di cotone sgranato che ciascuna impresa di sgranatura ha ricavato dal quantitativo di cui al primo trattino.2. Gli Stati membri istituiscono un regime di dichiarazione delle superfici seminate, in particolare per accertare la veridicità dell'origine del cotone oggetto delle domande di aiuto.Articolo 161. Gli Stati membri stabiliscono per il settore del cotone:- le azioni di miglioramento dell'ambiente, in particolare le tecniche colturali atte a ridurre l'incidenza negativa sull'ambiente,- i programmi di ricerca al fine di sviluppare metodi colturali più compatibili con l'ambiente,- i mezzi per divulgare presso i produttori i risultati delle summenzionate ricerche e i vantaggi delle tecniche in questione.2. Gli Stati membri adottano le misure ambientali da essi ritenute adeguate in considerazione della situazione specifica delle superfici agricole destinate alla produzione del cotone. Gli Stati membri adottano inoltre le misure necessarie per rammentare ai produttori la necessità di rispettare la normativa in materia ambientale.3. Gli Stati membri limitano, se del caso, le superfici ammissibili all'aiuto alla produzione di cotone non sgranato, in base a criteri obiettivi relativi- all'economia agricola delle regioni per le quali è importante la produzione del cotone,- allo stato pedoclimatico delle superfici in questione,- alla gestione delle acque irrigue,- alle rotazioni e tecniche colturali in grado di migliorare l'ambiente.4. Entro il 31 dicembre 2003, gli Stati membri produttori trasmettono alla Commissione una relazione sulla situazione del settore del cotone dal punto di vista ambientale e sull'effetto delle iniziative prese a livello nazionale conformemente ai paragrafi 1, 2 e 3.CAPITOLO VI: NORME GENERALIArticolo 171. Per le modalità di applicazione del presente regolamento e le informazioni che gli Stati membri devono comunicare alla Commissione, la Commissione è assistita dal comitato di gestione per il lino e la canapa istituito dall'articolo 12 del regolamento (CEE) n. 1308/70.Tali modalità riguardano segnatamente qualsiasi misura di controllo necessaria per salvaguardare gli interessi finanziari delle Comunità europee da frodi e altre irregolarità. Le misure di controllo possono basarsi su alcuni elementi del sistema integrato di gestione e di controllo istituito dal regolamento (CEE) n. 3508/92.Qualora sia fatto riferimento al presente comma, la procedura di gestione prevista dall'articolo 4 della decisione 468/99/CE si applica nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 7 paragrafo 3 di questa decisione.Il termine stabilito dall'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 468/1999/CE è di un mese.2. Secondo la procedura di cui al paragrafo 1, la Commissione determina, entro date da stabilire, per ciascuno degli Stati membri interessati:- tenendo conto delle previsioni di raccolta, la produzione stimata di cui all'articolo 13, paragrafo 3, primo comma, e la conseguente riduzione provvisoria del prezzo,- tenendo conto dello stato di avanzamento della raccolta, la nuova stima della produzione di cui all'articolo 13, paragrafo 3, secondo comma, e la conseguente nuova riduzione provvisoria del prezzo di obiettivo,- tenendo conto in particolare dei quantitativi per i quali è stato chiesto l'aiuto, la produzione effettiva della campagna di commercializzazione in corso, nonché la riduzione del prezzo di obiettivo di cui all'articolo 7 e l'aumento dell'importo dell'aiuto di cui all'articolo 8.Articolo 18Le disposizioni del regolamento (CE) n. 2799/98 e del regolamento (CE) n. 1258/1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune, si applicano, mutatis mutandis, al regime istituito dal presente regolamento.Articolo 19Se per facilitare gli adeguamenti al regime istituito dal presente regolamento si rendono necessarie misure transitorie, queste ultime sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 17, paragrafo 1. Esse si applicano al più tardi sino alla fine della campagna di commercializzazione 2000/2001.Articolo 20I regolamenti (CEE) n. 1964/87 e (CE) n. 1554/95 sono abrogati.Articolo 21Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica a decorrere dal 1° settembre 2000. Tuttavia, l'articolo 19 si applica a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addì  Per il Consiglio Il Presidente>SPAZIO PER TABELLA>