CELEX: 62009TN0439
Language: it
Date: 2009-10-23 00:00:00
Title: Causa T-439/09: Ricorso proposto il 23 ottobre 2009 — Purvis/Parlamento

16.1.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 11/32
            
         Ricorso proposto il 23 ottobre 2009 — Purvis/Parlamento
   (Causa T-439/09)
   2010/C 11/61
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: John Robert Purvis (Saint-Andrews, Regno Unito) (rappresentanti: S. Orlandi. A. Coolen, J.-N. Louis e É. Marchal, avvocati)
   
      Convenuto: Parlamento europeo
   
      Conclusioni del ricorrente
   
   
               —
            
            
               dichiarare che le decisioni dell’Ufficio di presidenza del Parlamento del 9 marzo e 1o aprile 2009 sono illegittime in quanto modificano il regime di pensione complementare e sopprimono le modalità speciali di versamento della pensione complementare dei Membri o ex Membri del Parlamento che hanno volontariamente aderito a questo regime di pensione facoltativo;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione del Parlamento 7 agosto 2009 che rifiuta al ricorrente il beneficio della sua pensione, a concorrenza del 25 % sotto forma di capitale;
            
         
               —
            
            
               condannare il Parlamento alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Il ricorso è rivolto contro la decisione del Parlamento 7 agosto 2009 adottata in esecuzione della regolamentazione concernente il regime di pensione complementare (volontario) che figura nell’allegato XIII alla regolamentazione concernente le spese e indennità dei deputati del Parlamento europeo, come modificata dalla decisione del Parlamento europeo 9 marzo 2009, e con la quale è stata respinta la domanda del ricorrente di beneficiare, in parte (25 %) sotto forma di capitale e in parte sotto forma di rendita, della sua pensione complementare a decorrere del mese di agosto 2009.
   A sostengo del suo ricorso, il ricorrente deduce nel merito quattro motivi relativi:
   
               —
            
            
               alla violazione dei diritti acquisiti del ricorrente nonché del principio del legittimo affidamento;
            
         
               —
            
            
               alla violazione dei principi generali di parità di trattamento e di proporzionalità;
            
         
               —
            
            
               alla violazione dell’art. 29 della regolamentazione relativa alle spese e indennità dei deputati del Parlamento europeo che prevede che i questori e il Segretario generale vigilino sull’interpretazione e la corretta applicazione di questa regolamentazione;
            
         
               —
            
            
               alla violazione della buona fede nell’esecuzione dei contratti e alla nullità delle clausole puramente potestative.