CELEX: 51998PC0236
Language: it
Date: 1998-04-20
Title: Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione sulla posizione che la Comunità deve adottare nel Consiglio di associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte e la Romania, dall'altra, firmato a Bruxelles il 1 febbraio 1993, riguardo all'adozione delle disposizioni di applicazione dell'articolo 64, paragrafo 1, punti (i) e (ii) e paragrafo 2 dell'accordo europeo e dell'articolo 9, paragrafo 1, punti 1) e 2), e paragrafo 2 del protocollo 2 dell'accordo europeo relativo ai prodotti CECA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                      Bruxelles, 20.04.1998
                                                      COM(1998) 236 def.
                                                      98/0139 (CNS)
                                        Proposta di
             DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE
 sulla posizione che la Comunità deve adottare nel Consiglio di associazione istituito
 dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte e la
Romania, dall'altra, firmato a Bruxelles il 1° febbraio 1993,riguardoall'adozione delle
 disposizioni di applicazione dell'articolo 64, paragrafo 1, punti (i) e (ii) e paragrafo 2
   dell'accordo europeo e dell'articolo 9, paragrafo 1, punti 1) e 2), e paragrafo 2 del
              protocollo 2 dell'accordo europeo relativo ai prodotti CECA
                            (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                        RELAZIONE
A norma dell'articolo 64, paragrafo 3 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione
tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania, dall'altra,
firmato a Bruxelles il 1° febbraio 1993, il Consiglio di associazione adotta le disposizioni
necessarie per l'applicazione dei paragrafi 1 e 2 di detto articolo, relativi alle norme in
materia di concorrenza. Il termine fissato per l'adozione di queste disposizioni è di tre
anni a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo. In conformità dell'articolo 126,
paragrafo 1, dell'accordo, il termine decorre dal 1° gennaio 1993.
Le norme in materia di concorrenza sono uno degli elementi principali dell'accordo
europeo tra le Comunità europee e la Romania. La loro effettiva applicazione, con
l'adozione delle disposizioni allegate da parte del Consiglio di associazione, è una
condizione essenziale per lo sviluppo armonioso delle relazioni commerciali tra le due
parti. La decisione proposta stabilisce le procedure relative alla cooperazione tra le
autorità delle due parti responsabili della concorrenza. È confermato che si applicano i
principi contenuti nelle norme relative all'esenzione per categoria in vigore nella
Comunità ed è prevista una procedura di consultazione nell'ambito del Consiglio di
associazione in caso di disaccordo tra le due autorità responsabili della concorrenza.
In conformità dell'articolo 2, paragrafo 1 della decisione della Commissione e del
Consiglio del 19 dicembre 1994 sulla conclusione dell'accordo europeo, la posizione
della Comunità in seno al Consiglio di associazione è determinata conformemente alle
disposizioni corrispondenti dei trattati che istituiscono le tre Comunità. Gli articoli 87 e
228 del trattato CE, nonché gli articoli 65 e 66 del trattato CECA costituiscono la base
giuridica appropriata per la posizione che la Comunità deve adottare nel Consiglio di
associazione riguardo alle disposizioni di applicazione delle norme sulla concorrenza
applicabili alle imprese. È quindi opportuno che il Consiglio e la Commissione adottino
la decisione allegata.
La Commissione invita pertanto il Consiglio ad adottare l'allegata proposta di decisione
del Consiglio e della Commissione.
                                             2 -3
 ---pagebreak---                   Proposta di decisione del Consiglio e della Commissione
   sulla posizione che la Comunità deve adottare nel Consiglio di associazione istituito
   dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte e la
  Romania, dall'altra,firmatoa Bruxelles il 1° febbraio 1993,riguardoall'adozione delle
   disposizioni di applicazione dell'articolo 64, paragrafo 1, punti (i) e (ii) e paragrafo 2
     dell'accordo europeo e dell'articolo 9, paragrafo 1, punti 1) e 2), e paragrafo 2 del
                 protocollo 2 dell'accordo europeo relativo ai prodotti CECA
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 87 e 235, in
combinato disposto con l'articolo 228, paragrafo 2, seconda frase e paragrafo 3, prima
sezione,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in
particolare gli articoli 65 e 66,
visto il parere del Parlamento europeo,
vista la decisione del Consiglio e della Commissione del 19 dicembre 1994, relativa alla
conclusione dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una
parte, e la Romania, dall'altra, in particolare l'articolo 2, paragrafo 1,
considerando che, a norma dell'articolo 64, paragrafo 3 dell'accordo europeo, il Consiglio
di associazione adotta le norme necessarie per l'applicazione dei paragrafi 1 e 2 di detto
articolo,
considerando che, a norma dell'articolo 9, paragrafo 3 del protocollo n. 2 sui prodotti
CECA dell'accordo europeo, il consiglio di associazione adotta le norme necessarie per
l'attuazione dei paragrafi 1 e 2 di detto articolo,
DECIDONO:
La posizione che la Comunità deve prendere in seno al consiglio di associazione istituito
dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
Romania, dall'altra, per quanto concerne le disposizioni di applicazione dell'articolo 64,
paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 del suddetto accordo europeo e le disposizioni di
applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 del protocollo n. 2 sui
prodotti CECA dell'accordo europeo, si basa sul progetto di decisione del Consiglio di
associazione allegato alla presente decisione.
 Fatto a Bruxelles, addì
Per il Consiglio                                                  Per la Commissione
 ---pagebreak--- Associazione tra l'Unione europea
e la Romania
Il consiglio di associazione
                  Progetto di decisione n.../... del Consiglio di associazione
                tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte,
                                   e la Romania, dall'altra
                                             del.,..
che adotta le disposizioni di applicazione dell'articolo 64, paragrafo 1, punti i) e ii) e
paragrafo 2 dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una
parte, e la Romania, dall'altra e le disposizioni di applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1,
punti 1) e 2), e paragrafo 2 del protocollo n. 2 sui prodotti CECA del medesimo accordo
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,
visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Romania, dall'altra, in particolare l'articolo 64, paragrafo
3,
visto il protocollo n. 2 sui prodotti CECA dell'accordo europeo suddetto, in particolare
l'articolo 9, paragrafo 3,
considerando che, a norma dell'articolo 64, paragrafo 3 dell'accordo europeo, il Consiglio
di associazione, entro tre anni dall'entrata in vigore dell'accordo, adotta le disposizioni di
applicazione dei paragrafi 1 e 2 di detto articolo;
considerando che, a norma dell'articolo 9, paragrafo 3 del protocollo n. 2 dell'accordo
europeo, il consiglio di associazione, entro tre anni dall'entrata in vigore dell'accordo,
adotta con una decisione le disposizioni di applicazione dei paragrafi 1 e 2 di detto
articolo,
DECIDE:
Sono adottate le disposizioni di applicazione dell'articolo 64, paragrafo 1, punti i) e ii) e
paragrafo 2 dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una
parte, e la Romania, dall'altra e le disposizioni di applicazione dell'articolo 9, paragrafo 1,
punti i) e ii) e paragrafo 2 del protocollo n. 2 sui prodotti CECA dello stesso accordo,
così come figurano in allegato alla presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì
I segretari                                             Per il Consiglio di associazione
                                                        Il presidente
 ---pagebreak--- Disposizioni di applicazione delle norme sulla concorrenza relative alle imprese di cui
all'articolo 64, paragrafo 1, punti i) e ii) e paragrafo 2 dell'accordo europeo che istituisce
un'associazione ra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Romania,
dall'altra, e all'articolo 9, paragrafo 1, punti 1) e 2), e paragrafo 2 del protocollo 2 sui
prodotti CECA del medesimo accordo
ARTICOLO 1 : PRINCIPIO GENERALE
I casi relativi agli accordi tra imprese, alle decisioni di associazioni di imprese e alle
pratiche concordate tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire,
restringere o falsare la concorrenza, nonché le questioni relative allo sfruttamento
abusivo di una posizione dominante nell'intero territorio della Comunità o della Romania
o in una sua parte sostanziale che possono essere pregiudizievoli al commercio tra la
Comunità e la Romania, vengono trattati secondo i principi enunciati all'articolo 64,
paragrafi 1 e 2 dell'accordo europeo.
Di questi casi si occupano, per la Comunità, la Commissione delle Comunità europee
(DG IV) e, per la Romania, l'Ufficio concorrenza e il Consiglio della concorrenza
(UCCC).
La Commissione CE e l'UCCC si occupano dei casi suddetti in base alle competenze
attribuite loro dalla legislazione in vigore nella Comunità e in Romania, anche quando
dette disposizioni si applicano alle imprese situate al di fuori deirispettiviterritori.
Entrambe le autorità agiscono in conformità delle rispettive norme sostanziali e nel
rispetto delle disposizioni enunciate qui di seguito. Le norme sostanziali in questione
sono, per la Commissione CE, le norme in materia di concorrenza del trattato che
istituisce la Comunità europea e del trattato CECA, compreso il diritto derivato in
materia di concorrenza e, per l'UCCC, la legge rumena sulla concorrenza n.21 del 10
aprile 1996.
ATTIVITÀ ECONOMICHE PREVISTE DAL TRATTATO CE
ARTICOLO 2: COMPETENZE DI ENTRAMBE LE AUTORITÀ IN MATERIA DI
                   CONCORRENZA
La Commissione CE e l'UCCC si occupano, in conformità delle disposizioni del presente
articolo, dei casi di cui all'articolo 64 dell'accordo europeo che possono essere
pregiudizievoli ai mercati della Comunità e della Romania e che rientrano nelle
competenze di entrambe le autorità in materia di concorrenza.
2.1.     Notifica
2.1.1. Le autorità competenti in materia di concorrenza si informano reciprocamente dei
         casi di cui si stanno occupando quandorientrinoanche nelle competenze dell'altra
         autorità, ai sensi del principio generale enunciato all'articolo 1.
2.1.2. Questa situazione si presenta, in particolare, per i casi che:
         - riguardano attività anticoncorrenziali svolte sul territorio dell'altra autorità;
         - riguardano le disposizioni di applicazione dell'altra autorità;
 ---pagebreak---        - prevedono rimedi tali da richiedere o da vietare determinate pratiche             sul
           territorio dell'altra autorità.
2.1.3. Nella notifica prevista dal presente articolo devono figurare informazioni
       sufficienti affinché la parte destinataria possa effettuare una valutazione iniziale
       delle eventuali ripercussioni sui suoi interessi. A norma dell'accordo europeo, il
       Consiglio di associazione riceve periodicamente copie delle notifiche.
2.1.4. Le notifiche devono essere fatte preventivamente, il più presto possibile e
       comunque ad uno stadio dell'inchiesta che preceda l'adozione di una soluzione o
       di una decisione di un lasso di tempo sufficiente per agevolare le eventuali
       osservazioni e consultazioni e per permettere all'autorità che ha avviato la
       procedura di tener conto del parere dell'altra autorità, nonché di adottare i rimedi
       previsti dalla sua legislazione per risolvere il caso.
2.2.   Consultazioni e reciproca cortesia
        Se la Commissione CE o l'UCCC ritengono che le attività anticoncorrenziali
       svolte sul territorio dell'altra autorità ledano considerevolmente interessi
       importanti della loro Parte, possono chiedere che siano avviate consultazioni con
       l'altra autorità oppure che l'autorità in materia di concorrenza dell'altra Parte awii
       le procedure necessarie per prendere misure a norma della legislazione in materia
       di attività anticoncorrenziali. Queste consultazioni non pregiudicano eventuali
       provvedimenti presi in conformità della legislazione in materia di concorrenza
       della Parte richiedente, né la totale libertà dell'autorità adita per quantoriguardala
       decisione finale.
2.3.   Ricerca di un'intesa
       L'autorità in materia di concorrenza interpellata tiene debitamente e pienamente
       conto delle osservazioni e degli elementi oggettivi forniti dall'autorità richiedente,
       in particolare per quanto riguarda la natura delle attività anticoncorrenziali in
       questione, le imprese coinvolte e i pretesi effetti pregiudizievoli sugli interessi
       rilevanti della Parte richiedente.
       Fatti salvi i rispettivi diritti e obblighi, le autorità in materia di concorrenza che
       partecipano alle consultazioni a titolo del presente articolo cercano di trovare una
       soluzione reciprocamente accettabile in considerazione dei relativi interessi
       sostanziali.
ARTICOLO 3:             COMPETENZA DI UNA SOLA AUTORITÀ IN MATERIA DI
                        CONCORRENZA
3.1.   I casi di esclusiva competenza di un'autorità in materia di concorrenza, secondo il
       principio enunciato all'articolo 1, e suscettibili di ledere interessi sostanziali
       dell'altra Parte vengono trattati in conformità dell'articolo 2 e dei principi sotto
       indicati.
 ---pagebreak--- 3.2.    In particolare, se un'autorità competente in materia di concorrenza avvia
        un'inchiesta o una procedura per un caso che pregiudica rilevanti interessi
        dell'altra Parte, detta autorità ne informa l'altra autorità senza che questa debba
        richiederlo ufficialmente.
ARTICOLO 4: RICHIESTA DI INFORMAZIONI
Se l'autorità competente in materia di concorrenza di una delle Parti constata che un caso,
che rientra anche o esclusivamente nelle competenze dell'altra autorità, pregiudica
interessi sostanziali della prima Parte, può chiedere informazioni in merito all'autorità che
ha avviato la procedura.
Quest'ultima fornisce, per quanto possibile, informazioni adeguate ad uno stadio della
procedura che preceda l'adozione di una decisione o di un regolamento di un lasso di
tempo sufficiente per poter tener conto delle osservazioni dell'autorità richiedente.
ARTICOLO 5: CARATTERE SEGRETO E RISERVATO DELLE INFORMAZIONI
5.1.     Conformemente all'articolo 64, paragrafo 7 dell'accordo europeo, i'autorità
        responsabile in materia di concorrenza non è tenuta a fornire informazioni all'altra
        autorità se la divulgazione di tali informazioni è vietata dalla legislazione
         applicabile alla prima autorità o incompatibile con interessi sostanziali della Parte
         la cui autorità è in possesso delle informazioni.
5.2.     Ciascuna autorità accetta di tutelare, per quanto possibile, il carattere riservato di
        tutte le informazioni ricevute dall'altra autorità.
ARTICOLO 6: ESENZIONI PER CATEGORIA
In applicazione dell'articolo 64 dell'accordo europeo, a norma degli articoli 2 e 3 delle
presenti disposizioni di applicazione le autorità competenti in materia di concorrenza
verificano che siano pienamente applicati i principi contenuti nei regolamenti sulle
esenzioni per categoria in vigore nella Comunità. L'UCCC viene informato di tutte le
procedure connesse all'adozione, all'abolizione o alla modifica di dette esenzioni per
categoria da parte della Comunità.
Qualora la Romania sollevi forti obiezioni riguardo alle norme relative alle esenzioni per
categoria, e tenendo conto del ravvicinamento delle legislazioni previsto dall'accordo
europeo, si tengono consultazioni in seno al Consiglio di associazione in conformità
dell'articolo 9.
Si applicano gli stessi principi in caso di altre modifiche sostanziali delle politiche in
materia di concorrenza della Comunità o della Romania.
 ---pagebreak--- ARTICOLO 7: CONTROLLO DELLE OPERAZIONI DI CONCENTRAZIONE
Per quanto riguarda le operazioni di concentrazione di cui al regolamento (CEE) n.
4064/89 del Consiglio del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di
concentrazione tra imprese1, e che hanno un impatto significativo sull'economia rumena,
l'UCCC avrà il diritto di esprimere il proprio parere nel corso del procedimento, tenendo
conto delle scadenze fissate da detto regolamento. La Commissione terrà nella dovuta
considerazione tale parere, fatte salve tutte le azioni avviate a norma delle leggi delle
Parti in materia di concorrenza.
ARTICOLO 8: ATTIVITÀ DI MINORE IMPORTANZA
8.1.      L'articolo 64, paragrafo 1 dell'accordo europeo non si applica alle attività
          anticoncorrenziali con effetti trascurabili sul commercio tra le Parti o sulla
          concorrenza, che quindi non vengono trattate conformemente agli articoli 2-6
          delle presenti disposizioni di applicazione.
8.2.      Per "effetti trascurabili" ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 1 si intendono i casi in
          cui:
          - il fatturato annuo globale delle imprese partecipanti non supera i 200 MECU e
          - i beni o i servizi oggetto dell'accordo, nonché gli altri beni o i servizi delle
              imprese partecipanti che gli utilizzatori giudichino equivalenti per le
              caratteristiche, il prezzo e l'uso, non rappresentano più del 5% del mercato
              totale di detti beni o servizi nel settore del mercato comunitario e del mercato
              rumeno contemplato dall'accordo.
ARTICOLO 9: CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
9.1.      Qualora le procedure di cui agli articoli 2 e 3 non permettano di trovare una
          soluzione reciprocamente accettabile e negli altri casi specificati nelle presenti
         disposizioni di applicazione, su richiesta di una delle Parti si procede entro tre
         mesi a uno scambio di opinioni in seno al Consiglio di associazione.
9.2.      Dopo lo scambio di opinioni, oppure dopo la scadenza del termine di cui al
         paragrafo 9.1., il Consiglio di associazione può formulare opportune
         raccomandazioni per risolvere il caso in questione, salvo il disposto dell'articolo
          64, paragrafo 6 dell'accordo europeo. Nelle raccomandazioni il Consiglio di
         associazione tiene eventualmente conto del fatto che l'autorità interpellata non ha
         comunicato le sue osservazioni all'autorità richiedente entro il termine di cui
          all'articolo 9, paragrafo 1.
ì    GU n. L 395 del 30.12.1989, modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1310/97 (GU L 180 del
     9.7.1997).
                                                      9
 ---pagebreak--- 9.3.    Le suddette procedure del Consiglio di associazione lasciano impregiudicato
        qualsiasi provvedimento preso a norma della legislazione in materia di
        concorrenza in vigore nei territori delle Parti.
ARTICOLO 10: CONFLITTO NEGATIVO DI COMPETENZE
Qualora la Commissione CE e l'UCCCritenganodi non essere competenti per trattare un
caso a norma delle rispettive legislazioni, su richiesta del Consiglio di associazione si
procede ad uno scambio di opinioni. La Comunità e la Romania cercano di trovare una
soluzione reciprocamente accettabile, alla luce deirispettiviinteressi sostanziali, con il
sostegno del Consiglio di associazione, che può formulare opportune raccomandazioni
fatto salvo il disposto dell'articolo 64, paragrafo 6 dell'accordo europeo, e senza
pregiudizio dei diritti conferiti ai singoli Stati membri delle Comunità europee dalle
rispettive norme in materia di concorrenza.
ATTIVITÀ ECONOMICHE PREVISTE DAL TRATTATO CECA
ARTICOLO 11:            TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA
                        DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO
Le disposizioni degli articoli 1-6 e 8-10 si applicano anche per quantoriguardail settore
del carbone e dell'acciaio di cui al protocollo n. 2 dell'accordo europeo.
ARTICOLO 12:            ASSISTENZA AMMINISTRATIVA (LINGUE)
La Commissione CE e l'UCCC prendono le disposizioni necessarie ai fini dell'assistenza
reciproca oppure predispongono qualsiasi altra soluzione appropriata per quanto riguarda,
in particolare, i problemi di traduzione.
                                                 10
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                     ISSN 0254-1505
                                                             COM(98) 236 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                              11 06 01 02
                                            N. di catalogo : CB-C0-98-254-IT-C
                                                              ISBN 92-78-35165-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                               II