CELEX: 51965PC0095
Language: it
Date: 1965-03-29
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa alle modalità delle misure transitorie nel settore delle attività non salariate attinenti al commercio al minuto (gruppo ex 612 C.I.T.I.) (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (65) 95
Vol. 1965/0020
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA'               ECONOMICA                      EU ROPEA
                  COMMISSIONE
                                   III/COM(65)95 def .
                                   Bruxelles . 29 marzo 1965
            PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            relativa alle modalità delle misure
         transitorie nel settore delle attività non
            salariate attinenti al commercio al
               ninuto ^ gruppo ex 612 C.I.T.I. )
         ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
   III/COM(65 ) 95 def
 ---pagebreak---              PP.0P0ST...-1 Dï DI&STTIVa DSL CONoIGLIO
             relativa alle modalità delle misure
             transitorie nel settore delle atti­
             vità non salariate attinenti al com­
             mercio al minuto ( gruppo ex 612 C.I.T.I. )
( Art . § 2 , art . 57 § 1 e art . 63 § 2 e art . 66 del Trattato )
                                                        • • »■ m
 ---pagebreak---    IL CONSIGLIO D^ILLÀ CCMUNIT^' 2CGN0LICA 3U2GPSÌ.
        Visto il xrattat » che istituisce la Comunità Economica 2ur«pea ,
   ed in particolare l' articolo 5^ paragrafo 2 , l' articolo 57 paragra­
   fa 1 , l' articolo 63 paragrafo 2 e l' articolo 35 ,
       Visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni
                                   1
  alla liberta di stabili^ent#        ed in particolare il titolo V , se­
                                                           « *
  jondo e terz-* comma .                                  ;
       Visto il Programma generale -per la s#ppressione delle restrizioni
                                         (2
  alla libera prestazione dei servizi        ed in particolare il titolo
  VI , secondo e terzo comma ,
       Vista la proposta delia Commissione ,
       Visto il parere del Parlamento Europeo ,
       Visto il parere del Comitato economico e sociale ,
       Considerando che i Programmi generali prevedono , ,#ltre alla
  soppressione delle restrizioni , la necessità di esaminare se tale
  soppressione debba essere preceduta , accompagnata o seguita dal
  reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed altri titoli
  nonché dal coordinamento delle disposizioni legislative , regolamen­
  tari ed amministrative riguardanti l' access» alla attività conside­
  rate e l' esercizio di queste ultime e se , in attesa del riconosci­
  mento e del coordinamento , debba essere eventualmente applicato un
  regime transitorio ;
  ( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n° 2 del 15 gennaio
         1562 , pa.gina 35/ j2 .
' ( 2 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n° 2 del 15 gennaio
         1962 , pagina 32/52 .
 ---pagebreak---                             - 3 -
    Considerando che , nel settore delle attività del commercio al
minuto , non tutti gli Stati membri prevedono condizioni d' accesso
e di esercizio per le attività in' questione ; che esistono talvolta
libertà di accesso e di esercizio tal' filtra norme rigorose che pre­
scrivono il possesso di un- -'titolo par 1 • au&iicsione all' attività pro­
fessionale' ;      ;         • •
    Considerando che , all' atto dell' approvazione dei Programmi gene­
rali il Consiglio ha constatato che per il commercio al minuto si
pongon# , in ordine al coordinamento o al reciproco riconoscimento
                                    i
dei titoli , problemi la cui soluzione richiede jina preparazione mi­
nuziosa :
    Considerando che non e pertanto possibile procedere al previsto
coordinamento in concomitanza con la soppressione delle discrimina­
zioni ; ©he tale coordinamento dovrà essere attuato in una fase
ulteriore ;
    Considerando tuttavia che in mancanza di tale coordinamento imme­
diato , è opportuno facilitare l' attuazione delle libertà di stabili-
mento e la libera prestazione dei servizi nelle attività considerate
mediante l' adozione di misure transitorie , quali quelle previste
dai Programmi generali , e ciò 1 in primo luog » per evitare che siano
oltrem*do ostacolati i cittadini di quegli Stati membri in cui
l' accesso alle attività in questione non è soggetto ad alcuna condi­
zione ;
    Considerando* che , per ovviare a questa conseguenza , le misure
transitorie devono consistere principalmente nell 'ammettere nei
paesi ospitanti , nei quali 1' accesso alle attività considerate è
soggetto a regolamentazione come condizione sufficiente di questo
accesso , l' esercizio effettivo della professione nel paese di pro­
venienza durante un periodo ragionevole ed abbastanza vicino nel
tempo , nel caso       non sia richiesta una formazione preliminare
per garantire che il beneficiario sia in possessori conoscenze
professionali equivalenti a quelle richieste ai cittadini ;
                                                               • • •/• • •
 ---pagebreak---       Considerando che i termini stabiliti dalla presente direttiva ,
  relativamente alla durata dell' esercizio dell 'attività professionale
• esercitata nel paese di origine , sono termini di massima , che il
  paese ospitante può' abbreviarli ;
      Considerando che l' esercizio pratico  ed eventualmente la formazione
  professionale devono essere stati acquisiti in un settore uguale a
  quello in cui il beneficiario vuole stabilirsi nel Paese ospitante ,
  se detto paese richiede tale condizione dai propri cittadini ;
      Considerando che misure transitorie già adottate concernano fra
  l' altro le attività professionali dell' intermediario che effettua
 per conto di terzi vendite all' asta all' ingrosso ; che le condizioni
  stabilite in tale direttiva possano essere applicate nel caso di
  vendite all' asta al minuto ;
      Considerando che le misure transitorie prese in base alla presente
  direttiva s' applicano alle attività non salariate di commercio al
 minuto , indicante all' articolo 2 della direttiva del Consiglio
 n°              , indipendentemente dalle definizioni , a volte diver­
  genti , che per tali attività sono date dagli ^ tati membri ;
      Considerando che è -egualmente opportuno prevedere , per gli Stati
  che non subordinano ad alcuna regolamentazione l' accesso alle atti­
  vità considerate , la possibilità di essere autorizzati , ove occorra per
 una o più attività , di esigere dai cittadini degli altri Stati' membri
 la prova che esùi sono qualificati per esercitare l' attività consi­
  derata nel paese di provenienza , al fine di evitare in particolare ,
 in questi Stati un afflusso sproporzionato di persone che non avreb-
                                                          «
 bero potuto soddisfare alle condizioni di accesso e di esercizio
 richieste nel loro paese di provenienza ;
      Considerando che simili autorizzazioni possono essere ammesse sol­
  tanto con grande prudenza , poiché, ove fossero troppo generalizzate ,
 potrebbero ostacolare la libera circolazione ; che occorre quindi
  delimitarle nel tempo e nell' ambito di applicazione e affidare alla
 Commissione , alla stregua di quanto il Trattato ha generalmente
 previst* per le clausole di salvaguardia , il compito di autorizzare
 l' applicazióne di tali misure ;                       *
 ---pagebreak---      Considerando che le misure previste nella presente direttiva ces­
seranno di avere motivo di essere quand » il coordinamento delle
condizioni di accesso all' attività in argomento e l' esercizio di .
quest '-ultima , nonché il mutuo ' riconoscimento dei diplomi , cértifi-
cati ed altri titoli obbligatori saranno stati attuati ,. che comunque
esse dovranno essere soppresse al termine del periodo transitorio ,
in quanto non possono surrogare , dopo tale data ,      l' obbligo di
ricorrere ai meccanismi espressamente previsti dal Trattato e cioè
il coordinamento delle regolamentazioni nazionali ed il reciproco
riconoscimento dei titoli cui è subordinato in ogni paese l' accesso
all' attività non salariata di cui trattasi e il suo esercizio ove
ciò' si riveli necessario per facilitare l' accesso e l' esercizio
medesimi ,
HA ADOTTATO LA P.CS 3IITÌB DIRETTIVA
                            Articolo    1
1.     Gli Stati membri adottano , alle condizioni di seguito indicate
le seguenti misure transitorie per lo stabilimento nel lojro terri­
torio delle persone fisiche e delle' società' di cui- al. titolo. I dei
Programmi generali come anche per là prestazione dei servizi da
parte di dette persone e società , in appresso denominate beneficiari
nel settore delle attività non salariate indicate al. paragrafo 2 .
2«     Le attività considerante      sono quelle a cui si applica la
direttiva del Consiglio del .               relativa all' attuazione della
libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per
le attività non salariate del commercio al minuto ( gruppo ex 612CITI
ad ecce.z±«ne di quelle dell' intermediario che effettua per, conto
di terzi vendite all' asta al minuto .
J>.    Le attività professionali dell' intermediario che effettua per
conto di terzi vendite " ali ' asta al minuto , sono sottoposte ,
per       l' applicazione delle misure transitorie , alle disposizioni
degli articoli 2 e seguenti della direttiva del Consiglio del
25 febbraio 19ÓA- relative alle modalità delle misure transitorie
Ci )  Gazzetta Ufficiale delie Comunità Europee , n°            del t
 ---pagebreak--- nel settore delle attività del commercio all' ingrosso e dello attività
                                                                      (1 )
 di intermediari del commercio , dell' industria e dell' artigianato       .
                               Artxcolo 2
       Gli Stati membri nei quali si richiedono requisiti di qualifica­
zione per l' accesso ad un' attività di cui all' articolo 1 , paragrafo 2
e per il relativo esercizio , provvedono affinché , prima dello stabili-
mento o prima di commino iare ad esercitare un' attività temporanea , un
beneficiario sia informato ,a sua richiesta , della regolamentazione da
cui sarebbe disciplinata , per la sua natura , la professione contemplata
dal beneficiario stesso .
                               Artxcolo 3
       Qualora , in uno Stato membro , l' accesso ad una delle attività di
cui all' articolo 1 , paragrafo 2 , o l' esercizio delle stesse sia subor­
dinato al possesso di conoscenze e attitudini generali , commerciali o
professionali , tale Stato membro riconosce come prova sufficiente di
tali conoscenze e attitudini l' esercizio effettivo in un altro Stato
membro dell' attività considerata :
a ) per tre anni consecutivi , a titolo indipendente o in qualità di
    dirigente d' azienda ;
b ) ovvero per due anni consecutivi , a titolo indipendente o in qualità
    di dirigente d' azienda qualora il bene ficario comprovi di aver
    ricevuto , per attività prescelta , una formazione professionale
    preliminare attestata da un certificato riconosciuto dallo Stato
    o giudicata pienamente valida da un organismo professionale competent
c ) ovvero per due anni consecutivi , a titolo indipendente , o in qualità
    di dirigente d' azienda . qualora il beneficiario possa provare di aver
    esercitato , a titolo dipendente , la professione in questione per
    almeno tre anni ;
d)' ovvero per tre anni consecutivi , a titolo dipendente , qualora il bene­
    ficiario possa dimostrare di aver ricevuto , per l' attività prescelta
    una formazione professionale preliminare attestata da un certificato
    riconosciuto dallo Stato o giudicata pienamente valida . da un orga­
    nismo professionale competente .
       Nei casi previsti alle precedenti lettere a ) e c ), questa atticità
non deve * 3ser terminata da più di dieci anni alla data del dex^osito
della richiesta di cui all' articolo 5 » paragrafo 2 .
(1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee , n° 56 del b aprile
     pagine 857/859 .
 ---pagebreak---                            Articolo
1.     Qualora , in uno Stato membro , l' accesso ad una delle attività
di cui all' articolo 1 , paragrafo 2 . o l' esercizio di tali attività
          . non sia subordinato al possesso di conoscenze e attitudini ge­
nerali , commerciali o professionali , in caso di gravi difficoltà risultanti
dall' applicazione della direttiva del Consiglio di cui all' articolo
1 , paragrafo 2 , detto Stato può ! chiedere alla Commissione l' autoriz­
zazione , per un periodo limitato e per una o più attività determinate ,
 a. esigere dai cittadini degli altri Stati membri clie intendano
esercitare tali attività nel suo territorio la prova che essi hanno
la qualifica richiesta per esercitarle nel paese di provenienza .
       Tale facoltà non può' essère esercitata nei confronti delle
personi il cui paese di provenienza non subordina l' accesso alle
attività di cui trattasi alla prova di determinate conoscenze , nè
nei confronti di quelle che risiedono nel paese ospitante da almeno
cinque anni .
2.     Su richiesta debitamente motivata dello Stato membro interes­
sato , la Commissione stabilisce senza indugio le condizioni e le
modalità d' applicazione dell' autorizzazione di cui al paragrafo 1
del presente articol ».
                           Articolo 5
1.     E' considerata come esercitante un' attività di dirigente
d' azienda ai sensi degli articoli 3 e ^+, ogni persona che abbia
esercitato in un' impresa industriale o commerciale del settore
professionale corrispondent e :
a ) la funzione di capo d' azienda o di direttore di succursale ;
b ) la funzione di imprenditore o capo d' azienda aggiunto se tale
    funzione importa una responsabilità corrispondente a quella '
    dell' imprenditore o del capo d' azienda rappresentato .
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2.    La prova che lo condizioni di        cui all' articolo 3 ° all' arti-
col® k paragrafo 1 sono soddisfatto risulta da una attestazione
rilasciata dall' autorità o organismo competente del paese di
provenienza e che l' interessato dovrà presentare a sostegno della
sua domanda di autorizzazione ad esercitare nel paese ospitante la
o le attività in questione .
3.    Gli Stati membri designano       entro il termine previsto all' ar­
ticolo 7 le autorità e gli organismi competenti per il rilascio
delle attestazioni suddette e ne informano immediatamente gli altri
Stati nembri e la Commissione .
                            ^ rticolo o
      Le disposizioni della presente direttiva restano applicabili ,
nel limite del periodo transitorio , fino all' entrata in vigore delle
disposizioni per il coordinamento delle regolamentazioni nazionali
riguardanti l' accesso alle attività di cui trattasi e l' esercizio
delle stesse .
                         Articolo 7
      Gli otati membri mettono in vigore le misure necessarie per
conformarsi alla presente direttiva entro il termine di sei mesi
dalla sua notificazione e ne informano immediatamente la Commissione .
                         - irticolo o
      Gli sitati membri si curano di communicare alla ^ omaissione
ogni progetto ulteriore di disposizioni essenziali di diritto
interno , che essi intendono adottare nel campo regolato dalla
presente direttiva .
                         ii.rti.colo 9
      Gli otati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a                , addi'
                                             Per il Consiglio
                                                Il Présidente
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RELAZIONE
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   1 . Oggetto délia direttiva
   a ) Il 18 dicembre 1961 , il Consiglio ha approvato , conformemente
        all' articolo 5^, paragrafo 1 , il . Programma generale per la
                                                                                1)
        soppressione delle restrizioni alla liberta di stabilimento
        In attuazione di ta.le programma., la Commissione ha presentato
       al Consiglio proposte di direttive intese a sopprimere le re­
       strizioni alla libertà di stabilimento per quanto riguarda le
       attività elencate negli allegati I e II del programma stesso .
       Nel Programma generale per la soppressione delle restrizioni
       alla libera prestazione dei servizi , che è stato parimenti
                                                       (?)
       approvato dal Consiglio il v 1o dicembre 1 96 1      f: si rinvia , al
       titolo V-C , allo scadenzario previsto per l' attuazione del
       programma relativo allo stabilimento . Le proposte sopra
       menzionate si estendono pertanto anche alla soppressione delle
       restrizioni alla libera prestazione dei servi ai ..
  c ) La Commissione ha l' onore di presentare al Consiglio , a norma
       degli articoli 5^ paragrafo 2 , 57 paragrafo 1 , 63 paragrafo 2 ,
       e 66 , il testo di una direttiva per l' attuazione dei programmi
       per le attività di commercio al minuto ( gruppo ex 612 C.I.T.I. ).
       La presente direttiva ha per oggetto misure transitorie che
       mirano , in attesa di un coordinamento , ad agevolare l' acc,esso
       alla professione ( Titoli rispettivamente V e VI dei Programmi ).
              Il Consiglio è tenuto a consultare il Coi.iit-.to economico
       e sociale , nonché il    ri adonto Europeo prini .. .'i approvare la
       direttiva a maggioranza qualificata .
( 1 ) Gazzetta Ufficiale d^lle Comunità Europee , n° 2 "lei 15 gennaio
       1962 , pag . 36/ 62 .
( 2 ) Gazzetta Ufficiarle delle Comunità Europee , n° 2 del 15 gennaio
       1962 ; pag . 32/62 .
                                                                   • » •/ • • •
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  2 . Considerazioni genera.li sulla direttiva ..
   a ) La soppressione delle restrizioni concernenti gli stranieri
            non bastai assicurare , in materia di' stabilimento e di pre-
        ■ stazione dei servizi , la . libera circolazione delle . persone . La
          . professione può * infatti , in ogni caso , essere . esercitata
            soltanto nelle condizioni previste dal paese ospitante . Se
         • tali condizioni sono liberali , il paese eserciterà una certa
  •.        attrazione , se esse sono invece restrittive e difficili da
      . soddisfare , anche per i nazionali , pètranno impedire allo
            straniero di esercitare la professione .
       •        Ne-11 '?elaborazione . delle direttive per la soppressione
            delle restrizioni , occorre pertanto esaminare se tale sop­
            pressione do'bba essere preceduta , accompagnata o seguita
            dal reciproco riconoscimento , dei diplomi , certificati e altri
            titoli ,, nonché dal coordinamento , delle disposizioni legi-
  ' : slative , regolamentari e amministrative concernenti l' ac-
-           cesso alle attività considerate e il loro esercizio .
                Tale metodo è espressamente , prescritto al titolo V del
t ,. programma, relativo allo stabilimento e al titqlo VI del
            programma, relativo alla prestazione dei serrizi .
  b ) Approvando tali programmi , il Consiglio ha fatto al riguardo
            la seguente dichiarazione che si riferisce in modo parti­
                                                            ( 1 ).
            colare ai problemi del commercio al mxnuto : s
     ( 1 ) 53a sessione del 23/2** e 25 ottobre 19^1 ( doc , 1325 ( S.S • 23 )
             ( allegato i ).
                                                                    • • •/• • •
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        "Neil ' approvare il Programma generale , il Consiglio ha constatato
    che per quanto riguarda l' artigianato e il commercio al minuto si
    pongono problèmi di coordinaménto delle disposizioni legislative ,
    regolamentari e amministrative e di reciproco riconoscimento dei
    diplomi , certificati e altri titoli e che , data la preparazione
    minuziosa che richiederà la soluzione di tali problemi , appare in­
    dispensabile adottare misure transitorie , onde evitare talune di­
    storsioni che potrebbero risultare dalla soppressione delle restri­
    zioni . Esso invita pertanto la Commissione a tenere- presenti tali
    considerazioni all' atto dell' elaborazione delle direttive ",
c ) L' elaborazione della direttiva per la soppressione delle restrizioni
    ha confermato le previsioni del Consiglio , secondo' cui . il ; coordina­
    mento avrebbe sollevato dei problemi . Si è pertanto provveduto ad
    elaborare una direttiva che ha per oggetto misure transitorie che
    - come si è avuto modo di far notare al punto 1c - mirano ad
    agevolare le condizioni di accesso e consentono di superare le
    maggiori difficoltà derivanti dalla diversità delle legislazioni
    nazionali .                                               ,
3 . Le disposizioni        vigenti nei singo".i stati - per l' ac-cesso e
    l' esercizio delle attività di commercio al minuto
        Qui di seguito sembra opportuno riassumere , sia pure molto
schematicamente , la situazione attuale delle legi'slazioni nazionali
onde mostrare in quali Paesi debba aver luogo l' applicazione di misure
transitorie .
a ) in Belgio , benché sia in vigore la legge del 2V dicembre 1958 che
    consente di istituire condizioni per l' accesso e l' esercizio della
    professione nel piccolo e medio commercio , non esistono ancora
    regolamentazioni in alcun settore ;
b ) nella Repubblica Federale Tedesca     le autorizzazioni per l' esercizio
    delle professioni nel commercio al minuto vengono concesse , invece ;
    a condizione che i richiedenti posseggano sufficienti condizioni di
    capacità . La competenza può' essere provata nei modi seguenti :
    per il commercio al minuto delle merci in generale mediante :
    la prova d' apprendistato commerciale ed esercizio pratico di due
    anni ;
    o una pratica di cinque anni , di cui due anni come gerente ;
    o un esame s^ eciale ( Camera di commercio ) ;
                                                                • • •/• • •
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       per il "commercio - al minuto dei 'generi alimentari mediante :
      'la prova d ''apprendistato commerciale , e 3 anni di attività in un
      negozio èj écializzato ;       -
       ò un esame speciale dopo più di due anni di . pratica specializzata ;
       • 5 anni di attività specializzata , di, cui due anni come gerente ;
      ò un esame speciale . ( Camera di ■ commercio )*
c ) in Francia non sono richieste condizioni di. capacità :
      professionale .
d ) in Italia , il regio decreto legge del 16 dicembre 1926 n , 217*f
       sottopone l' esercizio del commercio al possesso di una licenza ,
      rilasciata dall' autorità comunale , in base ad un esame dei biso­
       gni economici d' apertura di un nuovo esercizio in una data zona .
      Si prescinde pero' nella concessione della licenza dalla valuta­
      zione di diplomi o di requisiti concernenti la preparazione profes­
      sionale .
e ) al Lussemburgo , la legge del 2 giù fio 1962 ha introdotto il prin­
      cipio che. . deve esser' comprovato il possesso dei . requisiti profes­
      sionali .  .... ......
          Pertanto il postulante dovrà essere in possesso di certificato
      d' attitudine , o essere titolare di un diploma equivalente o di
      certificati della commissione amministrativa dai quali risulti
      che egli soddisfa alla . condizione di qualifica professionale sulla
      base di un tirocinio effettivo di una determinata durata , nel
      ramo per il quale sollecita l' autorizzazione .
f ) Nei Paesi Tassi , l' óhbligo del possesso di conoscenze commerciali
      è in vigore già dai' 1937 5 una legge del 195^ lo ha esteso a
          settori commerciali . Per taluni settori il possesso delle
      conoscenze commerciali deve accompagnarsi al possesso dei requi­
      siti di qualifica professionale e di solvibilità .
          Gli Stati nei riguardi dei quali saranno operanti le misure
       transitorie sono dunque la Repubblica Federale Tedesca , il
   "^ Lussemburgo ■ e i Paesi Bassi .
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k . Commento ai principali articoli
Articolo 1
       Si precisa in tale articolo che le misure transitorie si
applicano solamente alle attività di commercio al minuto e non
anche a quelle degli intermediari che effettuano vendite all' asta ,
benché tutte queste attività siano inserite nella stessa direttiva .
       Per gli intermediari al minuto è sembrato più opportuno .
applicare le misure transitorie previste per gli in/terme diari che
vendono all' ingrosso in quanto le condizioni di accesso sojio
identiche nei Sei Paesi per i due settori . Ciò 1 giustifica il
rimando agli articoli 2 e seguenti della, direttiva del Consiglio
del 25 febbraio 196k ( 6V222/CEE ).
       Va osservato ancora che beneficiari delle misure transitorie
sono non solo le persone fisiche ma anche .le società .
Articolo 2
       Per un imprenditore e molto importante avere informazioni
sicure sulle disposizioni legislative alle quali sarà sottoposto
nel paese ospitante . Ciò' vale tanto per lo stabilimento eventu­
almente progettato , quanto per la prestazione di servizi . Specie
durante il periodo transitorio del Mercato comune , può' accadere
che le legislazioni straniere siano conosciute soltanto in modo
incompleto .
       L' organismo competente a dare informazioni non è precisato .
£ ' lo Stato membro che deve risolvere questo problema in maniera
che le informazioni siano comunicate in modo rapido e sicuro-  . -Il
richiedente non ha diritto alle informazioni , che si danno del resto
senza impegno " ; ma queste devono essere comunicate entro un breve termine .
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 .articolo 3si.                                \
         Si tratta di una disposizione che facilita la libera
circolazione delle personei ; grazie ad essa in uno Stato nel quale
sia richiesto il possesso di conoscenze professionali per l' acces­
so ad una attività commerciale viene ammesso il cittadino di un
altro Stato membro che possa provare di aver acquisito precedente­
mente una certa esperienza nel medesimo settore professionale.' I
s
periodi di esperienza professionale necessari per beneficiare delle
misure transitorie sono stati calcolati        base alle condizioni
più severe richieste!. - là dove la preparazione professionale è
obbligatoria - e ciò' per evitare situazioni di svantaggio per inazionali
che devono soddisfare " Ile pr^-ì^tte condizioni . T'.li periodi sono
gli stessi di quelli previsti nella direttiva 6^/222/CES relativa
alle modalità delle misure transitorie nel settore delle attività
del commercio all' ingrosso e delle attività di intermediari del "
commercio , dell' industria e dell' artigianato , per i cittadini in
grado di dimostrare d' aver esercitato il commercio al minuto in          '■
qualità d' indipendenti .
        La presente direttiva , pero' , innova rispetto all' altra
poiché prevede , a determinate condizioni , che anche periodi di
attività prestati in qualità di salariati .possono esser presi in
considerazione per beneficiare delle misure transitorie e ciò'
in quanto , negli Stati cosi' detti regolamentati esistano possi­
bilità analoghe per l' accesso dei propri cittadini . Va osservato
ancora che gli Stati , dove vige una regolamentazione poco onerosa
potranno liberamente abbreviare i termini menzionati all' articolo J>.
In ogni modo sono stati previsti dei periodi più brevi per coloro
che sono in possesso di un certificato comprovante una formazione
preliminare .           • •
        Il possesso dei' necessari requisiti si può' anche dimostrare
mediante diplomi , certificati e altri titoli , già riconosciuti
come prova di conoscenze equivalenti . Qui si applicheranno gli
articoli 55 e 62 e la liberalizzazione raggiunta dovrà essere
                                                              • * •/• « •
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mai-tenuta anche in tema di riconoscimento amministrativo dei certi­
                  ;                       „   •   (1 )
ficati ai fini dell' accesso alla professione
         I requisiti professionali conseguiti dai lavoratori di un
altro Stato membro nel paese ospitante , benché non si faccia espli­
cito riferimento ad essi nella direttiva , possono essere presi in
considerazione quando tali lavoratori passino da un' attività sala­
riata , ad una non salariata .
         Per quanto concerne le attività cosi' dette miste , sembra
logico ritenere che lo Stato ospitante dove vige una regolamenta­
zione , possa richiedere alla persona o società straniera che voglia
stabilirsi o effettuare prestazioni di servizi il possesso delle
qualificazioni eventualmente più rigorose richieste ai propri
cittadini .
Ârticolo k
         L' articolo mira ad evitare le distorsioni che potrebbero
aver luogo dopo la soppressione delle discriminazioni , negli
Stati che non pongono condizioni d' accesso .
         In ogni caso s' impone qui una certa prudenza , per evitare
che gli Stati rendano illusoria la libera circolazione delle per­
sone che si dovrà realizzare . La Commissione rilascerà pertanto
autorizzazioni soltanto su richiesta motivata e per un periodo
limitato . L' articolo k- non offre motivo di obiezioni sotto il
profilo della sua conciliabilità con il Trattato , dato che durante
il periodo transitorio il Consiglio può' decidere una soppres­
sione graduale con determinate modalità .
( 1 ) .Relazione Thorn sul programma relativo alla prestazione dei
       servizi , punto    ( assemblea parlamentare europea , doc . di
       seduta 1961-62 doc . 1.3.61 ).
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    Articolo 5
            A proposito .delle condizioni richieste all' articolo 3 per
    poter beneficiare delle misure transitorie si riconosce che non è
    assolutamente necessario d' aver effettuato a titolo indipendente
" l' attività per cui si chiede lo stabilimento o la possibilità di
    prestare servizi nei paesi regolamentari . Poiché nella pratica le
  ■ professioni commerciali . molto spesso vengono esercitate in forma
    di società e per tanto le responsabilità imprenditoriali ricadono
    su dei salariati altamente qualificati quali i " dirigenti d' impresa ",
    si è ritenuto opportuno estendere anche a questi il beneficio delle
    misure transitorie .
            L' articolo 5 precisa che può' esser' ritenuto " dirigente
    d' impresa " non soltanto il direttore d' un impresa madre o di una
    succursale ma anche un coadiutore che abbia responsabilità al livel­
    lo di quelle di direttore .
    Articolo 6
            Le misure transitorie possono avere una validità soltanto
    temporanea . Per questo motivo i titoli V e VI dei Programmi generali
    sanciscono che , come le condizioni della regolamentazione provvi­
    soria , cosi' anche la durata di questa sarà fissata durante l' ela-
  " borazióne delle direttive .
            La Commissione tiene a sottolineare che la validità delle
    misure transitorie non può' in nessun caso protarsi altre il ter­
    mine - del periodo transitorio .
    articolo 8
            Le misure transitorie non possono determinare una paralisi
    del diritto degli . Stati , i quali mantengono , come in 'passà'tó' , la
    facoltà di emanare norme legislative o regolamentari nei settori
    delle attività del commercio al minuto per le quali non sono state
    ancora adottate misure di coordinamento .
            L' obbligo d' informare la Commissione può' evitare che si
    accentuino le disparità già esistenti .