CELEX: 62015TN0269
Language: it
Date: 2015-05-28 00:00:00
Title: Causa T-269/15: Ricorso proposto il 28 maggio 2015 — Novartis Europharm/Commissione

24.8.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 279/36
            
         Ricorso proposto il 28 maggio 2015 — Novartis Europharm/Commissione
   (Causa T-269/15)
   (2015/C 279/45)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Novartis Europharm Ltd. (Camberley, Regno Unito) (rappresentante: C. Schoonderbeek, avvocato)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione al pagamento delle sue spese e di quelle della Novartis.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Con il suo ricorso, la ricorrente chiede che venga annullata la decisione della Commissione C(2015) 1977 final che concede un’autorizzazione all'immissione in commercio alla Pari Pharma per il prodotto medicinale «Vantobra-tobramycine».
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce due motivi.
   
               1.
            
            
               Con il primo motivo, essa sostiene l’illegittimità della decisione della Commissione, in quanto costituisce una violazione dell’esclusiva di mercato della Novartis Europharm Ltd per i medicinali orfani per quanto riguarda il suo prodotto TOBI Podhaler, ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 141/2000 (1), atteso che il periodo dell’esclusiva di mercato per non è ancora scaduto e che non sono soddisfatte le condizioni per la concessione di una deroga all’esclusiva di mercato ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 3, dello stesso regolamento.
            
         
               2.
            
            
               Con il secondo motivo, essa sostiene l’illegittimità della decisione della Commissione anche in quanto essa non contiene la motivazione richiesta dagli articoli 296 TFUE e 8, paragrafo 1, del regolamento n. 726/2004 (2).
            
         
      (1)  Regolamento (CE) n. 141/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1999, concernente i medicinali orfani (GU L 18, pag. 1).
   
      (2)  Regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 marzo 2004 che istituisce procedure comunitarie per l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l'agenzia europea per i medicinali (GU L 136, pag. 1).