CELEX: 62014CN0099
Language: it
Date: 2014-02-28 00:00:00
Title: Causa C-99/14 P: Impugnazione proposta il 28 febbraio 2014 dalla Federación Nacional de Empresarios de Minas de Carbón (Carbunión) avverso l’ordinanza del Tribunale (Seconda Sezione) del 10 dicembre 2013 , causa T-176/11: Federación Nacional de Empresarios de Minas de Carbón (Carbunión)/Consiglio dell'Unione europea

14.4.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 112/25
            
         Impugnazione proposta il 28 febbraio 2014 dalla Federación Nacional de Empresarios de Minas de Carbón (Carbunión) avverso l’ordinanza del Tribunale (Seconda Sezione) del 10 dicembre 2013, causa T-176/11: Federación Nacional de Empresarios de Minas de Carbón (Carbunión)/Consiglio dell'Unione europea
   (Causa C-99/14 P)
   2014/C 112/31
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Federación Nacional de Empresarios de Minas de Carbón (Carbunión) (rappresentanti: K. Desai, solicitor, S. Cisnal de Ugarte, abogada)
   
      Altre parti nel procedimento: Consiglio dell'Unione europea, Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente conclude che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare l’impugnazione fondata e ricevibile;
            
         
               —
            
            
               annullare l’ordinanza del Tribunale del 10 dicembre 2013 nella causa T-176/11, Carbunión/Consiglio, e annullare l’articolo 3, paragrafo 1, lettere a), b), f), e l’articolo 3, paragrafo 3 (in prosieguo: le «disposizioni impugnate») della decisione 2010/787 (1) (in prosieguo: la «decisione»), del 10 dicembre 2010, sugli aiuti di Stato per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive, e statuire definitivamente sul merito della causa, e
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio alle spese sostenute dalla ricorrente in primo grado e in relazione all’impugnazione.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno della sua impugnazione, la ricorrente deduce cinque motivi.
   
               —
            
            
               In primo luogo, la ricorrente sostiene che il Tribunale ha violato l’obbligo di motivazione di cui all’articolo 36 dello Statuto della Corte di giustizia, nell’aver considerato che le disposizioni impugnate non sono separabili dal resto della decisione.
            
         
               —
            
            
               In secondo luogo, la ricorrente sostiene che il Tribunale ha commesso un errore di diritto nel ritenere che l’articolo 7 della decisione non avrebbe ragion d’essere senza le disposizioni impugnate.
            
         
               —
            
            
               In terzo luogo, il Tribunale avrebbe commesso un errore di diritto nell’interpretazione dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera a), della decisione, non considerando che il termine contenuto nella stessa definisce un ambito di applicazione ratione temporis speciale della decisione.
            
         
               —
            
            
               In quarto luogo, il Tribunale avrebbe commesso un errore di diritto nell’interpretazione delle condizioni di cui all’articolo 3, paragrafo 1, lettera f), della decisione, considerandole condizioni di compatibilità anziché modalità di concessione di aiuti per la chiusura.
            
         
               —
            
            
               In quinto luogo, il Tribunale avrebbe commesso un errore di diritto nel ritenere che la separabilità delle disposizioni impugnate altererebbe il senso e il contenuto della decisione.
            
         
      (1)  GU L 336, pag. 24