CELEX: C1999/100/03
Language: it
Date: 1999-04-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 21 gennaio 1999 nella causa C-207/97: Commissione delle Comunità europee contro Regno del Belgio (Inadempimento di uno Stato - Direttiva del Consiglio 76/464/CEE - Inquinamento idrico - Mancata attuazione)

C 100/2                 IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    10.4.1999
dell'art. 177 del Trattato CE, dalla Court of Appeal                                    SENTENZA DELLA CORTE
(Inghilterra e Galles) (Regno Unito), nella causa dinanzi
ad essa pendente tra Upjohn Ltd e The Licensing Autho-                                          (Sesta Sezione)
rity established by the Medicines Act 1968 e a., domanda
vertente sull'interpretazione della direttiva del Consiglio                                    21 gennaio 1999
26 gennaio 1965, 65/65/CEE, per il ravvicinamento delle
disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative                   nella causa C-207/97: Commissione delle ComunitaÁ
relative alle specialitaÁ medicinali (GU 1965, n. 22,                                europee contro Regno del Belgio (1)
pag. 369), la Corte (Quinta Sezione), composta dai signori
J.-P. Puissochet, presidente di sezione, J.C. Moitinho de              (Inadempimento di uno Stato Ð Direttiva del Consiglio
Almeida, C. Gulmann (relatore), D.A.O. Edward, e M.                    76/464/CEE Ð Inquinamento idrico Ð Mancata
Wathelet, giudici; avvocato generale: P. LeÂger, cancelliere:                                      attuazione)
signora D. Louterman-Hubeau, amministratore principale,
ha pronunciato, il 21 gennaio 1999, una sentenza il cui                                        (1999/C 100/03)
dispositivo eÁ del seguente tenore:
1) La direttiva del Consiglio 26 gennaio 1965, 65/65/                                  (Lingua processuale: il francese)
     CEE, per il ravvicinamento delle disposizioni legisla-
     tive, regolamentari ed amministrative relative alle spe-
     cialitaÁ medicinali, e pi in generale il diritto comunita-
     rio, non impongono agli Stati membri di istituire un
     rimedio giurisdizionale contro le decisioni nazionali di
     revoca delle autorizzazioni all'immissione in commer-
                                                                        (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
     cio di specialitaÁ medicinali, che consenta ai giudici
                                                                         blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
     nazionali competenti di sostituire la loro valutazione
     degli elementi di fatto, e in particolare dei mezzi di
     prova scientifica sui quali eÁ basata la decisione di
     revoca, a quella delle autoritaÁ nazionali competenti in
     materia di revoca delle autorizzazioni.
                                                                       Nella causa C-207/97, Commissione delle ComunitaÁ euro-
                                                                       pee, (agenti: rappresentata in un primo tempo dai signori
                                                                       Richard B. Wainwright, e Jean-Francis Pasquier, poi dai
2) Il diritto comunitario non prescrive che il giudice                 signori Richard B. Wainwright e Olivier Couvert-CasteÂra),
     nazionale, al quale sia stato proposto un ricorso di              contro Regno del Belgio, (agente: signor Jan Devadder),
     annullamento contro una decisione di revoca di un'au-             avente ad oggetto il ricorso diretto a far constatare che il
     torizzazione all'immissione in commercio di un deter-             Regno del Belgio, non avendo adottato i programmi di
     minato medicinale, si pronunci su tale ricorso pren-              riduzione dell'inquinamento comprendenti obiettivi di
     dendo in considerazione ogni elemento di valutazione              qualitaÁ per le acque, quantomeno per quanto concerne 99
     scientifica pertinente emerso successivamente all'ado-            sostanze elencate in allegato al ricorso, o non avendo
     zione di questa decisione.                                        comunicato alla Commissione, in forma sintetica, i detti
                                                                       programmi noncheÂ i risultati della loro attuazione, in vio-
                                                                       lazione dell'art. 7 della direttiva del Consiglio 4 maggio
                                                                       1976, 76/464/CEE, concernente l'inquinamento provocato
3) Le direttive 65/65 e la Seconda direttiva del Consiglio             da certe sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico
     20 maggio 1975, 75/319/CEE, concernente il ravvici-               della ComunitaÁ (GU L 129, pag. 23), eÁ venuto meno agli
     namento delle disposizioni legislative, regolamentari ed          obblighi ad esso incombenti in forza del Trattato CE, la
     amministrative relative alle specialitaÁ medicinali 75/           Corte, composta dai signori P.J.G. Kapteyn, presidente di
     319, come modificate dalla direttiva del Consiglio                sezione, G.F. Mancini, H. Ragnemalm, R. Schintgen e
     26 ottobre 1983, 83/570/CEE, devono essere interpre-              K.M. Ioannou (relatore), giudici, avvocato generale: J.
     tate nel senso che, nel caso in cui il comitato delle spe-        Mischo, cancelliere: signor L. Hewlett, amministratore, ha
     cialitaÁ medicinali sia stato adito da pi Stati membri in        pronunciato, il 21 gennaio 1999, una sentenza il cui dispo-
     seguito ad una decisione di sospensione di un'autoriz-            sitivo eÁ del seguente tenore:
     zazione all'immissione in commercio adottata dall'au-
     toritaÁ nazionale competente e il termine per l'emis-
     sione di tale parere sia decorso, esse non ostano a che
     tale autoritaÁ emetta una decisione di revoca della detta
     autorizzazione senza attendere il parere del comitato             1) Non avendo adottato programmi di riduzione dell'in-
     delle specialitaÁ medicinali.                                           quinamento comprendenti obiettivi di qualitaÁ per le
                                                                             acque per quanto concerne le 99 sostanze elencate in
                                                                             allegato al ricorso, il Regno del Belgio eÁ venuto meno
(1) GU C 142 del 10.5.1997.                                                  agli obblighi ad esso incombenti in forza dell'art. 7
                                                                             della direttiva del Consiglio 4 maggio 1976, 76/464/
                                                                             CEE, concernente l'inquinamento provocato da certe
                                                                             sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della
                                                                             ComunitaÁ.
 ---pagebreak--- 10.4.1999              IT                  Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 100/3
2) Il Regno del Belgio eÁ condannato alle spese.                        della ComunitaÁ, possono essere fatti valere da un lavo-
                                                                        ratore nei confronti dello Stato membro di cui eÁ citta-
                                                                        dino qualora abbia risieduto e svolto un'attivitaÁ lavo-
(1) GU C 228 del 26.7.1997.                                             rativa subordinata in un altro Stato membro.
                                                                    2) L'art. 48 del Trattato osta a che uno Stato membro
                                                                        riscuota da un lavoratore che nel corso dell'anno abbia
                                                                        trasferito la residenza in un altro Stato membro per
                                                                        svolgervi un'attivitaÁ lavorativa subordinata contributi
                 SENTENZA DELLA CORTE                                   previdenziali pi onerosi di quelli che sarebbero
                                                                        dovuti, in circostanze analoghe, da un lavoratore che
                        26 gennaio 1999                                 abbia conservato durante tutto l'anno la residenza
                                                                        nello stesso Stato membro, senza che il primo lavora-
nella causa C-18/95 (domanda di pronuncia pregiudiziale                 tore fruisca del resto di prestazioni previdenziali sup-
del Gerechtshof te 's-Hertogenbosch): F.C. Terhoeve con-                plementari.
tro Inspecteur van de Belastingsdienst Particulieren/Onder-
                    nemingen buitenland (1)
(Libera circolazione dei lavoratori Ð Prelievo combinato
concernente l'imposta sul reddito e i contributi previden-          3) Un onere previdenziale pi gravoso su di un lavoratore
ziali Ð InapplicabilitaÁ ai lavoratori che trasferiscono la             che trasferisce la residenza in un altro Stato membro
residenza in un altro Stato membro dell'importo massimo                 per svolgervi un'attivitaÁ lavorativa subordinata, onere
dei contributi previdenziali in vigore per i lavoratori che             che eÁ in linea di principio in contrasto con l'art. 48 del
non si sono avvalsi del diritto alla libera circolazione Ð              Trattato, non può essere giustificato neÂ dal fatto che
Eventuale compensazione tramite agevolazioni relative                   deriva da una normativa volta a semplificare e coordi-
all'imposta sul reddito Ð Eventuale incompatibilitaÁ con il             nare l'esazione dell'imposta sul reddito e dei contributi
             diritto comunitario Ð Conseguenze)                         previdenziali, neÂ da difficoltaÁ tecniche che impediscono
                                                                        altre modalitaÁ di esazione, neÂ dal fatto che, in talune
                        (1999/C 100/04)                                 situazioni, altre agevolazioni relative all'imposta sul
                                                                        reddito possono compensare lo svantaggio relativo ai
                                                                        contributi previdenziali se non addirittura avvantag-
                                                                        giare l'interessato.
               (Lingua processuale: l'olandese)
                                                                    4) Per valutare se l'onere dei contributi previdenziali
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-            sostenuto da un lavoratore che abbia trasferito la resi-
 blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)             denza da uno Stato membro ad un altro per svolgervi
                                                                        un'attivitaÁ lavorativa subordinata sia pi gravoso di
                                                                        quello sostenuto da un lavoratore che abbia conservato
Nel procedimento C-18/95, avente ad oggetto la domanda                  la propria residenza nel medesimo Stato membro,
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                 devono essere presi in considerazione tutti i redditi, ivi
dell'art. 177 del Trattato CE, dal Gerechtshof te 's-Herto-             compresi eventualmente quelli provenienti da beni
genbosch nella causa dinanzi ad esso pendente tra F.C.                  immobili, che la normativa nazionale considera rile-
Terhoeve contro Inspecteur van de Belastingsdienst Parti-               vanti per la determinazione dell'ammontare dei contri-
culieren/Ondernemingen buitenland, sull'interpretazione                 buti.
degli artt. 7 e 48 del Trattato CEE noncheÂ dell'art. 7, n. 2,
del regolamento (CEE) del Consiglio 15 ottobre 1968,
n. 1612, relativo alla libera circolazione dei lavoratori
all'interno della ComunitaÁ (GU L 257, pag. 2), la Corte,           5) Qualora la normativa nazionale controversa sia
composta dai signori P.J.G. Kapteyn, presidente della                   incompatibile con l'art. 48 del Trattato, il lavoratore
Quarta e della Sesta Sezione, facente funzione di presi-                che trasferisca la residenza da uno Stato membro ad
dente, G. Hirsch e. P. Jann, presidenti di sezione, G.F.                un altro per svolgervi un'attivitaÁ lavorativa subordi-
Mancini (relatore), J.C. Moitinho de Almeida, C. Gul-                   nata ha diritto che i contributi previdenziali da esso
mann, J.L. Murray, L. Sevón, M. Wathelet, R. Schintgen e                dovuti siano di livello pari a quelli dovuti da un lavo-
K.M. Ioannou, giudici, avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo                ratore che abbia conservato la residenza nel medesimo
Colomer, cancelliere: signora D. Louterman-Hubeau,                      Stato membro.
amministratore principale, ha pronunciato il 26 gennaio
1999 una sentenza il cui dispositivo eÁ del seguente tenore:
                                                                    (1) GU C 74 del 25.3.1995.
1) L'art. 48 del Trattato CEE e l'art. 7 del regolamento
     (CEE) del Consiglio 15 dicembre 1968, n. 1612, rela-
     tivo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno