CELEX: C2002/109/56
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa C-66/02: Ricorso del 28 febbraio 2002 contro la Commissione delle Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana

4.5.2002                IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 109/33
Ricorso del 28 febbraio 2002 contro la Commissione delle                        vietato, ovvero il medesimo poteva considerarsi compati-
Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana                           bile con il mercato comune ai sensi del paragrafo 3
                                                                                dell’articolo 87. Questo non costituisce solo un errore
                                                                                metodologico, ma un vizio di motivazione.
                          (Causa C-66/02)
                                                                         d)     Per quanto riguarda specificamente il riferimento alla
                                                                                lett. b) dell’art. 87, par. 3, la ricostruzione della genesi
                          (2002/C 109/56)                                       della legge Ciampi e del D. Legisl. 153/99 mostrano
                                                                                chiaramente come il legislatore italiano, attraverso le
                                                                                varie misure previste, mirasse a provocare un forte effetto
                                                                                strutturale sul mercato bancario italiano: la completa e
Il 28 febbraio 2002, la Repubblica italiana rappresentata                       definitiva privatizzazione delle imprese bancarie italiane.
dal prof. Umberto Leanza, in qualità di agente, assistito                       Per realizzare un tale effetto si rendeva necessario la
dall’avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli, ha presentato alla                 dismissione delle partecipazioni di controllo ancora dete-
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la                  nute dalle fondazioni bancarie su molte casse di risparmio
Commissione delle Comunità europee.                                             e banche locali. Un tale effetto, eliminando o riducendo
                                                                                la persistente e fortissima presenza nelle imprese bancarie
                                                                                italiane di capitale pubblico o comunque non riconducibi-
                                                                                le ad investitori privati, non avrebbe condotto, come
La ricorrente conclude che:                                                     apoditticamente ritenuto dalla Commissione, a falsare la
                                                                                concorrenza, rafforzando le imprese beneficiarie rispetto
—      la decisione della Commissione dell’11 dicembre 2001                     alle altre, ma, proprio come nel caso delle banche
       nel procedimento C-54/A/2000/EC nei confronti della                      pubbliche meridionali, avrebbe condotto alla riduzione
       Repubblica italiana — comunicata il 13 gennaio 2002 —                    degli squilibri che esistevano prima del regime in questio-
       venga annullata per carenza dei presupposti per ritenere                 ne tra banche realmente private e banche private solo
       che le norme fiscali di accompagnamento della riforma                    nella forma, ma non quanto al capitale di controllo. Ad
       del sistema bancario italiano possano essere qualificati                 avviso del Governo italiano, la completa e definitiva
       come «aiuti di Stato».                                                   privatizzazione delle imprese bancarie italiane può costi-
                                                                                tuire un «progetto di comune interesse europeo» tale da
                                                                                giustificare, ai sensi dell’art. 87, par. 3, lett. b), un regime
—      Vinte le spese di giudizio.                                              di aiuti atto a promuoverlo.
Motivi e principali argomenti
Il governo italiano sostiene che la decisione impugnata è
illegittima per i motivi che seguono:
                                                                         Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                    tro l’Irlanda presentato il 28 febbraio 2002
a)     La Commissione non ha adempiuto all’obbligo di motiva-
       zione della decisione adottata.
                                                                                                    (Causa C-67/02)
b)     La legge sottoposta ad indagine sotto il profilo della
       incidenza sulla concorrenza delle misure fiscali di accom-                                   (2002/C 109/57)
       pagnamento, deve essere qualificata come l’ultima frazio-
       ne di un processo di riforma del sistema creditizio italiano
       e, quindi, come parte di una riforma economica della
       quale deve essere colta ed apprezzata la valenza generale,        Il 28 febbraio 2002 la Commissione delle Comunità europee,
       anche comunitaria. Non se ne comprende la rilevanza se            rappresentata dal sig. Michael Shotter, in qualità di agente, con
       non si tiene conto della situazione del settore prima             domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato dinanzi alla
       dell’intervento riformatore. Nella decisione impugnata            Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro
       manca totalmente la considerazione di questo profilo.             l’Irlanda.
c)     La Commissione non distingue nell’esame delle controde-
       duzioni del Governo italiano quelle relative alla contesta-       La ricorrente chiede che la Corte voglia:
       zione che le norme fiscali oggetto di indagine possano
       essere configurate come «aiuto di Stato», da quelle relative      —      dichiarare che l’Irlanda, non avendo adottato programmi
       alla tesi subordinata che le medesime, se ritenute come                  per tutte le acque destinate alla molluschicoltura ai
       «aiuto di Stato», possono essere esonerate. La Commis-                   sensi dell’art. 5 della direttiva del Consiglio 79/923/CEE,
       sione aveva tutti gli elementi per valutare sulla base del               relativa ai requisiti di qualità delle acque destinate alla
       paragrafo 1 dell’articolo 87 del Trattato se l’intervento                molluschicoltura (1), è venuta meno agli obblighi ad essa
       pubblico poteva essere configurato come «aiuto di Stato»                 incombenti in virtù della detta direttiva;