CELEX: C2001/200/81
Language: it
Date: 2001-07-14 00:00:00
Title: Causa C-179/01: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, con ordinanza 13 febbraio 2001, nella causa dinanzi ad esso pendente fra Impresa Binda & C. S.p.A. contro Comune di Torino e nei confronti di ED.ART. S.r.l.

14.7.2001               IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 200/45
—     l’idea che la NALOO potesse completare la sua denuncia            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consi-
      del 1990 perché non avrebbe potuto contestare la                  glio di Stato in sede giurisdizionale, con ordinanza 13
      decisione del maggio 1991 è sbagliata e, anche se la              febbraio 2001, nella causa dinanzi ad esso pendente fra
      NALOO poteva agire in tal senso, non poteva aspettare             Impresa Binda & C. S.p.A. contro Comune di Torino e nei
      tre anni prima di presentare la denuncia integrativa;                                 confronti di ED.ART. S.r.l.
—     la conclusione del Tribunale di primo grado secondo cui
      la decisione del 1998 non confermava semplicemente                                          (Causa C-179/01)
      una decisione che era già stata presa è erronea nella
      misura in cui l’aspetto connesso all’art. 63, n. 1, nella
      denuncia integrativa è interessato;                                                           (2001/C 200/81)
—     il fatto che la situazione precedente il 1o aprile 1990           Con ordinanza 13 febbraio 2001 pervenuta nella Cancelleria
      sia stata considerata chiusa dalla Commissione e dalla            della Corte di Giustizia delle Comunità Europee il 24 aprile
      NALOO sulla base di un errore sulla giurisdizione dei             2001, nella causa dinanzi ad esso pendente fra Impresa Binda
      giudici nazionali è irrilevante;                                  & C.S.p.A. contro Comune di Torino e nei confronti di
                                                                        ED.ART. S.r.l., il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, ha
—     il ricorso della NALOO — e l’evidente accettazione di             sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
      questa da parte del Tribunale di primo grado — viola              seguenti questioni pregiudiziali:
      patentemente il principio della certezza del diritto e il
      divieto di retroattività, in quanto la sua tesi è che un          1)    se osta all’applicazione dell’articolo 30 n. 4 della direttiva
      comportamento che, all’epoca in cui fu posto in essere,                 n. 93/37 (1), la previsione di clausole di bando di gara per
      non violava alcun divieto di legge o diritto che i membri               appalti di lavori pubblici, che impediscano la partecipa-
      della NALOO potessero all’epoca invocare dinanzi ad un                  zione di imprese che non abbiano corredato le proprie
      giudice nazionale, in futuro (e una volta venuto meno il                offerte con giustificazioni del prezzo indicato pari ad
      detto comportamento) può far sorgere in ogni momento                   almeno il 75 % del valore richiesto a base d’asta;
      a vantaggio dei membri della NALOO un diritto al
      risarcimento dei danni.                                           2)    se osta all’applicazione dell’articolo 30 n. 4 della direttiva
                                                                              n. 93/37, la previsione di un meccanismo di rilievo
                                                                              automatico della soglia di anomalia delle offerte da
L’obbligo della Commissione di istruire la                                    sottoporre a verifica di congruità, fondato su un criterio
denuncia della NALOO                                                          casistico ed una media aritmetica, tale da non consentire
                                                                              agli imprenditori di conoscere preventivamente tale
                                                                              soglia;
Poiché la denuncia integrativa della NALOO non pretendeva,
e non era diretta a pretendere, l’adozione di una raccomanda-           3)    se osta all’applicazione dell’articolo 30, n. 4 della direttiva
zione ai sensi dell’art. 63, n. 1, la Commissione non aveva                   n. 93/37, la previsione di un contraddittorio anticipato,
alcun obbligo di istruirla e il Tribunale di primo grado,                     senza che l’impresa cui è ascritta la presentazione di
ritenendo il contrario, è incorso in errore.                                  un’offerta anomala abbia la possibilità di far valere le sue
                                                                              ragioni dopo l’apertura delle buste e prima dell’adozione
                                                                              del provvedimento di esclusione;
Sull’asserita mancata presa in considera-
zione delle prove disponibili da parte della                            4)    se osta all’applicazione dell’articolo 30 n. 4 della direttiva
Commissione                                                                   n. 93/37, la previsione che l’amministrazione aggiudica-
                                                                              trice possa prendere in considerazione giustificazioni
                                                                              riguardanti esclusivamente: l’economia del procedimento
Le ragioni su cui l’aspetto connesso all’art. 63, n. 1, della                 di costruzione o le soluzioni tecniche adottate o le
decisione del 1998 era fondata sono state esposte nella detta                 condizioni eccezionalmente favorevoli di cui dispone
decisione. Tali ragioni non si riferivano ai fatti o alla prova               l’offerente;
perché non riguardavano la base su cui la Commissione aveva
adottato la decisione. Una decisione non può essere annullata
perché omette di dichiarare le ragioni su cui essa non è basata         5)    se osta all’applicazione dell’articolo 30, n. 4 della direttiva
e conseguentemente il Tribunale di primo grado è incorso in                   n. 93/37, la richiesta di giustificazioni fondate, inderoga-
errore ritenendo che la decisione del 1998 fosse viziata da una               bilmente su elementi i cui valori minimi sono rilevabili
carenza di motivazione.                                                       da listini ufficiali.
(1) GU C 234 del 25.7.1998, pag. 36.                                    (1) Direttiva del Consiglio del 14 giugno 1993 (GU L 199, del
                                                                            9.8.1993, pag. 54).
(2) Racc. 1996, pag. II-705.