CELEX: 62010CN0461
Language: it
Date: 2010-09-20 00:00:00
Title: Causa C-461/10: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Högsta domstolen (Svezia) il 20 settembre 2010 — Bonnier Audio AB, Earbooks AB, Norstedts Förlagsgrupp AB, Piratförlaget Aktiebolag, Storyside AB/Perfect Communication Sweden AB

20.11.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 317/24
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Högsta domstolen (Svezia) il 20 settembre 2010 — Bonnier Audio AB, Earbooks AB, Norstedts Förlagsgrupp AB, Piratförlaget Aktiebolag, Storyside AB/Perfect Communication Sweden AB
   (Causa C-461/10)
   ()
   2010/C 317/42
   Lingua processuale: lo svedese
   
      Giudice del rinvio
   
   Högsta domstolen
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Bonnier Audio AB, Earbooks AB, Norstedts Förlagsgrupp AB, Piratförlaget Aktiebolag, Storyside AB
   
      Resistente: Perfect Communication Sweden AB
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 15 marzo 2006, 2006/24/CE (1), riguardante la conservazione di dati generati o trattati nell’ambito della fornitura di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione e che modifica la direttiva 2002/58/CE (direttiva sulla conservazione dei dati), con particolare riguardo agli artt. 3, 4, 5 e 11, osti all’applicazione di una disposizione nazionale, introdotta in forza dell’art. 8 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 29 aprile 2004, 2004/48/CE (2), sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, ai sensi della quale, in un procedimento civile e allo scopo di identificare un determinato abbonato, il giudice ingiunga ad un operatore Internet di fornire al titolare di diritti d’autore o al suo avente causa informazioni sull’abbonato al quale l’operatore Internet abbia assegnato l’indirizzo IP in cui si sarebbe verificata la violazione, a condizione che il ricorrente abbia dimostrato la fondatezza dell’avvenuta violazione del diritto d’autore e che la misura risulti proporzionata.
            
         
               2)
            
            
               Se sia rilevante ai fini della soluzione della prima questione il fatto che lo Stato membro non abbia attuato la direttiva sulla conservazione dei dati, nonostante il relativo termine sia scaduto.
            
         
      (1)  GU L 105, pag. 54.
   
      (2)  GU L 157, pag. 45.