CELEX: 51994PC0068(12)
Language: it
Date: 1994-03-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore dei trasporti (1994-1998)

Avis juridique important

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51994PC0068(12)

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore dei trasporti (1994-1998)  /* COM/94/68DEF - CNS 94/0090 */  

Gazzetta ufficiale n. C 228 del 17/08/1994 pag. 0164

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifio di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore dei trasporti (1994-1998) (94/C 228/12) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 68 def. - 94/0090(CNS)(Presentata dalla Commissione il 30 marzo 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione (1),visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che con decisione . . ./. . ./CE il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998 che definisce le attività che verranno svolte nel settore dei trasporti; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3, prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro; che ogni programma specifico precisi le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;considerando che il presente programma è realizzato principalmente attraverso azioni a compartecipazione finanziaria, azioni concertate, azioni di preparazione, di accompagnamento e di sostegno;considerando che, conformemente all'articolo 130 I, paragrafo 3, si devono stimare gli importi necessari per la realizzazione del presente programma specifico; che gli importi definitivi sono stabiliti dall'autorità di bilancio conformemente alla priorità relativa assegnata al settore oggetto del presente programma nell'ambito dell'azione I del quarto programma quadro;considerando che la decisione . . ./. . ./CE (quarto programma quadro) prevede che l'importo globale massimo del programma quadro venga riesaminato al più tardi entro il 30 giugno 1996, in vista di una sua rivalutazione; che, in seguito a tale riesame, l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma potrebbe aumentare;considerando che il presente programma può contribuire sensibilmente al rilancio della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione, come indicato nel libro bianco «Crescita, competitività, occupazione» (2);considerando che la comunicazione della Commissione al Consiglio, relativa allo sviluppo futuro della politica comune dei trasporti (3), precisa che l'obiettivo principale della ricerca per una politica europea dei trasporti è quello di contribuire allo sviluppo, all'integrazione e alla gestione di sistemi di trasporti più efficaci, più sicuri e compatibili con l'ambiente e la qualità della vita, al fine di promuovere una mobilità sostenibile delle persone e delle merci;considerando che lo sviluppo delle reti transeuropee di trasporto che favorisce l'accesso, l'interconnessione e l'interoperatività delle reti è un fattore essenziale per la realizzazione di un mercato aperto e competitivo e che le attività di ricerca devono concentrarsi sulle condizioni necessarie per l'interoperatività e l'interconnessione delle reti, segnatamente dal punto di vista dell'intermodalità e delle possibilità di accesso, e che esse devono promuovere la progettazione e la gestione di infrastrutture, compatibili con un ambiente più sicuro per l'utente e con un miglior rapporto qualità/prezzo;considerando che le attività di ricerca per una politica comune dei trasporti devono focalizzarsi, a livello strategico europeo, sulla modellizzazione e gli scenari di trasporto, al fine di raggiungere una migliore comprensione della domanda di trasporto e dell'impatto dei sistemi di trasporto in Europa;considerando che, al fine di ottimizzare le reti di trasporto transeuropee, le attività di ricerca devono contribuire allo sviluppo della produttività dei modi di trasporto e dei singoli operatori, alla capacità di ciascun modo di integrarsi con gli altri, all'accessibilità per gli utenti, nonché al sostegno allo sviluppo del trasporto multimodale a livello urbano, rurale, regionale e transeuropeo;considerando che per raggiungere questi obiettivi occorre definire un'impostazione europea delle attività di ricerca nel settore dei trasporti, in particolare al fine di sfruttare le sinergie tra le varie attività specifiche, nazionali e comunitarie, nonché quelle svolte dalle altre organizzazioni internazionali;considerando che le attività di RST devono seguire un approccio sistemico e integrato che tenga conto delle linee strategiche della politica europea dei trasporti e dei risultati delle ricerche svolte nell'ambito degli altri temi della prima azione, allo scopo di elaborare soluzioni specifiche applicabili al settore dei trasporti;considerando che le azioni di ricerca in questo settore vertono essenzialmente sull'individuazione dei bisogni che richiedono tecnologie nuove e sulla valutazione, l'integrazione e la convalida complessiva delle più recenti innovazioni tecnologiche;considerando che nell'ambito di queste ricerche l'accento verrà posto sull'ergonomia e sui fattori umani in un'ottica operativa e sulla definizione di una nuova metodologia armonizzata della valutazione dell'impatto globale dei sistemi di trasporto europei al fine, in particolare, di ottimizzare le reti transeuropee;considerando che varie azioni concertate nel settore della ricerca in materia di trasporti sono realizzate nel quadro della cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica (Cost) e che alcune attività previste nel presente programma possono costituire il seguito o il complemento di queste azioni;considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale principio nel settore dei trasporti;considerando che la decisione . . ./. . ./CE (quarto programma quadro) prevede che l'azione comunitaria è giustificata se la ricerca condotta contribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità, a favorire il suo sviluppo equilibrato, pur nel rispetto del criterio del valore scientifico e tecnico; che il presente programma intende contribuire alla realizzazione di tali obiettivi;considerando che il presente programma e la sua attuazione contribuiscono a potenziare le sinergie tra le attività di RST condotte nel settore dei trasporti dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le piccole e medie imprese, stabiliti negli Stati membri e tra queste e le corrispondenti attività comunitarie di RST;considerando che al presente programma specifico si applicano le regole di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca (compreso il CCR) e delle università, nonché le regole applicabili alla diffusione dei risultati della ricerca precisate nelle misure previste all'articolo 130 J;considerando che per l'attuazione del presente programma, oltre all'associazione dei paesi che fanno parte dell'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale, in virtù dell'articolo 130 M, con altri paesi terzi e organizzazioni internazionali;considerando che l'attuazione del presente programma comprende anche attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, in particolare verso le PMI e soprattutto quelle situate negli Stati membri o nelle regioni che meno partecipano al programma, nonché attività di stimolo della mobilità e della formazione dei ricercatori, elaborate nell'ambito del presente programma, secondo quanto necessario per la buona esecuzione;considerando che nell'attuazione del presente programma è necessario prevedere misure volte a favorire la partecipazione delle PMI, in particolare attraverso provvedimenti di incentivazione in campo tecnologico;considerando che occorre procedere ad una valutazione dell'impatto economico e sociale e dei rischi tecnologici eventuali delle attività svolte nell'ambito del presente programma;considerando, da un lato, la necessità di esaminare in modo permanente e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; dall'altro l'esigenza di far svolgere al momento opportuno una valutazione indipendente delle realizzazioni del programma contenente tutti gli elementi di valutazione necessari al momento della definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che, al termine del presente programma, si deve altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;considerando che è stato consultato il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST);considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette di cui al presente programma,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Per il periodo dal . . . al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore dei trasporti, quale definito all'allegato I.Articolo 21. L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 240 Mio di ECU, comprensivi dell'8,5 % per spese di personale e di funzionamento.2. L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.3. Il summenzionato importo, ritenuto necessario per l'esecuzione del programma, potrà essere maggiorato in seguito e conformemente alla decisione di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione . . ./. . ./CE (quarto programma quadro).4. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio nel rispetto delle priorità scientifiche e tecnologiche fissate dal quarto programma quadro.Articolo 3L'allegato III contiene le modalità di realizzazione del presente programma, diverse da quelle previste all'articolo 5.Articolo 41. La Commissione esamina, in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di realizzazione del presente programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Ove necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma in funzione dei risultati della valutazione.2. Per contribuire alla valutazione globale delle attività comunitarie di cui all'articolo 4, paragrafo 2 della decisione che adotta il quarto programma quadro, al momento opportuno, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione delle attività condotte nei settori direttamente contemplati dal presente programma e della gestione di tali attività durante i cinque anni che precedono la valutazione.3. Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del quarto programma quadro e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale.Articolo 51. La Commissione definisce un programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I; ove necessario, essa provvede ad aggiornarlo. Il programma di lavoro specifica gli obiettivi scientifici e tecnologici e precisa le fasi di attuazione del programma e il finanziamento previsto per ciascuna modalità di realizzazione.Il programma di lavoro può altresì prevedere la partecipazione ad alcune attività che rientrano nell'ambito di Eureka.2. La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.Articolo 61. La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma.2. Nei casi previsti all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.Articolo 71. La procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2 si applica nei seguenti casi:- definizione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1;- valutazione dei progetti di RST proposti per un finanziamento comunitario, nonché l'importo previsto di tale finanziamento per progetto, quando esso supera 0,4 Mio di ECU;- misure da adottare in materia di valutazione del programma;- ogni modifica della ripartizione indicativa dell'importo definita nell'allegato II, che non sia stata oggetto di una decisione di bilancio.2. La Commissione informa il comitato, in occasione di ciascuna riunione, circa l'evoluzione dell'attuazione complessiva del programma.Articolo 8Ai sensi dell'articolo 228, paragrafo 1, la Commissione è autorizzata ad avviare negoziati in vista della conclusione di accordi internazionali con paesi terzi europei per associarli a tutto o a parte del programma.Articolo 9Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.(1) GU n. C 230 del 16. 8. 1993, pag. 4.(2) Doc. COM(93) 700 def. del 5. 12. 1993.(3) Doc. COM(92) 494 def. del 2. 12. 1992.ALLEGATO I OBIETTIVI E CONTENUTI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI Il presente programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro, applica i criteri di selezione e ne precisa gli obiettivi scientifici e tecnologici.Il paragrafo 6 dell'allegato III, prima azione di detto programma quadro, è parte integrante del presente programma.OSSERVAZIONI GENERALI a) L'elaborazione e la realizzazione della politica comune dei trasporti devono basarsi su un programma di ricerca mirato, i cui risultati apporteranno gli elementi necessari alla creazione di una rete di trasporti per persone e merci efficiente ed economicamente vantaggiosa, accettabile sia a livello ambientale e sociale, che in termini di consumo energetico.La ricerca deve perfezionare l'efficienza di ciascun mezzo di trasporto, accelerarne l'integrazione nella rete europea e sostenere le iniziative comunitarie, sia a livello nazionale che europeo, in materia di trasporti.Nel 1991 i trasporti, inclusi i trasporti per conto proprio e i trasporti privati, rappresentano per l'economia europea 5,6 milioni di posti di lavoro e tra 7 e 8 % del PNL, mentre l'industria dei materiali di trasporto impiega 2,6 milioni di persone.Dal 1970 la domanda di trasporto ha registrato una crescita spettacolare del 70 % e continua ad aumentare. Questa crescita ha portato sempre più alla congestione, all'inefficienza e all'insicurezza. I costi di queste disfunzioni per l'economia europea vengono valutati a oltre 50 Mrd di ECU l'anno per i trasporti stradali e, attualmente, a 4 Mrd di ECU per i trasporti aerei, ma questa cifra è destinata ad aumentare a 10 Mrd di ECU entro il 2000. Il settore trasporti è il secondo maggiore consumatore di energia non rinnovabile e, al contrario di quanto avviene per i consumi dell'industria e delle abitazioni, il suo consumo di energia continua ad aumentare.I risultati delle ricerche sui trasporti hanno pertanto effetti diretti sull'economia e la qualità della vita nella Comunità. Oltre agli effetti diretti sulle industrie dei mezzi di trasporto, essi contribuiranno allo sviluppo e all'efficienza dell'insieme del tessuto industriale europeo.b) L'obiettivo generale delle ricerche di questo programma specifico è di giungere a conclusioni prenormative o prelegislative che consentano di integrare, nel settore dei trasporti, lo sviluppo di nuove tecnologie e di agevolare la realizzazione dell'Unione europea mediante la costituzione di un sistema di trasporti efficiente.Queste ricerche mirano a chiarire le decisioni a livello tecnico e politico e a valutare gli effetti prevedibili delle varie opzioni possibili.A tal fine è necessario costituire una base di conoscenze sulla mobilità che consenta di analizzare la sua evoluzione potenziale e, in alcuni casi, di realizzare esperimenti per la verifica della validità pratica degli studi effettuati a monte, essenzialmente di carattere tecnologico ed in particolare i risultati provenienti dai vari altri programmi specifici. Le metodologie utilizzate per l'elaborazione di tali progetti di esperimenti costituiscono una parte integrante di questa azione di ricerca. Esse devono consentire di verificare, sul piano socioeconomico, l'opportunità dell'introduzione di nuove tecnologie e di sviluppare gli adeguamenti tecnici eventualmente necessari.Occorre sviluppare due tipi di impostazione:- ricerche strategiche sul funzionamento globale del sistema di trasporto,- ricerche specifiche relative all'ottimizzazione di ciascun modo.Queste ricerche riguardano il settore dei trasporti delle persone e delle merci. Si presterà particolare attenzione all'interdipendenza delle gestioni di questi due tipi di flusso.Le due impostazioni devono tener conto delle:- problematiche di politica generale: competitività, sicurezza, energia e ambiente;- estensioni dei territori considerati: europeo, nazionale, regionale, urbano.c) Lo sfruttamento delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, la crescita economica e il miglioramento della qualità della vita permettono ormai di eliminare le barriere tra i diversi modi di trasporto - nonché tra i trasporti ed i sistemi d'informazione e di comunicazione - e di adottare un'impostazione comune integrata.I lavori devono pertanto perseguire due obiettivi prioritari: fornire gli elementi di una strategia per la realizzazione di una rete multimodale transeuropea e per l'ottimizzazione delle reti di trasporti.Col primo obiettivo si intende fornire all'industria e alle autorità interessate adeguati strumenti di decisione, basati su una migliore conoscenza ed uno studio dei flussi di traffico (elaborazione di adeguati modelli di previsione dell'evoluzione dei trasporti europei), su un'analisi delle loro interazioni e interdipendenze ai fini della valutazione della domanda di trasporto, sull'elaborazione di scenari di reti di trasporti efficienti, sulla valutazione dell'impatto delle variazioni della domanda, nonché della ripartizione modale e dell'influenza che esercitano a livello istituzionale, economico, sociale, ambientale ed energetico, e basati su dati statistici che permettano di definire questi bisogni ed i vincoli da rispettare per orientare le azioni future.Questi strumenti devono consentire alle istituzioni politiche di giustificare l'impegno dei capitali pubblici e privati a lungo termine per investimenti in infrastrutture e per l'applicazione di nuove tecnologie di gestione e di comunicazione ai servizi di trasporto.Il secondo obiettivo mira a garantire sia lo sviluppo di sistemi compatibili di gestione dei modi di trasporto, tappa essenziale per garantire l'interoperatività, l'interconnessione e l'accessibilità delle reti, sia il miglioramento della capacità, della sicurezza, dell'affidabilità e della qualità dei trasporti.Le ricerche saranno condotte in un modo coerente e coordinato, tenendo conto delle attività svolte nei settori «tecnologie industriali», «telematica», «ambiente» e «energia», laddove esse tentano di rispondere agli obiettivi della politica comune dei trasporti. I lavori che riguardano le tecnologie generiche sono, in effetti, svolti nell'ambito di ciascun tema corrispondente alla prima azione e pertanto la dimostrazione verterà sull'integrazione e la convalida sistematica di questi risultati grazie a un approccio integrato, in vista della realizzazione degli obiettivi della politica comune dei trasporti.Si prevedono risultati concreti a medio e breve termine, al fine di consentire un'impostazione modulare e un'attuazione graduale dei sistemi di trasporto, pur garantendo il coordinamento con Eureka.Al fine di favorire ed agevolare la partecipazione delle PMI, saranno adottati provvedimenti di stimolo tecnologico, sulla base dell'esperienza acquisita con le azioni CRAFT e i premi di fattibilità.In qualsiasi momento si potranno presentare bozze di proposta («outline proposal») (invito a presentare proposte senza scadenze) ed i proponenti riceveranno un premio di fattibilità per la ricerca di partner e l'elaborazione di una proposta dettagliata che sarà infine valutata per decidere in merito al finanziamento del progetto di ricerca propriamente detto.A. RICERCA STRATEGICA PER UNA RETE MULTIMODALE TRANSEUROPEA Queste ricerche mirano ad una maggiore efficienza del sistema europeo di trasporto, considerato come un sistema globale nelle sue varie componenti modali. Le ricerche saranno suddivise in cinque settori di studio.Conoscenza della mobilità: La conoscenza della mobilità (persone e merci) e della sua evoluzione prevedibile è il presupposto indispensabile per migliorare la politica europea dei trasporti.Si studieranno le soluzioni per la creazione di una base di dati europea il più compatibile possibile con le basi esistenti a livello nazionale, regionale o locale. I lavori si concentreranno su due assi, il primo dei quali mira a definire le modalità di aggregazione delle basi esistenti e il secondo consiste nell'utilizzare a tal fine «sottoprodotti» di sistemi esistenti o in corso di sviluppo, la cui finalità principale è diversa (servizio centralizzato di prenotazione, informazioni stradali, telepedaggio, logistica, telefonia mobile, ecc. . .). L'obiettivo generale è di giungere ad una conoscenza sufficiente, con costi minimi e nel rispetto della vita privata delle persone, realizzando collegamenti con basi più dettagliate a livelli geografici più specifici. Particolare attenzione sarà attribuita al flusso in entrata o in uscita dalla Comunità.Questa base di dati consentirà di mettere in rilievo i collegamenti e i tipi di flusso per i quali si può pensare ad un trasferimento modale e alimentare un modello di previsione dei flussi a livello europeo.Alcune regioni o alcuni assi di trasporto della Comunità registrano grossi problemi di congestione, molto più gravi di quelli riscontrati mediamente.A livello europeo, la ricerca di una soluzione a questo problema, mediante l'attuazione di una politica comune dei trasporti, deve consentire una migliore utilizzazione globale della rete esistente. La diversificazione dei punti di entrata e di uscita dei flussi di merci e persone sembra una strada interessante da seguire: un'ottimizzazione «extracomunitaria» può agevolare un'ottimizzazione all'interno della Comunità, riducendo i percorsi interni. In quest'ottica, particolare attenzione sarà prestata alle conseguenze di una maggiore apertura della Comunità verso l'Europa orientale. Le ricerche già avviate sulla situazione attuale, o sulla sua evoluzione a medio termine, dovranno essere completate da ricerche intese a stabilire scenari di previsione a lungo termine.Sviluppo dell'intermodalità: Il perfezionamento del sistema europeo di trasporto potrebbe realizzarsi, tra l'altro, mediante lo sviluppo dell'intermodalità e della complementarità tra i vari modi di trasporto, e questo approccio generalmente viene considerato positivamente. L'insieme delle ricerche mirerà a definire il settore «d'eccellenza» di ciascun modo e le condizioni tecnologiche e organizzative per la realizzazione di tale complementarità. La volontà di sviluppare l'intermodalità e la complementarità nasce dalla constatazione, spesso implicita, che l'efficienza dei modi varia a seconda della zona in cui vengono utilizzati e al tipo di flusso che trasportano. Le ricerche mirano a oggettivare questa constatazione, mettendo a punto metodologie basate su vari criteri che consentano di definire le condizioni del miglior impiego di ciascun modo. Esse contribuiranno alla definizione di una politica europea dei trasporti compatibile con l'obiettivo dello sviluppo sostenibile.Economia del sistema dei trasporti: Il sistema dei trasporti, per sua stessa natura, mira a consentire altre attività (produzione, consumo, attività del tempo libero, G) e non possiede una finalità intrinseca. D'altra parte risulta che grava sempre più sui bilanci delle famiglie e, più generalmente, su tutta l'economia. Questa tendenza deve essere combattuta, se non invertita. Dapprima si esploreranno due strade: le infrastrutture nuove e il finanziamento del sistema.La scelta delle nuove infrastrutture da realizzare ha notevoli ripercussioni a livello di bilancio e condiziona per un lungo periodo la ripartione modale tra i flussi. Si tratta di un atto quasi irreversibile sulla cui pertinenza occorre avere tutte le garanzie. Il finanziamento del sistema deve essere ottenuto con costi minimi suddividendo l'onere tra i beneficiari diretti e indiretti, in modo che le scelte degli individui consentano di avvicinarsi ad un optimum complessivo.Organizzazione del sistema e interoperatività: L'attuazione della politica dei trasporti può portare a rimettere in causa alcuni aspetti organizzativi che caratterizzano gli sviluppi tecnologici ed i cambiamenti istituzionali. Nel rispetto del principio della sussidiarietà e della libera concorrenza, occorre tentare di perfezionare le organizzazioni esistenti. Per garantire la continuità dei servizi prestati agli utenti su tutta la rete europea, occorre mirare all'interoperatività dei vari sistemi nazionali. Le ricerche mireranno a definire le condizioni necessarie a tale interoperatività e ad individuare le normalizzazioni necessarie. Infine, l'introduzione di nuove tecnologie e l'europeizzazione del mercato comporteranno evoluzioni nelle prestazioni professionali. Pertanto è essenziale che, parallelamente all'evoluzione delle strutture, sia istituito un dispositivo di formazione delle persone. Si deve realizzare una certa convergenza nelle condizioni di lavoro e di formazione, se si vuole realizzare l'interoperatività delle reti in condizioni accettabili.Prospettiva: Oltre alle azioni di ricerca che mirano ad una migliore comprensione e ottimizzazione della rete europea a breve e medio termine, occorre preparare l'avvenire a più lungo termine sviluppando ricerche adeguate.Gli obiettivi prioritari sono e restano l'integrazione e l'applicazione nel settore dei trasporti di nuove tecnologie generiche, incluse le strategie di utilizzazione dei sistemi di posizionamento globale via satellite sviluppati nel programma specifico «Telematica», che consentono di migliorare l'efficacia delle reti e la sicurezza. Una ricerca scientifica e tecnica adeguata deve pertanto consentire di individuare quelle più promettenti in termini di adeguatezza dei mezzi e dei procedimenti agli obiettivi generali perseguiti dalla politica europea dei trasporti.Infine, una miglior conoscenza del sistema europeo dei trasporti e della sua probabile evoluzione deve consentire di mettere in evidenze le disfunzioni più gravi. Occorre individuare temi di ricerca che consentano di risolverle, in particolare quelli relative all'istituzione di strumenti economici e politici. Esse riguarderanno sia il campo dello sviluppo delle nuove tecnologie, sia quello delle evoluzioni istituzionali, organizzative o socioeconomiche.In particolare, i lavori mirano a massimizzare le sinergie e la compatibilità dei sistemi, al fine di garantire l'interoperatività e l'interconnessione dei modi di trasporto e la loro integrazione nella rete di trasporto transeuropeo. Si tratterà in particolare di garantire la conoscenza approfondita e la comprensione globale di questo sistema di trasporto europeo, dei suoi elementi costitutivi, delle interrelazioni e delle interdipendenze tra le sue varie componenti. Benché le iniziative nazionali possano contribuire alla realizzazione di questi obiettivi, la ricerca comunitaria è e resta essenziale, nel quadro della sussidiarietà, tenuto conto della necessità per la Comunità di:- coordinare e rafforzare la ricerca per mantenere inalterato il proprio sviluppo tecnologico e per far fronte alla concorrenza americana e asiatica;- controllare lo sviluppo del traffico internazionale, che richiede una strategia e iniziative comunitarie;- motivare le iniziative della politica comune dei trasporti mediante i risultati della ricerca comune.I risultati della ricerca devono contribuire alla conoscenza globale del sistema dei trasporti europei, fornendo gli elementi necessari alla realizzazione di una rete multimodale transeuropea, mediante ricerche socioeconomiche e tecnologiche, che tengano conto in particolare dei benefici sociali (welfare economics), dei costi esterni e degli strumenti economici, e siano in grado di orientare lo sviluppo della politica comune dei trasporti.Questa conoscenza comprende l'esplorazione di nuove possibilità tecnologiche per la raccolta e l'elaborazione di dati sui trasporti europei, il controllo delle tecniche di modellizzazione e di elaborazione di scenari relativi alle esigenze della mobilità urbana, regionale e internazionale, nonché metodologie comuni di valutazione delle innovazioni tecnologiche o dei nuovi concetti di trasporto basati sul rapporto efficacia/costi, la sicurezza e l'ambiente. Essa deve includere anche la definizione di criteri comuni di valutazione del potenziale di ciascun modo di trasporto per contribuire efficacemente alla rete di trasporto transeuropeo e la definizione di parametri di convalida e di strategia di attuazione e gli strumenti economici.I lavori devono consentire, in particolare, di valutare i flussi di trasporto (tipo e volume), di elaborare metodologie comuni che permettano di valutare l'apporto delle nuove tecnologie ed i sempre maggiori vincoli imposti dalla tutela ambientale, dalla sicurezza e dall'impiego razionale dell'energia e l'impatto degli strumenti economici. Occorrerà nello stesso tempo definire le strategie di sviluppo ed i programmi di sperimentazione (progetti pilota), partendo dalle infrastrutture esistenti e dall'apporto delle innovazioni tecnologiche.Questo sistema d'informazione si svilupperà maggiormente grazie alle nuove tecnologie (per es. EDI), al fine di agevolare e accelerare il processo di raccolta dei dati, di migliorare la qualità e l'affidabilità delle informazioni raccolte e di agevolare l'accesso degli utenti. La statistica si avvarrà anche dei progressi realizzati nel campo dei sistemi di rappresentazione spaziale e di modellizzazione (SIG - sistemi di informazioni geografiche) che consentiranno una migliore interpretazione dei dati, mettendoli in relazione con gli elementi topografici.Nel corso dei lavori, occorrerà garantire la coerenza tra le varie attività del tema 6 della prima azione, nonché tra queste e le altre ricerche legate ai trasporti del quarto programma quadro. Nel loro insieme tutte queste azioni devono permettere di orientare le iniziative della politica comune dei trasporti.B. OTTIMIZZAZIONE DELLE RETI Oltre alle ricerche precedenti che mirano all'ottimizzazioni globale del sistema europeo di trasporto, occorre proseguire le notevoli attività di ricerca sull'ottimizzazione interna di ciascun modo (aereo, ferroviario, stradale, urbano, fluviale e marittimo). Naturalmente queste ottimizzazioni particolari dovrebbero essere compatibili con l'ottimizzazione globale che resta l'obiettivo principale. Sarà necessario risolvere le eventuali contraddizioni tra ottimizzazione settoriale e ottimizzazione globale.Queste ricerche terranno conto dei campi d'investigazione comuni per tutti i modi che, tuttavia, dovranno essere meglio definiti in funzione delle particolarità di ciascuno di essi.Trasporti ferroviari I lavori mireranno essenzialmente ad eliminare gli ostacoli alla compatibilità dei sistemi ferroviari nazionali e, a tal scopo, dovranno fornire soluzioni tecniche ed economiche che consentano l'interoperatività della rete ferroviaria, in particolare in quanto sottosistema e anello di un sistema intermodale europeo.Innanzitutto, una delle questioni prioritarie resta quella della compatibilità dei sistemi di controllo della circolazione dei treni e dunque il proseguimento dei lavori avviati nell'ambito del programma Euret. Queste ricerche mirano allo sviluppo di un sistema europeo di gestione del traffico ferroviario e delle sue principali funzioni, integrando i risultati delle ricerche sulle tecnologie generiche svolte nell'ambito di altri programmi. Esse sono realizzate con la collaborazione delle ferrovie e dell'industria e devono portare ad un'architettura comune per il sistema europeo della gestione del traffico, e passare in seguito allo stadio dei progetti pilota destinati a verificare la validità della tecnologia mediante applicazioni concrete.Occorre in particolare mettere a punto le specifiche del sistema, studiare gli aspetti ergonomici ed i fattori umani, gli scambi di informazioni e la progettazione delle apparecchiature. Si dovrà tener conto anche delle interfacce tra sistemi connessi, cioè le comunicazioni, la gestione e le informazioni destinate al pubblico e ad altri servizi. Infine, data l'importanza di questa architettura comune per lo sviluppo di reti europee ferroviarie, in particolare ad alta velocità, i risultati delle ricerche dovranno essere sottoposti ad una verifica della validità, sulla base dei criteri di sicurezza stabiliti a livello comunitario.In secondo luogo, per quanto riguarda la sicurezza delle ferrovie, la loro utilizzazione si basa sul principio della sicurezza intrinseca delle apparecchiature e dei sistemi. Per realizzare le nuove funzionalità, occorre ricorrere a componenti materiali e di software il cui margine di errore non è necessariamente conosciuto a priori o definito. Non esistono pertanto sistemi totalmente sicuri e sussiste il rischio, per quanto limitato, di malfunzionamenti. Occorre quantificare tali rischi affinché possano essere applicati criteri armonizzati in tutta la Comunità e prese decisioni in materia di investimenti in apparecchiature di sicurezza, in funzione del valore aggiunto che procurano. I lavori di ricerca si baseranno, se possibile, sulle tecniche messe a punto per altre industrie, adattate alle caratteristiche particolari delle ferrovie e, se necessario, si definiranno nuovi concetti.La capacità di un tronco ferroviario è limitata dalla necessità di mantenere una distanza tra i convogli affinché ciascun treno possa fermarsi in tutta sicurezza nella porzione di binari liberi che ha davanti a sé. Nello svolgimento di questa funzione, i sistemi di sicurezza attuali lasciano spesso libera una distanza maggiore rispetto a quella necessaria, poiché non conoscono le prestazioni di frenatura dei treni, i sistemi di comunicazione e le distanze precise autorizzate. Nelle zone ad alta densità di traffico è necessario aumentare la possibilità di scorrimento dei treni, e ciò comporterà il ricorso ad innovazioni sviluppate nell'ambito di altri programmi, a nuove tecniche e a nuovi sistemi di sicurezza. I lavori di ricerca contribuiranno, pertanto, a migliorare le prestazioni e l'affidabilità dei sistemi di sicurezza.Infine, per quanto attiene più specificamente al settore dell'interconnessione e dell'interoperativà delle reti ferroviarie, le ricerche devono concentrarsi sull'eliminazione degli ostacoli alla circolazione ferroviaria, in particolare alle frontiere, dovuti alle tecnologie e alle specifiche delle reti nazionali e per la cui eliminazione occorrono nuovi tipi di soluzione. Queste ricerche, che utilizzano i risultati delle altre attività di ricerca comunitaria, devono consentire l'elaborazione delle specifiche di interoperatività e delle norme vincolanti necessarie, previste nei progetti comunitari in corso, nel quadro delle reti transeuropee per treni ad alta velocità e convenzionali e sui relativi sottosistemi (infrastruttura, alimentazione, ecc.).Catene di trasporto integrate Con l'apertura del mercato unico, il futuro ampliamento delle Comunità europee e il passaggio dei paesi dell'Europa centrale verso economie di mercato, il trasporto internazionale delle merci registrerà sicuramente un forte aumento. Generalmente si prevede un raddoppio del traffico in venti anni. Di fronte all'evoluzione della domanda, i pubblici poteri devono assolutamente tentare di modificare radicalmente la struttura dell'offerta, altrimenti l'aumento di traffico sarà assorbito quasi esclusivamente dal mezzo di trasporto attualmente più utilizzato: il trasporto su strada.È risaputo che il trasporto su strada è una fonte di costi esterni notevoli. Esso comporta, infatti, effetti nocivi quali l'inquinamento atmosferico, l'insicurezza, la congestione della rete stradale e il rumore, che vanno a gravare sulla collettività.Il trasporto multimodale appare pertanto come una soluzione adeguata che contribuirebbe alla riduzione del traffico stradale e ad una migliore qualità dell'ambiente.I lavori devono basarsi sulle ricerche esistenti in campo tecnologico, economico, sociale e ambientale e analizzare costi e benefici del passaggio da un mezzo di trasporto ad un altro, tenendo conto delle possibilità effettive di tale passaggio (per esempio il trasporto marittimo a breve distanza). Le attività di ricerca verteranno su quattro argomenti prioritari:- il perfezionamento delle interfacce tra modi di trasporto, con cantiere di trasbordo, al fine di garantire un trasferimento rapido e affidabile delle merci o dei mezzi di trasporto, tenendo conto degli aspetti economici, tecnici e logistici, nonché dell'accesso delle piccole e medie imprese al trasporto multimodale;- i materiali di trasporto multimodale, compresi quelli più specifici del trasporto intermodale; questi lavori terranno conto delle unità di carico (unit loads) adattate sia alle necessità dell'industria che ai vincoli imposti dall'infrastruttura;- le infrastrutture esistenti e programmate, la loro interoperatività modale, al fine, in particolare, di garantire il collegamento delle regioni periferiche o isolate della Comunità;- la logistica, applicata all'intera catena multimodale, a livello della gestione e dell'utilizzazione dei supporti integrati di talematica (informatica e comunicazione).Trasporti aerei Innanzitutto, i lavori verteranno sulla gestione del traffico aereo (ATM), nel quadro di una strategia europea globale, sviluppata in stretta collaborazione con Eurocontrol e gli Stati membri. Partendo dai lavori esistenti sui concetti della gestione aerea globale, i lavori dovranno valutare e verificare l'integrazione degli elementi operativi e tecnologici del futuro sistema di gestione del traffico aereo, che sarà operativo a partire dal 2006 e dovrà permettere di aumentare la sicurezza, con un costo limitato e per una capacità raddoppiata. Queste ricerche contribuiranno, in particolare, alla definizione dell'applicazione europea dei lavori svolti nel quadro dell'ICAO (CNS/ATM).Si tratterà in particolare di elaborare, nel quadro di questo approccio strategico, un concetto globale di ATM, che comprenda l'integrazione di sistemi di gestione aeroportuale grazie ad una modellizzazione e ad una simulazione adeguate e di giungere alla definizione di un'architettura funzionale di alto livello, in cui saranno precisate le condizioni che il sistema deve rispettare.Questi lavori integreranno anche i risultati delle ricerche sulle tecnologie generiche sviluppate da altri programmi e individueranno le tecnologie di applicazione necessarie per realizzare un sistema efficiente dal punto di vista tecnologico, operativo ed organizzativo.Questa integrazione operativa riguarderà anche il ruolo dell'intervento umano sull'automazione delle funzioni di pianificazione e di controllo, sull'utilizzazione di una rete aeronautica di telecomunicazioni sperimentali ATN (Aeronautical Telecommunication Network), utilizzando ed eventualmente adattando le innovazioni sviluppate nell'ambito di altre azioni. L'integrazione di questi elementi sarà, in una prima fase, sperimentata con prove al fine di quantificare il miglioramento del sistema di gestione in termini di capacità e di sicurezza. Per favorire il processo d'integrazione e di verifica della validità, sarà elaborato un progetto di verifica e sarà messa a punto la metodologia da applicare a tutto il processo. Si svilupperanno metodi di certificazione adeguati di cui sarà verificata la validità per tali di gestione (ATM) particolarmente sensibili (failure critical).Inoltre i lavori verteranno sulla sicurezza del trasporto aereo, al fine di sviluppare e completare i lavori della Joint Aviation Authorities e degli organismi aeronautici nazionali.In particolare, per quanto attiene alla certificazione e al controllo della navigabilità, questi lavori mireranno ad elaborare modelli e a valutare i fattori operativi e di navigabilità che condizionano la sicurezza, ad individuare le soluzioni che possono migliorare questa sicurezza e a sostenere le azioni future di normalizzazione e di regolamentazione. Sul piano strategico, i lavori di ricerca mireranno in particolare a modellizzare l'influenza di alcuni fattori critici, quali i criteri di sopravvivenza dei passeggeri e i rischi esterni (formazioni di ghiaccio, impatto col suolo, integrità elettromagnetica, aspirazione di corpi estranei da parte del motore, ecc.), nonché i criteri di affidabilità e di sicurezza dell'aeromobile (norme di navigabilità), in relazione ai vincoli relativi al rumore e alle emissioni.Più precisamente, per quanto riguarda la sopravvivenza, il controllo della navigabilità e le operazioni in volo, i lavori terranno conto dei risultati ottenuti nell'ambito del programma «Tecnologie industriali» per la progettazione degli aereomobili e verteranno sullo studio di fattibilità e la valutazione socioeconomica e sistematica delle tecnologie che permettono di migliorare la protezione contro i rischi di incendi e di impatto violento, l'evacuazione dei passeggeri, l'integrità dell'apparecchio e l'affidabilità delle tecniche di individuazione delle cricche (cracks), i metodi di certificazione, il fattore umano durante i voli di lunga durata e i periodi di lavoro intenso, i criteri di decollo e di atterraggio sulle piste rese pericolose dalle condizioni atmosferiche.Trasporto urbano Il trasporto urbano pone tre tipi di problemi: l'efficienza energetica, l'efficienza dei sistemi di trasporto e la tutela ambientale.Le soluzioni tecniche a questi problemi non sono necessariamente le stesse, ma insieme devono contribuire a risolverli. Pertanto, le azioni avviate nei settori della telematica, dell'energia e dei trasporti devono svilupparsi in maniera coerente.I lavori devono portare a soluzioni in grado di aumentare l'attrattiva, l'efficienza e la capacità dei sistemi di trasporto urbano, di razionalizzare la gestione del traffico e la domanda di trasporto, migliorando le condizioni della vita urbana e contribuendo alla creazione di una vera e propria rete del cittadino. In particolare la ricerca verterà su:- gestione ecologica della circolazione;- gestione della sicurezza, anche per gli utenti non protetti;- ottimizzazione dell'utilizzazione della rete stradale;- provvedimenti e condizioni per incentivare l'utilizzazione dei trasporti pubblici rispetto a quelli privati;- progettazione di punti di scambio tra traffico locale e traffico su lunga distanza per migliorare l'accesso alle città.Essa dovrà inoltre analizzare, da una parte, i sistemi di finanziamento e di tariffazione del trasporto urbano e, in particolare, del trasporto pubblico, come preconizzato nel libro bianco e, d'altra parte, i costi esterni derivanti dai vari mezzi di trasporto negli agglomerati urbani (pubblico/privato, livello di competenza). In particolare, si analizzeranno gli effetti dei vari sistemi di finanziamento del trasporto pubblico.Con il completamento del mercato interno, tutti gli Stati membri cercano oggi nuove forme di organizzazione e nuovi modi di finanziamento dei sistemi di trasporto urbano. Ciò comporta l'applicazione di nuove tecnologie, e cioè il ricorso agli strumenti telematici e alle nuove forme di energia, l'utilizzazione di nuovi mezzi di trasporto, la regolazione del traffico, il pagamento di pedaggi nelle città, la pianificazione degli spostamenti e la gestione dei parcheggi. Si tratterà di integrare questi elementi, tenendo conto delle condizioni particolari che prevalgono nelle zone urbane e di procedere ad una valutazione globale di questa integrazione mediante progetti pilota.La maggior parte dei centri abitati dovrà introdurre una serie di provvedimenti (road pricing, modal split, . . .), ma si hanno ancora poche informazioni sulle complesse interazioni che questi provocano in combinazioni diverse e sulle loro interfacce con i sistemi interurbani. In alcune città, scelte a scopo di ricerca, si potrebbero introdurre progressivamente i provvedimenti selezionati, al fine di verificarne la validità e di applicarli gradualmente.La verifica della validità delle procedure mediante simulazione e prove pratiche è, infatti, necessaria per valutare gli effetti ambientali e socioeconomici, nonché l'apporto delle nuove tecnologie o delle modalità di organizzazione (innovazioni industriali o telematiche, provvedimenti regolamentari e nuove organizzazioni di trasporto) necessarie per la realizzazione di una mobilità sostenibile.Trasporto marittimo Le ricerche mirano ad aumentare l'efficienza e a perfezionare la sicurezza e la tutela ambientale del trasporto marittimo grazie all'elaborazione di soluzioni comuni ai grandi problemi di strategia marittima e tecnologica, al fine di creare sistemi operativi che integrino le nuove tecnologie generiche, i fattori organizzativi e le risorse umane.I lavori verteranno essenzialmente sulla valutazione e la modellizzazione dell'offerta e della domanda di trasporto marittimo e dei flussi di merci, sia a livello mondiale che europeo. Nel quadro della catena logistica e delle esigenze di armonizzazione delle procedure, occorrerà innanzitutto analizzare il ruolo del trasporto marittimo a breve distanza. Lo studio verterà anche sullo sviluppo e la valutazione dei sistemi di trasporto mare/vie navigabili e sull'analisi della competitività tra gli operatori (comunitari e non comunitari) per l'insieme delle operazioni (terrestri e marittime), delle strutture di gestione, della catena di risorse umane e della qualità del servizio (total control quality . . .).In secondo luogo i lavori mirano a valutare (in particolare mediante simulazioni) il contributo delle nuove tecnologie, segnatamente quelle elaborate nel quadro del programma «Telematica», al perfezionamento della gestione del traffico marittimo. In particolare, gli scambi di informazioni tra i porti e le comunità portuali devono favorire il flusso delle merci, migliorare la sicurezza e rafforzare il ruolo di interfaccia dei porti. Occorre inoltre analizzare e sviluppare nuove tecniche per l'insieme delle operazioni (navi e porti), tenendo conto in particolare del problema della standardizzazione delle unità di carico.Occorre valutare anche la possibilità di accelerare le prestazioni del trasporto marittimo mediante l'applicazione di nuove tecnologie, in particolare dei nuovi sistemi rapidi di trasporto per le merci ed i passeggeri, e mediante l'analisi del loro impatto sulle qualifiche professionali e sulle capacità dell'infrastruttura. Ciò porterà alla definizione di una nuova generazione di sistemi di gestione e di navi con prestazioni migliori, in grado di svolgere operazioni più efficienti, nel rispetto della sicurezza e della tutela ambientale (aumento della velocità, riduzione delle emissioni e del consumo di carburante). In particolare si dovranno analizzare i requisiti in materia di progettazione e di design delle navi, legati alle misure di sicurezza in materia di trasporto di merci pericolose. Si valuterà la possibilità di utilizzare fonti energetiche alternative e più compatibili con l'ambiente, nonché il trattamento dei rifiuti delle navi e dei porti.In terzo luogo, i lavori dovranno valutare i fattori che intervengono nella sicurezza del trasporto marittimo. Si elaboreranno metodi di simulazione di traffico e si valuterà l'applicazione degli strumenti telematici integrati. Si esaminerà l'impatto globale dei fattori umani sulla sicurezza (per es. funzionamento delle navi, controllo e gestione del traffico e delle operazioni terrestri). Saranno stabiliti criteri comuni per la determinazione dei livelli di formazione degli equipaggi, nonché una metodologia comune di formazione e di certificazione, parallelamente alle procedure riguardanti l'insieme delle operazioni (terrestri e sulle navi), delle comunicazioni e della gestione del traffico.Infine, i lavori verteranno su:- una metodologia comune per la raccolta, la classificazione e l'analisi della causa di incidente, dei mezzi e degli strumenti atti a porvi rimedio;- la messa a punto di una soluzione operativa per un sistema di «cartografia elettronica marina» a livello europeo;- l'armonizzazione delle procedure comuni a livello europeo per agevolare il flusso delle merci;- un'impostazione comune per valutare i problemi d'inquinamento e di sedimentazione nei porti e porvi rimedio.Navigazione interna I lavori verteranno sull'integrazione della navigazione interna delle nuove tecnologie generiche, in relazione ai fattori organizzativi e alle risorse umane.Essi analizzeranno, in particolare, il ruolo di questo modo di trasporto nella catena complessiva e definiranno criteri di valutazione degli scenari in grado di rispecchiare totalmente l'importanza e il potenziale della navigazione interna, soprattutto gli ostacoli che rallentano il suo sviluppo e il passaggio della domanda di merci verso questo modo di trasporto.I lavori devono, in particolare, permettere di applicare di risultati delle ricerche sulle tecnologie generiche alle vie navigabili, sulla base dei criteri relativi al rapporto costo-benefici, alla sicurezza e all'impatto ambientale, soprattutto per migliorare l'insieme delle operazioni sulle navi e nei porti. Occorrerà inoltre esaminare l'evoluzione della costruzione e delle caratteristiche delle chiatte in funzione dell'aumento di velocità, della riduzione delle emissioni e del consumo di energia. Sarà necessario analizzare anche i fattori umani relativi alla sicurezza sulle chiatte e l'infrastruttura terrestre, ed in particolare, le condizioni necessarie per la certificazione, l'addestramento e l'utilizzazione di mezzi telematici. Infine i lavori verteranno sulle limitazioni alla navigazione, l'idrodinamica a piccole profondità, le infrastrutture, i porti, la gestione del traffico e l'organizzazione, i flussi di informazioni relative alle merci.Trasporto stradale Le ricerche devono contribuire sia ad aumentare l'efficienza dei trasporti su strada e la capacità delle infrastrutture stradali esistenti, sia ad ottimizzare il numero degli spostamenti.Molte tecnologie sono state sviluppate separatamente e oggi devono essere valutate nel loro insieme per definire il contributo alla realizzazione della mobilità sostenibile. Tale valutazione avverrà mediante modellizzazioni, simulazioni e prove pratiche (progetti pilota compresi).Esse devono condurre all'individuazione di applicazioni adeguate e all'analisi delle loro interazioni e dei loro effetti socioeconomici.Le ricerche devono inoltre contribuire alla realizzazione di una politica comune di sicurezza stradale mediante ricerche prenormative e legislative.In particolare, esse verteranno sull'integrazione dell'infrastruttura, del veicolo, dell'uomo e degli strumenti telematici, al fine di migliorare la circolazione e la sicurezza.ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO III MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA 1. Le modalità di participazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione che adotta il quarto programma quadro.Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.Nell'attuazione del presente programma sono tuttavia applicabili le precisazioni qui di seguito elencate.1.1 La partecipazione al programma è aperta, con il sostegno finanziario della Comunità:a) a tutti i soggetti giuridici che sono stabiliti ed esercitano abitualmente attività di RST:- nella Comunità, o- in un paese terzo associato, interamente o in parte, all'attuazione del programma in questione, in seguito ad un accordo concluso tra la Comunità e il suddetto paese terzo;b) al Centro comune di ricerca.1.2 La partecipazione al programma è aperta, senza sostegno finanziario della Comunità, e a condizione che sia di utilità per le politiche comunitarie:a) ai soggetti giuridici stabiliti in un paese che abbia concluso con la Comunità un accordo di cooperazione scientifica e tecnica che riguarda azioni contemplate dal programma, a condizione che questa partecipazione sia conforme alle disposizioni dell'accordo in questione,b) ai soggetti giuridici stabiliti in un paese europeo,c) alle organizzazioni internazionali di ricerca.1.3 In alcuni casi specifici, le partecipazioni delle organizzazioni internazionali europee potranno essere finanziate sulla stessa base di quelle delle organizzazioni comunitari.2. Il presente programma è realizzato mediante:2.1 Partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di RST eseguite da terzi o da istituti del CCR in associazione con terzi:a) Azioni a compartecipazione finanziaria comprendenti le seguenti modalità:- progetti di RST svolti da imprese, da centri di ricerca e da università, compresi i consorzi di azioni integrate riuniti intorno ad un tema comune;- stimolo tecnologico mirante a favorire e agevolare la partecipazione delle PMI tramite la concessione di premi per la fase esplorativa, compresa la ricerca di partner, di un'azione di RST e per la ricerca cooperativa. I suddetti premi saranno concessi previa selezione di progetti di proposte che possono essere presentate in qualsiasi momento;- sostegno al finanziamento di infrastrutture o di impianti indispensabili alla realizzazione di un'azione di coordinamento (rafforzamento dell'attività di coordinamento).b) Azioni concertate di coordinamento, in particolare attraverso reti di concertazione, di progetti di RST già finanziati da amministrazioni pubbliche o organismi privati. L'azione concertata può svolgere anche il coordinamento necessario al funzionamento delle reti tematiche le quali, nell'ambito dei progetti di RST di azioni a compartecipazione finanziaria (cfr. 2.1, a), primo trattino), raggruppano intorno ad uno stesso obiettivo tecnologico o industriale produttori, utilizzatori, università e centri di ricerca.c) Misure specifiche quali misure di normalizzazione e di creazione di strumenti a carattere generale al servizo dei centri di ricerca, delle università e delle imprese. La partecipazione della Comunità può coprire fino al 100 % dei costi di queste misure.2.2 Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno comprendenti le seguenti modalità:- studi volti a sostenere il supporto al presente programma e a preparare eventuali azioni future;- conferenze, seminari, gruppi di lavoro e altre riunioni scientifiche e tecniche, comprese le riunioni interesettoriali e multisciplinari di coordinamento;- consulenze esterne nonché l'accesso a basi di dati scientifici;- pubblicazioni scientifiche, compresa la diffusione, la promozione e la valorizzazione dei risultati (in stretto coordinamento con le attività condotte nell'ambito della terza azione);- studi di valutazione delle conseguenze socioeconomiche, nonché degli eventuali rischi tecnologici connessi con i progetti del presente programma. Sarà garantita una stretta collaborazione tra gli studi di impatto socioeconomico e il programma «Ricerca socioeconomica» al fine di garantire lo sfruttamento e l'ulteriore utilizzazione dei risultati di questi studi;- attività di formazione nell'ambito della ricerca contemplata dal presente programma;- valutazione indipendente (compresi gli studi) della gestione e dei risultati delle attività del presente programma;- misure di sostegno al funzionamento di reti di sensibilizzazione e di assistenza decentrata a favore delle PMI in collaborazione conl'azione Euromanagement - audit di RST.Le attività relative alla diffusione e alla valorizzazione dei risultati svolte nell'ambito di questo programma saranno complementari a quelle svolte dalla terza azione e saranno attuate in stretta collaborazione con quest'ultima. I partner dei progetti RST costituiscono reti privilegiate di diffusione e di valorizzazione dei risultati. Saranno rafforzate da pubblicazioni, conferenze, promozione dei risultati, studi sulle potenzialità tecnico-economiche, ecc. Al fine di garantire uno sfruttamento ottimale, i fattori che possono favorire un'ulteriore utilizzazione dei risultati devono essere presi in considerazione sin dall'inizio e lungo tutto il controllo dei progetti RST.