CELEX: 61963CJ0028
Language: it
Date: 1963-12-05
Title: Sentenza della Corte del 5 dicembre 1963. # Koninklijke Nederlandsche Hoogovens en Staalfabrieken N.V. contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 28-63.

Avis juridique important

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61963J0028

SENTENZA DELLA CORTE DEL 5 DICEMBRE 1963.  -  KONINKLIJKE NEDERLANDSCHE HOOGOVENS EN STAALFABRIEKEN NV CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 28/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00469 edizione olandese pagina 00491 edizione tedesca pagina 00499 edizione italiana pagina 00465 edizione speciale inglese pagina 00231 edizione speciale danese pagina 00439 edizione speciale greca pagina 01001 edizione speciale portoghese pagina 00341

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++ATTI DI UN' ISTITUZIONE - DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA - ELEMENTI COSTITUTIVI  ( TRATTATO CECA, ART . 14 )  

Massima

V . LA MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 23, 24 E 52-63, PAG . 439 .  A ) L' ATTO CHE POSSIEDE I REQUISITI SOSTANZIALI DELLA DECISIONE AI SENSI DEL TRATTATO NON CESSA DI ESSERE TALE QUALORA VI MANCHI UNO DEI REQUISITI DI FORMA, NON ESSENZIALI, PRESCRITTI DALL' ALTA AUTORITA ONDE RENDERE RICONOSCIBILI LE SUE DECISIONI .  B ) LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DEVE PRESENTARSI COME UN ATTO COLLEGIALE, DESTINATO A PRODURRE EFFETTI GIURIDICI, CHE COSTITUISCA LO STADIO FINALE DELL' ITER INTERNO E CHE STATUISCA DEFINITIVAMENTE, IN UNA FORMA ATTA A FARNE IDENTIFICARE LA NATURA .  NON PUO' ESSERE QUINDI CONSIDERATO COME UNA DECISIONE, AD ESEMPIO, L' ATTO CHE NON RISULTI DELIBERATO E ADOTTATO DALL' ALTA AUTORITA E NON RECHI LA FIRMA DI UNO DEI SUOI MEMBRI .  */ 663J0023 /*.  

Parti

NELLA CAUSA 28-63 PROMOSSA DALLA  KONINKLIJKE NEDERLANDSCHE HOOGOVENS EN STAALFABRIEKEN N.V .,  CON SEDE IN IJMUIDEN, PAESI BASSI,  RAPPRESENTATA DAL SUO DIRETTORE SIG . P . R . BENTZ VAN DEN BERG, ASSISTITO DALL' AVV . J . MERTENS DE WILMARS, DEL FORO DI ANVERSA,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . ERNEST ARENDT, RUE WILLY GOERGEN 6, RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DOTT . B . VAN DER ESCH, IN QUALITA DI AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO,  ALLO STATO DEGLI ATTI, LA RICEVIBILITA DEL RICORSO DELLA KONINKLIJKE NEDERLANDSCHE HOOGOVENS EN STAALFABRIEKEN N.V . DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO  - IN VIA PRINCIPALE, DELLA DECISIONE CONTENUTA NELLA LETTERA DELL' ALTA AUTORITA IN DATA 8 APRILE 1963, CON LA QUALE LA RICORRENTE VENIVA INVITATA A PAGARE, ENTRO IL 31 MAGGIO 1963, FL . 8.671.348,34 DI CONTRIBUTI AL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO E ASSIMILATO,  - IN VIA SUBORDINATA, DELL' ARTICOLO 6 DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 7-63, IN DATA 3 APRILE 1963, " CHE FISSA I CRITERI DI CALCOLO DELLA PEREQUAZIONE DEL ROTTAME IMPORTATO ED ASSIMILATO " ( G.U . DELLE COMUNITA EUROPEE DEL 6 APRILE 1963, PAG . 1091 E SEGG .),  

Motivazione della sentenza

E' ASSODATO CHE L' 8 APRILE 1963, I SERVIZI DELL' ALTA AUTORITA HANNO INVIATO ALLA RICORRENTE UNA RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO; CON TALE LETTERA LA RICORRENTE E STATA INVITATA A VERSARE, ENTRO IL 31 MAGGIO 1963, FL . 8.671.348,34 DI CONTRIBUTI AL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO .  NEL TIMORE CHE IL CONTENUTO DELLA LETTERA POTESSE ESSERE CONSIDERATO COME UNA DECISIONE AI SENSI DEL TRATTATO CECA, L' IMPRESA DESTINATARIA HA IMPUGNATO QUESTA ASSERITA DECISIONE CHIEDENDO, IN VIA SUBORDINATA, L' ANNULLAMENTO DELL' ARTICOLO 6 DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 7-63 .  L' ALTA AUTORITA HA ECCEPITO L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO .  I - CIRCA LA RICEVIBILITA DEL RICORSO  A SOSTEGNO DELLA SUA ECCEZIONE L' ALTA AUTORITA HA DEDOTTO CHE LA LETTERA DELL' 8 APRILE 1963 NON E UNA DECISIONE E NON PUO' QUINDI ESSERE IMPUGNATA . SU QUESTO PUNTO LA RICORRENTE SI E RIMESSA AL PRUDENTE APPREZZAMENTO DELLA CORTE .  VA QUINDI STABILITO SE LA LETTERA IN CONTESTAZIONE SIA UNA DECISIONE AI SENSI DELL' ARTICOLO 14 DEL TRATTATO . DA QUESTO ARTICOLO EMERGE CHE L' ALTA AUTORITA " ADOTTA " DECISIONI, " OBBLIGATORIE IN OGNI LORO ELEMENTO ".  CON LA DECISIONE 22-60 L' ALTA AUTORITA HA RITENUTO NECESSARIO DETERMINARE " IN MODO VINCOLANTE " LA FORMA E HA INDICATO LE CONDIZIONI CHE ESSA SI IMPEGNAVA A RISPETTARE NELL' EMANARE I SUOI PROVVEDIMENTI . NELLA " COMUNICAZIONE " PUBBLICATA IMMEDIATAMENTE DOPO ( G.U . DELLE COMUNITA EUROPEE, P . 1250/60 ) ESSA HA DICHIARATO CHE, OVE QUESTE CONDIZIONI NON SIANO SODDISFATTE, GLI INTERESSATI POSSONO " DEDURNE CHE SI TRATTA DI UN ATTO NON VINCOLANTE ".  PUR CONSIDERANDO OPPORTUNO CHE SIANO RISPETTATE LE CONDIZIONI ADEGUATAMENTE DETERMINATE DALL' ALTA AUTORITA ED ATTE A CONSENTIRE AI GOVERNI, AGLI ORGANI COMUNITARI ED ALLE IMPRESE D' IDENTIFICARE LE DECISIONI IN BASE ALLA LORO FORMA, LA CORTE NON RITIENE TUTTAVIA SI POSSA NEGARE TALE NATURA A UN ATTO AMMINISTRATIVO CUI MANCHI UN ELEMENTO DI FORMA NON ESSENZIALE QUALORA L' ATTO POSSIEDA I REQUISITI SOSTANZIALI DI UNA DECISIONE PRESCRITTI DAL TRATTATO .  A NORMA DELL' ARTICOLO 14, LE DECISIONI SONO ADOTTATE DALL' ALTA AUTORITA, VALE A DIRE COLLEGIALMENTE DAI SUOI MEMBRI .  D' ALTRO LATO, IN QUANTO " OBBLIGATORIE IN OGNI LORO ELEMENTO ", ESSE DEVONO APPARIRE DESTINATE A PRODURRE EFFETTI GIURIDICI PER I LORO DESTINATARI .  IL SIGNIFICATO STESSO DELLA PAROLA INDICA CHE LA DECISIONE COSTITUISCE L' ATTO FINALE DELL' ITER INTERNO ALL' ALTA AUTORITA E RAPPRESENTA QUINDI LA MANIFESTAZIONE DEFINITIVA DELLA SUA VOLONTA .  LA DOVEROSA TUTELA GIURIDICA DEGLI INTERESSATI IMPLICA INFINE CHE ESSI SIANO IN GRADO DI IDENTIFICARE IN BASE ALLA SUA SEMPLICE FORMA UNA DECISIONE GRAVIDA DI CONSEGUENZE GIURIDICHE COSI' RILEVANTI, PRIMA FRA LE QUALI LA FISSAZIONE DI UN TERMINE TASSATIVO PER L' IMPUGNAZIONE . PERCHE UN ATTO ABBIA VALORE DI DECISIONE E SOPRATTUTTO NECESSARIO CHE I DESTINATARI SIANO IN GRADO DI COMPRENDERE CHIARAMENTE DI TROVARSI DI FRONTE AD UN ATTO DI TALE NATURA .  DALLE CONSIDERAZIONI SOPRA SVOLTE RISULTA CHE LA DECISIONE DEVE PRESENTARSI COME UN ATTO DEL COLLEGIO DELL' ALTA AUTORITA DESTINATO A PRODURRE EFFETTI GIURIDICI, IL QUALE RAPPRESENTI LO STADIO FINALE DEL PROCEDIMENTO INTERNO PRESSO L' ALTA AUTORITA E MEDIANTE IL QUALE QUESTA STATUISCA DEFINITIVAMENTE, IN UNA FORMA CHE CONSENTA DI IDENTIFICARNE LA NATURA . NON PUO' ESSERE QUINDI CONSIDERATO COME UNA DECISIONE UN ATTO CHE, IN ISPECIE, NON RISULTI DELIBERATO E ADOTTATO DALL' ALTA AUTORITA E CHE NON RECHI LA FIRMA DI UNO DEI SUOI MEMBRI .  NELLA SPECIE, AD ONTA DELLA SUA APPARENZA IMPERATIVA, LA LETTERA IN CONTESTAZIONE NON PUO' AVERE IL VALORE DI UNA DECISIONE A NORMA DEL TRATTATO . NULLA INFATTI PERMETTE DI RITENERE CHE ESSA SIA STATA DELIBERATA E ADOTTATA COLLEGIALMENTE DALL' ALTA AUTORITA; LA RICORRENTE E STATA SEMPLICEMENTE " INVITATA " AD EFFETTUARE IL PAGAMENTO E, IN BASE ALLA " NOTA ESPLICATIVA " ALLEGATA ALLA LETTERA DI CUI TRATTASI, A PRESENTARE LE SUE EVENTUALI OSSERVAZIONI .  IL RICORSO E DI CONSEGUENZA IRRICEVIBILE .  LA DOMANDA SUBORDINATA DELLA RICORRENTE, DIRETTA CONTRO L' ARTICOLO 6 DELLA DECISIONE 7-63 IN DATA 3 APRILE 1963, SEGUE LE SORTI DELLA DOMANDA PRINCIPALE E VA DEL PARI DICHIARATA IRRICEVIBILE .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 3, PRIMO COMMA, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA CORTE PUO' COMPENSARE LE SPESE .  IL TONO PERENTORIO DELLA LETTERA IN CONTESTAZIONE, IL MODO IN CUI FA TRASMESSA E LA FISSAZIONE DI UN TERMINE DI PAGAMENTO IVI CONTENUTA ERANO DI PER SE IDONEI AD INDURRE LA RICORRENTE IN ERRORE CIRCA LA NATURA DELLA LETTERA STESSA .  L' ALTA AUTORITA, COL SUO COMPORTAMENTO, HA INDOTTO LA RICORRENTE AD AGIRE PER LA TUTELA DEI SUOI DIRITTI; ESSA DEVE QUINDI SOPPORTARE LA MAGGIOR PARTE DELLE SPESE . APPARE OPPORTUNO FARE IL CUMULO DELLE SPESE STESSE E PORNE TRE QUARTI A CARICO DELL' ALTA AUTORITA ED IL RIMANENTE QUARTO A CARICO DELLA RICORRENTE .  

Dispositivo

LA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . IL RICORSO INTRODOTTO DALLA KONINKLIJKE NEDERLANDSCHE HOOGOVENS EN STAALFABRIEKEN N.V . E IRRICEVIBILE .  2 . LE SPESE DEL GIUDIZIO SARANNO SOPPORTATE PER TRE QUARTI DALL' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO E PER UN QUARTO DALLA RICORRENTE .