CELEX: 32011D0310
Language: it
Date: 2011-05-24 00:00:00
Title: 2011/310/UE: Decisione di esecuzione della Commissione, del 24 maggio 2011 , che istituisce un programma specifico di controllo ed ispezione per la pesca pelagica nelle acque occidentali dell’Atlantico nord-orientale [notificata con il numero C(2011) 3415]

26.5.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 138/59
            
         DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
   del 24 maggio 2011
   che istituisce un programma specifico di controllo ed ispezione per la pesca pelagica nelle acque occidentali dell’Atlantico nord-orientale
   [notificata con il numero C(2011) 3415]
   (I testi in lingua danese, estone, francese, inglese, lettone, lituana, olandese, polacca, portoghese, spagnola e tedesca sono i soli facenti fede)
   (2011/310/UE)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   visto il regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006 (1), in particolare l’articolo 95,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Le attività di pesca che sfruttano gli stock di aringa, sgombro, sugarello, acciuga e melù (di seguito: «pesca pelagica») nelle acque UE delle zone CIEM da V a IX (di seguito: «acque occidentali») sono soggette alle misure di conservazione e di controllo previste, fra l’altro, dai seguenti regolamenti:
               
                           —
                        
                        
                           regolamento (UE) n. 1236/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2010, che stabilisce un regime di controllo e di coercizione applicabile nella zona della convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell’Atlantico nordorientale (2),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           regolamento (CE) n. 1300/2008 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che istituisce un piano pluriennale per lo stock di aringa presente ad ovest della Scozia e per le attività di pesca che sfruttano tale stock (3),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           regolamento (UE) n. 57/2011 del Consiglio, del 18 gennaio 2011, che stabilisce, per il 2011, le possibilità di pesca per alcuni stock ittici o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque UE e, per le navi UE, in determinate acque non UE (4).
                        
                     
         
               (2)
            
            
               Lo sbarco di quantitativi superiori a 10 tonnellate di aringhe, sgombri e sugarelli catturati nelle zone CIEM da I a X, XII e XIV e nelle acque UE del Copace sono soggetti alle procedure di cui al regolamento (CE) n. 1542/2007 della Commissione (5).
            
         
               (3)
            
            
               Come regola generale, le attività di pesca pelagica nelle acque occidentali, inclusi gli sbarchi e i trasbordi di specie pelagiche, sono soggetti alle misure di controllo previste dal regolamento (CE) n. 1224/2009.
            
         
               (4)
            
            
               Al fine di garantire, a livello dell’Unione, l’applicazione uniforme ed efficace delle suddette misure di conservazione e di controllo, è necessario stabilire un programma specifico di controllo ed ispezione che coinvolga la Danimarca, la Germania, l’Estonia, l’Irlanda, la Spagna, la Francia, la Lettonia, la Lituania, i Paesi Bassi, la Polonia, il Portogallo e il Regno Unito.
            
         
               (5)
            
            
               È opportuno che il programma specifico di controllo ed ispezione sia predisposto per il periodo compreso fra l’entrata in vigore della presente decisione e il 31 dicembre 2012.
            
         
               (6)
            
            
               Il programma specifico di controllo ed ispezione deve includere norme comuni relative alle attività di controllo ed ispezione svolte dalle autorità competenti degli Stati membri interessati. Tali norme devono stabilire parametri di riferimento relativi al grado di intensità delle attività di controllo ed ispezione nonché le priorità e le procedure in materia di controllo ed ispezione. Gli Stati membri interessati adottano le misure necessarie in conformità alle suddette norme comuni.
            
         
               (7)
            
            
               Se una gran parte delle catture effettuate nell’ambito della pesca pelagica viene esportata verso paesi terzi, è opportuno estendere le attività di controllo ed ispezione all’intera catena, inclusa la fase di commercializzazione.
            
         
               (8)
            
            
               È opportuno che le attività congiunte di ispezione e sorveglianza tra Stati membri siano condotte, ove del caso, conformemente a un piano di intervento congiunto stabilito dall’Agenzia comunitaria di controllo della pesca (ACCP) a norma dell’articolo 9 del regolamento (CE) n. 768/2005 del Consiglio (6).
            
         
               (9)
            
            
               I risultati conseguiti grazie dall’applicazione del programma specifico di controllo ed ispezione devono essere periodicamente valutati dagli Stati membri interessati, ove possibile ad opera dell’ACCP.
            
         
               (10)
            
            
               Le misure di cui alla presente decisione sono state stabilite in collaborazione con gli Stati membri interessati.
            
         
               (11)
            
            
               Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del Comitato per il settore della pesca e dell’acquacoltura,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   Oggetto
   La presente decisione istituisce un programma specifico di controllo ed ispezione al fine di garantire l’attuazione armonizzata ed efficace delle misure di conservazione e di controllo applicabili alla pesca pelagica nella acque occidentali.
   Articolo 2
   Campo d’applicazione
   1.   Il programma specifico di controllo ed ispezione riguarda:
   
               a)
            
            
               tutte le attività di pesca, inclusi gli sbarchi e i trasbordi, praticate da pescherecci dediti alla cattura di specie pelagiche nelle acque occidentali;
            
         
               b)
            
            
               tutte le attività successive allo sbarco, comprendenti la pesatura, la commercializzazione, il congelamento, la trasformazione, il magazzinaggio, l’assunzione in carico, il trasporto, l’importazione e l’esportazione di specie pelagiche catturate nelle acque occidentali.
            
         2.   Il programma specifico di controllo ed ispezione si applica a partire dalla sua entrata in vigore fino al 31 dicembre 2012.
   3.   Il programma specifico di controllo ed ispezione è attuato dalla Danimarca, dalla Germania, dall’Estonia, dall’Irlanda, dalla Spagna, dalla Francia, dalla Lettonia, dalla Lituania, dai Paesi Bassi, dalla Polonia, dal Portogallo e dal Regno Unito.
   Articolo 3
   Definizioni
   Ai fini della presente decisione si intende per:
   
               a)
            
            
               «specie pelagiche», l’aringa, lo sgombro, il sugarello, l’acciuga e il melù;
            
         
               b)
            
            
               «pesca pelagica», le attività di pesca che sfruttano gli stock di aringa, sgombro, sugarello, acciuga e melù;
            
         
               c)
            
            
               «acque occidentali», le acque UE delle zone CIEM da V a IX;
            
         
               d)
            
            
               «importazione», l’importazione quale definita all’articolo 2, paragrafo 11, del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999 (7);
            
         
               e)
            
            
               «esportazione»: l’esportazione quale definita all’articolo 2, paragrafo 13, del regolamento (CE) n. 1005/2008.
            
         Articolo 4
   Norme comuni e misure nazionali
   1.   Le norme comuni per il programma specifico di controllo ed ispezione, in particolare gli obiettivi, le priorità e le procedure nonché i parametri di riferimento per l’ispezione, figurano nell’allegato I.
   2.   Le misure per l’attuazione del programma specifico di controllo ed ispezione, adottate dagli Stati membri a norma dell’articolo 95, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1224/2009, vertono sugli aspetti elencati nell’allegato II.
   Articolo 5
   Cooperazione fra gli Stati membri e con i paesi terzi
   1.   Gli Stati membri di cui all’articolo 2, paragrafo 3, cooperano ai fini dell’attuazione del programma specifico di controllo ed ispezione.
   2.   Tutti gli altri Stati membri cooperano con gli Stati membri di cui all’articolo 2, paragrafo 3, e con le autorità competenti dei paesi terzi ai fini dell’attuazione del programma specifico di controllo ed ispezione.
   3.   Quando gli Stati membri cooperano nell’ambito del capitolo III del regolamento (CE) n. 768/2005, una parte o la totalità del programma specifico di controllo ed ispezione può essere attuata mediante un piano di intervento congiunto adottato dall’Agenzia comunitaria di controllo della pesca (ACCP).
   Articolo 6
   Attività congiunte di ispezione e sorveglianza
   1.   Gli Stati membri di cui all’articolo 2, paragrafo 3, effettuano attività congiunte di ispezione e sorveglianza e, se del caso, nell’ambito del capitolo III del regolamento (CE) n. 768/2005.
   2.   Ai fini delle attività congiunte di ispezione e sorveglianza, gli Stati membri interessati:
   
               a)
            
            
               provvedono affinché gli ispettori di altri Stati membri interessati siano invitati a partecipare alle attività congiunte di ispezione e sorveglianza;
            
         
               b)
            
            
               stabiliscono procedure operative congiunte applicabili alle loro navi di sorveglianza.
            
         3.   Alle attività congiunte di ispezione e sorveglianza possono partecipare funzionari della Commissione e ispettori comunitari.
   Articolo 7
   Informazioni
   1.   Gli Stati membri di cui all’articolo 2, paragrafo 3, comunicano per via elettronica alla Commissione e all’ACCP, entro il decimo giorno di ogni trimestre, le seguenti informazioni relative al trimestre precedente:
   
               a)
            
            
               le attività di ispezione e controllo svolte;
            
         
               b)
            
            
               tutte le infrazioni constatate, precisando per ciascuna di esse:
               
                           i)
                        
                        
                           il peschereccio (nome, bandiera e codice di identificazione esterno) o l’impresa di trasformazione e/o commercializzazione delle specie pelagiche interessate;
                        
                     
                           ii)
                        
                        
                           la data, l’ora e il luogo dell’ispezione e
                        
                     
                           iii)
                        
                        
                           la natura dell’infrazione;
                        
                     
         
               c)
            
            
               la situazione attuale in relazione al perseguimento delle infrazioni constatate.
            
         2.   Le infrazioni vengono riportate in ciascuna relazione successiva fino alla conclusione del procedimento a norma del diritto dello Stato membro interessato. Ciascuna relazione successiva comprende:
   
               a)
            
            
               l’indicazione dello stato di avanzamento dei procedimenti (ad esempio casi pendenti, in appello, oggetto di indagine) e
            
         
               b)
            
            
               la descrizione specifica delle eventuali sanzioni imposte (ad esempio entità delle ammende, valore del pesce/attrezzo confiscato, avvertimenti scritti).
            
         3.   Le relazioni contengono una giustificazione qualora in seguito alla constatazione di un’infrazione non sia stata adottata alcuna misura.
   Articolo 8
   Valutazione
   Gli Stati membri di cui all’articolo 2, paragrafo 3, trasmettono alla Commissione e all’ACCP, entro il 31 marzo 2013, una relazione di valutazione relativa alle attività di controllo ed ispezione svolte nell’ambito del programma specifico di controllo ed ispezione.
   Articolo 9
   Destinatari
   Il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, l’Irlanda, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sono destinatari della presente decisione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 24 maggio 2011.
      
         
            Per la Commissione
         
         Maria DAMANAKI
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1.
   
      (2)  GU L 348 del 31.12.2010, pag. 17.
   
      (3)  GU L 344 del 20.12.2008, pag. 6.
   
      (4)  GU L 24 del 27.1.2011, pag. 1.
   
      (5)  GU L 337 del 21.12.2007, pag. 56.
   
      (6)  GU L 128 del 21.5.2005, pag. 1.
   
      (7)  GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1.
   
      ALLEGATO I
      
         NORME COMUNI PER IL PROGRAMMA SPECIFICO DI CONTROLLO ED ISPEZIONE
      
      1.   OBIETTIVO
      L’obiettivo generale del programma specifico di controllo ed ispezione è verificare il rispetto della normativa vigente con riguardo a:
      
                  a)
               
               
                  le restrizioni quantitative applicabili alle catture e le eventuali condizioni specifiche ad esse associate, incluso il controllo dell’utilizzazione dei contingenti;
               
            
                  b)
               
               
                  la documentazione richiesta dalla normativa applicabile alla pesca pelagica a fini di verifica, in particolare, dell’affidabilità dei dati registrati e comunicati;
               
            
                  c)
               
               
                  le procedure di sbarco e di pesatura;
               
            
                  d)
               
               
                  i trasbordi;
               
            
                  e)
               
               
                  il divieto di selezione qualitativa di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1288/2009 del Consiglio, del 27 novembre 2009, che istituisce misure tecniche transitorie dal 1o gennaio 2010 al 30 giugno 2011 (1), e ogni mancato sbarco di specie pelagiche catturate nel corso di un’operazione di pesca a norma dell’articolo 90, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 1224/2009.
               
            2.   STRATEGIA
      Gli Stati membri svolgono il controllo e l’ispezione della pesca e di tutte le attività correlate, praticate dai pescherecci e da altri operatori economici lungo l’intera filiera, sulla base della gestione del rischio quale definita all’articolo 4, paragrafo 18, del regolamento (CE) n. 1224/2009.
      Le ispezioni condotte successivamente allo sbarco o al trasbordo vengono utilizzate in particolare come meccanismo complementare di controllo incrociato per verificare l’affidabilità delle informazioni registrate e comunicate in relazione alle catture e agli sbarchi.
      3.   PRIORITÀ
      Alle varie categorie di attrezzi è attribuito un diverso grado di priorità, secondo il piano di pesca annuale. Spetta pertanto a ogni Stato membro stabilire priorità specifiche sulla base di una gestione del rischio.
      4.   COMPITI DI SORVEGLIANZA
      Tutte le bordate realizzate da pescherecci autorizzati dotati di VMS vengono sorvegliate in tempo reale e sottoposte a controllo incrociato con la documentazione di sbarco, trasbordo, vendita e assunzione in carico nonché con eventuali relazioni di ispezione e sorveglianza.
      Tutte le operazioni di sbarco, vendita, importazione ed esportazione sono oggetto di sorveglianza.
      5.   PARAMETRI DI RIFERIMENTO IN MATERIA DI ISPEZIONE
      Al massimo entro un mese dall’entrata in vigore della presente decisione per il 2011 e anteriormente al 1o gennaio 2012 per il 2012, gli Stati membri definiscono ove del caso parametri di riferimento supplementari in materia di ispezione e pianificano le proprie ispezioni sulla base della gestione del rischio quale definita all’articolo 4, paragrafo 18, del regolamento (CE) n. 1224/2009:
      
                  Ambito di ispezione
               
               
                  Parametro di riferimento
               
            
                  Ispezione in mare
               
               
                  Parametro da stabilire a seguito di un’analisi circostanziata dell’attività di pesca in ciascuna zona. I parametri per le attività di ispezione in mare sono riferiti al numero di giorni di pattugliamento in mare nelle acque occidentali; un parametro distinto può essere stabilito per i giorni di pattugliamento di zone specifiche.
                  Sulla base della gestione del rischio verranno programmate ispezioni specifiche riguardanti:
                  
                              —
                           
                           
                              il divieto di selezione qualitativa,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il rigetto volontario prima del recupero completo delle reti a bordo,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              le disposizioni per le navi di paesi terzi che intendono praticare la pesca del melù o dello sgombro nelle acque UE di cui all’allegato IV del regolamento (UE) n. 201/2010 della Commissione, del 10 marzo 2010, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1006/2008 del Consiglio relativo alle autorizzazioni delle attività di pesca dei pescherecci comunitari al di fuori delle acque comunitarie e all’accesso delle navi di paesi terzi alle acque comunitarie (2).
                           
                        
            
                  Sbarchi
               
               
                  Almeno il 10 % degli sbarchi di quantitativi superiori a 10 tonnellate di aringhe, sgombri e sugarelli in porti designati deve essere sottoposto a un’ispezione completa.
                  Almeno il 15 % dei quantitativi di aringhe, sgombri e sugarelli sbarcati in porti designati deve essere sottoposto a un’ispezione completa.
                  La scelta degli sbarchi da ispezionare è basata su un’analisi del rischio.
                  Sulla base della gestione del rischio verranno programmate ispezioni specifiche riguardanti:
                  
                              —
                           
                           
                              porti e luoghi di sbarco non designati,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              sbarchi di quantitativi di aringhe, sgombri e sugarelli di quantità inferiore a 10 tonnellate,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              possibili sbarchi di sgombri sotto altre denominazioni, quali Scomber japonicus (MAS).
                           
                        I parametri di riferimento relativi agli sbarchi di acciughe e melù devono essere fissati sulla base di un’analisi dettagliata delle attività di sbarco in ciascuna zona.
               
            
                  Trasbordi
               
               
                  Sulla base della gestione del rischio, almeno il 5 % dei trasbordi deve essere sottoposto a ispezione.
               
            
                  Prima vendita
               
               
                  Almeno il 10 % delle prime vendite di aringhe, sgombri e sugarelli in porti designati deve essere sottoposto a un’ispezione completa. Il parametro di riferimento deve essere stabilito sulla base di un’analisi del rischio.
                  Almeno il 15 % dei quantitativi di aringhe, sgombri e sugarelli venduti in porti designati deve essere sottoposto a un’ispezione completa. Il parametro di riferimento deve essere stabilito sulla base di un’analisi del rischio.
               
            
                  Importazioni/esportazioni
               
               
                  Sulla base della gestione del rischio, nel caso in cui gli Stati membri dispongano di informazioni in merito ai flussi di importazione/esportazione, almeno il 5 % dei quantitativi importati/esportati deve essere sottoposto a ispezione.
               
            
                  Sorveglianza aerea
               
               
                  Parametri da stabilire a seguito di un’analisi circostanziata dell’attività di pesca praticata in ciascuna zona, tenendo conto delle risorse di cui dispone lo Stato membro.
               
            6.   PROCEDURE
      6.1.   Compiti di ispezione a carattere generale
      
      Gli ispettori verificano e riportano nel loro rapporto le informazioni seguenti:
      
                  a)
               
               
                  identificazione completa delle persone responsabili impegnate nelle attività sottoposte a ispezione;
               
            
                  b)
               
               
                  licenze e autorizzazioni di pesca;
               
            
                  c)
               
               
                  tutta la documentazione pertinente;
               
            
                  d)
               
               
                  verifica dettagliata delle specie e dei quantitativi catturati conformemente alla normativa dell’UE applicabile.
               
            Tutte le constatazioni derivanti dalle attività di ispezione effettuate in mare, nei porti o presso ogni altro operatore economico interessato sono riportate nei rapporti di ispezione.
      Tali risultanze vengono sottoposte a controllo incrociato con le informazioni trasmesse agli ispettori da altre autorità competenti, compresi i dati provenienti dal sistema di controllo dei pescherecci via satellite (VMS) e dal sistema elettronico di registrazione e di trasmissione dei dati (ERS) nonché gli elenchi delle navi autorizzate.
      6.2.   Compiti di ispezione specifici per la sorveglianza aerea
      
      Gli ispettori comunicano i dati relativi alla sorveglianza ai fini dei controlli incrociati e, in particolare, verificano gli avvistamenti di pescherecci confrontandoli con i dati VMS e ERS e con gli elenchi delle navi autorizzate.
      6.3.   Compiti di ispezione in mare
      
      Se una o più specie pelagiche sono presenti a bordo di un peschereccio o di una nave officina o da trasporto, gli ispettori verificano sistematicamente le specie e i quantitativi di pesce detenuti a bordo e li raffrontano con quelli registrati nella pertinente documentazione di bordo.
      Gli ispettori verificano sistematicamente:
      
                  —
               
               
                  che i pescherecci siano autorizzati ad operare nell’ambito della pesca pelagica pertinente,
               
            
                  —
               
               
                  che i pescherecci siano dotati di un sistema di controllo via satellite (VMS) funzionante,
               
            
                  —
               
               
                  che le informazioni pertinenti siano debitamente riportate nel giornale di bordo,
               
            
                  —
               
               
                  che gli attrezzi da pesca detenuti a bordo siano conformi alle norme pertinenti,
               
            
                  —
               
               
                  i disegni della nave e in particolare la possibilità di effettuare rigetti di pesce al di sotto della linea di galleggiamento,
               
            
                  —
               
               
                  la presenza di apparecchiature che consentano la classificazione automatica,
               
            
                  —
               
               
                  i quantitativi fisici di specie pelagiche detenute a bordo e la loro presentazione.
               
            6.4.   Compiti di ispezione allo sbarco
      
      Gli ispettori verificano sistematicamente:
      
                  —
               
               
                  che i pescherecci siano autorizzati ad operare nell’ambito della pesca pelagica pertinente;
               
            
                  —
               
               
                  che la notifica preliminare di arrivo per lo sbarco sia stata inviata e che contenga le informazioni richieste sulle catture presenti a bordo;
               
            
                  —
               
               
                  che, ove del caso, lo sbarco di specie pelagiche sia stato autorizzato dalle autorità competenti;
               
            
                  —
               
               
                  che i pescherecci siano dotati di sistemi VMS ed ERS funzionanti;
               
            
                  —
               
               
                  che le informazioni pertinenti siano debitamente riportate nel giornale di bordo e che i fogli del giornale di bordo siano trasmessi a tempo debito;
               
            
                  —
               
               
                  per i pescherecci impiegati nel trasporto e nella trasformazione di specie pelagiche, che la documentazione richiesta sia presente a bordo e debitamente compilata;
               
            
                  —
               
               
                  le specie e i quantitativi fisici di specie pelagiche detenute a bordo;
               
            
                  —
               
               
                  che gli obblighi in materia di pesatura vengano osservati ove del caso;
               
            
                  —
               
               
                  che gli attrezzi da pesca presenti a bordo corrispondano a quanto indicato nell’autorizzazione di pesca e siano conformi alle misure tecniche applicabili.
               
            6.5.   Compiti di ispezione al trasbordo
      
      Gli ispettori verificano sistematicamente:
      
                  —
               
               
                  che i pescherecci siano autorizzati ad operare nell’ambito della pesca pelagica pertinente,
               
            
                  —
               
               
                  per i trasbordi in porto, che la notifica preliminare di arrivo in porto sia stata inviata e che contenga le informazioni richieste riguardanti il trasbordo,
               
            
                  —
               
               
                  che i pescherecci che intendono trasbordare abbiano ricevuto un’autorizzazione preliminare,
               
            
                  —
               
               
                  che le specie e i quantitativi il cui trasbordo è stato preliminarmente notificato siano stati sottoposti a controllo,
               
            
                  —
               
               
                  che la documentazione richiesta sia presente a bordo e debitamente compilata, inclusa la dichiarazione di trasbordo.
               
            6.6.   Compiti di ispezione relativi al trasporto, alla commercializzazione e all’assunzione in carico
      
      Gli ispettori verificano sistematicamente le specie e i quantitativi di pesce nonché la nave che ha effettuato le catture e procedono a un controllo incrociato di queste informazioni con quelle contenute nella dichiarazione di sbarco e nel giornale di bordo, controllando:
      
                  —
               
               
                  per quanto riguarda il trasporto, in particolare che la documentazione pertinente sia presente e debitamente compilata,
               
            
                  —
               
               
                  per quanto riguarda la commercializzazione, che la documentazione pertinente sia presente e debitamente compilata,
               
            
                  —
               
               
                  per quanto riguarda l’assunzione incarico, che la documentazione pertinente sia presente e debitamente compilata.
               
            
         (1)  GU L 347 del 24.12.2009, pag. 6.
      
         (2)  GU L 61 dell’11.3.2010, pag. 10.
   
   
      ALLEGATO II
      
         CONTENUTO MINIMO DELLE MISURE ADOTTATE DAGLI STATI MEMBRI A NORMA DELL’ARTICOLO 4, PARAGRAFO 2
      
      Le misure nazionali comprendono in particolare gli elementi di seguito indicati.
      1)   MEZZI DI CONTROLLO
      
                  —
               
               
                  Risorse umane
                  Numero di ispettori operanti a terra e in mare, con indicazione dei periodi e delle zone cui sono assegnati.
               
            
                  —
               
               
                  Risorse tecniche
                  Numero di navi e di aeromobili di sorveglianza, con indicazione dei periodi e delle zone cui sono assegnati.
               
            
                  —
               
               
                  Risorse finanziarie
                  Dotazione di bilancio per la messa a disposizione di risorse umane, navi e aeromobili di sorveglianza.
               
            2)   PORTI DESIGNATI
      Elenco dei porti designati a norma del regolamento (CE) n. 1542/2007.
      3)   PROCEDURE DI PESATURA
      Sistemi applicati per conformarsi alle norme vigenti, con particolare riguardo al regolamento (CE) n. 1542/2007 relativo alle procedure e ai sistemi di pesatura.
      4)   PIANI DI PESCA
      Descrizione particolareggiata dei sistemi applicati per l’assegnazione dei contingenti e la sorveglianza e il controllo dell’utilizzazione dei medesimi.
      5)   SORVEGLIANZA
      Descrizione particolareggiata dei sistemi di sorveglianza delle attività di pesca, degli sbarchi, dei trasbordi, della commercializzazione e dell’importazione/esportazione di specie pelagiche.
      6)   PROTOCOLLI DI ISPEZIONE
      Protocolli dettagliati di tutte le attività di ispezione.
      7)   ORIENTAMENTI
      Orientamenti esplicativi destinati ad ispettori, organizzazioni di produttori e pescatori.
      8)   PROTOCOLLI DI COMUNICAZIONE
      Protocolli per la comunicazione con le autorità responsabili del programma specifico di controllo ed ispezione designate da altri Stati membri.