CELEX: C2003/083/16
Language: it
Date: 2003-04-05 00:00:00
Title: Causa C-52/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Ordinario di Torino — Sezione GIP — con ordinanza 29 gennaio 2003, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente a carico di Giuseppe Momblano

C 83/10                   IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               5.4.2003
       c)    condannare la convenuta alle spese di entrambi i                      patrimoniale o finanziaria che la società abbia obbligo di
             procedimenti.                                                         fornire sulla società stessa o sul gruppo alla quale essa
                                                                                   appartiene;
Motivi e principali argomenti                                                2.    se con riferimento all’obbligo dei singoli Stati membri di
                                                                                   adottare «adeguate sanzioni» per le violazioni previste
Violazione del diritto comunitario, più in particolare, del-                       dalla Prima e Quarta Direttiva (68/151 e 78/660 (2)), le
l’art. 33 dello Statuto della Corte di giustizia delle Comunità                    direttive stesse e, in particolare, il combinato disposto
europee, secondo il quale le sentenze devono essere motivate,                      degli articoli 44 par. 3 lett. g) del Trattato Istitutivo delle
il che implica in particolare che il motivo evocato sia                            Comunità Europee, 2 par. 1, lett. f) e 6 della cd. Prima
legalmente ammissibile, vale a dire sufficiente, coerente, perti-                  direttiva (68/151/CE) e 2 par. 2-3-4 della cd. Quarta
nente, non inficiato da errore di fatto e di diritto e non                         direttiva (78/660/CE), come integrata dalle direttive
contraddittorio:                                                                   (83/349 e 90/605), debba essere interpretato (o meno)
                                                                                   nel senso che tali norme ostino ad una legge di uno Stato
—      il Tribunale non ha preso in considerazione il complesso                    membro che escluda la punibilità della violazione degli
       di indizi invocati dal ricorrente per dimostrare le molestie                obblighi di pubblicità e fedele informazione delle società,
       psicologiche di cui è stato oggetto, né li ha valutati                      preveda un sistema sanzionatorio in concreto non
       globalmente,                                                                improntato a criteri di effettività, proporzionalità e dissua-
                                                                                   sività delle sanzioni poste a presidio di tale tutela;
—      il Tribunale non ha fatto riferimento a fatti nuovi
       consistenti in una nuova ristrutturazione dei servizi che
       ha lasciato il ricorrente unico a non essere reintegrato              3.    se le citate direttive ed, in particolare le norme di cui agli
       nella sua vecchia unità,
                                                                                   articoli 44, par. 3 lett. g) del Trattato Istitutivo delle
                                                                                   Comunità europee, 2 par. 1, lett. f) e 6 della cd. Prima
—      il Tribunale ha rifiutato, senza la minima spiegazione, di                  direttiva (68/151/CE) e 2 par. 2-3-4 della cd. Quarta
       versare nel fascicolo documenti recenti, emersi dopo                        direttiva (78/660/CE), come integrata dalle direttive
       la chiusura della fase scritta del procedimento e che                       (83/349 e 90/605), debbano essere interpretate (o meno)
       confutavano le tesi della Commissione.                                      nel senso che tali norme ostino ad una legge di uno Stato
                                                                                   membro che, a fronte della violazione di quegli obblighi
                                                                                   di pubblicità e fedele informazione gravanti sulle società,
                                                                                   posti a presidio della tutela degli «interessi tanto dei soci
                                                                                   come dei terzi», preveda solo per i soci ed i creditori il
                                                                                   diritto di chiedere la sanzione, con conseguente esclusione
                                                                                   di una tutela generalizzata ed effettiva dei terzi;
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nale Ordinario di Torino — Sezione GIP — con ordinanza                       4.    se le citate direttive e, in particolare, le norme di cui
29 gennaio 2003, nel procedimento penale dinanzi ad                                all’art. 44 par. 3 lett. g) del Trattato, artt. 2 par. 1, lett. f) e
        esso pendente a carico di Giuseppe Momblano                                6 della cd. Prima direttiva (68/151/CE) ed art. 2,
                                                                                   par. 2-3-4 della cd. Quarta direttiva (78/660/CE), come
                            (Causa C-52/03)                                        integrata dalle direttive (83/349 e 90/605), debbano
                                                                                   essere interpretate (o meno) nel senso che (tali norme)
                                                                                   ostino ad una legge di uno Stato membro che, a fronte
                             (2003/C 83/16)                                        della violazione di quegli obblighi di pubblicità e fedele
                                                                                   informazione gravanti sulle società, posti a tutela degli
                                                                                   «interessi tanto dei soci come dei terzi», preveda un
                                                                                   meccanismo di perseguibilità ed un sistema sanzionatorio
Con ordinanza 29 gennaio 2003 pervenuta nella Cancelleria                          particolarmente differenziati, riservando esclusivamente
della Corte di Giustizia delle Comunità europee il 10 febbraio                     alle violazioni in danno di soci e creditori la punibilità a
2003, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente a                           querela e sanzioni più gravi ed effettive.
carico di Giuseppe Momblano, il Tribunale Ordinario di Torino
— Sezione GIP — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                             (1 ) GU L 65 del 14.3.1968, pag. 8.
1.     se l’art. 6 della direttiva 68/151 CEE ( 1) possa essere inteso
                                                                             (2 ) GU L 222 del 14.8.1978, pag. 11.
       nel senso di obbligare gli Stati membri a stabilire adeguate
       sanzioni non solo per la mancata pubblicità del bilancio
       e del conto profitti e perdite delle società commerciali,
       ma anche per la pubblicazione infedele dello stesso, delle
       altre comunicazioni sociali dirette ai soci, al pubblico, o
       di qualsiasi informazione sulla situazione economica,