CELEX: 21969A0924(01)
Language: it
Date: 1970-09-29 00:00:00
Title: Accordo che crea un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica unita di Tanzania, la Repubblica dell'Uganda e la Repubblica del Kenya e documenti allegati

28 . 12 . 70                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 282/55
                                                     ACCORDO
                                              che crea un'associazione
             tra la Comunità economica europea e la Repubblica unita di Tanzania, la Repubblica
                                       dell'Uganda e la Repubblica del Kenya
                                                 e documenti allegati
                                                    (70/546/CEE)
                                                     SOMMARIO
             TESTO DELL'ACCORDO                                                                        Pagina
             Preambolo               ■                                                                     56
             Titolo I         Scambi commerciali                                                           57
             Titolo II        Diritto di stabilimento e servizi                                            60
             Titolo III       Pagamenti e capitali                                                         61
             Titolo IV        Disposizioni istituzionali                                                   61
             Titolo V         Disposizioni generali e finali                                               63
             PROTOCOLLI
             Protocollo n. 1  relativo all'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2, dell'accordo di
                              associazione                                                                 66
             Protocollo n. 2  relativo al caffé non torrefatto, ai garofani e alle conserve di
                              ananassi                                                                     66
             Protocollo n. 3  relativo all'applicazione dell'articolo 3 dell'accordo di associazione       67
             Protocollo n. 4  relativo alla nozione di « prodotti originari » per l'applicazione del­
                              l'accordo di associazione                                                    73
             Protocollo n. 5  relativo all'applicazione dell'accordo di associazione ed all'attuazione
                              di accordi internazionali per la concessione di preferenze generali          73
 ---pagebreak--- N. L 282/56                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                          28 . 12 . 70
                                                     PREAMBOLO
            Sua Maestà il Re dei Belgi,
            il Presidente della Repubblica federale di Germania,
            il Presidente della Repubblica francese,
            il Presidente della Repubblica italiana,
            sua Altezza Reale il Granduca del Lussemburgo,
            sua Maestà la Regina dei Paesi Bassi,
            parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità economica europea, firmato a
            Roma il 25 marzo 1957, in appresso denominato il trattato, i cui Stati sono in appresso
            denominati gli Stati membri, e
            il Consiglio delle Comunità europee,
                                                                                           da un parte,
            il Presidente della Repubblica unita di Tanzania,
            il Presidente della Repubblica dell'Uganda,
            il Presidente della Repubblica del Kenya,
            parti contraenti del trattato per la cooperazione nell'Africa orientale, che istituisce la
            Comunità dell'Africa orientale, firmato a Kampala il 6 giugno 1967, i cui Stati sono in
            appresso denominati gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale,
                                                                                              dall'altra,
            visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
            prendendo in considerazione l'accordo di associazione firmato ad Arusha il 26 luglio
            1968 ,
             desiderando manifestare la reciproca volontà di mantenere e rafforzare le loro relazioni
             amichevoli nel rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite,
            risoluti a sviluppare le relazioni economiche fra gli Stati consociati nella Comunità
            dell'Africa orientale e la Comunità economica europea,
             consapevoli dell'importanza dello sviluppo della cooperazione e degli scambi inter­
             africani nonché delle relazioni economiche internazionali,
            prendendo in considerazione il trattato per la cooperazione nell'Africa orientale, che
            istituisce la Comunità dell'Africa orientale,
             hanno deciso di concludere un accordo che crea un'associazione tra la Comunità
             economica europea e gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale, in con­
             formità dell'articolo 238 del trattato che istituisce la Comunità economica europea,
            e a questo effetto hanno designato come plenipotenziari :
             SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI :
             sig. Joseph Van der Meulen,
             ambasciatore straordinario e plenipotenziario,
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA :
            sig. Günther Harkort,
            segretario di Stato agli affari esteri,
 ---pagebreak--- 28 . 12 . 70                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                          N. L 282/57
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE :
             sig. Yvon Bourges,
             segretario di Stato agli affari esteri,
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA :
             sig. Mario Pedini,
             sottosegretario agli affari esteri,
             SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO :
             sig. Georges Dupong,
             ministro dell'educazione nazionale, del lavoro e della sicurezza sociale,
             SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI :
             sig. H. J. de Koster,
             segretario di Stato agli affari esteri,
             IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE :
             sig. H. J. de Koster,
             presidente in carica del Consiglio delle Comunità europee,
             sig. Henri Rochereau,
             membro della Commissione delle Comunità europee,
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA :
             sig. Abdulraman Mohamed Babu,
             ministro del commercio e dell'industria,
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'UGANDA :
             sig. "William "Wilberforce Kalema,
             ministro del commercio e dell'industria,
             IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL KENYA :
             sig. Mwai Kibaki,
             ministro del commercio e dell'industria,
              I QUALI,
             dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma,
             HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO :
                                                        Articolo 1
              1 . Con il presente accordo è istituita un'associazione tra la Comunità economica
             europea e gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale.
             2. L'accordo di associazione ha lo scopo di promuovere l'aumento degli scambi com­
             merciali fra la Comunità economica europea e gli Stati consociati nella Comunità del­
             l'Africa orientale e di contribuire in tal modo allo sviluppo del commercio internazionale.
                                                        TITOLO I
                                                 SCAMBI COMMERCIALI
                        Articolo 2                               portazione nella Comunità economica europea in
                                                                 esenzione da dazi doganali e tasse di effetto equiva­
                                                                 lente, senza che il trattamento loro riservato possa
 1 . I prodotti orginari degli Stati consociati nella            essere più favorevole di quello che gli Stati membri
Comunità dell'Africa orientale sono ammessi all'im               si concedono tra loro .
 ---pagebreak---  N. L 282/58                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               28 . 12 . 70
2. Tuttavia, le disposizioni del paragrafo 1 non                                             Articolo 4
pregiudicano il regime d'importazione dei prodotti :
                                                                    1 . Qualora gli Stati consociati nella Comunità del­
— enumerati nell'elenco dell'allegato II del trattato,              l'Africa orientale applichino dazi all'esportazione sui
     quando sono oggetto di un'organizzazione co­                   loro prodotti destinati agli Stati membri, tali dazi
     mune dei mercati ai sensi dell'articolo 40 del                 non devono provocare, de jure o de facto, una discri­
     trattato ;                                                     minazione diretta o indiretta tra gli Stati membri.
— soggetti, all'importazione nella Comunità econo­
                                                                    2. Fatta salva l'applicazione dell'articolo 14, para­
     mica europea, ad una regolamentazione specifica,               grafo 2, si procede a consultazioni in seno al con­
     in conseguenza dell'attuazione della politica agri­
     cola comune .
                                                                    siglio di associazione qualora l'applicazione di tali
                                                                    dazi turbi seriamente le condizioni di concorrenza .
Le disposizioni del protocollo n. 1 allegato al pre­
sente accordo precisano le condizioni alle quali la                                         Articolo S
Comunità economica europea determina, in deroga
al regime generale in vigore nei confronti dei paesi                1 . La Comunità economica europea non applica
terzi, il regime applicabile ai summenzionati prodotti              all'importazione dei prodotti originari degli Stati
originari degli Stati consociati nella Comunità del­                consociati nella Comunità dell'Africa orientale restri­
l'Africa orientale .                                                zioni quantitative o misure di effetto equivalente oltre
                                                                    a quelle che gli Stati membri applicano tra loro .
Per quanto concerne il caffè non torrefatto, i garo­
fani ( antofilli, chiodi e steli ) e le conserve di ananassi,
norme particolari sono contenute nel protocollo n. 2                2. Tuttavia, le disposizioni del paragrafo 1 non pre­
allegato al presente accordo.                                       giudicano il regime d'importazione riservato ai pro­
                                                                    dotti di cui all'articolo 2, paragrafo 2, primo trattino.
3 . A richiesta di uno o più Stati consociati nella Co­
munità dell'Africa orientale, si procede a consulta­                3 . A richiesta di uno o più Stati consociati nella Co­
zioni in seno al consiglio di accociazione sulle moda­              munità dell'Africa orientale, si procede a consulta­
lità di applicazione del presente articolo.                         zioni in seno al consiglio di associazione sulle moda­
                                                                    lità di applicazione del presente articolo.
                         Articolo 3
                                                                                            Articolo 6
1 . I prodotti originari degli Stati membri b neficiano             1 . Gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa
all'importazione negli Stati consociati nella Comunità              orientale non applicano all'importazione dei prodotti
dell'Africa orientale, alle condizioni stabilite nel pro­           originari degli Stati membri restrizioni quantitative o
tocollo n . 3 allegato al presente accordo, dell'eli­               misure di effetto equivalente.
minazione dei dazi doganali e delle tasse di effetto
equivalente che gli Stati consociati nella Comunità
dell'Africa orientale applicano all'importazione di                 2. In deroga al paragrafo 1 , gli Stati consociati nella
detti prodotti nel loro territorio .                                Comunità dell'Africa orientale possono mantenere
                                                                    o istituire restrizioni quantitative all'importazione
                                                                    dei prodotti originari degli Stati membri per far
2. Tuttavia, gli Stati consociati nella Comunità del­               fronte alle necessità del loro sviluppo o in caso di
l'Africa orientale possono mantenere o istituire, alle              difficoltà della loro bilancia dei pagamenti, oppure,
condizioni stabilite nel protocollo n. 3 allegato al                quando si tratti di prodotti agricoli, in relazione con
presente accordo, dazi doganali e tasse di effetto                  lo sviluppo del mercato comune dell'Africa orientale
equivalente che rispondano alle necessità del loro                  previsto dal trattato per la cooperazione nell'Africa
sviluppo o che abbiano per scopo di alimentare il                   orientale. Le necessità di sviluppo sono quelle elen­
loro bilancio .
                                                                    cate nell'articolo 2 del protocollo n. 3 allegato al
                                                                    presente accordo .
3 . I dazi doganali e le tasse di effetto equivalente
che gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa                 L'applicazione di tali restrizioni non può provocare,
orientale applicano in conformità del paragrafo 2                   de jure o de facto, una discriminazione degli Stati
non devono provocare, de jure o de facto, una di­                   membri rispetto agli Stati terzi.
scriminazione diretta o indiretta fra gli Stati membri.
                                                                    3 . Le misure di cui al paragrafo 2 si applicano a
4. A richiesta della Comunità economica europea,                    condizione che gli Stati consociati nella Comunità
si procede a consultazioni in seno al consiglio di                  dell'Africa orientale mantengano, senza discrimina­
associazione sulle modalità di applicazione del pre­                zione, le possibilità d'importazione per i prodotti
sente articolo .                                                    originari della Comunità economica europea.
 ---pagebreak--- 28 . 12 . 70                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N. L 282/59
Tuttavia, quando il collocamento di un determinato                      bri non può essere meno favorevole di quello
prodotto incontra difficoltà sul mercato interno degli                  applicato ai prodotti originari dello Stato terzo
Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale,                  più favorito ;
detti Stati possono, in deroga alle disposizioni del
comma precedente e previa consultazione in seno al                 — il regime che gli Stati consociati nella Comunità
consiglio di associazione, sospendere le importazioni                   dell'Africa orientale applicano in forza del pre­
di tale prodotto per una durata limitata da stabilire                   sente titolo ai propri prodotti destinati alla Co­
caso per caso, purché dimostrino l'esistenza di tali                    munità economica europea non può essere meno
difficoltà e forniscano tutti i chiarimenti necessari                   favorevole di quello applicato ai prodotti destinati
per valutare la necessità di vietare le importazioni .                  allo Stato terzo più favorito .
4. Gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa
orientale comunicano al consiglio di associazione,                                          Articolo 9
all'atto dell'entrata in vigore del presente accordo,
l'elenco dei prodotti che sono oggetto di restrizioni              Gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orien­
quantitative all'importazione conformi alle disposi­               tale possono mantenere o istituire tra loro unioni
zioni del paragrafo 2, nonché tutti gli elementi di                doganali o zone di libero scambio o concludere tra
cui dispongono atti a consentire agli Stati membri di              loro accordi di cooperazione economica.
rendersi conto delle possibilità d'importazione negli
Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale              Il consiglio di associazione è tenuto al corrente
dei prodotti soggetti a restrizioni quantitative.                  dagli Stati consociati della Comunità dell'Africa
                                                                   orientale.
A richiesta della Comunità economica europea, si
procede a consultazioni in seno al consiglio di asso­
 ciazione sulle modalità di applicazione di tali restri­                                   Articolo 10
zioni.
                                                                    1 . Gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa
 5. Quando gli Stati consociati nella Comunità del­                orientale possono mantenere o istituire unioni doga­
l'Africa orientale introducono nuove restrizioni quan­             nali o zone di libero scambio o concludere accordi
 titative ai sensi delle disposizioni del paragrafo 2,             di cooperazione economica con uno o più paesi terzi
 essi le comunicano immediatamente al consiglio di                 africani a livello di sviluppo comparabile, purché ciò
 associazione. Non appena comunicate tali restrizioni,             non abbia l'effetto di influire sulle disposizioni con­
 si procede a consultazioni in seno al consiglio di                cernenti l'origine relative all'applicazione del pres.nte
 associazione su richiesta della Comunità economica                accordo .
 europea .
                                                                    Il consiglio di associazione è tenuto al corrente dagli
                                                                    Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale .
 6.     Gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa
 orientale comunicano al consiglio di associazione,
 all'atto dell'entrata in vigore del presente accordo,             2. A richiesta della Comunità economica europea,
 la regolamentazione del commercio estero applica­                  si procede a consultazioni in seno al consiglio di
 bile nei confronti degli Stati membri.                             associazione.
 Qualsiasi modifica di tale regolamentazione è comu­
                                                                    3 . Se tali consultazioni rivelano incompatibilità tra
 nicata al consiglio di associazione.
                                                                   gli impegni degli Stati consociati nella Comunità del­
                                                                    l'Africa orientale ed i principi e le disposizioni del
                         Articolo 7                                 presente accordo, il consiglio di associazione adotta,
                                                                    ove occorra, le misure necessarie al buon funziona­
  Le disposizioni degli articoli 5 e 6 non pregiudicano             mento dell'associazione. Esso può altresì formulare
 il regime che le parti contraenti aderenti ad accordi              ogni utile raccomandazione.
 mondiali riservano ai prodotti che formano oggetto
  di tali accordi .
                                                                                           Articolo 11
                          Articolo 8
                                                                    Gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orien­
  Con riserva delle disposizioni particolari del com­               tale possono altresì mantenere o istituire unioni doga­
  mercio frontaliero, e fatti salvi gli articoli 9 e 10 :           nali o zone di libero scambio o concludere accordi di
                                                                     cooperazione economica con uno o più altri paesi terzi,
 — il regime che gli Stati consociati nella Comunità                purché questi non siano o non si rivelino incompati­
       dell'Africa orientale applicano in forza del pre­            bili con i principi e le disposizioni del presente ac­
      sente titolo ai prodotti originari degli Stati mem­           cordo .
 ---pagebreak--- N. L 282/60                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                28 . 12 . 70
Il consiglio di associazione è tenuto al corrente dagli          prendere, in deroga agli articoli 3 e 6, le necessarie
Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale.           misure di salvaguardia.
A richiesta della Comunità economica europea, si                 Tali misure e le relative modalità di applicazione
procede a consultazioni in seno al consiglio di asso­            sono notificate immediatamente al consiglio di asso­
 ciazione.                                                        ciazione .
                        Articolo 12                              2. Qualora gravi perturbazioni si manifestino in un
                                                                 settore dell'attività economica della Comunità eco­
Le disposizioni degli articoli 5 e 6 lasciano impre­             nomica europea o di uno o più Stati membri o ne
giudicati i divieti o le restrizioni all'importazione,           compromettano la stabilità finanziaria con l'estero,
all'esportazione e al transito giustificati da motivi            o qualora sorgano difficoltà tali da perturbare la
di moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica            situazione economica di una regione della Comunità
sicurezza, di tutela della salute e della vita delle per­        economica europea, quest'ultima può prendere o
sone e degli animali o di preservazione dei vegetali,            autorizzare lo Stato o gli Stati membri interessati a
di protezione del patrimonio artistico, storico o                prendere, in deroga alle disposizioni degli articoli 2
archeologico nazionale, o di tutela della proprietà              e 5, le necessarie misure di salvaguardia.
 industriale e commerciale .
                                                                 Tali misure e le relative modalità di applicazione
Tuttavia, tali divieti e restrizioni non devono costi­           sono notificate immediatamente al consiglio di asso­
tuire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una             ciazione.
restrizione dissimulata del commercio .
                                                                 3 . Nell'applicazione dei paragrafi 1 e 2 si deve dare
                        Articolo 13                              la precedenza alle misure che turbino il meno possi­
                                                                 bile    il   funzionamento      dell'associazione.     Tali
1 . Per quanto concerne la politica commerciale, le              misure non devono eccedere la portata strettamente
parti contraenti si informano reciprocamente e, a                indispensabile per porre rimedio alle difficoltà mani­
richiesta di una di esse, si consultano in seno al               festatesi .
consiglio di associazione, ai fini della corretta appli­
cazione del presente accordo .                                   4. In seno al consiglio di associazione si procede a
                                                                 consultazioni sulle misure prese in applicazione dei
2. Tali informazioni e consultazioni riguardano le               paragrafi 1 e 2. Le consultazioni sulle misure di cui
misure relative agli scambi commerciali con Stati                al paragrafo 1 hanno luogo a richiesta della Comu­
terzi che potrebbero danneggiare gli interessi di una            nità economica europea e quelle sulle misure di cui
delle parti contraenti.                                          al paragrafo 2 a richiesta degli Stati consociati nella
                                                                 Comunità dell'Africa orientale.
                        Articolo 14
                                                                                        Articolo 15
1 . Qualora gravi perturbazioni si manifestino in un
settore dell'attività economica di uno o più Stati con­          Fatte salve le disposizioni particolari previste dal
sociati nella Comunità dell'Africa orientale o ne                presente accordo, ciascuna parte contraente si astiene
compromettano la stabilità finanziaria con l'estero,             dall'adottare qualsiasi misura o pratica di natura
o qualora sorgano difficoltà tali da perturbare la               fiscale interna che comporti direttamente o indiret­
situazione economica di una regione della Comunità               tamente una discriminazione tra i propri prodotti e i
dell'Africa orientale, lo o gli Stati interessati possono        prodotti similari originari delle altre parti contraenti.
                                                        TITOLO II
                                        DIRITTO DI STABILIMENTO E SERVIZI
                     Articolo   16                                                    Articolo 17
Gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orien­           Nel caso in cui uno o più Stati consociati nella Co­
tale assicurano, in materia di diritto di stabilimento           munità dell'Africa orientale accordino ai cittadini
e di prestazione di servizi, un trattamento non discri­          o alle società di uno Stato, che non sia Stato membro,
minatorio de jure e de facto nei confronti tanto dei             un trattamento più favorevole in materia di diritto di
cittadini quanto delle società degli Stati membri.               stabilimento e di prestazione di servizi, detto tratta­
 ---pagebreak--- 28 . 12 . 70                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. L 282/61
mento viene esteso dallo o dagli Stati consociati in             sposizioni relative agli scambi commerciali, al diritto
questione ai cittadini o alle società degli Stati membri,        di stabilimento ed ai movimenti di capitali. I servizi
eccetto quando derivi da accordi regionali.                      comprendono, in particolare, attività di carattere in­
                                                                 dustriale, attività di carattere commerciale, attività
Tuttavia, i cittadini o le società di uno Stato membro           artigianali e le attività delle libere professioni, escluse
non possono beneficiare in uno Stato consociato                  le attività salariate .
nella Comunità dell'Africa orientale delle disposi­
zioni del presente articolo, per una determinata atti­
vità, se lo Stato membro cui appartengono non                                            Articolo 20
concede ai cittadini o alle società dello Stato conso­
ciato nella Comunità dell'Africa orientale, in materia           1. Ai sensi del presente accordo, per società s'inten­
di diritto di stabilimento e di prestazione di servizi,          dono le società di diritto civile o di diritto commer­
per l'attività di cui trattasi, gli stessi vantaggi che          ciale, ivi comprese le società cooperative e le altre
tale Stato consociato nella Comunità dell'Africa                 persone giuridiche contemplate dal diritto pubblico
orientale ha ottenuto mediante accordo con Io Stato              o privato, ad eccezione delle società che non si
non membro di cui al comma precedente.                           prefiggono scopi di lucro .
                                                                 2. Le società di uno Stato membro o di uno Stato
                       Articolo 18
                                                                 consociato nella Comunità dell'Africa orientale sono
Ai sensi del presente accordo, il diritto di stabili­            le società costituite conformemente alla legislazione
mento comporta, fatte salve le disposizioni sui movi­            di uno Stato membro o di uno Stato consociato
menti di capitali, l'accesso alle attività non salariate         nella Comunità dell'Africa orientale che abbiano la
e il loro esercizio, la constituzione e la gestione di           sede sociale, l'amministrazione centrale o il centro
imprese, in particolare di società, nonché la crea­              principale di attività in uno Stato membro o in uno
zione di agenzie, succursali o filiali.                          Stato consociato nella Comunità dell'Africa orien­
                                                                 tale ; tuttavia, nel caso in cui dette società abbiano
                                                                 in uno Stato membro o in uno Stato consociato
                       Articolo 19                               nella Comunità dell'Africa orientale soltanto la sede
                                                                 sociale, la loro attività dev'essere connessa in modo
Ai sensi del presente accordo, sono considerate come             effettivo e continuo con l'economia di detto Stato
servizi le prestazioni fornite normalmente dietro re­            membro o di detto Stato consociato nella Comunità
tribuzione, in quanto non siano regolate dalle di­               dell'Africa orientale.
                                                        TITOLO III
                                                PAGAMENTI E CAPITALI
                       Articolo 21                                                       Articolo 22
Gli Stati membri e gli Stati consociati nella Comunità           Gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orien­
dell'Africa orientale autorizzano i pagamenti relativi           tale trattano su un piano di parità sia i cittadini sia
agli scambi di merci e di servizi, nonché il trasferi­           le società degli Stati membri per quanto riguarda
mento di questi pagamenti nello Stato consociato                 gli investimenti da essi effettuati, i movimenti di
nella Comunità dell'Africa orientale o nello Stato               capitali ed i pagamenti correnti che ne risultano, non­
membro in cui risiede il creditore o il beneficiario,            ché i trasferimenti relativi a tali operazioni.
nella misura in cui la circolazione delle merci e dei
servizi sia liberalizzata in applicazione del presente
accordo .
                                                        TITOLO IV
                                             DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI
                       Artìcolo 23                                che dispone di un potere di decisione nei casi pre­
                                                                 visti in detto accordo ; tali decisioni sono obbliga­
 1. Per il raggiungimento degli scopi fissati dal pre­           torie per le parti contraenti che sono tenute a pren­
 sente accordo, è istituito un consiglio di associazione          dere le misure necessarie per la loro esecuzione.
 ---pagebreak---  N. L 282/ 62                            Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               28 . 12 . 70
[1 consiglio di associazione può esaminare tutte le que­                                 Articolo 27
 stioni relative all'applicazione del presente accordo ;
esso può formulare raccomandazioni appropriate e                   Il consiglio di associazione può decidere di costituire
 procede alle consultazioni previste da quest'ultimo.              un comitato destinato ad assisterlo nell'assolvimento
                                                                  dei suoi compiti ed in particolare ad assicurare la
2. Il consiglio di associazione esamina periodica­                continuità della cooperazione necessaria al buon
 mente i risultati del regime di associazione, tenuto             funzionamento dell'associazione.
 conto degli obiettivi di quest'ultima .
                                                                  Il consiglio di associazione stabilisce, nel suo regola­
3 . Il consiglio di associazione stabilisce il proprio            mento interno, la composizione, i compiti ed il fun­
                                                                  zionamento di detto comitato .
 regolamento interno .
                                                                  Il consiglio di associazione può demandare al comi­
                        Articolo 24                               tato, secondo condizioni e limiti che esso stabilisce,
                                                                  l'esercizio dei poteri devolutigli dal presente accordo.
 1 . Il consiglio di associazione è composto, da un
 lato, dei membri del Consiglio e di membri della
Commissione delle Comunità europee, e, dell'altro,                                       Articolo 28
 di membri del governo di ciascuno Stato consociato
nella Comunità dell'Africa orientale, nonché di rap­               1 . Ogni vertenza sull'interpretazione o sull'appli­
presentanti della Comunità dell'Africa orientale.                 cazione del presente accordo tra uno o più Stati
                                                                  membri o la Comunità economica europea, da una
I membri del consiglio di associazione possono farsi              parte, e uno o più Stati consociati nella Comunità
rappresentare secondo le modalità che saranno pre­                dell'Africa orientale, dall'altra, può essere presentata
viste dal regolamento interno . Il consiglio di associa­          al consiglio di associazione.
zione tiene le sue riunioni o a livello dei ministri o a
livello dei loro rappresentanti.
                                                                  2. Qualora il consiglio di associazione non abbia
                                                                  potuto dirimere la vertenza nella sessione immedia­
2. In caso di riunione a livello ministeriale, il con­            tamente successiva, ciascuna parte in causa può co­
siglio di associazione può deliberare validamente sol­            municare la designazione di un arbitro all'altra parte,
tanto con la partecipazione, per quanto riguarda la               la quale è tenuta, entro due mesi, a designare un
 Comunità economica europea, di un membro del                     secondo arbitro. Per l'applicazione di questa proce­
Consiglio e di un membro della Commissione delle                  dura, la Comunità economica europea e gli Stati
Comunità europee e, per quanto riguarda gli Stati                 membri sono considerati come una sola parte nella
consociati nella Comunità dell'Africa orientale, di un            vertenza .
membro del governo di ogni Stato consociato nella
Comunità dell'Africa orientale .
                                                                  Un terzo arbitro è designato dal consiglio di asso­
                                                                  ciazione .
3 . Il consiglio di associazione si pronuncia di co­
mune accordo tra la Comunità economica europea,                   Le decisioni arbitrali sono pronunciate a maggio­
da un lato, e gli Stati consociati nella Comunità                 ranza .
dell'Africa orientale, dall'altro.
                                                                  3 . Ciascuna parte opposta è tenuta a prendere i
                                                                  provedimenti necessari all'esecuzione della deci­
                        Articolo 25                               sione arbitrale.
La presidenza del consiglio di associazione è eserci­
tata a turno da un membro del Consiglio delle Co­                                        Articolo 29
munità europee e da un membro del governo di uno
Stato consociato nella Comunità dell'Africa orien­                Una commissione parlamentare dell'associazione si
tale.                                                             riunisce annualmente per discutere materie relative
                                                                  all'associazione .
                        Articolo 26
                                                                  Detta commissione è composta, su base paritetica,
II consiglio di associazione si riunisce una volta al­            di membri del Parlamento europeo e di membri dei
l'anno su iniziativa del presidente.                              Parlamenti degli Stati consociati nella Comunità
                                                                  dell'Africa orientale.
Il consiglio di associazione si riunisce inoltre ogni­
qualvolta sia necessario, secondo le modalità che                 La commissione parlamentare stabilisce il proprio
saranno previste dal regolamento interno.                         regolamento interno.
 ---pagebreak---      28 . 12 . 70                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. L 282 /63
                                                         TITOLO V
                                           DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI
                          Articolo 30                                                     Articolo 34
I trattati, le convenzioni, gli accordi o le intese di            Il presente accordo entra in vigore il primo giorno
qualsiasi forma o natura fra uno o più Stati membri               del mese successivo alla data dello scambio degli
e uno o più Stati consociati nella Comunità del­                  strumenti di ratifica e dell'atto di notifica .
l'Africa orientale non devono essere d'ostacolo al­
l'applicazione del presente accordo .
                                                                                          Articolo 35
                          Articolo 31          '
                                                                  1 . Il presente accordo è concluso per una durata
1 . Il consiglio di associazione viene informato di               di cinque anni a decorrere dalla sua entrata in vigore
qualsi domanda di adesione o di associazione di                   e scade al più tardi il 31 gennaio 1975 .
uno Stato alla Comunità economica europea.
                                                                  2. Il presente accordo può essere denunciato dalla
2 . La domanda di associazione alla Comunità eco­
                                                                  Comunità economica europea nei confronti di cia­
nomica europea di uno Stato la cui struttura econo­               scuno Stato consociato nella Comunità dell'Africa
mica e la cui produzione siano paragonabili a quelle              orientale e da ciascuno Stato consociato nella Co­
degli Stati consociati nella Comunità dell'Africa                 munità dell'Africa orientale nei confronti della Co­
orientale, la quale, in seguito ad esame da parte                 munità economica europea con un preavviso di sei
della Comunità economica europea, sia stata sotto­                mesi .
posta da quest'ultima al consiglio di associazione,
forma oggetto di consultazioni in seno al consiglio
stesso .                                                                                  Articolo 36
                          Articolo 32
                                                                  1 . Diciotto mesi prima della scadenza del presente
                                                                  accordo, le parti contraenti esaminano le disposi­
II presente accordo si applica al territorio europeo              zioni che potrebbero essere previste per un nuovo
degli Stati membri e ai dipartimenti francesi d'ol­               periodo.
tremare, da una parte, ed al territorio degli Stati
consociati nella Comunità dell'Africa orientale, dal­
l'altra .                                                         2. Il consiglio di associazione prende eventualmente
                                                                  le misure transitorie necessarie sino all'entrata in
                                                                  vigore di un nuovo accordo .
                          Articolo 33
 1 . Per quanto riguarda la Comunità economica eu­
                                                                                          Articolo 37
ropea, il presente accordo sarà concluso validamente
per mezzo di una decisione del Consiglio delle Co­
munità europee adottata conformemente alle dispo­                 I protocolli allegati al presente accordo ne costi­
sizioni del trattato e notificata alle parti dell'accordo .       tuiscono parte integrante.
Esso sarà ratificato dagli Stati firmatari secondo le
rispettive norme costituzionali .
                                                                                          Articolo 38
2. Gli strumenti di ratifica degli Stati firmatari e
l'atto di notifica della conclusione del presente ac­             Il presente accordo è redatto in duplice esemplare
cordo da parte della Comunità economica europea                   in lingua tedesca, francese, italiana, olandese ed in­
vengono scambiati a Bruxelles .                                   glese, ciascuno di detti testi facendo ugualmente fede.
                  Zu Urkund dessen haben die unterzeichneten Bevollmächtigten ihre Unterschriften unter
                  dieses Abkommen gesetzt.
                  En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont apposé leurs signatures au bas du
                  présent Accord.
 ---pagebreak--- N. L 282/64                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           28 . 12. 70
            In fede di che, i plenipotenziari sottoscritti hanno apposto le loro firme in calce al pre­
            sente Accordo .
            Ten blijke waarvan de ondergetekende gevolmachtigden hun handtekening onder deze
            Overeenkomst hebben gesteld.
            In witness whereof, the undersigned Plenipotentiaries have affixed their signatures
            below this Agreement.
            Geschehen zu Arusha am 24. September neunzehnhundertneunundsechzig
            Fait à Arusha, le 24 septembre mil neuf cent soixante-neuf
            Fatto a Arusha, il 24 settembre millenovecentosessantanove
            Gedaan te Arusha, 24 september negentienhonderd negenenzestig
            Done at Arusha on 24 September nineteen hundred and sixtynine
            Pour Sa Majesté le Roi des Belges
            Voor Zijne Majesteit de Koning der Belgen
                          Joseph VAN DER MEULEN
            Für den Präsidenten der Bundesrepublik Deutschland
                          Günther HARKORT
            Pour le Président de la République française
                          Yvon BOURGES
            Per il Presidente della Repubblica Italiana
                          Mario PEDINI
            Pour Son Altesse Royale le Grand-Duc de Luxembourg
                          Georges DUPONG
            Voor Hare Majesteit de Koningin der Nederlanden
                          H. J. de KOSTER
            Im Namen des Rates der Europäischen Gemeinschaften
            Pour le Conseil des Communautés européennes
            Per il Consiglio delle Comunità europee
            Voor de Raad der Europese Gemeenschappen
                          H. J. de KOSTER                    Henri ROCHEREAU
            Mit dem Vorbehalt, daß für die Europäische Wirtschaftsgemeinschaft erst dann endgültig
            eine Verpflichtung besteht, wenn sie den anderen Vertragsparteien notifiziert hat, daß
             die durch den Vertrag zur Gründung der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft vorge­
             schriebenen Verfahren stattgefunden haben.
             Sous réserve que la Communauté économique europeenne ne sera définitivement
             engagée qu'après notification aux autres parties contractantes de l'accomplissement des
             procédures requises par le traité instituant la Communauté économique européenne.
             Con riserva che la Comunità economica europea sara definitivamente vincolata sol­
             tanto dopo notifica alle altre Parti Contraenti dell'espletamento delle procedure richieste
             dal trattato che istituisce la Comunità economica europea.
 ---pagebreak--- 28 . 12 . 70                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                        N. L 282/65
             Onder voorbehoud dat de Europese Economische Gemeenschap eerst definitief gebonden
             zal zijn na kennisgeving aan de andere Overeenkomstsluitende Partijen van de vervulling
             der door het Verdrag tot oprichting van de Europese Economische Gemeenschap vereiste
             procedures.
             Provided that the Community shall be finally bound only after the other Contracting
             Parties have been notified that the procedures required by the Treaty establishing the
             European Economic Community have been completed .
             For the President of the United Republic of Tanzania
                           Abdulraman Mohamed BABU
             For the President of the Republic of Uganda
                           William Wilberforce KALEMA
             For the President of the Republic of Kenya
                           Mwai KIBAKI
 ---pagebreak---  N. L 282/66                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               28 . 12 . 70
                                                         PROTOCOLLI
                                                         Protocollo n. 1
                     relativo all'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2, dell'accordo di associazione
 LE PARTI CONTRAENTI                                                                         Articolo 2
                                                                     Se i prodotti di cui all'articolo 2, paragrafo 2, primo
 HANNO CONVENUTO le seguenti disposizioni che sono                   trattino, dell'accordo sono soggetti a dazi doganali
 allegate all'accordo :                                              all'importazione nella Comunità economica europea
                                                                     e se nessuna disposizione sui relativi scambi con i
                                                                     paesi terzi è prevista nell'ambito della politica agri­
                          Articolo 1                                 cola comune, in deroga alle disposizioni dell'articolo
                                                                     1 , la loro importazione nella Comunità economica
                                                                     europea, se originari degli Stati consociati nella Co­
 1 . Previa consultazione nell'ambito del consiglia di               munità dell'Africa orientale, è disciplinata dalle
associazione, la Comunità economica europea fissa,                   disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1 , dell'accordo.
caso per caso, il regime d'importazione per tutti i
prodotti o gruppi di prodotti previsti dall'articolo 2,                                     Articolo 3
paragrafo 2, dell'accordo, originari degli Stati con­
sociati nella Comunità dell'Africa orientale, quando                 1 . Il regime stabilito per i vari prodotti in base al
questi ultimi abbiano un interesse economico al­                    presente protocollo é applicabile sino alla scadenza
l'esportazione dei suddetti prodotti .                              dell'accordo .
Il regime che la Comunità economica europea riserva                 2. Tuttavia, in caso di modificazione dell'organiz­
a tali prodotti è più favorevole del regime generale                zazione comunitaria dei mercati, la Comunità eco­
applicabile agli stessi prodotti originari dei paesi terzi .        nomica europea si riserva di modificare il regime
                                                                    stabilito, previa consultazione in seno al consiglio
                                                                    di associazione .
2. Tuttavia, se per un determinato prodotto la situa­               In tale caso, la Comunità economica europea s'im­
zione economica della Comunità economica europea                    pegna a mantenere, nell'ambito del nuovo regime,
lo giustifica, essa può eccezionalmente astenersi dal­              un vantaggio per gli Stati consociati nella Comu­
l'istituire un regime speciale per tale prodotto degli              nità dell'Africa orientale comparabile a quello loro
Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale .             accordato precedentemente.
                                                        Protocollo n . 2
                           relativo al caffè non torrefatto, ai garofani e alle conserve di ananassi
LE PARTI CONTRAENTI                                                 della tariffa doganale delle Comunità europee, di
HANNO CONVENUTO le seguenti disposizioni che sono                   garofani ( antofilli, chiodi e steli), della voce 09.07 e
allegate all'accordo :                                              di conserve di ananassi, della voce 20.06 B II, origi­
Qualora le importazioni nella Comunità economica                    nari degli Stati consociati nella Comunità dell'Africa
europea di caffè non torrefatto, della voce 09.01 A I               orientale, superino nel corso di un anno i quantita
 ---pagebreak--- 28 . 12 . 70                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 282/ 67
tivi sottoindicati, la Comunità economica europea è               I quantitativi annuali di cui al primo comma sono :
autorizzata a prendere, previa consultazione degli
Stati consociati nella Comunità dell'Africa orien­                a ) per il caffè non torrefatto        56.000 tonnellate,
tale, le misure necessarie per evitare gravi perturba­             b) per i garofani                        120 tonnellate,
zioni nelle correnti commerciali tradizionali .                    c) per le conserve di ananassi           860 tonnellate .
                                                       Protocollo n. 3
                           relativo all'applicazione dell'articolo 3 dell'accordo di associazione
LE PARTI CONTRAENTI                                                                       Articolo 3
                                                                   Le parti contraenti prendono atto dei dazi doganali
HANNO CONVENUTO le seguenti disposizioni che sono                 da eliminare conformemente al disposto dell'arti­
allegate all'accordo :                                            colo 1 per quanto riguarda i prodotti di cui all'elenco
                                                                  allegato al presente protocollo .
                         Articolo 1
                                                                                          Articolo 4
Ai fini dell'applicazione delle disposizioni dell'arti­           Alla data dell'entrata in vigore dell'accordo, gli
colo 3 dell'accordo, gli Stati consociati nella Co­               Stati consociati nella Comunità dell'Africa orientale
munità dell'Africa orientale aboliscono, alla data                comunicano al consiglio di associazione la loro tariffa
dell'entrata in vigore dell'accordo, i dazi doganali              doganale, quale risulta dall'applicazione delle dispo­
e le tasse di effetto equivalente, ad eccezione di quelli         sizioni di cui sopra. A richiesta della Comunità eco­
che rispondono alle necessità del loro sviluppo o                 nomica europea, si procede a consultazioni su tale
che hanno lo scopo di alimentare il loro bilancio .               tariffa in seno al consiglio di associazione .
                                                                                          Articolo 5
                         Articolo 2
                                                                  Gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa orien­
                                                                  tale comunicano al consiglio di associazione qualsiasi
Le necessità di sviluppo degli Stati consociati nella             modifica alla tariffa in tal modo stabilita, in parti­
Comunità dell'Africa orientale previste all'articolo 1            colare qualsiasi aumento dei dazi doganali e delle
sono quelle risultanti :                                          tasse di effetto equivalente che sia effettuato per
                                                                  rispondere alle necessità del loro sviluppo o che
— dall'esecuzione dei programmi di sviluppo econo­                abbia lo scopo di alimentare il loro bilancio . A
     mico orientato verso il miglioramento del tenore             richiesta della Comunità economica europea, si pro­
     di vita generale dei loro paesi ;                            cede a consultazioni su tali modifiche in seno al
                                                                  consiglio di associazione .
— dalle esigenze del loro sviluppo economico, in
     particolare per favorire la creazione di rami di                                     Articolo 6
     produzione onde elevare il tenore di vita generale
     dei loro paesi ;
                                                                  1 . I vantaggi concessi agli Stati membri rispetto agli
                                                                  Stati terzi per i prodotti di cui all'elenco allegato al
— dall'esigenza di equilibrare la loro bilancia dei               presente protocollo non saranno ridotti per la durata
     pagamenti e di ovviare alle difficoltà deri­                 di validità dell'accordo .
     vanti soprattutto dalla loro azione per ampliare
     il mercato interno, nonché dalla instabilità delle           2. Tuttavia, gli Stati consociati nella Comunità del­
     condizioni dei loro scambi ;                                 l'Africa orientale possono apportare all'elenco dei
                                                                  prodotti allegato al presente protocollo ritocchi che
— dalla necessità di garantire un rapido e costante               rispondano alle necessità del loro sviluppo o che ab­
     aumento del gettito delle esportazioni dei loro              biano lo scopo di alimentare il loro bilancio, previa
     paesi .                                                      consultazione in seno al consiglio di associazione ed a
 ---pagebreak--- N. L 282/68                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       28 . 12 . 70
condizione di mantenere il volume dell'insieme delle                    tire di valutare la necessità dei ritocchi che si inten­
concessioni e il loro equilibrio fra gli Stati membri .                 dono apportare all'elenco .
3 . Gli Stati consociati nella Comunità dell'Africa
                                                                                                  Articolo 7
orientale informano in tempo utile il consiglio di
associazione dei ritocchi che hanno intenzione di
                                                                        A richiesta degli Stati consociati nella Comunità del­
apportare .
                                                                        l'Africa orientale, si procede a consultazioni in seno
Detta comunicazione è accompagnata da informa­                          al consiglio di associazione sulle modalità di applica­
zioni di natura economica e finanziaria atte a consen­                  zione del presente protocollo.
                                                                  ALLEGATO
                 Elenco dei prodotti di cui all'articolo 3 del protocollo n. 3 allegato all'accordo di associazione
                                                                                                             Dazi
      N. della
       tariffa
                                              Designazione delle merci                                               doganali
    est-africana                                                                             Fiscali
                                                                                           d'entrata       Generali              CEE.
       11.07             Malto, anche torrefatto                                              22%             8%             esenzione
       12.06             Luppolo (coni e luppolina)                                           10%             5%             esenzione
       15.07 B           Olio di oliva                                                        48%             2%             esenzione
        16.04            Preparazioni e conserve di pesci, compreso il caviale ed
                         i suoi succedanei                                                 47%%             2½2 %            esenzione
       17.04             Prodotti a base di zuccheri non contenenti cacao                     47%             3%             esenzione
        18.06            Cioccolata e altre preparazioni alimentari contenenti
                         cacao                                                                42%             8%             esenzione
       21.06            Lieviti di panificazione e lieviti ad uso domestico (diversi
                         da lieviti artificiali)                                              26%             4%             esenzione
       22.05             Vini di uve fresche ; mosti di uve fresche mutizzati con
                         alcole ( mistelle) :
                        A. Vini non spumanti e mosti di uve :
                             ( 1 ) Non in bottiglia                                         il gali .     esenzione          esenzione
                                                                                           Sh 16/-
                                                                                          o 662/3 %
                             (2) In bottiglia                                               il gali .      il gali .         esenzione
                                                                                          Sh 19/50        Cents 50
                                                                                          o 662/3 %            n
                        B. Vini spumanti :
                             ( 1 ) Champagne                                                il gali .      il gali .         esenzione
                                                                                           Sh 31 /30        Sh 2/-
                                                                                          o 662 /3 %           n
                             (2) Altri                                                      il gali.       il gali .          esenzione
                                                                                          Sh 21 / 90       Sh 1 /50
                                                                                          o 662/3 %            (*)
       22.06            Vermut ed altri vini di uve fresche aromatizzati con
                        parti di piante o con sostanze aromatiche :
                        A. Non in bottiglia                                                 il gali .     esenzione          esenzione
                                                                                            Sh 16/-
                                                                                          o 662 /a %
                        B. In bottiglia                                                     il gali.       il gali .         esenzione
                                                                                            Sh 99/-         Sh 1 /-
                                                                                          o 66 2/3 %
 ---pagebreak--- 28 . 12 . 70                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. L 282/69
                                                                                                Dazi
       N. della
        tariffa                                                                                         doganali
                                      Designazione delle merci                      Fiscali
     est-africana
                                                                                  d'entrata    Generali            CEE
        22.09     Alcole etilico non denaturato di meno di 80° ; acquaviti ,
                  liquori ed altre bevande alcoliche ; preparazioni alco­
                  liche composte (dette « estratti concentrati ») per la
                  fabbricazione delle bevande :
                  B. Brandy                                                       il proof    il proof         esenzione
                                                                                     gall .      gall .
                                                                                 Sh 195/-      Sh 5 /-
                                                                                                  H
        30.03     Medicamenti per la medicina umana o veterinaria :
                  A. Preparati secondo le norme della farmacopea
                       britannica, della farmacopea di qualsiasi Stato
                       membro della CEE, del Codice farmaceutico britan­
                       nico , della farmacopea degli Stati Uniti, della
                      farmacopea sovietica, della « U.S. National For­
                       mula » o del Codice veterinario britannico , ma
                       escluse le specialità e i preparati medicinali            esenzione   esenzione         esenzione
         32.04    Sostanze coloranti di origine vegetale (compresi gli
                  estratti di legno per tinta e quelli di altre specie tintorie
                  vegetali, escluso l'indaco) e sostanze coloranti di origine
                  animale :
                  A. Per colorare gli alimenti , le bevande , i cosmetici o
                       i prodotti di toletta                                       30½2 %        7%            esenzione
        32.12     Mastici e stucchi , compresi i mastici e cementi di                21%         9%            esenzione
                  resina
         33.01     Oli essenziali (deterpenati o non) liquidi o concreti, e
                  resinoidi :
                  A. Destinati ad essere utilizzati nella fabbricazione di
                       prodotti per la profumeria o per toletta e di cosme­
                       tici                                                          68%          7%            esenzione
                  B. Altri                                                           23%          7%            esenzione
         35.03     Gelatine (comprese quelle presentate in fogli tagliati di
                   forma quadrata o rettangolare, anche lavorati in
                  superficie o colorati) e loro derivati ; colle d'ossa, di
                  pelli, di nervi, di tendini e simili e colle di pesce ; ittio­
                   colla solida :
                   A. Gelatine                                                       22%          8%            esenzione
         37.02     Pellicole sensibilizzate, non impressionate, anche per­
                   forate, in rotoli o in strisce                                    27%          3%            esenzione
         37.07     Altre pellicole cinematografiche, impressionate e
                   sviluppate, mute o portanti contemporaneamente la
                   registrazione dell'immagione e quella del suono, nega­
                   tive o positive :
                   C. Altre :
                        (3) di una larghezza superiore a 16 mm                      il piede   il piede          esenzione
                                                                                  Cents 23     Cents 2
                                                                                                   (*)
         48.01     Carta e cartoni fabbricati meccanicamente, compresa
                   l'ovatta di cellulosa, in rotoli o in fogli :
                   A. Carta :
                        (1) da sigarette                                             43%          2%             esenzione
         48.10     Carta da sigarette tagliata a misura, anche in libretti o
                   in tubetti                                                        40%          5%             esenzione
         58.02     Altri tappeti , anche confezionati ; tessuti detti « Ke­
                   lim » o « Kilim », « Schumacks » o « Soumak »,
                   « Karamanie » e simili, anche confezionati                         25%         5%             esenzione
 ---pagebreak--- N. L 282/70                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    28 . 12 . 70
                                                                                                 Dazi
     N. della
      tariffa                                                                                            doganali
                                      Designazione delle merci                       Fiscali
   est-africana
                                                                                    d'entrata   Generali            CEE
      70.08     Lastre o vetri di sicurezza , anche sagomati , consistenti
                in vetri temperati o formati di due o più fogli aderenti
                fra loro                                                             25%         5%             esenzione
      70.09     Specchi di vetro , anche incorniciati , compresi gli
                specchi retrovisivi                                                  27%         3%             esenzione
      70.13      Oggetti di vetro per il servizio di tavola, di cucina, di
                toletta, per ufficio, per la decorazione degli apparta­
                menti o per usi simili , esclusi gli oggetti della voce
                n . 70.19                                                            30%        373 %           esenzione
       73.13    Lamiere di ferro o di acciaio , laminate a caldo o a
                freddo :
                C. Piane e non rivestite :
                     ( 1 ) di uno spessore massimo di 0,014 pollici                il piede      3%             esenzione
                                                                                  quadrato
                                                                                   Cents 3
                                                                                   o 12%
      73.27     Tele metalliche, griglie e reti , di fili di ferro o di acciaio :    25%         5%             esenzione
                A. Tele, griglie e reti confezionate con fili di ferro o di
                     acciaio , intrecciati o no , saldati ai punti d'incontro
                     oppure annodati o fissati su tali punti mediante filo
                    separato                                                         25%         5%             esenzione
      73.36     Stufe, caloriferi, cucine economiche (comprese quelle
                che possono essere utilizzate accessoriamente per il
                riscaldamento centrale), fornelli , caldaie a focolaio ,
                scaldapiatti ed apparecchi simili non elettrici, dei tipi
                impiegati per usi domestici, nonché le loro parti e pezzi
                staccati , di ghisa , di ferro o di acciaio :
                B. Altri                                                             25%         5%             esenzione
      74.17     Apparecchi non elettrici per cucinare e per riscaldare
                dei tipi di uso domestico, loro parti e pezzi staccati, di
                rame :
                B. Altri                                                             25%         5%             esenzione
      84.17     Apparecchi e dispositivi, anche riscaldati elettricamente,
                per il trattamento di materie con operazioni che impli­
                cano un cambiamento di temperatura, come il riscalda­
                mento , la cottura , la torrefazione, la distillazione, la
                rettificazione, la sterilizzazione, la pastorizzazione, la
                stufatura, l'essiccazione, l'evaporazione, la vaporizza­
                zione , la condensazione , il raffreddamento , ecc., ad
                esclusione degli apparecchi domestici ; scaldacqua e
                scaldabagni , non elettrici :
                A. Scaldacqua e scaldabagni                                          12%         3%             esenzione
      84.20     Apparecchi e strumenti per pesare, comprese le bascule
                e bilance per verificare i pezzi fabbricati, ma ad esclu­
                sione delle bilance sensibili ad un peso di 5 cg o meno ;
                pesi per qualsiasi bilancia :
                A. Pesi per qualsiasi bilancia                                       30%      esenzione         esenzione
                B. Altri                                                             25%         5%            esenzione
      84.51     Macchine da scrivere senza dispositivi di totalizzazione ;
                macchine per autenticare gli assegni bancari                         26%         4%            esenzione
 ---pagebreak--- 28 . 12 . 70                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                         N. L 282/71
                                                                                           Dazi
       N. della
        tariffa                                                                                    doganali
     est-africana
                                      Designazione delle merci                   Fiscali
                                                                                d'entrata Generali            CEE
        84.52     Macchine calcolatrici ; macchine da scrivere dette
                  « contabili », registratori di cassa , macchine affran­
                  catrici, macchine per la compilazione dei biglietti e
                  simili , con dispositivo di totalizzazione                     28%       2%             esenzione
        84.54     Altre macchine ed apparecchi per ufficio (duplicatori
                  ettografici o a matrice (stencil), macchine per stampare
                  gli indirizzi, macchine per selezionare, contare e incar­
                  tocciare le monete, apparecchi per appuntire le matite,
                  apparecchi per forare e aggraffare, ecc.)                      23%       7%             esenzione
        84.55     Pezzi staccati ed accessori (diversi dai cofanetti, dagli
                  involucri e simili) riconoscibili come destinati esclusiva­
                  mente o principalmente alle macchine ed apparecchi delle
                  voci dal n . 84.51 al n . 84.54 incluso                        21%       9%             esenzione
        85.06     Apparecchi elettromeccanici (con motore incorporato)
                  per uso domestico :
                  A. Ventilatori elettrici                                        25%      5%             esenzione
        85.15     Apparecchi di transmissione e di ricezione per la radio­
                  telefonia e la radiotelegrafia ; apparecchi trasmittenti
                  e riceventi per la radiodiffusione ed apparecchi di
                  televisione, compresi gli apparecchi riceventi combinati
                  con un fonografo e gli apparecchi per la presa delle
                  immagini per la televisione ; apparecchi di radioguida ,
                  radiorivelazione, radioscandaglio e radiotelecomando :
                                                                               il pezzo    3%             esenzione
                  A. Apparecchi riceventi di radiodiffusione e di tele­
                                                                               Sh 50/-
                      visione e radiofonografi '
                                                                                o 47%
        87.06     Parti , pezzi staccati ed accessori degli autoveicoli com­
                  presi nelle voci dal n . 87.01 al n. 87.03 incluso :
                  C. Altri                                                      28V8 %      5%            esenzione
        90.01     Lenti, prismi, specchi ed altri elementi d'ottica, di
                  qualsiasi materia, non montati, esclusi gli oggetti della
                  specie, di vetro, non lavorato otticamente ; materie
                  polarizzanti in fogli o lastre :
                  A. Utilizzabili con gli articoli dei nn . 90.05 , 90.07 B o
                      90.09 B                                                     23%       7%            esenzione
        90.02     Lenti, prismi, specchi ed altri elementi d'ottica, di
                  qualsiasi materia, montati , per strumenti ed apparecchi,
                  esclusi gli oggetti della specie, di vetro, non lavorati
                  otticamente :
                  A. Utilizzabili con gli articoli delle voci nn. 90.05 ,
                      90.07 B o 90.09 B                                           23%       7%            esenzione
        90.05     Binocoli e cannocchiali con o senza prismi                      23%       7%            esenzione
        90.07     Apparecchi fotografici ; apparecchi o dispositivi per la
                  produzione di lampi di luce in fotografia :
                  B. Altri                                                        25%       5%            esenzione
        90.08     Apparecchi cinematografici (da presa delle immagini
                  e da presa del suono, anche combinati, apparecchi da
                  proiezione con o senza riproduzione del suono)                  25%       5%            esenzione
        90.09     Apparecchi da proiezione fissa ; apparecchi fotografici
                  d'ingrandimento o di riduzione :
                  B. Altri                                                        25%       5%             esenzione
        90.16     Strumenti da disegno, per tracciare e per calcolo
                  (pantografi, scatole di compassi, regoli e cerchi calcola­
                  tori , ecc.) ; macchine, apparecchi e strumenti di misura,
 ---pagebreak---  N. L 282/72                                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    28 . 12 . 70
                                                                                                                   Dazi
         N. della
          tariffa                                                                                                          doganali
                                                       Designazione delle merci                        Fiscali
       est-africana
                                                                                                      d'entrata  Generali             CEE
                               di verifica e di controllo, non nominati né compresi in
                               altre voci di questo capitolo ( macchine per equilibrare,
                               planimetri , micrometri, calibri , misure-campione, metri,
                               ecc.); proiettori di profili :
                               A. Misure-campione , metri a nastro , metri a molla, e
                                    simili                                                             23%         7%             esenzione
          91.01                Orologi da tasca, da polso e simili (compresi i contatori
                               di tempo dello stesso tipo)                                            27½ %       2 y2 °/°        esenzione
          91.02                Pendolette e sveglie, con movimento di orologi tasca­
                               bili                                                                    25%         5%             esenzione
          91.04                Orologi, pendole, sveglie e simili apparecchi di orolo­
                               geria, con movimento diverso da quello degli orologi
                               tascabili :
                               A. Orologi da torre                                                  esenzione   esenzione         esenzione
                               B. Altri                                                                25%         5%             esenzione
          92.01                Pianoforti ( anche automatici con o senza tastiera) ;
                               clavicembali ed altri strumenti a corda con tastiera ;
                               arpe (diverse dalle arpe eolie)                                         25%         5%             esenzione
          92.02                Altri strumenti musicali a corda                                        25%         5%             esenzione
          92.03                Organi a canne ; armonium e altri strumenti simili , a
                               tastiera e ad ance metalliche libere                                    25%         5%             esenzione
          92.04                Fisarmoniche e concertine ; armoniche a bocca                           25%         5%             esenzione
          92.05                Altri strumenti musicali ad aria                                        25%         5%             esenzione
          92.06                Strumenti musicali a percussione ( tamburi , casse ,
                               xilofoni, metallofoni, piatti, castagnette, ecc.)                       25%         5%             esenzione
          92.07                Strumenti musicali elettromagnetici, elettrostatici, elet­
                               tronici e simili (piani , organi, fisarmoniche, ecc.)                   25%         5%            esenzione
          92.08                Strumenti musicali non compresi in altre voci di questo
                               capitolo (orchestrion, organi di Barberia, scatole
                               musicali, uccelli cantanti, seghe musicali, ecc.) ; richiami
                               di ogni specie e strumenti di chiamata e di segnalazione
                               a bocca (corni di richiamo , fischietti , ecc.)                         25%         5%            esenzione
           92.09               Corde armoniche                                                         25%         5%            esenzione
           92.10               Parti , pezzi staccati ed accessori per strumenti musicali
                               (diversi dalle corde armoniche), compresi i cartoni e le
                               carte perforati per apparecchi meccanici ed i meccani­
                               smi per scatole musicali ; metronomi e diapason di ogni
                               specie                                                                  25%         5%            esenzione
          92.11                Fonografi, apparecchi per dettare ed altri apparecchi di
                               registrazione e di riproduzione del suono, compresi i
                               giradischi, girafilm e girafili, con o senza lettore di
                               suono ; apparecchi di registrazione e di riproduzione
                               delle immagini e del suono in televisione, mediante
                               processo magnetico                                                      30%        7 y2 %         esenzione
           92.12               Supporti di suono per apparecchi della voce n. 92.11 o
                               per registrazioni analoghe : dischi, cilindri, cere, nastri ,
                               films, fili, ecc., preparati per la registrazione o regi­
                               strati ; matrici e forme galvaniche per la fabbricazione
                               dei dischi :
                                                                                                     il pezzo      5%             esenzione
                               C. Dischi fonografici
                                                                                                     Sh 1 /25
                                                                                                    0 32%%
                               D. Altri                                                                 25%        5%             esenzione
          92.13                Altre parti, pezzi staccati ed accessori degli apparecchi                35%       2½ %            esenzione
                               della voce n . 92.11
(*■) I tassi di tali concessioni saranno sostituiti dai loro equivalenti metrici il 1 gennaio 1970.
 ---pagebreak--- 28 . 12. 70                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. L 282/73
                                                     Protocollo n. 4
                   relativo alla nozione di « prodotti originari » per l'applicazione dell'accordo di
                                                      associazione
            LE PARTI CONTRAENTI
            HANNO CONVENUTO le seguenti disposizioni che sono allegate all'accordo :
                                                        Articolo 1
            Nella sua prima riunione il consiglio di associazione definisce, in base ad un progetto
            della Commissione delle Comunità europee, la nozione di « prodotti originari » per
            l'applicazione del titolo I dell'accordo . Esso stabilisce altresì i metodi di cooperazione
            amministrativa .
                                                        Articolo 2
            Sino all'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 1 , gli Stati membri e gli Stati
            consociati nella Comunità dell'Africa orientale applicano la loro rispettiva regola­
            mentazione.
                                                     Protocollo n. 5
                 relativo all'applicazione dell'accordo di associazione ed all'attuazione di accordi
                                internazionali per la concessione di preferenze generali
            LE PARTI CONTRAENTI,
            desiderose di precisare chiaramente la loro posizione sul problema della compatibilità delle
            preferenze accordate alla Comunità economica europea dagli Stati consociati nella Comunità
            dell'Africa orientale con le preferenze generali, nel quadro della conferenza delle Nazioni Unite
            per il commercio e lo sviluppo,
            HANNO CONVENUTO le seguenti disposizioni che sono allegate all'accordo :
            Le disposizioni dell'accordo e in particolare l'articolo 3 non si oppongono all'istituzione
            di un sistema generale di preferenze, né ostano a che gli Stati consociati nella Comunità
            dell'Africa orientale vi partecipino.
            Zu Urkund dessen haben die Bevollmächtigten der Vertragsparteien die fünf vorstehen­
            den Protokolle unterschrieben .
            En foi de quoi, les plénipotentiaires des parties contractantes ont signe les cinq proto­
            coles dont le texte précède.
            In fede di che, i plenipotenziari delle parti contraenti hanno firmato i cinque protocolli
            il cui testo precede.
            Ten blijke waarvan de gevolmachtigden van de Overeenkomstsluitende Partijen de vijf
            bovenstaande Protocollen hebben ondertekend.
            In witness whereof, the Plenipotentiaries of the Contracting Parties have signed the five
            foregoing Protocols.
 ---pagebreak--- N. L 282/74                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                         28 . 12 . 70
            Geschehen zu Arusha am 24. September neunzehnhundertneunundsechzig.
            Fait à Arusha, le 24 septembre mil neuf cent soixante-neuf.
            Fatto a Arusha, il 24 settembre millenovecentosessantanove.
            Gedaan te Arusha, 24 september negentienhonderd negenenzestig.
            Done at Arusha on 24 September mineteen hundred and sixtynine.
            Pour Sa Majesté le Roi des Belges
            Voor Zijne Majesteit de Koning der Belgen
                         Joseph VAN DER MEULEN
            Für den Präsidenten der Bundesrepublik Deutschland
                          Günther HARKORT
            Pour le Président de la République française
                         Yvon BOURGES
            Per il Presidente della Repubblica Italiana
                          Mario PEDINI
            Pour Son Altesse Royale le Grand-Duc de Luxembourg
                          Georges DUPONG
            Voor Hare Majesteit de Koningin der Nederlanden
                         H. J. de KOSTER
            Im Namen des Rates der Europäischen Gemeinschaften
            Pour le Conseil des Communautés européennes
            Per il Consiglio delle Comunità europee
            Voor de Raad der Europese Gemeenschappen
                          H. J. de KOSTER                   Henri ROCHEREAU
            Mit dem Vorbehalt, daß für die Europäische Wirtschaftsgemeinschaft erst dann endgültig
            eine Verpflichtung besteht, wenn sie den anderen Vertragsparteien notifiziert hat, daß
            die durch den Vertrag zur Gründung der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft vorge­
            schriebenen Verfahren stattgefunden haben.
            Sous réserve que la Communauté économique européenne ne sera définitivement
            engagée qu'après notification aux autres parties contractantes de l'accomplissement des
            procédures requises par le traité instituant la Communauté économique européenne.
            Con riserva che la Comunità economica europea sarà definitivamente vincolata sol­
            tanto dopo notifica alle altre parti contraenti dell'espletamento delle procedure richieste
            dal trattato che istituisce la Comunità economica europea.
            Onder voorbehoud dat de Europese Economische Gemeenschap eerst definitief gebonden
            zal zijn na kennisgeving aan de andere Overeenkomstsluitende Partijen van der vervul­
            ling der door het Verdrag tot oprichting van de Europese Economische Gemeenschap
            vereiste procedure.
            Provided that the Community shall be finally bound only after the other Contracting
            Parties have been notified that the procedures required by the Treaty establishing th :
            European Economic Community have been completed.
            For the President of the United Republic of Tanzania
                         Abdulraman Mohamed BABU
            For the President of the Republic of Uganda
                          William Wilberforce KALEMA
            For the President of the Republic of Kenya
                          Mwai KIBAKI