CELEX: 61978CJ0035
Language: it
Date: 1978-12-14
Title: Sentenza della Corte del 14 dicembre 1978. # N. G. J. Schouten BV contro Hoofdproduktschap voor Akkerbouwprodukten. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: College van Beroep voor het Bedrijfsleven - Paesi Bassi. # Causa 35/78.

Avis juridique important

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61978J0035

SENTENZA DELLA CORTE DEL 14 DICEMBRE 1978.  -  N.G.J. SCHOUTEN BV CONTRO HOOFDPRODUKTSCHAP VOOR AKKERBOUWPRODUKTEN.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN).  -  CAUSA 35/78.  

raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 02543 edizione speciale greca pagina 00793 edizione speciale portoghese pagina 00881

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI - FISSAZIONE - CONDIZIONE - MODIFICA DELLO SCARTO DEI CORSI DEI CAMBI - TASSO DI CAMBIO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE - TASSI RAPPRESENTATIVI - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 , ART . 2 , N . 1 E ART . 3 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - CEREALI - COMITATO DI GESTIONE - PROCEDIMENTO - PARERE DEL COMITATO - MANCANZA - PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA COMMISSIONE - COMUNICAZIONI AL CONSIGLIO - OBBLIGO - NON SUSSISTE   ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2727/75 , ART . 26 )    

Massima

1 . L ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 PUO ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE I TASSI DI CAMBIO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER STABILIRE IL DIVARIO IVI CONTEMPLATO DEVONO ESSERE VALUTATI IN BASE A CRITERI ECONOMICAMENTE GIUSTIFICATI , E CHE LA COMMISSIONE HA QUINDI LA FACOLTA DI NON TENER CONTO DEI TASSI DA ESSA RITENUTI NON RAPPRESENTATIVI . NE CONSEGUE CHE , AGENDO IN TAL MODO , ESSA NON SUPERA I LIMITI DEL POTERE DISCREZIONALE SPETTANTELE IN MATERIA DI FISSAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI .   2 . A NORMA DELL ' ART . 26 DEL REGOLAMENTO N . 2727/75 , E SOLO NEL CASO IN CUI LA COMMISSIONE ADOTTI PROVVEDIMENTI NON CONFORMI AL PARERE ESPRESSO DAL COMITATO DI GESTIONE CHE I PROVVEDIMENTI STESSI VANNO COMUNICATI AL CONSIGLIO . CONSEGUENTEMENTE , LA MANCANZA DEL PARERE DEL COMITATO NON INFLUISCE IN ALCUN MODO SULLA VALIDITA DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA COMMISSIONE .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 35/78 AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  N . G . J . SCHOUTEN B.V ., GIESSEN ,   E  HOOFDPRODUKTSCHAP VOOR AKKERBOUWPRODUKTEN ( ENTE PUBBLICO PER L ' ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA ECONOMICHE NEL SETTORE DEI PRODOTTI AGRICOLI ),    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 11 GIUGNO 1976 , N . 1356 , ' RELATIVO AGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI E AGLI IMPORTI DIFFERENZIALI APPLICABILI IN FUNZIONE DELL ' ANDAMENTO DELLA STERLINA BRITANNICA E DELLA STERLINA IRLANDESE '  ( GU N . L 153 , PAG . 39 ),  

Motivazione della sentenza

1CON ORDINANZA 10 MARZO 1978 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 14 MARZO SUCCESSIVO , IL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , VARIE QUESTIONI VERTENTI SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 11 GIUGNO 1976 , N . 1356 , ' RELATIVO AGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI E AGLI IMPORTI DIFFERENZIALI APPLICABILI IN FUNZIONE DELL ' ANDAMENTO DELLA STERLINA BRITANNICA E DELLA STERLINA IRLANDESE '  ( GU N . L 153 , PAG . 39 );    2LE SUDDETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO INTENTATO DA UN ESPORTATORE OLANDESE , RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE ( IN PROSIEGUO ' IL RICORRENTE ' ), CONTRO LA DECISIONE DELLO HOOFDPRODUKTSCHAP VOOR AKKERBOUWPRODUKTEN ( ENTE PUBBLICO PER L ' ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA ECONOMICHE NEL SETTORE DEI PRODOTTI AGRICOLI ), CONVENUTO NELLA CAUSA PRINCIPALE ( IN PROSIEGUO , ' IL CONVENUTO ' ), DECISIONE DI CUI IL RICORRENTE VENIVA A CONOSCENZA TRAMITE UNA CIRCOLARE DEL 10 GIUGNO 1976 E SECONDO CUI GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI CHE IL CONVENUTO AVREBBE DOVUTO VERSARE PER GLI SCAMBI COMMERCIALI COL REGNO UNITO NON SAREBBERO STATI MODIFICATI , A DECORRERE DAL 14 GIUGNO 1976 , IN BASE ALLA MEDIA DEI TASSI DI CAMBIO IN CONTANTI RILEVATI SUL MERCATO VALUTARIO , NEL PERIODO DAL 2 ALL ' 8 GIUGNO INCLUSO , MA SAREBBERO INVECE RIMASTI PROVVISORIAMENTE INVARIATI .    3IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 12 MAGGIO 1971 N . 974 , ' RELATIVO A TALUNE MISURE DI POLITICA CONGIUNTURALE DA ADOTTARE NEL SETTORE AGRICOLO IN SEGUITO ALL ' AMPLIAMENTO TEMPORANEO DEI MARGINI DI FLUTTUAZIONE DELLE MONETE DI TALUNI STATI MEMBRI '  ( GU N . L 106 , PAG . 1 ), COME SUCCESSIVAMENTE MODIFICATO , FRA L ' ALTRO DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 DICEMBRE 1972 , N . 2746 ( GU N . L 291 , PAG . 148 ), DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 22 FEBBRAIO 1973 , N . 509 ( GU N . L 50 , PAG . 1 ) E DAL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 30 APRILE 1973 , N . 1112 , ( GU N . L 114 , PAG . 4 ), DISPONE , ALL ' ART . 1 , N . 1 , CHE :    ' SE UNO STATO MEMBRO AMMETTE PER LA PROPRIA MONETA , NELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI , UN TASSO DI CAMBIO SUPERIORE O INFERIORE AL LIMITE DI FLUTTUAZIONE AUTORIZZATO DALLA REGOLAMENTAZIONE INTERNAZIONALE VIGENTE IL 12 MAGGIO 1971 ,   A ) LO STATO MEMBRO LA CUI MONETA SI APPREZZA OLTRE IL LIMITE DI FLUTTUAZIONE RISCUOTE ALL ' IMPORTAZIONE ED ACCORDA ALL ' ESPORTAZIONE ,   B)LO STATO MEMBRO LA CUI MONETA SI DEPREZZA OLTRE IL LIMITE DI FLUTTUAZIONE RISCUOTE ALL ' ESPORTAZIONE ED ACCORDA ALL ' IMPORTAZIONE  IMPORTI DI COMPENSAZIONE PER I PRODOTTI DI CUI AL PARAGRAFO 2 NEGLI SCAMBI CON GLI STATI MEMBRI E I PAESI TERZI ' ;    4FRA I PRODOTTI DI CUI AL N . 2 DELLO STESSO ARTICOLO FIGURANO I ' PRODOTTI PER I QUALI SONO PREVISTE MISURE D ' INTERVENTO NELL ' AMBITO DELL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI ' ;    5L ' ART . 2 , N . 1 , DELLO STESSO TESTO STABILISCE CHE :    ' PER I PRODOTTI PER I QUALI SONO PREVISTE MISURE D ' INTERVENTO , GLI IMPORTI COMPENSATIVI SONO PARI AGLI IMPORTI OTTENUTI APPLICANDO AI PREZZI :   A ) PER GLI STATI MEMBRI LE CUI MONETE RESTANO TRA DI ESSE ALL ' INTERNO DI UNO SCARTO ISTANTANEO MASSIMO DEL 2,25 % , LA PERCENTUALE CHE RAPPRESENTA LO SCARTO TRA  - IL TASSO DI CONVERSIONE UTILIZZATO NEL QUADRO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE E  - IL TASSO DI CONVERSIONE CHE RISULTA DAL TASSO CENTRALE ;   B)PER GLI STATI MEMBRI CHE NON RIENTRANO TRA QUELLI DI CUI AL PUNTO A ), LA MEDIA DELLE PERCENTUALI CHE RAPPRESENTA LO SCARTO TRA  - IL RAPPORTO TRA IL TASSO DI CONVERSIONE UTILIZZATO NEL QUADRO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE PER LA MONETA DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO , E LA PARITA UFFICIALE O , IN CASO DI NON OSSERVANZA DI TALE PARITA , IL TASSO CENTRALE DI CIASCUNA DELLE MONETE DEGLI STATI MEMBRI DI CUI ALLA LET-  TERA A ) E  - IL CORSO DI CAMBIO IN CONTANTI PER LA MONETA DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO RISPETTO A CIASCUNA DELLE MONETE DEGLI STATI MEMBRI DI CUI AL PUNTO A ), CONSTATATO DURANTE UN PERIODO DA DETERMINARE ' ;     6SECONDO L ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 974/71 ,    ' SE IL DIVARIO DI CUI ALL ' ART . 2 , PARAGRAFO 1 , SI SCOSTA DI ALMENO UN PUNTO DALLA PERCENTUALE CONSIDERATA PER LA FISSAZIONE DEL PRECEDENTE , LA COMMISSIONE MODIFICA GLI IMPORTI DI COMPENSAZIONE IN BASE ALLA VARIAZIONE DEL DIVARIO ' ;    7DANDO ATTUAZIONE AL REGOLAMENTO N . 974/71 , IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 29 MAGGIO 1975 , N . 1380 ( GU N . L 139 , PAG . 37 ) DISPONE , ALL ' ART . 2 , CHE IL PERIODO DI RIFERIMENTO DI CUI ALL ' ART . 2 , N . 1 , LETT . B ), SECONDO TRATTINO , DEL REGOLAMENTO N . 974/71 VA DAL MERCOLEDI DI UNA SETTIMANA AL MARTEDI DELLA SETTIMANA SUCCESSIVA ;    8L ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO N . 1380/75 STABILISCE CHE :    ' I TASSI DI CAMBIO IN CONTANTI RISPETTO A CIASCUNA DELLE MONETE DEGLI STATI MEMBRI CHE MANTENGONO TRA DI LORO UNO SCARTO ISTANTANEO MASSIMO IN CONTANTI DEL 2,25 % SONO :    . . . . . .   C ) PER QUANTO CONCERNE LA STERLINA IRLANDESE E LA STERLINA INGLESE : I TASSI MEDI RILEVATI OGNI GIORNO FERIALE A MEZZOGIORNO SUI MERCATI DEI CAMBI DEI DUE STATI MEMBRI INTERESSATI ' ;     9DURANTE IL PERIODO DAL 2 ALL ' 8 GIUGNO 1976 COMPRESO , LA STERLINA IRLANDESE E LA STERLINA INGLESE COSTITUIVANO OGGETTO DI MOVIMENTI SPECULATIVI , DI GUISA CHE LO SCARTO , PER LA SUDDETTA SETTIMANA , SI ALLONTANAVA DI 2,69 PUNTI DALLA PERCENTUALE CONSIDERATA PER LA FISSAZIONE PRECEDENTE ;    10POICHE , VERSO LA FINE DELLA SETTIMANA , LA SITUAZIONE SI ERA RAPIDAMENTE NORMALIZZATA , ALLA COMMISSIONE SEMBRAVA OPPORTUNO NON TENER CONTO DEL RECENTE ANDAMENTO DELLE DUE MONETE CONSIDERATE , E NON MODIFICARE IL LIVELLO DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI VIGENTI FINO A QUEL MOMENTO ;    11LA COMMISSIONE ADOTTAVA , PERCIO , IL REGOLAMENTO 11 GIUGNO 1976 , N . 1356 , IL QUALE STABILISCE , ALL ' ART . 1 , CHE :    ' IN DEROGA . . . ALL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1380/75 , GLI ELEMENTI NECESSARI PER IL CALCOLO DEGLI . . . IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI DETERMINATI IN FUNZIONE DELL ' ANDAMENTO DELLA STERLINA BRITANNICA E DI QUELLA IRLANDESE , APPLICABILI DAL 7 GIUGNO 1976 , RESTANO IN VIGORE DURANTE IL PERIODO CHE INIZIA IL 14 GIUGNO 1976 ' ;    12IL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN DINANZI AL QUALE IL RICORRENTE HA IMPUGNATO LA DECISIONE DEL CONVENUTO DI NON MODIFICARE , A DECORRERE DAL 14 GIUGNO 1976 , GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI , HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :    ' 1 . SE IL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE N . 1356/76 SIA CONTRARIO AGLI ARTT . 1 , 2 , 2 BIS , 3 , 6 O 7 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO N . 974/71 E/O AL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE N . 1380/75 , O AD ALTRE NORME COMUNITARIE VINCOLANTI .   SE , IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA QUESTIONE , DETTO REGOLAMENTO VADA QUINDI RITENUTO INVALIDO .    2 . SE LA MODIFICA DELLA DISCIPLINA IN VIGORE PER LA CONCESSIONE DI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI , MODIFICA CONTENUTA NEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1356/76 , SIA DI PER SE , O A CAUSA DELLA SUA REPENTINITA , O ANCORA A CAUSA DEL FATTO CHE ESSA CONCERNEVA ESCLUSIVAMENTE LE STERLINE INGLESE ED IRLANDESE , CONTRARIA AD UN PRINCIPIO FONDAMENTALE DEL TRATTATO , CHE E QUELLO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO , OPPURE AD UN ALTRO PRINCIPIO FONDAMENTALE , CHE E QUELLO DELLA UGUAGLIANZA DINANZI ALLA LEGGE .   SE , IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA QUESTIONE , IL REGOLAMENTO VADA QUINDI RITENUTO INVALIDO .    3 . SE SI DEBBA AFFERMARE CHE NELL ' EMANARE IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1356/76 LA COMMISSIONE HA AGITO ARBITRARIAMENTE O QUANTO MENO HA ESPOSTO GLI OPERATORI COMMERCIALI A DECISIONI ARBITRARIE , ABUSANDO COSI DELLE PROPRIE COMPETENZE .   SE , IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA QUESTIONE , IL REGOLAMENTO VADA QUINDI RITENUTO INVALIDO .    4 . SE UNA CORRETTA INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 26 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO N . 2727/75 , IMPLICHI CHE , QUALORA IL COMITATO DI GESTIONE SI SIA PRONUNZIATO A FAVORE DI UN PROGETTO DI PROVVEDIMENTO SOTTOPOSTO AL SUO ESAME CON UNA MAGGIORANZA INFERIORE A 41 VOTI , LA COMMISSIONE NON E TENUTA A PORTARE IL PROVVEDIMENTO A CONOSCENZA DEL CONSIGLIO .   QUALORA LA QUESTIONE VADA RISOLTA IN SENSO NEGATIVO , SE IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1356/76 , NON ESSENDO STATO PORTATO A CONOSCENZA DEL CONSIGLIO , SIA DI CONSEGUENZA INVALIDO ' .     13IL RICORRENTE ESPORTA CEREALI DAI PAESI BASSI NEL REGNO UNITO , CONTRO PAGAMENTO IN STERLINE INGLESI ;    14A SUO DIRE , IL PAGAMENTO AVVIENE MOLTO SPESSO SU DOCUMENTI , POCO PRIMA DELLA DATA DELL ' IMPORTAZIONE ;    15L ' ESPORTATORE CERCA DI VENDERE , DURANTE IL PERIODO DI RIFERIMENTO DEFINITO ALL ' ART . 2 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1380/75 , UNA QUANTITA DI STERLINE PARI ALLA QUOTA DEL PREZZO DI VENDITA CORRISPONDENTE AL PREZZO D ' INTERVENTO ;    16IN TAL MODO , UN ACCORTO ESPORTATORE RIESCE A PREMUNIRSI CONTRO EVENTUALI RIBASSI DEI TASSI DI CAMBIO DELLA STERLINA FRA IL PERIODO DI RIFERIMENTO E IL PERIODO DELL ' ESPORTAZIONE ;    17IL REGOLAMENTO N . 1356/76 , IL QUALE NON FISSA NUOVI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI PER IL PERIODO AVENTE INIZIO IL 14 GIUGNO 1976 , IMPLICHEREBBE NON SOLTANTO UNA DEROGA A QUANTO DISPOSTO DAL REGOLAMENTO N . 1380/75 , MA ANCHE E SOPRATTUTTO UNA DEROGA AL REGOLAMENTO N . 914/71 E , IN PARTICOLARE , ALL ' ART . 2 , N . 1 ( PERIODO DA DETERMINARE ), E ALL ' ART . 3 DELLO STESSO ;    18TRATTANDOSI , PER QUANTO RIGUARDA QUEST ' ULTIMO REGOLAMENTO , DI UN ATTO DEL CONSIGLIO , LA COMMISSIONE NON AVREBBE LA FACOLTA DI DEROGARVI ;    19INOLTRE , IL REGOLAMTO N . 1356/76 VIOLEREBBE IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO ;    20SECONDO IL RICORRENTE , GLI ESPORTATORI AVREBBERO DOVUTO ESSERE IN GRADO , FACENDO AFFIDAMENTO SUL SISTEMA INSTAURATO DAL REGOLAMENTO N . 974/71 , DI STABILIRE ESSI STESSI , IN BASE ALLA PERCENTUALE DI OSCILLAZIONE DURANTE IL PERIODO DI RIFERIMENTO COMPRESO FRA IL 2 E L ' 8 GIUGNO 1976 INCLUSO , L ' ENTITA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI CHE AVREBBERO DOVUTO APPLICARSI PER GLI SCAMBI COMMERCIALI COL REGNO UNITO A DECORRERE DAL 14 GIUGNO 1976 , E DI EFFETTUARE LE PROPRIE OPERAZIONI TENENDO CONTO DI TALE ENTITA ;    21IL REGOLAMENTO N . 1356/76 SAREBBE POI IN CONTRASTO COL SISTEMA CONTEMPLATO DAI REGOLAMENTI N . 974/71 E 1380/75 IN QUANTO , DAL MOMENTO CH ' ESSO RIGUARDA UNICAMENTE LE STERLINE INGLESE E IRLANDESE , E NON LE ALTRE MONETE , I COMMERCIANTI CHE ESPORTANO IN ITALIA O IN FRANCIA NON SAREBBERO DANNEGGIATI DALLE SUE DISPOSIZIONI , IL CHE SI RISOLVEREBBE IN UNA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELL ' UGUAGLIANZA DINANZI ALLA LEGGE .    22DURANTE IL PERIODO DI RIFERIMENTO COMPRESO FRA IL 26 MAGGIO 1976 E IL 1* GIUGNO 1976 , PER I TASSI MEDI DELLA STERLINA SI REGISTRAVA UNO SCARTO REALE PARI A - 22,37 % , CIOE UN DIVARIO DI - 20,87 % AI SENSI DELL ' ART . 2 , N . 1 , LETT . B ), SECONDO TRATTINO , DEL REGOLAMENTO N . 974/71 ;    23POICHE IL DIVARIO CONSIDERATO AI FINI DELLA FISSAZIONE PRECEDENTE ERA DI - 19,2 % , LA COMMISSIONE ERA INDOTTA A FISSARE GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI , PER IL PERIODO AVENTE INIZIO IL 7 GIUGNO 1976 , COL REGOLAMENTO 3 GIUGNO 1976 , N . 1312 , ' CHE MODIFICA GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI '  ( GU N . L 148 , PAG . 1 ), IN BASE AD UN DIVARIO ( ADEGUATO ) DI - 20,9 % ;    24LE VARIAZIONI DELLO SCARTO REALE , DURANTE IL PERIODO 1* GIUGNO - 8 GIUGNO 1976 , ERANO LE SEGUENTI :   DATA SCARTO REALE  1* GIUGNO - 22,98  2  GIUGNO - 25,51  3  GIUGNO - 25,86  4  GIUGNO - 26,04  7  GIUGNO - 25,76  8  GIUGNO - 22,35   25A QUEST ' ULTIMA DATA , LO SCARTO ERA INFERIORE A QUELLO DEL 1* GIUGNO 1976 E DURANTE I GIORNI PRECEDENTI L ' 11 GIUGNO 1976 ( ADOZIONE DEL REGOLAMENTO N . 1356/76 ) ESSO NON RAGGIUNGEVA MAI VALORI PROSSIMI A QUELLO DEL 4 GIUGNO 1976 ;    26LA COMMISSIONE POTEVA QUINDI CONSIDERARE , AL SECONDO PUNTO DEL PREAMBOLO DI DETTO REGOLAMENTO , CHE ' DA ALLORA ( I CORSI RILEVATI NEL PERIODO IN QUESTIONE ) SONO MIGLIORATI IN MISURA TALE DA COLMARE IL DIVARIO REGISTRATO NEL CORSO DEL PERIODO MEDESIMO ' ;    27DATE QUESTE CIRCOSTANZE , LA COMMISSIONE RITENEVA ' PREFERIBILE NON TENER CONTO DI DETTI CORSI ( RILEVATI DURANTE IL PERIODO AVENTE INIZIO IL 2 GIUGNO 1976 ) E , PER IL MOMENTO , NON MODIFICARE GLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI . . . DETERMINATI IN FUNZIONE DELLE MONETE DI CUI TRATTASI ' .    28TUTTAVIA , L ' ART . 3 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 , STABILISCE CHE , SE IL DIVARIO IN QUESTIONE SI SCOSTA DI ALMENO 1 PUNTO DALLA PERCENTUALE CONSIDERATA PER LA FISSAZIONE PRECEDENTE , LA COMMISSIONE MODIFICA GLI IMPORTI COMPENSATIVI IN BASE ALLA VARIAZIONE DELLO STESSO ;    29IL DIVARIO MEDIO ( ADEGUATO ) CHE SI DOVEVA RILEVARE PER IL PERIODO DI RIFERIMENTO COMPRESO FRA IL 2 E L ' 8 GIUGNO 1976 ERA PARI A - 23,59 % E SI SCOSTAVA DI 2,69 PUNTI DALLA PERCENTUALE CONSIDERATA PER LA FISSAZIONE PRECEDENTE ;    30RISULTA QUINDI CHE , DECIDENDO DI NON FISSARE NUOVI IMPORTI COMPENSATIVI , LA COMMISSIONE SI E DISCOSTATA DA QUANTO STABILITO NEL SUDDETTO ARTICOLO , E SI DEVE ACCERTARE SE ESSA AVESSE LA FACOLTA DI FARLO .    31DAL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 974/71 SI DESUME CHE IL REGIME DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI E STATO ISTITUITO ALLO SCOPO DI EVITARE IL RISCHIO DI DISORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA D ' INTERVENTO , NONCHE MOVIMENTI ANOMALI DI PREZZI CHE COMPROMETTANO LO SVILUPPO NORMALE DELLA CONGIUNTURA NEL SETTORE AGRICOLO ;    32SECONDO L ' ULTIMO PUNTO DEL PREAMBOLO DEL SUDDETTO REGOLAMENTO , ' GLI IMPORTI DA INSTAURARE DEVONO ESSERE LIMITATI AGLI IMPORTI STRETTAMENTE NECESSARI PER COMPENSARE L ' INCIDENZA DELLE MISURE MONETARIE SUI PREZZI DEI PRODOTTI DI BASE PER I QUALI SONO PREVISTE MISURE D ' INTERVENTO '  E CHE ' E OPPORTUNO APPLICARLI SOLO NEI CASI IN CUI TALE INCIDENZA DOVESSE PORTARE A DIFFICOLTA ' ;    33SI DEVE QUINDI STABILIRE SE , QUALORA DURANTE UN BREVE PERIODO SI REGISTRI UN DIVARIO DEL TASSO DI CAMBIO , MA , PRIMA DELLA DATA PREVISTA PER LA FISSAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI IN FUNZIONE DI DETTO DIVARIO , LA SITUAZIONE MIGLIORI AD UN PUNTO TALE DA ESCLUDERE QUALSIASI TIMORE DI RISCHI RELATIVI AL SISTEMA D ' INTERVENTO O A MOVIMENTI ANOMALI DI PREZZI , LA ' RATIO '  DEL REGIME DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI IMPLICHI CHE , NONOSTANTE TALE MIGLIORAMENTO , GLI IMPORTI STESSI VADANO MODIFICATI IN FUNZIONE DEL DIVARIO REGISTRATO DURANTE IL PERIODO CONSIDERATO ;    34LA MODIFICA AVREBBE IN TAL CASO COME CONSEGUENZA IL FATTO CHE , PER QUANTO RIGUARDA GLI SCAMBI COMMERCIALI COL PAESE LA CUI MONETA SI SIA PER ALCUNI GIORNI DEPREZZATA DURANTE IL PERIODO DI RIFERIMENTO , LE IMPORTAZIONI EFFETTUATE NEL PERIODO IN CUI VENISSERO APPLICATI I NUOVI IMPORTI COMPENSATIVI FRUIREBBERO DELLA COMPENSAZIONE MONETARIA IN MISURA NON GIUSTIFICATA DAI TASSI DI CAMBIO VIGENTI IL GIORNO DELL ' IMPORTAZIONE , MENTRE LE ESPORTAZIONI DOVREBBERO SOPPORTARE L ' ONERE D ' IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI ALTRETTANTO INGIUSTIFICATI ;    35DAL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 974/71 SI DESUME CHE UN RISULTATO DEL GENERE SAREBBE IN CONTRASTO CON GLI SCOPI E CON LA ' RATIO '  DEL SISTEMA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI INSTAURATO CON QUESTO ATTO ;    36PERCIO , L ' ART . 3 DELLO STESSO REGOLAMENTO PUO ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE I TASSI DI CAMBIO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER STABILIRE IL DIVARIO IVI CONTEMPLATO DEVONO ESSERE VALUTATI IN BASE A CRITERI ECONOMICAMENTE GIUSTIFICATI , E CHE LA COMMISSIONE AVEVA QUINDI LA FACOLTA DI NON TENER CONTO DEI TASSI DA ESSA RITENUTI NON RAPPRESENTATIVI ;    37NE CONSEGUE CHE , AGENDO IN TAL MODO , ESSA NON HA SUPERATO I LIMITI DEL POTERE DISCREZIONALE SPETTANTELE IN MATERIA DI FISSAZIONE DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI .    38LE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI POSSONO ESSERE OPPOSTE ANCHE ALL ' ARGOMENTO DEL RICORRENTE SECONDO CUI LA COMMISSIONE , ADOTTANDO IL REGOLAMENTO IN QUESTIONE , NON AVREBBE AGITO IN CONFORMITA A QUANTO DISPOSTO NEL PROPRIO REGOLAMENTO N . 1380/75 , CHE FISSA IL PERIODO DI RIFERIMENTO .    39QUANTO ALLA PRETESA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO , BENCHE SIA LECITO ALL ' ESPORTATORE CERCARE DI PREMUNIRSI CONTRO EVENTUALI VARIAZIONI DEI TASSI DI CAMBIO NEL MODO DESCRITTO DAL RICORRENTE , VA TUTTAVIA OSSERVATO CHE IL SISTEMA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI MONETARI , CONSIDERATE LE SUDDETTE FINALITA , NON E STATO CONCEPITO PER OFFRIRE AGLI OPERATORI ECONOMICI GARANZIE DI CAMBIO , NE ALLO SCOPO DI INDENNIZZARLI DI QUALSIASI PERDITA .    40QUANTO ALLA PRETESA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELL ' UGUAGLIANZA DINANZI ALLA LEGGE , E SUFFICIENTE RILEVARE CHE , IN UN CASO COME QUELLO DI SPECIE , IN CUI RISULTA CHE LA MODIFICA DEGLI IMPORTI COMPENSATIVI , IN BASE ALLE STATISTICHE RELATIVE AD UNO STATO MEMBRO , NON SAREBBE ECONOMICAMENTE GIUSTIFICATA , QUESTO PRINCIPIO NON OSTA AFFATTO ALL ' APPLICAZIONE , IN ALTRI STATI MEMBRI , D ' IMPORTI COMPENSATIVI CHE APPAIANO ECONOMICAMENTE GIUSTIFICATI .    41CON LA QUARTA QUESTIONE PREGIUDIZIALE SI CHIEDE SE IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1356/76 NON SIA INVALIDO , IN QUANTO IL COMITATO DI GESTIONE NON HA ESPRESSO PARERE FAVOREVOLE AL PROVVEDIMENTO ADOTTATO DALLA COMMISSIONE , E QUESTA NON HA COMUNICATO TALE PROVVEDIMENTO AL CONSIGLIO , IN CONFORMITA A QUANTO DISPOSTO DALL ' ART . 26 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 OTTOBRE 1975 , N . 2727 ( GU N . L 281 , PAG . 1 ).    42IL REGOLAMENTO N . 974/71 STABILISCE , ALL ' ART . 6 , CHE LE PROPRIE MODALITA D ' APPLICAZIONE VENGONO FISSATE SECONDO IL PROCEDIMENTO CONTEMPLATO DALL ' ART . 26 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 120/67 , RELATIVO ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI CEREALI , MODIFICATO DA ULTIMO COL REGOLAMENTO N . 2434/70 , O , SECONDO I CASI , DAL CORRISPONDENTE ARTICOLO DEGLI ALTRI REGOLAMENTI RELATIVI ALL ' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI ;    43IL REGOLAMENTO N . 120/67 E STATO ABROGATO E SOSTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 2727/75 , IL CUI ART . 26 , CORRISPONDENTE ALL ' ART . 26 DEL REGOLAMENTO N . 120/67 , DISPONE QUANTO SEGUE :    ' 1 . NEI CASI IN CUI SI FA RIFERIMENTO ALLA PROCEDURA DEFINITA NEL PRESENTE ARTICOLO , IL COMITATO E CHIAMATO A PRONUNCIARSI DAL SUO PRESIDENTE , SIA SU INIZIATIVA DI QUEST ' ULTIMO , SIA A RICHIESTA DEL RAPPRESENTANTE DI UNO STATO MEMBRO .    2 . IL RAPPRESENTANTE DELLA COMMISSIONE PRESENTA UN PROGETTO DELLE MISURE DA ADOTTARE . IL COMITATO FORMULA IL SUO PARERE IN MERITO A TALI MISURE NEL TERMINE CHE IL PRESIDENTE PUO STABILIRE IN RELAZIONE ALL ' URGENZA DEI PROBLEMI IN ESAME . IL COMITATO SI PRONUNCIA A MAGGIORANZA DI QUARANTUN VOTI .    3 . LA COMMISSIONE ADOTTA MISURE CHE SONO DI IMMEDIATA APPLICAZIONE . TUTTAVIA , QUALORA NON SIANO CONFORMI AL PARERE ESPRESSO DAL COMITATO , ESSE SONO IMMEDIATAMENTE COMUNICATE DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO ; IN TAL CASO LA COMMISSIONE PUO RINVIARE L ' APPLICAZIONE DELLE MISURE DA ESSA DECISE DI UN MESE AL MASSIMO A DECORRERE DA TALE COMUNICAZIONE .   IL CONSIGLIO , CHE DELIBERA A MAGGIORANZA QUALIFICATA , PUO PRENDERE UNA DECISIONE DIVERSA NEL TERMINE DI UN MESE ' ;     44DALL ' ULTIMO PUNTO DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 1356/76 RISULTA CHE IL COMITATO DI GESTIONE NON SI E PRONUNCIATO ENTRO IL TERMINE STABILITO DAL SUO PRESIDENTE .    45A NORMA DELL ' ART . 26 DEL REGOLAMENTO N . 2727/75 , E SOLO NEL CASO IN CUI LA COMMISSIONE ADOTTI PROVVEDIMENTI NON CONFORMI AL PARERE ESPRESSO DAL COMITATO DI GESTIONE CHE I PROVVEDIMENTI STESSI VANNO COMUNICATI AL CONSIGLIO ;    46CONSEGUENTEMENTE , LA MANCANZA DEL PARERE DEL COMITATO NON INFLUISCE IN ALCUN MODO SULLA VALIDITA DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALLA COMMISSIONE ;    47LE QUESTIONI FORMULATE DAL GIUDICE A QUO VANNO QUINDI COMPLESSIVAMENTE RISOLTE NEL SENSO CHE DALL ' ESAME DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1356/76 NON E EMERSO ALCUN ELEMENTO ATTO A FAR DUBITARE DELLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO STESSO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  48LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ;    49NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL COLLEGE VAN BEROEP VOOR HET BEDRIJFSLEVEN CON ORDINANZA 10 MARZO 1978 , DICHIARA :   DALL ' ESAME DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1356/76 NON E EMERSO ALCUN ELEMENTO ATTO A FAR DUBITARE DELLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO STESSO .