CELEX: C2004/262/35
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Causa C-360/04: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Teramo con ordinanza 31 luglio 2004, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente contro Sorricchio Angelo

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/20
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Teramo con ordinanza 31 luglio 2004, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente contro Sorricchio Angelo
   (Causa C-360/04)
   (2004/C 262/35)
   Con ordinanza 31 luglio 2004, pervenuta nella cancelleria della Corte di giustizia delle Comunità europee il 18 agosto 2004, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente contro Sorricchio Angelo, il Tribunale di Teramo ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
   «se gli artt. 43 comma I e 49 comma I del Trattato possano essere interpretati nel senso che sia possibile agli Stati membri derogare temporaneamente (per un tempo pari a 6-12 anni) al regime di libertà di stabilimento e di libertà della prestazione di servizi nell'ambito dell'Unione Europeai:
   
               1)
            
            
               attribuendo ad alcuni soggetti concessioni per lo svolgimento di determinate attività di prestazione di servizi, valide per 6/12 anni, sulla base di un regime normativo che aveva portato ad escludere dalla gara di attribuzione talune tipologie di concorrenti (non italiani);
            
         
               2)
            
            
               modificando quel regime giuridico, avendo preso atto successivamente della non conformità di esso ai principi di cui agli artt. 43 e 49 del Trattato, nel senso di consentire nel futuro la partecipazione anche a quei soggetti che erano stati esclusi;
            
         
               3)
            
            
               non procedendo alla revoca delle concessioni rilasciate sulla base del precedente regime normativo, come detto, ritenuto lesivo dei principi della libertà di stabilimento e della libera circolazione dei servizi e all'indizione di una nuova gara in applicazione della nuova normativa, ora rispettosa di detti principi;
            
         
               4)
            
            
               continuando per contro a perseguire chiunque operi in collegamento con quei soggetti che, abilitati a tale attività nello Stato membro di origine, erano stati esclusi dalla gara proprio a causa di quelle preclusioni contenute nelle precedenti previsioni normative, in seguito rimosse».