CELEX: C2001/317/30
Language: it
Date: 2001-11-10 00:00:00
Title: Causa C-344/01: Ricorso della Repubblica federale di Germania contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 12 settembre 2001

C 317/16                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        10.11.2001
Motivi e principali argomenti                                                  Ricorso della Repubblica federale di Germania contro
                                                                               la Commissione delle Comunità europee, proposto il
                                                                                                       12 settembre 2001
I mezzi e, principali argomenti sono analoghi a quelli presentati
nella causa C-323/01 (2); il termine per la trasposizione è
scaduto il 5 giugno 2000.
                                                                                                        (Causa C-344/01)
(1) GU L 330 del 5.12.1998, pag. 1.
(2) V. pag. 12 della presente Gazzeta ufficiale.                                                         (2001/C 317/30)
                                                                               Il 12 settembre 2001 la Repubblica federale di Germania,
                                                                               rappresentata dai sigg. Wolf-Dieter Plessing, Ministerialrat, e
                                                                               Moritz Lumma, Oberregierungsrat, Ministero federale delle
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Juzgado                        Finanze, Graurheindorfer Strasse 108, D-53117 Bonn, ha
de lo Social n. 33 di Madrid, con ordinanza 3 settembre                        proposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
2001, nella causa tra Marı́a Paz Merino Gómez e Continen-                     ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
                  tal Industrias del Caucho S.A.
                           (Causa C-342/01)
                                                                               La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                            (2001/C 317/29)
Con ordinanza 3 settembre 2001, pervenuta nella cancelleria                    1.    annullare la decisione della Commissione 11.07.2001 (C
della Corte il 12 settembre 2001, il Juzgado de lo Social n. 33                      (2001) 1795 def.), riguardante l’esclusione dal finanzia-
di Madrid, nella causa tra Marı́a Paz Merino Gómez e                                mento comunitario di determinate spese effettuate dagli
Continental Industrias del Caucho S.A. ha sottoposto alla                            Stati membri a carico del Fondo europeo agricolo di
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni                      orientamento e garanzia (FEOGA) (1) Sezione Garanzia,
pregiudiziali:                                                                       nella parte in cui esclude dal finanziamento comunitario
                                                                                     una somma di DEM 3 870 600,88 e la addossa alla
1.     Se, allorché alcuni accordi collettivi conclusi tra l’impresa                 Repubblica federale di Germania;
       ed i rappresentanti dei lavoratori fissano le date di
       godimento delle ferie per la totalità del personale e queste
       date risultano coincidenti con quelle di congedo per                    2.    condannare la convenuta alle spese.
       maternità di una lavoratrice, l’art. 7, n. 1, della direttiva
       93/104 (1), l’art. 11, n. 2, lett. a), della direttiva 92/85 (2) e
       l’art. 5, n. 1, della direttiva 76/207 (3), garantiscano il
       diritto di tale lavoratrice a godere delle sue ferie annuali
       in un periodo diverso da quello stabilito e non coincidente
       con quello del suo congedo per maternità.                               Motivi e principali argomenti
2.     Se, in caso, di soluzione affermativa della precedente
       questione, il contenuto sostanziale del diritto al godimen-             —     Omissione di una formalità ad substantiam (accertamento
       to di ferie annuali comprenda esclusivamente le 4 setti-                      incompleto dei fatti): alla luce dell’esecuzione amministra-
       mane di congedo di cui all’art. 7, n. 1, della direttiva                      tiva decentralizzata costituzionalmente limitata in Germa-
       93/104, o si estenda ai 30 giorni stabiliti dalla normativa                   nia, la trasposizione dei risultati di verifiche, riguardanti
       nazionale, art. 38, n. 1, del Real decreto legislativo 1/95                   il premio per vacca nutrice ed effettuate in tre Länder, agli
       Statuto dei lavoratori.                                                       altri Länder, nei quali non sono state effettuate verifiche,
                                                                                     non sembra senz’altro legittima. Al contrario, nel caso di
                                                                                     specie il Governo federale ritiene che vi siano diversi
(1) Direttiva 93/104/CE del Consiglio, del 23 novembre 1993,                         motivi per dubitare della legittimità di una siffatta imputa-
    concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro
                                                                                     zione, che coinvolge Länder non assoggettati a verifica.
    (GU L 307, del 13.12.1993, pag. 18).
(2) Direttiva 92/85/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, concer-                  Le verifiche recentemente effettuate in materia di premio
    nente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento                 per vacca nutrice — vale a dire, le verifiche effettuate nel
    della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti,            1996 nel Brandeburgo e nella Bassa Sassonia, nel 1999
    puerpere o in periodo di allattamento (GU L 348 del 28.11.1992,                  nella Renania-Palatinato — non hanno condotto a risulta-
    pag. 1).                                                                         ti analoghi.
(3) Direttiva 76/207/CEE del Consiglio, del 9 febbraio 1976, relativa
    all’attuazione del principio della parità di trattamento fra gli
    uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso al lavoro, alla                  La Commissione, avendo, senza ragioni concrete, addos-
    formazione e alla promozione professionali e le condizioni di                    sato l’onere della prova alla Germania, è venuta meno al
    lavoro (GU L 39 del 14.2.1976, pagg. 40-42).                                     dovere di dimostrare l’esistenza di una violazione di
                                                                                     disposizioni di diritto comunitario in materia di premio
                                                                                     per vacca nutrice.
 ---pagebreak--- 10.11.2001              IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 317/17
—     Violazione dei principi in materia di regolare amministra-                Consiglio (1) del 26 aprile 1999 relativa alla riduzione del
      zione: la Commissione, addossando alla Germania la                        tenore di zolfo di alcuni combustibili liquidi e che
      somma di cui trattasi in seguito all’imputazione che                      modifica la direttiva 93/12/CEE o, in ogni caso, non
      coinvolge Länder non assoggettati a verifica, si è discosta-              comunicandole alla Commissione, è venuta meno agli
      ta, senza spiegare il perché, da una prassi amministrativa                obblighi che le incombono in virtù di tale direttiva;
      seguita da anni. Vista la portata giuridica di tale cambia-
      mento, la Commissione, nell’interesse di una regolare               —     condannare la Repubblica Italiana al pagamento delle
      amministrazione, della prevedibilità e della trasparenza,                 spese di giudizio.
      avrebbe dovuto annunciare ed esporre, quantomeno a
      grandi linee, il suo «cambio di politica» in una comunica-
      zione agli Stati membri. Tanto più che la questione
      dell’imputazione che coinvolge Länder non assoggettati a
      verifica è di grande rilevanza politica e giuridica anche           Motivi e principale argomenti
      per altri Stati membri, in particolare per quelli dotati di
      strutture amministrative decentralizzate federali o quasi
      federali, come a esempio l’Austria e la Spagna. Inoltre, è          L’art. 249 CE, secondo il quale la direttiva vincola lo Stato
      di fondamentale importanza anche per tutti gli altri Stati          membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da
      membri la questione di quali siano le circostanze nelle             conseguire, implica l’obbligo per gli Stati membri di rispettare
      quali è possibile concludere, sulla base dei risultati              i termini per la trasposizione stabiliti nelle direttive. Questo
      di taluni accertamenti, che uno Stato membro abbia                  termine è scaduto il 1o luglio 2000 senza che la Repubblica
      commesso un illecito.                                               italiana abbia emanato le disposizioni necessarie per confor-
                                                                          marsi alla direttiva menzionata nelle conclusioni della Com-
—     Violazione dell’art. 10 CE: il dovere di lealtà degli               missione.
      organi comunitari comprende il dovere di prendere in
      considerazione le strutture costituzionali fondamentali
      degli Stati membri. Il rispetto del l’articolazione della           (1) GU L 121 del 11.5.1999, pag. 13.
      Repubblica federale di Germania in Länder autonomi
      limita la possibilità di decidere rettifiche finanziarie nei
      confronti di singoli Länder al caso in cui il FEOGA abbia
      effettuato in tali Länder proprie verifiche riguardo ad una
      violazione del diritto comunitario ai danni del bilancio
      comunitario.
(1) Decisione della Commissione n. 2001/557/CE (GU L 200 del              Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
    25.7.2001, pag. 28).                                                  tro la Repubblica francese, presentato il 18 settembre
                                                                                                          2001
                                                                                                   (Causa C-351/01)
                                                                                                    (2001/C 317/32)
Ricorso del 17 settembre 2001 contro la Repubblica
italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità                     Il 18 settembre 2001 la Commissione delle Comunità europee,
                              europee                                     rappresentata dalla sig.ra M. Patakia, in qualità di agente, con
                                                                          domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
                                                                          Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                         (Causa C-350/01)                                 Repubblica francese.
                          (2001/C 317/31)
                                                                          La Commissione conclude che la Corte voglia:
Il 17 settembre 2001, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dai signori Gregorio Valero Jordana e Roberto               1)    dichiarare che, non avendo adottato i provvedimenti
Amorosi, in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di                      legislativi, regolamentari ed amministrativi necessari per
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-                    conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del
blica italiana.                                                                 Consiglio 16 febbraio 1998, 98/5/CE, volta a facilitare
                                                                                l’esercizio permanente della professione di avvocato in
                                                                                uno Stato membro diverso da quello in cui è stata
La ricorrente conclude che la Corte vaglia:                                     acquistata la qualifica (1), la Repubblica francese è venuta
                                                                                meno agli obblighi che le incombono in forza di tale
—     constatare che la Repubblica italiana, non adottando le                   direttiva;
      disposizioni legislative; regolamentari e amministrative
      necessarie per conformarsi alla direttiva 1999/32/CE del            2)    condannare la Repubblica francese alle spese.