CELEX: C2006/178/62
Language: it
Date: 2006-07-29 00:00:00
Title: Causa T-142/06: Ricorso presentato il  12 maggio 2006  — ECZG/Commissione

29.7.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 178/33
            
         Ricorso presentato il 12 maggio 2006 — ECZG/Commissione
   (Causa T-142/06)
   (2006/C 178/62)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Elektrociepłownia Zielona Góra S.A. (Zielona Góra, Polonia) (Rappresentanti: M. Powell, Solicitor; avv.ti C. Arhold e K. Struckmann)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della Commissione europea 23 novembre 2005 di avviare il procedimento formale di indagine nel caso relativo ad Aiuti di Stato C 43/2005 (ex N 99/2005) — Costi non recuperabili — o, in alternativa, annullare la decisione nella parte in cui verte sul contratto di acquisto di elettricità stipulato dalla ricorrente;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente è un gestore di centrali elettriche con sede in Polonia. Con la decisione impugnata, la Commissione ha deciso di avviare un procedimento formale di indagine per presunti nuovi aiuti di Stato sotto forma di contratti di acquisto di elettricità stipulati tra i produttori di energia in Polonia e la rete di operatori detenuta dalla Stato PSE (1).
   A sostegno del suo ricorso, la ricorrente fa valere che la Commissione non era competente ad avviare un procedimento formale di indagine relativo a misure di aiuto adottate prima dell'adesione della Polonia all'Unione europea non applicabili dopo la data d'adesione. A suo avviso, così facendo la Commissione ha violato i principi generali di irretroattività e di tutela del legittimo affidamento.
   La ricorrente afferma inoltre che la Commissione ha commesso un errore di diritto e di valutazione qualificando la misura come aiuto di Stato nuovo. In primo luogo, la Commissione ha omesso di valutare la misura alla luce delle circostanze di fatto e di diritto esistenti all'epoca in cui furono conclusi gli accordi. In secondo luogo, la Commissione ha valutato in modo inadeguato la nozione di vantaggio economico ai sensi dell'art. 87, n. 1, CE effettuando un esame complessivo di tutti i contratti di acquisto di elettricità invece di svolgere un esame individuale. In terzo luogo, la Commissione non ha tenuto conto del fatto che, all'epoca in cui il mercato dell'elettricità degli Stati membri era aperto alla concorrenza, l'accordo concluso dalla ricorrente non poteva falsare la concorrenza nel mercato comune, dato che la Polonia non era ancora uno Stato membro. La ricorrente sostiene infine che tale aiuto non costituisce un aiuto nuovo, bensì un aiuto esistente sia in base al Trattato di adesione, sia in base alla giurisprudenza, secondo cui gli aiuti già in fase di applicazione in un mercato chiuso alla concorrenza fino alla sua liberalizzazione devono essere considerati aiuti esistenti dal momento della liberalizzazione. La ricorrente lamenta poi che la Commissione non ha esaminato se l'accordo in questione era ancora in vigore dopo l'adesione della Polonia.
   Da ultimo, la ricorrente fa valere che la decisione impugnata non è adeguatamente motivata e viola l'art. 253 CE.
   
      (1)  Aiuti di Stato — Polonia — Aiuto di Stato n. C 43/2005 (ex N 99/2005) — Costi non recuperabili — Invito a presentare osservazioni a norma dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE (GU 2006 C 52, pag. 8).