CELEX: 62012CN0496
Language: it
Date: 2012-11-06 00:00:00
Title: Causa C-496/12: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Krajský súd v Prešove (Slovacchia) il 6 novembre 2012 — Spoločenstvo vlastníkov bytov MYJAVA/Podtatranská vodárenská prevádzková spoločnosť, a.s.

23.3.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 86/7
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Krajský súd v Prešove (Slovacchia) il 6 novembre 2012 — Spoločenstvo vlastníkov bytov MYJAVA/Podtatranská vodárenská prevádzková spoločnosť, a.s.
   (Causa C-496/12)
   2013/C 86/10
   Lingua processuale: lo slovacco
   
      Giudice del rinvio
   
   Krajský súd v Prešove
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Spoločenstvo vlastníkov bytov MYJAVA
   
      Convenuta: Podtatranská vodárenská prevádzková spoločnosť, a.s.
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se le disposizioni di direttive dell’Unione europea, quali la direttiva 1999/44/CE (1) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, su taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo, la direttiva 85/374/CEE (2) del Consiglio del 25 luglio 1985 relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi, nonché altre direttive volte alla tutela dei consumatori, debbano essere interpretate nel senso che beneficiano della stessa protezione garantita ai consumatori anche le persone giuridiche allorché, nei contratti soggetti a tali direttive, agiscono per fini che non rientrano nell’ambito della loro attività commerciale o professionale.
            
         
               2)
            
            
               Se le disposizioni di direttive dell’Unione europea, quali la direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, su taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo, la direttiva 85/374/CEE del Consiglio del 25 luglio 1985 relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi, debbano essere interpretate nel senso che è ad esse contraria una norma di diritto nazionale, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, la quale, allorché è accertato un vizio della merce consegnata, limita il diritto a chiedere il rimborso, quale è l’azione di ripetizione dell'indebito, solo al periodo a decorrere dall'ultima lettura del contatore dell'acqua difettoso, effettuata prima della presentazione della richiesta.
            
         
      (1)  GU L 171, pag. 12.
   
      (2)  GU L 210, pag. 29.