CELEX: 51993PC0541
Language: it
Date: 1993-11-04
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativa all' introduzione di limiti di tempo per le inchieste effettuate nell' ambito degli strumenti comunitari di difesa commerciale alla modifica dei regolamenti del Consiglio pertinenti

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                 COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                         C0M(93) 541 def .
                                                         Bruxelles, 4 novembre 1993
                                               Proposta di
                                     REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
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   ni
    ^ --if
   -r ^
                   relativa all'introduzione di limiti di tempo per le inchieste
              effettuate nell'ambito degli strumenti comunitari di difesa commerciale
                                                  e
                       alla modifica dei regolamenti del Consiglio pertinenti
                                     (presentata dalla Commissione)
   pi
 ---pagebreak---                                NOTA ESPLICATIVA
      INTRODUZIONE
     Negli ultimi tempi la Comunità ha esaminato attentamente gli aspetti
     relativi all'efficacia degli strumenti comunitari di difesa commerciale,
     in particolare in previsione delia liberalizzazione degli scambi in
     seguito alla creazione del mercato unico e all'ulteriore impulso in
     questo senso da parte dell'Uruguay Round. Nel giugno 1992 la Commissione
                                                                      (1)
     ha presentato una proposta relativa alle procedure decisionali       , che
    è tuttora all'esame del Consiglio. Non é stato tuttavia ancora
     affrontato un altro aspetto del problema globale che riguarda
     l'eccessiva durata delie inchieste antidumping e antisovvenzioni, che ha
    suscitato critiche da parte del Parlamento europeo, degli Stati membri,
    delle industrie comunitarie, nonché degli importatori e degli
    esportatori, che hanno unanimamente disapprovato la durata di tali
     inchieste. Gli eccessivi ritardi provocano incertezza sul mercato,
    riducono la possibilità che le misure, una volta attuate, abbiano gli
    effetti desiderati e contribuiscono a creare un clima di sfiducia
    nell'efficacia della politica commerciale della Comunità. Per
    salvaguardare la credibilità di questo aspetto della difesa commerciale
    è necessario proporre interventi per migliorarne l'efficienza. Per
    motivi analoghi è opportuno proporre interventi dello stesso tipo per
                                                            (2)
    migliorare l'efficienza delle azioni di salvaguardia        .
    Oltre alla proposta suddetta sulle procedure decisionali, é attualmente
    all'esame del Consiglio un'altra proposta relativa alla modifica del
    regolamento (CEE) n. 288/82 del Consiglio < 3 ) . Occorre rilevare che la
    presente proposta non è in contrasto con quelle già all'esame del
(1) Proposta della Commissione del 30.6.1992, SEC(92) 1097 def.
(2) Regolamento (CEE) n. 288/82 del Consiglio del 5.2.1982, GU L 35 del
    9.2.1982.
(3) Proposta della Commissione dei 18.9.1993, C0M(92), 374 def.
                                                                                /^
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     Consiglio. Queste ultime rimangono valide e la Commissione ritiene che
      la loro adozione sia essenziale ai fini di una efficace difesa
     commerciale. La presente proposta é stata elaborata in modo     tale da
     essere conforme alla legislazione in vigore e da integrare le proposte
     sulle procedure decisionali già presentate al Consiglio. L'obiettivo
     comune di tutte le proposte é di migliorare la credibilità della
     politica commerciale comunitaria.
     SITUAZIONE ATTUALE IN MATERIA DI ATTIVITÀ ANTIDUMPING E ANTISOWENZIONI
     Attualmente nella Comunità     tra l'apertura dell'inchiesta e la
     conclusione provvisoria intercorrono spesso diciotto mesi, un periodo
     due volte superiore a quello necessario, per esempio, negli Stati Uniti.
     Nell'allegato A sono indicati    i limiti di tempo fissati negli Stati
     Uniti e, a titolo di confronto, le scadenze proposte per la Comunità e
      il periodo attualmente necessario per portare a termine le inchieste.
     La breve durata delle inchieste negli Stati Uniti è dovuta a diversi
     motivi. In primo luogo la portata dell'inchiesta è più limitata, in
     quanto non viene esaminato l'interesse della collettività, né si applica
     la disposizione del I'"al Iquota inferiore", ovvero è automaticamente
     istituito un dazio corrispondente all'intero margine di dumping, senza
     verificare se un importo inferiore sia sufficiente. Il processo
    decisionale è inoltre semplice e si utilizza un'unica lingua, come
    avviene del resto anche in Canada e in Australia.
    La breve durata delle inchieste é dovuta tuttavia essenzialmente al
    fatto che nei paesi suddetti sono in vigore limiti di tempo
    vincolanti < 4 ) , che è possibile rispettare in quanto sono disponibili
    risorse sufficienti. A questo proposito gli Stati Uniti, per svolgere
     lo stesso numero di inchieste della Comunità, occupano un personale
    cinque volte superiore, mentre il Canada, che effettua un numero di
     inchieste pari ad un terzo di quelle della Comunità, utilizza un
    personale tre volte superiore. I funzionari assegnati a questa attività
    sono inoltre appositamente qualificati e hanno l'esperienza necessaria
     in materia di audit o di contabilità per svolgere efficacemente i loro
    comp iti.
(4) Circa 25 giorni per l'accettazione o il rigetto della denuncia e sei
    mesi in media dall'apertura dell'inchiesta alla conclusione provvisoria
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3.   SOLUZIONE PROPOSTA E PRESUPPOSTI
a)   Soluzione in materia di attività antidumping e antisovvenzioni
    Alcune delle suddette differenze tra i sistemi della Comunità e degli
     Stati Uniti non potranno ovviamente essere eliminate. La soluzione più
     facilmente realizzabile è quindi I*introduzione di limiti di tempo
    vincolanti in base alla prassi seguita dai principali partner
    commerciali, tenendo tuttavia conto delle caratteristiche specifiche
    della Comunità. I limiti di tempo adatti alla Comunità potrebbero essere
     i seguent i :
          un periodo massimo di un mese tra la data in cui è ricevuta la
          denuncia e l'apertura dell'inchiesta oppure il rigetto della
          denuncia stessa;
          un periodo massimo di nove mesi tra l'apertura dell'inchiesta e
          l'istituzione di misure provvisorie (5).
          un periodo massimo di quindici mesi tra l'apertura dell'inchiesta e
          la conclusione definitiva.
b   Soluzione per le azioni di salvaguardia
    Per quanto riguarda le misure di salvaguardia a norma del regolamento
    (CEE) n. 288/82 e di altri strumenti analoghi, il numero limitato di
    inchieste svolte dalla Commissione non ha sinora provocato difficoltà
    della stessa portata di quelle relative alle azioni antidumping o
    antisovvenzioni. In alcuni casi si sono tuttavia verificati
    considerevoli ritardi. Sarebbe quindi opportuno modificare le azioni di
    salvaguardia analogamente a quanto è proposto per le inchieste
    antidumping e antisovvenzioni.
(5) La Commissione è consapevole del fatto che l'industria europea chiede
    termini più brevi di quelli indicati nella presente proposta. La
    Commissione è disposta a proporre un'ulteriore riduzione di tali
    termini, a condizione di poter disporre dei mezzi necessari per
    rispettarli. Essa intende riesaminare questi limiti di tempo, per
    ridurli ulteriormente, entro due anni dopo la loro entrata in vigore.
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    Inoltre, ai fini della democratizzazione e della trasparenza del
   sistema, sembra necessario accordare alle industrie comunitarie il
   diritto di presentare denunce per azioni di salvaguardia come avviene
   per le procedure antidumping e antisovvenzioni.
e) Presuppost i
   Per  l'introduzione di limiti di tempo è assolutamente necessario fissare
   scadenze rigorose, sufficientemente brevi e vincolanti per le
   istituzioni comunitarie e per le altre parti interessate, quali
   l'industria comunitaria, gli esportatori, gli importatori, gli
   utilizzatori e le organizzazioni di consumatori. La stessa osservazione
   vale per le consultazioni scritte o orali degli Stati membri.
   L'istituzione di tali termini sarà realistica unicamente se sono
   soddisfatte alcune condizioni.
         Le inchieste relative al dumping e quelle inerenti al pregiudizio e
        all'interesse comunitario devono essere svolte separatamente e in
        parallelo. Sarebbe in tal modo possibile aumentare la trasparenza e
         l'obiettività delle inchieste stesse, nonché migliorare la qualità
        dei lavori svolti nel corso delle inchieste che, come é noto, sono
        sottoposte al rigoroso esame dei panel del GATT e della Corte di
        giust izia.
        Le disposizioni in vigore devono essere chiarite. Quand   numerose
        parti sono coinvolte nell'inchiesta, dovrebbe essere possibile
        ricorrere in modo sistematico alla campionatura. Devono inoltre
        essere chiarite le conseguenze della mancata cooperazione delle
        parti interessate.
        Occorre aumentare l'organico. A questo proposito occorre tener
        presente che le modifiche proposte implicheranno un considerevole
        aumento del carico di lavoro per il personale, che è già
        insufficiente per svolgere l'attuale attività. Ê inoltre necessario
        un organico adeguato per attuare la riforma, poiché, qualora non
        siano rispettati  i limiti di tempo, si estinguerebbe il diritto di
        continuare le inchieste e le istituzioni sarebbero esposte a gravi
        conseguenze giuridiche a norma dell'articolo 215 del Trattato.
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           Poiché infatti     la quantità di lavoro, invece di diminuire,
           aumenterà    in seguito all'Uruguay Round e alla liberalizzazione nei
           confronti dei paesi dell'Europa centrale ed orientale e della
           CSI < 6 ) , è evidente che sarà necessario personale supplementare
           se lo stesso lovoro deve essere svolto in periodo di tempo più
           breve. Il personale supplementare necessario per rispettare I
           limiti di tempo e attuare le altre modifiche proposte è stato
           calcolato rispetto al numero di persone che occorrono per lo
           svolgimento delle inchieste. Il metodo impiegato per calcolare
           questa cifra è esposto nell'allegato B, da cui risulta il
           fabbisogno di 146 funzionari addetti alle inchieste, con la
           conseguente necessità di aumentare anche il personale a livello
          della gerarchia, della politica e delle attività di sostegno. Il
          personale attuale e il personale supplementare necessario per
           l'attuazione delle riforme sono indicati nell'allegato C. I
          calcoli sono stati effettuati        in base all'ipotesi di una media di
                                           (7
          56 nuove inchieste all'anno         ^. Per attuare un sistema basato
          sulle scadenze, che implica una riduzione del 50% della durata
          delle nuove inchieste, occorre svolgere una quantità maggiore di
           lavoro in un periodo più breve e quindi è necessario personale
          supplementare. La necessità di portare a termine il lavoro in un
          periodo più breve é continua, come l'afflusso di nuovi casi. Il
          nuovo sistema avrà come conseguenza        la graduale riduzione del
          numero di casi     in corso in un determinato momento ma, in
          considerazione delle scadenze fissate, implicherà         l'aumento del
          carico di lavoro in qualsiasi momento. Non si avranno quindi
          risorse non utilizzate e sarà frenata la         tendenza al costante
          aumento dei periodi di tempo necessari per il completamento delle
           inchieste. A questo proposito occorre infine precisare che nelle
          cifre relative al personale non é stato inserito alcun margine di
          sicurezza per far fronte all'aumento del numero di casi, che
          sicuramente si verificherà      in seguito alla liberalizzazione del
          mercato interno e al nuovo impulso in questo senso derivante
          dall'Uruguay Round e dai negoziati con i paesi dell'Europa
          centrale e orientale e con la CSI.
(6) Per esempio l'eliminazione di restrizioni quantitative e il
    riconoscimento della qualifica di paese ad economia di mercato.
(7) Questa cifra non deve essere confusa con il numero di inchieste in corso
    in un determinato periodo: vedere allegato D, che indica il numero di
    nuove inchieste avviate e delle inchieste in corso nel periodo 1981-
    1992.
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 Gli Stati membri devono collaborare, in primo luogo, informando le
 parti interessate in merito alle modalità di applicazione della
  legislazione comunitaria e, in secondo luogo, applicando più
 efficacemente le misure che saranno istituite.
 Il personale supplementare necessario per l'attività prevista deve
 essere considerato come aggiuntivo rispetto al fabbisogno della
 Comm i ss i one.
 Le cifre indicate nell'allegato C implicano la trasformazione di 23
 posti di esperto nazionale in posti permanenti. Questa modifica é
necessaria poiché, dato il periodo richiesto per la formazione e la
durata dei contratti, gli esperti nazionali non possono essere
efficacemente impiegati nell'ambito di un sistema basato su
scadenze vincolanti.
Nell'allegato C si precisa inoltre che sarà necessario un
 traduttore supplementare per ogni lingua, dato che le traduzioni
dovranno essere effettuate entro scadenze ben definite.
L'assunzione del personale necessario deve avvenire
contemporaneamente all'introduzione dei limiti di tempo. A questo
proposito gli aspetti inerenti al calendario delle assunzioni e ai
metodi di selezione, nonché alle conseguenze finanziare e al
momento opportuno per l'introduzione dei limiti di tempo e delle
altre modifiche sono esposti nel paragrafo 4 seguente.
Devono aumentare le risorse finanziare assegnate alla formazione e
all'informatizzazione, nonché alle missioni. É evidente la
necessità di aumentare le spese per la formazione e
l'informatizzazione. Per quanto riguarda le missioni, a causa della
scissione tra le inchieste relative al dumping e quelle inerenti al
pregiudizio sarà necessario effettuare un numero maggiore di
missioni che dovranno essere contenute entro limiti di tempo
vincoiant i.
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          Occorre inoltre sfruttare questa occasione per dare agli
          utilizzatori e ai consumatori la possibilità di partecipare
          maggiormente all'intero procedimento. Gli utilizzatori e i
          consumatori hanno chiesto per anni di ottenere la qualifica di
          parti interessate alle inchieste e a tal fine si sono rivolti,
          senza successo, anche alla Corte di giustizia. La Commissione
          dovrebbe ora acconsentire alla loro partecipazione per aumentare la
          trasparenza in uno dei principali settori della politica
          commerciale.
    Programma dell'azione
    a)   Calendario per l'assunzione del personale supplementare
         Nell'ipotesi che il Consiglio approvi la proposta della Commissione
         sull'introduzione di scadenze entro la fine del 1993, occorre tener
         presente che sarà necessario un certo periodo per creare le
         necessarie strutture amministrative e che l'introduzione dei limiti
         di tempo e    l'assunzione del personale devono avvenire
         contemporaneamente. A questo proposito é opportuno rilevare che il
         vertice di Edimburgo ha fissato limiti finanziari rigorosi fino al
         1995 e che pertanto un programma realistico per l'assunzione del
         personale supplementare è di 10 posti nel 1994, 59 nel 1995 e i
         restanti 59 nel 1996 <8>.
    b)   Assunzione di personale qualificato
         Oltre agli specialisti in questioni giuridiche ed economiche che
         sono disponibili tra il personale attuale oppure possono essere
         nominati in seguito a concorsi generali, questo tipo di attività
         richiede il contributo di persone con esperienze in materia di
         audit o di contabilità, che, nel numero richiesto, non sono
         disponibili all'interno della Commissione e quindi in tali
         circostanze non si può ricorrere alla mobilità interna. All'inizio
         del 1994 devono quindi essere organizzati concorsi esterni
         specifici per assumere il personale debitamente qualificato.
(8) Per il personale non statutario sono previsti 14 posti nel 1995 e 6
    posti nel 1996.
 ---pagebreak---                                - 8 -
e)  Introduzione dei limiti di tempo
    In considerazione del programma proposto per l'assunzione del
   personale, la data più realistica per l'applicazione dei limiti di
   tempo riguardo alle nuove inchieste (rispetto a quelle in corso
   oppure ai riesami) è il 1* aprile 1995.
   Si può prevedere che tutti I casi, compresi  i riesami, siano
   sottoposti al nuovo sistema a decorrere dal 1' luglio 1996. quando
   sarà stata predisposta tutta la struttura amministrativa.
d) Le implicazioni finanziarie della proposta sono esposte nella
   scheda finanziaria allegata.
 ---pagebreak---                                      - 9 -
5.  CONCLUSIONE
   Per realizzare gli obiettivi suesposti e per rispondere alle
   osservazioni frequentemente espresse dal Parlamento europeo, dagli Stati
   membri e dall'industria comunitaria, la Commissione presenta al
   Consigi io:
         una proposta relativa alla modifica della legislazione comunitaria
         antidumping e antisovvenzioni e della legislazione in materia di
         salvaguardia.
    I principali obiettivi della proposta sono i seguenti:
   a)     introdurre limiti di tempo,
   b)    stabilire il principio della campionatura quando le parti
          interessate sono numerose e chiarire le disposizioni relative alle
         parti  interessate e al trattamento delle parti che rifiutano di
         collaborare del tutto o in parte;
   e)    stabilire che le misure provvisorie sono istituite per sei mesi,
         mentre attualmente le misure provvisorie hanno un periodo di
         validità di quattro mesi che può eventualmente essere prorogato di
         un ulteriore periodo di due mesi dal Consiglio; e
   d)    conferire all'industria comunitaria  il diritto di presentare
         denunce relative a misure di salvaguardia.
 ---pagebreak---                                    - 10 -
La presente proposta é stata elaborata in base all'ipotesi che il Consiglio
metta a disposizione le necessarie risorse finanziarie per gli esercizi  1995
e 1996. Dato che é in gioco la credibilità della Comunità nei confronti
delle proprie industrie e dei paesi terzi, non devono essere risparmiati gli
sforzi per realizzare gli obiettivi fissati, compreso l'aumento delle
risorse. Se le risorse supplementari non sono disponibili, la Commissione
dovrà riesaminare la propria posizione.
 ---pagebreak---                                                            ALLEGATO A
                                                           (Nota espiicativa)
    LIMITI DI TEMPO FISSATI NEGLI STATI UNITI PER LE INCHIESTE ANTIDUMPING
 Amm iss i b iIi tà de 11a denuncIa            20 giorni dopo la data di
                                              presentaz ione
 Risultanze provvisorie sul                    45 giorni dopo la presentazione
pregiudizio                                   del la domanda
Risultanze provvisorie sul                    160 giorni dopo la presentazione
dump i ng                                     della domanda (210 nei casi
                                              complessi)
Risultanze definitive in                       75 giorni dopo le risultanze
mater ia dì dumping                           provvisorie sul dumping (135 nei
                                              casi complessi)
Risultanze definitive in                       45 giorni dopo le risultanze
materia di pregiudizio                        provvisorie sul dumping
Le inchieste sono concluse entro un periodo compreso tra un minimo di 280
giorni per i casi semplici e un massimo di 390 giorni per i casi complessi
                       LIMITI DI TEMPO PROPOSTI PER LA COMUNITÀ
Ammissibilità della denuncia                   1 mese
Risultanze provvisorie in materia              9 mesi
di dumping e di pregiudizio
Risultanze definitive in materia di           15 mesi
dumping e di pregiudizio
                    PERIODO ATTUALMENTE NECESSARIO NELLA COMUNITÀ
Amm i ss i b iIi t à de II a denunc i a        2-3 mes i
Risultanze provvisorie                        15-18 mesi
sul dumping e sul pregiudizio
Risultanze definitive sul dumping             21-24 mesi
e sul pregiudizio
                                                                               A*
 ---pagebreak---                                                         ALLEGATO B
                      Attività antidumping e antIsovvenzioni
               Calcolo del numero di funzionari da destinare alle
                                     Inchieste
 DUMP ING
      I funzionari dovrebbero lavorare in gruppi di due persone e dovrebbero
     occuparsi al massimo di due casi contemporaneamente;
-     su 56 casi in corso in un qualsiasi momento, 13 sono complicati, 25
     normali e 18 semplici;
     due gruppi di due funzionari ciascuno potrebbero lavorare su ciascun
     caso complicato, ma il secondo gruppo potrebbe occuparsi anche di un
     caso semplice nel medesimo tempo, per cui 26 casi sarebbero trattati da
     26 gruppi o da 52 funzionari;
     per i restanti 30 casi (5 semplici e 25 normali), un gruppo di due
     persone potrebbe lavorare su due casi contemporaneamente e quindi si
     avrebbero 15 gruppi di due funzionari oppure 30 funzionari;
     si ottiene in tal modo un fabbisogno complessivo di 82 funzionari.
PREGIUDIZIO
     I funzionari lavorerebbero in gruppi di due e si occuperebbero al
     massimo di due casi contemporaneamente;
-    su 48 casi in corso in un qualsiasi momento, 8 sono complicati, 27 sono
     norma Ii e 13 semplici ;
     due gruppi di due funzionari ciascuno potrebbero lavorare su ciascun
     caso complicato, ma il secondo gruppo potrebbe anche occuparsi di un
    caso semplice nello stesso tempo e in tal modo 16 casi sarebbero
     trattati da 16 gruppi o da 32 funzionari;
    per i restanti 32 casi un gruppo di due persone lavorerebbe su due casi
    contemporaneamente, quindi sarebbero necessari 16 gruppi di due
    funzionari oppure 32 funzionari;
    si ottiene in tal modo un fabbisogno totale di 64 funzionari.
                                                                             • •l
 ---pagebreak---                                                       ALLEGATO C
                                                      (Nota espi Icat iva)
     Personale attuale e personale necessario per realizzare le modifiche
     PQ 1                 Personale attuale           Personale supplementare
 1.       Grado A (stat)           32                  57
 2.       Grado B (stat)          22                   42
3.        Grado C (stat)           18                  20
    Totale parziale               72                  109 (nuovi posti di cui
                                                           55 nel 1995 e 54
                                                           nel 1996)
4.        Grado A (stat. temp)    13                   10 C D
5.        Esperti nazionali e
          sostituzioni            23 <2>               23 O )
6.        Grado C (non stat)      11                   17 (*>
Servizio di traduzione
7.        Grado LA (stat)                               9(nuovi posti)
8.        Grado C (non stat)                            3<4>
(1) Provenienti dalle risorse disponibili.
(2) Esperti nazionali da sostituire con personale permanente.
(3) Sostituzione di esperti nazionali con personale statutario attraverso
    trasformazione di stanziamenti in posti.
(4) Personale non statutario per il quale saranno necessari stanziamenti
    supplementar i.
 ---pagebreak---                                                                                                 ALLEGATO D (Nota esplicativa)
                                RIESAMI DI INCHIESTE ANTIDOPING E ANTISOWENZ10NI NEL PERIODO 1981 - 1992
                              1961     1962   1983    1984    1985   1986    1987  1986    1989    1990  1991  1992
Riesami In c o n o all'inizio
del periodo                     1       16     24               2     20      27    11      20       15   21    21
RI ••ami avviati durant*
il periodo                     17       24     10              30     24        8   24      17      26    16    27
Riesami in corto duronte
il periodo                     18       40     34              32             35    35      37      41    37    46
RI••ami conclusi con:
- istituzione di dazi
   definitivi In sostituzione
   di impegni sui prezzi
- modifica di un dazio
   definitivo                                   11                                                               11
- sospensione di un dazio
   definitivo
- accettazione di impegni
   sui prezzi in sostituzione                    2
   di dazi definitivi
-modifica di un impegno
   sui prezzi                            13      8
- abrogazione o scadenzo
   di un dazio defini tivo
- onnullamento o scodenza
   di un impegno sui prezzi
- abrogazione di un dazio
   regionale
- nessuna modifica delle
   misure In vigore
 Numero totale dei riesami
 conclusi durante il periodo             16     32              12     17      24    15      22      20    15    18
 Riesami In corso alla fine
 del periodo                    16       24                     20     27      11    20      15      21    22    30
 Dazi provvisori Istituiti
 durante I riesami                       13
 ---pagebreak---                                                                                                          ALLEGATO D (Nota esplicativa)
                                  INCHIESTE ANTIDUMPING E ANT I SOWENZ I ON I NEL PERIOOO 1981 - 1992
                             1981 1982     1983    1984    1985     1986     1987   1986    1989     1990    1991  1992
Inchieste In corso
al 1'inizio del periodo       29    46      53      33      40       44       21     39      53       60      59    46
Inchieste o w i o U
durante 11 periodo            46    56      38      49      36       24       39     40      27       43      20    39
Inchieste In corso
durante i1 periodo            77   104      91      82      76       68       60     79      80      103      79    85
Inchieste concluse con:
- Istituzione di un dezio
   definitivo                 10     7      20       5       8        4        9      18     10       18      19    16
- accettazione di un
   impegno sul prezzi          7    35      27      27       4       25        8              5                3
-constatazione dell'assenza    7     3               6       2        4                                        1     1
   di dumping
- constatazione dell'assenza
  di sovvenzioni                                             1
- constatazione d«M'ass«nza    6     6       8              15        7        4       5      5       13       6     4
  di pregiudizio
- altri motivi                 1     1       3       4       2        7                3               5       4     7
Totale del le inchieste
concluse duronte il periodo   31    51      56      42      32       47       21     26      20       45      33    28
Inchieste In corso
al termine del periodo        46    53   j 33       40      44       21       39     53      60       58      46    57
Dazi provvisori istituiti
durante i1 periodo            10    18   j 22       11       9        6       13     28      10       23      19    18
 ---pagebreak---                                   PROPOSTA DI
                    Regolamento (CEE) n.      dei Consiglio
 relativa all'introduzione di limiti di tempo per le inchieste effettuate
nell'ambito degli strumenti comunitari di difesa commerciale e alla modifica
dei regolamenti del Consiglio pertinenti
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE
Visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che la politica commerciale comune deve essere basata su
principi uniformi, in particolare per quanto riguarda la difesa commerciale,
considerando che gli strumenti di difesa commerciale, specialmente riguardo
alle pratiche commerciali sleali, sono un complemento indispensabile del
sistema di mercato aperto e di correttezza commerciale, contribuendo in tal
modo allo sviluppo armonioso degli scambi a livello mondiale,
                                                                         /\ù>
 ---pagebreak--- considerando che a tal fine sono stati istituiti, tra l'altro, i seguenti
due strumenti comunitari:
regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, de I I'11 luglio 1988, relativo
alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da
parte di paesi non membri della Comunità economica europea C ' ,
regolamento (CEE) n. 288/82 del Consiglio, del 5 febbraio 1982, relativo al
regime comune applicabile alle importazioni (2^ (da ultimo
modificato ^3)) t
(1) GU L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
(2) GU L 35 del 9.2.1982, pag. 1.
(3) GU L 284 del 12.10.1991, pag. 1
 ---pagebreak---                                       - 3 -
 considerando che, in seguito all'attuazione del mercato unico nel 1992, è
opportuno migliorare il funzionamento di detti strumenti di difesa
 commerciale, tra l'altro rispetto alla durata delle inchieste svolte
nell'ambito degli strumenti stessi,
considerando che è quindi opportuno e necessario introdurre limiti di
 tempo per le procedure svolte a norma dei regolamenti suddetti,
considerando che per le denunce presentate nei confronti di    importazioni
oggetto di dumping o di sovvenzioni é necessario fissare limiti di tempo
per l'apertura delle inchieste e per le conclusioni provvisorie e
definitive; considerando inoltre che è opportuno che le decisioni
definitive, positive o negative, siano prese rapidamente in conformità
alle obbligazioni   internazionali,
considerando che, affinché i limiti di tempo possano essere rispettati, è
necessario stabilire il ricorso alla campionatura   in presenza di un
numero elevato di parti   interessate, definire i periodi entro i quali le
osservazioni e le informazioni devono essere presentate alla Commissione
per poter essere prese in considerazione ai fini dell'inchiesta,
precisare quali parti possono esaminare le informazioni di cui dispone la
Commissione e chiedere dì essere informate in merito agli elementi
essenziali  in base ai quali si propone l'istituzione di misure
definitive, nonché chiarire le conseguenze della mancata cooperazione,
parziale o totale, delle parti   interessate,
considerando che è inoltre necessario stabilire che le consultazioni con
gli Stati membri  in sede di comitato consultivo devono essere tenute
entro un termine sufficiente affinché siano rispettati   i limiti di tempo,
                                                                            ti
 ---pagebreak---                                      - 4 -
 considerando che è opportuno semplificare le procedure stabilendo che i
dazi provvisori possono essere istituiti per un periodo di sei mesi
 invece che per un periodo iniziale di quattro mesi che può essere
successivamente prorogato di due mesi,
considerando che anche le inchieste relative ai riesami devono essere
concluse rapidamente,
considerando che anche per le misure comunitarie di vigilanza e di
salvaguardia é necessario fissare limiti di tempo per l'apertura delle
 inchieste e per le decisioni in merito all'opportunità di istituire
misure, affinché tali decisioni siano prese rapidamente, per aumentare la
certezza del diritto nei confronti degli operatori economici   interessati,
considerando inoltre che, per migliorare l'accessibilità e la trasparenza
del sistema, è necessario conferire alle industrie comunitarie il diritto
di presentare denunce relative a misure di salvaguardia, analogamente a
quanto avviene per i casi antidumping e antisovvenzioni,
considerando che é assolutamente necessario col legare l'attuazione del
presente regolamento alla creazione delle indispensabili strutture
amministrative all'interno dei servizi della Commissione; considerando
che il Consiglio dovrebbe specificare, in una decisione da adottare ai
sensi dell'articolo 113 del trattato CEE, le denunce, i procedimenti e le
inchieste cui si applica il presente regolamento,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
                                                                            \*l
 ---pagebreak---                                         - 5 -
                                     TITOLO I
                       Dazi antidumping e compensativi
                                    Articolo 1
 1. All'articolo 2, paragrafo 13 del regolamento (CEE) n. 2423/88 del
    Consiglio il titolo é sostituito dal titolo "G. Tecniche di calcolo
    delle medie" e il terzo trattino è soppresso.
2.  All'articolo 5, paragrafo 3 è aggiunta la seguente frase:
     "Si ritiene che una denuncia sia stata presentata il primo giorno
     lavorativo successivo alla consegna alla Commissione per posta
    raccomandata oppure al rilascio di un riconoscimento di ricevuta da
    parte della Commissione."
3.  All'articolo 5, paragrafo 5 é aggiunta la seguente frase:
    "entro un mese a decorrere dalla data della presentazione della
    denunc i a alla Comm i ss i one."
4.  All'articolo 6, paragrafo 1, ultimo comma è aggiunta la seguente
    frase:
    "entro un termine sufficiente affinché siano rispettari  i limiti di
    tempo fissati dal presente regolamento."
5.  All'articolo 6, paragrafo 3 è soppressa la parte di frase "o chiedere
    una consultazione orale".
 ---pagebreak---                                      - 6 -
6.  Nella prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1 la parola
    "immediatamente" è soppressa e il testo dell'articolo 7, paragrafo 1,
    lettera a) è sostituito dal testo seguente:
    "iniziare una procedura entro un mese a decorrere dalla data della
   presentazione della denuncia e pubblicare un avviso nella Gazzetta
   Ufficiale delle Comunità europee; tale avviso deve indicare il
   prodotto e i paesi   interessati, fornire un sunto delle informazioni
   ricevute e precisare che tutte le informazioni pertinenti    devono
   essere comunicate alla Commissione; l'avviso deve inoltre stabilire i
   periodi entro i quali   le parti interessate possono comunicare per
    iscritto le loro osservazioni e presentare le informazioni
   necessarie, affinché tali osservazioni e informazioni possano essere
   prese in considerazione nel corso dell'inchiesta; l'avviso deve
    inoltre precisare il periodo entro il quale le parti   interessate
   possono chiedere di essere sentite dalla Commissione ai sensi del
   paragrafo 5 del presente articolo."
7. All'articolo 7, paragrafo 2 è aggiunto il seguente testo:
   "e) Qualora il numero delle parti   interessate sia elevato,
   l'inchiesta può essere limitata a un campione delle parti, dei
   prodotti o delle transazioni che può essere esaminato nel periodo di
   tempo disponibile."
 ---pagebreak---                                      - 7 -
8.   All'articolo 7, paragrafo 4, lettera a) le parole "al ricorrente ed
     agli importatori ed esportatori" sono soppresse e sostituite dalle
     parole seguent i:
     "ai ricorrenti, agli importatori, agli esportatori, agli utilizzatori
    e alle organizzazioni di consumatori".
9.   Il testo dell'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) é sostituito dal
     testo seguente:
     "Qualora una parte interessata o un paese terzo rifiuti  l'accesso
    alle Informazioni necessarie oppure non le comunichi entro i limiti
    di tempo fissati dal presente regolamento oppure stabiliti dalla
    Commissione a norma del presente regolamento, oppure ostacoli
    gravemente l'indagine, possono essere elaborate conclusioni finali o
    preliminari, affermative o negative, in base ai dati disponibili. Se
    constata che una parte interessata o un paese terzo hanno fornito
     informazioni false o fuorvianti, la Commissione può utilizzare i dati
    disponibili, senza tener conto di tali   informazioni."
10. Il testo dell'articolo 7, paragrafo 9, lettera a) é sostituito dal
    testo seguente:
    "Le inchieste devono di norma essere concluse entro un anno. Le
    inchieste devono comunque essere concluse entro 15 mess a decorrere
    dall'apertura con la chiusura della procedura ai sensi dell'articolo
    9 oppure con l'adozione di misure definitive ai sensi
    del l'articolo 12."
 ---pagebreak---                                      - 8 -
11. All'articolo 11, paragrafo 1, prima frase sono aggiunte le seguenti
    parole:
     "entro nove mesi a decorrere dall'apertura dell'inchiesta".
12. Il testo dell'articolo 11, paragrafo 5 è sostituito dal testo
    seguente:
    "I dazi provvisori hanno una validità massima di quattro mesi.
    Tuttavia, qualora gli esportatori che rappresentano una percentuale
    notevole degli scambi  interessati lo richiedano o non facciano
    obiezione ad una notifica della Commissione, i dazi antidumping
    provvisori possono avere una validità massima di sei mesi."
13. All'articolo 14, paragrafo 2 é aggiunta la seguente frase:
    "Le inchieste relative ai riesami devono di norma essere concluse
    entro 15 mesi a decorrere dalla data dell'apertura."
                                                                        < ) ')
 ---pagebreak---                                      - 9 -
                                 TITOLO II
            Misure di vigilanza e di salvaguardia comunitaria
                                Articolo 2
1. All'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 288/82 del Consiglio sono
   aggiunti i seguenti paragrafi:
   2.   Nelle stesse circostanze una denuncia scritta può essere
        presentata alla Commissione da qualsiasi persona fisica o
        giuridica, oppure da qualsiasi associazione priva di personalità
        giuridica, che operi per conto di un'industria comunitaria che
        si consideri lesa o minacciata da tali importazioni. La denuncia
        deve contenere gli elementi di prova di cui al paragrafo 1. La
        Commissione ne informa immediatamente gli Stati membri.
   3.   Si ritiene che una denuncia sia stata presentata il primo giorno
         lavorativo successivo alla consegna alla Commissione per posta
        raccomandata oppure al rilascio di un riconoscimento di ricevuta
        da parte della Commissione.
   4.   Ai fini del presente regolamento si intende per industria
        comunitaria il complesso dei produttori dei prodotti simili a
        quelli importati oppure dei prodotti direttamente concorrenziali
        che operano nel territorio della Comunità oppure di quelli tra
        di essi le cui produzioni, addizionate, costituiscono una
        proporzione notevole della produzione comunitaria totale di tali
        prodott i.
        Qualora la denuncia riguardi soltanto una o più regioni della
        Comunità, l'industria interessata è definita come sopra, ma
        rispetto alla regione o alle regioni in questione.
                                                                         °L
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2.  Il testo dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera a) del regolamento
    (CEE) n. 288/82 del Consiglio è sostituito dal testo seguente:
    "avvia un'indagina entro un mese a decorrere dalla data in cui é
    stata ricevuta l'informazione di uno Stato membro oppure é stata
    presentata la denuncia da parte dell'industria comunitaria e pubblica
   un avviso nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee;     l'avviso
    fornisce un riassunto delle informazioni ricevute e precisa che ogni
    informazione utile deve essere comunicata alla Commissione; esso
    inoltre fissa il termine entro il quale le parti   interessate possono
   comunicare per iscritto le loro osservazioni e presentare
    informazioni, affinché si possa tener conto di tali osservazioni ed
    informazioni nel corso dell'inchiesta; l'avviso fissa anche il
   periodo entro il quale le parti   interessate possono chiedere di
   essere sentite dalla Commissione ai sensi del paragrafo 4 del
   presente articolo;".
3. All'articolo 6, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 288/82 del
   Consiglio è aggiunto il seguente testo:
   "Il ricorrente, gli  importatori, gli esportatori, gli utilizzatori e
   le organizzazioni di consumatori notoriamente interessati, nonché i
   rappresentanti del paese esportatore possono esaminare tutte le
   informazioni comunicate alla Commissione dalle parti    interessate,
   tranne i documenti  interni preparati dalle autorità della Comunità o
   dagli Stati membri, purché tali informazioni siano pertinenti per la
   tutela dei loro interessi, non siano riservate ai sensi dell'articolo
   8 e siano utilizzate dalla Commissione nell'inchiesta. Gli
   interessati presentano a tal fine una domanda scritta alla
   Commissione, indicando le informazioni   desiderate."
                                                                           V s
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 4.   li testo dell'articolo 6, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 288/82
     del Consiglio é modificato come segue:
     "Quando le informazioni non sono comunicate entro i limiti di tempo
     fissati dal presente regolamento oppure dalla Commissione a norma del
     presente regolamento oppure quando l'indagine é gravemente
    ostacolata, si possono elaborare conclusioni    in base ai dati
     disponibili. Se constata che una parte interessata o un paese terzo
     hanno fornito informazioni false o fuorvianti, la Commissione può
    utilizzare i dati disponibili senza tener conto di tali
     informazioni."
5.  All'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 288/82 del Consiglio é
    aggiunto il seguente paragrafo:
    5bis     Se, previa consultazione, appare evidente che la denuncia
             presentata dall'industria comunitaria non contiene sufficienti
             elementi di prova per giustificare l'inizio di una indagine,
             la Commissione, entro un mese a decorrere dalla data di
             presentazione, decide di respingere la denuncia e informa
             debitamente il ricorrente."
6.   Il testo dell'articolo 7, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 288/82
    del Consiglio é sostituito dal testo seguente:
    "Qualora entro nove mesi a decorrere dall'apertura dell'inchiesta non
    siano state prese misure di vigilanza o di salvaguardia comunitaria,
    l'indagine, previa consultazione del Comitato, è chiusa entro un
    mese. La decisione di chiusura, contenente le principali conclusioni
    dell'indagine e un riassunto della motivazione, é pubblicata nella
    Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee."
                                                                            ?<•-
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7. All'articolo 7, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 288/82 del
   Consiglio é aggiunto il seguente testo:
   "entro nove mesi a decorrere dall'apertura dell'indagine. In
   circostanze eccezionali questo termine può essere prorogato di un
   periodo massimo di due mesi; in tal caso la Commissione pubblica
   nella Gazzetta Uff leale delle Comunità europee un avviso indicante la
   durata della proroga e contenente un riassunto della motivazione."
                                                                          n V
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                                TITOLO III
                                Art ico lo 3
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee. Esso si
applica tuttavia unicamente alle denunce presentate e ai procedimenti e
alle inchieste di riesame avviati dopo le date che saranno specificate
dal Consiglio in una decisione da adottare ai sensi dell'articolo 113 de
trattato.
                                                                         re
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                                                               COM (93) 541 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              02
                                           N. di catalogo : CB-CO-93-588-IT-C
                                                             ISBN 92-77-60731-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee