CELEX: 31992D0120
Language: it
Date: 1992-02-04 00:00:00
Title: DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 4 febbraio 1992 recante modifica della decisione 90/52/CEE che autorizza gli Stati membri ad adottare, a titolo provvisorio, misure supplementari per cautelarsi contro la propagazione del Corynebacterium sepedonicum relativamente alla Danimarca (92/120/CEE) #

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31992D0120

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 4 febbraio 1992 recante modifica della decisione 90/52/CEE che autorizza gli Stati membri ad adottare, a titolo provvisorio, misure supplementari per cautelarsi contro la propagazione del Corynebacterium sepedonicum relativamente alla Danimarca (92/120/CEE)  -   

Gazzetta ufficiale n. L 044 del 20/02/1992 pag. 0042 - 0043

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 4 febbraio 1992  recante modifica della decisione 90/52/CEE che autorizza gli Stati membri ad adottare, a titolo provvisorio, misure supplementari per cautelarsi contro la propagazione del Corynebacterium  sepedonicum relativamente alla Danimarca  (92/120/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali od ai prodotti vegetali (1), modificata da ultimo dalla direttiva 91/27/CEE  della Commissione (2), in particolare l'articolo 15, paragrafo 2,  vista la direttiva 80/665/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1980, concernente la lotta contro l'avvizzimento batterico della patata (3), in particolare l'articolo 9, paragrafo 2,  vista la decisione 90/52/CEE della Commissione, del 17 gennaio 1990, che autorizza alcuni Stati membri ad adottare, a titolo provvisorio, misure supplementari per cautelarsi contro la propagazione del Corynebacterium sepedonicum relativamente alla  Danimarca e che abroga la decisione 88/36/CEE (4), modificata da ultimo dalla decisione 91/489/CEE (5), in particolare l'articolo 3,  considerando che uno Stato membro, quando ritiene che esista un pericolo imminente di introduzione nel proprio territorio, in provenienza da un altro Stato membro, dell'avvizzimento batterico della patata, può prendere a titolo provvisorio le misure  supplementari eventualmente necessarie per cautelarsi contro tale rischio;  considerando che uno Stato membro può inoltre prendere tali misure allorché un altro Stato membro lo informi di un caso di contaminazione confermata;  considerando che è noto che l'avvizzimento batterico della patata si è manifestato in Danimarca per oltre 25 anni;  considerando che la Danimarca ha attuato un programma di eradicazione;  considerando in particolare che, dal 1984, tutto il materiale di moltiplicazione delle patate è stato sostituito da materiale pulito e sano; che, dal 1986, sia i tuberi-seme sia le patate da consumo possono essere prodotti in Danimarca soltanto se  derivano da tale materiale pulito e sano;  considerando inoltre che la Danimarca ha predisposto adeguate strutture di produzione, di trasformazione e di distribuzione, onde prevenire una nuova contaminazione delle patate prodotte alle suddette condizioni;  considerando che i risultati di indagini ufficiali intensive, inclusa la prova secondo il metodo comunitario per l'individuazione e la diagnosi del Corynebacterium sepedenicum, effettuate in Danimarca su patate ivi raccolte a partire dal 1986 dimostrano  la fondatezza della conclusione raggiunta, secondo cui le patate prodotte in Danimarca, almeno dal 1986, possono considerarsi indenni da avvizzimento batterico;  considerando che la Danimarca ha informato la Commissione e gli altri Stati membri che su campioni della produzione pataticola 1988, comprese le patate di una partita spedita in un altro Stato membro, si erano riscontrati casi confermati di  contaminazione da avvizzimento batterico;  considerando che, data la situazione esposta più sopra, la Commissione ha autorizzato gli Stati membri, con la decisione 90/52/CEE, ad adottare le misure supplementari ivi precisate;  considerando che la medesima decisione ha stabilito che l'autorizzazione scade il 31 dicembre 1991;  considerando che la Commissione e gli altri Stati membri sono stati informati che su campioni del raccolto danese di tuberi-seme del 1990, prelevati da partite spedite in altri Stati membri, si erano riscontrati casi confermati di contaminazione da  Corynebacterium sepedonicum;  considerando che anche i risultati di indagini ufficiali intensive effettuate in Danimarca su patate ivi raccolte nel 1990 hanno confermato casi di contaminazione da Corynebacterium sepedonicum;  considerando che, secondo informazioni raccolte in Danimarca durante una missione svolta nel 1991, non è stato possibile identificare con precisione la fonte della contaminazione; che tuttavia la Danimarca ha predisposto nuove o migliori condizioni di  produzione, trasformazione e distribuzione sia dei tuberi-seme che delle patate da consumo;  considerando che occorre pertanto modificare la decisione 91/489/CEE per tener conto delle nuove o migliori condizioni suddette;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  La decisione 90/52/CEE è modificata come segue:  1) Nell'articolo 1, paragrafo 1, la data « 31 dicembre 1991 » è sostituita dalla data « 30 giugno 1993 ».  2) Nell'articolo 1, paragrafo 2, lettera a), il testo del punto aa) è sostituito dal testo seguente:  « aa) se trattasi di tuberi-seme:  - devono essere derivati in linea diretta da tuberi ufficialmente dichiarati indenni da malattia, ottenuti nell'ambito di un programma adeguato;  - non devono essere stati in contatto con patate, né con campi di patate, né con magazzini o macchinari che siano stati in contatto o che abbiano avuto connessioni sul piano della produzione con patate fra le quali nel 1990 o nel 1991 si siano  registrati casi confermati di avvizzimento batterico, salvo che detti magazzini o macchinari fossero opportunamente disinfettati;  - devono essere stati prodotti:  - a partire da tuberi-seme forniti da coltivatori autorizzati di tuberi-seme di prebase, in caso di produzione di tuberi-seme di base, oppure forniti da coltivatori autorizzati di tuberi-seme di base o di tuberi-seme di prebase, in caso di produzione di  tuberi-seme certificati, e  - in aziende in cui ciascuna varietà è fornita da un solo coltivatore, in cui vi è una sola generazione per varietà e in cui le patate sono coltivate una sola volta ogni quattro anni sullo stesso appezzamento, nonché in cui, nel 1990 o successivamente,  sono stati coltivati soltanto tuberi-seme;  - devono essere stati selezionati e immagazzinati in locali in cui vengono selezionate e immagazzinate soltanto patate della stessa categoria e/o classe e in cui tutti i macchinari e dispositivi di magazzinaggio sono adeguatamente puliti e disinfettati  a intervalli regolari e almeno una volta all'anno;  - devono essere stati sottoposti ad una prova eseguita ufficialmente, secondo il metodo comunitario per l'individuazione e la diagnosi del Corynebacterium sepedonicum, su un campione di almeno 200 tuberi per 10 t al massimo, prelevato ufficialmente per  ciascun coltivatore da ogni partita che lascia l'azienda prima di ogni eventuale miscelatura con tuberi di altri coltivatori e prima della rimozione dai locali del centro di produzione/condizionamento e preferibilmente prima delle operazioni di pulitura  e di condizionamento, ed a seguito di tale prova essere stati riscontrati indenni da avvizzimento batterico della patata;  - devono essere stati contrassegnati con un marchio ufficiale di identificazione degli imballaggi; ».  3) Nell'articolo 1, paragrafo 2, lettera a), il testo del punto bb) è sostituito dal testo seguente:  « bb) se trattasi di patate destinate al consumo:  - devono essere stati prodotti a partire da tuberi-seme forniti da coltivatori autorizzati di tuberi-seme;  - devono essere stati condizionati in imballaggi chiusi pronti per la consegna diretta al rivenditore o al consumatore finale, di peso non superiore a quello abitualmente praticato per tale scopo nello Stato membro destinatario, e comunque non superiore  a 25 kg;  - devono essere destinati alla consegna diretta summenzionata;  - non devono essere stati in contatto con patate, campi di patate, magazzini o macchinari che siano stati in contatto con patate fra le quali nel 1990 e nel 1991 si siano confermati casi confermati di avvizzimento batterico, salvo che detti magazzini e  macchinari fossero opportunamente disinfettati;  - devono essere derivati direttamente da materiali che traggano origine da tuberi ufficialmente dichiarati indenni da malattia, ottenuti nell'ambito di un programma adeguato, ed essere stati sottoposti ad una prova eseguita ufficialmente, secondo il  metodo comunitario per l'individuazione e la diagnosi del Corynebacterium sepedonicum, su un campione prelevato ufficialmente di almeno 200 tuberi per partita di 10 t al massimo che, a seguito di tale prova, sia riscontrato indenne da avvizzimento  batterico della patata; ».  Articolo 2  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 4 febbraio 1992. Per la Commissione  Ray MAC SHARRY  Membro della Commissione   (1) GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 20. (2) GU n. L 16 del 22. 1. 1991, pag. 29. (3) GU n. L 180 del 14. 7. 1980, pag. 30. (4) GU n. L 36 dell'8. 2. 1990, pag. 23. (5) GU n. L 261 del 18. 9. 1991, pag. 14.