CELEX: 52014PC0462
Language: it
Date: 2014-07-16
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che adegua, a decorrere dal 1° luglio 2011, dal 1° luglio 2012 e dal 1° luglio 2013, l'aliquota del contributo al regime pensionistico dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione europea

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		52014PC0462
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che adegua, a decorrere dal 1° luglio 2011, dal 1° luglio 2012 e dal 1° luglio 2013, l'aliquota del contributo al regime pensionistico dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione europea /* COM/2014/0462 final - 2014/0214 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
 Motivazione e obiettivi della proposta In seguito all'entrata in vigore del regolamento n. 1023/2013 recante modifica dello statuto, con effetto dal 1º gennaio 2014, la presente proposta mira a risolvere le questioni in sospeso in ordine all'adeguamento dell'aliquota del contributo al regime pensionistico per gli anni 2011, 2012 e 2013, allo scopo di porre fine ad una causa pendente dinanzi alla Corte di giustizia (C‑453/12) e di evitare ulteriori controversie in materia. 
 Contesto generale Ai sensi dell'articolo 83 bis, paragrafo 3, dello statuto[1], al momento della valutazione attuariale quinquennale effettuata ai sensi dell'allegato XII, e al fine di assicurare l'equilibrio del regime, il Consiglio decide l'aliquota del contributo e l'eventuale modifica dell'età per il collocamento a riposo. Conformemente all'articolo 83 bis, paragrafo 4, dello statuto, ogni anno la Commissione presenta al Consiglio una versione aggiornata della valutazione attuariale ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, dell'allegato XII. Nel caso in cui risulti uno scarto di almeno 0,25 punti tra l'aliquota del contributo in corso di applicazione e quella necessaria al mantenimento dell'equilibrio attuariale, il Consiglio verifica se occorre adattare tale aliquota secondo le modalità definite nell'allegato XII. Conformemente all'articolo 13 dell'allegato XII dello statuto, Eurostat ha presentato i rapporti di cui alle suddette disposizioni, i quali determinano le aliquote del contributo necessarie per mantenere l'equilibrio attuariale del regime pensionistico per il 2011, il 2012 e il 2013. Ai sensi dell'articolo 19 dell'allegato XIII dello statuto, modificato da ultimo dal regolamento n. 1023/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, l'articolo 83 bis e l'allegato XII, nella versione vigente prima del 1º novembre 2013, restano in vigore unicamente ai fini di un eventuale adeguamento richiesto per ottemperare alla sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea ai sensi dell'articolo 266 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea sull'applicazione di tali disposizioni. 
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
 Consultazione delle parti interessate 
 Metodi di consultazione, principali settori interessati e profilo generale di quanti hanno risposto Gli elementi della proposta sono stati concertati con i rappresentanti del personale secondo le procedure vigenti. 
 Sintesi delle risposte e modo in cui sono state prese in considerazione La proposta tiene conto dei pareri espressi dalle parti consultate. 
 Ricorso al parere di esperti 
 Il calcolo dell'aliquota del contributo al regime pensionistico è stato convalidato da un esperto attuariale (consulente esterno). 
 Valutazione dell'impatto La proposta è volta ad adeguare l'aliquota del contributo al regime pensionistico dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione europea per gli anni 2011 e 2012 (adeguamenti annuali) e per l'anno 2013 (adeguamento quinquennale) al fine di mantenere l'equilibrio attuariale del regime. La normativa in vigore fino alla fine del 2013 non consentiva alcuna alternativa. 
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Al fine di ottemperare alla sentenza della
Corte di giustizia nella causa C-63/12, il Parlamento europeo e il
Consiglio hanno adottato i regolamenti n. 422/2014 e n. 423/2014, del
16 aprile 2014, che adeguano, rispettivamente con effetto dal 1º luglio 2011 e
dal 1º luglio 2012, le retribuzioni e le pensioni dei funzionari e
degli altri agenti dell'Unione europea ed i coefficienti correttori ad
esse applicati. Tale adeguamento è parte di un orientamento globale per
dirimere le controversie riguardanti gli adeguamenti delle retribuzioni e delle
pensioni per il 2011 e il 2012 e l'adeguamento del
contributo al regime pensionistico per il 2011, che hanno determinato un
adeguamento pari allo 0% per il 2011 e allo 0,8% per il 2012.
Gli adeguamenti delle retribuzioni e delle
pensioni del personale dell'UE necessitano dei rispettivi adeguamenti
retroattivi dell'aliquota del contributo al regime pensionistico
per il 2013. Inoltre, lo scopo dell'articolo 19 dell'allegato XIII
dello statuto, modificato da ultimo dal regolamento (UE, Euratom) n. 1023/2013
del Parlamento europeo e del Consiglio, è consentire alle istituzioni di
prendere i provvedimenti necessari per dirimere le loro controversie sull'adeguamento
delle retribuzioni e delle pensioni per il 2011 e il 2012 e sull'adeguamento
del contributo al regime pensionistico per il 2011, in ottemperanza a una
sentenza della Corte di giustizia, tenendo debitamente conto del legittimo
affidamento del personale che le istituzioni hanno l'obbligo di decidere ogni
anno sull'adeguamento delle retribuzioni e pensioni e sull'adeguamento del
contributo al regime pensionistico. 
A norma dell'articolo 13 dell'allegato XII
dello statuto, Eurostat ha presentato i rapporti sulla valutazione attuariale
del regime pensionistico relativi al 2011, al 2012 e al 2013 che aggiornano i
parametri stabiliti da detto allegato. In base a tali valutazioni, l'aliquota
del contributo necessaria per mantenere l'equilibrio attuariale del regime
pensionistico corrisponde all'11,0% dello stipendio base per il 2011[2], al 9,9% dello
stipendio base per il 2012[3]
e al 10,6% dello stipendio base per il 2013[4].
Ai fini dell'equilibrio attuariale del regime pensionistico dei funzionari
e degli altri agenti dell'Unione europea, l'aliquota del contributo dovrebbe
pertanto essere portata:
·                        
all'11,0% con effetto a decorrere dal 1° luglio 2011;
·                        
al 10,0% con effetto a decorrere dal 1° luglio 2012[5]; e 
·                        
al 10,6% con effetto a decorrere dal 1° luglio 2013.
Inoltre, ai sensi dell'articolo 83 bis,
paragrafo 3, dello statuto, al momento della valutazione attuariale
quinquennale effettuata conformemente all'allegato XII, e al fine di assicurare
l'equilibrio del regime, il Consiglio decide l'aliquota del contributo. 
La valutazione attuariale 2013 del regime
pensionistico costituisce una valutazione quinquennale, che impone alla
Commissione di procedere a una valutazione completa del regime per tale periodo
di riferimento al fine di garantire che l'aliquota del contributo al regime
pensionistico mantenga l'equilibrio attuariale del regime stesso. Una siffatta
valutazione quinquennale presuppone necessariamente la fissazione dell'aliquota
del contributo al regime pensionistico per il 2011, che non è stata ancora
definitivamente decisa dal Consiglio, e il riadeguamento dell'aliquota del
contributo al regime pensionistico per il 2012, come indicato al considerando 4
del regolamento n. 1331/2013 del Consiglio, del 10 dicembre 2013. 
L'adeguamento annuale dell'aliquota del
contributo al regime pensionistico per il 2011 di cui all'articolo 83 bis,
paragrafo 4, dello statuto, forma oggetto di una causa pendente dinanzi alla
Corte di giustizia (C-453/12). Tuttavia, su richiesta della Commissione, la
Corte ha sospeso il procedimento, in modo da lasciare alle parti un margine per
trovare una soluzione normativa globale per tutte le questioni connesse all'aliquota
del contributo al regime pensionistico, a seguito della sentenza della Corte
nella causa C-63/12, concernente l'adeguamento annuale 2011 delle retribuzioni
e delle pensioni, come previsto all'articolo 19 dell'allegato XIII dello
statuto. L'attuale proposta della Commissione mira a spianare la strada per la
risoluzione della causa C-453/12 e a evitare ulteriori controversie relative al
"vecchio Statuto".
Pertanto, al fine di garantire che l'aliquota
del contributo al regime pensionistico mantenga l'equilibrio attuariale del
regime per il periodo di riferimento quinquennale e di consentire alle
istituzioni, come parte di un orientamento globale per dirimere le
controversie, di adottare le misure necessarie relative all'adeguamento dell'aliquota
del contributo al regime pensionistico conformemente ai principi di leale
cooperazione tra le istituzioni, tenuto debito conto del legittimo affidamento
del personale, la Commissione presenta una proposta di regolamento del
Consiglio che adegua, a decorrere dal 1º luglio 2011, dal 1º luglio 2012 e dal 1º luglio 2013,
l'aliquota del contributo al regime pensionistico dei funzionari e degli
altri agenti.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
L'incidenza sulle entrate dell'adeguamento
dell'aliquota del contributo al regime pensionistico è presentata in dettaglio
nella scheda finanziaria allegata.
2014/0214 (NLE)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
che adegua, a decorrere dal 1° luglio 2011,
dal 1° luglio 2012 e dal 1° luglio 2013, l'aliquota del contributo al regime
pensionistico dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione europea
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea,
visto lo statuto dei funzionari dell'Unione
europea e il regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea, definiti
dal regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68[6], in particolare l'articolo
83 bis e l'allegato XII, 
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)                   
Lo scopo dell'articolo 19 dell'allegato XIII dello
statuto, modificato da ultimo dal regolamento n. 1023/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio, è consentire alle istituzioni di prendere i
provvedimenti necessari per dirimere le loro controversie sull'adeguamento
delle retribuzioni e pensioni per il 2011 e il 2012 e sull'adeguamento dell'aliquota
del contributo al regime pensionistico per il 2011 in ottemperanza a una
sentenza della Corte di giustizia, tenendo debitamente conto del legittimo
affidamento del personale che il Consiglio ha l'obbligo di decidere ogni anno
sull'adeguamento dell'aliquota del contributo al regime pensionistico.
(2)                   
Come parte di un orientamento globale per dirimere
le controversie, al fine di ottemperare alla sentenza della Corte di giustizia
nella causa C-63/12, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato i
regolamenti n. 422/2014 e n. 423/2014, del 16 aprile 2014, che
adeguano, con effetto dal 1º luglio 2011 e dal 1º luglio 2012, le
retribuzioni e le pensioni dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione
europea. Tali adeguamenti necessitano dei rispettivi adeguamenti retroattivi
dell'aliquota del contributo al regime pensionistico per gli anni 2011, 2012 e 2013.

(3)                   
A norma dell'articolo 13 dell'allegato XII dello
statuto, Eurostat ha presentato i rapporti sulla valutazione attuariale del
regime pensionistico relativi al 2011, al 2012 e al 2013 che aggiornano i parametri
stabiliti da detto allegato. Dalla valutazione emerge che l'aliquota del
contributo necessaria per mantenere l'equilibrio attuariale del regime
pensionistico corrisponde all'11,0% dal 1° luglio 2011, al 10,0% dal 1° luglio
2012 e al 10,6% dal 1° luglio 2013. 
(4)                   
Ai fini dell'equilibrio attuariale del regime
pensionistico dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione europea, è
pertanto opportuno portare con effetto retroattivo l'aliquota del contributo
all'11,0% dello stipendio base a partire dal 1º luglio 2011, al 10,0% dello
stipendio base a partire dal 1º luglio 2012 e al 10,6% dello stipendio di base
a partire dal 1º luglio 2013, 
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Con effetto a decorrere dal:
–                        
1° luglio 2011, l'aliquota del contributo di cui
all'articolo 83, paragrafo 2, dello statuto è fissata all'11,0%;
–                        
1° luglio 2012, l'aliquota del contributo di cui
all'articolo 83, paragrafo 2, dello statuto è fissata al 10,0%;
–                        
1° luglio 2013, l'aliquota del contributo di cui
all'articolo 83, paragrafo 2, dello statuto è fissata al 10,6%.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
1.           DENOMINAZIONE DELLA PROPOSTA
Proposta di
regolamento del Consiglio che adegua, a decorrere dal 1° luglio 2011, dal 1° luglio
2012 e dal 1° luglio 2013, l'aliquota del contributo al regime pensionistico
dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione europea
2.           LINEE DI BILANCIO
Capitolo e
articolo:
400 Imposta sugli
stipendi dei funzionari e degli altri agenti
Totale diritti
accertati per l'esercizio 2011: 538,2 milioni di EUR.
Totale diritti
accertati per l'esercizio 2012: 548,9 milioni di EUR.
Totale diritti
accertati per l'esercizio 2013: 569,1 milioni di EUR.
Linea di bilancio 2014:
590,5 milioni di EUR.
404 Prelievo di
solidarietà:
Totale diritti
accertati per l'esercizio 2011: 63,1 milioni di EUR.
Totale diritti
accertati per l'esercizio 2012: 64,3 milioni di EUR.
Linea di bilancio 2014:
68,3 milioni di EUR.
410 Contributi del
personale al finanziamento del regime pensionistico
Totale diritti
accertati per l'esercizio 2011: 456,4 milioni di EUR.
Totale diritti
accertati per l'esercizio 2012: 449,3 milioni di EUR.
Totale diritti
accertati per l'esercizio 2013: 445,6 milioni di EUR.
Linea di bilancio 2014:
435,6 milioni di EUR.
3.           INCIDENZA FINANZIARIA 
¨      La proposta
non ha incidenza finanziaria
ý      La proposta
non ha incidenza finanziaria sulle spese ma ha un'incidenza finanziaria sulle
entrate - l'effetto è il seguente:
(milioni
di EUR al primo decimale)
 Linea di bilancio || Entrate || Periodo di 6 mesi a decorrere dal 1°.7.2011 || Periodo di 6 mesi a decorrere dal 1°.1.2012 || Periodo di 6 mesi a decorrere dal 1°.7.2012 || Periodo di 6 mesi a decorrere dal 1°.1.2013 || Periodo di 6 mesi a decorrere dal 1°.7.2013 || 2014 
 Articolo 400 || Incidenza sulle risorse proprie || 2,5 || 2,4 || 2,7 || 2,6 || -1,4 || -2,7 
 Articolo 404 || Incidenza sulle risorse proprie || 0,6 || 0,6 || 0,7 ||   ||   || -0,8 
 Articolo 410 || Incidenza sulle risorse proprie || -11,8 || -11,6 || -12,7 || -12,6 || 6,5 || 12,7 
 Situazione a seguito dell'azione 
   || 2015 || 2016 || 2017 || 2018 || 2019 
 Articolo 400 || -2,7 || -2,7 || -2,7 || -2,7 || -2,7 
 Articolo 404 || -0,8 || -0,8 || -0,8 || -0,8 || -0,8 
 Articolo 410 || 12,7 || 12,7 || 12,7 || 12,7 || 12,7 
4.           ULTERIORI OSSERVAZIONI
Metodo di calcolo:
contributo
pensionistico = nuovo contributo – importo iscritto in
bilancio per l'esercizio in corso; 
nuovo contributo = importo iscritto in bilancio x nuova aliquota/aliquota
vigente;
incidenza sull'aumento
dell'imposta = 21% della variazione del contributo
pensionistico;
incidenza sul
prelievo di solidarietà/speciale = 5,5% della variazione
del contributo pensionistico nel 2011 e nel 2012; 6% della variazione del
contributo pensionistico nel 2014. Il prelievo speciale (5,5%) è scaduto il 31
dicembre 2012, pertanto la linea di bilancio corrispondente non è interessata
nel 2013. Il prelievo di solidarietà (6%) si applica dal 1° gennaio 2014.
[1]               Nella versione vigente prima dell'entrata in vigore del
regolamento n. 1023/2013, del 22 ottobre 2013.
[2]               Rapporto Eurostat sull'aggiornamento 2011 della
valutazione attuariale 2010 del regime pensionistico dei funzionari europei, 1º
settembre 2011, pag. 6.
[3]               Rapporto sull'aggiornamento 2012 della valutazione
attuariale 2011 del regime pensionistico dei funzionari europei, pag. 6.
[4]               Addendum al rapporto Eurostat del 1º settembre 2013 sull'adeguamento
delle retribuzioni a norma del regolamento (UE) n. 423/2014 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014; 15 maggio 2014,
pag. 3;
[5]               A norma dell'articolo 83 bis, paragrafo 4, nel
caso in cui risulti uno scarto di almeno 0,25 punti tra l'aliquota del
contributo in corso di applicazione (11,0%) e quella necessaria al mantenimento
dell'equilibrio attuariale (9,9%), il Consiglio adatta tale aliquota secondo le
modalità definite all'allegato XII. A norma dell'articolo 2, paragrafo 1,
dell'allegato XII, l'adeguamento non può tradursi in un contributo superiore o
inferiore di più di un punto percentuale rispetto al tasso applicabile l'anno
precedente. La Commissione propone pertanto di adeguare l'aliquota del
contributo portandola al 10,0% con effetto a decorrere dal 1° luglio 2012.
[6]               GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1.