CELEX: 52008SC0083
Language: it
Date: 2008-01-30
Title: Proposta di decisione n. 2/2007 del Comitato congiunto CE-EFTA "transito comune" che modifica la convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito - Progetto di posizione comune della Comunità

Avviso legale importante

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52008SC0083

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 30.1.2008SEC(2008) 83 definitivoProposta diDECISIONE N. 2/2007 DEL COMITATO CONGIUNTO CE-EFTA "TRANSITO COMUNE"che modifica la convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito- Progetto di posizione comune della Comunità - (presentato dalla Commissione)RELAZIONECONTESTO DELLA PROPOSTA |110 | Motivazione e obiettivi della proposta Conformemente all'articolo 1, punto 3, della decisione della Commissione mista CE/EFTA "Transito comune" del 12 febbraio 1999[1], il sistema di transito comune è stato informatizzato e si è rivelato affidabile per le amministrazioni doganali e gli operatori economici. L'utilizzazione del sistema di transito comune informatizzato è obbligatoria dal 1° luglio 2005, con un periodo transitorio, fino al 31 dicembre 2006, durante il quale potevano essere presentate alle autorità doganali dichiarazioni di transito su carta, i cui dati sarebbero poi stati scambiati fra le autorità doganali mediante tecnologie dell'informazione e reti informatiche. La convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito[2] (di seguito: "la convenzione") non è più adeguata ai cambiamenti verificatisi nel settore del transito in seguito all'evoluzione delle tecnologie dell'informazione e dello scambio di dati elettronici. Occorre adeguare le disposizioni della procedura di transito comune alle modalità di funzionamento del nuovo sistema di transito informatizzato. È tuttavia necessario conservare la possibilità di presentare la dichiarazione di transito su carta secondo la procedura normale per i viaggiatori che non possono accedere al sistema di transito informatizzato doganale. I dati di transito verrebbero in seguito scambiati fra le autorità doganali mediante tecnologie dell'informazione e reti informatiche. È inoltre opportuno prevedere una procedura di riserva che consenta agli operatori economici di presentare una dichiarazione di transito comune su carta qualora il sistema di transito doganale informatizzato o l'applicazione dell'obbligato principale o ancora la rete di comunicazione fra quest'ultimo e le autorità competenti non siano disponibili. |120 | Contesto generale La convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito prevede le misure che facilitano gli scambi di merci fra la CE e i paesi EFTA. Il nuovo sistema di transito informatizzato è utilizzato dal 30 marzo 2004 dagli operatori di tutte le parti contraenti della convenzione e le disposizioni attuali della stessa prevedono che le dichiarazioni di transito possano essere presentate mediante procedimenti informatici e messaggi normalizzati. Le disposizioni della procedura di transito comune devono ora essere adattate all'obbligo di effettuare tutte le formalità del transito comune mediante tecnologie dell'informazione e reti informatiche e alle nuove condizioni determinate dall'informatizzazione, garantendo nel contempo la sicurezza e l'attendibilità dei dati trasmessi nonché la rapidità delle operazioni di controllo e appuramento della procedura. Occorre consentire ai viaggiatori che non hanno accesso al sistema di transito informatizzato di presentare alle autorità competenti una dichiarazione di transito su carta. È necessario prevedere una procedura di riserva basata sull'utilizzazione della dichiarazione cartacea per consentire agli operatori economici di proseguire le loro operazioni in caso di guasto dei sistemi informatici o di indisponibilità delle reti. |139 | Disposizioni vigenti nel settore della proposta Il settore oggetto della proposta non è disciplinato da disposizioni particolari. |141 | Coerenza con altri obiettivi e politiche dell'Unione La proposta è coerente con la nuova strategia di Lisbona e con l'iniziativa eGovernment. |CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL'IMPATTO |Consultazione delle parti interessate |211 | Metodi di consultazione, principali settori interessati e profilo generale di quanti hanno risposto È stato consultato il gruppo di lavoro CE-EFTA "Transito comune". |212 | Sintesi delle risposte e modo in cui sono state prese in considerazione Parere favorevole |Ricorso al parere di esperti |229 | Non è stato necessario consultare esperti esterni. |230 | Valutazione dell'impatto Nessun cambiamento giuridico: tutte le norme fondamentali della convenzione sul transito comune permangono, anche se i termini della procedura di ricerca e della nascita dell'obbligazione sono ridotti. L'informatizzazione della procedura accresce l'efficacia e la rapidità della gestione di un'operazione di transito sia sul piano puramente doganale che per gli operatori e i sistemi di garanzie finanziarie istituiti. |ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA |305 | Sintesi delle misure proposte Sostituire le appendici e gli allegati della convenzione di transito comune con appendici e allegati che tengano conto dell'informatizzazione della procedura. |310 | Fondamento giuridico Articolo 15 della convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito. |329 | Principio di sussidiarietà La proposta riguarda un settore di competenza esclusiva della Comunità. Pertanto il principio di sussidiarietà non si applica. |Principio di proporzionalità Saatko vaihdetuksi? |332 | Senza oggetto |Scelta dello strumento |342 | Non vi sono altri strumenti idonei. |INCIDENZA SUL BILANCIO |409 | La proposta non ha alcuna incidenza sul bilancio della Comunità. |INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI |510 | Semplificazione |511 | La proposta introduce una semplificazione delle procedure amministrative sia per le autorità pubbliche (nazionali o europee) che per le entità e persone private. |513 | La proposta introduce una procedura doganale di transito informatizzata per tutte le parti contraenti della convenzione. |514 | L'informatizzazione della procedura doganale di transito permette semplificazioni applicabili alle entità e persone private nel quadro di autorizzazioni. |1.  .Proposta diDECISIONE N. 2/2007 DEL COMITATO CONGIUNTO CE-EFTA "TRANSITO COMUNE"del […]che modifica la convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transitoIL COMITATO CONGIUNTO,vista la convenzione del 20 maggio 1987, relativa ad un regime comune di transito[3], in particolare l'articolo 15, paragrafo 3, lettere a) e c),considerando quanto segue:2.  Conformemente alla decisione n. 4/2005 del comitato congiunto CE-EFTA "Transito comune", del 15 agosto 2005, gli operatori dovrebbero utilizzare il sistema di transito comune informatizzato per presentare le dichiarazioni di transito a decorrere dal 1° luglio 2005, con un periodo transitorio che consente di presentare alle autorità doganali le dichiarazioni di transito su carta fino al 31 dicembre 2006.3.  Le dichiarazioni di transito dovrebbero essere presentate in procedura normale utilizzando procedimenti informatici invece del supporto cartaceo e i dati di transito dovrebbero essere scambiati fra le autorità doganali mediante tecnologie dell'informazione e reti informatiche.4.  È opportuno che le disposizioni relative al regime di transito comune siano adattate alle modalità di applicazione della procedura che utilizza tecniche elettroniche di trattamento dei dati.5.  Occorre che i viaggiatori che non possono accedere direttamente al sistema di transito informatizzato doganale possano presentare alle autorità doganali una dichiarazione di transito su carta in procedura normale. I dati di transito verranno poi scambiati fra le autorità doganali mediante tecnologie dell'informazione e reti informatiche.6.  È opportuno prevedere una procedura di riserva basata sull'utilizzazione della dichiarazione cartacea al fine di consentire agli operatori di effettuare le operazioni di transito quando il sistema informatizzato doganale o l'applicazione dell'obbligato principale o quella dello speditore autorizzato non funzionano oppure in caso di indisponibilità delle reti di comunicazione.7.  Poiché la procedura di transito informatizzato costituisce la procedura normale e la dichiarazione di transito su carta è utilizzata principalmente nella procedura di riserva, è opportuno modificare il contenuto e l'ordine degli allegati relativi a tali procedure. Inoltre, a fini di semplificazione, gli allegati relativi ai modelli del documento amministrativo unico e alla loro utilizzazione dovrebbero essere soppressi e sostituiti da riferimenti alla convenzione del 20 maggio 1987 relativa alla semplificazione delle formalità negli scambi di merci, detta convenzione "DAU". Questo eviterebbe di dover modificare la convenzione sul transito comune a seguito delle modifiche che possono essere apportate successivamente alla convenzione "DAU".8.  È pertanto opportuno modificare la convenzione di conseguenza,DECIDE:Articolo 1La convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime comune di transito è così modificata:1) All'articolo 11, il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:"4. L'ufficio di partenza può dispensare dal suggellamento quando, tenuto conto di altre eventuali misure di identificazione, la descrizione delle merci nei dati della dichiarazione di transito o nei documenti complementari permette la loro identificazione."2) All'articolo 12, paragrafo 1, i termini "all'esemplare n. 4" sono sostituiti da "all'esemplare n. 4 o al documento di accompagnamento transito".3) L'appendice I è sostituita dal testo che figura nell'allegato I della presente decisione.4) Gli allegati da I a V dell'appendice I sono sostituiti dal testo che figura nell'allegato II della presente decisione.5) L'appendice II è sostituita dal testo che figura nell'allegato III della presente decisione.6) L'appendice III è sostituita dal testo che figura nell'allegato IV della presente decisione.7) Gli allegati da A1 ad A13, da B1 a B7, C1 e C2 e da D1 a D6 sono sostituiti dal testo che figura nell'allegato V della presente decisione.Articolo 21. La presente decisione è applicabile a decorrere dal 1º luglio 2008.2. Le disposizioni della presente decisione non sono applicabili alle merci vincolate al regime di transito comune anteriormente alla data di messa in applicazione della stessa.3. Gli articoli 41, 41 bis, 116, 118, paragrafo 2, e 119 dell'appendice I quale modificata dalla presente decisione sono applicabili a decorrere dal 1° luglio 2009.Fatto a Bruxelles, il […]Per il comitato congiuntoIl Presidente[…]ALLEGATO I"APPENDICE IPROCEDURE DI TRANSITO COMUNETITOLO IDISPOSIZIONI GENERALIArticolo 11. La presente appendice stabilisce alcune norme che disciplinano il regime di transito comune, conformemente all'articolo 1, paragrafo 3, della convenzione.2. Salvo indicazione contraria, le disposizioni della presente appendice si applicano alle operazioni effettuate in regime di transito comune, a prescindere dalla procedura utilizzata (T1 o T2).3. Le merci che presentano ingenti rischi di frode sono elencate nell'allegato I. Quando una disposizione della presente convenzione fa riferimento a tale allegato, le misure relative alle merci in esso elencate si applicano soltanto quando la quantità di tali merci supera la quantità minima corrispondente. L'allegato I viene riesaminato almeno ogni anno.CAPO ICAMPO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONICampo di applicazioneArticolo 21. Il regime di transito comune non si applica alle spedizioni a mezzo posta (compresi i pacchi postali) effettuate a norma degli atti dell'Unione postale universale, quando le merci sono trasportate da parte o per conto di titolari di diritti e obblighi derivanti da tali atti.2. Una parte contraente può decidere di non applicare il regime di transito comune ai trasporti di merci a mezzo di condutture. Tale decisione è comunicata alla Commissione, che ne informa gli altri paesi.DefinizioniArticolo 3Ai fini della presente convenzione si intende per:a) "autorità competenti":l'autorità doganale o qualsiasi altra autorità incaricata dell'applicazione della presente convenzione;b) "dichiarazione di transito":l'atto con cui una persona manifesta, nelle forme e modalità prescritte, la volontà di vincolare una merce al regime di transito comune;c) "documento di accompagnamento transito":il documento stampato a partire dal sistema informatizzato per accompagnare le merci e basato sui dati della dichiarazione di transito;d) "procedura T2":la procedura T2 di cui all'articolo 2 della convenzione e identificata nella dichiarazione di transito dalla sigla "T2" o "T2F";e) "obbligato principale":la persona che effettua, o a nome della quale è effettuata, una dichiarazione di transito comune;f) "ufficio di partenza":l'ufficio doganale in cui è accettata la dichiarazione di vincolo al regime di transito comune;g) "ufficio di passaggio":-  l'ufficio doganale di entrata in una parte contraente o-  l'ufficio doganale di uscita da una parte contraente, quando la spedizione lascia il territorio doganale di tale parte contraente durante l'operazione di transito attraverso una frontiera fra tale parte contraente ed un paese terzo;h) "ufficio di destinazione":l'ufficio doganale a cui le merci in regime di transito comune devono essere presentate per concludere il regime;i) "ufficio di garanzia":l'ufficio, determinato dalle autorità competenti di ciascun paese, in cui è costituita una garanzia mediante fideiussione;j) "garante":qualsiasi terzo, persona fisica o giuridica, che si impegna per iscritto a pagare in solido con l'obbligato principale, e nei limiti dell'importo garantito, l'importo dell'obbligazione che potrebbe sorgere;k) "codice SA":il codice numerico inerente alle voci e sottovoci della nomenclatura del sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci, stabilita dalla convenzione del 14 giugno 1983;l) "obbligazione":i dazi all'importazione o all'esportazione e le altre imposizioni applicabili alle merci vincolate al regime di transito comune;m) "debitore":qualsiasi persona, fisica o giuridica, tenuta al pagamento dell'obbligazione;n) "Commissione":la Commissione delle Comunità europee;o) "svincolo della merce":l'atto con cui le autorità competenti permettono la messa a disposizione di una merce ai fini previsti dal regime di transito comune;p) "persona stabilita in una parte contraente":-  nel caso di una persona fisica, qualsiasi persona che vi abbia la residenza normale;-  nel caso di una persona giuridica o di un'associazione di persone, qualsiasi persona che vi abbia la sede legale, l'amministrazione centrale o una stabile organizzazione;q) "procedimenti informatici":-  lo scambio con le autorità competenti di messaggi normalizzati EDI o-  l'inserimento dei dati necessari all'espletamento delle formalità di cui trattasi nei sistemi informatizzati delle autorità competenti;r) "EDI (Electronic Data Interchange)":la trasmissione elettronica tra sistemi informatici di dati strutturati secondo norme di messaggio riconosciute;s) "messaggio normalizzato":una struttura predefinita e riconosciuta per la trasmissione elettronica di dati;t) "dati personali":tutte le informazioni concernenti una persona fisica o giuridica identificata o identificabile;u) "procedura di riserva":la procedura basata sull'utilizzo di documenti cartacei redatti per consentire la presentazione e il controllo della dichiarazione di transito e la verifica dell'operazione di transito quando la procedura elettronica normale non può essere attuata;v) "convenzione DAU":la convenzione del 20 maggio 1987 relativa alla semplificazione delle formalità negli scambi di merci.CAPO IIPROCEDURA NORMALEArticolo 41. Le formalità connesse all'applicazione della procedura T1 o T2 sono effettuate mediante tecniche elettroniche di trattamento dei dati alle condizioni e secondo le modalità determinate dalle autorità competenti nel rispetto dei principi stabiliti dalla normativa doganale.2. Le parti contraenti definiscono di comune accordo le misure che stabiliscono:a) le norme che definiscono e disciplinano i messaggi che gli uffici doganali si devono scambiare, necessari all'applicazione del regime di transito comune;b) l'insieme di dati e il modello comuni per i dati dei messaggi da scambiare nell'ambito della procedura di transito comune.Campo di applicazioneArticolo 51. Salvo circostanze particolari, gli scambi di informazioni fra le autorità competenti descritti nella presente appendice si effettuano utilizzando tecniche elettroniche di trattamento dei dati e reti informatiche.2. Per lo scambio di informazioni di cui al paragrafo 1 tutte le parti contraenti utilizzano la "Rete comune di comunicazione/Interfaccia comune di sistema (CCN/CSI)" della Comunità. La partecipazione finanziaria dei paesi EFTA e le questioni connesse sono concordate fra la Comunità e ciascuno dei paesi EFTA.3. Fatte salve disposizioni contrarie, le disposizioni del presente capo non si applicano alle procedure semplificate di cui all'articolo 44, paragrafo 1, lettere f) e g).SicurezzaArticolo 61. Le condizioni determinate per l'espletamento delle formalità con procedimenti informatici devono comprendere, in particolare, misure di controllo della fonte dei dati e di protezione di questi contro la distruzione accidentale o illecita, la perdita accidentale, l'alterazione o l'accesso non autorizzato.2. Oltre ai requisiti di sicurezza indicati al paragrafo 1, le autorità competenti definiscono e mantengono modalità di sicurezza adeguate ai fini del funzionamento efficace, affidabile e sicuro dell'intero sistema di transito.3. Per garantire il suddetto livello di sicurezza, ogni operazione di inserimento, modifica e cancellazione di dati è registrata con l'indicazione della finalità dell'operazione stessa, del momento in cui avviene e della persona che la effettua. Inoltre, il dato originale o qualsiasi dato oggetto dell'operazione sono conservati per un periodo di almeno tre anni civili a partire dalla fine dell'anno al quale il dato si riferisce o per un periodo più lungo se previsto da altre disposizioni.4. Le autorità competenti verificano periodicamente la sicurezza.5. Le autorità competenti interessate si informano reciprocamente in caso di sospette violazioni della sicurezza.Tutela dei dati personaliArticolo 71. Le parti contraenti utilizzano i dati personali scambiati nel quadro della presente convenzione unicamente ai fini da essa previsti e per altre destinazioni doganali successive al regime di transito comune. Questa restrizione non impedisce tuttavia che tali dati siano utilizzati a fini di analisi di rischio durante l'operazione di transito comune nonché di indagine e di procedimento giudiziario a seguito dell'operazione stessa. In questo caso all'autorità competente che ha fornito dette informazioni viene notificato senza indugio un tale utilizzo.2. Le parti contraenti si impegnano a prendere le misure necessarie al fine di garantire, per quanto concerne il trattamento di dati personali scambiati nel quadro della presente convenzione, una protezione dei dati personali conforme almeno ai principi della convenzione del Consiglio d'Europa del 28 gennaio 1981 sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati di carattere personale.3. Ciascuna parte contraente adotta le misure necessarie a garantire, mediante controlli efficaci, il rispetto del presente articolo.CAPO IIIOBBLIGHI DELL'OBBLIGATO PRINCIPALE, DEL TRASPORTATORE E DEL DESTINATARIOArticolo 81. L'obbligato principale è tenuto a:a) presentare le merci intatte e i documenti richiesti all'ufficio di destinazione entro il termine fissato e avendo rispettato le misure d'identificazione adottate dalle autorità competenti;b) rispettare le altre disposizioni relative al regime di transito comune;c) fornire alle autorità competenti incaricate del controllo, su loro domanda e nei termini eventualmente fissati, tutti i documenti e le informazioni richiesti, qualunque ne sia il supporto, nonché tutta l'assistenza necessaria.2. Fatti salvi gli obblighi dell'obbligato principale di cui al paragrafo 1, anche il trasportatore o il destinatario delle merci che accettano le stesse sapendo che sono vincolate al regime di transito comune sono tenuti a presentare le merci intatte e i documenti richiesti all'ufficio di destinazione entro il termine fissato e avendo rispettato le misure d'identificazione adottate dalle autorità competenti.CAPO IVGARANZIEObbligo di garanziaArticolo 91. L'obbligato principale fornisce una garanzia al fine di assicurare il pagamento dell'obbligazione che potrebbe sorgere in relazione alle merci in questione.2. La garanzia è:a) una garanzia isolata, relativa a una sola operazione di transito comune, oppureb) a fini di semplificazione ai sensi dell'articolo 44, una garanzia globale relativa a più operazioni.Costituzione della garanziaArticolo 101. La garanzia può consistere:a) in un deposito in contanti presso l'ufficio di partenza,b) oppure in una fideiussione presso un ufficio di garanzia.2. Le autorità competenti possono tuttavia rifiutare il tipo di garanzia proposto se questo è incompatibile con il buon funzionamento del regime.Deposito in contantiArticolo 10 bisIl deposito in contanti deve essere effettuato nella valuta del paese di partenza o mediante la consegna di qualsiasi altro mezzo di pagamento accettato dalle autorità competenti di tale paese.La garanzia sotto forma di un deposito in contanti o di un mezzo di pagamento equivalente deve essere costituita in conformità alle disposizioni del paese di partenza.GaranteArticolo 10 ter1. Il garante deve essere stabilito nella parte contraente in cui la garanzia viene costituita ed essere ivi riconosciuto dalle autorità competenti. Il garante deve eleggere domicilio o designare un mandatario in ciascuna delle parti contraenti interessate dall'operazione di transito comune in questione. Qualora la Comunità sia una di tali parti contraenti, il garante deve eleggere domicilio o designare un mandatario in ciascuno degli Stati membri.2. L'impegno del garante copre anche, nei limiti dell'importo garantito, gli importi dei dazi esigibili in seguito a controlli effettuati a posteriori.3. Le autorità competenti rifiutano di accettare il garante proposto se questi non sembra, a loro parere, assicurare con certezza il pagamento, nei termini previsti e nei limiti dell'importo garantito, delle obbligazioni che potrebbero sorgere.4 . Quando la garanzia è costituita mediante fideiussione presso un ufficio di garanzia:a) viene attribuito un "Numero di riferimento della garanzia" all'obbligato principale per l'utilizzazione della garanzia e per identificare ciascun impegno del garante;b) viene attribuito e comunicato all'obbligato principale un codice di accesso associato al "Numero di riferimento della garanzia."Esonero dalla garanziaArticolo 111. Fatti salvi eventuali casi specifici da determinare, non occorre fornire alcuna garanzia per coprire:a) i tragitti aerei;b) i trasporti di merci sul Reno e sulle vie renane;c) i trasporti a mezzo di condutture;d) le operazioni di transito comune effettuate conformemente all'articolo 44, paragrafo 1, lettera f), punto i).2. Ogni paese può, per i trasporti di merci su vie navigabili diverse da quelle indicate al paragrafo 1, lettera b), situate sul proprio territorio, concedere l'esonero dalla prestazione di una garanzia. Esso comunica alla Commissione, che ne informa gli altri paesi, i provvedimenti adottati a tale scopo.CAPO VDISPOSIZIONI VARIEStatuto giuridico di documenti e constatazioniArticolo 121. Indipendentemente dal supporto, i documenti regolarmente rilasciati e le misure adottate o accettate dalle autorità competenti di un paese hanno, negli altri paesi, i medesimi effetti giuridici dei suddetti documenti regolarmente rilasciati e delle summenzionate misure adottate o accettate dalle autorità competenti di ciascuno di tali paesi.2. Le constatazioni effettuate dalle autorità competenti di un paese in occasione dei controlli compiuti nel quadro del regime di transito comune hanno, negli altri paesi, la medesima forza giuridica delle constatazioni effettuate dalle autorità competenti di ciascuno di tali paesi.Elenco degli uffici doganali competenti per le operazioni di transito comuneArticolo 13Ciascun paese inserisce nel sistema informatico l'elenco degli uffici doganali competenti per le operazioni di transito comune, indicandone il numero di identificazione, le funzioni e i giorni e orari di apertura. Qualsiasi modifica deve essere anch'essa inserita nel sistema informatico.La Commissione comunica le informazioni a tutti i paesi mediante il sistema informatico.Ufficio accentratoreArticolo 14Ciascun paese comunica, se del caso, alla Commissione la creazione di uffici accentratori e le competenze attribuite a tali uffici nella gestione e nel controllo della procedura di transito comune nonché nel ricevimento e nella trasmissione dei documenti, indicando il tipo di documenti in questione.La Commissione trasmette le informazioni agli altri paesi.Infrazioni e sanzioniArticolo 15I paesi adottano le disposizioni necessarie per reprimere le infrazioni o le irregolarità e per sanzionarle in modo effettivo, proporzionato e dissuasivo.TITOLO IIFUNZIONAMENTO DEL REGIMECAPO IGARANZIA ISOLATACostituzione della garanzia isolataArticolo 161. La garanzia isolata deve coprire integralmente l'importo dell'obbligazione che potrebbe sorgere calcolato sulla base delle aliquote più elevate, comprese quelle dei dazi all'importazione, che sarebbero applicabili nel paese di partenza a questo genere di merci se venissero immesse in consumo. Ai fini del calcolo, le merci comunitarie trasportate nel quadro della convenzione relativa ad un regime comune di transito sono considerate merci non comunitarie.Le aliquote da prendere in considerazione per il calcolo della garanzia isolata non possono tuttavia essere inferiori ad un'aliquota minima, qualora tale aliquota sia indicata nella quinta colonna dell'allegato I.2. La garanzia isolata costituita da un deposito in contanti è valida in tutte le parti contraenti ed è rimborsata dopo l'appuramento del regime.3. La garanzia isolata a mezzo di fideiussione può basarsi sull'utilizzo di certificati di garanzia isolata dell'importo di 7 000 EUR, emessi dal garante a favore delle persone che intendono agire in qualità di obbligato principale e validi in tutte le parti contraenti.Il garante risponde fino a concorrenza di 7 000 EUR per certificato.4. Quando la garanzia isolata è costituita mediante fideiussione, l'obbligato principale non può modificare il codice di accesso associato al "Numero di riferimento della garanzia", tranne nel caso in cui sono applicate le disposizioni dell'allegato IV, punto 3.Modalità della garanzia isolata a mezzo di fideiussioneArticolo 171. La garanzia isolata a mezzo di fideiussione deve essere oggetto di un atto di costituzione conforme al modello che figura nell'allegato C1 dell'appendice III. L'atto costitutivo è conservato dall'ufficio di garanzia.2. Quando le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali o gli usi lo esigono, ogni paese può permettere che la garanzia abbia una forma diversa da quella indicata al paragrafo 1, purché i suoi effetti giuridici siano identici a quelli dell'atto conforme al modello.Modalità della garanzia isolata a mezzo di certificatiArticolo 181. Nel caso di cui all'articolo 16, paragrafo 3, la garanzia isolata mediante fideiussione deve essere oggetto di un atto costitutivo della garanzia conforme al modello figurante nell'allegato C2 dell'appendice III.L'articolo 17, paragrafo 2, si applica mutatis mutandis.2. Il garante fornisce all'ufficio di garanzia, secondo le modalità decise dalle autorità competenti, tutti i dati richiesti in merito ai certificati di garanzia isolata da lui emessi.La loro data limite di utilizzazione non può essere superiore a un anno a decorrere da quella di emissione.3. Un "Numero di riferimento della garanzia" viene comunicato dal garante all'obbligato principale per ciascun certificato di garanzia isolata attribuitogli; il codice di accesso ad esso associato non può essere modificato dall'obbligato principale.4. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 22, paragrafo 1, lettera b), il garante rilascia all'obbligato principale certificati di garanzia isolata in forma cartacea redatti conformemente al modello figurante nell'allegato C3. Il numero di identificazione è indicato sul certificato.5. Il garante può rilasciare certificati di garanzia isolata non validi per un'operazione di transito comune relativa a merci figuranti nell'elenco dell'allegato I. In tal caso, il garante appone, in diagonale, sul certificato o sui certificati di garanzia isolata che rilascia in forma cartacea la menzione seguente:-  Validità limitata – 992006. L'obbligato principale deve presentare all'ufficio di partenza il numero di certificati di garanzia isolata corrispondente al multiplo di 7 000 EUR necessario a coprire integralmente l'obbligazione che può sorgere. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 22, paragrafo 1, lettera b), i certificati in forma cartacea devono essere consegnati e conservati presso l'ufficio di partenza che comunica il numero di identificazione di ciascun certificato all'ufficio di garanzia indicato sul certificato.Revoca e risoluzione dell'atto costitutivo della garanziaArticolo 191. L'ufficio di garanzia revoca la propria decisione di accettare l'impegno del garante quando non sussistono più le condizioni esistenti al momento dell'emissione.Anche il garante può porre fine al proprio impegno in qualsiasi momento.2. La revoca o la risoluzione diventano effettive il sedicesimo giorno dopo la loro notifica, a seconda dei casi, al garante o all'ufficio di garanzia.A decorrere dalla data in cui la revoca o la risoluzione prendono effetto i titoli di garanzia isolata assegnati precedentemente non possono più essere utilizzati per il vincolo di merci al regime di transito comune.3. L'informazione della revoca o della risoluzione e la relativa data di efficacia sono inserite senza indugio nel sistema informatico dalle autorità competenti del paese da cui dipende l'ufficio di garanzia.CAPO IIMEZZI DI TRASPORTO E DICHIARAZIONICondizioni di caricoArticolo 201. Su una stessa dichiarazione di transito possono figurare soltanto le merci caricate o che devono essere caricate su un mezzo di trasporto unico e destinate ad essere trasportate da uno stesso ufficio di partenza ad uno stesso ufficio di destinazione.Ai fini dell'applicazione del presente articolo sono considerati come un mezzo di trasporto unico, a condizione che trasportino merci che devono formare oggetto di un'unica spedizione:a) un veicolo stradale accompagnato dal suo o dai suoi rimorchi o semirimorchi;b) un gruppo di carrozze o vagoni ferroviari;c) le navi componenti un unico convoglio;d) i contenitori caricati su un mezzo di trasporto unico ai sensi del presente articolo.2. Un mezzo di trasporto unico può essere utilizzato sia per il carico di merci presso più uffici di partenza, sia per il loro scarico presso più uffici di destinazione.Dichiarazione di transito mediante procedimento informaticoArticolo 211. Le indicazioni della dichiarazione di cui all'allegato A1 dell'appendice III sono presentate sotto forma di dati codificati o in altra forma determinata dalle autorità doganali ai fini del loro trattamento informatico e corrispondono ai dati richiesti.2 Una dichiarazione di transito effettuata mediante EDI è considerata presentata al momento del ricevimento del messaggio EDI da parte delle autorità competenti.L'accettazione della dichiarazione di transito effettuata mediante EDI è comunicata all'obbligato principale con un messaggio di risposta contenente almeno l'identificazione del messaggio ricevuto e/o il numero di registrazione della dichiarazione di transito nonché la data di accettazione.3 La dichiarazione di transito presentata mediante scambio di messaggi normalizzati EDI è conforme alla struttura e alle indicazioni che figurano nell'appendice III.4 La dichiarazione di transito è redatta conformemente all'appendice III in una delle lingue ufficiali delle parti contraenti accettate dalle autorità competenti del paese di partenza. Se necessario, le autorità competenti di un paese interessato dall'operazione di transito possono chiedere la traduzione nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali di detto paese.5. Quando nel paese di partenza il regime di transito comune fa seguito a un'altra destinazione doganale, l'ufficio di partenza può chiedere la presentazione dei documenti corrispondenti.6. Le merci sono presentate insieme al documento di trasporto. L'ufficio di partenza può esonerare dalla presentazione di tale documento all'atto dell'espletamento delle formalità doganali, purché esso sia tenuto a sua disposizione.Dichiarazione di transito redatta per iscrittoArticolo 221. Le merci possono essere vincolate al regime di transito comune mediante una dichiarazione di transito redatta per iscritto su un formulario conforme al modello che figura nell'allegato I, appendice 1, della convenzione DAU nei casi seguenti:a) se le merci vengono trasportate da viaggiatori che non dispongono di un accesso diretto al sistema informatico doganale, secondo le modalità di cui all'articolo 22 bis;b) se viene applicata la procedura di riserva, alle condizioni e secondo le modalità definite nell'allegato V;c) se lo decide una parte contraente.2. Nel quadro dell'applicazione del paragrafo 1, lettere a) e c), le autorità competenti assicurano che i dati di transito siano scambiati tra le autorità competenti mediante il sistema informatico doganale.3. L'utilizzazione della dichiarazione di transito compilata per iscritto a norma del paragrafo 1, lettera b), è soggetta all'approvazione delle autorità competenti quando l'applicazione dell'obbligato principale e/o la rete non funzionano.4. La dichiarazione di transito può essere completata con uno o più formulari complementari conformi al modello figurante nell'allegato I, appendice 3, della convenzione DAU. I formulari costituiscono parte integrante della dichiarazione.5. Distinte di carico redatte conformemente al modello che figura nell'appendice III possono essere utilizzate come parte descrittiva della dichiarazione di transito, di cui formano parte integrante, al posto dei formulari complementari.6. I formulari di cui ai paragrafi 1, 4 e 5 sono compilati conformemente all'appendice III.7. I paragrafi da 4 a 6 dell'articolo 21 si applicano mutatis mutandis.Dichiarazione di transito per i viaggiatoriArticolo 22 bisAi fini dell'applicazione dell'articolo 22, paragrafo 1, lettera a), il viaggiatore compila la dichiarazione di transito conformemente agli articoli 5 e 6 e all'allegato B6 dell'appendice III.Spedizioni misteArticolo 23Nel caso di spedizioni comprendenti merci che devono circolare sotto la procedura T1 e merci che devono circolare sotto la procedura T2, la dicitura T sulla dichiarazione di transito è completata per ciascun articolo dalla sigla "T1", "T2" o "T2F".Firma della dichiarazione di transito e impegno dell'obbligato principaleArticolo 241. La dichiarazione di transito comune deve recare una firma elettronica o un altro mezzo di identificazione.2. La presentazione della dichiarazione di transito impegna la responsabilità dell'obbligato principale per quanto riguarda:a) l'esattezza delle indicazioni riportate nella dichiarazione di transito;b) l'autenticità dei documenti presentati;c) il rispetto degli obblighi inerenti al vincolo delle merci in questione al regime di transito comune.CAPO IIIFORMALITÀ DA ESPLETARE PRESSO L'UFFICIO DI PARTENZAPresentazione della dichiarazione di transitoArticolo 25La dichiarazione di transito e le merci sono presentate all'ufficio di partenza nei giorni e orari stabiliti dalle autorità competenti.Su richiesta e a spese dell'obbligato principale, l'ufficio di partenza può autorizzare la presentazione delle merci in qualsiasi altro luogo.ItinerarioArticolo 261. Le merci vincolate al regime di transito comune devono essere inoltrate all'ufficio di destinazione secondo un itinerario economicamente giustificato.2. Fatto salvo l'articolo 59, per le merci figuranti nell'elenco dell'allegato I, o quando le autorità competenti o l'obbligato principale lo ritengono necessario, l'ufficio di partenza fissa un itinerario vincolante, indicando nell'attributo corrispondente alla casella 44 della dichiarazione di transito almeno i paesi da attraversare, tenendo conto degli elementi comunicati dall'obbligato principale.Accettazione e registrazione della dichiarazione di transitoArticolo 271. La dichiarazione di transito è accettata e registrata dall'ufficio di partenza nei giorni e orari di apertura stabiliti dalle autorità competenti a condizione che:a) rechi tutte le indicazioni necessarie all'applicazione della presente convenzione;b) sia accompagnata da tutti i documenti richiesti ec) le merci alle quali essa si riferisce siano presentate in dogana.2. Le autorità competenti possono esonerare dalla presentazione dei documenti di cui al paragrafo 1, lettera b), unitamente alla dichiarazione. I documenti sono in tal caso tenuti a disposizione delle autorità competenti.3. Salvo disposizioni specifiche contrarie, la data da prendere in considerazione per l'applicazione di tutte le disposizioni che disciplinano il regime di transito comune è la data di accettazione della dichiarazione da parte delle autorità competenti.Rettifica della dichiarazione di transitoArticolo 281. L'obbligato principale è autorizzato, su sua richiesta, a rettificare una o più indicazioni della dichiarazione di transito dopo che quest'ultima è stata accettata dalle autorità competenti. La rettifica non può avere l'effetto di includere nella dichiarazione di transito merci diverse da quelle già dichiarate.2. Tuttavia, non può più essere autorizzata alcuna rettifica qualora la domanda sia presentata dopo che le autorità competenti:a) hanno comunicato all'obbligato principale di voler procedere a un esame delle merci, oppureb) hanno constatato l'inesattezza delle indicazioni fornite, oppurec) hanno concesso lo svincolo delle merci.Termine per la presentazione a destinazioneArticolo 291. L'ufficio di partenza fissa il termine entro il quale le merci devono essere presentate all'ufficio di destinazione tenendo conto del tragitto da seguire, della normativa in materia di trasporti e delle altre regolamentazioni applicabili e, se del caso, degli elementi comunicati dall'obbligato principale.2. Il termine così fissato dall'ufficio di partenza è vincolante per le autorità competenti dei paesi il cui territorio viene attraversato nel corso dell'operazione di transito comune e non può essere da esse modificato.Verifica della dichiarazione di transito e delle merciArticolo 301. Le autorità competenti del paese di partenza possono procedere, sulla base di un'analisi dei rischi o a campione:a) a un controllo della dichiarazione di transito accettata e dei documenti allegati;b) all'esame delle merci, accompagnato da un eventuale prelievo di campioni al fine di sottoporli ad analisi o ad un controllo approfondito.2. Le merci sono esaminate nei luoghi ed orari previsti a tale fine. Tuttavia, su richiesta e a spese dell'obbligato principale, le autorità competenti possono procedere all'esame delle merci in altri luoghi o orari.Misure di identificazioneArticolo 311. L'ufficio di partenza adotta le misure di identificazione che ritiene necessarie e inserisce i dati corrispondenti nella dichiarazione di transito.2. Fatto salvo l'articolo 11, paragrafo 4, della convenzione, lo svincolo delle merci da vincolare al regime di transito comune deve essere rifiutato quando il suggellamento non può essere effettuato conformemente alle disposizioni dell'articolo 11, paragrafo 2 o 3, della convenzione.3. Quando il suggellamento si effettua per volume, le autorità competenti verificano l'omologazione o, altrimenti, l'idoneità al suggellamento dei mezzi di trasporto.4. È considerato omologato in applicazione di altre disposizioni, ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 2, lettera a), della convenzione, ogni veicolo stradale, rimorchio, semirimorchio o contenitore omologato per il trasporto di merci sotto sigillo doganale conformemente alle disposizioni di un accordo internazionale di cui la Comunità europea o i suoi Stati membri e i paesi EFTA sono parti contraenti.5. I sigilli devono essere conformi alle caratteristiche indicate nell'allegato II.6. I sigilli non possono essere rotti senza l'autorizzazione delle autorità competenti.7. La descrizione delle merci è considerata tale da permettere la loro identificazione ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 4, della convenzione quando è espressa in termini sufficientemente precisi da consentire un facile riconoscimento della loro quantità e natura.Svincolo delle merciArticolo 321. In funzione dei risultati della verifica, l'ufficio di partenza inserisce i dati corrispondenti nella dichiarazione di transito.2. Se i risultati della verifica lo consentono, l'ufficio di partenza concede lo svincolo delle merci e ne indica la data nel sistema informatizzato.3. Al momento dello svincolo delle merci l'ufficio di partenza informa dell'operazione di transito comune l'ufficio di destinazione dichiarato mediante un messaggio "Avviso di arrivo previsto" e ciascuno degli uffici di passaggio dichiarati mediante un messaggio "Avviso di passaggio previsto". Tali messaggi sono compilati a partire dai dati, all'occorrenza rettificati, figuranti nella dichiarazione di transito.Documento di accompagnamento transitoArticolo 331. Il documento di accompagnamento transito è conforme al modello e alle indicazioni che figurano nell'appendice III. Esso accompagna il trasporto delle merci in regime di transito comune. A seguito dello svincolo delle merci, tale documento viene messo a disposizione dell'operatore secondo una delle seguenti modalità:a) esso viene consegnato all'obbligato principale dall'ufficio di partenza o, sulla base di un'autorizzazione delle autorità competenti, viene redatto a partire dal sistema informatico dell'obbligato principale;b) esso viene redatto a partire dal sistema informatico dello speditore autorizzato dopo il ricevimento del messaggio di concessione dello svincolo delle merci inviato dall'ufficio di partenza.2. Se necessario, il documento d'accompagnamento transito è completato da un elenco degli articoli, che costituisce parte integrante di tale documento ed è conforme al modello figurante nell'appendice III.CAPO IVFORMALITÀ DA ESPLETARE DURANTE IL TRASPORTOPresentazione del documento di accompagnamento transitoArticolo 34Il documento di accompagnamento transito e gli altri documenti che accompagnano le merci sono esibiti ad ogni richiesta delle autorità competenti.Ufficio di passaggioArticolo 351. La spedizione e il documento di accompagnamento transito sono presentati ad ogni ufficio di passaggio.2. L'ufficio di passaggio registra il passaggio di cui è stato informato da un messaggio "avviso di passaggio previsto" inviato dall'ufficio di partenza. L'ufficio di partenza è informato dell'attraversamento della frontiera con un messaggio "avviso di avvenuto attraversamento di frontiera".3. Gli uffici di passaggio procedono all'esame delle merci qualora lo ritengano necessario. L'eventuale controllo delle merci è effettuato, in particolare, sulla base del messaggio "avviso di passaggio previsto".4. Quando il trasporto si effettua transitando per un ufficio di passaggio diverso da quello dichiarato e indicato sul documento di accompagnamento transito, l'ufficio di passaggio effettivo chiede all'ufficio di partenza il messaggio "avviso di passaggio previsto" e lo informa del passaggio inviando il messaggio "avviso di avvenuto attraversamento di frontiera". Se necessario, esso sarà informato dall'ufficio di partenza della non validità della garanzia per il paese interessato.5. I paragrafi da 1 a 4 non si applicano ai trasporti di merci per ferrovia.Incidenti durante il trasportoArticolo 361. Il trasportatore è tenuto ad annotare il documento d'accompagnamento transito e a presentarlo insieme alla spedizione alle autorità competenti del paese sul cui territorio si trova il mezzo di trasporto, nei casi seguenti:a) modifica dell'itinerario vincolante, qualora si applichino le disposizioni dell'articolo 26, paragrafo 2;b) rottura dei sigilli durante il trasporto per causa indipendente dalla volontà del trasportatore;c) trasbordo delle merci su un altro mezzo di trasporto; tale trasbordo deve essere effettuato sotto la vigilanza delle autorità competenti, ma queste ultime possono autorizzarlo a prescindere dalla propria vigilanza;d) pericolo imminente che renda necessario l'immediato scarico, parziale o totale, del mezzo di trasporto;e) incidenti o altri avvenimenti che possano influire sul rispetto degli obblighi dell'obbligato principale o del trasportatore.2. Se ritengono che l'operazione di transito comune possa proseguire normalmente, le autorità competenti, dopo aver adottato le misure eventualmente necessarie, vistano il documento d'accompagnamento transito. Le pertinenti informazioni relative al trasbordo o ad altri avvenimenti sono introdotte nel sistema informatico doganale dalle autorità competenti dell'ufficio di passaggio o, secondo il caso, dell'ufficio di destinazione.CAPO VFORMALITÀ DA ESPLETARE PRESSO L'UFFICIO DI DESTINAZIONEPresentazione all'ufficio di destinazioneArticolo 371. Le merci e i documenti richiesti sono presentati all'ufficio di destinazione nei giorni e negli orari di apertura dello stesso. Tuttavia, su richiesta e a spese dell'interessato, tale ufficio può consentire che la presentazione avvenga in giorni ed orari diversi. Inoltre, su richiesta e a spese dell'interessato, detto ufficio può consentire che la presentazione delle merci e dei documenti richiesti avvenga in qualsiasi altro luogo.2. Quando le merci vengono presentate all'ufficio di destinazione dopo la scadenza del termine fissato dall'ufficio di partenza e il mancato rispetto del termine è dovuto a circostanze debitamente giustificate con soddisfazione dell'ufficio di destinazione e non imputabili al vettore o all'obbligato principale, si considera che quest'ultimo abbia rispettato il termine fissato.3. L'ufficio di destinazione conserva il documento d'accompagnamento transito e l'esame delle merci è effettuato in particolare sulla base del messaggio "Avviso di arrivo previsto" pervenuto dall'ufficio di partenza.4. Su richiesta dell'obbligato principale, l'ufficio di destinazione vista, come prova della fine del regime ai sensi dell'articolo 42, paragrafo 1, la copia del documento d'accompagnamento transito corredata della menzione seguente:-  Prova alternativa – 992025. L'operazione di transito può concludersi in un ufficio diverso da quello inizialmente indicato nella dichiarazione di transito. Tale ufficio diventa, in tal caso, l'ufficio di destinazione.Se il nuovo ufficio di destinazione appartiene a una parte contraente diversa da quella da cui dipende l'ufficio inizialmente previsto, il nuovo ufficio di destinazione chiede all'ufficio di partenza di inviargli il messaggio "Avviso di arrivo previsto".RicevutaArticolo 381. Su richiesta della persona che presenta le merci e i documenti richiesti l'ufficio di destinazione vista una ricevuta.2. La ricevuta è conforme alle indicazioni che figurano nell'appendice III.3. La ricevuta deve essere previamente compilata dall'interessato. Essa può contenere, fuori dello spazio riservato all'ufficio di destinazione, altre indicazioni relative alla spedizione. La ricevuta non può servire come prova della fine del regime ai sensi dell'articolo 42, paragrafo 1.Rinvio dell'informazioneArticolo 391. L'ufficio di destinazione informa l'ufficio di partenza dell'arrivo delle merci, lo stesso giorno della loro presentazione all'ufficio di destinazione, per mezzo del messaggio "Avviso di arrivo avvenuto".2. Quando l'operazione di transito si conclude in un ufficio diverso da quello indicato nella dichiarazione di transito, il nuovo ufficio di destinazione informa dell'arrivo l'ufficio di partenza mediante il messaggio "Avviso di arrivo avvenuto".L'ufficio di partenza informa dell'arrivo l'ufficio di destinazione inizialmente previsto mediante il messaggio "Inoltro dell'avviso di arrivo avvenuto".3. Il messaggio "Avviso di arrivo avvenuto" di cui ai paragrafi 1 e 2 non può servire come prova della fine del regime ai sensi dell'articolo 40, paragrafo 2.4. Salvo circostanze debitamente giustificate, l'ufficio di destinazione trasmette il messaggio "Risultati del controllo" all'ufficio di partenza entro il terzo giorno successivo al giorno in cui le merci sono presentate all'ufficio di destinazione. Tuttavia, quando viene applicato l'articolo 65, l'ufficio di destinazione invia il messaggio "Risultati del controllo" all'ufficio di partenza entro il sesto giorno successivo al giorno in cui le merci sono state presentate.CAPO VICONTROLLO DELLA CONCLUSIONE DEL REGIMEConclusione e appuramento del regimeArticolo 401. Il regime di transito comune si conclude e gli obblighi dell'obbligato principale sono adempiuti quando le merci vincolate al regime, i documenti e i dati richiesti sono presentati all'ufficio di destinazione, conformemente alle disposizioni del regime.2. Le autorità competenti appurano il regime di transito comune quando sono in grado di stabilire, sulla base del raffronto fra i dati disponibili all'ufficio di partenza e quelli disponibili all'ufficio di destinazione, che il regime si è concluso regolarmente.Procedura di ricercaArticolo 411. Se le autorità competenti del paese di partenza non hanno ricevuto il messaggio "Avviso di arrivo avvenuto" entro il termine stabilito per la presentazione delle merci all'ufficio di destinazione o non hanno ricevuto il messaggio "Risultati del controllo" entro il sesto giorno successivo al ricevimento del messaggio "Avviso di arrivo avvenuto", esse devono prendere in considerazione il ricorso alla procedura di ricerca al fine di raccogliere le informazioni necessarie all'appuramento del regime o, altrimenti, al fine di:-  stabilire le condizioni relative alla nascita dell'obbligazione doganale,-  individuare il debitore,-  determinare le autorità competenti per il recupero..2. La procedura di ricerca viene avviata al più tardi entro un termine di sette giorni dalla scadenza di uno dei termini di cui al paragrafo 1, salvo casi eccezionali definiti di comune accordo dalle parti contraenti. La procedura viene avviata senza indugio se le autorità competenti sono informate ad uno stadio iniziale, o sospettano, che il regime non si è concluso.3. Se le autorità competenti del paese di partenza ricevono soltanto il messaggio "Avviso di arrivo avvenuto", esse avviano la procedura di ricerca chiedendo all'ufficio di destinazione che ha inviato il messaggio "Avviso di arrivo avvenuto" informazioni circa il messaggio "Risultati del controllo".4. Se le autorità competenti del paese di partenza non ricevono il messaggio "Avviso di arrivo avvenuto", esse avviano la procedura di ricerca chiedendo all'obbligato principale le informazioni necessarie all'appuramento del regime, o rivolgendosi all'ufficio di destinazione se sono disponibili informazioni sufficienti per l'inchiesta a destinazione.Le informazioni necessarie all'appuramento del regime devono essere chieste all'obbligato principale entro ventotto giorni dall'avvio della procedura di ricerca presso l'ufficio di destinazione.5. L'ufficio di destinazione e l'obbligato principale devono rispondere alla richiesta di cui al paragrafo 4 entro ventotto giorni. Se durante tale periodo l'obbligato principale fornisce informazioni sufficienti, le autorità competenti del paese di partenza devono tener conto di tali informazioni o appurare l'operazione se le informazioni fornite lo consentono.6. Se le informazioni fornite dall'obbligato principale non consentono di appurare il regime, ma secondo le autorità competenti del paese di partenza sono sufficienti per continuare la procedura di ricerca, deve essere immediatamente inviata una richiesta all'ufficio doganale interessato.7. Se la procedura di ricerca permette di stabilire che il regime si è concluso correttamente, le autorità competenti del paese di partenza appurano l'operazione e ne informano senza indugio l'obbligato principale come pure, se del caso, le autorità competenti che avessero intrapreso un'azione di recupero conformemente all'articolo 117.Articolo 41 bis1. Se dopo l'avvio di una procedura di ricerca e prima della scadenza del termine di cui all'articolo 116, paragrafo 1, lettera c), le autorità competenti del paese di partenza vengono in possesso, con qualsiasi mezzo, di prove circa il luogo in cui si sono verificati i fatti che hanno fatto sorgere l'obbligazione e se tale luogo si trova in un'altra parte contraente, dette autorità, in seguito "autorità richiedenti", inviano senza indugio alle autorità competenti per il luogo in questione, in seguito "autorità interpellate", tutte le informazioni disponibili.2. Le autorità interpellate confermano il ricevimento della comunicazione indicando se sono competenti per il recupero. In assenza di risposta entro ventotto giorni, le autorità richiedenti devono immediatamente riprendere la procedura di ricerca.Prova alternativa della conclusione del regimeArticolo 421. La prova della conclusione del regime entro i termini indicati nella dichiarazione può essere fornita dall'obbligato principale, con soddisfazione delle autorità competenti, sotto forma di un documento certificato dalle autorità competenti del paese di destinazione, che comporta l'identificazione delle merci in causa e che documenta che queste sono state presentate all'ufficio di destinazione o, in caso di applicazione dell'articolo 64, presso il destinatario autorizzato.2. Il regime di transito comune è altresì considerato concluso se l'obbligato principale esibisce, con soddisfazione delle autorità competenti, uno dei seguenti documenti che identificano le merci:a) un documento doganale di vincolo ad una destinazione doganale compilato in un paese terzo;b) un documento compilato in un paese terzo, vistato dalle autorità doganali di tale paese e che certifica che le merci sono considerate in libera pratica nel paese terzo in questione.3. I documenti di cui al paragrafo 2 possono essere sostituiti da copie o fotocopie degli stessi certificate conformi dall'organismo che ha vistato i documenti originali, dalle autorità dei paesi terzi interessati o dalle autorità di uno dei paesi.Controllo a posterioriArticolo 431. Le autorità competenti possono procede al controllo a posteriori delle informazioni scambiate nonché dei documenti, formulari, autorizzazioni o dati relativi al regime di transito comune al fine di verificare l'autenticità o l'esattezza delle informazioni e delle eventuali impronte dei timbri apposti. Questi controlli sono effettuati in caso di dubbio o di sospetto di frode. Essi possono essere effettuati anche in base a un'analisi dei rischi o a campione.2. Le autorità competenti che ricevono una domanda di controllo a posteriori rispondono immediatamente.3. Quando le autorità competenti del paese di partenza, in caso di dubbio o di sospetto di frode, chiedono il controllo a posteriori delle informazioni contenute nel messaggio "Risultati del controllo", le condizioni di cui all'articolo 40, paragrafo 2, non sono considerate soddisfatte fino all'avvenuta conferma dell'autenticità o dell'esattezza dei dati in merito ai quali è stato richiesto il controllo a posteriori.4. Tali disposizioni si applicano mutatis mutandis all'articolo 22.TITOLO IIISEMPLIFICAZIONICAPO IDISPOSIZIONI GENERALI IN MATERIA DI SEMPLIFICAZIONICampo di applicazioneArticolo 441. Su richiesta dell'obbligato principale o, secondo i casi, del destinatario, le autorità competenti possono autorizzare le seguenti semplificazioni:a) l'utilizzo di una garanzia globale o l'esonero dalla garanzia;b) l'utilizzazione di sigilli di un modello speciale;c) la dispensa dall'itinerario vincolante;d) lo status di speditore autorizzato;e) lo status di destinatario autorizzato;f) l'applicazione di procedure semplificate specifiche per alcuni tipi di trasporto:i) merci trasportate per ferrovia o mediante grandi contenitori;ii) merci trasportate via aerea;iii) merci trasportate a mezzo di condutture;g) l'applicazione di altre procedure semplificate basate sull'articolo 6 della convenzione.2. Salvo disposizioni contrarie contenute nella presente appendice o nell'autorizzazione, quando sono accordate le semplificazioni di cui al paragrafo 1, lettere a) e f), queste sono applicabili in tutti i paesi. Quando sono accordate le semplificazioni di cui alle lettere b), c) e d), esse sono applicabili unicamente alle operazioni di transito comune che iniziano nel paese in cui l'autorizzazione è stata rilasciata. Quando la semplificazione di cui alla lettera e) è accordata, essa è applicabile unicamente nel paese in cui l'autorizzazione è stata rilasciata.Condizioni generali di rilascio dell'autorizzazioneArticolo 451. L'autorizzazione di cui all'articolo 44, paragrafo 1, è rilasciata unicamente alle persone che:a) sono stabilite in una parte contraente; tuttavia, l'autorizzazione ad utilizzare una garanzia globale può essere rilasciata unicamente alle persone stabilite nel paese in cui è costituita la garanzia;b) ricorrono regolarmente al regime di transito comune o le cui autorità competenti sanno che sono in grado di adempiere alle obbligazioni relative a questo regime o, quando si tratta della semplificazione di cui all'articolo 44, paragrafo 1, lettera e), ricevono regolarmente merci vincolate al regime di transito comune;c) non hanno commesso infrazioni gravi o reiterate alla legislazione doganale o fiscale.2. Per garantire la corretta gestione delle semplificazioni l'autorizzazione è rilasciata unicamente:a) se le autorità competenti possono assicurare la sorveglianza e il controllo del regime senza dover predisporre un dispositivo amministrativo sproporzionato rispetto alle esigenze delle persone in causa;b) e se le persone tengono delle scritture che consentono alle autorità competenti di svolgere un controllo efficace.Contenuto della domanda di autorizzazioneArticolo 461. La domanda di autorizzazione ad utilizzare le semplificazioni, in seguito "la domanda", è datata e firmata. Essa può essere presentata per iscritto o mediante tecniche elettroniche di trattamento dei dati, alle condizioni e secondo le modalità stabilite dalle autorità competenti.2. La domanda deve contenere gli elementi che permettono alle autorità competenti di assicurarsi del rispetto delle condizioni necessarie per beneficiare delle semplificazioni richieste.Responsabilità del richiedenteArticolo 47La persona che richiede l'utilizzo delle semplificazioni è responsabile, in applicazione delle disposizioni in vigore nelle parti contraenti e fatta salva l'applicazione eventuale di disposizioni penali,a) dell'esattezza delle informazioni fornite;b) dell'autenticità dei documenti allegati.Autorità competentiArticolo 481. La domanda è presentata alle autorità competenti del paese nel quale il richiedente è stabilito.2. L'autorizzazione è rilasciata o la domanda respinta conformemente alle disposizioni in vigore nelle parti contraenti.3. La decisione concernente il rifiuto della domanda è comunicata al richiedente conformemente ai termini e alle modalità in vigore nelle parti contraenti. Essa deve essere motivata.Contenuto dell'autorizzazioneArticolo 491. L'originale dell'autorizzazione, datato e firmato, ed una o più copie certificate sono consegnati al titolare.2. L'autorizzazione precisa le condizioni alle quali le semplificazioni sono utilizzate e definisce le loro modalità di funzionamento e di controllo. Essa è valida a decorrere dalla data del rilascio.3. La persona che richiede l'utilizzo delle semplificazioni è responsabile della conformità a tutti gli obblighi inerenti al vincolo delle merci in questione al regime di transito comune.4. Nei casi delle semplificazioni di cui all'articolo 44, paragrafo 1, lettere b), c) e f), l'autorizzazione deve essere presentata ad ogni richiesta dell'ufficio di partenza.Revoca e modificaArticolo 501. Il titolare dell'autorizzazione è tenuto ad informare le autorità competenti di ogni evento che si verifica dopo il rilascio dell'autorizzazione e che può incidere sul suo mantenimento o sul suo contenuto.2. L'autorizzazione è revocata o modificata dalle autorità competenti quando:a) una o più delle condizioni stabilite per il suo rilascio non sono o non sono più rispettate, oppureb) un evento verificatosi dopo il rilascio dell'autorizzazione ne influenza il contenuto o il mantenimento.3. L'autorizzazione può essere revocata o modificata dalle autorità competenti quando il suo titolare non soddisfa più un obbligo cui è tenuto ai sensi di tale autorizzazione.4. La decisione di modifica o di revoca dell'autorizzazione è motivata. Essa è comunicata al titolare dell'autorizzazione.5. La revoca o la modifica della decisione divengono effettive alla data della loro comunicazione. Tuttavia, in casi eccezionali e nella misura in cui gli interessi legittimi del destinatario della decisione lo esigano, le autorità competenti possono rinviarne l'applicabilità ad una data ulteriore. La data di efficacia è indicata nella decisione.Conservazione della documentazione da parte delle autorità competentiArticolo 511. Le autorità competenti conservano le domande e i relativi allegati come pure una copia delle autorizzazioni rilasciate.2. Quando una domanda è respinta o un'autorizzazione è revocata, la domanda e, secondo i casi, la decisione di rifiuto della domanda oppure di revoca ed i suoi allegati sono conservati per un periodo di almeno tre anni a partire dalla fine dell'anno civile durante il quale la domanda è stata respinta o l'autorizzazione è stata revocata.CAPO IIGARANZIA GLOBALE ED ESONERO DALLA GARANZIAImporto di riferimentoArticolo 521. L'obbligato principale utilizza la garanzia globale o l'esonero dalla garanzia nel limite dell'importo di riferimento.2. L'importo di riferimento corrisponde all'importo dell'obbligazione che potrebbe sorgere per le merci vincolate dall'obbligato principale al regime di transito comune per un periodo di almeno una settimana.Esso è stabilito dall'ufficio di garanzia in collaborazione con l'interessato, sulla base:a) dei dati relativi a precedenti trasporti delle merci e di una stima del volume delle operazioni di transito comune da effettuare, determinata principalmente in base alle scritture commerciali e contabili dell'interessato,b) delle aliquote più elevate, comprese quelle dei dazi all'importazione, che sarebbero applicabili nel paese dell'ufficio di garanzia a questo genere di merci se venissero immesse in consumo. Ai fini del calcolo, le merci comunitarie trasportate nel quadro della convenzione relativa ad un regime comune di transito sono considerate merci non comunitarie.Un calcolo preciso dell'importo dei dazi doganali e delle altre tasse rispetto ai quali l'obbligato principale si impegna per ogni operazione di transito è effettuato quando i dati necessari sono disponibili. In caso contrario, quando si tratta di merci diverse da quelle comprese nell'elenco dell'allegato I, si presume che l'importo ammonti a 7 000 EUR, salvo i casi in cui da altre informazioni in possesso delle autorità competenti risultino importi diversi.3. L'ufficio di garanzia procede ad un esame dell'importo di riferimento, in particolare in funzione di una domanda dell'obbligato principale e, se necessario, aggiorna tale importo.4. L'obbligato principale è tenuto ad assicurarsi che gli importi impegnati, tenuto conto delle operazioni per le quali il regime non si è concluso, non superino l'importo di riferimento.I sistemi informatici delle autorità competenti trattano e possono controllare l'utilizzazione dell'importo di riferimento per ciascuna operazione di transito.Importo della garanzia globale ed esonero dalla garanziaArticolo 531. L'importo da coprire con la garanzia globale è pari all'importo di riferimento di cui all'articolo 52.2. Le persone che provano alle autorità competenti di godere di una situazione finanziaria sana e di osservare le norme di affidabilità di cui ai paragrafi 3 e 4 possono essere autorizzate a fornire una garanzia globale di importo ridotto o a beneficiare dell'esonero dalla garanzia.3. L'importo della garanzia globale può essere ridotto:a) al 50% dell'importo di riferimento se l'obbligato principale dimostra di possedere un'esperienza sufficiente nell'utilizzazione del regime di transito comune;b) al 30% dell'importo di riferimento se l'obbligato principale dimostra di possedere un'esperienza sufficiente nell'utilizzazione del regime di transito comune e di aver raggiunto un livello elevato di collaborazione con le autorità competenti.4. Può essere concesso un esonero dalla garanzia se l'obbligato principale dimostra di possedere un'esperienza sufficiente nell'utilizzazione del regime di transito comune, di aver raggiunto un livello elevato di collaborazione con le autorità competenti, di avere il controllo delle operazioni di trasporto e di godere di una buona capacità finanziaria, sufficiente a soddisfare i suoi impegni.5. Per l'applicazione dei paragrafi 3 e 4 i paesi tengono conto delle disposizioni dell'allegato III.Modalità della garanzia globale e dell'esonero dalla garanziaArticolo 53 bisPer l'utilizzazione di ciascuna garanzia globale e/o di ciascuna dispensa dalla garanzia,a) viene attribuito all'obbligato principale un "Numero di riferimento della garanzia" connesso all'importo di riferimento determinato;b) viene attribuito e comunicato all'obbligato principale dall'ufficio di garanzia un codice di accesso iniziale associato al "Numero di riferimento della garanzia".L'obbligato principale può attribuire uno o più codici di accesso a tale garanzia per se stesso o per i suoi rappresentanti.Disposizioni particolari relative alle merci che presentano ingenti rischiArticolo 541. Per quanto riguarda le merci che figurano nell'elenco dell'allegato I, l'obbligato principale, per essere autorizzato a fornire una garanzia globale, deve dimostrare, oltre che di rispettare le condizioni di cui all'articolo 45, di godere di una situazione finanziaria sana, di possedere un'esperienza sufficiente nell'uso del regime di transito comune e di avere raggiunto un elevato livello di collaborazione con le autorità competenti o di avere il controllo del trasporto.2. Per queste merci l'importo della garanzia globale può essere ridotto:a) al 50% dell'importo di riferimento quando l'obbligato principale dimostra di avere raggiunto un elevato livello di collaborazione con le autorità competenti e di avere il controllo delle operazioni di trasporto;b) al 30% dell'importo di riferimento quando l'obbligato principale dimostra di avere raggiunto un livello elevato di collaborazione con le autorità competenti, di avere il controllo delle operazioni di trasporto e di godere di una buona capacità finanziaria, sufficiente a soddisfare ai suoi impegni.3. Per l'applicazione del paragrafo 2 i paesi tengono conto delle disposizioni dell'allegato III.4 I paragrafi precedenti si applicano anche quando la domanda di utilizzazione di una garanzia globale si riferisce esplicitamente all'uso di uno stesso certificato di garanzia globale per merci figuranti nell'elenco dell'allegato I e per merci non figuranti in tale elenco.5. L'esonero dalla garanzia non è applicabile alle operazioni di transito comune relative alle merci comprese nell'elenco dell'allegato I.6. In considerazione dei principi che disciplinano la concessione della garanzia globale e la riduzione dell'importo della garanzia, il ricorso alla garanzia globale di importo ridotto può essere temporaneamente vietato, come misura straordinaria e in circostanze particolari.7. In considerazione dei principi che disciplinano la concessione della garanzia globale e la riduzione dell'importo della garanzia, il ricorso alla garanzia globale può essere temporaneamente vietato per le merci a carico delle quali sono state constatate, nel quadro della garanzia globale, frodi quantitativamente rilevanti.8. Le condizioni per l'applicazione dei paragrafi 6 e 7 figurano nell'allegato IV.Atto costitutivo della garanziaArticolo 551. La garanzia globale è costituita da una fideiussione.2. Essa deve formare oggetto di un atto costitutivo della garanzia conforme al modello che figura nell'allegato C4 dell'appendice III. L'atto costitutivo della garanzia viene conservato dall'ufficio di garanzia.3. Le disposizioni dell'articolo 17, paragrafo 2, si applicano mutatis mutandis.Certificati di garanzia globale o di esonero dalla garanziaArticolo 561. Sulla base dell'autorizzazione le autorità competenti rilasciano all'obbligato principale uno o più certificati di garanzia globale o di esonero dalla garanzia, in appresso denominati "certificati", redatti conformemente all'appendice III, al fine di consentirgli di provare la garanzia globale o l'esonero dalla garanzia nell'ambito dell'applicazione dell'articolo 22, paragrafo 1, lettera b).2. La validità di un certificato è limitata a due anni. Questo periodo può tuttavia essere prorogato una sola volta dall'ufficio di garanzia per un nuovo periodo di due anni.Revoca e risoluzioneArticolo 571. Il paragrafo 1 e il paragrafo 2, primo comma, dell'articolo 19 si applicano mutatis mutandis alla revoca e alla risoluzione della garanzia globale.2. La revoca dell'autorizzazione di garanzia globale o di dispensa dalla garanzia da parte delle autorità competenti, la revoca della decisione con la quale l'ufficio di garanzia ha accettato l'impegno del garante, o la risoluzione da parte del garante del proprio impegno devono essere inserite, con la relativa data di efficacia, nel sistema informatico dall'ufficio di garanzia.3. A decorrere dalla data di efficacia della revoca o della risoluzione, i certificati emessi nel quadro dell'applicazione dell'articolo 22, paragrafo 1, lettera b), non possono più essere utilizzati per il vincolo di merci al regime di transito comune e devono essere senza indugio restituiti dall'obbligato principale all'ufficio di garanzia.Ciascun paese comunica alla Commissione gli elementi identificativi dei certificati in corso di validità che non sono stati restituiti o che sono stati dichiarati rubati, perduti o falsificati. La Commissione ne dà notizia agli altri paesi.CAPO IIIUTILIZZAZIONE DI SIGILLI DI UN MODELLO SPECIALEArticolo 581. Le autorità competenti possono autorizzare l'obbligato principale a utilizzare sigilli di un modello speciale, per i mezzi di trasporto o i colli, purché tali sigilli siano considerati dalle autorità competenti conformi ai requisiti indicati nell'allegato II.2. L'obbligato principale inserisce il numero, il tipo e la marca dei sigilli utilizzati nei dati della dichiarazione di transito.Egli appone i sigilli al più tardi allo svincolo della merce.CAPO IVESONERO DALL'OBBLIGO DI SEGUIRE UN ITINERARIO VINCOLANTEArticolo 59Le autorità competenti possono esonerare dall'obbligo di seguire un itinerario vincolante l'obbligato principale che adotta misure che permettono alle autorità competenti di accertare in qualsiasi momento dove si trova la spedizione.CAPO VSTATUS DI SPEDITORE AUTORIZZATOSpeditore autorizzatoArticolo 60Qualsiasi persona che intende effettuare operazioni di transito comune senza presentare all'ufficio di partenza o in altre sedi autorizzate le merci oggetto della dichiarazione di transito può ottenere lo status di speditore autorizzato.Tale semplificazione è accordata soltanto alle persone che beneficiano di una garanzia globale o dell'esonero dalla garanzia.Contenuto dell'autorizzazioneArticolo 61L'autorizzazione determina in particolare:a) l'ufficio o gli uffici di partenza competenti per le operazioni di transito comune da effettuare;b) il termine di cui dispongono le autorità competenti dopo la presentazione della dichiarazione da parte dello speditore autorizzato per procedere a un eventuale controllo prima dello svincolo delle merci;c) le misure d'identificazione da adottare. A tal fine le autorità competenti possono stabilire che i mezzi di trasporto o i pacchi siano provvisti di sigilli di un modello speciale, considerati dalle autorità competenti conformi ai requisiti dell'allegato II e apposti dallo speditore autorizzato;d) le categorie o i movimenti di merci esclusi.Formalità alla partenzaArticolo 62Lo speditore autorizzato presenta una dichiarazione di transito all'ufficio di partenza. Lo svincolo delle merci non può aver luogo prima della scadenza del termine di cui all'articolo 61, lettera b).Menzioni obbligatorieArticolo 63Lo speditore autorizzato inserisce nel sistema informatizzato, ove necessario, i dati seguenti:-  numero, tipo e marche dei sigilli;-  se del caso, l'itinerario vincolante fissato conformemente all'articolo 26, paragrafo 2;-  il termine fissato conformemente all'articolo 29 entro il quale le merci devono essere presentate all'ufficio di destinazione.CAPO VISTATUS DI DESTINATARIO AUTORIZZATODestinatario autorizzatoArticolo 641. Chiunque voglia ricevere nei suoi locali o in altri luoghi stabiliti merci vincolate al regime di transito comune senza che né le merci né il documento di accompagnamento transito siano presentati all'ufficio di destinazione può ottenere lo status di destinatario autorizzato.2. L'obbligato principale ha adempiuto agli obblighi che gli incombono in virtù dell'articolo 8, paragrafo 1, lettera a), e il regime di transito comune si è concluso quando, entro il termine fissato, il documento di accompagnamento transito che ha scortato la spedizione e le merci intatte sono consegnati al destinatario autorizzato nei suoi locali o nei luoghi precisati nell'autorizzazione, essendo state rispettate le misure di identificazione stabilite.3. Per ogni spedizione ricevuta alle condizioni previste al paragrafo 2 il destinatario autorizzato rilascia, su richiesta del trasportatore, la ricevuta di cui all'articolo 38, che si applica mutatis mutandis.ObblighiArticolo 651. Per le merci che arrivano nei suoi locali o nei luoghi precisati nell'autorizzazione, il destinatario autorizzato è tenuto a:a) informare immediatamente l'ufficio di destinazione competente dell'arrivo delle merci mediante il messaggio "Notifica di arrivo avvenuto" con indicazione degli incidenti verificatisi durante il trasporto;b) attendere il messaggio "Autorizzazione di scarico" prima di procedere allo scarico delle merci;c) dopo aver ricevuto il messaggio "Autorizzazione di scarico", inviare all'ufficio di destinazione al più tardi il terzo giorno successivo a quello in cui sono arrivate le merci il messaggio "Osservazioni allo scarico" con indicazione di tutte le differenze, conformemente alle condizioni stabilite nell'autorizzazione;d) tenere a disposizione dell'ufficio di destinazione o fargli pervenire l'esemplare del documento d'accompagnamento transito che ha accompagnato le merci, secondo le disposizioni contenute nell'autorizzazione.2. L'ufficio di destinazione introduce i dati del messaggio "Risultati del controllo" nel sistema informatico.Contenuto dell'autorizzazioneArticolo 661. L'autorizzazione determina in particolare:a) l'ufficio o gli uffici di destinazione competenti per le merci che il destinatario autorizzato riceve;b) il termine entro il quale il destinatario autorizzato riceve dall'ufficio di destinazione, tramite il messaggio di "autorizzazione di scarico", i dati pertinenti del messaggio di "arrivo previsto" ai fini dell'applicazione, mutatis mutandis, dell'articolo 37, paragrafo 3;c) le categorie o i movimenti di merci esclusi.2. Le autorità competenti indicano nell'autorizzazione se il destinatario autorizzato può disporre della merce fin dall'arrivo della stessa, senza intervento dell'ufficio di destinazione.CAPO VIIPROCEDURE SEMPLIFICATE SPECIFICHE PER LE MERCI TRASPORTATE PER FERROVIA O IN GRANDI CONTENITORISEZIONE 1DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE RELATIVE AI TRASPORTI FERROVIARICampo di applicazioneArticolo 67Le formalità relative al regime di transito comune sono semplificate secondo gli articoli da 68 a 79, 95 e 96 per i trasporti di merci eseguiti dalle aziende ferroviarie con la "lettera di vettura CIM e collo espresso", in seguito denominata "lettera di vettura CIM".Valore giuridico del documento utilizzatoArticolo 68La lettera di vettura CIM equivale alla dichiarazione di transito.Controllo delle scrittureArticolo 69Al fine di eventuali controlli l'azienda ferroviaria di ciascun paese tiene a disposizione delle autorità competenti nazionali le scritture dei centri contabili presso i medesimi.Obbligato principaleArticolo 701. L'azienda ferroviaria che accetta il trasporto della merce accompagnata dalla lettera di vettura CIM equivalente alla dichiarazione di transito comune diviene per tale operazione obbligato principale.2. L'azienda ferroviaria del paese attraverso il cui territorio il trasporto entra nel territorio delle parti contraenti diviene obbligato principale per le operazioni relative alle merci che l'azienda ferroviaria di un paese terzo ha accettato di trasportare.EtichettaArticolo 71Le aziende ferroviarie provvedono affinché i trasporti effettuati in regime di transito comune siano caratterizzati dall'uso di etichette munite di un pittogramma il cui modello figura nell'allegato B11 dell'appendice III.Le etichette sono apposte sulla lettera di vettura CIM nonché sul vagone, nel caso di un carico completo, o sui singoli colli negli altri casi.L'etichetta di cui al primo comma può essere sostituita dall'apposizione di un timbro con inchiostro verde che riproduce il pittogramma figurante nell'allegato B11 dell'appendice III.Modifica del contratto di trasportoArticolo 72Se un contratto di trasporto è modificato in modo da far terminare:-  all'interno di una parte contraente un trasporto che doveva concludersi al suo esterno,-  all'esterno di una parte contraente un trasporto che doveva concludersi al suo interno,le aziende ferroviarie possono procedere all'esecuzione del contratto modificato soltanto previo accordo dell'ufficio di partenza.In tutti gli altri casi le aziende ferroviarie possono procedere all'esecuzione del contratto modificato; esse informano immediatamente l'ufficio di partenza della modifica intervenuta.CIRCOLAZIONE DELLE MERCI TRA LE PARTI CONTRAENTIUtilizzazione della lettera di vettura CIMArticolo 731. Quando un trasporto cui si applica il regime di transito comune inizia e deve terminare all'interno del territorio delle parti contraenti, la lettera di vettura CIM è presentata all'ufficio di partenza.2. Nel caso di merci che circolano tra due punti della Comunità transitando nel territorio di uno o più paesi EFTA, l'ufficio di partenza appone, in modo ben visibile, nello spazio riservato alla dogana negli esemplari n. 1, 2 e 3 della lettera di vettura CIM:-  la sigla "T1" se le merci circolano sotto la procedura T1;-  la sigla "T2" o "T2F", secondo il caso, se le merci circolano sotto la procedura T2 nei casi in cui, in conformità alle disposizioni comunitarie, l'apposizione di tale sigla è obbligatoria.La sigla "T2" o "T2F" è autenticata con il timbro dell'ufficio di partenza.3. Quando le merci circolano con partenza dalla Comunità a destinazione di un paese EFTA, l'ufficio di partenza appone, in modo ben visibile, nello spazio riservato alla dogana negli esemplari n. 1, 2 e 3 della lettera di vettura CIM, la sigla "T1" se le merci circolano sotto la procedura T1.4. Fatti salvi i casi di cui ai paragrafi 2 e 3, le merci che circolano tra due punti della Comunità transitando nel territorio di uno o più paesi EFTA o che circolano con partenza dalla Comunità a destinazione di un paese EFTA sono vincolate, secondo le modalità stabilite da ciascuno Stato membro della Comunità, per l'intero percorso dalla stazione di partenza a quella di arrivo, alla procedura T2 senza la necessità di presentare all'ufficio di partenza la lettera di vettura CIM relativa a tali merci.Nel caso di merci che circolano tra due punti della Comunità transitando nel territorio di uno o più paesi EFTA non è necessario apporre le etichette di cui all'articolo 71.5. Le merci il cui trasporto ha inizio in un paese EFTA sono considerate vincolate alla procedura T1. Se tuttavia le merci devono circolare sotto la procedura T2, conformemente alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), della convenzione, l'ufficio di partenza indica nell'esemplare 3 della lettera di vettura CIM che le merci cui fa riferimento tale documento circolano sotto la procedura T2; a tal fine esso appone chiaramente la sigla "T2" o "T2F", secondo il caso, con il timbro dell'ufficio di partenza e la firma del funzionario competente nello spazio riservato alla dogana. Per le merci che circolano sotto la procedura T1 non è necessario apporre la sigla T1 sul detto documento.6. Tutti gli esemplari della lettera di vettura CIM sono consegnati all'interessato.7. Ciascun paese EFTA ha la facoltà di prevedere che le merci che circolano vincolate alla procedura T1 possano essere trasportate sotto la procedura T1 senza la necessità di presentare la lettera di vettura CIM all'ufficio di partenza.8. Per quanto riguarda le merci di cui ai paragrafi 2, 3 e 5, l'ufficio competente per la stazione di destinazione assume il ruolo di ufficio di destinazione. Tuttavia, quando le merci sono immesse in libera pratica o vincolate ad un altro regime in una stazione ferroviaria intermedia, l'ufficio competente per tale stazione assume il ruolo di ufficio di destinazione. Per quanto concerne le merci che circolano tra due punti della Comunità transitando nel territorio di uno o più paesi EFTA, nelle condizioni di cui al paragrafo 4, presso l'ufficio di destinazione non è richiesta alcuna formalità.Misure di identificazioneArticolo 74Di regola e tenuto conto delle misure di identificazione applicate dalle aziende ferroviarie, l'ufficio di partenza non procede al suggellamento dei mezzi di trasporto o dei colli.Utilizzo dei vari esemplari della lettera di vettura CIMArticolo 751. Fatti salvi i casi in cui le merci circolano tra due punti della Comunità transitando nel territorio di uno o più paesi EFTA, l'azienda ferroviaria del paese da cui dipende l'ufficio di destinazione consegna a quest'ultimo gli esemplari n. 2 e 3 della lettera di vettura CIM.2. L'ufficio di destinazione restituisce senza indugio all'azienda ferroviaria, dopo averlo vistato, l'esemplare n. 2 e conserva l'esemplare n. 3.TRASPORTI A DESTINAZIONE O IN PROVENIENZA DA PAESI TERZITrasporti a destinazione di paesi terziArticolo 761. Quando un trasporto ha inizio all'interno delle parti contraenti e deve terminare all'esterno di queste, sono applicabili le disposizioni degli articoli 73 e 74.2. L'ufficio doganale competente per la stazione di frontiera attraverso la quale il trasporto lascia il territorio delle parti contraenti assume il ruolo di ufficio di destinazione.3. Non è previsto l'adempimento di alcuna formalità presso l'ufficio di destinazione.Trasporti in provenienza da paesi terziArticolo 771. Quando un trasporto ha inizio all'esterno delle parti contraenti e deve terminare all'interno di queste, l'ufficio doganale competente per la stazione di frontiera attraverso la quale la spedizione entra nel territorio delle parti contraenti assume il ruolo di ufficio di partenza.Non è previsto l'adempimento di alcuna formalità presso l'ufficio di partenza.2. L'ufficio competente per la stazione di destinazione assume il ruolo di ufficio di destinazione. Tuttavia, quando le merci sono immesse in libera pratica o vincolate ad un altro regime doganale in una stazione ferroviaria intermedia, l'ufficio competente per tale stazione assume il ruolo di ufficio di destinazione.Le formalità di cui all'articolo 75 vanno espletate presso l'ufficio di destinazione.Trasporti che attraversano il territorio delle parti contraentiArticolo 781. Quando un trasporto ha inizio e deve concludersi all'esterno delle parti contraenti, gli uffici doganali che assumono il ruolo di ufficio di partenza e ufficio di destinazione sono quelli indicati rispettivamente all'articolo 77, paragrafo 1, e all'articolo 76, paragrafo 2.2. Non è previsto l'adempimento di alcuna formalità presso gli uffici di partenza e di destinazione.Posizione doganale delle merciArticolo 79Le merci oggetto di un trasporto di cui all'articolo 77, paragrafo 1, o all'articolo 78, paragrafo 1, sono considerate come circolanti sotto la procedura T1, a meno che il carattere comunitario di tali merci sia stabilito conformemente alle disposizioni dell'appendice II.SEZIONE 2TRASPORTO MEDIANTE GRANDI CONTENITORICampo di applicazioneArticolo 80Le formalità relative al regime di transito comune sono semplificate conformemente agli articoli da 81 a 96 per i trasporti di merci che le aziende ferroviarie eseguono mediante grandi contenitori, per il tramite di imprese di trasporto e sotto la copertura di bollettini di consegna denominati, ai fini della presente appendice, "bollettino di consegna TR". Detti trasporti comprendono, se del caso, l'inoltro di queste spedizioni, a cura delle imprese di trasporto, mediante modi di trasporto diversi dalla ferrovia, nel paese di spedizione fino alla stazione di partenza situata in questo paese e nel paese di destinazione dalla stazione di destinazione situata in questo paese, nonché il trasporto marittimo che potrebbe essere effettuato durante il percorso tra queste due stazioni.DefinizioniArticolo 81Ai fini dell'applicazione degli articoli da 80 a 96 si intende per:1) "impresa di trasporto", un'impresa costituita in forma di società dalle aziende ferroviarie, che ne sono i soci, per eseguire trasporti di merci mediante grandi contenitori sotto la copertura di bollettini di consegna;2) "grande contenitore", un mezzo di trasporto:-  di carattere permanente,-  specificamente progettato per facilitare il trasporto di merci, senza rottura di carico, mediante uno o più modi di trasporto,-  concepito per essere agganciato e/o manipolato facilmente,-  configurato in modo da potere essere sigillato efficacemente, in caso di suggellamento necessario, in applicazione dell'articolo 89,-  di dimensioni tali che la superficie delimitata dai quattro angoli esterni sia di almeno 7 metri quadri;3) "bollettino di consegna TR", il documento relativo al contratto di trasporto con il quale l'impresa di trasporto provvede ad inoltrare in traffico internazionale, dal mittente al destinatario, uno o più grandi contenitori. Il bollettino di consegna TR è munito nell'angolo superiore destro di un numero d'ordine che ne permette l'identificazione. Detto numero è composto di otto cifre precedute dalle lettere TR.Il bollettino di consegna TR è composto dai seguenti esemplari presentati in ordine numerico:n. 1: esemplare per la direzione generale dell'impresa di trasporto;n. 2: esemplare per il rappresentante nazionale dell'impresa di trasporto nella stazione di destinazione;n. 3A: esemplare per la dogana;n. 3B: esemplare per il destinatario;n. 4: esemplare per la direzione generale dell'impresa di trasporto;n. 5: esemplare per il rappresentante nazionale dell'impresa di trasporto nella stazione di partenza;n. 6: esemplare per lo speditore.Ciascun esemplare del bollettino di consegna TR, eccettuato l'esemplare n. 3A, ha un bordo, sulla destra, di colore verde della larghezza di circa 4 cm;4) "distinta dei grandi contenitori", in seguito denominata "distinta", il documento allegato ad un bollettino di consegna TR di cui fa parte integrante, destinato a coprire la spedizione di diversi grandi contenitori da una stessa stazione di partenza verso una stessa stazione di destinazione, stazioni nelle quali devono essere espletate le formalità doganali.La distinta è presentata nello stesso numero di esemplari del bollettino di consegna TR cui si riferisce.Il numero di distinte è indicato nell'apposita casella figurante nell'angolo superiore destro del bollettino di consegna TR.Inoltre, il numero d'ordine del bollettino di consegna TR corrispondente deve essere indicato nell'angolo superiore destro di ciascuna distinta.Valore giuridico del documento utilizzatoArticolo 82Il bollettino di consegna TR utilizzato dall'impresa di trasporto equivale alla dichiarazione di transito.Controllo delle scritture - Informazioni da fornireArticolo 831. In ciascun paese l'impresa di trasporto - tramite il suo o i suoi rappresentanti nazionali - tiene a disposizione delle autorità competenti, nel suo o nei suoi centri contabili o in quelli del suo o dei suoi rappresentanti nazionali, le scritture di detti centri al fine di eventuali controlli.2. Su richiesta delle autorità competenti l'impresa di trasporto oppure il suo o i suoi rappresentanti nazionali trasmettono loro, senza indugio, tutti i documenti, scritture contabili od informazioni relativi alle spedizioni effettuate o in corso di cui dette autorità ritengano di dover prendere conoscenza.3. Nei casi in cui, conformemente all'articolo 82, i bollettini di consegna TR equivalgono alle dichiarazioni di transito, l'impresa di trasporto oppure il suo o i suoi rappresentanti nazionali informano:a) gli uffici di destinazione, dei bollettini di consegna TR il cui esemplare n. 1 è giunto privo del visto della dogana;b) gli uffici doganali di partenza, dei bollettini di consegna TR il cui esemplare n. 1 non è stato loro restituito e riguardo ai quali non è stato possibile determinare se la spedizione sia stata regolarmente presentata all'ufficio di destinazione oppure, in caso di applicazione dell'articolo 93, abbia lasciato il territorio delle parti contraenti a destinazione di un paese terzo.Obbligato principaleArticolo 841. Per i trasporti di cui all'articolo 80, accettati dall'impresa di trasporto in un paese, l'azienda ferroviaria di tale paese diviene l'obbligato principale.2. Per i trasporti di cui all'articolo 80, accettati dall'impresa di trasporto in un paese terzo, l'azienda ferroviaria del paese attraverso il cui territorio il trasporto entra nel territorio delle parti contraenti diviene l'obbligato principale.Formalità doganali nel corso di un trasporto non ferroviarioArticolo 85Qualora debbano essere espletate formalità doganali nel corso del tragitto effettuato con modi diversi dalla ferrovia fino alla stazione di partenza o nel corso di un tragitto effettuato con modi diversi dalla ferrovia a partire dalla stazione di destinazione, il bollettino di consegna TR può riguardare un solo grande contenitore.EtichettaArticolo 86L'impresa di trasporto fa in modo che i trasporti effettuati in regime di transito comune siano caratterizzati dall'utilizzo di etichette munite di un pittogramma conforme al modello che figura nell'allegato B11 dell'appendice III. Le etichette sono apposte sul bollettino di consegna TR e sui grandi contenitori.L'etichetta di cui al primo comma può essere sostituita dall'apposizione di un timbro con inchiostro verde che riproduce il pittogramma figurante nell'allegato B11 dell'appendice III.Modifica del contratto di trasportoArticolo 87Se un contratto di trasporto è modificato in modo da far terminare:-  all'interno di una parte contraente un trasporto che doveva concludersi al suo esterno,-  all'esterno di una parte contraente un trasporto che doveva concludersi al suo interno,l'impresa di trasporto può procedere all'esecuzione del contratto modificato soltanto previo accordo dell'ufficio di partenza.In tutti gli altri casi l'impresa di trasporto può procedere all'esecuzione del contratto modificato; essa informa immediatamente l'ufficio di partenza della modifica intervenuta.CIRCOLAZIONE DELLE MERCI TRA LE PARTI CONTRAENTIBollettino di consegna TR e distinteArticolo 881. Quando un trasporto al quale si applica il regime di transito comune inizia e deve concludersi all'interno del territorio delle parti contraenti, il bollettino di consegna TR deve essere presentato all'ufficio di partenza.2. Quando le merci circolano tra due punti della Comunità transitando nel territorio di uno o più paesi EFTA, l'ufficio di partenza appone in modo ben visibile nello spazio riservato alla dogana degli esemplari n. 1, 2, 3A e 3B del bollettino di consegna TR:-  la sigla "T1" se le merci circolano sotto la procedura T1;-  la sigla "T2" o "T2F", secondo il caso, se le merci circolano sotto la procedura T2 nei casi in cui, in conformità alle disposizioni comunitarie, l'apposizione di tale sigla è obbligatoria.La sigla "T2" o "T2F" è autenticata con il timbro dell'ufficio di partenza.3. Quando le merci circolano con partenza dalla Comunità a destinazione di un paese EFTA, l'ufficio di partenza appone in modo ben visibile nello spazio riservato alla dogana negli esemplari n. 1, 2, 3A e 3B del bollettino di consegna TR la sigla "T1" se le merci circolano sotto la procedura T1.4. Fatti salvi i casi di cui ai paragrafi 2 e 3, le merci che circolano tra due punti della Comunità transitando nel territorio di uno o più paesi EFTA o che circolano con partenza dalla Comunità a destinazione di un paese EFTA sono vincolate, secondo le modalità stabilite da ciascuno Stato membro della Comunità e per l'intero percorso, alla procedura T2 senza che sia necessario presentare all'ufficio di partenza il bollettino di consegna TR relativo a tali merci. Nel caso di merci che circolano tra due punti della Comunità transitando nel territorio di uno o più paesi EFTA non è necessario apporre le etichette di cui all'articolo 86.5. Le merci il cui trasporto ha inizio in un paese EFTA sono considerate vincolate alla procedura T1. Se tuttavia le merci devono circolare sotto la procedura T2, conformemente alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), della convenzione, l'ufficio di partenza indica nell'esemplare n. 3A del bollettino di consegna TR che le merci cui fa riferimento tale documento circolano sotto la procedura T2; a tal fine esso appone nello spazio riservato alla dogana dell'esemplare n. 3A del bollettino di consegna TR la sigla "T2" o "T2F", secondo il caso, con il timbro dell'ufficio di partenza e la firma del funzionario competente. Per le merci che circolano sotto la procedura T1 non è necessario apporre la sigla "T1" sul detto documento.6. Quando un bollettino di consegna TR riguarda contenitori contenenti merci vincolate alla procedura T1 e contenitori contenenti merci vincolate alla procedura T2, l'ufficio di partenza annota, nello spazio riservato alla dogana negli esemplari n. 1, 2, 3A e 3B del bollettino di consegna TR, riferimenti distinti al o ai contenitori in base al tipo di merci in esso/essi contenute, e appone rispettivamente la sigla "T1" e la sigla "T2" o "T2F", secondo il caso, in corrispondenza del riferimento al o ai contenitori corrispondenti.7. Qualora, nel caso di cui al paragrafo 3, sia fatto uso di distinte di grandi contenitori, devono essere compilate distinte separate per i contenitori contenenti merci vincolate alla procedura T1 e il riferimento a tali distinte è indicato, nello spazio riservato alla dogana negli esemplari n. 1, 2, 3A e 3B del bollettino di consegna TR, con la menzione del relativo numero d'ordine. La sigla "T1" è apposta a lato del o dei numeri d'ordine della o delle distinte cui si riferisce.8. Tutti gli esemplari del bollettino di consegna TR sono consegnati all'interessato.9. Ciascun paese EFTA ha la facoltà di prevedere che le merci che circolano vincolate alla procedura T1 possano essere trasportate sotto la procedura T1 senza la necessità di presentare il bollettino di consegna TR all'ufficio di partenza.10. Per quanto riguarda le merci di cui ai paragrafi 2, 3 e 5, il bollettino di consegna TR deve essere presentato all'ufficio di destinazione in cui le merci sono oggetto di dichiarazione per l'immissione in libera pratica o per il vincolo ad un altro regime doganale.Per quanto concerne le merci che circolano tra due punti della Comunità transitando nel territorio di uno o più paesi EFTA, nelle condizioni di cui al paragrafo 4, presso l'ufficio di destinazione non è richiesta alcuna formalità.Misure di identificazioneArticolo 89L'identificazione delle merci avviene secondo le disposizioni dell'articolo 11 della convenzione. In generale, tuttavia, l'ufficio di partenza non procede al suggellamento dei grandi contenitori se le aziende ferroviarie applicano misure di identificazione. In caso di apposizione di sigilli, questi sono menzionati nello spazio riservato alla dogana negli esemplari n. 3A e 3B del bollettino di consegna TR.Utilizzo dei vari esemplari del bollettino di consegna TRArticolo 901. Salvo nei casi in cui le merci circolano tra due punti della Comunità transitando nel territorio di uno o più paesi EFTA, l'impresa di trasporto consegna all'ufficio di destinazione gli esemplari n. 1, 2 e 3A del bollettino di consegna TR.2. L'ufficio di destinazione restituisce senza indugio all'impresa di trasporto gli esemplari n. 1 e 2 dopo averli vistati e conserva l'esemplare n. 3A.TRASPORTO DI MERCI A DESTINAZIONE DI OIN PROVENIENZA DA PAESI TERZITrasporti a destinazione di paesi terziArticolo 911. Quando un trasporto ha inizio all'interno del territorio delle parti contraenti e deve terminare all'esterno del territorio delle stesse sono applicabili le disposizioni dell'articolo 88, paragrafi da 1 a 9, e dell'articolo 89.2. L'ufficio doganale competente per la stazione di frontiera attraverso la quale il trasporto lascia il territorio delle parti contraenti assume il ruolo di ufficio di destinazione.3. Non è previsto l'adempimento di alcuna formalità presso l'ufficio di destinazione.Trasporti in provenienza da paesi terziArticolo 921. Quando un trasporto ha inizio all'esterno del territorio delle parti contraenti e deve terminare all'interno del territorio delle stesse, l'ufficio doganale competente per la stazione di frontiera attraverso la quale il trasporto entra nel territorio delle parti contraenti assume il ruolo di ufficio di partenza. Non è previsto l'adempimento di alcuna formalità presso l'ufficio di partenza.2. L'ufficio presso il quale sono ripresentate le merci assume il ruolo di ufficio di destinazione.Le formalità di cui all'articolo 90 vanno espletate nell'ufficio di destinazione.Trasporti che attraversano il territorio delle parti contraentiArticolo 931. Quando un trasporto ha inizio e deve concludersi all'esterno del territorio delle parti contraenti, gli uffici doganali che assumono il ruolo di ufficio di partenza e ufficio di destinazione sono quelli indicati rispettivamente all'articolo 92, paragrafo 1, e all'articolo 91, paragrafo 2.2. Non è previsto l'adempimento di alcuna formalità presso gli uffici di partenza e di destinazione.Posizione doganale delle merciArticolo 94Le merci oggetto di un trasporto di cui all'articolo 92, paragrafo 1, o all'articolo 93, paragrafo 1, sono considerate vincolate alla procedura T1, a meno che il carattere comunitario di tali merci sia stabilito conformemente alle disposizioni dell'appendice II.SEZIONE 3ALTRE DISPOSIZIONIDistinte di caricoArticolo 951 Le disposizioni di cui all'articolo 22, paragrafo 5, dell'appendice I e al punto 24 dell'allegato V si applicano alle distinte di carico eventualmente allegate alla lettera di vettura CIM o al bollettino di consegna TR. Il numero di dette distinte è indicato nella casella riservata alla designazione degli allegati, secondo i casi, della lettera di vettura CIM o del bollettino di consegna TR.Inoltre, la distinta di carico deve recare il numero del vagone al quale la lettera di vettura CIM si riferisce oppure, se del caso, il numero del contenitore delle merci.2. Per i trasporti che hanno inizio all'interno del territorio delle parti contraenti e che riguardano allo stesso tempo merci che circolano sotto la procedura T1 e merci che circolano sotto la procedura T2 devono essere redatte distinte di carico separate; per i trasporti mediante grandi contenitori accompagnati da bollettini di consegna TR, queste distinte separate devono essere compilate per ciascuno dei grandi contenitori contenenti contemporaneamente le due categorie di merci.I numeri d'ordine delle distinte di carico relative a ciascuna delle due categorie di merci devono essere indicati nella casella riservata alla designazione delle merci, secondo i casi, della lettera di vettura CIM o del bollettino di consegna TR.3. Nei casi di cui ai paragrafi 1 e 2 e ai fini delle procedure previste dagli articoli da 67 a 96, le distinte di carico allegate alla lettera di vettura CIM o al bollettino di consegna TR fanno parte integrante di detti documenti e producono gli stessi effetti giuridici.L'originale di tali distinte di carico deve recare il visto della stazione di spedizione.SEZIONE 4CAMPO DI APPLICAZIONE DELLE PROCEDURE NORMALI E DELLE PROCEDURE SEMPLIFICATE - TRASPORTO COMBINATO STRADA-FERROVIAArticolo 961. Le disposizioni degli articoli da 67 a 95 non escludono la possibilità di ricorrere alle procedure definite nel titolo II; restano tuttavia applicabili le disposizioni degli articoli 69 e 71 o 83 e 86.2. Nel caso di cui al paragrafo 1, al momento della redazione della lettera di vettura CIM o del bollettino di consegna TR, occorre apporre in modo ben visibile nella casella riservata alla designazione degli allegati di tali documenti un riferimento alla o alle dichiarazioni di transito utilizzate.Questo riferimento deve indicare il tipo, l'ufficio emittente, la data e il numero di registrazione di ciascun documento utilizzato.Inoltre, l'esemplare n. 2 della lettera di vettura CIM o gli esemplari n. 1 e 2 del bollettino di consegna TR devono recare il visto dell'azienda ferroviaria competente per l'ultima stazione interessata dall'operazione di transito comune. L'azienda vi appone il proprio visto dopo aver accertato che il trasporto delle merci è scortato dal o dai documenti di transito cui è fatto riferimento.Qualora le operazioni di transito comune di cui al paragrafo 1 e al primo comma del presente paragrafo si concludano in un paese EFTA, tale paese può stabilire che l'esemplare n. 2 della lettera di vettura CIM o gli esemplari n. 1 e 2 del bollettino di consegna TR siano presentati all'ufficio doganale competente per l'ultima stazione interessata dall'operazione di transito comune. Tale ufficio vi appone il proprio visto dopo aver accertato che il trasporto delle merci è scortato dal o dai documenti di transito cui è fatto riferimento.3. Qualora un'operazione di transito comune venga effettuata con un bollettino di consegna TR, secondo le disposizioni degli articoli da 80 a 94, la lettera di vettura CIM utilizzata nell'ambito di questa operazione è esclusa dal campo di applicazione degli articoli da 67 a 79 e dell'articolo 96, paragrafi 1 e 2. Nella casella riservata alla designazione degli allegati della lettera di vettura CIM deve essere indicato, in modo ben visibile, un riferimento al bollettino di consegna TR. Detto riferimento deve comportare, tra l'altro, la dicitura "bollettino di consegna TR", seguita dal numero d'ordine.4. Qualora un trasporto combinato strada - ferrovia di merci accompagnate da una o più dichiarazioni di transito secondo la procedura definita al titolo II sia accettato dalle ferrovie in un terminale ferroviario ed effettuato in vagoni, le aziende ferroviarie assumono la responsabilità del pagamento dei dazi e altre imposizioni in caso di infrazioni o irregolarità commesse durante il percorso ferroviario, nel caso in cui non esista una garanzia valida nel paese in cui l'infrazione o l'irregolarità è stata o si ritiene sia stata commessa e nella misura in cui risulti impossibile recuperare tali importi a carico dell'obbligato principale.Speditore e destinatario autorizzatiArticolo 971. Quando la dispensa dalla presentazione all'ufficio di partenza della dichiarazione di transito si applica a merci destinate ad essere spedite accompagnate da una lettera di vettura CIM o da un bollettino di consegna TR, secondo le disposizioni degli articoli da 67 a 96, le autorità competenti determinano le misure necessarie a garantire che gli esemplari n. 1, 2 e 3 della lettera di vettura CIM o gli esemplari n. 1, 2, 3A e 3B del bollettino di consegna TR rechino, secondo i casi, la sigla "T1", "T2" o "T2F".2. Quando le merci trasportate secondo le disposizioni degli articoli da 67 a 96 sono destinate ad un destinatario autorizzato, le autorità competenti possono stabilire che, in deroga all'articolo 64, paragrafo 2, e all'articolo 66, paragrafo 1, lettera b), gli esemplari n. 2 e 3 della lettera di vettura CIM o gli esemplari n. 1, 2 e 3A del bollettino di consegna TR siano consegnati direttamente all'ufficio di destinazione dall'azienda ferroviaria o dall'impresa di trasporto.(articoli da 98 a 110 liberi)CAPO VIIIPROCEDURE SEMPLIFICATE SPECIFICHE PER I TRASPORTI VIA AEREAProcedura semplificata (livello 1)Articolo 1111. Le compagnie aeree possono essere autorizzate ad utilizzare come dichiarazione di transito il manifesto aereo il cui contenuto corrisponda al modello che figura nell'allegato 9, appendice 3, della convenzione sull'aviazione civile internazionale (procedura semplificata – livello 1).La forma del manifesto, come pure gli aeroporti di partenza e di destinazione delle operazioni di transito comune, sono indicati nell'autorizzazione. Una copia certificata conforme dell'autorizzazione è trasmessa dalla compagnia aerea alle autorità competenti di ciascun aeroporto interessato.2. Quando il trasporto riguarda sia merci che devono circolare sotto la procedura T1 che merci che devono circolare sotto la procedura T2, tali merci devono figurare in manifesti distinti.3. Il manifesto deve recare una menzione datata e firmata dalla compagnia aerea, che lo identifica:-  con la sigla "T1" se le merci circolano sotto la procedura T1;-  con la sigla "T2" o "T2F", secondo i casi, se le merci circolano sotto la procedura T2; un manifesto può tuttavia essere contrassegnato da una sola di queste due sigle.4. Il manifesto deve inoltre contenere le seguenti indicazioni:-  il nome della compagnia aerea che trasporta le merci,-  il numero del volo,-  la data del volo,-  il nome dell'aeroporto di carico (aeroporto di partenza) e di scarico (aeroporto di destinazione),e, per ogni spedizione indicata nel manifesto:-  il numero della lettera di vettura aerea;-  il numero di colli,-  la designazione delle merci secondo la denominazione commerciale abituale con le indicazioni necessarie alla loro identificazione;-  la massa lorda.In caso di collettame, la designazione delle merci è sostituita, se necessario, dalla menzione " Consolidamento ", eventualmente in forma abbreviata. In questo caso le lettere di vettura aeree concernenti le spedizioni indicate nel manifesto devono contenere la denominazione commerciale abituale delle merci con le indicazioni necessarie alla loro identificazione.5. Il manifesto deve essere presentato in almeno due esemplari alle autorità competenti dell'aeroporto di partenza, che ne conservano uno.Tali autorità possono chiedere la presentazione, a fini di controllo, di tutte le lettere di vettura aeree concernenti le spedizioni indicate nei manifesti.6. Un esemplare del manifesto deve essere presentato alle autorità competenti dell'aeroporto di destinazione, che lo conservano.Le autorità competenti dell'aeroporto di destinazione possono inoltre, per controllo, chiedere la presentazione dei manifesti e delle lettere di vettura aeree relativi a tutte le merci scaricate nell'aeroporto.7. Le autorità competenti di ciascun aeroporto di destinazione trasmettono mensilmente alle autorità competenti di ciascun aeroporto di partenza, dopo averlo autenticato, l'elenco, redatto dalle compagnie aeree, dei manifesti che sono stati loro presentati nel corso del mese precedente.La designazione di ogni manifesto in tale elenco deve essere effettuata utilizzando le indicazioni seguenti:-  il numero di riferimento del manifesto;-  la sigla che lo identifica in quanto dichiarazione di transito, conformemente al paragrafo 3;-  il nome (eventualmente abbreviato) della compagnia aerea che ha trasportato le merci;-  il numero del volo,-  la data del volo.L'autorizzazione può inoltre stabilire che le compagnie aeree procedano esse stesse alla trasmissione di cui al primo comma.In caso di constatazione di irregolarità rispetto alle indicazioni dei manifesti che figurano in tale elenco, le autorità competenti dell'aeroporto di destinazione ne informano le autorità competenti dell'aeroporto di partenza, oltre che l'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione, facendo riferimento in particolare alle lettere di vettura aeree relative alle merci che hanno dato luogo alle constatazioni.Procedura semplificata (livello 2)Articolo 1121. Le compagnie aeree possono essere autorizzate ad utilizzare come dichiarazione di transito un manifesto trasmesso mediante un sistema di scambio elettronico di dati se operano un numero significativo di voli tra i paesi (procedura semplificata – livello 2).In deroga all'articolo 45, paragrafo 1, lettera a), le compagnie aeree possono non essere stabilite in una parte contraente se vi dispongono di un ufficio regionale.2. Al ricevimento della domanda di autorizzazione le autorità competenti notificano tale domanda agli altri paesi nel territorio dei quali sono situati, rispettivamente, gli aeroporti di partenza e di destinazione collegati mediante sistemi di scambio elettronico di dati.Qualora non ricevano alcuna obiezione entro sessanta giorni dalla data della notifica, le autorità competenti rilasciano l'autorizzazione.Tale autorizzazione è valida in tutti i paesi interessati e si applica soltanto alle operazioni di transito comune effettuate tra gli aeroporti indicati nella stessa.3. La semplificazione si applica come segue:a) il manifesto compilato all'aeroporto di partenza è trasmesso mediante sistemi di scambio elettronico di dati all'aeroporto di destinazione;b) la compagnia aerea indica nel manifesto:-  la sigla "T1" se le merci circolano sotto la procedura T1;-  la sigla "T2" o "T2F", secondo i casi, se le merci circolano sotto la procedura T2;-  la sigla "TD" per le merci che sono già vincolate a un regime di transito. In tal caso la compagnia aerea appone anche la sigla "TD" sulla lettera di vettura aerea corrispondente, nonché un riferimento alla procedura seguita e il numero di riferimento, la data e l'ufficio di emissione della dichiarazione di transito;-  la sigla "C" (equivalente a "T2L") o "F" (equivalente a "T2LF"), secondo i casi, per le merci comunitarie non vincolate a un regime di transito;-  la sigla "X" per le merci comunitarie destinate all'esportazione che non sono vincolate a un regime di transito,in corrispondenza degli articoli interessati del manifesto.Il manifesto deve inoltre riprendere le indicazioni previste all'articolo 111, paragrafo 4;c) il regime di transito comune è considerato concluso appena il manifesto trasmesso mediante un sistema di scambio elettronico di dati è a disposizione delle autorità competenti dell'aeroporto di destinazione e le merci sono state loro presentate;d) su richiesta, una versione stampata del manifesto trasmesso mediante un sistema di scambio elettronico di dati è presentata alle autorità competenti degli aeroporti di partenza e di destinazione;e) le scritture tenute dalla compagnia aerea devono comprendere almeno le informazioni di cui alla lettera b);f) le autorità competenti dell'aeroporto di partenza effettuano controlli, mediante un sistema di audit, in base ad un'analisi dei rischi;g) le autorità competenti dell'aeroporto di destinazione effettuano controlli, mediante un sistema di audit, sulla base di un'analisi dei rischi e, se necessario, trasmettono i particolari dei manifesti ricevuti, tramite un sistema di scambio elettronico di dati, alle autorità competenti dell'aeroporto di partenza a fini di verifica.4. Fatte salve le disposizioni del titolo II, capo VI, e del titolo IV:-  la compagnia aerea notifica alle autorità competenti qualsiasi infrazione o irregolarità;-  le autorità competenti dell'aeroporto di destinazione notificano non appena possibile ogni infrazione o irregolarità alle autorità competenti dell'aeroporto di partenza, come pure all'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione.CAPO IXPROCEDURA SEMPLIFICATA SPECIFICA PER I TRASPORTI A MEZZO DI CONDUTTUREArticolo 1131. Quando il regime di transito comune è utilizzato per i trasporti di merci a mezzo di condutture, le formalità relative a tale regime sono adattate in base alle disposizioni dei paragrafi 2-5.2. Le merci trasportate a mezzo di condutture sono considerate vincolate al regime di transito comune:-  dalla loro entrata nel territorio doganale di una parte contraente, se si tratta di merci che entrano in tale territorio a mezzo di condutture;-  dalla loro introduzione nelle condutture, se si tratta di merci che si trovano già nel territorio doganale di una parte contraente.Se necessario, il carattere comunitario di queste merci deve essere stabilito conformemente alle disposizioni dell'appendice II.3. Per le merci di cui al paragrafo 2 il gestore della conduttura stabilito nel paese attraverso il cui territorio le merci entrano nel territorio di una parte contraente oppure il gestore della conduttura stabilito nel paese in cui ha inizio il trasporto diviene l'obbligato principale.4. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 2, il gestore della conduttura stabilito in un paese attraverso il cui territorio le merci circolano a mezzo di condutture è considerato il trasportatore.5. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 8, il regime di transito comune si considera concluso nel momento in cui le merci trasportate a mezzo di condutture giungono negli impianti del destinatario o nella sua rete di distribuzione e vengono registrate nelle sue scritture.6. Quando merci trasportate a mezzo di condutture tra due parti contraenti e ritenute vincolate al regime di transito comune, conformemente alle disposizioni del paragrafo 2, transitano, nel corso del loro tragitto, nel territorio di una parte contraente dove questo regime non è utilizzato per i trasporti a mezzo di condutture, il regime in questione è sospeso durante l'attraversamento di tale territorio.7. Quando delle merci sono trasportate a mezzo di condutture a partire da una parte contraente dove il regime di transito comune non è utilizzato per il trasporto a mezzo di condutture a destinazione di una parte contraente dove tale regime è utilizzato, il regime in questione è considerato avere inizio nel momento in cui le merci entrano nel territorio di quest'ultima parte contraente.8. Quando delle merci sono trasportate a mezzo di condutture a partire da una parte contraente dove il regime di transito comune è utilizzato per i trasporti a mezzo di condutture a destinazione di una parte contraente dove tale regime non è utilizzato, il regime in questione è considerato avere termine nel momento in cui le merci lasciano il territorio della parte contraente nella quale il regime è utilizzato.9. Le imprese che partecipano al trasporto delle merci tengono le loro scritture a disposizione delle autorità competenti per qualsiasi controllo che si ritenga necessario effettuare nell'ambito delle operazioni di transito comune di cui al presente articolo.TITOLO IVOBBLIGAZIONE E RECUPERONascita dell'obbligazioneArticolo 1141. Comporta il sorgere di un'obbligazione ai sensi dell'articolo 3, lettera l):a) la sottrazione delle merci al regime di transito comune oppure,b) in mancanza di tale sottrazione, l'inadempimento di uno degli obblighi che comporta l'utilizzo del regime di transito comune o l'inosservanza di una delle condizioni stabilite per il vincolo di una merce al regime di transito comune.Non determinano tuttavia il sorgere di un'obbligazione gli inadempimenti che non hanno avuto conseguenze reali sul funzionamento del regime, a condizione che:i) non si tratti di tentativi di sottrazione della merce al regime di transito comune;ii) non rivelino una manifesta negligenza dell'interessato;iii) tutte le formalità necessarie per regolarizzare la situazione della merce siano espletate a posteriori.Le parti contraenti possono individuare le situazioni a cui è applicabile il secondo comma.2. L'obbligazione sorge:a) nel momento in cui le merci sono sottratte al regime di transito comune oppureb) nel momento in cui cessa di essere osservato un obbligo il cui inadempimento comporta la nascita dell'obbligazione, o nel momento in cui la merce è stata vincolata al regime qualora risulti a posteriori che una delle condizioni stabilite per il vincolo al regime non era realmente soddisfatta.3. Non si ritiene sorta alcuna obbligazione nei confronti di una merce vincolata al regime di transito comune quando l'interessato dimostra che l'inadempimento degli obblighi derivanti dal vincolo delle merci al regime di transito comune, di cui al paragrafo 1, primo comma, lettera b), è causato dalla distruzione totale o dalla perdita irrimediabile della suddetta merce per cause dipendenti dalla natura stessa della merce o in seguito a un caso fortuito o di forza maggiore o a seguito dell'autorizzazione delle autorità competenti.Una merce è irrimediabilmente perduta quando non è più utilizzabile.Identificazione del debitoreArticolo 1151. Nel caso di cui all'articolo 114, paragrafo 1, lettera a), il debitore è:a) la persona che ha sottratto la merce al regime di transito comune;b) ogni persona che ha partecipato a tale sottrazione sapendo o dovendo ragionevolmente sapere che si trattava di una sottrazione della merce al regime di transito comune;c) ogni persona che ha acquisito o detenuto la merce in questione sapendo o dovendo ragionevolmente sapere nel momento in cui l'ha acquisita o ricevuta che si trattava di merce sottratta al regime di transito comune;d) l'obbligato principale.2. Nel caso di cui all'articolo 114, paragrafo 1, lettera b), il debitore è la persona che, a seconda dei casi, deve adempiere agli obblighi che comporta il vincolo al regime di transito comune o rispettare le condizioni stabilite per il vincolo delle merci a tale regime.3. Quando per una medesima obbligazione esistono più debitori, essi sono tenuti al pagamento dell'obbligazione in solido.Determinazione del luogo di nascita dell'obbligazioneArticolo 1161. L'obbligazione sorge:a) nel luogo in cui si verificano i fatti da cui essa risulta,b) oppure, se tale luogo non può essere determinato, nel luogo in cui le autorità competenti constatano che la merce si trova in una situazione che fa nascere l'obbligazione,c) oppure, se il luogo non può essere determinato ai sensi delle lettere a) o b), entro un termine di:-  sette mesi a decorrere dalla data in cui le merci avrebbero dovuto essere presentate all'ufficio di destinazione, a meno che sia stata inoltrata una domanda di recupero, nel qual caso tale periodo è prolungato di un mese al massimo, oppure-  un mese a decorrere dalla scadenza del termine di cui all'articolo 41, paragrafo 5, se l'obbligato principale non ha fornito informazioni o le informazioni erano insufficienti,nel paese da cui dipende l'ultimo ufficio di passaggio di entrata o, altrimenti, nel paese da cui dipende l'ufficio di partenza.2. Le autorità competenti di cui all'articolo 117, paragrafo 1, sono le autorità del paese in cui l'obbligazione è sorta o si ritiene sia sorta conformemente al presente articolo.Azione nei confronti del debitoreArticolo 1171. Le autorità competenti intraprendono l'azione di recupero non appena sono in grado di:a) calcolare l'importo dell'obbligazione eb) determinare il debitore.2. A tal fine, e fatte salve le disposizioni relative alla prescrizione, le suddette autorità comunicano l'importo dell'obbligazione al debitore secondo le modalità ed entro i termini in vigore nelle parti contraenti.3. Tutti gli importi di obbligazioni che sono stati oggetto della comunicazione di cui al paragrafo 2 devono essere pagati dal debitore secondo le modalità ed entro i termini in vigore nelle parti contraenti.4. Se, dopo l'avvio di un'azione di recupero, le autorità competenti determinate conformemente all'articolo 116 vengono in possesso, con qualsiasi mezzo, di prove circa il luogo in cui si sono verificati i fatti che hanno fatto sorgere l'obbligazione, e se tale luogo si trova in un'altra parte contraente, dette autorità (autorità richiedenti) inviano senza indugio alle autorità competenti per il luogo in questione (autorità interpellate) tutti i documenti utili, compresa una copia autenticata degli elementi di prova.Le autorità interpellate ne confermano il ricevimento indicando se sono competenti per il recupero. Se non ricevono risposta entro tre mesi, le autorità richiedenti riprendono immediatamente l'azione di recupero che avevano avviato.5. Se le autorità interpellate sono competenti, esse intraprendono una nuova azione di recupero degli importi dovuti, se del caso dopo lo scadere del termine di tre mesi di cui al paragrafo precedente e informandone immediatamente le autorità richiedenti.Le procedure di recupero avviate dalle autorità richiedenti e non ancora concluse sono sospese non appena le autorità interpellate comunicano la propria decisione di procedere al recupero.Quando le autorità interpellate forniscono la prova del recupero, le autorità richiedenti rimborsano le somme già percepite o annullano l'azione di recupero.Azione nei confronti del garanteArticolo 1181. Fatto salvo il paragrafo 4, la responsabilità del garante copre tutto il periodo in cui l'importo dell'obbligazione può divenire esigibile.2. Quando il regime non è stato appurato, le autorità competenti del paese di partenza devono notificare al garante, entro nove mesi a decorrere dalla data in cui le merci avrebbero dovuto essere presentate all'ufficio di destinazione, il mancato appuramento del regime.3. Quando il regime non è stato appurato, le autorità competenti determinate in conformità all'articolo 116 devono notificare al garante, entro tre anni a decorrere dalla data di accettazione della dichiarazione di transito, che è o potrà essere tenuto al pagamento delle somme di cui risponde per l'operazione di transito comune interessata. La notifica deve precisare il numero di riferimento del movimento e la data della dichiarazione di transito, il nome dell'ufficio di partenza, il nome dell'obbligato principale e l'importo delle somme in questione.4. Il garante è liberato dai suoi impegni qualora l'una o l'altra delle notifiche di cui ai paragrafi 2 e 3 non sia stata effettuata entro i termini previsti.5. Qualora sia stata inviata l'una o l'altra di queste notifiche, il garante viene informato dell'avvenuto recupero dell'obbligazione o dell'appuramento del regime.Scambio di informazioni e cooperazione ai fini del recuperoArticolo 119Fatto salvo l'articolo 13 bis della convenzione, i paesi si prestano mutua assistenza per determinare le autorità competenti per il recupero in applicazione dell'articolo 116.Queste ultime informano l'ufficio di partenza e l'ufficio di garanzia di tutti i casi di nascita di un'obbligazione in relazione a dichiarazioni di transito accettate dall'ufficio di partenza nonché delle azioni intraprese nei confronti del debitore al fine della riscossione degli importi dovuti. Esse informano inoltre l'ufficio di partenza della riscossione dei dazi e altre imposizioni per permettere all'ufficio di appurare l'operazione di transito."ALLEGATO II"Allegato IMERCI CHE PRESENTANO INGENTI RISCHI DI FRODE1 | 2 | 3 | 4 | 5 |Codice SA | Designazione delle merci | Quantità minime | Codice prodotti sensibili 1 | Aliquota minima di garanzia isolata |ex 0102.90 | Altri animali vivi della specie bovina domestica | 4 000 kg | 1 | 1 500 €/t |0201.10 0201.20 0201.30 | Carni di animali della specie bovina, fresche o refrigerate | 3 000 kg | 2 700 €/t 2 900 €/t 5 200 €/t |0202.10 0202.20 0202.30 | Carni di animali della specie bovina, congelate | 3 000 kg | 2 700 €/t 2 900 €/t 3 900 €/t |0402.10 0402.21 0402.29 0402.91 0402.99 | Latte e crema di latte, concentrati o con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti | 2 500 kg | 1 600 €/t 1 900 €/t 2 500 €/t 1 400 €/t 1 600 €/t |0405.10 0405.90 | Burro o altre materie grasse del latte | 3 000 kg | 2 600 €/t 2 800 €/t |ex 0803.00 | Banane fresche, escluse le banane da cuocere | 8 000 kg | 1 | 800 €/t |1701.11 1701.12 1701.91 1701.99 | Zuccheri di canna o di barbabietola o saccarosio chimicamente puro, allo stato solido | 7 000 kg | -- -- -- -- |2207.10 | Alcole etilico non denaturato, con titolo alcolometrico volumico uguale o superiore a 80% vol | 3 hl | 2 500 €/hl di alcole puro |2208.20 2208.30 2208.40 2208.50 2208.60 2208.70 ex 2208.90 | Acquaviti, liquori ed altre bevande contenenti alcole di distillazione | 5 hl | 1 | 2 500 €/hl di alcole puro |2402.20 | Sigarette contenenti tabacco | 35 000 pezzi | 120 €/1000 pezzi |Allegato IICARATTERISTICHE DEI SIGILLII sigilli di cui all'articolo 31 dell'appendice I devono presentare almeno le seguenti caratteristiche e specifiche tecniche:a) Caratteristiche essenzialiI sigilli devono:1) sopportare un uso normale;2) essere facilmente verificabili e riconoscibili;3) essere fabbricati in modo che qualsiasi violazione o rimozione lasci tracce visibili a occhio nudo;4) non essere riutilizzabili o, per i sigilli ad uso multiplo, permettere ad ogni loro apposizione di essere chiaramente identificati con un'indicazione unica;5) recare marche di identificazione.b) Specifiche tecniche:1) la forma e le dimensioni dei sigilli possono variare in funzione del metodo di sigillatura utilizzato; tuttavia le dimensioni devono essere tali da garantire che le marche di identificazione siano facilmente leggibili;2) le marche di identificazione dei sigilli devono essere non falsificabili e difficilmente riproducibili;3) il materiale utilizzato deve essere tale da evitare rotture accidentali e impedire la falsificazione o la riutilizzazione senza tracce.Allegato IIICRITERI DI CUI AGLI ARTICOLI 53 E 54Criteri | Note |1) Esperienza sufficiente | Un'esperienza sufficiente è attestata dall'utilizzo corretto e regolare del regime di transito comune, in qualità di obbligato principale, nel corso di uno dei periodi indicati di seguito che precedano la domanda: sei mesi per l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3, lettera a), e dell'articolo 54, paragrafo 1 un anno per l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 3, lettera b), e dell'articolo 54, paragrafo 2, lettera a) due anni per l'applicazione dell'articolo 53, paragrafo 4, e dell'articolo 54, paragrafo 2, lettera b) |2) Elevato livello di collaborazione con le autorità competenti | L'obbligato principale raggiunge un livello elevato di collaborazione con le autorità competenti quando introduce nella gestione delle sue operazioni misure particolari che offrono a tali autorità maggiori possibilità di controllo e di protezione degli interessi in gioco. Tali misure possono in particolare, con soddisfazione delle autorità competenti, riguardare: - le condizioni di compilazione della dichiarazione di transito, o - il contenuto della dichiarazione di transito, quando l'obbligato principale fa figurare su tale dichiarazione dati supplementari anche in casi in cui tali dati non sono obbligatori, o - le modalità di espletamento delle formalità di vincolo al regime (in particolare la presentazione della dichiarazione presso un unico ufficio doganale). |3) Controllo del trasporto | L'obbligato principale dimostra di avere il controllo del trasporto in particolare: a) se assicura lui stesso il trasporto rispettando elevate norme di sicurezza; oppure b) se utilizza un trasportatore legato da un contratto a lungo termine e che offre servizi rispondenti a elevate norme di sicurezza; oppure c) se utilizza un intermediario legato contrattualmente ad un trasportatore che fornisce servizi rispondenti a elevate norme di sicurezza. |4) Buona capacità finanziaria, sufficiente per far fronte agli impegni assunti | L'obbligato principale dimostra una buona capacità finanziaria, sufficiente per far fronte agli impegni assunti, presentando alle autorità competenti gli elementi attestanti che dispone dei mezzi necessari per pagare l'importo dell'obbligazione che potrebbe sorgere riguardo alle merci in causa. |Allegato IVMODALITÀ DI APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 54, PARAGRAFO 7Divieto temporaneo di ricorrere alla garanzia globale di importo ridottoo alla garanzia globale1. Situazioni nelle quali il ricorso alla garanzia globale di importo ridotto o il ricorso alla garanzia globale possono essere vietati temporaneamente1.1. Divieto temporaneo di ricorrere alla garanzia globale di importo ridottoPer "circostanze particolari", ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 6, si intende una situazione nella quale si stabilisce, per un numero significativo di casi che riguardano più obbligati principali e che mettono in pericolo il buon funzionamento del regime, che, nonostante l'eventuale applicazione degli articoli 50 e 57, la garanzia globale di importo ridotto di cui all'articolo 54, paragrafo 2, non è più in grado di garantire il pagamento entro il termine previsto delle obbligazioni sorte in seguito alla sottrazione al regime di transito comune di merci figuranti nell'elenco dell'allegato I.1.2. Divieto temporaneo di ricorrere alla garanzia globalePer "frodi quantitativamente rilevanti" ai sensi dell'articolo 54, paragrafo 7, si intende una situazione nella quale si stabilisce che, nonostante l'eventuale applicazione degli articoli 50 e 57 e, se del caso, dell'articolo 54, paragrafo 6, la garanzia globale di cui all'articolo 54, paragrafo 1, non è più in grado di assicurare il pagamento entro il termine previsto delle obbligazioni sorte in seguito alle sottrazioni al regime di transito comune di merci figuranti nell'elenco dell'allegato I, tenuto conto della portata di dette sottrazioni e delle condizioni nelle quali sono effettuate, segnatamente quando derivano da attività della criminalità organizzata sul piano internazionale.2. Procedura decisionale per vietare temporaneamente di ricorrere alla garanzia globale di importo ridotto o alla garanzia globale2.1. La decisione del comitato congiunto di vietare temporaneamente il ricorso alla garanzia globale di importo ridotto o alla garanzia globale in applicazione dell'articolo 54, paragrafi 6 o 7 (di seguito "la decisione"), è adottata conformemente alla procedura seguente.2.2. La decisione può essere adottata su richiesta di una o più parti contraenti.2.3. Quando una tale richiesta viene formulata, le parti contraenti si informano reciprocamente in merito alle constatazioni effettuate e valutano se le condizioni di cui ai punti 1.1 o 1.2. siano soddisfatte.2.4. Se le parti contraenti ritengono che tali condizioni siano soddisfatte, trasmettono al comitato congiunto un progetto di decisione per adozione mediante la procedura scritta di cui al punto 2.5.2.5. Il Segretariato generale della Commissione invia il progetto di decisione alle parti contraenti non comunitarie.La decisione è adottata se, entro trenta giorni a decorrere dalla data di invio del progetto di decisione, al Segretariato generale della Commissione non è pervenuta per lettera alcuna obiezione delle parti contraenti. Il Segretariato generale informa le parti contraenti dell'adozione della decisione.Qualora al Segretariato generale fossero comunicate obiezioni da una o più parti contraenti entro il termine previsto, esso ne informa le altre parti contraenti.2.6. Ciascuna parte contraente assicura la pubblicazione della decisione.2.7. L'effetto della decisione è limitato a un periodo di dodici mesi. Tuttavia il comitato congiunto può deciderne il rinnovo o l'abrogazione dopo un nuovo esame con le parti contraenti.3. Misure che permettono di ridurre le conseguenze finanziarie del divieto di ricorrere alla garanzia globaleI titolari di un'autorizzazione di garanzia globale il cui uso è stato temporaneamente vietato per merci figuranti nell'elenco dell'allegato I possono, su loro richiesta, beneficiare di una garanzia isolata alla quale si applicano le seguenti disposizioni particolari:-  la garanzia isolata è oggetto di uno specifico atto costitutivo che fa riferimento al presente allegato e che copre soltanto le merci interessate dalla decisione;-  tale garanzia isolata può essere utilizzata solo presso l'ufficio di partenza indicato nell'atto costitutivo della garanzia;-  essa può riguardare più operazioni, simultanee o successive, a condizione che il totale degli importi per le operazioni impegnate e per le quali il regime non è appurato non superi l'importo della garanzia isolata. In tal caso l'ufficio di garanzia attribuisce per una garanzia un codice di accesso iniziale all'obbligato principale. Quest'ultimo può assegnare a tale garanzia uno o più codici di accesso che possono essere utilizzati da lui stesso o dai suoi rappresentanti;-  ogni volta che il regime è appurato per un'operazione di transito comune coperta dalla garanzia isolata, l'importo corrispondente all'operazione in causa è liberato e può essere riutilizzato per un'altra operazione, nel limite dell'importo della garanzia.4. Deroga al divieto temporaneo di ricorso alla garanzia globale di importo ridotto o alla garanzia globale4.1. L'obbligato principale può essere autorizzato a ricorrere alla garanzia globale di importo ridotto o alla garanzia globale per vincolare al regime di transito comune merci a cui si applica la decisione di divieto se dimostra che non è sorta alcuna obbligazione per le merci in questione nel quadro delle operazioni di transito comune avviate nel corso dei due anni precedenti la decisione o, qualora in tale periodo siano sorte obbligazioni, se dimostra che esse sono state corrisposte integralmente dal debitore o dal garante entro il termine previsto.Per poter usufruire della garanzia globale oggetto di divieto temporaneo l'obbligato principale deve inoltre soddisfare alle condizioni stabilite all'articolo 54, paragrafo 2, lettera b).4.2. Le disposizioni degli articoli da 46 a 51 si applicano mutatis mutandis alle domande e alle autorizzazioni relative alle deroghe di cui al punto 4.1.4.3 Quando concedono la deroga, le autorità competenti appongono nella casella 8 del certificato di garanzia globale la dicitura seguente:-  UTILIZZAZIONE NON LIMITATA – 99209.Allegato VPROCEDURA DI RISERVACapo IDisposizioni generali1. Il presente allegato stabilisce le modalità particolari per l'applicazione della procedura di riserva ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 1, nei casi seguenti:a) per i viaggiatori:-  quando il sistema informatico delle autorità competenti non funziona;b) per gli obbligati principali, compresi gli speditori autorizzati:-  quando il sistema informatico delle autorità competenti non funziona;-  quando l'applicazione di un obbligato principale non funziona;-  quando la rete tra un obbligato principale e le autorità doganali non è disponibile.2. Alla procedura di riserva si applicano le disposizioni dell'appendice I salvo disposizioni contrarie enunciate qui di seguito.3. Dichiarazioni di transito3.1 La dichiarazione di transito utilizzata per la procedura di riserva deve essere riconoscibile da tutte le parti interessate dall'operazione di transito al fine di evitare problemi all'ufficio (agli uffici) di passaggio e all'ufficio di destinazione. Pertanto l'utilizzazione dei documenti è limitata nel modo seguente:-  utilizzazione del Documento amministrativo unico (DAU),-  utilizzazione del DAU stampato su carta normale dal sistema dell'operatore come previsto nell'allegato B6 dell'appendice III o-  in sostituzione del DAU, utilizzazione del modello del Documento d'accompagnamento transito (DAT) con l'accordo delle autorità competenti qualora esse ritengano che le esigenze dell'operatore siano giustificate.3.2 Ai fini dell'applicazione del punto 3.1, terzo trattino, il DAT è compilato conformemente agli allegati da A1 ad A3 dell'appendice III.3.3 Quando le disposizioni del presente allegato si riferiscono a esemplari della dichiarazione di transito che accompagnano la spedizione, tali disposizioni si applicano mutatis mutandis al DAT.Capo IIModalità d'applicazione4. Indisponibilità del sistema informatico delle autorità competenti4.1 Modalità di applicazione indipendentemente dal documento utilizzato:-  la dichiarazione è compilata e presentata all'ufficio di partenza in tre esemplari conformemente all'allegato B6 dell'appendice III nel caso del DAU e redatta conformemente agli allegati da A1 ad A3 nel caso del DAT;-  la dichiarazione viene registrata dalla dogana con un sistema di numerazione diverso da quello del sistema informatico nella casella C;-  la procedura di riserva è indicata sulle copie della dichiarazione di transito con il timbro di cui all'allegato B7 dell'appendice III nella casella A del DAU o al posto del MRN e del codice a barre nel DAT;-  quando viene utilizzata la procedura semplificata, lo speditore autorizzato usa documenti preautenticati e rispetta tutti gli obblighi e le condizioni relativi alle diciture da riportare nella dichiarazione e all'uso del timbro speciale (Capo III, punti 27-30), utilizzando rispettivamente le caselle D e C;-  il documento viene vistato dall'ufficio di partenza in caso di procedura normale o dallo speditore autorizzato in caso di procedura semplificata;-  quando è utilizzato il modello del DAT, sulla dichiarazione non figurano né il codice a barre né il Numero di riferimento del movimento (MRN).4.2 Quando viene presa la decisione di utilizzare la procedura di riserva, ogni dichiarazione inserita nel sistema informatico, ma non ancora trattata a causa del guasto dello stesso, deve essere annullata. L'operatore è tenuto a informare le autorità competenti ogniqualvolta, dopo aver presentato una dichiarazione nel sistema, debba poi ricorrere alla procedura di riserva.4.3 Le autorità competenti controllano il ricorso alla procedura di riserva per evitarne l'abuso.5. Indisponibilità dell'applicazione degli obbligati principali e/o della reteIn caso di indisponibilità dell'applicazione dell'obbligato principale e/o della rete tra gli obbligati principali e le autorità competenti si applica la procedura di riserva seguente:-  si applicano le disposizioni del punto 4 escluse quelle relative alla procedura semplificata;-  quando l'applicazione e/o la rete sono nuovamente disponibili, l'obbligato principale ne informa le autorità doganali.6. Indisponibilità dell'applicazione dello speditore autorizzato e/o della reteIn caso di indisponibilità dell'applicazione dello speditore autorizzato e/o della rete si applica la procedura seguente:-  si applicano le disposizioni del punto 4;-  quando l'applicazione e/o la rete sono nuovamente disponibili, lo speditore autorizzato ne informa le autorità doganali;-  nel presente caso, se uno speditore autorizzato effettua oltre il 2% all'anno delle sue dichiarazioni con la procedura di riserva, è opportuno procedere ad una revisione dell'autorizzazione per valutare se ancora sussistano le pertinenti condizioni.7. Registrazione dei dati da parte delle amministrazioni nazionaliNei due casi di cui sopra (5 e 6) le autorità doganali nazionali possono consentire agli operatori di presentare all'ufficio di partenza la dichiarazione di transito in un esemplare (utilizzando il DAU o, nei casi appropriati, il modello del DAT) affinché i dati di transito siano scambiati tra le autorità doganali mediante il sistema informatico doganale.8. Informazioni statisticheUna copia supplementare dell'esemplare n. 4 della dichiarazione T1 o T2 o dell'esemplare del DAT è compilata ai fini dell'applicazione dell'articolo 12 della convenzione.Capo IIISvolgimento della procedura9 Il trasporto delle merci vincolate al regime di transito comune si effettua sotto la copertura degli esemplari n. 4 e 5 della dichiarazione di transito sul DAU o sotto la copertura del DAT restituiti all'obbligato principale dall'ufficio di partenza.10. Modalità della garanzia isolata mediante fideiussioneSe l'ufficio di partenza è diverso dall'ufficio di garanzia, quest'ultimo conserva una copia dell'atto con il quale ha accettato l'impegno del garante. L'originale viene presentato dall'obbligato principale all'ufficio di partenza, dove viene conservato. Se necessario, tale ufficio può chiederne la traduzione nella lingua o in una delle lingue ufficiali del paese in questione.11. Spedizioni misteIn caso di spedizioni comprendenti merci che devono circolare con procedura T1 e merci che devono circolare con procedura T2, il formulario di dichiarazione di transito recante la sigla T va completato:-  con formulari complementari recanti rispettivamente le sigle "T1bis" e "T2bis" o "T2Fbis";-  con distinte di carico recanti rispettivamente le sigle "T1" e "T2" o "T2F".12. Procedura T1 per difettoQualora nella sottocasella di destra della casella n. 1 della dichiarazione di transito non sia stata apposta la sigla "T1", "T2" o "T2F" o qualora, nel caso di spedizioni comprendenti merci circolanti con procedura T1 e merci circolanti con procedura T2, le disposizioni di cui sopra al punto 11 non siano state rispettate, le merci si considerano circolare con procedura T1.13. Firma della dichiarazione di transito e impegno dell'obbligato principaleLa firma della dichiarazione di transito da parte dell'obbligato principale impegna la responsabilità di quest'ultimo per quanto riguarda il rispetto dell'articolo 23.14. Misure di identificazioneIn caso di applicazione dell'articolo 11, paragrafo 4, della convenzione, l'ufficio di partenza annota nella casella "D. Controllo dell'ufficio di partenza" della dichiarazione di transito, alla voce "Suggelli apposti", la dicitura seguente:-  Dispensa - 9920115. Annotazione della dichiarazione di transito e svincolo delle merci-  L'ufficio di partenza annota gli esemplari della dichiarazione di transito in funzione dei risultati della verifica.-  Se i risultati della verifica sono conformi alla dichiarazione, l'ufficio di partenza concede lo svincolo delle merci e ne indica la data sugli esemplari della dichiarazione di transito.16. Ufficio di passaggio16.1 Il trasportatore presenta ad ogni ufficio di passaggio, che lo conserva, un avviso di passaggio redatto su un formulario conforme all'allegato B8.16.2 Quando il trasporto è effettuato attraverso un ufficio di passaggio diverso da quello indicato negli esemplari n. 4 e 5 della dichiarazione di transito, l'ufficio di passaggio effettivo-  trasmette senza indugio l'avviso di passaggio all'ufficio di passaggio inizialmente previsto, oppure-  informa del passaggio l'ufficio di partenza nei casi e modi stabiliti di comune accordo dalle autorità competenti.17. Presentazione all'ufficio di destinazione17.1 L'ufficio di destinazione registra gli esemplari n. 4 e 5 della dichiarazione di transito, vi indica la data di arrivo e li annota in funzione del controllo effettuato.17.2 L'operazione di transito può concludersi in un ufficio diverso da quello indicato nella dichiarazione di transito. Tale ufficio diventa, in tal caso, l'ufficio di destinazione.Se il nuovo ufficio di destinazione appartiene a una parte contraente diversa da quella da cui dipende l'ufficio inizialmente previsto, il nuovo ufficio di destinazione deve apporre nella casella "I. Controllo dell'ufficio di destinazione" dell'esemplare n. 5 della dichiarazione di transito, oltre alle menzioni usuali spettanti all'ufficio di destinazione, la dicitura seguente:-  Differenze: ufficio al quale sono state presentate le merci.... (nome e paese) – 99203.17.3 Nel caso di cui al punto 17.2, secondo comma, il nuovo ufficio di destinazione deve tenere la merce sotto il suo controllo e non può autorizzarne la messa a disposizione per una destinazione diversa dalla parte contraente da cui dipende l'ufficio di partenza senza espressa autorizzazione di quest'ultimo, se la dichiarazione di transito presenta la dicitura seguente:-  Uscita da ………..soggetta a restrizioni o ad imposizioni a norma del(la) regolamento/direttiva/ decisione n. ... – 99204.17.4 L'indicazione del nome della parte contraente della presente convenzione e il numero dell'atto giuridico in questione devono essere inseriti nella dicitura del punto 17.3, nella lingua della dichiarazione.18. RicevutaLa ricevuta può essere redatta sul modello figurante nella parte inferiore del verso dell'esemplare n. 5 della dichiarazione di transito.19. Rinvio dell'esemplare n. 5Le autorità competenti del paese di destinazione rinviano l'esemplare n. 5 della dichiarazione di transito alle autorità competenti del paese di partenza senza indugio e comunque entro un termine massimo di otto giorni a decorrere dalla conclusione del regime. Quando è utilizzato il DAT, viene rinviata, secondo le stesse condizioni dell'esemplare n. 5, una copia del DAT presentato.20. Comunicazione all'obbligato principale - Prove alternative della conclusione del regimeSe, allo scadere di un termine di un mese a decorrere dalla data di scadenza del termine di presentazione delle merci all'ufficio di destinazione, l'esemplare n. 5 della dichiarazione di transito non è pervenuto alle autorità competenti del paese di partenza, tali autorità ne informano l'obbligato principale, invitandolo a dimostrare che il regime si è concluso.21. Procedura di ricerca21.1 Se, allo scadere di un termine di due mesi a decorrere dalla data di scadenza del termine di presentazione delle merci all'ufficio di destinazione, le autorità competenti del paese di partenza non dispongono della prova che il regime si è concluso, esse avviano immediatamente una procedura di ricerca al fine di raccogliere le informazioni necessarie all'appuramento del regime o, altrimenti, al fine di:-  stabilire le condizioni relative alla nascita dell'obbligazione doganale,-  individuare il debitore,-  determinare le autorità competenti per il recupero.21.2 La procedura viene avviata senza indugio se le autorità competenti sono informate ad uno stadio iniziale, o sospettano, che il regime non si è concluso.21.3 La procedura viene avviata anche quando emerge a posteriori che la prova della conclusione del regime è stata falsificata ed è necessario ricorrere a tale procedura per conseguire gli obiettivi di cui al punto 21.1.22. Garanzia – Importo di riferimento22.1 Ai fini dell'applicazione dell'articolo 52 dell'appendice I, l'obbligato principale calcola, per ciascuna operazione di transito, l'importo dell'obbligazione doganale che potrebbe sorgere e si assicura che gli importi impegnati, tenuto conto delle operazioni per le quali il regime non si è concluso, non superino l'importo di riferimento.22.2 Ove l'importo di riferimento risultasse insufficiente per coprire le sue operazioni di transito comune, l'obbligato principale è tenuto a segnalarlo all'ufficio di garanzia.23. Certificati di garanzia globale o di esonero dalla garanziaSulla base dell'autorizzazione di cui all'articolo 44, paragrafo 1, lettera a):Il certificato di garanzia globale o di esonero dalla garanzia rilasciato dalle autorità competenti deve essere presentato all'ufficio di partenza. La dichiarazione di transito deve fare riferimento al certificato.24. Distinte di carico speciali24.1. Le autorità competenti possono autorizzare l'obbligato principale che risponde alle condizioni generali di cui all'articolo 45 ad utilizzare, come distinte di carico, elenchi che non rispondono a tutte le condizioni dell'appendice III.L'uso di tali elenchi può essere autorizzato unicamente:-  se sono stilati da imprese le cui scritture sono basate su un sistema integrato di trattamento elettronico o automatico dei dati;-  se sono concepiti e compilati in modo da poter essere utilizzati senza difficoltà dalle autorità competenti;-  se citano, per ogni articolo, le informazioni richieste a titolo dell'allegato B5 dell'appendice III.24.2. Può inoltre essere autorizzato l'uso, come distinte di carico di cui al punto 24.1, di elenchi descrittivi stilati ai fini dell'espletamento delle formalità di spedizione/esportazione, anche se tali elenchi sono stilati da imprese le cui scritture non sono basate su un sistema integrato di trattamento elettronico o automatico dei dati.24.3. Le imprese le cui scritture sono basate su un sistema integrato di trattamento elettronico o automatico dei dati e che, ai sensi dei punti 24.1 e 24.2, sono già autorizzate ad usare elenchi di un modello speciale, possono essere autorizzate ad utilizzare tali elenchi anche per le operazioni di transito comune concernenti un solo tipo di merci, nella misura in cui tale semplificazione sia resa necessaria in considerazione dei programmi informatici delle imprese interessate.25. Utilizzazione di sigilli di un modello specialeL'obbligato principale indica nella casella "D. Controllo dell'ufficio di partenza" della dichiarazione di transito, alla voce "Suggelli apposti", la natura, il numero e le marche dei sigilli apposti.26. Dispensa dall'itinerario vincolanteIl titolare di tale dispensa appone, nella casella 44 della dichiarazione di transito, la dicitura seguente:-  Dispensa dall'itinerario vincolante – 99205.27. Speditore autorizzato - Preautenticazione e formalità alla partenza27.1 Ai fini dell'applicazione dei punti 4 e 6, l'autorizzazione prevede che la casella "C. Ufficio di partenza" dei formulari di dichiarazione di transito sia-  preventivamente munita dell'impronta del timbro dell'ufficio di partenza e della firma di un funzionario di detto ufficio, oppure-  rechi, a cura dello speditore autorizzato, l'impronta di un timbro speciale in metallo ammesso dalle autorità competenti e conforme al modello che figura nell'allegato B9 dell'appendice III. L'impronta del timbro può essere prestampata sui formulari quando la stampa è affidata ad una tipografia autorizzata a tal fine.Lo speditore autorizzato è tenuto a completare tale casella indicandovi la data della spedizione delle merci e ad attribuire alla dichiarazione di transito un numero conformemente alle norme previste a tal fine nell'autorizzazione.27.2. Le autorità competenti possono stabilire l'utilizzo di formulari recanti un segno distintivo che ne faciliti l'individuazione.28. Speditore autorizzato - Misure di custodia del timbro28.1. Lo speditore autorizzato è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la custodia dei timbri speciali o dei formulari recanti l'impronta del timbro dell'ufficio di partenza o di un timbro speciale.Egli informa le autorità competenti delle misure di sicurezza applicate ai sensi del comma precedente.28.2. In caso di utilizzazione abusiva da parte di chiunque di formulari preventivamente muniti dell'impronta del timbro dell'ufficio di partenza o recanti l'impronta del timbro speciale, lo speditore autorizzato risponde, fatte salve le azioni penali, del pagamento dei dazi e delle altre imposizioni divenuti esigibili in un determinato paese e afferenti alle merci trasportate sotto la copertura di tali formulari, a meno che dimostri alle autorità competenti che l'hanno autorizzato di aver adottato le misure di cui al punto 28.1.29. Speditore autorizzato – Menzioni obbligatorie29.1 Al più tardi al momento della spedizione delle merci, lo speditore autorizzato completa la dichiarazione di transito indicando eventualmente, nella casella 44, l'itinerario vincolante fissato conformemente all'articolo 26, paragrafo 2, e, nella casella "D. Controllo dell'ufficio di partenza", il termine fissato conformemente all'articolo 29 entro il quale le merci devono essere presentate all'ufficio di destinazione, le misure di identificazione applicate e la dicitura seguente:-  Speditore autorizzato – 99206.29.2 Quando le autorità competenti del paese di partenza procedono al controllo alla partenza di una spedizione, esse appongono il loro visto nella casella "D. Controllo dell'ufficio di partenza" della dichiarazione di transito.29.3 Dopo la spedizione, l'esemplare n. 1 della dichiarazione di transito è inviato senza indugio all'ufficio di partenza. Le autorità competenti possono stabilire, nell'autorizzazione, che l'esemplare n. 1 sia inviato alle autorità competenti del paese di partenza appena la dichiarazione di transito viene completata. Gli altri esemplari accompagnano le merci nelle condizioni di cui al punto 9 del presente allegato.30. Speditore autorizzato - Dispensa dalla firma30.1 Lo speditore autorizzato può essere autorizzato a non apporre la firma sulle dichiarazioni di transito recanti l'impronta del timbro speciale di cui all'allegato B9 dell'appendice III, compilate tramite un sistema integrato di trattamento elettronico o automatico dei dati. Quest'autorizzazione può essere concessa a condizione che lo speditore autorizzato abbia previamente presentato a tali autorità competenti un impegno scritto con il quale riconosce di essere l'obbligato principale per tutte le operazioni di transito comune effettuate mediante dichiarazioni di transito recanti l'impronta del timbro speciale.30.2 Le dichiarazioni di transito compilate secondo le disposizioni del punto 30.1 devono recare, nella casella riservata alla firma dell'obbligato principale, la dicitura seguente:-  Dispensa dalla firma - 9920731. Destinatario autorizzato – Obblighi31.1 Per le merci che arrivano nei suoi locali o nei luoghi precisati nell'autorizzazione, il destinatario autorizzato è tenuto ad inviare senza indugio all'ufficio di destinazione gli esemplari n. 4 e 5 della dichiarazione di transito che hanno accompagnato le merci, segnalando la data di arrivo delle merci, lo stato dei sigilli eventualmente apposti nonché qualsiasi irregolarità.31.2 L'ufficio di destinazione appone sugli esemplari n. 4 e 5 della dichiarazione di transito le annotazioni previste sopra al punto 17.32. Divieto temporaneo di ricorrere alla garanzia globale di importo ridotto o di ricorrere alla garanzia globale32.1 Per le operazioni di transito relative a merci contemplate da una decisione di divieto della garanzia globale, le modalità d'applicazione dell'articolo 54, paragrafo 7, figuranti nell'allegato IV dell'appendice I sono prorogate e completate dalle disposizioni seguenti:- gli esemplari della dichiarazione di transito recano in diagonale e in lettere maiuscole rosse la dicitura seguente, di formato minimo di 100 x 10 mm:-  GARANZIA GLOBALE VIETATA – 99208.- In deroga al punto 19, l'esemplare n. 5 di una dichiarazione di transito recante tale dicitura deve essere rinviato dall'ufficio di destinazione al più tardi il giorno lavorativo successivo a quello in cui la spedizione e gli esemplari della dichiarazione richiesti vengono presentati a tale ufficio. Se una siffatta spedizione è presentata a un destinatario autorizzato ai sensi dell'articolo 64, quest'ultimo è tenuto a consegnare l'esemplare n. 5 all'ufficio di destinazione da cui dipende al più tardi il giorno lavorativo successivo a quello in cui ha ricevuto la spedizione.32.2 Misure che permettono di ridurre le conseguenze finanziarie del divieto di garanzia globaleI titolari di un'autorizzazione di garanzia globale il cui uso è stato temporaneamente vietato per merci figuranti nell'elenco dell'allegato I possono, su loro richiesta, beneficiare di una garanzia isolata alla quale si applicano le seguenti disposizioni particolari:-  tale garanzia isolata può essere utilizzata, nel quadro della procedura di riserva, soltanto presso l'ufficio di partenza identificato nell'atto costitutivo della garanzia.33 Formulari DAU – Formalità espletate mediante un sistema informatizzato33.1 Quando le formalità sono espletate mediante sistemi informatizzati pubblici o privati, le autorità competenti autorizzano gli interessati che ne facciano richiesta a sostituire la firma manoscritta con una tecnica di identificazione che può eventualmente fondarsi sull'uso di codici e ha le stesse conseguenze giuridiche della firma manoscritta. Tale agevolazione è concessa solo qualora siano soddisfatte le condizioni tecniche e amministrative fissate dalle autorità competenti.33.2 Quando sono espletate le formalità mediante sistemi informatizzati pubblici o privati che permettono anche la stampa automatica delle dichiarazioni, le autorità competenti possono prevedere l'autenticazione diretta, da parte di tali sistemi, delle dichiarazioni così stampate, anziché l'apposizione manuale o meccanica del timbro dell'ufficio doganale e della firma del funzionario competente."ALLEGATO III"APPENDICE IICARATTERE COMUNITARIO DELLE MERCI E DISPOSIZIONI RELATIVE ALL 'EUROArticolo 1La presente appendice fissa le modalità di applicazione della convenzione e dell'appendice I relative al carattere comunitario delle merci e all'utilizzo dell'euro.TITOLO ICARATTERE COMUNITARIO DELLE MERCICAPO ICAMPO DI APPLICAZIONEArticolo 21. La prova del carattere comunitario può essere apportata conformemente al presente titolo solo quando le merci alle quali si riferisce sono trasportate direttamente da una parte contraente a un'altra.Sono considerate trasportate direttamente da una parte contraente ad un'altra:a) le merci il cui trasporto si effettua senza transitare nel territorio di un paese terzo;b) le merci il cui trasporto si effettua transitando nel territorio di uno o più paesi terzi, a condizione che l'attraversamento di tali paesi avvenga sotto la copertura di un titolo di trasporto unico, emesso in una parte contraente.2. Il presente titolo non si applica alle merci:a) destinate ad essere esportate all'esterno delle parti contraenti ob) trasportate sotto il regime di trasporto internazionale delle merci scortate da carnet TIR, a meno che:-  le merci che devono essere scaricate nel territorio di una parte contraente siano trasportate insieme a merci da scaricare in un paese terzo, oppure-  le merci siano trasportate dal territorio di una parte contraente a quello di un'altra parte contraente passando per un paese terzo.3. Il presente titolo è applicabile alle spedizioni a mezzo posta (compresi i pacchi postali) inviate da un ufficio postale di una parte contraente ad un ufficio postale di un'altra parte contraente.CAPO IIPROVA DEL CARATTERE COMUNITARIOUfficio competenteArticolo 3Ai sensi del presente capo per "ufficio competente" si intendono le autorità competenti a provare il carattere comunitario delle merci.Disposizioni generaliArticolo 41. La prova del carattere comunitario delle merci che non circolano sotto la procedura T2 può essere fornita mediante uno dei documenti di cui al presente capo.2. Purché le condizioni per il suo rilascio siano soddisfatte, il documento utilizzato per giustificare il carattere comunitario delle merci può essere rilasciato a posteriori. In tal caso esso reca la dicitura seguente, in rosso:-  Rilasciato a posteriori – 99210SEZIONE 1DOCUMENTO T2LDefinizioneArticolo 51. La prova del carattere comunitario delle merci è fornita, alle condizioni indicate in seguito, mediante la presentazione di un documento T2L.2. Per documento T2L si intende ogni documento che reca la sigla "T2L" o "T2LF".Formulario da utilizzareArticolo 61. Il documento T2L è redatto su un formulario conforme a uno dei modelli che figurano nella convenzione DAU.2. Tale formulario può essere eventualmente integrato da uno o più formulari complementari conformi ai modelli che figurano nella convenzione DAU; essi formano parte integrante del documento T2L.3. Distinte di carico redatte secondo il modello che figura nell'appendice III possono essere utilizzate, in sostituzione dei formulari complementari, come parte descrittiva del documento T2L, di cui costituiscono parte integrante.4. I formulari di cui ai paragrafi da 1 a 3 sono compilati conformemente all'appendice III. Essi sono stampati e compilati in una delle lingue ufficiali delle parti contraenti accettate dalle autorità competenti.Distinte di carico specialiArticolo 71. Le autorità competenti possono autorizzare qualsiasi persona che risponda alle condizioni di cui all'articolo 45 dell'appendice I ad utilizzare come distinte di carico elenchi che non soddisfano tutte le condizioni indicate nell'appendice III.2. L'utilizzo di tali elenchi può essere autorizzato unicamente:a) se sono stilati da imprese le cui scritture si basano su un sistema integrato di trattamento elettronico o automatico dei dati;b) se sono concepiti e compilati in modo da poter essere utilizzati senza difficoltà dalle autorità competenti;c) se citano, per ogni articolo, le informazioni richieste nell'allegato B5 dell'appendice III.3. Può essere anche autorizzato l'utilizzo come distinte di carico di cui al paragrafo 1 di elenchi descrittivi stilati ai fini del compimento delle formalità di spedizione/esportazione, anche se questi elenchi sono stilati da imprese le cui scritture non sono basate su un sistema integrato di elaborazione elettronica o automatica dei dati.Compilazione del T2LArticolo 81. Fatto salvo l'articolo 19, il documento T2L è redatto in un unico esemplare.2. Il documento T2L e, se del caso, il o i formulari complementari o la o le distinte di carico utilizzati sono vistati dall'ufficio competente su richiesta dell'interessato. Il visto deve recare le seguenti menzioni che devono figurare, per quanto possibile, nella casella C "Ufficio di partenza" di detti documenti:a) per il documento T2L, il nome e il timbro dell'ufficio competente, la firma di un funzionario di detto ufficio, la data del visto e un numero di registrazione oppure il numero della dichiarazione di spedizione o di esportazione, se tale dichiarazione è necessaria;b) per il formulario complementare o la distinta di carico, il numero che figura sul documento T2L. Questo numero deve essere apposto a mezzo di un timbro che rechi il nome dell'ufficio competente oppure a mano; in quest'ultimo caso deve essere accompagnato dal timbro ufficiale di detto ufficio.I documenti vengono consegnati all'interessato non appena le formalità relative alla spedizione delle merci verso il paese di destinazione sono state espletate.SEZIONE 2DOCUMENTI COMMERCIALIFattura e documento di trasportoArticolo 91. La prova del carattere comunitario delle merci è fornita, conformemente alle condizioni indicate di seguito, mediante la presentazione della fattura o del documento di trasporto relativo a tali merci.2. La fattura o il documento di trasporto di cui al paragrafo 1 devono riportare almeno il nome e l'indirizzo completo dello speditore/esportatore o dell'interessato, se quest'ultimo non è lo speditore/esportatore, la quantità, la natura, le marche e i numeri dei colli, la designazione delle merci come pure la massa lorda in chilogrammi e, se necessario, i numeri dei contenitori.L'interessato deve apporre sul suddetto documento, in modo ben visibile, la sigla "T2L" o "T2LF" accompagnata dalla sua firma manoscritta.3. Quando le formalità sono espletate mediante sistemi informatizzati pubblici o privati, le autorità competenti autorizzano gli interessati che ne facciano richiesta a sostituire la firma di cui al paragrafo 2 con una tecnica di identificazione che può eventualmente fondarsi sull'uso di codici e ha le stesse conseguenze giuridiche della firma manoscritta.Tale agevolazione è concessa solo qualora siano soddisfatte le condizioni tecniche e amministrative fissate dalle autorità competenti.4. La fattura o il documento di trasporto debitamente compilato e firmato dall'interessato sono vistati, su richiesta dello stesso, dall'ufficio competente. Tale visto deve recare il nome e il timbro dell'ufficio competente, la firma di un funzionario di detto ufficio, la data del visto e un numero di registrazione oppure il numero della dichiarazione di spedizione o di esportazione, se tale dichiarazione è necessaria.5. Le disposizioni del presente articolo si applicano soltanto se la fattura o il documento di trasporto riguardano unicamente merci comunitarie.6. Ai fini dell'applicazione della presente convenzione, la fattura o il documento di trasporto che soddisfano le condizioni e le formalità di cui ai paragrafi da 2 a 5 equivalgono al documento T2L.7. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 9, paragrafo 4, della convenzione, l'ufficio doganale di un paese EFTA sul cui territorio sono entrate merci sotto la copertura di una fattura o di un documento di trasporto equivalenti a un documento T2L può allegare al documento T2 o T2L che rilascia per questi merci una copia o fotocopia certificata conforme di tale fattura o documento di trasporto.Manifesto marittimoArticolo 101. La prova del carattere comunitario delle merci è fornita, conformemente alle condizioni indicate di seguito, dal manifesto della compagnia di navigazione relativo a tali merci.2. Il manifesto riporta almeno le indicazioni seguenti:a) il nome e l'indirizzo completo della compagnia di navigazione;b) l'identità della nave;c) il luogo e la data di carico delle merci;d) il luogo di scarico delle merci.Il manifesto riporta inoltre, per ogni spedizione:a) il riferimento alla polizza di carico marittima o ad un altro documento commerciale;b) la quantità, la natura, le marche e i numeri dei colli;c) la designazione delle merci secondo la denominazione commerciale abituale, con l'indicazione delle informazioni necessarie alla loro identificazione;d) la massa lorda in chilogrammi;e) se del caso, i numeri dei contenitori;f) le indicazioni seguenti relative alla posizione delle merci:-  la sigla "C" (equivalente a "T2L") o la sigla "F" (equivalente a "T2LF") per le merci di cui può essere giustificato il carattere comunitario;-  la sigla "N" per le altre merci.3. Il manifesto debitamente compilato e firmato dalla compagnia di navigazione è vistato, su richiesta della stessa, dalle autorità competenti. Il visto deve includere il nome e il timbro dell'ufficio competente, la firma di un funzionario di detto ufficio e la data del visto.Manifesto unicoArticolo 11Quando si utilizza la procedura semplificata di transito comune prevista all'articolo 112 dell'appendice I, la prova del carattere comunitario delle merci è fornita dall'apposizione della sigla "C" (equivalente a "T2L") o della sigla "F" (equivalente a "T2LF") accanto agli articoli in questione del manifesto.SEZIONE 3ALTRE PROVE APPLICABILI A TALUNE OPERAZIONITrasporto sotto la copertura di carnet TIR o di carnet ATAArticolo 121. Quando le merci sono trasportate sotto la copertura di un carnet TIR, in uno dei casi di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), o sotto la copertura di un carnet ATA, il dichiarante può, per giustificare il carattere comunitario delle merci e fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, apporre in modo ben visibile nella casella riservata alla designazione delle merci la sigla "T2L" o "T2LF" accompagnata dalla sua firma su tutte le pagine interessate del carnet utilizzato, prima di fare vistare quest'ultimo dall'ufficio di partenza. La sigla "T2L" o la sigla "T2LF" devono essere convalidate, su tutte le pagine dove sono state apposte, dal timbro dell'ufficio di partenza unitamente alla firma del funzionario competente.2. Nel caso in cui il carnet TIR o il carnet ATA comprendano sia merci comunitarie che merci non comunitarie, queste due categorie di merci devono essere indicate separatamente e la sigla "T2L" oppure "T2LF" deve essere apposta in modo da riferirsi chiaramente alle sole merci comunitarie.Merci al seguito dei viaggiatori o contenute nei loro bagagliArticolo 13Nella misura in cui debba essere stabilito il carattere comunitario delle merci al seguito di viaggiatori o che sono contenute nei loro bagagli, tali merci, sempre che non siano destinate a fini commerciali, sono considerate comunitarie:a) quando sono dichiarate come merci comunitarie e non sussistono dubbi in merito alla veridicità di tale dichiarazione;b) negli altri casi, secondo le modalità di cui al presente capo.SEZIONE 4PROVA DEL CARATTERE COMUNITARIO DELLE MERCI FORNITA DA UNO SPEDITORE AUTORIZZATOSpeditore autorizzatoArticolo 141. Le autorità competenti di ciascun paese possono autorizzare qualsiasi persona, di seguito denominata "speditore autorizzato", che soddisfa le condizioni di cui all'articolo 45 dell'appendice I e che intende giustificare il carattere comunitario delle merci tramite un documento T2L conformemente all'articolo 6 o tramite uno dei documenti previsti dagli articoli da 9 a 11, di seguito denominati "documenti commerciali", ad utilizzare tali documenti senza doverli fare vistare dall'ufficio competente.2. Le disposizioni degli articoli da 46 a 51 dell'appendice I si applicano mutatis mutandis all'autorizzazione di cui al paragrafo 1.Contenuto dell'autorizzazioneArticolo 15L'autorizzazione determina in particolare:a) l'ufficio incaricato della preautenticazione, a norma dell'articolo 16, paragrafo 1, lettera a), dei formulari utilizzati per redigere i documenti in questione;b) le circostanze in cui lo speditore autorizzato deve giustificare l'utilizzo dei suddetti formulari;c) le categorie o i movimenti di merci esclusi;d) il termine entro il quale e le condizioni in cui lo speditore autorizzato informa l'ufficio competente per permettergli di effettuare eventuali controlli prima della partenza delle merci.Preautenticazione e formalità alla partenzaArticolo 161. L'autorizzazione prevede che il recto dei documenti commerciali interessati oppure la casella C "Ufficio di partenza" che figura sul recto dei formulari utilizzati ai fini della redazione del documento T2L e, se necessario, del o dei formulari complementari sia:a) preventivamente munito dell'impronta del timbro dell'ufficio di cui all'articolo 15, paragrafo 1, lettera a), e della firma di un funzionario di detto ufficio, oppureb) munito dallo speditore autorizzato dell'impronta del timbro speciale in metallo ammesso dalle autorità competenti e conforme al modello che figura nell'allegato B9 dell'appendice III. L'impronta del timbro può essere prestampata sui formulari quando la stampa è affidata ad una tipografia autorizzata a tal fine.2. Lo speditore autorizzato è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la custodia dei timbri speciali o dei formulari recanti l'impronta del timbro dell'ufficio di partenza o di un timbro speciale.Egli informa le autorità competenti delle misure di sicurezza applicate ai sensi del comma precedente.3. In caso di utilizzo abusivo da parte di chiunque di formulari recanti l'impronta preventivamente apposta del timbro dell'ufficio di partenza o recanti l'impronta del timbro speciale, lo speditore autorizzato risponde, fatte salve le azioni penali, del pagamento dei dazi e delle altre imposizioni divenuti esigibili in un determinato paese e relativi alle merci trasportate sotto la copertura di tali formulari, a meno che dimostri alle autorità competenti che lo hanno autorizzato di aver adottato le misure di cui al paragrafo 2.4. Al più tardi al momento della spedizione delle merci lo speditore autorizzato è tenuto a compilare il formulario e a firmarlo. Egli deve inoltre indicare nella casella D "Controllo dell'ufficio di partenza" del documento T2L, o in un altro punto ben visibile del documento commerciale utilizzato, il nome dell'ufficio competente, la data di redazione del documento e la menzione seguente:-  Speditore autorizzato – 99206Dispensa dalla firmaArticolo 171. Lo speditore autorizzato può essere dispensato dall'apposizione della firma sui documenti T2L o sui documenti commerciali utilizzati recanti l'impronta del timbro speciale di cui all'allegato B9 dell'appendice III e compilati tramite un sistema integrato di trattamento elettronico o automatico dei dati. Tale dispensa può essere accordata a condizione che lo speditore autorizzato abbia previamente presentato a tali autorità un impegno scritto con il quale si riconosce responsabile delle conseguenze giuridiche inerenti all'emissione di tutti i documenti T2L o di tutti i documenti commerciali recanti l'impronta del timbro speciale.2. I documenti T2L o i documenti commerciali redatti secondo le disposizioni del paragrafo 1 devono recare, invece della firma dello speditore autorizzato, la menzione seguente:-  Dispensa dalla firma – 99207Manifesto marittimo trasmesso mediante scambio di datiArticolo 181. Le autorità competenti di ciascun paese possono autorizzare le compagnie di navigazione a rimandare la redazione del manifesto che serve a giustificare il carattere comunitario delle merci fino, al più tardi, al giorno successivo alla partenza della nave e, in ogni caso, prima dell'arrivo della nave al porto di destinazione.2. L'autorizzazione di cui al paragrafo 1 è accordata esclusivamente alle compagnie di navigazione internazionali che:a) soddisfano le condizioni di cui all'articolo 45 dell'appendice I; tuttavia, in deroga all'articolo 45, paragrafo 1, lettera a), le compagnie marittime possono non essere stabilite in una parte contraente se vi dispongono di un ufficio regionale, eb) utilizzano sistemi di scambio elettronico di dati per trasmettere le informazioni tra i porti di partenza e di destinazione nei territori delle parti contraenti, ec) operano un numero significativo di viaggi tra i paesi secondo itinerari riconosciuti.3. Al ricevimento della domanda le autorità competenti del paese nel quale la società di navigazione è stabilita notificano tale domanda agli altri paesi sul territorio dei quali sono situati rispettivamente i porti di partenza e di destinazione previsti.Qualora non ricevano alcuna obiezione entro sessanta giorni della data della notifica, le autorità competenti accordano la procedura semplificata di cui al paragrafo 4.Tale autorizzazione è valida nei paesi interessati e si applica soltanto alle operazioni effettuate tra i porti previsti dalla suddetta autorizzazione.4. La semplificazione si applica come segue:a) il manifesto al porto di partenza viene trasmesso mediante un sistema di scambio elettronico di dati al porto di destinazione;b) la compagnia di navigazione appone sul manifesto le indicazioni che figurano nel paragrafo 2 dell'articolo 10;c) una versione stampata del manifesto trasmesso mediante un sistema di scambio elettronico di dati è presentata su richiesta, al più tardi il giorno lavorativo successivo alla partenza della nave, alle autorità competenti del porto di partenza, e in ogni caso prima dell'arrivo della nave nel porto di destinazione;d) un'edizione del manifesto trasmesso mediante scambio elettronico di dati è presentata alle autorità competenti del porto di destinazione;e) le autorità competenti del porto di partenza effettuano controlli, tramite audit, in base ad un'analisi dei rischi;f) le autorità competenti del porto di destinazione effettuano controlli, tramite audit, in base ad un'analisi dei rischi e, se del caso, trasmettono particolari dei manifesti alle autorità competenti del porto di partenza a fini di verifica.5. Fatte salve le disposizioni del titolo IV dell'appendice I:-  la compagnia di navigazione notifica alle autorità competenti qualsiasi tipo di infrazione o irregolarità;-  le autorità competenti del porto di destinazione notificano non appena possibile ogni infrazione o irregolarità alle autorità competenti del porto di partenza, come pure all'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione.Obbligo di fare una copiaArticolo 19Lo speditore autorizzato è tenuto a fare una copia di ciascun documento T2L o di ogni documento commerciale rilasciato ai sensi della presente sezione. Le autorità competenti determinano le modalità secondo le quali la suddetta copia è presentata ai fini di controllo e conservata per almeno due anni.Controlli presso lo speditore autorizzatoArticolo 20Le autorità competenti possono effettuare presso gli speditori autorizzati qualsiasi controllo ritengano utile. Gli speditori autorizzati sono tenuti a prestare la loro assistenza a tal fine e a fornire le informazioni necessarie.CAPO IIIASSISTENZA RECIPROCAArticolo 21Le autorità competenti dei paesi si prestano assistenza reciproca per il controllo dell'autenticità e dell'esattezza dei documenti, oltre che della regolarità delle modalità utilizzate, in virtù delle disposizioni del presente titolo, ai fini della prova del carattere comunitario delle merci.TITOLO IIDISPOSIZIONI RELATIVE ALL'EUROArticolo 221. Il controvalore in valute nazionali degli importi in euro considerati nella presente convenzione è calcolato sulla base dei tassi di conversione in vigore il primo giorno lavorativo del mese di ottobre con effetto al 1° gennaio dell'anno successivo.Se, per una data valuta nazionale, tale tasso non è disponibile, il tasso da applicare per detta valuta è quello del primo giorno per il quale è stato pubblicato un tasso dopo il primo giorno lavorativo di ottobre. Qualora dopo il primo giorno lavorativo del mese di ottobre non sia stato pubblicato un tasso, il tasso da applicare è quello dell'ultimo giorno, precedente tale data, per il quale un tasso è stato pubblicato.2. Il controvalore dell'euro da prendere in considerazione per l'applicazione del paragrafo 1 è quello applicabile alla data della registrazione della dichiarazione di transito comune coperta dal o dai certificati di garanzia isolata, conformemente all'articolo 18, paragrafo 5, dell'appendice I."ALLEGATO IV"APPENDICE IIIDICHIARAZIONI DI TRANSITO, DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO TRANSITO E ALTRI DOCUMENTIArticolo 1La presente appendice riprende le disposizioni, i formulari e i modelli necessari per compilare le dichiarazioni, il documento di accompagnamento transito e gli altri documenti utilizzati ai fini del regime di transito comune conformemente alle appendici I e II.TITOLO IDICHIARAZIONE DI TRANSITO E FORMULARI NECESSARI ALLA TRASMISSIONE ELETTRONICA DI DATIDichiarazione di transitoArticolo 2La dichiarazione di transito di cui all'articolo 21, paragrafo 1, dell'appendice I è conforme alla struttura e alle indicazioni che figurano nell'allegato A1 con utilizzo dei codici indicati nell'allegato A2.Documento di accompagnamento transitoArticolo 3Il documento di accompagnamento transito è conforme al modello e alle indicazioni che figurano nell'allegato A3. Esso è redatto e utilizzato in conformità alle note esplicative di cui all'allegato A4.Elenco degli articoliArticolo 4L'elenco degli articoli è conforme al modello e alle indicazioni che figurano nell'allegato A5. Esso è redatto e utilizzato in conformità alle note esplicative di cui all'allegato A6.TITOLO IIFORMULARI UTILIZZATI PER- COMPILARE IL DOCUMENTO COMPROVANTE IL CARATTERE COMUNITARIODELLE MERCI- LA DICHIARAZIONE DI TRANSITO PER I VIAGGIATORI - LA PROCEDURA DI RISERVAArticolo 51 I formulari sui quali è redatto il documento che comprova il carattere comunitario delle merci sono conformi ai modelli che figurano nell'allegato I, appendici da 1 a 4, della convenzione DAU.2. Il formulario sul quale è redatta la dichiarazione di transito per i viaggiatori o la dichiarazione di transito nell'ambito dell'applicazione della procedura di riserva è conforme al modello che figura nell'allegato I, appendice 1, della convenzione DAU.3. I dati annotati sui formulari devono risultare a ricalco:a) per le appendici 1 e 3, sugli esemplari di cui all'allegato II, appendice 1, della convenzione DAU;b) per le appendici 2 e 4, sugli esemplari di cui all'allegato II, appendice 2, della convenzione DAU.4. I formulari sono compilati ed utilizzati:a) come documento che comprova il carattere comunitario delle merci, in conformità alle istruzioni di cui all'allegato B2;b) come dichiarazione di transito per i viaggiatori o per la procedura di riserva, in conformità alle istruzioni di cui all'allegato B6.In entrambi i casi è opportuno usare, ove necessario, i codici di cui agli allegati A2, B1, B3 e B6.Articolo 61. I formulari sono stampati conformemente all'allegato II, articolo 2, della convenzione DAU.2. Nell'angolo superiore sinistro del formulario le parti contraenti possono stampare un contrassegno d'identificazione della parte contraente interessata. Esse possono inoltre stampare le parole "TRANSITO COMUNE" invece delle parole "TRANSITO COMUNITARIO". Quando tali documenti sono presentati in un altro paese contraente, la presenza di tale contrassegno o di tale indicazione non osta all'accettazione della dichiarazione.TITOLO IIIFORMULARI DIVERSI DAL DOCUMENTO AMMINISTRATIVO UNICOE DAL DOCUMENTO DI ACCOMPAGNAMENTO TRANSITODistinte di caricoArticolo 71. Il formulario su cui sono redatte le distinte di carico è conforme al modello figurante nell'allegato B4. Esso è compilato in conformità alle istruzioni di cui all'allegato B5.2. Per il formulario delle distinte di carico è utilizzata una carta collata per scritture del peso di almeno 40 gr/m2 e di resistenza tale da non presentare, ad un uso normale, alcuna lacerazione o sgualcitura. Il colore della carta è a scelta degli interessati.3. Il formato del formulario è di 210 × 297 mm, con una tolleranza massima di 5 mm in meno e di 8 mm in più nel senso della lunghezza.Avviso di passaggioArticolo 81. Il formulario su cui è redatto l'avviso di passaggio nell'ambito dell'applicazione dell'articolo 22 dell'appendice I è conforme al modello figurante nell'allegato B8 dell'appendice III.2 Per il formulario dell'avviso di passaggio è utilizzata una carta collata per scritture del peso di almeno 40 gr/m2 e di resistenza tale da non presentare, ad un uso normale, alcuna lacerazione o sgualcitura. La carta è di colore bianco.3 Il formato del formulario è di 210 x 148 mm.RicevuteArticolo 91. La ricevuta è conforme al modello figurante nell'allegato B10.2. La carta da utilizzare deve avere una resistenza tale da non presentare, ad un uso normale, alcuna lacerazione o sgualcitura. La carta è di colore bianco.3. Il formato della ricevuta è di 148 × 105 mm.Certificato di garanzia isolataArticolo 101. Il formulario su cui è redatto il certificato di garanzia isolata è conforme al modello figurante nell'allegato C3.2. Per il formulario del certificato di garanzia isolata è utilizzata una carta non contenente pasta meccanica, collata per scritture, del peso di almeno 55 g/m2. Essa deve avere un fondo arabescato di colore rosso che faccia apparire qualsiasi falsificazione operata con mezzi meccanici o chimici. La carta è di colore bianco.3. Il formato è di 148 x 105 mm.4. Il formulario del certificato di garanzia isolata deve essere corredato di una dicitura che indichi il nome e l'indirizzo del tipografo o di una sigla che ne consenta l'identificazione. Esso deve recare inoltre un numero che lo contraddistingue.5. Per quanto riguarda i certificati di garanzia isolata, la lingua da utilizzare è indicata dalle autorità competenti del paese da cui dipende l'ufficio di garanzia.Certificato di garanzia globale o di esonero dalla garanziaArticolo 111. I formulari su cui è redatto il certificato di garanzia globale o di esonero dalla garanzia, di seguito denominati "il certificato", sono conformi ai modelli figuranti negli allegati C5 e C6. Essi sono compilati in conformità alle istruzioni di cui all'allegato C7.2. Per il formulario del certificato di garanzia è utilizzata una carta di colore bianco, non contenente pasta meccanica, del peso di almeno 100 gr/m2. Essa deve avere sulle due facciate un fondo arabescato che faccia apparire qualsiasi falsificazione operata con mezzi meccanici o chimici. Tale fondo è:-  di colore verde per i certificati di garanzia e-  di colore azzurro per i certificati di esonero dalla garanzia.3. Il formato del formulario è di 210 x 148 mm.4. È compito delle parti contraenti provvedere o far provvedere alla stampa dei formulari dei certificati. Ogni certificato deve recare un numero di serie che lo contraddistingue.Disposizioni comuni al titolo IIIArticolo 121. Il formulario deve essere compilato a macchina oppure con un procedimento meccanografico o affine. I formulari di cui agli articoli 7 e 8 possono anche essere compilati a mano, in modo leggibile; in quest'ultimo caso devono essere compilati con inchiostro e in stampatello.2. Il formulario deve essere redatto in una delle lingue ufficiali delle parti contraenti accettata dalle autorità competenti del paese di partenza. Questa disposizione non si applica ai certificati di garanzia isolata.3. Ove necessario, le autorità competenti di un altro paese in cui il formulario deve essere presentato possono chiedere la traduzione del formulario nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali di questo paese.4. Per quanto riguarda il certificato di garanzia globale o di esonero dalla garanzia, la lingua da utilizzare è indicata dalle autorità competenti del paese da cui dipende l'ufficio di garanzia.5. Il formulario non deve contenere cancellature o alterazioni. Le modifiche eventualmente apportate devono essere effettuate cancellando le indicazioni errate e aggiungendo, all'occorrenza, le indicazioni volute. Ogni modifica così operata deve essere approvata dall'autore e appositamente vistata dalle autorità competenti.6. Una parte contraente può, a condizione di ottenere l'accordo delle altre parti contraenti e di non portare pregiudizio alla corretta applicazione della convenzione, applicare ai formulari di cui al presente titolo misure particolari intese ad aumentarne la sicurezza."ALLEGATO V"Allegato A1NOTE ESPLICATIVE RELATIVE ALL'UTILIZZAZIONE DELLE DICHIARAZIONI DI TRANSITO TRAMITE SCAMBIO DI MESSAGGI INFORMATICI NORMALIZZATI(DICHIARAZIONE DI TRANSITO EDI)TITOLO IGENERALITÀLa dichiarazione di transito è presentata per via elettronica, salvo qualora la convenzione disponga diversamente.La dichiarazione di transito EDI si basa sugli elementi di informazione che figurano nella convenzione del 20 maggio 1987 relativa alla semplificazione delle formalità negli scambi di merci e che corrispondono alle diverse caselle del documento amministrativo unico (DAU), definiti nel presente allegato e nell'allegato B1, eventualmente associati ad un codice o sostituiti da un codice.Il presente allegato contiene le esigenze particolari di base che si applicano qualora le formalità siano effettuate tramite scambio di messaggi normalizzati EDI. Sono applicabili anche i codici supplementari presentati nell'allegato A2. L'allegato B1 si applica alla dichiarazione di transito EDI, salvo indicazione contraria nel presente allegato o nell'allegato A2.La struttura e il contenuto dettagliati della dichiarazione di transito EDI sono conformi alle specificazioni tecniche comunicate dalle autorità competenti all'obbligato principale al fine di garantire il funzionamento corretto del sistema. Tali specificazioni si basano sulle esigenze esposte nel presente allegato.Il presente allegato descrive la struttura dello scambio di informazioni. La dichiarazione di transito è organizzata in gruppi contenenti dati (attributi). Questi ultimi sono raggruppati in blocchi logici coerenti nell'ambito del messaggio. La posizione rientrata di un gruppo di dati indica che esso dipende da un gruppo di dati di livello superiore.Se del caso, è indicato il numero di casella corrispondente del DAU.Il termine "numero" nella spiegazione relativa a un gruppo di dati indica il numero di volte che il gruppo può essere ripetuto nella dichiarazione di transito.Il termine "tipo/lunghezza" nella spiegazione relativa ad un attributo precisa le esigenze in materia di tipo e di lunghezza del dato. I codici relativi al tipo di dato sono i seguenti:a alfabeticon numericoan alfanumerico.Il numero che segue il codice indica la lunghezza del dato autorizzata. Si applicano le seguenti convenzioni.Gli eventuali due punti che precedono l'indicazione della lunghezza significano che il dato non ha lunghezza fissa e che la lunghezza massima è pari al numero di caratteri indicato. Una virgola nella lunghezza del campo indica che l'attributo può contenere decimali, nel qual caso la cifra che precede la virgola indica la lunghezza totale dell'attributo e la cifra che segue la virgola indica il numero massimo di decimali.TITOLO IIINDICAZIONI DA FORNIRE NELLE DICHIARAZIONI DI TRANSITOE STRUTTURA DELLA DICHIARAZIONE DI TRANSITO EDICAPO IIndicazioni richiesteIl presente allegato contiene tutti i dati, sulla base di quelli inseriti nella convenzione "DAU", che possono essere richiesti nei diversi paesi.CAPO IIStrutturaA. Elenco dei gruppi di datiOPERAZIONE DI TRANSITOOPERATORE speditoreOPERATORE destinatarioDESIGNAZIONE DELLE MERCI-  OPERATORE speditore-  OPERATORE destinatario-  CONTENITORI-  CODICI MERCI SENSIBILI (SGI)-  COLLI-  RIFERIMENTI AMMINISTRATIVI PRECEDENTI-  DOCUMENTI/CERTIFICATI PRESENTATI-  MENZIONI SPECIALIUFFICIO DOGANALE di partenzaOPERATORE obbligato principaleRAPPRESENTANTEUFFICIO DOGANALE di passaggioUFFICIO DOGANALE di destinazioneOPERATORE destinatario autorizzatoRISULTATO DEL CONTROLLOSUGGELLI APPOSTI-  MARCHE DEI SUGGELLIGARANZIA-  RIFERIMENTO DELLA GARANZIA-  LIMITAZIONE DELLA VALIDITÀ CE-  LIMITAZIONE DELLA VALIDITÀ NON CEB. Elementi di informazione che figurano sulla dichiarazione di transitoOPERAZIONE DI TRANSITONumero: 1Questo gruppo di dati deve essere utilizzato.LRNTipo/lunghezza: an ..22Il numero di riferimento locale (LRN) deve essere utilizzato. Esso è definito a livello nazionale e assegnato dall'utilizzatore in accordo con le autorità competenti per identificare ogni singola dichiarazione.Tipo di dichiarazione | (casella 1) |Tipo/lunghezza: an ..5Questo attributo deve essere utilizzato.Le menzioni sono le seguenti:1) merci destinate a circolare sotto la procedura T2:T2 o T2F2) merci destinate a circolare sotto la procedura T1:T13) spedizioni di cui all'articolo 23 dell'appendice I:T-Numero totale di articoli | (casella 5) |Tipo/lunghezza: n ..5Questo attributo deve essere utilizzato.Numero totale di colli | (casella 6) |Tipo/lunghezza: n ..7Questo attributo è facoltativo. Il numero totale di colli corrisponde alla somma degli attributi "Numero di colli" e "Numero di pezzi", maggiorata di un'unità per ciascuna merce dichiarata "alla rinfusa".Paese di spedizione | (casella 15a) |Tipo/lunghezza: a2Indicare il paese dal quale le merci sono spedite/esportate.Questo attributo è utilizzato se viene dichiarato un solo paese di spedizione. Deve essere utilizzato il codice paese di cui all'allegato A2. In questo caso non si può utilizzare l'attributo " Paese di spedizione " del gruppo di dati " DESIGNAZIONE DELLE MERCI ". Se vengono dichiarati vari paesi di spedizione, l'attributo corrispondente del gruppo di dati " OPERAZIONE DI TRANSITO " non può essere utilizzato. In questo caso è invece utilizzato l'attributo " Paese di spedizione " del gruppo di dati " DESIGNAZIONE DELLE MERCI ".Paese di destinazione | (casella 17a) |Tipo/lunghezza: a2Indicare il nome del paese interessato.Questo attributo è utilizzato se viene dichiarato un solo paese di destinazione. Deve essere utilizzato il codice paese di cui all'allegato A2. In questo caso non può essere utilizzato l'attributo " Paese di destinazione " del gruppo di dati " DESIGNAZIONE DELLE MERCI ". Se vengono dichiarati vari paesi di destinazione, l'attributo corrispondente del gruppo di dati " OPERAZIONE DI TRANSITO " non può essere utilizzato. In questo caso è invece utilizzato l'attributo " Paese di destinazione " del gruppo di dati " DESIGNAZIONE DELLE MERCI ".Identità del mezzo di trasporto alla partenza | (casella 18) |Tipo/lunghezza: an ..27Indicare l'identità, per esempio il(i) numero(i) d'immatricolazione o il nome del mezzo di trasporto (autocarro, imbarcazione, carrozza ferroviaria, aeromobile) su cui le merci sono caricate al momento della loro presentazione all'ufficio di partenza servendosi dei codici previsti a tale scopo. Per esempio, se la motrice e il rimorchio hanno targhe diverse, indicare il numero di targa della motrice e quello del rimorchio.Tuttavia, nel caso di merci collocate in contenitori destinati al trasporto su veicoli stradali, le autorità competenti possono autorizzare l'obbligato principale a non compilare la casella, qualora la situazione logistica al punto di partenza non permetta di fornire l'identità del mezzo di trasporto all'atto della compilazione della dichiarazione di transito e a condizione che le parti contraenti siano in grado di garantire che le informazioni relative al mezzo di trasporto saranno indicate successivamente nella casella 55.In caso di invio mediante infrastrutture fisse non è necessario indicare il numero d'immatricolazione.LNG Identità del mezzo di trasporto alla partenzaTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.Nazionalità del mezzo di trasporto alla partenza | (casella 18) |Tipo/lunghezza: a2Occorre utilizzare il codice paese di cui all'allegato A2.Indicare la nazionalità del mezzo di trasporto (autocarro, imbarcazione, carrozza ferroviaria, aeromobile) sul quale le merci sono caricate al momento della loro presentazione all'ufficio di partenza (o quella del veicolo propulsore, se si tratta di un convoglio), servendosi dei codici previsti a tale scopo. Per esempio, se la motrice e il rimorchio hanno targhe diverse, indicare la nazionalità della motrice.Tuttavia, nel caso di merci collocate in contenitori destinati al trasporto su veicoli stradali, le autorità competenti possono autorizzare l'obbligato principale a non compilare la casella, qualora la situazione logistica al punto di partenza non permetta di fornire l'identità del mezzo di trasporto all'atto della compilazione della dichiarazione di transito e a condizione che le parti contraenti siano in grado di garantire che le informazioni relative al mezzo di trasporto saranno indicate successivamente nella casella 55.In caso di invio mediante infrastrutture fisse o di trasporto ferroviario non è necessario indicare la nazionalità.Negli altri casi l'indicazione della nazionalità è facoltativa per le parti contraenti.Contenitori | (casella 19) |Tipo/lunghezza: n1Indicare, conformemente ai codici previsti a tale scopo, i dati necessari relativi alla situazione presunta al passaggio della frontiera della parte contraente in cui è situato l'ufficio di partenza quale risulta al momento del vincolo delle merci al regime di transito comune.Sono utilizzati i codici seguenti:0: no1: sì.Nazionalità del mezzo di trasporto che attraversa la frontiera | (casella 21) |Tipo/lunghezza: a2La compilazione della casella è obbligatoria per quanto concerne la nazionalità.La nazionalità non viene tuttavia indicata quando le merci sono trasportate per ferrovia o circolano mediante infrastrutture fisse.Si utilizza il codice paese di cui all'allegato A2.Identità del mezzo di trasporto che attraversa la frontiera | (casella 21) |Tipo/lunghezza: an ..27Indicare il tipo di mezzo di trasporto (autocarro, imbarcazione, carrozza ferroviaria, aeromobile), poi l'identità, precisando ad esempio il numero d'immatricolazione o la denominazione del mezzo attivo di trasporto (cioè il propulsore) del quale si presuppone l'uso al momento del passaggio della frontiera all'uscita della parte contraente in cui è situato l'ufficio di partenza, e infine il codice relativo alla nazionalità di tale mezzo di trasporto quale risulta al momento del vincolo delle merci al regime di transito comune.In caso di trasporto combinato, o quando siano utilizzati più mezzi di trasporto, il mezzo attivo di trasporto è quello che assicura la movimentazione del tutto. Ad esempio, nel caso di autocarro su nave, il mezzo attivo di trasporto è la nave; tra motrice e rimorchio, il mezzo attivo di trasporto è la motrice, ecc.Tuttavia il numero di immatricolazione non viene indicato quando le merci sono trasportate per ferrovia o circolano mediante infrastrutture fisse.L'utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.LNG Identità del mezzo di trasporto che attraversa la frontieraTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.Tipo di trasporto che attraversa la frontiera | (casella 21) |Tipo/lunghezza: n ..2L'utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.Modo di trasporto alla frontiera | (casella 25) |Tipo/lunghezza: n ..2Indicare, servendosi dei codici previsti a tale scopo, il modo di trasporto corrispondente al mezzo attivo di trasporto con il quale si presume che le merci lascino il territorio della parte contraente in cui è situato l'ufficio di partenza.L'utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.Modo di trasporto interno | (casella 26) |Tipo/lunghezza: n ..2L'utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti e va effettuata conformemente alla nota esplicativa relativa alla casella 25 che figura nell'allegato A2.Luogo di carico | (casella 27) |Tipo/lunghezza: an ..17L'utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.Codice della localizzazione convenuta | (casella 30) |Tipo/lunghezza: an ..17Questo attributo non può essere utilizzato se viene utilizzato il gruppo di dati " RISULTATO DEL CONTROLLO ". In caso contrario, l'utilizzazione dell'attributo è facoltativa. Se l'attributo è utilizzato, occorre indicare con precisione, in forma codificata, il luogo in cui le merci possono essere esaminate. Gli attributi " Localizzazione convenuta delle merci "/" Codice della localizzazione convenuta ", " Localizzazione autorizzata delle merci " e " Succursale doganale " non possono essere utilizzati contemporaneamente.Localizzazione convenuta delle merci | (casella 30) |Tipo/lunghezza: an ..35Questo attributo non può essere utilizzato se viene utilizzato il gruppo di dati " RISULTATO DEL CONTROLLO ". In caso contrario, l'utilizzazione dell'attributo è facoltativa. Se l'attributo è utilizzato, occorre indicare con precisione il luogo in cui le merci possono essere esaminate. Gli attributi " Localizzazione convenuta delle merci "/" Codice della localizzazione convenuta ", " Localizzazione autorizzata delle merci " e " Succursale doganale " non possono essere utilizzati contemporaneamente.LNG Localizzazione convenuta delle merciTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.Localizzazione autorizzata delle merci | (casella 30) |Tipo/lunghezza: an ..17L'utilizzazione di questo attributo è facoltativa se viene utilizzato il gruppo di dati " RISULTATO DEL CONTROLLO ". Se l'attributo è utilizzato, occorre indicare con precisione il luogo in cui le merci possono essere esaminate. Se il gruppo di dati " RISULTATO DEL CONTROLLO " non è utilizzato, non può essere utilizzato nemmeno l'attributo. Gli attributi " Localizzazione convenuta delle merci "/" Codice della localizzazione convenuta ", " Localizzazione autorizzata delle merci " e " Succursale doganale " non possono essere utilizzati contemporaneamente.Succursale doganale | (casella 30) |Tipo/lunghezza: an ..17Questo attributo non può essere utilizzato se viene utilizzato il gruppo di dati " RISULTATO DEL CONTROLLO ". In caso contrario, l'utilizzazione dell'attributo è facoltativa. Se l'attributo è utilizzato, occorre indicare con precisione il luogo in cui le merci possono essere esaminate. Gli attributi " Localizzazione convenuta delle merci "/" Codice della localizzazione convenuta ", " Localizzazione autorizzata delle merci " e " Succursale doganale " non possono essere utilizzati contemporaneamente.Massa lorda totale | (casella 35) |Tipo/lunghezza: n ..11,3Questo attributo deve essere utilizzato.Codice lingua del documento di accompagnamento transitoTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua del documento di accompagnamento transito.Indicatore lingua di dialogo alla partenzaTipo/lunghezza: a2L'utilizzazione del codice lingua di cui all'allegato A2 è facoltativa. Se questo attributo non è utilizzato, il sistema utilizzerà la lingua corrente dell'ufficio di partenza.Data della dichiarazione | (casella 50) |Tipo/lunghezza: n8Questo attributo deve essere utilizzato.Luogo della dichiarazione | (casella 50) |Tipo/lunghezza: an ..35Questo attributo deve essere utilizzato.LNG del luogo della dichiarazioneTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) del campo per il testo libero.OPERATORE speditore | (casella 2) |Numero: 1Questo gruppo di dati è utilizzato se viene dichiarato un solo speditore. In questo caso il gruppo di dati " OPERATORE speditore " del gruppo di dati " DESIGNAZIONE DELLE MERCI " non può essere utilizzato.Nome | (casella 2) |Tipo/lunghezza: an ..35Questo attributo deve essere utilizzato.Via e numero | (casella 2) |Tipo/lunghezza: an ..35Questo attributo deve essere utilizzato.Paese | (casella 2) |Tipo/lunghezza: a2Occorre utilizzare il codice paese di cui all'allegato A2.CAP | (casella 2) |Tipo/lunghezza: an ..9Questo attributo deve essere utilizzato.Città | (casella 2) |Tipo/lunghezza: an ..35Questo attributo deve essere utilizzato.NAD LNGTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua del nome e dell'indirizzo (NAD LNG).Numero di identificazione | (casella 2) |Tipo/lunghezza: an ..17L'utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.OPERATORE destinatario | (casella 8) |Numero: 1Questo gruppo di dati è utilizzato se viene dichiarato un solo destinatario e l'attributo " Paese di destinazione " del gruppo di dati " OPERAZIONE DI TRANSITO " contiene un "paese" quale definito nella convenzione relativa ad un regime comune di transito. In questo caso il gruppo di dati " OPERATORE destinatario " del gruppo di dati " DESIGNAZIONE DELLE MERCI " non può essere utilizzato.Nome | (casella 8) |Tipo/lunghezza: an ..35Questo attributo deve essere utilizzato.Via e numero | (casella 8) |Tipo/lunghezza: an ..35Questo attributo deve essere utilizzato.Paese | (casella 8) |Tipo/lunghezza: a2Si deve utilizzare il codice paese di cui all'allegato A2.CAP | (casella 8) |Tipo/lunghezza: an ..9Questo attributo deve essere utilizzato.Città | (casella 8) |Tipo/lunghezza: an ..35Questo attributo deve essere utilizzato.NAD LNGTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua del nome e dell'indirizzo (NAD LNG).Numero di identificazione | (casella 8) |Tipo/lunghezza: an ..17L'utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.DESIGNAZIONE DELLE MERCINumero: 999-  Questo gruppo di dati deve essere utilizzato.Tipo di dichiarazione | (ex casella 1) |Tipo/lunghezza: an ..5Questo attributo è utilizzato se il codice "T-" è stato utilizzato per l'attributo " Tipo di dichiarazione " del gruppo di dati " OPERAZIONE DI TRANSITO ". In caso contrario, questo attributo non può essere utilizzato.Paese di spedizione | (ex casella 15a) |Tipo/lunghezza: a2Paese dal quale le merci sono spedite/esportate.Questo attributo è utilizzato se vengono dichiarati vari paesi di spedizione. Devono essere utilizzati i codici paese di cui all'allegato A2. L'attributo " Paese di spedizione " del gruppo di dati " OPERAZIONE DI TRANSITO " non può essere utilizzato. Se viene dichiarato un solo paese di spedizione, deve essere utilizzato l'attributo corrispondente del gruppo di dati " OPERAZIONE DI TRANSITO ".Paese di destinazione | (ex casella 17a) |Tipo/lunghezza: a2Questo attributo è utilizzato se vengono dichiarati vari paesi di destinazione. Devono essere utilizzati i codici paese di cui all'allegato A2. L'attributo " Paese di destinazione " del gruppo di dati " OPERAZIONE DI TRANSITO " non può essere utilizzato. Se viene dichiarato un solo paese di destinazione, deve essere utilizzato l'attributo corrispondente del gruppo di dati " OPERAZIONE DI TRANSITO ".Descrizione testuale | (casella 31) |Tipo/lunghezza: an ..140Indicare in tutti i casi la denominazione commerciale abituale delle merci; questa denominazione deve comprendere le indicazioni necessarie all'identificazione delle merci; se l'attributo "Codice merci" deve essere compilato, la denominazione deve essere espressa in termini sufficientemente precisi per permettere la classificazione delle merci. Da questo attributo devono risultare anche informazioni richieste da eventuali norme specifiche (accise, ecc.). In caso d'impiego di contenitori, nella casella vanno indicati anche i loro marchi d'identificazione.Questo attributo deve essere utilizzato.LNG Descrizione testualeTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) del campo per il testo libero.Numero dell'articolo | (casella 32) |Tipo/lunghezza: n ..5Indicare il numero d'ordine dell'articolo in questione rispetto al totale degli articoli dichiarati nei formulari utilizzati, secondo quanto precisato nell'attributo "Numero totale di articoli".Questo attributo è utilizzato anche se è stato utilizzato il valore "1" per l'attributo " Numero totale di articoli " del gruppo di dati " OPERAZIONE DI TRANSITO ". In questo caso "1" è utilizzato anche per questo attributo. Ciascun numero di articolo è unico per tutta la dichiarazione.Codice delle merci | (casella 33) |Tipo/lunghezza: n ..8Questo attributo deve comprendere un minimo di 4 e un massimo di 8 cifre.Questa casella va completata quando:-  la dichiarazione di transito è compilata dalla medesima persona contemporaneamente o successivamente a una dichiarazione in dogana in cui figuri il codice delle mercioppure quando-  la dichiarazione di transito riguarda merci comprese nell'elenco pubblicato conformemente all'articolo 1, paragrafo 3, dell'appendice I.Indicare il codice corrispondente alle merci in questione.Questa casella va compilata nelle dichiarazioni di transito T2 e T2F emesse in un paese EFTA solo quando la dichiarazione di transito precedente contiene l'indicazione del codice delle merci.Indicare in questo caso il codice figurante sugli esemplari di tale dichiarazione.Negli altri casi la compilazione di questa casella è facoltativa.Massa lorda | (casella 35) |Tipo/lunghezza: n ..11,3Indicare la massa lorda, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nell'attributo corrispondente. La massa lorda corrisponde alla massa globale delle merci e di tutti i loro imballaggi, esclusi i contenitori e le altre attrezzature di trasporto.Questo attributo è facoltativo se vari tipi di merce riportati su una stessa dichiarazione sono imballati insieme in modo tale che sia impossibile assegnare una massa lorda a ciascuno di essi.Massa netta | (casella 38) |Tipo/lunghezza: n ..11,3Indicare la massa netta, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nell'attributo corrispondente. Si tratta della massa delle merci prive del loro imballaggio.L'utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.- OPERATORE speditore | (ex casella 2) |Numero: 1Questo gruppo di dati non può essere utilizzato quando viene dichiarato un solo speditore. In questo caso è utilizzato il gruppo di dati " OPERATORE speditore " che figura nella parte "OPERAZIONE DI TRANSITO".Nome | (ex casella 2) |Tipo/lunghezza: an ..35 |Questo attributo deve essere utilizzato. |Via e numero | (ex casella 2) |Tipo/lunghezza: an ..35 |Questo attributo deve essere utilizzato. |Paese | (ex casella 2) |Tipo/lunghezza: a2 |Si deve utilizzare il codice paese di cui all'allegato A2. |CAP | (ex casella 2) |Tipo/lunghezza: an ..9 |Questo attributo deve essere utilizzato. |Città | (ex casella 2) |Tipo/lunghezza: an ..35 |Questo attributo deve essere utilizzato. |NAD LNG |Tipo/lunghezza: a2 |Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua del nome e dell'indirizzo (NAD LNG). |Numero di identificazione | (ex casella 2) |Tipo/lunghezza: an ..17 |L'utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti. |- OPERATORE destinatario | (ex casella 8) |Numero: 1Questo gruppo di dati è utilizzato quando sono dichiarati più destinatari e l'attributo " Paese di destinazione " della parte " DESIGNAZIONE DELLE MERCI " contiene un "paese" quale definito nella convenzione relativa ad un regime comune di transito. Quando invece è dichiarato un solo destinatario, il gruppo di dati " OPERATORE destinatario " della parte " DESIGNAZIONE DELLE MERCI " non può essere utilizzato.Nome | (ex casella 8) |Tipo/lunghezza: an ..35 |Questo attributo deve essere utilizzato. |Via e numero | (ex casella 8) |Tipo/lunghezza: an ..35 |Questo attributo deve essere utilizzato. |Paese | (ex casella 8) |Tipo/lunghezza: a2 |Si deve utilizzare il codice paese di cui all'allegato A2. |CAP | (ex casella 8) |Tipo/lunghezza: an ..9 |Questo attributo deve essere utilizzato. |Città | (ex casella 8) |Tipo/lunghezza: an ..35 |Questo attributo deve essere utilizzato. |NAD LNG |Tipo/lunghezza: a2 |Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua del nome e dell'indirizzo (NAD LNG). |Numero di identificazione | (ex casella 8) |Tipo/lunghezza: an..17 |L'utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti. |- CONTENITORI | (casella 31) |Numero: 99Questo gruppo di dati è utilizzato se l'attributo " Contenitori " del gruppo di dati " OPERAZIONE DI TRANSITO " contiene il codice "1".Numeri dei contenitori | (casella 31) |Tipo/lunghezza: an ..11 |Questo attributo deve essere utilizzato. |- CODICI MERCI SENSIBILI (SGI) | (casella 31) |Numero: 9Questo gruppo di dati è utilizzato quando la dichiarazione di transito riguarda merci comprese nell'elenco dell'allegato I dell'appendice I.Codice merci sensibili | (casella 31) |Tipo/lunghezza: n ..2Il codice di cui all'allegato A2 deve essere utilizzato se il codice delle merci non è sufficiente ad identificare univocamente una merce compresa nell'elenco dell'allegato I dell'appendice I.Quantità sensibile | (casella 31) |Tipo/lunghezza: n ..11,3Questo attributo è utilizzato qualora la dichiarazione di transito riguardi merci comprese nell'elenco dell'allegato I dell'appendice I.- COLLI | (casella 31) |Numero: 99Questo gruppo di dati deve essere utilizzato.Marchi e numeri dei colli | (casella 31) |Tipo/lunghezza: an ..42Questo attributo è utilizzato se l'attributo " Natura dei colli " contiene codici di cui all'allegato A2 diversi da quelli utilizzati per "alla rinfusa" (VQ, VG, VL, VY, VR o VO) o per "merce non imballata" (NE, NF, NG). La sua utilizzazione è facoltativa se l'attributo " Natura dei colli " contiene uno dei codici summenzionati.LNG Marchi e numeri dei colliTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.Natura dei colli | (casella 31) |Tipo/lunghezza: a2Occorre utilizzare i codici imballaggi di cui all'allegato A2.Numero di colli | (casella 31) |Tipo/lunghezza: n ..5Questo attributo è utilizzato se l'attributo " Natura dei colli " contiene codici di cui all'allegato A2 diversi da quelli utilizzati per "alla rinfusa" (VQ, VG, VL, VY, VR o VO) o per "merce non imballata" (NE, NF, NG). Esso non può essere utilizzato se l'attributo " Natura dei colli " contiene uno dei codici summenzionati.Numero di pezzi | (casella 31) |Tipo/lunghezza: n ..5Questo attributo è utilizzato se l'attributo " Natura dei colli " contiene un codice di cui all'allegato A2 per "merce non imballata" (NE). In caso contrario, esso non può essere utilizzato.- RIFERIMENTI AMMINISTRATIVI PRECEDENTI | (casella 40) |Numero: 9Indicare il riferimento della destinazione doganale precedente o dei documenti doganali corrispondenti.Questo gruppo di dati è utilizzato, fra l'altro, se l'attributo " Tipo di dichiarazione " dei gruppi di dati " OPERAZIONE DI TRANSITO " o " DESIGNAZIONE DELLE MERCI " contiene i codici "T2" o "T2F" e se il paese dell'ufficio di partenza è un paese EFTA quale definito nella convenzione relativa ad un regime comune di transito.Tipo di documento precedente | (casella 40) |Tipo/lunghezza: an ..6Quando si utilizza il gruppo di dati si deve utilizzare almeno un codice di documento precedente di cui all'allegato A2.Riferimento del documento precedente | (casella 40) |Tipo/lunghezza: an ..20Questo attributo deve essere utilizzato.LNG Riferimento del documento precedenteTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) del campo per il testo libero.Informazioni complementari | (casella 40) |Tipo/lunghezza: an ..26L'utilizzazione di questo attributo è facoltativa per le parti contraenti.LNG Informazioni complementariTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.- DOCUMENTI/CERTIFICATI PRESENTATI | (casella 44) |Numero: 99Indicare le menzioni richieste da normative specifiche eventualmente vigenti nel paese di spedizione/esportazione e i numeri di riferimento dei documenti presentati a sostegno della dichiarazione (compresi se del caso, i numeri di registrazione degli esemplari di controllo T5, il numero della licenza/autorizzazione di esportazione, i dati relativi ai regolamenti veterinari e fitosanitari, il numero della polizza di carico, ecc.).L'utilizzazione di questo gruppo di dati è facoltativa per le parti contraenti. Se è utilizzato il gruppo di dati, almeno uno dei seguenti attributi deve essere utilizzato.Tipo di documento | (casella 44) |Tipo/lunghezza: an ..3Deve essere utilizzato il codice di cui all'allegato A2.Riferimento del documento | (casella 44) |Tipo/lunghezza: an ..20LNG Riferimento del documentoTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.Informazioni complementari | (casella 44) |Tipo/lunghezza: an ..26LNG Informazioni complementariTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.- MENZIONI SPECIALI | (casella 44) |Numero: 99L'utilizzazione di questo gruppo di dati è facoltativa per le parti contraenti. Qualora venga utilizzato questo gruppo, esso deve comportare gli attributi " Codice menzioni speciali " oppure " Testo ".Codice menzioni speciali | (casella 44) |Tipo/lunghezza: an ..3Deve essere utilizzato il codice di cui all'allegato A2.Esportazione dalla CE | (casella 44) |Tipo/lunghezza: n1Se la casella " Codice menzioni speciali " contiene il codice "DG0" o "DG1", l'attributo " Esportazione dalla CE " o " Esportazione dal paese " deve essere utilizzato (i due attributi non possono essere utilizzati contemporaneamente). In caso contrario, l'attributo non può essere utilizzato. Se questo attributo è utilizzato, devono essere utilizzati i codici seguenti:0 = no1 = sì.Esportazione dal paese | (casella 44) |Tipo/lunghezza: a2Se la casella " Codice menzioni speciali " contiene il codice "DG0" o "DG1", l'attributo " Esportazione dalla CE " o " Esportazione dal paese " deve essere utilizzato (i due attributi non possono essere utilizzati contemporaneamente). In caso contrario, l'attributo non può essere utilizzato. Se questo attributo è utilizzato, vanno utilizzati i codici paese di cui all'allegato A2.Testo | (casella 44) |Tipo/lunghezza: an ..70LNG TestoTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se è utilizzato il campo per il testo libero.UFFICIO DOGANALE DI PARTENZA | (casella C) |Numero: 1Questo gruppo di dati deve essere utilizzato.Numero di riferimento | (casella C) |Tipo/lunghezza: an8Deve essere utilizzato il codice di cui all'allegato A2.OPERATORE obbligato principale | (casella 50) |Numero: 1Questo gruppo di dati deve essere utilizzato.Numero di identificazione (TIN) | (casella 50) |Tipo/lunghezza: an ..17Questo attributo è utilizzato quando il gruppo di dati " Risultato del controllo" contiene il codice A3 o quando è utilizzato l'attributo " GRN ".Nome | (casella 50) |Tipo/lunghezza: an ..35Questo attributo è utilizzato se l'attributo " TIN " è utilizzato e se gli altri attributi di questo gruppo di dati non sono ancora noti al sistema.Via e numero | (casella 50) |Tipo/lunghezza: an ..35Questo attributo è utilizzato se l'attributo " TIN " è utilizzato e se gli altri attributi di questo gruppo di dati non sono ancora noti al sistema.Paese | (casella 50) |Tipo/lunghezza: a2Il codice paese di cui all'allegato A2 è utilizzato se l'attributo " TIN " è utilizzato e se gli altri attributi di questo gruppo di dati non sono ancora noti al sistema.CAP | (casella 50) |Tipo/lunghezza: an ..9Questo attributo è utilizzato se l'attributo " TIN " è utilizzato e se gli altri attributi di questo gruppo di dati non sono ancora noti al sistema.Città | (casella 50) |Tipo/lunghezza: an ..35Questo attributo è utilizzato se l'attributo " TIN " è utilizzato e se gli altri attributi di questo gruppo di dati non sono ancora noti al sistema.NAD LNGTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua del nome e dell'indirizzo (NAD LNG) se vengono utilizzati i campi per il testo libero.RAPPRESENTANTE | (casella 50) |Numero: 1Questo gruppo di dati è utilizzato se l'obbligato principale si avvale di un rappresentante autorizzato.Nome | (casella 50) |Tipo/lunghezza: an ..35Questo attributo deve essere utilizzato.Capacità rappresentativa | (casella 50) |Tipo/lunghezza: a ..35L'utilizzazione di questo attributo è facoltativa.LNG Capacità rappresentativaTipo/lunghezza: a2Il codice lingua di cui all'allegato A2 è utilizzato per definire la lingua (LNG) se viene utilizzato il campo per il testo libero.UFFICIO DOGANALE di passaggio | (casella 51) |Numero: 9Indicare l'ufficio di entrata previsto in ogni parte contraente di cui si prevede di attraversare il territorio o, se il trasporto deve attraversare un territorio diverso da quello delle parti contraenti, l'ufficio di uscita attraverso il quale il trasporto lascerà il territorio delle parti contraenti.Questo gruppo di dati deve essere utilizzato almeno una volta se vengono dichiarate diverse parti contraenti per la partenza e l'arrivo.Numero di riferimento | (casella 51) |Tipo/lunghezza: an8Deve essere utilizzato il codice di cui all'allegato A2.UFFICIO DOGANALE di destinazione | (casella 53) |Numero: 1Questo gruppo di dati deve essere utilizzato.Numero di riferimento | (casella 53) |Tipo/lunghezza: an8Deve essere utilizzato il codice di cui all'allegato A2.Nell'allegato A2 è indicata unicamente la struttura del codice; gli uffici di destinazione figurano nell'elenco degli uffici competenti per le operazioni di transito comune (EUD sul sito EUROPA).OPERATORE destinatario autorizzato | (casella 53) |Numero: 1Questo gruppo di dati può essere utilizzato per indicare che le merci saranno consegnate ad un destinatario autorizzato.TIN del destinatario autorizzato | (casella 53) |Tipo/lunghezza: an ..17Questo attributo deve essere utilizzato.RISULTATO DEL CONTROLLO | (casella D) |Numero: 1Questo gruppo di dati è utilizzato se uno speditore autorizzato presenta la dichiarazione.Codice del risultato del controllo | (casella D) |Tipo/lunghezza: an2Deve essere utilizzato il codice A3.Data limite | (casella D) |Tipo/lunghezza: n8Questo attributo deve essere utilizzato.SUGGELLI APPOSTI | (casella D) |Numero: 1Questo gruppo di dati è utilizzato quando una dichiarazione viene presentata da uno speditore autorizzato la cui autorizzazione prevede l'uso di sigilli o qualora un obbligato principale sia autorizzato ad impiegare sigilli di modello speciale.Numero di suggelli | (casella D) |Tipo/lunghezza: n ..4Questo attributo deve essere utilizzato.- MARCHE DEI SUGGELLI | (casella D) |Numero: 99Questo gruppo di dati è utilizzato.Marche dei suggelli | (casella D) |Tipo/lunghezza: an ..20Questo attributo deve essere utilizzato.LNG Marche dei suggelliTipo/lunghezza: a2Deve essere utilizzato il codice lingua (LNG) di cui all'allegato A2.GARANZIANumero: 9Questo gruppo di dati deve essere utilizzato.Tipo di garanzia | (casella 52) |Tipo/lunghezza: an1Deve essere utilizzato il codice di cui all'allegato A2.RIFERIMENTO DELLA GARANZIANumero: 99Questo gruppo di dati è utilizzato se la casella "Tipo di garanzia" contiene il codice "0", "1", "2", "4" o "9".GRN | (casella 52) |Tipo/lunghezza: an..24Questo attributo è utilizzato per indicare il numero di riferimento della garanzia (GRN) se l'attributo "Tipo di garanzia" contiene il codice "0", "1", "2", "4" o "9". In questo caso l'attributo "Altro riferimento della garanzia" non può essere utilizzato.Il numero di riferimento (GRN), assegnato dall'ufficio di garanzia per identificare ciascuna garanzia, è strutturato come segue.Campo | Contenuto | Tipo di campo | Esempio |1 | Ultime due cifre dell'anno di accettazione della garanzia (AA) | Numerico 2 | 97 |2 | Identificatore del paese in cui la garanzia è presentata (codice paese ISO alfa 2) | Alfabetico 2 | IT |3 | Identificatore unico, per anno e per paese, dell'accettazione attribuito dall'ufficio di garanzia | Alfanumerico 12 | 1234AB788966 |4 | Numero di controllo | Alfanumerico 1 | 8 |5 | Identificatore del certificato di garanzia isolata (1 lettera + 6 cifre) o NUL per gli altri tipi di garanzia | Alfanumerico 7 | A001017 |I campi 1 e 2 sono compilati come sopra indicato.Nel campo 3 deve figurare un identificatore unico, per anno e per paese, dell'accettazione della garanzia attribuito dall'ufficio di garanzia. Le amministrazioni nazionali che desiderano inserire il numero di riferimento dell'ufficio di garanzia nel GRN possono utilizzare fino ai primi sei caratteri del codice per inserire il codice nazionale dell'ufficio di garanzia.Nel campo 4 va introdotto un valore che serva da numero di controllo per i campi da 1 a 3 del GRN. Esso consente di individuare un errore al momento della registrazione dei dati dei primi quattro campi del GRN.Il campo 5 sarà compilato solo quando il GRN riguarda una garanzia isolata a mezzo di certificati registrata nel sistema di transito informatizzato. In questo caso nel campo andrà riportato il numero di identificazione di ciascun certificato.Altro riferimento della garanzia | (casella 52) |Tipo/lunghezza: an..35Questo attributo è utilizzato se l'attributo "Tipo di garanzia" contiene un codice diverso da "0", "1", "2", "4" o "9". In questo caso l'attributo GRN non può essere utilizzato.Codice di accessoTipo/lunghezza: an4Questo attributo è utilizzato se è utilizzato l'attributo "GRN"; in caso contrario, l'utilizzazione di questo dato è facoltativa per ogni paese. In funzione del tipo di garanzia, l'attributo è assegnato dall'ufficio di garanzia, dal garante o dall'obbligato principale ed è utilizzato per rendere sicura una garanzia specifica.LIMITAZIONE DELLA VALIDITÀ CENumero: 1Non valida per la CE | (casella 52) |Tipo/lunghezza: n1Devono essere utilizzati i codici seguenti:0 = no1 = sì.LIMITAZIONE DELLA VALIDITÀ NON CENumero: 99Non valida per le altre parti contraenti | (casella 52) |Tipo/lunghezza: a2Il codice paese di cui all'allegato A2 deve essere utilizzato per indicare la parte contraente. Il codice di uno Stato membro della Comunità europea non può essere utilizzato.Allegato A2CODICI SUPPLEMENTARI PER IL SISTEMA DI TRANSITO INFORMATIZZATO1. CODICI PAESI (CNT)Campo | Contenuto | Tipo di campo | Esempio |1 | Codice paese ISO alfa-2 | Alfabetico 2 | IT |Si applica il "codice paese ISO alfa-2" quale specificato nella norma ISO 3166-1 del 1997 e successivi aggiornamenti.2. CODICE LINGUASi applica la codificazione ISO alfa-2 definita nella norma ISO-639:1988.3. CODICE DEI PRODOTTI (COM)Campo | Contenuto | Tipo di campo | Esempio |1 | Codice del sistema armonizzato a sei cifre (SA6) | Numerico 6 (allineato a sinistra) | 010290 |Per le prime sei cifre si utilizzano le prime sei cifre del sistema armonizzato (SA6). Il codice dei prodotti può essere ampliato a otto cifre ad uso nazionale.4. CODICE MERCI SENSIBILICampo | Contenuto | Tipo di campo | Esempio |1 | Identificatore supplementare per le merci sensibili | Numerico ..2 | 2 |Questo codice è utilizzato come estensione del codice SA6, come indicato nell'allegato I dell'appendice I, qualora una merce sensibile non possa essere identificata sufficientemente con il solo codice SA6.5. CODICI DEGLI IMBALLAGGI(Raccomandazione UNECE n. 21/rev. 4 - maggio 2002)Aerosol | AE |Ampolla non protetta | AM |Ampolla protetta | AP |Anello | RG |Assortimento ("set") | SX |Astuccio | CV |Atomizzatore | AT |Balla compressa | BL |Balla non compressa | BN |Bara | CJ |Barattolo di latta | TN |Barile ("barrel") | BA |Barile ("keg") | KG |Barilotto ("firkin") | FI |Barilotto ("tierce") | TI |Barra | BR |Barre in pacchi/mazzi/fasci | BZ |Baule ("trunk") | TR |Baule da marinaio | SE |Baule metallico ("coffer") | CF |Bauletto ("footlocker") | FO |Bidone cilindrico | CX |Bidone con manico e beccuccio | CD |Bidone da latte | CC |Bidone di latta ("canister") | CI |Bidone rettangolare | CA |Bobina ("bobbin") | BB |Bobina ("coil") | CL |Bobina ("reel") | RL |Bobina ("spindle") | SD |Bobina ("spool") | SO |Bombola di gas | GB |Borsa ("bag") | BG |Botte ("barrel") di legno | 2C |Botte ("barrel") di legno con coperchio amovibile | QJ |Botte ("barrel") di legno con foro di riempimento | QH |Botte ("butt") | BU |Botte ("cask") | CK |Botte ("hogshead") | HG |Botte di grande capacità | TO |Bottiglia a bulbo non protetta | BS |Bottiglia a bulbo protetta | BV |Bottiglia cilindrica non protetta | BO |Bottiglia cilindrica protetta | BQ |Bottiglia impagliata | WB |Bottiglione non protetto | CO |Bottiglione protetto | CP |Brocca ("jug") | JG |Brocca ("pitcher") | PH |Busta | EN |Canestro | BK |Capsula | AV |Cartoncino ("card") | CM |Cartone | CT |Cartone per rinfuse | DK |Cartuccia | CQ |Cassa ("box") di acciaio | 4A |Cassa ("box") di alluminio | 4B |Cassa ("box") di legno compensato | 4D |Cassa ("box") di legno naturale | 4C |Cassa ("box") di legno naturale a pannelli stagni alle polveri | QQ |Cassa ("box") di legno naturale, ordinaria | QP |Cassa ("box") di legno ricostituito | 4F |Cassa ("box") in materiale plastico espanso | QR |Cassa ("box") in pannelli di fibra | 4G |Cassa ("box") in plastica | 4H |Cassa ("box") in plastica rigida | QS |Cassa ("box") per liquidi | BW |Cassa ("chest") da tè | TC |Cassa ("crate") da frutta | FC |Cassa ("crate") della birra | CB |Cassa ("crate") di cartone multistrato | DC |Cassa a gabbia | FD |Cassa bassa ("shallow crate") | SC |Cassa-paletta | ED |Cassa-paletta di cartone | EF |Cassa-paletta di legno | EE |Cassa-paletta di metallo | EH |Cassa-paletta in plastica | EG |Cassetta | CR |Cassetta ("crate") di legno multistrato | DB |Cassetta ("crate") di legno per rinfuse | DM |Cassetta ("crate") in plastica multistrato | DA |Cassetta ("crate") in plastica per rinfuse | DL |Cassetta ("tray") di cartone, doppio strato, senza coperchio | DY |Cassetta ("tray") di cartone, monostrato, senza coperchio | DV |Cassetta ("tray") di legno, doppio strato, senza coperchio | DX |Cassetta ("tray") di legno, monostrato, senza coperchio | DT |Cassetta ("tray") di plastica, doppio strato, senza coperchio | DW |Cassetta ("tray") di plastica, monostrato, senza coperchio | DS |Cassetta ("tray") di polistirolo, monostrato, senza coperchio | DU |Cassetta allungabile ("nest") | NS |Cassetta del latte | MC |Cassetta Eurobox CHEP (Commonwealth Handling Equipment Pool) | DH |Cassetta, rastrelliera per bottiglie | BC |Cassone ("liftvan") | LV |Cassone con coperchio | TL |Cassone o vagoncino ("tub") | TB |Cestello con coperchio a cerniera ("clamshell") | AI |Cestello o cassetta ("tray") | PU |Cestello tondo | PJ |Cesto "bin" | BI |Cesto di cartone con manico | HC |Cesto di legno con manico | HB |Cesto di plastica con manico | HA |Cilindro | CY |Cofano | CH |Condotti ("pipe") in pacchi/mazzi/fasci | PV |Condotto ("pipe") | PI |Cono | AJ |Contenitore ("case") di acciaio | SS |Contenitore di grandi dimensioni flessibile per rinfuse ("big bag") | 43 |Contenitore di grandi dimensioni per liquidi alla rinfusa, con recipiente interno di plastica rigida | ZQ |Contenitore di grandi dimensioni per liquidi alla rinfusa, di acciaio | WK |Contenitore di grandi dimensioni per liquidi alla rinfusa, di alluminio | WL |Contenitore di grandi dimensioni per liquidi alla rinfusa, di materiale composito, con recipiente interno di plastica morbida | ZR |Contenitore di grandi dimensioni per liquidi alla rinfusa, di metallo | WM |Contenitore di grandi dimensioni per liquidi alla rinfusa, di plastica rigida, autoportante | ZK |Contenitore di grandi dimensioni per liquidi alla rinfusa, di plastica rigida, con struttura | ZJ |Contenitore di grandi dimensioni per merce solida alla rinfusa, di plastica rigida, autoportante | ZF |Contenitore di grandi dimensioni per merce solida alla rinfusa, di plastica rigida, con struttura | ZD |Contenitore di grandi dimensioni per merce solida alla rinfusa, in materiale composito, con recipiente interno di plastica morbida | ZM |Contenitore di grandi dimensioni per merce solida alla rinfusa, in materiale composito, con recipiente interno di plastica rigida | ZL |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse | WA |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di acciaio | WC |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di acciaio, con riempimento e svuotamento a pressione superiore a 10 kpa (0,1 bar) | WG |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di alluminio | WD |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di alluminio, con riempimento e svuotamento a pressione superiore a 10 kpa (0,1 bar) | WH |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di carta multifoglio | ZA |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di carta multifoglio, resistente all'acqua | ZC |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di legno compensato | ZX |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di legno compensato, con rinforzo | WY |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di legno naturale | ZW |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di legno naturale, con rinforzo | WU |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di legno ricostituito | ZY |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di legno ricostituito, con rinforzo | WZ |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materia tessile, senza fodera o rivestimento | WT |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materia tessile, con fodera | WW |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materia tessile, con rivestimento interno | WV |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materia tessile, con fodera e rivestimento interno | WX |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materiale composito, con recipiente interno di plastica morbida, per riempimento e svuotamento a pressione | ZP |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materiale composito, con recipiente interno di plastica rigida, per riempimento e svuotamento a pressione | ZN |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materiale morbido | ZU |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di materiali compositi | ZS |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di metallo | WF |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di metallo diverso dall'acciaio | ZV |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di metallo, per riempimento o svuotamento a pressione superiore a 10 kpa (0,1 bar) | WJ |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di plastica rigida | AA |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di plastica rigida, autoportante, per riempimento o svuotamento a pressione | ZH |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di plastica rigida, con struttura, per riempimento e svuotamento a pressione | ZG |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di tessuto plastico, con rivestimento interno e rinforzo | WR |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di tessuto plastico, senza rivestimento interno o rinforzo | WN |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di tessuto plastico, con rinforzo | WQ |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, di tessuto plastico, con rivestimento interno | WP |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, in film di plastica | WS |Contenitore di grandi dimensioni per rinfuse, in pannelli di fibra | ZT |Contenitore flessibile a sacco | FX |Contenitore isotermico | EI |Contenitore, senza altra precisazione | CN |Coppa | CU |Damigiana non protetta | DJ |Damigiana protetta | DP |Definizione comune | ZZ |Fascio ("truss") | TS |Fiala | VI |Flacone | FL |Fogli in pacchi/mazzi/fasci | SZ |Foglio | ST |Foglio protettivo ("slipsheet") | SL |Foglio, rivestimento di plastica | SP |Fusto | DR |Fusto di acciaio | 1A |Fusto di acciaio con coperchio amovibile | QB |Fusto di acciaio con coperchio non amovibile | QA |Fusto di alluminio | 1B |Fusto di alluminio con coperchio amovibile | QD |Fusto di alluminio con coperchio non amovibile | QC |Fusto di cartone | 1G |Fusto di ferro | DI |Fusto di legno | 1W |Fusto di legno compensato | 1D |Fusto di plastica | IH |Fusto di plastica con coperchio amovibile | QG |Fusto di plastica con coperchio non amovibile | QF |Gabbia | CG |Gabbia ("pen") | PF |Gabbia Eurobox CHEP (Commonwealth Handling Equipment Pool) | DG |Gas alla rinfusa (a 1.031 mbar e a 15 °C) | VG |Gas liquefatto, alla rinfusa (a temperatura/pressione anormale) | VQ |Generatore aerosol | DN |Giara | JR |Imballaggio composito, recipiente di plastica | 6H |Imballaggio composito, recipiente di plastica con cassa esterna di alluminio | YD |Imballaggio composito, recipiente di plastica con cassa esterna di cartone | YK |Imballaggio composito, recipiente di plastica con cassa esterna di legno compensato | YH |Imballaggio composito, recipiente di plastica con cassa esterna di plastica rigida | YM |Imballaggio composito, recipiente di plastica con cassa esterna di acciaio | YB |Imballaggio composito, recipiente di plastica con cassa esterna di legno | YF |Imballaggio composito, recipiente di plastica con fusto esterno di alluminio | YC |Imballaggio composito, recipiente di plastica con fusto esterno di cartone | YJ |Imballaggio composito, recipiente di plastica con fusto esterno di plastica | YL |Imballaggio composito, recipiente di plastica con fusto esterno di legno compensato | YG |Imballaggio composito, recipiente di plastica con fusto esterno di acciaio | YA |Imballaggio composito, recipiente di plastica con fusto esterno di legno compensato | YT |Imballaggio composito, recipiente di vetro | 6P |Imballaggio composito, recipiente di vetro con cassa esterna di alluminio | YR |Imballaggio composito, recipiente di vetro con cassa esterna di acciaio | YP |Imballaggio composito, recipiente di vetro con cassa esterna di cartone | YX |Imballaggio composito, recipiente di vetro con cassa esterna di legno | YS |Imballaggio composito, recipiente di vetro con fusto esterno di acciaio | YN |Imballaggio composito, recipiente di vetro con fusto esterno di alluminio | YQ |Imballaggio composito, recipiente di vetro con fusto esterno di cartone | YW |Imballaggio composito, recipiente di vetro con imballaggio esterno di materiale plastico espanso | YY |Imballaggio composito, recipiente di vetro con imballaggio esterno di plastica rigida | YZ |Imballaggio composito, recipiente di vetro con paniere esterno di vimini | YV |Imballaggio con finestra | IE |Imballaggio con rivestimento di carta | IG |Imballaggio di cartone con fori di presa | IK |Imballaggio di presentazione di cartone | IB |Imballaggio di presentazione di legno | IA |Imballaggio di presentazione di metallo | ID |Imballaggio di presentazione di plastica | IC |Imballaggio sottovuoto | VP |Imballaggio termoretrattile ("shrinkwrapped") | SW |Imballaggio tubolare | IF |Intelaiatura | FR |Intelaiatura di cassa | SK |Involucro di acciaio | SV |Lamiera | SM |Lastra ("plate") | PG |Lastra ("slab") | SB |Lastre ("plate") in pacchi/mazzi/fasci | PY |Libero (animale) | UC |Lingotti in pacchi/mazzi/fasci | IZ |Lingotto | IN |Liquidi alla rinfusa | VL |Lotto | LT |Manicotto | SY |Mazzo | BH |Merce disimballata o non imballata | NE |Merce disimballata o non imballata in un'unica unità | NF |Merce disimballata o non imballata in varie unità | NG |Pacchetto | PA |Pacco ("bundle) | BE |Pacco ("package") | PK |Pacco ("parcel") | PC |Paletta | PX |Paletta 100 × 110 cm | AH |Paletta con rivestimento termoretrattile | AG |Paletta modulare, con piedini, di 80 × 100 cm | PD |Paletta modulare, con piedini, di 80 × 120 cm | PE |Paletta modulare, con piedini, di 80 × 60 cm | AF |Paletta scatola ("pallet box") | PB |Pallone protetto | BP |Pallone, non protetto | BF |Paniere ("creel") | CE |Paniere ("hamper") | HR |Pannelli ("board") in pacchi/mazzi/fasci | BY |Pannello ("board") | BD |Particelle alla rinfusa, solide, fini ("polveri") | VY |Particelle alla rinfusa, solide, grandi ("noduli") | VO |Particelle alla rinfusa, solide, granulari ("grani") | VR |Pellicola plastica ("filmpack") | FP |Rastrelliera, attaccapanni | RJ |Recipiente con rivestimento di plastica | MW |Recipiente di carta | AC |Recipiente di cartone | AB |Recipiente di legno | AD |Recipiente di metallo | MR |Recipiente di plastica | PR |Recipiente di vetro | GR |Rete ("net") | NT |Rete tubolare di materiale tessile | NV |Rete tubolare di plastica | NU |Roll | CW |Rotolo ("bolt") | BT |Rotolo ("roll") | RO |Sacchetto ("bag") multistrato | MB |Sacchetto ("pouch") | PO |Sacchetto ("sachet") | SH |Sacco ("sack") | SA |Sacco ("sack") multifoglio | MS |Sacco di carta | 5M |Sacco di carta multifoglio | XJ |Sacco di carta multifoglio, resistente all'acqua | XK |Sacco di grandi dimensioni | ZB |Sacco di juta | JT |Sacco di materia tessile | 5L |Sacco di materia tessile resistente all'acqua | XH |Sacco di materia tessile stagno alle polveri | XG |Sacco di materia tessile, senza fodera o rivestimento interno | XF |Sacco di plastica | EC |Sacco di tessuto di materia plastica, resistente all'acqua | XC |Sacco di tessuto di materia plastica, senza fodera o rivestimento interno | XA |Sacco di tessuto di materia plastica, stagno alle polveri | XB |Sacco di tessuto di plastica | 5H |Sacco in film di plastica | XD |Sacco in rete ("rednet") | RT |Scaffalatura ("rack") | RK |Scatola | BX |Scatola di fiammiferi | MX |Secchio ("bucket") | BJ |Secchio ("pail") | PL |Senza oggetto | NA |Serbatoio cilindrico | TY |Serbatoio rettangolare | TK |Skid | SI |Tanica cilindrica | JY |Tanica di acciaio | 3A |Tanica di acciaio con coperchio amovibile | QL |Tanica di acciaio con coperchio non amovibile | QK |Tanica di plastica | 3H |Tanica di plastica con coperchio amovibile | QN |Tanica di plastica con coperchio non amovibile | QM |Tanica rettangolare | JC |Tavola ("plank") | PN |Tavole ("plank") in pacchi/mazzi/fasci | PZ |Tela di sacco | MT |Telone | BI |Telone | CS |Telone | CZ |Tino | VA |Trave | GI |Travi in pacchi/mazzi/fasci | GZ |Tronchi in pacchi/mazzi/fasci | LZ |Tronco | LG |Tubi ("tubes") in pacchi/mazzi/fasci | TZ |Tubo ("tube") | TU |Tubo a imbuto | TV |Tubo flessibile ("collapsible tube") | TD |Valigia | SU |"Vanpack" | VK |Vaschetta | BM |Vaschetta per alimenti ("foodtainer") | FT |Vaso | PT |Vergella | RD |Vergelle in pacchi/mazzi/fasci | RZ |-  6. CODICE DOCUMENTO PRECEDENTESono utilizzati i seguenti codici:T2 | = | Dichiarazione di transito concernente una procedura di transito comune relativa a merci comunitarie. |T2F | = | Dichiarazione di transito concernente una procedura di transito comune relativa a merci comunitarie provenienti da o a destinazione di una parte del territorio doganale della Comunità che non applica le norme IVA comunitarie. |T2CIM | = | Carattere comunitario delle merci trasportate sotto scorta di una lettera di vettura CIM o di un bollettino di consegna TR. |T2TIR | = | Carattere comunitario delle merci trasportate sotto scorta di un carnet TIR. |T2ATA | = | Carattere comunitario delle merci trasportate sotto scorta di un carnet ATA. |T2L | = | Documento amministrativo unico comprovante il carattere comunitario delle merci. |T2LF | = | Documento amministrativo unico comprovante il carattere comunitario delle merci negli scambi fra parti del territorio doganale della Comunità che applicano le norme IVA comunitarie e parti di tale territorio che non le applicano. |T1 | Dichiarazione di transito concernente una procedura di transito comune relativa a merci non comunitarie. |*…… | ……………………………………………………………………………….. |* qualsiasi altro documento precedente (an..5)7. CODICI DEI DOCUMENTI E DEI CERTIFICATI PRESENTATI(codici numerici estratti dai Repertori UN per l'interscambio elettronico di dati per l'amministrazione, il commercio ed il trasporto, 1997b: lista di codici per l'elemento dato 1001, Nome del documento/messaggio in codice)Certificato di conformità | 2 |Certificato di qualità | 3 |Certificato di circolazione delle merci A.TR.1 | 18 |Elenco dei contenitori | 235 |Distinta di carico | 271 |Fattura proforma | 325 |Fattura commerciale | 380 |Lettera di vettura emessa da uno spedizioniere | 703 |Polizza di carico principale | 704 |Polizza di carico | 705 |Polizza di carico emessa da uno spedizioniere | 714 |Lettera di vettura CIM (fer) | 720 |Road list - SMGS | 722 |Lettera di vettura stradale | 730 |Lettera di vettura aerea | 740 |Lettera di vettura aerea principale | 741 |Bollettino di spedizione (pacchi postali) | 750 |Documento di trasporto multimodale/combinato (termine generico) | 760 |Manifesto di carico | 785 |Bordereau | 787 |Documento di spedizione modello T | 820 |Documento di spedizione modello T1 | 821 |Documento di spedizione modello T2 | 822 |Esemplare di controllo T5 | 823 |Documento di spedizione modello T2 | 825 |Dichiarazione delle merci per l'esportazione | 830 |Certificato fitosanitario | 851 |Certificato sanitario | 852 |Certificato veterinario | 853 |Certificato d'origine (termine generico) | 861 |Dichiarazione d'origine | 862 |Certificato di origine preferenziale | 864 |Certificato di origine SPG | 865 |Licenza d'importazione | 911 |Dichiarazione del carico (arrivo) | 933 |Autorizzazione di embargo | 941 |Modulo TIF | 951 |Carnet TIR | 952 |Certificato di origine EUR 1 | 954 |Carnet ATA | 955 |Altri | zzz |8 CODICI DEI MODI DI TRASPORTO, POSTA ED ALTRE SPEDIZIONIA. Codice di una cifra (obbligatorio)B. Codice di due cifre (la seconda è facoltativa per le parti contraenti)A | B | Denominazione |1 | 10 | Trasporto marittimo |12 | Carrozza ferroviaria su nave marittima |16 | Veicolo stradale a motore su nave marittima |17 | Rimorchio o semirimorchio su nave marittima |18 | Nave della navigazione interna su nave marittima |2 | 20 | Trasporto ferroviario |23 | Veicolo stradale su vagone ferroviario |3 | 30 | Trasporto su strada |4 | 40 | Trasporto aereo |5 | 50 | Spedizioni postali |7 | 70 | Infrastrutture di trasporto fisse |8 | 80 | Trasporto per via navigabile interna |9 | 90 | Propulsione propria |9. CODICE MENZIONI SPECIALISono utilizzati i seguenti codici:DG0 | = | Esportazione da un "paese EFTA" soggetta a restrizioni o esportazione dalla CE soggetta a restrizioni |DG1 | = | Esportazione da un "paese EFTA" soggetta a dazi doganali o esportazione dalla "CE" soggetta a dazi doganali |DG2 | = | Esportazione |Possono inoltre essere definiti codici menzioni speciali supplementari a livello nazionale.10. CODICI RELATIVI AI TIPI DI GARANZIAL'elenco dei codici da utilizzare è il seguente:Situazione | Codice | Altre indicazioni |In caso di esonero dalla garanzia (articolo 53 dell'appendice I) | 0 | - numero del certificato di esonero dalla garanzia |In caso di garanzia globale | 1 | - numero del certificato di garanzia globale - ufficio di garanzia |In caso di garanzia isolata mediante fideiussione | 2 | - riferimento dell'atto costitutivo della garanzia - ufficio di garanzia |In caso di garanzia isolata in contanti | 3 |In caso di garanzia isolata a mezzo di certificati | 4 | - numero del certificato di garanzia isolata |In caso di esonero dalla garanzia (articolo 11 dell'appendice I) | 6 |In caso di esonero dalla garanzia sulla base di un accordo (articolo 10, paragrafo 2, lettera a), della convenzione) | A |In caso di esonero dalla garanzia per il percorso compreso fra l'ufficio di partenza e l'ufficio di passaggio (articolo 10, paragrafo 2, lettera b), della convenzione) | 7 |In caso di garanzia isolata del tipo di cui all'allegato IV, punto 3, dell'appendice I | 9 | - riferimento dell'atto costitutivo della garanzia - ufficio di garanzia |Indicazione dei paesiSi utilizzano i codici previsti per la casella 51.11. NUMERO DI RIFERIMENTO DELL'UFFICIO DOGANALE (COR)Campo | Contenuto | Tipo di campo | Esempio |1 | Identificatore del paese al quale appartiene l'ufficio doganale (v. CNT) | Alfabetico 2 | IT |2 | Numero nazionale dell'ufficio doganale | Alfanumerico 6 | 0830AB |Campo 1 come illustrato sopra.Il campo 2 deve essere compilato liberamente con un codice alfanumerico a sei caratteri. I sei caratteri permettono alle amministrazioni nazionali, se necessario, di definire una gerarchia degli uffici doganali.Gli uffici di destinazione figurano nell'elenco degli uffici competenti per le operazioni di transito comune (EUD sul sito EUROPA).Allegato A3MODELLO DI DOCUMENTO D'ACCOMPAGNAMENTO TRANSITO[pic]Allegato A4NOTE ESPLICATIVE E ELEMENTI D'INFORMAZIONE (DATI) DEL DOCUMENTO D'ACCOMPAGNAMENTO TRANSITOLa carta da utilizzare per il documento d'accompagnamento transito può essere di colore verde.Il documento d'accompagnamento transito viene stampato sulla base dei dati forniti dalla dichiarazione di transito, eventualmente rettificata dall'obbligato principale o verificata dall'ufficio doganale di partenza, completati come segue:1. MRN (numero di riferimento del movimento)L'informazione è presentata sotto forma alfanumerica a 18 caratteri secondo il modello seguente:Campo | Contenuto | Tipo di campo | Esempio |1 | Ultime due cifre dell'anno di accettazione formale del movimento di transito (AA) | Numerico 2 | 97 |2 | Identificatore del paese di partenza del movimento (codice paese ISO alfa 2) | Alfabetico 2 | IT |3 | Identificatore unico del movimento di transito per anno e per paese | Alfanumerico 13 | 9876AB8890123 |4 | Carattere di controllo | Alfanumerico 1 | 5 |I campi 1 e 2 sono compilati come indicato sopra.Nel campo 3 deve figurare un identificatore dell'operazione di transito. Le modalità di compilazione di tale campo sono stabilite dalle singole amministrazioni nazionali; tuttavia ad ogni operazione di transito trattata nel corso dell'anno nel paese in questione deve essere attribuito un numero esclusivo.Le amministrazioni nazionali che desiderino includere il numero di riferimento delle autorità competenti nel MRN possono utilizzare sino ai primi sei caratteri del codice.Nel campo 4 deve essere immessa una cifra di controllo per il MRN. Essa permette di individuare eventuali errori all'atto della registrazione del numero completo.L'MRN viene stampato anche sotto forma di codice a barre utilizzando il "codice 128" standard, set di caratteri "B".2. Casella 3:-  prima suddivisione: numero consecutivo del foglio stampato stesso;-  seconda suddivisione: numero totale di fogli stampati (compresi gli elenchi degli articoli);-  non deve essere usata in presenza di un solo articolo.3. Nello spazio alla destra della casella 8:nome e indirizzo dell'ufficio doganale al quale trasmettere l'esemplare di rinvio del documento d'accompagnamento transito qualora sia utilizzata la procedura di riserva.4. Casella C:-  nome dell'ufficio di partenza,-  numero di riferimento dell'ufficio di partenza,-  data di accettazione della dichiarazione di transito,-  nome e numero di autorizzazione dello speditore autorizzato (se del caso).5. Casella D:-  risultati del controllo,-  sigilli apposti o indicazione "- -" che identifica la "Dispensa - 99201",-  eventualmente, la dicitura "Itinerario vincolante".Il documento d'accompagnamento transito non può essere oggetto di alcuna modifica, aggiunta o soppressione, salvo indicazione contraria contenuta nella presente convenzione.6. Formalità durante il trasportoTra il momento in cui le merci lasciano l'ufficio di partenza e quello in cui arrivano all'ufficio di destinazione può essere necessario aggiungere alcune menzioni sul documento d'accompagnamento transito che accompagna le merci. Tali menzioni riguardano l'operazione di trasporto e devono essere annotate sull'esemplare dal trasportatore responsabile del mezzo di trasporto su cui le merci sono caricate, man mano che si svolgono le operazioni. Le menzioni possono essere annotate a mano in modo leggibile; in tal caso l'esemplare deve essere compilato a penna e in stampatello.Il vettore può procedere al trasbordo soltanto dopo aver ottenuto l'autorizzazione delle autorità competenti del paese in cui il trasbordo deve essere effettuato.Se ritengono che l'operazione di transito comune possa proseguire normalmente, tali autorità, dopo aver adottato le misure eventualmente necessarie, vistano il documento d'accompagnamento transito.Le autorità competenti dell'ufficio di passaggio o dell'ufficio di destinazione, secondo il caso, sono tenute ad inserire nel sistema i dati aggiunti sul documento d'accompagnamento transito. I dati possono essere inseriti anche dal destinatario autorizzato.Tali menzioni si riferiscono alle caselle seguenti:-  Trasbordi: utilizzare la casella n. 55Casella n. 55: TrasbordiLe prime tre righe della casella devono essere compilate dal trasportatore quando, durante l'operazione considerata, le merci in questione vengono trasbordate da un mezzo di trasporto ad un altro o da un contenitore ad un altro.Tuttavia, nel caso di merci collocate in contenitori destinati ad essere trasportati mediante veicoli stradali, le parti contraenti possono autorizzare l'obbligato principale a non compilare la casella 18 qualora la situazione logistica al punto di partenza impedisca di fornire l'identità e la nazionalità del mezzo di trasporto all'atto della compilazione della dichiarazione di transito e qualora le parti contraenti siano in grado di garantire che le informazioni relative a tali mezzi di trasporto saranno inserite successivamente nella casella n. 55.-  Altri incidenti: utilizzare la casella n. 56Casella n. 56: Altri incidenti durante il trasportoLa casella va compilata conformemente agli obblighi esistenti in materia di transito.Inoltre, se le merci sono caricate su un semirimorchio e durante il trasporto viene cambiata solo la motrice (senza che vi siano manipolazioni o trasbordi di merci), vanno indicati in questa casella il numero di immatricolazione e la nazionalità della nuova motrice. In tal caso l'attestazione di controllo delle autorità competenti non è necessaria.Allegato A5MODELLO DI ELENCO DEGLI ARTICOLIElenco degli articoli | UffPart: | MRN |Regime (1/3) | Codice delle merci (33) | Codice merci sensibili (31.5) | Quantità sensibile (31.6) | Dichiarazione sommaria/Documento precedente (40) |Paese di spedizione/ esportazione (15) | Paese di destinazione (17) | Massa lorda (kg) (35) | Massa netta (kg) (38) | Menzioni speciali/ Documenti presentati/ Certificati e autorizzazioni (44) |Speditore/esportatore (2) | Destinatario (8) |Allegato A6NOTE ESPLICATIVE E ELEMENTI D'INFORMAZIONE (DATI) DELL'ELENCO DEGLI ARTICOLIQuando un movimento riguarda più articoli, il foglio A dell'elenco degli articoli è sempre stampato dal sistema informatico ed è allegato all'esemplare del documento d'accompagnamento transito.Le caselle dell'elenco degli articoli possono essere ingrandite in senso verticale.Devono essere stampati i seguenti dati:1. nella casella di identificazione (angolo superiore sinistro):a) elenco degli articoli,b) numero di serie del foglio e numero totale di fogli (compreso il documento d'accompagnamento transito).2. UdP - nome dell'ufficio di partenza;3. data - data di accettazione della dichiarazione di transito;4. MRN - numero di riferimento del movimento, come descritto nell'allegato A4;5. nelle varie caselle della parte "Designazione delle merci" devono essere stampati i seguenti dati:a) Articolo n. - numero di serie dell'articolo in questione;b) Regime - se la posizione di tutte le merci comprese nella dichiarazione è la stessa, questa casella non viene utilizzata;c) in caso di spedizione mista viene stampata la posizione effettiva delle merci, T1, T2 o T2F.Allegato B1CODICI DA UTILIZZARE NEI FORMULARI PER LA COMPILAZIONE DELLE DICHIARAZIONI DI TRANSITOA - Indicazioni relative alle diverse caselleCasella 19: ContenitoreI codici da utilizzare sono i seguenti:0: merci non trasportate in contenitori;1: merci trasportate in contenitori.Casella 27: Luogo di carico/scaricoI codici saranno stabiliti dalle parti contraenti.Casella 33: Codice delle merciPrima sottocasellaIndicare il codice corrispondente alle merci, composto almeno dalle sei cifre del sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci. Nella Comunità, tuttavia, ove la normativa comunitaria lo preveda, devono essere utilizzate le otto cifre della nomenclatura combinata.Altre sottocaselleDa compilare, se del caso, utilizzando altri codici specifici delle parti contraenti (da indicare cominciando subito dopo la prima sottocasella).Casella 51: Uffici di passaggio previsti (e paesi)Indicazione dei paesiIl codice relativo ai paesi è il codice ISO alfa 2 dei paesi (ISO 3166).L'elenco dei codici da utilizzare è il seguente:Belgio | BE |Bulgaria | BG |Repubblica ceca | CZ |Danimarca | DK |Germania | DE |Estonia | EE |Grecia | GR |Spagna | ES |Francia | FR |Irlanda | IE |Italia | IT |Cipro | CY |Lettonia | LV |Lituania | LT |Ungheria | HU |Lussemburgo | LU |Malta | MT |Paesi Bassi | NL |Austria | AT |Polonia | PL |Portogallo | PT |Romania | RO |Slovenia | SI |Slovacchia | SK |Finlandia | FI |Svezia | SE |Regno Unito | GB |Islanda | IS |Norvegia | NO |Svizzera | CH |Casella 53: Ufficio di destinazione (e paese)Si utilizzano i codici previsti per la casella 51.B – Codici delle versioni linguistiche delle dicitureV. allegato B6, Titolo III.Allegato B2ISTRUZIONI SULL'IMPIEGO DEI FORMULARI PER LA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO COMPROVANTE IL CARATTERE COMUNITARIO DELLE MERCIA. Disposizioni generali1. Qualora, in virtù della convenzione, sia necessario giustificare il carattere comunitario delle merci, va utilizzato un formulario conforme all'esemplare n. 4 del modello che figura nell'allegato I, appendice 1, della convenzione DAU o all'esemplare n. 4/5 del modello che figura nell'allegato I, appendice 2, della stessa convenzione. Se del caso, tale formulario viene completato da uno o più formulari conformi all'esemplare n. 4 o all'esemplare n. 4/5 del modello di formulario figurante, rispettivamente, nelle appendici 3 e 4 dell'allegato I della convenzione DAU.2. L'interessato deve compilare soltanto le caselle indicate nella parte superiore del formulario, alla voce "Nota importante".3. I formulari devono essere compilati a macchina oppure con un procedimento meccanografico o simile. Essi possono anche essere compilati a mano in modo leggibile, a penna e in stampatello.4. Essi non devono contenere né cancellature né alterazioni. Le eventuali modifiche devono essere apportate cancellando le indicazioni errate e, se del caso, aggiungendovi quelle desiderate. Ogni modifica così operata deve essere approvata dall'autore e vistata dalle autorità competenti. Queste possono esigere, se del caso, la presentazione di una nuova dichiarazione.5. Gli spazi non utilizzati nelle caselle compilate dall'interessato devono essere sbarrati, in modo da impedire iscrizioni successive.B. Indicazioni relative alle diverse caselleCasella 1: DichiarazioneNella terza sottocasella inserire, a seconda del caso, la sigla "T2L" o "T2LF".In caso di utilizzo di formulari complementari indicare, a seconda del caso, la sigla "T2Lbis" o "T2LFbis" nella terza sottocasella della casella 1 del o dei formulari utilizzati.Casella 2: Speditore/esportatoreQuesta parte è facoltativa per le parti contraenti. Indicare il cognome e nome o la ragione sociale e l'indirizzo completo dell'interessato. Per quanto riguarda il numero di identificazione, potranno indicarlo i paesi interessati (numero di identificazione attribuito all'interessato dalle autorità competenti per fini fiscali, statistici o altri). In caso di collettame le parti contraenti possono prevedere che la menzione seguente:-  Vari – 99211sia indicata in tale casella e che l'elenco degli speditori sia accluso alla dichiarazione.Casella 3: FormulariIndicare il numero d'ordine del formulario rispetto al totale dei formulari eventualmente utilizzati.Esempi: se il documento T2L è costituito da un solo formulario, indicare 1/1; se il documento T2L comprende un formulario complementare T2L bis, numerare il documento T2L 1/2 e il formulario complementare 2/2; se il documento T2L comprende due formulari complementari T2L bis, numerare il documento T2L 1/3, il primo documento T2Lbis 2/3 e il secondo documento T2Lbis 3/3.Casella 4: Distinte di caricoIndicare il numero di distinte di carico allegate.Casella 5: ArticoliIndicare il numero totale degli articoli menzionati nel documento T2L.Casella 14: Dichiarante/rappresentanteIndicare il cognome e nome o la ragione sociale e l'indirizzo completo dell'interessato, in conformità alle disposizioni vigenti. In caso di identità fra l'interessato e lo speditore identificato nella casella 2 indicare la menzione seguente:-  Speditore – 99213Per quanto riguarda il numero di identificazione, potranno indicarlo i paesi interessati (numero di identificazione attribuito all'interessato dalle autorità competenti per fini fiscali, statistici o altri).Casella 31: Colli e designazione delle merci - Marchi e numeri - Numero del contenitoreIndicare i marchi, i numeri, la quantità e la natura dei colli oppure, nel caso di merci non imballate, il numero di tali merci oggetto del documento o, secondo il caso, la dicitura seguente:-  Alla rinfusa – 99212.Indicare in tutti i casi la denominazione commerciale abituale delle merci; questa denominazione deve recare le indicazioni necessarie all'identificazione delle merci; qualora la casella 33 "Codice delle merci" debba essere compilata, la denominazione deve essere espressa in termini sufficientemente precisi per permettere la classificazione delle merci. In questa casella devono essere annotate anche le informazioni richieste da eventuali norme specifiche (accise, ecc.). In caso d'impiego di contenitori, nella casella vanno indicati anche i loro marchi d'identificazione.Casella 32: Numero dell'articoloIndicare il numero d'ordine dell'articolo in questione rispetto al totale degli articoli dichiarati nel documento T2L e nei formulari complementari o nelle distinte di carico allegati, secondo quanto precisato nella nota relativa alla casella 5.Se il documento T2L si riferisce ad un solo articolo, le parti contraenti possono prevedere che non sia indicato nulla in questa casella, tenuto conto che nella casella 5 figura la cifra "1".Casella 33: Codice delle merciQuesta casella va compilata nei documenti T2L redatti in un paese EFTA solo quando la dichiarazione di transito o il documento precedente contengono l'indicazione del codice delle merci.Casella 35: Massa lordaIndicare la massa lorda, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nella casella n. 31. La massa lorda corrisponde alla massa globale delle merci e di tutti i loro imballaggi, esclusi i contenitori e le altre attrezzature di trasporto.Quando un documento T2L comprende diversi tipi di merce, basta indicare la massa lorda totale nella prima casella 35, senza compilare le altre caselle 35.Casella 38: Massa nettaQuesta casella va compilata in un paese EFTA solo quando la dichiarazione di transito o il documento precedente contengono l'indicazione della massa netta. Indicare la massa netta, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nella casella 31. Si tratta della massa delle merci prive del loro imballaggio.Casella 40: Dichiarazione sommaria/documento precedenteIndicare la natura, il numero, la data e l'ufficio di rilascio della dichiarazione o del documento precedente sulla base del quale è redatto il T2L.Casella 44: Menzioni speciali, documenti presentati, certificati e autorizzazioniQuesta casella va compilata in un paese EFTA solo quando la dichiarazione di transito o il documento precedente contengono indicazioni in tale casella. Tali indicazioni devono essere riprese nel documento T2L.Casella 54: Luogo e data, firma, cognome e nome del dichiarante o del suo rappresentanteFatte salve eventuali disposizioni specifiche relative all'uso dell'informatica, la firma originale manoscritta della persona interessata, seguita dal cognome e nome, deve figurare nel documento T2L. Se l'interessato è una persona giuridica, il firmatario deve indicare, dopo la firma e il cognome e nome, la propria qualifica.C - Codici delle versioni linguistiche delle dicitureV. allegato B6, Titolo III.Allegato B3CODICI DA UTILIZZARE NEI FORMULARI PER LA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO COMPROVANTE IL CARATTERE COMUNITARIO DELLE MERCIA - Indicazioni relative alle diverse caselleCasella 33: Codice delle merciPrima sottocasellaIndicare il codice corrispondente alle merci, composto almeno dalle sei cifre del sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci. Nella Comunità, tuttavia, ove la normativa comunitaria lo preveda, devono essere utilizzate le otto cifre della nomenclatura combinata.Altre sottocaselleDa compilare, se del caso, utilizzando altri codici specifici delle parti contraenti (da indicare cominciando subito dopo la prima sottocasella).B - Codici delle versioni linguistiche delle dicitureV. allegato B6, Titolo III.Allegato B4DISTINTA DI CARICO |Numero d'ordine | Marchi, numeri, quantità e natura dei colli; designazione delle merci | Paese di spedizione/ esportazione | Massa lorda (kg) | Riservato all'amministrazione |(firma)Allegato B5ISTRUZIONI RELATIVE ALLA DISTINTA DI CARICOTITOLO IOSSERVAZIONI DI CARATTERE GENERALE1. DefinizioneLa distinta di carico di cui all'articolo 7 dell'appendice III è un documento conforme alle caratteristiche esposte nel presente allegato.2. Formato delle distinte di carico2.1. Può essere utilizzata come distinta di carico soltanto la faccia anteriore del formulario.2.2 Le distinte di carico recano:a) l'intestazione "Distinta di carico";b) un riquadro di 70 mm per 55 mm diviso in una parte superiore di 70 mm per 15 mm e in una parte inferiore di 70 mm per 40 mm;c) nell'ordine seguente, delle colonne la cui intestazione è così redatta:-  numero d'ordine,-  marchi, numeri, quantità e natura dei colli; designazione delle merci,-  paese di spedizione/esportazione,-  massa lorda (kg),-  riservato all'amministrazione.Gli interessati possono adattare alle loro necessità la larghezza di queste colonne. Tuttavia, la colonna intitolata "Riservato all'amministrazione" deve avere una larghezza minima di 30 mm. Gli interessati possono inoltre disporre liberamente degli spazi diversi da quelli previsti alle lettere a), b) e c).2.3. Immediatamente al di sotto dell'ultima iscrizione deve essere tracciata una riga orizzontale e gli spazi non utilizzati devono essere barrati in modo da rendere impossibile qualsiasi aggiunta.TITOLO IIINFORMAZIONI DA INSERIRE NELLE DIVERSE RUBRICHE1. Riquadro1.1 Parte superioreSe la distinta di carico è allegata a una dichiarazione di transito, l'obbligato principale vi appone nella parte superiore la sigla "T1", "T2" o "T2F".1.2. Parte inferioreIn questa parte del riquadro devono figurare gli elementi indicati nel paragrafo 4 del titolo III.2. Colonne2.1 Numero d'ordineOgni articolo indicato nella distinta di carico deve essere preceduto da un numero d'ordine.2.2. Marchi, numeri, quantità e natura dei colli; designazione delle merciQuando la distinta di carico è allegata a una dichiarazione di transito, le informazioni richieste sono fornite conformemente agli allegati B1 e B6 dell'appendice III. Devono figurarvi le informazioni che nella dichiarazione di transito sono indicate nelle caselle 31 "Colli e designazione delle merci", 44 "Menzioni speciali/Documenti presentati/Certificati e autorizzazioni" e, eventualmente, nelle caselle 33 "Codice delle merci" e 38 "Massa netta".Se la distinta di carico è allegata a un documento T2L, le informazioni richieste sono fornite conformemente agli allegati B2 e B3 dell'appendice III.2.3. Paese di spedizione/esportazioneIndicare il nome del paese dal quale le merci sono spedite/esportate.2.4. Massa lorda (kg)Indicare le menzioni riportate nella casella 35 del DAU (v. allegati B2 e B6 dell'appendice III).TITOLO IIIUTILIZZAZIONE DELLE DISTINTE DI CARICO1. A una stessa dichiarazione di transito non possono essere allegati una o più distinte di carico e uno o più formulari complementari.2. In caso di utilizzo delle distinte di carico, le caselle 15 "Paese di spedizione/esportazione", 32 "Numero dell'articolo", 33 "Codice delle merci", 35 "Massa lorda (kg)", 38 "Massa netta (kg)" e, eventualmente, 44 "Menzioni speciali, documenti presentati, certificati ed autorizzazioni" del formulario della dichiarazione di transito vanno sbarrate e la casella 31 "Colli e designazione delle merci" non può essere compilata per indicare i marchi, i numeri, la quantità e la natura dei colli, nonché la designazione delle merci. Un riferimento al numero d'ordine e alla sigla delle diverse distinte di carico è apposto nella casella 31 "Colli e designazione delle merci" del formulario della dichiarazione di transito utilizzato.3. La distinta di carico è presentata in un numero di esemplari pari a quello del formulario al quale si riferisce.4. In sede di registrazione della dichiarazione di transito la distinta di carico è munita dello stesso numero di registrazione del formulario al quale si riferisce. Questo numero deve essere apposto o a mezzo di un timbro che rechi il nome dell'ufficio di partenza o a mano. In quest'ultimo caso è necessario anche il timbro ufficiale di detto ufficio.La firma di un funzionario dell'ufficio di partenza è facoltativa.5. Quando ad un formulario utilizzato per la procedura T1 o T2 sono allegate più distinte di carico, queste devono recare un numero d'ordine attribuito dall'obbligato principale; il numero delle distinte di carico allegate è indicato nella casella 4 "Distinte di carico" di detto formulario.6. Le disposizioni di cui ai paragrafi da 1 a 5 si applicano mutatis mutandis qualora la distinta di carico sia allegata a un documento T2L.Allegato B6ISTRUZIONI SULL'IMPIEGO DEI FORMULARI PER LA COMPILAZIONE DELLE DICHIARAZIONI DI TRANSITOTITOLO IOSSERVAZIONI DI CARATTERE GENERALENell'ambito dell'applicazione dell'articolo 22 dell'appendice I, il formulario figurante nell'allegato I, appendice 1, della convenzione DAU deve essere utilizzato per vincolare le merci al regime di transito comune conformemente all'allegato II, appendice 3, titolo I, della convenzione DAU.Ove la normativa renda necessario fare copie supplementari degli esemplari della dichiarazione di transito (in particolare a norma dell'articolo 12, paragrafo 1, della convenzione o dell'articolo 37, paragrafo 4, dell'appendice I), l'obbligato principale può utilizzare a tale scopo e in funzione della necessità esemplari supplementari o fotocopie di tali esemplari.Tali esemplari supplementari o fotocopie devono essere firmati dall'obbligato principale, presentati alle autorità competenti e vistati da queste ultime nelle stesse condizioni del documento unico. Fatte salve menzioni particolari previste dalla normativa, essi sono identificati come "copie" e accettati dalle autorità competenti allo stesso titolo dei documenti originali, purché la loro qualità e leggibilità siano ritenute soddisfacenti da tali autorità.TITOLO IIINFORMAZIONI DA INSERIRE NELLE DIVERSE CASELLEI. Formalità da espletare nel paese di partenzaCasella 1: DichiarazioneDevono figurare nella terza sottocasella le seguenti indicazioni:1) merci destinate a circolare sotto la procedura T2:T2 o T2F2) merci destinate a circolare sotto la procedura T1:T13) spedizioni di cui all'articolo 24 dell'appendice I:TIn questo caso lo spazio lasciato libero dopo la lettera T deve essere barrato.Casella 2: Speditore/esportatoreLa compilazione di questa casella è facoltativa per le parti contraenti.Indicare il cognome e nome o la ragione sociale e l'indirizzo completo dell'interessato. Per quanto riguarda il numero di identificazione, possono indicarlo le parti contraenti stesse (numero di identificazione attribuito all'interessato dalle autorità competenti per fini fiscali, statistici o altri).In caso di collettame le parti contraenti possono prevedere che la menzione seguente:-  Vari – 99211sia indicata in tale casella e che l'elenco degli speditori sia accluso alla dichiarazione di transito.Casella 3: FormulariIndicare il numero d'ordine del fascicolo e il numero totale dei fascicoli di formulari e formulari complementari utilizzati. Se ad esempio si presentano un formulario e due formulari complementari, numerare il formulario con le cifre 1/3, il primo formulario complementare con 2/3 ed il secondo formulario complementare con 3/3.Se la dichiarazione riguarda un unico articolo (cioè quando si deve compilare una sola casella "designazione delle merci"), non indicare nulla nella casella 3 ed apporre un "1" nella casella 5.Se, invece di un fascicolo di otto esemplari, ne vengono utilizzati due di quattro esemplari, questi sono ritenuti costituire un solo fascicolo.Casella 4: Numero di distinte di caricoIndicare in cifre il numero di distinte di carico eventualmente allegate o il numero di elenchi descrittivi commerciali autorizzati dalle autorità competenti.Casella 5: ArticoliIndicare il numero totale degli articoli che figurano nella dichiarazione di transito.Casella 6: Totale dei colliLa compilazione di questa casella è facoltativa per le parti contraenti. Indicare il numero totale dei colli componenti la spedizione in oggetto.Casella 8: DestinatarioIndicare il cognome e nome o la ragione sociale e l'indirizzo completo della o delle persone o società a cui le merci devono essere consegnate. In caso di collettame le parti contraenti possono far apporre in questa casella la dicitura prevista alla casella 2 e far accludere alla dichiarazione di transito l'elenco dei destinatari.Le parti contraenti possono consentire che tale casella non sia compilata quando il destinatario è stabilito al di fuori del loro territorio.In questo stadio non è obbligatorio indicare il numero di identificazione.Casella 15: Paese di spedizione/esportazioneCasella 15aIndicare il nome del paese dal quale le merci sono spedite/esportate.Casella 17: Paese di destinazioneCasella 17aIndicare il nome del paese interessato.Casella 18: Identità e nazionalità del mezzo di trasporto alla partenzaIndicare l'identità, per esempio il(i) numero(i) d'immatricolazione o il nome del(i) mezzo(i) di trasporto (autocarro, imbarcazione, carrozza ferroviaria, aeromobile) su cui le merci sono caricate al momento della loro presentazione all'ufficio di partenza, seguita dalla nazionalità del mezzo di trasporto (o del veicolo propulsore, se si tratta di un convoglio), servendosi dei codici previsti a tale scopo. Per esempio, se la motrice e il rimorchio hanno targhe diverse, indicare il numero di targa della motrice e del rimorchio e la nazionalità della motrice.Tuttavia, nel caso di merci collocate in contenitori destinati al trasporto su veicoli stradali, le autorità competenti possono autorizzare l'obbligato principale a non compilare la casella, qualora la situazione logistica al punto di partenza non permetta di fornire l'identità e la nazionalità del mezzo di trasporto all'atto della compilazione della dichiarazione di transito e a condizione che le parti contraenti siano in grado di garantire che le informazioni relative al mezzo di trasporto saranno indicate successivamente nella casella 55.In caso di invio mediante infrastrutture fisse non è necessario indicare il numero d'immatricolazione o la nazionalità. In caso di trasporto ferroviario non è necessario indicare la nazionalità.Negli altri casi l'indicazione della nazionalità è facoltativa per le parti contraenti.Casella 19: Contenitore (Ctr)La compilazione di questa casella è facoltativa per le parti contraenti.Indicare, conformemente ai codici previsti a tale scopo, i dati necessari relativi alla situazione presunta al passaggio della frontiera della parte contraente in cui è situato l'ufficio di partenza quale risulta al momento del vincolo delle merci al regime di transito comune.Casella 21: Identità e nazionalità del mezzo attivo di trasporto che attraversa la frontieraPer quanto riguarda l'identità, la compilazione di questa casella è facoltativa per le parti contraenti.È invece obbligatoria per quanto concerne la nazionalità.Il numero di immatricolazione o la nazionalità non vengono tuttavia indicati quando le merci sono trasportate per ferrovia o circolano mediante infrastrutture fisse.Indicare il tipo di mezzo di trasporto (autocarro, imbarcazione, carrozza ferroviaria, aeromobile), poi la sua identità, precisando ad esempio il numero d'immatricolazione o la denominazione del mezzo attivo di trasporto (cioè il propulsore) del quale si presuppone l'uso al momento del passaggio della frontiera all'uscita della parte contraente in cui è situato l'ufficio di partenza, e infine il codice relativo alla nazionalità di tale mezzo di trasporto quale risulta al momento del vincolo delle merci al regime comune di transito.In caso di trasporto combinato, o quando siano utilizzati più mezzi di trasporto, il mezzo attivo di trasporto è quello che assicura la movimentazione del tutto. Ad esempio, nel caso di autocarro su nave, il mezzo attivo di trasporto è la nave; tra motrice e rimorchio, il mezzo attivo di trasporto è la motrice, ecc.Casella 25: Modo di trasporto alla frontieraLa compilazione di questa casella è facoltativa per le parti contraenti.Indicare, servendosi dei codici previsti a tale scopo, il modo di trasporto corrispondente al mezzo attivo di trasporto con il quale si presume che le merci lascino il territorio della parte contraente in cui è situato l'ufficio di partenza.Casella 27: Luogo di caricoLa compilazione di questa casella è facoltativa per le parti contraenti.Indicare il luogo di carico delle merci quale risulta al momento del vincolo delle merci al regime di transito comune, se del caso sotto forma di codice quando ciò sia previsto, sul mezzo attivo di trasporto sul quale le merci devono attraversare la frontiera della parte contraente in cui è situato l'ufficio di partenza.Casella 31: Colli e designazione delle merci - Marchi e numeri – Numero(numeri) del contenitore(dei contenitori) - Quantità e naturaIndicare i marchi, i numeri, la quantità e la natura dei colli oppure, nel caso di merci non imballate, il numero di tali merci oggetto della dichiarazione o, secondo il caso, apporre la dicitura seguente:-  Alla rinfusa – 99212Indicare in tutti i casi la denominazione commerciale abituale delle merci; questa denominazione deve recare le indicazioni necessarie all'identificazione delle merci; se è necessario compilare la casella 33 "Codice delle merci", la denominazione deve essere espressa in termini sufficientemente precisi per permettere la classificazione delle merci. In questa casella devono essere annotate anche le informazioni richieste da eventuali norme specifiche (accise, ecc.). In caso d'impiego di contenitori, nella casella vanno indicati anche i loro marchi d'identificazione.Casella 32: Numero dell'articoloIndicare il numero d'ordine dell'articolo in questione rispetto al numero totale degli articoli dichiarati nei formulari utilizzati, secondo quanto precisato nella nota relativa alla casella 5.Se la dichiarazione si riferisce ad un solo articolo, le parti contraenti possono prevedere che non sia indicato nulla in questa casella, tenuto conto che nella casella 5 figura la cifra "1".Casella 33: Codice delle merciQuesta casella va completata se:-  la dichiarazione di transito è presentata dalla medesima persona contemporaneamente o successivamente a una dichiarazione in dogana in cui figuri il codice delle mercioppure-  la dichiarazione di transito riguarda merci comprese nell'elenco pubblicato conformemente all'articolo 1, paragrafo 3, dell'appendice I.Indicare il codice corrispondente alle merci in questione.Questa casella va compilata anche nelle dichiarazioni di transito T2 e T2F emesse in un paese EFTA solo quando la dichiarazione di transito precedente contiene l'indicazione del codice delle merci.Indicare in questo caso il codice figurante sugli esemplari di tale dichiarazione.Negli altri casi la compilazione di questa casella è facoltativa.Casella 35: Massa lordaIndicare la massa lorda, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nella casella 31. La massa lorda corrisponde alla massa globale delle merci e di tutti i loro imballaggi, esclusi i contenitori e le altre attrezzature di trasporto.Quando la dichiarazione comprende diversi tipi di merce, basta indicare la massa lorda totale nella prima casella 35, senza compilare le altre caselle 35.Casella 38: Massa nettaLa compilazione di questa casella è facoltativa per le parti contraenti. Indicare la massa netta, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nella casella 31. Si tratta della massa delle merci prive del loro imballaggio.Casella 40: Dichiarazione sommaria/documento precedenteIndicare il riferimento della destinazione doganale precedente o dei documenti doganali corrispondenti. Qualora vadano indicati vari riferimenti, le parti contraenti possono prevedere che la dicitura seguente:-  Vari – 99211figuri in tale casella e che l'elenco dei riferimenti in questione sia allegato alla dichiarazione di transito.Casella 44: Menzioni speciali, documenti presentati, certificati e autorizzazioniIndicare le menzioni richieste da normative specifiche eventualmente vigenti nel paese di spedizione/esportazione e i numeri di riferimento dei documenti presentati a sostegno della dichiarazione (compresi, se del caso, i numeri di registrazione degli esemplari di controllo T5, il numero della licenza/autorizzazione di esportazione, i dati relativi ai regolamenti veterinari e fitosanitari, il numero della polizza di carico, ecc.). La sottocasella "Codice menzioni speciali (MS)" non va completata.Casella 50: Obbligato principale e rappresentante autorizzato; luogo, data e firmaIndicare cognome e nome o ragione sociale e indirizzo completo dell'obbligato principale e l'eventuale numero di identificazione attribuitogli dalle autorità competenti. Se del caso, indicare cognome, nome o ragione sociale del rappresentante autorizzato che firma per l'obbligato principale.Fatte salve le eventuali disposizioni particolari relative all'uso dell'informatica, l'originale della firma manoscritta della persona interessata deve figurare sull'esemplare che viene conservato all'ufficio di partenza. Se l'interessato è una persona giuridica, il firmatario deve indicare, dopo la firma, il proprio cognome, nome e qualifica.Casella 51: Uffici di passaggio previsti (e paesi)Indicare l'ufficio di entrata previsto in ogni parte contraente di cui si prevede di attraversare il territorio o, se il trasporto deve attraversare un territorio diverso da quello delle parti contraenti, l'ufficio di uscita attraverso il quale il trasporto lascerà il territorio delle parti contraenti.Gli uffici di passaggio figurano nell'elenco degli uffici competenti per le operazioni di transito comune. Indicare inoltre, dopo il nome dell'ufficio, il codice del paese interessato.Casella 52: GaranziaIndicare, avvalendosi dei codici previsti, il tipo di garanzia o di esonero dalla garanzia utilizzato per l'operazione considerata e, se necessario, il numero del certificato di garanzia globale o di esonero dalla garanzia oppure il numero del certificato di garanzia isolata e, se del caso, l'ufficio di garanzia.Se la garanzia globale, l'esonero dalla garanzia o la garanzia isolata mediante fideiussione non sono validi per tutte le parti contraenti, indicare dopo "non valida per" la o le parti contraenti interessate servendosi dei codici previsti a tale scopo.Casella 53: Ufficio di destinazione (e paese)Indicare l'ufficio a cui le merci devono essere presentate per porre termine all'operazione di transito. Gli uffici di destinazione figurano nell'elenco degli uffici competenti per le operazioni di transito comune (EUD sul sito EUROPA).Dopo il nome dell'ufficio indicare il codice del paese interessato.II. Formalità da espletare durante il percorsoTra il momento in cui le merci lasciano l'ufficio di partenza e quello in cui arrivano all'ufficio di destinazione può accadere che si renda necessario aggiungere alcuni dati sugli esemplari n. 4 e n. 5 della dichiarazione di transito che accompagnano le merci. Tali dati riguardano l'operazione di trasporto e devono essere annotati su tali esemplari dal vettore responsabile del mezzo di trasporto su cui le merci si trovano caricate mano a mano che si svolgono le operazioni di trasporto. Questi dati si possono annotare a mano in modo leggibile.In tal caso, gli esemplari devono essere compilati a penna e in stampatello.I dati si riferiscono alle caselle seguenti:-  Trasbordi: riempire la casella 55Casella 55: TrasbordiLe prime tre righe di tale casella devono essere riempite dal vettore se, nel corso dell'operazione in questione, le merci sono trasbordate da un mezzo di trasporto a un altro o da un contenitore a un altro.Il vettore può procedere al trasbordo soltanto dopo aver ottenuto l'autorizzazione delle autorità competenti del paese in cui il trasbordo deve essere effettuato.Quando ritengono che l'operazione di transito comune possa proseguire normalmente e dopo aver preso, se del caso, le disposizioni necessarie, tali autorità appongono un visto sugli esemplari n. 4 e n. 5 della dichiarazione di transito.-  Altri incidenti di percorso: riempire la casella 56Casella 56: Altri incidenti durante il trasportoLa casella deve essere compilata conformemente agli obblighi esistenti in materia di transito.Inoltre, quando le merci sono state caricate su un semirimorchio e durante il trasporto viene cambiata solo la motrice (senza che vi siano manipolazioni o trasbordi di merci), indicare in questa casella il numero di immatricolazione e la nazionalità del nuovo veicolo trainante. In tal caso il visto delle autorità competenti non è necessario.TITOLO IIITABELLA DELLE VERSIONI LINGUISTICHE E DEI RELATIVI CODICIVersioni linguistiche delle diciture | Codici |BG Ограничена валидност CS Omezená platnost DA Begrænset gyldighed DE Beschränkte Geltung EE Piiratud kehtivus EL Περιορισμένη ισχύς ES Validez limitada FR Validité limitée IT Validità limitata LV Ierobežots derīgums LT Galiojimas apribotas HU Korlátozott érvényű MT Validità limitata NL Beperkte geldigheid PL Ograniczona ważność PT Validade limitada RO Validitate limitată SL Omejena veljavnost SK Obmedzená platnosť FI Voimassa rajoitetusti SV Begränsad giltighet EN Limited validity IS Takmarkað gildissvið NO Begrenset gyldighet | Validità limitata - 99200 |BG Освободено CS Osvobození DA Fritaget DE Befreiung EE Loobumine EL Απαλλαγή ES Dispensa FR Dispense IT Dispensa LV Derīgs bez zīmoga LT Leista neplombuoti HU Mentesség MT Tneħħija NL Vrijstelling PL Zwolnienie PT Dispensa RO Dispensa SL Opustitev SK Oslobodenie FI Vapautettu SV Befrielse EN Waiver IS Undanþegið NO Fritak. | Dispensa - 99201 |BG Алтернативно доказателство CS Alternativní důkaz DA Alternativt bevis DE Alternativnachweis EE Alternatiivsed tõendid EL Εναλλακτική απόδειξη ES Prueba alternativa FR Preuve alternative IT Prova alternativa LV Alternatīvs pierādījums LT Alternatyvusis įrodymas HU Alternatív igazolás MT Prova alternattiva NL Alternatief bewijs PL Alternatywny dowód PT Prova alternativa RO Probă alternativă SL Alternativno dokazilo SK Alternatívny dôkaz FI Vaihtoehtoinen todiste SV Alternativt bevis EN Alternative proof IS Önnur sönnun NO Alternativt bevis | Prova alternativa - 99202 |BG Различия: митническо учреждение, където стоките са представени (наименование и страна) CS Nesrovnalosti: úřad, kterému bylo zboží předloženo …..(název a země) DA Forskelle: det sted, hvor varerne blev frembudt …… (navn og land) DE Unstimmigkeiten: Stelle, bei der die Gestellung erfolgte …… (Name und Land) EE Erinevused: asutus, kuhu kaup esitati………….(nimi ja riik) EL Διαφορές: εμπορεύματα προσκομισθέντα στο τελωνείο …… (΄Ονομα και χώρα) ES Diferencias: mercancías presentadas en la oficina …… (nombre y país) FR Différences: marchandises présentées au bureau …… (nom et pays) IT Differenze: ufficio al quale sono state presentate le merci …… (nome e paese) LV Atšķirības: muitas iestāde, kurā preces tika uzrādītas (nosaukums un valsts) LT Skirtumai: įstaiga, kuriai pateiktos prekės (pavadinimas ir valstybė) HU Eltérések: hivatal, ahol az áruk bemutatása megtörtént …… (név és ország) MT Differenzi: uffiċċju fejn l-oġġetti kienu ppreżentati (isem u pajjiż) NL Verschillen: kantoor waar de goederen zijn aangebracht …… (naam en land) PL Niezgodności: urząd w którym przedstawiono towar (nazwa i kraj) PT Diferenças: mercadorias apresentadas na estãncia …… (nome e país) RO Diferenţe: mărfuri prezentate la biroul vamal …..(nume şi ţara) SL Razlike: urad, pri katerem je bilo blago predloženo … (naziv in država) SK Nezrovnalosti: úrad, ktorému bol tovar dodaný …… (názov a krajina). FI Muutos: toimipaikka, jossa tavarat esitetty …… (nimi ja maa) SV Avvikelse: tullkontor där varorna anmäldes …… (namn och land) EN Differences: office where goods were presented …… (name and country) IS Breying: tollstjóraskrifstofa þar sem vörum var framvísað …… (nafn og land) NO Forskjell: det tollsted hvor varene ble fremlagt …… (navn og land). | Differenze: ufficio al quale sono state presentate le merci.... (nome e paese) - 99203 |BG Излизането от ............... подлежи на ограничения или такси съгласно Регламент/Директива/Решение № …, CS Výstup ze …………… podléhá omezením nebo dávkám podle nařízení/směrnice/rozhodnutí č … DA Udpassage fra …………….. undergivet restriktioner eller afgifter i henhold til forordning/direktiv/afgørelse nr. ... DE Ausgang aus ……………..- gemäß Verordnung/Richtlinie/Beschluss Nr. ... Beschränkungen oder Abgaben unterworfen. EE Väljumine .................. on aluseks piirangutele ja/või maksudele vastavalt määrusele/direktiivile/otsusele nr.. EL Η έξοδος από ……………. υποβάλλεται σε περιοριορισμούς ή σε επιβαρύνσεις από τον Κανονισμό/την Οδηγία/την Απόφαση αριθ. … ES Salida de…………….. sometida a restricciones o imposiciones en virtud del (de la) Reglamento/Directiva/Decisión no ... FR Sortie de ……………….. soumise à des restrictions ou à des impositions par le règlement ou la directive/décision n° ... IT Uscita da ………………… soggetta a restrizioni o ad imposizioni a norma del(la) regolamento/direttiva/decisione n. ... LV Izvešana no ……………., piemērojot ierobežojumus vai maksājumus saskaņā ar Regulu/Direktīvu/Lēmumu No…, LT Išvežimui iš ................. taikomi apribojimai arba mokesčiai, nustatytiReglamentu/Direktyva/Sprendimu Nr.…, HU A kilépés………. területéről a ...rendelet /irányelv/határozat szerinti korlátozás vagy teher megfizetésének kötelezettsége alá esik MT Ħruġ mill-................... suġġett għall-restrizzjonijiet jew ħlasijiet taħt Regola/Direttiva/Deċiżjoni Nru… NL Bij uitgang uit de ………………zijn de beperkingen of heffingen van Verordening/Richtlijn/Besluit nr. ... van toepassing. PL Wyprowadzenie z…………………. podlega ograniczeniom lub opłatom zgodnie z rozporządzeniem/dyrektywą/decyzją nr … PT Saída da ……………….. sujeita a restrições ou a imposições pelo(a) Regulamento/Directiva/Decisão n.º ... RO Ieşire din....... supusă restricţiilor sau impozitelor prin Regulamentul/Directiva/Decizia nr … SL Iznos iz ……………….. zavezan omejitvam ali obveznim dajatvam na podlagi uredbe/direktive/odločbe št … SK Výstup z........................... podlieha obmedzeniam alebo platbám podľa nariadenia/smernice/rozhodnutia č …." FI …………….. vientiin sovelletaan asetuksen/direktiivin ./päätöksen N:o ... mukaisia rajoituksia tai maksuja SV Utförsel från ………………… underkastad restriktioner eller avgifter i enlighet med förordning/direktiv/beslut nr ... EN Exit from ………………… subject to restrictions or charges under Regulation/Directive/Decision No ... IS Útflutningur frá …………………háð takmörkunum eða gjöldum samkvæmt reglugerð/fyrirmælum/ákvörðun nr. ……. NO Utførsel fra …………. underlagt restriksjoner eller avgifter i henhold til forordning/direktiv/vedtak nr. …. | Uscita da ………..soggetta a restrizioni o ad imposizioni a norma del(la) regolamento/direttiva/ decisione n. ... - 99204 |BG Освободено от задължителен маршрут CS Osvobození od stanovené trasy DA fritaget for bindende transportrute DE Befreiung von der verbindlichen Beförderungsroute EE Ettenähtud marsruudist loobutud EL Απαλλαγή από την υποχρέωση τήρησης συγκεκριμένης διαδρομής ES Dispensa de itinerario obligatorio FR Dispense d'itinéraire contraignant IT Dispensa dall'itinerario vincolante LV Atļauts novirzīties no noteiktā maršruta LT Leista nenustatyti maršruto HU Előírt útvonal alól mentesítve MT Tneħħija ta` l-itinerarju preskitt NL Geen verplichte route PL Zwolniony z wiążącej trasy przewozu PT Dispensa de itinerário vinculativo RO Dispensa de la itinerariul obligatoriu SL Opustitev predpisane poti SK Oslobodenie od predpísanej trasy FI Vapautettu sitovan kuljetusreitin noudattamisesta SV Befrielse från bindande färdväg EN Prescribed itinerary waived IS Undanþága frá bindandi flutningsleið NO Fritak for bindende reiserute. | Dispensa dall'itinerario vincolante - 99205 |BG Одобрен изпращач CS Schválený odesílatel DA Godkendt afsender DE Zugelassener Versender EE Volitatud kaubasaatja EL Εγκεκριμένος αποστολέας ES Expedidor autorizado FR Expéditeur agréé IT Speditore autorizzato LV Atzītais nosūtītājs LT Įgaliotas siuntėjas HU Engedélyezett feladó MT Awtorizzat li jibgħat NL Toegelaten afzender PL Upoważniony nadawca PT Expedidor autorizado RO Expeditor agreat SL Pooblaščeni pošiljatelj SK Schválený odosielateľ FI Valtuutettu lähettäjä SV Godkänd avsändare EN Authorised consignor IS Viðurkenndur sendandi NO Autorisert avsender | Speditore autorizzato - 99206 |BG Освободен от подпис CS Podpis se nevyžaduje DA Fritaget for underskrift DE Freistellung von der Unterschriftsleistung EE Allkirjanõudest loobutud EL Δεν απαιτείται υπογραφή ES Dispensa de firma FR Dispense de signature IT Dispensa dalla firma LV Derīgs bez paraksta LT Leista nepasirašyti HU Aláírás alól mentesítve MT Firma mhux meħtieġa NL Van ondertekening vrijgesteld PL Zwolniony ze składania podpisu PT Dispensada a assinatura RO Dispensă de semnătură SL Opustitev podpisa SK Oslobodenie od podpisu FI Vapautettu allekirjoituksesta SV Befrielse från underskrift EN Signature waived IS Undanþegið undirskrift NO Fritatt for underskrift | Dispensa dalla firma - 99207 |BG ЗАБРАНЕНО ОБЩО ОБЕЗПЕЧЕНИЕ CS ZÁKAZ GLOBÁLNÍ ZÁRUKY DA FORBUD MOD SAMLET KAUTION DE GESAMTBÜRGSCHAFT UNTERSAGT EE ÜLDTAGATISE KASUTAMINE KEELATUD EL ΑΠΑΓΟΡΕΥΕΤΑΙ Η ΣΥΝΟΛΙΚΗ ΕΓΓΥΗΣΗ ES GARANTÍA GLOBAL PROHIBIDA FR GARANTIE GLOBALE INTERDITE IT GARANZIA GLOBALE VIETATA LV VISPĀRĒJS GALVOJUMS AIZLIEGTS LT NAUDOTI BENDRĄJĄ GARANTIJĄ UŽDRAUSTA HU ÖSSZKEZESSÉG TILALMA MT MHUX PERMESSA GARANZIJA KOMPRENSIVA NL DOORLOPENDE ZEKERHEID VERBODEN PL ZAKAZ KORZYSTANIA Z GWARANCJI GENERALNEJ PT GARANTIA GLOBAL PROIBIDA RO GARANŢIA GLOBALĂ INTERZISĂ SL PREPOVEDANO SKUPNO ZAVAROVANJE SK ZÁKAZ CELKOVEJ ZÁRUKY FI YLEISVAKUUDEN KÄYTTÖ KIELLETTY SV SAMLAD SÄKERHET FÖRBJUDEN EN COMPREHENSIVE GUARANTEE PROHIBITED IS ALLSHERJARTRYGGING BÖNNUÐ NO FORBUD MOT BRUK AV UNIVERSALGARANTI. | GARANZIA GLOBALE VIETATA - 99208 |BG ИЗПОЛЗВАНЕ БЕЗ ОГРАНИЧЕНИЯ CS NEOMEZENÉ POUŽITÍ DA UBEGRÆNSET ANVENDELSE DE UNBESCHRÄNKTE VERWENDUNG EE PIIRAMATU KASUTAMINE ΕL ΑΠΕΡΙΟΡΙΣΤΗ ΧΡΗΣΗ ES UTILIZACIÓN NO LIMITADA FR UTILISATION NON LIMITEE IT UTILIZZAZIONE NON LIMITATA LV NEIEROBEŽOTS IZMANTOJUMS LT NEAPRIBOTAS NAUDOJIMAS HU KORLÁTOZÁS ALÁ NEM ESŐ HASZNÁLAT MT UŻU MHUX RISTRETT NL GEBRUIK ONBEPERKT PL NIEOGRANICZONE KORZYSTANIE PT UTILIZAÇÃO ILIMITADA RO UTILIZARE NELIMITATA SL NEOMEJENA UPORABA SK NEOBMEDZENÉ POUŽITIE FI KÄYTTÖÄ EI RAJOITETTU SV OBEGRÄNSAD ANVÄNDNING EN UNRESTRICTED USE IS ÓTAKMÖRKUÐ NOTKUN NO UBEGRENSET BRUK | UTILIZZAZIONE NON LIMITATA - 99209 |BG Издаден впоследствие CS Vystaveno dodatečně DA Udstedt efterfølgende DE Nachträglich ausgestellt EE Välja antud tagasiulatuvalt EL Εκδοθέν εκ των υστέρων ES Expedido a posteriori FR Délivré a posteriori IT Rilasciato a posteriori LV Izsniegts retrospektīvi LT Retrospektyvusis išdavimas HU Kiadva visszamenőleges hatállyal MT Maħruġ b'mod retrospettiv NL Achteraf afgegeven PL Wystawione retrospektywnie PT Emitido a posteriori RO Eliberat ulterior SL Izdano naknadno SK Vyhotovené dodatočne FI Annettu jälkikäteen SV Utfärdat i efterhand EN Issued retroactively IS Útgefið eftir á NO Utstedt i etterhånd | Rilasciato a posteriori – 99210 |BG Различни CS Různí DA Diverse DE Verschiedene EE Erinevad EL διάφορα ES Varios FR Divers IT Vari LV Dažādi LT Įvairūs HU Többféle MT Diversi NL Diverse PL Różne PT Diversos RO Diverşi SL Razno SK Rôzni FI Useita SV Flera EN Various IS Ýmis NO Diverse | Vari - 99211 |BG Насипно CS Volnĕ loženo DA Bulk DE Lose EE Pakendamata EL χύμα ES A granel FR Vrac IT Alla rinfusa LV Berams LT Nesupakuota HU Ömlesztett MT Bil-kwantitá NL Los gestort PL Luzem PT A granel RO Vrac SL Razsuto SK Voľne FI Irtotavaraa SV Bulk EN Bulk IS Vara í lausu NO Bulk | Alla rinfusa - 99212 |BG Изпращач CS Odesílatel DA Afsender DE Versender EE Saatja EL αποστολέας ES Expedidor FR Expéditeur IT Speditore LV Nosūtītājs LT Siuntėjas HU Feladó MT Min jikkonsenja NL Afzender PL Nadawca PT Expedidor RO Expeditor SL Pošiljatelj SK Odosielateľ FI Lähettäjä SV Avsändare EN Consignor IS Sendandi NO Avsender | Speditore - 99213 |TITOLO IVOSSERVAZIONI RELATIVE AI FORMULARI COMPLEMENTARIA. I formulari complementari devono essere utilizzati unicamente quando la dichiarazione riguarda più di un articolo (v. casella 5). Essi devono essere presentati congiuntamente a un formulario contenuto nell'allegato I, appendice 1, della convenzione DAU.B. Le osservazioni di cui ai titoli I e II si applicano anche ai formulari complementari.Tuttavia:-  la sigla "T1bis", "T2bis" o "T2Fbis" deve apparire nella terza suddivisione della casella 1, secondo la procedura di transito comune applicabile alle merci in questione;-  la compilazione delle caselle 2 e 8 del formulario complementare figurante nell'allegato I, appendice 3, della convenzione DAU è facoltativa per le parti contraenti e dovrebbe comportare solo il nome e l'eventuale numero di identificazione della persona interessata.C. Se vengono utilizzati formulari complementari:-  le caselle "Colli e designazione delle merci" non utilizzate del formulario complementare devono essere sbarrate, in modo da impedirne la successiva utilizzazione;-  le caselle 32 "Numero dell'articolo", 33 "Codice delle merci", 35 "Massa lorda (kg)", 38 "Massa netta (kg)" e 44 "Menzioni speciali, documenti presentati, certificati ed autorizzazioni" del formulario della dichiarazione di transito utilizzato vanno sbarrate e la casella 31 "Colli e designazione delle merci" non può essere compilata per indicare i marchi, i numeri, la quantità e la natura dei colli, nonché la designazione delle merci. Un riferimento al numero d'ordine e alla sigla dei diversi formulari complementari è apposto nella casella 31 "Colli e designazione delle merci" del formulario della dichiarazione di transito utilizzato.Allegato B7[pic]  Allegato B8AVVISO DI PASSAGGIO (TC10)[pic]  Allegato B9TIMBRO SPECIALE SPEDITORE AUTORIZZATO[pic]  Allegato B10[pic]  Allegato B11[pic]  Allegato C1REGIME DI TRANSITO COMUNE /TRANSITO COMUNITARIOATTO COSTITUTIVO DELLA GARANZIAGARANZIA ISOLATAI. Impegno del garante1. Il(la) sottoscritto(a)1 ……………………………………………...residente a2: ……………………………………………si costituisce garante in solido, presso l'ufficio di garanzia di …………………………………………..a concorrenza di un importo massimo di ………………nei confronti della Comunità europea costituita dal Regno del Belgio, dalla Repubblica di Bulgaria, dalla Repubblica ceca, dal Regno di Danimarca, dalla Repubblica federale di Germania, dalla Repubblica di Estonia, dalla Repubblica ellenica, dal Regno di Spagna, dalla Repubblica francese, dall'Irlanda, dalla Repubblica italiana, dalla Repubblica di Cipro, dalla Repubblica di Lettonia, dalla Repubblica di Lituania, dal Granducato del Lussemburgo, dalla Repubblica di Ungheria, dalla Repubblica di Malta, dal Regno dei Paesi Bassi, dalla Repubblica d'Austria, dalla Repubblica di Polonia, dalla Repubblica portoghese, dalla Romania, dalla Repubblica di Slovenia, dalla Repubblica slovacca, dalla Repubblica di Finlandia, dal Regno di Svezia, dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord nonché nei confronti della Repubblica d'Islanda, del Regno di Norvegia, della Confederazione elvetica, del Principato di Andorra e della Repubblica di San Marino3, per tutte le somme di cui4 ………………………………..è o diventi debitore nei confronti di detti paesi, sia per il debito principale e addizionale che per spese ed accessori, ad esclusione delle pene pecuniarie, a titolo di dazi e altri diritti e tributi applicabili alle merci descritte di seguito vincolate al regime di transito comune/comunitario presso l'ufficio di partenza di …………………………………………………………………………………………..a destinazione dell'ufficio di ………………………………………………………………………..Designazione delle merci:………………………………………………………………............…………………………………………………………………………………………………………..2. Il(la) sottoscritto(a) si impegna ad effettuare, alla prima richiesta scritta delle autorità competenti dei paesi di cui al paragrafo 1, il pagamento delle somme richieste e senza poterlo differire oltre il termine di trenta giorni dalla data della richiesta, a meno che il(la) sottoscritto(a) o ogni altra persona interessata non provi, prima della scadenza di tale termine, con soddisfazione delle autorità competenti, che il regime di transito in questione si è concluso.Le autorità competenti possono, a richiesta del(della) sottoscritto(a) e per ogni ragione ritenuta valida, prorogare oltre il termine di trenta giorni dalla data della richiesta di pagamento il termine entro il quale il(la) sottoscritto(a) è tenuto(a) ad effettuare il pagamento delle somme richieste. Le spese risultanti dalla concessione di tale termine supplementare, ed in particolare gli interessi, devono essere calcolati in modo che il loro importo sia equivalente a quello che sarebbe richiesto a tal fine sul mercato monetario e finanziario nazionale.3. Il presente impegno è valido a decorrere dal giorno in cui esso è accettato dall'ufficio di garanzia. Il(la) sottoscritto(a) è responsabile del pagamento del debito sorto in occasione dell'operazione di transito comune/comunitario, coperta dal presente impegno, che abbia avuto inizio anteriormente alla data di efficacia della revoca o risoluzione dell'atto costitutivo della garanzia, anche in caso di richiesta di pagamento successiva.4. Ai fini del presente impegno il(la) sottoscritto(a) elegge il proprio domicilio5 in ciascuno dei paesi di cui al paragrafo 1, presso:Paese | Cognome e nome, o ragione sociale, e indirizzo completo |……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… | …………………………………………………………………………………………………………………………………………………… |Il(la) sottoscritto(a) riconosce che qualsiasi comunicazione o notifica e, più generalmente, qualsiasi formalità o procedura relative al presente impegno, indirizzate o compiute per iscritto presso uno dei domicili eletti, saranno accettate e a lui(lei) debitamente comunicate.Il(la) sottoscritto(a) riconosce la competenza del giudice dei luoghi in cui ha eletto domicilio.Il(la) sottoscritto(a) s'impegna a mantenere le elezioni di domicilio o, se indotto(a) a modificare uno o più domicili eletti, ad informare preventivamente l'ufficio di garanzia.Fatto a ................................................., addì .............................................…………………………………………………………….(Firma)6. Accettazione dell'ufficio di garanziaUfficio di garanzia di……....………………………………Impegno del garante accettato il ………………………………………………. a copertura dell'operazione di transito comune/comunitario che ha dato luogo alla dichiarazione di transito rilasciata il ……………………n. … 7…………………………………………………(Timbro e firma)"  Allegato C2REGIME DI TRANSITO COMUNE /TRANSITO COMUNITARIOATTO COSTITUTIVO DELLA GARANZIAGARANZIA ISOLATA A MEZZO DI CERTIFICATII. Impegno del garante1. Il(la) sottoscritto(a)1 ……………………………………………...residente a2: ……………………………………………si costituisce garante in solido, presso l'ufficio di garanzia di …………………………………………..nei confronti della Comunità europea costituita dal Regno del Belgio, dalla Repubblica di Bulgaria, dalla Repubblica ceca, dal Regno di Danimarca, dalla Repubblica federale di Germania, dalla Repubblica di Estonia, dalla Repubblica ellenica, dal Regno di Spagna, dalla Repubblica francese, dall'Irlanda, dalla Repubblica italiana, dalla Repubblica di Cipro, dalla Repubblica di Lettonia, dalla Repubblica di Lituania, dal Granducato del Lussemburgo, dalla Repubblica di Ungheria, dalla Repubblica di Malta, dal Regno dei Paesi Bassi, dalla Repubblica d'Austria, dalla Repubblica di Polonia, dalla Repubblica portoghese, dalla Romania, dalla Repubblica di Slovenia, dalla Repubblica slovacca, dalla Repubblica di Finlandia, dal Regno di Svezia, dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord nonché nei confronti della Repubblica d'Islanda, del Regno di Norvegia, della Confederazione elvetica, del Principato di Andorra e della Repubblica di San Marino3,per tutte le somme di cui un obbligato principale è o diventi debitore nei confronti di detti paesi, sia per il debito principale e addizionale che per spese ed accessori, ad esclusione delle pene pecuniarie, a titolo di dazi e altri diritti e tributi applicabili alle merci vincolate al regime di transito comune/ comunitario, per i quali il(la) sottoscritto(a) ha accettato di impegnare la propria responsabilità mediante il rilascio di certificati di garanzia isolata a concorrenza di un importo massimo di 7 000 EUR per certificato.2. Il(la) sottoscritto(a) si impegna ad effettuare, alla prima richiesta scritta delle autorità competenti dei paesi di cui al paragrafo 1, il pagamento delle somme richieste, fino a concorrenza di 7 000 EUR per certificato di garanzia isolata e senza poterlo differire oltre il termine di trenta giorni dalla data della richiesta, a meno che il(la) sottoscritto(a) o ogni altra persona interessata non provi, prima della scadenza di tale termine, con soddisfazione delle autorità competenti, che il regime di transito in questione si è concluso.Le autorità competenti possono, a richiesta del(della) sottoscritto(a) e per ogni ragione ritenuta valida, prorogare oltre il termine di trenta giorni dalla data della richiesta di pagamento il termine entro il quale il(la) sottoscritto(a) è tenuto(a) ad effettuare il pagamento delle somme richieste. Le spese risultanti dalla concessione di tale termine supplementare, ed in particolare gli interessi, devono essere calcolati in modo che il loro importo sia equivalente a quello che sarebbe richiesto a tal fine sul mercato monetario e finanziario nazionale.3. Il presente impegno è valido a decorrere dal giorno in cui esso è accettato dall'ufficio di garanzia. Il(la) sottoscritto(a) è responsabile del pagamento del debito sorto in occasione delle operazioni di transito comune/comunitario, coperte dal presente impegno, le quali abbiano avuto inizio anteriormente alla data di efficacia della revoca o risoluzione dell'atto costitutivo della garanzia, anche in caso di richiesta di pagamento successiva.4. Ai fini del presente impegno, il(la) sottoscritto(a) elegge il proprio domicilio4 in ciascuno dei paesi di cui al paragrafo 1, presso:Paese | Cognome e nome, o ragione sociale, e indirizzo completo |………………………………………………………………………………………………………. | …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. |Il(la) sottoscritto(a) riconosce che qualsiasi comunicazione o notifica e, più generalmente, qualsiasi formalità o procedura relative al presente impegno, indirizzate o compiute per iscritto presso uno dei domicili eletti, saranno accettate e a lui(lei) debitamente comunicate.Il(la) sottoscritto(a) riconosce la competenza del giudice dei luoghi in cui ha eletto domicilio.Il(la) sottoscritto(a) s'impegna a mantenere le elezioni di domicilio o, se indotto(a) a modificare uno o più domicili eletti, ad informare preventivamente l'ufficio di garanzia.Fatto a ................................................., addì .............................................…………………………………………..(Firma)5II. Accettazione dell'ufficio di garanziaUfficio di garanzia di……....………………………………Impegno del garante accettato il ……………………….………………………………………………..(Timbro e firma)"Allegato C3[pic]  Allegato C4REGIME DI TRANSITO COMUNE /TRANSITO COMUNITARIOATTO COSTITUTIVO DELLA GARANZIAGARANZIA GLOBALEI. Impegno del garante1. Il(la) sottoscritto(a)1 ……………………………………………...residente a2: ……………………………………………si costituisce garante in solido, presso l'ufficio di garanzia di …………………………………………..a concorrenza di un importo massimo di ………………che rappresenta il 100/50/303 dell'importo di riferimentonei confronti della Comunità europea costituita dal Regno del Belgio, dalla Repubblica di Bulgaria, dalla Repubblica ceca, dal Regno di Danimarca, dalla Repubblica federale di Germania, dalla Repubblica di Estonia, dalla Repubblica ellenica, dal Regno di Spagna, dalla Repubblica francese, dall'Irlanda, dalla Repubblica italiana, dalla Repubblica di Cipro, dalla Repubblica di Lettonia, dalla Repubblica di Lituania, dal Granducato del Lussemburgo, dalla Repubblica di Ungheria, dalla Repubblica di Malta, dal Regno dei Paesi Bassi, dalla Repubblica d'Austria, dalla Repubblica di Polonia, dalla Repubblica portoghese, dalla Romania, dalla Repubblica di Slovenia, dalla Repubblica slovacca, dalla Repubblica di Finlandia, dal Regno di Svezia, dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord nonché nei confronti della Repubblica d'Islanda, del Regno di Norvegia, della Confederazione elvetica, del Principato di Andorra e della Repubblica di San Marino4,per tutte le somme di cui 5…………….è o diventi debitore nei confronti di detti paesi sia per il debito principale e addizionale che per spese ed accessori, ad esclusione delle pene pecuniarie, a titolo di dazi e altri diritti e tributi applicabili alle merci vincolate al regime di transito comune/comunitario.2. Il(la) sottoscritto(a) si impegna ad effettuare, alla prima richiesta scritta delle autorità competenti dei paesi di cui al paragrafo 1, il pagamento delle somme richieste, fino a concorrenza dell'importo massimo citato e senza poterlo differire oltre il termine di trenta giorni dalla data della richiesta, a meno che il(la) sottoscritto(a) o ogni altra persona interessata non provi, prima della scadenza di tale termine, con soddisfazione delle autorità competenti, che il regime di transito in questione si è concluso.Le autorità competenti possono, a richiesta del(della) sottoscritto(a) e per ogni ragione ritenuta valida, prorogare oltre il termine di trenta giorni dalla data della richiesta di pagamento il termine entro il quale il(la) sottoscritto(a) è tenuto(a) ad effettuare il pagamento delle somme richieste. Le spese risultanti dalla concessione di tale termine supplementare, ed in particolare gli interessi, devono essere calcolati in modo che il loro importo sia equivalente a quello che sarebbe richiesto a tal fine sul mercato monetario e finanziario nazionale.Tale importo può essere diminuito delle somme già pagate in virtù del presente impegno soltanto quando il(la) sottoscritto(a) è invitato(a) a pagare un debito sorto in occasione di un'operazione di transito comune/comunitario che ha avuto inizio anteriormente alla data di ricevimento della precedente richiesta di pagamento oppure nei trenta giorni successivi a tale data.3. Il presente impegno è valido a decorrere dal giorno in cui esso è accettato dall'ufficio di garanzia. Il(la) sottoscritto(a) è responsabile del pagamento del debito sorto in occasione delle operazioni di transito comune/comunitario, coperte dal presente impegno, le quali abbiano avuto inizio anteriormente alla data di efficacia della revoca o risoluzione dell'atto costitutivo della garanzia, anche in caso di richiesta di pagamento successiva.4. Ai fini del presente impegno, il(la) sottoscritto(a) elegge il proprio domicilio6 in ciascuno dei paesi di cui al paragrafo 1, presso:Paese | Cognome e nome, o ragione sociale, e indirizzo completo |………………………………………………………………………………………………………….. | ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… |Il(la) sottoscritto(a) riconosce che qualsiasi comunicazione o notifica e, più generalmente, qualsiasi formalità o procedura relative al presente impegno, indirizzate o compiute per iscritto presso uno dei domicili eletti, saranno accettate e a lui(lei) debitamente comunicate.Il(la) sottoscritto(a) riconosce la competenza del giudice dei luoghi in cui ha eletto domicilio.Il(la) sottoscritto(a) s'impegna a mantenere le elezioni di domicilio o, se indotto(a) a modificare uno o più domicili eletti, ad informare preventivamente l'ufficio di garanzia.Fatto a ................................................., addì .............................................………………………………………………(Firma)7II. Accettazione dell'ufficio di garanziaUfficio di garanzia di……....………………………………Impegno del garante accettato il ……………………….………………………………………………….(Timbro e firma)"Allegato C5Recto[pic]  Allegato C5Verso[pic]Allegato C6Recto[pic]  Allegato C6Verso[pic]Allegato C7ISTRUZIONI RELATIVE AI CERTIFICATI DI GARANZIA GLOBALE E DI ESONERO DALLA GARANZIA1. Menzioni da apportare sul recto dei certificatiDopo il rilascio del certificato non può essere apportata alcuna modifica, aggiunta o soppressione alle menzioni figuranti nelle caselle da 1 a 8 del certificato di garanzia globale e nelle caselle da 1 a 7 del certificato di esonero dalla garanzia.1.1. Codice valutaI vari paesi indicano nella casella 6 del certificato di garanzia globale e nella casella 5 del certificato di esonero dalla garanzia il codice ISO ALFA 3 (ISO 4217) della valuta utilizzata.1.2. Menzioni particolari1.2.1. Qualora la garanzia globale non sia utilizzabile per delle merci comprese nell'elenco dell'allegato I dell'appendice I, nella casella 8 del certificato deve essere apposta la dicitura seguente:-  Validità limitata – 992001.2.2. Se l'obbligato principale si è impegnato a presentare la dichiarazione di transito presso un unico ufficio di partenza, la denominazione di detto ufficio è apposta in lettere maiuscole nella casella 8 del certificato di garanzia globale o nella casella 7 del certificato di esonero dalla garanzia.1.3. Diciture apposte sui certificati in caso di proroga del termine di validitàIn caso di proroga del periodo di validità del certificato, l'ufficio di garanzia compila la casella 9 del certificato di garanzia globale o la casella 8 del certificato di esonero dalla garanzia.2. Menzioni da apportare sul verso dei certificati - Persone autorizzate a firmare le dichiarazioni di transito2.1. Al rilascio del certificato o in un qualsiasi altro momento durante il periodo di validità dello stesso l'obbligato principale designa sotto la sua responsabilità, sul verso del certificato, le persone da lui autorizzate a firmare le dichiarazioni di transito. Ogni designazione comporta l'indicazione del cognome e nome della persona autorizzata, seguiti dalla firma di detta persona. L'obbligato principale deve convalidare con la sua firma la designazione di ogni persona autorizzata. L'obbligato principale ha il diritto di sbarrare le caselle che non intende utilizzare.2.2. L'obbligato principale può annullare in qualsiasi momento l'iscrizione del nome di una persona autorizzata, fatta sul verso del certificato.2.3. La persona che figura sul verso di un certificato presentato a un ufficio di partenza è il rappresentante autorizzato dell'obbligato principale.3. Utilizzo del certificato in caso di deroga al divieto di ricorso alla garanzia globaleLe modalità e diciture figurano nell'allegato IV, punto 4, dell'appendice I."[1] GU L 65 del 12.3.1999, pag. 51.[2] GU L 226 del 13.8.1987, pag. 2. Convenzione modificata da ultimo dalla decisione n. 6/2005 (GU L 324 del 10.12.2005, pag. 96).[3] GU L 226 del 13.8.1987, pag. 2.1 Quando si applicano le disposizioni del Capo VII del Titolo II, occorre utilizzare il codice dei prodotti sensibili di cui alla colonna 4 in aggiunta al codice SA indicato nella colonna 1 qualora quest'ultimo non consenta di identificare in maniera univoca le merci sensibili di cui alla colonna 2.1 Cognome e nome o ragione sociale.2 Indirizzo completo.3 Cancellare l'indicazione della(e) parte(i) contraente(i) o dello(degli) Stato(i) (Andorra e San Marino) il cui territorio non sarà attraversato. I riferimenti al Principato di Andorra e alla Repubblica di San Marino riguardano soltanto le operazioni di transito comunitario.4 Cognome e nome, o ragione sociale, e indirizzo completo dell'obbligato principale.5 Ove la possibilità di eleggere domicilio non sia prevista dalla legislazione di uno di tali paesi, il garante designa, in questo paese, un mandatario autorizzato a ricevere ogni comunicazione a lui(lei) destinata e gli impegni previsti al paragrafo 4, secondo e quarto comma, devono essere stipulati mutatis mutandis. I giudici dei luoghi di domicilio del garante e dei mandatari sono competenti a conoscere delle vertenze inerenti alla presente garanzia.6 Il firmatario deve far precedere la propria firma dalla seguente menzione manoscritta: «Buono a titolo di garanzia per l'importo di....................................», indicando l'importo in lettere.7 Da completare a cura dell'ufficio di partenza.1 Cognome e nome o ragione sociale.2 Indirizzo completo.3 Unicamente per le operazioni di transito comunitario.4 Ove la possibilità di eleggere domicilio non sia prevista dalla legislazione di uno di tali paesi, il garante designa, in questo paese, un mandatario autorizzato a ricevere ogni comunicazione a lui(lei) destinata e gli impegni previsti al paragrafo 4, secondo e quarto comma, devono essere stipulati mutatis mutandis. I giudici dei luoghi di domicilio del garante e dei mandatari sono competenti a conoscere delle vertenze inerenti alla presente garanzia.5 Il firmatario deve far precedere la propria firma dalla seguente menzione manoscritta: "Buono a titolo di garanzia".1 Cognome e nome o ragione sociale.2 Indirizzo completo.3 Cancellare la dicitura non pertinente.4 Cancellare l'indicazione della(e) parte(i) contraente(i) o dello(degli) Stato(i) (Andorra e San Marino) il cui territorio non sarà attraversato. I riferimenti al Principato di Andorra e alla Repubblica di San Marino riguardano soltanto le operazioni di transito comunitario.5 Cognome e nome, o ragione sociale, e indirizzo completo dell'obbligato principale.6 Ove la possibilità di eleggere domicilio non sia prevista dalla legislazione di uno di tali paesi, il garante designa, in questo paese, un mandatario autorizzato a ricevere ogni comunicazione a lui(lei) destinata e gli impegni previsti al paragrafo 4, secondo e quarto comma, devono essere stipulati mutatis mutandis. I giudici dei luoghi di domicilio del garante e dei mandatari sono competenti a conoscere delle vertenze inerenti alla presente garanzia.7 Il firmatario deve far precedere la propria firma dalla seguente menzione manoscritta: «Buono a titolo di garanzia per l'importo di ....................................», indicando l'importo in lettere.