CELEX: 31994D0603
Language: it
Date: 1993-05-13 00:00:00
Title: 94/603/CE: Decisione n. 152, del 13 maggio 1993, relativa all'applicazione dell'articolo 10 bis del regolamento (CEE) n. 1408/71 e dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1247/92

Avis juridique important

|

31994D0603

94/603/CE: Decisione n. 152, del 13 maggio 1993, relativa all'applicazione dell'articolo 10 bis del regolamento (CEE) n. 1408/71 e dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1247/92  

Gazzetta ufficiale n. L 244 del 19/09/1994 pag. 0019 - 0021

DECISIONE N. 152 del 13 maggio 1993 relativa all'applicazione dell'articolo 10 bis del  regolamento (CEE) n. 1408/71 e dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1247/92 (94/603/CEE)LA COMMISSIONE AMMINISTRATIVA DELLE COMUNITÀ EUROPEE PER LA SICUREZZA SOCIALE DEI  LAVORATORI MIGRANTI, visto l'articolo 81, lettera a) del regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971,  relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori  autonomi ed ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità, ai sensi del quale essa è  incaricata di trattare ogni questione amministrativa o d'interpretazione derivante dalle  disposizioni del regolamento (CEE) n. 1408/71 e dei successivi regolamenti, visto il regolamento (CEE) n. 1247/92 del Consiglio, del 30 aprile 1992, che instaura un sistema di  coordinamento specifico per quanto riguarda le prestazioni speciali a carattere non contributivo, considerando che detto regolamento prevede, mediante inserimento di un articolo 10 bis nel  regolamento (CEE) n. 1408/71, che gli interessati beneficino delle prestazioni speciali in  questione esclusivamente nel territorio dello Stato membro nel quale essi risiedono ed in base alla  legislazione di tale Stato, purché tali prestazioni siano menzionate nell'allegato II bis; considerando che, in virtù del regolamento (CEE) n. 1247/92 un diritto alle prestazioni speciali a  carattere non contributivo può essere acquisito sia in base alla legislazione del paese di  residenza che di uno o più degli altri Stati membri in applicazione dell'articolo 10 bis del  regolamento (CEE) n. 1408/71 e dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1247/92; considerando che occorre assicurare, nell'interesse dei beneficiari, un'applicazione coerente del  sistema di coordinamento istituito; considerando la necessità di semplificare nella misura del possibile le procedure amministrative  alle quali gli interessati devono ricorrere, al fine di consentir loro di beneficiare appieno e  senza interruzioni delle prestazioni speciali alle quali hanno diritto; considerando che occorre inoltre prevedere le condizioni d'applicazione delle clausole nazionali di  riduzione, sospensione o soppressione, per consentire, da un lato, agli interessati di ricevere,  complessivamente, l'importo più elevato di prestazioni speciali a carattere non contributivo al  quale avrebbero diritto ai sensi delle varie legislazioni interessate e, dall'altro, evitare un  cumulo ingiustificato delle prestazioni stesse; considerando che l'importo delle prestazioni speciali versate può quindi essere dedotto  dall'importo delle prestazioni che rimangono da versare in forza della legislazione dello Stato  membro o degli altri Stati membri interessati e che questi ultimi versano in questo caso al  beneficiario un eventuale complemento differenziale; considerando che a tutti gli effetti le regole così stabilite non rimettono affatto in questione  l'acquisizione del diritto in base alle legislazioni di tutti gli Stati membri interessati; DECIDE: 1. Fatto salvo il paragrafo 2 ed alle condizioni previste al paragrafo 4 b) della  presente decisione, le prestazioni speciali a carattere non contributivo di cui all'articolo 4,  paragrafo 2 bis del regolamento (CEE) n. 1408/71 sono erogate ai sensi dell'articolo 2 del  regolamento (CEE) n. 1247/92, anche se nel corso dello stesso periodo e per la stessa persona, tali  prestazioni sono erogate o potrebbero esserlo ai sensi dell'articolo 10 bis del regolamento (CEE)  n. 1408/71. 2. Per quanto concerne i casi di cui all'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 1247/92 e  alle condizioni previste al paragrafo 4 b) della presente decisione, le prestazioni speciali  riconosciute in base alla legislazione dello Stato membro di residenza dell'interessato sono o  continuano ad essere erogate in applicazione dell'articolo 10 bis del regolamento (CEE) n. 1408/71,  anche se tali prestazioni possono essere erogate in base all'articolo 2, paragrafo 2 del  regolamento (CEE) n. 1247/92. Qualora alla data di entrata in vigore del regolamento (CEE) n. 1247/92 non siano state  riconosciute prestazioni speciali da parte dello Stato membro di residenza alla legislazione del  quale l'interessato è stato soggetto per via dell'esercizio di un'attività professionale, la  domanda di prestazioni speciali presentata nello Stato membro di residenza vale anche come domanda  nell'altro Stato membro o negli altri Stati membri alla cui legislazione l'interessato sia stato  soggetto per via dell'esercizio di un'attività professionale e viceversa. Una ripartizione degli oneri fra lo Stato membro di residenza e l'altro Stato membro (o gli altri  Stati membri) in causa può essere attuata tramite accordo bilaterale o multilaterale fra gli Stati  membri interessati. 3. Quando nel corso dello stesso periodo e per la stessa persona prestazioni speciali possono  essere erogate in virtù dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1247/92 in base alla legislazione  di due o più Stati membri, le disposizioni di tale articolo sono applicate dall'istituzione  competente dello Stato membro in cui la persona interessata ha compiuto il periodo più lungo di  assicurazione, occupazione o residenza e successivamente da ciascuna delle istituzioni competenti  degli altri Stati membri nell'ordine decrescente dei periodi di assicurazione, occupazione o  residenza compiuti dall'interessato in ciascuno di tali Stati, e questo alle condizioni di cui al  paragrafo 4 b) della presente decisione. 4. a) Le clausole di riduzione, di sospensione e di soppressione previste dalla legislazione di uno  Stato membro in caso di cumulo di una prestazione speciale a carattere non contributivo di cui  all'articolo 4, paragrafo 2 bis del regolamento (CEE) n. 1408/71 con altre prestazioni speciali o  con altri redditi di qualsiasi natura sono opponibili al beneficiario, anche se queste ultime  prestazioni sono state acquisite in base alla legislazione di un altro Stato membro, o se tali  redditi sono stati ottenuti nel territorio di un altro Stato membro. b) Tuttavia, - nel contesto del paragrafo 1 della presente decisione, qualora ad una prestazione speciale  erogata in virtù dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1247/92 si applichi una clausola di  riduzione, di sospensione o di soppressione in caso di cumulo con altre prestazioni speciali o con  redditi di altra natura, per l'applicazione di tale clausola non si tiene conto delle prestazioni  speciali che sono o potrebbero essere erogate in base all'articolo 10 bis del regolamento (CEE) n.  1408/71; - nel contesto del paragrafo 2 della presente decisione, se una prestazione speciale erogata ai  sensi dell'articolo 10 bis del regolamento (CEE) n. 1408/71 è accompagnata da una tale clausola,  non si tiene conto, ai fini dell'applicazione della clausola stessa, delle altre prestazioni  speciali suscettibili di essere erogate ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE)  n. 1247/92; - nel contesto del paragrafo 3 della presente decisione, l'istituzione competente dello Stato  membro prioritario in ordine decrescente che applica una legislazione che comporti tale clausola  non tiene conto, per l'applicazione di detta clausola, delle prestazioni speciali dovute in base  alla legislazione di altri Stati membri non prioritari, in virtù dell'articolo 2 del regolamento  (CEE) n. 1247/92. 5. La presente decisione si applica a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla  pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Essa produce i suoi effetti a decorrere dall'entrata in vigore del regolamento (CEE) n. 1247/92. Il presidente della Commissione amministrativa Poul VORRE