CELEX: 51971PC0481
Language: it
Date: 1971-05-07
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO. relativo ai vini spumanti prodotti nella Comunità e definiti al punto 12 dell'allegato II del regolamento (CEE) n. 816/70 Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n. 817/70 per quanto riguarda i vini spumanti di qualità prodotti in regioni determinate (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 481
Vol. 1971/0069
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---  COMMISSIONS DELLE COMUNITÂ EUROPEE
                                          COM(71)481 def.
                                          Bruxelles , 7 maggio 1971
                                Proposta di
                    REGOLAMENTO ( CEE) DEL CONSIGLIO .
       relativo ai vini spumanti prodotti nella Comunità e definiti
       al punto 12 dell' allegato II del regolamento (CEE) n . 816/70
                                Proposta di
                    REGOLAMENTO ( CEE) DEL CONSIGLIO
       che modifica il regolamento (CEE) n . 817/70 per quanto riguarda
         i vini spumanti di qualità prodotti in regioni determinate
                 (presentate dalla Commissione al Consiglio )
0Ï1(71 > 481
 ---pagebreak---                                 EELAZIONE
              Da diversi anni la lavorazione di vini spumanti è in
  regolare aumento nella Comunità » Attualmente essa supera ormai i
  300 milioni di bottiglie , costituendo uno sbocco importantissimo
  della produzione vitivinicola ,                             "
              Per questo motivo , il , 14 aprile 1970 , la Commissione aveva
  trasmesso una proposta di regolamento del Consiglio relativa ai vini
  spumanti di qualità ( doc . 755/70 (Agri 2.2.7 )»
              La nuova situazione creata dall' attuazione dell' organizza­
  zione comune del mercato vitivinicolo conseguente all' entrata in vigore
  del regolamento ( CEE ) n » 816/70 del Consiglio , relativo a disposizioni .
  complementari in materia di organizzazione comune del mercato viti - '
  vinicolo , nonché del regolamento ( CEE ) n . 817/70 del Consiglio , che
  stabilisce disposizioni particolari relative ai vini di qualità
  prodotti in regioni determinate , induce la Commissione a presentare
  nuove proposte per l' insieme dei vini spumanti prodotti nella Comunità .
               ♦
              Ciò facendo , la Commissione è venuta incontro ai voti espressi
  rispettivamente dal Parlamenta Europeo nella relazione provvisoria
  presentata in nome della Commissione per l' Agricoltura ( doc . 95 del
  9 luglio 1970 ) dal Comitato Economico e Sociale nel parere espresso
  da detto Comitato sulla proposta della Commissione ( doc . ( CEE ) n » 7V71
  del 27 gennaio 1971 )» Anche gli esperti del gruppo di lavoro riunito
 nell' ambito del Consiglio si sono pronunciati a ùaggioranza in senso
  analogo »                                              . „•
                 E T stato tuttavia ritenuto che un progetto di regolamento
  per l' insieme dei vini spumanti lavorati nella Comunità avrebbe
  rischiato di creare confusione tra i vini spumanti di qualità prodotti
 in regioni determinate e gli altri vini spumanti » Là Commissione è
  stata pertanto invitata a stabilire nelle nuove proposte il principio
  che i vini spumanti di qualità prodotti in regioni determinate devono
■ rispondere alle nome fissate dal regolamento ( CEE ) n » 817/70 »
                                                                  ./♦
 ---pagebreak---          Di conseguenza , le proposte allegate sono 'costituite da due progetti di regola
menti , di cui il primo riguarda i vini spumanti , i vini spumanti di qualità e i vi11
 spumanti di qualità prodotti in regioni determinate . Esso comprende disposizioni ge
 .-■ erali applicabili a tutti i vini spumanti prodotti nella Comunità e norme partico­
lari cui devono rispondere rispettivamente i vini spumanti e i vini spumanti di qua
lìtà . Il secondo testo completa il regolamento ( CiK ) n . 817/70 per renderlo applica
 bile ai vini spumanti di qualità prodotti in regioni determinate , i quali sono di
 xatto v.a.p.r.d . spumanti .
         Le disposizioni generali applicabili a tutti i vini spumanti prevedono segnata
ir ente che , per poter essere designati vini spumanti lavorati nella Comunità , i vini
spumanti devono essere lavorati all' interno della Comunità unicamente con prodotti
menzionati al punto 12 dell' allegato II del regolamento n . 0IS/7O e che le partite
di mosti o di vini devono rispondere alle disposizioni previste in materia di ar­
ricchimento , di acidificazione e disacidificazione per i vini da pasto o i v.q.p.r.
         Sssi : devono soddisfare altresì' a requisiti minimi per quanto riguarda il modo
di lavorazione e la pressione dell' anidride carbonica nelle bottiglie .
         Trattandosi del tenore ^ di anidride solforosa , i massimi proposti possono sem­
brare , in certi casi , elevati » Sarà certo che , conformemente all' attitudine costan­
temente adottata in materia sul piano comunitario , i tenori massimi in anidride sol
forosa previsti, in cuesti testi , e che risultano dalla posizione adottata, da certe
delegazioni , siano ridotti sensibilmente dal Consiglio .
         Poiché i vini spumanti sono tradizionalmente commercializzati in bottiglie di
vetro caratteristiche , è previsto che il contenuto e la forma di tali oottiglie sa'
ranno precisati secondo la procedura del Comitato di gestione .
         1 criteri particolari previsti per i soli vini spumanti hanno unicamente lo
 scopo di completare- le disposizioni generali e la definizione dei Vini spumanti di
  cai al punto 12 dell' allegato II del regolamento n . b 16/70 , precisando tuttavia il
  tenore massimo di anidride solforosa dei vini spumanti in causa .
         3' opportuno che i. vini spumanti di qualità rispondano a norme più rigorose
  che noni vini spumanti in genere ed abbiano un posto più elevato nella graduato­
  ria dei prodotti . Per essi sono pertanto previste norme più restrittive per quan­
   to riguarda la gradazione alcolometrica, la córnposizioné dello sciroppo zuccheri­
   no , il tenore di anidride solforosa e soprattutto la durata minima di lavorazione.
 ---pagebreak---              Per tener conto delle caratteristiche qualitative dex vxnx
spumanti di qualità del tipo aromatico , la durata di lavorazione è
stata ridotta e i vitigni dai quali sono ottenuti tali vini spumanti
di qualità sono indicati nell' allegato del regolamento *
             Affinchè le disposizioni del regolamento (CEE ) n » 817/70
ei applichino ai vini spumanti di qualità prodotti in regioni deterni-
nate , è necessario completare alcuni articoli di detto regolamento per
tener conto delle condizioni particolari di lavorazione di tali prodotti }
specie per quanto riguarda la formazione di spuma .
             Si tratta in tal senso essenzialmente del luogo e della
durata di lavorazione , della composizione dello sciroppo zuccherino
eventualmente aggiunto , del tenore minino di anidride solforosa e
della pressione minima .
             Le modalità di applicazione dei regolamenti saranno , secondo
il caso , di competenza del Consiglio , della Commissione o degli Stati
membri »
           *
             Spetterà segnatamente alla Commissione vigilare affinchè
in linea generale l' applicazione dei regolamenti rivesta carattere
comunitario . A tal fine è previsto che gli Stati membri informino
regolarmente la Commissione in merito alle disposizioni di applicazione
da essi adottate .
             Conformemente alla procedura finora seguita , sarebbe opportuno
che per le presenti proposte di regolamenti venisse chiesto il parere
                               r
del Parlamento e del Comitato Economico e Sociale .
 ---pagebreak---                                       Proposta di        . .
                            &3Ó0LÀM&TTQ ( CEE) DSL CONSIGLIÒ
                relativo ai vini spumanti prodotti nella Comunità e definiti-
                ai punto 12 dell' allegato II del regolamento (CÌDE) n . 8Ì6/7O
IL CONdIGLIO DELLE COMUNITA ' EUROPEE ,                    "           "              /
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in .
particolare l 1 articola 43 ?
Vista la proposta delia Commissione .
Visto il parere del Parlamento europeo ( l ),
Considerando che il regolamento ( CEE) n* 816/ 70 del Consiglio , del 28 .
aprile 197 ^, relativo a disposizioni complementari in materia di orga­
nizzazione comune del mercato vitivinicolo (2), modificato da ultimo
dal regolamento (CEE) n. 2612/70 (3 ), . contiene norme per la lavorazione
e la commercializzazione dei vini da pasto ; che è necessario completare
tale regolamentazione adottando disposizioni corrispondenti per tutti i
vini spumanti della Comunità , tenendo conto del fatto che i vini spumanti-
di qualità prodotti in regioni determinate sono v«q,»p.r. d » spumanti che
                                                                    I
devono di conseguenza anche «seere ctì»£«:mì alle ddapos-zioni del
regolartiazrfco ( CEE) n. 817/70 ;                       . , / .                  r <•
Considerando che è opportuno . sottoporre . tali yini spumanti ad .un sistema
di norme             comuni di produzione , di commercializzazione e di controllo
che consenta , pur mantenendo le distinzioni qualitative di evitar© distorsioni
della concorrenza e di garantire la tutela del eonsumatore ;
Considerando che una tale misura contribuirà a guidare la scelta del consu­
matore garantendogli in particolare che ciascuno dei prodotti che gli sono
offerti risponde a requisiti qualitativi particolari ; che per ciò stesso
 ( 1 ) G.U. n« C           del       pag,
 ( 2 ) G , II, n. 99 del 5.5.19TO » pag. 1 ■
 ( 3 ) G.I&.JU L 281 del 27.12.1970 / P          6                              ,
 ---pagebreak--- essa permette di salvaguardare gli interessi del produttore , di favorire
gli scambi intrac ornimi tari , di incrementare la domanda e di assicurare
di conseguenza un' espansione degli sbocchi della viticoltura $
Considerando che è necessario che tutti ì vini spumanti nonché i mosti e i viri
utilizzati per la loro produzione siano soggetti a requisiti minimi di
qualità ; che è pertanto opportuno prevedere che questi ultimi siano
vini da pasto o prodotti atti a diventare vini da pasto ovvero v. q.p.r.d*
0 prodotti atti a diventare v«q»p . r.d « ;
Considerando che è opportuno che i requisiti qualitativi riguardino , oltre che
1 prodotti di base , i modi di lavorazione e il prodotto ottenuto ; che è
inoltre nell' interesse del produttore e del consultore prevedere un
condizionamento adeguato :
Considerando
HA. ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO t
                                   Articolo 1
           Il presente regolamento stabilisce norme complementari a quelle del
regolamento ( CEE) n» 816/ 70 per quanto riguarda la produzione e la commer­
cializzazione dei vini spumanti definiti al punto 12 dell' allegato II del
regolamento ( CEE ) n* 816/70,
                                   Articolo 2
           La denominazione 1
1 . 11 vino spumante " è riservata ai vini rispondenti alla definizione di
    cui al punto 12 dell' allegato II del regolamento ( CEE) n» 816/70 e alle
    disposizioni dei titoli I e II del presente regolamento j
2 , " vino spumante di qualità " è riservata ai vini rispondenti alla defi­
    nizione di cui al punto 12 dell' allegato II del regolamento (CEE ) n« 816/7'
    e alle disposizioni dei titoli I e III del presente regolamento }
 ---pagebreak---                                        - 3 -
TITOLO I – Disposizioni generali relative a tutti i vini di cui
             all' articolo 1
                                   Articolo 3
Ai sensi del presente regolamento si intende per :
a) Partita s
    - il mosto
      o
    - il vino
      o
    - il risultato della mescolanza di mosti o di vini aventi caratte­
      ristiche diverse destinati alla lavorazione di un tipo determinato
      dei vini di cui ali 1 articolo 1 »
b ) Sciroppo zuccherino ( liqueur de tirage ) :
    il prodotto destinato ad essere aggiunto alla partita per provocare
    la formazione di spuma .
c ) Sciroppo di dosaggio ( liqueur d' expédition ) î              '    •-
    il prodotto destinato ad essere aggiunto ai vini di cui all' articolo
    1 per conferire loro caratteristiche gustative particolari»
                                  Articolo k
a) Lo sciroppo zuccherino può essere composto soltanto
    - di lieviti e mosto d' uva , anche concentrato
      o
    - dx lieviti , saccarosio e vino »
b) Lo sciroppo di dosaggio può essere composto soltanto di saccarosio ,
    mosto d' uva , anche concentrato , mosto d' uva parzialmente fermentato
    o vino , distinti o in . miscela , eventualmente con aggiunta di
    distillato di vino .
                                           r    ' :     v ...a .     ■
               : ■ • • r "    " ■    !
                                              •   s'
 ---pagebreak---                              Articolo 5
Le disposizioni del regolamento ( CEE) n . 8*16/70 concernenti :
a ) l' aumento della gradazione alcolonetrica naturale , effettiva
    o potenziale e
b ) l' acidificazione e la disacidificazione
    si applicano alla partita .
Tuttavia .
a) un aumento della gradazione alcolonetrica è ammesso soltanto
    se nessuno dei conponenti della partita è stato oggetto di un
    tale aumento o di un 1 acidificazione ;
b ) un' acidificazione è ammessa soltanto se nessuno dei componenti
    della partita è stato oggetto di un aumento della gradazione
    alcolometrica , di un' acidificazione 0 di una disacidificazione ;
c ) una disacidificazione è ammessa soltanto se nessuno dei conponent
    della partita è stato oggetto di un' acidificazione o di una
    disacidificazione «
Nella lavorazione dei vini di cui all' articolo 1 non è ammessa
la dolcificazione »
L' aggiunta dello sciroppo zuccherino - e l' aggiunta dello sciroppo di
dosaggio non sono considerate come un aumento della gradazione
alcolometrica o come una dolcificazione »
L' aggiunta dello sciroppo zuccherino non può determinare un aumento
della gradazione alcolometrica totale della partita superiore ad
1 grado .
L' aggiunta dello sciroppo di dosaggio è effettuata in modo da non
aumentare di più di mezzo grado la gradazione alcolometrica dei vini
di cui all' articolo 1 .
                             Articolo 6
L' anidride carbonica contenuta nei vini di cui all' articolo 1 , può
provenire soltanto dalla fermentazione alcolica della partita dalla
quale il vino considerato è ottenuto .
 ---pagebreak---                                       - 5 ~
2 » Tale fermentazione , salvo se si tratta della continuazione di quella
    destinata ad assicurare la trasformazione delle uve o dei mosti in vino >
    può essere ottenuta soltanto mediante aggiunta di sciroppo zuccherino»
    Essa può aver luogo soltanto in bottiglia e in autoclave»
                                   irticolo 7
1 » Gli Stati membri sottopongono a controllo la produzione e la commercia­
    lizzazione dei vini di cui all' articolo 1 »-
2 » A tal fine s                                                r
    a) fatte salve le disposizioni dell' articolo 11 del regolamento ( CEE)
                                                 »
       n« 81 7/ 70 , ogni persona fisica o giuridica che lavori o faccia lavo­
       rare vini di cui all' articolo 1 ai fini della vendita è tenuta-'a vV ""
       farne dichiarazione all' autorità competente dello Stato membro nel
       cui territorio ha luogo la lavorazione del vino in causa )
    b) fatte salve le disposizioni dell' articolo 28 del regolamento (CEE)
       n« 816/70 , chiunque lavori vini di cui all' articolo 1 è obbligato
       a tenere registri delle materie prime , delle partite e delle lavo­
       razioni .
3 » Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare la
    natura dei controlli , sono stabilite secondo la procedura prevista
    dall' articolo 7 del regolamento n. 24«
                                   Articolo 8
1 » Fatte salve le disposizioni complementari o più rigorose adottate a
    norma dell' articolo $0 del regolamento (CEE) n» 816/70, i vini, di' cui '
    ail 'articolo 1 p os sono
    a) essere conservati per la vendita, messi in vendita, venduti o altri­
       menti commercializzati ovvero circolare soltanto
        - in bottiglia di vetro
        - se . recano un' indicazione che ne permetta l' identificazione f
    b) recare la merizióné i'                               "
        - rt brut " : soltanto se il loro tenore di zucchero residuo e
          inferiore a 8 g/l ?
 ---pagebreak---                                      - 6 -
   – w secco " t soltanto se il loro tenore di zucchero residuo è uguale o'
      superiore a 8 g/l , e inferiore a 20 g/l j
  -- " semi-secco w t soltanto se il loro tenore di zucchero residuo è
      uguale o supèriore a 20 g/l e inferiore a 35 g/l I
   – If dolce n : soltanto se il loro tenore di zucchero residuo è superiore
    • a 35' g/l,
2»Fatte salve le disposizioni adottate in materia dalle direttive ( del
   le modalità di applicazione del presente articolo, in particolare quelle
   relative ai volumi nominali ed èffettivi delle bottiglie di Tetro destinate
                                   /
   a contenere vini spumanti, sono stabilite secondo la procedura prevista
   dall' artìcolo 7 del regolamento n« 24 »
TITOLO II - Disposizioni particolari relative ai -vini spumanti
                                   Articolo 9
           ; La gradazione alcolometrica totale delle partite destinate alla
lavorazione dei vini spumanti deve essere di almeno 8°5 *
                                   Articolo 10
             La gradazione alcolometrica effettiva dei vini spumanti , compreso
l' alcole contenuto nello sciroppo di dosaggio eventualmente aggiunto ,
deve essere di almeno 9°5 *
                                   Articolo 11
         -   Il tenore totale di anidride solforosa dei vini spumanti non può
superare 250 mg«.per litro .
TITOLO III - Disposizioni particolari relative ai vini spumanti di qualità
                                   Articolo 12
1 » La gradazione alcolometrica totale delle partite destinate alla lavora­
     zione dei vini spumanti di qualità deve essere di almeno 9° *
    I vini di cui all' articolo 27 , paragrafo 3 t lettera a), secondo comma,
     del regolamento (CES ) n« 8l6/70.non possono essere utilizzati per
     oostituire le partite di cui al primo oomma »
 ---pagebreak---                                       - 7 -
                                 Articolo 13
1#   Per la preparazione dello sciroppo zuccherino destinato alla lavora­
     zione di u» vino spianante di qualità possono essere utilizzati , oltre ,
     ai lieviti e al saccaròsio , soltanto r      : -
     - mosti di uve dai quali possa essere ottenuto un vino atto a
        diventare vino da pasto r
     - vini atti a diventare vino da pasto ,
     - vini da pasto
        o
     - v.q«p«r . d .
2*   In deroga alle disposizioni di cui al punto 12 : dell' allegato II        -
     del regolamento ( CEE ) n . 816 /70 , i vini spumanti di qualità conser­
     vati alla temperatura di 20° C in recipienti chiusi presentano una
     sovrappressione non inferiore a          atmosfere »
     Per i vini spumanti di qualità contenuti in recipienti , di capacità
     inferiore a 250 cm 3j la sovrappressione minima di 3»5 atmosfere è
     tuttavia sostituita da quella di 3 atmosfere .
                                 Articolo 14       .  ...   -   . .
     La gradazione alcolometrica effettiva dei vini spumanti di qualità ,-
     compreso l' alcole contenuto nello sciroppo di dosaggio eventualmente
     aggiunto , deve essere di almeno 10° •
                                 Artxcolo 15
     Il tenore totale di anidride solforosa dei vini spumanti di qualità
     non può superare 225 mg . per litro »
                                 Articolo 16
                                 1111    1  1
1.   La durata del processo di lavorazione dei vini spumanti, di . qualità j ;
     compreso l' invecchiamento nel luogo di produzione , non può essere •
     inferiore a 9 mesi a decorrere dall' inizio dèlia fermentazione in
     autoclave destinata a renderli spumanti#
2»   La durata della fermentazione e della permanenza del vino sulle fecce
     non può essere inferiore a 60 giorni . Tuttavia ," sé la fermentazione
     ha luogo in recipienti muniti di dispositivi agitatori , il limite
     inferiore di 60 giorni è sostituito dal limite di 21 giorni ••
3 . Le modalità di applicazione del presente articplo sono stabilite ^-.:
    secondo la procedura -prevista dall' articolo 7 del regolamento n . 2h+
 ---pagebreak---                                         - s -
                                     .firtioolo 17
  1 , I vini spumanti di qualità possono circolare soltanto muniti di
      etichetta fin dalla partenza dal luogo di lavorazione » Fatte salve le
      disposizioni dell r articolo 8j paragrafo 1 , lettera a) } secondo trattino ,
      possono tuttavia essere ammesse deroghe , purché Bòia assicurato un ^controllo
      adeguato ,-
, 2# l'atte salve le norme complementari da adottare in conformità dell' ar­
      ticolo 30 «lei regolamento (CEE) n» 816/70 ,
      a) salvo deroga, un' indicazione geografica non può eBsere utiliazata. per
          designare un vino spumante di qualità soltanto-.
            - se la partita dalla quale il vino è stato ottenuto è composta di
              prodotti provenienti almeno per l ì QOfo da uve raccolte nella loca­
              lità di cui il vino porta il none e
            - se queata indicazione non determina alcuna confusione parti­
               colarmente con i vini GpuQanti di qualità prodotti in re­
               gioni determinate ?
      b ) le menzioni tradizionalmente utilizzate per designare i vini
            spumanti di qualità sono riservate a tali prodotti#
  3 » Le modalità di applicazione del presente articolo , in particolare le
      deroghe di cui al paragrafo 2 , lettera B ) e l' elenco delle menzioni
      di cui al paragrafo 2 , lettera b) , sono stabilite secondo la procedura
      prevista dall' articolo 7 del regolamento n , 24 *
                                    Articolo 18
  1 , I vini spumanti di qualità del tipo aronatiao possono essere ottenuti
      soltantó dalle varietà di viti il cui elenco figura in allegato»
  2 * In deroga alle disposizioni dell' articolo 13 > paragrafo 2 , i vini
       spumanti di qualità del tipo aromatico conservati alla temperatura
       di . 20° 0 in recipienti ehiusi presentano una sovrappressione non
       inferiore a 3 atmosfere »
  3 « In deroga alle disposizioni dell' articolo 14 » la- gradazione alcolo-
      metrica effettiva dei vini spumanti di qualità del tipo aromatico non
      può essere inferiore a 6° »
 ---pagebreak---      La gradazione aleolocie tri c a totale dei vini spumanti di qualità
     del tipo aromatico non può essere inferiore a 10° •
k»   In deroga alle disposizioni dell' articolo 16 , la durata del processo
     di lavorazione dei vini spumanti di qualità del tipo aromatico
     non può essere inferiore a 15 giorni»'
TITOLO IV - Disposizioni finali
                                Articolo 19 "
1 . Patte salve le disposizioni dell' articolo 11 del regolamento ( CEE ) n.817/ 70 ?
     I metodi d' analisi necessari per l' applicazione dèlie disposizioni
     del presente regolamento sono stabiliti secondo la procedura pre­
     vista dall' articolo 7 del regolamento n * Zh»
2,   Finché non siano adottati i metodi di cui al paragrafo 1 t i metodi
     d' analisi da applicare sono :
     a) quelli di cui all' allegato A della Convenzione internationale
         per l' unificazione dei metodi d' analisi e di valutazione dei
         vini del 13 ottobre 195^»
     b ) o , quando detto allegato non ne preveda , i metodi tradizional-        '
         mente applicati nello Stato meubro interessato *
                                 Articolo 20
     Gli Stati membri e la Conmissione si comunicano reciprocamente i
     dati necessari per l' applicazione del presente regolamento * Le
     modalità di notifica a di diffusione dei dati sono stabilite ,
     secondo la procedura prevista dell' articolo 7 del regolamento n . Zk *
                                Articolo 21
     Qualora si. rendano necessarie misure transitorie per agevolare . il
     passaggio al regime del presente regolamento t in particolare
     quando l' applicazione di quest' ultimo alla data prevista incontri
     difficoltà notevoli , tali misure sono stabilite secondo la proce­
     dura . prevista dall' articolo 7 del regolamento n . Zk » Esse si
     applicano     al massimo fino al 31 dicembre 1972 .
 ---pagebreak---                                   - 10 -
                               Articolo 22
1 • Il presente regolanento entra in vigore il terso giorno successivo
    alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Conunità
    europee#
2 » I suoi effetti decorrono dal 1° gennaio 1972 , salvo le
    misure proviste dall' articolo 21 , che possono essere rese appli­
    cabili fin dal giorno dell' entrata in vigore del presente regola-
    nento »
    Il presente regolanento è obbligatorio in tutti i suoi elenenti
    e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati nenbri .
Fatto a Bruxelles , il                          Per il Consiglio
                                                  Il Présidente
 ---pagebreak---                                Allegato
Elenco delle varietà di viti dalle quali possono essere ottenuti vini
spumanti di qualità del tipo aromatico »
      Aleatico N ,
      Giro' N ,
      Malvasia di Casorzo N ,
      Malvasia di Sardegna B.
      Malvasia di Schierano B r
      Malvasia istriana B ,
      Monica N ,
      Moscato bianco B («* Muscat à petit3 grains )
 ---pagebreak---                                             Proposta di
                           EBTrOT.AMFETO (CEE) BEL CONSIGLIO
                     ehe modifica il regolamento ( CEE ) n« 817/ 70
                     per quanto riguarda i vini spumanti di qualità
                     prodotti in regioni determinate .
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ ' EUROPEE ,                    -
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, in
particolare l' articolo 43 t                                          ■
Vista la proposta delia Commissione ,
Visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ),
Considerando che il regolamento ( CEE ) n.                 del Consiglio , del
relativo ai vini spumanti prociotti nella Conunità ( 2 ), è dafxniiia" aìvpdbito 12
dell 1 allegato II del regolamento ( CEE ) rt» 816/70 , stabilisce norme per
la lavorazione e Alà commercializzazione di detti prodotti j che tale
regolamento si limita tuttavia, per quanto riguarda i vini spumanti di
qualità prodotti in regioni determinate •- in appresso denominati
n v»s»q«p»r.d«            a stabilire alcune disposizioni di carattere generale
applicabili a tutti gli anzidetti prodotti j, che occorre introdurre nel
regolamento (CEE) n» 817/70 del Consiglio , del 28 aprile 1970 * °ke stabilisce
disposizioni particolari relative ai vini di qualità prodótti in regioni
determinate (3 )» le norme proprie ai v.s»q p^r^d», 'i quali altro non sono
che v»q.p.r,d. spumanti ;
 (1 ) G#U* ru L * •«# # «      deX# «•**«• p£tgé       « ■
 ( 2 ) G« Ut n *               d.6X « ♦ • « • *    ***•
 (3) &.U. n. L 99 del 5.5.1970 , pag. 20
 ---pagebreak---                                         - 2 -
   Considerando di conseguenza che il regolamento ( CZE ) n . 817/7C è già ap­
   plicabile ; che , dr.te le esigenze particolari cui devono rispondere i vi­
   ni spumanti di qualità prodotti in regioni determinate , è indispensabile
   completare detto regolamento con disposizioni adeguate che tengano conto
   delle norme enunciate per gli altri vini spumanti nel regolamento ( CEB)ij...,,
   Considerando che tali precisazioni si riferiscono fra l' altre alle condi­
   zioni specifiche di lavorazione dei v.s.q.p.r.d . e al loro condizionamento ;
   che nel definire tali norme è opportuno perseguire gli stessi obiettivi che
   hanno presieduto      'all'adozione del 'regclcmento ( CEE ) n . 817/70 , pur rispe
   tando le caratteristiche dei prodotti in causa ,
   EA ADOTTATO II, PRESENTS RSGGLAMENTO :
                                     Articolo 1
   L' articolo 1 del regolamento ( CEE ) n . 817/ 70 è completato
   seguente :
"3.Per v.s.q.p.r.d . si intendono i v.q.p.r.d . rispondenti all' allegato II del
   regolamento ( CEE ) n. 816/70 , al titolo 1 del regolamento ( CÌÌIE ) n.      ( vini
   sfumanti )    ed alle disposizioni del presente regolamento ."
                                     Articolo 2
   All' articolo 5 , paragrafo 2 , del regolamento ( C^IE) n . o17/ 70 , il secondo
    comma 2 è sostituito dai cosimi seguenti :
    "La. lavorazione di un v.s.q.p.r.d . può' aver luogo soltanto all' interno
     della regione determinata di cui al comma precedente .
     Le operazioni di cui ai commi precedenti possono tuttavia aver luogo al
     di fuori di tale regione                                              .....
     a) se esse sono autorizzate dalla legislazione- dello Stato' membro nel cui
         territorio le uve sono ^lavorate sonò state' raccolte
          e
     b ) se è garantito il controllo della produzione .
 ---pagebreak---                                     Articolo 3
All' articolo 7 del regolamento ( CEE) n, 817/70 / Il paragrafo J è sostituito
dei paragrafi seguenti :
    B La gradazione aloolometrica totale di un v. q»p»r.d » deve essere di
    almeno 9° « Tuttavia , la gradazione aloolometrica totale di un v«s«q»p»r»d*
    deve essere di almeno - 10° .
    La gradazione alcolometrica effettiva dei v*s.q»p»r.d ., compreso l' alcole
    contenuto nello sciroppo di dosaggio ( liqueur d 1 éxpédition) eventualmente
    aggiunto , non può essere inferiore a 10". Per i v«s«q»p*r«d « del tipo •
    aromatico , il limite inferiore di 10°        è tuttavia sostituito dal limite
    di 6 a »
4« La gradazione alcolometrica totale delle partite destinate alla lavora­
    zione dei v«s»q»p«r»d * non può essete inferiore a 9,5° nella zona C III
    e a 9® nelle altre zone .
    Tuttavia , le partite destinate alla lavorazione di taluni v,s.q.p»r«d «
    la cui designazione fa riferimento ad un vitigno possono avere gradazione
    alcolometrica totale inferiore a quella indicata al primo comma per la -
    zona considerata.                                                   •
5 * L' elenco dei v«s»q.p»r«d» di cui al paragrafo 4 > secondo , comma^ e la
    gradazione alcolometrica totale minima della rispettiva partita sono .
    stabiliti secondo la procedura prevista dall' articolo 7 del regolamento
    n . 2A w «
                                   Articolo '3 "bis
    L' articolo 8 , 'paragrafo 1 , del regolamento ( CEE) n* 817/ 70 inizia come
    segue 1 " Fatte salve le disposizioni dell' articolo 5            regolamento . :
    ( GEE) n....... «♦                           .   .
                                   Articolo H.                      i    ...  ■   •
    Il regolamento ( CES) n, 817/70 e completato dal seguente articolò 1 0 bis )
   " Articolo 10 bis
    1 » Per lo sciroppo zuccherino ( liqueur de tirage ) aggiunto ad un         ?
         v»s»q«p«r»d» possono essere utilizzati , oltre al saccarosio , soltanto
         mosti di uve o v»q«p»r«d» atti a diventare un v»s»q»p»r. d« identico
         a quello al quale detto sciroppo è aggiunto »
    2 * In , deroga alle disposizioni di cui al' punto 12' dell' allegato II del
        ■regolamento ( c^) n. 816/70 , i v»s.q«p»r»d* conservati alla temperatura
         di 20° 0 in recipienti chiusi presentano una sovrappressione non infe­
         riore , a 3,5 atmosfere .
 ---pagebreak---      Tuttavia , per i v»s«q»p«r»d. contenuti in recipienti di capacità
     inferiore a 250 cm3 e per i v«s » q.p» r» d» del tipo aromatico , la
     sovrappressione minima di 3*5 atmosfere è sostituita da quella di
     3 atmosfère .
3 » Il contenuto totale di anidride solforosa dei v,s»q»p»r»d. non può
     superare 150 Qg/l»
4 » La durata del processo di lavorazione dei v» s» q»p»r»d » , compreso l' in­
     vecchiamento all' impresa di produzione , non può essere inferiore a 9
     mesi a decorrere dall' inizio dell a- fermentazione destinata a renderli
     spumanti »
     La durata della fermentazione e della permanenza del vino sulle fecce
     non può essere inferiore a 60 giorni » Tuttavia, detto limite inferiore
     è sostituito
     a) dal limite di (21 ) giorni, quando la fermentazione ha luogo in
         recipienti muniti di dispositivi agitatori j
     b ) dal limite di ( 15 ) giorni , nel caso di v»s«q»p«r.d » del tipo
         aromatico .
5 » Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite
     secondo la procedura prevista dall' articolo 7 del regolamento n» 24 "•
                                    Artxcolo 5
Il regolamento ( OEE) n» 817/70, è completato dal seguente articolo 11 bis t
11 Articolo 11 bis
1 » I v.s»q»p»r«d« possono circolare soltanto in bottiglie di vetro chiuse
     con tappo recante il nome della regione determinata che poi-tano det­
     ti vini e munite di etichetta fin dalla partenza dal luogo di lavora­
   . zione*  ~
     Per l' etichettatura possono tuttavia essere ammésse deroghe , purché
     sia assicurato un -controllo adeguato»                   '
2 » Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite se­
     condo la procedura previata dall' articolo 7 <3-eI regolamento n . 24 "•
 ---pagebreak---                                      - 5 -
                                  Articolo 6
1 « L' articolo 12 del regolamento (CEE) n« 817/ 70 ® completato dal
     seguente paragrafo 2 "bis i "
     " 2bis »
            la menziona      v*s»q«p®r»d« " o una menzione specifica tradi­
           zionale equivalente può essere utilizzata soltanto per ì
           v« s « q»p»r.d* j
           un v.s«q»p«r»d. la cui formazione di spuma ha avuto luogo al
           di fuori di una regione determinata può portare il nome     di
           tale regione
           - se sono soddisfatti i requisiti di sui all' articolo 5 > para­
              grafo 2 , terzo comma
              e
           - se la designazione e ammessa dalla legislazione dello Stato
              membro nel cui territorio le uve sono state raccolte » n
  2• All' articolo 12 , paragrafo 4 » del regolamento (CEE) n« 817/70 * il
     secondo comma è oonpletato dalla frase seguente }
     « Tuttavia, quando ci tratti di un v»s»q„p,r.d. , questo non può
        essere immesso in commercio senza la menzione v»s » q«p®r»d* o senza
        una menzione specifica tradizionale equivalente di cui al paragrafo 2 bis *4
     All' articolo 12 , paragrafo 4 » del regolamento (CEE) n« 817/70 > il
     terzo comma è sostituito dal conima seguente :
     n La menzione v,q«p»r.d « o , secondo il caso , v»s»q«p«r»d. e il nome
        della regione determinata devono figurare nel documento di accompa­
        gnamento di cui all' articolo 29 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE)
        n. 81 6/70."
  4* L' articolo 12 del regolamento ( CEE) n# 817/70 è completato dal seguente
     paragrafo 5 W-s 1
     " 5 bis » L' elenco delle menzioni specifiche tradizionali equivalenti
        di cui al paragrafo 2 bis è adottato dal Consiglio , che delibera
        su proposta della Commissione secondo la procedura di voto prevista
        dall' articolo 43 » paragrafo 2 , del Trattato n «
                                                                      •/.
 ---pagebreak---                                     Articolo 7
L' articolo 17 del regolamento ( CEE) n, 817/ 70 ® completato dalla frase
seguente t
" Tuttavia, per i ve 3 f q.p*r,.d» r esse si applicano fino al 30 giugno
   1972
                                    Articolo 8
1 . Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo
    alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee
2 » Esso si applicano     a decorrere dal 1° Gejjam&o 1972 .
    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
    direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri »
Patto a Bruxelles# il                               Per il Consiglio
                                                     Il Présidente