CELEX: 51994PC0639
Language: it
Date: 1994-12-15
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE relativa alla posizione che la Comunità deve adottare in seno al Consiglio di associazione istituito dall' accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall' altra, firmato a Bruxelles il 16 dicembre 1991, per quanto riguarda l' adozione delle norme necessarie all' applicazione dell' articolo 62, paragrafi 1 i), 1 ii) e 2 del suddetto accordo europeo

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                             COM<94) 639 def.
                                                             Bruxelles, 15.12.1994
    PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE
relativa alla posizione che la Comunità deve adottare in seno al Consiglio di
associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati
membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, firmato a Bruxelles il lo
dicembre 1991, per quanto riguarda l'adozione delle nonne necessarie all'applicazione
dell'articolo 62, paragrafi 1 i), 1 ii) e 2 del suddetto accordo europeo
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                         RELAZIONE
A norma dell'articolo 62, paragrafo 3 dell'accordo europeo che istituisce un'associazione
tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria,
dall'altra, firmato a Bruxelles il 16 dicembre 1991, il Consiglio di associazione adotta le
normative necessarie per l'attuazione dei paragrafi 1 e 2 dello stesso articolo, relativi alle
regole di concorrenza. Il termine per l'adozione di dette normative è fissato a tre anni a
decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo; a norma dell'articolo 124, questo termine va
calcolato a decorrere dal 1° gennaio 1992. Di conseguenza, il termine di tre anni per
l'adozione delle normative necessarie all'applicazione delle regole di concorrenza di cui
all'articolo 62 scade il 31 dicembre 1994.
Le disposizioni in materia di concorrenza figurano tra gli elementi basilari dell'accordo
europeo tra le Comunità europee e l'Ungheria. La loro effettiva applicazione tramite
l'adozione delle norme allegate da parte del Consiglio di associazione è indispensabile allo
sviluppo armonioso delle relazioni commerciali tra le Parti. Il testo proposto definisce le
modalità di cooperazione tra le autorità delle Parti competenti in materia di concorrenza.
Oltre a ratificare l'applicazione dei principi enunciati nelle regole di esenzione per
categorie in vigore nella Comunità, si è prevista una procedura di consultazione in seno al
Consiglio di associazione in caso di disaccordo tra le suddette autorità.
 A norma dell'articolo 2, paragrafo 1 della decisione del Consiglio e della Commissione del
 13 dicembre 1993 relativa alla conclusione dell'accordo europeo, la posizione della
 Comunità in seno al Consiglio di associazione viene stabilita conformemente alle
 disposizioni corrispondenti dei trattati che istituiscono le tre Comunità. Si tratta, nella
 fattispecie, del combinato disposto degli articoli 113 e 228, paragrafo 2, prima frase del
 trattato che istituisce la Comunità europea e dell'articolo 95 del trattato che istituisce la
 Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Dato che la posizione della Comunità deve
 essere stabilita mediante una decisione del Consiglio e della Commissione e che occorre
 consultare il comitato consultivo CECA per gli aspetti pertinenti, è necessario che il
 Consiglio e la Commissione adottino la decisione allegata.
 La Commissione invita pertanto il Consiglio ad adottare l'allegata proposta di decisione
 del Consiglio e della Commissione.
                                                                                               U
 ---pagebreak---     PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE
relativa alla posizione che la Comunità deve adottare in seno al Consiglio di
associazione istituito dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati
membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, firmato a Bruxelles il 16
dicembre 1991, per quanto riguarda l'adozione delle norme necessarie all'applicazione
dell'articolo 62, paragrafi 1 i), 1 ii) e 2 del suddetto accordo europeo
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
vista la decisione del Consiglio e della Commissione del 13 dicembre 1993 relativa alla
conclusione dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una
parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, in particolare l'articolo 2, paragrafo 1,
considerando che le disposizioni cui si riferisce detto articolo sono sostanzialmente il
combinato disposto degli articoli 113 e 228, paragrafo 2, prima frase del trattato che
istituisce la Comunità europea e dell'articolo 95 del trattato che istituisce la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio;
considerando che, a norma dell'articolo 62, paragrafo 3 dell'accordo europeo, il Consiglio
di associazione adotta le norme necessarie per l'attuazione dei paragrafi 1 e 2,
DECIDONO:
La posizione che la Comunità deve adottare in seno al Consiglio di associazione istituito
dall'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Slati membri, da una parte, e la
 Repubblica di Ungheria, dall'altra, per quanto concerne le nonne di applicazione
dell'articolo 62, paragrafi 1 i), 1 ii) e 2 del suddetto accordo europeo si basa sul progetto
di decisione del Consiglio di associazione allegato alla presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì
          Per il Consiglio                                        Per la Commissione
                                                                                              c L
 ---pagebreak--- Associazione tra
l'Unione europea
e l'Ungheria
Il Consiglio di associazione
 PROGETTO DI DECISIONE N. ../94 DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
TRA LE COMUNITÀ EUROPEE E I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE,
                 E LA REPUBBLICA DI UNGHERIA, DALL'ALTRA
                                       DEL.... 1994
che adotta le norme necessarie all'applicazione dell'articolo 62, paragrafi 1 i), 1 ii) e 2
dell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la
Repubblica di Ungheria, dall'altra
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE,
visto l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro
Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, in particolare l'articolo
62,
considerando che, a norma dell'articolo 62, paragrafo 3 del succitato accordo, il Consiglio
di associazione adotta le norme necessarie per l'attuazione dei paragrafi 1 e 2 entro tre
anni a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo e che, a norma dell'articolo 124
dell'accordo, questo termine scade il 31 dicembre 1994,
DECIDE:
sono adottate le norme necessarie all'applicazione dell'articolo 62, paragrafi 1 i), 1 ii) e 2
dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati
membri, da una parte, e la Repubblica di Ungheria, dall'altra, così come figurano in
allegato alla presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                      Per il Consiglio di associazione
                                                         Il presidente
 I segretari
                                                                                             n
                                                                                              S
 ---pagebreak--- Norme di esecuzione per l'applicazione delle disposizioni in materia di concorrenza
applicabili alle imprese di cui all'articolo 62, paragrafi 1 i), 1 ii) e 2 dell'accordo europeo
tra la CE e l'Ungheria
ARTICOLO 1 : PRINCIPIO GENERALE
I casi relativi agli accordi tra imprese, alle decisioni di associazioni di imprese e alle
pratiche concordate tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire,
restringere o falsare il gioco della concorrenza, nonché le questioni relative allo
sfruttamento abusivo di una posizione dominante nell'intero territorio della Comunità o
dell'Ungheria o in una sua parte sostanziale che possono essere pregiudizievoli al
commercio tra la CE e l'Ungheria, vengono trattati secondo i principi di cui all'articolo 62,
paragrafi 1 e 2 dell'accordo europeo.
Di questi casi si occupano, per la CE, la Commissione CE (DG IV) e, per l'Ungheria,
l'Ufficio per la concorrenza economica (GVH).
 La Commissione CE e il GVH si occupano dei casi suddetti in base alle competenze
 attribuite loro dalle legislazioni in vigore nella CE e in Ungheria, anche quando dette
 disposizioni si applicano alle imprese situate al di fuori dei rispettivi territori.
 Entrambe le autorità agiscono in conformità delle rispettive norme sostanziali e nel
 rispetto delle disposizioni riportate qui di seguito. Le norme sostanziali in questione sono,
 per la Commissione CE, le regole di concorrenza del trattato che istituisce la Comunità
 europea e il trattato CECA, compreso il diritto derivato in materia di concorrenza, e, per il
 GVH, la legge ungherese LXXXVI del 1990 che vieta le pratiche commerciali sleali.
 ATTIVITÀ ECONOMICHE PREVISTE DAL TRATTATO CE
 ARTICOLO 2:               COMPETENZE DI ENTRAMBE                         LE     AUTORITÀ    IN
                           MATERIA DI CONCORRENZA
 La Commissione CE e il GVH si occupano dei casi di cui all'articolo 62 dell'accordo
 europeo che possono essere pregiudizievoli ai mercati della CE e dell'Ungheria e che
 rientrano nelle competenze di entrambe le autorità in materia di concorrenza in conformità
 delle disposizioni del presente articolo.
 2.1.     Notifica
 2.1.1.Le autorità in materia di concorrenza si informano reciprocamente dei casi di cui si
          stanno occupando quando rientrino, apparentemente, anche nelle competenze
          dell'altra autorità ai sensi del principio generale di cui all'articolo 1.
                                                                                               a
 ---pagebreak--- 2.1.2.Ciò può valere, in particolare, per i casi che:
                 riguardano attività anticoncorrenziali svolte sul territorio dell'altra autorità;
                 riguardano le procedure di esecuzione e di sanzione dell'altra autorità in
                 materia di concorrenza;
                 prevedono rimedi tali da richiederne o da vietarne l'applicazione sul
                 territorio dell'altra autorità.
2.1.3.NeIla notifica prevista dal presente articolo devono figurare informazioni sufficienti
         per consentire alla parte destinataria una valutazione iniziale delle eventuali
         ripercussioni sui suoi interessi. Il Consiglio di associazione riceve periodicamente
         copie delle notifiche.
2.1.4.Le notifiche devono essere fatte preventivamente, il più presto possibile e comunque
         ad uno stadio dell'inchiesta che preceda l'adozione di una soluzione o di una
         decisione di un lasso di tempo sufficiente per agevolare le eventuali osservazioni e
         consultazioni e permettere all'autorità adita di tener conto del parere dell'altra
         autorità, nonché di prendere i rimedi previsti dalla sua legislazione per risolvere il
         caso.
2.2.     Consultazioni e cortesia attiva ("comity")
Se la Commissione CE o il GVH ritengono che le attività anticoncorrenziali svolte sul
territorio dell'altra autorità ledano considerevolmente interessi importanti della loro Parte,
possono chiedere che siano avviate consultazioni con l'altra autorità oppure che l'autorità
in materia di concorrenza dell'altra Parte avvìi le procedure necessarie per prendere
provvedimenti a norma della legislazione relativa alle attività anticoncorrenziali. Ciò non
pregiudica eventuali provvedimenti presi in conformità della legislazione in materia di
concorrenza della Parte richiedente né ostacola la totale libertà dell'autorità adita per
quanto riguarda la decisione finale.
 2.3.     Ricerca di un'intesa
 L'autorità in materia di concorrenza interpellata tiene debitamente e pienamente conto
delle osservazioni e degli elementi oggettivi forniti dall'autorità richiedente, in particolare
 la natura delle attività anticoncorrenziali in questione, le imprese coinvolte e i presunti
effetti pregiudizievoli sugli interessi rilevanti della Parte richiedente.
 Fatti salvi eventuali gli diritti e obblighi, le autorità in materia di concorrenza che
 partecipano alle consultazioni di cui al presente articolo cercano di trovare una soluzione
 reciprocamente accettabile in considera/ione degli importanti interessi in gioco.
 ---pagebreak--- ARTICOLO 3:              COMPETENZA DI UNA SOLA AUTORITÀ IN MATERIA DI
                         CONCORRENZA
3.1.    I casi di esclusiva competenza di un'autorità in materia di concorrenza, ai sensi del
        principio di cui all'articolo 1, che possono ledere rilevanti interessi dell'altra Parte
        vengono trattati in conformità dell'articolo 2 e tenendo conto dei principi sotto
        indicati.
3.2.    In particolare, se un'autorità in materia di concorrenza avvia un'inchiesta o una
        procedura per un caso che pregiudica rilevanti interessi dell'altra Parte, detta
        autorità ne informa l'altra autorità senza che questa debba richiederlo ufficialmente.
ARTICOLO 4:              RICHIESTA DI INFORMAZIONI
Se l'autorità in materia di concorrenza di una delle Parti constata che un caso, che rientra
anche o esclusivamente nelle competenze dell'altra autorità, pregiudica importanti interessi
della prima Parte, può chiedere informazioni in merito all'autorità che ha avviato la
procedura.
Quest'ultima fornisce tutte le informazioni possibili ad uno stadio della procedura che
preceda l'adozione della decisione o della soluzione di un lasso di tempo sufficiente per
poter tener conto delle osservazioni dell'autorità richiedente.
ARTICOLO 5:              CARATTERE           SEGRETO           E   RISERVATO            DELLE
                         INFORMAZIONI
5.1.    Visto l'articolo 62, paragrafo 7 dell'accordo europeo, nessuna autorità in materia di
        concorrenza è tenuta a fornire informazioni all'altra autorità se ciò è vietato dalla
        legislazione applicabile alla prima autorità o incompatibile con importanti interessi
        della Parte la cui autorità è in possesso delle informazioni.
5.2.    Ciascuna autorità accetta di mantenere, per quanto possibile, il carattere riservato
        di tutte le informazioni ricevute dall'altra autorità.
ARTICOLO 6:              ESENZIONI PER CATEGORIA DI AIUTI
In applicazione dell'articolo 62 dell'accordo europeo in conformità degli articoli 2 e 3 delle
presenti norme, le autorità in materia di concorrenza garantiscono l'applicazione integrale
dei principi contenuti nei regolamenti sulle esenzioni per categoria di aiuti in vigore nella
CE. Il GVH viene informato di tutte le procedure connesse all'adozione, all'abolizione o
alla modifica di dette esenzioni da parte della CF.
                                                                                                 a
 ---pagebreak--- Qualora la controparte ungherese sollevi forti obiezioni circa i regolamenti sulle esenzioni
per categoria di aiuti, e tenendo conto del ravvicinamento delle legislazioni previsto
dall'accordo europeo, si tengono consultazioni in seno al Consiglio di associazione a
norma dell'articolo 9.
Si applicano gli stessi principi in caso di altre modifiche sostanziali delle politiche in
materia di concorrenza della CE o dell'Ungheria.
ARTICOLO 7
Per quanto riguarda le concentrazioni di cui al regolamento (CEE) n. 4064/89 che hanno
considerevoli ripercussioni sull'economia ungherese, il GVH ha il diritto di esprimere la
sua opinione durante la procedura entro i termini previsti nel suddetto regolamento. La
Commissione CE tiene debitamente conto di tale parere, fatti salvi gli eventuali
provvedimenti presi a norma delle leggi in materia di concorrenza in vigore nelle Parti.
ARTICOLO 8:              ATTIVITÀ DI MINORE IMPORTANZA
8.1.    L'articolo 62, paragrafo 1 dell'accordo europeo non si applica alle attività
        anticoncorrenziali con effetti trascurabili sul commercio tra le Parti o sulla
        concorrenza, che quindi non vengono trattate conformemente agli articoli 2-6 delle
        presenti norme di applicazione.
8.2.    Per "effetti trascurabili" ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 1 si intendono i casi in
        cui:
                il fatturato annuale globale delle imprese partecipanti non supera 200 Mio
                di ECU e
                 i beni o servizi oggetto dell'accordo, nonché gli altri beni o servizi delle
                 imprese partecipanti che gli utilizzatori giudichino equivalenti per le
                caratteristiche, il prezzo e l'uso, non rappresentano più del 5% del mercato
                totale di detti beni o servizi nel settore del mercato comune e del mercato
                 ungherese contemplati dall'accordo.
ARTICOLO 9:              CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE
9.1.     Qualora le procedure di cui agli articoli 2 e 3 non permettano di trovare una
         soluzione reciprocamente accettabile e negli altri casi specificati nelle presenti
         norme di applicazione, su richiesta di una delle Parti si procede entro tre mesi a
         uno scambio di opinioni in seno al Consiglio di associazione.
                                                                                                A
 ---pagebreak--- 9.2.     Dopo lo scambio di opinioni, oppure una volta scaduto il termine di cui sopra, il
         Consiglio di associazione può formulare opportune raccomandazioni per risolvere
          il caso in questione, fatto salvo l'articolo 62, paragrafo 6 dell'accordo europeo,
         tenendo eventualmente conto del fatto che l'autorità interpellata non ha
         comunicato le sue osservazioni all'autorità richiedente entro il termine di cui
         all'articolo 9, paragrafo 1.
9.3.     Queste procedure del Consiglio di associazione lasciano impregiudicato qualsiasi
         provvedimento preso a norma delle leggi in materia di concorrenza in vigore sui
         territori delle Parti.
ARTICOLO 10:              CONFLITTO NEGATIVO DI COMPETENZE
Qualora la Commissione CE e il GVH ritengano di non essere competenti per trattare un
caso a norma delle rispettive legislazioni, su richiesta del Consiglio di associazione si
procede ad uno scambio di opinioni. La CE e l'Ungheria cercano di trovare una soluzione
reciprocamente accettabile, tenendo conto degli importanti interessi in gioco, con l'aiuto
del Consiglio di associazione, che può formulare opportune raccomandazioni fatto salvo
l'articolo 62, paragrafo 6 dell'accordo europeo, e dei diritti conferiti ai singoli Stati membri
dell'UE dalle rispettive regole di concorrenza.
ATTIVITÀ ECONOMICHE PREVISTE DAL TRATTATO CECA
ARTICOLO 11:              TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ                        EUROPEA
                          DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO (CECA)
Le disposizioni degli articoli 1-10 si applicano per il settore siderurgico di cui al
protocollo 2 dell'accordo europeo.
ARTICOLO 12:              ASSISTENZA AMMINISTRATIVA (LINGUE)
La Commissione CE e il GVH predispongono un'assistenza reciproca e qualsiasi altra
soluzione appropriata per quanto riguarda, in particolare, i problemi di traduzione.
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM (94) 639 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                          iio2
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-669-IT-C
                                                             ISBN 92-77-83936-8
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo