CELEX: 
Language: it
Date: 2017-08-28 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che modifica il regolamento delegato (UE) 2017/565 allo scopo di specificare la definizione di internalizzatore sistematico ai fini della direttiva 2014/65/UE

RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               La direttiva 2014/65/UE (di seguito “MiFID II”) del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE
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                sarà applicabile a partire dal 3 gennaio 2018 e, unitamente al regolamento (UE) n. 600/2014
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                (di seguito “MiFIR”), sostituirà la direttiva 2004/39/CE
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               . La MiFID II e il MiFIR istituiscono un quadro giuridico armonizzato e aggiornato di disciplina dei requisiti applicabili alle imprese di investimento, ai mercati regolamentati, ai prestatori di servizi di comunicazione dei dati e alle imprese di paesi terzi che prestano servizi o attività di investimento nell'Unione.
            
            
               La MiFID II e il MiFIR mirano a rafforzare l'efficienza, la resilienza e l'integrità dei mercati finanziari, in particolare mediante:
            
            
               1.il raggiungimento di una maggiore trasparenza: introduzione di un regime di trasparenza pre- e post-negoziazione per i titoli non azionari e potenziamento e ampliamento del vigente regime di trasparenza delle negoziazioni dei titoli azionari;
            
            
               2.l'aumento delle negoziazioni nelle sedi regolamentate: creazione di una nuova categoria di piattaforme per la negoziazione di derivati e obbligazioni (i sistemi organizzati di negoziazione), introduzione dell'obbligo di negoziazione delle azioni nelle sedi regolamentate e chiara separazione tra sedi di esecuzione bilaterali e multilaterali.
            
            
               Alla luce di presunte nuove iniziative del settore basate sull'ambiguità dell'espressione “negozia per conto proprio eseguendo gli ordini del cliente”, che descrive l'attività degli internalizzatori sistematici, è necessario, di fronte a questi sviluppi del mercato, precisare ulteriormente la definizione di internalizzatore sistematico, per limitare il rischio di elusione della MiFID II. 
            
            
               Il presente regolamento delegato della Commissione si basa sull'articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 2014/65/UE, che conferisce alla Commissione il potere di adottare atti delegati al fine di specificare alcuni elementi tecnici delle definizioni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, della stessa direttiva, per adeguarli agli sviluppi del mercato, alle evoluzioni tecnologiche e all'esperienza di condotte vietate dal regolamento (UE) n. 596/2014
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                e per assicurare l'applicazione uniforme della direttiva 2014/65/UE. Poiché la definizione di “internalizzatore sistematico” è fornita all'articolo 4, paragrafo 1, punto 20, della direttiva 2014/65/UE e specificata nel regolamento delegato (UE) 2017/565 della Commissione che integra la direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti organizzativi e le condizioni di esercizio dell'attività delle imprese di investimento e le definizioni di taluni termini ai fini di detta direttiva
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               , il presente regolamento delegato della Commissione modifica il regolamento delegato (UE) 2017/565 della Commissione.
            
            
               Il presente regolamento delegato della Commissione non è stato preceduto da una valutazione d'impatto, in quanto non modifica, né è destinato a modificare, i requisiti normativi per le imprese di investimento. Esso si limita piuttosto a chiarire l'esatto ambito di applicazione della definizione di “internalizzatore sistematico”, per garantirne l'applicazione uniforme ed evitare l'elusione. 
            
            
               2.CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
            
            
               Durante tutto il 2016 e nella prima metà del 2017 i servizi della Commissione hanno tenuto numerose riunioni con i vari portatori di interessi per discutere delle presenti misure. La Commissione ha inoltre avuto intensi scambi con i membri della commissione per i problemi economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo e ha tenuto consultazioni con il gruppo di esperti del comitato europeo dei valori mobiliari (EGESC), in occasione delle quali ha discusso del presente atto delegato con gli esperti degli Stati membri, coinvolgendo anche gli osservatori del Parlamento europeo, del Consiglio, della Banca centrale europea e dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA). Il progetto di atto delegato è stato pubblicato per consultazione per quattro settimane fino al 18 luglio 2017. Nel corso della consultazione pubblica sono state sollevate preoccupazioni in merito alla gestione dei rischi prudenziali mediante operazioni infragruppo. Per tener conto di tali preoccupazioni è stato introdotto un nuovo considerando ed è stato modificato l'articolo 16 bis, per precisare quali dispositivi di abbinamento si ritiene negozino per conto proprio.
            
            
               3.ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               L'atto delegato contiene una disposizione operativa che introduce un'ulteriore specificazione tecnica di un elemento della definizione di internalizzatore sistematico di cui all'articolo 4, paragrafo 1, punto 20, della direttiva 2014/65/UE. Il presente regolamento delegato della Commissione modifica il regolamento delegato (UE) 2017/565 della Commissione.
            
            
               Per assicurare la regolare applicazione del regolamento delegato (UE) 2017/565 della Commissione, è necessario che il presente regolamento delegato della Commissione che lo modifica entri in vigore con urgenza.
            
            
               REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
            
            
               del 28.8.2017
            
            
               che modifica il regolamento delegato (UE) 2017/565 allo scopo di specificare la definizione di internalizzatore sistematico ai fini della direttiva 2014/65/UE
            
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               LA COMMISSIONE EUROPEA,
            
         
         
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               vista la direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2015, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE
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               , in particolare l'articolo 4, paragrafo 2,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Per assicurare l'applicazione obiettiva ed effettiva nell'Unione della definizione di internalizzatore sistematico, di cui all'articolo 4, paragrafo 1, punto 20, della direttiva 2014/65/UE, è necessario fornire ulteriori specificazioni in relazione ai recenti sviluppi tecnologici nei mercati mobiliari relativamente ai dispositivi di abbinamento a cui possono partecipare le imprese di investimento.
            
            
               (2)Gli sviluppi tecnologici nei mercati mobiliari hanno determinato l'emergere di reti di comunicazione elettronica che permettono di collegare diverse imprese di investimento che intendono operare con la designazione di internalizzatore sistematico con altri fornitori di liquidità che utilizzano tecniche di negoziazione algoritmica ad alta frequenza. Tali sviluppi rischiano di compromettere la netta distinzione tra la negoziazione bilaterale per conto proprio nell'eseguire gli ordini dei clienti e la negoziazione multilaterale prevista dal regolamento delegato (UE) 2017/565. Pertanto, questi sviluppi tecnologici e di mercato rendono necessario precisare che all'internalizzatore sistematico non è consentito svolgere, su base regolare, attività interne o esterne di abbinamento delle operazioni attraverso la negoziazione matched principal o altri tipi di operazioni back-to-back di fatto prive di rischio su un dato strumento finanziario al di fuori delle sedi di negoziazione.
            
            
               (3)Dato che la gestione centralizzata del rischio all'interno di un gruppo comporta di norma il trasferimento del rischio accumulato dall'impresa di investimento a seguito di operazioni con terzi ad un'entità appartenente allo stesso gruppo che non può fornire quotazioni e altre indicazioni di interesse alla negoziazione né rifiutare o modificare le operazioni, il trasferimento dovrebbe comunque essere considerato negoziazione per conto proprio, quando effettuato al solo scopo di centralizzare la gestione del rischio all'interno del gruppo.
            
            
               (4)Per motivi di chiarezza e di certezza del diritto, la formulazione relativa alla data di applicazione del regolamento delegato (UE) 2017/565 dovrebbe essere resa conforme alla formulazione relativa alla data di applicazione della direttiva 2014/65/UE.
            
            
               (5)Per assicurare il buon funzionamento dei mercati finanziari, è necessario che il presente regolamento entri in vigore con urgenza.
            
            
               (6)Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del gruppo di esperti del comitato europeo dei valori mobiliari,
            
            
               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
            
            
               Articolo 1
            
            
               Il regolamento delegato (UE) 2017/565 è così modificato:
            
            
               (1)
                     è inserito il seguente articolo 16 bis:
            
            
               “Articolo 16 bis
            
            
               Partecipazione a dispositivi di abbinamento
            
            
               Ai fini dell'articolo 4, paragrafo 1, punto 20, della direttiva 2014/65/UE, l'impresa di investimento non negozia per conto proprio, quando partecipa a dispositivi di abbinamento di entità esterne al gruppo di appartenenza con l'obiettivo o la conseguenza di svolgere operazioni back-to-back di fatto prive di rischio su uno strumento finanziario al di fuori delle sedi di negoziazione.”;
            
            
               (2)all'articolo 91, il secondo comma è sostituito dal seguente:
            
            
               “Esso si applica a decorrere dal 3 gennaio 2018.”.
            
            
               Articolo 2
            
            
               Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
         
         
            
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il 28.8.2017
            
            
               
                     Per la Commissione
               
               
                     Il presidente
                     Jean-Claude JUNCKER
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  GU L 173 del 12.6.2014, pag. 349.
               
               
                  
                     (2)
                  Regolamento (UE) n. 600/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (GU L 173 del 12.6.2014, pag. 84).
               
               
                  
                     (3)
                  Direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE e 93/6/CEE del Consiglio e la direttiva 2000/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 93/22/CEE del Consiglio (GU L 145 del 30.4.2004, pag. 1).
               
               
                  
                     (4)
                  Regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e le direttive 2003/124/CE, 2003/125/CE e 2004/72/CE della Commissione (GU L 173 del 12.6.2014, pag. 1).
               
               
                  
                     (5)
                  GU L 87 del 31.3.2017, pag. 1.
               
               
                  
                     (6)
                  GU L 173 del 12.6.2014, pag. 349.