CELEX: 61978CJ0116(01)
Language: it
Date: 1980-01-10
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 10 gennaio 1980. # Arturo Bellintani e altri contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 116/78 rev.

Avis juridique important

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61978J0116(01)

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 10 GENNAIO 1980.  -  ARTURO BELLINTANI ED ALTRI CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 116/78 REV.  

raccolta della giurisprudenza 1980 pagina 00023 edizione speciale greca pagina 00019

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

PROCEDURA - MEZZI STRAORDINARI DI RICORSO - REVOCAZIONE - CONDIZIONI PER L ' AMMISSIBILITA DELLA DOMANDA - FATTO CHE GIUSTIFICA LE REVOCAZIONE - NOZIONE  ( STATUTI CECA , CEE E CEEA DELLA CORTE , ARTT . 38 , 41 E , RISPETTIVAMENTE , 42 )    

Massima

LA DOMANDA DI REVOCAZIONE , CONTEMPLATA AGLI ARTT . 38 , 41 E , RISPETTIVAMENTE , 42 DEGLI STATUTI CECA , CEE E CEEA DELLA CORTE , NON E UNA SORTA D ' APPELLO , MA INTRODUCE UN PROCEDIMENTO SPECIALE ; POICHE LA REVOCAZIONE PONE NEL NULLA LA FORZA DEL GIUDICATO , L ' AMMISSIBILITA DI DETTA DOMANDA E SUBORDINATA A CONDIZIONI RIGOROSE . TALI CONDIZIONI SONO TRE : - VI DEV ' ESSERE STATA IGNORANZA ASSOLUTA , DA PARTE TANTO DELLA CORTE QUANTO DEL RICORRENTE , DELL ' ESISTENZA DI UN FATTO ANTERIORE ALLA SENTENZA DI CUI SI CHIEDE LA REVOCAZIONE . QUESTA ESIGENZA NON E SODDISFATTA QUANDO IL FATTO DI CUI TRATTASI SIA STATO IN QUALSIASI MODO INVOCATO O ADDIRITTURA VALUTATO DALLA CORTE NEL PROCEDIMENTO PRINCIPALE . ESSA NON LO E NEMMENO QUALORA IL FATTO SUDDETTO , PUR NON ESSENDO STATO ESPRESSAMENTE MENZIONATO IN CORSO DI CAUSA , SIA STATO NOTO ALL ' EPOCA IN CUI QUESTA SI E SVOLTA , A PRESCINDERE DAL SE TALE CONOSCENZA FOSSE FORTUITA O NO ;   - AL MOMENTO DELLA PRONUNZIA DELLA SENTENZA , LA CORTE DEV ' ESSERE STATA NELL ' IGNORANZA DI UN FATTO GIA AVVENUTO ;   - IL FATTO IGNOTO DEV ' ESSERE TALE DA AVERE ' UN ' INFLUENZA DECISIVA '  SULLA DEFINIZIONE DELLA LITE , CIOE ATTO A MODIFICARE LA SENTENZA DI CUI SI CHIEDE LA REVOCAZIONE .    

Parti

NELLA CAUSA 116/78 REV .   ARTURO BELLINTANI ,   BORTOLO BETTI ,   CARLO BREGANI ,   ANGELO DEL GRANDE ,   ANGELO GEMELLI ,   GIAMPAOLO NICHELE ,   BRUNO PALOMBI ,   ANGELO RETTORE ,   ILARIO SCARTON ,   TUTTI AGENTI TECNICI DEL C.C.R . DI ISPRA , CON L ' AVVOCATO DOMICILIATARIO VICTOR BIEL , DEL FORO DI LUSSEMBURGO , CON STUDIO IVI IN RUE DES GLACIS 18A ,   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG.RA DENISE SORASIO-ALLO , IN QUALITA D ' AGENTE , ASSISTITA DALL ' AVV . DANIEL JACOB , DEL FORO DI BRUXELLES , 36 , RUE DE PRACTERE A BRUXELLES ( 1050 ), E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO , PRESSO IL SIG . MARIO CERVINO , CONSIGLIERE GIURIDICO DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA REVOCAZIONE DELLA SENTENZA PRONUNZIATA DALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE IL 5 APRILE 1979 , NELLA CAUSA 116/78  

Motivazione della sentenza

1 DATO CHE I RICORRENTI CHIEDONO LA REVOCAZIONE DELLA SENTENZA 116/78 PRONUNZIATA IL 5 APRILE 1979 DALLA CORTE ( SECONDA SEZIONE ), E OPPORTUNO , VISTA LA DOMANDA , RICORDARE TALUNI DEI PRINCIPI CHE GIUSTIFICANO E REGGONO IL PROCEDIMENTO DI REVOCAZIONE .    2 I PROTOCOLLI SULLO STATUTO DELLA CORTE ( ART . 38 PER LA CECA ; ART . 41 PER LA CEE E ART . 42 PER LA CEEA ) PRECISANO CHE LA REVOCAZIONE DELLA SENTENZA PUO ESSERE CHIESTA ALLA CORTE SOLO IN SEGUITO ALLA SCOPERTA DI UN FATTO DI NATURA TALE DA AVERE UN ' INFLUENZA DECISIVA E CHE , PRIMA DELLA PRONUNZIA DELLA SENTENZA , ERA IGNOTO ALLA CORTE E ALLA PARTE CHE DOMANDA LA REVOCAZIONE . CIO PRESUPPONE CHE SIANO SODDISFATTE TRE CONDIZIONI . LA PRIMA DI QUESTE CONDIZIONI PRESUPPONE L ' IGNORANZA ASSOLUTA , TANTO DELLA CORTE QUANTO DEL RICORRENTE , DELL ' ESISTENZA DI UN FATTO ANTERIORE ALLA DATA DI PRONUNZIA DELLA SENTENZA ; QUESTA ESIGENZA NON E QUINDI SODDISFATTA QUANDO IL FATTO DI CUI TRATTASI E STATO , IN QUALSIASI MODO , INVOCATO O SEMPLICEMENTE NOTO , ANCHE SE NON E STATO ESPRESSAMENTE MENZIONATO IN CORSO DI CAUSA ; LA SUA PREVIA CONOSCENZA , FORTUITA O MENO , E , A FORTIORI , LA SUA VALUTAZIONE AD OPERA DEL GIUDICE NON RIENTRANO     QUINDI NELL ' IPOTESI CHE CONSENTE IL RICORSO PER EVOCAZIONE , IL QUALE COSTITUISCE UN MEZZO STRAORDINARIO DI RICORSO , SOGGETTO A CONDIZIONI RIGOROSE , NON GIA UNA SORTA D ' APPELLO . LA SECONDA CONDIZIONE E UN ' ESIGENZA D ' ANTERIORITA : AL MOMENTO DELLA PRONUNZIA DELLA SENTENZA , IL GIUDICE DEVE ESSERE STATO NELL ' IGNORANZA DI UN FATTO GIA AVVENUTO . INFINE , LA TERZA CONDIZIONE ESIGE CHE IL FATTO IGNOTO SAREBBE STATO TALE DA AVERE UN ' INFLUENZA DECISIVA SULLE DEFINIZIONE DELLA LITE , CIOE ATTO A MODIFICARE LA PRONUNZIA GIURISDIZIONALE DI CUI SI CHIEDE LA REVOCAZIONE .    3 IL RIGORE DI QUESTE CONDIZIONI , COMPRENSIBILE DATO CHE LA REVOCAZIONE PONE NEL NULLA LA FORZA DEL GIUDICATO , SPIEGA CHE LE CITATE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO DELLA CORTE CONTEMPLINO UNA PRIMA FASE DEL PROCEDIMENTO DI REVOCAZIONE IL QUALE HA INIZIO CON UNA SENTENZA CHE ACCERTA ESPRESSAMENTE L ' ESISTENZA DI UN FATTO NUOVO , RICONOSCE LE CARATTERISTICHE CHE DANNO ADITO ALLA REVOCAZIONE E DICHIARA QUINDI AMMISSIBILE LA DOMANDA . L ' ART . 100 PAR  1 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA PRECISA CHE , SENZA PREGIUDICARE IL MERITO , LA CORTE , SENTITO L ' AVVOCATO GENERALE E VISTE LE OSSERVAZIONI SCRITTE DELLE PARTI , STATUISCE MEDIANTE SENTENZA RESA IN CAMERA DI CONSIGLIO SULL ' AMMISSIBILITA DELLA DOMANDA .    4 I TRE FATTI ADDOTTI DAI RICORRENTI A SOSTEGNO DELL ' AMMISSIBILITA DEL RICORSO PER REVOCAZIONE VANNO ESAMINATI ALLA LUCE DI QUESTE OSSERVAZIONI PRELIMINARI .    5 IL PRIMO ' FATTO NUOVO '  CONSISTEREBBE IN UN ' AFFERMAZIONE CONTENUTA NEL PUNTO 5 DELLA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA IMPUGNATA , SECONDO LA QUALE TALUNI DEI RICORRENTI SAREBBERO STATI AGENTI TEMPORANEI DI CATEGORIA B . ORBENE , QUESTO PUNTO SI LIMITA A MENZIONARE - ACCANTO ALLA SITUAZIONE EFFETTIVA DEI RICORRENTI - UN POSSIBILE INQUADRAMENTO DI CUI I RICORRENTI AVREBBERO POTUTO EVENTUALMENTE FRUIRE . IL PASSO CRITICATO E QUINDI ESATTO . SOTTO IL PROFILO DELLA REVOCAZIONE , VA DETTO CHE LA MENZIONE DI UN POSSIBILE INQUADRAMENTO IN FORZA DI UNA NORMATIVA IN VIGORE NON E UN FATTO NUOVO , DEL GENERE SOPRA DESCRITTO , E CHE LA DOMANDA E QUINDI MANIFESTAMENTE INAMMISSIBILE SU QUESTO PUNTO .        6 IL SECONDO ' FATTO NUOVO '  SAREBBE COSTITUITO DALL ' ERRONEA INTERPRETAZIONE DELLA GIURISPRUDENZA PORRINI ( SENTENZA 65/74 DELL ' 11 MARZO 1975 , RACC . PAG . 319 ) A PROPOSITO DELL ' INQUADRAMENTO ANTERIORE DEI RICORRENTI : QUESTO ERRORE - CHE SECONDO I RICORRENTI SAREBBE ' INCOMPRENSIBILE '  E PERSINO ' INVEROSIMILE '  - SAREBBE CONTENUTO NEI PUNTI 5-7 DELLA SENTENZA IMPUGNATA . SENZA CHE SIA NECESSARIO RILEVARE QUI CHE LA SENTENZA IMPUGNATA E LA SENTENZA PORRINI SONO MANIFESTAMENTE COERENTI FRA LORO ED ENTRAMBE AFFERMANO CHE IL RICORRENTE CHE RIVENDICHI UNA DETERMINATA QUALITA DISPONE DEI DIRITTI D ' IMPUGNAZIONE INERENTI A TALE QUALITA ( IL CHE NELLA FATTISPECIE SIGNIFICA CHE , ESSENDO AGENTI LOCALI , ESSI POTEVANO ESPERIRE UN ' AZIONE PER ESSERE DICHIARATI TEMPORANEI ), E SUFFICIENTE CONSTATARE CHE QUESTA APPLICAZIONE NEL CASO CONCRETO DELLA GIURISPRUDENZA PORRINI NON HA NULLA DI UN FATTO NUOVO E CHE IL RICORSO E MANIFESTAMENTE INAMMISSIBILE SU QUESTO SECONDO PUNTO .    7 IL TERZO ' FATTO NUOVO '  CONSISTEREBBE NELLA DEFORMAZIONE , CONTENUTA NEI PUNTI 19 E 32 DELLA SENTENZA IMPUGNATA , DEI FATTI E DEL DIRITTO A PROPOSITO DI UNA PRESUNTA POSSIBILITA DI PROMOZIONE DEI RICORRENTI . PUR RILEVANDO CHE GLI STESSI RICORRENTI AMMETTONO LA POSSIBILITA CHE LE NORME VIGENTI ' SERVANO ONESTAMENTE A CREARE DELLE SELEZIONI FRA IL PERSONALE CUI SARA OFFERTO UN NUOVO CONTRATTO ' , QUINDI UNA NUOVA CARRIERA , E CHE ESSI NON HANNO DEL RESTO PROVATO , NE PER ISCRITTO NE ALL ' UDIENZA , CHE LE ' DISPOSIZIONI GENERALI D ' ATTUAZIONE RELATIVE AL PROCEDIMENTO DI PROMOZIONE DEL PERSONALE RETRIBUITO CON I CREDITI DELLA RICERCA '  NON SI APPLICASSERO DIRETTAMENTE O PER ANALOGIA ALLE CARRIERE DEGLI ' ALTRI DIPENDENTI '  CUI FANNO CHIARAMENTE ALLUSIONE IL PRIMO VISTO E L ' ART . 9 DELLE DISPOSIZIONI STESSE , VA RILEVATO CHE L ' INTERPRETAZIONE DI DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE NON E ' UN FATTO NUOVO '  DEL GENERE SOPRA DESCRITTO E CHE IL RICORSO , DEL PARI SU QUESTO TERZO PUNTO , E MANIFESTAMENTE INAMMISSIBILE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  8 I RICORRENTI SONO RIMASTI SOCCOMBENTI . A NORMA DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI E DAI DIPENDENTI DELLE COMUNITA SONO , IN TAL CASO , GENERALMENTE COMPENSATE . TUTTAVIA , TROVANDOSI LA CORTE DI FRONTE AD UN ' AZIONE PER REVOCAZIONE MANIFESTAMENTE INFONDATA E     PERSINO TEMERARIA , E OPPORTUNO APPLICARE L ' ART . 69 , PAR  3 , 2* COMMA DI DETTO REGOLAMENTO - DI CUI L ' ART . 70 CONSENTE DI VALERSI - E PORRE LE INTERE SPESE A CARICO DEI RICORRENTI PER AZIONE ABUSIVA CHE HA CAUSATO SPESE SUPERFLUE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( SECONDA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* IL RICORSO PER REVOCAZIONE E RESPINTO .   2* I RICORRENTI SONO CONDANNATI ALLE SPESE .