CELEX: C1998/007/59
Language: it
Date: 1998-01-10 00:00:00
Title: Ricorso del signor Lars Bo Rasmussen contro la Commissione delle Comunità europee, presentato l'8 agosto 1997 (Causa T-234/97)

C 7/20                  IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     10. 1. 98
Ricorso del signor Lars Bo Rasmussen contro la Commis-                Ð che la convenuta non ha potuto prendere in considera-
 sione delle ComunitaÁ europee, presentato l'8 agosto 1997                 zione i meriti del ricorrente, in quanto gli organi com-
                        (Causa T-234/97)                                   petenti non hanno potuto disporre del fascicolo del
                                                                           ricorrente durante tutto il corso dell'esercizio di pro-
                           (98/C 7/59)                                     mozione, fascicolo che si trovava presso il Tribunale di
                                                                           primo grado delle ComunitaÁ europee e che non eÁ stato
                (Lingua processuale: il francese)                          quindi a disposizione, durante il periodo di cui trattasi,
                                                                           neÂ del direttore generale della DG V, neÂ del gruppo
L'8 agosto 1997, il signor Lars Bo Rasmussen, residente a                  ristretto, neÂ del Comitato di promozione,
Dalheim (Lussemburgo), rappresentato dall'avv. Carlo
Revoldini, del foro di Lussemburgo, con domicilio eletto              Ð che, contrariamente al principio di non discrimina-
nel suo studio in Lussemburgo, 180, route de Longwy, ha                    zione e alle esigenze derivanti dall'art. 45 dello Sta-
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu-                   tuto, l'APN non ha proceduto alla comparazione dei
nitaÁ europee un ricorso contro la Commissione delle                       meriti del ricorrente con quelli dei dipendenti della
ComunitaÁ europee.                                                         DG V promuovibili e che,
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                       Ð ai sensi dell'art. 45 dello Statuto, la valutazione dei
                                                                           meriti dei dipendenti costituisce il criterio determi-
Ð annullare la decisione della Commissione con cui eÁ                      nante in materia di promozione. Solamente in via di
     stata negata al ricorrente la promozione al grado A 4                 subordine l'autoritaÁ che ha il potere di nomina può
     per l'esercizio di promozione 1996,                                   tener conto dell'etaÁ dei candidati o della loro anzianitaÁ
                                                                           di grado e di servizio. Conseguentemente, il metodo
Ð annullare la decisione della Commissione di promuo-                      detto «MoeÈl», applicato dalla Commissione per stabi-
     vere le 85 persone prescelte dall'elenco dei dipendenti               lire l'elenco di dipendenti pi meritevoli, sarebbe
     ritenuti pi meritevoli ai fini della promozione al                   viziato da irregolaritaÁ, in quanto non riconoscerebbe
     grado A 4,                                                            sufficiente importanza ai meriti dei dipendenti pro-
                                                                           muovibili.
Ð condannare la convenuta al pagamento di un risarci-
     mento, per il danno morale subito, in ragione di
     500 000 LUF, o di altro importo che il Tribunale vorraÁ
     stabilire ex aequo et bono,
                                                                      Ricorso del signor Nicolaos Progoulis contro la Commis-
Ð condannare la convenuta alle spese del giudizio.
                                                                       sione delle ComunitaÁ europee, proposto il 12 agosto 1997
Motivi e principali argomenti                                                                 (Causa T-237/97)
                                                                                                  (98/C 7/60)
Il ricorrente, dipendente di grado A 5, contesta il diniego
dell'APN di promuoverlo al grado superiore per l'esercizio                            (Lingua processuale: il francese)
di promozione del 1996.
                                                                      Il 12 agosto 1997 il signor Nicolaos Progoulis, residente in
A sostegno della domanda deduce la violazione dell'art. 45            Bruxelles, con gli avv.ti Vassilios Akritidis e Konstantinos
dello Statuto, noncheÂ del principio generale del diritto alla        Adamantopoulos, del foro di Atene, con domicilio eletto
paritaÁ di trattamento.                                               in Lussemburgo presso lo studio dell'avv. ArseÁne Kronsha-
                                                                      gen, 12, Boulevard de la Foire, ha proposto dinanzi al Tri-
Al riguardo il ricorrente sostiene in particolare:                    bunale di primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso
                                                                      avverso la Commissione delle ComunitaÁ europee.
Ð che la decisione della convenuta con cui eÁ stato con-
     sentito che si tenesse conto, per l'esercizio di promo-          Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
     zione de quo, dell'anzianitaÁ di grado acquisita prece-
     dentemente in qualitaÁ di agente temporaneo e l'esten-           Ð annullare la decisione della convenuta 13 maggio
     sione di tale criterio per analogia ai dipendenti che                 1997, recante rigetto della sua domanda di reinqua-
     abbiano beneficiato della possibilitaÁ di passaggio da                dramento nel grado B 1, secondo scatto, con effetto
     una categoria all'altra (deÂcloisonnement) sarebbe con-               retroattivo a partire dal 1o marzo 1983, con gli effetti
     traria alle pertinenti norme dello Statuto, con la conse-             pecuniari di detto reinquadramento, calcolati retroatti-
     guenza che l'intero procedimento di promozione rela-                  vamente a partire dal 1o marzo 1983 e maggiorati di
     tivo all'esercizio di cui trattasi sarebbe viziato da ille-           interessi legali al tasso annuale cumulativo del 10 %;
     gittimitaÁ. A parere del ricorrente, non sussisterebbe
     nello Statuto una norma che consenta di prendere in              Ð condannare la convenuta a versare al ricorrente
     considerazione la carriera dell'agente temporaneo ai                  l'importo corrispondente agli effetti pecuniari del detto
     fini della determinazione dell'anzianitaÁ di carriera di              reinquadramento, calcolato retroattivamente a partire
     un dipendente. Sostenere il contrario significherebbe                 dal 1o marzo 1983 e maggiorato di interessi legali al
     assimilare gli altri agenti ai dipendenti di ruolo, con la            tasso annuale cumulativo del 10 %; e
     conseguenza che la diversa disciplina statutaria tra
     agenti e dipendenti di ruolo resterebbe priva di senso,          Ð condannare la convenuta alle spese.