CELEX: E2007J0001
Language: it
Date: 2007-10-03 00:00:00
Title: Sentenza della Corte, del 3 ottobre 2007 , nella causa E-1/07: procedimento penale contro A (Libera prestazione di servizi da parte degli avvocati — Direttiva 77/249/CEE del Consiglio — Articolo 7 dell'accordo SEE — Protocollo 35 dell'accordo SEE — Principi del primato e dell'efficacia diretta — Interpretazione conforme)

24.1.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 17/13
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   del 3 ottobre 2007
   nella causa E-1/07: procedimento penale contro A
   
      (Libera prestazione di servizi da parte degli avvocati — Direttiva 77/249/CEE del Consiglio — Articolo 7 dell'accordo SEE — Protocollo 35 dell'accordo SEE — Principi del primato e dell'efficacia diretta — Interpretazione conforme)
   
   (2008/C 17/09)
   Nella causa E-1/07, procedimento penale contro A — Richiesta presentata alla Corte dal Fürstliches Landgericht (Corte di giustizia del Principato del Liechtenstein) in merito all'interpretazione delle norme sulla libera prestazione di servizi nello Spazio economico europeo (SEE), in particolare della direttiva 77/249/CEE del Consiglio, del 22 marzo 1977, intesa a facilitare l'esercizio effettivo della libera prestazione di servizi da parte degli avvocati, la Corte, composta da Carl Baudenbacher, presidente, Henrik Bull, giudice, Thorgeir Örlygsson, giudice relatore, ha pronunciato, in data 3 ottobre 2007, una sentenza il cui dispositivo è il seguente:
   
               1)
            
            
               
                  Una disposizione di diritto nazionale, secondo cui, quando in un processo una parte è rappresentata da un avvocato o quando la presenza di un difensore è indispensabile, l'avvocato di un altro Stato SEE che presta i servizi deve ricorrere a un avvocato locale per agire di concerto con quest'ultimo, non rientra nel campo di applicazione dell'articolo 5 della direttiva 77/249/CEE del Consiglio intesa a facilitare l'esercizio effettivo della libera prestazione di servizi da parte degli avvocati, richiamata al punto 2 dell'allegato VII dell'accordo SEE, ed è incompatibile con l'articolo 36, paragrafo 1, dell'accordo SEE e con la direttiva se prescrive la nomina di un avvocato locale nei casi in cui l'assistenza dell'avvocato non è obbligatoria.
               
            
         
               2)
            
            
               
                  L'accordo SEE non impone che una disposizione di una direttiva integrata nell'accordo SEE sia direttamente applicabile e prevalga su una norma nazionale che non recepisce correttamente nel diritto interno la norma SEE pertinente.