CELEX: 52001PC0632
Language: it
Date: 2001-11-07
Title: 

Avis juridique important

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52001PC0632

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità dovrà assumere in sede di consiglio di associazione CE-Turchia in merito ad una decisione del consiglio di associazione che adotta le regole necessarie per l'attuazione delle disposizioni sulla politica di concorrenza di cui all'articolo 37 della decisione 1/95 del consiglio di associazione CE-Turchia  /* COM/2001/0632 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità dovrà assumere in sede di consiglio di associazione CE-Turchia in merito ad una decisione del consiglio di associazione che adotta le regole necessarie per l'attuazione delle disposizioni sulla politica di concorrenza di cui all'articolo 37 della decisione 1/95 del consiglio di associazione CE-Turchia(presentata dalla Commissione)RELAZIONELa decisione proposta sulle regole di attuazione per la concorrenza, che si basa sull'articolo 37 della decisione 1/95 del consiglio di associazione CE-Turchia, riguarda la politica di concorrenza nei settori delle imprese e degli aiuti di Stato.Le regole di attuazione proposte si basano su quelle esistenti, in particolare su quelle in vigore nei PECO. Dette regole lasciano impregiudicati gli obblighi assunti e le deroghe all'acquis comunitario concesse a norma della decisione 1/95 e non cercano di andare al di là del mandato. Per rispettare il mandato, si è evitato di includere disposizioni sulle procedure di fusione.Il principio di base seguito per le regole di attuazione è che i regimi e le leggi nel settore della concorrenza debbono rimanere inalterati. Si creeranno tuttavia meccanismi per intensificare la cooperazione tra le autorità competenti della CE e della Turchia. Il criterio principale in base al quale si stabilirà se una questione rientri o meno nell'ambito della cooperazione è l'eventuale incidenza dei comportamenti o delle attività anticoncorrenziali sugli scambi tra la Comunità europea e la Turchia.La proposta contiene capitoli sulle disposizioni procedurali, sulle disposizioni sostanziali e sulla prevenzione dei conflitti. I meccanismi di cooperazione permetteranno scambi sistematici di informazioni e una maggiore trasparenza per quanto concerne le questioni oggetto delle regole di attuazione. Le disposizioni sostanziali della decisione 1/95 sono state inserite come riferimento. In linea di massima, le regole proposte ribadiscono la necessità di tener conto degli interessi fondamentali dell'altra Parte in sede di attuazione.Le regole proposte impongono di creare un'autorità turca per il controllo degli aiuti di Stato che sia operativa dall'1.1.2003. Su richiesta, la Comunità fornirebbe assistenza tecnica nei consessi esistenti per i settori connessi alle regole di attuazione. Grazie ai meccanismi di cooperazione e di informazione, inoltre, la Comunità disporrà di strumenti preziosi per far progredire il processo di ravvicinamento.Si chiede al Consiglio di adottare l'allegata proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione che la Comunità dovrà assumere in sede di consiglio di associazione CE-Turchia in merito ad una decisione del consiglio di associazione che adotta le regole necessarie per l'attuazione delle disposizioni sulla politica di concorrenza di cui all'articolo 37 della decisione 1/95 del consiglio di associazione CE-Turchia.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione che la Comunità dovrà assumere in sede di consiglio di associazione CE-Turchia in merito ad una decisione del consiglio di associazione che adotta le regole necessarie per l'attuazione delle disposizioni sulla politica di concorrenza di cui all'articolo 37 della decisione 1/95 del consiglio di associazione CE-TurchiaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 83 e l'articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) l'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Turchia è denominato in appresso "accordo di Ankara" [1],[1]  GU L 217 del 29.12.1964.(2) a norma dell'articolo 37 della decisione n. 1/95, il consiglio di associazione adotta le regole necessarie per l'attuazione degli articoli 32, 33 e 34 e delle parti pertinenti dell'articolo 35; dette regole si basano su quelle già in vigore nella Comunità europea e precisano, tra l'altro, il ruolo di ciascuna autorità in materia di concorrenza,DECIDE:La posizione che la Comunità dovrà assumere nel consiglio di associazione istituito dall'accordo di Ankara in merito ad una decisione del consiglio di associazione che adotta le regole necessarie per l'attuazione delle disposizioni sulla politica di concorrenza di cui all'articolo 37 della decisione 1/95 del consiglio di associazione CE-Turchia si baserà sul progetto di decisione del consiglio di associazione allegato alla presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteDECISIONE DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE CE-TURCHIA N.delche adotta le regole necessarie per l'applicazione delle disposizioni sulla politica di concorrenza di cui all'articolo 37 della decisione 1/95 del Consiglio di associazione CE-TurchiaIL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE CE-TURCHIA,visto l'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Turchia, in appresso denominato "accordo di Ankara" [2],[2]  GU L 217 del 29.12.1964.vista la decisione n. 1/95 del consiglio di associazione CE-Turchia, del 22 dicembre 1995, relativa all'attuazione della fase finale dell'unione doganale [3], in particolare l'articolo 37,[3]  GU L 35 del 13.2.1996.considerando che, a norma dell'articolo 37 della decisione n. 1/95, il consiglio di associazione adotta le regole necessarie per l'applicazione degli articoli 32, 33 e 34 e delle parti pertinenti dell'articolo 35; che dette regole si basano su quelle già in vigore nella Comunità europea e precisano, tra l'altro, il ruolo di ciascuna autorità in materia di concorrenza,DECIDE:Articolo 1Sono adottate le regole necessarie per l'applicazione delle disposizioni in materia di concorrenza di cui all'articolo 37 della decisione 1/95 del consiglio di associazione CE-Turchia, che figurano nell'allegato della presente decisione.Articolo 2La presente decisione entra in vigore il giorno della sua adozione.Fatto a ..., .Per il consiglio di associazione CE-TurchiaIl PresidenteALLEGATORegole per l'applicazione delle disposizioni sulla politica di concorrenza di cui all'articolo 37 della decisione 1/95 del consiglio di associazione CE-TurchiaDisposizioni generaliArticolo 1 Principi generali1. Le competenze delle autorità di concorrenza delle Parti per occuparsi dei casi oggetto delle presenti regole di applicazione ("le regole") derivano dalle rispettive leggi sulla concorrenza e dalle rispettive norme sugli aiuti di Stato.2. I casi vengono risolti in conformità delle leggi sulla concorrenza e delle norme sugli aiuti di Stato di ciascuna Parte, tenendo inoltre conto delle disposizioni seguenti.Articolo 2 Campo di applicazioneCampo di applicazione generale1. Le regole si applicano a tutti i comportamenti e a tutte le attività anticoncorrenziali oggetto delle norme applicabili alle imprese (compresi i divieti riguardanti le pratiche collusive anticoncorrenziali e gli abusi di posizione dominante) e delle norme per il controllo degli aiuti di Stato di ciascuna Parte, nella misura in cui detti comportamenti e dette attività possono influire sugli scambi commerciali oggetto della decisione 1/95 del consiglio di associazione CE-Turchia.Clausole de minimis2. Le regole non si applicano ai comportamenti e alle attività anticoncorrenziali i cui effetti sulla concorrenza sono irrilevanti ai sensi del presente articolo.2.1. Norme applicabili alle imprese2.1.1. Si parla di effetti irrilevanti quando i comportamenti e le attività anticoncorrenziali soddisfano le condizioni specifiche definite nella legislazione pertinente di ciascuna Parte.2.1.2. Ai fini dell'applicazione delle regole, si considera che esistano effetti irrilevanti quando la legislazione in vigore in una delle Parti definisce irrilevante un comportamento o un'attività anticoncorrenziale, contrariamente alla legislazione in vigore nell'altra Parte.2.2. Controllo degli aiuti di Stato2.2.1. Si ritiene che i regimi di aiuti e gli aiuti individuali che non comportano aiuti all'esportazione e che non superano la soglia di 100.000 euro di aiuti complessivi concessi a una singola impresa su un periodo di tre anni abbiano solo effetti irrilevanti.2.2.2. La soglia di cui al paragrafo 2.2.1. non si applica né alla cantieristica, né ai trasporti, né agli aiuti destinati a coprire le spese connesse all'agricoltura o alla pesca né alle industrie contemplate dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio.Articolo 3 Autorità in materia di concorrenza1. Le autorità in materia di concorrenza responsabili dell'applicazione delle presenti regole sono:- per la Comunità europea,nel quadro delle sue competenze a norma delle regole applicabili alle imprese e alle disposizioni sugli aiuti di Stato della Comunità europea: la Commissione delle Comunità europee ("la Commissione"), e- per la Turchia,nel quadro delle sue competenze a norma delle regole applicabili alle imprese turche: la Rekabet Kurumu ("autorità turca in materia di concorrenza") enel quadro delle sue competenze a norma delle disposizioni turche sugli aiuti di Stato: l'autorità che la Turchia dovrà istituire in conformità dell'articolo 17, paragrafo 1 ("autorità turca per il controllo degli aiuti di Stato").Articolo 4 DefinizioniPer "provvedimento di esecuzione" s'intende qualsiasi applicazione del diritto della concorrenza e della normativa sugli aiuti di Stato mediante indagini o procedimenti svolti dall'autorità di concorrenza di una delle Parti.Per "atti anticoncorrenziali" si intendono i comportamenti e le operazioni vietati dal diritto della concorrenza di una delle Parti.Per "criteri di concorrenza" si intendono tutte le regole di concorrenza e tutti gli strumenti interpretativi adottati dalle istituzioni della Comunità europea, compresi quelli sugli aiuti di Stato.Disposizioni proceduraliArticolo 5 Scambi di informazioni e trasparenza1.1. Le Parti si scambiano informazioni tali da facilitare o da rafforzare l'applicazione effettiva delle rispettive leggi in materia di concorrenza nonché da promuovere una migliore comprensione dei rispettivi quadri giuridici.1.2. Ogniqualvolta l'autorità di concorrenza di una delle Parti ritenga che un caso incompatibile con i rispettivi quadri giuridici, che rientra anche o esclusivamente nelle competenze dell'autorità di concorrenza dell'altra Parte, leda gli interessi fondamentali della prima Parte, detta autorità può chiedere informazioni sul caso all'autorità competente dell'altra Parte.L'autorità di concorrenza interpellata fornisce informazioni sufficienti, compatibilmente con le disposizioni giuridiche applicabili, in una fase del procedimento precedente all'adozione di una decisione o di una soluzione, affinché si possa tener conto delle osservazioni dell'autorità richiedente.2.1. Le Parti garantiscono e migliorano costantemente la trasparenza nei settori di attività cui si applicano le regole attraverso opportune pubblicazioni e scambi di informazioni periodici.2.2. In particolare, la Comunità europea informa la Turchia di tutti gli atti connessi alla preparazione, all'adozione, alla revoca o alla modifica dei criteri di concorrenza che non vengono pubblicati, ma segnalati specificamente a tutti gli Stati membri.2.3. Nel settore degli aiuti di Stato, l'autorità turca per il controllo degli aiuti di Stato redige e aggiorna annualmente, basandosi su quelli della Comunità europea, un inventario dei suoi regimi di aiuti di Stato e individuali in cui figurano l'importo, l'intensità e la finalità di ciascun aiuto. L'autorità turca per il controllo degli aiuti di Stato pubblica ogni anno una relazione sugli aiuti di Stato redatta sulla base dell'inventario suddetto.3. Gli scambi di informazioni di cui al presente articolo sono soggetti alle restrizioni imposte dal segreto professionale e commerciale e dalla riservatezza.Articolo 6 Notifiche1. I provvedimenti di esecuzione oggetto delle regole che sono di esclusiva competenza di un'autorità di concorrenza e che possono influire sugli interessi fondamentali dell'altra Parte vengono notificati all'autorità di concorrenza di quest'ultima.2.1. Ciascuna autorità di concorrenza notifica all'autorità di concorrenza dell'altra Parte i provvedimenti di esecuzione oggetto delle regole che, a suo giudizio, rientrano anche nelle competenze dell'altra autorità di concorrenza.2.2. Questa situazione può verificarsi, in particolare, per i provvedimenti di esecuzione che:- riguardano comportamenti e attività anticoncorrenziali molto diffusi sul territorio dell'altra Parte;- riguardano provvedimenti di esecuzione dell'altra autorità di concorrenza;- riguardano misure correttive che impongano o vietino un particolare comportamento sul territorio dell'altra Parte;- riguardano comportamenti presumibilmente richiesti, incoraggiati o approvati dall'altra Parte.3. Le notifiche di cui al presente articolo devono contenere informazioni sufficienti per consentire alla Parte che le riceve una valutazione iniziale degli eventuali effetti sui suoi interessi.4.1. Compatibilmente con le leggi in vigore sulla concorrenza e con i provvedimenti di esecuzione in corso, le notifiche vengono effettuate di norma dall'autorità di concorrenza procedente nella fase del provvedimento di esecuzione in cui sussistono le circostanze notificabili, e comunque prima dell'adozione di una decisione o di una soluzione, affinché l'altra autorità di concorrenza abbia il tempo di comunicare le sue osservazioni e l'autorità procedente possa tenerne debitamente conto.4.2. Al momento di prendere una decisione, l'autorità di concorrenza all'origine della notifica tiene debitamente conto delle osservazioni dell'autorità di concorrenza dell'altra Parte, fatta salva qualsiasi azione prevista dalle leggi delle Parti in materia di concorrenza.Articolo 7 Coordinamento dei provvedimenti di esecuzione1. Fatto salvo l'articolo 1, dei casi che rientrano nelle competenze di entrambe le autorità di concorrenza si occupano la Commissione e l'autorità turca in materia di concorrenza in conformità del presente articolo.2. Un'autorità di concorrenza può dichiararsi disponibile a coordinare i provvedimenti di esecuzione per un caso specifico. L'autorità di concorrenza che riceve la notifica le riserva un'accoglienza favorevole compatibilmente con le leggi applicabili.3. Nello stabilire la portata del coordinamento, l'autorità in materia di concorrenza tiene conto dei seguenti fattori:- risultati che il coordinamento potrebbe effettivamente garantire;- possibilità di ottenere informazioni supplementari;- riduzione dei costi per l'autorità in materia di concorrenza;- termini fissati dalle rispettive legislazioni;- risorse disponibili.4. L'eventuale coordinamento dei provvedimenti di esecuzione a norma del presente articolo non impedisce all'autorità in materia di concorrenza di prendere decisioni autonome.Articolo 8 RiunioniI rappresentanti delle autorità di concorrenza di ciascuna Parte e le autorità competenti si riuniscono a seconda delle necessità, e comunque almeno una volta ogni due anni, per migliorare la conoscenza delle rispettive leggi e politiche in materia di concorrenza e valutare i risultati dei meccanismi di cooperazione e delle operazioni cui si applicano le regole.Disposizioni sostanzialiArticolo 9 Regole applicabili alle impreseSi applicano gli obblighi sostanziali di cui agli articoli 32 e 33 della decisione 1/95 del consiglio di associazione CE-Turchia. I divieti e le dichiarazioni di incompatibilità di cui ai suddetti articoli 32 e 33 vengono applicati dalla Parte competente per questi atti in conformità del suo quadro giuridico.Articolo 10 Controllo degli aiuti di Stato1. Si applicano gli obblighi sostanziali di cui all'articolo 34 della decisione 1/95 del consiglio di associazione CE-Turchia. Fatte salve le norme procedurali in vigore nella Comunità europea e in Turchia, l'autorità di concorrenza della Parte competente per gli aiuti di Stato in questione esamina la compatibilità degli aiuti di Stato concessi nel quadro delle regole con il suddetto articolo 34 in conformità della legislazione vigente sul suo territorio.2. La valutazione degli aiuti individuali e dei regimi di aiuti cui si applicano le regole deve essere compatibile con i criteri di concorrenza.3. L'autorità di concorrenza di una Parte che dichiara compatibile o incompatibile un aiuto individuale o un regime di aiuti a norma dell'articolo 34 della decisione 1/95 del consiglio di associazione CE-Turchia ne informa l'autorità di concorrenza dell'altra Parte spiegando i motivi della sua decisione.Prevenzione e soluzione dei conflittiArticolo 11 Prevenzione dei conflitti1. Nel corso dei suoi provvedimenti di esecuzione, ciascuna Parte tiene conto, per quanto possibile, degli interessi fondamentali dell'altra Parte compatibilmente con la sua legislazione.2.1. Qualora tenendo conto degli interessi fondamentali dell'altra Parte si pregiudichi la prima, le autorità in materia di concorrenza cercano una soluzione reciprocamente accettabile.2.2. In tale contesto, si deve tener conto dei seguenti fattori:- rilevanza relativa della misura e incidenza della stessa sugli interessi di una Parte rispetto ai vantaggi che può ottenere la prima;- presenza o assenza, negli interventi degli operatori economici interessati, dell'intenzione di incidere sulla situazione di consumatori, fornitori o concorrenti;- entità delle incoerenze tra la legislazione di una Parte e i provvedimenti di esecuzione dell'altra Parte;- misura in cui gli operatori economici interessati riceveranno richieste incompatibili, come sentenze o impegni, da entrambe le Parti;- sede degli operatori economici interessati;- avvio della procedura o istituzione di sanzioni o di misure correttive;- entità della sanzione da istituire sul territorio dell'altra Parte.Articolo 12 Consultazioni1. Se un'autorità di concorrenza ritiene che un provvedimento di esecuzione dell'autorità di concorrenza dell'altra Parte, o la sua assenza, possa incidere sui suoi interessi fondamentali, deve comunicare tempestivamente la sua opinione in materia e chiedere consultazioni con l'altra autorità di concorrenza onde giungere rapidamente a conclusioni reciprocamente soddisfacenti.2. L'autorità di concorrenza interpellata tiene debitamente conto delle osservazioni dell'autorità di concorrenza richiedente, degli elementi concreti presentati dall'autorità richiedente e delle eventuali proposte di modi alternativi per soddisfare le esigenze e conseguire gli obiettivi del provvedimento di esecuzione.3. L'avvio delle consultazioni lascia impregiudicata qualsiasi misura presa in conformità delle leggi sulla concorrenza e la piena libertà dell'autorità di concorrenza in questione per quanto riguarda la decisione finale.4. Se le consultazioni non permettono di trovare una soluzione reciprocamente accettabile, o dopo due mesi dalla richiesta, la questione può essere sottoposta al consiglio di associazione.Articolo 13 Composizione delle controversie1. In caso di fallimento delle consultazioni di cui all'articolo 12, e su richiesta dell'autorità di concorrenza della Parte i cui interessi fondamentali sarebbero stati lesi, il consiglio di associazione può formulare raccomandazioni appropriate per risolvere il caso.2. Le procedure suddette in sede di consiglio di associazione lasciano impregiudicate sia le eventuali misure prese a norma delle leggi sulla concorrenza in vigore sul territorio delle Parti che i diritti dei singoli Stati membri della Comunità europea derivanti dalle rispettive regole di concorrenza.3. Solo se dalle deliberazioni del consiglio di associazione non scaturisce una raccomandazione reciprocamente soddisfacente, una Parte può dichiarare che la questione non viene trattata in modo esauriente ai sensi della seconda condizione dell'articolo 38, paragrafo 1 della decisione 1/95 del consiglio di associazione CE-Turchia.Disposizioni finaliArticolo 14 Riservatezza1. Nessuna autorità di concorrenza è tenuta a fornire all'altra autorità informazioni che la legislazione della sua Parte le vieta di rivelare o la cui divulgazione risulterebbe incompatibile con i suoi interessi fondamentali.2. Le informazioni riservate la cui divulgazione è subordinata per legge a determinate condizioni, anche se non vietata, o potrebbe nuocere agli interessi di una Parte vengono comunicate solo previo assenso scritto della fonte.3. Ciascuna autorità di concorrenza rispetta la riservatezza di tutte le informazioni comunicatele dall'altra autorità di concorrenza nel quadro delle regole e le comunica a terzi solo previa autorizzazione dell'autorità di concorrenza che le ha fornite.Articolo 15 Disposizioni amministrative1. La lingua di lavoro per l'applicazione delle regole è l'inglese. L'autorità turca in materia di concorrenza predispone le traduzioni dal turco all'inglese.2. Le autorità in materia di concorrenza presentano le richieste di consultazioni per iscritto utilizzando i moduli appropriati. Le comunicazioni possono avvenire oralmente, per iscritto, per posta, per fax, per telefono, per posta elettronica o con tutti gli altri mezzi a disposizione delle Parti.Articolo 16 Modifica e riesame1. Il consiglio di associazione può modificare le regole su richiesta delle autorità di concorrenza di entrambe le Parti.2. Oltre alle eventuali riunioni indette su richiesta, le autorità di concorrenza delle Parti si riuniscono comunque entro il quinto anno dall'entrata in vigore delle regole per riesaminarne l'applicazione in modo approfondito e proporre modifiche onde migliorarne il funzionamento o individuare altri settori di cooperazione.Articolo 17 Legislazione supplementare e assistenza tecnica1. Al fine di applicare le regole, la Turchia creerà un'autorità per il controllo degli aiuti di Stato operativa dall'1.1.2003.2. La Comunità europea riconosce che la Turchia deve compilare un inventario esauriente dei regimi di aiuti. La Turchia adempirà quest'obbligo entro un anno dalla creazione dell'autorità turca per il controllo degli aiuti di Stato.3. Al momento di firmare le regole, la Turchia comunica alla Comunità europea il contenuto delle leggi da promulgare per applicarle e la informa non appena vengono adottate.4. Su richiesta, la Comunità fornisce assistenza tecnica alla Turchia, nel quadro esistente, per le attività connesse all'applicazione delle regole.Articolo 18 Entrata in vigoreLe regole entrano in vigore il primo giorno del mese successivo all'adozione.