CELEX: C1998/327/22
Language: it
Date: 1998-10-24 00:00:00
Title: Ricorso promosso l'8 settembre 1998 contro la Commissione delle Comunità europee dalla Repubblica francese (Causa C-332/98)

C 327/14                 IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     24.10.98
      lare, con gli artt. 3, 4 e 5 della direttiva 80/68/CE (1),              tivo] (1) in quanto ha escluso l'applicazione dell'art. 90,
      la Repubblica irlandese eÁ venuta meno agli obblighi                    n. 2, del Trattato CE;
      che le incombono ai sensi del Trattato;
                                                                         Ð condannare la Commissione alle spese.
Ð condannare la Repubblica irlandese alle spese.
Motivi e principali argomenti                                            Motivi e principali argomenti
Ai sensi dell'art. 4 della direttiva del Consiglio 80/68/CE              La decisione impugnata eÁ stata adottata in esito alla sen-
gli Stati membri devono vietare tutti gli scarichi diretti               tenza del Tribunale di primo grado del 18 settembre 1995
delle sostanze di cui all'elenco I allegato alla direttiva e ai          nella causa T49/936, SocieÂteÂ internationale de diffusion et
sensi dell'art. 5 della direttiva gli Stati membri devono                d'eÂdition (SIDE) contro Commissione delle ComunitaÁ Eco-
subordinare ad indagini preliminari e ad autorizzazione                  nomiche Europee (Racc. II, pag. 2501).
qualsiasi scarico diretto di sostanze di cui all'elenco II alle-
gato alla direttiva.
                                                                         Ai sensi dell'art. 1 della decisione impugnata, l'aiuto con-
                                                                         cesso al Centre d'exportation du livre francËais (CELF) per
La legislazione irlandese attualmente in vigore non vieta
                                                                         le forniture su ordinazioni di piccole partite di libri di
alle autoritaÁ sanitarie gli scarichi diretti nelle acque del
                                                                         espressione francese eÁ un aiuto ai sensi dell'art. 92, n. 1,
sottosuolo delle sostanze di cui all'elenco I e il sistema
                                                                         del Trattato CE, però eÁ compatibile con il mercato comune
generale di autorizzazione istituito per le discariche com-
                                                                         in quanto soddisfa le condizioni per fruire della deroga di
merciali e fognarie non vale per i materiali di rifiuto scari-
                                                                         cui all'art. 92, n. 3, lettera d), del Trattato. Emerge pure
cati dalle autoritaÁ sanitarie durante la loro attivitaÁ ufficiale
                                                                         da detto articolo della decisione impugnata che, poicheÂ il
in condotte diverse dalle fogne.
                                                                         governo francese non ha notificato tale aiuto alla Commis-
                                                                         sione prima di porlo in vigore, l'aiuto eÁ stato concesso ille-
(1) Direttiva del Consiglio 17 dicembre 1979, concernente la pro-        gittimamente.
     tezione delle acque sotterranee dall'inquinamento provocato
     da certe sostanze pericolose (GU L 20 del 26.1.1980, pag. 43).
                                                                         Emerge dai «considerando» della decisione impugnata che
                                                                         la Commissione ha ritenuto che, conformemente alla giuri-
                                                                         sprudenza (sentenza 15 marzo 1994, C387/92, Banco
                                                                         Exterior de EspanÄa, Racc. pag. 872, punto 21), poicheÂ
                                                                         l'aiuto era compatibile con il mercato comune, non era
                                                                         necessario che essa esaminasse se l'aiuto potesse sfuggire,
Ricorso promosso l'8 settembre 1998 contro la Commis-                    in virt dell'articolo 90, n. 2 del Trattato al divieto di cui
  sione delle ComunitaÁ europee dalla Repubblica francese                all'art. 92. Emerge inoltre dai «considerando» della deci-
                         (Causa C-332/98)                                sione che in ogni caso la Commissione ha ritenuto che il
                                                                         governo francese non avesse dimostrato che il CELF era
                           (98/C 327/22)                                 investito della gestione di servizi di interesse economico
                                                                         generale, in quanto nessun atto legislativo o amministra-
                                                                         tivo farebbe riferimento al CELF.
L'8 settembre 1998 dinanzi alla Corte di giustizia delle
ComunitaÁ europee eÁ stato promosso un ricorso contro la
Commissione delle ComunitaÁ europee da parte della                       Il governo ricorrente ritiene che, omettendo di esaminare
Repubblica francese, rappresentata dalla signora Kareen                  se l'aiuto in questione ricada nella sfera di applicazione
Rispal-Bellanger, vice direttore del dipartimento del diritto            dell'art. 90, n. 2, del Trattato, la Commissione ha com-
economico internazionale e del diritto comunitario presso                messo un errore di diritto. La giurisprudenza summenzio-
il ministero degli Affari esteri, e dal signor FreÂdeÂrik Mil-           nata riguarda infatti solo gli aiuti «esistenti». Nel caso di
lion, chargeÂ de mission presso lo stesso ministero, in qua-             un aiuto nuovo, come nella fattispecie, detto esame eÁ indi-
litaÁ di agenti con domicilio eletto in Lussemburgo presso               spensabile in quanto, non essendo stato notificato,
l'ambasciata di Francia, 8 B, boulevard Joseph II.                       potrebbe costituire oggetto di rimborso.
La Repubblica francese conclude che la Corte voglia:
                                                                         Il governo ricorrente ritiene inoltre che l'aiuto in questione
                                                                         ricada sotto le disposizioni dell'art. 90, n. 2, del Trattato.
                                                                         Non eÁ infatti necessario per l'applicazione di detta disposi-
Ð annullare la decisione della Commissione delle Comu-                   zione che un ente sia investito della gestione di servizi di
      nitaÁ europee del 10 giugno 1998 [C(1998) 728 defini-              interesse economico generale in forza di un atto legislativo
 ---pagebreak--- 24.10.98               IT                  Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    C 327/15
o amministrativo, ma eÁ sufficiente che ciò risulti da con-              commercio del medicinale corrispondente», ma anche
tratti di diritto pubblico stipulati, come nella fattispecie,            ai derivati (sali ed esteri) del prodotto, tenendo conto
tra l'ente in questione e le pubbliche autoritaÁ. Non eÁ inol-           che, ai sensi dell'art. 1 del Regolamento 1768/92, per
tre necessario, per l'applicazione dell'art. 90, n. 2, del               «prodotto» deve intendersi «il principio attivo o la
Trattato, che l'ente goda di un monopolio per la gestione                composizione di principi attivi di un medicinale»;
dei servizi in questione.
(1) Non ancora pubblicata nella GU.
                                                                    D) se, qualora la prospettata estensione ai derivati del
                                                                         principio attivo sia ammessa, l'art. 4 del Regolamento
                                                                         1768/92 debba essere interpretato nel senso che la pro-
                                                                         tezione conferita dal CCP risulti indifferente alle risul-
                                                                         tanze del provvedimento dell'AutoritaÁ sanitaria di AIC
                                                                         ed in particolare al principio attivo in esso indicato
                                                                         come corrispondente al medicinale autorizzato;
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Com-
missione dei Ricorsi contro i Provvedimenti dell'Ufficio
Italiano Brevetti e Marchi con ordinanza 16 dicembre                E) se, sempre ammessa la prospettata estensione della
1997, nella causa MERCK & Co. Inc. contro Ufficio                        protezione conferita dal CCP ai derivati del principio
                  Italiano Brevetti e Marchi                             attivo, l'ultima proposizione dell'art. 4 del Regola-
                                                                         mento 1768/92 debba essere interpretata nel senso che
                       (Causa C-333/98)                                  la protezione complementare possa essere invocata per
                                                                         ciascuno dei medicinali in quanto autorizzati dall'Au-
                         (98/C 327/23)                                   toritaÁ sanitaria anteriormente alla scadenza del certifi-
                                                                         cato, ovvero se sia sufficiente la prima autorizzazione
                                                                         del medicinale corrispondente alla sostanza attiva;
Con ordinanza 16 dicembre 1997, pervenuta nella Cancel-
leria della Corte delle ComunitaÁ europee il 9 settembre
1998, nella causa Merck & Co. Inc. contro Ufficio Ita-              F) se, infine, qualora il principio attivo corrispondente al
liano Brevetti e Marchi, la Commissione dei Ricorsi contro               medicinale oggetto della prima AIC sia un sale o un
i Provvedimenti dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha               estere della sostanza brevettata, la protezione conferita
sottoposto alla Corte di Giustizia delle ComunitaÁ europee               dal CCP si estenda anche a questa sostanza ed agli
le seguenti questioni pregiudiziali:                                     altri derivati della stessa.
                                                                    (1) GU L 198 del 8.8.1996, pag. 30.
                                                                    (2) GU L 182 del 2.7.1992, pag. 1.
A) se ai Considerando di un Regolamento comunitario
     (nella specie ai considerando XIII e XVII del Regola-
     mento CE 1610/96) (1) possa attribuirsi valore precet-
     tivo, e non solo interpretativo dell'articolato regola-
     mentare al quale sono premessi;
B) se, sul presupposto della funzione precettiva e non              Ricorso dell'11 settembre 1998 contro la Repubblica
     meramente interpretativa delle norme di c.d. interpre-         italiana presentato dalla Commissione delle ComunitaÁ
     tazione autentica, possa riconoscersi al Considerando                                        europee
     XVII del Regolamento CE 1610/96 il valore di una
     norma di interpretazione autentica delle disposizioni                                  (Causa C-334/98)
     del Regolamento 1768/92 (2) dallo stesso richiamate e,
     segnatamente, dell'art. 4 del Regolamento citato per                                     (98/C 327/24)
     ultimo;
                                                                    L'11 settembre 1998, la Commissione delle ComunitaÁ
C) se, eventualmente concesso il prospettato valore di              europee, rappresentata dal sig. Paolo Stancanelli, membro
     interpretazione autentica del Considerando XVII del            del suo servizio giuridico, in qualitaÁ di agente, elettiva-
     Regolamento CE 1610/96, l'art. 4 del Regolamento               mente domiciliata presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz,
     1768/92 debba essere interpretato nel senso che la pro-        Centre Wagner, Kirchberg, a Lussemburgo, ha presentato
     tezione conferita dal CCP si estenda non al «solo pro-         alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso
     dotto oggetto dell'autorizzazione di immissione in             contro la Repubblica italiana.