CELEX: 52002PC0525(01)
Language: it
Date: 2002-09-25
Title: Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 77/388/CEE, con riguardo alla proroga della facoltà di autorizzare gli Stati membri ad applicare un'aliquota IVA ridotta su taluni servizi ad alta intensità di lavoro

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52002PC0525(01)

Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 77/388/CEE, con riguardo alla proroga della facoltà di autorizzare gli Stati membri ad applicare un'aliquota IVA ridotta su taluni servizi ad alta intensità di lavoro  /* COM/2002/0525 def. Volume I - CNS 2002/0230 */  

Gazzetta ufficiale n. 020 E del 28/01/2003 pag. 0212 - 0213

Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 77/388/CEE, con riguardo alla proroga della facoltà di autorizzare gli Stati membri ad applicare un'aliquota IVA ridotta su taluni servizi ad alta intensità di lavoro(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIn applicazione delle raccomandazioni del Consiglio europeo dell'11 e 12 dicembre 1998, in particolare della " Strategia di Vienna per l'Europa", il Consiglio ha adottato, il 22 ottobre 1999, la direttiva 1999/85/CE [1]. Tale direttiva modifica la direttiva 77/388/CEE [2] (sesta direttiva IVA), con riguardo alla possibilità di introdurre a titolo sperimentale un'aliquota IVA ridotta sui servizi ad alta intensità di lavoro. Essa intende consentire, agli Stati membri che lo desiderino, di sperimentare gli effetti, in termini di nuovi posti di lavoro, di uno sgravio dell'IVA mirato a servizi ad alta intensità di lavoro e di ridurre l'interesse per l'economia sommersa.[1]  GU L 277 del 28.10.1999, pag. 34.[2]  GU L 145 del 13.06.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2002/38/CE - GU L 128 del 15.05.2002, pag. 41.Lo Stato membro che abbia desiderato introdurre tale misura ha dovuto informare in merito la Commissione entro il 1°novembre 1999 [3].[3]  Le domande inoltrate hanno formato oggetto della decisione 2000/185/CE adottata dal Consiglio il 28 febbraio 2000 - GU L 59 del 04.03.2000, pag. 10.L'articolo 28, paragrafo 6 della sesta direttiva IVA autorizza uno Stato membro ad applicare a titolo sperimentale, fino al 31 dicembre 2002, un'aliquota IVA ridotta sui servizi ad alta intensità di lavoro. Esso prevede che gli Stati membri autorizzati ad applicare tali aliquote ridotte redigano, anteriormente al 1°ottobre 2002, una relazione contenente una valutazione dell'efficacia di tale misura, in particolare sotto il profilo dell'occupazione e dell'efficienza.La Commissione deve presentare su tale base, entro il 31 dicembre 2002, al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione contenente una valutazione complessiva, corredata, se del caso, di una proposta che consenta di decidere a titolo definitivo sull'aliquota IVA applicabile ai servizi ad alta intensità di lavoro.La valutazione deve anche tenere conto della Comunicazione della Commissione sulla strategia volta a migliorare il funzionamento del regime IVA nel mercato interno [4]. Quest'ultima prevede a medio termine una revisione e una razionalizzazione delle regole e delle esenzioni applicabili nella definizione dell'aliquota IVA ridotta. Secondo la Comunicazione in questione, particolare attenzione sarà dedicata alla questione dell'applicazione dell'aliquota IVA ridotta nell'esecuzione di diverse politiche comunitarie, in particolare per stimolare la promozione dell'occupazione.[4]  COM(2000) 348 def. del 07.06.2000.Poiché a tutt'oggi gli Stati membri non hanno ancora trasmesso alcun elemento di valutazione alla Commissione e, tenuto conto dei termini necessari per procedere ad una valutazione complessiva e approfondita delle relazioni nazionali, occorre, conformemente agli orientamenti della direttiva 1999/85/CE, modificare il periodo di cui all'articolo 28, paragrafo 6 della sesta direttiva IVA.In tali circostanze, la Commissione ritiene necessario modificare l'articolo 28, paragrafo 6, primo trattino della direttiva 77/388/CE nonché l'articolo 1, paragrafo 1 della decisione 2000/185/CE, prorogando di un anno il termine di validità dell'autorizzazione, fino al massimo al 31 dicembre 2003. La proroga intende consentire ai nove Stati membri che applicano attualmente un'aliquota IVA ridotta sui servizi ad alta intensità di lavoro di continuare ad applicare tale aliquota per un ulteriore anno, alle stesse condizioni, senza modificare o ampliare il campo di applicazione dell'esperimento.2002/0230 (CNS)Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 77/388/CEE, con riguardo alla proroga della facoltà di autorizzare gli Stati membri ad applicare un'aliquota IVA ridotta su taluni servizi ad alta intensità di lavoroIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 93,vista la proposta della Commissione [5],[5]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo [6] ,[6]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Comitato economico e sociale  [7] ,[7]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 28, paragrafo 6 della direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [8], l'aliquota ridotta di cui all'articolo 12, paragrafo 3, lettera a), terzo trattino può essere applicata anche ai servizi ad alta intensità di lavoro, di cui alle categorie dell'allegato K della menzionata direttiva, per un periodo massimo di tre anni tra il 1°gennaio 2000 e il 31 dicembre 2002.[8]  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2002/38/CE - GU L 128 del 15.05.2002, pag. 41.(2) La decisione 2000/185/CE del Consiglio del 28 febbraio 2000 [9] autorizza gli Stati membri ad applicare, fino al 31 dicembre 2002, un'aliquota IVA ridotta sui servizi ad alta intensità di lavoro, per i quali hanno presentato una domanda conformemente alla procedura di cui all'articolo 28, paragrafo 6, della direttiva 77/388/CEE.[9]  GU L 59 del 04.03.2000, pag. 10.(3) Sulla base delle relazioni da redigere entro il 1°ottobre 2002, da parte degli Stati membri che hanno applicato tale aliquota ridotta, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio, una relazione contenente una valutazione complessiva, corredata, se del caso, di una proposta che consenta di decidere a titolo definitivo sull'aliquota applicabile ai servizi ad alta intensità di lavoro.(4) Poiché a tutt'oggi gli Stati membri non hanno ancora trasmesso alcun elemento di valutazione alla Commissione e, tenuto conto dei termini necessari per procedere ad una valutazione complessiva e approfondita delle relazioni nazionali, occorre prorogare il periodo massimo di applicazione previsto, per la misura in oggetto, dalla direttiva 77/388/CEE.(5) La direttiva 77/388/CEE deve pertanto essere modificata in conformità.HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1All'articolo 28, paragrafo 6, primo trattino della direttiva 77/388/CEE, i termini "tre anni, tra il 1°gennaio 2000 e il 31 dicembre 2002" sono sostituiti dai termini "quattro anni, tra il 1°gennaio 2000 e il 31 dicembre 2003".Articolo 2Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva il 31 dicembre 2002. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.Articolo 3La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente