CELEX: 31968R0315
Language: it
Date: 1968-03-12 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 315/68 del Consiglio, del 12 marzo 1968, relativo alla determinazione di norme di qualità per i bulbi, i tuberi e i rizomi da fiore

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31968R0315

Regolamento (CEE) n. 315/68 del Consiglio, del 12 marzo 1968, relativo alla determinazione di norme di qualità per i bulbi, i tuberi e i rizomi da fiore  

Gazzetta ufficiale n. L 071 del 21/03/1968 pag. 0001 - 0007 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 2 pag. 0009  edizione speciale danese: serie I capitolo 1968(I) pag. 0046  edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 2 pag. 0009  edizione speciale inglese: serie I capitolo 1968(I) pag. 0046  edizione speciale greca: capitolo 03 tomo 33 pag. 0007  edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 2 pag. 0102  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 2 pag. 0102  edizione speciale in lingua ceca capitolo 3 tomo 01 pag. 105  - 111 edizione speciale in lingua estone capitolo 3 tomo 01 pag. 105  - 111 edizione speciale in lingua ungherese capitolo 3 tomo 01 pag. 105  - 111 edizione speciale in lingua lituana capitolo 3 tomo 01 pag. 105  - 111 edizione speciale in lingua lettone capitolo 3 tomo 01 pag. 105  - 111 edizione speciale in lingua maltese capitolo 3 tomo 01 pag. 105  - 111 edizione speciale in lingua polacca capitolo 3 tomo 01 pag. 105  - 111 edizione speciale in lingua slovacca capitolo 3 tomo 01 pag. 105  - 111 edizione speciale in lingua slovena capitolo 3 tomo 01 pag. 105  - 111

		Regolamento (CEE) n. 315/68 del Consigliodel 12 marzo 1968relativo alla determinazione di norme di qualità per i bulbi, i tuberi e i rizomi da fioreIL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,visto il regolamento (CEE) n. 234/68 del Consiglio, del 27 febbraio 1968, relativo all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore delle piante vive e dei prodotti della floricoltura [1], in particolare l'articolo 3,vista la proposta della Commissione,considerando che i bulbi, i tuberi e i rizomi da fiore sono oggetto di un commercio importante, da un lato, all'interno della Comunità e, d'altro lato, tra gli Stati membri e i paesi terzi; che il mantenimento e lo sviluppo di queste correnti di scambio esigono la determinazione di norme comuni di qualità,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Sono fissate norme di qualità per i bulbi, i tuberi, le radici tuberose, le zampe e i rizomi, allo stato di riposo vegetativo, della voce 06.01 A della tariffa doganale comune.Dette norme di qualità sono definite in allegato.Articolo 21. A decorrere dal 1o luglio 1968, i prodotti di cui all'articolo 1 che non siano conformi alle norme di qualità:- non possono, all'interno della Comunità, essere esposti per la vendita, messi in vendita, venduti o consegnati al consumatore per il fabbisogno personale, né dai commercianti né direttamente dai produttori,- non sono ammessi all'esportazione a destinazione dei paesi terzi.2. Gli Stati membri possono essere autorizzati a prendere misure di deroga alla disposizione prevista dal secondo trattino del paragrafo 1 per quanto riguarda taluni criteri delle norme di qualità, per consentire agli esportatori di soddisfare alle esigenze commerciali di alcuni paesi terzi.L'autorizzazione viene accordata secondo la procedura prevista all'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 234/68; con la stessa procedura vengono fissate le condizioni alle quali potrebbe essere subordinata l'autorizzazione dianzi citata.3. Nel caso in cui per i prodotti del raccolto 1968 sopravvengano difficoltà derivanti dall'entrata in applicazione del presente regolamento che rendano necessarie deroghe a taluni criteri delle norme di qualità, tali deroghe sono adottate per una durata da determinare, su richiesta di uno Stato membro, per i prodotti di cui trattasi, secondo la procedura prevista all'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 234/68.Articolo 3Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addí 12 marzo 1968.Per il ConsiglioIl PresidenteE. Faure[1] GU n. L 55 del 2. 3. 1968, pag. 1.--------------------------------------------------ALLEGATONORME COMUNI DI QUALITÀ PER I BULBI, TUBERI E RIZOMI DA FIOREI. CAMPO DI APPLICAZIONELe presenti norme si applicano ai bulbi, tuberi, radici tuberose, zampe e rizomi, allo stato di riposo vegetativo, della voce 06.01 A della tariffa doganale comune.II. CARATTERISTICHE MINIME DI QUALITÀI prodotti devono essere:- perfettamente rispondenti alla varietà,- sani,- interi, praticamente privi di lesioni,- puliti,- privi di umidità esterna anormale,- ben sviluppati,- praticamente privi di difetti.I prodotti devono soddisfare alle legittime esigenze dei consumatori per quanto riguarda la loro facoltà di vegetazione e di fioritura.III. CERNITA SECONDO IL CALIBROPer i prodotti sotto elencati sono prescritti calibri minimi e cernita secondo il calibro, secondo le misure indicate a lato:Osservazioni:A = Circonferenza: le dimensioni indicate si riferiscono alla circonferenza massima misurata perpendicolarmente all'asse della gemma.B = Vaglio: le dimenisoni indicate si riferiscono ai vagli usati per la calibrazione. La categoria di calibrazione è determinata dal vaglio attraverso il quale il bulbo non passa più e dal vaglio immediatamente superiore.C = Gamma normale: in una determinata partita le dimensioni comprese nella stessa categoria di calibrazione devono essere rappresentate in modo uniforme.D = Diametro: le dimensioni indicate si riferiscono al diametro massimo misurato perpendicolarmente all'asse della gemma.E = Peso.F = Cernita a mano: la cernita dei bulbi in categorie di calibrazione viene effettuata a vista.N. | Prodotto Designazione botanica | Metodo di calibrazione (designazione tecnica; cfr. osservazioni) | Calibro minimo | Categoria di calibrazione |1 | Anemone coronaria | A, B, C | 4 cm | 4-5; 5-6; 6-7; 7-8; 8 e più |2.0 | Begonia, non nominati | D | 3 cm | 3-4; 4-5; 5-6; 4-6; 6 e più |2.1 | — tuberhybrida multiflora | D | 2,5 cm | 2,5-5; 5 e più |2.2 | — tuberhybrida m. maxima | D | 2,5 cm | 2,5-3,5; 3,5-5; 5 e più |2.3 | — x bertinii compacta | D |2.4 | — boliviensis O. Lamarck | D |2.5 | — x bertinii (Section Huszia) | D | 3 cm | 3-5; 5 e più |2.6 | — x bertinii marginata | D |3.0 | Crocus (fioritura primaverile), non nominati | A, B | 7 cm | 7-8; 8-9; 9-10; 10 e più |3.1 | — (specie), non nominati | A, B | 5 cm | nulla |3.2 | — imperati | A, B | 4 cm | nulla |3.3 | — minimus | A, B | 4 cm | nulla |3.4 | — tomasianus | A, B | 4 cm | nulla |3.5 | — fleischeri | A, B | 3 cm | nulla |3.6 | — laevigatus | A, B | 3 cm | nulla |3.7 | — neapolitanus "Vanguard" (sin. Cr. vernus) "Vanguard" | A, B | 7 cm | 7-8; 8-9; 9 e più |3.8 | — kotschyanus (sin. Cr. zonatus) | A, B |3.9 | — sativus | A, B |4 | Dahlia variabilis | E | 40 g | nulla |ad eccezione dei tipi: |— dahlia a collarino | E | 25 g | nulla |— dahlia nana alveolata | E |— dahlia nana semplice | E |— dahlia nana topmix | E |5 | Freesia | A | 4 cm | 4-5; 5 e più |6.0 | Gladiolus, a grandi fiori | A, B, C | 8 cm | 8-10; 10-12; 12-14; 14 e più |6.1 | — primulinus | A, B, C | 7 cm | 7-8; 8-10; 10-12; 12 e più |6.2 | — Heraud | A, B, C |6.3 | — Papillon | A, B, C |6.4 | — byzantinus | A, B, C | 6 cm | 6-7; 7-8; 8-10; 10-12; 12 e più |6.5 | — communis | A, B, C |6.6 | — x nanus | A, B, C |6.7 | — x colvillei | A, B, C | 5 cm |7.0 | Hyacinthus orientalis | A, B, C | 14 cm | 14-15; 15-16; 16-17; 17-18; 18-19; 19 e più |7.1 | — — "Rosalie" | A, B, C | 13 cm | 13-14; 14-15; 15-16; 16 e più |7.2 | — — "romanus" | A, B, C | 8 cm | 8-9; 9-10; 10-11; 11-12; 12-13; 13-14; 14-15; 15-16; 16 e più |7.3 | — — var. albulus | A, B, C |8.1 | Iris "Wedgewood" | A, B, C | 8 cm | 8-9; 9-10; 10 e più |8.2 | — Prof. Blaauw |8.3 | — xiphioides (inglese) | A, B, C | 7 cm | 7-8; 8-9; 9 e più |8.4 | — x hollandica | A, B, C | 6 cm | 6-7; 7-8; 8 e più |salvo le varietà seguenti: | |8.5 | — — Ankara, Bronze Queen, Bronze Beauty, Early Bronze, Golden Bronze, Huchtenburg, le Mogul, Yellow Queen | A, B, C | 5 cm | 5-6; 6-7; 7 e più |8.6 | — xiphium (spagnolo) | A, B, C | 4 cm | 4-5; 5 e più |8.7 | — danfordiae | A, B, C | 4,5 cm | 4,5-5; 5 e più |8.8 | — reticulata | A, B, C | 5 cm | 5-5,5; 5,5-6; 6 e più |8,9 | — tingitana | A, B, C | 9 cm | 9-10; 10-11; 11 e più |9.1 | Lilium speciosum | A | 17 cm | 7-8; 8-9; 9-10; 10-12; 12-14; 14-16; 16-18; 17-18; 18-20; 20-22; 22-24; 24 e più |9.2 | — henryi | A | 16 cm |9.3 | — regale | A | 16 cm |9.4 | — candidum | A | 16 cm |9.5 | — croceum | A | 14 cm |9.6 | — — cv. "Umbellatum" | A | 14 cm |9.7 | — davidii var. willmottiae (sin. L. willmottiae) | | 12 cm |9.8 | — tigrinum | A | 10 cm |9.9 | — x tigrimax (sin. L. Maxwill) | A | 10 cm |9.10 | — formosanum | A | 8 cm |9.11 | — (sin. L. philippinense var. formosanum) | |9.12 | — pumilum (sin. L. tenuifolium) | A | 7 cm |10.0 | — Narcissus, non nominati | F |10.1 | — tazetta "Constantinople" | A | 13 cm | nulla |10.2 | — — "Gloriosa" | A | 13 cm | nulla |10.3 | — — "Grand Monarque" | A | 13 cm | nulla |10.4 | — — "d'or aureus" | A | 13 cm | nulla |10.5 | — — "Paperwhite" | A | 12 cm | nulla |10.6 | — — "Papyraceus" (sin. N. taz totus albus) | A | 10 cm | nulla |11 | Ranunculus | F | "Rizomi" carnosi almeno 5 gemme | nulla |12 | Sinningia (sin. Gloxinia) | D | 4 cm | 4-5; 5-6; 4-6; 6 e più |13.0 | Tulipa | A, B, C | Vaglio 11 | 11-12; 12 e più |eccetto | |13.1 | — tulipani semplici precoci | A, B, C | Vaglio 10 | 10-11; 11-12; 12 e più |13.2 | — tulipani doppi precoci | A, B, C | Vaglio 10 | 10-11; 11-12; 12 e più |13.3 | — tulipani screziati, Bizarres, Bijbloemen, Rembrandt | A, B, C | Vaglio 10 | 10-11; 11-12; 12 e più |senza le varietà | |13.4 | "Cordell Hull", "American Flag", "Montgomery" | A, B, C | Vaglio 11 | 11-12; 12 e più |13.5 | — Tulipani "perroquet", Café Brun, Café Pourpre, Amiral de Constantinople, Crimson Beauty, Lutea major, Markgraaf van Baden, Perfecta | A, B, C | Vaglio 9 | 9-10; 10-11; 11-12; 12 e più |— Tulipani botanici | A, B, C | Vaglio 10 |13.6 | Tulipa fosteriana | A, B, C | Vaglio 10 | 10-11; 11-12; 12 e più |13.7 | — — "Rockery Beauty" | A, B, C | 8 cm | 8-9; 9-10; 10 e più |13.8 | Tulipa kaufmanniana | A, B, C | 8 cm | 8-9; 9-10; 10 e più |13.9 | — — Alfred Cortot, Elliot, Gluck, Vivaldi | A, B, C | 9 cm | 9-10; 10-11; 11 e più |13.10 | — — Bellini, Edwin Fischer, Fair Lady, Fritz Kreisler, Gaiety, Golden Sun, Goudstuk, Lady Rose, Mendelssohn, Robert Schumann, Solanus, Stresa, Sweelinck | A, B, C | Vaglio 8 | 8-9; 9-10; 10-11; 11-12; 12 e più |13.11 | Tulipa kaufmanniana x greigii Hybrides | A, B, C | 8 cm | 8-9; 9-10; 10 e più |13.12 | Tulipa eichleri | A, B, C |13.13 | — — cv. "Excelsa" | A, B, C |13.14 | Tulipa greigii | A, B, C | 10 cm | 10-11; 11-12; 12 e più |13.15 | — praestans "Fusilier" | A, B, C |13.16 | — — tutti gli altri | A, B, C | 8 cm | 8-9; 9-10; 10 e più |13.17 | — — cv. "van Tubergens" | A, B, C |13.18 | — — cv. "Zwanenburg" | A, B, C |13.19 | Tulipa acuminata | A, B, C |13.20 | Tulipa celsiana (sin. T. persica) | A, B, C | 6 cm | 6-7; 7-8; 8 e più |13.21 | — marjoletti | A, B, C |13.22 | — orphanidea | A, B, C |13.23 | — florentina | A, B, C | 5 cm | 5-6; 6-7; 7 e più |13.24 | — hageri | A, B, C |13.25 | — — "Splendens" | A, B, C |13.26 | — Kolpakowskiana | A, B, C |13.27 | — praecox | A, B, C |13.28 | — silvestris "Major" | A, B, C |13.29 | — — var. taebris | A, B, C |13.30 | — tarda (sin. T. dasystemon) | A, B, C |13.31 | — chrysantha | A, B, C | 3 cm | 3-4; 4-5; 5 e più |13.32 | — Tulipani botanici, non nominati | A, B, C | 4 cm | 4-5; 5-6; 6 e più |IV. TOLLERANZE DI CALIBROPer i prodotti per i quali sono prescritti calibri minimi e categorie di calibrazione sono ammesse, per unità d'imballaggio, tolleranze di peso o di numero dei bulbi fino al 10 % di bulbi da fiore con un calibro superiore o inferiore ai calibri della categoria indicata, salvo il calo dovuto a normale essiccamento.Non sono ammesse tolleranze per bulbi con calibro inferiore ai calibri minimi indicati, salvo il calo dovuto a normale essiccamento.V. PRESENTAZIONECiascuna unità di vendita (collo) può contenere nelle confezioni elementari (sacchetti, ecc.) prodotti di varietà, specie e generi diversi.Le singole confezioni elementari devono invece contenere soltanto prodotti della stessa specie, della stessa varietà o di diverse varietà, purché siano osservate le norme sulla calibrazione.VI. INDICAZIONI ESTERNEA. PRODOTTI PRESENTATI IN CONFEZIONILe confezioni devono recare in caratteri leggibili e indelebili le indicazioni seguenti:I. Confezioni semplicia) IdentificazioneImballatore o venditore: nome e indirizzo o simbolo d'identificazione;b) Natura del prodotto- genere (genus),- specie (species),- varietà (cultivar) o colore (se i prodotti sono commercializzati secondo la varietà o il colore) o, se necessario, la menzione "miscuglio";c) Origine del prodotto (facoltativa)Zona di produzione o denominazione nazionale, regionale o locale;d) Caratteristiche commerciali- numero di pezzi,- categoria di calibrazione, definita con l'indicazione del limite minimo e massimo, per i prodotti per i quali siffatti limiti sono prescritti,- trattamenti preparatori, quando siffattitrattamenti hanno avuto luogo;e) Marchio ufficiale di controllo (facoltativo).II. Unità destinate alla vendita (colli composti da confezioni elementari)a) Identificazioneimballatore | Nome e indirizzo o simbolo d'identificazione; |o |venditore |b) Natura del prodotto"Bulbi da fiore".B. PRODOTTI PRESENTATI ALLA RINFUSA PER LA VENDITAPer i prodotti presentati alla rinfusa per la vendita, devono essere portate a conoscenza del compratore, mediante etichette o cartellini, in caratteri visibili, le seguenti indicazioni:- genere (genus),- specie (species),- varietà (cultivar) o colore (se i prodotti sono commercializzati secondo la varietà o il colore) o, se necessario, la menzione "miscuglio",- categoria di calibrazione, definita con l'indicazione del limite minimo e massimo, per i prodotti per i quali detti limiti sono prescritti.C. PRODOTTI DESTINATI ALL'ESPORTAZIONE VERSO I PAESI TERZILe indicazioni di cui ai punti A. I. e A. II. devono essere apposte sulle confezioni. L'esportatore può tuttavia iscrivere tali indicazioni in un bollettino di spedizione che accompagni le merci; nel caso, i colli recheranno un numero di riferimento.--------------------------------------------------