CELEX: 41999D0213
Language: it
Date: 1999-03-11 00:00:00
Title: 1999/213/CE: Decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri delle Comunità europee, riuniti in sede di Consiglio dell'11 marzo 1999 che modifica l'accordo interno relativo alle misure da adottare e alle procedure da seguire per l'applicazione della quarta convenzione ACP-CE

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41999D0213

1999/213/CE: Decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri delle Comunità europee, riuniti in sede di Consiglio dell'11 marzo 1999 che modifica l'accordo interno relativo alle misure da adottare e alle procedure da seguire per l'applicazione della quarta convenzione ACP-CE  

Gazzetta ufficiale n. L 075 del 20/03/1999 pag. 0030 - 0031

DECISIONE DEI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI DELLE COMUNITÀ EUROPEE, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO dell'11 marzo 1999 che modifica l'accordo interno relativo alle misure da adottare e alle procedure da seguire per l'applicazione della quarta convenzione ACP-CE (1999/213/CE)I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI DELLE COMUNITÀ EUROPEE, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in appresso denominato «trattato», e la quarta convenzione ACP-CE, firmata a Lomé il 15 dicembre 1989, modificata dall'accordo firmato a Maurizio il 4 novembre 1995, in appresso denominata «convenzione»,visto l'accordo interno (1) relativo alle misure da adottare e alle procedure da seguire per l'applicazione della quarta convezione ACP-CE, in particolare l'articolo 7,considerando che l'articolo 5 della convenzione stabilisce che il rispetto dei diritti dell'uomo, dei principi democratici e dello Stato di diritto rappresenta un principio fondamentale della convenzione;considerando che, ai sensi dell'articolo 366 bis della convenzione, se una delle due parti ritiene che l'altra sia venuta meno ad un obbligo derivante da uno dei principi fondamentali di cui all'articolo 5, essa può invitare l'altra parte interessata ad avviare consultazioni e, in determinati casi, ad adottare misure appropriate, compresa, se necessario, ma solo quale rimedio estremo, la parziale o totale sospensione dell'applicazione della convenzione per quanto riguarda la parte interessata;considerando che sarebbe opportuno adottare una procedura efficace da seguire qualora si preveda di adottare misure appropriate;considerando che, ai sensi dell'articolo 366 bis della convenzione, il termine «parte» si riferisce, da un lato, alla Comunità e agli Stati membri dell'Unione europea e, dall'altro, a ciascuno degli Stati ACP;considerando che occorre pertanto che gli Stati membri, per settori di loro competenza e che rientrano nel campo d'azione della convenzione, autorizzino il Consiglio ad adottare decisioni appropriate ai sensi dell'articolo 366 bis della convenzione;previa consultazione della Commissione,HANNO DECISO QUANTO SEGUE:Articolo 1 Dopo l'articolo 2 dell'accordo interno è aggiunto il seguente articolo:«Articolo 2 bisLa posizione degli Stati membri, per quanto riguarda l'applicazione dell'articolo 366 bis della convenzione di Lomé, qualora quest'ultima contempli settori di loro competenza, è adottata dal Consiglio che delibera in applicazione della decisione dell'11 marzo 1999 sulla procedura di applicazione dell'articolo 366 bis della quarta convenzione ACP-CE. Ove si tratti di settori di competenza degli Stati membri, il Consiglio può deliberare anche su iniziativa di uno Stato membro.»Articolo 2 La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, addì 11 marzo 1999.Il PresidenteJ. TRITTIN(1) GU L 229 del 17. 8. 1991, pag. 301.