CELEX: C1998/234/61
Language: it
Date: 1998-07-25 00:00:00
Title: Ricorso di Unione provinciale degli agricoltori di Firenze, Azienda agraria Fattoria Giannozzi, Unione pratese degli agricoltori, Consorzio produttori dell'olio tipico di oliva della provincia di Firenze, Società fondiaria colline fiesolane s.r.l., Azienda agraria Fattoria di Maiano, Azienda agraria Tenuta Bossi, Azienda agraria Il Valico, Azienda agraria Il Bottaio, contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 19 maggio 1998 (Causa T-78/98)

25.7.98                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 234/31
         sione pubblicata sulle Informazioni amministrative            I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
         n. 999 del 12 agosto 1997).
                                                                       Ð annullare e/o dichiarare l'illegittimitaÁ del Regolamento
Ð condannare la convenuta al pagamento di indennitaÁ,                       (CE) n. 644/98 della Commissione del 20 marzo 1998
     sino alla concorrenza di 833 000 FB;                                   (pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ
                                                                            Europee del 21 marzo 1998) «che completa l'allegato
                                                                            del regolamento (CE) n. 1107/96 della Commissione
Ð condannare la convenuta alle spese di causa.                              relativo alla registrazione delle indicazioni geografiche
                                                                            e delle denominazioni di origine nel quadro della pro-
                                                                            cedura di cui all'articolo 17 del regolamento (CEE)
Motivi e principali argomenti
                                                                            n. 2081/92 del Consiglio» nella parte in cui prevede
                                                                            per l'Italia, tra i prodotti elencati nell'allegato II del
La ricorrente contesta la sua mancata iscrizione nell'elenco                trattato destinati all'alimentazione umana Ð grassi Ð
dei dipendenti pi meritevoli per l'esercizio di promozione                 olio di oliva Ð la Indicazione Geografica Provenienza
1997, noncheÂ il rifiuto dell'APN di promuoverla al grado                   Ð I.G.P. «Toscano» con il disciplinare predisposto
B2 per il medesimo esercizio di promozione.                                 dallo Stato italiano;
A sostegno delle sue asserzioni, la ricorrente fa valere i             Ð condannare la parte convenuta alle spese.
motivi seguenti:
                                                                       Motivi e principali argomenti
Ð Violazione dell'art. 90, n. 2, e dell'art. 2, n. 1, dello
     Statuto, noncheÂ della decisione della Commissione                I ricorrenti nella presente causa sono due associazioni
     pubblicata sulle «Informazioni amministrative» n. 498,            regionali aventi l'obbligo statutario di tutelare gli interessi
     del 7 aprile 1986, in quanto la decisione impugnata eÁ            degli agricoltori delle rispettive province, un consorzio che
     stata sottoscritta dal membro della Commissione                   riunisce diversi olivicoltori della provincia di Firenze, non-
     responsabile per le questioni del personale e dell'ammi-          cheÂ alcuni titolari di aziende agricole della stessa provincia
     nistrazione, mentre solo la Commissione nel suo com-              che producono in rilevanti quantitaÁ olii extravergini di
     plesso o il direttore generale del personale e dell'ammi-         oliva della Toscana. Tutti quanti hanno fino ad oggi libe-
     nistrazione erano competenti a sottoscriverla.                    ramente fatto uso della denominazione «Colli Fiorentini»
                                                                       (o «colline di Firenze», o «di Firenze» od altre simili). Sen-
                                                                       tendosi danneggiati dal regolamento impugnato, nella
Ð Violazione del principio di non discriminazione, come
                                                                       misura in cui esso istituisce l'indicazione geografica di pro-
     sancito dall'art. 5, n. 3, dello Statuto, noncheÂ
                                                                       duzione «toscano» e del suo relativo disciplinare, il quale
     dell'art. 45, n. 1, dello stesso testo, nella misura in cui
                                                                       impone l'adozione di un'unica denominazione principale
     l'APN non ha proceduto nella fattispecie allo scrutinio
                                                                       comune a tutti gli olivi toscani e non consente un ade-
     per merito comparativo ivi previsto.
                                                                       guato sfruttamento dell'ulteriore indicazione «Colli Fio-
                                                                       rentini» (o altra analoga). Secondo i ricorrenti, questa
                                                                       indicazione, pur essendo la sola in realtaÁ idonea a differen-
                                                                       ziare un prodotto pregiato da altri molto pi comuni, pro-
                                                                       dotti in altre zone della Toscana, eÁ stata relegata a mera
                                                                       specificazione di sottozona.
Ricorso di Unione provinciale degli agricoltori di Firenze,
Azienda agraria Fattoria Giannozzi, Unione pratese degli               A sostegno delle loro pretensioni, i ricorrenti fanno valere
agricoltori, Consorzio produttori dell'olio tipico di oliva            la violazione degli art. 2 e 17 del regolamento (CEE)
della provincia di Firenze, SocietaÁ fondiaria colline fieso-          n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, noncheÂ
lane s.r.l., Azienda agraria Fattoria di Maiano, Azienda               dell'art. 43 del Trattato che istituisce la ComunitaÁ Euro-
agraria Tenuta Bossi, Azienda agraria Il Valico, Azienda               pea. Essi affermano a questo riguardo non solo che la nor-
agraria Il Bottaio, contro la Commissione delle ComunitaÁ              mativa comunitaria non conosce l'istituto delle «sotto-
             europee, proposto il 19 maggio 1998                       zone» o «menzioni geografiche aggiuntive», ma anche una
                        (Causa T-78/98)                                «indicazione geografica protetta», nel senso dell'art. 2 del
                                                                       regolamento precitato, articolata e suddivisa in dette «sot-
                          (98/C 234/61)                                tozone» o «menzioni geografiche aggiuntive» appare un
                                                                       non-senso giuridico, posto che queste articolazioni e suddi-
                (Lingua processuale: l'italiano)                       visioni dovrebbero in realtaÁ essere individuate quali pro-
                                                                       prie autonome «denominazioni di origine protette». In
                                                                       altri termini, pur essendo in presenza di un prodotto quale
Il 19 maggio 1998 l'Unione provinciale degli agricoltori di            l'olio extravergine di oliva prodotto nella zona dei Colli
Firenze e altri, con l'avvocato Vittorio Chierroni, del foro           Fiorentini dotato, secondo i ricorrenti, di tutti i requisiti di
di Firenze, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo              cui all'art. 2, comma 2, lettera a, del regolamento n. 2081/
studio dell'avv. Franco Colussi, rue de Wiltz, 36, hanno               92, con la contestata indicazione geografica, che tramite il
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu-               proprio disciplinare viene di fatto ad articolarsi in sotto-
nitaÁ europee un ricorso contro la Commissione delle                   zone, si eÁ relegato tale prodotto a mera specificazione
ComunitaÁ europee.                                                     della stessa indicazione geografica, con operazione che
 ---pagebreak--- C 234/32              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      25.7.98
avrebbe pi il sapore di un compromesso politico che non              MEA decideva in seguito di assumere il ricorrente inqua-
di legittima conclusione di procedimento di riconosci-                drandolo nel grado A/7, terzo scatto.
mento di prodotto di qualitaÁ.
                                                                      Il ricorrente sostiene tra l'altro che l'EMEA ha commesso
I ricorrenti ritengono dall'altro canto che in data 11 marzo          un errore manifesto di valutazione nell'operare detto
1996 il Direttore della Direzione Generale VI Agricoltura             inquadramento, adducendo che l'interessato non aveva
della Commissione ha comunicato allo Stato italiano l'in-             dimostrato di aver acquisito dodici anni di esperienza, di
ammissibilitaÁ della proposta di denominazione di origine             cui cinque di esperienza pratica, nel settore specificato
«Toscano» articolata in sottozone in quanto «varianti»                dalla descrizione delle mansioni del posto al quale si era
proposto il 22 gennaio 1994 ovverosia ben oltre il termine            candidato. Questo errore manifesto di valutazione pregiu-
richiesto dall'art. 17, paragrafo 1, del regolamento                  dica le aspettative di carriera del ricorrente e lede il princi-
n. 2081/92. Partendo da questa constatazione, i ricorrenti            pio del legittimo affidamento.
dichiarano non capire come la Commissione sia potuta,
infine, giungere al riconoscimento dell'indicazione geogra-
fica di produzione «Toscano» con disciplinare che contiene
proprio quelle «varianti», vale a dire sottozone, palese-
mente inammissibili in quanto proposte in violazione del
termine di cui all'art. 17 precitato.                                 Ricorso di CIT Belgique S.A. contro la Commissione delle
                                                                             ComunitaÁ europee, proposto il 25 maggio 1998
                                                                                             (Causa T-80/98)
                                                                                              (98/C 234/63)
Ricorso presentato il 23 maggio 1998 da Manuel TomaÂs                                 (Lingua processuale: l'italiano)
Carrasco Benitez contro l'Agenzia europea di valutazione
                         dei medicinali                               Il 25 maggio 1998 la societaÁ CIT Belgique, con gli avvo-
                       (Causa T-79/98)                                cati Prof. Aurelio Pappalardo, del foro di Trapani, Claudio
                                                                      Tesauro e Francesco Tesauro, del foro di Napoli, con
                        (98/C 234/62)                                 domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell'avv.
                                                                      Alain Lorang, 51, rue Albert 1er, ha proposto dinanzi al
                                                                      Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee un
                (Lingua processuale: il francese)
                                                                      ricorso contro la Commissione delle ComunitaÁ europee.
Il 23 maggio 1998 dinanzi al Tribunale di primo grado                 La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
delle ComunitaÁ europee eÁ stato presentato un ricorso con-
tro l'Agenzia europea di valutazione dei medicinali da
parte del signor Manuel TomaÂs Carrasco Benitez, residente            Ð annullare la lettera-provvedimento del 23/03/1998 con
in Londra, con gli avv.ti Jean-Louis, VeÂronique Leclercq,                 cui la Commissione disponeva la chiusura della gara
Ariane Tornel e FrancËoise Parmentier, del foro di Bruxel-                 d'appalto 97/33/IX.C.1, e di tutti gli atti presupposti,
les, con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fidu-                   consequenziali e/o comunque connessi ed in particolare
ciaire Myson SARL, 30, rue de Cessange.                                    alla decisione di assegnazione del contratto avente ad
                                                                           oggetto: «prestazione dei servizi di agenzia di viaggio,
                                                                           per assicurare la fornitura di titoli di viaggio e servizi
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              connessi, in particolare prenotazione di alberghi, rela-
                                                                           tivi agli spostamenti dei funzionari ed agenti della
                                                                           Commissione, in missione» (in GUCE del 29/04/1998,
Ð annullare la decisione dell'EMEA che inquadra il ricor-                  Serie S, n. 83);
     rente al grado A/7, terzo scatto;
                                                                      Ð condannare la controparte al risarcimento dei danni
Ð condannare alle spese la convenuta.                                      subiti dalla CIT a seguito dell'illecita aggiudicazione
                                                                           del contratto di servizi di agenzia di viaggio per i fun-
                                                                           zionari ed agenti in missione alla BBL Travel;
Motivi e principali argomenti
                                                                      Ð condannare la controparte al pagamento del presente
Il ricorrente, agente temporaneo di grado A/7, eÁ risultato                giudizio, ivi comprese le spese di assistenza legale della
vincitore nel concorso EMEA/A/105. L'esperienza richiesta                  ricorrente.
per un inquadramento sul grado A/5 era di dodici anni, di
cui cinque di esperienza pratica.                                     Motivi e principali argomenti
Pur se il direttore generale dell'EMEA aveva comunicato,              La decisione impugnata costituisce l'ultimo atto di una
in una lettera inviata al ricorrente, la sua intenzione di            procedura di appalto seguita dalla convenuta per l'asse-
inquadrarlo nel grado A 5, il direttore esecutivo dell'E-             gnazione del contratto di servizi di agenzia di viaggio per i