CELEX: 31989D0550
Language: it
Date: 1989-09-29 00:00:00
Title: DECISIONE DEL CONSIGLIO del 29 settembre 1989 relativa alla notifica dell' applicazione, da parte della Comunità, dell' accordo internazionale del 1983 sul caffè, nel testo prorogato sino al 30 settembre 1991 (89/550/CEE) #

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31989D0550

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 29 settembre 1989 relativa alla notifica dell' applicazione, da parte della Comunità, dell' accordo internazionale del 1983 sul caffè, nel testo prorogato sino al 30 settembre 1991 (89/550/CEE)  -   

Gazzetta ufficiale n. L 299 del 17/10/1989 pag. 0004 - 0006

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 29 settembre 1989 relativa alla notifica dell'applicazione, da parte della Comunità, dell'accordo internazionale del 1983 sul caffè, nel testo prorogato sino al 30 settembre 1991 (89/550/CEE) IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare gli articoli 113 e 116,  vista la proposta della Commissione,  considerando che, conformemente alla decisione 87/485/CEE (1), la Comunità ha approvato l'accordo internazionale del 1983 sul caffè, entrato in vigore il 1g ottobre 1983 per un periodo di sei anni, fino al 30 settembre 1989;  considerando che, con la risoluzione n. 347 del 4 luglio 1989, il consiglio internazionale del caffè ha deciso che l'accordo internazionale del 1983 sul caffè sarà prorogato per due anni, fino al 30 settembre 1991;  considerando che conviene che la Comunità ed i suoi Stati membri notifichino al segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite la loro intenzione di applicare l'accordo nel testo prorogato fino al 30 settembre 1991,  DECIDE:    Articolo 1 La proroga dell'accordo internazionale del 1983 sul caffè, a norma della risoluzione n. 347 del consiglio internazionale del caffè, del 4 luglio 1989, è approvata a nome della Comunità economica europea.  Il testo della risoluzione è accluso alla presente decisione.  La Comunità economica europea ed i suoi Stati membri notificano al segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, dopo espletamento delle procedure interne necessarie a tal fine, la loro intenzione di applicare, come membri importatori,  l'accordo internazionale del 1983 sul caffè, nel testo prorogato fino al 30 settembre 1991.  Articolo 2 Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a depositare la notifica della Comunità economica europea.   Fatto a Bruxelles, addì 29 settembre 1989.  Per il Consiglio Il Presidente C. EVIN   (1) GU n. L 276 del 29. 9. 1987, pag. 61.  RISOLUZIONE N. 347 (Adottata in seduta plenaria il 3 luglio 1989)   PROROGA DELL'ACCORDO INTERNAZIONALE DEL 1983 SUL CAFFÈ  IL CONSIGLIO INTERNAZIONALE DEL CAFFÈ,  considerando quanto segue:  a norma del paragrafo 1 dell'articolo 68, dell'accordo internazionale del 1983 sul caffè, l'accordo rimane in vigore per un periodo di sei anni, fino al 30 settembre 1989, a meno che non venga prorogato in conformità del paragrafo 2 o denunciato in  conformità del paragrafo 3;  a norma dell'articolo 68, paragrafo 2, in qualsiasi momento dopo il 30 settembre 1987 il consiglio può decretare, con decisione adottata a maggioranza del 58 % dei membri che detengono almeno una maggioranza ripartita del 70 % dei voti, che l'accordo  sarà oggetto di nuovi negoziati o che esso verrà prorogato, con o senza modifiche, per un periodo che il consiglio stesso determina. Qualora una parte contraente o un territorio che sia o faccia parte di un gruppo membro non abbiano notificato o fatto  notificare al segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite l'accettazione del nuovo accordo o dell'accordo prorogato alla data di entrata in vigore, detta parte contraente o detto territorio cessano di far parte dell'accordo a decorrere  da tale data;  con la risoluzione n. 346, il consiglio internazionale del caffè ha creato un gruppo di negoziato incaricato di elaborare un progetto di nuovo accordo sul quale ci si potrebbe basare per prendere una decisione a norma dell'articolo 68, paragrafo 2  dell'accordo, ma non è stato possibile concludere i negoziati in tempo affinché un nuovo accordo entri in vigore il 1g ottobre 1989;  si ritiene opportuno prorogare l'accordo internazionale del 1983 sul caffè onde lasciare il periodo necessario per negoziare un nuovo accordo;  conformemente all'articolo 51 del capitolo VIII dell'accordo e alla risoluzione n. 286, le scorte di caffè vengono controllate ogni anno nei paesi membri esportatori,  DECIDE:  1.  L'accordo internazionale del 1983 sul caffè è prorogato per due anni, fino al 30 settembre 1991.  2.  A decorrere dal 1g ottobre 1989, e per tutta la durata dell'accordo prorogato:  a)  le disposizioni degli articoli che figurano nel capitolo VII sono e rimangono sospese, fatta eccezione per il para- grafo 1 dell'articolo 38 e per il paragrafo 1 dell'articolo 43;  b) i membri esportatori continuano a rilasciare certificati di origine servendosi dei moduli O e X e ad inviare al direttore esecutivo le copie dei certificati su modulo O e l'originale dei certificati su modulo X. I membri importatori possono, ma senza  che sia obbligatorio, continuare a raccogliere i certificati e trasmetterli al direttore esecutivo.  3.  A decorrere dal 1g ottobre 1989, e per tutta la durata dell'accordo prorogato:  a) è sospesa la verifica delle scorte nei paesi membri esportatori, prevista dall'articolo 51 del capitolo VIII e dalla risoluzione n. 286;  b) non saranno più versati i contributi al fondo speciale di cui all'articolo 55 dell'accordo;  c) è sospesa l'applicazione degli articoli 50 e 51.  4.  Il direttore esecutivo è incaricato di elaborare, di concerto con il comitato delle finanze, un progetto di bilancio amministrativo per l'esercizio 1989/1990 in funzione delle attività che dovrà svolgere l'organizzazione, ai sensi della presente  risoluzione, e di sottoporlo al comitato esecutivo che lo trasmetterà poi al consiglio per approvazione.  5.  L'accordo internazionale del 1983 sul caffè, prorogato conformemente al paragrafo 1 della presente risoluzione, rimarrà in vigore fra le parti contraenti che avranno notificato l'accettazione della proroga al segretario generale dell'Organizzazione  delle Nazioni Unite entro il 30 settembre 1989 a condizione che, in tale data, esse rappresentino almeno 20 membri esportatori che dispongano della maggioranza dei voti dei membri esportatori, e almeno 10 membri importatori che dispongano della  maggioranza dei voti dei membri importatori. A tal fine, i voti verranno calcolati il 30 settembre 1989. Dette notifiche saranno firmate dal capo di Stato, dal capo di governo o dal ministro degli esteri, oppure da un mandatario che abbia ricevuto pieni  poteri da una delle autorità summenzionate. Nel caso di un'organizzazione internazionale, la notifica sarà firmata da un rappresentante debitamente autorizzato a norma del regolamento dell'organizzazione oppure da un mandatario che abbia ricevuto pieni  poteri dal suddetto rappresentante.  6.   Qualora un parte contraente notifichi, entro e non oltre il 30 settembre 1989, al segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite che essa si impegna ad applicare in via provvisoria le disposizioni dell'accordo prorogato dal presente atto, tale notifica avrà effetto equivalente a una notifica di accettazione. Detta parte contraente avrà tutti i diritti e tutti gli obblighi di un membro. Tuttavia, se il segretario  generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite non avrà ricevuto una notifica ufficiale di accettazione entro il 31 marzo 1990 o entro una data successiva stabilita eventualmente dal consiglio, la parte in questione cesserà di far parte dell'accordo  in questa data.  7.  Tutte le parti contraenti dell'accordo internazionale del 1983 sul caffè che non abbiano trasmesso le notifiche di accettazione di cui ai paragrafi 5 e 6 della presente risoluzione potranno aderire all'accordo fino al 31 marzo 1990, oppure fino ad  una data successiva eventualmente stabilita dal consiglio, a condizione che, nel depositare il loro strumento di adesione esse si impegnino ad adempiere tutti gli obblighi assunti precedentemente a norma dell'accordo, con effetto retroattivo a decorrere  dal 1g ottobre 1989.  8.  La seconda sessione ordinaria del consiglio dell'annata caffearia 1988/1989 si terrà dal 25 al 29 settembre 1989 onde risolvere definitivamente le questioni relative all'accordo attuale.  9.  Nei giorni 2-6 ottobre 1989 si svolgerà un'altra sessione del consiglio al fine di esaminare la partecipazione in base alle misure prese dalle parti contraenti, a norma dei paragrafi 5 e 6 della presente risoluzione, in merito alla proroga  dell'accordo e:  a)  se sussistono le condizioni per la proroga dell'accordo, onde prendere le necessarie decisioni di applicazione per l'annata caffearia 1989/1990;  b)  qualora non siano riunite le condizioni per la proroga dell'accordo, onde:  ii) decidere se l'accordo rimarrà in vigore fra le parti contraenti che hanno effettuato le notifiche di cui ai paragrafi 5 e 6 e, in caso affermativo, definire le condizioni nelle quali l'organizzazione continuerà a funzionare;  ii) prendere disposizioni per liquidare l'organizzazione a norma dell'articolo 68, paragrafo 4 dell'accordo.  10.  Il direttore esecutivo è incaricato di trasmettere la presente risoluzione al segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.