CELEX: 51983PC0189
Language: it
Date: 1983-04-14
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE FISSA LE MODALITA DI ARMONIZZAZIONE DEI PROGRAMMI PER LA RIDUZIONE PROGRESSIVA DELL' INQUINAMENTO PROVOCATO DAI RIFUITI DELL' INDUSTRIA DEL BIOSSIDO DI TITANIO FINO ALLA SUA ELIMINAZIONE DEFINITIVA

26. 5. 83                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 138/5
               Proposta di direttiva del Consiglio che fìssa le modalità di armonizzazione dei programmi
               per la riduzione progressiva dell'inquinamento provocato dai rifiuti dell'industria del bios-
                                      sido di titanio, fino alla sua eliminazione definitiva
                                (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 18 aprile 1983)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  considerando che gli stabilimenti industriali già esi-
                                                                      stenti devono utilizzare, per il trattamento dei rifiuti,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
                                                                      dispositivi che permettano di rispettare i livelli pre-
europea, in particolare gli articoli 100 e 235,
                                                                      scritti nei termini stabiliti;
vista la proposta della Commissione,
                                                                      considerando che difficoltà di ordine tecnico nell'im-
visto il parere del Parlamento europeo,                              pianto dei dispositivi appropriati possono ritardare
                                                                      l'attuazione dell'armonizzazione dei programmi e che
visto il parere del Comitato economico e sociale,                     occorre pertanto prevedere la possibilità di derogare
considerando che per gli stabilimenti industriali già                 in taluni casi alla presente direttiva, previo accordo
esistenti alla data del 20 febbraio 1978 gli Stati mem-               della Commissione:
bri stabiliscono, ai sensi dell'articolo 9 della direttiva            considerando che le disposizioni della presente diret-
78/176/CEE del Consiglio, del 20 febbraio 1978, re-                   tiva lasciano impregiudicati gli obblighi imposti agli
lativa ai rifiuti provenienti dall'industria del biossido             Stati membri dalle direttive 80/68/CEE del Consi-
di titanio ('), modificata da ultimo dalla direttiva                  glio, del 7 dicembre 1979, concernente la protezione
83/29/CEE (*), programmi per la riduzione progres-                    delle acque sotterranee dall'inquinamento provocato
siva dell'inquinamento provocato dai rifiuti prove-                   da certe sostanze pericolose (3), e 80/779/CEE del
nienti da tali stabilimenti fino alla sua eliminazione                Consiglio, del 15 luglio 1980, relativa ai valori limite
definitiva;                                                           e ai valori quida di qualità dell'aria per l'anidride sol-
                                                                      forosa e le particelle in sospensione (4) ;
considerando che tali programmi, trasmessi alla Com-
missione, fissano obiettivi generali e obiettivi inter-               considerando che, non essendo Stati previsti dal trat-
medi di riduzione dell'inquinamento dovuto ai rifiuti                 tato i poteri d'azione richiesti dalla presente direttiva,
liquidi, solidi e gassosi da conseguire per il 1° luglio              occorre far ricorso all'articolo 235 del trattato,
1987; che la Commissione deve presentare proposte
intese ad armonizzare detti programmi per quanto
concerne la riduzione progressiva dell'inquinamento,                  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
fino alla sua eliminazione definitiva ed a migliorare le
condizioni di concorrenza nel settore della produ-
zione del biossido di titanio; che il Consiglio delibera                                        Articolo 1
su tali proposte entro sei mesi dalla pubblicazione dei               La presente direttiva fissa, conformemente all'articolo
pareri del Parlamento europeo e del Comitato econo-                   9, paragrafo 3, della direttiva 78/176/CEE, le moda-
mico e sociale nella Gazzetta ufficiale delle Comunità                lità di armonizzazione dei programmi per la ridu-
europee;                                                              zione progressiva dell'inquinamento provocato dagli
considerando che, per proteggere l'ambiente idrico,                   stabilimenti industriali già esistenti, fino alla sua eli-
occorre vietare lo scarico del vetriolo verde e degli                 minazione definitiva ed è intesa a migliorare le condi-
insolubili e ridurre lo scarico degli effluenti liquidi               zioni di concorrenza nel settore della produzione del
provenienti dai procedimenti di fabbricazione, in par-                biossido di titanio.
ticolare degli effluenti fortemente acidi, a causa della
loro nocività;                                                                                  Articolo 2
                                                                       1.    Agli effetti della presente direttiva valgono le
considerando che lo scarico degli effluenti liquidi                   seguenti definizioni:
 nelle acque superficiali deve effettuarsi in determinate
                                                                      «Effluenti liquidi»:
condizioni di temperatura e di neutralità, ai fini della
protezione dell'ambiente idrico;                                      — procedimento al solfato
considerando che occorre fissare dei valori di riferi-                     — gli effluenti fortemente acidi provenienti dalla
mento per gli effluenti gassosi provenienti dai proce-                         fase di estrazione, mediante idrolisi, delle
dimenti di fabbricazione allo scopo di garantire a                             soluzioni di ossido di titanio e contenenti dal
lungo termine la salvaguardia della salute e la prote-                         20 al 23 % di acido solforico libero, nonché
zione dell'ambiente;                                                           vari sali metallici;
 (') GU n. L. 54 del 25. 2. 1978, pag. 19.                             (J) GU n. L 20 del 26. 1. 1980, pag. 13.
 (2) GU n. L. 32 del 3. 2. 1983, pag. 28.                              (4) GU n. L 229 del 30. 9. 1980, pag. 30.
 ---pagebreak--- N . C 138/6                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  26. 5. 83
    — gli effluenti leggermente acidi provenienti dal             nelle acque marine d'estuario, nelle acque costiere e
          lavaggio successivo all'estrazione e contenenti         nel mare aperto:
          dal 5 al 7 % di acido solforico, nonché le varie
          acque di lavaggio, in particolare quelle usate          — sia vietato, a partire dal 1° luglio 1987, lo scarico
          per i rifiuti gassosi provenienti dai procedi-              del vetriolo verde in tutte le sue forme e degli
          menti di fabbricazione sia al solfato che al                insolubili;
          cloro.                                                  — lo scarico degli effluenti liquidi sia ridotto, per il
— procedimento al cloro                                               1° luglio 1988, al valore di riferimento di 1 000 kg
                                                                      di acido libero per tonnellata di biossido di titanio
    — acido cloridrico libero.                                        prodotta;
«Valore di riferimento» :                                         — lo scarico degli effluenti liquidi sia ridotto, per il
                                                                      1° luglio 1993, del 60 % del valore di riferimento
— per gli effluenti liquidi
                                                                      suindicato.
    — procedimento al solfato
                                                                  Gli Stati membri provvedono affinché, a partire dal
          la quantità di acido libero sotto forma di acido
                                                                  1° luglio 1988, sia vietato lo scarico nelle acque ma-
          solforico proveniente dagli effluenti forte-
                                                                  rine costiere e negli estuari degli efluenti liquidi ad
          mente acidi e/o dagli effluenti leggermente
                                                                  una temperatura superiore a 30 °C.
          acidi conteneti sali metallici disciolti o in
          sospensione, come Ti, Fé, Cr, Ni, Zn, Pb, Mn
                                                                  3.    Gli Stati membri provvedono affinché, a partire
          e V, risultanti dai procedimenti di fabbrica-
                                                                  dal 1° luglio 1988, sia vietato lo scarico nelle acque
          zione, escluso il vetriolo verde;
                                                                  superficiali degli effluenti liquidi ad una temperatura
    — procedimento al cloro                                       superiore a 30 °C e con un pH inferiore a 6,5.
          la quantità di acido libero degli effluenti
          liquidi sotto forma di acido cloridrico conte-          4. a) Gli Stati membri prendono le misure necessarie
          nente cloruri metallici.                                       affinché gli scarichi di SO x nell'atmosfera siano
                                                                         ridotti, per il 1° luglio 1988, al valore di riferi-
— per gli SO x                                                           mento di 30 kg per tonnellata di biossido di ti-
    — procedimento al solfato                                            tanio prodotta (media annua).
          la quantità di anidride solforosa e solforica              b) Sono fatte salve le disposizioni della direttiva
         espressa in equivalente S 0 2 proveniente dalle                 80/779/CEE.
         torri di attacco e dai forni di calcinazione,
          nonché gli acidi vescicolari.                              e) Il metodo di misura di riferimento per gli scari-
                                                                         chi di SO x è indicato in allegato.
— per il cloro
    — procedimento al cloro
         la quantità di cloro proveniente dalle varie fasi                                 Artico/o 4
         del procedimento di fabbricazione.
                                                                  1.    Il presente articolo si applica agli stabilimenti in-
«Vetriolo verde» :                                                dustriali già esistenti che impiegano il procedimento
                                                                  al cloro.
il solfato ferroso cristallizzato (FeS0 4 — 7 H 2 0 )
separato in forma solida dalla soluzione di solfato di
                                                                  2.    Gli Stati membri prendono le misure necessarie,
titanile.
                                                                  comprese quelle concernenti l'impianto di appropriati
                                                                  dispositivi per il trattamento dei rifiuti, affinché:
«Insolubili»:
I prodotti non attaccati dall'acido solforico nel corso           — lo scarico degli effluenti liquidi nelle acque marine
del procedimento di fabbricazione.                                    d'estuario, nelle acque costiere e nel mare aperto
                                                                      sia ridotto, per il 1° luglio 1988, al valore di
2.     Le definizioni di cui alla direttiva 78/176/CEE                riferimento di 200 kg di acido per tonnellata di
valgono anche per la presente direttiva.                              biossido di titanio prodotta;
                                                                  — sia vietato, a partire dal 1° luglio 1988, lo scarico
                          Articolo 3                                  nelle acque superficiali degli effluenti liquidi con
                                                                      un pH inferiore a 6,5.
 1.    Il presente articolo si applica agli stabilimenti in-
dustriali già esistenti che impiegano il procedimento             Gli Stati membri provvedono affinché sia vietato lo
al solfato.                                                       scarico in queste stesse acque di tutti i rifiuti solidi,
                                                                  come filtrati e cloruri metallici.
2.     Gli Stati membri prendono le misure necessarie,
comprese quelle concernenti l'impianto di appropriati             3.    Gli Stati membri prendono le misure necessarie
dispositivi per il trattamento dei rifiuti, affinché              affinché gli scarichi di cloro nell'atmosfera siano ri-
 ---pagebreak--- 26.5.83           (                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N . C 138/7
dotti, per il 1° luglio 1988, al valore di riferimento di             gie appropriate, può derogare, previo accordo della
6 g per tonnellata di biossido di titanio prodotta.                   Commissione, al calendario previsto.
                          Articolo 5                                  2.     Lo Stato membro interessato fornisce alla Com-
I valori di riferimento, le riduzioni e i divieti di cui              missione dettagliate giustificazioni affinché quest'ul-
agli articoli 3 e 4 sono controllati dagli Stati membri               tima possa decidere se siano riunite le condizioni per
                                                                      l'applicazione del paragrafo 1.
in relazione alla produzione effettiva di ogni stabili-
mento.
                                                                      3.     La proroga del termine per ogni categoria di
                          Articolo 6                                  rifiuti non può eccedere i dodici mesi.
 1.   Gli Stati membri prendono le misure necessarie
affinché:
                                                                                                 Articolo 8
— i rifiuti di cui e vietato lo scarico siano depositati
    sul suolo per essere, possibilmente, valorizzati;
                                                                      1.     Gli Stati membri prendono le misure necessarie
— i prodotti risultanti dal trattamento del vetriolo                  per conformarsi alla presente direttiva il 1° gennaio
    verde, degli effluenti fortemente acidi e degli ef-               1986. Essi ne informano immediatamente la Commis-
    fluenti leggermente acidi e qualsiasi altro rifiuto               sione.
    possano, qualora non vengano valorizzati, essere
    depositati sul suolo, salve restando le disposizioni              2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione
    della direttiva 80/68/CEE.                                        il testo delle disposizioni di diritto interno che essi
                                                                      adottano nel settore disciplinato dalla presente diret-
2.    Le quantità rimanenti dei rifiuti di cui agli
                                                                      tiva.
articoli 3 e 4 possono venire smaltite senza essere
preliminarmente sottoposte a trattamento.
                          Articolo 7                                                             Articolo 9
 1.   Qualora uno Stato membro incontri delle diffi-                   Gli Stati membri sono destinatari della presente
coltà di ordine tecnico nell'applicazione delle tecnolo-               direttiva.
                                                           ALLEGATO
                             Principio del metodo di misura di riferimento per gli effluenti gassosi SO x
               Le quantità di SO2 — SOi e di acidi vescicolari espresse in equivalente SO2 che sono scaricate dagli
               impianti specifici vengono calcolate tenendo conto del volume di gas scaricato durante le operazioni
               e del tenore medio di SO2 — SO3 misurato nello stesso intervallo di tempo. Le determinazioni della
               portata e del tenore di SO; — SO3 devono effettuarsi nelle stesse condizioni di temperatura e di
               umidità.