CELEX: 62017TN0454
Language: it
Date: 2017-07-14 00:00:00
Title: Causa T-454/17: Ricorso proposto il 14 luglio 2017 — «Pro NGO!»/Commissione

2.10.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 330/11
            
         Ricorso proposto il 14 luglio 2017 — «Pro NGO!»/Commissione
   (Causa T-454/17)
   (2017/C 330/13)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente:«Pro NGO!» (Non-Governmental-Organisations/Nicht-Regierungs-Organisationen) e.V. (Colonia, Germania) (rappresentante: M. Scheid, avvocato)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione ARES (2017) 2484833 della Commissione, del 16 maggio 2017, e
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce tre motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sull’incompleta individuazione dei fatti rilevanti ai fini della decisione
               
                           —
                        
                        
                           La ricorrente lamenta che la convenuta non avrebbe tenuto in considerazione né il fatto che Ernst & Young, revisore esterno, aveva rettificato a posteriori la sua valutazione iniziale, né che la coordinatrice del progetto aveva dichiarato di aver essa stessa presentato i documenti.
                        
                     
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla valutazione dei fatti in contrasto con altre relazioni
               
                           —
                        
                        
                           La convenuta avrebbe altresì erroneamente valutato la condotta della ricorrente, che sarebbe conforme al contratto, in contrasto con le conclusioni contenute nella relazione finale di audit e nella relazione dell’OLAF.
                        
                     
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente sulla violazione del diritto di essere ascoltato
               
                           —
                        
                        
                           Infine, solo dopo vari anni dall’apertura del procedimento sarebbe stata concessa alla ricorrente la facoltà di consultare documenti determinanti, i quali sarebbero però in parte stati secretati.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Inoltre, in capo alla ricorrente non sussisterebbe alcun obbligo giuridico di indire gare di appalto né di rispettare in concreto la normativa sugli appalti nell’ambito del progetto.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Non sussisterebbe alcuna responsabilità della ricorrente per le azioni dei partner nel progetto dell’Unione europea.