CELEX: 51977PC0030
Language: it
Date: 1977-02-16
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo all'aiuto finanziano e tecnico a favore dei paesi in via di sviluppo non associati (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (77) 30
Vol. 1977/0011
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DEILE COMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(77)30 def.
                                                Bruxelles , 16 febbraio 1977 .
    à                / /\
                     \v\
                                     Proposta ai
i     -     's-         M
j-      ^ 'v\         REGOLAMENTO TO  ( CEE) DEL CONSIGLIO
 V v■         ,  relativo/ all' aiuto     finanziano e tecnico
                                  in via di sviluppo non associati
                 (presentata dalla Commissione al Consiglio )
  CCM(77 ) 30 def.
 ---pagebreak--- Introduzione
Il principio dell' attuazione di un aiuto finanziario e tecnico della Commissione a
favore del FVS non associati è stato stabilito in una risoluzione del Consiglio ,
presa nella Bessione del 16 luglio 1974 ( l ), restando inteso che il volume e le mo­
dalità di attuazione dell' aiuto sarebbero stati definiti in seguito , in base a pro­
poste della Commissione .
La Commissione ha successivamente presentato al Consiglio due comunicazioni al ri­
guardo relative rispettivamente ( doc . COM( 75)95 fin» del 5 marzo 1975) all' aiuto
finanziario e tecnico ai FVS non assooiati per il periodo 1976-1980 , e
( doc . C0M( 76)89 fin . del 3 marzo 1976 ) agli orientamenti di principio circa l'uti­
lizzazione degli stanziamenti di 20 milioni di UC iscritti in seconda lettura
( dicembre 1975 ) al bilanoio 1976 per l' intervento risoluto del Parlamento europeo .
La discussione in sede di Consiglio '%). tali orientamenti , sui quali il Parlamento
europeo aveva espresso \1 suo accordo , si è protratta fino alla riunione del
18-19 ottobre 1976 , al termine della quale il Consiglio :
- si dichiarava d' accordo sull'utilizzazione a titolo sperimentale dei 20 milio­
    ni di UC iscritti al bilancio 1976 ,
- conveniva che il Consiglio di sviluppo avrebbe deliberato , con la Commissione ,
    nella sessione dell' 8 novembre , sull' assegnazione di tale somma,
- decideva di accettare , in prima lettura, l' iscrizione di uno stanziamento di 30 mi
     lioni di UC al bilancio 1977, & titolo della cooperazione finanziaria e tecnica
    con i FVS non associati ,
- prendeva nota dell' impegno formale preso dalla Commissione di presentargli , al
    più presto , una proposta elaborata sulla base giuridica adeguata, per l' attuazio­
    ne di tali st anzi amenti .
                                                                               • ••/• • •
 ( l ) Risoluzione sull' aiuto finanziario e tecnico a PVS non assooiati alla Comunità.
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      L' accordo relativo all' impegno ed all' assegnazione dei 20 milioni di UC secondo le
     linee definite dalla Commissione sarebbe stato confermato alcune settimane dopo , il
      7 dicembre 1976 . A suavolta laCommissione , secondo l' impegno assunto di fronte al
     Parlamento europeo , che aveva preso in tempo utile le disposizioni del caso per l' in­
     dividuazione e l 'istruzione dei progetti , avrebbe concluso rapidamente gli ultimi nego­
     ziati con i paesi e gli organismi beneficiari prescelti , riuscendo quindi ad impe­
     gnare tutti gli stanziamenti iscritti primadella fine dell 'esercizio finanziario 1976 .
     LaCommissione ricorda infine che gli stanziamenti da iscrivere al bilancio 1977 venivano
     portati in seconda lettura, nel dicembre 1976 , da 30 a 45 milioni di UC . La loro uti­
     lizzazione restava tuttavia condizionata dall' adozione , da parte del Consiglio , di
     una proposta della Commissione intesa a stabilire la base giuridica appropriata per
     l' attuazione da parte della Comunità di un aiuto finanziario e tecnico a favore dei
     FVS non associati .
     La Commissione è del parere che tale azione di aiuto possa basarsi soltanto sull' ar­
     ticolo 235 del trattato a norma del quale " quando un' azione della Comunità risulti
     necessaria per raggiungere ... uno degli Bcopi della Comunità senza che il presente
     trattato abbia previsto i poteri d' azione a tal uopo richiesti , il Consiglio , deli­
     berando all'unanimità , su proposta della Conmissione e dopo aver consultato l' as­
     semblea , prende le disposizioni del oaso ".
     A tal    fine , la Commissione presenta al Consiglio per approvazione , l' allegata pro­
     posta di regolamento del Consiglio i cui orientamenti generali in materia di obiet­
     tivi , di campi d' applicazione e di modalità d' esecuzione sono illustrati nei seguen­
     ti paragrafi .
2 , Obiettivi , settore d' intervento e modalità d' attuazione dell' aiuto
     Gli orientamenti fondamentali in materia di aiuto finanziario e. tecnico a favore
     dei FVS non associati hanno già formato oggetto delle prime due comunicazioni già
     citate della Commissione al Consiglio , presentate rispettivamente il 5 novembre 1974
     e il 5 marzo 1975 ( l ).
                                                                                       • • • /• • •
( l ) La comunicazione successiva del 3 marzo 1976 , rioordata all' inizio della presente
       comunicazione , definiva in questo quadro , i criteri puntuali di un' attuazione
       dell' aiuto finanziario e tecnico iscritto a tale titolo al bilancio 1976 ( 20 mi­
       lioni di UC ).
 ---pagebreak--- Oli orientamenti esposti in tutte queste comunicazioni mantengono
    la loro validità per il futuro . Si tratterà cosi 1 di ricordarli "brevemente e
di apportarvi alcune precisazioni e messe a punto specifiche .
Gli orientamenti per l' aiuto finanziario e tecnico della Comunità nei confronti dei
FVS non associati che la Commissione propone di adottare sono i seguenti :
- Ripartizione settoriale
  • L' obiettivo prioritario è la copertura del fabbisogno alimentare . Questa nozione
    comprende interventi nei settori dell' agricoltura, dell' allevamento e della pe­
    sca. Oltre ad azioni che tendono direttamente ad aumentare e migliorare la pro­
    duzione ( investimenti , fornitura di materiale , sementi , fertilizzanti , eco .),
    essa comprende la creazione ed il miglioramento delle inf rastnrtture , la commer­
    cializzazione e il magazzinaggio , la riceroa applicata, la formazione , l' assi­
    stenza tecnica, ecc .
    Contemporaneamente , l' aiuto della Comunità potrà contribuire alt resi' alla pro­
    mozione del settore rurale nel suo insieme , ed essere esteso ad altre azioni
    quali sviluppo dell' artigianato , finanziamento di progetti agro -indù stri ali ,
    nonché miglioramento del benessere sociale ( sanità, risanamento , eco .).
  • A titolo sussidiario e in taluni caBi specifioi , si potrebbero altresì' prevede­
    re azioni a favore della cooperazione regionale *
- Ripartizione geografica
  . L' aiuto per far fronte al fabbisogno alimentare deve essere concesso ai FVS me­
    no avvantaggiati .
  • Quanto alle azioni specifiche che potrebbero essere intraprese a favore della
    cooperazione regionale , converrebbe altresì' assicurare una presenza comunita­
    ria nelle grandi regioni del mondo in via di sviluppo .
- Beneficiario finale : è opportuno che , per quanto possibile , gli strati meno av­
  vantaggiati della popolazione dei FVS interessati traggano il massimo beneficio
  dagli interventi ai quali la Comunità apporta il suo contributo .
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- Natura degli interventi : l' aiuto comunitario potrà intervenire sia isolatamente
  sia c ongiuntuntamente ad altre fonti di finanziamento esterne * Per quanto possibi­
  le , esso sarà coordinato e complementare all , aiuto bilaterale degli Stati membri *
  L' aiuto dovrà in prevalenza assumere la fonia di azioni dirette . Una parte di es­
  so potrà tuttavia essere assegnato tramite organismi finanziari nazionali e regio­
  nali »
- Modalità e condizioni dell' aiuto : l' organismo d' aiuto comunitario dovrà essere di­
  spensato , per quanto possibile , dal finanziare progetti specifici ( aiuto ai proget­
  ti ). In taluni casi , tuttavia, specie quando i paesi beneficiari dispongono di una
  sufficiente capacità amministrativa e di pianificazione potrà ugualmente essere
  previ et o 1 ' aiut o ai programmi .
  L' aiuto comunitario dovrà assumere la forma di aiuti non rimborsabili . Tenuto conto
  degli obiettivi , delle categorie dei paesi designati , nonché degli orientamenti
  settoriali proposti nella presente comunicazione , la Commissione è del parere che
  l'unica forma di aiuto da prevedere sia l' aiuto non rimborsabile .
  Alla luce delle posizioni assunte in altre occasioni dalla Comunità , essa ritiene
  opportuno far partecipare a gare , appalti e contratti a parità di condizioni tutte
  le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e dello Stato beneficiario » La
  possibilità di partecipazione degli altri FVS della stessa regione dovrebbe peral­
  tro essere salvaguardata.
- Durata d' esecuzione
  L' esecuzione della maggior parte dei progetti di sviluppo , specie nel settore rura­
  le , prevista come obiettivo prioritario dell' azione oomunitari'a, rientra in un qua­
  dro pluriannuale .
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        Le disposizioni finanziarie che converrebbe quindi applicare secondo il
        parere della Commissione sono quelle previste nella proposta di regolamento
        finanziario ( l ) ( doc . C0M(76)210 def .) presentato al Consiglio il 25 mag­
        gio 1976 per approvazione che , per stanziamenti di tal genere , fanno di­
        stinzione fra stanziamenti d' impegno e di pagamento .
     - Controllo dell' utilizzazione dei fondi
        La Commissione vigilerà a che vengano incluse in ogni convenzione di finan­
        ziamento che verrà firmata con i "beneficiari le disposizioni intese a con­
        sentire alla Comunità un controllo adeguato sull' utilizzazione dei fondi »
3 * Procedure di consultazione e d' informazione
     Nella sua, comunicazione del 3 marzo 1976 ( doc . COM(76)89 ), la Commissione si
     era già pronunciata a favore di una procedura di consultazione dei rappresen­
     tanti degli Stati membri , tramite un istituendo comitato ad hoc , circa l' attua­
     zione dell' aiuto finanziario e teonico a favore dei FVS non associati .
     Confermando tale posizione , la Commissione propone che la procedura comporti le
     seguenti fasi :
     a ) Il programma e gli orientament i particolari dell' aiuto previsto a titolo delle
         risorse iscritte al bilancio delle Comunità saranno definiti dalla Commissione ,
         al termine di scambi di vedute sulle rispettive intenzioni di interventi , nei
         PVS non associati , degli Stati membri e della Commissione# Detto scambio di
         vedute avverrà nell' ambito di un comitato composto di rappresentanti degli
         Stati membri , di cui è opportuno prevedere la costituzione .
         La Commissione informerà quanto prima il Consiglio ed il Parlamento europeo
         di questi particolari orientamenti .
     b ) La Commissione prenderà le decisioili di finanz iamento relative ai progetti
         ed ai programmi propriamente detti conformemente alla procedura di bilancio ,
         ma tenuto conto del parere del suddetto comitato .
         Il comitato dovrebbe concentrare principalmente il BUO esame delle proposte
         di finanziamento sulla conformità dei progetti e programmi oon gli obiettivi
         dell' aiuto comunitario , nonché sulla loro coerenza rispetto ai piani di svi­
         luppo dei paesi interessati .
                                                                                     • • •/ • • •
( l ) Proposta di regolamento (CECA , CEE , EURATOM) del Consiglio relativa alla modi­
       fica del regolamento finanziario del 25*4«1973 applicabile al bilanoio delle
       Comunità europee C0M(76)210 def . trasmessa al Consiglio mediante lettera ( fir­
       mata dal sig. Hillery ) il 26,3.1976 .
 ---pagebreak--- Il Consiglio e il Parlamento saranno peraltro informati dalla Conrnissione della
gestione dell' aiuto finanziario e tecnico ai FVS non assooiati . Tale informazio­
ne verrà fornita nel quadro della procedura di bilancio .
Conclusione
In base alle proposte oggetto della presente comunicazione della Commissione , si
chiede al Consiglio di adottare il regolamento allegato .
 ---pagebreak---                                      Proposta di
                    REGOLAMENTO ( CES ) N°    /  DEL CONSIGLIO
                               DEL
              relativo all' aiuto finanziario e tecnioo a favore dei
                      paesi in via di Bviluppo non associati
IL CONSIGLIO EELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economioa europea , in parti­
colare l' articolo 235 »
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( l ),
considerando che la realizzazione di Tina politica comunitaria di coope­
razione richiede altresì l' attuazione di talune azioni di aiuto finanzia­
rio e tecnico a favore dei paesi in via di sviluppo non associati ;
considerando che l' attuazione di dette azioni sembra tale da contribuire
al conseguimento degli obiettivi della Comunità ;                                ,
considerando che il Consiglio delle Comunità europee ha , in ima risoluzione
del 16 luglio 1974 f confermato il principio di aiuti finanziari e tecnici della
Comunità a paesi in via di sviluppo non associati |
 considerando che ocoorre definire le azioni da intraprendere per l' attuazione
di tali aiuti , gli obiettivi da conseguire e le modalità di gestione ; che è
opportuno prevedere una procedura che comporti la consultazione di un comitato
 composto di rappresentanti degli Stati membri ;
                                                                        • • •/ • • •
 ( 1 ) αυ η .
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considerando che il trattato non prevede i poteri d' azione richiesti a
tale effetto ,
t ..
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                  Articolo 1
La Comunità attua un' azione di aiuto finanziario e tecnico a favore dei paesi
in via di sviluppo non assooiati alle condizioni di seguito definite .
                                  Articolo 2
Obiettivo prioritario dell' aiuto è il soddisfacimento del fabbisogno alimen­
tare in senso lato dei paesi in via di sviluppo non assooiati * Ciò oomprende
 interventi nel settore dell' agricoltura , dell' allevamento e della pesca *
Oltre sui azioni intese direttamente ad aumentare e migliorare la produzione
 ( investimenti , fornitura di materiale , sementi , fertilizzanti ), essa si
estende alla creazione ed al miglioramento delle infrastrutture , alla commer­
 cializzazione , al magazzinaggio , alla ricerca applicata , alla formazione
professionale , eco * Contemporaneamente , l' aiuto comunitario potrà altresì
 contribuire alla promozione dell' intero settore rurale estendendosi , eventual­
mente , ad altre azioni quali sviluppo dell' artigianato , finanziamento di
 progetti agro-industriali , nonché miglioramento del benessere sooiale ( for­
 mazione , sanità , risanamento , ecc *)*
A titolo sussidiario , in taluni casi specifici si potranno altresì prevedere
 azioni a favore della oooperazione regionale *
 ---pagebreak---                                    - 3 -
                                Articolo 3
L' aiuto è destinato ai paesi in via di sviluppo meno avvantaggiati te­
nendo conto , soprattutto attraverso azioni specifiche di cooperazione
regionale , della necessità di assicurare una presenza comunitaria nelle
grandi regioni del mondo in via di sviluppo .
                                Articolo 4
La Commissione assicura la gestione dell' aiuto secondo le procedure previste
nel presente regolamento »
                                Articolo 5
I mezzi finanziari necessari per quest' azione sono fissati dal bilancio delle
Comunità . L' esecuzione dei progetti e programmi cosi finanziati viene effet­
tuata in un quadro pluriannuale#
                                Articolo 6
L' aiuto della Comunità assumerà la forma di aiuti non rimborsabili »
                                Articolo 7
L' aiuto può coprire le spese d' importazione , nonché le spese locali necessarie
per la realizzazione dei progetti e programmi » Le imposte , i dazi e le tasse
sono esclusi dal finanziamento comunitario » Le spese di manutenzione e di
funzionamento potranno essere prese a carico soltanto nella fase iniziale
dei progetti e nel caso dei programmi di formazione e di ricerca »
                                                                    • · ·/ · · Φ
 ---pagebreak---                                  Articolo 8
Per gli interventi il cui finanziamento e assicurato dalla Comunità ,
la parteoipazione a gare , appalti e contratti è aperta , a parità di condi­
zioni , a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e dello
Stato beneficiario . Essa può altresì essere estesa ad altri paesi in via
di sviluppo della stessa regione »
                                 Articolo 9
Nel quadro della procedura di bilanoio , la Commissione informerà il Consi­
glio e il Parlamento europeo della gestione dell' aiuto finanziario e tecnico
della Comunità ai FVS non assooiati »
                                 Articolo 10
E' costituito un comitato , presieduto da un rappresentante della Commissione
e composto di rappresentanti degli Stati membri »
La Commissione svolge i lavori di segreteria del comitato .
Le modalità di funzionamento del comitato non   definite dal presente regola­
mento formeranno oggetto di disposizioni prese dal comitato che delibera
all' unanimità »
                                 Articolo 11
                                                                      !
Il comitato procede ad uno scambio regolare di informazioni sulle azioni
degli Stati membri nei PVS non associati » In questo quadro , è informato
dalla Commissione degli orientamenti particolari che quest' ultima si propone
di seguire per l' attuazione dell' aiuto comunitario »
Al termine di detto scambio di vedute , la Commissione definisce tali orien­
tamenti , informandone il oomitato ed il Parlamento europeo »
                                                                    • ••/ • • •
 ---pagebreak---                                   Articolo 12
Il comitato esprime un parere sui progetti di decisione presentatigli
dalla Commissione .
I progetti di decisione sono corredati di una nota intesa a collocare
i progetti e programmi nel quadro delle prospettive di sviluppo dei paesi
interessati ed a fornire indicazioni sui loro effetti sociali .
                                  Articolo 13
Il comitato si pronuncerà alla maggioranza qualificata conformemente all' ar­
ticolo 148 , paragrafo 2 , primo trattino del trattato »
                                                                       • v
                                  Articolo 14
I progetti di decisione corredati del parere del comitato sono presentati
alla Commissione .                                         I
La Commissione prende deoisioni immediatamente applicabili . Qualora esse non
 fossero tuttavia conformi al parere espresso dal Comitato , la Commissione
 le comunica prontamente al Consiglio » In tal caso , la Commissione rinvia al
massimo di due mesi , a decorrere dalla presente comunicazione , l' applicazione
 delle decisioni da essa prese »
II Consiglio , che delibera alla maggioranza qualificata , può prendere una
decisione diversa entro due mesi .