CELEX: 62019CA0367
Language: it
Date: 2020-09-10 00:00:00
Title: Causa C-367/19: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 10 settembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Državna revizijska komisija za revizijo postopkov oddaje javnih naročil — Slovenia) — Tax-Fin-Lex d.o.o. / Ministrstvo za notranje zadeve (Rinvio pregiudiziale – Appalti pubblici di servizi – Direttiva 2014/24/UE – Articolo 2, paragrafo 1, punto 5 – Nozione di «appalto pubblico» – Nozione di «contratto a titolo oneroso» – Offerta di un offerente al prezzo di EUR 0 – Rigetto dell’offerta – Articolo 69 – Offerta anormalmente bassa)

16.11.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 390/11
            
         
      Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 10 settembre 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Državna revizijska komisija za revizijo postopkov oddaje javnih naročil — Slovenia) — Tax-Fin-Lex d.o.o. / Ministrstvo za notranje zadeve
      (Causa C-367/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Appalti pubblici di servizi - Direttiva 2014/24/UE - Articolo 2, paragrafo 1, punto 5 - Nozione di «appalto pubblico» - Nozione di «contratto a titolo oneroso» - Offerta di un offerente al prezzo di EUR 0 - Rigetto dell’offerta - Articolo 69 - Offerta anormalmente bassa)
      (2020/C 390/14)
      Lingua processuale: lo sloveno
      
         Giudice del rinvio
      
      Državna revizijska komisija za revizijo postopkov oddaje javnih naročil
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Tax-Fin-Lex d.o.o.
      
         Convenuto: Ministrstvo za notranje zadeve
      
         con l’intervento di: LEXPERA d.o.o.
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 2, paragrafo 1, punto 5, della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, come modificata dal regolamento delegato (UE) 2017/2365 della Commissione, del 18 dicembre 2017, deve essere interpretato nel senso che esso non costituisce un fondamento giuridico per il rigetto dell’offerta di un offerente nell’ambito di una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico per il solo motivo che il prezzo proposto nell’offerta è di EUR 0.
      
         (1)  GU C 263 del 5.8.2019.