CELEX: 51982PC0291
Language: it
Date: 1982-05-18
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che conclude la procedura antidumping relativa alle importazioni di taluni frigoriferi originari della Cecoslovacchia, della Repubblica democratica tedesca, dell'Ungheria, della Polonia, della Romania, dell'Unione Sovietica e della Iugoslavia (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (82) 291
Vol. 1982/0109
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              -   COM(82)291 def.
                                                  Bruxelles - 18 maggio 1982
                                 Proposta di
                          DECISIONE DEL CONSIGLIO
      che conclude la procedura antidumping relativa alle importazioni di
      taluni frigoriferi originari della Cecoslovacchia , della Repubblica
      democratica tedesca , dell' Ungheria , della Polonia , della Romania ,
                   dell' Unione Sovietica e della Iugoslavia
                    M            r    '^S
                     m. P"              ,r
               (presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(82 ) 219 def .
 ---pagebreak---                                           RELAZIONE
1„      Nel marzo 1981 La Commissione ha aperto una procedura antidumping relativa
alle importazioni di taluni frigoriferi originari della Cecoslovacchia , della
Repubblica democratica tedesca , dell' Ungheria , della Polonia , della Romania ,
dell' URSS e della Iugoslovià ( 1 ).
2.      dall' indagine della Commissione risulta l' esistenza di margini di dumping ,
nei 12 mesi precedenti al 30 giugno 1981 , compresi tra 7% e 74% ( secondo il tipo
e le dimensioni del frigorifero e il paese esportatore ). Nel determinare i margini
di dumping , la Commissione ha considerato come valore normale la media ponderata
dei prezzi franco fabbrica sul mercato interno iugoslavo, opportunamente modificati
in base alle diverse caratteristiche materiali .
3.      Dall' indagine della Commissione risulta inoltre che le importazioni di frigo­
riferi effettuate a prezzi di dumping , con l' aumento della propria quota di mercato
e con la conseguente flessione dei prezzi dei produttori comunitari , hanno arrecato
un grave pregiudizio ai produttori comunitari operanti in questo settore del mercato ,
che hanno registrato perdite rilevanti in termini di quota di mercato , livello di
produzione e redditività .
4.      Gli esportatori dei quattro paesi interessati si sono impegnati ad aumentare
i propri prezzi a livelli che la Commissione ritiene sufficienti per eliminare i
margini di dumping o il relativo pregiudizio .
5.      Quando è stato chiesto il parere del Comitato consultivo in merito all' accet­
tazione di detti impegni , si è avuta una divergenza di opinioni sull' opportunità di
introdurre misure di salvaguardia . La Commissione ha pertanto deciso di sottoporre
 la questione al Consiglio presentando , in conformità dell' articolo 9 , par . 1 e
dell' articolo 10 , par . 1 del regolamento ( CEE ) n . 3017 / 79 ( 2 ) la proposta allegata
relativa alla conclusione della procedura con l' accettazione degli impegni offerti .
 C1 ) GU n . C 162 , del 2.7.1981 , pag . 3
 ( 2 ) GU L 339 ,  del 31.12.1979 , pag . 1
 ---pagebreak---                                PROPOSTA DI
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
     che conclude La procedura antidumping relativa alle importazioni di
     taluni frigoriferi originari della Cecoslovacchia , della Repubblica
    democratica tedesca , dell' Ungheria , della Polonia , della Romania , dell " Unione
    Sovietica e della Iugoslavia
     IL CONSIGLIO DELLE  COMUNITÀ EUROPEE
    visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
    visto il regolamento ( CEE ) n . 3017 / 79 del Consiglio , del 20 dicembre 1979 , relativo
     alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte dei
                                  economica europea
    paesi non membri della Comunità /( 1 ), in particolare l' articolo 10 ,
                                                                              in seno al
     vista la proposta presentata dalla Commissione , previe consultazioni      /    comitato
     consultivo istituito da detto regolamento ,
     considerando che nel marzo 1981 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata
     dal"Conseil Européen de la construction E lectrodomest ique ( CECED )" a nome délia
     grande maggioranza di produttori comunitari di alcuni tipi di frigoriferi ; che la
     denuncia conteneva elementi di prova circa l' esistenza di pratiche di dumping
     rispetto a prodotti simili originari della Cecoslovacchia , della Repubblica
                                                        dell' Unione Sovietica
     democratica tedesca , dell' Ungheria , della Polonia ,   /        e della Iugoslavia ,
     nonché del notevole pregiudizio da essa derivante ;
     considerando che le prove suddette erano sufficienti per giustificare l' apertura
     di un' indagine ;
      considerando che la Commissione , con avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale
     delle Comunità europee ( 2 ), ha annunciato l' apertura di una procedura relativa alle
      importazioni di taluni frigoriferi originari della Cecoslovacchia , della Repub­
     blica democratica tedesca , dell' Ungheria , della Polonia , della Romania , dell' Unione
    Soviet ! Cd
    /e della Iugoslavia ed ha avviato l' indagine a livello comunitario;
                                                                                      •/• • a
( 1 ) GU n . L 339 del 31.12.1979 , pag . 1
( 2 ) GU n . C 162 del 2.7.1981 , pag . 3
 ---pagebreak--- considerando che La Commissione ha informato ufficialmente gli importatori e gli
esportatori notoriamente interessati ;
considerando che La Commissione ha fornito alle parti direttamente interessate
l' opportunità di rendere noto il loro punto di vista per iscritto e di essere
intese oralmente ;
considerando che , ai fini'di una valutazione del margine di dumping e della portata
del pregiudizio , la Commissione ha chiesto e controllato tutte le informazioni
ritenute necessarie ed ha effettuato controlli presso la sede dell' unico produttore
                                                                           cioè
ed esportatore iugoslavo che ha accettato di collaborare a 1 1 1 inchiesta , / Gorenje
( Valenje) e presso i seguenti importatori : in Belgio : Asogem NV e Artsel NV ; in
Danimarca : Gorenje Skandinavien ApS ; nella Repubblica federale di Germania :
IVG Bulka-Mehel GmbH ; in Francia : Garelly SA , Générale Sidex SA e Sideme SA ;
in Grecia : Gorenje Helias Co , Ltd ; in Irlanda : Electro-Disel Ireland Ltd ; e nel
Regno Unito : Astral Domestic Equipment Ltd , Curry 's Ltd , Technical & Optical
Equipment ( Londra Ltd e USC ( Consumer Products ) Ltd ; che la Commissione ha inoltre
                                                                                e cioè
effettuato controlli presso quasi tutti i produttori ricorrenti della CEE ,/ nella
Repubblica Federale di Germania , Bauknecht GmbH ; in Francia : Thomson-Brandt SA ;
in Grecia : Elinda SA ; in Italia : Iberna SpA , Kelly Italia SpA , Merloni Elettro­
domestici SpA , Pargest SpA , Philips SpA , Siltal Casa SpA e Industrie Zahussi SpA ;
e nel Regno Unito : Electrolux Ltd, LEC Ref rigeration Ltd e Thorn Domestic Appliance
( Electrical ) Ltd;
considerando che la Commissione ha scelto come periodo oggetto dell' inchiesta i
12 mesi precedenti al 30 giugno 1981 ;
considerando che , per stabilire l' esistenza di dumping riguardo alle importazioni
iugoslave , la Commissione si è basata sui prezzi praticati sul mercato interno
iugoslavo onde determinare il valore normale ;
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  considerando che la Commissione ha dovuto tener conto del fatto che La Cecoslovac­
  chia , la Repubblica democratica tedesca , l' Ungheria , la Polonia , la Romania e
 l' Unione Sovietica
   /       non sono paesi ad economia di mercato ;
  considerando che , per questo motivo , la Commissione ha dovuto basare i suoi calcoli
relativi ai suddetti paesi
/ sul valore normale di un paese ad economia di mercato ; che a questo proposito la
  denuncia si riferiva al mercato interno iugoslavo ;
  considerando che , durante i colloqui con gli esportatori della Cecoslovacchia ,
  della Repubblica .democratica tedesca , dell' Ungheria , della Polonia , della Romania
         Unione Sovietica
  e dell' /     , è stata contestata la comparabilità del mercato iugoslavo per i
  frigoriferi , poiché i prezzi non erano ritenuti rappresentativi ; che il confronto
  proposto con altri paesi , come la Turchia , la Spagna e il Brasile non è stato
                                                 in ordine alla
  Considerante opportuno a causa di differenze '         situazione di mercato ; che ,
  in base al controllo effettuato presso la sede del produttore iugoslavo , appare
  ragionevole utilizzare il prezzo interno iugoslavo come un valore normale
  poiché i .processi di produzione , le norme tecniche e la tecnologia sono simili a
         ut ri ì zzati
  quelli    /          dagli altri esportatori interessati ;
  considerando che la valutazione del dumping per i sette paesi interessati è stata
  effettuata confrontando la media ponderata dei prezzi interni iugoslavi franco
  fabbrica con i prezzi franco fabbrica relativi alle importazioni nella Comunità
  provenienti da ciascuno dei paesi in questione nel periodo oggetto dell' indagine ;.
  considerando che , per tenere debitamente conto delle differenze che pregiudicano
  la comparabilità dei prezzi , dai prezzi interni sono stati dedotti gli sconti ,
  nonché le spese di vendita e di assistenza clienti sostenute dal produttore
  iugoslavi ; che , per tutti i paesi esportatori interessati , è stato tenuto conto
  delle differenze nelle caratteristiche materiali , quali volume , capacità di
  congelazione e sistema di sbrinamento , in base ai costi di produzione stimati
  corrispondenti a tali differenze ; che inoltre è stato tenuto conto delle differen­
  ze relative alle condizioni di pagamento e alle spese di trasporto sino alla
  frontiera comunitaria , nonché di altro genere ;                 che non si è tenuto
  conto delle differenze relative alle spese di pubblicità e di promozione delle
  vendite , nonché per la ricerca e lo sviluppo , respingendo la richiesta dell' espor­
  tatore iugoslavo , poiché secondo la Commissione tali costi non erano direttamente
  connessi con le vendite dei frigoriferi in questione ; che non si è tenuto conto
                                                                           •/■ ••
 ---pagebreak---                elementi
 dei seguenti /         poiché non sono state fornite prove sufficienti per giustificarli
   le richieste degli esportatori della Repubblica democratica tedesca e della Polonia
  di tener conto di differenze di progettazione ; le richieste degli esportatori della
  Repubblica democratica tedesca di tener conto delle differenze in materia di imbal-
                          le allegazioni
   laggio e di dimensioni ; /degli esportatori ungheresi in merito alle differenze in
  termini di valore di mercato tra i frigoriferi a banco ed i frigoriferi ad armadio ;
  che                          ...             .
/ le richieste presentate dagli esportatori ungheresi e polacchi in merito a differenze
  tra i compressori non sono state accolte poiché si è ritenuto che questi elementi
  non costituissero una differenza nella caratteristica materiale dei frigoriferi
                  percett i bi le
  tale da essere   /              all' acquirente e quindi da influenzare la sua scelta ;
 ---pagebreak--- considerando che dal confronto risulta che le importazioni oggetto dell' indagine
vengono effettuato in regime di dumping , il cui margine è uguale all' importo per
il quale il valore normale , determinato secondo i criteri esposti in precedenza ,
supera il prezzo all' esportazione nella Comunità ; che i margini variano secondo
il tipo e le dimensioni del frigorifero e il paese esportatore ; che i margini
erano compresi tra il 7,4% e il 74,2% dei prezzi all' esportazione franco frontiera
comunitaria , dazio escluso ;
considerando che , per quanto riguarda il pregiudizio provocato all' industria comuni­
taria , dagli elementi di prova di cui dispone la Commissione risulta che le importa­
zioni nella Comunità dei frigorigeri in questione originari dei paesi oggetto del­
l 1 i nchiesta
/              sono aumentati da circa 511.000 unità a 717.000 unità tra il 1978 e il
1980 ; che le importazioni negli Stati membri per i quali sono disponibili statistiche
per i nove mesi del 1981 sono state pari a 498.043 unità rispetto a 475.756 unità
importate negli stessi Stati membri nel 1978 ;
considerando che la quota di mercato di tali importazioni nella Comunità , pari al
15,8% nel 1978 , è aumentata sino al 20,3% nel 1980 , e , secondo le valutazioni ,
dovrebbe mantenersi al medesimo livello       nel 1981 ; che tutte queste importazioni nel •
periodo oggetto dell' indagine sono state effettuate a prezzi di dumping ;
considerando che i prezzi di rivendita nella Comunità relativi ai frigoriferi
originari dei paesi in questione erano inferiori a quelli di prodotti analoghi
fabbricati da industrie comunitarie di circa il 20% in media ;
                       conseguente
considerando che il      /       impatto sull' industria comunitaria , il cui volume di
produzione è diminuito                        da 3.559.000 unità a 3.236.000 unità tra il
                                        mentenuto a tale livello
1978 e il 1980/ ossia del 10%, e si è /            nel 1981 , è costituito da una riduzione
della quota di mercato dei produttori comunitari , nonché da una flessione oppure da
                                   ci rcostanza , questa , che rende
un mancato incremento dei prezzi , /              impossibile coprire i costi di produzione
oppure ottenere un ragionevole profitto sui frigoriferi in questione;
                                                     reqi st rare
che tutti i produttori comunitari hanno dovuto / notevoli aumenti delle scorte
di frigoriferi nel periodo oggetto dell' indagine;
 considerando che la maggioranza dei produttori comunitari subisce pertanto gravi
perdite oppure trae profitti inadeguati dalla vendita di frigoriferi oggetto della
procedura ;
 ---pagebreak---                                          - 6 -
considerando che la Commissione ha esaminato L' eventualità       che il pregiudizio sia
provocato da altri fattori , quali la concorrenza tra i produttori comunitari ,
mutamenti nella composizione dei consumi , eccedenza di capacità nell' industria
comunitaria o importazioni da altri paesi ;                   che la quota di mercato comu­
nitario dei produttori di uno degli Stati membri è leggermente aumentata nel periodo
in esame ma , come è stato accertato , l' incremento ha dimensioni insignificanti e i
prezzi di vendita sono stat-i superiori a quelli delle importazioni in regime di
dumping ; che tra il 1978 e il 1980 il consumo nella Comunità è aumentato , mentre la
            comunitaria
produzione    /       e le importazioni da altri paesi terzi sono diminuiti ;
       che , pertanto , il notevole incremento delle irnoortaz ion i in regime di dumping
                                     1 suddetti prodotti importati
e i prezzi estremamente bassi a cui /sono stati offerti in vendita nella Comunità ha
indotto la Commissione a stabilire che le importazioni in causa , considerate isolata-
                         un
mente , hanno provocato/ grave pregiudizio ali industria comunitaria interessata ;
considerando che la Commissione , dopo aver esaminato i prezzi dei produttori e degli
importatori comunitari , i costi , la redditività e le condizioni di commercializza­
zione , ha stabilito i prezzi all' importazione necessari per eliminare il pregiudizio ;
considerando che gli importatori e gli esportatori interessati sono         stati informati
dei principali risultati dell' indagine preliminare ed hanno espresso le loro osserva­
zioni in merito ; che sono stati offerti alcuni impegni relativi alle importazioni
dalla Cecoslovacchia , dalla Repubblica democratica tedesca , dall' Ungheria , dalla
                         dall' Unione Sovietica
Polonia , dalla Romania , /            e dalla Iugoslavia , tali da eliminare il pregiudizio
per i produttori comunitari ;
considerando che gli aumenti di prezzi proposti tengono conto delle differenze
constatate durante le indagini tra i prezzi praticati dai diversi paesi esportatori ;
che tali aumenti non superano mai la media dei margini di dumping e sono generalmente
al di sotto di questo livello ;
                                                                                dell' indagine
considerando che l' esportatore iugoslavo interessato ha chiesto       la prosecusione /
gine in merito al pregiudizio ; che tuttavia la Commissione ritiene che le indagini
relative al dumping e al pregiudizio siano state concluse e che i suddetti impegni
siano accettabili ; che , nondimeno ,    nel corso delle consultazioni in seno al comitato
consultivo uno degli Stati membri ha sollevato           obiezioni in merito alla conclu­
sione della procedura con l' accettazione degli impegni suddetti .
 ---pagebreak--- DECIDE :
                                         Articolo unico
 La procedura antidumping relativa alle importazioni di taluni frigoriferi originari
 della Cecoslovacchia , della Repubblica democratica tedesca , dell' Ungheria , della
 Polonia , della Romania , dell' Unione sovietica e della Iugoslavia è conclusa con l' ac­
 cettazione degli impegni sui prezzi offerti alla Commissione dagli esportatori interes­
 sati .
Fatto a Bruxelles ,                                        Per il Consiglio