CELEX: C2000/079/26
Language: it
Date: 2000-03-18 00:00:00
Title: Causa C-512/99: Ricorso della Repubblica federale di Germania contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 28 dicembre 1999

C 79/14                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          18.3.2000
Se le disposizioni della direttiva del Consiglio 17 luglio 1969,            due disposizioni previsto dal legislatore comunitario non
69/335/CEE concernente le imposte indirette sulla raccolta di               può essere eliminato ex post facendo ricorso ad un
capitali (Gazzetta Ufficiale del 3 ottobre 1969, L 249 pag. 25              fondamento giuridico diverso. Poiché il governo federale
e ss.) in particolare l’art. 6, vadano interpretate nel senso che           ha legittimamente conformato la sua esposizione dei fatti
ad uno Stato membro è vietato riscuotere la relativa imposta                ai requisiti richiesti dall’(ex) art. 100 A, n. 4, del Trattato
sui conferimenti di un socio accomandante di una società in                 CE, anche la Commissione deve richiamarsi a tale disposi-
accomandita con fini di lucro in occasione dell’ingresso di una             zione come fondamento della propria decisione. La circo-
società a responsabilità limitata come accomandataria, qualora              stanza che l’(ex) art. 100 A, n. 4, del Trattato CE non
il capitale sociale imponibile sia già stato assoggettato prima             ponga alcun termine alla Commissione per la risposta non
dell’entrata in vigore della direttiva 69/335/CEE ad un’imposta             può comunque avere come conseguenza che il momento
quale quella di cui all’art. 33 TP 16 n. 1, lett. b) del GebG               della risposta dipenda soltanto dalla valutazione discrezio-
(legge sulle imposte) 1957, BGBl 629/1994.                                  nale della Commissione. Anche in questo caso deve trovare
                                                                            applicazione il principio dell’obbligo di leale collaborazio-
                                                                            ne ai sensi del (nuovo) art. 10 CE [(ex) art. 5 del Trattato
                                                                            CE].
                                                                            Vero è che l’(ex) art. 100 A, n. 4, del Trattato CE, in base
                                                                            alla sua formulazione letterale, vale solo per le misure di
Ricorso della Repubblica federale di Germania contro                        armonizzazione del Consiglio, ma, in base alla sua ratio,
la Commissione delle Comunità europee, proposto il                          esso è applicabile per analogia anche alle direttive della
                        28 dicembre 1999                                    Commissione, almeno a quelle la cui emanazione è
                                                                            riconducibile a votazioni in comitati di adeguamento in
                         (Causa C-512/99)                                   cui lo Stato membro proponente la domanda sia risultato
                                                                            soccombente a maggioranza qualificata.
                           (2000/C 79/26)
                                                                            In subordine: la domanda tedesca avrebbe dovuto essere
                                                                            esaminata ai sensi dell’art. 95, n. 4. Il termine «mantenere»,
Il 28 dicembre 1999, la Repubblica federale di Germania,                    ivi utilizzato, va inteso nel senso che esso comprende
rappresentata dal signor Wolf-Dieter Plessing, Ministerialrat, e            anche provvedimenti che siano stati adottati in occasione
dalla signora Bettina Muttelsee-Schön, Regierungsdirektorin,                della trasposizione delle misure di armonizzazione nell’or-
ministero federale delle Finanze, Graurheindorfer Str. 108,                 dinamento nazionale.
D-53117 Bonn, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                   — Violazione del diritto di essere sentiti e dell’obbligo di
delle Comunità europee.                                                     collaborazione ai sensi dell’art. 10 CE: la Commissione ha
                                                                            omesso di offrire al governo federale, con la concessione
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                   di un termine ulteriore, la possibilità di modificare la sua
                                                                            notifica, assieme ad un’esposizione dei fatti integrativa
1. annullare la decisione della Commissione 26.10.1999 —                    eventualmente necessaria.
     K(1999)3490 def. (1)
                                                                          — (In subordine) Errata valutazione delle condizioni previste
2. condannare la Commissione alle spese.                                    all’art. 95, n. 5, CE:
Motivi e principali argomenti                                               — a torto la Commissione nega l’esistenza di nuove prove
                                                                                 scientifiche sull’effetto cancerogeno di determinate
— Fondamento giuridico erroneo: anziché fondare la sua                           fibre minerali artificiali.
     decisione sull’art. 95, n. 5, CE, la Commissione avrebbe
     dovuto fare ricorso all’ (ex) art. 100 A, n. 4, del Trattato           — A torto la Commissione nega l’esistenza di un proble-
     CE o all’art. 95, n. 4, CE. La domanda del governo federale                 ma, che si pone in maniera specifica nella Repubblica
     non poteva essere fondata se non in base ai presupposti                     federale di Germania. La Germania — a causa delle sue
     che valevano per la presentazione della domanda. La                         condizioni climatiche e della politica dell’ambiente che
     circostanza che il governo federale abbia conseguito i                      incentiva un maggior isolamento termico — ha il più
     vantaggi dell’(ex) art. 100 A, n. 4, vigente al momento che                 elevato consumo nella Comunità europea di materiali
     viene in rilievo, non può risolversi (ex) post in uno                      isolanti costituiti da fibre minerali artificiali; il numero
     svantaggio nei suoi confronti.                                              dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori domestici
                                                                                 minacciati è quindi, verosimilmente, chiaramente supe-
     L’applicazione dell’(ex) art. 100 A, n. 4, del Trattato CE                  riore rispetto ad altri Stati membri.
     sarebbe corretta anche sul piano sistematico. Tale disciplina
     è in stretta correlazione con l’(ex) art. 100 A, n. 1, del           — Errata valutazione delle prove scientifiche sulle fibre mine-
     Trattato CE. L’(ex) art. 100 A, n. 4, del Trattato CE                  rali artificiali: nella relazione tecnica redatta da esperti,
     disciplina la possibilità, testualmente prevista, di una               manca, su ampie parti, ma trattazione dettagliata delle
     normativa nazionale derogativa per lo Stato membro                     prove scientifiche addotte dalla Germania. Il comitato
     che nel procedimento di emanazione di una misura di                    CSTEE, al cui parere si richiama la Commissione, chiara-
     armonizzazione sia risultato soccombente su decisione                  mente non era al corrente delle valutazioni scientifiche
     legittimamente presa a maggioranza. Il collegamento tra le             sulle quali il governo federale aveva basato la sua domanda.
 ---pagebreak--- 18.3.2000                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 79/15
     Anche se forse non esiste ancora una estrema chiarezza                     del Salzburger Grundverkehrsgesetz 1997 nella versione di cui
     scientifica, è errato in diritto, da parte della Commissione,              al LGBI. n. 11/1999, a norma dei quali chi intende acquistare
     il fatto di applicare ai provvedimenti dello Stato membro                  un’area edificabile nel Land di Salisburgo deve sottoporre
     requisiti più severi di quelli che quest’ultimo applica a se               l’acquisto ad una procedura di denuncia o di autorizzazione, e
     stesso. In ogni caso, in una situazione di incertezza                      che, pertanto, nella presente fattispecie l’acquirente è stato leso
     generale, in cui, anche a parere della Commissione, non                    in una libertà fondamentale garantita da norme giuridiche
     possono essere espresse posizioni definitive sulla pericolo-               dell’Unione europea.
     sità ed in cui la stessa direttiva di adeguamento prevede
     un’imminente verifica, allo Stato membro deve spettare un
     margine di valutazione in ordine alla necessità di ulteriori
     misure nazionali al fine di evitare rischi. Ciò è appunto il
     senso della riserva di sovranità di cui all’(ex) art. 100 A,               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Quin-
     n. 4, del Trattato CE e lo stesso deve valere anche in                     ta Sezione della Commissione tributaria di secondo grado
     relazione all’art. 95, n. 5, CE.                                           quale organo della direzione dell’Amministrazione Finan-
                                                                                ziaria regionale competente per i Länder di Vienna,
                                                                                Niederösterreich e Burgenland, con ordinanza 2 dicembre
                                                                                1999, nella causa Walter Schmid contro la nona, diciottesi-
(1) Decisione della Commissione del 26 ottobre 1999 relativa alle
    disposizioni nazionali notificate dalla Repubblica federale di
                                                                                ma e diciannovesima circoscrizione dell’Amministrazione
    Germania concernenti le lane minerali in deroga alla direttiva                                      Finanziaria di Vienna
    97/69/CE recante ventitreesimo adeguamento al progresso tecnico
    della direttiva 67/548/CEE del Consiglio concernente il ravvicina-                                     (Causa C-516/99)
    mento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministra-
    tive relative alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura                                 (2000/C 79/28)
    delle sostanze pericolose.
                                                                                Con ordinanza 2 dicembre 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                                della Corte il 30 dicembre 1999, nella causa Walter Schmid
                                                                                contro la nona, diciottesima e diciannovesima circoscrizione
                                                                                dell’Amministrazione Finanziaria di Vienna, la Quinta Sezione
                                                                                della Commissione tributaria di secondo grado quale organo
                                                                                della direzione dell’Amministrazione Finanziaria regionale
                                                                                competente per i Länder di Vienna, Niederösterreich e Burgen-
                                                                                land ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                                europee le seguenti questioni pregiudiziali:
Domande di pronuncia pregiudiziale presentate con ordi-                         1) Se le disposizioni di cui all’art. 73b, primo comma, nel
nanze dell’Unabhängiger Verwaltungssenat di Salisburgo                               combinato disposto con le disposizioni di cui all’art. 73d,
(Austria) 22. 12. 1999 nei procedimenti di appello tra le                            n. 1, lett. a) e b), e n. 3, del Trattato CE [ora art. 56, primo
parti: il signor Hans Reisch e altri 28 cittadini, il sindaco                        comma, nel combinato disposto all’art. 58, n. 1, lett. a) e
di Salisburgo, il delegato alle transazioni immobiliari del                          b), e n. 3, CE] ostino ad una disciplina, del genere di quella
Land di Salisburgo e la Grundverkehrslandeskommission                                contenuta nell’art. 97, EStG 1988 (legge in materia di
                        del Land di Salisburgo                                       imposte sui redditi), BGBl 1988/400, nel testo pubblicato
                                                                                     in BGBl 1996/797, ai sensi della quale (in base al disposto
          (Cause C-515/99 e da C-519/99 a C-540/99)                                  di cui al paragrafo 1, primo comma, n. 1, lett. C),
                                                                                     dell’Endbesteuerungsgesetzes (legge sulla tassazione com-
                                                                                     plessiva, BGBl 1993/11), la tassazione complessiva dei
                             (2000/C 79/27)                                          dividendi, interessi ed altri redditi derivanti da azioni estere
                                                                                     è esclusa, ove l’aliquota della ritenuta fiscale applicabile
                                                                                     alle azioni nazionali ammonta al 25 % e quella applicabile
Nei procedimenti di appello tra le parti: il signor Hans Reisch
                                                                                     azioni estere può ammontare sino al 50 %.
e altri 28 cittadini, il sindaco di Salisburgo, il delegato
alle transazioni immobiliari del Land di Salisburgo e la                        2) Se le disposizioni di cui all’art. 73b, primo comma, del
Grundverkehrslandeskommission del Land di Salisburgo,                                combinato disposto con le disposizioni di cui all’art. 73d,
l’Unabhängiger Verwaltungssenat di Salisburgo (Austria), con                         n. 1, lett. a) e b), e n. 3, del Trattato CE [ora art. 56, primo
ordinanze 22 dicembre 1999 pervenute nella cancelleria della                         comma, nel combinato disposto all’art. 58, n. 1, lett. a) e
Corte il 30 dicembre 1999, sottopone alla Corte di giustizia                         b), e n. 3, CE] ostino ad una disciplina, del genere di quella
delle Comunità europee la questione pregiudiziale seguente:                          contenuta nel paragrafo 37, primo e quarto comma, EStG
                                                                                     1988, in BGBl 1988/400, a termini della quale gli utili di
                                                                                     qualsiasi genere derivanti da partecipazioni a società di
Se le disposizioni degli artt. 56 e ss. del Trattato CE vadano                       capitali nazionali costituite da quote societarie beneficiano
interpretate nel senso che ostano                                                    di un’agevolazione consistente nell’applicazione di un’ali-
                                                                                     quota fiscale media applicata sulla metà dell’intero reddito,
— all’applicazione degli artt. da 12 a 14 (cause da C-519/99                         mentre gli utili di qualsiasi genere derivante da una
     a C-526/99)                                                                     partecipazione a società di capitali con sede e direzione in
                                                                                     un altro Stato membro ovvero in uno Stato terzo non
— all’applicazione degli artt. 12, 36 e 43 (cause C-515/99 e                         godono di tale beneficio.
     da C-527/99 a C-540/99)