CELEX: C1996/077/29
Language: it
Date: 1996-03-16 00:00:00
Title: Ricorso della Srl Azienda Agricola «Le Canne» contro la Commissione delle Comunità europee proposto il 1o dicembre 1995 (Causa T-218/95)

16 . 3 . 96        LJ!                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 77/ 11
Ricorso dei signori Diego Echauz Brigami, José-Luis Buen­               Motivi e principali argomenti
dia Sierra, César Montoliu García, María Jesús Ruíz
Monroy, Carmen Ochoa de Michelena, Victoria Pagadigor­                  Vari dipendenti spagnoli della Commissione delle Comunità
ria Wicke, Miguel Abellán López, Inmaculada Gil Tardón,                 europee contestano l'abolizione dei giorni di permesso
Antonio García Velázquez, Carmen Labrador Rubio, Car­                   speciale e per il viaggio in caso di elezioni che venivano
men Casado Salinas, Diego González Marín, Eva Rasines                   concessi ai dipendenti cittadini spagnoli che mantengono la
Martín, Julio Vizcarra Soriano e Leopoldo Fabra Utray                   loro residenza ufficiale in Spagna per recarsi ad esercitare il
contro la Commissione delle Comunità europee, presentato                loro diritto costituzionale di elettorato attivo in occasione
                      il 9 settembre 1995                               delle varie consultazioni elettorali .
                        Causa T-156/95 )
                                                                        I dipendenti ricorrenti sostengono che la Commissione è
                          ( 96/C 77/28 )                                incorsa in errore manifesto di valutazione dei fatti, non
                                                                        avendo tenuto conto né delle peculiarità delle norme
               (Lingua processuale: lo spagnolo)                        elettorali spagnole né delle disposizioni in materia del
                                                                        Protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità
                                                                        europee .
Il 9 settembre 1995 i signori Diego Echauz Brigaldi ,
José-Luis Buendia Sierra, César Montoliu Garda, Maria                   Essi deducono del pari la violazione di forme essenziali,
Jesús Ruiz Monroy, Carmen Ochoa de Michelena, Victoria                  rilevando che le controverse disposizioni che hanno abolito
Pagadigorria Wicke, Miguel Abellàn Lopez, Inmaculada Gii                il permesso speciale e i giorni per il viaggio sono state
Tardon, Antonio Garda Velázquez, Carmen Labrador                        adottate soltanto a livello di Collegio dei capi di ammini­
Rubio, Carmen Casado Salinas, Diego González Marin, Eva                 strazione, senza che sia stato espletato il procedimento di
Rasines Martin, Julio Vizcarra Soriano e Leopoldo Fabra                 concertazione o richiesto il parere del comitato dello
Utray, tutti dipendenti della Commissione delle Comunità                Statuto, organo nel quale sono pariteticamente rappresen­
europee, con domicilio in Bruxelles, con l'avv. D. Ramon                tate tutte le istituzioni con i relativi comitati del personale .
García-Gallardo Gil-Fournier, del foro di Burgos, hanno                 Questo procedimento era tuttavia obbligatorio, trattandosi
proposto al Tribunale di primo grado delle Comunità                     di decisione riguardante l'intero personale .
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
europee .
                                                                        Per altro verso, l'istituzione convenuta ha violato il divieto
                                                                        di discriminazioni, in mancanza di uniformità di criteri a
                                                                        livello interistituzionale nell'applicazione delle nuove dispo­
I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia :                       sizioni restrittive adottate .
— annullare la decisione adottata dalla Commissione in
                                                                        Essi fanno valere infine altri principi giuridici, quali la
                                                                        violazione dei principi del legittimo affidamento e dei diritti
     data 2 maggio 1995 , in risposta al reclamo presentato             acquisiti .
     dal signor Diego Echauz Brigaldi e dagli altri dipendenti
     di cui all'elenco A, con la quale la Commissione ha
     negato ai dipendenti della Commissione ricorrenti,
     aventi cittadinanza spagnola, che mantengono la pro­
     pria residenza ufficiale in tale paese e che si sono recati in
     Spagna nel giugno 1994 a motivo delle elezioni del
     Parlamento europeo i permessi speciali per le elezioni e i         Ricorso della Srl Azienda Agricola « Le Canne » contro
     giorni per il viaggio per poter esercitare il diritto di           la Commissione delle Comunità europee proposto il
                                                                                                1° dicembre 1995
     voto ;
                                                                                               ( Causa T-218/95 )
— annullare la decisione implicita di rigetto, negli stessi                                        ( 96/C 77/29 )
     termini del punto precedente, per quanto riguarda i
     dipendenti ricorrenti di cui all'elenco B;                                          (Lingua processuale: l'italiano)
— ordinare inoltre alla Commissione, in riferimento alle                Il 1° dicembre 1995 la Srl Azienda Agricola « Le Canne », con
     conseguenze economiche del caso di specie, di compen­              sede in Porto Viro ( Rovigo ), Italia, rappresentata e difesa
     sare ciascun dipendente ricorrente dell'elenco A e                 dagli avvocati Giulio Schiller, Giuseppe Carraro e Francesca
     dell'elenco B con i giorni per il viaggio impiegati da             Mazzonnetto, del foro di Padova, e dall'avvocato Guy
     ciascuno di essi per recarsi a votare in Spagna, in                Arendt del foro di Lussemburgo , con domicilio eletto in
     conformità della tabella figurante nella conclusione               Lussemburgo presso lo studio dell'avvocato Guy Arendt, ha
     n. 201/92 relativa al permesso speciale per elezioni               proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu­
     18 dicembre 1991 , approvata dal Collegio dei capi di              nità europee un ricorso contro la Commissione delle
     amministrazione, ovvero a compensazioni pecuniarie                 Comunità europee .
     dei giorni impiegati;
                                                                        La ricorrente chiede che il Tribunale voglia :
— condannare la Commissione delle Comunità europee al
     pagamento delle spese relative al presente procedi­                — dichiarare nullo e non avvenuto l'impugnato atto
     mento .                                                                 27 ottobre 1995 , n . 12497 della Commissione;
 ---pagebreak---  N. C 77/ 12           IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       16 . 3 . 96
 — condannare       la   Commissione      al  risarcimento    del           — il principio del contraddittorio;
     danno;
                                                                            — l'obbligo della motivazione .
 — condannare la Commissione alle spese di lite.
                                                                        b ) Violazione di regole di diritto relative all'applicazione
                                                                            del Trattato, e segnatamente degli artt. 44 del regola­
 Motivi e principali argomenti                                              mento ( CEE ) n. 4028/86 e 7 del regolamento ( CEE )
                                                                            n . 1116/88 : l'atto impugnato si sostanzia in una
 La società ricorrente è proprietaria di una « valle da pesca »             decisione di riduzione surrettizia del contributo già
 posta in comune di Rosolina , provincia di Rovigo, lungo la                ammesso, senza tuttavia che sia stata debitamente
 costa dell'Alto Adriatico . Nel 1990, la ricorrente ottenne                attivata ed esperita la procedura di sospensione, ridu­
 dalla Commissione un contributo dell'importo di LIT                        zione o soppressione sancita dall'art. 44 del regolamento
 1 103 646 181 per la realizzazione di lavori di ammoderna­                 4028/86 e senza che siano state, correlativamente e
 mento e sistemazione dei propri impianti d'itticoltura, in                 preventivamente, rispettate le prescrizioni imposte alla
 base al regolamento CEE 4028/86 . Un altro proporzionale                   Commissione dall'art. 7 del regolamento attuativo
 contributo di LIT 827 734 635 avrebbe dovuto essere                        1116/88 .
 erogato dallo Stato italiano.
                                                                       c ) Sviamento di potere: la Commissione ha fatto uso di un
Ultimati i lavori, il 23 dicembre 1993 , la società ricorrente              potere — per così dire — consultivo, per conseguire un
provvide ad inoltrare al Ministero italiano competente ed                   risultato in realtà assolutamente diverso e cioè la pratica
alla Commissione la richiesta di verifica dello stato finale del            riduzione del contributo .
progetto . Il Mihistero italiano dispose, con nota 8 febbraio
 1994 , il previo sopralluogo tecnico da parte dell'Ufficio del
Genio Civile, obbligatorio alla stregua dell'ordinamento               Una volta annullato, come si chiede, l'atto impugnato, sarà
nazionale; avvenuta questa verifica , l'Ufficio ne diede               agevole constatare che l'istituzione da cui esso promana ha
comunicazione tanto alla ricorrente quanto al Ministero,               cagionato alla società istante, beneficiaria del contributo, un
rilevando qualche variazione rispetto al progetto . Il 1° feb­         danno risarcibile ai sensi degli artt. 178 e 215 del Trattato,
braio 1995 gli ispettori del Ministero effettuarono, a loro            correlato alla decurtazione di una parte rilevante della
volta, per quanto di loro competenza, la verifica dello stato          sovvenzione accordata, tanto per quel che riguarda la quota
finale dei lavori, redigendo il relativo certificato in data           a carico dell'UE, quanto per quel che riguarda la quota di
25 maggio 1995 ; in esso in particolare gli ispettori illustrano       competenza nazionale . Tale danno si chiede venga risarcito
le variazioni accertate dall' Ufficio così come ulteriori              in un importo non inferiore all'interesse compensativo
difformità rispetto al progetto . Il che comporterebbe, a dire         ovvero moratorio sulla somma contestata : e ciò in correla­
del Ministero, che il totale di spesa ritenuto ammissibile ai          zione con i cospicui oneri finanziari che la ricorrente è
                                                                       costretta ad affrontare .
fini del calcolo del contributo non sarebbe più pari a LIT
2 627 729 000 come stabilito nella decisione della Commis­
sione, bensì LIT 1 907 350 101 , con una decurtazione,
quindi, di LIT 720 378 899 . Avverso il verbale degli
Ispettori ministeriali, la ricorrente ha inviato una serie di
osservazioni scritte con cui ne deduceva l' infondatezza e ne
chiedeva il riesame . Il 14 novembre 1995 , il Ministero ha
comunicato che la richiesta di riesame non è stata accolta;
                                                                       Ricorso dei signori Marie-Thérèse Danielsson, Pierre Lar­
ciò che maggiormente rileva in questa sede è che il                    genteau e Edwin Haoha contro la Commissione delle
provvedimento ministeriale enuncia esplicitamente che esso                  Comunità europee, presentato il 2 dicembre 1995
si conforma integralmente ad un parere espresso dalla
Commissione europea con nota 27 ottobre 1995 . Contro                                         ( Causa T-2 19/95 )
questo atto della Commissione che, pure adottato sotto le                                        ( 96/C 77/30 )
specie di un diverso atto, si sostanzia in realtà in una
decisione direttamente lesiva degli interessi della ricorrente,
che sortisce il duplice effetto di decurtare tanto il contributo                        (Lingua processuale: l'inglese)
comunitario quanto quello dello Stato membro, si propone
il presente ricorso.
                                                                       Il 2 dicembre 1995 i signori Marie-Thérèse Danielsson,
                                                                       Pierre Largenteau e Edwin Haoha, tutti residenti a Tahiti
Il ricorso poggia sui seguenti motivi :                                (Polinesia francese ), rappresentati dagli avvocati Phon van
                                                                       den Biesen, dello studio Van den Biesen Prakken Bòhler, del
a ) Violazione di forme sostanziali : l' atto impugnato non            foro di Amsterdam, e Denis Waelbroeck, dello studio
     soddisfa e non rispetta requisiti formali imposti dal             Liedekerke Wolters Waelbroek & Kilpatrick, del foro di
     diritto comunitario a garanzia degli interessi sostanziali        Bruxelles, assistiti dal dott. Gerrit Betlem, del Nederlands
     dei soggetti dell'ordinamento, e segnatamente:                    Instituut voor Sociaal en Economisch Recht, Utrecht, e dal
                                                                       signor Sven Deimann, del Johan W. Goethe Universitàt,
     — il principio di collegialità nell'azione della Commis­          Francoforte sul Meno, con domicilio eletto in Lussemburgo
         sione;                                                        presso lo studio Dèi Gréng, 31 , Grand' Rue, hanno proposto
                                                                       al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un
     — il principio comunitario di certezza del diritto;               ricorso contro la Commissione delle Comunità europee .