CELEX: 51988PC0789
Language: it
Date: 1988-12-16
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma pluriennale di ricerca e formazione per la Comunità europea dell'energia atomica nel settore della radioprotezione (1990-1991) (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 789
Vol. 1988/0259
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                        COM ( 88 ) 789   def .
                                                        Bruxelles ,    16 dicembre 1988
                             PROPOSTA DΙ
                     DECISIONS DEL CONSIGLIO
che adotta un programma pluriennale di ricerca e formazione per la
              Comunità europea dell' energia atomica
          nel settore della radioprotezione ( 1990-1991 )
                         ( presentata dalla Commissione )
                                                11    12
                                                   A
                                                   4 ^y»
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                                        Sam ùdu Secrétarbt
                                                  Secrélstkt
                                              ($st>er?f
                                   \f: a .
 ---pagebreak---                                    50 Ι::ΑΠΙΟ
                      PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
         che adotta un programma pluriennale di ricerca e formazione
                 per la Comunità europea dell' energia atonica
                 nel settore della radioprotezione ( 1900–1901 )
1 . La presente proposta è stata elaborata ai sensi TRATTATO EURATOil . Essa
    costituisce una prosecuzione del programma 1935-1933 attualmente in corso ,
    programma che è stato sottoposto a riesame a seguito dell' incidente di
    Chernobyl .
2 . Il programma attualmente in corso è stato valutato dal Comitato consultivo
    in materia di gestione e di coordinamento ( CGC ) " Radioprotezione" ( cfr . Ap¬
    pendice IV e documento complementare II ). Nel marzo 1939 sarà disponibile
    una valutazione effettuata da un comitato di esperti indipendenti .
3 . Il programma proposto " Radioprotezione " 1990-1991 rappresenta una parte
    delle necessità di ricerca della Comunità nel settore della radioprotezione
    per il periodo 1990-1994 illustrati nella " relazione " del presente documento .
    Esso sottolinea gli aspetti di primaria importanza per la protezione dei
    lavoratori e della popolazione dalle radiazioni ionizzanti e connessi con
    gli obblighi normativi della Commissione . Il programma è incentrato sulle
    ricerche nel campo delle contromisure atte a prevenire o a ridurre l' espo¬
    sizione in situazioni normali e in caso di incidente . Esso prevede anche
    azioni di formazione per giovani ricercatori allo scopo di mantenere un
    adeguato livello di competenze scientifiche nel campo della radioprotezione
    nella Comunità .
4 . Campi di ricerca del programma :
    A. Esposizione dell' uomo alle radiazioni e radioattività
        A.l . Dosimetria delle radiazioni e sua interpretazione
        A. 2 . Trasferimento e comportamento dei radionuclidi nell' ambiente
    3 . Conseguenze dell' esposizione alle radiazioni per l' uomo : valutazione ,
        prevenzione e trattamento
        3.1 . Effetti stocastici delle radiazioni
        3.2 . Effetti non stocastici delle radiazioni
        3.3 . Effetti delle radiazioni sullo sviluppo degli organismi
    C. Rischi e gestione dell' esposizione alle radiazioni
        C.l . Valutazione dell' esposizione dell' uomo e dei relativi rischi
        C.2 . Ottimizzazione e gestione della radioprotezione .
5 . Per l' attuazione del programma proposto è stato stimato necessario un
    finanziamento di 21,5 ilio di KCU per il periodo 1990-1991 . Le attività
    di ricerca verranno effettuate soprattutto mediante contratti a compar¬
    tecipazione finanziaria .
 ---pagebreak---                              RELAZ I ONE
                Necessità di ricerca della  Comunità nel campo
                della radioprotezione per il periodo 1990-1994
                                   INDICE
                                                               Pagina
 I.     Fondamenti e competenze                                    1
 II .   Le necessità di ricerca in radioprotezione                5
        A . Radioprotezione in condizioni normali                 6
        B . Radioprotezione in situazioni di emergenza             8
 III . Il programma di ricerca della Commissione nel
        settore della radioprotezione                            11
       A. Ruolo del programma                                    11
       B . L' attuazione del programma                           13
       C . La promozione della cooperazione e degli scambi
            di informazioni scientifiche all' interno della
            Comunità                                             14
       D. Cooperazione internazionale                            15
IV .   Il programma di radioprotezione e gli altri programmi
       di ricerca della Comunità                                 17
V.     Sommario degli obiettivi scientifici e ricerche
       previste                                                  21
VI .   Gestione del programma di radioprotezione                 27
       A . Gestione delle ricerche                               27
       B . Scambi di informazioni , cooperazione e formazione    28
       C . Valutazione del programma                             29
       D . Strumenti necessari per le attività di ricerca
            della Comunità nel campo della radioprotezione       30
 ---pagebreak---                                                                 ê
                                     1
 I .    Fondament i            &   c: omF* ^ t & nz «3
     Ai sensi dell' articolo 2 del trattato EURATOM , per l’assolvimento
dei suoi compiti la Comunità deve , tra l' altro ,   " sviluppare le ricer ¬
 che e assicurare la diffusione delle cognizioni tecniche " e , ai sensi
dell' allegato I-VI dello stesso trattato ,    la Commissione è incarica¬
ta , tra l' altro , di promuovere e facilitare lo " studio degli effetti
nocivi delle radiazioni sugli esseri viventi ". Pertanto , nel 1961 è
stato avviato il programma della Commissione delle Comunità europee
di ricerca e formazione nel settore della radioprotezione che è stato
successivamente proseguito con una serie di programmi pluriennali .
Queste attività di ricerca sono anche di ausilio per le funzioni nor¬
mative della Commissione di cui al capo III , articoli da 30 a 38 del
trattato EURATOM .
     L' Atto unico europeo definisce il ruolo specifico indispensabile
che la Comunità deve svolgere nella ricerca e nel progresso tecnolo¬
gico ( artt . 24-26 ). Di conseguenza , l' Atto unico europeo specifica i
fondamenti giuridici e procedurali del programma-quadro .
     Nel programma-quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di
sviluppo tecnologico ( 1987-1991 ) vengono indicati , nell' ambito del ¬
l' attività " qualità della vita : radioprotezione ",   i principali orien¬
tamenti delle ricerche da effettuare a livello comunitario nel setto¬
re . Il programma di radioprotezione è importante anche per altri pro ¬
grammi specifici rientranti nel programma-quadro , ad esempio , per
quelli riguardanti l' ambiente ,  la sicurezza nucleare e la fusione
termonucleare controllata .
     Il Parlamento europeo ha più volte sottolineato l' importanza del
programma di radioprotezione e , in particolare nel suo parere sul
riesame del programma 1987 , ritiene che le attività svolte al fine di
approfondire le ricerche nel settore della radioprotezione debbano
 ---pagebreak---                                        2
 essere mantenute nei futuri programmi dopo il 1990 ( 1 ).
       Il rispetto della vita umana e dell' ambiente naturale richiede
 che i possibili rischi comportati dalle attività dell' uomo siano com¬
 presi a fondo , valutati e limitati ad un livello accettabile . Ciò è
 particolarmente importante per quelle tecnologie che , tanto in condi ¬
 zioni normali di applicazione quanto soprattutto in caso di inciden¬
 te , possono avere un' incidenza su un gran numero di persone con con¬
 seguenze non necessariamente limitate entro le frontiere nazionali .
 Tutte le attività dell' uomo comportano rischi per la salute di natura
 molto differente ; lo sviluppo però di moderne tecnologie che implica¬
 no l' emissione di radiazioni e , in minor grado , l' esposizione alle
 radiazioni naturali di fondo sono diventate argomento di vaste di ¬
scussioni sia per la popolazione in generale che per i politici .
 Questa preoccupazione è andata crescendo a causa dei recenti inciden¬
ti nucleari , sia gravi che di minore importanza .
      Un programma comunitario di ricerca nel settore della radioprote ¬
zione rimane quindi essenziale , in considerazione degli obblighi del ¬
 la Commissione per quanto concerne le " norme fondamentali di sicurez¬
za per la protezione della salute della popolazione in generale e dei
 lavoratori contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti " nonché dei
relativi problemi normativi della Comunità rientranti nelle competen ¬
ze della Direzione generale " Ambiente , tutela dei consumatori , sicu¬
rezza nucleare ". Un programma di ricerca nel campo della radioprote ¬
zione è essenziale anche in considerazione delle preoccupazioni dif ¬
fuse della gente sui rischi delle radiazioni , delle conseguenze socio-
economiche per l' uomo e per il suo ambiente , delle scelte a lungo ter¬
mine di politica dell' energia , delle possibili conseguenze transfron¬
taliere degli incidenti e , non da ultimo , della necessità di mantenere
e di ampliare le conoscenze e le competenze della Comunità nel settore
della radioprotezione . Le ricerche svolte nell' ambito del programma di
radioprotezione poggiano su diversi approcci scientifici e metodolo¬
gie in modo da poter giungere ad una visione globale e integrante ne ¬
cessaria per una protezione ottimale . Per tale motivo il programma
deve continuare ad essere strutturato in modo equilibrato e globale .
( 1 ) A2-240 / 87 PE 116.284 def . del 7.12.1987 .
 ---pagebreak---                                    3
Il programma di radioprotezione della Commissione si prefigge di
conseguire , mediante azioni di ricerca scientifica :
  - le basi scientifiche per un continuo aggiornamento delle " norme
    di sicurezza fondamentali per la protezione della salute della
    popolazione e dei lavoratori contro i pericoli delle radiazioni
    ionizzanti " ;
  - le conoscenze necessarie per valutare i rischi genetici e oncoge ¬
    ni per i lavoratori e la popolazione in generale derivanti dal ¬
    l' assorbimento di deboli dosi e bassi tassi di dose di radiazioni
    di tipo differente dovute alla radioattività naturale , ad appa¬
    recchiature radiologiche per diagnostica medica e all’industria
    nucleare ;
  - i metodi di valutazione dei rischi connessi con incidenti con
    emissione di radiazioni nonché i principi    logici e le tecniche
    relativi alle opportune contromisure ( ad es . per i livelli di ri ¬
    ferimento di emergenza , per la radioattività nei prodotti alimen¬
    tari , per la decontaminazione dell' ambiente nonché per la diagno¬
    si e la terapia delle vittime di incidenti );
  - le informazioni necessarie ad approfondire ed ampliare i concetti
    e i metodi di radioprotezione in risposta a nuove esigenze dovu¬
    te , ad esempio , ad applicazioni innovative delle radiazioni in
    medicina , ai progressi nel campo della fusione termonucleare , a
    industrie tradizionali che possono presentare il pericolo di fu¬
    ghe radioattive , a progetti riguardanti il deposito di residui
    radioattivi con garanzie di sicurezza , ecc . ;
  - il fondamento scientifico obiettivo quale utile supporto per le
    competenti autorità nazionali nel prendere decisioni ottimali sul
    funzionamento dell' industria nucleare , sul 1 ' e laborazione di cri ¬
    teri in materia di radioattività che tengano conto della prote ¬
    zione dell' ambiente , sulla gestione delle situazioni d' emergenza
    eccezionali e sulle informazioni obiettive da comunicare alia po ¬
    polazione circa i rischi e i vantaggi ;
  - l' incentivo e il supporto di cooperazione tra ricercatori e isti ¬
    tuti di ricerca di differenti Stati membri ;
  - l' incentivo per una continua evoluzione dei concetti di radiopro¬
    tezione in un ambito internazionale e la loro estensione ad altri
    agenti nocivi comparabili che possono essere presenti nell' am¬
    biente .
 ---pagebreak---                                    5
  II   .  Le    necessitai           di    ar-iceirce        in
          a^s.diojpjr'otezione
      Gli organismi viventi da sempre sono stati esposti alle radiazio¬
 ni naturali e vi si sono adattati . Con i progressi in campo medico ed
 industriale vi si sono aggiunte altre sorgenti di radiazioni che -
 sebbene inferiori alla dose media della radiazione naturale di fondo
e con vantaggi tanto per la società che per il singolo individuo -
 hanno fatto nascere una crescente preoccupazione nella popolazione e
 l’esigenza di una migliore conoscenza delle possibili conseguenze
 sulla salute e di una maggiore protezione dell' uomo e dell' ambiente .
 Il consenso popolare sull' applicazione , nell' industria e nella medi ¬
 cina , di tecnologie che implicano l' emissione di radiazioni dipenderà
dal livello di comprensione di che cosa siano realmente le radiazioni
e di come agiscano , dei pericoli che rappresentano in condizioni nor¬
mali e in caso di incidente nonché dal modo in cui vengono considera¬
ti i vantaggi delle applicazioni comportanti radiazioni .     Nell' ag¬
giornamento delle legislazioni in materia di radioprotezione o in ca¬
so di situazioni d' emergenza le autorità devono poter fare riferimen¬
to ad una base scientifica solida e globale concernente la radiopro ¬
tezione per poter prendere decisioni razionali di protezione della
salute e dell' ambiente che siano accettabili dalla popolazione . Que ¬
ste decisioni che coinvolgono importanti considerazioni di ordine so ¬
ciale ed economico spettano ovviamente alle autorità pubbliche , ma
richiedono una valutazione scientifica dei rischi e dei vantaggi ,      i
cui fondamenti devono essere forniti dalle ricerche nel settore della
radioprotezione .
     Queste ricerche devono quindi giungere a definire i livelli e i
modi possibili di esposizione alle radiazioni , devono studiarne le
possibili conseguenze per l' uomo ( ivi incluso il trattamento dei casi
di esposizione eccessiva ) e devono poter giungere ad una valutazione
comparativa dei rischi delle radiazioni per l' uomo e per il suo am¬
biente . Queste ricerche dovranno inoltre contribuire a comprendere
come possano verificarsi incidenti con emissione di radiazioni , come
si possano evitare e come si possa limitarne le conseguenze .
 ---pagebreak---                                   - 6 -
      La comprensione del fenomeno dell' esposizione alle radiazioni ,
 degli effetti e dei rischi è effettivamente progredita di molto . I
 concetti ,  le normative e le tecniche di radioprotezione sono andate
 via via perfezionandosi di pari passo con il progresso delle cono¬
 scenze scientifiche , fornendo anche un incentivo e delle metodologie
 di protezione da altri agenti nocivi . Tuttavia ne è conseguita anche
 una sempre maggiore consapevolezza delle restanti incertezze e caren¬
 ze e sono insorti altri problemi derivanti dallo sviluppo di nuove
 tecnologie che implicano emissione di radiazioni o connessi con la
 gestione degli incidenti nucleari . Il fatto che la percezione dei ri ¬
 schi e la loro accettazione si siano modificati ha prodotto anche
 trasformazioni considerevoli dei concetti fondamentali di radioprote ¬
 zione . Di conseguenza la presente proposta , che tiene conto dell' evo¬
 luzione e dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nella ricerca
 nel settore della radioprotezione , differisce sostanzialmente dalle
 precedenti . Gli obiettivi e le strategie di ricerca sviluppati nella
proposta di programma di radioprotezione ( 1990-1994 ) vengono specifi ¬
 cati nel capitolo V e nel documento supplementare I. In appresso ven¬
gono delineati degli esempi di due principali settori di ricerca .
A. Radioprotezione in condizioni normali
     Quasi tutti i casi di esposizione dell' uomo a radiazioni rientra¬
no nell' ambito delle dosi deboli e sono casi in cui può insorgere il
rischio di induzione di tumori e di effetti genetici , i cosiddetti
effetti stocastici . L' esposizione della popolazione è dovuta soprat ¬
tutto alla radiazione naturale di fondo e alle tecniche di diagnosti ¬
ca medica ; pertanto , se si vogliono ridurre in generale i rischi del ¬
le radiazioni , le contromisure nei confronti di una eccessiva esposi ¬
zione al rado nei locali chiusi e un' ottimizzazione dei sistemi di
diagnostica medica costituiscono sicuramente i metodi più efficienti .
Ciò richiede che vengano definite le condizioni in cui avviene questa
esposizione e i fattori che la influenzano , che si valutino i rischi
per l' uomo e che si organizzino le strategie di protezione .
     Per una valutazione esatta delle conseguenze di una esposizione a
dosi deboli è necessario un approccio molto attento e profondo che
vada molto al di là della semplice definizione e determinazione delle
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 condizioni di esposizione . Tutti i dati affidabili oggi disponibili
 sono stati ottenuti da studi epidemiologici sull' uomo e da studi spe ¬
 rimentali sugli animali effettuati sulla base di un livello di dose
 almeno di due ordini di grandezza maggiore di quello corrispondente
 ad una esposizione media annua dell' uomo alle radiazioni naturali .
 Un' ipotesi logica , ampiamente prudente e normalmente accettata in ra¬
 dioprotezione è che anche a dosi deboli l' incidenza di questi effetti
 sia proporzionale alla dose , senza un valore di soglia . Tuttavia ,
 l' effetto delle dosi deboli rimane una delle preoccupazioni primarie
 dei legislatori e anche della popolazione e pertanto richiede ulte¬
riori investigazioni . L' incidenza di affezioni tumorali e di effetti
 genetici nella popolazione è naturalmente elevata e la probabilità di
 ingenerazione da deboli dosi di radiazioni è piccola : pertanto l' os ¬
 servazione diretta di questi effetti è difficile e scarsamente affi ¬
dabile . Occorre invece applicare una strategia di ricerca volta ad
ottenere e ad integrare le informazioni da settori scientifici abba¬
stanza differenti come , ad esempio , studi sulle modalità di intera¬
zione delle radiazioni con molecole biologiche , su opportuni modelli
biofisici , su sistemi cellulari ed animali e sulle conseguenze epi ¬
demiologiche in determinate popolazioni e gruppi di persone .
      Ridurre l' esposizione a radiazioni emesse da sorgenti naturali ,
soprattutto dal rado contenuto nel suolo e nei materiali da costru¬
zione che può causare il cancro ai polmoni , è un' impresa costosa poi ¬
ché può comportare delle modifiche delle attuali abitazioni in aree
ad elevata radioattività di fondo e dei cambiamenti delle norme edi ¬
lizie . Occorre disporre di opportuni dati scientifici per poter in¬
quadrare in una prospettiva corretta i possibili vantaggi , i rischi e
i costi delle contromisure . Tale ottimizzazione della protezione sul ¬
la base di dati scientifici è necessaria anche per le radiazioni pro¬
dotte dall' uomo . Nel caso della radioattività utilizzata in medicina
occorre individuare - per poterle minimizzare - le tecniche che mag¬
giormente contribuiscono ad aumentare la dose globale assorbita dalla
popolazione e bisogna fornire ai fisici le informazioni che consenta¬
no loro di applicare la radiodiagnostica in modo tale da poter otte ¬
nere dati clinici ottimali ad un livello di esposizione ragionevol ¬
mente basso .
 ---pagebreak---                                         θ
 B. Radioprotezione in situazioni di emergenza
       Gli incidenti nucleari gravi sono casi estremamente rari , ma , co¬
 me ci ha insegnato l' incidente di Cernobyl , possono creare delle si ¬
 tuazioni di emergenza su scala internazionale con gravi problemi di
 or&i-n©       1-e^ 'ftor-mat i v-& economico^. X-' analisi delle. conseguenze _T- –
 di un incidente ha formato oggetto , in passato , di studi scientifici
 nel campo della radioprotezione , ma l' incidente di Cernobyl sta a di ¬
 mostrare che le informazioni scientifiche non sono state completamen¬
 te integrate nei metodi per la gestione delle situazioni di crisi .
 Questa gestione spetta ovviamente innanzitutto alle pubbliche autori ¬
tà le quali però devono basarsi su competenze e conoscenze scientifi ¬
 che . Sebbene la maggior parte degli elementi scientifici fondamentali
per la definizione dei livelli di intervento derivati per la radioat¬
tività nei prodotti alimentari fossero già disponibili quando si è
verificato l' incidente , non è stato possibile giungere rapidamente ad
un accordo poiché nel processo decisionale hanno svolto un ruolo pre¬
ponderante delle considerazioni di carattere politico ed economico e
di accettabilità da parte della popolazione .
      Le future ricerche dovranno tenere sempre più presente la gestio¬
ne concreta delle situazioni di emergenza radiologica . La raccolta
dei dati t, i 1 controllo della radioattività devono essere resi più
efficienti e rapidi , e la comunicazione di queste informazioni deve
essere standardizzata . Occorre mettere a punto modelli computerizzati
migliori , più realistici e più rapidi che tengano conto di questi da¬
ti e di altre informazioni raccolte nelle situazioni di emergenza in
modo da rendere più tempestive le decisioni circa le contromisure op ¬
portune . Ciò richiede anche che vengano effettuate ricerche per ap¬
profondire le conoscenze sulla dispersione della radioattività e sul
suo trasferimento all’uomo attraverso la catena alimentare . Occorre
valutare i livelli e gli effetti possibili della esposizione nelle
vicinanze e ad una certa distanza dal luogo dell' incidente per ogni
determinata situazione ed occorre prospettare le contromisure adegua¬
te al riguardo . Inoltre , occorre tener conto delle conseguenze della
contaminazione e delle relative contromisure , a breve e a lungo tei
mine , di carattere sanitario , sociale , ambientale ed economico .
 ---pagebreak---                                   9
    Le persone - normalmente gli abitanti del luogo dell' incidente -
sottoposte ad una esposizione di radiazioni che può mettere in peri ¬
colo la loro vita devono essere individuate rapidamente ed in modo
preciso e devono essere sottoposte ad adeguati trattamenti basati
sulle conoscenze scientifiche più recenti . Attualmente si stanno stu¬
diando diverse nuove possibilità di terapia ed occorre anche mettere
a punto metodi di trattamento migliori per persone di cui sono state
esposte soltanto alcune parti del corpo ( soprattutto la pelle o i
tessuti sottocutanei ) o che hanno assorbito dei radionuclidi nel
proprio corpo .
 ---pagebreak---                                    - 11 -
  III -      I 1   programma            cl i  i~ ± o e ir~ c a.  del le.
             Commi ss ione            ne 1    settore
            delle        □r'ediopar'etezione                       N
 A. Ruolo del programma
      Il programma " Radioprotezione " della Commissione delle Comunità
europee è stato avviato a seguito di quanto previsto dal trattato
EURATOM . Per il programma quinquennale 1985-1989 attualmente in corso
sono stati stanziati 58 Mio di ECU . Il programma è stato recentemente
sottoposto a riesame per tener conto degli argomenti specifici di ri ¬
cerca in radioprotezione riconosciuti necessari dopo l' incidente di
Cernobyl e sono stati stanziati altri 10 Mio di ECU per un periodo di
due anni .
      In passato il programma ha costituito un contributo notevole alle
attività di radioprotezione svolte a livello mondiale e viene conti ¬
nuamente adeguato all' evoluzione delle necessità di radioprotezione ;
le ricerche proposte nel capitolo V per il periodo 1990-1994 costi ¬
tuiscono logicamente un' estensione dei lavori già svolti e tengono
conto delle recenti necessità di ricerca .
Il programma di radioprotezione della Commissione delle Comunità
europee
   - contribuisce a costituire   le basi scientifiche a     livello comuni ¬
     tario per l' aggiornamento delle norme fondamentali di sicurezza ,
   - tiene conto , adeguandovisi , di problemi a livello comunitario
     emersi recentemente nel campo della radioprotezione ,
   - consente un riferimento ed una risposta rapidi a problemi riguar¬
     danti le attività della Commissione in campo normativo e i suoi
     rapporti con il Parlamento europeo ,
   - ha creato una struttura ottimale per incentivare e promuovere la
     ricerca nel settore della radioprotezione in istituti di Stati
     membri mediante contratti a compartecipazione finanziaria ,
   - rappresenta uno strumento efficace e produttivo per svolgere ri ¬
     cerche di radioprotezione negli Stati membri .
   - crea forme di cooperazione efficaci ed economiche tra ricercatori
     instaurando così una rete europea della ricerca ,
   - fornisce delle informazioni essenziali come strumento di ausilio
     per la progettazione industriale e per il miglioramento delle ap ¬
     parecchiature di radioprotezione necessarie nell' industria e nel ¬
     la medicina .
 ---pagebreak---                                      12
    - crea un' atmosfera di ricerca scientifica in cui i ricercatori
       possono conseguire e mantenere il livello di conoscenze specia ¬
       lizzate necessario per la radioprotezione in condizioni normali e
       per una gestione efficace degli incidenti con emissione di radia¬
      zioni ,
    - consente una diffusione rapida ed ottimale di informazioni scien¬
      tifiche in materia di radioprotezione tra gli istituti di ricerca
      europei ,
   - costituisce un' opportuna base di cooperazione con organismi in¬
      ternazionali che si occupano di radioprotezione e con paesi ter¬
      zi ,
   - è associato all '80%   circa di tutte le ricerche in radioprotezio¬
      ne in corso nella Comunità e partecipa direttamente a circa il
      30% di esse ( circa 550 ricercatori sono occupati a tempo pieno in
      lavori su contratti conclusi nell' ambito del programma ),
   - è indispensabile per mantenere il livello di conoscenze della Co¬
      munità nel settore della radioprotezione e può offrire la forma¬
      zione e i contatti necessari di giovani ricercatori con altri la¬
      boratori .
      Quello della Commissione è stato il primo programma di radiopro¬
tezione avviato in un' epoca in cui le ricerche in questo settore sta¬
vano diventando sempre più complesse e richiedevano conoscenze spe ¬
cialistiche in molti settori differenti ed attrezzature sperimentali
più costose . Nel corso dei suoi singoli programmi pluriennali è stato
possibile col legare le attività di ricerca di tutti gli Stati membri
 in un unico complesso coerente ottenendo così un' interdipendenza in¬
tensiva ed efficace della ricerca europea nel campo della radiopro¬
tezione . Gli interessi di tutti gli Stati membri vengono accuratamen¬
te presi in considerazione man mano che il programma viene realizza¬
to . In tal modo non è più necessario che i singoli Stati membri in¬
traprendano la costruzione di impianti costosi e cerchino di appro¬
fondire le loro competenze in ogni settore della radioprotezione poi ¬
ché essi possono ora far riferimento alle ricerche e alle conoscenze
sviluppate in altri Stati membri e possono così incentrare la loro
azione su quegli argomenti specifici in cui hanno acquisito l' espe ¬
rienza più avanzata e in cui ritengono più urgenti le loro partico¬
lari necessità .
     Le azioni di ricerca del programma della Commissione e la coope ¬
razione da esso avviata hanno apportato notevoli vantaggi finanziari
netti agli Stati membri poiché hanno consentito di porre a disposi ¬
zione di tutti i partecipanti le competenze e le attrezzature in
questo campo ed hanno evitato di ripetere inutilmente certe ricerche
costose . Un altro aspetto , probabilmente a più lungo termine tanto
 ---pagebreak---                                       13
 importante quanto quello dei risparmi diretti , è costituito dallo
 spirito comunitario di ricerca creato dal programma tra i vari ri ¬
 cercatori partecipanti . E ciò grazie al fatto che quasi tutti gli
 istituti di ricerca comunitari che si occupano del settore sono
 associati ai lavori del programma .
      L' esperienza in radioprotezione che ora possiede la Comunità - e
 acquisita con i precedenti programmi - deve essere mantenuta in futu¬
 ro . Un considerevole numero di specialisti nel settore si ritireranno
dalla vita attiva nei prossimi 5-10 anni e il numero dei giovani ri ¬
 cercatori nel campo della radioprotezione è scarso , soprattutto in
certi Stati membri . La situazione potrebbe diventare critica senza
 l' appoggio del programma della Commissione . Se non si vuole che le
competenze estremamente vitali nel campo della radioprotezione vadano
 irrimediabilmente perdute , occorre mantenere ed ampliare gli sforzi
volti a formare in modo completo i giovani ricercatori offrendo loro
 l' opportunità di approfondire le loro conoscenze presso laboratori di
altri Stati membri e assicurandoli che in futuro continueranno ad esi ¬
stere possibilità di ricerca e un vivo interesse per questo settore .
      Oltre a promuovere la ricerca ,   la cooperazione scientifica , gli
scambi di informazioni e la formazione ,     il programma deve continuare ad
incentivare i ricercatori e a creare quel clima scientifico che è un
presupposto necessario per mantenere l' opportuno livello di competenza
che consenta di padroneggiare i problemi sempre più complessi della
radioprotezione in condizioni normali e in situazioni di emergenza .
B. L ' attuazione del programma
      Le ricerche previste dal programma di radioprotezione vengono
svolte mediante contratti di compartecipazione finanziaria conclusi
con istituti ed università degli Stati membri :     in generale , la Com¬
missione contribuisce alla copertura delle relative spese per una
quota compresa tra il 25 e il 50% del costo globale della ricerca ( per
maggiori dettagli sulla gestione futura e sui criteri di decisione si
veda il capitolo VI ). Attualmente il programma sovvenziona oltre 350
progetti di ricerca nell' ambito del programma " normale " ed oltre 50
 ---pagebreak---                                       14
 progetti nell' ambito del programma riveduto dopo l' incidente di Cernobyl
      Le priorità di ricerca vengono definite in collaborazione con il
 Comitato consultivo in materia di gestione e di coordinamento " Radio-
 protezione " ( CGC ) e con esperti nazionali ed esterni alla Comunità . Le
 priorità e la gestione del programma sono sottoposte a valutazione pe ¬
 riodica ; inoltre , il CGC riesamina annualmente lo stato di avanzamen¬
 to dei lavori relativi a tutti i contratti . Sempre periodicamente ven¬
 gono per di più effettuate delle valutazioni da parte di esperti indi -
 pendenti : il rapporto relativo all’ultima di queste valutazioni è sta¬
 to pubblicato nel 1984 e riguardava il programma 1976-1980 ed alcune
parti del programma 1981-1984 . Alla presente proposta è allegata la
relazione di valutazione del programma 1985-1989 , attualmente in cor¬
so , effettuata dal CGC nella primavera 1988 ( cfr . documento complemen¬
tare II ). Attualmente , un comitato di esperti indipendenti sta effet ¬
tuando una valutazione che sarà pronta nella primavera 1989 .
C . La promozione della cooperazione e degli scambi di informazioni
    scientifiche all' interno della Comunità
     La promozione della cooperazione tra ricercatori di differenti
istituti è uno degli obiettivi principali del programma della Commis ¬
sione per il cui conseguimento sono attivamente impegnati sia il CGC
che il personale della Commissione .    Inoltre , vi hanno collaborato in¬
tensamente a livello scientifico-tecnico alcuni gruppi specializzati
di ricercatori come il Gruppo del progetto europeo " effetti tardivi ",
istituito nell' ambito del programma di radioprotezione . Questi gruppi
hanno contribuito validamente a creare una " Europa dei ricercatori " e
sono riusciti a motivare gli scienziati ad una reciproca cooperazione
dimostrando loro i diversi vantaggi che potrebbero trarne . Il fatto che
la ricerca in radioprotezione abbia il carattere di ricerca a lungo
termine ,  la necessità di conoscenze ed apparecchiature specializzate
nonché il suo rapporto con attività normative rendono indispensabile
la cooperazione per poter utilizzare in modo efficace i mezzi limitati .
     Un' altra importante caratteristica del programma è la rapida dif ¬
fusione delle informazioni nell' ambito della comunità scientifica
 ---pagebreak---                                              15 -
  europea ed internazionale e delle istituzioni legislative . Il personale della Com¬
  missione intrattiene contatti con i singoli ricercatori e organizza grupppi di stu¬
 dio tra vari contraenti impegnati in lavori su temi specifici . Esso organizza anche
  incontri , seminari , ecc . cui partecipano personalità scientifiche internazionali .
 Nell’ambito del programma di radioprotezione vengono pubblicati e diffusi i resocon¬
 ti e gli atti di questi incontri e i rapporti e relazioni di riesame delle commis¬
 sioni su argomenti specifici .
       Il personale che si occupa del programma partecipa anche alle riunioni dei grup ¬
pi di esperti istituiti conformemente al disposto degli articoli 31 e 37 del tratta¬
 to EURATOM nonché alle attività previste dagli articoli 35 e 36 dello stesso tratta¬
to . Tutte le informazioni raccolte vengono utilizzate per definire le priorità del
programma di radioprotezione e , inversamente , i dati scientifici ottenuti nell’ambi ¬
to del programma vengono utilizzati come base per le attività della Commissione in
campo normativo . Tutte queste attività pongono in evidenza il carattere unico del
programma nel settore della radioprotezione su scala comunitaria .
D. Cooperazione internazionale
      Il programma ha instaurato contatti e rapporti anche con paesi terzi : sono state
firmate delle " dichiarazioni d’intenti " con il ministero statunitense dell’energia
 ( Office of Health and Environmental Research ) e con l’Atomic Energy of Canada Ltd .
Queste intese di collaborazione si stanno concretando attraverso riunioni di funzio¬
nari di entrambe le istituzioni per discutere le priorità e gli approcci opportuni
atti ad evitare inutili ripetizioni di attività di ricerca , attraverso reciproci
riesami dei rispettivi programmi , l’organizzazione comune di seminari , visite a bre¬
ve scadenza di ricercatori per avviare una diretta cooperazione tra istituti e la
collaborazione su determinati progetti di ricerca . Sono stati instaurati rapporti ,
sebbene non ancora formalizzati , con i paesi scandinavi e con il Giappone grazie ai
quali degli scienziati di quei paesi partecipano attualmente a riunioni organizzate
nell’ambito del programma .
      Dei comitati internazionali indipendenti esprimono normalmente raccomandazioni
ai fini della definizione di normative nel campo della radioprotezione . Nel quadro
 ---pagebreak---                                      16
del programma di radioprotezione vengono mantenuti contatti ufficiali
- offrendo anche certe forme di appoggio - con la Commissione inter¬
nazionale per la protezione radiologica ( ICRP ), con la Commissione
internazionale delle unità e delle misure di radiazioni ( ICRU ) e . a
titolo di collaborazione ai fini delle valutazioni dopo l' incidente
di Cernobyl , con il Comitato scientifico delle Nazioni Unite sugli
effetti delle radiazioni atomiche ( UNSCEAR ) . Vi sono inoltre scambi
di informazioni e partecipazioni a riunioni dell' Organizzazione mon¬
diale della sanità ( OMS ) , dell' Agenzia internazionale dell' energia
atomica ( AIEA ) , dell' Agenzia per l' energia nucleare dell' organizza¬
zione per la cooperazione e lo sviluppo economici      ( AEN/ OCSE ) nonché
dell' Organizzazione delle Nazioni Unite per l' alimentazione e l' agri ¬
coltura ( FAO ) . Tutte le informazioni raccolte attraverso questi con¬
tatti vengono trasmesse ai ricercatori negli Stati membri e vengono
utilizzate ai fini della gestione del programma .
 ---pagebreak---                                     17
  IV .     I 1   programma            ci ì    irad. i                  i one
          o    gli     a 1 tiri    F> yr o g- jr o.mm i    ci i
          ricerca          eie Ila.      C omu n i t èi
      Il programma di radioprotezione rientra nella strategia generale
 della Commissione delle Comunità europee in materia di ricerca , come
 definito nel programma-quadro delle azioni comunitarie di ricerca e
di sviluppo tecnologico .
      Il programma di radioprotezione è in stretto rapporto con altri
programmi comunitari riguardanti l' energia nucleare ,      l' ambiente e la
medicina .  Il relativo coordinamento viene assicurato attraverso un
regolare scambio di informazioni tra i responsabili dei programmi ,
riunioni tra il vario personale per definire priorità e approcci
scientifici , discussioni su progetti specifici in corso , invio di in¬
formazioni ai vari contraenti sugli sviluppi di altri programmi non¬
ché la partecipazione e l' organizzazione comune di incontri di lavoro
e di seminari . La struttura gestionale del programma di radioprote ¬
zione nell' ambito della direzione " Ricerca nel settore della sicurez¬
za nucleare " della CCE agevola i suoi rapporti con i programmi ri ¬
guardanti l' energia nucleare .
     Il programma " Ciclo del combustibile nucleare e residui radioat ¬
tivi " studia i modi e i mezzi possibili e sicuri per il deposito e
l’immagazzinamento dei residui radioattivi con lungo periodo di di ¬
mezzamento . Nel suo campo di ricerca rientrano quindi i processi fi ¬
sico-chimici di migrazione dei radionuclidi attraverso la geosfera .
Parallelamente ,  il programma di radioprotezione studia il trasferi ¬
mento dei radionuclidi nella biosfera e , attraverso la catena alimen ¬
tare , sino all' uomo nonché come differenti forme fisico-chimiche di
radionuclidi possano influire sulle proprietà di trasferimento .
     Le azioni della Commissione in materia di     " sicurezza nucleare "
riguardano gli aspetti tecnici e normativi della sicurezza degli im¬
pianti e delle centrali nucleari e sono volte a creare un livello
soddisfacente di protezione per l' uomo e per l' ambiente dai rischi di
radiazioni che possono essere emesse in condizioni normali di funzio ¬
namento di questi impianti e in caso di incidente . Questi sono
 ---pagebreak---                                    - 18 -
 obiettivi analoghi a quelli del programma di radioprotezione : gli ap ¬
 procci scientifici e gli argomenti studiati si completano mutuamente .
 Tra i due programmi viene mantenuta una stretta collaborazione so¬
 prattutto per quanto riguarda l' analisi delle conseguenze di inci ¬
 denti e la strategia precauzionale in previsione di incidenti .
      Il programma " Fusione " si prefigge di giungere alla produzione
 sicura ed efficace di energia attraverso il processo di fusione ter¬
monucleare . Le tecniche utilizzate fanno ricorso a notevoli quantità
di trizio e comportano anche la formazione di prodotti di radioatti ¬
vazione . Nell' ambito del programma “ Fusione " vengono studiati " in lo¬
co " problemi riguardanti possibili fughe di radiazioni in condizioni
 normali di funzionamento e in seguito ad un ipotetico incidente nu¬
cleare , mentre le conseguenze di tali fughe sul 1 ' ambi ente e sulla
salute rientrano nell' ambito delle ricerche del programma di radio-
protezione . Lo sviluppo dell' energia di fusione con opportune garan¬
zie di sicurezza richiede che si giunga a comprendere a fondo tutti i
possibili aspetti di questa fonte di energia e le loro possibili con¬
seguenze radiologiche per l' uomo .
     Il programma " Ambiente " si occupa del problema dell' inquinamento
degli ecosistemi e della catena alimentare da sostanze non radioat ¬
tive .  I meccanismi di trasferimento nell' ambiente e i modelli atti a
descriverli sono di natura analoga a quelli elaborati per lo studio
degli agenti contaminanti radioattivi . Nell' ambito di questo program¬
ma vengono indagate anche le proprietà genotossiche dei prodotti chi ¬
mici , ivi incluso 1 ' aneup loidismo ; gli studi riguardanti gli effetti
comparabili delle radiazioni vengono condotti nel quadro del program¬
ma di radioprotezione . Altre parti importanti del programma " Ambien¬
te " sono costituite dalla valutazione dei rischi connessi con gli
agenti inquinanti non radioattivi e lo studio della qualità dell' aria
nei locali chiusi . I due programmi sono quindi complementari e seguo¬
no strategie di ricerca alquanto simili .
     Il settore di ricerca " Cancro " del programma di coordinamento nel
settore della ricerca medica e sanitaria prende in considerazione ,
tra l' altro , studi fondamentali di carattere epidemiologico e speri ¬
mentale . Le ricerche sul cancro indotto da radiazioni vengono
 ---pagebreak---                                      19
 effettuate nell’ambito del programma di radioprotezione , ma gli
 obiettivi e i metodi di attuazione dei due programmi sono fondamen¬
 talmente differenti . Mentre il programma di ricerca medico-sanitaria
 è volto , mediante azioni concertate , ad ottimizzare gli aspetti sani ¬
 tari riguardanti le affezioni tumorali e a potenziare l' efficacia ge ¬
 nerale delle ricerche in questo campo , il programma di radioprotezio ¬
 ne è specificamente incentrato sulle dinamiche di induzione di talune
 forme tumorali da esposizione a radiazioni e da ingestione di radio -
nuclidi e ciò richiede specifiche competenze di radiodosimetria e di
radiobiologia . Nell' altro campo d' indagine " Sviluppo delle tecnologie
mediche ", sempre dello stesso programma di ricerca nel settore medi -
 co-sanitario , ci si prefigge di valutare l' efficacia di nuove tecni ¬
che di diagnostica quali , ad esempio ,   la rappresentazione di immagi ¬
ni per risonanza magnetica e l' utilizzazione di ultrasuoni . Questi
strumenti di diagnostica possono essere alternativi a quelli basati
sull' emissione di radiazioni ionizzanti i cui rischi e vantaggi ven¬
gono valutati nell' ambito del programma di radioprotezione . La coope ¬
razione tra questi due programmi è importante anche per quanto ri ¬
guarda gli studi epidemiologici , come ad esempio quelli effettuati
sulle anomalie congenite e sul 1 ' aneup loidismo nel quadro di EUROCAT .
     Il Centro comune di ricerca , nell' ambito dei suoi recenti contri ¬
buti per la radioprotezione , ha definito due settori per i quali sono
disponibili i necessari presupposti a livello fisico-tecnico . Esso
sta costituendo una banca di dati sul controllo della radioattività
nell' ambiente ( REM ) e sta elaborando delle procedure di raccolta dati
sulla radioattività nell' atmosfera . Su entrambi gli argomenti - e
particolarmente sul secondo - il programma di radioprotezione coopera
con il Centro comune di ricerca instaurando contatti e avviando forme
di cooperazione con laboratori nazionali che si occupano di questo
settore , soprattutto quelli che partecipano già come contraenti al
programma della Commissione .
 ---pagebreak---                                          - 21
 V.      Sommario          degl i obiettivi                scientifici               e
         i- i cer-che      previste
      Le ricerche nel campo della radioprotezione hanno a che fare con una serie di
 problemi la cui soluzione impone che si tenga conto di tutti i dati e le informa¬
 zioni provenienti da settori abbastanza differenti integrandoli in un unico comples¬
 so mediante un programma di ricerca pluridisciplinare . Il programma di radioprote¬
 zione è stato elaborata in modo tale da costituire un approccio globale ed equili ¬
 brato costituito essenzialmente da tre elementi fondamentali ; A ) determinazione del ¬
 l' esposizione dell’uomo alle radiazioni e radioattività , B ) conseguenze dell’esposi ¬
 zione alle radiazioni per l’uomo ; valutazione , prevenzione e trattamento , C ) rischi
e gestione dell’esposizione alle radiazioni . Oi conseguenza , per poter ottenere una
solida base scientifica in materia di radioprotezione , le ricerche previste dal pro¬
gramma sono volte a determinare in modo particolareggiato le sorgenti e i cammini di
trasf erimento delle radiazioni e dei radionuclidi nonché le circostanze di esposizio¬
ne , definire accuratamente le caratteristiche e la gravità o meno di tale esposizio¬
ne , studiare e capire le conseguenze di tale esposizione per la salute dell’uomo e ,
da ultimo , combinare tutti questi dati per poter ottenere una valutazione del ri ¬
schio nel quadro di una politica generale di gestione dei rischi . Queste ricerche
forniranno anche i fondamenti scientifici per le opportune contromisure in situazio¬
ni normali e per la gestione delle situazioni di emergenza in caso di incidente nu¬
cleare per proteggere la popolazione da conseguenze nocive sulla salute e per limi ¬
tare i rischi dei lavoratori e della popolazione in generale ; tali ricerche dovranno
infine consentire di elaborare ulteriori metodi di trattamento delle lesioni da ra¬
diazioni .
      In condizioni normali esistono tre tipi principali di possibilità di esposizio¬
ne , appartenenti tutti alla gamma delle dosi deboli . La radiazione naturale di fondo
è in generale la causa principale di esposizione per l’uomo che è però notevolmente
variabile . Le tecniche di radiodiagnostica medica , contribuiscono ad aumentare la
dose media assorbita dalla popolazione di una società industrializzata ed è pari
circa alla metà di quella dovuta alla radiazione naturale . Le radiazioni dovute ad
altre fonti , ( ad esempio industrie nucleari e varie applicazioni industriali ) pos¬
sono far assorbire ai lavoratori occupati in queste industrie delle dosi paragona¬
bili a quella media dovuta alla radiazione naturale , mentre le altre persone non
 ---pagebreak---                                          - 22 -
 occupate in queste attività professi onali ricevono una dose di radiazioni , dovuta a
 queste attività , inferiore di due ordini di grandezza a quella della radiazione na¬
 turale .
      In una situazione di emergenza , come è emerso dall’incidente di Cernobyl , un
 ridotto numero di persone può ricevere dosi che possono porre in pericolo la loro
 vita o provocare gravi sindromi acute da irradiazione . Tuttavia , anche dopo un in ¬
cidente grave come quello di Cernobyl la maggior parte della popolazione in generale
 potrebbe ricevere soltanto dosi inferiori ai valori medi annui della radiazione na¬
turale .
      Entro la gamma delle dosi deboli , le conseguenze più importanti da prendere in
considerazione , sono il cancro e gli effetti genetici . Si ritiene che la probabilità
- ma non la gravità - di ingenerazione di questi cosiddetti effetti stocastici sia
proporzionale alla dose ( senza un valore soglia ) sebbene a dosi deboli l’incidenza
di questi effetti non possa essere misurata direttamente . Per contro , le sovraespo¬
sizioni eccezionali dovute a incidente possono causare effetti non stocastici , di
gravità crescente con la dose , al di là di un determinato valore soglia di quest’ul -
tima . Questi valori soglia delle dosi , sono molto superiori ai limiti di dose defi ¬
niti nelle Norme fondamentali di sicurezza per la popolazione e i lavoratori .
     Gli studi sull’esposizione e sugli effetti delle radiazioni forniscono una base
per valutare i possibili rischi in situazioni normali e in caso di incidente . La ra¬
dioprotezione deve essere continuamente aggiornata e ottimizzata tenendo conto , su
una base quantitativa , dei rischi e dei vantaggi delle radiazioni . Inoltre , questi
rischi devono essere valutati in modo comparativo rispetto a tutti gli altri rischi
di una società industrializzata . In tal modo sarà possibile elaborare una strategia
globale della gestione dei rischi volta a ridurre al minimo l’incidenza complessiva
di tutti i rischi per l’uomo e per l’ambiente .
     La prosecuzione delle ricerche in questo settore è un presupposto indispensabile
per poter conservare in futuro una vasta competenza negli Stati membri nel campo
della radioprotezione . Tenendo conto del fatto che tra pochi anni molti scienziati
anziani andranno in pensione e che il numero dei ricercatori più giovani in questo
settore è notevolmente diminuito , il programma sottolinea la necessità di promuovere
 ---pagebreak---                                    23
una formazione approfondita dei giovani ricercatori in questo set ¬
tore . Questo tipo di formazione non dovrà soltanto offrire loro la
possibilità di conoscere concetti e metodi nuovi con una istruzione e
una comprensione più complete dei problemi generali di radioprotezio ¬
ne , bensì dovrà anche inserirli gradualmente nell' ambiente della ri ¬
cerca europea in radioprotezione .
     I problemi di carattere scientifico e gli obiettivi perseguiti dal
programma di radioprotezione sono illustrati in maggior dettaglio nel
capitolo I del documento complementare I. Nel capitolo II dello stes ¬
so documento viene riportato un elenco degli argomenti specifici
prioritari di ricerca previsti dal programma secondo i tre settori di
ricerca generali : esposizione , effetti , rischi . In appresso viene ri ¬
portata una sintesi di queste priorità scientifiche .
 ---pagebreak---                                        24
 A ) Esposizione dell' uomo alle radiazioni e alla radioattività
 A.l . Dosimetria delle radiazioni e sua interpretazione .
A. 1.1 . Elaborazione e attuazione di norme e procedure in connessione
            con i concetti di equivalente di dose per l’esposizione sia
           esterna che interna .
A. 1.2 . Radiazioni e apparecchiature di dosimetria per le persone e
           gli ambienti .
A. 1.3 . Derivazione delle dosi assorbite dagli organi del corpo umano
           e equivalente di dose efficace .
A. 1.4 . Valutazione dell' esposizione per irradiazione interna .
A. 2 . Trasferimento e comportamento dei radionuclidi nell' ambiente .
A. 2.1 . Comportamento dei radionuclidi dell' ambiente in situazioni che
           meritano particolare attenzione ( comportamento a lungo termine
           o in condizioni conseguenti ad incidente nucleare ).
A. 2 . 2 . Radioattività naturale nell' ambiente e suo cammino di
           trasferimento all' uomo .
A. 2 . 3 . Influenza della speciazione , trasformazione chimica , trasfor¬
           mazione delle proprietà fisico-chimiche e conversione biolo ¬
           gica , soprattutto per quanto riguarda : prodotti di corrosione
           e di fissione a vita lunga , attinidi , trizio , ad esempio ridu¬
           zione del gas idrogeno e trasformazione del trizio in forma
           inorganica in trizio legato a molecole organiche ; effluenti da
           prodotti radiofarmaceutici o da apparecchiature di medicina
           nuc le are .
A. 2 . 4 . Comportamento dei radionuclidi in incidenti con fughe di so¬
           stanze radioattive ; valutazione dell' affidabilità dei parame ¬
           tri di trasferimento e studi sperimentali .
A. 2 . 5 . Ruolo della ritenzione e del rilascio di radionuclidi in eco¬
           sistemi quali foreste , brughiere , paludi , falde freatiche e
           aree agricole marginali .
A. 2 . 6 . Elaborazione di contromisure atte a ridurre    la contaminazione
           dell' ambiente e ad impedirne il trasferimento all' uomo .
 ---pagebreak---                                       25
B ) Conseguenze dell' esposizione a radiazioni per l' uomo :
    valutazione , prevenzione e trattamento
B.l . Effetti stocastici delle radiazioni .
B.l.l .    Interpretazione degli effetti di dosi deboli e di tassi di
          dosi deboli con l' ausilio della microdosimetria .
B.l . 2 . Riparazione e modificazione del danno genetico e radiosensi -
          bilità personale .
B.l . 3 . Studi su cellule , molecole e animali per determinare il rischio
          di effetti somatici stocastici delle radiazioni per quanto ri ¬
          guarda dosi deboli , tassi di dosi deboli e la qualità delle
          radiazioni .
B.l . 4 . Valutazione dei rischi genetici per l' uomo .
B.l . 5 . Azione dei radionuclidi sulle cellule di insediamento in rela¬
          zione alla metabol izzazione dei radionuclidi e studi su model ¬
          li biologici concernenti il cancro indotto da radionuclidi ,
          soprattutto del polmone , delle ossa , del fegato , ecc .
B.2 .  Effetti non stocastici delle radiazioni .
B.2.1 . Sindromi da irradiazione e loro trattamento a seguito di espo¬
          sizione di parti estese del corpo umano .
B.2.2 .   Irradiazione e dose impegnata da ingestione e permanenza di
          radionuclidi nel corpo umano .
B.2.3 . Sindromi da irradiazione e loro trattamento dopo esposizione
          locale della pelle e dei tessuti sottocutanei .
B.2.4 . Danno da radiazione al cristallino oculare , alla tiroide e ad
          altri tessuti importanti nella radioprotezione .
B.3 . Effetti delle radiazioni sull' organismo in sviluppo .
 ---pagebreak---                                       26
C ) Rischi e gestione dell' esposizione alle radiazioni
C.l . Valutazione dell' esposizione dell' uomo e dei relativi rischi .
C.l.l . Valutazione e statistiche dei vari tipi di esposizione del -
           1 ' uomo .
C.l . 2 . Esposizione alla radioattività naturale e valutazione dei pa¬
          rametri da cui dipendono i relativi rischi .
C.l . 3 . Valutazione comparativa dell' esposizione e dei rischi .
C.1.4 . Studi epidemiologici su popolazioni umane .
C.2 . Ottimizzazione e gestione della radioprotezione .
C.2.1 . Ottimizzazione della protezione radiologica .
C.2.2 . Riduzione dell' esposizione dei pazienti in radiodiagnostica
          medica .
C.2.3 . Gestione della protezione radiologica in condizioni normali ed
          in caso di  incidente .
C.2.4 . Valutazione del rischio probabilistico ; modelli di valutazione
          in tempo reale delle conseguenze di fughe di radioattività e
          dell' efficacia e dell' attuabilità delle relative contromisure .
 ---pagebreak---                                        27
 VI -     Gest i one            d.e 1   programma           di
 A . Gestione delle ricerche
      Le ricerche nell' ambito del programma di radioprotezione verranno
effettuate mediante " azioni a compartecipazione finanziaria " alla cui
 copertura finanziaria la Commissione contribuisce , in linea generale ,
sino al 50% delle spese totali . Ai fini della gestione del programma
e dei contratti conclusi nel suo ambito , la Commissione è assistita
dal Comitato consultivo in materia di gestione e di coordinamento
 " Radioprotezione " ( CGC ) , e ciò per garantire una stretta connessione
con le ricerche nel settore effettuate negli Stati membri .
      Nel corso dei precedenti programmi pluriennali sono state messe a
punto gradualmente delle strutture ormai collaudate per una gestione
efficace ed elastica .     Il CGC e il personale della Commissione esamina
le proposte di ricerca presentate da istituti di ricerca o istituti
universitari nazionali , proposte che vengono classificate secondo de ¬
terminate priorità . Esse vengono quindi approvate o meno in base al
loro valore scientifico , alla loro importanza per la radioprotezione
e ai loro aspetti di lavoro in collaborazione .
      Nel corso del programma , il CGC e il personale della Commissione
vegliano sullo stato di avanzamento dei lavori dei singoli progetti .
Annualmente vengono presentate , valutate e pubblicate delle relazioni
sull' esecuzione dei lavori e vengono mantenuti periodici contatti con
i contraenti mediante riunioni di gruppi di studio e visite presso i
relativi laboratori . Il personale della Commissione interviene anche
quando occorre avviare altre azioni di cooperazione o si debba reim¬
postare il lavoro di ricerca . Al termine del programma viene pubbli ¬
cata una relazione finale e i principali risultati vengono presentati
in una pubblicazione sintetica preparata del CGC congiuntamente con
il personale della Commissione .
 ---pagebreak---                                          - 28 -
 B. Scambi di informazioni , cooperazione e -formazione
      Il programma di radioprotezione organizza annualmente circa 30 riunioni di grup¬
 pi di studio , incontri di lavoro e seminari su argomenti di interesse speci-fico .
 Molti di questi incontri vengono organizzati congiuntamente con i contraenti di Sta-~
 ti membri e /o con organismi dei paesi che hanno sottoscritto delle " dichiarazioni di
 intenti " nel settore ( ministero statunitense dell’energia , " Atomic Energy of Canada
 Limited "). Gli atti conclusivi degli incontri più importanti vengono pubblicati nel ¬
 la letteratura scientifica ( libri , riviste scientifiche specifiche , ecc .). Alle riu¬
nioni partecipano ricercatori che lavorano nell’ambito dei contratti del programma e
 scienziati dei paesi comunitari e di paesi terzi . In certi casi vengono invitati a
partecipare a queste riunioni anche degli osservatori non specificamente scientifici
 appartenenti ad organismi normativi o ad organizzazioni interessate al settore .
     Le relazioni sullo stato di avanzamento dei lavori pubblicate annualmente , gli
atti conclusivi degli incontri , gli studi di riesame effettuati per incarico della
Commissione su argomenti specifici e , soprattutto , circa le 700 pubblicazioni scien ¬
tifiche risultanti ogni anno dalle ricerche sovvenzionate nel quadro del programma
della Commissione apportano un contributo fondamentale alla radioprotezione . Ciò è
chiaramente dimostrato dalla frequente citazione di questi lavori nelle relazioni
globali pubblicate periodicamente dall ’UNSCEAR ( Comitato scientifico delle Nazioni
Unite sugli effetti delle radiazioni atomiche ).
     L’aspetto rilevante della cooperazione su cui punta il programma della Commis¬
sione favorisce l’avvio di numerosi progetti di ricerca in collaborazione tra isti ¬
tuti degli Stati membri ed è compito del CGC e del personale della Commissione far
presente queste opportunità ai contraenti . Inoltre , i gruppi di cooperazione quale
l’EULEP ( gruppo progetto europeo " effetti tardivi ") svolgono un ruolo essenziale nel
mantenere dei contatti di cooperazione in settori cruciali delle ricerche in materia
di radioprotezione .
     Particolare attenzione viene rivolta alla formazione dei ricercatori a vari li ¬
velli . Con il contributo dei gruppi di cooperazione possono essere forniti degli
ausili didattici a livello universitario . Occorre fare in modo che dei giovani e
 ---pagebreak---                                      29
 promettenti ricercatori nel campo della radioprotezione e della fisi ¬
 ca sanitaria possano formarsi per diversi mesi presso altri istituti
di differenti Stati membri in modo da approfondire le loro conoscenze
 e competenze ed instaurare contatti con altri organismi scientifici .
Questa mobilità dei lavoratori va ad integrare le iniziative del pro¬
 gramma volte a tenere informati i ricercatori sui progressi più re ¬
centi e sulle necessità delle ricerche di radioprotezione . Le attivi ¬
tà di formazione previste dal programma si aggiungono così a quelle
del piano , recentemente adottato ( 29.6.1988 ), di stimolazione della
cooperazione internazionale e degli scambi necessari ai ricercatori
europei ( SCIENCE ) , inserendo degli aspetti specifici riguardanti la
formazione e il mantenimento delle competenze nel campo della radio-
protezione .
C. Valutazione del programma
     Alla presente proposta è allegata una valutazione parziale del
programma effettuata dal CGC . Attualmente è in corso una valutazione
completa da parte di un comitato di esperti indipendenti , che verrà
allegata alla proposta appena sarà disponibile . Una valutazione del
programma è già stata effettuata nel 1984 ( EUR 8648 EN , FR Lussem¬
burgo 1984 ), giungendo alla conclusione che il programma è struttu¬
rato in modo completo , in generale ben equilibrato , produttivo , abba¬
stanza esaustivo e alla sua realizzazione vi partecipano la maggior
parte dei principali laboratori degli Stati membri .
La valutazione in corso è basata sui seguenti criteri :
  - importanza dei risultati delle ricerche effettuate nell' ambito
    del programma ai fini delle conoscenze teoriche in materia di
    radioprotezione e loro applicazioni pratiche ;
  - originalità scientifica dei lavori ;
  - efficacia della gestione ;
  - livello del contributo del programma alla cooperazione tra labo¬
    ratori nazionali ;
  - ruolo del programma nella diffusione delle conoscenze ;
  - pertinenza e applicabilità dei risultati per le attività normati ¬
    ve della Commissione .
 ---pagebreak---                                        30
 D ) Strumenti necessari per le attività di ricerca della Comunità nel
      campo della radioprotezione
D.l . Necessità globali per le attività di ricerca nel settore della
        radioprotezione per il periodo 1990-1994
       Gli stanziamenti ritenuti necessari dalla Commissione per l' at ¬
 tuazione delle attività di ricerca indicate nel presente documento
per il quinquennio 1990-1994 ammontano a circa 90 Mio di ECU . Questa
stima è basata sulle seguenti considerazioni :
    - la sovvenzione delle ricerche in radioprotezione deve continuare
       al livello attuale a costi reali , tenendo conto anche della par¬
       tecipazione dei nuovi Stati membri , e occorre reintrodurre la
       percentuale normale di finanziamento ;
    - alcune azioni avviate a seguito della revisione del programma di
       radioprotezione effettuata dopo l' incidente di Cernobyl devono
       essere proseguite , per un periodo di tempo limitato , come parte
       del nuovo programma ;
    - occorre prevedere stanziamenti ( pari al 5% circa degli stanzia¬
       menti per l' intero programma ) per la formazione e la mobilità dei
       giovani ricercatori .
Spese previste , a titolo orientativo per l' intero periodo 1990-1994 :
                                                             in Mio di ECU
Attività su contratto .
Spese per contratti a compartecipazione finanziaria               70.4
Formazione , mobilità dei ricercatori e ilessibilità               4,0
Spese di personale della Commissione ( 28 persone )               13.7
    personale presso la sede della Commissione e
    personale distaccato
Gestione .
Spese per l' organizzazione di riunioni , pubblicazioni
    infrastruttura , funzioni amministrative e simili              1,9
Totale                                                            90,0
Si rammenta che i fondi stanziati per il programma 1980-1984 ammon¬
tavano a 59 Mio di ECU e che quelli per il programma 1985-1989 am¬
montavano a 68 Mio di ECU ,    ivi incluse le spese per il riesame del
 ---pagebreak---                                      31
 programma deciso a seguito dell' incidente di Cernobyl ( 1 ).
 D.2 . Stanziamenti ritenuti necessari per la presente proposta di
        programma di radioprotezione 1990-1991
       Il programma-quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di svi ¬
 luppo tecnologico prevede uno stanziamento di 34 Mio di ECU per le
ricerche nel settore della radioprotezione da effettuare nel periodo
1987-1991 . Di questa cifra , 10 Mio di ECU sono stati utilizzati per
 il riesame del programma di radioprotezione a seguito dell' incidente
di Cernobyl e 2,8 Mio di ECU sono stati destinati alle attività di
controllo della radioattività nell' ambiente ( REM ) del Centro comune
di ricerca . Di conseguenza , nell' ambito dell' attuale programma-quadro
1987-1991 rimangono soltanto 21,2 Mio di ECU per una decisione sulla
prosecuzione delle ricerche comunitarie in radioprotezione , come in¬
dicato nel presente progetto di proposta .
      Pertanto , la presente proposta è limitata ad un periodo di 2 anni
( 1990-1991 ) durante i quali le attività del programma di radioprote ¬
zione dovranno essere drasticamente ridotte . E'    tuttavia essenziale
mantenere un programma di ricerca equilibrato e garantire così un am¬
pio livello di competenze in questo settore per il futuro . Conseguen¬
temente ,   le attività dovranno essere provvisoriamente ridotte in tut ¬
ti i settori di ricerca del programma , sebbene non sempre nella stes ¬
sa proporzione .
( 1 ) Decisione del Consiglio del 21.12.1987 ; GU L 16 del 21.1.1988 ,
      pag . 44 .
 ---pagebreak---                                       32
        Ripartizione delle spese previste per la proposta di programma di
   radioprotezione 1990-1991 :
                                                               in Mio di ECU
   Attività su contratto .
   Spese per contratti a compartecipazione finanziaria             14,73
   Formazione , mobilità dei ricercatori e flessibilità             0,60
   Spese di personale della Commissone ( 28 persone )               5,51
     personale presso la sede della Commissione e
     personale distaccato
  Gestione .
   Spese per l’organizzazione di riunioni , pubblicazioni
     infrastruttura » funzioni amministrative e simili              0,76
  Totale                                                           21,20
  D.3 . Personale
        Per la gestione del programma è necessario un personale scienti ¬
  fico competente nei vari settori di ricerca sulle radiazioni . Esso è
  costituito da funzionari presso la sede della Commissione per la ge ¬
  stione del programma e da ricercatori che per un determinato periodo
  vengono distaccati per lavorare nell' ambito di ricerche su contratto
  negli Stati membri . Questi scienziati continuano a costituire un uti ¬
   le collegamento tra il programma di radioprotezione e le attività
  presso gli istituti nazionali ;  la Commissione però continua a ritene ¬
  re di non poter sostituire questo personale quando se ne andrà in
' pensione .
       A tal riguardo è molto significativa l' evoluzione del numero di
  persone occupate nel quadro del programma : nel 1973 gli effettivi am¬
  montavano a 97 persone che si ridussero gradualmente a 79 nel 1976 , a
  64 nel 1980 , a 60 nel 1985 e dovrebbero essere 28 nel 1990 .
       Anche se sarebbe meglio fare una chiara distinzione tra spese di
  gestione e spese di ricerca , questo compito non è molto facile poiché
  il personale adibito ai lavori su contratto dedica tutto il suo tempo
  di lavoro alla ricerca , mentre il personale presso la sede direziona¬
  le dedica la maggior parte del suo tempo ( circa il 70% ) per lavori di
  coordinamento delle ricerche in corso ,  l' organizzazione di seminari ,
  ecc . Una considerevole quota delle spese amministrative ( circa il
  30% ) sono destinate anche all' organizzazione di riunioni .
 ---pagebreak---                                      33
alla pubblicazione di resoconti di seminari e di relazioni provviso¬
rie e finali sui lavori effettuati , nonché alla consultazione di
esperti . Pertanto ,   le spese amministrative reali sono molto inferiori
di quanto risulti dalle cifre precedenti .
D.4 . Ripartizione degli stanziamenti tra le varie attività di ricerca
     I vari settori di ricerca contemplati dal programma di radiopro¬
tezione presentano , in una certa misura , aspetti comuni e sono inter¬
dipendenti . I dati sugli stanziamenti destinati ai singoli settori
hanno quindi un significato abbastanza limitato . A titolo semplice-
mente indicativo , viene fatta la seguente ripartizione : " esposizione
dell' uomo alle radiazioni e radioattività ": 35% ; " conseguenze dell' e¬
sposizione a radiazioni per l' uomo : valutazione , prevenzione e trat ¬
tamento ": 35% ; " rischi e gestione della radioprotezione ": 30% .
 ---pagebreak---                                         1
                                 APPENDICE I
                     PROPOSTA 01 DSCISIOIli: DEL CONSIGLIO
        CHE ADOTTA UN PROGRAMMA PLURIENNALE 01 RICERCA E FOÌUAZIONE
                PER LA COMUNITÀ' EUROPEA DELL' ENERGIA ATONICA
               NEL SETTORE DELLA RADIOPROTEZIONE ( 1090-1931 )
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisco la Comunità europea dell' energia atomica ,
 in particolare l' articolo 7 ,
visto il parere del Parlar,lento europeo ( 1 ),
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ),
considerando die con la decisione G7/ 516/EURAT0M , CEE , del 23 settembre 1937 ( 3 ),
il Consiglio ha adottato un programma-quadro pluriennale delle azioni comu¬
nitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico ( 1987-1991 ) che prevede , tra
l' altro , attività di radioprotezione ;
considerando che il Comitato scientifico e tecnico ( 4 ) ha espresso parere
favorevole sulla proposta della Commissione circa il programma 1990-1991 ;
( 1 ) GU n . C
( 2 ) GU n . C
( 3 ) GU n . L 302 , uel 24.10.1937 , pag . 1
( 4 ) cfr . Appendice III .
 ---pagebreak---                                    - 2 -
 considerando die è nell' interesse della Comunità integrare ed ampliare le
 conoscenze scientifiche necessarie per uno studio obiettivo sull' esposizione
 dell' uomo alle radiazioni e sulla radioattività , sulle conseguenze di tale
 esposizione per l' uomo e sulla valutazione e sulla gestione dei relativi
 rischi come indicato nel documento sulle " necessità di ricerca della Comunità
 nel campo della radioprotezione per il periodo 1930-1334";
considerando che ai fini della radioprotezione sono essenziali una formazione
approfondita , la cooperazione scientifica e gli scambi di ricercatori e di
 informazioni scientifiche ;
considerando che le ricerche previste dalla presente decisione costituiscono
un modo adeguato per perseguire tale azione ,
HA AD0T7A7O LA PRESENTE DCCISIOME :
                                Articolo 1
E ' adottato un programma specifico di ricerca e formazione per la Comunità
europea dell' energia atomica nel settore della radioprotezione , per un
periodo di due anni a decorrere dal 1° gennaio 1990 .
                                Articolo 2
Gli stanziamenti ritenuti necessari per l' esecuzione del programma ammontano
a 21,2 Mio di ECU , ivi incluse le spese di personale costituito da 28 persone .
                                Articolo 3
Le norme particolareggiate per l' attuazione del programma e la quota del
contributo finanziario della Comunità sono definite nell' allegato della
presente decisione .
                                Articolo 4
1 . La Commissione effettua una valutazione dei risultati conseguiti e la
    trasmette al Consiglio e al Parlamento europeo .
2 . La relazione di valutazione di cui sopra viene redatta tenendo presente
    gli obiettivi fissati nell' allegato della presente decisione e conformemente
    alle disposizioni dell' articolo 2 , paragrafo 2 , della decisione del
    Consiglio 87/ 516/EURA70M , CEE , del 28 settembre 1987 .
 ---pagebreak---                                        - 3 -
                                   Articolo 5
1 . La Commissione è responsabile dell' esecuzione del programma e a tal
      fine è assistita dal Comitato consultivo di gestione e di coordinamento
      ( CGC ) " Radioprotezione " istituito con la decisione del Consiglio
     84/333/EURATO i /CEEA/CEC ( 5 ) .
2 . I contrati conclusi dalla Commissione disciplinano i diritti e gli
     obblighi di ciascuna parte contraente , ivi inclusi i metodi di diffu¬
     sione , protezione e sfruttamento dei risultati delle ricerche .
                                   Articolo 6
Conformemente al disposto dell' articolo 101 , 2° capoverso , del trattato
CEEA , la Commissione è autorizzata a negoziare accordi con paesi terzi
e organizzazioni internazionali allo scopo di associarli interamente o
in parte all' esecuzione del programma .
                                   Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione .
                                        Fatto a
                                        per il Consiglio
                                         il Présidente
( 5 ) GU n . L 177 del 4.7.1984 , pag . 25 .
 ---pagebreak---                                          5 -
                                    ALLEGATO
                   Programma " Radioprotezione " ( 1990-1991 )
                                  I. OÜIETTIVI
 Il programma di radioprotezione 1990-1991 si prefigge di conseguire , mediante
 azioni di ricerca europea in collaborazione :
 -  le basi scientifiche per un continuo aggiornamento delle " norme di sicu¬
    rezza fondamentali per la protezione della salute della popolazione e dei
    lavoratori contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti ";
-   le conoscenze necessarie per valutare i rischi genetici e oncogeni per i
    lavoratori e la popolazione in generale derivanti dall' assorbimento di
    deboli dosi e bassi tassi di dose di radiazioni di tipo differente dovute
    alla radioattività naturale , ad apparecchiature radiologiche di diagnostica
    medica e all' industria nucleare ;
-   i metodi di valutazione dei rischi connessi con incidenti con emissione di
    radiazioni nonché i principi logici e le tecniche relativi alle opportune
    contromisure ;
-   le informazioni necessarie ad approfondire ed ampliare i concetti e i
    metodi di radioprotezione in risposta a nuove esigenze insorte , ad esempio ,
    a seguito di applicazioni innovative delle radiazioni in medicina e
    nell' industria ;
-   il fondamento scientifico obiettivo quale utile supporto per le competenti
    autorità nazionali nel prendere decisioni razionali sul funzionamento
    dell' industria nucleare , sull' elaborazione di criteri in materia di radio-
    attività che tengano conto della protezione dell' ambiente , sulla gestione
    delle situazioni d' emergenza eccezionali e sulle informazioni obiettive da
    comunicare alla popolazione circa i rischi e i vantaggi ;
-   l' incentivo e il supporto di cooperazione tra ricercatori e istituti di
    ricerca di diversi Stati membri nonché la formazione approfondita e aggior¬
    nata necessaria per mantenere l' adeguato livello di competenze nella
    Comunità ;
-   l' incentivo per una continua evoluzione dei principi fondamentali e dei
    concetti di radioprotezione in un ambito internazionale .
                            II . C9!»TENUTI TMCMICI
Il programma di radioprotezione 1999-1991 rappresenta una parte delle necessità
di ricerca della Comunità nel settore della radioprotezione per il periodo
1990-1994 , indicate nel documento C0-1 . Esso sottolinea gli aspetti
della ricerca cìie sono di primaria importanza per la protezione dei lavoratori
e della popolazione contro le radiazioni ionizzanti e connessi con gli obblighi
normativi della Commissione . Il programma è incentrato sulle ricerche in materia
di contromisure per ridurre l' esposizione alle radiazioni in situazioni normali
e In caso di incidente . Esso fornirà inoltre una formazione avanzata a giovani
ricercatori in nodo di mantenere un adeguato livello di competenze scientif ielle
in radioprotezione nella Comunità .
 ---pagebreak---                                         - 6 -
 Settori di ricerca del programma :
A. Esposizione dell' uomo alle radiazioni e radioattività .
     A.l . dosimetria e sua interpretazione .
     A. 2 . Trasferimento e comportamento dei radionuclidi nell' ambiente .
13 . Conseguenze dell' esposizione a radiazioni per l' uomo : valutazione ,
     prevenzione e trattamento .
     3.1 . Effetti stocastici delle radiazioni .
     3.2 . Effetti non stocastici delle radiazioni .
     B. 3 . Effetto delle radiazioni sullo sviluppo degli organismi .
C. Rischi e gestione dell' esposizione a radiazioni .
     C. l . Valutazione dell' esposizione dell' uomo e dei rischi .
     C.2 . Ottimizzazione e gestione della radioprotezione .
                                 III . ATTUAZIONE
Il programma verrà svolto soprattutto mediante contratti a compartecipazione
finanziaria conclusi con organismi nazionali e istituti universitari negli
Stati membri . Le parti contraenti dovranno contribuire alla copertura di una
notevole quota delle spese che normalmente corrisponde ad almeno il 50% delle
spese totali . In casi particolari , la quota del contributo finanziario della
Comunità potrà essere più elevata ; a tal fine la Commissione consulta il
Comitato di cui all' articolo 5 , paragrafo 1 .
                                      *  # *
 ---pagebreak---                                        - 7
                                                              Addendum
                                                              all' allegato
                            Criteri di valutazione
                    del programma di ricerca e formazione
                      nel settore della radioprotezione
 La recente comunicazione della Commissione al Consiglio concernente un piano
 d' azione in materia di valutazione delle attività comunitarie di ricerca e
 sviluppo nel periodo 1987-1991 ( 1 ) stabilisce die gli obiettivi e le tappe
principali di ciascun programma di ricerca devono essere fissati in modo
controllabile per poter orientare le valutazioni successive . Conseguentemente ,
 in appresso vengono indicati gli opportuni criteri di valutazione del presente
programma .
Principali criteri di valutazione :
    - importanza dei risultati delle ricerche effettuate nell' ambito del programma
      ai fini delle conoscenze teoriche in materia di radioprotezione e loro
      applicazioni pratiche ;
    - originalità scientifica dei lavori ;
    - efficacia della gestione ;
    - livello del contributo del programma alla cooperazione tra laboratori
      nazionali ;
    - ruolo del programma nella diffusione delle conoscenze ;
    - pertinenza e applicabilità dei risultati per le attività normative
      della Commissione .
Inoltre , devono essere tenuti presenti i criteri fissati per il riesame
1938-1989 ( 2 ) :
( 1 ) GU n . C 14 , del 20.1.1937 , pag . 5 .
( 2 ) Decisione del Consiglio del 21.12.1987 ; GU L 16 del 21.1.1933 , pag . 44 .
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   - apporto di un notevole contributo all' elaborazione di tecniche più
     efficaci di prevenzione e di licitazione degli effetti dannosi delle
     radiazioni , soprattutto in caso di possibili incidenti , tenendo conto
     dell' esperienza di Chernobyl ; in particolare
         . miglioramento o meno dell' affidabilità dei modelli di trasferimento
           nell' atmosfera a lunga distanza ,
         . ottenimento o meno di dati e modelli migliori sul trasferimento di
           radionuclidi nella catena alimentare ,
        . dimostrazione o meno dell' attuabilità degli studi epidemiologici
           sugli effetti sulla salute della popolazione ,
        . migliore comprensione o meno delle conseguenze radiologiche nelle
           possibili situazioni di incidente nucleare ,
        . elaborazione o meno di basi scientifiche per la definizione dei
           livelli di emergenza derivati ,
        . miglioramento o meno delle contromisure pratiche per quanto concerne
           l' ambiente agricolo , acquatico e urbano nonché la medicina preventiva ,
        . elaborazione o meno di migliori metodi di controllo e di sorveglianza
           in caso di incidente ,
        . perfezionamento o meno delle metodologie di terapia e della diagnostica
           per le persone esposte
Le valutazioni vengono normalmente effettuate una sola volta durante il corso
di ciascun programma ; la maggior parte dei suddetti criteri potrà essere
verificata soltanto dopo la conclusione dei lavori previsti dai relativi con¬
tratti e dopo la valutazione delle relazioni finali .
La valutazione viene effettuata da Comitati di esperti esterni indipendenti
scelti conformemente al disposto del punto 3.5 . del piano d' azione della
Comunità in materia di valutazione delle atticità comunitarie di ricerca e
sviluppo per il periodo 1907-1991 ; tali esperti dovranno verificare tutti gli
elementi elencati più sopra .
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                                 ЛРРЕГШСЕ II
                            PARERE DEL COM ITATO
           CONSULTIVO IH MATERIA DI GESTIONE E DI COORDINAMENTO
                             " RADIOPROTEZIONE”
            sul progetto di proposta della Commissione per un
              PROGRAMMA DI RICERCA E FORMAZIONE ( 1990-1994 )
                   nel settore della RADIOPROTEZIONE
Il Comitato consultivo in materia di gestione e di coordinamento " Radioprotezione "
( CGC ) ha esaminato approfonditamente la proposta della Commissione nel corso delle
sue riunioni di dicembre 1987 , marzo 1988 e maggio 1988 giungendo unanimemente
alle conclusioni che seguono .
    - Il CGC ritiene che sia nell' interesse della Comunità approfondire e ampliare
       le conoscenze scientifiche nel campo della radioprotezione attraverso il
       programma di radioprotezione della Commissione al fine di consegpire gli obiet¬
       tivi del programma-quadro per giungere ad una adeguata comprensione scienti ¬
       fica e tecnica del problema e per conseguire le opportune competenze nel
       controllo dei rischi delle radiazioni ,
    - Il CGC sottolinea la necessità di un programma comunitario di ricerca equi¬
       librato ed esaustivo nel settore della radioprotezione che tenga conto dei
       vari aspetti scientifici essenziali per la protezione dell' uomo e dell' am¬
       biente dalle radiazioni ionizzanti , programma indispensabile per mantenere
       il livello di competenze della Comunità nel campo della radioprotezione .
    - Il CGC appoggia caldamente il progetto di proposta di programma 1990-1994
       e , in base ad una approfondita valutazione delle necessità della Comunità
       in materia di radioprotezione , è convinto che le ricerche proposte siano
       pertinenti , contengano gli elementi più essenziali e possano garantire uri
       coordinamento efficace delle attività nazionali , evitando inutili repetizioni .
    - Il CGC sottolinea , al fine di evitare possibili ulteriori scadimenti delle
       attuali competenze scientifiche della Comunità in materia di radioprotezione ,
       l' importanza essenziale di offrire possibilità di formazione d' avanguardia
       per i ricercatori del settore .
    - Il CGC sottolinea la necessità di risorse finanziarie per garantire una
       certa elasticità del programma , necessaria per adeguarsi rapidamente ad
       importanti sviluppi della radioprotezione o ad una situazione differente
       come quella rappresentata dall' incidente di Chernobyl .
 ---pagebreak---                                     - 2 -
     - Il CGC ha valutato il programma 1935-1939 attualmente in corso ( cfr .
       allegato ) (*) e conclude che questo programma è esaustivo , equilibrato e
       ottimamente gestito ; che esso contribuisce notevolmente alle conoscenze
       nel campo della radioprotezione e che esso ha raggiunto un elevato livello
       di cooperazione comunitaria nel settore .
    - Il CGC prende atto del fatto che nell' ambito del programma-quadro 1937/ 1991
       attualmente in corso , i fondi disponibili per un futuro programma di radio-
       protezione , come presentato nel progetto di proposta , consentono progressi
       in materia soltanto limitati . Pertanto il programma dovrà essere attuato
       in due fasi .
 Di conseguenza , il CGC invita il Consiglio ad autorizzare il rinnovo del programma
 pluriennale di ricerca e formazione nel settore della radioprotezione per un
 periodo di cinque anni , essendo questo un modo appropriato per garantire un
 adeguato livello della radioprotezione nella Comunità .
 Bruxelles , 15 luglio 1983                    Prof . Dr . A. Cigna
                                               Presidente del CGC
                                               " Radioprotezione "
(*) cfr . Appendice IV e documento complementare - parte II .
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                                                                    31 ottobre 13 OC
                                  APPENDICE III
                               PARK RE PPL COGITATO
                     SCIENTIFICO      TECNICO 3’JLLA PROPOSTA
           DELLA COM. 1133 IONE CONCERNENTE UN PROGRAMMA PI RICERCA
              E FORMAZIONE 1990-1991 PER LA COGNITA 1 EUROPEA
           DELL’ENERGIA ATONICA NEL SETTORE DELLA RADIOPROTEZIONE
1. N. ella riunione del 31 ottobre 1338 il Comitato ha esaminato il programma
    comunitario nel settore della radioprotezione :
       - esso ha esaminato la proposta di programma 1990-1991 e
       - ha iniziato una discussione su alcuni aspetti del programma comunitario
         che meritano particolare attenzione soprattutto nel periodo successivo
         al prossimo riesame del programma-quadro .
2 . Il Comitato esprime parere positivo sulla proposta di programma per il
    periodo 1990-1991 . Esso ritiene importante che la Comunità prosegua le sue
    attività nei tre settori A , 3 e C del programma proposto .
3 . Il Comitato ritiene che gli attuali dubbi sulla valutazione degli effetti
    di dosi deboli di radiazioni e la tendenza diffusa di esagerare tali effetti
    sottolineano 1 ’ importanza di approfondire le parti del programma che potrebbe:. :,
    bero migliorare le basi scientifiche delle norme di radioprotezione per le
    dosi deboli di radiazioni di origine professionale o naturale .
    Il Comitato riconosce inoltre le notevoli divergenze d' opinione nella
    Comunità circa l' utilizzazione di informazioni scientifiche disponibili per
    la gestione della radioprotezione .
    Pertanto , il Comitato approva in modo particolare le attività del programma
    di radioprotezione che potrebbero utilmente contribuire ad una migliore
    comprensione generale dei corrispondenti problemi scientifici e ad una
    migliore comunicazione con la popolazione .
 ---pagebreak--- 4 . Il Comitato esprime preoccupazione per la disparità delle misurazioni
    e delle interpretazioni emersa dopo l' incidente di Chernobyl . Pur
    accettando che tali aspetti non debbano necessariamente rientrare in un
    programma di ricerca sulla radioprotezione , il Comitato invita la
    Commissione ad offrire agli Stati membri un contributo supplementare
    volto a migliorare le procedure di misurazione e di interpretazione .
5 . ilei corso della prossima riunione il Comitato proseguirà le discussioni
    sagli orientamenti del programma di radioprotezione da raccomandare per
    il riesame del programma-quadro , tenendo conto della valutazione del
    programma attualmente in corso da parte di una coinmissione indipendente .
 ---pagebreak---                                             1
                                      APPENDICE IV
                                  PARERE DEL CO tITATO
                COìfS’JLTIVO ir.' MATERIA 01 GESTIONE E DI C00RDINAMEKT9
                                   " RAD IOPHOTSZ IGilE "
                   valutazione del programma di radioprotezione
                                         1005-1033
Il Coni tato consultivo in materia di gestione e di coordinamento ( CGC ) " Radio-
protezione " ha valutato il programma di radioprotezione ( cfr . documento comple¬
mentare II ) ai fini della preparazione di una nuova proposta di programma e ,
in base alle discussioni svoltosi nel proprio seno e alla valutazione annuale
dei progetti di ricerca attualmente in corso , è giunto alle conclusioni che
seguono .
 - nonostante la riduzione degli stanziamenti rispetto a quelli richiesti nella
   proposta originale della Commissione , si è riusciti a strutturare un programma
   di ricerca in radioprotezione ragionevolmente equilibrato sebbene si siano
   dovuti ridimensionare o abbandonare molti settori di ricerca importanti
   perdendo conseguentemente la possibilità di approfondire le relative compe¬
   tenze . Per di più , l' amputazione degli stanziamenti per flessibilità non ha
   consentito al programma di rispondere immediatamente alle necessità emerse
   dall' incidente di Chernobyl con un adeguata estensione dei progetti di ricerca .
 - Le ricerche svolte nei vari settori del programma sono estremamente importanti
   per i problemi concettuali , pratici e normativi della radioprotezione a
   livello comunitario e la grande maggioranza dei progetti hanno fatto notevoli
   progressi verso il conseguimento dei loro obiettivi specifici . I ricercatori
   parti cimanti all' esecuzione dei progetti del programma hanno dimostrato la loro
   capacita di rispondere ai problemi sollevati dall' incidente di Chernobyl , per
   quanto gli era consentito nei limiti dei mezzi a loro disposizione .
 - Il programma di radioprotezione ha continuato ad essere altamente produttivo ,
   in considerazione dei mezzi disponibili : circa 700 pubblicazioni scientifiche
   all' anno e un vasto numero di atti pubblicati a seguito di seminari e simposi
   su argomenti specifici ( 35 in totale dal 1985-1937 ).
 - I gruppi di studio , incontri di lavoro e seminari organizzati dalla Commissione ,
   da sola o congiuntamente con altri organismi , hanno contribuito notevolmente
   ad incrementare gli scambi di informazioni e la cooperazione nonché a raffor¬
   zare l' efficacia del programma . Gli incontri organizzati dalla Commissione
   sono stati tra i primi avvenuti per valutare obiettivamente le conseguenze
   dell' incidente di Chernobyl .
 - L' attuale struttura del CGC ha agevolato ed ha contributo a gestire effica¬
   cemente il programma in collaborazione con il personale della Commissione .
   Ciò ha consentito di definire le priorità scientifiche relative alle necessità
   di carattere pratico e normativo della Comunità in materia di radioprotezione
   e di controllare rigorosamente lo stato di avanzamento di lavori di tutti i
   vari progetti di ricerca . Questa struttura si è tradotta anche in un prezioso
   strumento di interscambio di informazioni e di cooperazione tra le differenti
   attività nazionali e il programma comunitario di radioprotezione .
 ---pagebreak---    - Molte raccomandazioni di carattere scientifico formulate dal precedente
      comi tetto indipendente di valutazione sono state inserite e applicate con
      successo nel programma ; tuttavia , alcuno di esse non hanno potuto essere
     realizzato o sovvenzionato .
   - Le dichiarazioni di intesa recentemente concluse con il Ministero statu¬
     nitense dell' energia e la "Atonie Energy of Canada Ltd " sono entrate in
     fase operativa con molta buona volontà da entrambe le parti e stanno
     ponendo le fondamenta di una preziosa cooperazione .
   - I gruppi di collaborazione avviati e promossi dal programma hanno conti¬
     nuato al essere utili strumenti per la realizzazione di una cooperazione
     tecnica . Essi hanno notevolmente contribuito a creare un clima europeo
     di ricerca e a formare degli specialisti in radioprotezione .
   - nell' ambito del programma è stato possibile sovvenzionare soltanto un
     numero ridotto di borse di formazione a breve termine . In considerazione
     della critica situazione occupazionale , occorre intensificare la formazione
     e lo scambio di giovani ricercatori al fine di evitare una perdita di
     conoscenze e di competenze d' avanguardia nel campo della radioprotezione
     nel prossimo futuro .
Bruxelles , 4 maggio 1933                             Prof . Dr . A. Cigna
                                                      Presidente del CGC
                                                      " Radioprotezione "
 ---pagebreak---                                           1
                                      ANNEXE V
                                   EVALUATION DU
                             PROGRAMME RADIOPROTECTION
                 DE LA COMMISSION DES COMMUNAUTES EUROPEENNES
                      RESUME ET RECOMMENDATIONS FROVISOIRES
I.     INTRODUCTION
La Commission des Communautés Européennes (CCE) a institué un groupe chargé
d' évaluer le Programme Radioprotection en examinant les priorités
scientifiques dudit programme , les besoins futurs , le fonctionnement et la
gestion , ainsi que son impact sur la radioprotection mondiale , sur la
société moderne et sur les activités réglementaires et économiques de la
Commission . Ce groupe a également comparé le dit programme avec les
activités de recherche des Etats Membres           et en partie , avec celles des
USA et du Canada .
Le groupe a évalué :
-     le programme 1980-1984 et le programme 1985-1989 en cours ;
-     la recherche résultant de la révision du programme suite à l' accident
      de Tchernobyl ;
-     le  document   intitulé   " Besoins de   recherche  communautaires  dans le
      domaine de la radioprotection pour la période 1990-1994"              et la
      proposition de programme incluse pour les années 1990-1991 .
Ce document exprime le point de vue du groupe d' évaluation à un stade
initial de son travail . Une évaluation plus complète sera donnée dans le
rapport principal du groupe .
      En utilisant les documents fournis par le Comité Consultatif en
      matière de Gestion et de Coordination ( CGC ) "Radioprotection" pour les
      exercices    COPOL    ( Confrontation    des   Politiques   nationales   et
      communautaires en matière de recherche et de développement ).
 ---pagebreak---                                          2
 II .   REMARQUES GENERALES
 Il est plus que jamais nécessaire d' établir un programme de recherche
 détaillé dans le domaine de la radioprotection basé sur l' évolution récente
 et rapide des connaissances en radiobiologie et de la dispersion de
 radio-nucléides dans l' environnement . De nombreuses personnes expriment un
 sentiment de crainte vis à vis des rayonnements et de la radioactivité
 suite à l' accident de Tchernobyl . Le problème du radon dans les habitations
 menace également leur tranquillité d' esprit sinon leur santé ; les gens
 s' inquiètent de plus en plus des radiations et des problèmes écologiques
 qui y sont associés . Les programmes de recherche dans le domaine de la
 radioprotection ne peuvent entièrement dissiper ces craintes , mais peuvent
 toutefois apporter des réponses à certaines questions préoccupantes . Il
 faut faire face aux problèmes qui découlent de l' exposition aux
 rayonnements , les comprendre et les gérer mais il ne faut pas les craindre
avec démesure . Le programme de recherche " radioprotection" de la Commission
est essentiel à cet égard .
II(a) La nécessité d' un programme de recherche dans le domaine de la
radioprotection .
Mis à part les inquiétudes du public , la Communauté scientifiques a
actuellement d' importantes raisons supplémentaires pour poursuivre
activement la recherche dans le domaine de la radioprotection :
a)     Les risques de cancer .
       Les estimations récentes des risques de cancer , sur lesquelles les
       normes de radioprotection sont essentiellement fondées ,           sont
       sensiblement plus élevées que celles faites il y a 10 ans . Cela
       implique qu' il faut revoir les normes pour les travailleurs et pour le
      public , réévaluer les rapports risques /avantages et réexaminer les
      études épidémiologiques susceptibles de mieux évaluer les risques de
      cancer .
b)    Les effets génétiques .
      Les risques de lésions génétiques liés aux affections qui ont été
       identifiées comme héréditaires par le passé et susceptibles d' être
 ---pagebreak---                                       - 3 -
    radio-induites ne semblent pas avoir augmenté . Par contre , un nouvel
    aspect a pris récemment une importance accrue : les affections
    multifactorielles d' origine génétique qui apparaissent souvent tard
    dans la vie . Même s' il n' a pas encore été démontré que ces affections
    peuvent être induites par irradiation , elles pourraient constituer un
    nouvel élément héréditaire important des risques d' irradiation . Il
    convient d' approfondir les recherches dans ce domaine dans les
   meilleurs délais .
c) L' irradiation de l' embryon .
   Un "ancien" phénomène résultant de l' irradiation de l' embryon a pris
   une nouvelle tournure au cours des cinq dernières années . Il a été
   établi que l' arriération mentale ( et une diminution du QI ) est très
   probablement due à une irradiation subie au cours d' une période
   spécifique "à haut risque" de la gestation de l' embryon humain ,
   c'est-à-dire huit à quinze semaines ( et dans une moindre mesure seize
   à vingt-cinq semaines ) au cours de laquelle le risque est
   considérable . Même si l' existence d' un seuil de déclenchement de cet
   effet est possible voire probable , les études expérimentales réalisées
   à ce jour n' ont pu établir cette limite . Par conséquent , les conseils
   de radioprotection prodigués aux femmes enceintes doivent en tenir
   compte .
d) Les accidents nucléaire.' .
   L' accident   de    Tchernobyl   a démontré    qu' il était   nécessaire   de
   poursuivre    les    efforts  dans   le  domaine   de la   distribution   des
   radio-nucléides dans l' environnement après un accident grave . Il faut
   développer la capacité de prévoir les effets de la dispersion et des
   retombées dans toutes les régions de la Communauté et ce lors des
   différentes saisons . Cette capacité de prévoir les conséquences des
   émissions radioactives doit notamment s' étendre à des phénomènes comme
   la contamination secondaire du sol , des lacs et des forêts qui sont
   observées actuellement suite à l' accident de Tchernobyl . Il faut
   intensifier    l' étude  des   facteurs  intervenant  dans  le  transfert   à
   l' homme des radio-nucléides , comme le césium , par l' intermédiaire de
   systèmes biologiques , afin de disposer de meilleurs modèles . La
   recherche doit également fournir les informations de base nécessaires
 ---pagebreak---  à la préparation en cas d' urgence dans les différentes régions en
 Europe , conformément à la convention de l' IAEA concernant l' assistance
 mutuelle . L' accident de Tchernobyl a également démontré qu' il était
 indispensable de réduire le cas échéant les niveaux de radioactivité
 des animaux intervenant dans la chaîne alimentaire et de disposer
 d' une base scientifique pour déterminer les niveaux de       radioactivité
 acceptable dans les aliments .
 Le radon dans les habitations .
On s' est rendu compte ces dernières années , que le radon est un
 problème propre aux pays développés dans lesquels l' air ambiant est
 conditionné la plupart de l' année . Lorsque le radon provenant
 principalement du sol entre dans les habitations et y reste confiné ,
dû par exemple à une ventilation limitée , il donne naissance à des
produits    de   filiation  qui  irradient   les  occupants .   Les  niveaux
enregistrés sont importants et pourraient être la cause de 10 %
environ des 150 000 décès annuels dus au cancer du poumon en Europe .
Le radon doit donc être considéré comme un danger grave pour la santé
publique menaçant les pays de la Communauté européenne à des degrés
divers . L' évaluation du problème du radon , la détection des régions et
des habitations où l' exposition est élevée et la réduction des taux
d' exposition importants est le principal problème de protection contre
les radiations que connaît la dernière partie du XXe siècle . Il met
également en exergue la néce&'-ité absolue de poursuivre les recherches
radiobiologiques et épidémiologiques sur le radon . Il faut poursuivre
l' étude de la dosimétrie des dépôts de produits de filiation du radon
qui est indispensable à la compréhension de ses effets . En outre , il
faut procéder d' urgence à une étude épidémiologique des populations
exposées dans leurs habitations à des concentrations de radon
relativement élevées en vue de compléter et de confirmer les
connaissances dans le domaine des cancers induits par ce gaz chez les
mineurs d' uranium .
La protection des travailleurs .
Un    problème   connexe , mais   distinct ,  concerne   l' exposition   des
travailleurs     " sur le   lieu  de   travail "  à  toutes    les   sources
d' irradiation ,    y  compris   les   sources   naturelles .    Le   bureau
international du travail ( BIT ) a récemment déclaré que toutes les
 ---pagebreak---  sources sur le lieu de travail doivent être prises en considération
 pour évaluer l' exposition des travailleurs par rapport aux nonnes qui
 leurs sont appliquées . Cela concerne particulièrement l' exposition de
 certains travailleurs au radon ( et dans une moindre mesure à d' autres
 sources naturelles ou artificielles ) sur les lieux de travail .     Il
 faudra donc organiser un vaste programme de mesure du radon ( et des
 autres sources de rayonnement ) qui n' étaient pas considérés jusqu' à
 présent comme source potentielle d' exposition dans des milliers de
 lieux de travail . Il faudra ensuite trouver les moyens de s' attaquer
 au problème lorsque des expositions importantes sont constatées .
Les examens radiologiques .
Jusqu' à 40 % de l' exposition totale à l' irradiation de la population
dans la Communauté sont à attribuer aux radiographies médicales et
dentaires . La réduction de ces doses doit donc rester prioritaire , il
faut sans cesse chercher à les réduire en mettant au point de
nouvelles méthodes et de nouveaux procédés . Il convient de noter que
les radiographies dentaires , malgré leur faible contribution à
l' équivalent de la dose effective peuvent contribuer à l' induction de
tumeurs (comme celles de la glande parotide ) dans la zone d' exposition
concernée .
Il faut    toutefois souligner que les techniques radiologiques ont
contribué indiscutablement à améliorer la santé de l' homme . Dans de
nombreux cas , le risque de ne pas procéder à un examen radiologique
(par exemple pour détecter une tumeur curable à un stade précoce) est
plus grand que le risque du à l' irradiation . Ici aussi , il est
nécessaire de procéder à une analyse objective et à une mise à jour du
rapport risque / avantages .
Les effets des doses faibles .
La recherche dans le domaine de la radiobiologie est très importante ,
non seulement en vue d' établir des estimations du risque à faibles
doses , mais également pour améliorer nos connaissances des mécanismes
de base . Tout d' abord , il est indispensable de pouvoir évaluer les
risques de cancer à dose faible et à faible débit de dose , par rapport
à la forte dose et au débit élevé de dose auxquels les survivants
japonais de la bombe atomique ont été exposés . A l' heure actuelle , le
 ---pagebreak---                                        6
    " facteur d' efficacité du débit de dose " est déterminé principalement à
    partir d' expériences effectuées sur des animaux et des cultures
    cellulaires en laboratoire , étant donné le manque de données humaines .
    D' autres études doivent être réalisées pour augmenter la fiabilité de
    ce fateur . Par ailleurs , des études récentes ont mis en évidence des
    moyens d' élucider les processus moléculaires impliqués dans les cancer
    induits par radiation . La caractérisation des gènes cellulaires ou
   viraux spécifiques qui sont liés au processus d' induction du cancer
    ( oncogène ) est en cours , et le programme devrait contribuer à de
    nouvelles découvertes aboutissant à la compréhension du processus
   global des tumeurs induites par irradiation . Il n' est probablement pas
    exagéré de dire que l' on est sur le point de faire de nouvelles
   découvertes sur la base moléculaire des tumeurs induites . C' est une
   voie qu' il convient de poursuivre en radiobiologie avec le plus de
   vigueur possible .
i) Formation .
   Le    programme    de  recherche communautaire    dans  le  domaine   de  la
   radioprotection remonte à quelques 30 ans et de nombreux fondateurs du
   programme atteignent la fin de leur carrière professionnelle . Il est à
   présent indispensable de financer des programmes de formation ( ayant
   malheureusement été négligés récemment ) qui préservent
   1)     la continuité des connaissances actuelles accumulées au fil des
          ano par une petite communauté de scientifiques de haut niveau ,
   2)     les connaissances de base nécessaires au développement des
          nouvelles connaissances scientifiques au cours de la dernière
          décennie de ce siècle et au-delà , et
   3)     l' accès à des connaissances mises à jour , auprès de scientifiques
          et de spécialistes médicaux bien formés qui prodigueront des
          conseils dans le cas d' accidents comme celui de Tchernobyl .
   Il est grand temps de faire un effort ; les demandes de formation n' ont
   pas été entendues par le passé ; les nouvelles demandes doivent être
   formulées en des termes d' extrême urgence avant qu' il ne soit trop
   tard .    Il   faut   absolument  préserver   nos   connaissances   et   les
   développer . Il incombe aux scientifiques de notre génération de faire
   connaître ce besoin aux administrateurs et aux politiciens afin qu' une
   action soit prise dans ce sens . Des ressources doivent être mises à
 ---pagebreak---                                        - 7 -
        disposition en 1990-1994 et au-delà en vue d' assurer une formation
        efficace à tous les niveaux , à des fins opérationnelles et de
        recherche .
 j)     Sensibilisation du public .
        Les européens sont de plus en plus conscients de la nécessité de
        protéger l' environnement contre les polluants chimiques , le dioxyde de
        carbone et les rayonnements . Toute politique communautaire de
        radioprotection doit être basée sur des connaissances scientifiques
        solides et doit viser au bien-être de tous les citoyens . Ces objectifs
        ne peuvent être remplis que si les connaissances scientifiques ,
        fondées sur la recherche , atteignent un haut niveau d' application . Si
        les résultats de la recherche scientifique sont diffusés au public de
        façon honnête , exhaustive et compréhensible , les gens se rendront
        compte de la dimension réelle du problème . L' objectif de cet effort
        est de créer un plus grand sens de responsabilité auprès du public et
        d' associer le public à la solution des problèmes liés aux
        rayonnements , ce que la science à elle seule ne saurait obtenir .
II (b ) Le rôle de la Communauté européenne
Les pays de la Communauté ne doivent pas seulement participer au processus
décrit ci-dessus mais la Communauté doit donner l' exemple dans
l' association avec les autres pays d' Europe , les Etats-Unis d' Amérique , le
Canada , le Japon , etc. Les problèmes susmentionnés sont essentiellement des
ploblèmes globaux mais les pays hautement industrialisés ont un rôle
essentiel à jouer ; en effet , en raison de la concentration de la
population , certains problèmes s' y posent avec plus d' acuité . Vu leur
longue tradition en science et technologie , ils sont également mieux
équipés que la plupart des autres pays pour faire face à ces problèmes .
La CCE ne peut pas laisser aux autres le soin de résoudre les problèmes .
Les aspects globaux et régionaux des problèmes sont tellement liés que
seule une action concertée de l' autorité qui à les compétences les plus
étendues en Europe peut assurer cette responsabilité . C' est un problème
commun à tous les pays de la CCE et leurs voisins . L' expérience recueillie
dans le cadre des programmes communautaires précédents dans ce domaine a
démontré que c' est un bon moyen d' atteindre les objectifs communs . Le
présent programme est également renforcé par d' autres activités
communautaires auxquelles il est relié . t
 ---pagebreak---                                      - 8 -
 III   EVALUATION DES PROGRAMMES SCIENTIFIQUES .
Le groupe d' évaluation n' a pas encore entièrement évalué les programmes de
 radioprotection subsidiés par la Commission des Communautés Européennes ces
dernières années . Il est chargé de l' évaluation du programme 1980-1984 et
du programme 1985-1989 . Une évaluation récente du programme 1976-1980
 ( EUR 8648) par un groupe indépendant a laissé entendre que la Commission a
conduit un programme bien pensé , équilibré dans l' ensemble , productif et
assez exhaustif . La plupart des propositions d' amélioration du programme
ont été adoptées ultérieurement par la Commission . Le programme 1980-1984 a
fait l' objet d' un rapport (EUR 10394 ) et a été partiellement évalué par une
équipe indépendante d' experts après l' accident de Tchernobyl ( EUR 11449 ).
Le programme 1985-1989 a également été évalué secteur par secteur , après
trois ans d' activité seulement , par le CGC "Radioprotection". Les
principaux éléments du programme ont été maintenus mais ont évolué
conformément aux principes scientifiques généralement admis et ont été
améliorés depuis la dernière évaluation indépendante . Le groupe estime
qu' il s' agit d' un programme de recherche bien coordonné pouvant aboutir à
des progrès potentiels importants dans les différents secteurs de la
radioprotection .
Le groupe a révisé la proposition 1990-1994 et a conclu que le programme
est adapté aux besoins figurant au paragraphe II(a). Il a pris acte du fait
que cette proposition e été mise au point en coopération avec des
scientifiques participant aux programmes de la Commission des Communautés
Européennes et du CGC et qu' elle est basée sur les connaissances acquises
par les experts de la Commission dans ce domaine . Le groupe considère
également que les éléments fondamentaux d' un programme de radioprotection
( par exemple les éléments énumérés au point II ( a ) ci-dessus ) sont pour la
plupart couverts dans les propositions présentées pour 1990-1994 . Le groupe
s' est félicité de l' inclusion dans le programme proposé de nombreux
nouveaux sujets de recherche importants et du maintien de la continuité des
travaux de recherche communautaires essentiels à long terme .
Le groupe est par conséquent en faveur de l' adoption du présent programme .
 ---pagebreak---                                        - s -
 IV   GESTION
 Le groupe est d' avis que le programme de recherche actuel est bien géré et
 coordonné par les services de la Commission . Il s' inquiète toutefois de la
 récente réduction du nombre de personnel intéressé au programme et craint
 que cela affectera la capacité de la Commission de maintenir le niveau
 actuel .
 Il faudra attendre les résultats de l' analyse des réponses au questionnaire
qui ont été envoyé aux contractants et des autres études que le groupe
pourrait entreprendre avant de disposer d' une évaluation plus détaillée de
l' efficacité de la gestion .
V     ASPECTS SOCIO-ECONOMIQUES
Les citoyens de la Communauté européenne se doivent d' être parmi les
premiers du monde à comprendre et à s' adapter au problème du rayonnement .
L' irradiation artificielle a été produite pour la première fois en Europe
 (Rontgen 1885 ) et la radioactivité naturelle a également été découverte en
Europe ( Becquerel 1896 ). La Communauté a déjà accumulé une large expérience
dans le domaine de la radiation naturelle et est consciente des problèmes
que posent les phénomènes naturels comme le radon pour la société moderne .
De nombreuses applications industrielles de rayonnements sont utilisées
dans le Communauté européenne . A des degrés divers , les Etats Membres font
également appel à l' énergie nucléaire . Les avantages de la radiographie
médicale et dentaire , également née en Europe , fait tellement partie de la
médecine et de la société moderne que les européenns seraient contrariés si
on les interdisait . Bien que les dangers liés à l' irradiation soient réels ,
ils ne font pas le poids comparés aux avantages que les rayonnements nous
apportent . Revenons une fois de plus au public . On peut comprendre qu' un
public mal informé ne puisse pas évaluer le rapport risques /avantages . Par
conséquent , comme nous l' avons déjà dit , le public doit être mieux informé
sur la nature des problèmes des rayonnements . Un important programme de
recherche   dans   le domaine  de   la   radioprotection démontrerait que  la
Commission de Communautés Européennes tient à garantir le bien-être de la
population dans ce domaine . Le programme de radioprotection a des effets
directs dans de nombreux domaines de la vie socio-économique dans la
communauté . Les aspects les plus importants sont :
 ---pagebreak---                                                            –   * "l „
         au plan social . 1 5 a^éli                                 Àa santé publique en général et des
         travailleurs an partant il : z/'”'1                          y rotégeant mieux contre les effets
         nocifs des    irrad ia -. ■< o                                 et artificielles . Le problème -lu
         radon dans Iss *•-. 1. r/v                   . par exemple , qui entraîne un rissue de
                                   y.
         cancer des -;o\nr . . ,.G                     ' ..wucr tance sociale énorme ;
                                        .S
         au pi&n éconoalcv.».            ,.. - .- OC*U; -P à 1 * option nucléaire pour la prcductioy4
        d ! énergie exige ■                              «-. lent d' un important programma da
        radioprotection .                                        .Uvxa.it    contribuer à minimiaar   les
        effets nocifs pcifrttiela » tant au niveau de la production courante rie
        l' énergie nucléaire que dans le cas d' accidents . En outre , le
        programme permet de comparer les risques liés à l' énergie nucléaire et
        ceux de    1 'utilisation des                    ressources         alternatives , notamment  des
        combustibles fossiles .
  En d' autres termes , le programme contribue à sauver des vies et à éviter
  les pathologies découlant de l' exposition aux radiations naturelles et
  artificielles .
 La détermination de l' ampleur des ressources devant être affectées à la
 radioprotection et le degré d' utilisation d' un instrument clinique
 diagnostique très utile mais potentiellement dangereux sont deux exemples
 qui illustrent le besoin de poser des jugements qui tiennent compte des
 risques de part et d' autre . Pour prendre des décisions en connaissance de
 cause , il faut savoir , .-ussi précisément que possible , quelles seront les
 conséquences pour la santé d' une certaine action et quelle sera
 l' importance des ressources nécessaires correspondantes . Les programmes de
recherche passés on fourni de nombreuses données sur lesquelles ces
évaluations peuvent être basées - Il reste toutefois certains secteurs clés
où il faut poursuivre les travaux . Il s' agit notamment de déterminer le
niveau du risque associé â un niveau de rayonnement ("Nouvelles estimations
du risque "); de réduire les effets du radon et de ses produits de filiation
dans les habitations et sur la lieu de travail ; d' étudier la radiobiologie
moléculaire et la carcinogénèse provoquée par les radiations ; d' évaluer les
composants multifactoriels de maladies génétiques et d' atténuer les effets
des émissions accidentelles de radioactivité .
Mis à part les avantages du programme qui sont directement visés ,
l' expérience passée nous permet d' affirmer qu' il y a également de nombreux
 ---pagebreak---                                         11
 avantages inattendus . Par exemple , certains travaux antérieurs ont abouti à
 des découvertes médicales et le modèle mathématique de dispersion des
 radionucléides dans l' environnement et dans les écosystèmes va probablement
 s' appliquer aussi à d' autres polluants .
 Les bénéfices socio-politiques d' un programme de radioprotection conduit
 par la Commission des Communautés Européennes sont très importants . Si la
 Commission abandonnait ou réduisait substantiellement son programme et
 qu' un accident semblable à celui de Tchernobyl se produisait , il
 n' existerait pas de niveaux pour le contrôle des aliments , d' estimations
 récentes du risque et on devrait se fier entièrement aux données établies
par d' autres sources (notamment les Etats-Unis d' Amérique ). La Commission
des Communautés Européennes doit avoir un programme de radioprotection qui
reflète l' état des connaissances dans ce domaine et qui est à la pointe de
la recherche et des applications . Les citoyens de la Communauté européenne
sont en droit de s' y attendre .
VI     SOUTIEN FINANCIER
Les ressources réellement attribuées au programme de 1985-1989 ( 58 MioEcus )
sont bien loin des 94 MioEcus proposés . Bien que le programme 1985-1989
conservera sans doute son étendue et son équilibre , cette réduction a pesé
lourd dans la balance des efforts de radioprotection de la Communauté . 11 a
fallu abandonner certains domaines de recherche importants qui portaient
sur la radioprotection à long ternie et non à court terme . Par conséquent ,
plusieurs équipes de chercheurs se sont découragés et ont arrêté leurs
travaux dans le domaine de la radioprotection ; c' est la raison pour
laquelle - en plus du manque de ressources pour la formation spécialisée de
jeunes scientifiques - il n' y a pas assez de jeunes scientifiques experts
en radioprotection .    L' absence de ressources pour assurer une certaine
flexibilité est peut être plus grave , cela a empêché la Commission de
réorienter immédiatement les recherches scientifiques pour relever le défi
de Tchernobyl . En ce qui concerne la proposition de financement de la
première partie du programme de radioprotection ( 1990-1991 ), le groupe a
manifesté son désappointement en raison de l' insuffisance des ressources
prévues dans le programme-cadre puisque le niveau proposé de ressources de
21,1 MioEcus pour 1990-1991 ne couvrira pas plus de 50 % des activités de
recherche     actuelles .    Cela   entraînera   inévitablement   un    retard
 ---pagebreak---                                          12
 supplémentaire de la Communauté dans ce domaine . Le groupe prend acte des
 90 MioEcus proposés par la Commission pour la période 1990-1994 et
 considère que c' est une proposition minimale pour couvrir les besoins de
 cette période . Vu l' augmentation des activités de recherche dans le domaine
 de la radioprotection en raison des nouveaux domaines concernés par la
 radioprotection , de la sensibilité accrue de la population communautaire et
 de l' adhésion de nouveaux Etats Membres , les ressources proposées sont
 insuffisantes . Il conviendrait d' augmenter le soutien financier accordé à
 la recherche dans le domaine de la radioprotection . Le programme-cadre
 révisé devrait au moins prévoir 90 MioEcus pour le programme de
 radioprotection de     la  Commission   et   ces    fonds devraient être mis à
disposition dans les meilleurs délais .
VIII RECOMMENDATIONS
Sur la base de cette évaluation préliminaire , le groupe recommande
l' adoption des propositions concernant le programme de radioprotection pour
1990-1994 . Le programme couvre tous les besoins urgents dans le domaine de
la radioprotection . On peut davantage lui reprocher d' être trop peu
ambitieux que trop ambitieux . L' Histoire nous jugera sévèrement si nous
n' entreprenons pas immédiatement le programme minimal requis .
Il faut couvrir entièrement les besoins financiers du programme . Ils sont
déjà trop modestes par rapport aux objectifs visés . Le groupe estime qu' ils
méritent un budget plus important .
      Prof . A. Wambersie , Brussels ( Belgique ) Président
      Prof . R.L. Akerhurst , York ( Royaume Uni )
      Prof. C. Proukakis , Athens ( Grece )
      Prof . M.F. Rajewsky , Essen ( Republique Federale d' Allemagne )
      Dr . H. Frossard , Bagnols s . Cèze ( France )
      Prof . W.K. Sinclair , Washington ( Etats Unis d' Amérique )
 ---pagebreak---               RAPPORT D' IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET L' EMPLOI
Intitulé :       Programme de recherche et de formation en matière de
                 radioprotection ( 1990-1991 )
1.    La  proposition   concerne   l' extension du programme   pluriannuel  de
      recherche et de formation en cours ( 1985-1989 ) dans le domaine de la
      radioprotection . Les recherches à effectuer dans le cadre du programme
      proposé mettent en évidence des aspects de première importance pour la
      protection des travailleurs et du public contre les rayonnements
    • ionisants , ayant trait aux obligations réglementaires de la
      Commission . Le programme met aussi l' accent sur la recherche de
      mesures correctives destinées à éviter ou à limiter l' exposition aux
      rayonnements dans des conditions normales ainsi qu' après accidents .
2.    Le programme sera mis en oeuvre au moyen de contrats à frais partagés ,
      conclus avec les instituts nationaux de recherche et les universités
      dans toute la Communauté .
3.    Par conséquent , la proposition n' aura pas de répercussion directe sur
      les petites et moyennes entreprises ou sur l' emploi . Cependant ,
      quelques-unes des actions envisagées pourraient entraîner le
      développement d' un matériel spécifique susceptible d' être produit par
      des petites et moyennes entreprises .
 ---pagebreak---                                          1
                                 FICHE FINANCIERE
                    PROGRAMME DE RADIOPROTECTION ( 1990-1994 )
 1.    Ligne budgétaire : 7313
       - Intitulé : radioprotection
 1.1   Intitulé de l' action
       radioprotection
2.     Fondement juridique
     ' - article 7 du Traité instituant la CEEA et son annexe 1
       - décision du Conseil du ...
3.     Description de l' action
       Extension d' un programme de recherche et de formation coordonné en
      matière   de radioprotection , exécuté principalement au moyen de
       contrats à frais partagés .
3.1   Objectif
      Conformément au programme-cadre de la Commission ( 1987-1991 ), le
      programme Radioprotection vise à " fournir des données et des méthodes
      en vue de prévenir et de combattre les effets nocifs des radiations
      ionisantes et de la radioactivité , et évaluer les conséquences des
      accident en matière d' irradiation . Une attention particulière sera
      consacrée à    l' évaluation des récents accidents et    incidents ainsi
      qu' aux leçons que l' on peut en tirer .".
4.   Justification de l' action
     Le    programme-cadre classe le programme Radioprotection sous la
     rubrique "Qualité de la vie" avec , comme objectif , de parvenir à une
     compréhension scientifique et          technique et à une maîtrise
     satisfaisante des risques d' irradiations .
5.   Incidence financière de l' action sur les crédits d' intervention
      (y compris les dépenses de personnel ainsi que les dépenses de
     fonctionnement administratif et technique )
 ---pagebreak---                                           2
                                                               MioEcus
5.1   Coût total pour toute la durée envisagée :               50
      Part dans le financement :
            - du budget communautaire :                        21.2
            - des budgets nationaux :               )
                                                    )
            - d' autres secteurs au niveau          )          28.8
              national :                            )
5.2   Echéancier pluriannuel
      5.2.1       Crédits d' engagement 1990 / 1991
                        1990       1991       Total (MioEcus )
Personnel               2,51       2,60        5,11
Fonct.adm.et tech.      0,37       0,39        0,76
Formation               0,30       0,30        0,60
Contrats               13,82       0,91       14,73
Total                  17,00       4,20       21,20
      5.2.2       Crédits de paiement 1990 / 92+.
                       1990   1991      1992+       Total  (MioEcus )
Personnel              2,51   2,60                    5,11
Fonct.adm.et tech.     0,37   0,39                    0,76
Formation              0,20   0,20      0,20          0,60
Contrats               5,00   6,00      3,73        14,73
Total                  8,08   9,19      3,93        21,20
 ---pagebreak---                                       3
3 Mode de calcul de la nouvelle proposition
   Dépenses de personnel 28 agents
   Les besoins sont calculés sur la base d' un effectif de 28 agents pour
    ce programme :
               18 agents de catégorie A ,
                 4 agents de catégorie B ,
                 6 agents de catégorie C.
   L' effectif global de 28 agents et la ventilation sur les grades
   correspond à la situation d' effectifs du budget 1989 .
   Dépenses de fonctionnement administratif et/ ou technique :
   Elles couvrent en particulier les frais relatifs à la coordination et
   à la coopération dans le cadre du programme , l' organisation de
   réunions , la diffusion des informations , les missions et les dépenses
   de fonctionnement technique .
  Dépenses par contrat :
  Une contribution moyenne de 25 à 50% aux frais totaux des partenaires
   contractuels a été retenue comme base de prévision , en fonction du
   sujet et de la situation des partenaires . Le Comité Consultatif de
  Gestion et de Coordination "Radioprotection" (CGC ) doit être consulté
  pour la fixation définitive des contributions de la Commission .
  Incidence financière sur les crédits de personnel et de fonctionnement
  courant
   ( voir sous point 5 ci-dessus )
  Financement des dépenses 1990 , 1991 .
  Crédits à inscrire sur les budgets futurs .
  Incidence financière sur les ressources
  -      Impôt communautaires sur les salaires de fonctionnaires
  Régime de contrôle prevu
  -      Contrôle scientifique par les fonctionnaires compétents de la
         DG XII , le Comité Consultatif de Gestion et de Coordination et ,
         le cas échéant , par les Comités de Gestion des Associations .
  -      Contrôle administratif par la DG du contrôle financier et le
         service des contrats de la DG XII en ce qui concerne l' exécution
         du budget ainsi que la régularité et la conformité de la dépense .