CELEX: 31979R2783
Language: it
Date: 1979-12-12 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2783/79 della Commissione, del 12 dicembre 1979, che fissa le disposizioni d' applicazione del regolamento (CEE) n. 1028/79 del Consiglio, relativo all' importazione in franchigia dai dazi della tariffa doganale comune degli oggetti destinati ai minorati

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31979R2783

Regolamento (CEE) n. 2783/79 della Commissione, del 12 dicembre 1979, che fissa le disposizioni d' applicazione del regolamento (CEE) n. 1028/79 del Consiglio, relativo all' importazione in franchigia dai dazi della tariffa doganale comune degli oggetti destinati ai minorati  

Gazzetta ufficiale n. L 318 del 13/12/1979 pag. 0027 - 0031 edizione speciale greca: capitolo 02 tomo 8 pag. 0003 

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2783/79 DELLA COMMISSIONE  del 12 dicembre 1979  che fissa le disposizioni d ' applicazione del regolamento ( CEE ) n . 1028/79 del Consiglio , relativo all ' importazione in franchigia dai dazi della tariffa doganale comune degli oggetti destinati ai minorati  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,  visto il regolamento ( CEE ) n . 1028/79 del Consiglio , dell ' 8 maggio 1979 , relativo all ' importazione in franchigia dai dazi della tariffa doganale comune degli oggetti destinati ai minorati ( 1 ) , in particolare l ' articolo 7 , paragrafo 2 ,  considerando che l ' ammissione in franchigia dai dazi della tariffa doganale comune degli oggetti destinati ai minorati a norma dell ' articolo 2 , paragrafo 1 , dell ' articolo 3 , paragrafi 1 e 2 , o dell ' articolo 5 del regolamento ( CEE ) n . 1028/79 deve essere subordinata all ' espletamento di talune formalità ammininistrative che permettano alle autorità competenti di controllare se gli oggetti di cui trattasi rispondono alle condizioni fissate dal regolamento succitato e se saranno effettivamente utilizzati ai fini previsti per le concessione della franchigia ;  considerando che , al fine di dare il massimo aiuto agli istituti e organismi autorizzati dalle autorità competenti a ricevere detti oggetti in franchigia , pare auspicabile applicare in generale , a partire dall ' entrata in vigore del regolamento ( CEE ) n . 1028/79 , le disposizioni del suo articolo 3 , paragrafo 1 , ultimo capoverso , derogando in tutti i casi alla condizione secondo la quale la franchigia è accordata solo se nella Comunità non sono attualmente fabbricati oggetti equivalenti ;  considerando che detta posizione di partenza potrà tuttavia essere mantenuta solo nei confronti degli oggetti per i quali la franchigia non sia suscettibile di pregiudicare la produzione comunitaria di oggetti equivalenti ; che a tale riguardo è opportuno prevedere una procedura comunitaria che consenta alla Commissione , previa consultazione di esperti di tutti gli Stati membri , di escludere uno o più oggetti dal beneficio della franchigia qualora , in base alle informazioni in suo possesso , essa constati che la franchigia è suscettibile di pregiudicare la produzione comunitaria di oggetti equivalenti ;  considerando che nel caso di prestito , locazione o cessione di oggetti destinati ai minorati fra istituti o organismi situati in Stati membri diversi è opportuno prevedere un sistema di controllo della destinazione e dell ' utilizzazione degli oggetti di cui trattasi per mezzo di un esemplare del documento di controllo T n . 5 conformemente alle modalità definite nel regolamento ( CEE ) n . 223/77 della Commissione , del 22 dicembre 1976 , che stabilisce le disposizioni d ' applicazione e le misure di semplificazione del regime del transito comunitario ( 2 ) ;  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato delle franchigia doganali ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  TITOLO I  DISPOSIZIONI GENERALI  A . Obbligazioni dell ' istituto o organismo destinatario  Articolo 1  1 . L ' ammissione al beneficio della franchigia dai dazi della tariffa doganale comune degli oggetti di cui all ' articolo 2 , paragrafo 1 , all ' articolo 3 , paragrafi 1 e 2 , e all ' articolo 5 del regolamento ( CEE ) n . 1028/79 comporta l ' obbligo per l ' istituto o organismo destinatario :  - di avviare direttamente detti oggetti al luogo di destinazione dichiarato ;  - prenderli a carico nel proprio inventario ;  - di utilizzarli esclusivamente ai fini previsti dal regolamento ( CEE ) n . 1028/79 ;  - di facilitare tutti i controlli che le autorità competenti ritengano opportuni per accertare che le condizioni per la cessione della franchigia siano e restino soddisfatte .  2 . Il direttore dell ' istituto o organismo destinatario o il suo rappresentante abilitato , è tenuto a presentare alle autorità competenti una dichiarazione attestante che egli ha preso conoscenza dei diversi obblighi enumerati al paragrafo 1 e comportante l ' impegno di conformarvisi .  Le autorità competenti possono prevedere che la dichiarazione di cui al precendente capoverso vengo presentat per ogni singola importazione , oppure cumulativamente per varie importazioni , opure ancora per tutte le importazione che effettuerà l ' istituto o organismo destinatario .  B . Disposizioni applicabili in caso di prestito , locazione o cessione  Articolo 2  1 . Qualora siano applicate le disposizioni dell ' articolo 6 , paragrafo 2 , secondo comma , prima rase , del regolamento ( CEE ) n . 1028/79 , l ' istituto o organismo beneficiario del prestito , della locazione o della cessione di un oggetto destinato ai minorati è tenuto , a decorrere dalla data di ricevimento del medesimo , a rispettare gli obblighi enumerati all ' articolo 1 .  2 . Quando l ' istituto o l ' organismo beneficiario del prestito , della locazione o della cessione di un oggetto è situato in uno Stato membro diverso da quello in cui si trova l ' istituto o organismo che procede al prestito , alla locazione , o alla cessione , la spedizione di tale oggetto a destinazione del primo Stato membro dà luogo al rilascio da parte dell ' ufficio doganale competente dello Stato membro di partenza di un esemplare di controllo T n . 5 , ai sensi del regolamento ( CEE ) n . 223/77 , al fine di garantire che detto oggetto sarà adibito ad uno degli usi che danno diritto al mantenimento della franchigia . A tal fine , il suddetto esemplare di controllo dovrà contenere una delle seguenti menzioni nella casella 104 , alla voce « altri » :  - Oggetto estinato ai minorati , in franchigia dai dazi doganali ( UNESCO )  Applicazione dell ' articolo 6 , paragrafo 2 , secondo comma , del regolamento ( CEE ) n . 1028/79 ;  3 . Le disposizioni di cui ai precedenti paragrafi 1 e 2 si applicano , mutatis mutandis , al prestito , alla locazione o alla cessione di pezzi di ricambio , elementi o accessori specifici che si adattano agli oggetti destinati ai minorati ammessi in franchigia ai sensi dell ' articolo 2 , paragrafo 1 , secondo comma e dell ' articolo 3 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 1028/79 .  C . Cessazione delle condizioni alle quali è subordinata la concessione della franchigia  Articolo 3  1 . L ' istituto o l ' organismo che non soddifi più alle condizioni richieste per poter fruire della franchigia , o che preveda di utilizzare un oggetto ammesso in franchigia a fini diversi da quelli previsti dal regolamento ( CEE ) n . 1028/79 , è tenuto ad informarne immediatamente le autorità competenti .  2 . Quando un oggetto viene utilizzato a fini diversi da quelli previsti dal regolamento ( CEE ) n . 1028/79 , esso viene sottoposto all ' applicazione del dazio doganale per esso previsto , secondo il tasso in vigore alla data in cui viene adibito ad un altro uso , secondo la specie ed in base al valore riconoscuito o ammesso in tale momento dall ' amministrazione doganale .  TITOLO II  DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALL ' AMMISSIONE IN FRANCHIGIA DEGLI OGGETTI DI CUI ALL ' ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 1 , PRIMO COMMA , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1028/79  Articolo 4  Per beneficiarie dell ' ammissione in franchigia di un oggetto destinato ai ciechi ai sensi dell ' articolo 2 , paragrafo 1 , primo comma , del regolamento ( CEE ) n . 1028/79 , il direttore dell ' istituto o organismo destinatario , o il suo rappresentante abilitato , deve presentarne domanda all ' autorità competente dello Stato membro in cui è situato tale istituto o organismo .  Alla domanda devono essere allegati tutti gli elementi informativi ritenuti necessari dall ' autorità competente al fine di stabilire se siano soddisfatte le condizioni previste per le concessione della franchigia .  TITOLO III  DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALL ' AMMISSIONE IN FRANCHIGIA DEGLI OGGETTI DI CUI ALL  ' ARTICOLO 3 , PARAGRAFO 1 , DEL REGOLAMENTO  ( CEE ) N . 1028/79  Articolo 5  Fino a quando non si constati con decisione della Commissione , adottata secondo la procedura prevista dall ' articolo 8 , paragrafi 3 o 4 , che l 'ammissione in franchigia degli oggetti di cui all ' articolo 3 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 1028/79 è suscettibile di pregiudicare la produzione comunitaria di oggetti equivalenti , la franchigia viene accordata senza procedere alla verifica della condizione di cui alla lettera b ) di detto articolo 3 , paragrafo 1 .  Articolo 6  1 . Per ottenere l ' ammissione in franchigia di un oggetto destinato ai minorati ai sensi dell ' articolo 3 , paragrafo 1 , del regolamento ( CEE ) n . 1028/79 , il direttore dell ' istituto o organismo destinatario , o il suo rappresentante abilitato , deve presentarne domanda all ' autorità competente dello Stato membro in cui è situato tale istituto o organismo .  2 . La domanda di cui al paragrafo 1 deve contenere le seguenti informazioni relative all ' oggetto considerato :  a ) l ' esatta designazione commerciale usata dal fabbricante per l ' oggetto , la presunta classificazione di questo nella tariffa doganale comune , nonchù le caratteristiche tecniche oggettive che permettano di considerato come appositamente per l ' istruzione , l ' occupazione o la promozione sociale dei minorati ;  b ) il nome o la ragione sociale e l ' indirizzo del fabbricante e , eventualmente , del fornitore ;  c ) il paese d ' origine dell ' oggetto ;  d ) il luogo di destinazione dell ' oggetto ;  e ) l ' uso cui e destinato l ' oggetto ;  f ) il prezzo dell ' oggetto o , se possibile , il suo valore in dogana ;  g ) il numero degli esemplari dello stesso oggetto ;  h ) il termine di consegna previsto ;  j ) la data dell ' ordinazione , se l ' oggetto e gia stato ordinato .  A corredo della domanda deve essere allegata la documentazione che fornisca tutte le informazioni utili sulle caratteristiche e le specificazioni tecniche dell ' oggetto .  Articolo 7  Fatte salve le disposizioni dell ' articolo 9 , l ' autorità competente dello Stato membro in cui e situato l ' istituto o organismo destinatario decide direttamente sulla domanda di cui all ' articolo 6 .  Articolo 8  1 . le autorità competenti degli Stati membri trasmettono alla Commissione , di loro propria iniziativa oppure a richiesta di quest ' ultima , tutte le informazioni , ivi compresa la documentazione tecnica , di cui dispongono per consentirle di valutare se l ' ammissione di un determinato oggetto in franchigia dai dazi doganali sia suscettibile di pregiudicare la produzione comunitarià di oggetti equivalenti .  2 . Qualora la Commissione , in base alle informazioni in suo possesso , sia del parere che l ' importazione in franchigia dai dazi di un oggetto è suscettibile di pregiuducare la produzione comunitarià di oggetti equivalenti , essa convoca al più presto un gruppo di esperti composto di rappresentati di tutti gli Stati membri , che si riunisce nell ' ambito del comitato delle franchigie doganali per esaminare il caso o i casi particolari .  Le informazioni di cui dispone la Commissione sono comunicate agli esperti al più presto .  3 . Qualora l ' esame cui si procede in conformità delle disposizioni del paragrafo 2 riveli che l ' importazione di un oggetto in franchigia dai dazi doganali è suscettibile di pregiudicare la produzione comunitaria di oggetti equivalenti , la Commissione adotta una decisione con cui stabilisce che l ' oggetto considerato non soddisfa le condizioni richieste per essere ammesso in franchigia .  4 . In caso di urgenza , la Commissione , senza attendere l ' esame degli esperti degli Stati membri previsto dal paragrafo 2 , puo adottare la decisione di cui al paragrafo 3 .  Tale decisione ha carattere provvisorio e deve essere confermata o annullata dalla Commissione una volta avvenuto l ' esame previsto dal paragrafo 2 .  In attesa della conclusione di tale procedura , le autorità competenti possono autorizzare l ' importazione dell ' oggetto di cui alla domanda , in regime di sospensione dai dazi doganali , mediante l ' impegno dell ' istituto o organismo destinatario di pagare i dazi qualora la decisione della Commissione fosse confermata .  Le autorità competenti possono subordinare tale sospensione dai dazi alla costituzione di una garanzia , alle condizioni da esse determinate .  5 . Le decisioni della Commissione sono notificati a tutti gli Stati membri non appena sono state adottate .  6 . Almeno una volta all ' anno , la Commissione , sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri interessati , effettua un esame approfondito della situazione con il gruppo di esperti i cui al paragrafo 2 , al fine di stabilire se occorra abrogare tutte o alcune delle decisioni che escludono taluni oggetti dal beneficio della franchigia .  Articolo 9  1 . qualora l ' autorità competente dello Stato membro in cui è situato l ' istituto o organismo destinatario non sia in gradi di determinare se l ' oggetto di cui alla domanda prevista dall ' articolo 6 debba essere considerato come appositamente ideato per l ' istruzione , l ' occupazione o la promozione sociale dei minorati , la domanda e la relativa documentazione tecnica sono trasmesse alla Commissione affinchù quest ' ultima possa avviare la procedura prevista dai paragrafi da 2 a 6 .  In attesa della conclusione di tale procedura , l ' autorità competente può autorizzare l ' importazione dell ' oggetto di cui alla domanda in regime di sospensione dai dazi doganali mediante l ' impegno dell ' istituto o organismo destinatario di pagare i dazi qualora non fosse accordata la franchigia .  L ' autorità competente può subordinare tale sospensione dai dazi alla costituzione di un garanzia , alle condizioni da essa determinate .  2 . Entro due settimana dalla data di ricevimento della domanda , la Commissione ne trasmette copia con relativa documentazione agli Stati membri .  3 . Se , entro tre mesi dalla data di invio di tale comunicazione , nessuno Stato membro ha trasmesso alla Commissione obiezioni in merito all ' importazione in franchigia dell ' oggetto di cui trattasi , si ritengono adempiute le condizioni richieste per l ' ammissione in franchigia di tale oggetto . La Commissione notifica tale situazione agli Stati membri entro le due settimane successive alla scadenza del termine stabilito .  4 . Se , entro il termine di tre mesi previsto dal paragrafo 3 , un Stato membro ha comunicato alla Commissione obiezioni in merito all ' importazione in franchigia dell ' oggetto in questione , la Commissione convoca al più presto un gruppo di esperti composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri che si riunisce nel quadro del comitato delle franchigie doganali , al fine di esaminare il caso specifico .  Le obiezioni di cui al comma precedente motivate . Tale motivazione deve indicare le ragioni per le quali detto oggetto non dovrebbe essere considerato considerato appositamente ideato per l ' istruzione , l ' occupazione o la promozione sociale dei minorati .  La Commissione trasmette immediatamente l ' insieme di tali obiezioni agli Stati membri .  5 . Qualora l ' esame effettuato conformemente alle disposizioni del paragrafo 4 riveli che l ' oggetto per il quale è richiesta la franchigia deve essere considerato appositamente ideato per l ' istruzione , l ' occupazione o la promozione sociale dei minorati , la Commissione adotta una decisione che stabilisce che l ' oggetto considerato soddisfa le condizioni richieste per essere ammesso in franchigia .  In caso contrario , la Commissione adotta una decisione con cui stabilisce che l ' oggetto considerato non soddisfa le condizioni richiesti per essere ammesso in franchigia .  Le decisioni della Commissione sono notificate a tutti gli Stati membri entro il termine di due settimane .  6 . Se , nel termine di sei mesi dalla data di ricevimento della domanda da parte della Commissione , quest ' ultima non ha adottato la decisione di cui al paragrafo 5 , si ritengono soddisfatte le condizioni richieste per l ' ammissione in franchigia dell ' oggetto di cui alla domanda .  Articolo 10  Il termine di validità delle autorizzazioni di ammissione in franchigia è di sei mesi .  Le autorità competenti possono nondimeno fissare un termine superiore , tenuto conto delle circostanze specifiche a ciascuna operazione .  TITOLO IV  DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALL ' AMMISSIONE IN FRANCHIGIA DEGLI OGGETTI AI SENSI DELL ' ARTICOLO 5 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1028/79  Articolo 11  1 . Per ottenere l ' ammissione in franchigia di un oggetto destinato ai minorati ai sensi dell ' articolo 5 del regolamento ( CEE ) n . 1028/79 , il direttore dell ' istituto o organismo destinatario , o il suo rappresentante abilitato , deve presentarne domanda all ' autorità competente dello Stato membro in cui e situato tale istituto o organismo .  2 . La domanda di cui al paragrafo 1 deve contenere le stesse indicazioni richieste dall ' articolo 6 , paragrafo 2 , lettere da a ) ad e ) , e deve essere corresata di una documentazione che fornisca tutte le informazioni utili sulle caratteristiche e specificazioni tecniche dell ' oggetto .  Tale domanda deve inoltre indicare :  a ) il nome o la ragione sociale e l 'indirizzo del donatore ;  b ) l ' attestato del richiedente secondo cui gli oggetti per i quali è richiesta le franchigia sono effettivamente offerti all ' istituto od organismo in questione senza controprestazione commerciale di alcun genere , in particolare di natura pubblicitaria .  Articolo 12  1 . L ' autorità competente dello Stato membro in cui è situato l ' istituto o organismo destinatario decide direttamente sulla domanda di cui all ' articolo 11 .  2 . Essa autorizza l ' ammissione in franchigia dai dazi doganali dell ' oggetto in questione soltanto qualora sia stato soddisfacentemente dimostrato che il donatore non trae alcun profitto , diretto o indiretto , di carattere commerciale dal dono offerto all ' istituto od organismo destinatario .  3 . Quando l ' autorità competente dello Stato membro in cui si trova l ' istituto o l ' organismo destinatario non può accertare , in base alle informazioni di cui dispone , se l ' oggetto per il quale è chiesto il beneficio della franchigia debba essere considerato come appositamente ideato per l 'istruzione , l ' occupazione o la promozione sociale dei minorati , si applica la procedura prevista dell ' articolo 9 .  TITOLO V  DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALL ' AMMISSIONE IN FRANCHIGIA DI PEZZI DI RICAMBIO , ELEMENTI O ACCESSORI SPECIFICI AI SENSI DELL ' ARTICOLO 2 , PARAGRAFO 1 , SECONDO COMMA , E DELL ' ARTICOLO 3 , PARAGRAFO 2 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1028/79  Articolo 13  Ai sensi dell ' articolo 2 , paragrafo 1 , secondo comma , e dell ' articolo 3 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 1028/79 , per accessori specifici si intendono gli articoli specialmente ideati per essere utilizzati con un oggetto determinato al fine di migliorarne il rendimento o le possibilità di impiego .  Articolo 14  Per ottenere l ' ammissione in franchigia dei pezzi di ricambio , degli elementi o accessori specifici ai sensi dell ' articolo 2 , paragrafo 1 , seconda comma , o dell ' articolo 3 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 1028/79 , il direttore dell ' istituto o organismo destinatario , o il suo rappresentante abilitato , deve presentarne domanda all ' autorità competente dello Stato membro in cui è situato tale istituto o organismo .  Tale domanda deve essere corredata di tutti gli elementi di informazione ritenuti necessari dall ' autorità competente al fine di determinare se sono soddisfatte le condizioni previst dall ' articolo 2 , paragrafo 1 , secondo comma , o dall ' articolo 3 , paragrafo 2 , del regolamento ( CEE ) n . 1028/79 .  Articolo 15  L ' autorità competente dello Stato membro in cui è situato l ' istituto o organismo destinatario decide direttamente sulla domanda di cui all ' articolo 14 .  TITOLO VI  DISPOSIZIONI FINALI  Articolo 16  Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1980 .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , il 12 dicembre 1979 .  Per la Commissione  Étienne DAVIGNON  Membro della Commissione  ( 1 ) GU n . L 134 del 31 . 5 . 1979 , pag . 8 .  ( 2 ) GU n . L 38 del 9 . 2 . 1977 , pag . 20 .