CELEX: 52008SC2012
Language: it
Date: 2008-06-11 00:00:00
Title: Raccomandazione per il parere del Consiglio sul programma di convergenza aggiornato della Polonia, 2007-2010

IT
IT    IT
 ---pagebreak---           COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         Bruxelles, 11.6.2008
                                         SEC(2008) 2012 definitivo
                        Raccomandazione per il
                    PARERE DEL CONSIGLIO
   sul programma di convergenza aggiornato della Polonia, 2007-2010
                    (presentata dalla Commissione)
IT                                                                  IT
 ---pagebreak---                                                    RELAZIONE
   1.        CONTESTO GENERALE
   Il patto di stabilità e crescita si fonda sull'obiettivo dell'equilibrio delle finanze pubbliche
   quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e a una crescita
   vigorosa, sostenibile e promotrice di occupazione. La riforma del patto del 2005 ne ha
   riconosciuto l'utilità ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio, ma ha inteso
   rafforzarne l'efficacia e i fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze
   pubbliche a lungo termine.
   Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle
   posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche
   economiche1, che fa parte del patto di stabilità e crescita, stabilisce che gli Stati membri
   devono presentare al Consiglio e alla Commissione programmi di stabilità o convergenza e i
   relativi aggiornamenti annuali. Gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica
   presentano programmi di stabilità (aggiornati), mentre gli Stati membri che non l'hanno
   ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati). La Polonia ha presentato
   il suo primo programma di convergenza nel maggio 2004. A norma del regolamento, il
   5 luglio 2004, il Consiglio ha formulato il relativo parere sulla base della raccomandazione
   della Commissione e previa consultazione del comitato economico e finanziario. Per quanto
   riguarda gli aggiornamenti dei programmi di stabilità e di convergenza, il regolamento
   prevede che siano valutati dalla Commissione ed esaminati dal comitato; se necessario e
   seguendo la stessa procedura descritta sopra, i programmi aggiornati possono essere esaminati
   dal Consiglio.
   2.        CONTESTO DELLA VALUTAZIONE DEL PROGRAMMA AGGIORNATO
   La Commissione ha esaminato l'ultimo aggiornamento del programma di convergenza della
   Polonia, presentato il 26 marzo 2008, e ha adottato una raccomandazione per un parere del
   Consiglio in merito (cfr. nel riquadro, i principali punti oggetto della valutazione).
   Al fine di determinare il quadro in rapporto al quale viene valutata la strategia di bilancio del
   programma di convergenza aggiornato, i paragrafi che seguono illustrano in sintesi:
   (1)     la posizione del paese nell'ambito della parte correttiva del patto di stabilità e crescita
           (procedura per i disavanzi eccessivi);
   (2)     l'ultima valutazione della posizione del paese nell'ambito della parte preventiva del
           patto di stabilità e crescita (sintesi del parere del Consiglio sul precedente
           aggiornamento del programma di convergenza);
   (3)     l'aggiornamento del maggio 2008 degli indirizzi di massima per le politiche
           economiche nel settore delle finanze pubbliche formulati per la Polonia;
   1
           GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174
           del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati in questo testo sono disponibili all'indirizzo:
           http://ec.europa.eu/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.
IT                                                          2                                                IT
 ---pagebreak---    (4)      la valutazione della relazione di attuazione del programma nazionale di riforme
            dell'ottobre 2007 effettuata dalla Commissione.
   2.1.       La procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti della Polonia
   Il 5 luglio 2004 il Consiglio ha adottato una decisione nella quale constatava, conformemente
   all'articolo 104, paragrafo 6, che la Polonia presentava un disavanzo eccessivo, basandosi sul
   disavanzo del 4,1% del PIL registrato dalle amministrazioni pubbliche polacche nel 2003. Nel
   contempo il Consiglio ha formulato raccomandazioni ai fini della correzione del disavanzo
   eccessivo, a norma dell'articolo 104, paragrafo 7. In particolare, alla Polonia è stato
   raccomandato di adottare provvedimenti in un quadro di medio termine per riportare il
   disavanzo al di sotto del 3% entro il 2007 in modo credibile e sostenibile, in linea con il
   parere del Consiglio sul programma di convergenza del maggio 2004. Nel novembre 2006 il
   Consiglio ha deciso che i provvedimenti adottati fino ad allora dalle autorità polacche erano
   inadeguati. Nel febbraio 2007 il Consiglio ha formulato nuove raccomandazioni confermando
   il termine del 2007 per la correzione. Alle autorità polacche è stato raccomandato di garantire
   un miglioramento del saldo strutturale di almeno 0,5 punti percentuali del PIL tra il 2006 e il
   2007. Nel novembre 2007 la Commissione ha indirizzato una comunicazione al Consiglio,
   nella quale indicava che i provvedimenti adottati dalla Polonia a seguito della
   raccomandazione del Consiglio erano coerenti con la raccomandazione. Tuttavia, per quanto
   riguarda il 2008 e il 2009, la Commissione ha espresso preoccupazione circa il carattere
   duraturo della correzione del disavanzo eccessivo, senza il quale la procedura non può essere
   chiusa. Sia la Commissione che il Consiglio hanno invitato le autorità polacche a presentare
   quanto prima un programma di convergenza aggiornato, descrivendo la loro strategia di
   medio termine per l'intera legislatura, compatibile con una correzione duratura del disavanzo
   eccessivo ed ulteriori progressi verso l'obiettivo di medio termine.
   Unitamente alla presente raccomandazione per un parere del Consiglio, la Commissione
   raccomanda al Consiglio di decidere di abrogare la procedura per disavanzo eccessivo per la
   Polonia poiché da una valutazione globale emerge che la situazione di disavanzo eccessivo è
   stata corretta. Il disavanzo delle amministrazioni pubbliche del 2007 è risultato pari al 2,0%
   del PIL ed è pertanto inferiore al valore di riferimento del 3% del PIL. Le previsioni di
   primavera 2008 dei servizi della Commissione indicano che il disavanzo dovrebbe restare al
   di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL nel 2008 e nel 2009.
   2.2.       La valutazione contenuta nel parere del Consiglio sull’aggiornamento
              precedente
   Nel suo parere del 27 febbraio 2007, il Consiglio ha sintetizzato la sua valutazione del
   precedente aggiornamento del programma di convergenza, relativo al periodo 2006-2009,
   come segue: "Il programma prevede una correzione del disavanzo eccessivo entro il 2007, in
   riferimento all'articolo 2, paragrafo 7 del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, ma il
   Consiglio ricorda che le azioni intraprese finora non sembrano sufficienti e le misure previste
   appaiono inadeguate a conseguire tale risultato. Mentre negli anni successivi il programma
   intende realizzare progressi soddisfacenti verso il conseguimento dell'OMT in un contesto di
   prospettive di forte crescita, vi sono tuttavia rischi significativi che possono compromettere il
   conseguimento degli obiettivi di bilancio e di una correzione duratura del disavanzo
   eccessivo."
   Alla luce della nuova raccomandazione rivolta alla Polonia affinché correggesse il disavanzo
   eccessivo formulata dal Consiglio il 27 febbraio 2007 ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7,
IT                                                   3                                               IT
 ---pagebreak---    del trattato, il Consiglio ha invitato la Polonia "i) a correggere il disavanzo eccessivo nel
   2007, conformemente alla nuova raccomandazione ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7;
   ii) avvantaggiandosi nei periodi di congiuntura economica favorevole e utilizzando le entrate
   supplementari per la riduzione del disavanzo, ad accelerare il ritmo dell'adeguamento
   strutturale verso l'obiettivo di medio termine previsto dal programma dopo la programmata
   correzione del disavanzo eccessivo, precisando e attuando le misure supplementari, che
   incidano soprattutto sul lato delle spese, necessarie per il conseguimento dell'adeguamento
   voluto; iii) a salvaguardare i risultati della riforma delle pensioni."
   2.3.      Aggiornamento del maggio 2008 degli indirizzi di massima per le politiche
             economiche specifici per ciascun paese nel settore delle politiche di bilancio
   Il 14 maggio 2008 il Consiglio ha adottato una raccomandazione sull’aggiornamento del 2008
   degli indirizzi di massima per le politiche economiche degli Stati membri e della Comunità e
   sull’attuazione delle politiche per l’occupazione degli Stati membri2. Nel settore delle
   politiche di bilancio, si raccomandava alla Polonia di "rafforzare il risanamento fiscale e
   aggiungere all’«ancora nominale» del deficit di bilancio (massimale del deficit) ulteriori
   meccanismi intesi a rafforzare il controllo sulla spesa".
   2.4.      Valutazione della Commissione sulla relazione di attuazione del programma
             nazionale di riforme dell'ottobre del 2007
   L'11 dicembre 2007 la Commissione ha adottato la sua relazione strategica sulla strategia di
   Lisbona rinnovata per la crescita e l'occupazione che comprende una valutazione della
   relazione dell'ottobre 2007 sullo stato di attuazione del programma nazionale di riforme della
   Polonia3 ed è sintetizzata come segue:
   Il programma nazionale di riforma della Polonia indicava tra le sfide fondamentali
   risanamento e miglioramento della gestione delle finanze pubbliche, sviluppo
   dell'imprenditoria, maggiore innovazione da parte delle imprese; rafforzamento e sviluppo
   delle infrastrutture, apertura delle industrie di rete alla concorrenza, creazione e mantenimento
   di posti di lavoro e riduzione della disoccupazione; e miglioramento dell'adattabilità dei
   lavoratori e delle imprese.
   Secondo la Commissione, nel periodo 2005-2007 la Polonia ha conseguito progressi limitati
   nell’attuazione del suo programma nazionale di riforme.
   Sulla base dei punti di forza e delle debolezze identificate nonché dei progressi effettuati, la
   Commissione ha raccomandato alla Polonia di concentrarsi sui seguenti settori: risanamento
   della finanza (meccanismi di controllo della spesa); apertura delle industrie di rete alla
   concorrenza, ricerca pubblica e sostegno alla R & S privata; flessicurezza, comprese una
   politica attiva del mercato del lavoro, prestazioni sociali, apprendimento ed istruzione lungo
   tutto l'arco della vita.
   2
            GU L 139 del 29.5.2008, pag. 57.
   3
            Comunicazione della Commissione al Consiglio europeo, “Relazione strategica sulla strategia di
            Lisbona rinnovata per la crescita e l’occupazione: il nuovo ciclo (2008-2010), COM(2007)803
            dell'11.12.2007.
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 ---pagebreak---    La Polonia dovrebbe inoltre concentrarsi sui seguenti settori: infrastrutture di trasporto;
   processo di registrazione delle imprese; e-Government; recepimento della legislazione relativa
   al mercato interno; e strutture per la custodia dei bambini.
   Sulla base della relazione strategica della Commissione, il Consiglio ha adottato
   raccomandazioni sull'aggiornamento del 2008 degli indirizzi di massima per le politiche
   economiche degli Stati membri, compresa la Polonia, il 14 maggio 2008.
                             Riquadro: principali punti oggetto della valutazione
   A norma dell'articolo 5, paragrafo 1, (per i programmi di stabilità) e dell'articolo 9, paragrafo 1, (per i
   programmi di convergenza) del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, viene esaminato quanto
   segue:
   • se le ipotesi economiche sulle quali il programma è fondato siano realistiche;
   • l'obiettivo di bilancio a medio termine (OMT) presentato dallo Stato membro, e se il percorso di
      aggiustamento proposto dal programma rispetto a tale obiettivo sia adeguato;
   • se le misure adottate e/o proposte per la realizzazione del percorso di aggiustamento siano
      sufficienti per conseguire l'OMT nel corso del ciclo;
   • al momento della valutazione di questo percorso di aggiustamento verso l'OMT, se un maggiore
      sforzo di aggiustamento sia stato compiuto in periodi di congiuntura favorevole, sforzo che può
      essere più limitato in periodi di congiuntura sfavorevole, e, per gli Stati membri dell'area dell'euro e
      per quelli che fanno parte dell'ERM2, se lo Stato membro persegua, per conseguire il suo OMT, un
      miglioramento annuo del suo saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure una tantum
      e di altre misure temporanee, dello 0,5% del PIL come parametro di riferimento;
   • nel definire il percorso di aggiustamento verso l'OMT (per gli Stati membri che non l'hanno ancora
      raggiunto) o nel consentire una deviazione temporanea dall'OMT (per gli Stati membri che l'hanno
      già conseguito), l'attuazione di riforme strutturali sostanziali che producano effetti diretti di
      contenimento dei costi a lungo termine (compreso il rafforzamento del potenziale di crescita) e che
      pertanto abbiano un impatto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze
      pubbliche (a condizione che sia mantenuto un opportuno margine di sicurezza rispetto al valore di
      riferimento del 3% del PIL e che si preveda che la posizione di bilancio ritorni all'OMT entro il
      periodo di riferimento del programma), con un'attenzione particolare per le riforme delle pensioni
      che introducono un sistema multipilastro comprendente un pilastro obbligatorio, finanziato a
      capitalizzazione;
   • se le politiche economiche dello Stato membro siano coerenti con gli indirizzi di massima per le
      politiche economiche.
   La plausibilità delle ipotesi macroeconomiche del programma è valutata con riferimento alle
   previsioni dei servizi della Commissione della primavera 2008, usando anche la metodologia
   concordata per la stima della produzione potenziale e dei saldi corretti per il ciclo.
   Nella valutazione inoltre si esamina:
   • l'evoluzione del rapporto debito/PIL e le prospettive per la sostenibilità a lungo termine delle
      finanze pubbliche, cui, secondo la relazione del Consiglio del 20 marzo 2005 – “Migliorare
      l'attuazione del Patto di stabilità e crescita”, dovrebbe essere tributata “sufficiente attenzione nella
      sorveglianza delle posizioni di bilancio”. Una comunicazione della Commissione del
      12 ottobre 2006 espone l'approccio dell'UE nella valutazione della sostenibilità a lungo termine4;
   • il grado di integrazione rispetto al programma nazionale di riforme, presentato dagli Stati membri
   4
            Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, La sostenibilità di lungo
            termine delle finanze pubbliche nella UE, 12.10.2006, COM (2006) 574 definitivo, e Commissione
            europea, Direzione generale Affari economici e finanziari (2006), The long-term sustainability of public
            finances in the European Union, European Economy n. 4/2006.
IT                                                       5                                                           IT
 ---pagebreak---      nel contesto della strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione e nella relazione sullo stato di
     attuazione dell'ottobre 2007. Nella sua nota di accompagnamento del 7 giugno 2005 al Consiglio
     europeo sugli indirizzi economici di massima per il periodo 2005-2008, il Consiglio Ecofin ha
     affermato che i programmi nazionali di riforme devono essere coerenti con i programmi di stabilità
     e di convergenza;
   • il rispetto del codice di condotta5, che tra l'altro prescrive una struttura e tabelle di dati comuni per i
     programmi di stabilità e di convergenza.
   5
           "Specifiche sull'attuazione del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il
           contenuto dei programmi di stabilità e convergenza", approvato dal Consiglio Ecofin dell'11 ottobre
           2005.
IT                                                        6                                                          IT
 ---pagebreak---                                               Raccomandazione per il
                                         PARERE DEL CONSIGLIO
                 sul programma di convergenza aggiornato della Polonia, 2007-2010
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
   visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento
   della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento
   delle politiche economiche6, in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,
   vista la raccomandazione della Commissione,
   sentito il comitato economico e finanziario,
   HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:
   (1)      L' [8 luglio 2008] il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato
            della Polonia, relativo al periodo 2007-20107.
   (2)      Di recente la Polonia ha conseguito progressi nel colmare il divario rispetto ai livelli di
            reddito medi della UE poiché la crescita del PIL reale è salita da circa il 4½% in media
            nel periodo 2003-2005 ad oltre il 6% nel periodo 2006-2007. La crescita della
            produzione ad elevata intensità di lavoro ha migliorato considerevolmente la
            situazione del mercato del lavoro riducendo la disoccupazione da quasi il 20% nel
            2003 al 9½% nel 2007. Il calo della disoccupazione, oltre che ad una crescita
            straordinaria dell'occupazione, è tuttavia dovuto anche alla riduzione della forza lavoro
            a causa della migrazione. Inoltre le distorsioni determinate dagli incentivi al lavoro
            rafforzati da un'emigrazione significativa accentuano la penuria di manodopera in
            taluni settori. Le tensioni esistenti nel mercato del lavoro esercitano pressioni sui salari
            che esercitano effetti negativi sull'inflazione IAPC, la quale, dopo un periodo di
            moderazione dal 2005 al primo semestre del 2007, ha ripreso a crescere
            significativamente alla fine del 2007. Dopo aver registrato un picco del 6¼% del PIL
            nel 2003, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche è sceso in media di oltre un
   6
            GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174
            del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente
            indirizzo:
            http://ec.europa.eu/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.
   7
            L’aggiornamento è stato presentato con 16 settimane di ritardo rispetto al termine del 1° dicembre
            stabilito nel codice di condotta, in conseguenza della formazione di un nuovo governo in novembre
            dopo le elezioni generali svoltesi nel mese di ottobre.
IT                                                          7                                                         IT
 ---pagebreak---        punto percentuale all'anno fino a raggiungere il 2% del PIL nel 2007. Negli ultimi anni
       i risultati sono stati in linea di massima migliori degli obiettivi grazie alle sorprese
       positive sul versante crescita e alle derivanti entrate impreviste nonché all'esecuzione
       parziale dei piani di spesa. Gli ulteriori progressi nel risanamento delle finanze si
       baseranno sostanzialmente sulla riforma del sistema dei trasferimenti sociali (in
       particolare pensioni anticipate e sussidi di invalidità) e sull'aumento del tasso di
       partecipazione della forza lavoro.
   (3) Lo scenario macroeconomico sotteso al programma prevede un rallentamento graduale
       della crescita del PIL reale, che passerebbe dal 6,5% nel 2007 ad una media del 5,2%
       nel restante periodo di riferimento. Sulla base delle informazioni attualmente
       disponibili8, questo scenario sembra basarsi su ipotesi di crescita plausibili. Le
       proiezioni del programma in materia di inflazione sembrano essere ottimistiche in
       quanto riflettono ipotesi leggermente favorevoli circa i prezzi delle importazioni ed un
       incremento relativamente contenuto del reddito nominale per lavoratore dipendente.
   (4) Il disavanzo delle amministrazioni pubbliche del 2007 è risultato pari al 2,0% del PIL,
       a fronte del 3,4% previsto nel programma di convergenza del novembre 2006. Ciò è
       stato possibile grazie ad una crescita del PIL reale e nominale molto più elevata di
       quanto previsto nel novembre 2006, ma anche ad un contenimento della spesa. In
       particolare l'elevata redditività delle società ha consentito di contenere l'incremento dei
       sussidi, mentre il rapido calo della disoccupazione e l'assenza di indicizzazione
       prevista dal piano Hausner9 hanno anch'essi ridotto la crescita dei trasferimenti sociali.
       In aggiunta le retribuzioni dei dipendenti del settore pubblico sono state inferiori al
       previsto. Infine gli investimenti pubblici sono stati minori del previsto a causa di un
       assorbimento dei fondi UE più lento del preventivato. Nel complesso il rapporto
       spesa/PIL è stato di 1,5 punti percentuali inferiore a quanto previsto nel novembre
       2006. Sul versante entrate, il gettito da imposte indirette e contributi sociali è risultato
       migliore di quanto previsto nel novembre 2006, soprattutto grazie ad una crescita
       molto più consistente dell'occupazione e dei salari. Queste sorprese positive sono state
       compensate da risultati più scarsi di altre voci di gettito (imposte dirette a causa di un
       incremento degli scaglioni di aliquota). Nel complesso, ciò ha portato ad un rapporto
       entrate/PIL lievemente inferiore a quello previsto. Con un miglioramento del saldo
       strutturale di circa 1½ punti percentuali, nell'esecuzione del bilancio nel 2007 la
       Polonia ha fatto di più di quanto sollecitato nel parere del Consiglio del 27 febbraio
       2007 sul precedente aggiornamento del programma di convergenza10.
   (5) L'obiettivo principale della strategia di bilancio è una riduzione duratura del disavanzo
       strutturale delle amministrazioni pubbliche (disavanzo corretto per il ciclo al netto di
       misure una tantum e di altre misure temporanee) ai fini del raggiungimento
       dell'obiettivo di medio termine (OMT) per la posizione di bilancio, un disavanzo
       strutturale dell'1% del PIL, nel 2011, ovvero un anno dopo la fine del periodo di
   8
       La valutazione tiene conto in particolare delle previsioni di primavera 2008 dei servizi della
       Commissione e della valutazione della Commissione in merito alla relazione dell’ottobre 2007 sullo
       stato di attuazione del programma nazionale di riforme.
   9
       A tutt'oggi il tentativo più ampio e specifico di riforma della spesa, proposto nel 2003 e volto a ridurre
       la spesa pubblica per la protezione sociale, l'amministrazione pubblica e gli aiuti di Stato. Tra l'altro, il
       piano Hausner ha sostituito un'indicizzazione annuale con un'indicizzazione dopo che l'inflazione
       cumulata abbia superato il 5% o comunque ogni tre anni.
   10
       GU C 72 del 29.3.2007, pag. 13.
IT                                                     8                                                             IT
 ---pagebreak---        riferimento del programma. Ciò è coerente con il precedente programma di
       convergenza, che prevedeva il raggiungimento dell'OMT "dopo il 2010". Dopo essere
       salito di 0,5 punti percentuali fino al 2,5% del PIL nel 2008, il disavanzo nominale
       dovrebbe scendere all'1,5% entro il 2010. Il saldo primario segue un percorso analogo
       e dovrebbe passare da −0,2% del PIL nel 2008 a 0,8% nel 2010. Sullo sfondo di una
       crescita della produzione in flessione, sono previste modifiche più ampie del saldo
       strutturale calcolate in base alla metodologia concordata, con una riduzione del
       disavanzo strutturale da circa 2¾% del PIL nel 2008 a poco più dell'1% nel 2010.
       L'aggiustamento di bilancio è basato sulla spesa e concentrato nel 2009 e nel 2010.
       Nel 2008 il deterioramento del disavanzo è dovuto principalmente ad un forte aumento
       del rapporto investimenti/PIL nonché ad un ampio taglio dei contributi sociali
       (compensato in parte da un aumento di altre entrate). Nel periodo 2009-2010 il
       risanamento deve essere realizzato soprattutto tramite una politica di moderazione in
       materia di retribuzione dei dipendenti, trasferimenti sociali e consumi intermedi. Il
       previsto tasso di riduzione del disavanzo tra il 2007 e il 2009 è inferiore a quanto
       previsto nell'aggiornamento precedente, tuttavia il punto di partenza (2007) e ciascuno
       dei nuovi obiettivi di disavanzo dell'aggiornamento del programma di convergenza del
       marzo 2008 sono migliori degli obiettivi contenuti nell'aggiornamento del novembre
       2006. I rischi relativi alle proiezioni di bilancio contenute nel programma sembrano
       nel complesso compensarsi nel 2008, ma i risultati potrebbero essere più sfavorevoli di
       quanto ipotizzato nel programma successivamente. L'obiettivo per il disavanzo 2008
       contenuto nel programma è lo stesso che nelle previsioni di primavera 2008 (2,5% del
       PIL). I dati di cassa del primo trimestre 2008 per il bilancio centrale evidenziano
       entrate superiori alle proiezioni di bilancio, ma il programma parte dal presupposto di
       una crescita lievemente più elevata nel 2008 di quanto indicato nelle previsioni di
       primavera 2008 della Commissione e la crescente pressione sui salari del settore
       pubblico costituisce un rischio per le finanze pubbliche. D'altro canto, l'inflazione più
       elevata di quanto previsto nel programma ridurrà il rapporto spesa/PIL nel 2008,
       giacché la spesa è fissata prevalentemente in termini nominali. Nel 2009, tuttavia,
       l'inflazione più elevata del 2008 potrebbe stimolare la crescita dei salari nel settore
       pubblico e portare a pensioni e prestazioni sociali più elevate di quanto previsto nel
       programma, sulla scorta di una riforma del meccanismo di indicizzazione che collega
       le prestazioni sociali, a partire dal 2008, non soltanto ai prezzi al consumo ma anche
       parzialmente ai salari. Mentre le misure che incrementano il disavanzo sono già state
       adottate dal Parlamento (riduzioni delle aliquote dell'imposta sul reddito delle persone
       fisiche), le misure compensative sono vaghe e il loro impatto sul bilancio è incerto
       (salvo per gli incrementi di accise collegati all'armonizzazione comunitaria, che non
       compenseranno completamente il taglio dell'imposta sul reddito). Qualora non venga
       mantenuta l'ulteriore forte crescita dell'occupazione prevista dal governo, dopo il 2008
       potrebbe essere a rischio il proseguimento del risanamento finanziario basato sulla
       crescita creatrice di posti di lavoro del periodo 2006-2007. D'altro canto, i risultati in
       materia di andamento del saldo delle amministrazioni pubbliche sono buoni: le entrate
       sono risultate frequentemente più elevate del previsto mentre i piani di spesa sono stati
       eseguiti solo parzialmente.
   (6) Sulla base di questa valutazione dei rischi, l’impostazione di bilancio del programma
       appare compatibile con una correzione duratura del disavanzo eccessivo entro il 2007,
       come raccomandato dal Consiglio. Tuttavia, nell'ambito del periodo di riferimento del
       programma, non è stato possibile garantire il margine di sicurezza contro il rischio del
       superamento del massimale di disavanzo del 3% del PIL. Inoltre, l’orientamento di
       bilancio contenuto nel programma potrebbe non essere sufficiente a garantire che
IT                                               9                                                IT
 ---pagebreak---            l'OMT sia raggiunto entro il 2011, come previsto. Giacché l'economia beneficia di
           condizioni di crescita favorevoli, il ritmo dell'aggiustamento verso l'OMT previsto dal
           programma è insufficiente e deve essere rafforzato nel 2008 per essere in linea con il
           patto di stabilità e crescita. In seguito dovrebbe essere sostenuto da misure. Inoltre, in
           caso di pressioni inflazionistiche e salariali, dovrebbe essere adottata una politica di
           bilancio più restrittiva di quella prevista dal programma al fine di evitare il
           surriscaldamento dell'economia.
   (7)     Per quanto concerne la sostenibilità delle finanze pubbliche, la Polonia sembra essere a
           basso rischio. In base alle proiezioni del 2005 basate sulla metodologia comune,
           l'impatto di bilancio di lungo termine dell'invecchiamento della popolazione è tra i più
           bassi della UE. Tuttavia, a partire dal 2008, le prestazioni sociali saranno indicizzate
           non soltanto ai prezzi al consumo ma anche parzialmente ai salari, il che determinerà
           un incremento della spesa nel lungo termine. La posizione di bilancio nel 2007 con un
           piccolo disavanzo primario strutturale, per quanto sia migliore della posizione iniziale
           del precedente programma, costituisce un rischio per la sostenibilità delle finanze
           pubbliche anche senza prendere in considerazione l'impatto dell'invecchiamento della
           popolazione nel lungo termine. Un ulteriore risanamento delle finanze pubbliche,
           compresa la riforma delle pensioni anticipate (introduzione di "pensioni ponte" che
           limitano i pensionamenti anticipati a talune professioni difficili) quale prevista nel
           programma di convergenza, contribuirebbe pertanto sia a stimolare il tasso di attività
           della manodopera e l'occupazione che a limitare i rischi per la sostenibilità delle
           finanze pubbliche.
   (8)     Il programma di convergenza appare coerente con la relazione dell’ottobre 2007 sullo
           stato di attuazione del programma nazionale di riforme. In particolare entrambi i
           programmi prevedono la riforma delle pensioni anticipate e delle prestazioni di
           invalidità, la riforma del fondo sociale degli agricoltori, la riforma sanitaria, la
           riorganizzazione e la decentralizzazione delle finanze pubbliche, la pianificazione di
           bilancio pluriennale. Il programma di convergenza non contiene tuttavia una
           valutazione qualitativa dell'incidenza generale della relazione 2007 sull'attuazione del
           programma nazionale di riforme dell'ottobre 2007 nel quadro della strategia di bilancio
           a medio termine (che esamini ad esempio l'impatto sulla crescita potenziale e
           l'occupazione). Il programma fornisce tuttavia informazioni sistematiche sui costi di
           bilancio diretti delle principali riforme previste nel programma nazionale di riforma.
   (9)     La strategia di bilancio contenuta nel programma di convergenza è parzialmente
           coerente con gli indirizzi di massima relativi al paese per le politiche economiche
           inseriti negli orientamenti integrati per le politiche di bilancio pubblicati nell'ambito
           della strategia di Lisbona. Se da un lato il programma prevede la continuazione del
           risanamento finanziario, non indica ulteriori meccanismi per rafforzare il controllo
           della spesa.
   (10)    Per quanto riguarda i requisiti relativi ai dati specificati nel codice di condotta per i
           programmi di stabilità e di convergenza, il programma presenta delle lacune per
           quanto riguarda i dati facoltativi.
   La conclusione globale è che, dopo la correzione del disavanzo delle amministrazioni
   pubbliche nel 2007 e mentre il disavanzo e il debito resteranno al di sotto dei valori di
   riferimento rispettivamente del 3% e del 60% del PIL, il programma prevede un
   deterioramento del saldo delle amministrazioni pubbliche di 0,5 punti percentuali del PIL nel
IT                                                   10                                               IT
 ---pagebreak---    2008 e progressi verso l'OMT concentrati negli ultimi anni in un contesto di prospettive di
   crescita favorevoli. Nel 2008, il previsto deterioramento strutturale di circa ½ punto
   percentuale del PIL non è in linea con il patto di stabilità e crescita. Dati i rischi gravanti sugli
   obiettivi di bilancio a partire dal 2009, soprattutto per la mancata indicazione di misure
   specifiche, l'OMT potrebbe non essere raggiunto entro il 2011 come previsto nel programma.
   Inoltre, in caso di pressioni inflazionistiche, dovrebbe essere adottata una politica di bilancio
   più restrittiva di quella prevista dal programma. Per quanto riguarda la sostenibilità di lungo
   termine delle finanze pubbliche, la Polonia presenta un rischio basso, ma il sistema delle
   pensioni anticipate necessita di una riforma.
   Alla luce della valutazione che precede e della necessità di garantire finanze pubbliche
   sostenibili, la Polonia è invitata a sfruttare le condizioni di crescita favorevoli per rafforzare il
   ritmo dell'aggiustamento strutturale verso l'OMT, in particolare per contenere le possibili
   pressioni inflazionistiche, utilizzando eventuali entrate supplementari e risorse non spese ai
   fini della riduzione del disavanzo nel 2008 e specificando e attuando le misure, in particolare
   sul versante della spesa, negli anni successivi.
IT                                                   11                                                  IT
 ---pagebreak---             Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio
                                                                   2006         2007        2008       2009       2010
                                             PC marzo 2008           6,2           6,5        5,5       5,0         5,0
                 PIL reale
                                             COM Apr 2008            6,2           6,5        5,3       5,0         n.a.
            (variazione in %)
                                              PC nov. 2006           5,4           5,1        5,1       5,6         n.a.
                                             PC marzo 2008           1,3           2,6        3,5       2,9         2,5
             Inflazione IAPC
                                             COM Apr 2008            1,3           2,6        4,3       3,4         n.a.
                    (%)
                                              PC nov. 2006           1,4           2,1        2,5       2,5         n.a.
                                             PC marzo 2008           0,5           1,1        0,7      −0,2        −0,9
   Divario tra prodotto effettivo e
                                               COM Apr.
                potenziale1                                          0,6           1,2        0,5      −0,7         n.a.
                                                  20082
       (in % del PIL potenziale)
                                              PC nov. 2006           0,5           0,5        0,3       0,4         n.a.
   Accreditamento/indebitamento              PC marzo 2008         −2,6          −2,6       −3,5       −4,2        −4,6
      netto nei confronti del resto          COM Apr. 2008         −2,5          −2,6       −2,3       −3,6         n.a.
                del mondo
              (in % del PIL)                  PC nov. 2006         −1,6          −1,8       −2,2       −2,7         n.a.
         Saldo delle pubbliche               PC marzo 2008         −3,8          −2,0       −2,5       −2,0        −1,5
             amministrazioni                 COM Apr. 2008         −3,8          −2,0       −2,5       −2,6         n.a.
              (in % del PIL)                  PC nov. 2006         −3,9          −3,4       −3,1       −2,9         n.a.
                                             PC marzo 2008         −1,1            0,2      −0,2        0,3         0,8
              Saldo primario
                                             COM Apr. 2008         −1,1            0,6        0,2       0,1         n.a.
              (in % del PIL)
                                              PC nov. 2006         −1,5          −1,0       −0,7       −0,6         n.a.
                                             PC marzo 2008         −4,0          −2,4       −2,8       −1,9        −1,1
       Saldo corretto per il ciclo1
              (in % del PIL)                 COM Apr. 2008         −4,0          −2,5       −2,7       −2,3         n.a.
                                              PC nov. 2006         −4,1          −3,6       −3,2       −3,0         n.a.
                                             PC marzo 2008         −4,0          −2,4       −2,8       −1,9        −1,1
            Saldo strutturale3
                                             COM Apr. 2008         −4,0          −2,5       −2,7       −2,3         n.a.
              (in % del PIL)
                                              PC nov. 2006         −4,1          −3,6       −3,2       −3,0         n.a.
                                             PC marzo 2008         47,6          44,9       44,2       43,3        42,3
         Debito pubblico lordo
                                             COM Apr. 2008         47,6          45,2       44,5       44,1         n.a.
              (in % del PIL)
                                              PC nov. 2006         48,9          50,0       50,3       50,2         n.a.
   Note
   1
     Divari tra prodotto effettivo e prodotto potenziale e saldi corretti per il ciclo secondo i programmi, ricalcolati
   dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nei programmi.
   2
     Sulla base di una crescita potenziale stimata del 5,2%, del 5,9%, del 6,0% e del 6,2% rispettivamente nel
   periodo 2006-2009.
   3
     Saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee. Nell'ultimo programma e
   nelle previsioni d'autunno dei servizi della Commissione non sono previste misure una tantum e altre misure
   temporanee.
   Fonti
   Programma di convergenza (PC); previsioni della primavera 2008 dei servizi della Commissione (COM);
   calcoli dei servizi della Commissione.
IT                                                           12                                                          IT