CELEX: 62015CA0099
Language: it
Date: 2016-03-17 00:00:00
Title: Causa C-99/15: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 17 marzo 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo — Spagna) — Christian Liffers/Producciones Mandarina SL, Mediaset España Comunicación SA, già Gestevisión Telecinco SA (Rinvio pregiudiziale — Proprietà intellettuale — Direttiva 2004/48/CE — Articolo 13, paragrafo 1 — Opera audiovisiva — Attività di violazione — Risarcimento danni — Modalità di calcolo — Somma forfettaria — Danno morale — Inclusione)

2.5.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 156/15
            
         Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 17 marzo 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo — Spagna) — Christian Liffers/Producciones Mandarina SL, Mediaset España Comunicación SA, già Gestevisión Telecinco SA
   (Causa C-99/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Proprietà intellettuale - Direttiva 2004/48/CE - Articolo 13, paragrafo 1 - Opera audiovisiva - Attività di violazione - Risarcimento danni - Modalità di calcolo - Somma forfettaria - Danno morale - Inclusione))
   (2016/C 156/20)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunal Supremo
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Christian Liffers
   
      Convenute: Producciones Mandarina SL, Mediaset España Comunicación SA, già Gestevisión Telecinco SA
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 13, paragrafo 1, della direttiva 2004/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, deve essere interpretato nel senso che esso consente alla persona lesa da una violazione del suo diritto di proprietà intellettuale, che chieda il risarcimento del danno materiale subito, calcolato, conformemente al secondo comma, lettera b), del paragrafo 1 di tale articolo, sulla base dell’importo dei diritti che avrebbero dovuto essere riconosciuti qualora l’autore della violazione avesse richiesto l’autorizzazione per l’uso del diritto di proprietà intellettuale in questione, di chiedere anche il risarcimento del danno morale di cui al paragrafo 1, secondo comma, lettera a), di detto articolo.
   
      (1)  GU C 171 del 26.5.2015.