CELEX: C2000/247/04
Language: it
Date: 2000-08-26 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 25 maggio 2000 nel procedimento C-307/98: Commissione delle Comunità europee contro Regno del Belgio ("Inadempimento da parte di uno Stato — Direttiva 76/160/CEE — Qualità delle acque di balneazione")

26.8.2000                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 247/3
giustizia delle Comunità europee, residente in Konz (Germa-                    terzo comma, del Trattato CE (divenuto art. 249, terzo comma,
nia), rappresentato dall’avv. T. Baltes, del foro di Treviri, con              CE), la Corte (Quinta Sezione), composta dai signori D.A.O. Ed-
domicilio eletto in Lussemburgo presso lo studio dell’avv.                     ward, presidente di sezione, J.C. Moitinho de Almeida (relato-
R. Weber, 3, rue de la Loge, avente ad oggetto il ricorso diretto              re), C. Gulmann, J.-P. Puissochet e M. Wathelet, giudici; avvoca-
all’annullamento dell’ordinanza pronunciata dal Tribunale                      to generale: signor D. Ruiz-Jarabo Colomer; cancelliere: signora
di primo grado delle Comunità europee (Terza Sezione)                          D. Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha pronun-
20 gennaio 1998, nella causa T-160/96, Kögler/Corte di                         ciato, il 25 maggio 2000, una sentenza il cui dispositivo è del
giustizia (Racc. PI, pag. I-A-15, e II-35), procedimento in cui le             seguente tenore:
altre parti sono: Corte di giustizia delle Comunità europee
(agenti: signor T. Millett) e Consiglio dell’Unione europea                    1)    —      Escludendo dal campo di applicazione della direttiva del
(agenti: signori M. Bauer e D. Canga Fano), la Corte, composta                              Consiglio 8 dicembre 1975, 76/160/CEE, concernente
dai signori D.A.O. Edward, presidente di sezione, A. La Pergola                             la qualità delle acque di balneazione, senza giustificazioni
e H. Ragnemalm (relatore), giudici, avvocato generale: J. Mi-                               appropriate, numerose zone di balneazione in acque
scho, cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, succes-                           interne e
sivamente R. Grass, cancelliere, ha pronunciato il 25 maggio
2000 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                          —      avendo omesso di adottare, nel termine di dieci anni dalla
                                                                                            notifica della direttiva 76/160, i provvedimenti necessari
1)    Il ricorso è respinto.                                                                affinché la qualità delle acque di balneazione fosse resa
                                                                                            conforme ai valori limite fissati ai sensi dell’art. 3 della
2)    Il signor Max Kögler è condannato alle spese.                                         direttiva predetta e non avendo raggiunto i risultati da
3)    Il Consiglio dell’Unione europea sopporterà le proprie spese.                         questa prescritti,
                                                                                     il Regno del Belgio è venuto meno agli obblighi che gli
(1) GU C 209 del 4.7.1998.                                                           incombono in forza dell’art. 4, n. 1, della detta direttiva.
                                                                               2)    Il ricorso è respinto per il resto.
                                                                               3)    Il Regno del Belgio è condannato alle spese.
                    SENTENZA DELLA CORTE                                       (1) GU C 299 del 26.9.1998.
                           (Quinta Sezione)
                            25 maggio 2000
nel procedimento C-307/98: Commissione delle Comunità
               europee contro Regno del Belgio (1)
                                                                                                   SENTENZA DELLA CORTE
(«Inadempimento da parte di uno Stato — Direttiva
     76/160/CEE — Qualità delle acque di balneazione»)                                                   (Seconda Sezione)
                            (2000/C 247/04)
                                                                                                           25 maggio 2000
                     (Lingua processuale: il francese)                         nella causa C-359/98 P: Ca’ Pasta Srl contro Commissione
                                                                                                    delle Comunità europee (1)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     («Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado
                                                                               — Regolamento (CEE) n. 4028/86 — Contributo finanziario
Nel procedimento C-307/98, Commissione delle Comunità                          comunitario — Sospensione del versamento del contributo
europee (agenti: signori F. de Sousa Fialho e O. Couvert-                                inizialmente concesso — Atto impugnabile»)
Castéra) contro Regno del Belgio (agenti: inizialmente signor
J. Devadder, successivamente signor Y. Houyet), avente ad                                                  (2000/C 247/05)
oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che, avendo omesso
di adottare entro il termine di dieci anni a decorrere dalla
notifica della direttiva del Consiglio 8 dicembre 1975,
                                                                                                     (Lingua processuale: l’italiano)
76/160/CEE, concernente la qualità delle acque di balneazione
(GU 1976, L 31, pag. 1), i provvedimenti necessari affinché la
qualità delle acque di balneazione fosse resa conforme ai valori               Nella causa C-359/98 P, Ca’ Pasta Srl, con sede a Padova,
limite fissati ai sensi dell’art. 3 della direttiva medesima, il               rappresentata dagli avv.ti P. Piva, del foro di Venezia, e
Regno del Belgio è venuto meno agli obblighi che gli incombo-                  G. Arendt, del foro di Lussemburgo, con domicilio eletto in
no in forza dell’art. 4 della detta direttiva, nonché dell’art. 189,           Lussemburgo presso lo studio di quest’ultimo, 7, Val Sainte-