CELEX: 62010CN0229
Language: it
Date: 2010-05-10 00:00:00
Title: Causa C-229/10: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Cível da Comarca do Porto (Portogallo) il 10 maggio 2010 — Maria Alice Pendão Lapa Costa Ferreira, Alexandra Pendão Lapa Ferreira/Companhia de Seguros Tranquilidade SA

17.7.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 195/12
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Cível da Comarca do Porto (Portogallo) il 10 maggio 2010 — Maria Alice Pendão Lapa Costa Ferreira, Alexandra Pendão Lapa Ferreira/Companhia de Seguros Tranquilidade SA
   (Causa C-229/10)
   2010/C 195/17
   Lingua processuale: il portoghese
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunal Cível da Comarca do Porto
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Maria Alice Pendão Lapa Costa Ferreira, Alexandra Pendão Lapa Ferreira
   
      Convenuta: Companhia de Seguros Tranquilidade SA
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se sia conforme alle direttive europee relative all’assicurazione obbligatoria degli autoveicoli [72/166/CEE (1), 84/5/CEE (2), 90/232/CEE (3), 2000/26/CE (4) e 2005/14/CE (5) e, in particolare, all'art. 1bis della direttiva 90/232/CEE, l’interpretazione dell'art. 505 del Código Civil [Codice civile portoghese], che esclude la responsabilità per rischio derivante dalla circolazione di veicoli in caso di incidente di cui il pedone sia responsabile unico ed esclusivo.
            
         
               2)
            
            
               Se sia conforme alle medesime direttive l’interpretazione dell'art. 570 dello stesso Còdigo Civil che consente la riduzione o l’esclusione del risarcimento, in base alla gravità della colpa di entrambe le parti, qualora il fatto colposo della persona lesa abbia concorso a produrre o aggravare il danno.
            
         
               3)
            
            
               In caso affermativo, se tali direttive ostino a un’interpretazione che consenta di limitare o ridurre il risarcimento, tenendosi conto della colpa del pedone, da un lato, e del rischio attribuibile all’autoveicolo, dall’altro, nel causare il sinistro.
            
         
      (1)  Direttiva del Consiglio 24 aprile 1972, 72/166/CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e di controllo dell'obbligo di assicurare tale responsabilità.(GU L 103, pag. 1)
   
      (2)  Seconda direttiva del Consiglio 30 dicembre 1983, 84/5/CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli (GU 1984, L 8, pag. 17)
   
      (3)  Terza direttiva del Consiglio 14 maggio 1990, 90/232/CEE, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli (GU L 129, pag. 33).
   
      (4)  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 16 maggio 2000, 2000/26/CE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e che modifica le direttive 73/239/CEE e 88/357/CEE del Consiglio (Quarta direttiva assicurazione autoveicoli) (GU L 181, pag. 65).
   
      (5)  Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 11 maggio 2005, 2005/14/CE, che modifica le direttive del Consiglio 72/166/CEE, 84/5/CEE, 88/357/CEE e 90/232/CEE del Consiglio e la direttiva 2000/26/CE sull'assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli (GU L 149, pag. 14).