CELEX: 61987CO0223
Language: it
Date: 1987-08-10
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 10 agosto 1987. # Assider (Associazione industrie siderurgiche italiane) contro Commissione delle Comunità europee. # CECA - Quote di produzione - Trasformazione in quote di consegna. # Causa 223/87 R.

Avis juridique important

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61987O0223

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 10 AGOSTO 1987.  -  ASSIDER - ASSOCIAZIONE INDUSTRIE SIDERURGICHE ITALIANE CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  CECA - QUOTE DI PRODUZIONE - CONVERSIONE IN QUOTE DI CONSEGNA.  -  CAUSA 223/87 R.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 03473

PartiMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDIMENTO SOMMARIO - PRESUPPOSTI DELLA RICEVIBILITA - RICEVIBILITA DEL RICORSO PRINCIPALE - IRRILEVANZA - LIMITI  ( TRATTATO CECA, ART . 39; REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 83,  PAR  1 )  2 . PROCEDIMENTO SOMMARIO - SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE - PRESUPPOSTI - "FUMUS BONI JURIS" - DANNO GRAVE ED IRREPARABILE  ( TRATTATO CECA, ART . 39; REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 83,  PAR  2 )  3 . CECA - PRODUZIONE - REGIME DI QUOTE DI PRODUZIONE E DI CONSEGNA PER L' ACCIAIO - OBBLIGHI DELLA COMMISSIONE - GARANZIA DI PRODUZIONE MINIMA O DI CONSERVAZIONE DELLE QUOTE DI MERCATO DI UN' IMPRESA DETERMINATA - INSUSSISTENZA  ( TRATTATO CECA, ART . 58 )  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 223/87 R,  ASSOCIAZIONE INDUSTRIE SIDERURGICHE ITALIANE ( ASSIDER ), ASSOCIAZIONE DI DIRITTO ITALIANO, CON SEDE IN MILANO, CON GLI AVVOCATI CESARE GRASSETTI E GUIDO GRECO, DEL FORO DI MILANO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . NICO SCHAEFFER, 12, AVENUE DE LA PORTE NEUVE,  RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, SIG . ROLF WAEGENBAUR, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . PIERO A.M . FERRARI, DEL FORO DI ROMA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  CONVENUTA,  AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 20 MAGGIO 1987, N . 1433/87/CECA, "RELATIVA ALLA CONVERSIONE DI UNA PARTE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE IN QUOTE DI CONSEGNA ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE",  IL PRESIDENTE DELLA PRIMA SEZIONE,  IN SOSTITUZIONE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE A NORMA DEGLI ARTT . 85, 2* COMMA, E 11 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA,  SENTITO L' AVVOCATO GENERALE C.O . LENZ,  HA EMESSO LA SEGUENTE  ORDINANZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 17 LUGLIO 1987, L' ASSOCIAZIONE INDUSTRIE SIDERURGICHE ITALIANE ( ASSIDER ) HA PROPOSTO, A NORMA DELL' ART . 33, 2* COMMA, DEL TRATTATO CECA, UN RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 20 MAGGIO 1987, N . 1433/87/CECA, "RELATIVA ALLA CONVERSIONE DI UNA PARTE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE IN QUOTE DI CONSEGNA ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE" ( GU L 136, PAG . 37 ).  2 CON DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI DEPOSITATA NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE LO STESSO GIORNO, LA RICORRENTE HA CHIESTO, A NORMA DELL' ART . 39 DEL TRATTATO CECA E DELL' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELLA DECISIONE N . 1433/87 .  3 LA COMMISSIONE HA PRESENTATO LE SUE OSSERVAZIONI SCRITTE IL 4 AGOSTO 1987 . LE PARTI HANNO PRESENTATO CHIARIMENTI ORALI ALL' UDIENZA DEL 6 AGOSTO 1987 .  4 LA DECISIONE IMPUGNATA, FONDATA SULLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 27 NOVEMBRE 1985, N . 3485/85/CECA, "CHE PROROGA IL SISTEMA DI SORVEGLIANZA E DI QUOTE DI PRODUZIONE PER TALUNI PRODOTTI DELLE IMPRESE DELL' INDUSTRIA SIDERURGICA" ( GU L 340, PAG . 5 ), MODIFICATA DALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 5 DICEMBRE 1986, N . 3746/86/CECA ( GU L 348, PAG . 1 ), ED IN PARTICOLARE SUL SUO ART . 18, E GIUSTIFICATA DALLE CONSIDERAZIONI SECONDO CUI L' ESPORTAZIONE DELLE IMPRESE SIDERURGICHE COMUNITARIE DESTINATE A PAESI TERZI HA SUBITO UN FORTISSIMO CALO NEL CORSO DEL 1986, IL RAPPORTO TRA COSTI E PREZZI DI ESPORTAZIONE SI E SENSIBILMENTE DETERIORATO, TALE SITUAZIONE COLPISCE TUTTE LE IMPRESE E CIO IN MODO TANTO PIU GRAVE QUANTO PIU RILEVANTE E LA LORO QUOTA DI ESPORTAZIONI E, INOLTRE, LA RIPARTIZIONE DEI RIFERIMENTI DELLE IMPRESE RISALE A PARECCHI ANNI PRIMA E, VISTO L' ANDAMENTO DEL MERCATO, PUO TALORA ESSERE CONSIDERATA SUPERATA .  5 LA DECISIONE AUTORIZZA, DI CONSEGUENZA, LE IMPRESE A CONVERTIRE OGNI TRIMESTRE, IN UNA CATEGORIA DI PRODOTTI DA LORO DETERMINATA E IN UN RAPPORTO PERCENTUALE DI 1 : 0,85, UNA PARTE DELLA DIFFERENZA TRA LA QUOTA DI PRODUZIONE RISULTANTE DALLA PRODUZIONE DI RIFERIMENTO E LA PARTE DELLA QUOTA RISULTANTE DALLA QUANTITA DI RIFERIMENTO CHE PUO ESSERE CONSEGNATA SUL MERCATO COMUNE IN QUOTE CHE POSSONO ESSERE CONSEGNATE ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE . TALE PARTE E LIMITATA RISPETTIVAMENTE AL 30, 15 E 5% A SECONDA CHE IL RAPPORTO TRA LE QUANTITA DI RIFERIMENTO E LA PRODUZIONE DI RIFERIMENTO SIA RISPETTIVAMENTE INFERIORE DI OLTRE 15 PUNTI PERCENTUALI, INFERIORE DI OLTRE 5 PUNTI PERCENTUALI O PIU FAVOREVOLE CHE IN QUEST' ULTIMO CASO RISPETTO ALLA MEDIA CORRISPONDENTE DI TUTTE LE IMPRESE PER TUTTE LE CATEGORIE DI PRODOTTI .  6 AI SENSI DELL' ART . 39 DEL TRATTATO CECA, I RICORSI PROPOSTI ALLA CORTE NON HANNO EFFETTO SOSPENSIVO . TUTTAVIA LA CORTE, QUALORA RITENGA CHE LE CIRCOSTANZE LO RICHIEDANO, PUO ORDINARE LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELLA DECISIONE O DELLA RACCOMANDAZIONE IMPUGNATA .  7 PERCHE POSSA ESSERE ORDINATO UN PROVVEDIMENTO PROVVISORIO QUALE QUELLO RICHIESTO, L' ART . 83,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA PRESCRIVE CHE LE DOMANDE DI PROVVEDIMENTI URGENTI DEBBONO PRECISARE GLI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE GIUSTIFICHINO, PRIMA FACIE, L' ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO NONCHE I MOTIVI DI URGENZA .  8 PER QUANTO CONCERNE LA GIUSTIFICAZIONE PRIMA FACIE DELLA CONCESSIONE DELLA SOSPENSIONE, LA RICORRENTE FA VALERE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E MANIFESTAMENTE ILLEGITTIMA E COSTITUISCE UNO SVIAMENTO DI POTERE : LA COMMISSIONE AVREBBE CONCESSO AIUTI A TALUNE IMPRESE SENZA RISPETTARE LE NORME FORMALI E SOSTANZIALI CONTEMPLATE DAL TRATTATO CECA; ESSA COMPROMETTEREBBE L' OBIETTIVO ESSENZIALE DEL REGIME DELLE QUOTE, OSSIA LA SALVAGUARDIA DELL' EQUILIBRIO DEL MERCATO, CHE SAREBBE IN PARTICOLARE MESSO A REPENTAGLIO NEL TERZO TRIMESTRE 1987, DATA L' EFFICACIA RETROATTIVA CHE SAREBBE PROPRIA DELLA DECISIONE; LA COMMISSIONE USEREBBE I POTERI AD ESSA RICONOSCIUTI DALL' ART . 18 DELLA DECISIONE N . 3485/85 PER TRASFERIRNE LA GESTIONE ALLE IMPRESE, PER MODIFICARE DALLE SUE STESSE FONDAMENTA IL REGIME DELLE QUOTE SENZA CONSULTAZIONE DEL COMITATO CONSULTIVO E PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO E SENZA RISPETTARE I LIMITI POSTI ALLA SUA AZIONE DAI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO COMUNITARIO, E CIO AL FINE DI CONSEGUIRE UN OBIETTIVO DIVERSO DA QUELLO PER IL QUALE TALI POTERI LE SONO STATI RICONOSCIUTI .  9 LA COMMISSIONE AVANZA INNANZITUTTO RISERVE SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO PRESENTATO DALLA RICORRENTE IN QUANTO LE CENSURE FATTE VALERE RIENTRANO PIU NEI MEZZI DI VIOLAZIONE DEL TRATTATO O DI VIOLAZIONE DELLE FORME SOSTANZIALI CHE NEL MEZZO DI SVIAMENTO DI POTERE IL QUALE SOLTANTO CONSENTIREBBE ALLE SINGOLE IMPRESE, A NORMA DELL' ART . 33, 2* COMMA, DEL TRATTATO CECA, DI IMPUGNARE UNA DECISIONE DI CARATTERE GENERALE . D' ALTRO CANTO, LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE LE CENSURE MOSSE DALLA RICORRENTE NON SONO FONDATE E CHE GLI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO ADDOTTI PER OTTENERE I PROVVEDIMENTI PROVVISORI NON GIUSTIFICANO LA LORO ADOZIONE NELL' AMBITO DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO .  10 PER QUANTO CONCERNE LE RISERVE DELLA COMMISSIONE SULLA RICEVIBILITA, VA RICORDATO CHE IL PROBLEMA DELLA RICEVIBILITA DEL RICORSO PRINCIPALE NON DEVE, IN LINEA DI PRINCIPIO, ESSERE ESAMINATO NELL' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO SOMMARIO, MA DEV' ESSERE RISERVATO ALL' ESAME DEL RICORSO PRINCIPALE A RISCHIO DI ANTICIPARE ALTRIMENTI IL GIUDIZIO DI MERITO . QUALORA VENGA SOLLEVATO UN MEZZO DI IRRICEVIBILITA DI UNA CERTA CONSISTENZA, BASTA ACCERTARE L' ESISTENZA DI TALUNI ELEMENTI CHE CONSENTANO DI CONCLUDERE PRIMA FACIE PER LA RICEVIBILITA DEL RICORSO .  11 A QUESTO PROPOSITO, SI DEVE CONSTATARE CHE LA COMMISSIONE SI E LIMITATA, IN TERMINI MOLTO GENERALI, A FORMULARE RISERVE CIRCA LA RICEVIBILITA DEL RICORSO PRINCIPALE E CHE NON PUO ESCLUDERSI, ALLO STATO ATTUALE, CHE IL GIUDICE DI MERITO QUALIFICHI, IN TUTTO O IN PARTE, LE CENSURE MOSSE DALLA RICORRENTE COME RIENTRANTI NEL MEZZO DI SVIAMENTO DI POTERE . TALE CONSTATAZIONE BASTA PER CONCLUDERE PER LA POSSIBILE RICEVIBILITA, PRIMA FACIE, DEL RICORSO DI MERITO E, DI CONSEGUENZA, PER LA RICEVIBILITA DELLA DOMANDA DI SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE .  12 LE CENSURE FATTE VALERE DALLA RICORRENTE, FONDATE IN PARTICOLARE SUL MANCATO RISPETTO, DA PARTE DELLA COMMISSIONE, DELLE NORME FORMALI E SOSTANZIALI DEL TRATTATO CECA E DELL' OBIETTIVO ESSENZIALE DEL REGIME DELLE QUOTE, COSI COME QUELLE FONDATE SU DI UN USO ILLEGITTIMO DEI POTERI CHE L' ART . 18 DELLA DECISIONE N . 3485/85 CONFERISCE ALLA COMMISSIONE, COSTITUISCONO, PRIMA FACIE, ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO PERTINENTI E ATTI A GIUSTIFICARE L' ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA DI SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE .  13 RISULTA DA UNA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE CHE IL CARATTERE URGENTE DI UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI, DI CUI ALL' ART . 83,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, DEVE VALUTARSI IN RELAZIONE ALLA NECESSITA ESISTENTE DI DECIDERE IN VIA PROVVISORIA ONDE EVITARE CHE LA PARTE CHE RICHIEDE IL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO SUBISCA UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE .  14 PER GIUSTIFICARE L' URGENZA DEL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE RICHIESTO, LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA LE PROVOCA UN DANNO GRAVE E IRREPARABILE . L' AFFLUSSO DI MERCI SUL MERCATO INTERNO DELLA CECA ESERCITEREBBE UN INFLUSSO NEGATIVO SUI PREZZI E PERTURBEREBBE GRAVEMENTE L' EQUILIBRIO DEL MERCATO, CHE PURE SAREBBE L' OBIETTIVO ESSENZIALE DEL REGIME DELLE QUOTE . LA DECISIONE PREGIUDICHEREBBE LA SITUAZIONE DELLE IMPRESE FACENTI PARTE DELLA SUA ASSOCIAZIONE CHE, PRESENTANDO RAPPORTI TRA QUOTE DI CONSEGNA SUL MERCATO COMUNE E QUOTE DI PRODUZIONE SUPERIORI ALLA MEDIA COMUNITARIA, BENEFICIEREBBERO DELLA DECISIONE MOLTO MENO DELLE IMPRESE FORTEMENTE ESPORTATRICI . NEL RICORSO, LA RICORRENTE SOTTOLINEA IL CARATTERE IRREPARABILE DI TALE DANNO NEL SENSO CHE L' APPLICAZIONE DELLA DECISIONE PERTURBEREBBE IN MANIERA IRREPARABILE IL MERCATO E PREGIUDICHEREBBE IN MANIERA DEFINITIVA LA SITUAZIONE DELLE IMPRESE ADERENTI ALLA SUA ASSOCIAZIONE SENZA CHE SIA POSSIBILE, IN CASO DI ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE, RIPRISTINARE LA SITUAZIONE ECONOMICA E LA POSIZIONE RELATIVA DELLE STESSE .  15 INVITATA A PRECISARE IL SUO PUNTO DI VISTA IN UDIENZA, LA RICORRENTE NON HA PIU MANTENUTO L' AFFERMAZIONE SECONDO CUI LA POSIZIONE DELLE SUE IMPRESE ASSOCIATE SAREBBE DEFINITIVAMENTE DETERIORATA SUL MERCATO, PERSINO IN CASO DI ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DI CUI E CAUSA NE QUELLA SECONDO CUI L' APPLICAZIONE DELLA DECISIONE SI SAREBBE TRADOTTA IN UNA DIMINUZIONE DEI PREZZI . ESSA HA INSISTITO, IN MANIERA DEL TUTTO PARTICOLARE, SUL FATTO CHE I TASSI DI ABBATTIMENTO PER LA FISSAZIONE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE E DELLA PARTE DI TALI QUOTE CHE PUO ESSERE CONSEGNATA SUL MERCATO COMUNE SONO GIA AUMENTATI DAL SECONDO AL TERZO TRIMESTRE 1987 A SEGUITO DELL' ADOZIONE DELLA DECISIONE DI CUI E CAUSA E CHE LA POSIZIONE RELATIVA DELLE SUE IMPRESE ASSOCIATE SUL MERCATO SAREBBE MESSA A REPENTAGLIO DATO CHE L' AUMENTO DELLE QUANTITA CHE POSSONO ESSERE CONSEGNATE SUL MERCATO COMUNITARIO PORTERA INEVITABILMENTE LA COMMISSIONE, IN CONSIDERAZIONE DI UNA DOMANDA COSTANTE, A CONTINUARE AD AUMENTARE I TASSI DI ABBATTIMENTO .  16 LA COMMISSIONE SOSTIENE CHE NON PUO VERIFICARSI UNA PERTURBAZIONE DELL' EQUILIBRIO DEL MERCATO CHE ESSA CONTROLLEREBBE PERFETTAMENTE ATTRAVERSO L' APPLICAZIONE DEI TASSI DI ABBATTIMENTO . LA DECISIONE, PER SUA NATURA E PER L' APPLICAZIONE DATALE FINO AD ORA, AVREBBE DEL RESTO SOLO UN' INCIDENZA RELATIVAMENTE MODESTA SUL MERCATO . IL FATTO CHE I TASSI DI ABBATTIMENTO MODIFICATI PER IL TERZO TRIMESTRE 1987 SIANO STATI PIU FAVOREVOLI DEI TASSI ORIGINARI PROVEREBBE CHE L' APPLICAZIONE DELLA DECISIONE NON SI E TRADOTTA IN UN INCREMENTO SENSIBILE DELL' OFFERTA SUL MERCATO COMUNITARIO O IN UNA PERTURBAZIONE DI QUEST' ULTIMO . ALLO STESSO MODO, L' AUMENTO DEI PREZZI ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE NEL SECONDO TRIMESTRE RISPETTO AL PRIMO PROVEREBBE CHE LA DECISIONE NON HA AVUTO UN INFLUSSO NEGATIVO SUI PREZZI . LE PERDITE DI RELATIVITA SAREBBERO MINIME E COSTITUIREBBERO D' ALTRO CANTO UNA CONSEGUENZA INEVITABILE DEL REGIME DELLE QUOTE . ALLA LUCE DEL CARATTERE MODESTO DELLE RIPERCUSSIONI DELLA DECISIONE SULLA POSIZIONE RELATIVA DELLE IMPRESE ADERENTI ALLA RICORRENTE SUL MERCATO COMUNE, QUEST' ULTIMA NON PUO FAR VALERE IL CARATTERE IRREPARABILE DEL PRETESO DANNO .  17 DALLA TRATTAZIONE IN CONTRADDITTORIO INTERVENUTA IN UDIENZA RISULTA CHE LA RICORRENTE NON E STATA IN GRADO DI COMPROVARE L' ESISTENZA, AD OGGI, DI UN DANNO CERTO E ATTUALE; ESSA SI LIMITA A FAR RIFERIMENTO AD UN PREGIUDIZIO FUTURO CHE NON MANCHEREBBE DI VERIFICARSI NEI MESI PROSSIMI A SEGUITO DEGLI AUMENTI DEI TASSI DI ABBATTIMENTO CHE LA COMMISSIONE SAREBBE CERTAMENTE INDOTTA A DECIDERE .  18 AL RIGUARDO, OCCORRE PRECISARE CHE LA DECISIONE IMPUGNATA PRODUCE EFFETTI SOLO FINO AL 31 DICEMBRE 1987 . I TIMORI DELLA RICORRENTE CHE LA DECISIONE LITIGIOSA PROVOCHI, NEL TERZO TRIMESTRE 1987, UN AUMENTO DEI QUANTITATIVI OFFERTI SUL MERCATO COMUNE, PER L' EFFETTO CUMULATIVO DELLE CONVERSIONI DELLE QUOTE DI PRODUZIONE DEL PRIMO E DEL SECONDO TRIMESTRE IN QUOTE DI CONSEGNA ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE, NON SI SONO RIVELATI, FINO A QUESTO MOMENTO, FONDATI . IN MANCANZA DI OGNI INDICAZIONE SULL' ANDAMENTO DEL MERCATO, CHE DIPENDE SIA DALLA DOMANDA SIA DALL' ATTEGGIAMENTO CHE SARA TENUTO ALLA FINE DALLE IMPRESE CHE BENEFICIANO DEI TASSI DI CONVERSIONE PIU ELEVATI, LE CONSEGUENZE PREGIUDIZIEVOLI TEMUTE DALLA RICORRENTE PER I MESI PROSSIMI PRESENTANO, ALLO STATO ATTUALE, UN CARATTERE MERAMENTE IPOTETICO .  19 L' AUMENTO DEI TASSI DI ABBATTIMENTO, IN PARTICOLARE PER LA PARTE DELLE QUOTE DI PRODUZIONE CHE PUO ESSERE CONSEGNATA SUL MERCATO COMUNE, CHE COLPIREBBE PIU PESANTEMENTE LE IMPRESE ADERENTI ALLA RICORRENTE LE CUI QUOTE DI CONSEGNA NON POSSONO ESSERE AUMENTATE NELLA STESSA MISURA DELLE IMPRESE FORTEMENTE ESPORTATRICI NEI PAESI TERZI, DIPENDE DALL' ANDAMENTO FUTURO DEL MERCATO E PRESENTA, ALLO STATO ATTUALE, IL CARATTERE DI MERA IPOTESI .  20 ANCHE SE, PER TALUNE CATEGORIE DI PRODOTTI, DOVESSERO ESSERE DECISE DALLA COMMISSIONE, PER EQUILIBRARE IL MERCATO, RIDUZIONI DI QUOTE DI PRODUZIONE E DELLA PARTE DI TALI QUOTE CHE PUO ESSERE CONSEGNATA SUL MERCATO COMUNE, L' INCIDENZA SULLE VENDITE EFFETTUATE DALLE IMPRESE ADERENTI ALLA RICORRENTE SARA LIMITATA, SIA ALLA LUCE DEI DATI SULLE CONVERSIONI TEORICAMENTE POSSIBILI PRESENTATI DALLA RICORRENTE SIA, A FORTIORI, ALLA LUCE DELLE CONVERSIONI EFFETTIVAMENTE OPERATE DALLE IMPRESE PER IL FUTURO E PER IL SECONDO TRIMESTRE 1987, CHE SONO RIMASTE SENSIBILMENTE INFERIORI A QUELLE PREVISTE DALLA RICORRENTE .  21 PER QUEL CHE RIGUARDA IL DANNO ARRECATO ALLA POSIZIONE RELATIVA DELLE IMPRESE ADERENTI ALLA RICORRENTE SUL MERCATO COMUNE, E OPPORTUNO RICORDARE CHE I PROVVEDIMENTI ADOTTATI IN FORZA DELL' ART . 58 DEBBONO CONSENTIRE ALL' INDUSTRIA SIDERURGICA COMUNITARIA NEL SUO INSIEME DI DIFENDERSI, SU BASE COLLETTIVA E CON UNO SFORZO DI SOLIDARIETA, CONTRO LE CONSEGUENZE DI CRISI IN CASO DI RIDUZIONE DELLA DOMANDA E CHE TALE NORMA NON IMPONE AFFATTO ALLA COMMISSIONE L' OBBLIGO DI GARANTIRE AD UNA DETERMINATA IMPRESA, A DANNO DELLE ALTRE IMPRESE DELLA COMUNITA, UNA PRODUZIONE MINIMA O LA CONSERVAZIONE DELLA SUA POSIZIONE RELATIVA SUL MERCATO ( CFR . SENTENZA 7 LUGLIO 1982, CAUSA 119/81, KLOECKNER, RACC . PAG . 2627, E SENTENZA 11 MAGGIO 1983, CAUSA 244/81, KLOECKNER, RACC . PAG . 1451 ).  22 IL DANNO FUTURO ASSERITO DALLA RICORRENTE, ANCHE SUPPONENDOLO PROVATO, SAREBBE LIMITATO AD UN PERIODO RIDOTTO E NON PRESENTEREBBE IL CARATTERE DI GRAVITA NECESSARIO PER GIUSTIFICARE LA CONCESSIONE DI UNA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELLA DECISIONE . POICHE UN ANNULLAMENTO EVENTUALE DELLA DECISIONE DA PARTE DEL GIUDICE DI MERITO PORTEREBBE AD UN RIPRISTINO DELLA SITUAZIONE ANTERIORE ALLA DECISIONE, TALE DANNO TEMPORANEO NON PRESENTEREBBE IL CARATTERE IRREPARABILE RICHIESTO DALLA GIURISPRUDENZA A GIUSTIFICAZIONE DELLA CONCESSIONE DELLA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DI UNA DECISIONE IMPUGNATA .  23 STANDO COSI LE COSE, VA CONSTATATO CHE LA RICORRENTE NON HA POTUTO PROVARE L' ESISTENZA DI UN DANNO, ANCHE FUTURO, CERTO ED AVENTE UN CARATTERE DI GRAVITA E DI IRREPARABILITA E DIMOSTRARE COSI I MOTIVI DI URGENZA CHE GIUSTIFICHINO LA CONCESSIONE DELLA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  IL PRESIDENTE DELLA PRIMA SEZIONE,  IN SOSTITUZIONE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE A NORMA DEGLI ARTT . 85, 2* COMMA, E 11 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA,  STATUENDO IN VIA PROVVISORIA,  COSI PROVVEDE :  1 ) LA DOMANDA DI SOSPENSIONE E RESPINTA .  2 ) LE SPESE SONO RISERVATE .  LUSSEMBURGO, 10 AGOSTO 1987 .