CELEX: 62015TN0738
Language: it
Date: 2015-12-18 00:00:00
Title: Causa T-738/15: Ricorso proposto il 18 dicembre 2015 — Aurubis e a./Commissione

15.2.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 59/43
            
         Ricorso proposto il 18 dicembre 2015 — Aurubis e a./Commissione
   (Causa T-738/15)
   (2016/C 059/50)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Aurubis AG (Amburgo, Germania), Aurubis Stolberg GmbH & Co. KG (Stolberg, Germania), Covestro Deutschland AG (Leverkusen, Germania), Dow Olefinverbund GmbH (Schkopau, Germania), Rheinkalk GmbH (Wülfrath, Germania), Siltronic AG (Monaco, Germania), Vestolit GmbH (Marl, Germania) e Wacker Chemie AG (Monaco) (rappresentanti: C. Arhold e N. Wimmer, Rechtsanwälte)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare l’articolo 3, paragrafo 1, della decisione impugnata
               
                           —
                        
                        
                           nella parte in cui stabilisce che costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, le riduzioni della sovrattassa per il finanziamento del sostegno dell’elettricità prodotta da fonti rinnovabili (in prosieguo: la «sovrattassa EEG») concesse negli anni 2013 e 2014 agli utenti a forte consumo di energia (regime speciale di compensazione; in prosieguo: il «BesAR», Besondere Ausgleichsregelung) e,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           in subordine, nella parte in cui stabilisce che il BesAR costituisce un aiuto di Stato illecito introdotto in violazione dell’articolo 108, paragrafo 3, TFUE;
                        
                     
         
               —
            
            
               annullare gli articoli 6, 7 e 8 della decisione impugnata nella parte in cui stabiliscono il rimborso del sostegno, nonché
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   Con la presente istanza le ricorrenti chiedono l’annullamento parziale della decisione della Commissione (UE) 2015/1585, del 25 novembre 2014, relativa al regime di aiuti SA.33995 (2013/C) (ex 2013/NN) [cui la Germania ha dato esecuzione a sostegno dell'elettricità prodotta da fonti rinnovabili e degli utenti a forte consumo di energia] [notificata con il numero C(2014) 8786 final] (1).
   A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono quattro motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo: violazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE.
               Le ricorrenti affermano che il BesAR non costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, poiché lo Stato non concede risorse proprie. Inoltre, essa non attribuirebbe nessun vantaggio economico selettivo alle imprese utenti a forte consumo di energia.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo: violazione dell’articolo 108 TFUE.
               La Commissione, imponendo il (parziale) rimborso, avrebbe violato l’articolo 108 TFUE in quanto la sovrattassa EEG del 2012 avrebbe potuto semmai essere qualificata come aiuto di Stato illecito esistente ma non come nuovo aiuto.
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo: violazione del principio della tutela dell’affidamento.
               Le ricorrenti affermano che la decisione di rimborso degli aiuti considerati illeciti viola l’obbligo di tutela della fiducia delle ricorrenti nella regolarità della normativa nazionale, fondata, in particolare, sulla decisione della Commissione sull’EEG del 2000.
            
         
               4.
            
            
               Quarto motivo: violazione dell’articolo 108, paragrafo 1, TFUE, in combinato disposto con l’articolo 18 del regolamento di procedura.
               Nell’ambito del quarto motivo le ricorrenti affermano che la Commissione non ha proposto nessuna misura opportuna prima dell’avvio del procedimento d’indagine formale nei confronti della Repubblica federale tedesca.
            
         
      (1)  GU L 250, pag. 122.