CELEX: 61985CC0375
Language: it
Date: 1987-04-01 00:00:00
Title: Conclusioni dell'avvocato generale Lenz del 1 aprile 1987. # Angelo Campana contro Bundesanstalt für Arbeit. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundessozialgericht - Germania. # Domanda pregiudiziale - Interpretazione della nozione di prestazioni di disoccupazione ai sensi dell'art. 4, n. 1, lett. g], del regolamento n. 140/71 - Sovvenzioni per la preparazione professionale a favore di un lavoratore occupato. # Causa 375/85.

Avviso legale importante

|

61985C0375

Conclusioni dell'avvocato generale Lenz del 1 aprile 1987.  -  ANGELO CAMPANA CONTRO BUNDESANSTALT FUER ARBEIT.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESSOZIALGERICHT.  -  DOMANDA PREGIUDIZIALE - INTERPRETAZIONE DELLA NOZIONE DI PRESTAZIONI DI DISOCCUPAZIONE AI SENSI DELL'ART. 4, N. 1, LETT. G), DEL REGOLAMENTO N. 1408/71 - PROVVIDENZE PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE A FAVORE DI UN LAVORATORE IN ATTIVITA'.  -  CAUSA 375/85.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 02387

Conclusioni dell avvocato generale

++++Signor Presidente,  signori Giudici,  A - Gli antefatti  1 . L' attore nella causa pendente dinanzi al Bundessozialgericht, che è all' origine del presente procedimento pregiudiziale, lavorava dal 1964 nella Repubblica federale di Germania ( come cittadino italiano ) nel settore delle riparazioni di televisori e, dal luglio 1975 in poi, come tecnico radiotelevisivo con diploma d' apprendistato . Nel periodo dal febbraio 1977 fino al giugno 1980 egli esercitava questa professione in Italia - essendo soggetto ad assicurazione obbligatoria -, per poi lavorare di nuovo nella Repubblica federale di Germania nell' agosto e nel settembre 1980 . Dal 6 ottobre 1980 partecipava qui ad un corso per la preparazione dell' esame di tecnico specializzato ( Meisterpruefung ) radiotelevisivo, esame che superava nel luglio 1981  2 . Un perfezionamento professionale di questo tipo - ampliamento delle conoscenze professionali, loro adattamento allo sviluppo tecnico - è promosso dalla legge tedesca a favore dell' occupazione ( Arbeitsfoerderungsgesetz ) ( così come emendata dalla 5a legge modificativa 23 luglio 1979 ) mediante l' assunzione dei costi e la concessione di un sussidio (§§ 41 e da 43 a 45 della legge ). L' attore presentava una domanda a tal fine già nel luglio 1980 . Tale domanda veniva però respinta dall' autorità competente, l' Ufficio federale del lavoro ( Bundesanstalt fuer Arbeit ), convenuto nel procedimento principale . Il rigetto veniva motivato con il fatto che l' attore non aveva esercitato per 2 anni almeno una professione soggetta ad obbligo di contribuzione, a norma dell' Arbeitsfoerderungsgesetz, come prescritto dal § 46, n . 1, entro gli ultimi 3 ( oppure 5 ) anni precedenti l' inizio del corso . Manifestamente egli non soddisfaceva neppure alle condizioni alternative del n . 2 di tale paragrafo : percezione di un' indennità di disoccupazione o di un sussidio di disoccupazione fin dall' inizio della formazione; egli soddisfaceva invece, secondo le sue dichiarazioni nel presente procedimento, alle altre condizioni come l' attitudine necessaria, prospettive personali di riuscita e prospettive aperte dalla qualificazione da conseguire . Ciò è confermato dal superamento dell' esame di tecnico specializzato ( Meisterpruefung ).  3 . L' attore impugnava senza successo la decisione di rigetto del Bundesanstalt fuer Arbeit presentando un reclamo, un ricorso dinanzi al Sozialgericht ed appello dinanzi al Landessozialgericht . Quest' ultimo si chiedeva espressamente se non si possa parlare di una realizzazione delle condizioni grazie alle prescrizioni del diritto comunitario, che condurrebbero a prendere in considerazione i periodi lavorativi compiuti in Italia . A questo riguardo, non sarebbe rilevante l' art . 67 del capitolo dedicato alla disoccupazione nel regolamento n .  1408/71 ( 1 ), il quale di per sé contempla la considerazione di periodi di assicurazione o di occupazione che sono stati compiuti in uno Stato membro . Questo articolo, infatti, comprenderebbe - come risulta dalla corrispondente delimitazione dell' ambito di applicazione del regolamento di cui all' art . 4, n . 1, lett . g ) (" prestazioni di disoccupazione ") - solamente le prestazioni per una disoccupazione in atto, non i provvedimenti in merito di formazione professionale di lavoratori non disoccupati . Allo stesso modo, non sarebbe possibile invocare l' art . 7 del regolamento del Consiglio 15 ottobre 1968, n . 1612, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all' interno della Comunità ( 2 ) - articolo che sancisce la parità di trattamento con i lavoratori nazionali in materia di accesso alle scuole professionali e in centri di riadattamento e rieducazione - poiché mancherebbe, in questo contesto, una disposizione relativa al computo dei periodi di occupazione .  4 . Per iniziativa dell' attore, la causa è ora pendente dinanzi al Bundessozialgericht . Secondo questo giudice, è evidente che nel caso dell' attore non sono soddisfatti i requisiti di cui al § 46, n . 1 dell' Arbeitsfoerderungsgesetz a norma del diritto tedesco, poiché ai sensi di quest' ultimo va considerata solo l' occupazione nel territorio nazionale . Il Bundessozialgericht ritiene inoltre che l' attore non possa invocare l' art . 7 del regolamento n . 1612/68 per ottenere che vengano presi in considerazione i suoi periodi di occupazione italiani, poiché in realtà egli non sarebbe trattato diversamente dai lavoratori tedeschi, il che è il solo criterio decisivo secondo questa prescrizione .  5 . Tuttavia, a parere del Bundessozialgericht non è chiaro se nel caso sottopostogli sia rilevante l' art . 67, n . 1, del regolamento n . 1408/71 . Tale giudice è incline, soprattutto in relazione all' art . 4, n . 1, lett . g ), del regolamento, a ritenere che detta norma valga solo per diritti che derivino da una disoccupazione esistente . Esso ritiene tuttavia che meriti di essere considerata anche un' interpretazione più estensiva, secondo la quale - quando vi sia una concreta minaccia di disoccupazione - siano comprese anche misure preventive . Ciò in quanto l' Arbeitsfoerderungsgesetz - come afferma espressamente la motivazione ufficiale di questa legge - ha in larga parte la finalità di prevenire la disoccupazione futura, nonché in considerazione della tesi accolta nella sentenza della causa 16/72 ( 3 ), cioè che in ragione delle finalità dell' art . 51 del trattato CEE ( predisporre le condizioni più favorevoli per l' instaurazione della libera circolazione dei lavoratori della Comunità ) bisognerebbe concludere che "si può considerare compreso nella nozione di previdenza sociale lo scopo della profilassi (...)".  6 . A causa di questo problema interpretativo il Bundessozialgericht, con ordinanza 15 ottobre 1985, ha sospeso il procedimento e ha sollevato la seguente questione pregiudiziale a norma dell' art . 177 del trattato CEE :  "Se l' art . 67, n . 1, del regolamento del Consiglio 14 giugno 1971, n.*1408, relativo all' applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano all' interno della Comunità in relazione con l' art . 4, n . 1, lett . g ), valga anche per prestazioni che uno Stato membro non effettua a causa della disoccupazione in atto, ma con le quali esso intende prevenire la disoccupazione futura, cosicché nel favorire il perfezionamento professionale ai sensi dell' art . 46, n . 1, della Arbeitsfoerderungsgesetz ( legge sulla promozione del lavoro ) si debbano prendere in considerazione anche i periodi assicurativi maturati in altri Stati membri in quanto 'attività soggetta ad obbligo contributivo' ".  7 . Osservazioni scritte sulla questione sono state presentate dall' attore nella causa principale, dal governo della Repubblica federale di Germania, dal governo della Repubblica italiana e dalla Commissione delle Comunità europee . Tali osservazioni sono state ottimamente riassunte nella relazione d' udienza, alla quale pertanto posso rinviare per ragioni di semplicità . Dopo un esame approfondito di tutti gli argomenti esposti, ritengo, per quel che riguarda la presente domanda di pronunzia pregiudiziale, di osservare quanto segue :  B - Nel merito  8 . 1 . Secondo la formulazione che il Bundessozialgericht ha prescelto per la questione, dobbiamo occuparci del problema, se il regolamento n . 1408/71 comprenda solo prestazioni concesse per una disoccupazione in atto o se debba essere inteso - più estensivamente - nel senso che rientrano nel suo ambito d' applicazione anche prestazioni di carattere preventivo, intese ad impedire la disoccupazione ( il che comporta, in questo caso, la necessità di determinare con precisione di quale tipo debbano essere le relazioni con la disoccupazione ). Non è invece necessario determinare se tutte le misure per la formazione professionale, alle quali si riferiscono i §§ da 41 a 46 dell' Arbeitsfoerderungsgesetz tedesco, e per le quali possa essere rilevante la motivazione generale del disegno di legge, cui si richiama il Bundessozialgericht, debbano essere considerate attinenti al settore dell' assicurazione contro la disoccupazione ( come l' attore nel processo principale sembra assumere ). Invece è possibile constatare che, in relazione alla finalità di singole misure ( penso, ad esempio, alla promozione del perfezionamento professionale, alle misure per la preparazione di un esame professionale, o per la formazione di formatori professionali ) si impone l' impressione che esse non debbano entrare in considerazione, per la loro preminente natura di misure di politica dell' istruzione e per la loro scarsa relazione con la protezione contro la disoccupazione stessa .  9 . Questa impressione può essere corroborata dalla lettura del noto commentario all' Arbeitsfoerderungsgesetz redatto, tra gli altri, da Gagel, commentario nel quale, ad esempio, a proposito del § 41 ( nel quale si definisce la formazione professionale ) si pone l' accento sul fatto che è irrilevante che chi partecipa di una misura siffatta si trovi già in una situazione garantita e, in connessione con l' art . 44 ( che tratta il versamento di sussidi ), si sottolinea che non è necessario che chi vuole ottenere un diploma professionale sia minacciato da disoccupazione .  10 . Viceversa, è evidente che nel caso di specie non può essere decisivo il rinvio dell' attore all' importanza, sottolineata dal Consiglio, della formazione professionale ( importanza sulla quale il Consiglio pone l' accento negli orientamenti generali per l' elaborazione di un programma di attività a livello comunitario in materia di formazione professionale; GU C 81, 1971, pag . 5 e seguenti ) o il suo riferimento al principio della libertà di circolazione e alla relativa finalità del miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, principio la cui applicazione potrebbe essere rifiutata ad un lavoratore se per misure come quelle previste dall' Arbeitsfoerderungsgesetz non si considerassero i periodi di occupazione all' estero, per quanto attiene i periodi di attività professionale . A mio parere, è manifesto che queste valutazioni generali non sono sufficienti per giustificare l' applicazione delle prescrizioni in materia di sicurezza sociale del regolamento n . 1408/71 . La necessità della loro applicazione deve piuttosto risultare soprattutto da una interpretazione del diritto comunitario adottato a norma dei trattati . Solo quando vi siano incertezze è opportuno ricorrere per la sua interpretazione ai principi e alle finalità della libertà di circolazione del trattato CEE .  11 . 2 . Oltre alle questioni sopra esaminate, svariate considerazioni - come certamente ricorderete - ci sono state esposte per la soluzione del problema sottopostoci . Molte di queste sono così poco rilevanti che io vorrei respingerle sin d' ora .  12 . a)*Ciò vale per il riferimento all' art . 5 del regolamento n.1408/71 ( secondo il quale gli Stati membri menzionano in dichiarazioni pubbliche le prescrizioni giuridiche e i regimi che ricadono sotto l' art . 4, nn . 1 e 2 ) e per la corrispondente dichiarazione della Repubblica federale di Germania, pubblicata nella Gazzetta ufficiale C 12, 1973, pag . 12, che menziona alla rubrica "prescrizioni giuridiche e amministrative per la disciplina dell' assicurazione di disoccupazione", l' Arbeitsfoerderungsgesetz del 25 giugno 1969, con modificazioni e integrazioni nella versione in vigore .  13 . Tale dichiarazione si limita ad indicare - anche se non sono state stralciate parti della legge ( come forse sarebbe stato possibile ) - che la normativa relativa all' assicurazione contro la disoccupazione è compresa nella legge, non che l' intero contenuto della legge attiene a questa materia . Ciò diventa chiaro se si considerano le diverse misure comprese nella "formazione professionale" ( alle quali appartengono anche quelle per la protezione del mercato del lavoro e per l' adattamento ai mutamenti delle strutture della domanda ); ciò è reso del tutto evidente dalla lettura del sommario della legge, il quale mostra - basta ricordare le parti relative al collocamento, all' orientamento professionale, alla formazione professionale, alla promozione professionale dei minorati - che non si ha a che fare solo con norme che appartengono al "settore della sicurezza sociale" relativo all' assicurazione contro la disoccupazione .  14 . b)*Si deve giungere alla stessa conclusione per quanto attiene al riferimento fatto dall' attore alle sentenze pronunziate dalla Corte nelle cause 187/73 ( 4 ) e 171/82 ( 5 ), che non offrono in realtà, ad un esame più approfondito, alcun elemento decisivo a favore della sua posizione .  15 . E' certamente importante, secondo la prima delle sentenze citate, stabilire se ci si trovi in presenza di una posizione definita per legge e se abbiano rilievo periodi di attività professionale, di affiliazione o di contribuzione . Ciò veniva però in considerazione - questo era allora il problema di delimitazione - solo per verificare l' esistenza di un caso di assistenza sociale, nella quale il bisogno è un criterio essenziale d' applicazione . Il problema di delimitazione che ci interessa qui, invece, non era in discussione, e non si può assumere che, per la presenza di criteri che sono caratteristici per la sicurezza sociale in generale, sia giustificata la conclusione che ci si trovi nell' ambito dell' assicurazione contro la disoccupazione .  16 . Per quanto riguarda la seconda sentenza menzionata ( si trattava, in questa causa, di sussidi versati a norma del diritto francese per la garanzia del reddito nel caso di dimissioni volontarie dal lavoro ), si poneva solo il problema di determinare se la prestazione in causa appartenesse al settore di applicazione del regolamento n . 1408/71, relativo alle prestazioni di vecchiaia . Anche se la sentenza sottolinea l' importanza del fatto che la disciplina relativa perseguisse una finalità attinente alla politica dell' occupazione ( in quanto contribuiva a liberare posti di lavoro per giovani disoccupati ), ciò non giustifica certo l' assunto che prestazioni per le dimissioni volontarie dal lavoro, che sono versate per la protezione del mercato del lavoro, appartengano in ogni caso all' assicurazione contro la disoccupazione ai sensi del regolamento n . 1408/71 .  17 . c)*Un' analoga valutazione negativa va fatta per due considerazioni addotte dal governo federale, che, in primo luogo, si riferiscono ai lavori preparatori del regolamento n . 1408/71 e, in secondo luogo, si riconnettono alla caratterizzazione generale delle finalità di detto regolamento ( cioè garantire la tutela contro i rischi che sfuggono alla volontà e al potere dell' individuo ).  18 . Va senz' altro riconosciuto che l' art . 4 del regolamento n . 1408/71 riprende quasi letteralmente la corrispondente prescrizione del regolamento n . 3 ( art . 2 ); che con l' adozione del regolamento n . 1408/71 non si pensava ad un' estensione del catalogo delle prestazioni ( come risulta chiaramente dalla parte della motivazione nella quale si parla di una riunione di tutte le norme fondamentali emanate per l' esecuzione dell' art . 51 del trattato ) e che - come mostrano altre parti della motivazione - nel settore che ora ci interessa a quell' epoca si prendevano in considerazione soprattutto le prestazioni che venivano versate dopo l' inizio della disoccupazione . Tuttavia, non bisogna dimenticare che in questo settore si manifesta da parecchi anni un' evoluzione che consiste nel combattere il rischio della disoccupazione anche con misure preventive .  19 . In questo contesto bisogna, a mio parere, dar ragione alla Commissione, quando sostiene che un metodo d' interpretazione statico non è adeguato al settore del diritto comunitario relativo alla formazione ( come mostra, ad esempio, l' art . 49 del trattato ) e che, invece, solo un' interpretazione dinamica merita di essere presa in considerazione . Tale interpretazione dovrebbe consentire - quando non vi si oppongano ragioni evidenti - un' applicazione flessibile delle disposizioni emanate; dovrebbe evitare per quanto possibile la necessità di un continuo adeguamento espresso delle norme nel settore della tutela della libertà di circolazione nel campo sociale, e far sì che grazie ad un' interpretazione ragionevole e che tenga conto dei futuri sviluppi si giunga ad un' applicazione delle disposizioni di coordinamento che possa servire nel modo migliore alla realizzazione di questo importante principio del trattato .  20 . Per quanto attiene alla caratterizzazione generale della finalità del regolamento n . 1408/71 e quindi del diritto della previdenza sociale complessivamente considerato, emergono non solo dubbi sulla fondatezza di tutti gli elementi menzionati, dubbi relativi al se effettivamente, come nell' ambito della malattia e della maternità, si abbia sempre a che fare con eventi che sfuggono alla volontà e al potere del singolo . Giustamente la Commissione ha richiamato poi anche l' attenzione in generale sui problemi inerenti al concetto di atto volontario, che, in sostanza, è difficile giustificare quando si tratta di misure alle quali taluno si sottopone, per evitare la minaccia di conseguenze sfavorevoli . Non si può pertanto approvare il procedimento consistente nel trovare con considerazioni di questo tipo i criteri per delimitare l' ambito d' applicazione ratione materiae del regolamento n . 1408/71, a meno che ciò non sia giustificato anche da ragioni di altro tipo, cosa che resta ancora da dimostrare .  21 . 3.*L' art . 4 del regolamento n . 1408/71, che ne definisce l' ambito di applicazione ratione materiae, sta indubbiamente al centro dei problemi interpretativi da affrontare nel presente procedimento .  22 . Bisogna opporre all' attore che nell' esame di tale articolo certamente non è possibile attribuire un rilievo decisivo al concetto di "settori di sicurezza sociale" con la conseguenza che l' insieme delle prescrizioni relative ad un tale "settore" siano senz' altro rilevanti per il regolamento . Sono invece determinanti i tipi di prestazioni elencati successivamente e per il presente caso, ciò che è contemplato alla lett . g ): prestazioni di disoccupazione . Se ci si attiene soprattutto a questa espressione, bisogna riconoscere che essa suggerisce l' idea che si tratti di prestazioni per una disoccupazione in atto, idea che anche altre versioni del regolamento ( come le versioni italiana, francese, inglese e olandese ) confermano e che concorda con il fatto che nel capitolo 6, intitolato "Disoccupazione", gli artt . da 68 a 71 riguardano espressamente i "disoccupati ".  23 . Tuttavia, vi sono importanti ragioni per non persistere in quest' idea e per riconoscere, invece, che così non risulta in modo del tutto univoco che dall' ambito d' applicazione del regolamento n . 1408/71 siano escluse le prestazioni preventive fornite in vista della disoccupazione . Questa considerazione riguarda inoltre anche il riferimento della Repubblica federale di Germania ai titoli del sesto capitolo del regolamento n . 1408/71 e del regolamento n . 574/72 : "Disoccupazione"; "Prestazioni di disoccupazione"; il suo rinvio al fatto che l' art . 80 del regolamento n . 574/72, relativo all' applicazione dell' art . 67 del regolamento ( CEE ) n . 1408/71, l' interessato è tenuto a presentare attestati relativi ai periodi di assicurazione o di occupazione all' ente competente in materia di disoccupazione; per il suo rinvio al fatto che, nell' allegato II del regolamento n . 574/72 sotto "Prestazioni di disoccupazione" è menzionato come ente competente in Germania l' Ufficio federale del lavoro che - come abbiamo visto - è competente anche per i provvedimenti in materia di formazione professionale .  24 . Una ragione per un' interpretazione estensiva dell' art . 4, n . 1, lett . g ), può ravvisarsi, a prescindere dal fatto che le prescrizioni per la garanzia dell' importante principio della libertà di circolazione non possono in generale essere interpretate restrittivamente, nel fatto che l' art . 67 del regolamento n . 1408/71, al quale è attribuita particolare importanza dal giudice di rinvio e che disciplina la totalizzazione dei periodi di assicurazione e di occupazione, non parla di disoccupazione in atto, ma in modo del tutto generale di "diritto alle prestazioni ".  25 . E' inoltre significativo che una formulazione corrispondente alla lett . g ) è usata all' art . 4, n . 1, lett . a ), a proposito di malattia e maternità . Sembra tuttavia indubbio che nel settore contemplato dalla lett . a ) non è necessario che il rischio si sia già realizzato, ma invece - anche se ciò non è detto espressamente come alla lett . b ) - sono comprese anche misure preventive ( vaccinazioni, profilassi; nel caso della maternità anche terapie durante la gravidanza ).  26 . Inoltre, per quanto riguarda la giurisprudenza relativa al regolamento n . 1408/71 e a quello che l' ha preceduto, è effettivamente interessante che, nella sentenza nella causa 16/72 ( alla quale fa espresso riferimento l' ordinanza di rinvio ), la Corte abbia sottolineato in modo del tutto generale che nell' interpretazione del regolamento n . 3 si deve tener conto dell' obiettivo fondamentale enunciato dall' art . 51 del trattato e che si può, di conseguenza, concludere che "si può considerare compreso nella nozione di previdenza sociale lo scopo della profilassi (...)" ( Racc . 1972, pag . 1150, n . 4 ).  27 . Inoltre, mi sembra opportuno menzionare in questo contesto che nella sentenza in causa 249/83 ( 6 ), la Corte ha dichiarato che una disciplina legislativa ricade nel settore della sicurezza sociale ai sensi del regolamento n . 1408/71, quando, "tra l' altro, essa presenti una connessione con uno dei rischi espressamente enumerati nell' art . 4, n . 1 ".  28 . Inoltre si può ritenere significativo che secondo la sentenza in causa 171/82 la qualificazione delle prestazioni di sicurezza sociale deve effettuarsi principalmente in relazione al loro significato, ai fini cui servono, ai criteri in base ai quali sono calcolate e alle condizioni alle quali vengono concesse, mentre caratteristiche puramente formali non possono essere ritenute essenziali .  29 . Proprio in considerazione del sistema dell' Arbeitsfoerderungsgesetz - tale testo stabilisce un diritto privilegiato alla domanda di misure di formazione per i disoccupati, che sono inquadrati professionalmente, e per le persone che sono minacciate individualmente e direttamente dalla disoccupazione (§ 44, come si verifica quando un licenziamento è già stato pronunciato o quando per un' impresa è già stata aperta la procedura fallimentare ) - non si può fare a meno di constatare che la sola posizione ragionevole è comprendere anche prestazioni preventive tra quelle contemplate dall' art . 4, lett . g ), del regolamento n . 1408/71, e che viceversa dovrebbe sembrare assurdo negare ad esempio misure per un' imminente disoccupazione ( ai sensi del § 44 dell' Arbeitsfoerderungsgesetz ) a lavoratori con periodi di occupazione insufficienti sul territorio nazionale, e quindi intervenire solo dopo l' inizio della disoccupazione ( ipotesi nella quale sicuramente l' art . 67 del regolamento n . 1408/71 richiede la totalizzazione dei periodi di assicurazione e di occupazione ). Nell' interpretazione di una disposizione vanno evitate, ogniqualvolta sia possibile, conseguenze così assurde ( si potrebbe anche dire : ingiuste ). Va riconosciuto tuttavia che nel presente caso esiste questa possibilità, in quanto l' art . 4, lett . g ), non esclude univocamente le prestazioni per una disoccupazione imminente .  30 . Ciò significa che, in ogni caso, il regolamento n . 1408/71 in linea di principio non si applica solo ai diritti a prestazioni sorti dopo l' inizio della disoccupazione, ma anche per quelli destinati a prevenire una futura disoccupazione . In questa direzione vanno anche le considerazioni del Bundessozialgericht .  31 . Io inclino, beninteso, a pensare che non ci si possa accontentare di questa constatazione di principio, ma che invece sia opportuno aggiungere alcuni chiarimenti, in particolare in considerazione del problema di delimitazione sollevato dal governo federale . Effettivamente non si può negare che ogni misura di formazione ( anche appartenente al settore della formazione scolastica o generale ) diminuisca il rischio della disoccupazione in un mercato del lavoro che diventa sempre più esigente . Tuttavia è certo che non tutte le misure di questo tipo possono essere collocate nel settore dell' assicurazione contro la disoccupazione ( in quanto misure preventive ), e ciò nemmeno in base al fatto che siano in parte finanziate con contributi per l' assicurazione contro la disoccupazione ( il che è una delle condizioni richieste dall' Arbeitsfoerderungsgesetz per la concessione di aiuti ). E' indubbiamente ragionevole ed appropriato richiedere che la promozione della formazione professionale - in presenza di un rapporto di lavoro - presenti un rapporto manifesto, stretto e concreto con la lotta alla disoccupazione, quando si invochino prescrizioni emanate a tal fine .  32 . Questa opinione sembra condivisa anche dal rappresentante del governo italiano, il quale nella fase orale ha affermato che deve sussistere una stretta connessione tra la prestazione e il rischio da prevenire e che, quindi, la disoccupazione doveva essere la causa giuridica della prestazione richiesta, affinché questa possa essere imputata a tale settore . Ciò dev' essere verificato caso per caso e può assumersi quando il richiedente sia minacciato individualmente con grande probabilità di disoccupazione ( ad esempio, quando è stato licenziato o il suo rapporto di lavoro è a tempo determinato, come sostiene il commentario già menzionato a proposito del § 44 dell' Arbeitsfoerderungsgesetz ) o anche quando egli appartenga ad un gruppo professionale particolarmente minacciato, poiché il relativo settore economico non ha futuro .  33 . Solo con questa restrizione, la cui esatta portata dev' essere progressivamente precisata, mi sembra sostenibile dare una risposta di principio affermativa alla questione proposta dal Bundessozialgericht .  34 . 4 . La Commissione ha inoltre invocato l' art . 7 del regolamento ( CEE ) n . 1612/68 sul quale, come sappiamo, non verte la questione proposta dal Bundessozialgericht e in base al quale il lavoratore cittadino di uno Stato membro può fruire allo stesso titolo e alle stesse condizioni dei lavoratori nazionali dell' insegnamento delle scuole professionali, dei centri di riadattamento e di rieducazione . Questa considerazione si riconnetteva al fatto che il giudice di rinvio aveva sostenuto che la disposizione menzionata sarebbe irrilevante nel caso di specie, poiché l' art . 46 dell' Arbeitsfoerderungsgesetz non fa alcuna distinzione fondata sulla cittadinanza ( di modo che sarebbe inutile proseguire la ricerca in questa direzione ).  35 . In base all' interpretazione del regolamento n . 1408/71 da me proposta, interpretazione che dovrebbe consentire una soddisfacente soluzione del caso in discussione nella causa principale, non è realmente necessario prendere in considerazione anche l' art . 7 del regolamento n . 1612/68 . Tuttavia lo farò con poche parole, poiché è manifesto che con l' intervento dell' art . 7 nel senso attribuitogli dalla Commissione si dovrebbero ammettere effetti che vanno molto al di là di quelli derivanti dal solo ricorso all' art . 67 del regolamento n . 1408/71 nella cornice appena delineata, poiché ( seguendo tale interpretazione ) i periodi di lavoro all' estero sarebbero considerati come quelli nel territorio tedesco in modo del tutto generale .  36 . Mi permetto di esprimere anticipatamente il risultato delle mie riflessioni : non ritengo che si possa accogliere la tesi sostenuta dalla Commissione .  37 . Si deve certamente riconoscere che, secondo la sentenza pronunziata nella causa 152/73 ( 7 ) ( alla quale la Commissione ha attribuito grande rilievo ), il principio della parità di trattamento dell' art . 7 del regolamento n . 1612/68 vieta non soltanto le discriminazioni palesi in base alla cittadinanza, ma anche qualsiasi discriminazione dissimulata, che pur fondandosi su altri criteri di riferimento, pervenga al medesimo risultato ( Racc . 1974, pag . 164, punto 11 della motivazione ).  38 . Ha qualche fondamento anche la tesi secondo cui rientra in questa ipotesi il criterio stabilito dal § 46 dell' Arbeitsfoerderungsgesetz ( due anni di contribuzione all' assicurazione tedesca contro la disoccupazione ), poiché i lavoratori tedeschi, che solo raramente hanno compiuto periodi di lavoro all' estero, possono di regola soddisfare più facilmente a tale criterio .  39 . D' altronde, si deve ammettere che il risultato della parità di trattamento mediante la considerazione dei periodi di contribuzione all' estero non può essere raggiunto direttamente grazie all' art . 7 del regolamento n . 1612/68 . Ciò risulta chiaramente dalla sentenza nella causa 110/79 ( 8 ), che verteva sul problema se un' assicurazione esistente in un altro Stato membro possa essere considerata equivalente per quanto attiene al requisito dell' affiliazione ad un regime pensionistico . Si rilevò in particolare che il regolamento n.*1612/68 con il suo principio della parità di trattamento con i cittadini nazionali non ha lo scopo di creare diritti in ragione di periodi assicurativi maturati in un altro Stato membro qualora tali diritti non derivino, per quanto concerne i cittadini dello Stato ospitante, dalle norme nazionali ( Racc . 1980, pag . 1456, punto 6 della motivazione ). Bisogna inoltre considerare che qualora si tenga conto dei periodi assicurativi all' estero e si fondino in questo modo diritti a prestazioni sono necessari meccanismi di perequazione finanziaria tra gli enti competenti dei diversi Stati membri . Il regime del regolamento n.*1408/71 contempla tali meccanismi; meccanismi siffatti non sono invece contemplati per quanto attiene all' art . 7 del regolamento n.*1612/68 .  40 . Contrariamente all' opinione della Commissione, in realtà non dovrebbe pertanto essere possibile dedurre dall' art . 7 del regolamento n . 1612/68 la necessità di interpretare l' Arbeitsfoerderungsgesetz e, in particolare, il suo § 46, nel senso che anche periodi di contribuzione all' estero siano sufficienti a fondare un diritto a prestazioni .  C - Conclusioni  5 . Suggerisco pertanto di risolvere la questione sollevata dal Bundessozialgericht come segue :  41 . Il combinato disposto dell' art . 67, n . 1, del regolamento n.*1408/71 e dell' art . 4, n . 1, lett . g ), dello stesso regolamento si applica anche a prestazioni che uno Stato membro concede per prevenire la minaccia concreta e immediata di una disoccupazione futura . Qualora tali prestazioni dipendano dall' esercizio di un' attività determinata soggetta ad obbligo di contribuzione, debbono di conseguenza essere considerati anche i periodi di occupazione compiuti in altri Stati membri .  (*) Traduzione dal tedesco .  ( 1 ) Regolamento 14 giugno 1971, n . 1408, relativo all' applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano all' interno della Comunità ( GU 1971, L 149, pag . 2 )  ( 2 ) GU 1968, L 257, pag . 2 .  ( 3 ) Sentenza 16 ottobre 1972, causa 16/72, Allgemeine Ortskrankenkasse Hamburg / Landesversicherungsanstalt Schleswig-Holstein, Racc . 1972, pag . 1141 .  ( 4 ) Sentenza 28 maggio 1974, causa 187/73, Callemeyn / Belgio, Racc . 1974, pag . 553 .  ( 5 ) Sentenza 5 luglio 1983, causa 171/82, Valentini / Assedic, Racc . 1983, pag . 2157 .  ( 6 ) Sentenza 27 marzo 1985, causa 249/83, Hoeckx / Openbaar Centrum voor Maatschappelijk Welzijn, Racc . pag . 973 e in paticolare pag . 982 .  ( 7 ) Sentenza 12 febbraio 1974, Giovanni Maria Sotgiu / Deutsche Bundespost, Racc . 1974, pag . 153 .  ( 8 ) Sentenza 24 aprile 1980, Una Coonan / Insurance Officier ( assicurazione malattia per gli anziani ), Racc . 1980, pag . 1445 .