CELEX: 61983CJ0008
Language: it
Date: 1984-03-28
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 28 marzo 1984. # Officine fratelli Bertoli SpA contro Commissione delle Comunità europee. # Listino prezzi dell'acciaio - ammenda. # Causa 8/83.

Avis juridique important

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61983J0008

SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DEL 28 MARZO 1984.  -  OFFICINE FRATELLI BERTOLI SPA CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  LISTINO PREZZI DELL'ACCIAIO - AMMENDA.  -  CAUSA 8/83.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 01649

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . ATTI DELLE ISTITUZIONI - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - OGGETTO - PORTATA - DECISIONI INDIVIDUALI 2 . CECA - PREZZI - ALLINEAMENTO - INOSSERVANZA - TOLLERANZA AMMINISTRATIVA - FATTO GIUSTIFICATIVO - INSUSSISTENZA   ( TRATTATO CECA , ART . 60 )    

Massima

1 . L ' OBBLIGO DI MOTIVARE LE DECISIONI INDIVIDUALI HA LO SCOPO DI CONSENTIRE ALLA CORTE DI ESERCITARE IL SINDACATO DI LEGITTIMITA E DI FORNIRE ALL ' INTERESSATO INDICAZIONI SUFFICIENTI PER STABILIRE SE IL PROVVEDIMENTO SIA FONDATO OVVERO SIA EVENTUALMENTE INFICIATO DA UN VIZIO CHE RENDA POSSIBILE CONTESTARNE LA LEGITTIMITA .   L ' ESTENSIONE DELL ' OBBLIGO DI MOTIVARE DIPENDE DALLA NATURA DELL ' ATTO E DAL  CONTESTO ENTRO IL QUALE ESSO E STATO ADOTTATO .   2 . ANCHE SUPPONENDO CHE LA COMMISSIONE ABBIA POTUTO MANIFESTARE IN UN DETERMINATO PERIODO UN CERTO LASSISMO IN FATTO DI ALLINEAMENTO , LA TOLLERANZA DELL ' AMMINISTRAZIONE NON PUO LEGITTIMARE L ' INOSSERVANZA DEL REGIME DEI PREZZI STABILITO DALL ' ART . 60 DEL TRATTATO CECA .    

Parti

NELLA CAUSA 8/83 , OFFICINE FRATELLI BERTOLI SPA , DI UDINE , IN PERSONA DEL SUO LEGALE RAPPRESENTANTE , ASSISTITO DALL ' AVV . FRANCO PASQUALI DEL FORO DI BOLZANO , PATROCINANTE DAVANTI ALLA CORTE DI CASSAZIONE D ' ITALIA , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . JEAN-CLAUDE WOLTER , 2 , RUE GOETHE ,   RICORRENTE ,        CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . SERGIO FABRO , MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DELL ' UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO L ' ANNULLAMENTO O LA MODIFICA DELLA DECISIONE DELLA CONVENUTA DEL 9 DICEMBRE 1982 , NOTIFICATA ALLA RICORRENTE IL 15 DICEMBRE 1982 , CON LA QUALE VENIVA INFLITTA UNA SANZIONE PECUNIARIA PER VIOLAZIONE DELL ' ART . 60 DEL TRATTATO CECA ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 14 GENNAIO 1983 , L ' IM-  PRESA ' OFFICINE FRATELLI BERTOLI SPA '  HA PROPOSTO , A NORMA DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO CECA , UN RICORSO DI PIENA GIURISDIZIONE DIRETTO ALL ' ANNULLAMENTO O ALLA MODIFICA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 9 DICEMBRE 1982 , CON CUI LE E STATA INFLITTA UN ' AMMENDA PER INFRAZIONE ALL ' ART . 60 DEL TRATTATO CECA . GLI ANTEFATTI DELLA DECISIONE   2 ALLA FINE DEL SETTEMBRE 1981 , DUE ISPETTORI DELLA COMMISSIONE PROCEDEVANO , A NORMA DELL ' ART . 60 DEL TRATTATO CECA , AD UN CONTROLLO RELATIVO ALLE VENDITE DI PRODOTTI SIDERURGICI EFFETTUATE DALLA BERTOLI FRA IL 1* LUGLIO ED IL 30 SETTEMBRE DELLO STESSO ANNO .    3 NEL CORSO DI TALE CONTROLLO , VENIVA CONSTATATO , SIA PER I PRODOTTI DI PRIMA SCELTA SIA PER QUELLI DEFINITI DALL ' IMPRESA ' NON DI PRIMA SCELTA ' , CHE ERANO STATI CONCESSI SCONTI NON PUBBLICATI , CHE I SUPPLEMENTI DI PREZZO PUBBLICATI NON ERANO STATI FATTURATI O LO ERANO STATI IN MODO INCOMPLETO E CHE LE SPESE DI TRASPORTO NON ERANO STATE FATTURATE .    4 PER I PRODOTTI DI PRIMA SCELTA , LE SOTTOQUOTAZIONI CONSTATATE DAGLI ISPETTORI AMMONTAVANO A 38 807 000 LIT PER 915 TONNELLATE VENDUTE , CORRISPONDENTI A 324 884 000 LIT DI VENDITE CONSIDERATE IRREGOLARI . PER GLI ALTRI PRODOTTI , TALI SOTTOQUOTAZIONI AMMONTAVANO A 47 174 000 LIT PER 710 TONNELLATE , CORRISPONDENTI A 247 347 000 LIT DI VENDITE CONSIDERATE IRREGOLARI .    5 CON LETTERA 18 MARZO 1982 , LA COMMISSIONE , RIFERENDOSI A QUANTO ACCERTATO IN OCCASIONE DI TALE CONTROLLO , CONTESTAVA ALL ' IMPRESA BERTOLI L ' INOSSERVANZA DELL ' ART . 60 DEL TRATTATO CECA E DELLE DECISIONI PRESE PER LA SUA APPLICAZIONE INVITANDOLA A PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI AI SENSI DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO .        6 L ' IMPRESA BERTOLI , CON LETTERA 6 APRILE 1982 , SOSTENEVA CHE IL SUO PESO MARGINALE SUL MERCATO ITALIANO L ' AVEVA COSTRETTA A SUBIRE LA LEGGE DELLA DOMANDA E DELL ' OFFERTA E CHE , NON POTENDO APPLICARE IL PROPRIO LISTINO , ESSA AVEVA DOVUTO OPERARE UN ALLINEAMENTO PARZIALE SUI PREZZI DEI CONCORRENTI MANTENENDO TUTTAVIA PREZZI SUPERIORI A QUELLI DA LORO EFFETTIVAMENTE PRATICATI . A CONFERMA DELLE SUE AFFERMAZIONI ESSA TRASMETTEVA ALLA COMMISSIONE FOTOCOPIA DELLE FATTURE DI TALI CONCORRENTI .    7 DURANTE L ' AUDIZIONE DEL 21 GIUGNO 1982 , LA RICORRENTE NON CONTESTAVA LA MATERIALITA DEI FATTI . IN CONFORMITA ALLA SUA LINEA DIFENSIVA PRECEDENTE , ESSA ASSERIVA CHE LA RIGIDA APPLICAZIONE DEI PROPRI LISTINI L ' AVREBBE CONDOTTA A CESSARE L ' ATTIVITA FACENDO RILEVARE DEL RESTO DI AVER RISPETTATO RIGOROSAMENTE DETTI LISTINI DAL 1* OTTOBRE 1981 .    8 RITENENDO CHE LE SPIEGAZIONI DELLA RICORRENTE NON FACESSERO VENIR MENO LE INFRAZIONI COMMESSE , LA COMMISSIONE , CON DECISIONE 9 DICEMBRE 1982 , LE IRROGAVA UN ' AMMENDA DI 94 579 000 LIT , PARI AL 100 % DELL ' IMPORTO DELLE SOTTOQUOTAZIONI , MAGGIORATO DEL 10 % IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE LE SOTTOQUOTAZIONI SUPERAVANO IL 10 % DEI PREZZI CHE AVREBBERO DOVUTO ESSERE FATTURATI .    9 A SOSTEGNO DEL PROPRIO RICORSO , L ' INTERESSATA DEDUCE I SEGUENTI MEZZI . LA DECISIONE SAREBBE ILLEGITTIMA PER VIOLAZIONE DELLE FORME SOSTANZIALI , PER VIOLAZIONE DEL TRATTATO E DELLE NORME RELATIVE ALLA SUA APPLICAZIONE , PIU PRECISAMENTE DEI PRINCIPI DI TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO E DELLA PARITA DI TRATTAMENTO , ED INFINE PER SVIAMENTO DI POTERE .   SUL PRIMO MEZZO   10 A PARERE DELLA RICORRENTE , LA DECISIONE E ILLEGITTIMA IN QUANTO INSUFFICIENTEMENTE MOTIVATA . SAREBBE IMPOSSIBILE RICOSTRUIRE L ' ITER SEGUITO DALLA COMMISSIONE NEL DETERMINARE LE SOTTOQUOTAZIONI E , DI CONSEGUENZA , L ' AMMENDA . L ' ELENCO DELLE OPERAZIONI IRREGOLARI CONTENUTO NEGLI ALLEGATI ALLA DECISIONE NON RENDEREBBE ESPLICITI TUTTI I PASSAGGI DEL CALCOLO IN BASE AL QUALE LA COMMISSIONE AVREBBE DEFINITO , PER CIASCUNA VENDITA , L ' AMMONTARE DELLE SOTTOQUOTAZIONI .        11 LA COMMISSIONE RITIENE QUESTO MEZZO NON FONDATO . L ' ESAME DELL ' ELENCO DELLE FATTURE ALLEGATO ALLA DECISIONE CONSENTIREBBE DI RENDERSI CONTO DELLE SOTTOQUOTAZIONI OPERATE E DEL LORO VALORE ESATTO . I DIVERSI CALCOLI DA ESSA EFFETTUATI SAREBBERO AGEVOLMENTE DEDUCIBILI DALLA LETTURA DEGLI ALLEGATI . NON SAREBBE NECESSARIO AGGIUNGERE ALCUN ALTRO ELEMENTO PER GIUSTIFICARE IL PROVVEDIMENTO DI CUI E CAUSA .    12 COME RISULTA DA UNA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , L ' OBBLIGO DI MOTIVARE UNA DECISIONE INDIVIDUALE MIRA A CONSENTIRE ALLA CORTE D ' ESERCITARE IL PROPRIO CONTROLLO SULLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE ED A FORNIRE ALL ' INTERESSATO UN ' INDICAZIONE SUFFICIENTE PER STABILIRE SE LA DECISIONE STESSA E BEN FONDATA OVVERO SE ESSA E EVENTUALMENTE INFICIATA DA UN VIZIO CHE RENDA POSSIBILE CONTESTARNE LA LEGITTIMITA .    13 OCCORRE RICORDARE CHE NELLA SENTENZA 11 GENNAIO 1973 ( CAUSA 13/72 , PAESI BASSI , RACC . PAG . 27 ), LA CORTE HA CONSTATATO CHE LA PORTATA DELL ' OBBLIGO DI MOTIVAZIONE DIPENDE DALLA NATURA DELL ' ATTO DI CUI TRATTASI E DAL CONTESTO ENTRO IL QUALE ESSO E STATO ADOTTATO .    14 VA FATTO RILEVARE AL RIGUARDO CHE LA DECISIONE IMPUGNATA E STATA ADOTTATA A SEGUITO DI UN CONTROLLO , EFFETTUATO ALL ' INTERNO DELL ' IMPRESA STESSA DELLA RICORRENTE , NEL CORSO DEL QUALE , COME RISULTA DALLA LETTERA DELLA RICORRENTE DEL 6 APRILE 1982 , I DIRIGENTI DELL ' IMPRESA HANNO AVUTO UNO SCAMBIO DI VEDUTE CON GLI ISPETTORI DELLA COMMISSIONE , E AL TERMINE DI UNA PROCEDURA AMMINISTRATIVA INIZIATASI CON L ' INVIO DI UNA LETTERA DELLA COMMISSIONE , IN DATA 18 MARZO 1982 , CON CUI LA RICORRENTE E STATA INFORMATA IN MANIERA PRECISA , CON RIFERIMENTO ALLE RELATIVE FATTURE PER OGNI OPERAZIONE , DELLE INFRAZIONI CHE LE ERANO CONTESTATE .    15 LA RICORRENTE , INVITATA A PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI SULLE SUDDETTE INFRAZIONI IN CONFORMITA ALL ' ART . 36 DEL TRATTATO CECA , SIA NELLA PRECITATA LETTERA DEL 6 APRILE , SIA NEL CORSO DELL ' AUDIZIONE DEL 21 GIUGNO 1982 , NON HA CONTESTATO NE LA MATERIALITA E NEPPURE IL FONDAMENTO GIURIDICO DELLE TRASGRESSIONI CHE LE VENIVANO ADDEBITATE E SI E LIMITATA A SOSTENERE DI ESSERE STATA COSTRETTA , SUBENDO FORZATAMENTE LA LEGGE DELLA DOMANDA E DELL ' OFFERTA , AL FINE DI EVITARE LA CHIUSURA DELLA SUA IMPRESA , A NON APPLICARE PUNTUALMENTE IL PROPRIO LISTINO O QUELLO DI QUALSIASI ALTRO CONCORRENTE E DI ESSERSI CONSEGUENTEMENTE ALLINEATA SUI PREZZI EFFETTIVAMENTE FATTURATI DA TALUNI SUOI CONCORRENTI .        16 SUCCESSIVAMENTE , NELLA LETTERA DEL 21 LUGLIO 1982 , PUR AMMETTENDO CHE L ' ALLINEAMENTO POTEVA OPERARSI SOLO SUI LISTINI E NON SULLE VENDITE , ESSA HA INVOCATO , A SUA DIFESA , LE DIFFICOLTA CHE ESSA AVREBBE INCONTRATO AD OTTENERE TEMPESTIVA COMUNICAZIONE DI DETTI LISTINI .    17 TENUTO CONTO DEL CONTESTO NEL QUALE LA DECISIONE LITIGIOSA E STATA ADOTTATA , NONCHE DEL FATTO CHE LA DECISIONE STESSA RIPORTAVA IN ALLEGATO , PER CIASCUNA OPERAZIONE , L ' AMMONTARE DEGLI SCONTI ACCORDATI , DEI SUPPLEMENTI DI PREZZO E DELLE SPESE DI TRASPORTO NON FATTURATI O INSUFFICIENTEMENTE FATTURATI , LA RICORRENTE , CONTRARIAMENTE A QUANTO AFFERMA , ERA SUFFICIENTEMENTE INFORMATA DEGLI ELEMENTI DI FATTO DA CUI DIPENDEVA LA DECISIONE ED ERA COSI IN GRADO DI CONTROLLARE LA MOTIVAZIONE DI QUESTA AL FINE DI CONTESTARNE EVENTUALMENTE LA LEGITTIMITA .    18 QUESTO MEZZO DEVE QUINDI ESSERE RESPINTO .   SUL SECONDO MEZZO   19 A PARERE DELLA RICORRENTE , IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE SAREBBE STATO CARATTERIZZATO DURANTE GLI ULTIMI ANNI DA UN ' ALTERNANZA CICLICA DI PRESCRIZIONI E DI CONTROLLI , POI DI TOLLERANZA E DI INDULGENZA . RENDENDO PIU SEVERO IL SUO COMPORTAMENTO , LA COMMISSIONE AVREBBE LESO I PRINCIPI DELLA TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO E DELLA PARITA DI TRATTAMENTO . LA RICORRENTE CONTESTA PIU IN PARTICOLARE ALLA COMMISSIONE DI AVER MODIFICATO LA SUA POLITICA IN MATERIA DI CONTROLLO DEGLI ALLINEAMENTI DI PREZZO EFFETTUATI DALLE IMPRESE , PASSANDO DA UN REGIME DI TOLLERANZA AD UNO DI CONTROLLO RIGIDO .    20 LA COMMISSIONE CONTESTA L ' AFFERMAZIONE SECONDO LA QUALE ESSA AVREBBE TENUTO , AD UN DETERMINATO MOMENTO , UN ATTEGGIAMENTO TOLLERANTE IN MATERIA D ' ALLINEAMENTI . LA DIMINUZIONE , AD UNA CERTA DATA , DEI CONTROLLI RIGUARDANTI L ' OSSERVANZA DA PARTE DELLE IMPRESE DELL ' ART . 60 DEL TRATTATO CECA ERA DOVUTA ALL ' INSUFFICIENZA DELL ' ORGANICO E ALLA NECESSITA DI DEDICARSI AD ALTRI CONTROLLI PIU URGENTI , MA NON PROVA AFFATTO UNA VOLONTA POLITICA SPECIFICA DA PARTE SUA DI ADOTTARE UN ATTEGGIAMENTO LASSISTA IN MATERIA D ' ALLINEAMENTI . D ' ALTRO CANTO , DATO CHE IL RISPETTO DELLE NORME DEL TRATTATO IN PERIODO DI CRISI DEVE ESSERE     MOLTO PIU RIGOROSO CHE NON QUANDO IL MERCATO E IN CONDIZIONI NORMALI , IL FATTO CHE LA COMMISSIONE ABBIA RICORDATO ALLE IMPRESE CHE LA CRISI ECONOMICA NON LE ESONERAVA DALL ' OBBLIGO DI OSSERVARE LE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 60 E ABBIA POI EFFETTUATO CONTROLLI PER VERIFICARE SE FOSSE STATO TENUTO CONTO DELLE SUE INDICAZIONI E DEL TUTTO COERENTE E NON LEDE I DIRITTI DELLE IMPRESE SIDERURGICHE .    21 ANCHE SUPPONENDO CHE LA COMMISSIONE ABBIA POTUTO MANIFESTARE , IN UN DETERMINATO PERIODO , UN CERTO LASSISMO IN MATERIA D ' ALLINEAMENTI , VA OSSERVATO , COME LA CORTE HA DICHIARATO NELLA SENTENZA 11 DICEMBRE 1980 ( CAUSA 1252/79 , LUCCHINI , RACC . PAG . 3753 ), CHE UN ATTEGGIAMENTO TOLLERANTE DA PARTE DELL ' AMMINISTRAZIONE NON PUO LEGITTIMARE UN ' INFRAZIONE .    22 D ' ALTRO CANTO , COME RISULTA DAGLI ATTI , PRODUTTORI E COMMERCIANTI SONO STATI PIU VOLTE INVITATI UFFICIALMENTE , DURANTE IL 1981 , A RISPETTARE LE NORME IN MATERIA DI PREZZI . LA RICORRENTE POTEVA PERTANTO ASPETTARSI IL RAFFORZAMENTO E L ' ESTENSIONE DEI CONTROLLI DA PARTE DELLA COMMISSIONE IN MATERIA DI RISPETTO DEI PREZZI PUBBLICATI DALLE IMPRESE .    23 DI CONSEGUENZA , QUESTO MEZZO DEV ' ESSERE RESPINTO .   SUL TERZO MEZZO   24 RITENENDO CHE NELLO SVIAMENTO DI POTERE RIENTRINO ANCHE L ' ABUSO E L ' ECCESSO DI POTERE CONSISTENTI NELL ' USO ARBITRARIO DA PARTE DELL ' AMMINISTRAZIONE DEI POTERI SPETTANTILE , LA RICORRENTE RICORDA CHE , CON DECISIONE 4 GIUGNO 1981 , LA COMMISSIONE AVEVA AUTORIZZATO IL PROPRIO VICEPRESIDENTE AD IRROGARE AMMENDE PER INOSSERVANZA DELL ' ART . 60 DEL TRATTATO CECA LA CUI ALIQUOTA DI BASE DOVEVA AMMONTARE AL 25 % CIRCA DELLE SOTTOQUOTAZIONI CON UNA POSSIBILITA D ' ADEGUAMENTO , IN AUMENTO O IN DIMINUZIONE , FINO AD UN MASSIMO DEL 40 % DEL LORO IMPORTO IN RELAZIONE ALLE CARATTERISTICHE PARTICOLARI DEL CASO DI SPECIE . LA COMMISSIONE , AVENDO COSI LIMITATO I POTERI PIU AMPI AD ESSA CONFERITI DALL ' ART . 64 DEL TRATTATO CECA , ERA VINCOLATA DAI CRITERI FISSATI FINO AL MOMENTO IN CUI AVESSE DECISO DI MODIFICARLI . IL MANCATO RISPETTO DI TALI CRITERI NELLA DECISIONE IMPUGNATA DOVREBBE CONSIDERARSI ARBITRARIO . D ' ALTRO CANTO , LA     COMMISSIONE , PUR POTENDO MODIFICARE I SUOI CRITERI GENERALI PER AUMENTARE IL RIGORE DELLA SUA AZIONE REPRESSIVA , AVREBBE DOVUTO , IN BASE AL PRINCIPIO ' NULLUM CRIMEN , NULLA POENA SINE LEGE ' , INDIPENDENTEMENTE DALLA DATA DELLA SANZIONE , RIFERIRSI AI CRITERI IN VIGORE AL MOMENTO DELL ' INFRAZIONE . TALI CONSIDERAZIONI GIUSTIFICHEREBBERO , A PARERE DELLA RICORRENTE , LA RIDUZIONE DELL ' AMMENDA IRROGATALE AL 25 % CIRCA .    25 LA COMMISSIONE RIBATTE CHE IL PRINCIPIO DI DIRITTO PENALE RICHIAMATO DALLA RICORRENTE NON SI APPLICA ALLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE CON CUI LE E STATA INFLITTA L ' AMMENDA IN QUANTO TRATTASI DI UN ATTO AMMINISTRATIVO CHE , IN QUANTO TALE , NON E SOGGETTO ALLE NORME E AI PRINCIPI DEL DIRITTO PENALE . D ' ALTRO CANTO , LA DELEGA DI POTERI AD UN MEMBRO DELLA COMMISSIONE COSTITUISCE UNA DEROGA AL PRINCIPIO DELLA COLLEGIALITA . LA COMMISSIONE RIMARREBBE AD OGNI MOMENTO COMPETENTE A DECIDERE NEI CASI CHE ESORBITANO DALL ' ORDINARIA AMMINISTRAZIONE . TALE SAREBBE STATA LA PROCEDURA SEGUITA NELLA FATTISPECIE . NELLA SUA DECISIONE , LA COMMISSIONE SI SAREBBE LIMITATA AD APPLICARE L ' ART . 64 DEL TRATTATO CECA FACENDO USO DEL PROPRIO POTERE DISCREZIONALE SENZA COMMETTERE ALCUN ECCESSO DI POTERE .    26 GLI ARGOMENTI DELLA RICORRENTE DEVONO ESSERE RESPINTI . E SUFFICIENTE RILEVARE AL RIGUARDO CHE L ' ARTICOLO 64 DEL TRATTATO CECA AUTORIZZA LA COMMISSIONE AD INFLIGGERE ALLE IMPRESE CHE VIOLINO LE DISPOSIZIONI DEL CAPO V DEL TRATTATO CECA AMMENDE FINO AD UN MASSIMO PARI AL DOPPIO DEL VALORE DELLE VENDITE IRREGOLARI E CHE , NEL TESTO DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 4 GIUGNO 1981 , CHE AUTORIZZA IL COMMISSARIO INCARICATO DEGLI AFFARI INDUSTRIALI AD IRROGARE , ENTRO DETERMINATI LIMITI E CONDIZIONI , AMMENDE IN CASO DI VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL ' ART . 60 , NULLA CONSENTE DI CONCLUDERE CHE LA COMMISSIONE ABBIA RINUNCIATO AI POTERI AD ESSA CONFERITI DAL PRECITATO ART . 64 .    27 PER QUANTO CONCERNE IL PRINCIPIO ' NULLA POENA SINE LEGE ' , DALLE CONSIDERAZIONI PRECEDENTEMENTE SVOLTE RISULTA , SENZA CHE SI RENDA NECESSARIO ESAMINARE SE DETTO PRINCIPIO SI APPLICHI O MENO IN MATERIA DI SANZIONI AMMINISTRATIVE , CHE L ' ALIQUOTA DELL ' AMMENDA INFLITTA NELLA FATTISPECIE ALLE RICORRENTE NON HA SUPERATO IL LIMITE DI CUI ALL ' ART . 64 DEL TRATTATO CECA .    28 QUESTO MEZZO DEVE QUINDI ESSERE RESPINTO .       SULL ' IMPORTO DELL ' AMMENDA   29 PER QUANTO IL MEZZO DEDOTTO DALLA RICORRENTE A SOSTEGNO DELLA SUA DOMANDA DI RIDUZIONE DELL ' AMMENDA IRROGATALE NON POSSA ESSERE ACCOLTO PER I MOTIVI SUINDICATI , TALUNE CIRCOSTANZE PARTICOLARI CHE RICORRONO NEL CASO DI SPECIE GIUSTIFICANO UNA RIDUZIONE IN VIA EQUITATIVA . NEL CORSO DEGLI ULTIMI TRENT ' ANNI , LA RICORRENTE , MALGRADO NUMEROSI CONTROLLI EFFETTUATI DALLA COMMISSIONE , NON E MAI STATA OGGETTO , FINO A QUESTO MOMENTO , DI SANZIONI PER INFRAZIONE ALLE NORME IN MATERIA DI PREZZI , DI PRELIEVI OVVERO DI QUOTE . A QUESTA CIRCOSTANZA SI AGGIUNGE IL CARATTERE INCERTO DEI COMUNICATI DELLA COMMISSIONE CHE , PUR INFORMANDO LE IMPRESE INTERESSATE DEL RAFFORZAMENTO E DELL ' ESTENSIONE DEI CONTROLLI RELATIVI AL RISPETTO DEI PREZZI E DELLE CONDIZIONI DI VENDITA IMPOSTI DALL ' ART . 60 DEL TRATTATO CECA , NON RICHIAMAVANO LA LORO ATTENZIONE SULL ' INTENZIONE DELLA COMMISSIONE DI SANZIONARE IN FORMA PIU SEVERA , COME ERA IN SUO POTERE , LE INFRAZIONI CHE SAREBBERO STATE ACCERTATE . LA CORTE RITIENE CHE L ' AMMENDA DEBBA ESSERE RIDOTTA DEL 75 % .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  30 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE .   TUTTAVIA , A NORMA DEL PAR  3 , 1* COMMA , DELLO STESSO ARTICOLO , SE LE PARTI SOCCOMBONO RISPETTIVAMENTE SU UNO O PIU CAPI , LA CORTE PUO COMPENSARE IN TUTTO O IN PARTE LE SPESE . POICHE CIASCUNA DELLE PARTI E RIMASTA PARZIALMENTE SOCCOMBENTE , LE SPESE VANNO COMPENSATE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( QUARTA SEZIONE )   DICHIARA E STATUISCE :   1* L ' AMMENDA INFLITTA ALLA RICORRENTE E FISSATA IN 23 644 775 LIT .       2* PER IL RESTO , IL RICORSO E RESPINTO .   3*LE SPESE SONO COMPENSATE .