CELEX: 62017CA0482
Language: it
Date: 2019-12-03 00:00:00
Title: Causa C-482/17: Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 3 dicembre 2019 – Repubblica ceca/Parlamento europeo, Consiglio dell'Unione europea [Ricorso di annullamento – Ravvicinamento delle legislazioni – Direttiva (UE) 2017/853 – Controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi – Validità – Base giuridica – Articolo 114 TFUE – Modifica di una direttiva esistente – Principio di proporzionalità – Mancata valutazione d’impatto – Lesione del diritto di proprietà – Proporzionalità delle misure adottate – Misure che creano ostacoli nel mercato interno – Principio della certezza del diritto – Principio della tutela del legittimo affidamento – Misure che costringono gli Stati membri ad adottare una normativa avente effetto retroattivo – Principio di non discriminazione – Deroga per la Confederazione svizzera – Discriminazione nei confronti degli Stati membri dell’Unione europea o degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) diversi da tale Stato]

3.2.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 36/2
            
         
      Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 3 dicembre 2019 – Repubblica ceca/Parlamento europeo, Consiglio dell'Unione europea
      (Causa C-482/17) (1)
      
      (Ricorso di annullamento - Ravvicinamento delle legislazioni - Direttiva (UE) 2017/853 - Controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi - Validità - Base giuridica - Articolo 114 TFUE - Modifica di una direttiva esistente - Principio di proporzionalità - Mancata valutazione d’impatto - Lesione del diritto di proprietà - Proporzionalità delle misure adottate - Misure che creano ostacoli nel mercato interno - Principio della certezza del diritto - Principio della tutela del legittimo affidamento - Misure che costringono gli Stati membri ad adottare una normativa avente effetto retroattivo - Principio di non discriminazione - Deroga per la Confederazione svizzera - Discriminazione nei confronti degli Stati membri dell’Unione europea o degli Stati membri dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) diversi da tale Stato)
      (2020/C 36/02)
      Lingua processuale: il ceco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Repubblica ceca (rappresentanti: M. Smolek, O. Serdula e J. Vláčil, agenti)
      
         Intervenienti a sostegno della ricorrente: Ungheria (rappresentanti: M. Z. Fehér, G. Koós e G. Tornyai, agenti), Repubblica di Polonia (rappresentanti: B. Majczyna, M. Wiącek e D. Lutostańska, agenti)
      
         Convenuti: Parlamento europeo (rappresentanti: O. Hrstková Šolcová e R. van de Westelaken, agenti), Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: inizialmente A. Westerhof Löfflerová, E. Moro e M. Chavrier, successivamente A. Westerhof Löfflerová e M. Chavrier, agenti)
      
         Intervenienti a sostegno dei convenuti: Repubblica francese (rappresentanti: A. Daly, E. de Moustier, R. Coesme e D. Colas, agenti), Commissione europea (rappresentanti: M. Šimerdová, Y. G. Marinova e E. Kružíková, agenti)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Il ricorso è respinto.
               
            
                  2)
               
               
                  La Repubblica ceca è condannata a sopportare, oltre alle proprie spese, le spese sostenute dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea.
               
            
                  3)
               
               
                  La Repubblica francese, l’Ungheria, la Repubblica di Polonia e la Commissione europea sopportano le proprie spese.
               
            
         (1)  GU C 357 del 23.10.2017.