CELEX: 51987PC0281
Language: it
Date: 1987-06-16
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO (EURATOM) che fissa i livelli massimi consentiti di radioattività nei prodotti alimentari, nei mangimi e nell'acqua potabile nel caso di livelli anormali di radioattività o di incidente nucleare (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 281
Vol. 1987/0169
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
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on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---          COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE
                                                   COM(87 ) 281 def .
                                                   Bruxelles , 16 giugno 1987
                                    Proposta di
                         REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO ( EURATOM )
               che fissa i livelli massimi consentiti di radioattività
             nei prodotti alimentari , nei mangimi e nell' acqua potabile
                    nel caso di livelli anormali di radioattività
                                o di incidente nucleare
                            ( présentât» dalla Commissione )
C0MC87 ) 281 def .
 ---pagebreak---                                                                        &w\
MEMORANDUM ESPLICATIVO
1.   Il 27 gennaio 1987 la Commissione ha presentalo al Consiglio una proposta
     di regolamento del Consiglio ( CEE ) recante proroga del regolamento ( CEE )
     n . 1707 / 86 relativo alle condizioni d’importazione di prodotti agrìcoli
     originari dei paesi terzi a seguito dell' incidente verificatosi nella
     centrale nucleare dì Tchernobyl . Il 27 febbraio 1987 il Consiglio ha
     deciso di prorogare un' ultima volta il regolamento 1707 / 86 , per un
     perìodo illimitato , vale a dire sino al 31 ottobre 1987 ( 1 ). Nello stesso
     tempo la Commissione si è impegnata a presentare al Consiglio , entro il
     20 giugno 1987 , una proposta relativa ad un sistema permanente da
     adottare in caso di contaminazione radioattiva dei prodotti alimentari .
2.   La Commissione aveva già provveduto ad allegare alla sua proposta dì
     prorogare il regolamento 1707 / 86 una comunicazione al Consìglio su un
     sistema permanente per la fissazione di limiti per la contaminazione
     radioattiva dell' acqua potabile e dei prodotti agrìcoli in caso
     d' incidente nucleare ( COM ( 87 ) 28 definitivo del 23 gennaio 1987 ).
     L' allegato I dì tale comunicazione conteneva un progetto di proposta di
     regolamento del Consiglio per la fissazione di livelli massimi consentiti
     di radioattività nei prodotti agricoli e nell' acqua potabile . Tale
     progetto di proposta non conteneva valori per ì livelli massimi
     consentiti di radioattività . Al tempo stesso la Commissione , ben
     consapevole della grande importanza di tali valori , ha annuclato che
     avrebbe organizzato un "seminario scientifico internazionale sui livelli
     di intervento per ì generi alimentari in seguito ad un incìdente
     nucleare". Il seminario ha avuto luogo a Lussemburgo nei giorni 27-30
     aprile 1987 .
1)   Regolamento CEE del Consìglio n . 624/87 del 27 febbraio 1987 , GU n .
     L58/ 101 del 18.2.87 , con le correzioni apportate nella GU n . L62/ 31 del
     5.3.1987 .
 ---pagebreak---  11 seminario ha riunito circa 100 esperti in protezione contro le
 radiazioni provenienti da 27 paesi , nonché rappresentanti di 5
 organizzazioni internazionali , l' Organizzazione mondiale della sanità
 ( OMS ), la Commissione internazionale per la protezione radiologica
 ( ICRP ) , l' Organizzazione delle Nazioni unite per l' alimentazione e
 l' agricoltura ( FAO ), l' Agenzia per l' energia nucleare - organizzazione
 per la cooperazione e lo sviluppo economici ( AEN - OCSE ) e l' Agenzia
 internazionale per l' energia atomica ( AIEA ) .
 Il fine era quello di ricercare un punto di accordo internazionale sui
 livelli di intervento in caso di contaminazione dei generi alimentari in
 seguito ad un incidente nucleare , nonché sui metodi per la determinazione
 di tali livelli .
 Il seminario si è rivelato estremamente utile nella misura in cui esso ha
consentito uno scambio a livello mondiale di informazioni e di punti di
vista relativi ai livelli di intervento sui generi alimentari ; inoltre , è
 stato possibile raggiungere un accordo su tutta una serie di principi
fondamentali per la determinazione di tali livelli ; tuttavìa , è apparso
altrettanto evidente che le opinioni degli scienziati presentì su precisi
livelli di contaminazione degli alimenti erano alquanto differenziate .
Alla luce delle conclusioni del seminario , il gruppo di esperti nominato
in base all' articolo 31 del trattato EURATOM si è riunito il 5 maggio
1987 per sottoporre a revisione le sue raccomandazioni del 4 settembre
1986 relative ai livelli d' intervento sui prodotti alimentari . I valori
precedentemente raccomandati sono stati abbassati , per tener conto del
possibile contributo simultaneo alla dose di radiazioni proveniente da
vari gruppi di generi alimentari contaminati . Una copia della relazione è
allegata per informazione . Le raccomandazioni del gruppo sono state
appoggiate dal comitato scientifico e tecnico ( EURATOM ).
Il progetto di proposta di regolamento del Consiglio allegata alla
comunicazione della Commissione del 23 gennaio 1987 è stata esaminata dal
Comitato economico e sociale che ha espresso un parere preliminare in
proposito il 13 maggio 1987 . Anche il Consiglio ha dato particolare
priorità all' esame del progetto dì proposta della Commissione .
In seguito a tali consultazioni , la Commissione propone ora il seguente
regolamento del Consiglio ( EURATOM ) che fissa i livelli massimi di
radioattività per gli alimenti , i mangimi e l' acqua potabile in caso di
livelli anormali di radioattività o di incidente nucleare .
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                                         3
6.1 La proposta di regolamento del Consiglio non si discosta dal progetto
    comunicato al Consiglio nel documento COM(87 ) 28 definitivo . E' prevista
    la creazione di un sistema a due fasi per consentire una reazione rapida
    ed efficace ad un evento che potrebbe provocare , o abbia di fatto già
    provocato , una contaminazione significativa dei prodotti alimentari , dei
    mangimi o dell' acqua potabile .
    Come l' esperienza di Tchernobyl insegna , i requisiti fondamentali di
    questa prima fase dovranno essere la rapidità e la sicurezza . Come prima
    misura , immediatamente dopo l' evento potenzialmente contaminante , la
    Commissione emanerà un regolamento in base al quale entreranno in vigore
    i valori massimi consentiti di cui all' allegato I alla proposta .
    La seconda fase vedrà l' adeguamento della risposta comunitaria alla
    precisa natura ed alla portata dell' evento . A tal fine la Commissione
    consulterà immediatamente il gruppo di esperti dell' articolo 31 e , se del
    caso , proporrà un secondo regolamento della Commissione volto ad
    ampliare , emendare o abrogare il primo regolamento . Tale proposta sarà
    sottoposta ad un comitato comprendente rappresentati degli Stati membri .
    Il comitato esprimerà un parere deliberando a maggioranza qualificata e
    la Commissione adotterà tale regolamento . Se il regolamento non sarà
    conforme al parere del comitato , il Consiglio , deliberando a maggioranza
    qualificata , potrà , entro un termine di 15 giorni , adottare una decisione
    diversa ; durante tale periodo la Commissione potrà soprassedere
    all' applicazione del regolamento . Tale procedura consentirà una reazione
    rapida senza compromettere gli interessi vitali degli Stati membri .
6.2 La proposta di regolamento del Consiglio pone in collegamento il
    meccanismo di applicazione del primo regolamento della Commissione con il
    proponto Distoma comunitario per una rapida informazione ( COM(87 ) 135
    definitivo del 28 aprile 1987 ) e con la procedura di notificazione sulla
    base della convenzione AIEA sulla notificazione tempestiva . Vi possono
    tuttavia essere situazioni in cui la procedura di notificazione sia
    attivata senza che vi siano significativi pericoli per i generi
    alimentari . A tal fine , la proposta di regolamento del Consiglio lascia
    un certo margine di valutazione alla Commissione .
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                                         4
6.3 La massima garanzia possibile per la salute esige evidentemente che il
    campo di applicazione del proposto regolamento del Consiglio sia il più
    vasto possibile . Sono pertanto prese in considerazione le importazioni e
    le esportazioni da e verso ì paesi terzi , nonché gli scambi commerciali
    tra i paesi membri . Un secondo regolamento della Commissione potrebbe
    tuttavia differenziare le necessità relative alle zone vicine da quelle
    relative alle zone lontane dal luogo dell' evento anche all' interno
    dell'area comunitaria .
6.4 La proposta dì regolamento del Consiglio comprende tutti i prodotti
    alimentari , i mangimi e l' acqua potabile ma consente un più alto grado dì
    contaminazione per gli alimenti secondari , poiché questi ultimi sono
    consumati soltanto in pìccole quantità . TI gruppo degli esperti
    dell' articolo 31 ha posto in evidenza il fatto che i livelli derivati di
    riferimento raccomandati si applicano ai generi alimentari dal momento in
    cui questi sono pronti per il consumo . Pur prevedendo che ì controlli
    saranno di fatto realizzati in una fase precedente , nella raccomandazione
    il gruppo ha richiamato l' attenzione sul fatto che non era stata presa in
    considerazione la riduzione di attività risultante da eventuali
    trattamenti e preparazioni dei prodotti alimentari . I valori massimi
    consentiti di cui alla proposta dì regolamento del Consìglio saranno
    validi soltanto in una prima fase , che non supererà in ogni caso i 3
    mesi . Data la particolare brevità di tale periodo , la Commissione ha
    ritenuto che tali valori debbano applicarsi al prodotto nel momento in
    cui viene immesso sul mercato o esportato , e che l' esigenza di
    considerare i procedimenti di diluizione o di trattamento per taluni
    alimenti debba essere presa in esame in una fase ulteriore , quando il
    secondo regolamento della Commissione sarà in corso di discussione .
7.  Nel formulare la sua proposta sui livelli massimi consentiti dì cui
    all' allegato I del regolamento , la Commissione si è attenuta strettamente
    ai pareri scientìfici sollecitati , ed in particolare a quello del gruppo
    di esperti dell' artìcolo 31 . Al tempo stesso sono state attentamente
    considerate le varie opinioni espresse nel corso del seminario di
    Lussemburgo . La Commissione esprime la propria soddisfazione per il fatto
    che , per quanto concerne il principale oggetto del regolamento - la
    protezione della salute pubblica -, i pareri scientifici ottenuti
    costituiscono probabilmente il più completo insieme di conoscenze
    disponibile al mondo , e fa rilevare che gli esperti hanno preferito
    eccedere in cautela quando ciò * si è rivelato necessario in rapporto a
    rischio .
 ---pagebreak---                                                                              J
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La Commissione è tuttavia anche perfettamente consapevole del fatto che
le opinioni degli scienziati in tale settore sono lungi dall' essere
unanimi e , come risulta anche dall’ultimo parere espresso dal gruppo di
esperti dell' articolo 31 , stanno attualmente subendo costanti e rapidi
sviluppi . In tali circostanze , la Commissione ha ritenuto necessario
prendere in considerazione altri fattori nel procedimento di
determinazione dei livelli . In particolare , i livelli prescelti per
qualunque sistema comunitario devono avere una sufficiente credibilità a
livello politico e di opinione pubblica se si vuole che oggi il sistema
goda di un consenso comunitario e che sia operativo ed efficace nel caso
in cui si verifichi un incidente nucleare - considerando che in tali
condizioni la preoccupazione pubblica sarà al massimo livello -. Uno
degli aspetti più importanti di tale credibilità , con implicazioni
potenzialmente gravi per il commercio comunitario di taluni prodotti
agricoli , è il rapporto tra ì livelli determinati dalla Comunità e quelli
utilizzati in altre parti del mondo .
La Commissione si compiace del fatto che la ricerca scientifica in
materia continua tutt' ora all' interno della Comunità , nei paesi terzi e
nell' ambito delle principali organizzazioni internazionali interessate ,
ed auspica che un giorno sia possibile ottenere un consenso
internazionale più solido di quello oggi   esistente , sia a livello
scientifico che politico . La Commissione  seguirà da vicino tali attività ,
contribuirà attivamente al loro sviluppo   e terrà costantemente presente
l' esigenza di adeguare il regolamento ai  progressi compiuti nel settore .
Per quanto concerne i livelli relativi ai mangimi , gli esperti
interpellati dalla Commissione sono giunti alla conclusione che per i
primi due gruppi di radionuclidì il fattore di diluizione negli animali è
talmente alto da rendere superflua la determinazione dei livelli massimi
ceneentiti , mentre per quanto concerne il terzo gruppo di radionuclidi
comprendenti gli isotopi del cesio è stato raccomandato un fattore di
diluizione pari a 2 in rapporto ai livelli fissati per gli altri
principali alimenti .
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                         Proposta
                             DI
            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO ( EURATOM )
 CHE FISSA I LIVELLI MASSIMI CONSENTITI DI RADIOATTIV ITA '
NEI PRODOTTI ALIMENTARI , NEI MANGIMI E NELL' ACQUA POTABILE
      NEL CASO DI LIVELLI ANORMALI DI RADIOATTIVITA'
                  O DI INCIDENTE NUCLEARE
 ---pagebreak---                                   Progetto di proposta di
                           REGOLAMENTO DEL CONS I GL I O ( EURATOM )
che fissa i livelli massimi consentiti di radioattività nei prodotti alimentari ,
nei mangimi e nell' acqua potabile nel caso di livelli anormali di radioattività
                            o di incedente nucleare
       IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
       visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell' Energia atomica ,
       in particolare l' articolo 31 ,
       vista la proposta della Commissione , elaborata previa consultazione di un
       gruppo di esperti nominati dal comitato scientifico e tecnico ,
       visto il parere del Parlamento europeo ,
       visto il parere del Comitato economico e sociale ,
       considerando che l' articolo 2 , lettera b ),     prescrive
       che la Comunità deve stabilire norme di sicurezza uniformi per la prote¬
       zione sanitaria della popolazione e dei lavoratori e vigilare sulla loro
       applicazione , in conformità del Titolo secondo , Capo III , del Trattato ;
       considerando che in data 2 febbraio 1959 il Consiglio ha adottato direttive
       ( 1 ) che fissano le norme fondamentali di sicurezza , il cui testo è stato
       sostituito dalla direttiva del Consiglio 80 /836 /Euratom ( 2 ), modificata
       dalla direttiva 84 / 467 /Euratom (3 ); e che l' articolo 45 di tale diretti¬
       va impone agli Stati membri di fissare i livelli di intervento in caso di
       incidenti ;
       considerando che , a seguito dell' incidente avvenuto il 26 aprile 1986 nel¬
       l' impianto nucleare di Cernobil , sono stati immessi nell' atmosfera notevoli
       quantità di materiali radioattivi che hanno contaminato in numerosi paesi
       europei i prodotti alimentari e i mangimi ad un livello significativo da un
       punto di vista sanitario ;
       considerando che la Comunità ha adottato misure provvisorie , in particolare
       il regolamento (CEE) n . 1707 /86 del Consiglio (4 ), al fine di garantire
       (1)    GU n. 11 del 20.2.1959 , pag . 221 / 59
       (2)    GU n. L 246   del 17.9.1980, pag . 1
        (3 )  GU n. L 265   del 5.10.1984 , pag . 4
        (4)   GU n. L 146   del 31 . 5.1986, pag . 88
 ---pagebreak---                                                                               Ί
                                       - з -
che l' immissione nella Comunità di taluni prodotti agricoli possa avvenire
soltanto in base a modalità comuni che tutelino la salute della popola¬
zione , preservino l' unicità del mercato e prevengano le deviazioni di
traffico ;
considerando che è necessario istituire un sistema più durevole che con¬
senta alla Comunità , in caso di incidente nucleare o di altro evento che
possa dar luogo ad una significativa contaminazione radioattiva dei
prodotti alimentari , dei mangimi o dell' acqua potabile , di fissare i
livelli massimi consentiti di contaminazione radioattiva ai fini della
protezione della popolazione ;
considerando che la Commissione sarà informata di ogni incidente nucleare
o della registrazione di livelli insolitamente elevati di radioattività in
base alla decisione del Consiglio relativa al sistema comunitario di scambio
rapido di informazioni nei casi di livelli anormali di radioattività o di
incidente nucleare o sulla base della Convenzione sulla rapida notifica¬
zione di un incidente nucleare del 26 settembre 1986 ;
 considerando che la Commissione , se lo richiederanno le circostanze ,
 adotterà un regolamento che rende applicabili i prestabiliti livelli
 massimi consentiti ;
 considerando che , sulla base dei dati attualmente disponibili in materia di
 radioprotezione , si possono stabilire i livelli di riferimento derivati che
 possono servire da base per la fissazione di livelli massimi consentiti di
 radioattività da applicarsi immediatamente in caso di incidente o di altro
 evento che possa comportare una significativa contaminazione radioattiva
 dei prodotti alimentari , dei mangimi o dell' acqua potabile ;
  considerando che tali livelli massimi consentiti sono stati fissati sulla
  base delle indicazioni di un seminario scientifico internazionale sui
  livelli di intervento sugli alimenti dopo un incidente nucleare , orga¬
  nizzato dalla Commissione a Lussemburgo nei giorni 27-30 aprile 1987 ;
  considerando che tali livelli tengono conto dei più recenti pareri scienti¬
  fici espressi su scala internazionale , e riflettono al tempo stesso l'esi¬
  genza di rassicurare il pubblico evitando divergenze nelle prassi normative
  internazionali ;
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                               4
considerando tuttavia che , in tali situazioni , è necessario tener conto
delle condizioni specifiche e , quindi , stabilire una procedura che consenta
il rapido adeguamento di tali livelli prestabiliti ai livelli massimi
consentiti appropriati alle circostanze di un qualsiasi incidente nucleare
particolare o di altro evento che comporti una contaminazione radioattiva sicpificativa
dei prodotti alimentari , dei mangimi o dell' acqua potabile ;
considerando che l' adozione di un regolamento che fissa i livelli massimi
consentiti permetterà inoltre di mantenere l' unicità del mercato comune , di
prevenire le deviazioni di traffico all' interno della Comunità e di
 impedire qualsiasi divieto o restrizione nazionale ai sensi dell' articolo
36 del Trattato CEE ;
  considerando che per facilitare l' adeguamento dei livelli massimi consentiti
  devono essere istituite le procedure necessarie per la consultazione del
  gruppo di esperti di cui all' articolo 31 , e per isti ¬
  tuire una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione in
  seno ad un comitato di gestione ;
  considerando che il rispetto dei livelli massimi consentiti deve essere
  sottoposto ad adeguati controlli ;
  considerando che per integrare , chiarire o adeguare , ove necessario , le
  misure previste dal presente regolamento è opportuno prevedere una
  procedura semplificata ;
  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
 ---pagebreak---                                                                                   \P
                                       - 5 -
ARTICOLO 1
(1)  Il presente regolamento fissa la procedura per la determinazione dei
     livelli massimi consentiti di contaminazione radioattiva dell' acqua
     potabile , dei prodotti alimentari e dei mangimi che possono essere
     immessi nel mercato o esportati , dopo un incidente nucleare o
     qualsiasi altro evento che possa causare o abbia causato una contaminazione
     radiottiva sigiificativa dei prodotti alimentari , dei mangimi o dell' acqua
     potabile .
(2)  Ai fini del presente regolamento per prodotti alimentari si intendono
     i prodotti destinati all' alimentazione umana sia direttamente sia dopo
     trasformazione . Per mangimi i prodotti destinati alla sola alimenta¬
     zione animale .
ARTICOLO 2
(1)  Nel caso in cui un incidente nucleare o qualunque altro evento sia
     notificato alla Commissione sulla base della procedura prevista
     dalla decisione del Consiglio n . del .
     ( Informazione Rapida) o in base alla Convenzione sulla notificazione
     rapida di un incidente nucleare del 26 settembre 1986 , la Commissione
     adotta immediatamente , se le circostanze lo esigano , un regolamento
     che rende applicabili i livelli massimi consentiti di cui all' allegato
     I.
(2)  Il regolamento di cui . al paragrafo 1 , la vigenza
     limitata nel tempo , ed in ogni caso non superiore a tre mesi .
ARTICOLO 3
(1)  Immediatamente dopo aver emanato un regolamento sulla base dell' ar¬
     ticolo 2 , la Commissione richiede il parere del Gruppo di esperti di
     cui all' articolo 31 . ( in seguito denominato " Grup ¬
     po di esperti") su qualunque altro regolamento che le circostanze
     rendono necessarie .
 ---pagebreak---                                                                              /
                                     - 6 -
(2)  Nel richiedere il parere del Gruppo di esperti , la Commissione può'
     fissare un termine nel quale esso deve essere espresso . Le delibera¬
     zioni non sono soggette a votazione . Tuttavia qualsiasi membro del
     gruppo può' chiedere l' iscrizione a verbale del proprio punto di
     vista .
ARTICOLO 4
(1)  Se le circostanze lo richiedono , la Commissione presenta ad un
     Comitato ad hoc per la contaminazione radioattiva dei prodotti
     alimentari ( in appresso denominato "Comitato"), un progetto di rego¬
     lamento che sostituisce il regolamento di cui all' articolo 2 , para¬
     grafo 1 , entro un mese dall' adozione di quest' ultimo . Il comitato è
     composto di rappresentanti degli Stati membri ed è presieduto da un
     rappresentante della Commissione .
(2)  Nel presentare il    progetto di regolamento di cui al paragrafo 1 , la
     Commissione considera le norme fondamentali determinate sulla base
     degli articoli 30 e 31, ed in particolare i l
     principio secondo il quale tutte le esposizioni devono essere man¬
     tenute al piu basso livello ragionevolmente ottenibile tenendo conto
     dei fattori economici e sociali .
(3)  Il Comitato esprime il suo parere sul progetto entro un termine che
     il presidente può' fissare in conformità dell' urgenza del problema .
     Esso si pronuncia secondo la maggioranza prevista dall' articolo 118 ,
     paragrafo 2   nei casi in cui il Consiglio adotta
     decisioni su proposta della Commissione . Ai voti dei rappresentanti
     degli Stati membri in seno al Comitato è attribuita la ponderazione
     prevista nello stesso articolo . Il presidente non prende parte al
     voto .
(4 ) La Commissione adotta il regolamento , che entra immediatamente in
     vigore . Tuttavia , se il regolamento non è conforme al parere del
     Comitato , la Commissione ne informa immediatamente il Consiglio . In
     questo caso la Commissione può' differire l' applicazione del
     regolamento da essa adottato per un periodo non superiore a 15 giorni
     a partire dalla data della sua comunicazione al Consiglio .
 ---pagebreak---                                                                                                    )t
                                                   7
(5)   Il Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata , può' entro il
      termine di 15 giorni adottare una decisione diversa .
ARTICOLO 5
Qualsiasi regolamento di cui all' articolo 4 ..ha una validità limitata nel
tempo . Su richiesta di uno Stato membro o su iniziativa della Commissione ,
il regolamento può' essere sottoposto a revisione in conformità della
procedura stabilita dagli articoli 3 e 4 .
ARTICOLO 6
(1)  Per assicurarsi che i livelli massimi consentiti di cui all' allegato I
      tengano conto di qualsiasi nuovo progresso scientifico disponibile , la
     Commissione consulta di quando in quando il Gruppo di esperti .
(2)   Su richiesta di uno Stato membro o della Commissione , i livelli
     massimi consentiti di cui all' allegato I possono essere sottoposti a
      revisione o integrati in conformità della procedura fissata dall' arti ¬
     colo 31 del trattato Euratom .
ARTICOLO 7
1)    I prodotti , alimentari o i mangimi non conformi ai livelli
      massimi consentiti e fissati in qualsiasi regolamento adottato in
      conformità degli articoli 2 e 4 non devono essere commercializzati nè
     esportati . Ai fini dell' applicazione del presente regolamento, i prodotti alimentari o i mangimi
      importati da paesi terzi sono considerati immessi sul mercato all' atto del loro
      ingresso nel territorio doganale della Comunità , mediante una proce ¬
      dura diversa da quella del transito doganale .
(2)   Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione tutte le informazioni
      riguardanti l' applicazione del presente regolamento , in particolare i
      casi di violazione dei livelli massimi consentiti . La Commissione
      trasmette tali informazioni agli altri Stati membri .
 ---pagebreak---                                                                            fi
                                    - 8 -
ARTICOLO 8
Le modalità di applicazione del presente regolamento e qualsiasi modifica
all' elenco dei generi alimentari secondari di cui all' allegato II devono
essere adottate in conformità della procedura prevista dall' articolo 4 .
ARTICOLO 9
Il presente regolamento entra in vigore il     terzo       giorno succes­
sivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
europee ,
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diret¬
tamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
 ---pagebreak---                                      9
                                                                   ALLEGATO I
           LIVELLI MASSIMI CONSENTITI PER PRODOTTI ALIMENTARI , MANGIMI E
                                   ACQUA POTABILE
                                   ( Bq / kg o Bq / 1 )
                      Prodotti       Altri              Acqua po ¬       Mangim
                      lattie -       generi alimen      tabile e
                      ro-casea -     tari esclusi       alimenti
                      ri ( 1 )       quelli secon ¬     liquidi ( 3 )
                                     dari ( 2 )
Isotopi dello iodio
e dello stronzio ,
in particolare
1-131 e Sr-90           500                 3.000          400            -( 4 )
Isotopi del pluto
nio e di elementi
transplutonici che
emettono radiazio ¬
ni alfa , in parti ¬
colare Pu-239 e
Am-24 1                  20                     80           10           -( 4 )
Tutti gli altri
nuclidi il cui
tempo di
dimezzamento
supera i 10 gior¬
ni , in particola¬
re Cs-134 e Cs-137     1000                    1250         800          2500
(1)   I prodotti lattiero-caseari sono quelli compresi sotto i numeri 04.01 e
      04.02 della tariffa doganale comune , nonché i generi alimentari de¬
      stinati all' alimentazione particolare dei lattanti durante i primi quattro -
      sei mesi di vita , che corrispondono alle esigenze nutritive di tali
      categorie di persone e che vengono posti in vendita al minuto in
      confezioni chiaramente identificabili ed eticchettate come " alimenti
      per neonati".
 (2)  Gli alimenti secondari sono quelli elencati nell' Allegato II . Per
      essi può' essere consentito un livello di contaminazione dieci volte
      superiore a quello stabilito nella tabella precedente .
 (3 ) Gli alimenti liquidi sono quelli definiti nei capitoli 20 e 22 della
      tariffa doganale comune .
 (4)  Nessun valore di immediata applicazione .
 ---pagebreak---                                                      ALLEGATO II
                     PRODOTTI ALIMENTARI SECONDARI
Numero della tariffa
doganale                                   Designazione
comune
07.01                     Ortaggi e piante mangerecce , freschi o refrigerati
                          0 . Capperi
07.03                     Ortaggi e piante mangerecce , presentati immersi
                          in acqua salata , solforata , o addizionata di altre
                          sostanze atte ad assicurarne temporaneamente
                          la conservazione , ma non specialmente preparati
                          per il consumo immediato
                          B. Capperi
Cap . 09                  Caffè , té , mate e spezie
 ---pagebreak---    i
   i
    i
   i
   i
   !
                     NIVEAUX DE REFERENCE DERIVES SERVANT DE BASE AU CONTROLE
                       DES DENREES ALIMENTAIRES APRES UN ACCIDENT NUCLEAIRE
                               UNE RECOMMANDATION DU GROUPE D' EXPERTS
                        INSTITUE AU TITRE DE L' ARTICLE 31 DU TRAITE EURATOM
      Int roduct ion
             La recommandation antérieure du groupe d' experts , en date du 4 septembre 1986 ,
      a été réexaminée et révisée par le groupe , à la lumière du séminaire   scientifique
      international de la CCE sur " les niveaux d' intervention pour denrées  alimentaires
      après un accident nucléaire " qui s' est tenu à Luxemboui g du 27 au 30 avril 1987 ; les
      recommandations révisées sont reprises ci-dessous .
      La politique de base
             Le contrôle radiologique des denrées alimentaires après un rejet accidentel de
      substances radioactives dans l' environnement soulève deux types très différents de
j     problèmes . Le premier , le plus urgent , porte sur l' utilisation des aliments
 j    produits, et parfois consommés, dans la zone proche de l' accident . Les décisions
j     doivent être prises dans un délai d'un ou deux jours après les rejets, de telle
j■    manière  que la zone atteinte puisse être définie et que des fournitures de denrées
      alimentaires de remplacement puissent être prévues . Le deuxième type de problèmes
      concerne la répartition étirée à long terme des denrées alimentaires à partir de la
j
      zone locale des rejets ainsi qu' à partir de zones plus vastes et plus dispersées qui
      ne nécessitent pas un contrôle immédiat mais où l' on enregistre une contamination
j     mesurable . Dans le contexte de la Communauté , l' accent doit être mis sur ce
t
j     deuxieme éventail de problèmes ainsi que sur les mouvements de denrées alimentaires
      entre les Etats membres et entre la Communauté et d' autres pays .
 ---pagebreak---     T
                                       - 2 -
       Si L' on s' en rapporte à L' hypothèse t radi t ionneL Le et prudente selon Laquelle
toute dose de rayonnement atteignant L' homme entraîne un certain accroissement des
risques de conséquences à long terme , La consommation de denrées alimentaires
contaminées de n' importe quel niveau implique un certain risque . IL n' existe par
conséquent aucune possibilité d' arrêter des décisions relatives au contrôle des
denrées alimentaires en prenant exclusivement en considération les risques
sanitaires . Bien que toute décision des autorités compétentes doive être fondée sur
un équilibre entre l' ampleur de ces risques et des coûts financiers d' une part , et
l' interruption de toute action protectrice sur le plan social d' autre part , il est
capital de maintenir la confiance à l' égard du système global de radioprotection
dans le cadre duquel le public est légitimement exposé aux rayonnements , en raison
de l' éventail très diversifié des applications bénéfiques des radiations et
substances radioactives . Cette confiance peut être renforcée si la réaction à un
accident est considérée comme adéquate .
Niveaux de référence ( NR )
       Il ne convient pas de fixer des limites au traitement de situations de crise ,
étant donné qu' une situation de crise n' est que rarement , voire même jamais ,
susceptible de faire l' objet d' une limitation rigide . Par contre , il est très utile
de fixer des niveaux de référence qui soient basés sur - et qui respectent - les
principes des normes de sécurité de base en deçà desquels une action éventuelle est
probablement inadéquate et au-delà desquels une intervention devrait avoir lieu ou ,
tout au moins , être sérieusement envisagée . Le niveau de référence doit être en
rapport avec la gravité et la complexité de l' action d' intervention : des actions
simples , impliquant peu de conséquences sociales , sont indiquées lorsque les
niveaux de radioexposition sont faibles ; par contre , des actions complexes
nécessitent des niveaux élevés d' exposition pour être justifiées . Dans le cadre de
ce rapport , le groupe d' experts a envisagé les actions nécessaires au contrôle de la
distribution et de l' importation des denrées alimentaires dans la Communauté . Ce
type d' action est complexe , ses implications sociales et économiques sont
considérables et sa justification implique un niveau d' exposition significatif .
       En principe , les NR sélectionnés devraient être en rapport avec la dose " vie
entière " susceptible d' être accumulée à partir de la consommation continue d' une
seule denrée alimentaire . Ce n' est que dans ce cas que le bénéfice de la réduction
de dose obtenue du fait du contrôle de cette denrée alimentaire peut être comparé
aux coûts et inconvénients inhérents à l' action de contrôle .        Aux niveaux de dose
susceptibles d' être rencontrés et compte tenu de l' échelle d' intervention
nécessaire , qui n' aura probablement pas pour effet de provoquer des pénuries
 ---pagebreak---                                      - 3 -
alimentaires graves au niveau national ou au niveau communautaire , on agit
correctement en traitant chaque denrée alimentaire indépendamment de toutes les
autres .
       En pratique toutefois , très nombreuses sont les denrées alimentaires
potentiellement concernées , ce qui implique qu' il soit souhaitable d' édicter des
règles simples et compréhensibles lorsqu' il s' agit de décider d' une intervention .
C' est la raison pour laquelle le groupe d' experts a choisi de recommander des
niveaux de référence de dose pour les principaux constituants du régime alimentaire
et de choisir les niveaux dérivés correspondants dans les denrées alimentaires en
faisant preuve d' une certaine prudence , de telle manière qu' il soit peu probable que
le niveau de dose' de référence risque d' être dépassé , quelle que soit la combinaison
probable de contamination dans diverses denrées alimentaires , mesurée à des moments
différents après un accident . Cette procédure est plus restrictive que celle qui
est recommandée par la Commission internationale de protection contre les radiations
mais moins restrictive que celle qui consiste à retenir comme base exclusive des
décisions le régime alimentaire total .    Le groupe a également décidé d' utiliser la
dose " annuelle " comme base des niveaux de référence étant donné que la dose
correspondant à la première année est plus importante que la dose accumulée au cours
de chaque année ultérieure .
       Les recommandations s' appliquent à la situation découlant d' un accident ,
indépendamment de toute source d' exposition préexistante , y compris tout accident
antérieur . Les niveaux de référence peuvent donc être identiques pour tous les
accidents . Sur cette base , le groupe d' experts recommande de retenir deux niveaux
de référence de dose , comme il est indiqué à la référence 1 : un niveau de référence
inférieur en deçà duquel il est très probable que l' action ne soit guère justifiée
pour des motifs de radioprotection et , d' autre part , un niveau de référence
supérieur pour lequel l' action devrait , presque certainement , être tentée pour des
motifs de radioprotection .
       Pour la première année consécutive à un accident , le groupe d' experts
recommande d' adopter un NR inférieur de 5 mSv pour représenter l' équivalent engagé
de dose effective correspondant à un âge de 70 ans et consécutif à la consommation
de denrées alimentaires . Le NR supérieur devrait être de 50 mSv . Dans le cas
spécial des isotopes de l' iode qui fixent pratiquement la totalité de leur dose sur
la thyroïde , on recommande de se baser sur un NR inférieur supplémentaire de 50 mSv
pour la thyroïde , le NR supérieur correspondant devant être de 500 mSv
( référence 2 ). Dans tous les cas , les chiffres se rapportent à la dose engagée
résultant de l' ingestion de nourriture pendant toute l' année concernée . En ce qui
 ---pagebreak---                                                                                         1
concerne les années ultérieures , les niveaux de contamination seront moindres et
l' on disposera du temps nécessaire pour organiser des moyens efficaces et
économiques de contrôle , si ceci s' avérait nécessaire .
Niveaux de référence dérivés ( NRD )
       Le contrôle effectif des denrées alimentaires doit être fonction de la mesure
ou de la concentration prévisible des substances radioactives dans les aliments ; ce
contrôle ne peut être réalisé par estimation directe de la dose reçue par les
consommateurs . Il importe , par conséquent , de déduire des valeurs concrètes de
concentration à partir des NR de dose . Les valeurs utilisées dans le voisinage d' un
accident en vue du contrôle de la situation au cours des premières semaines qui
suivent un accident ont été appelées les niveaux de référence dérivés en cas de
crise ( NRDC ).  Pour le contrôle à long terme du commerce en denrées alimentaires on
a utilisé , dans le cadre de ce rapport , l' expression " niveau de référence
dérivé ( NRD )". Il ne s' agit , en aucune façon , d' une limite . Toutefois , les
problèmes découlant d' une interférence légitime dans les échanges internationaux
peuvent nécessiter l' incorporation des niveaux de référence dans des règlements
communautaires .   Un premier examen des techniques d' optimisation de la protection ,
élaboré par un groupe de travail de l' OMS et présenté au cours du séminaire de
Luxembourg , montre que les niveaux recommandés par le groupe d' experts " article 31 "
sont proches des niveaux atteints par le processus d' optimisation . Les niveaux
recommandés se suffisent donc à eux-mêmes et aucune réduction supplémentaire ne
s' impose .
 ---pagebreak---                                         -5-                                                V
       L' estimation des NRD dans les denrées alimentaires soulève des problèmes
importants , étant donné que les modalités différentes selon lesquelles les nucléides
respectifs atteignent la nourriture , combinées avec la variété des systèmes de
distribution des denrées alimentaires respectives ainsi qu' avec les différences de
régime alimentaire en fonction de l' âge et de la situation , engendrent des liens très
complexes entre l' activité présente dans une seule denrée alimentaire et la dose totale
que reçoit un individu du fait de la consommation de nourriture . Si l' on envisage de
limiter la dose totale en provenance de toutes les denrées alimentaires , chaque denrée
alimentaire devrait être affectée d' un NRD différent pour chaque nucléide et l' on
devrait établir un calcul en chaque occasion et pour chaque localisation , en fonction
du niveau d' activité contenu dans toutes les denrées alimentaires concernées , pour tous
les nucléides concernés . Cette approche est peut-être possible dans la zone
immédiatement voisine d' un accident où la situation peut être étroitement définie , mais
elle n' est pas réalisable en tant que base d' action au niveau communautaire .
       C' est la raison pour laquelle le groupe d' experts a élaboré des propositions
relatives aux principaux constituants du régime alimentaire , pour trois catégories de
radionucléides . Les valeurs sont reprises au tableau . Elles ont été établies sur la
base de profils typiques de régimes alimentaires à l' intérieur de la Communauté .     La
contamination des denrées alimentaires après un accident variera en fonction du temps
et de la localisation et il est irréaliste de supposer qu' une personne risque de
consommer un aliment dont la totalité aurait été contaminée à concurrence du NRD
pendant une année entière . Le groupe a supposé , par conséquent , que pour une année
entière la quantité absorbée n' excédera pas 10 % de la quantité qui résulte d' une
consommation continue d' une denrée alimentaire accusant la valeur de radioactivité de
crête , à un moment et à un endroit quelconque . Des données présentées au cours du
séminaire de Luxembourg et des consultations élargies ont convaincu le groupe que la
valeur de 10 X est adéquate et cette valeur a été incluse dans le calcul des niveaux de
référence dérivés .
       Toutefois , cette valeur n' est plus considérée comme suffisamment sûre en toutes
circonstances pour couvrir l' accumulation des doses en provenance de tous les groupes
de denrées alimentaires considérés . Pour prendre cette situation en compte , on a
appliqué un facteur de réduction de 5 à chacune des valeurs calculées pour les denrées
alimentaires individuelles constituant les groupes repris actuellement sous
l' appellation de "produits laitiers ", les autres denrées alimentaires principales
( comprenant les céréales , Its fruits et légumes , la viande ) et l' eau potable (y compris
les boissons ). En raison de la brièveté des durées de demi-vie des isotopes de l' iode
concernés , il n' est pas nécessaire d' appliquer ce facteur d' additivité aux valeurs
calculées pour ces nucléides . Les chiffres relatifs aux isotopes du strontium dans le
groupe des nucléides " iode et strontium" comportent toutefois les facteurs de
réduction adéquats .
 ---pagebreak---                                            6                                              Mr
         En ce qui concerne L' addition des contributions en provenance de différents
 radionucléides dans la chaîne alimentaire , on a pris en compte les aspects
 suivants :
 - on a évalué chaque groupe de nucléides en se basant sur l' idée que l' activité
     totale des nucléides dans le groupe est comparée à la valeur limitative retenue
     pour la plupart des nucléides radiotox iques importants dans ce groupe , par rapport
     au groupe d' âge le plus limitatif ;
y- les niveaux dé référence pour les isotopes de l' iode sont basés sur la dose
    'thyroïdienne;' leur contribution à l' équivalent de dose, effectif est , par    •
; conséquent , réduite ;                                       ,
 H il .est peu . probable que , à l' occasion d' un accident quelconque , les nucléides
   . provenant de ces trois groupes soient présents simultanément en quantités ..."
  . importantes dans la chaîne alimentaire .
         Ces raisons ont incité le groupe à conclure que l' on a suffisamment tenu
 compte de l' additivité résultant de la contribution de radionucléides différents , à
 la fois à l' intérieur des groupes de nucléides et entre ces groupes .
         On a , par conséquent , fixé les valeurs reprises au tableau en partant du
 principe que chaque groupe de denrées alimentaires et chaque groupe de
 radionucléides peuvent être pratiquement traités distinctement de tous les autres ;
 on a déjà tenu compte , comme il se devait , de l' existence de plusieurs denrées
 alimentaires contaminées ou de nucléides contenus dans plus d' un seul groupe .
         Les niveaux s' appliquent aux denrées alimentaires prêtes à la consommation .
 En fait , des contrôles sont susceptibles d' être effectués à un stade plus précoce ,
 par exemple en cours de traitement et de commercialisation du produit de base . Il
 n' a pas été tenu compte de la réduction d' activité résultant du traitement et de la
 préparation des aliments .
 ---pagebreak---                                        - 7 -
                                           TABLEAU
                               NIVEAUX DE REFERENCE DERIVESC1 )
          EN TANT QUE BASE DU CONTROLE DES DENREES ALIMENTAIRES APRES UN ACCIDENT
                                           ( Bq / kg )
                             Isotopes de l' iode et strontium ( 2 )
                                 En particulier 1-131 , Sr-90
Produits Laitiers ( 3 )      Autres denrées alimentaires principales ( A )      Eau potable
         500                                 3 000                                   400
  Isotopes du plutonium émettant des particules alpha et éléments transplutoniens ( 2 )
                                en particulier Pu-239 , Am-241
Produits laitiers ( 3 )      Autres denrées alimentaires principales ( 4 )      Eau potable
           20                                      80                                  10
     Tous autres nucléides dont la durée de demi-vie est supérieure à 10 jours ( 2 ) ( 5 )
                                en particulier Cs-132 , Cs-137
Produits laitiers ( 3 )      Autres denrées alimentaires principales ( 4 )      Eau potable
      4 000                                   5 000                                  800
NOTES
( 1 ) Ces niveaux de référence dérivés sont prévus pour des applications générales ;
       ils sont basés sur le NR inférieur abordé dans le texte , à savoir un équivalent
       engagé de dose effective de 5 mSv pour une année et un équivalent engagé de dose
       thyroïdienne de 50 mSv pour une année .
       Les valeurs basées sur le NR supérieur seraient dix fois plus importantes .
? 2 ) A l' intérieur de chaque groupe de nucléides, les valeurs se rapportent à
       l' activité totale de tous les nucléides du groupe .    Chaque groupe peut être
       traité comme un groupe totalement indépendant des autres groupes .
( 3 ) Les produits laitiers comprennent le lait frais et les boissons lactées
       reconstituées ou les aliments préparés à partir de lait déshydraté . Le fromage
       doit être considéré comme une des " autres principales denrées alimentaires ".
( 4 ) En ce qui concerne les denrées alimentaires secondaires , par exemple celles dont
       la consommation annuelle est inférieure à quelque 10 kg , des valeurs
       représentant dix fois celles des principales denrées alimentaires conviendront .
      On ne prévoit pas que des restrictions s' imposent en ce qui concerne des
       articles tels que les épices et les condiments .
( 5 ) Le carbone 14 et le tritium ne sont pas compris dans ce groupe en raison de leur
      faible contribution aux doses , quel que soit l' accident prévisible .
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Références
1.    Commission des Communautés européennes .        Critères de radioprotection pour le
contrôle des doses reçues par la population dans l' éventualité de rejets accidentels
de matières radioactives .  V / 5290 / 82 EN . CCE , Luxembourg , 1982 .
2.    Commission internationale de protection contre les radiations .
Publication 40 . Protection de la population dans l' éventualité d' accidents
importants par rayonnements : principes de planification ., ,
Annales de la CIPR , volume 14 , n° 2 , 1984 .
 ---pagebreak--- DG V/ E / l
LUSSEMSURGO
                                     SCHEDA FINANZIARIA
1.  Linea di bllanclo
    Voce 6480 " radioprotezione"
2.  Base giuridica
    Articoli 31 , 38 del Trattato Euratom
3.  Proposta di classificazione tra le spese obblisatorie / non obbligatorie
    non obbligatorie
4.  Descrizione e motivazione del prozetto
    A seguito dell' incidente nucleare all' impianto di Cernobil , in tutta
    Europa sono state disperse materie radioattive . Al livello comunitario
    sorse la necessità di fissare i livelli di contaminazione per le derrate
    alimentari . La Comunità ha fissato tali livelli nel regolamento ( CEE ) n .
    1707 / 86 . Il 27 gennaio la Commissione ha presentato al Consiglio una
    proposta per prorogare il regolamento 1707 / 86 e nel contempo una
    comunicazione al Consiglio relativa a un sistema permanente per la
    fissazione di limiti per la contaminazione radioattiva dell' acqua potabile
    e dei prodotti agricoli in caso di incidente nucleare ( COM(87 ) 28 def .).
    Il presente progetto rappresenta la versione definitiva della proposta
    della Commissione per tale sistema . I compiti della Commissione ,
    specificati nel regolamento proposto , sarebbero :
    -       istituire un servizio di emergenza per fare fronte a una notifica di
           un incidente nucleare o di altro evento che rende necessaria
           l' adozione di un regolamento della Commissione sui livelli massimi
           ammissibili ( art . 2 , par . 1 );
           consultare il gruppo di esperti di cui all' articolo 31 del Trattato
           Euratom e il comitato ad hoc per la contaminazione radioattiva delle
           derrate alimentari sulla necessità di un ulteriore regolamento ( art . 3
           e 4) ;
          essere continuamente al corrente dei progressi scientifici realizzati
          nel settore e proporre , ove necessario , una revisione dei livelli
          massimi ammissibili ( art . 6 );
           partecipare alle discussioni a livello internazionale ( AIEA , QMS ,
          CIPR , FAO , Codex Alimentarius , OCSE / AEN );
           assicurarsi che gli Stati membri agiscono in conformità del
           Regolamento ; raccogliere , analizzare e distribuire le informazioni
           relative ai livelli dì contaminazione in tutti gli Stati membri ( art .
           7 ).
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                                          - 2 -
 5.    Tipi di spesa e metodo di calcolo
 5.1 .     Alla voce B 6480 - radioprotezione saranno addebitate le spese di
           viaggio e di soggiorno per le riunioni , le conferenze , i seminari e le
           missioni , gli onorari degli esperti , le spese di segreteria e di
           elaborazione elettronica , l' acquisto di pubblicazioni , di libri e di
           periodici scientifici e le spese per gli studi .
5.2 .      Metodo di calcolo
           -    consultazione delle Autorità nazionali competenti ,
                degli esperti scientifici e delle organizzazioni
                internazionali ( spese di viaggio e di soggiorno per .
                riunioni e mission !)                                   75 ooo
                analisi dei progressi scientìfici ( consulenti ,
                esperti )                                               50 000
                studi nel settore dei livelli di riferimento
                derivati per le derrate alimentari                      50 000
                spese per l' elaborazione elettronica                  100 000
                diffusione delle informazioni                           75 000
                spese di segreteria                                     50 000
                                                                      400.000
5.3 .      La distribuzione delle spese sarà identica per gli anni successivi:.
6.    Conseguenze finanziarie per gli stanziamenti d' intervento
6.2 .      Proposta finanziata dal bilancio comunitario :
           100%
7.    Osservazioni
      Nessuna
8.    Conseguenze finanziarie per gli stanziamenti accantonati per il personale
      e per le spese dì gestione corrente
      Nessuna .