CELEX: 32021D0219(02)
Language: it
Date: 2021-02-17 00:00:00
Title: Decisione della Commissione del 17 febbraio 2021 che notifica alla Repubblica del Camerun la possibilità di essere identificata come paese terzo non cooperante nella lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata [notificata con il numero C(2021) 981] 2021/C 59 I/01

19.2.2021   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  CI 59/1
               
            
         DECISIONE DELLA COMMISSIONE
         del 17 febbraio 2021
         che notifica alla Repubblica del Camerun la possibilità di essere identificata come paese terzo non cooperante nella lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata
         
            
               [notificata con il numero C(2021) 981]
            
         
         (2021/C 59 I/01)
         LA COMMISSIONE EUROPEA,
         visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
         visto il regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999 (1) («regolamento INN»), in particolare l’articolo 32,
         considerando quanto segue:
         1.   INTRODUZIONE
         
         
                     (1)
                  
                  
                     Il regolamento (CE) n. 1005/2008 («regolamento INN») istituisce un regime dell’Unione per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata («pesca INN»).
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     Il capo VI del regolamento INN stabilisce la procedura per l’identificazione dei paesi terzi non cooperanti, i provvedimenti da adottare in relazione a tali paesi, l’elaborazione di un elenco di tali paesi, la radiazione dallo stesso, la pubblicità dell’elenco e le misure di emergenza.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Ai sensi dell’articolo 31 del regolamento INN, la Commissione è tenuta a identificare i paesi terzi che considera paesi terzi non cooperanti nella lotta contro la pesca INN. Devono essere identificati come non cooperanti i paesi terzi che non adempiano l’obbligo di adottare misure volte a prevenire, scoraggiare e far cessare la pesca INN, ad essi imposto dal diritto internazionale, in quanto Stati di bandiera, Stati di approdo, Stati costieri o Stati di commercializzazione.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     Prima di identificare i paesi terzi come non cooperanti ai sensi dell’articolo 31 del regolamento INN, la Commissione, conformemente all’articolo 32 dello stesso regolamento, è tenuta innanzitutto a notificare ai paesi terzi interessati la possibilità di essere identificati come paesi non cooperanti. Tale notifica è di natura preliminare.
                  
               
                     (5)
                  
                  
                     La notifica deve basarsi sui criteri di cui all’articolo 31 del regolamento INN. La Commissione è altresì tenuta a prendere in considerazione tutti i provvedimenti previsti all’articolo 32 di detto regolamento nei confronti dei paesi terzi destinatari della notifica. In particolare, essa deve includere nella notifica le informazioni sui fatti essenziali e le considerazioni che motivano l’identificazione e dare a tali paesi la possibilità di rispondere fornendo prove atte a confutare l’identificazione o, se del caso, un piano d’azione inteso a sanare la situazione, nonché i provvedimenti correttivi adottati. Deve altresì accordare ai paesi terzi destinatari della notifica un termine congruo per rispondere alla stessa, nonché un termine ragionevole per porre rimedio alla situazione.
                  
               
                     (6)
                  
                  
                     L’identificazione dei paesi terzi non cooperanti ai sensi dell’articolo 31 del regolamento INN deve fondarsi sull’esame di tutte le informazioni indicate all’articolo 31, paragrafo 2, dello stesso. È basata sull’esame di tutte le informazioni ottenute a norma del regolamento INN o, se del caso, di qualsiasi altra informazione pertinente, quali dati di cattura, informazioni sugli scambi ricavate da statistiche nazionali e da altre fonti affidabili, registri e banche dati sulle navi, programmi di documentazione delle catture o di documentazione statistica ed elenchi delle navi INN adottati da organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP), nonché qualsiasi altra informazione ottenuta nei porti e nelle zone di pesca.
                  
               
                     (7)
                  
                  
                     Ai sensi dell’articolo 33 del regolamento INN, il Consiglio deve elaborare un elenco dei paesi terzi non cooperanti. A tali paesi si applicano anche le misure stabilite all’articolo 38 del regolamento INN.
                  
               
                     (8)
                  
                  
                     Ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 1, del regolamento INN, l’accettazione di certificati di cattura convalidati da Stati terzi di bandiera è subordinata alla notifica alla Commissione, da parte dello Stato di bandiera interessato, delle disposizioni in materia di attuazione, controllo e osservanza delle leggi, dei regolamenti e delle misure di conservazione e di gestione applicabili ai suoi pescherecci.
                  
               
                     (9)
                  
                  
                     Conformemente all’articolo 20, paragrafo 4, del regolamento INN, la Commissione deve cooperare sul piano amministrativo con i paesi terzi su questioni attinenti all’attuazione delle disposizioni di detto regolamento in materia di certificazione delle catture.
                  
               2.   PROCEDURA RELATIVA ALLA REPUBBLICA DEL CAMERUN
         
         
                     (10)
                  
                  
                     La Repubblica del Camerun (di seguito, «Camerun») ha presentato la notifica come Stato di bandiera ai sensi dell’articolo 20 del regolamento INN alla Commissione, che l’ha accettata in data 15 luglio 2009.
                  
               
                     (11)
                  
                  
                     Nell’agosto 2019 la Commissione ha avviato un iter di cooperazione amministrativa con le autorità del Camerun nell’ambito della lotta contro la pesca INN. La cooperazione ha riguardato, in particolare, le condizioni per la concessione della nazionalità del Camerun ai pescherecci, le disposizioni nazionali in vigore per l’immatricolazione dei pescherecci nel territorio nazionale, le condizioni da soddisfare per ottenere il diritto di battere bandiera del paese e i conseguenti sistemi di controllo. Nell’ambito di tale cooperazione la Commissione ha intrattenuto scambi epistolari con le autorità del Camerun durante i quali ha chiesto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie, quali l’elenco delle navi battenti bandiera del paese e l’elenco delle navi alle quali le autorità nazionali competenti avevano rilasciato una licenza di pesca, al fine di valutare in che misura il Camerun avesse adempiuto i suoi obblighi internazionali in materia di lotta contro la pesca INN.
                  
               
                     (12)
                  
                  
                     Il Camerun ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite del 1982 sul diritto del mare (UNCLOS) (2). Il Camerun non è parte contraente né parte non contraente cooperante di nessuna ORGP.
                  
               
                     (13)
                  
                  
                     Al fine di valutare il rispetto da parte del Camerun degli obblighi internazionali ad esso incombenti in qualità di Stato di bandiera, di approdo, costiero o di commercializzazione a norma del diritto internazionale, la Commissione ha chiesto, raccolto e analizzato tutte le informazioni all’uopo necessarie, quali le informazioni pubblicate dalle ORGP, le informazioni trasmesse dalle autorità degli Stati di approdo nel quadro della cooperazione nella lotta contro la pesca INN, le informazioni tratte da banche dati liberamente accessibili e affidabili e le informazioni accessibili al pubblico.
                  
               3.   POSSIBILITÀ CHE IL CAMERUN SIA IDENTIFICATO COME PAESE TERZO NON COOPERANTE
         
         
                     (14)
                  
                  
                     Ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 3, del regolamento INN, la Commissione ha esaminato gli obblighi spettanti al Camerun in qualità di Stato di bandiera, di approdo, costiero o di commercializzazione. Ai fini di tale esame la Commissione ha preso in considerazione i criteri stabiliti all’articolo 31, paragrafi da 4 a 7, del regolamento INN.
                  
               3.1.   Misure adottate in relazione alla ricorrenza di attività di pesca INN e di flussi commerciali di prodotti provenienti da tale attività (articolo 31, paragrafo 4, del regolamento INN)
         
         
                     (15)
                  
                  
                     Conformemente all’articolo 31, paragrafo 4, lettera a), del regolamento INN, la Commissione ha esaminato le misure adottate dal Camerun in relazione all’attività di pesca INN ricorrente svolta o coadiuvata da pescherecci battenti la sua bandiera o da suoi cittadini, o da pescherecci che operano nelle sue acque marittime o che utilizzano i suoi porti.
                  
               
                     (16)
                  
                  
                     Sulla base delle informazioni ricavate dall’elenco delle navi INN della Commissione per il tonno dell’Oceano Indiano (IOTC) e delle informazioni fornite dalle autorità competenti del Camerun, la Commissione ha stabilito che le seguenti navi battevano bandiera del Camerun dopo essere state incluse nell’elenco INN della IOTC (3): UTHAIWAN (nome precedente WISDOM SEA REEFER, n. IMO 7637527), SEA VIEW (nome precedente AL WESAM 2, n. IMO 8692342) e SEA WIND (nome precedente AL WESAM 1, n. IMO 8692354) (4).
                  
               
                     (17)
                  
                  
                     Le autorità del Camerun hanno confermato alla Commissione che tali navi hanno continuato a battere bandiera camerunese dopo il loro inserimento nell’elenco delle navi INN della IOTC.
                  
               
                     (18)
                  
                  
                     Inoltre, la nave AL WESAM 5 presente nell’elenco INN è stata reimmatricolata in Camerun con il nome PROGRESO e, pertanto, l’elenco delle navi INN della IOTC è stato modificato di conseguenza nel novembre 2020 (5).
                  
               
                     (19)
                  
                  
                     A questo riguardo, le procedure adottate in Camerun prima dell’immatricolazione di un peschereccio non comportano una valutazione preventiva esauriente dei suoi antecedenti di conformità e della sua capacità di rispettare i regolamenti e le misure internazionali applicabili, né una verifica degli elenchi delle navi INN adottati dalle ORGP, come previsto ai punti 36 e 42 del piano d’azione internazionale per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (di seguito, «piano d’azione internazionale contro la pesca INN») (6). Tali pratiche potrebbero portare ad attività di pesca INN da parte di navi battenti bandiera del Camerun.
                  
               
                     (20)
                  
                  
                     Quanto sopra è ulteriormente comprovato dal fatto che il peschereccio UTHAIWAN stesse ancora battendo bandiera dell’Honduras pur essendo immatricolato sotto la bandiera del Camerun. Ne hanno dato conferma le autorità dell’Honduras in una comunicazione alla IOTC (7). Simile situazione è in contrasto con l’articolo 92, paragrafo 2, dell’UNCLOS, che stabilisce che le navi non possono battere bandiera di più di uno Stato, nel qual caso esse potrebbero essere considerate come navi prive di nazionalità.
                  
               
                     (21)
                  
                  
                     Alla luce delle informazioni fornite dalle autorità del Camerun, la Commissione ha inoltre constatato che l’elenco delle navi immatricolate battenti bandiera del paese non è adeguatamente aggiornato. Le autorità hanno confermato la bandiera del Camerun per alcuni pescherecci non figuranti nell’elenco delle navi immatricolate trasmesso alla Commissione (UTHAIWAN, MAYI SEIS n. IMO 8803630) di cui al considerando (11). Inoltre, dalle informazioni raccolte dalla Commissione tramite banche dati liberamente accessibili, risulta che nel 2019 e nel 2020 almeno 12 pescherecci sarebbero stati immatricolati sotto la bandiera del Camerun (8), pur non figurando nell’elenco che le era stato trasmesso. Così facendo le autorità del Camerun violano l’articolo 94, paragrafo 2, lettera a), dell’UNCLOS e la raccomandazione di cui al punto 42 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, in base ai quali ogni Stato deve tenere un registro navale in cui figurino gli estremi di identificazione delle navi battenti la sua bandiera. Ciò conferma, oltretutto, che il Camerun non dispone di una procedura solida e consolidata di immatricolazione delle navi battenti la sua bandiera.
                  
               
                     (22)
                  
                  
                     L’immatricolazione di un certo numero di pescherecci per un periodo di tempo limitato (2019 e 2020) mette inoltre in dubbio la capacità delle autorità del Camerun di stabilire un legame reale tra il paese e le navi in questione, il che viola le condizioni riguardanti la nazionalità delle navi stabilite dall’articolo 91 dell’UNCLOS.
                  
               
                     (23)
                  
                  
                     In base ad informazioni accessibili al pubblico (9), una nave battente bandiera del Camerun (OLUTORSKY, n. IMO 8826151) è stata peraltro sorpresa, nel 2020, a praticare attività di pesca illegali nelle acque di un paese terzo. La nave è stata posta in stato di fermo e lo Stato costiero ha inflitto una sanzione pecuniaria all’operatore.
                  
               
                     (24)
                  
                  
                     La nave UTHAIWAN, infine, è stata trattenuta nel porto di un paese terzo nel 2019, quando batteva bandiera del Camerun, e al suo operatore è stata inflitta una sanzione pecuniaria dalle autorità di tale paese terzo per l’ingresso in porto senza notifica e per la presenza della nave nell’elenco delle navi INN (10).
                  
               
                     (25)
                  
                  
                     Tenuto conto delle informazioni di cui ai considerando precedenti, la Commissione è giunta alla conclusione che il Camerun sia venuto meno alle responsabilità che gli competono in quanto Stato di bandiera di esercitare un controllo sulla propria flotta e di impedirle di svolgere attività di pesca INN in acque al di fuori della propria giurisdizione. Ciò contravviene all’articolo 94, paragrafi 1 e 2, dell’UNCLOS, in base al quale ogni Stato è tenuto ad esercitare efficacemente la propria giurisdizione e il proprio controllo sulle navi battenti la sua bandiera. Il Camerun, pertanto, è venuto meno all’obbligo di dovuta diligenza che gli impone di impiegare mezzi adeguati, adoperarsi con il massimo impegno e fare il possibile per impedire alle navi battenti la sua bandiera di praticare la pesca INN (11). Tale inadempienza non è peraltro in linea con i punti 34 e 35 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, che impongono agli Stati di provvedere affinché i pescherecci autorizzati a battere la loro bandiera non esercitino né coadiuvino attività di pesca INN e garantiscono che, prima di immatricolare un peschereccio, lo Stato di bandiera sia in grado di esercitare le proprie responsabilità per far sì che tale peschereccio non intraprenda attività di pesca INN.
                  
               
                     (26)
                  
                  
                     Di conseguenza, non è neanche possibile escludere che i pescherecci immatricolati in Camerun di cui ai considerando da (16) a (24), aventi quindi la nazionalità di tale paese e autorizzati a batterne bandiera, abbiano praticato attività di pesca INN o attività connesse alla pesca INN in zone non soggette alla giurisdizione nazionale del Camerun, incluse quelle soggette alla giurisdizione di paesi terzi, e abbiano utilizzato porti di paesi terzi. La mancanza di controllo da parte del Camerun sui pescherecci battenti la sua bandiera consente inoltre a questi ultimi di sbarcare e/o trasbordare prodotti della pesca e non può pertanto impedire l’accesso ai mercati di prodotti della pesca provenienti dalla pesca INN.
                  
               
                     (27)
                  
                  
                     Alla luce delle considerazioni illustrate nella presente sezione e di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione, si è potuto stabilire, ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 3, e dell’articolo 31, paragrafo 4, lettera a), del regolamento INN, che il Camerun non ha adempiuto l’obbligo di adottare misure volte a prevenire, scoraggiare e far cessare la pesca INN, ad esso imposto dal diritto internazionale in quanto Stato di bandiera.
                  
               
                     (28)
                  
                  
                     Sulla base delle informazioni di cui al considerando (26), si conclude, ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 3, e dell’articolo 31, paragrafo 4, lettera b), del regolamento INN, che il Camerun non ha impedito l’accesso ai mercati di prodotti della pesca provenienti dalla pesca INN.
                  
               3.2.   Mancata cooperazione ed esecuzione (articolo 31, paragrafo 5, del regolamento INN)
         
         
                     (29)
                  
                  
                     Ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 5, lettera a), del regolamento INN, la Commissione ha esaminato la sua collaborazione con il Camerun per verificare se le autorità abbiano cooperato in modo efficace nel rispondere ai quesiti, fornire informazioni o indagare su questioni riguardanti la pesca INN e le attività connesse.
                  
               
                     (30)
                  
                  
                     La Commissione ha incontrato difficoltà nell’avvio di contatti con le autorità competenti per la pesca e gli affari marittimi del Camerun. Dal canto loro, tali autorità non si sono mostrate collaborative nel rispondere alle domande poste dalla Commissione, alla quale hanno fornito solo risposte parziali, reagendo in modo stentato alle questioni sollevate. La Commissione, ad esempio, non ha ricevuto spiegazioni chiare ed esaurienti sullo status e sulle attività dei pescherecci battenti bandiera del Camerun, né sulla procedura di immatricolazione e di attribuzione della bandiera del paese a tali pescherecci.
                  
               
                     (31)
                  
                  
                     Il Camerun, inoltre, non ha dimostrato di cooperare e coordinare attività relative alla conservazione e alla gestione delle risorse della pesca con altri Stati e con le ORGP pertinenti per quanto riguarda le navi battenti la sua bandiera e inserite da tali organizzazioni negli elenchi delle navi INN, come previsto al punto 28 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN. Il Camerun non ha risposto alle richieste di assistenza reciproca inviategli da uno Stato membro nel 2020 ai sensi dell’articolo 51 del regolamento INN, né alle richieste rivoltegli da un altro Stato membro nel 2019 e nel 2020 riguardanti i pescherecci battenti la sua bandiera che utilizzavano porti dell’Unione europea.
                  
               
                     (32)
                  
                  
                     Conformemente all’articolo 31, paragrafo 5, lettera b), del regolamento INN, la Commissione ha esaminato le misure di esecuzione attualmente adottate dal Camerun per prevenire, scoraggiare ed eliminare le attività di pesca INN.
                  
               
                     (33)
                  
                  
                     In base alle informazioni raccolte dalla Commissione tramite banche dati liberamente accessibili e come indicato al considerando (21), il Camerun ha immatricolato almeno 12 pescherecci sotto la sua bandiera nel 2019 e nel 2020. Tali pescherecci operano tutti al di fuori delle acque soggette alla giurisdizione del Camerun. Pur avendo chiesto delucidazioni sul quadro giuridico pertinente applicabile nel paese, la Commissione non ha ricevuto alcuna informazione. Da informazioni accessibili al pubblico emerge che la legislazione nazionale vigente in materia di pesca («Loi n° 94/01 portant régime des forêts, de la faune et de la pêche» (12)) non contiene disposizioni specifiche riguardanti la gestione e il controllo dei pescherecci, né nelle acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione del Camerun né al di fuori di esse.
                  
               
                     (34)
                  
                  
                     Tale quadro giuridico non è in linea con l’articolo 94, paragrafo 2, lettera b), dell’UNCLOS, che prevede che lo Stato di bandiera assuma giurisdizione sulle navi battenti la sua bandiera a norma del suo diritto interno. Inoltre, i punti 31, 32 e 33 delle linee guida volontarie della FAO per il comportamento degli Stati di bandiera impongono a questi ultimi di sottoporre le navi battenti la loro bandiera ad un regime di sorveglianza e di dotarsi di misure di esecuzione che consentano, tra l’altro, di individuare eventuali violazioni delle leggi, dei regolamenti e delle misure internazionali di conservazione e di gestione applicabili (13) e di applicare sanzioni e provvedimenti adeguati nei confronti dei trasgressori. Tali sanzioni e provvedimenti devono essere sufficientemente severi da assicurare un efficace rispetto e scoraggiare le violazioni ovunque esse si verifichino e devono privare i trasgressori dei benefici derivanti dalle loro attività illecite.
                  
               
                     (35)
                  
                  
                     Pur operando in zone soggette alla giurisdizione di paesi terzi, nessuno dei pescherecci di cui al considerando (33) figurava nell’elenco dei pescherecci titolari di licenza trasmesso dalle autorità competenti del Camerun alla Commissione nel 2019. Tale situazione non sembra in linea né con il punto 30 delle linee guida volontarie della FAO per il comportamento degli Stati di bandiera, che prescrive che questi ultimi attuino un regime di autorizzazione della pesca e delle attività ad essa correlate, né con l’articolo 3, paragrafo 2, dell’accordo di conformità FAO e con il punto 45 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, secondo i quali gli Stati garantiscono che i pescherecci battenti la loro bandiera operanti in acque non soggette alla loro sovranità o giurisdizione siano in possesso di un’autorizzazione valida rilasciata dalle autorità competenti dello Stato di bandiera.
                  
               
                     (36)
                  
                  
                     Al momento della richiesta di ingresso in un porto dell’Unione europea nel 2020, il peschereccio OCEAN MARIA (n. IMO 8719164) battente bandiera del Camerun ha inoltre fornito alle autorità dello Stato membro interessato un atto di immatricolazione obsoleto e quindi non valido. Sebbene successivamente sia stato presentato alle autorità un certificato valido prima di entrare in porto, il peschereccio sembra aver continuato ad operare senza disporre di un certificato di immatricolazione valido tra il 4 febbraio 2020 e il 13 aprile 2020. Le autorità del Camerun non hanno risposto alle domande della Commissione e dello Stato membro interessato sul peschereccio in questione e sul relativo status.
                  
               
                     (37)
                  
                  
                     Il Camerun ha inoltre confermato alla Commissione la radiazione, per attività di pesca illegali, dei pescherecci SEA WIND e SEA VIEW figuranti nell’elenco INN della IOTC; in base ad informazioni ricavate da banche dati accessibili al pubblico e ad informazioni fornite dalle autorità di altri paesi terzi, attualmente anche il peschereccio UTHAIWAN figurante nell’elenco INN della IOCT batte bandiera di un altro Stato. Le autorità del Camerun, tuttavia, non hanno informato la Commissione di eventuali altre misure adottate nei confronti di tali navi figuranti nell’elenco INN né dei loro operatori. La radiazione di un peschereccio non è una misura sufficiente per uno Stato di bandiera, in quanto non riguarda l’attività di pesca INN e non garantisce l’applicazione di sanzioni o provvedimenti atti a contrastare le attività di pesca INN praticate.
                  
               
                     (38)
                  
                  
                     Simile situazione è in contrasto con le raccomandazioni miranti all’adozione di misure di esecuzione per le attività di pesca INN e all’applicazione di sanzioni sufficientemente severe nei confronti dei trasgressori al fine di prevenire, scoraggiare ed eliminare in modo efficace la pesca INN e di privarli dei benefici risultanti da tale attività, come stabilito al punto 21 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, all’articolo 8.2.7 del codice di condotta della FAO per una pesca responsabile e ai punti da 31 a 33, 35 e 38 delle linee guida volontarie della FAO per il comportamento degli Stati di bandiera.
                  
               
                     (39)
                  
                  
                     Sulla base delle informazioni di cui ai considerando da (33) a (37), si conclude, ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 5, lettera b), del regolamento INN, che il Camerun non ha adottato misure di esecuzione adeguate per prevenire, scoraggiare ed eliminare le attività di pesca INN.
                  
               
                     (40)
                  
                  
                     Conformemente all’articolo 31, paragrafo 5, lettera c), del regolamento INN, la Commissione ha esaminato l’entità e la gravità dei casi di pesca INN presi in considerazione.
                  
               
                     (41)
                  
                  
                     Sebbene la Commissione abbia sottolineato alle autorità competenti del Camerun, in una serie di scambi epistolari, che negli elenchi INN della IOTC figuravano pescherecci battenti bandiera camerunese, tali autorità hanno confermato che il peschereccio UTHAIWAN batteva bandiera del Camerun e non hanno indicato se vi fosse l’intenzione di adottare provvedimenti nei confronti di detto peschereccio. Esse, tra l’altro, non hanno informato la Commissione di eventuali provvedimenti adottati, né prima né dopo la rispettiva radiazione dal registro nazionale, nei confronti dei pescherecci SEA WIND e SEA VIEW figuranti nell’elenco INN della IOTC.
                  
               
                     (42)
                  
                  
                     Le autorità competenti del Camerun, inoltre, non hanno garantito un’adeguata cooperazione con altri paesi e organizzazioni internazionali, come indicato al considerando (31). L’inserimento dei pescherecci camerunesi nell’elenco IOTC indica anche la mancanza di cooperazione del Camerun in quanto Stato di bandiera con altri Stati interessati nel quadro delle misure regionali di gestione della pesca.
                  
               
                     (43)
                  
                  
                     Alla luce delle considerazioni esposte nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione, nonché di tutte le dichiarazioni rilasciate dalle autorità del Camerun, si è potuto stabilire, ai sensi dell’articolo 31, paragrafi 3 e 5, del regolamento INN, che tale paese non ha adempiuto gli obblighi ad esso incombenti a norma del diritto internazionale per quanto riguarda la cooperazione e le misure di esecuzione.
                  
               3.3.   Mancata applicazione delle norme internazionali (articolo 31, paragrafo 6, del regolamento INN)
         
         
                     (44)
                  
                  
                     Conformemente all’articolo 31, paragrafo 6, lettere a) e b), del regolamento INN, la Commissione ha esaminato la ratifica da parte del Camerun di strumenti internazionali pertinenti nel settore della pesca, o la sua adesione a tali strumenti, e se esso sia parte contraente di organizzazioni regionali di gestione della pesca o si sia impegnato ad applicare le misure di conservazione e di gestione da esse adottate.
                  
               
                     (45)
                  
                  
                     Ad eccezione dell’UNCLOS, come indicato al considerando (12), il Camerun non ha ratificato l’accordo ai fini dell’applicazione delle disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, del 10 dicembre 1982, relative alla conservazione e alla gestione degli stock ittici transzonali e degli stock ittici altamente migratori (UNFSA), né l’accordo di conformità FAO e l’accordo FAO sulle misure di competenza dello Stato di approdo del 2009.
                  
               
                     (46)
                  
                  
                     Tale mancata ratifica non è conforme al dovere di cooperare e all’obbligo di adottare le misure necessarie per la conservazione delle risorse marine vive in alto mare o di cooperare ai fini della loro adozione, come sancito agli articoli 117 e 118 dell’UNCLOS. Questa mancanza di cooperazione è inoltre in contrasto con le raccomandazioni di cui al punto 11 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, che esorta gli Stati, in via prioritaria, a ratificare, accettare o aderire all’UNFSA e all’accordo di conformità della FAO. Disattende altresì quanto previsto al punto 14 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, in base al quale gli Stati dovrebbero attuare pienamente ed efficacemente il codice di condotta della FAO e i piani d’azione internazionali ad esso correlati.
                  
               
                     (47)
                  
                  
                     Come indicato al considerando (12), il Camerun non è parte contraente né parte non contraente cooperante di nessuna ORGP.
                  
               
                     (48)
                  
                  
                     Conformemente all’articolo 31, paragrafo 6, lettera c), la Commissione ha esaminato se il Camerun abbia commesso eventuali atti od omissioni che potrebbero aver compromesso l’efficacia delle leggi, dei regolamenti o delle misure internazionali di conservazione e di gestione applicabili.
                  
               
                     (49)
                  
                  
                     Immatricolando in Camerun i pescherecci figuranti nell’elenco INN della IOTC e quindi concedendo loro il diritto di battere bandiera camerunese, le autorità del Camerun hanno compromesso l’efficacia delle misure di conservazione e di gestione adottate dalle ORGP e hanno violato le norme concordate a livello internazionale, quali l’articolo 3, paragrafo 1, lettera a), dell’accordo di conformità della FAO, l’articolo 18, paragrafo 2, dell’UNFSA, il punto 35 degli orientamenti volontari della FAO per il comportamento degli Stati di bandiera e i punti 38 e 39 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN.
                  
               
                     (50)
                  
                  
                     Alla luce delle considerazioni esposte nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione, nonché delle dichiarazioni rilasciate dalle autorità del Camerun, vi sono validi motivi per ritenere, ai sensi dell’articolo 31, paragrafi 3 e 6, del regolamento INN, che tale paese non abbia adempiuto tutti gli obblighi ad esso incombenti a norma del diritto internazionale con riguardo alle norme, ai regolamenti e alle misure di conservazione e di gestione internazionali.
                  
               3.4.   Difficoltà specifiche dei paesi in via di sviluppo (articolo 31, paragrafo 7, del regolamento INN)
         
         
                     (51)
                  
                  
                     Nel 2019, secondo l’indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite (14), il Camerun, attestandosi al 153° posto su un totale di 189 paesi, era considerato un paese a sviluppo umano medio.
                  
               
                     (52)
                  
                  
                     Anche se possono sussistere difficoltà specifiche a livello di capacità per quanto riguarda le attività di monitoraggio, controllo e sorveglianza della flotta, le difficoltà specifiche del Camerun riconducibili al suo livello di sviluppo non giustificano tutte le carenze segnalate nelle precedenti sezioni. Ciò è tanto più vero se si tiene conto, da un lato, dell’assenza nel quadro giuridico nazionale di disposizioni specifiche relative alla gestione della flotta peschereccia e miranti a contrastare, scoraggiare ed eliminare le attività di pesca INN, comprese misure di esecuzione, dall’altro della mancanza di procedure che garantiscano un’adeguata verifica dell’immatricolazione dei pescherecci battenti la bandiera del Camerun, nonché della mancanza di cooperazione delle amministrazioni nazionali con la Commissione, con le ORGP o con le amministrazioni di altri paesi.
                  
               
                     (53)
                  
                  
                     Alla luce dei fatti illustrati nella presente sezione e di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione nonché delle dichiarazioni rilasciate dal paese, si è potuto stabilire, ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 7, del regolamento INN, che lo stato di sviluppo e la condotta generale del Camerun per quanto riguarda la gestione della pesca possono essere pregiudicati dal suo livello di sviluppo. Tuttavia, tenuto conto della natura delle carenze rilevate nel paese, il livello di sviluppo del Camerun non può spiegare o altrimenti giustificare la sua mancanza di cooperazione e la sua condotta generale nel settore della pesca in quanto Stato di bandiera, di approdo, costiero o di commercializzazione, né l’inadeguatezza delle azioni da esso intraprese per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca INN.
                  
               4.   CONCLUSIONI CONCERNENTI LA POSSIBILE IDENTIFICAZIONE IN QUANTO PAESE TERZO NON COOPERANTE
         
         
                     (54)
                  
                  
                     Alla luce delle conclusioni tratte riguardo al mancato adempimento, da parte del Camerun, degli obblighi ad esso imposti dal diritto internazionale nella sua qualità di Stato di bandiera, di approdo, costiero o di commercializzazione e alla mancata adozione di misure volte a prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca INN, è opportuno notificare a tale paese, ai sensi dell’articolo 32 del regolamento INN, la possibilità di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante nella lotta contro la pesca INN.
                  
               
                     (55)
                  
                  
                     La Commissione dovrebbe inoltre adottare, nei confronti del Camerun, tutti i provvedimenti previsti all’articolo 32 del regolamento INN. Ai fini di una corretta amministrazione è opportuno fissare un termine entro il quale tale paese possa rispondere per iscritto alla notifica e porre rimedio alla situazione.
                  
               
                     (56)
                  
                  
                     Inoltre, la notifica al Camerun della possibilità di essere identificato come paese che la Commissione considera paese terzo non cooperante ai fini della presente decisione non esclude né comporta automaticamente che la Commissione o il Consiglio possano successivamente procedere all’identificazione e alla compilazione di un elenco di paesi non cooperanti,
                  
               DECIDE:
         
            Articolo unico
            Si notifica al Camerun la possibilità di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante nella lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.
         
         
            Fatto a Bruxelles, il 17 febbraio 2021
            
               
                  Per la Commissione
               
               Virginijus SINKEVIČIUS
               
                  Membro della Commissione
               
            
         
         
            (1)  GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1.
         
            (2)  https://treaties.un.org/
         
            (3)  https://iotc.org/sites/default/files/documents/compliance/vessel_lists/IUU%20lists/IOTC_IUU_Vessels_List_20200228_EF.pdfhttps://iotc.org/sites/default/files/documents/compliance/vessel_lists/IUU%20lists/IOTC_IUU_Vessels_List_20200228_EF.pdfhttps://www.iotc.org/vessels
         
            (4)  Tali navi figurano anche negli elenchi INN della CCSBT, dell’ICCAT e del SIOFA, conformemente alle decisioni riguardanti l’incrocio degli elenchi.
         
            (5)  https://www.iotc.org/vessels
         
            (6)  Piano d’azione internazionale per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, 2001.
         
            (7)  https://www.iotc.org/sites/default/files/documents/2019/11/Circular_2019-48_-_Additional_information_re._a_vessel_listed_in_the_IOTC_IUU_Vessels_List.pdf
         
            (8)  OLUTORSKY (n. IMO 8826151); TRONDHEIM (n. IMO 8832112); HELSINGFORS (n. IMO 8033297); SVEABORG (n. IMO 7610414); SEI WHALE (n. IMO 7703950); AVACHINSKY (n. IMO 8138695); FORSA (nome precedente BORNHOLM, n. IMO 8721208); GREY WHALE (n. IMO 7703962); MARSHAL VASILEVSKIY (n. IMO 8033869); FREDERIKSHAMN (n. IMO 8730132); VEGA (nome precedente SKAGEN, n. IMO 8325353); HUMPBACK WHALE (n. IMO 9120281).
         
            (9)  https://urldefense.com/v3/__https://informante.web.na/fish-pirate-detained-and-fined-in-angola/__;!!DOxrgLBm!VoPoXqdWpPNJ9Ig3rrRZj6ppy2uoQrG8idWTKZhTJcaIFOU5ix6cH67OOiErNsF3UCccqQhttps://urldefense.com/v3/__https://informante.web.na/fish-pirate-detained-and-fined-in-angola/__;!!DOxrgLBm!VoPoXqdWpPNJ9Ig3rrRZj6ppy2uoQrG8idWTKZhTJcaIFOU5ix6cH67OOiErNsF3UCccqQhttp://jornaldeangola.sapo.ao/sociedade/navio-de-pesca-retido-foi-ontem-inspeccionado
         
            (10)  https://www.iotc.org/sites/default/files/documents/2019/11/Circular_2019-48_-_Additional_information_re._a_vessel_listed_in_the_IOTC_IUU_Vessels_List.pdf
         
            (11)  Tribunale internazionale per il diritto del mare, Causa n. 21, punto 129.
         
            (12)  http://www.fao.org/faolex/country-profiles/general-profile/fr/?iso3=CMR
         
            (13)  Linee guida volontarie della FAO per il comportamento degli Stati di bandiera (Voluntary Guidelines on Flag State Performance), marzo 2014, fonte: http://www.fao.org/3/a-i4577t.pdf
         
            (14)  http://hdr.undp.org/sites/all/themes/hdr_theme/country-notes/CMR.pdf