CELEX: 61979CJ0042
Language: it
Date: 1979-12-13
Title: Sentenza della Corte del 13 dicembre 1979. # Firma Milch-, Fett- und Eierkontor GmbH contro Bundesanstalt für landwirtschaftliche Marktordnung. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Verwaltungsgericht Frankfurt am Main - Germania. # Burro d'ammasso - Forza maggiore. # Causa 42/79.

Avis juridique important

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61979J0042

SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 13 DICEMBRE 1979.  -  MILCH-, FETT- UND EIERKONTOR GMBH CONTRO BUNDESANSTALT FUER LANDWIRTSCHAFTLICHE MARKTORDNUNG.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO).  -  BURRO D'AMMASSO - FORZA MAGGIORE.  -  CAUSA 42/79.  

raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 03703 edizione speciale greca pagina 00745

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LATTE E PRODOTTI LATTIERO CASEARI - BURRO DI AMMASSO PUBBLICO - VENDITA A PREZZO RIDOTTO IN VISTA DELL ' ESPORTAZIONE - REGIME DELLA CAUZIONE - RIVENDITA AD UN TERZO AI FINI DELL ' ESPORTAZIONE - MANCATA ESPORTAZIONE DA PARTE DEL TERZO - INCAMERAMENTO DELLA CAUZIONE VERSATA DAL PRIMO ACQUIRENTE  ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1308/68 )   2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - LATTE E PRODOTTI LATTIERO CASEARI - BURRO DI AMMASSO PUBBLICO - VENDITA A PREZZO RIDOTTO IN VISTA DELL ' ESPORTAZIONE - REGIME DELLA CAUZIONE - FORZA MAGGIORE - NOZIONE - LIMITI   ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1308/68 , ART . 4 , N . 3 , 1* COMMA )    

Massima

1 . IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1308/68 , RELATIVO ALLA VENDITA DI BURRO DI AMMASSO PUBBLICO PER L ' ESPORTAZIONE , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' ACQUIRENTE DEL BURRO D ' AMMASSO , QUALORA NON EFFETTUI DIRETTAMENTE L ' ESPORTAZIONE DELLA MERCE , BENSI LA RIVENDA A TAL FINE AD UN TERZO , RISPONDE DEL COMPORTAMENTO ILLECITO DEL SUO AVENTE CAUSA E RECUPERA LA CAUZIONE SOLO SE L ' ESPORTAZIONE HA AVUTO EFFETTIVAMENTE LUOGO ENTRO IL TERMINE STABILITO DAL REGOLAMENTO .   2 . QUALORA L ' ACQUIRENTE DEL BURRO D ' AMMASSO CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1308/68 RIVENDA DETTA MERCE AD UN TERZO AI FINI DELL ' ESPORTAZIONE PRESCRITTA DAL REGOLAMENTO , L ' IMPOSSIBILITA SOPRAVVENUTA DI EFFETTUARE L ' ESPORTAZIONE STESSA , IN CONSEGUENZA DELLO SVIAMENTO DALLA DESTINAZIONE LEGALE DEL BURRO DOVUTO AD ATTI DELITTUOSI COMMESSI DA UN PROCURATORE DI TALE TERZO E A DANNO DI QUESTO , NON COSTITUISCE UN CASO DI ' FORZA MAGGIORE '  AI SENSI DELL ' ART . 4 , N . 3 , 1* COMMA , DI DETTO REGOLAMENTO E NON HA QUINDI LA CONSEGUENZA DI SVINCOLARE , PER LE QUANTITA NON ESPORTATE , LA CAUZIONE VERSATA IN FORZA DELL ' ART . 4 , N . 1 , DELLO STESSO REGOLAMENTO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 42/79 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  MILCH- , FETT- UND EIER-KONTOR GMBH , CON SEDE IN AMBURGO ,   E  BUNDESANSTALT FUR LANDWIRTSCHAFTLICHE MARKTORDNUNG , CON SEDE IN FRANCOFORTE SUL MENO ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLA NOZIONE DI ' FORZA MAGGIORE '  DI CUI ALL ' ART . 4 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DELLA COMMISSIONE 28 AGOSTO 1968 , N . 1308 , RELATIVO ALLA VENDITA DI BURRO DI AMMASSO PUBBLICO PER L ' ESPORTAZIONE ( GU 29 AGOSTO 1968 , N . 214 , PAG . 10 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 22 FEBBRAIO 1979 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 12 MARZO 1979 , IL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI RELATIVE ALL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 28 AGOSTO 1968 N . 1308 , RELATIVO ALLA VENDITA DI BURRO DI AMMASSO PUBBLICO PER L ' ESPORTAZIONE ( GU 1968 , N . L 214 PAG . 10 ).    2 LE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA LITE TRA IL BUNDESANSTALT FUR LANDWIRTSCHAFTLICHE MARKTORDNUNG , ENTE TEDESCO DI INTERVENTO AGRICOLO NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIEROCASEARI , E L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE LA QUALE , NEL PERIODO CHE VA DAL 21 LUGLIO AL 14 OTTOBRE 1970 , ACQUISTAVA PRESSO DETTO ENTE D ' INTERVENTO DETERMINATE QUANTITA DI BURRO DI AMMASSO PUBBLICO A PREZZO RIDOTTO , IN FORZA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1308/68 . A NORMA DELL ' ART . 3 DI DETTO REGOLAMENTO , DETTE QUANTITA AVREBBERO DOVUTO ESSERE ESPORTATE ENTRO TRENTA GIORNI DALLA VENDITA DA PARTE DEL    L ' ENTE D ' INTERVENTO . L ' ACQUIRENTE RIVENDEVA LE PARTITE DI CUI TRATTASI AD UNA SOCIETA CHE NON NE EFFETTUAVA L ' ESPORTAZIONE . STANDO COSI LE COSE , L ' ENTE TEDESCO DI INTERVENTO AGRICOLO DECIDEVA CHE LE CAUZIONI PRESTATE DALL ' ACQUIRENTE INIZIALE , A NORMA DELL ' ART . 4 DEL REGOLAMENTO N . 1308/68 SOPRA MENZIONATO , SAREBBERO STATE INCAMERATE E CHIEDEVA INOLTRE IL RIMBORSO DI QUELLE GIA SVINCOLATE . L ' ACQUIRENTE CONTESTAVA DETTO PROVVEDIMENTO SOSTENENDO CHE IL BURRO D ' AMMASSO ERA STATO SVIATO DALLA SUA DESTINAZIONE LEGALE DAL PROCURATORE DELLA SOCIETA CUI IL BURRO ERA STATO RIVENDUTO E CHE , DI CONSEGUENZA , QUESTO SVIAMENTO COSTITUIVA UN CASO DI FORZA MAGGIORE IMPLICANTE , IN FORZA DEL N . 3 DELL ' ART . 4 , DEL REGOLAMENTO N . 1308/68 , LO SVINCOLO DELLE CAUZIONI PRESTATE .    3 IL GIUDICE NAZIONALE , DOPO AVER ACCERTATO L ' ESISTENZA DI VINCOLI ECONOMICI FRA L ' ACQUIRENTE E DETTA SOCIETA ED AVER RILEVATO CHE IL PROCURATORE DI QUESTA ERA STATO , DAL 1* OTTOBRE 1968 AL 31 MAGGIO 1969 , ALLE DIPENDENZE DELL ' ACQUIRENTE IN QUALITA D ' IMPIEGATO ED AVEVA SUBITO DELLE SANZIONI PENALI , DI CUI UNA PARTE GLI ERANO STATE INFLITTE PRIMA DELL ' ULTIMA DATA DI VENDITA DEL BURRO DI CUI TRATTASI , HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LE DUE SEGUENTI QUESTIONI :    ' A ) SE COSTITUISCA UN CASO DI FORZA MAGGIORE , AI SENSI DELL ' ART . 4 , N . 3 , DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE CEE 28 . 8 . 1968 , N . 1308 ( GU  N . L 214 , PAG . 10 ) NONCHE SECONDO LA GIURISPRUDENZA IN MATERIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA , ANCHE L ' IPOTESI IN CUI UN PROCURATORE DI PROPRIA INIZIATIVA , COMMETTENDO REATI , RENDA IMPOSSIBILI LE ESPORTAZIONI , CON DANNO DELLA DITTA ESPORTATRICE , E - IN CASO AFFERMATIVO - SE , QUANTO ALL ' OBBLIGO DI DILIGENZA , ABBIA RILEVANZA IL FATTO CHE A COLORO CHE AGIVANO PER L ' ATTRICE ( AMMINISTRATORE , SOCI ), AL MOMENTO DELLA SUA NOMINA O SUCCESSIVAMENTE FOSSERO NOTI I PRECEDENTI PENALI DI DETTO PROCURATORE .    B)SE I PRINCIPI POSTI DALLA CORTE DI GIUSTIZIA NELLA SENTENZA 11 . 5 . 1977 ( CAUSE 99-100/76 ) OLTRE CHE AL REGOLAMENTO N . 1259/79 , DI CUI ALLORA TRATTAVASI , VADANO APPLICATI ANCHE AL REGOLAMENTO DI CUI ALLA LETT . A ), NEL SENSO CHE L ' ATTRICE DEVE RISPONDERE DELL ' ILLECITO COMMESSO DALLA PROPRIA AVENTE CAUSA ' .    4 TALI QUESTIONI , CONSIDERATE NEL LORO COMPLESSO , SOLLEVANO ESSENZIALMENTE DUE PROBLEMI DI CUI UNO , PRELIMINARE , CONSISTE NELL ' ACCERTARE SE IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 28 AGOSTO 1968 , N . 1308 , VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' ACQUIRENTE DI BURRO DI AMMASSO PUBBLICO A PREZZO RIDOTTO , POSSA , RIVENDENDO IL BURRO AD UN TERZO AI FINI DELL ' ESPORTAZIONE , TRASFERIRGLI GLI OBBLIGHI     CHE EGLI HA ASSUNTO NEI CONFRONTI DELL ' ENTE D ' INTERVENTO AGRICOLO OVVERO RESTI OBBLIGATO NEI CONFRONTI DI DETTO ENTE PER QUANTO RIGUARDA L ' USO PRESCRITTO DELLA MERCE E QUINDI RISPONDA DELL ' EVENTUALE COMPORTAMENTO ILLECITO DEL SUO AVENTE CAUSA . IL SECONDO PROBLEMA CONSISTE PIU PRECISAMENTE NELL ' ACCERTARE SE , QUALORA L ' ESPORTAZIONE DEL BURRO RIVENDUTO AD UN TERZO DIVENGA IMPOSSIBILE A CAUSA DI ATTI DELITTUOSI COMMESSI DA UN PROCURATORE DI DETTO TERZO , NELLE CIRCOSTANZE INDICATE DAL GIUDICE NAZIONALE , L ' ACQUIRENTE INIZIALE DEL BURRO POSSA RECUPERARE LA CAUZIONE INVOCANDO IL PRINCIPIO DELLA FORZA MAGGIORE SANCITO DAL REGOLAMENTO N . 1308/68 .   SUL PRIMO PROBLEMA   5 NELLA SENTENZA 11 MAGGIO 1977 ( CAUSE RIUNITE 99 E 100/76 , DE BESTE BOTER E HOCHE , RACC . PAG . 861 ), VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 16 GIUGNO 1972 N . 1259 ( GU 1972 , N . L 139 , PAG . 18 ), LA CORTE HA AFFERMATO CHE L ' EFFICACIA DEL REGIME ISTITUITO DA DETTO REGOLAMENTO , IL QUALE CONTEMPLA LA VENDITA DI BURRO D ' AMMASSO A PREZZO RIDOTTO A DETERMINATE IMPRESE A CONDIZIONE CHE ESSE SI IMPEGNINO CON CAUZIONE A TRASFORMARE OD A FAR TRASFORMARE IL BURRO IN DETERMINATI PRODOTTI ALIMENTARI , SAREBBE ' GRAVEMENTE COMPROMESSA QUALORA FOSSE SUFFICIENTE - PERCHE L ' IMPEGNO ASSUNTO , DIETRO CAUZIONE , DALL ' AGGIUDICATARIO POSSA CONSIDERARSI ADEMPIUTO - CHE L ' OBBLIGO DI TRASFORMAZIONE VENGA ACCETTATO DA UN ULTERIORE ACQUIRENTE NON ASTRETTO , NEI CONFRONTI DELL ' AUTORITA COMPETENTE , DA ALCUN VINCOLO GIURIDICO ' . ESSA HA COSI CONCLUSO CHE ' ANCHE NEL CASO IN CUI L ' AGGIUDICATARIO NON FABBRICHI DIRETTAMENTE I PRODOTTI DI TRASFORMAZIONE , E NECESSARIO , PER LO SVINCOLO DELLA CAUZIONE DI TRASFORMAZIONE , CHE SIA PROVATO CHE I SUDDETTI PRODOTTI SONO CONFORMI AI REQUISITI DI CUI ALL ' ART . 6 , N . 1 , LETT . C ) DEL REGOLAMENTO E SONO STATI FABBRICATI ENTRO IL TERMINE FISSATO DA TALE NORMA ' .    6 IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1308/68 E MOLTO SIMILE AL SOPRAMENZIONATO REGOLAMENTO N . 1259/72 , TANTO PER QUANTO RIGUARDA I SUOI SCOPI , QUANTO PER QUANTO RIGUARDA LA PARTE ESSENZIALE DELLE SUE NORME . IL REGOLAMENTO N . 1308/68 TENDE INFATTI ANCH ' ESSO A PORRE RIMEDIO ALL ' ESISTENZA DI RILEVANTI SCORTE PUBBLICHE DI BURRO DETENUTE DAGLI ENTI D ' INTERVENTO AGRICOLO ED ISTITUISCE A TALE SCOPO UN REGIME SPECIALE IMPLICANTE LA VENDITA DA PARTE DI DETTI ENTI DEL BURRO IN ECCESSO A PREZZO RIDOTTO A COLORO CHE SI IMPEGNANO AD EFFETTUARNE L ' ESPORTAZIONE EFFETTIVA IN PAESI TERZI ENTRO UN DETERMINATO TERMINE .     ESATTAMENTE COME IL REGOLAMENTO N . 1259/72 , IL REGOLAMENTO N . 1308/68 CONTEMPLA INOLTRE , ALL ' ART . 4 , ONDE GARANTIRE L ' OSSERVANZA DELLA DESTINAZIONE LEGALE DELLA MERCE , IL VERSAMENTO DA PARTE DELL ' ACQUIRENTE DI UNA CAUZIONE LA QUALE , AD ECCEZIONE DEI CASI DI FORZA MAGGIORE , VIENE INCAMERATA SE IL BURRO NON E STATO ESPORTATO ENTRO IL DETTO TERMINE E VIENE SVINCOLATA SOLO IN PROPORZIONE ALLA QUANTITA DI CUI SIA COMPROVATA L ' ESPORTAZIONE . LE DIFFERENZE CHE SUSSISTONO FRA I DUE REGOLAMENTI PER QUANTO RIGUARDA LA DESTINAZIONE LEGALE DEL BURRO D ' AMMASSO - LO SMERCIO SUL MERCATO MODIALE PER IL REGOLAMENTRO N . 1308/68 E IL COLLOCAMENTO PRESSO L ' INDUSTRIA ALIMENTARE PER IL REGOLAMENTO N . 1259/72 - RIGUARDANO UNICAMENTE LA SCELTA DEI MEZZI PIU IDONEI A CREARE NUOVE POSSIBILITA DI SMERCIO DEL BURRO IN ECCESSO , MA NON CONCERNE GLI ASPETTI STRUTTURALI DEI DUE REGOLAMENTI , I QUALI RESTANO SIMILI NELLA LORO PARTE ESSENZIALE .    7 DATA QUESTA FONDAMENTALE SIMILITUDINE , NE CONSEGUE CHE I PRINCIPI STABILITI DALLA CORTE NELL ' AMBITO DEL REGOLAMENTO N . 1259/72 , PER QUANTO RIGUARDA L ' OBBLIGO DELL ' ACQUIRENTE DEL BURRO D ' AMMASSO DI RISPETTARE LA DESTINAZIONE LEGALE DELLA MERCE , VALGONO DEL PARI NELL ' AMBITO DEL REGOLAMENTO N . 1308/68 . IL FATTO CHE QUEST ' ULTIMO REGOLAMENTO NON CONTENGA ESPRESSAMENTE UNA DISPOSIZIONE ANALOGA ALL ' ART . 10 , N . 5 , DEL REGOLAMENTO N . 1259/72 , SECONDO IL QUALE ' I DIRITTI E GLI OBBLIGHI DERIVANTI DALL ' AGGIUDICAZIONE NON SONO TRASFERIBILI ' , NON PUO IMPLICARE CHE IL REGOLAMENTO N . 1308/68 ABBIA INTESO ATTRIBUIRE ALL ' ACQUIRENTE LA POSSIBILITA DI LIBERARSI , RIVENDENDO IL BURRO , DELL ' OBBLIGO DI GARANTIRE L ' EFFETTIVA ESPORTAZIONE DELLA MERCE ENTRO IL TERMINE STABILITO DAL REGOLAMENTO . PER LE RAGIONI SOPRA ESPOSTE , UNA POSSIBILITA DEL GENERE APRIREBBE INFATTI NEL SISTEMA ISTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 1308/68 UNA BRECCIA TALE DA COMPROMETTERE I SUOI SCOPI E IL SUO FUNZIONAMENTO . L ' ART . 4 , N . 3 , DI DETTO REGOLAMENTO , IL QUALE FA RIGIDAMENTE DIPENDERE LO SVINCOLO DELLA CAUZIONE DALLA CIRCOSTANZA CHE IL BURRO SIA STATO EFFETTIVAMENTE ESPORTATO , MOSTRA INOLTRE CHIARAMENTE L ' ESIGENZA CHE , FINCHE L ' ESPORTAZIONE NON SIA AVVENUTA , L ' ACQUIRENTE INIZIALE DEL BURRO D ' AMMASSO , CHE HA NEL FRATTEMPO RIVENDUTO LA MERCE , NON RECUPERI LA CAUZIONE , BENSI RISPONDA , SALVO CASI DI FORZA MAGGIORE , DEL COMPORTAMENTO DEL SUO AVENTE CAUSA .    8 PER QUESTI MOTIVI SI DEVE RITENERE CHE IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1308/68 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' ACQUIRENTE DEL BURRO D ' AMMASSO , QUALORA NON EFFETTUI DIRETTAMENTE L ' ESPORTAZIONE DELLA MERCE , BENSI LA RIVENDA A TAL FINE AD UN TERZO , RISPONDE DEL COMPORTAMENTO ILLECITO DEL SUO AVENTE CAUSA E RECUPERA LA CAUZIONE SOLO SE L ' ESPORTAZIONE HA AVUTO EFFETTIVAMENTE LUOGO ENTRO IL TERMINE STABILITO DAL REGOLAMENTO .       SUL SECONDO PROBLEMA   9 LE QUESTIONI SOLLEVATE FANNO SORGERE INOLTRE IL PROBLEMA DEL SE L ' ACQUIRENTE DEL BURRO D ' AMMASSO CHE ABBIA CEDUTO LA MERCE AD UN TERZO AL FINE DELL ' ESPORTAZIONE , QUALORA QUESTA DIVENGA IMPOSSIBILE IN CONSEGUENZA DI ATTI DELITTUOSI COMMESSI DA UN PROCURATORE DI TALE TERZO E A DANNO DI QUESTO , POSSA LIBERARSI DEL SUO OBBLIGO NEI CONFRONTI DELL ' ENTE D ' INTERVENTO , PER QUANTO RIGUARDA L ' OSSERVANZA DELLA PRESCRITTA DESTINAZIONE DELLA MERCE , E RECUPERARE LA CAUZIONE INVOCANDO IL PRINCIPIO DELLA FORZA MAGGIORE SANCITO DALL ' ART . 4 , N . 3 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 1308/68 .    10 DAGLI SCOPI E DALLE DISPOSIZIONI DELLA DISCIPLINA AGRICOLA DI CUI SI TRATTA SI DESUME CHE LA NOZIONE DI FORZA MAGGIORE , AI SENSI DELL ' ART . 4 , N . 3 , 1* COMMA , SOPRAMENZIONATO , VA INTESA NEL SENSO DELL ' IMPOSSIBILITA ASSOLUTA DOVUTA A CIRCOSTANZE ANOMALE , ESTRANEE ALL ' ACQUIRENTE DEL BURRO D ' AMMASSO E LE CUI CONSEGUENZE AVREBBERO POTUTO ESSERE EVITATE SOLO A COSTO DI SACRIFICI ECCESSIVI , MALGRADO TUTTA LA DILIGENZA SPIEGATA . BENCHE IL REGOLAMENTO N . 1308/68 NON CONTENGA DISPOSIZIONI CHE VIETINO ESPRESSAMENTE LA RIVENDITA DEL BURRO D ' AMMASSO , CIO NON TOGLIE CHE LA NATURA DELLE OPERAZIONI NECESSARIE PER LA PRESCRITTA ESPORTAZIONE DELLA MERCE , LE QUALI NON RICHIEDONO L ' INTERVENTO DI IMPRESE SPECIALIZZATE , E LA BREVITA DEL TERMINE IMPARTITO PER L ' ESPORTAZIONE , RENDONO MANIFESTO CHE , NEL REGIME ISTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 1308/68 , IL BURRO VENDUTO DALL ' ENTE D ' INTERVENTO NON DOVREBBE NORMALMENTE COSTITUIRE L ' OGGETTO DI NEGOZI COMMERCIALI INTERMEDI ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA . L ' ACQUIRENTE INIZIALE DEL BURRO D ' AMMASSO , SE DECIDE CIONONOSTANTE DI RIVENDERE LA MERCE AD UN TERZO AL FINE DELL ' ESPORTAZIONE , ASSUME CON CIO , NEI CONFRONTI DELL ' ENTE D ' INTERVENTO AGRICOLO , TUTTI I RISCHI CHE UN OPERATORE DILIGENTE PUO E DEVE RAGIONEVOLMENTE PREVEDERE NELL ' AMBITO DI QUESTO NEGOZIO , IVI COMPRESO QUELLO DELLO SVIAMENTO DEL BURRO DOVUTO AL COMPORTAMENTO FRAUDOLENTO DI UN PROCURATORE DEL TERZO ACQUIRENTE . L ' EVENTUALITA DI UN COMPORTAMENTO DEL GENERE NON ERA UN RISCHIO ASSOLUTAMENTE IMPREVEDIBILE PER IL RIVENDITORE , IN ISPECIE NELLE CIRCOSTANZE INDICATE DAL GIUDICE NAZIONALE . DI CONSEGUENZA , L ' IMPOSSIBILITA IN CUI IL RIVENDITORE VIENE A TROVARSI , A CAUSA DI DETTO SVIAMENTO , DI EFFETTUARE L ' ESPORTAZIONE EFFETTIVA DELLA MERCE NON PUO ESSERE CONSIDERATA COME UNA CIRCOSTANZA ECCEZIONALE ED ANOMALA CHE POSSIEDA TUTTE LE CARATTERISTICHE DEL CASO DI FORZA MAGGIORE , AI SENSI DELL ' ART . 4 , N . 3 , 1* COMMA , DEL REGOLAMENTO N . 1308/68 , TALE DA LIBERARE L ' ACQUIRENTE INIZIALE DEL BURRO D ' AMMASSO DALL ' OBBLIGO ASSUNTO VERSO L ' ENTE D ' INTERVENTO PER QUANTO RIGUARDA L ' OSSERVANZA DELLA DESTINAZIONE LEGALE DEL BURRO .        11 PER QUESTE RAGIONI , SI DEVE QUINDI DICHIARARE AL GIUDICE NAZIONALE CHE , QUALORA L ' ACQUIRENTE DEL BURRO D ' AMMASSO CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 28 AGOSTO 1968 , N . 1308 , RIVENDA DETTA MERCE AD UN TERZO AI FINI DELL ' ESPORTAZIONE PRESCRITTA DAL REGOLAMENTO , L ' IMPOSSIBILITA SOPRAVVENUTA DI EFFETTUARE L ' ESPORTAZIONE STESSA , IN CONSEGUENZA DELLO SVIAMENTO DALLA DESTINAZIONE LEGALE DEL BURRO DOVUTO AD ATTI DELITTUOSI COMMESSI DA UN PROCURATORE DI TALE TERZO E A DANNO DI QUESTO NON COSTITUISCE UN CASO DI ' FORZA MAGGIORE '  AI SENSI DELL ' ART . 4 , N . 3 , 1* COMMA DI DETTO REGOLAMENTO E NON HA QUINDI LA CONSEGUENZA DI SVINCOLARE , PER LE QUANTITA NON ESPORTATE , LA CAUZIONE VERSATA IN FORZA DELL ' ART . 4 , N . 1 , DELLO STESSO REGOLAMENTO ,    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  12 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , LA QUALE HA SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE ; NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE AL QUALE SPETTA QUINDI DI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ( PRIMA SEZIONE ),   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL VERWALTUNGSGERICHT DI FRANCOFORTE SUL MENO , CON ORDINANZA 22 FEBBRAIO 1979 , DICHIARA :   1* IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1308/68 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE L ' ACQUIRENTE DEL BURRO D ' AMMASSO , QUALORA NON EFFETTUI DIRETTAMENTE L ' ESPORTAZIONE DELLA MERCE , BENSI LA RIVENDA A TAL FINE AD UN TERZO , RISPONDE DEL COMPORTAMENTO ILLECITO DEL SUO AVENTE CAUSA E RECUPERA LA CAUZIONE SOLO SE L ' ESPORTAZIONE HA AVUTO EFFETTIVAMENTE LUOGO ENTRO IL TERMINE STABILITO DAL REGOLAMENTO .   2* QUALORA L ' ACQUIRENTE DEL BURRO D ' AMMASSO CONTEMPLATO DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 28 AGOSTO 1968 , N . 1308 , RIVENDA DETTA MERCE AD UN TERZO AI FINI DELL ' ESPORTAZIONE PRESCRITTA DAL REGOLAMENTO , L ' IMPOSSIBILITA SOPRAVVENUTA DI EFFETTUARE L ' ESPORTAZIONE STESSA , IN CONSEGUENZA DELLO SVIAMENTO DALLA DESTINAZIONE LEGALE DEL BURRO DOVUTO     AD ATTI DELITTUOSI COMMESSI DA UN PROCURATORE DI TALE TERZO E A DANNO DI QUESTO , NON COSTITUISCE UN CASO DI ' FORZA MAGGIORE '  AI SENSI DELL ' ART . 4 , N . 3 , 1* COMMA , DI DETTO REGOLAMENTO E NON HA QUINDI LA CONSEGUENZA DI SVINCOLARE , PER LE QUANTITA NON ESPORTATE , LA CAUZIONE VERSATA IN FORZA DELL ' ART . 4 , N . 1 , DELLO STESSO REGOLAMENTO .