CELEX: 51987PC0564
Language: it
Date: 1987-12-14
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE MACCHINE

3. 2. 88                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 2 9 / 1
                                                                  II
                                                           (Atti preparatori)
                                                    COMMISSIONE
                Proposta di direttiva del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                                                    membri relative alle macchine
                                                          COM(87) 564 def.
                               (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 22 dicembre 1987)
                                                             (88/C 29/01)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                        prevenzione di taluni rischi cui possono essere esposti i
                                                                            lavoratori durante il lavoro, ed anche da disposizioni
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                      basate sull'articolo 118A del Trattato relative all'uti-
europea, in particolare l'articolo 100A,                                    lizzazione delle macchine ed all'organizzazione della
                                                                            sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro;
vista la proposta della Commissione                                    (4) considerando che il settore delle macchine utensili
                                                                            costituisce una parte importante del settore della
in cooperazione con il Parlamento europeo,                                  meccanica ed è uno dei pilastri industriali dell'econo-
                                                                            mia comunitaria;
visto il parere del Comitato economico e sociale                       (5) considerando che il Libro bianco concernente il
                                                                            completamento del mercato interno, approvato dal
                                                                            Consiglio europeo nel giugno 1985, prevede ai
(1) considerando che gli Stati membri sono tenuti a
                                                                            paragrafi 65 e 68 il ricorso alla nuova strategia in
     garantire sul loro territorio la sicurezza e la salute delle
                                                                            materia di ravvicinamento delle legislazioni ;
     persone e, all'occorrenza, degli animali domestici e dei
     beni, in particolare dei lavoratori, specie nei confronti         (6) considerando che il costo sociale dovuto all'alto
     dei rischi che derivano dall'uso delle macchine;                       numero di infortuni provocati direttamente dall'utiliz-
                                                                            zazione delle macchine può essere ridotto integrando
(2) considerando che le legislazioni in materia di preven-                  la sicurezza nella progettazione e nella costruzione
     zione degli infortuni differiscono notevolmente negli                  stesse delle macchine nonché una corretta installazio-
     Stati membri; che le disposizioni coattive in materia,                 ne e manutenzione;
     frequentemente completate da specificazioni tecniche
     cogenti de facto e/o da altre norme facoltative non               (7) considerando che il campo d'applicazione della
     comportano necessariamente livelli di sicurezza e di                   direttiva dev'essere basato su una definizione generica
     tutela della salute diversi ma a motivo delle loro                     del termine « macchina » onde consentire l'evoluzione
     disparità costituiscono degli ostacoli agli scambi                     tecnica delle produzioni; che lo sviluppo delle
     all'interno della Comunità; che anche i sistemi di                     « installazioni complesse » nonché i rischi che esse
     attestazione di conformità e di certificazione naziona-                provocano sono di natura equivalente, tale da
     le delle macchine differiscono notevolmente;                           giustificarne l'inclusione esplicita nella direttiva;
                                                                       (8) considerando che sin d'ora è prevista l'emanazione di
(3) considerando che le attuali disposizioni nazionali in                   direttive specifiche che comportano disposizioni
     materia di sicurezza e di tutela della salute, che                     relative alla progettazione ed alla costruzione per
     garantiscono la protezione dai rischi originati dalle                  talune categorie di macchine; che il campo d'applica-
     macchine devono essere ravvicinate per garantire la                    zione molto vasto della direttiva dev'essere limitato
     libera circolazione delle macchine senza abbassare i                   nei confronti delle suddette direttive ma anche delle
     livelli di protezione esistenti e giustificati negli Stati             direttive già esistenti che prevedono disposizioni in
     membri; che le prescrizioni di progettazione e di                      materia di progettazione e di costruzione;
     costruzione di cui alla presente direttiva saranno
     accompagnate, nella ricerca di un ambiente di lavoro              (9) considerando che l'attuale diritto comunitario, in
     più sicuro, da disposizioni specifiche concernenti la                  deroga a una delle regole fondamentali della Comuni-
 ---pagebreak--- N. C 29/2                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         3. 2. 88
      tà costituita dalla libera circolazione delle merci,                   armonizzazione) adottata da uno dei detti organismi,
      prevede che gli ostacoli alla circolazione intracomuni-                oppure da entrambi, su mandato della Commissione
      taria dovuti alla disparità delle legislazioni nazionali               conformemente alle disposizioni della direttiva 83/
      relative alla commercializzazione dei prodotti devono                  189/CEE del Consiglio del 28 marzo 1983 che prevede
      essere ammessi qualora dette prescrizioni possano                      una procedura d'informazione nel settore delle norme
      essere riconosciute necessarie per far fronte ad                      e delle regolamentazioni tecniche (x) nonché ai sensi
      esigenze inderogabili; che pertanto l'armonizzazione                  degli orientamenti generali summenzionati;
      legislativa nella fattispecie deve limitarsi alle prescri-
      zioni necessarie per soddisfare i requisiti inderogabili e
      essenziali di sicurezza e di tutela della salute relativi       (14) considerando che in attesa dell'adozione di norme
      alle macchine; che detti requisiti, in quanto essenziali,             armonizzate ai sensi della presente direttiva è
      devono sostituire le prescrizioni nazionali in materia ;              opportuno facilitare la conformità con i requisiti
                                                                            essenziali e quindi la libera circolazione delle macchi-
                                                                            ne accettando in via transitoria, a livello comunitario,
(10) considerando che il rispetto dei requisiti essenziali di               dei prodotti conformi alle norme nazionali considera-
      sicurezza e di tutela della salute è imperativo per                   te mediante una procedura di controllo comunitario
      garantire la sicurezza delle macchine; che detti                      che garantisca la conformità delle norme nazionali
      requisiti dovranno essere applicati con discernimento                 con i requisiti essenziali della presente direttiva ; che a
      per tener conto del livello tecnologico esistente al                  tal fine, tenuto conto del ruolo generale ed orizzontale
      momento della costruzione nonché degli imperativi                     svolto dal comitato istituito dall'articolo 5 della
      tecnici ed economici;                                                 direttiva 83/189/CEE nella politica comunitaria di
                                                                            normalizzazione, in particolare il suo ruolo nell'elabo-
                                                                            razione degli incarichi di normalizzazione e nel
(11) considerando che l'utilizzazione della macchina ai                     funzionamento dello statu quo della normalizzazione
      sensi della presente direttiva concerne soltanto                      europea e nazionale, detto comitato è del tutto idoneo
      l'impiego della macchina stessa per l'uso previsto dal                ad assistere la Commissione nel controllo comunitario
      fabbricante; che ciò non pregiudica eventuali condi-                  della conformità delle norme nazionali; che per i
      zioni di utilizzazioni estranee alla macchina eventual-               lavori di normalizzazione e di gestione concernenti la
      mente imposte purché tali condizioni non comportino                   presente direttiva è opportuno consultare le parti
      modifiche della macchina per quanto concerne le                       sociali, in particolare le organizzazioni dei lavoratori ;
      disposizioni della presente direttiva;
                                                                      (15) considerando che secondo l'attuale prassi generalmen-
(12) considerando che in occasione di fiere, esposizioni,                   te applicata negli Stati membri è opportuno lasciare ai
      ecc., dev'essere possibile esporre delle macchine di                  fabbricanti la responsabilità di attestare la conformità
      dimostrazione che per tali esigenze non sono conformi                 delle loro macchine con i requisiti essenziali; che la
      alla direttiva ; che peraltro è opportuno informare in                conformità a dette norme armonizzate conferisce una
      modo adeguato gli interessati di questa mancanza di                   presunzione di conformità con i requisiti essenziali di
     conformità e dell'impossibilità di acquistare le                       cui trattasi; che viene lasciata unicamente alla
      macchine nelle condizioni di presentazione;                          discrezione del fabbricante la possibilità di ricorrere,
                                                                           qualora ne provi la necessità, ad esami ed a
                                                                           certificazioni da parte di terzi ;
(13) considerando che, di conseguenza, la presente diretti-
     va definisce unicamente i requisiti essenziali di
     sicurezza e di tutela della salute di portata generale,         (16) considerando che non occorre soltanto garantire la
     completati da una serie di requisiti più specifici per                libera circolazione, la messa in servizio e l'utilizzazio-
     talune categorie di macchine; che per facilitare ai                   ne delle macchine munite del marchio CE e dell'attes-
     produttori la prova della conformità con i suddetti                   tazione di conformità CE ; che si deve anche garantire
     requisiti essenziali è opportuno disporre di norme                    la libera circolazione delle macchine non munite del
     armonizzate a livello europeo in materia di prevenzio-                marchio CE qualora destinate ad essere incorporate in
     ne dei rischi dovuti alla progettazione ed alla                       una macchina o ad essere assemblate con altre
     costruzione delle macchine nonché per consentire il                   macchine per formare un'installazione complessa ; che
     controllo della conformità con i requisiti essenziali;                dette macchine non possono peraltro essere messe in
     che dette norme armonizzate a livello europeo sono                    servizio ed utilizzate sinché non siano rese conformi
     elaborate da organismi di diritto privato e devono                    dato che, a causa della mancanza del marchio CE, esse
     conservare il loro statuto di testi non cogenti ; che a tal           non devono essere considerate atte ad essere utilizza-
     fine il Comitato europeo di normalizzazione (CEN) ed                  te;
     il Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica
     (Cenelec) sono riconosciuti quali organismi compe-
     tenti per l'adozione delle norme armonizzate confor-            (17) considerando che la responsabilità degli Stati membri
     memente agli orientamenti generali per la cooperazio-                 in materia di sicurezza, di salute e di altri aspetti
     ne tra la Commissione ed i due suddetti organismi                     considerati dai requisiti essenziali sul loro territorio
     sottoscritti il 13 novembre 1984; che ai sensi della
     presente direttiva, una norma armonizzata è una
     specificazione tecnica (norma europea o documento di            0) GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.
 ---pagebreak--- 3. 2. 88                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 29/3
      deve essere riconosciuta in una clausola di salvaguar-                                    Articolo 2
      dia che preveda adeguate procedure comunitarie di
      protezione ;
                                                                     1. Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie
(18) considerando che i destinatari di ogni decisione presa          affinché le macchine di cui all'articolo 1 possano essere
      nel quadro della presente direttiva devono conoscere           commercializzate, messe in servizio ed utilizzate soltanto se
      le motivazioni di tale decisione ed i mezzi di ricorso         non pregiudicano la sicurezza e la salute delle persone e,
      loro offerti;                                                  all'occorrenza, degli animali domestici o dei beni, purché
                                                                     siano debitamente installate, mantenute in efficienza ed
(19) considerando che è necessario adottare le misure                utilizzate conformemente alla loro destinazione.
      intese ad instaurare gradualmente il mercato interno
      entro il 31 dicembre 1992; che detto mercato
      comporta uno spazio senza frontiere interne nel quale          2. Le disposizioni della presente direttiva non pregiudica-
      è garantita la libera circolazione delle merci, delle          no la facoltà degli Stati membri di prescrivere, nel rispetto
      persone, dei servizi e dei capitali,                           del trattato, i requisiti che essi ritengono necessari per
                                                                     garantire la protezione dei lavoratori durante l'uso delle
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :                                  macchine di cui trattasi, a condizione che ciò non implichi
                                                                     modifiche di dette macchine rispetto alle disposizioni della
                                                                     presente direttiva.
                          CAPITOLO I
                                                                     3. I controlli eseguiti dagli Stati membri nell'esercizio
 Campo d'applicazione, immissione sul mercato e libera               degli obblighi loro imposti a titolo del paragrafo 1 del
                          circolazione                               presente articolo si limitano alle disposizioni della presente
                                                                     direttiva.
                           Articolo 1                                4. Gli Stati membri non impediscono, in occasione di
                                                                     fiere, di esposizioni, ecc. la presentazione di macchine di
1. La presente direttiva si applica alle macchine e ne               dimostrazione che, per esigenze dimostrative, non sono
stabilisce i requisiti essenziali di sicurezza.                      conformi alle disposizioni della presente direttiva a
2. Ai sensi della direttiva, s'intende per « macchina »              condizione che un apposito cartello ne indichi chiaramente
un'insieme di pezzi o di organi connessi meccanicamente, di          la mancanza di conformità nonché l'impossibilità di
cui almeno uno è mobile, e, all'occorrenza, di azionatori, di        acquisire dette macchine prima che siano rese conformi dal
circuiti di comando e di potenza ecc., riuniti ai fini di            fabbricante o dal suo mandatario stabilito nelle Comunità.
un'applicazione definita.
È del pari considerato come «macchina», un impianto
complesso, vale a dire un insieme di macchine e di                                              Articolo 3
apparecchi che per contribuire ad uno stesso fine sono
disposti e comandati in modo di avere un funzionamento
                                                                     Le macchine di cui all'articolo 1 della presente direttiva
solidale.
                                                                     devono soddisfare i requisiti essenziali di sicurezza di cui
3. Sono esclusi dal campo d'applicazione della presente              all'allegato I.
direttiva :
— le macchine mobili per cantiere,
                                                                                                Articolo 4
— gli apparecchi di sollevamento,
— i materiali agricoli e forestali mobili,                           1. Gli Stati membri non possono vietare, limitare od
                                                                     ostacolare la commercializzazione, la messa in servizio e
— le macchine per la lavorazione del legno e materie
                                                                     l'utilizzazione sul loro territorio delle macchine che
    assimilate,
                                                                     soddisfanno alle disposizioni della presente direttiva, che
— le macchine la cui unica fonte di energia è la forza               sono munite del marchio CE ed accompagnate dalla
    umana applicata direttamente,                                    dichiarazione di conformità CE.
— le macchine progettate e costruite per uso medico,                 2. Gli Stati membri non possono vietare, limitare od
— i mezzi di trasporto nonché le macchine destinate                  ostacolare la commercializzazione di macchine, anche se
    specificamente al loro equipaggiamento ed alla loro              prive del marchio CE, destinate ad essere incorporate in
    propulsione,                                                     una macchina o ad essere assemblate con altre macchine
                                                                     onde costituire una macchina ai sensi dell'articolo 1, fatto
— tutte le macchine che rispondono alla definizione                  salvo il caso in cui esse possano funzionare in modo
    summenzionata e che sono oggetto di una direttiva CEE            indipendente. Tuttavia gli Stati membri non permettono la
    che comporti delle prescrizioni tecniche per la progetta-        messa in servizio e l'utilizzazione di queste macchine sino a
    zione e la costruzione in materia di sicurezza e di tutela       che la macchina definita all'articolo 1 non sia stata
    della salute per quanto concerne i rischi coperti dalla          dichiarata conforme alle disposizioni della direttiva e
    suddetta direttiva.                                              munita del marchio CE.
 ---pagebreak--- N. C 2 9 / 4                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     3. 2. 88
                           Articolo 5                              Se la Commissione o uno Stato membro ritiene che una
                                                                   norma nazionale non soddisfi più alle condizioni necessarie
                                                                   per essere presunta conforme ai requisiti essenziali di
1. Gli Stati membri presumono conformi ai requisiti                sicurezza di cui all'articolo 3, la Commissione consulta il
essenziali di sicurezza di cui all'articolo 3 le macchine          comitato. In base al parere del comitato, essa notifica agli
munite del marchio CE ed accompagnate dalla dichiarazio-           Stati membri se la norma in questione possa ancora o non
ne di conformità CE.                                               possa più beneficiare della presunzione di conformità e, in
                                                                   quest'ultimo caso, debba essere ritirata dalle pubblicazioni
2. Se una norma nazionale che traspone una norma                   di cui all'articolo 5, paragrafo 4.
armonizzata il cui riferimento sia stato oggetto di una
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee comprende uno o più requisiti essenziali di                                            Articolo 7
sicurezza, la macchina costruita conformemente a detta
norma è presunta conforme ai requisiti essenziali di cui            1. Se uno Stato membro constata che talune macchine
trattasi.                                                          munite del marchio CE ed utilizzate conformemente alla
                                                                   loro destinazione rischiano di pregiudicare la sicurezza
Gli Stati membri pubblicano i riferimenti delle norme              delle persone ed eventualmente degli animali domestici o
nazionali che traspongono le norme armonizzate.                    dei beni, esso prende tutte le misure necessarie per ritirare le
                                                                    macchine dal mercato, vietarne la commercializzazione, la
3. In mancanza di norme armonizzate, le norme nazionali             messa in servizio e l'utilizzazione oppure limitarne la libera
di cui al paragrafo 4 conferiscono la stessa presunzione di         circolazione.
conformità.
                                                                    Lo Stato informa immediatamente la Commissione della
                                                                    suddetta misura motivandone la decisione e precisando in
4. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
                                                                    particolare se la mancata conformità è dovuta:
testo delle norme nazionali che essi ritengono rispondenti
ad uno o più requisiti essenziali di sicurezza. La Commis-
                                                                    a) al mancato rispetto dei requisiti essenziali di cui
sione comunica immediatamente questo testo agli altri
                                                                        all'articolo 3 ;
Stati membri. Con la procedura di cui al paragrafo 2
dell'articolo 6 la Commissione notifica agli Stati membri le
                                                                    b) ad un'errata applicazione delle norme di cui all'artico-
norme nazionali che beneficiano della presunzione di
                                                                        lo 5 ;
conformità con i requisiti essenziali.
                                                                    e) ad una lacuna delle norme di cui all'articolo 5.
Gli Stati membri pubblicano i riferimenti di dette norme.
La Commissione pubblica a sua volta questi riferimenti              2. La Commissione consulta senza indugio le parti
nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.                    interessate. Se dopo la consultazione la Commissione
                                                                    constata che l'azione è giustificata, essa ne informa
                                                                    immediatamente lo Stato membro che ha preso l'iniziativa
                           Articolo 6                               nonché gli altri Stati membri. Se la decisione di cui al
                                                                    paragrafo 1 è motivata da una lacuna delle norme, la
                                                                    Commissione ricorre al comitato se lo Stato membro che ha
1. Se uno Stato membro o la Commissione ritiene che le              preso la decisione intende mantenerla ed avvia le procedure
norme armonizzate di cui all'articolo 5, paragrafo 2, non           di cui all'articolo 6.
soddisfino pienamente i rispettivi requisiti essenziali di cui
all'articolo 3, la Commissione o lo Stato membro fa ricorso         3. Se una macchina non conforme è munita del marchio
al comitato permanente istituito dalla direttiva 83/189/            CE, lo Stato membro competente prende le debite misure
CEE (!), in appresso denominato « comitato », esponendo i           nei confronti di chi ha apposto il marchio e ne informa la
suoi motivi. Il comitato emette un parere d'urgenza.                Commissione e gli altri Stati membri.
In base al parere del comitato, la Commissione notifica agli        4. La Commissione si accerta che gli Stati membri siano
Stati membri la necessità di procedere o meno al ritiro delle       informati sullo svolgimento e sui risultati di questa
 norme in questione dalle pubblicazioni di cui all'articolo 5,      procedura.
paragrafo 2.
2. Dopo aver ricevuto la comunicazione di cui all'articolo                                    CAPITOLO II
5, paragrafo 4, la Commissione consulta il comitato. In
 base al parere di quest'ultimo, la Commissione notifica
 entro il termine di un mese agli Stati membri se la norma                            Procedura di certificazione
 nazionale in questione debba beneficiare o meno della
 presunzione di conformità e, in caso affermativo, essere
 quindi oggetto di una pubblicazione nazionale dei                                              Articolo 8
 riferimenti.
                                                                    Per attestare la conformità delle macchine alle disposizioni
                                                                    della direttiva, il fabbricante o il suo mandatario stabilito
 (!) GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.                           nella Comunità deve:
 ---pagebreak--- 3. 2. 88                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 2 9 / 5
a) prima della commercializzazione, costituire una docu-               chiunque che commercializza la macchina nella Comunità.
    mentazione comprendente :                                          Gli stessi obblighi si applicano a chi effettua il montaggio di
                                                                       macchine o di parti di macchine di origini diverse o
    i) un fascicolo tecnico della costruzione composto :               costruisce la macchina per il proprio uso.
         — da un disegno complessivo della macchina
             nonché dagli schemi dei circuiti di comando ;
                                                                                                CAPITOLO III
         — dai disegni dettagliati e completi, eventualmente
             accompagnati da note di calcolo, risultati di                                      Marchio CE
             prove ecc., che consentono la fabbricazione della
             macchina ;
                                                                                                  Articolo 9
         — dall'elenco :
                                                                        1. Il marchio CE è costituito da una sigla CE conforme al
             — dei requisiti essenziali della presente direttiva,      modello dell'allegato III seguito dalle ultime due cifre
             — degli altri testi normativi,                            dell'anno di apposizione del marchio.
             — e delle norme                                           2. Il marchio CE deve essere apposto sulla macchina
                                                                       conformemente al punto 1.7.3 dell'allegato I.
             applicati alla progettazione della macchina ;
                                                                       3. È vietato apporre sulle macchine marchi o iscrizioni
         — dalla descrizione delle soluzioni adottate per              che possono essere confusi con il marchio CE.
             prevenire i rischi presentati dalla macchina ;
         — se lo ritiene opportuno, da ogni eventuale
             relazione tecnica o certificato ottenuto da un                                     CAPITOLO IV
             organismo competente;
                                                                                         DISPOSIZIONI FINALI
         — da un esemplare delle istruzioni per l'uso della
             macchina ;
                                                                                                 Articolo 10
    ii) nel caso di fabbricazione in serie, la documentazione
         comprende le disposizioni interne che saranno                 Qualsiasi decisione di uno Stato membro presa in
         attuate per mantenere la conformità delle macchine            applicazione della presente direttiva deve essere motivata in
         con le disposizioni della direttiva ;                         modo preciso. Essa è notificata senza indugio all'interessa-
                                                                       to con l'indicazione delle procedure di ricorso ammesse
    iii) nel caso di fabbricazione in serie, la stessa documen-        dalle legislazioni in vigore in detto Stato membro e dei
         tazione può servire per tutte le macchine dello stesso        termini entro i quali detti ricorsi devono essere introdotti.
         tipo.
b) Se la macchina è già fabbricata ed è conforme ai requisiti                                    Articolo 11
   essenziali di sicurezza che la concernono, redigere per
   ciascuna macchina fabbricata una dichiarazione CE di                1. Gli Stati membri adottano e pubblicano anteriormente
   conformità il cui modello figura nell'allegato II ed                al 1° gennaio 1989 le disposizioni legislative, regolamentari
   apporre sulla macchina il marchio CE di cui all'artico-             e amministrative necessarie per conformarsi alla presente
   lo 9;                                                               direttiva. Essi ne informano immediatamente la Commis-
                                                                       sione.
   La documentazione di cui al precedente punto a) è
   conservata dal fabbricante o dal suo mandatario                     Essi applicano queste disposizioni a decorrere dal 1°
   stabilito nella Comunità e tenuta a disposizione delle              gennaio 1991.
   autorità nazionali responsabili ai sensi dell'articolo 2
                                                                       2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
   almeno per dieci anni a decorrere dalla data di
                                                                       testo delle disposizioni di diritto interno che essi adottano
   fabbricazione della macchina o dell'ultimo esemplare
                                                                       nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
   della macchina se si tratta di una fabbricazione in serie.
Nel caso in cui né il fabbricante né il suo mandatario siano                                     Articolo 12
stabiliti nella Comunità, gli obblighi summenzionati di
tenere a disposizione una documentazione incombono a                   Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak--- N. C 29/6                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            3. 2. 88
                                                       ALLEGATO      l
                                           OSSERVAZIONI PRELIMINARI
          1.     Gli obblighi previsti dai requisiti essenziali di sicurezza si applicano soltanto se per la macchina
                 in questione sussiste il rischio corrispondente. I requisiti 1.1.2, 1.7.3 e 1.7.4 si applicano
                 all'insieme delle macchine oggetto della presente direttiva.
          2.     Qualora per motivi inderogabili non fosse possibile soddisfare gli obblighi previsti da uno o più
                 requisiti essenziali di sicurezza, devono essere adottate misure di compensazione tali da garantire
                 un livello finale di sicurezza equivalente.
          1.     REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA RELATIVI ALLA PROGETTAZIONE ED ALLA
                 COSTRUZIONE CHE SI APPLICANO ALL'INSIEME DELLE MACCHINE OGGETTO
                 DELLA DIRETTIVA
          1.1.   Considerazioni generali
          1.1.1.  Definizioni
                 Ai sensi della presente direttiva, s'intende per:
                 a) « zona pericolosa », qualsiasi zona all'interno e/o in prossimità di una macchina in funzione
                      in cui la presenza di una persona esposta (o di una parte del suo corpo o dei suoi abiti)
                      costituisca un rischio per la sicurezza o per la salute di detta persona;
                 b) «persona esposta», qualsiasi persona che si trovi in una zona pericolosa;
                 e) « operatore », la o le persone incaricate d'installare, di far funzionare, di regolare, di eseguire
                      la manutenzione, di riparare e di trasportare una macchina.
          1.1.2. Principi d'integrazione della sicurezza
                 a) All'atto della progettazione e della costruzione della macchina, il fabbricante deve
                      individuare i pericoli d'infortunio, valutare i rischi per la salute e scegliere le soluzioni più
                      opportune per eliminarli o ridurli al minimo tenendo conto del progresso tecnico.
                      Quanto sopra deve comprendere tutte le fasi della vita della macchina, dalla costruzione sino
                      allo smontaggio definitivo.
                 b) Per la scelta delle soluzioni più opportune il fabbricante deve applicare i seguenti principi,
                      nell'ordine indicato:
                      — eliminare o ridurre i rischi nel miglior modo possibile (integrazione della sicurezza nella
                           progettazione e nella costruzione della macchina),
                      — adottare le misure di protezione necessarie nei confronti dei rischi che non possono essere
                          eliminati,
                      — informare gli utilizzatori dei rischi residui dovuti all'incompleta efficacia delle misure di
                           protezione adottate.
                 e) Alla progettazione ed alla costruzione della macchina nonché all'atto della redazione delle
                      istruzioni per l'uso, il fabbricante deve studiare e realizzare la sicurezza della macchina con lo
                      stesso livello di qualità applicato alle altre funzioni della macchina.
                 d) Alla progettazione ed alla costruzione della macchina nonché all'atto della redazione delle
                      istruzioni per l'uso, il fabbricante deve considerare non soltanto l'uso normale della
                      macchina ma anche l'uso della macchina ragionevolmente prevedibile. Di conseguenza, il
                      fabbricante deve considerare i rischi esistenti durante l'uso previsto della macchina nonché i
                      rischi dovuti a situazioni anormali prevedibili (ad esempio : rischi dovuti ad un riflesso
                      istintivo o ad un errato funzionamento della macchina). 11 fabbricante deve inoltre
                      considerare le modalità d'uso della macchina che possono essere abitualmente applicate
                      anche se non sono previste. Di conseguenza, le istruzioni per l'uso devono richiamare,
                      all'occorrenza, l'attenzione sulle controindicazioni nell'uso della macchina.
                 e) Nelle condizioni d'uso previste devono essere ridotti al minimo possibile il disagio, la fatica, e
                      lo stress psichico dell'operatore, tenuto conto delle leggi dell'ergonomia.
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                f) All'atto della progettazione e della costruzione il fabbricante deve tener conto degli obblighi
                     imposti all'operatore dall'uso necessario o prevedibile dei mezzi di protezione individuali (ad
                     esempio: calzature, guanti, ecc.).
         1.1.3. Materiali e prodotti
                I materiali utilizzati per la costruzione della macchina od i prodotti impiegati ed originati durante
                la sua utilizzazione non devono presentare rischi per la sicurezza e la salute delle persone esposte.
                In particolare, se vengono usati dei fluidi, la macchina deve essere progettata e costruita in modo
                da poter essere utilizzata senza rischi dovuti al riempimento, all'utilizzazione, al recupero ed
                all'evacuazione.
         1.1.4.   Illuminazione
                La macchina deve essere progettata e costruita in modo che la zona di lavoro sia opportunamente
                illuminata in funzione delle operazioni da eseguire; l'illuminazione dell'ambiente deve avere un
                valore normale.
                II fabbricante deve aver cura che non vi siano zone d'ombra, abbagliamenti fastidiosi né effetti
                stroboscopici pericolosi dovuti all'illuminazione fornita dal fabbricante.
                Gli organi interni che devono essere ispezionati frequentemente devono essere muniti di
                opportuni dispositivi di illuminazione; lo stesso dicasi per le zone di regolazione e di
                manutenzione.
         1.1.5. Progettazione della macchina ai fini del trasporto
                La macchina o ciascuno dei suoi diversi elementi deve poter:
                — essere installata e smontata senza rischi,
                — imballata o progettata per essere immagazzinata senza deterioramenti e rischi (ad esempio:
                     sufficiente stabilità, supporti speciali, ecc.).
                Se la massa, le dimensioni o la forma della macchina o dei suoi vari elementi non ne consentono
                lo spostamento a mano, la macchina o ciascuno dei suoi vari elementi deve essere:
                — munita di accessori che consentano di afferrarla con un mezzo di sollevamento,
                — progettata in modo da consentire il fissaggio di detti accessori (ad esempio; fori filettati),
                — di forma tale che i normali mezzi di sollevamento possano adattarvisi facilmente.
                Se la macchina o uno dei suoi elementi può essere trasportata a mano, essa deve essere:
                — facilmente spostabile,
                — munita di dispositivi di presa (ad esempio: maniglie, ecc.), che ne consentano il trasporto in
                     tutta sicurezza.
                Sono necessarie disposizioni speciali per il trasporto di utensili e/o di parti di macchine anche
                leggeri, potenzialmente pericolosi (forma, materia, ecc.).
         1.2.   Comandi
         1.2.1. Sicurezza ed affidabilità dei comandi
                Il funzionamento dei comandi deve essere affidabile.
                Essi devono essere progettati e costruiti in modo :
                — da evitare qualsiasi avaria non identificabile,
                — da utilizzare, per quanto possibile, un'azione positiva,
                — da rendere impossibili le frodi prevedibili.
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             1.2.2. Dispositivi di comando
                    I dispositivi di comando devono essere:
                    — chiaramente visibili, individuabili ed eventualmente contrassegnati da una marcatura adatta,
                    — disposti in modo da garantire una manovra sicura, univoca e rapida,
                    — progettati in modo tale che il movimento del dispositivo di comando sia coerente con l'azione
                         del comando,
                    — situati fuori delle zone pericolose tranne il caso, all'occorrenza, di taluni organi di arresto
                         d'emergenza,
                    — sistemati in modo che la loro manovra non causi rischi supplementari,
                    — progettati o protetti in modo che l'azione comandata, se comporta un rischio, non possa aver
                         luogo senza una manovra intenzionale.
                    Se un dispositivo di comando è progettato e costruito per consentire varie azioni differenti, vale a
                    dire se la sua azione non è univoca, (ad esempio : utilizzatione di tasti, ecc.) l'azione comandata
                    deve essere chiaramente indicata ed all'occorrenza confermata.
                    La posizione, la corsa e la resistenza meccanica dei dispositivi di comando nonché lo sforzo
                    richiesto devono essere compatibili con l'azione comandata tenendo conto dei criteri
                    ergonomici. Si deve tener conto degli obblighi dovuti all'uso necessario e prevedibile di
                    dispositivi di protezione individuale (ad esempio: calzature, guanti, ecc.).
                    Dal posto di comando l'operatore deve poter vedere l'indicazione dei dispositivi di segnalazione
                    (quadranti, segnali,) la cui conoscenza è necessaria per eseguire manovre sicure.
                    Devono essere prese disposizioni affinché, dal posto di comando, l'operatore possa sorvegliare
                    l'insieme delle zone pericolose della macchina sia direttamente sia tramite, ad esempio,
                    l'utilizzazione di specchi, di cineprese, di schermi di controllo ecc. Se ciò fosse impossible, il
                    sistema di comando deve essere progettato e costruito in modo che ogni messa in marcia sia
                    preceduta da un segnale di avvertimento.
             1.2.3.   Avviamento
                    L'avviamento di una macchina o la sua rimessa in marcia dopo un arresto, indipendentemente
                    dall'origine, nonché una modifica rilevante della velocità devono essere possibili soltanto con
                    un'azione volontaria su un dispositivo di comando previsto a tal fine salvo il caso di un normale
                    funzionamento automatico.
                    Se una macchina dispone di più dispositivi di comando dell'avviamento e se, di conseguenza, gli
                    operatori possono mettersi reciprocamente in pericolo, devono essere prese disposizioni
                    complementari per escludere questo rischio.
             1.2.4. Dispositivi di arresto
                                                              Arresto normale
                    Ogni posto di lavoro deve essere munito di un dispositivo di comando che consenta di arrestare
                    tutti gli elementi mobili della macchina o parte di essi.
                    Nel caso di più operatori, devono essere prese disposizioni affinché l'arresto della macchina da
                    parte di un operatore non provochi una situazione pericolosa per lui stesso o per gli altri
                    operatori.
                    L'ordine di arresto della macchina deve essere prioritario rispetto agli ordini di avviamento.
                                                           Arresto   d'emergenza
                    Se per porre fine a taluni incidenti o a talune situazioni che possono provocare un infortunio il
                    tempo normale per ottenere l'arresto è eccessivo o se la situazione di rischio esige misure
                    particolari, la macchina deve essere munita di un dispositivo d'arresto d'emergenza.
                    Detto dispositivo deve :
                    — comprendere dei dispositivi di comando ben visibili e rapidamente accessibili,
                    — provocare l'arresto del processo pericoloso nel tempo più breve possibile,
                    — avviare o permettere di avviare alcuni movimenti di salvaguardia.
 ---pagebreak--- 3. 2. 88                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N. C 2 9 / 9
                 Il dispositivo di arresto d'emergenza deve rimanere bloccato ; il suo ripristino può essere
                 effettuato soltanto mediante un'apposita manovra e non deve riavviare la macchina, ma soltanto
                 autorizzare una rimessa in funzione.
                                                          Impianti  complessi
                 Nel caso di macchine o di elementi di macchine progettati per lavorare assemblati, il fabbricante
                 deve progettare e costruire la macchina in modo tale che i dispositivi di arresto, compreso
                 l'arresto d'emergenza, possano bloccare non soltanto la macchina ma anche tutte le attrezzature
                 a valle e/o a monte qualora il loro mantenimento in funzione costituisse un pericolo.
         1.2.5.  Selettore modale di      funzionamento
                 Se la macchina è stata progettata e construita per consentire il funzionamento o il comando
                 multimodale e presenta diversi livelli di sicurezza (ad esempio per consentire la regolazione, la
                 manutenzione, l'ispezione, ecc.), essa deve essere equipaggiata di un selettore modale che possa
                 essere bloccato in ciascuna posizione di funzionamento. A ciascuna posizione del selettore
                 corrisponderà un solo modo di comando o di funzionamento.
                 Il selettore può essere sostituito da altri mezzi di selezione che consentano di limitare
                 l'utilizzazione di talune funzioni della macchina ad alcune categorie di operatori (ad esempio :
                 codici di accesso a talune funzioni di comandi numerici, ecc.).
                 Se per alcune operazioni la macchina deve poter funzionare con i dispositivi di protezione
                 neutralizzati, il selettore modale deve simultaneamente:
                — escludere il comando automatico,
                — autorizzare i movimenti soltanto mediante dispositivi di comando che necessitano un'azione
                      continuata,
                — autorizzare il funzionamento degli elementi mobili pericolosi soltanto in condizioni di
                      sicurezza migliorate (ad esempio: velocità ridotta, sforzo ridotto, a intermittenza, ecc.).
         1.2.6.  Avaria del circuito di comando e/o del circuito d'alimentazione      di energia
                 L'interruzione, il ripristino dopo un'interruzione o la variazione, indipendentemente dal senso,
                dell'alimentazione di energia della macchina non deve creare situazioni pericolose.
                Analogamente un'anomalia della logica del circuito di comando, un'avaria o un deterioramento
                del circuito di comando e/o del circuito d'alimentazione di energia non devono creare situazioni
                pericolose.
         1.3.   Misure di protezione contro i rischi meccanici
         1.3.1.  Stabilità
                La macchina, elementi ed attrezzature compresi, deve essere costruita in modo che nelle
                condizioni di funzionamento previste la sua stabilità sia tale da consentirne l'utilizzazione senza
                rischio di rovesciamento, di caduta o di spostamento imprevedibile.
                Se la forma stessa della macchina o la sua installazione non garantiscono sufficiente stabilità,
                devono essere previsti ed indicati nelle istruzioni per l'uso apposti mezzi di fissaggio.
         1.3.2. Rischio di rottura durante il      funzionamento
                Gli elementi della macchina nonché i loro organi di collegamento devono resistere agli sforzi cui
                sono sottoposti durante l'utilizzazione prevista dal fabbricante.
                I materiali utilizzati devono presentare caratteristiche di resistenza sufficienti e adeguate
                all'ambiente di utilizzazione previsto dal fabbricante, in particolare per quanto concerne i
                fenomeni di fatica, d'invecchiamento, di corrosione e di abrasione.
                II fabbricante indicherà nelle istruzioni per l'uso il pezzo od i pezzi che occorrerà sostituire per
                motivi di sicurezza nonché la frequenza di tale sostituzione.
                Se nonostante le precauzioni prese (ad esempio nel caso delle mole) sussistono rischi di
                esplosione o di rottura, gli elementi mobili in questione devono essere montati e protetti in modo
                che i loro eventuali frammenti vengano trattenuti.
 ---pagebreak--- N. C 29/10                           Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           3. 2. 88
                  Le tubazioni rigide o elastiche contenenti fluidi, in particolare ad alta pressione, dovranno poter
                  sopportare le sollecitazioni interne ed esterne previste e saranno solidamente fissate e/o protette
                  da qualsiasi tipo di aggressione ; opportune precauzioni saranno prese affinché in caso di rottura
                  esse non presentino rischi (movimenti bruschi, getti ad alta pressione, ecc.).
                  In caso di alimentazione automatica del materiale da lavorare verso l'utensile, devono essere
                  soddisfatte le seguenti condizioni per evitare i rischi di rottura dell'utensile :
                  — al momento del contatto utensile/pezzo, l'utensile deve aver raggiunto le sue normali
                      condizioni di lavoro,
                  — al momento dell'arresto dell'utensile (volontario o accidentale) il movimento di
                      alimentazione deve arrestarsi entro un tempo compatibile con il tempo d'arresto
                      dell'utensile.
           1.3.3. Rischi dovuti alla caduta di oggetti
                  Devono essere prese precauzioni per evitare la caduta o la proiezione di oggetti (pezzi lavorati,
                  utensili, ecc.) che possono presentare un rischio.
           1.3.4. Rischi dovuti a superfici, spigoli ed angoli
                  La macchina deve essere priva di angoli acuti e di spigoli vivi nonché di superfici rugose che
                  possono causare lesioni.
                  Sono esclusi gli utensili da taglio indispensabili al funzionamento della macchina.
           1.3.5. Prevenzione dei rischi dovuti agli elementi mobili
                  Gli elementi mobili della macchina devono essere progettati, costruiti, disposti oppure protetti in
                  modo tale da prevenire qualsiasi rischio di contatto che possa provocare infortuni.
           1.3.6. Scelta di una protezione contro i rischi dovuti agli elementi mobili
                  Le protezioni utilizzate contro i rischi dovuti agli elementi mobili devono essere scelte in funzione
                  del rischio effettivo e non devono a loro volta essere origine di rischi. Per la scelta si devono
                  considerare le seguenti indicazioni :
                  A. E l e m e n t i m o b i l i d i t r a s m i s s i o n e
                      Le protezioni progettate per proteggere le persone esposte ai rischi dovuti agli elementi
                      mobili di trasmissione (ad esempio, puleggie, cinghie, ingranaggi, alberi di trasmissione, ecc.)
                      devono essere:
                      — sia delle protezioni fisse, conformi al requisito 1.4.1,
                      — sia delle protezioni mobili, conformi al requisito 1.4.2.
                      Se si prevedono frequenti interventi deve essere utilizzata quest'ultima soluzione.
                  B. E l e m e n t i m o b i l i c h e p a r t e c i p a n o a l l a lavorazione
                      Le protezioni o i dispositivi di protezione progettati per proteggere le persone esposte ai rischi
                      provocati dagli altri elementi mobili (quali, ad esempio, utensili da taglio, elementi mobili
                      delle presse, cilindri, ecc.) devono essere:
                      — possibilmente delle protezioni fisse, conformi al requisito 1.4.1,
                      — oppure delle protezioni e dei dispositivi di protezione conformi al requisito 1.4.3.
                      Tuttavia, se taluni elementi mobili che partecipano alla lavorazione non possono essere resi
                      inaccessibili, interamente o in parte, durante il loro funzionamento a causa delle operazioni
                      che richiedono l'intervento dell'operatore in loro prossimità, detti elementi, per quanto
                      tecnicamente possibile, devono essere muniti:
                      — di protezioni fisse, conformi al requisito 1.4.1, che impediscano l'accesso alle parti degli
                          elementi non utilizzate per la lavorazione,
                      — e di protezioni regolabili, conformi al requisito 1.4.4, che limitino l'accesso alle parti degli
                          elementi mobili indispensabili alla lavorazione.
 ---pagebreak--- 3. 2. 88                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 29/11
         1.4.   Caratteristiche richieste per le protezioni ed i dispositivi di protezione
         1.4.1. Protezioni fisse
                Le protezioni fisse devono:
                — essere di costruzione robusta,
                — essere fissate solidamente.
                Il loro fissaggio deve essere ottenuto con sistemi che richiedono l'uso di utensili per la loro
                apertura.
                Per quanto possibile, esse non devono poter rimanere al loro posto in mancanza dei loro mezzi di
                fissaggio.
         1.4.2. Protezioni mobili
                Le protezioni mobili devono :
                — essere di costruzione robusta,
                — per quanto possibile, restare unite alla macchina quando siano aperte,
                — essere munite di un dispositivo di bloccaggio che impedisca l'avviamento degli elementi
                    mobili sino a quando esse consentono l'accesso a detti elementi e inserisca l'arresto non
                    appena esse non sono più in posizione di chiusura.
         1.4.3. Protezioni e dispositivi di protezione
                le protezioni e i dispositivi di protezione quali :
                — protezioni fisse,
                — protezioni mobili,
                — dispositivi sensibili (tappeti sensibili, sbarramenti immateriali, ecc.),
                — comandi a due mani, eccetera,
                devono essere progettati ed inseriti nel sistema di comando in modo che:
                — la messa in moto degli elementi mobili non sia possibile fin tanto che l'operatore può
                    raggiungerli,
                — l'operatore non possa accedere agli elementi mobili durante il loro funzionamento : vale a
                    dire che l'apertura della protezione deve essere impossibile prima dell'arresto degli elementi
                    mobili (dispositivo di bloccaggio interattivo), che i dispositivi sensibili devono essere
                    sufficientemente lontani dagli elementi mobili perché questi ultimi vengano arrestati prima
                    che possano essere raggiunti ecc.,
                — la loro regolazione richieda un intervento volontario, ad esempio, l'uso di un attrezzo, di una
                    chiave, ecc.,
                — la mancanza o il mancato funzionamento di uno dei loro elementi impedisca l'avviamento o
                    provochi l'arresto degli elementi mobili,
                — un ostacolo di natura adeguata garantisca una protezione in caso di rischio di proiezione.
         1.4.4. Protezioni regolabili che limitano l'accesso
                Le protezioni regolabili che limitano l'accesso alle parti degli elementi mobili indispensabili alla
                lavorazione devono :
                — essere di costruzione robusta,
                — potersi regolare manualmente o automaticamente a seconda del tipo di lavorazione da
                    eseguire,
                — potersi regolare facilmente senza l'uso di un attrezzo,
                — ridurre per quanto possibile il rischio di proiezione.
                La manovra e l'utilizzazione di tali protezioni non devono comportare rischi supplementari o
                impedire il controllo a vista della lavorazione eseguita. Inoltre non dovranno essere smontate per
                le normali operazioni di fabbricazione e di manutenzione.
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           1.5.          Misure di protezione contro altri rischi
           1.5.1.        Rischi dovuti all'energia elettrica
                         Se la macchina è alimentata con energia elettrica, essa deve essere progettata, costruita ed
                         equipaggiata in modo da prevenire o da consentire di prevenire tutti i rischi dovuti all'energia
                         elettrica.
           1.5.2.        Rischi dovuti all'electricità statica
                         La macchina deve essere progettata e costruita in modo da evitare o da ridurre la formazione di
                         cariche elettrostatiche pericolose e/o deve essere munita di mezzi che consentano di scaricarle.
           1.5.3.        Rischi dovuti all'energia idraulica, pneumatica e termica
                         Se la macchina è alimentata con energia idraulica, pneumatica o termica, essa deve essere
                         progettata, costruita ed equipaggiata in modo da prevenire tutti i rischi che possono derivare da
                         questi tipi di energia.
           1.5.4.        Rischi dovuti a temperature       estreme
                         Devono essere prese opportune disposizioni per evitare qualsiasi pericolo di lesioni, per contatto
                         o a distanza, dovute a pezzi o materiali a temperatura elevata o molto bassa.
                         Devono essere studiati i rischi di proiezione di materiali caldi o molto freddi. Qualora sussista
                         tale possibilità si devono prendere le misure necessarie per impedirli e, se tecnicamente non
                         fattibile, per renderli meno pericolosi.
           1.5.5.        Rìschi     d'incendio
                         La macchina deve essere progettata e costruita in modo da evitare qualsiasi rischi d'incendio
                         provocato dalla macchina stessa o da gas, liquidi, polveri, vapori ed altre sostanze prodotti o
                          utilizzati dalla macchina.
           1.5.6.        Rischi di esplosione
                          Se il fabbricante prevede un'utilizzazione della macchina in un'atmosfera esplosiva la macchina
                          deve essere progettata e costruita per evitare il rischio di esplosione.
                         Misure identiche devono essere prese se le polveri, i gas, i vapori o gli altri residui prodotti dalla
                          macchina rischiano di rendere esplosiva l'atmosfera all'interno o attorno la macchina.
                          Il materiale elettrico di queste macchine deve essere inoltre conforme per i rischi di esplosione alle
                          direttive 76/117/CEE (J) e 79/196/CEE (2), modificata dalla direttiva 84/47/CEE (3), nei casi
                          normali e alla direttiva 82/130/CEE (4) in caso di impiego in miniere contenenti grisù.
           1.5.7.         Rischi dovuti al rumore
                         La macchina deve essere progettata e costruita in modo tale che i rischi dovuti all'immissione del
                         rumore nell'aria siano ridotti al livello minimo possibile tenuto conto del progresso tecnico e
                          della possibilità di disporre di misure atte a limitare il rumore, in particolare alla fonte.
           1.5.8.         Rischi dovuti alle vibrazioni
                          La macchina deve essere progettata e costruita in modo tale che i rischi dovuti alle vibrazioni
                          prodotte dalla macchina siano ridotti al livello minimo possibile, tenuto conto del progresso
                         tecnico.
           (!)  GU n. L 24  del  30. 1. 1976, pag. 45.
           (2)  GU n. L 43  del  20. 2. 1979, pag. 20.
           (3)  GU n. L 31  del  2. 2. 1984, pag. 19.
           (4)  GU n. L 59  del  2. 3. 1982, pag. 10.
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         1.5.9.  Rischi dovuti alle radiazioni
                 Il fabbricante deve prendere le disposizioni opportune affinché qualsiasi emissione di radiazioni
                 da parte della macchina, siano esse elettromagnetiche, ionizzanti od altre, sia limitata a quanto
                 necessario al funzionamento della macchina ed affinché i suoi effetti sulle persone esposte siano
                 nulli o ridotti a proporzioni non pericolose.
         1.5.10. Rischi dovuti alle emissioni di polveri, gas, ecc.
                 La macchina deve essere progettata, costruita e/o equipaggiata in modo tale da evitare i rischi
                 dovuti a gas, liquidi, polveri, vapori e altri residui prodotti.
                 Se il rischio esiste, la macchina deve essere equipaggiata in modo tale da poter captare e/o
                 aspirare i suddetti prodotti.
                 Se la macchina non è chiusa durante il normale funzionamento, i dispositivi di captazione e/o di
                 aspirazione di cui al comma precedente devono essere situati il più vicino possibile al luogo di
                 emissione.
         1.6.     Manutenzione
         1.6.1.  Manutenzione      della macchina
                 I punti di regolazione, di lubrificazione e di manutenzione devono essere situati fuori dalle zone
                 pericolose. Gli interventi di regolazione, di manutenzione e di riparazione della macchina devono
                 poter essere eseguiti sulla macchina ferma.
                 Se per motivi tecnici non è possibile soddisfare una delle precedenti condizioni, dette operazioni
                 devono poter essere eseguite senza rischi (vedasi in particolare 1.2.5).
                 Gli errori commessi al montaggio o al rimontaggio di taluni pezzi che potrebbero essere
                 all'origine di rischi devono essere resi impossibili dalla progettazione degli stessi oppure
                 mediante indicazioni figuranti sui pezzi stessi e/o sui carter. Le stesse indicazioni devono figurare
                 sui pezzi mobili e/o sul loro carter qualora occorra conoscere il senso del moto per evitare rischi.
                 Raccomandazioni supplementari devono eventualmente figurare nelle istruzioni per l'uso.
                 Se l'origine dei rischi può essere dovuta ad un collegamento difettoso, la progettazione o le
                 indicazioni figuranti sulle tubazioni e/o sulle'morsettiere devono rendere impossibili i raccordi
                 errati di fluidi, compresi quelli dei conduttori elettrici.
         1.6.2.  Mezzi di accesso al posto di lavoro o ai punti        d'intervento
                 II fabbricante deve prevedere mezzi di accesso (scale, passerelle, ecc.) che consentano di
                 raggiungere in completa sicurezza tutti i punti in cui devono avvenire le operazioni di
                 produzione, di regolazione e di manutenzione.
                 Le parti della macchina sulle quali è previsto lo spostamento o lo stazionamento delle persone
                 devono essere progettate e costruite in modo da evitare le cadute.
         1.6.3.  Isolamento dalle fonti di alimentazione di energia
                 Ogni macchina deve essere munita di dispositivi che consentono d'isolarla da ciascuna delle sue
                 fonti di alimentazione di energia.
                 Detti dispositivi devono potersi bloccare nel caso in cui l'operatore non possa verificare
                 l'effettivo isolamento da tutte le posizioni che esso deve occupare.
                 L'eventuale energia residua dopo l'isolamento della macchina deve poter essere dissipata senza
                 pericolo per le persone esposte.
                 In deroga al requisito precedente, taluni circuiti possono non essere separati dalla loro fonte di
                 energia onde consentire, ad esempio, il supporto di pezzi, la tutela di informazioni,
                 l'illuminazione delle parti interne, ecc. In questo caso devono essere prese disposizioni particolari
                 per garantire la sicurezza degli operatori.
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           1.7.          Segnalazioni
           1.7.1.        Dispositivi di allarme
                         Se la macchina è munita di dispositivi di allarme (ad esempio mezzi di segnalazione, ecc.), essi
                         devono poter essere compresi senza ambiguità e facilmente percepiti.
                         Devono essere prese misure opportune per consentire all'operatore di verificare la costante
                         efficienza di questi dispositivi di allarme.
                         Devono essere applicate le disposizioni della direttiva 77/576/CEE (J) concernente i colori ed i
                         segnali di sicurezza.
           1.7.2.        Avvertenze in merito ai rischi residui
                         Nel caso in cui permangano dei rischi malgrado tutte le disposizioni adottate oppure quando si
                         tratta di rischi potenziali non evidenti (ad esempio : armadio elettrico, sorgenti radioattive,
                         spurgo di un circuito idraulico, rischio in una parte non visibile, ecc.), il fabbricante deve
                         prevedere delle avvertenze.
                         Dette avvertenze devono utilizzare preferibilmente dei simboli comprensibili a tutti e/o essere
                         redatte in una delle lingue del paese di utilizzazione corredate, su richiesta, dalle lingue
                         conosciute dagli operatori.
           1.7.3.         Marcatura
                         Ogni macchina deve recare, in modo leggibile e indelebile, almeno le seguenti indicazioni :
                        — nome del fabbricante e suo indirizzo,
                        — marchio CE con l'anno di costruzione (vedasi allegato II),
                        — designazione della serie o del tipo,
                        — eventualmente, numero di serie.
                         Se il fabbricante prevede l'utilizzazione della macchina in atmosfera esplosiva, essa deve recare
                         anche l'apposita indicazione.
                         In funzione della sua caratteristica, la macchina deve recare anche tutte le indicazioni
                         indispensabili alla sicurezza d'esercizio (ad esempio : frequenza massima di rotazione di taluni
                         organi, diametro massimo degli utensili che possono essere montati, massa, ecc.).
           1.7.4.        Istruzioni per l'uso
                         a) Ogni macchina deve essere accompagnata da un'istruzione per l'uso che fornisca almeno le
                             seguenti informazioni :
                             — riepilogo delle indicazioni previste per la marcatura (vedasi 1.7.3),
                             — condizioni normali di utilizzazione,
                             — il o i posti di lavoro che possono essere occupati dagli operatori,
                             — le istruzioni per eseguire senza alcun rischio :
                                 — il trasporto, indicando la massa della macchina e dei suoi vari elementi trasportabili
                                     separatamente,
                                 — l'installazione,
                                 — il montaggio,
                                 — la regolazione,
                                 — la manutenzione e la riparazione.
                             Qualora necessario, in tale istruzione per l'uso deve essere richiamata l'attenzione sulle
                             controindicazioni di utilizzazione.
                        b) Le istruzioni per l'uso sono redatte dal fabbricante in una delle lingue del paese di
                             utilizzazione e preferibilmente accompagnate dalla versione in un'altra lingua della
                             Comunità, ad esempio, in quella del paese in cui è stabilito il fabbricante.
           (!) GU n. L 229 del 7. 9. 1977, pag. 12.
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                          e) Alle istruzioni per l'uso saranno allegati gli schemi della macchina necessari per la messa in
                               funzione, la manutenzione, l'ispezione, il controllo del buon funzionamento e,
                               all'occorrenza, la riparazione della macchina ed ogni altra avvertenza utile.
                          d) Per quanto concerne gli aspetti della sicurezza, la documentazione commerciale che presenta
                               la macchina non deve contenere elementi in contrasto con quanto specificato nelle istruzioni
                               per l'uso.
                          e) Se necessario, nelle istruzioni per l'uso devono essere indicate le prescrizioni di montaggio
                               volte a ridurre il rumore e le vibrazioni prodotti (ad esempio, impiego di ammortizzatori,
                               natura e massa del basamento, ecc.).
                          f)   Le istruzioni per l'uso devono fornire le indicazioni seguenti sul rumore aereo prodotto dalla
                               macchina (valore reale o valore stabilito in base alla misurazione eseguita su una macchina
                               identica) :
                               — il livello di pressione acustica continuo equivalente ponderato A nei posti di lavoro se
                                    supera 70 dB(A) ; se tale livello è inferiore o pari a 70 dB(A) basta l'indicazione
                                    « < 70 dB(A) » ;
                               — il valore massimo della pressione acustica instantanea non ponderata se supera 63 Pa (130
                                    dB rispetto a 20 uPa) ;
                               — il livello di potenza acustica emesso dalla macchina se il livello di pressione acustica
                                    continuo equivalente ponderato A nei posti di lavoro supera 80 dB(A).
                               I dati acustici devono essere misurati utilizzando il codice di misura normalizzato adeguato
                               alla macchina e, se detto codice non esiste o non viene utilizzato, un codice di misura della
                               classe 2.
                               Le condizioni di funzionamento della macchina durante la misurazione, i punti e la durata di
                               misurazione sono quelli specificati dalla norma applicabile. In mancanza di una norma
                               applicabile, le condizioni di funzionamento devono corrispondere ad un ciclo di lavoro
                               rappresentativo dell'uso normale della macchina.
                               Se il posto o i posti di lavoro non sono o non possono essere definiti, la misurazione del livello
                               di pressione acustica deve essere eseguita sulla curva inviluppo situata a 1 metro dalla
                               macchina e nel punto in cui il livello è massimo.
                               II fabbricante indicherà i metodi di misura utilizzati e le condizioni nelle quali sono state
                               eseguite le misurazioni.
                          g) Se il fabbricante prevede l'utilizzazione della macchina in atmosfera esplosiva, le istruzioni
                               per l'uso devono fornire tutte le indicazioni necessarie.
                          REQUISITI ESSENZIALI ADDIZIONALI DI SICUREZZA PER TALUNE CATEGORIE DI
                          MACCHINE
         2.1.             Macchine agroalimentari
                          Oltre ai requisiti essenziali di sicurezza di cui al precedente capitolo 1, se la macchina è destinata
                          alla preparazione o al trattamento dei prodotti alimentari (ad esempio : cottura, raffreddamento,
                          riporto a temperatura, lavaggio, manipolazione, condizionamento, stoccaggio, trasporto,
                          distribuzione) vanno osservate le seguenti norme di igiene :
                          a) i materiali a contatto o che possono venire a contatto con prodotti alimentari devono essere
                               conformi alle direttive in materia (*) ed essere puliti prima di ogni utilizzazione;
                          b) tutte le superfici e gli elementi di raccordo devono essere lisci, senza rugosità né spazi in cui
                               possono fermarsi materie organiche.
         (l) Direttiva del Consiglio 76/893/CEE (GU n. L 340 del 9. 12. 1976, in corso di revisione) e direttive specifiche
              di applicazione. La direttiva 76/893/CEE stabilisce:
              Articolo 2 :
              I materiali e gli oggetti devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione affinché
              in condizioni di impiego normali e prevedibili, essi non cedano ai prodotti alimentari costituenti in quantità
              tale da:
             — costituire un pericolo per la salute umana,
             — comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari o un'alterazione dei
                  loro caratteri organolettici.
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                e) I gruppi costituiti da più unità devono essere progettati in modo da ridurre al minimo le
                     sporgenze, i bordi e gli angoli. Essi sono realizzati preferibilmente mediante saldatura o
                     incollatura continua. Tranne i casi in cui risulta tecnicamente impossibile, sono vietate viti,
                     teste di viti e ribattini.
                d) Tutte le superfici a contatto con i prodotti alimentari devono poter essere facilmente pulite e
                     disinfettate dopo aver tolto le parti facilmente smontabili. Gli angoli interni devono essere
                     raccordati con raggi tali da consentire una pulizia completa.
                e) I liquidi provenienti da prodotti alimentari e i prodotti di pulizia, di disinfezione e di
                     risciacquatura devono poter defluire verso l'esterno della macchina senza incontrare ostacoli
                     (eventualmente in una posizione «pulizia»).
                f)   Vanno prese precauzioni per evitare la penetrazione di insetti o ogni infiltrazione di liquidi
                     nelle parti non accessibili della macchina.
                g) La macchina deve essere progettata e costruita in modo che i lubrificanti, diversi dai
                     lubrificanti alimentari, non possano entrare in contatto con i prodotti alimentari.
                     All'occorrenza, occorre verificare regolarmente il rispetto di questo requisito.
                                                          Istruzioni per l'uso
                Oltre alle indicazioni di cui al punto 1, le istruzioni per l'uso devono menzionare i prodotti ed i
                metodi di pulizia, di disinfezione e di risciacquatura raccomandati (non soltanto per le parti
                facilmente accessibili ma anche nel caso in cui sia necessaria una pulizia sul posto per le parti il
                cui accesso è impossibile o sconsigliato, ad esempio le tubazioni).
           2.2. Macchine portatili tenute a mano e macchine mobili guidate a mano
                Oltre ai requisiti essenziali di cui al precedente punto 1, le macchine portatili tenute a mano e le
                macchine mobili guidate o condotte a mano dall'operatore e che appoggiano su un tavolo, sul
                suolo o sul materiale lavorato devono rispondere ai requisiti essenziali di sicurezza seguenti :
                — avere una superficie di appoggio sufficiente (per le macchine mobili) e disporre in numero
                     sufficiente di mezzi di presa e di mantenimento correttamente dimensionati e disposti in
                     modo da garantire la stabilità della macchina nelle condizioni di funzionamento previste dal
                     fabbricante ;
                — tranne il caso in cui sia tecnicamente impossibile o quando esista un comando indipendente,
                     se le impugnature possono essere abbandonate in tutta sicurezza, le macchine devono essere
                     munite di organi di comando di avviamento e/o di arresto disposti in modo tale che
                     l'operatore non debba abbandonare i mezzi di presa per azionarli;
                — essere progettate, costruite o equipaggiate in modo tale da sopprimere i rischi dovuti al loro
                     avviamento intempestivo e/o al loro mantenimento in funzione dopo che l'operatore ha
                     abbandonato i mezzi di presa. Se questo requisito non è tecnicamente realizzabile occorre
                     prendere disposizioni compensative;
                — la macchina portatile tenuta a mano deve essere progettata e costruita in modo tale da
                     consentire, all'occorrenza, il controllo a vista della penetrazione dell'utensile nel materiale
                     lavorato.
                Particolare attenzione deve essere rivolta alla possibilità di ridurre al minimo tecnicamente
                realizzabile le vibrazioni trasmesse alle membra superiori dell'operatore.
                                                          Istruzioni per l'uso
                Le istruzioni per l'uso devono fornire la seguente indicazione relativa alle vibrazioni emesse dalle
                macchine tenute e guidate a mano :
                — l'accelerazione equivalente cui sono esposte le membra superiori quando superi i 5 m/s 2 .
                Il fabbricante deve indicare i procedimenti di misura applicati e le condizioni nelle quali sono
                state eseguite dette misure.
           2.3. Macchine mobili
                Oltre ai requisiti essenziali di sicurezza di cui al precedente capitolo 1, le macchine mobili devono
                rispondere ai seguenti requisiti :
                a) l'accesso ai posti di guida o di lavoro deve essere sicuro ed agevole;
 ---pagebreak--- 3. 2. 88                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. C 29/17
         b) il posto di lavoro deve consentire la stabilità dell'operatore ; all'occorrenza, esso deve essere
            munito di un parapetto o di mezzi di presa e di appoggio per l'operatore;
         e) la macchina deve essere progettata e costruita in modo tale che l'operatore possa avere una
            visione sufficiente del tragitto da compiere e guidare in tutta sicurezza ;
         d) se è previsto che l'operatore lavori sulla macchina, ogni posto di lavoro deve comportare un
            sedile sufficientemente solido e progettato in modo da evitare le vibrazioni che presentano un
            rischio o essere munito di un dispositivo equivalente ;
         e) all'occorrenza, la macchina deve essere progettata e costruita in modo tale che un dispositivo
            anti-collisione l'arresti immediatamente quando tocca un ostacolo;
         f) se il conducente non è portato dalla macchina ma l'accompagna a piedi, la velocità di
            spostamento deve essere limitata ;
         g) se necessario, la macchina deve essere munita di un freno di servizio e/o di stazionamento.
 ---pagebreak--- N. C 29/18                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          3. 2. 88
                                                            ALLEGATO      li
                                                            MODELLO DI
                                            DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ CE (i)
           Il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità (2) :
           dichiara che la macchina nuova descritta in appresso (3) :
           è conforme alle disposizioni regolamentari che traspongono la direttiva        .../CEE
           Fatto a                        , il
                                  (Firma) (4)
           (J) Questa dichiarazione deve essere redatta nella stessa lingua delle istruzioni per l'uso (cfr. allegato I, punto
               1.7.4), sia a macchina sia in caratteri di stampa.
           (2) Ragione sociale e indirizzo completo; se si tratta del mandatario, indicare anche la ragione sociale e
               l'indirizzo del fabbricante.
           (3) Descrizione della macchina (marca, tipo, numero di serie, ecc.).
           (4) Indicare il nome e la funzione del firmatario che ha la delega del fabbricante o del suo mandatario.
 ---pagebreak--- 3. 2. 88                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 29/19
                                                       ALLEGATO III
                                              MODELLO DI MARCHIO «CE»
         Questo marchio e seguito dalle due ultime cifre dell'anno di costruzione, scritte con caratteri della stessa
         grandezza e dello stesso spessore del modello indicato sopra
         La dimensione verticale minima del marchio « CE » e di 5 mm