CELEX: C2002/233/62
Language: it
Date: 2002-09-28 00:00:00
Title: Causa T-238/02: Ricorso del sig. José Barbosa Gonçalves contro Commissione delle Comunità europee, presentato il 9 agosto 2002

28.9.2002               IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 233/35
Motivi e principali argomenti                                                 Motivi e principali argomenti
Il ricorrente nella presente causa si rivolge contro la decisione             La ricorrente, produttrice di un vetro speciale, aveva chiesto,
di un suo trasferimento dalla delegazione della Commissione a                 con domanda del 15 aprile 2002, l’accesso ai documenti
Luanda alla Direzione generale per lo sviluppo a Bruxelles.                   relativi ad una serie di aiuti ai sensi dell’art. 6, n. 1, del
Questa decisione sarebbe da collegare con uno stato di malattia               regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio
motivato dalle circonstanze di scontro personale da lui vissute               n. 1049/2001 (1). Due dei detti procedimenti in materia di
nella sovradetta Delegazione a Luanda.                                        aiuti riguardavano la ricorrente medesima quale presunta
                                                                              destinataria di aiuti; gli altri procedimenti riguardavano un’im-
A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere:                    presa concorrente sul mercato dei vetri speciali, la società
                                                                              Schott Glass. Con il presente ricorso viene ora impugnata la
—     la violazione dell’obbligo di motivazione, non potendo                  decisione della Commissione 28 maggio 2002 con cui viene
      considerarsi soddisfacente a questo riguardo il mero                    negato l’accesso ai documenti relativi ai procedimenti in
      riferimento all’interesse del servizio.                                 materia di aiuti riguardanti sia la ricorrente medesima sia la
                                                                              società Schott Glass e già conclusi.
—     la violazione del principio di buona amministrazione,
      nonché del dovere di sollecitudine.
                                                                              La ricorrente sostiene che la decisione di diniego costituisca
—     la preterizione del principio di udienza previa dell’interes-           manifesta violazione dell’art. 2, nn. 1 e 4, del regolamento (CE)
                                                                              n. 1049/2001. La ricorrente vanterebbe il diritto all’accesso
      sato, nella misura in cui la decisione impugnata sarebbe
      stata assunta senza nessuna preventiva informativa al-                  che non potrebbe incontrare restrizioni ai sensi dell’art. 4 del
      l’agente interessato.                                                   regolamento. In particolare, la Commissione non avrebbe
                                                                              dimostrato alcun concreto pregiudizio alla tutela dei beni
—     che la decisione oggetto del ricorso fa emergere vari                   indicati nell’art. 4, n. 2, del regolamento.
      elementi sintomatici di sviamento di potere, poiché dal
      contesto complessivo della vicenda risulterebbe chiaro                  Secondo la ricorrente, la Commissione avrebbe erroneamente
      come la finalità effettivamente perseguita non fosse quella             invocato la deroga relativa alla tutela degli obiettivi di attività
      meramente organizzativa, ma quella di allontanare il                    ispettive e di indagine. Richiamandosi all’art. 4, n. 7, del
      ricorrente dell’Angola e delle funzioni lì rivestite.                   regolamento, la ricorrente sostiene di vantare il diritto quanto
                                                                              meno all’accesso ai documenti dei procedimenti di indagine
                                                                              già conclusi. Inoltre, ben avrebbe potuto la Commissione
                                                                              concedere alla ricorrente l’accesso agli atti di causa depurati da
                                                                              segreti commerciali, consentendo quindi un accesso parziale
                                                                              ai sensi dell’art. 4, n. 6, del regolamento medesimo.
Ricorso della società Technischen Glaswerke Ilmenau
GmbH contro Commissione delle Comunità europee,                               La Commissione sarebbe infine venuta meno all’obbligo
                   presentato l’8 agosto 2002                                 di motivazione sancito dall’art. 253 CE, essendosi limitata
                                                                              unicamente a fornire motivazioni generiche.
                         (Causa T-237/02)
                                                                              (1 ) Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 30 mag-
                          (2002/C 233/61)
                                                                                   gio 2001, n. 1049, relativo all’accesso del pubblico ai documenti
                                                                                   del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU
                    (Lingua processuale: il tedesco)                               L 145, pag. 43).
L’8 agosto 2002, la società Technischen Glaswerke Ilmenau
GmbH, con sede in Ilmenau (Germania), rappresentata dagli
avv.ti G. Schohe e Ch. Arhold, con domicilio eletto in
Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione                       Ricorso del sig. José Barbosa Gonçalves contro Commis-
delle Comunità europee.                                                       sione delle Comunità europee, presentato il 9 agosto 2002
                                                                                                        (Causa T-238/02)
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della Commissione 28 maggio                                                 (2002/C 233/62)
      2002, relativa alla domanda della ricorrente di accesso ai
      documenti D(2002) 330168, ad esclusione della parte in                                     (Lingua processuale: il portoghese)
      cui viene negato l’accesso ai documenti direttamente
      connessi al procedimento in materia di aiuti riguardanti
      la Schott attualmente pendente;
                                                                              Il 9 agosto 2002, il sig. José Barbosa Gonçalves, residente in
—     condannare la convenuta alle spese.                                     Viana do Castelo, rappresentato dall’avv. João Dias Gonçalves,
 ---pagebreak--- C 233/36                 IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         28.9.2002
ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle                          La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
Comunità europee.                                                              —     annullare la decisione impugnata
                                                                               —     in via subordinata, dichiarare, ex art. 241 del Trattato,
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                      illegittimo e inapplicabile il combinato disposto del-
                                                                                     l’art. 22 del Regolamento 4253/88 e degli artt. 3 e 4 del
—      condannare la Commissione delle Comunità europee a                            Regolamento 1866/90
       risarcire il ricorrente nella misura che il Tribunale vorrà
       fissare, comunque non inferiore a 1 016 200 EUR;                        —     condannare la Commissione alle spese di procedura
—      condannare la Commissione a tutte le spese del procedi-
       mento;
                                                                               Motivi e principali argomenti
—      condannare la Commissione a pubblicare la decisione di
       condanna nei quotidiani e settimanali europei di maggiore
       diffusione.                                                             Il presente ricorso si rivolge contro la Decisione della Commis-
                                                                               sione C.E., del 31 marzo 2000, prot. 004484, concernente il
                                                                               saldo finale dei dossiers «Enti Pubblici» — P.O. 901010 I1,
                                                                               906022 I1, 906030 I6 e 936030 I6, relativa a contributi a
Motivi e principali argomenti                                                  carico del Fondo Sociale Europeo. Questa Decisione ha ridotto
                                                                               i contributi del FSE inizialmente erogati all’Italia con Decisioni
                                                                               del 12 dicembre 1990, C (90) 3017 e 17 dicembre 1990,
A sostegno della propria domanda il ricorrente deduce la                       C (90) 2682 e C (90) 2746, adottate ai sensi dell’art. 14, par 3,
sussistenza di errori nelle prove del concorso generale COM/                   del Regolamento 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre
A/6/01, di irregolarità nella valutazione delle prove, di violazio-            1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento
ne del bando del concorso, dei principi generali di trasparenza,               (CEE) n. 2052/88, per quanto riguarda il coordinamento tra
neutralità ed equità, nonché del principio di parità di trattamen-             gli interventi dei vari Fondi strutturali, da un lato, e tra tali
to dei candidati.                                                              interventi e quelli della Banca europea per gli investimenti e
                                                                               degli altri strumenti finanziari esistenti, dall’altro (GUCE
                                                                               n. L 374, p. 1), riguardante il finanziamento di Programmi
Il ricorrente sostiene che siano state lese le sue legittime                   Operativi concernenti gli obiettivi 3 e 4, per azioni degli
aspettative professionali, considerato che l’annullamento del                  Enti pubblici economici da attivarsi nel Centro-Sud e nel
concorso non potrebbe costituire riparazione dei danni subiti.                 Mezzogiorno, nonché relativi ad interventi strutturali ad opera
Chiede quindi la condanna della convenuta al risarcimento dei                  degli stessi Enti nelle Regioni interessate dall’obiettivo 1.
danni morali e materiali derivanti dal proprio comportamento,
segnatamente, il lucro cessante comprendente i benefici di cui
il ricorrente avrebbe goduto secondo criteri di verosimiglianza                A sostegno delle sue pretensioni, la ricorrente fa valere:
o di probabilità.
                                                                               —     la violazione dei diritti della difesa, dato che in nessun
                                                                                     momento, nel corso del procedimento amministrativo,
                                                                                     essa é stata posta in grado di far sentire il suo punto di
                                                                                     vista, né innanzi alle autorità nazionali, né innanzi alla
                                                                                     stessa Commissione.
                                                                               —     l’erronea applicazione della norma rilevante, in particola-
Ricorso dell’Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI)                         re delle disposizioni relative ai tassi di conversione ECU/
spa in liquidazione contro la Commissione delle Comunità
                                                                                     monete nazionali da utilizzare ai fine di determinare la
              europee, proposto il 14 agosto 2002
                                                                                     disponibilità finanziaria per i singoli Programmi Operativi
                                                                                     finanziati nel quadro del FSE e la cui domanda iniziale sia
                          (Causa T-249/02)                                           stata presentata in moneta nazionale, che si sarebbe
                                                                                     tradotta in una riduzione di quello che sarebbe stato
                                                                                     il massimo pagabile in base alla decisione iniziale di
                           (2002/C 233/63)                                           concessione del finanziamento.
                     (Lingua processuale : l’italiano)                         —     l’esistenza di manifesti errori di valutazione nell’operare
                                                                                     una serie di deduzioni, in sede di liquidazione del saldo
                                                                                     finale relativo al Programma Operativo oggetto della
                                                                                     decisione impugnata. In particolare, essa ha avallato una
Il 14 agosto 2002 , l’Istituto per la Ricostruzione Industriale                      serie di errori di calcolo compiuti dall’autorità nazionale
(IRI) spa in liquidazione, con gli avvocati prof. Gian Michele                       in sede di redazione della domanda di saldo, senza
Roberti, Alessandra Franchi e Roberto De Lisa, ha proposto                           procedere a quelle verifiche, cui invece sarebbe stata
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                           tenuta in base alla rilevante normativa comunitaria in
un ricorso contro la Commissione europea                                             materia di contributi FSE.