CELEX: C2003/264/17
Language: it
Date: 2003-11-01 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 9 settembre 2003 nella causa C-236/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Tribunale amministrativo regionale del Lazio ): Monsanto Agricoltura Italia SpA e altri contro Presidenza del Consiglio dei Ministri e altri ("Regolamento (CE) n. 258/97 — Nuovi prodotti alimentari — Immissione sul mercato — Valutazione dell'innocuità — Procedura semplificata — Equivalenza sostanziale rispetto a prodotti alimentari esistenti — Alimenti prodotti a partire da varietà di granturco geneticamente modificato — Presenza di residui di proteine transgeniche — Misura di uno Stato membro che limita temporaneamente o sospende la commercializzazione o l'utilizzazione sul proprio territorio di un nuovo prodotto alimentare")

C 264/10                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               1.11.2003
Rodrigues, giudici, avvocato generale: sig. F.G. Jacobs, cancel-              merci su strada e alla promozione del trasporto combinato
liere: sig.ra M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronun-             (GU L 108, pag. 27), unicamente nella misura in cui sono
ciato l’11 settembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del               fondate sull’art. 93 CE e senza che si producano conseguenze
seguente tenore:                                                              sugli effetti che andrebbero mantenuti. La Corte (Quinta
                                                                              Sezione), composta dai sigg. M. Wathelet (relatore), presidente
Gli artt. 81 CE, 82 CE e 85 CE, nonché la direttiva del Consiglio             di sezione, C.W.A. Timmermans, D.A.O. Edward, A. La Pergola
25 febbraio 1992, 92/12/CEE, relativa al regime generale, alla                e S. von Bahr, giudici, avvocato generale: sig. S. Alber,
detenzione, alla circolazione ed ai controlli dei prodotti soggetti ad        cancelliere: sig. H.A. Rühl, amministratore principale, ha
accisa, quale modificata dalla direttiva del Consiglio 30 dicembre            pronunciato l’11 settembre 2003 una sentenza il cui dispositi-
1996, 96/99/CE, devono essere interpretati nel senso che essi non             vo è del seguente tenore:
ostano ad una normativa nazionale che prevede il prelievo di
sovrapprezzi sull’energia elettrica quali quelli di cui alla causa            1)    Le decisioni del Consiglio 19 marzo 2001, 2001/265/CE,
principale quando detta energia è utilizzata in un processo elettrochi-             relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e
mico e che la raccomandazione del Consiglio 27 ottobre 1981, 81/                    la Repubblica di Bulgaria, che istituisce talune condizioni
924/CEE, concernente le strutture tariffarie per l’energia elettrica                relative al trasporto delle merci su strada e alla promozione del
nella Comunità, non può impedire ad uno Stato membro di prelevare                   trasporto combinato, e del Consiglio 19 marzo 2001, 2001/
sovrapprezzi di tal genere.                                                         266/CE, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità
                                                                                    europea e la Repubblica d’Ungheria che istituisce talune
                                                                                    condizioni relative al trasporto delle merci su strada e alla
(1) GU C 200 del 14.7.2001.                                                         promozione del trasporto combinato sono annullate.
                                                                              2)    Gli effetti di tali decisioni sono mantenuti fino all’adozione dei
                                                                                    provvedimenti necessari per l’esecuzione della presente sentenza.
                                                                              3)    Il Consiglio dell’Unione europea è condannato alle spese.
                   SENTENZA DELLA CORTE                                       4)    Le spese sostenute dalla Repubblica federale di Germania e dal
                                                                                    Granducato di Lussemburgo restano a loro carico.
                          (Quinta Sezione)
                                                                              (1) GU C 212 del 28.7.2001.
                        11 settembre 2003
nella causa C-211/01: Commissione delle Comunità euro-
         pee contro Consiglio dell’Unione europea (1)
(«Accordi CE/Bulgaria e CE/Ungheria — Trasporto di merci
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
su strada e trasporto combinato — Regime tributario —
        Fondamento normativo — Artt. 71 CE e 93 CE»)
                                                                                                         9 settembre 2003
                           (2003/C 264/16)
                                                                              nella causa C-236/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                              del Tribunale amministrativo regionale del Lazio ): Mon-
                    (Lingua processuale: il francese)
                                                                              santo Agricoltura Italia SpA e altri contro Presidenza del
                                                                                                Consiglio dei Ministri e altri (1)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                              («Regolamento (CE) n. 258/97 — Nuovi prodotti alimentari
                                                                              — Immissione sul mercato — Valutazione dell’innocuità —
                                                                              Procedura semplificata — Equivalenza sostanziale rispetto a
Nella causa C-211/01, Commissione delle Comunità europee                      prodotti alimentari esistenti — Alimenti prodotti a partire da
(agente: inizialmente dalla signora M. Wolfcarius, poi dal                    varietà di granturco geneticamente modificato — Presenza di
signor W. Wils) contro Consiglio dell’Unione europea (agenti:                 residui di proteine transgeniche — Misura di uno Stato
signor A. Lopes Sabino e signora E. Karlsson) sostenuto da                    membro che limita temporaneamente o sospende la commer-
Repubblica federale di Germania (agenti: signori W.-D. Plessing               cializzazione o l’utilizzazione sul proprio territorio di un
e M. Lumma) e da Granducato del Lussemburgo (agenti: signori                                      nuovo prodotto alimentare»)
J. Falts e N. Mackel), avente ad oggetto l’annullamento delle
decisioni, del Consiglio 19 marzo 2001, 2001/265/CE, relativa                                             (2003/C 264/17)
alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e la
Repubblica di Bulgaria che istituisce talune condizioni relative                                   (Lingua processuale: l’italiano)
al trasporto delle merci su strada e alla promozione del
trasporto combinato (GU L 108, pag. 4), e del Consiglio
19 marzo 2001, 2001/266/CE, relativa alla conclusione
dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica d’Unghe-                 Nella causa C-236/01, avente ad oggetto una domanda di
ria che istituisce talune condizioni relative al trasporto delle              pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
 ---pagebreak--- 1.11.2003                IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 264/11
dell’art. 234 CE, dal Tribunale amministrativo regionale del                          ziale, ai sensi dell’art. 3, n. 4, primo comma, di tale
Lazio nella causa dinanzi ad esso pendente tra Monsanto                               regolamento.
Agricoltura Italia SpA e altri e Presidenza del Consiglio dei
Ministri e altri, domanda vertente sull’interpretazione e la
                                                                                (1) GU C 259 del 15.9.2001.
validità degli artt. 3, n. 4, primo comma, e 5, primo comma,
del regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio
27 gennaio 1997, n. 258, sui nuovi prodotti e i nuovi
ingredienti alimentari (GU L 43, pag. 1), nonché sull’interpreta-
zione dell’art. 12 di tale regolamento, la Corte, composta dai
sigg. G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, J.-P. Puissochet e
C.W.A. Timmermans (relatore), presidenti di sezione, C. Gul-                                        SENTENZA DELLA CORTE
mann, D.A.O. Edward, A. La Pergola, P. Jann, V. Skouris, S. von
Bahr, J.N. Cunha Rodrigues e A. Rosas, giudici, avvocato
                                                                                                          9 settembre 2003
generale: sig. S. Alber, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministra-
tore principale, ha pronunciato il 9 settembre 2003 una
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                              nella causa C-285/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                                della Cour administrative d’appel de Douai): Isabel Bur-
                                                                                  baud contro Ministère de l’Emploi et de la Solidarité (1)
                                                                                («Riconoscimento di diplomi — Dirigenti pubblici ospedalie-
                                                                                ri — Direttiva 89/48/CEE — Nozione di “diploma” —
1)    L’art. 3, n. 4, primo comma, del regolamento (CE) del                     Concorso di ammissione — Art. 48 del Trattato CE (divenu-
      Parlamento europeo e del Consiglio 27 gennaio 1997, n. 258,                             to, in seguito a modifica, art. 39 CE)»
      sui nuovi prodotti e i nuovi ingredienti alimentari, dev’essere
      interpretato nel senso che la mera presenza, all’interno di nuovi                                    (2003/C 264/18)
      prodotti alimentari, di residui di proteine transgeniche a
      determinati livelli non osta a che tali prodotti alimentari
                                                                                                     (Lingua processuale: il francese)
      siano considerati come sostanzialmente equivalenti a prodotti
      alimentari esistenti e, pertanto, non osta al ricorso alla
      procedura semplificata per l’immissione sul mercato di detti              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      nuovi prodotti alimentari. Ciò tuttavia non vale qualora le                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      conoscenze scientifiche disponibili all’epoca della valutazione
      iniziale permettano di individuare l’esistenza di un rischio di
      effetti potenzialmente pericolosi per la salute umana. Spetta al          Nel procedimento C-285/01, avente ad oggetto la domanda
      giudice del rinvio verificare se sia soddisfatta tale condizione.         di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
                                                                                dell’art. 234 CE, dalla Cour administrative d’appel de Douai
                                                                                (Francia) nella causa dinanzi ad essa pendente tra Isabel
                                                                                Burbaud e Ministère de l’Emploi et de la Solidarité, domanda
                                                                                vertente sull’interpretazione dell’art. 48 del Trattato CE (dive-
2)    In linea di principio, la questione della regolarità del ricorso
      alla procedura semplificata di immissione sul mercato di nuovi            nuto, in seguito a modifica, art. 39 CE) e della direttiva del
                                                                                Consiglio 21 dicembre 1988, 89/48/CEE, relativa ad un
      prodotti alimentari, prevista dall’art. 5 del regolamento n. 258/
                                                                                sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione
      97, non incide sul potere degli Stati membri di adottare misure
                                                                                superiore che sanzionano formazioni professionali di una
      ai sensi dell’art. 12 del citato regolamento, quale il decreto
      4 agosto 2000, di cui trattasi nella causa principale. Poiché la          durata minima di tre anni (GU L 19, pag. 16), la Corte,
                                                                                composta dal sig. G.C. Rodríguez Iglesias, presidente, dai sigg.
      procedura semplificata non implica alcun consenso, ancorché
                                                                                J.-P. Puissochet, M. Wathelet, R. Schintgen e C.W.A. Timmer-
      tacito, della Commissione, uno Stato membro non è tenuto, al
                                                                                mans (relatore), presidenti di sezione, dai sigg C. Gulmann,
      fine di adottare tali misure, a mettere previamente in discussione
      la legittimità di tale consenso. Tuttavia, tali misure possono            D.A.O. Edward, A. La Pergola, P. Jann e V. Skouris, dalle sig.re
                                                                                F. Macken e N. Colneric e dai sigg. S. von Bahr, J.N. Cunha
      essere adottate solamente se lo Stato membro ha previamente
                                                                                Rodrigues e A. Rosas, giudici, avvocato generale: sig.ra C. Stix-
      svolto una valutazione dei rischi quanto più possibile completa,
                                                                                Hackl, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore principale,
      tenuto conto delle circostanze specifiche del caso di specie,
      valutazione da cui risulti che, con riferimento al principio di           e sig. H. von Holstein, cancelliere aggiunto ha pronunciato il
                                                                                9 settembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
      precauzione, l’attuazione di tali misure è necessaria a garantire,
                                                                                tenore:
      ai sensi dell’art. 3, n. 1, primo trattino, del regolamento
      n. 258/97, che i nuovi prodotti alimentari non presentano
      rischi per il consumatore.                                                1)    La constatazione del superamento dell’esame conclusivo della
                                                                                      formazione presso l’École Nationale de la Santé Publique, che
                                                                                      conduce a una nomina in ruolo nel pubblico impiego ospedaliero
                                                                                      francese, deve essere qualificata come «diploma» ai sensi della
                                                                                      direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/48/CEE, relativa
3)    L’esame della quarta questione non ha messo in luce alcun                       ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di
      elemento atto a inficiare la validità dell’art. 5 del regolamento               istruzione superiore che sanzionano formazioni professionali di
      n. 258/97, per quanto riguarda in particolare il presupposto                    una durata minima di tre anni. Spetta al giudice a quo
      applicativo di tale disposizione relativo all’equivalenza sostan-               verificare, ai fini dell’applicazione dell’art. 3, primo comma,