CELEX: 52015JC0024
Language: it
Date: 2015-05-21
Title: Proposta congiunta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria dell'accordo rafforzato di partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea e la Repubblica del Kazakhstan

ALTO RAPPRESENTANTE
                                                                     DELL'UNIONE PER
                           COMMISSIONE                            GLI AFFARI ESTERI E
                           EUROPEA                         LA POLITICA DI SICUREZZA
                                                  Bruxelles, 21.5.2015
                                                  JOIN(2015) 24 final
                                                  ANNEX 1
                                       ALLEGATO
      Accordo rafforzato di partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea e la
                               Repubblica del Kazakhstan
                                           della
    proposta congiunta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma, a nome
      dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria dell'accordo rafforzato di
   partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea e la Repubblica del Kazakhstan
IT                                                                                    IT
 ---pagebreak---                                     INDICE
PREAMBOLO
TITOLO I           PRINCIPI GENERALI E OBIETTIVI DELL'ACCORDO
TITOLO II          DIALOGO POLITICO; COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA
                   POLITICA ESTERA E DI SICUREZZA
TITOLO III         COMMERCIO E IMPRESE
    CAPO 1             SCAMBI DI MERCI
    CAPO 2             DOGANE
    CAPO 3             OSTACOLI TECNICI AGLI SCAMBI
    CAPO 4             QUESTIONI SANITARIE E FITOSANITARIE
    CAPO 5             SERVIZI E STABILIMENTO
          SEZIONE 1         DISPOSIZIONI GENERALI
          SEZIONE 2         STABILIMENTO E PRESTAZIONE TRANSFRONTALIERA
                            DI SERVIZI
              SOTTOSEZIONE 1     TUTTE LE ATTIVITÀ ECONOMICHE
              SOTTOSEZIONE 2     ATTIVITÀ ECONOMICHE DIVERSE DAI SERVIZI
          SEZIONE 3         PRESENZA TEMPORANEA DI PERSONE FISICHE PER
                            MOTIVI PROFESSIONALI
                                  EU/KZ/L/it 1
 ---pagebreak---     SEZIONE 4     REGOLAMENTAZIONE INTERNA
    SEZIONE 5     DISPOSIZIONI SETTORIALI SPECIFICHE
    SEZIONE 6     ECCEZIONI
    SEZIONE 7     INVESTIMENTI
CAPO 6        MOVIMENTI DI CAPITALI E PAGAMENTI
CAPO 7        PROPRIETÀ INTELLETTUALE
    SEZIONE 1     PRINCIPI
    SEZIONE 2     NORME RELATIVE AI DIRITTI DI PROPRIETÀ
                  INTELLETTUALE
    SEZIONE 3     RISPETTO DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE
    SEZIONE 4     RESPONSABILITÀ DEI PRESTATORI INTERMEDIARI DI
                  SERVIZI
CAPO 8        APPALTI PUBBLICI
CAPO 9        MATERIE PRIME E ENERGIA
CAPO 10       COMMERCIO E SVILUPPO SOSTENIBILE
CAPO 11       CONCORRENZA
CAPO 12       IMPRESE DI PROPRIETÀ DELLO STATO, IMPRESE
              CONTROLLATE DALLO STATO E IMPRESE CHE GODONO DI
              DIRITTI O PRIVILEGI SPECIALI O ESCLUSIVI
                         EU/KZ/L/it 2
 ---pagebreak---     CAPO 13           TRASPARENZA
    CAPO 14           RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
         SEZIONE 1         OBIETTIVO E CAMPO D'APPLICAZIONE
         SEZIONE 2         CONSULTAZIONI E MEDIAZIONE
         SEZIONE 3         PROCEDURE DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
             SOTTOSEZIONE 1    PROCEDURA DI ARBITRATO
             SOTTOSEZIONE 2    ESECUZIONE
             SOTTOSEZIONE 3    DISPOSIZIONI COMUNI
         SEZIONE 4         DISPOSIZIONI GENERALI
TITOLO IV         COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLO SVILUPPO ECONOMICO
                  SOSTENIBILE
    CAPO 1            DIALOGO ECONOMICO
    CAPO 2            COOPERAZIONE NELLA GESTIONE DELLE FINANZE
                      PUBBLICHE, COMPRESI L'AUDIT DEL SETTORE PUBBLICO E
                      IL CONTROLLO INTERNO
    CAPO 3            COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA FISCALITÀ
    CAPO 4            COOPERAZIONE IN MATERIA DI STATISTICHE
    CAPO 5            COOPERAZIONE NEL SETTORE DELL'ENERGIA
                                 EU/KZ/L/it 3
 ---pagebreak---     CAPO 6      COOPERAZIONE NEL SETTORE DEI TRASPORTI
    CAPO 7      COOPERAZIONE NEL SETTORE AMBIENTALE
    CAPO 8      COOPERAZIONE IN MATERIA DI CAMBIAMENTI CLIMATICI
    CAPO 9      COOPERAZIONE NEL SETTORE DELL'INDUSTRIA
    CAPO 10     COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLE PICCOLE E MEDIE
                IMPRESE
    CAPO 11     COOPERAZIONE IN MATERIA DI DIRITTO SOCIETARIO
    CAPO 12     COOPERAZIONE NEL SETTORE DEI SERVIZI BANCARI,
                ASSICURATIVI E ALTRI SERVIZI FINANZIARI
    CAPO 13     COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA SOCIETÀ
                DELL'INFORMAZIONE
    CAPO 14     COOPERAZIONE NEL SETTORE DEL TURISMO
    CAPO 15     COOPERAZIONE NEI SETTORI DELL'AGRICOLTURA E
                DELLO SVILUPPO RURALE
    CAPO 16     COOPERAZIONE IN MATERIA DI OCCUPAZIONE, RAPPORTI
                DI LAVORO, POLITICA SOCIALE E PARI OPPORTUNITÀ
    CAPO 17     COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA SALUTE
TITOLO V    COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA GIUSTIZIA, DELLA
            LIBERTÀ E DELLA SICUREZZA
TITOLO VI   ALTRE POLITICHE DI COOPERAZIONE
    CAPO 1      COOPERAZIONE IN MATERIA DI ISTRUZIONE
                          EU/KZ/L/it 4
 ---pagebreak---     CAPO 2      COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA CULTURA
    CAPO 3      COOPERAZIONE NELLE ATTIVITÀ DI RICERCA E
                INNOVAZIONE
    CAPO 4      COOPERAZIONE NEI SETTORI DEGLI AUDIOVISIVI E DEI
                MEDIA
    CAPO 5      COOPERAZIONE CON LA SOCIETÀ CIVILE
    CAPO 6      COOPERAZIONE IN MATERIA DI SPORT E ATTIVITÀ FISICA
    CAPO 7      COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA PROTEZIONE CIVILE
    CAPO 8      COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLE ATTIVITÀ SPAZIALI
    CAPO 9      COOPERAZIONE IN MATERIA DI TUTELA DEI
                CONSUMATORI
    CAPO 10     COOPERAZIONE REGIONALE
    CAPO 11     COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA FUNZIONE
                PUBBLICA
TITOLO VII  COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA
TITOLO VIII QUADRO ISTITUZIONALE
TITOLO IX   DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI
                           EU/KZ/L/it 5
 ---pagebreak--- ALLEGATO I      RISERVE IN CONFORMITÀ ALL'ARTICOLO 46
ALLEGATO II     LIMITAZIONI APPLICATE DALLA REPUBBLICA DEL
                KAZAKHSTAN IN CONFORMITÀ ALL'ARTICOLO 48,
                PARAGRAFO 2
ALLEGATO III    AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CAPO 8 (APPALTI PUBBLICI) DEL
                TITOLO III (COMMERCIO E IMPRESE)
ALLEGATO IV     MEZZI PER LA PUBBLICAZIONE DELLE INFORMAZIONI E DEGLI
                AVVISI SUGLI APPALTI DI CUI AL TITOLO III (COMMERCIO E
                IMPRESE), CAPO 8 (APPALTI PUBBLICI)
ALLEGATO V      REGOLE DI PROCEDURA PER L'ARBITRATO DI CUI AL TITOLO III
                (COMMERCIO E IMPRESE), CAPO 14 (RISOLUZIONE DELLE
                CONTROVERSIE)
ALLEGATO VI     CODICE DI CONDOTTA PER I MEMBRI DEI COLLEGI ARBITRALI E
                I MEDIATORI DI CUI AL TITOLO III (COMMERCIO E IMPRESE),
                CAPO 14 (RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE)
ALLEGATO VII    MECCANISMO DI MEDIAZIONE DI CUI AL TITOLO III
                (COMMERCIO E IMPRESE), CAPO 14 (RISOLUZIONE DELLE
                CONTROVERSIE)
PROTOCOLLO SULL'ASSISTENZA AMMINISTRATIVA RECIPROCA NEL SETTORE
                DOGANALE
                               EU/KZ/L/it 6
 ---pagebreak---        ACCORDO RAFFORZATO
DI PARTENARIATO E DI COOPERAZIONE
       TRA L'UNIONE EUROPEA
 E LA REPUBBLICA DEL KAZAKHSTAN
              EU/KZ/it 1
 ---pagebreak---                                              PREAMBOLO
L'UNIONE EUROPEA
e
LA REPUBBLICA DEL KAZAKHSTAN,
in appresso denominate congiuntamente "le Parti",
CONSIDERANDO i forti legami tra le Parti, i loro valori comuni e il loro desiderio di rafforzare e
di estendere ulteriormente i legami stretti in passato mediante l'attuazione dell'accordo di
partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri e la Repubblica del
Kazakhstan, firmato a Bruxelles il 23 gennaio 1995, la strategia per un nuovo partenariato tra
l'Unione europea e l'Asia centrale, adottata dal Consiglio europeo nel giugno 2007, nonché il
programma di Stato "Cammino verso l'Europa", della Repubblica del Kazakhstan, adottato
nel 2008;
CONSIDERANDO l'impegno assunto dalle Parti alla piena attuazione dei principi e delle
disposizioni della Carta delle Nazioni Unite ("la Carta dell'ONU"), della Dichiarazione universale
dei diritti dell'uomo e dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), in
particolare dell'atto finale di Helsinki, nonché di altre norme del diritto internazionale generalmente
riconosciute;
                                               EU/KZ/it 2
 ---pagebreak--- CONSIDERANDO il forte impegno delle Parti a rafforzare la promozione, la protezione e
l'attuazione delle libertà fondamentali, dei diritti umani, e il rispetto dei principi democratici, dello
Stato di diritto e del buon governo;
RICONOSCENDO la piena adesione delle Parti ai seguenti principi nell'ambito della loro
cooperazione in materia di diritti umani e democrazia: la promozione di obiettivi condivisi, un
dialogo politico aperto e costruttivo, la trasparenza e il rispetto delle norme internazionali in materia
di diritti umani;
CONSIDERANDO l'impegno delle Parti a rispettare i principi di un'economia di mercato;
RICONOSCENDO la crescente importanza delle relazioni commerciali e in materia di investimenti
tra l'Unione europea e la Repubblica del Kazakhstan;
CONSIDERANDO che l'accordo rafforzerà ulteriormente la loro stretta relazione economica e
creerà un nuovo clima e migliori condizioni per un ulteriore sviluppo degli scambi commerciali e
degli investimenti tra le Parti, anche nel settore dell'energia;
CONSIDERANDO l'obiettivo di migliorare gli scambi commerciali e gli investimenti, in tutti i
settori, su una base giuridica rafforzata, costituita in particolare dal presente accordo e dall'accordo
che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC);
                                                EU/KZ/it 3
 ---pagebreak--- CONSIDERANDO l'impegno delle Parti a promuovere la pace e la sicurezza a livello
internazionale e la risoluzione pacifica delle controversie, in particolare mediante una
collaborazione efficace per il raggiungimento di tale obiettivo nell'ambito delle Nazioni Unite e
dell'OSCE;
CONSIDERANDO la volontà delle Parti di continuare a sviluppare un dialogo politico regolare
sulle questioni bilaterali e internazionali di reciproco interesse;
CONSIDERANDO l'impegno delle Parti ad adempiere gli obblighi internazionali relativi alla lotta
contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori e a cooperare nei
settori della non proliferazione e della sicurezza nucleare;
CONSIDERANDO l'impegno assunto dalle Parti in materia di lotta al traffico illecito e
all'accumulazione di armi leggere e di piccolo calibro, e tenendo in considerazione l'adozione del
trattato sul commercio delle armi (ATT) da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite;
CONSIDERANDO l'importanza della partecipazione attiva della Repubblica del Kazakhstan
all'attuazione della strategia per un nuovo partenariato tra l'Unione europea e l'Asia centrale;
CONSIDERANDO l'impegno delle Parti alla lotta contro la criminalità organizzata e la tratta di
esseri umani e ad intensificare la cooperazione nella lotta al terrorismo;
                                                EU/KZ/it 4
 ---pagebreak--- CONSIDERANDO l'impegno delle parti a rafforzare il dialogo e la cooperazione per quanto
concerne le questioni connesse alla migrazione, con un approccio globale finalizzato alla
cooperazione in materia di migrazione legale e alla lotta contro la migrazione irregolare e la tratta di
esseri umani, e riconoscendo l'importanza della clausola di riammissione del presente accordo;
DESIDEROSE di garantire condizioni equilibrate nelle relazioni commerciali bilaterali tra l'Unione
europea e la Repubblica del Kazakhstan;
CONSIDERANDO l'impegno delle Parti a garantire il rispetto dei diritti e degli obblighi derivanti
dall'adesione all'OMC e l'attuazione trasparente e non discriminatoria di tali diritti e obblighi;
CONSIDERANDO l'impegno delle Parti a rispettare il principio dello sviluppo sostenibile, anche
mediante la promozione dell'attuazione degli accordi internazionali multilaterali e la cooperazione
regionale;
DESIDEROSE di promuovere una cooperazione reciprocamente vantaggiosa in tutti gli ambiti di
mutuo interesse e, ove opportuno, di rafforzare il quadro di tale cooperazione;
                                             EU/KZ/it 5
 ---pagebreak--- RICONOSCENDO la necessità di una cooperazione rafforzata in materia di energia, della sicurezza
dell'approvvigionamento energetico e di agevolare lo sviluppo di infrastrutture adeguate, sulla base
del memorandum d'intesa sulla cooperazione nel settore dell'energia tra l'Unione europea e la
Repubblica del Kazakhstan, adottato a Bruxelles il 4 dicembre 2006, e nel contesto del trattato sulla
Carta dell'energia;
RICONOSCENDO che qualsiasi forma di cooperazione sugli usi pacifici dell'energia nucleare è
disciplinata dall'accordo di cooperazione tra la Comunità europea dell'energia atomica e la
Repubblica del Kazakhstan nel campo della sicurezza nucleare, firmato a Bruxelles il 19 luglio
1999, e non rientra nell'ambito di applicazione del presente accordo;
CONSIDERANDO l'impegno delle Parti a migliorare il livello di sicurezza della sanità pubblica e
di tutela della salute umana, quale prerequisito per lo sviluppo sostenibile e la crescita economica;
CONSIDERANDO l'impegno delle Parti a intensificare i contatti interpersonali, anche mediante la
cooperazione e gli scambi nei settori scientifici e tecnologici, dell'innovazione, dello sviluppo,
dell'istruzione e della cultura;
CONSIDERANDO che le Parti promuovono la comprensione reciproca e la convergenza dei
rispettivi quadri legislativi e regolamentari al fine di rafforzare ulteriormente i legami
reciprocamente vantaggiosi e lo sviluppo sostenibile;
                                               EU/KZ/it 6
 ---pagebreak--- CONSTATANDO che, qualora le Parti decidessero, nel quadro del presente accordo, di concludere
accordi specifici nel settore della libertà, della sicurezza e della giustizia per il quale la parte terza,
titolo V, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea stabilisce la competenza dell'Unione
europea, le disposizioni di tali accordi futuri non sarebbero vincolanti per il Regno Unito e/o per
l'Irlanda a meno che l'Unione europea, contemporaneamente al Regno Unito e/o all'Irlanda per
quanto concerne le loro rispettive relazioni bilaterali precedenti, notifichi alla Repubblica del
Kazakhstan che il Regno Unito e/o l'Irlanda è/sono vincolato/i da tali accordi in quanto membro/i
dell'Unione europea, conformemente al protocollo (n. 21) sulla posizione del Regno Unito e
dell'Irlanda rispetto allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia, allegato al trattato sull'Unione
europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Analogamente, qualsiasi ulteriore
misura interna dell'UE che dovesse essere adottata a norma del già citato titolo V ai fini
dell'attuazione del presente accordo non sarebbe vincolante per il Regno Unito e/o per l'Irlanda a
meno che tali paesi non abbiano notificato la propria intenzione di aderire a tali misure o di
accettarle in conformità al protocollo n. 21. Constatando inoltre che tali accordi futuri o tali ulteriori
misure interne dell'UE rientrerebbero nell'ambito del protocollo (n. 22) sulla posizione della
Danimarca, allegato ai citati trattati,
HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
                                                 EU/KZ/it 7
 ---pagebreak---                                                   TITOLO I
                       PRINCIPI GENERALI E OBIETTIVI DELL'ACCORDO
                                               ARTICOLO 1
                                             Principi generali
Il rispetto dei principi democratici, dei diritti umani quali enunciati nella Dichiarazione universale
dei diritti dell'uomo, nell'Atto finale di Helsinki, nella Carta di Parigi per una nuova Europa e negli
strumenti internazionali pertinenti sui diritti umani, come anche il rispetto del principio dello Stato
di diritto sono alla base delle politiche interne e internazionali di entrambe le Parti e costituiscono
un elemento essenziale del presente accordo.
Le Parti ribadiscono il loro impegno a favore dei principi di un'economia di mercato come
presupposto per promuovere lo sviluppo sostenibile e la crescita economica.
L'attuazione del presente accordo si fonda sui principi del dialogo, della fiducia e del rispetto
reciproci, del partenariato in condizioni di parità e del vantaggio reciproco, nonché sul pieno
rispetto dei principi e dei valori sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite.
                                                 EU/KZ/it 8
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 2
                                       Obiettivi del presente accordo
1.     Il presente accordo istituisce un partenariato e una cooperazione rafforzati tra la Parti, entro i
limiti delle loro rispettive competenze e sulla base dell'interesse comune e del rafforzamento delle
relazioni in tutti gli ambiti di applicazione.
2.     Tale cooperazione rappresenta un processo con cui le Parti contribuiscono alla pace, alla
stabilità e allo sviluppo economico a livello regionale e internazionale; tale cooperazione si fonda
sui principi che le Parti riaffermano anche mediante i loro impegni internazionali, segnatamente
nell'ambito delle Nazioni Unite e dell'OCSE.
                                               ARTICOLO 3
                Cooperazione nell'ambito delle organizzazioni regionali e internazionali
Le Parti si impegnano a cooperare e a scambiarsi opinioni nell'ambito di organizzazioni e sedi
regionali e internazionali.
                                                 EU/KZ/it 9
 ---pagebreak---                                                 TITOLO II
                                         DIALOGO POLITICO;
        COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA POLITICA ESTERA E DI SICUREZZA
                                              ARTICOLO 4
                                             Dialogo politico
Le Parti sviluppano e rafforzano ulteriormente un dialogo politico efficace in tutti i settori di
reciproco interesse al fine di promuovere la pace, la stabilità e la sicurezza a livello internazionale,
anche nel continente eurasiatico, sulla base del diritto internazionale, dei valori comuni e della
cooperazione efficace all'interno delle istituzioni multilaterali.
Le Parti cooperano per rafforzare il ruolo delle Nazioni Unite e dell'OCSE e per migliorare
l'efficienza delle pertinenti organizzazioni internazionali e regionali.
Le Parti intensificano la cooperazione e il dialogo sulle questioni di sicurezza internazionale e di
gestione delle crisi con l'obiettivo di affrontare le sfide globali e regionali e le principali minacce
attuali.
                                               EU/KZ/it 10
 ---pagebreak--- Le Parti si impegnano a rafforzare la cooperazione su tutte le questioni di reciproco interesse, in
particolare per quanto concerne l'osservanza del diritto internazionale, il rafforzamento del rispetto
dei principi democratici, lo stato di diritto, i diritti umani e il buon governo. Le Parti convengono di
adoperarsi al fine di migliorare le condizioni per una maggiore cooperazione a livello regionale, in
particolare nell'Asia centrale e in altre regioni.
                                                ARTICOLO 5
                                        Democrazia e stato di diritto
Le Parti convengono di collaborare per la promozione e per la tutela reale dei diritti umani e dello
stato di diritto, anche mediante i pertinenti strumenti internazionali in materia di diritti umani.
Tale cooperazione è raggiunta mediante attività concordate tra le parti, che permettano tra l'altro di
rafforzare il rispetto dello stato di diritto e di promuovere un ulteriore miglioramento del dialogo
esistente in materia di diritti umani, l'ulteriore sviluppo delle istituzioni democratiche, la
sensibilizzazione in materia di diritti umani e il miglioramento della cooperazione all'interno degli
organismi competenti in materia di diritti umani delle Nazioni Unite e dell'OSCE.
                                                 EU/KZ/it 11
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 6
                                        Politica estera e di sicurezza
Le Parti intensificano il dialogo e la cooperazione nel settore della politica estera e di sicurezza e
affrontano in particolare le questioni relative alla prevenzione dei conflitti e alla gestione delle crisi,
alla stabilità regionale, alla non proliferazione, al disarmo e al controllo degli armamenti, alla
sicurezza nucleare, al controllo delle esportazioni di armi e ai prodotti a duplice uso.
La cooperazione si fonda su valori comuni e interessi reciproci e mira ad aumentare l'efficacia e il
ravvicinamento delle politiche nell'ambito delle sedi bilaterali, regionali e internazionali.
Le parti riaffermano la loro adesione ai principi del rispetto dell'integrità territoriale,
dell'inviolabilità delle frontiere, della sovranità e dell'indipendenza, sanciti dalla Carta delle Nazioni
Unite e nell'Atto finale di Helsinki del 1975 dell'OSCE; le Parti riaffermano inoltre il loro impegno
alla promozione di tali principi nelle loro relazioni bilaterali e multilaterali.
                                                EU/KZ/it 12
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 7
                                         Sicurezza dello spazio
Le Parti promuovono il rafforzamento della sicurezza e della sostenibilità di tutte le attività
connesse allo spazio e convengono di collaborare a livello bilaterale, regionale e internazionale per
salvaguardare gli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico. Entrambe le Parti constatano
l'importanza di prevenire una corsa agli armamenti nello spazio extra-atmosferico.
                                             ARTICOLO 8
                                Gravi crimini di portata internazionale
Le Parti ribadiscono la necessità di non lasciare impuniti i crimini più gravi, motivo di allarme per
l'intera comunità internazionale, e di perseguirli adottando provvedimenti a livello interno o
internazionale, anche tramite la Corte penale internazionale.
Tenendo debitamente conto dell'esigenza di preservare l'integrità dello Statuto di Roma, le Parti
convengono di avviare un dialogo e di adottare misure destinate a promuovere l'adesione universale
allo Statuto di Roma, in conformità alle loro rispettive leggi, compresa la prestazione di assistenza
per lo sviluppo delle capacità.
                                              EU/KZ/it 13
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 9
                             Prevenzione dei conflitti e gestione delle crisi
Le parti intensificano la cooperazione in materia di prevenzione di conflitti, risoluzione di conflitti
regionali e gestione delle crisi, con l'obiettivo di creare un clima di pace e stabilità.
                                              ARTICOLO 10
                                            Stabilità regionale
Le Parti intensificano i loro sforzi comuni per promuovere la stabilità e la sicurezza in Asia
centrale, nonché per migliorare le condizioni per un'ulteriore cooperazione a livello regionale, sulla
base dei principi sanciti dalla carta delle Nazioni Unite, dall'Atto finale di Helsinki dell'OSCE e
dagli altri strumenti multilaterali pertinenti cui aderiscono entrambe le Parti.
                                                EU/KZ/it 14
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 11
                        Lotta alla proliferazione delle armi di distruzione di massa
Le Parti ritengono che la proliferazione delle armi di distruzione di massa (ADM) e dei relativi
vettori, a livello di soggetti statali o non statali, costituisca una delle più gravi minacce per la
stabilità e la sicurezza internazionali.
Le Parti convengono di cooperare e di contribuire alla lotta contro la proliferazione delle ADM e
dei relativi vettori garantendo il pieno rispetto e l'attuazione dei rispettivi obblighi assunti in virtù di
trattati internazionali e degli altri obblighi internazionali pertinenti in materia di disarmo e non
proliferazione. Le parti concordano nel ritenere la presente disposizione un elemento essenziale del
presente accordo.
I mezzi per l'attuazione della cooperazione in questo settore comprendono:
–      l'ulteriore sviluppo dei sistemi di controllo delle esportazioni per quanto concerne i prodotti e
       le tecnologie militari e di duplice uso;
–      l'avvio di un dialogo politico regolare sulle questioni disciplinate dal presente articolo.
                                                 EU/KZ/it 15
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 12
                                     Armi leggere e di piccolo calibro
Le Parti cooperano e garantiscono il coordinamento, la complementarità e la sinergia tra i loro
sforzi per combattere il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro, incluse le relative
munizioni, a tutti i livelli pertinenti; le Parti convengono inoltre di portare avanti un dialogo politico
regolare, anche a livello multilaterale.
Tale cooperazione è realizzata dalle Parti nel pieno rispetto degli accordi internazionali vigenti e
delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, nonché degli impegni assunti dalle
Parti nel quadro di altri strumenti internazionali applicabili in tale settore di cui le Parti sono
firmatarie. A tale riguardo entrambe le Parti sono consapevoli dell'importanza dell'ATT.
                                                  EU/KZ/it 16
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 13
                                             Antiterrorismo
Le Parti convengono di collaborare a livello bilaterale, regionale e internazionale per prevenire e
combattere il terrorismo nel pieno rispetto dello stato di diritto, del diritto internazionale, delle
norme internazionali in materia di diritti umani, del diritto umanitario e delle decisioni pertinenti
delle Nazioni Unite, compresa la strategia globale antiterrorismo dell'ONU.
La cooperazione tra le Parti mira a:
a)    dare attuazione, ove opportuno, alle risoluzioni dell'ONU, alla strategia globale antiterrorismo
      delle Nazioni Unite e ai loro impegni a norma di altre convenzioni internazionali e di altri
      strumenti per la lotta al terrorismo;
b)    favorire lo scambio di informazioni sugli atti di terrorismo pianificati e commessi, sulle forme
      e sui metodi di esecuzione di tali atti e sui gruppi terroristici che pianificano, commettono o
      hanno commesso un crimine nel territorio di un'altra Parte, in conformità al diritto
      internazionale e alla legislazione interna;
                                               EU/KZ/it 17
 ---pagebreak--- c) favorire lo scambio di esperienze riguardanti la prevenzione del terrorismo in tutte le sue
   forme, compresa la pubblica istigazione (tramite Internet) a commettere reati di terrorismo, gli
   strumenti e i metodi per la lotta al terrorismo, l'esperienza nei settori tecnici e la formazione
   realizzata o finanziata dalle istituzioni, dagli organismi e dalle agenzie dell'Unione europea;
d) intensificare gli sforzi comuni per combattere il finanziamento del terrorismo e favorire uno
   scambio di opinioni sui processi di radicalizzazione e reclutamento; e
e) favorire la condivisione delle migliori pratiche in materia di tutela dei diritti umani nella lotta
   contro il terrorismo.
                                            EU/KZ/it 18
 ---pagebreak---                                               TITOLO III
                                      COMMERCIO E IMPRESE
                                                CAPO 1
                                         SCAMBI DI MERCI
                                            ARTICOLO 14
                                Trattamento della "nazione più favorita"
1.   Ciascuna Parte accorda alle merci dell'altra Parte il trattamento della "nazione più favorita" in
conformità all'articolo I dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 1994
(GATT 1994), comprese le sue note interpretative, che sono integrate nel presente accordo e ne
fanno parte, mutatis mutandis.
2.   Il paragrafo 1 non si applica in relazione al trattamento preferenziale accordato dalle Parti alle
merci di un altro paese in conformità al GATT 1994.
                                             EU/KZ/it 19
 ---pagebreak---                                            ARTICOLO 15
                                       Trattamento nazionale
Ciascuna Parte accorda alle merci dell'altra Parte il trattamento nazionale in conformità
all'articolo III del GATT 1994, comprese le sue note interpretative, che sono integrate nel presente
accordo e ne fanno parte, mutatis mutandis.
                                           ARTICOLO 16
                          Dazi doganali all'importazione e all'esportazione
Ciascuna Parte applica dazi doganali all'importazione e all'esportazione conformemente ai propri
impegni tariffari nell'ambito dell'OMC.
                                             EU/KZ/it 20
 ---pagebreak---                                                 ARTICOLO 17
                               Restrizioni all'importazione e all'esportazione
Nessuna delle Parti può istituire o mantenere divieti o restrizioni diversi da dazi, imposte o altri
oneri, siano essi attuati mediante contingenti tariffari, titoli d'importazione o di esportazione o altre
misure, sulle importazioni di merci dell'altra Parte o sulle vendite all'esportazione delle merci
destinati al territorio dell'altra Parte, in conformità all'articolo XI del GATT 1994 e alle sue note
interpretative. A questo scopo, l'articolo XI del GATT 1994 e le sue note interpretative sono
incorporati nel presente accordo e ne fanno parte, mutatis mutandis.
                                                ARTICOLO 18
                                      Ammissione temporanea di merci
Ciascuna Parte accorda all'altra l'esenzione dagli oneri e dai dazi all'importazione sulle merci in
ammissione temporanea, nei casi e secondo le procedure previste dalle convenzioni internazionali
vincolanti per tale Parte in materia di ammissione temporanea di merci. Tale esenzione si applica
conformemente alla legislazione di ciascuna Parte.
                                                 EU/KZ/it 21
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 19
                                                 Transito
Le Parti convengono che il principio della libertà di transito è fondamentale per conseguire gli
obiettivi del presente accordo. A tale riguardo, ciascuna Parte prevede la libertà di transito
attraverso il proprio territorio per le merci provenienti dal territorio doganale dell'altra Parte, o ad
esso destinate, in conformità all'articolo V del GATT 1994 e alle sue note interpretative, che sono
integrati nel presente accordo e ne fanno parte, mutatis mutandis.
                                              ARTICOLO 20
                                          Misure di salvaguardia
Nessuna disposizione del presente accordo pregiudica o compromette i diritti e gli obblighi di
ciascuna Parte a norma dell'articolo XIX del GATT 1994 e dell'accordo OMC sulle misure di
salvaguardia.
                                               EU/KZ/it 22
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 21
                           Misura di salvaguardia speciale per l'agricoltura
Nessuna disposizione del presente accordo pregiudica o compromette i diritti e gli obblighi di
ciascuna Parte a norma dell'articolo 5 dell'accordo sull'agricoltura dell'OMC, relativo alle
disposizioni di salvaguardia speciali.
                                            ARTICOLO 22
                                 Misure antidumping e compensative
1.     Nessuna disposizione del presente accordo pregiudica o compromette i diritti e gli obblighi di
ciascuna Parte a norma dell'articolo VI del GATT 1994, dell'accordo OMC sull'attuazione
dell'articolo VI del GATT 1994, e dell'accordo dell'OMC sulle sovvenzioni e sulle misure
compensative ("accordo SMC").
2.     Prima di adottare una decisione definitiva le Parti provvedono alla divulgazione di tutti i fatti
essenziali esaminati su cui si fonda la decisione di istituire misure, fatti salvi l'articolo 6.5
dell'accordo OMC sull'attuazione dell'articolo VI del GATT 1994 e l'articolo 12.4 dell'accordo
SMC. Nell'ambito della divulgazione le parti interessate dispongono del tempo sufficiente a
formulare le loro osservazioni.
                                              EU/KZ/it 23
 ---pagebreak--- 3.     Purché lo svolgimento dell'inchiesta non ne sia inutilmente ritardato, a ciascuna parte
interessata è data la possibilità di essere sentita per esprimere il proprio punto di vista nel corso
delle inchieste sulle misure antidumping e antisovvenzioni.
4.     Le disposizioni sulla risoluzione delle controversie contenute nel presente accordo non si
applicano alle disposizioni di cui al presente articolo.
                                                ARTICOLO 23
                                             Fissazione dei prezzi
Ciascuna Parte provvede affinché le imprese o le entità da essa controllate o alle quali ha
riconosciuto diritti speciali o esclusivi e che vendono i medesimi prodotti sia all'esportazione sia nel
mercato interno mantengano contabilità separate così da facilitare l'accertamento dei seguenti
elementi:
a)     i costi e i ricavi derivanti dalle attività domestiche e internazionali; e
b)     le particolarità dei metodi mediante i quali i costi e i ricavi vengono imputati o attribuiti alle
       attività domestiche e internazionali.
                                                  EU/KZ/it 24
 ---pagebreak--- Tali contabilità separate devono fondarsi sui principi contabili di causalità, obiettività, trasparenza e
coerenza, in linea con le norme contabili riconosciute a livello internazionale, e su dati sottoposti a
revisione contabile.
                                             ARTICOLO 24
                                                Eccezioni
1.    Le Parti dichiarano che i loro diritti ed obblighi esistenti in forza dell'articolo XX del
GATT 1994 e delle sue note interpretative si applicano alle merci disciplinate dal presente accordo,
mutatis mutandis. A questo scopo, l'articolo XX del GATT 1994 e le sue note interpretative sono
incorporati nel presente accordo e ne fanno parte, mutatis mutandis.
                                               EU/KZ/it 25
 ---pagebreak--- 2.     Le Parti convengono che, prima di adottare le misure di cui all'articolo XX, lettere i) e j), del
GATT 1994, la Parte che intende adottare le misure fornisce all'altra Parte tutte le informazioni utili
per trovare una soluzione accettabile per entrambe. Le Parti possono concordare i mezzi necessari
per risolvere le difficoltà. Se un accordo non è raggiunto entro 30 giorni dalla comunicazione di tali
informazioni, la Parte può applicare alle merci in questione le misure di cui al presente articolo.
Qualora circostanze eccezionali e critiche che richiedono un intervento immediato rendano
impossibile un'informazione o un esame preliminari, la Parte che intende adottare le misure può
applicare immediatamente le misure precauzionali necessarie per fare fronte alla situazione e ne
informa immediatamente l'altra Parte.
3. La Repubblica del Kazakhstan può mantenere determinate misure incompatibili con gli
articoli 14, 15 e 17 del presente capo, individuate nel Protocollo sull'adesione della Repubblica del
Kazakhstan all'OMC, fino alla scadenza dei periodi di transizione previsti per tali misure nel citato
Protocollo.
                                              EU/KZ/it 26
 ---pagebreak---                                                    CAPO 2
                                                  DOGANE
                                               ARTICOLO 25
                                           Cooperazione doganale
1.     Le Parti intensificano la cooperazione nel settore doganale al fine di garantire un contesto
commerciale trasparente, facilitare gli scambi, migliorare la sicurezza della catena di
approvvigionamento, promuovere la sicurezza dei consumatori, arginare i flussi di merci che
violano i diritti di proprietà intellettuale e combattere il contrabbando e le frodi.
2.     Per conseguire tali obiettivi, e nei limiti delle risorse disponibili, le Parti cooperano tra l'altro
al fine di:
a)     migliorare il diritto doganale, armonizzare e semplificare le procedure doganali,
       conformemente alle convenzioni e alle norme internazionali applicabili nel settore doganale e
       in materia di agevolazione degli scambi, comprese quelle sviluppate dall'Unione europea
       (compresi i customs blueprints), dall'Organizzazione mondiale del commercio e
       dall'Organizzazione mondiale delle dogane (in particolare la convenzione riveduta di Kyoto);
                                                 EU/KZ/it 27
 ---pagebreak--- b) istituire sistemi doganali moderni, con tecnologie di sdoganamento moderne, disposizioni per
   gli operatori economici autorizzati, analisi e controlli automatizzati e basati sui rischi,
   procedure semplificate per lo svincolo delle merci, controlli a posteriori, sistemi trasparenti di
   valutazione in dogana, disposizioni relative ai partenariati tra dogane e imprese;
c) incoraggiare i più elevati standard di integrità nel settore doganale, in particolare alle
   frontiere, mediante l'applicazione di misure basate sui principi enunciati nella dichiarazione di
   Arusha dell'Organizzazione mondiale delle dogane;
d) scambiarsi le migliori pratiche e fornire formazione e sostegno tecnico per la pianificazione e
   lo sviluppo delle capacità e per garantire i più elevati standard di integrità;
e) scambiarsi, se del caso, le informazioni e i dati pertinenti, nel rispetto delle norme sulla
   riservatezza dei dati sensibili e sulla protezione dei dati personali delle Parti;
f) realizzare azioni doganali coordinate tra le autorità doganali delle Parti;
g) stabilire, se pertinente ed opportuno, il riconoscimento mutuo dei programmi e dei controlli
   doganali degli operatori economici autorizzati, comprese le misure equivalenti di
   agevolazione degli scambi;
                                            EU/KZ/it 28
 ---pagebreak--- h)    perseguire, ove pertinente e opportuno, possibilità di interconnettività dei rispetti sistemi di
      transito doganale.
3.    Il Consiglio di cooperazione istituisce un sottocomitato per la cooperazione doganale.
4.    Le questioni contemplate nel presente capo saranno oggetto di un dialogo regolare. Il
comitato di cooperazione può stabilire norme per lo svolgimento di tale dialogo.
                                            ARTICOLO 26
                                 Assistenza amministrativa reciproca
Fatte salve le altre forme di cooperazione previste nel presente accordo, in particolare all'articolo 25
(Cooperazione doganale), le Parti si prestano assistenza amministrativa reciproca nel settore
doganale conformemente alle disposizioni del protocollo del presente accordo relativo all'assistenza
amministrativa reciproca nel settore doganale.
                                             EU/KZ/it 29
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 27
                                        Valutazione in dogana
La valutazione in dogana delle merci negli scambi tra le Parti è disciplinata dall'accordo relativo
all'attuazione dell'articolo VII del GATT 1994, le cui disposizioni sono integrate nel presente
accordo e ne fanno parte, mutatis mutandis.
                                               CAPO 3
                                 OSTACOLI TECNICI AGLI SCAMBI
                                            ARTICOLO 28
                              Accordo sugli ostacoli tecnici al commercio
Le Parti dichiarano che nei loro rapporti rispetteranno i diritti e gli obblighi derivanti dall'accordo
dell'OMC sugli ostacoli tecnici agli scambi (accordo TBT), che è integrato nel presente accordo e
ne fa parte, mutatis mutandis.
                                              EU/KZ/it 30
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 29
                           Regolamentazione tecnica, normazione, metrologia,
                              accreditamento e valutazione della conformità
1.     Le Parti concordano:
a)     di ridurre le differenze esistenti tra loro in materia di regolamentazioni tecniche, metrologia
       legale, normazione, vigilanza del mercato, accreditamento e valutazione della conformità,
       anche incoraggiando l'uso di strumenti concordati a livello internazionale in tali settori;
b)     di promuovere l'uso dell'accreditamento in conformità alle norme internazionali a sostegno
       degli organismi di valutazione della conformità e delle loro attività; e
c)     di promuovere la partecipazione e, ove possibile, l'adesione della Repubblica del Kazakhstan
       e dei suoi organismi pertinenti alle organizzazioni europee che si occupano di norme,
       valutazione della conformità, metrologia e funzioni correlate.
2.     Le Parti mirano a istituire e mantenere un processo che permetta il graduale allineamento dei
rispettivi regolamenti tecnici e delle rispettive norme e procedure di valutazione della conformità.
                                                 EU/KZ/it 31
 ---pagebreak--- 3.    Per i settori in cui l'allineamento è stato raggiunto, le Parti possono prendere in
considerazione il negoziato di accordi in materia di valutazione della conformità e di accettazione
dei prodotti industriali.
                                              ARTICOLO 30
                                                Trasparenza
1.    Fatte salve le disposizioni del capo 13 (Trasparenza) del presente titolo, ciascuna Parte
provvede affinché le sue procedure di elaborazione dei regolamenti tecnici e di valutazione della
conformità prevedano la pubblica consultazione delle parti interessate in una fase iniziale opportuna
in cui le opinioni espresse dai partecipanti alla consultazione pubblica possano ancora essere
introdotte e prese in considerazione, tranne qualora ciò non sia possibile a causa di un'emergenza o
di una minaccia di emergenza di sicurezza, salute, protezione ambientale o sicurezza nazionale.
                                                EU/KZ/it 32
 ---pagebreak--- 2.     In conformità all'articolo 2.9 dell'accordo TBT, ciascuna Parte concede un termine per la
presentazione di osservazioni in una fase iniziale opportuna a seguito della notifica dei regolamenti
tecnici e delle procedure di valutazione della conformità proposti. Quando viene aperto al pubblico
un processo di consultazione riguardante proposte di progetti di regolamenti tecnici o di procedure
di valutazione della conformità, ciascuna Parte consente all'altra Parte, o a persone fisiche o
giuridiche ubicate nel territorio dell'altra Parte, di partecipare a tali consultazioni a condizioni non
meno favorevoli di quelle accordate alle persone fisiche o giuridiche ubicate nel territorio di tale
Parte.
3.     Ciascuna Parte provvede affinché le procedure di valutazione della conformità e i regolamenti
tecnici da essa adottati siano resi disponibili al pubblico.
                                               EU/KZ/it 33
 ---pagebreak---                                                 CAPO 4
                           QUESTIONI SANITARIE E FITOSANITARIE
                                            ARTICOLO 31
                                               Obiettivo
L'obiettivo del presente capo è definire i principi applicabili alle misure sanitarie e fitosanitarie
(SPS) e alle questioni legate al benessere degli animali negli scambi tra le Parti. Tali principi
devono essere applicati dalle Parti in modo da agevolare ulteriormente gli scambi, salvaguardando
nel contempo il livello di protezione della vita o della salute umana, degli animali o delle piante di
ciascuna Parte.
                                            ARTICOLO 32
                                                Principi
1.    Le Parti provvedono affinché le misure SPS siano elaborate e applicate in base ai principi di
proporzionalità, trasparenza, non discriminazione e giustificazione scientifica.
                                              EU/KZ/it 34
 ---pagebreak--- 2.     Ciascuna Parte provvede affinché le proprie misure SPS non introducano discriminazioni
arbitrarie e ingiustificate tra il proprio territorio e quello dell'altra Parte, nella misura in cui esistano
condizioni identiche o analoghe. Le misure SPS non si applicano in modo tale da costituire una
restrizione dissimulata del commercio.
3.     Le Parti provvedono affinché le misure, le procedure o i controlli SPS siano attuati e le
richieste di informazioni siano trattate dalle autorità competenti di ciascuna Parte senza indebiti
ritardi e secondo modalità non meno favorevoli per i prodotti importati che per i prodotti interni.
                                                 EU/KZ/it 35
 ---pagebreak---                                                 ARTICOLO 33
                                   Prescrizioni in materia di importazione
1.     Le prescrizioni in materia di importazione stabilite dalla Parte importatrice sono applicabili in
tutto il territorio della Parte esportatrice, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 35. Le
prescrizioni in materia di importazione stabilite nei certificati si basano sul Codex Alimentarius
della Commissione (Codex) e sui principi dell'Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE)
e della convenzione internazionale per la protezione delle piante (IPPC), a meno che le prescrizioni
in materia di importazione non siano giustificate da una valutazione del rischio basata su criteri
scientifici ed effettuata in conformità alle norme internazionali applicabili, come previsto
nell'accordo OMC sull'applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie (accordo SPS).
2.     Le prescrizioni stabilite nelle licenze di importazione non prevedono condizioni sanitarie e
veterinarie più rigorose di quelle stabilite nei certificati a norma del paragrafo 1.
                                                  EU/KZ/it 36
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 34
                                              Equivalenza
Su richiesta della Parte esportatrice e previa valutazione positiva della Parte importatrice, le Parti
riconoscono, in conformità alle pertinenti procedure internazionali, l'equivalenza di una singola
misura e/o di un insieme di misure e/o di sistemi applicabili in generale o ad un settore o parte di
esso.
                                            ARTICOLO 35
                                   Misure zoosanitarie e fitosanitarie
1.    Le Parti riconoscono il concetto di zone indenni da organismi nocivi o malattie e di zone a
limitata diffusione di organismi nocivi o malattie, in conformità all'accordo SPS ed alle norme, agli
orientamenti o alle raccomandazioni pertinenti del Codex, dell'OIE e dell'IPPC.
2.    Nel determinare le zone indenni da organismi nocivi o malattie e le zone a limitata diffusione
di organismi nocivi o malattie le Parti tengono conto di fattori quali la posizione geografica, gli
ecosistemi, la sorveglianza epidemiologica e l'efficacia dei controlli sanitari o fitosanitari in tali
zone.
                                              EU/KZ/it 37
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 36
                                        Agevolazione degli scambi
1.    Le Parti sviluppano e applicano strumenti di agevolazione degli scambi sulla base del
riconoscimento, ad opera della Parte importatrice, dei sistemi di ispezione e di certificazione della
Parte esportatrice.
2.    Tali strumenti di agevolazione degli scambi mirano a evitare l'ispezione ad opera della Parte
importatrice di ogni partita o di ogni stabilimento esportatore nel territorio della Parte esportatrice in
conformità alla legislazione in vigore. Essi possono includere il riconoscimento di uno stabilimento
esportatore e l'istituzione di elenchi di stabilimenti esportatori nel territorio della Parte esportatrice
sulla base di garanzie fornite dalla Parte esportatrice.
                                              ARTICOLO 37
                                             Ispezioni e audit
Le ispezioni e gli audit effettuati dalla Parte importatrice nel territorio della Parte esportatrice per
valutare i sistemi di ispezione e certificazione della Parte esportatrice sono eseguiti in conformità
alle norme, agli orientamenti e alle raccomandazioni internazionali pertinenti. I costi delle ispezioni
e degli audit sono a carico della Parte che li effettua.
                                                EU/KZ/it 38
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 38
                                Scambio di informazioni e cooperazione
1.     Le Parti discutono e si scambiano informazioni sulle misure SPS e sui provvedimenti per il
benessere degli animali in vigore, sul loro sviluppo e sulla loro attuazione. Tali discussioni e scambi
di informazioni, ove opportuno, tengono conto dell'accordo SPS e delle norme, degli orientamenti o
delle raccomandazioni del Codex, dell'OIE e dell'IPPC.
2.     Le Parti concordano di cooperare in materia di benessere degli animali e delle piante mediante
lo scambio di informazioni, competenze ed esperienze con l'obiettivo di sviluppare le capacità in
questo settore. Tale cooperazione è adeguata alle esigenze delle Parti e attuata con l'obiettivo di
aiutare ciascuna Parte a conformarsi al quadro giuridico dell'altra Parte.
3.     Su richiesta di una di esse, le Parti avviano tempestivamente un dialogo sulle questioni SPS
onde discutere di queste e di altre questioni urgenti attinenti al presente capo. Il comitato di
cooperazione può adottare norme per lo svolgimento di tali dialoghi.
4.     Le Parti designano e aggiornano regolarmente i punti di contatto per le comunicazioni sulle
questioni di cui al presente capo.
                                                EU/KZ/it 39
 ---pagebreak---                                                  CAPO 5
                                     SERVIZI E STABILIMENTO
                                               SEZIONE 1
                                      DISPOSIZIONI GENERALI
                                              ARTICOLO 39
                          Obiettivo, campo di applicazione e settori interessati
1.    Le Parti, nel riaffermare i rispettivi impegni derivanti dall'accordo OMC, stabiliscono le
disposizioni necessarie per il miglioramento delle condizioni reciproche relative allo scambio di
servizi e allo stabilimento.
2.    Nessuna disposizione del presente capo può essere interpretata in modo da imporre obblighi
in materia di appalti pubblici, disciplinati dal capo 8 del presente titolo.
3.    Le disposizioni del presente capo non si applicano alle sovvenzioni concesse dalle Parti.
                                               EU/KZ/it 40
 ---pagebreak--- 4.     Conformemente alle disposizioni del presente accordo, le Parti si riservano il diritto di
legiferare e adottare nuove disposizioni regolamentari volte al conseguimento di legittimi obiettivi
programmatici.
5.     Il presente capo non si applica alle misure concernenti le persone fisiche che intendono
accedere al mercato del lavoro dell'Unione europea o della Repubblica del Kazakhstan, né alle
misure riguardanti la cittadinanza, la residenza o l'occupazione a titolo permanente.
6.     Nessuna disposizione del presente capo osta a che le Parti applichino misure per
regolamentare l'ingresso o il soggiorno temporaneo di persone fisiche nel loro territorio, ivi
comprese le misure necessarie per tutelare l'integrità dei loro confini e garantirne il regolare
attraversamento da parte delle persone fisiche, purché tali misure non siano applicate in maniera
tale da annullare o compromettere i vantaggi derivanti a una qualsiasi delle Parti dalle condizioni
stabilite dal presente capo1.
7.     Il presente capo non si applica alle misure adottate o mantenute in vigore dalle Parti che
incidono sugli scambi di servizi e sullo stabilimento nel settore audiovisivo.
1
       Il semplice fatto di esigere un visto per le persone fisiche di un determinato paese e non per
       quelle di altri paesi non è considerato tale da annullare o compromettere i vantaggi derivanti
       dal presente accordo.
                                               EU/KZ/it 41
 ---pagebreak---                                            ARTICOLO 40
                                              Definizioni
Ai fini del presente capo si intende per:
a)    "misura": qualsiasi misura adottata da una Parte sotto forma di disposizione legislativa o
      regolamentare, norma, procedura, decisione, azione amministrativa o sotto qualsiasi altra
      forma;
b)    "misure adottate o mantenute in vigore da una Parte": le misure prese da:
      i)     amministrazioni e autorità centrali, regionali o locali di una Parte; e
      ii)    organismi non governativi di una Parte nell'esercizio di poteri loro delegati da
             amministrazioni o autorità centrali, regionali o locali di una Parte;
c)    "persona fisica dell'Unione europea" o "persona fisica della Repubblica del Kazakhstan": un
      cittadino di uno degli Stati membri dell'Unione europea o della Repubblica del Kazakhstan
      secondo i rispettivi ordinamenti;
                                             EU/KZ/it 42
 ---pagebreak--- d) "persona giuridica": qualsiasi entità giuridica debitamente costituita o comunque organizzata
   conformemente alla legislazione applicabile, a scopo di lucro o altro, di proprietà privata o
   pubblica, comprese le società per azioni, i trust, le società di persone, le joint venture, le
   imprese individuali o le associazioni;
e) "persona giuridica di una Parte": una persona giuridica dell'Unione europea o della
   Repubblica del Kazakhstan, costituita rispettivamente a norma delle leggi di uno Stato
   membro dell'Unione europea o della Repubblica del Kazakhstan, che abbia la sede sociale,
   l'amministrazione centrale o il principale centro di attività rispettivamente nel territorio cui si
   applica il trattato sul funzionamento dell'Unione europea o nel territorio della Repubblica del
   Kazakhstan.
   Nel caso di persone giuridiche costituite in conformità rispettivamente alla legislazione di uno
   Stato membro dell'Unione europea o della Repubblica del Kazakhstan, che abbiano solo la
   sede sociale o l'amministrazione centrale rispettivamente nel territorio in cui si applica il
   trattato sul funzionamento dell'Unione europea o nel territorio della Repubblica del
   Kazakhstan, esse non possono essere considerate persone giuridiche rispettivamente
   dell'Unione europea o della Repubblica del Kazakhstan, a meno che non esercitino un'attività
   commerciale sostanziale rispettivamente nel territorio in cui si applica il trattato sul
   funzionamento dell'Unione europea o nel territorio della Repubblica del Kazakhstan;
                                           EU/KZ/it 43
 ---pagebreak--- f) ferma restando la lettera e), per quanto riguarda il trasporto marittimo internazionale, incluse
   le operazioni intermodali che comprendono una tratta marittima, le disposizioni del presente
   capo si applicano anche alle compagnie di navigazione stabilite al di fuori dell'Unione
   europea o della Repubblica del Kazakhstan e controllate rispettivamente da cittadini di uno
   Stato membro dell'Unione europea o della Repubblica del Kazakhstan, a condizione che le
   loro navi siano registrate in tale Stato membro dell'Unione europea o nella Repubblica del
   Kazakhstan conformemente alle rispettive legislazioni e battano bandiera di uno Stato
   membro dell'Unione europea o della Repubblica del Kazakhstan;
g) "accordo di integrazione economica": un accordo che liberalizza in misura sostanziale gli
   scambi di servizi, incluso lo stabilimento, in conformità all'accordo generale sugli scambi di
   servizi (GATS), in particolare agli articoli V e V bis del GATS, e/o un accordo contenente
   disposizioni che liberalizzano in misura sostanziale lo stabilimento in altre attività
   economiche e che soddisfano, mutatis mutandis, i criteri di cui agli articoli V e V bis del
   GATS in relazione a tali attività;
h) "attività economiche": tra l'altro, le attività di natura economica, escluse le attività
   economiche svolte nell'esercizio dei pubblici poteri;
                                             EU/KZ/it 44
 ---pagebreak--- i) "attività economiche svolte nell'esercizio dei pubblici poteri": attività che non sono svolte su
   base commerciale né in concorrenza con uno o più operatori economici;
j) "operazioni": l'esercizio e il mantenimento di attività economiche;
k) "controllata" di una persona giuridica: una persona giuridica effettivamente controllata da
   un'altra persona giuridica di tale Parte1;
l) "succursale" di una persona giuridica: una sede delle attività commerciali priva di personalità
   giuridica, che presenta un carattere di stabilità, quale la sede secondaria di una società madre,
   e che dispone di una gestione propria e delle strutture necessarie per negoziare con terzi
   cosicché questi ultimi, pur sapendo che se necessario vi sarà un rapporto giuridico con la
   società madre la cui sede sociale è all'estero, non devono trattare direttamente con detta
   società madre ma possono concludere operazioni commerciali presso la sede di attività che ne
   costituisce la sede secondaria;
1
   Una persona giuridica è controllata da un'altra persona giuridica se quest'ultima ha il potere di
   nominare la maggioranza degli amministratori della prima o comunque di dirigerne
   legalmente l'operato.
                                           EU/KZ/it 45
 ---pagebreak--- m) "stabilimento": qualsiasi tipo di presenza commerciale o professionale, compresi:
   i)     la costituzione, l'acquisizione o il mantenimento di una persona giuridica1; o
   ii)    la creazione o il mantenimento di una succursale o di un ufficio di rappresentanza2 nel
          territorio di una Parte finalizzati allo svolgimento di un'attività economica;
n) "investitore" di una Parte: una persona giuridica o fisica che intenda esercitare o eserciti
   un'attività economica per mezzo di uno stabilimento;
o) "servizi": qualunque servizio3 prestato in qualsivoglia settore, ad esclusione dei servizi
   prestati nell'esercizio dei pubblici poteri;
p) "servizi prestati nell'esercizio dei pubblici poteri": qualunque servizio che non venga prestato
   su base commerciale, né in concorrenza con uno o più prestatori di servizi;
q) "prestatore di servizi": qualsiasi persona fisica o giuridica che presti un servizio;
1
   I termini "costituzione" e "acquisizione" di una persona giuridica vanno intesi come
   comprendenti la partecipazione al capitale di una persona giuridica al fine di stabilire o
   mantenere legami economici durevoli.
2
   Gli uffici di rappresentanza di una persona giuridica dell'altra Parte non sono autorizzati a
   svolgere un'attività economica su base commerciale nel territorio della Repubblica del
   Kazakhstan. L'Unione europea si riserva il diritto di reciprocità a tale riguardo.
3
   Per maggiore chiarezza, ai fini del presente capo, per servizi si intendono quelli elencati nel
   documento MTN.GNS/W/120 dell'OMC nella sua versione aggiornata.
                                             EU/KZ/it 46
 ---pagebreak--- r)     "prestazione di servizi": la produzione, la distribuzione, la commercializzazione, la vendita e
       la consegna di servizi.
                                                 SEZIONE 2
             STABILIMENTO E PRESTAZIONE TRANSFRONTALIERA DI SERVIZI
                                             SOTTOSEZIONE 1
                                 TUTTE LE ATTIVITÀ ECONOMICHE
                                               ARTICOLO 41
                                 Settori interessati e campo d'applicazione
1.     La presente sottosezione si applica alle misure adottate dalle Parti aventi incidenza sullo
stabilimento in tutti i settori di attività economica e sulla prestazione transfrontaliera di servizi.
                                                 EU/KZ/it 47
 ---pagebreak--- 2.     Le Parti confermano i rispettivi diritti ed obblighi derivanti dai loro impegni a norma del
GATS.
A fini di maggiore chiarezza, per quanto concerne i servizi si applicano i rispettivi elenchi di
impegni specifici delle Parti a norma del GATS1, comprese le riserve e gli elenchi di esenzioni
NPF, che sono integrati nel presente accordo e ne fanno parte.
                                              ARTICOLO 42
                     Miglioramento progressivo delle condizioni per lo stabilimento
1.     Il comitato di cooperazione riunito nella formazione "Commercio" formula raccomandazioni
alle Parti per l'ulteriore liberalizzazione dello stabilimento nel contesto del presente accordo.
2.     Le Parti si adoperano per evitare l'adozione di qualsiasi misura che renda le condizioni per lo
stabilimento più restrittive rispetto alla situazione esistente il giorno precedente la firma del
presente accordo.
1
       Per la Repubblica del Kazakhstan il riferimento comprende il capo sui servizi del protocollo
       di adesione della Repubblica del Kazakhstan all'OMC.
                                                EU/KZ/it 48
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 43
         Miglioramento progressivo delle condizioni per gli scambi transfrontalieri di servizi
1.    Le Parti riconoscono pienamente l'importanza di liberalizzare la prestazione transfrontaliera di
servizi tra le Parti.
2.    Il comitato di cooperazione, riunito nella formazione "Commercio", formula raccomandazioni
alle Parti per l'ulteriore liberalizzazione della prestazione transfrontaliera di servizi nel contesto del
presente accordo.
                                                EU/KZ/it 49
 ---pagebreak---                                              SOTTOSEZIONE 2
                         ATTIVITÀ ECONOMICHE DIVERSE DAI SERVIZI
                                               ARTICOLO 44
                                 Settori interessati e campo d'applicazione
La presente sottosezione si applica alle misure adottate dalle Parti aventi incidenza sullo
stabilimento in tutti i settori di attività economica diversi dai servizi.
                                               ARTICOLO 45
                                   Trattamento della nazione più favorita
1.     Ciascuna Parte accorda alle persone giuridiche dell'altra parte un trattamento non meno
favorevole di quello da essa accordato a persone giuridiche di qualsiasi paese terzo per quanto
riguarda il loro stabilimento.
                                                 EU/KZ/it 50
 ---pagebreak--- 2.     Ciascuna Parte accorda alle persone giuridiche dell'altra Parte un trattamento non meno
favorevole di quello da essa accordato a persone giuridiche di qualsiasi paese terzo per quanto
riguarda il funzionamento delle persone giuridiche dell'altra Parte stabilite nel proprio territorio.
3.     Qualsiasi vantaggio, favore, privilegio o immunità concesso dalla Repubblica del Kazakhstan
a persone giuridiche di uno Stato membro dell'OMC stabilite sotto forma di persone giuridiche della
Repubblica del Kazakhstan in relazione a requisiti di contenuto locale è immediatamente e
incondizionatamente esteso alle persone giuridiche dell'Unione europea stabilite sotto forma di
persone giuridiche della Repubblica del Kazakhstan.
4.     Il trattamento accordato a norma dei paragrafi 1 e 2 non si applica al trattamento accordato da
una Parte in virtù di accordi di integrazione economica, accordi di libero scambio, accordi per
evitare la doppia imposizione e accordi che disciplinano principalmente questioni fiscali, né va
inteso come applicabile alla protezione degli investimenti, tranne il trattamento derivante
dall'articolo 46, comprese le procedure di risoluzione delle controversie investitore-Stato.
                                              EU/KZ/it 51
 ---pagebreak--- 5.    Fatto salvo il paragrafo precedente, per quanto riguarda le risorse e gli elementi strategici, in
nessun caso la Repubblica del Kazakhstan può accordare alle controllate di persone giuridiche
dell'Unione europea stabilite nella Repubblica del Kazakhstan sotto forma di persone giuridiche un
trattamento meno favorevole di quello accordato dopo la data in cui il presente titolo inizia ad
applicarsi alle controllate delle persone giuridiche di qualsiasi paese terzo stabilite nella Repubblica
del Kazakhstan sotto forma di persone giuridiche.
                                               ARTICOLO 46
                                           Trattamento nazionale
Fatte salve le riserve delle Parti di cui all'allegato I:
1.    Ciascuna Parte accorda alle controllate di persone giuridiche dell'altra Parte stabilite nel
proprio territorio un trattamento non meno favorevole di quello accordato alle proprie persone
giuridiche in relazione alle loro operazioni.
                                                 EU/KZ/it 52
 ---pagebreak--- 2.     La Repubblica del Kazakhstan accorda alle persone giuridiche dell'Unione europea e alle loro
succursali un trattamento non meno favorevole di quello accordato rispettivamente alle persone
giuridiche della Repubblica del Kazakhstan e alle loro succursali, per quanto concerne il loro
stabilimento e le loro operazioni relative ad attività economiche diverse dai servizi. Il trattamento
nazionale accordato dalla Repubblica del Kazakhstan lascia impregiudicate le condizioni del
protocollo di adesione della Repubblica del Kazakhstan all'OMC.
                                               SEZIONE 3
                        PRESENZA TEMPORANEA DI PERSONE FISICHE
                                   PER MOTIVI PROFESSIONALI
                                             ARTICOLO 47
                                    Settori interessati e definizioni
1.     La presente sezione si applica alle misure adottate dalle Parti in materia di ingresso e
soggiorno temporaneo nei rispettivi territori di visitatori per motivi professionali a fini di
stabilimento, personale trasferito all'interno di una società e prestatori di servizi contrattuali, in
conformità all'articolo 39, paragrafi 5 e 6.
                                               EU/KZ/it 53
 ---pagebreak--- 2. Ai fini della presente sezione si intende per:
a) "visitatori per motivi professionali" a fini di stabilimento: le persone fisiche che ricoprono
   cariche elevate all'interno di una persona giuridica di una Parte, che sono responsabili della
   creazione di uno stabilimento nel territorio dell'altra Parte. Essi non offrono né prestano
   servizi né intraprendono altre attività economiche rispetto a quelle richieste ai fini dello
   stabilimento. Essi non ricevono compensi da fonti ubicate nella Parte ospitante;
b) "personale trasferito all'interno di una società": persone fisiche che sono alle dipendenze di
   una persona giuridica di una Parte o ne sono socie1 da almeno un anno e che sono
   temporaneamente trasferite presso uno stabilimento (una società controllata, una succursale o
   la società madre) della persona giuridica di una Parte nel territorio dell'altra Parte.
   La persona fisica interessata deve rientrare in una delle categorie definite nei rispettivi elenchi
   GATS delle Parti, che ai fini della presente sezione si applicano a tutte le attività economiche;
1
   Per maggiore chiarezza, i soci sono parte della stessa persona giuridica.
                                            EU/KZ/it 54
 ---pagebreak--- c)     "prestatori di servizi contrattuali": le persone fisiche che sono alle dipendenze di una persona
       giuridica di una Parte che non sia un'agenzia di servizi per il collocamento e la fornitura di
       personale né operi tramite agenzie simili, che non disponga di uno stabilimento nel territorio
       dell'altra Parte e che abbia concluso con un consumatore finale di quest'ultima Parte un
       contratto in buona fede1 per una prestazione di servizi che richiede la presenza temporanea di
       suoi dipendenti nel territorio di tale Parte ai fini dell'esecuzione del contratto di prestazione di
       servizi;
d)     "qualifiche": i diplomi, i certificati e altri attestati (di una qualifica formale) rilasciati da
       un'autorità designata a norma delle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative e
       certificanti il completamento di una formazione professionale.
                                               ARTICOLO 48
            Personale trasferito all'interno di una società e visitatori per motivi professionali
1.     Per quanto concerne i servizi, le Parti confermano i rispettivi obblighi derivanti dai loro
impegni a norma del GATS in materia di ingresso e soggiorno temporaneo di personale trasferito
all'interno di una società e visitatori per motivi professionali. Si applicano le riserve ivi elencate2.
1
       Il contratto di prestazione di servizi deve essere conforme alle disposizioni legislative e
       regolamentari e alle condizioni giuridiche della Parte in cui il contratto viene eseguito.
2
       Per maggiore chiarezza, tra queste ultime sono comprese anche le riserve nelle definizioni
       delle categorie del personale trasferito all'interno di una società e dei visitatori per motivi
       professionali.
                                                 EU/KZ/it 55
 ---pagebreak--- 2.     Per quanto concerne le attività economiche diverse dai servizi, e fatte salve le riserve di cui
all'allegato II, ciascuna Parte:
a)     consente agli investitori che esercitano attività di produzione di beni nel territorio dell'altra
       Parte di trasferire personale all'interno di una società, secondo la definizione di cui
       all'articolo 47, paragrafo 2, lettera b), e di visitatori per motivi professionali, secondo la
       definizione di cui all'articolo 47, paragrafo 2, lettera a). L'ingresso e il soggiorno temporaneo
       sono consentiti per un periodo massimo di tre anni nel caso del personale trasferito all'interno
       di una società e di 90 giorni nell'arco di 12 mesi per i visitatori per motivi professionali a fini
       di stabilimento;
b)     non adotta né mantiene misure definite come limitazioni del numero totale di persone fisiche
       che un investitore può trasferire in qualità di personale trasferito all'interno di una società o di
       visitatori per motivi professionali, sotto forma di contingenti numerici o di imposizione di una
       verifica della necessità economica, e come limitazioni discriminatorie.
                                                 EU/KZ/it 56
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 49
                                     Prestatori di servizi contrattuali
1.    La Repubblica del Kazakhstan consente la prestazione di servizi nel proprio territorio da parte
di persone giuridiche dell'Unione europea tramite la presenza di persone fisiche, cittadini degli Stati
membri dell'Unione europea, nel rispetto delle seguenti condizioni:
a)    le persone fisiche che entrano nella Repubblica del Kazakhstan devono essere in possesso di:
      i) un titolo di studio universitario o una qualifica tecnica avanzata che attesti conoscenze di
      livello equivalente e ii) qualifiche professionali eventualmente previste per l'esercizio di
      un'attività nel settore interessato conformemente alle disposizioni legislative e regolamentari o
      alle prescrizioni della Repubblica del Kazakhstan;
b)    durante il loro soggiorno nella Repubblica del Kazakhstan le persone fisiche non ricevono,
      per la prestazione dei servizi, compensi diversi da quelli loro erogati dalla persona giuridica
      dell'Unione europea;
                                               EU/KZ/it 57
 ---pagebreak--- c) le persone fisiche che entrano nella Repubblica del Kazakhstan devono essere state alle
   dipendenze della persona giuridica dell'Unione europea per almeno un anno prima della
   presentazione della domanda di ingresso nella Repubblica del Kazakhstan. Inoltre, alla data di
   presentazione della domanda di ingresso nella Repubblica del Kazakhstan le persone fisiche
   devono possedere un'esperienza professionale almeno quinquennale nel settore di attività
   oggetto del contratto;
d) la Repubblica del Kazakhstan può richiedere la verifica della necessità economica e applicare
   un contingente annuale di permessi di lavoro riservati ai prestatori di servizi contrattuali
   dell'Unione europea che accedono al mercato dei servizi della Repubblica del Kazakhstan. Il
   numero totale di prestatori di servizi contrattuali dell'Unione europea che accedono al mercato
   dei servizi della Repubblica del Kazakhstan non deve essere superiore a 800 persone all'anno;
                                           EU/KZ/it 58
 ---pagebreak--- e) alla scadenza di un periodo di cinque anni dall'adesione della Repubblica del Kazakhstan
   all'OMC non viene richiesta la verifica della necessità economica1. Durante il periodo in cui
   la Repubblica del Kazakhstan richiede la verifica della necessità economica2, l'ingresso e il
   soggiorno temporaneo di persone fisiche nella Repubblica del Kazakhstan ai fini
   dell'esecuzione del contratto sono limitati ad un periodo complessivo non superiore a quattro
   mesi nell'arco di 12 mesi oppure alla durata del contratto, se inferiore. Dopo la scadenza di un
   periodo di cinque anni dall'adesione all'OMC, l'ingresso e il soggiorno temporaneo sono
   consentiti per un periodo complessivo non superiore a sei mesi nell'arco di 12 mesi oppure
   alla durata del contratto, se inferiore. Le persone giuridiche dell'Unione europea sono
   responsabili della tempestiva partenza dei loro dipendenti dal territorio della Repubblica del
   Kazakhstan.
1
   Continuano ad applicarsi tutte le altre prescrizioni e disposizioni legislative e regolamentari
   riguardanti l'ingresso, il soggiorno e la prestazione di attività lavorative.
2
   Ai fini di una maggiore chiarezza, per la Repubblica del Kazakhstan, per "verifica della
   necessità economica" si intendono i procedimenti avviati da una persona giuridica della
   Repubblica del Kazakhstan per attrarre prestatori di servizi contrattuali, quando in base a tali
   procedimenti occorra tener conto delle condizioni del mercato del lavoro nazionale ai fini
   dell'ammissione della forza lavoro straniera. Tali condizioni si verificano quando, dopo la
   pubblicazione di un annuncio relativo a un posto vacante nei mass media e la ricerca di un
   candidato in possesso dei requisiti richiesti nella banca dati dell'autorità competente, nessuno
   dei candidati riunisce i requisiti descritti nell'annuncio. Tale procedimento non dovrebbe
   richiedere più di un mese. Solo al termine di tale procedimento la persona giuridica può
   concludere la procedura di assunzione di prestatori di servizi contrattuali.
                                            EU/KZ/it 59
 ---pagebreak--- 2.    La Repubblica del Kazakhstan consente la prestazione di servizi nel proprio territorio da parte
di persone giuridiche dell'Unione europea tramite la presenza di persone fisiche nel caso in cui il
contratto di prestazione di servizi rispetti le seguenti condizioni:
a)    il contratto di prestazione di servizi:
      i)     è stato concluso direttamente tra la persona giuridica dell'Unione europea e il
             consumatore finale, che è una persona giuridica della Repubblica del Kazakhstan; e
      ii)    richiede la presenza temporanea nel territorio della Repubblica del Kazakhstan di
             personale di tale persona giuridica ai fini della prestazione del servizio; e
      iii)   rispetta le prescrizioni e le disposizioni legislative e regolamentari della Repubblica del
             Kazakhstan;
b)    il contratto di prestazione di servizi deve essere stipulato in uno dei seguenti settori di attività
      inclusi e definiti nell'elenco di impegni GATS della Repubblica del Kazakhstan:
      1.     servizi legali;
      2.     servizi di contabilità e tenuta dei libri contabili;
      3.     servizi fiscali;
                                                EU/KZ/it 60
 ---pagebreak---    4.    servizi di architettura;
   5.    servizi di ingegneria;
   6.    servizi integrati di ingegneria;
   7.    servizi urbanistici e paesaggistici;
   8.    servizi informatici e affini;
   9.    servizi pubblicitari;
   10.   servizi di ricerche di mercato;
   11.   servizi di consulenza gestionale;
   12.   servizi connessi alla consulenza gestionale;
   13.   servizi tecnici di prova e analisi;
   14.   servizi di consulenza connessi al settore minerario;
   15.   servizi connessi di consulenza scientifica e tecnica;
   16.   servizi di traduzione e interpretariato;
   17.   manutenzione e riparazione di attrezzature, comprese quelle da trasporto, nel quadro di
         contratti di servizi post-vendita;
   18.   servizi ambientali;
c) l'accesso accordato a norma del presente paragrafo riguarda unicamente il servizio oggetto del
   contratto e non conferisce il diritto di utilizzare il titolo professionale nel territorio della
   Repubblica del Kazakhstan.
                                            EU/KZ/it 61
 ---pagebreak--- 3.     L'Unione europea riafferma i propri obblighi derivanti dagli impegni a norma del GATS in
materia di ingresso e soggiorno temporaneo di prestatori di servizi contrattuali. Si applicano le
riserve ivi elencate1.
                                            ARTICOLO 50
                               Trattamento della "nazione più favorita"
1.     Il trattamento accordato dall'Unione europea ai prestatori di servizi contrattuali della
Repubblica del Kazakhstan non è meno favorevole di quello accordato ai prestatori di servizi
contrattuali di qualunque paese terzo.
2.     È escluso dalla presente disposizione il trattamento concesso nell'ambito di altri accordi
conclusi dall'Unione europea con un paese terzo, notificati a norma dell'articolo V del GATS o che
beneficiano della copertura dell'elenco GATS dell'Unione europea di esenzioni NPF (nazione più
favorita). È ugualmente escluso dalla presente disposizione il trattamento derivante
dall'armonizzazione dei regolamenti in base agli accordi di reciproco riconoscimento conclusi
dall'Unione europea in conformità all'articolo VII del GATS.
1
       Per maggiore chiarezza, tra queste ultime sono comprese anche le riserve nelle definizioni
       delle categorie.
                                              EU/KZ/it 62
 ---pagebreak--- 3.    Qualora la Repubblica del Kazakhstan accordi un trattamento più favorevole di quello
previsto dal presente accordo a prestatori di servizi contrattuali di qualunque altro membro
dell'OMC, fatta eccezione per i paesi della Comunità di Stati indipendenti (CSI) e i paesi firmatari
di accordi di integrazione economica con la Repubblica del Kazakhstan, tale trattamento si applica
ai prestatori di servizi contrattuali dell'Unione europea. È ugualmente escluso dalla presente
disposizione il trattamento derivante dall'armonizzazione dei regolamenti in base agli accordi di
reciproco riconoscimento conclusi dalla Repubblica del Kazakhstan in conformità all'articolo VII
del GATS.
                                              ARTICOLO 51
                Miglioramento progressivo delle condizioni per il soggiorno temporaneo
                               delle persone fisiche per motivi professionali
Il comitato di cooperazione riunito nella formazione "Commercio" formula raccomandazioni alle
Parti per l'ulteriore liberalizzazione della presenza temporanea di persone fisiche per motivi
professionali.
                                                EU/KZ/it 63
 ---pagebreak---                                               SEZIONE 4
                                REGOLAMENTAZIONE INTERNA
                                            ARTICOLO 52
                             Campo di applicazione e settori interessati
1.   Le disposizioni di cui all'articolo 53 si applicano alle misure delle Parti in materia di licenze e
procedure di qualificazione che incidono:
a)   sulla prestazione transfrontaliera di servizi;
b)   sullo stabilimento;
c)   sulla prestazione di un servizio tramite la presenza di una persona fisica nel territorio dell'altra
     Parte conformemente alla sezione 3 del presente capo.
                                              EU/KZ/it 64
 ---pagebreak--- 2.    Le disposizioni di cui all'articolo 53 si applicano a tutte le attività economiche che rientrano
nel campo di applicazione del presente capo. Per quanto riguarda i servizi, tali disposizioni si
applicano nella misura degli specifici impegni della Parte interessata a norma del GATS1. Tali
disposizioni non si applicano alle misure che costituiscono limitazioni secondo quanto previsto
negli elenchi di cui agli articoli XVI o XVII del GATS.
                                               ARTICOLO 53
                                            Licenze e qualifiche
1.    Ciascuna Parte provvede affinché le procedure in materia di licenze e qualifiche finalizzate ad
ottenere un'autorizzazione alla prestazione di un servizio o allo stabilimento siano ragionevoli,
chiare e pertinenti in relazione agli obiettivi che perseguono, tenendo in considerazione la natura
delle prescrizioni da rispettare e i criteri da valutare; le Parti provvedono affinché tali procedure non
costituiscano un ostacolo alla prestazione di servizi o allo stabilimento.
2.    Qualora sia previsto un termine specifico per la presentazione di domande, al richiedente deve
essere concesso un periodo di tempo ragionevole a tale scopo. L'autorità competente avvia l'esame
di una domanda senza indebito ritardo. Se possibile, è opportuno che le domande presentate in
formato elettronico siano accettate alle stesse condizioni di autenticità di quelle cartacee.
1
      Per la Repubblica del Kazakhstan il riferimento comprende la sezione sui servizi del
      protocollo di adesione della Repubblica del Kazakhstan all'OMC.
                                                EU/KZ/it 65
 ---pagebreak--- 3.    Ove possibile, in sostituzione dei documenti originali, devono essere accettate le copie
autenticate.
4.    Ciascuna Parte provvede affinché il trattamento di una domanda, compresa l'adozione di una
decisione definitiva, sia espletato entro un termine ragionevole previsto dalla propria legislazione, e
in ogni caso senza indebiti ritardi. Ciascuna Parte si adopera per stabilire il termine normale per il
trattamento delle domande. Ciascuna Parte provvede affinché le licenze o autorizzazioni, una volta
concesse, producano effetti senza indebiti ritardi in conformità ai termini e alle condizioni ivi
specificate.
5.    Ciascuna Parte provvedere affinché i diritti di licenza1 siano ragionevoli in rapporto ai costi
sostenuti dall'autorità competente e non costituiscano di per sé una restrizione alla prestazione di
servizi o allo stabilimento.
6.    Qualora ritenga che una domanda sia incompleta o decida che ha bisogno di ulteriori
informazioni l'autorità competente, entro un periodo di tempo ragionevole:
a)    ne informa il richiedente;
b)    precisa le informazioni richieste, per quanto possibile; e
c)    offre la possibilità di rimediare alle carenze riscontrate, per quanto possibile.
1
      I diritti di licenza non comprendono i diritti d'uso delle risorse naturali, i pagamenti dovuti per
      la partecipazione ad aste, gare o altri mezzi non discriminatori di assegnazione delle
      concessioni, né i contributi obbligatori alla prestazione del servizio universale.
                                               EU/KZ/it 66
 ---pagebreak--- 7.     L'autorità competente che respinga una domanda ne informa il richiedente senza indugio e,
per quanto possibile, per iscritto. L'autorità competente deve informare il richiedente che ne faccia
richiesta dei motivi del rigetto della domanda e, ove possibile, delle carenze che sono state
riscontrate, nonché delle procedure previste dalla legislazione pertinente per impugnare la decisione
di rigetto. L'autorità competente deve consentire al richiedente di presentare una nuova domanda in
conformità alle procedure stabilite dall'autorità pertinente, salvo nei casi in cui quest'ultima limiti il
numero di decisioni in materia di licenze o qualifiche.
8.     Ciascuna Parte provvede affinché le decisioni dell'autorità competente, come anche le
procedure da questa seguite nel processo di rilascio delle licenze o delle autorizzazioni, siano
imparziali nei confronti di tutti i richiedenti. L'autorità competente è tenuta a formulare la propria
decisione in maniera indipendente senza essere chiamata a rispondere del suo operato ai prestatori
di servizi o agli investitori soggetti a licenza o autorizzazione.
                                                EU/KZ/it 67
 ---pagebreak---                                                SEZIONE 5
                              DISPOSIZIONI SETTORIALI SPECIFICHE
                                             ARTICOLO 54
                                   Trasporto marittimo internazionale
1.    La presente sezione stabilisce i principi relativi alla liberalizzazione dei servizi di trasporto
marittimo internazionale. Le disposizioni che seguono non pregiudicano i diritti e gli obblighi di
ciascuna Parte derivanti da impegni a norma del GATS.
2.    Ai fini della presente sezione, il "trasporto marittimo internazionale" comprende i trasporti
multimodali e porta a porta, ossia i trasporti di merci mediante più di un modo di trasporto,
comprendenti una tratta marittima, con un titolo di trasporto unico e implicanti perciò il diritto per i
prestatori di servizi di trasporto marittimo internazionale di stipulare contratti direttamente con gli
operatori di altri modi di trasporto.
                                               EU/KZ/it 68
 ---pagebreak--- 3.     Per quanto riguarda le attività intraprese dalle agenzie marittime per la prestazione di servizi
in relazione al trasporto marittimo internazionale, come indicato al paragrafo 4, ciascuna Parte
consente alle persone giuridiche dell'altra Parte di istituire società controllate o succursali nel
proprio territorio applicando, per lo stabilimento e l'esercizio dell'attività, condizioni non meno
favorevoli di quelle accordate alle proprie controllate o succursali o, se migliori, a quelle di
qualsiasi altro paese terzo.
Il presente paragrafo non si applica allo stabilimento per la gestione di una flotta battente bandiera
della Repubblica del Kazakhstan o di uno degli Stati membri dell'Unione europea.
4.     Tali attività comprendono, fra l'altro:
a)     la commercializzazione e la vendita di servizi di trasporto marittimo e di servizi connessi
       attraverso il contatto diretto con i clienti, dal preventivo alla fatturazione, indipendentemente
       dal fatto che tali servizi siano gestiti e realizzati dal medesimo prestatore di servizi o dai
       prestatori di servizi con cui il venditore di servizi ha concluso accordi commerciali
       permanenti;
b)     l'acquisto e l'uso, in proprio o a nome dei loro clienti (e la rivendita a questi ultimi) di servizi
       di trasporto e servizi connessi, comprese le modalità di trasporto interne, necessari per la
       prestazione di un servizio intermodale;
                                                 EU/KZ/it 69
 ---pagebreak--- c)    la preparazione dei documenti di trasporto, dei documenti doganali o di altri documenti
      inerenti all'origine e alla natura delle merci trasportate;
d)    la fornitura di informazioni commerciali attraverso qualsiasi mezzo, compresi i sistemi
      informativi computerizzati e l'interscambio elettronico di dati (fatte salve le restrizioni non
      discriminatorie in materia di telecomunicazioni);
e)    la conclusione di accordi commerciali con altre agenzie marittime, compresa la partecipazione
      al capitale azionario della società e la nomina del personale selezionato in loco (oppure, per il
      personale straniero, in base alle pertinenti disposizioni del presente accordo) con qualsiasi
      agenzia marittima stabilita in loco;
f)    le operazioni effettuate a nome delle persone giuridiche, comprese l'organizzazione dello
      scalo della nave o, se necessario, la ripresa del carico.
5.    Considerato il grado di liberalizzazione esistente tra le Parti in materia di prestazione
transfrontaliera di servizi nel trasporto marittimo internazionale:
a)    le Parti applicano effettivamente il principio dell'accesso illimitato ai mercati e agli scambi
      internazionali su basi commerciali e non discriminatorie;
                                               EU/KZ/it 70
 ---pagebreak--- b) ciascuna Parte accorda alle navi gestite da prestatori di servizi dell'altra Parte un trattamento
   non meno favorevole di quello riservato alle proprie navi o, se migliore, a quelle di paesi terzi,
   per quanto riguarda tra l'altro l'accesso ai porti, l'uso delle infrastrutture e dei servizi portuali,
   l'uso dei servizi marittimi ausiliari, i relativi diritti e oneri, le agevolazioni doganali e
   l'assegnazione di ormeggi e di infrastrutture per il carico e lo scarico.
6. Nell'applicare i principi di cui al paragrafo 5, le Parti:
a) si astengono, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, dall'applicare le
   disposizioni relative alla ripartizione del carico contenute negli accordi bilaterali tra gli Stati
   membri dell'Unione europea e la Repubblica del Kazakhstan;
b) evitano di introdurre clausole di ripartizione del carico nei futuri accordi bilaterali con i paesi
   terzi, salvo circostanze eccezionali in cui ciò sia necessario per offrire alle società di
   navigazione di linea dell'una o dell'altra Parte del presente accordo l'effettiva possibilità di
   operare regolarmente nel quadro degli scambi con il paese terzo in questione;
c) vietano le intese di ripartizione del carico nei futuri accordi bilaterali per il commercio di
   merci secche e liquide alla rinfusa;
                                             EU/KZ/it 71
 ---pagebreak--- d)    dall'entrata in vigore del presente accordo, aboliscono ed evitano di introdurre misure
      unilaterali e ostacoli amministrativi, tecnici o di altra natura che potrebbero costituire una
      restrizione dissimulata o avere effetti discriminatori sulla libera prestazione di servizi di
      trasporto marittimo internazionale.
7.    Le persone fisiche e giuridiche dell'Unione europea che prestano servizi di trasporto
marittimo internazionale sono libere di prestare servizi mare-fiume internazionali nelle vie
navigabili interne della Repubblica del Kazakhstan e viceversa.
8.    Ciascuna Parte mette a disposizione dei prestatori di servizi di trasporto marittimo
internazionale dell'altra Parte, secondo modalità e condizioni ragionevoli e non discriminatorie, i
seguenti servizi portuali: pilotaggio, rimorchio, rifornimento di generi alimentari, carburante e
acqua, raccolta dei rifiuti e smaltimento della zavorra, servizi della capitaneria di porto, ausili alla
navigazione, servizi operativi a terra indispensabili per l'esercizio delle navi, comprese le
comunicazioni, fornitura di acqua e di elettricità, infrastrutture per riparazioni di emergenza, servizi
di ancoraggio e ormeggio.
9.    Qualora la Repubblica del Kazakhstan conceda un trattamento più favorevole per il trasporto
marittimo a qualsiasi altro membro dell'OMC, fatta eccezione per gli Stati costieri del Mar Caspio e
i paesi della CSI, tali condizioni si applicano alle persone fisiche e giuridiche dell'Unione europea.
                                               EU/KZ/it 72
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 54 bis
                   Trasporto stradale, ferroviario, per vie navigabili interne e aereo
Al fine di garantire uno sviluppo coordinato dei trasporti tra le Parti in funzione delle loro esigenze
commerciali, le condizioni del reciproco accesso al mercato dei servizi di trasporto stradale,
ferroviario, per vie navigabili interne e, se del caso, aereo, potranno essere definite mediante
specifici accordi futuri negoziati dalle Parti successivamente all'entrata in vigore del presente
accordo.
                                               EU/KZ/it 73
 ---pagebreak---                                                 SEZIONE 6
                                               ECCEZIONI
                                              ARTICOLO 55
                                            Eccezioni generali
1.    Fatto salvo l'obbligo di non applicare tali provvedimenti in una forma che costituisca una
discriminazione arbitraria o ingiustificata tra paesi in cui esistono condizioni simili o una restrizione
dissimulata dello stabilimento, compreso l'esercizio dell'attività, o della prestazione transfrontaliera
di servizi, nessuna disposizione del presente capo va interpretata in modo da impedire alle Parti di
adottare o applicare misure:
a)    necessarie a tutelare la sicurezza pubblica o la morale pubblica o a mantenere l'ordine
      pubblico1;
b)    necessarie a tutelare la vita o la salute di persone, animali o piante;
1
      L'eccezione per ragioni di ordine pubblico può essere invocata solo nei casi in cui esista una
      minaccia reale e sufficientemente grave per uno degli interessi fondamentali della società.
                                                EU/KZ/it 74
 ---pagebreak--- c) relative alla conservazione delle risorse naturali esauribili, se tali misure sono applicate
   congiuntamente a restrizioni nei confronti degli investitori interni o a restrizioni dell'offerta o
   del consumo interni di servizi;
d) necessarie per la tutela del patrimonio nazionale di valore artistico, storico o archeologico;
e) necessarie per garantire il rispetto delle disposizioni legislative o regolamentari non
   incompatibili con le disposizioni del presente titolo, comprese quelle relative:
   i)     alla prevenzione di pratiche ingannevoli e fraudolente, oppure ai mezzi per far fronte
          agli effetti di un inadempimento contrattuale;
   ii)    alla tutela della vita privata delle persone fisiche per quanto riguarda il trattamento e la
          diffusione di dati personali, e alla tutela della riservatezza di registri e documenti
          contabili delle persone fisiche;
   iii)   alla sicurezza;
                                             EU/KZ/it 75
 ---pagebreak--- f) incompatibili con l'articolo 46 relativo al trattamento nazionale purché il trattamento
   differenziato sia finalizzato a garantire l'imposizione o la riscossione equa o efficace di
   imposte dirette nei confronti di attività economiche, di investitori o di prestatori di servizi
   dell'altra parte1.
1
   Le misure finalizzate a garantire l'imposizione o la riscossione equa o efficace delle imposte
   dirette comprendono le misure, adottate da una Parte secondo il proprio sistema fiscale, le
   quali:
   i)     si applicano agli investitori e ai prestatori di servizi non residenti in considerazione del
          fatto che l'imposta dovuta dai soggetti non residenti viene determinata con riferimento a
          elementi imponibili aventi la loro fonte o situati nel territorio della Parte; o
   ii) si applicano ai soggetti non residenti al fine di garantire l'imposizione o la riscossione
          delle imposte nel territorio della Parte; o
   iii) si applicano ai soggetti residenti e non, al fine di impedire l'elusione o l'evasione fiscale,
          ivi comprese le misure per garantire l'osservanza degli obblighi; o
   iv) si applicano agli utilizzatori di servizi prestati nel territorio di un'altra Parte o a partire
          da tale territorio, al fine di garantire l'imposizione o la riscossione delle imposte che
          gravano su tali utilizzatori in relazione a fonti ubicate nel territorio della Parte; o
   v)     operano una distinzione tra gli investitori e prestatori di servizi soggetti a imposizione
          su elementi imponibili a livello mondiale e altri investitori e prestatori di servizi, in
          considerazione della differenza nella natura della loro base imponibile; o
   vi) determinano, attribuiscono o suddividono reddito, utili, guadagni, perdite, detrazioni o
          crediti di soggetti o succursali residenti, o tra soggetti collegati o succursali dello stesso
          soggetto, al fine di salvaguardare la base imponibile della Parte.
   I termini o i concetti di natura fiscale di cui alla lettera f) del presente articolo e alla presente
   nota vanno intesi in base alle definizioni e ai concetti fiscali, anche equivalenti o analoghi,
   della legislazione interna della Parte che adotta la misura.
                                              EU/KZ/it 76
 ---pagebreak--- 2.     Le disposizioni del presente capo non si applicano ai regimi previdenziali delle Parti né alle
attività svolte nel territorio di ciascuna Parte e collegate, anche occasionalmente, all'esercizio dei
pubblici poteri.
                                                SEZIONE 7
                                             INVESTIMENTI
                                              ARTICOLO 56
                                          Riesame e consultazioni
Le Parti riesaminano congiuntamente il quadro giuridico relativo agli investimenti entro tre anni
dalla data in cui inizia ad applicare il presente titolo al fine di individuare gli ostacoli agli
investimenti. Sulla base di tale riesame le Parti valutano la possibilità di avviare negoziati al fine di
superare tali ostacoli, con l'obiettivo di completare il presente accordo, anche per quanto riguarda i
principi generali di protezione degli investimenti.
                                                EU/KZ/it 77
 ---pagebreak---                                                 CAPO 6
                            MOVIMENTI DI CAPITALI E PAGAMENTI
                                            ARTICOLO 57
                                            Conto corrente
Ciascuna Parte autorizza, in valuta liberamente convertibile e in conformità alle disposizioni
applicabili dell'accordo istitutivo del Fondo monetario internazionale (FMI), tutti i pagamenti e i
trasferimenti sul conto corrente della bilancia dei pagamenti tra le Parti.
                                              EU/KZ/it 78
 ---pagebreak---                                                 ARTICOLO 58
                                            Movimenti di capitali
1.     Fatte salve le altre disposizioni del presente accordo, per quanto attiene alle operazioni
riguardanti il conto capitale e il conto finanziario della bilancia dei pagamenti, le Parti si impegnano
a non imporre alcuna restrizione alla libera circolazione dei capitali, relativamente agli investimenti
diretti effettuati a norma della legislazione del paese ospitante, alle attività economiche disciplinate
dal capo 5 (Scambi di servizi e stabilimento) del presente titolo e alla liquidazione e al rimpatrio di
tali capitali investiti e di ogni utile che ne derivi.
2.     Fatte salve le altre disposizioni del presente accordo, per quanto attiene alle operazioni
riguardanti il conto capitale e il conto finanziario della bilancia di pagamenti non contemplate dal
paragrafo 1, ciascuna Parte garantisce, conformemente alla propria legislazione, la libera
circolazione dei capitali relativi, tra l'altro:
a)     a crediti collegati a operazioni commerciali, compresa la prestazione di servizi cui partecipa
       un residente di una Parte;
b)     a prestiti e crediti finanziari; o
                                                 EU/KZ/it 79
 ---pagebreak--- c)     alla partecipazione al capitale di una persona giuridica, senza l'intenzione di stabilire o
       mantenere legami economici duraturi.
3.     Fatte salve le altre disposizioni del presente accordo, le Parti non introducono nuove
restrizioni dei movimenti di capitali tra residenti delle Parti e si astengono dal rendere più restrittive
le disposizioni esistenti.
4.     Le Parti possono tenere consultazioni al fine di agevolare ulteriormente la circolazione dei
capitali tra loro.
                                               ARTICOLO 59
                                                  Eccezioni
Fatto salvo l'obbligo di non applicare tali misure in una forma che costituisca una discriminazione
arbitraria o ingiustificata tra paesi in cui esistono condizioni simili, o una restrizione dissimulata dei
movimenti di capitali, nessuna disposizione del presente capo osta a che le Parti adottino o
applichino misure:
a)     necessarie per tutelare la pubblica sicurezza o la pubblica morale o mantenere l'ordine
       pubblico; o
                                                 EU/KZ/it 80
 ---pagebreak--- b) necessarie per garantire il rispetto delle disposizioni legislative o regolamentari non
   incompatibili con le disposizioni del presente titolo, comprese quelle relative:
   i)   alla prevenzione di illeciti penali e di pratiche ingannevoli e fraudolente o ai mezzi per
        far fronte alle conseguenze di un inadempimento contrattuale (fallimento, insolvenza e
        tutela dei diritti dei creditori);
   ii)  alle misure adottate o mantenute in vigore per garantire l'integrità e la stabilità del
        sistema finanziario di una Parte;
   iii) all'emissione, alla negoziazione e al commercio di titoli, opzioni, contratti a termine o
        altri prodotti derivati;
   iv)  all'informativa finanziaria o alla registrazione di trasferimenti, se necessarie per
        contribuire all'applicazione della legge o per assistere le autorità di regolamentazione
        finanziaria; o
   v)   all'osservanza di ordinanze o sentenze emanate nel quadro di procedimenti giudiziari o
        amministrativi.
                                            EU/KZ/it 81
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 60
                            Misure temporanee di salvaguardia in relazione
                       ai movimenti di capitali, ai pagamenti o ai trasferimenti
In circostanze eccezionali di gravi difficoltà o rischi di gravi difficoltà per il funzionamento della
politica monetaria e dei tassi di cambio, nel caso della Repubblica del Kazakhstan, o per il
funzionamento dell'Unione economica e monetaria, nel caso dell'Unione europea, la Parte
interessata può adottare le misure di salvaguardia strettamente necessarie per quanto riguarda i
movimenti di capitali e i pagamenti o i trasferimenti per un periodo non superiore a un anno. La
Parte che adotta o mantiene in vigore tali misure ne informa immediatamente l'altra Parte e presenta
appena possibile un calendario per la loro abolizione.
                                              EU/KZ/it 82
 ---pagebreak---                                              CAPO 7
                                  PROPRIETÀ INTELLETTUALE
                                         ARTICOLO 61
                                             Obiettivi
Gli obiettivi del presente capo sono:
a)    agevolare la produzione e la commercializzazione di prodotti innovativi e creativi tra le Parti;
      e
b)    conseguire un opportuno ed efficace livello di protezione e rispetto dei diritti di proprietà
      intellettuale.
                                           EU/KZ/it 83
 ---pagebreak---                                                 SEZIONE 1
                                                 PRINCIPI
                                              ARTICOLO 62
                                      Natura e portata degli obblighi
1.     Le Parti ricordano il loro obbligo di garantire l'adeguata ed efficace attuazione degli accordi
internazionali relativi alla proprietà intellettuale di cui sono firmatarie, compreso l'accordo
dell'OMC sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (l'accordo TRIPS).
Le disposizioni del presente capo integrano e precisano ulteriormente i diritti e gli obblighi tra le
parti derivanti dall'accordo TRIPS e dagli altri accordi internazionali nel settore della proprietà
intellettuale.
2.     Ai fini del presente accordo, l'espressione "proprietà intellettuale" comprende almeno tutte le
categorie di proprietà intellettuale disciplinate dagli articoli da 65 (Protezione accordata) a 96
(Varietà vegetali).
                                                EU/KZ/it 84
 ---pagebreak--- 3.    La protezione della proprietà intellettuale comprende la protezione contro la concorrenza
sleale di cui all'articolo 10bis della convenzione di Parigi sulla protezione della proprietà
industriale, del 1883, quale rivista nel 1967 e modificata nel 1979 (la convenzione di Parigi).
4.     Nessuna disposizione del presente capo osta a che le Parti applichino disposizioni di diritto
interno che garantiscano livelli più elevati di protezione e applicazione della proprietà intellettuale,
a condizione che tali disposizioni non siano in conflitto con quanto previsto nel presente capo.
                                              ARTICOLO 63
                                        Trasferimento di tecnologie
1.    Le Parti convengono di scambiarsi opinioni e informazioni sulle rispettive normative e sulle
pratiche internazionali relative alla protezione e all'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale
che abbiano un'incidenza sul trasferimento di tecnologie. Ciò comprende in particolare scambi sulle
misure volte ad agevolare il flusso di informazioni, le partnership tra imprese e la concessione di
licenze e i contratti di subappalto su base volontaria. Particolare attenzione è riservata alle
condizioni necessarie a creare un contesto idoneo e favorevole al trasferimento di tecnologie nei
paesi ospitanti, anche per quanto riguarda il relativo quadro giuridico interno e lo sviluppo del
capitale umano.
                                                EU/KZ/it 85
 ---pagebreak--- 2.      Se vengono adottate misure relative ai trasferimenti di tecnologie, devono essere tutelati i
legittimi interessi dei titolari dei diritti di proprietà intellettuale.
                                                 ARTICOLO 64
                                                  Esaurimento
Ciascuna delle Parti applica un regime interno o regionale1 di esaurimento dei diritti di proprietà
intellettuale, conformemente al diritto interno per quanto riguarda i seguenti diritti: diritti d'autore e
diritti connessi, disegni, modelli e marchi.
1
        Il termine "regionale" si riferisce alle organizzazioni regionali per l'integrazione economica
        che istituiscono un mercato interno garantendo la libera circolazione delle merci e dei servizi.
                                                  EU/KZ/it 86
 ---pagebreak---                                                 SEZIONE 2
               NORME RELATIVE AI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE
                           DIRITTO D'AUTORE E DIRITTI CONNESSI
                                              ARTICOLO 65
                                           Protezione accordata
Ciascuna Parte rispetta i diritti e gli obblighi stabiliti nei seguenti accordi internazionali:
a)   la convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche ("convenzione di
     Berna");
b)   la convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti o esecutori, dei
     produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione ("convenzione di Roma");
c)   il trattato dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) sui diritti
     d'autore;
                                               EU/KZ/it 87
 ---pagebreak--- d)   il trattato dell'OMPI sulle interpretazioni ed esecuzioni e sui fonogrammi;
e)   l'accordo TRIPS.
                                            ARTICOLO 66
                                                  Autori
Ciascuna Parte conferisce agli autori il diritto esclusivo di autorizzare o vietare:
a)   la riproduzione delle loro opere, sia essa diretta o indiretta, permanente o temporanea, totale o
     parziale, con qualsiasi mezzo e in qualsivoglia forma;
b)   qualsiasi forma di distribuzione al pubblico dell'originale o delle copie delle loro opere
     tramite la vendita o in altro modo;
c)   qualsiasi comunicazione al pubblico, su filo o senza fili, delle loro opere, compresa la messa a
     disposizione del pubblico delle loro opere in maniera tale che ciascun individuo possa
     accedere a esse dal luogo e nel momento di sua scelta.
                                               EU/KZ/it 88
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 67
                                       Artisti interpreti o esecutori
Ciascuna Parte conferisce agli artisti interpreti o esecutori il diritto esclusivo di autorizzare o
vietare:
a)    la fissazione1 delle loro esecuzioni.
b)    la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, totale o parziale, con qualsiasi
      mezzo e in qualsivoglia forma, delle fissazioni delle loro esecuzioni;
c)    la distribuzione al pubblico, tramite la vendita o in altro modo, delle fissazioni delle loro
      esecuzioni;
d)    la messa a disposizione del pubblico, su filo o senza fili, delle fissazioni delle loro opere, in
      maniera tale che ciascun individuo possa accedere a esse dal luogo e nel momento di sua
      scelta.
e)    la radiodiffusione senza fili e la comunicazione al pubblico delle loro esecuzioni, salvo nel
      caso in cui l'esecuzione stessa costituisca di per sé una trasmissione radiotelevisiva o sia
      ottenuta da una fissazione.
1
      Ai fini del presente capo, per "fissazione" si intende l'incorporazione di suoni o di loro
      rappresentazioni, che ne consenta la percezione, la riproduzione o la comunicazione mediante
      apposito dispositivo.
                                                EU/KZ/it 89
 ---pagebreak---                                            ARTICOLO 68
                                      Produttori di fonogrammi
Ciascuna Parte conferisce ai produttori di fonogrammi il diritto esclusivo di autorizzare o vietare:
a)   la riproduzione dei loro fonogrammi, sia essa diretta o indiretta, permanente o temporanea,
     totale o parziale, con qualsiasi mezzo e in qualsivoglia forma;
b)   la distribuzione al pubblico dei loro fonogrammi e delle relative copie, attraverso la vendita o
     in altro modo;
c)   la messa a disposizione del pubblico, su filo o senza fili, dei loro fonogrammi, in maniera tale
     che ciascun individuo possa accedere a essi dal luogo e nel momento di sua scelta.
                                             EU/KZ/it 90
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 69
                                      Organismi di radiodiffusione
Ciascuna Parte conferisce agli organismi di radiodiffusione il diritto esclusivo di autorizzare o
vietare:
a)    la fissazione delle loro emissioni;
b)    la riproduzione di fissazioni delle loro emissioni;
c)    la messa a disposizione del pubblico, su filo o senza fili, delle fissazioni delle loro emissioni
      in maniera tale che ciascun individuo possa accedere a esse dal luogo e nel momento di sua
      scelta; e
d)    la ritrasmissione senza fili delle loro emissioni, nonché la loro comunicazione al pubblico se
      quest'ultima avviene in luoghi accessibili al pubblico contro pagamento di un diritto
      d'ingresso.
                                               EU/KZ/it 91
 ---pagebreak---                                                 ARTICOLO 70
                               Radiodiffusione e comunicazione al pubblico
Ciascuna Parte prevede un diritto per garantire che una remunerazione equa e unica sia versata
dall'utente allorché un fonogramma pubblicato a scopi commerciali o una riproduzione del
medesimo siano utilizzati per una radiodiffusione senza fili o per una qualsiasi comunicazione al
pubblico, e che detta remunerazione sia suddivisa tra gli artisti interpreti o esecutori e i produttori
del fonogramma in questione. In caso di mancato accordo tra artisti interpreti o esecutori e
produttori di fonogrammi, ciascuna Parte può stabilire i criteri per la ripartizione tra i medesimi di
tale remunerazione.
                                                ARTICOLO 71
                                            Durata della protezione
1.     I diritti d'autore di opere letterarie ed artistiche ai sensi dell'articolo 2 della convenzione di
Berna durano tutta la vita dell'autore e almeno sino al termine del settantesimo anno dopo la sua
morte.
2.     Se il diritto d'autore appartiene congiuntamente ai coautori di un'opera il periodo di cui al
paragrafo 1 decorre dalla morte del coautore che muore per ultimo.
                                                  EU/KZ/it 92
 ---pagebreak--- 3.     I diritti degli artisti interpreti o esecutori scadono non prima di 50 anni dopo la data
dell'esecuzione. Tuttavia, se una fissazione dell'esecuzione è lecitamente pubblicata o lecitamente
comunicata al pubblico durante detto periodo, i diritti scadono non prima di 50 anni dopo la data
della prima pubblicazione o, se anteriore, dopo quella della prima comunicazione al pubblico.
4.     I diritti dei produttori di fonogrammi scadono non prima di 50 anni dopo la fissazione.
Tuttavia, se il fonogramma è lecitamente pubblicato durante tale periodo, i diritti scadono non
prima di 50 anni dopo la data della prima pubblicazione lecita. Se nel periodo indicato nella prima
frase non sono state effettuate pubblicazioni lecite e se il fonogramma è stato lecitamente
comunicato al pubblico durante detto periodo, i diritti scadono non prima di 50 anni dopo la data
della prima comunicazione lecita al pubblico.
5.     I diritti degli organismi di radiodiffusione scadono non prima di 50 anni dopo la prima
diffusione di un'emissione, sia essa trasmessa su filo o senza fili, incluse le trasmissioni via cavo o
via satellite.
6.     I termini previsti nel presente articolo sono calcolati dal 1° gennaio dell'anno successivo a
quello in cui ha luogo il fatto costitutivo del diritto.
7.     La durata della protezione può superare i termini previsti nel presente articolo.
                                                  EU/KZ/it 93
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 72
                                  Protezione delle misure tecnologiche
1.     Ciascuna Parte prevede un'adeguata protezione giuridica contro l'elusione di misure
tecnologiche efficaci da parte di persone consapevoli, o che si possono ragionevolmente presumere
consapevoli, di perseguire tale obiettivo.
2.     Ciascuna Parte prevede un'adeguata protezione giuridica contro la fabbricazione,
l'importazione, la distribuzione, la vendita, la locazione, la pubblicità per la vendita o la locazione o
la detenzione a scopi commerciali di dispositivi, prodotti o componenti o la prestazione di servizi
destinati principalmente ad eludere o a permettere l'elusione di misure tecnologiche efficaci.
3.     Ai fini del presente accordo, per "misure tecnologiche" si intendono tutte le tecnologie, i
dispositivi o i componenti che, durante il loro normale funzionamento, sono destinati a impedire o
limitare atti, su opere o altri materiali, non autorizzati dal titolare del diritto d'autore o dei diritti
connessi, così come previsto dalla legislazione interna. Le misure tecnologiche sono considerate
"efficaci" nel caso in cui l'uso dell'opera o di altro materiale sia controllato dai titolari del diritto
mediante l'applicazione di un controllo di accesso o di un procedimento di protezione, quale la
cifratura, la distorsione o qualsiasi altra trasformazione dell'opera o di altro materiale, o di un
meccanismo di controllo delle copie, che realizza l'obiettivo di protezione.
                                                EU/KZ/it 94
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 73
                             Tutela delle informazioni sul regime dei diritti
1.    Ciascuna Parte prevede un'adeguata protezione giuridica contro chiunque compia senza
averne diritto i seguenti atti:
a)    rimuovere o alterare qualsiasi informazione elettronica sul regime dei diritti;
b)    distribuire, importare a fini di distribuzione, diffondere per radio o televisione, comunicare o
      mettere a disposizione del pubblico opere o altri materiali protetti a norma del presente
      accordo, dai quali siano state rimosse o alterate senza averne diritto le informazioni
      elettroniche sul regime dei diritti,
se chi compie tali atti è consapevole, o si può ragionevolmente presumere che lo sia, che con essi
induce, rende possibile, agevola o dissimula una violazione dei diritti d'autore o di diritti connessi
previsti nella normativa interna.
                                               EU/KZ/it 95
 ---pagebreak--- 2.     Ai fini del presente capo, per "informazioni sul regime dei diritti" si intende qualunque
informazione fornita dai titolari dei diritti che identifichi l'opera o i materiali protetti dal diritto
d'autore e dai diritti connessi, l'autore o qualsiasi altro titolare dei diritti, o qualunque informazione
circa i termini e le condizioni di uso dell'opera o di altri materiali nonché qualunque numero o
codice che rappresenti tali informazioni.
3.     Il paragrafo 1 si applica quando uno qualsiasi degli elementi suddetti figuri su una copia o
appaia nella comunicazione al pubblico di un'opera o di uno dei materiali protetti dal diritto d'autore
e dai diritti connessi.
                                              ARTICOLO 74
                                           Eccezioni e limitazioni
1.     Conformemente alle convenzioni e agli accordi internazionali di cui sono firmatarie, le Parti
possono prevedere eccezioni e limitazioni ai diritti di cui agli articoli da 66 a 70 esclusivamente in
determinati casi speciali che non siano in contrasto con lo sfruttamento normale delle opere o di
altri materiali protetti e non arrechino ingiustificato pregiudizio ai legittimi interessi dei titolari del
diritto.
                                                EU/KZ/it 96
 ---pagebreak--- 2.    Ciascuna Parte dispone che siano esonerati dal diritto di riproduzione di cui agli articoli da 66
a 69 gli atti di riproduzione temporanea di cui agli articoli da 66 a 70 che siano transitori o
accessori, privi di interesse economico proprio, parte integrante ed essenziale di un procedimento
tecnologico ed eseguiti all'unico scopo di consentire:
a)    la trasmissione in rete tra terzi con l'intervento di un intermediario o
b)    un utilizzo legittimo
di un'opera o di altri materiali.
                                                EU/KZ/it 97
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 75
                                      Diritto sulle successive vendite
1.     Ciascuna Parte prevede a favore dell'autore di un'opera d'arte originale che sia cittadino
dell'altra Parte e del suo avente causa un diritto sulle vendite successive, definito come diritto
inalienabile cui non è possibile rinunciare nemmeno anticipatamente, a percepire una royalty basata
sul prezzo di vendita ottenuto per ogni vendita dell'opera successiva alla prima cessione della stessa
da parte dell'autore. Le soglie e i tassi di riscossione delle royalty sono stabiliti in conformità al
diritto nazionale della Parte in cui la rivendita ha luogo1.
1
       Una parte può, in conformità al proprio diritto interno, limitare il diritto sulle successive
       vendite agli atti di rivendita che coinvolgono commercianti di opere d'arte.
                                                 EU/KZ/it 98
 ---pagebreak---                                                 ARTICOLO 76
                        Cooperazione in materia di gestione collettiva dei diritti
Le Parti adottano ogni ragionevole misura in loro potere per facilitare la conclusione di intese tra le
rispettive società di gestione collettiva al fine di agevolare il reciproco accesso e la trasmissione di
opere e altri materiali protetti tra i territori delle Parti, nonché il reciproco trasferimento delle
royalty corrisposte per l'uso di tali opere o altri materiali protetti. Le Parti adottano inoltre ogni
ragionevole misura in loro potere per raggiungere un elevato livello di razionalizzazione e
trasparenza per quanto riguarda l'esecuzione delle funzioni assegnate alle rispettive società di
gestione collettiva.
                                                  EU/KZ/it 99
 ---pagebreak---                                     MARCHI COMMERCIALI
                                           ARTICOLO 77
                                        Accordi internazionali
Ciascuna Parte:
a)   si conforma al protocollo relativo all'intesa di Madrid concernente la registrazione
     internazionale dei marchi, al trattato dell'OMPI sul diritto dei marchi, e
b)   compie ogni ragionevole sforzo per aderire al trattato di Singapore sul diritto dei marchi.
                                             EU/KZ/it 100
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 78
                                      Procedura di registrazione
1.    Ciascuna Parte predispone un sistema di registrazione dei marchi commerciali nel quale ogni
decisione finale dell'amministrazione competente in materia di marchi è debitamente motivata e
comunicata per iscritto al richiedente, che ha la possibilità di contestarla davanti all'autorità
competente in materia di marchi e di impugnarla davanti a un tribunale.
2.    Ciascuna Parte prevede la possibilità per i titolari dei diritti di opporsi alle domande o alle
registrazioni di marchi. Il procedimento in caso di opposizione prevede il contraddittorio.
3.    Ciascuna Parte istituisce una banca dati elettronica delle registrazioni di marchi, accessibile al
pubblico.
                                             EU/KZ/it 101
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 79
                                               Marchi notori
Le Parti collaborano con l'obiettivo di garantire una protezione efficace dei marchi notori, di cui
all'articolo 6 bis della convenzione di Parigi e all'articolo 16, paragrafi 2 e 3, dell'accordo TRIPS.
                                              ARTICOLO 80
                                Eccezioni ai diritti conferiti da un marchio
Ciascuna parte prevede limitate eccezioni ai diritti conferiti da un marchio, come il leale uso di
termini descrittivi, l'uso delle indicazioni geografiche o altre limitate eccezioni che tengono conto
dei legittimi interessi del titolare del marchio e di terzi.
                                               EU/KZ/it 102
 ---pagebreak---                                      INDICAZIONI GEOGRAFICHE
                                               ARTICOLO 81
                                                 Definizione
Ai fini del presente accordo, per indicazioni geografiche si intendono le indicazioni che identificano
un prodotto come originario del territorio di una Parte, o di una regione o località di detto territorio,
quando una determinata qualità, la notorietà o altre caratteristiche del prodotto siano essenzialmente
attribuibili alla sua origine geografica.
                                               ARTICOLO 82
                      Principi relativi alla protezione delle indicazioni geografiche
1.     Ciascuna Parte garantisce una protezione adeguata e illimitata delle indicazioni geografiche,
per mezzo di un sistema di protezione sui generis e in conformità alla legislazione interna, a
condizione che l'indicazione geografica sia meritevole di tutela giuridica nel paese di origine.
                                                EU/KZ/it 103
 ---pagebreak--- 2.     A tal fine le Parti cooperano nel settore delle indicazioni geografiche in base alle disposizioni
di cui al presente articolo, che integrano le norme minime contenute nelle disposizioni pertinenti
dell'accordo TRIPS.
3.     Ciascuna Parte provvede affinché i rispettivi sistemi di protezione delle indicazioni
geografiche siano accessibili ai fini della registrazione delle indicazioni geografiche dell'altra Parte.
Ciascuna Parte istituisce una banca dati elettronica accessibile al pubblico contenente le indicazioni
geografiche registrate.
4.     Per quanto riguarda le indicazioni geografiche protette nei rispettivi territori, le Parti
proibiscono e prevengono:
a)     qualsiasi impiego commerciale diretto o indiretto di una denominazione registrata per prodotti
       che non sono oggetto di registrazione, nella misura in cui
       i)     questi ultimi siano comparabili ai prodotti protetti con tale denominazione, o
       ii)    tale uso sfrutti la notorietà di una denominazione protetta;
b)     qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione, anche se l'origine vera del prodotto è indicata
       o se la denominazione protetta è una traduzione, una trascrizione o una traslitterazione o è
       accompagnata da espressioni quali "genere", "tipo", "metodo", "alla maniera", "specie",
       "imitazione" o altri termini simili;
                                                 EU/KZ/it 104
 ---pagebreak--- c)    qualsiasi altra indicazione falsa o ingannevole relativa alla provenienza, all'origine, alla natura
      o alle qualità essenziali del prodotto, usata sulla confezione o sull'imballaggio, nella
      pubblicità o sui documenti relativi al prodotto in questione nonché l'impiego, per il
      confezionamento del prodotto, di recipienti che possano indurre in errore sulla sua origine; o
d)    qualsiasi altra pratica che possa indurre in errore il consumatore sulla vera origine della
      merce.
5.    Le Parti attuano la protezione prevista agli articoli 81, 82 e 83, anche su richiesta di una parte
interessata, mediante un'adeguata applicazione a livello amministrativo in conformità al diritto
interno.
6.    Ciascuna Parte provvede affinché le indicazioni geografiche protette possano essere utilizzate
da qualunque operatore che commercializzi un prodotto conforme alle corrispondenti specifiche.
7.    Ciascuna Parte provvede affinché le denominazioni da essa protette in conformità al diritto
nazionale non diventino generiche.
8.    Le Parti non sono tenute a registrare un'indicazione geografica se, tenuto conto della
reputazione o della notorietà di un marchio, la registrazione potrebbe indurre in errore i consumatori
quanto alla reale identità del prodotto.
                                              EU/KZ/it 105
 ---pagebreak--- 9.     Fatto salvo il presente articolo, ciascuna Parte protegge le indicazioni geografiche anche
quando esiste un marchio anteriore. Per "marchio anteriore" si intende un marchio il cui uso
corrisponda a una delle situazioni di cui al paragrafo 4, che sia stato depositato, registrato o
acquisito con l'uso, nei casi in cui ciò sia previsto dal diritto interno, anteriormente alla data in cui è
stata presentata all'autorità competente di tale Parte la domanda di registrazione dell'indicazione
geografica. Tale marchio anteriore può continuare a essere utilizzato e rinnovato, nonostante la
protezione dell'indicazione geografica, purché non sussistano motivi di nullità o di decadenza del
marchio a norma del diritto dei marchi della Parte in cui è stato registrato o è utilizzato.
                                              ARTICOLO 83
                                                 Negoziati
Entro sette anni dalla data in cui inizia ad applicarsi il presente titolo le Parti avviano negoziati
finalizzati ad un accordo sulla protezione delle indicazioni geografiche nei loro rispettivi territori.
                                               EU/KZ/it 106
 ---pagebreak---                                         DISEGNI E MODELLI
                                            ARTICOLO 84
                                         Accordi internazionali
L'Unione europea riafferma il proprio impegno a favore dell'atto di Ginevra dell'accordo dell'Aia
concernente la registrazione internazionale dei disegni e dei modelli industriali, del 1999. La
Repubblica del Kazakhstan compie sforzi ragionevoli per aderirvi.
                                            ARTICOLO 85
                       Prescrizioni relative alla protezione dei disegni registrati
1.    Ciascuna Parte assicura la protezione dei disegni e dei modelli creati indipendentemente, che
siano nuovi e originali. Tale protezione è assicurata dalla registrazione e conferisce ai titolari di un
disegno o modello registrato un diritto esclusivo conformemente al diritto interno. Ai fini del
presente articolo, una Parte può considerare originale un disegno o modello dotato di un carattere
individuale.
                                              EU/KZ/it 107
 ---pagebreak--- 2.      Il disegno o modello applicato a un prodotto o incorporato in un prodotto che costituisce un
componente di un prodotto complesso è considerato nuovo e dotato di carattere individuale
unicamente:
a)      se il componente, una volta incorporato nel prodotto complesso, rimane visibile durante il
        normale utilizzo di quest'ultimo, esclusi gli interventi di manutenzione, assistenza o
        riparazione;
b)      nella misura in cui le caratteristiche visibili del componente possiedono di per sé i requisiti di
        novità e individualità.
                                               ARTICOLO 86
                                     Diritti conferiti dalla registrazione
Il titolare di un disegno o modello registrato ha il diritto esclusivo di usarlo e di vietare ai terzi,
salvo proprio consenso, come minimo la produzione, la messa in vendita, la vendita, l'importazione,
l'esportazione, lo stoccaggio o l'uso di un prodotto recante o contenente il disegno o modello
protetto quando tali operazioni siano intraprese a fini commerciali.
                                                EU/KZ/it 108
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 87
                          Protezione conferita a disegni e modelli non registrati
Entro sette anni dalla data in cui il presente titolo riceve effettiva applicazione la Repubblica del
Kazakhstan predispone una tutela giuridica contro la riproduzione dei disegni o modelli non
registrati, a condizione che, non più tardi di due anni prima della scadenza di tale periodo di sette
anni, l'Unione europea abbia fornito un'adeguata formazione ai rappresentanti delle entità e delle
organizzazioni autorizzate e ai giudici.
                                             ARTICOLO 88
                                         Durata della protezione
La durata della protezione è di almeno 10 anni a decorrere dalla data di presentazione della
domanda. Ciascuna Parte può prevedere che il titolare possa ottenere la proroga della durata della
protezione per uno o più periodi di cinque anni ciascuno, fino alla durata massima della protezione
prevista dal diritto interno.
                                              EU/KZ/it 109
 ---pagebreak---                                            ARTICOLO 89
                                              Eccezioni
1.    Ciascuna Parte può prevedere limitate eccezioni alla protezione dei disegni e dei modelli,
purché tali eccezioni non siano in irragionevole contrasto con il normale sfruttamento dei disegni e
dei modelli protetti e non pregiudichino in modo ingiustificato i legittimi interessi del titolare del
disegno o del modello protetto, tenuto conto dei legittimi interessi dei terzi.
2.    La protezione dei disegni e dei modelli non si estende alle caratteristiche dell'aspetto di un
prodotto dettate unicamente dalla sua funzione tecnica, né alle caratteristiche dell'aspetto di un
prodotto che siano necessarie per assicurare l'interoperabilità con un altro prodotto1.
3.    Un disegno o modello non conferisce diritti quando il disegno o modello è contrario all'ordine
pubblico o al buon costume.
1
      Nell'Unione europea la presente disposizione non si applica ai prodotti modulari.
                                            EU/KZ/it 110
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 90
                                     Rapporto con il diritto d'autore
Un disegno o modello registrato nel territorio di una Parte e protetto dal relativo diritto è ammesso a
beneficiare anche della protezione offerta dalla normativa sul diritto d'autore vigente nel territorio di
tale Parte a decorrere dalla data in cui tale disegno o modello è stato creato o fissato in una qualsiasi
forma. Ciascuna Parte determina l'estensione della protezione e le condizioni per la sua
concessione, compreso il grado di originalità richiesto.
                                                BREVETTI
                                              ARTICOLO 91
                                          Accordi internazionali
Le Parti compiono ogni ragionevole sforzo per conformarsi agli articoli da 1 a 16 del trattato sul
diritto dei brevetti.
                                               EU/KZ/it 111
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 92
                                       Brevetti e salute pubblica
1.    Le Parti riconoscono l'importanza della dichiarazione sull'accordo TRIPS e sulla salute
pubblica adottata il 14 novembre 2001 dalla conferenza ministeriale dell'OMC. Ciascuna Parte
provvede affinché l'interpretazione e l'attuazione dei diritti e degli obblighi derivanti dal presente
capo siano coerenti con la suddetta dichiarazione.
2.    Ciascuna Parte rispetta la decisione del Consiglio generale dell'OMC del 30 agosto 2003 sul
paragrafo 6 della dichiarazione di cui al paragrafo 1.
                                             EU/KZ/it 112
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 93
                                   Certificati protettivi complementari
1.     Le Parti riconoscono che i medicinali e i prodotti fitosanitari protetti da un brevetto nei
rispettivi territori possono essere soggetti a una procedura di autorizzazione amministrativa prima di
essere immessi sul mercato. Esse riconoscono che il periodo che intercorre fra il deposito di una
domanda di brevetto e la prima autorizzazione all'immissione del prodotto sul mercato, secondo
quanto previsto a tal fine dal diritto interno pertinente, può ridurre la durata della protezione
effettiva conferita dal brevetto.
2.     Ciascuna Parte prevede un ulteriore periodo di protezione per un medicinale o un prodotto
fitosanitario che sia protetto da un brevetto e sia stato oggetto di una procedura di autorizzazione
amministrativa. La durata di tale periodo è pari a quella del periodo di cui al paragrafo 1, seconda
frase, ridotta di cinque anni.
3.     A prescindere da quanto disposto al paragrafo 2, la durata dell'ulteriore periodo di protezione
non può essere superiore a cinque anni.
                                               EU/KZ/it 113
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 94
                     Protezione dei dati comunicati per ottenere un'autorizzazione
                        all'immissione sul mercato di un prodotto farmaceutico1
1.     Ciascuna Parte attua un sistema globale per garantire la riservatezza, la non divulgazione e la
non utilizzazione dei dati comunicati al fine di ottenere un'autorizzazione all'immissione sul
mercato di un prodotto farmaceutico.
2.     Ciascuna Parte provvede affinché qualsiasi informazione comunicata per ottenere
un'autorizzazione all'immissione sul mercato di un prodotto farmaceutico, come previsto
all'articolo 39, paragrafo 3, dell'accordo TRIPS, non venga divulgata a terzi e goda della protezione
contro usi commerciali sleali per un periodo di almeno sei anni a decorrere dalla data di concessione
dell'autorizzazione all'immissione in commercio nel territorio dell'una o dell'altra Parte.
1
       Nel presente capo per "prodotto farmaceutico" si intende, nel caso dell'Unione europea, i
       medicinali secondo la definizione di cui alla direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e
       del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per
       uso umano.
                                             EU/KZ/it 114
 ---pagebreak--- A tal fine:
a)    durante un periodo di almeno sei anni a decorrere dalla data di concessione di
      un'autorizzazione all'immissione in commercio, nessun soggetto o ente (pubblico o privato)
      diverso dalla persona o dall'ente che ha presentato tali informazioni non divulgabili, può
      avvalersi direttamente o indirettamente di tali informazioni a sostegno di una domanda di
      autorizzazione all'immissione sul mercato di un prodotto farmaceutico, senza il consenso
      esplicito del soggetto o dell'ente che ha presentato tali informazioni;
b)    durante un periodo di almeno sei anni a decorrere dalla data di concessione di
      un'autorizzazione all'immissione in commercio, non viene accolta alcuna domanda successiva
      di autorizzazione all'immissione sul mercato di un prodotto farmaceutico, a meno che i
      richiedenti successivi non presentino le proprie informazioni (o informazioni utilizzate
      nell'autorizzazione concessa al titolare della prima autorizzazione) atte a soddisfare gli stessi
      requisiti della prima domanda. Durante tale periodo di sei anni i prodotti registrati senza che
      siano state presentate le citate informazioni sono ritirati dal mercato fino a quando i requisiti
      siano soddisfatti.
                                             EU/KZ/it 115
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 95
                            Protezione dei dati relativi ai prodotti fitosanitari
                                e regole per evitare la duplicazione di test
1.     Le Parti stabiliscono i requisiti di sicurezza ed efficacia prima di autorizzare l'immissione sul
mercato dei prodotti fitosanitari.
2.     Ciascuna Parte conferisce un diritto temporaneo alla protezione dei dati al proprietario di un
verbale di prova o di una relazione su uno studio presentati per la prima volta al fine di ottenere
l'autorizzazione all'immissione in commercio di un prodotto fitosanitario.
Durante il periodo di validità del diritto alla protezione dei dati, il verbale di prova o la relazione su
uno studio non sono utilizzati a beneficio di altri soggetti che intendano ottenere un'autorizzazione
all'immissione in commercio di un prodotto fitosanitario, salvo in presenza dell'esplicito consenso
del proprietario. Tale diritto è di seguito denominato "protezione dei dati".
                                                EU/KZ/it 116
 ---pagebreak--- 3.    Il verbale di prova o la relazione su uno studio soddisfano le seguenti condizioni:
a)    sono richiesti per l'autorizzazione o per la modifica di un'autorizzazione al fine di consentire
      l'uso del prodotto su un'altra coltura;
b)    sono certificati conformi ai principi di buona pratica di laboratorio o di buona pratica
      sperimentale.
4.    Il periodo di protezione dei dati per i prodotti fitosanitari nel territorio di una Parte è di 10
anni a decorrere dalla data della prima autorizzazione nel territorio di tale Parte. Ciascuna Parte può
concedere periodi più lunghi per incoraggiare, ad esempio, l'autorizzazione di prodotti fitosanitari a
basso rischio o gli usi minori.
5.    La protezione dei dati si applica anche alle prove o agli studi necessari per il rinnovo o il
riesame di un'autorizzazione.
6.    Le Parti stabiliranno regole per evitare la duplicazione delle prove sui vertebrati. Il richiedente
che intenda eseguire prove e studi su animali vertebrati adotta i provvedimenti necessari per
verificare che tali prove e studi non siano già stati eseguiti o avviati.
                                              EU/KZ/it 117
 ---pagebreak--- 7.      Il richiedente potenziale e il titolare o i titolari delle autorizzazioni pertinenti fanno tutto il
necessario per assicurare la condivisione delle prove e degli studi su animali vertebrati. I costi
relativi alla condivisione delle prove e degli studi sono determinati in modo equo, trasparente e non
discriminatorio. Il richiedente potenziale è tenuto soltanto a partecipare ai costi delle informazioni
che deve presentare per soddisfare i requisiti in materia di autorizzazione.
8.      Qualora il richiedente potenziale ed il titolare o i titolari delle autorizzazioni pertinenti di
prodotti fitosanitari non riescano a raggiungere un accordo sulla condivisione dei verbali di prova e
delle relazioni sugli studi su vertebrati, il richiedente potenziale ne informa l'autorità competente
della Parte interessata.
9.      Il mancato raggiungimento di un accordo non impedisce all'autorità competente della Parte
interessata di utilizzare i verbali di prova e le relazioni sugli studi su vertebrati per esaminare la
domanda del richiedente potenziale.
Il titolare o i titolari dell'autorizzazione pertinente possono chiedere al richiedente potenziale di
partecipare in modo equo ai costi da esso o da essi sostenuti. La Parte può ingiungere alle parti
coinvolte di risolvere la questione mediante arbitrato formale e vincolante, secondo la disciplina
prevista dal diritto interno.
                                                 EU/KZ/it 118
 ---pagebreak---                                           ARTICOLO 96
                                          Varietà vegetali
L'Unione europea riafferma il proprio impegno a favore della convenzione internazionale per la
protezione dei ritrovati vegetali (UPOV), cui la Repubblica del Kazakhstan compie sforzi
ragionevoli per aderire.
                                           EU/KZ/it 119
 ---pagebreak---                                                   SEZIONE 3
                   RISPETTO DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE
                                                ARTICOLO 97
                                              Obblighi generali
1.    Le Parti riaffermano gli impegni assunti in forza dell'accordo TRIPS, in particolare della sua
parte III, e prevedono le misure, le procedure e i mezzi di ricorso complementari di cui alla presente
sottosezione necessari per garantire il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale1.
2.    Tali misure, procedure e mezzi di ricorso sono leali ed equi, non inutilmente complessi o
costosi e non comportano termini irragionevoli né ritardi ingiustificati. Tali misure, procedure e
mezzi di ricorso sono inoltre effettivi, proporzionati e dissuasivi e sono applicati in modo da evitare
la creazione di ostacoli al commercio legittimo e da prevedere salvaguardie contro gli abusi.
1
      Ai fini degli articoli da 98 a 110, l'espressione "diritti di proprietà intellettuale" comprende
      come minimo i seguenti diritti: il diritto d'autore, i diritti connessi al diritto d'autore, il diritto
      sui generis del costitutore di una banca dati, diritti dei creatori di topografie di prodotti a
      semiconduttori, i diritti conferiti dai marchi, i diritti su disegni e modelli, i diritti brevettuali,
      compresi i diritti derivanti da certificati protettivi complementari, le indicazioni geografiche, i
      diritti sui modelli di utilità, la privativa per ritrovati vegetali e le denominazioni commerciali,
      se protette come diritti esclusivi dal diritto interno.
                                                 EU/KZ/it 120
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 98
                                   Soggetti dotati di legittimazione attiva
Ciascuna Parte riconosce la legittimazione a chiedere l'applicazione delle misure, delle procedure e
dei mezzi di ricorso di cui alla presente sottosezione e alla parte III dell'accordo TRIPS:
a)   ai titolari dei diritti di proprietà intellettuale, conformemente alle disposizioni del diritto
     interno;
b)   a tutti gli altri soggetti autorizzati a godere di tali diritti, in particolare ai titolari di licenze, ove
     ciò sia consentito dalle disposizioni del diritto interno e nel rispetto delle medesime;
c)   agli organi di gestione collettiva dei diritti di proprietà intellettuale cui sia stato regolarmente
     riconosciuto il diritto di rappresentare i titolari dei diritti di proprietà intellettuale, nella misura
     in cui ciò sia consentito dalle disposizioni del diritto interno e nel rispetto delle medesime;
d)   agli organi di difesa professionali o ad altri soggetti cui sia stato regolarmente riconosciuto il
     diritto di rappresentare i titolari dei diritti di proprietà intellettuale, nella misura in cui ciò sia
     consentito dalle disposizioni del diritto interno e nel rispetto delle medesime.
                                                EU/KZ/it 121
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 99
                                             Mezzi di prova
1.     Qualora una Parte abbia presentato elementi di prova ragionevolmente accessibili e sufficienti
a sostenere le proprie affermazioni e abbia, nel convalidare le sue richieste, indicato prove che si
trovano nella disponibilità della controparte, le autorità giudiziarie di ciascuna Parte possono
ordinare che tali elementi di prova siano prodotti dalla controparte, a condizione che sia garantita la
protezione delle informazioni riservate.
2.     Alle stesse condizioni, in caso di violazione di un diritto di proprietà intellettuale commessa
su scala commerciale, ciascuna Parte adotta le misure necessarie per consentire alle autorità
giudiziarie competenti di ordinare, se del caso e previa richiesta in tal senso, la produzione delle
documentazioni bancarie, finanziarie o commerciali che si trovino in possesso della controparte,
fatta salva la protezione delle informazioni riservate.
                                              EU/KZ/it 122
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 100
                                    Misure di protezione delle prove
1.     Ancor prima dell'instaurazione del giudizio di merito, ciascuna Parte provvede affinché le
autorità giudiziarie competenti, su richiesta di un titolare del diritto che abbia presentato elementi di
prova ragionevolmente accessibili per sostenere che il suo diritto di proprietà intellettuale è stato
violato o sta per esserlo, dispongano celeri ed efficaci misure provvisorie per salvaguardare le
pertinenti prove dell'asserita violazione, fatta salva la protezione delle informazioni riservate.
2.     Tali misure possono includere la descrizione dettagliata, con o senza prelievo di campioni, o il
sequestro delle merci che si presume violino un diritto di proprietà intellettuale e, all'occorrenza, dei
materiali e degli strumenti utilizzati nella produzione e/o nella distribuzione di tali merci e dei
relativi documenti. Tale misure sono adottate all'occorrenza inaudita altera parte, in particolare
quando eventuali ritardi potrebbero causare un danno irreparabile al titolare dei diritti o se sussiste
un rischio comprovabile di distruzione degli elementi di prova.
                                              EU/KZ/it 123
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 101
                                           Diritto d'informazione
1.     Ciascuna Parte provvede affinché, nel contesto dei procedimenti riguardanti la violazione di
un diritto di proprietà intellettuale e in risposta a una richiesta giustificata e proporzionata
dell'attore, le autorità giudiziarie competenti possano ordinare che le informazioni sull'origine e
sulle reti di distribuzione delle merci o dei servizi che violano un diritto di proprietà intellettuale
siano fornite dall'autore della violazione e/o da ogni altra persona che:
a)     sia stata trovata in possesso di merci che violano un diritto su scala commerciale;
b)     sia stata sorpresa a utilizzare servizi che violano un diritto su scala commerciale;
c)     sia stata sorpresa a prestare su scala commerciale servizi utilizzati in attività di violazione di
       un diritto; o
d)     sia stata indicata dai soggetti di cui alle lettere a), b) o c) del presente paragrafo come persona
       implicata nella produzione, fabbricazione o distribuzione di tali merci o nella prestazione di
       tali servizi.
                                                EU/KZ/it 124
 ---pagebreak--- 2. Le informazioni di cui al paragrafo 1 comprendono:
a) nome e indirizzo dei produttori, dei fabbricanti, dei distributori, dei fornitori e degli altri
   precedenti detentori delle merci o dei servizi, nonché dei grossisti e dei dettaglianti;
b) informazioni sulle quantità prodotte, fabbricate, consegnate, ricevute o ordinate, nonché sul
   prezzo ottenuto per le merci o i servizi in questione.
3. I paragrafi 1 e 2 si applicano fatte salve le altre disposizioni normative che:
a) accordano al titolare diritti d'informazione più ampi;
b) disciplinano l'uso in sede civile o penale delle informazioni comunicate in forza del presente
   articolo;
c) disciplinano la responsabilità per abuso del diritto d'informazione;
                                           EU/KZ/it 125
 ---pagebreak--- d)     accordano la possibilità di rifiutarsi di fornire informazioni che costringerebbero i soggetti di
       cui al paragrafo 1 ad ammettere la loro partecipazione personale o quella di parenti stretti a
       una violazione di un diritto di proprietà intellettuale; o
e)     disciplinano la tutela della riservatezza delle fonti informative o il trattamento dei dati
       personali.
                                              ARTICOLO 102
                                       Misure provvisorie e cautelari
1.     Ciascuna Parte provvede affinché le autorità giudiziarie possano, su richiesta dell'attore,
emettere nei confronti del presunto autore della violazione un'ingiunzione interlocutoria volta a
prevenire qualsiasi violazione imminente di un diritto di proprietà intellettuale o a vietare, a titolo
provvisorio e imponendo se del caso il pagamento di una pena pecuniaria suscettibile di essere
reiterata ove ciò sia previsto dalla legislazione interna, il proseguimento delle asserite violazioni di
tale diritto, o a subordinare il proseguimento di tale condotta alla costituzione di garanzie finalizzate
ad assicurare il risarcimento del titolare. Un'ingiunzione interlocutoria può inoltre essere emessa,
alle stesse condizioni e in conformità al diritto interno, nei confronti di un intermediario i cui servizi
siano utilizzati da terzi per violare un diritto di proprietà intellettuale.
                                               EU/KZ/it 126
 ---pagebreak--- 2.     Un'ingiunzione interlocutoria può inoltre essere emessa per disporre il sequestro o la consegna
di merci sospettate di ledere un diritto di proprietà intellettuale in modo da impedirne l'ingresso o la
circolazione nei circuiti commerciali.
3.     Nei casi di violazioni commesse su scala commerciale, ciascuna Parte dispone che, qualora
l'attore faccia valere l'esistenza di circostanze che potrebbero compromettere il risarcimento dei
danni, le autorità giudiziarie, in conformità al diritto interno, possano ordinare il sequestro
conservativo di beni mobili e immobili del presunto autore della violazione, compreso il blocco dei
suoi conti bancari e di altri beni patrimoniali. A tal fine le autorità giudiziarie possono disporre la
produzione della documentazione bancaria, finanziaria o commerciale, o l'appropriato accesso alle
informazioni pertinenti.
                                               EU/KZ/it 127
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 103
                                             Misure correttive
1.     Fatto salvo il risarcimento dei danni dovuto al titolare del diritto a causa della violazione,
ciascuna Parte provvede affinché le autorità giudiziarie competenti possano ordinare, su richiesta
dell'attore e senza indennizzo di alcun tipo, il ritiro, l'esclusione definitiva dai circuiti commerciali
oppure la distruzione delle merci in relazione alle quali sia stata accertata la violazione di un diritto
di proprietà intellettuale. Se del caso, le autorità giudiziarie competenti possono anche ordinare la
distruzione dei materiali e degli strumenti principalmente utilizzati per la produzione o la
fabbricazione di tali merci.
2.     Le autorità giudiziarie di ciascuna Parte hanno il potere di ordinare che tali misure siano
attuate a spese dell'autore della violazione, salvo motivi contrari particolari.
                                               EU/KZ/it 128
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 104
                                                Ingiunzioni
Ciascuna Parte dispone che, in presenza di una decisione giudiziaria che abbia accertato la
violazione di un diritto di proprietà intellettuale, le autorità giudiziarie possano emettere nei
confronti dell'autore della violazione un'ingiunzione diretta a vietare il proseguimento della
violazione. Se così prevede la legislazione interna, il mancato rispetto di un'ingiunzione è, se del
caso, passibile di una pena pecuniaria suscettibile di essere reiterata al fine di assicurarne
l'esecuzione. Ciascuna Parte provvede inoltre affinché i titolari del diritto possano chiedere un
provvedimento ingiuntivo nei confronti di intermediari i cui servizi siano utilizzati da terzi per
violare un diritto di proprietà intellettuale.
                                               EU/KZ/it 129
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 105
                                            Misure alternative
Nei casi opportuni e su richiesta del soggetto cui potrebbero essere applicate le misure di cui
all'articolo 103 e/o all'articolo 104 ciascuna Parte, in conformità al diritto interno, può stabilire che
le autorità giudiziarie competenti possano ordinare il pagamento alla parte lesa di un risarcimento
pecuniario in luogo dell'applicazione delle misure di cui all'articolo 103 e/o all'articolo 104 qualora
tale soggetto abbia agito in modo non intenzionale e senza negligenza, se l'esecuzione di tali misure
gli causerebbe un danno sproporzionato e se il risarcimento pecuniario della parte lesa risulta
ragionevolmente soddisfacente.
                                              EU/KZ/it 130
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 106
                                           Risarcimento dei danni
1.    Ciascuna Parte provvede affinché le autorità giudiziarie, nel fissare il risarcimento del danno:
a)    tengano conto di tutti gli aspetti pertinenti, quali le conseguenze economiche negative subite
      dalla parte lesa, compreso il lucro cessante, i benefici realizzati illegalmente dall'autore della
      violazione e, nei casi appropriati, elementi diversi dai fattori economici, come il danno morale
      arrecato al titolare del diritto dalla violazione; o
b)    in alternativa a quanto previsto alla lettera a) del presente paragrafo, possano fissare, nei casi
      opportuni, una somma forfettaria in base a elementi quali, come minimo, l'importo dei diritti
      che avrebbero dovuto essere riconosciuti qualora l'autore della violazione avesse richiesto
      l'autorizzazione per l'uso del diritto di proprietà intellettuale in questione.
2.    Nei casi in cui l'autore della violazione sia stato implicato nell'attività di violazione senza
saperlo o senza avere motivi ragionevoli per saperlo, ciascuna Parte può prevedere la possibilità che
le autorità giudiziarie dispongano a favore della parte lesa il recupero degli utili o il risarcimento dei
danni che possano essere predeterminati.
                                                EU/KZ/it 131
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 107
                                                  Spese legali
Ciascuna Parte provvede affinché le spese legali ragionevoli e proporzionate e le altre spese
sostenute dalla parte vittoriosa siano di norma a carico della parte soccombente, a meno che il
rispetto del principio di equità non lo consenta.
                                               ARTICOLO 108
                                  Pubblicazione delle decisioni giudiziarie
Ciascuna Parte provvede affinché, nell'ambito dei procedimenti giudiziari avviati per violazione dei
diritti di proprietà intellettuale, le autorità giudiziarie possano ordinare, su richiesta dell'attore e a
spese dell'autore della violazione, misure adeguate per la divulgazione delle informazioni
concernenti la decisione, compresa l'affissione della decisione e la sua pubblicazione integrale o per
estratto.
                                                 EU/KZ/it 132
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 109
                         Presunzione del diritto d'autore o di titolarità dei diritti
Ai fini dell'applicazione delle misure, delle procedure e dei mezzi di ricorso previsti nella presente
sottosezione:
a)    affinché gli autori di opere letterarie o artistiche siano ritenuti tali fino a prova contraria e
      legittimati di conseguenza ad agire in giudizio contro i contraffattori, è sufficiente che il loro
      nome sia indicato sull'opera nei modi d'uso;
b)    la lettera a) del presente paragrafo si applica, mutatis mutandis, ai titolari di diritti connessi ai
      diritti d'autore per quanto riguarda il loro materiale protetto.
                                               EU/KZ/it 133
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 110
                                        Procedure amministrative
Nella misura in cui un provvedimento civile può essere disposto in seguito a procedure
amministrative concernenti il merito di una controversia, tali procedure devono essere conformi a
principi sostanzialmente equivalenti a quelli enunciati nelle disposizioni pertinenti della presente
sottosezione.
                                             ARTICOLO 111
                                           Misure alla frontiera
1.     Nell'attuare le misure alla frontiera per l'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale,
ciascuna Parte ne garantisce la coerenza con gli obblighi che le incombono in forza del GATT 1994
e dell'accordo TRIPS.
                                               EU/KZ/it 134
 ---pagebreak--- 2.     Per garantire la tutela dei diritti di proprietà intellettuale nel territorio doganale di ciascuna
delle Parti, le autorità doganali, nei limiti della loro autorità, adottano una serie di soluzioni volte a
identificare le spedizioni contenenti merci sospettate di violare i diritti di proprietà intellettuale di
cui ai paragrafi 3 e 4. Tali soluzioni includono tecniche di analisi del rischio basate, tra l'altro, sulle
informazioni fornite dai titolari dei diritti, sulle informazioni raccolte e sulle ispezioni dei carichi di
merci.
3.     Le autorità doganali, su domanda del titolare del diritto, hanno il potere di adottare misure per
bloccare o sospendere lo svincolo di merci sotto controllo doganale sospettate di violare marchi
commerciali, diritti d'autore e diritti connessi o indicazioni geografiche.
4.     Entro tre anni dalla data in cui inizia ad applicarsi il presente titolo le autorità doganali della
Repubblica del Kazakhstan, su richiesta del titolare del diritto, hanno il potere di adottare misure
per bloccare o sospendere lo svincolo di merci sotto controllo doganale sospettate di violare
brevetti, modelli di utilità, disegni o modelli industriali, topografie di circuiti integrati o privative
per ritrovati vegetali, a condizione che, entro la fine del secondo anno di tale periodo di tre anni,
l'Unione europea fornisca un'adeguata formazione ai rappresentanti degli organismi autorizzati,
quali funzionari doganali, pubblici ministeri, giudici e altro personale a seconda dei casi.
                                                 EU/KZ/it 135
 ---pagebreak--- 5.    Le autorità doganali hanno il potere di agire d'ufficio per bloccare o sospendere lo svincolo di
merci sotto controllo doganale sospettate di violare marchi commerciali, diritti d'autore e diritti
connessi o indicazioni geografiche.
6.    Entro cinque anni dalla data in cui inizia ad applicarsi il presente titolo le autorità doganali
della Repubblica del Kazakhstan hanno il potere di agire d'ufficio per bloccare o sospendere lo
svincolo di merci sotto controllo doganale sospettate di violare brevetti, modelli di utilità, disegni o
modelli industriali, topografie di circuiti integrati o privative per ritrovati vegetali, a condizione che,
entro due anni prima della scadenza di tale periodo di cinque anni, l'Unione europea fornisca
un'adeguata formazione ai rappresentanti degli organismi autorizzati, quali funzionari doganali,
pubblici ministeri, giudici e altro personale a seconda dei casi.
7.    Fatti salvi i paragrafi 3, 4, 5 e 6, non esiste alcun obbligo di applicare misure di blocco o di
sospensione alle importazioni di merci immesse sul mercato di un altro paese dal titolare dei diritti o
con il suo consenso.
                                               EU/KZ/it 136
 ---pagebreak--- 8.      Le Parti convengono di attuare efficacemente l'articolo 69 dell'accordo TRIPS in materia di
scambi internazionali di merci sospettate di violare i diritti di proprietà intellettuale. A tal fine,
ciascuna Parte è preparata a istituire e notificare all'altra Parte un punto di contatto all'interno della
propria amministrazione doganale con l'obiettivo di facilitare la cooperazione. Tale cooperazione
può comprendere scambi di informazioni sui meccanismi per ricevere informazioni dai titolari di
diritti, scambi di buone pratiche e di esperienze relative alle strategie di gestione del rischio e
scambi di informazioni utili ad individuare le spedizioni sospettate di contenere merci che violano
un diritto di proprietà intellettuale.
9.      Su richiesta dell'altra Parte o di propria iniziativa, le autorità doganali di ciascuna Parte sono
pronte a fornire le pertinenti informazioni disponibili alle autorità doganali dell'altra Parte, in
particolare per quanto riguarda le merci in transito attraverso il territorio di una Parte destinate
all'altra Parte o provenienti da quest'ultima.
10.     Fatte salve le altre forme di cooperazione, si applica il Protocollo relativo all'assistenza
amministrativa reciproca nel settore doganale per quanto riguarda i paragrafi 8 e 9 del presente
articolo in relazione a violazioni della normativa doganale concernente i diritti di proprietà
intellettuale.
11.     Fatte salve le attribuzioni del Consiglio di cooperazione, il sottocomitato per la cooperazione
doganale di cui all'articolo 25, paragrafo 3, è responsabile del buon funzionamento e della corretta
attuazione del presente articolo. Il sottocomitato per la cooperazione doganale fissa le priorità e
stabilisce le procedure opportune per garantire la cooperazione tra le autorità competenti delle Parti.
                                                EU/KZ/it 137
 ---pagebreak---                                                  SEZIONE 4
               RESPONSABILITÀ DEI PRESTATORI INTERMEDIARI DI SERVIZI
                                               ARTICOLO 112
                                      Ricorso ai servizi di intermediari
Le Parti riconoscono che i servizi di intermediari potrebbero essere utilizzati da terzi per attività che
violano i diritti di proprietà intellettuale. Per garantire la libera circolazione dei servizi
d'informazione e nel contempo assicurare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale nell'ambiente
digitale, le Parti adottano le misure descritte nella presente sottosezione per quanto concerne i
prestatori di servizi intermediari quando questi ultimi non sono in alcun modo implicati
nell'informazione trasmessa.
                                                EU/KZ/it 138
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 113
       Responsabilità dei prestatori intermediari di servizi: semplice trasporto ("mere conduit")
1.    Nel caso di un servizio della società dell'informazione consistente nel trasmettere, su una rete
di comunicazione, informazioni fornite da un destinatario del servizio o nel fornire accesso ad una
rete di comunicazione, ciascuna Parte provvede affinché il prestatore del servizio non sia
responsabile delle informazioni trasmesse, a condizione che egli:
a)    non dia origine alla trasmissione;
b)    non selezioni il destinatario della trasmissione; e
c)    non selezioni né modifichi le informazioni trasmesse.
2.    Le attività di trasmissione e di fornitura di accesso di cui al paragrafo 1 includono la
memorizzazione automatica, intermedia e transitoria delle informazioni trasmesse, nella misura in
cui questa serve solo alla trasmissione sulla rete di comunicazione e a condizione che la sua durata
non ecceda il tempo ragionevolmente necessario a tale scopo.
                                              EU/KZ/it 139
 ---pagebreak--- 3.    Il presente articolo lascia impregiudicata la possibilità, in conformità al diritto interno, che un
organo giurisdizionale o un'autorità amministrativa imponga al prestatore di porre fine a una
violazione o di impedirla.
                                             ARTICOLO 114
  Responsabilità dei prestatori intermediari di servizi: memorizzazione temporanea detta "caching"
1.    Nel caso di un servizio della società dell'informazione consistente nel trasmettere, su una rete
di comunicazione, informazioni fornite da un destinatario del servizio, ciascuna Parte provvede
affinché il prestatore di tale servizio non sia responsabile della memorizzazione automatica,
intermedia e temporanea di tali informazioni effettuata al solo scopo di rendere più efficace il
successivo inoltro di tali informazioni ad altri destinatari a loro richiesta, a condizione che detto
prestatore:
a)    non modifichi le informazioni;
b)    si conformi alle condizioni relative all'accesso alle informazioni;
                                               EU/KZ/it 140
 ---pagebreak--- c)    si conformi alle norme relative all'aggiornamento delle informazioni, indicate in un modo
      ampiamente riconosciuto e utilizzato dalle imprese del settore;
d)    non interferisca con l'uso lecito di tecnologia ampiamente riconosciuta e utilizzata nel settore
      per ottenere dati sull'impiego delle informazioni; e
e)    agisca prontamente per rimuovere le informazioni che ha memorizzato o per disabilitare
      l'accesso alle medesime, non appena venga effettivamente a conoscenza del fatto che le
      informazioni all'origine della trasmissione sono state rimosse dalla rete o che l'accesso alle
      informazioni è stato disabilitato oppure che un organo giurisdizionale o un'autorità
      amministrativa ha ordinato la disabilitazione dell'accesso a tali informazioni oppure ne ha
      disposto la rimozione.
2.    Il presente articolo lascia impregiudicata la possibilità che un organo giurisdizionale o
un'autorità amministrativa, in conformità al diritto interno, imponga al prestatore di impedire o
porre fine a una violazione.
                                              EU/KZ/it 141
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 115
                     Responsabilità dei prestatori intermediari di servizi: "hosting"
1.    Nel caso di un servizio della società dell'informazione consistente nella memorizzazione di
informazioni fornite da un destinatario del servizio, ciascuna Parte provvede affinché il prestatore
del servizio non sia responsabile delle informazioni memorizzate su richiesta di un destinatario del
servizio, a condizione che detto prestatore:
a)    non sia effettivamente al corrente del fatto che l'attività o l'informazione è illegale e, per
      quanto attiene ad azioni risarcitorie, non sia al corrente di fatti o di circostanze che rendono
      manifesta l'illegalità dell'attività o dell'informazione; o
b)    non appena al corrente di tali fatti o circostanze, agisca immediatamente per rimuovere le
      informazioni o per disabilitare l'accesso alle medesime.
2.    Il paragrafo 1 non si applica se il destinatario del servizio agisce sotto l'autorità o il controllo
del prestatore.
                                                EU/KZ/it 142
 ---pagebreak--- 3.     Il presente articolo lascia impregiudicata la possibilità, per un organo giurisdizionale o
un'autorità amministrativa, di imporre al prestatore del servizio di porre fine a una violazione o di
impedirla conformemente al diritto interno, nonché la possibilità per le Parti di definire procedure
per la rimozione delle informazioni o la disabilitazione dell'accesso alle medesime.
                                              ARTICOLO 116
                              Assenza dell'obbligo generale di sorveglianza
1.     Nel caso dei servizi di cui agli articoli 113, 114 e 115, le Parti non impongono ai prestatori un
obbligo generale di sorveglianza delle informazioni che trasmettono o memorizzano né un obbligo
generale di ricercare attivamente fatti o circostanze che indichino la presenza di attività illegali.
2.     Una Parte può stabilire l'obbligo per i prestatori di servizi della società dell'informazione di
informare senza indugio le pubbliche autorità competenti in merito a presunte attività o
informazioni illecite intraprese o fornite dai destinatari dei loro servizi. Una parte può inoltre
stabilire l'obbligo per i prestatori di servizi della società dell'informazione di comunicare alle
autorità competenti che ne facciano richiesta informazioni che consentano l'identificazione dei
destinatari dei loro servizi con cui hanno accordi di memorizzazione dei dati.
                                                EU/KZ/it 143
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 117
                   Data di applicazione degli articoli da 112 a 116 del presente capo
La Repubblica del Kazakhstan si conforma pienamente agli obblighi di cui agli articoli da 112 a 116
entro cinque anni dalla data in cui inizia ad applicarsi il presente titolo.
                                            ARTICOLO 118
                                             Cooperazione
1.     Le Parti incoraggiano lo sviluppo della cooperazione fra organizzazioni o associazioni
professionali o di categoria con l'obiettivo di proteggere e garantire il rispetto dei diritti di proprietà
intellettuale.
                                              EU/KZ/it 144
 ---pagebreak--- 2.    Le Parti convengono di cooperare al fine di favorire l'adempimento degli obblighi derivanti
dal presente capo. La cooperazione riguarda, tra l'altro, le seguenti attività:
a)    lo scambio di informazioni sui loro rispettivi quadri giuridici riguardanti i diritti di proprietà
      intellettuale e le pertinenti regole poste a tutela e garanzia del rispetto di tali diritti; lo scambio
      di esperienze sull'evoluzione legislativa in tali settori;
b)    lo scambio di esperienze sulle strategie per garantire la tutela e il rispetto dei diritti di
      proprietà intellettuale;
c)    lo scambio di esperienze sulle attività intese ad assicurare la tutela e il rispetto dei diritti di
      proprietà intellettuale tra autorità doganali, forze di polizia, organi amministrativi e giudiziari
      e organizzazioni interessate; il coordinamento volto a prevenire le esportazioni di merci
      contraffatte;
d)    il rafforzamento delle capacità; e
e)    la promozione e la diffusione di informazioni e conoscenze sui diritti di proprietà intellettuale,
      anche tra gli operatori economici e nella società civile, nonché la promozione delle
      conoscenze e una maggiore sensibilizzazione dei consumatori e dei titolari di diritti.
                                              EU/KZ/it 145
 ---pagebreak---                                                  CAPO 8
                                          APPALTI PUBBLICI
                                            ARTICOLO 119
                                                Definizioni
Ai fini del presente capo si intende per:
a)    "beni o servizi commerciali": qualsiasi bene o servizio generalmente venduto o offerto in un
      contesto commerciale ad acquirenti non pubblici e da questi abitualmente acquistato ad un
      fine non pubblico;
b)    "servizi edili": qualsiasi servizio mirante alla realizzazione, con qualsiasi mezzo, di opere
      civili o immobiliari, in base alla divisione 51 della classificazione centrale dei prodotti delle
      Nazioni Unite ("CPCprov");
c)    "giorni": i giorni del calendario civile;
                                              EU/KZ/it 146
 ---pagebreak--- d) "asta elettronica": un processo per fasi successive basato su un dispositivo elettronico di
   presentazione di nuovi prezzi, modificati al ribasso, e/o di nuovi valori riguardanti taluni
   elementi delle offerte, che interviene dopo una prima valutazione completa delle offerte,
   permettendone la classificazione in base a metodi di valutazione automatica. Per tale motivo,
   determinati appalti di servizi e di lavori che hanno per oggetto prestazioni intellettuali, come
   la progettazione di lavori, non possono essere oggetto di aste elettroniche;
e) "scritto" o "per iscritto": qualsiasi formalizzazione verbale o numerica che possa essere letta,
   riprodotta e successivamente comunicata, ivi comprese le informazioni trasmesse e
   memorizzate elettronicamente;
f) "gara a trattativa privata": una procedura di gara in cui l'ente appaltante contatta uno o più
   fornitori di sua scelta;
g) "misura", qualsiasi legge, regolamento, procedura, orientamento o prassi amministrativa o
   qualsiasi iniziativa di un ente appaltante relativi ad un appalto disciplinato;
h) "elenco a uso ripetuto": un elenco dei fornitori che l'ente appaltante ha riconosciuto
   rispondenti alle condizioni per l'iscrizione nell'elenco stesso e di cui l'ente appaltante intende
   avvalersi più di una volta;
                                            EU/KZ/it 147
 ---pagebreak--- i) "avviso di gara d'appalto": l'avviso pubblicato da un ente appaltante, mediante il quale i
   fornitori interessati sono invitati a presentare una domanda di partecipazione, un'offerta o
   entrambe;
j) "gara aperta": una procedura di gara in virtù della quale tutti i fornitori interessati possono
   presentare un'offerta;
k) "persona": qualsiasi persona fisica o giuridica;
l) "ente appaltante": qualsiasi soggetto indicato nell'allegato III, parti da 1 a 3;
m) "fornitore qualificato": un fornitore che l'ente appaltante riconosce in possesso dei requisiti
   per partecipare;
n) "gara selettiva": una procedura di gara in virtù della quale l'ente appaltante invita unicamente
   fornitori qualificati a presentare offerte;
o) "servizi": anche i servizi edili, salvo diversa indicazione;
                                            EU/KZ/it 148
 ---pagebreak--- p) "norma": un documento approvato da un organismo riconosciuto che definisce, per un uso
   comune e ripetuto, regole, orientamenti o caratteristiche di prodotti o servizi o i relativi
   processi e metodi di produzione, la cui osservanza non è obbligatoria. Una norma inoltre può
   comprendere o riguardare esclusivamente prescrizioni in materia di terminologia, simboli,
   imballaggio, marcatura o etichettatura applicabili a un bene, un servizio, un processo o un
   metodo di produzione;
q) "fornitore": qualsiasi persona o gruppo di persone che fornisca o possa fornire beni o servizi;
r) "specifiche tecniche": qualsiasi prescrizione contenuta nell'appalto che:
   i)    stabilisca le caratteristiche dei beni o dei servizi oggetto dell'appalto, anche in termini di
         qualità, rendimento, sicurezza e dimensioni, o i processi e i metodi richiesti per la loro
         produzione o prestazione; o
   ii)   stabilisca i criteri in materia di terminologia, simboli, imballaggio, marcatura o
         etichettatura applicabili a un bene o a un servizio.
                                             EU/KZ/it 149
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 120
                               Campo di applicazione e settori interessati
Applicazione del presente capo
1.   Il presente capo si applica a qualsiasi misura attinente a un appalto disciplinato, sia esso
condotto o meno con mezzi elettronici, esclusivamente o parzialmente.
2.   Ai fini del presente capo, per "appalto disciplinato" si intende un approvvigionamento a fini
pubblici:
a)   di beni, servizi o di entrambi:
     i)     quali specificati nell'allegato III; e
     ii)    non destinati alla vendita o alla rivendita a fini commerciali né ad essere utilizzati per la
            produzione e la fornitura di beni o servizi destinati alla vendita o alla rivendita a fini
            commerciali;
b)   con qualsiasi strumento contrattuale, compresi l'acquisto, la locazione finanziaria e la
     locazione o l'acquisto a riscatto, con o senza opzione di acquisto;
                                               EU/KZ/it 150
 ---pagebreak--- c)    il cui valore, al momento della pubblicazione dell'avviso conformemente all'articolo 124, sia
      pari o superiore alle pertinenti soglie precisate nell'allegato III;
d)    indetto da un ente appaltante; e
e)    non altrimenti escluso dal campo di applicazione di cui al paragrafo 3 del presente articolo o
      all'allegato III.
Qualora il valore di un appalto sia incerto, esso deve essere stimato in conformità a quanto previsto
ai paragrafi 6, 7 e 8.
3.    Salvo disposizioni contrarie nell'allegato III, il presente capo non si applica:
a)    all'acquisizione o alla locazione di terreni, edifici esistenti o altri beni immobili o ai diritti ad
      essi inerenti;
b)    agli accordi non contrattuali o a qualsiasi forma di assistenza fornita da una delle Parti,
      compresi accordi di cooperazione, sovvenzioni, mutui, conferimenti di capitale, garanzie e
      incentivi fiscali;
                                              EU/KZ/it 151
 ---pagebreak--- c) alla prestazione o all'acquisizione di servizi fiduciari o di deposito, di servizi di liquidazione e
   di gestione rivolti ad istituzioni finanziarie regolamentate o di servizi connessi alla vendita, al
   rimborso e alla distribuzione di titoli del debito pubblico, compresi i prestiti e i titoli di Stato, i
   certificati di credito e altri titoli;
d) ai contratti di pubblico impiego;
e) agli appalti indetti:
   i)     allo scopo specifico di prestare assistenza internazionale, compresi gli aiuti allo
          sviluppo;
   ii)    in base a particolari procedure o condizioni previste da un accordo internazionale sullo
          stazionamento di truppe o sull'attuazione comune di progetti da parte dei paesi firmatari;
          o
   iii)   in base a particolari procedure o condizioni di un'organizzazione internazionale, oppure
          finanziati con sovvenzioni, prestiti o altre forme di assistenza internazionale, ove la
          procedura o le condizioni applicabili siano incompatibili con il presente capo.
                                           EU/KZ/it 152
 ---pagebreak--- 4.     L'allegato III stabilisce, per ciascuna Parte, le seguenti informazioni:
a)     nella parte 1, gli organi dell'amministrazione centrale le cui procedure di appalto sono
       disciplinate dal presente capo;
b)     nella parte 2, gli organi dell'amministrazione subcentrale le cui procedure di appalto sono
       disciplinate dal presente capo;
c)     nella parte 3, tutti gli altri enti le cui procedure di appalto sono disciplinate dal presente capo;
d)     nella parte 4, i beni disciplinati dal presente capo;
e)     nella parte 5, i servizi, diversi da quelli edili, disciplinati dal presente capo;
f)     nella parte 6, i servizi edili disciplinati dal presente capo; e
g)     nella parte 7, eventuali note generali.
5.     Se, nell'ambito di un appalto disciplinato, l'ente appaltante invita a partecipare, a determinate
condizioni, soggetti non elencati nell'allegato III, tali condizioni sono disciplinate mutatis mutandis
dall'articolo 122.
                                                   EU/KZ/it 153
 ---pagebreak--- Valutazione
6.    L'ente appaltante che, per stabilire se un appalto sia disciplinato o meno, procede a stimarne il
valore, deve:
a)    astenersi dal suddividere un appalto in appalti singoli e dall'individuare o avvalersi di un
      particolare metodo di stima del valore dell'appalto al fine di escluderlo in tutto o in parte
      dall'applicazione del presente capo; e
b)    includere il valore totale massimo stimato dell'appalto per tutta la sua durata, sia esso
      aggiudicato a uno o più fornitori, tenendo conto di tutte le forme di remunerazione, compresi:
      i)    premi, onorari, commissioni e interessi; e
      ii)   nel caso in cui l'appalto preveda la possibilità di opzioni, il valore totale di tali opzioni.
                                              EU/KZ/it 154
 ---pagebreak--- 7.     Qualora ai fini di un appalto sia necessario aggiudicare più di un contratto oppure contratti in
lotti separati (in seguito denominati "appalti rinnovabili"), il calcolo del valore totale massimo
stimato si basa sui seguenti elementi:
a)     il valore degli appalti rinnovabili della stessa tipologia di beni o servizi aggiudicati nel corso
       dei dodici mesi precedenti o dell'esercizio precedente dell'ente appaltante, rettificato, se
       possibile, al fine di tener conto dei cambiamenti previsti in termini di quantità o valore dei
       beni o servizi appaltati per i 12 mesi successivi; o
b)     il valore stimato degli appalti rinnovabili della stessa tipologia di beni o servizi da aggiudicare
       nei 12 mesi successivi all'assegnazione del contratto iniziale o all'esercizio dell'ente
       appaltante.
8.     In caso di appalti che prevedano locazione finanziaria, locazione o acquisto a riscatto di beni
o servizi, o di appalti il cui prezzo complessivo non è fissato, la base di valutazione è la seguente:
a)     nel caso di appalti di durata determinata:
       i)     per appalti di durata pari o inferiore a 12 mesi, il valore totale massimo stimato per la
              loro durata; o
                                                EU/KZ/it 155
 ---pagebreak---       ii)    per appalti di durata superiore a 12 mesi, il valore totale massimo stimato, compreso
             l'eventuale importo stimato del valore residuo;
b)    nel caso di appalti di durata indeterminata, l'importo mensile stimato moltiplicato per 48; e
c)    in caso di incertezza sulla durata determinata o indeterminata di un appalto, si applica la
      lettera b) del presente paragrafo.
                                              ARTICOLO 121
                                             Eccezioni generali
Fatto salvo l'obbligo di non applicare tali misure in una forma che costituisca una discriminazione
arbitraria o ingiustificata tra le Parti o una restrizione dissimulata degli scambi internazionali,
nessuna disposizione del presente capo osta a che le Parti impongano o applichino provvedimenti:
a)    necessari a tutelare la morale pubblica o a mantenere l'ordine pubblico e la pubblica sicurezza;
                                                EU/KZ/it 156
 ---pagebreak--- b)    necessari a tutelare la vita o la salute di persone, animali o piante;
c)    necessari a proteggere la proprietà intellettuale; o
d)    riguardanti beni o servizi forniti da disabili o da istituzioni benefiche o prodotti mediante il
      lavoro carcerario.
                                              ARTICOLO 122
                                              Principi generali
Non discriminazione
1.    Relativamente a qualsiasi misura attinente agli appalti disciplinati, ciascuna Parte, compresi i
suoi enti appaltanti, riserva immediatamente e incondizionatamente ai beni e ai servizi dell'altra
Parte e ai fornitori di tali beni e servizi dell'altra Parte un trattamento non meno favorevole di quello
che tale Parte, compresi i suoi enti appaltanti, accorda ai propri beni e servizi e ai fornitori stabiliti
in loco.
                                                 EU/KZ/it 157
 ---pagebreak--- 2.    Relativamente a qualsiasi misura attinente agli appalti disciplinati, le Parti e i loro enti
appaltanti si astengono:
a)    dal riservare ad un fornitore stabilito in loco un trattamento meno favorevole di quello
      accordato ad altri fornitori stabiliti in loco in funzione del grado di controllo o di
      partecipazione stranieri; o
b)    dal discriminare i fornitori stabiliti in loco in base al principio che i beni o i servizi da essi
      offerti per un particolare appalto sono beni o servizi dell'altra Parte.
Impiego di mezzi elettronici
3.    Nel caso di un appalto disciplinato condotto con mezzi elettronici, l'ente appaltante:
a)    garantisce che i sistemi e i programmi informatici utilizzati per la procedura di appalto, inclusi
      quelli che riguardano l'autenticazione e la crittografia dei dati, siano comunemente disponibili
      e interoperabili con altri sistemi e programmi informatici comunemente disponibili; e
b)    predispone meccanismi atti a garantire l'integrità delle richieste di partecipazione e delle
      offerte, anche per quanto riguarda la determinazione della data di ricevimento e la
      prevenzione degli accessi non autorizzati.
                                                EU/KZ/it 158
 ---pagebreak--- Svolgimento dell'appalto
4.    L'ente appaltante conduce l'appalto disciplinato con trasparenza e imparzialità al fine di:
a)    garantirne la compatibilità con quanto disposto dal presente capo, utilizzando metodi quali la
      gara aperta, la gara selettiva, la gara a trattativa privata e le aste elettroniche;
b)    evitare conflitti di interesse; e
c)    prevenire pratiche di corruzione.
Regole di origine
5.    Ai fini degli appalti disciplinati, ciascuna Parte si astiene dall'applicare ai beni e ai servizi
importati o forniti dall'altra Parte regole di origine diverse da quelle applicate nello stesso momento,
nel corso di normali scambi commerciali, alle importazioni e alle forniture degli stessi beni e servizi
provenienti dalla stessa Parte.
                                               EU/KZ/it 159
 ---pagebreak--- Misure non riguardanti in modo specifico gli appalti
6.    I paragrafi 1 e 2 non si applicano: ai dazi e agli oneri doganali di qualsiasi natura imposti sulle
importazioni o ad esse collegati, alle modalità di riscossione di tali dazi e oneri, ad altri regolamenti
o formalità in materia di importazione né alle misure che incidono sugli scambi di servizi diverse
dalle misure che regolano gli appalti disciplinati.
                                            ARTICOLO 123
                                   Informazioni sul sistema di appalti
1.    Ciascuna Parte:
a)    pubblica tempestivamente, tramite un mezzo d'informazione elettronico o cartaceo
      ufficialmente designato che abbia ampia diffusione e rimanga facilmente accessibile al
      pubblico, tutte le disposizioni legislative e regolamentari, le decisioni giudiziarie, i
      provvedimenti amministrativi di applicazione generale, le clausole dei contratti standard
      imposte per legge o regolamento ed integrate mediante rinvio negli avvisi o nella
      documentazione di gara e le procedure riguardanti l'appalto disciplinato, nonché le loro
      eventuali modifiche; e
b)    ne fornisce, su richiesta, spiegazione all'altra Parte.
                                              EU/KZ/it 160
 ---pagebreak--- 2.    L'allegato IV, parte 1, elenca:
a)    i mezzi d'informazione elettronici o cartacei mediante i quali ciascuna Parte pubblica le
      informazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo;
b)    i mezzi d'informazione elettronici o cartacei mediante i quali ciascuna Parte pubblica gli
      avvisi prescritti dall'articolo 124, dall'articolo 126, paragrafo 7 e dall'articolo 133, paragrafo 2;
      e
c)    gli indirizzi dei siti web in cui ciascuna Parte pubblica i propri avvisi relativi agli appalti
      aggiudicati di cui all'articolo 133, paragrafo 2.
3.    Ciascuna Parte notifica tempestivamente al comitato di cooperazione qualsiasi modifica delle
informazioni fornite da tale Parte nell'allegato IV, parte 1. Il comitato di cooperazione adotta
regolarmente decisioni che riflettono le modifiche dell'allegato IV, parte 1.
                                               EU/KZ/it 161
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 124
                                                   Avvisi
Avviso di gara d'appalto
1.     Per ciascun appalto disciplinato, l'ente appaltante pubblica un avviso di gara d'appalto nei
mezzi di comunicazione appropriati, elettronici o cartacei, di cui all'allegato IV, parte 2, tranne nei
casi descritti all'articolo 130. Tali mezzi d'informazione devono avere ampia diffusione e gli avvisi
devono rimanere facilmente accessibili al pubblico almeno fino alla scadenza del termine indicato
nell'avviso. Nel caso degli enti appaltanti di cui all'allegato III, parti 1, 2 o 3, gli avvisi devono
essere consultabili gratuitamente con mezzi elettronici attraverso un unico punto di accesso almeno
per il periodo minimo di tempo specificato nell'allegato IV, parte 2.
2.     Salvo quanto diversamente disposto nel presente capo, tutti gli avvisi di gara d'appalto
comprendono:
a)     il nome e l'indirizzo dell'ente appaltante e qualsiasi altra informazione necessaria per
       contattarlo e ottenere la pertinente documentazione sull'appalto, con indicazione del costo e
       dei termini di pagamento, se applicabili;
                                               EU/KZ/it 162
 ---pagebreak--- b) una descrizione dell'appalto che indichi la natura e la quantità di beni o servizi oggetto
   dell'appalto o, se i quantitativi non sono noti, una stima della quantità;
c) per gli appalti rinnovabili, ove possibile, una stima del calendario di pubblicazione degli
   avvisi di gara d'appalto futuri;
d) una descrizione delle eventuali opzioni;
e) i tempi previsti per la fornitura di beni o servizi o la durata del contratto;
f) il metodo di gara prescelto, indicando se sono previste trattative o un'asta elettronica;
g) se del caso, l'indirizzo e il termine ultimo per la presentazione delle richieste di partecipazione
   alla gara d'appalto;
h) l'indirizzo e il termine ultimo per la presentazione delle offerte;
i) la o le lingue in cui le offerte o le richieste di partecipazione possono essere presentate, se è
   possibile presentarle in lingue diverse dalla lingua ufficiale della Parte dell'ente appaltante;
                                             EU/KZ/it 163
 ---pagebreak--- j)     un elenco e una breve descrizione delle eventuali condizioni per la partecipazione dei
       fornitori, ivi comprese eventuali prescrizioni riguardanti certificati o documenti specifici che i
       fornitori siano tenuti a presentare per partecipare alla gara d'appalto, a meno che dette
       prescrizioni non siano già indicate nella documentazione di gara messa a disposizione di tutti i
       fornitori interessati al momento della pubblicazione dell'avviso di gara d'appalto; e
k)     se, conformemente all'articolo 126, l'ente appaltante intende selezionare un numero ristretto di
       fornitori qualificati da invitare alla gara d'appalto, il criterio di selezione ed eventualmente
       qualsiasi limitazione posta al numero di fornitori ammessi alla gara.
Avviso per estratto
3.     Per ciascun appalto che intende bandire, l'ente appaltante pubblica, contemporaneamente
all'avviso di gara d'appalto, un avviso di pronta consultazione in inglese o in francese. L'avviso per
estratto comprende come minimo le seguenti informazioni:
a)     l'oggetto dell'appalto;
                                                EU/KZ/it 164
 ---pagebreak--- b)     il termine per la presentazione delle offerte o, se applicabile, il termine per la presentazione
       delle richieste di partecipazione alla gara d'appalto o per l'iscrizione nell'elenco a uso ripetuto;
       e
c)     il recapito presso il quale richiedere la documentazione di gara.
Avviso di appalti programmati
4.     Gli enti appaltanti sono incoraggiati a pubblicare quanto prima nel corso di ciascun esercizio
finanziario un avviso sugli appalti programmati in futuro (di seguito "avviso di appalti
programmati"), utilizzando i mezzi di comunicazione appropriati, elettronici o cartacei, di cui
all'allegato IV, parte 2. L'avviso di appalti programmati dovrebbe comprendere l'oggetto degli
appalti e la data prevista per la pubblicazione dell'avviso di gara d'appalto.
5.     Gli enti appaltanti di cui all'allegato III, parte 3, possono pubblicare un avviso di appalti
programmati in sostituzione di un avviso di gara d'appalto purché l'avviso di appalti programmati
fornisca il maggior numero di informazioni disponibili tra quelle elencate al paragrafo 2 del
presente articolo e precisi che i fornitori interessati devono manifestare all'ente appaltante il loro
interesse per l'appalto.
                                                EU/KZ/it 165
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 125
                                        Condizioni di partecipazione
1.    L'ente appaltante subordina la partecipazione all'appalto unicamente alle condizioni essenziali
per garantire che i fornitori vantino la capacità giuridica e finanziaria e le competenze commerciali
e tecniche necessarie all'esecuzione dell'appalto.
2.    Nello stabilire le condizioni per la partecipazione, l'ente appaltante:
a)    non subordina la partecipazione di un fornitore all'appalto alla condizione di aver già ottenuto
      in precedenza uno o più appalti da un ente appaltante di una Parte;
b)    può richiedere che il fornitore vanti una precedente esperienza pertinente ove tale condizione
      sia essenziale per soddisfare i requisiti dell'appalto; e
c)    non impone la condizione che, per poter partecipare a una gara d'appalto o essere
      aggiudicatario di un appalto, il fornitore di una Parte abbia in precedenza ottenuto uno o più
      contratti da un ente appaltante dell'altra Parte o abbia una precedente esperienza di lavoro nel
      territorio dell'altra Parte, tranne nel caso in cui tale precedente esperienza sia essenziale per
      soddisfare i requisiti dell'appalto.
                                                EU/KZ/it 166
 ---pagebreak--- 3.    Nel valutare se un fornitore soddisfa le condizioni per la partecipazione, l'ente appaltante:
a)    ne analizza la capacità finanziaria e le competenze commerciali e tecniche in base all'attività
      commerciale svolta da tale fornitore sia all'interno che al di fuori del territorio della Parte cui
      appartiene l'ente appaltante; e
b)    effettua la valutazione in funzione delle condizioni previamente specificate dall'ente
      appaltante negli avvisi o nella documentazione di gara.
4.    Ove in possesso di elementi probatori, le Parti, ivi inclusi i loro enti appaltanti, possono
escludere un fornitore per motivi quali:
a)    fallimento;
b)    false dichiarazioni;
c)    grave o persistente inadempienza di qualsiasi prescrizione o obbligo sostanziale in relazione a
      precedenti appalti;
d)    sentenze definitive per crimini o altri reati gravi;
                                              EU/KZ/it 167
 ---pagebreak--- e)    grave mancanza professionale, atti od omissioni con ripercussioni negative sull'integrità
      commerciale del fornitore; o
f)    evasione fiscale.
                                               ARTICOLO 126
                                           Qualifiche dei fornitori
Sistemi di registrazione e procedure in materia di qualifiche
1.    Le Parti, ivi inclusi i rispettivi enti appaltanti, possono mantenere un sistema di registrazione
dei fornitori in cui i fornitori interessati sono tenuti a registrarsi e a fornire determinate
informazioni.
2.    Ciascuna delle Parti provvede affinché:
a)    i suoi enti appaltanti si adoperino per ridurre al minimo le differenze nelle rispettive
      procedure in materia di qualifiche; e
                                                EU/KZ/it 168
 ---pagebreak--- b)    i suoi enti appaltanti, qualora predispongano sistemi di registrazione, si adoperino per ridurre
      al minimo le differenze tra i rispettivi sistemi di registrazione.
3.    Ciascuna delle Parti, compresi i suoi enti appaltanti, si astiene dall'adottare o dall'applicare
qualsiasi sistema di registrazione o procedura in materia di qualifiche allo scopo o con l'effetto di
frapporre inutili ostacoli alla partecipazione dei fornitori dell'altra Parte ai propri appalti.
Gare selettive
4.    Nel bandire una gara d'appalto selettiva, l'ente appaltante:
a)    include nell'avviso di gara d'appalto come minimo le informazioni di cui all'articolo 124,
      paragrafo 2, lettere a), b), f), g), j) e k), e invita i fornitori a presentare una domanda di
      partecipazione; e
b)    dal decorrere dei termini per la presentazione delle offerte, comunica ai fornitori qualificati
      come minimo le informazioni di cui all'articolo 124, paragrafo 2, lettere c), d), e), h) e i), e
      notifica loro quanto specificato all'articolo 128, paragrafo 3, lettera b).
                                                 EU/KZ/it 169
 ---pagebreak--- 5.     L'ente appaltante consente a tutti i fornitori qualificati la partecipazione ad un appalto
specifico, a meno che non abbia indicato nell'avviso di gara d'appalto che il numero di fornitori
ammessi alla gara è limitato, precisandone i criteri di selezione.
6.     Se la documentazione di gara non è resa accessibile al pubblico alla data di pubblicazione
dell'avviso di cui al paragrafo 4, l'ente appaltante garantisce che tale documentazione sia resa
disponibile contemporaneamente a tutti i fornitori qualificati selezionati conformemente al
paragrafo 5.
Elenchi ad uso ripetuto
7.     Gli enti appaltanti possono tenere un elenco ad uso ripetuto di fornitori, purché un avviso che
inviti i fornitori interessati a presentare domanda per essere inseriti in tale elenco:
a)     sia pubblicato una volta l'anno; e
b)     nel caso di pubblicazione elettronica, sia reso costantemente consultabile
avvalendosi dei mezzi di comunicazione appropriati di cui all'allegato IV, parte 2.
                                               EU/KZ/it 170
 ---pagebreak--- 8. L'avviso di cui al paragrafo 7 comprende:
a) una descrizione dei beni o servizi, o delle relative categorie, per cui l'elenco può essere
   utilizzato;
b) le condizioni che i fornitori che intendono partecipare devono soddisfare per essere iscritti
   nell'elenco e i metodi che l'ente appaltante intende impiegare per verificare che i fornitori ne
   siano in possesso;
c) il nome e l'indirizzo dell'ente appaltante e altre informazioni necessarie per contattarlo e
   ottenere tutta la pertinente documentazione relativa all'elenco;
d) il periodo di validità dell'elenco e le relative modalità di rinnovo o di chiusura oppure, qualora
   il periodo di validità non sia precisato, un'indicazione di come verrà data comunicazione della
   cessazione dell'uso dell'elenco;
e) l'indicazione che l'elenco può essere utilizzato ai fini degli appalti regolati dal presente
   accordo.
                                            EU/KZ/it 171
 ---pagebreak--- 9.    In deroga al paragrafo 7, nel caso di elenchi a uso ripetuto con validità massima triennale, un
ente appaltante può pubblicare l'avviso di cui al paragrafo 7 una sola volta all'inizio del periodo di
validità dell'elenco, a condizione che l'avviso:
a)    specifichi il periodo di validità e precisi che non verranno pubblicati ulteriori avvisi; e
b)    sia pubblicato con mezzi elettronici e costantemente consultabile durante il periodo di
      validità.
10.   L'ente appaltante consente in qualsiasi momento ai fornitori di chiedere di essere iscritti in un
elenco a uso ripetuto e provvede ad inserire nell'elenco tutti i fornitori qualificati in tempi
ragionevolmente brevi.
11.   Laddove un fornitore non iscritto in un elenco ad uso ripetuto presenti una domanda di
partecipazione a un appalto basato su un elenco ad uso ripetuto, corredata di tutta la
documentazione richiesta, entro il termine di cui all'articolo 128, paragrafo 2, l'ente appaltante deve
prendere in esame la domanda. L'ente appaltante non può escludere il fornitore dall'appalto
adducendo di non avere tempo sufficiente per esaminare la domanda, a meno che, in casi
eccezionali, a causa della complessità dell'appalto, l'ente non sia in grado di portare a termine
l'esame della domanda entro il termine concesso per la presentazione delle offerte.
                                              EU/KZ/it 172
 ---pagebreak--- Enti di cui all'allegato III, parte 3
12.   Un ente appaltante di cui all'allegato III, parte 3, può, in sostituzione di un avviso di gara
d'appalto, pubblicare un avviso che invita i fornitori a chiedere di essere iscritti in un elenco a uso
ripetuto a condizione che:
a)    l'avviso sia pubblicato conformemente al paragrafo 7 del presente articolo, comprenda le
      informazioni prescritte al paragrafo 8 del presente articolo e il maggior numero di
      informazioni disponibili prescritte a norma dell'articolo 124, paragrafo 2, e dichiari che si
      tratta di un avviso di gara d'appalto o che solo i fornitori iscritti nell'elenco ad uso ripetuto
      riceveranno ulteriori avvisi di gara d'appalto disciplinati dall'elenco ad uso ripetuto; e
b)    l'ente trasmetta ai fornitori che gli hanno manifestato interesse per un determinato appalto
      informazioni sufficienti e tempestive in modo da consentire loro di valutare il loro interesse
      per l'appalto, unitamente a tutte le altre informazioni di cui all'articolo 124, paragrafo 2,
      sempre che siano disponibili.
13.   Un ente appaltante di cui all'allegato III, parte 3, può consentire ad un fornitore che abbia
chiesto di essere iscritto in un elenco a uso ripetuto conformemente al paragrafo 10 del presente
articolo di partecipare ad un determinato appalto, purché vi sia il tempo necessario all'ente
appaltante per esaminare se il fornitore interessato soddisfi le condizioni per la partecipazione.
                                              EU/KZ/it 173
 ---pagebreak--- Informazioni sulle decisioni dell'ente appaltante
14.    Un ente appaltante comunica tempestivamente ai fornitori che chiedono di partecipare a un
appalto o di essere iscritti in un elenco a uso ripetuto la propria decisione in merito alla richiesta.
15.    L'ente appaltante che respinga la richiesta di un fornitore di partecipare ad un appalto o di
essere iscritto in un elenco a uso ripetuto, cessi di riconoscere la qualifica di un fornitore o stralci un
fornitore da un elenco a uso ripetuto, ne informa tempestivamente l'interessato e, su richiesta di
quest'ultimo, gli fornisce tempestivamente una motivazione scritta della decisione adottata.
                                             ARTICOLO 127
                              Specifiche tecniche e documentazione di gara
Specifiche tecniche
1.     L'ente appaltante si astiene dall'elaborare, dall'adottare o dall'applicare specifiche tecniche o
dal prescrivere procedure di valutazione della conformità allo scopo o con l'effetto di frapporre
inutili ostacoli agli scambi internazionali.
                                              EU/KZ/it 174
 ---pagebreak--- Le specifiche tecniche devono consentire pari accesso a tutti i fornitori e non devono comportare la
creazione di ostacoli ingiustificati all'apertura dei mercati degli appalti pubblici alla concorrenza.
2.    Nello stabilire specifiche tecniche relative a beni o servizi oggetto dell'appalto, l'ente
appaltante, ove opportuno:
a)    stabilisce le specifiche tecniche in termini di prestazioni e requisiti funzionali anziché in
      termini di caratteristiche di progettazione o descrittive; e
b)    determina le specifiche tecniche in base a norme internazionali, laddove esistenti, o altrimenti
      in base a regolamenti tecnici nazionali, a norme nazionali riconosciute o a regolamenti edilizi.
3.    Quando le specifiche tecniche si basano su caratteristiche di progettazione o descrittive l'ente
appaltante deve precisare, all'occorrenza, che verranno prese in considerazione le offerte di beni o
servizi equivalenti che dimostrino di soddisfare i requisiti dell'appalto, mediante l'inserimento nella
documentazione di gara di una dicitura del tipo "o equivalente".
                                               EU/KZ/it 175
 ---pagebreak--- 4.    L'ente appaltante si astiene dal prescrivere specifiche tecniche che impongano o richiamino un
marchio, una denominazione commerciale, un brevetto, un diritto d'autore, un disegno o un tipo
determinati, un'origine specifica, un produttore o un fornitore particolare, a meno che non esista
altro modo sufficientemente preciso o comprensibile per descrivere i requisiti dell'appalto e a
condizione che, in tali casi, l'ente inserisca nella documentazione di gara una dicitura del tipo "o
equivalente".
5.    L'ente appaltante non sollecita né accetta, da persone che possono avere un interesse
commerciale nell'appalto, consulenze utilizzabili ai fini dell'elaborazione o dell'adozione di
specifiche tecniche per un dato appalto, qualora la forma della consulenza abbia l'effetto di impedire
la concorrenza.
6.    Ai fini di maggiore certezza ciascuna Parte, ivi compresi i suoi enti appaltanti, può,
conformemente al presente articolo, elaborare, adottare o applicare specifiche tecniche intese a
promuovere la preservazione delle risorse naturali o a proteggere l'ambiente.
                                               EU/KZ/it 176
 ---pagebreak--- Documentazione di gara
7.     L'ente appaltante mette a disposizione dei fornitori la documentazione di gara contenente tutte
le informazioni loro necessarie per elaborare e presentare offerte valide. La documentazione di gara
fornisce una descrizione completa degli elementi indicati di seguito, a meno che una simile
descrizione non sia già contenuta nell'avviso di gara d'appalto:
a)     una descrizione dell'appalto che indichi la natura e la quantità dei beni e dei servizi oggetto
       dell'appalto o, se i quantitativi non sono noti, una stima della quantità, e qualsiasi requisito da
       soddisfare, comprese eventuali specifiche tecniche, la certificazione della valutazione di
       conformità, i progetti, i disegni e il materiale informativo;
b)     qualsiasi condizione per la partecipazione dei fornitori, compreso un elenco delle
       informazioni e dei documenti che i fornitori sono tenuti a presentare in relazione alle
       condizioni richieste per la partecipazione alla gara d'appalto;
c)     tutti i criteri di valutazione che l'ente applicherà per l'assegnazione dell'appalto, indicandone
       l'importanza relativa, a meno che il prezzo non sia l'unico criterio;
d)     se l'ente appaltante indice una gara per via elettronica, qualsiasi requisito relativo
       all'autenticazione e alla crittografia o altri requisiti relativi alla presentazione delle
       informazioni con mezzi elettronici;
                                                 EU/KZ/it 177
 ---pagebreak--- e)    se l'ente appaltante indice un'asta elettronica, le regole di svolgimento dell'asta, compresa
      l'identificazione degli elementi dell'appalto connessi ai criteri di valutazione;
f)    in caso di spoglio pubblico delle offerte, la data, l'ora e il luogo dello spoglio e, se del caso, le
      persone autorizzate a presenziarvi;
g)    altri termini o condizioni, comprese le condizioni di pagamento ed eventuali restrizioni
      rispetto ai mezzi per la presentazione delle offerte, ad esempio su carta o con mezzi
      elettronici; e
h)    eventuali date per la fornitura dei beni o la prestazione dei servizi.
8.    Nello stabilire eventuali date per la fornitura dei beni o la prestazione dei servizi oggetto
dell'appalto, l'ente appaltante tiene conto di fattori quali la complessità dell'appalto, la portata dei
subappalti previsti e i tempi realistici necessari per la produzione, il destoccaggio e il trasporto dei
beni dal punto di approvvigionamento o per la prestazione dei servizi.
9.    I criteri di valutazione indicati nell'avviso di gara d'appalto o nella documentazione di gara
possono includere, tra l'altro, il prezzo e altri fattori di costo, la qualità, il pregio tecnico, le
caratteristiche ambientali e i termini di consegna.
                                               EU/KZ/it 178
 ---pagebreak--- 10.   Gli enti appaltanti:
a)    rendono tempestivamente disponibile la documentazione di gara in modo da assicurare che i
      fornitori interessati abbiano il tempo sufficiente per presentare offerte valide;
b)    forniscono senza indugio la documentazione di gara a tutti i fornitori interessati che ne
      facciano richiesta; e
c)    rispondono tempestivamente a qualsiasi ragionevole richiesta di informazioni dei fornitori
      interessati o partecipanti, purché tali informazioni non avvantaggino tale fornitore rispetto ai
      concorrenti.
Modifiche
11.   L'ente appaltante che, prima dell'aggiudicazione di un appalto, modifichi i criteri o i requisiti
precisati nell'avviso di gara d'appalto o nella documentazione di gara trasmessa ai fornitori
partecipanti o modifichi o ripubblichi l'avviso o la documentazione di gara, è tenuto a comunicare
per iscritto tutte le citate modifiche o l'avviso o la documentazione di gara modificati o ripubblicati:
a)    a tutti i fornitori partecipanti al momento della modifica o della ripubblicazione, qualora tali
      fornitori siano noti all'ente appaltante e, in tutti gli altri casi, seguendo le stesse modalità
      utilizzate per rendere disponibili le informazioni iniziali; e
                                               EU/KZ/it 179
 ---pagebreak--- b)    a tempo debito, onde permettere ai suddetti fornitori di modificare e di ripresentare, se del
      caso, le offerte.
                                             ARTICOLO 128
                                                 Termini
Osservazioni di carattere generale
1.    Compatibilmente con le proprie ragionevoli esigenze, l'ente appaltante accorda ai fornitori un
periodo di tempo sufficiente ad elaborare e trasmettere le domande di partecipazione e a presentare
offerte valide, prendendo in considerazione fattori quali:
a)    la natura e la complessità dell'appalto;
b)    l'entità dei subappalti previsti; e
c)    i tempi richiesti per la trasmissione delle offerte per via non elettronica da fonti estere e
      interne nei casi in cui non si ricorre a mezzi elettronici.
                                              EU/KZ/it 180
 ---pagebreak--- Tali termini e le loro eventuali proroghe devono essere gli stessi per tutti i fornitori interessati o che
partecipano alla gara.
Scadenze
2.     In caso di gara selettiva, il termine ultimo stabilito dall'ente appaltante per la presentazione
delle richieste di partecipazione non deve essere inferiore, in linea di principio, a 25 giorni dalla
data di pubblicazione dell'avviso di gara. Se, per motivi di urgenza debitamente dimostrati dall'ente
appaltante, detto termine risulta impraticabile, il termine ultimo potrà essere ridotto a non meno di
10 giorni.
3.     Fatto salvo quanto disposto ai paragrafi 4, 5, 7 e 8, il termine finale stabilito dall'ente
appaltante per la presentazione delle offerte non può essere inferiore a 40 giorni dalla data in cui:
a)     è stato pubblicato l'avviso di gara, nel caso di gare aperte; o
b)     l'ente appaltante comunica ai fornitori che saranno invitati a presentare le offerte, nel caso di
       gare selettive, indipendentemente dal fatto che si avvalga o no di un elenco a uso ripetuto.
                                               EU/KZ/it 181
 ---pagebreak--- 4.   L'ente appaltante può ridurre il termine ultimo per la presentazione delle offerte stabilito in
conformità al paragrafo 3 a non meno di 10 giorni nei casi in cui:
a)   l'ente appaltante abbia pubblicato, almeno 40 giorni e non oltre 12 mesi prima della
     pubblicazione dell'avviso di gara d'appalto, un avviso di appalti programmati quale descritto
     all'articolo 124, paragrafo 4, che contiene:
     i)     una descrizione dell'appalto;
     ii)    le scadenze approssimative per la presentazione delle offerte o delle richieste di
            partecipazione;
     iii)   una dichiarazione che precisa che i fornitori interessati devono manifestare all'ente
            appaltante il loro interesse per l'appalto;
     iv)    il recapito presso il quale richiedere la documentazione di gara; e
     v)     tutte informazioni disponibili prescritte per gli avvisi di gara d'appalto a norma
            dell'articolo 124, paragrafo 2;
                                              EU/KZ/it 182
 ---pagebreak--- b)    l'ente appaltante, nel caso di gare di natura ricorrente, indichi in un avviso di gara d'appalto
      iniziale che i termini dell'appalto di cui al presente paragrafo saranno forniti in avvisi
      successivi; o
c)    per motivi di urgenza debitamente dimostrati dall'ente appaltante, i suddetti termini di cui al
      paragrafo 3 risultino impraticabili.
5.    L'ente appaltante può ridurre il termine ultimo per la presentazione delle offerte stabilito in
conformità al paragrafo 3 di sette giorni in ognuna delle seguenti circostanze:
a)    l'avviso di gara d'appalto è pubblicato con mezzi elettronici;
b)    tutta la documentazione di gara è resa disponibile con mezzi elettronici dalla data della
      pubblicazione dell'avviso di gara; e
c)    l'ente riceve le offerte per via elettronica.
6.    L'applicazione del paragrafo 5, in combinato disposto con il paragrafo 4, non potrà in nessun
caso avere per effetto la riduzione del termine ultimo per la presentazione delle offerte stabilito in
conformità al paragrafo 3 a un periodo inferiore a sette giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso
di gara d'appalto.
                                               EU/KZ/it 183
 ---pagebreak--- 7.     Fatte salve le altre disposizioni di cui al presente articolo, l'ente appaltante che commissioni
beni o servizi commerciali, o una combinazione di essi, può ridurre il termine per la presentazione
delle offerte stabilito in conformità al paragrafo 3 ad un periodo non inferiore a 13 giorni, a
condizione di pubblicare contemporaneamente per via elettronica l'avviso di gara e l'intera
documentazione di gara. In aggiunta, se l'ente riceve le offerte di beni e servizi commerciali per via
elettronica, il termine stabilito conformemente al paragrafo 3 può essere inoltre ridotto ad un
periodo non inferiore a sette giorni.
8.     Se un ente appaltante di cui all'allegato III, parte 3, ha selezionato tutti i fornitori qualificati
oppure un numero ristretto di essi, il termine ultimo per la presentazione delle offerte può essere
stabilito per mutuo consenso tra l'ente appaltante e i fornitori selezionati. In assenza di consenso, il
termine non può essere inferiore a sette giorni.
                                               EU/KZ/it 184
 ---pagebreak---                                          ARTICOLO 129
                                              Trattative
1. Una Parte può incaricare i propri enti appaltanti di condurre trattative:
a) qualora l'ente appaltante abbia manifestato la sua intenzione di condurre trattative nell'avviso
   di gara d'appalto prescritto a norma dell'articolo 124, paragrafo 2; o
b) quando dalla valutazione emerga che nessuna offerta è palesemente la più vantaggiosa
   secondo i criteri specifici di valutazione indicati nell'avviso di gara o nella documentazione di
   gara.
2. Gli enti appaltanti:
a) provvedono affinché l'eventuale eliminazione di fornitori partecipanti alle trattative avvenga
   secondo i criteri indicati nell'avviso di gara o nella documentazione di gara; e
b) una volta concluse le trattative, stabiliscono un termine comune entro il quale gli altri fornitori
   partecipanti possono presentare offerte nuove o modificate.
                                           EU/KZ/it 185
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 130
                                   Procedure di gara a trattativa privata
1.    Purché non si avvalgano della presente disposizione per evitare la concorrenza tra fornitori o
in modo tale da discriminare i fornitori dell'altra Parte o da proteggere i fornitori interni, gli enti
appaltanti possono ricorrere a procedure di gara a trattativa privata e scegliere di non applicare gli
articoli 124, 125 e 126, l'articolo 127, paragrafi da 7 a 11, e gli articoli 128, 129, 131 e 132, solo
nelle seguenti circostanze:
a)    sempre che i requisiti precisati nella documentazione di gara non abbiano subito modiche
      sostanziali, nel caso in cui:
      i)     non sia pervenuta alcuna offerta o domanda di partecipazione;
      ii)    nessuna offerta pervenuta soddisfi i requisiti essenziali precisati nella documentazione
             di gara;
      iii)   nessun fornitore riunisca le condizioni per la partecipazione; o
      iv)    le offerte pervenute presentino un carattere collusivo;
                                              EU/KZ/it 186
 ---pagebreak--- b) nei casi in cui vi sia un unico fornitore particolare in grado di fornire i beni o i servizi in
   questione e non vi siano alternative ragionevoli o beni o servizi sostituibili per i seguenti
   motivi:
   i)    la prestazione richiesta è un'opera d'arte;
   ii)   è necessario garantire la protezione di brevetti, diritti d'autore o altri diritti esclusivi; o
   iii)  a causa della mancanza di concorrenza per motivi tecnici;
c) nel caso di prestazioni supplementari, non contemplate nell'appalto iniziale, richieste al
   fornitore originario di beni o servizi qualora la fornitura di detti beni o servizi supplementari
   da parte di un altro fornitore:
   i)    sia impraticabile per motivi economici o tecnici quali le condizioni di intercambiabilità
         o interoperabilità con apparecchiature, programmi informatici, servizi o impianti
         esistenti forniti nell'ambito dell'appalto iniziale; e
   ii)   arrechi all'ente appaltante notevoli disguidi o una consistente duplicazione dei costi;
                                            EU/KZ/it 187
 ---pagebreak--- d) entro i limiti di quanto strettamente necessario nei casi in cui, per motivi di estrema urgenza
   imputabili ad eventi che l'ente appaltante non poteva prevedere, non sia possibile ottenere in
   tempo i beni o i servizi ricorrendo a gare aperte o selettive;
e) per i beni acquistati sul mercato delle materie prime;
f) se l'ente appaltante appalta la fornitura di un prototipo o di un primo prodotto o servizio messi
   a punto su sua richiesta nel corso e nel quadro di un contratto specifico di ricerca,
   sperimentazione, studio o sviluppo originale. Lo sviluppo originale di un primo prodotto o
   servizio può comprendere la produzione o fornitura limitate volte a integrare i risultati delle
   prove sul campo e a dimostrare che il bene o servizio è adatto alla produzione o fornitura in
   quantità a standard qualitativi accettabili, ma non comprende la produzione o fornitura in
   quantità volte ad accertare la redditività commerciale del prodotto o ad ammortizzare i costi di
   ricerca e di sviluppo;
g) nei casi di acquisti effettuati a condizioni eccezionalmente vantaggiose di carattere
   momentaneo che si verificano solo in occasione di vendite eccezionali dovute a liquidazione,
   a procedure concorsuali o fallimentari, ma non nei casi di normali acquisti da fornitori
   regolari; o
                                           EU/KZ/it 188
 ---pagebreak--- h)    se l'appalto è assegnato al vincitore di un concorso di progettazione, a condizione che:
      i)     il concorso sia stato organizzato nel rispetto dei principi del presente capo, in particolare
             per quanto concerne la pubblicazione di un avviso di gara d'appalto; e
      ii)    i partecipanti siano stati giudicati da una giuria indipendente per l'assegnazione del
             contratto di progettazione al vincitore.
2.    L'ente appaltante prepara una relazione scritta su ciascun appalto assegnato a norma del
paragrafo 1. La relazione dovrà contenere il nome dell'ente appaltante, il valore e la tipologia dei
beni o servizi appaltati e una dichiarazione attestante le circostanze e le condizioni di cui al
paragrafo 1 che giustificano il ricorso alla procedura di gara a trattativa limitata.
                                             ARTICOLO 131
                                             Aste elettroniche
1.    Gli enti appaltanti possono ricorrere ad aste elettroniche.
                                               EU/KZ/it 189
 ---pagebreak--- 2.     Nelle procedure a gara aperta, a trattativa privata o negoziata, l'ente appaltante può decidere
che l'aggiudicazione di un appalto sia preceduta da un'asta elettronica se le specifiche del contratto
possono essere fissate in maniera precisa.
L'asta elettronica si basa:
–      unicamente sui prezzi, quando l'appalto viene attribuito al prezzo più basso;
–      oppure sui prezzi e/o sui nuovi valori degli elementi dell'offerta indicati nel capitolato d'oneri
       quando l'appalto è aggiudicato all'offerta economicamente più vantaggiosa.
3.     L'ente appaltante che decide di ricorrere a un'asta elettronica lo indica nell'avviso di gara
d'appalto.
Il capitolato d'oneri comprende, tra l'altro, le seguenti informazioni:
a)     gli elementi i cui valori saranno oggetto dell'asta elettronica, purché tali elementi siano
       quantificabili e possano essere espressi in cifre o in percentuali;
b)     i limiti eventuali dei valori che possono essere presentati, quali risultano dal capitolato d'oneri
       relativo all'oggetto dell'appalto;
                                               EU/KZ/it 190
 ---pagebreak--- c)     le informazioni che saranno rese disponibili agli offerenti nel corso dell'asta elettronica e, se
       del caso, il momento in cui saranno messe a loro disposizione;
d)     le informazioni pertinenti sullo svolgimento dell'asta elettronica;
e)     le condizioni alle quali gli offerenti potranno rilanciare, in particolare gli scarti minimi
       eventualmente richiesti per il rilancio;
f)     le informazioni pertinenti sul dispositivo elettronico utilizzato e sulle modalità e specifiche
       tecniche di collegamento.
4.     Prima di procedere all'asta elettronica, l'ente appaltante effettua una prima valutazione
completa delle offerte conformemente al criterio o ai criteri di aggiudicazione stabiliti e alla relativa
ponderazione. Tutti gli offerenti che hanno presentato offerte ammissibili sono invitati
simultaneamente per via elettronica a presentare nuovi prezzi e/o nuovi valori; l'invito contiene tutte
le informazioni pertinenti per il collegamento individuale al dispositivo elettronico utilizzato e
precisa la data e l'ora di inizio dell'asta elettronica. L'asta elettronica può svolgersi in più fasi
successive. Essa non può aver inizio prima di due giorni lavorativi a decorrere dalla data di invio
degli inviti.
                                                 EU/KZ/it 191
 ---pagebreak--- 5.     Quando l'aggiudicazione avviene in base al criterio dell'offerta economicamente più
vantaggiosa, l'invito è corredato del risultato della valutazione completa dell'offerta dell'interessato.
L'invito precisa altresì la formula matematica usata durante l'asta elettronica per determinare le
riclassificazioni automatiche in funzione dei nuovi prezzi e/o dei nuovi valori presentati. Tale
formula incorpora la ponderazione di tutti i criteri stabiliti per determinare l'offerta economicamente
più vantaggiosa, quale indicata nel bando di gara o nel capitolato d'oneri; a tale scopo, gli eventuali
intervalli devono essere precedentemente espressi con un valore determinato.
6.     Nel corso di ogni fase dell'asta elettronica, le amministrazioni aggiudicatrici comunicano in
tempo reale a tutti gli offerenti come minimo le informazioni che consentono loro di conoscere in
ogni momento la rispettiva classificazione. Le amministrazioni aggiudicatrici possono anche
comunicare altre informazioni riguardanti altri prezzi o valori presentati, purché ciò sia previsto nel
capitolato d'oneri. Esse possono inoltre annunciare in qualsiasi momento il numero di partecipanti a
una fase determinata dell'asta. In nessun caso, tuttavia, esse possono rendere nota l'identità degli
offerenti durante lo svolgimento delle fasi dell'asta elettronica.
7.     L'ente appaltante dichiara conclusa l'asta elettronica secondo una o più delle seguenti
modalità:
a)     l'invito a partecipare all'asta indica la data e l'ora preventivamente fissate;
                                                 EU/KZ/it 192
 ---pagebreak--- b)     quando non riceve più nuovi prezzi o nuovi valori che rispondano alle esigenze degli scarti
       minimi. In questo caso l'ente appaltante precisa nell'invito a partecipare all'asta il termine che
       rispetterà a partire dalla ricezione dell'ultima proposta prima di dichiarare conclusa l'asta
       elettronica;
c)     quando è stato completato il numero di fasi dell'asta stabilito nell'invito a partecipare alla
       medesima.
8. Se l'ente appaltante decide di dichiarare conclusa l'asta elettronica in conformità al paragrafo 7,
lettera c), eventualmente in combinazione con le modalità di cui al paragrafo 7, lettera b), l'invito a
partecipare all'asta indica il calendario di ogni fase dell'asta.
9.     Dopo aver dichiarata conclusa l'asta elettronica, gli enti appaltanti aggiudicano l'appalto in
conformità all'articolo 132 in funzione dei risultati dell'asta elettronica.
10. Gli enti appaltanti non possono ricorrere alle aste elettroniche abusivamente o in modo tale da
impedire, limitare o falsare la concorrenza o da modificare l'oggetto dell'appalto, quale sottoposto a
indizione di gara mediante la pubblicazione dell'avviso di gara d'appalto e quale definito nel
capitolato d'oneri.
                                               EU/KZ/it 193
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 132
                          Trattamento delle offerte e aggiudicazione degli appalti
Trattamento delle offerte
1.    L'ente appaltante adotta procedure di ricevimento, di spoglio e di trattamento delle offerte che
garantiscono l'equità e l'imparzialità della gara e la confidenzialità delle offerte.
2.    L'ente appaltante non può penalizzare i fornitori le cui offerte siano pervenute dopo la
scadenza dei termini per il ricevimento delle offerte se tale ritardo è unicamente imputabile a
disguidi causati dall'ente medesimo.
3.    L'ente appaltante che, tra lo spoglio delle offerte e l'aggiudicazione dell'appalto, offra ad un
fornitore la possibilità di correggere errori di forma non intenzionali provvede ad offrire la stessa
possibilità a tutti i fornitori partecipanti.
                                               EU/KZ/it 194
 ---pagebreak--- Aggiudicazione dei contratti
4.     Per essere prese in considerazione ai fini dell'aggiudicazione, le offerte devono essere
presentate per iscritto e soddisfare, al momento dello spoglio, i requisiti essenziali indicati negli
avvisi o nella documentazione di gara nonché provenire da un fornitore che soddisfi le condizioni
per la partecipazione.
5.     Tranne nei casi in cui decida che l'aggiudicazione dell'appalto non è nell'interesse pubblico,
l'ente appaltante aggiudica l'appalto al fornitore che risulti capace di onorare i termini del contratto e
che, in base esclusivamente ai criteri di valutazione indicati negli avvisi e nella documentazione di
gara, abbia presentato:
a)     l'offerta più vantaggiosa; o
b)     se il prezzo è l'unico criterio, quella al prezzo più basso.
6.     L'ente appaltante che riceva un'offerta ad un prezzo anormalmente basso rispetto ai prezzi
delle altre offerte pervenute può verificare che il fornitore soddisfi le condizioni per la
partecipazione e sia capace di onorare i termini del contratto.
7.     L'ente appaltante non ricorre ad opzioni, non annulla l'appalto né modifica gli appalti
aggiudicati in modo da eludere gli obblighi derivanti dal presente capo.
                                                EU/KZ/it 195
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 133
                               Trasparenza delle informazioni sugli appalti
Informazioni trasmesse ai fornitori
1.     L'ente appaltante comunica tempestivamente le decisioni relative all'aggiudicazione
dell'appalto ai fornitori partecipanti, all'occorrenza per iscritto, qualora un fornitore ne faccia
richiesta. Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 134, paragrafi 2 e 3, l'ente appaltante spiega al
fornitore non prescelto che ne faccia richiesta i motivi per cui la sua offerta è stata rifiutata e i
vantaggi relativi offerti dal fornitore aggiudicatario.
Pubblicazione delle informazioni sull'aggiudicazione
2.     Entro 72 giorni dall'aggiudicazione di ciascun appalto disciplinato dal presente capo, l'ente
appaltante pubblica un avviso avvalendosi di un mezzo di comunicazione appropriato, cartaceo o
elettronico, di cui all'allegato IV, parte 2. Se l'ente pubblica l'avviso esclusivamente su un mezzo di
comunicazione elettronico, le informazioni devono rimanere facilmente accessibili per un periodo
di tempo ragionevole. L'avviso comprende come minimo le seguenti informazioni:
a)     una descrizione dei beni o servizi oggetto dell'appalto;
                                               EU/KZ/it 196
 ---pagebreak--- b) il nome e l'indirizzo dell'ente appaltante;
c) il nome e l'indirizzo del fornitore aggiudicatario;
d) il valore dell'offerta aggiudicataria oppure dell'offerta più alta e dell'offerta più bassa prese in
   considerazione nell'aggiudicare l'appalto;
e) la data di aggiudicazione; e
f) il tipo di procedura di gara utilizzato e, nel caso di gare a trattativa privata in conformità
   all'articolo 130, una descrizione delle circostanze che hanno giustificato il ricorso a tale
   procedura.
                                           EU/KZ/it 197
 ---pagebreak--- Conservazione della documentazione e delle relazioni e tracciabilità elettronica
3.    Ciascun ente appaltante, per un periodo di almeno tre anni dalla data di aggiudicazione di un
appalto, conserva:
a)    la documentazione e le relazioni sulle procedure di aggiudicazione e sui contratti aggiudicati
      in relazione all'appalto disciplinato, comprese le relazioni prescritte a norma dell'articolo 130;
      e
b)    i dati che garantiscono l'opportuna tracciabilità dello svolgimento dell'appalto disciplinato
      mediante mezzi elettronici.
                                              EU/KZ/it 198
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 134
                                      Diffusione delle informazioni
Invio di informazioni alle Parti
1.    Ciascuna Parte fornisce tempestivamente, su richiesta dell'altra Parte, tutte le informazioni
necessarie a stabilire se l'appalto sia stato condotto in modo equo, imparziale e in conformità al
presente capo, comprese le informazioni sulle caratteristiche e sui vantaggi relativi dell'offerta
aggiudicataria. Qualora la comunicazione di tali informazioni pregiudichi la concorrenza negli
appalti futuri, la Parte che riceve le informazioni si astiene dal rivelarle a qualunque fornitore, salvo
previa consultazione e con l'accordo della Parte che le ha fornite.
Non divulgazione delle informazioni
2.    In deroga a qualsiasi altra disposizione del presente capo ciascuna Parte, compresi i relativi
enti appaltanti, si astiene dal divulgare a un determinato fornitore informazioni che potrebbero
pregiudicare la concorrenza leale tra fornitori.
                                               EU/KZ/it 199
 ---pagebreak--- 3.     Nessuna disposizione del presente capo può essere interpretata come un obbligo per le Parti e
per i loro enti appaltanti, le loro autorità e i loro organi di riesame, di divulgare informazioni
riservate la cui diffusione:
a)     ostacoli l'applicazione della legge;
b)     possa pregiudicare la concorrenza leale tra fornitori;
c)     pregiudichi i legittimi interessi commerciali di specifiche persone, anche per quanto riguarda
       la tutela dei diritti di proprietà intellettuale; o
d)     sia altrimenti contraria all'interesse pubblico.
                                                  EU/KZ/it 200
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 135
                                     Procedure nazionali di ricorso
1.     Ciascuna Parte predispone procedure di ricorso amministrativo o giurisdizionale tempestive,
efficaci, trasparenti e non discriminatorie, mediante le quali, nell'ambito di un appalto disciplinato
per il quale un fornitore abbia o abbia avuto un interesse, tale fornitore possa contestare:
a)     una violazione delle disposizioni di cui al presente capo; o
b)     la mancata osservanza delle misure attuative del presente capo predisposte da una Parte, nei
       casi in cui l'ordinamento nazionale della Parte non riconosca al fornitore il diritto di eccepire
       direttamente una violazione delle disposizioni di cui al presente capo.
2.     Le norme procedurali che disciplinano tutti i tipi di ricorsi a norma del paragrafo 1 sono
formulate per iscritto e rese generalmente accessibili.
                                             EU/KZ/it 201
 ---pagebreak--- 3.     Se un fornitore contesta, nell'ambito di un appalto disciplinato per il quale ha o ha avuto un
interesse, una violazione o una mancata osservanza quale descritta al paragrafo 1, la Parte cui
appartiene l'ente appaltante che conduce l'appalto invita il fornitore e l'ente appaltante a consultarsi
per giungere a una soluzione. L'ente procede ad un esame imparziale e tempestivo di tutti i ricorsi in
modo tale da non pregiudicare la possibilità per il fornitore di partecipare alla gara in corso o a gare
future o il suo diritto di ottenere misure correttive nel quadro della procedura di ricorso
amministrativo o giurisdizionale.
4.     A ciascun fornitore è concesso un termine sufficiente per preparare e presentare il ricorso,
termine che in nessun caso può essere inferiore a 10 giorni a decorrere dal momento in cui il
fornitore ha preso conoscenza degli elementi alla base del ricorso o dal momento in cui avrebbe
dovuto ragionevolmente prenderne conoscenza.
5.     Ciascuna Parte istituisce o designa almeno un'autorità amministrativa o giudiziaria imparziale
e indipendente dai suoi enti appaltanti, cui compete ricevere ed esaminare i ricorsi presentati da un
fornitore nel quadro di un appalto disciplinato.
6.     Quando un organismo diverso da una delle autorità di cui al paragrafo 5 esamina inizialmente
il ricorso, la Parte garantisce al fornitore la possibilità di impugnarne la decisione iniziale dinanzi ad
un'autorità amministrativa o giurisdizionale imparziale e indipendente dall'ente appaltante che ha
condotto l'appalto oggetto del ricorso.
                                                EU/KZ/it 202
 ---pagebreak--- 7.    Ciascuna Parte provvede affinché la decisione di un organo di ricorso diverso da un tribunale
sia soggetta a controllo giurisdizionale o offra garanzie procedurali atte ad assicurare:
a)    che l'ente appaltante risponda per iscritto al ricorso e fornisca all'organo di ricorso tutta la
      documentazione rilevante;
b)    che alle parti in causa (di seguito "i partecipanti") venga riconosciuto il diritto di essere sentite
      prima che l'organo di ricorso si pronunci in merito al medesimo;
c)    ai partecipanti il diritto di essere rappresentati e accompagnati;
d)    ai partecipanti l'accesso a tutte le fasi del procedimento;
e)    che i partecipanti abbiano il diritto di chiedere che il procedimento sia pubblico e che siano
      ammessi testimoni; e
f)    che l'organo di ricorso adotti le proprie decisioni o raccomandazioni in modo tempestivo, per
      iscritto, e includa una motivazione di ciascuna decisione o raccomandazione.
                                               EU/KZ/it 203
 ---pagebreak--- 8.    Ciascuna Parte predispone o mantiene procedure che prevedono:
a)    tempestive misure provvisorie atte a garantire che il fornitore possa partecipare all'appalto; e
b)    nei casi in cui l'organo di ricorso ha accertato una violazione o una mancata osservanza quale
      descritta al paragrafo 1, interventi correttivi o il risarcimento delle perdite o dei danni subiti,
      che possono limitarsi ai costi per l'elaborazione dell'offerta o alle spese legali o comprendere
      entrambi.
9.    Le tempestive misure provvisorie di cui al paragrafo 8, lettera a), possono dar luogo ad una
sospensione della procedura di appalto. Le procedure di cui al paragrafo 8 possono contemplare la
possibilità che, al momento di decidere l'eventuale applicazione delle misure, si tenga conto delle
conseguenze negative prevalenti per gli interessi in causa, compreso quello pubblico. La decisione
di non agire deve essere motivata per iscritto.
                                              EU/KZ/it 204
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 136
                                Modifiche e rettifiche dei settori interessati
1.     Una Parte può proporre una modifica o rettifica degli elementi di cui all'allegato III che si
riferiscono a tale Parte.
Modifiche
2.     La Parte che propone una modifica:
a)     ne dà notifica per iscritto all'altra Parte; e
b)     propone all'altra Parte gli idonei adeguamenti compensativi in modo da mantenere un livello
       di copertura paragonabile a quello esistente prima della modifica.
                                                 EU/KZ/it 205
 ---pagebreak--- 3.     In deroga a quanto disposto dal paragrafo 2, lettera b), una Parte non è tenuta a fornire
adeguamenti compensativi se:
a)     gli effetti della modifica in questione sono trascurabili; o
b)     la modifica si riferisce ad un ente sul quale la Parte ha effettivamente cessato di esercitare il
       suo controllo o la sua influenza.
4.     Si ritiene che l'altra Parte abbia accettato la modifica, anche ai fini del capo 14 (Risoluzione
delle controversie) del presente titolo, a meno che, entro 45 giorni dal ricevimento della notifica di
cui al paragrafo 2, lettera a), non eccepisca per iscritto che:
a)     l'adeguamento proposto a norma del paragrafo 2, lettera b), sia idoneo a mantenere un livello
       di copertura paragonabile a quello concordato;
b)     gli effetti della modifica sono trascurabili ai sensi del paragrafo 3, lettera a); o
c)     la modifica proposta si riferisce ad un ente sul quale la Parte ha effettivamente cessato di
       esercitare il suo controllo o la sua influenza a norma del paragrafo 3, lettera b).
                                                EU/KZ/it 206
 ---pagebreak--- Rettifiche
5.    Le seguenti modifiche dell'allegato III, parti 1, 2 e 3, si considerano una rettifica a condizione
che non pregiudichino la copertura concordata prevista dal presente capo:
a)    la modifica del nome di un ente;
b)    la fusione tra due o più enti elencati nella stessa parte dell'allegato III; e
c)    la separazione di un ente in due o più enti, a condizione che tutti i nuovi enti siano inseriti
      nella stessa parte dell'allegato III in cui figurava l'ente originario.
6.    La Parte che propone una rettifica ne dà notifica all'altra Parte ogni due anni dopo la data in
cui inizia ad applicarsi il presente titolo1.
1
      Si considera che l'Unione europea abbia adempiuto tale obbligo se notifica alla Repubblica
      del Kazakhstan eventuali rettifiche parallelamente al ciclo di notifiche nel quadro dell'accordo
      dell'OMC sugli appalti pubblici.
                                               EU/KZ/it 207
 ---pagebreak--- 7.     Una Parte può notificare all'altra Parte un'obiezione a una rettifica proposta entro 45 giorni
dalla data in cui ha ricevuto la notifica di cui al paragrafo 6. La Parte che presenti un'obiezione
precisa i motivi per i quali ritiene che la rettifica proposta non rappresenti una modifica ai sensi del
paragrafo 5 e descrive gli effetti della rettifica proposta sulla copertura concordata prevista
dall'accordo. Si ritiene che la Parte abbia accettato la rettifica proposta se non presenta alcuna
obiezione per iscritto entro 45 giorni dal ricevimento della notifica.
Comitato di cooperazione
8.     Se non viene presentata alcuna obiezione in merito a una proposta di modifica o rettifica entro
il termine previsto ai paragrafi 4 e 7, il comitato di cooperazione modifica l'allegato III al fine di
integrarvi tale modifica o rettifica. La modifica o rettifica ha effetto a decorrere dal giorno
successivo alla data di scadenza del termine di cui ai paragrafi 4 e 7.
9.     Qualora sia stata presentata un'obiezione riguardante una proposta di modifica o rettifica, il
comitato di cooperazione esamina tale questione. Il comitato di cooperazione può decidere di
approvare una modifica o una rettifica e corregge l'allegato III di conseguenza.
                                               EU/KZ/it 208
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 137
                                            Periodo transitorio
Il presente capo inizia ad applicarsi cinque anni dopo la data in cui inizia ad applicarsi il presente
titolo. Per le merci elencate nell'allegato III, parte 4, e per i servizi di cui all'allegato III, parte 6, il
presente capo inizia ad applicarsi otto anni dopo la data in cui inizia ad applicarsi il presente titolo.
                                               EU/KZ/it 209
 ---pagebreak---                                                   CAPO 9
                                     MATERIE PRIME E ENERGIA
                                              ARTICOLO 138
                                                 Definizioni
Ai fini del presente capo si intende per:
a)    "materie prime": le sostanze impiegate nella fabbricazione di prodotti industriali, esclusi i
      prodotti energetici, i prodotti della pesca trasformati o i prodotti agricoli, ma compresi la
      gomma naturale, le pelli gregge, il legno e la pasta di legno, la seta, la lana, il cotone e altre
      materie prime tessili vegetali;
b)    "prodotti energetici": in base al sistema armonizzato del Consiglio di cooperazione doganale e
      alla nomenclatura combinata delle Comunità europee, il gas naturale, il gas naturale
      liquefatto, il gas di petrolio liquefatto (GPL) (SA 27.11), l'elettricità (SA 27.16), il petrolio
      greggio e i prodotti petroliferi (SA 27.09-27.10 e 27.13-27.15), il carbone e altri combustibili
      solidi (SA 27.01-27.04);
                                               EU/KZ/it 210
 ---pagebreak--- c) "partnership": qualsiasi entità giuridica formata da un'organizzazione commerciale sotto la
   giurisdizione o il controllo di una delle Parti, quale, a titolo di esempio non esaustivo, le
   società commerciali, i trust, i partenariati, le imprese comuni e le associazioni;
d) "prestatore di servizi": un prestatore di servizi ai sensi dell'articolo 40, lettera q);
e) "misura": una misura ai sensi dell'articolo 40, lettera a);
f) "trasporto": la trasmissione e la distribuzione di prodotti energetici attraverso le condotte di
   trasmissione per il petrolio e i prodotti petroliferi, le reti di gasdotti ad alta pressione per il
   trasporto del gas naturale, le linee di trasmissione dell'elettricità ad alta tensione, ferrovie,
   strade e altri impianti per il trasporto di prodotti energetici;
g) "prelievo non autorizzato": qualunque attività consistente nel prelievo illegale di prodotti
   energetici dalle condotte di trasmissione per il petrolio e i prodotti petroliferi, dalle reti di
   gasdotti ad alta pressione per il trasporto del gas naturale, dalle linee di trasmissione
   dell'elettricità ad alta tensione, da ferrovie, strade e altri impianti per il trasporto di prodotti
   energetici;
                                             EU/KZ/it 211
 ---pagebreak--- h) "situazione di emergenza": una situazione che provoca notevoli problemi o l'interruzione
   fisica dell'approvvigionamento di gas naturale, petrolio o energia elettrica tra la Repubblica
   del Kazakhstan e l'Unione europea, compreso l'approvvigionamento in transito attraverso
   paesi terzi, oppure una situazione di domanda eccezionalmente elevata di prodotti energetici
   all'interno dell'Unione europea o della Repubblica del Kazakhstan in cui gli interventi sul
   mercato non sono sufficienti ed è necessario ricorrere a misure supplementari non di mercato;
i) "requisito di contenuto locale": i) per quanto riguarda le merci, l'obbligo per un'impresa di
   acquistare o impiegare merci di origine interna o provenienti da fonti interne, specificato in
   termini di prodotti particolari, in termini di volume o di valore dei prodotti, o in termini di una
   percentuale del volume o del valore della sua produzione locale; ii) per quanto riguarda i
   servizi, una prescrizione che limita la scelta del prestatore di servizi o del servizio prestato a
   scapito dei servizi o dei prestatori di servizi dell'altra Parte;
j) "impresa di proprietà dello Stato": qualunque impresa impegnata in un'attività commerciale,
   nella quale una Parte a livello centrale o subcentrale possieda direttamente o indirettamente
   più del 50% del capitale sottoscritto dell'impresa o dei voti attribuiti alle partecipazioni
   emesse dall'impresa;
k) "persona giuridica": una persona giuridica ai sensi dell'articolo 40, lettera d);
                                            EU/KZ/it 212
 ---pagebreak--- l)     "persona giuridica di una Parte": una persona giuridica di una Parte ai sensi dell'articolo 40,
       lettera e).
                                            ARTICOLO 139
                                       Regolamentazione dei prezzi
1.     Le Parti mirano a far sì che il prezzo delle materie prime o dei prodotti energetici forniti agli
utilizzatori industriali, se regolamentato dalle amministrazioni pubbliche, permetta di recuperare i
costi e di ottenere un ragionevole profitto.
2.     Se il prezzo delle materie prime o dei prodotti energetici venduti sul mercato interno è diverso
dal prezzo all'esportazione degli stessi prodotti, la Parte esportatrice, su richiesta dell'altra Parte,
fornisce informazioni in merito a tale differenza, escluse le spese di trasporto e le tasse
all'esportazione.
                                              EU/KZ/it 213
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 140
                                Monopoli commerciali e di esportazione
Le Parti si astengono dall'istituire o dal mantenere monopoli commerciali o di esportazione di
materie prime o di prodotti energetici, tranne nei casi in cui una Parte eserciti il proprio diritto di
prelazione nell'acquisto di gas greggio, gas secco e oro.
                                             ARTICOLO 141
              Accesso e diritti di prospezione, esplorazione e coltivazione di idrocarburi
                                     (petrolio greggio e gas naturale)
1.     Nessuna disposizione del presente accordo pregiudica la piena sovranità degli Stati in
conformità al diritto internazionale sulle risorse di idrocarburi situate nel loro territorio e nelle loro
acque interne, arcipelagiche e territoriali, nonché i diritti sovrani relativi all'esplorazione e allo
sfruttamento delle risorse di idrocarburi ubicate nella loro zona economica esclusiva e nella loro
piattaforma continentale.
                                               EU/KZ/it 214
 ---pagebreak--- 2.     Gli Stati mantengono il diritto di determinare, all'interno del loro territorio e delle loro acque
interne, arcipelagiche e territoriali, della loro zona economica esclusiva e della loro piattaforma
continentale, le zone da rendere disponibili per le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di
idrocarburi.
3.     Qualora uno Stato prenda una decisione sovrana quale descritta al paragrafo 2, ciascuna Parte
provvede affinché le imprese dell'altra Parte non siano oggetto di discriminazioni per quanto
concerne l'accesso e l'esercizio dei diritti di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, a
condizione che le imprese in questione siano stabilite sotto forma di persone giuridiche nel territorio
della Parte ospitante che concede l'accesso.
4.     Ciascuna Parte può imporre a un'impresa alla quale sia stata rilasciata l'autorizzazione
all'esercizio di attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi il versamento di un
corrispettivo pecuniario o in idrocarburi.
5.     Le Parti adottano le misure necessarie per garantire che le licenze o altre autorizzazioni,
mediante le quali un'impresa è legittimata a esercitare il diritto di prospezione, ricerca o
coltivazione di idrocarburi, siano rilasciate in esito a un procedimento pubblico o dopo aver invitato
i potenziali interessati a presentare domanda mediante un avviso. L'avviso specifica il tipo di
licenza o di altra autorizzazione, l'area geografica interessata e la data o il termine proposti per il
rilascio della licenza o di altre forme di autorizzazione.
                                                EU/KZ/it 215
 ---pagebreak--- 6.     I paragrafi 3, 4 e 5 non pregiudicano il diritto di una impresa di proprietà dello Stato di
ottenere l'accesso e di esercitare i diritti di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi
mediante negoziati diretti con la sua Parte. Quando tale impresa di proprietà dello Stato decide di
trasferire, in tutto o in parte, il suo diritto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, si
applicano gli obblighi di cui ai paragrafi 3 e 5.
7.     Per quanto concerne le condizioni e la procedura per il rilascio di licenze, si applica anche
l'articolo 53.
                                                ARTICOLO 142
                  Condizioni per gli investimenti in prodotti energetici e materie prime
Al fine di promuovere gli investimenti nelle attività di prospezione, ricerca, estrazione e
coltivazione di materie prime e di prodotti energetici, nessuna delle Parti:
a)     mantiene o adotta misure che prevedano requisiti di contenuto locale atti a influire sui
       prodotti, sui prestatori di servizi, sugli investitori o sugli investimenti dell'altra Parte, salvo
       quanto altrimenti disposto nel protocollo di adesione della Repubblica del Kazakhstan
       all'OMC e negli elenchi GATS di impegni specifici dell'Unione europea e dei suoi Stati
       membri;
                                                  EU/KZ/it 216
 ---pagebreak--- b)     mantiene o adotta misure in base alle quali un'impresa dell'altra Parte sia tenuta a trasferire o a
       condividere diritti di proprietà intellettuale al fine di vendere prodotti o servizi o di realizzare
       investimenti nel territorio di tale Parte. Le Parti sono libere di negoziare contratti con
       investitori interessati ad acquisire diritti di prospezione, ricerca, scavo ed estrazione di materie
       prime e di prodotti energetici per tali trasferimenti su base volontaria, purché siano effettuati
       alle condizioni e ad un prezzo di mercato.
                                              ARTICOLO 143
                                                    Transito
1.     Le Parti adottano tutte le misure necessarie per agevolare il transito di prodotti energetici, in
conformità al principio della libertà di transito e agli articoli 7.1 e 7.3 del Trattato sulla carta
dell'energia.
2.     Ciascuna Parte vieta il prelievo non autorizzato di materie prime e di prodotti energetici in
transito o trasportati attraverso il suo territorio ad opera di enti soggetti al suo controllo o alla sua
giurisdizione, e adotta tutte le misure idonee a far fronte a un simile prelievo non autorizzato.
                                                EU/KZ/it 217
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 144
                                                 Interruzione
1.   Ciascuna Parte adotta tutte le misure possibili per garantire che gli operatori dei principali
gasdotti e delle principali reti di transito o di trasporto dei prodotti energetici:
a)   riducano al minimo il rischio di interruzione, riduzione o blocco accidentale del transito e/o
     del trasporto;
b)   ripristinino rapidamente il normale funzionamento del transito o del trasporto che abbia subito
     un'interruzione, una riduzione o un blocco accidentale.
                                                EU/KZ/it 218
 ---pagebreak--- 2.     In caso di controversie su materie che coinvolgono le Parti o uno o più enti soggetti al loro
controllo o alla loro giurisdizione, la Parte nel cui territorio - quale parte di una rotta di trasporto o
di transito - si verifica il trasporto, il transito, il ricevimento o lo stoccaggio di prodotti energetici
non può interrompere o ridurre - né consentire a enti soggetti al suo controllo o alla sua
giurisdizione di interrompere o ridurre - il trasporto, il transito, il ricevimento e lo stoccaggio in atto
quali parte di una rotta di trasporto/di transito di prodotti energetici, tranne nei casi in cui ciò sia
specificamente previsto in un contratto o altro accordo che disciplini tale transito, trasporto,
ricevimento e stoccaggio quali parte di una rotta di trasporto/di transito, prima della conclusione del
procedimento di risoluzione delle controversie previsto dal contratto pertinente o del procedimento
di risoluzione delle controversie di cui al capo 14 del presente titolo riguardante le situazioni di
emergenza definite all'articolo 138, lettera h).
3.     Una Parte non è ritenuta responsabile di un'interruzione o di una riduzione a norma del
presente articolo in situazioni di forza maggiore oppure qualora tale Parte non sia in grado di fornire
o di far transitare i prodotti energetici a seguito di azioni imputabili a un paese terzo o a un ente
soggetto al controllo o alla giurisdizione di un paese terzo.
                                                  EU/KZ/it 219
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 145
             Accesso alle reti e alle linee di trasmissione di energia elettrica ad alta tensione
1.     Ciascuna Parte fornisce alle imprese dell'altra Parte stabilite come persone giuridiche nel
proprio territorio un accesso non discriminatorio alle reti e alle linee di trasmissione di energia
elettrica ad alta tensione che siano in tutto o in parte di proprietà e regolamentate dalla Parte che
concede l'accesso, nei limiti delle capacità disponibili di tali reti e linee. L'accesso deve essere
assegnato in modo giusto ed equo.
2.     Nell'applicare misure relative a tali reti e linee di trasmissione, le Parti garantiscono il rispetto
dei seguenti principi:
i)     la piena trasparenza di tutte le misure legislative e regolamentari in materia di accesso e delle
       tariffe di trasporto;
ii)    le misure non discriminano in ragione dell'origine della produzione dell'energia elettrica
       all'interno del suo territorio né della destinazione dell'energia elettrica; e
iii)   l'applicazione di tariffe di trasporto non discriminatorie nei confronti di imprese dell'Unione
       europea e della Repubblica del Kazakhstan.
                                                 EU/KZ/it 220
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 146
                        Autorità di regolamentazione per l'energia elettrica e il gas
1.      Le Parti provvedono affinché lo Stato designi le autorità di regolamentazione e conferisca loro
il potere di regolamentare i mercati dell'energia elettrica e del gas sui loro rispettivi territori. Tali
autorità di regolamentazione sono giuridicamente distinte e funzionalmente indipendenti da
qualsiasi altra autorità pubblica e da qualsiasi altro operatore di mercato.
2.      Le decisioni e le procedure delle autorità di regolamentazione sono imparziali nei confronti di
tutti i partecipanti al mercato.
3.      Un partecipante al mercato ha il diritto di ricorrere contro una decisione di un'autorità di
regolamentazione che lo riguardi dinanzi a un organo di ricorso. Se l'organo di ricorso non è
indipendente dalle parti interessate o non ha carattere giurisdizionale, le sue decisioni sono soggette
al riesame di un'autorità giudiziaria imparziale e indipendente. Le decisioni dell'organo di ricorso e
dell'autorità giudiziaria sono motivate per iscritto. Le Parti garantiscono che la decisione finale
dell'organo di ricorso o, se decide in via definitiva, dell'autorità giudiziaria, è applicata
efficacemente.
                                               EU/KZ/it 221
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 147
                                       Settore delle energie rinnovabili
1.     Il presente articolo si applica alle misure che possono incidere sugli scambi commerciali e
sugli investimenti tra le Parti connessi alla produzione di energia da fonti non fossili rinnovabili, tra
le quali, ad esempio, l'energia eolica, solare e idraulica, ma non ai prodotti a partire dai quali
l'energia viene generata.
2.     Ciascuna Parte:
a)     si astiene dall'adottare o dal mantenere misure che richiedano l'istituzione di partenariati con
       imprese locali, a meno che tali partenariati non siano ritenuti necessari per motivi tecnici e
       purché la Parte che mantiene o adotta le suddette misure possa provare tali motivi tecnici su
       richiesta dell'altra Parte;
b)     garantisce che le norme concernenti le procedure di autorizzazione, certificazione e rilascio di
       licenze, se del caso, per quanto concerne in particolare le attrezzature, gli impianti e le relative
       infrastrutture della rete di trasmissione, siano oggettive, trasparenti, non arbitrarie e non
       discriminatorie nei confronti dei richiedenti dell'altra Parte;
                                                EU/KZ/it 222
 ---pagebreak--- c) garantisce che le spese amministrative nel settore delle energie rinnovabili, come quelle
   pagate da consumatori, urbanisti, architetti, imprese edili, installatori e fornitori di
   attrezzature, siano trasparenti e limitate al costo approssimativo dei servizi prestati;
d) garantisce che l'importazione e l'utilizzo di merci originarie dell'altra Parte o la fornitura di
   merci da parte di fornitori dell'altra Parte siano soggetti alle disposizioni del capo 1 del
   presente titolo;
e) garantisce che la prestazione di servizi da parte di fornitori dell'altra Parte sia soggetta
   all'articolo 53;
f) garantisce che i termini, le condizioni e le procedure per l'allacciamento e l'accesso alle reti di
   trasmissione dell'energia elettrica siano trasparenti e non discriminatori nei confronti di
   fornitori dell'altra Parte o dell'energia elettrica da fonti rinnovabili; le Parti provvedono
   affinché siano adottate misure adeguate riguardanti le reti e il mercato al fine di ridurre al
   minimo le limitazioni dell'energia elettrica prodotta a partire da fonti rinnovabili;
                                            EU/KZ/it 223
 ---pagebreak--- g)     non impone né mantiene prescrizioni i) che impongano ad un'impresa dell'altra Parte
       l'acquisto o l'utilizzo di prodotti di origine nazionale o provenienti da qualsiasi fonte nazionale
       della Parte che impone la prescrizione, a prescindere dal fatto che siano specificati determinati
       prodotti o volumi o valori di prodotti oppure che sia indicata una quota di volume o di valore
       della sua produzione locale; oppure ii) che limitino gli acquisti o l'utilizzo di prodotti
       importati all'importo connesso al volume o al valore dei prodotti locali esportati.
3.     Laddove esistano norme internazionali o regionali riguardanti le attrezzature e i sistemi per la
produzione di energia da fonti rinnovabili e non fossili, le Parti utilizzano tali norme, o loro singole
parti pertinenti, come base dei propri regolamenti tecnici, tranne qualora tali norme internazionali o
le loro singole parti pertinenti risultino inefficaci o inadatte per conseguire i legittimi obiettivi
perseguiti. Ai fini dell'applicazione del presente paragrafo, sono da considerarsi organismi
internazionali di normazione competenti l'Organizzazione internazionale per la standardizzazione
(di seguito "ISO") e la Commissione elettrotecnica internazionale (di seguito "IEC").
4.     All'occorrenza le Parti definiscono regolamenti tecnici basandosi sui requisiti del prodotto in
termini di prestazioni, comprese le prestazioni ambientali, anziché sulla concezione o sulle
caratteristiche descrittive del prodotto.
                                                 EU/KZ/it 224
 ---pagebreak--- 5.     Nessuna disposizione del presente articolo può essere interpretata come un impedimento
all'adozione o all'applicazione, ad opera di una delle Parti, delle misure necessarie per il
funzionamento sicuro delle reti energetiche in questione o per la sicurezza dell'approvvigionamento
energetico, a condizione che queste misure non siano applicate in modo da costituire un mezzo di
discriminazione arbitraria o ingiustificata tra i prodotti, i prestatori di servizi o gli investitori delle
Parti quando esistano condizioni identiche, o una restrizione dissimulata degli scambi e degli
investimenti tra le Parti.
                                              ARTICOLO 148
                           Cooperazione relativa alle materie prime e all'energia
1.     Fatti salvi gli articoli da 204 a 208, le Parti convengono di intensificare la cooperazione e di
promuovere ulteriormente la comprensione reciproca tra le Parti nel settore degli scambi di materie
prime e di prodotti energetici.
2.     Le Parti riconoscono che il rispetto dei principi di trasparenza e di non discriminazione e la
garanzia che le norme non producano effetti distorsivi sugli scambi sono il modo migliore per
creare un ambiente favorevole agli investimenti esteri diretti nella produzione e nel commercio di
materie prime e di prodotti energetici. Più in generale, un tale ambiente favorisce la ripartizione e
l'uso efficienti di materie prime e di prodotti energetici.
                                                EU/KZ/it 225
 ---pagebreak--- 3.     La cooperazione e la promozione della comprensione reciproca riguardano questioni
commerciali bilaterali e questioni di interesse comune derivanti dal commercio internazionale. Fra
tali questioni figurano le distorsioni degli scambi commerciali che hanno un impatto sui mercati
globali, l'ambiente e le questioni relative allo sviluppo specificamente legate al commercio di
materie prime e di prodotti energetici nonché la responsabilità sociale delle imprese conformemente
alle norme riconosciute a livello internazionale, quali le linee guida dell'OCSE destinate alle
imprese multinazionali e la guida dell'OCSE sul dovere di diligenza. La cooperazione e la
promozione della comprensione reciproca comprendono lo scambio di dati e di informazioni sul
quadro normativo per le materie prime e l'energia. Questo non significa che le Parti siano tenute a
fornire informazioni la cui divulgazione sia ritenuta contraria ai loro interessi di sicurezza.
4.     Ciascuna Parte può chiedere l'organizzazione di una riunione ad hoc relativa alle materie
prime e ai prodotti energetici o una sessione ad hoc sulle materie prime e i prodotti energetici
durante le riunioni del comitato di cooperazione. Ove opportuno, la cooperazione bilaterale
potrebbe inoltre essere estesa ai pertinenti consessi plurilaterali o multilaterali cui entrambe le Parti
partecipano.
                                              EU/KZ/it 226
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 149
                                     Meccanismo di allarme rapido
1.    Le Parti istituiscono un meccanismo di allarme rapido inteso ad adottare misure pratiche di
prevenzione e reazione rapida in caso di situazioni di emergenza o di rischio di situazioni di
emergenza.
2.    Le Parti agiscono di concerto i) per valutare tempestivamente i rischi e i problemi potenziali
riguardanti l'approvvigionamento e la domanda di gas naturale, petrolio o elettricità e ii) per
prevenire il rischio o la presenza di una situazione di emergenza e reagire tempestivamente.
3.    La Parte che viene a conoscenza di una situazione di emergenza o di una situazione che a suo
parere potrebbe occasionare un'emergenza informa il più rapidamente possibile l'altra Parte.
4.    Ai fini del presente articolo le Parti convengono che gli organismi responsabili sono il
ministero della Repubblica del Kazakhstan incaricato delle questioni energetiche e il Commissario
europeo responsabile per l'energia.
5.    Dopo la notifica, le Parti si scambiano una valutazione della situazione.
                                              EU/KZ/it 227
 ---pagebreak--- 6.     Entro tre giorni di calendario dalla notifica, ciascuna Parte può chiedere consultazioni al fine
di:
a)     elaborare una valutazione comune della situazione;
b)     elaborare raccomandazioni per mettere fine alla situazione di emergenza e per ridurre al
       minimo l'impatto della situazione di emergenza;
c)     istituire un gruppo speciale di monitoraggio anche per monitorare i flussi di energia presso i
       punti pertinenti delle infrastrutture in questione.
7.     Le Parti, se del caso, cooperano con i paesi terzi per eliminare il rischio di una situazione di
emergenza o per superare una situazione di emergenza.
8.     Nel caso in cui la situazione di emergenza persista, ciascuna Parte può avviare una procedura
di risoluzione delle controversie in caso di emergenza, in conformità del meccanismo speciale di cui
al capo 14 (Risoluzione delle controversie) del presente titolo.
9.     Dal momento della notifica le Parti si astengono da qualsiasi azione che possa aggravare o
rafforzare la situazione di emergenza, come opportuno in una determinata situazione.
                                                EU/KZ/it 228
 ---pagebreak--- 10.    In una procedura di risoluzione delle controversie nell'ambito del presente accordo le Parti
non si basano sui seguenti elementi né li presentano come prove:
a)     le posizioni assunte o le proposte formulate dall'altra Parte nel corso della procedura di cui al
       presente articolo; oppure
b)     il fatto che l'altra Parte si sia detta disposta ad accettare una soluzione a una situazione di
       emergenza oggetto del presente articolo.
11.    Se necessario, il comitato di cooperazione può elaborare disposizioni di attuazione dettagliate
per l'applicazione del presente articolo.
                                                ARTICOLO 150
                                                    Eccezioni
1.     Il presente capo non pregiudica eventuali deroghe, riserve o limitazioni di cui al presente
accordo.
                                                  EU/KZ/it 229
 ---pagebreak--- 2.    Le disposizioni del presente capo non si applicano ai progetti di ricerca e sviluppo né ai
progetti dimostrativi realizzati su scala non commerciale.
3.    Nessuna disposizione del presente capo può essere interpretata come un impedimento
all'adozione o all'applicazione, ad opera di una delle Parti, delle misure necessarie per il
funzionamento sicuro dell'infrastruttura energetica, compreso il trasporto dell'energia e gli impianti
di produzione in questione nell'interesse della sicurezza nazionale o della pubblica sicurezza,
compresa la prevenzione di situazioni di emergenza e la reazione a tali situazioni, a condizione che
queste misure non siano applicate in modo da costituire un mezzo di discriminazione arbitraria o
ingiustificata tra i prodotti, i prestatori di servizi o gli investitori delle Parti quando esistano
condizioni identiche, o una restrizione dissimulata agli scambi ed agli investimenti tra le Parti.
                                                 EU/KZ/it 230
 ---pagebreak---                                                 CAPO 10
                             COMMERCIO E SVILUPPO SOSTENIBILE
                                            ARTICOLO 151
                                          Contesto e obiettivi
1.     Le Parti ricordano l'Agenda 21 della Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo
sviluppo del 1992, la dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi
e i diritti fondamentali nel lavoro del 1998, il piano di attuazione di Johannesburg sullo sviluppo
sostenibile del 2002, la dichiarazione ministeriale del Consiglio economico e sociale delle Nazioni
Unite sull'occupazione piena e produttiva e sul lavoro dignitoso per tutti del 2006, la dichiarazione
dell'OIL sulla giustizia sociale per una globalizzazione equa del 2008 e il documento finale della
Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile del 2012, incorporato nella risoluzione
66/288 adottata dall'Assemblea generale in data 27 luglio 2012 con il titolo "Il futuro che
vogliamo".
                                             EU/KZ/it 231
 ---pagebreak--- 2.     Le Parti riaffermano il loro impegno a promuovere lo sviluppo del commercio internazionale
in modo da contribuire al raggiungimento dell'obiettivo dello sviluppo sostenibile, per il benessere
delle generazioni presenti e future. Le Parti faranno il possibile per garantire che questo obiettivo
sia integrato e preso in considerazione a ogni livello delle loro relazioni commerciali.
                                            ARTICOLO 152
                    Norme e accordi multilaterali in materia di ambiente e di lavoro
1.     Le Parti riconoscono il valore della governance e degli accordi internazionali in materia di
ambiente come risposta della comunità internazionale ai problemi ambientali globali o regionali.
2.     Le Parti riconoscono l'occupazione piena e produttiva e il lavoro dignitoso per tutti quale
elemento chiave dello sviluppo sostenibile per tutti i paesi e come obiettivo prioritario della
cooperazione internazionale.
3.     In questo contesto le Parti ribadiscono il loro impegno a dare effettiva attuazione, sia a livello
legislativo che nella prassi, agli accordi multilaterali in materia di ambiente di cui sono firmatarie e
alle convenzioni dell'OIL ratificate rispettivamente dalla Repubblica del Kazakhstan e dagli Stati
membri dell'Unione europea.
                                              EU/KZ/it 232
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 153
                             Diritto di regolamentare e livelli di protezione
1.     Le Parti si riconoscono reciprocamente il diritto di fissare i loro livelli di protezione
dell'ambiente e del lavoro a livello interno e di adottare o modificare di conseguenza le proprie
politiche e disposizioni legislative pertinenti, coerentemente con le norme e gli accordi riconosciuti
a livello internazionale di cui all'articolo 152. Le Parti mirano a livelli elevati di protezione
dell'ambiente e del lavoro.
2.     Le Parti riconoscono che non è opportuno incoraggiare gli scambi o gli investimenti
indebolendo o riducendo i livelli di protezione offerti dalla legislazione interna in materia di
ambiente o di lavoro.
3.     Le Parti non possono, mediante la loro azione o inazione prolungata o ricorrente, omettere di
dare efficace applicazione alle loro leggi in materia di ambiente e di lavoro, o derogare all'obbligo
di provvedervi, al fine di incoraggiare gli scambi o gli investimenti.
                                               EU/KZ/it 233
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 154
                    Commercio e investimenti per promuovere lo sviluppo sostenibile
1.     Le Parti riconfermano il proprio impegno a migliorare il contributo del commercio
all'obiettivo dello sviluppo sostenibile nelle sue dimensioni economica, sociale e ambientale. In tal
senso, esse convengono di promuovere
a)     il commercio e gli investimenti in beni e servizi ambientali e in prodotti e tecnologie rispettosi
       del clima;
b)     il ricorso a sistemi volontari di garanzia della sostenibilità, come il commercio equo ed etico o
       i marchi di qualità ecologica; e
c)     le prassi di responsabilità sociale delle imprese.
2.     Le Parti procedono allo scambio di informazioni e alla condivisione di esperienze sulle loro
iniziative volte a promuovere la coerenza e le sinergie tra il commercio e gli obiettivi sociali e
ambientali. Le Parti rafforzano inoltre la cooperazione e il dialogo su questioni relative allo
sviluppo sostenibile che possono sorgere nel contesto delle loro relazioni commerciali, anche su
aspetti pertinenti di cui al titolo IV (Cooperazione nei settori dell'economia e dello sviluppo
sostenibile).
                                               EU/KZ/it 234
 ---pagebreak--- 3.     La cooperazione e il dialogo coinvolgono le pertinenti parti interessate, in particolare le parti
sociali e le altre organizzazioni della società civile, attraverso la cooperazione con la società civile
di cui all'articolo 251.
4.     Il comitato di cooperazione può adottare norme per la cooperazione e il dialogo di cui sopra.
                                             ARTICOLO 155
                                      Risoluzione delle controversie
Il capo 14, sezione 3, sottosezione 2, del presente titolo non si applica alle controversie nell'ambito
del presente capo. Per eventuali controversie di questo tipo, dopo che il collegio arbitrale ha
consegnato la sua relazione finale a norma degli articoli 180 e 182, le Parti, tenendo conto della
relazione, discutono le misure appropriate da attuare. Il comitato di cooperazione sorveglia
l'attuazione di tali misure e tiene sotto controllo la questione, anche attraverso il meccanismo di cui
all'articolo 154, paragrafo 3.
                                               EU/KZ/it 235
 ---pagebreak---                                              CAPO 11
                                        CONCORRENZA
                                         ARTICOLO 156
                                              Principi
Le Parti riconoscono l'importanza di una concorrenza libera e senza distorsioni nelle loro relazioni
commerciali. Le Parti riconoscono che le pratiche commerciali anticoncorrenziali e gli interventi
pubblici (comprese le sovvenzioni) sono potenzialmente in grado di falsare il corretto
funzionamento dei mercati e compromettono i vantaggi derivanti dalla liberalizzazione degli
scambi.
                                           EU/KZ/it 236
 ---pagebreak---                                           ARTICOLO 157
               Normativa in materia di antitrust e concentrazioni e relativa attuazione
1.    Ciascuna delle Parti mantiene in vigore nel proprio territorio una normativa completa in
materia di concorrenza, che permetta di perseguire efficacemente gli accordi anticoncorrenziali, le
pratiche concertate e le condotte anticoncorrenziali unilaterali adottate dalle imprese detentrici di
una posizione dominante sul mercato e di controllare efficacemente le concentrazioni di imprese.
2.    Ciascuna delle Parti mantiene autorità indipendenti sotto il profilo operativo che sono
responsabili di dare attuazione in modo efficace alla suddetta normativa sulla concorrenza e
dispongono dei mezzi adeguati a tale scopo.
3.    Ciascuna delle Parti riconosce l'importanza di applicare il proprio diritto della concorrenza in
modo trasparente e non discriminatorio, nel rispetto dei principi di equità procedurale e dei diritti di
difesa delle imprese interessate.
                                            EU/KZ/it 237
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 158
 Monopoli di Stato, imprese pubbliche e imprese cui sono stati conferiti diritti o privilegi speciali o
                                                   esclusivi
1.     Nessuna disposizione del presente capo impedisce a una Parte di designare o di mantenere
monopoli di Stato o imprese pubbliche o di conferire a imprese diritti o privilegi speciali o esclusivi
conformemente alla propria legislazione.
2.     Per quanto riguarda i monopoli di Stato, le imprese pubbliche e le imprese cui sono stati
conferiti diritti o privilegi speciali o esclusivi coinvolte in attività economiche, ciascuna Parte
provvede affinché tali imprese siano soggette al diritto della concorrenza di cui all'articolo 157. Le
attività economiche consistono nell'offrire beni e servizi su un mercato. Ai fini del presente capo le
attività economiche non comprendono le attività svolte nell'esercizio di poteri governativi, vale a
dire quelle che non sono svolte su base commerciale, né in concorrenza con uno o più operatori
economici.
3.     L'applicazione della normativa sulla concorrenza non dovrebbe ostare all'adempimento, de
jure o de facto, della specifica missione di interesse pubblico assegnata a tali imprese. Le eccezioni
dovrebbero essere limitate e trasparenti. Il commercio e gli investimenti non dovrebbero essere
influenzati in modo tale da compromettere gli obiettivi del presente accordo.
                                                EU/KZ/it 238
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 159
                                               Sovvenzioni
1.    Ai fini del presente articolo, per "sovvenzione" si intende una misura che soddisfa i requisiti
di cui all'articolo 1 dell'accordo SCM, a prescindere dal fatto che sia concessa ad un'impresa in
relazione alla produzione di merci o alla prestazione di servizi, e che possa definirsi specifica ai
sensi dell'articolo 2 di tale accordo.
2.    Le Parti garantiscono la trasparenza nel settore delle sovvenzioni. A tale scopo, ogni due anni
dalla data di applicazione del presente titolo ciascuna delle Parti trasmette all'altra Parte una
relazione sulla base giuridica della sovvenzione, compresi l'obiettivo programmatico o lo scopo, la
durata o altri termini, la forma e, se possibile, l'importo o il bilancio e il beneficiario delle
sovvenzioni concesse dal proprio governo o da un organismo pubblico. Tale relazione si intende
presentata se le informazioni pertinenti sono rese accessibili da ciascuna Parte su un sito web
pubblico o attraverso il meccanismo di notifica dell'OMC.
                                              EU/KZ/it 239
 ---pagebreak--- 3.     La Parte che ritenga che una sovvenzione concessa dall'altra Parte stia influendo
negativamente su suoi interessi, può chiedere consultazioni in merito. La Parte cui è rivolta la
richiesta riserva a quest'ultima la dovuta considerazione. Le consultazioni dovrebbero mirare, in
particolare, a precisare l'obiettivo programmatico della sovvenzione, a chiarire se la sovvenzione
abbia un effetto di incentivo e sia proporzionata e a specificare le eventuali misure adottate per
limitare il potenziale effetto distorsivo sugli scambi e sugli investimenti della Parte richiedente1.
4.     Per facilitare le consultazioni, la Parte cui è rivolta la richiesta fornisce informazioni
riguardanti la sovvenzione in questione entro un termine non superiore a 90 giorni a decorrere dalla
data di ricevimento della richiesta. Se la Parte richiedente, dopo aver ricevuto informazioni relative
alla sovvenzione in questione, ritiene che la sovvenzione oggetto delle consultazioni incida o possa
incidere negativamente e in maniera sproporzionata sugli interessi commerciali e di investimento
della Parte richiedente, la Parte cui è rivolta la richiesta si adopera per contrastare gli effetti negativi
sugli interessi commerciali della Parte richiedente causati dalla sovvenzione in questione.
5.     I paragrafi 3 e 4 non si applicano alle sovvenzioni connesse alla pesca e agli scambi di merci
di cui all'allegato 1 dell'accordo OMC in materia di agricoltura.
1
       Una sovvenzione è proporzionata se il suo importo è limitato a quanto è necessario per
       raggiungere l'obiettivo.
                                               EU/KZ/it 240
 ---pagebreak---                                            ARTICOLO 160
                                    Risoluzione delle controversie
Le disposizioni sulla risoluzione delle controversie di cui al capo 14 del presente titolo non si
applicano agli articoli 156, 157 e 158 e all'articolo 159, paragrafi 3 e 4.
                                           ARTICOLO 161
                                         Rapporto con l'OMC
Le disposizioni del presente capo non pregiudicano i diritti e gli obblighi di una Parte in virtù
dell'accordo OMC, in particolare dell'accordo SCM e dell'intesa sulle norme e sulle procedure che
disciplinano la risoluzione delle controversie.
                                              EU/KZ/it 241
 ---pagebreak---                                            ARTICOLO 162
                                              Riservatezza
Quando si scambiano informazioni a norma del presente capo, le Parti tengono conto delle
limitazioni imposte dalle prescrizioni relative al segreto professionale e aziendale.
                                             EU/KZ/it 242
 ---pagebreak---                                                  CAPO 12
                             IMPRESE DI PROPRIETÀ DELLO STATO,
                            IMPRESE CONTROLLATE DALLO STATO
                E IMPRESE CHE GODONO DI DIRITTI O PRIVILEGI SPECIALI
                                             O ESCLUSIVI
                                            ARTICOLO 163
                                                Definizioni
Ai fini del presente capo si applicano le seguenti definizioni:
a)    "impresa di proprietà dello Stato": qualunque impresa impegnata in un'attività commerciale,
      nella quale una Parte a livello centrale o subcentrale possieda oltre il 50% del capitale
      sottoscritto dell'impresa o dei voti attribuiti alle partecipazioni emesse dall'impresa;
                                              EU/KZ/it 243
 ---pagebreak--- b) "impresa controllata dallo Stato": qualsiasi impresa coinvolta in un'attività commerciale nella
   quale una Parte a livello centrale o subcentrale eserciti o abbia la possibilità di esercitare
   direttamente o indirettamente un'influenza determinante in virtù della sua partecipazione
   finanziaria o delle norme o pratiche sul suo funzionamento, o di qualsiasi altro elemento
   pertinente per esercitare siffatta influenza determinante. Si presume che una Parte eserciti
   un'influenza determinante quando tale Parte può designare direttamente o indirettamente più
   della metà dei membri dell'organo di amministrazione, direzione o vigilanza dell'impresa;
c) "impresa che gode di diritti o privilegi speciali o esclusivi": qualsiasi impresa, pubblica o
   privata, coinvolta in un'attività commerciale, alla quale siano stati concessi da una Parte, a
   livello centrale o subcentrale, de jure o de facto, diritti o privilegi speciali o esclusivi. Tali
   diritti o privilegi possono includere il diritto di agire in qualità di distributore, di fornitore di
   rete o di un altro intermediario per l'acquisto o la vendita di un bene o la prestazione o la
   ricezione di un servizio. Fra le imprese alle quali sono concessi diritti esclusivi figurano i
   monopoli coinvolti in un'attività commerciale;
d) "monopolio": un'entità coinvolta in un'attività commerciale, anche un consorzio, che in un
   mercato rilevante nel territorio di una Parte sia designata a livello centrale o subcentrale come
   unico fornitore o acquirente di un bene o di un servizio, ma non un ente cui sia stato concesso
   un diritto esclusivo di proprietà intellettuale per il solo fatto di tale concessione;
                                           EU/KZ/it 244
 ---pagebreak--- e) "diritti speciali": i diritti concessi da una Parte a livello centrale o subcentrale a un numero
   limitato di imprese in una determinata area geografica o un mercato di prodotti o di servizi, il
   cui effetto sia quello di limitare sostanzialmente la capacità di ogni altra impresa di esercitare
   la propria attività nella stessa area geografica a condizioni sostanzialmente equivalenti. La
   concessione di una licenza o di un permesso ad un numero limitato di imprese per ripartire
   una risorsa limitata in base a criteri oggettivi, proporzionati e non discriminatori non è di per
   sé un diritto speciale;
f) "trattamento non discriminatorio": il trattamento nazionale o, se migliore, il trattamento della
   "nazione più favorita", quali previsti nel presente accordo;
g) "secondo considerazioni commerciali": in linea con le consuete pratiche commerciali di
   un'impresa privata operante secondo i principi dell'economia di mercato nel commercio
   internazionale;
h) "designare": istituire o autorizzare un monopolio, o ampliare la portata di un monopolio, de
   jure o de facto.
                                              EU/KZ/it 245
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 164
                                         Campo di applicazione
1.    Le Parti confermano i loro diritti e obblighi derivanti dall'articolo XVII, paragrafi da 1 a 3, del
GATT 1994, dall'intesa sull'interpretazione dell'articolo XVII del GATT 1994, nonché dall'articolo
VIII, paragrafi 1, 2 e 5 del GATS e dal capitolo sulle imprese di proprietà dello Stato e controllate
dallo Stato e sulle imprese che godono di privilegi speciali o esclusivi del protocollo di adesione
della Repubblica del Kazakhstan all'OMC, che sono incorporati nel presente accordo, ne fanno
parte e si applicano.
2.    Il presente capo non si applica agli "appalti disciplinati" di una Parte e dei suoi enti appaltanti
ai sensi dell'articolo 120.
3.    Il presente capo si applica a tutte le attività economiche contemplate dal presente accordo. I
servizi che non figurano in un elenco di impegni specifici di una Parte nel quadro del GATS non
sono soggetti alle disposizioni degli articoli 166 e 167.
                                               EU/KZ/it 246
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 165
1.    Fatti salvi i diritti e gli obblighi delle Parti a norma del presente capo, nessuna disposizione
del presente capo impedisce alle Parti di creare o mantenere imprese di proprietà dello Stato o
controllate dallo Stato, di designare o mantenere monopoli oppure di concedere ad imprese diritti o
privilegi speciali o esclusivi.
2.    Qualora un'impresa rientri nel campo di applicazione del presente capo, le Parti non le
impongono di agire in modo incompatibile con il presente accordo né la incoraggiano in tal senso.
                                                 EU/KZ/it 247
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 166
                                           Non discriminazione
Salvo altrimenti previsto all'articolo 142, nell'elenco di impegni specifici di una Parte nel quadro del
GATS o nelle riserve di una Parte al trattamento nazionale di cui all'allegato I (Riserve in
conformità all'articolo 46 del capo 5 relativo ai servizi e allo stabilimento), ciascuna Parte nel
proprio territorio provvede affinché ogni impresa che soddisfi le condizioni di cui all'articolo 163,
lettera c), nell'acquisto o nella vendita di un bene o di un servizio accordi un trattamento non
discriminatorio alle merci dell'altra Parte e/o ai servizi o ai prestatori di servizi dell'altra Parte.
                                               EU/KZ/it 248
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 167
                                  Considerazioni di carattere commerciale
Ciascuna delle Parti garantisce che le imprese di cui all'articolo 163, lettere a), b) e c) agiscono
secondo considerazioni commerciali nel territorio pertinente quando acquistano e vendono beni,
anche per quanto riguarda il prezzo, la qualità, la disponibilità, la commerciabilità, il trasporto e
altre condizioni di acquisto o di vendita, nonché in sede di acquisto o di prestazione di servizi,
anche quando tali beni o servizi sono forniti ad un investimento dell'altra Parte o grazie ad un
investimento di un investitore dell'altra Parte, tranne qualora si tratti di raggiungere l'obiettivo1 per
il quale i diritti o privilegi speciali o esclusivi sono stati concessi oppure, nel caso di un'impresa di
proprietà dello Stato o da questo controllata, qualora si tratti di svolgere il proprio mandato
pubblico, e a condizione che il comportamento dell'impresa nel raggiungere detto obiettivo o nello
svolgere tale mandato sia coerente con le disposizioni dell'articolo 166 del presente capo e del capo
sulla concorrenza.
1
       Ad esempio un obbligo di servizio pubblico.
                                                 EU/KZ/it 249
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 168
                                           Fissazione dei prezzi
Per maggiore chiarezza, il regime di differenziazione dei prezzi nei vari mercati o all'interno dello
stesso mercato non è di per sé incompatibile con gli articoli 166 e 167, quando tali differenze si
basano su considerazioni commerciali normali, quali le condizioni della domanda e dell'offerta.
                                             ARTICOLO 169
                                            Governo societario
1.    Le Parti garantiscono che le imprese di cui all'articolo 163, lettere a), b) e c), rispettano elevati
standard di trasparenza e di governo societario in conformità ai principi della governance d'impresa
delle società di proprietà statale, OCSE 2005. In ulteriori sviluppi della politica di governo
societario nelle imprese di cui all'articolo 163, lettere a), b) e c), devono essere osservati i suddetti
principi.
                                               EU/KZ/it 250
 ---pagebreak--- 2.     Ciascuna delle Parti garantisce che qualsiasi organismo responsabile della regolamentazione
delle imprese di cui all'articolo 163, lettere a), b) e c), è giuridicamente distinto e funzionalmente
indipendente dalle imprese di cui all'articolo 163, lettere a), b) e c), alle quali non deve rispondere
del suo operato.
3.     Ciascuna Parte garantisce l'applicazione delle leggi e dei regolamenti in modo coerente e non
discriminatorio a tutti i livelli di governo, sia esso centrale o locale, anche per le imprese di cui
all'articolo 163, lettere a), b) e c). Le deroghe devono essere limitate e trasparenti.
                                              ARTICOLO 170
                                          Scambio di informazioni
1.     Una Parte che abbia motivo di ritenere che i propri interessi ai sensi del presente accordo
vengano pregiudicati dalle attività di un'impresa o di imprese dell'altra Parte di cui all'articolo 163,
lettere a), b) e c), può chiedere all'altra Parte di fornire informazioni circa le attività dell'impresa
connesse all'attuazione delle disposizioni del presente accordo. Tali informazioni possono includere
informazioni finanziarie, organizzative e societarie.
                                                EU/KZ/it 251
 ---pagebreak--- 2.     Ciascuna delle Parti, su richiesta dell'altra Parte, mette a disposizione informazioni
concernenti imprese specifiche di cui all'articolo 163, lettere a), b) e c), che non siano qualificabili
come piccole e medie imprese ai sensi della legislazione di ciascuna Parte. Nel richiedere le
suddette informazioni occorre indicare l'impresa, i prodotti/servizi e i mercati interessati, e
segnalare che l'impresa è dedita a pratiche che ostacolano gli scambi commerciali o gli investimenti
tra le Parti.
3.     Ciascuna delle Parti, su richiesta dell'altra Parte, mette a disposizione informazioni in materia
di deroghe, provvedimenti non conformi, immunità e altre misure, compreso un trattamento più
favorevole, applicabili nel territorio della Parte cui è rivolta la richiesta a qualsiasi impresa di cui
all'articolo 163, lettere a), b) e c).
4.     Le disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3 non obbligano le Parti a rivelare informazioni riservate
la cui divulgazione possa ostacolare l'applicazione delle leggi, sia contraria all'interesse pubblico o
pregiudichi i legittimi interessi commerciali di determinate imprese.
                                               EU/KZ/it 252
 ---pagebreak---                                                  CAPO 13
                                            TRASPARENZA
                                             ARTICOLO 171
1.    Ciascuna Parte risponde sollecitamente a ogni richiesta di informazioni specifiche dell'altra
Parte concernente le proprie misure di applicazione generale o gli accordi internazionali che
riguardano il presente titolo o incidono sul medesimo. Ciascuna Parte istituisce uno o più centri di
informazione chiamati a fornire informazioni specifiche su tutte queste questioni ai soggetti
interessati dell'altra Parte che ne facciano richiesta1. Ciascuna Parte comunica all'altra i punti di
informazione entro 3 mesi dall'inizio dell'applicazione del presente titolo. I punti di informazione
non devono necessariamente essere depositari delle disposizioni legislative e regolamentari.
1
      Il punto di informazione per la Repubblica del Kazakhstan è il punto d'informazione istituito
      nel quadro dell'accordo GATS dell'OMC.
                                               EU/KZ/it 253
 ---pagebreak--- 2.     Tutte le leggi, i regolamenti, i decreti, le decisioni e le pronunce amministrative di
applicazione generale delle Parti relativi a qualsiasi questione disciplinata dal presente titolo sono
pubblicati senza indugio in un modo che soddisfi le prescrizioni applicabili dell'accordo OMC,
comprese quelle dell'articolo X del GATT 1994, dell'articolo III del GATS e dell'articolo 63
dell'accordo TRIPS dell'OMC. Le Parti aggiornano regolarmente le risorse pubblicate, inclusi i siti
web, contenenti tali misure e le rendono facilmente accessibili alle persone interessate. Tali misure
devono essere disponibili mentre sono in vigore e per un periodo di tempo ragionevole a decorrere
dal momento in cui esse cessano di essere in vigore.
3.     Le Parti pubblicano tutte le leggi, i regolamenti, i decreti, le decisioni e le pronunce
amministrative di applicazione generale relative a qualsiasi questione disciplinata dal presente titolo
prima della loro adozione. Le Parti prevedono un periodo di tempo ragionevole, di norma non
inferiore a 30 giorni di calendario, affinché le persone interessate possano presentare osservazioni
alle autorità competenti prima che la misura pertinente sia ultimata o presentata alle autorità
competenti per l'adozione. Tutte le osservazioni ricevute durante il periodo per la presentazione
delle osservazioni saranno prese in considerazione.
4.     Nessuna legge, nessun regolamento, nessuna decisione o pronuncia amministrativa di
applicazione generale delle Parti in merito a qualsiasi questione disciplinata dal presente titolo entra
in vigore prima della pubblicazione.
                                               EU/KZ/it 254
 ---pagebreak--- 5.     Nessuna disposizione del presente accordo impone alle Parti di fornire informazioni riservate
la cui divulgazione impedisca l'applicazione della legge o sia comunque contraria all'interesse
pubblico o pregiudichi interessi commerciali legittimi di determinate imprese, pubbliche o private.
6.     In relazione al presente capo si applica l'articolo 55.
                                              EU/KZ/it 255
 ---pagebreak---                                                CAPO 14
                            RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
                                              SEZIONE 1
                            OBIETTIVO E CAMPO D'APPLICAZIONE
                                            ARTICOLO 172
                                               Obiettivo
L'obiettivo del presente capo è istituire un meccanismo efficace ed efficiente per evitare e risolvere
qualsiasi controversia che possa insorgere tra le Parti riguardo all'interpretazione e all'applicazione
del presente accordo con l'obiettivo di giungere, per quanto possibile, a soluzioni concordate.
                                             EU/KZ/it 256
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 173
                                          Campo d'applicazione
Salvo altrimenti disposto, il presente capo si applica alle controversie riguardanti l'interpretazione e
l'applicazione delle disposizioni del titolo III (Commercio e imprese) del presente accordo.
                                               SEZIONE 2
                                CONSULTAZIONI E MEDIAZIONE
                                            ARTICOLO 174
                                              Consultazioni
1.     Le parti si adoperano per risolvere le controversie di cui all'articolo 173 avviando
consultazioni in buona fede onde pervenire a una soluzione concordata.
                                              EU/KZ/it 257
 ---pagebreak--- 2.     Ciascuna Parte chiede per iscritto all'altra Parte, con copia al comitato di cooperazione, l'avvio
di consultazioni indicando la misura contestata e le disposizioni di cui all'articolo 173 che ritiene
applicabili.
3.     La Parte cui è rivolta la richiesta risponde alla richiesta di consultazioni entro 10 giorni dalla
data del suo ricevimento, salvo altrimenti previsto nel presente accordo o concordate tra le Parti.
4.     Le consultazioni si svolgono entro 30 giorni dalla data di ricevimento della richiesta e hanno
luogo nel territorio della Parte cui è rivolta la richiesta, a meno che le Parti non decidano
diversamente. Le consultazioni si ritengono concluse entro 30 giorni dalla data di ricevimento della
richiesta, a meno che le entrambe le Parti decidano di proseguirle. Le consultazioni, in particolare
tutte le informazioni comunicate e le posizioni assunte dalle Parti nel corso delle consultazioni,
rimangono riservate e non pregiudicano i diritti di nessuna delle due Parti in eventuali procedimenti
successivi.
5.     Le consultazioni su questioni urgenti si ritengono concluse entro 15 giorni dalla data di
ricevimento della richiesta ad opera della Parte cui è rivolta la medesima, a meno che le entrambe le
Parti decidano di proseguirle.
                                               EU/KZ/it 258
 ---pagebreak--- 6.     Se la parte interpellata non risponde alla richiesta di consultazioni entro 10 giorni dalla data di
ricevimento della medesima o se le consultazioni non hanno luogo nei termini previsti
rispettivamente dai paragrafi 3 o 4, o se le Parti convengono di non avviare le consultazioni o se le
consultazioni si sono concluse senza che sia stata raggiunta una soluzione concordata, la Parte che
ha richiesto le consultazioni può avvalersi dell'articolo 176.
7.     Nel corso delle consultazioni ciascuna Parte fornisce sufficienti informazioni fattuali onde
consentire un'analisi completa del modo in cui la misura in questione potrebbe incidere sul
funzionamento e sull'applicazione del presente accordo.
8.     A meno che le Parti non convengano altrimenti, le consultazioni si ritengono concluse entro
cinque giorni lavorativi a decorrere dalla data di ricevimento della richiesta di consultazioni quando
esse riguardano situazioni di emergenza quali definite all'articolo 138, lettera h).
                                              EU/KZ/it 259
 ---pagebreak---                                            ARTICOLO 175
                                             Mediazione
Ciascuna Parte può chiedere all'altra Parte di avviare una procedura di mediazione in relazione a
qualsiasi misura che incida negativamente sugli scambi o sugli investimenti tra le Parti a norma
dell'allegato VII (Meccanismo di mediazione).
                                            EU/KZ/it 260
 ---pagebreak---                                                 SEZIONE 3
                     PROCEDURE DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
                                           SOTTOSEZIONE 1
                                    PROCEDURA DI ARBITRATO
                                             ARTICOLO 176
                                    Avvio della procedura di arbitrato
1.     Qualora le parti non siano riuscite a risolvere la controversia mediante le consultazioni di cui
all'articolo 174, la Parte che ha richiesto le consultazioni può chiedere la costituzione di un collegio
arbitrale conformemente al dettato del presente articolo.
                                               EU/KZ/it 261
 ---pagebreak--- 2.    La richiesta di costituzione di un collegio arbitrale è comunicata per iscritto all'altra Parte e al
comitato di cooperazione. La Parte attrice indica nella richiesta la misura contestata e spiega, in
modo abbastanza articolato da fornire chiaramente la base giuridica della contestazione, perché tali
misure costituirebbero una violazione delle disposizioni di cui all'articolo 173.
                                             ARTICOLO 177
                                    Costituzione del collegio arbitrale
1.    Il collegio arbitrale è composto da tre arbitri.
2.    Entro 10 giorni dalla consegna alla Parte convenuta della richiesta scritta di costituzione del
collegio arbitrale, le Parti si consultano per concordare la composizione del collegio arbitrale.
                                               EU/KZ/it 262
 ---pagebreak--- 3.     Qualora le Parti non raggiungano un accordo in merito alla composizione del collegio
arbitrale entro il termine di cui al paragrafo 2, ciascuna Parte può designare un arbitro dal proprio
sottoelenco istituito a norma dell'articolo 196 entro 5 giorni dalla scadenza del termine di cui al
paragrafo 2. Se una delle Parti non procede alla nomina dell'arbitro, su richiesta dell'altra Parte
l'arbitro viene estratto a sorte dal presidente del comitato di cooperazione, o da un suo delegato, fra i
nominativi del sottoelenco di tale Parte contenuto nell'elenco istituito a norma dell'articolo 196.
4.     Qualora le Parti non raggiungano un accordo sulla nomina del presidente del collegio arbitrale
entro il termine fissato al paragrafo 2, su richiesta di una delle Parti il presidente del comitato di
cooperazione o un suo delegato estrae a sorte il nominativo del presidente del collegio arbitrale dal
sottoelenco di possibili presidenti contenuto nell'elenco istituito a norma dell'articolo 196.
5.     Il presidente del comitato di cooperazione o un suo delegato sceglie gli arbitri entro cinque
giorni dalla richiesta di una delle Parti di cui al paragrafo 3 o al paragrafo 4.
6.     La data di costituzione del collegio arbitrale è quella in cui tutti i tre arbitri scelti hanno
accettato la nomina conformemente alle regole di procedura di cui all'allegato V.
                                               EU/KZ/it 263
 ---pagebreak--- 7.    Se, al momento della presentazione di una richiesta a norma dei paragrafi 3 o 4 del presente
articolo, uno degli elenchi di cui all'articolo 196 non è ancora stato compilato o non contiene
sufficienti nominativi, gli arbitri sono estratti a sorte tra i nominativi formalmente proposti da una o
da entrambe le Parti.
9.    Salvo diversa decisione delle Parti, nel caso di una controversia tra le Parti riguardante
situazioni di emergenza, quali definite all'articolo 138, lettera h), si applicano la seconda frase del
paragrafo 3 e il paragrafo 4, senza ricorrere al paragrafo 2, e il periodo di cui al paragrafo 5 è di due
giorni.
                                             ARTICOLO 178
                                    Pronuncia preliminare sull'urgenza
Su richiesta di una delle Parti, entro 10 giorni dalla sua costituzione il collegio arbitrale si pronuncia
in via preliminare circa l'effettiva urgenza del caso.
                                               EU/KZ/it 264
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 179
                     Conciliazione per le controversie urgenti in materia di energia
1.     Nel caso di una controversia relativa a situazioni di emergenza ai sensi dell'articolo 138,
lettera h) ciascuna Parte, facendone richiesta al collegio, può chiedere al presidente del collegio di
fungere da conciliatore per qualsiasi aspetto relativo a tale controversia.
2.     Il conciliatore cerca di pervenire a una soluzione concordata della controversia oppure di
concordare una procedura in tal senso. Se entro 15 giorni dalla nomina non è riuscito a giungere a
tale accordo, il conciliatore raccomanda una soluzione della controversia oppure una procedura in
tal senso e decide le modalità e le condizioni che devono essere rispettate a decorrere dalla data da
lui indicata sino alla soluzione della controversia.
3.     Le Parti e i soggetti sottoposti al loro controllo o alla loro giurisdizione rispettano le
raccomandazioni formulate a norma del paragrafo 2 in merito alle modalità e alle condizioni per i
tre mesi successivi alla data della decisione del conciliatore oppure sino alla soluzione della
controversia, se essa interviene prima di tale termine.
4.     Il conciliatore rispetta il codice di condotta degli arbitri che figura nell'allegato VI.
                                                EU/KZ/it 265
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 180
                                       Relazioni del collegio arbitrale
1.     Il collegio arbitrale notifica alle Parti una relazione interinale che espone le conclusioni di
fatto, l'applicabilità delle disposizioni pertinenti e le motivazioni alla base delle risultanze e delle
raccomandazioni in essa contenute.
2.     Le Parti possono presentare al collegio arbitrale una richiesta scritta di riesame di aspetti
particolari della relazione interinale entro 14 giorni dal ricevimento della medesima.
3.     Dopo aver esaminato le osservazioni scritte delle Parti sulla relazione interinale, il collegio
arbitrale può modificare la sua relazione interinale e procedere a ogni ulteriore esame da esso
ritenuto opportuno.
4.     La relazione finale del collegio arbitrale indica le conclusioni fattuali, l'applicabilità delle
disposizioni pertinenti di cui all'articolo 173 e il ragionamento alla base di tutte le risultanze e
conclusioni ivi contenute. La relazione finale del collegio arbitrale comprende una discussione
adeguata delle argomentazioni presentate nel riesame interinale e risponde con chiarezza alle
domande e alle osservazioni delle due Parti.
                                                 EU/KZ/it 266
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 181
                                 Relazione interinale del collegio arbitrale
1.     Il collegio arbitrale presenta alle Parti una relazione interinale entro 90 giorni dalla data di
costituzione. Qualora non ritenga possibile il rispetto di tale scadenza, il presidente del collegio
arbitrale deve informarne per iscritto le Parti e il comitato di cooperazione, indicando i motivi del
ritardo e la data alla quale il collegio arbitrale prevede di presentare la relazione interinale. La
relazione interinale deve comunque essere presentata entro 120 giorni dalla data di costituzione del
collegio arbitrale.
2.     Nei casi urgenti il collegio arbitrale fa il possibile per presentare la propria relazione interinale
entro 45 giorni e, in ogni caso, non oltre 60 giorni dalla data di costituzione. Una Parte può
presentare al collegio arbitrale una richiesta scritta di riesame di aspetti precisi della relazione
interinale a norma dell'articolo 180, paragrafo 2, entro 7 giorni dalla data di presentazione della
relazione interinale.
                                                EU/KZ/it 267
 ---pagebreak--- 3.     Nel caso di una controversia tra le Parti relativa a situazioni di emergenza ai sensi
dell'articolo 138, lettera h), la relazione interinale è presentata entro 20 giorni dalla data di
costituzione del collegio arbitrale e le eventuali richieste a norma dell'articolo 180, paragrafo 2,
devono essere inoltrate entro cinque giorni dalla presentazione della relazione interinale. Il collegio
arbitrale può anche decidere di rinunciare alla presentazione della relazione interinale.
                                              ARTICOLO 182
                                   Relazione finale del collegio arbitrale
1.     Il collegio arbitrale presenta la relazione finale alle Parti e al comitato di cooperazione entro
120 giorni dalla sua costituzione. Qualora non ritenga possibile il rispetto di tale scadenza, il
collegio arbitrale deve informarne per iscritto le Parti e il comitato di cooperazione, indicando i
motivi del ritardo e la data alla quale il collegio arbitrale prevede di presentare la relazione finale.
La relazione finale deve comunque essere presentata entro 150 giorni dalla data di costituzione del
collegio arbitrale.
                                                EU/KZ/it 268
 ---pagebreak--- 2.     Nei casi urgenti il collegio arbitrale fa il possibile per presentare la relazione entro 60 giorni
dalla data della sua costituzione. La relazione finale deve comunque essere presentata entro 75
giorni dalla data di costituzione del collegio arbitrale.
3.     Nel caso di una controversia tra le Parti relativa a situazioni di emergenza ai sensi
dell'articolo 138, lettera h), il collegio arbitrale presenta la sua relazione finale entro 40 giorni dalla
data della sua costituzione.
                                             SOTTOSEZIONE 2
                                               ESECUZIONE
                                              ARTICOLO 183
                         Esecuzione della relazione finale del collegio arbitrale
La Parte convenuta adotta le misure necessarie per dare esecuzione senza indugio e in buona fede
alla relazione finale del collegio arbitrale.
                                                EU/KZ/it 269
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 184
                              Periodo di tempo ragionevole per l'esecuzione
1.     Qualora non sia possibile ottenere un'esecuzione immediata, le Parti si adoperano per
concordare il periodo di tempo necessario a conformarsi alla relazione finale. In tal caso la Parte
convenuta, entro 30 giorni dal ricevimento della relazione finale del collegio arbitrale, notifica alla
Parte attrice e al comitato di cooperazione il periodo di tempo di cui avrà bisogno per darvi
esecuzione ("periodo di tempo ragionevole").
2.     In caso di disaccordo tra le Parti circa la durata del periodo di tempo ragionevole la Parte
attrice, entro 20 giorni dal ricevimento della notifica di cui al paragrafo 1, può presentare una
richiesta scritta al collegio arbitrale istituito inizialmente a norma dell'articolo 177 ("collegio
arbitrale originario") affinché esso determini la durata del periodo di tempo ragionevole. La
richiesta deve essere trasmessa contemporaneamente all'altra Parte e al comitato di cooperazione. Il
collegio arbitrale presenta la relazione alle Parti e al comitato di cooperazione entro 20 giorni dal
ricevimento della richiesta.
3.     La Parte convenuta informa per iscritto la Parte attrice dei progressi compiuti nel conformarsi
alla relazione finale del collegio arbitrale. Tale notifica deve essere fornita per iscritto almeno un
mese prima della scadenza del periodo di tempo ragionevole.
                                                 EU/KZ/it 270
 ---pagebreak--- 4.     Il periodo di tempo ragionevole può essere prorogato di comune accordo tra le Parti.
                                             ARTICOLO 185
     Riesame delle misure adottate per dare esecuzione alla relazione finale del collegio arbitrale
1.     La Parte convenuta notifica alla Parte attrice e al comitato di cooperazione le misure che ha
adottato per dare esecuzione alla relazione finale del collegio arbitrale. Tale notifica deve essere
consegnata prima della fine del periodo di tempo ragionevole.
2.     In caso di disaccordo tra le Parti sull'esistenza o sulla coerenza delle misure di cui al
paragrafo 1 con le disposizioni di cui all'articolo 173, la Parte attrice può richiedere per iscritto al
collegio arbitrale originario di pronunciarsi in merito. Tale richiesta indica la specifica misura
contestata e spiega, in modo abbastanza articolato da fornire chiaramente la base giuridica della
contestazione, i motivi dell'incompatibilità di tale misura con le disposizioni di cui all'articolo 173.
Il collegio arbitrale presenta la sua relazione alle Parti e al comitato di cooperazione entro 45 giorni
dal ricevimento della richiesta.
                                               EU/KZ/it 271
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 186
                      Misure correttive temporanee in caso di mancata esecuzione
1.    Qualora la Parte convenuta non notifichi alcuna misura adottata per dare esecuzione alla
relazione finale del collegio arbitrale prima della scadenza del periodo di tempo ragionevole, o
qualora il collegio arbitrale stabilisca che non è stata adottata alcuna misura a fini di esecuzione o
che la misura notificata a norma dell'articolo 185, paragrafo 1, non è compatibile con gli obblighi di
tale Parte previsti dalle disposizioni di cui all'articolo 173, la Parte convenuta, su richiesta della
Parte attrice e previa consultazione con quest'ultima, presenta un'offerta di compensazione.
                                               EU/KZ/it 272
 ---pagebreak--- 2.     Qualora la Parte attrice decida di non richiedere un'offerta di compensazione a norma del
paragrafo 1 oppure, nel caso in cui tale richiesta sia fatta, se non viene raggiunto un accordo sulla
compensazione entro 30 giorni dalla scadenza del periodo di tempo ragionevole o dalla trasmissione
della relazione del collegio arbitrale ai sensi dell'articolo 185, paragrafo 2, la Parte attrice è
autorizzata, previa notifica all'altra Parte e al comitato di cooperazione, ad adottare misure adeguate
a un livello equivalente all'annullamento o al pregiudizio dei benefici1 causato dalla violazione. La
notifica deve specificare tali misure. La Parte attrice può applicare le misure in qualsiasi momento
una volta scaduto il termine di 10 giorni dalla data in cui la Parte convenuta ha ricevuto la notifica,
a meno che la Parte convenuta non abbia chiesto l'arbitrato a norma del paragrafo 3.
1
       L'"annullamento o il pregiudizio" si interpreta come "annullamento e pregiudizio" a norma
       dell'intesa sulle norme e sulle procedure che disciplinano la risoluzione delle controversie
       dell'OMC.
                                               EU/KZ/it 273
 ---pagebreak--- 3.     Se la Parte convenuta ritiene che le misure appropriate non siano ad un livello equivalente
all'annullamento o al pregiudizio dei benefici causati dalla violazione degli obblighi di tale Parte a
norma delle disposizioni di cui all'articolo 173, la Parte convenuta può richiedere per iscritto al
collegio arbitrale originario di pronunciarsi in merito. Tale richiesta è notificata alla Parte attrice e
al comitato di cooperazione prima della scadenza del periodo di 10 giorni di cui al paragrafo 2. Il
collegio arbitrale originario presenta la sua relazione sulle misure notificate dalla Parte attrice alle
Parti e al comitato di cooperazione entro 30 giorni dalla trasmissione della richiesta. Le misure
notificate dalla Parte attrice non entrano in vigore finché il collegio arbitrale originario non ha
consegnato la sua relazione. Tali misure, che prendono effetto dopo la presentazione della relazione,
devono essere coerenti con la relazione del collegio arbitrale.
4.     Le misure messe in vigore dalla Parte attrice e la compensazione previste nel presente articolo
sono temporanee e non si applicano:
a)     dopo che le Parti hanno raggiunto una soluzione concordata in applicazione dell'articolo 191;
o
                                              EU/KZ/it 274
 ---pagebreak--- b)     dopo che le Parti hanno raggiunto un accordo sul fatto che la misura notificata a norma
dell'articolo 185, paragrafo 1, permette alla Parte convenuta di conformarsi alle disposizioni di cui
all'articolo 173; o
c)     dopo che le misure di cui il collegio arbitrale, a norma dell'articolo 185, paragrafo 2, abbia
rilevato l'incompatibilità con le disposizioni di cui all'articolo 173 sono state revocate o modificate
al fine di renderle conformi a tali disposizioni.
                                              EU/KZ/it 275
 ---pagebreak---                                            ARTICOLO 187
       Riesame delle misure adottate per dare esecuzione alla relazione finale successivamente
            all'adozione delle misure correttive temporanee in caso di mancata esecuzione
1.     La Parte convenuta notifica alla Parte attrice e al comitato di cooperazione la misura adottata
per dare esecuzione alla relazione finale del collegio arbitrale a seguito della domanda di
compensazione o dell'adozione, ad opera della Parte attrice, di una misura adeguata a norma
dell'articolo 186, a seconda dei casi. Ad eccezione dei casi di cui al paragrafo 2, la Parte attrice
revoca la misura entro 30 giorni dal ricevimento della notifica. Nei casi in cui è stata applicata la
compensazione, ad eccezione dei casi di cui al paragrafo 2, la Parte convenuta può porre fine
all'applicazione di tale compensazione entro 30 giorni dalla data in cui la Parte attrice riceve dalla
Parte convenuta la notifica con cui quest'ultima comunica di aver dato esecuzione alla relazione
finale del collegio arbitrale.
                                             EU/KZ/it 276
 ---pagebreak--- 2.     Se entro 30 giorni dalla data di ricevimento della notifica di cui al paragrafo 1 le Parti non
giungono ad un accordo sul fatto che la Parte convenuta abbia dato esecuzione alla relazione finale
del collegio arbitrale, la Parte attrice presenta al collegio arbitrale originario una richiesta scritta di
pronunciarsi in merito. La richiesta deve essere trasmessa contemporaneamente all'altra Parte e al
comitato di cooperazione. La relazione del collegio arbitrale è trasmessa alle Parti e al comitato di
cooperazione entro 45 giorni dalla data di presentazione della richiesta. Se il collegio arbitrale
decide che la Parte convenuta si è conformata alla relazione finale del collegio arbitrale, la Parte
attrice revoca la misura appropriata adottata a norma dell'articolo 186 o la Parte convenuta pone
fine all'applicazione della compensazione, a seconda dei casi. Se il collegio arbitrale decide che la
Parte convenuta non si è pienamente conformata alla relazione finale del collegio arbitrale, la
compensazione o la misura appropriata adottata a norma dell'articolo 186 vengono adeguate alla
luce della relazione del collegio arbitrale.
                                               EU/KZ/it 277
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 188
                     Misure correttive per controversie urgenti in materia di energia
1.     Nel caso di una controversia tra le Parti relativa a situazioni di emergenza, quali definite
all'articolo 138, lettera h), si applicano le disposizioni del presente articolo in materia di misure
correttive.
2.     In deroga agli articoli 184, 185 e 186, la Parte attrice è autorizzata ad adottare misure
adeguate ad un livello equivalente all'annullamento o al pregiudizio dei benefici causato dalla Parte
che non si è conformata alla relazione finale del collegio arbitrale entro 15 giorni dalla sua
pubblicazione. Tali misure possono avere effetto immediato e possono essere mantenute fino a
quando la Parte convenuta non si sia conformata alla relazione finale del collegio arbitrale.
3.     Qualora contesti l'esistenza della mancata esecuzione o la proporzionalità della misura
adottata dalla Parte attrice o la mancata esecuzione la Parte convenuta, a norma dell'articolo 186,
paragrafo 3, e dell'articolo 187, può avviare un procedimento che è esaminato rapidamente. La Parte
attrice è tenuta a revocare o a modificare le misure solo una volta che il collegio si sia pronunciato
sulla questione ed è autorizzata a mantenere le misure durante il procedimento.
                                                EU/KZ/it 278
 ---pagebreak---                                            SOTTOSEZIONE 3
                                      DISPOSIZIONI COMUNI
                                             ARTICOLO 189
                                        Sostituzione degli arbitri
Se, in un procedimento arbitrale a norma del presente capo, il collegio arbitrale originario, in tutto o
in parte, non è in grado di partecipare, si dimette o deve essere sostituito in quanto non soddisfa i
requisiti del codice di condotta di cui all'allegato VI, si applica la procedura di cui all'articolo 177. Il
termine ultimo per la consegna della relazione può essere prorogato per il tempo necessario a
nominare un nuovo arbitro, ma non può essere superiore a 20 giorni.
                                               EU/KZ/it 279
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 190
                 Sospensione e conclusione del procedimento arbitrale e di esecuzione
Su richiesta scritta di entrambe le Parti, il collegio arbitrale sospende i lavori in qualsiasi momento
per un periodo concordato tra le Parti non superiore a 12 mesi consecutivi e li riprende prima della
fine di tale periodo, su richiesta scritta di entrambe le Parti, oppure alla fine di tale periodo, su
richiesta scritta di una delle Parti. La Parte richiedente ne informa il presidente del comitato di
cooperazione e l'altra Parte. Se una Parte non richiede la ripresa dei lavori del collegio arbitrale alla
scadenza del periodo di sospensione concordato, il procedimento è concluso. La sospensione e la
conclusione dei lavori del collegio arbitrale non pregiudicano i diritti delle Parti in altri
procedimenti soggetti alla disciplina dell'articolo 192.
                                                EU/KZ/it 280
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 191
                                          Soluzione concordata
Le Parti possono in qualsiasi momento pervenire a una soluzione concordata di una controversia cui
si applica il presente capo. Esse ne danno congiuntamente notifica al comitato di cooperazione e al
presidente del collegio arbitrale, se del caso. Qualora la soluzione debba essere approvata in base
alle pertinenti procedure interne di una delle Parti, la notifica fa riferimento a tale obbligo e il
procedimento di risoluzione della controversia è sospeso. Se tale approvazione non è richiesta, o
all'atto della notifica dell'espletamento di tali procedure interne, il procedimento di risoluzione della
controversia è concluso.
                                             ARTICOLO 192
                                           Regole di procedura
1.     Le procedure di risoluzione delle controversie di cui al presente capo sono disciplinate dalle
regole di procedura di cui all'allegato V e dal codice di condotta che figura nell'allegato VI.
                                               EU/KZ/it 281
 ---pagebreak--- 2.    Le udienze del collegio arbitrale sono pubbliche, salvo altrimenti disposto dalle regole di
procedura di cui all'allegato V.
                                              ARTICOLO 193
                                    Informazioni e consulenza tecnica
Su richiesta di una Parte o d'ufficio, il collegio arbitrale può acquisire le informazioni che ritenga
opportune ai fini del procedimento arbitrale, da qualunque fonte, comprese le Parti coinvolte nella
controversia. Se lo ritiene opportuno, il collegio arbitrale ha anche la facoltà di acquisire il parere di
esperti. Prima di scegliere detti esperti il collegio arbitrale consulta le Parti. Le persone fisiche o
giuridiche stabilite nel territorio delle Parti possono presentare memorie a titolo di amicus curiae al
collegio arbitrale, conformemente alle regole di procedura. Le informazioni ottenute a norma del
presente articolo devono essere comunicate a entrambe le Parti affinché possano formulare
osservazioni.
                                                EU/KZ/it 282
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 194
                                         Norme di interpretazione
Il collegio arbitrale interpreta le disposizioni di cui all'articolo 173 secondo le norme di
interpretazione consuetudinarie del diritto internazionale pubblico, comprese quelle codificate nella
convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969. Il collegio arbitrale tiene conto anche delle
pertinenti interpretazioni dei panel e dell'organo d'appello dell'OMC, adottate dall'organo di
conciliazione dell'OMC (denominato di seguito "DSB"). Le relazioni del collegio arbitrale non
possono ampliare né ridurre i diritti e gli obblighi delle Parti che derivano dal presente accordo.
                                             ARTICOLO 195
                                Decisioni e relazioni del collegio arbitrale
1.     Le discussioni del collegio arbitrale sono riservate. Il collegio arbitrale fa il possibile per
adottare decisioni consensuali. Qualora tuttavia risulti impossibile adottare una decisione
consensuale, si procede a maggioranza. Il parere degli arbitri dissenzienti non è comunque reso noto
in alcun caso.
                                               EU/KZ/it 283
 ---pagebreak--- 2.     Le relazioni del collegio arbitrale non sono elaborate in presenza delle Parti. Le relazioni
illustrano le conclusioni fattuali, l'applicabilità delle disposizioni pertinenti di cui all'articolo 173 e
il ragionamento alla base di tutte le risultanze e conclusioni ivi contenute.
3.     Le relazioni del collegio arbitrale sono accettate senza riserve dalle Parti e non creano alcun
diritto né alcun obbligo per le persone fisiche o giuridiche.
4.     Le Parti mettono a disposizione del pubblico la relazione del collegio arbitrale, fatta salva la
protezione delle informazioni riservate come previsto dalle regole di procedura di cui all'allegato V.
                                               EU/KZ/it 284
 ---pagebreak---                                                SEZIONE 4
                                      DISPOSIZIONI GENERALI
                                            ARTICOLO 196
                                           Elenchi degli arbitri
1.     Entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente accordo il comitato di cooperazione, in base
alle proposte formulate dalle Parti, compila un elenco di almeno 15 persone disposte e atte ad
esercitare la funzione di arbitro. Tale elenco si compone di tre sottoelenchi: un sottoelenco per
ciascuna Parte e un sottoelenco di persone che non siano cittadini né dell'una né dell'altra Parte cui
affidare l'incarico di presidente del collegio arbitrale. Ciascuno dei sottoelenchi comprende almeno
cinque persone. Il comitato di cooperazione veglia affinché la composizione dell'elenco sia
mantenuta a tale livello.
2.     Gli arbitri devono vantare conoscenze o esperienze specifiche in materia di diritto e di
commercio internazionale. Essi devono essere indipendenti, esercitare le loro funzioni a titolo
personale, non accettare istruzioni da alcuna organizzazione o governo né essere collegati al
governo di nessuna delle Parti e devono rispettare il codice di condotta di cui all'allegato VI.
                                              EU/KZ/it 285
 ---pagebreak--- 3.     Il comitato di cooperazione può compilare elenchi supplementari di 15 persone in possesso di
conoscenze ed esperienze in settori specifici contemplati dal presente accordo. Previo accordo delle
Parti, tali elenchi supplementari sono utilizzati per costituire il collegio arbitrale secondo la
procedura di cui all'articolo 177.
                                              ARTICOLO 197
                              Rapporto con gli obblighi derivanti dall'OMC
1.     Il ricorso alle disposizioni sulla risoluzione delle controversie del presente titolo fa salve
eventuali azioni in sede OMC, comprese quelle per la risoluzione delle controversie.
2.     Tuttavia, in relazione ad una determinata misura, una Parte si astiene dal denunciare in
entrambe le sedi la violazione di un obbligo sostanzialmente equivalente a norma del presente
accordo e dell'accordo OMC. In un simile caso, dopo l'avvio di un procedimento di risoluzione della
controversia, la Parte si astiene dal denunciare la violazione di un obbligo sostanzialmente
equivalente a norma dell'altro accordo presso l'altra sede, a meno che la sede scelta per prima non
riesca, per motivi procedurali o giurisdizionali, a formulare conclusioni sulla denuncia relativa alla
violazione di tale obbligo.
                                                EU/KZ/it 286
 ---pagebreak--- 3.    Ai fini del presente articolo,
-     i procedimenti di risoluzione delle controversie a norma dell'accordo OMC si ritengono
      avviati quando una Parte chiede la costituzione di un panel a norma dell'articolo 6 dell'intesa
      dell'OMC sulle norme e sulle procedure che disciplinano la risoluzione delle controversie;
-     i procedimenti di risoluzione delle controversie a norma del presente capo si ritengono avviati
      quando una Parte chiede la costituzione di un collegio arbitrale a norma dell'articolo 176,
      paragrafo 1.
4.    Nessuna disposizione del presente accordo osta a che una Parte proceda alla sospensione degli
obblighi autorizzata dal DSB dell'OMC. L'accordo OMC non può essere invocato per impedire a
una Parte di applicare misure correttive temporanee in caso di mancata esecuzione secondo quanto
disposto dal presente capo.
                                            EU/KZ/it 287
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 198
                                                   Termini
1.     Tutti i termini fissati nel presente capo, compresi quelli per la presentazione delle relazioni da
parte dei collegi arbitrali, sono calcolati in giorni di calendario a decorrere dal giorno successivo
all'atto o al fatto cui si riferiscono, salvo disposizioni contrarie.
2.     I termini citati nel presente capo possono essere modificati previo accordo fra le Parti della
controversia. Il collegio arbitrale può, in qualsiasi momento, proporre alle Parti di modificare i
termini di cui al presente capo precisando le motivazioni di tale proposta.
                                                 EU/KZ/it 288
 ---pagebreak---                                               TITOLO IV
                        COOPERAZIONE NEI SETTORI DELL'ECONOMIA
                               E DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE
                                                CAPO 1
                                      DIALOGO ECONOMICO
                                            ARTICOLO 199
Le Parti aderiscono ai principi della libera economia di mercato garantendo politiche
macroeconomiche sane e sviluppano e rafforzano un dialogo economico regolare volto all'ulteriore
ampliamento e approfondimento dei legami economici reciprocamente vantaggiosi, lo sviluppo
sostenibile e la crescita economica.
                                              EU/KZ/it 289
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 200
Le Parti riesaminano periodicamente la situazione della cooperazione bilaterale e procedono a un
regolare scambio di informazioni, conoscenze e migliori pratiche nel campo delle politiche
economiche, dello sviluppo economico e finanziario e delle statistiche.
                                                CAPO 2
             COOPERAZIONE NELLA GESTIONE DELLE FINANZE PUBBLICHE,
        COMPRESI L'AUDIT DEL SETTORE PUBBLICO E IL CONTROLLO INTERNO
                                            ARTICOLO 201
Le Parti cooperano nel settore della gestione delle finanze pubbliche, compresi l'audit e il controllo
interno nel settore pubblico, al fine di potenziare lo sviluppo di un sano sistema di gestione delle
finanze pubbliche, compatibile con i principi di economia, efficienza ed efficacia nonché di
trasparenza e responsabilità.
                                              EU/KZ/it 290
 ---pagebreak--- La cooperazione comprende:
a)     la promozione dell'applicazione di norme accettabili e generalmente riconosciute a livello
       internazionale come pure la convergenza con le buone pratiche dell'Unione europea in questo
       settore;
b)     lo scambio di informazioni e di esperienze in questo settore.
                                                  CAPO 3
                      COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA FISCALITÀ
                                            ARTICOLO 202
Le Parti si adoperano per migliorare la cooperazione internazionale in materia fiscale, in particolare
al fine di agevolare la riscossione del gettito fiscale legittimo, e per elaborare misure in linea con gli
standard internazionali per l'attuazione efficace dei principi di buon governo in materia fiscale,
compresi la trasparenza e lo scambio di informazioni. Le Parti intensificano il dialogo e lo scambio
di esperienze con l'intento di evitare pratiche fiscali dannose.
                                              EU/KZ/it 291
 ---pagebreak---                                                    CAPO 4
                          COOPERAZIONE IN MATERIA DI STATISTICHE
                                              ARTICOLO 203
Le Parti promuovono l'armonizzazione dei metodi e delle prassi statistiche, comprese la raccolta e
la diffusione di statistiche. La cooperazione statistica si concentra sullo scambio di conoscenze, la
promozione di buone pratiche e del rispetto dei principi fondamentali delle Nazioni Unite in materia
di statistiche ufficiali e del codice delle statistiche europee.
A tal fine l'Unione europea fornisce fine alla Repubblica del Kazakhstan l'assistenza tecnica
necessaria.
                                                EU/KZ/it 292
 ---pagebreak---                                                  CAPO 5
                         COOPERAZIONE NEL SETTORE DELL'ENERGIA
                                             ARTICOLO 204
Le Parti proseguono e intensificano l'attuale cooperazione nel campo dell'energia con l'obiettivo di
migliorare la sicurezza, l'efficienza, la sostenibilità e la competitività nel settore dell'energia. La
cooperazione si basa su un partenariato globale e si ispira ai principi dell'interesse comune, della
reciprocità, della trasparenza e della prevedibilità, in conformità ai principi dell'economia di
mercato e agli attuali accordi multilaterali e bilaterali pertinenti.
                                             ARTICOLO 205
La cooperazione riguarda, tra l'altro, gli ambiti seguenti:
a)    l'attuazione di strategie e politiche in campo energetico, l'elaborazione di previsioni e scenari,
      comprese le condizioni del mercato globale per i prodotti energetici, nonché il miglioramento
      del sistema statistico nel settore dell'energia;
                                               EU/KZ/it 293
 ---pagebreak--- b) la creazione di un contesto stabile e favorevole agli investimenti e la promozione degli
   investimenti reciproci in campo energetico su base non discriminatoria e trasparente;
c) la cooperazione efficace con la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Banca europea
   per la ricostruzione e lo sviluppo, altri istituti e altri strumenti finanziari internazionali per
   sostenere la cooperazione tra le Parti in materia di energia;
d) il miglioramento della cooperazione scientifica e tecnica e lo scambio di informazioni per lo
   sviluppo delle tecnologie energetiche, con particolare attenzione alle tecnologie efficienti
   sotto il profilo energetico e rispettose dell'ambiente, conformemente al titolo VI, capo 3
   (Cooperazione nelle attività di ricerca e innovazione), del presente accordo;
e) la gestione e la formazione tecnica nel settore energetico, anche agevolando gli scambi di
   tirocinanti dei corsi specializzati presso gli istituti di istruzione superiore nell'Unione europea
   e nella Repubblica del Kazakhstan, nonché lo sviluppo di programmi di formazione comuni
   nel rispetto delle buone prassi;
f) l'estensione della cooperazione nei consessi, nelle iniziative e nelle istituzioni multilaterali nel
   settore dell'energia;
g) la cooperazione nello scambio di conoscenze ed esperienze e il trasferimento di tecnologie in
   materia di innovazione, anche in materia di gestione e di tecnologie energetiche.
                                           EU/KZ/it 294
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 206
                                        Energia da idrocarburi
La cooperazione in materia di energia da idrocarburi riguarda i seguenti settori:
a)   modernizzazione e miglioramento delle infrastrutture esistenti e sviluppo di infrastrutture
     energetiche future di interesse comune conformemente ai principi di mercato, comprese
     quelle volte a diversificare le fonti energetiche, i fornitori, le vie e i metodi di trasporto,
     nonché creazione di nuove capacità di generazione e integrità, efficienza, sicurezza e
     protezione delle infrastrutture energetiche, comprese le infrastrutture nel settore dell'energia
     elettrica;
b)   sviluppo di mercati dell'energia competitivi, trasparenti e non discriminatori, in linea con le
     migliori pratiche mediante riforme della regolamentazione;
c)   miglioramento e rafforzamento della stabilità e della sicurezza a lungo termine degli scambi
     di energia, anche garantendo la prevedibilità e la stabilità della domanda di energia, su base
     non discriminatoria, minimizzando nel contempo l'impatto e i rischi ambientali;
d)   promozione di un livello elevato di protezione dell'ambiente e di sviluppo sostenibile nel
     settore dell'energia, compresa l'estrazione, la produzione, la distribuzione e il consumo;
                                             EU/KZ/it 295
 ---pagebreak--- e)    rafforzamento della sicurezza delle attività di prospezione e produzione offshore di
      idrocarburi, mediante lo scambio di esperienze sulla prevenzione degli infortuni, l'analisi
      degli incidenti, le politiche di reazione e risanamento, le migliori pratiche in materia di
      responsabilità e le prassi giuridiche in caso di catastrofi.
                                             ARTICOLO 207
                                       Fonti energetiche rinnovabili
Si persegue la cooperazione nei seguenti settori:
a)    sviluppo di fonti di energia rinnovabili secondo modalità economicamente e ambientalmente
      valide, compresa la cooperazione in materia di regolamentazione, certificazione, normazione
      e sviluppo tecnologico;
b)    agevolazione degli scambi tra la Repubblica del Kazakhstan e le istituzioni, i laboratori e gli
      organismi del settore privato europei, anche attraverso programmi comuni, con l'obiettivo di
      attuare le migliori prassi per creare l'energia del futuro e l'economia verde;
                                               EU/KZ/it 296
 ---pagebreak--- c)    svolgimento di seminari, conferenze e programmi di formazione congiunti nonché scambi di
      informazioni e dati statistici aperti su base regolare e di informazioni sullo sviluppo delle fonti
      di energia rinnovabili.
                                             ARTICOLO 208
                              Efficienza energetica e risparmio energetico
È perseguita la cooperazione in materia di promozione dell'efficienza energetica e dei risparmi
energetici, anche nel settore del carbone, del gas flaring (e l'utilizzo del gas associato), degli edifici,
degli elettrodomestici e dei trasporti, anche mediante:
a)    lo scambio di informazioni circa le politiche di efficienza energetica, i quadri giuridici e
      regolamentari e i piani d'azione;
b)    la facilitazione dello scambio di esperienze e di know-how nel settore del risparmio
      energetico e dell'efficienza energetica;
c)    l'avvio e l'attuazione di progetti, anche dimostrativi, per l'introduzione di tecnologie e
      soluzioni innovative nel campo del risparmio energetico e dell'efficienza energetica;
                                              EU/KZ/it 297
 ---pagebreak--- d)   programmi e corsi di formazione nel campo dell'efficienza energetica al fine di conseguire gli
     obiettivi del presente articolo.
                                               CAPO 6
                       COOPERAZIONE NEL SETTORE DEI TRASPORTI
                                           ARTICOLO 209
Le Parti collaborano al fine di:
a)   ampliare e rafforzare la cooperazione in materia di trasporti per contribuire allo sviluppo di
     sistemi di trasporto sostenibili;
b)   concentrarsi sugli aspetti sociali e ambientali dei sistemi di trasporto;
c)   promuovere trasporti efficienti e sicuri;
d)   potenziare i principali collegamenti di trasporto tra i loro territori.
                                            EU/KZ/it 298
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 210
La cooperazione riguarda, fra l'altro, i settori seguenti:
a)    scambio di migliori pratiche in materia di politiche dei trasporti;
b)    miglioramento della circolazione dei passeggeri e delle merci, aumento della fluidità dei flussi
      di trasporto eliminando gli ostacoli amministrativi, tecnici e di altro genere, mirando a una
      maggiore integrazione dei mercati, al miglioramento delle reti di trasporto e al potenziamento
      delle infrastrutture;
c)    scambio di informazioni e attività comuni a livello regionale e internazionale e attuazione
      degli accordi e delle convenzioni internazionali applicabili;
d)    scambio di buone pratiche sulla sicurezza e lo sviluppo sostenibile dei trasporti marittimi.
La Repubblica del Kazakhstan rende conformi alla legislazione dell'Unione europea i suoi accordi
bilaterali sui servizi aerei conclusi con gli Stati membri dell'Unione europea.
                                               EU/KZ/it 299
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 211
Le questioni contemplate nel presente capo sono oggetto di un dialogo periodico.
                                                CAPO 7
                         COOPERAZIONE NEL SETTORE AMBIENTALE
                                            ARTICOLO 212
Le Parti sviluppano e rafforzano la cooperazione sulle questioni ambientali, contribuendo in tal
modo allo sviluppo sostenibile e al buon governo nella tutela dell'ambiente.
Si persegue la cooperazione nei seguenti settori:
a)    valutazioni, monitoraggio e controllo ambientali;
b)    educazione e sensibilizzazione ambientale, mediante il miglioramento dell'accesso alle
      informazioni, il rafforzamento della partecipazione del pubblico ai processi decisionali e
      dell'accesso alla giustizia in materia ambientale;
                                              EU/KZ/it 300
 ---pagebreak--- c) legislazione nel campo della protezione ambientale;
d) qualità dell'aria;
e) gestione dei rifiuti;
f) gestione della qualità delle risorse idriche, compreso l'ambiente marino;
g) gestione integrata delle risorse idriche, compresa la promozione di tecnologie avanzate per il
   risparmio idrico;
h) conservazione e protezione della diversità biologica e paesaggistica;
i) gestione sostenibile delle foreste;
j) inquinamento industriale ed emissioni industriali;
k) classificazione e gestione sicura dei prodotti chimici;
                                           EU/KZ/it 301
 ---pagebreak--- l)    iniziative dell'Unione europea e della Repubblica del Kazakhstan nel settore dell'economia
      verde; e
m)    scambio di esperienze concernenti le politiche per lo sviluppo sostenibile della pesca.
                                          ARTICOLO 213
La cooperazione nel campo della protezione ambientale ha luogo con il consenso delle Parti, anche
nelle seguenti forme:
a)    scambio di tecnologie, informazioni scientifiche e tecniche, attività di ricerca nel campo della
      protezione ambientale;
b)    scambio di esperienze sul miglioramento della legislazione e delle metodologie ambientali.
                                            EU/KZ/it 302
 ---pagebreak---                                            ARTICOLO 214
Le Parti dedicano particolare attenzione all'attuazione e alla cooperazione nelle questioni ambientali
nel quadro dei pertinenti accordi multilaterali in materia ambientale e decidono di intensificare la
cooperazione a livello regionale.
Le Parti procedono a uno scambio di esperienze per promuovere l'integrazione dell'ambiente in altri
settori, anche grazie allo scambio di buone pratiche, per aumentare le conoscenze e le competenze,
l'educazione ambientale e la sensibilizzazione nei settori di cui al presente capo.
                                             EU/KZ/it 303
 ---pagebreak---                                                  CAPO 8
                COOPERAZIONE IN MATERIA DI CAMBIAMENTI CLIMATICI
                                              ARTICOLO 215
Le Parti sviluppano e intensificano la cooperazione per la lotta e l'adattamento ai cambiamenti
climatici. La cooperazione ha luogo prendendo in considerazione gli interessi delle Parti, sulla base
del principio di uguaglianza e di reciproco vantaggio, e tenendo conto dell'interdipendenza esistente
tra gli impegni bilaterali e multilaterali in questo settore.
                                              ARTICOLO 216
La cooperazione promuove l'adozione di misure a livello interno e internazionale, anche in materia
di:
a)     mitigazione dei cambiamenti climatici;
b)     adattamento ai cambiamenti climatici;
                                               EU/KZ/it 304
 ---pagebreak--- c)     approcci di mercato e non di mercato per affrontare i cambiamenti climatici;
d)     ricerca, sviluppo, dimostrazione, impiego e diffusione di tecnologie a basse emissioni di
       carbonio nuove, sicure e sostenibili e di tecnologie di adattamento;
e)     scambio di consulenze in materia di clima e sostegno per altri settori;
f)     sensibilizzazione, istruzione e formazione.
                                            ARTICOLO 217
Le Parti provvedono, fra l'altro, a scambiarsi informazioni e competenze, a svolgere attività di
ricerca congiunte e scambi di informazioni sulle tecnologie più pulite, a realizzare attività congiunte
a livello regionale e internazionale, anche per quanto riguarda gli accordi ambientali multilaterali
applicabili alle Parti, come la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, e
attività congiunte nell'ambito delle agenzie pertinenti, a seconda dei casi.
                                             EU/KZ/it 305
 ---pagebreak---                                                   CAPO 9
                        COOPERAZIONE NEL SETTORE DELL'INDUSTRIA
                                              ARTICOLO 218
Le Parti sviluppano e rafforzano la loro cooperazione nel settore industriale, comprese le questioni
relative allo sviluppo di incentivi efficaci e condizioni favorevoli per l'ulteriore diversificazione e
per il rafforzamento della competitività dell'industria manifatturiera.
Le Parti cooperano a tal fine anche mediante lo scambio delle migliori pratiche ed esperienze nei
seguenti settori:
a)     produttività ed efficienza nell'impiego delle risorse;
b)     misure di sostegno pubblico per i settori industriali, sulla base delle disposizioni dell'OMC e
       di altre regole applicabili delle Parti;
c)     attuazione della politica industriale in un contesto di approfondimento dell'integrazione;
                                                EU/KZ/it 306
 ---pagebreak--- d)     strumenti per migliorare l'efficienza dell'attuazione della politica industriale;
e)     attività di investimento nell'industria manifatturiera volte a ridurre il consumo di energia e
       scambio di esperienze sull'attuazione di politiche sulla produttività del lavoro;
f)     condizioni per lo sviluppo di nuove tecnologie di produzione, la creazione di industrie ad alta
       tecnologia, il trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie e l'ulteriore sviluppo delle
       infrastrutture di base e di un ambiente favorevole ai poli di innovazione;
g)     nel settore degli investimenti e del commercio nel settore minerario e nella produzione di
       materie prime, ai fini di promuovere la comprensione reciproca e la trasparenza, migliorare il
       contesto imprenditoriale e promuovere lo scambio di informazioni e la cooperazione nel
       settore dell'industria estrattiva non energetica, in particolare per quanto concerne i minerali
       metalliferi e industriali;
h)     potenziamento delle capacità di risorse umane nell'industria manifatturiera;
i)     promozione di iniziative imprenditoriali e di cooperazione industriale tra imprese dell'Unione
       europea e della Repubblica del Kazakhstan.
Il presente accordo non esclude una maggiore cooperazione industriale tra le Parti e possono essere
conclusi accordi separati.
                                               EU/KZ/it 307
 ---pagebreak---                                                CAPO 10
             COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
                                          ARTICOLO 219
Le Parti sviluppano e rafforzano la cooperazione nel settore delle piccole e medie imprese (PMI)
per promuovere un contesto imprenditoriale favorevole alla creazione di PMI e alla loro riuscita.
A tal fine, le Parti cooperano per:
a)    scambiarsi informazioni sulla politica di sviluppo delle PMI;
b)    scambiarsi migliori prassi in merito a iniziative volte a rafforzare l'imprenditorialità come
      competenza chiave;
c)    promuovere migliori contatti tra le organizzazioni imprenditoriali di entrambe le parti
      mediante un rafforzamento del dialogo;
d)    condividere esperienze in materia di sostegno alla capacità delle PMI di accedere ai mercati
      internazionali;
                                            EU/KZ/it 308
 ---pagebreak--- e)     scambiarsi esperienze in materia di miglioramento dell'impatto del quadro normativo sulle
       PMI;
f)     scambiarsi buone prassi in materia di accesso ai finanziamenti per le PMI.
                                               CAPO 11
                    COOPERAZIONE IN MATERIA DI DIRITTO SOCIETARIO
                                            ARTICOLO 220
Le Parti riconoscono l'importanza di un insieme efficace di norme e di pratiche nel settore del
diritto e del governo societario, nonché della contabilità e della revisione contabile, in un'economia
di mercato funzionante e con un contesto commerciale prevedibile e trasparente, e sottolineano
l'importanza di promuovere la convergenza normativa in questo settore.
Le Parti collaborano al fine di:
a)     scambiarsi le migliori pratiche per garantire la disponibilità e l'accesso alle informazioni
       riguardanti l'organizzazione e la rappresentanza di società registrate in modo trasparente e
       facilmente accessibile;
                                             EU/KZ/it 309
 ---pagebreak--- b) sviluppare ulteriormente una politica di governo societario conforme alle norme
   internazionali, in particolare a quelle dell'OCSE;
c) promuovere l'attuazione e l'applicazione coerente dei principi internazionali d'informativa
   finanziaria (IFRS) per i conti consolidati delle società quotate;
d) ravvicinare le norme contabili e di informativa finanziaria, anche per quanto riguarda le
   piccole e medie imprese;
e) regolamentare le professioni di revisori dei conti e di contabili e il loro controllo;
f) promuovere i principi di revisione internazionali e il codice deontologico dell'International
   Federation of Accountants (IFAC), con l'obiettivo di migliorare il livello professionale dei
   revisori dei conti mediante il rispetto di standard e norme deontologiche da parte delle
   organizzazioni professionali, delle organizzazioni di audit e dei revisori contabili.
                                           EU/KZ/it 310
 ---pagebreak---                                                  CAPO 12
    COOPERAZIONE NEL SETTORE DEI SERVIZI BANCARI, ASSICURATIVI E ALTRI
                                         SERVIZI FINANZIARI
                                             ARTICOLO 221
Le Parti concordano sull'importanza di una legislazione e di pratiche efficaci e decidono di
cooperare nel settore dei servizi finanziari con l'obiettivo di:
a)   migliorare la regolamentazione dei servizi finanziari;
b)   garantire una tutela adeguata ed efficace degli investitori e degli altri utenti dei servizi
     finanziari;
c)   contribuire alla stabilità e all'integrità del sistema finanziario globale;
d)   promuovere la cooperazione tra i diversi soggetti del sistema finanziario, comprese le autorità
     di regolamentazione e di vigilanza;
e)   garantire una vigilanza indipendente ed efficace.
                                               EU/KZ/it 311
 ---pagebreak--- Le Parti promuovono la convergenza normativa con le norme internazionalmente riconosciute per la
solidità dei sistemi finanziari.
                                               CAPO 13
          COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE
                                           ARTICOLO 222
Le Parti promuovono la cooperazione volta a sviluppare la società dell'informazione a vantaggio dei
cittadini e delle imprese mediante un'ampia disponibilità delle tecnologie dell'informazione e delle
comunicazioni (TIC) e una migliore qualità dei servizi a prezzi accessibili. Tale cooperazione
dovrebbe mirare a promuovere lo sviluppo della concorrenza e l'apertura dei mercati delle TIC e ad
incoraggiare gli investimenti in questo settore.
                                             EU/KZ/it 312
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 223
La cooperazione riguarda, tra l'altro, lo scambio di informazioni e migliori pratiche sull'attuazione
di iniziative in materia di società dell'informazione, incentrate in particolare:
a)     sullo sviluppo di un quadro normativo efficace per il settore delle TIC;
b)     sulla promozione dell'accesso alla banda larga;
c)     sullo sviluppo di servizi elettronici interoperabili;
d)     sulla garanzia della tutela dei dati; e
e)     sullo sviluppo di servizi di roaming.
                                              ARTICOLO 224
Le Parti promuovono la cooperazione fra le autorità di regolamentazione nel settore delle TIC,
comprese le comunicazioni elettroniche, nella Repubblica del Kazakhstan e nell'Unione europea.
                                               EU/KZ/it 313
 ---pagebreak---                                                    CAPO 14
                          COOPERAZIONE NEL SETTORE DEL TURISMO
                                              ARTICOLO 225
Le Parti cooperano nel settore del turismo allo scopo di rafforzare lo sviluppo di un'industria
turistica competitiva e sostenibile, che sia fonte di crescita economica, empowerment, occupazione
e scambi all'interno del settore.
                                              ARTICOLO 226
La cooperazione si fonda sui seguenti principi:
a)     rispetto dell'integrità e degli interessi delle comunità locali, soprattutto nelle zone rurali;
b)     importanza di preservare il patrimonio culturale e storico; e
c)     interazione positiva tra turismo e salvaguardia dell'ambiente.
                                                 EU/KZ/it 314
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 227
La cooperazione riguarda in particolare i seguenti settori:
a)   lo scambio di informazioni, migliori pratiche ed esperienze e il trasferimento di conoscenze,
     anche per quanto concerne le tecnologie innovative;
b)   l'istituzione di un partenariato strategico tra soggetti pubblici, privati e delle comunità, in
     modo da garantire lo sviluppo sostenibile del turismo;
c)   la promozione e lo sviluppo di prodotti e mercati, infrastrutture, risorse umane e strutture
     istituzionali per il turismo, nonché l'identificazione e l'eliminazione delle barriere ai servizi di
     viaggio;
d)   l'elaborazione e l'attuazione di politiche e strategie efficienti, anche per quanto riguarda i
     pertinenti aspetti giuridici, amministrativi e finanziari;
e)   la formazione e lo sviluppo di capacità nel settore del turismo per migliorare il livello dei
     servizi, e
f)   lo sviluppo e la promozione del turismo coinvolgendo la popolazione locale e altri tipi di
     turismo sostenibile.
                                             EU/KZ/it 315
 ---pagebreak---                                                  CAPO 15
   COOPERAZIONE NEI SETTORI DELL'AGRICOLTURA E DELLO SVILUPPO RURALE
                                            ARTICOLO 228
Le Parti cooperano per promuovere lo sviluppo agricolo e rurale, in particolare attraverso la
progressiva convergenza delle politiche e della legislazione.
                                            ARTICOLO 229
La cooperazione riguarda, fra l'altro, le attività seguenti:
a)   agevolare la comprensione reciproca delle rispettive politiche agricole e di sviluppo rurale;
b)   scambiarsi le migliori pratiche per quanto riguarda la pianificazione, la valutazione e
     l'attuazione delle politiche agricole e dello sviluppo rurale;
                                              EU/KZ/it 316
 ---pagebreak--- c) condividere le conoscenze e le migliori pratiche in materia di politiche di sviluppo rurale per
   promuovere il benessere economico e sociale degli abitanti delle zone rurali;
d) promuovere l'ammodernamento e la sostenibilità della produzione agricola;
e) migliorare la competitività del settore agricolo, l'efficienza e la trasparenza dei mercati;
f) scambiarsi esperienze sulle indicazioni geografiche per i prodotti agricoli e alimentari, sulle
   politiche di qualità e i relativi meccanismi di controllo, sulle misure atte a garantire la
   sicurezza alimentare e sullo sviluppo della produzione biologica di prodotti agricoli;
g) divulgare le conoscenze e promuovere i servizi di divulgazione presso i produttori agricoli;
h) promuovere la cooperazione in progetti di investimento agroindustriale, in particolare per
   quanto riguarda lo sviluppo dei settori di produzione animale e vegetale;
i) scambiarsi esperienze sulle politiche relative allo sviluppo sostenibile del settore
   agroalimentare, alla trasformazione e alla distribuzione di prodotti agricoli.
                                           EU/KZ/it 317
 ---pagebreak---                                                  CAPO 16
        COOPERAZIONE IN MATERIA DI OCCUPAZIONE, RAPPORTI DI LAVORO,
                            POLITICA SOCIALE E PARI OPPORTUNITÀ
                                            ARTICOLO 230
Le Parti promuovono lo sviluppo del dialogo e collaborano per promuovere l'agenda per il lavoro
dignitoso, la politica dell'occupazione, le condizioni di vita e di lavoro e la salute e la sicurezza sul
luogo di lavoro, il dialogo sociale, la protezione sociale, l'inclusione sociale e la lotta alla
discriminazione, come pure un equo trattamento dei lavoratori che risiedono e lavorano
regolarmente nell'altra Parte.
                                            ARTICOLO 231
Le Parti perseguono gli obiettivi di cui all'articolo 230 anche attraverso la cooperazione e lo
scambio di buone pratiche nei seguenti settori:
a)    miglioramento della qualità della vita e creazione di un miglior contesto sociale;
                                              EU/KZ/it 318
 ---pagebreak--- b) miglioramento dell'inclusione sociale e del livello di protezione sociale per tutti i lavoratori e
   ammodernamento dei sistemi di protezione sociale in termini di qualità, accessibilità e
   sostenibilità finanziaria;
c) riduzione della povertà, miglioramento della coesione sociale e protezione delle persone
   vulnerabili;
d) lotta contro la discriminazione nell'occupazione e negli affari sociali in conformità con gli
   obblighi di ciascuna delle Parti ai sensi delle norme e delle convenzioni internazionali;
e) promozione delle misure attive per il mercato del lavoro e miglioramento dell'efficienza dei
   servizi per l'impiego;
f) impegno a perseguire l'obiettivo di creare nuovi e migliori posti di lavoro con condizioni di
   lavoro dignitose;
g) miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, nonché del livello di protezione della salute
   e della sicurezza sul luogo di lavoro;
h) rafforzamento della parità di genere promuovendo la partecipazione delle donne alla vita
   economica e sociale e garantendo pari opportunità tra donne e uomini nell'occupazione,
   nell'istruzione, nella formazione, nell'economia, nella società e nei processi decisionali;
i) miglioramento della qualità della legislazione sul lavoro e garanzia di una migliore protezione
   dei lavoratori;
                                          EU/KZ/it 319
 ---pagebreak--- j)     rafforzamento e promozione del dialogo sociale, anche aumentando la capacità delle parti
       sociali.
                                             ARTICOLO 232
Le Parti confermano i loro impegni ad attuare in modo efficace le convenzioni applicabili dell'OIL.
Le Parti, tenendo conto della Dichiarazione ministeriale del 2006 del Consiglio economico e sociale
dell'ONU sulla piena occupazione e sul lavoro dignitoso, riconoscono che l'occupazione piena e
produttiva e il lavoro dignitoso per tutti sono un elemento essenziale dello sviluppo sostenibile.
Le Parti promuovono, in linea con la dichiarazione dell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel
lavoro, il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, in particolare delle parti sociali,
nell'elaborazione delle rispettive politiche sociali e nella cooperazione tra la Repubblica del
Kazakhstan e l'Unione europea ai sensi del presente accordo.
Le Parti mirano a rafforzare la cooperazione in materia di lavoro dignitoso, occupazione e politica
sociale in tutte le sedi e organizzazioni competenti.
                                              EU/KZ/it 320
 ---pagebreak---                                                  CAPO 17
                         COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA SALUTE
                                             ARTICOLO 233
Le Parti sviluppano la cooperazione nel settore della sanità pubblica, allo scopo di innalzare il
livello di protezione della salute umana e ridurre le disparità in ambito sanitario, nel rispetto di
valori e principi comuni in tema di sanità e quale presupposto dello sviluppo sostenibile e della
crescita economica.
                                             ARTICOLO 234
La cooperazione riguarda la prevenzione e il controllo delle malattie trasmissibili e non
trasmissibili, in particolare mediante lo scambio di informazioni in materia di salute, la promozione
di una strategia che integri l'aspetto sanitario in tutte le politiche, la cooperazione con le
organizzazioni internazionali, in particolare l'Organizzazione mondiale della sanità, e la promozione
dell'attuazione degli accordi sanitari internazionali, come la Convenzione quadro per la lotta al
tabagismo e i regolamenti sanitari internazionali.
                                               EU/KZ/it 321
 ---pagebreak---                                                   TITOLO V
      COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA GIUSTIZIA, DELLA LIBERTÀ E DELLA
                                                 SICUREZZA
                                               ARTICOLO 235
                  Stato di diritto e rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali
Nella loro cooperazione ai sensi del titolo V, le Parti attribuiscono particolare importanza alla
promozione dello Stato di diritto, compresa l'indipendenza della magistratura, l'accesso alla
giustizia e il diritto a un processo equo, e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
Le Parti cooperano per rafforzare il funzionamento delle istituzioni, in particolare l'applicazione
della legge, l'azione giudiziaria, l'amministrazione della giustizia e la lotta contro la corruzione.
                                                EU/KZ/it 322
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 236
                                         Cooperazione giuridica
Le Parti sviluppano la cooperazione giuridica in ambito civile e commerciale, in particolare per
quanto concerne la negoziazione, la ratifica e l'attuazione delle pertinenti convenzioni multilaterali
sulla cooperazione giudiziaria in materia civile e soprattutto le convenzioni della Conferenza
dell'Aia di diritto internazionale privato.
Le Parti rafforzano la cooperazione in ambito penale, anche nel campo della reciproca assistenza
giudiziaria. Ciò può includere, se del caso e a seconda delle procedure applicabili, l'adesione della
Repubblica del Kazakhstan alle convenzioni del Consiglio d'Europa e la relativa attuazione nei
procedimenti penali, l'attuazione dei pertinenti strumenti internazionali delle Nazioni Unite e la
cooperazione con Eurojust.
                                             EU/KZ/it 323
 ---pagebreak---                                            ARTICOLO 237
                                      Protezione dei dati personali
Le Parti cooperano al fine di garantire un elevato livello di protezione dei dati personali mediante lo
scambio delle migliori pratiche ed esperienze, tenendo conto delle norme e degli strumenti giuridici
europei e internazionali.
Ciò può includere, se del caso e a seconda delle procedure applicabili, l'adesione della Repubblica
del Kazakhstan alla convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione delle persone rispetto al
trattamento automatizzato di dati a carattere personale (STCE n. 108) e relativo protocollo
addizionale (STCE n. 181) nonché l'attuazione di tali strumenti.
                                           ARTICOLO 238
                Cooperazione in materia di migrazione, asilo e gestione delle frontiere
Le Parti ribadiscono l'importanza da esse attribuita alla gestione dei flussi migratori. La
cooperazione si basa sulla consultazione reciproca tra le Parti ed è realizzata conformemente alla
loro legislazione vigente in materia.
                                             EU/KZ/it 324
 ---pagebreak--- Nell'ambito della cooperazione volta a prevenire e contrastare l'immigrazione clandestina, le Parti
convengono che:
–      la Repubblica del Kazakhstan riammette tutti i suoi cittadini presenti illegalmente sul
       territorio di uno Stato membro dell'Unione europea, su richiesta di quest'ultimo e senza
       indebito ritardo;
–      ogni Stato membro dell'Unione europea riammette tutti i suoi cittadini presenti illegalmente
       sul territorio della Repubblica del Kazakhstan, su richiesta di quest'ultima e senza indebito
       ritardo.
A tal fine gli Stati membri dell'Unione europea e la Repubblica del Kazakhstan forniscono ai
rispettivi cittadini gli opportuni documenti d'identità senza ulteriori formalità oltre a quelle di cui al
presente articolo e senza indebito ritardo. Qualora la persona da riammettere non possegga alcun
documento o altre prove della sua cittadinanza, le autorità diplomatiche e/o consolari competenti
dello Stato membro interessato dell'Unione europea o della Repubblica del Kazakhstan prendono,
su richiesta della Repubblica del Kazakhstan o dello Stato membro dell'Unione europea interessato,
le disposizioni necessarie per interrogare la persona da riammettere al fine di accertarne la
cittadinanza senza ulteriori formalità e senza indebito ritardo.
                                             EU/KZ/it 325
 ---pagebreak--- Le Parti convengono di avviare un dialogo completo sulle questioni pertinenti legate alla
migrazione, in linea con l'approccio globale in materia di migrazione e mobilità, tra l'altro, anche al
fine di valutare la possibilità di negoziare un accordo tra la Repubblica del Kazakhstan e l'Unione
europea che disciplini gli obblighi specifici per la Repubblica del Kazakhstan e gli Stati membri
dell'Unione europea in materia di riammissione, compreso l'obbligo di riammettere i cittadini di
altri paesi e gli apolidi, nonché al fine di prendere in considerazione eventuali negoziati, in
parallelo, di un accordo sulla facilitazione del rilascio dei visti ai cittadini dell'Unione europea e
della Repubblica del Kazakhstan.
                                              ARTICOLO 239
                                           Protezione consolare
La Repubblica del Kazakhstan concorda sul fatto che le autorità diplomatiche e consolari di
qualsiasi Stato membro dell'Unione europea rappresentato devono offrire protezione a qualsiasi
cittadino di uno Stato membro dell'Unione europea che non disponga di una rappresentanza
permanente accessibile nella Repubblica del Kazakhstan, alle stesse condizioni previste per i
cittadini di tale Stato membro dell'Unione europea.
                                               EU/KZ/it 326
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 240
                   Lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo
Le Parti collaborano onde evitare che i rispettivi settori finanziari e non finanziari pertinenti siano
utilizzati per il riciclaggio dei proventi di attività illecite in generale, e del traffico illecito di droga
in particolare, nonché per il finanziamento del terrorismo, conformemente alle norme internazionali
in materia di lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo adottate dal
Gruppo d'azione finanziaria internazionale. Tale cooperazione si estende al recupero, alla confisca e
alla restituzione dei beni o dei fondi derivanti dai proventi delle attività criminali.
La cooperazione consente scambi di informazioni in materia nell'ambito delle legislazioni e degli
impegni internazionali pertinenti delle Parti.
                                                EU/KZ/it 327
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 241
                                              Droghe illecite
Le Parti collaborano per stabilire un approccio equilibrato e integrato alle questioni connesse alla
droga, in particolare alle questioni del traffico illecito di stupefacenti, sostanze psicotrope e loro
precursori. Le politiche e le azioni nel settore mirano a rafforzare le strutture preposte a contrastare
l'offerta e la domanda di droghe illecite, sostanze psicotrope e loro precursori potenziando il
coordinamento e rafforzando la cooperazione tra le autorità competenti al fine di ridurre il traffico,
la domanda e l'offerta di droghe illecite, potenziando le misure di prevenzione, trattamento e
riabilitazione e tenendo debitamente conto dei diritti umani.
La cooperazione mira inoltre a ridurre i danni causati dalla droga, ad affrontare il problema della
produzione e dell'uso di droghe sintetiche e a realizzare un'efficace prevenzione della diversione dei
precursori di droghe utilizzati per la produzione illecita di stupefacenti e sostanze psicotrope.
Le Parti concordano i metodi di cooperazione per conseguire tali obiettivi. Le loro azioni si basano
su principi concordati conformi alle convenzioni e agli strumenti internazionali pertinenti e al piano
d'azione antidroga UE-Asia Centrale.
                                               EU/KZ/it 328
 ---pagebreak---                                               ARTICOLO 242
                Lotta contro la criminalità organizzata e transnazionale e la corruzione
Le Parti collaborano al fine di prevenire e combattere tutte le forme di attività criminali organizzate,
economiche, finanziarie e transnazionali, compresi il contrabbando e la tratta di esseri umani, il
traffico di stupefacenti, il traffico di armi da fuoco, l'appropriazione indebita, la frode, la
contraffazione, la falsificazione di documenti e la corruzione in ambito pubblico e privato,
attraverso il pieno adempimento dei loro obblighi internazionali esistenti in questo settore.
Le Parti promuovono il rafforzamento della cooperazione bilaterale, regionale e internazionale tra
gli organi preposti all'applicazione della legge, anche mediante lo scambio delle migliori pratiche e
una possibile collaborazione con le agenzie dell'Unione europea.
Le Parti si impegnano a dare efficace attuazione alle norme internazionali pertinenti, in particolare a
quelle sancite dalla convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata
transnazionale (UNTOC) del 2000 e dai suoi tre protocolli, nonché dalla convenzione delle Nazioni
Unite contro la corruzione del 2003. La cooperazione può comprendere, se del caso e a seconda
delle procedure applicabili, l'adesione della Repubblica del Kazakhstan agli strumenti pertinenti del
Consiglio d'Europa sulla prevenzione e sulla lotta contro la corruzione nonché la relativa attuazione.
                                               EU/KZ/it 329
 ---pagebreak---                                            ARTICOLO 243
                               Lotta contro la criminalità informatica
Le Parti rafforzano la cooperazione al fine di prevenire e combattere gli atti criminali commessi
servendosi di reti di comunicazioni elettroniche e sistemi di informazione o contro tali reti e sistemi,
anche attraverso lo scambio delle migliori pratiche.
                                            EU/KZ/it 330
 ---pagebreak---                                                TITOLO VI
                             ALTRE POLITICHE DI COOPERAZIONE
                                                 CAPO 1
                          COOPERAZIONE IN MATERIA DI ISTRUZIONE
                                            ARTICOLO 244
Le Parti cooperano nel settore dell'istruzione e della formazione, al fine di promuovere la
modernizzazione dei sistemi di istruzione e di formazione nella Repubblica del Kazakhstan e la
convergenza con le politiche e le prassi dell'Unione europea. Le Parti cooperano per promuovere
l'apprendimento permanente e stimolare la cooperazione e la trasparenza a tutti i livelli di istruzione
e di formazione. Le Parti pongono inoltre l'accento sulle misure volte a promuovere la cooperazione
interistituzionale, a incoraggiare la mobilità di studenti, personale accademico e amministrativo,
ricercatori e giovani e a incoraggiare lo scambio di informazioni e di esperienze.
                                              EU/KZ/it 331
 ---pagebreak--- Le Parti promuovono attività di coordinamento unificato del sistema d'istruzione secondo le norme
e le migliori pratiche europee e internazionali.
                                                CAPO 2
                       COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA CULTURA
                                           ARTICOLO 245
Le Parti promuovono la cooperazione culturale nel rispetto della diversità culturale, al fine di
migliorare la comprensione reciproca e la conoscenza delle rispettive culture.
Le Parti si adoperano per prendere misure appropriate al fine di promuovere gli scambi culturali e di
incoraggiare iniziative comuni nei diversi ambiti culturali.
                                            EU/KZ/it 332
 ---pagebreak--- Le Parti si consultano e sviluppano una cooperazione reciprocamente vantaggiosa nel quadro dei
trattati internazionali multilaterali e di organizzazioni internazionali come l'Organizzazione delle
Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO). Le Parti si scambiano inoltre
opinioni sulla diversità culturale con l'obiettivo, tra l'altro, di promuovere i principi della
convenzione dell'UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni
culturali e di attuare progetti nel quadro del decennio internazionale per il riavvicinamento delle
culture 2013-2022, proclamato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Le Parti promuovono attività, programmi e piani comuni, nonché lo scambio delle migliori pratiche
in materia di formazione e sviluppo delle capacità per gli artisti ,i professionisti della cultura e le
organizzazioni culturali.
                                               EU/KZ/it 333
 ---pagebreak---                                                    CAPO 3
             COOPERAZIONE NELLE ATTIVITÀ DI RICERCA E INNOVAZIONE
                                               ARTICOLO 246
Le Parti promuovono la cooperazione:
-    in tutti i settori relativi alla ricerca in ambito civile e allo sviluppo scientifico e tecnologico,
     sulla base del reciproco vantaggio e a condizione di assicurare l'adeguata ed effettiva tutela
     dei diritti di proprietà intellettuale; e
-    per incoraggiare lo sviluppo dell'innovazione.
                                               ARTICOLO 247
La cooperazione comprende:
a)   il dialogo sulle politiche e lo scambio di informazioni scientifiche e tecnologiche;
                                                 EU/KZ/it 334
 ---pagebreak--- b) lo scambio di informazioni e di buone pratiche in materia di innovazione e di
   commercializzazione della ricerca e dello sviluppo, compresi gli strumenti di sostegno a
   favore delle start-up tecnologiche, dello sviluppo di cluster e dell'accesso ai finanziamenti;
c) l'agevolazione di un accesso adeguato ai programmi di ricerca e innovazione di ciascuna delle
   Parti;
d) l'aumento della capacità di ricerca negli istituti di ricerca della Repubblica del Kazakhstan e
   l'agevolazione della loro partecipazione al programma quadro di ricerca e innovazione
   dell'Unione europea e ad altri potenziali iniziative finanziate dall'Unione europea;
e) lo sviluppo e la promozione di progetti comuni di ricerca e innovazione;
f) la promozione della commercializzazione dei risultati ottenuti dai progetti comuni di ricerca e
   innovazione;
g) la facilitazione dell'accesso delle nuove tecnologie ai mercati nazionali delle Parti;
h) l'organizzazione di attività formative e programmi di mobilità per gli scienziati, i ricercatori e
   altro personale coinvolto in attività di ricerca e innovazione in entrambe le Parti;
                                           EU/KZ/it 335
 ---pagebreak--- i)     l'agevolazione, nel quadro della legislazione applicabile, della libera circolazione dei
       ricercatori partecipanti ad attività contemplate nel presente accordo e della circolazione
       transfrontaliera delle merci destinate a tali attività;
j)     altre forme di cooperazione nell'ambito della ricerca e dell'innovazione, anche attraverso
       strategie e iniziative regionali, previo comune accordo delle Parti.
                                              ARTICOLO 248
Nello svolgere le attività di cooperazione di cui all'articolo 247, si dovrebbero ricercare sinergie con
le attività regionali e con altre attività svolte nel quadro più ampio della cooperazione finanziaria tra
l'Unione europea e la Repubblica del Kazakhstan di cui agli articoli 261 e 262 del presente accordo.
                                                EU/KZ/it 336
 ---pagebreak---                                                CAPO 4
             COOPERAZIONE NEI SETTORI DEGLI AUDIOVISIVI E DEI MEDIA
                                          ARTICOLO 249
Le Parti promuovono la cooperazione nei settori degli audiovisivi e dei media, in particolare
mediante lo scambio di informazioni e attività di formazione per giornalisti e altri professionisti dei
media, del cinema e del settore audiovisivo.
                                          ARTICOLO 250
Le Parti procedono a uno scambio di informazioni e di migliori pratiche al fine di promuovere
l'indipendenza e la professionalità dei media, sulla base delle norme stabilite dalle convenzioni
internazionali applicabili, comprese quelle dell'UNESCO e del Consiglio d'Europa, se del caso.
                                            EU/KZ/it 337
 ---pagebreak---                                                  CAPO 5
                           COOPERAZIONE CON LA SOCIETÀ CIVILE
                                             ARTICOLO 251
Le Parti continuano ad intensificare il dialogo, sotto forma di riunioni e consultazioni, e cooperano
sul ruolo della società civile, con i seguenti obiettivi:
a)    intensificare i contatti e scambiare informazioni ed esperienze tra tutti i settori della società
      civile nell'Unione europea e nella Repubblica del Kazakhstan, consentendo ai rappresentanti
      della società civile di una Parte di prendere conoscenza dei processi di consultazione e di
      dialogo con le pubbliche istituzioni e le parti sociali utilizzati dall'altra Parte, in particolare al
      fine di accrescere la partecipazione della società civile nel processo decisionale pubblico;
b)    assicurare il coinvolgimento della società civile nelle relazioni tra l'Unione europea e la
      Repubblica del Kazakhstan, in particolare nell'attuazione del presente accordo;
c)    incoraggiare un più elevato livello di sviluppo delle capacità, di indipendenza e di trasparenza
      nella società civile e sostenere il suo ruolo nello sviluppo economico, sociale e politico delle
      Parti.
                                              EU/KZ/it 338
 ---pagebreak--- Le Parti sostengono lo sviluppo di relazioni tra organizzazioni non governative dell'Unione europea
e della Repubblica del Kazakhstan.
Le Parti sostengono i rispettivi enti e le rispettive organizzazioni non governative preposti alla
realizzazione di attività nel settore dei diritti umani. Le Parti si scambiano tutte le informazioni
pertinenti sui programmi di cooperazione formalmente e periodicamente, almeno una volta l'anno.
                                                   CAPO 6
                 COOPERAZIONE IN MATERIA DI SPORT E ATTIVITÀ FISICA
                                             ARTICOLO 252
Le Parti promuovono la cooperazione in materia di sport e attività fisica per concorrere allo
sviluppo di uno stile di vita sano in tutte le fasce di età, promuovere le funzioni sociali e i valori
educativi dello sport e combattere le minacce allo sport, quali il doping, il razzismo e la violenza.
La cooperazione riguarda, in particolare, lo scambio di informazioni e di buone pratiche.
                                                EU/KZ/it 339
 ---pagebreak---                                                   CAPO 7
                 COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA PROTEZIONE CIVILE
                                             ARTICOLO 253
Le Parti riconoscono la necessità di gestire i rischi di catastrofi naturali e causate dall'uomo a livello
nazionale e mondiale.
Per incrementare la resilienza delle loro società e infrastrutture le Parti dichiarano la loro intenzione
di migliorare le misure di prevenzione, mitigazione, preparazione e risposta alle catastrofi naturali e
provocate dall'uomo e di cooperare, ove opportuno, a livello politico bilaterale e multilaterale per
migliorare i risultati di gestione del rischio di catastrofi a livello mondiale.
La cooperazione, in funzione della disponibilità di risorse sufficienti, sostiene:
a)    l'interazione degli organismi competenti, di altre organizzazioni e di persone fisiche che
      svolgono attività nel settore della protezione civile;
b)    il coordinamento dell'assistenza reciproca, ove necessario, in caso di catastrofi;
                                               EU/KZ/it 340
 ---pagebreak--- c)    lo scambio di esperienze in materia di sensibilizzazione delle popolazioni nella preparazione
      alle catastrofi;
d)    la formazione, la riqualificazione, il miglioramento delle competenze e la formazione
      specialistica nel settore della protezione civile e per l'utilizzo di sistemi di allarme rapido.
                                                CAPO 8
                 COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLE ATTIVITÀ SPAZIALI
                                            ARTICOLO 254
Le Parti promuovono, ove opportuno, la cooperazione a lungo termine nei settori della ricerca e
dello sviluppo in ambito spaziale civile. Le Parti prestano particolare attenzione alle iniziative che
prevedono la complementarità delle rispettive attività spaziali.
                                              EU/KZ/it 341
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 255
Le Parti possono cooperare nei settori della navigazione satellitare, dell'osservazione della Terra,
della ricerca spaziale e in altri settori in linea con gli interessi delle Parti.
                                                   CAPO 9
                COOPERAZIONE IN MATERIA DI TUTELA DEI CONSUMATORI
                                               ARTICOLO 256
Le Parti cooperano al fine di garantire un livello elevato di tutela dei consumatori e di rendere
compatibili i rispettivi sistemi di tutela dei consumatori.
La cooperazione può comprendere, se del caso:
a)     lo scambio delle migliori pratiche per quanto concerne la politica dei consumatori, comprese
       le prescrizioni relative alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e l'organizzazione di un
       sistema di vigilanza del mercato e di un meccanismo di scambio di informazioni;
                                                 EU/KZ/it 342
 ---pagebreak--- b)    la promozione degli scambi di esperienze sui sistemi di tutela dei consumatori, compresa la
      legislazione in materia e la sua applicazione, la sicurezza dei prodotti di consumo, la
      sensibilizzazione e l'empowerment dei consumatori nonché i mezzi di ricorso a loro
      disposizione;
c)    la promozione di attività di formazione dei funzionari amministrativi e di altri rappresentanti
      degli interessi dei consumatori;
d)    incentivi allo sviluppo di associazioni indipendenti di consumatori e di contatti tra i
      rappresentanti dei consumatori.
                                               CAPO 10
                                   COOPERAZIONE REGIONALE
                                            ARTICOLO 257
Le Parti promuovono la comprensione reciproca e la cooperazione bilaterale in materia di politica
regionale, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita e aumentare la partecipazione di tutte le
regioni allo sviluppo sociale ed economico delle Parti.
                                              EU/KZ/it 343
 ---pagebreak---                                            ARTICOLO 258
Le Parti sostengono e rafforzano il coinvolgimento delle autorità locali e regionali nella
cooperazione regionale, in conformità agli accordi e alle intese internazionali vigenti, per sviluppare
misure di sviluppo delle capacità e promuovere il rafforzamento delle reti economiche e
commerciali regionali.
                                           ARTICOLO 259
Le Parti rafforzano ed incoraggiano lo sviluppo di elementi di cooperazione regionale dei settori
contemplati dal presente accordo, compresi i settori seguenti: trasporti, energia, reti di
comunicazione, cultura, istruzione, ricerca, turismo, risorse idriche e ambiente, protezione civile e
altri settori che influenzano la cooperazione regionale.
                                             EU/KZ/it 344
 ---pagebreak---                                                 CAPO 11
                 COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA FUNZIONE PUBBLICA
                                            ARTICOLO 260
Le Parti facilitano lo scambio di esperienze e di conoscenze relative all'attuazione delle migliori
pratiche internazionali nell'ambito dei servizi pubblici e della pubblica amministrazione, al
rafforzamento delle capacità dei funzionari pubblici e statali e al loro sviluppo e formazione
professionali.
Le Parti facilitano il dialogo sulle misure volte a migliorare la qualità dei servizi pubblici e
sull'impegno comune per promuovere la cooperazione multilaterale nel quadro della piattaforma
della pubblica amministrazione regionale nella Repubblica del Kazakhstan.
In questo contesto le Parti cooperano anche agevolando:
a)     lo scambio di esperti;
b)     l'organizzazione di seminari, e
c)     le attività di formazione.
                                             EU/KZ/it 345
 ---pagebreak---                                                TITOLO VII
                           COOPERAZIONE FINANZIARIA E TECNICA
                                             ARTICOLO 261
Le Parti continuano e intensificano la cooperazione tecnica e finanziaria attuale, basata su un
partenariato globale e sui principi dell'interesse comune, della reciprocità, della trasparenza, della
prevedibilità e sulla reciproca protezione degli interessi delle Parti.
Per conseguire gli obiettivi del presente accordo, la Repubblica del Kazakhstan può beneficiare di
assistenza finanziaria da parte dell'Unione europea sotto forma di sovvenzioni e prestiti,
possibilmente in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti e altre istituzioni
finanziarie internazionali.
                                              EU/KZ/it 346
 ---pagebreak--- Il sostegno finanziario può essere fornito in conformità ai pertinenti regolamenti che disciplinano il
quadro finanziario pluriennale dell'Unione europea1, in particolare sotto forma di scambi di esperti,
realizzazione di ricerche, organizzazione di forum, conferenze, seminari, corsi di formazione,
sovvenzioni a sostegno di programmi e progetti di sviluppo e di attuazione. Il regolamento
finanziario2 e le relative modalità di esecuzione3 si applicano al finanziamento da parte dell'Unione
europea.
L'assistenza finanziaria è basata su programmi di azione annuali, definiti dall'Unione europea in
seguito a consultazioni con la Repubblica del Kazakhstan.
1
       In particolare il regolamento (UE) n. 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio,
       dell'11 marzo 2014, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo
       sviluppo per il periodo 2014-2020 (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44) e il regolamento (UE)
       n. 236/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2014, che stabilisce norme
       e procedure comuni per l'attuazione degli strumenti per il finanziamento dell'azione esterna
       dell'Unione (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 95).
2
       Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25
       ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e
       che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).
3
       Regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le
       modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo
       e del Consiglio che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione
       (GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1).
                                              EU/KZ/it 347
 ---pagebreak--- L'Unione europea e la Repubblica del Kazakhstan possono cofinanziare programmi e progetti. Le
Parti coordinano i programmi e i progetti in materia di cooperazione finanziaria e tecnica e si
scambiano informazioni su tutte le fonti di assistenza.
L'efficacia degli aiuti, quale sancita nella dichiarazione di Parigi dell'OCSE sull'efficacia degli aiuti,
la "Strategia centrale dell'UE per la riforma delle unità di cooperazione tecnica", la relazione della
Corte dei conti europea e gli insegnamenti tratti dai programmi di cooperazione dell'Unione europea
attuati e in corso nella Repubblica del Kazakhstan costituiscono la base dell'erogazione di assistenza
finanziaria dell'Unione europea alla Repubblica del Kazakhstan.
                                               EU/KZ/it 348
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 262
Le Parti attuano l'assistenza finanziaria e tecnica nel rispetto dei principi di una sana gestione
finanziaria e collaborano per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione europea e della Repubblica
del Kazakhstan. Le Parti adottano misure efficaci per prevenire e combattere irregolarità1, frodi,
corruzione e ogni altra attività illegale che pregiudichi il bilancio dell'Unione europea e della
Repubblica del Kazakhstan, mediante la reciproca assistenza giuridica e di altro tipo, nei settori
contemplati dal presente accordo.
Qualsiasi altro accordo o strumento finanziario concluso fra le Parti nel corso dell'esecuzione del
presente accordo deve comprendere clausole specifiche sulla cooperazione finanziaria riguardanti
verifiche e controlli in loco.
1
      Secondo la definizione di cui al regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18
      dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità, costituisce
      "irregolarità" qualsiasi violazione di una disposizione del diritto dell'UE, del presente accordo
      o di accordi o contratti su esso basati, derivante da un'azione o da un'omissione di un
      operatore economico che abbia o possa avere come conseguenza un pregiudizio al bilancio
      generale dell'UE o ai bilanci da questa gestiti, attraverso la diminuzione o la soppressione di
      entrate provenienti da risorse proprie percepite direttamente per conto dell'Unione europea,
      ovvero attraverso una spesa indebita.
                                              EU/KZ/it 349
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 263
Per fare un uso ottimale delle risorse disponibili, le Parti si impegnano a garantire che i contributi
dell'Unione europea siano erogati in stretto coordinamento con altre fonti di finanziamento, quali
paesi terzi e istituzioni finanziarie internazionali.
                                             ARTICOLO 264
                                                Prevenzione
Le Parti verificano regolarmente che le operazioni finanziate dai fondi dell'Unione europea e
cofinanziate dai fondi della Repubblica del Kazakhstan siano state attuate correttamente e adottano
tutte le misure appropriate per prevenire irregolarità, frodi, corruzione e qualsiasi altra attività
illegale a danno dei fondi dell'Unione europea e dei fondi di cofinanziamento della Repubblica del
Kazakhstan. Le Parti si informano reciprocamente di eventuali misure di prevenzione adottate.
                                               EU/KZ/it 350
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 265
                                             Comunicazione
Le Parti si informano reciprocamente, in particolare con notifica all'Ufficio europeo per la lotta
antifrode e alle autorità competenti della Repubblica del Kazakhstan, di casi presunti o accertati di
frode, corruzione o qualsiasi altra irregolarità in relazione all'utilizzo dei fondi dell'Unione europea
e dei fondi di cofinanziamento della Repubblica del Kazakhstan.
Le Parti si informano reciprocamente di eventuali misure adottate in relazione al presente articolo.
                                            ARTICOLO 266
                                            Verifiche in loco
Le verifiche in loco per quanto riguarda l'assistenza finanziaria dell'Unione europea sono preparate
ed effettuate dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode in stretta cooperazione con le autorità
competenti della Repubblica del Kazakhstan e nel rispetto della legislazione della Repubblica del
Kazakhstan.
                                              EU/KZ/it 351
 ---pagebreak--- Nel quadro del presente accordo l'Ufficio europeo per la lotta antifrode è autorizzato ad effettuare
verifiche in loco al fine di tutelare gli interessi finanziari dell'Unione europea, in conformità alle
disposizioni del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 19961 e del
regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Consiglio2.
                                              ARTICOLO 267
                                          Indagini e azione penale
Le autorità competenti della Repubblica del Kazakhstan svolgono indagini ed esercitano l'azione
penale, in conformità alla legislazione della Repubblica del Kazakhstan, in relazione a casi presunti
o accertati di frode, corruzione e altre attività illegali a danno dei fondi dell'Unione europea e dei
fondi di cofinanziamento della Repubblica del Kazakhstan. Se del caso, e su richiesta formale,
l'Ufficio europeo per la lotta antifrode può assistere le competenti autorità della Repubblica del
Kazakhstan.
1
       Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai
       controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli
       interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del
       15.11.1996, pag. 2).
2
       Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11
       settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)
       e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il
       regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).
                                                EU/KZ/it 352
 ---pagebreak---                                               TITOLO VIII
                                      QUADRO ISTITUZIONALE
                                            ARTICOLO 268
                                        Consiglio di cooperazione
1.     È istituito un Consiglio di cooperazione, incaricato di esercitare la vigilanza e verificare a
scadenze regolari l'attuazione del presente accordo. Esso si riunisce a livello ministeriale una volta
all'anno ed esamina tutte le questioni di rilievo inerenti al presente accordo e qualunque altra
questione bilaterale o internazionale di reciproco interesse per il conseguimento degli obiettivi del
presente accordo.
2.     Ai fini della realizzazione degli obiettivi del presente accordo, il Consiglio di cooperazione ha
il potere di prendere le decisioni rientranti nel campo di applicazione del presente accordo, nei casi
ivi contemplati. Le decisioni sono vincolanti per le Parti, che adottano le misure necessarie per la
loro esecuzione. Il Consiglio di cooperazione può anche formulare raccomandazioni. Esso adotta le
decisioni e le raccomandazioni mediante accordo tra le Parti, al termine delle rispettive procedure
interne.
                                              EU/KZ/it 353
 ---pagebreak--- 3.    Il Consiglio di cooperazione ha il potere di aggiornare o modificare gli allegati del presente
accordo, previo consenso tra le Parti, fatte salve le disposizioni specifiche di cui al titolo III
(Commercio e imprese) del presente accordo.
4.    Il Consiglio di cooperazione può delegare i suoi poteri, compreso il potere di adottare
decisioni vincolanti, al comitato di cooperazione.
5.    Il Consiglio di cooperazione è composto di rappresentanti delle Parti.
6.    Il Consiglio di cooperazione è presieduto a turno da un rappresentante dell'Unione europea e
da un rappresentante della Repubblica del Kazakhstan.
7.    Il Consiglio di cooperazione stabilisce il proprio regolamento interno.
8.    Ciascuna Parte può sottoporre al Consiglio di cooperazione le eventuali controversie relative
all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo conformemente all'articolo 278 del
presente accordo.
                                              EU/KZ/it 354
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 269
                           Comitato di cooperazione e sottocomitati speciali
1.     È istituito un comitato di cooperazione. Esso assiste il Consiglio di cooperazione
nell'esercizio delle sue funzioni.
2.     Il comitato di cooperazione è composto da rappresentanti delle Parti, normalmente a livello di
alti funzionari.
3.     Il comitato di cooperazione è presieduto a turno da un rappresentante dell'Unione e da un
rappresentante della Repubblica del Kazakhstan.
4.     Il comitato di cooperazione ha il potere di adottare decisioni nei casi previsti nel presente
accordo e nei settori oggetto della delega di poteri ad esso conferita dal Consiglio di cooperazione.
Le decisioni sono vincolanti per le Parti, che adottano le misure necessarie per la loro esecuzione. Il
comitato di cooperazione adotta le sue decisioni mediante accordo tra le Parti al termine delle
rispettive procedure interne di adozione. Le sue responsabilità comprendono anche la preparazione
delle riunioni del Consiglio di cooperazione.
                                             EU/KZ/it 355
 ---pagebreak--- 5.    Il comitato di cooperazione si può riunire in una formazione specifica per affrontare questioni
pertinenti inerenti al titolo III (Commercio e imprese) del presente accordo.
6.    Il Consiglio di cooperazione può decidere di istituire sottocomitati specializzati o altri
organismi in grado di coadiuvarlo nell'esercizio delle sue funzioni, determinandone la
composizione, le mansioni e le modalità di funzionamento.
7.    Nel suo regolamento interno, il Consiglio di cooperazione stabilisce le mansioni e il
funzionamento del comitato di cooperazione e di qualsiasi sottocomitato o organismo istituito da
quest'ultimo.
                                             ARTICOLO 270
                                   Comitato parlamentare di cooperazione
1.    È istituito un comitato parlamentare di cooperazione, che riunisce e consente scambi di
opinioni tra deputati del Parlamento europeo e del Parlamento della Repubblica del Kazakhstan.
Esso stabilisce la frequenza delle sue riunioni.
2.    L'attività del comitato parlamentare di cooperazione è volta a sviluppare una cooperazione
parlamentare efficace e reciprocamente vantaggiosa per entrambe le Parti.
                                               EU/KZ/it 356
 ---pagebreak--- 3.    Il comitato parlamentare di cooperazione è composto da deputati del Parlamento europeo, da
un lato, e da deputati del Parlamento della Repubblica del Kazakhstan, dall'altro.
4.    Il comitato parlamentare di cooperazione stabilisce il proprio regolamento interno.
5.    Il comitato parlamentare di cooperazione è presieduto a turno dal Parlamento europeo e dal
Parlamento della Repubblica del Kazakhstan, conformemente alle disposizioni del proprio
regolamento interno.
6.    Il comitato parlamentare di cooperazione può chiedere informazioni relative all'esecuzione del
presente accordo al Consiglio di cooperazione, che fornisce al comitato le informazioni richieste.
7.    Il comitato parlamentare di cooperazione è informato delle decisioni e delle raccomandazioni
adottate dal Consiglio di cooperazione.
8.    Il comitato parlamentare di cooperazione può rivolgere raccomandazioni al Consiglio di
cooperazione.
                                            EU/KZ/it 357
 ---pagebreak---                                               TITOLO IX
                                DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI
                                            ARTICOLO 271
                          Accesso agli organi giurisdizionali e amministrativi
Nell'ambito del presente accordo, le Parti si impegnano a garantire che le persone fisiche e
giuridiche dell'altra Parte possano adire, senza discriminazioni rispetto ai propri cittadini e a
condizioni analoghe a quelle valide per le proprie persone fisiche e giuridiche, gli organi
giurisdizionali e amministrativi competenti delle Parti a tutela dei loro diritti individuali, compresi i
diritti di proprietà.
                                             EU/KZ/it 358
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 272
                                              Delega di poteri
Salvo altrimenti disposto nel presente accordo, ciascuna delle Parti garantisce che una persona che
abbia ricevuto per delega poteri regolamentari, amministrativi o governativi da una Parte, a
qualsiasi livello di governo, come il potere di rilasciare licenze di importazione o di esportazione o
licenze per altre attività economiche, di approvare operazioni commerciali o imporre contingenti,
diritti o altri oneri, agisca in conformità agli obblighi assunti dalla Parte ai sensi del presente
accordo nell'esercizio di detti poteri.
                                             ARTICOLO 273
    Restrizioni in caso di difficoltà in materia di bilancia dei pagamenti e di posizione finanziaria
                                                   esterna
1.      La Parte che incontri o rischi di incontrare gravi difficoltà in materia di bilancia dei pagamenti
o di posizione finanziaria esterna può adottare o mantenere misure di salvaguardia o restrittive che
incidano sui movimenti di capitali, sui pagamenti o sui trasferimenti.
                                               EU/KZ/it 359
 ---pagebreak--- Le misure di cui al paragrafo 1 del presente articolo:
a)     non riservano ad una Parte un trattamento meno favorevole rispetto ad un paese terzo in simili
       situazioni;
b)     sono compatibili con le disposizioni dell'accordo istitutivo del Fondo monetario
       internazionale;
c)     evitano di arrecare inutili pregiudizi agli interessi commerciali, economici o finanziari
       dell'altra Parte;
d)     hanno carattere temporaneo e sono eliminate progressivamente, con il migliorare della
       situazione specificata al paragrafo 1 del presente articolo.
3.     Nel caso degli scambi di merci, una Parte può adottare o mantenere in vigore misure
restrittive al fine di salvaguardare la sua bilancia dei pagamenti o la sua posizione finanziaria
esterna. Tali misure devono essere conformi al GATT 1994 e all'intesa sulle disposizioni relative
alla bilancia dei pagamenti del GATT 1994.
                                               EU/KZ/it 360
 ---pagebreak--- 4.     Nel caso degli scambi di servizi, una Parte può adottare misure restrittive al fine di
salvaguardare la sua bilancia dei pagamenti o la sua posizione finanziaria esterna. Tali misure
devono essere conformi al GATS.
5.     La Parte che mantiene in vigore o ha adottato le misure restrittive di cui ai paragrafi 1 e 2 del
presente articolo ne informa sollecitamente l'altra Parte e presenta, non appena possibile, un
calendario per la loro soppressione.
6.     Se le restrizioni sono adottate o mantenute in vigore a norma del presente articolo, si tengono
senza indugio consultazioni in seno al comitato di cooperazione, a meno che tali consultazioni non
si svolgano altrimenti al di fuori del presente accordo.
7.     Le consultazioni servono a valutare le difficoltà in materia di bilancia dei pagamenti o
posizione finanziaria esterna che hanno determinato le rispettive misure, tenendo conto, tra l'altro,
di fattori quali:
a)     la natura e la portata delle difficoltà;
b)     il contesto economico e commerciale esterno, oppure
c)     le misure correttive alternative eventualmente a disposizione.
                                                EU/KZ/it 361
 ---pagebreak--- 8.    Nelle consultazioni viene esaminata la conformità delle misure restrittive ai paragrafi 1 e 2 del
presente articolo.
9.    Nel quadro di tali consultazioni vengono accettati dalle Parti tutti i dati statistici e di altra
natura presentati dal Fondo monetario internazionale in materia di cambi, riserve monetarie e
bilancia dei pagamenti; le conclusioni si basano sulla valutazione del Fondo monetario
internazionale riguardante la situazione della bilancia dei pagamenti e la posizione finanziaria
esterna della Parte interessata.
                                            ARTICOLO 274
                     Misure connesse a interessi essenziali in materia di sicurezza
1.    Nessuna disposizione del presente accordo è interpretata come tale da:
a)    imporre alle Parti di fornire informazioni la cui divulgazione sia ritenuta contraria ai propri
      interessi essenziali di sicurezza, oppure
                                             EU/KZ/it 362
 ---pagebreak--- b) impedire alle Parti di adottare i provvedimenti ritenuti necessari per la protezione dei propri
   interessi essenziali di sicurezza:
   i)     connessi alla produzione o al commercio di armi, munizioni o materiale bellico;
   ii)    nell'ambito di attività economiche destinate, direttamente o indirettamente, ad
          approvvigionare un'installazione militare;
   iii)   in relazione ai materiali fissili e da fusione o ai materiali da cui essi sono derivati;
   iv)    nell'ambito di appalti pubblici indispensabili per scopi di sicurezza nazionale o di
          difesa; o
   v)     adottati in periodo di guerra o comunque di emergenza nelle relazioni internazionali;
o
c) impedire alle Parti di intraprendere qualsiasi azione per adempiere gli obblighi da esse assunti
   ai fini del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali.
                                             EU/KZ/it 363
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 275
                                          Non discriminazione
1.     Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione speciale ivi
contenuta:
–      le misure applicate dalla Repubblica del Kazakhstan nei confronti dell'Unione europea e dei
       suoi Stati membri non danno luogo ad alcuna discriminazione tra gli Stati membri dell'Unione
       europea, le loro persone fisiche o giuridiche;
–      le misure applicate dall'Unione europea o dai suoi Stati membri nei confronti della
       Repubblica del Kazakhstan non danno luogo ad alcuna discriminazione tra persone fisiche o
       giuridiche della Repubblica del Kazakhstan.
2.     Le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo non pregiudicano il diritto delle Parti di
applicare le disposizioni pertinenti della loro normativa fiscale nei confronti di contribuenti che non
si trovino in situazioni identiche per quanto riguarda il luogo di residenza.
                                              EU/KZ/it 364
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 276
                                                 Fiscalità
1.     Il presente accordo si applica alle misure fiscali solo nella misura necessaria per dare effetto
alle disposizioni del presente accordo.
2.     Nessuna delle disposizioni del presente accordo può essere interpretata come un divieto di
adottare o applicare misure dirette a impedire l'elusione o l'evasione fiscali conformemente alle
disposizioni di accordi destinati a evitare la doppia imposizione o di altri accordi in materia fiscale o
del diritto tributario nazionale.
                                            ARTICOLO 277
                                      Adempimento degli obblighi
1.     Le Parti adottano ogni misura necessaria per adempiere gli obblighi loro incombenti in forza
del presente accordo. Esse garantiscono la realizzazione degli obiettivi fissati dal presente accordo.
                                              EU/KZ/it 365
 ---pagebreak--- 2.     Le Parti convengono di consultarsi tempestivamente, attraverso i canali appropriati, su
richiesta di una di esse, per discutere di tutte le questioni inerenti all'interpretazione o all'attuazione
del presente accordo e di altri aspetti pertinenti delle loro relazioni.
3.     Le Parti sottopongono al Consiglio di cooperazione qualsiasi controversia relativa
all'interpretazione o all'attuazione del presente accordo conformemente all'articolo 278 del
medesimo.
4.     Il Consiglio di cooperazione può comporre la controversia conformemente all'articolo 278 del
presente accordo e mediante una decisione vincolante.
                                             ARTICOLO 278
                                      Risoluzione delle controversie
1.     In caso di disaccordo fra le Parti in merito all'interpretazione o all'attuazione del presente
accordo, una delle Parti presenta all'altra Parte e al Consiglio di cooperazione una richiesta formale
di risoluzione della controversia. A titolo di deroga, le controversie relative all'interpretazione o
all'attuazione del titolo III (Commercio e imprese) del presente accordo sono soggette unicamente
alla disciplina del titolo III (Commercio e imprese), capo 14 del presente accordo.
                                               EU/KZ/it 366
 ---pagebreak--- 2.    Le Parti si adoperano per risolvere la controversia avviando consultazioni in buona fede
nell'ambito del Consiglio di cooperazione di cui all'articolo 268 del presente accordo onde trovare
quanto prima una soluzione reciprocamente accettabile. Le consultazioni in merito a una
controversia possono inoltre tenersi durante qualsiasi riunione del comitato di cooperazione o di
qualsiasi altro sottocomitato o organo competente istituito a norma dell'articolo 269 del presente
accordo, secondo quanto concordato tra le Parti o su richiesta di una di esse. Le consultazioni
possono tenersi anche per iscritto.
3.    Le Parti forniscono al Consiglio di cooperazione, al comitato di cooperazione e agli altri
sottocomitati o organi competenti tutte le informazioni necessarie per un esame approfondito della
situazione.
4.    Una controversia si ritiene risolta quando il Consiglio di cooperazione adotta una decisione
vincolante per dirimere la controversia a norma dell'articolo 277 del presente accordo o quando
dichiara che la controversia si è conclusa.
5.    Tutte le informazioni comunicate durante le consultazioni rimangono riservate.
                                             EU/KZ/it 367
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 279
                  Misure appropriate in caso di mancato adempimento degli obblighi
1.    Se la questione oggetto della controversia non è risolta entro tre mesi dalla data della notifica
di una richiesta formale di risoluzione della controversia a norma dell'articolo 278 del presente
accordo e se la Parte attrice ritiene che l'altra Parte non abbia adempiuto un obbligo che ad essa
incombe in forza del presente accordo, la Parte attrice può adottare le misure appropriate, eccetto in
caso di controversie riguardanti l'interpretazione o l'attuazione del titolo III (Commercio e imprese).
2.    In deroga al paragrafo 1 del presente articolo, ciascuna Parte può adottare immediatamente
misure appropriate in relazione al presente accordo, conformemente al diritto internazionale, in caso
di:
–     denuncia del presente accordo non autorizzata dalle norme generali del diritto internazionale
      ai sensi dell'articolo 60, paragrafo 3, della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del
      1969, o
–     violazione, ad opera dell'altra Parte, di uno degli elementi essenziali del presente accordo, di
      cui agli articoli 1 e 11 del presente accordo.
                                                EU/KZ/it 368
 ---pagebreak--- In questi casi, le misure appropriate sono immediatamente notificate all'altra Parte. Su richiesta
dell'altra Parte, si tengono consultazioni per un periodo non superiore a venti (20) giorni. Al termine
di questo periodo si procede all'applicazione delle misure.
3.     Nella scelta delle misure appropriate, la priorità deve essere accordata a quelle che meno
interferiscono con il funzionamento del presente accordo e che sono proporzionate alla natura e alla
gravità della violazione. Tali misure vengono immediatamente notificate al Consiglio di
cooperazione e sono oggetto di consultazioni immediate, in cui ciascuna Parte ha il diritto di
rimuovere la violazione in questione.
                                            ARTICOLO 280
                               Accesso del pubblico ai documenti ufficiali
Le disposizioni del presente accordo non pregiudicano l'applicazione delle pertinenti legislazioni
delle Parti relative all'accesso del pubblico ai documenti ufficiali.
                                              EU/KZ/it 369
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 281
                     Entrata in vigore, applicazione provvisoria, durata e denuncia
1.    Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le Parti
si sono notificate reciprocamente, attraverso i canali diplomatici, l'avvenuto espletamento delle
procedure necessarie a tal fine.
2.    Salvo altrimenti disposto nel titolo III (Commercio e imprese) del presente accordo,
quest'ultimo si applica a decorrere dalla data di entrata in vigore di cui al paragrafo 1 del presente
articolo, a condizione che la Repubblica del Kazakhstan sia diventata membro dell'OMC entro tale
data. Qualora la Repubblica del Kazakhstan diventi membro dell'OMC dopo la data di entrata in
vigore del presente accordo, salvo altrimenti disposto nel titolo III (Commercio e imprese) del
presente accordo, quest'ultimo si applica a decorrere dalla data in cui la Repubblica del Kazakhstan
è diventata membro dell'OMC.
3.    In deroga ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo, l'Unione europea e la Repubblica del
Kazakhstan possono applicare il presente accordo a titolo provvisorio, in tutto o in parte, in
conformità alle rispettive legislazioni e procedure interne applicabili.
                                              EU/KZ/it 370
 ---pagebreak--- 4.     L'applicazione provvisoria ha inizio il primo giorno del primo mese successivo alla data in
cui:
a)     l'Unione europea ha notificato alla Repubblica del Kazakhstan l'avvenuto espletamento delle
       procedure necessarie indicando, se del caso, le parti del presente accordo che si applicano in
       via provvisoria; e
b)     la Repubblica del Kazakhstan ha notificato all'Unione europea la ratifica del presente accordo.
5.     Salvo altrimenti disposto nel titolo III (Commercio e imprese) del presente accordo, il
titolo III si applica in via provvisoria a decorrere dalla data di applicazione provvisoria di cui al
paragrafo 4 del presente articolo, a condizione che la Repubblica del Kazakhstan sia diventata
membro dell'OMC entro tale data. Qualora la Repubblica del Kazakhstan diventi membro dell'OMC
dopo la data di applicazione provvisoria del presente accordo, ma prima della data di entrata in
vigore, salvo altrimenti disposto nel titolo III (Commercio e imprese) del presente accordo, il titolo
III si applica in via provvisoria a decorrere dalla data in cui la Repubblica del Kazakhstan è
diventata membro dell'OMC.
                                               EU/KZ/it 371
 ---pagebreak--- 6.     Ai fini delle pertinenti disposizioni del presente accordo, allegati e protocolli compresi, i
riferimenti alla "data di entrata in vigore del presente accordo" contenuti in tali disposizioni si
intendono fatti anche alla data a decorrere dalla quale il presente accordo è applicato in via
provvisoria, conformemente ai paragrafi 4 e 5 del presente articolo.
7.     Con l'entrata in vigore del presente accordo è abrogato l'accordo di partenariato e di
cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica del
Kazakhstan, dall'altra, firmato a Lussemburgo il 23 gennaio 1995 e in vigore dal 1° luglio 1999.
8.     Il presente accordo sostituisce l'accordo sopracitato. I riferimenti all'accordo di cui sopra in
tutti gli altri accordi tra le Parti s'intendono fatti al presente accordo.
9.     Il presente accordo è concluso per un periodo illimitato, con possibilità di denuncia previa
notifica di una delle Parti per via diplomatica. La denuncia prende effetto sei mesi dopo che una
delle Parti ha ricevuto la notifica della denuncia del presente accordo. La denuncia non incide sui
progetti in corso avviati sulla base del presente accordo prima del ricevimento della notifica.
                                                EU/KZ/it 372
 ---pagebreak--- 10.   Ciascuna Parte può porre fine all'applicazione provvisoria inviando una notifica scritta
consegnata all'altra Parte per via diplomatica. La cessazione dell'applicazione provvisoria del
presente accordo ha effetto sei mesi dopo che una delle Parti ha ricevuto la relativa notifica. La
denuncia non incide sui progetti in corso avviati sulla base del presente accordo prima del
ricevimento della notifica.
                                              ARTICOLO 282
Gli accordi in vigore tra le Parti relativi a specifici settori di cooperazione che rientrano nel campo
di applicazione del presente accordo sono considerati parte delle relazioni bilaterali generali
disciplinate dal presente accordo e rientranti in un quadro istituzionale comune.
                                              ARTICOLO 283
1.    Le Parti possono, di comune intesa, modificare, rivedere e ampliare il presente accordo per
rafforzare il livello di cooperazione.
                                               EU/KZ/it 373
 ---pagebreak--- 2.    Le Parti possono integrare il presente accordo mediante la conclusione di accordi
internazionali specifici in qualsiasi settore rientrante nel suo campo di applicazione. Tali accordi
internazionali specifici tra le Parti sono parte integrante delle relazioni bilaterali generali
disciplinate dal presente accordo e rientrano in un quadro istituzionale comune.
                                             ARTICOLO 284
                                           Allegati e protocolli
Gli allegati e i protocolli del presente accordo ne costituiscono parte integrante.
                                             ARTICOLO 285
                                          Definizione delle Parti
[PLACEHOLDER.]
                                               EU/KZ/it 374
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 286
                                         Applicazione territoriale
Il presente accordo si applica ai territori ai quali si applicano il trattato sull'Unione europea (TUE) e
il trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), alle condizioni stabilite in tali trattati, e
al territorio della Repubblica del Kazakhstan.
                                             ARTICOLO 287
                                             Testi facenti fede
Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue bulgara, ceca, croata, danese, estone,
finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca,
portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca, ungherese, kazaka e russa e
ciascuna di queste versioni fa ugualmente fede.
                                               EU/KZ/it 375
 ---pagebreak---                                                                                            ALLEGATO I
                          RISERVE IN CONFORMITÀ ALL'ARTICOLO 46
A.    RISERVE DELLA REPUBBLICA DEL KAZAKHSTAN
La Repubblica del Kazakhstan si riserva il diritto di adottare o mantenere qualsiasi misura che sia
incompatibile con gli impegni di trattamento nazionale, come indicato di seguito:
1.    Settore del sottosuolo
1.1. L'uso del suolo e del sottosuolo nella Repubblica del Kazakhstan è subordinato allo
      stabilimento sotto forma di persona giuridica della Repubblica del Kazakhstan (ad es. società
      controllata).
1.2   Lo Stato gode di un diritto di prelazione nell'acquisto di diritti di utilizzo del sottosuolo (o di
      parte di esso) e/o di un oggetto relativo ai diritti di utilizzo del sottosuolo.
2.    Risorse e oggetti strategici
La Repubblica del Kazakhstan può rifiutare di autorizzare le persone giuridiche controllate da
persone fisiche o giuridiche dell'Unione europea e le loro succursali stabilite nel territorio della
Repubblica del Kazakhstan ad effettuare operazioni per l'uso di risorse strategiche e/o l'acquisto di
oggetti strategici nella Repubblica del Kazakhstan, se tale uso o acquisto può dar luogo a una
concentrazione dei diritti in capo a una persona o gruppo di persone provenienti dagli stessi paesi.
La conformità a tale condizione è obbligatoria anche in relazione a società affiliate quali definite
nella pertinente legislazione della Repubblica del Kazakhstan1. La Repubblica del Kazakhstan
potrebbe fissare limiti sui diritti di proprietà e sul loro trasferimento in caso di risorse e oggetti
strategici della Repubblica del Kazakhstan e in base ad interessi di sicurezza nazionale.
1
      L'articolo 64 della legge n. 415 del 13 maggio 2003, sulle società per azioni della Repubblica
      del Kazakhstan e l'articolo 12 della legge n. 220-I del 22 aprile 1998, relativa alle società a
      responsabilità limitata e a responsabilità supplementare della Repubblica del Kazakhstan.
                                           EU/KZ/Allegato I/it 1
 ---pagebreak--- 3.  Immobili
3.1 Le persone giuridiche controllate da persone fisiche o giuridiche dell'Unione europea e le loro
    succursali stabilite nel territorio della Repubblica del Kazakhstan non possono possedere a
    titolo privato terreni utilizzati per l'agricoltura/la produzione agricola o la pianificazione
    forestale. Alle persone giuridiche controllate da persone fisiche o giuridiche dell'Unione
    europea e alle loro succursali stabilite nel territorio della Repubblica del Kazakhstan potrebbe
    essere concesso il diritto di utilizzo temporaneo del terreno a fini agricoli/di produzione
    agricola per un periodo massimo di 10 anni rinnovabile.
3.2 La proprietà privata dei terreni situati nella zona di frontiera, nella regione di confine e nei
    porti marittimi della Repubblica del Kazakhstan è preclusa alle persone giuridiche controllate
    da persone fisiche o giuridiche dell'Unione europea e alle loro succursali stabilite nel territorio
    della Repubblica del Kazakhstan.
3.3 Il leasing di terreni destinati all'uso agricolo adiacenti al confine di Stato della Repubblica del
    Kazakhstan è limitato per le persone giuridiche controllate da persone fisiche o giuridiche
    dell'Unione europea e per le loro succursali stabilite nel territorio della Repubblica del
    Kazakhstan.
3.4 Il diritto all'uso permanente del terreno non può essere concesso a persone giuridiche
    controllate da persone fisiche o giuridiche dell'Unione europea e alle loro succursali stabilite
    nel territorio della Repubblica del Kazakhstan.
                                         EU/KZ/Allegato I/it 2
 ---pagebreak--- 4.    Fauna
4.1   Salvo disposizioni contrarie, l'accesso alle risorse biologiche e ai fondali di pesca situati nelle
      acque marittime e interne sotto la sovranità o la giurisdizione della Repubblica del
      Kazakhstan e il loro uso è riservato ai pescherecci che battono bandiera della Repubblica del
      Kazakhstan e che sono registrati nel territorio della Repubblica del Kazakhstan. Ai
      pescherecci di proprietà di succursali di persone giuridiche dell'Unione europea costituite in
      forma di persona giuridica della Repubblica di Kazakhstan non è vietato battere bandiera della
      Repubblica del Kazakhstan.
4.2   Nell'autorizzare l'utilizzo della flora e della fauna selvatiche in un particolare settore o zona
      idrica la priorità è riservata alle persone giuridiche della Repubblica del Kazakhstan.
5.    Prescrizioni in materia di stabilimento per la concessione di licenze
Le imprese che producono beni soggetti alla concessione di licenze a causa di gravi motivi di salute
pubblica, sicurezza o sicurezza nazionale devono essere costituite in forma di persona giuridica
della Repubblica del Kazakhstan.
6.    Piattaforma continentale
Potrebbero essere introdotti limiti all'interno della piattaforma continentale della Repubblica del
Kazakhstan.
                                           EU/KZ/Allegato I/it 3
 ---pagebreak--- B.    RISERVE DELL'UNIONE EUROPEA
L'Unione europea si riserva il diritto di adottare o mantenere qualsiasi misura che sia incompatibile
con gli impegni di trattamento nazionale differenziati per Stato membro, ove applicabili, come
indicato di seguito:
1.    Scavo ed estrazione di minerali, compresa l'estrazione di petrolio e di gas naturale
In alcuni Stati membri dell'Unione europea possono essere applicate restrizioni; l'Unione europea
può applicare restrizioni per le persone giuridiche controllate da persone fisiche o giuridiche della
Repubblica del Kazakhstan che rappresentino oltre il 5% delle importazioni dell'Unione europea di
petrolio o gas naturale.
2.    Produzione di prodotti petroliferi, gas, elettricità, vapore, acqua calda e calore
In alcuni Stati membri dell'Unione europea possono essere applicate restrizioni; l'Unione europea
può applicare restrizioni per le persone giuridiche controllate da persone fisiche o giuridiche della
Repubblica del Kazakhstan che rappresentino oltre il 5% delle importazioni dell'Unione europea di
petrolio o gas naturale.
3.    Pesca
Salvo disposizioni contrarie, l'accesso alle risorse biologiche e ai fondali di pesca situati nelle acque
marittime sotto la sovranità o la giurisdizione degli Stati membri dell'Unione europea e il loro uso
sono riservati ai pescherecci che battono bandiera di uno Stato membro dell'Unione europea e che
sono registrati nel territorio dell'Unione europea.
4.    Acquisto di beni immobili, compresi i terreni
In alcuni Stati membri dell'Unione europea possono essere applicate restrizioni all'acquisto di beni
immobili, compresi i terreni, da parte di persone giuridiche controllate da persone fisiche o
giuridiche della Repubblica del Kazakhstan.
                                          EU/KZ/Allegato I/it 4
 ---pagebreak--- 5.      Agricoltura e caccia
In alcuni Stati membri dell'Unione europea il trattamento nazionale non è applicabile alle persone
giuridiche controllate da persone fisiche o giuridiche della Repubblica del Kazakhstan che
desiderano intraprendere attività agricole; l'acquisto di vigneti da parte di persone giuridiche
controllate da persone fisiche o giuridiche della Repubblica del Kazakhstan è soggetto a notifica o,
se necessario, ad autorizzazione.
6.      Attività di acquacoltura
Il trattamento nazionale non si applica alle attività di acquacoltura sul territorio dell'Unione
europea.
7.      Estrazione e lavorazione di materiali fissili e da fusione o di materiali da cui essi sono derivati
In alcuni Stati membri dell'Unione europea possono essere applicate restrizioni.
                                          ________________
                                         EU/KZ/Allegato I/it 5
 ---pagebreak---                                                                                           ALLEGATO II
             LIMITAZIONI APPLICATE DALLA REPUBBLICA DEL KAZAKHSTAN
                       IN CONFORMITÀ ALL'ARTICOLO 48, PARAGRAFO 2
Una persona giuridica dell'Unione europea che attira lavoratori trasferiti all'interno di una società
(ICT, intra-corporate transferees) in settori diversi da quello dei servizi deve svolgere un'attività di
produzione di beni1.
Nell'impiego dei suddetti lavoratori in qualità di dirigenti e specialisti devono essere rispettate le
prescrizioni relative alla verifica della necessità economica2. Alla scadenza di un periodo di cinque
anni dall'adesione della Repubblica del Kazakhstan all'OMC non viene richiesta la verifica della
necessità economica3.
Il numero dei lavoratori trasferiti all'interno di una società è limitato al 50 per cento del numero
totale di amministratori, dirigenti e specialisti in ciascuna categoria in società con un minimo di tre
persone.
L'ingresso e il soggiorno temporaneo di tali lavoratori dell'Unione europea sono autorizzati per un
periodo di tre anni, sulla base di permessi rilasciati ogni anno dall'organismo autorizzato.
                                            ________________
1
       L'impiego di lavoratori trasferiti all'interno di una società (nell'ambito di contratti per l'utilizzo
       del sottosuolo) avviene in conformità con il protocollo di adesione della Repubblica del
       Kazakhstan all'OMC.
2
       Il permesso di lavoro è rilasciato soltanto previa ricerca di candidati adeguati nella banca dati
       dell'autorità competente e pubblicazione di annunci di posti vacanti nei mass media. Tali
       procedure non devono superare un mese. Il permesso per il lavoratore oggetto del
       trasferimento intrasocietario è concesso dopo l'espletamento di tali procedure, a meno che la
       società abbia identificato un candidato locale che risponda alle sue esigenze.
3
       Continuano ad applicarsi tutte le altre prescrizioni e disposizioni legislative e regolamentari
       riguardanti l'ingresso, il soggiorno e la prestazione di attività lavorative.
                                          EU/KZ/Allegato II/it 1
 ---pagebreak---                                                                                        ALLEGATO III
       AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CAPO 8 (APPALTI PUBBLICI) DEL TITOLO III
                                      (COMMERCIO E IMPRESE)
                                                 PARTE 1
                   Organi dell'amministrazione centrale i cui appalti sono disciplinati
Soglie di cui all'articolo 120, paragrafo 2, lettera c), del presente accordo:
300 000 Diritti speciali di prelievo (DSP) per le merci e per i servizi diversi da quelli di costruzione
(parti 4 e 5 del presente allegato)
7 milioni di DSP per i servizi di costruzione (parte 6 del presente allegato)
Per l'Unione europea:
Gli organi dell'amministrazione centrale degli Stati membri dell'Unione europea elencati
nell'allegato 1 dell'Unione europea all'appendice 1 dell'accordo dell'OMC sugli appalti pubblici. Il
titolo III, capo 8, di tale accordo non include gli organi contrassegnati da un asterisco (*)
nell'elenco, né i ministeri della difesa in esso menzionati.
Nota:
L'elenco degli enti appaltanti comprende anche qualsiasi soggetto subordinato a qualsiasi ente
appaltante elencato di uno Stato membro dell'Unione europea, purché non provvisto di una
personalità giuridica distinta.
                                          EU/KZ/Allegato III/it 1
 ---pagebreak--- Per la Repubblica del Kazakhstan:
-     Ministero degli Investimenti e dello sviluppo della Repubblica del Kazakhstan
-     Ministero dell'Energia della Repubblica del Kazakhstan
-     Ministero dell'Agricoltura della Repubblica del Kazakhstan
-     Ministero dell'Economia nazionale della Repubblica del Kazakhstan
-     Ministero degli Affari esteri della Repubblica del Kazakhstan
-     Ministero della Sanità e dello sviluppo sociale della Repubblica del Kazakhstan
-     Ministero delle Finanze della Repubblica del Kazakhstan
-     Ministero della Giustizia della Repubblica del Kazakhstan
-     Ministero dell'Istruzione e della scienza della Repubblica del Kazakhstan
-     Ministero della Cultura e dello sport della Repubblica del Kazakhstan
-     Commissione dei conti per il controllo dell'esecuzione del bilancio della Repubblica
-     Agenzia per la funzione pubblica e la lotta alla corruzione della Repubblica del Kazakhstan
-     Centro nazionale per i diritti umani.
Nota:
L'organizzazione e lo svolgimento delle procedure d'appalto per i suddetti organi dello Stato
possono essere svolte da un'unica istituzione, determinata in conformità alla legislazione della
Repubblica del Kazakhstan.
                                        EU/KZ/Allegato III/it 2
 ---pagebreak---                                                  PARTE 2
              Organi dell'amministrazione regionale e locale i cui appalti sono disciplinati
Soglie di cui all'articolo 120, paragrafo 2, lettera c), del presente accordo:
400 000 Diritti speciali di prelievo (DSP) per le merci e per i servizi diversi da quelli di costruzione
(parti 4 e 5 del presente allegato)
7 milioni di DSP per servizi di costruzione (parte 6 del presente allegato)
Per l'Unione europea:
Tutti gli organi dell'amministrazione regionale degli Stati membri dell'Unione europea
Note:
Ai fini del presente accordo, per "organi dell'amministrazione regionale" si intendono gli enti
appaltanti delle unità amministrative che rientrano nei livelli NUTS 1 e 2, di cui al regolamento
(CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, relativo
all'istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica1 ("Regolamento
NUTS").
1
        Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (GU L 154 del 21.6.2003, pag.1)
                                         EU/KZ/Allegato III/it 3
 ---pagebreak--- Per la Repubblica del Kazakhstan:
-     Amministrazione dell'oblast di Almaty
-     Amministrazione dell'oblast di Atyrau
-     Amministrazione dell'oblast di Aktobe
-     Amministrazione dell'oblast di Akmola
-     Amministrazione dell'oblast del Kazakhstan orientale
-     Amministrazione dell'oblast di Zhambyl
-     Amministrazione dell'oblast del Kazakhstan occidentale
-     Amministrazione dell'oblast di Karaganda
-     Amministrazione dell'oblast di Kyzylorda
-     Amministrazione dell'oblast di Kostanay
-     Amministrazione dell'oblast di Mangistau
-     Amministrazione dell'oblast di Pavlodar
-     Amministrazione dell'oblast del Kazakhstan settentrionale
-     Amministrazione dell'oblast del Kazakhstan meridionale
-     Amministrazione della città di Astana
-     Amministrazione della città di Almaty.
Nota: L'organizzazione e lo svolgimento delle procedure d'appalto per i suddetti organi dello Stato
possono essere svolte da un'unica istituzione, determinata in conformità alla legislazione della
Repubblica del Kazakhstan.
                                                PARTE 3
                          Tutti gli altri enti i cui appalti sono disciplinati
(nessuno)
                                       EU/KZ/Allegato III/it 4
 ---pagebreak---                                                  PARTE 4
                                           Merci contemplate
Per l'Unione europea e la Repubblica del Kazakhstan:
1.    Il presente accordo si applica a tutti gli appalti di merci degli enti elencati nelle parti da 1 a 3
      del presente allegato, salvo disposizioni contrarie del presente accordo.
2.    Elenco delle merci di cui all'articolo 137 del presente accordo:
I codici SA della Nomenclatura del sistema armonizzato dell'Organizzazione mondiale delle dogane
indicati nel presente paragrafo identificano le merci di cui all'articolo 133 del presente accordo. La
descrizione è fornita a titolo puramente informativo.
N.             Codici SA           Gruppi di prodotti
1              Da 0401 a 0402      Latte e panna
2              Da 0701 a 0707      Determinati ortaggi commestibili
3              Da 2501 a 2530      Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi
4              Da 2801 a 2940      Determinate sostanze chimiche e prodotti chimici
5              Da 3101 a 3826      Determinate sostanze chimiche e prodotti chimici
6              3917                Tubi e loro accessori, di materie plastiche
7              4801                Carta da giornale, in rotoli o in fogli
                                   Carta igienica, veline per togliere il trucco, salviette o pannolini e
8              4803                altri oggetti di carta per uso domestico o sanitario, prodotti
                                   igienici
9              Da 5101 a 6006      Materie tessili e loro manufatti
10             Da 7201 a 8113      Metalli comuni e loro lavori
                                         EU/KZ/Allegato III/it 5
 ---pagebreak--- N. Codici SA      Gruppi di prodotti
11 Da 8201 a 8311 Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature
                  Apripista (bulldozers, angledozers), livellatrici, ruspe, spianatrici,
12 8429           pale meccaniche, escavatori, caricatori e caricatrici-spalatrici,
                  compattatori e rulli compressori, semoventi
13 Da 8501 a 8517 Determinati macchinari e attrezzature
14 Da 8535 a 8548 Determinate attrezzature elettriche
15 870130         Trattori a cingoli
                  Altri trattori del codice 8701 (esclusi i carrelli-trattori della voce
16 870190
                  87.09)
                  Autoveicoli per il trasporto di dieci o più persone, compreso il
17 8702
                  conducente
                  Autoveicoli da turismo ed altri autoveicoli costruiti
                  principalmente per il trasporto di persone (diversi da quelli della
18 8703
                  voce 8702), compresi gli autoveicoli del tipo "break" e le auto da
                  corsa
19 8704           Autoveicoli per il trasporto di merci
                  Autoveicoli per usi speciali, diversi da quelli costruiti
                  principalmente per il trasporto di persone o di merci (per esempio:
20 8705           carro attrezzi, gru-automobili, autopompe antincendio, autocarri
                  betoniere, auto-spazzatrici, autoveicoli spanditori, autocarri-
                  officina, autovetture radiologiche)
                  Rimorchi e semirimorchi, altri veicoli senza propulsione
21 8716
                  meccanica e loro parti
22 8802           Elicotteri e veicoli spaziali
23 940350         Mobili di legno dei tipi utilizzati nelle camere da letto
24 9405           Lampade e apparecchi per l'illuminazione
                       EU/KZ/Allegato III/it 6
 ---pagebreak---                                                   PARTE 5
                                            Servizi contemplati
Per l'Unione europea e la Repubblica del Kazakhstan:
Il presente accordo si applica agli appalti degli enti elencati nelle parti da 1 a 3 del presente allegato,
relativi alle seguenti prestazioni di servizi, che sono identificate conformemente alla divisione 51
della Classificazione centrale dei prodotti delle Nazioni Unite (CPCprov) riportata nell'elenco di
classificazione dei settori dei servizi dell'Organizzazione mondiale del commercio ("OMC")
(MTN.GNS/W/120)1:
Descrizione                                              N. di riferimento CPCprov
Servizi di telecomunicazione                             7522
Servizi di revisione finanziaria                         86211
Servizi di revisione contabile                           86212
Servizi di ricerche di mercato                           86401
Servizi di consulenza gestionale                         865
Servizi connessi alla consulenza gestionale              8663
1
       Esclusi i servizi che gli enti appaltanti devono appaltare a un altro soggetto in virtù di un
       diritto esclusivo stabilito da una legge, un regolamento o una disposizione amministrativa
       pubblicati.
2
       Per quanto riguarda la Repubblica del Kazakhstan, sono esclusi i servizi di telecomunicazione
       e di comunicazione via radio locali, compresi i servizi di comunicazione satellitare, diversi dai
       servizi forniti dagli operatori stranieri via satellite a persone giuridiche della Repubblica del
       Kazakhstan titolari di una licenza per servizi di telecomunicazione, come previsto nell'elenco
       di impegni specifici GATS della Repubblica del Kazakhstan
3
       Eccetto i servizi di arbitrato e conciliazione
                                          EU/KZ/Allegato III/it 7
 ---pagebreak--- Descrizione                                              N. di riferimento CPCprov
Servizi di architettura                                  8671
Servizi di ingegneria                                    8672
Servizi integrati di ingegneria                          8673
Servizi urbanistici e paesaggistici                      8674
servizi connessi di consulenza scientifica e             86751
tecnica;
Nota:
I servizi interessati sono soggetti alle limitazioni e alle condizioni specificate negli elenchi di
impegni specifici di ciascuna Parte a norma dell'accordo generale sugli scambi di servizi (GATS).
                                                   PARTE 6
                                      Servizi di costruzione contemplati
Per l'Unione europea e la Repubblica del Kazakhstan:
Il presente accordo si applica agli appalti degli enti elencati nelle parti da 1 a 3 del presente allegato
e relativi a tutti i servizi di costruzione elencati nel CPCprov.
Nota:
I servizi interessati sono soggetti alle limitazioni e alle condizioni specificate negli elenchi di
impegni specifici di ciascuna Parte a norma dell'accordo generale sugli scambi di servizi (GATS).
1
       Esclusi i servizi topografici allo scopo di determinare i confini giuridici, l'aerofotografia e la
       mappatura aerea ed eccetto il numero CPC 86754, come previsto nell'elenco di impegni
       specifici GATS della Repubblica del Kazakhstan
                                           EU/KZ/Allegato III/it 8
 ---pagebreak---                                                   PARTE 7
                                                Note generali
Per l'Unione europea:
1.    Il titolo III (Commercio e imprese), capo 8, del presente accordo non si applica:
      a)      agli appalti di prodotti agricoli nel quadro di programmi di sostegno all'agricoltura e di
              programmi alimentari (ad esempio gli aiuti alimentari, compresi gli aiuti di emergenza);
              e
      b)      agli appalti aventi per oggetto l'acquisto, lo sviluppo, la produzione o la coproduzione di
              programmi da parte delle emittenti, e agli appalti concernenti il tempo di trasmissione.
2.    Gli appalti degli enti appaltanti di cui alle parti 1 e 2 del presente allegato in relazione ad
      attività nel settore dell'acqua potabile, dell'energia, dei trasporti e nel settore postale non
      rientrano nell'ambito di applicazione del presente accordo, a meno che non siano contemplati
      nella parte 3 del presente allegato.
3.    Per quanto riguarda le isole Åland, si applicano le condizioni particolari del protocollo n. 2
      concernente le Isole Åland del trattato di adesione della Finlandia all'Unione europea.
4.    Per quanto riguarda gli appalti di enti competenti in materia di difesa e sicurezza, la copertura
      è limitata ai beni non sensibili e che non rappresentino materiale bellico.
5.    Gli appalti degli enti appaltanti riguardanti beni o servizi oggetto di appalti che non sono
      contemplati dal presente accordo non sono considerati appalti disciplinati.
                                           EU/KZ/Allegato III/it 9
 ---pagebreak--- Per la Repubblica del Kazakhstan:
1.    Il titolo III (Commercio e imprese), capo 8, del presente accordo non si applica:
      a)      agli appalti di prodotti agricoli nel quadro di programmi di sostegno all'agricoltura
              (compresi gli appalti a fini di sicurezza alimentare) e di programmi alimentari (ad
              esempio gli aiuti alimentari, compresi gli aiuti di emergenza);
      b)      agli appalti aventi per oggetto l'acquisto, lo sviluppo, la produzione o la coproduzione di
              programmi da parte delle emittenti e agli appalti concernenti il tempo di trasmissione;
      c)      agli appalti di beni, lavori e servizi ai sensi dell'articolo 41, paragrafo 3, della legge
              n. 303 -III sugli appalti pubblici, del 21 luglio 2007, quando si tratta di informazioni che
              costituiscono un segreto di Stato;
      d)      agli appalti nel settore della ricerca e dell'esplorazione dello spazio a fini pacifici e della
              cooperazione internazionale per la realizzazione di progetti e programmi comuni nel
              settore delle attività spaziali;
      e)      agli appalti di beni, lavori e servizi che sono forniti esclusivamente da un monopolio
              naturale o di Stato;
      f)      agli appalti di servizi finanziari, se non specificati nella parte 5 del presente allegato.
                                          EU/KZ/Allegato III/it 10
 ---pagebreak--- 2. Il titolo III (Commercio e imprese), capo 8, del presente accordo non si applica ai set-aside a
   vantaggio di piccole imprese o di imprese appartenenti a minoranze o di imprese che danno
   lavoro a persone con esigenze particolari. Si definisce set-aside qualsiasi forma di preferenza,
   quali il diritto esclusivo di fornire un bene o un servizio, o qualsiasi preferenza in termini di
   prezzo.
3. Il titolo III (Commercio e imprese), capo 8, del presente accordo non si applica agli appalti
   indetti da un ente contemplato per conto di un ente non contemplato.
4. Gli appalti degli enti appaltanti riguardanti beni o servizi oggetto di appalti che non sono
   contemplati dal presente accordo non sono considerati appalti disciplinati.
5. Gli appalti degli enti appaltanti di cui alle parti 1 e 2 del presente allegato in relazione ad
   attività nel settore dell'acqua potabile, dell'energia, dei trasporti e nel settore postale non
   rientrano nell'ambito di applicazione del presente accordo, a meno che non siano contemplati
   nella parte 3 del presente allegato.
                                         ________________
                                      EU/KZ/Allegato III/it 11
 ---pagebreak---                                                                                       ALLEGATO IV
                                 MEZZI PER LA PUBBLICAZIONE
                  DELLE INFORMAZIONI E DEGLI AVVISI SUGLI APPALTI
      DI CUI AL TITOLO III (COMMERCIO E IMPRESE), CAPO 8 (APPALTI PUBBLICI)
                                               PARTE 1
                      Mezzi per la pubblicazione delle informazioni sugli appalti
Per l'UNIONE EUROPEA:
GAZZETTA UFFICIALE DELL'UNIONE EUROPEA
http://simap.europa.eu
BELGIO
Leggi, regi decreti, regolamenti ministeriali e circolari ministeriali - le Moniteur Belge
Giurisprudenza - Pasicrisie
BULGARIA
Leggi e regolamenti — Държавен вестник (Gazzetta dello Stato)
Decisioni giudiziarie - www.sac.government.bg
Decisioni amministrative di applicazione generale e procedure di qualsiasi tipo - www.aop.bg e
www.cpc.bg
REPUBBLICA CECA
Leggi e regolamenti – Sbírka zákonů České republiky (Raccolta di leggi della Repubblica ceca)
Decisioni dell'Ufficio per la tutela della concorrenza — Raccolta delle decisioni dell'Ufficio per la
tutela della concorrenza
                                         EU/KZ/Allegato IV/it 1
 ---pagebreak--- DANIMARCA
Leggi e regolamenti - Lovtidende
Decisioni giudiziarie - Ugeskrift for Retsvaesen
Decisioni e procedure amministrative - Ministerialtidende
Sentenze dell'organo d'appello per le commesse pubbliche - Konkurrencerådets Dokumentation
GERMANIA
Legislazione e regolamenti - Bundesanzeiger
Decisioni delle autorità giudiziarie: Entscheidungsammlungen des Bundesverfassungsgerichts;
Bundesgerichtshofs, Bundesverwaltungsgerichts,
Bundesfinanzhofs sowie der Oberlandesgerichte
ESTONIA
Leggi, regolamenti e decisioni amministrative di applicazione generale: Riigi Teataja
Decisioni giudiziarie della Corte suprema estone: Riigi Teataja (parte 3)
GRECIA
Gazzetta ufficiale della Repubblica ellenica - Εφημερίδα της Κυβερνήσεως της Ελληνικής
Δημοκρατίας
SPAGNA
Legislazione - Boletín Oficial del Estado
Decisioni giudiziarie - non esiste una pubblicazione ufficiale
FRANCIA
Legislazione - Journal Officiel de la République française
Giurisprudenza - Recueil des arrêts du Conseil d'Etat
Revue des marchés publics
IRLANDA
Legislazione e regolamenti - Iris Oifigiúil (Gazzetta ufficiale del governo irlandese)
                                        EU/KZ/Allegato IV/it 2
 ---pagebreak--- ITALIA
Legislazione - Gazzetta Ufficiale
Giurisprudenza - non esiste una pubblicazione ufficiale
CIPRO
Legislazione – Gazzetta ufficiale della Repubblica (Επίσημη Εφημερίδα της Δημοκρατίας)
Decisioni giudiziarie: Decisioni della Corte suprema – Ufficio delle pubblicazioni (Αποφάσεις
Ανωτάτου Δικαστηρίου 1999 – Τυπογραφείο της Δημοκρατίας)
LUSSEMBURGO
Legislazione: Memorial
Giurisprudenza - Pasicrisie
UNGHERIA
Legislazione - Magyar Közlöny (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Ungheria)
Giurisprudenza - Közbeszerzési Értesítő - a Közbeszerzések Tanácsa
Hivatalos Lapja (Bollettino degli appalti pubblici - Pubblicazione ufficiale del Consiglio per gli
appalti pubblici)
LETTONIA
Legislazione - "Latvijas Vēstnesis" (pubblicazione ufficiale)
LITUANIA
Leggi, regolamenti e disposizioni amministrative - Gazzetta ufficiale (Valstybės Žinios) della
Repubblica di Lituania
Decisioni giudiziarie, giurisprudenza: bollettino della Corte suprema di Lituania "Teismu praktika";
bollettino della
Massima corte amministrativa lituana "Administracinių teismų praktika"
MALTA
Legislazione: Gazzetta del Governo
                                       EU/KZ/Allegato IV/it 3
 ---pagebreak--- PAESI BASSI
Legislazione - Nederlandse Staatscourant e/o Staatsblad
Giurisprudenza - non esiste una pubblicazione ufficiale
AUSTRIA
Legislazione - Österreichisches Bundesgesetzblatt Amtsblatt zur Wiener Zeitung
Decisioni giudiziarie, giurisprudenza - Sammlung von Entscheidungen des
Verfassungsgerichtshofes
Sammlung der Entscheidungen des Verwaltungsgerichtshofes – administrativrechtlicher und
finanzrechtlicher Teil
Amtliche Sammlung der Entscheidungen des OGH in Zivilsachen
POLONIA
Legislazione: Dziennik Ustaw Rzeczypospolitej Polskiej (Gazzetta ufficiale - Repubblica di
Polonia)
Decisioni giudiziarie, giurisprudenza - "Zamówienia publiczne w orzecznictwie. Wybrane
orzeczenia zespołu arbitrów i Sądu Okręgowego w Warszawie" (Raccolta di sentenze dei collegi
arbitrali e della Corte regionale di Varsavia)
PORTOGALLO
Legislazione - Diário da República Portuguesa 1a Série A e 2a série
Pubblicazioni giudiziarie - Boletim do Ministério da Justiça
Colectânea de Acordos do SupremoTribunal Administrativo;
Colectânea de Jurisprudencia das Relações
ROMANIA
Leggi e regolamenti — Monitorul Oficial al României (Gazzetta ufficiale della Romania)
Decisioni giudiziarie, decisioni amministrative di applicazione generale e procedure di qualsiasi
tipo — www.anrmap.ro
                                        EU/KZ/Allegato IV/it 4
 ---pagebreak--- SLOVENIA
Legislazione - Gazzetta ufficiale della Repubblica di Slovenia
Decisioni giudiziarie: non esiste una pubblicazione ufficiale
SLOVACCHIA
Legislazione - Zbierka zakonov (Raccolta di leggi)
Decisioni giudiziarie: non esiste una pubblicazione ufficiale
FINLANDIA
Suomen Säädöskokoelma - Finlands Författningssamling (Raccolta statutaria della Finlandia)
SVEZIA
Svensk Författningssamling (Codice statutario svedese)
REGNO UNITO
Legislazione - HM Stationery Office
Giurisprudenza - Law Reports
Enti pubblici - HM Stationery Office
Per la REPUBBLICA DEL KAZAKHSTAN:
Sito web della Repubblica del Kazakhstan sugli appalti pubblici
http://goszakup.gov.kz
Sistema di informazione giuridica degli atti normativi della Repubblica del Kazakhstan
http://adilet.zan.kz
                                       EU/KZ/Allegato IV/it 5
 ---pagebreak---                                              PARTE 2
                               Mezzi per la pubblicazione degli avvisi
Per l'Unione europea:
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
http://simap.europa.eu
Per la Repubblica del Kazakhstan:
Sito web della Repubblica del Kazakhstan sugli appalti pubblici
http://goszakup.gov.kz
                                        ________________
                                      EU/KZ/Allegato IV/it 6
 ---pagebreak---                                                                                         ALLEGATO V
                           REGOLE DI PROCEDURA PER L'ARBITRATO
    DI CUI AL TITOLO III (COMMERCIO E IMPRESE), CAPO 14 (RISOLUZIONE DELLE
                                           CONTROVERSIE)
Disposizioni generali
1.    Nel titolo III, capo 14, del presente accordo e nel quadro delle presenti regole di procedura si
      intende per:
      "esperto": una persona incaricata da una delle Parti della controversia di fornirle consulenza o
             assistenza in relazione al procedimento del collegio arbitrale;
"arbitro": un membro di un collegio arbitrale costituito a norma dell'articolo 177 del presente
accordo;
      "assistente": una persona che, su mandato di un arbitro, svolge ricerche per quest'ultimo o lo
      assiste nelle sue funzioni;
"Parte attrice": la Parte che chiede la costituzione di un collegio arbitrale a norma dell'articolo 176
del presente accordo;
"Parte convenuta": la Parte accusata di aver violato le disposizioni di cui all'articolo 173 del
presente accordo;
"collegio arbitrale": un collegio costituito in conformità dell'articolo 177 del presente accordo;
      "rappresentante di una Parte": un dipendente o qualsiasi altra persona designata da una Parte
      ai fini di una controversia a norma del presente accordo;
                                         EU/KZ/Allegato V/it 1
 ---pagebreak---       "giorno": un giorno di calendario;
      "giorno lavorativo": qualsiasi giorno eccetto il sabato, la domenica e i giorni festivi.
2.    Le spese di organizzazione, compresi il compenso e le spese degli arbitri, sono ripartite tra le
      Parti.
Notifiche
3.    La richiesta di consultazioni e la richiesta di costituzione di un collegio viene trasmessa
      all'altra Parte per via elettronica, tramite fax, raccomandata, corriere o mediante qualsiasi altro
      mezzo di telecomunicazione che ne comprovi l'invio.
4.    Ciascuna delle Parti della controversia e il collegio arbitrale trasmettono qualsiasi documento
      diverso dalla richiesta di consultazioni e la richiesta di costituzione di un collegio per posta
      elettronica e tramite fax, raccomandata, corriere o qualsiasi altro mezzo di telecomunicazione
      che ne comprovi l'invio all'altra Parte e, se del caso, a ciascuno degli arbitri. Salvo prova
      contraria un messaggio di posta elettronica si considera ricevuto il giorno dell'invio. Qualora
      uno dei documenti giustificativi sia riservato o troppo voluminoso per l'invio tramite posta
      elettronica, la Parte che invia il documento lo può trasmettere in un formato elettronico
      diverso all'altra Parte e, se del caso, a ciascuno degli arbitri entro un giorno dalla trasmissione
      del messaggio di posta elettronica. In tali casi la Parte che trasmette il documento informa per
      posta elettronica l'altra Parte e, se del caso, ciascuno degli arbitri dell'invio del documento e
      ne precisa il contenuto.
5.    Tutte le notifiche sono indirizzate al governo della Repubblica del Kazakhstan e alla direzione
      generale del Commercio della Commissione europea. Entro 30 giorni dall'inizio
      dell'applicazione del titolo III (Commercio e imprese) del presente accordo, le Parti si
      scambiano le informazioni necessarie per le comunicazioni elettroniche conformemente alle
      regole di procedura 3 e 4. Qualsiasi cambiamento di indirizzo di posta elettronica o altre
      comunicazioni elettroniche è comunicato senza indugio all'altra Parte e al collegio arbitrale,
      se del caso.
                                           EU/KZ/Allegato V/it 2
 ---pagebreak--- 6.   Gli errori materiali di scarsa importanza contenuti in richieste, avvisi, comunicazioni scritte o
     altri documenti relativi al procedimento del collegio arbitrale possono essere corretti mediante
     la tempestiva trasmissione di un nuovo documento in cui siano chiaramente indicate le
     modifiche.
7.   Se il termine ultimo per la presentazione di un documento coincide con un sabato, una
     domenica o un giorno festivo per la Repubblica del Kazakhstan o per l'Unione europea, il
     termine ultimo di consegna è il giorno lavorativo successivo. Quando un documento è
     trasmesso ad una Parte in un giorno che è festivo per tale Parte, il documento si considera
     trasmesso il primo giorno lavorativo successivo. Si considera che la data di ricevimento di un
     documento corrisponda alla data della sua trasmissione.
Avvio del procedimento arbitrale
8.   a)     Qualora, a norma dell'articolo 177 del presente accordo o delle regole 19, 20 o 47 del
     presente regolamento di procedura, uno dei membri del collegio arbitrale venga designato per
     estrazione a sorte, quest'ultima è effettuata alla data e nel luogo stabiliti dalla Parte attrice,
     comunicati tempestivamente alla Parte convenuta. La Parte convenuta può, se lo desidera,
     presenziare all'estrazione a sorte. L'estrazione a sorte è effettuata comunque, a prescindere da
     quali Parti sono presenti.
     b)     Qualora, a norma dell'articolo 177 del presente accordo o delle regole 19, 20 o 47 del
     presente regolamento di procedura, uno dei membri del collegio arbitrale sia designato per
     estrazione a sorte e vi siano due presidenti del comitato di cooperazione, il sorteggio è
     effettuato da entrambi i presidenti, o dai loro delegati, o da un solo presidente nei casi in cui
     l'altro presidente o il suo delegato non accetti di partecipare all'estrazione a sorte.
     c)     Le Parti notificano la nomina agli arbitri designati.
     d)     Un arbitro nominato secondo la procedura di cui all'articolo 177 del presente accordo
     conferma la propria disponibilità a far parte del collegio arbitrale al comitato di cooperazione
     entro cinque giorni dalla data di comunicazione della nomina.
                                        EU/KZ/Allegato V/it 3
 ---pagebreak---     e)    Salvo diverso accordo tra le Parti della controversia, queste ultime si riuniscono con il
          collegio arbitrale di persona o tramite altri mezzi di comunicazione entro sette giorni
          dalla data di costituzione del collegio arbitrale. Le Parti e il collegio arbitrale
          individuano le questioni che le Parti o il collegio arbitrale ritengono opportuno
          affrontare, compresi l'onorario e il rimborso delle spese. L'onorario e il rimborso delle
          spese vengono stabiliti secondo le norme dell'OMC.
9.  a)    Salvo diversamente convenuto dalle Parti entro cinque giorni dalla data di designazione
          degli arbitri, il collegio arbitrale è investito del mandato di
    "esaminare, alla luce delle pertinenti disposizioni dell'accordo invocate dalle Parti della
    controversia, la questione indicata nella richiesta di costituzione del collegio arbitrale,
    pronunciarsi sulla compatibilità della misura in questione con le disposizioni di cui al titolo III
    (Risoluzione delle controversie), capo 14, articolo 173 e fornire una relazione in conformità
    agli articoli 180, 181, 182 e 195 del capo 14 del titolo III in materia di risoluzione delle
    controversie del presente accordo."
    b)    Le Parti devono notificare il mandato concordato al collegio arbitrale entro tre giorni dal
          raggiungimento del loro accordo.
Comunicazioni iniziali
10. La Parte attrice presenta le proprie comunicazioni scritte iniziali entro 20 giorni dalla data di
    costituzione del collegio arbitrale. La Parte convenuta presenta la propria replica scritta entro
    20 giorni dalla data in cui ha ricevuto le comunicazioni scritte iniziali.
                                        EU/KZ/Allegato V/it 4
 ---pagebreak--- Funzionamento dei collegi arbitrali
11.  Il presidente del collegio arbitrale presiede tutte le riunioni. Un collegio arbitrale può delegare
     al presidente il potere di adottare decisioni di carattere amministrativo e procedurale.
12.  Salvo altrimenti disposto dal titolo III, capo 14, del presente accordo, il collegio arbitrale può
     svolgere la propria attività mediante qualsiasi mezzo di telecomunicazione, in particolare per
     telefono, fax o collegamento informatico.
13.  Soltanto gli arbitri possono partecipare alle discussioni del collegio arbitrale, ma quest'ultimo
     può autorizzare i suoi assistenti a presenziare alle discussioni.
14.  La stesura delle relazioni è di esclusiva competenza del collegio arbitrale e non può essere
     delegata.
15.  Qualora sorga una questione procedurale non contemplata dalle disposizioni di cui al titolo
     III, capo 14, del presente accordo e agli allegati da V a VII del presente accordo, il collegio
     arbitrale può, previa consultazione delle Parti, adottare una procedura appropriata compatibile
     con tali disposizioni.
16.  Qualora il collegio arbitrale ritenga che vi sia la necessità di modificare uno dei termini del
     procedimento arbitrale diverso dai termini stabiliti al titolo III, capo 14, del presente accordo,
     o di introdurre qualsiasi altro adeguamento di carattere procedurale o amministrativo, esso
     informa per iscritto le Parti della controversia circa le ragioni che giustificano la modifica o
     l'adeguamento, indicando il termine o l'adeguamento necessario.
                                        EU/KZ/Allegato V/it 5
 ---pagebreak--- Sostituzione
17.   Qualora un arbitro non sia in grado di partecipare ad un procedimento arbitrale ai sensi del
      titolo III, capo 14, del presente accordo, vi rinunci o debba essere sostituito per mancato
      rispetto delle prescrizioni del codice di condotta, viene designato un sostituto in conformità
      all'articolo 177 del presente accordo e alla regola 8 del presente regolamento di procedura.
18.   Se una Parte della controversia ritiene che un arbitro non soddisfi le prescrizioni del codice di
      condotta di cui all'allegato VI del presente accordo e che per questa ragione vada sostituito,
      essa ne informa l'altra Parte della controversia entro 15 giorni dal momento in cui ha acquisito
      elementi di prova sulle circostanze relative alla violazione sostanziale del codice di condotta
      da parte dell'arbitro.
19.   Se una Parte della controversia ritiene che un arbitro diverso dal presidente non soddisfi le
      prescrizioni del codice di condotta, le Parti della controversia si consultano e, di comune
      accordo, designano un nuovo arbitro conformemente all'articolo 177 del presente accordo e
      alla regola 8 del presente regolamento di procedura.
      Qualora le Parti della controversia non concordino sulla necessità di sostituire un arbitro,
      ciascuna Parte della controversia può chiedere che la questione venga sottoposta al presidente
      del collegio arbitrale, la cui decisione è definitiva.
      Se, conseguentemente a tale richiesta, il presidente conclude che un arbitro non soddisfa le
      prescrizioni del codice di condotta, il nuovo arbitro è designato conformemente all'articolo
      177 del presente accordo e alla regola 8 del presente regolamento di procedura.
20.   Se una Parte ritiene che il presidente del collegio arbitrale non soddisfi le prescrizioni del
      codice di condotta, le Parti si consultano e, di comune accordo, designano un nuovo
      presidente conformemente all'articolo 177 del presente accordo e alla regola 8 del presente
      regolamento di procedura.
                                          EU/KZ/Allegato V/it 6
 ---pagebreak---      Qualora le Parti non concordino sulla necessità di sostituire il presidente, ciascuna Parte può
     chiedere che la questione venga sottoposta a uno dei membri rimanenti del gruppo di persone
     presenti sul sottoelenco di presidenti di cui all'articolo 196, paragrafo 1, del presente accordo.
     Il nominativo di tale persona è estratto a sorte dal presidente del comitato di cooperazione o
     dal suo delegato. La decisione di tale persona circa la necessità di sostituire il presidente è
     definitiva.
     Se la persona decide che il presidente in questione non soddisfa le prescrizioni del codice di
     condotta, designa un nuovo presidente per estrazione a sorte tra il gruppo di persone rimanenti
     sul sottoelenco di presidenti di cui all'articolo 196, paragrafo 1, del presente accordo. La
     designazione del nuovo presidente è effettuata entro cinque giorni dalla data della decisione di
     cui al presente paragrafo.
21.  I procedimenti del collegio arbitrale sono sospesi per il periodo necessario a espletare le
     procedure di cui alle regole 18, 19 e 20 del presente regolamento di procedura.
Udienze
22.  Consultate le Parti della controversia e gli altri membri del collegio arbitrale, il presidente del
     collegio arbitrale fissa la data e l'ora dell'udienza e ne dà notifica per iscritto alle Parti della
     controversia. Quando l'udienza è pubblica, tali informazioni vengono messe a disposizione di
     tutti dalla Parte incaricata degli aspetti logistici del procedimento. Salvo disaccordo di una
     Parte, il collegio arbitrale può decidere di non convocare un'udienza.
23.  Salvo altrimenti convenuto dalle Parti, l'udienza ha luogo a Bruxelles se la Parte attrice è la
     Repubblica del Kazakhstan e a Astana se la Parte attrice è l'Unione europea.
24.  Il collegio arbitrale può organizzare altre udienze con l'accordo delle Parti.
                                          EU/KZ/Allegato V/it 7
 ---pagebreak--- 25. Tutti gli arbitri sono presenti per l'intera durata delle udienze.
26. Indipendentemente dal carattere pubblico del procedimento, le seguenti persone possono
    presenziare all'udienza:
    a)     i rappresentanti delle Parti della controversia;
    b)     gli esperti delle Parti della controversia;
    c)     il personale amministrativo, gli interpreti, i traduttori e gli stenografi; nonché
    d)     gli assistenti degli arbitri.
    Solo i rappresentanti e gli esperti delle Parti della controversia possono rivolgersi al collegio
    arbitrale.
27. Entro i cinque giorni precedenti la data dell'udienza ciascuna Parte della controversia
    trasmette al collegio arbitrale un elenco dei nominativi delle persone che in sede di udienza
    interverranno oralmente per conto della Parte e degli altri rappresentanti o esperti che
    presenzieranno all'udienza.
28. Il collegio arbitrale conduce l'udienza nel modo sottoindicato, concedendo un tempo
    equivalente alla Parte attrice e alla Parte convenuta:
    Argomentazione
    a)     argomentazione della Parte attrice
    b)     argomentazione della Parte convenuta
                                         EU/KZ/Allegato V/it 8
 ---pagebreak---     Confutazione
    a)     argomentazione della Parte attrice
    b)     controreplica della Parte convenuta.
29. Il collegio arbitrale può rivolgere domande alle Parti della controversia in qualsiasi momento
    dell'udienza.
30. Il collegio arbitrale predispone la stesura del verbale di ciascuna udienza, che è redatto e
    trasmesso quanto prima alle Parti della controversia. Le Parti della controversia possono
    formulare osservazioni sul verbale e il collegio arbitrale può tenerne conto.
31. Entro 10 giorni dalla data dell'udienza ciascuna Parte della controversia può trasmettere
    osservazioni scritte supplementari in merito a qualsiasi questione sollevata durante l'udienza.
Domande scritte
32. Il collegio arbitrale può rivolgere domande scritte a una o a entrambe le Parti della
    controversia in qualsiasi momento del procedimento. Ciascuna delle Parti della controversia
    riceve una copia delle domande rivolte dal collegio arbitrale.
33. Ciascuna Parte della controversia trasmette inoltre all'altra Parte una copia della propria
    risposta scritta alle domande del collegio arbitrale. A ciascuna Parte della controversia viene
    data la possibilità di inviare osservazioni scritte in merito alle risposte fornite dall'altra Parte
    entro cinque giorni dalla data di ricevimento delle risposte.
                                       EU/KZ/Allegato V/it 9
 ---pagebreak--- Riservatezza
34.   Ciascuna Parte della controversia e i rispettivi esperti considerano riservate le informazioni
      trasmesse in via riservata al collegio arbitrale dall'altra Parte della controversia. Quando una
      Parte di una controversia presenta una versione riservata delle sue comunicazioni scritte al
      collegio arbitrale, tale Parte fornisce altresì, su richiesta dell'altra Parte, entro 15 giorni dalla
      data della richiesta o, se successiva, della comunicazione, un riassunto non riservato delle
      informazioni contenute nelle sue comunicazioni che può essere divulgato, e una spiegazione
      del motivo per cui le informazioni non divulgate sono riservate. Nessuna disposizione del
      presente regolamento di procedura vieta a una Parte della controversia di rendere pubblica la
      propria posizione, purché nel fare riferimento alle informazioni trasmesse dall'altra Parte essa
      non divulghi informazioni che quest'ultima consideri riservate.
      Il collegio arbitrale si riunisce comunque a porte chiuse qualora le comunicazioni e le
      argomentazioni di una Parte contengano informazioni riservate. Le Parti della controversia e i
      loro esperti rispettano la riservatezza delle udienze del collegio arbitrale che si svolgono a
      porte chiuse.
Versione non riservata della relazione del collegio arbitrale
35.   Se la relazione del collegio arbitrale contiene informazioni designate come riservate da una
      Parte, il collegio arbitrale può preparare una versione non riservata di tale relazione. Alle Parti
      è fornita la possibilità di presentare osservazioni in merito alla versione non riservata e il
      collegio arbitrale tiene conto delle loro osservazioni durante l'elaborazione della versione non
      riservata finale della relazione.
Contatti unilaterali
36.   Il collegio arbitrale non si incontra né comunica con una Parte in assenza dell'altra Parte.
                                         EU/KZ/Allegato V/it 10
 ---pagebreak--- 37.   Nessun membro del collegio arbitrale può discutere un aspetto della questione oggetto del
      procedimento con una delle Parti della controversia o con entrambe in assenza degli altri
      arbitri.
Comunicazioni amicus curiae
38.   Salvo diverso accordo tra le Parti entro tre giorni dalla costituzione del collegio arbitrale,
      quest'ultimo può ricevere comunicazioni scritte non richieste da persone fisiche o giuridiche
      stabilite nel territorio di una delle Parti della controversia, indipendenti dai governi delle Parti
      della controversia, purché vengano presentate entro 10 giorni dalla costituzione del collegio
      arbitrale, siano concise, non comprendano più di 15 pagine battute con interlinea doppia e
      riguardino direttamente una questione di fatto o di diritto esaminata dal collegio arbitrale.
39.   La comunicazione contiene una descrizione della persona fisica o giuridica che la presenta,
      comprese la sua cittadinanza o luogo di stabilimento, la natura delle sue attività, il suo status
      giuridico, gli obiettivi generali e le sue fonti di finanziamento, e precisa l'interesse della
      persona nel quadro del procedimento arbitrale. Essa è redatta nelle lingue scelte dalle Parti
      della controversia in conformità alle regole 42 e 43 del presente regolamento di procedura.
40.   Nella relazione del collegio arbitrale sono elencate tutte le comunicazioni ricevute che
      risultano conformi alle regole 38 e 39 del presente regolamento di procedura. Il collegio
      arbitrale non è tenuto ad esaminare nella sua relazione le argomentazioni contenute in dette
      comunicazioni. Le comunicazioni sono trasmesse alle Parti della controversia affinché
      possano formulare osservazioni. Le osservazioni delle Parti della controversia sono trasmesse
      entro 10 giorni dal ricevimento delle comunicazioni ed il collegio arbitrale ne tiene conto.
Casi urgenti
41.   Nei casi urgenti di cui al titolo III, capo 14, del presente accordo il collegio arbitrale, in
      consultazione con le Parti, adegua ove opportuno i termini fissati dal presente regolamento di
      procedura e comunica tali adeguamenti alle Parti.
                                          EU/KZ/Allegato V/it 11
 ---pagebreak--- Traduzione e interpretazione
42.   Durante le consultazioni di cui all'articolo 174 del presente accordo ed entro la data della
      riunione di cui alla regola 8, lettera e), del presente regolamento di procedura, le Parti della
      controversia si adoperano per concordare una lingua di lavoro comune ai fini dei procedimenti
      del collegio arbitrale.
43.   Qualora le Parti della controversia non riescano a concordare una lingua di lavoro comune,
      ciascuna Parte trasmette le proprie comunicazioni scritte nella lingua da essa scelta. In tal caso
      tale Parte fornisce nel contempo una traduzione nella lingua scelta dall'altra Parte, a meno che
      le sue comunicazioni non siano redatte in una delle lingue di lavoro dell'OMC. La Parte
      convenuta provvede alla traduzione simultanea delle comunicazioni orali nelle lingue scelte
      dalle Parti.
44.   Le relazioni del collegio arbitrale sono notificate nella lingua o nelle lingue scelte dalle Parti
      della controversia.
45.   Ciascuna Parte della controversia può formulare osservazioni sull'accuratezza della traduzione
      di qualsiasi versione tradotta di un documento redatto conformemente alle presenti regole di
      procedura.
46.   Ciascuna Parte sostiene i costi relativi alla traduzione delle proprie comunicazioni scritte.
      Tutti i costi di traduzione di una relazione del collegio arbitrale sono sostenuti in parti uguali
      dalle Parti della controversia.
Altre procedure
47.   Il presente regolamento di procedura si applica inoltre alle procedure di cui all'articolo 174,
      all'articolo 184, paragrafo 2, all'articolo 185, paragrafo 2, all'articolo 186, paragrafo 3, e
      all'articolo 187, paragrafo 2, del presente accordo. I termini fissati in conformità del presente
      regolamento di procedura vengono tuttavia adeguati ai termini specifici previsti per l'adozione
      di una relazione del collegio arbitrale nel quadro di tali altre procedure.
                                            ________________
                                         EU/KZ/Allegato V/it 12
 ---pagebreak---                                                                                        ALLEGATO VI
                              CODICE DI CONDOTTO PER I MEMBRI
                            DEI COLLEGI ARBITRALI E I MEDIATORI
   DI CUI AL TITOLO III (COMMERCIO E IMPRESE), CAPO 14 (RISOLUZIONE DELLE
                                           CONTROVERSIE)
Definizioni
1.   Nel presente codice di condotta:
     a)     "arbitro" indica un membro di un collegio arbitrale costituito a norma dell'articolo 177
            del presente accordo;
     b)     "candidato" indica una persona il cui nome figura nell'elenco degli arbitri di cui
            all'articolo 196 del presente accordo, proposta per la nomina a membro di un collegio
            arbitrale a norma dell'articolo 177 del presente accordo;
     c)     "assistente" indica una persona che, su mandato di un arbitro, svolge ricerche per
            quest'ultimo o lo assiste nelle sue funzioni;
     d)     "procedimento", salvo indicazione contraria, indica un procedimento arbitrale di cui al
            titolo III, capo 14, del presente accordo;
     e)     "personale", in relazione a un arbitro, indica le persone poste sotto la sua direzione e il
            suo controllo, eccetto gli assistenti;
     f)     "mediatore" indica una persona che conduce una procedura di mediazione in conformità
            all'allegato VII del presente accordo.
                                         EU/KZ/Allegato VI/it 1
 ---pagebreak--- Responsabilità nel procedimento
2.   I candidati e gli arbitri sono tenuti ad evitare qualsiasi irregolarità e sospetto di irregolarità, ad
     essere indipendenti e imparziali, ad evitare i conflitti d'interesse diretti e indiretti nonché ad
     osservare norme di condotta rigorose, in modo da garantire l'integrità e l'imparzialità del
     dispositivo di risoluzione delle controversie. Gli ex arbitri devono ottemperare agli obblighi di
     cui ai punti da 15 a 18 del presente codice di condotta.
Obblighi di dichiarazione
3.   Prima di essere confermato quale arbitro a norma del titolo III, capo 14, del presente accordo,
     un candidato dichiara l'esistenza di qualsiasi interesse, relazione o fatto tale da influire sulla
     sua indipendenza o sulla sua imparzialità o che potrebbe ragionevolmente dare adito a un
     sospetto di irregolarità o di parzialità nel procedimento. A tale scopo il candidato compie ogni
     ragionevole sforzo per venire a conoscenza dell'esistenza di tali interessi, relazioni e fatti.
4.   I candidati o gli arbitri comunicano per iscritto al comitato di cooperazione solo le questioni
     attinenti a violazioni effettive o potenziali del presente codice di condotta affinché siano
     esaminate dalle Parti.
5.   Dopo essere stato nominato, ciascun arbitro continua a compiere ogni ragionevole sforzo per
     venire a conoscenza degli interessi, delle relazioni o dei fatti di cui al punto 3 del presente
     codice di condotta e ha l'obbligo di dichiararli. L'obbligo di dichiarazione è permanente ed
     impone a ogni arbitro di dichiarare interessi, relazioni e fatti di tale natura che intervengano in
     qualsiasi fase del procedimento. L'arbitro dichiara tali interessi, relazioni e fatti
     comunicandoli per iscritto al comitato di cooperazione, affinché siano esaminati dalle Parti
                                        EU/KZ/Allegato VI/it 2
 ---pagebreak--- Funzioni degli arbitri
6.    Una volta confermata la loro nomina gli arbitri si rendono disponibili a svolgere le loro
      funzioni e le svolgono interamente e sollecitamente nel corso dell'intero procedimento, con
      equità e diligenza.
7.    Gli arbitri esaminano soltanto le questioni sollevate nell'ambito del procedimento e necessarie
      per elaborare una relazione arbitrale e non delegano ad altri tale funzione.
8.    Gli arbitri prendono tutti i provvedimenti adeguati per garantire che i loro assistenti e il loro
      personale siano a conoscenza delle disposizioni di cui ai punti 2, 3, 4, 5, 16, 17 e 18 del
      presente codice di condotta e le rispettino.
9.    Gli arbitri non hanno contatti unilaterali relativi al procedimento.
Indipendenza e imparzialità degli arbitri
10.   Ciascun arbitro deve essere indipendente e imparziale ed evitare di dare adito a sospetti di
      irregolarità o di parzialità; non deve essere influenzato da interessi personali, da pressioni
      esterne, da considerazioni di ordine politico, dall'opinione pubblica, dalla lealtà verso una
      Parte o dal timore di critiche.
11.   Nessun arbitro può, direttamente o indirettamente, contrarre obblighi né accettare vantaggi
      che possano in qualunque modo ostacolare o apparire d'ostacolo al corretto adempimento
      delle loro funzioni.
12.   Gli arbitri non si servono della propria posizione nel collegio arbitrale per interessi personali o
      privati. Essi evitano qualsiasi atto che possa dare l'impressione che altre persone si trovino in
      posizione tale da poterli influenzare.
                                         EU/KZ/Allegato VI/it 3
 ---pagebreak--- 13.   Gli arbitri si adoperano affinché il loro comportamento o il loro giudizio non siano influenzati
      da relazioni o responsabilità di ordine finanziario, commerciale, professionale, personale o
      sociale.
14.   Ogni arbitro deve evitare di allacciare qualsiasi relazione o di acquisire interessi finanziari tali
      da influire sulla sua indipendenza o che potrebbero ragionevolmente dare adito a un sospetto
      di irregolarità o di parzialità.
Obblighi degli ex arbitri
15.   Ciascun ex arbitro è tenuto a evitare qualsiasi atto che possa dare l'impressione che egli sia
      stato parziale nell'esercizio delle proprie funzioni o abbia tratto vantaggio dalla decisione o
      dalla relazione del collegio arbitrale.
Riservatezza
16.   Gli arbitri o gli ex arbitri non divulgano né si avvalgono, in alcun momento, di informazioni
      non pubbliche relative a un procedimento o acquisite nel corso di un procedimento, eccetto ai
      fini del procedimento stesso, e in nessun caso divulgano o si avvalgono di tali informazioni a
      proprio vantaggio o a vantaggio di altri o per nuocere agli interessi di altri.
17.   Gli arbitri non divulgano una relazione o parte di una relazione del collegio arbitrale prima
      della sua pubblicazione, conformemente al titolo III, capo 14, del presente accordo.
18.   Gli arbitri o gli ex arbitri non divulgano in nessun momento le discussioni di un collegio
      arbitrale o l'opinione di un arbitro.
                                         EU/KZ/Allegato VI/it 4
 ---pagebreak--- Spese
19.   Ciascun arbitro tiene un registro e presenta un resoconto finale del tempo dedicato alla
      procedura e delle spese da lui sostenute, come pure del tempo e delle spese del suo assistente
      e del suo personale.
Mediatori
20.   Le disposizioni di cui al presente codice di condotta, applicabili agli arbitri o agli ex arbitri, si
      applicano, mutatis mutandis, ai mediatori.
                                          ________________
                                       EU/KZ/Allegato VI/it 5
 ---pagebreak---                                                                                         ALLEGATO VII
                                  MECCANISMO DI MEDIAZIONE
    DI CUI AL TITOLO III (COMMERCIO E IMPRESE), CAPO 14 (RISOLUZIONE DELLE
                                            CONTROVERSIE)
                                              ARTICOLO 1
                                                 Obiettivo
Il presente allegato ha l'obiettivo di agevolare la ricerca di una soluzione concordata mediante una
procedura esauriente e rapida con l'assistenza di un mediatore.
                                               SEZIONE A
                        PROCEDURA DEL MECCANISMO DI MEDIAZIONE
                                              ARTICOLO 2
                                         Richiesta di informazioni
1.     Prima dell'avvio della procedura di mediazione, una Parte può in qualsiasi momento chiedere
       per iscritto informazioni su una misura che incide negativamente sugli scambi commerciali o
       sugli investimenti tra le Parti. La Parte cui è indirizzata la richiesta risponde per iscritto entro
       20 giorni, presentando le proprie osservazioni in merito alle informazioni contenute nella
       richiesta.
                                         EU/KZ/Allegato VII/it 1
 ---pagebreak--- 2. La Parte chiamata a rispondere, qualora ritenga impossibile dare una risposta entro 20 giorni,
   informa per iscritto la Parte richiedente in merito ai motivi del ritardo e fornisce una
   previsione del termine minimo entro il quale sarà in grado di rispondere.
                                            ARTICOLO 3
                                        Avvio della procedura
1. Una Parte può chiedere alle Parti di avviare una procedura di mediazione in qualsiasi
   momento, inviando una richiesta scritta all'altra Parte. La richiesta è sufficientemente
   particolareggiata da consentire alla Parte richiedente di esporre chiaramente i suoi argomenti.
   Essa:
   a)     specifica la misura contestata;
   b)     indica i presunti effetti negativi che, secondo la Parte richiedente, la misura ha o avrà
          sugli scambi commerciali o sugli investimenti tra le Parti; e
   c)     spiega la relazione esistente, secondo la Parte richiedente, tra tali effetti e la misura.
2. La procedura di mediazione può essere avviata esclusivamente di comune accordo tra le Parti.
   Quando è presentata una richiesta ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo, la Parte cui è
   rivolta la richiesta la considera con la debita attenzione e trasmette la sua accettazione o il suo
   rifiuto per iscritto alla Parte richiedente entro 10 giorni dal ricevimento.
                                       EU/KZ/Allegato VII/it 2
 ---pagebreak---                                             ARTICOLO 4
                                     Designazione del mediatore
1. Le Parti si adoperano per designare di comune accordo un mediatore entro 15 giorni dal
   ricevimento dell'accettazione di cui all'articolo 3, paragrafo 2, del presente allegato.
2. Qualora le Parti non riescano a raggiungere un accordo sul mediatore entro il termine di cui al
   paragrafo 1 del presente articolo, ciascuna di esse può chiedere al presidente del comitato di
   cooperazione, o al suo delegato, di designare il mediatore per estrazione a sorte tra i
   nominativi dell'elenco compilato a norma dell'articolo 196, paragrafo 1, del presente accordo.
   I rappresentanti di entrambe le Parti sono invitati, con congruo anticipo, a presenziare
   all'estrazione. L'estrazione a sorte è comunque effettuata con la Parte o le Parti che sono
   presenti.
3. Il presidente del comitato di cooperazione o il suo delegato sceglie il mediatore entro cinque
   giorni dalla richiesta di cui al paragrafo 2 del presente articolo.
4. Se, al momento della presentazione della richiesta a norma dell'articolo 3 del presente
   allegato, l'elenco di cui all'articolo 196, paragrafo 1, del presente accordo non è stato ancora
   compilato, il mediatore è estratto a sorte tra i nominativi formalmente proposti da una o da
   entrambe le Parti.
5. Il mediatore non è cittadino né dell'una né dell'altra Parte, salvo altrimenti convenuto dalle
   Parti stesse.
6. Il mediatore assiste le Parti con imparzialità e trasparenza nel fare chiarezza sulla misura e sui
   suoi eventuali effetti commerciali e nella ricerca di una soluzione concordata.
7. Ai mediatori si applica, mutatis mutandis, il codice di condotta per i membri dei collegi
   arbitrali e i mediatori di cui all'allegato VI del presente accordo.
                                       EU/KZ/Allegato VII/it 3
 ---pagebreak--- 8. Si applicano, mutatis mutandis, le regole da 3 a 7 (Notifiche) e da 42 a 46 (Traduzione e
   interpretazione) del regolamento di procedura per l'arbitrato di cui all'allegato V del presente
   accordo.
                                          ARTICOLO 5
                               Regole della procedura di mediazione
1. Entro 10 giorni dalla nomina del mediatore, la Parte che ha avviato la procedura di
   mediazione presenta per iscritto al mediatore e all'altra Parte una descrizione dettagliata del
   problema, in particolare del funzionamento della misura contestata e dei suoi effetti
   commerciali. Entro 20 giorni dal ricevimento di tale descrizione l'altra Parte può trasmettere
   per iscritto le sue osservazioni in merito alla descrizione. Ciascuna delle Parti può inserire le
   informazioni ritenute pertinenti nella descrizione o nelle osservazioni.
2. Il mediatore può decidere il modo più adatto per fare chiarezza sulla misura in questione e sui
   suoi eventuali effetti commerciali. Il mediatore può, in particolare, organizzare riunioni tra le
   Parti, consultare le Parti congiuntamente o separatamente, chiedere l'assistenza o la
   consulenza di esperti pertinenti e dei soggetti interessati e fornire ogni ulteriore sostegno di
   cui le Parti facciano richiesta. Il mediatore consulta le Parti prima di chiedere l'assistenza o la
   consulenza di esperti pertinenti e dei soggetti interessati.
3. La consulenza o le osservazioni del mediatore non riguardano la compatibilità della misura
   contestata con il presente accordo. Il mediatore può offrire consulenza e sottoporre una
   soluzione all'esame delle Parti, le quali possono accettare o respingere la soluzione proposta o
   concordare una diversa soluzione.
4. La procedura di mediazione si svolge nel territorio della Parte destinataria della richiesta o,
   previo comune accordo, in qualsiasi altro luogo o tramite qualsiasi altro mezzo.
                                      EU/KZ/Allegato VII/it 4
 ---pagebreak--- 5. Le Parti si adoperano per pervenire a una soluzione concordata entro 60 giorni dalla nomina
   del mediatore. In attesa dell'accordo definitivo, le Parti possono prendere in considerazione
   soluzioni provvisorie.
6. La soluzione concordata o provvisoria può essere adottata mediante una decisione del
   comitato di cooperazione. Le soluzioni concordate sono rese pubbliche, ma la versione
   pubblica non può contenere informazioni considerate riservate da una Parte.
7. Su richiesta delle Parti, il mediatore trasmette loro un progetto di relazione dei fatti, che
   fornisce una sintesi di 1) la misura in questione; 2) le procedure seguite; e 3) l'eventuale
   soluzione concordata raggiunta, comprese le eventuali soluzioni provvisorie. Il mediatore
   concede alle Parti 15 giorni per formulare osservazioni sul progetto di relazione. Una volta
   esaminate le osservazioni trasmesse dalle Parti entro il suddetto termine, entro 15 giorni il
   mediatore presenta alle Parti la relazione finale dei fatti. Detta relazione non contiene alcuna
   interpretazione del presente accordo.
8. La procedura si conclude:
   a)    con l'adozione, ad opera delle Parti, di una soluzione concordata, alla data di tale
         adozione;
   b)    con un accordo delle Parti in qualsiasi fase della procedura, alla data di tale accordo;
   c)    con una dichiarazione scritta con la quale il mediatore, dopo aver consultato le Parti,
         comunica che ulteriori sforzi di mediazione sarebbero vani, alla data di tale
         dichiarazione; oppure
   d)    con una dichiarazione scritta di una delle Parti al termine della ricerca di soluzioni
         concordate tramite la procedura di mediazione e previo esame dei pareri e delle
         soluzioni proposte dal mediatore, alla data di tale dichiarazione.
                                     EU/KZ/Allegato VII/it 5
 ---pagebreak---                                             SEZIONE B
                                          ATTUAZIONE
                                           ARTICOLO 6
                               Attuazione di una soluzione concordata
1. Quando le Parti sono pervenute a una soluzione concordata, ciascuna di esse adotta le misure
   necessarie per attuarla secondo il calendario concordato.
2. Ciascuna delle Parti informa per iscritto l'altra Parte di ogni iniziativa o misura adottata per
   attuare la soluzione concordata.
                                            SEZIONE C
                                    DISPOSIZIONI GENERALI
                                           ARTICOLO 7
            Riservatezza e rapporto con la procedura di risoluzione delle controversie
1. Salvo altrimenti convenuto dalle Parti, e fatto salvo l'articolo 5, paragrafo 6, del presente
   allegato, tutte le fasi della procedura, compresi i pareri o la soluzione proposta, sono riservate.
   Le Parti possono tuttavia rendere pubblico il fatto che è in corso una mediazione.
2. La procedura di mediazione lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi delle Parti derivanti
   dal titolo III, capo 14, del presente accordo o da qualsiasi altro accordo.
                                      EU/KZ/Allegato VII/it 6
 ---pagebreak--- 3.    Prima di avviare la procedura di mediazione non è necessario procedere alle consultazioni di
      cui al titolo III, capo 14, del presente accordo. Tuttavia, prima di avviare la procedura di
      mediazione, una Parte si dovrebbe di norma avvalere delle altre disposizioni pertinenti in
      tema di cooperazione o di consultazione di cui al presente accordo.
4.    Le Parti non adducono o presentano come prove in altre procedure di risoluzione delle
      controversie a norma del presente accordo o di qualsiasi altro accordo, né un collegio arbitrale
      prende in considerazione:
      a)     le posizioni adottate dall'altra Parte nel corso della procedura di mediazione o le
             informazioni raccolte a norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del presente allegato;
      b)     la volontà manifestata dall'altra Parte di accettare una soluzione in rapporto alla misura
             oggetto della mediazione; oppure
      c)     i pareri o le proposte formulati dal mediatore.
5.    Un mediatore non può essere membro di un collegio arbitrale in un procedimento di
      risoluzione delle controversie a norma del presente accordo o dell'accordo dell'OMC
      riguardante una questione per cui abbia svolto funzioni di mediazione.
                                               ARTICOLO 8
                                                  Termini
I termini di cui al presente allegato possono essere modificati previo accordo tra le Parti.
                                         EU/KZ/Allegato VII/it 7
 ---pagebreak---                                          ARTICOLO 9
                                              Spese
1. Ciascuna delle Parti sostiene le proprie spese derivanti dalla partecipazione alla procedura di
   mediazione.
2. Le Parti partecipano in egual misura alle spese organizzative, compresi il compenso e le spese
   del mediatore. Il compenso del mediatore è conforme a quanto previsto per il presidente di un
   collegio arbitrale a norma della regola 8, lettera e), del regolamento di procedura di cui
   all'allegato V del presente accordo.
                                      ________________
                                    EU/KZ/Allegato VII/it 8
 ---pagebreak---                PROTOCOLLO
SULL'ASSISTENZA AMMINISTRATIVA RECIPROCA
          NEL SETTORE DOGANALE
                EU/KZ/P/it 1
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 1
                                               Definizioni
Ai fini del presente protocollo si intende per:
a)    "legislazione doganale": le disposizioni di legge o regolamentari, applicabili nei territori delle
      Parti, che disciplinano l'importazione, l'esportazione e il transito delle merci, nonché
      l'assoggettamento delle stesse a qualsiasi altra procedura o altro regime doganale, comprese le
      misure di divieto, restrizione e controllo;
b)    "autorità richiedente": un'autorità amministrativa competente, all'uopo designata da una Parte,
      che presenta una domanda di assistenza in base al presente protocollo;
c)    "autorità interpellata": un'autorità amministrativa competente, all'uopo designata da una Parte,
      che riceve una domanda di assistenza in base al presente protocollo;
d)    "dati personali": qualsiasi informazione concernente una persona fisica identificata o
      identificabile;
e)    "operazione contraria alla legislazione doganale": tutte le violazioni o i tentativi di violazione
      della legislazione doganale.
                                             EU/KZ/P/it 1
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 2
                                          Campo di applicazione
1.     Nei limiti delle loro competenze, le Parti si prestano assistenza reciproca nei modi e alle
condizioni specificati nel presente protocollo per garantire la corretta applicazione della loro
legislazione doganale mediante la prevenzione, l'individuazione e la repressione delle operazioni
contrarie alla legislazione doganale.
2.     L'assistenza in materia doganale prevista nel presente protocollo si applica a tutte le autorità
amministrative delle Parti cui compete l'applicazione dello stesso. Essa non pregiudica le norme che
disciplinano l'assistenza reciproca in materia penale né riguarda lo scambio di informazioni ottenute
in forza delle facoltà esercitate su richiesta dell'autorità giudiziaria, salvo quando la comunicazione
di tali informazioni sia autorizzata da detta autorità.
3.     L'assistenza in materia di riscossione di diritti, tasse o ammende non rientra nel presente
protocollo.
                                               ARTICOLO 3
                                           Assistenza su richiesta
1.     L'autorità interpellata fornisce all'autorità richiedente, su richiesta di quest'ultima, qualsiasi
informazione utile che le consenta di accertare la corretta applicazione della legislazione doganale,
comprese le informazioni riguardanti le azioni accertate o programmate, che sono o che possono
essere operazioni contrarie alla legislazione doganale.
2.     Su richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata le comunica:
a)     le circostanze (fatti e condizioni) dell'esportazione di merci dal territorio di una delle Parti e
       dell'importazione nel territorio dell'altra Parte precisando, se del caso, la procedura doganale
       applicata alle merci;
                                                EU/KZ/P/it 2
 ---pagebreak--- b)     le circostanze (fatti e condizioni) dell'importazione di merci nel territorio di una delle Parti e
       dell'esportazione dal territorio dell'altra Parte precisando, se del caso, la procedura doganale
       applicata alle merci.
3.     Su richiesta dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende le misure necessarie,
nell'ambito delle sue disposizioni legislative o regolamentari, per assicurare che sia esercitata una
sorveglianza speciale:
a)     delle persone fisiche o giuridiche nei confronti delle quali sussistono ragionevoli motivi di
       ritenere che siano o siano state coinvolte in operazioni contrarie alla legislazione doganale;
b)     dei luoghi in cui sono immagazzinate le merci e in relazione ai quali vi sono ragionevoli
       motivi di sospettare che siano svolte operazioni che violano la legislazione doganale;
c)     delle merci trasportate o destinate al trasporto, in relazione alle quali vi sono ragionevoli
       motivi di sospettare che siano svolte operazioni che violano la legislazione doganale;
d)     dei mezzi di trasporto delle merci, in relazione ai quali vi sono ragionevoli motivi di
       sospettare che siano svolte operazioni che violano la legislazione doganale.
                                                ARTICOLO 4
                                           Assistenza spontanea
Le Parti si prestano assistenza reciproca di propria iniziativa e nella misura in cui lo consentono le
rispettive disposizioni legislative o regolamentari, qualora lo considerino necessario per la corretta
applicazione della legislazione doganale, in particolare fornendo informazioni riguardanti:
–      attività che sono o sembrano essere operazioni contrarie alla legislazione doganale e che
       possono interessare l'altra Parte;
                                                EU/KZ/P/it 3
 ---pagebreak--- –      nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare operazioni contrarie alla legislazione doganale;
–      merci di cui si sa che sono oggetto di operazioni contrarie alla legislazione doganale;
–      persone fisiche o giuridiche nei confronti delle quali sussistono ragionevoli motivi di ritenere
       che siano o siano state coinvolte in operazioni contrarie alla legislazione doganale;
–      mezzi di trasporto per i quali vi sono ragionevoli motivi di ritenere che siano stati, siano
       oppure possano essere utilizzati in operazioni contrarie alla legislazione doganale.
                                               ARTICOLO 5
                                            Consegna e notifica
Su domanda dell'autorità richiedente l'autorità interpellata, conformemente alle disposizioni
legislative o regolamentari ad essa applicabili, prende tutte le misure necessarie per consegnare i
documenti o per notificare le decisioni dell'autorità richiedente che rientrano nel campo di
applicazione del presente protocollo a un destinatario residente o stabilito sul suo territorio.
Le domande di consegna di documenti e di notifica di decisioni devono essere presentate per iscritto
nella lingua ufficiale dell'autorità interpellata o in una lingua accettabile per quest'ultima.
                                               EU/KZ/P/it 4
 ---pagebreak---                                                 ARTICOLO 6
                              Forma e contenuto delle domande di assistenza
1.     Le domande di assistenza formulate a norma del presente protocollo sono presentate per
iscritto. Ad esse sono allegati i documenti necessari affinché possano essere accolte. Qualora
l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande orali, le quali richiedono
tuttavia una conferma immediata per iscritto.
2.     Le domande effettuate a norma del paragrafo 1 del presente articolo devono contenere le
seguenti informazioni:
a)     la denominazione dell'autorità richiedente;
b)     l'oggetto e il motivo della domanda;
c)     la misura richiesta;
d)     le disposizioni legislative o regolamentari e gli altri elementi giuridici in questione;
e)     ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o giuridiche oggetto
       d'indagine;
f)     una sintesi dei fatti pertinenti e delle indagini già svolte;
g)     ogni altra informazione pertinente, necessaria per trattare la domanda.
3.     Le domande sono presentate nella lingua ufficiale dell'autorità interpellata o in una lingua
accettabile per quest'ultima. Questo requisito non si applica ai documenti allegati alla domanda di
cui al paragrafo 1 del presente articolo.
                                                 EU/KZ/P/it 5
 ---pagebreak--- 4.     Se una domanda non soddisfa i requisiti formali di cui sopra, si può chiedere che essa venga
corretta o completata; nel frattempo possono essere applicate misure cautelari.
                                              ARTICOLO 7
                                        Trattamento delle domande
1.     Al fine di soddisfare le domanda di assistenza, l'autorità interpellata procede, nei limiti delle
proprie competenze e delle risorse disponibili, come se agisse per proprio conto o su richiesta di
altre autorità della stessa Parte, fornendo le informazioni già in suo possesso, svolgendo adeguate
indagini o disponendone l'esecuzione. La presente disposizione si applica anche alle altre autorità
alle quali sia stata indirizzata la domanda dall'autorità interpellata, qualora quest'ultima non possa
agire autonomamente.
2.     Le domande di assistenza sono trattate conformemente alle disposizioni legislative o
regolamentari della Parte interpellata. Se la domanda non può essere trattata, la Parte richiedente ne
è informata senza indugio.
3.     I funzionari debitamente autorizzati di una Parte, d'intesa con l'altra Parte e alle condizioni da
questa stabilite, possono recarsi negli uffici dell'autorità interpellata o di qualsiasi altra autorità
interessata conformemente al paragrafo 1 del presente articolo per ottenere le informazioni
necessarie all'autorità richiedente ai fini del presente protocollo in merito alle attività che
costituiscono o possono costituire operazioni contrarie alla legislazione doganale.
4.     I funzionari debitamente autorizzati di una Parte possono, d'intesa con l'altra Parte e alle
condizioni stabilite da quest'ultima, presenziare alle indagini condotte nel territorio dell'altra Parte.
                                               EU/KZ/P/it 6
 ---pagebreak---                                                ARTICOLO 8
                          Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1.     L'autorità interpellata trasmette per iscritto i risultati delle indagini all'autorità richiedente
unitamente a documenti, copie autenticate o altro materiale pertinente.
2.     Tali informazioni possono essere in formato elettronico.
3.     Gli originali dei documenti sono trasmessi soltanto su richiesta qualora le copie autenticate
risultassero insufficienti. Gli originali sono restituiti quanto prima.
                                               ARTICOLO 9
                                 Deroghe all'obbligo di prestare assistenza
1.     L'assistenza può essere rifiutata o subordinata al rispetto di determinati requisiti o condizioni
qualora una Parte ritenga che l'assistenza a titolo del presente protocollo:
a)     possa pregiudicare la sovranità della Repubblica del Kazakhstan o di uno Stato membro
       dell'Unione europea cui è stato chiesto di prestare assistenza a norma del presente protocollo;
       oppure
b)     possa pregiudicare l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi essenziali, segnatamente nei
       casi di cui all'articolo 10, paragrafo 2, del presente protocollo; oppure
c)     implichi una violazione di un segreto industriale, commerciale o professionale.
                                                EU/KZ/P/it 7
 ---pagebreak--- 2.     L'assistenza può essere rinviata dall'autorità interpellata qualora interferisca in un'indagine, in
un'azione giudiziaria o in un procedimento in corso. In tal caso l'autorità interpellata consulta
l'autorità richiedente per stabilire se l'assistenza possa essere fornita secondo le modalità o alle
condizioni che l'autorità interpellata può esigere.
3.     Se l'autorità richiedente domanda un'assistenza che non sarebbe essa stessa in grado di fornire
se le venisse richiesta, lo fa presente nella sua domanda. Spetta quindi all'autorità interpellata
decidere quale seguito dare a tale domanda.
4.     Nei casi di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo, la decisione dell'autorità interpellata e le
relative motivazioni devono essere comunicate quanto prima all'autorità richiedente.
                                               ARTICOLO 10
                                  Scambio di informazioni e riservatezza
1.     Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma in conformità al presente protocollo sono
di natura riservata o ristretta, a seconda delle norme applicabili in ciascuna delle Parti. Esse sono
coperte dal segreto d'ufficio e godono della tutela accordata a informazioni di natura analoga dalle
leggi applicabili nella Parte che le ha ricevute e dalle corrispondenti disposizioni applicabili alle
istituzioni dell'Unione europea.
2.     È consentito lo scambio di dati personali solo se la Parte che li riceve si impegna a proteggerli
in una misura considerata adeguata dalla Parte che può fornire i dati.
                                                 EU/KZ/P/it 8
 ---pagebreak--- 3.     L'impiego, nell'ambito di procedimenti amministrativi o giudiziari avviati in relazione a
operazioni contrarie alla legislazione doganale, di informazioni ottenute a norma del presente
protocollo è considerato conforme ai fini del presente protocollo. Pertanto, nei documenti probatori,
nelle relazioni e nelle testimonianze, nonché nei procedimenti e nelle azioni penali promossi dinanzi
a un tribunale, le Parti possono utilizzare come prova le informazioni ottenute e i documenti
consultati conformemente alle disposizioni del presente protocollo. L'autorità competente che ha
fornito dette informazioni o dato accesso ai documenti viene informata di tale uso.
4.     Le informazioni ottenute a norma del presente protocollo sono utilizzate unicamente ai fini
enunciati nel presente protocollo. Una Parte che intenda utilizzare tali informazioni per altri fini
deve ottenere l'accordo scritto preliminare dell'autorità che le ha fornite. Tale uso è quindi soggetto
a tutte le restrizioni imposte da detta autorità.
                                             ARTICOLO 11
                                            Periti e testimoni
Un funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei limiti stabiliti
nell'autorizzazione concessa, in qualità di perito o testimone in procedimenti amministrativi o
giudiziari riguardanti le materie contemplate dal presente protocollo e può presentare gli elementi, i
documenti o le loro copie autenticate eventualmente necessari ai fini del procedimento. Nella
richiesta di comparizione che l'autorità richiedente indirizza al funzionario deve essere precisato
davanti a quale autorità amministrativa o giudiziaria il funzionario dovrà comparire, nonché su
quale materia e in quale veste o a quale titolo sarà ascoltato.
                                               EU/KZ/P/it 9
 ---pagebreak---                                              ARTICOLO 12
                                          Spese di assistenza
Le Parti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese sostenute a norma del
presente protocollo, escluse, se del caso, le spese per periti e testimoni nonché per interpreti e
traduttori che non siano dipendenti pubblici.
                                             ARTICOLO 13
                                               Attuazione
1.    L'attuazione del presente protocollo è affidata, da un lato, alle autorità doganali della
Repubblica del Kazakhstan e, dall'altro, ai servizi competenti della Commissione europea e alle
autorità doganali degli Stati membri dell'Unione europea, a seconda dei casi. Essi decidono in
merito a tutte le misure e disposizioni pratiche necessarie per l'attuazione, tenendo conto delle
norme vigenti segnatamente in materia di protezione dei dati.
2.    Le Parti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito alle modalità di
attuazione specifiche, adottate conformemente alle disposizioni del presente protocollo.
                                             ARTICOLO 14
                                              Altri accordi
1.    Tenuto conto delle rispettive competenze dell'Unione europea e degli Stati membri
dell'Unione europea, le disposizioni del presente protocollo:
–     lasciano impregiudicati gli obblighi delle Parti derivanti da altri accordi o convenzioni
      internazionali;
                                             EU/KZ/P/it 10
 ---pagebreak--- –      sono ritenute complementari agli accordi in materia di assistenza reciproca che sono stati o
       che possono essere conclusi tra singoli Stati membri dell'Unione europea e la Repubblica del
       Kazakhstan; e
–      non pregiudicano le disposizioni dell'Unione europea che disciplinano la comunicazione, tra i
       servizi competenti della Commissione europea e le autorità doganali degli Stati membri
       dell'Unione europea, di qualsiasi informazione ottenuta a norma del presente protocollo che
       possa interessare l'Unione europea o gli Stati membri dell'Unione europea.
2.     In deroga a quanto disposto dal paragrafo 1 del presente articolo, le disposizioni del presente
protocollo prevalgono su quelle degli accordi bilaterali in materia di assistenza reciproca che sono
stati o possono essere conclusi tra singoli Stati membri dell'Unione europea e la Repubblica del
Kazakhstan, qualora le disposizioni di detti accordi risultassero incompatibili con quelle del
presente protocollo.
3.     Le Parti si consultano nel quadro di un dialogo periodico in materia doganale per risolvere le
questioni inerenti all'applicabilità del presente protocollo.
                                              EU/KZ/P/it 11
 ---documentbreak---                                                               ALTO RAPPRESENTANTE
                                                                     DELL'UNIONE PER
                           COMMISSIONE                             GLI AFFARI ESTERI E
                           EUROPEA                         LA POLITICA DI SICUREZZA
                                                   Bruxelles, 21.5.2015
                                                   JOIN(2015) 24 final
                                                   2015/0110 (NLE)
                                  Proposta congiunta di
                             DECISIONE DEL CONSIGLIO
     relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria
   dell'accordo rafforzato di partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea e la
                               Repubblica del Kazakhstan
IT                                                                                     IT
 ---pagebreak---                                             RELAZIONE
   1.        CONTESTO DELLA PROPOSTA
   La proposta acclusa costituisce lo strumento giuridico che autorizza la firma e l'applicazione
   provvisoria dell'accordo rafforzato di partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea e la
   Repubblica del Kazakhstan (in seguito denominato "l'accordo").
   Le relazioni tra l'Unione europea (UE) e la Repubblica del Kazakhstan (Kazakhstan) sono
   attualmente disciplinate dall'accordo di partenariato e di cooperazione firmato a Bruxelles il
   23 gennaio 1995, che è entrato in vigore nel giugno 1999.
   Il 13 aprile 2011 il Consiglio ha adottato una decisione che autorizza la Commissione europea
   a negoziare un accordo rafforzato di partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea e il
   Kazakhstan. I negoziati per l'accordo sono stati avviati nel giugno 2011, ma il Kazakhstan ha
   sospeso le trattative tra il settembre 2012 e l'ottobre 2013, molto probabilmente a causa della
   sua adesione all'unione doganale con la Russia e la Bielorussia. In seguito all'ottavo ciclo di
   negoziati svoltosi il 12 settembre 2014, l'UE e il Kazakhstan hanno ultimato il testo
   dell'accordo. Entrambe le Parti hanno siglato l'accordo il 20 gennaio 2015.
   Per l'UE l'accordo rappresenta un passo importante verso una maggiore partecipazione
   politica ed economica in Asia centrale. L'accordo fornirà la base per un impegno bilaterale più
   efficace con il Kazakhstan in quanto permette di rafforzare il dialogo politico e di migliorare
   la cooperazione in un'ampia gamma di settori.
   L'accordo contiene le clausole politiche standard dell'UE in materia di diritti umani, Corte
   penale internazionale, armi di distruzione di massa, armi leggere e di piccolo calibro e lotta al
   terrorismo. Contiene inoltre disposizioni che disciplinano la cooperazione nei settori della
   sanità, dell'ambiente, dei cambiamenti climatici, dell'energia, della fiscalità, dell'istruzione e
   della cultura, dell'occupazione e degli affari sociali, della scienza e della tecnologia e dei
   trasporti. Esso riguarda inoltre la cooperazione giuridica, lo Stato di diritto, il riciclaggio di
   denaro e il finanziamento del terrorismo, la criminalità organizzata e la corruzione. L'accordo
   comprende anche disposizioni in materia di scambi commerciali. Tali disposizioni
   garantiranno un contesto normativo più favorevole alle imprese in Kazakhstan e apporteranno
   quindi notevoli benefici economici per le imprese dell'UE.
   2.        ESITO DELLA CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E
             DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO
   Il Consiglio è stato informato in tutte le fasi dei negoziati. Esso è stato consultato in seno al
   Gruppo "Europa orientale e Asia centrale" e al Comitato della politica commerciale.
   Anche il Parlamento europeo è stato immediatamente e pienamente informato durante i
   negoziati.
   Il servizio europeo per l'azione esterna e la Commissione ritengono che gli obiettivi fissati
   dalle direttive di negoziato del Consiglio siano stati raggiunti e che il progetto di accordo
   possa essere presentato alla firma.
   3.        ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
   Base giuridica
IT                                                  2                                                 IT
 ---pagebreak---    La scelta della base giuridica "deve basarsi su elementi oggettivi, suscettibili di sindacato
   giurisdizionale, tra cui figurano lo scopo e il contenuto dell'atto"1. La base giuridica di una
   misura dipende dalla sua finalità principale. Le disposizioni accessorie rispetto a una finalità
   principale non richiedono una base giuridica distinta. Le misure prive di un'unica finalità
   principale possono tuttavia fondarsi su molteplici basi giuridiche2, a condizione che le
   procedure decisionali previste da ciascuna base giuridica siano compatibili tra di loro.
   Come descritto all'articolo 2 (Obiettivi del presente accordo), l'accordo mira a istituire un
   partenariato che comporti una cooperazione più ampia tra le Parti basata su interessi comuni.
   L'accordo è stato concepito per sviluppare le relazioni tra le due Parti in tutti i settori di
   applicazione. Tale cooperazione è descritta come un "processo con cui le Parti contribuiscono
   alla pace, alla stabilità e allo sviluppo economico a livello regionale e internazionale; tale
   cooperazione si fonda sui principi che le Parti riaffermano anche mediante i loro impegni
   internazionali, segnatamente nell'ambito delle Nazioni Unite e dell'OCSE".
   Per quanto riguarda il contenuto, l'accordo si basa essenzialmente su una struttura a tre
   pilastri:
   –          Dialogo politico e cooperazione nel settore della politica estera e di sicurezza:
              Titolo I (Principi generali e obiettivi dell'accordo) e titolo II (Dialogo politico:
              cooperazione nel settore della politica estera e di sicurezza). Il titolo II contiene
              disposizioni relative al dialogo politico, alla democrazia e allo Stato di diritto, alla
              politica estera e di sicurezza, alla sicurezza dello spazio, ai gravi crimini di portata
              internazionale, alla prevenzione dei conflitti, alla gestione delle crisi e alla lotta al
              terrorismo.
   –          Commercio e imprese: Il titolo III (Commercio e imprese) contiene disposizioni in
              materia di scambi di merci, dogane, ostacoli tecnici agli scambi, questioni sanitarie e
              fitosanitarie, servizi e stabilimento, movimenti di capitali e pagamenti, proprietà
              intellettuale, appalti pubblici, materie prime ed energia, commercio e sviluppo
              sostenibile, concorrenza e risoluzione di controversie commerciali.
   –          Cooperazione settoriale: Titolo IV (Cooperazione nel settore dello sviluppo
              economico sostenibile), titolo V (Cooperazione nel settore della giustizia, della
              libertà e della sicurezza), titolo VI (Altre politiche di cooperazione), titolo VII
              (Cooperazione finanziaria e tecnica). Tali titoli includono disposizioni sulla
              cooperazione in un'ampia gamma di settori quali la migrazione, l'ambiente, la
              fiscalità, i trasporti, l'istruzione, la società dell'informazione, l'agricoltura e lo
              sviluppo rurale.
   1
            Causa C-155/07, Parlamento europeo contro Consiglio dell'Unione europea, EU:C:2008:605, punto 34.
   2
            Causa C-490/10, Parlamento europeo contro Consiglio dell'Unione europea, punto 46: "Riguardo ad
            un atto che persegua contemporaneamente più obiettivi o che abbia più componenti tra loro
            inscindibili, senza che l'uno sia accessorio rispetto all'altro, la Corte ha statuito che, qualora per tale
            motivo siano applicabili diverse disposizioni del Trattato, l'atto in questione dovrà fondarsi, in via
            eccezionale, sulle diverse basi giuridiche corrispondenti".
IT                                                          3                                                           IT
 ---pagebreak---    Lo scopo e il contenuto dell'accordo indicano che le disposizioni dell'accordo rientrano nel
   campo di applicazione dell'articolo 37 del TUE e degli articoli 207 e 2093 del TFUE.
   3
         La Repubblica del Kazakhstan figura come paese a reddito medio-alto nell'elenco più recente dei
         beneficiari dell'aiuto pubblico allo sviluppo stilato dal comitato per l'assistenza allo sviluppo (elenco da
         utilizzare per la rendicontazione sui flussi 2014, 2015 e 2016), come indicato all'articolo 1, paragrafo 1,
         del regolamento (UE) n. 233/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2014, che
         istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo per il periodo 2014-20
         (GU L 77 del 15.3.2014, pag. 44).
IT                                                        4                                                           IT
 ---pagebreak---    Natura giuridica
   L'Alto rappresentante e la Commissione rilevano che le basi giuridiche per la firma
   dell'accordo conferiscono all'UE il potere di concludere accordi con paesi terzi nei settori
   contemplati dall'accordo. In particolare:
   –          l'articolo 37 del TUE conferisce all'UE il potere di concludere accordi con paesi terzi
              nel settore della politica estera e di sicurezza comune;
   –          l'articolo 207 del TFUE conferisce all'UE il potere di concludere accordi in materia
              di politica commerciale comune. A norma dell'articolo 3, paragrafo 1, del TFUE
              l'Unione europea ha competenza esclusiva in questo settore;
   –          l'articolo 209 del TFUE conferisce all'UE il potere di concludere accordi con paesi
              terzi nel settore della politica di cooperazione allo sviluppo.
   Secondo la giurisprudenza, stabilire se una disposizione di un accordo "rientri nella
   competenza dell'[Unione] è una questione che riguarda l'attribuzione e, dunque, l'esistenza
   stessa della competenza, e non la sua natura esclusiva o ripartita."4 Per tale motivo, nella
   misura in cui i trattati hanno riconosciuto la competenza dell'Unione in un determinato
   settore, l'Unione può esercitare tale competenza esternamente.
   Occorre rilevare che, a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, del TFUE, l'Unione ha inoltre
   competenza esclusiva per la conclusione di accordi internazionali "nella misura in cui [tale
   conclusione] può incidere su norme comuni o modificarne la portata." In una sentenza recente
   la Corte di giustizia ha statuito che i negoziati "possono incidere sulle norme comuni
   dell'Unione o modificarne la portata" nella misura in cui "il contenuto dei negoziati ... rientra
   in un settore ampliamente disciplinato da norme comuni dell'Unione... Pertanto, detti
   negoziati rientrano nella competenza esclusiva dell'Unione"5. La giurisprudenza recente
   chiarisce inoltre che un'analisi relativa alla competenza, in particolare alla competenza
   esclusiva, deve tener conto non solo delle norme dell'Unione in vigore, ma anche delle
   "prevedibili prospettive di evoluzione" di tali norme6.
   I trattati hanno pertanto conferito all'Unione europea il potere di agire in tutti i settori
   disciplinati dall'accordo.
   4
           Causa C-459/03, Commissione contro Irlanda, punto 93.
   5
           Causa C-114/12, Commissione europea contro Consiglio dell'Unione europea, punto 102.
   6
           Parere 1/13, punto 74, e causa C-66/13, Green Network, punto 33.
IT                                                       5                                            IT
 ---pagebreak---    Altre considerazioni giuridiche
   L'accordo stabilisce un quadro istituzionale composto dal Consiglio di cooperazione, dal
   comitato di cooperazione e dal comitato parlamentare di cooperazione [cfr. titolo VIII
   (Quadro istituzionale) e titolo IX (Disposizioni generali e finali)]. L'accordo introduce inoltre
   una procedura per la risoluzione delle controversie, da utilizzare qualora una delle Parti non
   adempia i propri obblighi a norma dell'accordo.
   L'articolo 281 dell'accordo stabilisce che l'UE e il Kazakhstan possono applicare l'accordo a
   titolo provvisorio, in tutto o in parte, in conformità alle rispettive legislazioni e procedure
   interne applicabili.
   L'accordo è concluso per un periodo illimitato e può essere denunciato con un preavviso di sei
   mesi.
   A partire dalla sua entrata in vigore l'accordo sostituisce l'accordo di partenariato e di
   cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica del
   Kazakhstan, dall'altra, firmato il 23 gennaio 1995.
IT                                                 6                                                 IT
 ---pagebreak---                                                              2015/0110 (NLE)
                                           Proposta congiunta di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
          relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria
       dell'accordo rafforzato di partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea e la
                                        Repubblica del Kazakhstan
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 37,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare gli articoli 207 e 209, in
   combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 5, e l'articolo 218, paragrafo 8, secondo
   comma,
   vista la proposta della Commissione europea e dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli
   affari esteri e la politica di sicurezza,
   considerando quanto segue:
   (1)      Il 13 aprile 2011 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati con
            la Repubblica del Kazakhstan per un accordo rafforzato di partenariato e di
            cooperazione.
   (2)      I negoziati per l'accordo rafforzato di partenariato e di cooperazione sono andati a
            buon fine e l'accordo è stato siglato il 20 gennaio 2015.
   (3)      L'articolo 281 dell'accordo prevede l'applicazione dell'accordo a titolo provvisorio, in
            tutto o in parte, prima della sua entrata in vigore.
   (4)      È dunque opportuno che l'accordo sia firmato a nome dell'Unione e applicato a titolo
            provvisorio, in attesa della sua conclusione in una data successiva,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
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   1.       È approvata la firma, a nome dell'Unione europea, dell'accordo rafforzato di
            partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea e la Repubblica del Kazakhstan,
            con riserva della conclusione di detto accordo.
   2.       Il testo dell'accordo da firmare è accluso alla presente decisione.
                                               Articolo 2
   Il segretariato generale del Consiglio definisce lo strumento dei pieni poteri per la firma
   dell'accordo, con riserva della sua conclusione, per la persona o le persone indicate dai
   negoziatori del medesimo.
                                               Articolo 3
   1.       A norma dell'articolo 281 dell'accordo e fatte salve le notifiche ivi previste, l'accordo
            è applicato interamente e a titolo provvisorio tra l'Unione e la Repubblica del
            Kazakhstan, in attesa della sua entrata in vigore.
   2.       La data a decorrere dalla quale l'accordo si applica a titolo provvisorio è pubblicata
            nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea a cura del segretariato generale del
            Consiglio.
                                               Articolo 4
   La presente decisione entra in vigore il giorno successivo all'adozione.
   Fatto a Bruxelles, il
                                                 Per il Consiglio
                                                 Il presidente
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