CELEX: C2007/042/16
Language: it
Date: 2007-02-24 00:00:00
Title: Causa C-497/06 P: Ricorso proposto il 5 dicembre 2006 da CAS Succhi di Frutta SpA avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Seconda Sezione), 13 settembre 2006 , causa T-226/01, CAS Succhi di Frutta SpA/Commissione

24.2.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 42/10
            
         Ricorso proposto il 5 dicembre 2006 da CAS Succhi di Frutta SpA avverso la sentenza del Tribunale di primo grado (Seconda Sezione), 13 settembre 2006, causa T-226/01, CAS Succhi di Frutta SpA/Commissione
   (Causa C-497/06 P)
   (2007/C 42/16)
   Lingua processuale: l'italiano
   Parti
   
      Ricorrente: CAS Succhi di Frutta SpA (rappresentanti: F. Sciaudone, R. Sciaudone e D. Fioretti, avvocati)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni
   
               —
            
            
               annullare la sentenza impugnata e rimettere la causa al Tribunale di primo grado affinché giudichi nel merito alla luce delle indicazioni che la Corte vorrà fornire;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione al pagamento delle spese del presente procedimento e di quelle di cui al procedimento T-226/01.
            
         Motivi e principali argomenti
   I motivi di impugnazione della sentenza del Tribunale di primo grado possono essere divisi in quattro gruppi, riguardanti: il rilievo della sentenza Commissione/CAS (causa C-496/99 P); la sostituzione della frutta; i coefficienti di equivalenza; le spese relative alla difesa dei diritti della ricorrente.
   Con riguardo al rilievo della sentenza emessa nella causa Commissione/CAS (causa C-496/99 P), l'appellante fa valere: lo snaturamento e travisamento degli argomenti formulati dalla ricorrente sul rilievo della sentenza Commissione/CAS nel procedimento T-226/01; la violazione del principio di autorità della cosa giudicata; il travisamento del ricorso per risarcimento danni prospettato nella sentenza Commissione/CAS; un errore nell'interpretazione delle condizioni per poter esperire l'azione di risarcimento danni.
   Con riguardo alla sostituzione della frutta, l'appellante fa valere: un difetto della motivazione in relazione al danno sofferto a causa della sostituzione della frutta e errore manifesto di valutazione delle conclusioni della ricorrente sull'illegittimità della gara; un errore sulla rilevanza giuridica della sostituzione della frutta nell'ambito del meccanismo di aggiudicazione; una violazione del principio di autorità della cosa giudicata con riferimento al momento in cui si è avuta la certezza della sostituzione della frutta; uno snaturamento degli elementi di prova contenuti nel fascicolo e difetto di motivazione in relazione ai vantaggi legati alla sostituzione della frutta e alla sua conoscenza dal marzo 1996; una violazione delle regole procedurali, manifesto snaturamento degli elementi di prova nonché violazione dei principi generali in tema di onere della prova.
   Con riguardo ai coefficienti di equivalenza, l'appellante contesta: un'errata determinazione della quantità di frutta da considerare per il calcolo del danno.
   Infine, relativamente alle spese sostenute per la difesa dei propri diritti, l'appellante fa valere: una violazione del principio del risarcimento del danno per le spese relative all'assistenza tecnica e legale ed una violazione del principio del risarcimento del danno per le spese di partecipazione alla gara.