CELEX: 51995PC0709
Language: it
Date: 1996-01-24
Title: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 89/647/CEE del Consiglio relativa al coefficiente di solvibilità degli enti creditizi

Avis juridique important

|

51995PC0709

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 89/647/CEE del Consiglio relativa al coefficiente di solvibilità degli enti creditizi  /* COM/95/0709 DEF - COD 96/0003 */  

Gazzetta ufficiale n. C 114 del 19/04/1996 pag. 0009

Proposta  di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 89/647/CEE del  Consiglio relativa al coefficiente di solvibilità degli enti creditizi(96/C  114/06)(Testo  rilevante ai fini del SEE)COM(95) 709 def. - 96/0003(COD)(Presentata dalla Commissione il  28 febbraio 1996)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2,  prima e terza frase, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Comitato economico e sociale, deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 189  B del trattato, considerando che i titoli garantiti da crediti ipotecari possono essere assimilati ai prestiti di  cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), punto 1 e all'articolo 11, paragrafo 4 della direttiva  89/647/CEE del Consiglio  (1), se le autorità competenti li ritengono totalmente equivalenti sotto  il profilo del rischio di credito; che l'emittente di tali titoli deve essere giuridicamente ed  economicamente indipendente rispetto al mutuante ipotecario di origine; considerando che l'articolo 11, paragrafo 4 della direttiva 89/647/CEE prevede per quattro Stati  membri, a talune condizioni, una deroga al disposto dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), punto  1, per quanto concerne la ponderazione da applicare alle voci dell'attivo garantite da ipoteche su  locali per uffici e per il commercio di vario tipo; che tale deroga è scaduta il 1° gennaio 1996; considerando che al momento dell'adozione della direttiva 89/647/CEE la Commissione si è impegnata  ad esaminare la predetta disposizione transitoria, per verificare se una sua eventuale modifica sia  giustificata alla luce degli sviluppi internazionali e della necessità di evitare distorsioni di  concorrenza, e a presentare se del caso una proposta in tal senso; che i risultati dello studio  relativo a questa disposizione, per quanto non siano affatto definitivi, indicano che non vi sono  differenze significative tra i tassi delle perdite constatati negli Stati membri beneficiari della  deroga e in quelli che non ne sono beneficiari; che di conseguenza è possibile estendere la  presente deroga a tutti gli Stati membri che lo desiderano per un periodo di cinque anni; che i  beni immobili ipotecati debbono essere oggetto di una valutazione rigorosa; che tali immobili  devono essere occupati dal proprietario o da esso dati in locazione; che in quest'ultimo caso il  canone di locazione deve essere garantito, secondo modalità ritenute soddisfacenti dalle autorità  competenti; che i prestiti per la costituzione immobiliare sono esclusi da tale disposizione; considerando che la presente direttiva costituisce il mezzo più appropriato per realizzare gli  obiettivi perseguiti; che essa si limita a prevedere il minimo richiesto per raggiungere tali  obiettivi e non va oltre ciò che è necessario a tal fine; considerando che la presente direttiva riguarda lo Spazio economico europeo (SEE) e che è stata  rispettata la procedura di cui all'articolo 99 dell'accordo SEE; considerando che in merito alla presente direttiva è stato consultato il comitato consultivo  bancario, HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: Articolo 1 La direttiva 89/647/CEE è così modificata: 1) All'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), punto 1 sono aggiunti i seguenti commi: «titoli garantiti da crediti ipotecari che possono essere assimilati ai prestiti di cui al primo  comma del presente punto o di cui all'articolo 11, paragrafo 4, qualora vista la normativa vigente  in ogni Stato membro, le autorità competenti li considerano equivalenti sotto il profilo del  rischio di credito. Le autorità accertano in particolare: i) che detti titoli siano completamente e direttamente garantiti da un insieme di prestiti  ipotecari dello stesso tipo di quelli previsti al primo comma del presente punto, o all'articolo  11, paragrafo 4, e che siano perfettamente sani al momento dell'emissione dei titoli stessi; ii) che gli investitori in titoli garantiti da crediti ipotecari o il fiduciario che agisce in loro  nome, godano di diritti di primo grado sulle voci di attivo ipotecate sottostanti,  proporzionalmente alla loro quota nel totale dei titoli; che il fiduciario eserciti tale diritto  nell'interesse degli investitori.» 2) L'articolo 11, paragrafo 4 è sostituito dal seguente: «4.  Fino al 1° gennaio 2001 le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare i loro  enti creditizi ad applicare una ponderazione del rischio del 50  % ai prestiti che delle autorità  considerano totalmente garantiti, da ipoteche su locali per uffici e per il commercio di vario tipo  situati sul territorio degli Stati membri che autorizzano una ponderazione del 50  %. L'importo  mutuato non può eccedere il 60  % del valore dell'immobile in oggetto, calcolato sulla base di  criteri di valutazione rigorosi, fissati da disposizioni legislative o regolamentari. Inoltre  l'immobile deve essere utilizzato dal proprietario o da questi dato in locazione. In quest'ultimo  caso il canone di locazione deve garantire, secondo le autorità competenti, quanto meno il livello  di reddito previsto al momento della valutazione del bene in oggetto. Il dispositivo della prima frase del primo comma non osta a che le autorità competenti di uno Stato  membro che applica una ponderazione più elevata sul proprio territorio consentano di applicare una  ponderazione del 50  % a questo tipo di prestiti sul territorio degli Stati membri che autorizzano  una ponderazione dei rischi del 50  %.» Articolo 2 1.  Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed  amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre 1997. Essi  ne informano immediatamente la Commissione. 2.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno che  essi adottano nella materia disciplinata dalla presente direttiva. Articolo 3 La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta  ufficiale delle Comunità europee. Articolo 4 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva. (1) GU n. L 386 del 30. 12. 1989, pag. 14. Direttiva modificata da ultimo dalla  direttiva .  .  . (compensazione contrattuale).