CELEX: 61962CJ0035
Language: it
Date: 1963-12-05 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 5 dicembre 1963. # André Leroy contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 35-62 e 16-63.

Avis juridique important

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61962J0035

SENTENZA DELLA CORTE DEL 5 DICEMBRE 1963.  -  ANDRE LEROY CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 35/62 E 16/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00399 edizione olandese pagina 00417 edizione tedesca pagina 00425 edizione italiana pagina 00395 edizione speciale inglese pagina 00197 edizione speciale danese pagina 00435 edizione speciale greca pagina 00995 edizione speciale portoghese pagina 00333

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - DECISIONI DELL' AMMINISTRAZIONE CHE LI LEDONO - MOTIVAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 25 )  2 . DIPENDENTI - NOMINA IN RUOLO - DECISIONE DELLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE - MOTIVAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 93 E ALLEGATO X )  3 . DIPENDENTI - ATTITUDINI PROFESSIONALI - VALUTAZIONE DA PARTE DELL' AMMINISTRAZIONE - CONTROLLO DELLA CORTE - LIMITI  4 . DIPENDENTI - ILLECITO DELL' AMMINISTRAZIONE - DANNO MORALE CAUSATO DA UN ATTO LEGITTIMO - INSUSSISTENZA IN LINEA DI PRINCIPIO - ECCEZIONE IN CASO DI APPREZZAMENTI NEGATIVI SUPERFLUI  5 . SPESE - SPESE SUPERFLUE  ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 69, PARAGRAFO 3 )  

Massima

1 . IL PROVVEDIMENTO CHE LEDE UN DIPENDENTE DEVE RITENERSI MOTIVATO QUALORA LE RAGIONI CHE NE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO SIANO INDICATE IN MODO CHIARO E NON EQUIVOCO .  2 . NEL MOTIVARE IL PROPRIO PARERE SULLA NOMINA IN RUOLO DI UN DIPENDENTE, LA COMMISSIONE DI INTEGRAZIONE PUO' LIMITARSI A FAR RICHIAMO AL RAPPORTO, AVENTE UGUALE OGGETTO, DEL SUPERIORE GERARCHICO DELL' INTERESSATO .  3 . L' APPREZZAMENTO DELL' AMMINISTRAZIONE SULLE ATTITUDINI PROFESSIONALI DI UN DIPENDENTE E SOTTRATTO AL SINDACATO DELLA CORTE TUTTE LE VOLTE CHE ESSO IMPLICHI COMPLESSE VALUTAZIONI CHE, PER LA LORO STESSA NATURA, MAL SI PRESTANO AD UN CONTROLLO OBIETTIVO .  4 . L' ATTO DI CUI NON SIA STATA PROVATA L' ILLEGITTIMITA NON PUO' ESSERE CONSIDERATO ILLECITO NE DI CONSEGUENZA LESIVO DELL' ONORE E DELLA REPUTAZIONE DEL DESTINATARIO, A MENO CHE CONTENGA SUPERFLUI APPREZZAMENTI NEGATIVI NEI SUOI RIGUARDI .  5 . OVE IL RICORRENTE SIA STATO INDOTTO DAL COMPORTAMENTO DELLA CONVENUTA A PROPORRE DUE RICORSI, MENTRE UNO SOLO SAREBBE STATO SUFFICIENTE PER DEFINIRE LA CONTROVERSIA, LA CONVENUTA HA DATO LUOGO A SPESE SUPERFLUE . OVE PERO' IL RICORRENTE SIA RIMASTO SOCCOMBENTE NELLA CAUSA RIVELATASI SUPERFLUA, POSSONO ESSER POSTE A SUO CARICO LE SPESE INCORSE SUCCESSIVAMENTE AL MOMENTO IN CUI AVREBBE DOVUTO COMPRENDERE DI NON AVER PIU INTERESSE ALLA PROSECUZIONE DI DETTA CAUSA .  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 35-62 E 16-63, PROMOSSE DAL  SIG . ANDRE LEROY,  DIPENDENTE AUSILIARIO DELLA CECA, RESIDENTE A LUSSEMBURGO,  ASSISTITO DALL' AVV . PAUL-FRAN~OIS RYZIGER, DEL FORO DI PARIGI, E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO L' AVV . ARENDT, AVENUE GUILLAUME 27, LUSSEMBURGO, RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA CECA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DOTT . G . SAUTTER, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . JEAN COUTARD, DEL FORO DI PARIGI,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DEL PRESIDENTE DELL' ALTA AUTORITA DELLA CECA CON LA QUALE E STATA NEGATA AL RICORRENTE LA NOMINA IN RUOLO E LA RIFUSIONE DEL DANNO DERIVATONE, 

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA  LA CONVENUTA SOSTIENE CHE LA LETTERA IMPUGNATA COL RICORSO 35-62 NON E UNA DECISIONE, MA SEMPLICEMENTE IL PREANNUNCIO DI UNA DECISIONE CHE IL PRESIDENTE DELL' ALTA AUTORITA AVREBBE DOVUTO ADOTTARE IN SEGUITO; LA DECISIONE FORMALE DEL PRESIDENTE DELL' ALTA AUTORITA FU EMANATA SOLTANTO L' 11 OTTOBRE 1962; CHE QUINDI LA LETTERA IMPUGNATA COL RICORSO PREDETTO, SOTTOSCRITTA SOLTANTO DA UN FUNZIONARIO, NON POTEVA AVERE ALTRA PORTATA SE NON QUELLA D' INFORMARE L' INTERESSATO DEL CONTENUTO DI UNA FUTURA DECISIONE . PERTANTO IL RICORSO 35-62 DEVE DICHIARARSI IRRICEVIBILE .  LA CORTE OSSERVA TUTTAVIA CHE SE L' INSOLITO MODO DI PROCEDERE USATO DALLA CONVENUTA PUO' SPIEGARSI CON L' INTENTO DI INFORMARE TEMPESTIVAMENTE IL RICORRENTE DI CIO' CHE L' ATTENDEVA DOPO IL PARERE NEGATIVO ESPRESSO NEI SUOI CONFRONTI DALLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE, CIO' NON TOGLIE CHE IL TENORE DELLA LETTERA DI CUI TRATTASI POTEVA LEGITTIMAMENTE INDURRE IL DESTINATARIO A RITENERE CHE LA DECISIONE CON LA QUALE IL PRESIDENTE DELL' ALTA AUTORITA GLI NEGAVA IL PASSAGGIO IN RUOLO ERA GIA STATA ADOTTATA . TALE CIRCOSTANZA NON PUO' NON AVER RILIEVO PER LA PRONUNCIA SULLE SPESE .  LA RICEVIBILITA DEL RICORSO 16-63 NON E STATA CONTESTATA DALLA CONVENUTA, NE DA LUOGO A RILIEVI D' UFFICIO .  NEL MERITO  SULLA CENSURA TRATTA DALL' IRREGOLARITA' DEL PROCEDIMENTO D' INTEGRAZIONE  IL RICORRENTE ASSUME CHE IL PROCEDIMENTO DI INTEGRAZIONE DEVE AVERE CARATTERE AMPIAMENTE CONTRADDITTORIO .  LA CORTE RILEVA CHE IL PARERE NEGATIVO ESPRESSO DALLA COMMISSIONE IN FORZA DELL' ALLEGATO X, N . 2, DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLA CECA VINCOLA SENZA DUBBIO L' AUTORITA INVESTITA DEL POTERE DI NOMINA; PRIMA DI EMETTERE IL PARERE, LA COMMISSIONE DEVE QUINDI PORRE L' INTERESSATO IN GRADO DI PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI SUGLI ELEMENTI CHE POTREBBERO OSTARE ALLA SUA NOMINA IN RUOLO . NELLA SPECIE, IL RICORRENTE SI DUOLE CHE QUESTO PRINCIPIO NON SIA STATO DEBITAMENTE APPLICATO, A CAUSA DELLA MANCATA COMUNICAZIONE DEL VERBALE RELATIVO ALL' AUDIZIONE DEL DIRETTORE GENERALE DELL' ECONOMIA-ENERGIA, SIG . NORA, ED ALTRESI' DEL MANCATO CONFRONTO, DINNANZI ALLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE, FRA IL RICORRENTE E IL SUO DIRETTO SUPERIORE GERARCHICO .  SENZA BISOGNO DI ESAMINARE SE SIA FONDATA LA TESI DEL RICORRENTE SECONDO LA QUALE EGLI AVREBBE AVUTO DIRITTO ALLA COMUNICAZIONE ED AL CONFRONTO, VA RILEVATO CHE, PER QUANTO RIGUARDA LA MANCATA COMUNICAZIONE, QUESTA POTREBBE INFICIARE IL PROCEDIMENTO DI INTEGRAZIONE SOLTANTO QUALORA ESSA AVESSE IMPEDITO AL RICORRENTE DI MANIFESTARE DAVANTI ALLA COMMISSIONE DI INTEGRAZIONE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA SUI RILIEVI FATTI A SUO CARICO DAL NORA . NON E PERO' QUESTO IL CASO NOSTRO, ESSENDO STATO IL RICORRENTE INFORMATO DELLA SOSTANZA DI QUESTI RILIEVI . SE CIO' NON BASTASSE, IL RICORRENTE, PUR ESSENDO IN SEGUITO STATO MESSO IN GRADO DI CONOSCERE TUTTI GLI ATTI DEL PROCEDIMENTO DI INTEGRAZIONE CHE LO RIGUARDAVANO - COME RISULTA DALLA LETTERA INVIATAGLI DALLA CONVENUTA IL 31 OTTOBRE 1962 - NON HA SOLLEVATO, NE PRESSO L' AMMINISTRAZIONE NE DAVANTI ALLA CORTE, ALCUNA OBIEZIONE CIRCA IL CONTENUTO DEI RILIEVI FORMULATI NEI SUOI RIGUARDI DAL NORA DAVANTI ALLA COMMISSIONE DI INTEGRAZIONE E RIFERITI NEL VERBALE DELLA RIUNIONE DEL 21 MAGGIO 1962 .  PER QUANTO RIGUARDA IL MANCATO CONFRONTO TRA IL RICORRENTE E IL SUO DIRETTO SUPERIORE GERARCHICO, E SUFFICIENTE RILEVARE CHE - COME RISULTA DAL VERBALE DELLA RIUNIONE TENUTA DALLA COMMISSIONE D' INTEGRAZIONE, IL 20 GIUGNO 1962 - NEL CORSO DI TALE RIUNIONE, RELATIVAMENTE ALLA SUA RICHIESTA DI ESSERE POSTO A CONFRONTO CON I SUOI SUPERIORI GERARCHICI, IL RICORRENTE SI E DICHIARATO SODDISFATTO DELLE INFORMAZIONI ORALI FORNITE DAL DOTT . SIGNORINI .  QUESTA CENSURA DEVE QUINDI ESSER DISATTESA .  SULLA CENSURA TRATTA DAL DIFETTO DI MOTIVAZIONE  IL RICORRENTE ASSUME CHE IL PARERE DELLA COMMISSIONE NON E ADEGUATAMENTE MOTIVATO .  LA CORTE OSSERVA CHE, A NORMA DELL' ARTICOLO 25, 1 ) COMMA, DELLO STATUTO DEL PERSONALE, TUTTE LE DECISIONI ADOTTATE A CARICO DEI DIPENDENTI DEVONO ESSERE MOTIVATE . QUESTA CONDIZIONE SI DEVE RITENERE SODDISFATTA QUALORA I MOTIVI SU CUI IL PROVVEDIMENTO E FONDATO APPAIANO IN MODO CHIARO E NON EQUIVOCO . NEL RAPPORTO DEL 16 LUGLIO 1962 LA COMMISSIONE DI INTEGRAZIONE DICHIARA CHE IL PARERE SFAVOREVOLE ALLA NOMINA IN RUOLO DEL LEROY " E STATO EMESSO IN BASE AL RAPPORTO DI INTEGRAZIONE REDATTO DAL SUPERIORE GERARCHICO DELL' INTERESSATO E ALLE RELATIVE OSSERVAZIONI PRESENTATE DA QUESTO ULTIMO, PREVISO ESAME DEL FASCICOLO PERSONALE E SENTITO L' INTERESSATO E I SUOI SUPERIORI ".  E' VERO CHE LA COMMISSIONE AVREBBE POTUTO ESSERE PIU PRECISA E AVREBBE POTUTO INDICARE CON ESATTEZZA DI QUALI ASPETTI RELATIVI ALLE ATTITUDINI DEL RICORRENTE ESSA AVESSE TENUTO CONTO NELL' EMETTERE IL PARERE SFAVOREVOLE; TUTTAVIA IL RICHIAMO GENERALE AL RAPPORTO DEL SUPERIORE DIRETTO PERMETTE DI RITENERE CON CERTEZZA CHE LE CONSIDERAZIONI CONTENUTE IN DETTO RAPPORTO, CONSIDERAZIONI CONFERMATE DAL DIRETTORE GENERALE DAL QUALE IL RICORRENTE DIPENDEVA, COSTITUISCONO LA MOTIVAZIONE DEL PARERE DI CUI TRATTASI .  IL RICORRENTE SE NE E DEL RESTO RESO PERFETTAMENTE CONTO E NON HA MANCATO DI CRITICARE LE CONSIDERAZIONI CONTENUTE NEL RAPPORTO DEL SUO SUPERIORE . IN PROPOSITO IL RICORRENTE LAMENTA CHE QUESTE CONSIDERAZIONI SIANO ESTREMAMENTE GENERICHE E SOGGETTIVE . LA CORTE OSSERVA CHE DETTO RAPPORTO AVEVA LO SCOPO DI DARE UNA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DEL COMPORTAMENTO DEL LEROY; LA CIRCOSTANZA CHE L' AUTORE DI ESSO NON SIA ENTRATO NEI PARTICOLARI E NON ABBIA MENZIONATO SINGOLI FATTI NON PUO' QUINDI ESSERE CONSIDERATA COME UNA MANCHEVOLEZZA .  STANDO COSI' LE COSE, LA SOPRA RILEVATA IMPRECISIONE NELL' INDICARE I MOTIVI SU CUI E BASATO IL PARERE DELLA COMMISSIONE NON IMPEDISCE DI VALUTARE LA FONDATEZZA DI QUEST' ULTIMO, DOVENDOSI RITENERE ALL' UOPO SUFFICIENTE IL RICHIAMO IN ESSO FATTO AL RAPPORTO D' INTEGRAZIONE DEL SUPERIORE GERARCHICO DEL RICORRENTE . DETTA IMPRECISIONE NON PUO' QUINDI RITENERSI UN MOTIVO SUFFICIENTE PER ANNULLARE LA DECISIONE IMPUGNATA .  CIO' POSTO, PARE OPPORTUNO PASSARE ALL' ESAME DELLA CENSURA TRATTA DALL' INFONDATEZZA DEL PROVVEDIMENTO .  SULLA CENSURA TRATTA DALL' INESATTEZZA MATERIALE DELLA MOTIVAZIONE  IL RICORRENTE CRITICA IL RAPPORTO D' INTEGRAZIONE, REDATTO DAL SUO SUPERIORE GERARCHICO, RELATIVAMENTE AI TRE PUNTI SUI QUALI E STATA DATA LA CLASSIFICA " INSUFFICIENTE ".  LA CORTE RILEVA CHE QUESTA VALUTAZIONE E STATA EFFETTUATA IN BASE AGLI ELABORATI DEL RICORRENTE ED AL SUO COMPORTAMENTO IN SERVIZIO A PARTIRE DAL MOMENTO IN CUI FU CHIAMATO A COPRIRE INTERINALMENTE IL POSTO N . 30, CIOE DURANTE CIRCA 2 ANNI . TALE VALUTAZIONE E STATA CONFERMATA DAL DIRETTORE GENERALE DAL QUALE IL RICORRENTE DIPENDEVA . VA RILEVATO CHE LE CRITICHE DEL RICORRENTE NON RIGUARDANO L' ESATTEZZA MATERIALE DI CONSTATAZIONI DI FATTO O DI VALUTAZIONI OBIETTIVAMENTE CONTROLLABILI, BENSI' VERTONO SU COMPLESSI APPREZZAMENTI LA CUI FONDATEZZA, PER LA LORO STESSA NATURA ED OGGETTO, E SOTTRATTA AL CONTROLLO DELLA CORTE .  CIO' POSTO, LA CENSURA VA RESPINTA SENZA CHE SIA NECESSARIO PROCEDERE ALLA VERIFICA DELL' ESATTEZZA DEI GIUDIZI CONTENUTI NEL RAPPORTO D' INTEGRAZIONE .  SULLO SVIAMENTO DI POTERE  IL RICORRENTE ASSUME CHE IL SUO SUPERIORE DIRETTO SAREBBE STATO INDOTTO A REDIGERE UN RAPPORTO D' INTEGRAZIONE SFAVOREVOLE PER ANIMOSITA PERSONALE NEI SUOI CONFRONTI .  LA CORTE OSSERVA CHE LE CIRCOSTANZE ADDOTTE A SOSTEGNO, SE POSSONO FAR RITENERE CHE I RAPPORTI FRA IL MAILLET E IL RICORRENTE NON FOSSERO ESTREMAMENTE CORDIALI, NON SONO TUTTAVIA SUFFICIENTI A PROVARE CHE IL RAPPORTO SFAVOREVOLE SIA STATO CAUSATO DA TALE CONTRASTO .  IL MEZZO DENUNCIATO VA QUINDI RESPINTO IN QUANTO INFONDATO .  SULLA DOMANDA DI RISARCIMENTO  IL RICORRENTE SOSTIENE DI AVER SUBITO UN DANNO, GIACCHE LA DECISIONE IMPUGNATA LO AVREBBE LESO NELL' ONORE E NELLA REPUTAZIONE E AVREBBE TURBATO LA SUA ESISTENZA .  COME APPARE DALLE CONSIDERAZIONI SOPRASVOLTE, IL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO NON E INFICIATO DA ALCUNO DEI VIZI DENUNCIATI DAL RICORRENTE . ORA, UN ATTO LEGITTIMO POTREBBE ESSERE CONSIDERATO COME UN ILLECITO E POTREBBE LEDERE L' ONERE E LA REPUTAZIONE DEL DESTINATARIO SOLO QUALORA CONTENESSE INUTILI APPREZZAMENTI NEGATIVI NEI SUOI CONFRONTI . NON E PERO' QUESTO IL CASO NOSTRO, POSTO CHE LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA ERA LIMITATA AL MINIMO INDISPENSABILE . VA QUINDI ESCLUSO CHE IL RICORRENTE ABBIA DIRITTO AD UN RISARCIMENTO IN CONSEGUENZA DEL DANNO CHE IL PROVVEDIMENTO GLI AVREBBE ASSERTIVAMENTE ARRECATO .  

Decisione relativa alle spese

IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE .  A NORMA DELL' ARTICOLO 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA EUROPEE, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI, NELLE CAUSE INTENTATE DAI DIPENDENTI DELLE COMUNITA, RESTANO A CARICO DI ESSE, SALVO IL DISPOSTO DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 3, SECONDO COMMA, DI DETTO REGOLAMENTO . AI SENSI DI QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE, LA CORTE PUO' CONDANNARE UNA PARTE, ANCHE SE NON SOCCOMBENTE, A RIMBORSARE ALL' ALTRA LE SPESE CHE LE HA CAUSATO E CHE LA CORTE RICONOSCE SUPERFLUE .  IL RICORRENTE E STATO INDOTTO DAL COMPORTAMENTO DELLA CONVENUTA A INTENTARE DUE CAUSE, MENTRE UNA SAREBBE STATA SUFFICIENTE QUALORA LA LETTERA DEL 5 SETTEMBRE 1962 FOSSE STATA REDATTA IN MODO PIU CHIARO . TUTTAVIA, UNA VOLTA INTERVENUTA LA DECISIONE FORMALE IMPUGNATA COL RICORSO 16-63, IL RICORRENTE AVREBBE DOVUTO COMPRENDERE DI NON AVER PIU INTERESSE A PROSEGUIRE LA CAUSA 35-62 ED AVREBBE QUINDI DOVUTO RINUNZIARE AGLI ATTI DI QUESTA . VI E PERTANTO LUOGO DI COMPENSARE PARZIALMENTE LE SPESE COME DISPOSTO IN APPRESSO .  

Dispositivo

LA PRIMA SEZIONE DELLA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . I RICORSI 35-62 E 16-63 SONO RESPINTI, IL PRIMO PERCHE IRRICEVIBILE, IL SECONDO PERCHE INFONDATO .  2 . RELATIVAMENTE AL RICORSO 35-62 RESTANO A CARICO DEL RICORRENTE LE SPESE DA LUI INCORSE SUCCESSIVAMENTE ALLA NOTIFICA DELLA DECISIONE DEL PRESIDENTE DELL' ALTA AUTORITA IN DATA 11 OTTOBRE 1962; LE ALTRE SPESE DA ESSO INCORSE E QUELLE INCONTRATE DALLA PARTE CONVENUTA SONO POSTE A CARICO DI QUESTA .  3 . RELATIVAMENTE AL RICORSO 16-63 RIMANGONO A CARICO DI CIASCUNA DELLE PARTI LE SPESE DA ESSA INCONTRATE .