CELEX: C2003/044/35
Language: it
Date: 2003-02-22 00:00:00
Title: Causa C-14/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica d'Austria, proposto il 13 gennaio 2003

22.2.2003               IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                C 44/19
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                      Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica di Finlandia, proposto il 10 gennaio                      tro la Repubblica d’Austria, proposto il 13 gennaio 2003
                                2003
                                                                                                     (Causa C-14/03)
                          (Causa C-10/03)
                                                                                                      (2003/C 44/35)
                           (2003/C 44/34)
                                                                           Il 13 gennaio 2003 la Commissione delle Comunità europee,
Il 10 gennaio 2003, la Commissione delle Comunità europee,                 rappresentata dal sig. Josef Christian Schieferer, membro del
rappresentata dai sigg. C. Tufvesson e M. Huttunen, con
                                                                           servizio giuridico della Commissione europea, con domicilio
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla
                                                                           eletto presso il sig. Luis Escobar Guerrero, membro del servizio
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                           giuridico della Commissione europea, in Lussemburgo, ha
Repubblica di Finlandia.
                                                                           proposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                           ricorso contro la Repubblica d’Austria.
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
voglia:
                                                                           La ricorrente chiede che la Corte voglia:
1)    dichiarare che la Repubblica di Finlandia, non avendo
      messo in vigore le disposizioni legislative, regolamentari           a)    constatare che la Repubblica d’Austria è venuta meno agli
      ed amministrative necessarie per conformarsi alla diretti-                 obblighi che le incombono in virtù dell’art. 5 in combina-
      va del Parlamento europeo e del Consiglio 7 giugno                         to disposto con l’allegato I, nn. 3 e 4, della direttiva del
      1999, 1999/42/CE, che istituisce un meccanismo di                          Consiglio 21 settembre 1992, 92/72/CEE, sull’inquina-
      riconoscimento delle qualifiche per le attività professiona-               mento dell’aria provocato dall’ozono ( 1), in quanto essa
      li disciplinate dalle direttive di liberalizzazione e dalle                ha previsto:
      direttive recanti misure transitorie e che completa il
      sistema generale di riconoscimento delle qualifiche ( 1) e                 1)    un valore di soglia (soglia di preallerta) per l’informa-
      non avendole comunicate alla Commissione, è venuta                               zione della popolazione superiore di 20 ig/m3
      meno agli obblighi incombentile ai sensi di tale direttiva;                      rispetto a quella stabilita nell’allegato I, n. 3, della
                                                                                       direttiva,
2)    condannare la Finlandia alle spese.
                                                                                 2)    contrariamente all’art. 5 della direttiva, affinché
                                                                                       venga informata popolazione, il requisito del supera-
                                                                                       mento della soglia in almeno due stazioni di misura-
Motivi e principali argomenti                                                          zione, e
                                                                                 3)    un valore medio su tre ore invece del valore medio
Secondo l’art. 249, terzo comma, CE, le direttive vincolano gli
                                                                                       su un’ora stabilito dall’allegato I, nn. 3 e 4, della
Stati membri per quanto riguarda il risultato da raggiungere,
                                                                                       direttiva
salva restando la competenza degli organi nazionali in merito
alla forma ed ai mezzi con cui raggiungerlo.
                                                                                 e pertanto non ha integralmente garantito, conformemen-
                                                                                 te ai casi previsti dalla direttiva, che in caso di superamen-
Gli Stati membri devono attuare le misure indispensabili alla                    to dei valori di soglia la popolazione venga informata o
trasposizione delle direttive nell’ordinamento nazionale entro                   allertata, e non ha recepito in modo completo la direttiva
il termine all’uopo prescritto ed informarne senza indugio la                    92/72/CEE.
Commissione.
                                                                           b)    condannare la Repubblica d’Austria alle spese di giudizio.
La Commissione constata che la Finlandia non ha ancora
attuato siffatte misure o che non le ha ancora comunicate alla
Commissione.                                                               Motivi e principali argomenti
Secondo la costante giurisprudenza gli Stati membri non                    La Repubblica d’Austria non ha integralmente recepito nell’or-
possono eccepire situazioni interne o difficoltà attinenti a               dinamento giuridico austriaco le disposizioni della direttiva
prassi per giustificare il fatto che l’attuazione non si è verificata      92/72/CEE relativamente all’altezza del valore di soglia per la
nel termine fissato.                                                       concentrazione di ozono nell’aria (allegato I, n. 3, della
                                                                           direttiva), all’esigenza di informazione della popolazione in
                                                                           caso di superamento [della soglia] in una sola stazione di
( 1) GU L 201 del 31.7.1999, pag. 77.                                      misurazione (art. 5 della direttiva) e alla formazione del valore
                                                                           medio nella determinazione della soglia (Allegato I, nn. 3 e 4
                                                                           della direttiva).
 ---pagebreak--- C 44/20                   IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           22.2.2003
Valore di soglia per l’informazione della popolazione:                        peggiori. La direttiva non prevede però una tale condizione
                                                                              restrittiva.
L’art. 5 della direttiva prevede l’informazione della popolazione
al raggiungimento del valore di cui all’allegato I, n. 3, mentre              Fissazione del valore di soglia come valore medio calcolato su
la normativa austriaca sull’ozono (legge sull’ozono) non diffe-               un’ora.
renzia le tre soglie ivi disciplinate (soglia di preallerta, soglia di
allerta I e soglia di allerta II). Mentre quindi secondo l’allegato 1         I valori di allerta sono definiti dalla legge austriaca sull’ozono
della legge austrica sull’ozono la soglia di preallerta è fatta               quali valori medi calcolati su tre ore espressi in mg/m3. Per
scattare soltanto al superamento di un valore pari a 0,200 mg/                contro, ai sensi dell’allegato I, nn. 3 e 4 della direttiva, i valori
m 3 (ossia 200 ig/m3), l’art. 5, in combinato disposto con                    di soglia vengono stabiliti quali valori medi calcolati su un’ora.
l’allegato I, n. 3, della direttiva fissa il valore di soglia a 180ig/        La definizione austriaca può avere come conseguenza un
m 3 (ossia 0,180 mg/m3).                                                      numero decisamente inferiore di casi di attivazione delle soglie
                                                                              e pertanto di informazione del pubblico rispetto a quanto la
                                                                              direttiva esige.
Superamento del valore di soglia in due stazioni di misura-
zione:                                                                        Queste tre illustrate differenze riguardanti il rilevamento e la
                                                                              determinazine dell’altezza dei valori di soglia possono produrre
In base alla legge austriaca sull’ozono, la soglia di preallerta per          la conseguenza che in Austria la popolazione venga informata
un’area di controllo dell’ozono dev’essere dichiarata soltanto se             in misura inferiore a quanto previsto dall’art. 5 in combinato
il valore di allerta sia stato superato in minimo due stazioni di             disposto con l’allegato I, nn. 3 e 4 della direttiva.
misurazione dell’area di controllo dell’ozono nell’ambito delle
ultime dodici ore e sia previsto che la situazione resti tale o               (1 ) GU 1992, L 297, pag. 1.