CELEX: 52012PC0527
Language: it
Date: 2012-09-20
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la decisione n. 574/2007/CE al fine di aumentare il tasso di cofinanziamento del Fondo per le frontiere esterne per alcuni Stati membri che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficoltà di stabilità finanziaria

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		52012PC0527
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la decisione n. 574/2007/CE al fine di aumentare il tasso di cofinanziamento del Fondo per le frontiere esterne per alcuni Stati membri che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficoltà di stabilità finanziaria /* COM/2012/0527 final - 2012/0253 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
·                        
Motivazioni e obiettivi 
Il perdurare della
crisi economica e finanziaria sta esercitando una crescente pressione sulle
risorse finanziarie nazionali in un momento in cui gli Stati membri procedono a
riduzioni di bilancio. In questo contesto, la regolare attuazione dei programmi
adottati nel quadro dei quattro fondi istituiti nell’ambito del programma
generale "Solidarietà e gestione dei flussi migratori" (in appresso:
"Fondi") assume un'importanza cruciale quale strumento per immettere
liquidità nell'economia.
Spesso
l'attuazione dei programmi si rivela però un compito impegnativo a causa dei
problemi di liquidità derivanti dai vincoli di bilancio, che generalmente
comportano ingenti tagli delle spese, aumentando così le difficoltà in un
periodo di persistente crisi. Ciò vale in particolare per quegli Stati membri
che sono maggiormente colpiti dalla crisi e beneficiano di un sostegno
finanziario nel quadro di un programma del meccanismo europeo di
stabilizzazione finanziaria (EFSM), del fondo europeo di stabilità finanziaria
(EFSF) o di prestiti bilaterali, per i paesi della zona euro, o del meccanismo
della bilancia dei pagamenti, per i paesi che non hanno adottato l'euro. Finora
sei paesi (compresa la Grecia, che ha beneficiato di assistenza finanziaria
anche prima della creazione dell'EFSM attraverso prestiti bilaterali) hanno
chiesto un sostegno finanziario nell'ambito dei vari meccanismi di sostegno e
hanno concordato con la Commissione un programma di aggiustamento
macroeconomico. Tali paesi sono l'Ungheria, la Romania, la Lettonia
(nell'ambito del meccanismo della bilancia dei pagamenti), il Portogallo, la
Grecia e l'Irlanda (nell'ambito di EFSM/EFSF/prestiti bilaterali). Va osservato
che il programma per l'Ungheria è scaduto nel 2010 e quello per la Lettonia a
inizi 2012.
Al fine di
garantire che gli Stati membri che beneficiano di un meccanismo di sostegno
finanziario (o qualunque altro Stato membro che possa partecipare a tali forme
di assistenza in futuro) continuino ad attuare i programmi adottati nel quadro
dei Fondi e assicurino il finanziamento dei progetti, la presente proposta
contiene disposizioni finalizzate a consentire alla Commissione di aumentare il
tasso di cofinanziamento per tali paesi nel periodo in cui beneficiano
dell'assistenza finanziaria di un meccanismo di sostegno nel quadro di uno
strumento di finanziamento. In questo modo saranno disponibili risorse
aggiuntive per gli Stati membri e si agevolerà il proseguimento dell'attuazione
dei programmi sul campo.
·                        
Contesto generale
L'aggravarsi della
crisi finanziaria in alcuni Stati membri incide indubbiamente in modo
sostanziale sull'economia reale a causa, tra l'altro, dell'entità del debito
accumulato e delle difficoltà incontrate dalle amministrazioni pubbliche nel
contrarre prestiti sul mercato a costi sostenibili. 
La Commissione è
stata molto attiva, proponendo modifiche normative per contrastare al meglio
l'attuale crisi finanziaria e le relative conseguenze socioeconomiche. Sono
state adottate tutte e tre le sue proposte: la prima modifica il regolamento
(CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo
regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione al fine di
aumentare di dieci punti percentuali l'importo degli attuali massimali del
contributo dell'Unione erogato mediante pagamenti intermedi e pagamenti del
saldo finale (regolamento (UE) n. 1311/2011 del 13 dicembre 2011); la seconda
modifica il regolamento (CE) n. 1698/2005 sul sostegno allo sviluppo rurale da
parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale al fine di incrementare
il tasso di partecipazione del Fondo fino al 95 % per le regioni ammesse
nell’ambito dell’obiettivo di convergenza, le regioni ultraperiferiche e le
isole minori del Mar Egeo, e dell’85 % per le altre regioni (regolamento (UE)
n. 1311/2011 del 19 dicembre 2011); la terza modifica il regolamento (CE) n.
1198/2006 relativo al Fondo europeo per la pesca al fine di aumentare di dieci
punti percentuali l'importo degli attuali massimali del contributo dell'Unione
erogato mediante pagamenti intermedi e pagamenti del saldo finale (regolamento
(UE) n. 387/2012 del 19 aprile 2012).
·                        
Disposizioni in vigore nel settore della
proposta
L'articolo 16 della decisione n. 574/2007/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, che istituisce
il Fondo per le frontiere esterne per il periodo 2007-2013, nell’ambito del
programma generale "Solidarietà e gestione dei flussi migratori",
dispone che il tasso di cofinanziamento dell'Unione per le azioni finanziate
non deve superare in linea di principio il 50%, ma può essere aumentato al 75%
se lo Stato membro in questione beneficia del Fondo di coesione o se l'azione è
inerente alle priorità specifiche individuate negli orientamenti strategici.
·                        
Coerenza con altre politiche e obiettivi
dell'Unione 
La proposta è
coerente con le altre proposte e iniziative adottate dalla Commissione europea
in risposta alla crisi finanziaria.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E
VALUTAZIONI D'IMPATTO
·                        
Consultazione delle parti interessate
Non sono stati
consultati soggetti esterni.
·                        
Ricorso al parere di esperti
Non è stato
necessario consultare esperti esterni.
·                        
Valutazione d’impatto
La proposta consentirà alla Commissione di
applicare tassi di cofinanziamento più elevati per i paesi che beneficiano di
meccanismi di sostegno. 
Non sono necessari stanziamenti supplementari,
poiché nel periodo di programmazione 2007-2013 resta immutata la dotazione
annuale nazionale prevista dai Fondi per i paesi e i programmi. 
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
·                        
Sintesi della proposta 
Si propone di
modificare l'articolo 16 della decisione n. 574/2007/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio affinché il tasso di cofinanziamento dell'Unione applicabile ai
programmi del Fondo per le frontiere esterne possa essere maggiorato di 20
punti percentuali per gli Stati membri interessati, purché questi beneficino di
un meccanismo di sostegno. 
Una volta presa una decisione di assistenza
finanziaria nel quadro di un meccanismo di sostegno, lo Stato membro
beneficiario può presentare alla Commissione un progetto di programma annuale
oppure un progetto di programma annuale riveduto sulla base del tasso di
cofinanziamento maggiorato.
Per poter applicare il tasso di
cofinanziamento maggiorato, nel presentare il progetto di programma annuale o
il progetto di programma annuale riveduto lo Stato membro deve già beneficiare
di un meccanismo di sostegno. Tuttavia, una volta che è stata cofinanziata al
tasso di cofinanziamento maggiorato, l'azione di uno specifico programma
annuale rimane cofinanziata a tale tasso fino alla fine del periodo di
ammissibilità del programma, che lo Stato membro benefici ancora, o meno, di un
meccanismo di sostegno. 
·                        
Base giuridica 
La base giuridica
è la decisione n. 574/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
23 maggio 2007, che istituisce il Fondo per le frontiere esterne per il
periodo 2007-2013, nell’ambito del programma generale "Solidarietà e
gestione dei flussi migratori". Basata sul principio della gestione
concorrente tra la Commissione e gli Stati membri, tale decisione include
disposizioni in merito al processo di programmazione, nonché norme per la
gestione (anche finanziaria) del programma, il monitoraggio, il controllo
finanziario e la valutazione dei progetti.
·                        
Principio di sussidiarietà 
La proposta è
conforme al principio di sussidiarietà in quanto si propone di fornire, tramite
i Fondi, un maggiore sostegno ad alcuni Stati membri che si trovano in gravi
difficoltà, in particolare di stabilità economica e finanziaria, e che
sperimentano un peggioramento del disavanzo e del debito o un rallentamento
della crescita economica, in conseguenza dei problemi strutturali nazionali e
della congiuntura economica e finanziaria internazionale. È pertanto necessario
istituire, a livello dell'Unione europea, un meccanismo temporaneo che le
consenta di cofinanziare le spese certificate nell’ambito dei Fondi utilizzando
di un tasso di cofinanziamento maggiorato.
·                        
Principio di proporzionalità 
La proposta rispetta
il principio di proporzionalità.
La presente
proposta è effettivamente proporzionata, poiché rappresenta un passo importante
verso un aumento del sostegno dei Fondi agli Stati membri che si trovano in
difficoltà o sono seriamente minacciati da gravi difficoltà a causa di
circostanze eccezionali che sfuggono al loro controllo, e che rientrano nelle
condizioni stabilite dal regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio che
istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (EFSM), o che
ricevono, per gli stessi motivi, assistenza finanziaria dal fondo europeo di
stabilità finanziaria (EFSF) o dal meccanismo europeo di stabilità (ESM), o che
si trovano in difficoltà o sono seriamente minacciati da gravi difficoltà di
bilancia dei pagamenti e che rientrano nelle condizioni stabilite dal
regolamento (CE) n. 332/2002 del Consiglio. Ciò vale anche per la Grecia,
che ha ricevuto assistenza finanziaria nel quadro di un particolare accordo
stabilito al di fuori dei meccanismi di sostegno, nell'ambito di un accordo tra
creditori e dell'accordo sul programma di prestiti per la zona euro. 
·                        
Scelta dello strumento 
Strumento
proposto: decisione.
Altri strumenti
non sarebbero idonei per i seguenti motivi.
La Commissione ha
esaminato il margine di manovra offerto dal quadro giuridico e, alla luce
dell'esperienza finora acquisita, giudica necessario proporre modifiche alla
decisione. La finalità di questa revisione è facilitare ulteriormente il
cofinanziamento di azioni, accelerando in tal modo la loro attuazione e
l'impatto di tali investimenti sull'economia reale.
4.           INCIDENZA
SUL BILANCIO 
La proposta non ha
alcuna incidenza sugli stanziamenti di impegno poiché non prevede modifiche
degli importi massimi del finanziamento dei Fondi stabiliti nei programmi annuali
per il periodo di programmazione 2007-2013. 
La proposta
testimonia la disponibilità della Commissione europea di sostenere l'impegno
degli Stati membri a far fronte alla crisi finanziaria. Le modifiche
consentiranno di mettere a disposizione degli Stati membri in questione i fondi
necessari a sostenere progetti e promuovere la ripresa dell'economia.
2012/0253 (COD)
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
che modifica la decisione n. 574/2007/CE al
fine di aumentare il tasso di cofinanziamento del Fondo per le frontiere
esterne per alcuni Stati membri che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi
difficoltà di stabilità finanziaria 
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 77, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       La decisione n. 574/2007/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007[1], istituisce il Fondo per le
frontiere esterne per il periodo 2007-2013, nell’ambito del programma generale
"Solidarietà e gestione dei flussi migratori", e fissa i tassi di
cofinanziamento dell'Unione per le azioni sostenute dal Fondo. 
(2)       La crisi finanziaria e la
recessione economica mondiale senza precedenti hanno seriamente compromesso la
crescita economica e la stabilità finanziaria, provocando un grave
deterioramento delle condizioni finanziarie, economiche e sociali di molti
Stati membri. Alcuni si trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficoltà, in
particolare di stabilità finanziaria ed economica, e sperimentano un
peggioramento del disavanzo e del debito e una minaccia per la crescita
economica aggravata dalla congiuntura economica e finanziaria internazionale. 
(3)       Sebbene siano già state
adottate importanti iniziative per controbilanciare gli effetti negativi della
crisi, l'impatto della crisi finanziaria si fa sentire pesantemente
sull'economia reale, sul mercato del lavoro e sulla società in generale. La
pressione sulle risorse finanziarie nazionali sta aumentando ed è necessario
adottare rapidamente misure supplementari per attenuarla massimizzando ed
ottimizzando l’uso dei finanziamenti dell’Unione.
(4)       Il regolamento (CE) n.
332/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002, che istituisce un meccanismo di
sostegno finanziario a medio termine delle bilance dei pagamenti degli Stati
membri[2]
prevede che, in caso di difficoltà o di grave minaccia di difficoltà nella
bilancia dei pagamenti di uno Stato membro che non ha adottato l'euro, il
Consiglio conceda a tale Stato membro sostegno finanziario a medio termine. 
(5)       Con decisione 2009/459/CE[3] è stato concesso un sostegno
finanziario di questo tipo alla Romania. 
(6)       Il 9 maggio 2010 il Consiglio
ha adottato un pacchetto esaustivo di misure, comprendente a) un regolamento
del Consiglio che istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria[4], basato sull'articolo 122,
paragrafo 2, del trattato, e b) il fondo europeo di stabilità finanziaria per
fornire sostegno finanziario agli Stati membri della zona euro che si trovano
in difficoltà a causa di circostanze eccezionali che sfuggono al loro
controllo, allo scopo di salvaguardare la stabilità finanziaria della zona euro
nel suo insieme e quella dei suoi Stati membri. 
(7)       Con decisioni di esecuzione
2011/77/UE[5]
e n. 2011/344/UE[6]
del Consiglio è stato concesso il sostegno finanziario del meccanismo europeo
di stabilizzazione finanziaria all'Islanda e al Portogallo rispettivamente.
Tali paesi hanno inoltre ricevuto finanziamenti dal fondo europeo di stabilità
finanziaria. 
(8)       L’11 maggio 2010 sono entrati
in vigore l'accordo tra creditori e l’accordo sul programma di prestiti per la
Grecia, stipulati l’8 maggio 2010. Il 12 marzo 2012 i ministri delle Finanze
dei 17 Stati membri della zona euro hanno interrotto questo primo programma e
approvato un secondo programma di sostegno finanziario per la Grecia, decidendo
che lo strumento finanziario del secondo programma sarebbe stato il fondo
europeo di stabilità finanziaria e facendo gravare su quest'ultimo anche
l'importo rimanente del contributo della zona euro ai sensi del primo
programma. 
(9)       Il 2 febbraio 2012 i ministri
delle Finanze dei 17 Stati membri della zona euro hanno firmato il trattato che
istituisce il meccanismo europeo di stabilità. Tale
trattato, che fa seguito alla decisione 2011/199/UE del Consiglio europeo, del
25 marzo 2011, che modifica l’articolo 136 del trattato sul funzionamento
dell’Unione europea relativamente a un meccanismo di stabilità per gli Stati
membri la cui moneta è l’euro[7],
prevede che a partire dalla sua entrata in vigore a metà 2012 il meccanismo
europeo di stabilità diventerà la principale fonte di sostegno finanziario per
gli Stati membri della zona euro. Occorre
quindi che la presente decisione tenga conto del meccanismo europeo di
stabilità.
(10)     Nelle conclusioni del 23 e 24
giugno 2011 il Consiglio europeo ha espresso compiacimento per l’intenzione
della Commissione di rafforzare le sinergie tra il programma di prestiti per la
Grecia e i fondi dell’Unione, e ha espresso sostegno agli sforzi tesi ad
aumentare la capacità della Grecia di assorbire i fondi dell’Unione per
stimolare la crescita e l’occupazione, concentrando l’attenzione sul
miglioramento della competitività e sulla creazione di posti di lavoro. Ha
inoltre accolto con favore e appoggiato l'elaborazione da parte della
Commissione, insieme agli Stati membri, di un programma globale di assistenza
tecnica alla Grecia. La modifica della decisione n. 574/2007/CE
contribuisce a questi sforzi per aumentare le sinergie. 
(11)     Tenuto conto delle circostanze
eccezionali, il regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul
Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di
coesione è stato modificato con regolamento (UE) n. 1311/2011[8] per consentire un aumento del
tasso di cofinanziamento applicato nel quadro dei fondi strutturali e del Fondo
di coesione per gli Stati membri che si trovano in gravi difficoltà
relativamente alla loro stabilità finanziaria. Un approccio dello stesso tipo è
stato seguito per quegli stessi Stati membri nel quadro del Fondo europeo
agricolo per lo sviluppo rurale (regolamento (UE) n. 1312/2011[9] recante modifica del
regolamento (CE) n. 1698/2005) e del Fondo europeo per la pesca (regolamento
(UE) n. 387/2012[10]
che modifica il regolamento (CE) n. 1198/2006). Analogamente, tali Stati membri
dovrebbero ricevere anche il sostegno dei quattro fondi istituiti nell’ambito
del programma generale "Solidarietà e gestione dei flussi migratori",
ossia il Fondo per le frontiere esterne, il Fondo europeo per i rimpatri, il
Fondo europeo per i rifugiati e il Fondo europeo per l’integrazione di
cittadini di paesi terzi (in appresso: "Fondi") istituiti per il
periodo 2007-2013.
(12)     I Fondi sono strumenti
essenziali per aiutare gli Stati membri ad affrontare le importanti sfide della
migrazione, dell'asilo e delle frontiere esterne, quali lo sviluppo di una
politica generale dell’immigrazione dell’Unione che ne rafforzi la
competitività e la coesione sociale e contribuisca alla creazione di un sistema
europeo comune di asilo. 
(13)     Per agevolare la gestione dei
finanziamenti dell'Unione europea nel settore della migrazione, dell'asilo e
delle frontiere esterne e incrementarne la disponibilità per gli Stati membri
ai fini dell'attuazione dei programmi annuali nel quadro dei Fondi, è
necessario consentire, in via temporanea e senza pregiudizio per il periodo di
programmazione 2014-2020, l'aumento del tasso di cofinanziamento dell'Unione ai
sensi dei Fondi per un importo corrispondente a una maggiorazione di 20 punti
percentuali del tasso di cofinanziamento attualmente applicabile per gli Stati
membri che si trovano in gravi difficoltà per quanto riguarda la loro stabilità
finanziaria. La dotazione annuale nazionale dei Fondi secondo gli atti di base
rimarrà quindi la stessa, mentre il cofinanziamento nazionale sarà ridotto di
conseguenza. I programmi annuali in corso dovranno essere rivisti in funzione
dei cambiamenti derivanti dall'applicazione del tasso di cofinanziamento
maggiorato.
(14)     È opportuno che lo Stato
membro che desideri beneficiare del tasso di cofinanziamento maggiorato
presenti alla Commissione una dichiarazione scritta, unitamente al progetto di
programma annuale o al progetto di programma annuale riveduto, e che tale
dichiarazione faccia riferimento alla decisione del Consiglio pertinente o
altra decisione pertinente in base alla quale è ammesso a beneficiare del tasso
di cofinanziamento dell'Unione maggiorato. 
(15)     La crisi senza precedenti che
colpisce i mercati finanziari internazionali e la recessione economica hanno
seriamente compromesso la stabilità finanziaria di molti Stati membri. Essendo
necessaria una risposta rapida per contrastare gli effetti sull'economia nel
suo insieme, è opportuno che la presente decisione entri in vigore non appena
possibile.
(16)     La decisione n. 574/2007/CE
deve pertanto essere modificata di conseguenza. I riferimenti al suo articolo
16 o alla percentuale del contributo dell'Unione ivi previsto si intendono
fatti all'articolo 16 rivisto e alla percentuale — eventualmente
maggiorata — del contributo dell'Unione. 
(17)     Per quanto riguarda l'Islanda
e la Norvegia, la presente decisione costituisce uno sviluppo delle
disposizioni dell'acquis di Schengen ai sensi dell'accordo concluso dal
Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di
Norvegia sulla loro associazione all'attuazione, all'applicazione e allo
sviluppo dell'acquis di Schengen[11]
che rientrano nei settori di cui all'articolo 1, lettere A e B, della
decisione 1999/437/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa a talune
modalità di applicazione di tale accordo. 
(18)     Per quanto riguarda la
Svizzera, la presente decisione costituisce uno sviluppo delle disposizioni
dell'acquis di Schengen ai sensi dell'accordo tra l'Unione europea, la Comunità
europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazione di quest'ultima
all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen che
rientrano nei settori di cui all'articolo 1, lettere A e B, della decisione
1999/437/CE, in combinato disposto con l'articolo 3 della decisione 2008/146/CE
del Consiglio[12].
(19)     Per quanto riguarda il
Liechtenstein, la presente decisione costituisce uno sviluppo delle
disposizioni dell'acquis di Schengen ai sensi del protocollo tra l'Unione
europea, la Comunità europea, la Confederazione svizzera e il Principato del
Liechtenstein sull'adesione del Principato del Liechtenstein all'accordo tra
l'Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante
l'associazione della Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e
allo sviluppo dell'acquis di Schengen che rientrano nei settori di cui
all'articolo 1, lettere A e B, della decisione 1999/437/CE, in combinato
disposto con l'articolo 3 della decisione 2011/350/UE del Consiglio[13]. 
(20)     A norma del protocollo sulla
posizione della Danimarca allegato al trattato sull’Unione europea e al
trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la Danimarca non partecipa
all'adozione da parte del Consiglio delle misure proposte a norma della parte
terza, titolo V, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, salvo per
le misure che determinano quali siano i paesi terzi i cui cittadini devono
essere in possesso di un visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere
esterne degli Stati membri, o le misure relative all'instaurazione di un
modello uniforme per i visti. Dato che la presente decisione si basa
sull'acquis di Schengen, la Danimarca decide, ai sensi dell’articolo 4 del
protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato sull’Unione
europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea, entro un periodo
di sei mesi dalla decisione del Consiglio su una proposta o iniziativa volta a
sviluppare l'acquis di Schengen in forza delle disposizioni della parte terza,
titolo V, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, se intende
recepire la presente decisione nel proprio diritto interno. 
(21)     La presente decisione
costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen a cui il
Regno Unito non partecipa, a norma della decisione 2000/365/CE del Consiglio,
del 29 maggio 2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e
Irlanda del Nord di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen
e della successiva decisione 926/2004/CE del Consiglio, del
22 dicembre 2004, relativa all'attuazione di parte delle disposizioni
dell'acquis di Schengen da parte del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del
Nord; il Regno Unito non partecipa pertanto alla sua adozione, non è da essa
vincolato né è soggetto alla sua applicazione. 
(22)     La presente decisione
costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen a cui
l'Irlanda non partecipa, a norma della decisione 2002/192/CE del Consiglio, del
28 febbraio 2002, riguardante la richiesta dell'Irlanda di partecipare ad alcune
disposizioni dell'acquis di Schengen; l'Irlanda non partecipa pertanto alla sua
adozione, non è da essa vincolata, né è soggetta alla sua applicazione, 
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'articolo 16,
paragrafo 4, della decisione n. 574/2007/CE è sostituito dal seguente: 
"4.        Il
contributo dell'Unione ai progetti finanziati non supera, per le azioni di cui
all’articolo 4 attuate negli Stati membri, il 50 % del costo totale di
un’azione specifica.
Detto contributo
può essere aumentato al 75 % per i progetti inerenti alle priorità
specifiche individuate negli orientamenti strategici di cui
all’articolo 20.
Il contributo
dell'Unione è aumentato al 75% negli Stati membri che beneficiano del Fondo di
coesione.
Il contributo dell'Unione
può essere maggiorato di 20 punti percentuali purché, al momento della
presentazione del progetto di programma annuale ai sensi dell'articolo 23,
paragrafo 3, della presente decisione, o del progetto di programma annuale riveduto
ai sensi dell'articolo 23 della decisione 2008/456/CE della Commissione*,
lo Stato membro interessato soddisfi una delle seguenti condizioni:
a)      beneficia di un'assistenza finanziaria a
medio termine messa a disposizione ai sensi del regolamento (CE)
n. 332/2002 del Consiglio**;
b)      beneficia di un'assistenza finanziaria
messa a disposizione ai sensi del regolamento (UE) n. 407/2010 del
Consiglio***, ovvero concessa da altri Stati membri della zona euro prima
dell’entrata in vigore del regolamento stesso;
c)      beneficia di un'assistenza finanziaria ai
sensi dell'accordo intergovernativo che istituisce il fondo europeo di
stabilità finanziaria o del trattato che istituisce il meccanismo europeo di
stabilità.
Lo Stato membro interessato presenta alla
Commissione una dichiarazione scritta, unitamente al progetto di programma
annuale o al progetto di programma annuale riveduto, confermando di soddisfare
una delle condizioni di cui al quarto comma, lettere a), b) e c). 
Il progetto cofinanziato al tasso maggiorato può
rimanere tale a prescindere che, nel corso dell'attuazione del relativo
programma annuale, sussista ancora una delle condizioni di cui al quarto comma,
lettere a), b) e c).
________
*          GU L
167 del 27.6.2008, pag. 1.
**        GU L 53
del 23.2.2002, pag. 1.
***      GU L 118
del 12.5.2010, pag. 1."
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Articolo 3
Gli Stati
membri sono destinatari della presente decisione conformemente ai trattati.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               GU L 144 del 6.6.2007, pag. 22.
[2]               GU L 53 del 23.2.2002, pag. 1.
[3]               GU L 150 del 13.6.2009, pag. 8. Decisione modificata da
ultimo dalla decisione 2010/183/UE del Consiglio (GU L 83 del 30.3.2010, pag.
19). 
[4]               GU L 118 del 12.5.2010, pag. 1.
[5]               GU L 30 del 4.2.2011, pag. 34.
[6]               GU L 159 del 17.6.2011, pag. 88.
[7]               GU L 91 del 6.4.2011, pag. 1.
[8]               GU L 337 del 20.12.2011, pag. 5.
[9]               GU L 339 del 21.12.2011, pag. 1.
[10]             GU L 129 del 16.5.2012, pag. 7.
[11]             GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31.
[12]             GU L 53 del 27.2.2008, pag. 1.
[13]             GU L 160 del 18.6.2011, pag. 19.