CELEX: 31994D0916
Language: it
Date: 1994-12-15 00:00:00
Title: 94/916/CE: Decisione del Consiglio, del 15 dicembre 1994, che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore della formazione e della mobilità dei ricercatori (1994- 1998)

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31994D0916

94/916/CE: Decisione del Consiglio, del 15 dicembre 1994, che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore della formazione e della mobilità dei ricercatori (1994- 1998)  

Gazzetta ufficiale n. L 361 del 31/12/1994 pag. 0090 - 0100 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 29 pag. 0246  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 29 pag. 0246 

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 15 dicembre 1994 che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore della formazione e della mobilità dei ricercatori (1994-1998) (94/916/CE)IL CONSIGLIO  DELL'UNIONE EUROPEA,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,  vista la proposta della Commissione (1),  visto il parere del Parlamento europeo (2),  visto il parere del Comitato economico e sociale (3),  considerando che, con la decisione n. 1110/94/CE (4), il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (RST) per il periodo 1994-1998, che  definisce tra l'altro le attività che verranno realizzate nel settore della formazione e della mobilità dei ricercatori; che la presente decisione tiene conto dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;  considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3 del trattato prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro e che ogni programma specifico precisi le  modalità dettagliate di attuazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;  considerando che l'importo ritenuto necessario per realizzare il presente programma ammonta a 744 milioni di ecu, che gli stanziamenti per ogni esercizio finanziario sono stabiliti dall'autorità di bilancio, subordinatamente alla disponibilità di  risorse nell'ambito delle prospettive finanziarie e alle condizioni fissate all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE;  considerando che lo sviluppo ed una migliore utilizzazione delle risorse umane nella Comunità mediante la formazione e la mobilità dei ricercatori costituiscono una delle priorità del quarto programma quadro;  considerando che la azioni comunitarie nel settore della formazione e della mobilità dei ricercatori dovrebbero contribuire ad aumentare, sulla base della competitività industriale, la prosperità della Comunità, la qualità della vita e uno sviluppo  sostenibile, nonché a sostenere la crescita ed elevati livelli di occupazione;  considerando che la promozione delle risorse umane deve altresì contribuire alla coesione scientifica della Comunità, offrendo agli istituti scientifici ed ai ricercatori delle regioni meno favorite opportunità di formazione e di ricerca che li mettano  in grado di perfezionarsi;  considerando che l'intensificazione della collaborazione comunitaria mediante reti (compresi i gemellaggi) di laboratori e di gruppi di ricerca in diversi paesi costituisce in importante mezzo per rafforzare la base della ricerca in Europa; che è  inoltre importante facilitare l'accesso dei ricercatori comunitari ai grandi impianti, indispensabili per una ricerca di qualità elevata;  considerando che la partecipazione a reti di laboratori ed a gruppi di ricerca di regioni meno favorite, unitamente a misure intese ad incoraggiare i più eminenti scienziati a lavorare per lunghi periodi in tali regioni, contribuirà a rafforzare e ad  armonizzare le capacità ed il potenziale tecnico e scientifico della Comunità nel suo insieme;  considerando che le azioni di formazione, la costituzione di reti e l'agevolazione dell'accesso ai grandi impianti richiedono opportune misure di accompagnamento, quali conferenze e corsi, premi per giovani scienziati, diffusione e utilizzazione dei  risultati della ricerca e consultazione di eminenti scienziati europei nonché di rappresentanti dell'industria;  considerando che il contenuto del quarto programmo quadro di azioni comunitarie di RST è stato stabilito conformemente al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno realizzate  conformemente a tale principio nel settore della formazione e della mobilità dei ricercatori;  considerando che la decisione n. 1110/94/CE stabilisce che un'azione comunitaria è guistificata se la ricerca condotta contribuisce tra l'altro a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo globale equilibrato,  compatibilmente con il perseguimento dell'obiettivo della qualità scientifica e tecnologica; che il presente programma intende contribuire al conseguimento di tali obiettivi;  considerando che la Comunità dovrebbe sostenere soltanto azioni RST di elevato livello qualitativo;  considerando che al presente programma specifico si applicano le norme di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca [compreso il Centro comune di ricerca (CCR)] e delle università, nonché le norme applicabili alla diffusione dei risultati  della ricerca precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato;  considerando che gli sforzi della Commissione per semplificare e accelerare le procedure relative alle domande e alla selezione e per renderle più trasparenti devono essere proseguiti al fine di favorire l'attuazione del programma e di facilitare  l'azione che le aziende, in particolare le PMI, i centri di ricerca e le università devono intraprendere per partecipare ad un'azione comunitaria di RST;   considerando che il presente programma contribuirà a potenziare le sinergie tra le attività di RST condotte, nel settore della formazione e della mobilità dei ricercatori dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le PMI,  stabiliti negli Stati membri e tra queste e le corrispondenti azioni comunitarie di RST;  considerando che deve essere garantito il coordinamento tra le attività di formazione dei ricercatori dei programmi specifici 1, 2 e 3 del quarto programma quadro;  considerando che può risultare opportuno avviare attività di cooperazione internazionale con organizzazioni internazionali e paesi terzi ai fini dell'attuazione del presente programma;  considerando che il presente programma dovrebbe comportare anche azioni di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, in particolare verso le PMI, soprattutto quelle situate negli Stati membri e nelle regioni che meno partecipano al programma;   considerando che è opportuno effettuare un'analisi delle eventuali conseguenze socioeconomiche e dei rischi tecnologici connessi con il programma;  considerando che è opportuno controllare in maniera continua e sistematica i progressi compiuti con il presente programma, allo scopo di adeguarlo, se necessario, all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; che, a tempo debito, sarà  opportuno procedere ad una valutazione indipendente dei progressi compiuti con il programma per fornire tutte le informazioni di fondo necessarie per determinare gli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che al termine del presente programma  sarà opportuno effettuare una valutazione finale dei risultati ottenuti comparati con gli obiettivi fissati nella presente decisione;  considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette contemplate dal presente programma;  considerando che è stato consultato il Comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST),  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:   Articolo 1  Per il periodo dalla data dell'adozione della presente decisione al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico nel settore della formazione e della mobilità dei ricercatori, quale definito  all'allegato I.   Articolo 2  1.  L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 744 milioni di ecu, comprensivi del 5,6 % al massimo per spese di personale e di funzionamento della Commissione.  2.  L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.  3.  L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti per ogni esercizio, fatta salva la disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e in conformità con le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n.  1110/94/CE, tenuto conto dei principi di sana gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.   Articolo 3  1.  Le modalità generali di partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione n. 1110/94/CE.  2.  Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.  3.  L'allegato III contiene le modalità specifiche di realizzazione del presente programma, agguintive rispetto a quelle di cui ai paragrafi 1 e 2.   Articolo 4  1.  Per contribuire tra l'altro ad assicurare l'attuazione economicamente efficiente del presente programma, la Commissione esamina, in modo continuo e sistematico, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di  attuazione del programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I e precisati nel programma di lavoro. Essa esamina in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evolversi della situazione. Ove  necessario, in funzione dei risultati del suo esame, essa presenta proposte volte ad adeguare o a completare il programma.  2.  Per contribuire alla valutazione delle azioni comunitarie prevista dall'articolo 4, paragrafo 2 della decisione n. 1110/94/CE, e in conformità con lo scadenzario fissato in tale paragrafo, la Commissione incarica esperti esterni indipendenti e  qualificati di effettuare una valutazione esterna delle azioni svolte nei settori contemplati dal presente programma e della relativa gestione nel quinquennio precedente tale valutazione.  3.  Al termine del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III della decisione n. 1110/94/CE e all'allegato I della presente  decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.   Articolo 5  1.  La Commissione definisce e, se del caso, aggiorna il programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati nell'allegato I e alla ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato II. Il programma di lavoro specifica:  - gli obiettivi scientifici e tecnologici e i compiti di ricerca;  - il calendario di attuazione, comprese le date degli inviti a presentare proposte;  - le modalità finanziarie e di gestione proposte, comprese le misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno;  - le modalità relative al coordinamento con le altre azioni di RST svolte in questo settore, in particolare nel quadro di altri programmi specifici;  - le modalità relative alla diffusione, alla tutela e alla valorizzazione dei risultati delle azioni di RST svolte nel quadro del programma.  2.  La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.   Articolo 6  1.  La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma.  2.  Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.  3.  Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il  parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato, per le decisioni che il Consiglio deve adottare su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri  viene attribuita la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.  4.  La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.  5.  Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.  6.  Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure in questione.   Articolo 7  1.  La procedura di cui all'articolo 6, paragrafi da 2 a 6, si applica nei seguenti casi:  - definizione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1;  - contenuto degli inviti a presentare proposte e fissazione di criteri e meccanismi per la selezione e l'approvazione dei progetti (compresi sussidi individuali per la formazione);  - valutazione delle azioni di RST proposte per un finanziamento comunitario nonché dell'importo stimato della partecipazione della Comunità per le singole azioni, con l'eccezione dei sussidi individuali per la formazione, quando quest'ultimo è pari o  superiore a 100 000 ecu e, nel caso delle euroconferenze, pari o superiore a 50 000 ecu;  - qualsiasi modifica della ripartizione indicativa dell'importo figurante nell'allegato II;  - modalità specifiche per la partecipazione finanziaria della Comunità nelle varie azioni previste;  - misure e parametri di riferimento per la valutazione del programma;  - eventuali divergenze dalle modalità di cui all'allegato III;  - partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi e di organizzazioni internazionali ai progetti.  2.  Qualora, ai sensi del paragrafo 1, terzo trattino, l'ammontare della partecipazione della Comunità sia inferiore a 100 000 ecu e, nel caso delle euroconferenze, inferiore a 50 000 ecu, la Commissione informa il comitato in merito alle azioni e  all'esito della loro valutazione.  3.  Per quanto riguarda i sussidi individuali alla formazione, la Commissione informa il comitato delle proposte ricevute e della loro valutazione.   Articolo 8  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, addì 15 dicembre 1994.  Per il Consiglio Il Presidente A. MERKEL  (1) GU n. C 228 del 17. 8. 1994, pag. 209, e GU n. C 262 del 20. 9. 1994, pag. 27.(2) GU n. C 205 del 25. 7. 1994, pag. 322.(3) Parere emesso il 14 settembre 1994 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).(4) GU n. L 126 del 18. 5.  1994, pag. 1.    ALLEGATO I   OBIETTIVI E CONTENUTI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI  Il presente programma specifico rispecchia fedelmente gli orientamenti del quarto programma quadro, nell'applicare i criteri di selezione e nel precisarne gli obiettivi scientifici e tecnologici.  Il testo che riprende la quarta azione nell'allegato III del quarto programma quadro è parte integrante del presente programma.  1. CONTESTO 1.1. Obiettivi e problemi L'utilizzazione ottimale delle risorse umane è un paramentro fondamentale di qualsiasi attività socioeconomica. Il Libro bianco della Commissione su crescita, competitività e occupazione evidenzia l'importanza del livello della «formazione dei  ricercatori, del loro adeguamento ai bisogni dei settori in pieno sviluppo e della misura in cui il capitale che essi rappresentano è valorizzato in quanto contribuisce a rilanciare la crescita, a rafforzare la competitività e a incentivare  l'occupazione nella Comunità».  Benché l'Europa possegga, nel settore della ricerca, un capitale umano che occupa una posizione rilevante a livello mondiale, l'utilizzazione di questo capitale è spesso complicata e rallentata dalle differenze che esistono tra gli Stati membri e tra le  varie discipline. Lo sviluppo delle risorse umane grazie alla formazione mediante la ricerca e la loro utilizzazione ottimale mediante la mobilità e la cooperazione transnazionali sono strumenti essenziali per conseguire gli obiettivi generali del  programma quadro. In questo contesto è fondamentale garantire la parità di opportunità tra i ricercatori dei due sessi.  Nel rispetto del principio fondamentale dell'eccellenza scientifica a cui si informano i programmi RST, il presente programma darà un importante contributo alla coesione economica e sociale, riducendo l'isolamento dei ricercatori, intensificando la  comunicazione e istituendo un clima di collaborazione nell'ambito della ricerca europea.  Per incoraggiare la creatività e l'innovazione, occorre incentivare le attività di formazione e di cooperazione transnazionali proposte spontaneamente dai ricercatori (la cosiddetta strategia «bottom up», senza imporre alcun traguardo o obiettivo  prestabilito. Occorrerà evitare che si sovrappongano (nel caso di progetti indirizzati alla quarta azione che rispondono a obiettivi specifici della prima azione), e nel contempo garantire la complementarità necessaria perché le azioni di formazione e  di mobilità dei programmi comunitari contribuiscano appieno a creare un ponte tra la ricerca fondamentale e la ricerca applicata. Pertanto, si garantirà il coordinamento tra le attività di formazione dei programmi specifici della prima azione e le  attività del CCR.  Il presente programma specifico, che mira alla formazione avanzata nei laboratori ubicati in tutta la Comunità, deve conservare un carattere aperto e porre l'accento sulla cooperazione università-industria.  1.2. Continuità ed evoluzione dell'azione L'azione proposta segue, con le necessarie modifiche, il programma «Capitale umano e mobilità» (1990-1994) e, più indietro nel tempo, i programmi «Stimolazione» (1983-1988), «Science» (1988-1992), «Accesso ai grandi impianti» (1989-1992) e «SPES»  (1989-1992).  Gli elementi di continuità, indispensabili per qualsiasi azione di lunga durata, si trovano negli obiettivi (miglioramento, mediante la formazione, della mobilità e della cooperazione, dell'efficacia della ricerca e delle sue infrastrutture), nei  criteri di coesione (considerazione delle esigenze delle regioni meno favorite in materia di personale scientifico qualificato) e di sussidiarietà (sfruttamento dell'effetto catalizzatore della messa in comune delle competenze e delle risorse sparse in  tutta la Comunità).  2. LE ATTIVITÀ DI RST 2.1. Obiettivi generali Lo scopo del programma è promuovere, incentivando la formazione e la mobilità dei ricercatori, il miglioramento qualitativo delle risorse umane della Comunità e degli Stati associati (1). I suoi obiettivi generali sono i seguenti:  - incentivare la formazione mediante la ricerca e, grazie alla cooperazione, migliorare l'utilizzazione dei ricercatori di alto livello nella Comunità;  - migliorare la mobilità dei ricercatori europei in tutta la Comunità, incoraggiando la mobilità interdisciplinare, nonché la mobilità tra università, istituti di ricerca e industria, per sfruttare meglio il potenziale di ricerca nelle varie discipline;   - promuovere, per esempio mediante reti, la cooperazione transnazionale a favore delle attività di ricerca proposte essenzialmente dai ricercatori stessi e che non possono beneficiare di contributi nell'ambito della prima azione;  - agevolare l'accesso di tutti i ricercatori europei ai grandi impianti esistenti che sono indispensabili per una ricerca di qualità;  - migliorare la coesione scientifica e tecnologica della Comunità e contribuire a raggiungere un livello generale di eccellenza, offrendo agli organismi scientifici e ai ricercatori di tutte le regioni della Comunità possibilità di ricerca. Come nel  caso del programma Capitale umano e mobilità (1992-1994), sarà incoraggiato e sostenuto finanziariamente il ritorno verso la regione di origine dei ricercatori provenienti dalle regioni meno favorite.  L'azione deve riguardare le scienze esatte e naturali, le scienze economiche e di gestione e le scienze sociali e umane che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi della Comunità in materia di ricerca, di sviluppo tecnologico e di  dimostrazione.  2.2. Attività specifiche Il programma si suddivide in tre settori interdipendenti (reti di ricerca, accesso ai grandi impianti, formazione mediante la ricerca), cui si aggiunge un'attività per l'attuazione di misure di accompagnamento destinate a migliorare le comunicazioni tra  i ricercatori stessi e tra questi ultimi e l'industria, ad incoraggiare i giovani ricercatori e a far conoscere i risultati e le realizzazioni del programma.  2.2.1. Reti di ricerca Le reti consentiranno ai ricercatori di cinque o più gruppi di ricerca di almeno tre paesi di riunire le loro attività in un progetto comune di ricerca e di costituire così gruppi capaci di svolgere ricerche di più elevata qualità. Anche le associazioni  ristrette di laboratori e gruppi di ricerca di paesi diversi (compresi i gemallaggi) possono essere oggetto di finanziamenti se sono considerate come punto di partenza di una rete più vasta.  Saranno attribuiti fondi per aiutare i ricercatori ad effettuare esperimenti comuni, scambiarsi risultati, rafforzare gli organici con l'assunzione temporanea di ricercatori ospiti provenienti da paesi diversi da quelli del gruppo interessato e,  eccezionalmente, coprire le spese aggiuntive legate all'attrezzatura scientifica quando questa è necessaria per realizzare le ricerche comuni alla rete. La dotazione media annua di un gruppo di ricerca che fa parte di una rete corrisponde in linea di  massima all'importo necessario per coprire le spese di un ricercatore a livello di post-dottorato.  Spetterà a ciascuna rete ripartire, mediante una gestione appropriata del progetto, le responsabilità della ricerca tra i suoi gruppi di ricerca e coordinare la loro attività in modo che le cooperazione e le comunicazioni siano il più aperte ed efficaci  possibile. Si ricorrerà, laddove risulterà opportuno, alle risorse e alle possibilità della telematica moderna.  Ogni rete dovrà garantire, mediante la tempestiva pubblicazione di opuscoli e di sommari di articoli scientifici, la diffusione dei principali risultati della ricerca. Saranno prese disposizioni per stabilire, laddove opportuno, un dialogo regolare con  i laboratori industriali, in particolare delle PMI, in grado dis fruttare le scoperte o di finanziare il proseguimento delle ricerche indirizzate verso nuovi obiettivi. Per quanto possibile, le PMI delle regioni meno favorite saranno coinvolte in questo  dialogo e incoraggiate a integrare i gruppi di ricerca transnazionali.  Si propone che ciascuna rete debba essere operativa per almeno tre anni.  2.2.2. Accesso ai grandi impianti Questa attività verte sui grandi impianti di ricerca la cui unicità o scarsità nella Comunità, il costo elevato di costruzione e manutenzione e l'importanza per la ricerca giustificano ampiamente un impegno importante a livello comunitario. Questa  attività è di particolare importanza per i ricercatori che lavorano in regioni della Comunità in cui tali impianti non esistono.  L'intervento comunitario, che integra le azioni svolte in tal senso a livello nazionale e internazionale, comprenderà:  - il sostegno ai ricercatori per agevolare il loro accesso ai grandi impianti e strumenti che sono necessari alla ricerca e rari nella Comunità;  - il sostegno destinato a migliorare i grandi impianti (ad esempio, sviluppo di nuove tecnologie di fondamentale importanza per gli impianti, sviluppo di nuove generazioni di strumentazioni e attrezzature periferiche) nella misura in cui tale sostegno è  necessario al fine di consentire un maggiore accesso ai ricercatori della Comunità, e di incoraggiare una migliore utilizzazione degli impianti stessi.  2.2.3. Formazione mediante la ricerca - Realizzazione di un'attività di formazione mediante la ricerca e l'incentivazione della mobilità dei ricercatori in tutti i settori contemplati dal programma. I tirocini di formazione potranno durare da tre mesi a tre anni e consentiranno ai  ricercatori europei di formarsi e di specializzarsi al di fuori del loro paese d'origine. Per quanto riguarda la coesione scientifica e tecnica della Comunità, saranno adottate disposizioni per incoraggiare i ricercatori provenienti dalle regioni meno  favorite a tornare nelle regioni di origine.  Saranno adottate altre misure, in particolare per quanto riguarda il livello dei sussidi, al fine di permettere ai ricercatori di alto livello, provenienti da regioni industrializzate, di intraprendere soggiorni prolungati nei centri di ricerca delle  regioni meno favorite. Lo scopo principale dei loro soggiorni consisterà nel far sì che tali centri si avvantaggino delle loro conoscenze e dei risultati delle ricerche che essi vi svolgeranno. Le disposizioni concernenti tali ricercatori dovrebbero  essere distinte da quelle relative ai ricercatori che beneficiano di una borsa di formazione.  Pur rispettando il principio fondamentale dell'eccellenza scientifica, si rivolgerà particolare attenzione alla formazione in fatto di gestione dei cambiamenti all'interno delle imprese risultanti dall'innovazione tecnologica. Sarà data priorità alla  formazione dei ricercatori appartenenti alle PMI.  - Coordinamento delle attività di formazione definite nei programmi specifici delle azioni I, II e III del quarto programma quadro. Si tratta di dare un contesto coerente (corrispondenza tra importi dei sussidi e categorie di ricercatori beneficiari,  sportelli unici per il ricevimento delle proposte e gli impegni di spesa, armonizzazione delle procedure di valutazione e di selezione, ecc.) alle varie azioni di formazione mediante la ricerca eseguita a livello comunitario, senza per questo imporre un  sistema centralizzatore poco adatto ai requisiti particolari di ciascun programma.  - Condizioni di accoglienza dei ricercatori beneficiari dei sussidi comunitari. Il programma di lavoro di cui all'articolo 5 comprenderà le modalità applicabili al ricercatore beneficiario del sussidio.  2.2.4. Misure di accompagnamento Le misure di accompagnamento saranno attuate per contribuire agli obiettivi del programma, cioè l'incentivazione della mobilità e della formazione dei ricercatori; nello stesso tempo, esse diventano lo strumento adeguato per la diffusione delle  inforamzioni sulle condizioni e le modalità di partecipazione alle attività del programma e per la diffusione dei suoi risultati.   (1) «Stato associato» è un paese terzo che partecipa finanziariamente a questo programma. Si tratta in particolare di Stati che hanno ratificato l'accordo sullo Spazio economico europeo e che sono associati all'attuazione del programma quadro.    ALLEGATO II    RIPARTIZIONE INDICATIVA DELL'IMPORTO RITENUTO NECESSARIO  "" ID="1">1. Reti di ricerca> ID="2">335 (1)"> ID="1">2. Accesso ai grandi impianti> ID="2">112"> ID="1">3. Formazione mediante la ricerca> ID="2">260"> ID="1">4. Misure di accompagnamento>  ID="2"> 37"> ID="1">Totale > ID="2">744 (2)"">Questa ripartizione non esclude che un progetto possa riferirsi a diversi settori.   (1) Di cui il 50 % circa da utilizzare a sostegno della formazione nell'ambito dei gruppi di ricercatori della rete.(2) Di cui al massimo il 2,7 % per le spese di personale e il 2,9 % per le spese di funzionamento.    ALLEGATO III   MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA  1. Reti di ricerca I partecipanti a questa azione a compartecipazione finanziaria saranno gruppi di ricerca appartenenti ad università, a istituti di ricerca o a industrie, raggruppati in reti transnazionali per la realizzazione di un progetto di ricerca comune.  Di norma, una rete dovrà associare almeno cinque gruppi di ricerca di almento tre paesi diversi e dovrà avere una durata prevista di almeno tre anni. Tuttavia, le reti che associano meno di cinque partecipanti in vari paesi (compresi i gemellaggi)  possono essere finanziate qualora costituiscano il nucleo iniziale di una rete più ampia. Tali reti saranno finanziate, in una fase di avvio, per una durata massima di due anni; il finanziamento proseguirà solo se il numero di partecipanti, provenienti  da almeno tre paesi diversi, aumenta a cinque o più gruppi.  Le reti che la Comunità intende finanziare sono selezionate in base alla qualità scientifica tenendo conto del valore aggiunto che rappresenta la loro collaborazione per la scienza europea e, qualora opportuno, in base alla partecipazione dell'industria  al progetto proposto. Pur rispettando il criterio fondamentale della qualità scientifica, si favorirà l'associazione tra laboratori ben strutturati e di alta qualità e laboratori promettenti situati in regioni meno favorite.  Il contributo della Comunità può coprire il 100 % dei costi aggiuntivi legati alla creazione e all'esistenza della rete. Di norma, tale contributo non deve essere utilizzato per l'acquisto di attrezzature stabili o per sostenere i costi  dell'infrastruttura. Una parte del contributo comunitario concesso ad una rete può, tuttavia, essere utilizzato per coprire le spese «infrastruttura-attrezzatura», quando si tratti di agevolare l'istituzione di un nuovo gruppo di ricerca in una regione  meno favorita (1) della Comunità da parte di un ricercatore che abbia già beneficiato all'estero di un sussidio a livello di post-dottorato nel quadro del programma in corso o del vecchio programma «Capitale umano e mobilità».  2. Accesso ai grandi impianti Per grande impianto si intende un impianto la cui scarsità nella Comunità, dal costo iniziale e di funzionamento elevato, la cui importanza per la ricerca giustificano uno sforzo sostanziale a livello comunitario al fine di favorirne l'accesso ai  ricercatori e di renderne più proficua l'utilizzazione. Un insieme di impianti più piccoli e complementari, situati nello stesso luogo, può essere considerato come un grande impianto, se questo insieme presenta caratteristiche equivalenti a quelle sopra  menzionate.  L'accesso ai grandi imipanti è oggetto di un finanziamento comunitario in base ai criteri seguenti:  - qualità dell'impianto, in particolare originalità e gamma di esperimenti possibili, nonché capacità della sua infrastruttura scientifica, tecnica e logistica;  - entità dell'interesse dimostrato dai nuovi utenti potenziali;  - rapporto costi/benefici del contributo comunitario;  - valore per al Comunità nella prospettiva del rafforzamento del potenziale scientifico e tecnico delle regioni meno favorite.  Per quanto riguarda le proposte relative al miglioramento degli impianti, il contributo comunitario sarà concesso solo in caso di candidature transnazionali. I criteri di selezione comprenderanno segnatamente:  - l'incremento stimato per quanto riguarda la capacità degli impianti di consentire un maggiore accesso ai ricercatori;  - interesse europeo dello sviluppo proposto, in particolare per quanto riguarda originalità e complementarità rispetto ad impianti situati altrove (non verranno finanziati sviluppi e comportanti doppioni del potenziale di attrezzature e rendimento che  esiste in altri impianti della Comunità).  Azioni a compartecipazione finanziaria Il sostegno finanziario della Comunità può coprire il 100 % dei costi aggiuntivi legati all'utilizzazione di impianti esistenti da parte di ricercatori che non appartengono all'organizzazione ospitante. Sarà accordata priorità ai nuovi utenti e ai  ricercatori provenienti da paesi diversi da quello in cui si trova l'impianto. Sarà concesso un contributo per coprire i costi di viaggio e le spese di vitto e alloggio dei ricercatori, i costi di utilizzazione dell'impianto (compresi i costi per i  corsi introduttivi destinati ai nuovi utilizzatori) e quelli di pubblicazione e diffusione dei risultati scientifici. Tali dotazioni non potranno essere utilizzate per l'acquisto di attrezzature stabili o per contribuire a sostenere i costi  dell'infrastruttura.  In caso di migliorie agli impianti, il finanziamento della Comunità potrà coprire al massimo il 50 % del costo del progetto, diminuendo tanto più la partecipazione quanto più il progetto è vicino al luogo del mercato. Le unversità e gli altri istituti  che non hanno una contabilità di bilancio analitica saranno rimborsati sulla base del 100 % dei costi aggiuntivi. Se, in relazione agli obiettivi del presente programma, dovesse essere fornita un'attrezzatura, il sostegno comunitario sarà proporzionale  all'utilizzazione dell'attrezzatura nel quadro del programma.  Misure specifiche di sostegno A complemento delle attività nazionali e internazionali, si potranno finanziare anche misure specifiche di sostegno (studi, seminari, workshop, ecc.) per consentire uno scambio più proficuo di informazioni tra i grandi impianti e i ricercatori europei  su argomenti di interesse comune.  3. Formazione mediante la ricerca I partecipanti a questa azione sono, da una parte, i ricercatori, in primo luogo i titolari di un diploma di dottorato o aventi un livello di istruzione equivalente, che desiderano formarsi o specializzarsi al di fuori del loro paese d'origine e,  d'altra parte, le istituzioni di ricerca che li ospitano.  I ricercatori devono essere cittadini degli Stati membri della Comunità o di uno Stato associato.  Le istituzioni di ricerca devono godere di personalità giuridica, essere stabilite nella Comunità o in uno Stato associato e possedere la capacità di impartire la formazione mediante la ricerca.  L'azione sarà finanziata mediante sussidi comunitari di formazione e mobilità destinati a coprire le spese di vitto e alloggio, le spese di mobilità dei ricercatori e un adeguato contributo ai costi di ricerca e di gestione, compresi i costi sostenuti  dai laboratori ospitanti. Le pertinenti modalità saranno intese a garantire condizioni di pagamento e di sostegno comparabili per i ricercatori dei vari programmi dei vari Stati membri, considerate le situazioni locali. La durata del periodo di  formazione può variare da tre mesi a tre anni.  Il programma di formazione copre la ricerca concernente l'insieme delle scienze esatte e naturali, le scienze economiche e di gestione, nonché le scienze umane e sociali che contribuiscono agli obiettivi comunitari di RST.  Criteri di ammissibilità Possono ottenere un sussidio le persone il cui corso di studio o carriera hanno raggiunto i livelli qui di seguito elencati.  - post-dottorato: ricercatore titolare di un diploma di dottorato o con livello di istruzione equivalente o, altrimenti, che abbia svolto almeno quatro anni di attività di ricerca a tempo pieno a livello postuniversitario;  - ricercatore affermato: ricercatore che abbia svolto almeno otto anni di attività di ricerca a tempo pieno a livello postuniversitario;  - post-laurea: titolare di un diploma di fine studi superiori, rilasciato da un'università o un'altra istituzione di insegnamento superiore, che dia accesso direttamente al dottorato o ad un titolo di livello equivalente.  Sussidi di reinserimento Questi sussidi, assegnati per un periodo di 1 anno, sono riservati ai ricercatori originari di regioni meno favorite che hanno beneficiato di un sussidio di formazione mediante la ricerca di almeno due anni. Essi sono destinati ad agevolare il  reinserimento del ricercatore nella regione di origine con la quale deve dimostrare i legami (nascita o residenza prolungata nel corso degli ultimi anni). Le domande per ottenere questi sussidi devono essere presentate 6 mesi prima della fine del  periodo di formazione. Dopo una valutazione preliminare, l'approvazione ed il pagamento definitivo del sussidio dipenderanno dal risultato soddisfacente del progetto di formazione.  Criteri di selzione Curriculum vitae del candidato al sussidio,  esperienza nel campo della ricerca,  interesse scientifico della proposta,  utilità e il realismo del lavoro,  qualità e competenze del laboratorio ospitante.  I fascicoli delle candidature devono essere presentati dai ricercatori con l'accordo dell'istituzione ospitante in cui desiderano effettuare il tirocinio di formazione.  Invito a presentare proposte Gli inviti a presentare proposte saranno pubblicati periodicamente, in date prestabilite, per tutta la durata del programma.  4. Misure di accompagnamento Le misure di accompagnamento esposte nell'allegato I comprenderanno in particolare:  - lo sviluppo di un sistema di euroconferenze;  - l'organizzazione di corsi pratici in laboratori, compresi laboratori industriali, per familiarizzare i ricercatori con metodi e tecniche nuovi o poco usati. Tali corsi saranno organizzati, ogniqualvolta sia possiblile, nelle regioni meno favorite  della Comunità;  - corsi estivi o attività comparabili che contribuiscano alla formazione di giovani ricercatori;  - l'assegnazione di premi a giovani studenti non ancora laureati e un concorso per giovani scienziati particolarmente dotati nel quadro dell'istruzione secondaria;  - uno studio per permettere a ricercatori di sesso femminile di partecipare al programma ed eventuali misure da attuare al fine di migliorarlo;  - incentivi affinchè partecipino al programma le regioni meno favorite;  - pubblicazione e diffusione con tutti i mezzi appropriati degli obiettivi, delle modalità di partecipazione, dell'attuazione e dei risultati del programma;  - organizzazione di seminari come sede per discutere con i partecipanti al programma l'impatto del programma medesimo sulle rispettive attività scientifiche e carriere;  - valutazione delle conseguenze socioeconomiche nonché degli eventuali rischi tecnologici derivanti dalle azioni svolte nel quadro del presente programma;  - regolare valutazione, in consultazione diretta con gli Stati membri, dei progressi compiuti grazie al programma per quanto riguarda la coesione;  - studio della possibilità di organizzare la formazione mediante l'apprendimento a distanza per le regioni meno favorite della Comunità, in stretta consultazione con altri programmi comunitari.  Gli inviti a presentare proposte per quanto riguarda le euroconferenze, i corsi pratici e i corsi estivi saranno pubblicati regolarmente. Particolare attenzione sarà rivolta alla partecipazione di giovani ricercatori, senza con ciò trascurare l'elevata  qualità scientifica delle azioni di cui sopra.  Finanziamento Le misure di accompagnamento selezionate saranno oggetto di un contratto tra la Commissione e i proponenti. Il contratto prevede una partecipazione finanziaria comunitaria che copra fino al 100 % dei costi approvati.   (1) Regioni «obiettivo 1» del regolamento (CEE) n. 2081/93 del Consiglio (GU n. L 193 del 31. 7. 1993, pag. 5) e «obiettivo 6» del protocollo n. 6 sulle disposizioni particolari per tale obiettivo nel quadro dei fondi strutturali in Finlandia  e Svezia.