CELEX: C2001/173/63
Language: it
Date: 2001-06-16 00:00:00
Title: Causa T-65/01: Ricorso della Internationale Fruchtimportgesellschaft Weichert & Co. contro il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione delle Comunità europee, proposto il 19 marzo 2001

16.6.2001                IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 173/35
La ricorrente fa valere che, a causa di queste tre particolarità,              Ricorso della Internationale Fruchtimportgesellschaft
tanto essa quanto altri operatori economici che si trovano nella               Weichert & Co. contro il Consiglio dell’Unione europea e
stessa situazione hanno ricevuto quantitativi di riferimento                   la Commissione delle Comunità europee, proposto il
inferiori a quelli che avrebbero ricevuto se le regole dell’orga-                                        19 marzo 2001
nizzazione dei mercati fossero state applicate senza modifiche.
                                                                                                        (Causa T-65/01)
                                                                                                        (2001/C 173/63)
La ricorrente chiede un risarcimento che la ripristini nella
situazione in cui si troverebbe se il suo quantitativo di
riferimento per il 1999 fosse stato calcolato applicando                                           (Lingua processuale: il tedesco)
immutatamente le regole dell’organizzazione dei mercati.
                                                                               Il 19 marzo 2001 la Internationale Fruchtimportgesellschaft
                                                                               Weichert & Co. di Amburgo (Germania), rappresentata dall’avv.
                                                                               Gerrit Schohe, Rechtsanwalt, con domicilio eletto in Lussem-
A sostegno delle sue domande, la ricorrente fa valere che la                   burgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
Comunità ha violato l’art. 6 del regolamento n. 1924/95 (2)                    Comunità europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione
nonché il principio della tutela del legittimo affidamento in                  europea e la Commissione delle Comunità europee.
quanto ha omesso di calcolare i diritti di accesso al mercato
spettanti alla ricorrente nel 1999 ai sensi degli artt. 3 e 5 del
                                                                               La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
regolamento n. 1442/93. La Comunità ha altresı̀ violato il
divieto di retroattività, espressione del principio della certezza             —     condannare i convenuti a versare alla ricorrente la somma
del diritto, in quanto ha applicato retroattivamente a quantitati-                   di 3 604 232 EUR maggiorata di interessi del 2,9 % a
vi di riferimento relativi al periodo 1994-1996 i parametri di                       decorrere dalla pronuncia della sentenza nonché un’ade-
ripartizione di cui al regolamento n. 2362/98 (3).                                   guata compensazione per la svalutazione monetaria ini-
                                                                                     ziata l’1.1.1999, compensazione che, tuttavia, non potrà
                                                                                     essere inferiore a un ulteriore interesse dell’1,1 % annuo
                                                                                     sulla detta somma di 3 604 232 EUR;
Inoltre, la regolamentazione speciale per gli operatori econo-
mici dei nuovi Stati membri viola il divieto di discriminazione                —     dichiarare che i convenuti hanno l’obbligo di risarcire
di cui all’art. 34, n. 2, paragrafo 2, CE e, per di più, la                          ogni altro danno che la ricorrente ha subito o subirà per
motivazione è insufficiente.                                                         effetto dei regolamenti (CE) n. 1637/98 e n. 2362/98 e,
                                                                                     in particolare, per effetto delle disposizioni ivi contenute;
                                                                               —     riservare la decisione sulle spese.
Infine, l’organo di composizione delle liti (Dispute Settlement
Body) dell’Organizzazione mondiale del commercio ha stabili-
to che elementi fondamentali del sistema di ripartizione                       Motivi e principali argomenti
delle licenze d’importazione quale risulta dai regolamenti
n. 1637/98 e n. 2362/98 sono incompatibili con il diritto                      I motivi del ricorso e gli argomenti corrispondono a quelli
dell’Organizzazione mondiale del commercio. Stando alla                        della causa T-64/01 (Afrikanische Frucht-Compagnie
ricorrente, la Comunità ha violato il suo obbligo di rispettare                GmbH/Consiglio e Commissione).
tale decisione.
(1) Regolamento (CEE) della Commissione 10 giugno 1993,
    n. 1442/93, recante modalità d’applicazione del regime d’importa-
    zione delle banane nella Comunità (GU L 142, pag. 6).                      Ricorso del signor Carmine Salvatore Tralli contro la
(2) Regolamento (CE) della Commissione 3 agosto 1995, n. 1924/95,                  Banca centrale europea, proposto il 23 marzo 2001
    relativo a misure transitorie per l’applicazione del regime del
    contingente tariffario per l’importazione di banane in seguito
    all’adesione dell’Austria, della Finlandia e della Svezia (GU L 185,                                (Causa T-69/01)
    pag. 24).
(3) Regolamento (CE) della Commissione 28 ottobre 1998,                                                 (2001/C 173/64)
    n. 2362/98, recante modalità d’applicazione del regolamento
    (CEE) n. 404/93 del Consiglio, con riguardo al regime d’importa-
    zione delle banane nella Comunità (GU L 293, pag. 32).                                         (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                               Il 23 marzo 2001, il signor Carmine Salvatore Tralli, residente
                                                                               in Nidderau (Germania), con gli avv.ti Norbert Pflüger, Regina
                                                                               Steiner e Silvia Mittländer, ha proposto dinanzi al Tribunale di
                                                                               primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
                                                                               Banca centrale europea.