CELEX: 51978PC0766
Language: it
Date: 1979-01-22
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 71/316/CEE DEL CONSIGLIO DEL 26 LUGLIO 1971 PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE DISPOSIZIONI COMUNI AGLI STRUMENTI DI MISURA ED AI METODI DI CONTROLLO METROLOGICO (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (78) 766
Vol. 1978/0277
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      COM(78)766 def.
                                                      Bruxelles , 22 gennaio 1979
                             PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
              CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 71 / 316 / CEE DEL CONSIGLIO DEL 26 LUGLIO
              1971 PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
             -RELATIVE ALLE DISPOSIZIONI COMUNI AGLI STRUMENTI DI MISURA ED AI
                             METODI DI CONTROLLO METROLOGICO
                      (Presentata dalla Commissione al Consiglio )
                                                      •      S ^            '
                                                                             **
            - .
                                                    •   f–
                                                        f H–
                                                                 \\
COM ( 78 ) 766 def .
 ---pagebreak---                          ESPOSIZIONE DEI MOTIVI
Introduzione
L' industria degli strumenti di misura è in piena evoluzione a causa dello
sviluppo dell' elettronica .     .                         '
Il mercato di questi strumenti è attualmente in aumento nella Comunità
di circa il 10 % all' anno . Nel 1976 ha superato 400 milioni di unità di
conto . Nel solo settore degli strumenti di pesatura , la cui cifra
d' affari è dell' ordine di 250 milioni di unità di conto nella CEE ,
l' elettronica rappresenta ogni anno una parte sempre più importante della
cifra d' affari ; attualmente si aggira fra il 30 e il 40 % . Ognuno può
rendersi conto dell' enorme mercato che si apre all' elettronica , nel
campo dei pesi e misure , se si pervsa anche , all' introduzione dell' elet­
tronica, nel settore dei contatori per liquidi ( es . pompe di benzina ).
Malgrado ciò , dal punto di vista degli scambi comunitari , la situazione
è ancora bloccata se si considerano le divergenti prescrizioni nazionali
che esistono , in particolare , in Francia e in Germania .
 Da molto tempo la Comunità si è preoccupata di eliminare gli ostacoli nel
settore della metrologia .. A partire dal 1971 più di 25 direttive adottate
per l' eliminazione degli ostocoli , riguardano questo settóre ; tuttavia
gli strumenti sempre considerati fino ad oggi , erano strumenti meccanici
o elettromeccanici che rappresentavano la più grossa parte del mercato .
 Ciò non sarà più il caso in avvenire . Per facilitare l' evoluzione natu­
 rale dell' industria comunitaria verso l' elettronica , di fronte ai suoi
 concorrenti dei paesi terzi , bisognerà approfittare anche in questo
 settore del vantaggio che rappresenta un mercato interno unificato,      .
 ---pagebreak---                                  - 2 -
II . ESA!-® DELLA PROPOSTA
     La presente direttiva che modifica la direttiva del Consi­
     glio 71 /31 6/GEE viene emanata in applicazione dell' artico­
     lo 100 del trattato che istituisce la Comunità economica
     europea .
     La direttiva del Consiglio 71 /316/CEE , del 26 luglio 1971 ,
     per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
     membri relative alle disposizioni comuni agli strumenti di
     misura ed ai metodi di controllo metrologico ( 1 ), è stata
     adottata per armonizzare le disposizioni legislative , rego­
     lamentari e amministrative in vigore a quel tempo in cias­
     cuno Stato membro che definirà le procedure e metodi di
     controllo metrologico sul territorio nazionale .
     Lo scopo di questa direttiva era pertanto di istituire
     opportune procedure di approvazione CEE del modello e di
     verifica prima CEE nonché metodi di controllo metrologico
     CEE riconosciuti da tutti gli Stati membri e che , combinati
     con le disposizioni delle direttive particolari , permettesse
     ro di realizzare la libera circolazione degli strumenti in
     parola . Oggetto dei lavori comunitari erano gli strumenti
     meccanici od elettromeccanici .
     Ora , dopo l' adozione della suddetta direttiva 71 /31 6/CEE
     del Consiglio , sono intervenuti cambiamenti importanti
     nella tecnologio di questi strumenti di misura .
     Al momento dell' elaborazione della direttiva 71 /31 6/CEE ,
     infatti , la maggior parte degli strumenti di misura era di
     tipo meccanico ed elettromeccanico . Attualmente , la situa­
     zione è interamente diversa : la messa a punto , la stan­
     dardizzazione e l' impiego sempre più generalizzato delle
     apparecchiature elettroniche hanno introdotto nelle tecni­
     che di misura un aut'entico sconvolgimento .
     Non tutti gli strumenti di misura sono interessati da ques­
     ta innovazione ma la maggior parte di essi sono muniti o
     collegati con apparecchiature elettroniche . A titolo di
     esempio si possono citare gli strumenti di pesatura in
     genere , i tassametri e taluni contatori i cui elementi di
     affissione delle indicazioni sono ottenuti con questi dispo­
     sitivi . Altri , quali gli insiemi di misura dei liquidi diver
     si dall' acqua , come ad esemio i distributori di benzina
                                                     • */• •
 ---pagebreak---     utilizati nelle stazioni di servizio riccorrono parimenti
    a questa tecnica moderna#             •.  ".
    L' impiego, delle apparecchiature elettroniche negli strumen­
    ti di misura ha indotto taluni Stati membri a prendere •
    disposizioni tecniche riguardanti questi apparecchiature ,
    che hanno creato ostacoli agli scambi nel settore specifico
    degli strumenti in questione .
    Consapevoli di questa evoluzione tecnica e dei problemi , i
    servizi della Commissione hanno avviato alcuni anni or sono
    lo studio dei vari aspetti del problema in collaborazione
    con i servizi nazionali competenti di ogni Stato membro e
    con i costruttori . e gli utenti di questi strumenti , riuniti
    nell' ambito di organizzazioni che fanno parte dell' organismo
    di collegamento delle industrie métalliche europee ( ORGALIME )
    Va citato in particolare : il comitato delle Industrie
    della Misura Elettrica e Elettronica della Comunità ( CIME'C ),
    il - Comitato Europeo dei Costruttori di Strumenti per la
    pesatura ( CECIP ), il Comitato Europeo dei Costruttori di
   Materiale di conteggio e distribuzione degli idrocarburi
    ( CECOD ) ; sono stati anche informati la Commissione europea
 , di normalizzazione elettrotecnica ( CENELEC ) e la Commissio­
    ne elettrotecnica internazionale ( CEl ), la CENELEC ha anche '
    preso parte ai lavori .
    Nella messa a punto della proposta di direttiva che modifi­
    ca la direttiva 71 /31 6/CEE del Consiglio sono sorte delle
- difficoltà dovute soprattutto agli interessi divergenti 1
    dèi settori industriali interessati ma anche alle differenze
   ;tra i principi adottati piagli Stati membri per autorizzare
    sul territorio nazionale questi strumenti di misura dotati
    di apparecchiature elettroniche .
    Durante le discussioni preliminari è stato acettato che
    si potevano ammettere due tendenze condivise anche dagli
    Stati membri in materia di progettazione di questi dispo­
    sitivi . La prima tende ad imporre un certo numero di contro­
    lli su tutta la catena elettronica in modo da potere indivi­
    duare e regolare i difetti importanti , mentre la seconda -
    consiste nel realizzare apparecchiature elettroniche con un
    soddisfacente livello di qualità e di affidabilità.
                                                            /
 ---pagebreak---                                      - 4 -
     Dopo vari studi e contatti con i sostenitori di queste due
     tesi , i servizi della Commissione sono riusciti a mettere
     a punto disposizioni generali in margine di queste due
     tendenze che      dovrebbero permettere di trovare un accordo sul Libello
     di sicurezza ammissibile .    Fatte salve alcune eccezioni , il
     costruttore rimane libero di scegliere uno dei due metodi
     a seconda dei casi . La nuova proposta di modifica della • -
     direttiva consiste nell' agiunta di un allegato III al testo
     iniziale e in taluni emendamenti degli allegati I e II
     della direttiva precedente ,                    '  -
     Detta proposta offre pertanto il duplice vantaggio di
     mantenere per gli apparecchi meccanici ed elettrici il
     valore intrinseco della direttiva originale in matiera
   . di controllo CEE ( approvazione CEE' del modello , verifica
     prima CEE ) e di conferirla un carattere di attualità .,
     grazie all' aggiunta di disposizioni specifiche riguardanti
     questi strumenti mimiti di apparecchiature elettroniche »
  , L' insieme di queste nuove disposizioni in merito alle qua­
     li gli esperti nazionali hanno espresso un accordo prati­
     camente unanime permette quindi di prevedere nelle diret­
     tive verticali disposizioni specifiche riguardanti l' ap­
     provazione CEE del modello e la vèrifica prima CEE nonché
V    le prove da effettuare per le parti elettroniche di questi
     strumenti .
     Questa proposta di direttiva completata da direttive parti­
     colari , consentirà la libera circolazione di questi nuovi
     strumenti di misura all' interno della Comunità.
     CONSULTAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL COMITATO •
     ECONOMICO E SOCIALE .
     Conformemente ali articolo 100 , comma 2 del trattato , e
     necessario il parere di queste due instanze . Per taluni
     Stati membri infatti , l' applicazione delle norme fissate
     dalla direttiva richiede una modifica delle lore disposi­
     zioni legislative .
      Per quanto concerne la procedura , come già spiegato , le modificazioni
      proposte sono necessarie per adottare la direttiva 71 / 316 / CEE alle in­
      novazioni tecniche . Sembrerebbe dunque possibile di far ricorso alla
      procedura speciale di cui agli articoli 17-18 della direttiva stessa .
      Tuttavia la Commissione , ritenendo Che si tratta di innovazioni di im­
      portanza fondamentale , ha ritenuto opportuno di presentare al Consiglio
      una proposta di modifica sulla base dell' articolo 100 . Il Consiglio avrà
      cosi la possibilità di discutere a fondo i problemi e di determinare i
      principi conformemente ai quali le direttive particolari saranno in avve­
      nire modificate secondo la procedura di adattamento al progresso tecnico .
 ---pagebreak---                                        - 1
-    PROPOSTA DI DIRETTIVA CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 71 / 316 / CEE
   PER IL RAVVICINAMENTO" DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI
   MEMBRI RELATIVE ALLE DISPOSIZIONI COMUNI AGLI STRUMENTI
    DI MISURA ED AI METODI DI CONTROLLO METROLOGICO .
                 ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
       Il Consiglio delle Comunità europee ,
      Visto il trattato che istituisce la Comunità economica eu-                   ^
      ropéa , in particolare l' articolo 100 ,
      Vista la proposta della Commissione ,                                     .    I
      Visto il parere del Parlamento europeo ,
      Visto il parere del Comitato economico e sociale ,
       Considerando che La direttiva 71 /316 / CEE dei Consiglio , ( 1 ) intende
       realizzare la libera circolazione di questi strumenti all' interno
       della Comunità, armonizzando le divergenti legislazioni nazionali
        *                                                        """
       sui controlli metrologici e istituendo a tal fine opportune proce­
      dure di approvazione CÉE del modello e di verifica prima CEE nonché me­
      todi di controllo metrologico CEE, ^       •
      Considerando che dopo l' adozione di questa direttiva, lo
      sviluppo della tecnologia e della tecnica ha consentito
      la messa a punto di metodi di costruzione basati sull'
      elettronica che sono attualmente di uso corrente nella
      progettazione , nell'elaborazione e nella fabbricazione de­
      gli strumenti di misura ,
( 1 ) GU n . L 202 del 6.9.1971 , pag . 1
                                                                          • •/ • •
 ---pagebreak---    Considerando che la direttiva 71 / 3'! 6/ C23
   all' atto della sua adozione , non. poteva tener conto di
   auesto sviluppo della tecnica e che da allora           taluni
   Stati membri hanno inserito nelle loro legislazioni nazionali
   disposizioni che autorizzano il rilascio di approvazioni
   nazionali agli strumenti di. misura muniti di apparecchia­
   ture elettroniche ,
   Considerando     che è pertanto opportuno , per estendere il cam­
   po di applicazione della sudaetta         direttiva
   agli strumenti di misura muniti di apparecchiature elettro­
   niche e per armonizzare le legislazioni nazionali emanate
   a tal fine , modificare     ed integrare il testo delle prescrizioni
   europee attualmente in vigore ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
 ---pagebreak---                                 -3
Articolo 1
          Gli articoli . 2 paragrafi 2 e 5 » 5 paragrafi 3 e 4 »
7 paragrafi 1 e 4 , 8 paragrafi 1 e 2 , 9 paragrafo 1 , 15             -
paragrafo 2 e 17 della direttiva 71 / 316 / CEE sono rispettivamente .
sostituiti dai testi seguenti :
Articolo 2 paraqrafo 2
          Qualora le loro attrezzature di controllo lo permet­
 tano , gli Stati membri Concedono su richiesta del fabbri­
cante o del suo mandatario l' approvazione CEEdel modello
ad ogni modello di strumento nonché ad ogni dispositivo
complementare conforme alle qualità metrologiche e alle
prescrizioni di realizzazione tecnica e di funzionamento
eventualmente fissate dalla presente direttiva eventualmente e dalla
direttiva particolare relativa a Questa categoria di strumenti »
Articolo 2 paragrafo 5                                              - .
          Gli Stati membri procedono ali ' approvazioné GEE del
modello secondo le disposizioni della presente direttiva
e delle direttive particolari .                            ,
Articolo 5 paraqrafo 3
          Un' approvazione CEE del modello di effetto limitato
può' essere anche concessa previa consultazione degli altri
Stati membri , in caso di applicazione di tecniche nuove non
previste dal la presente direttiva oda una direttiva parti­
colare . Essa può comportare le stesse -restrizioni previste
daloaraqrafo      2 , nonché condizioni particolari inerenti alla
tecnica impiegata .
          Tuttavia , tale approvazione può* essere concessa
soltanto se     :
          – . la direttiva particolare per questa categoria
            di strumenti è entrata' in vigore ,
          -   non si deroga alle tolleranze fissate dalle
            direttive particolari .
                                                          /
 ---pagebreak---                                 - 4
            La durata di validità di tale approvazione e limi­
            tata al massimo a due anni . Essa può' tuttavia
             esser prorogata di tre anni .
Articolo 5 paragrafo 4
            Lo Stato membro che ha concesso l' approvazione
del modello di effetto limitato di _ cui al paragrafo 3 pre­
senta una domanda volta ad adattare , ove necessario , gli
allegati della presente direttiva e quelli della direttiva
particolare al progresso tecnico a norma degli articoli 18
e 19 , non appena esso ritenga che l' esperienza sia stata
positiva .
 Articolo 7 paragrafo 1
            Lo Stato membro che ha concesso un' approvazione
CEE del modello può' revocarla :
            a ) se gli strumenti il cui modello è stato oggetto
                 dell' approvazione non sono conformi al modello
                 approvato e/o eventualmente alle disposizioni
                 della presente direttiva e della direttiva
                 particolare che li riguarda ,
            b ) se le esigenze metrologiche prescritte nel cer­
                 tificato di approvazione o le disposizioni dell'
                 articolo 5 paragrafi 2 e 3 > non sono rispettate .
  Articolo 7 paragrafo 4
           Lo stato   membro che ha constatato l' esistenza del
caso previsto al paragrafo 2 può' sospendere l' immissione
sul mercato e la messa in servizio degli strumenti .
             Esso ne informa immediatamente gli altri Stati
membri e la Commissione , precisando i motivi della sua
decisione .
             Lo stesso avviene nei casi previsti dal paragrafo 1 ,
per gli strumenti dispensati dalla verifica prima CEE , se
 il fabbricante , dopo essere stato avvertito , non li rende
 conformi al modello approvato e/o eventualmente alle esi­
 genze della presente direttiva       e della direttiva partico­
lare che li concerne .
                                                         /..
 ---pagebreak--- ' ArticoLo 8 paragrafo 1
               La verifica prirca CEE rappresenta il controllo e
  la conferma della conformità di uno strumento nuovo o
  rimesso a nuovo con il modello approvato e/o eventualmente
  con le disposizioni della presente direttiva e della dire­
  ttiva particolare che lo concerne ; essa si concreta nel
  marchio di verifica prima CEE .          •'        . -
  ArticoLo 8    paragrafo 2
               Se le loro attrezzature di controllo lo consentono
  gli Stati membri procedono alla verifica prima CEE degli
  strumenti presentati come aventi le qualità metrologiche
  e come soddisfacenti alle prescrizioni tecniche di fabbrica
  zione e di funzionamento fissate eventualmente dalla pre­
  sente direttiva e dalla direttiva particolare relativa a
  questa categoria di strumenti .
            /
  Articolo 9 paragrafo 1
                    Se uno strumento   è      presentato alla verifi­
  ca prima CEE , lo Stato membro che procede a 'detta verifica
  stabilice :
               a ) se lo strumento appartiene ad una categoria
  esonerata dall' approvazione CEE del modello , e , in caso
  affermativo , se esso è conforme alle prescrizioni , di rea­
  lizzazione tecnica e di funzionamento fissate eventualmente
  da l La \ presente direttiva e   dalla direttiva particolare
  relativa a questa categoria di strumenti ,
               b ) se lo strumento è stato oggetto di - un' approva­
  zione CEE del modello e , in caso affermativo , se esso è
  conforme al modello approvato e , eventualmente , alle dispo­
  sizioni della presente direttiva nonché a quelle della
  direttiva particolare che lo riguarda .
  ArticoLo 15 paragrafo 2 ■
               Nonostante le disposizioni dell' articolo 1 , primo
  comma , uno strumento in servizio che , pur recando marchi o
  contrassegni CES non soddisfi alle esigenze della presente
  direttiva e/o della direttiva particolare che vi si appli­
  ca , segnatamente per quanto riguarda le tolleranze, può 1
  essere messo fuori servizio alle stesse condizioni dello
  strumento : munito di marchi nazionali .
 ---pagebreak--- Article 17
Le modifiche necessarie per adeguare al progresso technico
            - gli allegati della presente direttiva
            - gli allegati delle direttive particolari relati
              ve alle varie categorie di strumenti , alle uni­
              tà di misure legali e ai metodi di controllo
              metrologico GEE ,
sono adottate conformemente           alla procedura dell' articolo
19 .
                                 Articolo II
I seguenti testi sono aggiunti ai punti 1.3 e 2.1 . dell allegato I
della direttiva 71 / 316 / CEE .
1.3.4 .
       Inoltre , per uno strumento munito di apparecchiature
elettroniche :
       - l' elenco dei componenti elettronici con le loro
         caratteristiche principali ,
       - una descrizione delle apparecchiature elettroniche
         con disegni e schemi che ne illustrino la costruzio
         ne ed il funzionamento .
2.1.3 .
       Eventualmente uno studio particolareggiato delle appa
recchiature elettroniche che comprenda essenzialmente un
esame del progetto , delle prove di verifica e/o di funzio­
namento nonché una prova di durata quale prevista al punto
8 dell' allegato III .
                                 Articolo III
Il punto 1 dell' allegato II della direttiva 71 /31 6/GEE
è sostituito dal testo seguente :
1 . Condizioni generali
   1.1 . La verifica prima CEE può' essere effettuata, in un
         solo tempo oppure in più tempi ( generalmente due ).
 ---pagebreak---      1.2 . Fatte salve le disposizióni delle direttive particolari
            1.2.1 . La verifica prima CEE _               è   effettuata in
                        solo tempo sugli strumenti che rappre­
                        sentano un tutto unico all' uscita dalla
                       fabbrica , cioè su quelgli strumenti
                       che possono , .in linea di massima , essere
                       trasferiti al luogo di installazione sen­
                       za essere smontati preventivamente .
            1.2.2 . La verifica prima CEE                 è effettuata in
                       due o più tempi per gli strumenti il cui
                       corretto funzionamento dipende dalle
                       condizioni di installazione o di- utilizza­
                        zione .
            • #2»3 » Il primo stadio di verifica deve consen--
                       tire di accertare fra l' altro la confor­
                       mità dello strumento con il modello ,
                       approvato e/o eventualmente qon la pre­
                       sente direttiva e con la direttiva par­
                       ticolare che^ lo riguarda/ oppure , per gli stru­
                       menti esonerati dal l ' apnli cazione del modello, la confo
                       mità alle norme ad essi applicabili .
           1 bis       Esame per la verifica prima CEE
                 . .        ^" a verifica prima CEE , gli strumenti
           muniti di apparecchiature elettroniche                   sono
           sottoposti , oltre a . quanto disposto dall' articolo .
           9 , alle prove riprese al punto 9 dell' allegato
           III per accertarsi della / conformità di tali
           apparecchiature elettroniche con quelle incorpo­
           rate nel modello approvato .                           •  _
                              Articolo 17
Il testo dell' allegato alla presente– direttiva è aggiunto alla
direttiva 71 / 316 / CEE .
                              Articolo V
   Gli Stati membri adottano e pubblicano entro è non o
   31 decembre 1 981 le disposizioni              legislative , regol
   mentari e amministrative necessarie per " conformarsi
   ^ aT)?ilee?Qfi?
       aPri-le 19o2 , e %le           °he entrano
                                  comunicano            in vigore il.
                                                 alla Commissione
 ---pagebreak---                                  - 8
D ) Dalla notifica della presente direttiva gli Stati
     memori comunicano alla Commissione in tempo utile
     affinché possa presentare le sue osservazioni , Qual­
     siasi progetto di disposizioni legislative , regolamen­
     tari o arom ini strative che intendano adottare nel set­
     tore disciplinato dalla presente direttiva .
                             Articolo VI
    .Gli Stati membri sono destinatari deLla presente direttiva .
                                                 Patto a Bruxelles
 ---pagebreak---                             A_L_^_E_G_A_5_0
                              ALLEGATO III
        DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE APPARECCHIATURE
        ELETTRONICHE INCORPORATE NEGLI STRUMENTI
        DI MISURA 0 AD ESSI COLLEGATE
                              Capitolo 1
1 • S£2i=«£-i=É>l£irali
   • Il presente allegato definisce le caratteristiche metro­
     logiche e tecniche generali delle apparecchiature elet­
     troniche incorporate in strumenti di misura o apparecchi
     ausiliari nonché gli esami e le prove ad esse inerenti .
     Le direttive speciali relative alle varie categorie di
     strumenti di misura completano e precisano queste dis­
     posizioni generali .
2 . Obiettivo
     L' obiettivo da raggiungere e di garantire che queste
     apparecchiature elettroniche funzionino a lungo e non
     causino in alcun caso errori rilevanti nei risultati
     della misurazione .
     P§fìgÌ|Ì£ni_£_terginologia
     I seguenti termini , definiti nel presente allegato ,
     possono essere impiegati nelle direttive particolari con
     lo stesso significato .
     3.1 Apparecchiature elettroniche
          3.1.1 . Aggarecchiatura_elettronica
                    Ai sensi del presente allegato , s' intende per
                    apparecchiatura elettronica una parte di uno
                    strumento di misura o di un apparecchio ausi­
                    liario la quale comprende almeno un componen­
                    te elettronico e svolge nello strumento una
                    specifica funzione .
          3-1.2 . Ap£arecchiatura_elettronic^ a controllo totale
                    Un dispositivo elettronico è considerato do­
                    tato di controllo totale quando ciascun com­
                    ponente dell' apparecchiatura elettronica che
                    esplica una. funzione essenziale nella misura­
                    zione e oggetto di un controllo .
          3» 1 • 3.                  slettronica senza controllo
                                    parziale
                    Apparecchiature elettroniche non munite di
                    controllo totale , quali definite al punto 3.1.2
 ---pagebreak---  3.2 Indicazioni principali e secondarie
      3.2.1 » Indicaz ioni_£rine i^al i
                  Qualsiasi informazione di uscita che faccia
                  fede ai fini della metrologia legale .
                  L' indicazione principale può comprendere non
                  soltanto l' indicazione della quantità misu­
                  rata in forma di indicazione , di stampa , o
                  di registrazione , ma anche una funzione di
                  detta quantità .
                  La direttiva particolare può specificare qua­
                  li fra le indicazioni di uno strumento di
                  misura debbano essere considerate come indi­
                  cazioni principali .
     3 « 2 . 2 . Ind ic azioni secondarie
                  Qualsiasi informazione di uscita che non sia
                  considerata indicazione principale ..
3.3 Misurazione ripetibile e non ripetibile
     3.3*1 • Mìsuraz ione_ripet ibile
                 Misurazione nella quale la determinazione
                  della grandezza misurata può generalmente
                  essere ripetata .
     3-3.2 . Misurazione non ripetibile
                 Misurazione nella quale si può generalmente
                 effettuare una sola determinazione della
                 grandezza misurata .
3-4 Tipi di apparecchiature " elettroniche
    3»4.1 . Digpogitivo analogico
                 Dispositivo in cui tutti i segnali sono
                 funzioni continue della grandezza trattata.
    3.4.2 . Dispositivo numerico
                 Dispositivo in cui tutti i segnali sono fun­
                 zioni discontinue della grandezza trattata.
    3.4 . 3 * Dispositivo misto
                 Dispositivo indivisibile che utilizza i due
                 tipi di segnali precedenti .
3.5 Tipi di funzioni
    3*5.1 .                      ica ( combinatoria )
                 Funzione m cui le informazioni d' uscita di­
                pendono soltanto dal valore istantaneo delle
                 informazioni di entrata.
    3*5.2 .           ione_c ine tica__( sequenziale )
                Funzione in cui le informazioni d' uscita di­
                pendono non soltanto dal valore istantaneo
                delle informazioni di entrata nel momento
 ---pagebreak---              considerato , ma anche dal loro valori
             istantanei precedenti#                   .  •
 Difetti
  3.6.1 . Difetti
            Ai sensi del presente allegato è considera­
             to difetto un manoato funzionamento dell'
             apparecchiatura elettronica dovuto alla rot–
  v,         tura di componenti o delle loro connessioni
             oppure a disturbi esterni .
 3.6.2 .
             3*6 . 2.1 . Difetti temporanei
                            Difetti la cui durata è generalmen­
                            te inferiore a quella della più
                            bre operazione respettiva di misura
             3.6 . 2 . 2 . Difetti permanenti
                          " Difetti che non sono temporanei .
  3.6.3 » Difetti classifi cati p er importance
             3*6 . 3*1 •             iri!^ìeZaS"t ì
                        - Difetti che non provocano, errori o
                            che provocano nel risultato di mi­
     '    .                 suraz ione errori di valore inferio­
                            re a quello specificato nella di­
                            rettiva particolare relativa allo -
.                           strumento considerato .
             3.6 . 3.2 . Difetti rilevanti ;
                            Tutti i difetti non coperti dal
                            punto 3.6.3.1 .                   ^
  Tipi di controllo                           .     ,
  3.7.1 . Controllo automat ico e permanente ( P )              -
             Controllo che senza l' intervento di un
        .    operatore consente la verifica del buon
             funzionamento delle apparecchiature elet­
             troniche nel corso di una misurazione tanto
             in modo continuo quanto in modo discontinuo
             e che non consente l' introduzione disinfor­
             mazioni errate .
  3.7.2 . Controllo_automatico_ed _interiTiitt ente ( I )
             Controllo che consente ima verifica ciclica
             del buon funzionamento delle apparecchiatu­
             re elettroniche senza l' intervento di un
            .operatore . -            ,
  3.7.3 . Controllo non automatico ( N )
            'Controllo che consente la verifica del buon
             funzionamento delle apparecchiature elettro­
             niche con l' intervento di un operatore .
  Sicurezza metrologica -                ■ -
  La sicurezza metrologica di uno strumento di misura
  dotato di apparecchiature elettroniche è la capaci­
  tà di queste ultime di soddisfare le relative esi­
  genze metrologiche e -tecniche .
 ---pagebreak---                                -4
                           Canitolo II
       Disposizioni concernenti le apparecchiature el ettroniche
 « 5isps|ii|ESi=Ii:Qè£iìi
 4.1 . Sicurezza metrologica
        Gli strumenti di misura o i loro apparecchi ausiliari
        muniti di apparecchiature elettroniche devono essere
        la sicurezza metrologica richiesta dall' uso cui sono
        destinati .
        Detta sicurezza può essere ottenuta con uno dei seguen­
        ti metodi     :
        – realizzando , mediante adeguata progettazione e fab­
            bricazione , apparecchiature elettroniche conformi al
            livello di qualità richiesto , le cui prove consentono
            di prevedere una durata soddisfacente ,
        – disponendo per ciascun sotto insieme di una apparec­
            chiatura elettronica di controlli per l' accertamento
            e l' indicazione dei difetti rilevati che riveste una
            funzione sostanziale nella misurazione .
        – Combinando i due metodi suddetti .
        La scelta dell' uno o dell' altro di questi metodi e
        lasciata al costruttore a meno che una direttiva par­
         ticolare disponga diversamente .
  4.2 . Alimentazione ausiliaria
         Qualora una direttiva particolare richieda un' alimen­
         tazione ausiliaria , il passaggio sulla linea di alimen­
         tazione ausiliaria non deve determinare difetti nelle
         apparecchiature elettroniche .
5 o Disposizioni_concernent i_ìe_a2par|_gc'h|:|i^^e _§le^troniche
     di totnle_çontrollo .
     La progettazione delle apparecchiature a controllo totale
     deve consentire di sorvegliare il funzionamento dell'
     apparecchiatura , di individuarne i difetti in modo auto­
     matico o con l' intervento di un operatore e di segna­
     larli .
  5.1 . Accertamento dei difetti
          L' accertamento dei difetti è ottenuto mediantè i con­
          trolli di cui al punto 3.7 » « Il livello di controllo
          richiesto ( P,I.N ) dipende dal tipo di apparecchiatura
          eletronicha in cui detti controlli sono incorporati .
          Sono previsti controlli automatici nei seguenti casi
          a meno che una direttiva particolare disponga diver­
          samente   :
          - i dispositivi numerici a funzione cinetica ( numeri–
             ci-sequenziali ) sono dotati di un sistema di contro­
             llo automatico e permanente ( P ).
 ---pagebreak---                                   -5
                   Se pero , il suddetto sistema di controllo esis­
                   te soltanto su una parte di questo dispositivo
                   le parti rimanenti possono essere munito soltan­
                   to del sistema di controllo automatico e
                   intermittente ( i ).
                - I dispositivi numerici a funzione statica ( nu-
                   merici-combinatori ) sono muniti di un sistema di
                   controllo automatico e permanente ( P ), o di un
                   sistema di controllo, automatico ed intermit -            v
                   tente ( i ).                     '
  . .              La frequenza dei controlli automatici ed inter­
                   mittenti è fissata dalla direttiva particolare .
    . ~            I controlli- non automatici ( N ) sono usati soltan­
                   to nei casi contemplati dalle direttive parti­
                   colari . E pero possibile che taluni difetti non
                   siano individuati ':
                   - I difetti derivanti da due o più difetti si­
                     multanei dovuti a cause indipendenti ,
                 ■ – I difetti che rendono impossibile qualsiasi
                     misurazione ,
                   - I difetti che provocano errori" di misura
                     apbastanza gravi da essere necessariamente
                     rilevati da tutte le parti interessate al'
                     risultato della misurazione ,
                   - I difetti che saranno precisati nelle diret­
                     tive particolari .
 5.2 . Segnalazione di un difetto
         Quando è stato individuato un difetto deve scattare
         automaticamente un' azione precisata nella direttiva
         particolare , quale l' azionamento di un allarme acus-
    -    tico o visivo , l' arresto dell' operazione di" misura­
         zione , l' occultamento del dispositive? indicatore eòe . '
         Questa azione deve scattare dopo l' individuazione di :
         – Qualsiasi difetto , nel caso di disopositivi numerici ,
         – Qualsiasi difetto che pr.ovocchi un errore di misura
           maggiore del valore stabilito dalla dire ttiva* spe­
           ciale , nel caso di dispositivo analogici o misti .
 5»3 » Dispositivi di prova manuali ,
         Se uno strumento di misura è munito di dispositivi
         elettronici dotati di controlli , uno o più disposi­
         tivi manuali di prova incorporati nello strumento
         devono consentire di verificare l' esistenza e lo
         stato di funzionamento del controllo .                          '     -
^* ==Ì22§ì|Ì£ni_r§l§tive_|l^e_|ppa^egcl|i|ìure_ele 11roniche
     ======£E===2lLo_o_&_controllo parziale .         ' '
     La progettazione e la costruzione di apparecchiature
     elettròniche senza controllo o a controllo parziale
     aeve consentire di realizzare un livello di dualità
     tale da garantirre un funzionamento sufficientemente
     durero],e , preciso-di e^nelle  condizioni nominale     d'incorpo
                                                                 impiego
     degli  strumenti
     rati o collegati .
                             misura  neil quali
                                           «
                                                essi    sono           x
                                                                           ­
                                                             • • •/• • •
 ---pagebreak--- Dette apparecchiature eie ttronicne devono inoltre
essere protette contro i disturbi esterni ai quali
possono essere esposte e che possono provocare
difetti rilevanti .
Vengono eseguite prove per valutare il livello quali­
tativo di oneste apparecchiature elettroniche .
                                                • • •/«
 ---pagebreak---                                    -7
                              Capitolo III
       Esami e prove delle apparecchiature elettroniche per
       l 'approvazione CEE del modello e la verifica prima C5B
7 . All' atto dell ' approvazione 'CES del modello e della veri­
    fica prima CEE degli - strumenti di misura muniti di ap­
    parecchiature elettroniche , queste ultime devono essere
    sottoposte agli esami e/o alle prove stabilite nel pre­
    sente capitolo .            '     .
8 . Esame_per_l^approvazioQe_CEE_del_modello
  8.1 . Esame e prove delle apparecchiature elettroniche
         a controllo totale
         8.1.1 . Esame di paggetto
                - lei esami del disegno del progetto è di verifi­
                   care che le apparecchiature elettroniche e i
                   loro sistemi di controllo rispondono alle pres­
                   crizioni decisi ai punti 4 e 5 del presente'
                   allegato .                       . '
                   Detto esame comporta :
                   a ) una valutazione delle caratteristiche della
                       costruzione e dei componenti usati per sin­
                       cerarsi del raggiungimento di una qualità
                       minima richiesta ,
                   b ) una valutazione ^ di eventuali difetti di
                       funzionamento provocati da influenze ester-^
                       ne o dà guasti dei componenti o delle loro
                       connessioni per sincerarsi che queste appa­
                       recchiature rispondano comunque alle pres­
                       crizioni del punto 5 ,
                   c ) La verifica dell' esistenza e del funziona­
                       mento di uno o più dispositivi manuali di ,
                       controllo .        ,
 – - 8«1 . 2 . Esamé_e prove di funzionamento            . •     '  ^
       ,           Le apparecchiature elettroniche incorporate nel­
                   le strumento di misura devono essere esaminate
              '    per sincerarsi che siano state costruite con
                   cura e chele connessioni e gli allacciamenti
                 • siano stati eseguiti correttamente .
                   Qualora , sia richiesta un' alimentazione ausilia­
                   ria , è opportuno verificare ch.e~ siano rispettate
                   le disposizioni . di cui al punto 4.2 . seguono le
                   provè di funzionamento sulle apparecchiature
                   elettroniche incorporate nello strumento >di mi­
                   sura ni perfette condizioni di funzionamento .
 ---pagebreak---                                 -8
               a ) Comportamento sotto l' effetto di_fattori
                   d' influenza .
                   Quando lo strumento è sottoposto all' azione
                   dei fattri d' influenza di cui al punto 11.1
                   del presente allegato è necessario che le
                   apparecchiature elettroniche continuino a fun­
                   zionare correttamente senza che lo strumen­
                   to superi le tollerenze nelle condizioni
                   specificate dalla direttiva particolare che
                   lo concerne .
               b ) Comportamento sotto l' azione_di disturbi .
                   Lo strumento deve essere esposto ai disturbi
                   esterni di cui al punto 11.2 del presente
                   allegato , completato , all' occorrenza , dalla
                   direttiva particolare , nonché a guasti si­
                   mulati di componenti e di connessioni .
                   Nel corso di questa prova , l' apparecchiatura
                   elettronicha deve poter continuare a funzio­
                   nare normalmente oppure ad individuare ed a
                   segnalare qualsiasi difetto rilevante secondo
                   le prescrizioni del punto 5 .
     8.1.3 . RileygLZ xorie_d.elXe ca-y- a.j t uristiche del modello
              La messa in funzione del dispositivo o dei dispo­
              sitivi manuali di controllo incorporati deve
              segnalare l' esistenza ed il buon funzionamento
              dei controlli .
              Segue una prova di durata , che consiste nel sot­
              toporre uno o più strumenti ad un programma di
              prove per una durata prestabilita o per un dato
              numero di cicli operativi . La durata e le modali­
              tà di esecuzione di ciascuna prova sono specifi­
              cate nella direttiva particolare per strumento
              in questione .
              Alla fine di queste prove è opportuno verificare
              lo stato o il funzionamento dei controlli con il
              0 con i dispositivi di controllo e valutare se il
              comportamento delle apparecchiature elettroniche
              nel corso di queste prove può essere ritenuto
              soddisfacente per l' uso al quale esse sono
              destinate .
8.2 . Esame e prove delle apparecchiature elettroniche senza
      controllo oppure a controllo parziale .
      8.2.1 . Esame e ve rifiche di progetto
              Scopo di questo studio del progetto delle appare­
              cchiature elettroniche è verificare che esse
              rispondono alle prescrizioni di cui ai punti 4 ,
              6 e 10 del presente allegato .
                                                             • • • • •
 ---pagebreak---  8.2.1.1 . Esame di_progetto
            Detto esame comporta , tra l' altro ,
            quanto segue :
            a ) una valutazione delle caratteris­
                tiche dei^ componenti , del proget­
                to e della costruzione dell' ap­
                parecchiatura elettronica per     ;
                determinare l' affidabilità e
                l' idoneità al l' uso nello strumen­
                to di misura ,
            b ) una valutazione degli eventuali di­
                fetti di funzionamento provocati da
                guasti dei componenti o delle con­
                nessioni per sincerarsi che questi
                difetti non siano rilevanti o che ,
                se rilevanti la loro frequenza sia .
                sufficientemente bassa da non compro
                mettere il livello di affidabilità
                richiesto ,    -
            c ) un studio dei provvedimenti presi
                dal costruttore per proteggere
                l' apparecchiatura elettronica
                dalle influenze esterne di cui al
                punto 11.2 .
 8.2.1.2 . Verifiche dijprogetto
            Le verifiche di progetto di cui al pun­
            to 10 del presente allegato sono ese­
            guite su ciascuna apparecchiatura ele-
          - ttronica non operativa . 1
        -   Il buon funzionamento delle apparecch­
            iature elettroniche e verificato prima
            e dopo queste verifiche..
Esame e prove di funz ionamento      -
Le apparecchiature elettroniche incorporate nel­
lo strumento di misura devono essere esaminate
per sincerarsi che siano state costruite con cu­
ra e che le connessioni e gli allacciamenti sia­
no stati eseguiti correttamente .
In caso sia richiesta un' alimentazione ausilia­
ria è opportuno verificare che siano rispettate
le disposiàioni di cui al punto 4.2 . . Seguono
le prove di funzionamento di cui ai punti 11.1
e 11.2 . del presente allegato per le apparecch­
iature elettroniche incorporate nello strumento
di misura in perfette condizioni di funzionamen­
to . Quando lo strumento è sotto-posto a questo
programma di prove è necessario che le . appare­
cchiature elettroniche continuino a funzionare
correttamente e consentano allo strumento di
conservare le qualità metrologiche richieste .
 ---pagebreak---                                      - 10
 8.2.3 Rilevazione delle caratteristiche del modello
          Il modello è caratterizzato dall' elenco dei componenti usati , dai
         metodi di fabbricazione e da unvoriterio obiettivo di qualità .
         La qualità è valutata con una prova di durata che consiste nel
         sottoporre uno o più strumenti ad un programma di prove per una
         durata o per un dato numero di cicli operativi .
         La durata e le modalità di esecuzione di ciascuna prova sono
         specificate nella direttiva particolare per lo strumento in
         questione .
         Le apparecchiature elettroniche devono continuare a funzionare
         correttamente per tutta la prova di durata .
8 . 3 - Esecuzione delle prove
        A seconda del caso e comunque in applicazione delle direttive
        particolari per ciascuno strumento , le prove di funzionamento di
        cui ai punti 8.1.2 ed 8.2.2 possono essere combinate con le prove
        di durata prescritte ai punti 8.1.3 e 8.2.3.
        L insieme di queste prove dovrebbe sfociare in un programma
        omogeneo , adatto allo strumento in questione e applicato in modo
        uniforme dai servizi responsabili degli Stati membri .
        Qualora contemplato dalle direttive particolari , dette prove
        potranno inoltre essere eseguite sui sotto insiemi muniti di
        apparecchiature elettroniche che possono essere resi operativi .
 ---pagebreak---                                    - 11
9 . Esame
  9.1 . Apparecchiature elettroniche a controllo totale
         Il dispositivo o i dispositivi manuali di prova incor­
         porati devono essere azionati su tutti gli strumenti
       ■ sottoposti alla verifica prima per porre - in evidenza
         l' esistenza e il buon funzionamento dei controlli .
         Di tutti gli strumenti presentati al servizio di metro - .
         logia per la verifica prima CEE , è scelto ai fini delle
         prove di cui al punto 8.1 • 3 « oppure , a seconda dei casi ,
         del programma di prove elaborato in, -applicazione del
         punto 8.3 »
         Il numero n nonché le conseguenze dei risultati insod­
         disfacenti di queste prove sono specificaci nella
         direttiva particolare .
  9.2 . Apparecchiature elettroniche senza controllo o a
         controllo parziale .                                  -
         Di tutti gli strumenti presentati alla verifica prima
         CEE , uno è scelto ai seguenti fini : •
         - verificare che i componenti principali impiegati per
             la fabbricazione delle apparecchiature elettroniche si
             trovino in condizioni equivalenti e siano di qualità'
             almeno pari a quelle enumerate sull' elenco dei compo­
             nenti contenuto nel fascicolo di approvazione CEE
             del modello ,
             sottoporre lo strumento alle prove di cui al
           . punto 8.2 . 3 « oppure al programma di prove ela­
             borate in applicazione del punto 8.3 .
             Il numero m nonché le conseguenze dei risultati
             insoddisfacenti delle suddette operazioni sono
             specificati nella direttiva particolare .
                                                                   • • •J a
 ---pagebreak---                                    -12
                                Capitolo IV
             Prove da eseguire sulle apparecchiature elettroniche
10 , Verif iche_di_pr£ggtto
      . Le . verifiche di progetto sono intese a garatire la durata
        delle apparecchiature elettroniche prive di controllo o
        munite di controllo parziale .
        Queste verifiche alle quali devono essere sottoposte tut­
        te le appare c eh iature elettroniche sono eseguite all' atto
        dell' esame per l' approvazione CSE del modello .
        Operazioni effettuate nel corso di questo esame :
        - verificare il buon funzionamento dello strumento ,
        - effettuare le prove enumerate ai punti che seguono ,
        - rimontare le apparecchiature elettroniche sullo strumen
          -to ,
        - ricontrdLare il buon funzionamento dello strumento veri­
           ficando in particolare che gli errori restino sempre
          nelle tolleranze .
 10.1® Prova ciclica con calore umido
             L' apparecchio è posto in un locale a temperatura sta-
             bilizzata di 25 + 3° C e con un' umidità relativa di
             almeno 95 i° »   ~
             Il ciclo inizia portando la temperatura a 40° G entro
             3 h + 30 min ., l' umidità relativa ( H.R. ) non deve
             essere inferiore al 95 i° , fatta eccezione per gli ul­
             timi 15 minuti , durante i quali non deve essere infe­
             riore al 90 i , All' inizio del ciclo , la temperatura
             deve essere mantenuta a 40 + 2° C per 12 h 30 min . e
             l' umidità relativa deve essere del 93 + 3 Ì° *
             Si riduce la temperatura a 25 + 3° C in 3 h + 30 min .
             l' umidità relativa non deve essere inferiore al 95' i° >
             fatta eccezione per i primi 15 minuti , durante i quali
             non deve essere inferiore a 90 i .
             Si mantiene la temperatura a 25 + 3° 0 con umidità
             relativa non inferiore al 95 i° fino a che non sia
             stato completato un ciclo di 24 ore .
             Si devono eseguire sei cicli di 24 ore .
 1 0 » 2 . Prova di salto termico
             L' apparecchio è tenuto per 3 h in un locale alla
             temperatura di 5 + 3° C , dopo ci che viene tolto dal
             locale freddo e tenuto a temperatura ambiente per
             un periodo compreso fra 2 e 3 minuti .
 ---pagebreak---              L' apparecchiatura elettronica viene posta m "un
             locale caldo a .40° 0 + 2° C per 3 h , tolto dal
             locale caldo , lo si tiene a temperatura ambiente
             per un periodo compreso fra 2 e 3 minuti .
             Si devono eseguire cinque cicli .
                                                             ..j
 10 . 3é     Prova di urto meccanico                             ,
      *                             *             •.
             L' apparecchio , di massa inferiore a 50 kg , deve
             essere sottoposto a caduta libera da un altessa •
             di 25 mm su una lastra di acciaio di spessore
             non infe.riore a 8 mm , fissata su una base di cemen­
             to di spessore non inferiore a 50 cm . . .
             l' altezza di caduta deve essere misurata da}, punto
             dell' apparecchio più vicino "alla lastra di acciaio .
             L' unità , sostenuta in un' armatura rigida mediante -
             i suoi normali punti di supporto , deve essere las­
             ciata cadere 6 volte su ciascuna di 3 facce per­
             pendicolari fra loro .                   .
             L' apparecchio di peso superiore a 50 kg' deve essere .
             lasciato cadere su una lastra di acciaio di spesso - .
             re non inferiore a 8 mm , fissata su una base di
             cemento di spessore non inferiore a 50 cm . Durante
             la prova uno dei lati dell' apparecchio rimane a
             contatto con la. maniera stessa ed il suo centro di
             gravità ha una caduta di 12 mm . Viene preso succes­
             sivamente ciascun lato della base e la prova deve
           . essere effetuata 6 volte .
  10.4 .     Prova di vibrazione
    - -      Le vibrazioni vengono applicate successivamente
         . secondo tre. assi perpendicolari fra loro e scelti
             in modo da individuare inevitabilmente gli eventuali
             difetti .            '     •
             Si utilizzerà la banda di frequenza tra 10 e 150 Hz
             con \ina piccola eccitazione sinusoidale e con una
             frequenza di oscillazione non superiore ad 1 ottava
             al minuto nei due sensi .          .          ^
             Verrà scelta una delle seguenti' intensità massime -,
             di accelerazione , secQndo-le condizioni ambientali
          _ d' impiego , salvo - diverse specificazioni delle dire­
             ttive particolari :              .
                   2
             5 m/s per ambienti normali ,
             10 m/s 2 per ambienti industriali
                                          •          . .
                                                         .
             La durata di questa prova è di due ore .            ■
'10.5#       Prove addizionali - -                                 . -,
             Direttive particolari preciseranno eventuali prove
             addizionali necessarie per strumenti di misura
             destinati ad applicazioni speciali .
1 • Prgv§!_di_fynz^gnamento                **
   . Tutte le apparecchiature elettroniche incorporate , nello
 ---pagebreak---                                    14
    strumento di misura sono sottoposte a prove di funzxona-
   mento in conformità di una o più condizioni di prova
    indicate nel presente capitolo , salvo diverse disposi­
    zioni della direttiva - particolare . Durante l' esame per
   l' approvazione OSE del modello , le prove sono eseguite
    su strumenti in perfetto stato di funzionamento .
11.1 . Fattori d' influenza
         Se lo strumento è sottosposto all' azione dei fattori
         d' influenza le apparecchiature elettroniche devono
 '     . continuare a funzionare correttamente senza che l' er­
         rore dello strumento superi le tolleranze stabilite
         per queste condizioni nella direttiva particolare che
         lo concerne ..
         11.1.1 . Temperatura                           _        „
     '             Queste prove sono eseguite per un numero di
                   temperature stabili sufficiente a coprire -le
                   gamme stabilite dalia direttiva particolare .
                   La temperatura ambiente è considerata stabi^-
                   le se vengono rispettate le seguenti condi-
                J  zioni :                        ■ .     -   .
                   - la differenza tra le temperature estreme
                      registrate durante una prova non supera 5°0
                   - la variazione di temperatura non supera
                      1 ° C in 5 minuti .             '
         11.1.2 . Umidità re l at iva                         -
                   Queste prove sono 'eseguite almeno ai due est­
                   remi delle seguènti gamme :
                   - dal 20 io ali * 80      nel caso di apparecchia­
                        ture elettroniche incorporate in ima parte
                      dello strumento destinato ad . uso interno ,
                      oppure ,   .
                   - dal 5 al 95 Ì° nel caso di apparecchiature
                      elettroniche incorporate in una parte del­
                      lo strumento destinato ad uso esterno .
         11.1.3 . Variazione dell ' alimentazione _ el ettrica
           ,       Queste prove sono eseguite con il valore nomi­
                   nale della tensione elettrica e della varia­
                   zione precisati dalla direttiva particolare .
          11.1.4 . Altri ...fattori d^' influenza
                   Altre prove che ricorrono a fattori di influ­
                   enza quali vibrazioni , distosioni armoniche
                   dell' alimentazione elettrica , ecc .. sono in­
                    dicate nelle direttive particolari relative
                   a strumenti di misura per i quali questi
                    fattori saranno precisati .             ,
 11.2 . Disturbi esterni
           Salvo disposizioni contrarie in una direttiva par­
           ticolare , saranno eseguite le seguenti prove :         –-
 ---pagebreak---                                 - 15
        11.2.1 . Alimentazione_elettrica
                 11.2.1.1 . Interruzioni_o_riauzioni
                               Riduzione - della , tensione di ali­
                               mentazione del 100 io per . 10 ms .
                               Riduzione della tensione di ali­
                               mentazione del 50 io per 20 ms .
                            -  Riduzione della tensione del 20-$
                               per 50 ms .
                               L' intervallo di tempo fra due prove "
                               consecutive deve essere almeno pari
                             • a 10 secondi .
                 11.2.1.2 . Interferenza_dovuta alla_re te
                               Si applicano alla rete sovratensioni
                               transitorie a fase casuale di cias­
                               cuna polarità . Queste tensioni tran­
                               sitorie sono generate in modo comune
                               ed in serie con un' impedenza di 50JL
                               Ampiezza , tempo di salita , , durata
                               e frequenza di ripetizione sono pre­
                               cisati nella seguente tabella :
  Ampiézza       Tempo di salita           Durata di           Frequenza
                                          mezza                        di
                                           ampiezza             ripetizione
     500 V                5 ns         :          100 ns                 10 Hz
     500 V              25 ns           :              1 ns          N< 12 Hz
     300 V      raffica di impulsi della durata                       x<12 Hz
                di 1 ms , frequenza .                -
                                   1 MHz
      5%
del valore      onde sinusoidale sovrapposta ,                  30 kHz a
nominale                              alla rete          1      150 kHz
      1  V      onde sinusoidale sovrapposta'                 150 kHz a
                                      alla rete               400 kHz      .
      11.2.2 .   Interferenze esterne
                 1_1 *.2«_2s_1 Interferenza_d.ovuta alla_rete
                               L' interferenza dovuta alle reti
                               di alimentazione è precisata al
                               £unto 1 1 . 2.1 . 2 .
                 11.2.2.2 . Interferenza indotta
                               - Campó -
                               - Campo di 60 A/M ero Hz , prodotto ,
                                  ad esemio , da un cavo che tras­
                                  porti una corrente      te di 10 A ad una
                                  distanza di circa 2,5 cm .
                                                            • • •/ • • •
 ---pagebreak---                              - 16
              - radiazione elettromagnetica
              - intensità del campo di 10 V/m a frequenze
                di 100 kIIz-500 MHz
              ~ intensità del campo di 1 V/m a frequenze
                di 500 MHz-1.000 MHz .
  11.2.2.3 , Scarica elettrostatica
              Scarica elettrostatica di 6 kV con energia di
               2 mJ su telaio collegato a terra con un
              minimo di 10 s tra le singole scariche .
11.2.3 . Altri disturbi^ esterni
        ■ Altre prove che fanno intervenire disturbi quali
          un guasto dell' alimentazione elettrica , interfe­
          renze dovute alla rete di bassa tensione ecc .
          sono indicate nelle direttive speciali relative ai
          strumenti di misura che possono incorrere in detti
          disturbi .