CELEX: C2006/326/92
Language: it
Date: 2006-12-30 00:00:00
Title: Causa C-462/06: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation, chambre sociale (Francia) il 20 novembre 2006 — Glaxosmithkline e Laboratoires Glaxosmithkline/Jean-Pierre Rouard

30.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 326/45
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Cour de cassation, chambre sociale (Francia) il 20 novembre 2006 — Glaxosmithkline e Laboratoires Glaxosmithkline/Jean-Pierre Rouard
   (Causa C-462/06)
   (2006/C 326/92)
   Lingua processuale: il francese
   Giudice del rinvio
   Cour de cassation, chambre sociale
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Glaxosmithkline e Laboratoires Glaxosmithkline.
   
      Resistente: Jean-Pierre Rouard
   Questioni pregiudiziali
   Se la norma sulla competenza speciale di cui all'art. 6, n. 1, del regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 2000, n. 44/2001, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (1), in forza del quale una persona domiciliata nel territorio di uno Stato membro può essere convenuta, «in caso di pluralità di convenuti, davanti al giudice del luogo in cui uno qualsiasi di essi è domiciliato, sempre che tra le domande esista un nesso così stretto da rendere opportuna una trattazione unica ed una decisione unica onde evitare il rischio, sussistente in caso di trattazione separata, di giungere a decisioni incompatibili», sia applicabile alla causa intentata da un dipendente dinanzi al giudice di uno Stato membro contro due società appartenenti al medesimo gruppo e di cui una — quella che ha assunto il dipendente per il gruppo, rifiutando successivamente di reintegrarlo — è domiciliata in tale Stato membro e l'altra, per il conto della quale l'interessato ha lavorato da ultimo in Stati terzi e che l'ha licenziato, è domiciliata in un altro Stato membro, posto che l'attore invoca una clausola del contratto di lavoro per sostenere che le due convenute erano sue co-datrici di lavoro, alle quali egli chiede il risarcimento per il licenziamento, o se invece l'art. 18, n. 1, del regolamento, in forza del quale, in materia di contratti individuali di lavoro, la competenza è disciplinata dalla sezione 5, capo II, escluda l'applicazione dell'art. 6, n. 1, cosicché ognuna delle due società dev'essere convenuta dinanzi il giudice dello Stato membro in cui è domiciliata.
   
      (1)  GU 2001, L 12, p. 1.