CELEX: 62017CN0007
Language: it
Date: 2017-01-05 00:00:00
Title: Causa C-7/17 P: Impugnazione proposta il 5 gennaio 2017 dalla ANKO A.E. Antiprosopeion, Emporiou kai Viomichanias avverso la sentenza del Tribunale (Terza Sezione) del 27 aprile 2016, causa T-155/14, ANKO/Commissione europea

27.2.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 63/21
            
         Impugnazione proposta il 5 gennaio 2017 dalla ANKO A.E. Antiprosopeion, Emporiou kai Viomichanias avverso la sentenza del Tribunale (Terza Sezione) del 27 aprile 2016, causa T-155/14, ANKO/Commissione europea
   (Causa C-7/17 P)
   (2017/C 063/29)
   Lingua processuale: il greco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: ANKO A.E. Antiprosopeion, Emporiou kai Viomichanias (rappresentante: Stavroula Paliou, avvocato)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione europea
   
      Conclusioni della ricorrente
   
   La ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               annullare la sentenza del Tribunale del 27 aprile 2016, causa T-155/14, e rinviare la causa al Tribunale ai fini del giudizio di merito;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   La ricorrente asserisce che la sentenza del Tribunale del 27 aprile 2016, causa T-155/14 contiene conclusioni giuridiche che violano norme del diritto dell’Unione e le impugna con il presente ricorso.
   Secondo la ricorrente, la sentenza impugnata deve essere annullata:
   
               i.
            
            
               
                  in primo luogo, con riferimento alle disposizioni applicabili del diritto sostanziale, in quanto contiene errori di diritto e irregolarità procedurali riguardanti la motivazione della medesima.
            
         
               ii.
            
            
               
                  in secondo luogo, in quanto contiene errori di diritto con riferimento a norme che disciplinano, con riferimento al ricorso di primo grado, l’oggetto e l’onere della prova e, con riferimento alla domanda riconvenzionale, la ripartizione dell’onere della prova.
            
         In tale contesto, i motivi di impugnazione sono i seguenti:
   
               I.
            
            
               Con riferimento all’errore di diritto e alle irregolarità procedurali:
               
                           1)
                        
                        
                           Primo motivo d’impugnazione: assenza totale di motivazione.
                        
                     
                           2)
                        
                        
                           Secondo motivo d’impugnazione: errore di diritto e contraddittorietà della motivazione.
                        
                     
         
               II.
            
            
               Con riferimento all’errore di diritto e alle norme che disciplinano l’oggetto e l’onere della prova:
               
                           3)
                        
                        
                           Terzo motivo d’impugnazione: errore di diritto con riferimento all’oggetto e all’onere della prova in primo grado.
                        
                     
                           4)
                        
                        
                           Quarto motivo d’impugnazione: errore di diritto con riferimento alla ripartizione dell’onere della prova nella domanda riconvenzionale della Commissione.