CELEX: 61960CJ0018
Language: it
Date: 1962-07-12
Title: Sentenza della Corte del 12 luglio 1962. # Louis Worms contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 18-60.

Avis juridique important

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61960J0018

SENTENZA DELLA CORTE DEL 12 LUGLIO 1962.  -  LOUIS WORMS CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSA 18/60.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00377 edizione olandese pagina 00395 edizione tedesca pagina 00397 edizione italiana pagina 00371 edizione speciale inglese pagina 00195 edizione speciale danese pagina 00323 edizione speciale greca pagina 00773 edizione speciale portoghese pagina 00115

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . SISTEMA DI PEREQUAZIONE - UFFICIO COMUNE DEI CONSUMATORI DI ROTTAME ( U.C.C.R .) - ATTIVITA DI DETTO ORGANISMO - RESPONSABILITA DELL' ALTA AUTORITA  ( TRATTATO CECA, ART . 53 )  2 . CONCORRENZA - PRATICHE VIETATE - BOICOTTAGGIO - POTERE D' INTERVENTO DELL' ALTA AUTORITA  ( TRATTATO CECA, ART . 65 )  

Massima

1 . SOLTANTO QUALORA GLI ATTI DELL' U.C.C.R . RIGUARDINO IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE, ED ABBIANO, DI CONSEGUENZA, CARATTERE DI SERVIZIO PUBBLICO, E POSSIBILE RITENERE CHE L' ALTA AUTORITA NE SIA DIRETTAMENTE RESPONSABILE .  2 . L' ARTICOLO 65, NN . 1 E 5 DEL TRATTATO CECA, VIETANDO LE PRATICHE CONCERTATE INTESE AD ALTERARE SUL MERCATO COMUNE IL GIOCO NORMALE DELLA CONCORRENZA, PERMETTE ALL' ALTA AUTORITA DI INTERVENIRE CONTRO GLI AUTORI DI UN BOICOTTAGGIO CHE ABBIA TALE CARATTERE .  

Parti

NELLA CAUSA PROMOSSA DA  LOUIS WORMS,  RESIDENTE ALL' AIA, ASSISTITO DALL' AVV . J . L . JANSSEN VAN RAAY, DEL FORO DI ROTTERDAM,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, NELLO STUDIO DELL' AVV . ROBERT KRIEPS, AVENUE MARIE-THERESE, 12, RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, DR . B . VAN DER ESCH, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVV . C.R.C . WIJCKERHELD BISDOM, PATROCINANTE PRESSO LA CORTE SUPREMA DEI PAESI BASSI,  CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE PER OGGETTO :  UNA PRETESA DI RISARCIMENTO, FONDATA SULL' ARTICOLO 40 DEL TRATTATO CECA, PER I DANNI CHE IL RICORRENTE AVREBBE SUBITI A SEGUITO DI UNA " FAUTE DE SERVICE " IN CUI LA COMUNITA SAREBBE INCORSA NELL' APPLICAZIONE DEL PREDETTO TRATTATO,  

Motivazione della sentenza

IL RICORRENTE PRETENDE IL RISARCIMENTO, A NORMA DELL' ARTICOLO 40 DEL TRATTATO CECA, DEL DANNO CHE EGLI AVREBBE SUBITO A SEGUITO DELL' ILLECITO COMMESSO DAI SERVIZI DELLA COMUNITA NELL' APPLICARE IL TRATTATO, DEDUCENDO I TRE MOTIVI SEGUENTI :  1 ) L' ALTA AUTORITA AVREBBE OMESSO DI VALERSI DEI SUOI POTERI SULL' UFFICIO COMUNE DEI CONSUMATORI DI ROTTAME ( U.C.C.R .) ONDE OTTENERE DA QUEST' ULTIMO CHE IL RICORRENTE FOSSE IN GRADO DI ESERCITARE LA SUA ATTIVITA DI COMMERCIANTE DI ROTTAME; L' ALTA AUTORITA SAREBBE RESPONSABILE DEI DANNI CAUSATI DA QUESTA INERZIA DELL' U.C.C.R ., TRATTANDOSI DEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE, CAMPO NEL QUALE DETTO ORGANISMO ( U.C.C.R .) DOVREBBE ESSERE CONSIDERATO COME UN ORGANO DELL' ALTA AUTORITA; QUESTA SAREBBE INOLTRE RESPONSABILE DELLA SITUAZIONE DETERMINATASI, IN QUANTO SAREBBE VENUTA MENO ALLA SUA FUNZIONE DI ORGANO PUBBLICO, NON ADEMPIENDO I PROPRI OBBLIGHI;  2 ) L' ALTA AUTORITA NON SAREBBE INTERVENUTA PER FAR CESSARE IL BOICOTTAGGIO DI CUI IL RICORRENTE SAREBBE STATO VITTIMA SIA AD OPERA DEI COMMERCIANTI OLANDESI DI ROTTAME, SIA AD OPERA DELL' U.C.C.R .;  3 ) L' ALTA AUTORITA NON AVREBBE AGITO CON FERMEZZA PER LIQUIDARE LA FACCENDA DELLE FRODI DI ROTTAME E PERSEGUIRNE I RESPONSABILI .  A - SULLA RICEVIBILITA  LA CONVENUTA CONTESTA CHE I TRE MOTIVI SOPRA INDICATI SIANO AMMISSIBILI .  1 . PER QUANTO RIGUARDA IL PRIMO MOTIVO, ESSA SOSTIENE CHE, AI SENSI DELLA DECISIONE 2-57 ( GAZZETTA UFFICIALE DEL 28 GENNAIO 1957 ), L' U.C.R.R ., QUANDO ACQUISTA ROTTAME, NON E UN ORGANO DELL' ALTA AUTORITA E CHE LE ASSERITE IRREGOLARITA COMMESSE DALL' U.C.C.R . NELL' ESERCIZIO DI TALE ATTIVITA NON POSSONO METTERE IN GIOCO LA RESPONSABILITA DELLA CONVENUTA .  QUESTA TESI VERTE SULLA QUESTIONE SE L' ESISTENZA DI UN ILLECITO DEI SERVIZI DELLA COMUNITA, PRESUPPOSTO DELL' AZIONE BASATA SULL' ARTICOLO 40 DEL TRATTATO, NON VADA ESCLUSA NELLA SPECIE IN QUANTO DETERMINATI ATTI DELL' U.C.C.R . NON RIENTREREBBERO FRA LE ATTIVITA DELLA COMUNITA .  LA CORTE OSSERVA CHE IL CONTRASTO RIGUARDA LA FONDATEZZA DEL MOTIVO, NON GIA LA SUA AMMISSIBILITA .  2 . PER QUANTO RIGUARDA IL SECONDO MOTIVO, LA CONVENUTA SOSTIENE CHE L' ATTO INTRODUTTIVO NON PRECISA L' EPOCA DELL' ASSERITO BOICOTTAGGIO, NE IN COSA CONSISTESSE, NE I PROVVEDIMENTI CHE L' ALTA AUTORITA AVREBBE DOVUTO ADOTTARE; CHE DI CONSEGUENZA MANCA L' ESPOSIZIONE SOMMARIA DEI MOTIVI INVOCATI, PRESCRITTA DALL' ARTICOLO 38, PARAGRAFO 1 C DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .  LA CORTE RILEVA CHE IL RICORRENTE HA CHIARAMENTE ENUNCIATO NELL' ATTO INTRODUTTIVO IL MOTIVO RELATIVO AL BOICOTTAGGIO E LO HA QUINDI COMPLETATO E SVILUPPATO IN CORSO DI CAUSA : L' ECCEZIONE DELLA CONVENUTA NON PUO' ESSERE QUINDI ACCOLTA .  3 . PER QUANTO RIGUARDA IL TERZO MOTIVO, LA CONVENUTA CONTESTA IL NESSO EZIOLOGICO FRA L' AZIONE DELL' ALTA AUTORITA NELLA REPRESSIONE DELLE FRODI DI ROTTAME ED IL DANNO CHE IL RICORRENTE ASSERISCE DI AVER SUBITO .  LA CORTE OSSERVA CHE QUESTA TESI DELLA CONVENUTA, RELATIVA ALLA MANCANZA DI NESSO CAUSALE TRA L' ASSERITO ILLECITO ED IL DANNO SUBITO, RIENTRA NEL MERITO, NON GIA NELLA RICEVIBILITA .  PER QUESTE RAGIONI, LE ECCEZIONI D' IRRICEVIBILITA SOLLEVATE DALLA CONVENUTA VANNO RESPINTE . POSTO CHE LA RICEVIBILITA DELL' AZIONE NON DA LUOGO A RILIEVI D' UFFICIO, IL RICORSO E RICEVIBILE .  B - NEL MERITO  I . A ) VA ANZITUTTO STABILITO SE L' ALTA AUTORITA SIA RESPONSABILE DELL' ILLECITO CHE L' U.C.C.R . AVREBBE COMMESSO RIFIUTANDOSI DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE OFFERTE DI ROTTAME FATTEGLI DAL RICORRENTE .  A NORMA DEGLI ARTICOLI 11 E 12 DELLA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA N . 2-57, LA CASSA DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO E L' ORGANO ESECUTIVO DEL MECCANISMO FINANZIARIO ED E COMPETENTE IN VIA ESCLUSIVA AD ADOTTARE LE DECISIONI OCCORRENTI PER ASSICURARE IL FUNZIONAMENTO DI DETTO MECCANISMO : IN QUESTO CAMPO L' U.C.C.R . NON PUO' FARLE CHE DELLE PROPOSTE . IL COMPITO ATTRIBUITO ALL' U.C.C.R . E DI CARATTERE COMMERCIALE E CONSISTE NEL TRATTARE GLI ACQUISTI DI ROTTAME PER CONTO COMUNE E NEL CONCLUDERE DIRETTAMENTE CONTRATTI DI ACQUISTO DI ROTTAME PER CONTO DI CONSUMATORI DA DESIGNARE . LA NATURA DI DIRITTO PRIVATO DELL' ATTIVITA DI CUI TRATTASI EMERGE DAL COMPLESSO DELLA MENZIONATA DECISIONE . L' ARTICOLO 15, N . 2 MOSTRA A CONTRARIO CHE IL DIRITTO RISERVATO ALL' ALTA AUTORITA DI ADOTTARE ESSA STESSA UNA DECISIONE IN DETERMINATI CASI NON E PREVISTO PER QUANTO RIGUARDA LE ATTIVITA DI CUI TRATTASI, CONTEMPLATE AI NUMERI 2 E 3 DELL' ARTICOLO 11 .  NELL' ESERCIZIO DELLA SUA ATTIVITA PROPRIAMENTE COMMERCIALE, L' U.C.C.R ., SOCIETA BELGA DI DIRITTO PRIVATO, E RETTA DAL DIRITTO INTERNO; SOLTANTO QUALORA GLI ATTI DELL' U.C.C.R . RIGUARDINO IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE, ED ABBIANO DI CONSEGUENZA CARATTERE DI SERVIZIO PUBBLICO, E POSSIBILE RITENERE CHE L' ALTA AUTORITA NE SIA DIRETTAMENTE RESPONSABILE . A PARERE DELLA CORTE, NON VI E DUBBIO NELLA SPECIE CHE LE OFFERTE DI ROTTAME FATTE DAL RICORRENTE ALL' U.C.C.R . AVESSERO CARATTERE ESCLUSIVAMENTE COMMERCIALE E NON FOSSERO GIURIDICAMENTE DIVERSE DA QUELLE FATTE DALLO STESSO RICORRENTE ALLE IMPRESE CONSUMATRICI DI ROTTAME .  DAI DOCUMENTI PRODOTTI DAL RICORRENTE EMERGONO TRE SUE OFFERTE DI ROTTAME ALL' U.C.C.R ., CONTENUTE NELLE LETTERE DEL 17 MARZO, DEL 31 MARZO E DEL 12 MAGGIO 1958 . LE DUE PRIME OFFERTE NON CONTENEVANO ALCUNA INDICAZIONE DI PREZZO ED ERANO REDATTE IN MODO IMPRECISO - COME LA CORTE HA POTUTO CONSTATARE CONFRONTANDOLE CON ALTRE OFFERTE, INVIATE ALL' U.C.C.R . DA TERZI - DI GUISA CHE IL RIFIUTO DELL' U.C.C.R . DI ACCOGLIERE LE OFFERTE DEL RICORRENTE NON PUO' ESSERE CONSIDERATO DISCRIMINATORIO . L' OFFERTA DEL 12 MAGGIO 1958 ERA CERTO FORMULATA IN MODO PIU PRECISO : IL RIFIUTO DELL' U.C.C.R . NON PUO' TUTTAVIA ESSERE CONSIDERATO DISCRIMINATORIO NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE, POSTO CHE, COME LA CONVENUTA HA AFFERMATO SENZA ESSERE CONTRADDETTA, UN' OFFERTA IDENTICA INVIATA DA UN TERZO ALL' U.C.C.R . IL 1 ) MAGGIO DELLO STESSO ANNO, E RIFERENTESI MANIFESTAMENTE ALLA STESSA PARTITA DI ROTTAME, ERA STATA DECLINATA IN TERMINI ANALOGHI .  SI DEVE PERTANTO RITENERE CHE LE CIRCOSTANZE DEDOTTE NON ERANO TALI DA OBBLIGARE L' ALTA AUTORITA AD INTERVENIRE PRESSO L' U.C.C.R .  B ) IL RICORRENTE ASSUME CHE, NELLA SUA QUALITA DI ORGANO PUBBLICO, L' ALTA AUTORITA AVEVA IL DOVERE DI VALERSI DEI SUOI POTERI SULL' U.C.C.R . ONDE OTTENERE CHE QUESTO ENTRASSE IN RELAZIONI D' AFFARI CON LUI .  QUESTO ASSUNTO VA RESPINTO : LA SCELTA DA PARTE DELL' U.C.C.R . DEI VENDITORI COI QUALI TRATTARE GLI ACQUISTI DI ROTTAME E INFATTI UN' ATTIVITA DI DIRITTO PRIVATO NELLA QUALE L' ALTA AUTORITA NON HA IL POTERE DI INTERFERIRE .  II . A ) IL RICORRENTE ASSUME CHE L' ALTA AUTORITA HA COMMESSO UNA " FAUTE DE SERVICE " ASTENENDOSI DALL' INTERVENIRE ONDE FAR CESSARE IL BOICOTTAGGIO DI CUI EGLI ERA VITTIMA SIA AD OPERA DELL' U.C.C.R ., SIA AD OPERA DEI COMMERCIANTI DI ROTTAME .  E' GENERALMENTE AMMESSO CHE IL BOICOTTAGGIO COSTITUISCE UN ATTO ILLECITO QUALORA LO SCOPO PERSEGUITO, OVVERO I MEZZI USATI, SIANO ILLECITI O CONTRATTI AL BUON COSTUME - AD ESEMPIO NEL CASO SIA DIRETTO A SODDISFARE UN DESIDERIO DI VENDETTA, UN SENTIMENTO DI GELOSIA, SENZA ALCUNA UTILITA PER CHI LO PONE IN OPERA - OPPURE QUALORA VI SIA UNA MANIFESTA SPROPORZIONE FRA IL VANTAGGIO PERSEGUITO ED IL DANNO SUBITO DALLA VITTIMA .  APPARE TUTTAVIA OPPORTUNO STABILIRE SE IL TRATTATO CECA ATTRIBUISSE ALLA CONVENUTA IL POTERE DI AGIRE CONTRO IL BOICOTTAGGIO DI CUI IL RICORRENTE PRETENDE ESSERE STATO VITTIMA .  L' ARTICOLO 65, NN . 1 E 5 DEL TRATTATO, VIETANDO LE PRATICHE CONCERTATE INTESE AD ALTERARE SUL MERCATO COMUNE IL GIOCO NORMALE DELLA CONCORRENZA, PERMETTE L' ALTA AUTORITA DI INTERVENIRE CONTRO GLI AUTORI DI UN BOICOTTAGGIO CHE ABBIA TALE CARATTERE . NELLA SPECIE, PERO', IL RICORRENTE NON HA DIMOSTRATO CHE IL BOICOTTAGGIO DI CUI EGLI ASSERISCE ESSERE STATO VITTIMA ABBIA AVUTO L' EFFETTO DI IMPEDIRE, RESTRINGERE OD ALTERARE IL GIOCO NORMALE DELLA CONCORRENZA SUL MERCATO COMUNE, AI SENSI DELL' ARTICOLO 65 DEL TRATTATO CECA . SE NE DEVE CONCLUDERE CHE L' ALTA AUTORITA NON AVEVA I POTERI NECESSARI PER REPRIMERE IL BOICOTTAGGIO QUALE IL RICORRENTE L' HA DESCRITTO, E CHE PERTANTO LE DEDOTTE CIRCOSTANZE NON RIENTRAVANO NELLA COMPETENZA DELL' ALTA AUTORITA .  B ) IL RICORRENTE SI DUOLE CHE L' ALTA AUTORITA ABBIA ATTESO SEI ANNI PER RESPINGERE ( IL 2 GIUGNO 1960 ) LA DOMANDA D' AUTORIZZAZIONE PRESENTATA ( IL 26 APRILE 1954 ) A NORMA DELL' ARTICOLO 65, N . 2 DEL TRATTATO, DALL' INTESA FRA I COMMERCIANTI DI ROTTAME RICONOSCIUTI COME FORNITORI DIRETTI DAI SIDERURGICI OLANDESI . IL PREGIUDIZIO SUBITO DAL RICORRENTE DIPENDEREBBE DALLA CIRCOSTANZA CHE SE L' ALTA AUTORITA AVESSE AGITO CON MAGGIORE DILIGENZA, DETTO CARTELLO NON SAREBBE PIU ESISTITO NEL MOMENTO IN CUI SONO AVVENUTE LE FRODI DI ROTTAME ED IL RICORRENTE AVREBBE QUINDI POTUTO PIU FACILMENTE ALLACCIARE RAPPORTI COMMERCIALI CON GLI ACQUIRENTI DI ROTTAME .  QUESTO ASSUNTO VA RESPINTO : L' EVENTUALE NEGLIGENZA DELL' ALTA AUTORITA NELL' ESAMINARE LA DOMANDA D' AUTORIZZAZIONE DEL CARTELLO DI CUI SOPRA NON AVREBBE INFATTI POTUTO CAUSARE AL RICORRENTE CHE UN DANNO INDIRETTO, E PER DI PIU, NON SUFFICIENTEMENTE PROVATO .  III . IL RICORRENTE ASSUME CHE L' ALTA AUTORITA NON HA AGITO CON FERMEZZA PER LIQUIDARE LA FACCENDA DELLE FRODI DI ROTTAME E PERSEGUIRNE I RESPONSABILI .  IL RICORRENTE NON HA FORNITO LA PROVA DI AVER SUBITO UN DANNO DIRETTO IN CONSEGUENZA DELL' ASSERITA INERZIA DELL' ALTA AUTORITA IN QUESTO CAMPO . DAI DOCUMENTI CHE HA PRODOTTO EMERGE AL CONTRARIO COME EGLI SI CONSIDERASSE GIA IN DISSESTO ALL' INIZIO DELL' ANNO 1958 IN SEGUITO ALLA PERDITA DELL' INCARICO DI RAPPRESENTANTE DELLA HANSA . IL SUO ASSUNTO SIGNIFICA PERCIO' CHE QUALORA L' ALTA AUTORITA FOSSE INTERVENUTA PIU ENERGICAMENTE IN MATERIA DI FRODI DI ROTTAME, EGLI AVREBBE POTUTO PROCURARSI NUOVI MEZZI DI SUSSISTENZA; IL RICORRENTE NON HA PERO' FORNITO LA PROVA CHE VI SIA UN NESSO CAUSALE FRA L' ASSERITO DANNO DA LUI SUBITO E L' INSUFFICIENTE ENERGIA SPIEGATA DALL' ALTA AUTORITA NEL REPRIMERE LE FRODI DI ROTTAME; TALE ASSUNTO VA QUINDI DISATTESO .  IL RICORSO E PERTANTO INFONDATO .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE . POICHE IL RICORRENTE E RIMASTO SOCCOMBENTE SU TUTTI I MEZZI DEDOTTI, LE SPESE VANNO POSTE A SUO CARICO, IVI COMPRESE QUELLE RELATIVE ALLA DOMANDA D' AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO . 

Dispositivo

LA CORTE  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA RICEVIBILE IL RICORSO E STATUISCE :  1 . IL RICORSO PROPOSTO DA LOUIS WORMS CONTRO L' ALTA AUTORITA E RELATIVO AL RISARCIMENTO DEL DANNO CHE ESSO AVREBBE SUBITO A SEGUITO DI UNA " FAUTE DE SERVICE " IN CUI LA COMUNITA SAREBBE INCORSA NELL' APPLICAZIONE DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA CECA, E RESPINTO;  2 . TUTTE LE SPESE GIUDIZIALI SONO POSTE A CARICO DELLA PARTE RICORRENTE .