CELEX: 41989A0695(04)
Language: it
Date: 1989-12-15 00:00:00
Title: Protocollo sui privilegi e sulle immunità della corte d'appello comune del brevetto comunitario (protocollo sui privilegi e sulle immunità)

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41989A0695(04)

Protocollo sui privilegi e sulle immunità della corte d'appello comune del brevetto comunitario (protocollo sui privilegi e sulle immunità)  

Gazzetta ufficiale n. L 401 del 30/12/1989 pag. 0045 - 0047

PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITÀ DELLA CORTE D'APPELLOCOMUNE  DEL BREVETTO COMUNITARIO(Protocollo sui privilegi e sulle immunità)Articolo 11.   I locali della Corte d'appello comune, qui di seguito denominata «Corte», sono inviolabili. 2.  Le autorità di uno Stato in cui la Corte possiede dei locali possono penetrare in questi locali  soltanto con il consenso del presidente della Corte o del suo rappresentante. Questo consenso si  ritiene acquisito in caso di incendio o di altro incidente che richieda immediate misure  protettive. 3.  La notifica nei locali della Corte di qualsiasi atto di procedura relativo ad una causa  intentata contro la Corte non costituisce infrazione dell'inviolabilità. Articolo 2Gli archivi della Corte, come anche qualsiasi documento che le appartenga o si trovi in  suo possesso, sono inviolabili. Articolo 31.  Nell'ambito delle sue attività ufficiali, la Corte gode dell'immunità di  giurisdizione, salvo: a)  esplicita rinuncia della Corte a tale immunità in un caso particolare, fermo restando che la  Corte ha il dovere di rinunciare a detta immunità allorché questa ostacoli il corso normale della  giustizia e sia possibile rinunciarvi senza ledere gli interessi della Corte; b)in caso di azione civile intentata da un terzo per danni conseguenti ad un incidente provocato  da un veicolo appartenente alla Corte, o circolante per conto di essa, oppure in caso di infrazione  alle norme di circolazione commesse con questo veicolo; c)in caso di sequestro, ordinato con decisione delle autorità giudiziarie o delle autorità  amministrative di cui all'articolo V bis del protocollo allegato alla convenzione del 27 settembre  1968 concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e  commerciale, modificata dalla convenzione d'adesione del 9 ottobre 1978, sugli stipendi o  emolumenti, comprese le pensioni, dovuti dalla Corte ad un membro o ad un ex membro del suo  personale; d)in caso di azione civile fondata su un'obbligazione della Corte risultante da un contratto,  compreso un contratto di lavoro concluso con un membro del personale; e)nel caso in cui la Corte abbia intentato una causa e il convenuto introduca un'azione  riconvenzionale direttamente legata alla domanda per la parte principale. 2.  Ai sensi del presente protocollo, le attività ufficiali della Corte sono quelle che sono  strettamente necessarie per lo svolgimento dei compiti previsti nel protocollo sulla composizione  delle controversie in materia di contraffazione e validità dei brevetti comunitari. Articolo 41.  Le proprietà e i beni della Corte, in qualunque luogo si trovino, godono  dell'immunità riguardo a qualsiasi forma di requisizione, confisca, espropriazione, sequestro ed  esecuzione a meno che l'immunità della Corte sia esclusa in virtùdi un fatto menzionato  nell'articolo 3, paragrafo 1, lettereda a) a e). 2.  Le proprietà e i beni della Corte godono parimenti dell'immunità riguardo a qualsiasi genere di  coercizione amministrativa o di provvedimento preso prima di una sentenza, salvo nella misura in  cui ciò sia temporaneamente necessario per prevenire incidenti coinvolgenti veicoli appartenenti  alla Corte o circolanti per conto di essa e per condurre inchieste su tali incidenti e salvo  qualora sia esclusa l'immunità della Corte ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettere da a) a  e). Articolo 51.  Nell'ambito delle sue attività ufficiali, la Corte, i suoi beni ed i suoi redditi  sono esenti da qualsiasi imposta diretta. 2.  Se, nel caso di acquisti importanti fatti dalla Corte per lo svolgimento delle sue attività  ufficiali, diritti o tasse sono inclusi nel prezzo, gli Stati contraenti prendono appropriate  disposizioni, ogniqualvolta ciò sia possibile per esentare la Corte da questi diritti e tasse o per  rimborsargliene l'importo. 3.  Nessuna esenzione è concessa per quanto riguarda imposte, tasse e diritti che costituiscono  mera rimunerazione di servizi di pubblica utilità. Articolo 6Le merci importate o esportate dalla Corte per lo svolgimento delle sue attività  ufficiali sono esenti da diritti e tasse d'importazione o d'esportazione - eccettuati quelli  rappre-sentanti la retribuzione per servizi resi - e non sono soggette a divieti e restrizioni  all'importazione o all'esportazione. Articolo 7Nessuna esenzione è concessa in virtù degli articoli 5 e 6 per il fabbisogno personale  dei giudici, dei funzionari e degli altri agenti della Corte. Articolo 81.  Le merci appartenenti alla Corte, acquistate o importate conformemente all'articolo  5 o all'articolo 6, possono essere vendute o cedute soltanto alle condizioni fissate dallo Stato  contraente che ha concesso le esenzioni. 2.  I trasferimenti di merci o le prestazioni di servizi effettuati tra i vari edifici della Corte  sono esenti da oneri o restrizioni di qualsiasi genere; ove occorra, gli Stati contraenti prendono  appropriate misure per l'esenzione o il rimborso dell'importo di tali oneri o per l'eliminazione di  tali restrizioni. Articolo 9La trasmissione di pubblicazioni da parte della Corte, o ad essa, è esente da  restrizioni di qualsiasi genere. Articolo 10Senza essere assoggettata a controlli, regolamentazioni o moratorie finanziarie la  Corte può: a)  ricevere e detenere fondi e divise di qualsiasi natura e disporre di conti in qualsiasi moneta  degli Stati membri delle Comunità europee o in unità monetarie europee, b)trasferire liberamente i suoi fondi e le sue divise da uno Stato membro delle Comunità europee  in un altro Stato membro o in uno Stato terzo. Articolo 111.  La Corte beneficia, nel territorio di ciascuno Stato contraente, per le sue  comunicazioni ufficiali e la trasmissione di tutti i suoi documenti, del trattamento concessoda  questo Stato alla Corte di giustizia delle Comunitàeuropee. 2.  La corrispondenza ufficiale e le altre comunicazioni ufficiali della Corte non possono essere  censurate. Articolo 12Gli Stati contraenti prendono i provvedimenti necessari per facilitare l'entrata, il  soggiorno e l'uscita dei giudici, dei funzionari e degli altri agenti della Corte. Articolo 131.  I membri del comitato amministrativo, i loro supplenti, consiglieri ed esperti  godono, durante le riunioni del comitato amministrativo o di qualsiasi organo istituito da detto  comitato, come anche durante i loro viaggi a destinazione del o in provenienza dal luogo della  riunione, dei privilegi e delle immunità seguenti: a)  immunità d'arresto o di detenzione come anche di sequestro dei loro bagagli personali, salvo in  caso di flagranza di reato; b)immunità di giurisdizione, anche dopo la fine della loro missione, per gli atti, ivi compresi i  loro scritti e le loro parole, compiuti nell'esercizio delle loro funzioni; questa immunità non può  essere però invocata in caso di infrazione delle norme di circolazione dei veicoli, commessa da una  delle persone citate, o in caso di danni provocati da un veicolo appartenente a una di dette  persone o da essa condotto; c)inviolabilità di tutti i loro scritti e documenti ufficiali; d)diritto di scrivere in cifra e di ricevere documenti e scritti a mezzo corriere speciale o in  valigie sigillate; e)esenzione, per sé e per il coniuge, da ogni restrizione d'entrata e dalle formalità di  iscrizione degli stranieri; f)le medesime facilitazioni per quanto concerne le norme monetarie o valutarie concesse ai  rappresentanti dei governi stranieri in missione ufficiale temporanea. 2.  I privilegi e le immunità sono concessi alle persone di cui al paragrafo 1, non per loro  vantaggio personale, bensì per assicurare alle medesime la completa indipendenza nell'esercizio  delle loro funzioni in rapporto con la Corte. Di conseguenza, uno Stato contraente ha il dovere di  sopprimere l'immunità ogniqualvolta, a suo parere, l'immunità intralcerebbe il corso della  giustizia e nei casi in cui essa può essere soppressa senza compromettere gli scopi per i quali è  stata concessa. Articolo 14I giudici, i funzionari e gli altri agenti della Corte: a)  godono, anche dopo lo scioglimento dei rapporti di servizio, della immunità di giurisdizione  per gli atti, ivi compresi le loro parole e i loro scritti, compiuti nell'esercizio delle loro  funzioni; questa immunità non può però essere invocata in caso di infrazione delle norme di  circolazione dei veicoli commessa da un giudice, da un funzionario o da un altro agente della  Corte, ovvero di danni provocati da un veicolo appartenente o condotto da tale giudice, funzionario  o altro agente; b)sono esenti da ogni obbligo relativo al servizio militare; c)godono dell'inviolabilità per tutti i loro scritti e documenti ufficiali; d)godono, assieme ai membri della famiglia conviventi, per quanto concerne le restrizioni  all'immigrazione e l'iscrizione degli stranieri, delle medesime eccezioni generalmente concesse ai  membri del personale delle organizzazioni internazionali; e)godono, per quanto concerne le norme valutarie, dei medesimi privilegi generalmente concessi ai  membri del personale delle organizzazioni internazionali; f)godono, in caso di crisi internazionale, assieme ai membri della famiglia conviventi, delle  medesime facilitazioni di rimpatrio concesse agli agenti diplomatici; g)godono del diritto di importare in franchigia la loro mobilia e i loro effetti personali quando  si stabiliscono per la prima volta nello Stato interessato, e del diritto di riesportare in  franchigia la loro mobilia e i loro effetti personali, quando cessano di esercitare le loro  funzioni in questo Stato, fatte salve le condizioni reputate necessarie dal governo dello Stato nel  cui territorio il diritto è esercitato e fatta eccezione dei beni acquistati in quello Stato e  quivi colpiti da un divieto d'esportazione. Articolo 151.  Nelle condizioni e secondo le modalità che il comitato amministrativo fissa entro  il termine di un anno a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo sul brevetto comunitario, le  persone di cui all'articolo 14 saranno soggette, a favore della Corte, a una imposta sugli stipendi  e sui salari versati dalla Corte. A decorrere dalla data di applicazione di tale imposta, questi  stipendi e salari sono esenti dall'imposta nazionale sul reddito. Tuttavia, gli Stati contraenti  possono tener conto di questi stipendi e salari per il computo dell'imposta da pagare sui redditi  provenienti da altre fonti. 2.  Le disposizioni del paragrafo 1 non sono applicabili alle rendite e pensioni pagate dalla Corte  ai suoi ex giudici, funzionari e altri agenti. Articolo 16Il comitato amministrativo determina le categorie di funzionari e altri agenti ai  quali sono applicabili le disposizioni dell'articolo 14, totalmente o parzialmente, nonché le  disposizioni dell'articolo 15. Nomi, titoli e indirizzi dei funzionari e di altri agenti  appartenenti a queste categorie, nonché quelli dei giudici, sono periodicamente comunicati agli  Stati contraenti. Articolo 17La Corte e i giudici, i funzionari e altri agenti della Corte, sono esonerati da  qualsiasi contributo obbligatorio a organi nazionali di previdenza sociale, nel caso in cui la  Corte istituisca il proprio sistema di previdenza sociale, salvo accordi da concludere con gli  Stati contraenti conformemente alle disposizioni dell'articolo 23. Articolo 181.  I privilegi e le immunità previsti nel presente protocollo non sono stabiliti allo  scopo di procurare vantaggi personali ai giudici, ai funzionari e altri agenti della Corte. Essi  sono istituiti unicamente per assicurare, in ogni circostanza, il libero funzionamento della Corte  e la completa indipendenza delle persone alle quali sono concessi. 2.  La Corte, riunita in seduta plenaria, ha il dovere di sopprimere l'immunità qualora reputi che  essa intralci il corso normale della giustizia e che sia possibile rinunciarvi senza arrecare  pregiudizio agli interessi della Corte. Articolo 19Qualora, tolta l'immunità, venga promossa un'azione penale contro un giudice, questi  può essere giudicato, in ciascuno degli Stati membri, soltanto dall'organo competente a giudicare i  magistrati appartenenti alla più alta giurisdizione nazionale. Articolo 201.  La Corte coopera in ogni momento con le autorità competenti degli Stati contraenti  per facilitare il buon funzionamento della giustizia, per assicurare l'osservanza delle norme di  polizia e di quelle concernenti la pubblica sanità e l'ispezione del lavoro e di altre leggi  nazionali analoghe e per impedire abusi dei privilegi, immunità e agevolazioni previsti dal  presente protocollo. 2.  La procedura di cooperazione, di cui al paragrafo 1, potrà essere precisata negli accordi  complementari di cui all'articolo 23. Articolo 21Ogni Stato contraente conserva il diritto di prendere tutti i provvedimenti necessari  nell'interesse della sua sicurezza. Articolo 22Nessuno Stato contraente è tenuto a concedere i privilegi e le immunità di cui agli  articoli 13 e 14, lettere b), e) e g) ai propri cittadini né alle persone che ivi hanno residenza  stabile. Articolo 23Su decisione del comitato amministrativo, la Corte può concludere con uno o più Stati  contraenti accordi complementari per l'esecuzione delle disposizioni del presente protocollo nei  riguardi di questo o di questi Stati, come anche altre intese per assicurare il buon funzionamento  della Corte e la salvaguardia dei suoi interessi.