CELEX: 51997PC0545
Language: it
Date: 1997-10-29
Title: Proposta di regolamento (CE) del Consiglio relativo all'interruzione di alcune relazioni economiche con la Sierra Leone

ir^it          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
   ir       it
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                                                        Bruxelles, 29.10.1997
                                                        COM(97) 545 def.
                                          Proposta di
                          REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
            'O all'interruzione di alcune relazioni economiche con la Siena Leon
                                      POSIZIONE COMUNE
definita dal Consiglio ai sensi dell'articolo J.2 del trattato sull'Unione europea,
riguardante le misure da adottare nei confronti della Sierra Leone alla luce delle decisioni
pertinenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare la risoluzione
1132(1997)
                                (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                         RELAZIONE
L'8 ottobre 1997, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione
1132 (1997) che impone sanzioni alla Sierra Leone per risolvere la crisi del paese e
ripristinare l'ordine costituzionale. Le sanzioni consistono, tra l'altro, nel divieto di
fornire alla Sierra Leone petrolio e prodotti petroliferi.
Per garantire l'applicazione delle sanzioni, che rientrano nell'ambito del trattato che
istituisce la Comunità europea, il Consiglio deve adottare un regolamento sulla base di
una proposta della Commissione.
Il presente documento contiene tale proposta.
Per quanto riguarda le singole disposizioni della proposta, si possono formulare le
seguenti osservazioni.
Si propone di utilizzare quale base giuridica gli articoli 73 G e 228 A, in vista di
eventuali attività finanziarie o movimenti di capitali che, benché collegati alle operazioni
commerciali previste, potrebbero rappresentare operazioni distinte che esulerebbero
dall'ambito dell'articolo 228 A.
Dato che la decisione del Consiglio di sicurezza di infliggere sanzioni alla Sierra Leone
poggia sul capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite e, pertanto, ha la precedenza su
obblighi internazionali esistenti quali la Convenzione di Lomé, il regolamento non è
incompatibile con le disposizioni di detta convenzione.
L'articolo 1, paragrafo 1 vieta l'esportazione di petrolio e prodotti petroliferi in Sierra
Leone. Per garantire la certezza del diritto, l'allegato I del regolamento contiene una
descrizione precisa dei prodotti con i corrispondenti codici della classificazione doganale
(sistema armonizzato). Tali descrizioni sono identiche a quelle utilizzate nel caso delle
sanzioni in vigore nei confronti dell'Angola, di cui al regolamento (CEE) n. 2967/93. Il
paragrafo 2 contiene il divieto generalizzato di esportare armamenti e il paragrafo 3
consiste nella consueta disposizione che impedisce di eludere in qualsiasi modo i divieti
imposti.
 ---pagebreak--- L'articolo 2 prevede una serie di deroghe ai divieti. Tali deroghe sono applicabili soltanto
previo consenso del comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite istituito dalla
risoluzione 1132 (1997) del Consiglio di sicurezza. !! comitato può imporre, inoltre,
condizioni supplementari necessarie ai fini di un controllo efficace delle consegne
autorizzate.
Detto comitato verrà adito, come di consueto, attraverso le autorità nazionali competenti
degli Stati membri i cui nomi ed indirizzi figurano all'allegato II del presente
regolamento.
L'articolo 3 sancisce che non si possono far valere gli obblighi giuridici pubblici o privati
esistenti nei confronti degli obblighi imposti dal regolamento.
Per garantire la massima efficacia del regolamento, si propone che le sanzioni introdotte
dagli Stati membri nella loro legislazione nei casi di violazione delle disposizioni del
regolamento (CEE) n. 2967/93 restino applicabili in caso di violazione del nuovo
regolamento proposto finché non entri in vigore una nuova normativa nazionale che
definisca le sanzioni nei confronti di violazioni del nuovo regolamento (art. 4).
Per garantire inoltre la maggior coerenza possibile della politica di sanzioni nei confronti
della Sierra Leone, si propone che la Commissione e gli Stati membri si comunichino le
misure adottate ai sensi del regolamento ed altri dati pertinenti (art. 5).
Essendo possibile che, nell'ambito delle presenti sanzioni, il Consiglio di sicurezza delle
Nazioni Unite o il suddetto comitato adottino decisioni che comportino modifiche o
integrazioni dell'allegato I, e dato che potrebbe risultare necessario modificare o integrare
anche i nomi e/o gli indirizzi delle autorità competenti degli Stati membri contenuti
nell'allegato II, si propone che la Commissione sia abilitata a modificare o integrare
l'allegato I conformemente a dette decisioni del Consiglio di sicurezza o di detto
comitato, nonché l'allegato II sulla base di informazioni pertinenti fornite dalle autorità
competenti degli Stati membri (art. 6).
Gli altri articoli contengono le consuete disposizioni relative ai limiti territoriali del
campo d'applicazione del regolamento e la data di applicazione. Prevedendo che il
Consiglio adotti quanto prima il regolamento, e poiché l'ECOWAS (Comunità
economica degli Stati dell'Africa occidentale) e già autorizzata dal Consiglio di sicurezza
delle Nazioni Unite ad ispezionare i carichi trasportati via mare in Sierra Leone e a
controllarne la destinazione, non si ritiene necessario che il regolamento venga applicato
retroattivamente a decorrere dalla data d'adozione della risoluzione 1132 (1997).
 ---pagebreak---                          REGOLAMENTO (CE) N         /97 DEL CONSIGLIO
        relativo all'interruzione di alcune relazioni economiche con la Sierra Leone
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 73 G e 228
A,
vista la posizione comune del ..., definita dal Consiglio ai sensi dell'articolo J.2 del
trattato sull'Unione europea, riguardante le misure da adottare nei confronti della Sierra
Leone alla luce delle decisioni pertinenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite,
in particolare la risoluzione 1132 (1997)1,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, deliberando a norma del
capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, ha deciso, con la risoluzione 1132 (1997),
che tutti gli Stati devono adottare determinate misure nei confronti della Sierra Leone per
contribuire a risolvere la crisi del paese e a ripristinare in maniera pacifica l'ordine
costituzionale;
considerando che alcune di tali misure rientrano nell'ambito del trattato che istituisce la
Comunità europea e che, pertanto, occorre una normativa comunitaria per attuare le
decisioni pertinenti del Consiglio di sicurezza per quanto riguarda il territorio della
Comunità europea, il quale comprende, ai fini del presente regolamento, i territori degli
Stati membri ai quali si applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle
condizioni stabilite da detto trattato;
1
     GU n. L .... del .... pag
 ---pagebreak--- considerando che il Consiglio di sicurezza ha altresì invitato gli Slati membri delle
Nazioni Unite ad applicare le suddette misure a prescindere dall'esistenza di eventuali
diritti od obblighi riconosciuti o imposti da qualsiasi accordo internazionale o contratto o
da qualsiasi licenza o permesso stipulati o concessi anteriormente all'adozione di dette
risoluzioni;
considerando che, pertanto, la Quarta Convenzione ACP-CEE, sottoscritta a Lomé il 15
dicembre 1989 e di cui sono firmatari la Comunità e la Sierra Leone, non osta
all'attuazione delle suddette misure del Consiglio di sicurezza;
considerando nhe le autorità competenti delle Nazioni Unite possono modificare l'elenco
dei prodotti oggetto delle sanzioni nei confronti della Sierra Leone; che pertanto
l'allegato I del presente regolamento deve poter essere modificato di conseguenza;
considerando che la risoluzione del Consiglio di sicurezza prevede alcune deroghe alle
restrizioni imposte, previa approvazione del comitato istituito dalla risoluzione 1132
(1997) e fatto salvo il rispetto di alcune disposizioni per il controllo delle consegne;
considerando che l'approvazione di detto comitato dev'essere ottenuta attraverso le
autorità nazionali competenti degli Stati membri, i cui nomi ed indirizzi debbono
pertanto figurare in un allegato del presente regolamento;
considerando che, per ragioni di opportunità, la Commissione dev'essere abilitata a
 modificare l'allegato I dei presente regolamento sulla base di decisioni pertinenti adottate
 dalle autorità competenti delle Nazioni Unite o, per quanto riguarda l'allegato II, sulla
 base di informazioni notificate dalle autorità competenti degli Stati membri;
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                              Articolo 1
 E vietato:
 1. vendere o fornire petrolio e prodotti petroliferi di cui all'allegato I, originari o meno
     della Comunità, al territorio della Sierra Leone;
 2. vendere o fornire al territorio della Sierra Leone armamenti e materiale bellico di
     qualsiasi tipe comprese armi e munizioni, veicoli e attrezzature militari, attrezzature
     param'i'tari, r ;>nché relative parti di ricambio e tecnologie;
 3. svolgere qualsiasi attività avente per oggetto o per effetto di promuovere, direttamente
     o indirettamente, le operazioni o le attività di cui al presente articolo.
                                                    <T
 ---pagebreak---                                             Articolo 2
 Il divieto di cui all'articolo 1 non si applica in casi di:
 a)       forniture al governo democraticamente eletto della Sierra Leone, effettuate su
          richiesta di questo;
b)        forniture a fini umanitari o volte a soddisfare le necessità del gruppo di
          osservatori militari dell'ECOWAS (ECOMOG), effettuate su richiesta di altri
          governi o di agenzie delle Nazioni Unite,
purché, attraverso le autorità nazionali competenti, si sia ottenuto il nulla osta del
Comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite istituito dalla risoluzione 1132
(1997), e siano pienamente rispettate le condizioni stabilite da detto comitato ai fini di un
efficace controllo della consegna.
I nomi e gli indirizzi delle autorità nazionali competenti figurano all'allegato II.
                                            Articolo 3
Il presente regolamento si applica a prescindere da eventuali diritti od obblighi
riconosciuti o imposti da qualsiasi accordo internazionale o contratto o da qualsiasi
licenza o permesso stipulati o concessi anteriormente all'entrata in vigore del presente
regolamento.
                                            Articolo 4
Ciascuno Stato membro determina le sanzioni da applicare in caso di violazione delle
disposizioni del presente regolamento.
In attesa dell'adozione di eventuali norme a tal fine, in caso di violazione delle
disposizioni del presente regolamento vengono inflitte le sanzioni determinate dagli Stati
membri in applicazione dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 2967/93 2 .
2
     GUn. L 268, del 29.10.1993, pag. 1.
                                                  6
 ---pagebreak---                                            Articolo 5
La Commissione e gli Stati membri si comunicano le misure adottate a norma del
presente regolamento e le altre informazioni pertinenti a loro disposizione, quali ad
esempio la violazione del regolamento, altri problemi in materia di applicazione,
sentenze emesse dai tribunali nazionali oppure decisioni del comitato istituito dalla
risoluzione 1132 (1997) del Consiglio di Sicurezza.
                                           Articolo 6
Si autorizza la Commissione europea a modificare o integrare l'allegato I del presente
regolamento suiìa base delle informazioni fornite dalle autorità competenti delle Nazioni
Unite o, nel caso dell'allegato II, degli Stati membri.
Tali integrazioni e/o modifiche vengono pubblicale sulla Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee.
                                           Articolo 7
Il presente regolamento si applica al territorio della Comunità europea, ivi compreso il
suo spazio aereo, e ad ogni aeromobile o nave soggetti alla giurisdizione di uno Stato
membro, ad ogni persona, ovunque si trovi, che abbia la cittadinanza di uno Stato
membro e a qualsiasi ente registrato o costituito a norma della legge di uno Stato
membro.
                                           Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione sulla Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a B r i d l e s ,                     1997
 Per il Consiglio
 I! presidente
                                                r
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO I
Codice NC                                 Designazione delle merci
2709       Oli greggi di petrolio o di minerali bituminosi
2710       Oli di petrolio o di minerali bituminosi, diversi dagli oli greggi; preparazioni non
           nominate né comprese altrove, contenenti, in peso, 70% o più di oli di petrolio o di
           minerali bituminosi e delle quali tali oli costituiscono il componente base
2711       Gas di petrolio ed altri idrocarburi gassosi
2712 10    Vaselina
2712 20 00 Paraffina contenente, in peso, meno di 0,75% di olio
ex 2712 90 "Slack wax", "scale wax"
2713       Coke di petrolio, bitume di petrolio ed altri residui degli oli di petrolio o di minerali
           bituminosi
2714       Bitumi ed asfalti, naturali; scisti e sabbie bituminosi; asfaltiti e rocce asfaltiche
2715 00 00 Miscele bituminose a base di asfalto o di bitume naturali, di bitume di petrolio, eli
           catrame minerale o di pece di catrame minerale (per es.: mastici bituminosi,
           "cutbacks")
2901       Idrocarburi aciclici
2902 11 00 Cicloesano
2902 20    Benzene
2902 30    Toluene
2902 4100  o-Xilene
2902 42 00 m-Xilene
2902 43 00 p-Xilene
2902 44    Miscele di isomeri dello xilene
2902 50 00 Stirene
2902 60 00 Etilbenzene
2902 70 00 Cumene
2905 11 00 Metanolo (alcole metilico)
3403 19 10 Preparazioni lubrificanti (compresi gli oli da taglio, le preparazioni per eliminare il
           grippaggio dei dadi, le preparazioni antiruggine o anticorrosione e le preparazioni per
           la sformatura, a base di lubrificanti) e preparazione dei tipi utilizzati per
           l'ensimaggio delle materie tessili, per oliare o ingrassare il cuoio, le pelli o altre
           materie, escluse quelle contenenti come costituente di base 70% o più, in peso, di oli
           di petrolio o di minerali bituminosi non considerati come costituenti di base
3811 21 00 Additivi per oli lubrificanti contenenti oli di petrolio o di minerali bituminosi
3823 90 10 Solfonati di petrolio, esclusi i solfonati di petrolio di metalli alcalini, d'ammonio o
           d'etapolammine; acidi solfonici di oli di minerali bituminosi, tiofonici, e loro sali
                                              S
 ---pagebreak---                                            Allegato II
      Nomi e indirizzi delle competenti autorità di cui all'Articolo 2
BELGIE - BELGIQUE
      Ministère des Affaires Entrangères, du Commerce Extérieur et de la Coopération au
      Développement
      Egmont 1, rue des Petits Carmes 19
      1000 Bruxelles
      Direction des relations économiques et bilatérales extérieures
      a) Service Afrique du Sud du Sahara (B.22), tel. 0032 2 50! 85 77,
      b) Coordination de la politique commerciale (B.40) tel. 0032 2 501 83 20,
      c) Service Transports (B.42), tel. 0032 2 501 37 62
      Fax 00 32 2 501 88 27
      Ministerie van Buitenlandse Zaken, Buitenlandse Handel en
      Ontwikkelingssamenwerking
      Egmont 1, Kleine Karmelietenstraat 19
       lOOOBrussel
      Directie buitenlandse economische en bilaterale relaties
      a) Dienst Afrika ten zuiden van de Sahara (B.22) tel 0032 2 501 85 77,
      b) Coordinatie van de handelspolitiek (B.40) tel. 0032 2 501 83 20,
      c) Dienst Transport (B.42) tel. 0032 2 501 37 62
      Fax 0032 2 5051 88 27
      Ministère des Affaires Economiques
      A.R.E. 4° Division. Service des Licenses
      Avenue du Général Léman 60
       1040 Bruxelles
      tel. 0032 2 206 58 16/27, tax 230 83 22
      Ministerie van Economische Zaken
      A.R.E. 4e Divisie. Dienst der Vergunnningen
      Generaal Lémanlaan 60
       1040Brussel
      tel 0032 2 206 58 16/27, fax 230 83 22
                                                °k
 ---pagebreak--- DANMARK
      Danish Agency for Trade and Industry
     Tagensvej 137 2200 Kobehavn N.
     Tel. +45-35-868686           Fax. +45-35-868687
      Ministry of Foreign Affairs,        Department S.7
      Asiatisk Plads 2 1448 Copenhagen K.
     Tel. +45-33-920000 / 33-920909 Fax. +45-31540533
      Danish Agency for Trade and Industry
     Jeanne Lorentzen, desk officer
     Tel. +45-35-868489           Fax. +45-35-868575
      Niels Hoeing, assistant
     Tel.-+45-35-868485           Fax. +45-35-868575
     Ministry of Foreign Affairs
     Peter Lysholt Hansen, Head of Department S.7
     Tel. +45-33-920901           Fax. +45-33-921802
     Gert Meinecke, desk officer
     Tel. +45-33-920926           Fax. +45-33-921802
DEUTSCHLAND
     Bundesausfuhramt (BAFA)
     Frankfurter StraBe 29-35
     65760 Eschborn
     Bundesanstalt fur Landwirtschaft und Ernahrung (BLE)
     Adickesallee 40
     60322 Frankfurt
     Bundesamt fur Verkehr
     Réf. LR 13
     Postfach 200100
     53170 Bonn
ELLADA
     Ministry of Foreign Affairs
     Ambassador Nikolaos Chatoupis
     Directorate A7
     Zalokosta 1
      10671 Athens
     tel. 00301 361 00 12, fax 361 00 96/645 00 49
     Ministry of National Economy
     Secretariat General for International Economic Relations
     Directorate General for External Economic and Trade Relations
     Director Th. Vlassopoulos
     tel. 00301 32 86 401-3, fax 32 86 404
     Directorate of Procedure of External Trade
     Directors: I. Tseros, tel. 00301 32 86 021/23. fax 32 86 059
                 A. Iglessis, tel 00301 32 86 051. fax 32 86 094
     Ermou and Kornarou 1
     105 63 Athens
                                                j£>
 ---pagebreak--- ESPANA
       Ministerio de Economia y Hacienda
       Subdireccion General de Politica Arancelaria y de Instrumentes de Defensa Comercial
       Sr. Manuel MORENO (PL 7 - Desp. 3)
       temo. 0034 1 349 38 95, Faxno. 349 38 02
       Direccion: Paseo de la Castellana, 162, MADRID
FRANCE
IRELAND
       Department of Public Enterprise
       Aviation Regulation and International Affairs Division
       44 Kildaa, Street
       Dublin 2
       tel. 00353 1 670 74 44               Fax: 670 74 11
       Mr. Brendan Twomey / Mr. Ernest Hartman
ITALIA
       Ministerio Affari Esteri - ROMA
       D.G.A.E. -Uff. X
       tel. 00396 - 36 91 37 50 - Fax: 36 91 37 52
       Ministerio Commercio Estero - ROMA
       Gabinetto
       Tel. 00396 - 59 93 23 10 - Fax: 59 64 74 94
       Ministerio dei Trasporti - ROMA
       Gabinetto
       Tel. 00396 - 44 26 71 16/84 90 40 94 - Fax: 44 26 71 14
LUXEMBOURG
NEDERLAND
        Ministerie van Buitenlandse Zaken
       Directie Verenigde Naties, afdeling Politieke Zaken
        Den Haag
        tei. 0031 - 70 - 348 42 06 - Fax: 348 67 49
ÒSTERREJCH
        Bu'Mesmin.sterium tur wirtschaftliche Angelegenheiten
        Abte?!; ^   il/A/2
        LandstraGer HauptstraBe 55 - 57
         1030 Wien
        ad. Art. 1 (4):
        Bundesministerium fiir Wissenschaft und Verkehr
        Oberste Zivilluftfahrtbehorde (OZB)
        RadetzkystraBe 2
         1030 Wien
                                                   M
 ---pagebreak--- PORTUGAL
      Ministerio dos Negócios Estrangeiros
      Sra. Monica Lisboa
      Direcçâo-General Assuntos Multilaterais
      Lisboa
SUOMI / FINLAND
      Ulkoasiainministerio PL 176/Utrikesminisleriet PB 176
      00161 Helsinki                   / 00161 Helsingfors
SVERIGE
      Regeringskansliet
      Utri kesdepartementet
      Ràttssekretariatet for EU-frâgor
      Fredsgatan 6
      SE-103 39 Stockholm
      tel. 0046 8 405 10 00            Fax: 723 11 76
UNITED KINGDOM
                                               A^
 ---pagebreak---                                      POSIZIONE COMUNE
definita dal Consiglio ai sensi dell'articolo J.2 del trattato sull'Unione europea,
riguardante le misure da adottare nei confronti della Sierra Leone alla luce delle decisioni
pertinenti del Consiglio di sicurezza delie Nazioni Unite, in particolare la risoluzione
1132(1997)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo J.2,
considerando che con la risoluzione 1132 (1997), adottata 1*8 ottobre 1997, il Consiglio
di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso, tra l'altro, che tutti gli Stali devono adottare
determinate misure nei confronti della Sierra Leone per contribuire a risolvere la crisi del
paese e a ripristinare in maniera pacifica l'ordine costituzionale;
considerando che detta risoluzione dev'essere applicata all'interno dell'Unione europea,
conformemente alle sue disposizioni ed a quelle di altre risoluzioni connesse,
segnatamente per quanto riguarda la durata delle misure,
HA DEFINITO LA SEGUENTE POSIZIONE COMUNE:
                                           Articolo 1
Vengono adottate, nei confronti della Sierra Leone, le misure necessarie per applicare la
risoluzione 1132 (1997) e le risoluzioni connesse del Consiglio di sicurezza delle Nazioni
Unite.
                                           Articolo 2
La presente posizione comune entra in vigore il giorno dell'adozione.
Essa è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a            1997
 Per il Consiglio
 Il presidente
                                                   Ay
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                                                             COM(97) 545 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                             11 02 09     10
                                            N. di catalogo : CB-CO-97-565-IT-C
                                                              ISBN 92-78-26233-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
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