CELEX: 41996D0027
Language: it
Date: 1996-12-19 00:00:00
Title: Acquis di Schengen - Decisione del Comitato esecutivo del 19 dicembre 1996 riguardante il rilascio di visti in frontiera a marittimi in transito (SCH/Com-ex (96) 27)

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41996D0027

Acquis di Schengen - Decisione del Comitato esecutivo del 19 dicembre 1996 riguardante il rilascio di visti in frontiera a marittimi in transito (SCH/Com-ex (96) 27)  

Gazzetta ufficiale n. L 239 del 22/09/2000 pag. 0182 - 0185

Decisione del Comitato esecutivodel 19 dicembre 1996riguardante il rilascio di visti in frontiera a marittimi in transito(SCH/Com-ex (96) 27)IL COMITATO ESECUTIVO,visto l'articolo 132 della Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen,visto l'articolo 134 della summenzionata Convenzione,visto l'articolo 17, terzo comma, lettere c) e d) della summenzionata Convenzione,DECIDE:Il rilascio di visti in frontiera a marittimi in transito è effettuato secondo i principi comuni definiti nei documenti in allegato (SCH/II-Visa (96) 11, 4a rev., SCH/I-Front (96) 58, 3a rev., SCH/I-Front (96) 78, 2a rev. corr. e SCH/SG (96) 62 riv.). Tali istruzioni saranno messe in vigore a partire dal 1o febbraio 1997.Lussemburgo, 19 dicembre 1996.Il PresidenteM. FischbachRILASCIO DI VISTI A MARITTIMI IN TRANSITOSCH/II-Visa (96) 11, 4a rev.Il rilascio di visti a marittimi pone alcuni problemi particolari, perché spesso non si conoscono in anticipo i porti nei quali sosteranno le navi e perché di conseguenza i marittimi ignorano nella maggior parte dei casi dove sbarcheranno per fine ingaggio. Avviene anche che per arruolarsi essi devono raggiungere un porto all'ultimo momento. Poiché non è possibile prevedere i luoghi di destinazione del viaggio e a causa del tempo limitato, nella prassi - sia in porti marittimi che in aeroporti - si verifica spesso che un marittimo soggetto all'obbligo del visto arrivi ad una frontiera esterna Schengen senza essere in possesso di un visto.Prima della messa in applicazione della Convenzione di applicazione Schengen (CSCH), in casi come questi, alle frontiere interne potevano essere rilasciati visti di transito. Adesso tali frontiere interne possono invece essere attraversate senza essere controllati.Al fine di garantire l'osservanza delle disposizioni Schengen in materia di visti, da un lato, e di evitare di nuocere agli interessi della navigazione, dall'altro, sono necessarie modalità di applicazione per consentire l'ingresso e/o il transito alle frontiere esterne Schengen ai marittimi in procinto di arruolarsi o di sbarcare per fine ingaggio.a) I marittimi soggetti all'obbligo del visto che ai fini dell'arruolamento, dello sbarco per fine ingaggio o del trasbordo transitano attraverso il territorio Schengen devono, in principio, essere in possesso di un visto uniforme Schengen.b) I marittimi soggetti all'obbligo del visto che per mancanza di tempo o motivi urgenti si presentano alla frontiera esterna senza visto d'ingresso, possono essere presi in considerazione per il rilascio di un visto in frontiera (in conformità della decisione SCH/Com-ex (94) 2 riv.) a condizione che non appartengano alla categoria di stranieri ai quali non può essere rilasciato un visto senza preliminare consultazione di cui all'allegato 5 B dell'ICC(1). Il visto da rilasciare in tal caso dovrà essere un visto di transito valido al massimo per 5 giorni. In tale visto occorre indicare che si tratta di un marittimo.c) Ai marittimi soggetti all'obbligo del visto che appartengono alla categoria di stranieri ai quali non può essere rilasciato un visto senza preliminare consultazione di cui all'allegato 5 B dell'ICC (in conformità della decisione SCH/Com-ex (94) 2 riv.) è rilasciato un visto limitato al territorio dello Stato di rilascio del visto.d) Alla frontiera occorre verificare se il marittimo che non è in possesso di un visto Schengen, soddisfa le condizioni per l'ingresso.e) Al fine di avere una chiara visione della situazione effettiva e più in particolare, di poter controllare le informazioni relative agli spostamenti delle navi, ai ruoli dell'equipaggio ed a marittimi in arrivo o in partenza, è necessario istituire un sistema per lo scambio d'informazioni tra le autorità alle frontiere esterne.f) Occorre verificare se il marittimo soddisfa le condizioni per l'ingresso grazie anche alle informazioni necessarie ottenute tramite tale sistema d'informazione. In caso di esito positivo, il marittimo può essere preso in considerazione per il rilascio del visto in frontiera.g) Prima che si possa procedere al rilascio di un visto in frontiera è necessario che per i marittimi in transito sia stato redatto un documento (formulario informativo) contenente vari dati relativi: al marittimo, alla nave, alla compagnia armatoriale, alla data di partenza, ecc.h) È opportuno che la regolamentazione relativa al rilascio di visti in frontiera a marittimi in transito venga inserita nel Manuale comune (Allegato 14) e nell'Istruzione consolare comune.i) La questione dei marittimi soggetti alla consultazione preliminare alle summenzionate condizioni che desiderano transitare attraverso due o più Stati Schengen sarà riesaminata ulteriormente alla luce dell'esperienza acquisita.(1) Documento riservato. Cfr. il doc. SCH/Com-ex (98) 17.PROGETTO D'ISTRUZIONI(1) PER IL RILASCIO DI VISTI IN FRONTIERA A MARITTIMI IN TRANSITO SOGGETTI ALL'OBBLIGO DEL VISTOSCH/I-Front (96) 58, 3a rev.Le presenti istruzioni, stabilite sulla base del documento SCH/II-Visa (96) 11, 3a rev., hanno lo scopo esclusivo di prevedere una regolamentazione per lo scambio d'informazioni tra le autorità preposte alla sorveglianza delle frontiere dei vari Stati Schengen in materia di marittimi in transito soggetti all'obbligo del visto. Nella misura in cui si proceda al rilascio di un visto in frontiera sulla base delle informazioni scambiate, la responsabilità di tale rilascio è a carico dello Stato Schengen che rilascia il visto.I. Arruolamento su una nave attraccata o attesa in un porto Schengena) Ingresso nel territorio Schengen attraverso un aeroporto situato in un altro Stato Schengen- La compagnia o l'agente marittimo informa le autorità preposte alla sorveglianza delle frontiere nel porto Schengen in cui è attraccata o attesa la nave, dell'ingresso di marittimi soggetti all'obbligo del visto attraverso un aeroporto Schengen. La compagnia o l'agente marittimo firma una dichiarazione di garanzia (impegno di presa a carico) a beneficio di tali marittimi;- le summenzionate autorità preposte alla sorveglianza delle frontiere procedono quanto prima possibile alla verifica dell'esattezza delle informazioni fornite dalla compagnia o dall'agente marittimo e verificano se sono soddisfatte le altre condizioni per l'ingresso nel territorio Schengen che figurano nel Manuale comune e di cui possono essere a conoscenza. In tale contesto si procede anche ad una verifica dell'itinerario di viaggio nel territorio Schengen sulla base, per esempio, dei biglietti di viaggio aereo;- per mezzo di un formulario Schengen (cfr. allegato I) debitamente compilato, le autorità preposte alla sorveglianza delle frontiere del porto Schengen informano le autorità preposte alla sorveglianza delle frontiere dell'aeroporto Schengen d'ingresso, di preferenza via fax (per i numeri di fax e telefono dei punti di contatto presso i principali valichi di frontiera esterni: cfr. allegato II), dei risultati della verifica ed indicano se sulla base di ciò si può, in principio, procedere al rilascio di un visto in frontiera;- se l'esito della verifica delle informazioni a disposizione è positivo ed appare che corrisponde a quanto il marittimo afferma o è in grado di dimostrare per mezzo di documenti, le autorità preposte alla sorveglianza delle frontiere dell'aeroporto Schengen d'ingresso o di uscita possono procedere al rilascio in frontiera di un visto di transito Schengen valido al massimo per 5 giorni. In casi come questi, il documento di viaggio del marittimo viene munito di un timbro d'ingresso o di uscita Schengen e consegnato al marittimo interessato.b) Ingresso nel territorio Schengen attraverso una frontiera marittima o terrestre situata in un altro stato Schengen- Si applica la stessa procedura di cui sopra prevista per l'ingresso attraverso un aeroporto Schengen, con la differenza che in questo caso vengono informate le autorità preposte alla sorveglianza delle frontiere del valico di frontiera attraverso il quale i marittimi entrano nel territorio Schengen.II. Sbarco per fine ingaggio da una nave entrata in un porto Schengena) Uscita dal territorio Schengen attraverso un aeroporto situato in un altro Stato Schengen- La compagnia o l'agente marittimo informa le autorità preposte alla sorveglianza delle frontiere nel summenzionato porto Schengen dell'ingresso di marittimi soggetti all'obbligo del visto che sbarcano per fine ingaggio e che lasceranno il territorio Schengen attraverso un aeroporto Schengen. La compagnia o l'agente marittimo firma una dichiarazione di garanzia (impegno di presa a carico) a beneficio di tali marittimi;- le summenzionate autorità preposte alla sorveglianza delle frontiere procedono quanto prima possibile ad una verifica della buona fede della comunicazione della compagnia o dell'agente marittimo e verificano se sono soddisfatte le altre condizioni per l'ingresso nel territorio Schengen che figurano nel Manuale comune e di cui possono essere a conoscenza. In tale contesto si procede anche ad una verifica dell'itinerario di viaggio nel territorio Schengen sulla base, per esempio, dei biglietti di viaggio aereo;- se l'esito della verifica delle informazioni a disposizione è positivo, le autorità preposte alla sorveglianza delle frontiere possono procedere al rilascio di un visto di transito Schengen valido al massimo per 5 giorni.b) Uscita dal territorio Schengen attraverso una frontiera marittima o terrestre situata in un altro Stato Schengen- Si applica la stessa procedura descritta sopra per l'uscita attraverso un aeroporto Schengen.III. Trasbordo da una nave entrata in un porto Schengen ad una nave che parte da un porto situato in un altro Stato Schengen- La compagnia o l'agente marittimo informa le autorità preposte alla sorveglianza delle frontiere nel summenzionato porto Schengen dell'ingresso di marittimi soggetti all'obbligo del visto che sbarcano per fine ingaggio ed usciranno nuovamente dal territorio Schengen attraverso un porto situato in un altro Stato Schengen. La compagnia o l'agente marittimo firma una dichiarazione di garanzia (impegno di presa a carico) a beneficio di tali marittimi;- le summenzionate autorità preposte alla sorveglianza delle frontiere procedono quanto prima possibile ad una verifica della buona fede della comunicazione della compagnia o dell'agente marittimo e verificano se sono soddisfatte le altre condizioni per l'ingresso nel territorio Schengen che figurano nel Manuale comune e di cui possono essere a conoscenza. Nel quadro della verifica da effettuare ci si metterà in contatto con le autorità preposte alla sorveglianza delle frontiere del porto Schengen dal quale i marittimi usciranno nuovamente, via mare, dal territorio Schengen. In tale contesto verrà controllato se la nave di arruolamento si trova già o è attesa in tale porto. Si procede inoltre ad una verifica dell'itinerario di viaggio nel territorio Schengen;- se l'esito della verifica delle informazioni a disposizione è positivo, le autorità preposte alla sorveglianza delle frontiere possono procedere al rilascio di un visto di transito Schengen valido al massimo per 5 giorni.Allegati(2):I Formulario Schengen relativo ai marittimi in transitoII Estremi dei punti di contatto presso le frontiere(1) Le presenti istruzioni non si applicano ai marittimi ai quali non può essere rilasciato il visto senza una consultazione preliminare in conformità dell'allegato 5 dell'ICC.(2) Gli allegati non sono pubblicati.