CELEX: 52014PC0721
Language: it
Date: 2014-12-08
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza l'Austria, il Belgio e la Polonia a ratificare la Convenzione di Budapest concernente il contratto di trasporto di merci per navigazione interna (CMNI) o ad aderirvi

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		52014PC0721
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza l'Austria, il Belgio e la Polonia a ratificare la Convenzione di Budapest concernente il contratto di trasporto di merci per navigazione interna (CMNI) o ad aderirvi /* COM/2014/0721 final - 2014/0345 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
La Commissione propone che il Consiglio
autorizzi l'Austria e la Polonia a ratificare la Convenzione di Budapest
concernente il contratto di trasporto di merci per navigazione interna (CMNI)
(di seguito, "Convenzione di Budapest ") o ad aderirvi. La
Convenzione di Budapest è stata adottata dalla Conferenza diplomatica
organizzata congiuntamente dalla Commissione centrale per la navigazione sul
Reno e dalla Commissione per il Danubio, in collaborazione con la Commissione
economica delle Nazioni Unite per l'Europa.
Entrata in vigore il 1º aprile 2005, la
Convenzione di Budapest si è rivelata un grande successo e contribuisce al buon
funzionamento del mercato interno nel settore dei trasporti. Essa mira ad
armonizzare le norme contrattuali e di navigazione interna tra i paesi europei.
Undici Stati membri dell'Unione europea (Belgio[1],
Bulgaria, Croazia, Repubblica ceca, Francia, Germania, Ungheria, Lussemburgo,
Paesi Bassi, Romania e Slovacchia) ne sono già parti contraenti. Cipro, la
Danimarca, l'Estonia, la Finlandia, la Grecia, l'Irlanda, l'Italia, la
Lettonia, la Lituania, Malta, il Portogallo, la Slovenia, la Spagna, la Svezia
e il Regno Unito hanno comunicato alla Commissione di non avere vie navigabili
interne rientranti nel campo di applicazione della Convenzione di Budapest. 
L'Austria e la Polonia hanno espresso in più
occasioni l'interesse a diventare parti della Convenzione di Budapest; la loro
partecipazione promuoverà un'ampia attuazione di questo strumento giuridico, a
beneficio dei cittadini e delle imprese.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
L'adesione dell'Austria e della Polonia alla
Convenzione di Budapest è stata più volte discussa nelle riunioni del gruppo
per le questioni di diritto civile (Questioni generali).
Anche gli Stati membri che non intendono
diventare parti di tale convenzione sostengono l'iniziativa della Commissione
volta a consentire all'Austria e alla Polonia di ratificare la Convenzione di
Budapest o di aderirvi.
Inoltre, la presente proposta è stata
fortemente promossa dalle associazioni europee che rappresentano il settore
della navigazione interna (European Barge Union e IVR - International
Association for the representation of the mutual interests of the inland
shipping and the insurance and for keeping the register of inland vessels in
Europe).
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
L'articolo 29 della Convenzione di
Budapest contiene disposizioni sulla scelta della legge a opera delle parti di
un contratto di trasporto rientrante nel campo di applicazione della
Convenzione di Budapest. Tali disposizioni incidono sulle norme stabilite con
regolamento (CE) n. 593/2008 sulla legge applicabile alle obbligazioni
contrattuali (Roma I)[2].
Pertanto, la Convenzione di Budapest è un accordo che rientra parzialmente
nella competenza esclusiva dell'Unione europea. Gli Stati membri non possono
ratificarla o aderirvi senza l'autorizzazione dell'Unione (articolo 2,
paragrafo 1, TFUE). 
La Commissione rileva che il Belgio ha ratificato
la Convenzione di Budapest il 5 agosto 2008, dopo l'adozione e l'entrata
in vigore del regolamento Roma I il 24 luglio 2008. È pertanto necessaria l'autorizzazione
dell'Unione anche per il Belgio, al fine di regolarizzare l'attuale situazione
illegittima.
La Commissione osserva inoltre che soltanto
alcuni Stati membri hanno mostrato interesse a diventare parti della
Convenzione di Budapest. Altri Stati membri ritengono che la Convenzione di
Budapest non li riguardi in quanto reputano di non avere vie navigabili interne
rientranti nel suo campo di applicazione. Inoltre, la Convenzione di Budapest non
prevede la possibilità per l'Unione di diventarne parte e, in ogni caso, la
Commissione non intende, in questa fase, proporre di approvare che l'Unione sia
vincolata da tale strumento in qualsiasi altro modo. 
La legislazione dell'UE in materia di
navigazione interna non definisce in modo uniforme le "vie navigabili
interne". Il campo di applicazione di alcuni regolamenti o direttive per
quanto riguarda le vie navigabili è disciplinato in modo diverso in ciascun
atto giuridico. Ad esempio, la direttiva 2006/87/CE che fissa i requisiti
tecnici per le navi della navigazione interna[3]
contiene un elenco delle vie navigabili a cui essa si applica (allegato I). Tale
elenco è basato sulle notifiche degli Stati membri che indicano i casi in cui
la direttiva deve applicarsi sul loro territorio. Per contro, la direttiva 96/50/CE,
riguardante l'armonizzazione dei requisiti per il conseguimento dei certificati
nazionali di conduzione di navi per il trasporto di merci e di persone nella
Comunità nel settore della navigazione interna[4],
utilizza un sistema diverso per determinare le vie navigabili che rientrano nel
suo campo di applicazione. In linea di principio, la direttiva si applica a
tutte le vie navigabili dell'UE ad esclusione del Reno e delle altre vie
navigabili menzionate nell'allegato II della direttiva 91/672/CEE.
L'Unione può, in via eccezionale, autorizzare
uno o più Stati membri a diventare parti della Convenzione di Budapest. In tal
caso la competenza esclusiva è limitata a un'unica disposizione e l'autorizzazione
non costituisce un ostacolo all'attuazione della politica esterna dell'Unione
nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale. Le
domande dell'Austria e della Polonia sono tanto più giustificate in
considerazione del fatto che altri Stati membri sono diventati parti della Convenzione
di Budapest prima dell'adozione del regolamento (CE) n. 593/2008. L'autorizzazione
dovrebbe lasciare impregiudicata la competenza esclusiva dell'Unione e mira a
rispondere a una situazione molto specifica. 
Pertanto solo l'Austria, il Belgio e la
Polonia sono destinatari della decisione del Consiglio.
Ai sensi dell'articolo 30 della
Convenzione di Budapest, gli Stati contraenti possono formulare dichiarazioni
relative al campo di applicazione di tale strumento. Gli Stati membri
interessati, al momento dell'adesione alla Convenzione di Budapest, possono
effettuare le dichiarazioni consentite dalle sue disposizioni e ritenute da
essi necessarie. È opportuno che il testo di tali dichiarazioni sia allegato
alla decisione del Consiglio. [...]
2014/0345 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza l'Austria, il Belgio e la
Polonia a ratificare la Convenzione di Budapest concernente il contratto di
trasporto di merci per navigazione interna (CMNI) o ad aderirvi
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, e l'articolo 81, paragrafo 2,
in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 6, lettera a),
vista la proposta della Commissione europea,
vista l'approvazione del Parlamento europeo[5],
considerando quanto segue:
(1)       L'Unione opera al fine di creare uno spazio giudiziario
comune basato sul principio del reciproco riconoscimento delle decisioni
giudiziarie.
(2)       La Convenzione di Budapest
concernente il contratto di trasporto di merci per navigazione interna (CMNI) (di
seguito, "Convenzione di Budapest ") è uno strumento prezioso per
promuovere la navigazione interna in Europa. 
(3)       L'Unione ha competenza
esclusiva almeno per quanto riguarda l'articolo 29 della Convenzione di
Budapest, nella misura in cui le disposizioni di tale articolo incidono sulle
norme stabilite con regolamento (CE) n. 593/2008 sulla legge applicabile
alle obbligazioni contrattuali (Roma I)[6].
(4)       La Convenzione di Budapest non
è aperta alla partecipazione delle organizzazioni regionali di integrazione
economica. Di conseguenza, l'Unione non può diventarne parte contraente.
(5)       Gli Stati membri che hanno
vie navigabili interne rientranti nel campo di applicazione della Convenzione di
Budapest dovrebbero pertanto essere autorizzati a ratificarla o ad aderirvi.
(6)       Undici Stati membri dell'Unione
(Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica ceca, Francia, Germania, Ungheria,
Lussemburgo, Paesi Bassi, Romania e Slovacchia) sono parti contraenti della
Convenzione di Budapest.
(7)       Il Belgio ha ratificato la
Convenzione di Budapest il 5 agosto 2008, quindi dopo l'adozione del
regolamento Roma I. È pertanto necessario che il Consiglio autorizzi ex post
il Belgio a ratificare tale convenzione.
(8)       L'Austria e la Polonia, che
hanno vie navigabili interne rientranti nel campo di applicazione della
Convenzione di Budapest, hanno espresso l'interesse a diventarne parti
contraenti.
(9)       I restanti Stati membri dell'Unione
hanno comunicato di non avere vie navigabili interne rientranti nel campo di
applicazione dalla Convenzione di Budapest e, di conseguenza, non hanno
interesse a ratificarla o ad aderirvi.
(10)     La Convenzione di Budapest prevede
la possibilità per gli Stati contraenti di formulare dichiarazioni riguardo al
suo campo di applicazione. Di conseguenza, l'Austria e la Polonia, al momento
dell'adesione alla Convenzione di Budapest, dovrebbero effettuare le
dichiarazioni consentite dalle sue disposizioni e ritenute da esse necessarie.
È opportuno che il testo di tali dichiarazioni sia allegato alla presente
decisione.
(11)     Il Regno Unito e l'Irlanda sono
vincolati dal regolamento (CE) n. 593/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 17 giugno 2008, sulla legge applicabile alle obbligazioni
contrattuali (Roma I) e pertanto partecipano all'adozione della presente
decisione.
(12)     A norma degli articoli 1 e 2
del protocollo n. 22 sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato
sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la
Danimarca non partecipa all'adozione della presente decisione, non è da essa
vincolata, né è soggetta alla sua applicazione, 
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: 
Articolo 1
1. Il Consiglio autorizza l'Austria, il Belgio
e la Polonia a ratificare la Convenzione di Budapest concernente il contratto
di trasporto di merci per navigazione interna (CMNI) o ad aderirvi, fatte salve
le condizioni di cui all'articolo 2.
2. Il testo della Convenzione di Budapest figura
all'allegato I della presente decisione. 
Articolo 2
Il Consiglio autorizza l'Austria e la Polonia,
al momento della ratifica della Convenzione di Budapest o dell'adesione alla
medesima, a formulare le dichiarazioni consentite dalle disposizioni di tale
strumento.
L'Austria, il Belgio e la Polonia sono
destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
presidente
[1]               Stando al sito web dell'UNECE, il Belgio ha ratificato
la Convenzione di Budapest il 5 agosto 2008, quindi dopo l'entrata in vigore
del regolamento (CE) n. 593/2008 sulla legge applicabile alle obbligazioni
contrattuali (Roma I).
[2]               GU L 177 del 4.7.2008, pag. 6.
[3]               GU L 389 del 30.12.2006, pag. 1.
[4]               GU L 235 del 17.9.1996, pag. 31.
[5]               GU C […], […], pag. […].
[6]               GU L 177 del 4.7.2008, pag. 6.
Convenzione di Budapest concernente il
contratto di trasporto di merci
per navigazione interna
(CMNI)
adottata dalla Conferenza diplomatica
organizzata congiuntamente dal CCNR, dalla Commissione per il Danubio e dalla
UNECE, tenutasi a Budapest dal 25 settembre al 3 ottobre 2000
Gli Stati contraenti
della presente Convenzione,
Considerate le
raccomandazioni contenute nell'Atto finale del 1° agosto 1975 della Conferenza
sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa ai fini dell'armonizzazione delle
legislazioni nell'interesse della promozione dei trasporti da parte degli Stati
membri della Commissione centrale per la navigazione sul Reno e della
Commissione per il Danubio in collaborazione con la Commissione economica delle
Nazioni Unite per l'Europa,
Consapevoli della
necessità e dell'utilità di fissare regole unitarie in materia di contratti di
trasporto di merci per navigazione interna,
Hanno deciso a
tale scopo di concludere una Convenzione e hanno convenuto quanto segue:
CAPITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1 Definizioni
Nella presente Convenzione,
(1)                   
"contratto di trasporto" designa ogni
contratto, qualunque sia la sua denominazione, nel quale un vettore si impegna,
mediante pagamento, a trasportare merci su vie navigabili interne;
(2)                   
"vettore" designa ogni persona che ha
stipulato o nel cui nome è stato stipulato un contratto di trasporto con un
mittente;
(3)                   
"vettore effettivo" designa ogni persona,
diversa da un mandatario o un agente del vettore, incaricata da quest'ultimo di
eseguire, in tutto o in parte, il trasporto;
(4)                   
"mittente" designa ogni persona che ha
stipulato o in nome della quale o per la quale è stato stipulato un contratto
di trasporto con un vettore;
(5)                   
"destinatario" designa la persona
autorizzata a prendere in consegna le merci;
(6)                   
"documento di trasporto" designa un
documento che certifica un contratto di trasporto e la presa in consegna o il
caricamento di merci da parte di un vettore, rilasciato nella forma di una
polizza di carico o di una lettera di vettura o di qualsiasi altro documento d'uso
commerciale;
(7)                   
il termine "merci" non include né navi
rimorchiate o spinte né bagagli o veicoli dei passeggeri; qualora le merci
siano riunite in un contenitore, su una paletta o su un dispositivo di
trasporto analogo oppure imballate, il termine "merci" comprende
anche detto dispositivo di trasporto o detto imballaggio se è fornito dal
mittente; 
(8)                   
con l'espressione "per iscritto" si
intende, sempreché le persone interessate non dispongano altrimenti, il caso in
cui la trasmissione dell'informazione avviene mediante un mezzo di
comunicazione elettronico, ottico o simile, inclusi, ma non esclusivamente,
telegramma, fax, telex, posta elettronica o scambio di dati elettronici (EDI),
a condizione che l'informazione rimanga accessibile per un suo utilizzo
successivo quale riferimento;
(9)                   
il diritto applicabile di uno Stato conformemente
alla presente Convenzione designa le norme giuridiche in vigore nel suddetto Stato,
escluse quelle del diritto internazionale privato.
Articolo 2 Campo
d'applicazione
(1)                   
La presente Convenzione è applicabile a ogni
contratto di trasporto secondo il quale il porto di caricazione o luogo di
presa in consegna e il porto di scarico o luogo di consegna sono situati in due
Stati differenti, di cui almeno uno è parte contraente alla presente Convenzione.
Se il contratto prevede una scelta di più porti di scarico o luoghi di
consegna, è determinante il porto di scarico o il luogo di consegna nel quale
le merci sono state effettivamente consegnate.
(2)                   
Se il contratto di trasporto ha per oggetto un trasporto
di merci senza trasbordo effettuato sia su vie navigabili interne sia su acque
che sottostanno a un regime marittimo, la presente Convenzione è parimenti
applicabile a detto contratto alle condizioni di cui al paragrafo 1, tranne nel
caso in cui:
(a)         
una polizza di carico marittima sia stata rilasciata
conformemente al diritto marittimo applicabile o 
(b)         
la distanza da percorrere sulle acque che
sottostanno a un regime marittimo costituisca il tratto più lungo.
(3)                   
La presente Convenzione è applicabile indipendentemente
dalla nazionalità, dal luogo di immatricolazione, dal porto di immatricolazione
o dall'appartenenza della nave alla navigazione marittima o alla navigazione
interna e indipendentemente dalla nazionalità, dal domicilio, dalla sede o
residenza del vettore, mittente o destinatario.
CAPITOLO II
Diritti e
obblighi delle parti contraenti
Articolo 3
Presa in consegna, trasporto e consegna
delle merci
(1)                   
Il vettore trasporta le merci e le consegna al
destinatario, nel luogo e nei termini stabiliti, nello stato in cui gli sono
state affidate.
(2)                   
Sempre che non sia stato convenuto diversamente, la
presa in consegna delle merci e la loro consegna avvengono a bordo della nave.
(3)                   
Il vettore decide la nave da utilizzare. Egli è
tenuto, prima del viaggio e all'inizio dello stesso, a esercitare la dovuta
diligenza affinché, tenuto conto delle merci da trasportare, la nave sia in
condizione di ricevere il carico e di navigare, e sia altresì provvista dell'attrezzatura
e dell'equipaggio prescritti dai regolamenti in vigore e munita delle
autorizzazioni nazionali e internazionali necessarie per il trasporto delle
merci in questione.
(4)                   
Qualora sia stato convenuto di eseguire il
trasporto con una determinata nave o un determinato tipo di nave, il vettore
può caricare o trasbordare, in tutto o in parte, le merci su un'altra nave o un
altro tipo di nave senza il consenso del mittente, soltanto se:
(a)         
si verificano circostanze quali basso livello dell'acqua,
urti fra navi o altri ostacoli alla navigazione non prevedibili al momento
della conclusione del contratto di trasporto e che rendono necessario il
caricamento o il trasbordo delle merci per l'adempimento
del contratto di trasporto e se il vettore è impossibilitato a ottenere entro
un congruo termine istruzioni dal mittente, oppure 
(b)         
ciò è conforme all'uso
locale del porto nel quale si trova la nave.
(5)                   
Fatti salvi gli obblighi che incombono al mittente,
il vettore garantisce che il caricamento, lo stivaggio e il fissaggio delle
merci non pregiudichino la sicurezza della nave.
(6)                   
Il vettore è autorizzato a trasportare merci in
coperta o in stive da caricamento aperte soltanto se ciò è stato convenuto con
il mittente o è conforme agli usi commerciali nel settore o è necessario in
virtù delle prescrizioni vigenti. 
Articolo 4 Vettore
effettivo
(1)                   
Il contratto concluso tra un vettore e un vettore
effettivo, secondo la definizione dell'articolo 1, punto 1, costituisce un
contratto di trasporto conformemente alla presente Convenzione. In riferimento
a tale contratto, tutte le disposizioni concernenti il mittente si applicano al
vettore, mentre quelle relative al vettore si applicano al vettore effettivo. 
(2)                   
Qualora il vettore abbia affidato l'esecuzione del
trasporto o di una parte dello stesso a un vettore effettivo, indipendentemente
dal fatto che ciò avvenga o meno nell'esercizio di un diritto riconosciutogli
nel contratto di trasporto, il vettore rimane comunque responsabile dell'intero
trasporto, conformemente alle disposizioni della presente Convenzione. Tutte le
disposizioni della presente Convenzione che disciplinano la responsabilità del
vettore si applicano parimenti alla responsabilità del vettore effettivo per il
trasporto eseguito da quest'ultimo. 
(3)                   
Il vettore è tenuto, in ogni caso, a informare il
mittente se affida l'esecuzione del trasporto o di una parte dello stesso a un
vettore effettivo.
(4)                   
Ogni accordo con il mittente o il destinatario
volto a estendere la responsabilità del vettore conformemente alle disposizioni
della presente Convenzione vincola il vettore effettivo soltanto nella misura in
cui quest'ultimo l'abbia accettato espressamente e per iscritto. Il vettore
effettivo può far valere tutte le obiezioni opponibili dal vettore in virtù del
contratto di trasporto. 
(5)                   
Qualora e per quanto rispondano sia il vettore sia
il vettore effettivo, questi ultimi rispondono solidalmente. Nessuna
disposizione del presente articolo pregiudica il diritto di regresso fra di
essi.
Articolo 5 Termine
di consegna
Il vettore consegna le merci entro il termine
convenuto nel contratto di trasporto o, se non è stato stabilito alcun termine,
entro un termine ragionevolmente esigibile da un vettore diligente, tenuto
conto delle circostanze del viaggio e di una navigazione senza ostacoli.
Articolo 6 Obblighi del mittente
(1)                   
Il mittente è tenuto a pagare gli importi dovuti in
virtù del contratto di trasporto.
(2)                   
Prima della consegna delle merci, il mittente
fornisce per iscritto al vettore le seguenti indicazioni concernenti le merci
da trasportare: 
(a)         
dimensioni, numero o peso e coefficiente di
stivaggio delle merci;
(b)         
marche necessarie per l'identificazione
delle merci;
(c)         
natura, caratteristiche e proprietà delle merci;
(d)        
istruzioni relative al trattamento doganale o
amministrativo delle merci;
(e)         
ulteriori indicazioni necessarie per il documento di
trasporto.
Al momento della consegna delle merci, il mittente
consegna inoltre al vettore tutti i documenti accompagnatori prescritti.
(3)                   
Qualora la loro natura lo esiga e in considerazione
del tipo di trasporto convenuto, il mittente è tenuto a imballare le merci in
modo da prevenirne la perdita o il danneggiamento dalla presa in consegna alla
consegna da parte del vettore e in modo da non arrecare danno alla nave o ad
altre merci. Il mittente deve inoltre, tenuto conto del trasporto convenuto,
contrassegnare le merci conformemente alle prescrizioni internazionali o
nazionali applicabili o, in assenza di tali prescrizioni, secondo le regole e
gli usi generalmente riconosciuti nella navigazione interna.
(4)                   
Fatti salvi gli obblighi che incombono al vettore e
per quanto il contratto di trasporto non disponga altrimenti, il mittente deve
caricare, stivare e fissare le merci conformemente agli usi della navigazione
interna.
Articolo 7 Merci
pericolose o inquinanti
(1)                   
Qualora siano trasportate merci pericolose o
inquinanti, oltre alle indicazioni previste nell'articolo 6, paragrafo 2, prima
della loro consegna il mittente informa chiaramente per iscritto il vettore sui
pericoli e sui rischi di inquinamento inerenti alle merci nonché sulle
precauzioni da adottare.
(2)                   
Se il trasporto delle merci pericolose o inquinanti
richiede un'autorizzazione, il mittente trasmette i documenti necessari al più
tardi alla consegna delle merci.
(3)                   
Qualora il prosieguo del trasporto, lo scarico o la
consegna delle merci pericolose o inquinanti siano resi impossibili dalla
mancanza di un'autorizzazione amministrativa, le spese derivanti dal trasporto
di ritorno sono a carico del mittente, se il vettore riporta le merci al porto
di carico o a un luogo più vicino, dove possono essere scaricate e consegnate o
eliminate.
(4)                   
Nell'eventualità di un pericolo immediato per le
persone, le cose o l'ambiente, il vettore è autorizzato a scaricare, rendere
inoffensive o eliminare le merci, a condizione che tale misura non sia
sproporzionata rispetto al pericolo che esse rappresentano, anche se, prima della
presa in consegna, è stato informato o era a conoscenza, sulla base di altre
informazioni, dei pericoli e dei rischi di inquinamento legati alle merci.
(5)                   
Se il vettore è autorizzato ad adottare
provvedimenti ai sensi dei paragrafi 3 o 4, egli ha diritto a un risarcimento
per il danno che gliene deriva.
Articolo 8 Responsabilità
del mittente
(1)                   
Il mittente, anche se non può essergli imputata
alcuna colpa, risponde di tutti i danni e di tutte le spese causati al vettore
o al vettore effettivo dal fatto che:
(a)         
le indicazioni o informazioni di
cui all'articolo
6,
paragrafo 2,
o all'articolo
7,
paragrafo 1,
mancano o sono inesatte o incomplete;
(b)         
le merci pericolose o inquinanti non sono
contrassegnate o etichettate conformemente alle prescrizioni internazionali o nazionali
applicabili o, in assenza di tali prescrizioni, in conformità di regole e usi
generalmente riconosciuti nella navigazione interna;
(c)         
i necessari documenti accompagnatori mancano o sono
inesatti o incompleti.
Il vettore non può appellarsi alla responsabilità
del mittente se è dimostrato che l'errore è imputabile al vettore stesso, ai
suoi agenti o mandatari. Valgono le stesse condizioni per il vettore effettivo.
(2)                   
Il mittente risponde degli atti e delle omissioni
delle persone a cui è ricorso per adempiere i compiti e gli obblighi menzionati
negli articoli 6 e 7 come si trattasse di atti e omissioni propri, sempre che
queste persone agiscano nell'adempimento delle loro funzioni.
Articolo 9
Diritto di recesso del vettore
(1)                   
Il vettore può recedere dal contratto di trasporto
se il mittente è venuto meno ai suoi obblighi ai sensi dell'articolo 6,
paragrafo 2, o dell'articolo 7, paragrafi 1 e 2.
(2)                   
Se il vettore si avvale del suo diritto di recesso,
egli può riscaricare le merci a spese del mittente e pretendere, a scelta, il
pagamento dei seguenti importi:
(a)         
un terzo del nolo convenuto, oppure 
(b)         
accanto a eventuali compensi di controstallia, un
indennizzo pari all'importo
delle spese sostenute e del danno subìto, nonché, nel caso in cui il viaggio
sia già iniziato, una quota del nolo proporzionale alla parte del viaggio già
effettuata.
Articolo 10 Consegna
delle merci
(1)                   
Impregiudicato l'obbligo del mittente ai sensi dell'articolo
6, paragrafo 1, il destinatario, che dopo l'arrivo delle merci nel luogo di
consegna ne chiede la consegna, risponde, conformemente al contratto di
trasporto, del nolo e degli altri crediti gravanti le merci, nonché del suo
contributo in caso di avaria comune. In assenza di un documento di trasporto o
se quest'ultimo non è stato presentato, il destinatario risponde del nolo
convenuto con il mittente, se ciò è prassi usuale sul mercato.
(2)                   
La preparazione delle merci per il destinatario
conformemente al contratto di trasporto, agli usi commerciali nel settore o
alle prescrizioni applicabili nel porto di scarico è considerata consegna. È
parimenti considerata consegna la rimessa prescritta delle merci a un'autorità
o a un terzo.
CAPITOLO III
DOCUMENTI DI TRASPORTO
Articolo 11 Natura e contenuto
(1)                   
Il vettore prepara, per ogni trasporto di merci
disciplinato dalla presente Convenzione, un documento di trasporto; egli
allestisce una polizza di carico solo se il mittente lo richiede e se così è
stato convenuto prima del carico delle merci o prima della loro presa in
consegna in vista del trasporto. L'assenza di un documento di trasporto o il
fatto che quest'ultimo sia incompleto non pregiudica la validità del contratto
di trasporto.
(2)                   
L'esemplare originale del documento di trasporto è
firmato dal vettore, dal conducente della nave o da una persona autorizzata dal
vettore. Il vettore può pretendere che il mittente controfirmi l'originale o
una sua copia. Le firme possono essere manoscritte, stampate in facsimile,
apposte mediante perforazione o stampigliatura, presentarsi sotto forma di
simboli o essere riprodotta con qualsiasi altro mezzo meccanico o elettronico,
se ciò non è vietato dalla legislazione dello Stato nel quale il documento di
trasporto è rilasciato.
(3)                   
Il documento di trasporto attesta, fino a prova
contraria, la conclusione e il contenuto del contratto di trasporto, nonché la
presa in consegna delle merci da parte del vettore. In particolare, esso fonda
la presunzione che le merci siano state prese in consegna in vista del
trasporto come descritte nel documento di trasporto.
(4)                   
Qualora il documento di trasporto sia una polizza
di carico, solo quest'ultima è determinante per i rapporti tra vettore e
destinatario delle merci. Per i rapporti giuridici tra vettore e mittente
rimangono determinanti le condizioni del contratto di trasporto.
(5)                   
Il documento di trasporto contiene, oltre alla sua
denominazione, le indicazioni seguenti:
(a)         
nome, domicilio, sede o luogo di residenza del
vettore e del mittente;
(b)         
il destinatario delle merci;
(c)         
il nome o il numero della nave, se le merci sono
prese a bordo, o la menzione nel documento di trasporto che le merci sono state
prese in consegna dal vettore ma non sono state ancora caricate a bordo della
nave;
(d)        
il porto di carico o luogo di presa in consegna e il
porto di scarico o luogo di consegna;
(e)         
la designazione usuale del tipo di merci e del loro
imballaggio, e, nel caso di merci pericolose o inquinanti, la loro designazione
conformemente alle prescrizioni applicabili o, in loro assenza, la loro
designazione generale;
(f)          
le dimensioni, il numero il peso nonché le marche di
identificazione delle merci caricate a bordo o prese in consegna in vista del
trasporto;
(g)         
l'indicazione,
se del caso, che le merci
possono o devono essere trasportate in coperta o in stive da carico aperto;
(h)         
le disposizioni convenute concernenti il nolo;
(i)           
nel caso di lettere di vettura, l'indicazione
se si tratta dell'originale
o di una copia; nel caso di polizze di carico, il numero di esemplari
originali;
(j)           
il luogo e il giorno di emissione.
La natura giuridica di un documento di
trasporto ai sensi dell'articolo 1, punto 6, della presente Convenzione non è
pregiudicata dalla mancanza di una o più indicazioni menzionate nel presente
paragrafo.
Articolo 12 Iscrizioni di riserve nei documenti di trasporto
(1)                   
Il vettore è autorizzato a iscrivere nel documento
di trasporto riserve concernenti:
(a)         
le dimensioni, il numero il peso delle merci, se vi
è motivo di supporre che le indicazione del mittente siano inesatte o se quest'ultimo
non disponeva di mezzi sufficienti per controllare dette indicazioni, in
particolare perché le merci non sono state contate, misurate o pesate in sua
presenza, come pure perché, senza esplicito accordo, le dimensioni o il peso
sono stati determinati mediante stazzatura;
(b)         
le marche di identificazione, se non sono state
apposte in modo chiaro e duraturo sulle merci stesse o, se imballate, sui
contenitori o gli imballaggi;
(c)         
lo stato apparente delle merci.
(2)                   
Qualora il vettore ometta di menzionare lo Stato
apparente delle merci o di esprimere riserve a tale riguardo, si considera che
egli abbia annotato nel documento di trasporto che le merci erano
apparentemente in buono stato.
(3)                   
Qualora le merci siano state depositate,
conformemente alle indicazioni del documento di trasporto, in un contenitore o
in scompartimenti della stiva sigillati da persone diverse dal vettore, dai suoi
agenti o mandatari, e qualora né il contenitore né i sigilli siano stati
danneggiati prima di raggiungere il porto di scarico o luogo di consegna, si
presuppone che la perdita o il danneggiamento delle merci non siano
sopravvenuti durante il trasporto.
Articolo 13 Polizza
di carico
(1)                   
Gli esemplari originali di una polizza di carico
costituiscono titoli di credito emessi a nome del destinatario, all'ordine o al
portatore.
(2)                   
Nel luogo di consegna, le merci sono fornite
soltanto dietro consegna dell'esemplare originale della polizza di carico
presentato per primo; in seguito, su presentazione degli altri esemplari
originali, la fornitura delle merci non può più essere eseguita.
(3)                   
Qualora le merci siano prese in consegna dal
vettore, la consegna della polizza di carico una persona legittimata dalla
polizza stessa a ricevere le merci ha gli stessi effetti della consegna delle
merci per quanto attiene all'acquisizione dei diritti suddette merci.
(4)                   
Qualora la polizza di carico sia stata trasferita a
un terzo, compreso il destinatario, che abbia agito in buona fede basandosi
sulla descrizione delle merci figurante nella polizza di carico, nei suoi
confronti non è ammessa la prova contraria rispetto alle presunzioni dell'articolo
11, paragrafo 3, e dell'articolo 12, paragrafo 2.
CAPITOLO IV DIRITTO DI DISPORRE
Articolo 14 Persona autorizzata a
disporre
(1)                   
Il mittente è autorizzato a disporre delle merci;
egli può chiedere in particolare che vettore interrompa il trasporto delle
merci, modifichi il luogo di consegna o consegni le merci a un destinatario
diverso da quello indicato nel documento di trasporto.
(2)                   
Il diritto di disporre di cui beneficia il mittente
si estingue non appena il destinatario, dopo l'arrivo delle merci nel luogo di
consegna previsto, ne chiede la consegna e:
(a)         
per trasporti accompagnati da una lettera di
vettura, non appena l'originale
è consegnato al destinatario;
(b)         
per trasporti accompagnati da una polizza di carico,
non appena il mittente ha consegnato a un'altra
persona tutti gli esemplari originali in suo possesso e non dispone più.
(3)                   
Con relativa menzione nella lettera di vettura, il
mittente può, al momento dell'emissione della stessa, rinunciare al proprio
diritto di disporre a beneficio del destinatario.
Articolo 15
Condizioni per l'esercizio del diritto di
disporre
Qualora voglia esercitare il suo diritto di
disporre, il mittente o, nella fattispecie dell'articolo 14, paragrafi 2 e
3, il destinatario deve:
(a)         
nel caso di una polizza di carico, presentare tutti
gli esemplari originali prima dell'arrivo
delle merci nel luogo di consegna previsto; 
(b)         
per un documento di trasporto diverso da una polizza
di carico, presentare detto documento nel quale vanno iscritte le nuove
istruzioni all'attenzione
del lettore;
(c)         
rimborsare al trasportatore tutte le spese e ogni
danno causato dall'esecuzione
delle istruzioni;
(d)        
pagare l'intero
nolo convenuto in occasione di uno scarico delle merci precedenti all'arrivo
nel luogo di consegna previsto, sempre che non sia stato pattuito diversamente
nel contratto di trasporto.
CAPITOLO V RESPONSABILITÀ
DEL VETTORE
Articolo 16 Responsabilità per danni
(1)                   
Il vettore è responsabile dei danni derivanti dalla
perdita o dal danneggiamento delle merci dal momento della loro presa in carico
per il trasporto alla loro consegna o risultanti dall'inosservanza del termine
di consegna, sempre che egli non dimostri che il pregiudizio è stato causato da
circostanze che un vettore diligente non avrebbe potuto evitare e alle cui
conseguenze non avrebbe potuto ovviare.
(2)                   
La responsabilità del vettore per danni risultanti
dalla perdita o danneggiamento delle merci avvenuti nel periodo precedente al
loro carico a bordo o successivo al loro scarico è disciplinata dalla
legislazione dello Stato applicabile al contratto di trasporto.
Articolo 17 Agenti e mandatari
(1)                   
Il vettore risponde degli atti e delle omissioni
dei propri agenti e mandatari, ai quali fa capo in occasione dell'esecuzione
del contratto di trasporto, come di atti e omissioni propri, qualora queste
persone abbiano agito nell'adempimento delle loro funzioni.
(2)                   
Qualora il trasporto sia eseguito da un vettore
effettivo ai sensi dell'articolo 4, il vettore risponde parimenti degli atti e
delle omissioni del vettore effettivo e degli agenti e mandatari del vettore
effettivo, qualora queste persone abbiano agito nell'adempimento delle loro
funzioni.
(3)                   
Qualora un'azione sia intentata contro gli agenti e
i mandatari del vettore o del vettore effettivo, queste persone possono
rivendicare, se dimostrano di avere agito nell'adempimento delle loro funzioni,
le stesse esclusioni della responsabilità e gli stessi limiti di responsabilità
che può far valere il vettore o il vettore effettivo ai sensi della presente. Un
pilota patentato, designato da un'autorità e non scelto liberamente, non è
considerato agente o mandatario ai sensi del paragrafo 1.
Articolo 18 Motivi
particolari di esclusione della responsabilità
(1)                   
Il vettore e il vettore effettivo sono esonerati
dalla responsabilità quando la perdita, il danno o il ritardo è imputabile a
una delle circostanze o dei rischi seguenti:
(a)         
atti od omissioni del mittente, del destinatario o
della persona autorizzata a disporre;
(b)         
manutenzione, caricazione, stivaggio o scarico
delle
merci da parte del mittente o del destinatario o di terzi che agiscono per
conto del mittente o del destinatario;
(c)         
trasporto di merci in coperta o in stive da carico
aperte, qualora questo tipo di trasporto sia stato convenuto con il mittente,
sia conforme agli usi commerciali nel settore o sia reso necessario dalle
prescrizioni vigenti;
(d)        
natura delle merci esposte completamente o
parzialmente a perdita o avaria, segnatamente per rottura, ruggine,
deterioramento interno, essiccazione, colatura, normale calo di trasporto (in
volume o in peso) o per azione di parassiti o roditori;
(e)         
assenza o difettosità dell'imballaggio,
quando le merci per loro natura sono esposte a perdita o ad avaria in assenza
di imballaggio o in caso di imballaggio difettoso;
(f)          
insufficienza o imperfezione del contrassegno delle
merci;
(g)         
operazioni o tentativi di soccorso o salvataggio su
vie navigabili;
(h)         
trasporto di animali vivi, salvo che il vettore non
abbia osservato i provvedimenti convenuti né le istruzioni stabilite nel
contratto di trasporto.
(2)                   
Qualora si verifichi un danno, che nella
fattispecie potrebbe essere stato causato da una delle circostanze o da uno dei
rischi elencati nel paragrafo 1 del presente articolo, si suppone che tale
danno sia dovuto a detta circostanza o detto rischio. Tale supposizione viene a
cadere se il danneggiato dimostra che il pregiudizio non risulta, o non risulta
esclusivamente, da una delle circostanze o da uno dei rischi elencati al
paragrafo 1 del presente articolo.
Articolo 19 Calcolo dell'indennità
(1)                   
Qualora il vettore sia responsabile della perdita
totale delle merci, l'indennità che egli deve risarcire è pari al valore delle
merci nel luogo e nel giorno della consegna secondo il contratto di trasporto.
La consegna a una persona diversa dall'avente diritto è considerata come
perdita.
(2)                   
Nel caso di perdita parziale o di danneggiamento
delle merci, il vettore risponde soltanto dell'ammontare del deprezzamento
subito dalle merci.
(3)                   
Il valore delle merci è determinato secondo il
valore quotato in borsa o, in mancanza, secondo il prezzo corrente di mercato
o, in mancanza di ambedue, secondo il valore usuale di merci della stessa
natura e qualità nel luogo di consegna.
(4)                   
Per le merci che, per loro natura, sono soggette a
un calo di trasporto, il vettore è responsabile, indipendentemente dalla durata
del trasporto, soltanto della parte di calo che supera il normale calo di
trasporto (in volume o peso) fissata dalle parti al contratto di trasporto o,
in mancanza, dai regolamenti o dagli usi commerciali nel settore in vigore nel
luogo di consegna.
(5)                   
Le disposizioni del presente articolo non
pregiudicano il diritto del vettore concernente il nolo come previsto dal
contratto di trasporto o, in mancanza di accordi particolari in merito, dai regolamenti
nazionali o dagli usi applicabili.
Articolo 20 Limiti
di responsabilità
(1)                   
Fatto salvo l'articolo 21 e il paragrafo 4 del
presente articolo e indipendentemente dall'azione intentata nei suoi confronti,
il vettore non risponde in alcun caso di importi che superano le 666,67 unità
di conto per ogni collo o altra unità di carico o 2 unità di conto
per ogni chilogrammo del peso delle merci perse o danneggiate iscritto nel
documento di trasporto, tenuto conto che è applicabile l'ammontare più elevato.
Se il collo o l'altra unità di carico è un contenitore e se nel documento di
trasporto non è fatta menzione di altri colli o unità di carico riuniti nel contenitore,
l'importo di 666,67 unità di conto è sostituito con l'importo di 1 500
unità di conto per il contenitore senza le merci ivi stivate e, oltre a ciò,
con l'importo di 25 000 unità di conto per le merci ivi
contenute.
(2)                   
Se un contenitore, una paletta o qualsiasi
dispositivo di trasporto analogo è utilizzato per raggruppare merci, ogni collo
o altra unità di carico indicato nel documento di trasporto come incluso nel
dispositivo, è considerato come collo o unità di carico. In altri casi, le
merci incluse in tale dispositivo sono considerate come una sola unità di
carico. Se il dispositivo stesso è stato perso o danneggiato, esso è
considerato, qualora non appartenga al vettore o non sia stato fornito dallo
stesso, come un'unità di carico distinta.
(3)                   
Per danni causati da ritardi nella consegna il
vettore risponde soltanto fino al semplice ammontare del nolo. Tuttavia, il
cumulo delle indennità dovute conformemente al paragrafo 1 e al primo periodo
del presente paragrafo non può superare il limite applicabile secondo il
paragrafo 1 nel caso di perdita totale delle merci per le quali risulta la
responsabilità.
(4)                   
I limiti di responsabilità previsti nel paragrafo 1
non si applicano se:
(a)         
la natura e il valore più elevati delle merci o dei
dispositivi di trasporto sono stati menzionati espressamente nel documento di
trasporto e se il vettore non ha contestato tali precisazioni, o 
(b)         
se le parti hanno espressamente convenuto limiti di
responsabilità superiori.
(5)                   
L'ammontare totale delle indennità dovuto dal
vettore, dal vettore effettivo o dai loro agenti o mandatari a titolo di
risarcimento non può superare il totale dei limiti di responsabilità previsti
dal presente articolo.
Articolo 21 Decadenza del diritto di limitare la responsabilità
(1)                   
Il vettore o il vettore effettivo non possono
avvalersi dell'esclusione dalla responsabilità o delle limitazioni della stessa
previsti dalla presente Convenzione se è provato che il danno è stato causato
dal medesimo vettore o vettore effettivo mediante un atto o un'omissione
commesso nell'intento di provocare tale danno oppure temerariamente con la
consapevolezza che ne sarebbe probabilmente risultato un danno.
(2)                   
Allo stesso modo, gli agenti e i mandatari che
agiscono per conto del vettore o del vettore effettivo non possono fare valere
l'esclusione dalla responsabilità o le limitazioni della medesima previsti
dalla presente Convenzione o nel contratto di trasporto, se è provato che essi
hanno causato il danno secondo le modalità descritte nel paragrafo 1.
Articolo 22
Applicazione dell'esclusione dalla
responsabilità e dei limiti di responsabilità
L'esclusione dalla responsabilità e le
limitazioni di responsabilità previsti dalla presente Convenzione o nel
contratto di trasporto sono applicabili a qualsiasi azione per perdita, danni o
ritardi nella consegna delle merci che sono oggetto del contratto di trasporto,
indipendentemente dal fatto che l'azione sia fondata sulla responsabilità
extracontrattuale o contrattuale o su qualsiasi altro motivo giuridico.
CAPITOLO VI TERMINI PER L'ESERCIZIO DI DIRITTI
Articolo 23 Notificazione del danno
(1)                   
L'accettazione senza riserve delle merci da parte
del destinatario fa presumere che il vettore abbia consegnato le merci nello
stato e nella quantità in cui gli sono state consegnate per il trasporto.
(2)                   
Il vettore e il destinatario possono esigere che lo
stato e la quantità delle merci siano constatati al momento della consegna in
presenza di entrambe le parti.
(3)                   
Se la perdita o i danni alle merci sono visibili
esteriormente, ogni riserva del destinatario, sempre che la constatazione dello
stato delle merci del destinatario e quella del vettore siano in
contraddizione, è formulata per iscritto con l'indicazione della natura
generale del danno, al più tardi al momento della consegna.
(4)                   
Se la perdita e i danni alle merci non sono
visibili esteriormente, qualsiasi riserva del destinatario dev'essere espressa
per iscritto con l'indicazione della natura generale del danno, al più tardi
entro un termine di 7 giorni consecutivi a partire dal momento della consegna;
la parte lesa deve provare nella fattispecie che il danno è stato causato
durante il periodo in cui dette merci erano in custodia del vettore.
(5)                   
Per danni dovuti a un ritardo nella consegna non è
dovuto alcun risarcimento, salvo che il destinatario possa dimostrare di aver
informato il vettore del ritardo nei 21 giorni consecutivi successivi alla
consegna delle merci e che la notificazione sia giunta al vettore.
Articolo 24 Prescrizione
(1)                   
Le pretese di risarcimento derivanti da un
contratto disciplinato dalla presente Convenzione si prescrivono nel termine di
un anno a decorrere dal giorno in cui le merci sono state o avrebbero dovuto
essere consegnate al destinatario. Il giorno d'inizio della prescrizione non è
computato.
(2)                   
La persona contro cui è stata intentata un'azione può
in ogni momento, durante il termine di prescrizione, prorogare detto termine
indirizzando una dichiarazione scritta alla parte lesa. Questo termine può
essere ulteriormente prorogato con una o più dichiarazioni.
(3)                   
La sospensione e l'interruzione della prescrizione
sono disciplinate dalla legislazione dello Stato applicabile al contratto di
trasporto. La notificazione di una pretesa di risarcimento in una procedura di
ripartizione volta a limitare la responsabilità per tutte le pretese derivanti
da un evento dannoso interrompe la prescrizione.
(4)                   
La persona ritenuta responsabile secondo la
presente Convenzione può esercitare in giudizio il diritto di regresso anche
dopo lo scadere del termine di prescrizione previsto nei paragrafi 1 e 2 del
presente articolo, se l'azione è intentata entro 90 giorni dalla data in
cui la persona che promuove l'azione di regresso ha soddisfatto la pretesa o ha
ricevuto il reclamo o se l'azione è promossa entro un termine più lungo
previsto dalla legislazione dello Stato nel quale la procedura è intentata.
(5)                   
Le pretese prescritte non possono essere fatte
valere sotto forma di domanda riconvenzionale o di eccezione.
CAPITOLO VII LIMITI
DELLA LIBERTÀ CONTRATTUALE
Articolo 25 Patti nulli
(1)                   
Qualsiasi accordo contrattuale volto a escludere, a
limitare o, fatte salve le disposizioni dell'articolo 20, paragrafo 4, ad
aggravare la responsabilità del vettore, del vettore effettivo o dei loro
agenti o mandatari ai sensi della presente Convenzione, a invertire l'onere
della prova o a ridurre i termini di ricorso e di prescrizione previsti negli
articoli 23 e 24, è considerato nullo. Ogni clausola stipulata allo scopo di
cedere al vettore il beneficio dell'assicurazione delle merci è parimenti
considerata nulla.
(2)                   
Fatte salve le disposizioni del paragrafo 1 del
presente articolo e senza pregiudizio dell'articolo 21, sono lecite le
disposizioni contrattuali che stabiliscono che il vettore o il vettore
effettivo non rispondono dei danni causati:
(a)         
da un atto o un'omissione
commesso dal conducente, dal pilota o da qualsiasi altra persona al servizio
della nave o del rimorchiatore a spinta o del rimorchiatore in occasione della
direzione nautica, della formazione o dello scioglimento di un convoglio spinto
o rimorchiato, a condizione che il vettore adempia i suoi obblighi nei
confronti dell'equipaggio
previsti all'articolo
3,
paragrafo 3, sempre che l'atto
o l'omissione non sia
commesso nell'intento
di provocare tale danno o temerariamente con la consapevolezza che ne sarebbe
probabilmente risultato un danno;
(b)         
dal fuoco o da un'esplosione
a bordo della nave senza che sia dimostrato che il fuoco o l'esplosione
sia dovuto a un errore imputabile al vettore, al vettore effettivo o ai loro
agenti o mandatari o a un difetto della nave;
(c)         
da difetti della propria nave o da una nave presa a
noleggio o in appalto esistenti prima del viaggio, se egli dimostra che
nonostante la dovuta diligenza non era possibile rilevarli prima della
partenza. 
CAPITOLO VIII DISPOSIZIONI
SUPPLEMENTARI
Articolo 26 Avaria comune
La presente Convenzione non pregiudica l'applicazione
delle disposizioni del contratto di trasporto o del diritto interno concernenti
il calcolo dell'ammontare dei danni e dei contributi obbligatori nell'eventualità
di un'avaria comune.
Articolo 27
Altre disposizioni applicabili e danni
nucleari
(1)                   
La presente Convenzione non pregiudica i diritti e
gli obblighi del vettore derivanti da convenzioni internazionali o da
disposizioni del diritto interno concernenti la limitazione della
responsabilità dei proprietari di navi della navigazione interna o marittima.
(2)                   
Il vettore è liberato dalla responsabilità, secondo
la presente Convenzione, per un danno causato da un evento nucleare se il
titolare di un impianto nucleare o un'altra persona autorizzata risponde di
detto danno in virtù delle leggi e prescrizioni di uno Stato in materia di
responsabilità nel settore dell'energia nucleare.
Articolo 28 Unità
di conto
L'unità di conto di cui all'articolo 20 della
presente Convenzione è il diritto speciale di prelievo definito dal Fondo Monetario
Internazionale. Gli importi menzionati nell'articolo 20 sono convertiti
nella valuta nazionale dello Stato conformemente al valore di tale valuta alla
data della sentenza o alla data convenuta dalle parti. Il valore della valuta
nazionale di uno Stato Parte rispetto al diritto speciale di prelievo è
calcolato secondo il metodo di valutazione applicato effettivamente dal Fondo
Monetario Internazionale alla data in questione per le sue operazioni e
transazioni.
Articolo 29 Disposizioni nazionali complementari
(1)                   
In assenza di disposizioni della presente
Convenzione, il contratto di trasporto è disciplinato dalla legislazione dello
Stato scelto dalle parti.
(2)                   
In mancanza di una scelta, il diritto applicabile è
quello dello Stato con il quale il contratto di trasporto presenta i legami più
stretti.
(3)                   
Si presume che il contratto di trasporto presenti i
legami più stretti con lo Stato nel quale, alla conclusione del contratto, è
situato lo stabilimento principale del vettore, sempreché nel medesimo Stato si
trovi anche il porto di carico o luogo di presa in consegna, il porto di scarico
o luogo di consegna o lo stabilimento principale del mittente. Se il vettore
non ha stabilimenti a terra e se ha concluso il contratto di trasporto a bordo
della sua nave, si presume che il contratto presenti i legami più stretti con
lo Stato nel quale la nave è registrata o di cui batte bandiera, sempre che il
porto di carico o luogo di presa in consegna, il porto di scarico o luogo di
consegna o lo stabilimento principale del mittente si trovi parimenti in questo
Stato.
(4)                   
Il diritto dello Stato nel quale le merci si
trovano disciplina la garanzia reale di cui beneficia il vettore per le pretese
di cui all'articolo 10, paragrafo 1.
CAPITOLO IX
DICHIARAZIONE CONCERNENTI IL CAMPO DI
APPLICAZIONE
Articolo 30
Trasporti su determinate vie navigabili
(1)                   
Ogni Stato può dichiarare, al momento della firma,
ratifica, accettazione o approvazione della presente Convenzione o adesione
alla stessa, di non volerla applicare ai contratti relativi a trasporti
effettuati su determinate vie navigabili del proprio territorio che non sono
soggette a un regime internazionale di navigazione e che non rappresentano un
collegamento fra vie navigabili internazionali. Tale dichiarazione non può
tuttavia menzionare la totalità delle principali vie navigabili dello Stato
interessato.
(2)                   
Se il contratto di trasporto ha per oggetto il
trasporto di merci senza trasbordo effettuato sia su vie navigabili non
indicate nella dichiarazione menzionata nel paragrafo 1 del presente articolo,
sia su vie navigabili indicate in suddetta dichiarazione, la presente
Convenzione è parimenti applicabile al contratto in questione ad eccezione che
la distanza da percorrere su queste ultime costituisca il tratto più lungo. 
(3)                   
Qualora una dichiarazione sia redatta conformemente
al paragrafo 1, qualsiasi altro Stato contraente può parimenti dichiarare di
non applicare le disposizioni della presente Convenzione ai contratti indicati
in suddetta dichiarazione. La dichiarazione di cui al presente paragrafo ha
effetto al momento dell'entrata in vigore della Convenzione per lo Stato che ha
consegnato una dichiarazione in conformità del paragrafo 1, ma non prima del
momento dell'entrata in vigore della Convenzione per lo Stato che ha consegnato
una dichiarazione conformemente al presente paragrafo.
(4)                   
Le dichiarazioni di cui ai paragrafi 1 e 3 possono
essere ritirate in ogni momento, completamente o in parte, mediante
notificazione al depositario, indicando la data alla quale cessano di avere
effetto. Il ritiro di queste dichiarazioni non influisce sui contratti già
conclusi.
Articolo 31
Trasporti nazionali o gratuiti
Ogni Stato può dichiarare, al momento della
firma, ratifica, accettazione, approvazione della presente Convenzione o
adesione alla stessa o in qualsiasi momento successivo, di applicarla parimenti:
(a)         
ai contratti di trasporto secondo i quali il porto
di carico o luogo di presa in
consegna e il porto di scarico o
luogo di consegna sono situati sul proprio territorio;
(b)         
in deroga all'articolo
1,
punto
1, a trasporti gratuiti.
Articolo 32
Prescrizioni regionali relative alla
responsabilità
(1)                   
Ogni Stato può dichiarare, al momento della firma,
ratifica, accettazione, approvazione della presente Convenzione o adesione alla
stessa o in qualsiasi momento successivo, che per i trasporti di merci
effettuati tra i porti di carico o luoghi di presa in consegna e i porti di scarico
o luoghi di consegna situati entrambi sul proprio territorio oppure gli uni sul
proprio territorio e gli altri sul territorio di uno Stato che ha consegnato la
stessa dichiarazione, il vettore non risponde dei danni causati da un atto o un'omissione
commesso dal conducente, dal pilota o da qualsiasi altra persona al servizio
della nave, di un rimorchiatore a spinta o di un rimorchiatore in occasione
della direzione nautica o della formazione o dello scioglimento di un convoglio
spinto o rimorchiato, a condizione che il vettore adempia i suoi obblighi nei
confronti dell'equipaggio previsti nell'articolo 3 paragrafo 3, sempre che l'atto
o l'omissione non sia commesso nell'intento di causare tale danno o
temerariamente con la consapevolezza che ne sarebbe probabilmente risultato un
danno.
(2)                   
La disposizione relativa alla responsabilità
conformemente al paragrafo 1 entra in vigore tra due Stati contraenti al
momento dell'entrata in vigore della presente Convenzione per il secondo Stato
che ha consegnato la stessa dichiarazione. Se uno Stato consegna tale
dichiarazione dopo l'entrata in vigore della Convenzione per quanto gli
attiene, la disposizione relativa alla responsabilità di cui al paragrafo 1
entra in vigore il primo giorno del mese seguente un periodo di tre mesi dalla
notificazione della dichiarazione al depositario. La disposizione relativa alla
responsabilità è applicabile unicamente ai contratti di trasporto conclusi dopo
la sua entrata in vigore.
(3)                   
Una dichiarazione consegnata conformemente al
paragrafo 1 può essere ritirata in qualsiasi momento mediante notificazione al
depositario. In caso di ritiro, la disposizione relativa alla responsabilità
prevista nel paragrafo 1 cessa di avere effetto il primo giorno del mese
successivo alla notificazione o in un momento successivo indicato nella
notificazione. Il ritiro non si ripercuote sui contratti di trasporto firmati
prima che la disposizione relativa alla responsabilità abbia cessato di avere.
CAPITOLO X DISPOSIZIONI
FINALI
Articolo 33
Firma, ratifica, accettazione,
approvazione, adesione
(1)                   
La presente Convenzione è aperta alla firma di
tutti gli Stati presso la sede del depositario durante un anno. Il termine per
la firma inizia a decorrere il giorno in cui il depositario accerta che tutti i
testi autentici della Convenzione sono disponibili.
(2)                   
Ogni Stato può diventare parte contraente della
presente Convenzione:
(a)         
firmandola senza riserva di ratifica, accettazione o
approvazione;
(b)         
firmandola con riserva di ratifica, accettazione o
approvazione successiva e ratificandola, accettandola e approvandola in un
secondo tempo;
(c)         
aderendovi alla scadenza del termine per la firma.
(3)                   
Gli strumenti di ratifica, accettazione,
approvazione o adesione sono depositati presso il depositario.
Articolo 34 Entrata in vigore
(1)                   
La presente Convenzione entra in vigore il primo
giorno del mese successivo a un periodo di tre mesi dalla data in cui cinque
Stati hanno firmato la presente Convenzione senza riserva di ratifica,
accettazione o approvazione, o hanno depositato il loro strumenti di ratifica,
accettazione o approvazione o adesione presso il depositario.
(2)                   
Per lo Stato che firma la presente Convenzione
senza riserva di ratifica, accettazione o approvazione o che deposita gli
strumenti di ratifica, accettazione, approvazione o adesione presso il
depositario dopo l'entrata in vigore della presente Convenzione, quest'ultima
entra in vigore il primo giorno del mese successivo a un periodo di tre mesi
dalla firma senza riserva di ratifica, accettazione o approvazione oppure dopo
il deposito degli strumenti di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.
Articolo 35 Denuncia
(1)                   
La presente Convenzione può essere denunciata da
una parte contraente allo scadere del termine di un anno dalla sua entrata in
vigore per detto Stato.
(2)                   
La notificazione di denuncia è depositata presso il
depositario.
(3)                   
La denuncia ha effetto il primo giorno del mese
successivo alla scadenza del periodo di un anno dalla data del deposito della
notificazione di denuncia o a un periodo più lungo indicato nella notificazione
di denuncia.
Articolo 36 Revisione
e modifica
Il depositario convoca una conferenza degli
Stati contraenti per rivedere o modificare la presente Convenzione su richiesta
di almeno un terzo degli Stati contraenti.
Articolo 37
Modifica dei limiti di responsabilità e
dell'unità di conto
(1)                   
Fatto salvo l'articolo 36, qualora venga sottoposta
una proposta tendente a modificare gli importi fissati nell'articolo 20,
paragrafo 1, o sostituire con un'altra unità l'unità di conto definita nell'articolo
28, il depositario, su richiesta di almeno un quarto degli Stati contraenti
della presente Convenzione, sottopone detta proposta a tutti i membri della
Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Europa, della Commissione
centrale per la navigazione sul Reno e della Commissione per il Danubio, nonché
a tutti gli Stati contraenti e convoca una conferenza con il solo scopo di
rivedere gli importi fissati nell'articolo 20, paragrafo 1, o di
sostituire con un'altra unità l'unità definita nell'articolo 28.
(2)                   
La conferenza è convocata al più presto dopo sei
mesi dal giorno della trasmissione della proposta.
(3)                   
Tutti gli Stati contraenti della Convenzione hanno
il diritto di partecipare alla conferenza, indipendentemente dalla loro
appartenenza alle organizzazioni menzionate nel paragrafo 1.
(4)                   
Gli emendamenti sono adottati alla maggioranza dei
due terzi degli Stati contraenti della Convenzione presenti alla conferenza e
votanti, a condizione che al momento del voto sia presente almeno la metà degli
Stati contraenti della Convenzione.
(5)                   
In occasione della deliberazione concernente l'emendamento
degli importi indicati nell'articolo 20, paragrafo 1, la conferenza tiene conto
dell'esperienza acquisita in materia di eventi dannosi e, in particolare, dell'ammontare
dei danni che ne risultano, delle fluttuazioni del valore monetario e dell'influenza
dell'emendamento proposto sui costi assicurativi.
(6)                   
 
(a)         
Un emendamento degli importi conformemente al
presente articolo può intervenire al più presto dopo un periodo di cinque anni
dalla data di apertura della presente Convenzione alla firma e al più presto
dopo un periodo di cinque anni dall'entrata
in vigore di un emendamento anteriore adottato in virtù del presente articolo.
(b)         
Un importo non può essere aumentato in modo da
eccedere un importo corrispondente al limite di responsabilità fissato nella
presente Convenzione, maggiorato del 6 per cento all'anno,
calcolato secondo il principio dell'interesse
composto dal giorno dell'apertura
alla firma della presente Convenzione.
(c)         
Un importo non può essere aumentato in modo da
eccedere un importo corrispondente al triplo del limite di responsabilità
fissato nella presente Convenzione.
(7)                   
Il depositario notifica a tutti gli Stati
contraenti ogni emendamento adottato conformemente al paragrafo 4 del presente
articolo. L'emendamento si ritiene accettato alla scadenza di un termine di
diciotto mesi dalla data della sua notificazione, salvo che durante detto
periodo almeno un quarto degli Stati che al momento della decisione relativa
all'emendamento erano Stati contraenti comunichi al depositario che non l'accettano;
in tal caso l'emendamento è respinto e non entra in vigore.
(8)                   
Un emendamento che si ritiene accettato conformemente
al paragrafo 7 entra in vigore diciotto mesi dopo la sua accettazione.
(9)                   
Tutti gli Stati contraenti sono vincolati dall'emendamento,
salvo che denuncino la presente Convenzione, conformemente all'articolo 35, al
più tardi sei mesi prima dell'entrata in vigore di tale emendamento. La
denuncia ha effetto nel momento in cui l'emendamento entra in vigore.
(10)               
Se un emendamento è stato adottato ma il termine di
accettazione di diciotto mesi non è ancora scaduto, ogni Stato che diventa
Stato contraente nel corso di detto periodo è vincolato da tale emendamento se
quest'ultimo entra in vigore. Uno Stato che diventa Stato contraente allo
spirare di questo termine è vincolato da ogni emendamento che sia stato
accettato conformemente al paragrafo 7. Nei casi contemplati dal presente
paragrafo, uno Stato è vincolato da un emendamento a partire dalla data di
entrata in vigore dell'emendamento o dalla data di entrata in vigore della
presente Convenzione per tale Stato, se quest'ultima data è posteriore.
Articolo 38 Depositario
(1)                   
La presente Convenzione è depositata presso il
Governo della Repubblica di Ungheria.
(2)                   
Il depositario:
(a)         
comunica a tutti gli Stati che hanno partecipato
alla Conferenza diplomatica per l'adozione
della Convenzione di Budapest concernente il contratto di trasporto di merci
per navigazione interna la presente Convenzione nella versione linguistica
ufficiale che non era ancora disponibile in occasione della Conferenza per la
sua verifica;
(b)         
informa tutti gli Stati citati nella lettera a) di
ogni proposta di emendamento al testo comunicato conformemente alla lettera a);
(c)         
attesta la data in cui tutte le versioni ufficiali
della presente Convenzione sono rese conformi e da considerare autentiche;
(d)        
comunica a tutti gli Stati menzionati nella lettera
a) la data stabilita conformemente alla lettera c);
(e)         
consegna a tutti gli Stati invitati alla Conferenza
diplomatica per l'adozione
della Convenzione di Budapest concernente il contratto di trasporto di merci
per navigazione interna e agli Stati che hanno firmato la presente Convenzione
o che vi hanno aderito successivamente, le copie certificate conformi della
presente Convenzione;
(f)          
informa tutti gli Stati che hanno firmato la
presente Convenzione o che vi hanno aderito:
                                                             
i.     
di ogni nuova firma, notificazione o dichiarazione,
nonché della data della firma, notificazione o dichiarazione;
                                                           
ii.     
della data di entrata in vigore della presente
Convenzione;
                                                         
iii.     
di ogni denuncia della presente Convenzione nonché
della data della firma, notificazione o dichiarazione;
                                                         
iv.     
di ogni emendamento adottato conformemente agli
articoli 36 e 37 della presente Convenzione con l'indicazione della data di
entrata in vigore;
                                                           
v.     
di ogni comunicazione prevista da qualunque
disposizione della presente Convenzione.
(3)                   
In seguito all'entrata in vigore della presente
Convenzione, il depositario ne trasmette copia certificata conforme al
Segretariato dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per la sua registrazione e
pubblicazione conformemente all'articolo 102 dello Statuto delle
Nazioni Unite.
FATTO A Budapest il 22 giugno 2001 in un solo
esemplare originale, nelle lingue tedesca, inglese, francese, olandese e russa,
tutti i testi facenti parimenti fede.
In FEDE DI CHE, i plenipotenziari
sottoscritti, debitamente autorizzati dai rispettivi Governi, hanno firmato la
presente Convenzione.