CELEX: C1998/358/43
Language: it
Date: 1998-11-21 00:00:00
Title: Ricorso del signor Bernard Bareyt e altri contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 30 settembre 1998 (Causa T-158/98)

C 358/24              IT                      Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                   21.11.98
Motivi e principali argomenti                                          Ricorso del signor Bernard Bareyt e altri contro la Com-
                                                                       missione delle ComunitaÁ europee, proposto il 30 settembre
La ricorrente nella presente causa eÁ una societaÁ anonima                                           1998
quotata in borsa a responsabilitaÁ limitata registrata in                                     (Causa T-158/98)
Inghilterra e nel Galles, che svolge la sua attivitaÁ produt-
tiva nell'industria carboniera in Inghilterra. I suoi princi-                                   (98/C 358/43)
pali azionisti sono investitori istituzionali, investitori pri-
vati, direttori e dipendenti della ricorrente. Con la deci-
sione impugnata, la Commissione ha inteso, in conformitaÁ                             (Lingua processuale: il francese)
dell'art. 66, n. 2, del Trattato CECA, autorizzare, a deter-
minate condizioni, l'acquisto delle Saarbergwerke e Preus-
sag da parte della RAG. Queste tre societaÁ sono le sole tre           Il 30 settembre 1998, i signori Bernard Bareyt, Ivone Ben-
che rimangono in Germania come produttori di carbone                   fatto, Denis Bessette, Giuliano Dalle Carbonare, Enrico Di
duro. Le societaÁ che si sono fuse hanno in apparenza                  Pietro, Barry John Green, Remmelt Haange, Michel
acconsentito a trasferire parte dell'attivitaÁ d'importazione          Huguet, Marcus Iseli, Neil Mitchell, Pier Luigi Mondino,
del carbone ad una terza entitaÁ indipendente ed a ripartire           Alfredo Portone, Carlo Sborchia, Alessandro Tesini e Mike
strutturalmente la restante attivitaÁ del commercio di car-            Michael Wykes, residenti in Naka (Giappone), con l'avv.
bone tra rami di fabbricazione nazionale e rami di impor-              Nicolas LhoeÈst, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto
tazione.                                                               in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30, rue
                                                                       de Cessange, hanno proposto dinanzi al Tribunale di
La ricorrente asserisce che la Commissione, adottando la               primo grado delle ComunitaÁ europee un ricorso contro la
decisione impugnata, eÁ venuta meno all'osservanza delle               Commissione delle ComunitaÁ europee.
disposizioni degli artt. 66 e 4, lett. c), del Trattato CECA e
della decisione 3632/93/CECA (in prosieguo: la «deci-
sione-base») (1). L'annullamento di tale decisione eÁ richie-          I ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
sto anche per violazione di requisiti essenziali del procedi-
mento, inclusi l'assenza di motivazione e la mancata appli-
cazione del principio di buona amministrazione.                        Ð annullare la decisione della convenuta 15 maggio
                                                                            1998, che rigetta il reclamo dei ricorrenti;
Secondo la ricorrente, la Commissione non eÁ pervenuta a
rendersi conto del fatto che l'effetto della decisione impu-
gnata eÁ di autorizzare la persecuzione della fusione, seb-            Ð annullare i prospetti paga dei ricorrenti del novembre
bene l'aiuto di Stato tedesco faccia intrinsecamente parte                  1997 e dei mesi successivi che applicano il coefficiente
della fusione ed un tale aiuto non sia stato, e non possa                   correttore adottato dal regolamento del Consiglio
essere, autorizzato conformemente alla decisione-base. Si                   n. 1785/97, ivi compresi i prospetti paga dei mesi in
sottolinea in proposito che la decisione impugnata omette                   cui l'amministrazione ha recuperato le retribuzioni in
persino di menzionare l'aiuto di Stato implicito nel mecca-                 precedenza percepite in sovrappi;
nismo della fusione, e tanto meno l'esame dell'effetto pro-
dotto dall'aiuto stesso sulla posizione di mercato delle
parti. Così il fatto che il prezzo di acquisto che la RAG              Ð per quanto occorra:
deve pagare per la Saarbergwerke nell'ambito della proget-
tata fusione si limiti a 1 DM non eÁ affatto menzionato
                                                                            Ð dichiarare l'inapplicabilitaÁ del regolamento n. 1785/
nella decisione.
                                                                                97 adottato l'11 settembre 1997 dal Consiglio su
                                                                                proposta della convenuta in quanto fissa un coeffi-
La ricorrente sostiene che la Commissione ha ritenuto                           ciente correttore specifico per Naka;
nella decisione impugnata ch'essa riguarda soltanto l'appli-
cazione dell'art. 66 del Trattato CECA e non quella di
disposizioni sul controllo di aiuti di Stato. Tuttavia, il                  Ð condannare la convenuta a rimborsare ai ricorrenti
ricorrente aveva chiesto alla Commissione l'assicurazione                       la somma ch'essa ha trattenuto sulle loro retribu-
che essa avrebbe applicato le regole sugli aiuti di Stato e                     zioni con effetto retroattivo a partire dal maggio
avrebbe impedito la prosecuzione della fusione senza pre-                       1997;
via approvazione dell'aiuto di Stato corrisposto alle
imprese destinate alla fusione e dell'aiuto di Stato impli-
                                                                            Ð condannare la convenuta a rimborsare ai ricorrenti
cito nella fusione e costituente una precondizione della
                                                                                la diminuzione di retribuzione loro imposta a par-
stessa. Siccome la Commissione ha rifiutato di fornire
                                                                                tire dal novembre 1997 in base al nuovo coeffi-
l'assicurazione sollecitata, la ricorrente non nutre alcun
                                                                                ciente correttore;
dubbio, allo stato, che la fusione autorizzata dalla deci-
sione impugnata possa andare avanti, ed andraÁ avanti in
ogni caso, senza che la Commissione abbia adempiuto i                       Ð condannare la convenuta al pagamento degli inte-
suoi obblighi.                                                                  ressi di mora sulle somme che saraÁ condannata a
                                                                                rimborsare, con effetto dalla loro deduzione;
(1) GU L 329 del 30 dicembre 1993, pag. 12.
                                                                       Ð condannare la convenuta a tutte le spese del giudizio.
 ---pagebreak--- 21.11.98               IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                   C 358/25
Motivi e principali argomenti                                          I ricorrenti sostengono che la convenuta, proponendo al
                                                                       Consiglio di adottare per Naka un coefficiente correttore
I ricorrenti sono tutti assegnati come agenti temporanei               fissato a 121.52, ha commesso un errore manifesto di
presso il centro ITER EDA, NAKA JOINT WORK SITE,                       valutazione. La convenuta non ha fornito loro alcun chia-
in Naka (Giappone). Questi stessi ricorrenti (ad eccezione             rimento circa il metodo impiegato o le ponderazioni ed i
di uno) hanno giaÁ proposto un ricorso (nella causa T-175/             criteri accolti per il calcolo delle paritaÁ economiche e dei
97) (1), avente anch'esso ad oggetto questioni relative alla           nuovi coefficienti correttori. La convenuta non ha dunque
fissazione dei coefficienti correttori.                                osservato l'obbligo di motivazione previsto all'art. 25, n. 2,
                                                                       dello Statuto.
Col presente ricorso i ricorrenti impugnano:
Ð il coefficiente correttore applicabile a Naka, adottato
     dal Consiglio con l'art. 1 del regolamento (CECA, CE,             Fissando per Naka un coefficiente correttore che eÁ infe-
     Euratom) n. 1785/97 cioeÁ 121.52;                                 riore del 18 % a quello di Tokio e tenuto conto del fatto
                                                                       che non c'eÁ una sensibile differenza tra il costo della vita a
Ð il recupero di stipendio, imposto a causa di una ridu-
                                                                       Tokio ed a Naka, la convenuta ha violato il principio della
     zione di quest'ultimo al detto coefficiente correttore in
                                                                       paritaÁ di trattamento.
     conformitaÁ dell'art. 2, n. 3, del detto regolamento;
Ð i prospetti paga a partire dal novembre 1997 nella
     misura in cui essi applicano il coefficiente correttore e         Infine, i ricorrenti adducono il recupero illegittimo dello
     procedono al recupero retroattivo della retribuzione a            stipendio. A loro avviso, siffatta diminuzione ingiustificata
     titolo di adattamento sulla base del medesimo coeffi-             della retribuzione costituisce un'inammissibile violazione
     ciente correttore;                                                del pi elementare diritto dei ricorrenti, cioeÁ il diritto ad
                                                                       una retribuzione stabile e previsibile.
Ð e qualsiasi decisione connessa e/o susseguente collegata
     all'adozione o all'applicazione dei coefficienti corret-
     tori Naka.                                                        (1) GU C 7 del 10 gennaio 1998, pag. 16.