CELEX: 62018CA0333
Language: it
Date: 2019-09-05 00:00:00
Title: Causa C-333/18: Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 5 settembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato - Italia) – Lombardi Srl/Comune di Auletta, Delta Lavori SpA, Msm Ingegneria Srl (Rinvio pregiudiziale – Procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori – Direttiva 89/665/CEE – Ricorso di annullamento avverso la decisione di attribuzione di un appalto pubblico, proposto da un offerente la cui offerta non è stata scelta – Ricorso incidentale dell’aggiudicatario – Ricevibilità del ricorso principale in caso di fondatezza del ricorso incidentale)

11.11.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 383/26
            
         
      Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 5 settembre 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato - Italia) – Lombardi Srl/Comune di Auletta, Delta Lavori SpA, Msm Ingegneria Srl
      (Causa C-333/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori - Direttiva 89/665/CEE - Ricorso di annullamento avverso la decisione di attribuzione di un appalto pubblico, proposto da un offerente la cui offerta non è stata scelta - Ricorso incidentale dell’aggiudicatario - Ricevibilità del ricorso principale in caso di fondatezza del ricorso incidentale)
      (2019/C 383/27)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Consiglio di Stato
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Lombardi Srl
      
         Convenuti: Comune di Auletta, Delta Lavori SpA, Msm Ingegneria Srl
      
         Nei confronti di: Robertazzi Costruzioni Srl
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 1, paragrafo 1, terzo comma, e paragrafo 3, della direttiva 89/665/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1989, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all’applicazione delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori, come modificata dalla direttiva 2007/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2007, deve essere interpretato nel senso che esso osta a che un ricorso principale, proposto da un offerente che abbia interesse ad ottenere l’aggiudicazione di un determinato appalto e che sia stato o rischi di essere leso a causa di una presunta violazione del diritto dell’Unione in materia di appalti pubblici o delle norme che traspongono quest’ultimo, ed inteso ad ottenere l’esclusione di un altro offerente, venga dichiarato irricevibile in applicazione delle norme o delle prassi giurisprudenziali procedurali nazionali disciplinanti il trattamento dei ricorsi intesi alla reciproca esclusione, quali che siano il numero di partecipanti alla procedura di aggiudicazione dell’appalto e il numero di quelli che hanno presentato ricorsi.
      
         (1)  GU C 285 del 13.8.2018.