CELEX: 52017JC0044
Language: it
Date: 2017-12-06
Title: Proposta congiunta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato misto istituito dall'accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall'altra, in merito all'adozione di decisioni riguardanti il regolamento interno del comitato misto e all'adozione del mandato dei sottocomitati e dei gruppi di lavoro

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 6.12.2017
            JOIN(2017) 44 final
            2017/0327(NLE)
            Proposta congiunta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato misto istituito dall'accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall'altra, in merito all'adozione di decisioni riguardanti il regolamento interno del comitato misto e all'adozione del mandato dei sottocomitati e dei gruppi di lavoro
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Oggetto della proposta
            
            
               La presente proposta riguarda la decisione che stabilisce la posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di comitato misto istituito dall'accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall'altra.
            
            
               2.Contesto della proposta
            
            
               2.1.L'accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione UE-Nuova Zelanda
            
            
               Obiettivo dell'accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall'altra ("accordo") è instaurare un partenariato rafforzato tra l'UE e i suoi Stati membri e la Nuova Zelanda e approfondire e promuovere la cooperazione sulle questioni di reciproco interesse, in modo da riflettere valori condivisi e principi comuni, anche intensificando il dialogo ad alto livello. L'accordo instaura un quadro coerente e giuridicamente vincolante per le relazioni tra l'UE e la Nuova Zelanda. Esso viene applicato in parte in via provvisoria dal 12 gennaio 2017.
            
            
               2.2.Il comitato misto 
            
            
               Il comitato misto è istituito dall'articolo 53 dell'accordo. I suoi principali compiti consistono nell'agevolare l'attuazione dell'accordo e nel conseguirne gli obiettivi generali, nonché nel mantenere la coerenza generale delle relazioni tra l'Unione e la Nuova Zelanda. Il comitato misto è inoltre chiamato a: seguire lo sviluppo delle relazioni tra le parti; procedere a uno scambio di opinioni e formulare proposte sulle questioni d'interesse comune; adoperarsi per risolvere eventuali controversie sorte nei settori oggetto dell'accordo. 
            
            
               Il comitato misto formula raccomandazioni e adotta decisioni, ove opportuno, per dare effetto ad aspetti specifici dell'accordo. Il comitato misto opera consensualmente e si riunisce a livello di alti funzionari. Il comitato misto adotta il proprio regolamento interno e può istituire sottocomitati e gruppi di lavoro per trattare questioni specifiche.
            
            
               2.3.L'atto previsto del comitato misto
            
            
               Nel corso della prima riunione il comitato misto adotta decisioni relative all'adozione del proprio regolamento interno e al mandato dei sottocomitati e dei gruppi di lavoro ("atti previsti").
            
            
               La finalità degli atti previsti è l'adozione, a norma dell'articolo 53, paragrafo 4, dell'accordo, del regolamento interno alla base dell'organizzazione del comitato misto nonché del mandato dei sottocomitati e dei gruppi di lavoro, onde consentire l'attuazione dell'accordo. 
            
            
               3.Posizione da adottare a nome dell'Unione
            
            
               La posizione da adottare a nome dell'Unione dovrebbe consentire l'adozione del regolamento interno del comitato misto UE-Nuova Zelanda e del mandato dei sottocomitati e dei gruppi di lavoro. La posizione dovrebbe basarsi sui progetti di decisione del comitato misto. 
            
            
               4.Base giuridica
            
            
               4.1.Base giuridica procedurale
            
            
               4.1.1.Principi
            
            
               L'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede decisioni che stabiliscono "le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo".
            
            
               Rientrano nella nozione di "atti che hanno effetti giuridici" gli atti che hanno effetti giuridici in forza delle norme di diritto internazionale che disciplinano l'organo in questione. Vi rientrano anche gli strumenti sprovvisti di carattere vincolante ai sensi del diritto internazionale ma che "sono tali da incidere in modo determinante sul contenuto della normativa adottata dal legislatore dell'Unione"
                  1
               .
            
         
         
            
               4.1.2.Applicazione al caso in questione
            
            
               Il comitato misto è un organismo istituito dall'accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall'altra.
            
            
               Gli atti che il comitato misto deve adottare costituiscono atti che hanno effetti giuridici poiché, a norma dell'articolo 53, paragrafo 3, lettera i), dell'accordo, il comitato misto deve adottare decisioni che sono vincolanti per le parti.
            
            
               Gli atti previsti non integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo.
            
            
               La base giuridica procedurale della proposta di decisione è pertanto l'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE.
            
            
               4.2.Base giuridica sostanziale
            
            
               4.2.1.Principi
            
            
               La base giuridica sostanziale di una decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE dipende essenzialmente dall'obiettivo e dal contenuto dell'atto previsto rispetto al quale viene adottata una posizione a nome dell'Unione. Se l'atto previsto persegue una duplice finalità o ha una doppia componente e se una di tali finalità o componenti è identificabile come principale, mentre l'altra è solo accessoria, la decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE deve fondarsi su una sola base giuridica sostanziale, ossia quella richiesta dalla finalità o dalla componente principale o preponderante.
            
            
               Riguardo a un atto previsto che persegua contemporaneamente più finalità o che abbia più componenti tra loro inscindibili, senza che l'una sia accessoria rispetto all'altra, la base giuridica sostanziale di una decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE dovrà includere, in via eccezionale, le diverse basi giuridiche corrispondenti.
            
            
               4.2.2.Applicazione al caso in questione
            
            
               Scopo degli atti previsti è promuovere il conseguimento degli obiettivi dell'accordo e agevolarne l'applicazione.
            
            
               L'accordo persegue obiettivi e contiene elementi nei settori della politica estera e di sicurezza comune, della politica commerciale comune e della cooperazione con i paesi sviluppati. Tali aspetti dell'accordo sono tra loro inscindibili, senza che l'uno sia accessorio rispetto all'altro. La firma dell'accordo si è basata sull'articolo 37 del TUE, sull'articolo 207 del TFUE e sull'articolo 212, paragrafo 1, del TFUE.
            
            
               Gli atti previsti dovrebbero pertanto basarsi sulle stesse basi giuridiche sostanziali.
            
            
               4.3.Conclusione
            
            
               Alla luce di quanto precede, la base giuridica della proposta di decisione dovrebbe essere l'articolo 37 del TUE, l'articolo 207 del TFUE e l'articolo 212, paragrafo 1, del TFUE, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE.
            
            
               2017/0327 (NLE)
            
            
               Proposta congiunta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato misto istituito dall'accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall'altra, in merito all'adozione di decisioni riguardanti il regolamento interno del comitato misto e all'adozione del mandato dei sottocomitati e dei gruppi di lavoro
            
            
               Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
         
         
            
               visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 37,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207 e l'articolo 212, paragrafo 1, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               vista la proposta congiunta della Commissione europea e dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L'accordo di partenariato tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall'altra ("accordo"), è stato firmato a Bruxelles il 5 ottobre 2016 e viene applicato in via provvisoria dal 12 gennaio 2017.
            
            
               (2)L'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo istituisce un comitato misto per agevolare l'attuazione dell'accordo.
            
            
               (3)A norma dell'articolo 53, paragrafo 4, dell'accordo, il comitato misto adotta il proprio regolamento interno e può istituire sottocomitati e gruppi di lavoro per trattare questioni specifiche.
            
            
               (4)A norma dell'articolo 53, paragrafo 5, dell'accordo, il comitato misto è copresieduto da entrambe le parti.
            
            
               (5)Al fine di assicurare l'effettiva attuazione dell'accordo, è opportuno adottare quanto prima il regolamento interno del comitato misto.
            
            
               (6)La posizione dell'Unione in sede di comitato misto dovrebbe pertanto basarsi sugli allegati progetti di decisione del comitato misto,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione da adottare a nome dell'Unione nel corso della prima riunione del comitato misto UE-Nuova Zelanda si basa sui progetti di decisione del comitato misto allegati alla presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza presiede il comitato misto di cui all'articolo 53 dell'accordo. L'Unione o, a seconda dei casi, l'Unione e gli Stati membri, sono rappresentati in sede di comitato misto in funzione della questione trattata.
            
            
               Articolo 3
            
            
               La Commissione e l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sono destinatari della presente decisione.
            
            
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
         
         
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Causa C-399/12 Germania/Consiglio, ECLI:EU:C:2014:2258, punti 61-64. 
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles,6.12.2017
            JOIN(2017) 44 final
            Proposta congiunta di
            ALLEGATO
            della
            Decisione del Consiglio
            relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea in sede di comitato misto istituito dall’accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall’altra, in merito all’adozione di decisioni riguardanti il regolamento interno del comitato misto e all'adozione del mandato dei sottocomitati e dei gruppi di lavoro
            
               
         
         
            
               ALLEGATO
            
            
            
               DECISIONE N. 1/... DEL COMITATO MISTO UE-NUOVA ZELANDA
            
            
               del …
            
            
               che adotta il proprio regolamento interno
            
            
            
               IL COMITATO MISTO UE-NUOVA ZELANDA,
            
            
               visto l'accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall'altra ("accordo"), in particolare l'articolo 53,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Parti dell'accordo si applicano in via provvisoria dal 12 gennaio 2017.
            
            
               (2)È quindi opportuno che il comitato misto adotti il proprio regolamento interno,
            
            
            
               DECIDE:
            
            
               È adottato il regolamento interno del comitato misto UE-Nuova Zelanda che figura in allegato.
            
            
            
               Fatto a…, 
            
            
               
                     Per il comitato misto UE-Nuova Zelanda
               
               
                     Il presidente
               
            
            
         
         
            
               Allegato
            
            
               Accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione UE-Nuova Zelanda
            
            
               REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO MISTO
            
            
               Compiti e composizione
            
            
               1.Il comitato misto esercita le funzioni di cui all'articolo 53 dell'accordo.
            
            
               2.Il comitato misto è composto da rappresentanti delle Parti al livello appropriato.
            
            
            
               Presidenza
            
            
               3.Il comitato misto è presieduto a turno da ciascuna delle Parti per un anno civile.
            
            
               4.In deroga al paragrafo 3, il primo periodo ha inizio alla data della prima riunione del comitato misto e termina il 31 dicembre dello stesso anno.
            
            
            
               Riunioni
            
            
               5.Salvo decisione contraria delle Parti, il comitato misto si riunisce di norma una volta l'anno. Le riunioni sono convocate dal presidente e si tengono in alternanza a Bruxelles e a Wellington, a una data fissata di comune accordo. D'intesa tra le Parti, su richiesta di una di esse possono svolgersi riunioni straordinarie del comitato misto.
            
            
               6.Salvo diverso accordo tra le Parti, il comitato misto si riunisce di norma a livello di alti funzionari.
            
            
            
               Pubblicità
            
            
               7.Salvo decisione contraria, le riunioni del comitato misto non sono pubbliche.
            
            
            
               Partecipanti
            
            
               8.Prima di ogni riunione i segretari informano il presidente della composizione prevista della delegazione della propria Parte.
            
         
         
            
               9.Se del caso, previo accordo delle Parti, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del comitato misto esperti o rappresentanti di altri organismi, in veste di osservatori o per fornire informazioni su argomenti specifici.
            
            
            
               Segretari
            
            
               10.Un rappresentante del servizio europeo per l'azione esterna e un rappresentante del ministero degli Affari esteri e del Commercio della Nuova Zelanda svolgono congiuntamente le funzioni di segretari del comitato misto. Tutte le comunicazioni del presidente del comitato misto o a lui destinate sono inoltrate ai segretari.
            
            
            
               Ordine del giorno delle riunioni
            
            
               11.Il presidente stabilisce l'ordine del giorno provvisorio di ciascuna riunione, che viene trasmesso all'altra Parte, unitamente ai documenti pertinenti, al più tardi 15 giorni prima dell'inizio della riunione.
            
            
               12.L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti sottoposti al presidente al più tardi 21 giorni prima dell'inizio della riunione.
            
            
               13.L'ordine del giorno definitivo è adottato dal comitato misto all'inizio di ciascuna riunione. L'iscrizione all'ordine del giorno di punti che non figurino nell'ordine del giorno provvisorio è possibile previa approvazione delle due Parti.
            
            
               14.Il presidente, d'intesa con le Parti, può abbreviare se necessario i termini di cui ai paragrafi 11 e 12.
            
            
            
               Verbali
            
            
               15.I segretari redigono congiuntamente il progetto di verbale di ciascuna riunione, di norma entro 30 giorni di calendario dalla fine della stessa. Il progetto di verbale si basa su un riepilogo, elaborato dal presidente, delle conclusioni del comitato misto.
            
            
               16.Il verbale è approvato dalle Parti entro 45 giorni di calendario dalla fine della riunione o entro qualsiasi altra data concordata dalle Parti. Dopo l'approvazione del progetto di verbale, il presidente e i segretari firmano due copie originali dello stesso. Ciascuna Parte riceve un originale.
            
            
            
               Decisioni e raccomandazioni
            
            
               17.Il comitato misto può convenire l'adozione di decisioni o raccomandazioni. Esse recano il titolo "decisione" o "raccomandazione" seguito da un numero d'ordine, dalla data di adozione e da un'indicazione dell'oggetto. Ciascuna decisione indica la data della sua entrata in vigore.
            
            
               18.Il comitato misto può decidere di adottare decisioni o formulare raccomandazioni mediante procedura scritta. In tal caso, le Parti concordano un termine per la durata della procedura. Se, allo scadere di tale termine, nessuna Parte si è opposta alla proposta di decisione o di raccomandazione, il presidente del comitato misto dichiara la decisione o la raccomandazione adottata di comune accordo.
            
            
               19.Le decisioni e le raccomandazioni adottate dal comitato misto sono autenticate da due copie originali firmate dal presidente del comitato misto.
            
            
               20.Ciascuna delle Parti può decidere di pubblicare le decisioni e le raccomandazioni del comitato misto nella rispettiva pubblicazione ufficiale.
            
         
         
            
            
               Corrispondenza
            
            
               21.La corrispondenza destinata al comitato misto è inviata al segretario della Parte dell'autore, che a sua volta informerà l'altro segretario.
            
            
               22.I segretari provvedono affinché la corrispondenza indirizzata al comitato misto sia inoltrata al presidente e distribuita, se del caso, a norma del paragrafo 25.
            
            
               23.La corrispondenza inviata dal presidente è trasmessa alle Parti dai segretari e distribuita, se del caso, come documenti di cui al paragrafo 25.
            
            
               24.La corrispondenza destinata al presidente o inviata da quest'ultimo può essere trasmessa in qualsiasi forma scritta, compresa la posta elettronica.
            
            
            
               Documenti
            
            
               25.Qualora le deliberazioni del comitato misto siano basate su documenti, questi ultimi sono numerati e distribuiti dai segretari ai partecipanti.
            
            
            
               Spese
            
            
               26.Ciascuna Parte si assume l'onere delle spese sostenute per la partecipazione alle riunioni del comitato misto per quanto riguarda le spese per il personale, di viaggio e di soggiorno nonché le spese postali e per le telecomunicazioni.
            
            
               27.Le spese connesse all'organizzazione delle riunioni e alla riproduzione dei documenti sono a carico della Parte che ospita la riunione.
            
            
            
               Sottocomitati e gruppi di lavoro
            
            
               28.Il comitato misto può decidere di istituire sottocomitati e gruppi di lavoro che lo assistano nello svolgimento delle sue funzioni.
            
            
               29.Il comitato misto può decidere di abolire qualsiasi sottocomitato o gruppo di lavoro che ha istituito o stabilirne o modificarne il mandato.
            
            
               30.I sottocomitati e i gruppi di lavoro riferiscono al comitato misto dopo ciascuna riunione.
            
            
               31.I gruppi di lavoro non hanno alcun potere decisionale, ma possono rivolgere raccomandazioni al comitato misto.
            
            
         
         
            
               Modifica del regolamento interno
            
            
               32.Le Parti possono decidere di modificare il presente regolamento interno, in conformità dei paragrafi da 17 a 20.
            
            
            
               DECISIONE N. 2/... DEL COMITATO MISTO UE-NUOVA ZELANDA
            
            
               del ...
            
            
               sull'adozione del mandato dei sottocomitati e dei gruppi di lavoro
            
            
            
               IL COMITATO MISTO UE-NUOVA ZELANDA,
            
            
               visto l'accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall'altra ("accordo"), in particolare l'articolo 53 e i paragrafi da 28 a 31 del regolamento interno del comitato misto,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               A norma del paragrafo 28 del proprio regolamento interno, il comitato misto può istituire sottocomitati e gruppi di lavoro che lo assistano nello svolgimento delle sue funzioni,
            
            
            
               DECIDE:
            
            
               Il mandato dei sottocomitati e dei gruppi di lavoro del comitato misto figura nell'allegato.
            
            
            
               Fatto a …, xxxx.
            
            
            
               
                     Per il comitato misto UE-Nuova Zelanda
               
               
                     Il presidente
               
            
            
         
         
            
            
               Allegato 
            
            
               Mandato
                  dei sottocomitati e dei gruppi di lavoro
            
            
               1.I sottocomitati e i gruppi di lavoro discutono dell'attuazione dell'accordo nei settori di loro competenza, come specificato dal comitato misto. Essi possono discutere altresì di argomenti o progetti specifici riguardanti il settore pertinente della cooperazione bilaterale.
            
            
               2.I sottocomitati e i gruppi di lavoro operano sotto l'autorità del comitato misto. Essi trasmettono i propri verbali e le proprie raccomandazioni al comitato misto entro i termini specificati da quest'ultimo.
            
            
               3.I sottocomitati e i gruppi di lavoro sono composti da rappresentanti delle Parti.
            
            
               4.I sottocomitati e i gruppi di lavoro possono invitare esperti alle proprie riunioni per consultarli su punti specifici all'ordine del giorno.
            
            
               5.I sottocomitati e i gruppi di lavoro sono presieduti dalla Parte che esercita la presidenza del comitato misto.
            
            
               6.Due rappresentanti, uno per parte, espletano insieme le funzioni di segretari di ciascun sottocomitato e gruppo di lavoro. I segretari svolgono le stesse funzioni dei segretari del comitato misto.
            
            
               7.I sottocomitati e i gruppi di lavoro si riuniscono con una frequenza corrispondente almeno a quella stabilita dal comitato misto. D'intesa tra le Parti, su richiesta di una di esse possono svolgersi riunioni straordinarie. Ogni riunione si svolge alla data e nel luogo concordati dalle Parti.
            
            
               8.I sottocomitati e i gruppi di lavoro operano conformemente al regolamento interno del comitato misto per quanto riguarda ordini del giorno, verbali, raccomandazioni, corrispondenza, documenti e spese, salvo se diversamente specificato dal comitato misto.
            
            
               9.Salvo decisione contraria delle Parti, le riunioni non sono pubbliche.