CELEX: 52006PC0142
Language: it
Date: 2006-04-04
Title: Proposta di decisione del Consiglio sulle relazioni tra la Comunità europea, da un lato, e la Groenlandia e il Regno di Danimarca, dall’altro

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52006PC0142

Proposta di decisione del Consiglio sulle relazioni tra la Comunità europea, da un lato, e la Groenlandia e il Regno di Danimarca, dall’altro  /* COM/2006/0142 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 4.4.2006COM(2006) 142 finalCOMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONEUn nuovo partenariato globale con la Groenlandia sotto forma di una dichiarazione comune e di una decisione del Consiglio basata sull’articolo 187 del trattato CEProposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOsulle relazioni tra la Comunità europea, da un lato, e la Groenlandia e il Regno di Danimarca, dall’altro(presentata dalla Commissione)COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONEUn nuovo partenariato globale con la Groenlandia sotto forma di una dichiarazione comune e di una decisione del Consiglio basata sull’articolo 187 del trattato CE1. Sintesi1.1. La presente comunicazione traccia un bilancio dell’applicazione, da parte della Commissione, della propria comunicazione sulla revisione intermedia del quarto protocollo in materia di pesca con la Groenlandia (COM(2002)697) e risponde alla richiesta del Consiglio del 24 febbraio 2003 di presentare proposte concrete per estendere e consolidare le future relazioni tra l’UE e la Groenlandia.1.2. L’UE ha sempre mostrato interesse a intrattenere relazioni di vicinato privilegiate con la Groenlandia e a contribuire al benessere e allo sviluppo economico del paese. I rapporti con la Groenlandia sono importanti-  in vista dello sviluppo sostenibile dei PTOM nell’ambito delle rispettive regioni;-  ai fini della cooperazione nella gestione degli stock ittici e dell’ambiente marino e per offrire possibilità di pesca alle navi comunitarie;-  ai fini della cooperazione nel quadro degli sforzi intrapresi dall’UE per far fronte ai cambiamenti climatici;-  per promuovere lo sviluppo di fonti energetiche alternative o di vettori energetici (p. es. l’idrogeno);-  per ragioni geostrategiche;-  per la ricerca comune e lo sviluppo relativi alle rotte marittime settentrionali e alla zona economica esclusiva della Groenlandia.1.3. Per quanto riguarda i futuri ambiti di cooperazione, oltre alla pesca, la Groenlandia ha manifestato un interesse prioritario per l’istruzione e la formazione, le risorse minerarie, l’energia, il turismo, la cultura e la ricerca. Essa si richiama alle conclusioni del Consiglio del 24 febbraio 2003[1], in cui quest’ultimo “si impegna a fondare le future relazioni tra UE e Groenlandia dopo il 2006 su un partenariato globale per lo sviluppo sostenibile che includerà un accordo specifico in materia di pesca, negoziato conformemente alle regole e ai principi generali per accordi di questo tipo.”1.4. La Commissione propone di fondare il futuro partenariato globale con la Groenlandia su un accordo politico espresso tramite una dichiarazione comune, che riaffermi gli interessi reciproci e la continuazione dell’accordo in materia di pesca ed estenda la cooperazione in altri settori. L’accordo politico deve essere accompagnato da un atto di diritto derivato, nella fattispecie una decisione del Consiglio basata sull’articolo 187 del trattato CE, che offrirà una base giuridica a questa cooperazione allargata e un sostegno finanziario dell’UE alla Groenlandia, inteso a contribuire alla sviluppo sostenibile dell’economia del paese.1.5. La Commissione ritiene che un sostegno finanziario massimo di 25 milioni di euro all’anno per la cooperazione nei settori diversi dalla pesca rientri nei limiti della proposta sulle prospettive finanziarie (2007-2013). Lo scenario concordato tra gli Stati membri nel dicembre 2005  ora in attesa del consenso finale sull’accordo interistituzionale relativo alle prospettive finanziarie 2007-2013. La Commissione si richiama alle conclusioni del Consiglio, secondo cui i futuri impegni per il sostegno finanziario della Groenlandia dovrebbero essere orientati al livello attuale (42,8 milioni di euro all’anno) - tenendo conto dei negoziati in corso relativi al nuovo accordo di partenariato in materia di pesca, che dovrebbe coprire la differenza.2. Antecedenti2.1. La Groenlandia  l’isola più grande del mondo: il punto più settentrionale dista solo 740 km dal Polo nord. A parte una ridotta superficie (15%) libera dai ghiacci, il suo territorio  ricoperto dalla seconda più grande calotta glaciale al mondo. Nel 2004, la popolazione era di 56 854 abitanti.2.2. La Groenlandia  entrata a far parte della Comunità nel 1973 insieme alla Danimarca. Il suo status interno  cambiato a seguito dell'adozione della legge sull'autonomia, entrata in vigore il 1° maggio 1979. In un referendum consultivo svoltosi in Groenlandia nel febbraio 1982, il 52% degli elettori si  pronunciato a favore della modifica dello status del paese nei confronti della Comunità; la Danimarca ha di conseguenza proposto una modifica dei trattati. Il 1° febbraio 1985  entrato in vigore il trattato sul ritiro del 13 marzo 1984, o “trattato sulla Groenlandia”[2], che concedeva alla Groenlandia lo status applicabile ai paesi e territori d'oltremare (PTOM) associati alla Comunità.2.3. Il trattato sulla Groenlandia insiste inoltre sugli aspetti della cooperazione e dello sviluppo. Nel preambolo si fa infatti riferimento all'istituzione di “un regime che mantenga stretti e durevoli legami tra le Comunità e la Groenlandia e tenga conto dei loro interessi reciproci, in particolare delle esigenze di sviluppo della Groenlandia”. In esso si dichiara inoltre che, sebbene il regime applicabile ai paesi e territori d'oltremare sia considerato un quadro appropriato per le relazioni con la Groenlandia, per tale territorio “sono necessarie alcune disposizioni particolari supplementari”.2.4. Il protocollo concernente il regime particolare applicabile alla Groenlandia allegato al trattato sul ritiro dispone che la Groenlandia beneficerà dell’accesso senza restrizioni e in esenzione da dazi doganali al mercato comunitario dei prodotti della pesca, a condizione che siano concesse alla Comunità possibilità soddisfacenti di accesso alle acque groenlandesi sulla base di un accordo di pesca.2.5. La Groenlandia rimane un caso particolare, un territorio ultraperiferico dell’Unione con una popolazione ridotta su un'isola di enormi dimensioni, caratterizzata da condizioni climatiche estreme e da una peculiare combinazione di elementi sociologici, economici e culturali, lascito della propria storia ed esperienza coloniale.3. Inquadramento giuridico - Lo status di PTOM3.1. Il regime applicabile ai paesi e territori d’oltremare (PTOM) conferito alla Groenlandia dal trattato sulla Groenlandia  fissato dagli attuali articoli da 182 a 188 del trattato UE, che riguardano anche altri territori aventi relazioni particolari con la Francia, i Paesi Bassi e il Regno Unito. A tali articoli hanno dato applicazione successive decisioni del Consiglio, l’ultima delle quali  attualmente la decisione relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare del 27 novembre 2001[3]. Tale decisione definisce il rapporto globale tra i 20 PTOM[4] e la Comunità europea, con la notevole eccezione rappresentata, per la Groenlandia, dal regime speciale in materia di pesca.3.2. Benché le diverse decisioni del Consiglio relative all’associazione dei PTOM abbiano riguardato anche la Groenlandia, l’assistenza finanziaria del FSE non  stata erogata su base territoriale poiché gli aiuti destinati a coprire le esigenze di sviluppo della Groenlandia sono attualmente forniti tramite i successivi protocolli di pesca.3.3. La Groenlandia può avvalersi degli altri strumenti previsti dalla decisione sull’associazione d’oltremare, sia per quanto riguarda la cooperazione finanziaria allo sviluppo che per il regime degli scambi non reciproci.3.4. Nel settembre 2006 si terrà in Groenlandia il Forum annuale PTOM-UE.4. Inquadramento giuridico - Pesca4.1. Le relazioni in materia di pesca tra la Comunità e la Groenlandia sono disciplinate dall’“Accordo in materia di pesca tra la Comunità economica europea, da un lato, ed il governo della Danimarca ed il governo locale della Groenlandia, dall’altro”[5] (l’“accordo di pesca”), la cui negoziazione e conclusione risultavano intrinsecamente connesse al ritiro della Groenlandia dalla Comunità e alla conclusione del summenzionato trattato sulla Groenlandia.4.2. L'accordo in materia di pesca era stato concluso per un periodo iniziale di dieci anni, alla cui scadenza poteva essere prorogato tacitamente per ulteriori periodi di sei anni, salvo denuncia notificata da una delle parti almeno nove mesi prima della scadenza di ciascun periodo. Esso viene applicato mediante successivi protocolli. Le parti hanno avviato di comune intesa i negoziati per un nuovo accordo di partenariato in materia di pesca al fine di conformarsi alle conclusioni del Consiglio del febbraio 2003, che chiedevano la sostituzione dell’accordo entro il 1° gennaio 2007.4.3. L’accordo si fonda sui principi ispiratori del trattato sulla Groenlandia. Nel preambolo si fa esplicito riferimento tanto allo “spirito di cooperazione risultante dallo statuto di territorio d’oltremare accordato dalla Comunità alla Groenlandia” quanto al summenzionato protocollo sul regime particolare applicabile a quest’ultima. Inoltre il preambolo prende atto dell’“importanza vitale che la pesca riveste per la Groenlandia, quale attività economica fondamentale”, sottolineando che “per la Comunità, il mantenimento delle attività di pesca delle navi battenti bandiera di uno Stato membro, nelle acque groenlandesi, svolge un ruolo determinante ai fini di un corretto funzionamento della politica comune della pesca”.4.4. In tale spirito, l’accordo  destinato ad offrire alla Comunità sia contingenti di cattura nelle acque della Groenlandia, sia una priorità speciale di accesso a possibilità supplementari di cattura nelle acque groenlandesi in cambio del versamento di una contropartita finanziaria alla Groenlandia. Esso stabilisce inoltre che i contingenti comunitari possano essere catturati da navi extracomunitarie nella misura necessaria al buon funzionamento degli accordi di pesca tra la Comunità e determinati paesi terzi. Quest’ultima possibilità ha consentito di equilibrare, in tutto o in parte, le reciproche possibilità di pesca convenute con la Norvegia, le isole Farøer e l’Islanda senza incidere negativamente sulla ripartizione dei contingenti vigenti nelle zone di pesca comunitarie.4.5. Conformemente al contenuto e alle finalità tanto del trattato sulla Groenlandia quanto del “Protocollo concernente il regime particolare applicabile alla Groenlandia”, l’accordo in materia di pesca non era destinato esclusivamente a disciplinare questioni di pesca, bensì anche a perseguire le finalità attenenti alla cooperazione nello sviluppo della politica strutturale della pesca in Groenlandia.4.6. In particolare, la Groenlandia ha continuato a percepire gli stessi importi di cui beneficiava a titolo di sostegno finanziario quando faceva parte della Comunità e tali finanziamenti, pari attualmente a 42,82 milioni di euro/anno , sono pervenuti alla Groenlandia soltanto per il tramite dell’accordo di pesca.5. La revisione intermedia del quarto protocollo dell’accordo in materia di pesca5.1. Il 24 febbraio 2003, il Consiglio ha adottato le proprie conclusioni sulla comunicazione della Commissione relativa alla revisione intermedia del quarto protocollo in materia di pesca fra l'UE e la Groenlandia[6]. I protocolli successivi hanno mirato ad adeguare la contropartita finanziaria in modo da rispecchiare i cambiamenti nominali nei contingenti di cattura e tenere conto dell’inflazione. L’attuale quarto protocollo riguarda il periodo dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2006.5.2. Prima della revisione intermedia, che ha avuto luogo nel 2003 sulla base delle conclusioni del Consiglio del 24 febbraio 2003, il quarto protocollo con la Groenlandia non conteneva disposizioni specifiche per il settore alieutico, a differenza dei protocolli in materia di pesca conclusi con altri paesi. Sia la Corte dei conti che il Parlamento europeo hanno sostenuto la necessità di trasparenza, che si traduce in una chiara identificazione dei pagamenti corrispondenti alle possibilità di pesca effettive.5.3. In base al quarto protocollo modificato, il contributo finanziario globale  ripartito come segue:-  contropartita finanziaria per le possibilità di pesca: 31,76 milioni di euro/anno (74%)-  contropartita finanziaria per il regime di sostegno al bilancio: 11,05 milioni di euro/anno (26%).5.4. La contropartita finanziaria proveniente dalla Comunità costituisce all’incirca il 6% del bilancio globale della Groenlandia (o il 3,3% del PIL).6. Conclusioni del Consiglio sulle relazioni a lungo termine con la Groenlandia6.1. Le conclusioni del Consiglio del 24 febbraio 2003 hanno permesso di avviare i negoziati per la revisione intermedia dell’accordo in materia di pesca con una prospettiva più chiara sul futuro a lungo termine delle relazioni tra l’UE e la Groenlandia. Il Consiglio-  ha ammesso la necessità di estendere e rafforzare i futuri rapporti tra l’UE e la Groenlandia, tenendo conto dell’importanza della pesca e dei problemi di sviluppo strutturale in Groenlandia;-  ha espresso il proprio impegno a fondare le future relazioni tra UE e Groenlandia dopo il 2006 su un partenariato globale per lo sviluppo sostenibile che includerà un accordo specifico in materia di pesca, negoziato in base alle norme generali e ai principi applicabili a tali accordi. Il Consiglio era dell’idea che, nell’ambito del prossimo inquadramento finanziario dell’Unione europea, e tenuto conto delle esigenze dell’insieme dei PTOM, i futuri impegni finanziari debbano essere orientati al livello attuale, tenendo conto nel contempo di altre circostanze prevalenti e di un giusto equilibrio dei reciproci interessi - in particolare le esigenze di sviluppo della Groenlandia e la necessità della CE di un accesso continuato agli stock ittici disponibili nelle acque groenlandesi su una base sostenibile – nonché del contributo finanziario di altre parti. Ciò lascerebbe impregiudicate le future prospettive finanziarie dell’UE.-  ha chiesto alla Commissione di attuare la sua comunicazione presentando proposte concrete sulla base delle medesime almeno un anno prima della scadenza del quarto protocollo di pesca.7. Descrizione generale della situazione economica della Groenlandia7.1. L’economia della Groenlandia  caratterizzata da un settore pubblico vasto e predominante e da un settore privato insufficientemente sviluppato. La Danimarca sostiene il bilancio groenlandese tramite un trasferimento annuo di circa 400 milioni di euro, pari al 56% della spesa nazionale (o al 32% del PIL). Le esportazioni rappresentano il 20% del reddito disponibile. Il principale contributo viene dalla pesca (93% nel 2004), in un paese che dipende quasi totalmente dalle importazioni.7.2. Secondo l’ultima valutazione dell’OCSE[7] del 1999, il PIL della Groenlandia  stazionario in termini reali da dieci anni. Per dar seguito a questo rapporto, nel 2000 il governo autonomo della Groenlandia ha elaborato un piano per le politiche strutturali, successivamente adottato dal Parlamento, che comprende tre assi principali: ridefinire la politica delle sovvenzioni in funzione di una società maggiormente orientata al mercato; promuovere il commercio e l’industria; migliorare le politiche per l’istruzione e il mercato del lavoro.7.3. Tra i risultati ottenuti dalla ristrutturazione macroeconomica attuata tra il 2002 e il 2004 figurano una riforma dei sussidi per l’alloggio, la privatizzazione delle imprese pubbliche, la semplificazione della normativa per lo sviluppo delle imprese, il miglioramento dell’istruzione primaria e secondaria nonché una riduzione delle sovvenzioni.7.4. Nel breve periodo le difficoltà economiche fragilizzano le finanze pubbliche, accentuando la dipendenza del governo autonomo della Groenlandia dalle donazioni globali concesse dal governo danese e dalla contropartita finanziaria UE versata nel quadro del protocollo in materia di pesca. Dal punto di vista culturale e politico la Groenlandia  caratterizzata da durevoli legami storici con il Regno di Danimarca, e quindi anche con l’UE.8. Il progetto di “Accordo Kayak” – La proposta groenlandese per un nuovo partenariato8.1. Con nota del 18 febbraio 2005, il governo autonomo della Groenlandia ha presentato una proposta relativa a quattro ambiti di cooperazione specifici tra la Comunità europea e la Groenlandia, che si aggiungono al settore della pesca. Alla nota ha fatto seguito, il 22 aprile 2005, un progetto di accordo sulla cooperazione e il partenariato, il cosiddetto “Accordo Kayak”.8.2. La Groenlandia ritiene che la propria cooperazione con l’UE debba avere i seguenti obiettivi generali:-  mantenere il flusso aggregato di circa 42,82 milioni di euro trasferiti dall’UE alla Groenlandia;-  mantenere l’accesso all’UE in franchigia doganale per i prodotti groenlandesi grazie al protocollo sugli accordi speciali per la Groenlandia e l’associazione dei PTOM e ottenere il diritto di esportare verso l’UE senza restrizioni in materia di sicurezza alimentare, grazie all’applicazione e al rispetto delle norme veterinarie vigenti nell’ambito del mercato interno;-  adoperarsi per coinvolgere il settori diversi da quello alieutico in un programma di cooperazione sostenibile;-  mettere al centro degli interventi di politica settoriale l’istruzione e la formazione, le risorse minerarie, l’energia, il turismo, la cultura e la ricerca.8.3. La Groenlandia propone l’attuazione di strategie volte a garantire che la sua cooperazione con l’UE offra vantaggi ad entrambe le parti e in questo contesto intende:-  lavorare insieme alla ricerca di soluzioni nei settori definiti prioritari per le potenzialità comuni e le sfide che risulteranno in modelli di soluzioni sostenibili e-  garantire e migliorare l’efficienza della cooperazione alla luce di uno sviluppo economico sostenibile.9. Gli obiettivi del partenariato globale tra l’UE e la Groenlandia9.1. Il nuovo accordo di partenariato tra l’UE e la Groenlandia in materia di pesca comporterà una chiara identificazione dei pagamenti corrispondenti alle reali possibilità di pesca, secondo quanto richiesto dalla Corte dei conti e dal Parlamento europeo, nonché il rispetto delle norme di bilancio applicabili. Ciò ridurrà efficacemente il valore dell’accordo rispetto al livello attuale.9.2. Il futuro accordo globale di partenariato con la Groenlandia sarà basato su due pilastri: il nuovo accordo di partenariato in materia di pesca e una decisione specifica PTOM che regoli la cooperazione tra l’UE e la Groenlandia nei settori non connessi alla pesca.9.3. Un accordo politico espresso tramite una dichiarazione comune riaffermerà gli interessi comuni in materia di pesca e negli altri ambiti a cui verrà estesa la cooperazione.9.4. Il partenariato globale tra l’UE e la Groenlandia prevede i seguenti obiettivi:-  offrire un contesto per il dialogo;-  raggiungere obiettivi comuni grazie alla consultazione su temi specifici, in modo da garantire il massimo risultato degli sforzi compiuti in linea con le priorità di entrambi i partner;-  offrire una base per la cooperazione in campo economico, finanziario, scientifico, educativo e sociale, fondata sui principi della mutua responsabilità e dell’assistenza reciproca;-  contribuire allo sviluppo della Groenlandia.9.5. Attualmente l’UE continua ad essere interessata a trattare la Groenlandia come un vicino privilegiato e a contribuire al benessere e allo sviluppo economico del paese, che ha stretti legami con uno Stato membro e continuerà ad avere un ruolo da svolgere - sia in termini di responsabilità che di opportunità - nell’ambito della politica comune della pesca, che trascende l’ambito della pesca commerciale per promuovere la gestione sostenibile degli stock ittici e proteggere l’ambiente.9.6. La Groenlandia riveste inoltre per l'UE un'importanza di tipo geostrategico. Entrambe hanno interesse a collaborare nello sviluppo della ricerca scientifica sul cambiamento climatico, tenuto conto delle prove inconfutabili recentemente emerse circa lo scioglimento della calotta artica. Lo sviluppo di fonti energetiche alternative o di vettori energetici come l’idrogeno costituisce un obiettivo di interesse prioritario per entrambe le parti.10. Il fondamento giuridico di un nuovo partenariato globale: nel corso del dibattito con il governo autonomo della Groenlandia, quest’ultimo ha sottolineato l’importanza del dialogo e del partenariato. L’adozione, ai sensi dell’articolo 187 del trattato CE, di una nuova decisione PTOM relativa alla Groenlandia fornirà lo strumento più adeguato. Nell’ambito di questo dialogo si farà in modo che spetti in primo luogo al PTOM formulare strategie di sviluppo tramite la preparazione, di concerto con la Commissione e lo Stato membro a cui  collegato, di un documento di programmazione PTOM.11. Incidenza sul bilancio11.1. La situazione in cui  dato effetto alla richiesta del Consiglio del 24 febbraio 2003 di presentare proposte concrete per l’allargamento e il rafforzamento delle future relazioni tra l’UE e la Groenlandia era stata prevista. La Commissione ha tenuto conto di questa posizione nell’elaborare le proprie proposte per il nuovo periodo di prospettive finanziarie con riguardo alla voce 4. La Commissione ritiene che un sostegno finanziario massimo di 25 milioni di euro all’anno per la cooperazione nei settori diversi dalla pesca rientri nei limiti della proposta sulle prospettive finanziarie (2007-2013). Lo scenario concordato tra gli Stati membri nel dicembre 2005  ora in attesa del consenso finale sull’accordo interistituzionale relativo alle prospettive finanziarie 2007-2013.11.2. Nel corso del nuovo periodo di programmazione finanziaria, gli accordi internazionali in materia di pesca devono essere gestiti nel quadro di uno strumento consolidato per la gestione della pesca. Nell’ambito di questo strumento verranno accantonate risorse che consentano all’Unione europea di onorare i propri impegni.12. Conclusioni12.1. La Commissione ritiene in definitiva che il mezzo migliore per dar vita ad un partenariato globale con la Groenlandia sia un accordo politico espresso tramite una dichiarazione comune (annessa alla presente comunicazione), che riaffermi gli interessi reciproci, la continuazione dell’accordo di pesca sotto forma di un nuovo accordo di partenariato in materia di pesca e l’estensione della cooperazione ad altri settori. A tale dichiarazione dovrà far seguito un atto di diritto derivato sotto forma di decisione del Consiglio basata sull’articolo 187 del trattato CE (annessa alla presente comunicazione). Quest’ultima aprirebbe la strada all’adozione di un documento di programmazione per lo sviluppo sostenibile della Groenlandia, contenente il sostegno finanziario fornito dall’UE alla Groenlandia nel periodo dal 2007 al 2013.ALLEGATODICHIARAZIONE COMUNE DELLA COMUNITÀ EUROPEA, DA UNA PARTE, E DEL GOVERNO AUTONOMO DELLA GROENLANDIA E DEL GOVERNO DELLA DANIMARCA, DALL’ALTRA, SUL PARTENARIATO TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E LA GROENLANDIA1. PREAMBOLOLa Comunità europea, da una parte, e il governo autonomo della Groenlandia e il governo della Danimarca, dall’altra,-  guidati dagli stretti legami storici, politici, economici e culturali esistenti tra l’Europa e la Groenlandia,-  ricordando i vincoli stretti e durevoli tra la Comunità europea e la Groenlandia istituiti dal trattato sulla Groenlandia nel 1985, riconoscendo che tali vincoli andrebbero mantenuti e confermando che la Comunità europea, nelle sue politiche generali e segnatamente nelle sue relazioni con la Groenlandia, terrà conto degli interessi reciproci e in particolare delle esigenze di sviluppo di questo territorio,-  constatando che il Consiglio dell’Unione europea, il 24 febbraio 2003, pur tenendo conto dell’importanza della pesca e dei programmi di sviluppo strutturale in Groenlandia, ha ammesso la necessità di estendere e rafforzare i futuri rapporti tra l'UE e questo territorio,-  considerando che la Comunità europea ha un interesse durevole, su un piano geostrategico, a intrattenere relazioni di vicinato privilegiate con la Groenlandia, che  parte integrante di uno dei suoi Stati membri, e a contribuire al benessere e allo sviluppo economico di questo territorio,-  considerando che la Groenlandia fa parte dei paesi e territori d’oltremare associati alla Comunità europea,-  considerando che la Comunità europea terrà conto degli interessi della Groenlandia nell’ambito della “Finestra artica” della sua politica sulla dimensione settentrionale, riservando una particolare attenzione alle peculiari esigenze del fragile ambiente naturale groenlandese e alle sfide che la sua popolazione si trova ad affrontare,-  constatando che, per la Comunità europea, il mantenimento delle attività di pesca delle navi battenti bandiera di uno Stato membro nelle acque groenlandesi svolge un ruolo essenziale ai fini del buon funzionamento della politica comune della pesca nell’Atlantico settentrionale,hanno convenuto di rafforzare ulteriormente le relazioni e la cooperazione tra l’UE e la Groenlandia sulla base di interessi ampiamente condivisi, per il bene comune delle rispettive popolazioni, e di dotare le proprie relazioni di una prospettiva a lungo termine.2. OBIETTIVI COMUNILa Comunità europea e la Groenlandia dichiarano l’intenzione di rafforzare il proprio partenariato e la propria cooperazione nei seguenti settori:-  cooperazione nella gestione sostenibile degli stock ittici e dell’ambiente marino nonché per offrire possibilità di pesca alle navi degli Stati membri dell’UE. Questa cooperazione  e rimarrà uno dei pilastri essenziali del partenariato tra la CE e la Groenlandia e continuerà ad essere fondata sull’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Groenlandia e sui successivi protocolli;-  cooperazione in materia di istruzione e formazione;-  partecipazione alle azioni intraprese dalla Groenlandia in vista dello sviluppo sostenibile della propria economia, in particolare nei settori delle risorse minerarie, del turismo e della cultura;-  partecipazione alle azioni intraprese dall’UE per far fronte al cambiamento climatico e promuovere lo sviluppo sostenibile della regione artica;-  cooperazione e ricerca scientifica comune, nonché sviluppo pratico di fonti energetiche alternative;-  ricerca comune e sviluppo relativi alle rotte marittime settentrionali e alla zona economica esclusiva della Groenlandia.La Comunità europea, da parte sua, dichiara che:-  considerando gli obiettivi da essa perseguiti in virtù del trattato sulla Groenlandia, entrato in vigore il 1° febbraio 1985, e tenuto conto delle relazioni strette e reciprocamente vantaggiose che da vent’anni la uniscono alla Groenlandia;-  riconoscendo l’importanza geostrategica della Groenlandia, in particolare nell’ambito della “Finestra artica” della politica sulla dimensione settentrionale;-  considerando l’importanza della Groenlandia in quanto partner responsabile per la gestione e la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali, compresi gli stock ittici;essa desidera estendere la propria cooperazione con la Groenlandia per i prossimi sette anni sulla base di un duplice partenariato fondato, da una parte, su un accordo di partenariato nel settore della pesca che tenga conto delle possibilità di pesca effettive per le navi comunitarie nelle acque della Groenlandia e, dall’altra, su una cooperazione globale, in settori diversi da quello della pesca, che tenga conto dello statuto di PTOM della Groenlandia;essa desidera inoltre garantire che, sulla base del duplice partenariato sopra citato, i fondi stanziati per la cooperazione con la Groenlandia sul bilancio dell'UE siano orientativamente mantenuti allo stesso livello degli anni precedenti.3. ATTUAZIONE DEL PARTENARIATOPer conseguire gli obiettivi comuni e sviluppare il proprio partenariato, la Comunità europea e la Groenlandia si informeranno e si consulteranno reciprocamente nei settori oggetto del partenariato e in ogni altro settore deciso di comune accordo che si presti a una collaborazione nello spirito della presente dichiarazione.La Comunità europea e la Groenlandia ritengono che:-  ai fini dell'attuazione della parte del partenariato globale che non riguarda l'accordo di partenariato nel settore della pesca, gli accordi basati sull'associazione della Groenlandia alla Comunità europea nella sua qualità di paese o territorio d’oltremare rappresentino un quadro adeguato per rispondere alle esigenze della Groenlandia e sopperire ai suoi bisogni specifici tenendo conto della sua posizione ultraperiferica, dell’estremo rigore del suo clima e del suo retaggio storico;-  la cooperazione dovrebbe estendersi ad altri settori, inclusa l’istruzione, la sicurezza alimentare e lo sviluppo di risorse in grado di contribuire alla crescita sostenibile dell’economia della Groenlandia e di ovviare ai suoi problemi strutturali;-  la cooperazione scientifica andrebbe inoltre rafforzata nel campo delle fonti energetiche rinnovabili e del cambiamento climatico. Tale cooperazione dovrà includere anche attività di ricerca scientifica relative alla zona economica esclusiva della Groenlandia che tengano conto dei futuri sviluppi del trasporto marittimo.La Comunità europea intende proseguire in futuro la cooperazione con la Groenlandia in settori diversi da quello della pesca mediante una decisione del Consiglio adottata ai sensi dell’articolo 187 del trattato CE. Tale cooperazione sarà sovvenzionata tramite un sostegno finanziario annuo massimo di [25] milioni di euro iscritto in bilancio nel quadro delle prospettive finanziarie 2007-2013.Entrambe le parti sono convinte che il partenariato trarrà enormi vantaggi dalla conoscenza e dalla comprensione reciproca acquisite grazie a un pieno utilizzo degli ambiti di consultazione esistenti, e in particolare grazie a un dialogo regolare o, secondo il caso, a consultazioni fra i rappresentanti ufficiali delle due parti.Nel quadro di queste consultazioni la Groenlandia intende riferire al termine di ogni anno in merito ai progressi compiuti nella realizzazione degli obiettivi sopra citati. Entro la fine di giugno 2010, la Comunità europea e la Groenlandia realizzeranno una revisione globale intermedia del loro partenariato.Per il governo autonomo della Groenlandia Per la Comunità europea…………………………………………….…………………………….Per il governo della Danimarca………………………….RELAZIONE1. CONTESTO DELLA PROPOSTA1.1. Motivazione e obiettivi della propostaIl 24 febbraio 2003, il Consiglio ha adottato le proprie conclusioni sulla comunicazione della Commissione relativa alla revisione intermedia del quarto protocollo in materia di pesca fra l'UE e la Groenlandia[8]. Tali conclusioni hanno permesso di avviare i negoziati per la revisione intermedia dell’accordo in materia di pesca con una prospettiva più chiara sul futuro a lungo termine delle relazioni tra l’UE e la Groenlandia. Con riguardo alle relazioni a lungo termine fra l’UE e la Groenlandia, in particolare, il Consiglio:-  ha ammesso la necessità di estendere e rafforzare i futuri rapporti tra l'UE e la Groenlandia, tenendo conto dell’importanza della pesca e dei problemi di sviluppo strutturale nel paese;-  ha espresso il proprio impegno a fondare le future relazioni tra l’UE e la Groenlandia dopo il 2006 su un partenariato globale per lo sviluppo sostenibile che includerà un accordo specifico in materia di pesca, negoziato in base alle norme generali e ai principi applicabili a tali accordi. Il Consiglio era dell’idea che, nell’ambito del prossimo inquadramento finanziario dell’Unione europea, e tenuto conto delle esigenze dell’insieme dei PTOM, i futuri impegni finanziari debbano essere orientati al livello attuale, tenendo conto nel contempo di altre circostanze prevalenti e di un giusto equilibrio dei reciproci interessi - in particolare le esigenze di sviluppo della Groenlandia e la necessità della CE di un accesso continuato agli stock ittici disponibili nelle acque groenlandesi su una base sostenibile – nonché del contributo finanziario di altre parti. Ciò lascerebbe impregiudicate le future prospettive finanziarie dell’UE.La presente proposta, unita a una dichiarazione comune della Comunità europea, del governo autonomo della Groenlandia e del governo della Danimarca, pone le basi per le future relazioni tra l’UE e la Groenlandia nel periodo 2007-2013.1.2. Contesto generaleLa Groenlandia  entrata a far parte della Comunità nel 1973 insieme alla Danimarca. Il suo status interno  cambiato a seguito dell'adozione della legge sull'autonomia, entrata in vigore il 1° maggio 1979. In un referendum consultivo svoltosi nel febbraio 1982, il 52 % degli elettori si  pronunciato a favore del ritiro dalla Comunità; di conseguenza, la Danimarca ha proposto una modifica dei trattati. Il 1° febbraio 1985  entrato in vigore il trattato sul ritiro del 13 marzo 1984, o “trattato sulla Groenlandia” [9], che concedeva alla Groenlandia lo status applicabile ai paesi e territori d'oltremare (PTOM) associati alla Comunità.Il trattato sulla Groenlandia insiste inoltre sugli aspetti della cooperazione e dello sviluppo. Nel preambolo si fa infatti riferimento all'istituzione di “un regime che mantenga stretti e durevoli legami tra le Comunità e la Groenlandia e tenga conto dei loro interessi reciproci, in particolare delle esigenze di sviluppo della Groenlandia”. In esso si dichiara inoltre che, sebbene il regime applicabile ai paesi e territori d'oltremare sia considerato un quadro appropriato per le relazioni con la Groenlandia, per tale territorio “sono necessarie alcune disposizioni particolari supplementari”.Il Protocollo concernente il regime particolare applicabile alla Groenlandia allegato al trattato CE-Groenlandia dispone che il paese beneficerà dell'accesso senza restrizioni e in esenzione da dazi doganali al mercato comunitario dei prodotti della pesca, a condizione che siano concesse alla Comunità possibilità soddisfacenti di accesso alle acque groenlandesi sulla base di un accordo di pesca.L'accordo in materia di pesca era stato concluso per un periodo iniziale di dieci anni, alla cui scadenza poteva essere prorogato tacitamente per ulteriori periodi di sei anni, salvo denuncia notificata da una delle parti almeno nove mesi prima della scadenza di ciascun periodo. Esso viene applicato mediante successivi protocolli. Le parti hanno avviato di comune intesa i negoziati per un nuovo accordo di partenariato in materia di pesca al fine di conformarsi alle conclusioni del Consiglio del febbraio 2003, che chiedevano la sostituzione dell'accordo entro il 1° gennaio 2007.La Groenlandia rimane un caso particolare, un territorio ultraperiferico dell’Unione con una popolazione ridotta su un'isola di enormi dimensioni, caratterizzata da condizioni climatiche estreme e da una peculiare combinazione di elementi sociologici, economici e culturali, lascito della propria storia ed esperienza coloniale.1.3. Disposizioni vigenti nel settore della propostaDecisione del Consiglio, del 27 novembre 2001, relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare alla Comunità europea ("Decisione sull'associazione d'oltremare")[10]. Tale decisione definisce il rapporto globale tra i 20 PTOM[11] e la Comunità europea, con la notevole eccezione rappresentata, per la Groenlandia, dal regime speciale in materia di pesca.2. CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL'IMPATTO2.1. Consultazione delle parti interessateDal 1° maggio 2005 al 31 marzo 2006, sotto l'egida del Segretariato generale  stata creata una task force intesa a preparare il futuro inquadramento delle relazioni fra l’UE e la Groenlandia. Alla task force  stato affidato il compito di riattivare il gruppo interservizi creato nel 2001 allo scopo di presentare proposte per un nuovo accordo quadro con la Groenlandia nonché una proposta relativa alla gestione futura delle relazioni con questo paese.La task force ha tenuto quattro riunioni interservizi, rispettivamente il 10 giugno 2005, il 13 settembre 2005, il 24 novembre 2005 e il 30 gennaio 2006 ai fini di uno scambio di vedute sul progetto di accordo Kayak e sui possibili obiettivi cui la Commissione dovrebbe puntare per la futura cooperazione con la Groenlandia.La task force ha inoltre tenuto una serie di riunioni tecniche informali con le autorità groenlandesi, nonché consultazioni ufficiali con i membri del governo groenlandese il 7 dicembre 2005 a Bruxelles e il 18 gennaio 2006 a Nuuk (Groenlandia).2.2. Ricorso al parere di espertiNon  stato necessario consultare esperti esterni.2.3. Valutazione dell'impattoIl nuovo accordo di partenariato tra l’UE e la Groenlandia in materia di pesca comporterà una chiara identificazione dei pagamenti corrispondenti alle reali possibilità di pesca, secondo quanto richiesto dalla Corte dei conti e dal Parlamento europeo, nonché il rispetto delle norme di bilancio applicabili alla cooperazione allo sviluppo. Ciò ridurrà efficacemente il valore dell’accordo rispetto al livello attuale.Il partenariato tra l’UE e la Groenlandia prevede i seguenti obiettivi:-  offrire un contesto per il dialogo;-  raggiungere obiettivi comuni grazie alla consultazione su temi di interesse comune, in modo da garantire il massimo risultato degli sforzi di cooperazione condotti in linea con le priorità di entrambi i partner;-  offrire una base per la cooperazione in campo economico, finanziario, scientifico, educativo e sociale, fondata sui principi della mutua responsabilità e dell’assistenza reciproca;-  contribuire allo sviluppo della Groenlandia.Attualmente l’UE continua ad essere interessata a trattare la Groenlandia come un vicino privilegiato e a contribuire al benessere e allo sviluppo economico del paese, che ha stretti legami con uno Stato membro e continuerà ad avere un ruolo da svolgere - sia in termini di responsabilità che di opportunità - nell’ambito della politica della pesca comunitaria, che trascende l’ambito della pesca commerciale per promuovere la gestione sostenibile degli stock ittici e proteggere l’ambiente.La Groenlandia riveste inoltre per l'UE un'importanza di tipo geostrategico. Entrambe hanno interesse a collaborare nello sviluppo della ricerca scientifica sul cambiamento climatico, tenuto conto delle prove inconfutabili recentemente emerse circa lo scioglimento della calotta artica. Lo sviluppo di fonti energetiche alternative o di vettori energetici come l’idrogeno costituisce un obiettivo di interesse prioritario per entrambe le parti.3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA3.1. Sintesi delle misure proposteL’obiettivo della presente proposta  di fornire la base giuridica necessaria per rendere possibili e stabilire le condizioni alle quali la Comunità possa istituire un partenariato globale con la Groenlandia.3.2. Base giuridicaArticolo 187 del trattato CE.4. INCIDENZA SUL BILANCIOLa situazione in cui  dato effetto alla richiesta del Consiglio del 24 febbraio 2003 di presentare proposte concrete per l’allargamento e il rafforzamento delle future relazioni tra l’UE e la Groenlandia era stata prevista. La Commissione ha tenuto conto di questa posizione nell’elaborare le proprie proposte per il nuovo esercizio di prospettive finanziarie con riguardo alla voce 4. La Commissione ritiene che un sostegno finanziario massimo di 25 milioni di euro all’anno per la cooperazione nei settori diversi dalla pesca rientri nei limiti della proposta sulle prospettive finanziarie (2007-2013). Lo scenario concordato tra gli Stati membri nel dicembre 2005  ora in attesa del consenso finale sull’accordo interistituzionale relativo alle prospettive finanziarie 2007-2013.Nel corso del nuovo periodo di prospettive finanziarie, gli accordi internazionali in materia di pesca devono essere gestiti nel quadro di uno strumento consolidato per la gestione della pesca. Nell’ambito di questo strumento verranno accantonate risorse per ottemperare agli obblighi dell’Unione successivamente all’entrata in vigore del nuovo accordo di partenariato in materia di pesca.5. INFORMAZIONI SUPPLEMENTARILa proposta comprende una clausola di riesame.Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOsulle relazioni fra la Comunità europea, da un lato, e la Groenlandia e il Regno di Danimarca, dall’altro (Testo rilevante ai fini del SEE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, e in particolare l'articolo 187,vista la proposta della Commissione[12],considerando quanto segue:(1) Il trattato che modifica i trattati che istituiscono le Comunità europee per quanto riguarda la Groenlandia[13] (“il trattato della Groenlandia”), entrato in vigore il 1° febbraio 1985, stabilisce che il trattato che istituisce la Comunità europea non si applica più alla Groenlandia, ma che quest’ultima, in quanto parte di uno Stato membro, e quindi in quanto uno dei paesi e territori d'oltremare (PTOM),  associata alla Comunità europea.(2) Il trattato nella Groenlandia nel suo preambolo riconosce che  istituito un regime che mantenga stretti e durevoli legami tra le Comunità e la Groenlandia e tenga conto dei loro interessi reciproci, in particolare delle esigenze di sviluppo della Groenlandia, e che il regime applicabile ai PTOM, previsto nella parte quarta del trattato che istituisce la Comunità economica europea, costituisce il quadro appropriato per tali relazioni.(3) In conformità dell'articolo 182 del tratto che istituisce la Comunità europea, scopo dell'associazione  promuovere lo sviluppo economico e sociale dei paesi e territori e instaurare strette relazioni economiche tra essi e la Comunità nel suo insieme. Ai sensi dell’articolo 188, gli articoli da 182 a 187 si applicano alla Groenlandia fatte salve le disposizioni specifiche che figurano nel protocollo concernente il regime particolare applicabile alla Groenlandia, allegato al trattato.(4) Le disposizioni per l’applicazione dei principi di cui agli articoli da 182 a 186 del trattato sono esposte nella decisione 2001/822/CE del Consiglio, del 27 novembre 2001, relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare alla Comunità europea ("Decisione sull'associazione d'oltremare"),[14] che continua ad applicarsi alla Groenlandia alle condizioni fissate da tale decisione.(5) Il Consiglio dell’Unione europea nelle sue conclusioni del 24 febbraio 2003 sulla revisione intermedia del Quarto protocollo in materia di pesca fra la CE, il governo della Danimarca e il governo autonomo della Groenlandia, ha convenuto sulla necessità di allargare e rafforzare i futuri rapporti tra l’UE e la Groenlandia, tenendo conto dell’importanza della pesca e dei problemi di sviluppo strutturale di tale paese. Il Consiglio ha inoltre espresso il proprio impegno a fondare le future relazioni tra l’UE e la Groenlandia dopo il 2006 su un partenariato globale per lo sviluppo sostenibile che includerà un accordo specifico in materia di pesca, negoziato conformemente alle regole e ai principi generali per accordi di questo tipo.(6) Il Consiglio dell’Unione europea, nelle sue conclusioni del 24 febbraio 2003, era del parere che, nell’ambito del prossimo quadro finanziario dell’Unione europea, e tenendo conto delle esigenze di tutti i PTOM, gli impegni finanziari futuri dovessero essere orientati al loro livello attuale, tenendo conto al tempo stesso di altre circostanze prevalenti e di un giusto equilibrio degli interessi reciproci - in particolare delle esigenze di sviluppo della Groenlandia, delle esigenze della CE di avere possibilità di accesso continuo, in modo sostenibile, agli stock ittici disponibili nelle acque groenlandesi - e dei contributi finanziari di altre parti.(7) L’accordo in materia di pesca tra la Comunità economica europea, da un lato, ed il governo della Danimarca e il governo autonomo della Groenlandia, dall’altro, firmato a Bruxelles il 13 marzo 1984, che richiama lo spirito di cooperazione risultante dalla decisione della Comunità di accordare lo statuto di territorio d'oltremare alla Groenlandia, sarà sostituito da un nuovo accordo di partenariato in materia di pesca il 1° gennaio 2007.(8) La dichiarazione comune della Comunità europea, da un lato, e del governo autonomo della Groenlandia e del governo di Danimarca, dall’altro, sul partenariato fra la Comunità europea e la Groenlandia, firmato a Bruxelles il [GG MM 2006], richiama gli stretti legami storici, politici, economici e culturali fra la Comunità e la Groenlandia e sottolinea l’esigenza di rafforzare ulteriormente il partenariato e la cooperazione negli ambiti coperti dalla presente decisione.(9) Le misure necessarie per l'attuazione della presente decisione devono essere prese in conformità della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[15].DECIDE:PARTE PRIMADISPOSIZIONI GENERALISULLE RELAZIONI FRA LA COMUNTIÀ E LA GROENLANDIAArticolo 1Partenariato1. Fatta salva la decisione 2001/822/CE del Consiglio, il partenariato fra la Comunità e la Groenlandia mira in particolare ad ampliare e rafforzare le relazioni fra la Comunità e la Groenlandia, contribuendo allo sviluppo sostenibile di quest'ultima.2. Gli obiettivi del partenariato sono:1.  fornire un quadro di dialogo;2.  raggiungere obiettivi comuni mediante la consultazione su temi di interesse comune, in modo da garantire il massimo risultato degli sforzi di cooperazione compiuti in linea con le priorità di entrambi i partner;3.  offrire una base per la cooperazione in campo economico, finanziario, scientifico, educativo e culturale, fondata sui principi della mutua responsabilità e dell’assistenza reciproca;4.  contribuire allo sviluppo della Groenlandia.Articolo 2DialogoLa Comunità, la Groenlandia e la Danimarca si consultano in merito ai principi, alle procedure dettagliate e ai risultati del partenariato istituito con la presente decisione.Articolo 3GestioneL’attuazione della presente decisione spetta alla Commissione e al governo autonomo della Groenlandia in conformità del ruolo e delle responsabilità di ciascun partner come previsto nelle sovvenzioni di finanziamento che ne risultano.PARTE SECONDACOOPERAZIONE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILI DELLA GROENLANDIAArticolo 4Settori di cooperazioneLa cooperazione sostiene politiche e strategie settoriali volte a facilitare l’accesso alle attività produttive e alle risorse, in particolare:(a) l'istruzione e la formazione,(b) le risorse minerarie,(c) l’energia,(d) il turismo e la cultura,(e) la ricerca;(f) la sicurezza alimentare.Articolo 5Principi generali1. La cooperazione si basa sul partenariato e viene attuata in conformità delle strategie di cooperazione adottate ai sensi dell’articolo 6. Garantisce che gli apporti di risorse vengano effettuati su base prevedibile e regolare ed  flessibile e adeguata alla situazione della Groenlandia.2. Sulla scorta di un approccio di partenariato, le attività di cooperazione sono decise sulla base di una stretta consultazione fra la Commissione, il governo autonomo della Groenlandia e il governo della Danimarca. Il partenariato  condotto nel pieno rispetto delle rispettive competenze istituzionali, giuridiche e finanziarie di ciascun partner.Articolo 6Programmazione1. Nel quadro del partenariato, il governo autonomo della Groenlandia assume la responsabilità di formulare politiche settoriali, comprese le strategie e la relativa attuazione. Per garantire la sostenibilità delle politiche e delle strategie settoriali, vengono eseguite, se opportuno, valutazioni ambientali strategiche.2. Nel contesto della presente decisione, il governo autonomo della Groenlandia e la Commissione preparano e adottano un Documento indicativo di programmazione per lo sviluppo sostenibile della Groenlandia (in appresso “DPSS”), in linea con le politiche settoriali di cui al paragrafo 1.3. Il governo autonomo della Groenlandia  responsabile di quanto segue:(a) adottare politiche settoriali;(b) seguire e valutare gli effetti e i risultati delle politiche settoriali;(c) garantire l'esecuzione corretta, tempestiva ed efficiente delle strategie nel quadro delle politiche settoriali;(d) riferire alla Commissione, su base annuale, in merito ai risultati ottenuti nel quadro delle politiche settoriali.4. La Commissione  responsabile di adottare la decisione di finanziamento annuale sulla dotazione globale corrispondente al DPSS, in conformità delle procedure di cui all’articolo 10.Articolo 7Campo di applicazioneNel quadro delle politiche settoriali istituite dal governo autonomo della Groenlandia, le seguenti attività, che rientrano nel campo di applicazione, possono ricevere un finanziamento:(a) riforme e progetti in linea on le politiche settoriali;(b) sviluppo istituzionale, rafforzamento delle capacità e integrazione di aspetti ambientali;(c) programmi di cooperazione tecnica.Articolo 8Ammissibilità al finanziamentoIl governo autonomo della Groenlandia  ammissibile per il sostegno finanziario fornito ai sensi della presente decisione.Articolo 9Misure di attuazioneLe misure necessarie per l’attuazione di questa parte della decisione vengono adottate in conformità della procedura di gestione di cui all’articolo 10, paragrafo 2, entro tre mesi dall’entrata in vigore della presente decisione.Articolo 10Procedura di comitato1. La Commissione deve essere assistita dal comitato […] (in appresso “il comitato”).2. Ove si faccia riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE.3. Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE  di [tre] mesi.4. Il Comitato adotta il suo regolamento interno.Articolo 11Assistenza finanziaria1. L’assistenza finanziaria comunitaria copre, ai fini di questa parte della decisione, il periodo compreso fra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2013.2. L’assistenza finanziaria comunitaria viene accordata sotto forma di sostegno di bilancio.3. L’assistenza finanziaria comunitaria viene attuata mediante la gestione diretta centralizzata quale definita all’articolo 53 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002[16].Articolo 12Controlli1. La presente decisione viene attuata in conformità del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee[17]. In particolare,  previsto che la Groenlandia istituisca un sistema di controllo adeguato. Essa verifica regolarmente se le azioni finanziate dal bilancio comunitario siano state eseguite correttamente. Oltre alla relazione annuale sui risultati ottenuti nel quadro delle politiche settoriali, essa presenta un’attestazione annuale di legittimità e regolarità. Essa adotta le misure atte a prevenire le irregolarità e le frodi e, se necessario, avvia azioni giudiziarie per recuperare i fondi indebitamente versati.2. Gli obblighi dettagliati del governo autonomo della Groenlandia in relazione alla gestione dei fondi comunitari sono esposti nelle convenzioni di finanziamento concluse con la Commissione ai fini dell’attuazione della presente decisione. In particolare, le sovvenzioni di finanziamento fissano indicatori di settore – che devono essere realizzati -, le condizioni di pagamento da soddisfare e i metodi di controllo per comunicare i progressi sugli indicatori settoriali e garantire il rispetto di dette condizioni.PARTE TERZADISPOSIZIONI FINALIArticolo 13RiesameEntro la fine del giugno 2010, la Comunità, il governo autonomo della Groenlandia e il governo della Danimarca, intraprendono un riesame intermedio del partenariato, sulla scorta del quale la Commissione, se necessario, propone una modifica della decisione.Articolo 14Entrata in vigoreLa presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 2007. Essa si applica fino al 31 dicembre 2013.Articolo 15PubblicazioneLa presente decisione  pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVASettore/i politico/i: 21: Sviluppo e relazioni con gli Stati ACP Attività: 21 07 – “Altre azioni di cooperazione e programmi ad hoc” |DENOMINAZIONE DELL’AZIONE: DECISIONE DEL CONSIGLIO SULLE RELAZIONI FRA LA COMUNITÀ EUROPEA, DA UN LATO, E LA GROENLANDIA E IL REGNO DI DANIMARCA, DALL’ALTRO |LINEE DI BILANCIO + DENOMINAZIONIRubrica 4: “L’UE nel mondo”Settore politico: 21: “Sviluppo e relazioni con gli Stati ACP”Capitolo di bilancio: 21 07 – “Altre azioni di cooperazione e programmi ad hoc”Linea di bilancio: 21 07 01 – “Cooperazione con la Groenlandia”DATI IN CIFRE GLOBALIDotazione totale dell’azione (Parte B): 25 milioni di EUR in stanziamenti di impegnoPeriodo di applicazione:2007 - 2013Stima globale pluriennale delle spese:(a) Scadenzario stanziamenti d’impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) (cfr. punto 6.1.1)milioni di EUR (al terzo decimale)[Anno n] | [n+1] | [n+2] | [n+3] | [n+4] | [n+5] | [n+5 e anni succ. ] | Totale |Impegni | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 175 |Pagamenti | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 175 |(b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese di supporto (cfr. punto 6.1.2)Impegni | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |Pagamenti | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |Totale parziale a+b |Impegni | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 175 |Pagamenti | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 175 |(c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese amministrative (cfr. punti 7.2 e 7.3)Impegni/pagamenti | in corso |TOTALE a+b+c |Impegni | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 175 |Pagamenti | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 25 | 175 |Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarieLa proposta  compatibile con le prospettive finanziarie 2007-2013 proposte.Incidenza finanziaria sulle entrate:La proposta non ha alcuna incidenza finanziaria sulle entrate.milioni di EUR (al terzo decimale)Prima dell’azione[Anno n-1] | Situazione a seguito dell’azione |/SNO | Diff/ | SÌ | NO | NO | N. 4 |BASE GIURIDICAArticolo 187 del trattato CEDESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONENecessità di un intervento comunitarioObiettivi perseguitiLa Groenlandia  un PTOM e forma l’oggetto di una serie di decisioni sull’associazione d’oltremare adottate dal Consiglio. Tuttavia, essa non ha mai beneficiato di uno stanziamento indicativo territoriale a valere sul FES a causa dei trasferimenti finanziari eseguiti a suo favore in base all’accordo sulla pesca stipulato tra la Comunità, la Groenlandia e la Danimarca. In virtù dell’accordo sulla pesca la Groenlandia riceverà fino alla fine del 2006 42,8 milioni di EUR l’anno. Di questi, 31,8 milioni di EUR rappresentano il valore delle possibilità di pesca concesse alla Comunità e 11 milioni di EUR gli aiuti strutturali al settore della pesca. Tuttavia, le possibilità effettive di pesca di cui dispone la Comunità non giustificano più un compenso di tale portata. Pertanto,  opportuno operare una netta distinzione tra i compensi finanziari per la Groenlandia che corrispondono alle effettive possibilità di pesca di cui dispone la Comunità nelle acque territoriali della Groenlandia, da una parte, e gli aiuti destinati alla Groenlandia, dall’altra.Il 24 febbraio 2003 il Consiglio ha inoltre espresso il proprio impegno a fondare le future relazioni tra l’UE e la Groenlandia dopo il 2006 su un partenariato globale per lo sviluppo sostenibile, che includerà un accordo specifico in materia di pesca (negoziato conformemente alle regole e ai principi generali per accordi di questo tipo), e per la cooperazione in altri settori. Il Consiglio era dell’avviso che, tenendo conto delle esigenze di tutti i PTOM, nell’ambito del prossimo quadro finanziario dell’Unione europea i futuri impegni finanziari dovrebbero basarsi sull’attuale livello, fatte salve le prossime prospettive finanziarie.Il nuovo accordo di partenariato tra l’UE e la Groenlandia in materia di pesca comporterà una chiara identificazione dei pagamenti corrispondenti alle reali possibilità di pesca, secondo quanto richiesto dalla Corte dei conti e dal Parlamento europeo, nonché il rispetto delle consuetudinarie norme di bilancio applicabili alla cooperazione allo sviluppo. Ciò ridurrà concretamente il valore dell’accordo rispetto al livello attuale.Il partenariato tra l’UE e la Groenlandia prevede i seguenti obiettivi:-  fornire un quadro per il dialogo;-  raggiungere obiettivi comuni mediante la consultazione su temi di interesse comune, in modo da garantire il massimo risultato degli sforzi di cooperazione compiuti in linea con le priorità di entrambi i partner;-  creare una base per la cooperazione in campo economico, finanziario, scientifico, educativo e sociale, fondata sui principi della mutua responsabilità e dell’assistenza reciproca;-  contribuire allo sviluppo della Groenlandia.Attualmente l’UE continua ad essere interessata a trattare la Groenlandia come un vicino privilegiato e a contribuire al benessere e allo sviluppo economico del paese, che ha stretti legami con uno Stato membro e continuerà ad avere un ruolo da svolgere - sia in termini di responsabilità che di opportunità - nell’ambito della politica della pesca comunitaria, la quale trascende l’ambito della pesca commerciale in quanto promuove la gestione sostenibile degli stock ittici e protegge l’ambiente.La Groenlandia riveste inoltre per l’UE un’importanza di tipo geostrategico. Sia la Groenlandia che l’UE hanno interesse a collaborare nello sviluppo della ricerca scientifica sul cambiamento climatico, tenuto conto delle prove inconfutabili recentemente emerse circa lo scioglimento della calotta artica. Lo sviluppo di fonti energetiche alternative o di vettori energetici quali l’idrogeno costituisce un obiettivo di interesse prioritario per entrambe le parti.Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex ante(a) spiegare come e quando la valutazione ex ante  stata effettuata (autore, calendario e se sono disponibili relazioni) o come l’informazione corrispondente  stata ottenutaLa valutazione ex ante  stata effettuata nell’ambito dei servizi della Commissione (la task force in servizio presso il segretariato generale dal 1° maggio 2005 al 15 marzo 2006) sulla base dei contributi della valutazione ex post del quarto protocollo in materia di pesca condotta da una società di consulenza esterna (MegaPesca 2005), concentrandosi in particolare sul quadro generale della situazione economica.(b) descrivere brevemente i risultati e gli insegnamenti tratti dalla valutazione ex anteL’economia della Groenlandia  caratterizzata da un settore pubblico vasto e predominante e da un settore privato insufficientemente sviluppato.La Groenlandia rimane un caso particolare, un territorio ultraperiferico dell’Unione con una popolazione ridotta su un’isola di enormi dimensioni, caratterizzata da condizioni climatiche estreme e da una particolare combinazione di elementi sociologici, economici e culturali, lascito della propria storia ed esperienza coloniale.Il futuro partenariato globale con la Groenlandia poggerà su due pilastri; il primo  costituito dall’accordo di partenariato in materia di pesca e il secondo da una decisione specifica sui PTOM che disciplina la cooperazione tra l’UE e la Groenlandia in settori non associati alla pesca.Il nuovo accordo di partenariato tra l’UE e la Groenlandia in materia di pesca comporterà una chiara identificazione dei pagamenti corrispondenti alle reali possibilità di pesca, secondo quanto richiesto dalla Corte dei conti e dal Parlamento europeo, nonché il rispetto delle norme di bilancio applicabili. Ciò ridurrà concretamente il valore dell’accordo rispetto al livello attuale.Disposizioni adottate a seguito della valutazione ex postNuovo intervento: nessuna valutazione ex post esistente.Azione prevista e modalità dell’intervento di bilancioIn linea con le suddette conclusioni del Consiglio del 24 febbraio 2003, la proposta riguarda la componente di cooperazione allo sviluppo del partenariato globale per lo sviluppo sostenibile della Groenlandia. La Groenlandia ha trasmesso alcune proposte alla Commissione riguardanti la cooperazione nell’ambito di tale partenariato in settori non associati alla pesca (progetto di "accordo Kayak"). Sulla base di queste proposte, la Commissione riconosce che i settori di tale cooperazione dovrebbero essere: l’istruzione e la formazione, le risorse minerarie, l’energia, il turismo, la cultura e la ricerca. A tal fine sono stati stanziati fino a 25 milioni di EUR l’anno sulla rubrica 4 delle prospettive finanziarie 2007-2013. Tali fondi dovrebbero essere concessi alla Groenlandia sotto forma di sostegno di bilancio settoriale, il che implica che essi diventano parte del bilancio generale per la Groenlandia (per l’intero territorio e per l’intera popolazione di tale paese). In tali circostanze, la Commissione non verifica l’impiego concreto dei fondi (in quanto esso non implica la creazione di progetti finanziati dalla CE). La Commissione verifica invece una serie di indicatori riguardanti le politiche e le strategie settoriali che la Groenlandia individuerà nell’ambito del proprio documento di programmazione per lo sviluppo sostenibile. Questo documento di programmazione pluriennale verrà adottato dalla Commissione dopo l’entrata in vigore della proposta di decisione. L’obiettivo della valutazione degli indicatori settoriali  verificare i progressi concreti realizzati dalla Groenlandia sul fronte dello sviluppo sostenibile sulla base dei risultati ottenuti nei settori specifici in questione.In seguito alla valutazione, a opera della Commissione, della situazione macroeconomica e della gestione delle finanze pubbliche in Groenlandia verrebbe erogata in un primo momento una quota fissa (per la prima volta nel 2007). Successivamente (negli anni seguenti) verrebbero erogate quote variabili in seguito alla verifica degli indicatori settoriali ad opera della Commissione e della Groenlandia. Le quote variabili rifletteranno il livello di realizzazione degli obiettivi fissati da tali indicatori.Modalità di attuazioneGestione diretta centralizzata ad opera della Commissione in conformità dell’articolo 53 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002. L’ordinatore delegato  il direttore generale della DG AIDCO.INCIDENZA FINANZIARIAIncidenza finanziaria totale sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione)p.m.(Il metodo di calcolo degli importi totali indicati nella tabella che segue deve essere esplicitato mediante la ripartizione nella tabella 6.2)6.1.1. Intervento finanziarioImpegni (in milioni di EUR al terzo decimale)Ripartizione | [Anno n] | [n+1] | [n+2] | [n+3] | [n+4] | [n+5 ed eserc. success.] | Totale |Azione 1 |Azione 2 |ecc. |TOTALE |6.1.2. Assistenza tecnica ed amministrativa, spese di supporto e spese relative alle tecnologie dell’informazione (stanziamenti d’impegno)[Anno n] | [n+1] | [n+2] | [n+3] | [n+4] | [n+5 ed eserc. success.] | Totale |1) Assistenza tecnica e amministrativa | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |Uffici di assistenza tecnica | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. p.m. | p.m. | p.m. |b) Altra assistenza tecnica e amministrativa - intra muros: - extra-muros: di cui per la realizzazione e manutenzione di sistemi informatici di gestione | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |Totale parziale 1 | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |2) Spese di supporto | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |(a) studi | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |b) riunioni di esperti | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |c) informazioni e pubblicazioni | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |Totale parziale 2 | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |TOTALE | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |Calcolo dei costi per misura prevista nella parte B (per tutto il periodo di programmazione)Impegni (in milioni di EUR al terzo decimale)Ripartizione | Tipo di realizzazioni(progetti, dossier) | Numero di realizzazioni (totale per anni 1…n) | Costo unitario medio | Costo totale (totale per anni 1…n) |1 | 2 | 3 | 4=(2X3) |Azione 1 - Misura 1 - Misura 2 Azione 2 - Misura 1 - Misura 2 - Misura 3 ecc. | p.m. p.m. | p.m. p.m. | p.m. p.m. | p.m. p.m. |COSTO TOTALE | p.m. | p.m. | p.m. | p.m. |Se necessario spiegare il metodo di calcoloINCIDENZA SULLE SPESE DI PERSONALE E AMMINISTRATIVEIncidenza sulle risorse umaneAttuazione continuativaTipo di posto | Personale da assegnare alla gestione dell’azione usando risorse esistenti e/o supplementari | Totale | Descrizione dei compiti inerenti all’azione |Numero di posti permanenti | Numero di posti temporanei |Funzionari o personale temporaneo | A B C | 0,25 equivalenti a tempo pieno | Finanziato con le attuali risorse AIDCO |Altre risorse umane |Totale | 0,25 equivalenti a tempo pieno |Incidenza finanziaria totale delle risorse umaneTipo di risorse umane | Importo (EUR) | Metodo di calcolo * |Funzionari Agenti temporanei |Altre risorse umane (indicare la linea di bilancio) |Totale |Gli importi corrispondono alla spesa totale per dodici mesi.Altre spese di funzionamento derivanti dall’azioneLinea di bilancio (numero e denominazione) | Importi in EUR | Metodo di calcolo |Dotazione globale (titolo A7) A0701 – Missioni A07030 – Riunioni A07031 – Comitati obbligatori 1 A07032 – Comitati non obbligatori 1 A07040 – Conferenze A0705 - Studi e consulenze Altre spese (specificare) | 1% l’anno per le spese amministrative di AIDCO |Sistemi informativi (A-5001/A-4300) |Altre spese - parte A (specificare) |Totale | 250.000 € |Gli importi corrispondono alla spesa totale per dodici mesi.1 Precisare il tipo di comitato nonché il gruppo al quale appartiene.I. Totale annuale (7.2 + 7.3) II. Durata dell’azione III. Costo totale dell’azione (I x II) | € anni € |CONTROLLO E VALUTAZIONESistema di controlloPer il controllo dell’attuazione del documento di programmazione per il futuro sviluppo sostenibile della Groenlandia (cfr. punto 8.2), le relazioni annuali della Groenlandia sull’attuazione della programmazione svolgeranno un ruolo fondamentale. Norme dettagliate a tal riguardo verranno fissate nel quadro delle misure di attuazione adottate dalla Commissione. Tali norme saranno simili a quelle applicabili ai PTOM che beneficiano di uno stanziamento territoriale a valere sul FES e imporranno alla Groenlandia di stilare ogni anno una relazione sull’attuazione, che verrà ultimata in seguito ad un dialogo tra la Commissione e la Groenlandia, in associazione con la Danimarca. L’erogazione dei fondi  subordinata alla presentazione di tale relazione, poiché quest’ultima fornirà i dati di base che verranno valutati per verificare la realizzazione degli obiettivi degli indicatori associati al sostegno di bilancio settoriale (cfr. l’attuale cooperazione con la Nuova Caledonia).Modalità e periodicità delle valutazioni successiveLa proposta di decisione contiene una clausola di revisione per la valutazione dell’efficacia del partenariato Groenlandia-CE, da realizzare entro e non oltre il 30 giugno 2010. Inoltre, le misure di attuazione adottate dalla Commissione dovrebbero contenere disposizioni dettagliate in materia di controllo, revisione, valutazione e audit, simili a quelle attualmente applicabili ai PTOM che beneficiano di uno stanziamento territoriale a valere sul FES. Tali disposizioni dovrebbero prevedere anche una revisione intermedia e una revisione finale del documento di programmazione per lo sviluppo sostenibile della Groenlandia al fine di adattare la programmazione pluriennale alla luce delle nuove esigenze della Groenlandia e della sua efficienza.MISURE ANTIFRODEIn conformità con l’articolo 12 della proposta, la Groenlandia dovrà introdurre un adeguato sistema di controllo per garantire la corretta attuazione delle azioni finanziate a valere sul bilancio comunitario. Inoltre, la Groenlandia adotterà le misure atte a prevenire le irregolarità e le frodi e, se del caso, avvierà azioni giudiziarie per recuperare i fondi indebitamente versati.Gli accordi di finanziamento conclusi tra la Commissione e il governo autonomo della Groenlandia conterranno norme dettagliate riguardanti in particolare:-  la gestione dei fondi comunitari;-  la prevenzione delle frodi e delle irregolarità legate agli aiuti comunitari destinati alla Groenlandia;-  i controlli effettuati dalla Commissione, ivi compreso l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e, ove opportuno, dalla Corte dei Conti. Tali controlli comprenderanno il diritto ad effettuare verifiche e ispezioni sul posto.[1] Cfr. i verbali della 2487a sessione del Consiglio dell’Unione europea (AFFARI GENERALI e RELAZIONI ESTERNE), svoltasi a Bruxelles il 24 febbraio 2003, doc. 6604/03 del 24 febbraio 2003 e Boll. 1/2-2003, punto 1.3.175.[2] Trattato che modifica i trattati che istituiscono le Comunità europee per quanto riguarda la Groenlandia, GU L 29 dell'1.2.1985, pag. 1.[3] Decisione 2001/822/UE del 27.11.2001, GU L 314 del 30.11.2001, pag. 1.[4] L’allegato II del trattato CE elenca in realtà 21 PTOM, ma la decisione relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare non si applica alle Bermuda.[5] GU L 29 dell’1.2.1985, pag. 9.[6] Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo: Revisione intermedia del quarto protocollo in materia di pesca fra l'UE e la Groenlandia, COM(2002) 697 def.[7] OECD – Greenland’s economy: building a strategy for the future; DOC.DT/TDPC (99)10.[8] Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo. Revisione intermedia del quarto protocollo in materia di pesca fra l'UE e la Groenlandia. COM (2002) 697 def.[9] Trattato che modifica i trattati che istituiscono le Comunità europee per quanto riguarda la Groenlandia, GU L 29 dell'1.2.1985, pag. 1.[10] Decisione 2001/822/CE del 27.11.2001, GU L 314 del 30.11.2001, pag. 1.[11] L’allegato II del trattato CE elenca in realtà 21 PTOM, ma la decisione relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare non si applica alle Bermuda.[12] GU C … del …, pag. .[13] GU L 29 dell’1.2.1985, pag. 1.[14] GU L 314 del 30.11.2001, pag. 1.[15] GU L184 del 17.7.1999, pag. 23.[16] GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.[17] GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.