CELEX: 62011FN0084
Language: it
Date: 2011-08-29 00:00:00
Title: Causa F-84/11: Ricorso proposto il 29 agosto 2011 — ZZ e a./Corte di giustizia

19.11.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 340/42
            
         Ricorso proposto il 29 agosto 2011 — ZZ e a./Corte di giustizia
   (Causa F-84/11)
   2011/C 340/87
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: ZZ e a. (rappresentanti: avv.ti D. Abreu Caldas, S. Orlandi, A. Coolen, J.-N. Louis ed É. Marchal)
   
      Convenuta: Corte di giustizia dell'Unione europea
   
      Oggetto e descrizione della controversia
   
   Annullamento della decisione di rigetto della Corte di giustizia, concernente la domanda dei ricorrenti di godere dell'indennità per servizio continuo o a turno, prevista dall'art. 1 del regolamento (CECA, CEE, Euratom) del Consiglio 9 febbraio 1976, n. 300, che determina le categorie di beneficiari, le condizioni di attribuzione e l'ammontare delle indennità che possono essere concesse ai funzionari che esercitano le loro funzioni nel contesto di un servizio continuo o a turni (GU L 38, pag. 1) e la domanda di risarcimento danni.
   
      Conclusioni dei ricorrenti
   
   
               —
            
            
               Annullare la decisione dell'APN 17 maggio 2011, recante rigetto del reclamo dei ricorrenti 17 gennaio 2011, diretto, da un lato, alla concessione di un'indennità per servizio a turno ai sensi dell'art. 1 del regolamento (CECA, CEE, Euratom) del Consiglio 9 febbraio 1976, n. 300, modificato in ultimo con regolamento (CE, Euratom) del Consiglio 11 dicembre 2006, n. 1873, e, dall'altro, alla concessione di un risarcimento per i danni derivanti dall'omessa risposta dell'APN alla loro prima e nuova domanda entro i termini fissati dallo statuto, e dalla mancata indicazione, nella risposta espressa di rigetto, dei mezzi di ricorso giurisdizionali, con conseguente perdita della possibilità di far valere le proprie ragioni dinanzi a un giudice;
            
         
               —
            
            
               condannare la Corte di giustizia al pagamento, a ciascun ricorrente, di un importo pari a EUR 10 700,76, per risarcimento del danno patrimoniale, e di uno pari a EUR 3 000 ciascuno, per risarcimento del danno non patrimoniale;
            
         
               —
            
            
               condannare la Corte di giustizia alle spese.