CELEX: 52004PC0579
Language: it
Date: 2004-09-02
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza la Germania ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta direttiva in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari (77/388/CEE)  (presentata dalla Commissione)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                       Bruxelles, 2.09.2004
                                                       COM(2004) 579 definitivo
                                           Proposta di
                              DECISIONE DEL CONSIGLIO
   che autorizza la Germania ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta
   direttiva in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle
                           imposte sulla cifra di affari (77/388/CEE)
                                (presentata dalla Commissione)
IT                                                                                            IT
 ---pagebreak---                                                  RELAZIONE
   Con lettera protocollata il 22.03.2004 dal Segretariato generale della Commissione, il governo
   tedesco chiedeva, ai sensi dell’articolo 27 della direttiva (77/388/CEE) del Consiglio, del
   17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
   alle imposte sulla cifra d'affari - Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base
   imponibile uniforme1 (di seguito: la sesta direttiva), l’autorizzazione di continuare ad
   applicare la misura speciale inizialmente autorizzata dal Consiglio con l’articolo 1 della sua
   Decisione 2000/186/CE del 28 febbraio 20002
   A norma dell’articolo 27, paragrafo 2, della sesta direttiva, la Commissione ha informato gli
   altri Stati membri, con lettera del 06.08.2004, della richiesta del governo tedesco e ha
   comunicato alla Germania, con lettera del 10.08.2004 che disponeva di tutte le informazioni
   ritenute necessarie per valutare la richiesta.
   La misura autorizzata dall’articolo 1 della decisione 2000/186/CE esclude totalmente dal
   diritto a deduzione dell'IVA, di cui sono gravate, le spese relative a taluni beni e servizi
   quando la percentuale della loro utilizzazione per fini aziendali è inferiore al 10%.
   Ai sensi dell’articolo 3 della decisione l’autorizzazione scadeva il 31 dicembre 2002. Inoltre il
   Consiglio prevede in questo articolo un'applicazione retroattiva della decisione. Considerata
   la pendenza di una causa dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee,
   l’autorizzazione, con decisione 2003/354/CE del Consiglio del 13 maggio 20033, è stata
   prorogata solo fino al 30 giugno 2004 in modo da poter tener conto di quanto deciso dalla
   Corte in sede di valutazione di un’ulteriore proroga.
   Infatti, entro certi limiti, la validità della decisione 2000/186/CE del 28 febbraio 2000 era
   stata contestata con il ricorso pregiudiziale C-17/01, in quanto il “Bundesfinanzhof” tedesco
   chiedeva alla Corte una pronuncia pregiudiziale circa la validità del procedimento che aveva
   portato all’adozione di tale decisione e la validità dell’efficacia retroattiva dell’articolo 3 della
   decisione 2000/186/CE. Nella sua recente sentenza del 29 aprile 2004 la Corte decideva che la
   verifica del procedimento che ha portato all’adozione della decisione 2000/186/CE del
   Consiglio del 28 febbraio 2000 non ha rivelato alcuna irregolarità tale da inficiare la validità
   di tale decisione. La Corte ha inoltre dichiarato che l’articolo 3 della decisione 2000/186/CE è
   invalido solo nella parte in cui prevede l'applicazione retroattiva dell'autorizzazione accordata
   dal Consiglio alla Repubblica federale di Germania a decorrere dal 1° aprile 1999.
   La Germania chiede ora di essere autorizzata a continuare ad applicare la misura prevista
   all'articolo 1 della decisione in oggetto. Nella proposta4 relativa alla decisione 2000/186/CEE,
   la Commissione aveva già affermato di ritenere la misura in oggetto compatibile con l'articolo
   27 della sesta direttiva IVA ed in particolare che la deroga è giustificata dalla necessità di
   semplificare l'imposta sul valore aggiunto; essa non influisce, se non in misura trascurabile,
   sull'importo dell'imposta da versare allo stadio del consumo finale. Nel succitato giudizio la
   1
            GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/7/CE (GU L 27 del
            30.1.2004, pag. 44).
   2
            GU L 59 del 4.3.2000, pag. 12.
   3
            Decisione n. 2003/354/CE del Consiglio del 13.5.2003, GU L 123 del 17.5.2003, pag. 47.
   4
            COM(1999) 690 def.
IT                                                       2                                                        IT
 ---pagebreak---    Corte non ha messo in dubbio la validità dell’articolo 1 della decisione 2000/186/CEE. La
   deroga deve essere quindi accordata.
   La questione relativa alla validità dell’effetto retroattivo previsto dall’articolo 3 della
   decisione non incide assolutamente sulla decisione di prorogare la misura di cui all’articolo 1.
   È pertanto opportuno prorogare la validità dell'autorizzazione fino al 31 dicembre 2009.
IT                                                3                                                 IT
 ---pagebreak---                                                    Proposta di
                                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
     che autorizza la Germania ad applicare una misura di deroga all'articolo 17 della sesta
     direttiva in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle
                                imposte sulla cifra di affari (77/388/CEE)
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
   vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di
   armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari -
   Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (1), in particolare
   l'articolo 27, paragrafo 1,
   vista la proposta della Commissione5,
   considerando quanto segue:
   (1)      Con lettera registrata il 22.03.2004 presso il Segretariato generale della Commissione,
            le autorità tedesche hanno chiesto l'autorizzazione a prorogare l'applicazione di una
            misura di deroga concessa loro dall'articolo 1 della decisione 2000/186/CE(3) del
            Consiglio.
   (2)      Gli altri Stati membri sono stati informati della richiesta il 06.08.2004.
   (3)      La misura di deroga è volta ad escludere totalmente dal diritto a deduzione dell'IVA di
            cui sono gravate, le spese relative a taluni beni e servizi, quando la percentuale della
            loro utilizzazione per esigenze private del soggetto passivo o per quelle del suo
            personale o, più in generale, per fini estranei alla sua azienda, è superiore al 90 % del
            loro uso complessivo. Questa misura di deroga all'articolo 17 della direttiva
            77/388/CEE, quale modificato dall'articolo 28 septies di detta direttiva è giustificata
            dalla necessità di semplificare la procedura di riscossione dell'imposta sul valore
            aggiunto; essa non influisce, se non in misura trascurabile, sull'importo dell'imposta da
            versare allo stadio del consumo finale.
   (4)      L’autorizzazione è scaduta il 30 giugno 20046, benché gli elementi di diritto e di fatto
            che hanno giustificato l'applicazione della misura di semplificazione in questione non
            siano mutati e sussistano tuttora.
   5
            GU C […] del […], pag. […].
   6
            Decisione n. 2003/354/CE del Consiglio del 13.5.2003, GU L 123 del 17.5.2003, pag. 47.
IT                                                       4                                            IT
 ---pagebreak---    (5)     Nella sua recente sentenza del 29 aprile 2004 (causa C-17/01) la Corte ha dichiarato
           che la verifica del procedimento che ha portato all’adozione della decisione
           2000/186/CE del Consiglio del 28 febbraio 2000 non ha fatto emergere alcuna
           irregolarità tale da inficiare la validità di tale decisione; è quindi opportuno che
           l’autorizzazione sia nuovamente prorogata fino al 31 dicembre 2009.
   (6)     La misura di deroga non avrà un’incidenza negativa sulle risorse proprie da IVA delle
           Comunità,
   HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                                               Articolo 1
   In deroga alle disposizioni dell'articolo 17, paragrafo 2, della direttiva 77/388/CEE, la
   Germania è autorizzata ad escludere dal diritto a deduzione dell'IVA, di cui sono gravate, le
   spese relative a taluni beni e servizi, quando la percentuale della loro utilizzazione per
   esigenze private del soggetto passivo o per quelle del suo personale o, più in generale, per fini
   estranei alla sua azienda, è superiore al 90 % del loro uso complessivo.
                                               Articolo 2
   La presente decisione si applica fino al 31 dicembre 2009.
                                               Articolo 3
   La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
   Fatto a Bruxelles, […]
                                                 Per il Consiglio
                                                 Il Presidente
IT                                                  5                                                IT