CELEX: 51977PC0187
Language: it
Date: 1977-05-25
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativa alla concessione di aiuti finanziari a progetti dimostrativi che permettono risparmi di energia#PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO concernente la concessione di aiuti finanziari ai progetti di sfruttamento di fonti energetiche alternative (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (77) 187
Vol. 1977/0075
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---          COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                            COM(77)187   def .
                                                            Bruxelles , 25 maggio 1977
                       PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
             relativa alla concessione di aiuti finanziari a progetti dimos­
                          trativi che permettono risparmi di energia
                       PROPOSTA DI REGOLAMENTO (CEE ) DEL CONIGLIO
             concernente la concessione di aiuti finanziari ai progetti di
               ■ «" • sfruttamento di fonti energetiche alternative
                        (presentate dalla Commissione al Consiglio )
CCEJ(77 ) 187 def .
 ---pagebreak---    COvv.iSSIONE
      DûLLE
COMUNITÂ FUROPEE
                 PROPOSTA DI RE GC.LAY.E \T C ( CEE )      DEL CONSIGLIO
                      Relativa alla concessione ci aiuti
                      finanziari a progetti dimostrativi
                      : he perdettero risDarni di energia
                 ( Presentata dalia. Ccrsiusicne al Consiglio )
3
                            I
                                               ■(   <: r t
                                               J. ■ Cu
 ---pagebreak---              AIUTI FINANZIARI ? ELLA CYJR.TTA ' EPOPEA PER LA PROMOZIONE DI
             PROGETTI   DI V OST - A7I7I NE .. SETTO 3 E DEL RISPAFVIO DI ENERGIA
T CEIET7I VI        DEL ~ :- TT~
  1.           Nella comunicazione al Consiglio col 24 febbraio 1977 ( 1 ), la
  Commissione ha proposto , fra l' altre , il f inanz iarrer.to comunitario ci i
  una serie di proge-tti dimostrat ivi intesi a promuovere il risparmio ci
  energia . Se-ore nella comuni ca 2 "ione la Comrnission.e esoone il programma
  in rodo particolareggiato e lo presenta al Consiglio perené lo aoorovi .
  2.           I progetti dimostrativi serverò a ridurre il marc'lne a'incertezza
  in merito ai vantaggi cc~~erc ia . i ec economici delle tecniche di risoar-
  nic di energia , sia quelle secchete di recente che quelle che non seno
  stìte mai esplicate a causa accanto di tali incertezze . In altre oarc'.e
  si vuole dimostrare l 'ccportuni :a commerciale celle tecniche di riscarrrio
  dell' energia tanto ai fabbricanti di impianti e aocarecchiature quanto ai
  potenziali clienti . In alcuni C.JSÌ i progetti dimostrativi possono essere
  giustificati d3 considerazioni più vaste , os;;ia dai vantaggi economici
   chi' l ' applicazione celle tecn ^ CE i ri questione DUO portare alla società .
  3.           A tale procosito possono ?£ ; stere due incognite . Una tecnica accena
   scc;perta e non ancora sperimentata su scala industriale DUÒ sollevare dub­
   bi quanto alle implicazioni tecniche ed economiche                   di un inoiego su va
   sta scala . Le nuove tecniche e anche quelle già esistenti sono poco note
   ai potenziali acquirenti o utenti . Poiché oer il fabbricante 0 cer il for­
   nitore di impianti e aocarec chi ature è molto difficile valutare le possi­
   bilità del mercato , questi ulti /ni possono essere scoraggiati dall' inve-
   st :i re in una tecnica specifica . Dovrebbero essere sovvenz ionat i pregetti
   la cui applicazione può venire ostacolata da incertezze del genere .
   A.           In breve , i progetti dimostrativi servono a introdurre sul mercato
    l ? tecniche del risparmio ci energi i . issi cif feriscono dai programmi di
   ricerca e ci sviluppò, destinati a scoprire t; a progettare le tecnologie
    ( 'l > C0V C77)39 def . " Intensificazioni? cel prc^.-amTa comunitario per il
         ... risparmio di energia ".
 ---pagebreak--- ma ne costituiscono il na turale cono lomento .    I progetti dimostrativi nel
settore del risparmio di energia devono quinci essere coordinati con i
programmi . di ricerca e di sviluppo nazionali e comunitari dello stesso
s611^ r0
023ETTD DEL P"0G~ iVV A =-C c :? T0
3.        Nella comunicazione si Consiglio del 24 febbraio 1977 la Commissione
aveva indicato i seguenti esempi di nrogetti dimostrativi :
    ( i ) pompe termiche ,
  ( ii ) recupero del calore ,
Ciii ) produzione nist3 di calore? ed energia ,
  ( iv ) immagazzinamento ai enerc ;,
    ( v) progetti selezionati per ridurre gli sprechi r.ell industria ,
  ( vi )  case a basso consumo energetico .
6.        I progetti dimostrativi per la produzione mista di calore ed ener­
gia elettrica implicane un f ir.an : ia~enro ben più considerevole ai altri
progetti , e devono qjir.oi essere esaminati in dettaglio . La Commissione •
ritiene che a medio termine un' ìipd Li ca zicrie più cif"fusa della produzione
minta ca lon;~energÌ3 elettrica consenta i-n risparmio pari o anche suce-
ricre al previsto , mediante tecrrche perfezionate di isolamento termico
e sistemi più efficienti di r is.'ia Icamento delle abitazioni ( 2 ). La pro­
duzione rnisTa calore ed energia può inoltre ridurre il fabbisogno ener­
getico del l 1 indust ria e promuovere il riciclc del calore .
7 .,      Sarà possibile dimostrare le nuove tecnologie nel settore della
produzione mista , soprattutto per quanto riguarda l' immagazzinamento
 ( 2 ) Proposte -per questo proc r amna comunitario sono state presentate
        separatamente nel do :. CO" ( 77 ) . . . .
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  dei. calere e ì sistem di distribuzione - ma .rimangono incertezze sugli
  svi.uooi a lungo tergine di tali t.ec.iiche e riguardo alle dimensioni del
  futuro mercato . Le difficolta se .- ceno in quanto i potenziali clienti
  non hanno alcuna base di riferiremo e sono qjindi riluttanti ad inse­
  gnarsi in articico .
  S.      La produzione mista di calore ;d energia ranca di sostenitori per
  innumerevoli ragioni , molte delle quali non nsnno nulla a che vedere con
  la fattibilità commerciale . Le strutture orcanizzat ive e giuridiche
  raopresent aro spesso ostacoli difficili da superare quando non esistono
  irerese attrezzate per fornire calore ed energia allo stesso temr.o . Per
  questo motivo la Commissione ra proposto al Consiglio di approvale una
  raccomandazione nella quale si chiede agli Stati mer.br i di affrontare
  tal ? problema [_ C0M(77).._^/   la Corri ssione ritiene anche che i progetti
  di.rost rat ivi sovvenzionati dalla Ccrjnità e dagli Stati mer.bri sono
  necessari per incoraggiare chi investe ad accettare gli inevitabili
3 rischi     dovuti ai lunghi ter.pi ci re3 1 izzazice .
  9.       La sovvenzione comunitaria non imolica necessar iamente una parteci­
  pazione alle spese de l progetto stesso . Spesso an:r,e gli studi di fatti-
  bii.i:à che devono essere svolti con la massima precisione prima di poter
  decidere investirenti cosi imccrtanti , sono relativamente corolicati e
  ccs:osi .    Se i progetti risultano particolarmente promettenti , la
  Comunità potrà pensale di contribuire al finanziamento di tali studi
  di    fattibilità .
   10 .    Oltre ai progetti dimostrativi di produzione mista calore ed
  energia , la Commissione ritiene che la Comunità dovrebbe sovvenzionare
  coni anno alcuni progetti industriali di una certa portata , che potreb­
  bero rao^resentare un notevole risparmio energetico nelle attività in­
  dustriali o il lancio sul .mercato ci nuovi prodotti o procedimenti per
   il risparmio di energia , ca applicare su vasta scala . Sono inTine pre­
   visti alcuni prooetti secondari e il collaudo , su scala commerciale , di
                              /
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                                                        V
      aopli C3z leni specifiche delle pompe nemiche , di sistemi di recupero e
      di immagazzinamento di calore , o la progettazione e l' esperienza pratica
      di abitazioni a basso consumo energetico .
      11 ,.       Sulla base di un livello di s-tività annua , che consenta alla
      Comunità di sostenere una q^.cta minoritaria (ielle spese di due programmi
      di risca Idamento reen anali , di due «sopii cazioni cella produzione mista ci
      C3i . ore ed energia nell' industria , di circa 5 c 6 progetti industriali di
      p-'imaria irportanza e ci a U uni progetti secondari con il collaudo com-.er-
      c *i <ile di applicazioni specifiche , 1,3 Commissione propone una sovvenzione
                                                                                   per Li
      digest razione celle tecnologie del risparmio energetico ., nell' mabito degli stan-
      ziamenti da prevedere a tal fine nel "bilancio generale della Comunità .
      12 ..       Dopo un periodo di prova di tre anni il programma dovrebbe esser ,?
      riseduto per stabilire la futura quota dei finanziamenti .
III . LA GESTIONE DEL P3CGPA VVA PROPOSTO
      *3.         La Commissione sarà resccnsabile della gestione dettagliata del
      programma proposto , con la :. c5SÌ0ilità di consultare esoerti , ma dovrà
      chiedere il parere di un cogitato consultivo , aocositamente istituito ,
      e cero osto di rarcresentant i dei governi degli Stati sembri . La Commissione
      chiederà il parere del cogitato consultivo sulle segati questioni :
            ( i ) priorità ce l le azioni ,
        ( ii ) criteri di valutazione del progetto ,
      ( vii )     i termini del contratto o dei contratti in base ai quali la
                  Commissione definisce i rispettivi diritti e doveri della
                  Commissione e dei beneficiari cell'aiuro finanziario ,
         ( iv ) i racporti fra il programma comunitario ed eventuali programmi
                  nazionali , per sovvenzionare progetti dimostrativi comoarati ,
            l!v) i rapporti fri» il presente programma e i programmi nazionali
                  e comuni tar i di ricerca e oi :; viluopo nello stesso settore .
                                       /
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  14 .        Oltre alle ine : ca zioni ci intiere generale fornite nella
  parte II di cui sepra , la Commi : siane proporrà azioni prioritarie
  sulla base dei progetti che le v^rri.nno presentati .
  15 .         Nei criteri di valutazione del progetta si terrà conto soprat­
  tutto cella necessità di determinar*' :
       ( i ) le possibilità economiche e commerciali delle tecnologie da
               sperimentare , tenendo presente che il progetto dimostrativo
               stesso può r.on essere commercialmente vantaggioso fin dall' inizio ,
           '   ma deve essere giustificabile sulla base di un confronto fra le
               spese e i vantaci che ne possono derivare alla società ,
     ( ii ) l' esatta spiega zier.e dei rotivi per cui l' impresa non può at­
               tingere ai fondi propri o nazionali per realizzare il progetto ,
   ( iii ) la possibilità di una applicazione generale della tecnologia
               negli Stati membri della Comunità ,
     ( iv ) l' esatta definizione dei vantaggi che si possono ottenere in
               termini di risparmio ener^eti:o mediante una generale applica­
                zione della tecnologia ne ;. La Comunità .
   16 »         I temi ni del contratto c dei contratti preoarati dalla Commissicne
   verteranno         su :
        Ci ) il diritto di accesso ali .; informazioni e al progetto stesso per
                le pe * s or. 3 autorizzate da . .a Ccmmissiore e i ciritt * della
                Commissione , come partecipante sen^a possibilità di voto alla
                gestione del precetto pua . ora l' entità del finanziamento e il
                tipo del progetto lo giustifichi ;
      ( "i i ) i diritti e i doveri de " bone * ì c iar i d~gli aiuti comunitari ,
                e la tutela delle inf or ma / ioni e ce i brevetti dei titolari ;
    ( i "i i ) le condizioni di rimborso degli aiuti erogati calla Comunità ,
                in caso ci successo commerciale e il diritto della Commissione
                di verificare tale successo commerciale .
     ( ±v) le circostanze nelle rru.a.li la Commissione potrà porre fine alla
                 sua r.artecir.izicr.e'ad ur» proratto e      chiedere il ri-.&oroo del
                 sua aiuto finanziario .
t
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17 .   IL programma di finanziamento congni t ar io serve non a
sostituire ma a completare g.i aijti degli Stati membri . Ccn l' appro­
vazione della Commissione , l.j Cor-unità può ritenere opportuno parte­
cipare con i singoli St3ti m.?mbri al finanziamento di un progetto
dimostrativo .
15 .   Infine , come è stato indicato al paragrafo A , il programma oi
finanziamento dei precetti dimostrativi deve essere gestito tenendo
conto dei programmi nazionali e comunitari di ricerca e di sviluppo
in questo settore e il Comitato consultivo appositamente istituito
può aiutare la Commissione n-.;l necessario coordinamento con i pro­
grammi nazionali di ricerca e di sviluppo .
 ---pagebreak--- FITCFOSTA DI REGOLAMENTO > EL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCESSIONE
    DI A:;UTI FINANZIARI A PRETTI DIMOSTRATIVI CHE PERMETTONO
                            RI : FA I DI EMERGIA
AL CONSÌGLIO DELUE C C." LN I TA 1 EUROPEE ,
y; sto il trattato cr.e istituisce la Cor, unità economica europea , in
particolare l' articolo 255 ,
vista la proposta cella Corni ssior.e ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Cogitato economico e sociale ,
considerando che in virtù dell' articolo 2 col trattatola Comuni tk La il co-
 tra l' altre , ci promuovere uno sviluppo armonioso delle attività eco-
nemiche ne 1 1 1 tns iere cella Comuni tà , un' eupansicio continua e equilibrala fvì
 una stabilità accresciuta ,
considerando che nella situazione energet          g attuale una diminuzione cei.
tasso d' incremento cel consuro energetico può' contribuire efficacemente
alla realizzazione di questi obiettivi ,
considerando che , nella sua risoluzione del 17 setterbre 1974 relativa alla
r.ucva strategia di politica energetica per la Comunità             ( 1 ), il Cor, si ;. io
ha approvato l 'obicttivo di jna " di ninuz iore cel tasso di incremento cel
consumo interno attraverso razionali misure ci         ut i l i zzazione e ci   economi --
dell' energia , senza che ciò comprometta g^i obiettivi di sviluppo economico
o sociale " ,
considerarlo che l' incoraggiamento delle attività dimostrative di nuov?
tecniche direttamente connesse ai risparmi energetici ottenuti r.igl ior ; r oc
il rendimento cell'eneroia utilizzata costituisce un mezzo per rac ^ i ur.:r re-
tale obiettivo ,
(1)   G.U. n° C 153 cel 9 . 7 .*iv,'5 . pag.1
                          /
 ---pagebreak---                                c ,
considerando che spetta principe Inerite all' industria assumersi il f ini-
ziamento di tali attività ; che , doti i rischi e i notevoli invest i - e-.t i
richiesti c' a tali . ittività , p3rt i colarnerce nel caso de 1 1 ' appi i caz io-e ci
tecnologie non sperirer.t ate "in grandezza naturale e non correrci a l izzate ,
è tuttavia opportuno prc- i/c- 2i:re la possibilità per la Comunità ci accordare
loro un sostenne , part i colarrente nella risura in cui tali realizzazic-.i
possono     riuscire utili a tutta la Comunità ,
considerando che la concessione da parte cella Comunità dei vantarci
previsti non ceve alterare .e condizioni di concorrenza in r.odo ■» - ; r^cat i-
bile con i principi contenuti nelle dispcsizioni cel Trattato ir ta l »
rateria ,
considerando che , data la recessità di licitare tale sostegno a everte
è stret t ar.ente indi spensac i ie , la Ccrunità covra disporre Pi tutti i - ezzi
 che le permettano ci valutare , ci volta in volta , i vantaggi che potrà
trarre dalla realizzazione di tali progetti e la loro conformità agli
obiettivi cella politica energetica cor.ur i t ari a ,
 cor aiderendo che , a questo effetto , come contropartita dei vantaggi rice­
 vuti , i beneficiari covranno sottoscrivere irrpegni nei confronti cel . a
 Comunità ,
 considerando che il. trattato nor ha previsto i poteri d' azione r*.cr.ics:i pe-'
 l' elaborazione ci tale regiire ,
 HA ADOTTATO IL FREMENTE REGOLAMENTO :
                                 Articolo 1
 La Comunità , alle condizioni previste agli articoli seguenti , può
 il suo sostegno alla real izzazicne di progetti detti "progetti
 che presentino un interesse fondar, ent i Le per -un migliore rendi r ente
 dell' energia impiegata .
 ---pagebreak---                              Articolo 2
1.     Ogni progetto deve ricordare la realizzazione di ir.pian.ti che
       impieghino , su sesia industriale , materiali , processi c precotti
       nuovi da cui possa derivare un risparmio di energia . Per cani creme­
       rie ve ef fett i vamente tratta r si ci una or i ma realizzazione idonea a
       costituire un parametro ed un incentivo per la rea l i zzsz ione di altri
       impianti dello stesso tipo nella Comunità .
2.     I progetti comunitari riguardano in particolare i seguenti ranà •
       - pompe termiche
       - recupero d?l calore
       - produzione mista di calore e cii elettricità
       - immagazzinamento di energia
          razionalizzazione dell' uso dell' energia nell 'industria
       - abitazioni a basse T òtti sogno energetico .
                             Art i colo 3
La responsabilità di ogni progetto deve ricadere su una persona fisica o
persona giuridica costituita conf ormement ? alle disposizioni legislative
vigenti negli Stati membri cella Comunità .
Qualora la creazione ai una cer sona giuridica per l' esecuzione di un prog
crei oneri supplementari per le imprese partecipanti , il pregetto può . ess
realizzato cerne una semplice cocoerazio.ne di persone f i si co-g iur idi ere .
In questo caso la responsabilità degli oboliahi derivanti dal sostegno
comunitario grava solidalmente e separatar.ente su tali persone .
                             Articolo 4
Il sostegno accordato a un progetto può assumere la forma ci una parte'.ic
zione della Comunità al f in^.rz ia-entc ci tale progetto mediante scvvenzic.
r ir.fcorsobi l i sec;ndo determinate concezioni nell' ambito degli stanziam^nt
previsti a tal fine nel biU-rcic generale celle Comunità , e              tenuto cento
de^li altri interventi fir^',2iari di carattere comunitario              o nazic".i>i ;
                             0,
di cui beneficiasse evemru jimcnt = "l crogstto .           Onesto sostegno può costi
tuire soltanto una parte minoritaria c'el f ioarziamerto .
 ---pagebreak---                       Articolo 5
 1.  Ogni precetto presentate' da persone o irprese della Comunità è settepes
     all' esame cella Cer-missicne .
     Ceni predette ceve comportare indicazioni sui seguenti fattori :
     - la descrizione dettici iato cel precetto ,
     - la situazione finanziaria e le capacità tecniche del o dei respon­
       sabili cel pregetto ,
     - l' interesse del progetto per il risparmio di energia nella Conunità ,
     - la natura e le cimer.s'cni cei rischi finanziai conseguenti al
       progetto e la sua presumibile convenienza economica ,
     - il costo cel progetto e le modalità di finanziamento previste per
       ta sua esecuzione ,
     - coni altre elemento che permetta di giustificare la natura e l' entità
       del sostegno preposto dalla Commissione per il pregette ,
     - i termini di realizza .: ione ce -, progetto ,
     - le misure , previste o presumibili , cel sostegno, eventuale c' ec l i Stati
       nembri alla realizzazione del progetto ,
     - il tipo di pubblicità da care ai risultati .
2.   In ordine alle scelte d<?i progetti conunitari beneficiari dell' acuto
     finanziario , la Commissione è assistita da un Comitato consultivo ir.
     materia di gestione cei progetti dimostrativi composte ca raporesf-t a't
     degli Stati memeri .
                      Articolo 5
I vantaggi concessi dalla Comunità non debbono alterare le condizioni ri-
concorrenza in modo inccmpatioi le con i principi contenuti nelle disposizier
del Trattato in tale rate-ria .
                      Articolo 7
1.   La Commissione indica in ceni contralto con il beneficiario o 1 bene­
     ficiari dell' aiuto erogato .jd un progetto comunitario i diritti e gli
     obbliahi ci ciascuna delle parti .
 ---pagebreak---   2.  Il responsabile o i responsàbili della real i zz3zior.e di un prcc-tto
      che beneficia ci un sostegno cella Comunità           trasmettono annualmente
      alla Commissione , di precria iniziativa o su richieste di quest 'ult ir.ó ,
      una redazione sulle real i zza : ioni degli impegni cor-.t rattual i ve - so
      la Commissione ed in particolare sullo stato ci avanzamento dei lavori
      relativi a cetto precetto e :; ulle spe^e sostenute per l ' esecuzi or-.e delie
      stesso .
  3.  In cualsiasi ir.cr.ento la Com.m i ssior.e ha accesso ai centi relativi a
      questo progetto .     Cs:;a può f.ìre procedere a verifiche sul posto e su
      coccrr.enti giustificativi allo secco oi seguire l' esecuzione del cortratt -,
      ed in particolare lo staio di avanzamento e ia realizzazione cei progett :
      comunitari .
  4.  Qualora l' enl.ità c' el sostegno finanziario della Commissione e l <? dimen­
      sioni c' el progetto l -"> giustifichino , la Commissione può proporr *?, in
      sede di stipulazione del contratto , che le venga riconosciuto un dirit :*;
      di partecipazione alia gestione del progetto senza poteri decisionali .
                                  Articolo 8
„.è Commissione presenta per iodi cariente una relazione sull applicazione cel
presente reco l amento al Parlar.ento Europeo ed al Consiglio , c.ie si pronuncia
su tale relazione .
                                  A - tico le 9
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla putbl i cazicr.
  nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Il presente regolamento è oboi igat'crio in tutti i suoi elementi e direttamente
 ipplicabile in ciascuno degli Stati membri .
 ---pagebreak---      cc:---::ss:c.\3
             DILIZ
r
U PVT
  LAL.' \7 r fr-  " *r*
              «i. .-w wu . ^ *pr
                               -
                              P iCPCSTA Z1                       CC.SIGLK
                      cor.cer nen-e    ia  o ; , v;es:;i ; :i c.iuzi  : ir.ar.:: iari ai
           prcri'xi ci s : rui'- ar.-.;
                          ( presen-: aza  dax'.£. C<~".issicn«i  é.l Cor:sièlic )
 ---pagebreak--- Per ridurre la sua dipender.::* :i«i confronti dell' energia importata , la
                                    ■
                                      – r
                                         v.     À J'      •■• JL (« * v«it>4 £ X ^ Q aali'aitzc di
sviluroara le risorse di ;            i .       nei prccrio territorio .                  ιηιζϊα* : ν *
                                            e   sa aicuni Stati r.e:abri ,                j;
                                                                                     • • td
                                                                                                "i.L *v>»   TtlUa
                                                                                                                i. * '^L.lm
                                                                                                                       • r *m
                                      Ù <■      ica. aella Comunità come e st at o t i ^
                                                CCM ( 76 ) 20 , CCM ( 7c ) 5 ^ ^             Cçi •
                                                                                                             x
                                                                                                                <
                                                                                                                         'r - *
                                                                                                                          j   j
                                       - 51   c pportuna cuar.ao si trat             C*      •* •         A <!• W « I.        t
su scala industriale c somindustriale , tecniche , processi , materiali o pre­
detti nuovi che hanno già dato buoni risultati sotto l' aspetto scientifico ,
:r.a dei cuali non è ancora stata d i mostrata la redditività tecnico-economica
La preposta di re gc lamento allegata , sottoposta all' approvazione del
Consiglio , rientra nel programma di lavoro sulla politica energetica c.-.e
 il Consiglio ha deciso ci svellere nel l-?77 « Issa è intesa a consentire
 la concessione ci un contributo finanziario per l' esecuzione di precetti
dimostrativi o la costruzione ci impianti pilota che applichino per lo
 sfruttamento di fonti energetiche alternative nuove tecniche c nuove
 tecnologie .    Una parteciparono finanziaria di cuesto tipo consente di :
 - incoraggiare ed accelerar-; la realizza : ione di progetti che presf.ntar.c
    rischi di natura finanziaria , tecnica e- tecnologica ;
– valorizzare , per esempi -, impianti che hanno c.vuto successo , agevolandone
    in cuestc mede una più raziia diffusione .
 Gli aiuci ver. rene concessi se : rai tutto ai progetti riguardanti lo sfrattarne .-.:
ci giacimenti geotermici ( allegato I ), lei gassif icazione e la liquefaci :.-.:?
cel cartone ( allegato II ) nonché , per esempio , alcuni tipi di attrs zzatu : c
 per reattori nucleari di tipo avanzato .
 Si calcola che                             per i duo settori di cui sopra la Comuni - a
 aeve stanziare     Quanto ripreso , a titolo indicativo , in allegato .
 ---pagebreak---                                       - 2 -
la "oresùnte preposta cove essere cor.s ir: erata un ele.r.ento di un eiù =        io
cz-.va.ezzo ci azicr.i            itarie ter promuovere la produzione di ene : ;;:
                         cc.Tur.i tar i
sostitutive- ( c:*r . p re 75 : tii tecnologici
                                     te -:       stigli idrocarburi , prespezir te
l' uranio , preetici Etim-tcr.,   r., ecc
                                      ec ., altre azioni citate nei doou.~er.ti
CCy.( 7ó)20 e CCM(7ó ) 5 ^-" -ief .).
 ---pagebreak---                     PHCPCS :             ■iivTc LSL CC:;S:GLIC
      concernente la concessione ci aiuti finanziari ai progetti
      di sf rutta::.ento di fonti energetiche alternative
IL cc::sï3i:c DSLIZ                EU?.C?23 ,
vis^o iL trattato cr.e istituisce la Cernir, ita eccnor.ica europea , in            ci-
ociare l' articolo 2 3 3 T
vista la preposta della Cc.r.r-.iscicne ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Cc.r.itato eccnerr.ico e sociale ,
- considerando che in virtù dell' articola 2 del trattato ,             la Co~ur.i:à ha
  il colpito , tra l' altre , d:i promuovere ur.o sviluppo armonioso delia
  attività economiche noli' .ir.sie.~a della Comunità , un' espansione continua e
  equilibrata ed una stabilità accresciuta :
                                           dol Consir-lio
- considerando        le     risola icni/ ax-i 17 dicembre 1?74 e 12 febbraio 1-75
  relative agli obiettivi e ai .T. ezzi della politica energetica cc.~i.ni : ÌM Ì :
- ccnsiderar.io che r.ell ' odierna situazione energetica , lo sfruttamento zi
  fonti energetiche alternative co~ar.it arie riduce la dipendenza e divi~si-
  fica l' apprewig: onamento energetico e pub contribuire .                          al
  consegui :r.c-r.to di tali obicttivi ;
- considerando la decisione del Consiglio del 22 agosto 1975 c ^-e stabilisce
  un programma ci ricerche « ci sviluppo nel settore dell' energia ;
- considerando che oltre al La fase della ricerca è opportuno concedere
  aiuti finanziari per la t.rospez ione e l' utilizzazione delle fonti a ! : e rr.a-
  tive di energia , dati i rischi finanziari inerenti alle nuove tecnicr.e
  e all'3 nuove tecnologie e all' elevato cesie oegli investimenti necessari
  per tali progetti ;
- considerando che de::i aiuti verranno concessi, ai progetti di ri : eri .ter. :c
  che potranno servile cs ' ir. foraggiamento ad altri progetti e lavorarne
  cruindi la realizzazione ;
                                                                • • /• >
 ---pagebreak---   - ccr.sic.eranco c.r.e ira is.ii ;:: cjecti di fcr.ii energetiche alternati /<■, le
     s : TU " :_~.er."o osi .riacii~or.t a -'octerniici e la t ra 3 fc r:r. az 1 e:*: e dei combustili li
     solidi in idrorar~uri presentano , in particolare ' "                       prospettive di
     sviluppo, interessanti ;
                             ;                                                                   Syi?.T!ï>po
  – cor.siderar.no cr.e :2 realii-.jrazicne di tali progetti potrebbe consentire lo/
     di un' industri - quali : icvi a nella Comunità e dare la' possibilità d' inaVrirsi
nei mercati industriali e:c . raccmur.itari di una cerca importanza ;
  - considerando che la c:n casiere da parte della Comunità delle agevolazioni
     previste r.cr. deve alterare: le condizioni di c0r.ccrrer.2a ir. .- odo inceppati';.,
     con i principi enunciaci risile disposizioni del trattato al riguardo ;
  - considerando che , data la necessità di limitare tale sostegno al mimmo
     indispensaci lo , la Comunità dovrà disporre di tutti i mezzi che le con­
     sentano di valutare , di V "1 TS, in volta , i vantaci che potrà trarre dall ;.
     realizzazione di tali precetti e di accertarne la conformità arli obiettivi
     della politica er.er.~st ica comunitaria ;
  – ccr.siderar.do che , a tali j;cepc , cerne contropartita delle agevol ior.i ri­
     cevuta , i beneficiari do'vanr.o sottoscrivere impegni nei confronti dalia
     <J v. .
  - considerando che il Trattato ncn ha previsto i poteri di azione s taie
     ecopo necessari ,
  VI                 -r                         » r. •
                                          Articolo 1
  La Comunità , alle condizioni rr-c viste a.?ìi articoli sergenti , può accordare
  il suo costerno alla realizz'izicr.s c.i precetti di ni erirr.ento cetti :
  " credetti comunitari ", che ri-T'iar ?. ir.o lo si ruttamsnto neila lycmur.ita                 1
  fonti energetiche alternative , costituiscane un paramatro di riferiamo e
  presentino sufficienti prospettive di redditività .
 ---pagebreak---                                                     Artico-c 2
L. I prece ;, ti di cui all' artiche I ci basano sullo Efruttarr.er.to di fonti
    er.erget :. c:.o per il e.tiale                  pi ricorri a nuove tecniche o a r.ucve teer.cL
    atte a costituirà un par a-i ; re di riferimento e un incentivo per la
    1*6 ^ – «- ^         ■*-     w ì cilu2?Ì * . ..p ì      ì C.ftx.i.0 SX03SO X Ipo •
2 . I progetti co .".- unita. ri riguardane in particolare i seguenti settori :
    – lo s z i^ut v a.'.'.o nt c cei giacimenti .Teoterrnici 5
    - la xrasfc reazione dei eo-i:.ust ibi li solidi in idrocarburi .
                                                     Ârticclo 3
    la responsabilità di ciasc-ur; precetto deve ricadere su una persona fis.ci ,
    vr.a persona giuridica costituita in conferai tà delle disposizioni legislat :
    Qualora ia costituzione ai ur.a persona giuridica per l' esecuzione di un
    progetto determini oneri supplementari per le imprese partecipa.-.! 1 , il
    progetto può - essere realizzato in cocpernz icr.-. di persone fisiche c giù :
    In ruesto caso la respcnsab:.lità degli ocbligr.i derivanti dal sostegno
    comunitario ricade solidamente                              e secaratamente su tali persone .
                                                       Articolo 4
    Il sostarne accordato a un precotto può a.srrire re la ferma di una partecipa­
    zione d'jlla Comunità al finanz lamento di tale p re gei. te mediante sovver..: ic.t :
    rimborsabili secondo determinate condizioni , nell' ar/cito degli star.z ia.r.c.tt 1
    previsti a tale scopo nel bilancio genere, le delle Comunità , e tenuto conte
    delle          altre sovvenzioni coir/unitarie 0 r..;,z iena li di cui fruisse eventua i~.er.t
    •  , r\v»^ er ft "*■     /">
       _ l/ a ^ r, w * « v «
    l' ale sostegno può costituir»;                                        soltanto una parte minoritaria - e _
    fir.anzi amento .
                                                   • ..\ rtieclo 5
    Tutti i proretti presentati da porsene o : .".prese della Comunità sono sette-
    posti all' esa.7.e dell ^                          = zi or. e . Per consentire alla Commissione li pre­
     cedere a tale esame , ogni prce-;e T. te deve contenere le seguenti inaicaz ioni :
 ---pagebreak---                                                -1
    – coscrizione particolareggiata dei progetto e tempi di realizzazione ,
    – interasse del prò .-, et "io pe.r la riduzione- della dipendenza energetica , 1 =
       diversi fica :: icr.e de 1 1 » app rcwigicn amento e l' eventuale ri spargo ci e:.*-?
       situazione z mangiarla e capacità "tecniche del o dei responsabili coi
       pregetto ,
    – cesto cel predette e modalità di f inani lamento previste oer la sua
       6S0CU. CxC..ô «
    - natura e dimensioni dei raschi finanziari che il progetto cc.~j.crta e la
       sua presami bile convenienza economica ,
    - egni altro elemento ci . e consenta di .710 ti vare la natura e l' entità del
       sostegno proposto dalla Corrai se iene per il progetto ,
    - previsti o presumibili prr.weuimenti di sostegno degli Stati membri alla
       realizzazione del precetto ,
    - forma di pubblicità prevista per i risultati .
2 , la. Commissione stabilisce cu a li sono i progetti comunitari da scst an.-re
    finanzi ari amente e si fa as:usttre , a tale scopo , da un Co.vitato ocn.;uiti r.
    ir. materia di gestione dei progetti di riferimento composto di rapr rss'int
    degli Siati membri .
                                           Artico lo o
    le agevolazioni concesse calila Comunità r.on debbono alterare le ccniizi : n _
    concorrenza in modo ir.comp.v.. ibi le con i principi enunciati nelle disposisi ; :
    del trattato al riguardo .
                                           Articolo 7
1 . La CO.TÌT.IR sicne indica in tutti i contraiti conclusi con il beneficiano : -
    beneficiari dell' aiut : or:;g:.-.tc ad un progetto comunitario , i diritti e g-'
    obblighi ci ciascuna celle parli .
2 . Il responsabile d i rfcspcr.s-iciii del 1-' esecuzione di un progetto cr.e : r;:$ .
    0 i un sostarne della Ccn;cm*.à trasmettono annualmente a-la ^cmmissicne , o v
    r repria iniziativa o su ri"::ic?£*a ci cjiezt 'ultima , ur.a relazione su^-ia
    leal izzaz ione ce^Ii impegni co nt r . ' tuali nei confronti delxa commissione , *■ .
    ir. particolare sullo stato a 1 ava;::. a.-        10 dei lavori recativi a cotto pro­
    getto e sulle spese sostenute per la iua esecuzione .
 ---pagebreak---                                          - 5 -
3 . la CoTàr.3.ssicr.e ha. accesso in crua - siasi momento ai centi relativi a detto
     pregetto .   Issa può fai- prodiere a verifiche sul pesto e su documen.i allo
     crcpo di, seguire 1' esscu.r.i       et ci contratto ci ir. particolare lo sta-. 3 ii
     avanzamento e la l'ealizii -.zione dei progetti comunitari .
4 .„ Cualcra l' entità. ael ■ CDjts^o finanziarie della Ccr»T;is sione e le dimenale ni
     cel proretto le :r.ot ivir.c , l:-i Ccr.~..issicne tue proporre , all' atto dell :, gter-ra
     del contrattò , che le ve;.^-a riccr.csoiutc un diritte di par; ecipaz ione alli
     gestione del prc retto , cenz ;. poteri decisionali .
                                      Λτχίοοίο ΰ
     la Commissione presenta periodicamente una relazione suxl'applicazicr.e dal
     presente regolamento al Far lamento europea e al Consiglio che si pronunci -...
     in .merito .
                                      Articolo 9
     Il presente re solamente entra in vìjcre il c:iorno successivo alla sua puc-
      t li-azione nella Sazze ti a wt 'ficiale delle Comunità europee .
     Il presente regolamento è cb^liratorio in tutti i suoi elementi e cirettament *.
     applicabile m ciascx'-c ; erli Stati membri .
 ---pagebreak---                                                                             ALITAT C 1
    UTI LIZZ AZI C.3 r^EIL 1 E,\'" 3 " * OrC~Z ":,-'IC *
1 .. L' energia geotermica può essere definita ccse l' energia calorifica
     naturile della terra , e li msrgior par: e del calore è proietto de. Ila
     radioattività celle rocce prcfcr.de . Al di là delle variazioni di tempera­
     tura stagionali cne si licitano a qualche cecina di metri di spessore , 1 ^
     temperatura verrestre aumenta in media di un grado ogni 2C                  di trcfenii - ' -
     si ha cumui un flusso di calore dall' interno - ccve la temperatura può
     raggiungere migliaia di rradi - verso l' estc-rno della terra .
     La r.aggicr parte di cue-sta energia è troppe dispersa per uno sfruttaT.er.to
     industriale , esistono però delle zone cove il calore è concentrato in
     profondità eecr.e~icar.tr.te accessibili alle trivellazioni , cioò qualche
     migliaio ci metri e cuind :. sfruttabili .
     liei casi più favereve li , ". 'energia geotermica viene trasmessa da vapore a
     te-pelature dell' ordine de :. 2CC. c C ad ur. massico di 3CC°C , e non si presta
     ad es::ere trasportata oltre alcuno decine ci chilometri .
2 . Attualmente due tipi di ricorse geotermiche si prestano allo sfruttamento
     a ) risorse " ai alta entalpia" con giacimenti di vapore o di
           acqua e vapire a temperature superiori ai 15C-2.CC0 ;
     b ) risorse "a bassa entalpia" che comprendono soprattutto giacimenti
           di acqua a temperature inferiori a quelle summenzionate .
     In entrambi i casi una certa permeabili ;à dei terreno consente una
     circolazione dell' acqua che , a seconda dei gradiente geotermico e della
     successione di stati permeabili o impermeabili , costituisce questi
     p. x a^ x r.:e r. i»
     Un' altra forma di calore naturale è l' energia geotermica cene " rocce
     secche " impermeabili , ma richiedi una tecnica molto complessa , che attual­
     mente è cggetto di studio e di lavori di ricerca .
3 « I giacimenti del tipo a ) possono essere sfruttati per la produrne .te 'ti
     elettricità .        Alla fine del l^TPi la pcter.za elettrica installata r.el
     rr.cndc superava i 12CC X.,' , di cui approssimativamente : 420 in Italia , $CC
     negli Stati Uniti ;          circa 7 r-'C .\V.' erano in costruzione .
     I giacimenti del tipo b ) tr. ssono essere sfrattati soprattutto per impiegm
     non elettrogeni : il tino di sfruttamento più importante e il ri3;a_:.a...cn . ri
                                /
     dei locali scr^rat /uttc ad "ur-c abitazione , ma anche ad uso, inaustri ile ,
     agricolo c di allevamento .
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                                                               ■ Λ  'ν.?κΤ'ν,ΠΜ.^"···',Λ ΤΓ^Τ Τ ΙΓ«» ^ ·1ΛΤ .
   Λ-Οί ^. 4.1 * ^ιι·· « _ ^ ν_ ~"../^Λ .\ ^ . · ._ ν·
                                                       i ...^j^L/L, O-' .>.u + j.    _ 0 i^LL I«*a »^< ^ GJ.A Gj20i iriMZ C -i
4 . -o sfintta.~er.tc di un giacimento geotermico comporta rischi finar-ziar 1
     a causa degli incerti ree ledici e richiede ir.vestirr.enti non indiffe^' - -
     Due fasi successive caratterizzano lo s.frutt amento di una risorsa,
     geotermica :
     – il ca-cc_.o ciel progetto iniziale prima della trivellazione
     – le modifiche del uro -otto ir. relazione ai risultati della trive lìazio ;.: ,
     La reac.it ! vii a ci tale e - orazione airer.de calla quantità di calche
     ottenicixe cr.e e a sua volta funzione della portata del getto , della
     temperatura io 1 fluido e                                   r.u-ero di ere ci utilizzazione . L' rccerta-
     mento del potenziale- di produzione di ur. giacimento presenta notevoli
     ainioclta in quanto è r.e-:.vrsario determinare il valore probabile dei
     parametri geologici , idraulici e termici , come :                                                          _
     – la profondità e lo spessore del giacimento
     – la temperatura e le proprietà chimiche del fluido geotermico
     – la permeabilità dei giacimento
     – la capacità calorifica del giacimento (o la conduttività termica
        equivalente ) .
     I primi due valori sene relativamente facili da determinare , a differenza
    della permeabilità e della conduttività che lasciano un largo margine di
     incertezza .
     II costo cella trivellazione e gli incerti minerari sono dunque rrclto
     variabili e gii investimenti successivi sor.o molto onerosi .                                                  Ir.rìtre
     prima di raggiungere il livello ottimale di sviluppo di un giacimento
     passa s-esso molto tempo e inizialmente il profitto può essere modesto .
5 . Le centrali geotermcelett ricr.e sono in genere costituite da unità di
     produzione ccn potenze tri 2C                                      e 11C '.O: .     Qtre queste potenze , sarebbe
    necessario alimentare le turbine con grande numero di pezzi ed i costi
     supererebbero i profitti derivanti dal' economia di scala delle unità .
     Attualmente cue sono i tiri di unità p:,ù diffusi nel mondo :
    • - a contropressione , la turbina è alir.t-ntata direttamente dal vapore
         naturale che vie^r.e poi scaricato nell' atmosfera ;                                           si tratta a ;, piccole
         unità trasportatili per lo sfruttamento rapido di un nuovo giacimento ;
      – a" condensai' iene , la turbina ò alimentata direttamente dal vapore
         naturale , che viene poi scaricato in un condensatore .
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Il "tipo a cent repressione -e caratterizzato da un casso costo specifico
dell' ordine de'lle 2~C u . c . e. /lcW ma il censuro specifico è circa :.l dc-joic
di creilo del tipo a cond-nsazione ( rispet tivamente = 20 kg/kwh netti e
meno di 1C kg/--:..rlì ne".". i } ohe , all' opposto , è ce.ratzcrizia.zo da tri costo
specifico di circa JCQ u.o.e. / kW .
re Ilo sfruttamento dei giacimenti "a cassa entalpia", a seconda ielle;
temperatura ci uscita del flusso geotermico e del suo contenuto ì.i sali ,
che solleva problemi ci rire;;o e di corrosione ,              gli i spiar, vi d ;. ri aerai
mento corpo rt ano te anione più c meno complesse .
La) sfruttamento del vapore surriscaldato o saturo non presenta pi'oblemi
di corrosione . L' acqua calda è generalmente ricca di sali e quindi
inquinante e aggressiva per i materiali . D' altra parte considerate le
temperature di laverò r.cr. vi sono fcrti scalsi ed è necessario usare
sunerfici di scambio idonee .
L' acqua est inatta dai pezzi cede nella ma^aricr sarte dei casi carte de                1 .
sue calorie all' acqua dolce di riscaldamento degli scambiatori , e viene
quindi reiniettata nel suolo in pezzi di reir.iezicne , un procedimento c ;.-,.
mantiene il giacimento sotto pressione . L' estrazione del calore avviene
quindi mediante un sistema di pozzi in ccppia , il cui ceste , spillamento
e reiniezione , varia tra 1            2 Mu.^.e .
Dagli scambiatori e seocr.ic la temperatura dell' aocua , il calore va ali-
rete di riscaldamento e viene ciffiso Mediante radiatori , attraverso il
pavimento c con altri sistemi .             lnserer.de una pompa termica nel circuite ,
si favorisce l' estrazione ielle caloria ed è possibile adattare neglic. il
livello di temperatura delle calorie prelevate al tipe di riscaldament ■:
dei locali e «. Ile concisioni c limati eh-;.
Per quanto riguarda il valore del calore ricavato dal suolo , esso equiva-
evidentemente al costo dell' energia che può sostituire .
Nel settore della produzione di elettricità , il cesto specifico del
combustibile è determinato dal rapporto tra gli investimenti relativi v-"-
studi , ricerche e perforazioni necessari per scopire una fonte gecterri .
e la quantità di fluide che se ne yxì> ricavare . Sulla base del - 'espsr - :• -
questo costo risulta inferiore a quello del combustibile utilizzato ne ..
centrali termiche co :: . sn :: icn v- li .
Nel rettore del riscaldamento dei locali , benché l' utilizzazione de ^.-
                       β                             *
 l' energia geotermica comporti ir.vest .. menti iniziali più elevati di
quelli corrispor. ier.ti a caldaie tradizionali , si puc conseguire , dopo i
primi anni di esercizio , un alleggerimento degli oneri .
 ---pagebreak---                                                    - 4 -
C.                        iΓ «.- '.-o . • *»* . * * '     τ -τ
                                                * - – - • •• –– ■·*(· "*;? τ * ι νν ~ /> ·»■ *
                                                                           – *-<      J.A λ      .ν
                                                                                               '.¿rA * JL< -«*-τ    ο .
                                                                                                           .' ..'.i C »*i
    :. ICella Comunità - allo stato attuale celle ricerche gec iodiche' e s«r.j *
        considerare per il memento Io possibilità offerte cc.Ha geotermi -;. i-^ile
        " rocce cecche " - le prospettive di sviluppo dell' impiego della er.ercia
        geotermica sc:.o ::.; ére:si::; i in diversi paesi . A orc-ve termine , esse
        seno ccmuneue più favorevoli in Italia e in Francia , dove lo sfrutta­
        mento di fonti locali di energia accuist a iuta importanza particolare
        data la dipendenza energetica di questi paesi dall' esterno .
    i . In Italia è stato elaborato un programma per localizzare nueve :": nti
        geotermie he per la prcduaicr.e di elettricità . Una prima fase di ricerca
        ( prespoz ione ^ eclcgica , r-s:fi.;ica , geothimica ) è stata effettuata su ur.a
        superficie di 2C.(G0 .<m2 r.^lìa zona preappcr.nenica occidentale e se :::
        stati scelti circa 1JCC k ::<? che presentano caratteristiche faverevcli
        alla scoperta di giacimene.:. " ad alta entalpia". I.a seccnda fase - della
        ricerca , con sondaggi esplorativi , è già ir.iiiata ed alcuni sor. dógr-i
        hanno portato alla socper :a di L giacimenti a carat t e ri s t i che di\erse
        che sembrano economicamente sfruttabili . ' Lurante le due fasi ai
        ricerca verbene anche individuati giacimenti ,? a bassa entalpia".
        Negli anni Se , 1 " pcter.za elettrica geotermica attualmente disperatile
        potrebbe raddoppiare , avvicinandosi ai ÌCC.C :.V; e la geotermia potreste
        fornire alcune decine di V/i'th - er il riscaldamento dei locali .
   1C . In Francia , i grandi bacini sedimentar : contengono falde di acqua ca.ta
        fino a iCc C. Alcuni impianti geotermici, "a tassa entalpia" sene attual-
        ciente in esercizio e in futuro potrebbero entrare in l'unzione r.el ì?~5
        circa 5CC pozzi , ci cui la metà nella regione parigina . 3ià a partire
        da quest' anno questa fonte ci energia potrebbe fornire l' equivalente d :.
        1,5 milioni di tep per il riscaldamento dei locali .
        Per quanto riguarda i giacimenti " su: alta entalpia", allo stato attuale
        degli studi e delle ricerche , le principali possibilità di sfrutta.-er.to
        esistono nel Massiccio centrale e nei territori di Oltremare .
                                                                                                                          /
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     Nel Eegr.o Ur.it :> 1 siti su;,cettioili di                 presentare un interesse -~eoter:r-
     seno , seccr.co le ccr.cr ver.; -3                ili   1:1 oornovaglia , a Durham , nel cocl­
     cello
     ee ilo H2    -~.psr.ir s5 ee ir.
               r.ampsmr           ir. Scezia .  _,Ir.   c
                                                   r. cueste     zone si troverecoero rocce
     riscaldate à IX" 4- 2C C°C       C^C , calle cu  quali sarebbe pese ibila recuperare de !.–
     l' energia a cesti inferiori e cuelli dei combustibili fessili utilizza-,
     attuaimente . Ir. un recente rapporto sul potenziale geotermico di quest
     paese è stato calcolata eh ? a lur.ro termine questa fonte di energia
     potrebbe coprire !• equivalente di 2 , e milioni di tep .
     Nella Repubblica federale le fcr.ti che sembrano più premettenti si trov
     nella fessa renana .             Le rocce più calde si situerebbero a circa 2CCC m .
     profondità con temperatura superiori ai 2CC°C .
     Negli altri paesi iella Comunità , diversi studi e ricerche sono in cors
     con lo scope , principalmente , di conoscere il potenziale geotermico
     racchiuso nel sottosuolo .
     Numerosi istituti di ricerca di diversi paesi della Comunità svolgono
     lavori per sviluppare 1' impiego di cue&ta fonte di energia .
     Nel quadro della decisione lei Consiglio delle Comunità europee del
     22 . é . 157 ? c -r-e adotta un programma di ricerca e di sviluppo nel settore
     energetico ( l ), la Commissione - che               ne assicura
                                                             assicura l'   esecuzione
                                                                       1 ■ esecuz iene di
                                                                                       ai questo
                                                                                          queste
     programma le cai attività sene svolto                                                  Imciat
                                                          Ito su case contrattuale – ha ]linci
     una serie di contratti pei' progettii di ricerca aventi come obiettivo
     (allegrato ) :
     a ) 1.a raccolta di dati geotermici disponibili e 1' acquisizione di nuovi
          da  ;i ;    lavori aventi come seco;: la racrclta di dati sai potenzia -*
          geotermico della Comuni tà e i'aequi3izicne di nuovi dati per regno
          stimare questo potenziale ;
     b ) il miglioramento dei metodi di esplorazione ; lavori di ricerca per
          perfezionare i metodi eli prospezione geotermica e loro interpretazioni:;
     c ) le sorgenti di acqua calia ( bassa entalpia ); studi teorici meciar.:e
          modelli matematici e lavori sperimentali sull' impiego delle a.que
          geotermali calde ( comportamento dei serbatoi geotermici , possici -;. tà
          di realizzazione e redditività cello sfruttamento );
     d ) le sorgenti di vapore ( alta entalpia ) e le rocce calie ; lavori ci
          ricerca e di syiluppo per migliorare lo sfruttamento dei campi
( 1 ) O.U. L 231 del 2.9 - 1 î1 ? 5
 ---pagebreak---                                  /•
                               – o  –
   geotermici che prczucc.no vapore , nonché lavori sulle possiti liti ci
   estrazione del calore dalle rocce secche calde , in particolare
   attraverso un sistema di fratture per renderle permeabili .
Il pro^ra-.T.a in due fasi si articola su 4 anni : dal 1° luglio 1?75 «,1
31 di ce -'e re l?~ii e dal 1= rer.r.aio 1577 al 20 giugno 1^79 - Per l' esecu:
di questo progra.~.r.a la Cc.Tjr.issicne si fa assistere da un apposito Cc-.i *
Consultivo .
 ---pagebreak---                                            7 -
D. j CPrCItTUI'irA' DI r::C^w"C7*£!-.I] *J',' y.f.Z^ZC\\E !!•!?!ZOO I^LL* rl]7£P      C/~"^ .TTTTì 1
  13 . Se a breve termine , per il periodo 19?C-i;55 , rxn va sopravvalutato
        l' apporto dell' energia geotermica. nel bilancio energetico globale della
        Comunità , a più lungo : e;*i.'.e , tale apporto potrebbe essere xutt' altre
        che trascurabile soprattutto se le ricercr.e sullo sfruttamento delle
        rccce calce si ccncret izzano sul pi uno industriale .                Anche se l' energia
        geotermica non potrà risolvere i problemi energetici della Comunità e s o
        contribuirà a ridurre le importazioni di idroc?.rburi e consentirà un
        impiego più razionale dell' energia , se non altre per motivi di trasporre .
        Al livello regionale , e tenendo cento del fatto che i paesi in cui . le
        prospettive sene più interessanti sono tra coloro che hanno il massime
        grado di dipendenza entree ; ica , le sfruttamento delle risorse geotermiche
        è di vm grande interesse .
  1.1 . Una stima quantitativa de:]e prospettive di utilizzazione della energia
        geotermica r.cn è facile da ; 1 gli incerti che presentano la scoperta e 1 ;
        sfruttamento dei giacimenti .           Sul "; ì base degli studi , delle ricerche e
        dei pregetti i;t corso si tue - comunque valutare a qualche percento l' appci - ^
        dell' energia' geotermica ai la copertura del futuro fabbisogno energetico .
        Anche se in valore relativo quest' apporto resta limitate , in valore
        assoluto c-sto ha una certa importanza se si considera che l' I y> del cene
        energetico dilla Comunità nel 1 > jp corrisponderà a più di 13 milioni di
        tep e ai prezzi attuali eie rappresenterebbe un' economia di valuta del­
        l' ordine di 1 miliario di u.c . e .           Queste cifre potrebbero aumentare r,ej
        futuro se le ricerche dedicate allo sf riattamento dalle " rocce secche " s :
        concretizzeranno sul piano industriale .
  15 . Il contributo allo sviluppo di una " industria geotermica" nella Comunità
        può avere effetti positivi sull ' economia industriale e sulla bilancia
        dei pagamenti , data l' ampiezza del potenziale mercato extracomunitario . •
        Molti paesi che recentemente hanno iniziato prc grammi accelerati ai
        ricerche e di trivellazioni in siti geotermici non dispongono ci potenzia -?
        e di strutture industriali ad emù-ite per lo sfruttamento ai questi siti .
        L' industria comunitaria pò : re -:, e dunque trovare socccni importanti ,
   lo . Iperergia geotermica pu.6 inoltre essere annoverato, tra 13 energie r,enc
         inquinanti , grazie al successo ottenuto re iniettando dopo lo siruti«a;uenvo
 ---pagebreak--- il libido nello smesso s<::ri:ateio eia cir.i è stato estratto o in. strati -; I :
proferii (y ÌCCO •?.) alle « stre.-ità del ca.-npo geotermico .         La fast rnsscer-
è- r.cnr.alerr.ente costituita dr. CO. e da traccie di ì:,S .       L' emerier z a ir-
Italia e r.egli Stati Ur.it :i airr.es tra       che la nocività è minila .
Dopo la fase di ricerca e sviluppo , un mezzo per promuovere l' impiego di
energia geotermica >■ l' appoggio finanziario ad esperienze ceneri ". 5 or„e
possano servire di riferir.-cr.to e favorire quindi l' installazione li
industrie competenti .      3 1 :l citaceli maggiori allo sviluppo dell 1 è tergia
geotermica seno l' alto coiste ui investimento e le incertezze geologiche
che comportano notevoli rr.schi fir.anzia.ri .
Una certa reticenza di frrnte a-i una attività nuova , nonché il periodo
relativamente lungo che passa dalla decisione di investire agli utili ,
seno altri eie-enti che possono frenare io sviluppo de 11 'utilizzazione
dell' energia geotermica .        Oli operatori f "> rar.2 iari privati possono non
provare quindi un. grana e interesse per questo tipe di ir.vesti.-r.cnto ;           è
                                         au torità - pubbliche
soprattutto al livello delle                  cr*£     £i'-u.a interesse per io
sviluppo dell' impiego di cruezta sorgente di energia .            Da ciò la rie . essiti
di facilitare gli ir.ve :;: i .:. jr.t 1 finanziari privati con un sostegno p.;L : lieo ,
che dovrei "-e e3z^re limitato nel tempo e favorire l' innescare cel serrato
da pa;rte degli et e rat ori privati .
 ---pagebreak---                                       Τ  Α                   Λ·
        E.      eiì:           1,-1»         .". Λ ." V »;   ί.-ι
lo . Lei Commissione propone che delle ricorse comunitarie siano utiliziate -.-or
        incoraggiare la realizzazione di 'proretti di sfruttamento di risorsa
        geoterm- che .         I proretti ritenuti dovranno presentare ur. carattere di
        riferimento e sufficienti prospettivo di redditività .
19 » Un progetto geotermico 'completo à caratteri zzato de tre fasi : la ricerca ,
        l' esplorazione e l 'ut : lizza:;icnc del giacimento .                      Tramite la ricerca , si
        dete2rr.ir.an0 le cene che presentano fattori geologici favorevoli alla
        geotermia ; tramite 1 ' esplorazione , si effettua un certo numero di sondar m
        e perforazioni e si elaborano studi particolari con lo scopo di valutare lo
        possibilità di sfruttamento industriale del giacimento ; per l 'utilizzazione
      ■ infine , si effettuano le perforazioni di produzione e si realizzane gli
        investimenti per lo sfruttamento industriale del giacimento .
        Il sostegno finanziario proposto si si tu';, al di là delia fase delle, ricerca
        e concerne le fasi dell ' esplorazione e dell' utilizzazione ; esso verrà
        concesso solamente a progetti che coprano queste due fasi .
20 » Il sostegno si basa su sowr azioni rimborsabili a determinate condizioni e
        sovvenzioni non rimbcrssbilL ; esso potrà rappresentare scio una parte
        minoritaria del fir.ar.zior.cnto del proretto . Tale sostegno potrà coprire el
        massimo , /, 0' j del finanziamento delia fase esplorazione , di cui $0^ rimborsa',:. . ■
        in caso di risultati positi /i e 20;' cella fase utilizzazione interdente
        rimborsabili ( l ).
21• .| I* ΟΓΟ~Ο1;Ο
               v.wij V ^X άεΐ
                          v«. V A ·ζΓο
                                     v * V ;- ε·;":1
                                                 V 4. ζο'-^αηηο .j ενϋ&η·;οζ:βηΐβ
                                                                   C /            . η:Γ0ΰτιτ3.Γ3ΐ
                                                                                    k/.. v> ^ IA«  W JL ^
                                                                                                        X ίοη^ά
        necessari per coprire il finanziamento della parte r.or. coperta dal sostegni
        comunitario .           Quindi , questo sostegno , r.or. si sostituisce agli sforzi
        nazionali , ma li rinforza e li incora - già .
 22 ,, Le possibilità di ottenere il sostegno saranno limitate nel tempo .                                       Questo
         sostegno potrà intervenire per ur. periodo di cinque anni , a partire dal
         1 gennaio 1*575 , assicurando così , attraverso lo staiio delie realizzazioni
         concrete , lo sviluppo logico delia politica di ricerca della Comunità in
         materia . Dopo questo periodo , i progetti realizzati dovrebbero , effet­
         tivamente , costituire un riferimento per altri progetti e favorirne la
         realizzazione .                                                                          »
  ( l ) A titolo d' esempio , in caso di un progetto di una centrale di 30                                    > , c ne
         ri : hi e da un investimento dell 'ordine dei 3 MUC2 in fase " esplorazione " e dei
         15           in fase " ut ili z nr j or.e " , il costoro della Comunità potrà essere
         concesso per 1,2                         a titolo iella prima fn.-.e , di cui 0,o *-.o G.-- rimcorsacii :
         ir. caso di - risultati no " itivi e oer 3 ML'CU a titolo aclla secor.aa ; ase ,
         interamente rintor -uaci - i.
 ---pagebreak---                                                   - 10 -
23 . Le parti rir.bor scibili saranno ri-cersnte a partirò del secondo anno di
       sfrutta-er.to industriale del riacirr.ento .                           Il montante giocale da r:.~cc r :
       sarà coperto con versamenti scaglionati su un ceriodo massimo di S anni .
     Le modalità dettagliate di rincorso delle parti rincorsaci li saranno                                 le * - •
     oer orni singolo ~roretto .
24 .   La Commissione propone che x ' operazione ii sostegno intervenga tradite i !
        Dilar.cio dol-e
     bilancio         dol-e Co~ur.it -.             Foieha io icop :) principale del sosterò proposte
                                                    roicr.a
     èe* di
         A -í sviluppare
         W ^.
           «».      f * * *•*
               kjV.X M
               OVaiX   w* y J ^ le
                                 . a fonti
                                i. W •*"v o
                                     » V>. * W "> interne
                                                  í ** "* *""*   O di
                                                  «... klU . *: iv
                                                  a...          ÍU ^ ^ ener.ria e di ridurre cosi la d:.per.den-
                                                                   MJ
     della Comunità dal petrolio importato , il. sostegno interverrà a titolo del
     Trattato C.L.Z.
 ---pagebreak---                ^ r ■>' /"«î a-Î » > C *** Ç* G 1   ■+* r " * ^ £ *".■>' £ -a «V ^
1 . I'cl1.e riunioni di;: Conci :rlio dell 'erer-ria del 19 ottobre e de ]
           157 ^ è stato sollc-vato i "„ prodiera della ^ ssifica-icnq del c :
           - /
      ccn  part:.cclc-re riguardo a quella sotterranea .
      Sella ir:a rianione del 2>-25 novembre 197& » il CRIÌ5? L& preposto ur„a Ber:.®
      eli raccc:^andacicr,i nel carpo della. rics -rc-a o dello cviluppo in ruterifc di
      er.4C£^a , "tra erzx una cooptraj-icne ci-o uu-ltiLi-tcral® por                      ti e ; fica fi suo ©
      la li quel"aziona del carbone .
  2'. Il Parlamento europee , ccn r j ferir.-;nto allo r^lasior.i culla g-as3ifica.:i?r.®
      e la liquefazione di carbone preps-rats dalla « uà corrai eoi cr.e dell' enerva ,
      della ricerca e della tecnologia , ha adottato r.el 1975 © *~.el 197 ^ delle ri­
      soluzioni , vlt. a delle eguali inviti la Cor--.is3Ìcr.e dello Comuni tà curop »« a
      promuovere ricerche e sviluppi in que-sti due uettori . Tale risoluzion » ie
      s^ata presentata al Consiglio . Li Cor -; sai cr.e dopo aver incaricalo i *u-i
      servizi di studiare il probltr_a . in ce LI abora :: iene con il eccitavo du ee ssper                " er-
      ti , si è espressa più volte in p;rcpcà-^o ccl r^>                          stato ci^-ar^ent » il
      suo punto di vista nei ruoi orieztizir-Jiti a sxeiio tcriir.* p^r il <Arbo;:e
      197>-:S3$.                                 "
 ---pagebreak---                                                 - 2 -
    La coli-aerazione con eli Stati Uniti esiste a livello bilaterale con il
    ?.e ~.o Unito e la Repubblica federale ci Germania . Gli interessi de -li Sia-
    ti Uniti sono cor.unque colto diversi a causa del costo più basso del loro
    carbone .
3 : Sul piano tecnico i precessi si dividono in due gruppi : da un lato i pro­
    cessi tradizionali che hanno rar.riur.to lo stadio di ir.dustrializrazior.e
    r.a r.on consentono di produrre la rar-.a dei prodotti desiderati ( ad esempio
    il P.-2.3 Zl'Z : Substitute -"^- urs. 1 C :• s ) che convengono solamente ad alcuni ti­
    pi di carbone e che presentano ir . oltre costi di produzione ancora troppa
    elevata ; dall' altro le nuove proposte che sono ancora por lo pi ! realiz:ato
    in laboratorio o ccr.e azioni pilota su scala ridotta ; esse perse , ruor.o l' ob : et­
    ti -    di ar. oli are la £* O.T.::VÌ dsi carboni da utilizzare e dei prodotti da otte­
    nere nonché di diminuire i prezzi di costo . L' irpìero di reattori nucleir-i
    con; l' onte di calore potrebbe es::er ^ uno dei processi di gassificasi© oe più
    redditizi . Il ciclo r.isto turbina a ^a.3 e turbina a vapore per l.i pro:u.::or.e
    di elettricità ser.brs. prore ti. ente . Lo « viluppo di r.uovi processi a li / eL ". o
     pileta richiederà c-ó anni prima di r?-<:~i -infere la maturità industriale ; m
     considerazione di questo e dei probi e:--': tecnici che restano da risolvere , a
    necessario non ritardare il passargio «Lalla fi.se.sperir.er.tale o piloti s r..e~-
     la s e r.i ndus t r i a 1 e in nodo che la Comunità posija disporre in tespo utile delle
     nuove tecniche .
4*   La ^-assificazicr.e sotterranea del carbone redi -ante i r.etodi tradizicnìli
                                                                              >*»•> J' ^ 3 "»
                                                                                              ;:
     pie.c-ar.do di preferenza dei carboni ad alto tenore di r/.terie volatili e a
     distanza o profondità ridotti ), r.on ha dato finora , tranne in pochi o -si iso­
     lati e particolari , dei risultati econcr.icar.er.te validi : il gas e tre : po pe-
     vere e di qualità incostante . Attualmente si esaminano atter.ta.~er.te move
     idee e proposte intese a migliorare la qualità del gas prodotto e da-.ruirne
     il prezzo di costo . Si tratta di trivellazioni, che a partire dalla superficie
     raggiungono profondità più. o sen.) grandi e di processi ad alta pressione .
 ---pagebreak--- 5.-«el contesto delle racerc r.e teoriche e scientifiche cono in corso di ese-
   c-u:::cr.e presso i cer."ri di racer-a d = i paesi carbonieri iella Cor-unità ,
   de ", lavori che fruiscono dell' aiuto finanziarlo della C'£CÀ nel quadre dsl
   rrci.ru.-rzui " valcrizzar.icr.e eh : -- cu e fasica del carbone " o che sono finar.-'
   ziai.i da. fcr.di nazionali nel quadro d:-i pregr ar-.i dei governa . Neil 'ar/oi-r
                 v.     <                                                    . cuzior.s 5 liguei az lor.e dei                                                 w •- : . c
   scr.ci in corso ricerche , sviluppi e osrte prov ? pilota od a un livelle ir.fe-
   ricr?, prir.cipaln.er.te r.ella Hepucclica federale ai Gerr.ar.ia , r.el Re-^r.o Uni~
   -o i.i in 3elgio . Diversi orejetti esercitarlo p.^rò dai limiti di u.r. paese 0
   r.eri t crebbero l' elabora : ione di un prò                                                         di azione da parte iella Cot.–
   ru.     io r.e . Inoltra gli £' . lupini tecnologici sor.o piuttosto di coc^oter.za
   dell 1 industria che dei centri di ricerca .
6 . La gassificazione e la liquefazione del carbone rappresentano a lungo termine
       il mezzo più promettente per ottenere prodotti sostitutivi del petrolio . Tale
      tecnica rappresenta un interesse sicuro per la Comunità , non solo per quanto
      riguarda le difficoltà economiche e di bilancia dei pagamenti causate dalle
       importazioni di petrolio , il cui prezzo rischia di alimentare ulteriormente in
       futuro . Inoltre la gassificazione e la liquefazione del carbone potrebbero
      sostituire la produzione di petrolio allorché la diminuzione delle riserve di
      gas e di petrolio si farà sentire .
       Questo tecnologie possono rivolgersi sia a risorse proprie della Comunità (i
      giacimenti di carbone comunitari sono molto importanti ) sia al carbone importa­
       to dai paesi terzi . Poiché il trasporto di prodotti gassificati 0 liquefatti
       è più facile di quello del carbone , una demanda potrebbe manifestarsi in tutta
       la Comunità persino nelle regioni che non dispongono né di risorse in carbone
      né d' installazioni di liquefazione 0 di gassificazione .
ί·  - Γ;                        Τ                  Γ- " Τ" * Γ *' >   ^Α1            ί» "Τ Λ ? Λ Γ- »· V 3      1                    ^Ο        1 2            ϊ Λ ! ^
    £* ^ ^ c r. c 5" lei 1 ". ITI c z z.z. z. c rio e.** 1 c - " . cri ?ic* 1 '1 3.                         '– 1*^1 * "*• 1 de L c 1 ff i. c ~ 1 i c "O
    « Ieri te:r.ol3gici ed ecor.c .T.ici o/:;cra da risòlverò e del terre nccesu ir .0
   por o;t2r.ere d:-i risultati ird-ictr :                                       ir sabili , r.or.ché ir.fir. e delle ri ;-;r-
                                                      Λ ί»" Γ     " ^*    /!■ ,. Τν
                                                                                 ' '
                                                                                         ! ~4
                                                                                     » 4. MΜ
                                                                                                    ■"»■»· ,Π + η
                                                                                                    , ·ι»Μ
                                                                                               W.»wuU
                                                                                                                      Α
                                                                                                                      νΐ
                                                                                                                      C
                                                                                                                              ρ* ' I 1
                                                                                                                           ^4 ΰ * .*
                                                                                                                           UV     <■
                                                                                                                                     1 . . w^
                                                                                                                                     Χ *.
                                                                                                                                               ν« ♦»■
                                                                                                                                              V*
                                                                                                                                                       ·-·» ί*
                                                                                                                                                  VI· ». .<■> Λ
                                                                                                                                                                     1
                                                                                                                                                                   ' Λ
   c-ue:.:i prò clima da. pur.~o da v-cta d :: LI 'ucprowiga o rasento energetico a
   I        l-ur.ro terrire , la Ccr-ic                           ; r i'ici                             necessario raccordare
       ;         il ■     suo         CC3 *.              far...:'.;. -. ar . e i.lla costruzione e al furzicr-.r.v;-- t :
         r.^lla Co zumiti ci. impianti pai -. tu ài vanificazione e dì liquefazione
         carbone .
 ---pagebreak---                                                                                 - 4 -
ζ, 4 ς ~-; ·» λ · -· -              ·ρ Τ ■                                                 £« · Τ? Ζ;> · Τ· ·
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** φ "   * *'  Λ "* " .         "' –'.                   -'– * - " * * ·
     a) :. c- tozr.icr.e
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                                                                                                                           «■ - ' • -
                                                                                                                                       r»S
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                                                                                                                                           "–.
                                                                                                                                           W –
                                                                                                                                               i .M > -J ^
                                                                                                                                                               A  n <■' >
                                                                                                                                                            4><C wv s«.A
                                                                                                                                                                          v «\ •. ■».
                I processi ci racs-ficuMcr.i; d^l career. fossile e dslla licite al
                va-rr ; z                                 por la f . bbri enz : ene ài ra :; cor.bu:3ti sii i o eli gas 'Li
                sintesi ( precesso di gassifi cagione sotto pressione LURDI , prece ; s >
                ìIC?PE?.3-Tv'T2Z!-I, eco ») sono stati da ter.pxj speriir.er.tati bu scala in­
                dustriale .
           – I retedi recenti riguardano ir.vece la fabbricazione , a partire dal
                cartone , di un ras che restituisca il gas naturale ( Substitute
                Maturai Gas = 52." 3 ) ; questo 22." 3 è ottenuto attraverso la aetaniz-
                 z.azicr.e del ras di sintesi prodotto nel corso della russificar icr.e
                ?. vipere acqueo ( processo LUP.3I , 3:"2rTHA2r^, C0ZD-CCCA3 , 3I3A3 , X2-
                ACCZFTOR , ecc .), oppure mediante gassificazione per idre -» r. :.-: tre
                 « .·• .
                 *            ι_.       / . .
                                        #         .                  ▼       \     · **–.     · ·ν^   λ 1ί    *\\
                                                                                                           | ;1        <η _ λ« *■
                                                                                                                       #f|                               .           ί
                                                                                                                                                                     .      :• '•
                curetta ( processo                                                                        A.;          Tali processi seno per lo più
                 sperimentati a livello di lacor ixorio o core azioni pilota ìu sci- .
                 la ridotta e il loro cellario 5:i;.r.ir.dastri'ile deve ancora avvenir ?.
           - L' idea di r.cr. bruciare più il c irrcr.e per pr'iurre il calori neces­
                 sario aliate-razione di raszifi ; i:.ione , censi di utilizzare a questo
                 5 CC *)0 i X C - *                        A                   *^.1 * ** * ^                                                 ~ ^ 5, ~ 2.^ ~ 3 * r.*»-** ^ ^
                 tura , ? interessante , c'iest : processi persero servire a prcàirre
                 diversi tipi di gas a partire c.al carbo n fc s::ile o dalla li-ptit *,
                 con i seguenti vanta–i : ur, esvir irv.ento rr.er.o rapido dalle riserve ,
                un prezzo del gas inferiore; e il rispetto dell • ar.bi ente » Essi sol­
                 levano però dei probleni tecnici , fra cui in particolare la trasmis­
                 sione del calor » nucleare , dato il grado elevato delle temperature
                 necessarie alla reazione di gassificazione ( circa c;00° C per la li­
                 gnite , 10X° C per il cirbor: fossile ). Gli aspetti di questo preces-
                 so di gassifie-zicr.e zzr.o pertanto strettamente- collegati con gli
                 sviluppi tecnici dei reattori nucleari »
                                                                                                                                                           • • •/• • *
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     _ J"; .rall.ìla;r.ente allo sviluppo da queste tecniche di £2.33 i fi Dazione « si-
        s-;cr.o altre possibilità di utili - :: a~ ione dei £-1:3 prodotto , ir. pertico - •
        lare i cicli combinati (;-:;crcr.i , turbine a ras e a vapore ) pe :- 1 = pro­
        duzione di elettricità . Tali r.otcdi dovrebbero consentire di utili : ra­
        re ir. r.odo oiù ragionale il carbone , au~ontindo il rendimento termico
                                 Τ ^ Γ» <7 ""     ^ ^ * Λ ^ Λ "*   ν""!    Τ..1 ί 1        'ο Λ Α   Γ*. .            V    '· > ΛΛΪ" ···» - " Λ
        di £00 ::*■).
                –- * - ~ γ*                ι-ί   ~λ         γ> ^ ο η ο 1 1 1 ηττΛ^ι £·π ΐ & .            I 3. γ'^. γ» η ι Γι γ *■ γ : γ» ~ α ρ
        la liquefazione costituiscono una tecnologia sodais : aconte , ir. quar-.o
        la ra-~rior parte delie sostar–e ir.-ruir.anti possono essere elir.matc dai
        jas in rodo piuttosto semplice ; soltanto per l' approvvigionamento del­
         l' accua e la sua depurazione nonché - in alcuni casi ~ per l' utilizza­
         zione dei residui potrebbero presentarsi dei pj-obleni »
"b ) L 6 ?".r - ri ■? Trirro
      Fer la gassificazione del caròor. :: è opportuno disporre di quantità s,S~
      fic;.enti di carbone per rifornir * una raffineria di cartono » A titolc in­
      dicativo ricordorerno che per produrre 1 rr.ijiardo di z:3                                                           ( qualità tari al
      ga-i naturale ) con il r.-:- todo della ~:: ssi r'icazi on-a classica nono necessari
      1,6 - 2 rilior.i di t di carbone fossile o 6 r.-.ilioni di t di lignite » Uti­
      lizzando invece il calore nucleare Ls necessità sor.o valutate tra 1 ?
      1,2 ràlicni di t di carbone 0 4 r.i li jr.i di t di ll£r.ite con un ri sta : rr.io
      quindi dei 3 ^,-. Oltre alla disptmb :. lità del carbone nella quantità \ olu~
      ta s=i dovrà risolvere il rroblcta della erranti tà di accua ter tutti i
                                               «                                .                              »        .      .
      prD'.'O'^si | inoi.^ir5 * 2, i*2. i/ 3r*i clinic no cLl                       ri. crii 6 de wslls tvi ~-T- 'zz.^z, cLz. lire*-•
      ger.;> r.on trascurabili . !." or. si dovrà r.arr.er. o perdere di vis\a l 'utilizza-
      zicne dei residui di massificar ione , che a seconda dei processi si fermi­
      no in misura -a^g-iore o srir.ore .
 c) Frc "r.lc-i eccn-~ici                              i fi ?       1 ~ne
      I costi della rassi fi saziane di tendono essenz ial.T^-nto dai prezzo del car–
           (\ i             rt '                                 -s    * "* * '»      T o     - "u 0 "• 7 ~   e-               ^  r- ^      • c <a
      1 CCSTl fii ^-2. ^ i f: r '' 7 i r ^ r>                               r. -t i ^ f» -
                                                                                                                                     • 0 •/ r • •
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  "■ '•rezzo dei car";;cn lessile in u.c . / Ci cai                                           S.C             4,0            5,0       o.C               T,C
                                                                                                                                                                1
                                                                                             f-   O -
       ^         - r-*" -.              ^          r     :     n    :* V »                  c,t ;>           10 , ^0        11,70     ^J| ÀS
   IL *1 i«f O »      Vv» 1                                                                     a               a             ■a
                                  técnica tradiziena -o                                      G    7 -,
                                                                                                t ! J        11 , ?5        12,70     1·· , : -
                                          rr-   T nr
                                          V*-ci -
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                                                   -■ V
                                                            r_ -j c. : •r- .-L re
                                                                               A ^            7,60            -. 45          S.iO     iAo ÎV1 ::.
                                                                                                                                                    Jid
rer         .a   rrccuzicne            ci             a rariire e .. „a , i ; ~r. ite ,                      i v: . ori corriere .-, ae :                 > i
                                                                                                                                                          /!■ ^
                                                                                                                                                              J
dell' ordine di e u,c, / Gc                                            ì.ì              cagione traGir.icr.aie e o,~u u.c ./
per - ó. .."assi ncazicne a ca.ore r.uo - cr . ro . vucò:i c.iti cor.prer.aor.o                                                           OS v- 1    Ce .
pretrat ;aaer.to che deve ir- ci re la li.r.i:e ( prezzo " calorie " della li ,tr.it *
za :                 u.c. / Gcal ).
Si ter.;:a presente che i cesti della ra :: si fi catione tradizicna.e possono css-ere
calcolati cor. ur.a certa precisione stazi, e ai risultati ottenuti ;tc£Ìi i~:ia.v;i
 industriali , zentre per '.Le stiae relativa ai processi più recenti si de": tono
 estraroiare
     i> w - j. i       c   dati
                           u,i vi    ottenuti in         i. ;»    laboratorio ow cu           t-a     scala
                                                                                                      w ~a.      se:r.indust'riale
                                                                                                                 w                      cor.
                                                                                                                                        ^         r.tte
                                                                                                                                                  » - - v
 le incertezze che l' operazione comporta , soprattutto quar.ao si tratta ai .fas ot­
tenuto dalla fassificazicr.c a calore nucleare , il cui prezzo di costo di tir. le
£ostar.s;.alr.-:nte dall' utile sulla corrente elettrica prodotta sinultar.eaa£;nt2
 ( calcolato C.C1 u.c. /Gcal .; s dal prezzo dei calore nucleare ( valutato tra 2 ,2 C
€            ; o m « Ct />' Ce. <» / •
                                                                                                rsor.e m fae rravereczero s-.:
 so della, caloria ottenuta da. c. ar. 2"5 volte , Secondo alcuno stire i cesti a
ccvrccbc.ro               essere r.arricrati                      cei               a causa co il , a .. r:. er.tc dei costi di i
 –        * O                  li    raccerto            rrczzo                cei     V /-^,      ("j ^ ^ 'le
                                                                                                             p /^ prezzo
                                                                                                                    p -» -»  ce .  ~ ^ rrc-t
 stereo'ce più o r.er.o costante . A titolo di escr.rio , il prezzo attuai -.- del ra :
 tura.e importato s ai c-7 u.c. / Gcal e il prezzo dei c - s                                                                   ricavato dal xr::r.'
 cor-unitario ( prezzo ~cdio ) è valutato tra 13 e 10 u.c. / Gcal a ceccnai se '.% C-- /m
 rif icazicr.e è del tiro tradizionale o avviane con calore nucleare . 1\:tti                                                                         r:-;ì ":
dati forniscono soiar.er.te un' idea approssimativa cei costi ; dei valori
 sono possibili soltanto a livello di impianti pilota allo stadio scziindu :; ;-".. ale ,
                                                                                                                                            • ••/*»••
 ---pagebreak---                                                                           - 7 -
2 # G ^ r r i Ti 'r.i c! rr. ^ rott ^ rr^.r.                              <" r-.r'r?r.^
    Cene nel caso della fac erica : io::e di {-ss a par-tire dal carbone in ir.pia.'
    ti all' aperto , diversi procure :, e tentativi di                                                                  ssifica :: ione in ce * ter :
    r«; 3 risalrcr.o al periodo                                          l.yiC ( C.tati Ur.it i , Unione Sovietica . C,ra.i
                . •  - - - t- ^ w f     •_a rocco .           -     et" '".m :o tecnico corsici e v. rei """a ** ~ •- –. - .
    frrr.te di rea-icr.e ir. una vena - edianto un apporto di ocair-e-no v ari ;.. ar.r>
    v:r3C due fori di trivellazione : r:_ticati ir. s-p : rficie o a partire dai cin­
    ti cri di nini-ira e quindi noli ' a :-; i rare ih superficie la .iiscel.ì ^a.:acaa pro-
    ce : ta per sottoporla al trattane :, to ulteriore .
    Tutti i tentativi intrapresi secondo queste tecniche sono praticamente fal­
    liti per i notivi sedenti :
    «- si utiliza solar.er.te una frazione del tenore energetico del carl'r.;-;
    – il gss cisto prodotto ha un potere calorico ectrenanente basso ( cera-
           sa l.CCC kcal/ r.3 ; ed una cor.pcsi^ic-r.o molto variabile ;                                                                                    . .
    – la temperatura di reazióne n->n è controllata o lo li solo r.olto di                                                                                             I r -.- r.-
           te a causa delle perturbazioni cooìo^iche , def li scottamenti e do ". :i---'.ic
          ■ii infiltrazioni d' acqua ;
    – r.cn si possono escludere i r:.::chi di cedimento del terreno ir. rup' - ri'iz; -?
           (tr.ir.iere danne " fiate , distribuzione celle acque ) e 1'in.quir.ar.er.to arile
          .acq-ue sotterranee ;
    – i costi di produzione del rais restavano quindi molto elevati .
     I. procioni della rassifi eszieu'?                                         s~.tterrar.e2 -ì Flato n\:ov.i~ente                                    a:
     rf'
     I.V *      - c 7 *.• \'pr"i
                              •' f <k A   S
                                          W *VW>
                                               = *' A-; T ><   ti , por cse-pio , nel caso di £iacir.er.t                                           *
                                                                                                                                                    *■
                                                                                                                                                        ~
                                                                                                                                                        *
                                                                                                                                                          ~
                                                                                                                                                            • » «  - - •  •
    **· Γ» #· ♦ Α   * *5 \ΓΓ!         « '
                                  . yii     ί\ »-
                                               ^ Τw * ^ *. 1x M w' » b V   Γ  Γ Τ<■
                                                                           W Vi     ... *% *ϊX .
                                                                                               • .1
                                                                                                 V* 11+Λ
                                                                                                      «V   ♦.« Γ»Τ^  '.ΤΓ»
                                                                                                               V « « w* » V Π·*
                                                                                                                            U «    !Γ_Γ· f W« A V   VO-.1 "
     ca profondità , si ottiene un corto successo con i processi ael tipo                                                                                     V   -Λ – - -  ΙΟ-
     naie , ancne se il potere caioricc del ras restatecele .
     In -uropa , ir.v'ece , e srec ΪΓ-.ΐΓΓ.Γ·?"*ί : ! Γ. ^ΡΙΠΟ Α
                                                               ^            « V     i . ..       <  .IV  W           : 1 Α.
                                                                                                               ••V « * d    *.*. -     w W    *-"C. f ci *.            zi
     Cerr-ania , sono ir. corso r. uovi stiai concernenti il raszif icari : e c c itt o rr r* c *-
     si en - & ~rc -                                       o r.er.o frar.ie-, allo scopo di controllare , e '■ io :e r » - £
     reazioni e di ottenere un ras più ricco , in nodo da poter va - crizza: -e c;rti
      riacinenti che con i r.etcdi tradizionali non conviene coltivare .
                                                                                                                                            • • •/ • ••
 ---pagebreak---                                                                                              - 8 -
Tra questi due paesi anzi o in atto una certa collaborazione nello svc l t"i
to colle ricerche . Quali sor.o le prospettive di questa tecnica? oola.zer.te al­
la. luce di ecperir.er.ti condotti a t~rand::zza sturale dopo una serie ii lavori
prelir.ir.ari di laboratorio ci potrà rispondere a questo ir.terrcrativo 5 valu­
tare l' interesse ecor.onn.co de – - recesso »
T "      "" "J C " C~           C. ^     1^       0 - c*Z 1 CI*                                                                                                     wS w          «i    M *! s    sor.o
 ^ M ,«i 3 v w* k            C> J v * a vC* « a «J '«* S V/vi «A- CL                     «Ai>< v • *         #
- idrogenar, iene sotto pressione d~l carbone [ 2~:2T££/r IH2 ),
 -» ; strapiene dal carbone a :: eszc solventi (I Cl'l - lx'-CC - ID, V::Z'.V i
          .            ·           *· Λ       -                               ^                _<     »    - _       « I   _           /«-*Τ <■*»/> ·' ?->"* - ■
 – ;. inte:si ce^la cen::ir_a a partirc c.a - ras c' acrua                                                                                                        • • a C r ,^a> r* /        2TOC.O
                     w\ 4- «           •   (,      ì »,   »   -v » • r; * »•* * »; * ft      ^    * r * **                    ' 1*^» * A. »     A1           C"* » <: >»
       a, w V A C p .L* w V        C^          wL« 4>Cp   *•< wL Vt k) V J- A L* A <•             Ui \ «/V M «IÌA_. A >U |   /V 1 * ^ VIA Vfc t X            tw M4■ "*·
                                                                                                                                                                    WA y/ V
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                                    i          p^ti
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                                                                  r. r " n i"■
                                                               "- * * s' –
                                                                                    f» f r-.
                                                                                                                                                                  :;: ovi r.et:ui              r £»v .
                                                                                                                                                                                               I   "
                                                                                                                                                                  iella rieoubb
  fe:.era-e c.i Ge- rz-.ar.ia e ne . ;-. e.~r.o                                                                                                                   > H~C . AL ; id            re. re–
                                                                                                                                                                                    >     ^
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                                                M       *« W A  ^          *  W » « ■ |»  *
                                                                                          v                                                                       » *.      ^ v 4•C   |
                                                                                                                                                                                             'Λ *– '· , ·
  « Γ·.·,· · – Λ /^τ "Τ Τ           ( liquefazione /^assifioazione al calore nuclearek: N/i C-£ed>u.J
                                                                                                                                                                  ; er.p 2 ratura
  lisi ; sta torr-ir.do d' attualità , par' icolarr.ente la carbonizzazione                                                                                       ; zazi cne sul      su . let     £~»~  ­
  to fluidizzato a dive-rei livelli ir. cui il s Dr. ico.ce i utilizzato                                                                                             c r 3» o ir. in '--.r ?z- <-r <!c ..-
                                                                                                                                                                                                        '»
  Ei conoir.ati di prcduzior.o di elettricità o di £7.3 ( CC'^13 e CCCAòl . b'r.'alt .--.
  variante è quella della distillazione preliminare del carbone \SZ\&Z -7.7r..:2.-.L
  per ottenerne i sottoprodotti prina della sua combustione in centrali elet –
  ♦ V»-   Λ Λ Λ
   k * 4 v..Ç ê
                              ti v.         ~i      --. r,?r.c necessari ; or 1 t>roce3si traciziona^i ci                                                                             iir-fcia–
  zi:r.c sono i so.~ue.nt i vP^-r tcr_-.ollat.-i ci ben : ina , :
  - idrogenazione : 3,2. "t di carbcr fossile o 9,3 t di lic-ite ;
  - $:inte«>i : 4,5 t ci carbcr. -.fossile 0 15,4 * di lignite .
   L, 1 utilizzazione del calori :.ucl-.aro dovrebbe ~irliorare que3t<3 . cifre .
                                                                                                                                                                                   • • 1/ • * *
 ---pagebreak---                                                                               ~ 9 ~
Il cesto della tcr.zir.ri lubcrica. 4,.::. i. partire dal carbone cccrui.itar^o 1
lutato a 0,13-0,16 u.c. /i:.tro o - 0,21 u.c. /Ccal , centre il conto tli pro-
duzióne della benzina di ;-af lineria è dell 'ordine di C,1C u . o. / li;r .>»
Ir. un priizo tor.pc ccr.vcrrot : j ptrt-.nto licitarsi alla produzione ti i clic
pesante a partire dal c;-.r\.or.s ( petrolio di carbone ) al prezzo di •                                                                                                                          u.c ./ ,
tro circa . Quest' olio recante potrebbe sostituire l' olio corr.bustihi .e -»t tu
ner.te bruciato nelle centrali elettriche « ~uest " ultimo potrebbe r; r.:-,or - ucvì -
*η        "ιΛ **   ΐ 1   Γ·                 Γ* ί»     · Γ     ν-     ... -           η           ί   ι                ' ""Μ                      Λ.Τί· *"^                   ''Λ· «      υί        ~ Γ - - -»
Cw          L. *   X X   ^       ^          -     *; a --     ^               ^ w*.v                 lu .                                  XCefC.X *                         . ij.i      ;;i
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                                                                    <>U    "Ν 'V*>XΧ Γk'Ι' *ν*
                                                                           >/                      VW
                                                                                               ,'L U    "ί
                                                                                                        «  <» "· ν·,
                                                                                                           ·>ν«·
                                                                                                           >t V«t    ^ t/
                                                                                                                     w  ν' .a
                                                                                                                           .·VΛ t*^ρ τV Ci
                                                                                                                                        -, *k»^> Χ"1X. ι··
                                                                                                                                        (·             *»>·,<%  *« •****·"!A
                                                                                                                                                         a iί^/ O
                                                                                                                                                                Ο        Λ ρ    Ιν «·
                                                                                                                                                                                   ,, λ
                                                                                                                                                                                      ν «· · Χ
                                                                                                                                                                                      v      « ...
                                                                                                                                                                                               ~ ' ■-■
tati su scala se~ industriale o ina ;., stria-o , che j.e spese di ir.vesti.uonto di­
pendono sostanr.ialr.ente cai tipo di prodoi.to che si desidera otteno / e
( olio/ £as o benzina ) e che i.r.fir.e « :r.olto difficile calcolare i cos-;i di
produzione .
Sdaziente delle prove su scala piloti ., potranno fornire dati precidi sui
cesti di produzione e sull' interesse economico e tecnico di tali processi .
 ---pagebreak---                                INC IDENZE           FI N ,VNZ IAR TE
                         presentate a titolo indicativo *
 I. Progetti dimostrativi c he consentono eli risparmiare energia
                                                                     Esercizio 1978
1.   Li "-? 3 di bilancio •» n : e ?» e ■;            :     Articolo 324
2.   De~c - in aiice cella                     ~:   ; l nc io :
     " ? r;cetti ce. jr.it ari ci >' :s t r it i v i nel cjadro del prcgra.rna cerini t ar i
     oer il risoar-io di          s.-.er - ; i a "
     3.C.          Artícelo 235 di ?;            irattato CEE
     3.1 .         Proposta ci = e':r>;.3^ento del Consiglio concernente La cere :: - ;
                   ci aiuti finanziari a pregetti cir-ostr st i vi che consertano c'
                   risparriare energia,                                             :
4.   Descri ree , cbietf'v i e - nt i vs : iene ce 1 1 ' ?.z ione
     4. C.         Deserai :"; ce . i ' -.j iee 'ner : s~e inte r e ; ; = ~.e
     4.0.0 .       D e;ci:i:' ; :            Cc^cc-ssicne c: i ^n ccntricuto f i n z~z ' -? r 'o i-
                                             operazioni       ci ^ ast r st i ve concerne -: i
                                             crocessi , rateriali o nuovi crcoatt : ce
                                             auTt-ntare      la resa eneroeti :a oer'.*        i-:,i a ", t : c-
                                             s lone .
      4.C.1 .      C ? rscne-
      4.0.1.0 .    Cateno r ia        :      Impresa della Corunità
      4.0.1.2 .    Nu-'erc            :      Circa 50
      4.0.1.3 .    Vfcic2r'0"e ~ec-*rafic3                :   Territorio detla Comunità
      4.1 .        "r ~ e: 1 i vi
      4.1.0 .      'b-'ettw :
                   Visto il arando 3's avanzo crevisto ne l L 3 c r eduzione a 1 c~ ? r " a
                   di , orinine Lcc.r.e e c - n -; i da.' atc le ai f fi colta c r.e si 'n:; - : - ,-
                   per accelerare ulter isr~.er.re -l rit^c ni tale prco-z ' : n >: , sc-pr
                   tutto r.e,L settore nucleare , i ». C ansici : o dei .'-'ini st r i d .-. 29
                   marzo 1977 !• a- ci conosciuto la necessità di intensificare i •.
                   progra^na cc~uni t ar io per il risparmio di energia scor attuto •
                 . finanziando pr::*:eiti cirostrat i vi .                      **
.*■ Questi ammontar* saranno sottoposti a approvazione all' ambito della proce
     dura di bilancio
** coi:(77)39 dêf .
 ---pagebreak---                                       2.
A. 1 . 1 .     Chiett'vo sneciT'Ii -c            :
               I orcgetti da finanziare debbono :
              - costituire ?f fel;t i vanente iTpianti nuovi di di f-ers -iC " i rea .:
                   che possano servire ci riferimento e di serene cer La rea.iz :.-
                   2 ic.re di altri ■. - cianti creilo stesso tico in tutta La
                     "" ur, • vi  /
              - re - cj5"to r^-iutì^da il r'iSpamio di energia ed i c^sti ci
                   esercizio , rffr - re suf f i t: ient i prospettive di reco ttivita .
                   Dopo ave r di ~cs:;rato , nrazie al f i n anz i anent o , l' effettiva
                   utilità tecnica ,, la diffusione delle tecniche e dei ~at er - .
                   in Guest iene dove cicendere soltanto calla loro re-:cit i vit a
                   per gli utenti
              - offrire ocssicKità di a::o 1 i caz ione aroastanza genera l i zz :.z■' . ■
                   affinerò tale diffusione consenta un ccns icerevole rispar-ic
                   ci energia a redio temine nella Comunità .
               I progetti circstrativi c 1? la Ccwrissione ha intenzione di
               finanziare r i arcane , in ^ arricciare :
               (i)            le ter-cco'De
               (n )           il recupero del ca.cre
               ( iii )        la produzione rista calore ed elettricità
               ( iv )         l' irracaziina^ento dell' energia
               (v)            la r iduz iene cecli       screchi nell' incu stria
               ( vi )         le abitazioni con scarse necessita di energia »
               Questa prcnosta octre.tce essere esaminata dal Ccns-g.io d-rar.t -
               il secondo semestre cel 1977 . Il Consiglio de ; " in-i^t'i ce 1
               29 rarz o 1977 k a - lià accolto f avcrevclnente il circ : oio
               dell' azione cc~un .?, cc~e è stato delineato net sucaettc
               documento CC'(77)59 .               Anc *  la ricerca celle azioni        concrete
               da intraprendere nel setto-e del risoarrio di energia è cc-cresa
               fra le p~ - crità oiù spesso citate dal Consiglio .
4.2 .          "n t i vaz ■ z r ~e de   I ' 32 '"cne scelta r.?r co n.seriL.ire n L i cr : ett'y i :
               S (? l' au-ento cei erez'i dell' energia ra determinato a accentui*'
                l;j redeitività ceoli inves tir-enti ct"e consentono di                  '•5rj "r ^ r i
               energia , « li investitori seno ancora incerti per la .- £~can.za
             . di realizzazioni             - affrontaci li .  5 er euesto votive vier - croco ::
               un sistema ci ai^ti cerini -: ari ce consenta di avvia-e i l
               progran^a di infertilenti per il ri soarmio di energ-' = e di
               realizzare cesi e ? rovo L i r:scar-.i nel più breve teucri cessaci le .
           • Cuesti aiuti sono cestinati a finanziare alcuni progetti c*'
               t'ivi i c-i risultiti verreucer c " essi a disposizione C :: 1. 1 ì : "
               r.erbri      senza alcuna discri binazione .
 ---pagebreak---   5 p                                c j :    ? c ^ o c 1»
  5.0.0               Az~cm      : ; r""i?r.nali da irputare in bilancio co~e stanzia - ® - "
                                                                           n nö-ent o  C st r : i = - c-r - ■
  5.0.0 . 3 .         Scadenzane »: Lurier.nale degli sténzia~enti d' iroegne e                                         ι *
                      st jHzia-snti di psoarento                        ( in bilioni di UCE ) a ctczz'
                      corrent i
                      Scadenziario              Scadenziario dei pagamenti prevedibili
                      degli i "pe­              fabtiscqnc. di stanziamenti di paca~e~ro
                             gni
                                                  1573                1979          1980        1931              ser c - r t
                                                                                                                SLCcess -.\
    ?. Muovi
    stanz i ar-er.t î
    J i rpegno
    - 1978                  45                       17                 13            15
                            48
    - 19 79                                                            18             15         15
    - 1930                  51                                                        20
                                                                                                 15                16
l
      TOTALE                                                                                     30                16
                           144                     17                   31           50
   5.0.0.1 ,          " etcco                         in relazirre             con il cuadro eccncî -:;
                      cerera           fattori        Η 1 i n •*. e r r -?  ?
   5.0.0,1.0 .        "^- tcdD di cai celo in rel -;? - ;re cor, il Quadro zzcr ---
                      Stanziamenti d * irr.r,e?no cepLi esercizi 1972 , 1979 e                                * 9 ;*
                      e scadenzario cei pagamenti .
                      - In tutti i casi , La partecipaz iene aella Cognita noi
                          suoererà i l        ^j %.
                      - Si ritiene ere uro stanziamento ci 39 mi tieni di L' CE :: r ; = "
                          tireebe di conce-ere un finarzianer.ro a torri i seguc-nt - j "
                          getti :
                                           due eroderti di produzione mista ca lore-e L ?t r ^ : ;
                                           d_e precorri di riscaldamento a distanza
                                           c' nooe-diec i progetti relativamente i^cortart :
                                           r.el ca~z 0 dei orocessi industriali
                                           "■'ino a 40 piccoli orogetti nei settori ir.o-srr - 3 .
                                '          co –. erciale e residenziale .
                      Questi v ;jri tipi di orcnetti verrebbero finanziati SJ case
                      annuale o rir.artiti               in tre anni           :
 ---pagebreak---                                                   t,.
                                    - anno .; l^er.te           ( circa un quarto de L l ' incorto cesli
                                                               stanz iarent i ) per le terrcrcne , 1-3
                                                               degli srrechi nelle industrie e                                           ce;t-
                                                               ci abitazioni con scarse necessità ci
                                                               Tutto il paqarento sarà effettuate in . •
                                    -    su   tre     a--.ni    ( il soldo , cioè i tre cuarti de ? li st;-n ;
                                                               rer.ti ) oer progetti che cc-ccrtir.o :
                                                                        una spesa - agciore : prcdjzicre ri et .
                                                                        calore e elettricità , ri sca laarer.t o ■
                                                                        d *. stanza , ricuoero del calore e 1 T ~ 3 - :                        -
                                                                        narento de 1 1 ' ener ci a .
                                     In queste: caso il rit'o dei caga'-enti sarebbe , in gene !
                                     il seguente :                      ?C % alla firra del contratto ,
                                                                        AO '/= il secondo anno
                                                                        4 " % il terzo anno
                     In i.r.c pri"3 7 ssr-» il rrogra-r'3 previsto curerebbe tre anni .
                     Sue ; ~s siva-erte c. z rcrce rivecuto per deciderne                                             l' eventuale
                     pro^-ur ^ a"en;o .
                     Ai %i'tz;i c' el Ì9 7 7 , oli st a.nz i 2~ent i necessari per fi^mziare
                     proci;-", ci cc~~nv: sri negli anr i 197S , 1979 e 19£C sene sti - r- ti
                     39 r ' ' "ieri di - i!': l' anno . Tenendo conto di un' evoluz *'cn -?
                     de 1 1 M noi ce dei !> re ? zi e dei cesti di 1GC nel 1977 , 1 "; rei ''
                     Vie rei *iV?s e "                     rei 19;C , gli irporti degli stanz i ar ent i
                     o' i .- pecrio arreni ?r anno 3 :
                                   1v /d                45     rvj'.E
                                   1979                48
                                   19£Z                51
                     A t itolo ese~o l i fi :;it i ve , il calcolo degli stanziamenti e' - – ;
                     per il " S?£ e il seguente :
                                                      -* I ·. 2 1 3     .
                     - paa a - enti            r.  -  -
                                               25''. ( 39.' , : a > + 2Z'íx?n (39 x^cs ) = 17 *»:E
                                               cec il       1979
                                                                                  <. C%x75% ( 39*1 ," 6 ) = 13 K*,:E
                                               cer    il    1950
                                                                                                      ( 39x1 , 1A ) = 15 : - CE
                                                                                                        Tôt 3 le :    45
  5 . C ') . 1 . 1 .  Fattori c' i-'Cir- >, t ezz . 3
                     Esistono tre '-.ttcri d' incertezza :
j
                     à)   "t r        "U           ,                  1    i    i – rj enn i       :    l   irr.oortn re   v
                                                                                                                                fin ^1    b
                          c.i      :;c                             –
                                                                   •»
                                                                            t '
                                                                          u w
                                                                                  f*; : <– a
                                                                                  • >u
                                                                                             r* r*
                                                                                           c I \j
                                                                                                   C*
                                                                                                   tr
                                                                                                        rw^ lia qua I *. t à           T .  r
                          »• r . - * ..r t ~ t 1   "  Z ~a    Z *" £ CciL L 1 iroerte ce gli                      invest 1 , "* £ "" L 1 ro
                          •: cr       wo                           ene e dal tasso c 'int 6 T Vc fl w G                         cec ISO
                           1er. 5 t.
 ---pagebreak--- b ) per cui^to r--:i;;; - da i c- ma - enti : durante la loro esec-?ice
      i precetti                ; e l t i cessero essere abbanccnat i , rodificat ",
      cccu r e esìe-c' in riterrò sui te-pi ccn conseguenti redi fi c
      cello scadenzario dei càqa-snti . Il alcuni casi inoltre , •.
      Cc~i ss ice r.uò sospendere o abbandonare il f i r, anz i a-ent o e
      □reietti ;
c ) r e r ~ ^ et r r • ^ v r n il ri c urer ò dei capitali icec ati :
      una carte o^r-ii . st5r.2i3~.enti ricniesti potrecce essere
      concessa dietro rimborso in caso di successo de 1 1 'ccerazicr.
      ed essere e vcr.t uà L-ente r i di str ibuit 5 .
Reci-e ci                cent r     !.c c?.'i?tc
f.'essjn control le- è crevisto da parte degli Stati retori .                      Il
servizio ordinatore eo il controllo finanziario p r oc e ce r .inno
a verifiche cer i oci ce sul cesto e su documenti e segjirar.-ìo
l' esecuzice dei credetti attraverso le relazioni tecniche e
finanziarie :.*e ie i " prese deb cono inviare cer i coi c 3 - erte .
La COTI ss iene deve creser.tare re nodi cadente al ConsicLic una
relazione sullo s.tato di avanzamento dei lavori relativi a
ciascun crocette e s^lle scese relative alla sua esecuzione ;
essa deve inoltre inforcare il Consiglio ed il Paria-ente in ~
a 1 1 1 app l i caz ione del Pec.olar.ento in corso di elaborazione .
 Ir.c'denra f inanriar' 3 ce'l                   a:-ice cer tu^ta  la curata rr -r. - st "
 Il sostegno ai proci-tii di-cs.trat i vi nel quadro del pr : e a~ - a
 ccrunitaric cer il rist-a^mio di energia costituisce un croca-
 triennale rinnegaci ! e ogni anno .
 Si tratta cui noi di una"azior.e continua " il cui costo pe »- una
 annata recia v&cecbe ripa^t'to in ragione di circa il ~Z '■>
 a carico cella Zor.-i ssione e ci                    circa i l 60 % a carico ceti, e
 irprese respcnsabi l i dei progetti annuali . ( Cfr paragrafo
 C   pp      f    1    >
 j ■ L.' U •  i •  i • / ■
 Mei caso c' ei pruneti.! del tipo triennale , la Corrnissiore fina',
 zierebbe il costo sucolener.t are netto del tipo di impianto
 sper irentatc , calcolato in relazione a quello di un ire i iris
 t radiz iona le .
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II . Sostev-rnc firinnsinrio ncr i ■prodotta di nfruttnmrmto delle Borrenti geotermich e
        A. Pro^lto di sfrr...t~ mento di nor^enti ^eofemlcho
   1.     Linea di "bilancio interessata .:                           327
   2.     31e- r. c r i r. a z i c r. ? >? Ila lir   ; ir --' di "ri
                                                              ri     ! ar.eiott
                                                                  iri.ar.cio     ^ crte^Tio -fin&nsiario della Cc::-.unità
                                                                                per i progetti, di sfrutta-enio u-IIe
                                                                                sormonti ^eotern-.iche .
                                           :     art . 2 35 del. Trattato CH^
                     * ^ "» 1  «-x »"* «  rcr ridurre la dipendenza er.or /retica della Corrjnunità. r.ei
           cc.-.frcnti del petrolio importato c* necessario far ricorsa alle fonti
          interne di energia ecor.orica:;<.*r.te sfruttaceli ( cfr . risoluzione del
           Consiglio del 7 . 1 d • 1 97 - e 1 j.2 . 1 575 ) •
           Lo sviluppo dell 1 energia geo * eroica dipende , oltre che dalla ricerca intesa
           soprattutto a definire il potenziale geotarr.ico della Co-Guniti , dall' ir.pi-.r
           di nuove tecr.olcrie , dr.il ' - istonza di ricchi di natura ^eolojica che
          lenccno aleatoria la redditività dei capitali irpitì£-ati e , infine , dal live ".
          Il sosterà finanziario dell ;-: Cor_~uni tà a progetti di sfruttar.er.to
           delle risorse g-eoierr.icho consentirebbe di ridurre il rischio finanziarie
           s di stii.-.olare r £;itraverso la airr.ostrazione , la diffusione di nuove
           tecniche .
           Ir. un prirro ter.po ci si prose . ::a di svolgere questa a2.ior.e in cineree ar.ni .
   C
   -/ 4
             3.* 12 1*2,               3 ί^ί· . "5
          Il soste.rr.o c.a accorda:'*.' soltanto alle i .Tprer.e                          che aVr.ir.no inier.cic.tr
           di invertire nel 1 ' inpi^-ro dell' energia fc-eoter:r.ica sia. per la produzione ii
           elettricità ere per l 'utili r.~:..:ione del calore , ass .ire re t'ha                             la fc r:v. n
           sovvenzioni rir.be rrabili a detdrr.ir.ite condizioni ; esso costituirà soltanto
          lina piccola p.irte del finanzi amento del progetto e coprirà al massico :
          – il i'Of; del f ir.anziar.or.to d<; i lavori di ricerca del                                              c'-f^ --
               ^ ~ ^                      .  . -, .
           • .           rir.cc-rsacili in ca.:o o : ructe c:.o o
          – il 20fc dei lavori di sfrutt adonto ueì piacimento , interamente r ir. cor .: ah .
           Secondo la natura dei proretri , ii ccr.Lrihuto potrebbe coprire tra il II --
           il A3?: del fir.anziar.ento . L* ir.porrc {. locale richiesto per cuer t * a'ziii e l
            83 r.ilior.i di UCI1 con i . ru-.li si uotrefcbero finanziare da 1$ a yZ prc^t
                             »  „ v.
           Considerati l'ir.pi -u-o di r.uc.'-j tecr.olc~ie , i rischi ai ne                       V "
                                                                                                       tura reo corica e­
            costo elevato di questo ti 00 di investigati 1 i                                       ^
                                                                                           ------- * in^z i ^ r i
 ---pagebreak---                                                - 7 -
s?arcLN coro troppo e.evr.; per :::. • .c iriprere interessate progettine l.vcri
in questo rettcce .                M » ne cerarlo rrui.-.di il sosterò cor–unitario per
evitare che esse l' ai condonino e de di cor.requer.-a r.cn v cinga sfruttala,
ur.^ nuova fonte d' ener-jia .
Il fir.an::ia:-er.to di ur» i .".por -o :                 : i : o di 83 ri 11 ioni -li UCS, sarà
frazionato *2 cir..;ue arj-.i ;                    il previsto ritmo -ejli ir.po£ni c il se-nieni
                                                        1 - c
 ;To:i è facile stabilire il rìt:.:o dc-i p:-.:-i-..o.';.xi corrispondenti a tali i ipefr.i .
 Ottavia per poter calcol.irM Io                           ri .i-r. diario de /rli stanziamenti d' i-pegr.o c
 de *; li stiir«:'.iar.cr.ti di pa--.ir..er..ic f:r.c il ' 'jiO ( tabella sotto riportai a) , si
 ;.oo-ic2a cheipro-etti vcr.,>:v>                      rcaiiszati in tre anni e richiedane il
  iseguente ritr.o t-i para::.-:r.',o :
                                         w V.     u                              contratto ai                     sosterr.o
                                                • il i-occndc anno
                                         .! 1'.! il -. erro '..-•..io
 :, j.l     £-cani,i?.::.er;.i  d'
                                u  i:..oe -no .: cvra.f.o ter.or rcr.to d»iì * sur.srto dei cosci
  durante ii periodo di e.-.ec ;. iior.^ .                           Al prerzo ì                            , .- li exer.siacenti
                                                                                                     11
  r.ecessari per il sosterr.o ni^'.dvro .li 8,33|12 t 5 »/ - - ìc.m ii UC3 ri : p ; t-*i
  per £*li anni 1_?~3 , 1575 e " V: d . c apponendo                                    un * 3volu?.ior.e dell' indice lei
  prezzi di ICO nel 1 J77 , 'C'f r.el -                              "■$ r.*.-l ' T'j * 12.' nel 15:0 , e-li
  s;ianziar-enti d' imperio re!-ult«.?r>.nr:o i                                                 ( c:f r« . r.-otondate ) :
                                          1 /' •:     9,8 r:il                         J l'TJ
                                          1 / 5:     15,7         •.      i      - *
                                                                                       »y • * _<
                                          1 5-" 0 : 27,4          1C-M
         xi'olo e ceroid i      icativc ,        ii calcolo      ;«r         i :     ■   )      -        i _ seruenxe
        r?.mer:o        osr    ii 1 j"c           = - 1,67 = 1,8 "d                                       ; •
                                                                                                         •4.^
                                                                                                               ï  .T1
                                                                                                                – ! >Jj
                                   13"?            - * 3,33 = 3,8 m
                                   1              - < 3,33 = 4,2         r\
                                                                                       11G           i. «11    c
                                                 io
                                                                                              t'u -.-a:
   . "        - o                  irroe,=T.i                                                                             r-serci - i o uc-
                                                        n C -t        1I 'J ?t 1-"'
                                                                                >      -  ï°c                 1931
                                                                                                                           Cv~5ivi
                                       9,8              1,8              3,8                   4,2
    • v--"!
                                     15,-J                              2-, 9'                 6,2            6,6
                                                                                                                             11,6
       -  . /
    ·· X                             27,8                                                      5,2        11,0
                                                                         6,7 .                             17,6              11 ,6
                                                        1,8                             15,6
 ---pagebreak---                                                       - 8 -
   B. Gassifica •■.. one e licruefazione del carbore                       -
                                                                                             Esercizio 1975
  1 . L -'ne .; ci cilicio int f re ; S3t =            :               323
  2.           i-szicre della L'in -?:; c : ; i 1 3 • e i ? : " Prcpet ti di cost ruzicne e di scerWnta ?- - -
                                                                         di impianti pilota per La t ra sfe rr. azione o -,
,                                                                        cc~bu t i o i li solidi in icrccarbi ri "
  3.    : s :? e i -u - i ri i ■: 3 : - Articolo 235 d;l Trattato CrE
                                      - Preposta ir, ceso di e labore Z ior.e presso i servizi delta Z OTTÌS -
                                        svere
                                      - Precetto preliminare di rege latente del Consiglio in prepsraziorr
                                      - Punto 4A , ouar'io tr-.ttir.o d s 3 L i orientamenti a medio te'nir.e cen­
                                        tone ( ecc . C ->: . ?.) Ì£ÌJ ) approvato dalla Commissione il 2 . 11 . IV ?-
                                        e supplicato n .r lla Gazzetta ufficiale ri . 22 del 30.1.1975 .
  A.                              obiettivi e ~cf" v ? zi e ne dell' szior e
  A.C.    De ; :r ' zi cr.g del l' azione
  A.C.C.      T-escr i zicne : Concessione ci aiuti finanziari della Commissione ad irprese c ■.' *-
                                       ganismi dei. La Colori tà per incoraggiare la costrizione e li se e
                                       menta 2i ore ci i.r.oio-nti oi Iota per la gassificazione e la ic-e - = :* .*•
                                       ne del carbone ; carceri fossile , lignite ), compresa la gassifica .. .
                                       ne sotterranea .
  A. 0.1 .    P?r :       e intedescate :
  A.C. 1 . 0 . Cjt^cfia : inprese della Comunità
  A.C. 1.2 . \-;e r o : 15
  A.u.1.3 .                                         : territorio della Ccnunità
  A. ".   v t e : t i v i dell' azione
      1.C. O biet tive cenere le : stsci lin; una colitica dell' energia , costruire a r.ed'c r
                                                lungo tergine impianti eie consertano ci ottenere , c 3rt •:•* .
                                                dai cenci, itici ii solidi di origine comuni taria , cro::ott *
                                                liquidi o ossosi che :o -:- t ituisc ino il petrolio , « l ; c
                                                SCODO di ridurre la d i^e'-cenza de 1 13 Comunità nei cor'' .--
                                                delle importazioni di cetrolio e cont riouire ir tal mc-r - .
                                                garantir ;? lo sicurezza c?l l' accrcvvigionarrento eier-rsett : :
                                                a più lurida scacf.-r>zò ( nella Zcnur ita le riserve di : a*:.c - • .
                                                di carcc ". fessile e di lignite sono considerevoli /.
  A. 1.1 . Objet tjvo _ so ecj f_i co :           inccra-vii 3re le ricerche tecnologiche connesse con
                                                  nicr.e :: i tr >: for .T. azione dei cerbust ibi li solidi ir- * : •
                                                  buri . I.' ir.o^st'-ia Lizzaziore delle tecnica ci JÓSSÌ f
                                                  zi or e '• cc.- ;" resa quei la sotterranea ) e ci liquefa »* c-s-
                                                  career..? pone problemi tecnologici ed economici .
 ---pagebreak---                                                                            - 9 -
                                                        La r 1 cerei scientifoa e di base ha dimostrato lì pos­
                                                        sibilità di risolverli ed attuo Irrente sono in cor^o
                                                        nureroci ;. tudi e lavori di sviluppo . L' obietfvo : ei-
                                                         l' azione c di conva.icare o di infirmare i risultati
                                                        ottenuti in laboratorio costruenco e sperir.ern andò ir.
                                                        piant
                                                        pi   ant  -5 pilota . Soltanto con il passaggio allo staoio
                                                         sc-ninr.;
                                                         seninci.st ria le            si otterranno i valori economi ;i e tee
                                                        nici
                                                        n  i c i rreali
                                                                    ^            iei  vari processi di gassificazione e di
                                                         liquef
                                                         I ic;uef ,azir -. -sael carbone e la Cenunita potrà st ac -* «. i ri
                                                         ccr. ?e 'r;.t
                                                         c or;      .       terra , cur. li s.^.c ? l. i investimenti ne :> ' ?             i i
                                                        questo
                                                        questo          se:t:;re . Lo secco del l' azione conunitaria e e
                                                         svi lu::.cnrv ir.dust ria Irente questa tecnologia . iffircr.:
                                                         la trssfe – szicne c£«?i ccrbust ibi li solidi in                          . ere car­
                                                        buri ( energie più nobili ) possa continuare aa essere
                                                        un elemento della politica energetica nel cardio cec-
                                                         I I apprcvv " 3 ionarrento .
4.2 .                      ! cne cell'szi :                                       consoou i~en      rit .- li
                                                                                                    dee:        obiettivi
        L0              ierati    i rischi tecnici             e eli oneri finanziari                inerenti alla realizzzaz             icne
        ci     que    este      azioni e ci questi pregetti , oneri : ne non possono essere sostenuti
        c' a un solo       o lo paese ; considerati il - i;:v,cre           a-.nicre interesse mani manifestato
                                                                                                            1 estato nella Ce   Cognita
        pe   r     i       rcble.ni   della      cassi   fi  cari    tne       e  della    liquefazione       del  carbone ,     i ç r 0 O v tr
        ri tec alogici ed economi ci ancora insoluti , il tt".:o necessario per et référé                                         ;
        ri   i 1    l L    ti ir.cjst ria li zzabi l i e le imenti riserve di ccroust ibi l i sclic -
             enti          nel U 10 ."^            ronsiderata infine l importanza ci tali prccler.i 00 :
                   n r
             G ¥ . «J :  : vvi3icnaT.ento energetico , detta azione non potrebbe essere svolti : : enza
        il      •jesteen   ecno finanziario della Cc - r- issicne, in quanto è necessario che                                    U- ' <" ~■ : r-. ">
                                                                                                                                    5
               £ - C       : r.:3 a te-co capito ci cu est e tecnologie industriali . Soltanto ccen il
        se   C *" .*■ "■
                           0 finanziario cella Cc~ur.it a teli tecnologie potranno diventare ;pat r i mo-
        r, i               une ed essere resse a ci'nosizicne di tutti gli Stati rcenbri . r.e :5 S^P,
             t ro .^ ezzo d intervento della Comunità potrebbe dare ali stessi risultati .
5.C.    Irc - anza s .. I le ses se
5.C.C.       - rimi olur - e - ^i li di             i-r^ire             in ri l meio ree stanzia-enti d innei' -, e s "
                                 ci :               ( stanzia -- er. : i          dissociati )
5.C. ... C.                                                         j_i^:^Dijir5Di.2_r_Ìr£ ,! 2D2_f_ri'2
                   c :     cass^entc    (.! £ )    ; r.-^rri          . erren ti
                                              - cadenzar 1 0                     Scìaenri irio dei pagamenti preveci                     : =
                                                  degli                       fabbisogno dei '.i stanziamenti di oe ? ìir-cv.to
                                                                          1                  1           !                      1                 ;
                                                 impegni
                                                                          !         1972     -·
                                                                                                1979 i 1950 ; 1931 , ''>*2 I
                                                                                                         1
                                                                                                                                !                  ι
           N-ovi           stanziamen-                                                        i                                 ι                 ί
                                                                                                                              i
           ti ci irpegno                                                                                                      I
                   - 1978                   !    16 KL:E                             6 '° ι      4,8           5,2                                T
                                                                                                                                                  |
      j            - 1979                   ! 23 ml : E                                          8,7           6,9      7,4
                                                                                                             . 9,2      7,3            9,5 !
      j
      i
                   - 19S0                 |
                                          ;
                                                 26 M L- r E
                                                                                                                             ι
                                                'Totale                 j            6,0        13,5        21,3    j  14,7            9.5        ·
      !                                                                 !                    I                      j        i
                                                                                                                                     /
 ---pagebreak---                                                                                    - 10 -
5.0.0.1 . ijC-tc^2_£2_i'JÌi£?Ì5^_r5Jt2^.'.2If_£^D_2i_£i;l, I?r2_fi£D5irÌco_Renc-r3 le e f n t r rr - -i
                           c in coûter r_î
5.0.0.1.0 . Metodo di calcolo in r •.- '- i ? i\-n e con il c uscirò economico ner.e rale
                                La realizzazione di c^-.rsti credetti comunitari sulla t ra sf ornazic.ne
                                c' ei co~custibili solidi ir iorocarburi richiederà al massimo tre anni .
                                In linea ciprinc-'cio , la dorata probabile dell' aliene è c: i 12-15 anr.-' .
                                I       rit.no co i c 333' en : i 5sra , in generale , ce-ll ordine cel
                                                      / ~       •   alia fir~a eel contratto
                                                      *T U                                                     di sostegno
                                                      t
                                                      jn u     *'
                                                               /»   il seccn;:o ap.no
                                                      30 % il terzo anno
                                I i:: r i t e r i d i : pecno crt.cn 5 t erer conto dei l ' au.nento dei                                ccst
                                il periodo di esecuzior ■?.
                    ;           A titolo eiij-olif i c.;t ivo , <; li stanzi ; r.enti d iricegno per i L 1978 , il 1979
                     : il '1 » 30 sono , "i soett ivarer te , ci 23 e 26 mi tieni ci LCc , prendente c.or.e
                                coefficienti? correttore 1Cì                                    116 e 124 .
5 • W"* t t"> 1 "iI   • 1I •     F~
                                 I ^ k,   ^ r iI
                                        ^ -w. 1    L.    ' • ■    ^  » v ^ . j
                                Esistono dui? fattori d incertezza                                     :
                                        E§r_.£riDJ:2_rÌ£:r2Jlr-i-Si ì- ÌIZì 2DÌ : l' iropcrto celi' auto dic-enae da':
                                        numero dei precetti ca realizzare ., in funzione d-lla oualitti e cel-
                                        l ' interesse ce : unitario .
                              • b ) 9£r_£i.'JD^0_£Ì21-^r^J}_Ì_I ji-2™2Dl j : "f p a i precetti prescelti , a                                        ni
                                        possono suoi re spiritarci 0 essere in anticipo sui te-r.oi , i *. ."Wv ".
                                        degli invest irrent i ( cost ruz i one ) inciderà anche su q^e^Lo coi pa :---
                                        rcent i .•
c.      Rçcme di                      confcllo
t.L. 21 servizio ordinatore ( DG XVII ) e il controllo finanziario procederanno 3
               controlli annuali ir. tc:o e                                             de -: -•-, ert i •*. ipat i *i cat i vi , in r.ceo ca seg -^ - *.
              finanziari adente l ' e;ol-zi ; ne dei progetti , "e -.n i carente il controlla cel la
              tuona esecuzione sara affisato ad un eccitato ad hoc ci esperti cr.e si riu­
              nirà di r:assiT3 due velie all' anno e ogni v,olta cr.e sara necessario .
6.1 . La Cc~.ni ssione informerà anru ; lr.en.te il Consiglio dello stato di avanzamento
              dei lavori e celle spese sostenute per l' esecuzione del progetto .
7.       Inc idenza finanzi -. ri 3 del !. ' a ? ; :•■? cer tutta la durata prevista ( in 'J CE )
        La durata orebaoi le dell' azione sarà di ÌG-15 anni in ragione di 23 - ilicn - ui
        UC:i l' a.nnc .3 decorrere cai 1972 . Si tmta di un' azione a lungo terrine il cui
         cesto andrà ripartito fra laCocr. iss ione e le imprese responsabili cei prco-nt : .
o.                                              sul rer sen             le e     „n \ i  :.t       ri a-enti di fun z i cn s ^ en to necetr ar *
         sv -:.             re      1 ' irre
8 . G.                                                          ?_ dc2_-nd         j.-Z
                         t' .n comitato di esperti dei pao:i interc-ssat i conposto oa 17 persone Tra
                         scientifici ed esoerti                                nazionali
 ---pagebreak---                 Frequenza delle riunioni : tre volte l' anno di cui deu per la a-stione
                tecr:->oa   in loco
          b ) CfstJ one_a_^ i ve l Jo_rfe^3 _    c
                da parte dell' unità argini st rat iva XVII - E - 4 " Tecnoloaia e ricerca carbone "
   9.  Fi ^ ; n : i amento ce 1 1 a ; i o''e
       Con gli stsnziar.ent i iscritti al bilancio generale , éi norma dell' art . 21.5 del
       Trattato       CEE .
  10 . Sta r      a~ent i da   iscrivere r.ei       '""'l snei
       20 bilioni di UCE l' anno , prezz ; "197", ~-r 10-15 anni .
I
                                              S