CELEX: C2003/007/09
Language: it
Date: 2003-01-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) 26 novembre 2002 nella causa C-202/01: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica francese ("Inadempimento di uno Stato — Direttiva 79/409/CEE — Conservazione degli uccelli selvatici — Classificazione in zone di protezione speciale — Plaine des Maures")

11.1.2003                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    C 7/5
Groep NV, domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 5,                   provvedimenti speciali riguardanti il trasferimento e il soggior-
n. 5, della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988,                    no degli stranieri, giustificati da motivi d’ordine pubblico, di
89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati                  pubblica sicurezza e di sanità pubblica (GU 1964, 56,
membri in materia di marchi d’impresa (GU 1989, L 40,                          pag. 850), la Corte, composta dai sigg. G.C. Rodríguez Iglesias,
pag. 1), la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig. R. Schingten,             presidente, J.-P. Puissochet, M. Wathelet e R. Schintgen,
presidente della Seconda Sezione, facente funzione di presiden-                presidenti di sezione, C. Gulmann, D.A.O. Edward, A. La
te della Sesta Sezione, dal sig. V. Skouris, dalle sig.re F. Macken,           Pergola, P. Jann (relatore) e V. Skouris, dalle sig.re F. Macken e
(relatore) e N. Colneric, e dal sig. J.N. Cunha Rodrigues, giudici,            N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr e J.N. Cunha Rodrigues,
avvocato generale: sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere:                   giudici, avvocato generale: sig. A. Tizzano, cancelliere: sig.ra
sig.ra L. Hewlett, amministratore principale, ha pronunciato il                M.-F. Contet, amministratore, ha pronunciato il 26 novembre
21 novembre 2002 una sentenza il cui dispositivo è del                         2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
seguente tenore:
                                                                               Né l’art. 48 del Trattato (divenuto, in seguito a modifica, art. 39 CE)
L’art. 5, n. 5, della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre                né le disposizioni di diritto derivato che danno attuazione alla libertà
1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati            di circolazione dei lavoratori ostano a che uno Stato membro
membri in materia di marchi d’impresa, deve essere interpretato nel            pronunci, nei confronti di un lavoratore migrante cittadino di un
senso che uno Stato membro può, se lo vuole e alle condizioni da esso          altro Stato membro, provvedimenti di polizia amministrativa che
fissate, tutelare un marchio contro l’uso di un segno fatto a fini diversi     limitano il diritto di soggiorno di tale lavoratore a una parte del
da quello di contraddistinguere prodotti o servizi, quando l’uso di tale       territorio nazionale a condizione che
segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio
                                                                               —      lo giustifichino motivi di ordine pubblico o di pubblica sicurezza
dal carattere distintivo o dalla notorietà del marchio di impresa o
                                                                                      basati sul suo comportamento individuale,
reca pregiudizio agli stessi.
                                                                               —      in assenza di una siffatta possibilità, tali motivi possano
( 1) GU C 79 del 10.3.2001.
                                                                                      condurre, in ragione della loro gravità, solo a un provvedimento
                                                                                      di divieto di soggiorno o di espulsione da tutto il territorio
                                                                                      nazionale,
                                                                               —      il comportamento che lo Stato membro riguardato vuole
                                                                                      reprimere dia luogo, quando è opera di propri cittadini, a
                                                                                      provvedimenti repressivi o ad altri provvedimenti concreti ed
                                                                                      effettivi volti a combatterlo.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                               (1 ) GU C 108 del 7.4.2001.
                         26 novembre 2002
nella causa C-100/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Conseil d’État): Ministre de l’Intérieur contro Aitor
                          Oteiza Olazabal ( 1)
                                                                                                     SENTENZA DELLA CORTE
(«Libera circolazione delle persone — Restrizioni — Ordine                                                  (Sesta Sezione)
pubblico — Provvedimenti di polizia amministrativa che
limitano a una parte del territorio nazionale il diritto di                                               26 novembre 2002
     soggiorno di un cittadino di un altro Stato membro»)
                                                                               nella causa C-202/01: Commissione delle Comunità euro-
                             (2003/C 7/08)                                                      pee contro Repubblica francese (1)
                     (Lingua processuale: il francese)                         («Inadempimento di uno Stato — Direttiva 79/409/CEE —
                                                                               Conservazione degli uccelli selvatici — Classificazione in
                                                                                      zone di protezione speciale — Plaine des Maures»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                                                  (2003/C 7/09)
                                                                                                      (Lingua processuale: il francese)
Nel procedimento C-100/01, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                        (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
dell’art. 234 CE, dal Conseil d’État (Francia) nella causa dinanzi                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
ad esso pendente tra Ministre de l’Intérieur e Aitor Oteiza
Olazabal, domanda vertente sull’interpretazione degli artt. 6,
8 A e 48 del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica,                     Nella causa C-202/01, Commissione delle Comunità europee
artt. 12 CE, 18 CE e 39 CE) nonché della direttiva del Consiglio               (agenti: signor G. Valero Jordana e signora J. Adda) contro
25 febbraio 1964, 64/221/CEE, per il coordinamento dei                         Repubblica francese (agenti: signori G. de Bergues e D. Colas),
 ---pagebreak--- C 7/6                     IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              11.1.2003
avente ad oggetto la domanda diretta constatare che, non                      signora A. Snoecx), avente ad oggetto un ricorso diretto a far
classificando in misura sufficiente come zone di protezione                   dichiarare che non avendo adottato e, in subordine, non
speciale i territori più idonei alla conservazione delle specie di            avendo comunicato alla Commissione, tutte le disposizioni
uccelli selvatici contemplati dall’allegato I della direttiva del             legislative, regolamentari e amministrative necessarie per dare
Consiglio 2 aprile 1979, n. 79/409/CEE concernente la                         piena trasposizione alla direttiva del Consiglio 3 marzo 1997,
conservazione degli uccelli selvatici (GU L 103, pag. 1), come                97/11/CE, che modifica la direttiva 85/337/CEE concernente
modificata dalla direttiva della Commissione 29 luglio 1997,                  la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti
n. 97/49/CE (GU L 223, pag. 9), come pure delle specie                        pubblici e privati (GU L 73, pag. 5), il Regno del Belgio è
migratrici, e, in particolare, non classificando un territorio                venuto meno agli obblighi incombentigli in forza della detta
sufficiente della Plaine des Maures (Francia) come zona di                    direttiva, la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig.
protezione speciale, la Repubblica francese non ha rispettato                 J.-P. Puissochet (relatore), presidente di sezione, dai sigg.
gli obblighi derivanti da detta direttiva ed è venuta meno agli               R. Schintgen e V. Skouris, dalla sig.ra F. Macken e dal sig.
obblighi che le incombono in virtù del Trattato CE, la Corte                  J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale: C. Stix-Hackl,
(Sesta Sezione), composta dai sigg. J.-P. Puissochet, presidente              cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 19 novembre 2002
di sezione, sig. C. Gulmann (relatore), dalle sig.re F. Macken e              una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
N. Colneric, e dal sig. J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato
generale: S. Alber, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il                  1)     Non avendo messo in vigore nel termine prescritto tutte le
26 novembre 2002 una sentenza il cui dispositivo è del                               disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessa-
seguente tenore:                                                                     rie conformarsi alla direttiva del Consiglio 3 marzo 1997, 97/
                                                                                     11/CE, che modifica la direttiva 85/337/CEE concernente la
1)    Non classificando in misura sufficiente come zone di protezione                valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti
      speciali i territori più idonei alla conservazione delle specie di             pubblici e privati, il Regno del Belgio è venuto meno agli
      uccelli selvatici contemplati nell’allegato I della direttiva del              obblighi incombentigli in forza della detta direttiva.
      Consiglio 2 aprile 1979, n. 79/409/CEE concernente la
      conservazione degli uccelli selvatici come modificata con direttiva     2)     Il Regno del Belgio è condannato alle spese.
      della Commissione 29 luglio 1997, n. 97/49/CE, nonché
      delle specie migratrici e, in particolare, non classificando una
      superficie sufficiente della Plaine des Maures (Francia) come           (1 ) GU C 289 del 13.10.2001.
      zona di protezione speciale, la Repubblica francese è venuta
      meno agli obblighi che le incombono in virtù dell’art. 4, nn. 1
      e 2 di tale direttiva.
2)    La Repubblica francese è condannata alle spese.
                                                                                                ORDINANZA DELLA CORTE
( 1) GU C 212 del 28.7.2001.
                                                                                                         (Quarta Sezione)
                                                                                                        5 novembre 2002
                   SENTENZA DELLA CORTE                                       nella causa C-204/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                              proposta Verwaltungsgerichtshof ): Tilmann Klett contro
                                                                              Bundesministerin für Bildung, Wissenschaft und Kultur (1)
                             (Sesta Sezione)
                          19 novembre 2002                                    («Art. 104, n. 3, del regolamento di procedura — Libera
                                                                              prestazione di servizi — Direttive 78/686/CEE e 93/16/CEE
                                                                              — Reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati ed altri
nella causa C-319/01: Commissione delle Comunità euro-
                                                                              titoli — Accesso alla formazione per dentisti — Atto di
                  pee contro Regno del Belgio ( 1)
                                                                                             adesione della Repubblica d’Austria»)
(«Ricorso per inadempimento — Valutazione dell’impatto
 ambientale di determinati progetti — Direttiva 97/11/CE»)                                                  (2003/C 7/11)
                              (2003/C 7/10)                                                        (Lingua processuale: il tedesco)
                    (Lingua processuale: il francese)                         (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                            «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                              Nella causa C-204/01, avente ad oggetto la domanda di
                                                                              pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del-
Nella causa C-319/01, Commissione delle Comunità europee                      l’art. 234 CE, dal Verwaltungsgerichtshof (Austria), nella causa
(agenti: signor G. zur Hausen e signora J. Adda) contro Regno                 dinanzi ad esso pendente tra Tilmann Klett e Bundesministerin
del Belgio (agenti: inizialmente signor F. van de Craen, quindi               für Bildung, Wissenschaft und Kultur, domanda vertente