CELEX: 62016CN0473
Language: it
Date: 2016-08-29 00:00:00
Title: Causa C-473/16: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Szegedi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság (Ungheria) il 29 agosto 2016 — F/Bevándorlási és Állampolgársági Hivatal

14.11.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 419/31
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Szegedi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság (Ungheria) il 29 agosto 2016 — F/Bevándorlási és Állampolgársági Hivatal
   (Causa C-473/16)
   (2016/C 419/40)
   Lingua processuale: l'ungherese
   
      Giudice del rinvio
   
   Szegedi Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: F
   
      Convenuta: Bevándorlási és Állampolgársági Hivatal
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’articolo 4 della direttiva 2004/83/CE (1) debba essere interpretato, alla luce dell’articolo 1 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nel senso che esso non osta a che, in relazione a richiedenti asilo appartenenti alla comunità LGBTI [lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali], si richieda e si valuti la perizia di uno psicologo forense, basata su test proiettivi della personalità, quando per la sua elaborazione non si pongano domande sui comportamenti sessuali del richiedente asilo, né tantomeno si sottoponga quest’ultimo a un esame fisico.
            
         
               2)
            
            
               Qualora la perizia di cui alla questione sub 1) non possa essere utilizzata come elemento di prova, se l’articolo 4 della direttiva 2004/83 debba essere interpretato, alla luce dell’articolo 1 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nel senso che, quando la domanda di asilo si fonda sulla persecuzione basata sull’orientamento sessuale, né le autorità amministrative nazionali, né quelle giurisdizionali possono esaminare, attraverso metodi peritali, la veridicità delle affermazioni del richiedente asilo, a prescindere dalle peculiarità di detti metodi.
            
         
      (1)  Direttiva 2004/83/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, recante norme minime sull’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta (GU L 304, pag. 12).