CELEX: 52014PC0476
Language: it
Date: 2014-07-18
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO intesa ad agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale

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		52014PC0476
		
			Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO intesa ad agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale /* COM/2014/0476 final - 2014/0218 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
Motivazione e obiettivi della proposta
Il 19 marzo 2008 la Commissione ha adottato una proposta di
direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio per agevolare l'applicazione
transfrontaliera della normativa in materia di sicurezza stradale, sulla base
dell'articolo inerente ai trasporti del trattato (art. 71, paragrafo 1,
del trattato CE, ora articolo 91 del TFUE). Obiettivo principale della
direttiva era porre fine all’anonimato dei conducenti non residenti e garantire
che le infrazioni stradali non restassero impunite. Per questo motivo la
direttiva consentiva agli Stati membri l'accesso reciproco ai rispettivi dati
di immatricolazione dei veicoli attraverso una rete per lo scambio elettronico
dei dati. Ciò consentiva loro di identificare i conducenti che commettono
infrazioni stradali all’estero, assicurando così pari condizioni di trattamento
ai conducenti residenti e non residenti. Una volta noti il nome e l’indirizzo
del proprietario del veicolo, era possibile inviare una lettera al presunto
trasgressore sulla base di un modello stabilito dalla direttiva. Lo Stato
membro dell’infrazione manteneva il diritto di decidere in merito al seguito da
dare all'infrazione stradale. 
La direttiva 2011/82/UE è stata adottata il 25 ottobre 2011. Il
Parlamento europeo e il Consiglio hanno scelto come base giuridica l'articolo
87, paragrafo 2, del TFUE in materia di cooperazione di polizia. 25 Stati
membri erano tenuti a recepire la direttiva entro il 7 novembre 2013. La
Danimarca, il Regno Unito e l’Irlanda hanno optato, conformemente ai protocolli
n. 21 e 22 allegati ai trattati, di non adottare e applicare la direttiva.
La Commissione ha appoggiato pienamente il contenuto della direttiva
adottata, ma ha deciso di impugnare la sua base giuridica dinanzi alla Corte di
giustizia dell’Unione europea. Nella sentenza del 6 maggio 2014, causa C-43/12,
Commissione/Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea, la Corte di
giustizia ha annullato la direttiva 2011/82/UE, ma ha mantenuto i suoi effetti
fino all’entrata in vigore di una nuova direttiva sulla base dell'articolo
inerente ai trasporti del trattato, entro un termine ragionevole che non può
superare dodici mesi dalla data di pronuncia della sentenza.
Al fine di conformarsi alla summenzionata sentenza, la Commissione ha
elaborato la presente proposta per una nuova direttiva fondata sulla corretta
base giuridica (articolo 91 del TFUE).
Coerenza con altri obiettivi e politiche
dell'Unione
Come nel
caso della direttiva annullata, la presente proposta è in linea con le
politiche dell’UE in materia di protezione della salute umana e ambientale e
integra la decisione quadro 2005/214/GAI del Consiglio relativa
all'applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle sanzioni
pecuniarie. La decisione istituisce un meccanismo transfrontaliero di
riconoscimento e applicazione delle decisioni finali riguardanti le sanzioni
pecuniarie, comprese quelle applicabili alle infrazioni al codice della strada.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
La proposta non contiene nuovi elementi
rispetto alla direttiva annullata. Le modifiche proposte adattano il testo
precedente alla sua nuova base giuridica e pertanto non sono sostanziali. Per
questo motivo, non è stato necessario procedere a una nuova consultazione delle
parti interessate e a un aggiornamento della valutazione d’impatto della
proposta originale della Commissione[1].
Prima dell’adozione della direttiva annullata erano stati
consultati il Comitato economico e sociale europeo, il garante europeo della
protezione dei dati e il Comitato delle regioni.
Il Comitato economico e sociale europeo ha espresso il
proprio parere il 17 settembre 2008[2].
Esso ha ritenuto che la proposta di annullamento
della direttiva fosse uno strumento idoneo ad affrontare il problema delle
infrazioni commesse in un altro Stato membro. Per rendere più efficace la
direttiva, è stato proposto di estendere l’elenco delle infrazioni. Il Comitato
invitava inoltre il Consiglio e gli Stati membri a integrare la direttiva con
miglioramenti urgenti in materia di controlli e sanzioni reali ed efficaci.
Alcune delle ulteriori infrazioni proposte sono state inserite nella direttiva
che è stata adottata.
Il garante europeo della protezione dei dati ha espresso il
proprio parere l'8 maggio 2008[3],
osservando che la proposta di direttiva annullata forniva una giustificazione
sufficiente per l’istituzione del sistema di scambio transfrontaliero di
informazioni, e che essa limitava in modo adeguato la qualità dei dati che
devono essere raccolti e trasferiti. Il garante europeo della protezione dei
dati ha fornito alcune raccomandazioni al fine di migliorare il testo e non ha
sollevato obiezioni in merito all’uso di un’infrastruttura già esistente per lo
scambio delle informazioni, nella misura in cui essa limiti gli oneri
finanziari o amministrativi, ma ha ribadito che ciò non dovrebbe portare
all'interoperabilità con altre banche dati. Alcune proposte sono state inserite
nella direttiva che è stata adottata. 
Il Comitato delle regioni è stato consultato
in merito alla proposta, ma il 17 aprile 2008 ha deciso di non esprimere un
parere.
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Sintesi delle misure proposte
La proposta è quasi identica al testo della
direttiva annullata. Sono state introdotte solo alcune modifiche minori
ritenute strettamente necessarie per conformarsi alla sentenza della Corte.
Pertanto, la base giuridica è stata modificata e i considerando che fanno
riferimento alle disposizioni particolari per il Regno Unito, l’Irlanda e la
Danimarca sono stati soppressi, così come la dichiarazione della Commissione
relativa alla base giuridica che non è più pertinente. Inoltre, al considerando
20 (considerando 19 della direttiva annullata) è stato modificato il riferimento
relativo alle norme sulla protezione dei dati e il corrispondente
articolo 7 è stato modificato di conseguenza. All’articolo 4, i
riferimenti alle decisioni di Prüm sono stati armonizzati, senza tuttavia modificarne la sostanza e i
paragrafi 2 e 3 sono stati riformulati per migliorare la struttura logica
dell'articolo. È stato effettuato un aggiornamento delle date di recepimento,
dell’esercizio dei poteri di delega e degli obblighi di comunicazione. Sono
state introdotte anche alcune modifiche minori per rispettare la redazione
legislativa standard.
Base giuridica
La base giuridica per l’adozione di misure a livello dell'UE nel
settore della sicurezza stradale è l’articolo 91, paragrafo 1,
lettera c), del TFUE. A norma del presente articolo "(...) il
Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria (...),
stabilisce: (...) c) le misure atte a migliorare la sicurezza dei
trasporti." La Corte ha ritenuto adeguata tale base giuridica, poiché
l'esame del contenuto delle disposizioni della direttiva 2011/82/UE ha
confermato che il sistema per lo scambio di informazioni tra le autorità
competenti degli Stati membri istituito dalla direttiva forniva gli strumenti
per perseguire l'obiettivo del miglioramento della sicurezza stradale e consentiva
all'Unione europea di conseguirlo. Secondo le conclusioni della Corte, dato
che, in base alle sue finalità e al suo contenuto, la direttiva 2011/82/UE
costituisce una misura atta a migliorare la sicurezza dei trasporti ai sensi
dell'articolo 91, paragrafo 1, lettera c), del TFUE essa doveva essere adottata
in base a tale disposizione (cfr. punti da 44 a 46 della sentenza).
Soppressione dei considerando riguardanti
il Regno Unito, l’Irlanda e la Danimarca
Come indicato ai considerando 22 e 23 della direttiva
annullata, il Regno Unito, l’Irlanda e la Danimarca, in conformità ai
protocolli n. 21 e n. 22 allegati ai trattati, avevano la possibilità di non
partecipare all’adozione della direttiva e di non essere vincolati o soggetti
all’applicazione della stessa. Tuttavia, dato che la proposta si basa
sull'articolo 91, paragrafo 1, lettera c) del TFUE, al quale detti protocolli
non si applicano, poiché applicabili solo al titolo V del TFUE, è opportuno
sopprimere tali considerando.
Protezione dei dati
Dato che la direttiva annullata era stata
adottata sulla base dell'articolo 87, paragrafo 2, del TFUE, le norme in
materia di protezione dei dati si fondavano sul regime di protezione dei dati
nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale, come
stabilito dalla decisione quadro 2008/977/GAI, del 27 novembre 2008, sulla
protezione dei dati personali trattati nell'ambito della cooperazione
giudiziaria e di polizia in materia penale. Ciò avveniva anche perché la
direttiva 95/46/CE non si applica ai dati personali trattati per l'esercizio di
attività che rientrano nell’ambito della cooperazione di polizia e giudiziaria
in materia penale, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 2, di tale
direttiva.
La presente proposta si basa tuttavia sull'articolo
91, paragrafo 1, lettera c) del TFUE e pertanto dovrebbero applicarsi le norme
generali sulla protezione dei dati previste dalla direttiva 95/46/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela
delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché
alla libera circolazione di tali dati[4].
Di conseguenza, è opportuno che la proposta faccia riferimento alla direttiva
95/46/CE, sia in generale, sia per le disposizioni relative alla rettifica,
alla cancellazione, al congelamento e al tempo massimo di conservazione di cui
all’articolo 7 della direttiva annullata. Non è più necessario fare
riferimento alle norme sulla protezione dei dati nelle decisioni
di Prüm, dato che la direttiva 95/46/CE prevede una
sufficiente protezione dei dati.
Alla luce dei negoziati in corso tra i
colegislatori in merito alla proposta di regolamento della Commissione in
materia di protezione dei dati che sostituisce la direttiva 95/46/CE, e in
funzione dei tempi e dell’esito delle procedure, una modifica del riferimento
potrebbe essere opportuna prima dell’adozione della presente direttiva.
Principi di
sussidiarietà e di proporzionalità
La proposta è conforme ai principi di
sussidiarietà e proporzionalità, esattamente come la direttiva
annullata.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO 
Non vi è un'incidenza sul bilancio diversa da
quella già menzionata nella direttiva annullata. 
5.           ELEMENTI FACOLTATIVI 
Spazio economico
europeo
La
proposta di direttiva è rilevante ai fini del SEE e dovrebbe quindi essere
estesa allo Spazio economico europeo.
2014/0218 (COD)
Proposta di
DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
intesa ad agevolare lo scambio
transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza
stradale
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 91, paragrafo 1, lettera c), ,

vista
la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali,
visto
il parere del Comitato economico e sociale europeo[5],
visto
il parere del Comitato delle regioni[6],
deliberando
secondo la procedura legislativa ordinaria,
considerando
quanto segue:
(1)       Il miglioramento della
sicurezza stradale è un obiettivo primario della politica dei trasporti
dell'Unione. L'Unione attua una politica tesa a migliorare la sicurezza
stradale con l'obiettivo di ridurre il numero delle vittime, dei feriti e dei
danni materiali. Un elemento importante di tale politica è l'applicazione
coerente delle sanzioni per le infrazioni commesse nell'Unione che mettono in
grave pericolo la sicurezza stradale.
(2)       Tuttavia, vista la mancanza
di procedure adeguate e nonostante le possibilità esistenti nell'ambito della
decisione 2008/615/GAI[7]
del Consiglio e della decisione 2008/616/GAI[8]
del Consiglio, (in seguito "le decisioni di Prüm"), spesso le
sanzioni pecuniarie previste per determinati tipi di infrazioni stradali non
vengono applicate se le infrazioni sono commesse con un veicolo immatricolato
in uno Stato membro diverso dallo Stato membro in cui l'infrazione è stata
commessa. La presente direttiva mira ad assicurare che anche in tali casi sia
garantita l'efficacia delle indagini relative alle infrazioni in materia di
sicurezza stradale.
(3)           Nella sua comunicazione
del 20 luglio 2010 dal titolo "Verso uno spazio europeo della sicurezza
stradale: orientamenti 2011-2020 per la sicurezza stradale", la
Commissione ha sottolineato che l'applicazione delle norme sul traffico
stradale si conferma un elemento chiave per la creazione di condizioni
favorevoli alla riduzione sostanziale del numero di morti e feriti. Nelle sue
conclusioni del 2 dicembre 2010 in materia di sicurezza stradale, il Consiglio
ha chiesto di esaminare la necessità di un maggior rigore nell'applicazione del
codice della strada da parte degli Stati membri e, se del caso, a livello di
Unione. Esso ha invitato la Commissione a esaminare le possibilità di
armonizzare i codici della strada a livello dell’Unione, ove opportuno e
adottando ulteriori misure volte ad agevolare l’applicazione transfrontaliera
delle sanzioni per le infrazioni stradali, in particolare quelle connesse a
incidenti stradali gravi.
(4)       Il 19 marzo 2008 la
Commissione ha adottato una proposta di direttiva del Parlamento europeo e del
Consiglio per agevolare l'applicazione transfrontaliera della normativa in
materia di sicurezza stradale, sulla base dell'articolo 71, paragrafo 1,
lettera c), inerente ai trasporti del trattato che istituisce la Comunità
europea (ora articolo 91 del TFUE). La direttiva 2011/82/UE del Parlamento
europeo e del Consiglio[9]
è stata tuttavia adottata sulla base dell’articolo 87, paragrafo 2,
del TFUE. Con sentenza del 6 maggio 2014 nella causa C-43/12[10], la Corte di giustizia
europea ha annullato la direttiva 2011/82/UE, in quanto essa non poteva essere
validamente adottata sulla base dell’articolo 87, paragrafo 2, del
TFUE. La Corte ha disposto il mantenimento degli effetti della direttiva
2011/82/UE fino all'entrata in vigore di una nuova direttiva basata
sull'articolo 91, paragrafo 1, lettera c), del TFUE entro un periodo di tempo
ragionevole – che non può superare dodici mesi dalla data di pronuncia della
sentenza–. È opportuno pertanto adottare una nuova direttiva sulla base di
detto articolo. 
(5)       È
opportuno incoraggiare una maggiore convergenza delle misure di controllo tra
gli Stati membri e, a tale proposito, la Commissione dovrebbe valutare la
necessità di definire norme comuni per le apparecchiature automatiche di
controllo per la sicurezza stradale.
(6)       È
opportuno sensibilizzare i cittadini dell'Unione in merito alle normative in
materia di sicurezza stradale in vigore nei vari Stati membri e in merito
all'attuazione della presente direttiva, in particolare attraverso appropriate
misure volte a garantire la diffusione di informazioni sufficienti sulle
conseguenze del mancato rispetto delle norme in materia di sicurezza stradale
quando si viaggia in un Stato membro diverso dallo Stato membro
d'immatricolazione.
(7)       Per
migliorare la sicurezza stradale in tutta l'Unione e assicurare pari condizioni
di trattamento ai conducenti, in particolare ai trasgressori residenti e non
residenti, è opportuno che l'applicazione delle sanzioni sia facilitata
indipendentemente dallo Stato membro di immatricolazione del
veicolo. A tal fine, si dovrebbe utilizzare un sistema di scambio
transfrontaliero di informazioni per talune specifiche infrazioni in materia di
sicurezza stradale, a prescindere dalla loro natura civile o penale ai sensi
del diritto dello Stato membro interessato, che consenta allo Stato membro in
cui è stata commessa l'infrazione di accedere ai dati di immatricolazione dei
veicoli dello Stato membro d'immatricolazione.
(8)       Uno
scambio transfrontaliero più efficace dei dati di immatricolazione dei veicoli,
che semplifichi l'identificazione delle persone sospettate di aver commesso
un'infrazione in materia di sicurezza stradale, può accrescere l'effetto
deterrente e indurre alla prudenza il conducente di un veicolo immatricolato in
uno Stato membro diverso dallo Stato membro dell'infrazione, permettendo di
ridurre in tal modo il numero di vittime dovute agli incidenti stradali.
(9)       Le
infrazioni in materia di sicurezza stradale contemplate dalla presente
direttiva non sono soggette a un trattamento uniforme negli Stati membri.
Alcuni Stati membri le qualificano, nel diritto nazionale, come illeciti
"amministrativi", mentre altri come illeciti "penali". La
presente direttiva dovrebbe applicarsi indipendentemente dalla qualifica di
tali infrazioni ai sensi del diritto nazionale.
(10)     Nell'ambito
delle decisioni di Prüm gli Stati membri si concedono reciprocamente il diritto
di accesso ai rispettivi dati di immatricolazione dei veicoli per migliorare lo
scambio di informazioni e per rendere più rapide le procedure in vigore. Nella
presente direttiva dovrebbero essere incluse, per quanto possibile, le
disposizioni relative alle specifiche tecniche e alla disponibilità dello
scambio automatizzato di dati contenute nelle decisioni di Prüm.
(11)     Le
applicazioni informatiche esistenti dovrebbero costituire la base per lo
scambio di dati a norma della presente direttiva e agevolare nel contempo la
presentazione di relazioni alla Commissione da parte degli Stati membri. Tali
applicazioni dovrebbero permettere lo scambio rapido, sicuro e riservato di
particolari dati di immatricolazione dei veicoli tra gli Stati membri. È
opportuno sfruttare l'applicazione informatica del sistema europeo d'informazione
sui veicoli e le patenti di guida (EUCARIS), che è obbligatoria per gli Stati
membri a norma delle decisioni di Prüm per quanto riguarda i dati di
immatricolazione dei veicoli. La Commissione dovrebbe redigere una relazione
sulla valutazione del funzionamento delle applicazioni informatiche utilizzate
ai fini della presente direttiva.
(12)         L'ambito d'applicazione
delle succitate applicazioni informatiche dovrebbe essere limitato ai processi
usati nello scambio di informazioni tra i punti di contatto nazionali negli
Stati membri. Le procedure e i processi automatizzati nei quali le informazioni
sono destinate ad essere utilizzate esulano dall'ambito di tali applicazioni.
(13)     La
strategia di gestione delle informazioni per la sicurezza interna dell'Unione
mira a trovare la soluzione più semplice, più facilmente reperibile e
vantaggiosa in termini di costi per lo scambio di informazioni.
(14)     Gli
Stati membri dovrebbero poter contattare il proprietario, l'intestatario del
veicolo o la persona altrimenti identificata sospettata di aver commesso
infrazioni in materia di sicurezza stradale per informarle la persona
interessata delle procedure applicabili e delle conseguenze giuridiche secondo
il diritto dello Stato membro dell'infrazione. In tale contesto, gli Stati
membri dovrebbero prevedere di inviare le informazioni relative alle infrazioni
in materia di sicurezza stradale nella lingua dei documenti d'immatricolazione
o nella lingua che la persona interessata possa comprendere con maggiore
probabilità, onde assicurare che la persona in questione abbia capito
chiaramente informazioni ad essa comunicate. Gli Stati membri dovrebbero
applicare le procedure appropriate, atte a garantire che sia informato soltanto
il diretto interessato e non terzi. A tal fine, gli Stati membri dovrebbero
utilizzare modalità analoghe a quelle adottate quando indagano su siffatte
infrazioni, ivi comprese strumenti, se del caso, quali il plico raccomandato.
Tale persona potrà in tal modo reagire adeguatamente alle informazioni, in
particolare chiedendo ulteriori informazioni, pagando la multa o esercitando i
propri diritti della difesa, in particolare in caso di errore
nell'identificazione. Ulteriori procedure sono contemplate dagli strumenti
giuridici vigenti, fra cui gli strumenti di mutua assistenza e di reciproco
riconoscimento, ad esempio la decisione quadro 2005/214/GAI del Consiglio[11].
(15)     Gli
Stati membri dovrebbero prevedere di fornire traduzioni equivalenti in
relazione alla lettera d'informazione inviata dallo Stato membro
dell'infrazione, come previsto dalla direttiva 2010/64/UE del Parlamento
europeo e del Consiglio[12].
(16)     Al
fine di perseguire una politica di sicurezza stradale volta ad un livello
elevato di protezione per tutti gli utenti della strada nell'Unione e tenendo
conto dell'estrema diversità delle situazioni all'interno di quest'ultima, gli
Stati membri dovrebbero adoperarsi, fatte salve politiche e normative più
restrittive, per assicurare una maggiore convergenza dei codici della strada e
della loro applicazione tra gli Stati membri. Nel quadro della sua relazione al
Parlamento europeo e al Consiglio sull'applicazione della presente direttiva,
la Commissione dovrebbe esaminare la necessità di definire norme comuni al fine
di stabilire metodi, prassi e standard minimi comparabili a livello di Unione,
tenendo conto della cooperazione internazionale
e degli accordi esistenti in materia di sicurezza stradale, in particolare
della Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale dell'8 novembre 1968.
(17)     Nel
quadro della sua relazione al Parlamento europeo e al Consiglio
sull'applicazione della presente direttiva da parte degli Stati membri, la
Commissione dovrebbe esaminare l'esigenza di criteri comuni per le procedure di
follow-up applicate dagli Stati Membri in caso di mancato pagamento di una pena
pecuniaria, conformemente alla legislazione e alle procedure degli Stati
membri. In detta relazione la Commissione dovrebbe affrontare questioni quali
le procedure tra le autorità competenti degli Stati membri per la trasmissione
della decisione finale di irrogare una sanzione e/o una pena pecuniaria, nonché
il riconoscimento e l'applicazione della decisione finale.
(18)     Nel
preparare la revisione della presente direttiva, è opportuno che la Commissione
consulti tutti i pertinenti soggetti interessati, quali le autorità o gli
organismi competenti per l'applicazione della normativa in materia di
circolazione stradale, le associazioni delle vittime e altre organizzazioni non
governative operanti nel settore della sicurezza stradale.
(19)         Una più stretta
cooperazione tra le autorità preposte all'applicazione della legge dovrebbe
andare di pari passo con il rispetto dei diritti fondamentali, in particolare
il diritto al rispetto della riservatezza e alla protezione dei dati personali,
garantito da disposizioni speciali relative alla protezione dei dati che
dovrebbero tenere conto in particolare della natura specifica dell'accesso in
linea transfrontaliero a banche dati. Occorre che le applicazioni informatiche
da sviluppare consentano che lo scambio di informazioni avvenga in condizioni
di sicurezza e garantiscano la riservatezza dei dati trasmessi. I dati raccolti
a norma della presente direttiva non dovrebbero essere utilizzati per scopi
diversi da quelli previsti dalla presente direttiva. Gli Stati membri
dovrebbero rispettare gli obblighi relativi alle condizioni di utilizzo e di
conservazione temporanea dei dati.
(20)     Il
trattamento dei dati personali previsto dalla presente direttiva è necessario e
giustificato dai legittimi obiettivi perseguiti dalla presente direttiva in
materia di sicurezza stradale, ossia garantire un elevato
livello di protezione a tutti gli utenti della strada nell’Unione, agevolando
lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di
sicurezza stradale e l’applicazione delle sanzioni.
Esso non oltrepassa i limiti imposti dal rispetto del principio di
proporzionalità.
(21)     I dati relativi
all’identificazione di un trasgressore sono dati personali. La direttiva
95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[13] si applica al
trattamento delle attività eseguite in applicazione della presente direttiva.
Fatta salva l'osservanza dei requisiti procedurali previsti per le opposizioni
e i ricorsi giurisdizionali degli Stati membri interessati, il soggetto
interessato dovrebbe essere informato di conseguenza, al momento della notifica
dell'infrazione, del diritto di accesso, del diritto di rettifica e di
cancellazione dei dati personali e del periodo massimo previsto per legge per
la conservazione dei dati e dovrebbe avere il diritto di ottenere la rettifica
dei dati personali inesatti o la cancellazione immediata dei dati registrati
indebitamente.
(22)     I
paesi terzi dovrebbero poter partecipare allo scambio di dati di
immatricolazione dei veicoli, a condizione che abbiano concluso un accordo con
l'Unione a tal fine. Tale accordo dovrebbe comprendere le necessarie
disposizioni sulla protezione dei dati.
(23)     La
presente direttiva difende i diritti fondamentali e i principi riconosciuti
dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, compresi il rispetto
della vita privata e familiare, la protezione dei dati di carattere personale,
il diritto a un giudice imparziale, la presunzione di innocenza e i diritti
della difesa. La presente direttiva deve essere applicata nel rispetto di tali
diritti e principi. 
(24)     Al
fine di conseguire l'obiettivo dello scambio di informazioni tra gli Stati
membri attraverso mezzi interoperabili, dovrebbe essere delegato alla
Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea, allo scopo di tenere conto
delle pertinenti modifiche delle decisioni 2008/615/GAI e 2008/616/GAI o
allorché previsto dagli atti giuridici dell'Unione direttamente attinenti
all'aggiornamento dell'allegato I. È di particolare importanza che durante i
lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a
livello di esperti. Nella preparazione e nell'elaborazione degli atti delegati
la Commissione dovrebbe provvedere alla contestuale, tempestiva e appropriata
trasmissione dei documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio.
(25)     Conformemente alla
dichiarazione politica comune del 28 settembre 2011 degli Stati membri e della
Commissione sui documenti esplicativi[14],
gli Stati membri si sono impegnati ad accompagnare, in casi giustificati, la
notifica delle loro misure di recepimento con uno o più documenti che
chiariscano il rapporto tra gli elementi costitutivi di una direttiva e le
parti corrispondenti degli strumenti nazionali di recepimento. Per quanto
riguarda la presente direttiva, il legislatore ritiene che la trasmissione di
tali documenti sia giustificata.
(26)         Poiché l'obiettivo della
presente direttiva, vale a dire assicurare un elevato livello di protezione a
tutti gli utenti della strada nell'Unione agevolando lo scambio
transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza
stradale, qualora siano commesse con un veicolo immatricolato in uno Stato
membro diverso dallo Stato membro in cui è stata commessa l'infrazione, non può
essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri e può piuttosto, a
motivo della portata e degli effetti dell'azione in questione, essere
conseguito meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al
principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione
europea. La presente direttiva si limita a quanto è
necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio
di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(27)     Il garante europeo della
protezione dei dati è stato consultato a norma dell'articolo 28, paragrafo 2,
del regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio[15] e ha espresso un
parere il [...][16],
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Obiettivo
La presente direttiva mira ad assicurare un elevato
livello di protezione a tutti gli utenti della strada nell'Unione agevolando lo
scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza
stradale e l'applicazione di sanzioni, qualora tali infrazioni siano commesse
con un veicolo immatricolato in uno Stato membro diverso dallo Stato membro in
cui è stata commessa l'infrazione.
Articolo 2
Ambito di
applicazione
La direttiva si applica alle
seguenti infrazioni in materia di sicurezza stradale:
(a)         
eccesso di velocità;
(b)         
mancato
uso della cintura di sicurezza;
(c)         
mancato
arresto davanti a un semaforo rosso;
(d)        
guida
in stato di ebbrezza;
(e)         
guida
sotto l'influsso di sostanze stupefacenti;
(f)          
mancato
uso del casco protettivo;
(g)         
circolazione
su una corsia vietata;
(h)         
uso
indebito di telefono cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante
la guida.­
Articolo 3
Definizioni
Ai fini della presente direttiva
si intende per:
(a)         
"veicolo",
ogni veicolo azionato da un motore, compresi i motocicli, che è destinato
normalmente al trasporto su strada di persone o di merci; ­
(b)         
"Stato
membro dell'infrazione", lo Stato membro in cui l'infrazione è stata
commessa;
(c)         
"Stato
membro d'immatricolazione", lo Stato membro in cui è immatricolato il
veicolo con cui l'infrazione è stata commessa;
(d)        
"eccesso di velocità", il superamento dei
limiti di velocità in vigore nello Stato dell'infrazione per il tipo di strada
o il tipo di veicolo in questione;
(e)         
"mancato
uso della cintura di sicurezza", il mancato rispetto dell'obbligo di
indossare la cintura di sicurezza o un dispositivo di ritenuta per bambini a
norma della direttiva 91/671/CEE del Consiglio[17]
e della legislazione dello Stato membro dell'infrazione;
(f)          
"mancato
arresto davanti a un semaforo rosso", il transito con semaforo rosso o con
qualsiasi altro segnale pertinente di arresto, come definito nella legislazione
dello Stato membro dell'infrazione;
(g)         
"guida in stato di ebbrezza", la guida in
stato di alterazione dovuta all'alcol, come definita nella legislazione dello
Stato membro dell'infrazione;
(h)         
"guida
sotto l'influsso di sostanze stupefacenti", la guida in stato di
alterazione per uso di sostanze stupefacenti o di altre sostanze con effetto
analogo, come definita nella legislazione dello Stato membro dell'infrazione;
(i)           
"mancato uso del casco protettivo", il
mancato rispetto dell'obbligo di indossare il casco protettivo, come definito
nella legislazione dello Stato membro dell'infrazione;
(j)           
"circolazione su una corsia vietata",
l'uso illecito di una corsia della strada, quale una corsia di emergenza, una
corsia preferenziale per il trasporto pubblico o una corsia provvisoriamente
chiusa per motivi di congestione o di lavori stradali, come definito nella
legislazione dello Stato membro dell'infrazione;
(k)         
"uso indebito di telefono cellulare o di altri
dispositivi di comunicazione durante la guida", l'uso indebito di telefono
cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida, come
definito nella legislazione dello Stato membro dell'infrazione;
(l)           
"punto di contatto nazionale", un'autorità
competente designata per lo scambio dei dati di immatricolazione dei veicoli;
(m)       
"consultazione automatizzata", la
procedura di accesso on line per la consultazione delle banche dati di uno,
alcuni o tutti gli Stati membri o dei paesi partecipanti;
(n)         
"intestatario
del veicolo", la persona al cui nome è immatricolato il veicolo, come
definita nella legislazione dello Stato membro di immatricolazione.
Articolo 4 
Procedura per
lo scambio di informazioni fra Stati membri
1.         Per le indagini relative alle
infrazioni in materia di sicurezza stradale di cui all'articolo 2, gli Stati
membri autorizzano i punti di contatto nazionali degli altri Stati membri di
cui al paragrafo 2 del presente articolo ad accedere ai seguenti dati nazionali
di immatricolazione dei veicoli con la facoltà di procedere a consultazioni
automatizzate sui:
(a)         
dati relativi ai veicoli; e
(b)         
dati relativi ai proprietari o agli intestatari del
veicolo.
Gli elementi dei dati di cui alle lettere a) e b)
che sono necessari per procedere alla consultazione rispettano l'allegato I.
2.         Ai fini dello scambio dei dati di
cui al paragrafo 1, ogni Stato membro designa un punto di contatto nazionale.
Le competenze dei punti di contatto nazionali sono disciplinate dalla
legislazione applicabile dello Stato membro interessato. 
3.         Qualsiasi consultazione in forma
di richiesta presentata è effettuata dal punto di contatto nazionale dello
Stato membro dell'infrazione che utilizza un numero completo di immatricolazione.
Tali consultazioni sono effettuate nel rispetto
delle procedure descritte ai punti 2 e 3 del capo 3 dell’allegato della
decisione 2008/616/GAI.
Lo Stato membro dell'infrazione utilizza, a norma
della presente direttiva, i dati ottenuti per stabilire la responsabilità
personale per le infrazioni in materia di sicurezza stradale di cui
all'articolo 2.
4.         Gli Stati membri adottano tutte
le misure necessarie per assicurare che lo scambio di informazioni sia
effettuato con mezzi elettronici interoperabili, senza scambio di dati
provenienti da altre banche dati. Gli Stati membri assicurano che tale scambio
di informazioni avvenga in modo sicuro ed efficiente sotto il profilo dei costi
e garantiscono la sicurezza e la protezione dei dati trasmessi, utilizzando per
quanto possibile applicazioni software esistenti, come quella indicata
all’articolo 15 della decisione 2008/616/GAI, e versioni modificate di
tali applicazioni software. Le versioni modificate delle applicazioni
informatiche prevedono tanto la modalità di scambio on-line in tempo reale
quanto la modalità di scambio per gruppo, la quale consente lo scambio di
richieste o risposte multiple in un unico messaggio.
5.         Ciascuno Stato membro si fa
carico delle spese da esso sostenute per la gestione, l'utilizzo e la
manutenzione delle applicazioni informatiche di cui al paragrafo 4.
Articolo 5
Lettera
d'informazione sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale
1.         Lo Stato membro dell'infrazione
decide se avviare o meno procedimenti di follow-up relativamente alle
infrazioni in materia di sicurezza stradale elencate all'articolo 2.
Qualora lo Stato membro dell'infrazione decida di
avviare siffatti procedimenti, esso ne informa di conseguenza, in conformità
della sua legislazione nazionale, il proprietario, l'intestatario del veicolo o
la persona altrimenti identificata sospettato di aver commesso l'infrazione in
materia di sicurezza stradale.
Tali informazioni comprendono, conformemente alla
legislazione nazionale, le conseguenze giuridiche dell'infrazione nel
territorio dello Stato membro dell'infrazione a norma della legislazione di
tale Stato membro.
2.         Quando invia la lettera
d'informazione al proprietario, all'intestatario del veicolo o alla persona
altrimenti identificata sospettata di aver commesso l'infrazione in materia di
sicurezza stradale, lo Stato membro dell'infrazione include, conformemente al
proprio diritto, ogni informazione pertinente, in particolare, la natura
dell'infrazione in materia di sicurezza stradale, il luogo, la data e l'ora
dell'infrazione, il titolo della normativa nazionale violata e la sanzione e,
ove opportuno, i dati riguardanti il dispositivo usato per rilevare
l'infrazione. A tal fine, lo Stato membro dell'infrazione può utilizzare il
modello riportato nell'allegato II.
3.         Lo Stato membro dell'infrazione
che decida di avviare procedimenti di follow-up relativamente alle infrazioni
in materia di sicurezza stradale elencate all'articolo 2, al fine di assicurare
il rispetto dei diritti fondamentali, invia la lettera d'informazione nella
lingua del documento d'immatricolazione, se disponibile, o in una delle lingue
ufficiali dello Stato membro di immatricolazione.
Articolo 6 
Relazione
degli Stati membri alla Commissione
Gli Stati membri trasmettono alla Commissione una
relazione esaustiva entro 6 maggio 2016 e in seguito ogni due anni.
La relazione esaustiva indica il numero di
consultazioni automatizzate effettuate dallo Stato membro dell'infrazione
destinate al punto nazionale di contatto dello Stato membro di immatricolazione
a seguito delle infrazioni commesse nel suo territorio, unitamente al tipo di
infrazioni per cui sono state inviate le richieste e al numero di richieste
fallite.
La relazione esaustiva include altresì una
descrizione della situazione a livello nazionale per quanto riguarda il seguito
dato alle infrazioni in materia di sicurezza stradale, in base alla percentuale
di tali infrazioni cui hanno fatto seguito lettere d'informazione.
Articolo 7
Protezione dei
dati
1.         Le disposizioni in materia di
protezione dei dati stabilite dalla direttiva 95/46/CE si applicano ai dati
personali trattati nell'ambito della presente direttiva.
2.         In particolare, ciascuno Stato
membro garantisce che i dati personali trattati ai sensi della presente
direttiva siano rettificati entro un periodo di tempo adeguato se inesatti o
cancellati o bloccati allorché non più necessari, conformemente agli articoli 6
e 12 della direttiva 95/46/CE, e garantisce che sia stabilito un termine per la
conservazione dei dati, conformemente all'articolo 6 di detta direttiva.
Gli Stati
membri garantiscono che tutti i dati personali trattati a norma della presente
direttiva siano utilizzati unicamente ai fini dell'obiettivo stabilito
all'articolo 1 e che i soggetti interessati godano di diritti d'informazione,
di accesso, di rettifica, cancellazione e blocco, di compensazione e di ricorso
giurisdizionale identici a quelli previsti dal diritto nazionale in attuazione
delle pertinenti disposizioni della direttiva 95/46/CE.
3.         Qualunque soggetto interessato ha il diritto di ottenere informazioni in merito
a quali dati personali registrati nello Stato membro d'immatricolazione sono
stati trasmessi allo Stato membro dell'infrazione, tra cui la data della
richiesta e l'autorità competente dello Stato membro dell'infrazione.
Articolo 8
Informazioni
destinate agli utenti della strada nell'Unione
1.         La Commissione mette a
disposizione sul proprio sito web una sintesi in tutte le lingue ufficiali
delle istituzioni dell'Unione delle norme vigenti negli Stati membri che rientrano
nell'ambito d'applicazione della presente direttiva. Gli Stati membri
forniscono alla Commissione informazioni su tali norme.
2.         Gli Stati membri forniscono agli
utenti della strada le necessarie informazioni sulle norme vigenti sul loro
territorio e sulle misure di attuazione della presente direttiva in
collaborazione con, tra altri organismi, enti addetti alla sicurezza stradale,
organizzazioni non governative operanti nel settore
della sicurezza stradale e club automobilistici.
Articolo 9
Atti delegati
Alla Commissione è conferito il potere di adottare
atti delegati conformemente all'articolo 10 con riguardo all'aggiornamento
dell'allegato I alla luce del progresso tecnico, allo scopo di tener conto
delle pertinenti modifiche delle decisioni 2008/615/GAI e 2008/616/GAI o
allorché previsto da atti giuridici dell'Unione direttamente attinenti
all'aggiornamento dell'allegato I.
Articolo 10 
Esercizio
della delega
1.         Il potere di adottare atti
delegati è conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente
articolo.
2.         Il potere di adottare atti
delegati di cui all'articolo 9 è conferito alla Commissione per un periodo di
cinque anni a decorrere [dalla data di pubblicazione della presente direttiva].
La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove
mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è
tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento
europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi
prima della scadenza di ciascun periodo.
3.         La delega di potere di cui
all'articolo 9 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo
o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi
specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla
pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea da
una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti
delegati già in vigore. 
4.         Non appena adotta un atto
delegato, la Commissione ne dà contestualmente notifica al Parlamento europeo e
al Consiglio.
5.         L'atto delegato adottato ai sensi
dell'articolo 9 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il
Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in
cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine,
sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che
non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su
iniziativa del Parlamento europeo o del
Consiglio.
Articolo 11
Revisione
della direttiva
Entro 7 novembre 2016, la Commissione presenta al
Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione della
presente direttiva da parte degli Stati membri. Nella relazione la Commissione
si concentra in particolare sui seguenti aspetti e, se del caso, formula
proposte volte a contemplarli:
–                        
una valutazione dell'eventuale necessità di
aggiungere all'ambito di applicazione della presente direttiva altre infrazioni
in materia di sicurezza stradale;
–                        
una valutazione dell’efficacia della presente
direttiva sulla riduzione del numero di vittime della strada nell’Unione,
–                        
una valutazione della necessità di definire norme
comuni per le apparecchiature e per le procedure automatiche di controllo. In
tale contesto, la Commissione è invitata a elaborare a livello di Unione
orientamenti in materia di sicurezza stradale nel quadro della politica comune
dei trasporti, al fine di garantire una maggiore convergenza dell'applicazione
della normativa stradale (vedi considerando 3 e 15) da parte degli Stati membri
attraverso metodi e pratiche comparabili. Tali orientamenti possono contemplare
almeno il mancato rispetto dei limiti di velocità, la guida in stato di ebbrezza,
il mancato uso della cintura di sicurezza e il mancato arresto davanti a un
semaforo rosso,
–                        
una valutazione della necessità di rafforzare
l'applicazione delle sanzioni relative alle infrazioni in materia di sicurezza
stradale e proporre criteri comuni riguardo alle procedure di follow-up in caso
di mancato pagamento di una pena pecuniaria, nel quadro di tutte le politiche
dell'Unione in materia, tra cui la politica comune dei trasporti;
–                        
la possibilità di armonizzare i codici della strada,
ove opportuno;
–                        
una valutazione delle applicazioni informatiche di
cui all'articolo 4, paragrafo 4, al fine di garantire una corretta attuazione
della presente direttiva nonché uno scambio efficiente, rapido, sicuro e
riservato di particolari dati di immatricolazione dei veicoli.
Articolo 12
Recepimento
1.         Gli Stati membri mettono in
vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie
per conformarsi alla presente direttiva entro 6 maggio 2015. Essi
comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni,
queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un
siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di
tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
2.         Gli Stati membri comunicano alla
Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi
adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 13
Entrata in
vigore
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno
successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Articolo 14
Destinatari
Gli Stati
membri sono destinatari della presente direttiva. 
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               http://ec.europa.eu/smart-regulation/impact/ia_carried_out/docs/ia_2008/sec_2008_0351_2_en.pdf
[2]               GU C 77 del 31.03.2009, pagg. 70-72.
[3]               GU C 310 del 5.12.2008, pag. 9.
[4]               GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
[5]               GU C […] del […], pag. […].
[6]               GU C […] del […], pag. […].
[7]               Decisione 2008/615/GAI del Consiglio, del 23 giugno 2008,
sul potenziamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta
al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera (GU L 210 del 6.8.2008, pag. 1).
[8]               Decisione 2008/616/GAI del Consiglio del 23 giugno 2008
relativa all’attuazione della decisione 2008/615/GAI sul potenziamento della
cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla
criminalità transfrontaliera (GU L 210 del 6.8.2008, pag. 12).
[9]               Direttiva 2011/82/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 25 ottobre 2011, intesa ad agevolare lo scambio transfrontaliero
di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale (GU L 288
del 5.11.2011, pag. 1).
[10]             Sentenza nella causa Commissione/Parlamento e Consiglio,
C-43/12, UE:C:2014:298.
[11]             Decisione quadro 2005/214/GAI del Consiglio, del 24
febbraio 2005, relativa all’applicazione del principio del reciproco
riconoscimento alle sanzioni pecuniarie (GU
L 76 del 22.3.2005, pag. 16).
[12]             Direttiva 2010/64/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 20 ottobre 2010, sul diritto all’interpretazione e alla
traduzione nei procedimenti penali (GU
L 280 del 26.10.2010, pag. 1).
[13]             Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al
trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati
(GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31).
[14]             GU C 369 del 17.12.2011, pag. 14.
[15]             Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in
relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli
organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8
del 12.1.2001, pag. 1).
[16]             [...]
[17]             Direttiva 91/671/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991,
relativa all’uso obbligatorio delle cinture di sicurezza e dei sistemi di
ritenuta per bambini nei veicoli (GU L 373 del 31.12.1991,
pag. 26).
ALLEGATI
alla
Proposta di direttiva del Parlamento
europeo e del Consiglio:
intesa ad agevolare lo scambio
transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza
stradale
Allegato I
Elementi dei dati necessari a
effettuare la ricerca di cui all'articolo 4, paragrafo 1.
 Elemento || O/F(1) || Note 
 Dati relativi al veicolo || O ||   
 Stato membro di immatricolazione || O ||   
 Numero di immatricolazione || O || (A (2)) 
 Dati relativi all'infrazione || O ||   
 Stato membro dell'infrazione || O ||   
 Data di riferimento dell'infrazione || O ||   
 Ora di riferimento dell'infrazione || O ||   
 Scopo della consultazione || O || Codice del tipo di infrazione per le infrazioni elencate all'articolo 2 1     = eccesso di velocità 2     = guida in stato di ebbrezza 3     = mancato uso della cintura di sicurezza 4     = mancato arresto davanti a un semaforo rosso; 5     = circolazione su una corsia vietata; 10    = guida sotto l'influsso di sostanze stupefacenti 11    = mancato uso del casco protettivo 12    = uso indebito di telefono cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida 
(1)               
O = obbligatorio quando disponibile nel registro
nazionale; F = facoltativo.
(2)               
Codice armonizzato, cfr. direttiva 1999/37/CE del
Consiglio, del 29 aprile 1999, relativa ai documenti di immatricolazione dei
veicoli (GU L 138 dell'1.6.1999, pag. 57).
Elementi dei dati forniti in seguito
alla ricerca effettuata a norma dell'articolo 4, paragrafo 1
Parte I. Dati relativi ai veicoli
 Elemento || O/F(1) || Note 
 Numero di immatricolazione || O ||   
 Numero di telaio/VIN || O ||   
 Stato membro di immatricolazione || O ||   
 Marca || O || (D.1(2)) ad es. Ford, Opel, Renault. 
 Modello commerciale del veicolo || O || (D.3) ad es. Focus, Astra, Megane 
 Codice categoria UE || O || (J) ciclomotori, moto, auto, ecc. 
 (1)                O = obbligatorio quando disponibile nel registro nazionale; F = facoltativo. (2)                Codice armonizzato, cfr. direttiva 1999/37/CE. 
   Parte II Dati relativi agli intestatari o ai proprietari del veicolo Elemento || O/F(1) || Note 
 Dati relativi agli intestatari del veicolo ||   || (C.1 (2)) I dati si riferiscono all'intestatario della carta di circolazione interessata. 
 Nome (ragione sociale) degli intestatari della carta di circolazione || O || (C.1.1) Si utilizzano campi separati per il cognome, i titoli, ecc. e il nome è comunicato in un formato stampabile. 
 Nome || O || (C.1.2) Si utilizzano campi separati per i nomi e le iniziali e il nome è comunicato in un formato stampabile. 
 Indirizzo || O || (C.1.3) Si utilizzano campi separati per la via, il numero civico, il codice postale, il luogo di residenza, il paese di residenza, ecc. e l'indirizzo è comunicato in un formato stampabile. 
 Sesso || F || Maschio, femmina 
 Data di nascita || O ||   
 Persona giuridica || O || Persona fisica, associazione, società, azienda ecc. 
 Luogo di nascita || F ||   
 Numero di identificazione || F || Identificativo unico per la persona o la società. 
 Dati relativi ai proprietari del veicolo ||   || (C.2) I dati si riferiscono al proprietario del veicolo. 
 Nome (ragione sociale) dei proprietari || O || (C.2.1) 
 Nome || O || (C.2.2) 
 Indirizzo || O || (C.2.3) 
 Sesso || F || Maschio, femmina 
 Data di nascita || O ||   
 Persona giuridica || O || Persona fisica, associazione, società, azienda ecc. 
 Luogo di nascita || F ||   
 Numero di identificazione || F || Identificativo unico per la persona o la società. 
   ||   || In caso di veicoli rottamati, di veicoli o numeri di targa rubati o di immatricolazioni scadute, non si forniscono informazioni sul proprietario/intestatario. Al loro posto, si trasmette il messaggio «Informazioni non comunicate». 
(1)               
O = obbligatorio quando disponibile nel registro
nazionale; F = facoltativo.
(2)               
Codice armonizzato, cfr. direttiva 1999/37/CE.
Allegato II
MODELLO PER LA LETTERA D'INFORMAZIONE
di cui all'articolo 5 
[Copertina]
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
[Nome, indirizzo e numero di telefono del mittente]
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
[Nome e indirizzo del destinatario]
LETTERA D'INFORMAZIONE
riguardante un'infrazione in materia di sicurezza
stradale commessa in .................................................................................. 
[nome dello Stato membro dell'infrazione]
Pagina 2
Il .....................................  un'infrazione in materia di sicurezza stradale commessa con
il veicolo con numero di
[data]
numero................................................. marca ................................................. modello .............................................. 
è stata rilevata da ........................................................................................................................................................ 
[nome dell'organismo responsabile]
[Opzione 1] (1)
Lei è registrato come intestatario della carta di
circolazione del veicolo summenzionato.
[Opzione 2] (1)
L'intestatario della carta di circolazione del veicolo summenzionato ha
indicato che Lei stava guidando il veicolo quando l'infrazione in materia di
sicurezza stradale è stata commessa.
Gli estremi dell'infrazione sono descritti alla
pagina 3 di seguito.
L'importo della pena pecuniaria applicabile a
questa infrazione è pari a ..............................................  EUR/valuta nazionale.
La scadenza per il pagamento è fissata al ......................................................................................................................... 
Se non intende
pagare la pena pecuniaria, Le consigliamo di compilare il modulo di risposta
allegato (pagina 4) e di inviarlo all'indirizzo indicato.
La presente lettera è trattata a norma della
legislazione nazionale di ..................................................................................... 
[nome dello Stato membro dell'infrazione].
Pagina 3
Estremi dell'infrazione
a) Dati riguardanti il veicolo con cui l'infrazione è
stata commessa:
Numero di immatricolazione: ............................................................................ 
Stato membro di immatricolazione: ................................................................... 
Marca e modello: ........................................................................................... 
b) Dati riguardanti l'infrazione:
Luogo, data e ora in cui è stata commessa l'infrazione:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
Natura e qualificazione giuridica dell'infrazione:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
eccesso di
velocità, mancato uso della cintura di sicurezza, mancato arresto davanti a un
semaforo rosso, guida in stato di ebbrezza, guida sotto l'influsso di sostanze
stupefacenti, mancato uso del casco protettivo, circolazione su una corsia
vietata, uso indebito di telefono cellulare o di altri dispositivi di
comunicazione durante la guida (1)
Descrizione dettagliata dell'infrazione
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
Estremi delle pertinenti disposizioni di legge:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
Descrizione o riferimento alla prova dell'infrazione:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
c) Dati riguardanti il dispositivo utilizzato per rilevare
l'infrazione (2):
Tipo di
dispositivo per rilevare l'eccesso di velocità, il mancato uso della cintura di
sicurezza, il mancato arresto davanti a un semaforo rosso, la guida in stato di
ebbrezza, la guida sotto l'influsso di sostanze stupefacenti, il mancato uso
del casco protettivo, la circolazione su una corsia vietata, l'uso indebito di
telefono cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida (1):
Specifica del dispositivo:
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Numero identificativo del dispositivo:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
Data di validità dell'ultima calibratura:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
d) Risultato dell'utilizzo del dispositivo:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
[l'esempio riguarda l'eccesso di velocità;
saranno aggiunte altre infrazioni:]
Velocità massima:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
Velocità misurata:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
Velocità misurata corretta per tenere conto del margine di errore:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
_______________
(1)      Eliminare se non pertinente.
(2)      Non pertinenti se non sono stati utilizzati dispositivi.
Pagina 4 
Modulo di risposta
(si prega di
compilare il modulo in stampatello)
A. Identità del
conducente:
— Cognome e
nome: ………………………………… …………………………………………………………………………..……….
— Data e luogo
di nascita: ……………………………….................................................. …………………………………………...
— Patente n.: ..................................................  rilasciata il (data): ..........................  a (luogo):...............................
—
Indirizzo:…………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
B. Elenco delle domande:
1. Il veicolo, marca ....................................................................  numero di immatricolazione ..., è immatricolato a suo nome?   sì/no (1)
In caso di risposta negativa, il titolare del certificato di
immatricolazione è: .................................................................. ….
(cognome, nome,
indirizzo)
2. Riconosce di aver commesso l'infrazione rilevata? ?.................... ……………………………………………………………..sì/no (1)
3. In caso di risposta negativa, si prega di illustrarne i motivi:
Si prega di inviare il modulo compilato entro 60 giorni dalla data della
presente lettera d'informazione all'autorità seguente:..............
all'indirizzo seguente: ............................................................................................................................................ ………....
INFORMAZIONI
Il presente caso sarà esaminato dall'autorità competente di ....................................................................................... ……….
[nome dello Stato membro dell'infrazione]
Se non viene avviato un procedimento, Lei sarà
informato entro 60 giorni dal ricevimento del modulo di risposta.
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(1)      Eliminare se non pertinente.
Se viene avviato un procedimento, si applica la procedura
seguente:
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[da completare a cura dello Stato membro dell'infrazione —
indicare quale procedura sarà seguita, fornendo informazioni sulla possibilità
di ricorso contro la decisione di avviare un procedimento e sulla relativa
procedura. Le informazioni comprendono in ogni caso: il nome e l'indirizzo dell'autorità
incaricata di avviare il procedimento; il termine per il pagamento; il nome e l'indirizzo
dell'organismo al quale presentare ricorso; i termini per la presentazione del
ricorso].
La presente lettera non comporta, in quanto tale, conseguenze
giuridiche.
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