CELEX: 62019CA0795
Language: it
Date: 2021-07-15 00:00:00
Title: Causa C-795/19: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 15 luglio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Riigikohus — Estonia) — XX / Tartu Vangla (Rinvio pregiudiziale – Politica sociale – Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro – Direttiva 2000/78/CE – Divieto di discriminazione fondata sulla disabilità – Articolo 2, paragrafo 2, lettera a), – Articolo 4, paragrafo 1 – Articolo 5 – Normativa nazionale che prevede requisiti in materia di acutezza uditiva degli agenti penitenziari – Non conformità alle soglie minime di percezione sonora richieste – Impossibilità assoluta di mantenere le funzioni)

30.8.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 349/6
            
         
      Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 15 luglio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Riigikohus — Estonia) — XX / Tartu Vangla
      (Causa C-795/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Politica sociale - Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro - Direttiva 2000/78/CE - Divieto di discriminazione fondata sulla disabilità - Articolo 2, paragrafo 2, lettera a), - Articolo 4, paragrafo 1 - Articolo 5 - Normativa nazionale che prevede requisiti in materia di acutezza uditiva degli agenti penitenziari - Non conformità alle soglie minime di percezione sonora richieste - Impossibilità assoluta di mantenere le funzioni)
      (2021/C 349/07)
      Lingua processuale: l’estone
      
         Giudice del rinvio
      
      Riigikohus
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: XX
      
         Resistente: Tartu Vangla
      con l’intervento di: Justiitsminister, Tervise- ja tööminister, Õiguskantsler
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 2, paragrafo 2, lettera a), l’articolo 4, paragrafo 1, e l’articolo 5 della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, devono essere interpretati nel senso che essi ostano a una normativa nazionale che prevede un’impossibilità assoluta di mantenere nelle sue funzioni un agente penitenziario la cui acutezza uditiva non è conforme alle soglie minime di percezione sonora fissate da tale normativa, senza consentire di verificare se tale agente sia in grado di svolgere dette funzioni, eventualmente dopo l’adozione di soluzioni ragionevoli ai sensi di tale articolo 5.
      
         (1)  GU C 19 del 20.01.2020.