CELEX: 31982R2243
Language: it
Date: 1982-08-12 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2243/82 della Commissione, del 12 agosto 1982, che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di metilammina, dimetilammina e trimetilammina originarie della Repubblica democratica tedesca, che accetta un impegno e conclude la procedura per quanto riguarda le importazioni di metilammina, dimetilammina e trimetilammina originarie della Romania`

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31982R2243

Regolamento (CEE) n. 2243/82 della Commissione, del 12 agosto 1982, che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di metilammina, dimetilammina e trimetilammina originarie della Repubblica democratica tedesca, che accetta un impegno e conclude la procedura per quanto riguarda le importazioni di metilammina, dimetilammina e trimetilammina originarie della Romania`  

Gazzetta ufficiale n. L 238 del 13/08/1982 pag. 0035 - 0037

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 2243/82 DELLA COMMISSIONE  del 12 agosto 1982  che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di metilammina, dimetilammina e trimetilammina originarie della Repubblica democratica tedesca, che accetta un impegno e conclude la procedura per quanto riguarda le importazioni di metilammina, dimetilammina e trimetilammina originarie della Romania  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 3017/79 del Consiglio, del 20 dicembre 1979, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping e di sovvenzioni da parte dei paesi non membri della Comunità economica europea (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1580/82 (2), in particolare l'articolo 11,  previa consultazione in seno al comitato consultivo istituito dall'articolo 6 del suddetto regolamento,  considerando che nel dicembre 1981 la Commissione ha ricevuto un ricorso presentato dal Consiglio europeo delle federazioni delle industrie chimiche (CEFIC) a nome di tutti i produttori comunitari di metilammina, dimetilammina e trimetilammina contro le importazioni provenienti dalla Romania, nonché a nome della maggior parte dei produttori comunitari contro le importazioni provenienti dalla Repubblica democratica tedesca;  considerando che, poiché la denuncia conteneva elementi comprovanti l'esistenza di pratiche di dumping per prodotti analoghi originari della Repubblica democratica tedesca e della Romania, nonché del conseguente pregiudizio, la Commissione, con avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (3), ha annunciato l'apertura di una procedura relativa alle importazioni di metilammina (MMA), dimetilammina (DMA) e trimetilammina (TMA), chiamate comunemente metilammine, originarie della Repubblica democratica tedesca e della Romania, ed ha avviato l'indagine a livello comunitario;  considerando che la Commissione ha informato ufficialmente gli importatori e gli esportatori notoriamente interessati, nonché i rappresentanti del paese esportatore e i ricorrenti;  considerando che la Commissione ha fornito alle parti direttamente interessate l'opportunità di rendere noto il loro punto di vista per iscritto e di essere intese oralmente;  considerando che la maggioranza delle parti interessate si è avvalsa di questa opportunità;  considerando che, ai fini di una valutazione preliminare del margine di dumping e della portata del pregiudizio, la Commissione ha chiesto e controllato tutte le informazioni ritenute necessarie ed ha effettuato controlli in loco presso le sedi di tutti i produttori comunitari rappresentati dal ricorrente, vale a dire UCB S.A., Belgio, Industria chimica del Ticino SpA, Italia, AKZO Zout Chemie Nederland BV, Paesi Bassi, Imperial Chemical Industries Ltd, Regno Unito, e BASF AG, Repubblica federale di Germania;  considerando che, per accertare se le importazioni di metilammine originarie della Repubblica democratica tedesca e della Romania venivano effettuate a prezzi di dumping, la Commissione ha dovuto tener conto del fatto che i due paesi non hanno un'economia di mercato;  considerando che la Commissione doveva basare i propri calcoli su un valore normale in un paese ad economia di mercato; che, a questo propostio, nella denuncia veniva proposto il mercato interno degli Stati Uniti d'America;  considerando che, in base ai contatti stabiliti con i produttori statunitensi, nonché ad un controllo effettuato negli Stati Uniti presso le sedi dei produttori che rappresentano la maggior parte del mercato libero interno, un confronto con il valore normale delle metilammine prodotte negli Stati Uniti appare ragionevole, almeno ai fini di un accertamento preliminare del dumping, poiché i processi produttivi, le norme tecniche e la tecnologia sono simili e gli Stati Uniti non sono un mercato protetto;  considerando che gli esportatori della Repubblica democratica tedesca e della Romania hanno risposto al questionario della Commissione; che la Commissione ha effettuato controlli presso le sedi dei principali importatori nella Comunità, vale a dire Farmoplant Spa in Italia, Rhône-Poulenc, SA, Nitrochemie, SA, e Produit chimiques Ugine Kuhlmann, SA, in Francia, per verificare i prezzi indicati dagli esportatori e ricevere informazioni in merito ad altri costi quali il trasporto, la costituzione di scorte, le condizioni di pagamento e gli sconti in grado di influire sulla comparabilità tra i prezzi; che altri importatori comunitari hanno comunicato i propri punti di vista per iscritto;  considerando che i prezzi all'esportazione dei prodotti rumeni a livello franco fabbrica e dei prodotti tedeschi a livello cif frontiera comunitaria, dazi non corrisposti, sono stati confrontati con il valore normale per il 1981, tenendo conto delle differenze dei costi per il trasporto sino alla frontiera comunitaria e di altro tipo, nonché delle condizioni di pagamento in grado di influire sulla comparabilità tra i prezzi;  considerando che è stato tenuto conto del fatto che le metilammine si trovano tanto in forma anidra (su una base del 100 %), quanto in soluzione con acqua (su una base del 60 % oppure del 40 %); che tutti i calcoli e le cifre riportati qui di seguito si riferiscono ad una base del 100 %;  considerando che, secondo i risultati provvisori ottenuti utilizzando i prezzi indicati dai due esportatori ed il metodo di calcolo più favorevole per questi ultimi, risulta, in media ponderata, un margine di dumping del 71,7 % per la Repubblica democratica tedesca e del 68,7 % per la Romania;  considerando che, per quanto riguarda il pregiudizio provocato all'industria comunitaria, dai dati in possesso della Commissione risulta che nel periodo 1979-1981 le importazioni nella Comunità di metilammine originarie della Repubblica democratica tedesca e della Romania sono aumentate da 3 520,5 t a 4 975,5 t e le esportazioni già effettuate da questi due paesi nel primo trimestre del 1982 ammontano a 3 566 t;  considerando che la quota di mercato detenuta da tali importazioni nella Comunità, pari al 17 % nel 1979, è aumentata al 26 % nel 1981 e da valutazioni preliminari si prevede un ulteriore incremento nel 1982; che le quote di mercato della Repubblica democratica tedesca e della Romania nella Comunità nel 1981 erano rispettivamente del 24,2 % e dell'1,8 %;  considerando che, per quanto riguarda i prezzi, dai dati disponibili alla Commissione risulta che i tentativi effettuati dai produttori comunitari per aumentare i prezzi in modo da coprire i costi hanno provocato una notevole flessione delle vendite ed essi sono stati quindi costretti a diminuire i prezzi per mantenere la quota di mercato;  considerando che tale riduzione dei prezzi ha provocato notevoli perdite ai produttori comunitari;  considerando che dall'indagine della Commissione risulta inoltre che i prezzi dei prodotti importati dalla Repubblica democratica tedesca e dalla Romania per il primo acquirente indipendente sono inferiori rispettivamente del 30,3 % e del 22,2 % ai prezzi che i produttori comunitari devono praticare per coprire i propri costi; che per tutti i confronti tra i prezzi è stato tenuto conto del fatto che gli utilizzatori devono sostenere costi supplementari per l'importazione dai paesi interessati; che tali costi sono valutati all'1,5 % del valore dei prodotti forniti al primo acquirente indipendente;  considerando che non esistono differenze significative nel processo di produzione o nella qualità dei prodotti importati rispetto a quelli venduti dai produttori comunitari;  considerando che la produzione di metilammine nella Comunità è scesa da 91 518 t a 82 449 t tra il 1979 e il 1981; che nel 1981 il tasso di utilizzo delle capacità è diminuito dal 59,5 % al 52,4 %;  considerando che le vendite dei produttori comunitari sul mercato libero sono diminuite di oltre il 20 % fra il 1979 e il 1981; che nel 1981 la quota di mercato libero detenuta dai produttori comunitari è scesa dall'87,6 % all'80,9 %;  considerando che la Commissione ha esaminato il pregiudizio causato da altri fattori che, singolarmente o associati, possono danneggiare l'industria comunitaria; che mentre nel 1979-1981 il consumo apparente di metilammine nella Comunità è diminuito da 29 500 t a 26 600 t, nello stesso periodo i prodotti della Repubblica democratica tedesca e della Romania, importati a prezzi di dumping, hanno aumentato la propria quota di mercato, passando dal 17 % al 26 %, aggravando quindi le difficoltà per l'industria comunitaria; che le importazioni di metilammine provenienti da altri paesi terzi erano minime;  considerando che, oltre al pregiudizio già esistente, sussiste un grave rischio di pregiudizio da parte delle importazioni provenienti dalla Repubblica democratica tedesca e dalla Romania a causa dell'alto tasso di incremento delle esportazioni nella Comunità effettuate a prezzi di dumping negli ultimi mesi, dell'elevata capacità produttiva dei paesi d'origine, nonché della probabilità che la nuova produzione sia esportata negli Stati membri della CEE, date le difficoltà incontrate nel trasporto delle metilammine via mare;  considerando che, in base a quanto precede, la Commissione ha concluso a titolo provvisorio che le importazioni a prezzi di dumping prese isolamente, provocano grave pregiudizio;  considerando che gli utilizzatori delle metilammine nella Comunità hanno dichiarato che le misure antidumping potrebbero far aumentare il prezzo dei prodotti e quindi diminuire la loro capacità concorrenziale nell'industria di trasformazione; che la Commissione ha tenuto debitamente conto di questa tesi; che la portata del pregiudizio provocato dalle importazioni effettuate in dumping è tuttavia tale da rendere necessarie le misure di salvaguardia in difesa degli interessi comunitari; considerando che, di conseguenza, al fine di evitare un ulteriore pregiudizio durante la procedura, gli interessi della Comunità richiedono un'azione immediata con l'imposizione di un dazio provvisorio antidumping sulle importazioni di metilammine originarie della Repubblica democratica tedesca e della Romania; che, secondo la Commissione, per eliminare il pregiudizio provocato all'industria comunitaria dalle importazioni in questione sarebbe sufficiente un dazio inferiore ai margini di dumping accertati, calcolato in base al prezzo necessario affinché il produttore comunitario più efficiente possa ristabilire la redditività;  considerando che l'esportatore rumeno, dopo essere stato informato dei risultati dell'indagine della Commissione, ha offerto l'impegno di aumentare il proprio prezzo sino ad un livello tale da eliminare il margine di pregiudizio accertato a titolo provvisorio; che la Commissione, previa consultazione, ritiene accettabile l'impegno offerto dall'esportatore rumeno; che è opportuno concludere la procedura per quanto riguarda le esportazioni originarie della Romania, escludendole quindi dall'applicazione del dazio,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. È istituito un dazio provvisorio antidumping sulla metilammina, sulla dimetilammina e sulla trimetilammina di cui alla sottovoce ex 29.22 A I della tariffa doganale comune, corrispondente al codice Nimexe ex 29.22-11, originarie della Repubblica democratica tedesca.  2. L'aliquota del dazio ammonta a 28,8 % sulla base del valore in dogana determinato in conformità del regolamento (CEE) n. 1224/80 del Consiglio, del 28 maggio 1980, relativo al valore in dogana delle merci (1).  3. Al dazio suddetto si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.  4. L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata al deposito di una cauzione pari all'importo del dazio provvisorio.  Articolo 2  Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c), del regolamento (CEE) n. 3017/79, modificato, entro un mese a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento le parti interessate possono comunicare il loro punto di vista e chiedere di essere intese oralmente dalla Commissione.  Fatti salvi gli articoli 11, 12 e 14 del regolamento (CEE) n. 3017/79, modificato, il presente regolamento si applica per un periodo di quattro mesi, oppure fino all'approvazione di misure definitive de parte del Consiglio.  Articolo 3  Viene accettato l'impegno offerto dalle Chimimportexport, Bucarest, Romania.  Articolo 4  La procedura antidumping relativa alle importazioni di metilammina, dimetilammina e trimetilammina originarie della Romania è così conclusa.  Articolo 5  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 12 agosto 1982.  Per la Commissione  Étienne DAVIGNON  Vicepresidente  (1) GU n. L 339 del 31. 12. 1979, pag. 1.  (2) GU n. L 178 del 14. 6. 1982, pag. 9.  (3) GU n. C 79 del 31. 3. 1982, pag. 2.  (1) GU n. 134 del 31. 5. 1980, pag. 1.