CELEX: E2013P0018
Language: it
Date: 2013-07-10 00:00:00
Title: Ricorso proposto il 10 luglio 2013 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro l'Islanda (Causa E-18/13)

10.10.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 294/5
            
         Ricorso proposto il 10 luglio 2013 dall'Autorità di vigilanza EFTA contro l'Islanda
   (Causa E-18/13)
   2013/C 294/05
   In data 10 luglio 2013 dinanzi alla Corte EFTA è stato proposto ricorso contro l'Islanda dall'Autorità di vigilanza EFTA, rappresentata da Xavier Lewis, Auður Ýr Steinarsdóttir e Maria Moustakali, in qualità di agenti della suddetta Autorità, con sede in Rue Belliard 35, 1040 Bruxelles, Belgium.
   L'Autorità di vigilanza EFTA chiede alla Corte EFTA di:
   
               1)
            
            
               dichiarare che, omettendo di adottare entro i termini previsti le misure necessarie all'attuazione dell'atto di cui al punto 21ar dell'allegato XX dell'accordo sullo Spazio economico europeo (direttiva 2001/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2001, relativa ai limiti nazionali di emissione di alcuni inquinanti atmosferici), adattato all'accordo SEE dal relativo protocollo 1, o di comunicarle senza indugio all'Autorità di vigilanza EFTA, l'Islanda è venuta meno agli obblighi di cui all'atto in questione e all'articolo 7 dell'accordo;
            
         
               2)
            
            
               condannare l'Islanda al pagamento delle spese processuali.
            
         Elementi di fatto e di diritto e motivi del ricorso:
   
               —
            
            
               la presente istanza dell'Autorità di vigilanza EFTA riguarda l'inadempimento da parte dell'Islanda dell'obbligo di conformarsi, entro il 3 dicembre 2012, al parere motivato formulato dalla medesima Autorità in data 3 ottobre 2012 riguardante la mancata osservanza di detto Stato dell'obbligo di recepire nel proprio ordinamento giuridico interno la direttiva 2001/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2001, relativa ai limiti nazionali di emissione di alcuni inquinanti atmosferici («l'atto»), cui è fatto riferimento al punto 21ar dell'allegato XX dell'accordo sullo Spazio economico europeo, e come adattato all'accordo SEE dal relativo protocollo 1,
            
         
               —
            
            
               l'Autorità di vigilanza EFTA sostiene che l'Islanda non ha contestato che persiste un ritardo nell'attuazione dell'articolo 2 dell'atto e che non dispone di informazioni che possano indicare che l'atto è stato pienamente attuato. Di conseguenza, l'autorità di vigilanza EFTA sostiene che l'Islanda sia venuta meno agli obblighi che le incombono in virtù dall'articolo 15 dell'atto in combinato disposto con la decisione del Comitato misto n. 149/2009, e ai sensi dell'articolo 7 dell'accordo SEE, poiché non ha adottato o non ha comunicato le misure necessarie ad attuare l'atto entro i termini prescritti.