CELEX: 32002D0086
Language: it
Date: 2002-01-28 00:00:00
Title: 2002/86/CE: Decisione del Consiglio, del 28 gennaio 2002, relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione dell'Estonia

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32002D0086

2002/86/CE: Decisione del Consiglio, del 28 gennaio 2002, relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione dell'Estonia  

Gazzetta ufficiale n. L 044 del 14/02/2002 pag. 0029 - 0036

Decisione del Consigliodel 28 gennaio 2002relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione dell'Estonia(2002/86/CE)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio, del 16 marzo 1998, relativo all'assistenza in favore dei paesi candidati nell'ambito della strategia di preadesione(1), e in particolare all'istituzione di partenariati per l'adesione, in particolare l'articolo 2,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il partenariato per l'adesione è un nuovo strumento che costituisce l'aspetto chiave della strategia rafforzata di preadesione.(2) A norma del regolamento (CE) n. 622/98, il Consiglio decide, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, in merito ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni contenuti nei singoli partenariati per l'adesione man mano che vengono presentati ai singoli paesi candidati, nonché in merito ai successivi adeguamenti sostanziali ad essi applicabili.(3) L'assistenza comunitaria è subordinata alla realizzazione degli elementi essenziali, in particolare al rispetto degli obblighi previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso l'adempimento dei criteri di Copenaghen. In mancanza di un elemento essenziale, il Consiglio può prendere, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, le misure del caso in merito a qualsiasi forma di assistenza preadesione.(4) Il Consiglio europeo di Lussemburgo ha deciso che l'attuazione del partenariato per l'adesione e i progressi compiuti nell'adozione dell'acquis siano valutati dagli organi dell'accordo europeo.(5) La relazione periodica 2001 della Commissione contiene un'analisi obiettiva dei preparativi dell'Estonia per l'adesione e individua una serie di settori prioritari di ulteriore intervento.(6) Per preparare l'adesione, l'Estonia dovrebbe continuare ad aggiornare il suo programma nazionale per l'adozione dell'acquis. Tale programma dovrebbe prevedere un calendario per la realizzazione delle priorità e degli obiettivi intermedi indicati nel partenariato per l'adesione.(7) L'Estonia deve predisporre le strutture giuridiche e amministrative necessarie per la programmazione, il coordinamento, la gestione, il controllo e la valutazione dei fondi comunitari di preadesione,DECIDE:Articolo 1A norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98, i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione dell'Estonia sono riportati nell'allegato, che costituisce parte integrante della presente decisione.Articolo 2L'attuazione del partenariato per l'adesione è esaminata dagli organi dell'accordo europeo e dai competenti organi del Consiglio, ai quali la Commissione dovrà riferire periodicamente.Articolo 3La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles, addì 28 gennaio 2002.Per il ConsiglioIl PresidenteJ. Piqué i Camps(1) GU L 85 del 20.3.1998, pag. 1.ALLEGATO1. IntroduzioneIl Consiglio europeo, riunitosi a Lussemburgo nel dicembre 1997, ha stabilito che il partenariato per l'adesione costituisce lo strumento chiave della strategia rafforzata di preadesione, mobilitando in un quadro unico tutte le forme di assistenza ai paesi candidati. Ciò consente alla Comunità di adeguare gli interventi di assistenza alle esigenze dei singoli paesi candidati, aiutando questi ultimi a superare i problemi specifici in vista dell'adesione.Il primo partenariato per l'adesione dell'Estonia, deciso nel marzo 1998, è stato aggiornato per la prima volta nel dicembre 1999, a norma del regolamento (CE) n. 622/98 (articolo 2), tenendo conto degli ulteriori sviluppi nell'Estonia. La presente revisione, che si basa su una proposta presentata dalla Commissione previa consultazione dell'Estonia, tiene conto dell'analisi contenuta nella relazione periodica 2001 della Commissione sui progressi compiuti dall'Estonia in vista dell'adesione.2. ObiettiviL'obiettivo del partenariato per l'adesione è quello di definire in un quadro unico i settori prioritari di ulteriore intervento individuati nella relazione periodica della Commissione del 2001 sui progressi compiuti dall'Estonia in vista dell'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari disponibili per consentire all'Estonia di realizzare tali priorità e le condizioni cui è subordinata l'assistenza. Il partenariato per l'adesione costituisce la base per una serie di strumenti politici che verranno utilizzati per aiutare i paesi candidati durante i preparativi per l'adesione. Tali strumenti comprendono, tra l'altro, il programma nazionale aggiornato per l'adozione dell'acquis elaborato dall'Estonia, la procedura preadesione di sorveglianza fiscale, il programma economico di preadesione, il patto di preadesione contro la criminalità organizzata, i piani di sviluppo nazionale, i piani di sviluppo rurale, una strategia nazionale dell'occupazione in linea con la strategia europea per l'occupazione e altri piani settoriali necessari per la partecipazione ai Fondi strutturali dopo l'adesione e per l'attuazione di ISPA e SAPARD prima dell'adesione. Poiché questi strumenti sono tutti di natura diversa, ciascuno di essi viene approntato e attuato secondo procedure specifiche e può essere sostenuto da aiuti preadesione. Pur non costituendo parte integrante del presente partenariato, i suddetti strumenti dovranno comprendere priorità compatibili con esso.3. PrincipiI principali settori prioritari definiti per ciascun paese candidato riguardano la capacità di soddisfare i criteri di Copenaghen, in base ai quali per l'adesione si richiede:- che il paese candidato abbia raggiunto una stabilità istituzionale tale da garantire la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani, il rispetto e la protezione delle minoranze,- l'esistenza di un'economia di mercato funzionante nonché la capacità di far fronte alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all'interno dell'Unione,- la capacità di assumere gli obblighi derivanti dall'appartenenza all'UE, compresa l'adesione agli obiettivi dell'unione politica, economica e monetaria.Il Consiglio europeo di Madrid (1995) ha insistito sulla necessità per i paesi candidati di adeguare le proprie strutture amministrative onde assicurare l'armonica attuazione delle politiche comunitarie dopo l'adesione, mentre quello di Lussemburgo (1997) ha sottolineato che l'inserimento dell'acquis nella legislazione è necessario ma non sufficiente, in quanto occorre assicurarne l'effettiva applicazione. I Consigli europei di Feira e Göteborg del 2000 e del 2001 hanno rispettivamente confermato l'importanza fondamentale della capacità dei paesi candidati di applicare l'acquis e aggiunto che ciò presupponeva un notevole impegno da parte dei candidati per potenziare e riformare le loro strutture amministrative e giudiziarie.4. Priorità e obiettivi intermediLe relazioni periodiche della Commissione oltre a evidenziare i progressi già compiuti, hanno posto l'accento sull'entità degli sforzi che i paesi candidati devono ancora compiere in determinati settori per prepararsi all'adesione. Occorre pertanto fissare tappe intermedie in termini di priorità, con obiettivi precisi definiti insieme ai paesi interessati e la cui realizzazione condizionerà sia l'entità dell'assistenza che l'andamento dei negoziati in corso con l'Estonia. Nel selezionare le priorità elencate nel partenariato per l'adesione riveduto, si è ritenuto realistico prevedere che l'Estonia sia in grado di conseguirle o di ottenere risultati sostanziali entro i prossimi due anni (2002-2003). Tra le questioni elencate vengono inoltre segnalate quelle che richiedono un intervento tempestivo. I progressi compiuti per quanto riguarda il rispetto delle priorità indicate nel partenariato per l'adesione 1999 sono valutati nella relazione periodica 2001. Per individuare le priorità del presente partenariato ci si è basati su tale valutazione.Il 12 aprile 2001, l'Estonia ha presentato una versione aggiornata del programma nazionale per l'adozione dell'acquis (PNAA), nella quale si stabilisce il calendario per il conseguimento delle priorità e degli obiettivi intermedi, previsti dal partenariato per l'adesione 1999 e per lo sviluppo delle strutture amministrative e delle necessarie risorse finanziarie.Nel partenariato per l'adesione vengono definiti i settori prioritari per i preparativi all'adesione dell'Estonia, che dovrà comunque affrontare tutti i problemi evidenziati dalla relazione periodica 2001. È importante inoltre che l'Estonia rispetti gli impegni in materia di ravvicinamento legislativo e di applicazione dell'acquis, in conformità con gli impegni assunti nel quadro dell'accordo europeo e del processo negoziale. Va ricordato che l'inserimento dell'acquis nella legislazione non è di per sé sufficiente, in quanto occorre altresì assicurare che esso venga effettivamente applicato secondo gli stessi criteri vigenti all'interno dell'Unione. Un'attuazione e un'applicazione effettive e credibili dell'acquis sono necessarie in tutti i settori sottoelencati.Sulla scorta dell'analisi contenuta nella relazione periodica della Commissione del 2001, sono stati individuati le seguenti priorità e i seguenti obiettivi intermedi per l'Estonia, presentati secondo la struttura della relazione periodica(1).Criteri politiciDemocrazia e Stato di diritto- Continuare a migliorare l'efficienza e l'indipendenza della magistratura. Affrontare, in particolare, i problemi del carico di lavoro nei tribunali e delle cause pendenti; migliorare le infrastrutture al fine di assicurare il corretto funzionamento dei tribunali; assicurare l'esecuzione delle sentenze; migliorare l'accesso dei cittadini alla giustizia; aumentare la disponibilità di consulenza legale.Diritti dell'uomo e difesa delle minoranze- Continuare l'integrazione di quanti non hanno la cittadinanza estone, attuando misure concrete, tra cui l'insegnamento dell'estone per gli allofoni; fornire il sostegno finanziario necessario all'attuazione di tali misure.- Garantire che la legislazione in materia di lingue sia conforme agli standard internazionali e all'accordo europeo e rispetti i principi dell'interesse pubblico e della proporzionalità.Criteri economici- Continuare le iniziative per aumentare la capacità di adattamento del mercato del lavoro, migliorando in particolare la qualità dell'istruzione e della formazione al fine di ridurre il livello di disoccupazione.- Continuare gli sforzi per migliorare le condizioni che favoriscono la creazione e lo sviluppo delle imprese private.- Attuare il piano di risanamento del settore degli scisti bituminosi.- Completare la riforma fondiaria, in particolare per quanto concerne la registrazione dei terreni agricoli.Capacità di assumere gli obblighi che comporta l'adesioneLibera circolazione delle merci- Completare la trasposizione e l'attuazione delle direttive del Nuovo Approccio e delle normative tradizionali in materia.- Potenziare il sistema nazionale di accreditamento e il sistema di sorveglianza del mercato; assicurare la completa operatività dell'organizzazione di metrologia.- Continuare l'adozione delle norme EN.- Procedere all'esame della legislazione estone nei settori ancora non armonizzati per garantirne la conformità alle disposizioni degli articoli da 28, 29 e 30 del trattato, e mettere a punto le disposizioni amministrative per poter effettuare in futuro un monitoraggio in questo settore.Libera circolazione delle persone- Relativamente ai titoli professionali ottenuti prima dell'armonizzazione, l'Estonia deve dare la priorità all'introduzione di misure tali da garantire che tutti i suoi professionisti possano, dal momento dell'adesione, soddisfare i requisiti previsti dalle direttive.- Completare l'allineamento del mutuo riconoscimento dei titoli professionali e dei diplomi e continuare gli sforzi per introdurre le necessarie strutture amministrative, l'istruzione scolastica e i corsi di formazione.- Potenziare le strutture amministrative per il coordinamento della sicurezza sociale.Libera prestazione dei servizi- Completare l'allineamento della legislazione in materia di servizi finanziari.- Potenziare i controlli sui servizi fiscali, in particolari sui mercati dei valori mobiliari.- Completare l'allineamento della legislazione sulla protezione dei dati, potenziare e garantire l'indipendenza dell'organismo di controllo.Libera circolazione dei capitali- Necessità di intervenire con particolare urgenza: allineare la legislazione in materia di sistemi di pagamento ed assicurarne l'effettiva applicazione.- Allineare la legislazione sugli investimenti diretti nei settori ancora soggetti a restrizioni (servizi di sicurezza).- Assicurare il rispetto delle raccomandazioni della Task Force Azione Finanziaria.- Completare l'allineamento della legislazione alla seconda direttiva relativa alla lotta contro il riciclaggio dei proventi di attività illecite.Diritto societario- Necessità di intervenire con particolare urgenza: completare l'allineamento in materia di diritti di proprietà intellettuale e industriale e rafforzare la capacità amministrativa e giudiziaria di combattere la pirateria e la contraffazione.Politica di concorrenza- Garantire l'applicazione delle norme sull'antitrust e sugli aiuti di Stato; sensibilizzare maggiormente gli operatori del mercato e i donatori di aiuti a queste regole; intensificare la formazione della magistratura in materia di concorrenza.Agricoltura- Potenziare le strutture amministrative necessarie alla progettazione, all'attuazione, alla gestione, al controllo e alla valutazione, successive all'adesione, dei programmi di sviluppo rurale finanziati dalla Comunità.- Potenziare la capacità dell'amministrazione agraria e completare i preparativi per l'adozione e l'applicazione pratica degli strumenti di gestione della Politica agricola comune, in particolare del sistema integrato di gestione e di controllo e dell'Agenzia di pagamento, nonché per l'attuazione e l'applicazione della normativa nel settore veterinario, fitosanitario e della sicurezza alimentare.- Completare l'adeguamento dell'industria di trasformazione alimentare, in particolare dei settori della trasformazione dei prodotti lattiero-caseari, della carne e del pesce, in conformità con gli standard comunitari di sicurezza alimentare; rafforzare l'amministrazione preposta al controllo degli alimenti.- Completare il sistema di identificazione degli animali; realizzare i sistemi di controllo della sicurezza alimentare (sistema di analisi di rischio e punti critici di controllo, HACCP) e di trattamento dei rifiuti animali e i programmi di controllo dei residui e delle malattie trasmesse dagli animali.- Completare l'allineamento della legislazione veterinaria e fitosanitaria e perfezionare le norme di ispezione, in particolare potenziando la capacità dei laboratori, allo scopo di soddisfare gli obblighi di controllo della produzione interna e delle future frontiere esterne.- Completare il recepimento della normativa riguardante le encefalopatie spongiformi trasmissibili, il passaporto fitosanitario, i limiti massimi per i residui, l'alimentazione animale nonché assicurarne l'attuazione e l'applicazione, anche per quanto concerne il controllo delle malattie degli animali, in particolare delle encefalopatie spongiformi trasmissibili, conformemente all'acquis.Pesca- Completare la realizzazione di strutture amministrative adeguate dotate di sufficienti risorse e attrezzature istituzionali a livello centrale e regionale per garantire l'attuazione della Politica comune della pesca, tra cui la gestione delle risorse, l'ispezione e il controllo delle attività di pesca, le politiche di mercato, i programmi strutturali cofinanziati dallo Strumento finanziario di orientamento della pesca, un registro dei pescherecci e un piano di gestione della capacità della flotta sulla base delle risorse disponibili.Politica dei trasporti- Completare l'allineamento legislativo in materia di trasporti marittimi, tenendo conto degli ultimi sviluppi, in particolare rafforzare l'attuazione delle norme di sicurezza marittima e potenziare ulteriormente la pertinente capacità amministrativa, al fine di migliorare le prestazioni delle navi che battono bandiera estone.- Completare l'allineamento legislativo e potenziare la capacità amministrativa nei settori delle vie navigabili interne, del trasporto stradale, in particolare per quanto concerne la sicurezza sulle strade, il trasporto di merci pericolose e la fiscalità, e nel settore del trasporto ferroviario al fine di adottare il nuovo acquis ferroviario, in particolare istituendo un organismo indipendente di ripartizione delle capacità e di tariffazione; completare l'allineamento legislativo nel settore dei trasporti aerei e in particolare istituire un'autorità indipendente di investigazione sugli incidenti aerei.Fiscalità- Completare l'allineamento con l'acquis fiscale per quanto riguarda l'IVA (aliquota zero e regime transitorio IVA), diritti di accisa e imposte dirette.- Garantire che la legislazione sia conforme ai principi del codice di condotta in materia di fiscalità delle imprese.- Rafforzare la capacità amministrativa e le procedure di controllo e migliorare la cooperazione amministrativa e l'assistenza reciproca.- Sviluppare sistemi informatici che permettano lo scambio di dati con la Comunità e gli Stati membri.- Attuare la direttiva relativa alla detenzione e alla circolazione dei prodotti soggetti ad accisa.Statistiche- Migliorare ulteriormente la qualità e la rappresentatività dei dati statistici; assicurare la disponibilità di risorse adeguate per rafforzare ulteriormente la capacità statistiche, anche a livello regionale.Affari sociali e occupazione- Completare l'allineamento e assicurare la corretta applicazione della legislazione comunitaria, in particolare nel settore delle pari opportunità. Potenziare le capacità degli organi responsabili dell'attuazione, in particolare dell'Ispettorato nazionale del lavoro e garantirne la coerenza degli interventi e il coordinamento. Adottare la legislazione in materia di lotta contro la discriminazione e mettere a punto un calendario di attuazione.- Completare la trasposizione e continuare l'attuazione dell'acquis in materia di sanità pubblica e sviluppare un sistema nazionale di sorveglianza e controllo.- Continuare a sostenere gli sforzi di consolidamento delle capacità dei partner sociali, soprattutto in vista del loro futuro ruolo nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche comunitarie in materia di affari sociali e occupazione, anche per quanto riguarda il Fondo sociale europeo, in particolare tramite il dialogo sociale bipartitico.- Preparare una strategia nazionale, comprendente un'adeguato sistema di raccolta dati, in vista della futura partecipazione alla strategia europea di inserimento sociale.Energia- Continuare le misure di preparazione al mercato interno dell'energia e l'allineamento della legislazione con le direttive sull'elettricità e sul gas; designare un gestore indipendente della rete di trasporto dell'elettricità; eliminare le distorsioni dei prezzi residue e portare i livelli di apertura del mercato in linea con l'acquis.- Potenziare la capacità amministrativa dell'autorità indipendente di regolamentazione del settore energetico.- Progredire verso la costituzione di riserve di petrolio, compresi gli investimenti necessari, pari a 90 giorni e sviluppare adeguate strutture amministrative.- Migliorare l'efficienza energetica, promuovere l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e rafforzare le autorità competenti del settore.- Adottare le raccomandazioni contenute nella relazione del Consiglio su "Sicurezza nucleare nel contesto dell'allargamento" e rispettare le priorità ivi fissate.Telecomunicazioni e tecnologie dell'informazione- Completare la trasposizione e l'attuazione dell'acquis compreso l'accesso non vincolato alla rete locale; garantire il funzionamento effettivo del mercato liberalizzato attraverso un'efficace regolamentazione dell'interconnessione e la possibilità di scelta dell'operatore.Cultura e politica audiovisiva- Potenziare la capacità amministrativa delle autorità competenti e il coordinamento tra esse per garantire l'attuazione dell'acquis.Politica regionale e coordinamento degli strumenti strutturali- Assicurare l'effettivo coordinamento interministeriale e un adeguato partenariato nei settori della programmazione e dell'attuazione; preparare un documento di programmazione unico, come previsto dai regolamenti dei fondi strutturali, che comprenda una valutazione ex-ante.- Assicurare che l'autorità di gestione e gli organi pagatori designati consolidino progressivamente le proprie capacità per essere in grado, dopo l'adesione, di adempiere il proprio mandato e svolgere i compiti assegnati a ciascuno conformemente ai regolamenti dei fondi strutturali.- Istituire sistemi di controllo e valutazione; allineare le procedure di gestione e controllo finanziario con i requisiti specifici previsti dai regolamenti dei fondi strutturali.- Sviluppare la preparazione tecnica dei progetti ammissibili all'assistenza dei fondi strutturali e di coesione.Ambiente- Completare la trasposizione dell'acquis, con particolare attenzione alla qualità dell'acqua e alla gestione dei rifiuti.- Continuare l'attuazione dell'acquis, in particolare per quanto concerne le discariche (approntare piani di gestione dei rifiuti e individuare soluzioni sostenibili al problema del trattamento dei rifiuti provenienti dall'estrazione, dall'incinerazione e dalla raffinazione degli scisti bituminosi), lo scarico di sostanze pericolose nelle acque (creare piani di riduzione dell'inquinamento e assicurarne il monitoraggio) e l'inquinamento da nitrati impiegati in agricoltura; potenziare gli sforzi per soddisfare i parametri microbiologici dell'acqua destinata al consumo umano.- Continuare a potenziare le capacità amministrative, in particolare a livello regionale e locale.- Continuare ad integrare la dimensione della protezione dell'ambiente nelle fasi di individuazione e attuazione di tutte le altre politiche settoriali, per promuovere lo sviluppo sostenibile.Consumatori e tutela della salute- Completare l'allineamento legislativo e rafforzare la sorveglianza del mercato e le autorità responsabili dell'attuazione.Cooperazione nel settore della giustizia e degli affari interni- Garantire l'attuazione di un piano d'azione riguardante la convenzione di Schengen.- Migliorare il coordinamento tra le autorità giudiziarie e la magistratura; continuare la lotta contro la criminalità organizzata; rafforzare le capacità di affrontare il riciclaggio del denaro.- Continuare la preparazione in vista della futura partecipazione al sistema d'informazione Schengen, creando le banche dati e i registri nazionali necessari.- Adottare le misure necessarie per assicurare l'attuazione degli strumenti comunitari nell'ambito della cooperazione giudiziaria in materia civile.- Proseguire la lotta contro la droga, sviluppando ed attuando la strategia nazionale di lotta in materia e rafforzando gli organi amministrativi della sua attuazione; preparare la partecipazione piena nel lavoro dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze.- Allineare la legislazione in materia di visti, migrazione legale e asilo; attuare la legislazione in materia di frontiere e di migrazione per prevenire l'immigrazione illegale; applicare adeguatamente la legge sui profughi.- Proseguire la demarcazione dei confini con la Russia; rafforzare la gestione e il controllo dei confini, compresa la sorveglianza marittima.- Completare l'allineamento legislativo con la convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari della Comunità e con i suoi protocolli.Unione doganale- Assicurare l'attuazione effettiva delle tariffe e delle misure relative; allineare ulteriormente la legislazione in materia di beni culturali e precursori; continuare la lotta contro le frodi e la corruzione; continuare ad attuare le politiche di etica doganale.- Potenziare la capacità amministrativa e operativa e il controllo delle frontiere; sviluppare le capacità nel settore della riscossione delle imposte; migliorare le capacità dei laboratori doganali.- Continuare l'attuazione delle strategie di informatizzazione dell'amministrazione doganale estone; sviluppare sistemi di informatizzazione che permettano lo scambio di dati tra la Comunità e l'Estonia.Relazioni esterne- Adottare le misure necessarie ad assicurare che i trattati e gli accordi internazionali, compresi i trattati bilaterali in materia di investimenti, incompatibili con l'acquis siano rinegoziati o annullati prima dell'adesione.Controllo finanziario- Assicurare l'attuazione della nuova legislazione sul controllo interno delle finanze pubbliche; continuare a sviluppare unità interne di revisione contabile/controllo nei centri di spesa; rafforzare la responsabilità di coloro che sono preposti alla gestione e potenziare le funzioni di controllo delle finanze pubbliche attraverso la presenza di personale, formazione ed attrezzatura adeguati.- Completare il quadro legislativo relativo agli audit esterni; formalizzare il rapporto di lavoro tra la Corte dei conti suprema e il Parlamento.- Avviare l'effettiva cooperazione con l'OLAF attraverso il punto di contatto centrale designato.- Potenziare la lotta antifrode.- Proseguire gli sforzi tesi a garantire la correttezza dell'utilizzo, del controllo, della verifica e della valutazione dei fondi comunitari preadesione, che rappresenta un indicatore chiave della capacità dell'Estonia di attuare l'acquis in materia di controllo finanziario.5. ProgrammazioneOltre a PHARE, l'assistenza finanziaria all'Estonia durante il periodo 2000-2006 comprende anche il sostegno per le misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale, fornito attraverso lo strumento di preadesione SAPARD (regolamento (CE) n. 1268/1999 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 87) e un sostegno ai progetti infrastrutturali nei settori dell'ambiente e dei trasporti, fornito attraverso lo strumento strutturale ISPA (regolamento (CE) n. 1267/1999 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 73), che durante il periodo di preadesione privilegeranno misure analoghe a quelle previste dal fondo di coesione. L'Estonia può attingere a queste dotazioni nazionali anche per finanziare la sua partecipazione ai programmi comunitari, tra cui i programmi quadro di ricerca e sviluppo tecnologico e i programmi riguardanti l'istruzione e le imprese. L'Estonia potrà inoltre accedere ai finanziamenti dei programmi plurinazionali e orizzontali direttamente collegati all'acquis. Per tutti i progetti di investimento sarà sistematicamente richiesto un cofinanziamento da parte dei paesi candidati. La Commissione collabora dal 1998 con la Banca europea per gli investimenti e con le istituzioni finanziarie internazionali, in particolare la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e la Banca mondiale, per agevolare il cofinanziamento dei progetti relativi alle priorità di preadesione.6. CondizionalitàL'assistenza comunitaria per il finanziamento dei progetti mediante i tre strumenti di preadesione PHARE, ISPA e SAPARD è subordinata al rispetto degli impegni assunti dall'Estonia nel quadro dell'Accordo europeo e al conseguimento di ulteriori progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen, in particolare nella realizzazione delle priorità specifiche contenute nel presente partenariato per l'adesione. Qualora tali condizioni generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 622/98.7. MonitoraggioL'attuazione del partenariato per l'adesione è monitorata nel quadro dell'accordo europeo. Come sottolineato dal Consiglio europeo di Lussemburgo, è importante che le istituzioni dell'accordo europeo continuino a costituire l'ambito entro il quale potranno essere valutate l'adozione e l'attuazione dell'acquis. Le sezioni pertinenti del partenariato per l'adesione sono discusse nell'ambito del sottocomitato competente. Il Comitato di associazione esamina gli sviluppi globali, i progressi compiuti e i problemi incontrati nella realizzazione delle priorità e degli obiettivi intermedi, nonché questioni più specifiche proposte dai sottocomitati.Il comitato di gestione PHARE assicurerà che le decisioni di finanziamento adottate nel quadro dei tre strumenti di preadesione (PHARE, ISPA e SAPARD) risultino compatibili tra di loro e con i partenariati per l'adesione, secondo quanto previsto dal regolamento di coordinamento (regolamento (CE) n. 1266/1999 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 68).Il partenariato per l'adesione continuerà ad essere modificato, all'occorrenza, conformemente all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98.(1) Stesso ordine di presentazione delle relazioni periodiche 2000.