CELEX: E2017P0006
Language: it
Date: 2017-06-30 00:00:00
Title: Domanda di parere consultivo, presentata alla Corte EFTA il 30 giugno 2017 dall’Héraðsdómur Reykjavíkur in relazione alla causa Fjarskipti hf. contro Síminn hf. (Causa E-6/17)

14.12.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 429/29
            
         Domanda di parere consultivo, presentata alla Corte EFTA il 30 giugno 2017 dall’Héraðsdómur Reykjavíkur in relazione alla causa Fjarskipti hf. contro Síminn hf.
   (Causa E-6/17)
   (2017/C 429/13)
   Con lettera del 30 giugno 2017, l’Héraðsdómur Reykjavíkur (tribunale distrettuale di Reykjavik), ha presentato alla Corte EFTA una domanda di parere consultivo, protocollata presso la cancelleria della Corte il 19 luglio 2017, in relazione alla causa Fjarskipti contro Síminn hf., in merito ai seguenti quesiti:
   
               1.
            
            
               Il fatto che una persona fisica o giuridica di uno Stato EFTA possa invocare l’articolo 54 dell’accordo SEE dinanzi a un organo giurisdizionale nazionale per chiedere il risarcimento per una violazione dei divieti previsti in tale disposizione fa parte dell’applicazione effettiva dell’Accordo SEE?
            
         
               2.
            
            
               Al momento in cui si valuta se queste condizioni siano soddisfatte per formulare una domanda di risarcimento è significativo il fatto che le autorità competenti abbiano eventualmente emesso una pronuncia definitiva rispetto a una violazione dell’articolo 54 SEE?
            
         
               3.
            
            
               Viene considerato una compressione illegittima dei margini la violazione dell’articolo 54 SEE, il fatto che un’impresa in una posizione dominante in un mercato all’ingrosso stabilisca tariffe di terminazione che si applicano ai suoi concorrenti, in modo tale che la propria divisione di vendita al dettaglio non sia in grado di ottenere benefici dalla vendita delle telefonate nel suo sistema, qualora debba sopportare il costo della vendita alle stesse condizioni, quando l’impresa dominante medesima è anche obbligata ad acquistare la terminazione dagli stessi concorrenti a un prezzo più elevato di quello a cui vende la stessa ai suoi concorrenti?
            
         
               4.
            
            
               Il fatto che un’impresa sia in una posizione dominante sul relativo mercato all’ingrosso è sufficiente perché possa essere considerata responsabile dell’applicazione di una compressione illegittima dei margini, in modo tale da violare l’articolo 54 SEE, oppure l’impresa dev’essere anche in una posizione dominante sul mercato al dettaglio rilevante?