CELEX: C2001/245/12
Language: it
Date: 2001-09-01 00:00:00
Title: Causa C-240/01: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germani, presentato il 21 giugno 2001

C 245/6                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         1.9.2001
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                      lo stesso motivo, la disciplina di co-finanziamento impu-
                                                                                 gnata determinerebbe una elusione della disposizione sul
1.    annullare l’art. 5, n. 5, del regolamento (CE) della                       bilancio contenuta nell’art. 269, primo comma, CE.
      Commissione 3 aprile 2001 (1), n. 690, relativo a misure                   Inoltre, la limitazione alle risorse proprie prescritta dagli
      speciali di sostegno del mercato nel settore delle carni                   artt. 269 e 270 CE non costituirebbe più alcuna efficace
      bovine, nella parte in cui tale disposizione obbliga lo                    limitazione alle spese della Comunità, qualora competesse
      Stato membro interessato ad accollarsi il 30 % dei                         alla Commissione di disporre spese comunitarie senza
      costi per l’acquisto di carni previsto dal regolamento                     che queste debbano essere interamente finanziate in
      medesimo;                                                                  base al bilancio comunitario. In tal modo, si potrebbe
                                                                                 senz’altro eludere soprattutto la procedura prevista dal-
                                                                                 l’art. 269, secondo comma, CE, relativa all’incremento
2.    condannare la Commissione alle spese.                                      delle risorse proprie, procedura subordinata non solo ad
                                                                                 unanime decisione del Consiglio (sentito il Parlamento),
                                                                                 bensı̀ anche alla ratifica di tale decisione da parte dei
                                                                                 Parlamenti degli Stati membri.
Motivi e principali argomenti
                                                                           —     Violazione dell’art. 253 CE: il richiamo alla limitatezza
                                                                                 delle risorse di bilancio non fornisce né una spiegazione
                                                                                 della legittimazione della Commissione a disporre un co-
—     La Commissione non disporrebbe del potere di ordinare                      finanziamento obbligatorio violando cosı̀ i principi del
      un co-finanziamento obbligatorio nell’ambito di un rego-                   completo finanziamento delle misure di sostegno sul
      lamento di esecuzione. La disposizione di cui all’art. 5,                  mercato della carne bovina mediante risorse comunitarie,
      n. 5, del regolamento impugnato non è diretta ad una                       né i motivi della ripartizione in ragione del 70 e 30 %.
      «esecuzione» di una corrispondente disposizione generale
      del regolamento di base che consenta, in linea di principio,
      il co-finanziamento. La detta disposizione si discosta,
      piuttosto, chiaramente dalle disposizioni di cui ai regola-          La ricorrente suggerisce alla Corte, in caso di accoglimento
      menti del Consiglio nn. 1254/1999 e 1258/1999, che                   della propria domanda, di far salvi gli effetti del regolamento
      muovono dal presupposto di un finanziamento al 100 %                 nell’interesse del legittimo affidamento degli operatori interes-
      in base al bilancio comunitario. La questione del finanzia-          sati.
      mento di una determinata misura di sostegno nel settore
      agricolo rientra peraltro necessariamente tra gli elementi
      fondamentali della materia da disciplinare, disciplina
      che dev’essere contenuta nel regolamento di base del                 (1) GU 2001, L 95, pag. 8.
      Consiglio, considerato, inoltre, che tutte le questioni
      fondamentali relative al finanziamento della politica
      agricola comune — anche con riguardo al mercato
      comunitario della carne bovina — sono già disciplinate
      nel regolamento del Consiglio n. 1258/1999 (ovvero nel
      regolamento del Consiglio n. 1883/78).
—     Violazione di norme finanziarie di diritto primario: in
      considerazione del sistema di organizzazione comune di
      mercato per la carne bovina e del divieto di aiuti di Stato
      ai sensi dell’art. 87, n. 1, CE, espressamente richiamato            Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
      nel trentatreesimo «considerando» del regolamento                    tro la Repubblica federale di Germani, presentato il
      n. 1254/1999, le misure di sostegno, di cui al regolamen-                                      21 giugno 2001
      to impugnato, rappresentano pur sempre, malgrado il
      finanziamento parziale sulla base di risorse nazionale,
      aiuti comunitari, vale a dire «spese delle Comunità» ai                                       (Causa C-240/01)
      sensi dell’art. 268, primo comma, CE. A termini di tale
      disposizione, «tutte le entrate e le spese della Comunità
      (...) devono costituire oggetto di previsioni per ciascun                                      (2001/C 245/12)
      esercizio finanziario ed essere iscritte nel bilancio». Utiliz-
      zando l’aggettivo «tutte» (le entrate e le spese), l’art. 268,
      primo comma, CE, stabilisce il principio della completez-
      za/unitarietà del bilancio, requisito fondamentale per una           Il 21 giugno 2001 la Commissione delle Comunità europee,
      ponderazione politica delle entrate e delle spese nel                rappresentata dai sigg. Enrico Traversa, consigliere giuridico, e
      procedimento di bilancio e per un controllo democratico              Kilian Gross, membro del servizio giuridico della Commissione
      dell’esecuzione del bilancio medesimo. Non sarebbe com-              delle Comunità europee, con domicilio eletto in Lussemburgo
      patibile con tale principio disporre, in base a norme                presso il sig. Gérard Berscheid, consigliere giuridico della
      cogenti del diritto comunitario derivato, che le spese               Commissione, Centre Wagner, C 254 Kirchberg, ha proposto
      della Comunità vengano (co-)finanziate con risorse non               dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
      appartenenti alle previsioni di bilancio comunitario. Per            ricorso contro la Repubblica federale di Germania.
 ---pagebreak--- 1.9.2001                IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 245/7
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                 Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil
                                                                            d’Etat francese, Sezione contenzioso, con decisione
1.    dichiarare che la Repubblica federale di Germania è                   28 maggio 2001, nella causa Société National
      venuta meno, per effetto dell’applicazione dell’art. 4,               Farmers’Union contro Secrétariat général du gouverne-
      primo comma, n. 2, lett. b), del Mineralölsteuergesetz                                                  ment
      (legge sulle accise sugli olii minerali), agli obblighi ad essa
      incombenti ai sensi dell’art. 2, n. 2, della direttiva
      del Consiglio 19 ottobre 1992, 92/81/CE (1), relativa                                            (Causa C-241/01)
      all’armonizzazione delle strutture delle accise sugli olii
      minerali, nella parte in cui non ha assoggettato ad                                               (2001/C 245/13)
      imposta di consumo tutti gli olii minerali destinati
      all’utilizzazione quali combustibili da riscaldamento;                Con decisione 28 maggio 2001, pervenuta nella cancelleria
2.    condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.             della Corte il 22 giugno 2001, nella causa Société National
                                                                            Farmers’Union contro Secrétariat général du gouvernement, il
                                                                            Conseil d’Etat francese, Sezione contenzioso, ha sottoposto
                                                                            alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
Motivi e principali argomenti                                               questioni pregiudiziali.
Il ricorso è diretto contro la normativa contenuta nell’art. 4,             1)     Se, tenuto conto del carattere normativo delle decisioni
primo comma, n. 2, lett. b), del Mineralölsteuergesetz tedesco,                    della Commissione 25 novembre 1998, 98/692/CE (1) e
in particolare nell’interpretazione data a tale disposizione dal                   23 luglio 1999, 1999/514/CE (2), e malgrado la scadenza
decreto del Ministero federale delle Finanze 2 febbraio 1998                       del termine per poterle impugnare, uno Stato membro
(III A 1 — V 0355 — 10/97). Ai sensi di tale decreto, s’intende                    possa utilmente invocare cambiamenti sostanziali nelle
per «riscaldamento» solamente il voluto sfruttamento del                           circostanze di fatto o di diritto, sopravvenuti dopo lo
valore termico di un determinato combustibile, vale a dire la                      scadere dei termini di ricorso contro tali decisioni, qualora
combustione totale o parziale di olio minerale ai fini della                       si tratti di cambiamenti tali da poterne rimettere in
produzione di calore trasferito interamente o parzialmente ad                      discussione la validità;
un’altra sostanza. Tale altra sostanza, cui viene trasferito il
calore, deve possedere la qualità di nuovo portatore di energia             2)     Se, alla data delle decisioni rese dalle autorità francesi, le
ovvero di calore. L’utilizzazione concreta del nuovo portatore                     menzionate decisioni della Commissione fossero valide,
di calore quale mezzo combustibile giustifica allora la conclu-                    tenuto conto del principio di precauzione sancito dal-
sione secondo cui l’olio minerale utilizzato ai fini della                         l’art. 174 del Trattato istitutivo della Comunità europea;
realizzazione di tale portatore di calore è stato soggetto a
riscaldamento. Non sussisterebbe invece alcun «riscaldamento»               3)     Se uno Stato membro possa desumere dall’art. 30 (ex
qualora la sostanza stessa assorbente l’energia della combustio-                   art. 36) del Trattato istitutivo della Comunità europea il
ne sia esposta al calore ai fini della realizzazione di un prodotto                potere di vietare. l’importazione di prodotti agricoli e di
perdendo le proprie caratteristiche chimico/fisiche. Lo stesso                     animali vivi in quanto non può ritenersi che le direttive
ragionamento si applicherebbe qualora la fiamma venga posta                        89/662/CEE (3) e 90/425/CEE(4) abbiano realizzato l’ar-
in contatto diretto con la sostanza da trattare, da trasformare                    monizzazione delle misure necessarie all’obiettivo specifi-
o distruggere. Nessun «riscaldamento» sussisterebbe quando                         co della protezione della salute e della vita delle persone
l’olio minerale serva ad alimentare una fiamma di accensione                       previsto dal suddetto articolo.
o pilota, diretta alla combustione di gas di scarico nocivi,
ovvero quando l’olio minerale venga miscelato, in una camera
di combustione, con i gas di scarico nocivi da distruggere e,               (1) Decisione della Commissione del 25 novembre 1998, 98/692/CE,
quindi, interamente combusto.                                                   recante modificazione della decisione 98/256/CE riguardo a
                                                                                talune misure d’emergenza in materia di protezione contro
                                                                                l’encefalopatia spongiforme bovina (GU L 328 del 4.12.1998,
Secondo la Commissione tale interpretazione si porrebbe in                      pag. 28).
contrasto con la disposizione richiamata nel ricorso. La                    (2) Decisione della Commissione 23 luglio 1999, 1999/514/CE, che
nozione ivi contenuta di «utilizzazione quale combustibile»                     fissa la data in cui possono iniziare le spedizioni di prodotti bovini
deve essere interpretata autonomamente in base al diritto                       dal Regno Unito nel quadro del Programma di esportazione su
comunitario. Il tenore, la razio e la struttura logico-sistematica              base cronologica in virtù dell’articolo 6, paragrafo 5, della
della direttiva depongono a favore di un’ampia interpretazione                  decisione 98/256/CE del Consiglio (GU L 195 del 28.7.1999,
della nozione di «riscaldamento» ricomprendendo qualsiasi                       pag. 42).
consumo di olio minerale quale combustibile. Risulta in                     (3) Direttiva del Consiglio 11 dicembre 1989, 89/662/CEE, relativa
particolare irrilevante distinguere tra l’utilizzazione indiretta               ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari,
                                                                                nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (GU
del calore generato, mediante un portatore di calore ai fini del                L 395 del 30.12.1989, pag. 13).
riscaldamento in oggetto, ovvero utilizzazione diretta ai fini              (4) Direttiva del Consiglio 26 giugno 1990, 90/425/CE, relativa ai
dell’avvio o del mantenimento di un processo chimico o                          controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intraco-
industriale.                                                                    munitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella
                                                                                prospettiva della realizzazione del mercato interno (GU L 224 del
                                                                                18.8.1990, pag. 29).
(1) GU L 316 del 31.10.1992, pag. 12.