CELEX: 51989PC0620(01)
Language: it
Date: 1989-12-08
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO ( CEE ) N. 2390/89 CHE STABILISCE LE NORME GENERALI PER L' IMPORTAZIONE DEI VINI, DEI SUCCHI E DEI MOSTI DI UVE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             C0M(89) 620 def
                                             Bruxelles, 8 dicembre 1989
                               Proposta di
                     REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
   che modifica II regolamento (CEE) n. 2390/89 che stabilisce le norme
    generali per l'Importazione del vini, del succhi e dei mosti di uve
                               Proposta di
                       REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
 recante terza modifica del regolamento (CEE) n. 1873/84 che autorizza
  l'offerta e la consegna per II consumo umano diretto di taluni vini
importati che possono essere stati sottoposti a pratiche enologiche non
                previste dal regolamento (CEE) n. 337/79
                     (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                      RELAZIONE
L'importazione nella Comunità di prodotti vitivinicoli originari dei paesi terzi
è subordinata, tra l'altro, alla presentazione di una certificazione di origine
e di conformità, nonché di un certificato di analisi, redatto a cura di
organismi o laboratori ufficiali dei paesi terzi Interessati. Al fine di
cgevolare l'importazione di tali prodotti, nel 1985 II Consiglio ha Introdotto,
 in via derogativa, regole meno severe per la redazione del certificato e del
bollettino di analisi, a condizione che li paese terzo considerato offra
particolari garanzie accettate dalla Comunità. Queste deroghe scadono il
31 dicembre 1989 dopo essere state prorogate due volte. Dato che continuano le
consultazioni con gli Stati Uniti miranti ad una migliore tutela dei vini
comunitari, ò opportuno prorogare per sette mesi le deroghe previste, allo scopo
di non ostacolare le consultazioni.
inoltre, salvo deroga adottata dal Consiglio, I vini originari dei paesi terzi
sottoposti a pratiche enologiche non ammesse dalla normativa comunitaria, non
possono essere offerti per il consumo umano diretto nella Comunità. Una deroga a
tale norma è stata accordata ai vini originari degli Stati Uniti In ordine
all'applicazione di talune pratiche enologiche ivi ammesse, ma non ammesse nella
Comunità; tale deroga era stata originariamente prevista fino al 26 luglio 1988
e prorogata in seguito due volte fino al 31 dicembre 1989, tenendo conto delle
consultazioni in atto.
Dato il protrarsi delle consultazioni con gli Stati Uniti su taluni aspetti
commerciali nel settore del vino, In particolare su una migliore tutela delle
denominazioni geografiche utilizzate per la designazione del vini comunitari sul
mercato americano e onde facilitare il normale svolgimento delle consultazioni,
 la Commissione propone di prorogare fino al 31 luglio 1990 la data di scadenza
dei due regolamenti.
Osservazione
L'adozione dei due regolamenti che seguono da parte del Consiglio non comporta
conseguenze finanziarie per il bilancio della Comunità.
                                                                               2
 ---pagebreak---                     REGOLAMENTO (CEE) N.             DEL CONSIGLIO
                                  del
    recante modifica del regolamento (CEE) n. 2390/89 che stabilisce le norme
       generati per l'Importazione del vini, del succhi e del mosti di uve
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto II regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo
all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo* 1 ), modificato da ultimo dal
regolamento (CEE) n. 1236/89* 2 ), In particolare l'articolo 70, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 1, paragrafo 2 e l'articolo 2 del regolamento (CEE)
n. 2390/89(3) prevedono agevolazioni all'importazione per prodotti vitivinicoli
originari di paesi terzi che offrono garanzie particolari per quanto riguarda
l'attestato di origine e di conformità e il bollettino di analisi; che
l'articolo 3, paragrafo 2 dello stesso regolamento, limita tali agevolazioni a
un periodo sperimentale che scade II 31 dicembre 1989; che, dato il tempo
necessario per esaminare l'istituzione del futuro regime, è opportuno prorogare
di sette mesi tale periodo,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                     Articolo 1
All'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2390/89, la data del
31 dicembre 1989 è sostituita dal 31 luglio 1990.
                                     Ar 11 co Io 2
Il presente regolamento entra In vigore II 1* gennaio 1990.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti I suol elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi                            Per il Consiglio
(1)  GU n. L 84 del 27. 3.1987, pag. 1
(2)  GU n. L 128 de I I'11.5.1979, pag. 31
(3)  GU n. L 232 del 0.12.1989, pag. 7
                                                                                 3
 ---pagebreak---                     REGOLAMENTO (CEE) N.         DEL CONSÌGLIO
                                   dai
 recante terza modifica del regolamento (CEE) n. 1873/84 che autorizza l'offerta
     e la consegna per II consumo umano diretto di taluni vini importati che
        possono essere stati sottoposti a pratiche enologiche non previste
                          dal regolamento (CEE) n. 337/79
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo
all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo*1), modificato da ultimo dal
regolamento (CEE) n. 1236/89*2), In particolare l'articolo 73, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'articolo 70, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 822/87
dispone che i prodotti importati Ivi elencati devono essere accompagnati da un
attestato che certifichi che essi sono conformi alle disposizioni che
disciplinano la produzione, l'Immissione in circolazione e eventualmente la
consegna per il consumo umano diretto nel paesi terzi di cui sono originari;
considerando che l'articolo 73, paragrafo 1 del citato regolamento dispone che I
suddetti prodotti Importati che siano stati sottoposti a pratiche enologiche che
non sono ammesse dalla normativa comunitaria oppure che non sono conformi alle
disposizioni del citato regolamento o a quelle adottate in applicazione dello
stesso non possono, salvo deroga, essere offerti o consegnati per II consumo
umano diretto; che il Consiglio ha derogato a tale principio con II regolamento
(CEE) n. 1873/84(3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2245/89<4);
che il periodo di validità della deroga scade II 31 dicembre 1989; che per
consentire il proseguimento delle consultazioni In corso tra la Comunità e II
paesi terzo in questione, nella prospettiva del raggiungimento di un accordo in
materia, è opportuno prorogare di sette mesi il periodo di validità di tale
deroga,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
(1)   GU n. L 84 del 27. 3.1987,    pag. 1
(2)   GU n. L 128 del I'11.5.1979,  pag. 31
(3)   GU n. L 176 del 3. 7.1984,    pag. 6
(4)   GU n. L 216 del 27. 7.1989,   pag. 2
                                                                              <7
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                                    Art icolo 1
Il titolo del regolamento (CEE) n. 1873/84 che autorizza l'offerta e la consegna
per il consumo umano diretto di taluni vini Importati che possono essere stati
sottoposti a pratiche enologiche non previste dal regolamento (CEE) n. 337/79 è
sostituito dal seguente: "regolamento (CEE) n. 1873/84 che autorizza l'offerta e
 la consegna per il consumo umano diretto di taluni vini importati che possono
essere stati sottoposti a pratiche enologiche non previste dal regolamento (CEE)
n. 822/87".
                                    Art icolo 2
All'articolo 1, paragrafo 1, secondo comma del regolamento (CEE) n. 1873/84, la
data del 31 dicembre 1989 è sostituita dal 31 luglio 1990.
                                    Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 1990.
Il presente regolamento è obbligatorio In tutti I suol elementi e direttamente
applicabile In ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addi                         Per il Consiglio
 ---pagebreak---         FICHE FINANCIERE                                                          «
                                                                      DATE :
1. LIGNE BUDGETAIRE       1000                                   CREDITS : -
2.  INTITULE DE LA MESURE :
    Modification du R. (CEE) n° 1873/84 autorisant l'offre et la livraison à la consomma-
    tion humaine directe de certains vins Importés susceptibles d'avoir fait l'objet de
    pract. oenologiques non prévues par le R. (CEE) n* 337/79.
3. BASE JURIDIQUE : Règlement (CEE) n* 822/87
4. OBJECTIFS DE LA MESURE :
    Prolongation de la période de validité du règlement en question.
                                              PERIODE DE    EXERCICE EN        EXERCICE
    INCIDENCES FINANCIERES                     12 MOIS      COURS (90)     - SUIVANT (91)
6.0   DEPENSES A LA CHARGE
        PU BUDGET PCS CE
        (RESTITUTIONS/INTERVENTIONS)
        PES BUDGETS NATIONAUX
        P'AUfflCO ocoTcunc
5.1   RECETTES
      - RESSOURCES PROPRES DES CE
        (PRELEVEMENTS/DROITS DE DOUANE)
        CUn LE PkAM NATIQHA4
                                         1992          1993         1994          1995
5.0.1   PREVISIONS DES DEPENSES
5.1.1   PREVISIONS DES RECETTES
5.2   MODE DE CALCUL :
6.0 FINANCEMENT POSSIBLE PAR CREDITS INSCRITS AU CHAPITRE CONCERNE DU BUDGET
      EN COURS D'EXECUTION
6.1   FINANCEMENT POSSIBLE PAR VIREMENT ENTRE CHAPITRE
      D'EXECUTION
6.2   NECESSITE D'UN BUp^X-JSUPfCfMENTAIRE                                        OUI/NON
                 INSCRIRE DANS LES BUDGETS FUTURS                                 OUI/NON
OBSERVATIONS
                                                                                        4
 ---pagebreak---                                                                xt
Cette mesure n'a pas d'impact sur les PME et l'emploi
Dièse Massnahme hat weder Auswirkungen auf Klein-und Mittelbetriebe
noch auf die Beschaftigungslage.
This measure has no impact on the small andmedium-sized businesses
and employment. -
                                                                  •?-
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(89) 620 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                              03
                                          N. di catalogo : CB-CO-89-587-IT-C
                                                             ISBN 92-77-55808-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
I.y-2985 Lussemburgo
                                                                            p