CELEX: 31983R3271
Language: it
Date: 1983-11-18 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3271/83 della Commissione del 18 novembre 1983 che istituisce un dazio compensativo provvisorio sulle importazioni di accessori per tubi di ghisa malleabile originari della Spagna

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31983R3271

Regolamento (CEE) n. 3271/83 della Commissione del 18 novembre 1983 che istituisce un dazio compensativo provvisorio sulle importazioni di accessori per tubi di ghisa malleabile originari della Spagna  

Gazzetta ufficiale n. L 322 del 19/11/1983 pag. 0013 - 0015

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 3271/83 DELLA COMMISSIONE  del 18 novembre 1983  che istituisce un dazio compensativo provvisorio sulle importazioni di accessori per tubi di ghisa malleabile originari della Spagna  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 3017/79 del Consiglio, del 20 dicembre 1979, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1580/82 (2), in particolare l'articolo 11,  previe consultazioni in seno al comitato consultivo previsto dal suddetto regolamento,  considerando quanto segue:  A. Procedura  (1) Il 9 maggio 1983, le autorità italiane hanno dichiarato alla Commissione che le importazioni di accessori per tubi di ghisa malleabile originari della Spagna erano oggetto di sovvenzioni e causavano pertanto pregiudizio ad un'industria comunitaria. A sostegno delle affermazioni erano addotte prove dell'erogazione di sovvenzioni e del pregiudizio grave da esse derivante, considerate sufficienti per giustificare l'apertura di una procedura. Con avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (3) la Commissione annunciava pertanto l'apertura di una procedura antisovvenzioni riguardante le importazioni nella Comunità di accessori per tubi di ghisa malleabile, di cui alla voce ex 73.20 della tariffa doganale comune corrispondente al codice Nimexe 73.20-30, originari della Spagna, ed avviava un'inchiesta in merito.  (2) La Commissione ne ha debitamente informato gli esportatori e gli importatori notoriamente interessati, nonché i rappresentanti del paese esportatore ed ha fornito alle parti direttamente interessate e al governo spagnolo l'occasione di esprimere il loro punto di vista per iscritto e di essere intesi verbalmente.  (3) Tutti i suddetti esportatori ed alcuni produttori comunitari si sono avvalsi della possibilità di esprimere il loro punto di vista per iscritto. Tutti gli esportatori hanno chiesto ed ottenuto di esporre il proprio punto di vista verbalmente; all'audizione hanno anche partecipato i rappresentanti del governo spagnolo.  (4) Non sono state presentate osservazioni a nome degli acquirenti comunitari del prodotto in oggetto.  (5) Ai fini dell'accertamento preliminare, la Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ed ha svolto inchieste presso le seguenti imprese:  - UFAMSA, Vitoria, Spagna  - ATUSA, SA, Salvatierra, Spagna  - ELMA SAL, Mondragon, Spagna  - AMAT S. Coop., Mondragon, Spagna  - Acciaierie e ferriere lombarde Falck SpA, Milano, Italia.  La Commissione ha altresì ottenuto informazioni dettagliate da parte del ministero per l'economia e il commercio a Madrid.  L'inchiesta relativa alle sovvenzioni ha interessato il periodo da gennaio a dicembre 1982.  B. Sovvenzioni  (6) Secondo le informazioni messe a disposizione della Commissione dal governo spagnolo e dagli esportatori, la Spagna applica un'imposta a cascata sul fatturato (Impuesto sobre Trafico de Empresas y Recargo provincial, BOE n. 314 del 31 dicembre 1982), riscossa su ciascuna vendita di materia prima usata per produrre accessori per tubi nei diversi stadi della produzione. I produttori di accessori per tubi di ghisa malleabile spagnoli assorbono quindi nei rispettivi costi di produzione l'incidenza cumulata di detta imposta sul fatturato.  (7) Nell'esportare gli accessori finiti per tubi di ghisa gli esportatori spagnoli fruiscono di un rimborso dell'imposta generalmente pari all'11,5 % del prezzo dell'esportazione, rimborso che secondo le autorità spagnole è destinato a compensare le imposte indirette riscosse sul prodotto finito e su tutte le precedenti operazioni commerciali riguardanti le materie prime usate nel corso della produzione.  (8) Dopo aver esaminato l'applicazione del sistema spagnolo di imposizione indiretta degli accessori per tubi e ghisa, nonché la struttura dei costi a carico dei produttori spagnoli in parola delle materie prime impiegate nella produzione dei suddetti accessori, nelle sue risultanze provvisorie la Commissione ha concluso che il totale delle imposte indirette cumulative riscosse sulle merci che rientrano fisicamente nella produzione degli accessori per tubi è pari al 2,6 % circa, cosicché l'8,9 % del rimborso dell'esportazione deve essere considerato una sovvenzione dell'esportazione. L'aumento delle aliquote dell'imposta sul fatturato deciso dal governo spagnolo con decorrenza 1o gennaio 1983 è stato preso in considerazione nei calcoli della Commissione.  C. Pregiudizio  (9) Per quanto riguarda il pregiudizio causato dalle importazioni oggetto di sovvenzione, dai dati di cui dispone la Commissione emerge che le importazioni nella Comunità di accessori per tubi di ghisa malleabile originari della Spagna sono aumentate passando da 3 000 t nel 1981 a 5 956 t nel 1982, con un conseguente aumento della quota di mercato dei paesi esportatori, che è passata dal 5,4 all'11,7 % nello stesso periodo. Le ripercussioni delle importazioni oggetto di sovvenzione si sono fatte sentire in modo particolare sul mercato italiano, ove la quota di mercato di tali importazioni è aumentata passando dal 4,1 al 20,0 %. I prezzi medi ponderati di queste importazioni sono scesi fino al 30 % al di sotto dei prezzi praticati dai produttori comunitari nel corso del periodo di inchiesta e, secondo il mercato comunitario considerato, tali prezzi sono stati inferiori a quelli necessari per coprire i costi dei produttori comunitari e fornire a questi ultimi un ragionevole margine di profitto.  (10) Le informazioni date dal governo italiano alla Commissione indicano che l'impatto sull'industria comunitaria è consistito in una perdita della quota di mercato, in un calo della produzione con conseguente riduzione della capacità di utilizzazione. Le importazioni a basso prezzo, inoltre, hanno limitato l'aumento dei prezzi comunitari che è stato inferiore agli incrementi di prezzo necessari a coprire l'aumento dei costi dei produttori della Comunità. L'industria comunitaria ha subito pertanto una riduzione del profitto o è incorsa in perdite. Il deterioramento della situazione finanziaria dell'industria comunitaria è stato causa della chiusura di numerosi impianti ed i produttori rimasti sul mercato sono stati costretti a licenziare parte del personale e ad adottare orari di lavoro ridotti.  (11) La Commissione ha esaminato se il pregiudizio sia stato causato da fattori diversi, quali il volume ed i prezzi di altre importazioni, oppure dalla riduzione della domanda e, benché nella Comunità sia diminuito il consumo, si è stabilito che questo calo ha influito sulla produzione comunitaria e sulle importazioni originarie dei paesi non membri, mentre le importazioni oggetto di sovvenzione dalla Spagna hanno continuato ad aumentare.  In queste condizioni il notevole aumento delle importazioni oggetto di sovvenzione ed i prezzi d'offerta praticati per queste ultime per la vendita nella Comunità hanno indotto la Commissione a concludere provvisoriamente che le conseguenze delle importazioni sovvenzionate di accessori per tubi di ghisa malleabile originari della Spagna, singolarmente prese, debbano essere ritenute causa di grave pregiudizio per l'industria comunitaria interessata.  D. Interesse comunitario  (12) Dopo aver considerato le gravi difficoltà in cui versa l'industria comunitaria, la Commissione ha concluso che è nell'interesse della Comunità avviare un'azione. Per evitare che nelle more della procedura venga causato ulteriore pregiudizio, tale azione dovrebbe assumere la forma di un dazio compensativo provvisorio.  E. Impegni  (13) Gli esportatori spagnoli interessati, informati delle risultanze dell'inchiesta preliminare, hanno fatto le loro osservazioni in merito ed offerto impegni concernenti le loro esportazioni di accessori per tubi di ghisa malleabile originari della Spagna.  (14) La Commissione, previa consultazione del comitato, ha ritenuto che gli impegni offerti non eliminerebbero il pregiudizio causato dalle sovvenzioni e che pertanto non sono accettabili.  F. Aliquota del dazio  (15) Per determinare l'importo di detto dazio la Commissione ha tenuto conto dell'importo della sovvenzione, determinato in via provvisoria, e del pregiudizio arrecato. Prendendo in considerazione la gamma dei prezzi praticati dagli esportatori spagnoli, sempre inferiori a quelli comunitari, la Commissione ha concluso che l'aliquota del dazio richiesta non dovrebbe essere inferiore all'importo della sovvenzione all'esportazione.  (16) Dovrebbe essere fissato un periodo entro cui le parti interessate possano rendere noto il proprio parere e chiedere di essere intese verbalmente, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. È istituito un dazio compensativo provvisorio sulle importazioni di accessori per tubi di ghisa malleabile di cui alla voce ex 73.20 della tariffa doganale comune, corrispondente al codice Nimexe 73.20-30, originari della Spagna.  2. L'importo del dazio è pari all'8,9 % del prezzo netto per tonnellata, franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto.  3. Al dazio si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.  4. L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata al deposito di una cauzione, pari all'importo del dazio provvisorio.  Articolo 2  Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c), del regolamento (CEE) n. 3017/79, le parti interessate possono, entro un mese dall'entrata in vigore del presente regolamento, rendere noto il proprio punto di vista e chiedere di essere intese verbalmente dalla Commissione.  Articolo 3  Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Fatti salvi gli articoli 11, 12 e 14 del regolamento (CEE) n. 3017/79, il presente regolamento si applica sino all'adozione di misure definitive da parte del Consiglio e comunque per un periodo massimo di quattro mesi.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 18 novembre 1983.  Per la Commissione  Wilhelm HAFERKAMP  Vicepresidente  (1) GU n. L 339 del 31. 12. 1979, pag. 1.  (2) GU n. L 178 del 22. 6. 1982, pag. 9.  (3) GU n. C 142 del 31. 5. 1983, pag. 3.