CELEX: C2003/264/24
Language: it
Date: 2003-11-01 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 9 settembre 2003 nella causa C-151/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Landesarbeitsgericht Schleswig-Holstein): Landeshauptstadt Kiel contro Norbert Jaeger ("Politica sociale — Protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori — Direttiva 93/104/CE — Nozioni di orario di lavoro e di periodo di riposo — Servizio di guardia (Bereitschaftsdienst) prestato dai medici in ospedale")

C 264/14                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 1.11.2003
1)    La Repubblica italiana, non avendo adottato le disposizioni              1)    Il rispetto del divieto delle discriminazioni indirette basate sul
      legislative, regolamentari e amministrative necessarie per confor-             sesso costituisce un presupposto della legittimità di ogni atto
      marsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio                    adottato dalle istituzioni comunitarie.
      13 dicembre 1999, 1999/94/CE, relativa alla disponibilità di
      informazioni sul risparmio di carburante e sulle emissioni di            2)    L’esame della prima questione sollevata non ha messo in luce
      CO2 da fornire ai consumatori per quanto riguarda la                           alcun elemento atto ad inficiare la validità della disposizione,
      commercializzazione di autovetture nuove, è venuta meno agli                   contenuta agli artt. 5, n. 1, della direttiva del Consiglio
      obblighi che le incombono in virtù di tale direttiva.                          15 settembre 1986, 86/457/CEE, relativa alla formazione
                                                                                     specifica in medicina generale, e 34, n. 1, della direttiva del
2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.                                Consiglio 5 aprile 1993, 93/16/CEE, intesa ad agevolare la
                                                                                     libera circolazione dei medici e il reciproco riconoscimento dei
(1) GU C 68 del 16.3.2002.                                                           loro diplomi, certificati ed altri titoli, secondo cui la formazione
                                                                                     a orario ridotto in medicina generale deve comportare vari
                                                                                     periodi di formazione a tempo pieno.
                                                                               (1) GU C 97 del 20.4.2002.
                    SENTENZA DELLA CORTE
                           9 settembre 2003
nella causa C-25/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Bundesverwaltungsgericht): Katharina Rinke contro
                     Ärztekammer Hamburg (1)                                                      SENTENZA DELLA CORTE
(«Parità di trattamento fra uomini e donne — Direttive 86/                                               9 settembre 2003
457/CEE e 93/16/CEE — Obbligo di svolgere taluni periodi
di formazione a tempo pieno nell’ambito di una formazione                      nella causa C-151/02 (domanda di pronuncia pregiudiziale
              a orario ridotto in medicina generale»)                          del Landesarbeitsgericht Schleswig-Holstein): Landes-
                                                                                           hauptstadt Kiel contro Norbert Jaeger (1)
                            (2003/C 264/23)
                                                                               («Politica sociale — Protezione della sicurezza e della salute
                      (Lingua processuale: il tedesco)                         dei lavoratori — Direttiva 93/104/CE — Nozioni di “orario
                                                                               di lavoro” e di “periodo di riposo” — Servizio di guardia
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella           (“Bereitschaftsdienst”) prestato dai medici in ospedale»)
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                                                          (2003/C 264/24)
Nel procedimento C-25/02, avente ad oggetto la domanda
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                                             (Lingua processuale: il tedesco)
dell’art. 234 CE, dal Bundesverwaltungsgericht (Germania),
nella causa dinanzi ad esso pendente tra Katharina Rinke e                     (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Ärztekammer Hamburg, domanda vertente sull’interpretazio-                                    «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
ne degli artt. 5 della direttiva del Consiglio 15 settembre 1986,
86/457/CEE, relativa alla formazione specifica in medicina
generale (GU L 267, pag. 26), e 34 della direttiva del Consiglio
5 aprile 1993, 93/16/CEE, intesa ad agevolare la libera                        Nel procedimento C-151/02, avente ad oggetto la domanda
circolazione dei medici e il reciproco riconoscimento dei loro                 di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
diplomi, certificati ed altri titoli (GU L 165, pag. 1), nonché                dell’art. 234 CE, dal Landesarbeitsgericht Schleswig-Holstein
sulla loro compatibilità con il divieto della discriminazione                  (Germania), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Landes-
indiretta fondata sul sesso, quale sancito dalla direttiva del                 hauptstadt Kiel e Norbert Jaeger, domanda vertente sull’inter-
Consiglio 9 febbraio 1976, 76/207/CEE, relativa all’attuazione                 pretazione della direttiva del Consiglio 23 novembre 1993,
del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le                  93/104/CE, concernente taluni aspetti dell’organizzazione del-
donne per quanto riguarda l’accesso al lavoro, alla formazione                 l’orario di lavoro (GU L 307, pag. 18), e in particolare
e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro (GU                  sull’interpretazione degli artt. 2, n. 1, e 3, della medesima, la
L 39, pag. 40), la Corte, composta dal sig. G.C. Rodríguez                     Corte, composta dal sig. G.C. Rodríguez Iglesias, presidente,
Iglesias, presidente, dai sigg. J.-P. Puissochet, M. Wathelet,                 dai sigg. M. Wathelet, R. Schintgen (relatore) e C.W.A. Timmer-
R. Schintgen e C.W.A. Timmermans, presidenti di sezione,                       mans, presidenti di sezione, dai sigg. C. Gulmann,
C. Gulmann, D.A.O. Edward, A. La Pergola, P. Jann (relatore) e                 D.A.O. Edward, P. Jann e V. Skouris, dalle sig.re F. Macken e
V. Skouris, dai sigg. F. Macken e N. Colneric, dai sigg. S. von                N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr, J.N. Cunha Rodrigues e
Bahr, J.N. Cunha Rodrigues e A. Rosas, giudici, avvocato                       A. Rosas, giudici, avvocato generale: sig. D. Ruíz-Jarabo
generale: sig. L.A. Geelhoed, cancelliere: sig.ra M.-F. Contet,                Colomer, cancelliere: sig. H. A. Rühl, amministratore principa-
amministratore principale, ha pronunciato il 9 settembre 2003                  le, ha pronunciato il 9 settembre 2003 una sentenza il cui
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                         dispositivo è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- 1.11.2003                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 C 264/15
1)   La direttiva del Consiglio 23 novembre 1993, 93/104/CE,                   2003, nel procedimento dinanzi ad esso pendente a carico del
     concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di             sig. Alessandrello Rosario e a., il Tribunale Civile e Penale di
     lavoro va interpretata nel senso che un servizio di guardia               Perugia — Ufficio per le indagini preliminari — ha sottoposto
     («Bereitschaftsdienst») che un medico svolge secondo il regime            alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti
     della presenza fisica in ospedale va considerato come rientrante          questioni pregiudiziali:
     interamente nell’orario di lavoro a norma della detta direttiva,
     anche qualora all’interessato sia consentito riposare sul luogo di
     lavoro durante i periodi in cui non è richiesta la sua opera,
     sicché la medesima direttiva osta alla normativa di uno Stato
     membro che qualifichi come periodi di riposo i periodi di
                                                                               1.    se, con riferimento all’obbligo dei singoli Stati membri di
     inattività del lavoratore durante un tale servizio di guardia.
                                                                                     adottare «adeguate sanzioni» per le violazioni previste
                                                                                     dalla prima e dalla quarta direttiva (nn. 68/151/CEE (1) e
2)   La direttiva 93/104 va altresì interpretata nel senso che:                      78/660/CEE (2)), le direttive stesse e, in particolare, il
                                                                                     combinato disposto degli artt. 44, par. 3, lett. g), del
     —     in circostanze come quelle della causa principale, essa osta              Trattato istitutivo delle Comunità europee, 2, par. 1,
           alla normativa di uno Stato membro la quale, riguardo al                  lett. f), e 6, della cd. prima direttiva (68/151/CEE) e 2,
           servizio di guardia svolto secondo il regime della presenza               par. 2-3-4, della cd. quarta direttiva (78/660/CEE, come
           fisica in ospedale, produce l’effetto di consentire, eventual-            integrata dalle direttive nn. 83/349/CEE (3) e 90/605/
           mente mediante contratto collettivo o accordo aziendale                   CEE (4)), debba essere interpretato (o meno) nel senso che
           basato su un tale contratto, una compensazione soltanto                   tali norme ostino ad una legge di uno Stato membro che,
           dei periodi di servizio di guardia durante i quali il                     modificando la disciplina sanzionatoria già in vigore in
           lavoratore ha effettivamente svolto un’attività professio-                materia di reati societari, a fronte della violazione degli
           nale;                                                                     obblighi imposti per la tutela del principio di pubblica e
                                                                                     fedele informazione delle società, preveda un sistema
     —     per poter rientrare fra le disposizioni derogatorie elencate              sanzionatorio in concreto non improntato a criteri di
           all’art. 17, n. 2, punto 2.1, lett. c), i) di tale direttiva,             effettività, proporzionalità e dissuasività delle sanzioni
           una riduzione del periodo di riposo giornaliero di 11 ore                 poste a presidio di tale tutela;
           consecutive, mediante effettuazione di un servizio di
           guardia che si somma all’orario di lavoro normale, è
           subordinata alla condizione che ai lavoratori interessati
           vengano concessi equivalenti periodi di riposo compensati-
           vo immediatamente dopo i periodi di lavoro corrispon-
                                                                               2.    se le citate direttive e, in particolare, le norme di cui
           denti;                                                                    all’art. 44, par. 3, lett. g), del Trattato, artt. 2, par. 1,
                                                                                     lett. f), e 6, della cd. prima direttiva (68/151/CEE) ed
     —     inoltre, una riduzione del genere del periodo di riposo                   art. 2, par. 2-3-4, della cd. quarta direttiva (78/660/CEE,
           giornaliero non può in nessun caso comportare un                          come integrata dalle direttive nn. 83/349/CEE e 90/605/
           superamento della durata massima settimanale di lavoro                    CEE), debbano essere interpretate (o meno) nel senso che
           prevista all’art. 6 della detta direttiva.                                (tali norme) ostino ad una legge di uno Stato membro
                                                                                     che escluda la punibilità della violazione degli obblighi di
                                                                                     pubblicità e fedele informazione di certi atti societari (tra
(1) GU C 156 del 29.6.2002.                                                          cui il bilancio ed il conto profitto e perdite), allorquando
                                                                                     la falsa comunicazione sociale o l’omessa informazione
                                                                                     determinino una variazione del risultato economico di
                                                                                     esercizio o una variazione del patrimonio sociale netto
                                                                                     non superiori ad una certa soglia percentuale;
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nale Civile e Penale di Perugia — Ufficio per le indagini
                                                                               3.    se le citate direttive e, in particolare, le norme di cui
preliminari — con ordinanza 12 giugno 2003, nel procedi-
                                                                                     all’art. 44, par. 3, lett. g), del Trattato, artt. 2, par. 1, lett. f)
mento dinanzi ad esso pendente a carico del sig. Alessan-
                                                                                     e 6, della cd. prima direttiva (68/151/CEE) ed art. 2,
                         drello Rosario e a.                                         par. 2-3-4 della cd. quarta direttiva (78/660/CEE, come
                                                                                     integrata dalle direttive n. 83/349/CEE e 90/605/CEE)
                          (Causa C-338/03)                                           debbano essere interpretate (o meno) nel senso che (tali
                                                                                     norme) ostino ad una legge di uno Stato membro che
                                                                                     escluda la punibilità della violazione degli obblighi di
                           (2003/C 264/25)                                           pubblicità e fedele informazione gravanti sulle società
                                                                                     allorquando siano fornite indicazioni che, quantunque
                                                                                     finalizzate ad ingannare i soci o il pubblico a scopo
                                                                                     d’ingiusto profitto, siano conseguenza di valutazioni
Con ordinanza 12 giugno 2003 pervenuta nella Cancelleria                             estimative che, singolarmente considerate, differiscano in
della Corte di giustizia delle Comunità europee il 1 agosto                          misura non superiore ad una determinata soglia;