CELEX: 52004PC0599
Language: it
Date: 2004-09-29
Title: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai medicinali per uso pediatrico e che modifica il regolamento (CEE) n. 1768/92, la direttiva 2001/83/CE e il regolamento (CE) n. 726/2004 {SEC(2004) 1144}

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                        Bruxelles, 29.9.2004
                                                        COM(2004) 599 definitivo
                                                        2004/0217 (COD)
                                            Proposta di
          REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
   relativo ai medicinali per uso pediatrico e che modifica il regolamento (CEE) n. 1768/92,
                   la direttiva 2001/83/CE e il regolamento (CE) n. 726/2004
                                  (presentata dalla Commissione)
                                        {SEC(2004) 1144}
IT                                                                                           IT
 ---pagebreak---                                              RELAZIONE
   1.        INTRODUZIONE E CONTESTO
   La preoccupazione per la salute pubblica e le sue cause
   La popolazione pediatrica è un gruppo vulnerabile che si differenzia dagli adulti per le
   caratteristiche fisiologiche, psicologiche e di sviluppo, il che rende particolarmente
   importante la ricerca di medicinali orientata in funzione dell'età e dello sviluppo. A differenza
   di quanto succede per gli adulti, oltre il 50% dei medicinali impiegati per il trattamento di
   bambini in Europa non è stato sottoposto a prove né autorizzato per uso pediatrico: la salute e
   pertanto la qualità di vita dei bambini europei possono quindi subire le conseguenze della
   mancata sperimentazione e autorizzazione dei medicinali per tale uso.
   L'eventuale preoccupazione circa la realizzazione di prove presso la popolazione pediatrica va
   controbilanciata dalle considerazioni etiche riguardanti la somministrazione di medicinali ad
   una popolazione su cui non sono stati sperimentati e i cui effetti, positivi o negativi, sono
   quindi sconosciuti. Per rispondere alle preoccupazioni sollevate dalla sperimentazione sui
   bambini, la direttiva dell'Unione europea relativa alla sperimentazione clinica1 fissa criteri
   specifici per tutelare i bambini che partecipano a sperimentazioni cliniche nell'UE.
   Iniziative correlate: regolamento dell'UE sui medicinali orfani e legislazione statunitense sui
   medicinali per uso pediatrico
   L'assenza di ricerche sulla terapia per le malattie rare ha spinto la Commissione a proporre il
   regolamento sui medicinali orfani, successivamente adottato nel dicembre 1999. Il
   regolamento è riuscito a stimolare le ricerche che hanno portato ad autorizzare i medicinali
   destinati al trattamento delle malattie rare.
   Negli Stati Uniti è stata introdotta una legislazione specifica volta ad incoraggiare le
   sperimentazioni cliniche nella popolazione pediatrica. Essa associa incentivi ed obblighi che
   hanno consentito di promuovere lo sviluppo di medicinali per uso pediatrico.
   Risoluzione del Consiglio
   La risoluzione del Consiglio del 14 dicembre 2000 invita la Commissione a presentare
   proposte sotto forma di incentivi, misure di regolamentazione o altre misure di sostegno in
   tema di ricerca clinica e sviluppo affinché i medicinali nuovi e quelli già commercializzati
   destinati alla popolazione pediatrica siano del tutto adeguati alle esigenze specifiche della
   pediatria.
   1
           GU L 121 del 1.5.2001, pag. 34.
IT                                                 2                                                 IT
 ---pagebreak---    2.        MOTIVAZIONE
   Obiettivo
   L'obiettivo politico globale è quello di migliorare la salute dei bambini in Europa aumentando
   la ricerca, lo sviluppo e l'autorizzazione di medicinali per uso pediatrico.
   Gli obiettivi generali sono: aumentare lo sviluppo dei medicinali per uso pediatrico; garantire
   che i medicinali utilizzati nella popolazione pediatrica siano soggetti ad una ricerca di alta
   qualità; garantire che i medicinali impiegati nella popolazione pediatrica siano autorizzati
   specificamente per l'uso pediatrico; migliorare la disponibilità di informazioni sull'uso dei
   medicinali nei bambini; e raggiungere tali obiettivi senza sottoporre i bambini a
   sperimentazioni cliniche non necessarie e rispettando appieno le disposizioni della direttiva
   EU sulla sperimentazione clinica.
   Campo d'applicazione, base giuridica e procedura
   Il sistema proposto riguarda i medicinali per uso umano a norma della direttiva 2001/83/CE.
   La proposta si basa sull'articolo 95 del trattato CE. L'articolo 95, che prescrive la procedura di
   codecisione di cui all'articolo 251, costituisce la base giuridica per la realizzazione degli
   obiettivi stabiliti dall'articolo 14 del trattato, fra cui la libera circolazione delle merci
   (articolo 14, paragrafo 2), in questo caso i medicinali per uso umano. Pur tenendo conto del
   fatto che qualsiasi regolamento relativo alla fabbricazione e alla distribuzione di medicinali
   debba essenzialmente mirare a tutelare la salute pubblica, questo obiettivo deve essere
   realizzato in modo da non ostacolare la libera circolazione dei medicinali all'interno della
   Comunità. Dall'entrata in vigore del trattato di Amsterdam tutte le disposizioni legislative
   adottate dal Parlamento europeo e dal Consiglio in questo settore si sono basate su tale
   articolo poiché le differenze tra le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
   nazionali riguardanti i medicinali tendono ad ostacolare gli scambi intracomunitari e si
   ripercuotono quindi direttamente sul funzionamento del mercato interno. Qualsiasi iniziativa
   volta a promuovere lo sviluppo e l'autorizzazione di medicinali per uso pediatrico è
   giustificata a livello europeo se mira a prevenire o eliminare tali ostacoli.
   Sussidiarietà e proporzionalità
   La proposta si basa sulle esperienze acquisite nell'ambito dell'attuale quadro normativo in
   Europa per i medicinali e sugli insegnamenti tratti dalle prescrizioni e dagli incentivi per i
   medicinali pediatrici della legislazione statunitense e del regolamento UE sui medicinali
   orfani. In base alle informazioni disponibili appare improbabile che l'attuale problema di
   salute pubblica riguardante i medicinali per uso pediatrico possa essere risolto nell'UE senza
   l'introduzione di un sistema legislativo specifico.
   L'iniziativa comunitaria consente di utilizzare in modo ottimale gli strumenti introdotti nel
   settore farmaceutico per completare il mercato interno. L'autorizzazione dei medicinali per
   uso pediatrico è inoltre una questione che riguarda tutta l'Europa. Gli Stati membri
   svolgeranno tuttavia un ruolo importante ai fini della realizzazione degli obiettivi contenuti
   nella proposta.
IT                                                  3                                                 IT
 ---pagebreak---    Semplificazione legislativa e amministrativa
   Tutti i principali provvedimenti contenuti nella proposta si fondano sull'attuale quadro
   normativo per i medicinali o mirano a rafforzarlo. La proposta è direttamente correlata con
   cinque atti legislativi comunitari esistenti: la direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e
   del Consiglio del 6 novembre 20012 che fissa il quadro regolamentare per i medicinali, il
   regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 marzo 20043
   che istituisce l'Agenzia europea per i medicinali (EMEA) e la procedura centralizzata per
   l'autorizzazione dei medicinali, la direttiva 2001/20/CE del Parlamento europeo e del
   Consiglio del 4 aprile 2001 che fornisce il quadro per la regolamentazione e l'esecuzione della
   sperimentazione clinica nella Comunità, il regolamento (CE) n. 141/20004 del Parlamento
   europeo e del Consiglio che stabilisce un sistema comunitario per la designazione dei
   medicinali orfani e incentivi volti a promuoverne lo sviluppo e l'autorizzazione e il
   regolamento (CEE) n. 1768/92 del Consiglio del 18 giugno 19925 che istituisce un certificato
   protettivo complementare.
   Le presente proposta di regolamento istituisce un quadro normativo specifico, tuttavia nei casi
   in cui sono necessarie disposizioni di attuazione più dettagliate è previsto un regolamento
   della Commissione e si propone inoltre che le ulteriori disposizioni siano adottate dalla
   Commissione sotto forma di linee guida, previa consultazione degli Stati membri, dell'EMEA
   e degli interessati.
   Coerenza con le altre politiche comunitarie
   La coerenza sarà perseguita nelle attività di ricerca e di sviluppo e nei campi attinenti alla
   tutela della salute e dei consumatori.
   Consultazione esterna
   Gli interessati sono stati ampiamente consultati su questa proposta. I dettagli della
   consultazione effettata dalla Commissione sono inclusi nella valutazione d'impatto effettuata
   dalla Commissione che è allegata alla presente proposta.
   Valutazione della presente proposta: valutazione d'impatto approfondita
   La presente proposta è stata oggetto di una valutazione d'impatto approfondita, allegata alla
   proposta, che si basa sui dati raccolti nell'ambito di uno studio indipendente eseguito sotto
   contratto.
   3.        PRESENTAZIONE
   Viene fornita nel seguito una breve descrizione dei principali elementi che costituiscono la
   proposta. Per una descrizione più dettagliata si veda il documento esplicativo della
   Commissione allegato alla presente proposta.
   2
           GU L 311 del 28.11.2001, pag. 67.
   3
           GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1.
   4
           GU L 18 del 22.1.2000, pag. 1.
   5
           GU L 182 del 2.7.1992, pag. 1.
IT                                                  4                                              IT
 ---pagebreak---    Principali misure contenute nella proposta
   Il comitato pediatrico
   La costituzione di un comitato provvisto di competenze in tutti gli aspetti connessi ai
   medicinali per uso pediatrico costituisce l'elemento fondamentale ai fini della proposta e della
   sua realizzazione. Il comitato pediatrico sarà principalmente responsabile della valutazione e
   dell'approvazione dei piani di indagine pediatrica e delle richieste di deroghe e differimenti
   descritte nel seguito. Esso potrà inoltre valutare la conformità ai piani di indagine pediatrica
   ed essere invitato a valutare i risultati degli studi. In tutti i suoi lavori analizzerà i potenziali
   benefici terapeutici significativi degli studi per la popolazione pediatrica, inclusa l'esigenza di
   evitare studi non necessari, rispetterà le prescrizioni comunitarie esistenti ed eviterà i ritardi
   nell'autorizzazione di medicinali per altre popolazioni che potrebbero risultare dalle esigenze
   degli studi in campo pediatrico.
   Condizioni per l'autorizzazione all'immissione in commercio
   Il piano di indagine pediatrica sarà il documento su cui si fonderanno gli studi sulla
   popolazione pediatrica e dovrà essere approvato dal comitato pediatrico. Nel valutare tali
   piani il comitato pediatrico dovrà prendere in considerazione due principi fondamentali: gli
   studi saranno realizzati solo qualora presentino potenziali benefici terapeutici per la
   popolazione pediatrica (occorrerà inoltre evitare la duplicazione degli studi) e le esigenze per
   la realizzazione di studi sulla popolazione pediatrica non dovranno causare ritardi
   nell'autorizzazione dei medicinali per altre popolazioni.
   Un provvedimento fondamentale riguarda una nuova prescrizione in base alla quale i risultati
   di tutti gli studi realizzati conformemente ad un piano di indagine pediatrica completato ed
   approvato devono essere presentati al momento della presentazione delle domande, tranne nel
   caso di differimento o deroga. Tale prescrizione essenziale è stata inserita allo scopo di
   garantire che i medicinali pediatrici vengano sviluppati in funzione delle esigenze
   terapeutiche dei bambini. Il piano di indagine pediatrica costituirà la base per giudicare
   l'ottemperanza a tale prescrizione.
   Deroghe alle prescrizioni
   Non tutti i medicinali sviluppati per gli adulti saranno adatti ai bambini o necessari per la
   terapia pediatrica e occorrerà evitare di realizzare su tale popolazione studi non necessari. Per
   far fronte a questo tipo di situazione viene proposto un sistema di deroghe alle prescrizioni
   descritte sopra. Non appena costituito, il comitato pediatrico comincerà i propri lavori al fine
   di compilare un elenco di deroghe per determinati medicinali e classi di medicinali. Nel caso
   in cui un medicinale non figuri negli elenchi pubblicati è prevista una semplice procedura con
   cui le imprese potranno richiedere una deroga.
   Differimenti dell'avvio o del completamento degli studi pediatrici
   In alcuni casi è opportuno realizzare studi sulla popolazione pediatrica quando si dispone già
   di una certa esperienza iniziale di somministrazione di un medicinale agli adulti e talvolta gli
   studi sulla popolazione pediatrica possono richiedere più tempo rispetto a quelli sulla
   popolazione adulta. Questo può applicarsi a tutta popolazione pediatrica o solamente a parte
   di essa. Per far fronte a questa situazione si propone un sistema di differimenti associato ad
   una procedura per la loro approvazione in collaborazione con il comitato pediatrico.
IT                                                   5                                                   IT
 ---pagebreak---    Procedure di autorizzazione all'immissione in commercio
   Le procedure stabilite dalla legislazione farmaceutica vigente non vengono modificate dalla
   proposta. Le prescrizioni di cui sopra imporranno alle autorità competenti di verificare la
   conformità al piano approvato di indagine pediatrica nella fase già esistente in cui si
   convalidano le richieste di autorizzazione all'immissione in commercio. Spetterà sempre alle
   autorità competenti valutare la sicurezza, la qualità e l'efficacia dei medicinali per uso
   pediatrico, nonché concedere le autorizzazioni all'immissione in commercio. Per accrescere la
   disponibilità di medicinali pediatrici nella Comunità, poiché le prescrizioni contenute nella
   proposta sono legate a premi su scala comunitaria, e per evitare distorsioni della libertà di
   scambio all'interno della Comunità, si propone che vengano ammesse alla procedura
   comunitaria centralizzata le domande di autorizzazione all'immissione in commercio
   comprendenti almeno un'indicazione pediatrica basata sui risultati di un piano di indagine
   pediatrica approvato.
   Autorizzazione all'immissione in commercio per uso pediatrico (AICUP)
   Al fine di creare uno strumento per fornire incentivi ai medicinali non protetti da brevetto
   viene proposto un nuovo tipo di autorizzazione all'immissione in commercio, l'autorizzazione
   all'immissione in commercio per uso pediatrico (AICUP). L'AICUP si avvarrà delle attuali
   procedure di autorizzazione all'immissione in commercio, ma è destinata in maniera specifica
   ai medicinali sviluppati esclusivamente per uso pediatrico.
   Il nome di un medicinale cui è stata concessa un'AICUP potrà coincidere con la
   denominazione esistente del corrispondente medicinale per adulti, ma le denominazioni di
   tutti i medicinali che hanno ottenuto un'AICUP comprenderanno, in esponente, la lettera “P”
   al fine di agevolarne il riconoscimento e la prescrizione. Le imprese farmaceutiche potranno
   così beneficiare del riconoscimento di una marca esistente e, nel contempo, della tutela dei
   dati che associata ad una nuova autorizzazione all'immissione in commercio. L'utilità del
   periodo di protezione dei dati connesso alla concessione di un'AICUP è ancora più evidente se
   si considera la recente giurisprudenza della Corte di giustizia europea per quanto riguarda
   l'interpretazione delle norme in tema di protezione dei dati6.
   Per ottenere un'AICUP occorrerà presentare i dati necessari a comprovare la sicurezza, la
   qualità e l'efficacia del medicinale specificamente in campo pediatrico. Tali dati saranno
   raccolti conformemente ad un piano di indagine pediatrica approvato. Una domanda di
   AICUP può tuttavia fare riferimento a dati contenuti nel fascicolo di un medicinale che è o è
   stato oggetto di un'autorizzazione all'interno della Comunità.
   Proroga del certificato protettivo complementare
   In caso di nuovi medicinali o di medicinali coperti da un brevetto o da un certificato protettivo
   complementare, se tutte le misure previste nel piano di indagine pediatrica approvato sono
   state rispettate, se il medicinale è autorizzato in tutti gli Stati membri e se le pertinenti
   informazioni relative ai risultati degli studi sono state inserite nelle informazioni relative al
   prodotto, si concederà una proroga di sei mesi del certificato protettivo complementare. A tal
   fine l'autorizzazione all'immissione in commercio comprenderà una dichiarazione
   comprovante che tutte queste misure sono state rispettate. Le imprese potranno così presentare
   6
            Causa C-106/01, Novartis Pharmaceuticals UK, sentenza del 29 aprile 2004, non ancora pubblicata.
IT                                                     6                                                     IT
 ---pagebreak---    l'autorizzazione all'immissione in commercio agli uffici brevettuali che procederanno quindi a
   concedere la proroga del certificato protettivo complementare. L'obbligo di detenere
   un'autorizzazione all'immissione in commercio in tutti gli Stati membri serve ad evitare che si
   possano ottenere premi su scala comunitaria senza che esistano benefici per la salute dei
   bambini a livello dell'intera Comunità. Poiché i premi servono a ricompensare la realizzazione
   di studi sui bambini e non la dimostrazione della sicurezza e dell'efficacia di un medicinale
   per la popolazione pediatrica, essi saranno concessi anche in assenza del rilascio di
   un'indicazione pediatrica. Le informazioni su un medicinale autorizzato dovranno tuttavia
   contenere i pertinenti dati relativi al suo impiego nella popolazione pediatrica.
   Proroga dell'esclusiva di mercato per i medicinali orfani
   A norma del regolamento dell'UE sui medicinali orfani, i medicinali orfani beneficiano di
   un'esclusiva di mercato di dieci anni se ricevono un'autorizzazione all'immissione in
   commercio per un'indicazione orfana. Poiché tali medicinali spesso non sono protetti da
   brevetto il premio consistente nella proroga del certificato protettivo complementare non può
   essere applicato; nel caso invece siano coperti da brevetto tale proroga costituirebbe un
   doppio incentivo. Si propone pertanto di estendere il periodo di esclusiva di mercato per i
   medicinali orfani da dieci a dodici anni qualora le prescrizioni riguardanti i dati relativi all'uso
   pediatrico siano pienamente rispettate.
   Programma di studi pediatrici: “Indagini sui medicinali per i bambini d'Europa” (Medicines
   Investigation for the Children of Europe - MICE)
   Un ulteriore strumento volto a promuovere ricerche etiche e di elevata qualità tali da favorire
   lo sviluppo e l'autorizzazione di medicinali per uso pediatrico consiste nel finanziare studi
   sull'impiego in campo pediatrico di medicinali non coperti da brevetto o da un certificato
   protettivo complementare. La Commissione intende esaminare la possibilità di istituire,
   tenendo in considerazione i programmi comunitari esistenti, un programma di studi pediatrici
   denominato “Indagini sui medicinali per i bambini d'Europa” (Medicines Investigation for the
   Children of Europe)
   Informazioni sull'uso di medicinali in campo pediatrico
   Fra gli obiettivi della presente proposta figura quello di aumentare le informazioni disponibili
   circa l'uso dei medicinali in campo pediatrico. Una maggiore disponibilità di informazioni
   può favorire l'uso sicuro ed efficace di medicinali nei bambini e promuovere in questo modo
   la salute pubblica. La disponibilità di queste informazioni può inoltre contribuire ad evitare la
   duplicazione di studi e la realizzazione di studi non necessari sui bambini.
   La direttiva sulla sperimentazione clinica istituisce una banca dati comunitaria sulla
   sperimentazione clinica (EudraCT). Si propone di utilizzare questa banca dati come punto di
   partenza per le fonti informative su tutti gli studi pediatrici in corso o conclusi all'interno della
   Comunità e nei paesi terzi.
   Il comitato pediatrico adotterà inoltre, a partire da un'indagine sull'attuale uso di medicinali in
   Europa, un inventario delle esigenze terapeutiche della popolazione pediatrica.
IT                                                   7                                                   IT
 ---pagebreak---    Si propone altresì di istituire una rete comunitaria che colleghi reti nazionali e centri di
   sperimentazione clinica allo scopo di formare le competenze necessarie a livello europeo, di
   agevolare la realizzazione di studi, di accrescere la cooperazione e di evitare la duplicazione
   degli studi.
   In alcuni casi le imprese farmaceutiche hanno già realizzato sperimentazioni cliniche sui
   bambini. Spesso tali risultati non sono stati tuttavia presentati alle autorità competenti, e
   quindi non è stato possibile aggiornare le informazioni relative ai prodotti. A tale proposito si
   propone che qualsiasi studio concluso prima dell'adozione della presente proposta legislativa
   non possa essere ammesso a ricevere i premi e gli incentivi comunitari proposti. Essi verranno
   invece presi in considerazione per quanto riguarda le prescrizioni contenute nella proposta, e
   le imprese saranno tenute obbligatoriamente a presentare tali studi alle autorità competenti
   una volta adottata la presente proposta.
   Altri provvedimenti
   L'interfaccia fra il comitato per i medicinali per uso umano, il suo gruppo di lavoro per la
   consulenza scientifica, altri comitati comunitari e gruppi di lavoro sui medicinali e il comitato
   pediatrico verrà gestita dall'EMEA. Si propone inoltre che l'EMEA offra pareri scientifici
   gratuiti agli sponsor che sviluppano medicinali pediatrici.
   La proposta che viene presentata imporrà degli oneri alle autorità competenti e soprattutto
   all'EMEA. Si propone quindi di aumentare il finanziamento comunitario destinato all'EMEA
   in modo da tenere conto dei nuovi compiti. La presente proposta è corredata di una scheda
   finanziaria.
IT                                                8                                                  IT
 ---pagebreak---                                                              2004/0217 (COD)
                                                 Proposta di
           REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
    relativo ai medicinali per uso pediatrico e che modifica il regolamento (CEE) n. 1768/92,
                      la direttiva 2001/83/CE e il regolamento (CE) n. 726/2004
                                      (Testo rilevante ai fini del SEE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95 ,
   vista la proposta della Commissione1,
   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo2,
   visto il parere del Comitato delle regioni3,
   deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato4,
   considerando quanto segue:
   (1)      Prima di essere immesso in commercio in uno o più Stati membri un medicinale per
            uso umano deve, in genere, essere sottoposto a studi approfonditi, comprese le prove
            precliniche e le sperimentazioni cliniche, al fine di garantire la sicurezza, l'elevata
            qualità e l'efficacia del suo impiego nella popolazione destinataria.
   (2)      Talvolta questi studi non sono stati effettuati per l'uso pediatrico del medicinale; molti
            dei medicinali attualmente impiegati nella popolazione pediatrica non stono stati
            studiati o autorizzati a tal fine. Il mercato da solo si è rivelato insufficiente per
            stimolare la ricerca appropriata, lo sviluppo e l'autorizzazione di medicinali per uso
            pediatrico.
   (3)      I problemi che risultano dall'assenza di medicinali adatti per l'uso pediatrico
            includono: rischi più elevati di effetti collaterali negativi, tra cui il decesso, a causa
            della mancanza di informazioni adeguate sul dosaggio; cure inadeguate a causa di un
            sottodosaggio; la non disponibilità dei progressi terapeutici per la popolazione
            pediatrica; e l'impiego nella popolazione pediatrica di preparati magistrali
            potenzialmente di cattiva qualità.
   1
            GU C […] del […], pag. […].
   2
            GU C […] del […], pag. […].
   3
            GU C […] del […], pag. […].
   4
            GU C […] del […], pag. […].
IT                                                   9                                                 IT
 ---pagebreak---    (4) Il presente regolamento mira ad aumentare lo sviluppo di medicinali per uso
       pediatrico, a garantire che i medicinali utilizzati nella popolazione pediatrica siano di
       qualità elevata e oggetto di una ricerca etica, nonché di un'autorizzazione specifica per
       l'uso pediatrico e a migliorare le informazioni disponibili sull'uso dei medicinali nelle
       diverse popolazioni pediatriche. Tali obiettivi vanno realizzati senza sottoporre i
       bambini a sperimentazioni cliniche non necessarie e senza ritardare l'autorizzazione di
       medicinali destinati ad altre popolazioni.
   (5) Tenendo conto del fatto che qualsiasi normativa sui medicinali deve mirare
       fondamentalmente a salvaguardare la salute pubblica, tale obiettivo deve essere
       raggiunto con mezzi che non impediscono la libera circolazione dei medicinali
       all'interno della Comunità. Le divergenze tra le disposizioni legislative, regolamentari
       ed amministrative a livello nazionale relative ai medicinali tendono ad ostacolare il
       commercio intracomunitario e si ripercuotono pertanto direttamente sul funzionamento
       del mercato interno. Qualsiasi iniziativa volta a promuovere lo sviluppo e
       l'autorizzazione di medicinali per uso pediatrico è quindi giustificata se mira a
       prevenire o eliminare tali ostacoli. L'articolo 95 del trattato è pertanto la base giuridica
       appropriata.
   (6) L'istituzione di un sistema di obblighi, premi ed incentivi si è dimostrato necessario
       per raggiungere tali obiettivi. La natura esatta di tali obblighi, premi ed incentivi deve
       tenere conto dello status del medicinale in questione. Il regolamento deve applicarsi a
       tutti i medicinali necessari per la popolazione pediatrica e quindi il suo campo
       d'applicazione deve includere i prodotti in via di sviluppo non ancora autorizzati, i
       prodotti autorizzati protetti da diritti di proprietà intellettuale ed i prodotti autorizzati
       non soggetti ai diritti di proprietà intellettuale.
   (7) Qualsiasi riserva sulla sperimentazione nella popolazione pediatrica va
       controbilanciata dalle preoccupazioni etiche riguardanti la somministrazione di
       medicinali ai bambini che non sono stati sperimentati per tale uso. Il rischio per la
       salute pubblica derivante dall'impiego pediatrico di medicinali non sperimentati sui
       bambini può essere affrontato in sicurezza mediante l'esecuzione di studi di medicinali
       per uso pediatrico, che vanno controllati e monitorati attentamente in conformità delle
       prescrizioni specifiche di tutela dei minori che partecipano a sperimentazioni cliniche
       nella Comunità di cui alla direttiva 2001/20/CE del Parlamento europeo e del
       Consiglio, del 4 aprile 2001, concernente il ravvicinamento delle disposizioni
       legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative
       all'applicazione della buona pratica clinica nell'esecuzione della sperimentazione
       clinica di medicinali ad uso umano5.
   (8) È opportuno istituire un comitato scientifico, il comitato pediatrico, all'interno
       dell'agenzia europea per i medicinali, in appresso denominata ”l'agenzia", che
       disponga delle conoscenze e competenze necessarie nell'ambito dello sviluppo e della
       valutazione di tutti gli aspetti dei medicinali destinati alle popolazioni pediatriche. Il
       comitato pediatrico deve essere responsabile innanzitutto della valutazione e
       dell'approvazione dei piani d'indagine pediatrica e del relativo sistema di deroghe e
       differimenti. Esso deve inoltre costituire un elemento chiave delle diverse misure di
       sostegno contenute nel presente regolamento. In tutti i suoi lavori il comitato
   5
       GU L 121 del 1.5.2001, pag. 34
IT                                                10                                                 IT
 ---pagebreak---         pediatrico deve analizzare i potenziali benefici terapeutici significativi degli studi per
        la popolazione pediatrica, inclusa l'esigenza di evitare studi non necessari. Esso deve
        inoltre rispettare le prescrizioni comunitarie esistenti, comprese la
        direttiva 2001/20/CE e la linea guida della Conferenza internazionale
        sull'armonizzazione (ICH) E11 riguardante lo sviluppo di medicinali per uso
        pediatrico, ed evitare ritardi nell'autorizzazione di medicinali destinati ad altre
        popolazioni a causa degli studi necessari in campo pediatrico.
   (9)  È opportuno istituire procedure dell'agenzia per l'approvazione e la modifica del piano
        di indagine pediatrica, il documento sui cui si deve basare lo sviluppo e
        l'autorizzazione dei medicinali per uso pediatrico. Il piano di indagine pediatrica deve
        includere dettagli sul calendario e sulle misure proposte per dimostrare la qualità, la
        sicurezza e l'efficacia del medicinale per la popolazione pediatrica. Poiché la
        popolazione pediatrica è costituita da una serie di sottopopolazioni, il piano di
        indagine pediatrica deve specificare quali sottopopolazioni vanno studiate, i mezzi
        necessari e la durata dello studio.
   (10) L'introduzione del piano di indagine pediatrica nel quadro normativo relativo ai
        medicinali per uso umano mira a garantire che lo sviluppo di medicinali per uso
        pediatrico diventi parte integrante dello sviluppo di medicinali e dei programmi di
        sviluppo di medicinali per adulti. I piani di indagine pediatrica vanno presentati
        pertanto nella fase iniziale dello sviluppo del prodotto, in modo da consentire
        l'esecuzione di studi nella popolazione pediatrica prima della presentazione delle
        domande di autorizzazione all'immissione in commercio.
   (11) Per i nuovi medicinali e per quelli autorizzati protetti da un brevetto o da un certificato
        protettivo complementare è necessario introdurre l'obbligo di presentare i risultati
        degli studi effettuati in campo pediatrico, conformemente ad un piano di indagine
        pediatrica approvato, al fine di ottenere l'approvazione di una domanda di
        autorizzazione all'immissione in commercio oppure di una domanda riguardante una
        nuova indicazione terapeutica, forma farmaceutica o via di somministrazione.
        L'ottemperanza a tale prescrizione deve essere valutata in base al piano di indagine
        pediatrica. Tuttavia, è opportuno che tale prescrizione non si applichi ai medicinali
        generici, ai medicinali biologici simili ed ai medicinali autorizzati mediante la
        procedura consolidata dell'impiego medico ben noto, nonché ai medicinali omeopatici
        ed ai medicinali tradizionali a base di piante autorizzati mediante le procedure
        semplificate di registrazione di cui alla direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e
        del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai
        medicinali per uso umano6.
   (12) Al fine di garantire che la ricerca pediatrica sia condotta unicamente per rispondere
        alle esigenze terapeutiche dei bambini è necessario istituire procedure che consentano
        all'agenzia di derogare a tale prescrizione per prodotti specifici o per classi o parti di
        classi di medicinali. L'elenco di tali deroghe va pubblicato da parte dell'agenzia. Vista
        la continua evoluzione della scienza e della medicina, si deve prevedere la possibilità
        di modificare l'elenco delle deroghe. Tuttavia, in caso di revoca di una deroga, la
        prescrizione non va applicata per un periodo determinato in modo da consentire
   6
        GU L 311 del 28.11.2001, pag. 67; direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/27/CE (GU L 136
        del 30.4.2004, pag. 34).
IT                                                   11                                                       IT
 ---pagebreak---         almeno l'approvazione di un piano di indagine pediatrica e l'avvio degli studi prima
        della presentazione della domanda di autorizzazione all'immissione in commercio.
   (13) In taluni casi l'agenzia deve differire l'avvio o il completamento di alcune o di tutte le
        misure contenute in un piano di indagine pediatrica al fine di garantire che la ricerca
        sia condotta solo in condizioni di sicurezza, rispondenti alle norme etiche, e che la
        prescrizione relativa ai dati pediatrici non sia motivo di ostacoli o ritardi per
        l'autorizzazione di medicinali destinati ad altre popolazioni.
   (14) Per incentivare i promotori che sviluppano medicinali per uso pediatrico l'agenzia
        deve mettere a disposizione un servizio gratuito di consulenza scientifica. Al fine di
        garantire la coerenza scientifica delle informazioni, l'agenzia deve coordinare i lavori
        del comitato pediatrico e del gruppo di lavoro per la consulenza scientifica del
        comitato per i medicinali per uso umano, , nonché gestire le relazioni tra il comitato
        pediatrico e gli altri comitati e gruppi di lavoro comunitari per i medicinali.
   (15) Non vanno modificate le attuali procedure per l'autorizzazione all'immissione in
        commercio dei medicinali per uso umano. Tuttavia, come conseguenza dell'obbligo di
        presentare i risultati degli studi pediatrici conformemente ad un piano di indagine
        pediatrica approvato, nell'attuale fase di convalida delle domande di autorizzazione
        all'immissione in commercio le autorità competenti devono verificare la
        corrispondenza degli studi al piano di indagine pediatrico approvato e la concessione
        di eventuali deroghe o differimenti. Rimane compito delle autorità competenti valutare
        la sicurezza, la qualità e l'efficacia dei medicinali per uso pediatrico, nonché concedere
        l'autorizzazione all'immissione in commercio. Si deve prevedere la possibilità di
        chiedere al comitato pediatrico un parere sulla conformità, nonché sulla sicurezza,
        qualità ed efficacia del medicinale per la popolazione pediatrica.
   (16) Al fine di mettere a disposizione del personale sanitario e dei pazienti informazioni
        sull'impiego sicuro ed efficace dei medicinali nella popolazione pediatrica e come
        misura di trasparenza, vanno inclusi nelle informazioni relative al prodotto i risultati
        degli studi in campo pediatrico, nonché informazioni sullo status dei piani di indagine
        pediatrica, sulle deroghe e sui differimenti. Qualora siano stati rispettati tutti i criteri
        del piano di indagine pediatrica, tale fatto va registrato nell'autorizzazione
        all'immissione in commercio e costituisce la condizione per la concessione dei premi
        di conformità alle imprese.
   (17) Per distinguere i medicinali autorizzati per uso pediatrico in seguito al completamento
        di un piano di indagine pediatrica approvato e renderne possibile la prescrizione, è
        opportuno disporre che il nome dei medicinali, a cui è stata concessa un'indicazione
        pediatrica in seguito ad un piano di indagine pediatrica approvato, includa la lettera
        “P”, in blu, all'interno di un tracciato, anch'esso in blu, a forma di stella.
   (18) Al fine di creare incentivi per i prodotti autorizzati non protetti da diritti di proprietà
        intellettuale è necessario istituire un nuovo tipo di autorizzazione all'immissione in
        commercio, ossia l'autorizzazione all'immissione in commercio per uso pediatrico.
        L'autorizzazione all'immissione in commercio per uso pediatrico va concessa mediante
        le attuali procedure di autorizzazione all'immissione in commercio, ma è destinata in
        maniera specifica ai medicinali sviluppati esclusivamente per uso pediatrico. Il nome
        del medicinale cui è concessa un'autorizzazione all'immissione in commercio per uso
        pediatrico può inoltre coincidere con la denominazione esistente del corrispondente
IT                                                 12                                                IT
 ---pagebreak---         medicinale per adulti, in modo da poter beneficiare del riconoscimento della marca e,
        nel contempo, della tutela dei dati associata ad una nuova autorizzazione di
        commercializzazione.
   (19) La domanda di autorizzazione all'immissione in commercio per uso pediatrico deve
        comprendere i dati relativi all'impiego del prodotto nella popolazione pediatrica,
        raccolti conformemente al piano di indagine pediatrica approvato. Tali dati possono
        essere raccolti da documenti già pubblicati o da nuovi studi. Inoltre, la domanda di
        autorizzazione all'immissione in commercio per uso pediatrico deve poter far
        riferimento a dati contenuti nel fascicolo di un medicinale che è o è stato autorizzato
        nella Comunità. Tale provvedimento mira ad incentivare ulteriormente le piccole e
        medie imprese, incluse quelle che producono medicinali generici, a sviluppare
        medicinali per uso pediatrico non protetti da brevetto.
   (20) Il presente regolamento deve includere misure che massimizzano l'accesso da parte
        della popolazione comunitaria ai nuovi medicinali sperimentati e adattati per uso
        pediatrico e che minimizzano la possibilità di concedere premi e incentivi comunitari
        senza che parte della popolazione pediatrica nella Comunità possa beneficiare della
        disponibilità di un nuovo medicinale autorizzato. La domanda di autorizzazione
        all'immissione in commercio, (inclusa la domanda di autorizzazione all'immissione in
        commercio per uso pediatrico, che presenta i risultati degli studi effettuati
        conformemente ad un piano di indagine pediatrica approvato deve poter beneficiare
        della procedura centralizzata di cui agli articoli da 5 a 15 del regolamento (CE)
        n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che istituisce
        procedure comunitarie per l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso
        umano e veterinario, e che istituisce l'agenzia europea per i medicinali7.
   (21) Qualora un piano di indagine pediatrica approvato risulti nell'autorizzazione di
        un'indicazione pediatrica per un prodotto già commercializzato per altre indicazioni, il
        titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio deve essere obbligato a
        commercializzare il prodotto tenendo conto delle informazioni pediatriche entro due
        anni dalla data di approvazione dell'indicazione. È opportuno che questa prescrizione
        sia applicata solo ai prodotti già autorizzati e non a quelli autorizzati mediante
        un'autorizzazione all'immissione in commercio per uso pediatrico.
   (22) È opportuno istituire una procedura opzionale che renda possibile ottenere un unico
        parere, valido in tutta la Comunità, per quanto riguarda un medicinale autorizzato a
        livello nazionale, qualora i dati pediatrici raccolti conformemente ad un piano di
        indagine pediatrica approvato facciano parte della domanda di autorizzazione
        all'immissione in commercio. A tale scopo può essere utilizzata la procedura di cui
        agli articoli da 32 a 34 della direttiva 2001/83/CE. In tal modo si consente l'adozione
        di una decisione comunitaria armonizzata riguardante l'uso pediatrico del medicinale e
        la sua introduzione in tutte le informazioni nazionali sui prodotti.
   (23) È indispensabile garantire che i meccanismi di farmacovigilanza siano adattati in
        modo da soddisfare i criteri specifici per la raccolta dei dati sulla sicurezza dell'uso nei
        bambini, inclusi gli effetti a lungo termine. L'efficacia del medicinale nella terapia
        pediatrica potrebbe inoltre richiedere ulteriori studi dopo l'autorizzazione. Per le
   7
        GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1.
IT                                               13                                                  IT
 ---pagebreak---         domande di autorizzazione all'immissione in commercio che includono i risultati degli
        studi effettuati conformemente ad un piano di indagine pediatrica approvato è pertanto
        opportuno prescrivere l'obbligo della presentazione delle modalità proposte dal
        richiedente al fine di assicurare lo studio a lungo termine dei possibili effetti collaterali
        negativi connessi all'uso del medicinale, nonché dell'efficacia del medicinale nella
        popolazione pediatrica. Per eventuali preoccupazioni particolari si prevede la
        possibilità di chiedere al richiedente, come condizione dell'autorizzazione
        all'immissione in commercio, la presentazione e l'attuazione di un sistema di gestione
        dei rischi e/o l'esecuzione di studi specifici di post-commercializzazione.
   (24) Ai prodotti che rientrano nella prescrizione relativa alla presentazione di dati pediatrici
        va concesso un premio consistente in una proroga di sei mesi del certificato protettivo
        complementare, istituito dal regolamento (CEE) n. 1768/92 del Consiglio8. Per
        beneficiare del premio vanno soddisfatte tutte le seguenti condizioni: il rispetto di tutti
        i criteri inclusi nel piano di indagine pediatrica approvato, l'autorizzazione del prodotto
        in tutti gli Stati membri e l'inclusione nelle informazioni sul prodotto dei risultati
        pertinenti degli studi.
   (25) Poiché i premi servono a ricompensare la realizzazione di studi in campo pediatrico e
        non la dimostrazione della sicurezza e dell'efficacia di un medicinale nei bambini, essi
        vanno concessi anche in assenza dell'autorizzazione di un'indicazione pediatrica.
        Tuttavia, per migliorare le informazioni disponibili sull'impiego di medicinali nelle
        popolazioni pediatriche, le informazioni pertinenti all'uso nella popolazione pediatrica
        vanno incluse nelle informazioni sul prodotto autorizzato.
   (26) A norma del regolamento (CE) n. 141/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio,
        del 16 dicembre 1999, concernente i medicinali orfani9, i medicinali qualificati come
        medicinali orfani acquistano un'esclusiva di mercato di dieci anni al momento della
        concessione di un'autorizzazione all'immissione in commercio con l'indicazione di
        orfano. Poiché tali medicinali spesso non sono protetti da brevetto il premio
        consistente nella proroga del certificato protettivo complementare non può essere
        applicato; nel caso invece siano coperti da brevetto tale proroga costituirebbe un
        doppio incentivo. Quindi, invece di prorogare il certificato protettivo complementare,
        è opportuno estendere il periodo di esclusiva di mercato per i medicinali orfani da
        dieci a dodici anni qualora le prescrizioni riguardanti i dati relativi all'uso pediatrico
        siano pienamente rispettate.
   (27) Le disposizioni del presente regolamento non devono precludere altri incentivi o
        premi. Al fine di garantire la trasparenza dei diversi provvedimenti a livello
        comunitario e degli Stati membri, la Commissione deve compilare un elenco
        dettagliato di tutti gli incentivi disponibili, basandosi sulle informazioni fornite dagli
        Stati membri. Le disposizioni del presente regolamento, inclusa l'approvazione dei
        piani di indagine pediatrica, non costituiscono la base per ottenere altri incentivi
        comunitari a favore della ricerca, come ad esempio il finanziamento di progetti
        nell'ambito dei programmi quadro pluriennali della Comunità a favore delle attività di
        ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione.
   8
        GU L 182 del 2.7.1992, pag. 1; regolamento modificato da ultimo dall’atto di adesione del 2003.
   9
        GU L 18 del 22.1.2000, pag. 1.
IT                                                  14                                                  IT
 ---pagebreak---    (28) In modo da aumentare la disponibilità di informazioni sull'uso pediatrico dei
        medicinali ed evitare la possibile duplicazione di studi in campo pediatrico che non
        aumentano le conoscenze collettive, la banca dati europea di cui all'articolo 11 della
        direttiva 2001/20/CE deve includere una fonte di informazione su tutti gli studi sui
        medicinali per uso pediatrico in corso, interrotti o completati, effettuati nella Comunità
        e in paesi terzi.
   (29) Previa consultazione della Commissione, degli Stati membri e degli interessati, il
        comitato pediatrico deve adottare e aggiornare regolarmente un inventario delle
        esigenze terapeutiche della popolazione pediatrica. Tale inventario deve individuare i
        medicinali esistenti utilizzati in pediatria ed evidenziare le esigenze terapeutiche dei
        bambini, nonché le priorità per la ricerca e lo sviluppo. In tal modo le case
        farmaceutiche dovrebbero essere in grado di individuare facilmente le opportunità
        commerciali, il comitato pediatrico potrebbe valutare meglio l'esigenza di medicinali e
        studi nell'ambito della valutazione dei piani di indagine pediatrica, delle deroghe e dei
        differimenti e gli operatori sanitari ed i pazienti potrebbero disporre di una fonte di
        informazione che faciliterebbe la selezione dei medicinali.
   (30) Le sperimentazioni cliniche nella popolazione pediatrica possono richiedere
        conoscenze specifiche, una metodologia particolare e, talvolta, strutture specifiche.
        Devono inoltre essere effettuate da ricercatori con una formazione appropriata. Una
        rete che collega tutte le iniziative ed i centri di studio nazionali ed europei faciliterebbe
        la cooperazione ed eviterebbe la duplicazione degli studi. Tale rete deve contribuire al
        rafforzamento delle basi dello Spazio europeo della ricerca nel contesto dei programmi
        quadro a favore delle attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione della
        Comunità, beneficiare la popolazione pediatrica e fungere da fonte di informazione e
        competenza per l'industria.
   (31) Per taluni prodotti autorizzati è possibile che le case farmaceutiche dispongano già di
        dati sulla sicurezza e sull'efficacia in campo pediatrico. Al fine di migliorare le
        informazioni disponibili sull'uso di medicinali nella popolazione pediatrica, è
        opportuno prescrivere l'obbligo della presentazione di tali dati a tutte le autorità
        competenti dello stato in cui il prodotto è autorizzato. In tal modo i dati possono essere
        valutati e, se del caso, le informazioni possono essere incluse nelle informazioni
        autorizzate sul prodotto destinate agli operatori sanitari e ai pazienti.
   (32) È opportuno prevedere un finanziamento comunitario per tutti gli aspetti del lavoro del
        comitato pediatrico e dell'agenzia che risultano dall'esecuzione del presente
        regolamento, compresi la valutazione dei piani di indagine pediatrica, l'esonero dal
        pagamento delle tasse per la consulenza scientifica ed i provvedimenti relativi
        all'informazione e alla trasparenza, inclusa la banca dati e la rete degli studi pediatrici.
   (33) Le disposizioni necessarie per l'attuazione del presente regolamento vanno adottate
        conformemente alla decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante
        modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione10.
   (34) È opportuno modificare il regolamento (CEE) n. 1768/92, la direttiva 2001/83/CE e il
        regolamento (CE) n. 726/2004,
   10
        GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
IT                                                15                                                  IT
 ---pagebreak---    HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                Titolo I
                                   Disposizioni introduttive
                                                 CAPO 1
                                     OGGETTO E DEFINIZIONI
                                                 Articolo 1
   Il presente regolamento istituisce le norme che disciplinano lo sviluppo di medicinali per uso
   umano al fine di rispondere alle esigenze terapeutiche specifiche della popolazione pediatrica,
   senza sottoporre i bambini a sperimentazioni cliniche non necessarie e conformemente alla
   direttiva 2001/20/CE.
                                                 Articolo 2
   Oltre alle definizioni di cui all'articolo 1 della direttiva 2001/83/CE, ai fini del presente
   regolamento si applicano le seguenti definizioni:
   1)        popolazione pediatrica: la parte della popolazione con età da zero a diciotto anni;
   2)        piano di indagine pediatrica: programma di ricerca e sviluppo che mira a generare i
             dati necessari per determinare le condizioni in cui un medicinale possa essere
             autorizzato per uso pediatrico;
   3)        medicinale autorizzato per un'indicazione pediatrica: medicinale che è autorizzato
             per l'impiego in parte o in tutta la popolazione pediatrica e i dettagli dell’indicazione
             autorizzata sono indicati, nel riassunto delle caratteristiche del prodotto, redatto
             conformemente all'articolo 11 della direttiva 2001/83/CE.
                                                 CAPO 2
                                      COMITATO PEDIATRICO
                                                 Articolo 3
   1.        Un comitato pediatrico è istituito all'interno dell'agenzia europea per i medicinali,
             istituita dal regolamento (CE) n. 726/2004, denominata in seguito "l'agenzia".
             L'agenzia mette a disposizione il segretariato del comitato pediatrico e fornisce a
             quest’ultimo assistenza tecnica e scientifica.
   2.        Salvo disposizioni diverse del presente regolamento, al comitato pediatrico si applica
             il regolamento (CE) n. 726/2004.
IT                                                   16                                                IT
 ---pagebreak---    3. Il direttore esecutivo dell'agenzia assicura il coordinamento appropriato tra il
      comitato pediatrico e il comitato per i medicinali per uso umano, il comitato per i
      medicinali orfani, i loro gruppi di lavoro e qualsiasi altro gruppo consultivo
      scientifico.
      L'agenzia istituisce le procedure specifiche per eventuali consultazioni tra di essi.
                                           Articolo 4
   1. Il comitato pediatrico si compone dei seguenti membri:
      a)     cinque membri del comitato per i medicinali per uso umano, designati da
             quest'ultimo;
      b)     una persona designata da ogni Stato membro la cui autorità competente non sia
             rappresentata dai membri designati dal comitato per i medicinali per uso
             umano;
      c)     sei persone designate dalla Commissione in base ad un invito pubblico alla
             manifestazione di interesse in modo da rappresentare i pediatri e gli interessi
             delle associazioni dei pazienti.
      Ai fini di cui alla lettera b), gli Stati membri cooperano, con il coordinamento del
      direttore esecutivo dell'agenzia, al fine di garantire che la composizione finale del
      comitato pediatrico copra le aree scientifiche connesse ai medicinali per uso
      pediatrico ed almeno i seguenti campi: sviluppo farmaceutico, medicina pediatrica,
      farmacia pediatrica, farmacologia pediatrica, ricerca pediatrica, farmacovigilanza ed
      etica.
   2. I membri del comitato pediatrico sono nominati per un periodo di tre anni,
      rinnovabile. Alle riunioni del comitato pediatrico essi possono farsi accompagnare da
      esperti.
   3. Il comitato pediatrico elegge tra i propri membri il proprio presidente, che rimane in
      carica per tre anni; tale carica è rinnovabile una sola volta.
   4. L'agenzia pubblica i nomi e le qualifiche scientifiche dei membri del comitato
      pediatrico.
                                           Articolo 5
   1. Nell'elaborazione dei pareri il comitato pediatrico si sforza di raggiungere un
      consenso scientifico. Se tale consenso non può essere raggiunto, il parere è costituito
      dalla posizione della maggioranza dei membri e dalle posizioni divergenti con le
      relative motivazioni.
   2. Il comitato pediatrico stabilisce il proprio regolamento interno necessario per
      l'esecuzione dei compiti conferitigli. Esso entra in vigore previo parere favorevole
      del consiglio di amministrazione dell'agenzia e, successivamente, della
      Commissione.
IT                                             17                                             IT
 ---pagebreak---    3.       I rappresentanti della Commissione e il direttore esecutivo dell'agenzia o un suo
            rappresentante possono partecipare alle riunioni del comitato pediatrico.
                                                Articolo 6
   I membri del comitato pediatrico e i suoi esperti si impegnano ad agire nell'interesse pubblico
   e con uno spirito d'indipendenza. Essi non devono avere interessi finanziari o di altro tipo
   nell'industria farmaceutica che potrebbero nuocere alla loro imparzialità.
   Tutti gli interessi indiretti eventualmente attinenti all’industria farmaceutica devono essere
   indicati in un registro tenuto dall'agenzia e di pubblica consultazione. Il registro viene
   aggiornato annualmente.
   I membri del comitato pediatrico e i suoi esperti dichiarano ad ogni riunione qualsiasi
   interesse specifico che potrebbe essere considerato pregiudizievole alla loro indipendenza in
   relazione ai punti all'ordine del giorno.
   I membri del comitato pediatrico e i suoi esperti sono tenuti, anche dopo la cessazione delle
   loro funzioni, a non divulgare informazioni del tipo coperto da segreto professionale.
                                                Articolo 7
   1.       I compiti del comitato pediatrico includono:
            a)     la valutazione del contenuto di qualsiasi piano di indagine pediatrica per un
                   medicinale presentato al comitato pediatrico conformemente al presente
                   regolamento e l'espressione di un parere;
            b)     la valutazione delle deroghe e dei differimenti e l'espressione di un parere;
            c)     su richiesta del comitato per i medicinali per uso umano, di un'autorità
                   competente o del richiedente, la valutazione della conformità della domanda di
                   autorizzazione all'immissione in commercio al relativo piano di indagine
                   pediatrica approvato e l'espressione di un parere;
            d)     su richiesta del comitato per i medicinali per uso umano o di un'autorità
                   competente, la valutazione dei dati generati conformemente ad un piano di
                   indagine pediatrica approvato e l'espressione di un parere sulla qualità, sulla
                   sicurezza e sull'efficacia del medicinale per l'uso nella popolazione pediatrica;
            e)     l'espressione di un parere sul contenuto e sul formato dei dati che vanno
                   raccolti per l'indagine di cui all'articolo 41 e l'adozione di un inventario delle
                   esigenze terapeutiche di cui all'articolo 42;
            f)     il sostegno e la consulenza dell'agenzia in relazione all'istituzione di una rete
                   europea di cui all'articolo 43;
            g)     l'assistenza scientifica per l'elaborazione dei documenti relativi alla
                   realizzazione degli obiettivi del presente regolamento;
IT                                                  18                                                IT
 ---pagebreak---             h)    su richiesta del direttore esecutivo dell'agenzia o della Commissione, l'offerta
                  di consulenza su qualsiasi questione connessa ai medicinali per uso pediatrico.
   2.       Nell'esecuzione dei propri compiti il comitato pediatrico valuta se gli studi
            eventualmente proposti possano apportare un beneficio terapeutico significativo alla
            popolazione pediatrica.
                                                Titolo II
           Prescrizioni relative all'autorizzazione all'immissione in
                                               commercio
                                                 CAPO 1
                                      PRESCRIZIONI GENERALI
                                                 Articolo 8
   1.       La domanda di autorizzazione all'immissione in commercio, a norma dell'articolo 6
            della direttiva 2001/83/CE, per quanto riguarda i medicinali per uso umano non
            autorizzati nella Comunità al momento dell'entrata in vigore del presente
            regolamento, è considerata valida soltanto se, oltre ai dati particolari e ai documenti
            di cui all'articolo 8, paragrafo 3 della direttiva 2001/83/CE, include uno degli
            elementi seguenti:
            a)    i risultati di tutti gli studi eseguiti e tutte le informazioni dettagliate raccolte
                  conformemente al piano di indagine pediatrica approvato;
            b)    una decisione dell'agenzia che concede una deroga specifica per il prodotto;
            c)    una decisione dell'agenzia che concede una deroga per la classe di medicinale;
            d)    una decisione dell'agenzia che concede un differimento.
            Ai fini di cui alla lettera a), la decisione dell'agenzia che approva il piano di indagine
            pediatrica in questione deve essere allegata alla domanda.
   2.       I documenti presentati conformemente al paragrafo 1 coprono, nell'insieme, tutte le
            sottopopolazioni della popolazione pediatrica.
                                                 Articolo 9
   Nel caso dei medicinali autorizzati protetti da un certificato protettivo complementare a
   norma del regolamento (CEE) n. 1768/92 oppure da un brevetto ammesso alla concessione di
   un certificato protettivo complementare, l'articolo 8 del presente regolamento si applica alle
   domande di autorizzazione di nuove indicazioni, incluse quelle pediatriche, di nuove forme
   farmaceutiche e di nuove vie di somministrazione.
IT                                                    19                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 10
   Gli articoli 8 e 9 non si applicano ai medicinali autorizzati a norma degli articoli 10 e 10 bis,
   degli articoli da 13 a 16 o degli articoli da 16 bis a 16 decies della direttiva 2001/83/CE.
                                                 Articolo 11
   Previa consultazione degli Stati membri, dell'agenzia e degli altri interessati, la Commissione
   stabilisce le modalità relative al formato e al contenuto delle domande di autorizzazione o di
   modificazione di un piano di indagine pediatrica e delle richieste di deroga o differimento.
   Tali modalità vanno rispettate pena l'invalidità della domanda o richiesta.
                                                   CAPO 2
                                                 DEROGHE
                                                 Articolo 12
   1.        Una deroga alla presentazione delle informazioni di cui all'articolo 8, paragrafo 1,
             lettera a) può essere concessa per medicinali o classi di medicinali specifici se
             esistono dati che dimostrano una delle situazioni seguenti:
             a)     il medicinale specifico, o la classe di medicinali, non offre probabilmente una
                    garanzia di efficacia o di sicurezza per parte o per l'insieme della popolazione
                    pediatrica;
             b)     la malattia o l'affezione a cui è destinato il medicinale si verifica solo nelle
                    popolazioni adulte;
             c)     il medicinale specifico non rappresenta un beneficio terapeutico significativo
                    rispetto alle terapie esistenti per i pazienti pediatrici.
   2.        La deroga di cui al paragrafo 1 può essere concessa solo in relazione ad una o più
             sottopopolazioni specifiche della popolazione pediatrica, in relazione ad una o più
             indicazioni terapeutiche specifiche oppure in relazione ad una combinazione di
             entrambe.
                                                 Articolo 13
   Per i motivi di cui all'articolo 12, paragrafo 1, il comitato pediatrico può adottare d'ufficio un
   parere favorevole alla concessione di una deroga per una classe o per un prodotto specifico a
   norma dell'articolo 12, paragrafo 1.
   In seguito all'adozione del parere del comitato pediatrico si applica la procedura di cui al
   capo 4. Nel caso di una deroga relativa ad una classe si applica solo l'articolo 26, paragrafo 4.
IT                                                    20                                              IT
 ---pagebreak---                                          Articolo 14
   1. Il richiedente, per i motivi di cui all'articolo 12, paragrafo 1, può chiedere all'agenzia
      una deroga specifica per un prodotto.
   2. Entro 60 giorni dal ricevimento della domanda il comitato pediatrico adotta un parere
      favorevole o sfavorevole alla concessione della deroga specifica per il prodotto.
      Durante il periodo di 60 giorni può essere convocata una riunione su richiesta del
      richiedente o del comitato pediatrico.
      All'occorrenza il comitato pediatrico può invitare il richiedente a integrare le
      informazioni ed i documenti allegati alla domanda. Qualora il comitato pediatrico
      eserciti tale facoltà, il termine di 60 giorni è sospeso fino alla presentazione delle
      informazioni complementari richieste.
   3. In seguito all'adozione del parere del comitato pediatrico si applica la procedura di
      cui al capo 4. L'agenzia informa immediatamente il richiedente ed espone la
      motivazione delle conclusioni.
                                         Articolo 15
   1. L'agenzia mantiene un elenco di tutte le deroghe concesse.
   2. Il comitato pediatrico può in qualsiasi momento adottare un parere favorevole alla
      revisione della deroga concessa.
      Nel caso di una modifica riguardante una deroga specifica per un prodotto si applica
      la procedura di cui al capo 4.
      Nel caso di una modifica riguardante una deroga per una classe si applica
      l'articolo 26, paragrafo 5.
   3. Qualora venga revocata una deroga riguardante un medicinale particolare o una
      classe di medicinali, le prescrizioni di cui agli articoli 8 e 9 non si applicano per un
      periodo di 36 mesi a decorrere dalla data in cui tale deroga viene rimossa dall'elenco.
                                           CAPO 3
                           PIANO DI INDAGINE PEDIATRICA
                                        SEZIONE 1
                             DOMANDE DI APPROVAZIONE
                                         Articolo 16
   1. Per le domande presentate conformemente alle disposizioni dell'articolo 8,
      paragrafo 1, lettere a) o d) è necessario elaborare un piano di indagine pediatrica da
      sottoporre all'approvazione dell'agenzia.
IT                                             21                                                IT
 ---pagebreak---    2.       Il piano di indagine pediatrica deve specificare il calendario e le misure proposte per
            dimostrare la qualità, la sicurezza e l'efficacia del medicinale in tutte le
            sottopopolazioni pediatriche interessate. Esso descrive inoltre qualsiasi misura volta
            ad adattare la formulazione del medicinale in modo da rendere il suo impiego più
            accettabile, facile, sicuro o efficace per le diverse sottopopolazioni pediatriche.
                                                Articolo 17
   1.       Per le domande di cui agli articoli 8 e 9, il piano di indagine pediatrica va presentato
            con una richiesta di approvazione al più tardi, salvo eccezioni, alla conclusione degli
            studi farmacocinetici negli adulti di cui all’allegato I, parte I, sezione 5.2.3 della
            direttiva 2001/83/CE, in modo da garantire che un parere relativo all'impiego del
            medicinale in questione nella popolazione pediatrica possa essere formulato al
            momento della valutazione della domanda di autorizzazione all'immissione in
            commercio o di altre domande.
   2.       Entro 30 giorni dal ricevimento della domanda di cui al paragrafo 1, l'agenzia
            verifica la validità della domanda e prepara una relazione sintetica destinata al
            comitato pediatrico.
   3.       All'occorrenza, l'agenzia può chiedere al richiedente di presentare ulteriori
            informazioni e documenti; in tal caso il termine di 30 giorni è sospeso fino alla
            presentazione delle informazioni complementari richieste.
                                                Articolo 18
   1.       Entro sessanta giorni dal ricevimento di un piano di indagine pediatrica valido, il
            comitato pediatrico esprime un parere in merito alla capacità degli studi proposti di
            generare i dati necessari per determinare le condizioni in cui il medicinale può essere
            utilizzato per curare la popolazione pediatrica od alcune sue sottopopolazioni, ed
            indica se i benefici terapeutici previsti giustificano gli studi proposti.
            Nello stesso periodo può essere convocata una riunione su richiesta del richiedente o
            del comitato pediatrico.
   2.       Entro il periodo di sessanta giorni di cui al paragrafo 1, il comitato pediatrico può
            chiedere al richiedente di proporre modifiche al piano; in tal caso il termine di cui al
            paragrafo 1 per l'adozione del parere definitivo è prorogato di non oltre sessante
            giorni. In questo caso, durante questo periodo può essere convocata un'ulteriore
            riunione su richiesta del richiedente o del comitato pediatrico. Il termine è sospeso
            fino alla presentazione delle informazioni complementari richieste.
                                                Articolo 19
   In seguito all'adozione del parere favorevole o sfavorevole del comitato pediatrico si applica
   la procedura di cui al capo 4.
IT                                                  22                                               IT
 ---pagebreak---                                                  Articolo 20
   Se dopo aver esaminato il piano di indagine pediatrica il comitato pediatrico conclude che
   l'articolo 12, paragrafo 1, lettere a), b) o c) si applica al medicinale interessato, esso adotta un
   parere sfavorevole a norma dell'articolo 18, paragrafo 1.
   In tal caso, il comitato pediatrico adotta un parere a favore di una deroga a norma
   dell'articolo 13, che è seguito dall'applicazione della procedura di cui al capo 4.
                                                SEZIONE 2
                                              DIFFERIMENTI
                                                 Articolo 21
   1.        Contemporaneamente alla presentazione del piano di indagine pediatrica a norma
             dell'articolo 17, paragrafo 1, è possibile presentare una richiesta di differimento
             dell'avvio o del completamento di alcune o di tutte le misure previste nel suddetto
             piano. Tale differimento deve essere giustificato da motivi scientifici, tecnici oppure
             attinenti alla salute pubblica.
             In ogni caso, un differimento è concesso quando è appropriato condurre gli studi
             nella popolazione adulta prima di avviare gli studi nella popolazione pediatrica
             oppure quando gli studi nella popolazione pediatrica hanno una durata superiore
             rispetto agli studi nella popolazione adulta.
   2.        In base all'esperienza acquisita come risultato dell'applicazione del presente articolo,
             la Commissione può adottare disposizioni conformemente alla procedura di cui
             all'articolo 51, paragrafo 2, al fine di definire ulteriormente i motivi di concessione di
             un differimento.
                                                 Articolo 22
   1.        Contemporaneamente all'adozione di un parere favorevole da parte del comitato
             pediatrico a norma dell'articolo 18, paragrafo 1, se sono soddisfatte le condizioni di
             cui all'articolo 21, il comitato pediatrico adotta, d'ufficio o su richiesta del richiedente
             a norma dell'articolo 21, un parere favorevole al differimento dell'avvio o del
             completamento di alcune o di tutte le misure previste dal piano di indagine
             pediatrica.
             Un parere favorevole ad un differimento deve specificare i termini per l'avvio o il
             completamento delle misure interessate.
   2.        In seguito all'adozione del parere favorevole al differimento da parte del comitato
             pediatrico, di cui al paragrafo 1, si applica la procedura di cui al capo 4.
IT                                                    23                                                  IT
 ---pagebreak---                                                SEZIONE 3
                MODIFICAZIONE DI UN PIANO DI INDAGINE PEDIATRICA
                                                Articolo 23
   Se successivamente all'approvazione del piano di indagine pediatrica, il richiedente incontra
   difficoltà di attuazione tali da rendere il piano non eseguibile o non più appropriato, il
   richiedente può proporre modificazioni o presentare al comitato pediatrico una domanda di
   differimento o deroga, dettagliatamente motivata. Il comitato pediatrico esamina le
   modificazioni proposte e adotta un parere che propone di respingerle o accettarle. In seguito
   all'adozione del parere, favorevole o sfavorevole, del comitato pediatrico si applica la
   procedura di cui al capo 4.
                                               SEZIONE 4
                       CONFORMITÀ AL PIANO DI INDAGINE PEDIATRICA
                                                Articolo 24
   Il comitato pediatrico può, nei casi seguenti, essere invitato ad esprimere un parere sulla
   conformità degli studi eseguiti dal richiedente al piano di indagine pediatrica:
   a)        su richiesta del richiedente, prima della presentazione di una domanda di
             autorizzazione all'immissione in commercio oppure di modificazione di cui agli
             articoli 8 e 9, rispettivamente;
   b)        su richiesta dell'agenzia o dell'autorità competente nel corso di valutazione di una
             domanda, di cui alla lettera a), che non include un parere sulla conformità adottato in
             seguito ad una richiesta a norma della lettera a);
   c)        su richiesta del comitato per i medicinali per uso umano o dell'autorità competente
             nel corso di valutazione di una domanda, di cui alla lettera a), qualora vi sia un
             dubbio sulla conformità e un parere non sia stato ancora formulato in seguito ad una
             richiesta a norma della lettera a) o b).
   Gli Stati membri tengono conto di tale parere. Qualora al comitato pediatrico sia richiesto un
   parere a norma del primo comma, esso è tenuto ad esprimerlo entro sessanta giorni dal
   ricevimento della richiesta.
                                                Articolo 25
   Se nel corso della valutazione scientifica di una domanda valida, l'autorità competente
   conclude che gli studi non sono conformi al piano di indagine pediatrica approvato, il
   prodotto non può beneficiare dei premi di cui agli articoli 36 e 37.
IT                                                   24                                              IT
 ---pagebreak---                                                CAPO 4
                                             PROCEDURA
                                               Articolo 26
   1.        Entro trenta giorni dal ricevimento del parere del comitato pediatrico il richiedente
             può presentare all'agenzia una domanda scritta di riesame del parere, allegando una
             motivazione dettagliata.
   2.        Entro trenta giorni dal ricevimento della domanda di riesame a norma del paragrafo 1
             il comitato pediatrico, dopo aver nominato un nuovo relatore, esprime un altro parere
             che conferma o modifica quello precedente. Il parere deve essere debitamente
             motivato. La motivazione delle conclusioni è allegata al nuovo parere, che è
             definitivo.
   3.        Se il richiedente non presenta ricorso entro il periodo di trenta giorni di cui al
             paragrafo 1, il parere del comitato pediatrico è considerato definitivo.
   4.        L'agenzia adotta immediatamente una decisione, che viene comunicata al richiedente.
   5.        Nel caso di una deroga relativa ad una classe di medicinali di cui all'articolo 13, la
             decisione adottata dall'agenzia viene pubblicata.
                                               CAPO 5
                                         DISPOSIZIONI VARIE
                                               Articolo 27
   Prima di presentare un piano di indagine pediatrica e durante la sua esecuzione il promotore di
   un medicinale per uso pediatrico può chiedere un parere all'agenzia circa l'effettuazione delle
   varie prove e dei diversi studi necessari per dimostrare la qualità, la sicurezza e l'efficacia del
   medicinale nella popolazione pediatrica, conformemente all'articolo 57, paragrafo 1,
   lettera n), del regolamento (CE) n. 726/2004.
   Il promotore può inoltre chiedere una consulenza sulla struttura e sulle modalità di esecuzione
   dei sistemi di farmacovigilanza e di gestione dei rischi a norma dell'articolo 35.
   L'agenzia fornisce la consulenza a norma del presente articolo a titolo gratuito.
IT                                                 25                                                  IT
 ---pagebreak---                                              TITOLO III
           Procedure di autorizzazione all'immissione in commercio
                                                 Articolo 28
   Fatte salve le altre disposizioni del presente titolo, le procedure di autorizzazione
   all'immissione in commercio di cui al presente titolo sono disciplinate dalle disposizioni del
   regolamento (CE) n. 726/2004 o della direttiva 2001/83/CE.
                                                 CAPO 1
       PROCEDURE DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO PER LE
   DOMANDE CHE RIENTRANO NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DEGLI ARTICOLI 8 E 9
                                                 Articolo 29
   1.        Le domande possono essere presentate conformemente alla procedura stabilita negli
             articoli da 5 a 15 del regolamento (CE) n. 726/2004 per un'autorizzazione
             all'immissione in commercio di cui all'articolo 8, paragrafo 1 del presente
             regolamento che include una o più indicazioni pediatriche selezionate in base agli
             studi effettuati conformemente ad un piano di indagine pediatrica approvato.
             Qualora sia concessa l'autorizzazione, i risultati di tali studi vanno inclusi nel
             riassunto delle caratteristiche del prodotto e, all'occorrenza, nel foglietto illustrativo
             del medicinale, anche se non tutte le indicazioni pediatriche sono state autorizzate.
   2.        Qualora sia concessa o modificata un'autorizzazione all'immissione in commercio, le
             deroghe o i differimenti concessi a norma del presente regolamento sono registrati
             nel riassunto delle caratteristiche del prodotto e, all'occorrenza, nel foglietto
             illustrativo del medicinale interessato.
   3.        Qualora la domanda sia conforme a tutte le misure contenute nel piano di indagine
             pediatrica approvato e qualora il riassunto delle caratteristiche del prodotto contenga
             i risultati degli studi condotti conformemente a tale piano, l'autorità competente
             include nell'autorizzazione all'immissione in commercio una dichiarazione che indica
             la conformità della domanda al piano di indagine pediatrica approvato.
                                                 Articolo 30
   Nel caso dei medicinali autorizzati a norma della direttiva 2001/83/CE, una domanda di cui
   all'articolo 9 del presente regolamento può essere presentata, conformemente alla procedura
   stabilita dagli articoli 32, 33 e 34 della direttiva 2001/83/CE, per l'autorizzazione di una nuova
   indicazione, inclusa l'estensione di un'autorizzazione all'uso nella popolazione pediatrica, di
   una nuova forma farmaceutica oppure di una nuova via di somministrazione.
IT                                                    26                                                IT
 ---pagebreak---    Tale domanda deve conformarsi alla prescrizione di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a).
   La procedura è limitata alla valutazione delle parti specifiche del riassunto delle
   caratteristiche del prodotto da modificare.
                                                CAPO 2
       AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO PER USO PEDIATRICO
                                               Articolo 31
   1.        Ai fini del presente regolamento, per autorizzazione all'immissione in commercio per
             uso pediatrico si intende l'autorizzazione all'immissione in commercio concessa ad
             un medicinale per uso umano che non è protetto da un certificato protettivo
             complementare a norma del regolamento (CE) n. 1768/92 o da un brevetto che può
             beneficiare di un certificato protettivo complementare, e che copre esclusivamente le
             indicazioni terapeutiche importanti per l'uso nella popolazione pediatrica o in sue
             sottopopolazioni, incluse le indicazioni riguardanti il dosaggio appropriato, la forma
             farmaceutica o la via di somministrazione del prodotto.
   2.        La presentazione di una domanda di autorizzazione all'immissione in commercio per
             uso pediatrico non preclude in alcun modo il diritto di presentare una domanda di
             autorizzazione all'immissione in commercio per altre indicazioni.
   3.        La domanda di autorizzazione all'immissione in commercio per uso pediatrico deve
             essere corredata delle informazioni e dei documenti necessari per stabilire la
             sicurezza, la qualità e l'efficacia per l'uso pediatrico, compresi i dati necessari per
             indicare il dosaggio, la forma farmaceutica o la via di somministrazione appropriati
             del prodotto conformemente al piano di indagine pediatrica approvato.
             Alla domanda va inoltre allegata la decisione dell'agenzia che approva il piano di
             indagine pediatrica interessato.
   4.        La domanda di autorizzazione all'immissione in commercio per uso pediatrico può,
             se del caso, fare riferimento a dati esistenti contenuti nel fascicolo di un medicinale
             che è o è stato autorizzato in uno Stato membro o nella Comunità conformemente
             alle disposizioni di cui all'articolo 14, paragrafo 11 del regolamento (CE)
             n. 726/2004 o all'articolo 10 della direttiva 2001/83/CE.
   5.        Il medicinale a cui è concessa l'autorizzazione all'immissione in commercio per uso
             pediatrico può mantenere il nome di qualsiasi medicinale contenente la stessa
             sostanza attiva e al cui titolare è stata rilasciata l'autorizzazione per l'uso nella
             popolazione adulta.
                                               Articolo 32
   Fatto salvo l'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 726/2004, una domanda di
   autorizzazione all'immissione in commercio per uso pediatrico può essere presentata
   conformemente alla procedura istituita dagli articoli da 5 a 15 del regolamento (CE)
   n. 726/2004.
IT                                                  27                                               IT
 ---pagebreak---                                                   Capo 3
                                          IDENTIFICAZIONE
                                                Articolo 33
   Qualora ad un medicinale sia concessa l'autorizzazione all'immissione in commercio con
   un'indicazione pediatrica basata sui risultati di studi effettuati conformemente ad un piano di
   indagine pediatrica approvato, l'etichetta per qualsiasi presentazione pediatrica riporta il nome
   del medicinale seguito dalla lettera "P", in esponente, in blu, circondata da un tracciato a
   forma di stella, anch'essa in blu.
   Il primo comma è applicabile indipendentemente dal fatto che il nome del medicinale sia un
   nome di fantasia o una denominazione comune a norma dell'articolo 1, paragrafi 20 e 21,
   rispettivamente, della direttiva 2001/83/CE.
                                             TITOLO IV
          Prescrizioni relative alla fase successiva all’autorizzazione
                                                Articolo 34
   Nel caso in cui sia rilasciata un'autorizzazione per un'indicazione pediatrica in seguito al
   completamento di un piano di indagine pediatrica approvato e il medicinale in questione sia
   già stato commercializzato per altre indicazioni, il titolare dell'autorizzazione all'immissione
   in commercio commercializza il prodotto tenendo conto dell'indicazione pediatrica entro due
   anni dalla data di autorizzazione dell'indicazione pediatrica.
                                                Articolo 35
   1.        Il richiedente, oltre alle ordinarie prescrizioni relative alla sorveglianza post-
             commercializzazione, indica in dettaglio le misure volte a garantire il monitoraggio
             dell'efficacia e dei possibili effetti collaterali negativi dell'uso pediatrico del
             medicinale nei casi seguenti:
             a)      domande di autorizzazione all'immissione in commercio che includono
                     un'indicazione pediatrica;
             b)      domande di includere un'indicazione          pediatrica   in  un'autorizzazione
                     all'immissione in commercio esistente;
             c)      domande di autorizzazione all'immissione in commercio per uso pediatrico.
   2.        Per eventuali preoccupazioni particolari, l'autorità competente può richiedere, come
             condizione per la concessione dell'autorizzazione all'immissione in commercio,
             l'istituzione di un sistema di gestione dei rischi oppure l'esecuzione di studi specifici
             di post-commercializzazione e la presentazione dei relativi risultati. Il sistema di
             gestione dei rischi deve comprendere un insieme di attività ed interventi mirati a
IT                                                  28                                                 IT
 ---pagebreak---       prevenire o minimizzare i rischi connessi ai medicinali, inclusa la valutazione
      dell'efficacia di tali interventi.
      La valutazione dell'efficacia di qualsiasi sistema di gestione dei rischi e dei risultati
      degli studi effettuati è inclusa nei rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza
      di cui all'articolo 104, paragrafo 6 della direttiva 2001/83/CE e all'articolo 24,
      paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 726/2004.
      L'autorità competente può inoltre richiedere la presentazione di rapporti
      supplementari riguardanti la valutazione dell'efficacia di qualsiasi sistema di
      minimizzazione dei rischi, nonché la valutazione dei risultati degli studi eseguiti.
   3. Nel caso di un differimento il titolare dell'autorizzazione all'immissione in
      commercio presenta una relazione annuale all'agenzia che fornisce un aggiornamento
      sullo stato di avanzamento degli studi pediatrici conformemente alla decisione
      dell'agenzia relativa all'approvazione del piano di indagine pediatrica e alla
      concessione del differimento.
      L'agenzia informa l'autorità competente se riscontra che il titolare dell'autorizzazione
      all'immissione in commercio non ha rispettato la decisione dell'agenzia relativa
      all'approvazione del piano di indagine pediatrica e alla concessione del differimento.
   4. L'agenzia elabora linee guida dettagliate relative all'applicazione del presente
      articolo.
                                         TITOLO V
                                    Premi e incentivi
                                          Articolo 36
   1. Qualora una domanda a norma degli articoli 8 o 9 includa i risultati di tutti gli studi
      effettuati conformemente al piano di indagine pediatrica approvato, il titolare del
      brevetto o del certificato protettivo complementare ha diritto ad una proroga di sei
      mesi del periodo di cui agli articoli 13, paragrafi 1 e 2 del regolamento (CEE)
      n. 1768/92.
      Il primo comma si applica anche nei casi in cui il completamento del piano di
      indagine pediatrica non comporta l'autorizzazione di un'indicazione pediatrica, ma i
      risultati degli studi effettuati sono compresi nel riassunto delle caratteristiche del
      prodotto e, all'occorrenza, nel foglietto illustrativo del medicinale interessato.
   2. L'inserimento nell'autorizzazione all'immissione in commercio della dichiarazione di
      cui all'articolo 29, paragrafo 3 è utilizzato ai fini dell'applicazione del paragrafo 1 del
      presente articolo.
IT                                            29                                                  IT
 ---pagebreak---    3.        Qualora vengano applicate le procedure di cui alla direttiva 2001/83/CE, la proroga
             di sei mesi del periodo di cui al paragrafo 1 è concessa solo se il prodotto è
             autorizzato in tutti gli Stati membri.
   4.        I paragrafi 1, 2 e 3 si applicano ai prodotti tutelati da un certificato protettivo
             complementare a norma del regolamento (CEE) n. 1768/92 del Consiglio o da un
             brevetto che può beneficiare del certificato protettivo complementare.
             Essi non si applicano ai medicinali che sono designati come medicinali orfani a
             norma del regolamento (CE) n. 141/2000.
                                                Articolo 37
   Se una domanda di autorizzazione all'immissione in commercio è presentata per un
   medicinale designato come un medicinale orfano a norma del regolamento (CE) n. 141/2000 e
   tale domanda include i risultati di tutti gli studi effettuati in ottemperanza al piano di indagine
   pediatrica approvato, e se la dichiarazione di cui all'articolo 29, paragrafo 3 del presente
   regolamento è successivamente inclusa nell'autorizzazione all'immissione in commercio
   concessa, il periodo di dieci anni di cui all'articolo 8, paragrafo 1 del regolamento (CE)
   n. 141/2000 è esteso a dodici anni.
   Il primo comma si applica anche nei casi in cui il completamento del piano di indagine
   pediatrica non comporta l'autorizzazione di un'indicazione pediatrica, ma i risultati degli studi
   effettuati sono compresi nel riassunto delle caratteristiche del prodotto e, all'occorrenza, nel
   foglietto illustrativo del medicinale interessato.
                                                Articolo 38
   1.        Qualora un'autorizzazione all'immissione in commercio per uso pediatrico venga
             concessa a norma degli articoli da 5 a 15 del regolamento (CE) n. 726/2004, si
             applicano i periodi di protezione dei dati e della commercializzazione di cui
             all'articolo 14, paragrafo 11 di detto regolamento.
   2.        Qualora un'autorizzazione all'immissione in commercio per uso pediatrico venga
             concessa conformemente alle procedure di cui alla direttiva 2001/83/CE, si applicano
             i periodi di protezione dei dati e della commercializzazione di cui all'articolo 10,
             paragrafo 1 di detta direttiva.
                                                Articolo 39
   1.        Oltre ai premi e agli incentivi di cui agli articoli 36, 37 e 38, i medicinali per uso
             pediatrico possono beneficiare di incentivi forniti dalla Comunità o dagli Stati
             membri per sostenere la ricerca e lo sviluppo nel campo dei medicinali per uso
             pediatrico, nonché la disponibilità di tali medicinali.
IT                                                   30                                                IT
 ---pagebreak---    2.        Entro un anno dall'entrata in vigore del presente regolamento, gli Stati membri
             comunicano alla Commissione informazioni dettagliate riguardanti qualsiasi misura
             presa per sostenere la ricerca, lo sviluppo e la disponibilità dei medicinali per uso
             pediatrico. Tali informazioni sono aggiornate periodicamente su richiesta della
             Commissione.
   3.        Entro diciotto mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento la Commissione
             pubblica un inventario dettagliato di tutti gli incentivi messi a disposizione dalla
             Comunità e dagli Stati membri per promuovere la ricerca, lo sviluppo e la
             disponibilità dei medicinali per uso pediatrico. Tale inventario è aggiornato
             periodicamente.
                                             TITOLO VI
                              Comunicazione e coordinamento
                                                Articolo 40
   1.        Dettagli appropriati delle sperimentazioni incluse nei piani di indagine pediatrica
             approvati, comprese quelle effettuate in paesi terzi, sono inseriti nella banca dati
             europea istituita dall'articolo 11 della direttiva 2001/20/CE.
   2.        La Commissione elabora, su proposta dell'agenzia e previa consultazione degli Stati
             membri e degli interessati, linee guida sulla natura delle informazioni di cui al
             paragrafo 1, che vanno inserite nella banca dati europea istituita dall'articolo 11 della
             direttiva 2001/20/CE.
                                                Articolo 41
   Gli Stati membri raccolgono i dati disponibili su tutti gli impieghi attuali dei medicinali nella
   popolazione pediatrica e, entro due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento,
   comunicano tali dati all'agenzia.
   Il comitato pediatrico mette a disposizione linee guida riguardanti il contenuto e il formato dei
   dati da raccogliere.
                                                Articolo 42
   1.        L'agenzia valuta i dati di cui all'articolo 41, in particolare al fine di individuare le
             priorità per la ricerca.
   2.        In base alla valutazione di cui al paragrafo 1 e ad altre informazioni disponibili, e
             previa consultazione della Commissione, degli Stati membri e degli interessati, il
             comitato pediatrico istituisce un inventario delle esigenze terapeutiche.
             L'agenzia pubblica tale inventario entro tre anni dall'entrata in vigore del presente
             regolamento e lo aggiorna periodicamente.
IT                                                   31                                                IT
 ---pagebreak---    3. Per l'istituzione dell'inventario delle esigenze terapeutiche si deve tenere conto della
      prevalenza delle affezioni nella popolazione pediatrica, della gravità di tali affezioni,
      della disponibilità e dell'adeguatezza dei trattamenti alternativi per tali affezioni,
      inclusi l'efficacia e la natura degli effetti collaterali negativi di tali trattamenti,
      nonché di qualsiasi questione di sicurezza esclusivamente di natura pediatrica.
                                         Articolo 43
   1. L'agenzia sviluppa, con il sostegno scientifico del comitato pediatrico, una rete
      europea delle reti nazionali ed europee esistenti, dei ricercatori e dei centri con
      competenze specifiche nell'esecuzione di studi nella popolazione pediatrica.
   2. La rete europea mira, tra l'altro, a coordinare gli studi relativi ai medicinali per uso
      pediatrico, costituire le competenze scientifiche e amministrative necessarie a livello
      europeo ed evitare la duplicazione degli studi e della sperimentazione nella
      popolazione pediatrica.
   3. Entro un anno dall'entrata in vigore del presente regolamento, il consiglio di
      amministrazione dell'agenzia adotta, su proposta del direttore esecutivo e previa
      consultazione della Commissione, degli Stati membri e degli interessati, una strategia
      di attuazione per l'avvio e l'applicazione della rete europea. Tale rete deve, se del
      caso, essere compatibile con i lavori di rafforzamento delle basi dello Spazio europeo
      della ricerca nell'ambito dei programmi quadro della Comunità a favore delle attività
      di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione.
                                         Articolo 44
   1. Entro un anno dall'entrata in vigore del presente regolamento qualsiasi studio
      pediatrico concluso entro la data di entrata in vigore e riguardante prodotti autorizzati
      nella Comunità deve essere presentato all'autorità competente al fine della
      valutazione.
      L'autorità competente aggiorna, all'occorrenza, il riassunto delle caratteristiche dei
      prodotti e il foglietto illustrativo e modifica, di conseguenza, l'autorizzazione
      all'immissione in commercio. Le autorità competenti si scambiano le informazioni
      riguardanti gli studi presentati e le loro conseguenze per qualsiasi autorizzazione
      all'immissione in commercio interessata.
      L'agenzia coordina lo scambio di informazioni.
   2. Tutti gli studi pediatrici esistenti, di cui al paragrafo 1, vengono presi in
      considerazione dal comitato pediatrico nella valutazione delle domande relative a
      piani di indagine pediatrica, deroghe e differimenti e dalle autorità competenti nella
      valutazione delle domande presentate a norma degli articoli 8, 9 o 31.
   3. Gli studi pediatrici di cui al paragrafo 1, che alla data di entrata in vigore del presente
      regolamento sono già stati presentati per la valutazione in un paese terzo, non sono
      presi in considerazione per i premi e gli incentivi di cui agli articoli 36, 37 e 38.
IT                                            32                                                  IT
 ---pagebreak---                                               Articolo 45
   Qualsiasi altro studio sponsorizzato da un titolare di autorizzazione all'immissione in
   commercio che riguarda l'uso nella popolazione pediatrica di un medicinale oggetto di
   un'autorizzazione all'immissione in commercio deve essere presentato all'autorità competente
   entro sei mesi dalla sua conclusione, anche se non è stato eseguito conformemente ad un
   piano di indagine pediatrica approvato.
   Il primo comma si applica indipendentemente dal fatto che il titolare dell'autorizzazione
   all'immissione in commercio intenda o meno presentare una domanda per un'indicazione
   pediatrica.
   L'autorità competente aggiorna, all'occorrenza, il riassunto delle caratteristiche dei prodotti e
   il foglietto illustrativo e modifica di conseguenza l'autorizzazione all'immissione in
   commercio.
   Le autorità competenti si scambiano le informazioni riguardanti gli studi presentati e le
   eventuali conseguenze per qualsiasi autorizzazione all'immissione in commercio interessata.
   L'agenzia coordina lo scambio di informazioni.
                                            TITOLO VII
                                 Disposizioni generali e finali
                                               CAPO 1
                                        DISPOSIZIONI GENERALI
                                              SEZIONE 1
           TASSE, FINANZIAMENTO DELLA COMUNITÀ, SANZIONI E RELAZIONI
                                              Articolo 46
   1.       Qualora venga presentata una domanda di autorizzazione all'immissione in
            commercio per uso pediatrico conformemente alla procedura di cui al
            regolamento (CE) n. 726/2004, l'importo ridotto delle tasse dovute per l'esame della
            domanda e per il mantenimento dell'autorizzazione all'immissione in commercio è
            fissato a norma dell'articolo 70 del regolamento (CE)n. 726/2004.
   2.       Si applicano le disposizioni del regolamento (CE) n. 297/95 del Consiglio11.
   3.       Le seguenti valutazioni da parte del comitato pediatrico sono gratuite:
            a)     valutazione della domanda di deroga;
   11
           GU L 35, del 15.2.1995, pag. 1
IT                                                 33                                                IT
 ---pagebreak---              b)     valutazione della domanda di differimento;
             c)     valutazione del piano di indagine pediatrica;
             d)     valutazione della conformità al piano di indagine pediatrica.
                                               Articolo 47
   Il contributo comunitario di cui all'articolo 67 del regolamento (CE) n. 726/2004 copre tutti
   gli aspetti del lavoro del comitato pediatrico, incluso il sostegno scientifico da parte di esperti,
   e dell'Agenzia, inclusi la valutazione dei piani di indagine pediatrica, la consulenza scientifica
   e qualsiasi mancato recupero di tasse previsto nel presente regolamento, e offre sostegno alle
   attività dell'agenzia a norma degli articoli 40 e 43 del presente regolamento.
                                               Articolo 48
   1.        Fatto salvo il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee, ogni
             Stato membro determina le sanzioni da irrogare in caso di violazione delle
             disposizioni del presente regolamento o delle misure di applicazione adottate in forza
             del medesimo in relazione ai medicinali autorizzati mediante le procedure stabilite
             nella direttiva 2001/83/CE, e adotta tutti i provvedimenti necessari per assicurare
             l'applicazione delle sanzioni. Le sanzioni sono efficaci, proporzionate e dissuasive.
             Gli Stati membri informano la Commissione di tali disposizioni entro il […] e
             provvedono a notificare al più presto qualsiasi modificazione successiva.
   2.        Gli Stati membri informano immediatamente la Commissione dell'avvio di ogni
             procedimento contenzioso per violazione del presente regolamento.
   3.        Su richiesta dell'agenzia la Commissione può imporre sanzioni pecuniarie per
             violazione delle disposizioni del presente regolamento o dei regolamenti adottati in
             forza del medesimo in relazione ai medicinali autorizzati mediante la procedura
             istituita dal regolamento (CE) n. 726/2004. Importi massimi, condizioni e modalità di
             riscossione di tali sanzioni sono stabiliti secondo la procedura di cui all'articolo 51,
             paragrafo 2 del presente regolamento.
   4.        La Commissione pubblica i nominativi dei titolari di un’autorizzazione
             all'immissione in commercio interessati, nonché l'ammontare e le motivazioni delle
             sanzioni pecuniarie irrogate.
                                               Articolo 49
   1.        In base ad una relazione dell'agenzia e almeno una volta all'anno, la Commissione
             pubblica un elenco delle imprese che hanno beneficiato dei premi o degli incentivi di
             cui al presente regolamento e un elenco delle imprese che non hanno rispettato alcun
             obbligo derivante dal medesimo. Gli Stati membri forniscono tali informazioni
             all'agenzia.
IT                                                  34                                                  IT
 ---pagebreak---    2.       Entro sei anni dall'entrata in vigore del presente regolamento la Commissione
            pubblica una relazione generale sulle esperienze acquisite in seguito alla sua
            applicazione, incluso in particolare un inventario di tutti i medicinali autorizzati per
            uso pediatrico dalla sua entrata in vigore.
                                               SEZIONE 2
                                               COMITATO
                                                Articolo 50
   La Commissione, previa consultazione dell'agenzia, adotta misure adeguate per l'esecuzione
   dei compiti del comitato pediatrico di cui all'articolo 7, sotto forma di un regolamento,
   conformemente alla procedura di cui all'articolo 51, paragrafo 2.
                                                Articolo 51
   1.       La Commissione è assistita dal comitato permanente per i medicinali per uso umano
            istituito dall'articolo 121 della direttiva 2001/83/CEE.
   2.       Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7
            della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della
            stessa.
            Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a
            tre mesi.
                                                 CAPO 2
                                            MODIFICAZIONI
                                                Articolo 52
   Il regolamento (CEE) n. 1768/92 è così modificato:
   1)       All'articolo 7 è aggiunto il seguente paragrafo 3:
            “3.    La domanda di proroga di un certificato già concessa in applicazione
                   dell'articolo 13, paragrafo 3 del presente regolamento e dell'articolo 36 del
                   regolamento (CE) n. […/…..del Parlamento europeo e del Consiglio
                   (regolamento pediatrico)*] deve essere depositata, al più tardi, due anni prima
                   della scadenza del certificato.
            _____________
            *      GU L […] del […], pag. […].”
   2)       L'articolo 8 è così modificato:
            a)     al paragrafo 1 è aggiunta la seguente lettera d):
IT                                                   35                                                IT
 ---pagebreak---              "d)    se la domanda di certificato comprende una richiesta di proroga in
                    applicazione dell'articolo 13, paragrafo 3 del presente regolamento e
                    dell'articolo 36 del regolamento (CE) n. […/….. (regolamento
                    pediatrico)]:
                    i)     copia della dichiarazione della conformità ad un piano di indagine
                           pediatrica approvato, di cui all'articolo 36, paragrafo 3 del
                           regolamento (CE) n. […/….. (regolamento pediatrico)];
                    ii)    all'occorrenza, oltre alla copia delle autorizzazioni all'immissione
                           in commercio del prodotto di cui alla lettera b), copia delle
                           autorizzazioni all'immissione in commercio di tutti gli altri Stati
                           membri, conformemente all'articolo 36, paragrafo 4 del
                           regolamento (CE) n. […/….. (regolamento pediatrico)]."
      b)     è aggiunto il seguente paragrafo 1 bis:
             “1bis.La domanda di proroga di un certificato già concesso comprende:
                    a)     copia del certificato già concesso;
                    b)     copia della dichiarazione di conformità ad un piano di indagine
                           pediatrica approvato, di cui all'articolo 36, paragrafo 3 del
                           regolamento (CE) n. […/….. (regolamento pediatrico)];
                    c)     copia delle autorizzazioni all'immissione in commercio del
                           prodotto di tutti gli Stati membri."
      c)     il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
             “2.    Gli Stati membri possono stabilire una tassa da versare su presentazione
                    di una domanda di certificato e su presentazione di una domanda di
                    proroga di un certificato."
   3) L'articolo 9 è così modificato:
      a)     al paragrafo 1 è aggiunto il seguente comma:
             "La domanda di proroga di un certificato già concesso deve essere depositata
             presso l'ufficio competente della proprietà industriale dello Stato membro che
             ha rilasciato il certificato."
      b)     è aggiunto il seguente paragrafo 3:
      “3.    Il paragrafo 2 si applica alla notifica della domanda di proroga di un certificato
             già concesso. La notifica comprende, inoltre, la domanda di proroga del
             certificato in applicazione dell'articolo 36 del regolamento (CE) n. […/…..
             (regolamento pediatrico)]."
   4) All'articolo 11 è aggiunto il seguente paragrafo 3:
IT                                               36                                             IT
 ---pagebreak---             “3.    I paragrafi 1 e 2 si applicano alla notifica della concessione o del rifiuto di
                   proroga di un certificato già concesso. “
   5)       All'articolo 13 è aggiunto il seguente paragrafo 3:
            “3.    I periodi stabiliti nei paragrafi 1 e 2 sono prorogati di sei mesi qualora sia
                   applicato l'articolo 36 del regolamento (CE) n. […/….. (regolamento
                   pediatrico)]. In tal caso il periodo di cui al paragrafo 1 del presente articolo può
                   essere prorogato una sola volta."
                                                 Articolo 53
   L'articolo 6, paragrafo 1, primo comma, della direttiva 2001/83/CEE è sostituito dal seguente:
   “Nessun medicinale può essere immesso in commercio in uno Stato membro senza
   un'autorizzazione all'immissione in commercio delle autorità competenti di detto Stato
   membro, rilasciata a norma della presente direttiva oppure senza un'autorizzazione concessa a
   norma del regolamento (CEE) n. 726/2004, letto tenendo conto del regolamento (CE) n.
   […/del Parlamento europeo e del Consiglio (regolamento pediatrico)*].
   ______________
   *       GU L […] del […], pag. […].”
                                                 Articolo 54
   Il regolamento (CE) n. 726/2004 è così modificato:
   1)       L'articolo 56, paragrafo 1 è sostituto dal seguente:
            “1.    L'agenzia è composta:
                   a)    dal comitato per i medicinali per uso umano, incaricato di elaborare i
                         pareri dell'agenzia su qualsiasi questione riguardante la valutazione dei
                         medicinali per uso umano;
                   b)    dal comitato per i medicinali veterinari, incaricato di elaborare i pareri
                         dell'agenzia su qualsiasi questione riguardante la valutazione dei
                         medicinali veterinari;
                   c)    dal comitato per i medicinali orfani;
                   d)    dal comitato per i medicinali a base di piante;
                   e)    dal comitato pediatrico;
                   f)    da un segretariato, incaricato di fornire assistenza tecnica, scientifica e
                         amministrativa ai comitati e di coordinare adeguatamente i loro lavori;
                   g)    da un direttore esecutivo, che esercita le funzioni di cui all'articolo 64;
                   h)    da un consiglio di amministrazione, che esercita le funzioni di cui agli
                         articoli 65, 66 e 67.”
IT                                                   37                                                 IT
 ---pagebreak---    2)        È aggiunto il seguente articolo 73 bis:
                                             “Articolo 73 bis
   Le decisioni prese dall'agenzia a norma del regolamento (CE) n. […/del Parlamento europeo e
   del Consiglio (regolamento pediatrico*)] possono essere impugnate mediante ricorso dinanzi
   alla Corte di giustizia delle Comunità europee, alle condizioni stabilite dall'articolo 230 del
   trattato.
   _____________
   *        GU L […] del […], pag. […]”
                                               CAPO 3
                                     DISPOSIZIONI FINALI
                                               Articolo 55
   La prescrizione di cui all'articolo 8, paragrafo 1 non è applicabile alle domande valide, in
   corso al momento dell'entrata in vigore del presente regolamento.
                                               Articolo 56
   1.        Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla
             pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   2.        L'articolo 8 è applicabile a decorrere dal … [diciotto mesi dalla data di entrata in
             vigore del presente regolamento].
             L'articolo 9 è applicabile a decorrere dal … [ventiquattro mesi dalla data di entrata in
             vigore del presente regolamento].
             Gli articoli 31 e 32 sono applicabili a decorrere dal … [sei mesi dalla data di entrata
             in vigore del presente regolamento].
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il […]
   Per il Parlamento europeo                      Per il Consiglio
   Il Presidente                                  Il Presidente
   […]                                            […]
IT                                                  38                                                IT
 ---pagebreak---                                         SCHEDA FINANZIARIA
   Policy area(s): Internal market
        Activities: The activities of the European Medicines Agency are included in the following policies:
        -  Support for the development of paediatric medicines ;
        -  Improvement in the protection of public health and for consumers across the Community
        -  Maintaining a reliable and independent source of scientific advice and information, and
        -  Support and achievement of the internal market for the pharmaceutical sector.
   TITLE   OF ACTION: REGULATION OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL ON
   MEDICINAL PRODUCTS FOR PAEDIATRIC USE AND AMENDING REGULATION (EEC) NO 1768/92,
   DIRECTIVE 2001/83/EC AND REGULATION (EC) NO 726/2004
   1.        BUDGET LINE(S) + HEADING(S)
   02.040201 – European Agency for the Evaluation of Medicinal Products — Subsidy under
   Titles 1 and 2
   02.040202 – European Agency for the Evaluation of Medicinal Products — Subsidy under
   Title 3
   2.        OVERALL FIGURES
   2.1.      Total allocation for action (Part B): € million for commitment
   EUR 21 282 million
   2.2.      Period of application:
   2007 to 2012
   2.3.      Overall multiannual estimate of expenditure:
   (a)       Schedule of commitment appropriations/payment                   appropriations     (financial
             intervention) (see point 6.1.1)
                                                        EUR million (to three decimal places)
                                                                                     2012
                                                                                      and
                                  Year       2008     2009      2010       2011      subs.     Total
                                  2007                                               Years
           Commitments          1,000      3,039     3,377     3,598      5,053     5,215     21,282
             Payments           1,000      3,039     3,377     3,598      5,053     5,215     21,282
IT                                                  39                                                      IT
 ---pagebreak---    (b)      Technical and administrative assistance and support expenditure(see point 6.1.2)
          Commitments
            Payments
           Subtotal a+b
       Commitments                1,000       3,039       3,377     3,598  5,053    5,215  21,282
       Payments                   1,000       3,039       3,377     3,598  5,053    5,215  21,282
   (c)      Overall financial impact of human resources and other administrative expenditure
            (see points 7.2 and 7.3)
          Commitments/
            payments
         TOTAL a+b+c
       Commitments                1,000       3,039       3,377     3,598  5,053    5,215  21,282
       Payments                   1,000       3,039       3,377     3,598  5,053    5,215  21,282
   2.4.     Compatibility with financial programming and financial perspective
            [X] Proposal will entail reprogramming of the relevant heading in the financial
                    perspective. The proposal is compatible with the new financial framework
                    (2007-2013) proposed by the Commission (Communication from the
                    Commission to the Council and the European Parliament COM(2004) 101).
   2.5.     Financial impact on revenue1:
            [X] Proposal has no financial implications (involves technical aspects regarding
                    implementation of a measure)
   3.       BUDGET CHARACTERISTICS
            Type of expenditure             Budget        New       EFTA   Contributions Heading in
                                              line                 contrib      from       financial
                                                                    ution     applicant   perspective
                                                                              countries
            Non-comp Non-diff             02.040201        NO        YES         NO           1a
            Non-comp Non-diff             02.040202        NO        YES         NO           1a
   1
           For further information, see separate explanatory note.
IT                                                       40                                           IT
 ---pagebreak---    4.        LEGAL BASIS
   – Treaty establishing the European Community and notably article 235.
   – Draft Regulation of the European Parliament and of the Council on medicinal products for
      paediatric use (to support the Agency’s work required for the operation of the draft
      Regulation including all work of the Paediatric Committee, scientific advice and any fee
      waivers provided for by virtue of the draft Regulation).
   – Regulation (EC) No 726/2004 of the European parliament and of the Council of 30 May
      2004, establishing the community procedures for the authorisation and follow up of
      medicines for human and veterinary use, and establishing the European Agency for the
      Evaluation of Medicinal Products (OJ L 136, 30.4.2004, p. 1).
   – Council Regulation (EC) No 297/95 of 10 February 1995 modified by Council
      Regulation (EC) No 2743/98 of 14 December 1998 concerning fees payable to the
      European Agency for the Evaluation of Medicinal Products (OJ L 345, 19.12.1998, p. 3).
   5.        DESCRIPTION AND GROUNDS
   5.1.      Need for Community intervention
   5.1.1.    Objectives pursued
   It is estimated that between 50 and 90% of medicinal products used in the paediatric
   population have never been specifically studied or authorised (licensed) for use in that age
   group. This leaves no alternative to the prescriber than to use products “off-label” (i.e. use of
   product authorised for adults - products that have not been tested or authorised for paediatric
   use) or use of completely unauthorised products with the associated risks of inefficacy and/or
   adverse reactions (side effects).
   The overall policy objective is to improve the health of the children of Europe by increasing
   the research, development and authorisation of medicines for use in children.
   General objectives are to:
   • increase the development of medicines for use in children;
   • ensure that medicines used to treat children are subject to high quality research;
   • ensure that medicines used to treat children are appropriately authorised for use in
      children;
   • improve the information available on the use of medicines in children;
   • achieve these objectives without subjecting children to unnecessary clinical trials and in
      full compliance with the EU Clinical Trials Directive.
IT                                                41                                                 IT
 ---pagebreak---    5.1.2.    Measures taken in connection with ex ante evaluation
   The draft Regulation of the European Parliament and of the Council on medicinal products for
   paediatric use was the subject of a Commission Extended Impact Assessment (EIA). The EIA
   accompanies this Financial Statement. The Commission’s EIA is based on an independent,
   externally contracted study, specifically designed to estimate the economic, social and
   environmental impacts of the proposal. The EIA also draws on experience with the existing
   EU pharmaceutical market and regulatory framework, experience with legislation on
   paediatric medicines in the US, experience with orphan medicines in the EU, extensive
   consultation with stakeholders, and the published literature.
   5.1.3.    Measures taken following ex post evaluation
   The draft Regulation of the European Parliament and of the Council on medicinal products for
   paediatric use is a new legislative proposal and no interim or ex post evaluation has been
   conducted.
   5.2.      Action envisaged and budget intervention arrangements
   The key measures included in the draft paediatric regulation are:
   • the establishment of an expert committee, the Paediatric Committee within the EMEA;
   • a requirement at the time of marketing authorisation applications for new medicines and
      line-extensions for existing patent-protected medicines for data on the use of the medicine
      in children resulting from an agreed paediatric investigation plan;
   • a system of waivers from the requirement for medicines unlikely to benefit children;
   • a system of deferrals of the requirement to ensure medicines are tested in children only
      when it is safe to do so and to prevent the requirements delaying the authorisation of
      medicines for adults;
   • excluding orphan medicines, a mixed reward and incentive for compliance with the
      requirement in the form of a six-month extension to the supplementary protection
      certificate (in effect, a six-month patent extension on the active moiety);
   • for orphan medicines, a mixed reward and incentive for compliance with the requirement
      in the form of an additional two-years of market exclusivity added to the existing ten years
      awarded under the EU orphan regulation;
   • a new type of marketing authorisation, the PUMA, which allows ten years of data
      protection for innovation (new studies) on off-patent products;
   • amended data requirements for PUMA applications to attract SMEs including generics
      companies;
   • a reference in the explanatory memorandum to the establishment, via separate legislation
      of an EU paediatric study programme to fund research leading to the development and
      authorisation of off-patent medicine for children;
IT                                                  42                                             IT
 ---pagebreak---    • access to an optional centralised procedure via the community referral procedure for
      existing nationally authorised medicines to gain an EU-wide Commission Decision on use
      in children;
   • measures to increase the robustness of pharmacovigilance for medicines for children;
   • a requirement for industry to submit to the authorities study reports they already hold on
      use of their medicine in children, to maximise the utility of existing data and knowledge;
   • an EU inventory of the therapeutic needs of children to focus research, development and
      authorisation of medicines;
   • an EU network of investigators and trial centres to conduct the research and development
      required;
   • a system of free scientific advice for the industry, provided by the EMEA;
   • a database of paediatric studies (based on the existing database set up by the EU Directive
      on clinical trials (OJ L 121, 1.5.2001, p. 34).
   Populations affected by the activity:
   • more than 100 million children in the newly enlarged EU stand to benefit from better
      medicines for children. Children will also be enrolled into clinical trials;
   • healthcare professionals will benefit through the supply of medicines specifically
      developed for children and may take part in clinical research on medicines for children;
   • all pharmaceutical companies seeking to access the EU market will be affected by the draft
      Regulation;
   • the EMEA and all National competent authorities will have to change their working
      practices as a result of the draft Regulation;
   Expense type
   Article 47 of the draft Regulation on medicinal products for paediatric use foresees a
   contribution from the Community to cover the work resulting from the draft Regulation on
   medicinal products for paediatric use, incorporated into the contribution provided for in
   Article 67 of Regulation (EC) No 726/2004 and in Article 7 of Regulation (EC) No 141/2000
   to be allocated to the European Medicines Agency. This contribution should cover all aspects
   of the work of the European Medicines Agency to implement and operate the draft
   Regulation, in particular: the operation of the Paediatric Committee including assessment of
   paediatric investigation plans, requests for waivers and deferrals, assessment of compliance
   with paediatric investigation plans and assessment of the safety, quality and efficacy of
   medicinal products for paediatric use; an EU inventory of the therapeutic needs of children;
   an EU network of investigators and trial centres to conduct the research; free scientific advice
   for the industry; a database of paediatric studies.
IT                                                 43                                               IT
 ---pagebreak---    The explanatory memorandum of the draft paediatric regulation makes a reference to the
   possible creation of a paediatric study programme: Medicines Investigation for the Children
   of Europe (MICE)2. The creation of the funding and its operation would be included in a
   separate Commission initiative. A detailed assessment of the impacts of the programme will
   accompany that separate initiative. However, given the interface between legislation on a
   paediatric study programme and the draft paediatric Regulation assessed here, some
   consideration is required. An EU paediatric study programme, focussed on funding or part
   funding studies on off-patent medicines will be important if research and authorisation for
   children of off-patent products are to occur for the majority of products needed by children. It
   is envisaged that the paediatric study programme may be funded, at least in part, from the
   Community budget. The paediatric study programme would also need to take account of other
   relevant Community funding, including the 6th and 7th Framework Programmes operated by
   the Commission Directorate General Research. Community funding for studies into off-patent
   medicines for children (which may lead to the authorisation of an off-patent medicine for
   children) may only be partial, e.g. 50% funding: the remainder of the funding may need to
   come from industry, Member State governments or medical charities.
   An EU paediatric study programme has the potential to stimulate research and development of
   off-patent medicines for children and could have a major beneficial impact on EU
   pharmaceutical companies, including SMEs, and a major impact on clinical trials conducted
   in the EU including strengthening pharmaceutical R&D in Europe.
   Estimated resources and costs of the paediatric Regulation, based on the draft proposal
   released for consultation by the European Commission on 8 March 2004
   The increased contribution will cover: increased administration costs of the European
   Medicines Agency relating to all tasks of the Paediatric Committee; the costs of free scientific
   advice and fee reductions for paediatric use marketing authorisations.
   Justifications of the resources implications based on its coming into force in 2007
   As of 2006, the EMEA would have to set up a task force to prepare for the work of the
   Paediatric Committee and the procedures as laid out in the Regulation. It is estimated that the
   task force would require 1 A grade full time and 1 C grade half time. This will be covered by
   an internal redeployment.
   In 2007
   Activities planned for the first year. All activities are based on the EMEA’s experience of
   Committee activities, and in particular the experience gained in the last 3 years of activities on
   orphan medicinal products and the Committee for orphan medicinal products. Activities will
   start in full as soon as the Regulation is implemented due to the legal obligations created by it.
   2
            The impact of the referenced paediatric study programme will critically depend on its funding, size and
            awarding rules. A fund, set up under the United States Best Pharmaceuticals for Children Act 2002, is
            of $ 200 000 000 for fiscal year 2000 and such sums as are necessary for each of the succeeding five
            years for the study of the use in the paediatric population of medicinal products for which there is no
            patent protection or market exclusivity. The CHMP Paediatric Expert Group has produced a
            preliminary list of sixty-five off-patent active substances considered to be priorities for research and
            development for children in the EU.
IT                                                         44                                                        IT
 ---pagebreak---    A.      Paediatric Committee
   Functioning of the Paediatric Committee
   • Meeting costs
   A monthly meeting of 2-3 days is necessary. Eleven meetings a year with 31 members are
   envisaged, representing 682-1023 expert days. In addition, it is anticipated that additional
   experts will be needed on an ad-hoc basis by the Paediatric Committee.
   • Meeting Management and Conference services
   Eleven meetings a year of 31 members plus additional experts will have heavy implications
   on the Meeting Management & Conferences Sector of the EMEA which will have to organise
   travel and accommodation and meetings, as well as on the meeting room occupation.
   • Secretariat costs
   The secretariat of the Paediatric Committee represents a full time position all year round,
   therefore taking into consideration the need for a back-up, this represents 1.5 A grade and
   1.5 C grade positions.
   • Expert costs
   Estimated at 5-10 experts per Paediatric Committee meeting, in addition to members of the
   Paediatric Committee (i.e. 55-110 experts per year).
   Activities of the Paediatric Committee
   – Paediatric Investigation Plans
   – Deferrals
   – Waiver of Paediatric Investigation Plans
   – Paediatric needs
   – Paediatric priorities
   – Compliance
   – Expert work
   In the draft paediatric Regulation, there is an obligation to submit the results of studies
   performed according to an agreed Paediatric Investigation Plan for applications for marketing
   authorisations of new products (Marketing Authorisation Applications) and variations for
   patented products. The best estimate of the number of Paediatric Investigation Plans to be
   submitted per year to the Agency in the first years is about 235-285.
IT                                                45                                             IT
 ---pagebreak---    The activities related to the submission of Paediatric Investigation Plans are rather similar to
   the work done for orphan drug designation. However the level of scientific involvement to
   judge the submitted plan is considered higher, more complex, and the number of procedures is
   2.5 times more than the current number of orphan applications.
             –     Agreed Paediatric Investigation Plans revisions
             –     Procedures
   It is not expected that applications for the revision of Paediatric Investigation Plans would
   occur in the first year. Only procedures would have to be established.
   B.       Other activities created by the Regulation
   –         Paediatric scientific advice
   There will be an increase in scientific advice for paediatric development. It is expected that up
   to 60% of companies may seek advice (the current situation is about 30% for products
   submitted for Marketing Authorisation). This represents about three times the current number
   of Scientific Advice requests (currently 100 per year). See section 6.2 for details of the
   financial implications of fee waivers for paediatric scientific advice.
   –         Information publication and management
   This has implications on the current development of the databases at the EMEA and on other
   forms of EMEA communication.
   –         Survey of paediatric use and inventory of research priorities
   These activities will be performed by the staff in charge of other paediatric activities but will
   represent a significant part of the workload.
   –         Establishment of a paediatric research network
   This is a new type of activity for the EMEA, which will require at least a full time position for
   an A and a C grade.
   C.       Impact on the Agency
   In addition to involving specific staff all activities have direct implications on other sectors
   such as Meeting Management and Conference, IT and administration.
   The activities will generate the need for regular training, workshops and will involve missions
   outside the Agency (for example for the establishment of a network of paediatric clinical
   research).
   D.       Need for Experts in Secondment
   To strengthen the collaboration between EMEA and Member States in particular in relation to
   paediatric activities on national products, authorisations and pharmacovigilance, the EMEA
   will invite Experts in Secondment to join the Agency to facilitate the work. This will be done
   also at the stage of the preparatory work.
IT                                                 46                                                IT
 ---pagebreak---    A typical stabilised year
   It has been considered that year 2009 would represent a typical year, when the number of
   applications per year would be stable, and all activities provided for by the Regulation would
   be developed.
   A.      Paediatric Committee
   Functioning of the Paediatric Committee
   – Meeting costs
   No major changes in activities are anticipated.
   – Meeting Management and Conference services
   No major changes in activities are anticipated.
   – Secretariat costs
   No major changes in activities are anticipated.
   – Experts costs
   Changes in activities may be needed. Estimates are however given for the same numbers.
   Activities of the Paediatric Committee
   Figures for new products (on patent) should remain stable. Variations capturing products that
   never included a Paediatric Investigation Plan should slightly decrease, as some products
   would have been captured at the stage of marketing authorisation applications. This would
   however not be the case of variation applications in a new indication (new therapeutic area)
   for which a new Paediatric Investigation Plan may have to be submitted.
   There should not be any more products undergoing purely national procedures in respect of
   the obligation to submit a Paediatric Investigation Plan.
   The ‘stable’ number of Paediatric Use Marketing Authorisation procedures cannot be
   estimated. It is judged that the initial figure of 15 per year should be kept.
   Overall the level of activities should remain around 235-285 procedures per year.
   The additional (fully developed) tasks will include in particular the Annual Reports on
   deferrals, and the revision of agreed Paediatric Investigation Plans. Once a Paediatric
   Investigation Plan is agreed, the draft Regulation offers the possibility to amend it as often as
   needed on request from the sponsor. It is estimated that 30% of the Paediatric Investigation
   Plans may need revision at some point in time. This may represent a minimum of
   80 additional applications a year.
IT                                                   47                                              IT
 ---pagebreak---    B.     Activities created by the Regulation
   – Scientific Advice
   Paediatric Scientific Advice and follow up procedures would increase progressively over
   time.
   – Pharmacovigilance and risk management
   This activity will be fully developed.
   – Information publication and management
   Modifications or developments of the current structures will take place over several years.
   – Inventory of research priorities
   Regular updates are forecasted for in the Regulation.
   – Establishment of a paediatric research network
   The implementation and running of the network should be in place.
   C.     Impact on the Agency
   In addition to involving specific staff all activities and their related increases have direct
   implications on other sectors.
   5.3.     Methods of implementation
   The draft Regulation will be implemented and operated primarily by the existing European
   Medicines Agency. Certain aspects will also be operated by the National Competent
   Authorities. The Commission will be responsible for an implementing regulation and a
   number of supporting guidelines.
IT                                               48                                               IT
 ---pagebreak---    6.         FINANCIAL IMPACT
   6.1.       Total financial impact on Part B - (over the entire programming period)
   (The method of calculating the total amounts set out in the table below must be explained by
   the breakdown in Table 6.2. )
   6.1.1.     Financial intervention
                                          Commitments (in EUR million to three decimal places)
            Breakdown            2007     2008       2009      2010      2011     2012       Total
                                                                                   and
                                                                                  subs.
                                                                                  Years
   02.040201 – European
   Agency for the Evaluation of
   Medicinal Products —           0,800    2,397      2,688     2,881     4,280    4,409    17,455
   Subsidy under Titles 1 and 2
   02.040202 – European
                                  0,200    0,642      0,689     0,717     0,773    0,806      3,827
   Agency for the Evaluation of
   Medicinal Products —
   Subsidy under Title 3
   Action 2
   etc.
                       TOTAL      1,000    3,039      3,377     3,598     5,053    5,215    21,282
IT                                                49                                                IT
 ---pagebreak---     6.1.2.    Technical and administrative assistance, support expenditure and IT expenditure
              (commitment appropriations)
                                  2007    2008      2009     2010       2011     2012      Total
                                                                                  and
                                                                                 subs.
                                                                                Years
   1) Technical and              N.A.
   administrative assistance
   a) Technical assistance
   offices
   b) Other technical and
   administrative assistance:
   - intra muros:
   - extra muros:
   of which for construction
   and maintenance of
   computerised management
   systems
                      Subtotal 1
   2) Support expenditure
   a) Studies
   b) Meetings of experts
   c) Information and
   publications
                      Subtotal 2
                        TOTAL
IT                                               50                                              IT
 ---pagebreak---    6.2.       Calculation of costs by measure envisaged in Part B (over the entire
              programming period)3
   (Where there is more than one action, give sufficient detail of the specific measures to be
   taken for each one to allow the volume and costs of the outputs to be estimated.)
                                                   Commitments (in EUR million to three decimal places)
               Breakdown                         Type              Number of      Average unit    Total cost
                                              of outputs             outputs         cost
                                           (projects, files )                                  (total for years
                                                                 (total for years                2007-2012)
                                                                   2007-2012)
                                                   1                     2             3          4=(2X3)
   Paediatric medicines management
   - Measure 1                            Paediatric
                                          activities costs
                                          for the EMEA
                                          general subsidy
                                          Staff
                                          Expenditure
                                          other.                                                   17,455
                                                                                                    3,827
              TOTAL COST                                                                           21,282
   These costs are mainly due to: 1. the supplementary staff needed to perform the tasks induced
   by the new regulation on medicinal products for paediatric use, 2. scientific advice being
   given without a fee, and, 3. fee reductions for marketing authorisation applications.
   Staff will be required to: provide the secretariat of the new expert committee the Paediatric
   Committee, administer requests for opinions from the Paediatric Committee, create and
   maintain an inventory of the therapeutic needs of the children of Europe, create and maintain
   an EU network of clinical trial centres to conduct tests of medicines for children, and,
   collation and publication of information about medicines for children. Projections for 2011
   foresee that 24 people (14,5 A and 9,5 C) will be necessary to support the EMEA work related
   to the paediatric regulation. Support staff will bring the overall figure to 26.
   Regarding scientific advice, currently, requests for such advice command a fee from the
   EMEA. This fee is used mainly to pay experts from the National agencies who conduct the
   scientific evaluation of the requests (with their accompanying dossiers). The draft paediatric
   regulation will lead to such scientific advice being given without the payment of fees.
   Therefore the EMEA will have to pay money to the National agencies and this will have to be
   3
            For further information, see separate explanatory note.
IT                                                            51                                                IT
 ---pagebreak---     covered. Furthermore, the total number of requests for scientific advice is predicted to
    increase dramatically as a result of the paediatric regulation. The current average fee for
    scientific advice is about 40 000 € and it is predicted that, For the period of six years starting
    in 2007, about 330 free pieces of scientific advice will be given.
    Regarding fee reductions for marketing authorisation applications, the current fee is
    approximately 200 000 €. This pays mainly for the scientific evaluation conducted by experts
    from the National agencies. The fee reduction foreseen in the paediatric regulation is 50% and
    this will apply to a small proportion of all paediatric marketing authorisations (the so called
    Paediatric Use Marketing Authorisations – PUMAs). For the period of six-years starting
    in 2007 it is estimated that about 30 paediatric use marketing authorisation applications will
    be made that will attract the 50% fee reduction. Hence the EMEA will have to pay the
    National agencies but this will not be covered by adequate fees.
   Staff requirement             2007       2008       2009       2010       2011       2012
                                                                                         and
                                                                                        subs.
                                                                                        Years
   Secretariat Paediatric             1           3          3          3         3           3
   Committee Paediatric
   Investigation Plan
   applications                       1         10         10          10        14         14
                                                  1          1          1         3           3
   Paediatric Research Network
                                                             1          2         2           2
   Funding of studies
                                      1           2          2          2         4           4
   Support staff
                        TOTAL         3         16         17          18        26         26
    Expenditure costs will mostly cover the reimbursement of the experts in relation with the new
    committee ‘Paediatric Committee’, as well as other missions and trainings. Some
    IT developments will also be necessary in order to include this new category of medicinal
    products in the several existing databases.
IT                                                  52                                                 IT
 ---pagebreak---    Expenditure Other               2007         2008         2009     2010     2011         2012
                                                                                             and
                                                                                           subs.
                                                                                           Years
   Meetings Paediatric
   Committee
   31 members and 5 experts          0,050        0,413       0,452    0,474    0,498        0,523
   11 x 2-day meetings
   Workshops, trainings and
   missions                          0,100        0,119       0,127    0,133    0,165        0,173
   IT development and web
   publication                       0,050        0,110       0,110    0,110    0,110        0,110
                       TOTAL         0,200        0,642       0,689    0,717    0,773        0,806
    7.         IMPACT ON STAFF AND ADMINISTRATIVE EXPENDITURE
    7.1.       Impact on human resources
                            Staff to be assigned to management of the        Description of tasks deriving from the
                                  action using existing resources                             action
         Types of post                                                 Total
                                Number of               Number of
                             permanent posts          temporary posts
                       A    N.A.
    Officials or
                       B                                                     If necessary, a fuller description of the
    temporary staff
                                                                                     tasks may be annexed.
                       C
    Other human resources
    Total
IT                                                        53                                                      IT
 ---pagebreak---    7.2.       Overall financial impact of human resources
                  Type of human resources                      Amount (€)     Method of calculation *
   Officials                                                N.A.
   Temporary staff
   Other human resources
                                      (specify budget line)
                                                     Total
   The amounts are total expenditure for twelve months.
   7.3.       Other administrative expenditure deriving from the action
   Budget line
                                                                 Amount €      Method of calculation
   (number and heading)
   Overall allocation (Title A7)
   ex A0701 – Missions                                      N.A.
   ex A07030 – Meetings
   ex A07031 – Compulsory committees 1
   Paediatric Committee
   A07032 – Non-compulsory committees 1
   A07040 – Conferences
   ex A0705 – Studies and consultations
   Other expenditure (specify)
   Training
   Information systems (A-5001/A-4300)
   Other expenditure - Part A (specify)
   IT developments
                                                     Total
   The amounts are total expenditure for twelve months.
   1
             Specify the type of committee and the group to which it belongs.
IT                                                       54                                           IT
 ---pagebreak---    I.       Annual total (7.2 + 7.3) in 2011
   II.      Duration of action
   III.     Total cost of action (2007 to 2012)
   The needs for human and administrative resources shall be covered within the allocation
   granted to the managing DG in the framework of the annual allocation procedure
   8.         FOLLOW-UP AND EVALUATION
   8.1.       Follow-up arrangements
   Many of the effects of the draft paediatric legislation lend themselves to measurement. Others,
   including the overall objective of improved child health will be more difficult to measure due
   to a lack of robust EU-wide data. Collection of the following data is possible.
   • The dates on which the Paediatric Committee and EU network of clinical trialists are
        established and guidelines and first inventory of therapeutic needs are adopted.
   • The date on which the database of paediatric studies becomes operational.
   • The number of clinical trials in children initiated and completed (broken down by country
        and type of trial).
   • The number of children enrolled into clinical trials.
   • The number of draft paediatric investigation plans submitted for assessment and the
        number of paediatric investigation plans agreed by the Paediatric Committee.
   • The number of requests for waivers and the number of waivers granted by the Paediatric
        Committee.
   • The number of requests for deferrals and the number of deferrals granted by the Paediatric
        Committee.
   • The number of requests for scientific advice.
   • The numbers of marketing authorisation applications made and granted for adults and
        children.
   • The number of PUMA applications made and PUMAs (with their associated data
        protection) granted.
   • The number of requests for post-marketing studies, pharmacovigilance plans and risk
        management systems and the delivery against those plans.
   • The number of existing studies in children submitted and the number of marketing
        authorisations updated as a result.
IT                                                  55                                             IT
 ---pagebreak---    • The number of times marketing authorisations record that a paediatric investigation plan
      has been complied with. This provides a measure of the number of supplementary
      protection certificates that can be extended.
   • Impact on the budget of the EMEA.
   These data would provide a robust measure of the impact of the draft paediatric regulation in
   terms of stimulating research, development and authorisation of medicines for children and
   any collateral effect on the authorisation of medicines for other populations. They would also
   provide a measure of the financial impacts on the EMEA.
   Prospective measurement of the costs to industry and on the price of medicines is not
   proposed as such measurement lends itself better to a post-hoc study.
   Section 4 of the extended impact assessment points out that the impact, both financial and
   social, of improved health of the children of Europe is very difficult to measure. Unless there
   is major investment in the central collection of indices of EU child health, this difficulty will
   remain when attempting to measure, in the future, the impact of the draft paediatric
   Regulation.
   8.2.      Arrangements and schedule for the planned evaluation
   The draft paediatric regulation includes proposals for: a database of paediatric studies; annual
   reports from the Member States to the Commission on problems encountered with the
   implementation of the draft paediatric regulation; annual publication of lists of companies that
   have benefits from the rewards / incentives or companies that have failed to comply with the
   obligations, and; within six years of entry into force, a general report on experienced acquired
   as a result of the application of the draft paediatric Regulation, including in particular a
   detailed inventory of all medicinal products authorised for paediatric use since it came into
   force.
   Through these measures, specifically proposed in the draft paediatric Regulation, ex post
   evaluation is already planned. The general report will likely be based on the indices listed in
   section 8.1. Furthermore, the need for a designated independent study to support the general
   report should be considered. Such an independent study could include within its scope the
   financial and social impacts for which prospective data collection is problematic.
   9.        ANTI-FRAUD MEASURES
   The European Medicines Agency has specific budgetary control mechanisms and procedures.
   The Management Board, which comprises representatives of the Member States, the
   Commission and the European Parliament, adopts the draft budget (Article 57.5) as well as
   the final budget (Article 57.6). The European Court of Auditors examines the execution of the
   budget each year (Article 57.9) and the Management Board gives a discharge to the Director
   regarding the budget (Article 57.10). In addition the Agency adopted on 1 June 1999 a
   decision concerning co-operation with the European Anti-Fraud Office (EMEA/D/15007/99).
   The Quality Management System applied by the Agency supports a continuous review with
   the intention of ensuring that the correct procedures are followed and that these procedures
   and policies are pertinent and efficient. Several internal audits are undertaken each year as
   part of this process.
IT                                                 56                                                IT