CELEX: 51963PC0153
Language: it
Date: 1963-05-15
Title: Proposta riveduta di REGOLAMENTO E DIRETTIVA relativi alla libera circolazione dei lavoratori (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (63) 153
Vol. 1963/0038
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITA "                ECONOMIC A EUROPEA
                       COMMISSIONE
                                       V/COM(63 ) 153 def .
                                       Bruxelles , 15 maggio 1963
                           Proposta riveduta di
                         REGOLAMENTO E  DIRETTIVA
            relativi alla libera circolazione dei lavoratori
               (presentata dalla Commissione al Consiglio )
 V/C0M(63 ) 153 def .
 ---pagebreak---                        R3LAZI0ÏÏÏÏ IITTRO DU TTI VA
0SS3RVAZI0NI GïIfÏjjRALI
       La presente proposta riveduta di regolamento e direttiva
relativi alla libera circolazione dei lavoratori , si riferisce a
tutti i lavoratori subordinati i
       Sostituisce pertanto lo proposte che la Sommissione ha pre­
sentato al Consiglio e che riguardano la libera circolazione dei
lavoratori frontalieri e stagionali , nel corso di una prima tappa ,
nonché dei lavoratori denominati " permanenti ".
       Con lettera del 28 febbraio 1962 , la Commissiono ha infatti
presentato al Consiglio , in applicazione dell' articolo 46 del Re­
golamento n,15 5 una proposta di regolamento e di direttiva relativi
alle misuro da adottare per la libera circolazione dei lavoratori
stagionali e frontalieri nel corso di una prima tappa ( documento
COM ( 62 ) 31 definitivo ).
       Il Consiglio ha consultato su tali proposto il Comitato
Economico e Sociale e il Parlemónto Europeo .
       Il Comitato ^c„nGmico e Sociale ha formulato il suo parere
nella sessione plenaria del 16 luglio 1962 e il Parlamento Europeo
nelle suo sedute dei giorni 28 e 29, giugno 1962 .
       In data 23 gennaio 1963 , la Commissione ha trasmesso al Con­
siglio un documento di lavoro contenente le modifiche proposte dal
Parlamento jìuropoo e dal Comitato Economico e Sociale , il cui inse­
rimento nollo proposte iniziali ( Doc . COM ( 62 ) 317 definitivo ) potrebbe
essere ao settato dalla Commissione stessa .
 ---pagebreak---        Le proposto .della Commissione e il documento di lavoro sono at­
tualmente in corso di esame presso il Gruppo delle Questioni Sociali
del Consiglio che vi ha dedicato le sue riunioni del 7 e 8 marzo e del
5 aprile 1963 .
       Inoltre , con lettera del 5 ottobre 1962 , la Commissione , in ap­
plicazione dell' articolo 52 del Regolamento n . 1 5 >ha trasmesso al Con­
siglio una proposta di regolamento e di direttiva relative alla libera
circolazione dei lavoratori denominati " permanenti " noi corso di una seconda
tappa ( documenta COM ( 62 ) 258 definitivo ).
       Il Consiglio ha consultato inoltre su tali proposte della Commis­
sione jil Comitato Economico e Sociale che ha formulato il suo parere il
31 gennaio 1963 ; il Parlamento Europeo si è a sua volta pronunciato
il 28 marzo 1963 »
       Infine , nel quadro del Programma Generale per la soppressione delle
restrizioni alla libera prestazione dei servizi adottato dal Consiglio
il 18 dicembre 1961 ( 1 ), la Commissione ha presentato al Consiglio un
certo numero di direttive ; altre sono in corso di elaborazione . Tali
direttive potranno avere il loro pieno effetto soltanto se verranno emanate
contemporaneamente le misure di liberalizzazione della manodopera sala­
riata occupata in dette attività .
       La liberalizzazione della prestazione di servizi richiede infatti
che il lavoratore salariato che accompagna un prestatore o che lavora
per conto di quest' ultimo , possa esercitare la sua attività senza andare
incontro ad ostacoli di qualsiasi natura .     In queste condizioni , gli
esperti , interpellati dalla Commissione su questo problema , ed in parti­
colare i membri del Comitato Tecnico istituito dal Regolamento n.15 >
hanno ritenuto opportuno disciplinare la situazione di tali lavoratori
( 1 ) Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n.2 del 15 gennaio 1962 ,
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      mediante le disposizioni relative alla libera circolazione della mano­
      dopera . Questo punto di vista è condiviso dal Gruppo delle questioni
      Sociali , il quale , nella sua riunione del 5 aprile 1963 , ha chiesto alla
      Commissione di includere nel regolamento sulla libera circolazione dei
      lavoratori , delle disposizioni specifiche relative al personale del
      prestatore di servizi .
             Dato che le regolamentazioni inerenti ai lavoratori frontalieri ,
      ai lavoratori stagionali , ai lavoratori detti " permanenti " e quelle ri­
      guardanti la prestaziono di servizi in taluni settori d' attività si tro­
      vano contemporaneamente in attesa d' approvazione , la Commissione ritiene
      particolarmente opportuno riunirle in un' unica regolamentazione .
II . LAVORI PREPARATORI
             Per l' elaborazione di questa proposta riveduta , la Commissione
      non ha ritenuto      utile seguire la consueta procedura di consultazione
      delle tre parti interessate } governi -rappresentanti dei datori di lavoro-
      rappresentanti dei lavoratori . Infatti , tg,li consultazioni hanno già
      avuto luogo in occasione della elaborazione di ognuna delle proposte
      particolari sopra citate . Le tre parti interessate hanno potuto espri­
      mere il loro parere sulle misure inizialmente proposte e che non sono
      fondamentalmente mutate nel presente testo . Inoltre , il Parlamento
    \
      Europeo , nella sua risoluzione del 28 marzo 1963 , ha insistito affinchè
      l' insieme delle disposizioni relative alla libera circolazione dei
      lavoratori nel corso di una seconda tappa , formi oggetto di una re­
      golamentazione unica .
                                                                    • e « I• « •
 ---pagebreak---                                     - 4 - .
Ili , SCELTA E STRUTTURA DEGLI STRUMENTI
            Gii strumenti proposti sono basati sullo disposizioni
      adottato dal Consiglio por la prima tappa e su quello che formano
      oggetto della proposta relativa ai lavoratori frontalieri e sta-
      gionali . La Conmissione propone pertanto un regolamento destinato
      a trattare , per la seconda tappa , le materie del Regolamento n.15 »
      materie che la Commissione aveva, pensato di disciplinare , per i
      lavoratori frontalieri e stagionali , nella sua proposta del 28
      febbraio 19 62 r nonché una direttiva intesa a sostituire , per quanto
      concerne la semplificazione delle pratiche amministrative , la
      direttiva del 16 agosto 1 9 61 e la proposta di direttivo analoghe
      per i lavoratori frontalieri e stagionali .
            Il regolamento proposto ha la stessa struttura del Regolamento
      n,15 e comprende :
            - una prima parte relativa sia all' impiego dei lavoratori , che
               all' introduzione ed all' impiego dei loro familiari }
            - una seconda parte relativa all' azione per mettere in contatto
               e per compensare lo offerte e le domande di lavoro ;
            - una terza parte relativa agli organismi incaricati di assi­
               curare una stretta collaborazione tra gli Stati membri in
               materia di libera circolazione e di occupazione dei lavoratori }
            - una quarta parte relativa alle disposizioni finali .
                                                                   • • « I* • •
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          Quanto al progetto di direttiva , esso comprendo una serie di
    articoli che fissano i provvedimenti da adottare in materia di pro­
    cedure e di pratiche amministrative .
          Per quanto riguarda il loro campo di applicazione , il rogo lamento
    e la direttiva si riferiscono }
          - ai lavoratori di cui alle proposte della Commissione del 5
            ottobre 1 962 ;
          - ai lavoratori frontalieri e lavoratori stagionali di cui
             alla proposta della Commissione del 28 febbraio 1962 ;
          - ai lavoratori salariali che accompagnano un prestatore di servizi
            od effettuano la prestazione per conto di quest' ultimo , man
            mano che saranno adottate le direttive di applicazione del
            programma generale sulla libera prestazione dei servizi .
IV. MODIFICHE PRINCIPALI AI T55TI ORIGINALI
    10)   I lavoratori frontalieri c stagionali
          Le disposizioni particolari relativo ai lavoratori frontalieri
          e ai lavoratori stagionali , proposte nel presente documento , non
          differiscono sensibilmente dalle proposte della Commissione che
          formano oggetto del documento COM ( 62 ) 31 7 definitivo • Tuttavia , vi
          sono stato apportato alcune modifiche , richieste o dall' inclusione
          di tale regolamentazione in disposizioni più' generali o dalla
          necessità di non sfavorire i lavoratori frontalieri e i lavoratori
          stagionali rispetto agli altri lavoratori , nonché dal desiderio
 ---pagebreak--- della Commissione di vedere questo due categorie di lavoratori benefi­
ciare direttamente dello misure più' favorevoli previste per la seconda
tappa . In questa prospettiva sono state quindi modificate talune dispo­
sizioni che riguardano in particolare i diritti individuali conferiti ai
lavoratori .
        La Commissione , mentre ha fatto propria la definizione del lavorator
stagionale proposta dal Gruppo delle Questioni Sociali , ha ritenuto di
dover   mantenere , per il lavoratore frontaliero , la definizione data nei
suoi progetti iniziali .
       Detta definizione mantiene la nozione di zona di frontiera , grazie
a cui possono essere previste , nel corso del periodo transitorio , delle
disposizioni più' favorevoli di quelle applicabili agli altri lavoratori ,
anche in virtù'    daL carattere complementare di dette zone situate a cavallo
della frontiera comune .
       Le disposizioni riguardanti l' occupazione e il suo prolungamento , che
formano oggetto degli articoli 2 e 8 della proposta iniziale della Commis­
sione sui lavoratori frontalieri , sono state modificate quanto alla sostanza ,
in considerazione delle proposte presentate per la seconda tappa a favore
dei lavoratori detti " permanenti       Si prevede infatti che l' impiego dei
lavoratori frontalieri non potrà in nessun caso essere sottoposto alla re­
gola della priorità del mercato nazionale del lavoro nelle zone di frontie­
ra e che , pertanto , essi beneficieranno immediatamente , entro i limiti del­
la zona , dell' uguaglianza con i lavoratori nazionali .  Per contro , il ter­
mine di 2 anni previsto affinchè i lavoratori detti " permanenti " beneficino
della uguaglianza con i nazionali è portato a 3 anni por i lavoratori fron­
talieri che intendano occupare un posto di lavoro al di fuori della zona di
frontiera .
Per quanto riguarda i lavoratori stagionali sarà loro applicabile il dispo­
sitivo degli articoli da 1 a 4 previsto per i lavoratori in generale . Inol­
tre , essi saranno assimilati ai lavoratori nazionali dopo 20 mesi di occu­
pazione regolare invece dei 32 mesi previsti nella proposta iniziale della
Commissione .
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     D' altro canto * l' articolo 15 do Ila proposta riveduta prevede che i
     lavoratori fronta.li.eri benefieieranno del diritto di eleggibilità ri­
     conosciuto ai lavoratori dotti " permanenti " se sono occupati regolar­
     mente da almeno tre anni . Inoltre è stato precisato l' articolo 5 6 che "
     definisce il regimo particolare dello zone di frontiera comuni tra un
     Paese membro e un. Paese terzo nei confronti della disposizione relativa
     alla priorità del mercato comunitario del lavoro ( articolo 21 della
     proposta iniziale relativa ai lavoratori frontalieri ),
2° ) Il personale di un prestatore di servizi
     Per i motivi già indicati , la Commissione ritiene di dover includere
     nel campo di applicazione delle disposizioni fondate sugli articoli
     48 e 49 del Trattato i lavoratori salariati che accompagnano un presta­
     tore di servizi 0 effettuano la prestazione per conto di quest' ultimo .
     Le disposizioni particolari che la Commissione propone al Consiglio
     in questa materia sono destinate a consentire l' effettiva applicazione
     delle direttivo adottato in esecuzione del Programma Generale per la
     soppressione delle restrizioni alla libera prestazione dei servizi . La
     prassi di liberalizzazione di questi lavoratori deve svolgersi in modo
     leggermente diverso da quello sinora previsto nelle disposizioni prese
     in applicazione degli articoli 4& e 49 del Trattato . Infatti , tanto
     nel Regolamento n.15 quanto nelle successive proposte della Commissione
     riguardanti i lavoratori frontalieri e i lavoratori stagionali nonché
     i lavoratori che già beneficiano del Regolamento n.15 >       misure di
     liberalizzazione sono state stabilite globalmente per tutti i lavoratori
     ma secondo una certa progressione , che deve portare , negli intenti della
     Commissione , alla lìbera circolazione effettiva e generale alla fine
     della fase finale . Questa interpretazione è stata del resto confermata
     dal Consiglio , specie nei considerarla del Regolamento n » 15 »
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Nel presente caso , invoco , non è possi "DÌ lo procedere secondo tale
metodo poiché le prestazioni di servizi sono liberalizzate secondo
un criterio diverso , quanto alla progressione ; liberalizzazione settore
por settore , in base ad un calendario stabilito dal Frogramma Generale ,
ma totale per ogni settore non appena esso sia liberalizzato . Conveniva
quindi adottare questo stesso criterio di progressione , por i lavoratori-
subordinati che accompagnano un prostatore di servizi e effettuano la
prestazione per conto di quest' ultima . Per tale motivo , sono stato
incluse disposizioni particolari a loro favore nella proposta di rogo-
lamento »                .• ■                                                ■'
Oltre a questa caratteristica essenziale delle disposizioni relative a
                                                                              ι
tale categoria di lavoratori , lo disposizioni principali riguardano            v,
da un lato il personale , specializzato o che occupi un posto di fiducia ,
di cui al titolo II del Frogramma Generalo , nonché i lavoratori che
esercitano taluno attività Gsp .roeoo.r.onto designato nelle direttivo sulla
libera prestazione dei servizi e , dall' altro , i salariati ordinari
occupati da un prestatore di servizi .
Infine , la durata dell' occupazione di tali lavoratori o della prestaziono
di servizi costituisce , per le. Commissione , un altro elemento che dove esse­
re sempre tenuto prosente .
Le misure proposto variano quindi al tempo stosso in funziono dell' apparte­
nenza del personale di un prostatore di servizi ad una di tali categorie
o in funzione della durata della sua occupazione .
Pertanto , quando un lavoratore , qualunque sia la sua categoria , dovrà
ossero occupato por meno di dieci giorni , sarà esonerato da qualsiasi
formalità relativa alla sua ammissione o al ?. ' esercizio dol suo lavoro ;
se sarà invoco occupato per un massimo di tre mesi consecutivi o 1 20
giorni su un periodo di dodici mesi , dovrà essere esentato dal permesso
di lavoro e basterà una semplice dichiarazione di impiego , presentata
                                                           tee / • v •
 ---pagebreak---       dal datore di lavoro al competente ufficio del lavoro . Oltre i
      tre mesi , il personale specializzato o che occupi un posto di
      fiducia , sarà ugualmente dispensato dal permesso di lavoro ,che
     verrà sostituito da una dichiarazione di impiego , mentre gli
      altri salariati saranno soggetti alla procedura ordinaria pre­
     vista dal regolamento per tutti gli altri lavoratori .
3° ) Per quanto riguarda le proposte iniziali di regolamento e di
        direttiva relativi alla libera circolazione di tali lavoratori nel
        corso di una seconda tappa , la Commissione propone di apportare
        loro talune modifiche , che tengano conto , in special modo , delle
        proposte di emendamenti formulate dal Comitato Sconomico e So­
        ciale e dal Parlamento Europeo noi loro pareri del 31 gennaio
     . e 28 marzo 1963 » La maggior parto di tali modifiche , che le due
        istituzioni consultive hanno chiesto di apportare al testo , non
        sono modifiche di sostanza , ma di forma . Le più' importanti pro­
        poste di modifica riguardano essenzialmente il rafforzamento
      . dell' intervento della Commissione nel meccanismo degli articoli circa
         il ripristino o il mantenimento della priorità del mercato
        nazionale in talune regioni o professioni , l' inclusione nel re­
        golamento delle disposizioni sul permesso di lavoro , prima incluse
        nella direttiva , e l' estensione ai^ifugiati o agli apolidi del
        beneficio della regolamentazione sulla libera circolazione dei
        lavoratori .
 ---pagebreak---                                  - 10 -
Il Parlamento Europeo ha ritenuto che la Commissione- debba pot^r
esaminare la situazione creata in una regione e in una professione
dilla decisione delle Stato membro interessato di mantenervi la priorità
del mercato nazionale del lavoro e che la situazione e l' evoluzione
del mercato del lavoro dello vario professioni e regioni dalla Comunità
debbano essere valutato allo stosso modo in ogni Stato membro por
evitare una diversa applicazione dello disposizioni del regolamento .
L' articolo 2 , paragrafo 2 e l' articolo 29 , paragrafo 3 della proposta
riveduta di regolamento tengono noi dovuto conto questo considerazioni
dol Parlamento Juropoo .
         t
Il problema che sorgo por lo disposizioni relative al permesso di
lavoro ( rilascio , rinnovo , validità geografica , periodo di validità ,
titolare , eco .) deriva principalmente dal fatto che in taluni Stati
membri la legislazione nazionale non ha potuto essere ancora adattata
alla direttiva del 16 agosto 1961 .    Inoltro , dato il numero di categorie
diverse di lavoratori che la proposta di rotolamento tende a disciplinare
( per i soli lavoratori che accompagnano un prestatore di servizi , sono
previste tre categorie di lavoratori soggetti a normo diverso ), il
mantenimento dello disposizioni in corso nella direttiva rischia di
portare a una eccessiva diversità nell' applicazione , data la necessità
per gli St ati membri di modi fi caro la loro logisl aziono n azionale al
fino di adattarla alla regolamentazione comunitaria .     Sarà puro opportuno
cho le varie disposizioni comunitarie interessanti uno stesso oggetto
siano armonizzate por quanto possibile tra i sei Stati membri . Infine ,
sempre por la necessità di.adatta.ro la legislaziono nazionale por l' at­
tuazione delle disposizioni stabilito mediante direttivi , gravo è il
pericolo che quello sulla liberazione dello prestazioni di servizi entrino
                                                                      • 0 «
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     in vigore , in taluni Stati membri , prima delle disposizioni correlative
     riguardanti lo autorizzazioni di lavoro per i salariati che accompagnano
     il prestatore o agiscono per conto di quest' ultimo . La Commissione pertanto
     appoggia la proposta del Comitato iSconomico e Sociale di riprendere nel
     regolamento tali disposizioni della direttiva . Esse formano attualmente
     oggetto del Titolo III della prima parte del progetto riveduto di re­
     golamento ( articoli 25 e 26 ).
     Infine , il Comitato Economico e Sociale ed il Parlamento Europeo hanno
     insistito sulla necessità di far "beneficiare anche i rifugiati e gli apo­
     lidi delle disposizioni sulla libera circolazione dei lavoratori . La
     Commissione ritiene che     motivi  di ordine sociale ed umano giustifichino
     ampiamente questa proposta presentata dalle duo istituzioni consultive .
     A suo giudizio , i rifugiati e gli apolidi già avrebbero dovuto beneficiare
     del Regolamento n , 15 » Essa propone - nuovamente al Consiglio di accettare
     il punto di vista del Comitato Economico e Sociale e del Parlamento
     Europeo al riguardo , facendo osservare che il problema va perdendo la
     sua importanza pratica con il progredire dell' integrazione dei Paesi
     della Comunità e con la applicazione più 1 liberale nei vari Stati membri
     delle Convenzioni di Ginevra e di New York relative allo       stato      giuridico
     dei rifugiati e degli apolidi .
4° ) Disposizioni varie
     Dalle discussioni che hanno avuto luogo nell' ambito del Gruppo delle
     questioni sociali del Consiglio sui progetti iniziali relativi ai lavoratori
     frontalieri e   stagionali , ed in occasione dell' esame da parte del Comi­
     tato Economico e Sociale e del Parlamento Europeo dei provvedimenti prò-
                                                                      1 • • /• « •
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posti per la seconda tappa , era emerso che talune disposizioni dovevano
essere precisate . La Commissione pertanto ha modificato il suo testo
iniziale senza pero 1 farne oggetto di motivazione particolare
nella presente nota introduttiva .
Inoltre , la fusione delle disposizioni per le varie categorie di lavoratori
ha indotto la - Commissione a proporre , nell' articolo 18 del progetto
riveduto di regolamento , l' estensione a tutti i lavoratori dell' ugua­
glianza di trattamento in materia d' insegnamento nelle scuole profes­
sionali e nei centri di riadattamento ( articolo 19 del progetto iniziale
relativo ai lavoratori frontalieri ).
Infine , la Commissione propone che le disposizioni previste all' articolo
14 della sua proposta relativa ai lavoratori detti " permanenti ",    che
riguardano il problema del conseguimento di un alloggio , siano d' ora in poi
a beneficio di tutti i lavoratori che rispondono alle condizioni richieste .
La proposta di direttiva non ha subito modifiche fondamentali , ad ecce­
zione , come già detto , dell' inserimento nel regolamento delle disposi­
zioni relative al permesso di lavoro . Le uniche modifiche ad esse ap­
portate sono dovute alla necessità di adattare la direttiva al regolamento
riveduto .
 ---pagebreak---                                - 13 -
                  PROGETTO DI REGOLAMENTO N.   ..e
       RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI
                   ALL' INTERNO DELLA COMUNITÀ'
IL CONSIGLIO DELLA COIIUNITA' ECONOMICA EUROPEA ,
       VISTE lo disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità
Economica Europea e in particolare gli articoli 48 ' o 49 ?
       VISTO il Regolamento n<,15 del Consiglio del 1 6 agosto 19 61 , re­
lativo ai primi provvedimenti per l' attuazione della libera circolazione
dei lavoratori all' interno della Comunità , pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunità Europee n,57 del 26 agosto 1961 , e in partico­
lare gli articoli 46 e 52 ?
       VISTA la proposta della Commissione ,
       VISTI i pareri del Comitato economico e Sociale
       VISTI i pareri del Parlamento europeo ,
      CONSIDERANDO che l' abolizione di qualsiasi discriminazione ,
fondata sulla cittadinanza , fra i lavoratori degli Stati membri , per
quanto riguarda, l' impiego , la retribuzione e lo altre condizioni di
lavoro , devo essere attuata al più' tardi al termine dol periodo tran­
sitorio per consentire in particolare ai lavoratori di spostarsi li­
beramente nel territorio della Comunità     al fine di svolgervi un' attività
subordinata , fatte salve le limitazioni giustificate da motivi di
ordine pubblico , di pub. lica sicurezza o di sanità pubblica .
                                                              • o o I0 0 •
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       CONSIDERANDO che ialo ooiott-xvo , il quale implica la soppressione
dei termini e delle altra restrizioni che ostacolano la liberazione
dei movimenti doi lavorxtori , deve essere raggiungo in base a un piano
progressive per i lavoratori che rispondono a offerto di lavoro effet­
tive in qualità di lavoratori permanenti , stagionali o frontalieri 5 che
per quanto riguarda i lavoratori che accompagnano un datore di lavoro o
che agiscono por conto di quello , il medesimo risultato deve essere con­
seguito al momento stesso della liberazione di ogni attività , in base
alle direttive emanate dal Consiglio in applicazione del Programma
Generale per la soppressione dello restrizione alla libera prestazione
dei servizi , al fine di evitare ogni ostacolo all' occupazione del
proprio personale , nel territorio della Comunità , da parte di an pre­
statore ;; che a tal fine si rondo necessario un adattamento delle legi­
slazioni interne o degli accordi precedentemente conclusi fra gli
Stati membri 5 che i meccanismi idonei a mettere in contatto e a compensa­
re le offerte e lo domande di lavoro , istituiti dal Regolamento n,15 >
nonché i Comitati consultivo o tecnico incaricati di assistere la
Commissione , devono essere mantenuti in funzione \
       CONSIDERANDO che , nel quadro della progressività suindicata , le
disposizioni del Regolamento n.1 5 devono ossero seguito da provvodimenti
relativi a una tappa successiva , la cui scadenza è opportuno far
coincidere con quella della seconda tappa del periodo transitorio
provisto dall' articolo 8 del Trattato e precisamente il 31 dicembre 1965 ?
       CONSIDERANDO che , in conformità alle considerazioni formulate
dal Consiglio in occasione dell 1 adozione del Regolamento n . 15 ? durante
questa tappa successiva la priorità del mercato nazionale del lavoro
no n puo e s s ux1e ìn*vo c a u a» se non in condizioni più' limitate rispetto alla
prima tappa s
                                                             « « * I• • o
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       CONSIDERANDO ohe il Regoxamonto n.15 , subordinando a una deter­
minata durata di occupazione regolare l' abolizione dello restrizioni
all' accesso all' impiego , imposte ai lavoratori stranieri da ciascuna
legislazione nazionale , ha limitato l' esercizio dei diritti dei lavo­
ratori alla libera circolazione al solo territorio dello Stato membro
in cui essi possono far valere i periodi di occupazione da loro ef­
fettuati 5 che un tale metodo , giustificato per una prima tappa , non
può' portare a realizzare la libera circolazione dei lavoratori nella
Comuni tà | che è quindi opportuno procedere al riconoscimento del
diritto dei lavoratori di spostarsi in tutto il territorio della
Comunità , ciò' che in nessun caso una riduzione dei periodi di oc­
cupazione effettuati dal lavoratore consente di attuare ;
       CONSIDERANDO che , di conseguenza , per «-tener conto delle varie pre­
occupazioni sopra espresse , è opportuno affermare , fin dalla seconda
tappa , il diritto di tutti i lavoratori degli Stati membri , di esercitare
l' attività di loro scelta in tutto il territorio della Comunità , pur
prevedendo la possibilità per gli Stati membri , allo scopo di tener
conto dell' esigenza della progressività , di limitare l' ingrosso dei la­
voratori non cittadini in talune regioni o professioni per le quali
esistono rischi di gravi perturbazioni |
       CONSIDERANDO che in nessun caso questa possibilità di limitazioni
potrà essere invocata durante la tappa successiva ;
       CONSIDERANDO che il Regolamento n.18 , il quale ha fissato le
modalità di applicazione del Regolamento n.15 ai lavoratori artisti
e musicisti di professione , sarà abrogato tacitamente con l' entrata in
vigore del presente regolamento ) che è opportuno , per facilitare il
riconoscimento progressivo a detti lavoratori del diritto alla libera
circolazione di cui dovranno comunque godere alla fine del periodo
transitorio , mantenere nei loro confronti , ancora per questa seconda
tappa , delle norme adatte all' esercizio della loro professione , nel caso
di offerte nominative di lavoro che sfuggano a qualsiasi possibilità
di mantenimento o di ripristino della priorità del mercato nazionale
del lavoros                                                        /
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       CONSIDERANDO cho successivamente axl' entrata in vigore dei primi
provvedimenti sulla libera circolazione dei lavoratori all' interno della
Comunità , il numero dei lavoratori cittadini degli Stati membri occupati
in altri Stati membri , è alimentato considerevolmente e cho por tale ra­
gione le discriminazioni sussistenti fra détti lavoratori rischiano di ac­
centuarsi , mentre la seconda tappa deve sognare un notevole progresso
verso la soppressione di qualsiasi discriminazione 5
       CONSIDERANDO cho , di conseguenza , tenuto conto del risultato, degli
studi effettuati a seguito delle dichiarazioni del Consiglio in propo­
sito e avendo il Regolamento n,15 già riconosciuto ai lavoratori citta­
dini il diritto di voto per l' elezione degli organi di rappresentanza
dei lavoratori nella impresa , è opportuno abolire anche le discrimina­
zioni esistenti in materia di eleggibilità a detti organi j che , in con­
siderazione delle attribuzioni e competenze che a tali organi sono , state
assegnato da talune legislazioni nazionali , sembra opportuno imporre
a titolo transitorio por questa seconda tappa , ai lavoratori non citta­
dini , una condizione particolare per l' eleggibilità che garantisca la
loro stabilità , nonché l' acquisizione di un minimo di esperienza , indispen
sabile all' esercizio di un mandato in seno agli organi di rappresentanza
del personale ;
       CONSIDERANDO che gli obiettivi stabiliti dal Trattato in materia
di occupazione implicano l' attuazione di una politica comunitaria del­
l' occupazione e portano ad affermare la priorità del mercato del lavoro
comunitario , la cui conseguenza è di favorire in primo luogo l' occupa­
zione , negli Stati membri che hanno necessità insoddisfatte di manodopera ,
di lavoratori cittadini di altri Stati membri ;
        •                                        '
                                                               • • •j• • •
 ---pagebreak---       CONSIDERANDO che esistono stretti legami tra la libera circolazione
                                                                       \
dei lavoratori , l' occupazione e la. formazione professionale , nella misura
in cui quest' ultima tende a porro i lavoratori in grado di rispondere
a offerte concrete di lavoro provenienti da altro regioni della Comunità ^
che tali legami impongono di studiare i problemi inerenti a queste ma­
teria non più' isolatamente , ma nei loro rapporti di interdipendenza ,
tenendo altresì' conto dei problemi dell' occupazione sul piano regionale
e rendono inoltre necessario orientare gli sforzi degli Stati membri
verso la determinazione di una, politica comunitaria dell' occupazione ,
                  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
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                                PARTE PRIMA
                      I LAVORATORI E LE LORO FAMIGLIE
                               TITOLO PRIMO
                               I lavoratori
                              Capitolo primo
                          Impiego dei lavoratori
Articolo 1
1.     Ogni cittadino di uno Stato membro ha il diritto di occupare un
impiego subordinato nel territorio di un altro Stato membro alle stesse
condizioni dei lavoratori cittadini di tale Stato quando il posto va­
cante è stato segnalato al competente ufficio del lavoro .
2.     Ogni lavoratore subordinato cittadino di uno Stato membro , il
cui datore di lavoro esegua sul territorio di un altro Stato membro presta­
zioni di servizi svincolate da ogni restrizione in virtù di disposizioni
prese in applicazione del Programma Generale per la soppressione delle
restrizioni alla libera prestazione dei servizi adottato dal Consiglio
in data 18 dicembre 1961 , ha il diritto di esercitare la propria atti­
vità , per conto del datore di lavoro , sul territorio di detto Stato membro .
Articolo 2
1,     In deroga al disposto dell' articolo 1 , l' autorizzazione di lavoro ,
richiesta per una regione o una professione per la quale lo Stato membro
interessato giustifichi , secondo la procedura stabilita nell' articolo 29 ,
§ 1 , lettera c ) l' esistenza di un' eccedenza di manodopera , viene accorda- '
ta se nel termine di due settimane dal momento in cui il posto vacante
 ---pagebreak---                                   - 19 -
è stato segnalato al competente ufficio del lavoro non si e trovato
alcun candidato idoneo nella manodopera appartenente al mercato rego­
lare del lavoro di tale Stato membro .
2.     Se la comunicazione fatta in applicazione dell' art    29 paragra­
fo 1 comma c ), relativa a un' eccedenza di manodopera non è sufficiente-
mente motivata , la Commissione ne dà comunicazione al Comitato consultivo
ed esamina i provvedimenti da adottare , fatta salva l' applicazione dolle
altre procoduro previste dal Trattato .
                                               /
Articolo 3
1.     Qualora motivi particolari pregiudichino gravemente l' equilibrio
del mercato del lavoro in una determinata professione o regione , diversa
da quella indicata nell' articolo 2 S uno Stato membro può' sospendere per
la professione o la regione in questione l' applicazione della norma enunciata
nell' articolo 1 . lilsso deve notificare immediatamente il provvedimento
alla Commissione , la quale ne informa senza indugio gli altri Stati membri
e , sentita la Sezione permanente istituita in seno al Jomitato consultivo
a norma dell' articolo 47 » decide se tale provvedimento di sospendere
deve essere mantenuto , modificato o soppresso e , in caso di mantenimento ,
ne fissa la durata .
2.     In ogni caso , lo Stato membro deve rilasciare 1' autorizzazione di
lavoro anche per le regioni o professioni indicate nel paragrafo prece­
dente , quando nel termine massimo di due settimane non si è trovato alcun
candidato idoneo nel suo mercato regolare del lavoro .
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Articolo 4
1.      I lavoratori , oggetto di offerte nominative depositate dai
datori di lavoro presso i servizi competenti per le regioni o pro­
fessioni indicato nell' articolo 2 o nell' articolo 3 , ricevono auto­
maticamente l' autorizzazione ad occupare il posto vacante , qualora le
offerte presentino un carattere particolare "basato su ?
        a ) motivi di natura professionale relativi sia alla specializ­
zazione , sia al carattere di fiducia inerente all' impiego offerto ,
sia & pre-cedenti legami - professionali ;
        b ) l' esistenza di vincoli familiari , sia tra il datore di lavoro
e il lavoratore richiesto , sia tra, quest' ultimo ed un lavoratore re­
golarmente occupato nell' impresa da almeno un anno ;
        c ) il fatto che si tratti dei quadri necessari al funziona­
mento dell' impresa , trasferiti da un datore di lavoro che sposta tutta
o parte della propria impresa da un paese all' altro .
      . Le lettere a) e b ) si applicano in conformità delle disposizioni
dell' allegato 1 .
2.      Le disposizioni del presente articolo non si applicano qualora si
tratti di offerte di lavoro o di contratti simulati .
Articolo 5
1.      I lavoratori artisti dello spettacolo e musicisti di professione -
nel caso che siano loro applicati gli articoli 2 e 3 - i quali richie­
dano a norma dell' articolo 4 , paragrafo 1 , lettera a ) un' autorizzazione
di lavoro in base alla loro specializzazione , lo ricevono automatica­
mente soltanto quando la loro retribuzione mensile , indicata nel con­
tratto di lavoro che giustifica la domanda , raggiunga un valore pari
ad almeno 400 unità di conto A.M.3 .
                                                                  9 • •je • •
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2.     Per il lavoratore che non effettua prestazioni a carattere conti­
nuativo , in mancanza, di retribuzione mensile , si applica la procedente
disposizione quando la retribuzione per ogni giornata di prestazione rag­
giunga il controvalore di almeno 25 unità di conto A.M.3 .
3.     Le retribuzioni versate da due o più' datori di lavoro durante lo
stesso periodo non sono cumulabili ai fini del calcolo delle retribuzioni
minime di cui ai paragrafi 1 e 2 .
4.     Ai fini dell' applicazione del presente articolo , per lavoratori
artisti dello spettacolo 'e musicisti di professione à intendono tutti
coloro , la cui attività professionale consiste noli' esibirsi durante rap­
presentazioni pubbliche o private , date nei luoghi di spettacolo , di
audizione o di trattamento , oppure nel corso di trasmissioni radiofoniche
o televisive , di riprese cinematografiche o di incisioni discografiche .
Articolo 6
1.     Le disposizioni degli articoli da 2 a 5 non si applicano nella zona
di frontiera- di uno Stato membro ai lavoratori frontalieri , che intendono
occuparvi un impiego subordinato .
2.     Sono considerati frontalieri quei lavoratori che , pur avendo la
loro residenza nella zona di frontiera di uno degli Stati membri , ove
ritornano ogni giorno o almeno una volta alla settimana , lavorano nella
zona di frontiera limitrofa di un altro Stato membro .
3.     Le zone di frontiera previste al paragrafo 1 devono avere , di
norma , una profondità di almeno ^>0 kilometri . Se tuttavia due Stati
membri lo domandano di comune accordo , la Commissione stabilisce un
limite diverso per le zone di frontiera dei due Stati interessati .
                                                            •••/<««
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Articolo 7
       Le disposizioni degli articoli da 2 a 5 non si applicano ai la­
voratori considerati all' articolo 1 § 2 ;
       a ) quando fanno parto del personale specializzato o di fiducia ,
di cui al Titolo II del Programma Generale per la soppressione dello
restrizioni alla libera prestaziono dei servizi , ovvero esercitano una
professione espressamente designata nelle direttive adottate dal Con­
siglio in applicazione del Programma Generale ^
       b ) quando non appartengono alle categorie di cui al comma a) ,
                                            I
se la durata della loro attività non supera 3 mesi consecutivi o x
120 giorni nel corso di un periodo di 1 2 mesi .
Articolo 8
       Ogni offerta dì lavoro destinata ad un lavoratore cittadino di
uno Stato meni "òro , che non appartiene al mercato regolare del lavoro
del paese di impiego , deve indicare le condizioni del lavoro offerto .
Articolo 9
1,     Le disposizioni legislative , regolamentari e amministrative che
limitano in uno Stato membro , in numero assoluto o in percentuale , per
impresa , per ramo di attività , per regione o su scala nazionale , l' impie­
go dei lavoratori stranieri , ncn si applicano ai lavoratori cittadini
degli altri Stati membri .
     «
2.     Qualora , in uno Stato membro , la concessione alle impreso di
detcrminato facilitazioni sia subordinato all' impiego di una percentuale
minima di li/voratori cittadini , i lavoratori cittadini di altri Stati
membri sono considerati come lavoratori cittadini dello Stato in que­
stione .
                                                              • oj• o o
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  Articolo 10
  1.     Le disposizioni dell' articolo 9 §1 non prògiùdie ano la fissazione
  da parte degli Stati membri di contingenti di lavoratori stagionali per
  il conpimento di determinati lavori soprattutto nell' agricoltura e
  nelle industrie alimentari . L' elenco di tali - lavori sarà comunicato
  alla Commissione da- ogni Stato membro interessato entro due mesi dal­
  l' entrata in vigore del presente regolamento .
  2.     Sono considerati stagionali quei lavoratori subordinati che , in­
  dipendentemente dal meto.do di reclutamento per loro seguito ; si recano
  in un altro Stato membro per svolgervi , per conto di uno o più' datori
  di lavoro , un 1 attività subordinata di carattere stagionale la cui
  durata non può' superare gli 8 mesi , salvo il caso in cui por circo­
  stanze particolari i lavori - loro affidati in base a contratto non siano
  compiuti in tale termine , e che soggiornano sul territorio dello Stato
  membro in questione per tutta la durata della loro attività . Per at­
  tività subordinata di carattere stagionale deve intendersi ogni attività
  che si ripete automaticamente ogni anno in dipendenza del ritmo delle
   stagioni .                                      - :
  Articolo 11
  1.     Ogni cittadino di uno Stato membro può' liberamente lasciare il
                                                                            /
  territorio di questo Stato por rispondere ad un' offerta di lavoro ef­
  fettiva nel territorio di un altro Stato membro , o per eseguirvi una
  prestazione di servizi per conto del proprio datore di lavoro , salvo
  limitazioni , che non possono essere giustificate da motivi economici , ma
' soltanto da particolari obblighi cui il lavoratore sia tenuto in base
 alla legislazione del suo paese .
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2e     Tuttavia , in caso di difficolta particolarmente gravi ed al
fine di salvaguardare gli interessi vitali dei lavoratori migranti ,
lo Stato membro di origine di detti lavoratori può' conferire alla
Commissiono l' esame . di tali difficoltà . La Commissione , in contatto
con gli Stati membri interessati e , se è necessario , previa consulta­
zione dei Comitati consultivo e tecnico , propone i provvedimenti idonei
a superare detts difficoltà .
                                           \
                          CAPITOLO SECONDO
                    Prolungamento dell' impiego
Articolo 12
1«     Dopo un anno di occupazione regolare nel territorio di uno
Stato membro f in una regione o professione indicata nell' articolo 2 ,
o nell' articolo 3 , il cittadino di un altro Stato membro ha diritto
di continuare la propria attività nella stessa professione e nella
stessa regione »
       Lo stesso vale per il lavoratore che intenda continuare la
propria attività in una regione o professione , per la quale la norma
dell' articolo 1 sia stata sospesa ,in conformità del disposto degli
articoli 2 o 3 , durante il primo anno di occupazione dell' interessato ,
o nel momento in cui lo stesso richiede l' autorizzazione a continuare
l' esercizio della propria professione .
2,     Dopo due anni di occupazione regolare nel territorio di uno
Stato membro , il cittadino di un altro Stato membro riceve l' autorizza­
zione ad esercitare qualsiasi professione subordinata in tutto il
territorio di tale Stato membro alle stesse oóndizioni dei lavoratori
cittadini di quest' ultimo Stato .
                                                               • * »/ • •
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3.    Il cittadino di uno Stato membro che abbia svolto nel territorio
di un altro Stato membro 24 mesi di lavoro regolare durante 3 anni
consecutivi , ottiene ugualmente l' autorizzazione ad esercitare qualsiasi
professione subordinata in tutto il territorio di tale Stato,
alle stesse condizioni dei lavoratori cittadini »
4.   Lo disposizioni dei paragrafi da 1 a 3 hanno applicazione noi confron­
ti del lavoratore indipendentemente dalla considerazione del suo luogo
di residenza »                     *
5»    Le disposizioni del presente articolo non hanno applicazione nei
confronti dei lavoratori di cui all' articolo 1 § 2 .
Articolo 13
1.      In deroga al disposto dell' articolo 12 , il lavoratore frontaliero
ottiene l' autorizzazione ad esercitare qualsiasi professione subordinata
in tutto il territorio di un altro Stato membro alle stesse condizioni dei
lavoratori cittadini ;
        a) ( dopo 3 anni di occupazione regolare in qualità di lavoratore
             frontaliero ,
        b ) dopo 36 mesi su 4 anni consecutivi di occupazione in qualità di
lavoratore frontaliero .
2 ».   Il lavoratore stagionale soddisfa alle condizioni dall' articolo
12 § 3 allorché ha conseguito 20 mesi di occupazione regolare in qualità
di lavoratore stagionale .
                                  /
3.     Salva l' applicazione delle norme di cui agli articoli 2 e 3 , i
periodi di occupazione regolax^e in qualità di lavoratore frontaliero o
stagionale vengono presi in considerazione a favore del lavoratore che
 intende occupare , prima della scadenza del termine previsto dai §§ 1 e 2
del presente articolo , un impiego subordinato fuori dalla zona di fron­
tiera o privo del carattere stagionale di cui all' articolo 10 § 2 .
                                                               • ■ •j • • •
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Articolo 14
1,     Ài fini doli' applicazione dogli articoli 12 e 13 sono equiparati a ■
periodi di occupazione regolare le assenze che non superino complessi­
vamente quaranta giorni all' anno , nonché le ferie annuali e i congedi
per causa di malattia , maternità , infortunio sul lavoro o malattia
professionale .
20     I periodi di disoccupazione involontaria , debitamente costatata
dall' ufficio del lavoro competente , i periodi di assenza per lunga ma­
lattia o per l' assolvimento di obblighi militari non sono considerati
come periodi di occupazione regolaref essi non pregiudicano tuttavia
la validità del periodo di occupazione precedentemente compiuto o ri­
conosciuto a norma del paragrafo 1 , qualora il lavoratore riprenda
la propria attività :
a)     in caso di disoccupazione , non appena gli venga offerto un lavoro
alle condizioni stabilite dalla legislazione nazionale ;
b)     nel Termine di trenta giorni al massimo dopo la guarigione o
dopo l' assolvimento degli obblighi militari .
       Tuttavia , per un massimo di quaranta giorni , questi periodi sono
equiparati a periodi di occupazione regolare qualora i 40 giorni non
siano già stati utilizzati per assenze di cui al paragrafo 1 ,
3»     Ai fini dell' applicazione dei paragrafi 1 e 2 del presente arti­
colo ai lavoratori stagionali ?
       a ) sono presi in considerazione solo i congedi pdir causa di ma­
lattia , maternità , infortunio sul lavoro o malattia professionale ,
nonché i periodi di disoccupazione involontaria o di assenza per lunga
malattia ;
       b ) il rispetto del termine di 30 giorni di cui al §2 lettera b )
non costituisce condizione di validità del periodo precedentemente
compiuto , se nel frattempo il contratto di lavoro dell' interessato è ar­
rivato    alla scadenza ,
                                                        \
 ---pagebreak---                            OAPITOLO TJKZO
                    Bguaglianza di trattamento
Articolo 15
10     II lavoratore cittadino di uno Stato membro non può' ricevere nel
territorio degli altri Stati membri , a motivo della propria cittadinanza ,
un trattamento diverso da quello dai lavoratori cittadini di tali Stati .
Egli gode della stessa protezione e dello stesso trattamento riservati ai
lavoratori cittadini per quanto concerne le condizioni di impiego e di
lavoro e , in particolare , in materia di retribuzione e di licenziamento ,
senza progiudizio del regimo giuridico cui è sottoposto il contratto di
lavoro dei lavoratori considerati all' articolo 1 § 2 .
2,     Il lavoratore di cui all' articolo 1 §1 gode altresì' di eguaglianza
di trattamento per quanto riguarda l' iscrizione alle organizzazioni
sindacali e il diritto di voto e di eleggibilità agli organi di rappre­
sentanza dei lavoratori nell' impresa , nella misura in cui tali questioni
siano disciplinate dalla legislazione o dipendano dalle autorità ammi­
nistrative .
       Per godere del diritto di eleggibilità egli deve aver risieduto
regolarmente nel territorio o esservi stato occupato come lavoratore
frontaliero   per tre anni almeno e deve soddisfare alle condizioni riohiest
ai lavora/cori cittadini , escluso quello ohe procedono dalla cittadinanza .
3.     Tutto le clausole di contratti collettivi o individuali o di altre
regolamentazioni collettive concernenti l' impiego , la retribuzione e le
altre condizioni di lavoro } sono nulle nella misura in cui prevedano o
autorizzino condizioni discriminatorie nei confronti dei lavoratori
cittadini degli altri Stati membri »
 ---pagebreak---                                 - 28 -
Articolo 1 6
      Il lavoratore rogolarmento occupato in uno Stato inombro gode
dogli stessi diritti dei lavoratori cittadini di tale Stato o dogli
stessi eventuali vantaggi por tutto ciò' che riguarda il conseguimento
di un alloggio .
Articolo 17                                                    1
      Gli uffici del lavoro di ogni Stato membro prestano come ai
propri cittadini la loro assistenza por la ricorca di un impiego s
      a ) ai cittadini dogli altri Stati membri che risiedano rogo-
larmento noi suo territorio e che soddisfino allo condizioni richieste
per il rilascio od il rinnovo doli 1 autorizzazione di lavoro ai lavo­
ratori frontalieri e stagionali por tutta la durata del loro contratto
di lavoro ,
      b ) in quanto possibile , ai cittadini degli altri Stati membri
che non siddisfino alla condiziono di residenza provista al comma a ) .
Articolo 1 8
      Il lavoratore cittadino di uno Sto.to membro , che esercita
una attività di lavoro regolare in altro Stato membro , può' usufruirò ,
allo stosso titolo od alle stosse condizioni dei lavor iteri cittadini
di talo Stato , dell 1 insegnamento impartito nello scuole professionali
e nei centri di riadattamento .
 ---pagebreak---                                   - 29 -
                            Capitolo Quarto
                        Criteri di reclutamento
Articolo 19
1,     Il reclutamento di un lavoratore cittadino di uno Stato membro per
un impiego in un altro Stato membro non può' essere assoggettato , in
virtù 1 di disposizioni legislative , regolamentari o amministrative , nè
di contratti collettivi od altre regolamentazioni collettive , a criteri
medici , professionali o altri , discriminatori a motivo della cittadinan­
za rispetto a quelli applicati ai lavoratori cittadini dell' altro Stato
membro che   intendono esercitare la stessa attività .            >
2»     Ogni lavoratore titolare di un' offerta nominativa da parte di un datore
di lavoro di uno Stato mem'bro diverso da quello di cui è cittadino , non
può' essere sottoposto ad alcun esame professionale , a meno che il datore
di lavoro non lo richieda espressamente al momento della presentazione
dell' offerta .
                            TITOLO SECONDO
                      Le famiglie dei lavoratori
Articolo 20
1,     Indipendentemente dalla loro cittadinanza , sono ammessi a stabilirsi
con il lavoratore cittadino di uno Stato membro regolarmente occupato in
un altro Stato membro !
                                                               • ••/•••
 ---pagebreak---                                   - 30 -
       a ) il coniuge , ed i figli minori di ventun anni 5
       b ) gli ascondenti e i discondenti totalmente a suo carico 3 gli
altri membri della famiglia totalmente a suo carico e conviventi .
2.     Ciascuno Stato me:, bro favorisco 1 1 ammissione di ogni membro della
famiglia che viva sotto il medesimo tetto del lavoratore senza essere
totalmente a suo carico .
3.     Ai fini dell' applicazione dei paragrafi 1 e 2 , il' lavoratore deve .
disporre    per la propria famiglia di un alloggio considerato normale
nella regione in cui è 'occupato , per i lavoratori cittadini .
Articolo 21
1.     Il coniugo ed i figli di un lavoratore cittadino di uno Stato
membro , regolarmente occupato nel territorio di un altro Stato membro ,
che vi siano stati ammessi ai sensi dell' articolo 20 , paragrafo 1 ,
hanno il diritto , qualunque sia la loro cittadinanza , di svolgere un' at­
tività subordinata nell' altro Stato membro .    Tale diritto può' essere
limitato nei loro confronti , soltanto nella misura in cui lo disposizio­
ni degli articoli 2 e 3 siano applicabili al lavoratore stosso e in
nessun caso qu indo quest' ultimo ha diritto di continuare la propria
attività a norma dell' articolo 12 , paragrafo 1 .
2.     Il cittadino di uno Stato membro che eserciti nel territorio di
un altro Stato membro , nel quale risiede regolarmente da più' di due anni ,
un' attività non subordinata , nonché il coniuge ed i figli , qualunque
sia la loro cittadinanza , hanno il diritto di esercitare qualsiasi
professi . no subordinata in tutto il territorio di tale Stato membro ,
alle stesse condizioni previsto per i cittadini di quest' ultimo Stato .
                                                            • o oJ a 0 0
 ---pagebreak--- Articolo 22
       Il coniuge di un cittadino di uno Stato membro che abbia la
cittadinanza di un altro Stato membro ha' il diritto di svolgere qualsiasi
professione subordinata in tutto il territorio del primo Stato membro ,
alle stesse condizioni previste per i cittadini di questo Stato .
                  /
Artioolo 23
                            \         ' *
       Il coniuge ed i figli di un cittadino di uno Stato membro che dirige
un' impresa di tipo familiare nel territorio di un altro Stato membro
sono dispensati da qualsiasi autorizzazione per svolgere un' attività in
detta impresa .
Articolo 24
       I figli di un cittadino di uno Stato membro che sia o sia stato
regolarmente occupato in un altro Stato membro , sono ammessi , alle stesse
condizioni previste per i cittadini , a frequentare i corsi di apprendistato
e di formazione professionale che si tengono in detto Stato , a condizione
di risiedervi regolarmente . Essi devono inoltre essere messi in grado ,
al più' presto possibile , di seguire nello Stato membro ospitante , i corsi
di istruzione generale .
 ---pagebreak---                                    -32 -
                               TITOLO TERZO
                            Permesso di lavoro
Articolo 25
1.     I   cittadini dagli Stati membri aventi il diritto di esercitare
un' attività subordinata in un altro Stato membro , conformemente alle
disposizioni dei Titoli I e II , ottengono a tal fine un permesso di
lavoro , rilasciato dal paese ospitante , che documenta tale diritto .
2.     Il permesso di lavoro :
       a) è valido per tutto il territorio dello Stato membro che lo ha
rilasciato , con riserva di limitazioni giustificate in base al disposto
degli articoli 2 e 3 .
       b ) può' essere limitato ad un determinato datore di lavoro solo
quando il primo contratto di lavoro è in corso di esecuzione , ovvero
quando è rilasciato ai lavoratori considerati all' articolo 1 § 2 ,
       c ) è valido un anno .  Tuttavia , nel corso del primo anno , la
validità può' essere limitata alla durata del contratto o dell ' ingaggio
per cui viene accordato il permesso di lavoro ,
       d ) può' essere limitato alla durata dell' impiego per i
lavoratori di cui all' articolo 1 , § 2 .
3.     In deroga alle disposizioni del § 2 , il permesso di lavoro rilasciato
ad un lavoratore frontalieros
       a) è valido per qualsiasi professione subordinata e per tutta la
zona di frontiera del paese d' impiego,'
       b ) è valido un anno ed è automaticamente rinnovabile .
                                                               • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                  - 33 -
4.     Il lavoratore che soddisfa alle condizioni di cui agli articoli
12 §§2 e 3 ,    13 s 21 §2 e 22 ottiene un permesso di lavoro permanente ,
che documenta il suo diritto di esercitare qualunque professione subordi­
nata alle stesso condizioni doi lavoratori cittadini .
5.     Il permesso di lavoro può' essere ritirato al lavoratore solo
ad opera dell' autorità che lo ha rilasciato .
Articolo 26
       In deroga alle disposizioni dell' articolo 25 ,
       a ) il lavoratore che si reca in uno Stato membro per occuparvi
un impiego vacante por 3 mesi al massimo in un periodo di 12 mesi con­
secutivi , è dispensato dal permesso di lavoro , salvo il caso in cui
l' attività inerente a quel posto debba essere esercitata in una regione
o professione dichiarata eccedentaria ai sensi degli articoli 2 e 3 .
Questa disposizione non è applicabile ai lavoratori stagionali 5
       b ) il lavoratore appartenente al personale di un prestatore di
servizi e rientrante in una delle categorie indicate all' articolo 7 > a ) è
dispensato dal permesso di lavoro . Il datore di lavoro dove in tal
caso depositare presso il competente Ufficio del lavoro del luogo in
cui si esercita l' attività , almeno 5 giorni prima dell' inizio di detta
attività , una dichiarazione di impiego di cui rimette copia al lavo­
ratore . Il datore di lavoro è tuttavia dispensato dall' obbligo della
dichiarazione d' impiego , per il lavoratore che esercita una professione
espressamente designata nelle direttive emanate in applicazione del
Programma Generale per la soppressione delle restrizioni alla libera
prestazione dei servizi .
                                                                  0 > /• « (
 ---pagebreak---                                   - 34 -
La dichiarazione d'impicgo contienes
       - il luogo , la data di inizio e la durata della prestazione di
servizi ,
       - il congnome , nome , data e luogo dì nascita del lavoratore -,
       - la qualifica professionale e la descrizione della specializ­
zazione o del carattere di fiducia inerente all' impiego ,
       - l*i deità di inizio e la durata prevista dell' impiego del lavo­
ratore ,
       - il regime di sicurezza sociale al quale il lavoratore sarà
sottoposto in questo periodo , con indicazione delle casso di Sicurezza
Sociale cui saranno versati i contributi ;
       c ) Por il lavoratore indicato all' articolo 1 §2 non appartenente
ad una delle categorie di cui alla lettera la ) , una dichiarazione d' impie­
go sostituisce ugualmente il permesso di lavoro , qualora detto lavoratore
eserciti la sua attività per un tempo non superiore a 3 mesi consecutivi o
a 1 20 giorni complessivi su un periodo di 12 mesi , a condizione che la
durata prevedibile della prestazione di servizi a sua volta non superi
i 12 mesi ,
     . d ) H lavoratore di cui all' articolo 1 §2 è dispensato dal permesso
di lavoro quando la prestazione di servizi di cui è incaricato il suo
datore di lavoro non supera i 10 giorni .    Il datore di lavoro è in tal
caso dispensato dall' obbligo della dichiarazione d' impiego ;
       e ) Per quanto riguarda il lavoratore stagionale , il permesso di
lavoro può' esser :; sostituito dal contratto di lavoro , debitamente vista­
to dall' ufficio del lavoro dello Stato membro sul cui territorio il la­
voratore esercita la propria attività » In tal caso il contratto di lavoro
consente al titolare di esercitare la propria at ività in qualità di
lavoratore stagionale su tutto il territorio dello Stato membro interes­
sato . Nessun altro documento DUO '  essere richiesto .
 ---pagebreak---                               PARTS  SECONDA
              AZIONE P3R METT3RE IN CONTATTO E COMPENSARE
                   LE OFFERTE E LE DOMANDE DI LAVORO ■
                               TITGLO PRILIO
                  Compiti dei servizi dell' occupazione
                 degli Stati membri e della Commissione
                            • Capitolo Primo            ^
             I servizi dell'  occupazione dogli Stati membri
Articolo 27 ,                           '
1,     I servizi centrali dell' occupazione degli Stati membri collaborano
strettamente tra loro e con la Commissione allo scopo di giùngere ad una
azione comune in materia di compensazione tra le domande e lo offerte di
lavoro nella Comunità e del conseguente collocamento dei lavoratori .
2,     A tale scopo , i servizi specializzati indicati nelP ,allogato 2 sono
incaricati di organizsare i lavori nelle materie summenzionate e di colla'
borare tra loro e con i servizi della Commissione .
3,     I servizi centrali dell' occupazione comunicano alla Commissione
qualsiasi modifica riguardante l' allegato 2 .                  ,
       Le Commissione pubblica tali modifiche , per informazione , nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunità 'Europee .
 ---pagebreak---                                      - 36 -
Articolo 28                                 (
       Gli Stati , membri , soprattutto tramite i loro servizi centrali
dell' occupazione jin* collaborazione con la Commissione e con i Comitati
consultivo e tecnico ?
                                                                  \
       a ) raccolgono , controllano e diffondono le. informazioni relative
ai problemi attinenti alla libera circolazione e all' occupazione della
manodopera nell' ambito nazionale $ riuniscono in particolare i dati rela­
tivi alla situazione e all' evoluzione del mercato del lavoro 5
       b ) promuovono o eseguono , in materia di occupazione e di disoccu­
pazione , tutti gli studi che ritengono necessari ali • elaborazione della
politica di libera, circolazione dà lavoratori all' interno della Comunità .
Articolo 29
1a     Entro il mese successivo alla fine di ogni trimestre civile , il
servizio specializzato di ciascuno Stato membro , di cui all' articolo 27 ,
comunica all' Ufficio Europeo di Coordinamento previsto dall' articolo 33 s
       a ) le informazioni statistiche relative al numero di domande e di
offerte di lavoro , per professione , registrate ai fini di una compensazione
con le offerte e le domande di lavoro degli altri Stati membri e dei
paesi terzi , nonché il numero dei collocamenti effettuati 5
       b ) una relazione sintetica da cui risultino , per regione , gli ele­
menti caratteristici della situazione -e dell' evoluzione della- occupazione
specie nei riguardi dei movimenti migratori . Tale relazione metterà par­
ticolarmente in evidenza le deficienze caratteristiche di manodopera per
professione , e la situazione delle regioni e professioni in cui esistono
possibilità inutilizzate di manodopera ! conterrà inoltre informazioni
circa le attività dei servizi regionali considerati dall' articolo 30 § ")
lettera a) 0 b ) 2
 ---pagebreak---                                   - 37 -
       c ) eventualmente , l' elenco delle regioni e professioni eccedentarie
di cui all'' articolo 2 , con le motivazioni necessario .
2.     Le informazioni fornito a norma del paragrafo 1 terranno conto della
situazione particolare della manodopera frontaliere e stagionalo . Questi
servizi , per quanto riguarda la manodopera straniera oggetto di reclutamento
in base a contingenti a sensi dell' articolo 10 , paragrafo 1 , comunicano
all' Ufficio Juropeo 'di Coordinamento , prima dell' apertura della campagna
stagionale c secondo la professione , il fabbisogno previsto sul piano
nazionale in vista della predetta campagna , nonché le eccedenze di mano­
dopera di cui dispongono
3.     Gli Stati' membri giudicano la situazione del loro mercato del lavoro
secondo i criteri uniformi stabiliti dalla Commissione in base agli studi
effettuiti dal .'Jomitato tecnico in applicazione dell' art , 50 ? lettera d )
e visto il parere del Comitato consultivo .
Articolo 30
1 .    Sotto l' autorità dei servizi centrali ;
       a ) i servizi regionali , di cui all' allegato 3 , possono procedere
direttamente tra loro alla compensazione delle domande e delle offerte di
lavoro 5
       b)' relazioni dirette di coopcrazione possono essere stabilite tra
altri servizi regionali , in particolare
           - in caso di ofierte nominative                *
           - quando si tratti di organizzare una compensazione particolare
tra località in cui situazioni deficitarie o eccedentarie possano equilibrar-
si
    '      - al fine di ac ; elerare al massimo lo operazioni di compensazione
relative alla manodopera stagionale 5
           c ) una cooperazione diretta può' essere anche stabilita fra servizi
                                                     l
ufficiali di collocamento specializzati per determinate professioni o per
determinato categorie di persone .
2.     I servizi centrali , entro duo mesi dall' entrata in vigore del presente
regolamento , indicano alla Commissione i - servizi locali incaricati , sotto la
loro autorità , delle attività di compensazione relative alla manodopera fron­
talieri nelle - zone di frontiera .  .
 ---pagebreak---                                  - 38 -
3.      I servizi centrali comunicano alla Commissiono qualunque modifica
all' elenco dei servizi regionali di cui all' allegato 3 e dei servizi lo­
cali di cui al §2 del presente articolo ».
        La Commissione pubblica tali modifiche , per informazione , nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee .
Articolo 3 1
1®      Gli organismi di esecuzione provisti dagli accordi bilaterali in
vigore possono proseguire , la loro attività , intesa ad agevolare la compensa­
zione delle domande e delle offerte di lavoro , specie quando si tratti di
gruppi di una certa importanza o di compensazione che interessi più' re­
gioni .
2.      I servizi di cui all' articolo 27 . nelle relazioni trimestrali che
inviano all' Ufficio Europeo di Coordinamento istituito a norma dell' arti­
colo 2o , indicano i risultati ottenuti e le difficoltà eventualmente in­
contrate dai suddetti organismi di esecuzione nel corso della loro atti­
vità .
                           Capitolo eecondo
                             La Commis sione
Articolo 32                                                                   •
        La Commissione intraprende o promuove , in collaborazione con gli
Stati membri interessati , tutti gli studi e le ricerche utili alla cono­
scenza della situazione e dell' evoluzione dell' occupazione nell' insieme
della Comunità , in una regione od in un ramo dell' attività determinati , non­
ché alla valutazione delle possibilità offerte dal mercato, del lavoro .
                                                                 • • • I• • »
 ---pagebreak---                                     - 39 -
Articolo 33
       L' Ufficio liiuropeo per il coordinamento del,la compensazione delle
                                                                             «
domande e delle offerte di lavoro , istituito dal Regolamento n»15 > resta
in funzione ed è denominato nel presente regolamento ."Ufficio Europeo di
Coordinamento "«     Esso conserva il suo compito generale di favorire sul
piano comunitario il contatto e la compensazione delle domande e delle
offerte di lavoro ed in particolare è incaricato di tutti i compiti tecnici
attribuiti in materia alla Commissione a norma del presente regolamento .
Articolo 34
       Neil -1 ambito del mandato conferitogli dall' articolo precedente ,
l' Ufficio Europeo di Coordinamento è incaricato fra l' altro :
       a ) di coordinare e seguire i risultati dì tutte le operazioni
pratiche necessarie sul piano della Comunità per mettere in contatto e per
compensare le domande e le offerto di lavoro , nonché per facilitare i
conseguenti movimenti di lavoratori tra gli Stati membri 5
       b ) di contribuire ad applicare a tal fine , sul piano amministrativo
e su quello tecnico , i mezzi di azione comunej
       c ) di mettere in contatto , qualora si manifesti una particolare
necessità , d' intesa con i servizi degli Stati membri interessati di cui
all' articolo 27 , le domande e le offerte di lavoro , la cui compensazione
sarà attuata dai suddetti servizi .
                                                              • • • Io ■ «
 ---pagebreak---                                - 40 -
Articolo 35 ,
1,     L' Ufficio Europeo di Coordinamento riunisce le informazioni relative
alle attività di compensazione e di collocamento sul piano comunitario ,
in particolares
       a) le informazioni previste agli articoli 28 e 29
       b ) i dati relativi a studi e ricerche effettuati a norma dell' arti­
colo 32 .
2»     Procedo quindi alla sintesi - in modo che risultino lo informazioni'
                                                                            i
utili in merito alla prevedibile evoluzione del mercato comunitario , na­
zionale e regionale del lavoro ,
3.    Trasmette al più' presto le informazioni ai diversi servizi interes­
sati degli Stati membri e    in particolare ai servizi indicati nell' arti­
colo 27 .              i
Articolo 36
       L' Ufficio Europeo di Coordinamento trasmette con sollecitudine le
informazioni relative alle regioni e professioni indicate negli articoli
2 e 3 , ai servizi dì cui all' articolo 27 e - ai Comitati consultivo e tecnico .
Articolo 37
1,     L' Ufficio Europeo di Coordinamento , in collaborazione con il Comi­
tato tecnico , elabora i documenti uniformi il cui uso generalizzato con­
senta di facilitare od accelerare l' azione comune .
                                                ( ■
2.     Partecipa all' organizzazione di visite , tirocini e programmi di
perfezionamento di cui all' articolo 38 ,
                                                                    • •/ • • •
 ---pagebreak---                                  - 41 -
   3.    Elabora o contribuisco ad elaborare la documentazione specializ­
   zata in materia di compensazione e di collocamento sul piano della
   Comunità e particolarmente quella riguardante ?
          -   lo monografie professionali ,
          -   la compilazione di un dizionario comparato delle professioni
   che interessano i movimenti di manodopera più' importanti tra gli Stati
   membri ,- elaborato in collaborazione con i Comitati consultivo e tecnico .
   4»     Compila il bilancio annuale delle attività di compensazione e di col­
   locamento sul piano della Comunità , mettendone in evidenza i risultati .
                              TITOLO SECONDO  .
                        Provvedimenti integrativi
                              Capitolo Primo
Perfezionamento del personale specializzato in materia di compensazione
                                                            \
   Articolo 3°
         L' autorità competente di ogni Stato membro o il servizio da essa
   designato organizza , in contatto con la Commissione , visite e tirocini
   di funzionari degli altri Stati membri , alle condizioni e secondo le
   modalità stabilite dalla Commissione su parere del Comitato tecnico .
                                                                  • e oj © • •
 ---pagebreak---                              - 42 -
       La suddetta autorità contribuisce inoltro all' elaborazione e
alla attrazione dei programmi comuni per il perfezionamento del per­
sonale specializzato . Saranno in particolare previsti spostamenti di
funzionari dagli uffici del lavoro locali di ogni Stato membro di cui
all' articolo 30 §2 ai corrispondenti uffici dello Stato membro limitrofo .
                        Capitolo secondo
                   Formazione professionale
Articolo 39
                                                                            \
1,     La Commissione , quando dall' esame delle relazioni e delle in­
formazioni che vengono trasmesse ali 'Ufficio Europeo di Coordinamento
a norma dell' articolo 29 accerta la necessità o l' opportunità di
un' azione particolare in materia di formazione professionale accelerata
per colmare le deficienze di manodopera esistenti in talune re­
gioni della Comunità , sentito il parere del Comitato consultivo e fatte
salve le disposizioni che saranno adottate in applicazione della de­
cisione del Consiglio del 2 aprile 1963 , che fissa i principi generali
per l' attuazione di una politica comune di formazione professionale ,
studia e propone i provvedimenti che lo Stato o gli Stati membri debbono
adottare .
2.     Gli Stati membri informano la Commissione degli accordi tra loro
conclusi per 1' organizzazione di corsi di formazione professionale
accelerata .
                                                                 • • • i• o
 ---pagebreak---                                         - 43 -
                                   PARTS   TERZA
       ORGANISMI INCARICATI DI ASSICURARE UNA STRETTA COLLABORAZIONE
                               TRA GLI STATI MEMBRI
                         IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE
                       :  E DI OCCUPAZIONE DEI LAVORATORI
                                   TITOLO PRIMO
                               Comitato  consultivo
Articolo 40
      Il Comitato consultivo , istituito dal Regolamento n . 15 » resta in
funzione .   Esso e tuttora incaricato .di . assistere la Commissione nell' esa­
me delle questioni che sorgono , in materia di libera circolazione e di
occupazione dei lavoratori , in occasione dell' applicazione del Trattato e
delle disposizioni necessarie per la sua attuazione .
Articolo 41
      Il Comitato consultivo è incaricato in particolare !
       a) di esaminare i problemi della libera circolazione e dell' occupa­
zione nell' ambito delle politiche nazionali della manodopera , ai fini di
un coordinamento comunitario della politica dell' occupazione degli Stati
membri , che contribuisca allo sviluppo delle economie e ad un migliore
equilibrio della situazione della manodopera nella Comunità ;
      b ) di studiare , in generale , gli effetti dell' applicazione del pre­
sente regolamento e delle eventuali disposizioni       complementari ;
       c ) dì presentare eventualmente alla Commissione proposte motivate di
revisione del presente rego lamento ;
 ---pagebreak---                                 - 44 -
       d ) di formulare , su richiesta della Commissione o di propria
iniziativa , pareri motivati su questioni di ordine generale o di prin­
cipio ; in particolare , sugli scambi di informazioni relative all' evo­
luzione del mercato del lavoro , sui movimenti dei lavoratori tra gli
Stati membri , sui programmi o provvedimenti atti a migliorare l' orienta­
mento professionale e , conformemente all' articolo 39 , la formazione
professionale , nonché sugli alloggi dei lavoratori , al fine di aumenta­
re le possibilità di libera circolazione e di occupazione , e sull' as­
sistenza sociale e culturale a favore dei lavoratori e delle loro fa­
miglie .
Articolo 42
1.     Il Comitato consultivo è composto di trentasei membri di cui
due rappresentanti del Governo , due rappresentanti delle organizza­
zioni sindacali dei lavoratori e due rappresentanti delle organizzazioni
sindacali dei datori di lavoro , per ciascuno degli Stati membri .
2'.    Viene nominato un supplente per ciascuno Stato membro e- per
ciascuna categoria di cui al paragrafo 1- .                 ,
3.     Il mandato dei membri e dei supplenti ha la stessa durata del
presente regolamento .
Articolo 43
       I membri e i supplenti del Comitato consultivo sono nominati dal
Consiglio , il quale , nella composizione del Comitato , cerca di^attuare ,
per quanto riguarda i rappresentanti sindacali    dei lavoratori e dei
datori di lavoro , un' equa rappresentanza dei vari settori economici
interessati «
 ---pagebreak---                               - 45 -
       L' elenco dei membri e dei supplenti nonché le modifiche che
vi saranno apportate sono pubblicati dal Consiglio nella Gazzetta
Ufficiale dello Comunità europee a titolo di informazione .
Articolo 44
       Il Comitato consultivo è presieduto da un membro della Commis­
siono , che non partecipa alla votazione . Si riunisce almeno due volte
all' anno ed è convocato dal Presidente , su iniziativa dì quest' ultimo
ovvero su richiesta di almeno un terzo dei membri .  Il Presidente re­
gola l' eventuale delega dei suoi poteri .
       I servizi di segreteria sono assicurati dalla Commissione .
Articolo 45
       Il Presidente può' invitare a partecipare alle riunioni , in
qualità di osservatori o di esperti , le persone o i rappresentanti
di organismi che abbiano una vasta esperienza in materia di occupa­
zione e di movimenti dei lavoratori .   Il Presidente può 1 essere as­
sistito da consiglieri tecnici .
Articolo 46
1.     Il Comitato consultivo delibera validamente quando due terzi dei
membri sono presenti .
2.     I pareri devono essere motivati $ sono adottati a maggioranza
assoluta dei voti validamente espressi e sono accompagnati da una
nota da cui risultino le opinioni formulate dalla minoranza , quando
questa lo richieda .
                                                                • • • I• • •
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Articolo 47
1.     Entro due mesi dall' entrata in vigore del presente regolamento , il
Comitato consultivo costituisce nel suo amMto una sezione permanente ,
incaricata di fornire consigli alla Commissione sull' applicazione del­
l' articolo 3 .
2.      La Sezione permanente è composta di diciotto mornbri dal Comitato consul
tivo , di cui un rappresentante del Governo , un rappresentante dei lavoratori
e un rappresentante dei datori di lavoro per ciascuno Stato membro . Essa
è presieduta dal presidente del Comitato Consultivo o dal suo rappresentante .
3.      La Sezione permanente trasmette il suo parere direttamente alla
Commissione . Tale parere è comunicato al Comitato consultivo .
Articolo '48
        Il regolamento interno del Comitato consultivo resta in vigore .
Qualora il Comitato consultivo decida di apportarvi delle modifiche , il
regolamento modificato entra in vigore dopo l' approvazione del Consiglio ,
previo parere della Commissione .
                              TI TOLO SECONDO
                             Comitato  técnico
Articolo 49
   '    Il Comitato tecnico , istituito dal Regolamento n.15 , resta in funzio­
ne . Esso è tuttora incaricato di assistere la Commissione noi preparare ,
promuovere e seguire i risultati di tutti i lavori di carattere tecnico
per l' esecuzione del presente regolamento e delle eventuali disposizioni
complementari .
                                                                • • «j• • •
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Articolo 50
       Fatto salvo il disposto degli articoli 37 e 38 , il Comitato tecnico
è incaricato in particolare ?
       a) di promuovere e migliorare la collaborazione tra le amministra­
zioni interessato degli Stati membri in merito a tutte le questioni tecni
che relative alla libera circolazione e all' occupazione dei lavoratori ;
       b ) di elaborare le procedure relative all' organizzazione delle
attività comuni delle amministrazioni interessate ;
       c ) di facilitare la raccolta delle informazioni utili alla Com­
missione e l' esecuzione degli studi e delle ricerche previsti nel pre­
sente regolamento    come pure di favorire gli scambi di informazioni e di
esperienze tra le amministrazioni interessate ;
       d ) di studiare sul piano tecnico l' armonizzazione dei criteri in
base ai quali gli Stati membri valutano la situazione del proprio mer­
cato del lavoro .
Articolo 51
1.     Il Comitato tecnico è composto da un rappresentante del Governo
di ciascuno Stato membro ; già membro dol Comitato consultivo .
Ogni Stato membro designa il suo rappresentante .
2.     Ciascuno Stato membro nomina un supplente fra gli altri rappre­
sentanti del Governo , membri o supplenti , presso il Comitato consultivo .
3.    Ai lavori del Comitato tecnico    partecipano , senza voto deliberativo
un rappresentante dell' Alta Autorità della Comunità Europea del Carbone e
dell' Acciaio e uno della Commissione della Comunità Europea dell' Energia
Atomica .
 ---pagebreak---                       \
                               ... 48 -
Articolo 52
       Il Comitato tecnico è presieduto da un membro dalla Commissione
o da un suo rappresentante „ Il Presidente ed i membri del Comitato pos­
sono essere assistiti da consiglieri , tecnici . Il Presidente regola
l' eventuale delega dei suoi poteri *
       I servizi di segreteria sono assicurati dalla Commissione ,
Articolo 53
       Le proposte ed i pareri formulati dal Comitato tecnico sono pre -,
sentati alla Commissione e trasmessi per conoscenza al Comitato consultivo »
Tali proposte e pareri sono accompagnati da una nota , dalla quale risultano
                                                           1
10 opinioni espresse dai vari membri dei Comitato tecnico , quando questi lo
richiedono .
Articolo 54
       Il regolamento interno del Comitato tecnico resta in vigore . Qualora
11 Comitato tecnico decida di apportarvi delle modifiche , il regolamento
modificato entra in vigore dopo l' approvazione del Consiglio , previo
parere della Commissione .
 ---pagebreak---                                      - 49 -
                                PARTE QUARTA
                            DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 55 ,
1,      Il presento regolamento non pregiudica le disposizioni del Trattato
che istituisce la Comunità Europea del Carbone e dell' Acciaio relati ve ai
lavoratori di qualificazione conformata nelle professioni del carbone e
dell' acciaio , né Quelle del Trattato che istituisce la Comunità Europea
dell' Energia Atomica relative all' accesso agli impieghi qualificati nel
settore nucleare , nè le disposizioni adottate in applicazione dei suddetti
Trattati .
2*      Il presente regolamento si applica tuttavia alle categorie di lavo­
ratori previsto dal paragrafo 1 ? nonché ai membri delle loro famiglie ,
nella misura in cui la loro situazione 1 giuridica non sia disciplinata dai
Trattati o dalle disposizioni summenzionati .
3,      Il presente regolamento non pregiudica gli obblighi derivanti agli
Stati membri dallo relazioni particolari che essi mantengono con taluni
paesi o territori' non europei , in virtù' di vincoli istituzionali esistenti o
che siano fra loro esistiti ." I lavoratori di questi paesi o territori , che
in base a questa disposizione esercitano un' attività subordinata nel terri­
torio di uno Stato membro , non possono chiedere di beneficiare delle dispo­
sizioni del presente regolamento nel territorio degli altri Stati membri .
Articolo 56
1,       Le offerte di lavoro non nominative , segnalate , a norma dell' articolo .
29 , § 1 , lettera a), all' Ufficio Europeo di Coordinamento , e corrispondenti
alle domande di lavoro registrate dai servizi di uno Stato membro , ai fini di
una compensazione con le offerte di lavoro di altri Stati membri , possono es­
                                                                  * β ·I· β ο
 ---pagebreak---                                   - 50 -
sere utilizzate in un paese non appartenente alla Comunità quando la compensa
zione tra gli Stati membri interessati non abbia, dato risultati .   Tale
condizione è da 'ritenersi soddisfatta se lo Stato membro che ha eccedenze,
di manodopera, non ha comunicato , nel termine di due settimane , di essere
in grado di soddisfare le offerte di lavoro che gli fossero indirizzate
nel termine di tre settimane .
2.      Uno Stato membro , qualora recluti manodopera stagionale in base a
contingente a norma dell' articolo 10 , determina i contingenti relativi
tenendo conto delle disponibilità di manodopera comunicate dagli Stati
membri all' Ufficio Uuropeo di Coordinamento , conformemente alle disposizioni
dell' articolo 29 § 2 .
3.      Le disposizioni del § 1 non hanno applicazione nelle zone di fron­
tiera per le quali esista un accordo tra uno Stato membro ed uno Stato terzo
limitrofo circa l' occupazione di lavoratori frontalieri cittadini di detto
Stato terzo .
        Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro due mesi dal­
l' entrata in vigore del presente regolamento , l' estensione delle zone di
frontiera esistenti dall' una e dall' altra parte dei loro confini con Stati
terzi .     Gli Stati membri interessati consultano la Commissione prima
di apportare modifiche a dette zone .
4.      In nessun caso le disposizioni dei §§ 1 e 2 vincolano in uno Stato
membro i cittadini di tale Stato .
Articolo ^ (
        Il presente regolamento non pregiudica :
        a ) i diritti acquisiti dai cittadini di uno Stato membro che alla data
dell' entrata in vigore del presente regolamento svolgevano già un' attività
subordinata nel territorio di un altro Stato membro, j
 ---pagebreak---                                     51 -
      b ) le disposizioni di diritto interno di uno Stato membro più 1
favorevoli ai lavoratori degli altri Stati membri e ai membri delle
loro famiglie .
Articolo 58 '
        Gli Stati membri non possono introdurre nuove restrizioni o proce­
dure discriminatorie nelle materie di cui all' articolo 48 ? paragrafo 2
del Trattato , ne inasprire quelle che non siano state già abolite dal
presente regolamento .                             .
Articolo 59
        La Commissione adotta i provvedimenti necessari per l' attuazione del
presente regolamento .  Essa adisce in collaborazione con le amministrazioni,
centrali degli Stati membri , sia per le questioni di ordine generale o di
principio , che per i problemi tecnici relativi all' applicazione del pre­
sente regolamento .
Articolo 60
        Le spese di funzionamento dei Comitati di cui agli articoli 40 e 49
sono iscritte nel bilancio della Comunità Economica Europea , nella sezione
relativa alla Commissione .                                 i   ,
Articolo 61
1 .   Il presente regolamento trova applicazione nei territori degli
Stati membri a favore dei loro cittadini e fa salvo quanto disposto dagli
articoli 20 e 21 .
                                                                  • B O J 0 9#
 ---pagebreak---                               - 52 -
2.     Agli effetti del presente rugo lamento , i rifugiati riconosciuti
come tali a termini della Convenziono sullo statuto giuridico dei ri­
fugiati firmata a Ginevra il 28 luglio 1951 e gli apolidi previsti
dalla Convenzione sullo statuto giuridico degli apolidi firmata a New
York il 28 settembre 1954 > sono assimilati ai cittadini dello Stato
membro sul territorio del quale essi risiedono .
Articolo 62
       La Commissione sottoporrà al Consiglio , prima del 31 marzo 1965 »
una proposta di regolamento relativa, ai provvedimenti definitivi
di liberazione applicabili a tutto le categorie di lavoratori .    Le
disposizioni del presente regolamento continueranno ad applicarsi fino
all' entrata in vigore di questo successivo regolamento .
       Il presente regolamento entra in vigore il 1° settembre 1963 .
       Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , il ...
 ---pagebreak---                                    - 53 -
                                 ALLEGATO 1
   ( Riferimento all' articolo 4 ? paragrafo 1 , commi a) e b ) )
       Ai fini dell' applicazione dei commi a ) e b ) , paragrafo 1
dell' articolo 4 i
       - l' espressione " specializzazione " indica una qualificazione
elevata o una, qualificazione poco comune relativa ad un lavoro o ad un
mestiere per i quali siano necessarie particolari cognizioni tecniche
e va riferita , specie nel caso di stagionali reclutati in base a con- ■
tingente , al caposquadra ^
       - l' espressione " carattere di fiducia inerente all' impiego "
indica gli impieghi il cui esercizio richiede , secondo gli usi del
paese ospitante , particolari rappo/ti di fiducia tra il datore di la­
voro ed il lavoratore $
       - esistono " precedenti legami professionali " quando un datore di
lavoro , chiede di assumere nel territorio di uno Stato membro      un la­
voratore che sia. già stato allo sue dipendenze nello stesso territorio
per almeno sei mesi nel corso degli ultimi cinque anni 5
       - per " vincoli familiari " si intendono i vincoli di parentela o di
affinità fino al secondo grado tra un datore di lavoro e un lavoratore
ed i vincoli di parentela di primo grado fra due lavoratori »
                                 ALLEGATO   2-
                 ( Riferimento all' articolo 27 paragrafo 2 ) )
                                 ALLEGATO   3
         ( Riferimento all' articolo 30 , paragrafo 1 , comma a) )
 ---pagebreak---                                                       *
                                    - 54 -
                            PROG:BTTO DI DIR :; T?IVA
       IN MATTIA DI PR0C:3DUR J ^ DI FRATINO MINISTRATIVI
      RJLATI7 J ALL' INGRASSO . ALL' OC; CUPAZIONI!! JJD AL SOGGIORNO
         DUI LAVORATORI DI UNO STATO MLÀ£BRO 5 DCILJ LORO .
        FATRI GLI J3 1I3GLI ALTRI STATI 3&2.-IERI DCLLA COTIUNITA '
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA iJJROPJA ,
       VISTO il Tratto che istituisco la Comunità Economica Europea
ed in particolare gli articoli 48 e 49 j
       VISTO il Regolamento n . ... del Consiglio relativo alla libera
circolazione dei lavoratori all' intorno della Comunità , pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale dello Comunità Suropee n . ... del .         1963 ,
       VISTA la proposta délia Commissione , •
       VISTI i pareri del Comitato iiconomioo e Sociale ,
       VISTI i pareri del Parlamento Europeo ,
       CONSIDERANDO che la direttiva del 16 agosto 1961 del Consiglio ,
che' accompagna il Regolamento n.15 del Consiglio relativo ai primi prov­
vedimenti per l' attuazione della libera circolazione dei lavoratori ,
aveva prescritto , in materia di procedure e pratiche amministrativo ,
modifiche allo regolamentazioni nazionali corrispondenti al livello di
liberazione dei movimenti di manodopera realizzato da detto regolamento ,
       CONSIDERANDO che il regolamento n . ... reca nuovi importanti
provvedimenti di liberazione por una seconda tappa ; che , per conse­
guenza , devono ossero adottati in materia di ingresso e di soggiorno
nel territorio del paese di occupazione , nonché per il rilascio del
permesse di lavoro , provvedimenti corrispondenti all' estensione dei
nuovi diritti e facoltà riconosciuti dal regolamento n . ... ai citta­
dini di ciascuno Stato membro .
 ---pagebreak---                                - 55 -
       CONSIDERANDO che il Regolamento n . ... prevede fin da ora la
soppressione , in taluni casi , dei permessi di lavoro , soppressione
che dovrà in ogni caso essere generalizzata al più' tardi alla fine
del, periodo transitorio 5 che inoltre , al fine di sveltire e accelerare
le procedure amministrative e di eliminare i termini per l' accesso
agli impieghi disponibili che ostacolano la liberazione dei movimenti
dei lavoratori , occorre che i servizi centrali di oiascuno Stato
membro autorizzino i loro servizi ragionali e locali a rilasciare i
permessi di lavoro e di soggiorno , almeno a titolo provvisorio , o ad
espletare le formalità previsto in sosti tuzione ?
       CONSIDERANDO che i provvedimenti di coordinamento relativi alle
riserve di ordine pubblico , di pubblica sicurezza . e di sanità pub­
blica sono oggetto di una direttiva particolare , adottata ai sensi
dell' articolo 5 6 » paragrafo 2 del Trattato ,
               HA ADOTTATO LA PR3S3NTB DIRETTIVA :
                                                                 • « β / · β »
 ---pagebreak---                                   - 56 -
Articolo 1
10       Ai fini dell' applicazione della presente direttiva *
         a ) l' espressione " rogo lamento " indica il regolamento n . ...
del Consiglio |                                                  v
        "b) l' espressione " lavoratori frontalieri " si riferisce ai
lavoratori indicati all' articolo 7 del regolamento ;
         c ) l' espressione " lavoratori stagionali " si riferisce ai
lavoratori indicati nell' articolo 10 del regolamento ;
         d ) l' espressione "membri della famiglia " indica le persene
che beneficiano delle disposizioni dell' articolo 20 , paragrafo 1 del
regolamento .
2.       La presente direttiva si applica a favore dei lavoratori
indicati dal regolamento e dei membri della loro famiglia ,,
Articolo 2
1 .      Ciascuno Stato membro riconosce alle persone indicate nell' arti­
colo 1 paragrafo 2 il diritto d' ingresso nel suo territorio su sempli­
ce presentazione della carta d' identità valida .
2.       In mancanza di una carta d' identità , lo Stato membro interes­
sato rilascia e rinnova a dette persone , in conformità alla propria
legislazione , un passaporto valido per tutti gli Stati membri e per i paesi
di transito dirotto tra di essi . La durata della sua validità non può 1
essere inferiore a cinque anni .
3.      Non può' essere richiesto alcun visto di entrata , nè imposto un
obbligo equivalente .
                                                                   • β « Ιβ β β
 ---pagebreak--- Artioolo 3
1.    Ciascuno Stato membro rilascia al lavoratore il documento
necessario per il soggiorno noi suo territorio , qui di seguito de­
nominato " documento di soggiorno ",
2.    La validità del documento di soggiorno
      a ) deve essere estesa all' intero territorio dello Stato membro
che lo ha ri lasciato 5
      b ) deve avere una durata almeno uguale a quella del permesso
di lavoro o a quella dell' impiego previsto quando si tratta dei
lavoratori indicati nell' articolo 1 §2 del regolamento , esentati
dal permesso di lavoro in forza della disposizione dell' articolo 26
del regolamento medesimo .
3.    Ciascuno Stato membro rilascia ai membri della famiglia dei ,
documenti di soggiorno aventi la stessa validità di quello del lavo­
ratore da cui dipendono ,
4.    Per il rilascio del documento di soggiorno , lo Stato membro può'
domandare al richiedente soltanto la presentazione dei documenti di
seguito indicati }
      a ) il documento mediante il quale ■ è entrato nel territorio dello
Stato interessato 5
      b ) un documento vistato dai servizi competenti dell' occupazione
attestante che dispone di un impiego regolare nel territorio . Questo
documento non è richiesto per i membri della famiglia . Per i lavoratori
indicati nell' articolo 26 , commi b ) 0 c ) del regolamento , questo
documento è sostituito da una copia della dichiarazione d' impiego ri­
lasciata dal datore di lavoro in applicazione di dotto articolo .
 ---pagebreak---                                    - 58 -
5.    Le interruzioni del lavoro di cui all' articolo 14 dol regolamento non
pregiudicano la validità del documento di soggiorno .
6.    I documenti di soggiorno dei lavoratori che soddisfano alle condi­
zioni previste dagli articoli 12 paragrafi 2 o 3 ,    13 »  21     paragrafo 2
e 22 del regolamento devono avere una validità di almeno dieci anni ed
essere rinnovabili automaticamente .
7.    I lavoratori indicati nell' articolo 26 , comma a ) e d ) , nonché
quelli il cui datore di lavoro è dispensato dall' obbligo della dichiara­
zione di impiego in forza dell' articolo 26 comma b ) del regolamento ,
sono dispensati dal documento di soggiorno .   Il documento di identità che
è servito per entrare nel territorio , autorizza il soggiorno .        Tuttavia ,
il paese ospitante può' richiedere una dichiarazione di arrivo .
8.    Il lavoratore frontaliero è parimenti dispensato dal documento di
soggiorno .
Articolo 4                                 '
      In deroga alle disposizioni dell' articolo 3 , il contratto di lavoro
di un lavoratore stagionale , che sostituisce il permesso di lavoro in ap­
plicazione dell' articolo 26 , comma e ) del regolamento , vistato da un rap­
presentante diplomatico o consolare , o da una missione ufficiale di reclu­
tamento dello, Stato membro sul territorio del quale il lavoratore deve
esercitare la propria attività , sostituisce parimenti il permesso di sog­
giorno e consente al suo titolare di soggiornare liberamente durante la
validità del contratto di lavoro sul territorio del paese d' impiego .
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        II visto oenzionato è apposto sul contratto di lavoro prima della
partenza del lavoratore dal suo paese di origine , all' eccezione di
particolari casi nei quali può' essere apposto nel paese d' impiego a cura
dello autorità competenti per il rilascio del documento di soggiorno .
Articolo 5
1.      Le carte di identità , i documenti di soggiorno e i permessi di
lavoro ed eventualmente i passaporti concessi alle persone di cui al­
l' articolo 1 § 2, sono rilasciati e rinnovati gratuitamente e contro (
 versamento di una somma non occcdonte il costo 3-mministrativo .       Lo
 stesso disposizioni si applicano agli attestati e certificati necessari
 al rilascio o al rinnovo dei predotti documenti »
2.      I visti di cui all' articolo 26 , comma e ) del regolamento e dell' art .
4 della presento direttiva sono apposti gratuitamente .
3.      Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari al fine di
semplificare al massimo le formalità e le procedure per ottenere i docu­
menti indicati al paragrafo 1 .
4.      Gli Stati membri autorizzano i loro servizi regionali e locali a
rilasciare senza indugio , ai lavoratori e ai membri della loro famiglia
che soddisfino alle condizioni previste dal regolamento , ad eccezione
dei casi indicati negli articoli 2 e 3 , sia i permessi di lavoro ed i
documenti di soggiorno , sia autorizzazioni provvisorie che ne facciano
le veci .   In quest' ultimo caso , il documento definitivo sarà consegnato al
titolare entro il termine di due settimane .      Nei casi indicati negli ar­
ticoli 2 e 3 del regolamento , il documento rilasciato dalle autorità
centrali competenti è consognato al titolare immediatamente dopo il
termine di due settimane , fissato da dette disposizioni .
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Articolo 6                                   ,
1,     Uno Stato membro può' rifiutare l' ingresso nel suo territorio ai
lavoratori e ai membri della loro famiglia solo per motivi ài ordine
pubblico , di pubblica sicurezza -b di sanità pubblica .
2,     Uno Stato membro può' rifiuta.ro il rilascio del documento di
soggiorno solo por motivi di ordine pubblico , di pubblica sicurezza o di
sanità pubblica .
3,     Durante la validità del documento di soggiorno , quest' ultimo può'
essere ritirato o può 1 esser adottato un provvedimento di allontanamento
solo per ragioni di ordine pubblico o di pubblica sicurezza .
Articolo 7
1,     La pi-esente direttiva non pregiudica le disposizioni del Trattato
che istituisce la Comunità Europea del Carbone a dell' Acciaio relative
ai lavoratori di qualificazione confermata nelle professioni del carbone
e dell' acciaio , nè quelle del Trattato che istituisce la Comunità Europea
dell' Energia Atomica relative all' accesso agli impieghi qualificati nel
settore nucleare , nè le disposizioni adottate in applicazione dei sud­
detti Trattati .
2,     La presente direttiva    si applica tuttavia alle categorie di la­
voratori previste dal paragrafo 1 , nonché ai membri della loro famiglia ,
nella misura in cui la loro situazione giuridica non sia disciplinata
dai Trattati o dalle disposizioni summenzionati .
Articolo 8
       La prosente direttiva non pregiudica le disposizioni di diritto
interno di uno Stato membro più' favorevoli ai lavoratori degli altri
Stati membri ed ai membri della loro famiglia .
                                                                  » • « i* • «
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Articolo 9
1.    Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per con­
formarsi alle disposizioni della presente direttiva , anteriormente
al 1° gennaio 19 64 e n3 informano immediatamente la Commissione .
         -J
2.    Essi notificano alla Commissione le modifiche apportate alle dispo­
sizioni legislativa , regolamentari ed aiamini strati ve , intese a semplifi­
care le procedure e le' formalità per il rilascio dei documenti ancora
                                        I
 necessari per l' ingresso , l' impiego ed il soggiorno dei lavoratori
e dei membri  della loro famiglia .
                                                           /
Articolo 10
      Le disposizioni della presente direttiva sostituiscono quelle
contenute nella direttiva del 16, agosto 1 9 61 notificata agli Stati membri
il 21 agosto 1961 .
Articolo 11
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                           Fatto a Bruxelles il