CELEX: 51993PC0319
Language: it
Date: 1993-07-14
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di attrezzature a pressione

9 . 9 . 93                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 246/ 1
                                                                 II
                                                        (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
              Proposta di direttiva del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in
                                               materia di attrezzature a pressione
                                                          ( 93/C 246/01 )
                                                COM(93) 319 def. — SYN 462
                                       (Presentata dalla Commissione il 15 luglio 1993)
li. CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                raggiunto in modo soddisfacente dai singoli Stati membri;
                                                                    che la presente direttiva stabilisce unicamente i requisiti
visto il trattato che istituisce la Comunità economica              necessari e sufficienti al fine di garantire la libera circola­
europea, in particolare l'articolo 100 A,                           zione degli apparecchi ai quali essa è applicabile;
vista la proposta della Commissione,                                considerando che i regolamenti che mirano ad eliminare
                                                                    gli ostacoli tecnici agli scambi devono seguire la nuova
                                                                    strategia definita nella risoluzione del Consiglio del
in cooperazione con il Parlamento europeo,                          7 maggio 1985 (*) che richiede una definizione dei requi­
                                                                    siti essenziali relativi alla sicurezza ed altri requisiti in
visto il parere del Comitato economico e sociale,                   materia di sicurezza sociale che non riducano i livelli
                                                                    giustificati di protezione esistenti all'interno degli Stati
considerando che occorre adottare le misure per l'instau­           membri; che la risoluzione stabilisce che un'unica diret­
razione progressiva del mercato interno; che detto mer­             tiva disciplini un numero molto vasto di prodotti onde
cato interno comporta uno spazio senza frontiere interne            evitare frequenti modifiche e la proliferazione di diret­
nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci,          tive ;
delle persone, dei servizi e dei capitali;
                                                                    considerando che le direttive comunitarie esistenti sul
considerando che vi sono differenze di contenuto e di               ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in
campo di applicazione delle disposizioni legislative, rego­         materia di attrezzature a pressione hanno contribuito ad
lamentari e amministrative in vigore negli Stati membri in          eliminare gli ostacoli agli scambi in questo settore; che le
materia di sicurezza, protezione della salute umana e, se           suddette direttive disciplinano il settore soltanto in
del caso, degli animali domestici e dei beni, riguardanti           minima parte; che la direttiva 87/404/CEE in materia di
attrezzature a pressione non disciplinate dall'attuale legi­        recipienti semplici a pressione (2 ) è il primo caso in cui
slazione comunitaria; che la tutela dell'ambiente deve              viene applicata la nuova strategia in un settore delle
essere considerata in base ai rischi derivanti dalla pre­           attrezzature a pressione; che la presente direttiva non si
senza di fluidi pericolosi pressurizzati; che le procedure di       applica al settore disciplinato dalla direttiva 87/404/CEE
certificazione e di ispezione per tali attrezzature differi­        e che la direttiva quadro 76/767/CEE ( 3 ) è opzionale;
scono da uno Stato membro all'altro; che tali divergenze
rappresentano ostacoli agli scambi all'interno della                che essa stabilisce una procedura per il riconoscimento
Comunità;                                                           bilaterale delle prove e delle certificazioni delle attrezza­
considerando che l'armonizzazione delle disposizioni legi­          O GU n . C 136 del 4 . 6 . 1985 , pag. 1 .
slative nazionali costituisce l'unico mezzo per rimuovere           (2 ) GU n . L 220 dell'8 . 8 . 1987, pag. 48 .
tali ostacoli agli scambi; che tale obiettivo non può essere        (3 ) GU n . L 262 del 27. 9 . 1976, pag. 153 .
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 ture a pressione che non si è rivelata soddisfacente e che                pericolo caratteristico delle attrezzature a pressione; che
 deve essere pertanto sostituita da misure comunitarie                    pertanto ad ogni categoria di attrezzature a pressione
 efficaci;                                                                 deve essere attribuita una procedura adeguata o una
                                                                           selezione di procedure diverse ma equivalenti; che le
 considerando che il campo di applicazione della presente                 procedure adottate sono conformi alla decisione 90/
 direttiva deve fondarsi su una definizione generale di                    683/CEE del Consiglio, del 13 dicembre 1990 , concer­
  « attrezzature a pressione » per tener conto dello sviluppo             nente i moduli relativi alle diverse fasi delle procedure di
                                                                          valutazione della conformità , da utilizzare nelle direttive
 tecnico dei prodotti;
                                                                           di armonizzazione tecnica ( 3 ); che i particolari aggiunti
                                                                          alle suddette procedure sono giustificati dalla natura della
 considerando che, al fine di garantire la sicurezza delle                verifica richiesta per le attrezzature a pressione;
 attrezzature a pressione, è essenziale la conformità con i
 requisiti fondamentali di sicurezza e con altri requisiti ;              considerando che la decisione di cui sopra non preclude,
 che detti requisiti si suddividono in requisiti generali e               a talune condizioni , il ricorso all'ispezione della seconda
 specifici che le attrezzature a pressione devono soddisfare;             controparte effettuata da ispettorati degli utilizzatori nelle
 che i requisiti specifici in particolare devono tenere conto             procedure di valutazione della conformità; che l'ispezione
 di particolari tipi di attrezzature a pressione;                         delle seconda controparte viene eseguita con successo in
                                                                          diversi Stati membri; che gli Stati membri dovrebbero
 considerando che, al fine di facilitare il compito di                    essere in grado di autorizzare gli ispettorati degli utilizza­
 provare la conformità con i requisiti essenziali , sono utili            tori a svolgere compiti definiti per valutare la conformità
 norme armonizzate a livello europeo, in particolare per                  nel quadro della presente direttiva; che, a tal fine, la
 quanto riguarda la progettazione, la fabbricazione e le                  direttiva definisce i criteri per autorizzare detti ispetto­
 prove delle attrezzature a pressione, e che la suddetta                  rati;
conformità presume che il prodotto soddisfi i requisiti
 essenziali di cui sopra ; che le norme armonizzate a livello             considerando che, in generale, le attrezzature a pressione
europeo sono elaborate da organismi privati e devono                      recano la marcatura CE apposta dal fabbricante o dal suo
conservare il loro carattere non obbligatorio; che a tal                  rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità ; che
 fine il Comitato europeo per la standardizzazione ( CEN )                la marcatura CE significa che le attrezzature a pressione
e il Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica                   sono conformi alle disposizioni della presente direttiva e
 ( CENELEC ) sono riconosciuti come gli organismi compe­                  di altre direttive comunitarie applicate che prevedono
tenti per l'adozione di norme armonizzate che seguano gli                 l'apposizione della marcatura CE; che la marcatura CE
orientamenti generali per la Cooperazione tra la Commis­                  non si applica alle attrezzature a pressione di cui alla
sione e tali organismi firmati il 13 novembre 1984 ;                      presente direttiva che implicano solo un rischio minimo
                                                                          connesso alla pressione e per le quali non si giustifica
considerando che la Comunità , confermando l'interesse                    pertanto alcuna procedura di certificazione; che le attrez­
nei confronti di un sistema internazionale di armonizza­                  zature a pressione sono disciplinate da norme nazionali e
zione delle norme che sia in grado di produrre norme da                   che deve esserne garantita la libera circolazione;
utilizzarsi effettivamente da parte di tutti i partners nel
commercio internazionale e di soddisfare i requisiti rela­                considerando che, ai sensi dell'articolo 100 A del trattato,
tivi alla politica comunitaria , invita le organizzazioni                 gli Stati membri possono adottare misure temporanee per
europee di armonizzazione a continuare la loro coopera­                   limitare o vietare l'immissione in commercio, la messa in
zione con le organizzazioni internazionali di armonizza­                  servizio e l'impiego di attrezzature a pressione qualora
zione;                                                                    esse presentino un rischio particolare per la sicurezza
                                                                          delle persone, dell'ambiente e, se del caso, degli animali
considerando che, ai fini della presente direttiva, per                   domestici o dei beni , purché tali misure siano sottoposte
norma armonizzata s'intende una specifica tecnica ( norme                 a una procedura di controllo comunitaria;
europee o documenti di armonizzazione ) adottata da uno
dei due, o da entrambi, gli organismi citati in precedenza                considerando che i destinatari di qualsiasi decisione presa
su invito della Commissione ai sensi della direttiva 83/                  nell'ambito della presente direttiva devono essere consa­
189/CEE del Consiglio, del 28 marzo 1983 , che prevede                    pevoli dei motivi âlla base della decisione e dei mezzi di
una procedura d'informazione nel settore delle norme e                    ricorso disponibili ;
delle regolamentazioni tecniche ('), modificata da ultimo
dalla direttiva 88/182/CEE ( 2), e in conformità degli                    considerando che. la direttiva 76/767/CEE deve essere
orientamenti generali di cui sopra ;                                      abrogata , salvo per quanto riguarda l'applicazione delle
                                                                          direttive 84/525/CEE, 84/526/CEE e 84/527/CEE;
considerando che, data la natura dei rischi connessi con
l'impiego delle attrezzature a pressione, è necessario stabi­             considerando che è necessario un accordo provvisorio che
lire procedure relative alla valutazione della conformità                 consenta di commercializzare e mettere in servizio le
con i requisiti fondamentali definiti nelle direttive; che tali           attrezzature a pressione fabbricate conformemente alle
procedure devono essere studiate alla luce del livello di                 norme nazionali in vigore alla data di adozione della
                                                                          presente direttiva ,
( 1 ) GU n . L 109 del 26 . 4 . 1983 , pag . 8 .
( 2 ) GU n . L 81 del 26 . 3 . 1988 , pag. 75 .                           (3 ) GU n . L 380 del 31 . 12 . 1990, pag. 13 .
 ---pagebreak--- 9 . 9 . 93                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 246/3
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :                                      2 . Per « pressione » s'intende : la pressione riferita alla
                                                                             pressione atmosferica , ad es. pressione relativa ; il
                                                                             vuoto è di conseguenza indicato con un valore
                              Articolo 1                                     negativo .
              Campo d'applicazione e definizioni                         3 . Per « pressione massima ammissibile        ( PS)» s'intende :
                                                                             la pressione massima di esercizio in      condizioni nor­
1.      La presente direttiva si applica alla progettazione,                 mali di funzionamento specificata          per ragioni di
fabbricazione e valutazione della conformità delle attrez­                   sicurezza , generalmente indicata          sulla sommità
                                                                             dell'attrezzatura .
zature a pressione sottoposte ad una pressione positiva
ammissibile PS superiore a 0,5 bar o ad una pressione
negativa maggiore di 0,5 bar.                                            4. Per « temperatura massima/minima ammissibile
                                                                             (TS )» s'intendono : le temperature massime/minime
                                                                             di esercizio in condizioni normali di funzionamento
2 . Ai fini della presente direttiva valgono le definizioni
                                                                             specificate per ragioni di sicurezza .
che si riportano di seguito :
                                                                         5 . Per « pressione di prova (PT)» s'intende : la pressione
  1 . Per « attrezzature a pressione » s'intendono recipienti,
                                                                             applicata alle attrezzature ai fini della prova .
       tubazioni, montaggi di attrezzature ed accessori .
                                                                         6 . Per « volume (V)» s'intende: il volume interno di uno
       Se del caso, rientrano fra le attrezzature a pressione
                                                                             scomparto, compreso il volume dei raccordi alla
       anche i componenti annessi e necessari al supporto
       diretto delle attrezzature .                                          prima flangia o saldatura ed escluso il volume delle
                                                                             strutture interne .
       1.1 . Per « recipiente » s'intende: il recipiente vero e          7. Per « dimensione nominale ( DN )» s'intende : una
             proprio compresi, ove questi siano presenti, gli
                                                                             designazione numerica della dimensione comune a
             elementi di collegamento come giunzioni sal­                    tutti i componenti di un sistema di tubatura, diversi
             date, collegamenti a vite o flange bullonate e
             relativi attacchi .                                             dai componenti indicati dai diametri esterni o dalla
                                                                             filettatura . Per fini di riferimento, è rappresentata da
       1.2 . Per « tubatura » s'intende : un sistema di tubi o               un opportuno numero intero e non si riferisce esat­
             un tubo modificato per poter essere integrato                   tamente alle dimensioni di fabbricazione . E contras­
             in tale sistema o in un montaggio. Le tubature                  segnata dalle iniziali DN seguite da un numero (ISO
             comprendono anche i tubi flessibili e i sof­                    6708-1980 ).
             fietti .
                                                                         8 . Per « fluidi » s'intende: ogni genere di gas, liquidi, gas
             Il termine « tubatura » non comprende:                          liquefatti, liquidi dissolti a pressione e vapori . Essi si
                                                                             suddividono nei gruppi I, II e III in base alle loro
             a ) le condotte e i relativi accessori progettati               caratteristiche definite nell'articolo 8 .
                  specificatamente per
                  — la fornitura di petrolio, prodotti chi­              9 . Per « liquido » s'intende : un fluido con una tensione
                       mici, ecc . fino ad un centro industriale             di vapore non superiore a 3 bar alla temperatura di
                                                                             50 °C .
                       o a stabilimenti commerciali,
                  — la fornitura di gas naturali e di petrolio          10. Per « acqua calda » s'intende: l'acqua ad una tempe­
                       allo stato gassoso o liquido per impianti             ratura superiore ai 110 °C.
                       domestici e industriali,
                                                                        3.    Sono escluse dal campo di applicazione della pre­
                  — fornitura d'acqua,                                  sente direttiva le attrezzature indicate di seguito :
                  — trasporto di fluidi per riscaldamento
                       urbano,                                           1 . I recipienti semplici a pressione rientranti nella diret­
                                                                             tiva 87/404/CEE.
                  — trasporto di fluidi di rifiuto;
                                                                         2.  Le attrezzature rientranti nella direttiva 75/324/
             b ) canalizzazioni come condotte forzate, galle­                CEE .
                  rie e pozzi in pressione per impianti idroe­
                  lettrici ed i relativi accessori specifici .           3 . Le attrezzature o i veicoli a cui si applicano le
                                                                             procedure di omologazione CEE stabilite nelle diret­
       1.3 . Per « montaggi di attrezzature » s'intendono:                   tive 70/156/CEE, 74/150/CEE e 92/61/CEE, ad ecce­
             parti fra loro collegate di recipienti e tubature               zione delle attrezzature a pressione per lo stoccaggio
             montate e regolate in modo da funzionare                        di carburante di propulsione pressurizzato.
             come un complesso integrato, come nelle cal­
             daie a mantello o a fascio tubiero, ecc .                   4. Le attrezzature di potenza fluida di cui all'allegato I,
                                                                             punto 1.3.2 della direttiva 89/392/CEE.
       1.4. Per « accessori » s'intendono : dispositivi con
             una funzione di sicurezza per il contenimento               5.  Le attrezzature di cui alla direttiva 90/396/CEE .
             della pressione e/o il controllo quali dispositivi
             di protezione o limitatori, dispositivi di regola­          6. Le attrezzature di cui all'articolo 223 , paragrafo 1 ,
             zione e sorveglianza, valvole, indicatori .                     lettera b ) del trattato CEE.
 ---pagebreak--- N. C 246/4                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      9 . 9 . 93
  7. Attrezzature progettate specificamente per usi nucle­          presente direttiva siano immesse sul mercato e poste in
      ari le quali, in caso di guasto, possono provocare            servizio solo a condizione che ciò non costituisca un
      emissione di radioattività .                                  pericolo per la salute o la sicurezza delle persone, per
                                                                    l'ambiente e, se del caso, per gli animali domestici ed i
  8 . Attrezzature per l'estrazione di petrolio e di gas            beni, quando siano utilizzate per lo scopo cui sono
      naturale e caverne sotterranee per il deposito di gas,        destinate e, ove occorra, correttamente installate, sottopo­
      petrolio e gas liquefatti .                                   ste a manutenzione e a prove periodiche.
  9 . Alloggiamenti e parti di macchinari, ad esempio               2.      La presente direttiva non pregiudica la facoltà degli
      macchine a vapore, turbine a gas/vapore, compres­             Stati membri, nel rispetto delle disposizioni del trattato,
      sori, pompe e attuatori, ecc . sottoposti a pressione         di definire requisiti qualora lo ritengano necessario per
      interna , ove però la scelta del materiale e del dimen­       tutelare le persone, in particolare i lavoratori che utiliz­
      sionamento sia motivata principalmente da requisiti           zano le relative attrezzature a pressione , a condizione che
      di resistenza, rigidità e stabilità sufficienti nei con­      ciò non comporti modifiche alle attrezzature a pressione
      fronti degli effetti operativi dinamici e sia più che         per quanto concerne le disposizioni della presente diret­
      adeguata a contenere la pressione .                           tiva .
10 . Altiforni compreso il sistema di raffreddamento dei            3.      Durante le fiere, le mostre, le dimostrazioni, ecc ., gli
      forni, i dispositivi di recupero dell'aria calda , di         Stati membri consentono l'esposizione di attrezzature a
      estrazione delle polveri e dispositivi di lavaggio dei        pressione non conformi al disposto della presente diret­
      gas di scarico degli altiforni e cubilotti per la ridu­       tiva, a condizione che vi sia un'indicazione visibile che
      zione diretta , compreso il raffreddamento del forno,         segnali che dette attrezzature non sono conformi e non
      i convertitori a gas e i recipienti per la fusione,           sono in vendita finché il fabbricante o il suo rappresen­
      rifusione, degassificazione e la colata di acciaio e di       tante autorizzato stabilito nella Comunità non le renda
      metalli non ferrosi .                                         conformi . Un'attrezzatura a pressione non conforme può
                                                                    essere pressurizzata per scopi dimostrativi solo previo
11 . Alloggiamenti per apparecchiature ad alta tensione             accordo di un organismo notificato.
      come interruttori, dispositivi di controllo, trasforma­
      tori e macchine rotanti .
                                                                                                Articolo 3
12 . Tubi pressurizzati per l'alloggiamento di sistemi di
      trasmissione quali cavi elettrici e telefonici .                                     Requisiti essenziali
13 . Condensatori sotto vuoto per processi industriali              1.      Le attrezzature a pressione indicate in appresso
      come nel caso delle centrali elettriche .                     devono soddisfare i requisiti essenziali stabiliti nell'alle­
                                                                    gato I.
14. Parti fissate definitivamente per navi , razzi e aero­          1 . Recipienti destinati a :
      mobili .
                                                                         a ) gas, gas liquefatti e liquidi ad una temperatura
15 . Pneumatici per il sostegno o la propulsione di vei­                      superiore al loro punto di ebollizione alla pres­
      coli .                                                                  sione atmosferica , compresi i vapori, entro i
                                                                              seguenti limiti :
16 . Cuscini d'aria per veicoli da trasporto, compresi                       — per i fluidi dei gruppi I e II con un prodotto
      quelli utilizzati in appoggio alle operazioni di salva­                     PS x V superiore a 20 bar 1 ed un volume
      taggio e di recupero in caso di incidenti e per la                          maggiore di 0,2 1 ;
      protezione delle merci durante il trasporto.
                                                                             — per i fluidi del gruppo III con un prodotto PS
17. Silenziatori di scarico e di immissione di tipo non                           x V maggiore di 50 bar 1 ed un volume
      industriale .                                                               superiore a 0,2 1;
                                                                         b ) liquidi con una temperatura inferiore al loro
18 . Bottiglie o lattine per bevande gassate, destinate al                    punto di ebollizione a temperatura atmosferica :
      consumo finale .
                                                                             — per i fluidi del gruppi I e II con un prodotto
19 . Recipienti destinati al trasporto ed alla distribuzione                      PS x V maggiore di 200 bar 1 ed un volume
      di birra .                                                                  superiore ali;
                                                                             — per fluidi del gruppo III con un prodotto PS x
20 . Attrezzature per il trasporto di merci pericolose .                          V maggiore di 5 000 bar 1 ed un volume
                                                                                  superiore a 10 1;
                                                                        c ) In condizioni di sottovuoto con un volume V
                           Articolo 2
                                                                              superiore a 1 000 1.
                    Controllo del mercato                           2 . Attrezzature a pressione a focolare o altro tipo di
                                                                        riscaldamento, con rischio di surriscaldamento, per:
1.     Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie             a ) generazione di vapore o di acqua calda, con un
per garantire che le attrezzature a pressione di cui alla                    volume superiore a 2 1 e
 ---pagebreak--- 9 . 9 . 93                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 246/5
     b ) riscaldamento di processo per la generazione di               conformità di cui all'articolo 9 , le attrezzature a pressione
           fluidi diversi dal vapore e dall'acqua calda, con un        munite della marcatura CE di cui all'articolo 12 .
           volume maggiore di 2 1 .
3 . Tubature destinate a :                                             2.      Le attrezzature a pressione conformi
     a ) gas, gas liquefatti e liquidi àd una temperatura              a ) con le norme nazionali che recepiscono le norme
           superiore al loro punto di ebollizione alla pres­                 armonizzate, i cui numeri di riferimento sono stati
          sione atmosferica, compresi vapori e acqua calda,                  pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
          con una DN superiore a 32 ed un prodotto PS x                      europee, ovvero
          DN maggiore di 1 000 bar;
     b ) liquidi ad una temperatura inferiore al loro punto            b ) con le norme nazionali ad esse applicabili definite nel
          di ebollizione alla pressione atmosferica :                        paragrafo 4, qualora non esistano norme armonizzate
                                                                             nei settori disciplinati dalle suddette norme nazio­
          — liquidi dei gruppi I e II la cui DJvf è superiore a              nali,
               32 e PS x DN è maggiore di 2 000 bar;
                                                                       sono ritenute conformi con i requisiti essenziali di cui
          — liquidi del gruppo III la cui DN è superiore a             all'articolo 3 . Gli Stati membri pubblicano i numeri di
               100 e PS x DN è maggiore di 5 000 bar;                  riferimento delle norme nazionali di cui al paragrafo 2,
     c) in condizioni di sottovuoto, la cui DN è maggiore              lettera a ).
          di 1 000 .
                                                                       3.      Gli Stati membri garantiscono che vengano adottate
4 . Accessori per recipienti, tubature e combinazioni di               misure adeguate per consentire alle parti sociali di influire
     attrezzature .                                                    a livello nazionale sul processo di elaborazione e di
                                                                       sorveglianza delle norme armonizzate .
2.      I recipienti, le tubature e i montaggi che presentano
valori inferiori ai limiti indicati nel paragrafo 1 , punti da         4.      Gli Stati membri comunicano alla Commissione i
1 a 3 devono essere fabbricati conformemente al punto 1                testi delle norme nazionali di cui al paragrafo 2, lettera b,
dell'allegato I secondo una corretta prassi costruttiva in             che essi ritengono conformi ai requisiti essenziali definiti
uso in uno degli Stati membri e devono recare le marca­                nell'articolo 3 . La Commissione inoltra le suddette norme
ture previste al punto 3.2.6 dell'allegato I, ad eccezione             nazionali agli altri Stati membri . In conformità della
della marcatura CE di cui all'articolo 12 .
                                                                       procedura stabilita nell'articolo 6 , paragrafo 2, la Com­
                                                                       missione notifica agli Stati membri le norme nazionali
                                                                       ritenute conformi ai requisiti essenziali di cui all'arti­
                                                                       colo 3 .
                             Articolo 4
                        Libera circolazione
                                                                                                  Articolo 6
1.      Gli Stati membri non possono vietare, limitare od
ostacolare l'immissione in commercio o la messa in
                                                                            Comitato per le norme e regolamentazioni tecniche
servizio sul loro territorio delle attrezzature a pressione
che soddisfano i requisiti della presente direttiva .
                                                                       1.      Qualora uno Stato membro o la Commissione riten­
2.      Gli Stati membri non possono vietare, limitare od              gano che le norme di cui all'articolo 5 , paragrafo 2, non
ostacolare l'immissione in commercio di parti delle attrez­            soddisfano completamente i requisiti essenziali stabiliti
zature a pressione che siano state trasformate rispetto alla           nell'articolo 3 , la Commissione o lo Stato membro inte­
produzione delle attrezzature a pressione qualora il fab­              ressato si rivolgono al comitato permanente istituito ai
bricante o il suo rappresentante autorizzato stabilito nella           sensi della direttiva 83/189/CEE, da qui in avanti denomi­
Comunità dichiara, ai sensi dell'allegato VII, che sono                nato « il comitato », esponendo le loro ragioni . Il comitato
destinati a far parte dell'attrezzatura come indicato                  esprime un parere senza indugio .
nell'articolo 9 , paragrafo 1 , punto 1 .
                                                                       Sulla base del parere espresso dal comitato, la Commis­
                                                                       sione comunica agli Stati membri se sia necessario o
                                                                       meno eliminare le norme di cui sopra dalle pubblicazioni
                             Articolo 5
                                                                       citate negli articoli 5 , paragrafo 2, e 6 , paragrafo 2 .
                       Presunta conformità
                                                                       2.      Dopo aver ricevuto la comunicazione di cui all'arti­
                                                                       colo 5 , paragrafo 4, la Commissione consulta il comitato
1.      Gli Stati membri presumono conformi alle disposi­              e , sulla base del suo parere, entro un mese comunica agli
zioni della presente direttiva, compresa la valutazione di             Stati membri se la norma o le norme nazionali in
 ---pagebreak--- N. C 246/6                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        9 . 9 . 93
questione sono ritenute conformi; se lo sono, gli Stati                                         Articolo 8
membri ne pubblicano i numeri di riferimento e la
Commissione li pubblica nella Gazzetta ufficiale delle                                        Classificazióne
Comunità europee.
                                                                     1 . La classificazione delle varie attrezzature a pressione
                                                                     specificate nell'articolo 3 , paragrafo 1 , illustra le modalità
                                                                     delle procedure di attestazione, ed è riportata nelle rela­
                           Articolo 7                                tive tabelle di valutazione della conformità dell'alle­
                                                                     gato II .
                    Clausola di salvaguardia                         2.      Qualora le proprietà dei fluidi sono considerate
                                                                     criteri di classificazione, si utilizzano i gruppi indicati nel
                                                                     presente paragrafo, punti da 1 a 3 .
1.     Ove uno Stato membro accerti che le attrezzature a
pressione recanti la marcatura CE che siano, ove applica­            Per fluidi altamente pericolosi o pericolosi ai sensi della
bile, correttamente installate, sottoposte a manutenzione            presente direttiva si intendono le sostanze o i preparati
e impiegate per i fini cui sono destinate , possono costi­           definiti nell'articolo 2 , paragrafo 2 della direttiva 67/
tuire un rischio per la sicurezza delle persone, dell'am­            548/CEE modificata dalle direttive 92/32/CEE e 88/379/
biente e, se del caso, degli animali domestici e dei beni,           CEE .
esso prende tutte le misure temporanee necessarie per
ritirare tali attrezzature dal mercato, vietarne o limitarne         1 . Il gruppo I comprende i fluidi altamente pericolosi e
la commercializzazione, la messa in servizio o l'impiego .               pericolosi definiti:
                                                                         — esplosivi,
Lo Stato membro informa immediatamente la Commis­
sione della misura adottata, motivando la propria deci­                  — estremamente infiammabili,
sione e precisando in particolare se la mancata conformi­                — altamente infiammabili,
tà è dovuta :
                                                                         — altamente tossici,
a ) al mancato rispetto dei requisiti essenziali di cui                  — tossici ,
     all'articolo 3 , qualora le attrezzature a pressione non
                                                                         — cancerogeni,
     soddisfino le norme stabilite all'articolo 5 , para­
     grafo 2;                                                            — mutagenici,
                                                                         — tossici per il ciclo riproduttivo.
b ) ad un'errata applicazione delle norme di cui all'arti­
     colo 5 , paragrafo 2 ;                                          2 . Il gruppo II comprende :
c ) ad una lacuna delle norme di cui all'articolo 5 ,                     a ) fluidi pericolosi e meno pericolosi definiti :
     paragrafo 2 .                                                             — corrosivi,
                                                                               — irritanti ,
2.     La Commissione consulta senza indugio le parti
                                                                               — nocivi,
interessate . Se dopo la consultazione la Commissione
ritiene che la misura di cui al paragrafo 1 sia giustificata ,                 — comburenti,
ne informa immediatamente lo Stato membro che ha
                                                                               — pericolosi per l'ambiente,
preso l'iniziativa e gli altri Stati membri .
                                                                               — infiammabili,
Se le misure di cui al paragrafo 1 sono motivate da una                        — sensibilizzanti;
lacuna delle norme di cui all'articolo 5 , paragrafo 2, e se
                                                                          b ) vapore e acqua calda impiegati per scopi diversi
lo Stato membro che ha preso l'iniziativa intende mante­
                                                                               dalla produzione di vapore e acqua calda o se si
nerle, la Commissione, previa consultazione delle parti
interessate, adisce il comitato dell'articolo 6 , paragrafo 1
                                                                               trovano in superficie e non sono protetti .
entro un termine di due mesi e avvia le procedure previste           3 . Il gruppo III comprende i fluidi che presentano una
dall'articolo 6 .
                                                                          pericolosità scarsa o inesistente .
3.     Se un'attrezzatura a pressione non conforme reca la
                                                                                                Articolo 9
marcatura CE lo Stato membro competente adotta le
misure del caso nei confronti di chi ha apposto la
                                                                                      Valutazione della conformità
marcatura e ne informa la Commissione e gli altri Stati
membri .
                                                                     1.      Le procedure per la valutazione della conformità
                                                                     che si applicano ad un'attrezzatura a pressione per
4.     La Commissione provvede a che gli Stati membri                apporre la marcatura CE sono indicate nelle tabelle
siano informati dell'applicazione e dell'esito di questa             dell'allegato II e sono specificate in dettaglio nell'alle­
procedura .                                                          gato III .
 ---pagebreak--- 9 . 9 . 93                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 246/7
1 . La marcatura CE e apposta su un attrezzatura a                    lingue ufficiali degli Stati membri in cui è stabilito l'orga­
     pressione completa o all'attrezzatura a pressione che            nismo responsabile dell'esecuzione di tali procedure o in
     si trovi almeno nella condizione di essere sottoposta            una lingua da esso accettata .
     alle prove, compresa quella per il contenimento della
     pressione stabilita al punto 3.2.5 dell'allegato I, la
     quale garantisce che l'attrezzatura a pressione è                                          Articolo 10
     adatta e sicura per gli usi cui è destinata .
2 . Qualora nella tabella relativa sia consentita più di una                               Organismi notificati
     procedura di valutazione della conformità , il fabbri­
     cante può scegliere quale impiegare .                            1.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione e
                                                                      agli altri Stati membri i nomi degli organismi da essi
2.      Quando si immette in commercio un'attrezzatura                designati per l'espletamento delle procedure di certifica­
costituita da un montaggio di elementi come indicato                  zione di cui all'articolo 9 come pure i compiti specifici
nell'articolo 1 , paragrafo 2 , punto 1.3 , si applica quanto         attribuiti a tali organismi e i numeri distintivi ad essi
segue :
                                                                      assegnati dalla Commissione .
a ) fatto salvo il disposto dell'articolo 3 , paragrafo 2 , la        La Commissione pubblica sulla Gazzetta ufficiale delle
     procedura di valutazione della conformità che si                 Comunità europee un elenco degli organismi con il
     applica al montaggio è la procedura più severa appli­            numero distintivo da essa attribuito a ciascuno, come
     cabile a qualsiasi attrezzatura singola , senza tener            pure le mansioni per le quali sono stati notificati, e cura
     conto dei componenti già muniti della marcatura CE               l'aggiornamento dell'elenco.
     che lo possono comporre. Nell'ambito della proce­
     dura da applicare, i componenti che già dispongono               2 . Nella designazione di tali organismi gli Stati membri
     della marcatura CE vengono controllati solo per                  applicano i criteri minimi riportati nell'allegato IV. Gli
     quanto riguarda la loro compatibilità con gli altri              organismi che soddisfano i criteri minimi fissati dalle
     elementi dell'attrezzatura a pressione e la loro cor­            norme armonizzate in materia sono considerati rispon­
     retta integrazione;                                              denti ai criteri minimi pertinenti .
b ) quando un montaggio è costituito esclusivamente da                3.     Uno Stato membro che ha notificato un organismo,
     componenti già muniti della marcatura CE, il respon­             ove constati che questo non possiede più i requisiti di cui
     sabile del montaggio applica :                                   al paragrafo 2, ritira la notifica e ne informa immediata­
     — per i montaggi destinati ai fluidi appartenenti ai             mente gli altri Stati membri e la Commissione.
          gruppi I o II o per quelli dei gruppi I o II destinati
          alla generazione di vapore o di acqua calda, il             4.     L'organismo notificato e il costruttore o il suo
          modulo B limitato all'approvazione di documenta­            rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità con­
          zione tecnica relativa agli aspetti del montaggio di        cordano le procedure e le scadenze per l'esecuzione e
          cui al punto 2.2.8 dell'allegato I, e una delle             l'ultimazione delle operazioni di valutazione e di verifica
          procedure specifiche per il montaggio (modulo DA            di cui all'allegato III.
          o FA);
     — per i montaggi destinati ai fluidi del gruppo III e
          per quelli del gruppo III destinati alla produzione                                   Articolo 11
          di vapore o di acqua calda , il modulo DA o FA.
                                                                                       Ispettorati degli utilizzatori
3.      Se le attrezza'ture a pressione sono disciplinate da
altre direttive riguardanti aspetti diversi e che prevedono           1.     Gli Stati membri possono autorizzare gli ispettorati
l'apposizione della marcatura CE, questa indica la pre­               degli utilizzatori in qualità di seconda controparte a
sunta conformità delle suddette attrezzature con le dispo­            svolgere i compiti normalmente attribuiti a terzi esclusiva­
sizioni delle altre direttive che ad esse si applicano .              mente nell'ambito dei moduli Al , Cl , F 4, Fa eG
                                                                      indicati nell'allegato III .
Ciò nonostante, nel caso in cui una o più direttive lascino
la scelta al fabbricante, per un periodo transitorio, del             Gli ispettorati degli utilizzatori agiscono esclusivamente
regime da applicare, la marcatura CE dichiara la confor­              per conto dell'organizzazione principale .
mità alle disposizioni unicamente delle direttive applicate
dal fabbricante . In tal caso, i dettagli di tali direttive,          2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
pubblicati sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità euro­              nome e l'indirizzo degli ispettorati degli utilizzatori da
pee, devono essere riportati nei documenti, nelle avver­              essi autorizzati e questa ne informa gli altri Stati mem­
tenze e nei fogli d'istruzione richiesti da tali direttive, che       bri .
accompagnano le attrezzature a pressione.
                                                                      3.     Per l'autorizzazione degli ispettorati degli utilizza­
4.      I documenti e la corrispondenza relativa alla valuta­         tori gli Stati membri applicano i criteri stabiliti nell'alle­
zione della conformità sono redatti nella lingua o nelle              gato V. Gli ispettorati che rispondono ai criteri fissati
 ---pagebreak--- N. C 246/ 8                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       9 . 9 . 93
dalle relative norme armonizzate saranno ritenuti con­               b ) ove si constati che la non conformità prosegue, lo
formi ai criteri pertinenti .                                             Stato membro deve adottare tutte le misure necessarie
                                                                          per limitare o vietare l'immissione sul mercato dell'at­
4.      Uno Stato membro che ha autorizzato un ispetto­                   trezzatura a pressione o garantirne il ritiro dal com­
rato degli utilizzatori, ove constati che questo non soddi­               mercio secondo le procedure previste all'articolo 7.
sfa più i criteri di cui al paragrafo 3 , ritira l'autorizza­
zione e ne informa immediatamente la Commissione che
                                                                                               Articolo 14
a sua volta lo comunica agli altri Stati membri .
                                                                     Decisioni che si concludono con un rifiuto od una
5.      L'ispettorato dell'utilizzatore e il fabbricante con­                                  restrizione
cordano le procedure e le scadenze per l'esecuzione e il
completamento delle operazioni di valutazione e di veri­             Qualsiasi decisione presa in applicazione della presente
fica di cui al paragrafo 1 .                                         direttiva e comportante restrizioni alla commercializza­
                                                                     zione e/o alla messa in servizio di un'attrezzatura a
                                                                     pressione deve essere debitamente motivata . Essa è notifi­
                          Articolo 12                                cata all'interessato senza indugio, con l'indicazione dei
                                                                     mezzi di ricorso previsti dalla legislazione dello Stato
                         Marcatura CE                                interessato e delle scadenze fissate per la presentazione
                                                                     del ricorso .
1.      La marcatura CE è costituita dalle iniziali « CE »; il
simbolo grafico della marcatura è indicato nell'allegato                                       Articolo 1 5
VI.
                                                                                     Modifica e revoca di direttive
La marcatura CE è seguita dal numero distintivo dell'or­
ganismo incaricato del controllo della produzione di cui             La direttiva 76/767/CEE è abrogata a decorrere dal
all'articolo 10, paragrafo 1 .                                       1° luglio 1996 , fatta salva l'applicazione delle direttive
                                                                     84/525/CEE, 84/526/CEE e 84/527/CEE.
Se gli ispettorati degli utilizzatori di cui all'articolo 11
svolgono un ruolo nel controllo della produzione, viene
apposta la marcatura CE, ma il numero distintivo degli                                         Articolo 16
ispettorati figura nei documenti che accompagnano le
attrezzature a pressione .                                                     Entrata in vigore, disposizioni transitorie
                                                                     1.     Gli Stati membri adottano e pubblicano entro il
2.      La marcatura CE va apposta in modo visibile e
                                                                     1° aprile 1996 le disposizioni legislative, regolamentari ed
leggibile sull'attrezzatura a pressione .
                                                                     amministrative necessarie per conformarsi alla presente
                                                                     direttiva e le comunicano alla Commissione .
3.      Sulle attrezzature a pressione non vanno apposte
marcature o diciture che potrebbero ingenerare confu­                Le disposizioni adottate ai sensi del primo comma che
sione con la marcatura CE .
                                                                     precede dovranno fare esplicito riferimento alla presente
                                                                     direttiva .
Un prodotto può recare marcature diverse, ad esempio
marchi di conformità a norme nazionali o europee, o                  Gli Stati membri applicano tali disposizioni a decorrere
marchi di conformità a direttive classiche di tipo opzio­            dal 1° luglio 1996 .
nale, a condizione che tali indicazioni non possano inge­
nerare confusione con la marcatura CE .                              2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
                                                                     testo delle disposizioni di diritto interno che essi adottano
                                                                     nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
                          Articolo 13
                                                                     3.     Per il periodo fino al 1° luglio 1999 gli Stati membri
                                                                     devono consentire la commercializzazione e/o la messa in
           Indebita apposizione della marcatura CE                   servizio di attrezzature a pressione rispondenti alle rego­
                                                                     lamentazioni in vigore negli Stati membri alla data di
Fatte salve le disposizioni dell'articolo 7:                         adozione della presente direttiva .
a ) qualora uno Stato membro constati che la marcatura
     CE è stata apposta in modo indebito, il fabbricante, il                                   Articolo 17
     suo mandatario o, in mancanza di questi , il responsa­
     bile dell'immissione sul mercato comunitario dell'at­                              Destinatari della direttiva
     trezzatura a pressione è obbligato a rendere conforme
     l'attrezzatura e a far cessare l'infrazione alle condi­         Gli Stati membri sono destinatari della presente diret­
     zioni imposte dallo Stato membro;                               tiva .
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                                                             ALLEGATO I
                                   REQUISITI ESSENZIALI PER ATTREZZATURE A PRESSIONE
           PREMESSA
           Gli obblighi definiti dai requisiti essenziali in oggetto si applicano soltanto quando sussistono i rischi
           corrispondenti per le attrezzature a pressione considerate, se utilizzate nelle condizioni prevedibili precisate
           nelle istruzioni per l'uso.
           1.          Norme di carattere generale
           1.1 .       Le attrezzature a pressione vanno progettate, calcolate, costruite, sottoposte a prove e, ove
                       occorra , dotate dei necessari accessori ed installate in modo da resistere a tutte le condizioni cui
                       possano prevedibilmente essere sottoposte durante l'impiego normale, presumendo che siano
                       rispettate le corrette modalità di uso, manutenzione ed ispezioni periodiche, ove occorra.
           1.2 .       Precauzioni efficaci devono essere adottate per consentire che l'esercizio, la regolazione, la
                       manutenzione e l'ispezione delle attrezzature possano farsi senza rischi per le persone e per
                       l'ambiente .
           1.3 .       Ove siano note o chiaramente prevedibili le possibilità di un uso scorretto, l'attrezzatura a
                       pressione va progettata in modo da eliminare pericoli derivanti da tale uso o, se ciò non fosse
                       possibile, va munita di un'avvertenza adeguata che ne sconsigli l'uso scorretto .
           2.          Progettazione e calcoli
                       Nella progettazione delle attrezzature a pressione si deve tener conto di tutti i fattori che avranno
                       conseguenze sulla :              *
                       — correttezza e sicurezza di funzionamento,
                       — correttezza e sicurezza delle prove,
                       — garanzia di stabilità ;
                       quali, ove previsto :
                       — pressione interna/esterna ,
                       — temperatura ambiente e di esercizio,
                       — pressione statica e massa della sostanza contenuta alle condizioni di esercizio e durante le
                           prove ,
                       — sollecitazioni dovute a traffico, vento, terremoti ,
                       — forze di reazione e momenti risultanti da sostegni, collegamenti , tubature, ecc .
                       E necessario tenere in ragionevole considerazione i diversi carichi che possono verificarsi
                       contemporaneamente, valutando la probabilità che essi avvengano allo stesso tempo .
           2.1 .       Determinazione dello spessore delle pareti e dei componenti di sostegno
                       Di norma lo spessore delle pareti va determinato per mezzo di calcoli integrati, se del caso,
                       dall'analisi sperimentale delle sollecitazioni, come precisato al punto 2.1.1 . Lo spessore delle
                       pareti può essere determinato per via sperimentale, come indicato al punto 2.1.2, entro i limiti ivi
                       specificati .
           2.1.1 .     Metodo di calcolo
                       a ) Contenimento della pressione ed altri aspetti legati ai carichi
                           Al fine di determinare la sicurezza dell'attrezzatura a pressione si dovrà fare uso di idonei
                           calcoli di progetto per il contenimento della pressione e i componenti di sostegno.
                           Lo spessore minimo delle parti sotto pressione andrà calcolato con riferimento in particolare
                           ai seguenti elementi :
                           — pressioni di calcolo, che non devono essere inferiori alle pressioni ammissibili e devono
                               tener conto della pressione statica e della pressione dinamica del fluido . I carichi esterni
                               che non sono determinati dall'esercizio si aggiungono al carico della pressione . Quando un
                               recipiente è separato in comparti singoli in pressione , la parete di divisione va calcolata
                               tenendo conto della pressione più elevata del comparto relativa alla pressione minima
                               possibile nel comparto limitrofo;
 ---pagebreak--- N. C 246/10                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        9 . 9 . 93
                        — idonei margini di sicurezza alle temperature di calcolo, tenendo conto della vita di
                             progetto delle attrezzature a pressione, soprattutto quando queste funzionano nel campo
                             di valori di scorrimento plastico o sono soggette a fatica;
                        — se del caso, le sollecitazioni massime e le concentrazioni delle sollecitazioni di punta . Tali
                             sollecitazioni vanno determinate per mezzo di calcoli specifici, integrati, se del caso, da
                             prove specifiche con ad es. estensimetri o modelli fotoelastici in quei casi in cui, a causa
                             della configurazione, sussista incertezza nei calcoli;
                        — idonei fattori per i collegamenti, da applicare alle caratteristiche del materiale a seconda
                             ad es. del tipo di collegamento, dell'intensità e del tipo delle prove non distruttive, dei
                             materiali collegati e delle condizioni di esercizio previste.
                        Nei calcoli per il contenimento della pressione e dei relativi elementi di sostegno si deve fare
                        uso degli opportuni dati del materiale prescelto tenendo conto delle norme di cui ai punti 4 e
                        4.1 nonché dei fattori di sicurezza adeguati . Fra le caratteristiche dei materiali da considerare
                        devono figurare, ad esempio:
                        — carico di snervamento, 0,2 % o 1 % del carico di prova, a seconda dei casi, alla
                             temperatura di calcolo,
                        — resistenza alla trazione,
                        — resistenza riferita al tempo, cioè resistenza allo scorrimento plastico,
                        — fatica,
                        — modulo di Young (modulo di elasticità ),
                        — appropriata entità di sollecitazione plastica,
                        — resistenza agli urti ,
                        — resistenza alla rottura .
                    b ) Stabilità
                        Ove lo spessore determinato per via di calcolo desse una stabilità strutturale insufficiente,
                        andranno prese misure idonee per eliminare l'inconveniente, tenendo conto dei rischi legati al
                        trasporto e alla manipolazione.
            2.1.2 . Metodo sperimentale
                    Per determinare lo spessore delle pareti in rapporto ad una data pressione ammissibile PS
                    dell'attrezzatura, si può far ricorso ad una prova a pressione descritta di seguito e condotta su di
                    un'unità rappresentativa della produzione. Prima dell'esecuzione della prova occorre definire
                    chiaramente il protocollo sperimentale e determinare la dimensione critica per le tolleranze di
                    progetto e le proprietà effettive del materiale.
                    La prova a pressione va riservata ad attrezzature rientranti nei limiti seguenti:
                    — lo scorrimento plastico o la fatica non è una caratteristica di cui si debba tener conto nella
                        progettazione, a condizione che le prove non riguardino specificatamente quella condizione;
                    — il prodotto pressione ammissibile PS x volume V è < 6 000 bar 1 . Previo accordo dell'organi­
                        smo notificato, tale valore può essere maggiorato in casi specifici .
                    Durante l'esecuzione della prova a pressione deve essere possibile osservare a vista o per mezzo di
                    adatta strumentazione le aree critiche dell'attrezzatura in cui la comparsa di cedimenti servirà a
                    determinare la pressione in base alla quale stabilire la pressione ammissibile PS.
                    La pressione utilizzata nella prova deve essere tale da garantire che nel progetto sia previsto un
                    idoneo margine di sicurezza, tenuto conto delle caratteristiche pertinenti del materiale, della
                    differenza fra la temperatura di prova e quella di progetto, dello scostamento fra le proprietà
                    minime garantite e le caratteristiche effettive del materiale e del divario fra lo spessore effettivo e
                    quello minimo consentito delle pareti.
                    Non occorre proseguire la prova sino a distruzione, a condizione che l'attrezzatura resti integra e
                    che, in corrispondenza della pressione prevista per la prova, non si siano manifestate deforma­
                    zioni permanenti apprezzabili .
                    Si considera fallita la prova nel momento in cui si manifesti la prima perdita dell'attrezzatura o il
                    materiale abbia superato il limite di deformazione plastica .
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           2.2 .    Progettazione
           2.2.1 .  Limitazione delle sollecitazioni
                    Le concentrazioni delle sollecitazioni dovute al progetto, come quelle derivanti dalla configura­
                    zione e dalla dilatazione termica o dalla contrazione dovranno rimanere entro limiti di
                    sicurezza .
           2.2.2 .  Scelta dei materiali
                    I materiali devono essere conformi alle disposizioni del punto 4. Quando si usano materiali
                    diversi per le giunzioni vanno evitati effetti negativi di incompatibilità .
           2.2.3 .  Disposizioni a garanzia delle manovre e dell'esercizio in condizioni di
                    sicurezza
                    I sistemi di funzionamento delle attrezzature a pressione devono essere tali da escludere qualsiasi
                    rischio prevedibile derivante dal funzionamento, con particolare riguardo agli elementi seguenti:
                   — chiusure ed aperture ad azionamento rapido,
                   — scarico involontario del contenuto,
                   — scarico pericoloso della valvola limitatrice di pressione,
                   — impossibilità di accesso in presenza di pressione o di sottovuoto,
                   — temperatura superficiale, in considerazione dell'uso previsto.
           2.2.4.  Mezzi di ispezione dell'interno dell'attrezzatura
                   Ove ciò sia necessario a garantire la sicurezza permanente dell'attrezzatura a pressione, vanno
                   predisposti mezzi per verificare le condizioni al suo interno, quali :
                   a) aperture di accesso che consentano le operazioni di pulizia e di spurgo e l'accesso fisico
                         all'interno dell'attrezzatura per un'ispezione a vista in condizioni di sicurezza;
                   b) altri mezzi che permettano di garantire lo stato di sicurezza dell'attrezzatura per il caso che:
                        — essa sia troppo piccola per consentire l'accesso fisico al suo interno, ovvero
                        — la sua apertura abbia effetti negativi sull'interno, ovvero
                        — sia dimostrato che la sostanza destinata ad esservi contenuta non è dannosa per il
                              materiale di costruzione dell'attrezzatura a pressione .
           2.2.5 . Mezzi di scarico e di sfiato
                   Ove occorra, vanno previsti mezzi adeguati per lo scarico e lo sfiato delle attrezzature a pressione
                   ai fine di :
                   — evitare fenomeni dannosi come il colpo d'ariete, il cedimento strutturale sotto vuoto e la
                        corrosione. Andranno tenute presenti tutte le fasi di funzionamento e di prova;
                   — consentire le operazioni di pulizia e manutenzione;
                   — evitare le saldature continue, in particolare nel fondo dell'attrezzatura .
           2.2.6 . Corrosione o altre aggressioni chimiche
                   Ove occorra, va prevista una misura o una protezione adeguata contro la corrosione o altre
                   aggressioni chimiche tenendo conto del tipo di utilizzo e delle ispezioni previste durante l'uso.
           2.2.7 . Usura
                   Ove sussista la possibilità di erosioni o di abrasioni di notevole entità, vanno prese misure
                   adeguate per:
                   — ridurre al minimo l'effetto con una progettazione adeguata, ad esempio aumentando lo
                        spessore del materiale;
                   — consentire la sostituzione delle parti maggiormente colpite;
                   — attirare l'attenzione, nelle istruzioni di cui al punto 3.2.7, sulle misure necessarie per un uso in
                        condizioni permanenti di sicurezza .
           2.2.8 . Montaggi di attrezzature
                   I montaggi di attrezzature devono essere progettati in modo che:
                   — gli elementi da collegare siano adatti ed affidabili per l'applicazione prevista;
 ---pagebreak--- N. C 246/ 1 2                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         9 . 9 . 93
                         — sia garantita una protezione per evitare che vengano superati i limiti di esercizio ammissibili .
                              Nel caso in cui un elemento del montaggio, ad esempio un recipiente o una tubatura, si possa
                              isolare e vi sia il rischio di superare i limiti di esercizio consentiti, è necessario dotare tale
                              elemento degli adeguati dispositivi di protezione e/o di limitatori;
                         — tutti gli elementi siano correttamente integrati e collegati .
              2.2.9 .     Disposizioni per il caricamento e lo scarico
                          La progettazione delle attrezzature a pressione e l'installazione dei relativi accessori, ovvero le
                          misure necessarie per la loro installazione, devono essere tali da garantire che esse vengano
                         riempite e scaricate in condizioni di sicurezza, tenendo in particolare conto i seguenti rischi:
                          a ) per il caricamento:
                              l'eccessivo riempimento o l'eccessiva pressurizzazione, con particolare riguardo alla velocità di
                              caricamento e alla pressione di vapore alla temperatura di riferimento;
                         b ) per lo scarico:
                              la fuoriuscita incontrollata del fluido pressurizzato;
                         c) per il riempimento e lo scarico :
                              collegamento e scollegamento insicuri, anche rispetto alla tutela dell'ambiente, ad esempio nel
                              caso di fuoriuscite di sostanza , o nell'eventualità di un inatteso movimento dei veicolo che
                              viene caricato, ove applicabile .
              2.2.10 .   Protezione contro il superamento                      dei   limiti    ammissibili       di   esercizio
                         dell'attrezzatura a pressione
                         Ove, in condizioni di esercizio ragionevolmente prevedibili , è possibile che vengano superati i
                         limiti ammissibili , l'attrezzatura a pressione deve essere dotata dei dispositivi indicati in appresso,
                         ovvero bisogna prendere disposizioni a tal fine:
                         a ) ove occorra, dispositivi regolatori manuali o automatici che mantengano le condizioni entro i
                              limiti di esercizio minimi e massimi durante il funzionamento normale ;
                         b) ove occorra, sistemi adeguati di controllo quali indicatori e/o allarmi che consentano di
                              mantenere l'attrezzatura entro i limiti di esercizio ammissibili in modo automatico o
                              manuale;
                         c ) dispositivi adeguati di protezione e/o limitatori che :
                              — attivino i sistemi di regolazione come pressostati, termostati, dispositivi di misura,
                                  controllo e regolazione (MCR);
                              — chiudano o disattivino l'attrezzatura, come pressostati , termostati e interruttori a livello;
                              — funzionino come protezione ultima per impedire che vengano superati i limiti di esercizio
                                  ammissibili , come valvole di sicurezza, dispositivi di sicurezza a dischi di rottura, ad asta,
                                  ecc .
                              La combinazione adatta dei suddetti dispositivi è determinata in base all'impianto specifico;
                         d ) per i limitatori o gli indicatori, sulle attrezzature a pressione devono essere previste strutture
                              adeguate per l'installazione degli strumenti di prova .
              2.2.11 .   Progettazione degli accessori
                         Gli accessori devono essere affidabili e adatti alle condizioni d'impiego.
              2.2.11.1 . I limitatori o i loro relativi componenti devono :
                         — essere dotati di un sistema « fall-safe », di un sistema a ridonanza o di un sistema di
                              autocontrollo;
                         — essere indipendenti da altre funzioni e, se possibile, gli uni dagli altri .
              2.2.11.2 . Limitazione della pressione
                         I dispositivi di limitazione della pressione devono essere operativi ad una pressione tale da non
                         superare 1,1 volte la pressione massima ammissibile PS.
                         Sono ritenuti conformi al punto 2.2.11.1 i dispositivi di sicurezza a dischi a rottura progettati per
                         essere operativi alla pressione massima ammissibile PS e nei quali la tolleranza di prestazione sia
                         tale da soddisfare i requisiti del primo paragrafo durante la vita di esercizio, e le valvole di
                         sicurezza .
 ---pagebreak--- 9 . 9 . 93                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 246/13
           2.2.11.3 . Sistema di controllo della temperatura
                       Questo dispositivo deve avere un tempo di risposta adeguato.
           2.2.12 .    Rischi connessi all'elettricità
                       Le attrezzature a pressione vanno progettate e costruite in modo da evitare rischi di origine
                       elettrica .
                       Tale requisito è considerato soddisfatto ove, in rapporto ai rischi legati all'elettricità, siano
                       rispettati gli obiettivi di sicurezza fissati nella direttiva 73/23/CEE per il settore rientrante nel suo
                       campo di applicazione.
           2.2.13 .    Incendio all'esterno
                       Le attrezzature a pressione, in particolare quelle per i fluidi dei gruppi I e II, devono essere
                       progettate e, ove occorra, dotate di accessori adeguati, ovvero si dovranno prendere misure
                       adeguate per la loro installazione, al fine di limitare le conseguenze in caso d'incendio di origine
                       esterna, con particolare riguardo all'uso cui sono destinate.
           2.2.14 .   Attrezzature a pressione per prodotti agro-alimentari e liquidi destinati
                       all'alimentazione
                      Fatte salve le norme comunitarie in materia, i materiali e i componenti utilizzati nella
                      fabbricazione di attrezzature a pressione che possano venire a contatto con sostanze agro­
                      alimentari e liquidi destinati all'alimentazione devono essere tali da hon pregiudicarne la
                      qualità.
           2.2.15 .   Rumore
                      Le attrezzature a pressione devono essere progettate e costruite in modo da ridurre al minimo i
                      rischi derivanti dall'emissione di rumori aerei, tenendo conto del progresso tecnico e della
                      disponibilità di sistemi fonoassorbenti, in particolare alla fonte.
           3.         Fabbricazione
           3.1 .       Qualifica del produttore
                      Il produttore deve essere dotato della capacità tecnica e di tutte le attrezzature idonee e necessarie
                      alla corretta costruzione delle attrezzature a pressione, ed in particolare di personale debitamente
                      qualificato per:
                      — il controllo dell'intero processo di fabbricazione;
                      — il collegamento dei materiali;
                      — l'esecuzione corretta delle prove.
           3.2.       Procedure di fabbricazione
                      Mediante applicazione delle tecniche idonee e delle procedure opportune, il produttore dovrà
                      garantire la corretta esecuzione delle istruzioni previste per le fasi di progettazione, con
                      particolare riguardo alle operazioni indicate di seguito.
           3.2.1 .    Preparazione dei componenti
                      La preparazione dei componenti (ad esempio formatura e smussatura) non deve provocare difetti
                      superficiali o incrinature né modificare le proprietà meccaniche che potrebbero avere effetti
                      negativi per la sicurezza delle attrezzature a pressione.
           3.2.2 .    Giunzioni
                      La giunzione dei materiali deve essere tale da garantire una buona tenuta , una corretta resistenza,
                      duttilità e robustezza .
           3.2.3 .    Trattamento termico
                      Se vi è il rischio che il processo di fabbricazione modifichi le proprietà dei materiali in modo tale
                      da pregiudicare l'integrità delle attrezzature a pressione, si deve applicare un trattamento termico
                      adeguato nella fase opportuna di fabbricazione.
           3.2.4 .    Rintracciabilità
                      I materiali devono essere rintracciabili perlomeno fino all'accettazione definitiva dell'attrezzatura
                      a pressione costruita .
           3.2.5 .    Esecuzione delle prove finali
                      a ) Le attrezzature a pressione devono essere sottoposte ad una prova finale atta a verificare se
                           sono adatte e sicure per gli usi cui sono destinate .
 ---pagebreak--- N. C 246/14                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        9 . 9 . 93
                     b ) La prova finale delle attrezzature a pressione e degli accessori pressurizzati comprende una
                           prova per il contenimento della pressione e :
                          ■— nel caso di un'attrezzatura a pressione sottoposta a pressione positiva, deve essere di
                              norma costituita da una prova a pressione idraulica .
                              Si possono utilizzare anche altre prove di comprovata validità, soprattutto nei casi in cui
                              la prova a pressione idraulica risulti dannosa o poco pratica.
                              Quando si ricorre ad una prova pneumatica, prima di effettuarla si applicano misure
                              integrative quali prove non distruttive di parti pertinenti o altri metodi equivalenti .
                          — nel caso di un'attrezzatura soggetta a condizioni di sottovuoto, si ricorre ad una prova
                              sottovuoto che garantisca un margine di sicurezza adeguato o ad un'altra prova equiva­
                              lente .
            3.2.6 . Marcatura e / o etichettatura
                    Oltre alla marcatura CE di cui all'articolo 12 , devono figurare anche le informazioni indicate in
                    appresso .
                    a ) Per tutte le attrezzature a pressione :
                         -— nome e indirizzo o altre indicazioni distintive del fabbricante ;
                         — identificazione dell'attrezzatura a pressione come tipo, numero di serie o di partita;
                         -— i limiti essenziali massimi e minimi ammessi .
                    b ) A seconda del tipo di attrezzatura a pressione, informazioni supplementari atte a garantire
                         condizioni sicure di installazione, funzionamento o impiego e, ove occorra, di manutenzione
                         ed ispezione periodica, quali :
                         — capacità (V) dell'attrezzatura a pressione in litri,
                         — dimensione nominale della tubatura ( DN ),
                         — data di fabbricazione,
                         — codice di progetto,
                         ■— pressione di prova ( PT) applicata espressa in bar e data,
                         — pressione a cui è tarato il dispositivo di sicurezza espressa in bar,
                         — potenza dell'attrezzatura in kW,
                         — tensione d'alimentazione in volt,
                         — utilizzo previsto,
                         — identificazione del contenuto,
                         — rapporto di riempimento in kg/1 ,
                         — massa di riempimento massima in kg, se del caso,
                         — tara in kg.
                    c) Ove occorra , mediante avvertenze fissate all'attrezzatura a pressione si dovrà attirare
                         l'attenzione sui modi — che, come risulta dall'esperienza, potrebbero essere impiegati — in
                         cui non si deve utilizzare l'attrezzatura in questione .
                    La marcatura CE e le informazioni richieste devono figurare sull'attrezzatura a pressione o su una
                    targhetta fissata ad essa, ad eccezione dei seguenti casi:
                    — nel caso delle tubature, quando il simbolo è tale che la marcatura sulle tubature risulterebbe
                         praticamente invisibile, queste dovranno recare almeno la pressione di prova, la data e un
                         sistema d'identificazione relativo ad un documento separato contenente tutte le informazioni
                         necessarie , compresa la marcatura CE;
                    — nel caso di attrezzature a pressione troppo piccole (ad esempio accessori ) le informazioni di
                         cui alla lettera b ) possono essere riportate su un'etichetta separata attaccata all'attrezzatura in
                         questione ;
                    — per indicare la massa contenibile e per le avvertenze di cui alla lettera c ) si possono utilizzare
                         etichette od altri mezzi adeguati , purché essi rimangano leggibili per tutto il periodo di vita
                         previsto .
           3.2.7 .  Istruzioni
                    Al momento della commercializzazione, le attrezzature a pressione devono essere accompagnate,
                    per quanto occorra, da strumenti adeguati che ne garantiscano il corretto funzionamento,
                    quali :
                    a) documento che riporti i dati presentati nel contrassegno dell'attrezzatura ( vedi punto 3.2.6 ),
                         ad eccezione del numero di serie;
 ---pagebreak--- 9 . 9 . 93                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 246/ 15
                       b) ove occorra, istruzioni — comprese informazioni , disegni e diagrammi — necessarie per
                           l'esecuzione in condizioni di sicurezza delle operazioni seguenti :
                           — montaggio ( vedi punto 2.2.8 ),
                           — messa in servizio ,
                           — impiego,
                           — manutenzione,
                           — ispezioni periodiche;
                       c ) ove occorra , nelle istruzioni si deve attirare l'attenzione sui modi — che, come risulta
                           dall'esperienza, potrebbero essere impiegati — in cui si deve o non si deve usare l'attrezza­
                           tura .
           3.2.8 .     Lingue
                       Le marcature e le istruzioni di cui ai punti 3.2.6 e 3.2.7 devono essere redatte nella lingua
                       ufficiale o nelle lingue ufficiali dello Stato membro di destinazione .
           4.          Materiali
                       I materiali utilizzati per la costruzione di attrezzature a pressione devono essere adatti per tale
                       applicazione durante la vita di progetto a meno che non si preveda una sostituzione .
           4.1 .       I materiali dei componenti pressurizzati:
                       a ) devono possedere duttilità e tenacità sufficienti ad evitare che una rottura accidentale alla
                           temperatura minima ammissibile provochi o una frammentazione inaccettabile o una frattura
                           da fragilità . Ove per motivi specifici si debba far ricorso ad un materiale fragile, devono essere
                           previste idonee misure di sicurezza;
                       b ) devono possedere una resistenza chimica sufficiente nei confronti del fluido che sarà
                           contenuto nell'attrezzatura a pressione. Durante la vita di progetto, le proprietà dei materiali
                           non devono essere influenzate dal fluido;
                       c) non devono subire eccessivamente l'influenza dell'invecchiamento naturale;
                       d) devono essere adatti al tipo di formatura prevista .
           4.2.        Le proprietà dei materiali devono essere debitamente verificate e documentate . La documenta­
                       zione prodotta deve contenere i dati necessari a conferma delle caratteristiche precisate nelle
                       specifiche di progetto. Per conformarsi ai requisiti del punto 3.2.4, il fabbricante deve usare i
                       mezzi idonei che permettano di identificare il materiale utilizzato.
           4.3 .       Produzione dei materiali di base
                       Per « materiali di base » s'intendono i materiali — come lamiere, tubi , materiali di saldatura o altri
                       materiali di collegamento, di giunzione, materiale in barre per bulloni, ecc. — nello stato, non
                       alterato, in cui si trovano prima che siano sottoposti a qualsiasi trasformazione specifica per la
                       produzione di attrezzature a pressione.
                       II produttore dei materiali deve:
                       — disporre di strutture e di personale qualificato per la corretta fabbricazione dei materiali;
                       — disporre di strutture e di personale qualificato per la prova dei materiali, comprese le prove
                           non distruttive, nella misura in cui tali prove siano previste nelle specifiche del materiale;
                       — applicare un processo appropriato per la fabbricazione dei materiali, che dovrà essere
                           specificato;
                       — garantire, mediante un sistema di controllo della qualità con tenuta della relativa documenta­
                           zione, la corretta fabbricazione dei prodotti ed il rispetto dei requisiti indicati nelle specifiche
                           dei materiali .
           REQUISITI PER ATTREZZATURE A PRESSIONE SPECIFICHE
           In aggiunta ai requisiti applicabili di cui ai punti da 1 a 4, per i prodotti rientranti nei punti 5 e 6 valgono i
           requisiti qui di seguito specificati .
           5.         Attrezzature a pressione a focolare o con altro sistema di riscaldamento che comportano il rischio
                      di surriscaldamento previsto all'articolo 3 , paragrafo 1 , punto 2
                      Tra le suddette attrezzature figurano :
                      — i generatori di vapore e di acqua calda con un volume superiore a 2 1, come le caldaie per
                           vapore e acqua calda a focolare, i surriscaldatori ed i riscaldatori, le caldaie di recupero, per
 ---pagebreak--- N. C 246/16                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         9 . 9 . 93
                      l'incenerimento di rifiuti e con riscaldamento elettrico ad elettrodi o a immersione, le pentole
                      a pressione, assieme agli accessori e, ove occorra, ai relativi controlli delle fonti di calore ed i
                      sistemi per il trattamento dell'acqua di alimentazione, l'alimentazione dei combustibili,
                      l'eliminazione ed il trattamento del gas di combustione;
                  — attrezzature per il riscaldamento di processo per fluidi diversi dal vapore e dall'acqua calda
                      con un volume superiore a 2 1, quali riscaldatori per processi chimici e simili, attrezzature per
                      la lavorazione dei prodotti alimentari sotto pressione nonché i dispositivi di controllo ed altri
                      relativi accessori .
                   Le suddette attrezzature a pressione devono essere calcolate, progettate e costruite in modo da
                  ridurre al minimo i rischi derivanti dal trasferimento del calore. In particolare, ove occorra, si
                  deve garantire che:
                  a ) vengano adeguatamente controllati l'immissione e lo smaltimento del calore e il livello
                      dell'acqua onde evitare un surriscaldamento localizzato e generale;
                  b) vengano adeguatamente controllate le proprietà del fluido per evitare rischi connessi con i
                      depositi e/o la corrosione ;
                  c ) si prendano provvedimenti adeguati per eliminare i danni causati dal deposito;
                  d) si provveda a dissipare, in condizioni di sicurezza, il calore residuo dopo il disinserimento
                      dell'attrezzatura;
                  e ) venga adeguatamente controllato il processo di combustione onde evitare:
                      — un accumulo pericoloso di miscele infiammabili di sostanze combustibili e aria,
                      — un ritorno di fiamma e
                      — concentrazioni inaccettabili di sostanze dannose per la salute e per l'ambiente nei prodotti
                           della combustione .
           6.     Tubature descritte all'articolo 3, paragrafo l, punto 3
                  I calcoli, il progetto e la costruzione delle tubature devono garantire che:
            6.1 . a ) il rischio di sovrasollecitazioni causate da un gioco inammissibile o dalla formazione di forze
                      eccessive a carico, ad esempio, delle flange, giunzioni, soffietti o tubazioni flessibili, sia
                      controllato mediante idonei mezzi di sostegno, di vincolo, di ancoraggio, di allineamento e di
                      pretensione;
                  b ) ove vi sia la possibilità che si formi condensa all'interno di tubi per fluidi gassosi, vengano
                      previsti sistemi di scarico e di rimozione dei depositi dalle zone più basse onde evitare
                      danneggiamenti da colpi d'ariete e da corrosione;
                  c ) si presti debita attenzione ai possibili danni causati da turbolenze e formazione di vortici; in
                      tal caso si applicano le parti pertinenti del punto 2.2.7;
                  d) si presti debita attenzione al rischio di fatica o rumorosità derivante da risonanza nei tubi;
                  e ) vengano opportunamente protette qualora esista il rischio di urti;
                  f) ove necessario, siano forniti mezzi per controllare sul posto l'integrità delle tubature onde
                      garantire un funzionamento prolungato in condizioni di sicurezza;
                  g) se le sostanze contenute sono fluidi appartenenti ai gruppi I o II, vengano previsti mezzi per
                      isolare i tubi « di derivazione »;
                  h) venga ridotto al minimo il rischio di scarico involontario, contrassegnando chiaramente i
                      punti di derivazione sul lato fisso e indicando il fluido contenuto;
                  i)  la posizione e il percorso delle tubature e delle condotte sotterranee siano indicati almeno
                      nella documentazione tecnica onde facilitare le operazioni di manutenzione, ispezione o
                      riparazione .
 ---pagebreak---  9 . 9 . 93                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          N. C 246/ 17
                                                                ALLEGATO II
                                         TABELLE DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ
                                                                 TABELLA n . 1
                 per recipienti per gas, gas liquefatti e liquidi ad una temperatura superiore al loro punto di ebollizione
                 alla pressione atmosferica ai sensi dell'articolo 3 , paragrafo 1 , punto 1 lettere a ) e c), e dell'articolo 3 ,
                                                        paragrafo 1 , punto 2, lettera b)
                                                                                                                                   Modulo
fluidi del gruppo I dove            la       altam . tossici      PS > 0,5 bar e PS · V > 20 bar 1                            G o H 1
                                                                  o PS < -0,5 bar e V > 1 000 1                              o B + D
                                                                                                                             o B + F 4
PS > 0,5 bar                        Ib      altri fluidi          PS · V > 1 000 bar 1                                        G o H 1
V > 0,2 1                                                                                                                    o B + D
                                                                                                                             o B + F 4
o
PS < - 0,5 bar                      le                            20 < PS · V < 1 000 bar 1                                  F 4 o
V > 1 000 1                                                       o PS < - 0,5 bar e V > 1 000 1                             B + C 1
fluidi del gruppo II dove           Ila                           PS · V > 3 000 bar 1                                       G o H 1
                                                                  e                                                          o B + D
                                                                  PS > 2 bar                                                 o B + F 4
PS > 0,5 bar                        IIb                           20 < PS · V < 3 000 bar 1 o                                F 4
V > 0,2 1                                                         PS · V > 3 000 bar 1 e PS o 2 bar                          o B + C 1
o PS < - 0,5 bar                                                  o PS < - 0,5 bar e                                         o B + E
V > 1 000 1                                                       V > 1 000 1
fluidi del gruppo III dove          Illa                          PS · V > 3 000 bar 1 e                                     G o H 1
                                                                  PS > 2 bar                                                 o B + D
                                                                                                                             o B + F 4
PS > 0,5 bar                        Illb                          1 000 < PS · V < 3 000 bar 1                               F 4
V > 0,2 1                                                         o                                                          o B + C 2
                                                                  PS · V > 1 000 bar 1 e PS < 2 bar                          o B + F 4
o PS < - 0,5 bar                   IIIc                           50 < PS · V < 1 000 bar 1                                  A
V > 1 000 1                                                       o PS < - 0,5 bar e V > 1 000 1
 ---pagebreak---  N. C 246/18                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          9 . 9 . 93
                                                                 TABELLA n . 2
                    per recipienti contenenti liquidi a temperatura inferiore al loro punto di ebollizione alla pressione
                                  atmosferica ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1 , punto 1 , lettere b) e c)
                                                                                                                              Modulo
 flùidi del gruppo I dove           la      altam . tossici       PS · V > 200 bar 1                                    G o H 1
                                                                                                                        o B + F 4
                                                                                                                        o B + D
PS > 0,5 bar                        Ib      altri fluidi          PS > 100 bar                                          G o H
V > 1 1                                                           e PS · V > 200 bar 1                                  o B + F 4
                                                                                                                        o B + D
                                    le                            0,5 < PS < 100 bar                                    A 1
                                                                  e PS · V > 200 bar 1                                  o A 2
fluidi del gruppo II dove           Ila                           PS > 500 bar                                          G o H 1
                                                                                                                        o B + F 4
                                                                                                                        o B + D
PS > 0,5 bar                        IIb                           0,5 < PS < 500 bar                                    A 1
V > 1 1                                                           e PS · V > 200 bar 1                                  o A 2
fluidi del gruppo III dove          Illa                          PS > 500 bar                                          A 1
                                                                                                                        o A 2
PS > 0,5 bar                        Illb                          0,5 < PS < 500 bar                                    A
V > 10 1                                                          e PS · V > 5 000 bar 1
fluidi del gruppi I, II e III                                                                                           F 4
dove                                                                                                                    o B + C 1
PS < - 0,5 bar
e V > 1 000 1
 ---pagebreak---  9 . 9 . 93                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 246/ 19
                                                            TABELLA n . 3
                    per generatori di vapore o acqua calda ai sensi dell'articolo 3 , paragrafo 1 , punto 2, lettera a)
                                                                                                                     Modulo
Gruppo I
1 < PS < 32 bar e V > 10 1 e TS > 120 °C                                                                      G o H 1
o                                                                                                             o B + F4
PS > 32 bar                                                                                                   o B + D
Gruppo II
0,5 < PS < 1 bar e V > 10 1 e TS > 120 °C                                                                     G o H 1
o                                                                                                            o B + C 1
TS < 120 °C e V > 10 1 e 0,5 < PS < 32 bar                                                                   o B + E
Gruppo III
0,5 < PS < 32 bar e 2 < V < 101                                                                              A 1 o A2
                    Per temperature inferiori a 120 °C                     Per temperature superiori a 120 °C
                    I                      Gruppo I
                                                                              32 bar
                                                           Vol (V)                                                  Vol (V)
 ---pagebreak--- N. C 246/20                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        9 . 9 . 93
                                                               TABELLA n . 4
               per tubature per gas, gas liquefatti e liquidi ad una temperatura superiore al loro punto di ebollizione alla
                            pressione atmosferica ai sensi dell'articolo 3 , paragrafo 1 , punto 3 , lettere a) e c)
                                                                                                                             Modulo
Fluidi del gruppo I                la       altam . tossici      PS > 0,5 bar e                                       G o H 1
                                                                 PS · DN > 1 000 bar o
                                                                 PS < - 0,5 bar e DN > 1 000
DN > 32                            Ib       altri fluidi         PS > 0,5 bar e                                       G o H 1
                                                                 PS · DN > 2 000 bar
                                   k                             PS > 0,5 bar e                                       A 1
                                                                 1 000 < PS · DN < 2 000 bar o
                                                                 PS < - 0,5 bar e DN > 1 000
Fluidi del gruppo II               Ila                           PS > 0,5 bar e                                       G o H 1
                                                                 PS-DN > 3 500 bar
DN > 32                            IIb                           PS > 0,5 bar e                                       A 1
                                                                 1 000 < PS · DN < 3 500 bar o
                                                                 PS < - 0,5 bar e DN > 1 000
Fluidi del gruppo III              Illa                          PS > 0,5 bar e                                       A 1
                                                                 PS · DN > 3 500 bar
DN > 32                            Illb                          PS > 0,5 bar e                                       A
                                                                 1 000 < PS · DN < 3 500 bar o
                                                                 PS < - 0,5 bar e DN > 1 000
 ---pagebreak---  9 . 9 . 93                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 246/21
                                                                 TABELLA n . 5
               per tubature per liquidi ad una temperatura inferiore al loro punto di ebollizione alla pressione atmosferica
                                        ai sensi dell'articolo 3 , paragrafo 1 , punto 3, lettere b ) e c)
                                                                                                                             Modulo
Fluidi del gruppo I                la        altam . tossici       PS > 0,5 bar e                                     G o H 1
                                                                   PS · DN > 2 000 bar o
                                                                   PS < - 0,5 bar e DN > 1 000
DN > 32                            Ib        altri fluidi          PS > 0,5 bar e                                     G o H 1
                                                                   PS · DN > 3 500 bar
                                                                   PS > 0,5 bar e                                     A 1
                                                                   2 000 < PS · DN < 3 500 bar o
                                                                   PS < - 0,5 bar e DN > 1 000
Fluidi del gruppo II               Ila                             PS > 0,5 bar e                                     B + E o
                                                                   PS · DN > 3 500 bar                                B + F 4
DN > 32                            IIb                             PS > 0,5 bar e                                     A 1
                                                                   2 000 < PS · DN < 3 500 bar o
                                                                   PS < - 0,5 bar e DN > 1 000
Fluidi del gruppo III .                                            PS · DN > 5 000 bar                                A
DN > 100                                                           PS < - 0,5 bar e DN > 1 000
 ---pagebreak--- N. C 246/22                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            9 . 9 . 93
                                                                    TABELLA n . 6
                                          per gli accessori di cui all'articolo 3 , paragrafo 1 , punto 4
                                                                                                                         Modulo
Dispositivi di protezione e limitatori                    Valvole di sicurezza                            G
                                                          dispositivi «MCR »                              B + D
                                                                                                          B + F 4
                                                          Dispositivi di sicurezza a dischi, aste di      B+DoB+F4
                                                          rottura ecc .                                   B + E per i fluidi del gruppo III
                                                          Pressostati , interruttori a livello, termo­    B+DoB+F4
                                                          stati , ecc .                                   B + E per fluidi del gruppo III
Dispositivi di regolazione per il controllo dei parametri operativi                                       B + E
                                                                                                          B + C 1
                                                                                                          B + C 2
Dispositivi di controllo e indicatori per, ad esempio, livello dell'acqua, pressione, tempera­            B + E
tura                                                                                                      B + C 1
                                                                                                          B + C 2
Valvole d'isolamento a comando manuale per fluidi altamente tossici e tossici del gruppo I                B + D
                                                                                                          B + F 4
                                                                                                          G
Valvole d'isolamento a comando manuale per fluidi dei gruppi I e II, diversi da quelli                    B + E
altamente tossici e tossici                                                                               B + C 1
                                                                                                          B + C 2
Valvole d'isolamento a comando manuale per fluidi del gruppo III                                          A
                                                                   ALLEGATO III
               Modulo A: Controllo interno della produzione
               1 . Questo modulo descrive la procedura mediante la quale il fabbricante o il suo rappresentante
                   autorizzato stabilito nella Comunità, che adempie gli obblighi di cui al punto 2 , attesta e dichiara che le
                   attrezzature a pressione soddisfano i requisiti pertinenti della direttiva . Il fabbricante appone la
                   marcatura CE su tutte le attrezzature a pressione e prepara una dichiarazione scritta di conformità.
               2. Il fabbricante prepara la documentazione tecnica descritta al punto 3 ; egli o il suo rappresentante
                   autorizzato stabilito nella Comunità sono tenuti a conservarla per un periodo di almeno dieci anni dopo
                   l'ultima data di fabbricazione dell'attrezzatura a pressione in questione affinché le autorità nazionali
                   competenti la possano consultare ai fini dell'ispezione.
                   Qualora il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato non siano stabiliti nella Comunità, la persona
                   che immette l'attrezzatura a pressione sul mercato comunitario è responsabile di conservare la
                   documentazione tecnica e renderla accessibile .
               3 . La documentazione tecnica deve consentire di valutare la conformità dell'attrezzatura a pressione con i
                   requisiti pertinenti stabiliti nella direttiva. Essa riguarda la progettazione, la costruzione e il funziona­
                   mento dell'attrezzatura a pressione e, se pertinenti per la valutazione, deve contenere le seguenti
                   informazioni :
                   — una descrizione generale ;
                   — i disegni di progetto e di costruzione e gli schemi dei componenti, dei sottoinsiemi , dei circuiti,
                       ecc .;
                   — le necessarie descrizioni e spiegazioni per l'interpretazione di tali disegni e schemi e per il
                       funzionamento del prodotto;
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               — un elenco delle norme di cui all'articolo 5, applicate in tutto o in parte, e la descrizione delle
                    soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziali previsti dalla direttiva qualora non siano state
                    applicate le norme dell'articolo 5 ;
               — i risultati dei calcoli di progetto, degli esami effettuati, ecc.;
               — le relazioni sulle prove.
           4 . Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato conservano una copia della dichiarazione di conformità
               assieme alla documentazione tecnica .
           5 . Il fabbricante adotta tutte le misure necessarie affinché il processo di fabbricazione dell'attrezzatura a
               pressione prodotta la renda conforme con la documentazione tecnica di cui al punto 2 e con i relativi
               requisiti stabiliti dalla direttiva .
           6. Prima di apporre la marcatura CE, il fabbricante deve eseguire una prova finale, come indicato
               nell'articolo 9, paragrafo 1 , punto 1 , che può riferirsi alla singola attrezzatura a pressione o essere
               costituita da un'ispezione a campione a sua scelta.
           Modulo A 1
           Oltre ai requisiti del modulo A, punti da 1 a 5 , si applica anche quanto indicato in appresso.
           La prova finale di cui all'articolo 9, paragrafo 1 , punto 1 viene svolta su ogni attrezzatura a pressione sotto
           la responsabilità di un organismo notificato scelto dal fabbricante.
           Sotto la responsabilità dell'organismo notificato, durante il processo di produzione il fabbricante appone il
           numero distintivo dell'organismo stesso.
           Modulo A 2
           In aggiunta ai requisiti del modulo A, punti da 1 a 5, si applica anche quanto indicato in appresso.
           Un organismo notificato prescelto dal fabbricante effettua o fa effettuare la prova finale di cui all'articolo 9,
           paragrafo 1 , punto 1 ad intervalli casuali . Un idoneo campione dell'attrezzatura a pressione è prelevato sul
           posto dall'organismo notificato ed esaminato; la prova finale descritta nella norma o nelle norme pertinenti
           di cui all'articolo 5 , ovvero prove equivalenti, devono essere effettuate al fine di controllare la conformità
           dell'attrezzatura a pressione con i requisiti pertinenti stabiliti dalla direttiva.
           Qualora una o più delle attrezzature controllate non fossero conformi, l'organismo notificato adotta
           provvedimenti adeguati .
           Sotto la responsabilità dell'organismo notificato, durante il processo di fabbricazione il produttore appone il
           numero distintivo dell'organismo in questione .
           Modulo B :      Certificazione CE
           1.     Questo modulo descrive quella parte della procedura con la quale un organismo notificato verifica ed
                  attesta che un campione rappresentativo della produzione prevista è conforme con le disposizioni
                  pertinenti della direttiva .
           2.    Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità presenta la domanda per la
                  certificazione CE all'organismo notificato di sua scelta .
                  La domanda comprende:
                 — il nome e l'indirizzo del fabbricante e, se la domanda è presentata dal suo rappresentante
                      autorizzato, anche il nome e l'indirizzo di quest'ultimo;
                 — una dichiarazione scritta che attesti che non è stata presentata una domanda analoga presso un
                      altro organismo notificato;
                 — la documentazione tecnica descritta al punto 3 .
                 Il richiedente mette a disposizione dell'organismo notificato un campione rappresentativo della
                 produzione prevista, di seguito denominato « tipo ». L'organismo notificato può richiedere altri
                 campioni eventualmente necessari per effettuare le prove.
                 Un tipo può riferirsi a varie versioni dell'attrezzatura a pressione, a condizione che le diversità tra le
                 versioni non abbiano conseguenze sul livello di sicurezza .
 ---pagebreak--- N. C 246/24                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         9 . 9 . 93
            3.     La documentazione tecnica consente di valutare la conformità dell'attrezzatura a pressione con i
                   requisiti della direttiva . Essa contiene dati relativi alla progettazione, alla fabbricazione e al funziona­
                   mento dell'attrezzatura a pressione e include, se rilevanti per la valutazione, le informazioni indicate in
                   appresso :
                   — una descrizione generale del tipo;
                  — i disegni di progetto e di fabbricazione e gli schemi dei componenti, dei sottoinsiemi, dei circuiti,
                       ecc .;
                  — le descrizioni e spiegazioni necessarie per l'interpretazione dei suddetti disegni e schemi ed il
                       funzionamento del prodotto ;
                  — un elenco delle norme di cui all'articolo 5 , applicate in tutto o in parte, e la descrizione delle
                       soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziali della direttiva qualora non siano state
                       applicate le norme dell'articolo 5 ;
                  — i risultati dei calcoli di progetto, gli esami effettuati, ecc.;
                  — le relazioni sulle prove .
            4.    L'organismo notificato deve:
            4.1 . esaminare la documentazione tecnica, verificare che il tipo è stato fabbricato conformemente alla
                  documentazione tecnica e individuare gli elementi progettati secondo le disposizioni pertinenti delle
                  norme di cui all'articolo 5 , nonché i componenti a cui non sono state applicate le disposizioni relative
                  di tali norme;
            4.2 . svolgere, o far svolgere, gli esami opportuni e le prove necessarie per verificare se, ove non sono state
                  applicate le norme dell'articolo 5 , le soluzioni adottate dal fabbricante sono conformi ai requisiti
                  essenziali della direttiva;
            4.3 . svolgere, o far svolgere, gli esami opportuni e le prove necessarie per verificare se il fabbricante ha
                  effettivamente applicato le norme pertinenti prescelte;
           4.4. concordare con il richiedente il luogo in cui verranno effettuati gli esami e le prove necessari .
            5.    Se il tipo è conforme con le disposizioni pertinenti della direttiva, l'organismo notificato rilascia al
                  richiedente un attestato di certificazione CE. L'attestato deve specificare il nome e l'indirizzo del
                  fabbricante, le conclusioni tratte dall'esame e i dati necessari a identificare il tipo approvato.
                  L'attestato è corredato da un elenco delle parti pertinenti della documentazione tecnica e l'organismo
                  notificato ne conserva una copia .
                  Se l'organismo notificato rifiuta di rilasciare l'attestato di certificazione CE ad un fabbricante o al suo
                  rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità, deve fornire una motivazione dettagliata .
            6.    Il richiedente comunica all'organismo notificato che conserva la documentazione tecnica relativa
                  all'attestato di certificazione CE tutte le modifiche apportate all'attrezzatura a pressione omologata che
                  devono essere ulteriormente approvate qualora possano avere conseguenze sulla conformità con i
                  requisiti essenziali o sulle condizioni richieste per l'impiego del prodotto. Questa approvazione
                  supplementare assume la forma di un complemento all'attestato di certificazione CE originale.
            7.    Ogni organismo notificato comunica agli altri organismi notificati le informazioni pertinenti relative
                  agli attestati di certificazione CE e ai complementi concessi o ritirati.
           8.     Gli altri organismi notificati possono ricevere copia degli attestati di certificazione CE e/o dei relativi
                  complementi . Gli allegati degli attestati saranno tenuti a disposizione degli altri organismi notificati .
           9.     Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità conserva, assieme alla
                  documentazione tecnica, le copie degli attestati di certificazione CE e dei complementi relativi per un
                  periodo di almeno dieci anni dopo la data ultima di fabbricazione dell'attrezzatura a pressione o dei
                  sistemi di protezione in questione .
                  Se il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato non sono stabiliti nella Comunità, la persona che
                  immette il prodotto sul mercato comunitario avrà l'obbligo di conservare la documentazione tecnica .
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           Modulo C 1 : Conformità al tipo
           1 . Questo modulo descrive quella parte della procedura mediante la quale il fabbricante o il suo
                rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità attesta e dichiara che le attrezzature a pressione
                sono conformi al tipo descritto nell'attestato di certificazione CE e soddisfano i relativi requisiti fissati
                nella direttiva . Il fabbricante appone la marcatura CE a tutte le attrezzature a pressione e prepara una
                dichiarazione scritta di conformità .
           2 . Il fabbricante adotta tutte le misure necessarie a garantire che il processo di fabbricazione delle
                attrezzature a pressione prodotte le renda conformi al tipo descritto nell'attestato di certificazione CE e
                ai requisiti pertinenti stabiliti nella direttiva .
           3 . Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato conserva una copia della dichiarazione di conformità
                per un periodo di almeno dieci anni dopo la data ultima di fabbricazione dell'attrezzatura a pressione in
                questione .
                Se il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato non sono stabiliti nella Comunità, la persona che
                immette l'attrezzatura a pressione sul mercato comunitario ha l'obbligo di conservare la documentazione
                tecnica e renderla disponibile.
           4. Il fabbricante, o chi per lui, effettua la prova finale di cui all'articolo 9, paragrafo 1 , punto 1 su ogni
                attrezzatura a pressione prodotta . Tali prove sono effettuate sotto la responsabilità di un organismo
                notificato scelto dal fabbricante .
                Sotto la responsabilità dell'organismo notificato, durante il processo di fabbricazione il produttore
                appone il numero distintivo dell'organismo in questione.
           Modulo C 2 :
           Oltre ai requisiti fissati nel modulo C 1 , punti da 1 a 3 , si applicano anche le disposizioni descritte in
           appresso .
           L'organismo notificato prescelto dal fabbricante svolge, o fa svolgere, la prova finale di cui all'articolo 9,
           paragrafo 1 , punto 1 ad intervalli casuali. Si esamina un campione idoneo dell'attrezzatura a pressione
           prelevato sul posto e si effettua la prova finale di cui alla norma o alle norme pertinenti dell'articolo 5 ,
           ovvero prove equivalenti, al fine di verificare la conformità dell'attrezzatura a pressione con i requisiti
           pertinenti fissati nella direttiva .
           Qualora una o più attrezzature a pressione non risultassero conformi, l'organismo notificato adotta le
           misure opportune .
           Sotto la responsabilità dell'organismo notificato, durante il processo di fabbricazione il produttore appone il
           numero distintivo dell'organismo in questione .
           Modulo D: Garanzia della qualità di produzione
           1.     Questo modulo descrive la procedura con la quale il fabbricante che adempie gli obblighi di cui al
                  punto 2, attesta e dichiara che le attrezzature a pressione in questione sono conformi al tipo descritto
                  nell'attestato di certificazione CE e ai requisiti della presente direttiva ad essi applicabili. Il fabbricante
                  appone la marcatura CE a tutte le attrezzature a pressione e prepara una dichiarazione scritta di
                  conformità. La marcatura CE è accompagnata dal numero distintivo dell'organismo notificato
                  responsabile del controllo CE di cui al punto 4 .
           2.     Il fabbricante istituisce un sistema approvato di garanzia della qualità per la produzione, l'ispezione
                  finale e le prove come indicato nel punto 3 ed è sottoposto al controllo di cui al punto 4 .
           3.     Sistema qualità
           3.1 . Il fabbricante presenta ad un organismo notificato di sua scelta la domanda di valutazione del proprio
                  sistema qualità per l'attrezzatura a pressione interessata .
                  La domanda deve comprendere:
                  — tutte le informazioni pertinenti per l'attrezzatura a pressione interessata;
                  — la documentazione relativa al sistema qualità;
                  — la documentazione tecnica del tipo omologato e una copia dell'attestato di certificazione CE.
           3.2. Il sistema qualità garantisce la conformità dell'attrezzatura a pressione con il tipo descritto nell'atte­
                  stato di certificazione CE e con i requisiti della direttiva ad essa applicabili .
 ---pagebreak--- N. C 246/26                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      9 . 9 . 93
                  Tutti gli elementi , requisiti e disposizioni adottati dal fabbricante vanno documentati in maniera
                  sistematica e ordinata sotto forma di direttive, procedure ed istruzioni scritte. La documentazione sul
                  sistema qualità deve consentire un'interpretazione coerente dei programmi, progetti, manuali e
                  relazioni in materia di qualità .
                  Tale documentazione deve in particolare contenere una descrizione adeguata di quanto segue:
                  — obiettivi di qualità e struttura organizzativa , responsabilità e poteri della direzione in merito alla
                       qualità dell'attrezzatura a pressione;
                  — tecniche di fabbricazione, controllo e garanzia della qualità, processi e misure sistematiche da
                       utilizzare;
                  — esami e prove effettuati prima, durante e dopo la fabbricazione e frequenza con cui vengono
                       svolti;
                  — documentazione sulla qualità, come relazioni sulle ispezioni e dati delle prove, dati di taratura,
                       relazioni sulle qualifiche del personale addetto, ecc .;
                  — sistemi per controllare il raggiungimento della qualità richiesta e il funzionamento efficace del
                       sistema qualità .
            3.3 . L'organismo notificato valuta il sistema qualità per determinare se esso soddisfa i requisiti di cui al
                  punto 3.2 . I sistemi qualità che applicano la norma armonizzata pertinente sono considerati conformi
                  a tali requisiti.
                  Nel gruppo di controllo vi sarà almeno un esperto nella valutazione della tecnologia delle attrezzature
                  a pressione interessate . La procedura di valutazione comprende una visita d'ispezione presso lo
                  stabilimento del fabbricante .
                  La decisione deve essere notificata al fabbricante e contenere le conclusioni dell'esame e la decisione
                  motivata sulla valutazione .
            3.4. Il fabbricante s'impegna a rispettare gli obblighi derivanti dal sistema qualità approvato e a far sì che
                  esso rimanga idoneo ed efficiente .
                  Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato comunica all'organismo notificato che ha approvato
                  il sistema qualità ogni aggiornamento previsto del sistema in questione.
                  L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se il sistema qualità così modificato
                  soddisfa ancora i requisiti di cui al punto 3.2 o se sia necessaria un'altra valutazione.
                  L'organismo notifica al fabbricante la sua decisione con le conclusioni dell'esame e la decisione
                  motivata sulla valutazione .
            4.    Sorveglianza sotto la responsabilità dell'organismo notificato
            4.1 . Lo scopo della sorveglianza è di assicurare che il fabbricante soddisfi debitamente gli obblighi connessi
                  con il sistema qualità approvato.
            4.2 . Ai fini dell'ispezione, il fabbricante consente all'organismo notificato l'accesso ai locali dove avven­
                  gono la produzione, l'ispezione, le prove e l'immagazzinaggio e fornisce tutte le informazioni
                  necessarie, con particolare riguardo a :
                  — documentazione sul sistema qualità ,
                  — documentazione sulla qualità come le relazioni sulle ispezioni e i dati delle prove, i dati di taratura,
                       le relazioni sulle qualifiche del personale addetto, ecc .
            4.3 . Di norma l'organismo notificato effettua due controlli all'anno per accertare se il fabbricante mantiene
                  e applica il sistema qualità e gli fornisce una relazione sul controllo.
           4.4. L'organismo notificato può inoltre effettuare visite impreviste al fabbricante durante le quali, ove
                  occorra, può eseguire o far eseguire prove per verificare il corretto funzionamento del sistema qualità .
                  L'organismo notificato fornisce al fabbricante una relazione sulla visita e una relazione sulle eventuali
                  prove eseguite .
            5.    Per un periodo di almeno dieci anni dalla data ultima di fabbricazione dell'attrezzatura a pressione in
                  questione, il fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali :
                  — la documentazione di cui al secondo trattino del punto 3.1 ;
                  — l'aggiornamento di cui al secondo paragrafo del punto 3.4;
 ---pagebreak--- 9 . 9 . 93                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 246/27
                 — le decisioni e le relazioni dell'organismo notificato di cui all'ultimo comma del punto 3.4 e ai punti
                      4.3 e 4.4 .
           6.    Ogni organismo notificato fornisce agli altri organismi notificati le informazioni pertinenti relative alla
                 concessione o al ritiro delle approvazioni dei sistemi qualità .
           Modulo Da per il montaggio delle attrezzature munite di marcatura CE
           1.    Questo modulo descrive la procedura con la quale il fabbricante che adempie gli obblighi di cui al
                 punto 4 attesta e dichiara che i montaggi descritti all'articolo 9, paragrafo 2, lettera b), soddisfano i
                 requisiti della direttiva ad esse applicabili . Il fabbricante appone la marcatura CE su ogni prodotto e
                 prepara una dichiarazione scritta di conformità . La marcatura CE è accompagnata dal numero
                 distintivo dell'organismo notificato responsabile del controllo CE di cui al punto 6 .
           2.    Il fabbricante prepara la documentazione tecnica descritta al punto 3 ; egli o il suo rappresentante
                 autorizzato stabilito nella Comunità la conserva per un periodo di almeno dieci anni dopo la data
                 ultima di fabbricazione dell'attrezzatura prodotta , a disposizione delle autorità nazionali competenti a
                 scopo di ispezione.
                 Se il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato non sono stabiliti nella Comunità, la persona che
                 immette il prodotto sul mercato comunitario ha l'obbligo di conservare la documentazione tecnica.
           3.    La documentazione tecnica consente di valutare la conformità del montaggio con i requisiti della
                 presente direttiva . Essa contiene informazioni, se rilevanti per la valutazione, sulla progettazione,
                 l'assemblaggio ed il funzionamento del montaggio e le istruzioni per l'attrezzatura montata .
           4.    Il fabbricante deve gestire un sistema qualità approvato per l'assemblaggio, l'ispezione finale e le prove
                 descritte al punto 5 ed è sottoposto al controllo di cui al punto 6 .
           5.    Sistema qualità
           5.1 . Per il montaggio interessato, il fabbricante presenta all'organismo notificato di sua scelta una domanda
                 di valutazione del proprio sistema qualità .
                 Tale domanda comprende :
                 — tutte le informazioni pertinenti relative al montaggio in questione,
                 — la documentazione concernente il sistema qualità,
                 — la documentazione tecnica .
           5.2 . Il sistema qualità garantisce la conformità del montaggio con i requisiti della direttiva ad esso
                 applicabili .
                 Tutti gli elementi, i requisiti e le disposizioni adottati dal fabbricante devono essere documentati in
                 maniera sistematica e ordinata sotto forma di direttive, procedure ed istruzioni scritte . La documenta­
                 zione relativa al sistema qualità deve consentire un'interpretazione coerente dei programmi, progetti,
                 manuali e documenti in materia di qualità .
                 La suddetta documentazione deve comprendere in particolare una descrizione adeguata di :
                 — obiettivi di qualità e struttura organizzativa, responsabilità e poteri della direzione in materia di
                      qualità del prodotto;
                 — tecniche di fabbricazione, controllo della qualità e garanzia della qualità, processi e misure
                      sistematiche da utilizzare;
                 — esami e prove da svolgere prima, durante e dopo la fabbricazione e loro frequenza;
                 — documenti sulla qualità come relazioni sulle ispezioni e dati delle prove, dati di taratura, relazione
                      sulle qualifiche del personale addetto, ecc .;
                 — sistemi per controllare il raggiungimento della qualità del prodotto richiesta ed efficienza del
                      sistema qualità .
           5.3 . L'organismo notificato valuta il sistema qualità per determinare se soddisfa i requisiti di cui al punto
                 5.2 . I sistemi qualità che applicano la norma armonizzata pertinente sono considerati conformi ai
                 suddetti requisiti.
 ---pagebreak--- N. C 246/28                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      9 . 9 . 93
                   Nel gruppo di controllo vi sarà almeno un esperto nella valutazione della tecnologia del prodotto in
                   questione. La procedura di valutazione comprende una visita d'ispezione presso lo stabilimento del
                   fabbricante .
                   La decisione deve essere notificata al fabbricante con le conclusioni dell'esame e la decisione motivata
                   sulla valutazione .
            5.4. Il fabbricante s'impegna a rispettare gli obblighi derivanti dal sistema qualità approvato e a far sì che
                   esso rimanga adeguato ed efficiente .
                   Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato comunica all'organismo notificato che ha approvato
                   il sistema qualità eventuali aggiornamenti previsti del sistema in questione.
                   L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se il sistema qualità così modificato
                   soddisfa ancora i requisiti di cui al punto 5.2 o se è necessaria un'altra valutazione .
                   L'organismo notificato comunica la sua decisione al fabbricante; la notifica contiene le conclusioni
                   dell'esame e la decisione motivata in base alla valutazione .
            6.     Controllo sotto la responsabilità dell'organismo notificato
            6.1 . Lo scopo del controllo è di assicurare che il fabbricante soddisfi debitamente gli obblighi connessi con
                   il sistema qualità approvato .
            6.2 . Ai fini dell'ispezione, il fabbricante consente all'organismo notificato l'accesso ai locali dove avven­
                  gono la produzione, l'ispezione, le prove e l'immagazzinaggio e fornisce tutte le informazioni
                   necessarie, con particolare riguardo a:
                  — documentazione sul sistema qualità ,
                  — documentazione sulla qualità come le relazioni sulle ispezioni e i dati delle prove, i dati di taratura,
                        le relazioni sulle qualifiche del personale addetto, ecc.
            6.3 . L'organismo notificato effettua controlli periodici per accertare se il fabbricante mantiene e applica il
                  sistema qualità e gli fornisce una relazione sul controllo.
            6.4 . L'organismo notificato può inoltre effettuare visite impreviste al fabbricante durante le quali, ove
                  occorra, può eseguire, o far eseguire, prove per verificare il corretto funzionamento del sistema qualità .
                  L'organismo notificato fornisce al fabbricante una relazione sulla visita e, se sono state effettuate
                  prove, una relazione su di esse .
            7.    Per un periodo di almeno dieci anni dalla data ultima di fabbricazione dell'attrezzatura a pressione
                  prodotta, il fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali :
                  — la documentazione di cui al secondo trattino del punto 5.1 ;
                  — l'aggiornamento di cui al secondo comma del punto 5.4;
                  — le decisioni e le relazioni dell'organismo notificato di cui all'ultimo comma del punto 5.4 e ai punti
                        6.3 e 6.4 .
            8.    Ogni organismo notificato fornisce agli altri organismi notificati le informazioni pertinenti relative alla
                  concessione o al ritiro delle approvazioni dei sistemi qualità .
            Modulo E: Garanzia della qualità del prodotto
            1.    Questo modulo descrive la procedura con la quale il fabbricante che adempie gli obblighi di cui al
                  punto 2 attesta e dichiara che le attrezzature a pressione sono conformi al tipo descritto nell'attestato
                  di certificazione CE. Il fabbricante appone la marcatura CE ad ogni prodotto e prepara una
                  dichiarazione scritta di conformità . La marcatura CE è accompagnata dal numero distintivo dell'orga­
                  nismo notificato responsabile del controllo di cui al punto 4 .
            2.    Il fabbricante deve gestire un sistema qualità approvato per l'ispezione e le prove finali dell'attrezza­
                  tura a pressione descritte nel punto 3 ed è soggetto al controllo di cui al punto 4 .
            3.    Sistema qualità
            3.1 . Il fabbricante presenta all'organismo notificato di sua scelta una domanda di valutazione del proprio
                  sistema qualità .
 ---pagebreak--- 9 . 9 . 93                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              N. C 246/29
                   La domanda comprende :
                   — tutte le informazioni pertinenti per la categoria di attrezzature a pressione prevista;
                   — la documentazione relativa al sistema qualità;
                   — la documentazione tecnica del tipo omologato e una copia dell'attestato di certificazione CE.
            3.2 . Alle condizioni previste dal sistema qualità, ogni attrezzatura a pressione deve essere esaminata e
                   sottoposta a prove idonee secondo la norma o le norme pertinenti di cui all'articolo 5, ovvero prove
                   equivalenti , ed in particolare alla prova finale descritta all'articolo 9, paragrafo 1 , punto 1 onde
                   assicurare la conformità con i requisiti pertinenti stabiliti dalla direttiva . Tutti gli elementi, i requisiti e
                   le disposizioni adottati dal fabbricante devono essere documentati in maniera sistematica e ordinata
                   sotto forma di direttive, procedure ed istruzioni scritte . La documentazione relativa al sistema qualità
                   garantisce una comprensione comune dei programmi , progetti , manuali e documenti in materia di
                   qualità .
                   Essa deve contenere, in particolare, una descrizione adeguata di quanto segue :
                  — obiettivi di qualità e struttura organizzativa, responsabilità e poteri della direzione in merito alla
                       qualità del prodotto;
                  — esami e prove da effettuare dopo la fabbricazione;
                  — sistemi per controllare il funzionamento corretto del sistema qualità;
                  — documenti sulla qualità quali relazioni sulle ispezioni e dati delle prove, dati di taratura, relazioni
                       sulle qualifiche del personale addetto, ecc.
           3.3 . L'organismo notificato valuta il sistema qualità per determinare se esso soddisfa i requisiti di cui al
                  punto 3.2 . I sistemi qualità che applicano la norma armonizzata pertinente sono considerati conformi
                  ai suddetti requisiti .
                  Nel gruppo di controllo è presente almeno un esperto nella valutazione della tecnologia del prodotto
                  in questione. La procedura di valutazione comprende una visita di valutazione presso lo stabilimento
                  del fabbricante .
                  La decisione deve essere notificata al fabbricante con le conclusioni dell'esame e la decisione motivata
                  sulla valutazione .
           3.4 . Il fabbricante s'impegna a rispettare gli obblighi derivanti dal sistema qualità approvato e a far sì che
                  esso rimanga adeguato ed efficiente.
                  Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato comunica all'organismo notificato che ha approvato
                  il sistema qualità eventuali aggiornamenti previsti del sistema in questione.
                  L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se il sistema qualità così modificato
                  soddisfa ancora i requisiti di cui al punto 3.2 o se è necessaria un'altra valutazione.
                  L'organismo notificato comunica la sua decisione al fabbricante; la notifica contiene le conclusioni
                  dell'esame e la decisione motivata in base alla valutazione .
           4.     Sorveglianza sotto la responsabilità dell'organismo notìficato
           4.1 . Lo scopo della sorveglianza è di assicurare che il fabbricante soddisfi debitamente gli obblighi connessi
                  con il sistema qualità approvato .
           4.2 . Ai fini dell'ispezione, il fabbricante consente all'organismo notificato l'accesso ai locali dove avven­
                  gono la produzione , l'ispezione, le prove e l'immagazzinaggio e fornisce tutte le informazioni
                  necessarie, con particolare riguardo a : .
                  — documentazione sul sistema qualità ,
                  — documentazione tecnica ,
                  — documentazione sulla qualità come le relazioni sulle ispezioni e i dati delle prove, i dati di taratura,
                      le relazioni sulle qualifiche del personale addetto, ecc.
           4.3 . Di norma l'organismo notificato effettua due controlli all'anno per accertare se il fabbricante mantiene
                  e applica il sistema qualità e gli invia una relazione sul controllo.
           4.4. L'organismo notificato       può inoltre effettuare visite impreviste al fabbricante durante le quali, ove
                  occorra, può eseguire o    far eseguire prove per verificare il corretto funzionamento del sistema qualità.
                  L'organismo notificato     fornisce al fabbricante una relazione sulla visita e, se sono state effettuate
                  prove, una relazione su    di esse .
 ---pagebreak--- N. C 246/30                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           9 . 9 . 93
            5.     Per un periodo di almeno dieci anni dalla data ultima di fabbricazione dell'attrezzatura a pressione in
                   questione, il fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali:
                   — la documentazione di cui al terzo trattino del punto 3.1 ;
                   — l'aggiornamento di cui al secondo comma del punto 3.4;
                   — le decisioni e le relazioni dell'organismo notificato di cui all'ultimo comma del punto 3.4 e ai punti
                       4.3 e 4.4 .
            6.     Ogni organismo notificato fornisce agli altri organismi notificati le informazioni pertinenti relative alla
                   concessione o al ritiro delle approvazioni dei sistemi qualità .
            Modulo F 4 : Verifica del prodotto
            1.     Questo modulo descrive la procedura con la quale un fabbricante o il suo rappresentante autorizzato
                   stabilito nella Comunità controlla e attesta che le attrezzature a pressione di cui al punto 3 sono
                  conformi al tipo descritto
                  — nell'attestato di certificazione CE, o
                  — nella documentazione tecnica come stabilito al punto 1.1
                  e soddisfano i requisiti pertinenti della direttiva .
            1.1 . Se il modulo F 4 può essere utilizzato senza modulo B il fabbricante prepara la documentazione
                  tecnica di seguito descritta; egli o il suo rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità la
                  conserva, per un periodo di almeno dieci anni dopo la data ultima di fabbricazione dell'attrezzatura
                   prodotta, a disposizione delle autorità nazionali competenti a scopo di ispezione.
                   Se il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato non sono stabiliti nella Comunità, la persona che
                  immette il prodotto sul mercato comunitario ha l'obbligo di conservare la documentazione tecnica .
                  La documentazione tecnica consente di valutare la conformità del prodotto con i requisiti della
                  presente direttiva . Essa contiene informazioni, se rilevanti per la valutazione, sulla progettazione,
                  l'assemblaggio ed il funzionamento del prodotto e le istruzioni per l'attrezzatura assemblata e, in
                  particolare :
                  — una descrizione generale del prodotto;
                  — i disegni teorici di progetto e di costruzione e gli schemi dei componenti, dei sottoinsiemi, dei
                       circuiti , ecc .;
                  — le necessarie descrizioni e spiegazioni per l'interpretazione di tali disegni e schemi e per il
                       funzionamento del prodotto;
                  — un elenco delle norme di cui all'articolo 5, applicate in tutto o in parte, e la descrizione delle
                       soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziali previsti dalla direttiva qualora non siano state
                       applicate le norme dell'articolo 5 ;
                  — i risultati dei calcoli di progetto, gli esami effettuati , ecc .;
                  — le relazioni sulle prove.
            2.    Il fabbricante adotta tutte le misure necessarie affinché il processo di fabbricazione renda l'attrezzatura
                  a pressione conforme al tipo descritto
                  — nell'attestato di certificazione CE, o
                  — nella documentazione tecnica come stabilito al punto 1.1
                  e ai requisiti della direttiva ad essa applicabili . Il fabbricante appone la marcatura CE a tutte le
                  attrezzature a pressione e redige una dichiarazione di conformità .
            3.    L'organismo notificato esegue gli esami e le prove opportuni per verificare la conformità delle
                  attrezzature a pressione con i requisiti pertinenti della direttiva esaminando e sottoponendo a prove
                  ogni prodotto come stabilito al punto 4 .
                  Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato conserva una copia della dichiarazione di conformità
                  per un periodo di almeno dieci anni dalla data ultima di fabbricazione dell'attrezzatura a pressione.
           4.     Verifica mediante esami e prove di tutte le attrezzature a pressione
           4.1 . Tutte le attrezzature a pressione devono essere esaminate e sottoposte a prove singolarmente secondo
                  la norma o le norme pertinenti di cui all'articolo 5, ovvero a prove equivalenti; in particolare è
                  eseguita la prova finale di cui all'articolo 9 , paragrafo 1 , punto 1 per verificare che esse siano conformi
                  al tipo descritto nell'attestato di certificazione CE e ai requisiti pertinenti della direttiva .
 ---pagebreak--- 9 . 9 . 93                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 246/31
           4.2 . L'organismo notificato appone , o fa apporre, il proprio numero distintivo su tutte le attrezzature a
                  pressione e prepara una dichiarazione scritta di conformità relativa alle prove eseguite.
           4.3 . Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato garantisce di essere in grado di fornire, su richiesta
                  dell'organismo notificato, i certificati di conformità.
           Modulo Fa per l'assemblaggio delle attrezzature a pressione recanti la marcatura CE
           1.       Questo modulo descrive la procedura con la quale il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato
                    stabilito nella Comunità controlla e attesta che i montaggi di cui all'articolo 9, paragrafo 2,
                    lettera b), fatte salve le disposizioni del punto 5 , soddisfano i requisiti della direttiva ad essi
                    applicabili .
           2.       Il fabbricante prepara la documentazione tecnica descritta al punto 3 ; egli o il suo rappresentante
                    autorizzato stabilito nella Comunità la conserva, per un periodo di almeno dieci anni dopo la data
                    ultima di fabbricazione dell'attrezzatura prodotta, a disposizione delle autorità nazionali competenti
                    a scopo di ispezione .
                    Se il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato non sono stabiliti nella Comunità, la persona
                    che immette il prodotto sul mercato comunitario ha l'obbligo di conservare la documentazione
                    tecnica .
           3.       La documentazione tecnica consente di valutare la conformità del montaggio con i requisiti della
                    presente direttiva . Essa contiene informazioni, se rilevanti per la valutazione, sulla progettazione,
                    l'assemblaggio ed il funzionamento del montaggio e le istruzioni per l'attrezzatura assemblata .
           4.       Il fabbricante adotta tutte le misure necessarie a garantire che i montaggi siano conformi ai requisiti
                    della direttiva ad essi applicabili ; appone la marcatura CE su ogni montaggio e prepara una
                    dichiarazione di conformità .
           5.       L'organismo notificato esegue o fase eseguire gli idonei esami e prove per verificare la conformità del
                    montaggio con i requisiti della direttiva, esaminando e provando:
                    — tutti i montaggi , come specificato al punto 6, destinati a contenere i fluidi dei gruppi I e II;
                    — su base statistica, come previsto al punto 7, i montaggi destinati a contenere i fluidi del
                        gruppo III .
           5a.      Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato conserva una copia della dichiarazione di
                    conformità per un periodo di almeno dieci anni dopo la data ultima di fabbricazione del prodotto in
                    questione .
           6.       Verifica mediante esame e prove di tutti i montaggi
           6.1 .    Tutti i montaggi devono essere esaminati singolarmente e sottoposti alle prove opportune secondo la
                    norma o le norme pertinenti di cui all'articolo 5 , ovvero prove equivalenti, per verificare la
                   conformità con i requisiti della direttiva ad essi applicabili .
           6.2 .    L'organismo notificato appone o fa apporre il proprio numero distintivo su ogni prodotto approvato
                    e prepara un certificato scritto di conformità relativo alle prove svolte.
           6.3 .   Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato assicurano di essere in grado di fornire, su richiesta
                    dell'organismo notificato, i certificati di conformità .
           7.       Verifica statistica o a intervalli casuali
                   Il fabbricante esegue una verifica su base statistica come indicato al punto 7.1 . Qualora tale metodo
                    non fosse idoneo, si effettua un'opportuna verifica ad intervalli casuali, come specificato al
                    punto 7.2 .
           7.1 .   Il fabbricante presenta i montaggi sotto forma di lotti omogenei e adotta tutte le misure necessarie
                   affinché il processo di assemblaggio garantisca l'omogeneità di tutti i lotti prodotti.
           7.1.1 . Tutti i montaggi da sottoporre a verifica devono essere disponibili sotto forma di lotti omogenei e da
                   ognuno di essi verrà prelevato un campione casuale. I montaggi di un campione sono esaminati
                   singolarmente e sottoposti alle prove opportune secondo la norma o le norme pertinenti dell'arti­
                   colo 5, ovvero prove equivalenti, onde verificarne la conformità con i requisiti della direttiva ad essi
                   applicabili e accettare o rifiutare quel lotto.
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            7.1.2 . La procedura statistica comprende gli elementi elencati di seguito.
                       Viene applicato un programma di campionamento avente le seguenti caratteristiche operative:
                       — livello di qualità standard pari ad una probabilità di accettazione del 95 % , con una percentuale
                            di non conformità tra 0,5 e 1,5% ;
                       — qualità limite pari ad una probabilità di accettazione del 5 % con una percentuale di non
                            conformità compresa fra 5 e 10% .
            7.1.3 . Se i lotti sono accettati , l'organismo notificato appone o fa apporre il proprio numero distintivo su
                       ogni montaggio e redige un certificato scritto di conformità relativo alle prove eseguite . Tutti i
                       montaggi di quel lotto possono essere immessi in commercio, ad eccezione di quelli del campione che
                       non sono stati ritenuti conformi .
                       Se il lotto non è accettato, l'organismo notificato o l'autorità competente adotta le misure opportune
                       per evitarne la commercializzazione. Se i lotti vengono rifiutati con frequenza, l'organismo notificato
                       può sospendere la verifica statistica .
            7.2 .      Se la verifica statistica di cui al punto 7.1 non è adeguata , l'organismo notificato prescelto dal
                       fabbricante esegue o fa eseguire controlli ad intervalli casuali . Un campione idoneo dei montaggi
                       finali prelevato sul posto dall'organismo notificato viene esaminato e sottoposto alle prove
                       opportune secondo la norma o le norme pertinenti di cui all'articolo 5 , ovvero prove equivalenti, al
                       fine di verificare la conformità dei montaggi con i requisiti della direttiva ad essi applicabili .
                       Nel caso in cui uno o più dei montaggi controllati non siano conformi, l'organismo notificato adotta
                       misure opportune .
                       Sotto la responsabilità dell'organismo notificato, durante il processo di fabbricazione il fabbricante
                       appone il numero distintivo dell'organismo in questione.
            7.3 .      Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato garantisce di poter fornire i certificati di
                       conformità su richiesta dell'organismo notificato.
            Modulo G: Verifica CE dell'esemplare unico
            1 . Questo modulo descrive la procedura con la quale il fabbricante attesta e dichiara che le attrezzature a
                  pressione munite del certificato di cui al punto 2 sono conformi con i requisiti pertinenti della presente
                  direttiva. Il fabbricante appone la marcatura CE alle attrezzature e redige una dichiarazione di
                  conformità .
            2. L'organismo notificato esamina e approva il progetto di ogni attrezzatura a pressione ed esegue le prove
                  idonee secondo la norma o le norme pertinenti fissate nell'articolo 5 , ovvero prove equivalenti, ed in
                  particolare la prova finale di cui all'articolo 9, paragrafo 1 , punto 1 , onde garantire la conformità con i
                  requisiti della direttiva ad essa applicabili. L'organismo notificato appone, o fa apporre, il proprio
                  numero distintivo sull'attrezzatura a pressione approvata e redige un certificato di conformità relativo
                  alle prove eseguite .
            3 . La documentazione tecnica consente di valutare la conformità con i requisiti della direttiva e di
                  comprendere il progetto, la costruzione ed il funzionamento dell'attrezzatura a pressione .
                  La descrizione tecnica comprende :
                 — una descrizione generale del prodotto;
                 — i disegni teorici di progetto e di costruzione e gli schemi dei componenti, dei sottoinsiemi, dei circuiti,
                      ecc .;
                 — le necessarie descrizioni e spiegazioni per l'interpretazione di tali disegni e schemi e per il
                      funzionamento dell'attrezzatura ;
                 — un elenco delle norme di cui all'articolo 5, applicate in tutto o in parte, e la descrizione delle
                      soluzioni adottate per soddisfare i requisiti essenziali previsti dalla direttiva qualora non siano state
                      applicate le norme dell'articolo 5 ;
                — i risultati dei calcoli di progetto, gli esami effettuati , ecc .;
                — le relazioni sulle prove.
           Modulo H 1 : Garanzia totale della qualità
            1.      Questo modulo descrive la procedura con la quale il fabbricante che adempie gli obblighi del
                    paragrafo 2 attesta e dichiara che le attrezzature a pressione in questione soddisfano i requisiti della
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                  direttiva ad esse applicabili . Il fabbricante appone la marcatura CE su tutte le attrezzature a pressione
                  e redige una dichiarazione scritta di conformità . La marcatura CE è accompagnata dal numero
                  distintivo dell'organismo notificato responsabile del controllo CE.
           2.     Il fabbricante gestisce un sistema qualità approvato per la progettazione, la costruzione, l'ispezione
                  finale e l'esecuzione delle prove di cui al punto 3 ed è sottoposto al controllo CE di cui al punto 4.
           3.     Sistema qualità
           3.1 . Il fabbricante presenta all'organismo notificato una domanda di valutazione del proprio sistema
                  qualità.
                  La domanda comprende:
                  — tutte le informazioni pertinenti per la categoria di attrezzature a pressione prevista;
                  — la documentazione relativa al sistema qualità.
           3.2 . Il sistema qualità assicura la conformità delle attrezzature a pressione con i requisiti pertinenti stabiliti
                  dalla direttiva .
                  Tutti gli elementi, i requisiti e le disposizioni adottati dal fabbricante devono essere documentati in
                  maniera sistematica e ordinata sotto forma di direttive, procedure ed istruzioni scritte . La documenta­
                  zione relativa al sistema qualità garantisce una comprensione comune delle direttive e delle politiche e
                  delle procedure di qualità quali programmi , progetti , manuali e documenti .
                  Essa contiene , in particolare, un'idonea descrizione di :
                 — obiettivi di qualità e struttura organizzativa , responsabilità e poteri della direzione in materia di
                      progettazione e qualità del prodotto;
                 — specifiche tecniche di progetto da applicare, comprese le norme e, ove le norme di cui all'articolo 5
                      non vengano applicate completamente, i mezzi necessari a garantire la conformità con i requisiti
                      essenziali della direttiva applicabili alle attrezzature a pressione;
                 — tecniche di controllo e verifica del progetto, processi e azioni sistematiche da impiegare nella
                      progettazione delle attrezzature a pressione;
                 — le rispettive tecniche di produzione, controllo e garanzia della qualità, processi e misure sistemati­
                      che da utilizzare ;
                 — gli esami e le prove che saranno effettuati prima, durante e dopo la costruzione e la frequenza con
                      cui verranno eseguiti ;
                 — i documenti relativi alla qualità quali relazioni sulle ispezioni e dati delle prove, dati di taratura,
                      relazioni sulle qualifiche del personale addetto, ecc.;
                 — sistemi per controllare il raggiungimento della qualità richiesta di progetto e delle attrezzature ed il
                      funzionamento corretto del sistema qualità .
           3.3 . L'organismo notificato valuta il sistema qualità per determinare se esso soddisfa i requisiti di cui al
                 punto 3.2 . I sistemi qualità che applicano la norma armonizzata pertinente sono considerati conformi
                 ai suddetti requisiti .
                 Nel gruppo di controllo è presente almeno un esperto nella valutazione della tecnologia del prodotto
                 in questione. La procedura di valutazione comprende una visita di valutazione presso lo stabilimento
                 del fabbricante .
                 La decisione deve essere notificata al fabbricante con le conclusioni dell'esame e la decisione motivata
                 sulla valutazione .
           3.4. Il fabbricante s'impegna a rispettare gli obblighi derivanti dal sistema qualità approvato e a far sì che
                 esso rimanga adeguato ed efficiente.
                 Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato comunica all'organismo notificato che ha approvato
                 il sistema qualità eventuali aggiornamenti previsti del sistema in questione.
                 L'organismo notificato valuta le modifiche proposte e decide se il sistema qualità così modificato
                 soddisfa ancora i requisiti di cui al paragrafo 3.2 o se è necessaria un'altra valutazione .
                 L'organismo notificato comunica la sua decisione al fabbricante; la notifica contiene le conclusioni
                 dell'esame e la decisione motivata in base alla valutazione .
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            4.    Sorveglianza CE
            4.1 . Lo scopo della sorveglianza CE è di assicurare che il fabbricante soddisfi debitamente gli obblighi
                  connessi con il sistema qualità approvato.
            4.2 . Ai fini dell'ispezione, il fabbricante consente all'organismo notificato l'accesso ai locali dove avven­
                  gono la progettazione, la produzione, l'ispezione, le prove e l'immagazzinaggio e fornisce tutte le
                  informazioni necessarie , con particolare riguardo a :
                  — documentazione relativa al sistema qualità;
                  — documenti relativi alla qualità come previsto dalla parte di progettazione del sistema qualità, quali
                      risultati delle analisi, calcoli, prove, ecc .;
                  — documenti relativi alla qualità come previsto dalla parte relativa alla produzione del sistema
                      qualità, quali relazioni sulle ispezioni e dati sulle prove, dati di taratura, relazioni sulle qualifiche
                      del personale addetto, ecc .
            4.3 . Di norma l'organismo notificato effettua due controlli all'anno per accertare se il fabbricante mantiene
                  e applica il sistema qualità e gli fornisce una relazione sul controllo effettuato.
            4.4 . L'organismo notificato può inoltre effettuare visite impreviste al fabbricante, durante le quali può
                  effettuare controlli totali o parziali . L'organismo notificato prepara una relazione sulla visita e, ove
                  occorra, una relazione sul controllo per il fabbricante .
            5.    Per un periodo di almeno dieci anni dalla data ultima di fabbricazione dell'attrezzatura a pressione in
                  questione, il fabbricante tiene a disposizione delle autorità nazionali:
                  — la documentazione di cui al secondo trattino del punto 3.1 ;
                  — l'aggiornamento di cui al secondo comma del punto 3.4;
                  — le decisioni e le relazioni dell'organismo notificato di cui all'ultimo comma del punto 3.4 e ai
                      punti 4.3 e 4.4 .
            6.    Ogni organismo notificato fornisce agli altri organismi notificati le informazioni pertinenti relative alla
                  concessione o al ritiro delle approvazioni dei sistemi qualità .
            7.    Esame del progetto
                  a ) Il fabbricante presenta ad un solo organismo notificato la domanda per l'esame del progetto.
                  b) Tale domanda consente di comprendere il progetto, la costruzione ed il funzionamento dell'attrez­
                      zatura a pressione e di valutarne la conformità con i relativi requisiti della direttiva.
                      Essa comprende :
                      — specifiche tecniche di progetto applicate, comprese le norme;
                      — le prove necessarie che confermino la loro adeguatezza, in particolare ove non si applicano
                           integralmente le norme di cui all'articolo 5 . Tra le suddette prove figurano i risultati delle prove
                           eseguite dall'apposito laboratorio del fabbricante o per suo conto .
                  c ) L'organismo notificato esamina la domanda e se il progetto soddisfa le disposizioni della direttiva
                      ad esso applicabili, rilascia al richiedente un attestato di certificazione CE del progetto. L'attestato
                      contiene le conclusioni dell'esame, le condizioni di validità , i dati necessari per l'identificazione del
                      progetto approvato e, se del caso, una descrizione del funzionamento dell'attrezzatura a pressione
                      o dei relativi accessori .
                  d ) Il richiedente comunica all'organismo notificato che ha rilasciato l'attestato di certificazione CE del
                      progetto le eventuali modifiche apportate al progetto approvato. Le suddette modifiche sono
                      soggette ad un'approvazione ulteriore da parte dell'organismo notificato che ha emesso l'attestato
                      di certificazione CE del progetto qualora esse possano avere influenza sulla conformità con i
                      requisiti essenziali della direttiva o sulle condizioni d'uso delle attrezzature a pressione. Questa
                      approvazione ulteriore assume la forma di un complemento dell'attestato originale di certificazione
                      CE del progetto.
                  e ) Ogni organismo notificato invia agli altri organismi certificati informazioni pertinenti relative a:
                      — rilascio degli attestati di certificazione CE del progetto e complementi;
                      — ritiro degli attestati di certificazione CE del progetto e complementi.
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                                                              ALLEGATO IV
                      Criteri minimi da soddisfare per la designazione degli organismi d'ispezione da notificare
           1 . L'organismo d'ispezione, il suo direttore ed il personale incaricato di eseguire le valutazioni e le verifiche
               non possono essere né il progettista, né il fabbricante, né il fornitore o la persona responsabile
               dell'installazione dell'attrezzatura a pressione controllata, né il rappresentante autorizzato delle parti in
               questione. Essi non possono intervenire direttamente nella progettazione, costruzione, commercializza­
               zione o manutenzione dell'attrezzatura a pressione, né rappresentare le parti impegnate nelle suddette
               attività o l'organismo in questione.
           2. L'organismo ed il relativo personale devono effettuare la valutazione e le verifiche con la massima
               professionalità e competenza tecnica, liberi da pressioni e condizionamenti, soprattutto di carattere
               finanziario, che potrebbero influenzare il loro giudizio o i risultati dell'ispezione, in particolare da parte
               di persone o di gruppi di persone che abbiano un interesse nei risultati delle verifiche.
           3 . L'organismo deve essere in grado di svolgere tutti i compiti stabiliti nell'allegato III ad esso assegnati e
               per i quali è stato notificato, sia che essi vengano svolti dall'organismo stesso o sotto la sua
               responsabilità . In particolare, l'organismo deve disporre del personale necessario e delle strutture
               adeguate a svolgere correttamente i compiti di carattere tecnico ed amministrativo relativi alla
               valutazione e alla verifica; esso deve inoltre avere accesso all'attrezzatura a pressione necessaria per
               effettuare le verifiche richieste .
           4. Il personale responsabile delle operazioni di controllo deve possedere:
               — una buona formazione professionale riguardante tutte le operazioni di valutazione e di verifica per le
                     quali l'organismo è stato designato;
               — una conoscenza soddisfacente dei requisiti dei controlli da effettuare ed un'esperienza adeguata di tali
                     operazioni;
               — la capacità necessaria a redigere i certificati, i documenti e le relazioni atti a dimostrare l'esecuzione
                     dei controlli .                        •
           5 . Deve essere garantita l'imparzialità del personale Tesponsabile delle ispezioni. La loro remunerazione non
               deve dipendere dai numero di controlli effettuati né dai risultati ottenuti.
           6. L'organismo deve stipulare un'assicurazione per responsabilità a meno che lo Stato non si assuma la
               responsabilità ai sensi della legislazione nazionale, o esso stesso non sia direttamente responsabile dei
               controlli .
           7. Il personale dell'organismo è vincolato a mantenere il segreto professionale su tutte le informazioni di
               cui sia venuto a conoscenza durante lo svolgimento dei suoi compiti in conformità della presente
               direttiva o di ogni disposizione del diritto nazionale che le attua (tale segreto non si applica nei confronti
               delle autorità amministrative competenti dello Stato in cui si svolgono le sue attività).
                                                              ALLEGATO V
                               Criteri da soddisfare per l'autorizzazione degli ispettorati degli utilizzatori
           1 . Gli ispettorati degli utilizzatori devono essere identificabili come organizzazione e, all'interno dell'orga­
               nizzazione principale, dispongono di metodi di relazione che ne assicurino e dimostrino l'imparzialità.
               Essi devono essere coperti anche da un'adeguata assicurazione per responsabilità.
           2 . Gli ispettorati degli utilizzatori ed il relativo personale devono essere liberi da pressioni di carattere
               commerciale, finanziario o di altro genere che potrebbero influenzarne il giudizio. In particolare, non
               sono responsabili del progetto, della costruzione, della fornitura, dell'installazione o del funzionamento
               del prodotto che ispezionano e non s'impegnano in attività che potrebbero pregiudicarne l'indipendenza
               di giudizio e l'integrità riguardo alle attività d'ispezione da essi svolte.
           3 . Gli ispettorati degli utilizzatori dispongono delle competenze tecniche, del personale qualificato e delle
               strutture necessarie a svolgere i compiti di cui all'articolo 11 , paragrafo 1 , con la massima professiona­
               lità .
           4. Gli ispettorati degli utilizzatori sono organizzati in modo da continuare a svolgere le loro funzioni
               adeguatamente .
 ---pagebreak--- N. C 246/36                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    9 . 9 . 93
                                                           ALLEGATO VI
                                                            Marcatura CE
            La marcatura CE è costituita dalle iniziali « CE » secondo il simbolo grafico indicato in appresso.
            In caso di riduzione o di ingrandimento della marcatura, dovranno essere rispettate le proporzioni indicate
            per il simbolo graduato di cui sopra .
            I diversi elementi della marcatura CE devono avere sostanzialmente la stessa dimensione verticale, che non
            può essere inferiore a 5 mm.
                                                          ALLEGATO VII
                 Contenuto della dichiarazione del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato stabilito nella
                                                              Comunità
                                                      (Articolo 4, paragrafo 2 )
            La dichiarazione del fabbricante di cui all'articolo 4, paragrafo 2, deve contenere le seguenti informa­
           zioni :
           — nome e indirizzo del fabbricante o del suo mandatario,
           — descrizione dei componenti dell'attrezzatura a pressione,
           — identificazione del firmatario .