CELEX: 52006SC1443
Language: it
Date: 2003-11-14 00:00:00
Title: Raccomandazione di decisione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 8, che stabilisce che il seguito dato dalla Polonia alla raccomandazione formulata dal Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 7 del trattato che istituisce la Comunità europea si sta rivelando inadeguato

Avviso legale importante

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52006SC1443

Raccomandazione di decisione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 8, che stabilisce che il seguito dato dalla Polonia alla raccomandazione formulata dal Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 7 del trattato che istituisce la Comunità europea si sta rivelando inadeguato  /* SEC/2006/1443 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 14.11.2006SEC(2006) 1443 definitivoRaccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 104, paragrafo 8, che stabilisce che il seguito dato dalla Polonia alla raccomandazione formulata dal Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 7 del trattato che istituisce la Comunità europea si sta rivelando inadeguato(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Background: la procedura per i disavanzi eccessivi per la PoloniaLa procedura per i disavanzi eccessivi (PDE) è definita dall’articolo 104 del trattato e dal regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997[1], per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi, che fa parte del patto di stabilità e crescita.Sulla base delle previsioni di primavera 2004 della Commissione[2], che avevano quantificato il disavanzo del 2003 al 4,1% del PIL[3], la Commissione ha avviato la procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti della Polonia il 12 maggio 2004, conformemente all'articolo 104, paragrafo 3 del trattato[4]. Nel maggio 2004 la Polonia ha presentato il suo programma di convergenza e il Consiglio ha adottato un parere in proposito, su raccomandazione della Commissione, il 5 luglio 2004[5]. Nel contempo il Consiglio ha deciso, sulla base di una raccomandazione della Commissione ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 6, che la Polonia aveva un disavanzo eccessivo e di conseguenza ha rivolto alle autorità polacche una raccomandazione ai fini della sua correzione, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7[6]. In tale raccomandazione il Consiglio ha invitato le autorità polacche a " porre fine quanto prima alla presente situazione di disavanzo eccessivo" e ad "adottare provvedimenti a medio termine per completare l'obiettivo di portare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL nel 2007 in modo credibile e sostenibile, secondo il percorso per la riduzione del disavanzo specificato nel parere del Consiglio del 5 luglio 2004 sul programma di convergenza presentato nel maggio 2004" con i seguenti obiettivi annuali: " 5,7% del PIL nel 2004, 4,2% del PIL nel 2005, 3,3% del PIL nel 2006 e 1,5% del PIL nel 2007". Il Consiglio ha stabilito il termine del 5 novembre 2004 per l'adozione di misure efficaci " in relazione ai provvedimenti previsti per raggiungere l’obiettivo di disavanzo per il 2005 " e ha raccomandato altresì alla Polonia di " destinare eventuali entrate straordinarie alla diminuzione del disavanzo delle amministrazioni pubbliche ". In aggiunta il Consiglio ha invitato le autorità polacche " a garantire che venga interrotta la crescita del rapporto debito/PIL".2. I dati delle amministrazioni pubbliche nella procedura per i disavanzi eccessivi e le riforme del sistema pensionisticoLa decisione di Eurostat del 2 marzo 2004 sulla classificazione settoriale dei regimi pensionistici stabilisce che i regimi a capitalizzazione con contributi predefiniti non possono essere classificati come regimi di previdenza sociale e non possono pertanto essere considerati di pertinenza delle amministrazioni pubbliche. Questa decisione quadro ha richiesto discussioni bilaterali con gli Stati membri prima della sua attuazione.Nelle discussioni seguite a tale decisione Eurostat ha riconosciuto che " alcuni Stati membri potrebbero necessitare di un periodo transitorio per attuare la decisione ed evitare perturbazioni nella conduzione delle loro politiche di bilancio" [7]. Questo periodo transitorio di tre anni stabilito da Eurostat scadrà con la prima notifica dei dati di bilancio del 2007, prevista entro il 1° aprile 2007.La Polonia si avvale attualmente di questo periodo transitorio per la riforma pensionistica che ha attuato nel 1999. Pertanto i contributi sociali e le altre entrate percepite (e spese sostenute) dai regimi a capitalizzazione con contributi predefiniti sono stati registrati come entrate (e spese) pubbliche, ragion per cui le cifre del disavanzo e del debito risultano lievemente inferiori. Alla scadenza del periodo transitorio, sarà valida solo la definizione che include il costo della riforma pensionistica.Circa il 20% delle entrate derivanti dai contributi pensionistici è stato riassegnato dal sistema a ripartizione ai regimi pensionistici a capitalizzazione con contributi predefiniti. Questa riforma migliora la sostenibilità di lungo termine delle finanze pubbliche, ma avrà un impatto negativo sul bilancio nel breve termine: sulla base di informazioni recenti, il costo annuale della riforma sarà di circa il 2% del PIL nel 2006 e nel 2007.Il percorso per la riduzione del disavanzo approvato dal Consiglio il 5 luglio 2004 non includeva il costo della riforma pensionistica che la Polonia ha attuato nel 1999. All'epoca in cui il Consiglio ha valutato il primo programma di convergenza polacco (5 luglio 2004), il costo annuale della riforma pensionistica polacca era stimato all'1,6% del PIL. Di conseguenza il Consiglio ha affermato nel suo parere sul programma che "potrebbe essere necessario ritoccare le cifre relative al disavanzo, aumentandole di 1,6 punti percentuali del PIL". Tenuto conto dell'obiettivo di disavanzo dell'1,5% del PIL per il 2007 e alla luce anche del prevalere dei rischi negativi sulla strategia di risanamento del bilancio, il Consiglio ha concluso nel suo parere che " l'orientamento di bilancio delineato nel programma può quindi non essere sufficiente per ridurre il disavanzo al di sotto del 3% del PIL entro il periodo coperto dal programma" [ovvero il 2007] .3. Sviluppi fino al 2005Dopo la scadenza del termine del 5 novembre 2004 fissato nella raccomandazione del Consiglio del 5 luglio 2004, la Commissione è giunta alla conclusione, nella sua comunicazione al Consiglio del 14 dicembre 2004, che, tenuto conto del disavanzo di bilancio del 2005, non era necessario adottare altre misure nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi per la Polonia[8].Il 17 febbraio 2005 il Consiglio ha emanato il proprio parere[9], dietro raccomandazione della Commissione, sul programma di convergenza aggiornato della Polonia del novembre 2004. L'aggiornamento rivedeva al rialzo l'obiettivo di disavanzo per il 2007 in quanto prevedeva una riduzione graduale del disavanzo delle amministrazioni pubbliche dal 5,4% del PIL nel 2004 al 2,2% del PIL nel 2007 (a fronte dell'obiettivo precedente dell'1,5% del PIL per il 2007). Questa revisione al rialzo si è verificata nonostante il perdurare di una forte crescita (secondo le previsioni del programma, oltre il 5% all'anno in media) e sebbene i risultati/le proiezioni in materia di disavanzo per gli esercizi 2004-2006 venissero tutti rivisti al ribasso. Nel suo parere il Consiglio ha posto in risalto i rischi negativi gravanti sulla strategia di risanamento e ha ammonito che "il livello del disavanzo dovrà essere aumentato di circa 1,5 punti percentuali. Tale aumento significa che, in base all'aggiornamento e in mancanza di ulteriori provvedimenti per la riduzione delle spese, la Polonia non sarà in grado di portare il disavanzo al di sotto del 3% nell'ultimo anno del programma" , in quanto l'obiettivo di disavanzo per il 2007 raggiungerebbe il 3,7% del PIL, inclusi i costi della riforma pensionistica. Inoltre il Consiglio ha evidenziato il rischio di un'attuazione tardiva o incompleta delle misure previste dal piano di risanamento finanziario. Di conseguenza il Consiglio ha invitato la Polonia, tra l'altro, a rafforzare il risanamento dei conti pubblici al di là del 2005 e a diminuire l'obiettivo di disavanzo per il 2007. Di fatto, solo un esiguo numero di misure è stato attuato. Il risultato di bilancio del 2005 è stato comunque migliore del previsto, attestandosi al 2,5% del PIL.4. Sviluppi nel 2006 e prospettive per il 2007Nonostante l'invito contenuto nel parere del Consiglio del 17 febbraio 2005, il programma di convergenza aggiornato del gennaio 2006 prevedeva soltanto una lenta riduzione del disavanzo delle amministrazioni pubbliche (di circa lo 0,3% del PIL all'anno in media nel periodo 2006-2008) per soddisfare i criteri di convergenza del bilancio entro la fine della legislatura (ovvero entro la fine del 2009). Inoltre, mentre i risultati e le proiezioni in materia di disavanzo per gli esercizi 2004-2006 venivano nuovamente rivisti al ribasso, il programma confermava un obiettivo di disavanzo per il 2007 del 2,2% del PIL (escluso il costo della riforma pensionistica). Inoltre, il programma rivedeva al rialzo, dello 0,4% del PIL, i costi della riforma pensionistica. Incluso il costo della riforma pensionistica, l'obiettivo di disavanzo per il 2007 era superiore rispetto all'aggiornamento precedente (il 4,1% del PIL a fronte del 3,7% del PIL), in quanto in base alle nuove stime il costo della riforma pensionistica nel 2007 sarebbe stato pari all'1,9% del PIL.Sulla base di una raccomandazione della Commissione, il 14 marzo 2006 il Consiglio ha adottato il suo parere sul programma di convergenza aggiornato del gennaio 2006. Il Consiglio ha posto in risalto vari rischi gravanti sulla strategia di risanamento del bilancio, ad esempio le ipotesi di crescita relativamente favorevoli nell'ultimo anno del periodo di riferimento del programma (2008), le ipotesi relativamente ottimistiche sulle elasticità fiscali e le possibili difficoltà a controllare la spesa, a fronte delle pressioni sulla spesa per la previdenza sociale. Il Consiglio è giunto alla conclusione che " il programma di convergenza prevede alcuni progressi, ma non l'effettiva correzione del disavanzo eccessivo entro il 2007 […] e che la Commissione intende raccomandare ulteriori provvedimenti nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi come previsto dal patto di stabilità e crescita ". Inoltre il Consiglio indicava che il saldo strutturale (vale a dire il saldo corretto per il ciclo e al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee calcolato dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni fornite nel programma secondo la metodologia concordata) dovrebbe registrare un miglioramento medio di circa ¼ % del PIL all'anno per tutto il periodo di riferimento del programma.In base al progetto di bilancio per il 2007 (adottato il 27 settembre 2006), il disavanzo delle amministrazioni pubbliche nel 2006 doveva ammontare al 2,1% del PIL (esclusi i costi della riforma pensionistica), a fronte di un obiettivo del 2,6% contenuto nell'aggiornamento del programma di convergenza del gennaio 2006 (e del 3,3% su cui si basava la raccomandazione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7 del luglio 2004). Il risultato migliore del previsto è dovuto ad entrate più elevate (soprattutto per quanto riguarda il gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche) derivanti da una crescita maggiore del previsto e da un contenimento della crescita della spesa, grazie soprattutto ad investimenti pubblici inferiori al previsto. Nel progetto di bilancio 2007, il governo polacco presenta i seguenti obiettivi di disavanzo per gli anni successivi: 1,7% nel 2007, 1,2% nel 2008 e 0,5% nel 2009.L'obiettivo di disavanzo rivisto per il 2007, pari all'1,7% del PIL (esclusi i costi della riforma pensionistica), è ora più vicino all'obiettivo dell'1,5% fissato inizialmente nella raccomandazione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7. Tuttavia, secondo le previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione, il disavanzo del 2007 raggiungerà il 2% del PIL (esclusi i costi della riforma pensionistica). La diversità delle stime dipende da una maggiore prudenza dei servizi della Commissione nelle proiezioni delle entrate, in particolare per quanto riguarda le imposte dirette (crescita nominale del reddito del 9,7%, nonostante la prevista indicizzazione degli scaglioni fiscali e l'introduzione di agevolazioni fiscali per famiglie, rispetto all'ipotesi di crescita nominale del PIL del 6,2%). Inoltre, vi sono incertezze anche circa i risultati di bilancio per il 2007 a livello delle autorità locali. Infine, la spesa sociale dovrebbe essere più elevata a seguito della legislazione adottata, che non è pienamente coerente con il progetto di bilancio 2007.Sviluppi di bilancio, 2005-2008% del PIL, a meno che indicato altrimenti | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 |Costo della riforma delle pensioni(2) | 1,9 | 2,0 | 2,0 | 2,0 | 2,0 | 2,1 | 2,1 |Saldo delle amministrazioni pubbliche, inclusa la decisione di Eurostat | −4,4 | −4,2 | −4,1 | −4,0 | −3,7 | −3,9 | −3,3 |Saldo primario | 0,1 | 0,2 | 0,3 | 0,4 | 0,8 | 0,6 | 1,3 |Saldo strutturale(1) | −2,3 | −2,3 | n.d. | −2,1 | n.d. | −1,8 | n.d. |Saldo strutturale primario(1) | 0,2 | 0,1 | n.d. | 0,3 | n.d. | 0,6 | n.d. |Debito pubblico lordo | 42,0 | 42,4 | 42,4 | 43,1 | 43,1 | 42,7 | 42,7 |Pm Crescita reale del PIL (%) | 3,5 | 5,2 | 5,2 | 4,7 | 4,6 | 4,8 | 4,8 |Pm Divario tra produzione effettiva e potenziale | −0,3 | 0,4 | n.d. | 0,3 | n.d. | 0,1 | n.d. |(1) Saldo corretto per il ciclo escluse misure una tantum e temporanee (zero nel caso della Polonia). (2) Il costo della riforma pensionistica è misurato come la differenza tra i) il disavanzo pubblico calcolato in base alle regole del SEC95 e la decisione di Eurostat del 2 marzo 2004 e ii) un disavanzo pubblico alternativo calcolato come se il regime pensionistico restasse classificato nel settore pubblico. (3) Ipotesi di politiche invariate. Fonti: Previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione (COM) e bilancio 2007 del Ministero delle finanze (MF) |5. ConclusioniDalla valutazione che precede possono essere tratte le conclusioni seguenti:-  L'obiettivo di disavanzo per il 2007 (1,7% del PIL esclusi i costi della riforma pensionistica) è superiore a quello approvato dal Consiglio nel luglio del 2004 (1,5% del PIL), per quanto i risultati di bilancio per gli anni 2004-2006 siano molto migliori del previsto.-  Secondo le previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione, il disavanzo 2007 sarà pari al 2,0% del PIL, ovvero 0,3% del PIL in più di quanto previsto dalle autorità polacche.-  Nel 2007 il periodo transitorio per l'attuazione della decisione di Eurostat del 2 marzo 2004 sulla classificazione dei regimi pensionistici scadrà e i fondi pensione a capitalizzazione con contributi predefiniti saranno classificati al di fuori del bilancio delle amministrazioni pubbliche. Ciò comporterà una revisione al rialzo della serie di dati relativi al disavanzo della Polonia. Per il 2007, l'obiettivo di disavanzo dell'1,7% del PIL (esclusi i costi della riforma pensionistica) sale pertanto al 3,7% del PIL (incluso il costo della riforma pensionistica). In base alle previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche dovrebbe raggiungere il 4% del PIL (incluso il costo della riforma pensionistica).-  Considerato il rischio che il risultato del disavanzo nel 2007 risulti più elevato del relativo obiettivo, quale identificato nelle previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione, tale risultato supererebbe nettamente il valore di riferimento del 3% del PIL e non può essere considerato in linea con le raccomandazioni del Consiglio per una correzione del disavanzo entro il 2007.Alla luce di questi risultati, la Commissione è del parere che, per quanto vi sia stato un miglioramento della posizione di bilancio della Polonia, il seguito dato dalle autorità polacche alle raccomandazioni del Consiglio del luglio 2004 ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7 si sta rivelando inadeguato a correggere il disavanzo eccessivo entro il 2007 e raccomanda che il Consiglio adotti di conseguenza una decisione ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 8[10].Obiettivi e risultati in materia di saldo delle amministrazioni pubbliche e costo della riforma pensionistica (% del PIL)2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 |PC maggio 2004 | CRP non incluso | –5,7 | –4,2 | –3,3 | –1,5 | n.d. |CRP stimato | 1,6 | 1,6 | 1,6 | 1,6 | n.d. |CRP incluso* | –7,3 | –5,8 | –4,9 | –3,1 | n.d. |PC nov. 2004 | CRP non incluso | –5,4 | –3,9 | –3,2 | –2,2 | n.d. |CRP stimato | 1,5 | 1,5 | 1,5 | 1,5 | n.d. |CRP incluso* | –6,9 | –5,4 | –4,7 | –3,7 | n.d. |PC genn. 2006 | CRP non incluso | –3,8 | –2,9 | –2,6 | –2,2 | –1,9 |CRP stimato | 1,8 | 1,8 | 2,0 | 1,9 | 1,8 |CRP incluso* | –5,6 | –4,7 | –4,6 | –4,1 | –3,7 |NB ott. 2006 | CRP non incluso | –3,9 | –2,5 | –2,1 | –1,7 | –1,2 |e progetto di bilancio 2007 | CRP stimato | 1,8 | 1,9 | 2,0 | 2,0 | 2,1 |CRP incluso* | –5,7 | –4,4 | –4,1 | –3,7 | –3,3 |CRP= costo della riforma pensionistica; PC=programma di convergenza; NB= notifica dei dati di bilancio * Definizione del saldo delle amministrazioni pubbliche che è applicabile dalla primavera 2007. |Raccomandazione diDECISIONE DEL CONSIGLIOai sensi dell'articolo 104, paragrafo 8, che stabilisce che il seguito dato dalla Polonia alla raccomandazione formulata dal Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 7 del trattato che istituisce la Comunità europea si sta rivelando inadeguatoIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 104, paragrafo 8,vista la raccomandazione della Commissione,considerando quanto segue:(1) A norma dell’articolo 104 del trattato, gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.(2) Il patto di stabilità e crescita si fonda sull’obiettivo dell’equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa, sostenibile e promotrice di occupazione. Il patto di stabilità e crescita include il regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi[11], che è stato adottato per sollecitare ulteriormente la correzione dei disavanzi eccessivi delle amministrazioni pubbliche.(3) La risoluzione del Consiglio europeo di Amsterdam del 17 giugno 1997[12] invita solennemente le parti, e cioè gli Stati membri, il Consiglio e la Commissione, ad attuare il trattato e il patto di stabilità e crescita in modo rigoroso e tempestivo.(4) La decisione di Eurostat del 2 marzo 2004 sulla classificazione settoriale dei regimi pensionistici[13] ha stabilito che un regime a capitalizzazione con contributi predefiniti non può essere classificato come un regime di previdenza sociale. Questo regime non può pertanto essere considerato di pertinenza delle amministrazioni pubbliche. Questa decisione quadro ha richiesto discussioni bilaterali con gli Stati membri prima della sua attuazione. Nel contesto di tali discussioni, Eurostat ha riconosciuto che "alcuni Stati membri potrebbero necessitare di un periodo transitorio per attuare la decisione ed evitare perturbazioni nella conduzione delle loro politiche di bilancio"[14]. Il periodo transitorio stabilito da Eurostat scadrà con la prima notifica dei dati di bilancio del 2007, prevista entro il 1° aprile 2007. La Polonia ha deciso di avvalersi di questo periodo transitorio. Pertanto i contributi sociali e le altre entrate percepite (e spese sostenute) dai regimi a capitalizzazione con contributi predefiniti sono stati registrati come entrate (e spese) pubbliche, ragion per cui le cifre del disavanzo e del debito risultano inferiori.(5) Con decisione 2005/183/CE del Consiglio[15] del 5 luglio 2004, è stato deciso, conformemente all'articolo 104, paragrafo 6 del trattato, che in Polonia esisteva un disavanzo eccessivo.(6) Conformemente all'articolo 104, paragrafo 7 del trattato e all'articolo 3, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 1467/97, del 5 luglio 2004, il Consiglio ha altresì indirizzato una raccomandazione alla Polonia affinché ponga fine quanto prima alla situazione di disavanzo eccessivo e adotti provvedimenti a medio termine per raggiungere l'obiettivo di portare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL entro il 2007 in modo credibile e sostenibile, secondo il percorso per la riduzione del disavanzo specificato nel programma di convergenza presentato dalle autorità nel maggio 2004 e approvato nel parere del Consiglio del 5 luglio 2004, con i seguenti obiettivi annuali: 5,7% del PIL nel 2004, 4,2% del PIL nel 2005, 3,3% del PIL nel 2006 e 1,5% del PIL nel 2007. Il Consiglio ha stabilito il termine del 5 novembre 2004 per l'adozione di misure efficaci "in relazione ai provvedimenti previsti per raggiungere l’obiettivo di disavanzo per il 2005".(7) Il percorso per la riduzione del disavanzo approvato dal Consiglio il 5 luglio 2004 non includeva il costo della riforma pensionistica attuata nel 1999. Circa il 20% delle entrate derivanti dai contributi pensionistici è stato riassegnato dal sistema a ripartizione ai regimi pensionistici a capitalizzazione con contributi predefiniti. All'epoca della raccomandazione ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, il Consiglio ha tenuto esplicitamente conto del fatto che gli obiettivi di disavanzo avrebbero dovuto essere esplicitamente rivisti al rialzo, con un costo annuale stimato della riforma pensionistica polacca di circa 1½% del PIL. Alla luce di quanto precede e anche dei rischi per lo più negativi gravanti sulla strategia di risanamento del bilancio, il Consiglio ha sottolineato nel suo parere sul programma di convergenza del maggio 2004 che "l'orientamento di bilancio delineato nel programma può non essere sufficiente per ridurre il disavanzo al di sotto del 3% del PIL durante il periodo coperto dal programma" [ovvero entro il 2007].(8) Dopo la scadenza del termine del 5 novembre 2004 fissato nella raccomandazione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, la Commissione è giunta alla conclusione, nella sua comunicazione al Consiglio del 14 dicembre 2004, che non era necessario adottare altre misure nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi per la Polonia, in quanto il governo polacco aveva adottato misure efficaci in relazione alle misure previste per raggiungere l’obiettivo di disavanzo per il 2005[16].(9) Il 17 febbraio 2005 il Consiglio ha emanato il proprio parere sul programma di convergenza aggiornato della Polonia del novembre 2004. L'aggiornamento ha elevato l'obiettivo di disavanzo per il 2007 al 2,2% del PIL (dall'1,5% previsto nel programma di convergenza del maggio 2004), ovvero circa il 3,7% del PIL includendo il costo della riforma pensionistica. Questa revisione al rialzo si è verificata nonostante il perdurare di una forte crescita (secondo le previsioni del programma, oltre il 5% all'anno in media) e sebbene i risultati/le proiezioni in materia di disavanzo per gli esercizi 2004-2006 venissero tutti rivisti al ribasso. Il Consiglio ha rilevato il rischio di un'attuazione tardiva o incompleta delle misure di aggiustamento del bilancio. In riferimento ai rischi negativi gravanti sulla strategia di risanamento del bilancio, il Consiglio ha invitato la Polonia tra l'altro a rafforzare il risanamento dei conti pubblici al di là del 2005 e a diminuire l'obiettivo di disavanzo per il 2007. Di fatto, solo un esiguo numero di misure è stato attuato. Il risultato di bilancio per il 2005, attestatosi al 2,5% del PIL, è stato comunque migliore del previsto.(10) Il 14 marzo 2006 il Consiglio ha adottato il proprio parere sul programma di convergenza aggiornato della Polonia del gennaio 2006. L'aggiornamento mirava ad una lenta riduzione del disavanzo delle pubbliche amministrazioni (di circa lo 0,3% del PIL all'anno in media nel periodo 2006-2008), in modo da soddisfare i criteri di convergenza del bilancio entro la fine delle legislatura (ovvero entro la fine del 2009). Inoltre, mentre i risultati e le proiezioni in materia di disavanzo per gli esercizi 2004-2006 venivano nuovamente rivisti al ribasso, il programma confermava un obiettivo di disavanzo per il 2007 del 2,2% del PIL (escluso il costo della riforma pensionistica). Data la revisione al rialzo del costo della riforma pensionistica, l'obiettivo di disavanzo per il 2007, incluso tale costo, era di 0,4 punti percentuali del PIL più elevato che nell'aggiornamento precedente (4,1% del PIL a fronte del 3,7% del PIL). Il Consiglio ha posto in risalto vari rischi gravanti sulla strategia di risanamento del bilancio, ad esempio le ipotesi di crescita relativamente favorevoli nell'ultimo anno del periodo di riferimento del programma (2008), le ipotesi relativamente ottimistiche sulle elasticità fiscali e le possibili difficoltà a controllare la spesa, a fronte delle pressioni sulla spesa per la previdenza sociale. Il Consiglio ha rilevato infine che "il programma di convergenza prevede alcuni progressi, ma non l'effettiva correzione del disavanzo eccessivo entro il 2007 (…)". Inoltre il Consiglio indicava che il saldo strutturale (vale a dire il saldo corretto per il ciclo e al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee calcolato dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni fornite nel programma secondo la metodologia concordata) dovrebbe registrare un miglioramento medio di circa ¼ % del PIL all'anno per tutto il periodo di riferimento del programma.(11) Il progetto di bilancio per il 2007, adottato il 27 settembre 2006, stima il disavanzo del 2006 al 2,1% del PIL (esclusi i costi della riforma pensionistica), a fronte di un obiettivo del 2,6% contenuto nell'aggiornamento del programma di convergenza del gennaio 2006 (e del 3,3% su cui si basava la raccomandazione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del luglio 2004). Il risultato migliore del previsto è dovuto ad entrate più elevate (soprattutto per quanto riguarda il gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche) derivanti da una crescita maggiore del previsto e da un contenimento della crescita della spesa, grazie soprattutto ad investimenti pubblici inferiori al previsto. Il progetto di bilancio 2007 presenta i seguenti obiettivi di disavanzo per gli anni successivi: 1,7% nel 2007, 1,2% nel 2008 e 0,5% nel 2009.(12) La valutazione del seguito dato dalla Polonia alla raccomandazione formulata dal Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 7 per correggere il disavanzo eccessivo entro il 2007 porta alle conclusioni seguenti:-  L'obiettivo rivisto per il disavanzo di bilancio 2007, pari all'1,7% del PIL, (esclusi i costi della riforma pensionistica), contenuto nel progetto di bilancio per il 2007, è superiore all'obiettivo dell'1,5% del PIL approvato nella raccomandazione del Consiglio del 5 luglio 2004 per la correzione del disavanzo eccessivo. La revisione del disavanzo per il 2007 ha luogo mentre i disavanzi nel periodo 2004-2006 sono risultati molto inferiori a quanto previsto nella raccomandazione.-  Il periodo di transizione per l'attuazione della decisione Eurostat del 2 marzo 2004 sulla classificazione dei regimi pensionistici a capitalizzazione scadrà con la prima notifica del 2007 prevista entro il 1° aprile. L'inclusione del costo della riforma pensionistica porta ad un obiettivo di disavanzo per il 2007 di circa il 3,7% del PIL.-  Il disavanzo per il 2007 indicato nelle previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione è superiore dello 0,3% del PIL all'obiettivo delle autorità polacche. In particolare, il gettito delle imposte dirette dovrebbe essere inferiore a quanto previsto dalle autorità, mentre la spesa sociale e gli investimenti pubblici saranno probabilmente più elevati.-  Ciò porta alla conclusione che il disavanzo del 2007 supererebbe nettamente il valore di riferimento del 3% del PIL e non può essere considerato in linea con le raccomandazioni del Consiglio per una correzione del disavanzo entro il 2007.In linea con la risoluzione del Consiglio europeo di Amsterdam sul patto di stabilità e crescita, la Polonia ha accettato di rendere pubblica la raccomandazione del Consiglio del 5 luglio 2004[17],HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Il seguito dato dalla Polonia alla raccomandazione formulata dal Consiglio il 5 luglio 2004 a norma dell'articolo 104, paragrafo 7 del trattato si sta rivelando inadeguato per correggere il disavanzo eccessivo entro il termine fissato dalla raccomandazione.Articolo 2La Repubblica di Polonia è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl Presidente [1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6. Regolamento quale modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005, (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 5).[2] Le previsioni economiche di primavera 2004 della Commissione si sono basate sui dati comunicati dalla Polonia nel marzo del 2004.[3] Nel frattempo, il dato del disavanzo del 2003 è stato rivisto in base alle solite procedure. Attualmente ammonta al 4,7% del PIL.[4] Cfr. http://ec.europa.eu/economy_finance/about/activities/sgp/edp/edppl_en.htm.[5] GU L 320 del 24.12.2004, pag. 15.[6] Cfr. http://register.consilium.eu.int/pdf/en/04/st11/st11220.en04.pdf[7] Cfr. comunicato stampa di Eurostat n. 30/2004 del 2 marzo 2004 e n. 117/2004 del 23 settembre 2004 e il capitolo I.1.3 – "Classification of funded pension schemes and impact on government finance of the Eurostat’s Manual on government deficit and debt" disponibile al seguente indirizzo Internet: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_OFFPUB/KS-BE-04-002/EN/KS-BE-04-002-EN.PDF.[8] Comunicazione della Commissione al Consiglio - The action taken by the Czech Republic, Cyprus, Malta, Poland and Slovakia in response to the Council recommendations under the excessive deficit procedure – SEC(2004) 1630.[9] GU C 136 del 3.6.2005, pag. 23.[10] L'articolo 104, paragrafo 8 stabilisce che, quando il Consiglio determina che non è stato dato seguito effettivo alle sue raccomandazioni ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, può decidere di rendere pubbliche dette raccomandazioni. Tuttavia, in linea con la risoluzione del Consiglio europeo sul patto di stabilità e crescita (GU C 236 del 2.8.1997, pag. 1), la Polonia ha già accettato di rendere pubblica la raccomandazione nel luglio 2004 (cfr. http://register.consilium.eu.int/pdf/en/04/st11/st11220.en04.pdf).[11] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 6 quale modificato dal regolamento (CE) n. 1056/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 5).[12] GU C 236 del 2.8.1997, pag. 1.[13] Cfr. comunicato stampa di Eurostat n. 30/2004 del 2 marzo 2004 e n. 117/2004 del 23 settembre 2004 e il capitolo I.1.3 – "Classification of funded pension schemes and impact on government finance of the Eurostat’s Manual on government deficit and debt" disponibile al seguente indirizzo Internet: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_OFFPUB/KS-BE-04-002/EN/KS-BE-04-002-EN.PDF.[14] Ibidem.[15][16]5YZ[yz{|¡ Á Ì ª«JKŠ‹ËÌv  w  +,hi´¹ºü[17]?Ehp?ÅÆ"}ªP–—¶·strs GU L 62 del 9.3.2005, pag. 18.[18] Comunicazione della Commissione al Consiglio - The action taken by the Czech Republic, Cyprus, Malta, Poland and Slovakia in response to the Council recommendations under the excessive deficit procedure – SEC(2004) 1630.[19] Cfr. http://register.consilium.eu.int/pdf/en/04/st11/st11220.en04.pdf