CELEX: 51971PC0762
Language: it
Date: 1971-07-12
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER LA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI AL TRASFERIMENTO E AL/SOGGIORNO DEI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI ALL'INTERNO DELLA COMUNITÀ' IN MATERIA DI STABILIMENTO E DI PRESTAZIONE DI SERVIZI (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 762
Vol. 1971/0123
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           COM(71 ) 762 def.
                                           Bruxelles , il 12 luglio 1971
                      PROPOSTA DI DI RESTTIVA DEL CONSIGLIO
            PER LA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI AL TRASFERIMENTO
                E AL/ SOGGIORNO DEI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI
                    ALL' INTERNO DELLA COMUNITÀ' IN MATERIA DI
                                          /
                    STABILIMENTO E DI PRESTAZIONE DI SERVIZI
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(71 ) 762 def
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                                        RELAZIONE
1.      Conformemente agli articoli 54 » paragrafo 2 , e 63 , paragrafo 2 , del
Trattato che ha istituito la Comunità Economica Europea , e ai titoli II dei
Programmi generali per la soppressione delle restrizioni alla libertà di
stabilimento e alla libera prestazione di servizi ( l ), la Commissione propone
al Consiglio una direttiva che , abrogando la direttiva n » 64/220/CEE ( 2 ),
permetta di realizzare in modo più efficace gli obiettivi di libertà di tra­
sferimento e di soggiorno all' interno della Comunità per i cittadini degli
Stati membri , che desiderano stabilirsi nel territorio di uno qualsiasi de­
gli Stati stessi o effettuarvi prestazioni di servizi , oppure recarvisi in
qualità di destinatari di prestazioni di servizi .,
2.     Nel 1964 » il Consiglio aveva adottato due direttive relative alla
soppressione delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno all' interno
della Comunità : una , la direttiva 64/220/CEE del 25 febbraio 1964 » concerneva
i lavoratori non salariati e l' altra , la direttiva n . 64/240/CEE del 25 mar­
zo 1964 ( 3 ), concerneva i lavoratori salariati .
       Benché diverse nel fondamento giuridico rispetto al Trattato e perciò
anche nel campo d' applicazione ratione personae , esse erano identiche per
quanto riguarda l' obiettivo di liberalizzazione e molto simili nel livello
di realizzazione dell' obiettivo medesimo .
       Nel 1968 , il Consiglio , per tener conto delle modifiche apportate al
regime dei lavoratori salariati col regolamento n . 1612/68 del 15 ottobre 1968
( 4), sostituiva la direttiva n . 64/240/CEE con la direttiva n . 68/360/CEE
del 15 ottobre I968 ( 5 ). Questa nuova direttiva comprendeva un certo numero
di miglioramenti rispetto alla precedente e segnava perciò un progresso nella
realizzazione della soppressione delle restrizioni al trasferimento e al
soggiorno dei lavoratori salariati all' interno della Comunità .
       Appariva perciò del tutto naturale estendere il beneficio di questi
miglioramenti ai lavoratori non salariati .
(1)  G.U.n . 2 del I5.I.I962 , p . 32-62 e 36-62 .
( 2) G.U. n . 56 del 4 - 4 - 1964, p . 845-64 .
( 3) G-U , n , 62 del 17.4,1964 , p . 98I-64 ,
( 4) G..U , n , L 257 del 19*10.1968 , p , 13.
( 5) G.U. n . L 257 del 19*10 . 1968 , p . 2 .
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                                          - 3 -
3.       La presente proposta risponde a questa prima preoccupazione ed è cosi'
che :
- il divieto d' imporre un visto d' uscita è imposto anche per quanto riguarda
   i lavoratori non salariati , beneficiari della direttiva , aventi la nazio­
   nalità di uno Stato membro ( art . 2 , par . 4 ) ì
- è istituita la carta di soggiorno di cittadino di uno Stato membro della
   CEE per coloro che si stabiliscono in un altro Stato membro ( art . 4 » par . l );
- al rilascio dei documenti di soggiorno sarà provveduto gratuitamente 0
   contro versamento di una somma non superiore ai diritti e alle tasse ri­
   chieste per il rilascio delle carte d' identità ai cittadini nazionali
    ( art . 8 , par . l ) .
4.        In taluni punti , però , la presente direttiva va al di là di quanto
previsto dalla direttiva n . 68/360 /CEE. Essa mira cosi' a realizzare nuovi pro­
gressi rispetto a quest' ultima direttiva e ad assicurare ai lavoratori indi­
pendenti tal Tini vantaggi già riconosciuti ai lavoratori salariati con recenti
disposizioni del diritto comunitario ( l ).
         Cosi 1 :
a) i familiari di colui che si reca in uno Stato membro in qualità di pre­
      statore o di destinatario di servizi o per stabilirvi si e per esercitarvi
      la propria professione , non dovranno più essere necessariamente a suo
      carico per poter beneficiare a loro volta delle disposizioni comunitarie
      relative al trasferimento ed al soggiorno ; basterà che abbiano vissuto
      con lui nel paese di provenienza ( par . 1 , lettera c ), secondo trattino e
      par . 2 dell' art . 1 );
b ) la carta di cittadino di uno Stato membro , valida per almeno 5 anni se­
      condo l' attuale regime , avrà una durata di validità almeno paria quelle delle
      carte d' identità rilasciate ai cittadini nazionali se questa è superiore
      a 5 anni ( art . 4 » par . 1 , comma 2 );
( l ) Cfr . regolamento ( CEE) n . 1251/ 70 della Commissione del 29 giugno 1970 »
       pubblicato sulla G.U. n . L 142 del 30.6.1970 .
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                                     - 4 -
                                                                                )
) il diritto di restare sul territorio di uno Stato membro sarà riconosciuto
  a coloro che si sono stabiliti nello Stato medesimo e vi hanno esercitato
  la propria professione . Saranno presto stabilite le condizioni d' eserci­
  zio di questo diritto ( art . 6 ).
  In definitiva questo diritto non rappresenta altro che un ulteriore passo
  verso il ravvicinamento del regime dei lavoratori salariati e quello dei ,
  lavoratori non salariati . Infatti , questo diritto è riconosciuto ai la­
  voratori salariati dell' articolo 48 , paragrafo 3 , lettera d , del Trattato
  CSE e le relative condizioni di esercizio sono stabilite nel regolamen­
  to n . 1251 /70 .
 ---pagebreak---         - 5 -         XIv/291/71-l
         III
PROPOSTA DI DIRETTIVA
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                       PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
      CONCERNENTE LA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI AL TRASFERIMENTO E AL
            SOGGIORNO DEI CITTADINI DEGLI STATI MEMBRI ALL' INTERNO
                 DELLA COMUNITÀ » IN MATERIA DI STABILIMENTO E DI
                             PRESTAZIONE DI SERVIZI
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' ELTROPEE .
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea e in parti­
colare gli articoli 54 , paragrafo 2 , e 63 , paragrafo 2 ,
Visti i programmi generali per la soppressione delle restrizioni alla liber­
tà di stabilimento ed alla libera prestazione di servizi ( l ) e in partico­
lare il titolo II ,
Vista la proposta delia Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ( 2 ),
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ( 3 ), •
Considerando che la libera circolazione delle persone prevista dal Trattato
e dal titolo II dei programmi generali per la soppressione delle restrizioni
alla libertà di stabilimento ed alla libera prestazione di , servizi implica
la soppressione delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno all' interno
della Comunità dei cittadini degli Stati membri che desiderano stabilirsi
nel territorio di qualunque Stato membro o di prestarvi servizi ; -
                                                             • » • i* » *
( 1 ) G.U. n . 2 del 15*1.1962 , pag . 32-62 e 36-62 ,
( 2 ) G.U.
( 3 ) G.U ,
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Considerando che la libertà di stabilimento può essere pienamente realizzata
soltanto se ai beneficiari è riconosciuto il diritto di soggiorno permanente ;
che la libera prestazione di servizi implica che al prestatore e al destina­
tario sìa garantito un diritto di soggiorno corrispondente alla durata della
prestazione ?
Considerando che la direttiva del Consiglio n . 64/220 /CEE del 25 febbraio 1964
relativa alla soppressione delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno
dei cittadini degli Stati membri all' interno della Comunità in materia di
stabilimento e di prestazione di servizi ha fissato le norme applicabili in
questo settore alle attività indipendenti ( l );
Considerando che la direttiva del Consiglio n . 68/3ÓO/CEE del 15 otto­
bre 1968 ( 2 ) che ha sostituito quella del 25 marzo 1964 relativa alla sop­
pressione delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno dei lavoratori
salariati degli Stati membri e delle loro famiglie all' interno della Comu­
nità (3 )1 ha nel frattempo modificato le norme applicabili in materia ai
lavoratori salariati ;
Considerando che è opportuno migliorare anche le disposizioni concernenti lo
spostamento e il soggiorno , all' interno della Comunità , dei lavoratori non
salariati e delle loro famiglie ;
Considerando che il coordinamento dei provvedimenti speciali applicabili
agli stranieri in materia di trasferimento e di soggiorno giustificate da
ragioni di ordine pubblico , di pubblica sicurezza e di sanità pubblica costi­
tuisce oggetto della direttiva del Consiglio n . 64/221 /CEE del 25 febbra­
io 1964 ( 4)» adottata in applicazione dell' articolo 56 , paragrafo 2 del
Trattato ;
Considerando che il diritto di soggiorno permanente implica il diritto di
restare sul territorio di tino Stato membro dopo esservisi stabilito ed avervi
esercitato la propria professione ; che l' assenza di questo diritto costitui­
sce un impedimento alla realizzazione della libertà di stabilimento ;
(l)  G.U.  n. 56 del 4»4»1964 »          845 «
( 2) G.U.  n. L 257 del 19 . 10,1968 , pag . 13 .
( 3) G.U.  n. 62 del 17.4.1964 , pag. 981 .
( 4) G.U.  n. 56 del 4 - 4 - 1964» pag » 850 .
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che per i lavoratori salariati sono già state stabilite , col regolamento
( CEE) n . 1251/70 della Commissione del 29 giugno 1970 ( l ), le condizioni per
l' esercizio di questo diritto , e che in attesa dell' adozione di disposizioni
analoghe per i "beneficiari di un diritto di soggiorno permanente , è opportuno
che gli Stati membri si adoperino per assicurare loro il diritto di restare
sul loro territorio ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
                                     Articolo 1
1.      Gli Stati membri sopprimono , alle condizioni previste nella presente ,
direttiva , le restrizioni al trasferimento e al soggiorno :
a) dei cittadini di uno Stato membro che si siano stabiliti o che desiderino
     stabilirsi in un altro Stato membro per esercitarvi un' attività indipen­
     dente o prestarvi servizi ;
b) dei cittadini degli Stati membri che desiderino recarsi in un altro Stato
     membro in qualità di destinatari di una prestazione di servizi ;
c) - del coniuge di tali cittadini nonché dei loro discendenti di età infe­
       riore ai 21 anni ;
     - degli ascendenti di tali cittadini e del loro coniuge nonché dei loro *
       discendenti di età pari o superiore a 21 anni , se questi ultimi sono
       a loro carico o con loro conviventi nel paese di provenienza ;
     qualunque sia la nazionalità del coniuge , dei discendenti o degli ascen­
     denti di cui trattasi .
2.      Gli Stati membri favoriscono l' ammissione di qualsiasi altro familiare
delle persone menzionate al paragrafo 1 , lettere a) e b ) o del loro coniuge ,
a carico o con loro convivente nel paese di provenienza .
                                     Articolo 2
1.      Gli Stati membri riconoscono ai cittadini di cui all' articolo 1 il
                                                              • « • /• • •
( 1 ) G.U. n . L .142 del 30.6.1970 , pa~ 24 .
 ---pagebreak---                                       - 9 -                 XIV/?9l /71-I
diritto di lasciare il loro territorio , Tale diritto viene esercitato su
semplice presentazione di ima carta d' identità o di un passaporto validi . I
familiari godono in materia dello stesso diritto che è riconosciuto al cit­
tadino da cui dipendono .
2.       Gli Stati membri rilasciano o rinnovano ai loro cittadini , conforme­
      /'
mente alla propria legislazione , una carta d' identità o un passaporto , da
cui risulti , in particolare , la cittadinanza degli interessati .
3.       li passaporto deve essere valido almeno per tutti gli Stati membri e
per i paesi di transito diretto fra gli Stati stessi . Se il passaporto è
l' unico documento valido per uscire dal paese , la sua validità non deve
essere inferiore a cinque anni .
4.       Gli Stati membri non possono imporre ai cittadini di cui all' articolo 1
né visti d' uscita né obblighi equivalenti .
                                   Articolo 3
1.       Gli Stati membri ammettono sul rispettivo territorio le persone di cui
all' articolo 1 su semplice presentazione di una carta d' identità o di un
passaporto validi .
2.       Non possono essere imposti né visti d' ingresso né obblighi equivalenti ,
salvo per i familiari non aventi. X& cittadinanza di uno degli Stati membri .
Gli Stati membri concedono a tali : persone ogni agevolazione per l' ottenimento
dei visti eventualmente necessari .     ì; v
                                   Articolo 4
1.       Gli Stati membri riconoscono il diritto di soggiorno permanente ai
cittadini degli altri Stati membri che si stabiliscono sui rispettivi terri­
tori per esercitarvi un' attività indipendente , quando le restrizioni relative
a quest' attività siano state soppresse in virtù del Trattato .
         Il diritto di soggiorno è comprovato dal rilascio di un documento de­
nominato " carta di soggiorno dei cittadini di uno Stato membro della CEE".
Tale documento ha una validità di almeno cinque anni a decorrere dalla data
di rilascio o una validità almeno uguale a quella delle carte d' identità
rilasciate a propri cittadini , se quest' ultima è superiore a cinque guani ;
esso è automaticamente rinnovabile .
 ---pagebreak---                                       - 10 -                   XIV/291/71-I
        Ai cittadini di lino Stato membro non contemplati ai commi precedenti ,
 ma ammessi ad esercitare un' attività sul territorio di un altro Stato membro
 in virtù della legislazione nazionale di tale Stato , è rilasciato un docu­
 mento di soggiorno di durata almeno uguale a quella dell' autorizzazione con­
 cessa per l' esercizio dell' attività stessa .
 2.     Per i prestatori e per i destinatari di servizi il diritto di soggiorno
 corrisponde alla durata della prestazione .
        Se la prestazione ha durata superiore a tre mesi , lo Stato membro in
 cui tale prestazione è effettuata rilascia un documento di soggiorno per
 comprovare questo diritto .
        Se la prestazione ha durata inferiore o uguale a tre mesi , la carta
 d' identità o il passaporto in virtù del quale l' interessato è entrato nel
 territorio dello Stato membro equivale a un documento di soggiorno . Tuttavia
 lo Stato membro può imporre all' interessato di notificare la sua presenza
 nel territorio ,
3*      Nel caso in cui un familiare non ha la nazionalità di un Stato membro ,
gli viene rilasciato un documento di soggiorno con la stessa validità di quello
rilasciato al cittadino da cui dipendono .
                                    Articolo 5
        Il diritto di soggiorno si estende a tutto il territorio dello Stato membro
                                    Articolo 6
        Gli Stati membri si adoperano affinché coloro che , in virtù della presente
direttiva, hanno beneficiato del diritto di soggiorno permanente , possano fruire
del diritto di restare nel territorio del pa«se in cui si trovano anche dopo la
cessazione delle loro attività .                                                    ,
                                    Articolo 7
        Ai fini del rilàscio del documento di soggiorno , gli Stati membri pos­
 sono esigere soltanto la presentazione dei documenti sottoindicati :
 - alle persone di cui al paragrafo 1 , lettere a) e b ) dell' articolo 1 : il
    documento in virtù del quale sono entrate nel loro territorio ;
 - alle persone di cui al paragrafo 1 , lettera c ) primo trattino dell' arti­
    colo 1 : il documento precitato e un documento rilasciato dall' autorità
    competente dello Stato d' origine o di provenienza comprovante l' esistenza
    del vincolo di parentela ?
 - alle persone di cui al paragrafo 1 , lettera c ), secondo trattino e al pa­
    ragrafo 2 dell' articolo 1 : i documenti precitati e un documento rilasciato
    dall' autorità competente dello Stato d' origine o di provenienza
 ---pagebreak---                                       - 11 -                 XIV/291/71-I
   attestante che esse sono a carico di una persona di cui all' articolo 1 ,
   paragrafo 1 , lettera a) 0 b ) 0 del suo coniuge o attestante che sono con
   essa conviventi .                        ■
                                   Articolo 8
1.     I documenti di soggiorno rilasciati ai cittadini di uno Stato membro
della CEE contemplati dalla presente direttiva sono rilasciati e rinnovati
gratuitamente o dietro versamento di una somma non eccedente i diritti e le
tasse richiesti per il rilascio delle carte d' identità ai cittadini nazionali ,
2.     I visti di cui all' articolo 3 , paragrafo 2 sono apposti gratuitamente ,
3-     Gli Stati membri adottano le misure necessarie al fine di semplificare
al massimo le formalità e le procedure per il rilascio dei documenti di cui
al paragrafo 1 .
                                   Articolo 9
       Gli Stati membri possono derogare alle disposizioni della presente .
direttiva soltanto per motivi di ordine pubblico , di pubblica sicurezza 0
di sanità pubblica .
                                  Articolo 10
                                                                     s
1.     Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi
alla presente direttiva entro il termine di sei mesi a decorrere dalla sua
notificazione e ne informano immediatamente la Commissione .
2.     Essi notificano alla Commissione le modificazioni apportate alle dispo­
sizioni legislative , regolamentari e amministrative intese a semplificare ,
per quanto riguarda lo stabilimento e la prestazione di servizi , le forma­
lità e le procedure di rilascio dei documenti ancora necessari per l' uscita ,
l' ingresso e- il soggiorno delle persone di cui all' articolo 1 ,
 ---pagebreak---                                    - 12 -                   X3^/291/71-1
                                 Articolo 11
1,    La direttiva del Consiglio n . 64/220/CEE del 25 febbraio 19&4 » relati­
va alla soppressione delle restrizioni al trasferimento e al soggiorno dei
cittadini degli Stati membri all' interno della Comunità in materia di stabi-
limento e di prestazione di servizi , resta in vigore fino all' attuazione
della presente direttiva da parte degli Stati membri .
2.    I documenti di soggiorno rilasciati in applicazione della direttiva
menzionata al paragrafo 1 e non ancora scaduti alla data d' attuazione della
presente direttiva , conservano la validità fino alla prossima scadenza .
                                 Articolo 12
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                        Patto a Bruxelles , il
                                       Per il Consiglio
                                       Il Presidente
       /
 ---pagebreak---      KOMMISSION DER EUROPÄISCHEN GEMEINSCHAFTEN
                                                          KOM ( 71 ) 763
                                                         Briïssel , den 1 . Juli 1971
                                                          NICHT ZU VERÖFFENTLICHEN
                              ENTSCHEIDUNG DER KOMMISSION
                                 vom 1 . Juli 1971
                 betreffend die in der Entscheidung der Kommission vom
                 19 . Mai 1971 genannte Dauerausschreibung zur Ausfuhr
                                         von Gerste
KOM ( 71 ) 763
(Nur der deutsche Text ist verbindlich )
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               batraffend die in dor Entscheidung der Kommission
               vom  19 . Mai 1971        genannt o Daueraussohreibung
                            zur Ausfuhr von      Gerste
DIE KOMMISSION DER EUROPÄISCHEN G EME IKSC HAFTEN -
gestützt auf den Vertrag zur Gründung der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft ,
gestützt auf die Vorordnung Nr . 120/67/EWG des Rates vom 13 . Juni I967 über
                              "V
die gemeinsame Markt Organisation für Getreide ( l ), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EWG ) Nr . 2434/70 ( 2 ), insbesondere auf Artikel 7 Aboatz 5t
in Erwägung nachstehender Gründe :
Die Verordnung (EWG ) Nr. 376/70 dor Kommission vom 27 - Februar 1970 ( 3 ), zu­
letzt geändert durch die Verordnung ( EWG ) Nr , 2647/70 ( 4)1 legt das Vorfahren
und die Bedingungen für die Abgabe dos Getreides fost , da3 sioh im Besitz der
Interventionsstelion befindet ; diese Vorordnung sieht im Falle einer Daueraus-
sohreibung vor , daß
- die Kommisaion nach Ablauf jeder für die Einroiohung dor Angebote vorgesehenen
   Frist und auf Grund dieser Angebote den Mindestverkauf spreis festsetzt oder
    entscheidet , daß don eingereichten Angeboten nioht stattzugeben ist ,
- der Mindest verkauf spreis für Getreide festgesetzt worden muß , das der Standard-
    qualität entspricht .
Nach der Verordnung Nr . I32/67/EWG des Rates vom 13 . Juni 1967 zur Festlegung
der Grundregeln für die Intervention bei Getreide ( 5 ), geändert duroh die Ver­
ordnung (EWG ) Nr. 193Q/70 ( 6 ), und der Verordnung (EWG ) Nr . 376/70 muß der Min-
destverkauf spreis unter Berücksichtigung dor Entwicklung -and dem Bodarf des
Marktes so festgesetzt werden , daß er die übrigen Ausfuhren der betreffenden
Oetreideart nioht bohindert .
    ~                            _     _                               •••/.
[ 1 ) AB1 . Nr.    117 vom 19 . 6.1967 , S. 2269/67
  2 ) ABl . Nr, L 262 vom 3.12.1970 , S. 1
13 ) AB1 . Nr. L 47 vom 28 . 2.1970 , S. 49
  4 ) ABl . Nr. L 283 vom 29.12.1970 , S. 51
  5 ) ABI , Nxv 120 voin 21 . 6.1967 , So 2364/67
( 6 ) ABI . Nr . L 215 vom 30 . 9-1970 , S. 1
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Die    deutsche        Interventionsotelle hat gemäß dor Entscheidung der
Kommission vom 19 . Mai 1971          ( l ) 20,000 Tonnen    Gorste     , dia
sioh in ihrom Besitz befinden , zum Verkauf ausgeschrieben .
Die vorgenannten Kriterien würden zur Festsetzung eines Mindestverkauf spreisas
führen , der über den für die fünfte           von dor dout schon        Interventions-r
stelle vorgesehenen Einreichungsfrist abgegebenen Angebote liegen würdej diesen
Angeboten ist daher nicht stattzugeben .
Die in . dieser Entscheidung vorgesehenen Maßnahmen entsprechen der Stellungnahme
des Verwaltungsausschusses für Getreide -
HAT FOLGENDE EliTSCKEIDUlJa ERLASSEN t
                                    Artikel 1
Den Angeboten , die am 29 » Juni 1971           im Rahmon der in der Entscheidung
der Kommission vom 19 « Mai 1971            genannten Daueraussohreibung abgegeben
wurden , ist nioht stattzugaben .
                                    Artikol 2
       Diese Entscheidung ist an die Bundesrepublik Deutschland gerichtet «
Brüssel , den !• Juli 1971                                  Für die Koirjnission
                                                            Der Viz eprasi dent
                                                            S.L. KANSKOLT
( 1 ) ABl . Nr. L 121 voa 3.6.1971 , S. 33 .