CELEX: 32003D0875
Language: it
Date: 2002-12-23 00:00:00
Title: 2003/875/CE: Decisione della Commissione, del 23 dicembre 2002, relativa all'aiuto di Stato al quale la Germania ha dato esecuzione a favore di Klausner Nordic Timber GmbH & Co. KG, Meclemburgo-Pomerania occidentale [notificata con il numero C(2002) 5378] (Testo rilevante ai fini del SEE)

Avis juridique important

|

32003D0875

2003/875/CE: Decisione della Commissione, del 23 dicembre 2002, relativa all'aiuto di Stato al quale la Germania ha dato esecuzione a favore di Klausner Nordic Timber GmbH & Co. KG, Meclemburgo-Pomerania occidentale [notificata con il numero C(2002) 5378] (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 337 del 23/12/2003 pag. 0001 - 0013

Decisione della Commissionedel 23 dicembre 2002relativa all'aiuto di Stato al quale la Germania ha dato esecuzione a favore di Klausner Nordic Timber GmbH &  Co. KG, Meclemburgo-Pomerania occidentale[notificata con il numero C(2002) 5378](Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)(Testo rilevante ai fini del SEE)(2003/875/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente alle suddette disposizioni(1) e viste le osservazioni trasmesse,considerando quanto segue:1. PROCEDIMENTO1.1. Fasi del procedimento(1) In seguito ad una serie di denunce relative ad aiuti di Stato concessi a favore di Klausner Nordic Timber GmbH &  Co. KG (di seguito "KNT"), la Commissione chiese alla Germania, nel 1999 e nel 2000, di fornirle tutte le informazioni necessarie per valutare la compatibilità di tali aiuti con il mercato comune. Le sovvenzioni in questione erano destinate alla costruzione e all'ampliamento di una segheria a Wismar (Meclemburgo-Pomerania occidentale). Le informazioni trasmesse dalle autorità tedesche non furono ritenute esaurienti e non dissiparono i dubbi della Commissione circa la conformità delle misure in causa con i regimi di aiuto precedentemente autorizzati.(2) Con lettera datata 17 agosto 2000, la Commissione chiese alle autorità tedesche, in forza delle disposizioni dell'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE(2) e conformemente alla sentenza della Corte di giustizia pronunciata nella causa C-47/91 Italia/Commissione(3), di trasmetterle tutte le informazioni necessarie per consentire la valutazione della conformità delle misure di aiuto in causa con i regimi approvati in precedenza dalla Commissione.(3) Le autorità tedesche trasmisero con lettera del 13 novembre 2000, i cui allegati in plico separato pervennero in data 16 novembre 2000, una parte delle informazioni richieste per poter stabilire se il beneficiario degli aiuti potesse essere considerato un'impresa di piccole o medie dimensioni, ai sensi della disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato alle piccole e medie imprese(4) (di seguito "disciplina comunitaria") e della raccomandazione 96/280/CE della Commissione, del 3 aprile 1996, relativa alla definizione delle piccole e medie imprese(5) e se, nelle regioni assistite ove entrambi i progetti sono stati realizzati, questi potesse quindi essere ammesso a fruire di aiuti di intensità lorda massima del 50 %.(4) Con lettera del 21 giugno 2001, la Commissione informò la Germania in merito alla propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE, in relazione all'aiuto in oggetto e richiese informazioni, a norma dell'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 659/1999.(5) Le autorità tedesche risposero all'avvio del procedimento e alla richiesta di informazioni con lettera datata 2 agosto 2001, i cui allegati pervennero il 12 novembre 2001.(6) La decisione della Commissione di avviare il procedimento fu pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(6). Nel contempo la Commissione invitava gli interessati a presentare osservazioni in merito all'aiuto in oggetto.(7) La Commissione ricevette osservazioni da terzi che furono trasmesse alla Germania. Quest'ultima rispose con lettera del 31 ottobre 2001.(8) Il 15 gennaio 2002 la Commissione adottò la decisione 2002/468/CE(7) che chiudeva il procedimento formale di esame. Una parte dell'aiuto accordato a KNT veniva dichiarata incompatibile con il mercato comune e ne veniva ordinato il recupero.(9) Il 27 marzo 2002 KNT ha presentato un ricorso dinnanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee obiettando che la Commissione non aveva interpretato correttamente un regime di aiuti autorizzato. La Commissione ha chiesto, insieme alla parte ricorrente, la sospensione del procedimento per poter ritirare la decisione affetta da vizio in diritto.(10) Nel frattempo sono emersi altri dettagli. Il 9 e 11 settembre 2002 la Commissione ha chiesto alla Germania di prendere posizione sulle nuove informazioni presentate da KNT e la Germania ha risposto con lettera del 26 settembre 2002 (gli allegati sono pervenuti il 1o ottobre 2002).1.2. Ragioni per il ritiro della decisione 2002/468/CE(11) Nella sua decisione 2002/468/CE la Commissione dichiarava incompatibile con il mercato comune una misura che la Germania aveva apparentemente concesso sulla base di un regime di aiuti approvato. Secondo la Commissione questa misura non soddisfaceva le condizioni fissate dalla legge sui premi fiscali all'investimento.(12) La Commissione era giunta alla conclusione che il beneficiario dell'aiuto non potesse fruire di un'intensità di aiuto superiore al 10 % giacché al momento della concessione della misura aveva più di 250 dipendenti. Il regime di aiuti autorizzato prevede un'intensità di aiuto massima del 10 % per i beneficiari che hanno più di 250 dipendenti. La Commissione riteneva che i programmi di aiuti coprissero la misura in questione solo fino al 10 % dei costi ammissibili visto che il beneficiario, definito in quanto "unità economica", aveva oltre 250 dipendenti al momento dell'attribuzione dell'aiuto. Secondo la Commissione non si poteva trovare alcuna giustificazione per dichiarare compatibile con il mercato comune la parte dell'aiuto che oltrepassava il massimale autorizzato. Pertanto la Commissione era giunta alla conclusione che una parte dell'aiuto non soddisfaceva le condizioni previste per essere compatibile con il mercato comune.(13) Nel loro ricorso dinnanzi al Tribunale di primo grado i rappresentanti del beneficiario hanno dichiarato che la Commissione aveva commesso un errore giuridico nell'interpretazione della legge sui premi fiscali all'investimento e della decisione che l'ha autorizzata, in particolare per quanto concerne la definizione di "beneficiario" ai sensi della disciplina comunitaria. La legge tedesca sui premi fiscali all'investimento prevede l'esenzione fiscale per l'acquisizione e la fabbricazione di beni di produzione e di edifici da parte di imprese localizzate nei nuovi Länder. La legge tedesca definisce il beneficiario del premio all'investimento come un'unità aziendale delimitata da un punto di vista economico e organizzativo e non come unità economica. La Commissione avrebbe pertanto interpretato in modo errato la decisione con la quale essa ha approvato la legge sui premi fiscali all'investimento e la sua decisione 2002/468/CE sarebbe affetta da un errore in diritto per quanto concerne la misura autorizzata sulla base della predetta legge. Giacché né lo Stato membro né il beneficiario hanno interesse al mantenimento di una decisione in parte negativa, la Commissione ha deciso di ritirare la sua decisione 2002/468/CE. L'adozione di una nuova decisione necessitava di informazioni e chiarimenti supplementari che la Germania ha fornito. Alla luce di queste nuove informazioni la Commissione ritiene che una nuova valutazione sia proporzionata e giustificata, non soltanto per quanto riguarda la misura approvata conformemente alla legge sui premi fiscali all'investimento, ma anche per la garanzia accordata al fine di coprire un prestito di 29750000 DEM, dichiarata anch'essa incompatibile con il mercato comune nella decisione 2002/468/CE. Né le aspettative legittime né i diritti acquisiti da terzi ostano ad una nuova valutazione.2. LA MISURA2.1. Il beneficiario(14) La persona giuridica cui è stato accordato l'aiuto, ovvero KNT, è un'impresa costituita il 28 maggio 1997, che nel 1998 ha impiantato una nuova segheria a Wismar in Meclemburgo-Pomerania occidentale. KNT lavora il legno di conifera. L'attività è gestita dalla società Klausner Nordic Timber GmbH (di seguito "KNT-GmbH") - società accomandataria(8) della società in accomandita KNT - le cui quote sono detenute da Fritz Klausner, una persona fisica. Questi detiene inoltre l'intero capitale di KNT, di cui è l'unico socio accomandante(9).(15) Fritz Klausner ha partecipazioni anche nelle seguenti altre imprese.(16) Klausner Holzindustrie GmbH (di seguito "KHI-GmbH") è una società austriaca a responsabilità limitata che si occupa della gestione dell'impresa Klausner Holzindustrie GmbH &  Co. KG (di seguito "KHI"); quest'ultima gestisce una segheria a St. Johan (Tirolo). KHI-GmbH è la società accomandataria di KHI.(17) I soci dell'impresa KHI-GmbH sono:a) Fritz Klausner (25 %);b) Margarethe Klausner (madre di Fritz Klausner) (50 %);c) Anne Klausner (sorella di Fritz Klausner) (25 %).(18) I soci dell'impresa KHI sono:a) KHI-GmbH (società accomandataria; nessuna quota di capitale);b) Fritz Klausner (socio accomandante; partecipazione del 75 %; dal 1o gennaio 1997 privo del diritto di voto);c) Margarethe Klausner (socio accomandante; quota di capitale 25 %).(19) Klausner Holz Thüringen Geschäftsführung GmbH (di seguito "KHT-GmbH") è una società di diritto tedesco a responsabilità limitata cui è delegata l'amministrazione dell'impresa Klausner Holz Thüringen GmbH &  Co. KG (di seguito "KHT"); quest'ultima è titolare di una segheria a Friesau (Turingia). L'intero capitale sociale della KHT-GmbH è detenuto da Fritz Klausner, che ha diretto l'impresa fino al 19 giugno 1997.(20) I soci dell'impresa KHT sono:a) KHT-GmbH (società accomandataria; nessuna quota di capitale; amministratore);b) Fritz Klausner (socio accomandante; quota di capitale 20 %);c) KHI (società accomandante; quota di capitale 80 %).(21) KHT Hobelwerk Beteiligungs GmbH (di seguito "KHO-GmbH") è un'impresa costituita il 15 maggio 1997 il cui capitale è interamente detenuto da Fritz Klausner. KHO-GmbH è la società accomandataria di KHT Hobelwerk GmbH &  Co. KG (di seguito "KHO"). KHO è titolare di uno stabilimento per la lavorazione del legno in Turingia.(22) Klausner Nordic Services GmbH (di seguito "KNS"), il cui capitale è interamente detenuto da Fritz Klausner, è una società che presta servizi ad imprese locali.(23) Klausner Nordic Energie GmbH (di seguito "KNE"), interamente di proprietà di Fritz Klausner, gestisce una centrale elettrica.(24) Nel prospetto che segue si riportano le società in cui Fritz Klausner ha avuto partecipazioni nel periodo compreso tra il 1996 e il 1999:>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>2.2. Le misure2.2.1. Misure per la costruzione di un nuovo stabilimento a Wismar (di seguito "primo pacchetto di misure")(25) Il 18 aprile 1997 il ministero dell'Economia del Land Meclemburgo-Pomerania occidentale adottò la decisione - successivamente modificata il 12 marzo 1998 - di accordare a KNT un aiuto all'investimento per la costruzione di una segheria a Wismar, sulla base del 27o piano quadro dell'azione d'interesse comune "Miglioramento delle strutture economiche regionali" (1998-2002)(10). La segheria è situata in una regione assistita ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE. La sovvenzione di un importo massimo di 43818300 DEM (22,4 milioni di EUR) ha un'intensità lorda del 38,21 % dei costi d'investimento ammissibili, che ammontano a 114669000 DEM (58,6 milioni di EUR). Secondo quanto riferito dalle autorità tedesche, la concessione dell'aiuto è subordinata alla creazione di 115 posti di lavoro.(26) Mediante decisione in data 25 luglio 1998 - rettificata il 26 aprile 1999 - a KNT fu inoltre accordato un premio fiscale all'investimento di 2635086 DEM (1347298 EUR) per l'esercizio 1997 in forza della legge sui premi fiscali all'investimento del 1996, un regime di aiuti(11) approvato dalla Commissione. L'intensità dell'aiuto ammonta al 2,3 % dei costi ammissibili.(27) Con decisione del 1o settembre 1999 fu accordato un nuovo premio sulla base della legge sui premi all'investimento per un importo pari a 2500000 DEM corrispondente al 2,18 % dei costi di investimento ammissibili.(28) Sempre nel 1997 il Land Meclemburgo-Pomerania occidentale concesse una garanzia a copertura dell'80 % di un prestito agevolato di 30 milioni di DEM (15,3 milioni di EUR) sulla base delle linee guida sulle garanzie concesse dal suddetto Land, approvate dalla Commissione(12). Secondo le autorità tedesche, l'elemento d'aiuto della predetta misura, concessa in base al presupposto che KNT sarebbe diventata un'impresa economicamente sana, è dello 0,5 %. L'importo dell'aiuto è pertanto pari a 61355,03 EUR corrispondente ad un'intensità dello 0,1 % dei costi ammissibili.(29) Secondo le indicazioni fornite dalla Germania, la misura menzionata ha un'intensità del 43,18 % dei costi ammissibili. L'intensità di aiuto reale di tali misure ammonta al 42,79 % dei costi ammissibili.(30) L'impresa asserisce che avendo in realtà investito 124401 024 DEM (63605 233,58 EUR), l'intensità dell'aiuto dovrebbe essere ricondotta al 39,80 %. Tale affermazione non è stata tuttavia confermata dalla Germania e alla Commissione non è pervenuta alcuna documentazione al riguardo. La Commissione deve quindi basarsi sulle decisioni delle autorità tedesche che hanno accordato l'aiuto, attenendosi ai costi ammissibili ivi indicati e all'importo dell'aiuto stabilito e approvato dalle autorità.2.2.2. Misure per l'ampliamento dello stabilimento di Wismar e la costruzione di una seconda segheria(31) Nella sua decisione 2002/468/CE la Commissione indicava che, anche dopo aver ricevuto un secondo sollecito, la Germania non aveva presentato informazioni complete sugli aiuti accordati a KNT per il progetto di ampliamento. A seguito delle informazioni supplementari fornite da KNT e di una richiesta di conferma da parte della Commissione, la Germania ha infine trasmesso tutti i dati ed i documenti scritti riguardanti il progetto di ampliamento e gli aiuti concessi a tal fine. La lievitazione degli investimenti destinati al progetto di ampliamento è stata giustificata con i costi aggiuntivi derivanti dall'acquisizione e dal montaggio di una seconda segheria e dagli investimenti nelle installazioni connesse (essiccatoio e apparecchiatura di smistamento). La Germania ha presentato i documenti attestanti la realizzazione di questi investimenti aggiuntivi.(32) Secondo gli ultimi dati forniti dalla Germania, i costi ammissibili per l'ampliamento dello stabilimento di Wismar e la costruzione di una seconda segheria ammontano a 61612000 DEM (31501715,39 EUR). Per questo progetto sono stati concessi gli aiuti seguenti:a) un aiuto all'investimento pari a 8879000 DEM (4,45 milioni di EUR) sulla base del 27o piano quadro dell'azione d'interesse comune (1998 - 2002) approvato dalla Commissione. L'aiuto è stato attribuito dal Land con decisione dell'8 settembre 1998 e la sua intensità corrisponde al 14,41 % dei costi ammissibili;b) premi fiscali all'investimento per un importo pari a 11140587 DEM (5696091,68 EUR); la prima tranche di 7755095 DEM (3965117,11 EUR) è stata versata per gli investimenti del 1999, la seconda di 3385492 DEM (1730974,57 EUR) per gli investimenti del 2000. L'intensità dell'aiuto ammonta al 18,08 % dei costi ammissibili;c) un prestito agevolato di 8549999,60 DEM (4371545,38 EUR) sulla base del programma della KfW per le medie imprese, un regime approvato dalla Commissione(13). Conformemente alla decisione 2002/468/CE tale prestito contiene un aiuto di un'intensità pari all'1 % dell'importo del prestito. L'aiuto ammonta pertanto a 85499,99 DEM (43715,45 EUR) ovvero allo 0,14 % dei costi ammissibili;d) una garanzia dell'80 % accordata nel 1999 dal governo federale tedesco e dal Land Meclemburgo-Pomerania occidentale per assicurare un prestito di 29750000 DEM (15,21 milioni di EUR) sulla base del programma di garanzie dello Stato federale(14) a favore delle imprese che realizzano nuovi progetti nei nuovi Länder tedeschi e delle linee guida in materia di garanzie del Land Meclemburgo-Pomerania occidentale. L'elemento di aiuto di queste misure corrisponde allo 0,5 % della garanzia se si parte dal presupposto che KNT deve essere considerata come un'impresa economicamente sana. Solo una parte di questo credito di 12750000 DEM (6518971,49 EUR)(15) è destinata al finanziamento di investimenti. La parte restante di 17 milioni di DEM (8691961,98 EUR) serve per il finanziamento di mezzi di produzione. L'aiuto ammonta allo 0,5 % dell'80 % del prestito di 12750000 DEM (6518971,49 EUR) ovvero a 51000 DEM (26075,89 EUR) pari allo 0,08 % dei costi ammissibili.(33) Secondo la Germania il progetto è stato inoltre finanziato con fondi propri per una somma pari a 33041513,02 DEM (16893857,35 EUR). Questo importo comprende il prestito accordato a titolo del programma ambientale della KfW per un importo pari a 6949999,99 DEM (3553478,57 EUR); l'elemento di aiuto ammonta a 186971,48 DEM (95597 EUR) e secondo la Germania dovrebbe essere considerato come un aiuto de minimis.(34) Questi dati sono stati confermati con decisione del ministero dell'Economia del Land Meclemburgo-Pomerania occidentale, del 25 settembre 2002, che modifica la decisione del 20 agosto 1998 relativa alla garanzia, a sua volta modificata dalla decisione del 22 ottobre 1999 e dalla decisione del 28 marzo 2002.(35) Nella decisione del 1999 si accennava anche alla possibilità di procedere ad un ammortamento eccezionale con un'intensità d'aiuto dell'1,42 %. Alla fine tale misura non fu concessa, trattandosi di investimenti effettuati negli esercizi 1999 e 2000. La Fördergebietsgesetz (legge sulle regioni assistite) non contempla infatti ammortamenti per gli investimenti effettuati dopo il 31 dicembre 1998. Nella loro decisione di modifica del 25 settembre 2002 le autorità tedesche si sono basate su un'intensità di aiuto complessiva del 33,99 % per il progetto di ampliamento. L'intensità di aiuto reale ammonta al 33,05 % dei costi ammissibili.2.3. Motivazioni dell'avvio del procedimento(36) Nonostante i ragguagli trasmessi dalla Germania dopo l'ingiunzione di fornire informazioni, la Commissione continuava a dubitare che le nuove segherie potessero qualificarsi come piccola o media impresa (PMI) e che la totalità degli aiuti s'inquadrasse giuridicamente nei regimi d'aiuto approvati.(37) KNT poteva beneficiare di queste intensità lorde di aiuto per la costruzione e l'ampliamento della segheria di Wismar solo se era veramente una PMI, ovvero se possedeva i requisiti fissati dalla disciplina comunitaria. Una delle condizioni contemplate in ogni decisione relativa all'approvazione dei regimi d'aiuto, nel cui quadro sono concessi o si dovrebbero concedere finanziamenti pubblici, è che la definizione di PMI coincida con quella contenuta nella raccomandazione 96/280/CE e nella disciplina comunitaria.(38) In questo contesto occorreva verificare se l'entità legale KNT alla quale sono stati attribuiti i diversi aiuti potesse essere considerata in quanto tale come beneficiaria di tali aiuti. Si trattava in particolare di stabilire se essa costituisse "un'entità economica" ai sensi del diritto comunitario(16) o se il beneficiario comprendesse anche altre imprese del gruppo Klausner. I dubbi riguardavano soprattutto i legami e il grado d'integrazione economica tra KNT e KHT. In tale contesto occorreva anzitutto stabilire la grandezza dell'impresa in causa, cui è stato accordato l'aiuto, affinché la Commissione potesse valutare se il beneficiario corrispondeva alla definizione di PMI.(39) Non avendo la Germania trasmesso informazioni esaurienti sulle imprese appartenenti al gruppo Klausner, la Commissione non poté trarre alcuna conclusione in merito alla qualifica di PMI del beneficiario e alla questione se le sovvenzioni concesse a favore di KNT s'inquadrassero in un regime di aiuti regionali precedentemente approvato dalla Commissione o fossero da ritenersi delle nuove misure d'aiuto. La Commissione nutriva inoltre dei dubbi circa la compatibilità di tutte le misure con il mercato comune.(40) La Commissione decise pertanto di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE e di inviare un'ingiunzione di fornire le informazioni, a norma dell'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 659/1999.3. COMMENTI DEI TERZI INTERESSATI(41) A seguito dell'avvio del procedimento, alla Commissione pervennero le osservazioni di otto terzi interessati.(42) Due concorrenti della segheria Klausner-Sägewerke si lamentarono di non aver potuto prendere visione del conto profitti e perdite e dello stato patrimoniale del gruppo Klausner, che non erano stati pubblicati. Sulla scorta dei dati riferiti dall'impresa relativi all'uso delle materie prime, del fatturato e del totale di bilancio di KNT per l'esercizio 1996, secondo i concorrenti sarebbero state superate le soglie fissate per le PMI. Inoltre, né KNT né KHT avrebbero contribuito al finanziamento di entrambi i progetti con fondi propri. In ragione della sua entità, il progetto non sarebbe stato conforme già in partenza alle disposizioni applicabili alle PMI. L'elevato importo dell'aiuto avrebbe avvantaggiato enormemente KNT rispetto ai concorrenti, rappresentati per lo più da imprese con un fatturato inferiore a 1,5 milioni di EUR ed una percentuale di fondi propri inferiore al 15 %. Dall'avvio dell'attività dell'impianto di Wismar sarebbero state vendute grandi quantità di legname ad un prezzo non sostenibile in un normale regime finanziario e con fonti simili di approvvigionamento di materie prime. Da ultimo, entrambe le segherie concorrenti reputavano inesatta l'asserzione di KNT, secondo cui KNT e KHT acquisterebbero materie prime e venderebbero i loro prodotti su mercati diversi. Secondo loro, il legno grezzo proveniente dalla Russia e dall'area baltica sarebbe utilizzato anche in Austria e a Friesau da KHT. Inoltre una grande parte della produzione di KNT verrebbe venduta nella Germania centrale e meridionale, nonché in Austria e Italia, ove gli operatori austriaci del settore del legno sono pure molto attivi.(43) Sia l'associazione svedese del legno, sia l'associazione svedese della silvicoltura inviarono le loro osservazioni a seguito dell'avvio del procedimento. Secondo tali associazioni, gli aiuti all'investimento e le garanzie sui crediti concessi a KNT avrebbero portato alla costruzione a Wismar della più grande segheria d'Europa, accanto agli stabilimenti per la produzione di legno truciolato e legno compensato e stratificato ivi situati. Nessuno dei suddetti segmenti di mercato registrerebbe tuttavia una carenza di capacità, tale da giustificare simili investimenti. Sempre secondo queste organizzazioni il legno da taglio deve essere considerato come un prodotto giunto a maturità, senza forte domanda di mercato, per il quale esiste nel settore di attività una forte esigenza di consolidamento. Inoltre, in diversi segmenti del mercato si avvertirebbe una marcata necessità di sviluppare i prodotti nell'ottica di un incremento dell'utilizzo del legno. Secondo il comitato ECE del settore del legno, nel periodo compreso tra il 1991 e il 2000 la produzione ed il consumo del legno da taglio hanno registrato il seguente andamento in Europa:>SPAZIO PER TABELLA>>SPAZIO PER TABELLA>(44) Le associazioni svedesi sostenevano che la costituzione, con l'aiuto di sovvenzioni, di KNT e altre imprese avrebbe contribuito ad aggravare il problema della sovrapproduzione che l'industria europea sta cercando da anni di risolvere. Alla sovrapproduzione sarebbe tra l'altro da ricondurre la flessione dei prezzi del legno da taglio e l'incremento del costo delle materie prime. La capacità produttiva degli stabilimenti di Wismar, secondo quanto indicato nel sito Internet di KNT, ammonta a 1,3 milioni di m3.(45) Per quanto attiene alla qualifica di PMI dell'impresa, l'associazione svedese degli operatori del settore non era in grado di dire se, nelle diverse fasi in cui le sono stati accordati gli aiuti di Stato, KNT potesse essere annoverata tra le "piccole e medie imprese". A loro avviso lo stabilimento di Wismar era tuttavia del 50 % più grande della più grossa segheria svedese costruita negli ultimi tre anni. Da ultimo, le associazioni facevano notare che KNT è tra le più grandi segherie d'Europa e assieme al gruppo cui fa capo incide notevolmente sul mercato in cui opera.(46) Uno studio legale tedesco reagì all'avvio del procedimento sostenendo che KHT e KNT operano nel mercato come un'unica impresa. Nella loro lettera si leggeva che, all'epoca della concessione degli aiuti, l'impresa non rispondeva ai requisiti di una PMI, ma non venivano tuttavia fornite precisazioni al riguardo. Inoltre, sempre secondo lo studio legale, l'intensità dell'aiuto relativo alla garanzia concessa sarebbe superiore allo 0,50 %, considerando che le imprese KNT e KHT non erano in grado di finanziare il raddoppio della capacità dell'impianto di Wismar. La lettera si concludeva con l'osservazione che si sarebbe data esecuzione agli aiuti di Stato a favore di KNT per favorire lo sviluppo economico dei nuovi Länder, senza tenere conto delle disposizioni comunitarie.(47) La Camera di commercio austriaca dell'industria del legno reagì rammaricandosi del fatto che i bilanci di KNT e KHT non potessero essere consultati. Secondo tale ente la sovvenzione fu accordata senza l'esistenza della necessaria base di capitale proprio. La Camera di commercio confermò che il gruppo di imprese Klausner acquistava le materie prime in regioni da cui anche le imprese austriache si approvvigionavano tradizionalmente di legname grezzo. A loro parere la produzione delle imprese Klausner poteva competere con quella delle segherie austriache solo grazie ai prezzi inferiori, non conformi a quelli di mercato.(48) L'associazione tedesca delle segherie richiamò l'attenzione della Commissione sul fatto che nei rispettivi siti Internet KNT e KHT venivano definiti come siti di produzione. Anche nel caso che non si accreditasse alcun potere di controllo ai membri della famiglia cui fanno capo tutte le "società Klausner" e alle quote di capitale di KHT, solo in parte prive del diritto di voto, detenute da Fritz Klausner attraverso l'intreccio con l'impresa Klausner Holzindustrie GmbH &  Co. KG di St. Johan, restava il fatto che l'attività di KHT è gestita da KHT-GmbH, di proprietà di Fritz Klausner.(49) KNT, agendo attraverso il proprio rappresentante legale, rispose all'avvio del procedimento trasmettendo sia i dati mancanti fino a quel momento relativi al numero di dipendenti, sia i dati finanziari relativi alle diverse imprese del gruppo e presentando un nuovo calcolo dell'intensità di aiuto dei due progetti. In ordine alla costruzione della segheria di Wismar, KNT distingueva tra l'intensità complessiva dell'aiuto (43,18 %), calcolata in base al costo d'investimento - come previsto nella decisione di stanziare l'aiuto - e l'intensità calcolata sulla base degli investimenti realmente effettuati (39,80 %). Per il progetto di ampliamento, secondo KNT l'intensità complessiva dell'aiuto sarebbe del 49,82 % e l'intensità "effettiva" dell'aiuto ammonterebbe al 30,08 %. KNT forniva anche ragguagli più precisi sul premio fiscale per gli investimenti realizzati durante l'esercizio 1999 e stimava a 37891390 DEM il costo totale degli investimenti per il progetto di ampliamento. Anche per quest'ultimo progetto l'intensità dell'aiuto veniva ricalcolata sulla base del costo totale dell'investimento e sarebbe risultata pari al 44,67 %. Infine per gli investimenti di 62032981 DEM effettuati nel 1999 e nel 2000 l'intensità dell'aiuto veniva stimata al 31,13 %.(50) KNT prendeva inoltre posizione in merito alla sua integrazione con altre società del gruppo Klausner, affermando di essere un'impresa indipendente da KHT, in quanto Fritz Klausner non controllerebbe congiuntamente KHT e KNT. Quest'ultima rinviava all'articolo 1, paragrafo 3, dell'allegato alla raccomandazione 96/280/CE, secondo cui sono considerate imprese indipendenti quelle il cui capitale o i cui diritti di voto non sono detenuti per il 25 % o più da una sola impresa, oppure congiuntamente, da più imprese non conformi alla definizione di PMI. Sempre secondo KNT, l'avverbio "congiuntamente" implica l'esercizio congiunto del controllo, per cui le imprese con una o più partecipazioni debbono perseguire un interesse comune. Benché Fritz Klausner detenga delle quote sociali di KNT e KHT egli non avrebbe, sotto il profilo giuridico, alcun potere decisionale nell'ambito della gestione di KHT.(51) Inoltre, non vi sarebbero interessi economici comuni e non vi sarebbe alcuna integrazione economica tra KNT e KHT. Secondo KNT i programmi delle due imprese sarebbero diversi e si baserebbero su realtà geografiche e logistiche differenti, nonché su mercati delle materie prime e di vendita diversi. Lo stabilimento di Wismar è situato in prossimità di un porto baltico a vocazione internazionale e importa legname dai paesi nordici per produrre legno da taglio pregiato. La produzione di Wismar viene esportata esclusivamente per via marittima per via dell'economicità di questo tipo di trasporto. A causa della sua collocazione geografica, lo stabilimento in Turingia avrebbe invece sbocchi di vendita meno favorevoli. L'impianto sarebbe adibito principalmente alla lavorazione di legname tedesco e la sua produzione, di qualità meno pregiata, sarebbe venduta in un'area più ristretta, a causa dei maggiori costi di trasporto. Per queste ragioni, non vi sarebbero stretti rapporti di cooperazione tra le due imprese, che secondo KNT non perseguono interessi economici comuni. KNT e KHT non avrebbero, secondo quanto dichiarato, una gestione comune né servizi amministrativi comuni. Inoltre, avrebbero fornitori e acquirenti diversi. Ad esclusione di talune categorie di prodotti, le due imprese non sarebbero concorrenti.(52) KNT aggiungeva inoltre che dagli attuali siti Internet di KNT e KHT risulterebbe chiaramente che le due imprese sono indipendenti. Il collegamento ipertestuale ("link") tra i siti Internet di KNT e KHT sarebbe stato realizzato nell'ottica di un sito collettivo del settore del legno, destinato ad accogliere imprese indipendenti attive nella lavorazione e fornitura del legno, per illustrarne le attività. Altre imprese avrebbero dovuto aderirvi, ma il progetto sarebbe fallito. Non esisterebbero altri collegamenti tra KNT e KHT. Infine, il fatto che, nell'ambito delle domande di sovvenzione relative a KNT, KHT figuri come interlocutore sarebbe riconducibile al fatto che Fritz Klausner è stato il gestore di KHT fino a metà del 1997. Attualmente le due imprese non avrebbero più niente in comune sul piano amministrativo.4. OSSERVAZIONI DELLA GERMANIA(53) Con lettera datata 2 agosto 2001 la Germania prese posizione in merito all'avvio del procedimento, entrando anzitutto nel merito della decisione del 6 aprile 1999 relativa alla garanzia concessa dal governo federale e dal Land Meclemburgo-Pomerania occidentale per l'importo di 29,75 milioni di DEM. Tale garanzia sarebbe servita a finanziare la seconda linea di produzione della segheria e sarebbe stata concessa in subordine all'ottenimento di una garanzia da parte delle banche creditrici per l'incremento degli investimenti relativi alla prima linea di produzione prima della fissazione del valore dei crediti. La garanzia sarebbe stata una condizione essenziale per la realizzazione degli investimenti e delle positive ricadute di tale progetto nella regione. In data 11 novembre 1998 la Commissione inviò una lettera in cui comunicava il suo accordo circa l'applicazione di un'intensità d'aiuto dello 0,5 % per le garanzie concesse ad imprese sane. La conformità e compatibilità della garanzia con la normativa si dedurrebbero dalla decisione della Commissione con la quale fu approvato il programma di garanzie del governo federale.(54) Entrando nel merito dei quesiti posti dalla Commissione nella richiesta di informazioni, la Germania fornì i seguenti ragguagli. La Commissione aveva chiesto una copia di tutte le delibere delle riunioni dell'assemblea dei soci tenutesi dalla costituzione di KHT e KNT. Al riguardo le autorità tedesche informavano la Commissione che non esisteva una documentazione scritta delle delibere dei soci di KHT. Per quanto riguarda KNT, la Germania trasmetteva la decisione sull'aumento del capitale del 7 aprile 1999 e la decisione del 28 dicembre 2000 relativa all'ingresso nella società KNT GmbH &  Co. KG di un socio con responsabilità personale. Le autorità tedesche trasmettevano altresì una copia dei contratti stipulati tra KNT e KHT e tre dei rispettivi fornitori. Non tutti i fornitori in questione sarebbero i più importanti. Non esisterebbe un contratto comune tra KNT e KHT, da un lato, e dei fornitori, dall'altro, essendo le due imprese indipendenti. Le autorità tedesche fornirono inoltre un elenco di tutte le persone con funzioni direttive nell'ambito di KHT ma non di KNT.(55) La Germania prese posizione altresì in merito alle osservazioni presentate dai terzi interessati. In ordine all'accesso ai bilanci di KNT e KHT, le autorità tedesche osservarono che a norma dell'articolo 264, paragrafo 1, del Codice di commercio (HGB) le società a responsabilità limitata in accomandita semplice (GmbH &  Co. KG) non sono soggette ad obblighi di informativa. In merito al contributo con fondi propri dell'impresa al finanziamento del progetto, la Germania precisò che i fondi propri di KNT ammontano a [...] DEM. Da ultimo fece presente che i progetti realizzati a Wismar sarebbero conformi al piano d'azione d'interesse comune per lo sviluppo economico regionale (Gemeinschaftsaufgabe zur regionalen Wirtschaftsentwicklung), secondo cui occorre rafforzare l'infrastruttura e la concorrenzialità della regione attraverso gli investimenti. Si doveva inoltre considerare che KNT si trovava ad affrontare problemi connessi alla crescente concorrenza nel mercato del legno.(56) La Commissione ha preso atto che fino al 31 dicembre 1999 in base al diritto tedesco non sussisteva effettivamente per le società in questione alcun obbligo di pubblicare informazioni finanziarie. In ordine al contributo di fondi propri, la Commissione ha altresì preso atto del fatto che in Germania tale obbligo è stato introdotto a partire dal 1o gennaio 2000.5. VALUTAZIONE(57) Sulla base delle informazioni trasmesse dalla Germania, la Commissione rileva che si possono distinguere due pacchetti differenti di misure a favore di KNT, uno per la costruzione della segheria a Wismar e l'altro per il suo ampliamento.(58) Gli aiuti a favore di KNT accordati nel periodo 1997/1998 per la costruzione di una segheria a Wismar, aventi un'intensità d'aiuto complessiva lorda del 42,79 %, sono stati concessi in forza di regimi di aiuti a finalità regionale precedentemente approvati dalla Commissione(17).(59) Riguardo agli aiuti del periodo 1998/2000 per l'ampliamento della segheria di Wismar, in base alla documentazione trasmessa dalle autorità tedesche alla Commissione risulta che l'importo complessivo dell'aiuto corrisponde ad un'intensità d'aiuto del 33,99 %.(60) A norma dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE sono incompatibili con il mercato comune gli aiuti di qualsiasi tipo concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza. Gli aiuti a favore di KNT sono stati concessi mediante risorse statali. Tali aiuti falsano o minacciano di falsare la concorrenza in quanto sono stati accordati ad un'impresa di un determinato settore produttivo e favoriscono tale impresa rispetto ai suoi concorrenti. Essi incidono sugli scambi tra Stati membri in quanto KNT opera in un settore in cui si verificano scambi intracomunitari. La Germania non contesta che le misure costituiscano degli aiuti.(61) La Commissione constata che le misure sono state attuate in aree strutturalmente deboli, come previsto dall'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE. Rileva inoltre che all'epoca della concessione dell'aiuto l'intensità massima di aiuto ammissibile, stabilita in base ai relativi regimi e all'elenco delle regioni assistite della Germania in vigore al momento della concessione dell'aiuto(18), era del 35 % lordo per le grandi imprese e del 50 % lordo per le PMI. Tali valori rappresentano dei massimali applicabili all'aiuto complessivo, ossia anche qualora gli aiuti siano accordati in base a diversi regimi regionali o finanziati mediante un complesso di risorse locali, regionali, nazionali o comunitarie.(62) In ragione dell'intensità complessiva d'aiuto del primo pacchetto di misure, le sovvenzioni a favore di KNT destinate alla costruzione della segheria sono ammissibili solo se il beneficiario può essere qualificato come PMI, a norma della disciplina comunitaria e della raccomandazione 96/280/CE.(63) Al momento dell'adozione della decisione 2002/468/CE la Commissione non aveva piena conoscenza dell'importo globale accordato per l'ampliamento della segheria, anche dopo l'avvio della procedura di esame accompagnata dalla richiesta di informazioni. In quel momento l'intensità complessiva del secondo pacchetto di misure appariva superiore al 35 %, il che comportava che il beneficiario dell'aiuto dovesse necessariamente rientrare nella definizione di PMI contenuta nella raccomandazione 96/280/CE e nella disciplina comunitaria all'epoca in vigore. Dalle informazioni supplementari fornite dalla Germania risulta però che l'intensità complessiva è inferiore al 35 %.5.1. Qualifica di PMI del beneficiario5.1.1. La definizione di PMI(64) Secondo la raccomandazione 96/280/CE le piccole e medie imprese sono imprese aventi meno di 250 dipendenti e con un fatturato annuo non superiore a 40 milioni di EUR o un totale di bilancio annuo non superiore a 27 milioni di EUR e in possesso del requisito di indipendenza.(65) Sono considerate imprese indipendenti quelle il cui capitale o i cui diritti di voto non sono detenuti per il 25 % o più da una sola impresa oppure congiuntamente da più imprese non conformi alla definizione di PMI o di piccola impresa.(66) Al riguardo, la Commissione rammenta la propria politica rispetto alle PMI, che consiste nell'accordare a questa categoria di imprese degli incentivi speciali e ad eliminare determinati ostacoli. Al punto 1.2 della disciplina comunitaria si legge che tra gli ostacoli figurano in primo luogo le difficoltà di accesso al capitale e al credito, nonché all'informazione, in particolare in merito alle nuove tecnologie e ai mercati potenziali, e i costi più elevati che l'applicazione di nuove normative comporta per le PMI.(67) L'agevolazione, ovvero l'innalzamento dell'importo dell'aiuto ammissibile, concessa alle PMI non è motivata esclusivamente dal contributo che queste imprese danno al perseguimento degli obiettivi di interesse comune ma, alla luce del loro ruolo positivo, anche dalla necessità di compensare le difficoltà che queste imprese si trovano ad affrontare. Si deve tuttavia anche far sì che tale maggiorazione sia accordata effettivamente solo alle imprese che devono superare questi ostacoli. La definizione di PMI utilizzata deve segnatamente restringere la nozione di impresa di piccole o medie dimensioni in modo tale che vi rientrino solo le imprese che producono l'effetto positivo contemplato e che sono svantaggiate dalle difficoltà menzionate. Non deve perciò essere esteso alle molte imprese di maggiori dimensioni che non producono necessariamente le ricadute positive o che non debbono affrontare gli ostacoli generalmente incontrati dalle PMI. Gli aiuti accordati a tali imprese provocano distorsioni della concorrenza e degli scambi intracomunitari.(68) Questo principio è esplicitato nel seguente modo dal ventiduesimo considerando della raccomandazione 96/280/CE:"è opportuno fissare soglie piuttosto rigorose per definire le PMI, affinché le misure ad esse destinate avvantaggino effettivamente le imprese che subiscono lo svantaggio della loro dimensione;".La Commissione vigila in particolare affinché il requisito dell'indipendenza non venga aggirato. Per garantire che solo le vere PMI fruiscano di un determinato regime, occorre eliminare le costruzioni giuridiche di PMI che formano un gruppo economico il cui potere di mercato supera quello di una PMI.5.1.2. Le dimensioni dell'impresa in causa(69) L'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE basa la definizione di beneficiario sulla nozione di impresa. Conformemente a quanto confermato dalla Corte di giustizia europea(19), un'impresa non deve necessariamente essere un'entità giuridica isolata, ma può essere costituita da un gruppo di imprese. Ai fini dell'applicazione del diritto della concorrenza le imprese devono essere equiparate ad "entità economiche". Occorre pertanto esaminare diversi fattori, quali l'assetto sociale, l'identità degli amministratori e il grado di integrazione economica.(70) La persona giuridica che ha fruito dei due pacchetti di misure è KNT. In sede di avvio del procedimento, la Commissione affermò che taluni elementi inducevano a ritenere che l'impresa interessata non fosse KNT. Diversi elementi indicano che il beneficiario potrebbe essere di dimensioni più grandi, non limitarsi alla persona giuridica di KNT e comprendere altre imprese collegate a Fritz Klausner.(71) Tre delle imprese in cui è coinvolto Fritz Klausner sono delle segherie, segnatamente KHI, KNT e KHT. La gestione della segheria di KHI è tuttavia cessata nel 1996. Occorre appurare se KNT costituisca di per sé "un'unica entità economica" o se le due segherie (KNT e KHT) possano essere considerate delle società che costituiscono un'unica entità economica.- Sotto il profilo della struttura di proprietà(72) Fritz Klausner detiene l'intero capitale di KNT ed è anche l'unico socio di KNT-GmbH, la società accomandataria di KNT. Fritz Klausner ha potere decisionale sia per gli atti di ordinaria amministrazione sia per gli atti straordinari di KNT.(73) Fritz Klausner possiede tutte le quote di KHT-GmbH, il socio accomandatario di KHT. Possiede solo il 20 % di KHT-KG. L'altro socio accomandante di KHT è KHI. Fritz Klausner possiede il 75 % del capitale di KHI, ma dal 1o gennaio 1997 non ha più alcun diritto di voto nell'assemblea dei soci. Secondo quanto comunicato dalla Germania, i poteri di gestione dell'impresa KHT-GmbH sono stati limitati in modo tale che per esercitare tali poteri occorrono tre quarti dei diritti di voto dei soci di KHT. Fritz Klausner non può quindi decidere da solo in merito agli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria di KHT, ma deve avere il consenso di sua madre, Margarethe Klausner.(74) La Commissione constata tuttavia che tutti i soci di KHT-GmbH, KHT, KHI-GmbH e KHI appartengono alla stessa famiglia.(75) Inoltre altri elementi menzionati dalla Commissione in sede di apertura del procedimento fanno ritenere che tra KNT e KHT vi sia stato coordinamento.- Sotto il profilo dell'integrazione economica(76) Quando la Commissione avviò il procedimento espose le argomentazioni avanzate dalla Germania per dimostrare che KNT e KHT costituivano entità economiche distinte.(77) Secondo quanto riferito dalle autorità tedesche, KNT e KHT avrebbero strategie aziendali differenti, in ragione della loro specifica collocazione geografica e dei loro diversi aspetti logistici. Le due imprese non avrebbero gli stessi interessi e non coopererebbero tra loro.(78) La segheria di KNT è situata a Wismar, un porto sul Mar Baltico di importanza internazionale. KNT lavora legname pregiato proveniente dalle migliori regioni del Nord Europa. Essa importa questo legno pregiato con piccoli nodi principalmente dalla Scandinavia, dalla Russia e dagli Stati baltici. La sua produzione è esportata via mare nei Paesi Bassi, in Belgio, Francia, Regno Unito, Danimarca, nell'Africa settentrionale e in Giappone.(79) La segheria di KHT è situata a Friesau, nella regione di media montagna della Germania orientale. KHT acquista le proprie materie prime entro un raggio di 200 km e lavora principalmente legname tedesco. Si tratta di un legname di qualità inferiore e a causa dei costi di trasporto più elevati (su rotaia e su strada) i suoi mercati sono limitati alla Germania, all'Italia e agli Stati Uniti.(80) Secondo le autorità tedesche le due imprese avrebbero una direzione e uffici del personale distinti.(81) In sede di avvio del procedimento la Commissione elencò diversi elementi, dai quali si poteva concludere che vi fosse invece coordinamento tra le attività di KNT e KHT KG.(82) Quando il procedimento fu avviato, nel sito Internet di KNT(20) vi era un collegamento ipertestuale con il sito di KHT e nella lista dei siti di produzione figuravano entrambe le imprese. In tale contesto, le società erano descritte come imprese insediate nell'Europa centrale e in grado di rifornire clienti in tutto il mondo. Entrambe venivano indicate come imprese fornitrici di legname pregiato, la cui clientela era costituita dall'industria della trasformazione del legno.(83) Contrariamente a quanto dichiarato dalla Germania, le due imprese avevano apparentemente delle attività di gestione comuni. Secondo le informazioni fornite dai rispettivi siti Internet avevano lo stesso direttore delle vendite, Anne Leibold, e lo stesso direttore dell'ufficio acquisti, Matthias Wittkemper. Per attività così importanti quali l'approvvigionamento di materie prime e la commercializzazione, KNT e KHT avevano dunque gli stessi dirigenti e si presentavano all'esterno come un'unica impresa.(84) Da ultimo, KHT rappresentava l'impresa KNT per determinate funzioni commerciali. Le decisioni del Land Meclemburgo-Pomerania occidentale relative allo stanziamento degli aiuti all'investimento a favore di KNT per la costruzione della segheria furono indirizzate a KNT per il tramite di KHT.(85) La Germania non si è espressa esplicitamente in merito a questi elementi. Si è limitata a trasmettere una lista dei dirigenti di KNT e KHT, in base alla quale le imprese non avrebbero una direzione comune. Le autorità tedesche hanno inoltre inviato alla Commissione i contratti stipulati da KNT e KHT con tre dei rispettivi fornitori. Tuttavia non si sono espresse sulle questioni concrete.(86) KNT ha confutato tali elementi concreti come riassunto ai considerando 48 - 51. L'impresa ha ribadito che le due imprese avrebbero interessi e obiettivi diversi e che non avrebbero alcuna funzione di gestione in comune.(87) La Commissione è ancora convinta che vi siano sufficienti elementi di riscontro dell'esistenza di un coordinamento delle attività tra KNT e KHT. Dopo l'avvio del procedimento i siti Internet delle imprese in questione sono stati reimpostati. KNT asserisce che il collegamento ipertestuale era stato inserito nell'ottica della costituzione di un sito collettivo del settore del legno, destinato ad accogliere diverse imprese indipendenti attive nella lavorazione e fornitura del legno, per illustrarne le attività. Essendo il progetto fallito, tale collegamento tra KNT e KHT sarebbe stato soppresso. La Commissione constata tuttavia che sia nel sito Internet di KNT sia nel sito di KHT le due imprese sono presentate come due siti produttivi. Le due imprese sono inoltre presentate come delle società che forniscono legname pregiato ai loro clienti in Europa e nel mondo. Le osservazioni inviate dai terzi interessati confermano che sia KNT che KHT operano nell'Europa centrale, nei paesi nordici e in tutti i mercati in cui sono attive le segherie nordiche o austriache. Palesemente KNT e KHT non hanno dei mercati di approvvigionamento e di fornitura nettamente separati. Tuttavia, anche se una siffatta separazione esistesse, il fatto che ciascun sito sia specializzato in un determinato segmento di mercato non escluderebbe la loro appartenenza alla stessa unità economica.(88) Per quanto riguarda le cariche direttive delle due imprese, i siti Internet delle due imprese sono stati modificati in modo da far figurare i nominativi di Anne Leibold e Matthias Wittkemper solo nell'elenco dei dirigenti di KHT. Tali nominativi sono anche stati eliminati dal corrispondente elenco di KNT riportato nei siti Internet delle imprese. I nomi di Anne Leibold e Matthias Wittkemper non compaiono, nella rispettiva carica di direttore delle vendite e di direttore dell'ufficio acquisti, nel prospetto dei quadri dirigenti di KNT relativo al periodo 1o gennaio 1998 - 31 dicembre 1999 presentato dalla Germania, ma figurano solo in quello di KHT. Questa modifica non è stata giustificata alla Commissione e la Commissione dubita che queste modifiche possano avere una valida giustificazione. Per tale motivo non può escludere che talune funzioni di gestione di KNT e KHT siano svolte da rappresentanti comuni.(89) Dalle osservazioni presentate dai terzi interessati si apprende che KNT e KHT sono considerate come un'unica impresa ed uno dei maggiori operatori del mercato.(90) La Commissione conclude pertanto che la persona giuridica KNT non può essere considerata il beneficiario degli aiuti. Sulla scorta delle informazioni disponibili, la Commissione reputa che l'impresa interessata sia più grande e che comprenda anche KHT. Entrambe le imprese sono infatti collegate attraverso uno dei soci; inoltre perseguono la medesima attività economica, i loro acquisti e la loro attività di commercializzazione sono affidati ai medesimi dirigenti ed entrambe figurano sul sito Internet dell'altra nella sezione "siti di produzione".5.2. Compatibilità dell'importo complessivo dell'aiuto a favore della costruzione della segheria di Wismar(91) In sede di avvio del procedimento la Commissione era già giunta alla conclusione che non vi era ragione di avviare un procedimento per quanto riguarda l'aiuto all'investimento dell'ammontare di 43818000 DEM (22403787,65 EUR), il premio fiscale all'investimento di 2635086 DEM (1347298 EUR) e la garanzia avente un'intensità d'aiuto dello 0,5 % accordata per la costruzione dello stabilimento di Wismar, trattandosi di aiuti già accordati.(92) La Commissione aveva tuttavia espresso dubbi circa la compatibilità del premio fiscale all'investimento di 2,5 milioni di DEM. La misura in oggetto costituisce un aiuto in forma di agevolazione fiscale, concessa automaticamente qualora siano soddisfatte le condizioni giuridiche oggettive, ovvero la realizzazione dell'investimento. Lo Stato non ha alcuna discrezionalità in merito alla concessione del premio fiscale, cosicché la decisione dell'amministrazione fiscale non crea alcun diritto soggettivo, ma costituisce unicamente una verifica dell'esistenza delle condizioni per la fruizione del premio. Per tale motivo si deve ritenere che l'aiuto è accordato al momento della realizzazione dell'investimento. Nella fattispecie l'anno in cui deve essere collocata l'erogazione dell'aiuto è il 1998, in quanto il premio è stato concesso per investimenti effettuati in tale anno.(93) La legge sui premi fiscali all'investimento prevede per le imprese l'esenzione fiscale in caso di acquisizione e fabbricazione di beni d'investimento e di edifici ubicati nei nuovi Länder. La legge definisce i beneficiari dei premi all'investimento come unità di produzione delimitate sotto il profilo economico e organizzativo. Nel caso specifico solo KNT è beneficiario dell'aiuto ai sensi della legge sui premi fiscali all'investimento. Nel 1998 KNT contava meno di 250 dipendenti e poteva pertanto beneficiare di un premio all'investimento del 10 %. Il premio all'investimento di 2,5 milioni di DEM (1278229,70 EUR) rientra pertanto in un regime di aiuti autorizzato e costituisce un aiuto esistente a condizione che vengano rispettate le disposizioni in materia di cumulo.(94) La Commissione deve verificare se l'intensità totale dell'aiuto è ammissibile e non supera il massimale degli aiuti a finalità regionale. L'aiuto complessivo destinato al progetto ammontava nel 1998 al 42,79 %.(95) La raccomandazione 96/280/CE stabilisce quanto segue:"Qualora un'impresa, alla data di chiusura del bilancio, oltrepassa, verso l'alto o verso il basso, le soglie del numero di dipendenti o dei massimali finanziari specificati, perde o acquista la qualifica di PMI soltanto se detta circostanza si ripete durante due esercizi consecutivi.".(96) L'anno di riferimento da prendere in considerazione è il 1997 in quanto la data di chiusura del bilancio cade in tale anno. In tale anno il beneficiario aveva 167 dipendenti, ma ha registrato un totale di bilancio di [...] di EUR e un fatturato di [...] di EUR, superando in tal modo le soglie stabilite per la qualifica di PMI. Tuttavia questa situazione non si è ripetuta per due esercizi consecutivi, in quanto nel 1996 il beneficiario non ha superato le soglie e i massimali relativi alle PMI avendo 159 dipendenti e un totale di bilancio di [...] di EUR.(97) Pertanto il beneficiario non ha perso il suo statuto di PMI nel 1998 ed era una PMI quando l'aiuto è stato attribuito tale anno. Gli aiuti concessi per la costruzione sono pertanto conformi alla soglia fissata per gli aiuti a finalità regionale. Tutti gli aiuti sono stati attribuiti nel quadro di regimi autorizzati e costituiscono aiuti esistenti.5.3. Compatibilità dell'importo complessivo dell'aiuto per l'ampliamento della segheria(98) Al momento dell'apertura del procedimento la Commissione era già giunta alla conclusione che il premio all'investimento di 8879000 DEM (4539760 EUR) concesso per l'ampliamento del progetto costituiva un aiuto esistente. Il procedimento è stato pertanto avviato in relazione alle altre misure destinate all'estensione del progetto.(99) Il prestito agevolato di 8549999,60 DEM (4371545,98 EUR) avente un'intensità d'aiuto dello 0,14 % è stato concesso nel 1999. Oltre alle misure già concesse per lo stesso progetto, l'intensità degli aiuti accordati per il progetto di ampliamento ammonta al 14,55 % dei costi ammissibili ed è pertanto inferiore alla soglia del 35 % di intensità di aiuto autorizzata per le grandi imprese conformemente alla carta degli aiuti a finalità regionale. Indipendentemente dalle dimensioni del beneficiario, il prestito agevolato rientra pertanto in un regime di aiuti autorizzato e deve essere considerato come un aiuto esistente fatto salvo il rispetto delle disposizioni applicabili in materia di cumulo.(100) Anche il prestito nel quadro del programma ambientale della KfW per un importo pari a 6949999,99 DEM (3553478,57 EUR) contenente un elemento di aiuto di 186971,46 DEM (95597 EUR) è stato concesso nel 1999. La sua intensità ammonta allo 0,3 % dei costi ammissibili. Il prestito agevolato deve essere considerato come un aiuto esistente, fatto salvo il rispetto delle disposizioni in materia di cumulo, in quanto l'intensità totale dell'aiuto in quel momento era inferiore al 35 %.(101) Per quanto riguarda il premio fiscale all'investimento per un importo di 7775095 DEM (3965117,11 EUR), si considera che sia stato concesso nel 1999 in quanto l'investimento corrispondente è stato realizzato in tale anno. La sua intensità ammonta al 12,58 % dei costi ammissibili. Fatto salvo il rispetto delle regole in materia di cumulo, il premio fiscale all'investimento deve essere considerato come un aiuto esistente.(102) La garanzia dell'80 % corrispondente ad un aiuto di 51000 DEM (26075,89 EUR) è stata concessa nel 1999. La sua intensità ammonta allo 0,08 % dei costi ammissibili. Fatto salvo il rispetto delle regole in materia di cumulo, la garanzia dell'80 % deve essere considerata come un aiuto esistente.(103) Il premio fiscale all'investimento per un importo di 3385492 DEM (1730974,57 EUR) è stato concesso nel 2000 in quanto gli investimenti corrispondenti sono stati effettuati in tale anno. L'intensità dell'aiuto ammonta al 5,5 % dei costi ammissibili. Fatto salvo il rispetto delle regole in materia di cumulo, il premio fiscale all'investimento deve essere considerato come un aiuto esistente.(104) L'intensità totale dell'aiuto delle misure concesse per il progetto di ampliamento ammonta al 33,05 %. Pertanto, indipendentemente dalle dimensioni del beneficiario, tutti gli aiuti sono compatibili con le regole applicabili in materia di cumulo. Inoltre l'apporto del beneficiario dell'aiuto raggiunge quanto meno il 25 % del finanziamento degli investimenti produttivi, come previsto al punto 4.2 degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale(21) a partire dal 1o gennaio 2000, data alla quale la Germania ha applicato le misure utili proposte dalla Commissione. La Germania lo ha confermato nella sua lettera del 26 settembre 2002. La Commissione è giunta alla conclusione che gli aiuti concessi per il progetto di ampliamento costituiscono aiuti esistenti.6. CONCLUSIONI(105) Nella sua decisione 2002/468/CE la Commissione ha interpretato in modo scorretto la legge tedesca sui premi fiscali all'investimento. Essa ha pertanto deciso di ritirare la decisione 2002/468/CE in quanto basata su un errore giuridico manifesto della Commissione. Inoltre, dopo l'adozione della decisione in questione la Germania ha presentato nuove informazioni sugli aiuti concessi per il progetto di investimento. Sulla base di questi dati e dei documenti allegati la Commissione è giunta alla conclusione che gli aiuti concessi a KNT per il progetto di costruzione e di ampliamento rientrano in regimi esistenti e pertanto costituiscono aiuti esistenti,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1La decisione 2002/468/CE è ritirata.Articolo 2I seguenti aiuti concessi dalla Germania a Klausner Nordic Timber GmbH &  Co KG costituiscono aiuti esistenti:a) il premio fiscale all'investimento per un importo di 2500000 DEM (1278229,70 EUR) per la costruzione dello stabilimento di Wismar;b) il prestito agevolato di 6949999,90 DEM (3553478,52 EUR) concesso nel quadro del programma ambientale della KfW per l'ampliamento dello stabilimento di Wismar;c) il premio fiscale all'investimento per un importo di 7775095 DEM (3975342,95 EUR) per l'ampliamento dello stabilimento di Wismar;d) la garanzia dell'80 % accordata per coprire un prestito di 12750000 DEM (6518971,49 EUR) destinato all'ampliamento dello stabilimento di Wismar;e) il premio fiscale all'investimento per un importo di 3385492 DEM (1730974,57 EUR) per l'ampliamento dello stabilimento di Wismar.Articolo 3La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 23 dicembre 2002.Per la CommissioneMario MontiMembro della Commissione(1) GU C 219 del 4.8.2001, pag. 3.(2) GU L 83 del 27.3.1999, pag. 1.(3) Racc. 1994, pag. I-4635.(4) GU C 213 del 23.7.1996, pag. 4.(5) GU L 107 del 30.4.1996, pag. 4.(6) Cfr. nota 1.(7) GU L 165 del 24.6.2002, pag. 15.(8) Il socio accomandatario risponde illimitatamente (con il suo intero patrimonio) dei debiti della società in accomandita e ha il diritto di guidare e rappresentare l'azienda a norma degli articoli 161 e 164 del codice di diritto commerciale austriaco e tedesco.(9) Il socio accomandante risponde solo con la propria quota di capitale. A norma dell'articolo 164 del codice di diritto commerciale, non ha alcun incarico nella direzione dell'impresa e nella sua rappresentanza. Il suo consenso è tuttavia richiesto per l'esecuzione di un negozio che esuli dall'ordinario esercizio d'impresa.(10) Lettera della Commissione del 26 gennaio 1999 [SG(99) D/582] N 100/98; cfr. anche GU C 80 del 24.3.1999, pag. 3.(11) Legge sui premi fiscali all'investimento (Investitionszulagengesetz), 1996, N 494/95, e lettera della Commissione del 27.12.1995 e [SG(95) D/17154].(12) GU C 184 del 21.7.1992 (N 627/1991).(13) NN 109/93, SG(94) D/372 del 14 gennaio 1994 (GU C 373 del 29.12.1994, pag. 3).(14) N 287/91, decisione del 3 luglio 1991.(15) Questo importo comprende il prestito della KfW che ammonta a 8549999,60 DEM (4371545,38 EUR) ed una parte del prestito attribuito in base al programma ambientale della KfW.(16) Cfr. la sentenza della Corte di giustizia del 14 novembre 1984 nella causa 323/82, Intermills/Commissione, Racc. 1984, pag. 3808.(17) 27o piano quadro di azione di interesse comune, legge sui premi fiscali all'investimento, direttive concernenti le garanzie concesse dal Land Meclemburgo-Pomerania occidentale.(18) Aiuto N 613/96 autorizzato con decisione della Commissione del 18 dicembre 1998.(19) Cfr. la nota 18.(20) http://www.knt.de/, 21 maggio 2001. http://www.kht.de/, 21 maggio 2001.(21) GU C 74 del 10.3.1998, pag. 9.