CELEX: 31988D0337
Language: it
Date: 1988-04-13 00:00:00
Title: 88/337/CECA, CEE, Euratom: Decisione del Parlamento Europeo del 13 aprile 1988 che concede il discarico alla Commissione per l'esecuzione del bilancio delle Comunità europee per l'esercizio 1986 riguardante le sezioni I (Parlamento), II (Consiglio), III (Commissione), IV (Corte di giustizia), V (Corte dei conti)

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31988D0337

88/337/CECA, CEE, Euratom: Decisione del Parlamento Europeo del 13 aprile 1988 che concede il discarico alla Commissione per l'esecuzione del bilancio delle Comunità europee per l'esercizio 1986 riguardante le sezioni I (Parlamento), II (Consiglio), III (Commissione), IV (Corte di giustizia), V (Corte dei conti)  

Gazzetta ufficiale n. L 156 del 23/06/1988 pag. 0054 - 0059

*****DECISIONE  DEL PARLAMENTO EUROPEO  del 13 aprile 1988  che concede il discarico alla Commissione per l'esecuzione del bilancio delle Comunità europee per l'esercizio 1986 riguardante le sezioni I (Parlamento), II (Consiglio), III (Commissione), IV (Corte di giustizia), V (Corte dei conti)  (88/337/CECA, CEE, Euratom)  IL PARLAMENTO EUROPEO,  - visto il trattato che istituisce la CECA e in particolare l'articolo 78 ottavo,  - visto il trattato che istituisce la CEE e in particolare l'articolo 206 ter,  - visto il trattato che istituisce la CEEA e in particolare l'articolo 180 ter,  - visto il bilancio per l'esercizio finanziario 1986,  - visti il conto di gestione e il bilancio finanziario relativi all'esercizio 1986,  - vista la relazione della Corte dei conti sull'esercizio finanziario 1986 accompagnata dalle risposte delle istituzioni (doc. C2-265/87) (1),  - vista la raccomandazione del Consiglio (doc. C2-11/88),  - visti la relazione della commissione per il controllo di bilancio nonché i pareri della commissione per gli affari sociali e l'occupazione e della commissione per la gioventù, la cultura, l'istruzione, l'informazione e lo sport (doc. A2-19/88),  1. constata che le entrate e le spese autorizzate per l'esercizio 1986 ammontavano a:  1.2.3 //  // ECU  // ECU  // - Entrate   //   // 35 177 256 722   // - Stanziamenti per impegni:   //   //   // - stanziamenti autorizzati nel bilancio generale   // 36 052 214 064   //   // - stanziamenti residui dell'esercizio 1985 o sussistenti in seguito a disimpegni nel corso dell'esercizio 1986   // 2 244 565 171   //   // - stanziamenti corrispondenti alle entrate relative alle prestazioni per conto terzi   // 1 468 648  // 38 298 247 883   // - Stanziamenti per pagamenti  //   // 35 177 256 722  2. concede alla Commissione il discarico per l'esecuzione dei seguenti importi:  1.2.3 //  // ECU  // ECU  // a) Entrate   //   //   // - Risorse proprie   // 32 683 368 650   //   // - Contributi finanziari   // 210 064 551   //   // - Eccedenze disponibili  // 431 143 290   //   // - Entrate varie   // 342 610 531  //   // - Stanziamenti riportati dall'esercizio 1985 e annullati   // 355 681 498   //   // - Utili di cambio   // 20  (1) GU n. C 336 del 15. 12. 1987, pag. 1.   // b) Spese   //   //   // - Pagamenti effettuati a titolo dell'esercizio   // 33 462 056 563   //   // - Stanziamenti riportati all'esercizio 1987   // 1 401 197 021  // 34 863 253 584  Le spese a titolo del FEAOG, che eccedono le risorse disponibili in ragione di 693 000 000 ECU devono essere considerate impegni di pagamento dell'esercizio 1986 ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 3 del regolamento finanziario, per i quali non erano stati previsti stanziamenti nel 1986 e non sono stati riportati stanziamenti al 1987 (1).  1.2.3 // c) Saldo dell'esercizio finanziario 1986   //   // 819 916 654  // Viene calcolato come segue:   //   //   // - Entrate dell'esercizio   //   // 33 667 187 022   // - Pagamenti effettuati a titolo dell'esercizio   // 33 462 056 563   //   // - Stanziamenti riportati   // 1 401 197 021  // 34 863 253 584  // Differenza   //   //  1 196 066 562  // - Stanziamenti riportati dall'esercizio 1985 e annullati  //   // + 355 681 498   // - Differenze di cambio - esercizio 1986   //   // + 20 468 410  // Saldo dell'esercizio 1986   //  //  819 916 654   // d) Utilizzazione degli stanziamenti d'impegno   //   // 36 379 464 864  e) Bilancio al 31 dicembre 1986  1,2.3,4 //  //  // ATTIVO  // PASSIVO  //  //  //  // 1.2.3.4 // Valori immobilizzati   // 10 262 478 968   // Capitali permanenti   // 10 241 085 745   // Valori di gestione   // 28 596 666   // Debiti a breve termine   // 3 745 695 973   // Valori realizzabili   // 1 946 223 607   // Conti di tesoreria   // 132 541 611   // Conti di tesoreria   // 1 938 622 509   // Conti di regolarizzazione   // 317 443 572  // Conti di regolarizzazione   // 260 845 151   //   //   //  //   //   //   // Totale  // 14 436 766 901   // Totale  // 14 436 766 901   //    //   //   //  3. riporta le proprie osservazioni nella risoluzione facente parte integrante della presente decisione (2);  4. incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione contenente le sue osservazioni alla Commissione, al Consiglio, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti e alla Banca europea per gli investimenti e di provvedere alla relativa pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie L).  Fatto a Strasburgo, il 13 aprile 1988.  1.2.3 // Il Segretario generale Enrico VINCI   //   // Il Presidente PLUMB 468 410  // 34 043 336 930  (1) Senza questo riporto all'esercizio 1987, il disavanzo per il 1986, indicato al punto c) e pari a 819,9 milioni di ECU, sarebbe corrispondentemente più elevato.  (2) Vedi pagina 56 della presente Gazzetta ufficiale.  RISOLUZIONE  contenente le osservazioni facenti parte integrante della decisione di concessione del discarico per l'esecuzione del bilancio delle Comunità europee per l'esercizio 1986  IL PARLAMENTO EUROPEO,  - visto l'articolo 206 ter del trattato che istituisce la Comunità economica europea,  - visto l'articolo 85 del regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 che richiede a tutte le istituzioni comunitarie di adottare ogni misura utile per dar seguito alle decisioni contenute nelle decisioni di discarico,  - considerando che tale articolo incarica inoltre le istituzioni, su richiesta del Parlamento europeo, di riferire sulle misure adottate in conseguenza delle osservazioni del Parlamento e, in particolare, sulle istruzioni da esse impartite ai loro servizi che intervengono nell'esecuzione del bilancio,  - vista la raccomandazione del Consiglio (doc. C2-11/88),  - visti la relazione della commissione per il controllo di bilancio e gli altri documenti citati nella decisione di concessione del discarico (doc. A2-19/88),  Sviluppi negativi fino all'esercizio finanziario 1986  1. constata che la carente struttura decisionale della Comunità e la sua incapacità di far valere in misura sufficiente i veri interessi comunitari nei confronti degli Stati membri ha dato origine a una situazione che, nel 1986, era caratterizzata dai seguenti aspetti:  - aumento degli impegni giuridicamente vincolanti, pagabili nei prossimi anni, che nel 1986 ammontavano a 14 053,4 milioni di ECU ai quali si aggiungono 8 501,7 milioni di ECU di spese inevitabili per lo smaltimento delle scorte agricole e circa 13 400 milioni di ECU di futuri impegni di pagamento sulla base di programmi politici,  - perdita dell'autonomia finanziaria, bilancio non in pareggio, soluzioni d'emergenza e contributi nazionali non contemplati dai trattati di Roma e dal regolamento finanziario,  - aumento sfrenato delle spese nel settore agricolo, considerando che gli stanziamenti sono stati spesi in parte in modo antieconomico o irregolare e sottratti al bilancio della CE,  - spese strutturali non compatibili con il principio dell'economicità;  2. constata comunque che la Commissione ha avviato le necessarie riforme per risanare tale situazione e che le decisioni del Consiglio europeo dell'11 e 12 febbraio 1988 consentono un nuovo inizio, su una base più solida, anche se non corrispondono pienamente alle attese del Parlamento e auspica che, attuandole, non si deroghi a tali decisioni e non le si annacqui;  Miglioramenti necessari nel settore delle risorse proprie  3. auspica che la garanzia delle entrate, ora prevedibile, venga utilizzata per eliminare le lacune del sistema delle risorse proprie, in vigore dal 1970;  4. raccomanda alla Commissione di unificare in un'unica proposta le proposte in materia di quantificazione, versamento e controllo delle risorse proprie che sono da anni presso il Consiglio in attesa di decisione, tenendo conto delle attuali carenze e delle richieste presentate dal Parlamento per la loro soluzione, al fine di rafforzare la sua coerenza e di ottenere finalmente i poteri necessari per la gestione e il controllo;  5. invita la Commissione a fare ampio uso delle sue competenze e dei suoi poteri, fino all'entrata in vigore del nuovo regolamento, e ad agire, se del caso, in via giudiziaria al fine di imporre la completa applicazione del diritto comunitario, in particolare con riferimento alla quantificazione e alla disponibilità delle risorse proprie;  Rispetto dei principi di bilancio ed esecuzione del bilancio  6. condanna la violazione dei principi di bilancio commessa nell'esercizio finanziario 1986 in sede di iscrizione e di rendicontazione (disavanzo celato, compensazione illecita di entrate e uscite, riporto all'anno successivo di spese riguardanti l'esercizio finanziario 1986); invita la Commissione a riconoscere sempre priorità assoluta all'osservanza dei principi di bilancio;  7. constata che nel conto finanziario per il 1986 la Commissione ha chiarito che un importo di 693 milioni di ECU, riguardante le spese a titolo del FEAOG-garanzia, è stato riportato all'esercizio 1987; chiede alla Commissione di illustrare correttamente tale operazione nel rendiconto per l'esercizio 1987;  8. invita la Commissione a sottoporre proposte per il controllo delle spese, mediante un coordinamento realistico e vincolante del ritmo degli impegni e dei pagamenti, al fine di consentire una programmazione e un'esecuzione più funzionale del bilancio; 9. ribadisce con forza che nell'approvazione del bilancio è insito un mandato alla Commissione per la sua esecuzione e ricorda in tale contesto le ripetute richieste avanzate dal Parlamento alla Commissione per quanto riguarda l'informazione del Parlamento sullo stato dell'esecuzione;  10. incarica la sua commissione per il controllo di bilancio di procedere a un controllo continuo dell'esecuzione del bilancio conformemente alle decisioni adottate dal Consiglio europeo di Bruxelles dell'11-13 febbraio 1988, sulla base di informazioni precise e aggiornate presentate dalla Commissione;  Gestione del FEAOG-garanzia  11. invita la Commissione a esaminare con priorità la questione dell'utilizzo dei prodotti eccedentari, che è così importante per il bilancio generale e per la gestione dei mercati agricoli, tenendo conto degli orientamenti del Parlamento in particolare per quanto riguarda le misure di smaltimento a favore dei consumatori sul mercato interno; ritiene che occorra dare la precedenza alla rettifica dei valori per risparmiare sugli oneri finanziari; deplora che la Commissione non abbia preso misure tempestive per contenere la produzione e l'ammasso di prodotti agricoli non commerciabili e critica in particolare le misure antieconomiche di distillazione del vino;  12. raccomanda alla Commissione di attribuire priorità, effettuando controlli sistematici all'istituto della rendicontazione, secondo i suggerimenti della Corte dei conti, nell'interesse di un'applicazione uniforme delle norme agricole in tutti gli Stati membri ed allo scopo di ottenere una gestione finanziaria corretta ed economica, senza trascurare i necessari controlli concreti;  Gestione del FEAOG-orientamento  13. constata con preoccupazione che gli stanziamenti messi a disposizione del FEAOG-orientamento nel corso degli ultimi esercizi hanno subito una preoccupante diminuzione anche in termini nominali; che, contrariamente a quanto era lecito attendersi, l'adesione di Spagna e Portogallo non ha avuto alcuna incidenza sulla capacità finanziaria del Fondo nell'esercizio 1986 e che, in virtù della persistente situazione di paralisi finanziaria del Fondo, il « deficit accumulatosi » è già ampiamente superiore alla sua dotazione annuale di bilancio;  14. ritiene che il risanamento finanziario del Fondo sia un presupposto necessario per affrontare, con garanzie di successo, la riforma dei suoi obiettivi e delle sue modalità di partecipazione;  15. sottolinea che l'elaborazione di un sistema di controllo dei risultati, che consenta di valutare l'impatto economico e l'efficacia degli interventi rappresenta un compito imprescindibile nell'ambito della riforma dei Fondi strutturali; chiede pertanto alla Commissione di inserire nelle sue relazioni finanziarie annuali o in relazioni distinte in materia un'analisi dell'impatto economico e dell'efficacia delle azioni;  Gestione dei fondi strutturali  16. constata che le gravi carenze che sono alla base del massiccio annullamento di stanziamenti nel settore del Fondo sociale europeo rendono necessaria, all'atto dell'incremento dei Fondi strutturali, la tempestiva presentazione di un programma convincente in materia di criteri di scelta, gestione, controllo e valutazione;  17. ritiene che, in futuro, la concezione e la gestione dei Fondi strutturali debba essere chiaramente espressione di una politica comunitaria, a cui devono contribuire un'adeguata selezione dei progetti, la sorveglianza dell'esecuzione in base a criteri economici e la valutazione a posteriori per correggere eventuali sviluppi perversi;  18. sollecita la Commissione a prevedere, nelle sue proposte di regolamento concernenti i Fondi strutturali, l'obbligo degli Stati membri di procedere al controllo dell'esecuzione dei progetti e dei programmi finanziati da tali Fondi e di riferire alla Commissione, al Parlamento e al Consiglio in merito al risultato di tale controllo;  Attività del CCR a Ispra  19. chiede che le carenze riscontrate nel Centro comune di ricerca di Ispra, relative all'economicità del metodo di lavoro, vengano eliminate razionalizzando la gestione del personale, migliorando il quadro tecnico-finanziario e valutando, su basi quanto più possibile aggiornate, i risultati della ricerca, tenendo conto degli obiettivi fissati dalla programmazione tecnica e finanziaria;  20. incarica la Commissione di utilizzare le possibilità esistenti nel Centro comune di ricerca di Ispra per l'analisi dei campioni prelevati al fine di controllare l'osservanza delle norme agricole comunitarie;  Sviluppo e cooperazione  21. invita la Corte dei conti a elaborare una relazione sull'utilizzazione degli stanziamenti nel settore della cooperazione con i paesi in via di sviluppo dell'America latina e dell'Asia, vista la gestione carente dei cospicui fondi di bilancio impiegati a tale scopo;  22. si attende che la Commissione copra immediatamente i cinque posti rimanenti creati nel bilancio 1986 per l'unità di valutazione interna tenendo conto del fatto che si possono ottenere miglioramenti qualitativi dell'aiuto comunitario con una valutazione sistematica dei progetti portati a compimento; Lotta contro le frodi e le irregolarità  23. constata che il fatto che la Commissione abbia trascurato i suoi compiti di controllo, fra l'altro con un impiego del personale autorizzato dall'autorità di bilancio non conforme alle norme, motiverebbe in effetti il rifiuto del discarico;  24. constata che, dopo oltre sedici anni dall'entrata in vigore del sistema delle risorse proprie, il Consiglio non ha ancora attribuito alla Commissione le competenze di cui dovrebbe disporre nell'ambito di tale sistema per raccogliere sufficienti informazioni negli Stati membri e potervi eseguire controlli al momento in cui essa lo ritenga utile e necessario;  25. constata che, a fronte della decisione del Consiglio europeo del 12 febbraio 1988 sul finanziamento della Comunità fino al 1993, è ormai assolutamente necessario che il Consiglio fornisca alla Commissione i mezzi affinché essa possa informarsi e procedere a controlli negli Stati membri in materia di risorse proprie nel momento in cui lo ritenga utile e necessario;  26. constata che, in violazione delle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2891/77 del Consiglio (1), vari Stati membri mettono a disposizione della CE solo le risorse proprie riscosse dai loro servizi e organismi ma non la totalità delle risorse proprie constatate;  27. constata che, in violazione delle normative comunitarie, numerosi Stati membri hanno ridotto considerevoli importi relativi a risorse proprie IVA senza metterli a disposizione della CE;  28. incarica la Commissione di esigere dagli Stati membri la corretta applicazione del regolamento (CEE) n. 2891/77 e di reclamare, con effetto retroattivo, le risorse proprie constatate dai servizi e dagli organismi degli Stati membri e non messe a disposizione della CE;  29. constata che, in violazione del diritto comunitario, nell'esercizio 1986 numerosi Stati membri non hanno informato la Commissione in merito alle frodi commesse nel settore del FEAOG-garanzia, o l'hanno informata troppo tardi ovvero in modo incompleto;  30. constata che le informazioni relative alle frodi commesse nel settore del FEAOG-garanzia, fornite dagli Stati membri alla Commissione dal 1971, sono state spesso vaghe e quindi inutilizzabili per un'analisi approfondita dei casi;  31. incarica la Commissione di avviare la procedura ai sensi dell'articolo 169 del trattato CEE, qualora gli Stati membri non forniscano le informazioni richieste entro i termini previsti;  32. constata che, in virtù dell'articolo 5 del trattato CEE, gli Stati membri sono tenuti ad adottare misure cautelative in caso di frodi e irregolarità;  33. invita la Commissione, qualora il diritto penale degli Stati membri lo consenta, a costituirsi parte civile nelle procedure avviate dagli Stati membri per frodi e irregolarità;  34. invita la Commissione a esaminare l'opportunità che un debitore condannato in ultima istanza per frode o irregolarità sia obbligato, in base al diritto comunitario, a offrire ulteriori garanzie bancarie;  35. invita la Commissione a presentare proposte relative a una normativa comunitaria in base alla quale gli Stati membri siano obbligati a pubblicare il nome delle persone fisiche o giuridiche che siano state condannate in ultima istanza per frodi o irregolarità in materia di risorse proprie;  36. deplora che il Consiglio abbia finora rifiutato di prendere le necessarie misure legislative che consentano di lottare efficacemente contro le frodi e le irregolarità a livello comunitario;  37. invita la Commissione a riconoscere priorità alla lotta contro le frodi e le irregolarità, in quanto ne soffre l'immagine della Comunità e ne viene messa costantemente e seriamente in discussione la sana gestione finanziaria; invita la Commissione a far partecipare il Parlamento all'ulteriore elaborazione delle relative strategie e in particolare del tipo di impiego dell'unità recentemente istituita; chiede alla Commissione di tener conto degli aspetti relativi ai controlli e alle sanzioni in fase di elaborazione delle norme legislative;  38. chiede alla Commissione di assolvere il proprio compito di coordinamento e di sorveglianza dei controlli nazionali con maggiore accuratezza ed energia; raccomanda alla Commissione di esaminare in che misura possa essere rafforzato l'interesse delle amministrazioni nazionali alla individuazione delle frodi e delle irregolarità;  Gestione del contributo del bilancio CE alle scuole europee  39. non ritiene, dopo aver preso conoscenza della relazione speciale della Corte dei conti sulle Scuole europee per gli esercizi 1985-1986, di poter approvare la gestione delle Scuole europee e, senza arrogarsi il potere di discarico, esprime la massima riserva in merito alle modalità in base alle quali viene gestito il contributo del bilancio comunitario alle Scuole;  Trattamento degli importi sottratti a livello di rendicontazione e di legislazione  40. chiede alla Commissione di completare il conto di bilancio e il bilancio finanziario fornendo i dati relativi ai seguenti settori:  - risorse proprie constatate, ma non messe a disposizione della Comunità in violazione del diritto comunitario;  - recupero degli anticipi erogati nel settore del Fondo sociale europeo e riportati in seguito all'annullamento di stanziamenti;  - importi da recuperare corrispondenti a frodi dichiarate dagli Stati membri nell'ambito del FEAOG-garanzia;  41. chiede alla Commissione di proporre una modifica del regolamento (CEE) n. 2892/77 del Consiglio (1) concernente le risorse proprie IVA, onde inserire nella base imponibile gli importi annullati dagli Stati membri;  42. incarica la Commissione di riferire annualmente al Parlamento in merito al trasferimento alla Comunità delle risorse proprie constatate e non corrisposte nonché al recupero degli importi pagati in violazione del diritto comunitario.  (1) GU n. L 336 del 27. 12. 1977, pag. 1.  (1) GU n. L 336 del 27. 12. 1977, pag. 8.