CELEX: C2004/021/43
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Causa C-496/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 24 novembre 2003

24.1.2004                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 21/23
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Hoge                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Hoge
Raad der Nederlanden con ordinanza 21 novembre 2003,                            Raad der Nederlanden con ordinanza 21 novembre 2003,
nella causa tra Senior Engineering Investments B.V. e                           nella causa Intermodal Transports. contro Staatssecretaris
                   Staatssecretaris van Financiën                                                              van Financiën
                            (Causa C-494/03)                                                                (Causa C-495/03)
                                                                                                              (2004/C 21/42)
                             (2004/C 21/41)
                                                                                Con ordinanza 21 novembre 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                                della Corte il 24 novembre 2003, nella causa Intermodal
Con ordinanza 21 novembre 2003, pervenuta nella cancelleria
                                                                                Transports contro Staatssecretaris van Financiën, l’Hoge Raad
della Corte il 24 novembre 2003, nella causa Senior Engi-
                                                                                der Nederlanden ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
neering Investments B.V. e Staatssecretaris van Financiën,
                                                                                Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
l’Hoge Raad der Nederlanden ha sottoposto alla Corte di
giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi-
ziali:                                                                          1.    Se, nel caso in cui un interessato, nell’ambito di una
                                                                                      controversia pendente dinanzi a un giudice nazionale e
                                                                                      vertente sulla classificazione nella NC (1) di una determi-
1.      Se l’art. 4, n. 2, initio e lett. b), della direttiva 17 luglio               nata merce, invochi il parere di un’autorità doganale
        1969, 69/335/CEE (1), come modificata dalla direttiva                         formulato sotto forma di informazione tariffaria vincolan-
        10 giugno 1985, 85/303/CEE (2), consenta che venga                            te rilasciata ad un terzo per una merce analoga e il giudice
        prelevata l’imposta sul capitale nei confronti di una                         sia del parere che tale informazione vincolante non sia
        società relativamente ad un informale conferimento diret-                     conforme alla nomenclatura combinata, il detto giudice
        to di capitale dalla società madre di tale società in una                     nazionale debba sollevare, dinanzi alla Corte di giustizia
        controllata di tale società, e, in caso affermativo, quali                    delle Comunità europee, una questione vertente sull’inter-
        circostanze siano al riguardo rilevanti; se sia in particolare                pretazione della nomenclatura combinata.
        rilevante il fatto che tale società da un punto di vista
        economico debba essere considerata come l’effettiva
        beneficiaria di tale informale conferimento diretto di                  2.    Se la voce 8709 della nomenclatura combinata debba
        capitale.                                                                     essere interpretata nel senso che comprende autocarri del
                                                                                      tipo di quelli in oggetto.
2.      Se la libertà di stabilimento sancita all’art. 52 del Trattato
        CE (attualmente, in seguito a modifica, art. 43 CE)                     (1) NC: nomenclatura combinata ai sensi dell’art. 1 del regolamento
        in combinato disposto con l’art. 58 del Trattato CE                         (CEE) 23 luglio 1987, n. 2658, relativo alla nomenclatura tariffaria
        (attualmente art. 48 CE) vieti che l’amministrazione delle                  e statistica ed alla tariffa doganale comune (GU L 256, pag. 1).
        imposte di uno Stato membro segua la politica secondo
        cui non viene prelevata alcuna imposta sul capitale nei
        confronti di una società relativamente ad un informale
        conferimento diretto di capitale dalla società madre di
        tale società in una controllata di tale società, purché la
        controllata sia stabilita in tale Stato membro e se sia al
        riguardo rilevante — partendo dal fatto che la direttiva in
        un caso come quello di specie consente di prelevare
        un’imposta sul capitale sia nei confronti di tale società sia           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
        nei confronti della sua controllata — il fatto che a livello            tro la Repubblica francese, proposto il 24 novembre 2003
        di gruppo finanziario sia o non sia prelevata l’imposta sul
        capitale più di quanto non sarebbe avvenuto se sia tale
        società sia la sua controllata fossero state stabilite nei                                          (Causa C-496/03)
        Paesi Bassi.
                                                                                                              (2004/C 21/43)
(1 ) Direttiva del Consiglio 17 luglio 1969, 69/335/CEE, concernente
     le imposte indirette sulla raccolta di capitali (GU L 249, pag. 25).
(2) Direttiva del Consiglio 10 giugno 1985, 85/303/CEE, che modifica
     la direttiva 69/335/CEE concernente le imposte indirette sulla             Il 24 novembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,
     raccolta di capitali (GU L 156, pag. 23).                                  rappresentata dalle sigg.re C.-F. Durand e F. Simonetti, in
                                                                                qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                                proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                                un ricorso contro la Repubblica francese.
 ---pagebreak--- C 21/24                 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         24.1.2004
La Commissione delle Comunità europee conclude che la                     Motivi e principali argomenti
Corte voglia:
1.    dichiarare che la Repubblica francese, non avendo adotta-
      to le disposizioni legislative, regolamentari ed ammini-            Il divieto di vendita per corrispondenza di integratori alimenta-
      strative necessarie per conformarsi alla direttiva della            ri, previsto all’art. 50, n. 2, della Gewerbeordnung, costituisce
      Commissione 6 agosto 2001, 2001/59/CE, recante ven-                 una misura di effetto equivalente ad una restrizione quantitati-
      tottesimo adeguamento al progresso tecnico della diretti-           va all’importazione. Esso ostacola in misura maggiore lo
      va del Consiglio 67/548/CEE, concernente il ravvicina-              smercio di prodotti provenienti da altri Stati membri rispetto
      mento delle disposizioni legislative, regolamentari ed              allo smercio di prodotti nazionali. Siffatto divieto di vendita
      amministrative relative alla classificazione, all’imballaggio       per corrispondenza impone agli operatori economici di altri
      e all’etichettatura delle sostanze pericolose (1) e, comun-         Stati membri di aprire una filiale in Austria o di ricorrere ad
      que, non avendole comunicate alla Commissione, è                    aziende partner ai fini della distribuzione, mentre gli operatori
      venuta meno agli obblighi che le incombono in forza                 economici austriaci dispongono già di una sede in loco, di cui
      della stessa direttiva;                                             possono servirsi per la commercializzazione degli integratori
                                                                          alimentari da essi prodotti. Questi ultimi operatori economici
                                                                          godono del vantaggio di poter utilizzare anche come stabili-
2.    condannare la Repubblica francese alle spese.                       menti di vendita le superfici degli stabilimenti di produzione o
                                                                          degli stabilimenti in cui hanno sede. Ciò può rappresentare un
                                                                          vantaggio non trascurabile nei confronti della concorrenza in
                                                                          termini di costi minori dovuti al risparmio di risorse.
Motivi e principali argomenti
Il termine fissato per trasposizione della direttiva è scaduto il         L’obiettivo della tutela del consumatore dai pericoli per la salute
30 luglio 2002.                                                           e dai raggiri, che potrebbe essere addotto a giustificazione di
                                                                          un siffatto divieto, potrebbe essere conseguito anche con altri
                                                                          mezzi, che ostacolino in misura minore la libera circolazione
(1) GU L 225 del 21 agosto 2001, pag. 1.                                  delle merci. La misura austriaca, pertanto, costituisce una
                                                                          restrizione sproporzionata della libera circolazione delle merci.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica d’Austria, proposto il 24 novembre
                                2003
                                                                          Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal VAT
                         (Causa C-497/03)                                 and Duties Tribunal, London Tribunal Centre con ordi-
                                                                          nanza 10 giugno 2003, nella causa 1) Kingscrest associates
                          (2004/C 21/44)                                  Ltd, 2) Montecello Ltd (operanti insieme sotto la denomi-
                                                                          nazione sociale di Kingscrest Residential Care Homes)
                                                                               contro The Commissioners of Customs and Excise
Il 24 novembre 2003, la Commissione delle Comunità euro-
pee, rappresentata dai sigg. Josef Christian Schieferer e                                          (Causa C-498/03)
Bernhard Schima, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
europee, un ricorso contro la Repubblica d’Austria.                                                  (2004/C 21/45)
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
1.    Dichiarare che la Repubblica d’Austria, avendo sancito,             Con ordinanza 10 giugno 2003, pervenuta nella cancelleria
      all’art. 50, n. 2, della Gewerbeordnung, il divieto di              della Corte il 26 novembre 2003, nella causa 1) Kingscrest
      vendita per corrispondenza di integratori alimentari, è             associates Ltd, 2) Montecello Ltd (operanti insieme sotto la
      venuta meno agli obblighi ad essa incombenti a norma                denominazione sociale di Kingscrest Residential Care Homes)
      dell’art. 28 CE.                                                    contro The Commissioners of Customs and Excise, il VAT and
                                                                          Duties Tribunal ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
2.    Condannare la Repubblica d’Austria alle spese.                      Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali: