CELEX: 51991PC0239
Language: it
Date: 1991-07-08
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE LE MASSE E LE DIMENSIONI DI ALCUNE CATEGORIE DI VEICOLI A MOTORE E DEI LORO RIMORCHI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                     C0MC91) 239 def. - SYN 348
                                     Bruxelles, 8  luglio 1991
                         Proposta di
                  DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
        concernente le masse e le dimensioni di alcune
      categorie di veicoli a motore e dei loro rimorchi
               (presentata dalla Commissione)
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                             Relazione
I.  ANTEFATTO
1.  L'applicazione della procedura di omologazione comunitaria per i
    veicoli a motore e i loro rimorchi, oggetto della direttiva del
    Consiglio 70/156/CEE del 6 febbraio 1970(1), comporta in primo luogo
    l'adozione delle ultime direttive particolari per le autovetture
    (pneumatici, masse e dimensioni, vetri di sicurezza). La Commissione ha
    trasmesso delle proposte a tal fine nel gennaio 1990. La direttiva
    quadro prevede inoltre l'adozione di "disposizioni speciali valide per
    i veicoli addetti al trasporto merci", vale a dire gli autocarri di più
    di 3.5 t. Per dare un contenuto preciso e nel contempo esauriente a
    tali disposizioni è opportuno adottare in particolare delle
    prescrizioni comunitarie armonizzate per quanto concerne, fra l'altro,
    le masse e le dimensioni (punti 2.2., 2.4., 2.6. e 2.8. dell'allegato
    II), i dispositivi di limitazione della velocità e le sporgenze esterne
    delle cabine (punto 12.4. dell'allegato II), quali disposizioni
    particolari di sicurezza per i veicoli commerciali.
2.  I I 13 marzo 1984 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione
    sull'introduzione di un programma di misure comunitarie intese a
    promuovere la sicurezza stradale^2) ed iI 18 febbraio 1986 un'altra
    risoluzione sulle misure atte a ridurre gli incidenti stradali quale
    parte del programma comunitario per l'Anno della sicurezza
    stradale 1986(3). Il Consiglio e la Commissione sono stati invitati
    da queste risoluzioni ad adottare le misure necessarie per promuovere
     la sicurezza della circolazione stradale.
(1) GLI L 42 del 23.2. 1970, p. 1.
(2) GU C 104 del 16.4.1984, p. 38.
(3) GU C 68 del 24.3.1986, p. 35.
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3.  Nella prospettiva dell'entrata in vigore dell'Atto unico europeo e al
    fine di completare un mercato interno unico entro la fine del 1992,
    dovrebbero ora essere adottate con urgenza le misure rimanenti,
    necessarie per completare l'omologazione CEE.
4.  La procedura giuridico-amministrativa proposta nei termini di adozione
    delle suddette proposte non si scosta da quella stabilita nella
    direttiva quadro 70/156/CEE tuttora in vigore, fatta salva la procedura
    dell'adeguamento al progresso tecnico dove il comitato normativo è
    stato sostituito da un comitato consultivo. La Commissione intende
    infatti applicare le disposizioni dell'Atto unico che dispone una
    delega di poteri alla Commissione in questa materia.
5.  Per quanto concerne le altre opzioni quale quella relativa al metodo di
    armonizzazione (totale o opzionale), la Commissione continua ad
    applicare le soluzioni attualmente in vigore.
    La Commissione non intende tuttavia trascurare questo argomento
     importante. Di conseguenza, tenuto conto del carattere essenziale
    dell'armonizzazione totale per la realizzazione del vasto mercato
    unico, essa prevede di avanzare le proposte del caso in occasione di
    una modifica della direttiva quadro 70/156/CEE che essa intende
    proporre prossimamente.
II. MOTIVI E CONTENUTI DELLA PRESENTE PROPOSTA
6.  Masse e dimensioni dei veicoli a motore e dei loro rimorchi
    Mancano ancora alcune direttive particolari prima dell'applicazione
    definitiva dell'omologazione CEE del veicolo completo per i veicoli
    addetti al trasporto merci, gli autobus ed i loro rimorchi come ad
    esempio la direttiva relativa alle masse e dimensioni dei suddetti
    veicoli prescritte ai punti 2.2., 2.4., 2.6. e 2.8. dell'allegato li
    della direttiva 70/156/CEE.
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Ai fini dell'omologazione di un veicolo per quanto riguarda la sua
idoneità tecnica alla circolazione stradale e la sua conformità ai
requisiti normativi, occorre ricordare la distinzione tra due diversi
concetti almeno per quanto concerne le masse:
- la massa tecnicamente ammissibile, vale a dire la massa massima
  totale (peso proprio del veicolo + carico utile) che il veicolo è in
  grado di trasportare in condizioni di completa sicurezza dal punto di
  vista della costruzione. Detta massa non è soggetta ad un massimo
  stabilito per legge ma il costruttore deve fornire la documentazione
  tecnica che consente di verificare l'esattezza della massa
  tecnicamente ammissibile dallo stesso dichiarata;
- la massa massima autorizzata.
  Anche nella fase di omologazione, il costruttore deve dichiarare la
  massa massima che il veicolo non deve superare. Il costruttore dovrà
  definire la massa massima autorizzata in funzione di criteri
  commerciali  (tipo di clienti ed utilizzazione) ed amministrativi
   (tassazione, categorie di patenti di guida, limiti di velocità, dazi
  doganali). Tuttavia la massa massima autorizzata dichiarata è
  soggetta a due valori massimi assoluti che il veicolo non deve
  superare:
   1) la massa tecnicamente ammissibile del veicolo in questione;
  2) le masse massime assolute fissate per legge che, per
      considerazioni che riguardano l'infrastruttura (compatibilità con
      le superfici stradali e con i ponti) sono stabilite per legge per
      i vari tipi di veicoli (veicoli a 2, a 3, a 4 assi, autotreni
      ecc.) ed anche per ogni singolo asse.
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Dalla Comunità questi valori massimi assoluti sono fissati nella
direttiva 85/3/CEE. Tuttavia, dato che l'armonizzazione nell'ambito
comunitario non è stata ancora completata   in questi settori, il
presente progetto di proposta si riferisce ai valori massimi quali
definiti dai rispettivi codici stradali. In pratica, ciò corrisponde
ai valori della direttiva 85/3/CEE per la maggior parte degli Stati
membri ed ai vari massimali   in vigore nel Regno Unito, in Irlanda, in
Danimarca e nei Paesi Bassi.
Il presente progetto di direttiva comprende tutte le categorie di
veicoli a motore fatte salve le autovetture per le quali è stata
elaborata un'apposita direttiva attualmente in discussione al
Consiglio ed al Parlamento europeo. La proposta presentata contiene
prescrizioni  relative alla fascia d'ingombro, al rapporto tra potenza
del motore e massa massima ed alla capacità di spunto in salita per i
veicoli a motore e per gli autotreni. Tali disposizioni   figurano nei
punti 2.9. e 2.10. dell'allegato II della direttiva 70/156/CEE. In
questa proposta per una nuova direttiva sono inoltre comprese delle
prescrizioni concernenti   la massa massima trainabile autorizzata dei
veicoli a motore per i rimorchi con o senza freni di servizio.
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                                    Proposta di
                            DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
concernente le masse e le dimensioni di alcune categorie di veicoli a motore e
dei loro rimorchi.
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'articolo 100,
                                       (1)
vista la proposta della Commissione        ,
                                             (2)
in cooperazione con il Parlamento europeo        ,
                                                   (3)
visto il parere del Comitato economico e sociale       ,
considerando che occorre adottare le misure volte all'instaurazione
progressiva del mercato interno entro il 30 dicembre 1992; che detto mercato
interno comporta uno spazio senza frontiere interne nel quale è assicurata la
libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali;
considerando che le prescrizioni tecniche di alcune categorie di veicoli
devono essere conformi alle legislazioni nazionali, Inter alia, per quanto
concerne le loro masse e dimensioni;
considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro
all'altro; che pertanto le stesse prescrizioni devono essere adottate da tutti
gli Stati membri a titolo complementare ovvero in sostituzione della loro
 legislazione attuale in particolare per consentire l'applicazione, per ogni
tipo di veicolo, della procedura di omologazione CEE oggetto della Direttiva
del Consiglio 70/156/CEE, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a
                            (4)
motore e dei loro rimorchi      , modificata da ultimo dalla Direttiva
             5
87/403/CEE < >;
    (1) G.U. n. C ...
    (2) G.U. n. C ...
    (3) G.U. n. C ...
    (4) G.U. n. C L 42, del 23.02.1970, p. 1
    (5) G.U. n. L 220, del'8.08.1987, p. 44.
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considerando che l'articolo 13 della direttiva 70/156/CEE stabilisce la
procedura per adeguare al progresso tecnico le disposizioni dei suoi allegati;
che il progresso della tecnica rende peraltro necessario un pronto adeguamento
delle prescrizioni tecniche definite dalle direttive particolari; che è
opportuno conferire questo compito alla Commissione onde semplificare ed
accelerare la procedura; che ogniqualvolta il Consiglio conferisce alla
Commissione competenze per l'esecuzione di regole stabilite nel settore dei
veicoli a motore ò opportuno prevedere una procedura di consultazione
preliminare tra la Commissione e gli Stati membri nell'ambito di un comitato
consu11 i vo,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                   Articolo 1
La direttiva si applica alle masse, alle dimensioni ed alle prescrizioni
tecniche dei veicoli destinati all'omologazione conformemente alle loro
caratteristiche costruttive.
Le prescrizioni della direttiva non impongono alcun limite per quanto concerne
 le masse e le dimensioni di diverse categorie di veicoli come definite dalle
 legislazioni attuali in materia di circolazione stradale.
Ai sensi della presente direttiva, s'intende per "veicolo" ogni veicolo a
motore come definito nell'allegato I della Direttiva 70/156/CEE, ad eccezione
dei veicoli della categoria M1, progettati e costruiti per circolare su
strada, con o senza carrozzeria, che abbia almeno quattro ruote e una velocità
massima per costruzione superiore ai 25 km/h, come pure i suoi rimorchi.
                                   Art ico lo 2
Gli Stati membri non possono rifiutare l'omologazione CEE o l'omologazione di
portata nazionale di un tipo di veicolo ne rifiutare o vietare le vendita,
 l'immatricolazione, la messa in circolazione o l'uso di un veicolo per motivi
concernenti le masse e le dimensioni se esse soddisfano le prescrizioni
definite nell'allegato I.
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                                   Art icolo 3
Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico le prescrizioni
degli allegati della presente direttiva sono adottate dalla Commissione
conformemente alla procedura di cui all'articolo 4.
                                   Ar t i co I o 4
La Commissione è assistita dal comitato istituito dall'articolo 12 della
direttiva 70/156/CEE.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle
misure da adottare. Il comitato emette un parere su tale progetto entro un
termine che il presidente può stabilire in base all'urgenza della questione
procedendo eventualmente a votazione.
 Il parere è iscritto nel verbale; ogni Stato membro ha inoltre il diritto di
chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il parere espresso dal
comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
                                   Articolo 5
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni   legislative, regolamentari
ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi ne
 informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto
riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del
riferimento sono decise dagli Stati membri.
                                   Ar t i co Io 6
A partire dal 1° ottobre 1993, gli Stati membri :
        non possono più rilasciare il documento di cui all'articolo 10,
        paragrafo 1, terzo trattino della direttiva 70/156/CEE per un tipo di
        veicolo I cui masse e dimensioni non soddisfino le prescrizioni della
        presente direttiva;
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       possono rifiutare il rilascio dell'omologazione nazionale per un tipo
       dei veicolo i cui masse e dimensioni non soddisfino le prescrizioni
       della presente direttiva;
                                  Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addi                1992
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                                    ALLEGATO
          APPIIcagione.
       Questa direttiva si applica alle masse ed alle dimensioni dei veicoli a
       motore delle categorie M2, M3 e N e dei loro rimorchi della categoria 0
       quali definiti nell'allegato I della direttiva 70/156/CEE.
       Pefinizioni
2.1.   Per veicolo a motore s'intende qualsiasi veicolo a motore quale
       definito all'allegato I della direttiva 70/156/CEE.
2.2.   Per r imorchio s'intende qualsiasi veicolo, quale definito all'allegato
       I della direttiva 70/156/CEE, da agganciare ad un veicolo a motore, ad
       eccezione dei semirimorchi.
2.2.1. Per semi r imorchio s'intende qualsiasi veicolo rimorchiato, in cui
       l'asse o gli assi è/sono posizionato/i dietro il baricentro del veicolo
       (con carico uniforme) e munito di un dispositivo di aggancio che
       consente di trasmettere al veicolo trattore (unità trattrice) le forze
       orizzontali e verticali; una massa rilevante del semirimorchio grava
       sul I'uni tà trattr ice.
2.2.2. Per rimorchio autoportante s'intende qualsiasi veicolo rimorchiato che
       possiede almeno due assi ed è munito di un dispositivo di traino che
       può spostarsi verticalmente (rispetto al rimorchio) e comanda la
       direzione dell'asse e degli assi anteriori, ma che non trasmette alcun
       carico statico significativo al veicolo trattore.
2.2.3. Per rimorchio ad asse centrale s'intende qualsiasi veicolo munito di un
       dispositivo di traino che non può spostarsi verticalmente (rispetto al
       rimorchio) ed in cui l'asse o gli assi è/sono posizionato/i vicino al
       baricentro del veicolo (con carico uniforme) in modo tale che solo un
       piccolo carico statico verticale, che non supera il 10% del carico
       corrispondente al peso massimo del rimorchio o al carico di 1000 daN
       (si applica il valore minore), venga trasmesso al veicolo trattore.
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2.3.   VeicoIi combinat i
       (Combinazioni di veico Ii)
2.3.1. Per autotreno s'intende una combinazione di veicoli composta di un
       veicolo a motore e di un rimorchio, esclusi i semirimorchi.
2.3.2. Per veicolo art icolato s'intende una combinazione di veicoli composta
       di un veicolo a motore (unità trattrice) e di un semirimorchio.
2.3.3. Per autobus autosnodato s'intende un autobus composto di due sezioni
       rigide col legate fra loro in permanenza da un giunto articolato. I
       compartimenti viaggiatori di ambedue le sezioni sono intercomunicanti,
       consentendo il libero spostamento dei passeggeri da un compartimento
       all'altro. Le due sezioni rigide interconnesse possono essere separate
       solo con idonee attrezzature in officina, principalmente per eseguire
       lavori di riparazione.
2.4.   Per dimensioni massime autorizzate s'intendono   le dimensioni massime di
       omologazione del veicolo.
2.5.   Per masse del veicolo carrozzato s'intende la massa di un veicolo
       scarico e in ordine di marcia, compresi liquido refrigerante,
       lubrificante, carburante, ruota di scorta e conducente il cui peso
       viene stabilito in 75 kg.
2.6.   Per massa massima autorizzata s'intende la massa massima di
       omologazione del veicolo-, la massa massima autorizzata del veicolo non
       deve superare la massa massima tecnicamente ammissibile.
2.7.   Per massa massima tecnicamente ammissibile s'intende   la massa massima
       di costruzione e dichiarata dal costruttore.
2.8.   Per massa massima autorizzata su ciascun asse s'intende la massa
       massima di omologazione del veicolo; la massa massima autorizzata su
       ciascun asse non deve superare la massa massima tecnicamente
       ammissibile su ciascun asse.
2.9.   Per massa massima tecnicamente ammissibile su ciascun asse s'intende la
       massa massima di costruzione del veicolo e dell'asse e dichiarata dal
       costruttore.
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2.10.  Per massa massima rimorchiabile autorizzata s'intende la massa massima
       di un rimorchio da agganciare ad un veicolo a motore e fino alla quale
       il veicolo a motore è omologato; la massa massima rimorchiabile
       autorizzata non deve superare la massa massima rimorchiabile
       tecn i camente amm i ss i b ile.
2.11.  Per massa massima rimorchiabile tecnicamente ammissibile s'intende la
       massa massima di un rimorchio che può essere agganciato ad un veicolo a
       motore per sua costruzione e/o per costruzione del dispositivo di
       aggancio dichiarata dal costruttore.
2.12.  Per carico massimo verticale sul dispositivo di aggancio s'intende il
       carico massimo sul dispositivo di aggancio per costruzione del veicolo
       a motore e/o del dispositivo di aggancio dichiarato dal costruttore.
          Questo carico è la massa proporzionale di un rimorchio, agganciato
          ad un veicolo a motore, trasmessa dal dispositivo di traino del
          rimorchio sul punto di aggancio del veicolo a motore e che passa
          verticalmente per il centro del dispositivo di aggancio.
3.     Domanda di omologazione CEE
3.1.   La domanda di omologazione di un tipo di veicolo, con riferimento alle
       sue masse e dimensioni, è presentata dal costruttore o dal suo
       mandatar io.
3.2.   Essa è accompagnata dai documenti sottoelencati  in triplice copia e dai
       seguenti particolari:
3.2.1. una descrizione del tipo di veicolo, assi, pesi e dimensioni compresi i
       particolari menzionati nell'Allegato II, con la documentazione di cui
       all'articolo 3 della direttiva 70/156/CEE e
3.2.2. disegni quotati della vista frontale, laterale e posteriore del veicolo
       e disposizione degli assi con indicazione dei particolari citati in
       questo al legato.
3.3.   Il veicolo costruito conformemente alle caratteristiche descritte
       nell'allegato II viene presentato al servizio tecnico responsabile per
       l'esecuzione delle prove e dei controlli di omologazione.
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4.        Omologazione CEE
          Per l'omologazione di cui ai par. 3.1. e 3.2. del presente allegato
          viene rilasciata una scheda di omologazione CEE conformemente al
          model lo del l 'al legato M I .
          Masse e dimensioni massime dei veicoli
5.1.   La massa massima autorizzata del veicolo e dei suoi assi non deve
       superare la massa massima autorizzata tecnicamente ammissibile del
       veicolo e dei suoi assi. La somma delle masse massime tecnicamente
       ammissibili degli assi non deve essere inferiore alla massa massima
       tecnicamente ammissibile e di conseguenza non deve essere inferiore
       alla massa massima autorizzata del veicolo. La massa massima
       autorizzata su ciascun asse non deve essere superata quando il veicolo
       è caricato in modo uniforme fino alla massa massima autorizzata; per i
       trattori di semirimorchi, si deve tener conto anche del carico
       vert icale sul la ralla.
5.2.   Negli autobus urbani e da turismo, la massa massima autorizzata e le
       masse sugli assi non devono essere superate quando detto veicolo
       trasporta il numero massimo di passeggeri, compresa la massa del
       bagaglio, dichiarate dal costruttore d'intesa con il servizio tecnico.
       Per ciascun passeggero (seduto o in piedi) si calcola un peso di 68 kg,
       e la massa dei passeggeri in piedi viene distribuita in modo uniforme.
       Se il veicolo può trasportare bagagli, la massa di questi ultimi deve
       essere distribuita uniformemente nei compartimenti bagagli; se il
       veicolo è progettato per trasportare dei bagagli sul tetto, la massa di
       questi ultimi deve essere distribuita in modo uniforme e non deve
       superare 75 kg per metro quadrato.
          Prescrizioni special i
6.1.   Dimensioni
6.1.1. Qualsiasi veicolo a motore e autobus snodato deve avere un raggio
       minimo di volta di 12,50 m con un raggio interno di 5,30 m. Questa
       prescrizione si applica anche a tutti i veicoli articolati e agli
       autotreni.
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6.1.2. La distanza fra l'asse del perno di ralla e l'estremità posteriore di
       un semirimorchio non deve superare i 12 m, misurati orizzontalmente sul
       piano longitudinale del veicolo.
6.1.3. La distanza fra il perno di ralla e qualsiasi punto anteriore di un
       semirimorchio non deve superare i 2,04 m, misurati orizzontalmente.
6.1.4. Negli autotreni, la distanza fra l'asse posteriore di un veicolo a
       motore e l'asse anteriore di un rimorchio non deve essere inferiore a
       3,00 m.
           Massa massima rimorchiabile autorizzata di un veicolo a motore
7.1.   Rimorchi muniti di freni di servizio e agganciati a veicoli a motore
           Per il traino di rimorchi muniti di freni di servizio, la massa
           massima rimorchiabile autorizzata di un veicolo a motore non deve
           superare la massa massima autorizzata del veicolo a motore trattore
           o la massa massima rimorchiabile tecnicamente ammissibile del
           veicolo a motore, o il valore risultante dal rapporto potenza/massa
           massima; si applica il valore più basso.
       Nei casi in cui i veicoli di un autotreno sono muniti di un sistema di
       frenatura continua, la massa massima rimorchiabile autorizzata di un
       veicolo a motore non deve superare la massa massima autorizzata del
       veicolo a motore moltiplicata per il fattore 1,5 o la massa massima
       rimorchiabile tecnicamente ammissibile del veicolo a motore o il valore
       risultante dal rapporto potenza motore/massa massima; si applica il
       valore più basso.
7.2.   Rimorchi non muniti di freni e agganciati a veicoli a motore
       Per il traino di un rimorchio con un solo asse o con due assi in andem,
       non munito di freni, la massa massima rimorchiabile autorizzata i un
       veicolo a motore non deve superare la metà della massa del veicolo a
       motore trattore in ordine di marcia (compresi liquido refrigerante,
        lubrificante, carburante, ruota di scorta e conducente) o la massa
       massima rimorchiabile tecnicamente ammissibile del veicolo a motore o
        il valore risultante dal rapporto potenza motore/massa massima, o la
       massa massima di 0,75 t; si applica il valore più basso.
 ---pagebreak---                                     - 10 -
     I veicoli a motore che trainano un rimorchio senza freni di servizio
     evono avere, con motore disinnestato, una capacità frenante equivalente
     a quella prescritta per la prova di tipo 0 relativa alla decelerazione
     della direttiva frenatura 71/320/CEE.
7.3. Rimorchi da agganciare a veicoli a motore di categoria Mo e M3
     Solo i rimorchi con un solo asse o i rimorchi a due assi in tandem
     possono essere agganciati a veicoli a motore di categoria M 2 e M 3
     per il trasporto di bagagli. Si applicano di conseguenza le
     disposizioni di cui ai punti 7.1. e 7.2.
7.4. Carico verticale sul dispositivo di aggancio di veicoli a motore
     Quando si determina la massa massima autorizzata del veicolo e del suo
     asse o dei suoi assi posteriori, si deve tener conto dej carico massimo
     verticale tecnicamente ammissibile sul dispositivo di aggancio.
     Per i rimorchi con asse centrale, il carico verticale massimo
     autorizzato sul dispositivo di aggancio di un veicolo a motore,
     trasmesso dal dispositivo di traino del rimorchio (con carico
     distribuito in modo uniforme), non deve superare il 10% della massa
     massima del rimorchio o 1.000 kg; si applica il valore minore.
     II costruttore deve specificare le condizioni per l'attacco del
     dispositivo di aggancio al veicolo a motore, specialmente lo sbalzo
     posteriore dell'attacco.
8.   Capacità di spunto in salita
     I veicoli a motore, gli autotreni e i veicoli articolati caricati con
     la relativa massa massima autorizzata devono essere in grado di
     avviarsi cinque volte su una salita di almeno il 12% nell'arco di 5
     mi nut i.
     Rapporto potenza motore/massa massima
     Tutti i veicoli a motore devono disporre di una potenza motore di
     almeno 5kW/t della massa massima autorizzata del veicolo a motore,
     dell'autotreno o del veicolo articolato.
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io.     Condizioni per la massa massima autorizzata sull'asse motore nel caso
        di sistemi di sospensioni ecu iva lenti alle sospensioni pneumatiche
10.1.   Quando le norme di circolazione stradale prevedono un valore massimo
        specifico della massa autorizzata dell'asse motore par i veicoli muniti
        di sistemi di sospensione pneumatica o di sistemi di sospensione
        riconosciuti equivalenti alle sospensioni pneumatiche, si applicano i
        requisiti sotto elencati
10.2.   L'asse motore deve essere munito con pneumatici doppi.
10.3.   Pressione di contatto dei pneumatici
        La pressione di contatto dei pneumatici non deve superare 8 bar.
10.4.   Definizione di sospensione pneumatica
        Un sistema di sospensione è considerato di tipo pneumatico se almeno il
        75% del suo effetto elastico è determinato da una molla pneumatica.
10.5.   Ecu iva lenza alla sospensione pneumatica
        Una sospensione è riconosciuta equivalente ad una sospensione neumatica
        se è conforme ai requisiti sotto elencati:
10.5.1.    Durante l'oscillazione verticale libera transitoria a bassa
            frequenza delia massa sospesa su un carrello o un asse motore, i
            valori misurati della frequenza e dello smorzamento con la
           sospensione sottoposta al suo carico massimo devono essere compresi
           nei limiti indicati ai punti da 10.4.2. a 10.4.5.
10.5.2.    Ciascuno degli assi deve essere munito di smorzatori idraulici. Su
            carrelli ad assi tandem gli stessi devono essere disposti in modo da
            ridurre al minimo l'oscillazione del carrello.
10.5.3.     Il tasso medio di smorzamento D deve essere superiore al 20% dello
           smorzamento critico per le sospensioni in condizioni normali, con
           gli smorzatori idraulici in opera.
10.5.4.     II tasso di smorzamento d delle sospensioni in cui tutti gli
           smorzatori idraulici siano stati rimossi o inattivati non deve
           essere superiore al 50% di D.
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10.5.5.     La frequenza della massa sospesa sul carrello o sull'asse motore in
            un'oscillazione verticale libera transitoria non dev'essere
            super lore a 2,0 Hz.
10.5.6.     La definizione della frequenza e dello smorzamento della sospensione
            ò riportata nel paragrafo 10.5; le modalità di prova per la
            misurazione della frequenza e dello smorzamento sono riportate nel
            pararafo 10.6.
10.6.   Definizione di frequenza e di smorzamento
        Nella definizione qui proposta, si considera una massa M kg sospesa su
        un carrello o su un asse motore. L'asse - o i l carrello - presenta una
        rigidezza verticale totale tra la superficie della strada e la massa
        sospesa pari a k Newton/metro (N/m) e un coefficiente di smorzamento
        totale pari a C Newton/metro al secondo (NS/m). Lo spostamento
        verticale della massa sospesa ò Z. L'equazione del moto, per
        l'oscillazione libera della massa sospesa, è la seguente:
            d2 Z          d Z
        M             + C         + kZ - 0
            dt 2          dt
        La frequenza di oscillazione delia massa sospesa F (rad/sec) è
                              C2
              M              4M 2
        Lo smorzamento è critico quando C - Co,
        dove
        Co -      Api
                  2)
         Il tasso di smorzamento quale frazione dello smorzamento critico, è:
        C/Co.
        Durante l'oscillazione transitoria libera della massa sospesa, il moto
        verticale della massa ò rappresentato da una sinusoide sempre più
        smorzata (figura 2 ) . La frequenza si può valutare misurando II tempo
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       per tanti cicli di oscillazione quanto è dato osservare. Lo smorzamento
       si può valutare misurando l'altezza dei massimi (picchi) successivi
       dell'oscillazione nella stessa direzione. Indicando con A-j e A 2
       l'ampiezza dei massimi del primo e del secondo ciclo dell'oscillazione,
       Il tasso di smorzamento D ò l i seguente:
                           I            Al
                                In
              Co           2lT          A2
       dove
       In è II logaritmo naturale del rapporto tra le ampiezze.
10.7.  Modal ita di prova
       Per II calcolo pratico del tasso di smorzamento (D), del tasso di
       smorzamento in assenza di smorzatori pneumatici (d) e della frequenza
       della sospensione (F), si procede nel modo seguente:
       a) il veicolo, carico, è guidato a bassa velocità (5 km/h +/- 1 km/h)
           su un gradino di 80 mm di altezza avente il profilo indicato nella
           figura 1. L'oscillazione transitoria di cui occorre analizzare la
           frequenza e lo smorzamento è quella che si verifica dopo che le
           ruote dell'asse motore hanno superato il gradino;
oppure b) il veicolo, carico, è tirato verso il basso agendo sul telaio, in
           modo da portare il carico sull'asse motore a una volta e mezza il
           suo valore statico massimo; il veicolo viene quindi sbloccato di
           colpo e se ne analizza l'oscillazione successiva;
oppure e) il veicolo, carico, viene tirato verso l'alto agendo sul telaio, in
           modo che la massa sospesa sia sollevata di 80 mm rispetto all'asse
           motore. Il veicolo viene poi lasciato cadere di colpo e se ne
           analizza l'oscillazione successiva.
        Il veicolo dovrebbe essere dotato, tra l'asse motore e il telaio,
       direttamente sull'asse motore, di un trasduttore dello spostamento
       verticale. Dal tracciato fornito dal dispositivo in questione si può
       misurare l'intervallo di tempo tra II primo e il secondo massimo
       (picco) di compressione per ottenere la frequenza F, e l'ampiezza
       dell'oscillazione, per ottenere     il tasso di smorzamento. Nei carrelli
       ad asse tandem, i trasduttori dello spostamento verticale dovrebbero
       essere alloggiati tra ciascuno degli assi motori e il telaio,
       direttamente su questo.
 ---pagebreak---                             - 14 -
                           FIGURA 1
             PROVA DELLE SOSPENSIONI SU GRADINO
DIREZIONE DI MARCIA DEL VEICOLO
                                            10-20 mm di raggio
                                      É'PO MA:      I
                           FIGURA 2
                RISPOSTA TRANSITORIA SMORZATA
AMPIEZZE
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                                     ALLEGATO I I
                          MODELLO DI SCHEDA INFORMATIVA (a)
Le seguenti informazioni devono, ove applicabile, essere fornite in triplice
copia e includere un indice del contenuto.
Eventuali disegni devono essere forniti in scala adeguata e con sufficienti
dettagli in formato A4 o in fogli piegati in detto formato.
Eventuali fotografie devono fornire sufficienti dettagli.
Per le funzioni controllate da microprocessore sono richieste informazioni
riguardanti le relative prestazioni.
       DATI GENERALI
        0.1    Marca (denominazione commerciale del costruttore)
        0.2    Tipo e denominazione commerciale (specificare eventualmente le
               var iant i):
        0.3    Mezzi di identificazione del tipo se marcati sul veicolo (b):
        0.3.1 Posizione della marcatura:
        0.4    Categoria del veicolo(c):
        0.5    Nome e indirizzo del costruttore:
        0.6    Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del costruttore:
        0.7    Posizione e modo di fissaggio delle targhette e delle iscrizioni
               regolamentar i:
            0.7.1 sul telaio-.
            0.7.2 sulla carrozzeria
        0.8    Sul telaio la numerazione della serie del tipo inizia dai
               numero ...
(a)     Per le note in calce, vedi allegato I della direttiva 70/156/CEE,
       modificata da ultimo dalla direttiva 90/..... /CEE(doc. 111/4141/88
        rev. 2 ) .
 ---pagebreak---                                      - 16 -
1. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE GENERALI DEL VEICOLO
   1.1   Fotografie e/o disegni di un veicolo rappresentativo:
   1.2   Disegno complessivo quotato dell'intero veicolo;
   1.3   Numero di assi e di ruote (eventualmente cingoli metallici o di
         gomma):
       1.3.1     Numero e posizione degli assi a ruote gemellate:
       1.3.2     Numero e posizione di assi sterzanti:
       1.3.3     Assi motori (numero, posizione, interconnessione):
   1.4   Telaio (se esiste) (disegno complessivo):
   1.5   Materiale dei    longheroni(d):
   1.6   Posizione e disposizione del motore:
   1.7   Cabina di guida (avanzata, semiavanzata o normale)
2. MASSE E DIMENSIONI
   (2) (in kg, mm e angoli) (con riferimento ai disegni ove applicabile)
   2.1   Interasse o interassi (a pieno carico) (f)
       2.1.1      Per i semirimorchi: distanza fra l'asse del perno di
                   ralla ed il primo asse posteriore:
       2.1.2      Distanza fra l'asse del perno di ralla e l'estremità
                  posteriore del semirimorchio:
       2.1.3      Distanza fra l'asse del perno di ralla ed un punto
                  qualsiasi della parte anteriore del semirimorchio:
   2.2   Per i trattori stradali
       2.2.1      Avanzamento della ralla (massimo e minimo) (g):
       2.2.2      Altezza massima della ralla (normalizzata) (h):
       2.2.3      Distanza fra la parte posteriore della cabina e
                   l'asse o gìi assi posteriori
             2.2.3.1.      Distanza fra la parte posteriore della cabina e
                           l'asse o gli assi posteriori (nel caso di telaio
                           cabinato):
             2.2.3.2       Distanza fra l'estremità posteriore del volante e
                           l'asse o gli assi posteriori (nel caso di
                           telaio nudo):
   2.3   Carreggiata/e e larghezza/e di ciascun asse:
       2.3.1  "Carreggiata di ciascun asse sterzante(i)
       2.3.2  Carreggiata di tutti gli altri assi:
       2.3.3  Larghezza dell'asse posteriore più largo:
       2.3.4  Larghezza dell'asse più arretrato:
 ---pagebreak---                                    17 -
2.4   Campo di dimensioni (fuori tut to) del veicolo
    2.4.1 Per telaio   non carrozzato
          2.4.1.1      Lunghezza (j)
          2.4.1.2      Larghezza (k)
          2.4.1.2.1    Larghezza massima:
          2.4.1.2.2    Larghezza minima:
          2.4.1.3      Altezza (a vuoto) (1)(per le sospensioni
                       regolabili in altezza indicare la posizione
                       normale di marcia)
          2.4.1.4      Sbalzo anteriore (m):
          2.4.1.5      Sbalzo posteriore (n):
          2.4.1.6      Altezza lìbera dal suolo (come definita al punto
                       4.5.4 nota in calce (e)):
          2.4.1.7      Distanza fra gli assi (se a più assi)
    2.4.2     Per telaio carrozzato
          2.4.2.1      Lunghezza (j):
          2.4.2.2      Larghezza (k):
          2.4.2.2.1    Larghezza della carrozzeria di un veicolo
                       frigorifero (k):
          2.4.2.3.     Altezza (a vuoto) (1) (per le sospensioni
                       regolabili in altezza indicare la posizione
                       normale di marcia)
          2.4.2.4      Sbalzo anteriore (m):
          2.4.2.2.1    Angolo di attacco (n) (vedi punto 4.5.1 della nota
                       in calce (e):
          2.4.2.5      Sbalzo posteriore (n):
          2.4.2.5.1    Angolo di uscita (vedi punto 4.5.2 della nota in
                       calce (e):
          2.4.2.6      Altezza libera dal suolo (vedi punto 4.5.4 della
                       nota in calce (e):
          2.4.2.6.1    Angolo di rampa (vedi punto 4.5.3 della nota in
                       calce (e):
          2.4.2.7      Distanza fra gli assi (se a più assi)
2.5   Massa del telaio nudo (senza cabina, senza liquido refrigerante,
      senza lubrificanti, senza carburante, senza ruota di scorta,
      senza attrezzi e senza conducente)
2.6   Massa del veicolo carrozzato in ordine di marcia, oppure massa el
      telaio cabinato qualora il costruttore non fornisca la
      carrozzeria (compresi liquido refrigerante, lubrificanti,
      carburante, attrezzi, ruota di scorta e conducente)(p):
    2.6.1     Ripartizione di tale massa tra gli assi e nel caso di
              semirimorchio, carico gravante sulla ralla
2.7   Massa minima del veicolo dichiarata dal costruttore:
    2.7.1       Ripartizione di tale massa tra gli assi e nel caso di
                semirimorchio, carico gravante sulla ralla
 ---pagebreak---                                   - 18 -
2.8    Massa massima, a carico, tecnicamente ammissibile dichiarata dal
       costruttore:
     2.8.1       Ripartizione di tale massa tra gli assi e, nel caso di
                 semirimorchio, carico gravante sulla ralla:
2.9    Massa massima tecnicamente ammissibile dichiarata dal
       costruttore, su ciascun asse e, nel caso di semirimorchio, carico
       gravante sul la ralla:
2.10   Massa massima del rimorchio trainabile:
     2.10.1     Rimorchio:
     2.10.2     Semirimorchio:
     2.10.3    Rimorchio ad asse centrale: indicare il rapporto massimo
                tra sbalzo del dispositivo di aggancio (q) e il passo:
2.11   Carico verticale massimo al punto di aggancio del rimorchio
       escluso il caso del perno di ralla:
2.12   Fascia d'ingombro:
2.13   Rapporto tra la potenza del motore e la massa massima (in kW/kg):
2.14   Capacità di spunto in salita:
2.15   Pendenza superabile (veicoli fuoristrada):
ASSI
5.1        Disegno di ciascun asse con indicazione dei materiali usati e
           facoltativamente della marca e del tipo.
5.2        Schema dell'asse o degli assi sterzanti con indicazione della
           geometria di sterzatura:
SOSPENSIONE
6.1        Disegno dei dispositivi di sospensione:
6.2        Pneumatici e ruote normalmente montati
     6.2.1      Ripartizione dei pneumatici su gli assi e  combinazioni
                annesse per i pneumatici:
     6.2.2     Gamma dimensionale dei pneumatici:
     6.2.3      Limiti superiore e inferiore dei raggi di  rotolamento:
     6.2.4      Pressi one/i dei pneumatici raccomandati/e dal costruttore
                del veicolo:         kPa
     6.2.5      Combinazi one/i pneumatico/ruota:
     6.2.6     Combinazi one/i catena/pneumatico e asse/i  sui quali deve
               essere montata:
6.3        Tipo e disegno della sospensione di ciascun asse o ruota:
           6.3.1 Regolazione del livello: si/no (1)
6.4        Caratteristiche degli elementi elastici delle sospensioni
           (natura, caratteristiche del materiale e dimensioni):
 ---pagebreak---                                  - 19 -
6.5        Stabilizzatori: si/no (1)
6.6        Ammortizzatori: si/no (1)
9.17       Targhette regolamentari
    9.17.1     Fotografie e/o disegni delle posizioni delle targhette e
               delle iscrizioni regolamentari nonché del numero di
               telaio:
    9.17.2     Fotografie e/o disegni della parte ufficiale delle
               targhette e iscrizioni (completati ad esempio, con le
               dimensioni):
    9.17.3     Fotografie e/o disegni dei numero di telaio (completati,
               ad esempio, con le dimensioni):
    9.17.4     Dichiarazione di conformità del costruttore con la
               prescrizione di cui al punto 3 dell'allegato I della
               direttiva 76/114
    9.17.4.1   Se vengono usati caratteri nella seconda parte per
                indicare caratteristiche generali del veicolo, tali
               caratteristiche devono essere indicate:
    9.17.4.2   Se vengono usati caratteri nella seconda parte per
               conformarsi alle prescrizioni del punto 3.1.1.3, sì deve
               descriverne il significato:
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                                    ALLEGATO   H
                                       MODELLO
                        (formato massimo: A4 (210 x 297 mm)
                             SÇHEPA PI OMOLOGAZIONE CEE
                                      (veicolo)
                                             DENOMINAZIONE
                                            DELL'AMMINISTRAZIONE
Comunicazione concernente
               I'omologazione (1)
               l'estensione dell'omologazione (1)
               il rifiuto dell'omologazione (1)
di un tipo di veicolo per quanto concerne la direttiva
relativa alle masse ed alle dimensioni dei veicoli a motori e dei loro
r imorchi.
Omologazione del tipo CEE no:        Estensione no:
PARTE I
0.1        Marca (nome dell'impresa)
0.2     Tipo e denominazione commerciale (specificare eventualmente le
        var iant i):
0.3     Mezzi di identificazione del tipo se marcati sul veicolo (2)
0.3.1   Posizione della marcatura:
0.4.    Categoria del veicolo (3):
0.5     Nome e indirizzo del costruttore:
0.6     Nome e indirizzo dell'eventuale mandatario del costruttore:
(1)     Cancellare la menzione inutile.
(2)     Gli eventuali mezzi di identificazione utilizzati devono figurare
        soltanto sui veicoli omologati in base ad una singola direttiva.
        Se i mezzi di identificazione dei tipo contengono caratteri non
        attinenti alla descrizione dei tipi di veicolo oggetto della presente
        scheda di omologazione, essi devono essere rappresentati nella
        documentazione con il simbolo: "?" (ad es.: ABC7712377).
(3)     Come definito dalla nota in calce (e) dell'allegato I delia
        direttiva 70/156/CEE.
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SEZIONE
1.      Informazioni supplementari
1.1     Lunghezza (fuori tutto)                              m
1.2     Larghezza (fuori tutto)                              m
1.3     Altezza (fuori tutto)                                m
1.4     Massa massima autorizzata del veicolo                t
1.4.1   Massa massima tecnicamente ammissibile del veicolo,  t
1.5     Masse massime autorizzate sugli assi
1.5.1   Asse 1                                               t
        Asse 2                                               t
        Asse 3                                               t
        Asse 4                                               t
1.6     Masse massime tecnicamente ammissibili sugli assi
        Asse 1                                               t
        Asse 2                                               t
        Asse 3                                               t
        Asse 4                                               t
1.7     Carico max. tecnicamente ammissibile sul perno
           del la ralla (1)
                                                             t
1.8     Massa massima rimorchiabile autorizzato del veicolo
           a motore
1.8.1   Rimorchio con freni di servizio                      t
1.8.2   Rimorchio senza freni di servizio                    t
1.9     Carico massimo verticale sul dispositivo di aggancio
                                                             t
2.      Organismo tecnico responsabile dell'esecuzione delle prove:
3.      Data del verbale di prova:
4.      Numero de verbale di prova:
5.      Eventuale motivazione dell'estensione dell'omologazione:
6.      Eventuali osservazioni:
7.      Locaii tà:
8.      Data:
9.      Firma:
10.     E' allegato un elenco dei documenti che costituiscono il fascicolo
        dell'omologazione depositati presso I'organismo amministrat ivo che ha
        rilasciato l'omologazione e che può essere ottenuto a richiesta.
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              FICHE D'IMPACT SUR LA COMPETITIVITE ET LVEMPLOI
     Proposition de directive du Conseil concernant le rapprochement des
     Législations des Etats membres relatives aux :
     r- masses et dimensions des poids lourds, autobus et autocars;
  I. Quelle est la justification principale de la mesure ?
     - Achèvement de la procédure de réception CEE des véhicules automobiles
     - Harmonisation des législations nationales.
     - Augmentation de la sécurité de la circulation routière.
 II. Caractéristiques des entreprises concernées           <"
     En particulier :
     - y-a-t-il un grand nombre de PME ? Non.
     - note t'on des concentrations dans des regions :
        . éligibles aux aides régionales des E.M. ? Non.
        . éligibles. au ?eder ? Non.
III. Quelles sont les obligations imposées aux entreprises ?
     Respecter les prescriptions desdites directives assurant ainsi le libre
     accès de Leurs véhicules dans tout Le territoire de la Communauté.
 IV. Quelles sont les obligations susceptibles d'être imposées
      indirectement aux entreprises via les autorités locales ?
     Respecter Les prescriptions desdites directives assurant ainsi le libre
     accès de leurs véhicules dans tout le territoire de la Communauté.
  V. Y-a-t-il des mesures spéciales pour les PME ?    Non.
      - lesauelles ?
 VI. Quel est l'effet prévisible :
      - sur  la compétitivité des entreprises ?
         pas d'effet prévisible.
      - sur  1'emploi ?
         pas d'effet prévisible.
VII. Les partenaires sociaux ont-ils été consultés ? Oui
      - Avis des partenaires sociaux : Favorable.
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                                                              COM(91)239def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              07
                                          N. di catalogo : CB-CO-91-290-IT-C
                                                             ISBN 92-77-73884-7
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo