CELEX: 51991PC0017(03)
Language: it
Date: 1991-02-05
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALL' APERTURA, PER IL 1991 E A TITOLO AUTONOMO, DI UN CONTINGENTE ECCEZIONALE DI IMPORTAZIONI DI CARNI BOVINE DI QUALITA PREGIATA, FRESCHE, REFRIGERATE O CONGELATE DELLE VOCI 0201 E 0202 COME PURE DEI PRODOTTI DELLE SOTTOVOCI 0206 10 95 E 0206 29 91 DELLA NOMENCLATURA COMBINATA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             C0M(91) 17   def.
                                             Bruxelles, 5   febbraio 1991
                                 PROPOSTE Di
          bilancio estimativo relativo ai giovani bovini maschi
          di peso pari o inferiore a 300 chilogrammi destinati
        all'ingrasso per il periodo 1' gennaio - 31 dicembre 1991
        bilancio estimativo relativo alle carni bovine destinate
              all'industria di trasformazione per il periodo
                        1* gennaio - 31 dicembre 1991
                                 Proposta di
                      REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
relativo all'apertura, per il 1991 e a titolo autonomo, di un contingente
    eccezionale di importazioni di carni bovine di qualità pregiata,
         fresche, refrigerate o congelate delle voci 0201 e 0202
           come pure dei prodotti delle sottovoci 0206 10 95 e
                  0206 29 91 della nomenclatura combinata
                       (Presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                               2 -
                                          RELAZIONE
Il primo progetto di bilancio estimativo fissa              il fabbisogno d'importazione
della Comunità di giovani bovini maschi destinati all'ingrasso a 198 000 capi
per iI 1991.
Nel  1991,    le    disponibilità     della   Comunità     di   carne    da   trasformazione
dovrebbero essere, in base alle stime, superiori al fabbisogno dell'industria
comunitaria di carni bovine di trasformazione.
Conformemente agli       accordi  bilaterali     tra  la Comunità e taluni       paesi   terzi
fornitori,   che      istituiscono   una   cooperazione     per    l'elaborazione     di  tali
bilanci   estimativi,        sono   state    portate     a    termine     le   consultazioni
sull'elaborazione di tali bilanci di importazione per il 1991.
Tenuto conto dell'importanza che riveste per             la Comunità     il mantenimento di
armoniose   relazioni     commerciali    con  tali   paesi,    la Commissione      propone di
fissare,  per     il   1991,   il bilancio    estimativo     delle   carni   destinate    alla
trasformazione      a   2.000   tonnellate    di   carni   bovine     di   qualità    pregiata
provenienti    da    animali   alimentati    essenzialmente      con   erba,   con   un  dazio
doganale del 2 0 % ed in esenzione dal prelievo.
 ---pagebreak---                        - 3 -
                    PROPOSTE DI
bilancio estimativo relativo ai giovani bovini
maschi di peso pari o inferiore a 300 chilogrammi
destinati all'ingrasso per il periodo 1* gennaio -
 31 dicembre 1991 ;
bilancio estimativo relativo alle carni bovine
destinate all'industria di trasformazione per il
periodo 1* gennaio - 31 dicembre 1991.
   (presentate dalla Commissione al Consiglio)
 ---pagebreak---                                        - 4 -
                                    PROMEMORIA
            RELATIVO AL BILANCIO DI PREVISIONE PER I GIOVANI BOVINI
                         MASCHI DESTINATI ALL'INGRASSO
Conformemente   agli  impegni   assunti  nel   quadro  dei   negoziati  commerciali
multilaterali (NCM) e nel quadro dell'accordo di cooperazione CEE/Iugoslavia,
la Commissione ha proposto alla Polonia, all'Ungheria, alia Iugoslavia e alla
Romania di partecipare a consultazioni bilaterali sul bilancio di previsione
dei giovani bovini maschi destinati all'ingrasso per il 1991.
1.  Romania
    Le autorità rumene hanno ampiamente illustrato le difficoltà economiche
    che il paese deve affrontare.
    Esse hanno spiegato che, a motivo della siccità che ha colpito quest'anno
    il paese, la Romania potrebbe esportare 5.000 giovani bovini al mese.
2.  Ungheria,
    Le autorità ungheresi ritengono che sia preferibile mantenere          invariato
    il quantitativo globale previsto per il 1990, ossia 198.000 capi .
    Esse chiedono che sia riservato al       loro paese un contingente di 50.000
    capi.
3.  Polonia
    Le  autorità   polacche   hanno  sottolineato   l'importanza    che il   settore
    dell'allevamento dei giovani bovini riveste per i produttori privati del
    paese sia in termini monetari che in termini politici.
    Per il 1991 esse hanno chiesto il mantenimento del quantitativo globale
    allo  stesso   livello  del   1990.  Inoltre, esse     hanno  chiesto   che  sia
    riservato alla Polonia un contingente esclusivo.
 ---pagebreak---                                    - 5 -
4. Iugoslavia,
   Le autorità  iugoslave si sono lamentate per   il calo subito dalle loro
   esportazioni  nel  1990  a causa  della  concorrenza  degli   altri paesi
   dell'Europa orientale.
   Hanno fatto osservare che    i loro risultati   sono stati  molto modesti
   (complessivamente 10.000 capi rispetto ai 46.000 del 1989). Per il 1991
   vorrebbero esportare circa 30.000 capi e chiedono che sia riservato al
   loro paese un contingente specifico.
 ---pagebreak---                                         - 6 -
      Proposta di bilancio estimativo del Consiglio relativo ai giovani
            bovini maschi di peso pari o inferiore a 300 chilogrammi
                      destinati all'ingrasso per il periodo
                          1" gennaio - 31 dicembre 1991
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto  il  regolamento   (CEE) n. 805/68     del   Consiglio,    del  27 giugno    1968,
relativo   all'organizzazione    comune   dei   mercati   nei   settore    delle   carni
       1                                                                         2
bovine^ ),   modificato   da  ultimo   dal    regolamento   (CEE)    n. 571/89< ),    in
particolare l'articolo 13,
vista la proposta della Commissione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE BILANCIO ESTIMATIVO:
                                    INTRODUZIONE
L'articolo 13, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 805/68 prevede che ogni
anno, anteriormente al 1' dicembre, il Consiglio, che delibera a maggioranza
qualificata su proposta della Commissione, stabilisca un bilancio preventivo
relativo ai giovani    bovini maschi    che possono essere      importati   in base al
regime previsto dal suddetto articolo. Tale bilancio tiene conto sia delle
disponibilità    previste    nella   Comunità     di    giovani     bovini    destinati
all'ingrasso, sia del fabbisogno degli allevatori comunitari.
(1) GU n. L 148 del 28. 6.1968, pag. 24
(2) GU n. L 61 del 4. 3.1989, pag. 43
 ---pagebreak---                                               - 7
Per stabilire     il volume delle       importazioni da effettuare nel quadro di tale
bilancio estimativo a partire dal 1981, in conformità degli                     impegni    assunti
dalla Comunità nell'ambito dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul
commercio    (GATT),     la    presentazione     annuale     del    progetto     di  bilancio    è
preceduta da consultazioni         tra   la Commissione ed        i rappresentanti      di taluni
paesi terzi.
Prima   di   elaborare      il   presente     bilancio    estimativo,       la  Commissione     ha
consultato     i rappresentanti       dei    seguenti   paesi     terzi:    Ungheria,     Polonia,
Romania e Iugoslavia.
Nel   corso    di   tali     consultazioni      hanno    avuto      luogo   scambi     di   vedute
sull'insieme del mercato delle carni bovine, sulle prospettive di produzione
e di   consumo delle Comunità, nonché sulle possibilità                   di   esportazione    dei
paesi terzi per quanto riguarda i giovani bovini maschi.
 Il presente bilancio si riferisce al periodo 1* gennaio - 31 dicembre 1991.
Esso è stato elaborato in base agli elementi di cui la Commissione dispone ed
 in funzione dell'andamento prevedibile, per               il 1991, delle disponibilità e
del   fabbisogno     di    giovani     bovini    maschi     destinati      all'ingrasso      nella
Comunità. E' inoltre possibile tener conto delia situazione particolare dei
paesi  terzi    interessati     a condizione di garantire che            il numero di capi da
 importare nel 1991, con applicazione integrale del prelievo, sarà limitato al
 livello   tradizionale       (media    degli    ultimi     tre    anni    per    i  quali    sono
disponibili     dati).   A   tal   fine   la Commissione       ha    istituito    un  sistema   di
sorvegIianza.
1
  •  Valutazione delle disponibilità comunitarie per il 1991
     Tenuto conto     del    numero di     femmine   riproduttrici       (vacche e     giovenche)
     previsto per     il 1991     (circa    37 050 000 c a p i ) ,   si  prevedono, nel      corso
     dello stesso anno, nascite di vitelli dell'ordine di 29 881 000 capi. Nel
     corso    del   1991,      la   produzione     di   vitelli       maschi    sarebbe     quindi
     dell'ordine di 14 925 000 capi.
 ---pagebreak---                                           - 8 -
2.  Valutazione del fabbisogno comunitario per il 1991
    2.1. Il numero di macellazioni         di vitelli maschi      previsto nel      1991, in
          base alle    informazioni    raccolte presso gli       Stati   membri,     dovrebbe
          aggirarsi sui 3 900 000 capi.
    2.2. Il numero di animali       maschi    destinati   ad essere macellati, manzi,
          torelli    ingrassati   o  tori    destinati    alla   riproduzione,       dovrebbe
          aggirarsi sugli 11 000 000 di capi.
    2.3. Tenuto conto delle       indicazioni     fornite dagli    Stati   membri     e dalle
          previsioni che precedono, è da prevedere che nel 1991                il fabbisogno
          degli   allevatori   comunitari    di   giovani   bovini  maschi      da  ingrasso,
          sarà di 11 100 000 capi.
    2.4. Dalle    considerazioni    di   cui   ai  punti   2.1  e  2.3,    risulta     che  il
          fabbisogno globale di vitelli maschi della Comunità sarà, nel 1991,
          di 15 000 000 di capi.
             Questo fabbisogno potrà essere soddisfatto soltanto in parte dalle
             disponibilità comunitarie di detti         animali   che, come risulta dal
             punto 1, saranno dell'ordine di 14 925 000 capi.
CONCLUSIONI
Il deficit comunitario prevedibile,         in base alla valutazione che precede, è
di  75 000    capi,  cifra  connessa     tra    l'altro  al   recente    incremento      delle
importazioni di vitelli per i quali è versato il prelievo pieno.
Tuttavia,   in base alla media delle       importazioni    degli ultimi     tre anni     noti,
equivalente    al  contingente   previsto     dalla   Commissione    per    il   1991   e  che
dovrebbe far ridurre le importazioni di vitelli e prelievo pieno nello stesso
anno, il bilancio estimativo per il 1991 è fissato a 198 000 capi.
Fatto a Bruxelles, il                          Per il Consiglio,
 ---pagebreak---                                           - 9 -
                                       PROMEMORIA
        RELATIVO AL BILANCIO ESTIMATIVO PER LE CARNI CONGELATE DESTINATE
                                  ALLA TRASFORMAZIONE
 In conformità    agli   impegni   assunti  nel  quadro     dei  negoziati .commerciali
multilaterali      (NOM).,   la   Commissione   ha     condotto     consultazioni    con
 l'Australia, la Nuova Zelanda, l'Argentina, l'Uruguay, l'Ungheria, la Polonia
e   la Romania a proposito del bilancio estimativo 1991 per             le carni bovine
congelate destinate alla trasformazione.
RISPOSTA DEI PAESI INTERESSATI
Argentina
Le autorità argentine hanno fatto sapere che            in linea di massima, possono
accettare     il   bilancio,    ma   preferirebbero      la   conversione    dell'intero
quantitativo di 50 000 tonnellate di carni destinate alla trasformazione in
carni   di qualità pregiata. A       loro avviso,    il coefficiente di conversione
dovrebbe essere pari a 4.
Nupva Zelanda,
Le   autorità   neozelandesi    hanno  ribadito   il   loro puto di      vista  circa i
quantitativi globali del bilancio. Hanno fatto sapere che le importazioni di
carni da trasformazione dovrebbero ammontare non a 50 000 tonnellate bensi' a
60 000, quantitativo questo che corrisponde agli impegni assunti nell'ambito
del GATT. D'altra parte hanno reso noto che preferiscono ia conversione della
totalità delle 60 000 tonnellate suddette in carne di qualità pregiata.
AustraI la
Anche   le autorità australiane hanno ribadito         il loro punto di vista circa
l'impegno di importare 60 000 tonnellate assunto dalla Comunità in sede GATT.
 ---pagebreak---                                       - 10 -
Esse si sono   inoltre dichiarate favorevoli alla conversione della totalità
delle 60 000 tonnellate     in carni   di qualità pregiate. Su questa base, i
quantitativi di Hilton Beef devono passare da 12 000 a 14 000 tonnellate.
Qualora la Commissione dovesse ribadire la propria posizione, che prevede il
mantenimento   di  un  certo   quantitativo    di  carne   da   trasformazione,   il
coefficiente  di   conversione   dovrebbe   essere   quello   utilizzato  nel   1987
ossia 4,16.
Uruguay
Le  autorità  uruguaiane   sono   anch'esse   favorevoli  alla   conversione  della
totalità  delle carni   da   trasformazione   in carni   di  qualità  pregiata. Il
totale sarebbe di oltre 12 000 tonnellate di Hilton Beef se il coefficiente
di conversione applicato fosse pari a 4.
Esse hanno peraltro rammentato      la clausola   inserita nell'accordo GATT che
prevede  la possibilità, per    l'Uruguyay, di fare ricorso a quantitativi non
utilizzati da altri paesi beneficiari.
Ungheria. Polonia e Romania
Questi tre paesi si sono dichiarati      interessati ad esportare nella Comunità
carni destinate alla trasformazione.
 ---pagebreak---                                             - 11 -
            Proposta di bilancio estimativo del Consiglio relativo alle
               carni bovine destinate all'industria di trasformazione
                     per il periodo 1" gennaio - 31 dicembre 1991
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto    il   regolamento    (CEE)   n. 805/68    del   Consiglio,    del  27 giugno           1968,
relativo     all'organizzazione      comune   dei   mercati    nel   settore     delle         carni
bovine^ 1 ),    modificato    da   ultimo   dal   regolamento    (CEE)    n. 5 7 1 / 8 9 ^ 2 ) ,   in
particolare l'articolo 14, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE BILANCIO ESTIMATIVO:
                                         Introduz ione
A norma dell'articolo 14, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 805/68, ogni
anno, anteriormente al 1" dicembre, il Consiglio, che delibera a maggioranza
qualificata su proposta della Commissione, stabilisce un bilancio estimativo
delle   carni    che   possono   essere   importate    in base   al   regime   previsto           dal
suddetto      articolo.    Tale    bilancio   tiene    conto   sia    delle   disponibilità
previste     nella   Comunità    per  le carni    delle   qualità   e   presentazioni            atte
all'utilizzazione        industriale,     sia   del     fabbisogno     dell'industria.             li
bilancio medesimo indica separatamente i quantitativi di
(1) GU n. L 148 del 28. 6.1968, pag. 24
(2) GU n. L 61 del 4. 3.1989, pag. 43
 ---pagebreak---                                         - 12
a)   carni destinate alla fabbricazione di conserve non contenenti           componenti
     caratteristiche diverse dalla carne bovina e dalla gelatina-,
b)   carni  destinate all'industria di trasformazione per         la fabbricazione di
     prodotti diversi dalle conserve di cui alla lettera a ) .
La presentazionze annuale del progetto di bilancio estimativo è preceduta da
consultazioni    tra    la  Commissione  e    taluni   paesi  terzi,   allo   scopo  di
effettuare uno scabio di vedute sulla situazione globale del mercato              delle
carni bovine nella CEE e nei paesi       terzi e sulle previsioni     di produzione e
di   consumo,   per   procedere   ad  un'analisi     bilaterale  degli   elementi   che
potrebbero servire per elaborare le stime del fabbisogno comunitario di carni
bovine congelate destinate alla trasformazione e di attuare uno scambio di
 informazioni circa le possibilità di esportazione.
La Commissione    ha consultato    i rappresentanti    dell'Argentina, dell'Uruguay,
dell'Australia,     della  Nuova  Zelanda,   dell'Ungheria,   della  Polonia    e della
Romania.
                                      CAPITOLO I
                      Disponibilità di carni da trasformazione
Secondo   i dati forniti dagli Stati membri alla Commissione nell'agosto 1990,
le disponibilità comunitarie di carni fresche da trasformazione di produzione
interna possono essere valutate per        il 1991 a 1 380 000 tonnellate      espresse
in carni con osso.
Alla fine del    1990, le scorte pubbliche di carni provenienti         dagli  acquisti
all'intervento avevano raggiunto un       livello considerevole nella Comunità. Il
quantitativo di dette scorte idoneo alla trasformazione può' essere stimato a
250 000 tonnellate espresse in carni con osso.
Alla fine del 1990, nei magazzini frigoriferi non si registravano giacenze di
carni bovine risultanti dalla concessione di aiuti all'ammasso privato.
 ---pagebreak---                                        - 13 -
Con  effetto  dal  1*  gennaio   1991,   la Comunità   ha   aperto   un  contingente
tariffario di 53 000 tonnellate di carni congelate disossate corrispondente a
68 900 tonnellate di carni con osso.
L'esperienza   dimostra   che,   nell'ambito   di   questo   contingente,     saranno
importate  nel   1991,  per   la  trasformazione,    14 000   tonnellate   di   carni
congelate espresse in carni con osso.
Per il 1991, i quantitativi di carne originari del Botswana, del Kenia, del
Madagascar, dello Zimbabwe e dello Swaziland, che potranno essere          importati
nella Comunità e rispondenti ai requisiti dell'industria di trasformazione,
possono essere valutati a 5 000 tonnellate espresse in carne con osso.
Le disponibilità totali destinate alla trasformazione per          il 1991, saranno
pertanto le seguenti:
                                                                     (in tonnellate)
    carni fresche:                                                   1 380 000
    carni congelate acquistate all'intervento:                         250 000
    carni congelate immagazzinate in base al
    regime dell'aiuto all'ammasso privato:                                    0
    carni congelate importate nell'ambito del
    contingente GATT:                                                   14 000
    carni congelate importate in base alla
    convenzione ACP:                                                     5 000
                                                  Totale             1 649 000
                                    CAP IT0L0 I I
               Fabbisogno industriale di carni da trasformazione
Secondo i dati forniti dagli Stati membri alla Commissione nell'agosto 1990,
il fabbisogno comunitario di carni da trasformazione può essere valutato per
il 1991 a 1 461 000 tonnellate espresse in carne con osso.
 ---pagebreak---                                       - 14 -
Tale cifra comprende il fabbisogno delle industrie che producono le conserve
di  cui   ali'articolo  14, paragrafo   1,  lettera  a ) , del   regolamento  (CEE)
n. 805/68. Quest'uIt imo quantitativo è stimato a 215 000 tonnellate.
                                   CONCLUSIONI
in base a quanto illustrato in precedenza,      le disponibilità comunitarie di
carni   destinate  alla  trasformazione  supereranno, nel     1991,  il  fabbisogno
dell'industria. Pertanto    il bilancio estimativo    di carni    bovine  destinate
all'industria di trasformzione che possono essere importate nel 1991 in base
al regime previsto a I l'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 805/68 è fissato
a 0 tonnellate.
Fatto a Bruxelles, il                            Per il Consiglio
 ---pagebreak---                                          - 15 -
                                      PROPOSTA DI
                         REGOLAMENTO (CEE) 91 DEL CONSIGLIO
  relativo all'apertura, per il 1991 e a titolo autonomo, di un contingente
       eccezionale di importazioni di carni bovine di qualità pregiata,
             fresche, refrigerate o congelate delle voci 0201 e 0202
               come pure dei prodotti delle sottovoci 0206 10 95 e
                      0206 29 91 della nomenclatura combinata
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
visto   il   trattato    che    istituisce    la   Comunità   economica    europea,   in
particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione* 1 ),
visto il parere del Parlamento europeo*2^,
considerando che, alla luce della situazione dei mercati delle carni bovine
all'interno e al di fuori della Comunità, è opportuno prevedere              l'apertura,
per il 1991 e a titolo autonomo, di un contingente tariffario eccezionale di
importazione    di  11 430    tonnellate   di   carni   bovine  di   qualità   pregiata,
fresche,   refrigerate    o  congelate   delle    voci  0201  e  0202,   come  pure dei
prodotti    delle   sottovoci     0206 10 95     e   0206 29 91    della   nomenclatura
combinata, al dazio del 20%;
(1) GU n.
(2) GU n.
 ---pagebreak---                                          - 16
considerando che occorre garantire         in particolare che tutti gli        importatori
interessati della Comunità abbiano accesso, alle medesime condizioni                 ed in
maniera continua, al suddetto contingente e che il dazio per esso previsto
venga applicato senza      interruzione a tutte       le importazioni    dei prodotti   in
questione   in   tutti   gli   Stati   membri,     fino   all'esaurimento     del   volume
previsto;   che,    a   tale   scopo,    è   opportuno    attuare     un   meccanismo   di
utilizzazione     del    contingente       tariffario     comunitario      basato    sulla
presentazione di un certificato di autenticità che garantisca               la natura, la
provenienza e l'origine dei prodotti;
considerando   che    le modalità   di applicazione      di   tali  disposizioni    devono
essere prese secondo la procedura prevista dall'articolo 27 del regolamento
(CEE)     n. 805/68      del     Consiglio,        del     27 giugno 1978,        relativo
all'organizzazione     comune  dei   mercati    nel   settore   delle   carni   bovine*3^,
modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 571/89* 4 ),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
                                       Art icolo 1
1.  E' aperto un contingente tariffario di carni bovine di qualità pregiata,
    fresche, refrigerate o congelate delle voci 0201 e 0202, come pure dei
    prodotti   delle    sottovoci   0206 10 95      e  0206 29 91    della   nomenclatura
    combinata.
     Il volume di tale contingente ammonta a 11 430 tonnellate, espresso in
    peso del prodotto.
2.  Nell'ambito di tale contingente, il dazio della tariffa doganale comune
    applicabile è fissato al 20%.
(3) GU n. L 148 del 28. 6.1968, pag. 24
(4) GU n. L 61 del 4. 3.1989, pag. 43
 ---pagebreak---                                           - 17 -
                                        Art icolo 2
Le modalità di applicazione del presente regolamento, in particolare:
a)   le disposizioni    che garantiscono      la natura,    la provenienza    e   l'origine
     dei prodotti,
b)   le   disposizioni   relative    al   riconoscimento      del   documento   che   rende
     possibile la verifica delle garanzie di cui alla lettera a ) ,
sono    determinate    secondo   la    procedura     prevista     dall'articolo    27   del
regolamento (CEE) n. 805/68.
                                        Art icolo 3
Il  presente    regolamento  entra    in vigore     il   terzo   giorno   successivo   alla
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il   presente    regolamento   è    obbligatorio      in   tutti    i   suoi  elementi    e
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, iI
                                                             Per iI Consigi io
 ---pagebreak---                                       - 18 -
           S C H E D A     F I N A N Z I A R I A
                                                               DATA
1. LINEA DI BILANCIO: Articolo 100                     STANZIAMENT      1.218 Mio ECU
                         Articolo 210                                   1.157 Mio ECU
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO: Proposta di bilancio estimativo per i giovani
    bovini maschi di peso pari o inferiore a 300 Kg destinati all'ingrasso per il
    periodo dal 1* gennaio al 31 dicembre 1991
3. BASE GIURIDICA: Articolo 13 del regolamento (CEE) n. 805/68
4. OBIETTIVI DEL PROVVEDIMENTO: Stabilire a 198.000 capi il fabbisogno comuni-
    tario di giovani bovini maschi destinati all'Ingrasso per il 1991
5. INCIDENZE FINANZIARIE                           Per lodo      Esercizio     Eserciz io
                                                 di 12 mesi      in corso     successivo
                                                                    (91)         (92)
5.0     SPESE A CARICO
        -    DEL BILANCIO DELLE CE
             (RESTITUZIONI)                       + 122,3         + 35,7        + 86,6
                                                   Mio ECU       Mio ECU       Mio ECU
5. 1     ENTRATE
             RISORSE PROPRIE DELLE CE
             (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)          -1-24,4 MIoECU -1-20,3 MioECU + 4,1 MioECU
                                                  1993       1994        1995       1996
5.0.1   PREVISIONI DI SPESA                         Misura limitata al 1991
5.1.1   PREVISIONI DI ENTRATA
5.2     METODO DI CALCOLO:
Date le eccedenze del settore, senza la presente concessione, le suddette
importazioni non verrebbero effettuate                                         Mio ECU(B)
Preilevi : Iugoslavia       30.000 capi X 250 kg x 1.240 ECU/t X 25%
                                                                  X 1 ,139(DT) - -»-   2,6
           : Polonia       128.000 capi X 250 kg x 1.240 ECU/t x 25%
                                                                  X 1,139(DT) - + 11,3
           : Ungheria       30.000 capi X 250 kg x 1.240 ECU/t x 25%
                                                                  x 1,139(DT) - +     2,6
           : Romania        10.000 capi x 250 kg x 1.240 ECU/t x 35%
                                                                  x 1,139(DT) - +     1.2
                                                                                 + 17,7
Dazi doganali : 49.500 t x 850 ECU/t x 16%                        -               + 6 , 7
Rest ituz ioni      Dovrebbe essere esportato un quantitativo corrispondente a:
198.000 capi x 300 kg (peso netto macellato) x 1.800 ECU/t x 1,144(DT) - + 122,3
6.0     FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
        CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE              SI
6.1     FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO'A
        CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE
6.2     NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE
6.3     STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                         NO
OSSERVAZIONI :
Il bilancio 1991 ne tiene conto
 ---pagebreak---                                          - 19 -
          S C H E D A      F I N A N Z I A R I A
                                                              DATA
1. LINEA DI BILANCIO: Articolo 100                    STANZIAMENTI : 1.218 Mio ECU
                         Articolo 210                                  1.157 Mio ECU
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO: Proposta di bilancio estimativo per le carni
    bovine destinate all'industria di trasformazione per il periodo dal
    1' gennaio al 31 dicembre 1991
3. BASE GIURIDICA: Articolo 14 del regolamento (CEE) n. 805/68
4. OBIETTIVI DEL PROVVEDIMENTO: Stabilire a 0 tonnellate il fabbisogno di impor-
    tazione nella Comunità di carni bovine congelate destinate alla trasformazione
    per iI 1991
     NCIDENZE FINANZIARIE                          Per lodo    Esercizio      Eserciz io
                                                 di 12 mesi     in corso     successivo
                                                                  (91)          (92)
5.0     SPESE A CARICO
            DEL BILANCIO DELLE CE
            (REST ITUZI ON I/INTERVENTI)
            DEI BILANCI NAZIONALI
            ALTRI SETTORI
5.1     ENTRATE
            RISORSE PROPRIE DELLE CE
             (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)
            SUL PIANO NAZIONALE
                                                   1993     1994        1995       1996
5.0.1   PREVISIONI DI SPESA                        Misura I imitata ài 1991
5.1.1   PREVISIONI DI ENTRATA
                                                          1          I
5.2     METODO DI CALCOLO:
6.0     FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
        CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE             SI
6.1     FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
        CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE
6.2     NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE
6.3     STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                        NO
OSSERVAZIONI
 ---pagebreak---                                                    - 2G -
           S C H E D A             F I N A N Z I A R I A
                                                                           DATA:
1.  LINEA DI B I L A N C I O : A r t i c o l o 210                STANZIAMENTI:     1.157 Mio ECU
2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO: Progetto di regolamento del Consiglio relativo
    ad un contingente tariffario per l'importazione di carni bovine di qualità
    pregiata (Hilton beef) per il 1991
3. BASE GIURIDICA: Articolo 43 del trattato
4. OBIETTIVI DEL PROVVEDIMENTO: Apertura di un contingente di 11.430 tonnellate
    di carni bovine di qualità pregiata al dazio del 20%
     NCIDENZE FINANZIARIE                                     Per lodo       Eserciz io    Eserciz io
                                                           di 12 mes         in corso     successivo
                                                                               (91)           (92)
5.0     SPESE A CARICO
             DEL BILANCIO DELLE CE
              (RESTITUZIONI)                              -i-28,2 MioECU +17,6 MioECU +10,6 MioECU
5.1      ENTRATE
             RISORSE PROPRIE DELLE CE
              (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)                    + 4 , 8 MioECU -i- 4,0 MioECU + 0 , 8 MioECU
                                                             1993       1994         1995        1996
5.0.1   PREVISIONI DI SPESA                                     Misura limitata al 1991
5.1.1   PREVISIONI DI ENTRATA
                                                                      I           I
5.2     METODO DI CALCOLO:
Date le eccedenze che caratterizzano il settore, tali importazioni non
avrebbero luogo senza la presente concessione
Prelievi : Si può' considerare che non vi siano perdite di prelievo per il
             contingente considerato.
Dazi doganali :        11.430 t x 1,2 x 1.750 ECU/t x 20%                       -   4,8 Mio ECU
Rest ituzioni          Dovrebbe essere esportato un quantitativo
                       corr ispondente a :
                       11.430 t X 1,2 X 1.800 ECU/t x 1,144 (DT)                   28,2 Mio ECU (B)
6.0      FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL
        CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                           SI
6.1      FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
        CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE
6.2     NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE
6.3      STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                                     NO
OSSERVAZIONI
 ---pagebreak---                                  - 21 -
                             FICHE P.M.E.
1. OBLIGATIONS ADMINISTRATIVES DECOULANT DE L'APPLICATION DE LA
   LEGISLATION POUR LES ENTREPRISES :       NON.
   AVANTAGES POUR L'ENTREPRISE
   -pWf/NON
   -LESQUELS
3. INCONVZNIENTS POUR L'ENTREPRISE (coûta supplémentaires)
   - jtf^T/NON
   - CONSEQUENCES :
4. EFFETS SUR L'EMPLOI :
   AUCUN.
5. Y A-T-IL EU CONCERTATION PREALABLE AVEC LES PARTENAIRES SOCIAUX ?
   - /tf^T/NON
   - AVIS DES PARTENAIRES SOCIAUX :
6. Y A-T-IL UNE APPROCHE ALTERNATIVE MOINS CONTRAIGNANTE ?
   NON.