CELEX: 21996A0108(02)
Language: it
Date: 1995-11-21 00:00:00
Title: Accordo, tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici (siglato a Bruxelles il 22 dicembre 1994) - Verbale concordato - Dichirazioni - Protocollo A - Elenco delle competenti autorità nazionali

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21996A0108(02)

Accordo, tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici (siglato a Bruxelles il 22 dicembre 1994) - Verbale concordato - Dichirazioni - Protocollo A - Elenco delle competenti autorità nazionali  

Gazzetta ufficiale n. L 005 del 08/01/1996 pag. 0048 - 0070

ACCORDO tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici siglato a Bruxelles il 22 dicembre 1994LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO,da una parte, eIL GOVERNO DELL'UCRAINA,dall'altra,considerando che la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (in appresso denominata «Comunità») e il governo dell'Ucraina (in appresso denominato «Ucraina») concordano sulla necessità di tenere nella massima considerazione i gravi problemi economici e sociali che caratterizzano attualmente l'industria siderurgica dei paesi importatori ed esportatori;considerando che le parti contraenti desiderano promuovere un equo e ordinato sviluppo del commercio dei prodotti siderurgici tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina;considerando che le parti contraenti ritengono che il presente accordo creerà condizioni favorevoli per il progresso delle riforme economiche dell'Ucraina e migliorerà le prospettive di una futura zona di libero scambio come enunciato nell'accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, firmato il 14 giugno 1994 (in appresso denominato «accordo di partenariato e cooperazione»);considerando che le parti contraenti ritengono che debba essere conclusa un'intesa per garantire stabilità al commercio dei prodotti siderurgici;considerando che l'accordo è previsto dall'articolo 17, paragrafo 1 dell'accordo di partenariato e cooperazione; che detto articolo dispone che il commercio dei prodotti CECA sia retto dal titolo III dell'accordo di partenariato e cooperazione, ad eccezione dell'articolo 11;considerando che si sono svolte consultazioni tra la Comunità e l'Ucraina al fine di trovare soluzioni soddisfacenti agli attuali problemi nel settore del commercio dei prodotti siderurgici;considerando che il presente accordo dovrebbe essere completato dalla cooperazione tra le parti contraenti nel settore delle industrie siderurgiche, prevedendo adeguati scambi di informazioni in seno al gruppo di contatto CECA previsto dal protocollo 1 dell'accordo di partenariato e cooperazione,HANNO DECISO di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come plenipotenziari:LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,IL GOVERNO DELL'UCRAINA,I QUALI HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 11. Il commercio dei prodotti siderurgici contemplati dal trattato CECA di cui all'allegato I, originari delle parti contraenti (in appresso denominati «prodotti contemplati dal presente accordo»), è soggetto alle condizioni del presente accordo e alle pertinenti disposizioni degli accordi sugli scambi e sulle questioni commerciali in vigore tra le parti.2. Il commercio dei prodotti siderurgici contemplati dal trattato CECA ma non ripresi nell'allegato I non è soggetto a limiti quantitativi, salva restando l'applicazione delle pertinenti disposizioni degli accordi sugli scambi e sulle questioni commerciali in vigore tra le parti, in particolare quelle relative alle procedure antidumping e alle misure di salvaguardia.Articolo 2L'Ucraina istituisce e mantiene in vigore per ciascun anno di calendario limiti quantitativi per le sue esportazioni nella Comunità dei prodotti siderurgici in conformità dell'allegato II. Dette esportazioni sono soggette a un sistema di duplice controllo secondo le modalità specificate nel protocollo A.Articolo 31. Le importazioni nel territorio doganale della Comunità per la libera circolazione dei prodotti siderurgici contemplati dal presente accordo sono soggette alla presentazione di una licenza d'esportazione rilasciata dalle autorità dell'Ucraina e di un certificato d'origine, conformemente alle disposizioni del protocollo A.2. Le importazioni nel territorio doganale della Comunità dei prodotti siderurgici contemplati dal presente accordo non sono soggette ai limiti quantitativi di cui all'allegato II, purché si dichiari che tali prodotti sono destinati ad essere riesportati nello Stato originario o, previa trasformazione, al di fuori della Comunità nel quadro del sistema di controllo amministrativo in vigore nella Comunità.3. I quantitativi non utilizzati nel corso di un anno di calendario possono essere riportati sui corrispondenti limiti per l'anno di calendario successivo in misura non superiore al 7 % del limite quantitativo stabilito per l'anno in cui non sono stati utilizzati. Entro il 1° marzo dell'anno successivo, l'Ucraina notifica alla Comunità se intende avvalersi di tale disposizione.Articolo 41. Al fine di garantire la massima efficacia possibile al sistema di duplice controllo e di ridurre al minimo le possibilità di abuso ed elusione,- le autorità ucraine notificano alle autorità della Comunità, entro il 28 di ogni mese, le licenze d'esportazione rilasciate nel corso del mese precedente;- le autorità della Comunità notificano alle autorità ucraine, entro il 28 di ogni mese, le autorizzazioni d'importazione rilasciate nel corso del mese precedente.In caso di notevoli divergenze, tenuto conto del tempo necessario per fornire tali informazioni, ciascuna parte contraente può richiedere consultazioni, che saranno avviate senza indugio.2. Fatto salvo il paragrafo 1, per garantire il buon funzionamento del presente accordo, entrambe le parti contraenti provvedono a prevenire, indagare e reprimere con tutti i necessari provvedimenti giuridici e/o amministrativi le elusioni realizzate mediante trasbordo, rispedizione, false dichiarazioni concernenti il paese o il luogo d'origine, contraffazione dei documenti, false dichiarazioni concernenti i quantitativi, la designazione o la classificazione delle merci o qualsiasi altro mezzo. Le parti contraenti convengono pertanto di definire le disposizioni giuridiche e le procedure amministrative necessarie per poter intervenire in modo efficace contro dette elusioni, in particolare adottando sanzioni giuridicamente vincolanti nei confronti degli esportatori e/o importatori coinvolti.3. La Comunità può richiedere all'Ucraina consultazioni che saranno avviate senza indugio qualora, sulla base delle informazioni disponibili, dovesse ritenere che si stia eludendo il presente accordo.4. In attesa dei risultati delle consultazioni di cui al paragrafo 3, su richiesta della Comunità e previa presentazione di prove sufficienti, l'Ucraina prende tutte le misure necessarie affinché gli adeguamenti dei limiti quantitativi che possono derivare da tali consultazioni siano attuati per l'anno di contingentamento nel quale è stata presentata la richiesta di consultazioni, ai sensi del paragrafo 3, o per l'anno successivo se il limite per l'anno in corso è esaurito.5. Se, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 3, le parti contraenti non giungono a una soluzione reciprocamente soddisfacente, la Comunità ha il diritto, se esistono prove sufficienti che i prodotti contemplati dal presente accordo originari dell'Ucraina sono stati importati eludendo il presente accordo, di imputare i quantitativi corrispondenti sui limiti quantitativi stabiliti a norma dello stesso.6. Se, nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 3, le parti contraenti non giungono a una soluzione reciprocamente soddisfacente, la Comunità ha il diritto, se viene sufficientemente dimostrata l'esistenza di false dichiarazioni relative ai quantitativi, alla designazione o alla classificazione, di rifiutarsi di importare i prodotti in questione.7. Le parti contraenti decidono di cooperare pienamente onde risolvere tutti i problemi connessi all'elusione del presente accordo.Articolo 51. I limiti quantitativi stabiliti in forza del presente accordo per le importazioni nella Comunità di prodotti siderurgici CECA non sono suddivisi dalla Comunità in quote regionali.2. Le parti contraenti collaborano per prevenire variazioni repentine e pregiudizievoli dei flussi commerciali tradizionali che causino una concentrazione regionale delle importazioni dirette nella Comunità. In caso di variazione repentina e pregiudizievole dei flussi commerciali tradizionali, la Comunità ha diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente al problema. Le consultazioni si tengono senza indugio.3. L'Ucraina si adopera affinché le esportazioni nella Comunità dei prodotti soggetti a limiti quantitativi vengano ripartite nel modo più equo possibile su tutto l'anno. In caso di aumento repentino e pregiudizievole delle importazioni, la Comunità ha il diritto di chiedere che vengano avviate consultazioni per trovare una soluzione soddisfacente al problema. Le consultazioni si tengono senza indugio.4. Oltre all'obbligo di cui al paragrafo 3, qualora le licenze rilasciate dalle autorità ucraine abbiano raggiunto il 90 % dei limiti quantitativi per l'anno di calendario in questione, ciascuna parte contraente può chiedere consultazioni riguardo ai limiti quantitativi per quell'anno. Le consultazioni si tengono senza indugio. In attesa dei risultati delle consultazioni, le autorità ucraine possono continuare a rilasciare licenze d'esportazione per i prodotti contemplati dal presente accordo a condizione che non superino i quantitativi di cui all'allegato II.Articolo 61. La Comunità può richiedere consultazioni che saranno avviate senza indugio se ritiene che i prodotti siderurgici contemplati dal presente accordo siano importati dall'Ucraina nella Comunità a prezzi inferiori a quelli praticati in condizioni di normale concorrenza, recando o rischiando di recare notevole pregiudizio ai produttori comunitari di prodotti simili.2. Se, in seguito a dette consultazioni, le parti riconoscono l'esistenza della situazione di cui al paragrafo 1, l'Ucraina prende, nei limiti dei suoi poteri, le misure necessarie per rimediare alla situazione, segnatamente per quanto riguarda il prezzo del prodotto in questione.3. Al fine di determinare se il prezzo di un prodotto siderurgico è inferiore ai prezzi praticati in condizioni di normale concorrenza, detto prezzo può essere confrontato, fra l'altro:- con i prezzi generalmente praticati alla vendita di prodotti simili, in condizioni normali, da altri paesi esportatori sul mercato comunitario;- con i prezzi di prodotti comunitari simili ad uno stadio di commercializzazione comparabile sul mercato comunitario.4. Se le consultazioni di cui al paragrafo 2 non conducono a un accordo entro trenta giorni dalla richiesta della Comunità, quest'ultima può rifiutare temporaneamente le spedizioni del prodotto ai prezzi di cui al paragrafo 1, fintantoché non si sarà trovata una soluzione reciprocamente soddisfacente.5. In circostanze critiche ed eccezionali, quando l'importazione di prodotti contemplati dal presente accordo dall'Ucraina nella Comunità a prezzi anormalmente inferiori a quelli praticati in condizioni di normale concorrenza arreca un pregiudizio difficilmente riparabile, la Comunità può rifiutare temporaneamente l'importazione dei prodotti in questione in attesa che si trovi una soluzione durante le consultazioni, che sono avviate senza indugio. Le parti contraenti fanno il possibile per giungere ad una soluzione reciprocamente accettabile entro dieci giorni lavorativi dall'avvio delle consultazioni.6. Qualora la Comunità dovesse ricorrere alle misure di cui ai paragrafi 4 e 5, l'Ucraina può chiedere consultazioni in qualsiasi momento per esaminare la possibilità di abolire o di modificare dette misure quando non sussistano più i motivi che le hanno rese necessarie.Articolo 71. La classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (in appresso denominata «nomenclatura combinata» o, in forma abbreviata, «NC») e sulle relative modifiche.Le modifiche della nomenclatura combinata (NC) introdotte secondo le procedure in vigore nella Comunità per i prodotti contemplati dal presente accordo e le decisioni relative alla classificazione delle merci non riducono i limiti quantitativi stabiliti in forza del presente accordo.2. L'origine dei prodotti contemplati dal presente accordo viene determinata conformemente alle disposizioni in vigore nella Comunità.Qualsiasi modifica delle norme sull'origine viene comunicata all'Ucraina e non riduce i limiti quantitativi in forza del presente accordo.Il protocollo A stabilisce le procedure per il controllo dell'origine dei summenzionati prodotti.Articolo 81. Fermo restando lo scambio periodico di informazioni sulle licenze d'esportazione e sulle autorizzazioni d'importazione ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, le parti contraenti si scambiano a intervalli appropriati dati statistici completi sui prodotti soggetti ai limiti quantitativi di cui all'allegato 2, tenendo conto dei periodi più brevi in cui i dati in questione vengono elaborati, riguardanti le licenze d'esportazione e le autorizzazioni d'importazione rilasciate ai sensi dell'articolo 3, nonché le statistiche sulle importazioni e le esportazioni dei prodotti.2. Ciascuna parte contraente può chiedere consultazioni in caso di notevoli discrepanze fra i dati scambiati.Articolo 91. Ferme restando le disposizioni relative alle consultazioni previste in caso di specifiche circostanze dai precedenti articoli, su richiesta di una delle parti contraenti si avviano consultazioni in merito a qualsiasi problema derivante dall'applicazione del presente accordo. Le consultazioni si svolgono in uno spirito di cooperazione e col proposito di sormontare le divergenze fra le parti contraenti.2. Quando il presente articolo prevede che le consultazioni si tengano senza indugio, le parti contraenti si impegnano ad utilizzare ogni mezzo a loro disposizione affinché ciò avvenga.3. A tutte le altre consultazioni si applicano le seguenti disposizioni:- ogni richiesta di consultazioni viene notificata per iscritto all'altra parte contraente;- se del caso, la richiesta è seguita entro un termine ragionevole da una relazione che illustri i motivi delle consultazioni;- le consultazioni sono avviate entro un mese dalla data della richiesta;- le consultazioni giungono ad una soluzione reciprocamente accettabile entro un mese dal loro avvio, a meno che il termine non venga prorogato di comune accordo dalle parti contraenti.4. Specifiche consultazioni aggiuntive possono tenersi di comune accordo fra le parti contraenti.Articolo 101. Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le parti contraenti hanno notificato reciprocamente l'avvenuto espletamento delle procedure all'uopo necessarie. Esso si applica fino al 31 dicembre 1996. Su richiesta di una delle parti contraenti, presentata al più tardi sei mesi prima del 31 dicembre 1996, le parti contraenti si consultano sull'opportunità di prorogare il presente accordo.2. Ciascuna parte contraente può, in qualsiasi momento, proporre modifiche al seguente accordo, le quali, su richiesta di una delle parti contraenti, sono oggetto di consultazioni.3. Ciascuna parte contraente può denunciare il presente accordo, previa notifica con preavviso di almeno sei mesi. In tal caso, l'accordo cessa di applicarsi allo scadere del termine di preavviso e i limiti quantitativi per la Comunità di cui all'allegato II sono ridotti proporzionalmente con riferimento alla data in cui ha effetto la denuncia, se non deciso altrimenti di comune accordo dalle parti contraenti.4. Il funzionamento del presente accordo sarà riesaminato dalle parti contraenti anteriormente all'adesione dell'Ucraina all'Organizzazione mondiale del commercio.5. La Comunità si riserva il diritto di prendere, in qualsiasi momento, le misure adeguate fra cui, qualora le parti contraenti non riescano a giungere ad una soluzione reciprocamente soddisfacente nel corso delle consultazioni di cui al paragrafo 1 o qualora il presente accordo sia denunciato da una delle parti contraenti, la reintroduzione di un sistema di quote autonome nei confronti delle esportazioni dall'Ucraina dei prodotti di cui all'allegato I del presente accordo.6. Gli allegati, i protocolli, il verbale concordato, le dichiarazioni e gli scambi di lettere acclusi al presente accordo costituiscono parte integrante del medesimo.Articolo 11Il presente accordo è redatto in duplice esemplare nelle lingue inglese e ucraina; ciascun testo fa ugualmente fede.Fatto a Bruxelles, il 15 dicembre 1995.Per la Commissione delle Comunità europeeSalvatore SALERNOPer il governo dell'UcrainaBorys TARASYUKALLEGATO I A. Prodotti laminati piatti 1. Arrotolati7208 11 007208 12 107208 12 917208 12 957208 12 987208 13 107208 13 917208 13 957208 13 987208 14 107208 14 917208 14 997208 21 107208 21 907208 22 107208 22 917208 22 957208 22 987208 23 107208 23 917208 23 957208 23 987208 24 107208 24 917208 24 997211 12 107211 19 107211 22 107211 29 107219 11 107219 11 907219 12 107219 12 907219 13 107219 13 907219 14 107219 14 907225 10 107225 20 207225 30 002. Lamiera pesante7208 31 007208 32 107208 32 307208 32 517208 32 597208 32 917208 32 997208 33 107208 33 917208 33 997208 41 007208 42 107208 42 307208 42 517208 42 597208 42 917208 42 997208 43 107208 43 917208 43 997211 11 007211 21 003. Altri prodotti laminati piatti7208 34 107208 34 907208 35 107208 35 907208 44 107208 44 907208 45 107208 45 907208 90 107209 11 007209 12 107209 12 907209 13 107209 13 907209 14 107209 14 907209 21 007209 22 107209 22 907209 23 107209 23 907209 24 107209 24 917209 24 997209 31 007209 32 107209 32 907209 33 107209 33 907209 34 107209 34 907209 41 007209 42 107209 42 907209 43 107209 43 907209 44 107209 44 907209 90 107210 11 107210 12 117210 12 197210 20 107210 31 107210 39 107210 41 107210 49 107210 50 107210 60 117210 60 197210 70 317210 70 397210 90 317210 90 337210 90 357210 90 397211 19 917211 19 997211 22 907211 29 917211 29 997211 30 107211 41 107211 41 917211 49 107211 90 117212 10 107212 10 917212 21 117212 29 117212 30 117212 40 107212 40 917212 50 317212 50 517212 60 117212 60 917219 21 117219 21 197219 21 907219 22 107219 22 907219 23 107219 23 907219 24 107219 24 907219 31 107219 31 907219 32 107219 32 907219 33 107219 33 907219 34 107219 34 907219 35 107219 35 907225 40 707225 40 90B. Prodotti lunghi 1. Barre7207 19 317207 20 717216 31 117216 31 197216 31 917216 31 997216 32 117216 32 197216 32 917216 32 997216 33 107216 33 902. Vergella7213 10 007213 20 007213 31 207213 31 817213 31 897213 39 107213 39 907213 41 007213 49 007213 50 207213 50 817213 50 897221 00 107221 00 907227 10 007227 20 007227 90 107227 90 307227 90 507227 90 703. Altri prodotti lunghi7207 19 117207 19 147207 19 167207 20 517207 20 557207 20 577214 20 007214 30 007214 40 107214 40 207214 40 517214 40 597214 40 807214 50 107214 50 317214 50 397214 50 907214 60 007215 90 107216 10 007216 21 007216 22 007216 40 107216 40 907216 50 107216 50 917216 50 997216 90 107218 90 507222 10 117222 10 197222 10 217222 10 297222 10 317222 10 397222 10 817222 10 897222 30 107222 40 117222 40 197222 40 307224 90 317224 90 397228 10 107228 10 307228 20 117228 20 197228 20 307228 30 207228 30 417228 30 497228 30 617228 30 697228 30 707228 30 897228 60 107228 70 107228 70 317228 80 107228 80 907301 10 00ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>Verbale concordato Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici, firmato a Bruxelles il 15 dicembre 1995, le parti convengono che:- in applicazione dello scambio di informazioni sulle licenze d'esportazione e le autorizzazioni d'importazione, previsto dall'articolo 4, paragrafo 1, le parti forniscono dette informazioni in riferimento agli Stati membri oltre che all'intera Comunità;- in attesa di risultati soddisfacenti delle consultazioni previste dall'articolo 5, paragrafo 2, su richiesta della Comunità, l'Ucraina collabora evitando di rilasciare licenze d'esportazione che aggraverebbero ulteriormente i problemi dovuti alle concentrazioni regionali delle importazioni dirette nella Comunità;- l'Ucraina tiene debitamente conto della sensibilità dei piccoli mercati regionali della Comunità sia in relazione al loro fabbisogno tradizionale di rifornimenti sia in relazione all'esigenza di evitare concentrazioni regionali.Per la Commissione delle Comunità europeePer il governo dell'UcrainaDichiarazione Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici, firmato a Bruxelles il 15 dicembre 1995, in particolare dell'articolo 6, le parti contraenti constatano che, secondo la Comunità europea, qualora le disposizioni dell'articolo 6 siano rispettate per quanto riguarda le esportazioni dall'Ucraina nella Comunità di prodotti contemplati dal presente accordo, l'industria europea non ha intenzione di utilizzare alcuna procedura relativa a dazi antidumping e/o compensativi nei confronti delle importazioni di detti prodotti nella Comunità.Dichiarazione Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici, firmato a Bruxelles il 15 dicembre 1995, in particolare dell'articolo 9, le parti contraenti convengono che l'Ucraina può, in seguito all'esperienza maturata nell'applicazione dell'accordo, proporre consultazioni riguardanti i limiti quantitativi per le categorie di prodotti, affinché sia tenuto conto in modo più adeguato dell'utilizzazione dei limiti quantitativi stessi.Dichiarazione Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici, firmato a Bruxelles il 15 dicembre 1995, in particolare dei limiti quantitativi di cui all'allegato II, le parti contraenti convengono che, fatte salve le consultazioni previste dall'articolo 5, paragrafo 4, l'Ucraina può chiedere consultazioni relative agli importi di tali limiti onde verificare se esiste la possibilità di adeguarli, tenendo conto delle necessità e della situazione del mercato comunitario.Dichiarazione Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici, firmato a Bruxelles il 15 dicembre 1995, in particolare dell'articolo 3, le parti contraenti confermano la loro intesa che il presente accordo non modifica i sistemi vigenti relativi all'importazione e ai dazi per i prodotti siderurgici di cui all'allegato I dell'accordo destinati alla costruzione e alla riparazione delle navi d'alto mare e delle strutture in mare aperto.Dichiarazione Nel quadro dell'accordo tra la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e l'Ucraina sul commercio di taluni prodotti siderurgici, firmato a Bruxelles il 15 dicembre 1995, in particolare dell'articolo 3, paragrafo 3, le parti contraenti convengono che l'Ucraina può, in caso di circostanze eccezionali riguardanti la fabbricazione in Ucraina dei prodotti contemplati dall'accordo, chiedere consultazioni relative al riporto degli importi all'anno successivo.PROTOCOLLO A TITOLO I CLASSIFICAZIONE Articolo 11. Le competenti autorità della Comunità si impegnano ad informare l'Ucraina di qualsiasi modifica della nomenclatura combinata (NC) riguardante i prodotti contemplati dall'accordo ed anteriore alla sua entrata in vigore nella Comunità.2. Le competenti autorità della Comunità informano le competenti autorità ucraine di qualsiasi decisione concernente la classificazione dei prodotti contemplati dal presente accordo, entro e non oltre un mese dall'adozione.Tale descrizione comprende:a) una descrizione dei prodotti interessati;b) i corrispondenti codici NC;c) i motivi della decisione.3. Se una decisione di classificazione modifica il criterio di classificazione di qualsiasi prodotto contemplato dall'accordo, le competenti autorità della Comunità prevedono un termine di trenta giorni, a decorrere dalla data della comunicazione della Comunità, per l'entrata in vigore della decisione. Ai prodotti spediti anteriormente all'entrata in vigore della decisione continua ad applicarsi la classificazione precedente, sempre che vengano presentati all'importazione nella Comunità entro sessanta giorni a decorrere da tale data.4. Se una decisione comunitaria recante modifica del criterio di classificazione di un prodotto contemplato dall'accordo si applica ad una categoria soggetta a limiti quantitativi, le parti contraenti avviano consultazioni secondo le procedure di cui all'articolo 9, paragrafo 3 dell'accordo, onde adempiere all'obbligo di cui all'articolo 7, paragrafo 1 dello stesso.5. Qualora, al punto di entrata nella Comunità, le competenti autorità dell'Ucraina e della Comunità abbiano opinioni divergenti circa la classificazione dei prodotti contemplati dall'accordo, la classificazione è effettuata provvisoriamente in base alle indicazioni fornite dalla Comunità, in attesa che si tengano le consultazioni di cui all'articolo 9, al fine di concordare la classificazione definitiva del prodotto in questione.TITOLO II ORIGINE Articolo 21. I prodotti originari dell'Ucraina ai sensi della normativa comunitaria in vigore possono essere esportati nella Comunità secondo il regime previsto dal presente accordo previa presentazione di un certificato d'origine ucraina conforme al modello allegato al presente protocollo.2. Nel certificato d'origine gli organismi ucraini competenti a norma della legislazione ucraina certificano che i prodotti possono essere considerati originari dell'Ucraina.Articolo 3Il certificato d'origine viene rilasciato soltanto previa richiesta scritta dell'esportatore sotto la sua responsabilità o del suo rappresentante. Gli organismi ucraini competenti a norma della legislazione ucraina sono tenuti ad accertarsi che i certificati d'origine siano compilati correttamente; a tal fine, essi richiedono tutti i documenti giustificativi e procedono a tutti i controlli da essi considerati necessari.Articolo 4La constatazione di lievi divergenze tra i dati del certificato d'origine e quelli che figurano sui documenti presentati all'ufficio doganale per l'espletamento delle formalità d'importazione dei prodotti non pone di per sé in dubbio le dichiarazioni contenute nel certificato.TITOLO III SISTEMA DI DUPLICE CONTROLLO PER I PRODOTTI SOGGETTI A LIMITI QUANTITATIVI SEZIONE I Esportazione Articolo 5Le competenti autorità pubbliche ucraine rilasciano una licenza d'esportazione per tutte le spedizioni dall'Ucraina di prodotti siderurgici contemplati dall'accordo entro i limiti quantitativi corrispondenti di cui all'allegato II dell'accordo.Articolo 61. Le licenze d'esportazione devono essere conformi al modello allegato al presente protocollo e sono valide per l'esportazione in tutto il territorio doganale della Comunità.2. Ciascuna licenza d'esportazione deve specificare, in particolare, che il quantitativo del prodotto è stato imputato al limite quantitativo stabilito, per il prodotto stesso, nell'allegato II dell'accordo.Articolo 7Le competenti autorità comunitarie devono essere informate immediatamente del ritiro o della modifica di tutte le licenze d'esportazione già rilasciate.Articolo 81. Le esportazioni vengono imputate ai limiti quantitativi stabiliti per l'anno in cui sono state spedite le merci, anche se la licenza d'esportazione è rilasciata dopo la spedizione.2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, le merci si considerano spedite alla data in cui vengono caricate, per l'esportazione, sul mezzo di trasporto.Articolo 9La presentazione della licenza d'esportazione, a norma dell'articolo 11, avviene entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono state spedite le merci cui essa si riferisce.SEZIONE II Importazione Articolo 10L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti soggetti a limiti quantitativi è subordinata alla presentazione di un'autorizzazione d'importazione.Articolo 111. Le competenti autorità della Comunità rilasciano l'autorizzazione d'importazione di cui all'articolo 8 entro dieci giorni lavorativi dalla presentazione, da parte dell'importatore, dell'originale della corrispondente licenza d'esportazione. L'elenco delle competenti autorità è allegato al presente protocollo.2. Le autorizzazioni d'importazione sono valide per quattro mesi a decorrere dalla data del rilascio per l'importazione in tutto il territorio doganale della Comunità.3. Le competenti autorità della Comunità annullano l'autorizzazione d'importazione già rilasciata se la corrispondente licenza d'esportazione è stata ritirata.Nondimeno, se le competenti autorità della Comunità vengono informate del ritiro o dell'annullamento della licenza d'esportazione soltanto dopo l'immissione in libera pratica dei prodotti nella Comunità, i quantitativi corrispondenti vengono imputati ai limiti quantitativi stabiliti per il prodotto.Articolo 12Le competenti autorità della Comunità, qualora constatano che i quantitativi totali oggetto delle licenze rilasciate dalle competenti autorità dell'Ucraina superano il limite quantitativo corrispondente per i prodotti di cui all'allegato II dell'accordo, possono sospendere il rilascio delle autorizzazioni d'importazione per quanto riguarda i prodotti contemplati dal limite quantitativo in questione. In tal caso, le competenti autorità della Comunità informano immediatamente le autorità dell'Ucraina e vengono avviate senza indugio consultazioni ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 2 dell'accordo.TITOLO IV FORMA E PRESENTAZIONE DELLE LICENZE D'ESPORTAZIONE E DEI CERTIFICATI D'ORIGINE E DISPOSIZIONI COMUNI CONCERNENTI LE ESPORTAZIONI NELLA COMUNITÀ Articolo 131. La licenza d'esportazione e il certificato d'origine possono comprendere copie supplementari debitamente indicate come tali. Essi sono redatti in inglese. Se vengono compilati a mano, le informazioni devono essere scritte ad inchiostro e in stampatello.Il formato dei suddetti documenti è di 210 × 297 mm. Si deve utilizzare una carta bianca per scrittura, incollata, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 25 g/m². Se i documenti sono redatti in più copie, soltanto la prima, che è l'originale, viene stampata su fondo arabescato. Detta copia viene chiaramente contraddistinta dalla dicitura «original», mentre le altre recano l'indicazione «copies». Le competenti autorità della Comunità accettano soltanto l'originale quale documento valido ai fini dell'esportazione nella Comunità secondo le disposizioni dell'accordo.2. Ogni documento deve recare un numero di serie standard, stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo.Detto numero è composto dei seguenti elementi:- due lettere che indicano il paese esportatore: UA;- due lettere che indicano lo Stato membro dove avviene lo sdoganamento:BE: Belgio,DK: Danimarca,DE: Germania,EL: Grecia,ES: Spagna,FR: Francia,IE: Irlanda,IT: Italia,LU: Lussemburgo,NL: Paesi Bassi,AT: Austria,PT: Portogallo,FI: Finlandia,SE: Svezia,GB: Regno Unito;- un numero di una cifra che indica l'anno in questione, corrispondente all'ultima cifra dell'anno, ad esempio 5 per il 1995;- un numero di due cifre da 01 a 99, che indica l'ufficio di rilascio nel paese esportatore;- un numero di cinque cifre da 00001 a 99999, assegnato allo Stato membro dove avviene lo sdoganamento.Articolo 14La licenza d'esportazione e il certificato d'origine possono essere rilasciati dopo la spedizione dei prodotti cui si riferiscono. In tal caso, essi dovranno recare la dicitura «issued retrospectively».Articolo 151. In caso di furto, perdita o distruzione della licenza d'esportazione o del certificato d'origine, l'esportatore può rivolgersi rispettivamente alle autorità governative ucraine competenti per il rilascio delle licenze o agli organismi ucraini autorizzati a rilasciare certificati d'origine a norma della legislazione ucraina per ottenere un duplicato sulla base dei documenti d'esportazione in suo possesso. I duplicati dei certificati o delle licenze devono recare la dicitura «duplicate».2. I duplicati devono recare la data della licenza o del certificato originale.TITOLO V COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA Articolo 16Le parti contraenti collaborano strettamente all'attuazione del presente protocollo. A tal fine, entrambe le parti agevolano i contatti e gli scambi di opinioni, anche su argomenti di carattere tecnico.Articolo 17Per garantire una corretta applicazione del presente protocollo, le parti contraenti si prestano reciprocamente assistenza nel controllare l'autenticità e l'esattezza delle licenze d'esportazione e dei certificati d'origine rilasciati nonché di tutte le dichiarazioni fatte a norma del presente protocollo.Articolo 18L'Ucraina trasmette alla Commissione delle Comunità europee i nomi e gli indirizzi delle autorità ucraine competenti per rilasciare e verificare le licenze d'esportazione e i certificati d'origine unitamente ai facsimile dei timbri e delle firme da essi apposti. L'Ucraina informa la Commissione di qualsiasi modifica di tali informazioni.Articolo 191. Vengono effettuati controlli a posteriori dei certificati d'origine e delle licenze d'esportazione, per campione casuale oppure ogniqualvolta le competenti autorità della Comunità nutrano fondati dubbi sull'autenticità del certificato o della licenza o sull'esattezza delle informazioni relative alla reale origine dei prodotti in questione.2. In tali casi le competenti autorità comunitarie rinviano il certificato d'origine, la licenza d'esportazione o una copia degli stessi alle competenti autorità ucraine indicando, eventualmente, i motivi formali o sostanziali che giustificano l'inchiesta. Nel caso sia stata presentata una fattura, quest'ultima o una sua copia viene allegata all'originale o alla copia del certificato o della licenza. Le autorità forniscono inoltre tutte le informazioni di cui dispongono e che inducono a ritenere inesatte le indicazioni che figurano nel certificato o nella licenza.3. Il paragrafo 1 si applica anche ai controlli a posteriori dei certificati d'origine di cui all'articolo 2 del presente protocollo.4. I risultati dei controlli a posteriori effettuati a norma dei paragrafi 1 e 2 vengono comunicati entro tre mesi alle competenti autorità comunitarie. Le informazioni trasmesse indicano se il certificato controverso, la licenza controversa o la dichiarazione controversa riguardano le merci effettivamente esportate e se queste possono essere esportate sotto il regime definito dall'accordo. La Comunità può inoltre richiedere copie di tutta la documentazione necessaria per il completo accertamento dei fatti, in particolare della reale origine delle merci.Se dalle verifiche emergono irregolarità sistematiche nell'uso dei certificati d'origine, la Comunità può assoggettare le importazioni dei prodotti in questione alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1 del presente protocollo.5. Ai fini dei controlli a posteriori dei certificati d'origine, le competenti autorità ucraine conservano le copie dei certificati e tutti i documenti di esportazione ad essi inerenti per almeno un anno a decorrere dal termine finale dell'accordo.6. L'applicazione della procedura di controllo per campione casuale definita nel presente articolo non deve costituire un ostacolo all'immissione in libera pratica dei prodotti in questione.Articolo 201. Se la procedura di controllo di cui all'articolo 19 o le informazioni in possesso delle competenti autorità della Comunità o dell'Ucraina indicano o appaiono indicare l'esistenza di violazioni o elusioni delle disposizioni dell'accordo, le parti contraenti collaborano strettamente, e con la necessaria tempestività, onde prevenire le violazioni o elusioni stesse.2. A tal fine, di propria iniziativa o su richiesta della Comunità, le competenti autorità ucraine svolgono o fanno svolgere le indagini del caso riguardo alle operazioni che sono o appaiono alla Comunità elusive o trasgressive del presente protocollo. L'Ucraina comunica alla Comunità i risultati delle indagini, comprese tutte le informazioni necessarie per determinare la causa dell'elusione o della trasgressione, ed in particolare quelle attinenti alla reale origine delle merci.3. Previo accordo tra le parti contraenti, funzionari designati dalla Comunità possono presenziare alle indagini di cui al paragrafo 2.4. Nell'ambito della cooperazione di cui al paragrafo 1, le competenti autorità della Comunità e dell'Ucraina si scambiano tutte le informazioni ritenute utili per prevenire elusioni o violazioni dell'accordo. Queste informazioni possono riguardare il commercio del tipo di prodotti contemplati dal presente accordo tra l'Ucraina e altri paesi terzi, soprattutto se la Comunità ha fondati motivi di ritenere che i prodotti in questione transitino per il territorio dell'Ucraina prima di essere importati nella Comunità. Su richiesta della Comunità, dette informazioni possono comprendere copie di tutta la documentazione utile che sia disponibile.5. Se esistono prove sufficienti di elusioni o violazioni delle disposizioni del presente protocollo, le competenti autorità dell'Ucraina o della Comunità possono convenire di prendere tutte le misure necessarie per prevenire nuove elusioni o violazioni.>INIZIO DI UN GRAFICO>(1) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight.(2) In the currency of the sale contract. 1 Exporter (name, full address, country) ORIGINAL No 3 Year 4 Product group 5 Consignee (name, full address, country) EXPORT LICENCE (ECSC products) 6 Country of origin 7 Country of destination 8 Place and date of shipment - means of transport 9 Supplementary details 10 Description of goods - manufacturer 11 CN code 12 Quantity (1) 13 Fob value (2) 14 CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above have been charged against the quantitative limits established for the year shown in box No 3 in respect of the Product group shown in box No 4 by the provisions regulating trade in ECSC products with the European Community. 15 Competent authority (name, full address, country) At . on . (Signature) (Stamp)>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>(1) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight.(2) In the currency of the sale contract. 1 Exporter (name, full address, country) COPY No 3 Year 4 Product group 5 Consignee (name, full address, country) EXPORT LICENCE (ECSC products) 6 Country of origin 7 Country of destination 8 Place and date of shipment - means of transport 9 Supplementary details 10 Description of goods - mManufacturer 11 CN code 12 Quantity (1) 13 Fob value (2) 14 CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above have been charged against the quantitative limits established for the year shown in box No 3 in respect of the Product group shown in box No 4 by the provisions regulating trade in ECSC products with the European Community. 15 Competent authority (name, full address, country) At . on . (Signature) (Stamp)>FINE DI UN GRAFICO>LICENZA DI ESPORTAZIONE (prodotti CECA) >INIZIO DI UN GRAFICO>1. Esportatore (ragione sociale, indirizzo completo, paese)2. Numero3. Anno4. Categoria di prodotti5. Destinatario (ragione sociale, indirizzo completo, paese)6. Paese d'origine7. Paese di destinazione8. Luogo e data di spedizione - Mezzo di trasporto9. Indicazioni complementari10. Descrizione delle merci - Produttore11. Codice NC12. Quantitativo (1)13. Valore FOB (2)14. DICHIARAZIONE DELL'AUTORITÀ COMPETENTEIl sottoscritto certifica che le merci sopra descritte sono state imputate al limite quantitativo stabilito per l'anno indicato nella casella n. 3 in relazione alla categoria di prodotti indicata nella casella n. 4, conformemente alle disposizioni che disciplinano gli scambi di prodotti CECA con la Comunità europea.15. Autorità competente (denominazione, indirizzo completo, paese)Fatto a. ,(Firma)il . (Timbro)(1) Indicare il peso netto (in chilogrammi) e il quantitativo nell'unità prevista se diverso dal peso netto.(2) Nella valuta del contratto di vendita.>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>(1) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight.(2) In the currency of the sale contract. 1 Exporter (name, full address, country) ORIGINAL No 3 Year 4 Product group 5 Consignee (name, full address, country) CERTIFICATE OF ORIGIN (ECSC products) 6 Country of origin 7 Country of destination 8 Place and date of shipment - means of transport 9 Supplementary details 10 Description of goods - manufacturer 11 CN code 12 Quantity (1) 13 Fob value (2) 14 CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above originated in the country shown in box No 6, in accordance with the provisions in force in the European Community. 15 Competent authority (name, full address, country) At . on . (Signature) (Stamp)>FINE DI UN GRAFICO>>INIZIO DI UN GRAFICO>(1) Show net weight (kg) and also quantity in the unit prescribed where other than net weight.(2) In the currency of the sale contract. 1 Exporter (name, full address, country) COPY No 3 Year 4 Product group 5 Consignee (name, full address, country) CERTIFICATE OF ORIGIN (ECSC products) 6 Country of origin 7 Country of destination 8 Place and date of shipment - means of transport 9 Supplementary details 10 Description of goods - manufacturer 11 CN code 12 Quantity (1) 13 Fob value (2) 14 CERTIFICATION BY THE COMPETENT AUTHORITY I, the undersigned, certify that the goods described above originated in the country shown in box No 6, in accordance with the provisions in force in the European Community. 15 Competent authority (name, full address, country) At . on . (Signature) (Stamp)>FINE DI UN GRAFICO>CERTIFICATO DI ORIGINE (prodotti CECA) >INIZIO DI UN GRAFICO>1. Esportatore (ragione sociale, indirizzo completo, paese)2. Numero3. Anno4. Categoria di prodotti5. Destinatario (ragione sociale, indirizzo completo, paese)6. Paese d'origine7. Paese di destinazione8. Luogo e data di spedizione - Mezzo di trasporto9. Indicazioni complementari10. Descrizione delle merci - Produttore11. Codice NC12. Quantitativo (1)13. Valore FOB (2)14. DICHIARAZIONE DELL'AUTORITÀ COMPETENTEIl sottoscritto certifica che le merci sopra descritte sono originarie del paese indicato nella casella n. 6, conformemente alle disposizioni in vigore nella Comunità europea.15. Autorità competente (denominazione, indirizzo completo, paese)Fatto a. ,(Firma)il . (Timbro)(1) Indicare il peso netto (in chilogrammi) e il quantitativo nell'unità prevista se diverso dal peso netto.(2) Nella valuta del contratto di vendita.>FINE DI UN GRAFICO>LISTE OVER KOMPETENTE NATIONALE MYNDIGHEDER LISTE DER ZUSTÄNDIGEN BEHÖRDEN DER MITGLIEDSTAATEN ÄÉÅÕÈÕÍÓÅÉÓ ÔÙÍ ÁÑ×ÙÍ ÅÊÄÏÓÇÓ ÁÄÅÉÙÍ ÔÙÍ ÊÑÁÔÙÍ ÌÅËÙÍ LISTA DE LAS AUTORIDADES NACIONALES COMPETENTES LISTE DES AUTORITÉS NATIONALES COMPÉTENTES ELENCO DELLE COMPETENTI AUTORITÁ NAZIONALI LIJST VAN BEVOEGDE NATIONALE INSTANTIES LISTA DAS AUTORIDADES NACIONAIS COMPETENTES LUETTELO TOIMIVALTAISISTA KANSALLISISTA VIRANOMAISISTA LISTA ÖVER KOMPETENTA NATIONELLA MYNDIGHETER LIST OF THE COMPETENT NATIONAL AUTHORITIES BELGIQUE/BELGIËAdministration des relations économiquesQuatrième division: Mise en oeuvre des politiquescommerciales internationales - Services «Licences»Rue Général Leman 60B-1040 BruxellesTélécopieur: (32 2) 230 83 22Bestuur van de Economische BetrekkingenVierde Afdeling: Toepassing van het International Handelsbeleid - Dienst VergunningenGeneraal Lemanstraat 60B-1040 BrusselFax: (32 2) 230 83 22DANMARKErhvervsfremme StyrelsenSøndergade 25DK-8600 SilkeborgFax (45) 87 20 40 77DEUTSCHLANDBundesamt für Wirtschaft, Dienst 01Postfach 51 71D-65762 Eschborn 1Fax: (49) 6196 40 42 12ÅËËÁÓÕðïõñãåßï ÅèíéêÞò ÏéêïíïìßáòÃåíéêÞ Ãñáììáôåßá ÄÏÓÄéåýèõíóç Äéáäéêáóéþí ÅîùôåñéêïýÅìðïñßïõÊïñíÜñïõ 1GR-105 63 ÁèÞíáÔÝëåöáî: (301) 328 60 29/328 60 59/328 60 39ESPAÑAMinisterio de Comercio y TurismoDirección General de Comercio ExteriorPaeso de la Castellana, 162E-28046 MadridFax: (34 1) 563 18 23FRANCESetice8, rue de la Tour des DamesF-75436 Paris Cedex 09Télécopieur: (33 1) 44 63 26 59IRELANDLicensing UnitDepartment of Tourism and TradeKildare StreetIRL-Dublin 2Fax: (353 1) 676 61 54ITALIAMinistero per il Commercio esteroDG Import-export, Division VViale BostonI-00144 RomaTelefax: (39-6) 59 93 26 36/59 93 26 37LUXEMBOURGMinistère des affaires étrangèresOffice des licencesBoîte postale 113L-2011 LuxembourgTélécopieur: (352) 46 61 38NEDERLANDCentrale Dienst voor In- en UitvoierPostbus 30003Engelse Kamp 2NL-9700 RD GroningenFax: (31-50) 526 06 98ÖSTERREICHBundesministerium für wirtschaftliche AngelegenheitenAußenwirtschaftsadministrationLandstrasser Hauptstraße 55-57A-1030 WienFax: (43-1) 715 83 47PORTUGALDirecção-Geral do Comércio ExternoAvenida da República, 79P-1000 LisboaTelefax: (351-1) 793 22 10SUOMITullihallitusPL 512FIN-00101 HelsinkiTelekopio: +358-0 614 2852SVERIGEKommerskollegiumBirger Jarls torg 5Box 1209S-111 82 StockholmFax: (46-8) 20 03 24UNITED KINGDOMDepartment of Trade and IndustryImport Licensing BranchQueensway House, West PrecinctBillingham, ClevelandUK-TS23 2NFFax: (44) 1642 533 557