CELEX: 51988PC0841(01)
Language: it
Date: 1989-01-02
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE ISTITUISCE IL PROGRAMMA LINGUA PER PROMUOVERE LA FORMAZIONE IN LINGUE STRANIERE NELLA COMUNITA EUROPEA

28. 2. 89                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 51/7
                           Articolo 2                                    — da un'impresa di assicurazione autorizzata per il
                                                                             ramo "cauzione", ai sensi del combinato disposto
           Modificazione della legislazione esistente                        dell'articolo 6 e dell'articolo 7 della direttiva
                                                                             73/239/CEE del Consiglio (2); oppure
Il testo dell'articolo 27, paragrafo 3, del regolamento
(CEE) n. 222/77 del Consiglio, del 13 dicembre 1976,                     — da ogni altra persona fisica o giuridica, stabilita
relativo al transito comunitario (') è sostituito dal testo                  nella Comunità e riconosciuta come garante dallo
seguente:                                                                    Stato membro nel quale la garanzia è prestata.
      «3.    Fatte salve le disposizioni dell'articolo 33, pa-
      ragrafo 2, la garanzia consiste in una garanzia soli-              O GU n. L 228 del 16. 8. 1973, pag. 3.»
      dale prestata:
                                                                                               Articolo 3
      — da un ente creditizio autorizzato ai sensi dell'arti-
          colo 3 della direttiva 77/780/CEE del Consi-                                      Entrata in vigore
          glio ('); oppure
                                                                    Il presente regolamento entra in vigore il . . . (primo
                                                                    giorno del mese successivo a quello della sua adozione).
      O GU n. L 322 del 17. 12. 1977, pag. 30.
                                                                    Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
                                                                    menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
( l ) GU n. L 38 del 9. 2. 1977, pag. 1.                            membri.
                 Proposta di decisione del Consiglio che istituisce il programma LINGUA per promuovere la
                                     formazione in lingue straniere nella Comunità europea
                                                         COM(88) 841 def.
                                         (Presentata dalla Commissione il 9 gennaio 1989)
                                                           (89/C 51/07)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                tare il numero e sviluppare le capacità tecniche e pedago-
                                                                    giche, costituisce uno degli elementi fondamentali di
                                                                     ogni efficace politica di formazione professionale; che il
visto il trattato che istituisce la Comunità economica               decimo principio della suddetta decisione prevede che si
 europea, in particolare l'articolo 128,                             possano prendere misure specifiche per taluni problemi
                                                                     riguardanti determinati settori d'attività o categorie di
                                                                     persone;
vista la decisione del Consiglio 63/266/CEE del 2 aprile
 1963 relativa alla determinazione dei principi generali
                                                                     considerando che il trattato prevede, all'articolo 52, l'a-
 per l'attuazione di una politica comune di formazione
                                                                     bolizione delle restrizioni alla libertà di stabilimento e,
 professionale ('), in particolare il settimo principio,
                                                                     all'articolo 59, l'abolizione delle restrizioni alla libera
                                                                     prestazione dei servizi; che esso prevede altresì l'instau-
                                                                     razione della libera circolazione dei lavoratori ed inca-
vista la proposta della Commissione,                                 rica il Consiglio di stabilire le apposite misure a tal fine;
                                                                     che il miglioramento della capacità di comunicare utiliz-
                                                                     zando lingue straniere agevolerà ulteriormente il conse-
                                                                     guimento di tali obiettivi;
 visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                     considerando        che    il   Consiglio,   con    direttiva
 visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                     77/486/CEE (2), ha definito i provvedimenti da prendere
                                                                     al fine di promuovere la formazione iniziale e perma-
                                                                     nente di insegnanti per agevolare l'accoglienza di figli di
 considerando che il settimo principio della decisione               lavoratori migranti;
 63/266/CEE stabilisce che l'adeguata formazione degli
 insegnanti e degli istruttori, di cui è opportuno aumen-
 (*) GU n. 63 del 20. 4. 1963, pag. 1338/63.                         (2) GU n. L 199 del 6. 8. 1977, pag. 32.
 ---pagebreak---  N. C 51/8                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       28. 2. 89
 considerando che il Consiglio europeo, nelle riunioni di             zione di insegnanti) che rilasci, anche in seguito a corsi
 Stoccarda ('), Fontainebleau (2) e Milano (3), ha posto in           di perfezionamento, titoli di studio e diplomi di tale li-
 rilievo l'importanza che riveste l'insegnamento e lo stu-            vello, a prescindere dalla denominazione che possono as-
 dio delle lingue straniere nella Comunità;                           sumere tali istituti nei singoli Stati membri.
 considerando che l'instaurazione del mercato interno
                                                                      La formazione in lingue straniere, ai sensi della presente
 sarà agevolato dal miglioramento quantitativo e qualita-
                                                                      decisione, riguarda soltanto la formazione nelle lingue
 tivo della formazione in lingue straniere nella Comunità,
                                                                      ufficiali della Comunità europea.
 per consentire ai cittadini comunitari di comunicare reci-
 procamente e di superare le difficoltà linguistiche che in-
 tralciano la libera circolazione delle persone, delle merci,                                    Articolo 3
 dei servizi e dei capitali;
                                                                      Il programma LINGUA persegue i seguenti obiettivi
 considerando che la Commissione ha deciso di attuare                 principali:
 una strategia per l'eliminazione delle restrizioni, per mo-
 tivi di nazionalità, alla libera circolazione dei lavoratori
                                                                      a) promuovere un miglioramento quantitativo e qualita-
 provenienti da altri Stati membri ai fini dell'accesso a ta-
                                                                           tivo della formazione in lingue straniere all'interno
 luni impieghi nel settore pubblico; che l'insegnamento
                                                                           della Comunità europea;
 presso istituti scolastici statali è considerato come un set-
 tore prioritario di azione; che pertanto il programma
 LINGUA potrebbe contribuire al conseguimento di tale                 b) garantire misure efficaci al fine di conferire, a favore
 obiettivo;                                                                delle imprese della Comunità europea, i necessari li-
                                                                          velli di conoscenze di lingue straniere per quanto ri-
 considerando che i vari programmi comunitari, in parti-                   guarda la manodopera attuale e futura, consentendo
 colare ERASMUS( 4 ) e C O M E T T (5), «Gioventù per                      in tal modo a dette imprese di beneficiare in pieno del
 l'Europa» (6) e il Terzo programma comune per lo scam-                    mercato interno.
 bio di giovani lavoratori (7) non raggiungeranno piena-
 mente gli obiettivi perseguiti se non sono affiancati da
                                                                      In particolare, il programma LINGUA intende apportare
 misure intese a promuovere la formazione in lingue stra-
                                                                      un contributo complementare e catalizzatore alle politi-
 niere e completati da tali misure nel campo della forma-
                                                                      che perseguite dagli Stati membri al fine di:
 zione professionale;
 considerando che il Consiglio ha previsto, con decisione               i) aumentare le opportunità di insegnamento e di studio
 . . . principi e misure complementari per promuovere l'in-                 delle lingue straniere nella Comunità nei programmi
 segnamento e lo studio di lingue straniere nelle scuole;                   di formazione professionale e in modo particolare in-
                                                                            coraggiare l'insegnamento e lo studio delle lingue
 considerando che l'ammontare stimato per il finanzia-                      comunitarie meno diffuse;
 mento del contributo comunitario al programma LIN-
 GUA nel quinquennio 1990-1994 è di 250 milioni di
                                                                       ii) elevare la qualità e i livelli delle prestazioni in questo
 ECU,
                                                                            campo, migliorando la formazione iniziale e perma-
                                                                            nente di insegnanti e formatori di lingue straniere,
 HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:                                         fra l'altro con un'adeguata preparazione all'estero;
                            Articolo 1                                iii) promuovere l'innovazione nei metodi di formazione
                                                                            in lingue straniere, ricorrendo a tal fine alle tecnolo-
 È istituito un programma d'azione della Comunità euro-
                                                                            gie di comunicazione.
 pea per promuovere la formazione in lingue straniere,
 denominato programma LINGUA. Il progrmma LIN-
GUA sarà attuato a decorrere dal 1° gennaio 1990, ed
                                                                                                 Articolo 4
avrà una fase iniziale di 5 anni fino al 31 dicembre 1994.
                                                                      Il programma LINGUA comprende:
                            Articolo 2
Nel contesto del programma LINGUA, il termine «uni-                   a) una struttura comune di principi per la promozione
versità» si applica a qualsiasi istituto di istruzione e for-             della formazione in lingue straniere nella Comunità
mazione postsecondaria (inclusi gli istituti per la forma-                europea, come è stato stabilito dall'articolo 5;
(')   19 giugno 1983.                                                 b) una serie di provvedimenti da attuare a livello comu-
(2)   23 e 24 giugno 1984.                                                nitario, come definito nell'allegato alla presente deci-
(5)   28 e 29 giugno 1985.                                                sione, destinati a fornire un valore aggiunto ai prov-
(4)   GU n. L 166 del 25. 6. 1987, pag. 20.                               vedimenti presi da e negli Stati membri;
(5)   GU n. L 222 dell'8. 8. 1986, pag. 17.
(*)  GU n. L 158 del 25. 6. 1988, pag. 42.                            e) gli ulteriori principi e misure da varare conforme-
(7)   GU n. L 331 del 19. 12. 1984, pag. 36.                              mente alla decisione del Consiglio n. . . .
 ---pagebreak--- 28. 2. 89                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 51/9
                          Articolo 5                                2.     Nell'assolvere tale compito, la Commissione sarà
                                                                    assistita da un comitato di carattere consultivo. Il comi-
Le misure che costituiscono il programma LINGUA, che                tato sarà composto di due rappresentanti per ogni Stato
la Commissione deve attuare in base all'articolo 6 della            membro, nominati dalla Commissione, su proposta dello
presente decisione, sosterranno e integreranno le attività          Stato membro interessato; uno di tali rappresentanti deve
degli Stati membri corrispondenti ai principi generali per          appartenere al settore dell'istruzione. I membri del comi-
l'attuazione di una politica comune di formazione pro-              tato possono essere assistiti da esperti o consulenti. Il co-
fessionale e volte in particolare a:                                mitato è presieduto da un rappresentante della Commis-
                                                                    sione. La Commissione prowederà ai lavori di segreteria
  i) incoraggiare i giovani ad acquisire la conoscenza
                                                                    del comitato.
     pratica di due lingue comunitarie oltre alla madrelin-
     gua, quale componente della loro istruzione e forma-
     zione professionale iniziale, e in preparazione alla           3.     La Commissione può consultare il comitato in me-
     vita lavorativa;                                               rito a tutte le questioni riguardanti l'applicazione del
                                                                    programma. La Commissione consulta il comitato in me-
 ii) promuovere l'offerta di possibilità per gli studenti
                                                                    rito all'impostazione generale dei provvedimenti previsti
     universitari che lo desiderino di integrare lo studio
                                                                    dal programma LINGUA e in particolare in merito allo
     della disciplina o delle discipline principali con quello
                                                                    sviluppo equilibrato del programma, nel suo insieme, te-
     di lingue straniere, come parte integrante e ricono-
                                                                    nendo conto della necessità di promuovere l'utilizza-
     sciuta della laurea, del diploma o di altri titoli di stu-
                                                                    zione di tutte le lingue comunitarie. Inoltre, il comitato
     dio;
                                                                    viene consultato in merito alla valutazione del pro-
iii) incoraggiare dispositivi che consentano ai futuri inse-        gramma e serve da piattaforma per la revisione degli svi-
     gnanti di lingue straniere di trascorrere, nel corso           luppi delle politiche e prassi nazionali in tale campo.
     della loro formazione iniziale, un periodo ricono-
     sciuto di studio e di preparazione di almeno sei mesi
                                                                    4.     Il rappresentante della Commissione presenta al co-
     nel paese del quale intendono insegnare la lingua
                                                                    mitato un progetto delle misure da prendere. Il comitato
     (o le lingue);
                                                                    formula il suo parere in merito al progetto, entro i ter-
iv) incoraggiare dispositivi che consentano ai professori           mini stabiliti dal presidente, secondo l'urgenza della que-
     di ruolo di lingue straniere di trascorrere regolar-           stione, e se necessario mediante votazione. Il parere è
     mente periodi riconosciuti di perfezionamento, for-            iscritto al verbale della riunione. Inoltre, ciascuno Stato
     mazione o esperienza professionale nello Stato mem-            membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione sia
     bro (o negli Stati membri), di cui (dei quali) inse-           citata in detto verbale.
     gnano la lingua (o le lingue);
 v) incoraggiare i datori di lavoro ad organizzare appo-            5.     La Commissione tiene nel massimo conto il parere
     siti corsi di lingue sul posto di lavoro nell'ambito di        espresso dal comitato ed informa il comitato stesso del
     programmi di formazione.                                       modo in cui si è tenuto conto del suo parere.
Gli Stati membri presentano una relazione sulle attività
                                                                    6.     Le deliberazioni del comitato sono riservate. Il co-
da essi svolte in questo campo nel corso dell'attuazione
                                                                    mitato adotta il proprio regolamento interno.
di detti principi e provvedimenti entro il 31 dicembre
 1992, e successivamente entro il 31 dicembre 1994.
                                                                                              Articolo 8
                           Articolo 6
                                                                    Gli stanziamenti annuali necessari per coprire il contri-
Al fine di dare vigoroso impulso all'opera che gli Stati            buto della Comunità alle azioni previste nel programma
membri svolgono per migliorare la qualità e i livelli della         in oggetto sono fissati nella procedura annuale di bilan-
formazione in lingue straniere, e in particolare la forma-          cio, tenuto conto dei risultati del programma, nonché di
zione iniziale e permanente di insegnanti e formatori in            nuove esigenze che potrebbero emergere nel corso di
lingue straniere, la Commissione attuerà una serie di               funzionamento del medesimo.
provvedimenti di sostegno, come figura nell'allegato.
Nell'attuare tali misure, le Commissione terrà conto della
necessità di affrontare situazioni e soddisfare esigenze                                      Articolo 9
diverse nei singoli Stati membri, soprattutto per quanto
riguarda le lingue meno insegnate e meno utilizzate nella           La Commissione vigilerà sulla coerenza e complementa-
Comunità.                                                           rità tra le azioni comunitarie da sviluppare in base al
                                                                    programma LINGUA e altri programmi comunitari ri-
                                                                    guardanti la formazione professionale, la mobilità e gli
                          Articolo 7
                                                                    scambi di persone, in particolare i programmi ERA-
1.     La Commissione attuerà il programma LINGUA                   SMUS, C O M E T T e Gioventù per l'Europa, nonché il
conformemente alla presente decisione e al relativo alle-           Terzo programma comune di scambi di giovani lavora-
gato, tenendo conto altresì dei principi e provvedimenti            tori. La Commissione manterrà i necessari contatti con le
stabiliti dalla decisione del Consiglio n. . . .                    organizzazioni internazionali operanti in tal campo.
 ---pagebreak--- N. C 51/10                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                                 28. 2. 89
                          Articolo 10                                      mento del programma stesso, nonché, se del caso, una
                                                                           proposta di adeguamento. Tale relazione conterrà i rap-
La Commissione presenterà al Consiglio            al Parlamento                ^ n a z i o n a H sulle m i s u r e prese                 a t m a r e u obiettivi
europeo e al Comitato economico e sociale una relazione                    dell'articolo 3 e in particolare quelli relativi ai principi
annuale sul funzionamento del programma LINGUA.                            c o m u m $ t a b i H t i a l l > a r t i c o l o 5 j , Consiglio delibera in me-
                                                                           rito a tale proposta entro e non oltre il 30 giugno 1994.
                          Articolo 11
^        ..                  i-    i-      •     i i                                                                  Articolo 12
Durante il quarto anno di realizzazione del programma
LINGUA, la Commissione presenterà al Consiglio e al                        Gli Stati membri sono i destinatari della presente deci-
Parlamento europeo una relazione sullo stato di avanza-                    sione.
                                                                ALLEGATO
                                                                 AZIONE I
                         Misure atte a promuovere la formazione permanente di insegnanti di lingue straniere
             1. Gli aiuti finanziari saranno erogati tramite l'ente (o gli enti) designato(i) in ciascuno Stato membro
                conformemente all'articolo 6 della decisione del Consiglio . . ., al fine di promuovere la diffusione della
                formazione permanente degli insegnanti di lingue straniere e dei formatori di insegnanti o l'organizza-
                zione dell'insegnamento delle lingue straniere; tali enti saranno assistiti anche nell'elaborazione di ade-
                guate strutture per scambi di giovani nella Comunità. L'obiettivo è di consentire la partecipazione a
                progetti di aggiornamento, anche in altri Stati membri, di almeno il 10 % degli insegnanti di lingue
                straniere e dei formatori di insegnanti nella Comunità europea, durante la prima fase del programma
                LINGUA. Saranno erogati contributi specifici per controbilanciare le spese sostenute dai singoli inse-
                gnanti di lingue straniere impegnati in attività volte a migliorare la qualità dell'insegnamento impartito e
                ad offrire più ampie possibilità di apprendimento ai loro allievi.
             2. Per il calcolo della sovvenzione annua complessiva da concedere a tal fine ai singoli Stati membri,
                saranno stabiliti obiettivi quantitativi adeguati al numero di insegnanti di lingue interessati, al numero di
                giovani di 21 anni o meno e alla distanza geografica tra gli Stati membri. Il contributo massimo per
                ciascun beneficiario ammonterà a 1 500 ECU.
             3. Nell'attribuzione degli aiuti, sarà data priorità alle attività di aggiornamento degli insegnati di lingue
                straniere e dei formatori che consentano loro di:
                — migliorare le capacità di comunicazione nella lingua straniera e la conoscenza della cultura dello
                    Stato membro ospitante;
                — stabilire e sviluppare le strutture necessarie per organizzare gli scambi educativi di cui al seguente
                    paragrafo B, stipulando, per conto dei propri istituti di istruzione e formazione professionale, ac-
                    cordi di cooperazione con gli organismi di altri Stati membri, incaricati di migliorare la qualità
                    dell'insegnamento delle lingue straniere (ad esempio, collaborazione nella preparazione di materiale,
                    accordi per il trasferimento di singoli studenti, lo scambio di insegnanti, i collegamenti mediante
                    computer, progetti comuni con istituti associati all'estero, ecc.).
                                                                AZIONE II
             Sviluppo della rete di cooperazione universitaria per incorporare misure specifiche volte a promuovere l'ap-
             prendimento di lingue straniere nelle università e a sviluppare la formazione iniziale e la preparazione di
                                                        insegnanti di lingue straniere
             1. La Comunità svilupperà la rete europea di cooperazione universitaria, istituita nel contesto del pro-
                gramma ERASMUS, al fine di dare impulso alla mobilità, all'interno della Comunità, di studenti che si
                specializzano nello studio delle lingue straniere o che abbinano lo studio di lingue straniere a un'altra
                disciplina e in particolare al fine di promuovere la formazione iniziale di insegnanti di lingue straniere,
                conformemente all'orientamento di cui all'articolo 5 iv) della decisione. Tale azione, connessa e coordi-
                nata amministrativamente con il programma ERASMUS, consisterà nei seguenti provvedimenti:
 ---pagebreak--- 28. 2. 89                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           N. C 51/11
             a) programmi di cooperazione interuniversitaria,
             b) borse di studio,
             e) sussidi per la mobilità e lo scambio di insegnanti e di formatori.
          Programmi di cooperazione interuniversitaria
          2. Affinché sia sostenuto nel contesto del programma LINGUA, ogni programma di cooperazione inter-
             universitaria dev'essere concepito in modo da dare agli studenti interessati la possibilità di compiere un
             periodo di studio riconosciuto in almeno un altro Stato membro, quale parte integrante e necessaria
             della loro preparazione al diploma e/o al titolo di studio universitario. Per il sostegno finanziario di
             ciascun accordo, ogni istituto partecipante potrà ricevere contributi, con un massimale annuo di 25 000
             ECU, di norma in previsione di un periodo di tre anni; la somma concessa sarà calcolata valutando il
             preventivo dettagliato presentato dagli istituti interessati.
          Borse di studio
          3. La Comunità erogherà fondi per il sussidio diretto di studenti, compresi i futuri insegnanti di lingue
             straniere, che si specializzino nello studio delle lingue straniere presso istituti universitari, affinché pos-
             sano trascorrere un periodo di studio in un altro Stato membro, nel contesto della rete europea definita
             al paragrafo 1 della presente azione.
          4. Al fine di determinare in maniera equilibrata il numero di borse da erogare, la Comunità prenderà in
             considerazione il numero di studenti da scambiare nel contesto della rete europea, secondo lo sviluppo
             di questa, prevedendo un esborso medio annuo di 3 000 ECU. In linea di massima, sarà concesso an-
             nualmente ad ogni Stato membro un minimo di 150 borse di studio all'anno, ma, a seconda dello
             sviluppo della rete europea, saranno erogati ad ogni Stato membro ulteriori sussidi, calcolati secondo i
             seguenti criteri: numero totale di studeni che studiano lingue straniere nelle università, conformemente
             alla definizione data dall'articolo 2 della decisione, e numero complessivo dei giovani di età compresa
             tra i 18 e i 25 anni, in ciascuno Stato membro. Gli Stati membri garantiranno che la distribuzione delle
             borse di studio incoraggi la diversificazione delle lingue straniere studiate.
          5. Le borse di studio comunitarie saranno amministrate dalle competenti autorità nazionali, già designate
             dagli Stati membri nel contesto del programma ERASMUS. Le competenti autorità nazionali assegne-
             ranno borse di studio individuali del valore massimo di 6 000 ECU, per un soggiorno all'estero di un
             anno academico, subordinatamente alle seguenti condizioni:
             a) le borse contribuiranno a sostenere le spese supplementari di mobilità (comprese le spese di viaggio);
             b) sarà data priorità agli studenti che frequentano corsi rientranti nella rete europea, e che intendono
                 conseguire un titolo di studio per l'insegnamento delle lingue straniere, ma possono essere concesse
                 borse anche nel contesto della rete per studenti che si specializzano nello studio delle lingue stra-
                 niere, e che in seguito potrebbero dedicarsi ad attività diverse dall'insegnamento;
             e) le borse saranno concesse soltanto qualora il periodo di studi da trascorrere in un altro Stato mem-
                 bro sia pienamente riconosciuto dall'università di provenienza dello studente;
             d) l'università di accoglienza non addebiterà le tasse di frequenza e, se necessario, i borsisti continue-
                 ranno a pagare le tasse di frequenza nell'università di origine;
             e) di norma, le borse saranno concesse per periodi di studio in un altro Stato membro di durata supe-
                 riore ad un semestre. Non saranno concesse borse agli studenti del primo anno di corso;
             f) le borse di studio nazionali e i prestiti concessi agli studenti nel loro paese d'origine continueranno
                 ad essere versati integralmente agli studenti durante il loro periodo di studio all'estero, presso l'uni-
                 versità di accoglienza.
          Aiuti per la mobilità e lo scambio di insegnanti e formatori nell'istruzione superiore
          6. La Comunità contribuirà a finanziare le visite in altri Stati membri del personale insegnante e dei forma-
             tori che si occupano dell'insegnamento di lingue straniere, per:
 ---pagebreak--- N. C 51/12                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       28. 2. 89
               — consentire loro di programmare e preparare piani di cooperazione interuniversitaria con partner di
                   altri Stati membri;
               — preparare, in particolare, le condizioni necessarie allo scambio di studenti e al riconoscimento dei
                   periodi di studio compiuti all'estero;
               — scambiare esperienze in merito agli sviluppi più recenti, per quanto riguarda la metodologia dell'in-
                   segnamento delle lingue straniere;
               — acquisire un'esperienza europea nell'organizzazione della formazione iniziale degli insegnanti di lin-
                   gue straniere.
           7. La Comunità interverrà altresì per incentivare la mobilità intracomunitaria di docenti che insegnano
               lingue straniere in modo da contribuire all'elaborazione di corsi integrati e consentire agli insegnanti
               e/o formatori di insegnare per un dato periodo presso le università dei vari Stati membri, nel contesto
               della rete europea.
                                                               AZIONE III
           Misure atte a promuovere lo sviluppo dell'insegnamento e dell'apprendimento delle lingue straniere nella vita
                                                                 economica
                                                                     A
           La Comunità sosterrà lo sviluppo e la diffusione delle tecniche di «audits lingue straniere 1992» che con-
           sentano alle imprese, e specialmente alle PMI, di specificare l'entità dei loro fabbisogni per quanto riguarda
           le lingue straniere e le esigenze in materia di formazione. Inizialmente, tale sostegno assumerà la forma di
           un'indagine sulle tecniche di tal genere correntemente applicate negli Stati membri, ed in seguito saranno
           intraprese attività di sviluppo, che includano un campione adeguato di imprese.
                                                                      B
           1. La Comunità sosterrà altresì iniziative pilota per l'elaborazione di materiale specifico per la formazione
               nelle lingue straniere, in diversi settori della vita economica — quali quello commerciale e giuridico —,
               nelle varie lingue della Comunità. In un primo tempo, sarà data priorità ad un'indagine riguardante i
               settori economici che abbiano maggiori probabilità di richiedere la conoscenza delle lingue straniere, in
               previsione della realizzazione del mercato interno nel 1992. A tal fine, si terrà conto dell'esperienza
               acquisita attraverso altri programmi comunitari, quali EUROTRA.
           2. Saranno concessi contributi per l'elaborazione e la diffusione di tali materiali didattici. Sarà data prio-
               rità ai settori della vita economica nei quali:
               — si preveda un notevole aumento della domanda di formazione per le lingue straniere;
               — vi sia una componente cospicua di piccole e medie imprese;
               — siano implicate le nuove tecnologie o le tecnologie più progredite.
           3. Le richieste congiunte di contributi saranno inviate dagli istituti di almeno due Stati membri: dovranno
               comprovare chiaramente la partecipazione dell'interessato e il potenziale insito nella loro proposta ai fini
               di un'utilizzazione più ampia. Nella fase iniziale, saranno presi in considerazione ogni anno non più di
               tre settori economici. Tale attività inizierà nel 1991.
                                                                      C
            1. In collaborazione con i rappresentanti degli ambienti professionali o economici interessati, saranno con-
               cessi aiuti agli organismi competenti in materia di programmi e titoli di studio negli Stati membri, affin-
               ché siano istituiti diplomi di lingue straniere specifici per professione o settore, e siano elaborati i pro-
               grammi e materiali didattici per il conseguimento di tali diplomi.
           2. Gli enti citati al precedente punto 1 saranno invitati a presentare richieste comuni di contributi, fondate
               sulle attività svolte conformemente al paragrafo B della presente azione. Le iniziative previste da questo
               paragrafo saranno avviate nel 1992, ma non potranno essere finanziati, per anno e per lingua comuni-
               taria, più di quattro nuovi settori.
 ---pagebreak--- 28. 2. 89                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 51/13
                                                                      D
              In collaborazione con i rappresentanti del settore economico, la Commissione sosterrà la creazione di un
              progetto di scambi e mobilità per rappresentanti di piccole e medie imprese e partecipanti alla formazione
              linguistica nella vita economica al fine di appoggiare l'apprendimento di lingue straniere nelle imprese.
              1. Inoltre, la Commissione sovvenzionerà progetti che interessino almeno due Stati membri e dimostrino le
                 potenzialità dei metodi di apprendimento aperto nell'insegnamento delle lingue straniere (fra cui l'uso di
                 satelliti, la radiodiffusione, i nuovi metodi di comunicazione multimedia, ecc.), con particolare riferi-
                  mento all'elaborazione di:
                  a) materiali idonei ad accelerare l'introduzione alle lingue degli studenti che non si trovano nel paese
                     d'accoglienza per specializzarsi nelle lingue straniere;
                 b) approcci originali all'applicazione delle nuove tecnologie dell'informazione e dei mezzi di comunica-
                     zione nell'insegnamento e nello studio delle lingue straniere, in modo da ampliare le possibilità di
                     istruzione intensiva personalizzata.
              2. I progetti presentati alla Comunità, attraverso le accademie o direttamente dai promotori, dovranno
                 dimostrare il valore aggiunto della cooperazione proposta e il potenziale innovativo che consenta di
                 conseguire in tal campo livelli di comunicazione più elevati. Sarà data la precedenza a progetti che
                 possano dimostrare un potenziale moltiplicatore, non soltanto nello Stato membro promotore, ma anche
                 al di là delle frontiere nazionali. In tale contesto, sarà preso in considerazione il punto di vista delle
                 accademie. Di norma, l'intervento comunitario non supererà il 50 % delle spese dei progetti approvati.
                 A tal fine, la Commissione terrà conto dei possibili collegamenti con altri programmi, quali DELTA,
                  MEDIA e COMETT.
                                                                      F
              Le attività da sostenere in base alla presente azione saranno svolte in collaborazione con le accademie.
                                                                AZIONE IV
                                                           Misure complementari
              Sarà fornita l'assistenza tecnica necessaria, a livello comunitario, per sostenere le attività svolte in base al
              programma LINGUA nel suo complesso, tenendo conto delle necessità di promuovere uno sviluppo equili-
              brato, che incoraggi l'insegnamento e lo studio di tutte le lingue comunitarie. Inoltre la Commissione
              prenderà provvedimenti specifici per animare e verificare continuamente il programma LINGUA e per
              diffondere in tutte le lingue comunitarie l'esperienza che ne scaturisce.
              Proposta di decisione del Consiglio per la promozione dell'insegnamento e dello studio delle
                        lingue straniere nella Comunità europea, come parte del programma LINGUA
                                                            COM(88)      841 def.
                                           (Presentata dalla Commissione il 9 gennaio 1989)
                                                               (89/C 51/08)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                      visto il parere del Parlamento europeo,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                    visto il parere del Comitato economico e sociale,
europea, in particolare l'articolo 235,
                                                                          considerando che i principi stabiliti all'articolo 2 del trat-
vista la proposta della Commissione,                                      tato di Roma prevedono, tra l'altro, che la Comunità ab-