CELEX: 51991FC0496
Language: it
Date: 2007-01-17
Title: Proposta di direttiva …/…/CE del Consiglio del […] che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (versione codificata)

IT

|[pic]                     |COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE                                                                               |

                                        Bruxelles,
                                        COM (200.) XXX

                                                                   Proposta di

                                                          DIRETTIVA …/…/CE DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

  che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti
                                                                  nella Comunità

                                                              (Versione codificata)

                                                                    RELAZIONE

1.    Nel contesto dell'Europa dei cittadini, la Commissione attribuisce grande importanza alla semplificazione e alla chiara formulazione  della
       normativa comunitaria, affinché diventi più comprensibile e accessibile al cittadino comune, offrendo al medesimo nuove possibilità di far
       valere i diritti che la normativa sancisce.

       Questo obiettivo non può essere realizzato fintanto che  le  innumerevoli  disposizioni,  modificate  a  più  riprese  e  spesso  in  modo
       sostanziale, rimangono sparse, costringendo chi le voglia consultare a ricercarle sia nell'atto originario sia  negli  atti  di  modifica.
       L'individuazione delle norme vigenti richiede pertanto un notevole impegno di ricerca e di comparazione dei diversi atti.

       Per tale motivo è indispensabile codificare le disposizioni che hanno subito frequenti modifiche, se si vuole che la normativa comunitaria
       sia chiara e trasparente.

2.    Il 1° aprile 1987 la Commissione ha pertanto deciso[1] di dare istruzione ai propri servizi di procedere alla codificazione  di  tutti  gli
       atti legislativi dopo non oltre dieci modifiche, sottolineando che si tratta di un requisito  minimo  e  che  i  vari  servizi  dovrebbero
       sforzarsi di codificare i testi di loro competenza anche a intervalli più brevi, al fine di  garantire  la  chiarezza  e  la  comprensione
       immediata delle disposizioni comunitarie.

3.    Le conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di  Edimburgo  (dicembre 1992)  hanno  ribadito  questa  necessità[2],  sottolineando
       l’importanza della codificazione, poiché offre la certezza del diritto applicabile a una determinata materia in un preciso momento.

       La codificazione va effettuata nel pieno rispetto del normale iter legislativo comunitario.

       Dal momento che in sede di codificazione nessuna modificazione di carattere sostanziale può  essere  apportata  agli  atti  che  ne  fanno
       oggetto, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno concluso un accordo interistituzionale, del 20 dicembre 1994,  per  un
       metodo di lavoro accelerato che consenta la rapida adozione degli atti di codificazione.

4.    Lo scopo della presente proposta è quello di avviare la codificazione della direttiva 91/496/CEE del  Consiglio  del  15  luglio  1991  che
       fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti
       nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE[3]. La nuova direttiva sostituisce le varie  direttive  che
       essa incorpora[4], preserva in pieno la sostanza degli atti oggetto di codificazione e pertanto  non  fa  altro  che  riunirli  apportando
       unicamente le modifiche formali necessarie ai fini dell’opera di codificazione.

5.    La proposta di codificazione è stata elaborata sulla base del consolidamento preliminare, in tutte le  lingue  ufficiali,  della  direttiva
       91/496/CEE e degli strumenti di modifica della stessa, effettuato dall'Ufficio  delle  pubblicazioni  ufficiali  delle  Comunità  europee,
       attraverso un sistema di elaborazione dati. Nei casi in cui è stata assegnata una nuova numerazione agli articoli, la concordanza  tra  la
       vecchia e la nuova numerazione è esposta in una tavola che figura all'allegato IV della direttiva codificata.

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

                                                                   Proposta di

                                                          DIRETTIVA …/…/CE DEL CONSIGLIO

                                                                     del […]

  che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti
                                                                  nella Comunità

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo Ö 37 Õ,

vista la proposta della Commissione,

visto il parere del Parlamento europeo[5],

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[6],

considerando quanto segue:

                                            ê .

   1) La direttiva 91/496/CEE del Consiglio del 15 luglio 1991 che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per  gli
      animali che provengono dai paesi terzi e che sono  introdotti  nella  Comunità  e  che  modifica  le  direttive  89/662/CEE,  90/425/CEE  e
      90/675/CEE[7] è stata modificata in modo sostanziale e a più riprese[8].  A  fini  di  razionalità  e  chiarezza  occorre  provvedere  alla
      codificazione di tale direttiva.

                                            ê 91/496/CEE considerando 1

   2) Gli animali vivi figurano nell'elenco dell'allegato I del trattato.

                                            ê 91/496/CEE considerando 2

   3) La definizione a livello comunitario dei principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari  per  gli  animali  provenienti  dai
      paesi terzi concorre a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e la stabilizzazione dei mercati, armonizzando al  tempo  stesso  le
      misure necessarie a garantire la protezione della salute degli animali.

                                            ê 91/496/CEE

   4) E’ necessario che ogni partita di animali provenienti dai paesi  terzi  sia  sottoposta  a  un  controllo  documentario  e  d'identità  sin
      dall'introduzione nel territorio della Comunità.

   5) E’ opportuno fissare principi validi per tutta la Comunità per quanto si riferisce all'organizzazione ed  alle  conseguenze  dei  controlli
      fisici che dovranno essere effettuati dalle autorità veterinarie competenti.

   6) E’ opportuno prevedere un regime di salvaguardia; a questo proposito la  Commissione  dovrebbe  poter  agire,  in  particolare  effettuando
      sopralluoghi e adottando le misure adeguate alla situazione.

   7) Un funzionamento armonioso del regime di  controllo  implica  una  procedura  di  riconoscimento  ed  un'ispezione  dei  posti  d'ispezione
      frontalieri. Inoltre, scambi di funzionari competenti a effettuare i controlli sugli animali vivi provenienti dai paesi terzi.

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

   8) La definizione a livello comunitario di principi comuni è ancora più necessaria per il fatto che, nella realizzazione del mercato  interno,
      i controlli frontalieri interni Ö sono stati Õ soppressi.

                                            ê 91/496/CEE considerando 11 (adattato)

   9) Ö Le misure di esecuzione della presente direttiva sono adottate in conformità alla decisione 1999/468/CE  del  Consiglio,  del  28  giugno
      1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[9].Õ

                                            ê .

  10) La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione indicati nell'allegato III, parte C,

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

                                                                  Ö CAPITOLO I Õ

                                                     Ö Campo di applicazione e definizioni Õ

                                            ê 91/496/CEE

                                                                    Articolo 1

1. Gli Stati membri effettuano, conformemente alle disposizioni della presente direttiva, i controlli veterinari per gli animali  che  provengono
dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità.

2. La presente direttiva non riguarda i controlli degli animali domestici da compagnia, diversi dagli equidi, i  quali  accompagnano  viaggiatori
non a fine di lucro.

                                                                    Articolo 2

1. Ai fini della presente direttiva si  applicano,  se  necessario,  le  definizioni  di  cui  all'articolo  2  della  direttiva  90/425/CEE  del
Consiglio[10].

2. Si applicano inoltre le seguenti definizioni:

a)    controllo documentario: la verifica dei certificati o dei documenti veterinari che accompagnano l'animale;

b)    controllo d'identità: la verifica, mediante semplice ispezione visiva, della concordanza fra i  documenti  o  certificati  e  gli  animali,
       nonché della presenza e della concordanza dei marchi che devono figurare sugli animali;

c)    controllo fisico: il controllo dell'animale stesso, con  la  possibilità  di  prelevare  campioni,  effettuare  esami  di  laboratorio  dei
       medesimi, nonché eventualmente controlli complementari in fase di quarantena;

d)    importatore: ogni persona fisica o giuridica che presenta gli animali a scopo di importazione nella Comunità;

e)    partita: una quantità di animali della stessa specie, coperta da uno stesso certificato o documento veterinario, trasportata con lo  stesso
       mezzo di trasporto e proveniente dallo stesso paese terzo o dalla stessa parte di un paese terzo;

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

f)    posto d'ispezione frontaliero: qualsiasi posto d'ispezione situato nelle immediate vicinanze della frontiera esterna di uno  dei  territori
       definiti all'allegato I della direttiva 97/78/CE del Consiglio[11], designato e riconosciuto conformemente all'articolo 6 Ö della presente
       direttiva Õ.

                                            ê 91/496/CEE

                                                                   CAPITOLO II

                                                      Organizzazione e seguito dei controlli

                                                                    Articolo 3

1. Gli Stati membri provvedono affinché:

a)    gli importatori debbano comunicare al personale veterinario del posto d'ispezione frontaliero in cui gli animali saranno presentati con  un
       giorno lavorativo d'anticipo, la quantità e la natura degli animali nonché il momento previsto per il loro arrivo;

b)    gli animali siano avviati  direttamente,  sotto  controllo  ufficiale,  al  posto  d'ispezione  frontaliero  menzionato  all'articolo  6  o
       eventualmente ad una stazione di quarantena conformemente all'articolo 10, paragrafo 1, primo comma, lettera b)

c)    gli animali possano lasciare tale posto o stazione soltanto quando — fatte salve le  disposizioni  particolari  da  adottare  conformemente
       alla procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3— sia fornita la prova:

       i)   sotto forma del certificato previsto all'articolo 7, paragrafo 1, lettera b o all'articolo 8, che controlli veterinari degli  animali
           precitati sono stati effettuati conformemente all'articolo 4, paragrafo 1 e paragrafo 2, lettere a), b) e d) e degli articoli 8 e  9,
           con soddisfazione dell'autorità competente,

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

       ii)  che le spese dei controlli veterinari sono state pagate e eventualmente  una  cauzione  è  stata  depositata  per  coprire  le  spese
           eventuali previste all'articolo 10, paragrafo 6 ed all'articolo 12, paragrafo 4;

d)    l'autorità doganale autorizza l'immissione in libera pratica nei territori di cui all'allegato I  della  direttiva  97/78/CE  soltanto  se,
       fatte salve disposizioni particolari da adottare secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3 Ö della presente  direttiva Õ  è
       stata fornita la prova che i requisiti della lettera c) sono soddisfatti.

                                            ê 91/496/CEE

2. Le modalità di applicazione del presente articolo sono, se del caso, adottate secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3.

                                                                    Articolo 4

1. Gli Stati membri provvedono affinché ciascuna partita  di  animali  proveniente  dai  paesi  terzi  sia  sottoposta,  da  parte  dell'autorità
veterinaria, a un controllo documentario e ad un controllo d'identità in uno dei posti d'ispezione frontalieri situato in un territorio  previsto
all'allegato I della direttiva 97/78/CE e a tal fine riconosciuto, qualunque sia la destinazione doganale degli animali stessi per verificare:

a)    la loro origine;

b)    la loro destinazione successiva, in particolare in caso di transito o nel caso di animali  i  cui  scambi  non  hanno  formato  oggetto  di
       un'armonizzazione comunitaria o di requisiti specifici riconosciuti tramite una decisione comunitaria per lo Stato membro di destinazione;

c)    che le menzioni figuranti sui certificati o documenti corrispondano alle garanzie richieste dalla normativa comunitaria o, se si tratta  di
       animali i cui scambi non hanno formato oggetto di un'armonizzazione comunitaria, alle garanzie richieste dalle  norme  nazionali  previste
       nei diversi casi di cui alla presente direttiva;

                                            ê 92/438/CEE Art. 9, punto 1

d)    che la partita non sia stata oggetto di un rifiuto sulla base delle informazioni fornite nel quadro del regime  previsto  dall'articolo  1,
       paragrafo 1, primo trattino della decisione 92/438/CEE del Consiglio[12].

                                            ê 91/496/CEE

2. Fatte salve le esenzioni di cui all'articolo 8, il veterinario ufficiale deve procedere a un controllo  fisico  degli  animali  presentati  al
posto d'ispezione frontaliero. Questo controllo deve comprendere in particolare:

a)    un esame clinico degli animali per accertarsi che gli animali  siano  conformi  ai  requisiti  indicati  nel  certificato  o  documento  di
       accompagnamento e che siano clinicamente sani;

b)    eventuali esami di laboratorio a cui ritenga necessario procedere o che siano previsti dalla normativa comunitaria;

c)    eventuali prelievi di campioni ufficiali per cercare residui da far analizzare al più presto;

                                            ê 91/628/CEE Art. 11, paragrafo 3

d)    la verifica del rispetto delle prescrizioni della direttiva 91/628/CEE del Consiglio[13].

                                            ê 91/496/CEE

      Ai fini di un ulteriore controllo del trasporto ed eventualmente dell'osservanza dei requisiti complementari dell'azienda di  destinazione,
       il veterinario ufficiale deve comunicare alle autorità competenti dello Stato membro di destinazione le informazioni  necessarie  mediante
       il sistema di scambi di informazioni previsto all'articolo 20 della direttiva 90/425/CEE.

      Il veterinario ufficiale può essere assistito nell'esecuzione di alcune delle operazioni suddette  da  personale  qualificato  specialmente
       formato a tal fine e posto sotto la sua responsabilità.

                                            ê 92/438/CEE Art. 9, punto 2

Il controllo deve essere effettuato previa consultazione delle basi di dati di cui all'articolo 1, paragrafo 1, secondo trattino della  decisione
92/438/CEE.

                                            ê 91/496/CEE

3.In deroga ai paragrafi 1 e 2, per gli animali introdotti in un porto o in un aeroporto del territorio di cui  all'allegato  I  della  direttiva
97/78/CE, il controllo d'identità ed il controllo fisico possono essere effettuati in detto porto o aeroporto di destinazione, a  condizione  che
questi ultimi dispongano di un posto d'ispezione frontaliero, quale quello citato all'articolo 6, e che gli  animali  proseguano  il  viaggio,  a
seconda che il trasporto avvenga per via marittima o aerea, con la stessa nave o lo stesso aereo. In questo caso, l'autorità  competente  che  ha
proceduto al controllo documentario  informa,  direttamente  o  attraverso  l'autorità  doganale  locale,  il  veterinario  ufficiale  del  posto
d'ispezione dello Stato membro di destinazione del passaggio degli animali, mediante il sistema di scambi di informazioni di cui all'articolo  20
della direttiva 90/425/CEE.

4. Tutte le spese relative all'applicazione del presente articolo sono a carico dello speditore, del destinatario o del  loro  mandatario,  senza
indennizzo da parte dello Stato membro.

                                            ê 91/496/CEE Art. 4, paragrafo 2, lettera a), secondo comma (adattato)

5. Conformemente alla procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3, in determinate condizioni e  in  base  a  modalità  da  fissare  secondo  la
medesima procedura, si può derogare al principio dell'esame clinico individuale Ö di cui al paragrafo 2, lettera a) del presente  articolo Õ  per
talune categorie e specie di animali.

                                            ê 91/496/CEE

6. Le modalità di applicazione del presente articolo, comprese quelle relative alla formazione ed alla  qualifica  del  personale  di  assistenza
sono adottate, se necessario, secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3.

                                                                    Articolo 5

L'introduzione nel territorio definito nell'allegato I della direttiva 97/78//CE è vietata quando dai controlli risulta che:

a)    gli animali delle specie per cui la normativa che disciplina l'importazione è armonizzata a livello comunitario provengono  —  fatte  salve
       le condizioni particolari previste all'articolo 19 della direttiva 90/426/CEE[14], — dal territorio o da una parte del  territorio  di  un
       paese terzo non compreso negli elenchi stabiliti conformemente alla normativa comunitaria riguardante  le  specie  considerate  ovvero  in
       provenienza dal(la) quale le importazioni sono vietate a seguito di una decisione comunitaria;

b)    gli animali diversi da quelli di cui alla lettera a) non soddisfano i requisiti previsti dalla  regolamentazione  nazionale  corrispondente
       ai vari casi previsti nella presente direttiva;

c)    gli animali sono affetti o si sospetta che siano affetti o abbiano contratto una malattia contagiosa o presentano un rischio per la  salute
       umana o animale o per qualunque altra ragione prevista dalla regolamentazione comunitaria;

d)    il paese terzo esportatore non ha rispettato le condizioni previste dalla regolamentazione comunitaria;

e)    gli animali non sono idonei a proseguire il viaggio;

f)    il certificato o documento veterinario che accompagna gli animali non è conforme ai requisiti stabiliti  in  applicazione  della  normativa
       comunitaria o, in mancanza di norme armonizzate, ai requisiti previsti  dalla  regolamentazione  nazionale  corrispondente  ai  vari  casi
       previsti dalla presente direttiva.

Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3.

                                                                    Articolo 6

1. I posti d'ispezione frontalieri devono rispondere alle disposizioni del presente articolo.

2. Qualsiasi posto d'ispezione frontaliero deve essere:

a)    situato nel punto di entrata di uno dei territori definiti nell'allegato I della direttiva 97/78/CE.

      Può tuttavia essere tollerata una certa distanza dal punto di entrata  se  resa  necessaria  da  vincoli  geografici  (quali:  banchine  di
       imbarcaderi, marciapiedi di stazioni ferroviarie, colli) e se il posto d'ispezione si trova, in tal caso, lontano dagli allevamenti o  dai
       luoghi in cui si trovano animali che possono aver contratto malattie contagiose;

b)    situato in un'area doganale che consenta di espletare le altre formalità  amministrative,  comprese  le  formalità  doganali  connesse  con
       l'importazione;

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

c)    designato e riconosciuto conformemente ai paragrafi 3 Ö e 4 Õ;

                                            ê 91/496/CEE
                                            è1 92/438/CEE Art. 9, punto 3

d)    posto sotto l'autorità di un veterinario ufficiale che assuma effettivamente la responsabilità dei controlli. Il veterinario ufficiale  può
       farsi assistere da personale ausiliario avente una formazione apposita e posto sotto la sua responsabilità.  è1 Il  veterinario  ufficiale
       controlla che vengano effettuate tutte le operazioni necessarie alla tenuta delle basi di dati di cui all'articolo 1, paragrafo  1,  terzo
       trattino della decisione 92/438/CEE. ç

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

3. Gli Stati membri sottopongono alla Commissione, previa preselezione effettuata delle autorità  nazionali,  in  collaborazione  con  i  servizi
della Commissione per verificarne la conformità con i requisiti minimi che figurano nell'allegato I, l'elenco dei posti  d'ispezione  frontalieri
che sono incaricati di effettuare i controlli veterinari sugli animali, fornendo al riguardo le indicazioni seguenti:

                                            ê 91/496/CEE

a)    natura del posto d'ispezione frontaliero:

       i)   porto;

       ii)  aeroporto;

       iii) posto di controllo stradale;

       iv)  posto ferroviario;

b)    natura degli animali che possono essere controllati nel posto d'ispezione frontaliero, in  funzione  delle  attrezzature  e  del  personale
       veterinario disponibili, con eventuale menzione degli animali che non possono essere controllati e per gli equidi registrati il periodo di
       attività di un posto d'ispezione frontaliero specialmente riconosciuto;

c)    dotazione di personale destinato al controllo veterinario:

       i)   numero di veterinari ufficiali con almeno un veterinario ufficiale in servizio durante l'orario di  apertura  del  posto  d'ispezione
           frontaliero;

       ii)  numero di ausiliari o assistenti con una qualifica speciale;

d)    descrizione dell'attrezzatura e dei locali disponibili per procedere

       i)   al controllo documentario;

       ii)  al controllo fisico;

       iii) al campionamento;

       iv)  alle analisi di carattere generale, previste alla lettera b) del primo comma dell’articolo 4, paragrafo 2;

       v)   alle analisi specifiche prescritte dal veterinario ufficiale;

e)    capacità dei locali disponibili per l'eventuale permanenza degli animali in attesa del risultato delle analisi;

f)    natura delle attrezzature atte a  consentire  uno  scambio  di  informazioni  rapido,  in  particolare  con  gli  altri  posti  d'ispezione
       frontalieri;

g)    importanza dei flussi commerciali (tipi di animali e quantità che transitano attraverso il posto d'ispezione frontaliero).

4. La Commissione, in collaborazione con le autorità nazionali competenti, procede all'ispezione  dei  posti  d'ispezione  frontalieri  designati
conformemente al paragrafo 3, per accertarsi che le norme di controllo veterinario siano applicate uniformemente e che i  vari  posti  dispongano
effettivamente delle necessarie infrastrutture e soddisfino i requisiti minimi previsti nell'allegato I.

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

La Commissione presenta al comitato permanente sulla catena alimentare e la salute degli animali una relazione sull'esito dell'ispezione  di  cui
al primo comma, nonché proposte che tengono conto delle conclusioni della suddetta relazione, allo scopo di permettere la stesura  di  un  elenco
comunitario di posti d'ispezione frontalieri. L'elenco è riconosciuto ed aggiornato secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 2.

La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea l'elenco Ö comunitario Õ dei posti d'ispezione  frontalieri  riconosciuti  e
gli eventuali aggiornamenti.

                                            ê 91/496/CEE

5. Le eventuali modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3.

                                                                    Articolo 7

1. Allorché gli animali delle specie per cui le regole di importazione sono state oggetto  di  armonizzazione  a  livello  comunitario  non  sono
destinati ad essere immessi sul mercato nel territorio dello Stato membro che ha effettuato i controlli di cui  all'articolo  4,  il  veterinario
ufficiale del posto d'ispezione frontaliero, fatti salvi i requisiti specifici applicabili agli equidi registrati ed accompagnati  dal  documento
di identificazione previsto nella direttiva 90/427/CEE del Consiglio[15]

a)    fornisce all'interessato una o - in caso di frazionamento della  partita  -  più  copie,  ognuna  autenticata,  dei  certificati  originari
       relativi agli animali; la durata di validità di queste copie è limitata a 10 giorni;

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

b)    rilascia un certificato Ö in conformità con Õ un modello che sarà elaborato dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo  23,
       paragrafo 3 nel quale si attesta che i controlli di cui all'articolo 4, paragrafo 1 e  paragrafo  2,  lettere  a),  b)  e  d)  sono  stati
       effettuati con soddisfazione del veterinario ufficiale, precisando la natura dei prelievi effettuati e gli eventuali risultati degli esami
       di laboratorio, ovvero i termini entro cui sono attesi tali risultati;

                                            ê 91/496/CEE

c)    conserva il certificato o i certificati originari relativi agli animali.

2. Le modalità di applicazione del paragrafo 1 sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3.

3. Dopo il passaggio ai posti di ispezione frontaliera, gli scambi degli animali che sono  previsti  al  paragrafo  1  e  che  sono  ammessi  nei
territori di cui all'allegato I della direttiva97/78/CE, sono  effettuati  conformemente  alle  norme  di  controllo  veterinario  fissate  dalla
direttiva 90/425/CEE.

In particolare, l'informazione fornita all'autorità competente del luogo di destinazione con il  sistema  di  scambio  di  informazioni  previsto
all'articolo 20 della direttiva 90/425/CEE, deve precisare se:

a)    degli animali sono destinati ad uno Stato membro o ad una regione con esigenze specifiche;

b)    sono stati effettuati prelievi di campioni ma i risultati non sono conosciuti al momento della partenza del mezzo di  trasporto  dal  posto
       di ispezione frontaliero.

                                                                    Articolo 8

1. Gli Stati membri provvedono affinché. i controlli veterinari di importazioni di animali  delle  specie  non  comprese  nell'allegato  A  della
direttiva 90/425/CEE avvengano in base alle disposizioni seguenti:

a)    se gli animali sono presentati direttamente in uno dei posti di ispezione frontalieri dello Stato  membro  che  intende  procedere  a  tali
       importazioni, essi devono essere sottoposti in tale posto a tutti i controlli previsti nell'articolo 4;

b)    se gli animali sono presentati in un  posto  d'ispezione  frontaliero  situato  in  un  altro  Stato  membro,  con  il  previo  accordo  di
       quest'ultimo:

       i)   tutti i controlli di cui all'articolo 4 sono effettuati  nel  posto  stesso,  per  conto  dello  Stato  membro  di  destinazione,  in
           particolare allo scopo di verificare se detto Stato membro abbia rispettato i requisiti di polizia sanitaria, oppure

       ii)  in caso di accordo tra le competenti autorità centrali dei due Stati membri e, se del caso, quella dello Stato membro o  degli  Stati
           membri di transito, vi sono effettuati soltanto i controlli previsti nell'articolo 4,  paragrafo  1;  in  questo  caso,  i  controlli
           previsti nell'articolo 4, paragrafo 2 devono essere effettuati nello Stato membro di destinazione degli animali.

      In quest'ultimo caso, gli animali possono tuttavia lasciare il posto d'ispezione frontaliero in cui si sono svolti i controlli  documentari
       e d'identità soltanto in veicoli sigillati e dopo che il veterinario ufficiale di tale posto

         – abbia indicato il passaggio ed i controlli effettuati sulla copia o,  in  caso  di  frazionamento  della  partita,  sulle  copie  dei
           certificati originari,

         – abbia comunicato l'arrivo degli animali presentati all'autorità veterinaria del luogo di destinazione o eventualmente dello  o  degli
           Stati membri di transito mediante il sistema di scambio di informazioni previsto nell'articolo 20 della direttiva 90/425/CEE,

         – in deroga all'articolo 3, paragrafo 1, lettera c),  abbia  dato  scarico  all'autorità  doganale  competente  del  posto  d'ispezione
           frontaliero per gli animali presentati.

      Nel caso di animali destinati ad essere abbattuti, gli Stati membri possono avvalersi esclusivamente  dell'alternativa  prevista  al  punto
       i).

      Gli Stati membri informano la Commissione ed i rappresentanti degli altri Stati membri riuniti in seno al comitato di cui all’articolo  23,
       paragrafo 1 dei casi in cui si sono avvalsi dell'alternativa prevista al punto ii);

2. Gli Stati membri si adoperano affinché, in attesa delle decisioni specifiche previste nella regolamentazione comunitaria, gli  animali  i  cui
scambi siano stati armonizzati a livello comunitario, ma che provengano da un paese terzo per cui non siano ancora state  fissate  le  condizioni
uniformi di polizia sanitaria, siano importati secondo le condizioni seguenti:

a)    devono aver soggiornato nel paese terzo di spedizione almeno durante i periodi di soggiorno previsti all'articolo  10,  primo  comma  della
       direttiva 72/462/CEE del Consiglio[16];

b)    devono essere sottoposti ai controlli previsti all'articolo 4;

c)    possono lasciare il posto d'ispezione frontaliero o la stazione di quarantena soltanto se dai controlli risulta che l'animale o la  partita
       di animali:

       i)   fatti salvi i requisiti specifici applicabili ai paesi terzi in questione soddisfa, per quanto riguarda le malattie esotiche rispetto
           alla Comunità, i requisiti di polizia sanitaria fissati dalle direttive citate nell'allegato A della  direttiva  90/425/CEE  per  gli
           scambi della specie interessata o le condizioni di polizia sanitaria fissate dalla direttiva 72/462/CEE; oppure

       ii)  soddisfa, per una o più malattie determinate, le condizioni di equivalenza riconosciute, secondo la procedura di cui all'articolo 23,
           paragrafo 3, su base di reciprocità tra i requisiti del paese terzo e quelli della Comunità;

d)    devono, qualora siano destinati a uno Stato membro che goda di garanzie supplementari quali quelle previste all'articolo  3,  paragrafo  1,
       lettera e), punti iii) e iv) della direttiva 90/425/CEE, soddisfare i requisiti fissati in materia per gli scambi intracomunitari;

e)    devono, dopo il loro passaggio nel posto di ispezione frontaliero, essere inoltrati verso il mattatoio di  destinazione  se  si  tratta  di
       animali destinati ad essere abbattuti o verso l'azienda di destinazione, se si tratta di animali da allevamento, da produzione o destinati
       all'acquacoltura.

3. Gli stati membri si adoperano affinché, se dai controlli previsti ai paragrafi 1 e 2 risulta  che  l'animale  o  la  partita  di  animali  non
soddisfano i requisiti ivi previsti, l'animale o la partita non possono lasciare il posto d'ispezione frontaliero o la stazione di  quarantena  e
si applica l'articolo 12.

4. Gli stati membri si adoperano affinché,qualora gli animali di cui al paragrafo 1 non siano destinati alla commercializzazione  nel  territorio
dello Stato membro che ha effettuato il controllo veterinario, sono applicabili le disposizioni dell'articolo 7, in particolare  quelle  relative
alla fornitura del certificato.

5. Gli stati membri si adoperano affinché, nel luogo di destinazione, gli animali da allevamento e da produzione restano  sotto  la  sorveglianza
ufficiale delle competenti autorità veterinarie. Dopo un periodo di osservazione da stabilire in base alla  procedura  di  cui  all'articolo  23,
paragrafo 3, gli animali possono far l'oggetto di scambi intracomunitari secondo le condizioni previste dalla direttiva 90/425/CEE.

Gli animali destinati ad essere abbattuti sono soggetti, nel macello di destinazione, alle norme comunitarie  relative  alla  macellazione  delle
specie in questione.

6. Le modalità di applicazione degli articoli da 1 a 5 sono adottate, se necessario, secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3.

                                                                    Articolo 9

                                            ê Atto di adesione del 2003 Art. 20 e allegato II, pag. 389

1. Gli Stati membri autorizzano il trasporto degli animali in provenienza da un paese terzo verso un altro paese terzo o verso  lo  stesso  paese
terzo, a condizione che:

                                            ê 91/496/CEE

a)    il trasporto sia stato preventivamente autorizzato dal veterinario ufficiale del posto d'ispezione frontaliero dello Stato membro  nel  cui
       territorio devono essere presentati gli animali per subire i controlli previsti all'articolo 4 e, se del  caso,  dall'autorità  competente
       centrale dello Stato membro o degli Stati membri di transito;

b)    l'interessato fornisca la prova che il primo paese terzo  verso  cui  sono  avviati  gli  animali  dopo  essere  transitati  attraverso  un
       territorio previsto nell'allegato I della direttiva 97/78/CE si impegna a non respingere o rispedire in alcun  caso  gli  animali  di  cui
       autorizza l'importazione o il transito e a rispettare, nei territori di cui all'allegato I della direttiva  97/78/CE,  i  requisiti  della
       normativa comunitaria in materia di protezione durante il trasporto;

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

c)    Ö i controlli Õ Ö definiti Õ all'articolo 4 Ö abbiano Õ dimostrato, se necessario  previo  transito  da  una  stazione  di  quarantena  con
       soddisfazione del servizio veterinario, che gli animali sono conformi ai requisiti della presente direttiva o — se si tratta di animali di
       cui all'allegato B della direttiva 90/425/CEE — che offrono garanzie sanitarie riconosciute secondo la procedura di cui  all'articolo  23,
       paragrafo 3, almeno equivalenti ad essi.

                                            ê 91/496/CEE
                                            è1 92/438/CEE Art. 9, punto 4

d)    l'autorità competente del posto di ispezione frontaliero segnala il passaggio degli animali alle autorità competenti dello Stato  membro  o
       degli Stati membri di transito e del posto frontaliero di uscita, mediante il sistema di scambio di informazioni è1 previsto  all'articolo
       20 della direttiva 90/425/CEE ç;

e)    qualora vengano attraversati i territori definiti nell'allegato I della direttiva 97/78/CE,  il  trasporto  sia  effettuato  in  regime  di
       transito comunitario (transito esterno) o in qualsiasi altro regime di transito doganale previsto dalla  normativa  comunitaria;  le  sole
       manipolazioni autorizzate nel corso di tale trasporto sono quelle effettuate  rispettivamente  al  punto  di  entrata  nel  territorio  in
       questione o di uscita da esso, o le operazioni per garantire il benessere degli animali.

2. Tutte le spese relative all'applicazione del presente articolo sono a carico dello speditore, del destinatario o del  loro  mandatario,  senza
indennizzo da parte dello Stato membro.

                                                                   Articolo 10

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

1. Qualora la normativa comunitaria o, nei settori non ancora armonizzati, la  normativa  nazionale  del  luogo  di  destinazione  prevedano,  la
permanenza in quarantena o l'isolamento di animali vivi, tali operazioni possono avvenire:

                                            ê 91/496/CEE

a)    se si tratta di malattie diverse dall'afta epizootica, dalla rabbia e dalla malattia di Newcastle, in una stazione  di  quarantena  situata
       nel paese terzo d'origine, purché sia stata riconosciuta secondo la procedura di cui all'articolo 23,  paragrafo  3  e  sia  sottoposta  a
       regolare controllo da parte degli esperti veterinari della Commissione;

b)    in una stazione di quarantena situata nel territorio della Comunità e rispondente ai requisiti dell'allegato II;

c)    nell'azienda di destinazione.

Le garanzie particolari da rispettare al momento del trasporto  tra  stazione  di  quarantena,  azienda  d'origine  e  di  destinazione  e  posti
d'ispezione frontalieri, nonché le stazioni di quarantena previste nel primo comma, lettera a) possono essere fissate  secondo  la  procedura  di
cui all'articolo 23, paragrafo 3.

2. Se il veterinario ufficiale responsabile  del  posto  d'ispezione  frontaliero  decide  la  messa  in  quarantena,  quest'ultima  deve  essere
effettuata, in funzione del rischio diagnosticato dal veterinario ufficiale:

a)    nel posto d'ispezione frontaliero stesso, o nelle sue immediate vicinanze; oppure

b)    nell'azienda di destinazione; oppure

c)    in una stazione di quarantena in prossimità dell'azienda di destinazione.

3. Le condizioni generali a cui le stazioni di quarantena previste al paragrafo 1, lettera a) e b) devono conformarsi figurano  nell'allegato  II
.

Le condizioni particolari di riconoscimento valide per le varie specie animali, sono determinate secondo la procedura  di  cui  all'articolo  23,
paragrafo 3.

4. Il riconoscimento e l'eventuale aggiornamento dell'elenco delle stazioni di quarantena di cui al paragrafo 1, lettera a) e b) ed al  paragrafo
2, lettera a) , devono essere effettuati secondo la procedura di cui all'articolo 23,  paragrafo  2.  Le  stazioni  di  quarantena  sono  oggetto
dell'ispezione prevista all'articolo 20.

La Commissione  pubblica  nella  Gazzetta  ufficiale  dell’Unione  europea  l'elenco  delle  stazioni  di  quarantena  nonché  il  suo  eventuale
aggiornamento.

5. Il paragrafo 1, secondo comma ed i paragrafi 3 e 4 del presente articolo non sono applicabili  alle  stazioni  di  quarantena  riservate  agli
animali previsti all'articolo 8, paragrafo 1.

6. Tutte le spese relative all'applicazione del presente articolo sono a carico dello speditore, del destinatario,  del  loro  mandatario,  senza
indennizzo da parte dello Stato membro.

7. La Commissione presenta al  Consiglio,  anteriormente  al  1o  gennaio  1996,  una  relazione  corredata  da  eventuali  proposte,  in  merito
all'opportunità di prevedere stazioni di quarantena comunitarie ed una partecipazione finanziaria della Comunità per il loro finanziamento.

                                                                   Articolo 11

1. Fatte salve le altre disposizioni del  presente  capitolo,  il  veterinario  ufficiale  o  l'autorità  competente,  in  caso  di  sospetto  di
inosservanza della legislazione veterinaria o di dubbi circa l'identità  dell'animale,  procede  a  tutti  i  controlli  veterinari  che  ritenga
opportuni.

2. Gli Stati membri prendono le  adeguate  misure  amministrative,  legali  o  penali  per  sanzionare  qualsiasi  infrazione  alla  legislazione
veterinaria commessa da persone fisiche o giuridiche, qualora si siano constatate infrazioni alla normativa comunitaria, e in particolare  quando
si è constatato che i certificati o documenti redatti non corrispondono allo stato effettivo degli animali, che i  marchi  d'identificazione  non
sono conformi a tale normativa o che gli animali non sono stati presentati ad un posto di ispezione frontaliero o che non è stata  rispettata  la
destinazione inizialmente prevista per gli animali.

                                                                   Articolo 12

1. Se i controlli previsti nella presente direttiva rivelano che taluni animali non  soddisfano  le  condizioni  fissate  dalla  regolamentazione
comunitaria o, nei settori non ancora armonizzati, dalla normativa nazionale che  è  stata  commessa  un'irregolarità,  la  competente  autorità,
previa consultazione dell'importatore o del suo rappresentante, decide:

a)    la permanenza, l'alimentazione, l'abbeveramento degli animali e, se necessario, le cure da fornire loro;

b)    se del caso, la messa in quarantena o l'isolamento rispetto alla partita;

c)    la rispedizione della partita di animali, entro un termine che dovrà essere  stabilito  dalla  competente  autorità  nazionale,  fuori  dai
       territori previsti nell'allegato I della direttiva 97/78/CE se a ciò non si oppongono condizioni di polizia sanitaria.

2. In caso di rispedizione di cui al paragrafo 1, lettera c), il veterinario ufficiale del posto di ispezione frontaliero deve:

                                            ê 92/438/CEE Art. 9, punto 5

a)    attuare il regime di informazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1, primo trattino della decisione 92/438/CEE;

                                            ê 91/496/CEE

b)    annullare, secondo modalità che dovranno essere precisate secondo la procedura di cui  all'articolo  23,  paragrafo  3,  il  certificato  o
       documento veterinario che accompagna la partita respinta;

3.Se la rispedizione è impossibile, in particolare per motivi di benessere degli animali, il veterinario ufficiale:

a)    può, previo accordo dell'autorità competente e dopo l'ispezione ante mortem, autorizzare la macellazione degli animali ai fini del  consumo
       umano, secondo le condizioni previste dalla regolamentazione comunitaria;

b)    deve, in caso contrario, ordinare l'abbattimento degli animali per scopi  diversi  dal  consumo  umano  o  ordinare  la  distruzione  delle
       carcasse o dei cadaveri, precisando le condizioni relative al controllo dell'utilizzazione dei prodotti in tal modo ottenuti.

L'autorità centrale competente informa la Commissione in merito ai casi di ricorso alle  deroghe  precitate  conformemente  al  paragrafo  6.  La
Commissione comunica regolarmente queste informazioni al comitato secondo l’articolo 23, paragrafo 1.

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

4. Le spese relative alle misure di cui ai paragrafi 1,Ö 2 e 3 Õ compresa la distruzione o all'utilizzazione delle carni a scopi diversi  sono  a
carico dell'importatore o del suo rappresentante.

                                            ê 91/496/CEE

Il ricavato della vendita dei prodotti di cui al paragrafo 3, primo comma, dedotte le spese summenzionate, spetta al proprietario  degli  animali
o al suo mandatario.

5. Le modalità d'applicazione dei paragrafi da 1 a 4 sono adottate, se necessario, secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3.

                                            ê 92/438/CEE Art. 9, punto 7

6. Si applicano le disposizioni della decisione 92/438/CEE.

                                            ê 91/496/CEE

7. Le competenti  autorità  comunicano  all'occorrenza  le  informazioni  di  cui  dispongono,  in  conformità  della  direttiva  89/608/CEE  del
Consiglio[17].

                                                                   Articolo 13

                                            ê 91/496 (adattato)

La Commissione adotta, secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3, sulla base dei  programmi  menzionati  al  secondo  comma  Ö del
presente articolo Õ, le regole applicabili alle importazioni di animali da macello destinati al consumo locale, nonché di animali da  allevamento
o da produzione in determinate parti dei territori di cui all'allegato I della direttiva 97/78/CE per tener conto dei vincoli naturali  specifici
di tali territori, ed in particolare della loro lontananza rispetto alla parte continentale del territorio della Comunità.

                                            ê 91/496/CEE

A tal fine, entro il 31 dicembre 1991 gli Stati membri sottopongono alla Commissione un programma che specifichi le modalità  di  esecuzione  dei
controlli all'importazione nelle regioni di cui al primo comma di animali  provenienti  dai  paesi  terzi.  Tali  programmi  devono  precisare  i
controlli che permettono di evitare che gli animali introdotti nei territori in questione o i prodotti ricavati da detti animali non  vengano  in
nessun caso spediti nel resto del territorio della Comunità.

                                                                   Articolo 14

Ai fini dell'esecuzione dei controlli di cui all'articolo 7, paragrafo 3 della presente direttiva, l'identificazione e la registrazione  prevista
all'articolo 3, paragrafo 1, lettera c) della direttiva 90/425/CEE devono, eccetto per quanto riguarda gli animali  da  macello  e  degli  equidi
registrati, essere effettuate nel luogo di destinazione degli animali, se  necessario  dopo  il  periodo  di  osservazione  di  cui  all'articolo
8,paragrafo 5 della presente direttiva.

Le modalità di identificazione e di marcatura degli animali da macello sono determinate secondo la procedura di cui  all'articolo  23,  paragrafo
3.

                                            ê 96/43/CE Art. 2, par. 2

                                                                   Articolo 15

Gli Stati membri provvedono a riscuotere un contributo per i controlli veterinari e sanitari all'importazione di animali  di  cui  alla  presente
direttiva, secondo la direttiva 96/23/CE[18] del Consiglio.

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

                                                                   Articolo 16

Secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3 e fatti salvi i controlli del rispetto dei requisiti di benessere durante il  trasporto,
può essere applicata, su base di reciprocità, una frequenza ridotta di controlli di identità e/o di controlli fisici, a determinate condizioni.

                                            ê 91/496/CEE

Per la concessione di queste deroghe la Commissione prende in considerazione i criteri seguenti:

a)    garanzie offerte dal paese terzo per quanto riguarda l'osservanza dei  requisiti  comunitari,  in  particolare  di  quelli  previsti  dalle
       direttive 72/462/CEE e 90/426/CEE;

b)    situazione sanitaria degli animali nel paese terzo;

c)    informazioni sulla situazione sanitaria del paese terzo;

d)    natura delle misure di controllo e di lotta contro le malattie applicate dal paese terzo;

e)    strutture e competenze del servizio veterinario;

f)    regolamentazione in materia di autorizzazione di talune sostanze e osservanza  dei  requisiti  previsti  all'articolo  29  della  direttiva
       96/23/CE;

g)    risultato delle visite di ispezione comunitaria;

h)    risultati dei controlli effettuati all'importazione.

                                                                   Articolo 17

La presente direttiva non pregiudica le vie di ricorso previste dalla legislazione vigente negli Stati membri contro le decisioni delle  autorità
competenti.

Le decisioni prese dall'autorità competente dello  Stato  membro  di  destinazione  devono  essere  comunicate,  con  l'indicazione  dei  motivi,
all'importatore o al suo mandatario.

Se l'importatore o il suo mandatario lo chiede, le decisioni motivate devono essergli comunicate  per  iscritto  con  indicazione  delle  vie  di
ricorso che la legislazione vigente nello Stato membro del posto d'ispezione frontaliero gli offre, nonché della forma e dei  termini  in  cui  i
ricorsi devono essere introdotti.

                                            ê Atto di Adesione 2003 Art. 20 e allegato II, pag. 389 (adattato)

                                                                   Articolo 18

Per quanto riguarda il confine con la Romania, si applica uno speciale regime con l'Ungheria Ö fino al 1° maggio  2007 Õ.  Durante  tale  periodo
transitorio l'Ungheria applica le misure Ö che sono state fissate dalla decisione 2004/253/CE della Commissione[19] Õ.

Prima Ö del 1° maggio 2007 Õ la situazione è riesaminata e sono adottate le necessarie misure in conformità con la procedura di cui  all'articolo
23, paragrafo 3.

                                            ê 91/496/CEE

                                                                   CAPITOLO III

                                                                   Salvaguardia

                                                                   Articolo 19

1. Qualora sul territorio di un paese terzo si manifesti o si diffonda una malattia prevista dalla direttiva 82/894/CEE  del  Consiglio[20],  una
zoonosi o una malattia o causa che possa costituire un pericolo grave per gli animali o per la salute umana, oppure  se  qualsiasi  altro  motivo
grave di polizia sanitaria lo giustifica, in particolare a motivo di constatazioni fatte dai  suoi  esperti  veterinari,  la  Commissione  prende
senza indugio di propria iniziativa o a richiesta di uno Stato membro, in funzione della gravità della situazione, una delle misure seguenti:

a)    sospensione delle importazioni provenienti dal territorio del paese terzo in questione o da parte di esso o, se del caso, del  paese  terzo
       di transito;

b)    fissazione di condizioni particolari per gli animali provenienti dal territorio del paese terzo in questione o da parte di esso.

2. Se in occasione dei controlli previsti dalla presente direttiva appare che una partita di animali può costituire un  pericolo  per  la  salute
animale, o per la salute umana, l'autorità veterinaria competente prende immediatamente le misure seguenti:

a)    sequestro e distruzione della partita in questione;

b)    informazione immediata degli altri posti di ispezione frontalieri e della  Commissione  sulle  constatazioni  fatte  e  sull'origine  degli
       animali e ciò conformemente alla decisione 92/438/CEE.

3. Nel caso previsto al paragrafo 1, la Commissione può prendere le misure cautelari nei confronti degli animali di cui all'articolo 9.

4. Rappresentanti della Commissione possono recarsi immediatamente sul posto.

5. Se uno Stato membro informa ufficialmente la Commissione della necessità di prendere misure di salvaguardia e se  quest'ultima  non  ha  fatto
ricorso alle disposizioni dei paragrafi 1 e 3 e non ha sottoposto la questione al comitato di cui all’articolo 23, paragrafo 1, conformemente  al
paragrafo 6, questo Stato membro può prendere misure cautelari nei confronti delle importazioni di animali di cui trattasi.

Se uno Stato membro prende misure cautelari nei confronti di un paese terzo a norma del presente paragrafo,  esso  ne  informa  gli  altri  Stati
membri e la Commissione, conformemente alla direttiva 89/608/CEE.

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

6. Entro un termine di 10 giorni lavorativi, è adito il comitato di cui  all’articolo  23,  paragrafo  1,  in  vista  della  Ö decisione  sulla Õ
proroga, modifica o abrogazione delle misure previste ai paragrafi 1, 3 e 5  Ö del  presente  articolo Õ  conformemente  alla  procedura  di  cui
all’articolo 23, paragrafo 2.

7. Le decisioni di proroga, di modifica o di abrogazione delle misure decise in virtù dei paragrafi 1, 2, 3 e 6 Ö del  presente  articolo Õ  sono
adottate secondo la procedura prevista all'articolo 23, paragrafo 2.

                                            ê 91/496/CEE

8. Le modalità d'applicazione del presente capitolo sono adottate, se necessario, secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3 .

                                                                   CAPITOLO IV

                                                                    Ispezione

                                                                   Articolo 20

1. Esperti veterinari della Commissione possono,  in  collaborazione  con  le  autorità  nazionali  competenti  e  nella  misura  necessaria  per
l'applicazione uniforme dei requisiti della presente direttiva, verificare che i posti d'ispezione frontalieri  riconosciuti  e  le  stazioni  di
quarantena riconosciute conformemente agli articoli 6 e 10, rispondano ai criteri indicati rispettivamente negli allegati I e II.

2. Esperti veterinari della Commissione possono effettuare controlli in loco, in collaborazione con le autorità competenti.

3. Lo Stato membro sul cui territorio viene effettuata un'ispezione  fornisce  agli  esperti  veterinari  della  Commissione  tutta  l'assistenza
necessaria per l'espletamento della loro missione.

4. La Commissione informa gli Stati membri sull'esito dei controlli effettuati.

5. Ove lo ritenga giustificato in base all'esito del controllo, la Commissione effettua un esame della situazione in  seno  al  comitato  di  cui
all’articolo 23, paragrafo 1. Essa può adottare le decisioni necessarie secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 2.

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

6. La Commissione segue l'andamento della situazione Secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 2, modifica o abroga in base  a  tale
andamento le decisioni di cui al paragrafo 5 Ö del presente articolo Õ.

                                            ê 91/496/CEE

7. Le modalità d'applicazione dei paragrafi da 1 a 6 sono adottate, se necessario, secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3.

                                                                   Articolo 21

Se l'autorità competente di uno Stato membro ritiene, a seguito dei risultati dei controlli effettuati nel luogo della commercializzazione  degli
animali, che le disposizioni della presente direttiva non sono rispettate in un posto d'ispezione frontaliero di un altro Stato membro,  essa  si
mette senza indugio in contatto con l'autorità nazionale competente di tale Stato.

Quest'ultima prende tutte le misure necessarie e comunica all'autorità competente del primo Stato membro la natura dei controlli  effettuati,  le
decisioni prese e i motivi delle stesse.

Se l'autorità competente del primo Stato membro teme che queste misure non siano sufficienti, essa cerca con l'autorità  competente  dello  Stato
membro in questione le vie e i mezzi per porre rimedio alla situazione, se del caso mediante una visita in loco.

Quando i controlli di cui al primo comma consentono di accertare un'infrazione ripetuta alle disposizioni della  presente  direttiva,  l'autorità
competente dello Stato membro di destinazione informa la Commissione e le autorità competenti degli altri Stati membri.

Su richiesta dell'autorità competente dello Stato membro di destinazione o di sua propria iniziativa, la Commissione deve inviare sul  posto  una
missione d'ispezione, in collaborazione con le autorità nazionali  competenti.  In  funzione  della  natura  delle  infrazioni  constatate,  tale
missione può restare in loco fino alle decisioni previste nell'ultimo comma.

In attesa delle conclusioni della Commissione, lo Stato membro messo in causa deve, a richiesta dello Stato membro di destinazione, rafforzare  i
controlli nel posto d'ispezione frontaliero o nella stazione di quarantena interessati.

Lo Stato membro di destinazione può, da parte sua, intensificare i controlli sugli animali della stessa provenienza.

A richiesta di uno dei due Stati membri interessati, se l'ispezione prevista al  quinto  comma  conferma  le  infrazioni,  la  Commissione  deve,
secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 2 , prendere le misure appropriate. Queste misure devono essere confermate  o  riviste  al
più presto secondo la stessa procedura.

                                                                   Articolo 22

1. Ciascuno Stato membro elabora un programma di scambi di personale designato per effettuare i controlli veterinari  sugli  animali  provenienti
dai paesi terzi.

2. La Commissione procede con gli Stati membri in seno al comitato di cui all'articolo 23, paragrafo 1 ad un coordinamento dei programmi  di  cui
al paragrafo 1.

3. Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie per consentire la realizzazione dei programmi risultanti dal coordinamento menzionato  al
paragrafo 2.

4. Un esame della realizzazione dei programmi è effettuato ogni anno in seno al comitato di  cui  all'articolo  23,  paragrafo  1  in  base  alle
relazioni degli Stati membri.

5. Gli Stati membri prendono in considerazione l'esperienza acquisita per migliorare e approfondire i programmi di scambi.

6. Può essere concessa una partecipazione finanziaria della Comunità per consentire uno sviluppo efficace dei programmi di scambi.  La  decisione
90/424/CEE del Consiglio[21], ha fissato le modalità di questa partecipazione ed il contributo previsto a  carico  del  bilancio  delle  Comunità
europee.

7. Le modalità di applicazione dei paragrafi 1, 4 e 5 sono adottate, se necessario, secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3.

                                                                    CAPITOLO V

                                                              Disposizioni generali

                                            ê 89/662/CEE art. 17 (adattato) e 18 (adattato)

                                                                 Ö Articolo 23 Õ

Ö 1. La Commissione è assistita dal comitato permanente per la catena laimentare e  la  salute  degli  animali  istituito  dell’articolo  58  del
regolamento (CE) n. 178/2002[22], in appresso denominato «il comitato».Õ

Ö 2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE. Õ

Ö Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a quindici giorni. Õ

Ö 3. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE. Õ

Ö Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi. Õ

Ö 4. Il comitato adotta il proprio regolamento interno Õ

                                            ê 91/496/CEE

                                                                   Articolo 24

Gli allegati sono, se necessario, modificati secondo la procedura di cui all'articolo 23, paragrafo 3.

                                                                   Articolo 25

La presente direttiva lascia impregiudicati gli obblighi che derivano dalle normative doganali.

                                            ê 91/496/CEE (adattato)

                                                                   Articolo 26

Per l'applicazione della presente direttiva, in particolare per la creazione della rete di scambi di informazioni tra i servizi  veterinari  e  i
posti frontalieri, gli Stati membri possono ricorrere  all'assistenza  finanziaria  della  Comunità  prevista  all'articolo  38  della  decisione
90/424/CEE.

                                            ê .

                                                                   Articolo 27

La direttiva 91/496/CEE, modificata dagli atti di cui all'allegato III, è abrogata, fatti salvi gli  obblighi  degli  Stati  membri  relativi  ai
termini di attuazione indicati all'allegato III, parte C.

I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva  e  si  leggono  secondo  la  tavola  di  concordanza  riportata
all'allegato IV.

                                                                   Articolo 28

La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

                                            ê 91/496/CEE

                                                                   Articolo 29

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, il […]

      Per il Consiglio
      Il Presidente
      […]

                                            ê 91/496/CEE

                                                                    ALLEGATO I

                                     Condizioni generali di riconoscimento dei posti di ispezione frontalieri

Per poter ottenere il riconoscimento comunitario, i posti d'ispezione frontalieri devono disporre:

1)    di una corsia di accesso appositamente riservata al trasporto di animali vivi, in modo da  evitare  che  gli  animali  sostino  in  inutile
       attesa,

2)    di impianti facili da pulire e da disinfettare, che permettano il  carico  e  lo  scarico  dei  vari  mezzi  di  trasporto,  il  controllo,
       l'approvvigionamento e la cura degli animali e la cui superficie, illuminazione, aerazione e l'area destinata all'approvvigionamento siano
       proporzionate al numero di animali da controllare;

3)    di un numero sufficiente, rispetto alla quantità  di  animali  trattati  al  posto  d'ispezione  frontaliero,  di  veterinari  e  ausiliari
       specificamente formati per effettuare i controlli dei documenti di accompagnamento, nonché i controlli clinici di cui agli articoli 4,  5,
       8 e 9 ;

4)    di locali sufficientemente ampi compresi gli spogliatoi, le docce e i  bagni  a  disposizione  del  personale  con  mansioni  di  controllo
       veterinario;

5)    di un locale e di attrezzature adeguate per il prelievoo e  il  trattamento  dei  campioni  per  i  controlli  di  routine  previsti  dalla
       regolamentazione comunitaria;

6)    dei servizi di un laboratorio specializzato che sia in grado di effettuare analisi speciali su campioni prelevati al posto  d'ispezione  di
       frontiera;

7)    dei servizi di un'impresa situata nelle immediate  vicinanze,  che  disponga  degli  impianti  e  delle  attrezzature  atte  a  ricoverare,
       alimentare, abbeverare, curare e, eventualmente, abbattere gli animali;

8)    di adeguati impianti che consentano, qualora tali posti siano utilizzati come punto di sosta e di trasferimento degli  animali  durante  il
       trasporto, di scaricarli, abbeverarli, alimentarli, se necessario ricoverarli opportunamente, fornire le eventuali cure necessarie  o,  se
       del caso, procedere al loro abbattimento in loco in maniera tale da evitare loro inutili sofferenze;

9)    di attrezzature adeguate che consentano scambi rapidi di informazioni con  gli  altri  posti  d'ispezione  di  frontiera  e  le  competenti
       autorità veterinarie previsti all'articolo 20 della direttiva 90/425/CEE;

10)   delle attrezzature e degli impianti di pulizia e disinfezione.

                                                                 _______________

                                            ê 91/496/CEE

                                                                   ALLEGATO II

                                      Condizioni generali per il riconoscimento delle stazioni di quarantena

1. Valgono le disposizioni dell'allegato I, punti 2), 4), 5), 7), 9) e 10).

2. La stazione di quarantena deve inoltre:

         – essere posta sotto il controllo permanente e la responsabilità di un veterinario ufficiale;

         – essere lontana da allevamenti o da altri luoghi dove soggiornano animali che potrebbero essere contagiati da malattia;

         – disporre di un efficace sistema di controllo che garantisca una sorveglianza adeguata degli animali.

                                                                 _______________

                                            é

                                                                   ALLEGATO III

                                                                     Parte A

                                                Direttiva abrogata e sue modificazioni successive
                                                             (di cui all’articolo 27)

|Direttiva 91/496/CEE del Consiglio                                          |                                                              |
|(GU L 268 del 24.9.1991, pag. 56)                                           |                                                              |
|Direttiva 91/628/CEE del Consiglio                                    |unicamente il testo iniziale dell’articolo 11, paragrafo 3    |
|(GU L 340 dell’11.12.1991, pag. 17)                                   |                                                              |
|Decisione 92/438/CEE del Consiglio                                    |unicamente l’articolo 9                                       |
|(GU L 243 del 25.8.1992, pag. 27)                                     |                                                              |
|Direttiva 96/43/CE del Consiglio                                      |unicamente l’articolo 2, paragrafo2                           |
|(GU L 162 del 1.7.1996, pag. 1)                                       |                                                              |

                                                                     Parte B

                                                            Modificazioni non-abrogate

Atto di Adesione 1994

Atto di Adesione 2003

                                                                     Parte C

                                              Elenco dei termini di attuazione in diritto nazionale
                                                             (di cui all’articolo 27)

|Atti                                                                 |Termini di attuazione                                                |
|91/496/CEE                                                           |1° dicembre 1991[23]                                                 |
|                                                                     |1° luglio 199223                                                     |
|91/628/CEE                                                           |1° gennaio 1993                                                      |
|92/438/CEE                                                           |-                                                                    |
|96/43/CE                                                             |1° luglio 1997                                                       |

                                                       ___________________________________

                                                                   ALLEGATO IV

                                                              Tavola di concordanza

|Direttiva 91/496/CEE                                                 |Presente direttiva                                                   |
|_____                                                                |Capitolo I                                                           |
|Articoli 1 e 2                                                       |Articoli 1 e 2                                                       |
|Capitolo I                                                           |Capitolo II                                                          |
|Articolo 3                                                           |Articolo 3                                                           |
|Articolo 4, paragrafo 1, parole introduttive                         |Articolo 4, paragrafo 1, parole introduttive                         |
|Articolo 4, paragrafo 1, primo trattino                              |Articolo 4, paragrafo 1, lettera a)                                  |
|Articolo 4, paragrafo 1, secondo trattino                            |Articolo 4, paragrafo 1, lettera b)                                  |
|Articolo 4, paragrafo 1, terzo trattino                              |Articolo 4, paragrafo 1, lettera c)                                  |
|Articolo 4, paragrafo 1, quarto trattino                             |Articolo 4, paragrafo 1, lettera d)                                  |
|Articolo 4, paragrafo 2, primo comma, parole introduttive            |Articolo 4, paragrafo 2, primo comma, parole introduttive            |
|Articolo 4, paragrafo 2, primo comma, lettera a), primo comma        |Articolo 4, paragrafo 2, lettera a)                                  |
|Articolo 4, paragrafo 2, primo comma, lettera a), secondo comma      |Articolo 4, paragrafo 5                                              |
|Articolo 4, paragrafo 2, primo comma, lettera b)                     |Articolo 4, paragrafo 2, primo comma, lettera b)                     |
|Articolo 4, paragrafo 2, primo comma, lettera c)                     |Articolo 4, paragrafo 2, primo comma, lettera c)                     |
|Articolo 4, paragrafo 2, primo comma, lettera d)                     |Articolo 4, paragrafo 2, primo comma, lettera d)                     |
|Articolo 4, paragrafo 2, secondo comma                               |Articolo 4, paragrafo 2, secondo comma                               |
|Articolo 4, paragrafi 3 e 4                                          |Articolo 4, paragrafi 3 e 4                                          |
|Articolo 4, paragrafo 5                                              |Articolo 4, paragrafo 6                                              |
|Articolo 5                                                           |Articolo 5                                                           |
|Articolo 6, paragrafi 1 e 2                                          |Articolo 6, paragrafi 1 e 2                                          |
|Articolo 6, paragrafo 3, parole introduttive                         |Articolo 6, paragrafo 3, parole introduttive                         |
|Articolo 6, paragrafo 3, lettera a), parole introduttive             |Articolo 6, paragrafo 3, lettera a), parole introduttive             |
|Articolo 6, paragrafo 3 lettera a), primo trattino                   |Articolo 6, paragrafo 3, lettera a)(i)                               |
|Articolo 6, paragrafo 3, lettera a), secondo trattino                |Articolo 6, paragrafo 3, lettera a)(ii)                              |
|Articolo 6, paragrafo 3, lettera a), terzo trattino                  |Articolo 6, paragrafo 3, lettera a)(iii)                             |
|Articolo 6, paragrafo 3, lettera a), quarto trattino                 |Articolo 6, paragrafo 3, lettera a)(iv)                              |
|Articolo 6, paragrafo 3, lettera b)                                  |Articolo 6, paragrafo 3, lettera b)                                  |
|Articolo 6, paragrafo 3, lettera c), parole introduttive             |Articolo 6, paragrafo 3, lettera c), parole introduttive             |
|Articolo 6, paragrafo 3, lettera c), primo trattino                  |Articolo 6, paragrafo 3, lettera c), i)                              |
|Articolo 6, paragrafo 3 lettera c), secondo trattino                 |Articolo 6, paragrafo 3, lettera c), ii)                             |
|Articolo 6, paragrafo 3 lettera d), parole introduttive              |Articolo 6, paragrafo 3, lettera d), parole introduttive             |
|Articolo 6, paragrafo 3 lettera d), primo trattino                   |Articolo 6, paragrafo 3, lettera d), i)                              |
|Articolo 6, paragrafo 3, lettera d), secondo trattino                |Articolo 6, paragrafo 3, lettera d), ii)                             |
|Articolo 6, paragrafo 3, lettera d), terzo comma                     |Articolo 6, paragrafo 3, lettera d), iii)                            |
|Articolo 6, paragrafo 3, lettera d), quarto comma                    |Articolo 6, paragrafo 3, lettera d), iv)                             |
|Articolo 6, paragrafo 3, lettera d, quinto comma                     |Articolo 6, paragrafo 3, lettera d), v)                              |
|Articolo 6, paragrafo 3 lettera e), f) e g)                          |Articolo 6, paragrafo 3, lettere e), f) e g)                         |
|Articolo 6 paragrafo 4, primo comma                                  |Articolo 6, paragrafo 4, primo comma                                 |
|Articolo 6, paragrafo 4, secondo comma                               |Articolo 6, paragrafo 4, secondo comma                               |
|Articolo 6, paragrafo 4, terzo comma                                 |_____                                                                |
|Articolo 6, paragrafo 4, quarto comma                                |_____                                                                |
|Articolo 6, paragrafo 4, quinto comma                                |Articolo 6, paragrafo 4, terzo comma                                 |
|Articolo 6, paragrafo 5                                              |Articolo 6, paragrafo 5                                              |
|Articolo 7, paragrafo 1, parole introduttive                         |Articolo 7, paragrafo 1, parole introduttive                         |
|Articolo 7, paragrafo 1, primo comma                                 |Articolo 7, paragrafo 1, lettera a)                                  |
|Articolo 7, paragrafo 1, secondo comma                               |Articolo 7, paragrafo 1, lettera b)                                  |
|Articolo 7, paragrafo 1, terzo comma                                 |Articolo 7, paragrafo 1, lettera c)                                  |
|Articolo 7, paragrafo 2                                              |Articolo 7, paragrafo 2                                              |
|Articolo 7, paragrafo 3, primo comma                                 |Articolo 7, paragrafo 3, primo comma                                 |
|Articolo 7, paragrafo 3, secondo comma, parole introduttive          |Articolo 7, paragrafo 3, secondo comma, parole introduttive          |
|Articolo 7, paragrafo 3, secondo comma, primo trattino               |Articolo 7, paragrafo 3, secondo comma, lettera a)                   |
|Articolo 7, paragrafo 3, secondo comma, secondo trattino             |Articolo 7, paragrafo 3, secondo comma, lettera b)                   |
|Articolo 8A, parole introduttive                                     |Articolo 8, paragrafo 1, parole introduttive                         |
|Articolo 8A, punto 1, parole introduttive                            |Articolo 8, paragrafo 1, parole introduttive                         |
|Articolo 8A, punto 1 lettera a)                                      |Articolo 8, paragrafo 1, lettera a)                                  |
|Articolo 8A, punto 1 lettera b)                                      |Articolo 8, paragrafo 1, lettera b)                                  |
|Articolo 8A, punto 2, parole introduttive                            |Articolo 8, paragrafo 2, parole introduttive                         |
|Articolo 8A, punto 2, primo trattino                                 |Articolo 8, paragrafo 2, lettera a)                                  |
|Articolo 8A, punto 2, secondo trattino                               |Articolo 8, paragrafo 2, lettera b)                                  |
|Articolo 8A, punto 2, terzo trattino                                 |Articolo 8, paragrafo 2, lettera c)                                  |
|Articolo 8A, punto 2, quarto trattino                                |Articolo 8, paragrafo 2, lettera d)                                  |
|Articolo 8A, punto 2, quinto trattino                                |Articolo 8, paragrafo 2, lettera e)                                  |
|Articolo 8A, punto 3                                                 |Articolo 8, paragrafo 3                                              |
|Articolo 8A, punto 4                                                 |Articolo 8, paragrafo 4                                              |
|Articolo 8A, punto 5                                                 |Articolo 8, paragrafo 5                                              |
|Articolo 8B                                                          |Articolo 8, paragrafo 6                                              |
|Articolo 9                                                           |Articolo 9                                                           |
|Articolo 10, paragrafo 1, primo comma, parole introduttive           |Articolo 10, paragrafo 1, primo comma, parole introduttive           |
|Articolo 10, paragrafo 1, primo comma, primo trattino                |Articolo 10, paragrafo 1, primo comma, lettera a)                    |
|Articolo 10, paragrafo 1, primo comma, secondo trattino              |Articolo 10, paragrafo 1, primo comma, lettera b)                    |
|Articolo 10, paragrafo 1, primo comma, terzo trattino                |Articolo 10, paragrafo 1, primo comma, lettera c)                    |
|Articolo 10, paragrafo 1, primo comma                                |Articolo 10, paragrafo 1, secondo comma                              |
|Articolo 10, paragrafo 2, parole introduttive                        |Articolo 10, paragrafo 2, parole introduttive                        |
|Articolo 10, paragrafo 2, primo trattino                             |Articolo 10, paragrafo 2, lettera a)                                 |
|Articolo 10, paragrafo 2, secondo trattino                           |Articolo 10, paragrafo 2, lettera b)                                 |
|Articolo 10, paragrafo 2, terzo trattino                             |Articolo 10, paragrafo 2, lettera c)                                 |
|Articolo 10, paragrafi da 3 a 7                                      |Articolo 10, paragrafi da 3 a 7                                      |
|Articolo 11                                                          |Articolo 11                                                          |
|Articolo 12, paragrafo 1, parole introduttive                        |Articolo 12, paragrafo 1, parole introduttive                        |
|Articolo 12, paragrafo 1, lettere a) e b)                            |Articolo 12, paragrafo 1, lettera a) e b)                            |
|Articolo 12, paragrafo 1, lettera c), primo comma                    |Articolo 12, paragrafo 1, lettera c)                                 |
|Articolo 12, paragrafo 1, lettera c), secondo comma, parole          |Articolo 12, paragrafo 2, parole introduttive                        |
|introduttive                                                         |                                                                     |
|Articolo 12, paragrafo 1, lettera c), secondo comma, primo trattino  |Articolo 12, paragrafo 2, lettera a)                                 |
|Articolo 12, paragrafo 1, lettera c), secondo comma, secondo trattino|Articolo 12, paragrafo 2, lettera b)                                 |
|Articolo 12, paragrafo 1, lettera c), terzo comma, parole            |Articolo 12, paragrafo 3, primo comma, parole introduttive           |
|introduttive                                                         |                                                                     |
|Articolo 12, paragrafo 1, lettera c), terzo comma, primo trattino    |Articolo 12, paragrafo 3, primo comma, lettera a)                    |
|Articolo 12, paragrafo 1, lettera c), terzo comma, secondo trattino  |Articolo 12, paragrafo 3, primo comma, lettera b)                    |
|Articolo 12, paragrafo 1, lettera c), quarto comma                   |Articolo 12, paragrafo 3, secondo comma, prima frase                 |
|Articolo 12, paragrafo 1, lettera c), quinto comma                   |Articolo 12, paragrafo 3, secondo comma, seconda frase               |
|Articolo 12, paragrafo 2                                             |Articolo 12, paragrafo 4                                             |
|Articolo 12, paragrafo 3                                             |Articolo 12, paragrafo 5                                             |
|Articolo 12, paragrafo 4                                             |Articolo 12, paragrafo 6                                             |
|Articolo 12, paragrafo 5                                             |Articolo 12, paragrafo 7                                             |
|Articoli da 13 a 17                                                  |Articoli da 13 a 17                                                  |
|Articolo 17bis                                                       |_____                                                                |
|Articolo 17ter                                                       |Articolo 18                                                          |
|Capitolo II                                                          |Capitolo III                                                         |
|Articolo 18, paragrafo 1, parole introduttive                        |Articolo 19, paragrafo 1, parole introduttive                        |
|Articolo 18, paragrafo 1, primo trattino                             |Articolo 19, paragrafo 1 lettera a)                                  |
|Articolo 18, paragrafo 1, secondo trattino                           |Articolo 19, paragrafo 1, lettera b)                                 |
|Articolo 18, paragrafo 2, parole introduttive                        |Articolo 19 paragrafo 2, parole introduttive                         |
|Articolo 18, paragrafo 2, primo trattino                             |Articolo 19, paragrafo 2, lettera a)                                 |
|Articolo 18, paragrafo 2, secondo trattino                           |Articolo 19, paragrafo 2, lettera b)                                 |
|Articolo 18, paragrafi da 3 a 8                                      |Articolo 19, paragrafi da 3 a 8                                      |
|Capitolo III                                                         |Capitolo IV                                                          |
|Articolo 19                                                          |Articolo 20                                                          |
|Articolo 20                                                          |Articolo 21                                                          |
|Articolo 21                                                          |Articolo 22                                                          |
|Capitolo IV                                                          |Capitolo V                                                           |
|Articolo 22                                                          |Articolo 23, paragrafi 1, 2 e 4                                      |
|Articolo 23                                                          |Articolo 23, paragrafi 1, 3 e 4                                      |
|Articolo 24                                                          |Articolo 24                                                          |
|Articolo 25                                                          |Articolo 25                                                          |
|Articolo 26                                                          |_____                                                                |
|Articolo 27                                                          |_____                                                                |
|Articolo 28                                                          |_____                                                                |
|Articolo 29                                                          |Articolo 26                                                          |
|Articolo 30                                                          |_____                                                                |
|_____                                                                |Articolo 27                                                          |
|_____                                                                |Articolo 28                                                          |
|Articolo 31                                                          |Articolo 29                                                          |
|Allegato A                                                           |Allegato I                                                           |
|Allegato B                                                           |Allegato II                                                          |
|_____                                                                |Allegato III                                                         |
|_____                                                                |Allegato IV                                                          |

                                                                  _____________

                                                             -----------------------
[1]   COM(87) 868 PV.
[2]   V. allegato 3, Parte A, delle conclusioni.
[3]   Eseguita ai sensi della comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Codificazione della  normativa  comunitaria,
      COM(2001) 645 definitivo.
[4]   Allegato III, Parte A e B, della presente proposta.
[5]   GU C […] del […], pag. […].
[6]   GU C […] del […], pag. […].
[7]   GU L 268 del 24.9.1991, pag. 56. Direttiva modificata da ultimo dall’Atto di adesione 2003.
[8]   V. allegato III, Parte A e B.
[9]   GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
[10]  GU L 224 del 18.8.1990, pag. 29.
[11]  GU L 24 del 30.1.1998, pag. 9.
[12]  GU L 243 del 25.8.1992, pag. 27.
[13]  GU L 340 dell’11.12.1991, pag. 17.
[14]  GU L 224 del 18.8.1990, pag. 42.
[15]  GU L 224 del 18.8.1990, pag. 55.
[16]  GU L 302 del 31.12.1972, pag. 28.
[17]  GU L 351 del 2.12.1989, pag. 34.
[18]  GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10.
[19]  GU L 79 del 17.3.2004, pag. 47.
[20]  GU L 378 del 31.12.1982, pag. 58
[21]  GU L 224 del 18.8.1990, pag. 19.
[22]  GU L 31 dell’1.2.2002, pag. 1.
[23]  Primo comma dell’Articolo 30, paragrafo 1 della direttiva 91/496/CEE:
      ”1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi:
      a)    alle disposizioni dell'articolo 6, paragrafo 3 e degli articoli 13, 18 e 21, il 1° dicembre 1991;
      b)    alle altre disposizioni della presente direttiva il 1° luglio 1992.”