CELEX: 51970PC0137
Language: it
Date: 1970-02-12
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di carni fresche (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 137
Vol. 1970/0024
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
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amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
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S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
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der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONS CELLE CCMUNITÀ EUROPEE
                                                COM(70 ) 137 def.
                                                Bruxelles , 12 febbraio 1970
                               Proposta di
                      REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
        relativo a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi
                          intracomunitari di carni fresche
                 ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
C0M(70) 137 def.
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
 1 » Il 19 febbraio i960 la Commissione ha sottomesso al Consiglio una
     proposta di direttiva òhe modifica la direttiva del Consiglio del
     26 giugno 1964 relativa a problemi sanitari in materia di scambi
     intracomunitari di carni fresche ( l ). In questa proposta era pure
     prevista l' inserzione nella direttiva del 1964 eli disposizioni di
     polizia sanitaria .
     In occasione delle discussioni di questa proposta nell' ambito del
     gruppo di esperti agricoli e veterinari a livello del Consiglio ,
     è stato costatato che era opportuno separare strettamente le dispo-
     sizisni di polizia sanitaria e le disposizioni d' igiene sull' esempio
     di quanto è fatto nelle legislazioni nazionali e di adottare in con­
     seguenza delle regolamentazioni separate .
     Il Consiglio ha adottato il 6 ottobre 1969 l a pr«posta summenzionata ,
     dopo la soppressione delle disposizioni di polizia sanitaria       ).
2 . Occorre dùnque ora proporre al Consiglio un regolamento che riguarda
     esclusivamente problemi di polizia sanitaria in materia di scambi
     intracomunitari di carni fresche e che ripiglia le disposizioni generali
     che figurano " nella direttiva del 26 giugno 1964 .
3 . In particolare è stato ritenuto necessario , per evitare una propagazione di
     epizoozie per il tramite delle carni fresche , che le : carni fresche desti­
     nate agli scambi intracomunitari provengano da animali' che prima della
     macellazione abbiano soggiornato per. un certo perioda ( 40 giorni ) nel
     territorio dello Stato membro speditore . Inoltre , le carni devono pro­
     venire da animali sani e da allevamenti sani , nei quali non si sia
     avuto da molto tempo alcun caso di afta epizootica , di peste suina e di
     paralisi contagiosa dei suini ( malattia di Tesohen-). Infine , le carni
     non devono provenire da animali che appartengono a un allevamento si -<
     tuato entro un certo raggio da un eventuale focolaio epizootico e che
     sono stati macellati in un certo periodo successivo alla scomparsa della
     malattia .
     1 ) Doc . R/27O/68 ( AGSRI 94 ) du 20.2.1968
     2 ) J.O. n * L 156 dell'll . 10.1969 » P. 5
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    La maggioranza delle delegazioni non ha ritenuto che per le carni
    fossero assolutamente necessarie norme particolari di polizia sani­
    taria in materia di "brucellosi . Nondimeno più precisamente su do­
    manda della delegazione tedesca , la direttiva offre la possibilità
    di esigere per le carni delle garanzie concernenti la brucellosi .
    Ma in tal caso la stessa misura deve essere applicata all' intorno
    dello Stato membro che esige le garanzie .
    Tenendo conto di alcune cattive esperienze fatte con l' impiego di
    vaccini vivi , in particolare nel senso che gli animali trattati con
    tali vaccini e le loro carni possono essere causa di diffusione della
    malattia , è apparso necessario escludere dagli scambi intracomunitari
    le carni provenienti da animali vaccinati con vaccini vivi .
4 . La disposizione dell' articolo 8 della direttiva del 26 giugno 1964 »
    citata al primo plinto , che dà agli Stati membri la possibilità di
    vietare l' introduzione sul loro territorio , di carni fresche prove­
    nienti da un altro Stato membro in cui è apparsa ima epizoozia , è
    ripresa in quest » regolamento . Per assicurarsi che i rischi derivanti da
    tali malattie e le necessarie misure di difesa siano valutati nella
    stessa maniera nell' insieme della Comunità , è stata prevista ima pro­
    cedura comunitaria nell' ambito del Comitato veterinario permanente ,
    secondo la quale le misure necessarie dovranno essere prese .
5.   Per la presente regolamentazione comunitaria è stata scelta la forma
    giuridica di regolamento per il fatto che si tratta della forma che
    appare la più adeguata .
 ---pagebreak---                                 Proposta
                      di un regolamento del Consiglio relativo a
                       problemi di polizia sanitaria in. materia di
                       scambi intracomunitari di carni fresche
                                       ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
    IL CONSIGLIO ( DELLE COMUNITÀ1 EUROPEE , "
    Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea ed in
   particolare l' articolo 43 5
   Vista la proposta delia Commissiones
   Visto il parere del Parlamento Europeo ;                   <„
   Visto il parere dèi Comitato Econòmico e Sociale ; "
   Considerando che la direttiva del Consiglio del 26 giugno 1964 relativa
   a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche
   ( l ) è in' applicazione a decorrere dal 30 giugno 1965 » ed è stata modifi­
   cata per ultimo dalla direttiva del' 6 ottobre 1969 ( 2 ) che sarà in
   applicazione dal 1- ottobre - 1970 ;       •        >
   considerando che l' applicazione della direttiva summenzionata non avrà
   gli effetti desiderati fintantoché gli scambi intracomunitari saranno
   frenati 'dalle disparità esistenti negli Stati membri in materia di pre-
 'Btìrizioni di polizia sanitaria nel settore delle carni ;
   considerando che per eliminare tali ' disparità è necessario procedere ad un
   ravvicinamento delle disposizioni di politica         sanitaria degli Stati
• mèmbri nel 'settore delle 'carni ;
   considerando , in particolare , che ai fini di ima migliore      conoscenza dello
   stato sanitario degli animali , da cui provengono le carni       fresche , destinati
   agli scambi intracomunitari , occorre prescrivere che essi       devono aver
   soggiornato per un certo periodo nel territorio del paese        speditore ;
 . considerando che ?. per evitare una prepagazione di epizoozie per il tramite
   di carni fresche , occorre escludere dagli scambi intracomunitari le carni
   di animali provenienti da una zona soggetta ad una epizoozia al momento
   della macellazione ovvero da una zona che sia stata soggetta ad un' epizoozia
   precedentemente alla macellazione , quànd » questa interviene prima della sca­
   denza di un certo termine dalla' scomparsa dell' epizoozia ;
   considerando che a causa dei rischi derivanti dall' utilizzazione dei vaccini
   vivi , occorre escludere dagli scambi intracomunitari anche le carni prove­
   nienti da animali vaccinati con tali vaccini'; 1
   1 ) J.O. n° 121 del 29/ 7/64 P. 2012/64
   2 ) J.O. n° L 256 dell' II/IO/1969 p . 5/^9
                                                                                k
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 considerando che il rilascio di un certificato sanitario , redatto da un
 veterinario ufficiale del paese speditore è stato giudicato il mezzo più
 idoneo per fornire alle autorità competenti del paese destinatario la
 garanzia che ima spedizione di carne risponda alle prescrizioni del pre­
 sente regolamento ! che tale certificato deve accompagnare la spedizione
 delle carni fino al luogo di destinazione ;
 considerando che gli Stati membri devono avere la facoltà di rifiutare la
 messa in circolazioni sul loro territorio delle carni nelle quali sarebbero
 costatati dei germi di una malattia contagiosa o che non rispondessero
 alle prescrizioni comunitarie in materia di polizia sanitaria; che
occorro acccnoontirc alla rispedizione delle carni se notivi di ordine smi-
         T\ • >           , VT                        ' X– :  , ' . .»
 tario non si oppongono e se lo' spaili toro o il suo nan^atario he fa richiesta ;
 I > - > j X -t - a t _     j. i ' I   ■ . . i... ' a    i I-     t    ; I i   i'
         i              ,                                            V
considerando che , per permettere agli interessati di valutare le ragioni
che hanno provocato un divieto o una limitazione , occorre che i relativi
motivi siano resi noti allo speditore o al suo mandatario ed anche , in
taluni casi , alle autorità competenti del paese speditore ?
considerando che occorre dare allo speditore , nel caso in cui sorgesse
una controversia fra lo stesso e le autorità dello Stato membro destinatario
circa la fondatezza di un divieto o di una limitazione , la possibilità
di chiedere il parere di un perito veterinario ;
considerando che gli Stati membri devono avere la facoltà di vietare
l' introduzione nel proprio territorio di carni fresche provenienti da
uno Stato membro nel quale si è manifestata una epizoozia; che , secondo
la natura e il carattere dell' epizoozia , tale divieto deve essere limitato
alle carni provenienti da una parte del territorio del paese speditore o
può estendersi all' insieme di tale territorio ! che , quando una malattia
contagiosa si manifesti nel territorio di uno Stato membro , devono essere
prese rapidamente adeguate misure di lotta contro la malattia; che i
rischi derivanti da tali malattie e le necessarie misure di difesa devono
essere valutati nella stessa maniera nell' insieme della Comunità; che
a tal fine è opportuno prevedere una procedura comunitaria d' urgenza nel­
l' ambito del Comitato veterinario permanente istituito con decisione del
Consiglio del 15 ottobre 1968 ( l ), procedura secondo la quale le misure
necessarie dovranno essere prese .
1 ) G.U. L 255 del l8 . lO . i968 , p. 23
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considerando che è opportuno prevedere la cooperazione degli Stati membri
e della Commissione nell' ambito del Comitato permanente veterinario per
la compilazione dell' elenco degli esperti veterinari che possono essere
incaricati per l' elaborazione di un parere , come pure per la determi­
nazione delle modalità che riguardano l' elaborazione dei parerij
considerando che è auspicabile consacrare nel regolamento il principio
generale della non-discriminazione e che , quindi , è opportuno , in attesa
di disposizioni comunitarie precise in materia d' importazioni in prove­
nienza dai paesi terzi , prescrivere espressamente che il regime che deve
essere applicato nei riguardi dei paesi terzi da ogni Stato membro non
deve essere più favorevole che il regime applicato , a norma del regola­
mento , agli scambi tra Stati, membri ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :   .
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                                        Articolo 1 .
1 . Il presente regolamento riguarda gli scambi intracomunitari di carni fresche
    di animali domestici appartenenti alle seguenti specie : bovina, suina,
    ovina, caprina, nonché di solipedi domestici .
2 . Sono considerate carni tutte le parti dei suddetti animali adatte al
    consumo umano .
3 . Sono considerate fresche tutte le carni che non hanno subito alcun trat­
    tamento tale da assicurare la loro conservazione 5 sono tuttavia considerate
    fresche , ai fini dell' applicazione del presente regolamento , le carni trattate
    per meszo del freddo .
                                       Articolo 2
    Ai sensi del presente regolamento si intende per :
    a) veterinario ufficiale : il veterinario designato dall' autorità centrale
                                   compétente dello Stato merabro %
    b ) paese speditore ; lo Stato membro dal quale le carni fresche sono spedite
                             in un altro Stato membro 5
    c ) paese destinatario : lo Stato membro nel quale sono spedite le carni fresche
                                provenienti da un altro Stato membro .
                                         Articolo 3
    Possono essere spedite dal territorio di uno Stato membro verso il territorio
    di un altro Stato membro unicamente carni fresche rispondenti alle seguenti
                         ' \
    condizioni :
    a) esse devono , fatte salve le disposizioni di cui all' articolo 5 » provenire
        da animali che abbiano soggiornato nel territorio del paese speditore almeno
        per i 40 giorni immediatamente precedenti la macellazione 0 dalla nascita
        se trattasi di animali di età inferiore a 40 giorni }
    b ) esse devono , se si tratta di carni d' animali delle specie bovina, ovina
        e caprina, provenire da animali di allevamenti nei quali non sia stato
        costatato da almeno tre mesi alcun caso di afta epizootica e attorno ai
        quali entro un raggio di 10 km non sia stato costatato ufficialmente da
        almeno 14 giorni prima del trasporto ai fini della macellazione , alcun caso
        di febbre aftosas .
 ---pagebreak--- c) esse devono , se si tratta di carni d' animali della specie suina, provenire
   • da animali :
     - di allevamenti nei quali non sia stato costatato da almeno tre mesi alcun
        caso di . febbre aftosa, di peste suina o d'i paralisi contagiosa dei suini
        ( malattia di Teschen) e attorno ai quali entro un raggio di 10 km non sia
        stato costatato ufficialmente da almeno 14 giorni prima del trasporto ai
        fini della macellazione alcun caso di febbre aftosa e di paralisi conta­
        giosa dei suini (malattia di Teschen) 5         ..
     – che non sono stati vaccinati contro la peste suina o contro la paralisi
        contagiosa dei suini ( malattia di Teschen) con dei vaccini vivi$
d) esse devono «ssere accompagnate , ,nel trasporto verso il paese destinatario ,
     da un certificato J sanitario conforme al modello che figura nell' allegato .
                                          Articolo 4
Il paese destinatario puô j .
subordinare l' introduzione di carni fresche nel suo territorio alla condi­
zione che non provengano da animali delle specie bovina, suina , ovina e caprina
contaminati da brucellosi è macellati nel periodo compreso fra la - costatazione
ufficiale di uno 0 più. casi clinici di brucellosi nell' azienda di ; provenienza
di tali animali e lo scadere di un termine di sei settimane successivo alla
costatazione ufficiale dell' ultimo caso clinico .
Questa misura può tuttavia essere applicata soltanto quando le stesse misure
sono applicate all' interno^ del paese destinatario s
Il paese destinatario pub :
a) vietare sul suo territorio la messa in circolazione di carni fresche se è
     stato costatato in occasione dell' ispezione sanitaria' effettuata a sua
     iniziativa                                     '■                "
      i ) che esse contengono dei germi 'di'' tìna malàtt'iai: contagiosa or . '
     ii ) che le disposizióni dell' articolo '3 non sono state rispettate . : s. .
     Queste decisioni devono autorizzare , a richiesta dello speditore 0 del
     suo mandatario , la rispedizione di queste carni fresche , sempreché non vi
     si oppongano considerazioni di polizia sanitaria ;
b ) ordinare la distruzione di queste carni qualora la messa in circolazione è stata
     vietata per una delle cause di cui alla lettera a) e il paese speditore , o even­
     tualmente il paese di transito , non autorizzi entro 8 ore la loro rispedizione .
 ---pagebreak---  Le decisioni dell' autorità competente prese a norma del paragrafo 2
devono essere comunicate allo speditore o al suo mandatario con l' indi­
 cazione dei motivi .
 Quando   ne è fatta richiesta,, tali decisioni motivate gli devono essere
comunicate immediatamente , per iscritto , con l' indicazione dei mezzi di
ricorso previsti dalla legislazione vigente nonché delle forme e dei
termini prescritti per avvalersi di tali mezzi . Queste decisioni devono
pure essere c®municate all' autorità centrale competente del paese speditore .
                            Articolo 5
Può essere deciso , secondo la procedura prevista all' articolo lo , che ,
a certe condizioni , possono essere introdotte nel territorio di uno Stato
membro in provenienza da un àltro Stato membro delle carni fresche che ,
in deroga all' articolo 3 > lettera a ), non provengono da animali che hanno
soggiornato nel territorio del paese speditore almeno per i 40 gisrni
immediatamente precedenti la macellazione o dalla nascita , se trattasi
di animali di età inferiore a 40 giorni .
Se una decisione è intervenuta in base al paragrafo 1 e se si . è fatto uso
dell' autorizzazione che essa concede , i paesi speditori prendono tutte le
disposizioni necessarie affinché nei certificati sanitari previsti
all' articolo 3 lettera d ) sìa indicato un riferimento a questa decisione .
                          Articolo 6
Fatte salve lo disposizioni degli articoli 3 e 4 » 11210 Stato membro , qualora
vi sia pericolo di propagazione di morbi degli animali in seguito al­
l' introduzione nel suo territorio di carni fresche provenienti da un
altro Stato membro , può prendere i seguenti provvedimenti :
a ) qualora insorga un morbo epizootico nell' altro Stato membro , temporanea­
    mente vietare o limitare l' introduzione di carni fresche dalle zone
    del territorio dell' altro Stato in cui il morbo si sia manifestato \
 ---pagebreak---                                -      7   -
     b ) qualora un morbo epizootico assùma un carattere estensivo o nel caso
         della comparsa di un nuovo morbo grave e contagioso degli animali ,
         temporaneamente vietare o limitare l' introduzione di carni fresche
         provenienti dall' intero territorio dell' altro Stato .
2 . Ogni Stato membro deve comunicare immediatamente agli altri Stati membri
     ed alla Commissione l' apparizione sul suo territorio      di tutta malattia
     prevista al paragrafo 1 e le misure di lotta prese . Deve loro commi-
     care pure immediatamente la scomparsa della malattia .
3 . Le misure adottate dagli Stati membri in base al paragrafo 1 e la loro
     abrogazione devono essere comunicate immediatamente agli altri Stati
   , membri e alla Commissione con l' indicazione dei motivi .
     Può essere deciso , secondo la procedura prevista all' articolo 9j °ke
     ta;li misure debbano essere modificate , in particolare per assicurare .
     il loro coordinamento con quelle adottate dagli altri Stati membri ,
     oppure soppresse .
4 . Se si verifica là situazione prevista al paragrafo 1 e se appare necessario
     che anche altri Stati membri applichino le miàure adottate in virtù di detto
     paragrafo ed eventualmente modificate conformemente al paragrafo . 3 , le
     disposizioni appropriate sono prese secondo la procedura definita al­
     l' articolo 9 .                                                         , ,   '
                                 Articolo 7
     Ciascuno Stato membro procura che sia assicurato agli speditori di carni
     fresche che non possono essere introdotte nel proprio territorio a norma
     dell' articolo 5 , paragrafo . 1 , il diritto di ottenere il parere di un
     esperto veterinario . Ciascuno Stato membro procura altresì' che l' esperto
     possa stabilire se le condizioni dell' articolo 5 > paragrafo 1 , siano state
     soddisfatte prima che le autorità competenti adottino ogni ulteriore
  . misura , quale la distruzione delle carni stesse .                           i
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     L' esperto veterinario deve avere la cittadinanza di imo degli Stati
     membri diversa da quelle del paese speditore e del paese destinatario .
     Su proposta degli Stati membri , l' elenco degli esperti veterinari che
     potranno essere incaricati di elaborare tali pareri è fissato secondo
     la procedura prevista all' articolo 10 . .Secondo la stessa procedura , sono
     determinate le modalità generali d' applicazione , in particolare per
     quanto riguarda la procedura da seguire nell' elaborazione di detti pareri .
                               Articolo 8
     Qualora il regime comunitario relativo alle importazioni di carni fresche
    in provenienza dai paesi terzi non fosse applicabile al momento dell' ap­
    plicazione del presente regolamento , e in attesa della sua applicazione ,
    le disposizioni nazionali valide per i prodotti importati in provenienza
    da tali paesi non dovranno essere più favorevoli di quelle che risultraio-
     dal presento r^elt^rrto .       v
                               Articolo 9
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
    articolo , il rappresentante della Commissione presenta al Comitato
    veterinario permanente istituito con decisione del Consiglio del 15
    ottobre 1968 , in appresso denominato " Comitato ", un progetto delle dispo­
    sizioni da adottare 1
    Il Comitato esprime il proprio parere in merito a tale progetto entro
    un termine di due giorni . Esso si pronuncia a maggioranza di dodici voti ;
    ai voti degli Stati membri è attribuita, la ponderazione di cui all' ar­
    ticolo I48 , paragrafo 2 del Trattato . Il Presidente non partecipa al voto .
2 . a ) La Commissione adotta le disposizioni previste , ove siano conformi
        al parere del Comitato .  ■
    t ) Qualora le disposizioni previste non siano conformi al parere del
        Comitato o in mancanza di un parere , la Commissione presenta senza
        indugio al Consiglio una proposta relativa alle disposizioni da
        adottare . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
    c ) Se allo scadere di un termine di quindici giorni a decorrere dalla
        presentazione della proposta al Consiglio quest' ultimo non ha deliberato ,
        le disposizioni proposte sono adottate dalla Commissione .
 ---pagebreak---                                Articolo 10
1 . Nei casi in oui si fa riferimento alla procedura definita nel presente
    articolo , il rappresentante della Commissione presenta al Gomitato Vete­
    rinario Permanente istituito con decisione del Consiglio del 15 ottobre
    1968 , in appresso denominato " Comitato ", un progetto delle disposizioni da
    adottare .
    Il Comitato esprime il proprio parere in merito a tale progetto entro
    un termine che il Presidente può stabilire in relazione all' urgenza
    del problema in esame . "Esso si pronuncia a maggioranza di dodici voti ;
    ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all' articolo
    148 , paragrafo 2 del Trattato . Il Presidente non partecipa al voto .
2 . a ) La Commissione adotta le disposizioni previste , ove siano conformi al
        parere del Comitato .
    b ) Qualora le disposizioni previste non siano conformi al parere del
        Comitato 0 in mancanza di un parere , la Commissione presenta senza
        indugio al Consiglio una proposta relativa alle disposizioni da
    adottare . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
    c ) Se allo scadere di un termine di tre mesi a decorrere dalla presen­
        tazione della proposta al Consiglio quest' ultimo non ha deliberato ,
        le disposizioni proposte sono adottate dalla Commissione .
                                Articolo 11
1 . Il presente regolamento e messo in applicazione il primo aprile 1970 .
2 . A decorrere dall' entrata in vigore del presente regolamento , . gli Stati
    membri vigilalo a informare la Commissione a tempo debito perché essa
    possa presentare le sue osservazioni in merito a qualsiasi progetto 1
    successivo di disposizioni di oarattere legislativo , regolamentare o
    amministrativo che essi intendono adottare nel settore disciplinato
    dal..presente regolamento .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e diret­
tamente applicabile in ciascuno Stato membro .
Patto a Bruxelles , il                                   Per il Consiglio
                                                          Il Présidente
 ---pagebreak---                                                          ALLEGATO
                                                         Modello
                            Certificato sanitario
                relativo a carni fresche destinate ad imo Stato membro
                               della C3E ( l )
                                                        n®             ...( 2 )
  Paese speditore
  Ministero
  Rif                                 ( facoltativo )
  I. Identificazione delle carni :
      Carni di
                 ( specie animale )
      Natura dei pezzi
      Natura dell' imballaggio ....
      Numero dei pezzi o degli imballaggi
      Peso netto
 II . Provenienza delle carni :
      Indirizzo(i ) e numero(i ) di riconoscimento veterinario del(i )
      macello(i ) riconosciuto(i )
      Indirizzo(i ) 3 numero(i ) di riconoscimento veterinario del(i )
      laboratorio(i ) di sezionamento riconosciuto(i )
III . Destinazione delle carni :
      le carni sono spedite da
                                               ( luogo di spedizione )
                               a
                                      ( paese e luogo di destinazione )
      col seguente mezzo di trasporto ( 3 )
      Nome e indirizzo dello speditore
      Nome e indirizzo del destinatario ....,
 ---pagebreak---                                                                       ALLEHATO
                                        -  2  -                                  " "
  IV * Informazioni sanitarie :
       Il sottoscritto , veterinario ufficiale , certifica che le carni provengono
       da animali
       a ) che hanno soggiornato nel territorio del paese speditore almeno per i
            40 giorni immediatamente precedenti la macellazione o dalla nascita , se
            trattasi di animali di età inferiore a 40 giorni ;
       b ) provengono da allevamenti ove , per quanto riguarda gli animali rispetti­
            vamente sensibili alle varie malattie in appresso , non sia stato costa­
            tato da almeno tre mesi , alcun caso di afta episootica , di peste porcina
            o di paralisi contagiosa dei suini ( malattia di Teschen ) e attorno ai
            quali entro un raggio di 10 km non sia stato costatato ufficialmente , da
            almeno 14 giorni prima del trasporto ai fini della macellazione , alcun
            caso di afta epizootica o di paralisi contagiosa dei suini ( malattia di
            Teschen );
       c ) che , qualora trattasi di suini , non sono stati vaccinati contro la peste
            suina o contro la paralisi contagiosa dei suini ( malattia di Techen ) con
            dei vaccini vivi 5
       d ) che sono stati sottoposti ad una ispezione veterinaria immediatamente
            prima e dopo la macellazione e non hanno presentato dei sintomi di
            malattia contagiosa ^
       © ) ( 4)(5 ) che provengono da allevamenti in cui da almeno 6 settimane prima
            della spedizione ai fini della macellazione non sono stati costatati casi di
            brucellosi 5
v . Osservazioni     . .
                Timbro                                ^>0 Qt ••••••••«••*••• # « il •••••••
                                                   Firma del veterinario ufficiale
                                                   /
       ( 1 ) Carni fresche secondo la direttiva del Consiglio del 26 giugno 1964 » rela­
             tiva a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni
             fresche , cioè di tutte le parti adatte al consumo umano , di animali do­
             mestici delle specie bovina , suina , ovina , caprina nonché dei solipedi ,
             che non abbiano subito alcun trattamento tale da assicurare la loro conser­
             vazione § sono tuttavia considerate fresche le carni trattate per mezzo
             del freddo . -
       ( 2 ) facoltativo          ,
       ( 3 ) Per i carri ferroviari e gli autocarri indicare il numero di immatricola­
             zione , per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome della nave .
       ( 4 ) Questa informazione è necessaria sol® dietro richiesta speciale del paese
             destinatario .
       ( 5 ) Cancellare la menzione inutile .