CELEX: 62018CN0551
Language: it
Date: 2018-08-29 00:00:00
Title: Causa C-551/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hof van Cassatie (Belgio) il 29 agosto 2018 — Procedimento penale a carico di IK

14.1.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 16/28
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hof van Cassatie (Belgio) il 29 agosto 2018 — Procedimento penale a carico di IK
      (Causa C-551/18)
      (2019/C 16/35)
      Lingua processuale: il neerlandese
      
         Giudice del rinvio
      
      Hof van Cassatie
      
         Imputato nella causa principale
      
      IK
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se l’articolo 8, paragrafo1, lettera f), della decisione quadro sul mandato d’arresto europeo (1), debba essere interpretato nel senso che è sufficiente che un’autorità giudiziaria emittente menzioni nel mandato d’arresto europeo esclusivamente la pena privativa della libertà inflitta già esecutiva e dunque non la pena accessoria inflitta per lo stesso reato e con la stessa decisione giurisdizionale, come la messa a disposizione, che determinerà un’effettiva privazione della libertà soltanto dopo l’esecuzione della prima pena detentiva e soltanto dopo un’esplicita decisione in tal senso del tribunale dell’esecuzione penale;
               
            
                  2)
               
               
                  in caso di risposta affermativa alla prima questione, se l’articolo 8, paragrafo1, lettera f), della decisione quadro sul mandato d’arresto europeo debba essere interpretato nel senso che dalla consegna ad opera dello Stato membro dell’autorità giudiziaria dell’esecuzione in forza di un mandato d’arresto europeo che menziona unicamente la pena privativa della libertà inflitta già esecutiva e dunque non la pena accessoria della messa a disposizione, inflitta per lo stesso reato e con la stessa decisione giurisdizionale, discende che nello Stato membro dell’autorità giudiziaria emittente si può procedere all’effettiva privazione della libertà in attuazione di detta pena accessoria;
               
            
                  3)
               
               
                  in caso di risposta negativa alla prima questione, se l’articolo 8, paragrafo 1, lettera f), della decisione quadro sul mandato d’arresto europeo debba essere interpretato nel senso che la mancata menzione nel mandato d’arresto europeo della pena accessoria della messa a disposizione da parte dell’autorità giudiziaria emittente abbia l’effetto che detta pena accessoria, di cui si può presumere che non sia conosciuta dall’autorità giudiziaria dell’esecuzione, non può determinare l’effettiva privazione della libertà nello Stato membro emittente.
               
            
         (1)  Decisione quadro 2002/584/GAI del 13 giugno 2002 del Consiglio, relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri (2002/584/GAI) (GU 2002, L 190, pag. 1).