CELEX: 62015CA0494
Language: it
Date: 2016-07-07 00:00:00
Title: Causa C-494/15: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 7 luglio 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Nejvyšší soud — Repubblica ceca) — Tommy Hilfiger Licensing LLC e a./Delta Center a.s. (Rinvio pregiudiziale — Ravvicinamento delle legislazioni — Direttiva 2004/48/CE — Rispetto dei diritti di proprietà intellettuale — Nozione di «intermediario i cui servizi sono utilizzati per violare un diritto di proprietà intellettuale» — Locatario di un’area di mercato che offre in sublocazione i singoli punti vendita — Possibilità di emettere un provvedimento inibitorio nei confronti di tale locatario — Articolo 11)

12.9.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 335/26
            
         Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 7 luglio 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Nejvyšší soud — Repubblica ceca) — Tommy Hilfiger Licensing LLC e a./Delta Center a.s.
   (Causa C-494/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Ravvicinamento delle legislazioni - Direttiva 2004/48/CE - Rispetto dei diritti di proprietà intellettuale - Nozione di «intermediario i cui servizi sono utilizzati per violare un diritto di proprietà intellettuale» - Locatario di un’area di mercato che offre in sublocazione i singoli punti vendita - Possibilità di emettere un provvedimento inibitorio nei confronti di tale locatario - Articolo 11))
   (2016/C 335/35)
   Lingua processuale: il ceco
   
      Giudice del rinvio
   
   Nejvyšší soud České republiky
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Tommy Hilfiger Licensing LLC, Urban Trends Trading BV, Rado Uhren AG, Facton Kft, Lacoste SA, Burberry Limited
   
      Convenuta: Delta Center a.s.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               L’articolo 11, terza frase, della direttiva 2004/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, deve essere interpretato nel senso che rientra nella nozione di «intermediari[o] i cui servizi sono utilizzati da terzi per violare un diritto di proprietà intellettuale», ai sensi di detta disposizione, il locatario di un’area di mercato che concede in sublocazione i diversi punti vendita situati in tale area a commercianti, alcuni dei quali utilizzano il loro spazio per vendere merci contraffatte di prodotti di marca.
            
         
               2)
            
            
               L’articolo 11, terza frase, della direttiva 2004/48 deve essere interpretato nel senso che i presupposti ai quali è subordinato il provvedimento ingiuntivo, ai sensi di detta disposizione, rivolto a un intermediario che fornisce un servizio di locazione di punti vendita in un’area di mercato, sono identici a quelli relativi ai provvedimenti ingiuntivi che possono essere rivolti agli intermediari su uno spazio commerciale online, enunciati dalla Corte nella sentenza del 12 luglio 2011, L’Oréal e a. (C-324/09, EU:C:2011:474).
            
         
      (1)  GU C 414 del 14.12.2015.