CELEX: 52004PC0296
Language: it
Date: 2004-04-21
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza la Repubblica ceca e la Polonia ad applicare un'aliquota IVA ridotta su taluni servizi ad alta intensità di lavoro conformemente alla procedura prevista all'articolo 28, paragrafi 6 e 7, della direttiva 77/388/CEE

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52004PC0296

Proposta di Decisione del Consiglio che autorizza la Repubblica ceca e la Polonia ad applicare un'aliquota IVA ridotta su taluni servizi ad alta intensità di lavoro conformemente alla procedura prevista all'articolo 28, paragrafi 6 e 7, della direttiva 77/388/CEE  /* COM/2004/0296 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Repubblica ceca e la Polonia ad applicare un'aliquota IVA ridotta su taluni servizi ad alta intensità di lavoro conformemente alla procedura prevista all'articolo 28, paragrafi 6 e 7, della direttiva 77/388/CEE(presentata dalla Commissione)RELAZIONEA norma dell'articolo 28, paragrafo 7 della sesta direttiva IVA, il Consiglio può autorizzare un nuovo Stato membro che ne abbia fatto domanda ad applicare, dal 1° maggio 2004 al 31 dicembre 2005 le aliquote ridotte di cui all'articolo 12, paragrafo 3, lettera a), terzo comma a taluni servizi ad alta intensità di lavoro.Ai sensi dell'articolo 57 dell'atto relativo alle condizioni di adesione all'Unione europea dei dieci Stati aderenti e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione [1], la Repubblica ceca e la repubblica di Polonia hanno chiesto di poter applicare aliquote ridotte a taluni servizi ad alta intensità di lavoro. Esse hanno fatto presente in particolare che, in caso contrario, dovrebbero applicare l'aliquota normale ai servizi ad alta intensità di lavoro in questione, precedentemente soggetti ad aliquota ridotta o esenti, mentre tale obbligo non viene imposto agli attuali Stati membri, che possono beneficiare fino al 31 dicembre 2005 di una proroga per l'applicazione dell'aliquota ridotta, prevista dalla direttiva del 10 febbraio 2004 [2].[1]  GU L 236 del 23.09.2003.[2]  Direttiva 2004/15/CE del 10 febbraio 2004. GU L 52 del 21.02.2004, pag. 61.Con lettera del 3 febbraio 2004, registrata dal SG col numero 2004 A/2672, la Repubblica ceca ha chiesto alla Commissione di poter applicare, fino al 31 dicembre 2005, un'aliquota ridotta ai servizi di pulitura di vetri e pulizie presso privati, nonché ai servizi di assistenza domiciliare, appartenenti alle categorie 3 e 4 dell'allegato K.La Repubblica ceca ha dichiarato di applicare attualmente un'aliquota ridotta alla maggior parte dei servizi ad alta intensità di lavoro, compresi la pulitura di vetri, le pulizie presso privati e i servizi di assistenza domiciliare. L'applicazione dell'aliquota normale a tali servizi a decorrere dal 1° maggio 2004 provocherebbe un aumento dei prezzi. La Repubblica ceca ha inoltre sottolineato il rischio che l'aumento dell'aliquota possa incidere negativamente sulle piccole e medie imprese, nonché sul mercato del lavoro, dato che tali servizi vengono spesso forniti da piccolissime imprese. Inoltre, l'applicazione dell'aliquota normale è estremamente delicata, poiché l'obiettivo e l'effetto dei servizi in questione consistono spesso nel prestare assistenza alle persone anziane e alle famiglie con bambini. La Repubblica ceca ritiene infine che l'applicazione dell'aliquota ridotta non comporterà distorsioni a livello di concorrenza tra gli Stati membri.Con lettera del 31 marzo 2004, registrata dal SG col numero (2004) A/3726, la Repubblica di Polonia ha chiesto alla Commissione di poter applicare, fino al 31 dicembre 2005, un'aliquota ridotta ai piccoli servizi di riparazione di biciclette, calzature e articoli in pelle, nonché indumenti e biancheria per la casa (inclusi rammendo e modifiche), appartenenti alla categoria 1 dell'allegato K.La Repubblica di Polonia ha dichiarato che, attualmente, tali servizi vengono forniti in generale da piccole imprese sul mercato locale. In applicazione del regime particolare concesso alle piccole imprese, queste erano esenti da IVA. Nel quadro della riforma della legislazione polacca in materia di IVA in vista dell'adesione, tale esenzione va abolita, e ai servizi in questione andrebbe applicata l'aliquota normale del 22%. La Polonia ritiene che l'applicazione di un'aliquota ridotta al posto dell'aliquota normale possa incidere positivamente sull'aumento dell'occupazione nel settore e sia strettamente legata alla domanda di tale tipo di servizi da parte dei consumatori. Essa ritiene infine che l'applicazione dell'aliquota ridotta ai piccoli servizi di riparazione non creerà distorsioni a livello di concorrenza sul mercato interno.Pur mantenendo una riserva in merito agli effetti dell'aliquota ridotta sull'occupazione, la Commissione ritiene che tali domande siano giustificate, siano state presentate nel rispetto della procedura e conformemente ai limiti e alle condizioni previsti dal nuovo paragrafo 7 aggiunto alla direttiva 77/388/CEE.Essa propone pertanto al Consiglio di autorizzare la Repubblica ceca ad applicare un'aliquota ridotta ai servizi di pulitura di vetri e pulizie presso privati, nonché ai servizi di assistenza domiciliare. Essa propone altresì di autorizzare la Repubblica di Polonia ad applicare un'aliquota ridotta ai piccoli servizi di riparazione di biciclette, calzature e articoli in pelle, nonché indumenti e biancheria per la casa (inclusi rammendo e modifiche).Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Repubblica ceca e la Polonia ad applicare un'aliquota IVA ridotta su taluni servizi ad alta intensità di lavoro conformemente alla procedura prevista all'articolo 28, paragrafi 6 e 7, della direttiva 77/388/CEEIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [3], in particolare l'articolo 28, paragrafi 6 e 7,[3]  GU L 145 del 13.06.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva [....]vista la proposta della Commissione [4],[4]  GU C ... del ... , pag.considerando quanto segue:(1) A norma dell'articolo 28, paragrafi 6 e 7, della direttiva 77/388/CEE, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare un nuovo Stato membro che ne abbia fatto domanda conformemente alla procedura e alle condizioni previste dallo stesso articolo, ad applicare un'aliquota IVA ridotta su taluni servizi ad alta intensità di lavoro.(2) La Repubblica ceca e la Polonia hanno presentato una domanda nel rispetto della procedura e conformemente alle condizioni previste dalla direttiva.(3) Gli altri Stati membri sono stati informati di tali domande di autorizzazione.(4) La presente decisione non incide sulle risorse proprie delle Comunità provenienti dall'IVA,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Ai sensi dell'articolo 28, paragrafi 6 e 7, della direttiva 77/388/CEE, la Repubblica ceca e la Polonia sono autorizzate ad applicare, dal 1° maggio 2004 al 31 dicembre 2005, le aliquote ridotte previste all'articolo 12, paragrafo 3, lettera a), terzo comma, ai seguenti servizi per i quali hanno presentato una domanda:1) la Repubblica ceca per i settori di cui ai punti 3 e 4 dell'allegato K della direttiva 77/388/CEE:a) pulitura di vetri e pulizie presso privati;b) servizi di assistenza domiciliare.2) la Polonia per i piccoli servizi di riparazione di cui al punto 1 dell'allegato K della direttiva 77/388/CEE:a) biciclette;b) calzature e articoli in pelle;c) indumenti e biancheria per la casa (inclusi rammendo e modifiche).Articolo 2La presente decisione è applicabile a decorrere dal 1° maggio 2004, subordinatamente all'entrata in vigore della direttiva 2004/...[che adegua la direttiva 77/388/CEE in seguito all'adesione.....], e cessa di avere effetto il 31 dicembre 2005.Articolo 3La Repubblica ceca e la Polonia sono destinatarie della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente