CELEX: 62021CN0565
Language: it
Date: 2021-09-14 00:00:00
Title: Causa C-565/21: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo (Spagna) il 14 settembre 2021 — CaixaBank, S.A. / X

31.1.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 51/17
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Supremo (Spagna) il 14 settembre 2021 — CaixaBank, S.A. / X
      (Causa C-565/21)
      (2022/C 51/22)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Giudice del rinvio
      
      Tribunal Supremo
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: CaixaBank, S.A.
      
         Resistente: X
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se sia in contrasto con gli articoli 3, paragrafo 1, 4 e 5 della direttiva 93/13/CEE (1) una giurisprudenza nazionale che, tenuto conto della disciplina specifica della commissione di apertura nel diritto nazionale come remunerazione dei servizi connessi allo studio, alla concessione o al trattamento del mutuo o del credito ipotecario o di altri servizi analoghi inerenti all’attività del mutuante occasionata dalla concessione del mutuo o del credito, che viene pagata una sola volta e generalmente al momento della conclusione del contratto, considera che la clausola che prevede tale commissione disciplini un elemento essenziale del contratto, in quanto detta commissione costituisce una componente principale del prezzo, e non possa essere ritenuta abusiva qualora sia redatta in modo chiaro e comprensibile nel senso ampio stabilito dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea.
               
            
                  2)
               
               
                  Se sia in contrasto con l’articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 93/13/CEE una giurisprudenza nazionale che, per valutare il carattere chiaro e comprensibile di una clausola che disciplina un elemento essenziale del contratto di mutuo o di credito ipotecario, prende in considerazione elementi quali la conoscenza generalizzata di tale clausola tra i consumatori, le informazioni obbligatorie che l’istituto finanziario deve fornire al potenziale mutuatario conformemente alla disciplina sui prospetti informativi standardizzati, la pubblicità degli istituti bancari, la particolare attenzione prestata al riguardo dal consumatore medio in quanto si tratta di una componente del prezzo che deve essere pagata interamente al momento della concessione del mutuo e costituisce una parte sostanziale del sacrificio economico che comporta per il consumatore l’ottenimento del mutuo, e il fatto che la redazione, la collocazione e la struttura della clausola permettano di concludere che essa costituisce un elemento essenziale del contratto.
               
            
                  3)
               
               
                  Se sia in contrasto con l’articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 93/13/CEE una giurisprudenza nazionale secondo la quale una clausola contrattuale come quella di cui trattasi nel procedimento principale, relativa alla commissione di apertura di un contratto di mutuo o di credito, avente ad oggetto la remunerazione dei servizi connessi allo studio, alla progettazione e al trattamento individualizzato di una richiesta di mutuo o di credito (verifica della fattibilità del mutuo, della solvibilità del debitore, dello stato dei gravami sul bene sul quale ricadrà l’ipoteca, ecc.), come presupposti per la sua concessione, e che è espressamente prevista dalla normativa nazionale come remunerazione delle attività inerenti alla concessione del mutuo o del credito, non provoca, in violazione dei requisiti di buona fede e a danno del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi delle parti derivanti dal contratto.
               
            
         (1)  Direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (GU 1993 L 95, pag. 29).