CELEX: C1998/327/21
Language: it
Date: 1998-10-24 00:00:00
Title: Ricorso promosso il 7 settembre 1998 dalla Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica irlandese (Causa C-331/98)

24.10.98              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     C 327/13
gliere giuridico principale, e dal signor Olivier Couvert-            di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il
CasteÂra, funzionario nazionale messo a disposizione del              Regno del Belgio.
servizio giuridico, in qualitaÁ di agenti, con domicilio eletto
in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte              La ricorrente conclude che la Corte voglia:
di giustizia delle ComunitaÁ europee un ricorso contro il
Regno del Belgio.
                                                                      Ð dichiarare che il Regno del Belgio, avendo omesso di
                                                                           adottare le disposizioni legislative, regolamentari e
                                                                           amministrative necessarie per conformarsi alla diret-
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                           tiva della Commissione 7 luglio 1995, 95/32/CE (1),
                                                                           relativa ai metodi di analisi necessari per il controllo
                                                                           della composizione dei prodotti cosmetici, o non
Ð dichiarare che il Regno del Belgio, avendo omesso di                     comunicando eÁ venuto meno agli obblighi ad esso
     adottare nel termine prescritto le disposizioni legisla-              incombenti in forza del Trattato;
     tive, regolamentari e amministrative necessarie per
     conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e
     del Consiglio 20 dicembre 1994, 94/60/CE (1), recante            Ð condannare il Regno del Belgio alle spese.
     quattordicesima modifica della direttiva 76/769/CEE
     concernente il ravvicinamento delle disposizioni legi-
     slative, regolamentari ed amministrative degli Stati             Motivi e principali argomenti
     membri relative alla limitazione dell'immissione sul
     mercato e dell'uso di talune sostanze e preparati peri-
     colosi, o non comunicandole alla Commissione eÁ                  Secondo l'art. 2 della direttiva della Commissione 95/32/
     venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza            CE, gli Stati membri pongono in vigore le disposizioni
     del Trattato;                                                    legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
                                                                      conformarsi alla direttiva entro il 30 settembre 1996.
Ð condannare il Regno del Belgio alle spese.
                                                                      Alla scadenza di detto termine, il Regno del Belgio non ha
                                                                      ancora adottato le disposizioni interne per trasporre la
                                                                      direttiva di cui trattasi.
Motivi e principali argomenti
                                                                      (1) GU L 178 del 28.7.1995, pag. 20.
Secondo l'art. 2, n. 1, della direttiva del Parlamento euro-
peo e del Consiglio, 94/60/CE, gli Stati membri adottano e
pubblicano le disposizioni legislative, regolamentari e
amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva
entro un anno dalla data della sua adozione.
                                                                      Ricorso promosso il 7 settembre 1998 dalla Commissione
Nonostante il termine sia spirato il 20 dicembre 1995, il                delle ComunitaÁ europee contro la Repubblica irlandese
Regno del Belgio ha mancato di adottare e pubblicare le                                       (Causa C-331/98)
disposizioni necessarie a conformarsi alla direttiva.
                                                                                                (98/C 327/21)
(1) GU L 365 del 31.12.1994, pag. 1.
                                                                      Il 7 settembre 1998 dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                      ComunitaÁ europee eÁ stato promosso un ricorso contro la
                                                                      Repubblica Irlandese da parte della Commissione delle
                                                                      ComunitaÁ europee, rappresentata dal signor Richard
                                                                      Wainwright, consigliere giuridico principale, in qualitaÁ
                                                                      d'agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro              signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio giu-
       il Regno del Belgio proposto il 7 settembre 1998               ridico della Commissione, Centre Wagner, Kirchberg.
                      (Causa C-329/98)
                        (98/C 327/20)                                 La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                      Ð constatare che, non vietando alle autoritaÁ sanitarie
Il 7 settembre 1998 la Commissione delle ComunitaÁ euro-                   irlandesi di scaricare direttamente nel sottosuolo le
pee, rappresentata dal signor Michel Colin, membro del                     sostanze di cui all'elenco I neÂ imponendo a dette auto-
servizio giuridico, in qualitaÁ di agente, con domicilio eletto            ritaÁ di operare indagini preliminari e di rilasciare auto-
in Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,                   rizzazioni preventive per gli scarichi diretti delle
Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte                   sostanze di cui all'elenco II, in contrasto, in partico-
 ---pagebreak--- C 327/14                 IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     24.10.98
      lare, con gli artt. 3, 4 e 5 della direttiva 80/68/CE (1),              tivo] (1) in quanto ha escluso l'applicazione dell'art. 90,
      la Repubblica irlandese eÁ venuta meno agli obblighi                    n. 2, del Trattato CE;
      che le incombono ai sensi del Trattato;
                                                                         Ð condannare la Commissione alle spese.
Ð condannare la Repubblica irlandese alle spese.
Motivi e principali argomenti                                            Motivi e principali argomenti
Ai sensi dell'art. 4 della direttiva del Consiglio 80/68/CE              La decisione impugnata eÁ stata adottata in esito alla sen-
gli Stati membri devono vietare tutti gli scarichi diretti               tenza del Tribunale di primo grado del 18 settembre 1995
delle sostanze di cui all'elenco I allegato alla direttiva e ai          nella causa T49/936, SocieÂteÂ internationale de diffusion et
sensi dell'art. 5 della direttiva gli Stati membri devono                d'eÂdition (SIDE) contro Commissione delle ComunitaÁ Eco-
subordinare ad indagini preliminari e ad autorizzazione                  nomiche Europee (Racc. II, pag. 2501).
qualsiasi scarico diretto di sostanze di cui all'elenco II alle-
gato alla direttiva.
                                                                         Ai sensi dell'art. 1 della decisione impugnata, l'aiuto con-
                                                                         cesso al Centre d'exportation du livre francËais (CELF) per
La legislazione irlandese attualmente in vigore non vieta
                                                                         le forniture su ordinazioni di piccole partite di libri di
alle autoritaÁ sanitarie gli scarichi diretti nelle acque del
                                                                         espressione francese eÁ un aiuto ai sensi dell'art. 92, n. 1,
sottosuolo delle sostanze di cui all'elenco I e il sistema
                                                                         del Trattato CE, però eÁ compatibile con il mercato comune
generale di autorizzazione istituito per le discariche com-
                                                                         in quanto soddisfa le condizioni per fruire della deroga di
merciali e fognarie non vale per i materiali di rifiuto scari-
                                                                         cui all'art. 92, n. 3, lettera d), del Trattato. Emerge pure
cati dalle autoritaÁ sanitarie durante la loro attivitaÁ ufficiale
                                                                         da detto articolo della decisione impugnata che, poicheÂ il
in condotte diverse dalle fogne.
                                                                         governo francese non ha notificato tale aiuto alla Commis-
                                                                         sione prima di porlo in vigore, l'aiuto eÁ stato concesso ille-
(1) Direttiva del Consiglio 17 dicembre 1979, concernente la pro-        gittimamente.
     tezione delle acque sotterranee dall'inquinamento provocato
     da certe sostanze pericolose (GU L 20 del 26.1.1980, pag. 43).
                                                                         Emerge dai «considerando» della decisione impugnata che
                                                                         la Commissione ha ritenuto che, conformemente alla giuri-
                                                                         sprudenza (sentenza 15 marzo 1994, C387/92, Banco
                                                                         Exterior de EspanÄa, Racc. pag. 872, punto 21), poicheÂ
                                                                         l'aiuto era compatibile con il mercato comune, non era
                                                                         necessario che essa esaminasse se l'aiuto potesse sfuggire,
Ricorso promosso l'8 settembre 1998 contro la Commis-                    in virt dell'articolo 90, n. 2 del Trattato al divieto di cui
  sione delle ComunitaÁ europee dalla Repubblica francese                all'art. 92. Emerge inoltre dai «considerando» della deci-
                         (Causa C-332/98)                                sione che in ogni caso la Commissione ha ritenuto che il
                                                                         governo francese non avesse dimostrato che il CELF era
                           (98/C 327/22)                                 investito della gestione di servizi di interesse economico
                                                                         generale, in quanto nessun atto legislativo o amministra-
                                                                         tivo farebbe riferimento al CELF.
L'8 settembre 1998 dinanzi alla Corte di giustizia delle
ComunitaÁ europee eÁ stato promosso un ricorso contro la
Commissione delle ComunitaÁ europee da parte della                       Il governo ricorrente ritiene che, omettendo di esaminare
Repubblica francese, rappresentata dalla signora Kareen                  se l'aiuto in questione ricada nella sfera di applicazione
Rispal-Bellanger, vice direttore del dipartimento del diritto            dell'art. 90, n. 2, del Trattato, la Commissione ha com-
economico internazionale e del diritto comunitario presso                messo un errore di diritto. La giurisprudenza summenzio-
il ministero degli Affari esteri, e dal signor FreÂdeÂrik Mil-           nata riguarda infatti solo gli aiuti «esistenti». Nel caso di
lion, chargeÂ de mission presso lo stesso ministero, in qua-             un aiuto nuovo, come nella fattispecie, detto esame eÁ indi-
litaÁ di agenti con domicilio eletto in Lussemburgo presso               spensabile in quanto, non essendo stato notificato,
l'ambasciata di Francia, 8 B, boulevard Joseph II.                       potrebbe costituire oggetto di rimborso.
La Repubblica francese conclude che la Corte voglia:
                                                                         Il governo ricorrente ritiene inoltre che l'aiuto in questione
                                                                         ricada sotto le disposizioni dell'art. 90, n. 2, del Trattato.
                                                                         Non eÁ infatti necessario per l'applicazione di detta disposi-
Ð annullare la decisione della Commissione delle Comu-                   zione che un ente sia investito della gestione di servizi di
      nitaÁ europee del 10 giugno 1998 [C(1998) 728 defini-              interesse economico generale in forza di un atto legislativo