CELEX: 61971CJ0082
Language: it
Date: 1972-03-21 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 21 marzo 1972. # Pubblico Ministero della Repubblica italiana contro Società agricola industria latte (SAIL). # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Pretura di Bari - Italia. # Centrali del latte. # Causa 82-71.

Avis juridique important

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61971J0082

SENTENZA DELLA CORTE DEL 21 MARZO 1972.  -  PUBBLICO MINISTERO DELLA REPUBBLICA ITALIANA CONTRO SOCIETA'AGRICOLA INDUSTRIA LATTE (SAIL).  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL PRETORE DEL MANDAMENTO DI BARI).  -  CAUSA 82/71.  

raccolta della giurisprudenza 1972 pagina 00119 edizione speciale danese pagina 00043 edizione speciale portoghese pagina 00059

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DOMANDE PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - LIMITI  ( TRATTATO CEE, ART . 177 )  2 . DOMANDE PREGIUDIZIALI - RICEVIBILITA - CARATTERE DEL PROCEDIMENTO NAZIONALE - IMPOSSIBILITA DI DISTINZIONI  ( TRATTATO CEE, ART . 177 )  3 . DIRITTO COMUNITARIO - SUA EFFICACIA NELL' AMBITO DELL' ORDINAMENTO INTERNO - IDENTITA DI EFFETTI NEI VARI SETTORI DEL DIRITTO NAZIONALE  4 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - ENTRATA IN VIGORE - CONSERVAZIONE, IN VIA PROVVISORIA, DI UN REGIME NAZIONALE - COMPETENZA COMUNITARIA  

Massima

1 . BENCHE NELL' AMBITO DELL' ART . 177 DEL TRATTATO LA CORTE NON SIA COMPETENTE A STATUIRE SULLA COMPATIBILITA DI UNA NORMA NAZIONALE COL DIRITTO COMUNITARIO, ESSA PUO' TUTTAVIA DESUMERE DAL TENORE DELLE QUESTIONI FORMULATE DAL GIUDICE NAZIONALE, TENENDO CONTO DEI DATI DA QUESTO ESPOSTI, GLI ASPETTI ATTINENTI ALL' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO, ALLO SCOPO DI CONSENTIRE A DETTO GIUDICE DI RISOLVERE IL PROBLEMA GIURIDICO CHE GLI E STATO SOTTOPOSTO .  2 . L' ART . 177, REDATTO IN TERMINI GENERALI, NON FA ALCUNA DISTINZIONE A SECONDA DEL CARATTERE, PENALE O MENO, DEL PROCEDIMENTO NAZIONALE NELL' AMBITO DEL QUALE LE QUESTIONI PREGIUDIZIALI SONO STATE FORMULATE .  3 . L' EFFICACIA DEL DIRITTO COMUNITARIO NON PUO' VARIARE A SECONDA DEI DIVERSI SETTORI DEL DIRITTO NAZIONALE NEI QUALI ESSO PUO' SPIEGARE GLI EFFETTI .  4 . A PARTIRE DALL' ENTRATA IN VIGORE DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI IN UN DETERMINATO SETTORE AGRICOLO, SPETTA UNICAMENTE ALL' AUTORITA COMUNITARIA IL DECIDERE DELLA CONSERVAZIONE, IN VIA PROVVISORIA, DI QUALSIASI REGIME NAZIONALE - DI ORGANIZZAZIONE, D' INTERVENTO O DI CONTROLLO - RELATIVO AI PRODOTTI DI CUI TRATTASI .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 82-71,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL PRETORE DEL MANDAMENTO DI BARI, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  PUBBLICO MINISTERO DELLA REPUBBLICA ITALIANA  E  SOCIETA' AGRICOLA INDUSTRIA LATTE ( SAIL ), CON SEDE IN BARI,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 37 E 90 DEL TRATTATO CEE, DELL' ART . 22 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968, N . 804, RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI, NONCHE DELL' ART . 2 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 21 DICEMBRE 1969, N . 2622, CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO N . 804/68, IN RELAZIONE ALLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE ITALIANE SULLA DISTRIBUZIONE E LA VENDITA DEL LATTE DESTINATO AL CONSUMO DIRETTO, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 3 LUGLIO 1971, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 20 SETTEMBRE 1971, IL PRETORE DI BARI HA CHIESTO A QUESTA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DI PRONUNZIARSI IN VIA PREGIUDIZIALE SULL' INTERPRETAZIONE DI DETERMINATE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CEE, IN ISPECIE DEGLI ARTT . 37 E 90, COME PURE SULL' INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968, N . 804, RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI ( GU N . L 148, PAG . 13 ) E 21 DICEMBRE 1969, N . 2622, CHE MODIFICA IL PRECEDENTE ( GU N . L 328, PAG . 8 ). L' INTERPRETAZIONE VIENE CHIESTA IN RELAZIONE ALLA DISCIPLINA DEL MERCATO DEL LATTE DI CONSUMO E, PIU PRECISAMENTE, AL REGIME DELLE CENTRALI DEL LATTE ISTITUITE A NORMA DELLE LEGGI ITALIANE .  SULLA COMPETENZA DELLA CORTE  2 TANTO IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA QUANTO LA COMMISSIONE HANNO ECCEPITO CHE IN REALTA SI CHIEDE ALLA CORTE DI VALUTARE DIRETTAMENTE, ALLA LUCE DEL TRATTATO, IL REGIME DELLE CENTRALI DEL LATTE E QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLA SUA COMPATIBILITA CON LE NORME COMUNITARIE . IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, IN PARTICOLARE, SOSTIENE CHE CIO' COSTITUISCE UNA COMMISSIONE DEI MEZZI D' IMPUGNAZIONE CONTEMPLATI DALL' ART . 177 CON QUELLI CONTEMPLATI DALL' ART . 169 E CHE LE QUESTIONI SOTTOPOSTE ALLA CORTE SONO DI CONSEGUENZA IRRICEVIBILI .  3 QUESTA CORTE, BENCHE NELL' AMBITO DELL' ART . 177 DEL TRATTATO NON SIA COMPETENTE A STATUIRE SULLA COMPATIBILITA DI UNA NORMA NAZIONALE COL DIRITTO COMUNITARIO, PUO' TUTTAVIA DESUMERE DAL TENORE DELLE QUESTIONI FORMULATE DAL GIUDICE NAZIONALE, TENENDO CONTO DEI DATI DA QUESTO ESPOSTI, GLI ASPETTI ATTINENTI ALL' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO, ALLO SCOPO DI CONSENTIRE A DETTO GIUDICE DI RISOLVERE IL PROBLEMA GIURIDICO CHE GLI E STATO SOTTOPOSTO .  4 IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA CONSIDERA LE QUESTIONI DEL PARI IRRICEVIBILI PER IL FATTO CHE LE SOLUZIONI CHE LA CORTE EVENTUALMENTE NE DESSE INFLUIREBBERO SULL' APPLICAZIONE DEL DIRITTO PENALE DI UNO STATO MEMBRO .  5 L' ART . 177, REDATTO IN TERMINI GENERALI, NON FA ALCUNA DISTINZIONE A SECONDA DEL CARATTERE, PENALE O MENO, DEL PROCEDIMENTO NAZIONALE NELL' AMBITO DEL QUALE LE QUESTIONI PREGIUDIZIALI SONO STATE FORMULATE . L' EFFICACIA DEL DIRITTO COMUNITARIO NON PUO' VARIARE A SECONDA DEI DIVERSI SETTORI DEL DIRITTO NAZIONALE NEI QUALI ESSO PUO' SPIEGARE GLI EFFETTI . LA CORTE E QUINDI COMPETENTE A RISOLVERE LE QUESTIONI SOTTOPOSTELE .  NEL MERITO  6 IL GIUDICE PROPONENTE DEVE APPLICARE LA LEGGE PENALE ITALIANA A DEI FATTI CHE COSTITUIREBBERO VIOLAZIONE DELLE NORME CHE ATTRIBUISCONO ALLE CENTRALI DEL LATTE IL DIRITTO ESCLUSIVO DI APPROVVIGIONAMENTO E DI VENDITA ENTRO UN DETERMINATO TERRITORIO . ONDE RISOLVERE LA CONTROVERSIA, DETTO GIUDICE HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE IN PRIMO LUOGO DELLE QUESTIONI RELATIVE ALL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 37 E 90 DEL TRATTATO E, IN SECONDO LUOGO, HA CHIESTO L' INTERPRETAZIONE DI DETERMINATE DISPOSIZIONI DEI REGOLAMENTI 804/68 E 2622/69 .  7 IL CONSIGLIO E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA SONO DEL PARERE CHE, DATO IL SUO CARATTERE SPECIFICO, IL REGIME DELLE CENTRALI DEL LATTE VADA CONSIDERATO, NON GIA ALLA LUCE DEGLI ARTT . 37 E 90, BENSI' DA UN PUNTO DI VISTA PURAMENTE AGRICOLO, IN QUANTO ESSO COSTITUISCE UN' ORGANIZZAZIONE NAZIONALE DI MERCATO LA CUI SUSSISTENZA ANDREBBE GARANTITA FINO AL MOMENTO IN CUI NON LE SIA STATA SOSTITUITA UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI . A NORME DELL' ART . 38, N . 2, LE NORME GENERALI STABILITE PER L' INSTAURAZIONE DEL MERCATO COMUNE SI APPLICHEREBBERO INFATTI AI PRODOTTI AGRICOLI SOLO OVE NON SIANO IN CONTRASTO CON LE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEL TITOLO DEL TRATTATO RELATIVO ALL' AGRICOLTURA .  8 DI FRONTE A QUESTA TESI ED ALLE SUE EVENTUALI CONSEGUENZE PER LA RISOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA PRINCIPALE, E OPPORTUNO ESAMINARE IN PRIMO LUOGO LA TERZA QUESTIONE, RELATIVA ALL' INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI 804/68 E 2622/69, ADOTTATI NELL' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE . CON DETTA QUESTIONE SI CHIEDE SE LO SCADERE DEL TERMINE, STABILITO DALL' ART . 22, N . 2, DEL REGOLAMENTO 804/68 E PROROGATO DALL' ART . 2 DEL REGOLAMENTO 2622/69, IMPLICHI L' OBBLIGO DI ELIMINARE LE DISPOSIZIONI EVENTUALMENTE IN CONTRASTO COI PRINCIPI DEL TRATTATO E, IN PARTICOLARE, DI SOPPRIMERE IL DIRITTO ESCLUSIVO DI VENDITA RISERVATO DA UNO STATO MEMBRO, SU DETERMINATE PARTI DEL SUO TERRITORIO, AD ORGANIZZAZIONI DI PRODUZIONE ISTITUITE A NORMA DI LEGGE .  9 IL SIGNIFICATO DELLE DISPOSIZIONI SOPRAMMENZIONATE NON PUO' ESSERE DETERMINATO CHE NEL CONTESTO DEL COMPLESSO DEI REGOLAMENTI DI CUI FANNO PARTE .  10 A ) IN SEGUITO AL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 5 FEBBRAIO 1964 N . 13, RELATIVO ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DI UN' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI, DETTA ORGANIZZAZIONE VENIVA DEFINITIVAMENTE INSTAURATA NEL SUO COMPLESSO DAL REGOLAMENTO 804/68 . L' ART . 22, N . 2, DI QUEST' ULTIMO REGOLAMENTO STABILIVA TUTTAVIA CHE, PER QUANTO RIGUARDA I PRODOTTI DELLA VOCE 04.01 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE - TRA CUI IN PARTICOLARE IL LATTE DESTINATO AL CONSUMO DIRETTO - ULTERIORI DISPOSIZIONI SAREBBERO STATE ADOTTATE IN SEGUITO, TUTTAVIA NON OLTRE LA FINE DEL PERIODO TRANSITORIO . IL QUARTO COMMA DELLO STESSO NUMERO 2 AUTORIZZAVA LA REPUBBLICA ITALIANA A MANTENERE IN VIGORE, FINO AL 31 DICEMBRE 1969 " LE MISURE CHE REGOLANO L' APPROVVIGIONAMENTO DI LATTE DA CONSUMO IN TALUNE ZONE ". E' PACIFICO CHE QUESTA DISPOSIZIONE RIGUARDAVA IL REGIME DELLE CENTRALI DEL LATTE .  11 B ) COL REGOLAMENTO 2622/69 IL CONSIGLIO, RITENENDO INOPPORTUNO SOPPRIMERE DURANTE LA CAMPAGNA LATTIERO-CASEARIA LE DISPOSIZIONI NAZIONALI PARTICOLARI DELLA REPUBBLICA ITALIANA, PROROGAVA AL 31 MARZO 1970 IL TERMINE STABILITO DALL' ART . 22, N . 2, ULTIMO COMMA, DEL REGOLAMENTO 804/68 .  12 C ) LA PROPOSTA - PRESENTATA IL 17 MARZO 1970 DALLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO - INTESA AD AUTORIZZARE LA REPUBBLICA ITALIANA A MANTENERE IN VIGORE, IN VIA TRANSITORIA, FINO AL 31 MARZO 1972 LE DISPOSIZIONI RIGUARDANTI LE CENTRALI DEL LATTE ( GU N . 43, PAG . 5 ) NON VENIVA APPROVATA DAL CONSIGLIO ENTRO IL 31 MARZO 1970 .  13 D ) COL REGOLAMENTO 29 GIUGNO 1971 N . 1411 - POSTERIORE AI FATTI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DEL GIUDIZIO PENDENTE DINANZI AL GIUDICE PROPONENTE E QUINDI IRRILEVANTE AI FINI DI QUESTO - IL CONSIGLIO HA FISSATO LE NORME ULTERIORI RELATIVE ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE MERCI DI CUI ALLA VOCE 04.01 DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE ( GU N . L 148, PAG . 4 ). A NORMA DELL' ART . 4 DI QUESTO REGOLAMENTO, L' ATTUAZIONE DI DETTA ORGANIZZAZIONE RESTA TUTTAVIA SUBORDINATA ALL' ELABORAZIONE, DA PARTE DEL CONSIGLIO, DI TALUNE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA MESSA IN COMMERCIO DEL LATTE DESTINATO ALL' ALIMENTAZIONE UMANA . NELLO STESSO REGOLAMENTO IL CONSIGLIO, RITENUTO CHE L' ITALIA AVEVA INIZIATO L' ELABORAZIONE DI PROVVEDIMENTI INTESI A MODIFICARE LA STRUTTURA DELLE CENTRALI DEL LATTE, ONDE NON COMPROMETTERE DETTA RIFORMA HA AUTORIZZATO LA REPUBBLICA ITALIANA - ALL' ART . 9, N . 2 - A MANTENERE IN VIGORE, FINO AL 31 MARZO 1973, LE DISPOSIZIONI AFFERENTI A DETTE CENTRALI IN VIGORE IL 31 MARZO 1970 .  14 DAL COMPLESSO DI QUESTE DISPOSIZIONI EMERGE CHE, A PARTIRE DALL' ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO 804/68, I MERCATI DEL SETTORE LATTIERO-CASEARIO HANNO COSTITUITO OGGETTO DI UN' ORGANIZZAZIONE DEFINITIVA, BENCHE SOTTO CERTI ASPETTI ANCORA INCOMPLETA . A PARTIRE DA TALE MOMENTO, SPETTAVA UNICAMENTE ALL' AUTORITA COMUNITARIA IL DECIDERE DELLA CONSERVAZIONE, IN VIA PROVVISORIA, DI QUALSIASI REGIME NAZIONALE - DI ORGANIZZAZIONE, D' INTERVENTO O DI CONTROLLO - RELATIVO AI PRODOTTI DI CUI TRATTASI . LIMITANDO AL 31 DICEMBRE 1969, DATA DI SCADENZA DEL PERIODO TRANSITORIO, LA TOLLERENZA CONCESSA ALLA REPUBBLICA ITALIANA PER QUANTO RIGUARDA LE CENTRALI DEL LATTE, IL CONSIGLIO HA TRATTO LE DEBITE CONSEGUENZE DALL' INCOMPATIBILITA DI TALE REGIME COI PRINCIPI CHE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO DELL' ORGANIZZAZIONE DI MERCATO PREVISTA PER IL SETTORE DI CUI TRATTASI .  15 D' ALTRO CANTO, CON LA FISSAZIONE DEL TERMINE DI TRE MESI POSTO ALLA PROROGA CONCESSA ALLA REPUBBLICA ITALIANA DAL REGOLAMENTO 2622/69, IL CONSIGLIO HA RESO MANIFESTO DI CONSIDERARE L' AUTORIZZAZIONE ACCORDATA SOLO COME UN PROVVEDIMENTO DI CARATTERE ESSENZIALMENTE TRANSITORIO, INTESO A FAR COINCIDERE LA SOPPRESSIONE DELL' ESCLUSIVA DI VENDITA CON LA FINE DELLA CAMPAGNA LATTIERO-CASEARIA IN CORSO . BENCHE DAL REGOLAMENTO 1411/71 SI POSSA INFERIRE L' INTENZIONE DEL LEGISLATORE COMUNITARIO DI CONCEDERE ALL' ITALIA UN CERTO TERMINE SUPPLEMENTARE, ALLO SCOPO DI CONSENTIRE LA RICONVERSIONE DELLE CENTRALI DEL LATTE, E CERTO CHE, ALL' EPOCA DEI FATTI SUI QUALI IL GIUDICE NAZIONALE DEVE STATUIRE, IL SOLO TESTO VIGENTE IN MATERIA ERA IL REGOLAMENTO 2622/69, IL CUI ART . 2 FISSAVA AL 31 MARZO 1970 LA SCADENZA DEL PERIODO DI TOLLERANZA CONCESSO . NE CONSEGUE CHE, ALL' EPOCA DEI FATTI SOTTOPOSTI ALLA VALUTAZIONE DEL GIUDICE PROPONENTE, UNA PRECISA DISPOSIZIONE DI UN REGOLAMENTO IMPLICAVA LA SOPPRESSIONE DELL' ESCLUSIVA DI VENDITA ATTRIBUITA ALLE CENTRALI DEL LATTE E, COME COROLLARIO, LA DISAPPLICAZIONE DELLE AFFERENTI DISPOSIZIONI DI LEGGE NAZIONALI .  16 STANDO COSI' LE COSE, IN DETTA EPOCA ANDAVA APPLICATO SENZA RESTRIZIONI L' ART . 40, N . 3, SECONDO COMMA, DEL TRATTATO, DAL QUALE SI DESUME CHE, QUALUNQUE SIA LA FORMA SCELTA PER L' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI AGRICOLI, QUESTA ORGANIZZAZIONE DEV' ESSERE COMUNQUE TALE DA ESCLUDERE " QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FRA PRODUTTORI E CONSUMATORI DELLA COMUNITA ".  17 IN CONSIDERAZIONE DELLA SOLUZIONE DATA ALLA TERZA QUESTIONE, NON E NECESSARIO ESAMINARE LE RESTANTI QUESTIONI SOTTOPOSTE ALLA CORTE DAL PRETORE DI BARI .  

Decisione relativa alle spese

18 LE SPESE ESPOSTE DALLA COMMISSIONE E DAL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . IL PRESENTE PROCEDIMENTO, NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL PRETORE DEL MANDAMENTO DI BARI CON ORDINANZA 3 LUGLIO 1971, AFFERMA PER DIRITTO :  LO SCADERE DEL TERMINE STABILITO DALL' ART . 22, N . 2, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968, N . 804 - TERMINE PROROGATO DALL' ART . 2 DEL REGOLAMENTO 21 DICEMBRE 1969, N . 2622 - IMPLICAVA, ALL' EPOCA DEI FATTI SOTTOPOSTI ALLA VALUTAZIONE DEL GIUDICE PROPONENTE, LA SOPPRESSIONE DELL' ESCLUSIVA DI VENDITA CONTEMPLATA NELL' AMBITO DEL " REGIME DELLE ZONE DI RACCOLTA E DI DISTRIBUZIONE PER IL LATTE NELLA REPUBBLICA ITALIANA " DI CUI ALLE DISPOSIZIONI MENZIONATE E COMPORTA, COME CONSEGUENZA, LA DISAPPLICAZIONE DI TUTTE LE DISPOSIZIONI DI LEGGE NAZIONALI CHE SANCISCONO DETTA ESCLUSIVA .