CELEX: 51987PC0255
Language: it
Date: 1987-05-22
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO SULLA LIBERTA DI STABILIMENTO E SULLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI NEL CAMPO DEL CREDITO FONDIARIO

N. C 161/4                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            19. 6. 87
                                                                               II
                                                                   (Atti preparatori)
                                                       COMMISSIONE
               Proposta modificata di direttiva del Consiglio sulla libertà di stabilimento e sulla libera presta-
                                         zione dei servizi nel campo del credito fondiario (')
                                                                  COM(87) 255 def.
               (Presentata dalla Commissione al Consiglio, in virtù dell'articolo 149, secondo comma del trattato
                                                             CEE, il 27 maggio 1987)
                                                                    (87/C 161/04)
              0) GU n. C 42 del 14. 2. 1985, pag. 4.
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                                     PROPOSTA MODIFICATA
                                                                Titolo immutato
                                                                      Preambolo
                                        C o n s i d e r a n d o dal p r i m o al q u i n t o i m m u t a t i
Sesto considerando                                                                 Sesto considerando
considerando che tali ostacoli possono essere eliminati                            considerando che tali ostacoli possono essere eliminati
rendendo possibile la concessione del credito fondiario                            rendendo possibile la concessione del credito fondiario
garantito da ipoteca su beni immobili situati in uno Stato                         garantito da ipoteca su beni immobili situati in uno Stato
membro diverso dallo Stato membro d'origine e consen-                              membro diverso dallo Stato membro d'origine e consen-
tendo che l'attività di credito fondiario in uno Stato                             tendo che l'attività di credito fondiario in uno Stato
membro ospite sia esercitata conformemente alle tecniche.                          membro ospite sia esercitata conformemente alle tecniche
specifiche di prestito e di provvista autorizzate nello                            finanziarie consentite dalla legge dello Stato membro
Stato membro d'origine;                                                            d'origine;
                                           Settimo e ottavo considerando immutati
Nono considerando                                                                  Nono considerando
considerando che, in attesa di una completa liberalizza-                           considerando che durante un periodo transitorio, gli Stati
zione dei movimenti di capitali, gli Stati membri possono                          membri possono esigere la congruenza delle attività e
esigere la congruenza delle attività e della passività nelle                       delle passività nelle monete in cui vengono effettuate le
monete in cui vengono effettuate le operazioni di credito                          operazioni di credito fondiario, ma devono consentire in
fondiario, ma devono consentire in ogni caso l'esecu-                              ogni caso l'esecuzione di tali operazioni in ECU.
zione di tali operazioni in ECU.
Decimo considerando                                                                Decimo considerando
considerando che, in ogni caso, per l'esercizio effettivo                          Questo considerando è soppresso.
delle attività menzionate nella direttiva è necessario eli-
minare talune delle restrizioni esistenti ai movimenti di
capitali; che all'upo è prevista una direttiva specifica;
                             C o n s i d e r a n d o d a l l ' u n d i c e s i m o al q u i n d i c e s i m o i m m u t a t i
 ---pagebreak--- 19.6. 87                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 161/5
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
Sedicesimo considerando                                             Sedicesimo considerando
                                                                    considerando che le disposizioni della presente direttiva si
                                                                    applicano senza pregiudizio delle disposizioni relative ai
                                                                   movimenti di capitale; che l'esercizio effettivo di alcune
                                                                    attività menzionate nella presente direttiva è subordinato
                                                                    alla soppressione delle restrizioni esistenti ai relativi movi-
                                                                    menti di capitale; che una direttiva emanata in base all'ar-
                                                                    ticolo 69 del trattato, tratterà in modo particolare di tali
                                                                    restrizioni.
                           TITOLO I                                                              TITOLO I
              Definizioni e campo d'applicazione                                  Definizioni e campo d'applicazione
                           Articolo 1                                                            Articolo 1
La presente direttiva si applica agli enti creditizi contem-        La presente direttiva si applica agli enti creditizi contem-
plati dalla direttiva 77/780/CEE le cui attività consistono         plati dalla direttiva 77/780/CEE le cui attività consistono
nel recevere fondi dal pubblico sotto forma di depositi o           in tutto o in parte nel ricevere fondi dal pubblico sotto
mediante l'emissione di cartelle od obbligazioni fondiarie          forma di depositi o mediante l'emissione di cartelle fon-
oppure di titoli azionari rimborsabili, e nel concedere             diarie o di altre obbligazioni o titoli oppure di titoli azio-
mutui garantiti da ipoteche su proprietà immobiliari, de-           nari rimborsabili, e nel concedere mutui garantiti da ipo-
stinati all'acquisto o alla conservazione della proprietà di        teche su proprietà immobiliari, destinati all'acquisto o
terreni edificabili o di immobili esistenti o in progetto,          alla conservazione della proprietà di terreni edificabili o
ovvero destinati al rinnovo od al miglioramento di im-              di immobili esistenti o in progetto, ovvero destinati al
mobili.                                                             rinnovo od al miglioramento di immobili.
                           Articolo 2                                                            Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva:                                  Ai sensi della presente direttiva :
— per Stato membro d'origine s'intende lo Stato mem-                — per Stato membro d'origine si intende lo Stato mem-
    bro nel quale uno degli enti creditizi di cui all'arti-              bro nel quale uno degli enti creditizi di cui all'arti-
    colo 1 ha la propria sede;                                           colo 1 ha la propria sede;
— per Stato membro ospite s'intende lo Stato membro                 — per Stato membro ospite si intende lo Stato membro
    nel quale uno degli enti creditizi di cui all'articolo 1             nel quale uno degli enti creditizi di cui all'articolo 1
    ha una succursale o nel quale presta servizi.                        ha una succursale o nel quale presta servizi,
                                                                     — per enti creditizi designati si intendono gli enti credi-
                                                                         tizi di cui all'articolo 1,
                                                                     — per attività di credito fondiario si intendono le attività
                                                                         di cui all'articolo 1,
                                                                     — per ipoteca si intende un'ipoteca o un altro strumento
                                                                         giuridico avente effetto giuridico equivalente.
                                                                                                Articolo 2 bis
                                                                     La presente difettiva non riduce in alcun modo i diritti
                                                                     esistenti degli enti creditizi designati relativi all'esercizio
                                                                     di attività di credito fondiario nel loro Stato membro di
                                                                     origine o in qualsivoglia altro Stato membro.
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                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                     PROPOSTA MODIFICATA
                            TITOLO II                                                              TITOLO II
Disposizioni generali volte ad agevolare il diritto di stabi-           Disposizioni generali volte ad agevolare il diritto di stabi-
           limento e la libera prestazione dei servizi                             limento e la libera prestazione dei servizi
                            Articolo 3                                                             Articolo 3
Gli Stati membri autorizzano gli enti creditizi di cui al-              Gli Stati membri d'origine autorizzano gli enti creditizi
l'articolo 1 a concedere crediti garantiti da ipoteca su                designati ad esercitare attività di credito fondiario in
proprietà immobiliari situate in un altro Stato membro.                 qualsiasi altro Stato membro relativamente alle proprietà
                                                                        immobiliari situate in qualsiasi luogo della Comunità.
                                                                        Inoltre, essi non limitano l'applicazione in un altro Stato
                                                                        membro delle tecniche finanziarie consentite per le atti-
                                                                        vità di credito fondiario nello Stato membro di origine.
                            Articolo 4                                                             Articolo 4
Gli Stati membri abrogano tutte le disposizioni legisla-                 1.    Gli Stati membri ospiti, fatta salva l'eccezione figu-
tive, regolamentari o amministrative che ostacolano o                   rante al paragrafo 3, abrogano tutte le disposizioni legi-
precludono ad uno degli enti creditizi di cui all'articolo              slative, regolamentari o amministrative che ostacolano o
1, avente sede sul loro territorio, la concessione di crediti           precludono agli enti creditizi designati, aventi sede in un
fondiari in un altro Stato membro, conformemente alle                   altro Stato membro, l'esercizio sul loro territorio di atti-
tecniche specificamente autorizzate nello Stato membro                  vità di credito fondiario conformemente alle tecniche fi-
d'origine, oppure modificano tali disposizioni in modo                  nanziarie consentite dalla legislazione dello Stato membro
da rendere possibile l'applicazione di tali tecniche.                   d'origine, oppure modificano tali disposizioni in modo
                                                                        da rendere possibile l'applicazione di tali tecniche.
                            Articolo 5                                                             Articolo 5
1.     Gli Stati membri autorizzano nel loro territorio gli             (eliminato il numero dell'articolo e il primo comma del
enti creditizi di cui all'articolo 1, aventi sede in un altro           paragrafo 1)
Stato membro, a costituire una provvista e, in partico-
lare, fatte salve le disposizioni del paragrafo 2, a rifinan-
ziare conformemente alle tecniche di finanziamento au-
torizzate nello Stato membro d'origine, la concessione di
mutui garantiti da ipoteca per i fini di cui all'articolo 1.
Qualora l'introduzione di nuove tecniche in uno Stato                   2.     Qualora l'introduzione di tecniche finanziarie alteri
membro provochi nel medesimo una distorsione delle                      le condizioni di concorrenza in uno Stato membro, tale
condizioni di concorrenza, tale Stato membro autorizza                  Stato membro autorizza tutti gli enti creditizi designati
tutti gli enti creditizi stabiliti nel suo territorio a ricorrere       stabiliti nel suo territorio che sono negativamente colpiti
a tecniche analoghe o ad adottare sistemi equivalenti.                  da tale mutamento, a ricorrere a tecniche analoghe o ad
                                                                        adottare sistemi equivalenti.
2.     In attesa di un ulteriore coordinamento in materia               3.     Immutato
di obbligazioni garantite da ipoteca, lo Stato membro
ospite può esigere che l'emissione di tali obbligazioni nel
suo territorio avvenga conformemente alle disposizioni in
materia ili esso vigenti.
                            Articolo 6                                                             Articolo 6
Lo Stato membro ospite può esigere che tanto le opera-                  1.     Per un periodo massimo di sette anni a decorrere
zioni di provvista quanto quelle di finanziamento siano                 dall'adozione della presente direttiva, lo Stato membro
denominate nella propria moneta; l'ente interessato può                 ospite può esigere che tanto le operazioni di provvista
tuttavia impiegare sempre l'ECU come strumento alter-                   quanto quelle di finanziamento siano denominate nella
nativo. Lo Stato membro d'origine può altresì esigere la                propria moneta o, qualora consenta che le transazioni
congruenza delle attività e delle passività espresse in cia-            siano denominate in un'altra moneta nazionale, può esi-
scuna moneta nazionale; l'ente interessato può tuttavia                 gere la congruenza delle attività e delle passività espresse
scegliere l'impiego dell'ECU per far fronte ai suoi obbli-              in ciascuna moneta nazionale; l'ente interessato può tut-
ghi in materia di congruenza.                                           tavia impiegare l'ECU come alternativa.
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                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                    PROPOSTA MODIFICATA
                                                                       2.     Il paragrafo 1 non si applica alle attività di credito
                                                                      fondiario tra un ente creditizio designato ed un cittadino
                                                                      dello Stato membro di origine dell'ente.
                                                                       3.     Per un periodo massimo di sette anni a decorrere
                                                                       dell'adozione della presente direttiva, lo Stato membro
                                                                       d'origine può esigere la congruenza delle attività e delle
                                                                       passività espresse in ciascuna moneta nazionale; l'ente in-
                                                                       teressato può tuttavia scegliere l'impiego dell'ECU per
                                                                       far fronte ai suoi obblighi in materia di congruenza.
                           Articolo 7                                                             Articolo 7
In caso di intervento statale o di altro intervento pub-               Misure di intervento statale o di altro intervento pubblico
blico di qualsiasi tipo nel campo delle attività connesse              di qualsiasi tipo, comprese le agevolazioni fiscali, nel
col credito fondiario, che riguarda sia la costituzione di             campo delle attività di credito fondiario esercitate da enti
risparmi presso gli enti creditizi di cui all'articolo 1, sia la       creditizi designati si applicano alle operazioni che rien-
concessione di mutui fondiari da parte degli stessi, alle              trano nel campo d'applicazione della presente direttiva.
operazioni che rientrano nella presente direttiva si appli-            Non si opererà alcun trattamento discriminatorio o re-
cano misure analoghe. Tali disposizioni non devono                     strittivo basato sulla nazionalità o sul fatto che un ente
avere effetti discriminatori tra cittadini degli Stati mem-            creditizio designato non sia stabilito nello Stato membro
bri.                                                                   in cui vengono prestati i servizi.
                          TITOLO III                                                             TITOLO III
       Disposizioni relative alla libertà di stabilimento                     Disposizioni relative alla libertà di stabilimento
                           Articolo 8                                                             Articolo 8
In attesa che siano adempiute le condizioni del controllo              In attesa che un'ulteriore direttiva disponga in materia di
nel paese d'origine, la vigilanza sulle unità operative co-            controllo, la vigilanza sulle unità operative comunque
munque configurate da enti creditizi di cui all'articolo 1             configurate di un ente creditizio designato in un altro
in un altro Stato membro, è esercitata dall'autorità di vi-            Stato membro è esercitata dall'autorità di vigilanza del
gilanza del paese membro ospite, che la esercita in stretta            paese membro ospite, che la esercita in stretta coopera-
cooperazione con l'autorità di vigilanza dello Stato                   zione con l'autorità di vigilanza dello Stato membro di
membro d'origine.                                                      origine e conformemente alle disposizioni legali vigenti
                                                                       nello Stato membro ospite che non siano in contrasto con
                                                                       la presente direttiva.
                          TITOLO IV                                                              TITOLO IV
    Disposizioni relative alla libera prestazione dei servizi              Disposizioni relative alla libera prestazione dei servizi
                           Articolo 9                                                             Articolo 9
 1.    Qualsiasi ente creditizio di cui all'articolo 1, che in-         1.     Qualsiasi ente creditizio designato, che intenda
tenda ampliare le proprie attività ricorrendo alla libera               esercitare per la prima volta sul territorio di un altro
prestazione di servizi nel campo del credito fondiario, sul             Stato membro la libera prestazione dei servizi nel campo
territorio di un altro Stato membro, ne informa l'autorità              delle attività di credito fondiario, ne informa l'autorità di
di vigilanza dello Stato membro d'origine che ha con-                   vigilanza dello Stato membro di origine che ha concesso
 cesso l'autorizzazione conformemente all'articolo 3 della              l'autorizzazione conformemente all'articolo 3 della diret-
 direttiva 77/780/CEE.                                                  tiva 77/780/CEE.
 2.    Gli Stati membri esigono che l'ente interessato alle-            2.     Gli Stati membri esigono che l'ente creditizio desi-
 ghi alla richiesta le seguenti informazioni:                           gnato interessato alleghi alla richiesta le seguenti infor-
                                                                        mazioni:
 ---pagebreak---  N . C 161/8                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      19.6.87
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                                  PROPOSTA MODIFICATA
 a) lo Stato membro sul cui territorio intende fornire i              a) lo Stato membro sul cui territorio intende fornire i
     propri servizi;                                                     propri servizi;
b) il tipo di attività che intende esercitare sul territorio         b) il tipo di attività che intende esercitare sul territorio
     dello Stato membro ospite;                                          dello Stato membro ospite;
e) le condizioni generali e particolari di provvista e di            e) le condizioni generali e particolari di provvista e di
     finanziamento per tali operazioni.                                  finanziamento per tali operazioni;
                                                                     d) l'indirizzo presso lo Stato membro ospite ove possono
                                                                         essergli notificati i documenti.
3.      Qualora l'autorità di vigilanza dello Stato membro            3.    A meno che l'autorità di vigilanza dello Stato mem-
d'origine conferma la solidità finanziaria dell'ente credi-          bro d'origine abbia motivo di dubitare della solidità fi-
tizio in questione, essa invia entro tre mesi a decorrere            nanziaria dell'ente creditizio designato in questione, sulla
dalla richiesta di cui al paragrafo 1 all'autorità di vigi-          base delle informazioni già in suo possesso e/o di qualsiasi
lanza del paese membro ospite le informazioni di cui al              ulteriore informazione che ritenga necessario chiedere al-
paragrafo 2 accompagnate da una dichiarazione che at-                l'ente o che ottenga per altra via, essa invia entro tre mesi
testi la situazione finanziaria dell'ente creditizio.                a decorrere dalla richiesta di cui al paragrafo 1 all'auto-
                                                                     rità di vigilanza dello Stato membro ospite le informa-
                                                                     zioni di cui al paragrafo 2.
4.     Qualora l'autorità di vigilanza del paese d'origine           4.     Qualora l'autorità di vigilanza del paese d'origine
rifiuti di confermare la solidità finanziaria di un ente cre-        stabilisca che vi sono motivi per dubitare della solidità fi-
ditizio, detto rifiuto va motivato all'ente interessato entro        nanziaria di un ente creditizio designato, essa rifiuta di
tre mesi dalla data in cui sono pervenute le informazioni            inviare le informazioni di cui al paragrafo 2 all'autorità di
di cui al paragrafo 2.                                               vigilanza dello Stato membro ospite e motiva tale rifiuto
                                                                     all'ente interessato entro tre mesi dalla data in cui sono
                                                                     pervenute le informazioni di cui al paragrafo 2 detto ri-
                                                                     fiuto ha come conseguenza la sospensione del diritto del-
                                                                     l'ente di prestare servizi nel campo delle attività di credito
                                                                     fondiario nello Stato membro menzionato nella richiesta.
5.     Prima che l'ente creditizio inizi le proprie attività,        5.     Prima che l'ente creditizio designato inizi le proprie
l'autorità di vigilanza del paese ospite dispone di un pe-           attività, l'autorità di vigilanza dello Stato membro ospite
riodo di tre mesi dalla data di ricevimento delle informa-           dispone di un periodo di tre mesi dalla data di ricevi-
zioni e della dichiarazione di cui al paragrafo 3, per pre-          mento delle informazioni di cui al paragrafo 2, per pre-
disporre la vigilanza continua dell'ente creditizio in con-          disporre la vigilanza dell'ente in conformità dell'articolo
formità dell'articolo 10.                                            10.
                                                                     6.     Un ente creditizio designato che intenda apportare
                                                                     cambiamenti agli elementi notificati conformemente al
                                                                     paragrafo 2, invia notifica scritta del cambiamento pre-
                                                                     visto alle compententi autorità di vigilanza dello Stato
                                                                     membro d'origine e dello Stato membro ospite almeno un
                                                                     mese prima di procedere al cambiamento.
                          Articolo 10                                                           Articolo 10
1.     L'ente creditizio che presta servizi nel territorio di        1.     Un ente creditizio designato che presta servizi nel
un altro Stato membro presenta all'autorità di vigilanza             territorio di uno Stato membro presenta all'autorità di
dello Stato membro ospite una relazione trimestrale sulle            vigilanza dello Stato membro ospite una relazione trime-
proprie operazioni nello stesso.                                     strale sulle proprie operazioni nello stesso.
2.     L'autorità di vigilanza di uno Stato membro ospite,           2.     Immutato
ove accerti che un ente che fornisce servizi sul suo terri-
torio non ottempera alle disposizioni legali ivi vigenti
dettate da motivi di interesse generale, esige dall'ente in
questione di porre termine a tali irregolarità.
 ---pagebreak--- 19.6. 87                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 161/9
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                   PROPOSTA MODIFICATA
3.     Se l'ente in questione non adotta i provvedimenti                     Immutato
del caso, l'autorità di vigilanza dello Stato membro
ospite ne informa l'autorità di vigilanza dello Stato mem-
bro d'origine che adotta tutti gli opportuni provvedi-
menti affinché l'ente in questione ponga termine alle ir-
regolarità. L'autorità dello Stato membro ospite è infor-
mata della natura dei provvedimenti adottati.
4.     Se l'ente persiste nell'infrazione alle disposizioni di        4.     Se l'ente persiste nell'infrazione alle disposizioni le-
legge di cui al paragrafo 2 vigenti nello Stato membro                gali di cui al paragrafo 2 vigenti nello Stato membro
ospite, nonostante i provvedimenti adottati dallo Stato               ospite, nonostante i provvedimenti adottati dallo Stato
membro d'origine, conformemente al paragrafo 3, o a                   membro d'origine, conformemente al paragrafo 3, o a
causa della loro inadeguatezza, o della carenza dello                 causa della loro inadeguatezza, o della carenza dello
Stato membro in questione, lo Stato membro ospite,                    Stato membro in questione, lo Stato membro ospite,
dopo averne informato l'autorità di vigilanza dello Stato             dopo averne informato l'autorità di vigilanza dello Stato
membro d'origine, può adottare opportuni provvedimenti                membro d'origine, può adottare opportuni provvedimenti
per prevenire ulteriori irregolarità; in particolare, qualora         per prevenire ulteriori irregolarità, in particolare, qualora
risulti assolutamente indispensabile, pup anche impedire              risulff necessario, può anche impedire all'ente in que-
all'ente in questione di stipulare nel suo territorio nuovi           stione di stipulare nel suo territorio nuovi contratti assi-
contratti assistiti da ipoteca nel quadro della libera pre-           stiti da ipoteca nel quadro della libera prestazione di ser-
stazione di servizi. Gli Stati membri vigilano affinché nel           vizi. Gli Stati membri vigilano affinché nel loro territorio
loro territorio sia possibile precedere alla notifica dei do-         sia possibile procedere alla notifica dei documenti neces-
cumenti necessari per l'attuazione di tali provvedimenti.             sari per l'attuazione di tali provvedimenti.
5.     Qualsiasi provvedimento adottato ai sensi dei para-            5.     Immutato
grafi 2, 3 e 4 che comporti sanzioni o restrizioni per la
prestazione di servizi deve essere opportunamente moti-
vato e notificato all'ente interessato. Ogni siffatto prov-
vedimento è impugnabile presso i tribunali dello Stato
membro in cui è stato adottato.
6.     La revoca dell'autorizzazione è comunicata all'au-             6.     La revoca dell'autorizzazione è comunicata all'au-
torità di vigilanza dello Stato membro ospite, che adotta             torità di vigilanza allo Stato membro ospite, che adotta
gli opportuni provvedimenti per impedire all'ente in que-             gli opportuni provvedimenti per impedire all'ente in que-
stione la stipula nel suo territorio di ulteriori contratti           stione la stipula nel territorio dello Stato membro ospite
assistiti da ipoteca nel quadro della prestazione di servizi.         interessato di ulteriori contratti assistiti da ipoteca nel
                                                                      quadro della prestazione di servizi.
 7.    Ogni due anni la Commissione presenta al Consi-                7.     Ogni due anni la Commissione presenta al Consi-
glio una relazione che riepiloga per numero e tipo, e di-             glio e al Parlamento europeo una relazione che riepiloga
 stintamente per Stato membro, le decisioni comunicate ai             il numero e il tipo di casi, distintamente per Stato mem-
 sensi dell'articolo 9, nelle quali non è stata confermata la         bro, in cui si sono verificati rifiuti ai sensi dell'articolo 9
 solidità finanziaria, nonché i provvedimenti, adottati in            o sono stati adottati provvedimenti in conformità delle
 conformità delle disposizioni del paragrafo 4. Gli Stati             disposizioni del paragrafo 4. Gli Stati membri collabo-
 membri collaborano con la Commissione fornendole le                  rano con la Commissione fornendole le informazioni ne-
 informazioni necessarie per elaborare tale relazione.                 cessarie per elaborare tale relazione.
                           TITOLO V                                                              TITOLO V
                 Disposizioni transitorie e finali                                    Disposizioni transitorie e finali
                           Articolo 11                                                           Articolo 11
 Per un periodo massimo di cinque anni dalla notifica                  Per un periodo massimo di sette anni a decorrere dall'a-
 della presente direttiva, lo Stato membro d'origine può               dozione della presente direttiva, lo Stato membro d'ori-
 limitare al 25 % del totale dei mutui ipotecari di un ente            gine può limitare al 25 % del totale dei mutui ipotecari
 creditizio le operazioni che questo ultimo è autorizzato              concessi all'interno nel corso dell'anno precedente dal-
 ad effettuare in altri Stati membri nel campo del credito             l'ente creditizio designato, le operazioni che quest'ultimo
 fondiario tramite succursali o mediante la prestazione di             è autorizzato ad effettuare in altri Stati membri nel
 servizi.                                                              campo delle attività di credito fondiario tramite succur-
                                                                       sali o mediante la prestazione di servizi.
 ---pagebreak---  N. C161/10                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      19.6. 87
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                    PROPOSTA MODIFICATA
                          Articolo 12                                                           Articolo 12
 1.    Gli Stati membri adottano le misure necessarie per              1.     Gli Stati membri adottano le misure necessarie per
 conformarsi alla presente direttiva entro e non oltre il . . .        conformarsi alla presente direttiva entro e non oltre due
 Essi ne informano immediatamente la Commissione.                      anni dalla sua adozione. Essi ne informano immediata-
                                                                       mente la Commissione.
 2.    Gli Stati membri comunicano alla Commissione il                 2.     Immutato
testo delle principali disposizioni legislative, regolamen-
tari ed amministrative che essi adottano nel settore disci-
plinato dalla presente direttiva.
                          Articolo 13                                                           Articolo 13
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.            Immutato
              Proposta modificata di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 77/62/CEE che coordina
              le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e che abroga talune disposizioni
                                                  della direttiva 80/767/CEE (')
                                                         COM(87) 233 def.
              (Presentata dalla Commissione al Consiglio, in jbase all'articolo 14% secondo comma del trattato, il
                                                          1°giugno 1987)
                                                           (87/C 161/05)
Tra il quarto e il quinto considerando viene inserito un              Gli articoli 2 e 3 diventano rispettivamente articolo 3 ed
nuovo considerando del seguente tenore:                               articolo 4.
«considerando che è necessario modificare le suddette
direttive onde includervi le modifiche dell'accordo                   Modifica dell'articolo 4
GATT sugli appalti pubblici concordate nel dicembre
1986».
                                                                      L'articolo 4, paragrafo 2, lettera d) è sostituito dal testo
                                                                      seguente:
Nuovo articolo 2
                                                                      «d) Le amministrazioni aggiudicatrici redigono un ver-
L'articolo 1 lettera a) è sostituito dal testo seguente :                  bale scritto di ogni appalto aggiudicato sulla base
                                                                           della procedura ristretta o negoziata. Redigendolo
                                                                           esse si assicurano che ogni verbale menzioni il nome
«a) gli "appalti pubblici di forniture" sono contratti a ti-               dell'amministrazione aggiudicatrice, il valore e la na-
     tolo oneroso, aventi per oggetto l'acquisto, il leasing,              tura delle merci acquistate ed il paese d'origine quale
     la locazione, l'acquisto a riscatto, con o senza                      indicato nell'indirizzo del fornitore e che indichi in
     opzione per l'acquisto, conclusi per iscritto tra un                  quali condizioni, di quelle previste all'articolo 6, pa-
     fornitore (persona fisica o giuridica) ed una delle                   ragrafi 1 e 2, è stato aggiudicato l'appalto. Tale ver-
     amministrazioni aggiudicatrici definite alla lettera b).              bale è conservato dall'amministrazione aggiudica-
     La consegna di tali prodotti può comportare, a titolo                 trice. All'occorrenza, le informazioni sopraindicate
     accessorio, lavori di posa e d'istallazione».                         sono comunicate all'autorità dalla quale dipende
                                                                           l'amministrazione aggiudicatrice affinché possano es-
                                                                           sere utilizzate, se necessario, dalla Commissione e,
                                                                           tramite quest'ultima, dal comitato consultivo per gli
O GU n. C 173 dell'I 1. 7. 1986, pag. 4.                                   appalti pubblici».