CELEX: 22011D0325
Language: it
Date: 2011-05-20 00:00:00
Title: 2011/325/UE: Decisione n. 1/2011 del Consiglio di associazione Algeria-UE, del 20 maggio 2011 , che istituisce il sottocomitato «Dialogo politico, sicurezza e diritti umani»

1.6.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 146/18
            
         DECISIONE N. 1/2011 DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE ALGERIA-UE
   del 20 maggio 2011
   che istituisce il sottocomitato «Dialogo politico, sicurezza e diritti umani»
   (2011/325/UE)
   IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE ALGERIA-UE,
   visto l’accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica algerina democratica e popolare, dall’altra (1) (in prosieguo «accordo di associazione»),
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Le relazioni e la cooperazione dell’Unione europea con i suoi partner del mediterraneo meridionale possono svilupparsi tenendo conto delle competenze dell’Unione europea, nonché delle specificità e delle esigenze di ciascun paese mediterraneo.
            
         
               (2)
            
            
               Poiché, grazie all’applicazione dell’accordo di associazione, le relazioni dell’Unione europea con l’Algeria stanno diventando sempre più intense, si rende necessario un controllo regolare.
            
         
               (3)
            
            
               Al fine di offrire un quadro istituzionale adeguato per la realizzazione di una più intensa cooperazione, il Consiglio di associazione ha già deciso (2) di dotare il comitato di associazione Algeria-UE di una serie di sottocomitati.
            
         
               (4)
            
            
               Il rispetto dei principi democratici, dei diritti umani e delle libertà fondamentali ispira le politiche interne e internazionali delle parti ed è un elemento essenziale dell’accordo di associazione.
            
         
               (5)
            
            
               Il dialogo politico e il mantenimento della sicurezza costituiscono un elemento importante dell’accordo di associazione e sono discussi nell’ambito dei diversi organi da esso previsti.
            
         
               (6)
            
            
               Nel quadro del dialogo politico, l’Algeria e l’Unione europea si pongono obiettivi ambiziosi fondati sull’impegno reciproco nei confronti di valori comuni come, per esempio, la democrazia, lo Stato di diritto, la protezione e la promozione di tutti i diritti umani, civili, politici, economici, sociali e culturali, compreso il diritto allo sviluppo, nonché le questioni relative alla sicurezza, compresa la lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata in tutte le sue forme.
            
         
               (7)
            
            
               L’articolo 98 dell’accordo di associazione prevede la costituzione di gruppi di lavoro o organismi necessari per l’attuazione dell’accordo di associazione,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   1.   È istituito, nell’ambito del comitato di associazione Unione europea-Algeria (in prosieguo «comitato di associazione»), il sottocomitato «Dialogo politico, sicurezza e diritti umani». Il suo regolamento interno figura in allegato.
   Il sottocomitato dipende dal comitato di associazione, al quale riferisce dopo ciascuna riunione.
   2.   Le questioni di competenza del sottocomitato possono essere trattate anche a più alto livello nell’ambito del dialogo politico tra l’Algeria e l’Unione europea.
   3.   Nel quadro del suo mandato, il comitato di associazione propone al Consiglio di associazione tutte le misure necessarie per garantire il buon funzionamento del sottocomitato.
   Articolo 2
   La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
   
      Fatto a Bruxelles, addì 20 maggio 2011.
      
         
            Per il Consiglio di associazione Algeria-UE
         
         
            Il presidente
         
         M. MEDELCI
      
   
   
      (1)  GU L 265 del 10.10.2005, pag. 2.
   
      (2)  Decisione n. 3/2007 del Consiglio di associazione UE-Algeria (GU L 330 del 15.12.2007, pag. 31).
   
      ALLEGATO
      
         REGOLAMENTO INTERNO DEL SOTTOCOMITATO N. 7 «DIALOGO POLITICO, SICUREZZA E DIRITTI UMANI»
      
      1.   Composizione e presidenza
      
      Il sottocomitato «Dialogo politico, sicurezza e diritti umani» (in prosieguo «sottocomitato») è composto da rappresentanti delle parti dell’accordo di associazione. È presieduto a turno da alti funzionari di una delle due parti.
      2.   Ruolo
      
      Il sottocomitato dipende dal comitato di associazione Algeria-UE (in prosieguo «comitato di associazione»), al quale riferisce dopo ciascuna riunione. Il sottocomitato non ha potere decisionale ma può presentare proposte al comitato di associazione.
      3.   Competenze
      
      Il sottocomitato esamina l’applicazione dell’accordo di associazione Algeria-UE nei settori elencati in appresso. Per le questioni attinenti ai diritti umani, alla democratizzazione, alla governance e ai problemi di sicurezza connessi alla cooperazione in materia di lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata, il sottocomitato rappresenta il principale dispositivo di verifica sul piano tecnico. Il sottocomitato valuta in particolare i progressi compiuti nel ravvicinamento, nell’attuazione e nell’applicazione delle legislazioni ed esamina la cooperazione tra le pubbliche amministrazioni e gli elementi operativi connessi. Il sottocomitato valuta inoltre i progressi compiuti, esamina i problemi che potrebbero verificarsi nei settori elencati di seguito e propone le eventuali misure da adottare:
      
                  a)
               
               
                  Stato di diritto, buon governo e democrazia, in particolare indipendenza del sistema giudiziario, accesso alla giustizia e sostegno alle riforme nel settore della giustizia, scambio di esperienze e formazione;
               
            
                  b)
               
               
                  proseguimento delle operazioni di ratifica e di attuazione delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani e libertà fondamentali, compreso l’esame della possibilità di adesione ai relativi protocolli facoltativi e lo scambio di opinioni sulle eventuali riserve nei confronti di queste convenzioni; cooperazione con le procedure e i meccanismi internazionali in materia di diritti umani;
               
            
                  c)
               
               
                  lotta contro la pena di morte e la tortura e contro ogni forma di discriminazione;
               
            
                  d)
               
               
                  diritti dei minori e diritti delle donne;
               
            
                  e)
               
               
                  libertà di espressione, ruolo della società civile e protezione dei difensori dei diritti umani;
               
            
                  f)
               
               
                  cooperazione in materia di giustizia internazionale, promozione dei processi di democratizzazione e di corretta gestione degli affari pubblici;
               
            
                  g)
               
               
                  cooperazione nelle organizzazioni multilaterali sui diritti umani;
               
            
                  h)
               
               
                  lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata;
               
            
                  i)
               
               
                  concertazione in materia di politica estera e di sicurezza, in particolare prevenzione dei conflitti, disarmo e non proliferazione delle armi di distruzione di massa;
               
            
                  j)
               
               
                  concertazione sulle questioni relative alla sicurezza regionali e internazionali di interesse comune;
               
            
                  k)
               
               
                  rafforzamento delle capacità amministrative e operative delle istituzioni nazionali interessate.
               
            Il comitato di associazione può aggiungere a quest’elenco, non esaustivo, altri temi, previo accordo delle due parti.
      Durante le riunioni del sottocomitato si può discutere di questioni relative a uno, a più o a tutti i settori dell’elenco di cui sopra.
      4.   Segreteria
      
      Un funzionario del servizio europeo per l’azione esterna e un funzionario del governo della Repubblica algerina democratica e popolare svolgono congiuntamente le funzioni di segretari permanenti del sottocomitato e avranno il compito di prepararne le riunioni.
      Tutte le comunicazioni riguardanti il sottocomitato sono trasmesse ai suoi segretari.
      5.   Riunioni
      
      Il sottocomitato si riunisce quando lo richiedano le circostanze e almeno una volta l’anno, alternativamente in Algeria o nell’Unione europea. Possono essere indette riunioni su richiesta dell’una o dell’altra parte, presentata all’altra parte dal segretario permanente competente. Quando riceve una richiesta di riunione del sottocomitato, il segretario dell’altra parte risponde entro quindici giorni lavorativi.
      Nei casi di particolare urgenza, il sottocomitato può essere convocato entro tempi più brevi previo accordo di entrambe le parti. Tutte le richieste di riunione devono essere presentate per iscritto.
      Le parti stabiliscono di comune accordo la data e la sede delle riunioni del sottocomitato.
      Le riunioni vengono indette per ciascuna parte dal segretario permanente corrispondente di concerto con il presidente. Prima di ogni riunione, il presidente viene informato della prevista composizione della delegazione di ciascuna parte.
      Previo accordo di entrambe le parti, il sottocomitato può invitare alle riunioni esperti incaricati di fornire informazioni specifiche.
      6.   Ordine del giorno delle riunioni
      
      Le richieste di iscrizione di determinati punti all’ordine del giorno del sottocomitato vengono trasmesse ai segretari permanenti dello stesso. Per ogni riunione, il presidente elabora un ordine del giorno provvisorio, d’intesa con l’altra parte, al più tardi dieci giorni prima dell’inizio della riunione.
      L’ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali i segretari hanno ricevuto una domanda formale d’iscrizione al più tardi quindici giorni prima dell’inizio della riunione. I documenti giustificativi devono pervenire alle parti almeno sette giorni prima della riunione.
      L’ordine del giorno viene adottato dal sottocomitato all’inizio di ciascuna riunione.
      7.   Verbale
      
      Il verbale viene redatto e approvato dai due segretari permanenti dopo ciascuna riunione. I segretari permanenti del sottocomitato inviano ai segretari e al presidente del comitato di associazione una copia del verbale, compresi eventualmente le proposte e i suggerimenti del sottocomitato.
      8.   Pubblicità
      
      Salvo decisione contraria, le riunioni del sottocomitato non sono pubbliche e le conclusioni dei suoi lavori non sono rese pubbliche.