CELEX: 62015CN0394
Language: it
Date: 2015-07-21 00:00:00
Title: Causa C-394/15 P: Impugnazione proposta il 21 luglio 2015 da John Dalli avverso la sentenza del Tribunale (Terza Sezione ampliata) del 12 maggio 2015, causa T-562/12, John Dalli/Commissione europea

21.9.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 311/43
            
         Impugnazione proposta il 21 luglio 2015 da John Dalli avverso la sentenza del Tribunale (Terza Sezione ampliata) del 12 maggio 2015, causa T-562/12, John Dalli/Commissione europea
   (Causa C-394/15 P)
   (2015/C 311/46)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: John Dalli (rappresentanti: L. Levi e S. Rodrigues, lawyers)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione europea
   
      Conclusioni del ricorrente
   
   Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare il ricorso ricevibile;
            
         
               —
            
            
               annullare la sentenza impugnata;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               ordinare il risarcimento del danno in misura pari ad un (1) euro simbolico a titolo di danno morale e, in via provvisoria, in misura pari ad EUR 1 9 13  396, a titolo di danno materiale;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno della propria impugnazione il ricorrente solleva:
   
               —
            
            
               un primo motivo, vertente sul fatto che il Tribunale ha statuito ultra petita modificando l’oggetto della controversia;
            
         
               —
            
            
               un secondo motivo, vertente su un difetto di motivazione;
            
         
               —
            
            
               un terzo motivo vertente su un vizio di procedura recante pregiudizio agli interessi del ricorrente, nonché al suo diritto di difesa;
            
         
               —
            
            
               un quarto motivo, relativo a numerosi snaturamenti di fatti e di prove; e
            
         
               —
            
            
               un quinto motivo, con cui si contesta l’interpretazione o l’applicazione del diritto dell’Unione europea da parte del Tribunale.