CELEX: 31979D0019
Language: it
Date: 1978-12-18 00:00:00
Title: 79/19/CEE: Decisione del Consiglio, del 18 dicembre 1978, che approva la relazione annuale sulla situazione economica della Comunità e fissa gli orientamenti di politica economica per il 1979

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31979D0019

79/19/CEE: Decisione del Consiglio, del 18 dicembre 1978, che approva la relazione annuale sulla situazione economica della Comunità e fissa gli orientamenti di politica economica per il 1979  

Gazzetta ufficiale n. L 008 del 12/01/1979 pag. 0016 - 0022

++++CONSIGLIO  DECISIONE DEL CONSIGLIO  del 18 dicembre 1978  $che approva la relazione annuale sulla situazione economica della Comunità e fissa gli orientamenti di politica economica per il 1979  ( 79/19/CEE )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,  vista la decisione 74/120/CEE del Consiglio , del 18 febbraio 1974 , relativa alla realizzazione di un grado elevato di convergenza delle politiche economiche degli Stati membri della Comunità economica europea ( 1 ) , modificata dalla decisione 75/787/CEE ( 2 ) , in particolare l ' articolo 4 ,  vista la proposta della Commissione ,  visto il parere del Parlamento europeo ( 3 ) ,  visto il parere del Comitato economico e sociale ( 4 ) ,  considerando che , nell ' adottare la decisione 78/658/CEE ( 5 ) , il Consiglio ha approvato l ' analisi della situazione economica esposta nella comunicazione della Commissione del 24 luglio 1978 , riguardante in particolare la preparazione dei bilanci pubblici del 1979 ; che , secondo tale decisione , gli Stati membri perseguono una politica economica conforme agli orientamenti sulla preparazione dei bilanci pubblici del 1979 , che sono precisati nell ' allegato della decisione 78/658/CEE ,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :  Articolo 1  Il Consiglio adotta la relazione annuale sulla situazione economica della Comunità , che figura nell ' allegato ai punti da 1 a 4 e fissa gli orientamenti che ciascuno Stato membro seguirà nella propria politica economica per il 1979 quali figurano nell ' allegato al punto 5 .  Articolo 2  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione .  Fatto a Bruxelles , addì 18 dicembre 1978  Per il Consiglio  Il Presidente  H . MATTHOEfer  ( 1 ) GU n . L 63 del 5 . 3 . 1974 , pag . 16 .  ( 2 ) GU n . L 330 del 24 . 12 . 1975 , pag . 52 .  ( 3 ) GU n . C 296 dell ' 11 . 12 . 1978 , pag . 63 .  ( 4 ) Parere espresso il 29/30 novembre 1978 ( non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale ) .  ( 5 ) GU n . L 220 dell ' 11 . 8 . 1978 , pag . 27 .  ALLEGATO  RAPPORTO ANNUALE  SULLA SITUAZIONE ECONOMICA DELLA COMUNITÀ E ORIENTAMENTI ECONOMICI PER IL 1979  1 . Obiettivi comunitari  L ' idea alla base della presente relazione è che , se da un lato è vero che la situazione economica della Comunità sta per molti aspetti migliorando , è giunto peraltro il momento di sviluppare e potenziare i meccanismi economici centrali e le procedure della Comunità . Ciò allo scopo di consentire alla Comunità di migliorare ulteriormente i suoi risultati economici nei prossimi anni . L ' obiettivo consiste nell ' offrire , nel settore economico e monetario , un quadro comunitario più efficiente nel cui ambito si svilupperanno le iniziative nazionali intese al conseguimento degli obiettivi comuni : alti livelli occupazionali , tenore di vita più elevato e stabilità monetaria . In altri termini , lo scopo consiste nel rovesciare , con un ' azione comunitaria , il fenomeno della perdita di efficacia delle politiche economiche puramente nazionali , dovuto alla crescente integrazione delle economie degli Stati membri nell ' economia europea e internazionale .  Pur perseguendo sul piano interno la costruzione del proprio sistema economico e monetario , la Comunità si sforza di consolidare le basi per la cooperazione con i paesi terzi . Ciò è dimostrato dalla fruttuosa collaborazione instauratasi nel 1978 fra la Comunità e gli altri partecipanti al vertice economico occidentale di Bonn , nonchù dall ' intenzione espressa dalla Comunità di ammettere la partecipazione al sistema monetario europeo di paesi non membri aventi con la Comunità legami economici particolarmente stretti . Inoltre , uno dei principi obiettivi del rafforzamento del sistema economico e monetario dalla Comunità è quello di ripristinare , ponendo solide basi per la propria crescita interna , condizioni propizie ad una rapida espansione del sistema mondiale di libero scambio , e di conseguenza ad una continua evoluzione delle strutture economiche . Questo processo di aggiustamento deve tendere ad un ' efficace divisione del lavoro fra i paesi industrializzati ed offrire le migliori possibilità di crescita ai paesi in via di sviluppo . Una politica economica e monetaria rafforzata avrà lo scopo di favorite la realizzazione degli obiettivi di aggiustamento delle politich commerciali e settoriali della Comunità .  2 . Le prospettive economiche  L ' aggiustamento dell ' economia comunitaria alla difficile situazione instauratasi dalla crisi del petrolio del 1973 viene illustrata dai seguenti dati , anche se esistono notevoli differenze nelle esperienze dei vari Stati membri . I dati relativi al 1978 sono in parte il risultato di stime e di previsioni da parte della Commissione ; quelle del 1979 rappresentano previsioni effettuate dalla Commissione sulla base delle politiche esposte nella presente relazione :  L ' economia comunitaria : 1973-1979   * Crescita del PIL in volume % * Aumento dei prezzi al consumo % * Saldo delle partite correnti della bilancia dei pagamenti Mrd UCE * Disavanzo delle amministrazioni pubbliche % PIL * Espansione della massa monetaria ( M2 ) % * Percentuale di disoccupati nella popolazione attiva % *  1973 * 5,7 * 8,3 * 1,6 * - 0,9 * 16,5 * 2,5 *  1974 * 1,7 * 12,8 * - 9,2 * - 1,7 * 12,8 * 2,9 *  1975 * - 1,7 * 12,8 * 1,2 * - 5,2 * 12,7 * 4,4 *  1976 * 4,9 * 10,0 * - 6,3 * - 3,7 * 11,1 * 5,0 *  1977 * 2,3 * 9,1 * 1,7 * - 3,2 * 12,5 * 5,5 *  1978 * ( 2,6 ) * ( 6,9 ) * ( 8,3 ) * ( - 4,1 ) * - * ( 5,7 ) *  1979 * ( 3 1/2 ) * ( 7 ) * ( 8 1/2 ) * ( - 4 1/2 ) * - * ( 5,6 ) *  Negli anni immediatamente successivi al 1973 ,  l ' economi comunitaria è stata caratterizzata , in una certa misura , da una politica instabile di interventi di stimolo alternati a misure di freno , che sarà opportuno evitare in futuro . Nei prossimi anni , l ' attività economica presenterà una ripresa graduale piuttosto che spettacolare . Il tasso di crescita si sta attualmente rafforzando e notevoli progressi sono stati conseguiti in materia di prezzi e di saldi con l ' estero . È stato possibile ridurre tanto la disparità quanto il livello medio dei tassi d ' inflazione e le bilance dei pagamenti sono attualmente molto più equilibrate . ( I disavanzi della Francia , dell ' Italia e del Regno Unito sono stati ridotti o sostituiti da eccedenze , mentre il Belgio ed i Paesi Bassi registrano saldi in equilibrio o leggermente deficitari ; tuttavia l ' eccedenza della Repubblica federale di Germania non si è ridotta ) . La disoccupazione avrebbe raggiunto il punto culminante nella Comunità considerato nel suo insieme , ed alcuni Stati membri sarabbero già riusciti a ridurla .  3 . L ' azione concertata  Il miglioramento delle prospettive economiche per il 1979 , che consente di sperare in una crescita del 3 1/2 % circa in termini reali , è in parte il risultato dell ' azione concertata decisa dal Consiglio il 24 luglio 1978 ( 1 ) in applicazione delle conclusioni del Consiglio europeo di Brema ( 6 e 7 luglio 1978 ) e del vertice economico occidentale di Bonn ( 16 e 17 luglio 1978 ) , al quale la Comunità era rappresentata dal presidente del Consiglio e dal presidente della Commissione .  Le riunioni di brema e di Bonn hanno consentito di adottare una vasta serie di decisioni che superano l ' ambito finanziario e monetario . A Brema sono state adottate , in particolare , misure specifiche per sostenere l ' occupazione , migliorare la situazione energetica della Comunità , agevolare le modifiche strutturali nell ' industria e nelle regioni mediterranee , consolidare il libero scambio mondiale e sostenere i paesi in via di sviluppo . La riunione di Bonn ha permesso di raggiungere un nuovo accordo su temi in gran parte identici , ma a livello internazionale più ampio .  L ' obiettivo dell ' azione concertata a livello della Comunità nel campo della politica macroeconomica è di ottenere i risultati economici più soddisfacenti possibili facendo ricorso a più efficaci strumenti di politica macroeconomica .  Più in concreto , la giustificazione economica di un ' azione concertata è la seguente :  - un ' azione prettamente nazionale condotta in economie notevolmente aperte verso l ' esterno sarà in notevole misura vanificata dalla dispersione della domande estera : di conseguenza , l ' effetto moltiplicatore delle misure di stimolo dell ' economia interna sarà più debole che in un ' economia meno aperta ;  - questo fatto rende meno interessante l ' utilizzazione del margine di manovra offerto dalla politica di gestione della domanda , poichù ad esempio , il « rendimento » finanziario delle misure di bilancio risulta diminuito mentre viene indebolita la necessaria fiducia dei consumatori e di chi effettua investimenti ;  - queste preoccupazioni sono state aggravate dai dubbi espressi negli ambienti industriali e finanziari che si chiedono se le misure espansionistiche abbiano effettivamente le conseguenze volute sull ' economia e non abbiano invece un ' incidenza negativa sull ' inflazione e sulle prospettive in materia di cambi . Molti Stati membri si preoccupano inoltre per l ' eccessivo ampliamento dei bilanci pubblici rispetto al prodotto interno lordo ;  - una soluzione , perlomeno parziale , a questi problemi potrebbe consistere nell ' inserire le iniziative nazionali in un ' azione comunitari in un ' azione comunitaria più vasta e coerente , in modo da ripristinare la prospettiva di effetti moltiplicatori positivi , nel garantire un più rapido rendimento , sotto il profilo fiscale , della politica di gestione della domanda e nel migliorare le possibilità di ottenere dal settore privato un ' effettiva e favorevole reazione , anzichù un aggravamento dell ' instabilità monetaria .  Ma , al di là di questi principi generali , l ' azione comunitaria attualmente intrapresa è ancora più ambiziosa e concreta sotto vari altri aspetti .  Occorre considerare il caso particolare degli Stati membri le cui economie hanno un grande bisogno di stabilità monetaria e di sviluppo . Un ' azione concertata intrapresa dai restanti paesi della Comunità per rafforzare la domanda migliora le condizioni per una politica di stabilizzazione interna . Ogni programma di stabilizzazione pone il problema del rafforzamento della situazione monetaria e delle finanze pubbliche senza indurre una recessione . La preparazione di questi programmi di stabilizzazione , parallelamente ad un programma concertato di ripresa economica per la maggior parte della Comunità , migliora le prospettive di successo e riduce i rischi inerenti alle politiche di stabilizzazione . Queste considerazioni valgono in particolare per l ' Italia e l ' Irlanda . Per questo motivo , come è stato precisato nella decisione del 24 luglio sull ' azione concertata , la strategia comunitaria prevede per l ' Irlanda e l ' Italia una priorità nell ' attribuzione delle risorse finanziarie a favore degli investimenti e dell ' occupazione .  È altresì necessario sistematizzare e rafforzare in futuro gli elementi più positivi dell ' azione concertata del 1978 e ricercare gli strumenti precisi che consentiranno di accrescerne il potenziale . Il processo di coordinamento deve innestarsi su un insieme più esplicito di obiettivi finali di politica economica e finanziaria e di controllo dei risultati conseguiti . La fissazione di questi obiettivi deve tener maggiormente conto , a livello tecnico , dell ' analisi collettiva delle previsioni e degli obiettivi strumentali . La sincronizzazione dei calendari di politica di bilancio e monetaria a livello nazionale deve essere ulteriormente migliorata in taluni Stati membri . Il collegamento a livello comunitario , nel processo decisionale , fra i livelli tecnico e politico è migliorato , nel corso dei lavori che hanno portato alla decisione del 1978 sull ' azione concertata , e su questo progresso si deve continuare l ' opera intrapresa . Lo stesso sistema monetario europeo ( come verrà illustrato nelle pagine che seguono ) , implica inoltre una maggiore necessità di realizzare progressi in materia di armonizzazione delle politiche di bilancio e monetarie .  4 . Il sistema monetario europeo  La stabilità monetaria costituisce di per sù un obiettivo prioritario . Essa rappresenta tuttavia anche il mezzo per ridare efficacia agli strumenti delle politiche macroeconomiche . Per una valida politica di gestione della domanda e per la crescita , nulla risulta più dannoso della sua applicazione forzata in una situazione perturbata dall ' instabilità monetaria interna od esterna .  Nel corso degli ultimi anni , gli Stati membri le cui monete si apprezzano o si deprezzano , specialmente in misura superiore al necessario o comunque esagerata , hanno indistintamente constatato che è impossibile , nelle attuali condizioni di instabilità monetaria interna e/o esterna , ottenere dalla gestione della domanda tutti i risultati sperati . I paesi le cui monete si rivalutano hanno constatato che coloro che compiono investimenti non reagiscono alle misure espansionistiche quando notevoli incertezze gravano sulla loro capacità concorrenziale internazionale e sulle prospettive d ' evoluzione della domanda estera . I paesi le cui monete si deprezzano hanno dal canto loro potuto constatare fino a che punto e con quale rapidità il deprezzamento dei tassi di cambio può alimentare l ' inflazione interna e creare in tal modo un clima d ' incertezza e d ' instabilità che va a detrimento dell ' obiettivo d ' indurre un rigoroso flusso di nuovi investimenti concorrenziali .  Sono queste le ragioni d ' ordine economico che hanno indotto la Commissione a creare un sistema monetario europeo a decorrere dal 1° gennaio 1979 .  Le implicazioni di politica economica del sistema monetario europeo possono essere esposte sommariamente .  Il sistema offrirà un quadro di riferimento più chiaro per la politica interna di stabilizzazione monetaria , anche se la scelta degli strumenti di stabilizzazione continuerà ovviamente a differire da uno Stato membro all ' altro . Il sistema avrà comunque bisogno , malgrado le difficoltà che potranno sorgere al riguardo , di un coordinamento delle politiche monetarie , nell ' ambito della Comunità , che tenga conto non solo degli effetti diretti sui mercati finanziari , ma anche del loro contributo alle politiche globali macroeconomiche dei singoli paesi .  La disponibilità di più consistenti volumi di credito implica che all ' interno della Comunità la negoziazione collettiva delle condizioni di politica economica cui saranno subordinati i crediti a scadenza relativamente lunga assumerà importanza crescente .  Il buon funzionamento del sistema renderà inoltre necessario che la Comunità considerata nel suo insieme , sappia conciliare le misure di stabilizzazione e la politica di sviluppo mirando ad una convergenza basata su un tasso d ' inflazione moderato ed una crescita più sostenuta . A tal fine , tutti gli Stati membri devono accettare l ' obbligo di gestire le loro politiche economiche conformemente a questa esigenza .  Sotto questo profilo , il funzionamento del sistema monetario europeo sarà strettamente connesso con l ' ulteriore sviluppo dell ' approccio dell ' « azione concertata » applicata alla politica economica nella Comunità .  Per garantire la durata e la credibilità del sistema , si dovranno soprattutto abbassare ulteriormente tanto il livello quanto le disparità dei tassi d ' inflazione , si dovranno consolidare i progressi realizzati nel miglioramento delle bilance dei pagamenti e mantenere una continua espansione della domanda e della produzione in termini reali ; una particolare responsabilità spetterà agli Stati membri la cui situazione è più favorevole .  5 . Orientamenti per il 1979  Gli orientamenti che seguono aggiornano e completano la decisione sull ' azione concertata adottata il 24 luglio . Per la politica economica , l ' attuale fase è pertanto importante non soltanto per la preparazione del sistema monetario europeo , ma anche perchù essa rappresenta un periodo d ' applicazione della decisione di luglio .  In particolare , le misure di bilancio adottate dalla Repubblica federale di Germania , il 28 luglio , sono state approvate da parte del Parlamento , Nei mesi successivi alla decisione di luglio , la Francia ha approvato un incremento del disavanzo di bilancio per il 1978 , mentre il Regno Unito ha adottato per l ' esercizio 1978-1979 un bilancio espansionistico . Il Belgio ed i Paesi Bassi da canto loro adottato nuovi importanti programmi in materia di politica di bilancio , che limitano più rigorosamente in futuro l ' incremento delle spese pubbliche , ma che permettono peraltro a breve scadenza di dare un positivo impulso al programma d ' azione concertata . Il Lussemburgo sta mettendo in atto provvedimenti di stimolo . La Danimarca ha introdotto misure intese a rafforzare ulteriormente , nel quadro di una politica moderatamente espansionistica , la situazione delle sue finanze pubbliche ed il processo di stabilizzazione interno .  L ' Irlanda e l ' Italia preparano attualmente importanti mutamenti in materia di politica di bilancio , a seguito della pubblicazione del Libro Verde irlandese all ' inizio dell ' anno e dell ' adozione del « piano Pandolfi » in Italia . Questi due programmi mirano a limitare o a ridurre le spese pubbliche correnti , nonchù a destinare le risorse , rese così disponibili , a spese d ' investimento imperniate sullo sviluppo , riducendo nel contempo la proporzione rappresentata dal deficit di bilancio nel prodotto interno lordo .  Nel complesso , questa serie di aggiustamenti in materia di politica economica si traduce in un apprezzabile impulso all ' economia delle Comunità . Le misure adottate differiscono deliberatamente da un paese membro all ' altro , in quanto mirano a realizzare una struttura più convergente e più stabile delle bilance dei pagamenti . Esse rispecchiano altresì la necessità di correggere le tendenze in materia di finanze pubbliche in alcuni paesi in cui la crescita della spesa pubblica è divenuta eccessiva o manca di equilibrio , come è il caso per il rapporto tra spese correnti e spese di investimento .  Per quanto riguarda la politica monetaria , l ' attuale strategia è una strategia nel cui ambito tutti gli Stati membri perseguono obiettivi specifici quantitativi , che si tratti della massa monetaria o dei massimali per l ' erogazione del credito nel caso delle quattro più importanti economie , e/o della disciplina implicita nei rapporti di cambio fissi per quanto riguarda gli altri cinque Stati membri . Questi obiettivi mirano anzitutto a mantenere od a migliorare la stabilità monetaria . Ma nello stesso tempo , la gestione della politica monetaria deve permettere ed incoraggiare il graduale ritorno dell ' economia comunitaria verso il suo ritmo potenziale .  Notevoli sforzi sono ancora necessari in numerosi Stati membri per far sì che le tendenze in materia di costi e di prezzi si mantengono entro limiti compatibili con lo stabile funzionamento del sistema monetario europeo .  L ' occasione normale per rivedere gli orientamenti che seguono sarebbe nel quadro del primo esame della situazione economica della Comunità nel 1979 , in particolare durante il primo trimestre dell ' anno ( 2 ) . Questa scadenza avrà un ' importanza cruciale , poichù sarà alla fine del 1978 che , da un lato , si delineeranno con maggiore chiarezza le prospettive economiche alla luce dell ' azione concertata recentemente decisa e che , dall ' altro , il sistema monetario europeo sarà stato istituito .  Le prosprettive di crescita per la Danimarca nel 1979 restano moderate a causa dell ' esiguo margine di manovra che i condizionamenti esterni lasciano alla politica economica . Il governo danese si è limitato , nel quadro dell ' azione concertata , ad applicare determinati sgravi temporanei all ' imposta sul reddito delle persone fisiche . Il 31 agosto 1978 esso ha inoltre deciso di proporre vari emendamenti al sistema di indicizzazione dell ' imposta sul reddito delle persone fisiche a partire dal 1979 , una maggiorazione dell ' aliquota dell ' IVA , dal 18 al 20 1/4 % , con l ' effetto dal 1° ottobre 1978 , nonchù decurtazioni di bilancio in parte ottenute grazie al differimento di determinati lavori pubblici di infrastuttura . Queste misure dovrebbero ridurre il disavanzo spontaneo del bilancio statale nel 1979 e limitare in tal modo allo 0,5 % del prodotto interno lordo l ' incremento del disavanzo dell ' insieme delle amministrazioni pubbliche rispetto al livello del 1978 . I costi interni saranno soggetti per sei mesi , fino alla fine del febbraio 1979 , a rigorosi controlli . Soltanto gli incrementi salariali decisi nel quadro di contratti collettivi esistenti potranno ripercuotersi sui prezzi . Per assicurare che gli effetti di queste misure si protraggano anche oltre questo periodo , le autorità dovrebbero vigilare affinchù la politica dei redditi sia applicata rigorosamente , in modo da non pregiudicare i risultati attesi dalle misure di bilancio e da migliorare l ' equilibrio interno ed esterno .  Dopo il debole andamento nel primo trimestre , l ' attività economica nella Repubblica federale di Germania è stata potenziata nel corso degli ultimi mesi . A partire del 1° gennaio 1979 , essa dovrebbe essere ulteriormente stimolata dalla misure adottate nel quadro dell ' azione concertata comunitaria . Sono state approvate in particolare misure di sgravio fiscale a favore dei redditi medio-bassi , di aumento delle spese pubbliche addizionali , di sostegno agli investimenti e di sostegno dei redditi disponibili mediante un incremento degli assegni familiari . Per ridurre l ' onere di queste misure sul bilancio , l ' aliquota dell ' IVA sarà aumentata dal 1° luglio 1979 . Conformemente alla decisione del Consiglio del 24 luglio 1978 , il volume netto di queste misure sarà pari all ' 1 % circa del prodotto interno lordo ; il disavanzo del governo centrale risulterà di conseguenza pari al 4 1/2 % do prodotto interno lordo . Le misure dovrebbero contribuire in particolare a rafforzare i consumi privati ed a migliorare in generale la situazione a breve scadenza . Esse dovrebbero consentire di conseguire , nel  1979 , una crescita annua media pari al 4 % circa , rispetto al 3 % nel 1978 . Gli effetti si stimolo del programma continueranno a manifestarsi anche dopo il 1979 , in particolare sugli investimenti delle imprese . In vista dell ' introduzione di un nuovo sistema monetario europeo nel 1979 , è particolarmente importante che l ' economia tedesca mantenga una crescita sostenuta ed equilibrata . Nel settore della politica monetaria , sembra auspicabile che la Banca federale , nel fissare gli obiettivi monetari per l ' anno 1979 , tenga conto della necessità di sostenere la politica di sviluppo e di stabilità .  In Francia , le autorità hanno introdotto una serie di misure che , grazie in particolare ad una più rapida espansione degli investimenti , dovrebbero tradursi in una moderata accelerazione della crescita nel 1979 .  Ciò dovrebbe evitare un ulteriore sensibile aggravamento della disoccupazione , senza ostacolare un risanamento della bilancia delle partite correnti , che dovrebbe consolidarsi . Il rallentamento dell ' inflazione resta tuttavia un obiettivo prioritario , che contribuirà decisamente all ' applicazione e all ' armonioso funzionamento del futuro sistema monetario europeo . Conformemente alla direttive fissate dal Consiglio nella decisione del 24 luglio 1978 , il progetto di bilancio del governo centrale prevede la prosecuzione delle azioni iniziate nel 1977 e potenziale nel 1978 a sostegno dell ' espansione economica nazionale , basate in particolare su misure nel settore dei trasferimenti sociali ; sono inoltre previste altre misure intese a promuovere un ' occupazione stabile nei settori con valide prospettive di sviluppo . La posizione finanziaria delle grandi imprese nazionalizzate dovrebbe essere rafforzata . In queste condizioni , il fabbisogno finanziario netto del governo centrale , nel 1979 , dovrebbe aggirarsi , come nel 1978 , sul 2 % del prodotto interno lordo . Nel quadro della lotta contro l ' inflazione , il disavanzo finanziario del governo centrale dovrebbe essere finanziato essenzialmente con mezzi non monetari . La politica monetaria perseguire una lieve riduzione del tasso di liquidità dell ' economia . Dovrebbero infine essere proseguiti e intensificati gli sforzi intesi ad evitare un ' eccessiva espansione dei profitti .  Nel 1979 le prospettive per l ' Irlanda restano favorevoli , e il tasso di crescita dell ' economia potrebbe mantenersi al di sopra della media comunitaria . Per creare le condizioni favorevoli ad una crescita duratura ed equilibrata a più lunga scadenza , la politica economica dovrebbe tendere a ridurre il fabbisogno finanziario dello Stato . A tal fine , i progetti contenuti nel « Libro Verde » , intesi a ridurre nel 1979 il fabbisogno finanziario netto del governo centrale al 10,5 % del prodotto nazionale lordo , moderando le spese correnti e riducendo le sovvenzioni , dovrebbero essere accompagnati da un inasprimento degli oneri fiscali . Simultaneamente , lo sviluppo dell ' economia ed il miglioramento dell ' occupazione potrebbero essere rafforzati da un trasferimento delle risorse da parte della Comunità allo scopo di finanziare gli investimenti di infrastruttura . La politica dei redditi dovrebbe tendere a moderare gli incrementi salariali in modo da ridurre le pressioni inflazionistiche . Ciò implica che la politica dei redditi non miri a compensare l ' incidenza dell ' inasprimento degli oneri fiscali , e cerchi invece di evitare incrementi troppo pronunciati in materia di salari , come è successo nel 1978 . La gestione della politica monetaria sarà facilitata dall ' attesa riduzione del fabbisogno netto finanziario dello Stato . Tuttavia , per limitare l ' espansione del credito interno , appare opportuno controllare più rigorosamente l ' evoluzione dei crediti concessi al settore privato come è già stato fatto con recenti provvedimenti .  In Italia , sensibili progressi sono stati compiuti nel 1978 per quanto riguarda il controllo dell ' inflazione , il miglioramento della bilancia dei pagamenti e le prospettive di accelerazione della crescita . È perciò importante che nel 1979 la politica economica miri a consolidare i successi già conseguiti , ad intensificare la lotta contro l ' inflazione ed a risanare le finanze pubbliche , operando nel contempo i trasferimenti di risorse necessari per sostenere lo sviluppo economico . Sono questi gli obiettivi del piano Pandolfi , che sarebbe ora opportuno tradurre in termini legislativi appropriati . Questi sforzi facilitati dall ' azione comunitaria che potrebbe aiutare le autorità italiane a migliorare le strutture economiche . Per quanto riguarda la politica di bilancio , il disavanzo del settore pubblico in senso lato ( definizione C.E . ) dovrebbe essere pari , nel 1978 , al 15 1/2 % circa del prodotto interno lordo . Questo rapporto rappresenta un massimo , in quanto è auspicabile ottenere , già nel 1979 , un livello meno elevato . Comunque , nel corso del 1979 , la composizione della spesa pubblica dovrà essere migliorata attraverso un freno all ' aumento delle spese di consumo , parzialmente compensato da un aumento degli investimenti . Il rapporto tra il disavanzo ed il prodotto lordo dovrà essere ridotto nel corso dei due anni successivi al 1979 . Tale riduzione dovrà essere conseguita soprattutto mediante la limitazione dell ' incremento delle spese correnti , in particolare mediante misure intese a ridurre l ' espansione dei trasferimenti sociali e delle spese per la sanità . Un miglioramento nella gestione delle imprese pubbliche e a partecipazione statale potrebbe anche consentire di ridurre i contributi a carico dello Stato . Una gestione di bilancio più rigorosa faciliterebbe il compito delle autorità monetarie e consentirebbe di stabilizzare , e anche di ridurre , il rapporto fra l ' espansione del credito interno ed il prodotto nazionale lordo . La creazione di base monetaria dovrebbe essere rigorosamente controllata in modo da scoraggiare , attraverso il gioco dei meccanismi del tasso d ' interesse , movimenti di capitali destabilizzanti . Il successo di questa politica dipenderà largamente dal rigore con il quale sarà condotta la politica dei redditi , nonchù l ' azione volta a sostenere gli investimenti . In questo contesto è essenziale controllare lo ' aumento dei costi evitando qualsiasi incremento dei salari orari in termini reali .  Nei Paesi Bassi , la crescita economica nel 1979 dovrebbe far registrare una certa accelerazione , grazie agli effetti favorevoli dell ' azione concertata ed in particolare al sostegno alla domanda interna . Condizione per un miglioramento delle prospettive a medio termine dell ' occupazione è un rafforzamento della competitività , ottenuto mediante un ' ulteriore riduzione del tasso d ' inflazione , nonchù un migliore funzionamento del mercato del lavoro . Ciò dovrebbe ovviare all ' attuale carenza di posti di lavoro dovuta agli alti costi del lavoro in termini reali , e stimolare gli investimenti . Le autorità olandesi hanno pertanto intensificato gli sforzi intesi a moderare l ' aumento dei costi salariali , limitando soprattutto l ' incremento dei prelievi obbligatori e riducendo simultaneamente il ritmo di crescita della spesa pubblica , in modo da poter mantenere tra il 4 % ed il 5 % del reddito nazionale il fabbisogno strutturale di finanziamento delle amministrazioni pubbliche nel corso dei prossimi anni . Tuttavia , nel quadro dell ' azione di rilancio concertata , la politica di sostegno della domanda dovrà essere proseguita nei prossimi anni . Un temporaneo aumento del fabbisogno di finanziamento dell ' insieme delle amministrazioni pubbliche dal 5 % nel 1978 al 6 % circa nel 1979 , conformemente al progetto di bilancio dello Stato per il 1979 , è pertanto compatibile con gli obiettivi della politica economica prevista per la Comunità nel suo insieme . Il finanziamento di un disavanzo di bilancio di questa portata non potrà avvenire senza ricorrere ad un finanziamento monetario di una certa importanza , ma ciò è compatibile con il mantenimento del tasso di liquidità dell ' economia nazionale al livello raggiunto nel 1978 .  Anche in Belgio , la crescita economica potrebbe far registrare una lieve accelerazione , grazie alle prospettive per le esportazioni , che dovrebbero migliorare sensibilmente nell ' ambito dell ' azione concertata . Gli effetti di questo miglioramento sul mercato del lavoro verranno intensificati dall ' attuazione di misure specifiche come il pensionamento anticipato , i corsi d ' addestramento per i giovani e la creazione di posti di lavoro temporanei nel settore pubblico . In conformità con gli orientamenti comunitari , il fabbisogno di finanziamento delle amministrazioni pubbliche potrebbe aumentare dal 5 % circa del prodotto interno lordo nel 1978 a poco più del 5,5 % nel 1979 . Una riduzione di questa percentuale , inopportuna a breve termine a causa delle conseguenze negative che essa avrebbe sull ' attività , è a più lunga scadenza necessaria per conseguire un equilibrio più favorevole fra risorse nazionali e la spesa di utilità collettiva . In questo contesto , gli sforzi intesi a moderare la crescita delle spese correnti devono essere proseguiti ed intensificati . La politica monetaria dovrebbe contribuire ancora a contenere l ' inflazione entro limiti modesti ; il sistema monetario europeo attualmente in preparazione darà probabilmente un notevole contributo alla realizzazione di questi obiettivi .  Gli orientamenti di bilancio fissati dal Consiglio per il Lussemburgo , prevedono misure di stimolo finanziate con stanziamenti di bilancio equivalenti ad oltre l ' 1 % del prodotto interno lordo ; nel progetto di bilancio per il 1979 il governo lussemburghese ha di conseguenza adottato o annunciato una serie di misure destinate a stimolare gli investimenti delle imprese e le esportazioni . Il progetto di bilancio prevede inoltre un rapido incremento degli investimenti pubblici nonchù un rafforzamento delle misure specifiche a favore dell ' occupazione . Esso incoraggia i consumi privati ( riduzioni selettive nell ' imposizione diretta ; miglioramento di determinate prestazioni sociali ) . Il fabbisogno di finanziamento dell ' insieme delle amministrazioni pubbliche farà registrare pertanto un certo aumento , che potrebbe essere peraltro finanziato mediante prestiti e per il resto attingendo alle riserve di bilancio costituite negli anni di forte attività economica .  Nel Regno Unito la sensibile riduzione del tasso d ' inflazione ed il rafforzamento della bilancia dei pagamenti hanno consentito al governo di proporre , nel quadro del programma di azione concertata , un bilancio espansionistico per l ' esercizio 1978-1979 . Il previsto fabbisogno di finanziamento del settore pubblico è stato aumentato a 8,5 miliardi di sterline ( 5 1/4 % del prodotto interno lordo ) , cifra lievemente inferiore a quella che era stata comunicata al Fondo monetario internazionale e che è stata confermata nel rinnovo del credito stand-by del maggio 1978 . L ' obiettivo più urgente deve essere attualmente quello di mantenere il tasso di inflazione ben al di sotto del 10 % . A tal fine è necessaria una sensibile decelerazione dell ' aumento dei salari , il cui ritmo sino al luglio del 1978 è stato molto più rapido del 10 % auspicato dal governo . Per l ' esercizio 1978-1979 , l ' espansione delle massa monetaria ( M3 ) deve essere mantenuta fra l ' 8 % ed il 12 % . Per l ' esercizio 1979-1980 , si dovrebbe prevedere di abassare ulteriormente l ' espansione della massa monetaria . Un approccio più espansionistico per la politica fiscale dovrebbe essere preso in considerazione soltanto se l ' incremento dei salari si modera , se la domanda interna resta sotto controllo e la situazione della bilancia dei pagamenti appare sufficientemente consolidata .  ( 1 ) GU n . L 220 dell ' 11 . 8 . 1978 , pag . 27 .  ( 2 ) Conformemente all ' articolo 2 della decisione del Consiglio del 18 febbraio 1974 .  RETTIFICHE  Rettifica al regolamento ( CEE ) n . 2968/74 del Consiglio , del 12 dicembre 1978 , relativo all ' apertura , alla ripartizione ed alla modalità di gestione dei contingenti tariffari comunitari per taluni tessuti , velluti e felpe , lavorati su telai a mano , delle voci ex 50.09 , ex 55.07 , ex 55.09 e ex 58.04 della tariffa doganale comune  ( Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n . L 358 del 21 dicembre 1978 )  Occorre aggiungere l ' allegato seguente :  ALLEGATO X  CERTIFICATO RELATIVO AI TESSUTI DI SETA O DI COTONE LAVORATI SU TELAI A MANO  N .  Il governo del Guatemala  certifica che la partita descritta qui appresso contiene esclusivamente  dei tessuti fabbricati dall ' artigianato rurale su telai a mano ,  che i tessuti sono fabbricati in Guatemala  e sono esportati dal Guatemala a destinazione degli Stati membri delle Comunità europee .  1 . Nome e indirizzo dell ' esportatore in Guatemala  2 . Nome e indirizzo dell ' importatore in uno Stato membro delle Comunità europee  3 . Ogni pezza di tessuto è munita di un sigillo di piombo n .  4 . Porto o aeroporto d ' imbarco  5 . Nave  6 . Polizza di carico ( data )  7 . Porto o aeroporto di destinazione  8 . Stato membro destinatario  Luogo e data di emissione  Timbro dell ' ufficio emittente  ( Firma dell ' incaricato )  Descrizione dei tessuti  Numero d ' ordine * Colli * Marche e numeri * Numero e natura * Numero della tariffa doganale comune * Designazione delle merci ( Tariffa doganale comune ) * Descrizione dettagliata dei tessuti * Totale delle pezze * Metri quadrati Peso in kg *  Rettifica alla direttiva 78/1020/CEE del Consiglio , del 5 dicembre 1978 , che modifica le direttive 66/401/CEE e 69/208/CEE relative alla commercializzazione delle sementi di piante foraggere , delle sementi di cereali , delle sementi di piante oleaginose e da fibra ( Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n . L 350 del 14 dicembre 1978 )  A pagina 27 , articolo 3 :  anzichù : « ... modificata da ultimo dalla direttiva 78/388/CEE ( 8 ) ... » ,  leggi : « ... modificata da ultimo dalla direttiva 78/692/CEE ... » .  A pagina 27 :  La nota in calce ( 8 ) è soppressa .  Rettifica al regolamento ( CEE ) n . 3089/78 del Consiglio , del 19 dicembre 1978 , che stabilisce le norme generali relative all ' aiuto al consumo di olio d ' oliva ( Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n . L 369 del 29 dicembre 1978 )  A pagina 13 , articolo 4 , paragrafo 1 , la lettera c ) è da leggersi come segue :  « c ) immesso sul mercato della Comunità ad un livello di prezzo che tenga conto dell ' importo di tale aiuto » .  A pagina 13 , articolo 6 , paragrafo 2 , il secondo comma è sostituito dal testo seguente :  « Nel caso in cui il quantitativo minimo summenzionato è raggiunto nel corso di due o più periodi di riferimento , una domanda unica di aiuto è presentata per tutti i quantitativi condizionati durante questi periodi » .