CELEX: C2000/102/54
Language: it
Date: 2000-04-08 00:00:00
Title: Ordinanza del Tribunale di primo grado 16 dicembre 1999 nella causa T-153/99, Luciano Simonella contro Commissione delle Comunità europee (Dipendente — Mancata promozione — Ricorso di annullamento e per risarcimento danni — Irricevibilità manifesta)

8.4.2000                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 102/27
   ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO                                     Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
                         16 dicembre 1999                                     — dichiarare che la deroga prevista all’art. 1, n. 7 del regola-
                                                                                   mento del Consiglio n. 1804/99 è separabile dal resto del
nella causa T-153/99, Luciano Simonella contro Commis-                             regolamento ed annullare detta deroga;
                sione delle Comunità europee (1)
                                                                              — condannare il Consiglio alla totalità delle spese.
(Dipendente — Mancata promozione — Ricorso di annulla-
 mento e per risarcimento danni — Irricevibilità manifesta)
                            (2000/C 102/54)                                   Motivi e principali argomenti
                    (Lingua processuale: il francese)                         Le ricorrenti nella presente causa sono organismi professionali
                                                                              riconosciuti dal Ministero francese dell’Agricoltura, che riuni-
Nella causa T-153/99, Luciano Simonella, dipendente della                     scono i gruppi regionali di agrobiologi, allo scopo di difendere
Commissione delle Comunità europee, residente in Howald                       e rappresentare i loro interessi e di promuovere l’agricoltura
(Granducato del Lussemburgo), con l’avvocato domiciliatario                   biologica.
Rosario Grasso, del foro di Lussemburgo, 35, rue Notre-Dame,
contro Commissione delle Comunità europee (agenti: signora
Christine Berardis-Kayser e signor Alberto Dal Ferro), avente                 Il ricorso è rivolto contro il regolamento (CE) del Consiglio
ad oggetto, in primo luogo, una domanda di annullamento del                   19 luglio 1999 n. 1804, che completa, per le produzioni
silenzio-rifiuto opposto al reclamo del ricorrente registrato il              animali, il regolamento del Consiglio n. 2092/91 relativo al
25 novembre 1998 e, in secondo luogo, una domanda di                          metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e alla
risarcimento del danno materiale e morale subito, il Tribunale                indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate
(Seconda Sezione), composto dai signori J. Pirrung, presidente,               alimentari, nella parte in cui prevede l’inserimento, all’art. 5
A. Potocki e A.W.H. Meij, giudici; cancelliere: H. Jung, ha                   del regolamento modificato, di una deroga che permette ai
emesso il 16 dicembre 1999 un’ordinanza il cui dispositivo è                  marchi che si riferiscono all’agricoltura biologica di continuare
del seguente tenore:                                                          ad essere utilizzati fino al 1o luglio 2006, per indicare prodotti
                                                                              non provenienti dall’agricoltura biologica, sempre che sia
1) Il ricorso è irricevibile.                                                 indicato chiaramente che i prodotti non sono elaborati secondo
                                                                              il metodo di produzione biologica previsto da tale regola-
2) Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.                          mento.
(1) GU C 246 del 28.8.1999.                                                   A sostegno delle loro richieste, le ricorrenti fanno valere
                                                                              anzitutto la violazione delle norme comunitarie che disciplina-
                                                                              no la concorrenza, in quanto la deroga di cui trattasi avrebbe
                                                                              come conseguenza immediata quella di penalizzare le imprese
                                                                              che producono alimenti secondo i metodi dell’agricoltura
                                                                              biologica, permettendo ad imprese che non fanno per nulla
                                                                              ricorso a tale tipo di agricoltura, di utilizzare marchi che si
                                                                              riferiscono al metodo di produzione biologica.
Ricorso della Fédération Nationale d’Agriculture Biologi-
que des régions de France (FNAB) e a., contro il Consiglio
    dell’Unione europea, proposto il 15 novembre 1999                         Inoltre, la confusione prodotta presso i consumatori dal nuovo
                                                                              art. 5 del regolamento modificato reca pregiudizio anche al
                           (Causa T-268/99)                                   principio della protezione dei consumatori, definito all’art. 3,
                                                                              lett. s) del Trattato. Infatti, secondo le ricorrenti, il consumatore
                            (2000/C 102/55)                                   medio assimila i prodotti recanti una indicazione relativa
                                                                              al metodo di produzione biologica a prodotti provenienti
                                                                              effettivamente dall’agricoltura biologica. Applicati quindi a
                    (Lingua processuale: il francese)                         prodotti per nulla provenienti dall’agricoltura biologica, tali
                                                                              marchi comporterebbero una sicura confusione per i consuma-
                                                                              tori.
Il 15 novembre 1999, la Fédération Nationale d’Agriculture
Biologique des régions de France (FNAB), il Syndicat européen
des Transformateurs et Distributeurs de Produits de l’Agricultu-              Le ricorrenti fanno inoltre valere:
re Biologique (SETRAB), entrambi con sede a Parigi, e la SARL
Est Distribution Biogram, con sede a Château-Salins (Francia),
rappresentati dagli avv.ti Catriona Hatton e Dirk Leermakers,                 — la violazione di una forma sostanziale, in quanto il
del foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo                         Consiglio avrebbe omesso di consultare il Parlamento sulla
presso lo studio di quest’ultimo, 5, place du Théâtre.                             deroga oggetto del presente ricorso;