CELEX: 
Language: it
Date: 2018-03-01 00:00:00
Title: DIRETTIVA DELEGATA (UE) .../… DELLA COMMISSIONE che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa all'uso del piombo in saldature ad alta temperatura di fusione

RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               La presente direttiva delegata della Commissione modifica, adattandolo al progresso tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (rifusione)
                  1
               , per quanto riguarda l'esenzione relativa alle applicazioni contenenti piombo.
            
            
               La direttiva 2011/65/UE limita l'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, come disposto all'articolo 4. La direttiva è entrata in vigore il 21 luglio 2011.
            
            
               Le sostanze soggette a restrizioni d'uso sono elencate nell'allegato II della direttiva 2011/65/UE. Le restrizioni relative a piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, bifenili polibromurati e difenileteri polibromurati sono già in vigore, le restrizioni relative a bis(2-etilesil) ftalato (DEHP), butil benzil ftalato (BBP), dibutil ftalato (DBP) e diisobutil ftalato (DIBP) si applicano a decorrere dal 22 luglio 2019 o successivamente. Gli allegati III e IV della direttiva 2011/65/UE elencano i materiali e i componenti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) per applicazioni specifiche esentate dalle restrizioni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, della stessa direttiva.
            
            
               L'articolo 5 stabilisce disposizioni relative all'adeguamento al progresso tecnico e scientifico (inclusione, rinnovo, modifiche e revoca delle esenzioni) degli allegati III e IV. A norma dell'articolo 5, paragrafo 1, lettera a), le esenzioni sono incluse negli allegati III e IV purché tale inclusione non indebolisca la protezione della salute umana e dell'ambiente offerta dal regolamento (CE) n. 1907/2006
                  2
                e qualora sia soddisfatta una delle seguenti condizioni: la loro eliminazione o sostituzione mediante modifiche alla progettazione o mediante materiali e componenti che non richiedono alcuno dei materiali o delle sostanze di cui all'allegato II è scientificamente o tecnicamente impraticabile; l'affidabilità dei sostituti non è garantita; o è probabile che le conseguenze negative complessive sull'ambiente, la salute e la sicurezza dei consumatori causate dalla sostituzione superino i benefici complessivi per l'ambiente, la salute e la sicurezza dei consumatori.
            
            
               L'articolo 5, paragrafo 1, prevede inoltre che la Commissione europea (la Commissione) includa materiali e componenti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche per applicazioni specifiche negli elenchi degli allegati III e IV mediante singoli atti delegati, in conformità all'articolo 20. L'articolo 5, paragrafo 3 e l'allegato V stabiliscono la procedura per la presentazione delle domande di concessione, rinnovo o revoca di un'esenzione.
            
            
               2.CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
            
            
               In seguito alla pubblicazione della direttiva 2011/65/UE, la Commissione ha ricevuto dagli operatori economici numerose richieste
                  3
               , sia per la concessione di nuove esenzioni, sia per il rinnovo di quelle esistenti, a norma dell'articolo 5, paragrafo 3, e dell'allegato V.
            
            
               L'attuale esenzione 7 a) nell'allegato III consente l'uso di piombo in saldature ad alta temperatura di fusione (ossia leghe a base di piombo contenenti l'85 % o più di piombo in peso). La Commissione ha ricevuto sei domande di rinnovo dell'esenzione in questione a novembre 2014 e a gennaio 2015. L'esenzione 7 a), sebbene dovesse scadere il 21 luglio 2016 per le categorie da 1 a 7 e per la categoria 10
                  4
               , conformemente a quanto disposto dalla direttiva 2011/65/UE (articolo 5, paragrafo 5, secondo comma), continua ad applicarsi finché la Commissione non adotta una decisione sulla domanda di rinnovo.
            
            
               Al fine di valutare la domanda di esenzione, la Commissione ha avviato uno studio per effettuare la valutazione tecnica e scientifica prescritta, comprensivo di una consultazione online aperta dei portatori di interesse in relazione a tale domanda, della durata di otto settimane
                  5
               . Sono stati ricevuti cinque contributi. 
            
            
               La relazione finale, contenente la valutazione della domanda, è stata pubblicata
                  6
               , notificandone i portatori di interessi.
            
            
               La Commissione ha quindi consultato il gruppo di esperti degli Stati membri per gli atti delegati nell'ambito della direttiva 2011/65/UE nella riunione del 15 dicembre 2016, in cui sono state trattate anche le presentazioni dei richiedenti e delle parti interessate maggiormente coinvolte. Il progetto presentato dalla Commissione è stato avallato dagli esperti, anche se una larga maggioranza dei membri era assente o non si è espressa. In conformità agli orientamenti per legiferare meglio, il progetto di direttiva delegata è stato pubblicato sul portale "Legiferare meglio" per un periodo di quattro settimane per raccogliere le osservazioni del pubblico. Sono pervenute due osservazioni, entrambe a sostegno del progetto di atto. Sono state intraprese tutte le azioni necessarie relative alle esenzioni dalle restrizioni di cui all'articolo 5, paragrafi da 3 a 7. A causa dell'elevato numero di domande di esenzione simultanee e dei requisiti amministrativi associati, nella procedura di decisione la Commissione ha seguito scadenze alternative conformemente all'articolo 5, paragrafo 5. Il Consiglio e il Parlamento sono stati informati di tutte le attività.
            
            
               La relazione finale ha sottolineato in particolare le seguenti informazioni e valutazioni di tipo tecnico:
            
            
               il piombo conferisce alle saldature proprietà fondamentali come l'elevato punto di fusione, la conduttività elettrica, la conduttività termica, la duttilità, la resistenza alla corrosione, il tipo di ossidazione adeguato e la bagnabilità. Queste proprietà sono intrinseche al piombo che è l'unico elemento conosciuto che può offrire tale combinazione di proprietà.
            
            
               Attualmente la sostituzione o l'eliminazione del piombo in saldature ad alta temperatura di fusione è ancora scientificamente o tecnicamente impraticabile. In questa fase non è possibile nemmeno ridurre l'ambito di applicazione dell'esenzione a causa della grande diversità delle applicazioni interessate.
            
            
               I risultati della valutazione per le categorie da 1 a 7 e per la categoria 10 mostrano che la domanda di esenzione relativa alla voce 7 a) dell'allegato III soddisfa almeno uno dei criteri pertinenti di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a). Poiché per le applicazioni interessate non vi sono finora alternative sufficientemente affidabili, né se ne prevede la disponibilità sul mercato in tempi brevi, è giustificato un rinnovo dell'esenzione con validità fino al 21 luglio 2021; poiché non sono ancora disponibili materiali sostitutivi affidabili, per questo periodo non sono previste conseguenze socioeconomiche negative dovute alla sostituzione. Il periodo di validità concesso, inoltre, non dovrebbe avere ripercussioni negative sull'innovazione, mentre un frazionamento non assolutamente necessario dell'esenzione in più voci e un periodo più breve potrebbero generare inutili oneri amministrativi a carico delle imprese. Al fine di evitare la sovrapposizione dei campi di applicazione delle esenzioni nell'ambito dell'allegato III, la formulazione proposta chiarisce che le applicazioni oggetto dell'esenzione 24 sono escluse dall'esenzione 7 a). 
            
            
               Per le categorie diverse da quelle da 1 a 7 e 10, l'esenzione resta in vigore per i periodi di validità di cui all'articolo 5, paragrafo 2. L'esenzione specifica non indebolisce la protezione dell'ambiente e della salute garantita dal regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH), conformemente all'articolo 5 della direttiva 2011/65/UE.
            
            
               3.ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
            
         
         
            
               La direttiva delegata concede un'esenzione dalle restrizioni delle sostanze di cui all'articolo 4, paragrafo 1, da inserire nell'elenco di cui all'allegato III della direttiva 2011/65/UE, per l'impiego di piombo in applicazioni specifiche.
            
            
               Lo strumento è una direttiva delegata, come stabilito dalla direttiva 2011/65/UE, in particolare nel rispetto dei pertinenti criteri di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a).
            
            
               L'obiettivo della direttiva delegata è contribuire alla tutela della salute umana e dell'ambiente e garantire e operare una convergenza delle disposizioni relativa al funzionamento del mercato interno nel settore delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, consentendo l'uso di sostanze altrimenti vietate in applicazioni specifiche, in ottemperanza alle disposizioni e alle condizioni della direttiva 2011/65/UE e alla procedura di adeguamento al progresso tecnico e scientifico stabilita agli allegati III e IV.
            
            
               Conformemente al principio di proporzionalità, la misura non va al di là di quanto necessario per il conseguimento del suo obiettivo.
            
            
               La proposta non incide sul bilancio dell'UE.
            
            
            
               DIRETTIVA DELEGATA (UE) .../… DELLA COMMISSIONE
            
            
               del 1.3.2018
            
            
               che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa all'uso del piombo in saldature ad alta temperatura di fusione
            
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               LA COMMISSIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               vista la direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2011, sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche
                  7
               , in particolare l'articolo 5, paragrafo 1, lettera a),
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               1)
                     La direttiva 2011/65/UE impone agli Stati membri di garantire che le apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato non contengano piombo.
            
            
               2)
                     L'attuale esenzione 7 a) nell'allegato III consente l'uso di piombo in saldature ad alta temperatura di fusione (ossia leghe a base di piombo contenenti l'85 % o più di piombo in peso) fino al 21 luglio 2016. La Commissione ha ricevuto una domanda di rinnovo di tale esenzione per le categorie da 1 a 7 e la categoria 10 prima del 21 gennaio 2015, conformemente all'articolo 5, paragrafo 5, della direttiva 2011/65/UE.
            
            
               3)
                     il piombo conferisce alle saldature proprietà fondamentali come l'elevato punto di fusione, la conduttività elettrica, la conduttività termica, la duttilità, la resistenza alla corrosione, il tipo di ossidazione adeguato e la bagnabilità. 
            
            
               4)
                     Attualmente la sostituzione o l'eliminazione del piombo in saldature ad alta temperatura di fusione è ancora scientificamente o tecnicamente impraticabile. In questa fase non è possibile nemmeno ridurre l'ambito di applicazione dell'esenzione a causa della grande diversità delle applicazioni interessate.
            
            
               5)
                     Poiché per le applicazioni interessate dalle categorie da 1 a 7 e 10, attualmente non sono disponibili alternative sufficientemente affidabili, né se ne prevede la disponibilità sul mercato nel prossimo futuro, è giustificato il rinnovo dell'esenzione con validità fino al 21 luglio 2021, mentre un frazionamento non assolutamente necessario dell'esenzione in più voci e un periodo più breve potrebbero generare inutili oneri amministrativi a carico delle imprese. Al fine di evitare la sovrapposizione dei campi di applicazione delle esenzioni nell'ambito dell'allegato III della direttiva 2011/65/UE, la formulazione proposta chiarisce che le applicazioni oggetto dell'esenzione 24 (paste saldanti impiegate per la saldatura di reti capacitive multistrato ceramiche realizzate con fori passanti metallizzati sia di tipo discoidale che di tipo planare) sono escluse dall'esenzione 7 a). Per le categorie diverse da quelle da 1 a 7 e dalla categoria 10, l'esenzione resta in vigore per i periodi di validità di cui all'articolo 5, paragrafo 2, secondo comma, della direttiva 2011/65/UE.
            
            
               6)
                     La direttiva 2011/65/UE dovrebbe pertanto essere modificata di conseguenza, 
            
         
         
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
            
            
               Articolo 1
            
            
               L'allegato III della direttiva 2011/65/UE è modificato conformemente all'allegato della presente direttiva.
            
            
               Articolo 2
            
            
               1.Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro [l'ultimo giorno del dodicesimo mese dopo l'entrata in vigore della presente direttiva], le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
            
            
               Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal [l'ultimo giorno del dodicesimo mese dopo l'entrata in vigore della presente direttiva + 1 giorno].
            
            
               Le disposizioni adottate dagli Stati membri contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di tale riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono stabilite dagli Stati membri.
            
            
               2.Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni fondamentali di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
            
            
               Articolo 3
            
            
               La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Articolo 4
            
            
               Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il 1.3.2018
            
            
               
                     Per la Commissione
               
               
                     Il presidente
                     Jean-Claude JUNCKER
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 174 dell'1.7.2011, pag. 88.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 396 dell'30.12.2006, pag. 1.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        L'elenco è disponibile al seguente indirizzo: 
                  http://ec.europa.eu/environment/waste/rohs_eee/adaptation_en.htm
                  .
               
               
                  
                     (4)
                  
                        Si tratta delle seguenti categorie: 1. grandi elettrodomestici; 2. piccoli elettrodomestici; 3. apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni; 4. apparecchiature di consumo; 5. apparecchiature di illuminazione; 6. strumenti elettrici ed elettronici; 7. giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport; 10. distributori automatici. Le categorie delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) sono elencate nell'allegato I della direttiva 2011/65/UE.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        
                  Periodo di consultazione
                  : dal 21.8.2015 al 16.10.2015
               
               
                  
                     (6)
                  
                        
                  https://bookshop.europa.eu/en/assistance-to-the-commission-on-technological-socio-economic-and-cost-benefit-assessment-related-to-exemptions-from-the-substance-restrictions-in-electrical-and-electronic-equipment-pbKH0416554/
                  .
               
               
                  
                     (7)
                  
                        GU L 174 dell'1.7.2011, pag. 88.
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
         
            
               ALLEGATO
            
            
               Nell'allegato III della direttiva 2011/65/UE, la voce 7 a) è sostituita dalla seguente:
            
            
                     
                        "7 a)
                     
                  
                  
                     
                        Piombo in saldature ad alta temperatura di fusione (ossia leghe a base di piombo contenenti l’85% o più di piombo in peso) 
                     
                  
                  
                     
                        Si applica alle categorie da 1 a 7 e alla categoria 10 (ad eccezione delle applicazioni di cui alla voce 24 del presente allegato) e scade il 21 luglio 2021.
                     
                     
                        Per le categorie 8 e 9 diverse dai dispositivi medico-diagnostici in vitro e dagli strumenti di monitoraggio e controllo industriali la scadenza è il 21 luglio 2021;
                     
                     
                        per i dispositivi medico-diagnostici in vitro della categoria 8 la scadenza è il 21 luglio 2023;
                     
                     
                        per gli strumenti di monitoraggio e controllo industriali della categoria 9 e per la categoria 11 la scadenza è il 21 luglio 2024".