CELEX: 52013PC0215
Language: it
Date: 2013-04-18
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE relativa alla posizione che il consiglio di stabilizzazione e di associazione UE–Serbia deve adottare in merito al suo regolamento interno

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		52013PC0215
		
			Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE relativa alla posizione che il consiglio di stabilizzazione e di associazione UE–Serbia deve adottare in merito al suo regolamento interno /* COM/2013/0215 final - 2013/0113 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
L’accordo di stabilizzazione e di associazione tra l’Unione europea e i
suoi Stati membri e la Serbia dovrebbe entrare in vigore nel primo semestre del
2013, in seguito all’avvenuta ratifica da parte di tutti gli Stati membri.
Il consiglio di stabilizzazione e di associazione istituito dall’articolo
119 dell’accordo ne sorveglia l’applicazione ed esamina qualsiasi questione
importante inerente all’accordo e ogni altra questione bilaterale o
internazionale di reciproco interesse.
A norma dell’articolo 120 dell’accordo di stabilizzazione e di
associazione, il consiglio di stabilizzazione e di associazione adotta il
proprio regolamento interno. A norma dell’articolo 122 dell’accordo, il
regolamento interno determina le funzioni del comitato di stabilizzazione e di
associazione, che assiste il consiglio di stabilizzazione e di associazione
nell’esercizio delle sue funzioni.
A norma dell’articolo 3, paragrafo 1, della decisione del Consiglio e
della Commissione del …………….. relativa
alla conclusione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione, la
posizione da assumere nel consiglio di stabilizzazione e di associazione è
stabilita con decisione del Consiglio in base a una proposta della Commissione
o, se del caso, dalla Commissione.
Per informazione del Consiglio, il regolamento interno dei
sottocomitati e dei gruppi speciali pertinenti è riportato in un allegato
separato. 
Si invita pertanto il Consiglio ad approvare la proposta allegata di
decisione relativa alla posizione dell’Unione europea e dell’Euratom in merito
a una decisione del consiglio di stabilizzazione e di associazione UE-Serbia
sul suo regolamento interno.
2013/0113 (NLE)
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE
relativa alla posizione che il consiglio di stabilizzazione
e di associazione UE–Serbia deve adottare in merito al suo regolamento interno
IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare
l’articolo 218, paragrafo 9,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia
atomica (Euratom), in particolare l’articolo 101, 
vista la decisione del Consiglio e della Commissione del …………….. relativa alla conclusione dell’accordo
di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati
membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia (in appresso “Serbia”), dall’altra,
in particolare l’articolo 3, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
L’articolo
119 dell’accordo di stabilizzazione e di associazione istituisce un consiglio
di stabilizzazione e di associazione.
(1)              
A norma dell’articolo 120 dell’accordo, il
consiglio di stabilizzazione e di associazione adotta il proprio regolamento
interno.
(2)              
A norma dell’articolo 122 dell’accordo, il
consiglio di stabilizzazione e di associazione è assistito da un comitato di
stabilizzazione e di associazione.
(3)              
A norma dell’articolo 122 dell’accordo, il
consiglio di stabilizzazione e di associazione determina, nel suo regolamento
interno, le funzioni del comitato di stabilizzazione e di associazione, a cui
può delegare i suoi poteri.
(4)              
A norma dell’articolo 124 dell’accordo, il
consiglio di stabilizzazione e di associazione può decidere di istituire
qualsiasi altro comitato o organo speciale che lo assista nell’esercizio delle
sue funzioni. Nel suo regolamento interno, il consiglio di stabilizzazione e di
associazione precisa la composizione e le funzioni di tali comitati o organi,
nonché le modalità del loro funzionamento,
DECIDONO: 
Articolo unico
La posizione che l’Unione europea e l’Euratom devono adottare nel
consiglio di stabilizzazione e di associazione istituito dall’articolo 119 dell’accordo
di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri,
da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra, relativamente al
regolamento interno del consiglio di stabilizzazione e di associazione e alla
delega dei suoi poteri al comitato di stabilizzazione e di associazione di cui
all’articolo 122 del suddetto accordo si basa sul progetto di decisione del
consiglio di stabilizzazione e di associazione allegato alla presente
decisione. Possono essere accettate modifiche minori di tale progetto di
decisione senza un’ulteriore decisione del Consiglio e della Commissione.
Fatto a Bruxelles,
 Per la Commissione || Per il Consiglio 
 Il Presidente || Il Presidente 
ALLEGATO 
 della decisione del
Consiglio e della Commissione relativa alla posizione da adottare nel consiglio
di stabilizzazione e di associazione UE-Serbia in merito al suo regolamento
interno
Decisione
n. 1 del consiglio di stabilizzazione e di associazione UE – Serbia del [data] recante adozione del suo
regolamento interno
IL CONSIGLIO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE,
visto l’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità
europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia (in
appresso “Serbia”), dall’altra, in particolare gli articoli 119 e 120,
considerando che l’accordo è entrato in vigore il ……………,
DECIDE: 
Articolo 1
Presidenza
Il consiglio di stabilizzazione e di associazione è presieduto
alternativamente, per periodi di dodici mesi, dal presidente del Consiglio
Affari esteri dell’Unione europea, a nome dell’Unione europea e dei suoi Stati
membri e della Comunità europea dell’energia atomica, e da un rappresentante
del governo della Serbia. Il primo periodo inizia alla data della prima
riunione del consiglio di stabilizzazione e di associazione e termina il 31
dicembre 2013.
Articolo 2
Riunioni
Il consiglio di stabilizzazione e di associazione si riunisce a livello
ministeriale una volta all’anno. D’intesa tra le Parti, su richiesta di una di
esse possono aver luogo riunioni speciali del consiglio di stabilizzazione e di
associazione. Salvo decisione contraria delle Parti, ogni riunione del
consiglio di stabilizzazione e di associazione si svolge nel luogo abituale
delle riunioni del Consiglio dell’Unione europea, a una data concordata dalle
Parti. Le riunioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono
convocate congiuntamente dai segretari del consiglio di stabilizzazione e di
associazione di concerto con il presidente. 
Articolo 3
Rappresentanza
I membri del consiglio di stabilizzazione e di associazione possono
farsi rappresentare ad una riunione se impossibilitati a partecipare. Un membro
che desideri essere rappresentato deve notificare al presidente il nome del suo
rappresentante prima della riunione nella quale sarà rappresentato. Il
rappresentante di un membro del consiglio di stabilizzazione e di associazione
esercita tutti i diritti del membro titolare.
Articolo 4
Delegazioni
I membri del consiglio di stabilizzazione e di associazione possono
farsi accompagnare da funzionari. Prima di ogni riunione, il presidente è
informato della composizione prevista delle delegazioni delle due Parti. Un
rappresentante della Banca europea per gli investimenti partecipa alle riunioni
del consiglio di stabilizzazione e di associazione in veste di osservatore
quando l’ordine del giorno contiene punti che riguardano la Banca. Il consiglio
di stabilizzazione e di associazione può invitare persone esterne a partecipare
alle riunioni affinché lo informino su argomenti specifici.
Articolo 5
Segreteria
Le mansioni inerenti alla segreteria del consiglio di stabilizzazione e
di associazione sono espletate congiuntamente da un funzionario del
Segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea e da un funzionario
della missione della Serbia presso l’Unione europea.
Articolo 6
Corrispondenza
La corrispondenza destinata al consiglio di stabilizzazione e di
associazione è inviata al suo presidente presso il Segretariato generale del
Consiglio dell’Unione europea. 
I due segretari provvedono affinché la corrispondenza sia inoltrata al
presidente del consiglio di stabilizzazione e di associazione e, se del caso,
trasmessa per conoscenza agli altri membri del consiglio. La corrispondenza
trasmessa per conoscenza è inviata al Segretariato generale della Commissione,
alle Rappresentanze permanenti degli Stati membri e alla Missione della Serbia
presso l’Unione europea. 
Le comunicazioni del presidente del consiglio di stabilizzazione e di
associazione sono inviate ai destinatari dai due segretari e, all’occorrenza,
trasmesse per conoscenza agli altri membri del consiglio di stabilizzazione e
di associazione agli indirizzi specificati nel secondo comma.
Articolo 7
Pubblicità
Salvo decisione contraria, le riunioni del consiglio di stabilizzazione
e di associazione non sono pubbliche.
Articolo 8
Ordine del giorno delle riunioni
1.                      
Il presidente stabilisce l’ordine del giorno
provvisorio di ciascuna riunione, che è inviato dai segretari del consiglio di
stabilizzazione e di associazione, ai destinatari di cui all’articolo 6, almeno
15 giorni prima dell’inizio della riunione. L’ordine del giorno provvisorio
comprende i punti per i quali il presidente ha ricevuto domanda di iscrizione
all’ordine del giorno almeno 21 giorni prima dell’inizio della riunione, fermo
restando che tali punti saranno iscritti all’ordine del giorno provvisorio
soltanto se la relativa documentazione sarà stata trasmessa ai segretari entro
e non oltre la data di spedizione dello stesso ordine del giorno. Il consiglio
di stabilizzazione e di associazione adotta l’ordine del giorno all’inizio di
ogni riunione. L’iscrizione all’ordine del giorno di un punto diverso da quelli
figuranti nell’ordine del giorno provvisorio può aver luogo con il consenso di
entrambe le Parti. 
2.                      
Il presidente, d’intesa con le Parti, può
abbreviare i termini indicati al paragrafo 1 in funzione delle esigenze di un
caso specifico.
Articolo 9
Verbale
Il progetto di verbale di ogni riunione è redatto dai due segretari. Di
norma il verbale indica, per ciascun punto all’ordine del giorno:
–                        
la documentazione presentata al consiglio di
stabilizzazione e di associazione,
–                        
le dichiarazioni che un membro del consiglio di
stabilizzazione e di associazione ha chiesto di mettere a verbale,
–                        
le decisioni adottate, le raccomandazioni
formulate, le dichiarazioni concordate e le conclusioni approvate.
Il progetto di verbale è presentato al consiglio di stabilizzazione e
di associazione per approvazione. Una volta approvato, il verbale è firmato dal
presidente e dai due segretari. Il verbale è conservato nell’archivio del
Segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea, che funge da
depositario dei documenti del consiglio di stabilizzazione e di associazione.
Una copia certificata conforme è inviata a ciascuno dei destinatari di cui all’articolo
6.
Articolo 10
Decisioni e raccomandazioni
1.                      
Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di
stabilizzazione e di associazione sono approvate di comune accordo dalle Parti.
Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può adottare decisioni o
formulare raccomandazioni mediante procedura scritta, previo consenso di
entrambe le Parti.
2.                      
Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di
stabilizzazione e di associazione di cui all’articolo 121 dell’accordo di
stabilizzazione e di associazione recano rispettivamente la denominazione “decisione”
e “raccomandazione” seguita da un numero progressivo, dalla data di adozione e
da un’indicazione dell’oggetto. Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio
di stabilizzazione e di associazione sono firmate dal presidente e autenticate
dai due segretari. Le decisioni e le raccomandazioni sono inviate a ciascuno
dei destinatari di cui all’articolo 6. Ciascuna Parte può decidere di far
pubblicare le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di stabilizzazione e
di associazione nella propria Gazzetta ufficiale.
Articolo 11
Lingue
Le lingue ufficiali del consiglio di stabilizzazione e di associazione
sono le lingue ufficiali delle due Parti. Salvo decisione contraria, il
consiglio di stabilizzazione e di associazione delibera sulla base di documenti
redatti nelle suddette lingue.
Articolo 12
Spese
L’Unione europea e la Serbia prendono rispettivamente a loro carico le
spese sostenute in occasione della partecipazione alle riunioni del consiglio
di stabilizzazione e di associazione, per quel che riguarda sia le spese per il
personale, di viaggio e di soggiorno che le spese postali e per le
telecomunicazioni. Le spese di interpretariato durante le riunioni, nonché di
traduzione e di riproduzione dei documenti, sono a carico dell’Unione europea,
ad eccezione delle spese di interpretariato o di traduzione da o verso la
lingua serba, che sono a carico della Serbia. Le altre spese per l’organizzazione
delle riunioni sono a carico della Parte ospitante.
Articolo 13
Comitato di stabilizzazione e di associazione
1.                      
È istituito un comitato di stabilizzazione e di
associazione incaricato di assistere il consiglio di stabilizzazione e di
associazione nell’esercizio delle sue funzioni. Il comitato è composto, da un
lato, da rappresentanti del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione
europea e, dall’altro, da rappresentanti del governo della Serbia, di norma
alti funzionari.
2.                      
Il comitato di stabilizzazione e di associazione
prepara le riunioni e le deliberazioni del consiglio di stabilizzazione e di
associazione, ne applica, se del caso, le decisioni e, in generale, assicura la
continuità del rapporto di associazione e il corretto funzionamento dell’accordo
di stabilizzazione e di associazione. Esamina qualsiasi questione sottopostagli
dal consiglio di stabilizzazione e di associazione e qualsiasi problema si
presenti nel corso dell’attuazione giornaliera dell’accordo di stabilizzazione
e di associazione. Il comitato presenta inoltre proposte o progetti di
decisioni e/o di raccomandazioni al consiglio di stabilizzazione e di
associazione per adozione.
3.                      
Laddove l’accordo di stabilizzazione e di
associazione faccia riferimento all’obbligo o alla possibilità di tenere
consultazioni, queste possono svolgersi in sede di comitato di stabilizzazione
e di associazione. Le consultazioni possono proseguire in seno al consiglio di
stabilizzazione e di associazione, previo accordo tra le Parti.
4.                      
Il regolamento interno del comitato di
stabilizzazione e di associazione è allegato alla presente decisione.
Articolo 14
Comitato consultivo misto con il Comitato
economico e sociale europeo
1.                      
È istituito un comitato consultivo misto con il
Comitato economico e sociale europeo, incaricato di assistere il consiglio di
stabilizzazione e di associazione al fine di promuovere il dialogo e la
cooperazione tra le parti sociali e altre organizzazioni della società civile
nell’Unione europea e in Serbia. Rientrano nel dialogo e nella cooperazione
tutti gli aspetti pertinenti delle relazioni tra l’Unione europea e la Serbia
sollevati nell’ambito dell’attuazione dell’accordo di stabilizzazione e di
associazione. Il dialogo e la cooperazione mirano in particolare a:
a)     
preparare le parti sociali
e altre organizzazioni della società civile serbe a operare nel contesto della
futura adesione all’Unione europea;
b)     
preparare le parti sociali
e altre organizzazioni della società civile serbe a partecipare ai lavori del
Comitato economico e sociale europeo dopo l’adesione della Serbia;
c)     
scambiare informazioni
sulle questioni di comune interesse, segnatamente sull’andamento del processo
di adesione, nonché sul grado di preparazione delle parti sociali e di altre
organizzazioni della società civile serbe a questo processo; 
d)     
favorire gli scambi di
esperienze e buone pratiche e un dialogo strutturato tra a) le parti sociali e
altre organizzazioni della società civile serbe e b) le parti sociali e altre
organizzazioni della società civile degli Stati membri, anche creando reti nei
settori specifici in cui i contatti diretti e la cooperazione possono
costituire il modo più efficace di risolvere determinati problemi;
e)     
discutere di tutte le
altre questioni pertinenti sollevate da una qualsiasi delle Parti nell’ambito
dell’attuazione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione e del
processo di preadesione.
2.                      
Il comitato consultivo misto con il Comitato
economico e sociale europeo è composto da sei rappresentanti del Comitato
economico e sociale europeo e da sei rappresentanti delle parti sociali e di
altre organizzazioni della società civile serbe. È prevista anche la
possibilità di invitare osservatori.
3.                      
Il comitato consultivo misto con il Comitato
economico e sociale europeo svolge le sue attività previa consultazione del
consiglio di stabilizzazione e di associazione o, per quanto attiene alla
promozione del dialogo tra gli ambienti economici e sociali, di propria
iniziativa.
4.                      
I membri vengono scelti in modo che il comitato
consultivo misto con il Comitato economico e sociale europeo rifletta il più
fedelmente possibile le diverse parti sociali e altre organizzazioni della
società civile nell’Unione europea e in Serbia. Il governo della Serbia procede
alle nomine ufficiali dei membri serbi in base a proposte delle parti sociali e
di altre organizzazioni della società civile, elaborate secondo procedure di
selezione inclusive e trasparenti tra le parti sociali e altre organizzazioni
della società civile.
5.                      
Il comitato consultivo misto con il Comitato
economico e sociale europeo è copresieduto da un membro del Comitato economico
e sociale europeo e da un rappresentante delle parti sociali e di altre organizzazioni
della società civile serbe.
6.                      
Il comitato consultivo misto con il Comitato
economico e sociale europeo adotta il proprio regolamento interno.
7.                      
Il Comitato economico e sociale europeo e il
governo serbo sostengono le spese di partecipazione dei rispettivi delegati
alle riunioni del comitato consultivo misto e dei suoi gruppi di lavoro per
quanto riguarda le spese di personale, viaggio e soggiorno. 
8.                      
Le altre spese relative all’organizzazione
materiale delle riunioni sono a carico della Parte ospitante.
Articolo 15
Comitato consultivo misto con il Comitato
delle regioni dell’Unione europea
1.                      
È istituito un comitato consultivo misto con il
Comitato delle regioni dell’Unione europea, incaricato di assistere il
consiglio di stabilizzazione e di associazione al fine di promuovere il dialogo
e la cooperazione tra le autorità locali e regionali dell’Unione europea e
della Serbia. Il dialogo e la cooperazione mirano in particolare a:
a)     
preparare le autorità
locali e regionali serbe a operare nel contesto della futura adesione all’Unione
europea;
b)     
preparare le autorità
locali e regionali serbe a partecipare ai lavori del Comitato delle regioni
dopo l’adesione della Serbia;
c)     
scambiare informazioni
sulle questioni di comune interesse, segnatamente sull’andamento del processo
di adesione e sui settori in cui il trattato prevede la consultazione del
Comitato delle regioni nonché sulla preparazione delle autorità locali e
regionali serbe a queste politiche;
d)     
promuovere un dialogo
multilaterale strutturato fra a) le autorità locali e regionali serbe e b) le
autorità locali e regionali degli Stati membri, anche creando reti nei settori
specifici in cui i contatti diretti e la cooperazione tra le autorità locali e
regionali della Serbia e quelle degli Stati membri possono costituire il modo
più efficace di affrontare temi specifici di comune interesse;
e)     
organizzare periodicamente
scambi di informazioni sulla cooperazione interregionale fra le autorità locali
e regionali della Serbia e quelle degli Stati membri;
f)       
incoraggiare lo scambio di
esperienze e conoscenze, nei settori per i quali il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea prevede la consultazione del Comitato delle regioni, tra a)
le autorità locali e regionali serbe e b) le autorità locali e regionali degli
Stati membri, specie per quanto riguarda il know-how e le tecniche attinenti
all’elaborazione dei piani o delle strategie di sviluppo locale e regionale e
un uso ottimale dei fondi preadesione e dei fondi strutturali;
g)     
assistere le autorità
locali e regionali serbe mediante scambi di informazioni riguardanti, in
particolare, l’applicazione pratica del principio di sussidiarietà in tutti gli
aspetti della vita a livello locale e regionale;
h)     
discutere di tutte le
altre questioni pertinenti sollevate da una qualsiasi delle Parti nell’ambito
dell’attuazione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione e dei
colloqui preadesione. 
2.                      
Il comitato consultivo misto con il Comitato delle
regioni dell’Unione europea è composto da [sette] rappresentanti del Comitato
delle regioni, da una parte, e da [sette] rappresentanti eletti delle autorità
locali e regionali della Serbia, dall’altra. Viene inoltre nominato un numero
equivalente di supplenti.
3.                      
Il comitato consultivo misto con il Comitato delle
regioni dell’Unione europea svolge le sue attività su consultazione del
consiglio di stabilizzazione e di associazione oppure, per quanto riguarda la
promozione del dialogo tra le autorità locali e regionali, di propria
iniziativa.
4.                      
Il comitato consultivo misto con il Comitato delle
regioni dell’Unione europea può rivolgere raccomandazioni al consiglio di
stabilizzazione e di associazione.
5.                      
I membri vengono scelti in modo che il comitato
consultivo misto con il Comitato delle regioni dell’Unione europea rifletta
fedelmente i diversi livelli delle autorità locali e regionali dell’Unione
europea e della Serbia. Il governo della Serbia procede alle nomine ufficiali
dei membri serbi in base a proposte delle organizzazioni che rappresentano le
autorità locali e regionali serbe, elaborate secondo procedure di selezione
inclusive e trasparenti tra i rappresentanti titolari di mandati elettorali
locali o regionali.
6.                      
Il comitato consultivo misto con il Comitato delle
regioni dell’Unione europea adotta il proprio regolamento interno.
7.                      
Il comitato consultivo misto con il Comitato delle
regioni dell’Unione europea è copresieduto da un membro del Comitato delle
regioni e da un rappresentante delle autorità locali e regionali della Serbia.
8.                      
Il Comitato delle regioni e il governo della Serbia
sostengono le spese di partecipazione dei rispettivi delegati e del personale
di supporto alle riunioni del comitato consultivo misto con il Comitato delle
regioni dell’Unione europea, in particolare per quanto riguarda le spese di
viaggio e di soggiorno.
9.                      
Le altre spese relative all’organizzazione
materiale delle riunioni sono a carico della Parte ospitante.
Fatto a
                                                                       Per
il consiglio di stabilizzazione e di               associazione
                                                                       Il
presidente
ALLEGATO 
della
decisione n. 1 del consiglio di stabilizzazione e di
associazione UE – Serbia del [data]
Regolamento
interno del comitato di stabilizzazione e di associazione
Articolo 1
Presidenza
La presidenza del comitato di stabilizzazione e di associazione è
esercitata a turno per periodi di dodici mesi da un rappresentante della Commissione
europea, a nome dell’Unione europea e dei suoi Stati membri e della Comunità
europea dell’energia atomica, e da un rappresentante del governo della Serbia.
Il primo periodo inizia alla data della prima riunione del consiglio di
stabilizzazione e di associazione e termina il 31 dicembre 2013.
Articolo 2
Riunioni
Il comitato di stabilizzazione e di associazione si riunisce quando le
circostanze lo richiedono, con l’accordo di entrambe le Parti. Ogni riunione
del comitato di stabilizzazione e di associazione si svolge alla data e nel
luogo concordati dalle Parti. Le riunioni del comitato di stabilizzazione e di
associazione sono indette dal presidente.
Articolo 3
Delegazioni
Prima di ogni riunione, il presidente è informato della composizione
prevista delle delegazioni delle due Parti.
Articolo 4
Segreteria
Le mansioni inerenti alla segreteria del comitato di stabilizzazione e
di associazione sono espletate congiuntamente da un funzionario della
Commissione europea e da un funzionario del governo serbo. Tutte le
comunicazioni dirette al e provenienti dal presidente del comitato di
stabilizzazione e di associazione previste nella presente decisione sono
trasmesse ai segretari del comitato nonché ai segretari e al presidente del
consiglio di stabilizzazione e di associazione.
Articolo 5
Pubblicità
Salvo decisione contraria, le riunioni del comitato di stabilizzazione
e di associazione non sono pubbliche.
Articolo 6
Ordine del giorno delle riunioni
1.                      
Il presidente stabilisce l’ordine del giorno
provvisorio di ciascuna riunione, che viene trasmesso dai segretari del
comitato di stabilizzazione e di associazione ai destinatari di cui all’articolo
4 almeno 15 giorni prima dell’inizio della riunione. L’ordine del giorno
provvisorio comprende i punti per i quali il presidente ha ricevuto una
richiesta di iscrizione all’ordine del giorno almeno 21 giorni prima dell’inizio
della riunione, fermo restando che tali punti saranno iscritti all’ordine del
giorno provvisorio soltanto se la relativa documentazione sarà stata trasmessa
ai segretari entro e non oltre la data di spedizione dello stesso ordine del
giorno. Il comitato di stabilizzazione e di associazione può invitare esperti
alle riunioni affinché lo informino su argomenti specifici. Il comitato di
stabilizzazione e di associazione adotta l’ordine del giorno all’inizio di ogni
riunione. L’iscrizione all’ordine del giorno di un punto diverso da quelli
figuranti nell’ordine del giorno provvisorio può aver luogo con il consenso di
entrambe le Parti.
2.                      
Il presidente, d’intesa con le Parti, può
abbreviare i termini indicati al paragrafo 1 in funzione delle esigenze di un
caso specifico.
Articolo 7
Verbale
Viene redatto un verbale di ciascuna riunione, basato su un riassunto
ad opera del presidente delle conclusioni del comitato di stabilizzazione e di
associazione. Una volta approvato dal comitato di stabilizzazione e di
associazione, il verbale è firmato dal presidente e dai due segretari e
ciascuna delle Parti ne conserva un esemplare. Una copia del verbale è inviata
a ciascuno dei destinatari di cui all’articolo 4.
Articolo 8
Decisioni e raccomandazioni
Nei casi specifici in cui il comitato di stabilizzazione e di
associazione è abilitato dal consiglio di stabilizzazione e di associazione ad
adottare decisioni o a formulare raccomandazioni ai sensi dell’articolo 122
dell’accordo di stabilizzazione e di associazione, gli atti recano
rispettivamente la denominazione “decisione” e “raccomandazione”, seguita da un
numero progressivo, dalla data di adozione e da un’indicazione dell’oggetto. Le
decisioni e le raccomandazioni sono approvate di comune accordo dalle Parti. Il
comitato di stabilizzazione e di associazione può adottare decisioni o
formulare raccomandazioni mediante procedura scritta, previo consenso di
entrambe le Parti. Le decisioni e le raccomandazioni del comitato di
stabilizzazione e di associazione sono firmate dal presidente, autenticate dai
due segretari e inviate a ciascuno dei destinatari di cui all’articolo 4.
Ciascuna Parte può decidere di far pubblicare le decisioni e le raccomandazioni
del comitato di stabilizzazione e di associazione nella propria Gazzetta
ufficiale.
Articolo 9
Spese
L’Unione europea e la Serbia prendono rispettivamente a loro carico le
spese sostenute in occasione della partecipazione alle riunioni del comitato di
stabilizzazione e di associazione, per quel che riguarda sia le spese per il
personale, di viaggio e di soggiorno che le spese postali e per le
telecomunicazioni. Le spese di interpretariato durante le riunioni, nonché di
traduzione e di riproduzione dei documenti, sono a carico dell’Unione europea,
ad eccezione delle spese di interpretariato o di traduzione da o verso la
lingua serba, che sono a carico della Serbia. Le altre spese per l’organizzazione
delle riunioni sono a carico della Parte ospitante.
Articolo 10
Sottocomitati e gruppi speciali
Il comitato di stabilizzazione e di associazione può istituire
sottocomitati o gruppi speciali operanti sotto l’autorità del comitato, al
quale riferiscono dopo ciascuna riunione. Il comitato di stabilizzazione e di
associazione può decidere di eliminare i sottocomitati o gruppi esistenti, di
definirne o modificarne il mandato o di creare altri sottocomitati o altri
gruppi che lo assistano nell’esercizio delle sue funzioni. I sottocomitati e i
gruppi suddetti non hanno potere decisionale.
ALLEGATO
solo per informazione del Consiglio
PROGETTO DI
decisione n. 1/2013
del comitato di stabilizzazione e di
associazione UE – Serbia
del giorno mese 2013
che istituisce sottocomitati e gruppi speciali
IL COMITATO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE,
visto
l’accordo di stabilizzazione e di associazione tra l’Unione europea e i suoi
Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra, in
particolare l’articolo 123,
visto
il suo regolamento interno, in particolare l’articolo 10,
DECIDE:

Articolo unico
Sono
creati i sottocomitati e i gruppi speciali elencati all’allegato I. Il loro
mandato è definito all’allegato II.
Fatto
a …………., il giorno mese 2013.
Per
il comitato di stabilizzazione e di associazione
Il
presidente
ALLEGATO I
ACCORDO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE UE –
SERBIA
Struttura dei sottocomitati pluridisciplinari
 Denominazione || Competenze || Articolo ASA 
 1. Commercio, industria, dogane e fiscalità || Libera circolazione delle merci || Articolo 18 
 Prodotti industriali || Articoli 19-23 
 Questioni commerciali || Articoli 34-48 
 Standardizzazione, metrologia, accreditamento, certificazione, valutazione della conformità e sorveglianza del mercato || Articolo 77 
 Cooperazione industriale || Articolo 94 
 PMI || Articolo 95 
 Turismo || Articolo 96 
 Dogane || Articolo 99 
 Fiscalità || Articolo 100 
 Norme in materia di origine || Protocollo 3 
 Assistenza amministrativa in materia doganale || Protocollo 6 
 2. Agricoltura e pesca || Prodotti agricoli in senso lato || Articoli 24, 26, paragrafi 1 e 4, 27, paragrafo 1, 31, 32 e 35 
 Prodotti agricoli in senso stretto || Articolo 26, paragrafi 2 e 3, e articolo 27, paragrafo 2 
 Prodotti della pesca || Articoli 29 e 30 
 Prodotti agricoli trasformati || Articolo 25, Protocollo 1 
 Vino || Articolo 28 e Protocollo 2 
 Protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli, dei prodotti della pesca e dei prodotti alimentari diversi da vini e bevande alcoliche || Articolo 33 
 Agricoltura e settore agroindustriale, questioni veterinarie e fitosanitarie || Articolo 97 
 Cooperazione nel settore della pesca || Articolo 98 
 Sicurezza alimentare ||   
 3. Mercato interno e concorrenza || Diritto di stabilimento || Articoli 52-58 
 Prestazione di servizi || Articoli 59-61 
 Altre questioni connesse al titolo V dell’ASA || Articoli 65-71 
 Ravvicinamento e applicazione delle legislazioni || Articolo 72 
 Concorrenza || Articoli 73-74, Protocollo 5 
 Proprietà intellettuale, industriale e commerciale || Articolo 75 
 Appalti pubblici || Articolo 76 
 Servizi bancari, servizi assicurativi e altri servizi finanziari || Articolo 91 
 Protezione dei consumatori || Articolo 78 
 Sanità pubblica ||   
 4. Questioni economico-finanziarie e statistiche || Movimenti di capitale e pagamenti || Articoli 62-64 
 Politica economica || Articolo 89 
 Cooperazione nel settore statistico || Articolo 90 
 Promozione e tutela degli investimenti || Articolo 93 
 Cooperazione finanziaria || Articoli 115-118 
 Audit e controllo finanziario || Articolo 92 
 5. Giustizia, libertà e sicurezza || Sistema giudiziario e diritti fondamentali ||   
 Cooperazione di polizia e giudiziaria ||   
 Stato di diritto || Articolo 80 
 Protezione dei dati || Articolo 81 
 Visti, controllo delle frontiere, asilo e migrazione || Articolo 82 
 Immigrazione illegale e riammissione || Articolo 83 
 Riciclaggio del denaro || Articolo 84 
 Stupefacenti || Articolo 85 
 Misure antiterrorismo || Articolo 87 
 Criminalità e altre attività illecite || Articolo 86 
 6. Ricerca e innovazione, società dell’informazione e politica sociale || Circolazione dei lavoratori || Articoli 49-51 
 Condizioni di lavoro e pari opportunità || Articolo 79 
 Cooperazione nel settore sociale || Articolo 101 
 Istruzione e formazione || Articolo 102 
 Cooperazione culturale || Articolo 103 
 Informazione e comunicazioni || Articolo 107 
 Cooperazione nel settore audiovisivo || Articolo 104 
 Reti e servizi di comunicazione elettronici || Articolo 106 
 Società dell’informazione || Articolo 105 
 Ricerca e innovazione || Articolo 112 
 7. Trasporti, energia, ambiente, azione per il clima e sviluppo regionale[1]   || Trasporti || Articoli 52, 55, 61 e 108 e Protocollo 4 
 Energia || Articolo 109 
 Sicurezza nucleare || Articolo 110 
 Ambiente || Articolo 111 
 Azione per il clima || Articoli 109 e 111 
 Sviluppo regionale e locale || Articolo 113 
Struttura dei gruppi speciali
 Denominazione || Competenze || Articolo ASA 
 Gruppo speciale per la riforma della pubblica amministrazione || Riforma della pubblica amministrazione; || Titolo VI Ravvicinamento e applicazione delle legislazioni, articolo 72 e Titolo VII, Giustizia e affari interni, articoli 80 e 114 
ALLEGATO II
Mandato dei sottocomitati e del gruppo speciale UE -
Serbia
Composizione e presidenza
I
sottocomitati e il gruppo speciale per la riforma della pubblica
amministrazione (gruppo speciale RPA) sono composti da rappresentanti della
Commissione europea e del governo della Serbia. Essi sono copresieduti dalle
Parti. Gli Stati membri sono informati e invitati alle riunioni dei
sottocomitati e del gruppo speciale RPA.
Segreteria
Un
funzionario della Commissione europea e un funzionario del governo della Serbia
svolgono congiuntamente le funzioni di segretari dei sottocomitati e del gruppo
speciale RPA.
Tutte
le comunicazioni riguardanti i sottocomitati sono trasmesse ai segretari del
sottocomitato competente e del gruppo speciale RPA.
Riunioni
I
sottocomitati e il gruppo speciale RPA si riuniscono quando lo richiedono le
circostanze, previo accordo di entrambe le Parti. Le Parti stabiliscono di
comune accordo la data e la sede delle riunioni dei sottocomitati e del gruppo
speciale RPA.
Previo
accordo delle Parti, i sottocomitati e il gruppo speciale RPA hanno facoltà di
invitare alle riunioni esperti incaricati di fornire informazioni specifiche.
Settori di competenza
I
sottocomitati esaminano le questioni connesse ai settori dell’ASA elencati
nella struttura dei sottocomitati pluridisciplinari. Per tutti i settori si
valutano i progressi in materia di allineamento, attuazione e applicazione
della normativa UE e le questioni fondamentali connesse alla programmazione e
all’attuazione dei progetti pertinenti dell’IPA. I sottocomitati esaminano gli
eventuali problemi incontrati nei settori di loro competenza e suggeriscono le
misure del caso.
I
sottocomitati permettono inoltre di fornire ulteriori chiarimenti sull’acquis e
di esaminare i progressi compiuti dalla Serbia nell’allineare l’acquis
conformemente agli impegni assunti a norma dell’ASA.
Il
gruppo speciale RPA discute delle questioni inerenti alla riforma della
pubblica amministrazione e suggerisce le misure del caso.
Verbale
Per
ciascuna riunione si redige un verbale, che viene approvato dopo la riunione.
Una copia del verbale è inviata dai segretari del sottocomitato o del gruppo
speciale RPA al segretario del comitato di stabilizzazione e di associazione.
Pubblicità
Salvo
decisione contraria, le riunioni dei sottocomitati e del gruppo speciale RPA
non sono pubbliche. 
[1]               Ai fini dell’applicazione del protocollo 4 dell’ASA,
questo sottocomitato costituirà il sottocomitato speciale di cui all’articolo 21
del protocollo.