CELEX: 32010D0606
Language: it
Date: 2010-02-26 00:00:00
Title: 2010/606/UE: Decisione della Commissione, del 26 febbraio 2010 , relativa all’aiuto di stato C 9/09 (ex NN 45/08; NN 49/08 e NN 50/08) al quale il Regno del Belgio, la Repubblica francese e il Granducato di Lussemburgo hanno dato esecuzione a favore di Dexia SA [notificata con il numero C(2010) 1180]  Testo rilevante ai fini del SEE

19.10.2010   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 274/54
            
         DECISIONE DELLA COMMISSIONE
   del 26 febbraio 2010
   relativa all’aiuto di stato C 9/09 (ex NN 45/08; NN 49/08 e NN 50/08) al quale il Regno del Belgio, la Repubblica francese e il Granducato di Lussemburgo hanno dato esecuzione a favore di Dexia SA
   [notificata con il numero C(2010) 1180]
   (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
   (Testo rilevante ai fini del SEE)
   (2010/606/UE)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 108, paragrafo 2, primo comma,
   visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
   dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni, conformemente a detti articoli (1),
   considerando quanto segue:
   I.   PROCEDIMENTO
   
   1.1.   MISURE D’EMERGENZA A FAVORE DI DEXIA
   
   
               (1)
            
            
               Il 30 settembre 2008 le autorità di Belgio, Francia e Lussemburgo (di seguito: «gli Stati membri interessati») hanno annunciato pubblicamente l’esecuzione dell’aumento di capitale descritta al punto 3.1 della presente decisione (di seguito: «l’aumento di capitale»). Il 9 ottobre 2008 gli Stati membri interessati hanno annunciato l’esecuzione della garanzia descritta al punto 3.2 (di seguito: «la garanzia»).
            
         
               (2)
            
            
               Con comunicazioni del 1o e del 2 ottobre 2008 registrate il medesimo giorno presso la Commissione, le autorità degli Stati membri interessati hanno informato la Commissione delle misure adottate nel quadro dell’aumento di capitale. La Commissione ha in seguito ricevuto alcune lettere motivate che giustificavano l’urgenza delle misure adottate dagli Stati membri interessati nel quadro dell’aumento di capitale:
               
                           —
                        
                        
                           lettera della Banca nazionale del Belgio (di seguito: la «BNB»), ricevuta il 1o ottobre 2008,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           lettera della Banque de France, ricevuta il 2 ottobre 2008,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           lettera della commissione lussemburghese di vigilanza dei servizi finanziari (Commission luxembourgeoise de surveillance des services financiers, di seguito: la «CSSF»), ricevuta il 10 ottobre 2008.
                        
                     
         
               (3)
            
            
               Con comunicazioni del 9, 13 e 17 ottobre 2008, gli Stati membri interessati hanno informato la Commissione dell’esecuzione della garanzia.
            
         
               (4)
            
            
               Con comunicazioni del 2, 13 e 14 ottobre 2008, gli Stati membri interessati si sono impegnati a presentare alla Commissione, entro sei mesi a decorrere dal 3 ottobre 2008, un piano di ristrutturazione relativo a Dexia tenuto conto delle misure adottate il 3 e il 9 ottobre 2008.
            
         
               (5)
            
            
               Con lettere dell’8 e del 13 ottobre, come garanzia di trasparenza, la BNB ha notificato alla Commissione un’operazione di sostegno alla liquidità (o «liquidity assistance», di seguito: «l’operazione di LA») attuata dalla BNB, in cooperazione con la Banque de France, a causa delle difficoltà di liquidità temporanee di Dexia. La Commissione è stata tenuta al corrente degli importi di tale operazione.
            
         
               (6)
            
            
               Il 14 novembre 2008 lo Stato belga e quello francese hanno annunciato pubblicamente l’esecuzione di una garanzia relativa ai prodotti finanziari della controllata di Dexia, Financial Security Assurance (FSA) (di seguito: «la misura FSA»).
            
         1.2.   PRIMA DECISIONE DELLA COMMISSIONE: NON OBIEZIONE ALLE MISURE D’EMERGENZA
   
   
               (7)
            
            
               Con decisione del 19 novembre 2008 (2), la Commissione ha deciso di non sollevare obiezioni in relazione all’operazione di LA e alla garanzia degli Stati membri interessati relativa ad alcune passività di Dexia. La Commissione ha infatti deciso che queste misure, in quanto aiuto per il salvataggio di un’impresa in difficoltà, sono compatibili con il mercato comune ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE (3) e le ha autorizzate per un periodo di sei mesi a decorrere dal 3 ottobre 2008, precisando che oltre tale periodo la Commissione dovrà valutare nuovamente l’aiuto in quanto misura strutturale.
            
         
               (8)
            
            
               La decisione del 19 novembre 2008 ha inoltre espressamente previsto l’esame delle altre misure d’aiuto nel quadro di un’ulteriore decisione futura.
            
         1.3.   DENUNCIA DI TERZI IN MERITO AI PRESUNTI AIUTI DI STATO RICEVUTI DA DEXIA
   
   
               (9)
            
            
               Con lettera ricevuta il 6 novembre 2008 è stata presentata alla Commissione una denuncia contro presunti aiuti di Stato illegali a favore di Dexia. Tale denuncia è stata presentata da un concorrente di Dexia Banque Belgique (di seguito: «DBB») e riguarda in particolare l’aumento di capitale di tre miliardi di EUR sottoscritto dalle autorità e dagli azionisti belgi di Dexia e la garanzia concessa dallo Stato belga ai prestiti interbancari e assimilati a favore di Dexia.
            
         
               (10)
            
            
               Una versione non riservata del modulo di denuncia e dei documenti allegati è stata trasmessa dalla Commissione alle autorità belghe con lettera del 13 novembre 2008. Le autorità belghe hanno comunicato alla Commissione le loro osservazioni sulla denuncia con lettera del 19 novembre 2008.
            
         1.4.   PROROGA DELLE MISURE E PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DI DEXIA
   
   
               (11)
            
            
               Conformemente ai loro impegni, le autorità degli Stati membri interessati hanno notificato alla Commissione un piano di ristrutturazione (di seguito: «il piano di ristrutturazione iniziale») di Dexia rispettivamente il 16, 17 e 18 febbraio 2009. Il 27 febbraio e il 3, 5, 6, 7, 8 e 9 marzo 2009 sono state presentate informazioni aggiuntive sul piano di ristrutturazione iniziale.
            
         
               (12)
            
            
               Nel quadro di tale piano di ristrutturazione iniziale, le autorità degli Stati membri interessati hanno chiesto alla Commissione l’autorizzazione a prorogare il meccanismo di garanzia fino al termine previsto dall’accordo di garanzia, ossia il 31 ottobre 2009, e di mantenere il tasso di remunerazione preferenziale di 25 punti base della suddetta garanzia sulle obbligazioni inferiori a un mese. Inoltre, è stato chiesto alla Commissione di confermare la compatibilità con il mercato unico di un’eventuale estensione della garanzia oltre il mese di ottobre 2009 (fino a ottobre 2010).
            
         
               (13)
            
            
               Il governo belga ha inoltre chiesto, a titolo preventivo, la proroga della possibilità di Dexia di ricorrere alle operazioni di LA della BNB fino al 31 ottobre 2009.
            
         
               (14)
            
            
               Infine, il governo belga e quello francese hanno notificato alla Commissione l’adozione della misura FSA, annunciata pubblicamente il 14 novembre 2008.
            
         1.5.   SECONDA DECISIONE DELLA COMMISSIONE: AVVIO DEL PROCEDIMENTO FORMALE
   
   
               (15)
            
            
               Con lettera del 13 marzo 2009, la Commissione ha informato le autorità belghe, francesi e lussemburghesi della sua decisione di avviare il procedimento di cui all’articolo 108, paragrafo 2, del TFUE, in relazione all’insieme degli aiuti concessi a Dexia (4). La lettera precisa tuttavia che, al fine di consentire la vendita rapida di FSA, la Commissione non solleva obiezioni riguardo a taluni aspetti della misura FSA, giudicati compatibili con il mercato interno a norma dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE. La lettera precisa infine che la garanzia degli Stati membri interessati a favore di Dexia, valida fino al 30 ottobre 2009, può essere considerata compatibile con il mercato unico a norma dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE, fino alla decisione finale della Commissione che consentirà di chiudere il procedimento formale.
            
         
               (16)
            
            
               La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni sugli aiuti in questione (5).
            
         
               (17)
            
            
               La Commissione non ha ricevuto osservazioni in merito da parte degli interessati.
            
         
               (18)
            
            
               Trattandosi di questioni legate alla misura FSA (valutazione delle attività coperte dalla misura e sua remunerazione), la Commissione si è basata sull’analisi tecnica di esperti esterni assunti dalla Commissione (Oliver Wyman).
            
         1.6.   TERZA DECISIONE DELLA COMMISSIONE: PROROGA DELLA GARANZIA
   
   
               (19)
            
            
               Dato che l’accordo di garanzia concluso tra Dexia e gli Stati membri interessati è scaduto il 31 ottobre 2009, il 27 ottobre 2009 gli Stati membri interessati hanno notificato alla Commissione la proroga, con alcuni adattamenti, dell’accordo di garanzia fino al 28 febbraio 2010. Il 10 settembre, l’8 ottobre e il 27 ottobre 2009 sono state comunicate alla Commissione alcune informazioni sulle modifiche apportate all’accordo di garanzia.
            
         
               (20)
            
            
               La Commissione ha autorizzato la proroga della garanzia con decisione del 30 ottobre 2009 (6) fino al 28 febbraio 2010 o fino alla data della decisione della Commissione sulla compatibilità delle misure d’aiuto e del piano di ristrutturazione di Dexia, se tale decisione viene pubblicata prima del 28 febbraio 2010. La Commissione precisa nella sua decisione che le misure proposte nel piano di ristrutturazione iniziale non permettono, in questa fase, di deliberare sulla compatibilità degli aiuti.
            
         1.7.   MISURE SUPPLEMENTARI DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DI DEXIA
   
   
               (21)
            
            
               Con comunicazione del 9 febbraio 2010, gli Stati membri interessati hanno trasmesso alla Commissione informazioni sulle misure supplementari previste al fine di portare a termine il piano di ristrutturazione iniziale notificato nel febbraio 2009. L’insieme delle misure di ristrutturazione notificate tra febbraio 2009 e febbraio 2010 costituisce il piano di ristrutturazione di Dexia (di seguito: «il piano di ristrutturazione»).
            
         
               (22)
            
            
               Con comunicazione del 10 febbraio 2010, le autorità belghe hanno indicato alla Commissione che, al fine di adottare la presente decisione il prima possibile, accettano che la presente decisione sia adottata in lingua francese.
            
         II.   DESCRIZIONE DEL BENEFICIARIO
   
   
               (23)
            
            
               Dexia è un gruppo finanziario operante nei settori bancario e assicurativo. La controllante, Dexia SA, è una società anonima di diritto belga quotata alle borse Euronext di Parigi e Bruxelles. La sua capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2008 era di 5,64 miliardi di EUR. Nata nel 1996 dalla fusione di Crédit Local de France e Crédit Communal de Belgique, Dexia è specializzata nei prestiti agli enti locali ma vanta anche 5,5 milioni di clienti privati, principalmente in Belgio e in Turchia, tramite la sua controllata locale DenizBank.
            
         
               (24)
            
            
               A seguito dell’aumento di capitale, sottoscritto il 3 ottobre 2008, le quote dei principali azionisti di Dexia SA sono le seguenti:
               
                           Nome del sottoscrittore
                        
                        
                           % detenuta prima dell’operazione
                        
                        
                           Importo della sottoscrizione (milioni di EUR)
                        
                        
                           % detenuta al 31 dicembre 2008
                        
                     
                           il governo federale belga
                        
                        
                           —
                        
                        
                           1 000
                        
                        
                           5,73 %
                        
                     
                           la Regione fiamminga
                        
                        
                           —
                        
                        
                           500
                        
                        
                           2,87 %
                        
                     
                           la Regione vallone
                        
                        
                           —
                        
                        
                           350
                        
                        
                           2,01 %
                        
                     
                           la Regione Bruxelles-Capitale
                        
                        
                           —
                        
                        
                           150
                        
                        
                           0,86 %
                        
                     
                           Holding Communal SA
                        
                        
                           17 %
                        
                        
                           500
                        
                        
                           14,34 %
                        
                     
                           Arcofin SCRL
                        
                        
                           18,08 %
                        
                        
                           350
                        
                        
                           13,92 %
                        
                     
                           Ethias
                        
                        
                           6,37 %
                        
                        
                           150
                        
                        
                           5,04 %
                        
                     
                           il governo francese
                        
                        
                           —
                        
                        
                           1 000
                        
                        
                           5,73 %
                        
                     
                           CDC
                        
                        
                           11,89 %
                        
                        
                           1 710
                        
                        
                           17,61 %
                        
                     
                           CNP Assurances
                        
                        
                           2 %
                        
                        
                           288
                        
                        
                           2,97 %
                        
                     
                           Dipendenti
                        
                        
                           3,92 %
                        
                        
                            
                        
                        
                           2,57 %
                        
                     
                           
                              Free float
                           
                        
                        
                           40,74 %
                        
                        
                           —
                        
                        
                           26,86 %
                        
                     
         
               (25)
            
            
               Dexia fa capo a una holding capogruppo (Dexia SA) e a tre entità operative situate in Francia (Dexia Crédit Local, di seguito: «DCL»), in Belgio (di seguito: «DBB») e in Lussemburgo (Dexia Banque Internationale à Luxembourg, di seguito: «Dexia BIL»). Al 31 dicembre 2008 il totale del bilancio del gruppo era pari a 651 miliardi di EUR e quello delle tre entità operative era pari a:
               
                           —
                        
                        
                           414 miliardi di EUR per DCL;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           263 miliardi di EUR per DBB;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           67 miliardi di EUR per Dexia BIL.
                        
                     
         
               (26)
            
            
               Fin dalla sua nascita, l’attività di Dexia si suddivide in quattro segmenti principali:
               
                           —
                        
                        
                           i servizi finanziari al settore pubblico e parapubblico (di seguito: «Public and Wholesale Banking» o «PWB»): questo segmento copre i prestiti agli enti locali, il finanziamento di progetti, le attività di supporto del credito esercitate dalla controllata FSA di DCL, venduta ad Assured Guaranty nel luglio 2009, nonché la detenzione e la gestione attiva di un portafoglio di obbligazioni e titoli garantiti da crediti (di seguito: «asset-backed securities» o «ABS»); una parte importante di tali attività è gestita da DCL e dalle sue filiali internazionali, tranne che per l’attività PWB in Belgio, che è di competenza di DBB,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           i servizi finanziari al dettaglio (di seguito: «Retail and Commercial Banking» o «RCB»): questo segmento copre la raccolta di depositi e i prestiti ai privati e alle imprese in Belgio, Turchia, Slovacchia e Lussemburgo, nonché la banca privata in Lussemburgo e in Belgio; tali attività sono gestite da DBB e Dexia BIL e, per quanto riguarda le attività in Turchia, da DenizBank, controllata diretta di Dexia SA,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           le attività di tesoreria e mercati finanziari (di seguito: «Treasury, Funding and Markets» o «TFM») che coprono l’insieme delle attività di tesoreria, di gestione delle attività-passività (di seguito: «asset-liability management» o «ALM») e di negoziazione per conto proprio di Dexia,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           le altre attività, ovvero le attività di gestione patrimoniale (raggruppate in Dexia asset management, di seguito: «Dexia AM»), i servizi agli investitori (offerti dalla controllata comune di Dexia e della Royal Bank of Canada, RBC Dexia Investor Services, di seguito: «RBC Dexia IS») e le attività di assicurazione del gruppo esercitate in Belgio, in Francia (Dexia Epargne Pension, di seguito: «DEP»), in Turchia e in Irlanda.
                        
                     
         
               (27)
            
            
               Dalla sua nascita fino alla crisi dell’autunno del 2008, l’attività di Dexia si è differenziata da quella delle altre banche commerciali europee per le seguenti caratteristiche:
               
                           —
                        
                        
                           una clientela principale, gli enti locali, caratterizzata da un basso livello di margini sui crediti e una scadenza delle consistenze relativamente lunga,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           una quota maggioritaria di finanziamenti a breve termine ottenuti sul mercato interbancario e monetario nei confronti delle attività a lungo termine (prestiti agli enti locali, finanziamenti di progetti, portafoglio obbligazionario),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           una notevole dipendenza del suo finanziamento da fonti meno stabili come il mercato interbancario o la raccolta di fondi presso investitori istituzionali,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la ricerca di margini al di fuori delle attività tradizionali del gruppo (il finanziamento degli enti locali, delle imprese e dei privati), in particolare mediante:
                           
                                       i)
                                    
                                    
                                       attività di supporto del credito per mezzo della controllata assicurativa monoline FSA;
                                    
                                 
                                       ii)
                                    
                                    
                                       attività di negoziazione per conto proprio;
                                    
                                 
                                       iii)
                                    
                                    
                                       investimenti per conto proprio in un portafoglio composto principalmente da obbligazioni stimato, al 31 dicembre 2008, a 233 miliardi di EUR (ovvero il 36 % del totale di bilancio di Dexia a tale data);
                                    
                                 
                                       iv)
                                    
                                    
                                       vendite di prodotti derivati e strutturati.
                                    
                                 
                     
         
               (28)
            
            
               A causa delle sue specificità, anche il profilo di rifinanziamento del gruppo offre alcune particolarità: una quota importante del gruppo (principalmente DCL) ha infatti una necessità strutturale di finanziamento e soddisfa tale necessità soprattutto grazie ai finanziamenti provenienti dalle altre quote del gruppo (in particolare DBB e Dexia BIL) e dei mercati monetari, obbligazionari e di obbligazioni ipotecarie.
            
         
               (29)
            
            
               Quando, nel settembre 2008, a seguito del fallimento della banca Lehman Brothers, il mercato interbancario e il mercato delle obbligazioni ipotecarie sono entrati in crisi, Dexia si è ritrovata in una situazione di necessità di finanziamento dinamico a breve termine di [200-300] (7) miliardi di EUR ([31-46] % del totale di bilancio del gruppo al 31 dicembre 2008.) La situazione della banca si è aggravata nei mesi di settembre e ottobre 2008 a causa delle sue importanti esposizioni nei confronti di controparti bancarie e sovrane in difficoltà (banche americane, irlandesi e islandesi), del deterioramento delle attività detenute direttamente da Dexia o supportate dalla sua controllata FSA e del crollo delle quotazioni delle azioni detenute dal gruppo. Il totale delle perdite e del deterioramento delle attività del gruppo ammontava a 6,5 miliardi di EUR al 30 settembre 2009 (di cui 5,9 miliardi di EUR al 31 dicembre 2008).
            
         
               (30)
            
            
               Per maggiori dettagli sugli avvenimenti che sono all’origine delle difficoltà di Dexia, la Commissione rimanda alle sue decisioni del 19 novembre 2008, del 13 marzo 2009 e del 30 ottobre 2009.
            
         
               (31)
            
            
               In risposta a tali difficoltà, la nuova direzione del gruppo, nominata il 7 ottobre 2008, ha attuato un piano di trasformazione volto a riconcentrare l’attività del gruppo sui suoi segmenti più importanti (ovvero le attività PWB e RCB) e a ridurre il suo profilo di rischio e la sua necessità di finanziamento a breve termine. Tale piano di trasformazione era composto dalle seguenti misure principali:
               
                           —
                        
                        
                           vendita delle attività di supporto del credito di FSA ad Assured Guarantee, dato che il portafoglio d’investimenti di FSA («Financial Products») era detenuto da Dexia (8),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           ridimensionamento delle attività internazionali di PWB (ovvero le attività PWB di DCL al di fuori di Francia, Italia e Spagna),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           liquidazione di una quota importante del portafoglio obbligazionario (158 miliardi di EUR al 31 dicembre 2008),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           cessazione dell’insieme delle attività di negoziazione per conto proprio di TFM e fusione delle attività di gestione ALM e di tesoreria in un nuovo segmento «Group Center»,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           programma di riduzione dei costi.
                        
                     
         
               (32)
            
            
               A seguito dell’attuazione del piano di trasformazione all’inizio del 2009, la situazione di Dexia è migliorata, il che ha permesso alla società di registrare un risultato netto positivo pari a 808 milioni di EUR nei primi tre trimestri del 2009.
            
         III.   DESCRIZIONE DELLE MISURE DI AIUTO
   
   3.1.   L’AUMENTO DI CAPITALE
   
   
               (33)
            
            
               La Commissione fa riferimento alla sua decisione del 19 novembre 2008. L’aumento di capitale di 6 miliardi di EUR da parte degli azionisti belgi e francesi, che consiste nella sottoscrizione di azioni ordinarie di Dexia SA, è divenuto definitivo il 3 ottobre 2008. La sottoscrizione dell’aumento di capitale riservato è suddivisa come segue:
               
                           a)
                        
                        
                           Belgio:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       lo Stato belga ha investito 1 miliardo di EUR in Dexia SA,
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       la Regione fiamminga ha investito 500 milioni di EUR in Dexia SA,
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       la Regione vallone ha investito 350 milioni di EUR in Dexia SA,
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       la Regione Bruxelles-Capitale ha investito 150 milioni di EUR in Dexia SA,
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       Holding Communal SA ha investito 500 milioni di EUR in Dexia SA,
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       Arcofin SCRL ha investito 350 milioni di EUR in Dexia SA,
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       Ethias ha investito 150 milioni di EUR in Dexia SA;
                                    
                                 
                     
                           b)
                        
                        
                           Francia:
                           
                                       —
                                    
                                    
                                       lo Stato francese ha investito 1 miliardo di EUR in Dexia SA. La gestione di tale partecipazione sarà affidata all’Agence des participations de l’État,
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       il gruppo della Caisse des dépôts et consignations (CDC) ha investito 1,71 miliardi di EUR in Dexia SA,
                                    
                                 
                                       —
                                    
                                    
                                       CNP Assurances ha investito 288 milioni di EUR in Dexia SA.
                                    
                                 
                     
         
               (34)
            
            
               Lo Stato lussemburghese si è invece impegnato nel settembre 2008 a investire 376 milioni di EUR in Dexia BIL sotto forma di obbligazioni convertibili con scadenza a tre anni, interessi annui del 10 % e una conversione in azioni ordinarie sulla base di condizioni da concordare. Dexia ha indicato, nel piano di ristrutturazione notificato nel febbraio 2010, di voler rinunciare definitivamente, con effetto immediato a partire dalla data della presente decisione, all’utile dell’obbligazione convertibile di Dexia BIL.
            
         3.2.   LA GARANZIA SULLE OBBLIGAZIONI PASSIVE
   
   
               (35)
            
            
               La garanzia sulle obbligazioni passive di Dexia concessa il 9 ottobre 2008 dagli Stati membri interessati è già stata oggetto della decisione del 19 novembre 2008. Con l’accordo di garanzia, i tre Stati membri interessati si sono congiuntamente impegnati a garantire, dal 9 ottobre 2008 al 31 ottobre 2009, i nuovi finanziamenti interbancari e istituzionali nonché i nuovi finanziamenti obbligazionari, con scadenza massima a tre anni, ricevuti da Dexia SA, Dexia BIL, DCL e DBB. La garanzia riguardava inizialmente un importo massimo di obbligazioni passive di 150 miliardi di EUR ed è suddivisa come segue: 60,5 % per il Belgio, 36,5 % per la Francia e 3 % per il Lussemburgo.
            
         
               (36)
            
            
               Nella suddetta decisione del 19 novembre 2008, la Commissione ha autorizzato la garanzia come misura di salvataggio di emergenza, per un periodo di sei mesi a decorrere dalla data di esecuzione. Ai sensi di tale decisione e alla luce del fatto che è stato presentato un piano di ristrutturazione del beneficiario secondo gli impegni dei tre Stati membri interessati, tale periodo è stato automaticamente prorogato fino all’adozione della decisione della Commissione riguardante il suddetto piano di ristrutturazione.
            
         
               (37)
            
            
               Tuttavia, dato che l’accordo di garanzia tra Dexia e gli Stati membri interessati è scaduto il 31 ottobre 2009, il 27 ottobre 2009 questi hanno notificato alla Commissione la proroga, con alcuni adattamenti, dell’accordo di garanzia fino al 28 febbraio 2010.
            
         
               (38)
            
            
               Per quanto riguarda la garanzia iniziale conclusa tra gli Stati membri interessati e Dexia il 9 ottobre 2008, le condizioni della garanzia sono state modificate come segue:
               
                           a)
                        
                        
                           l’importo massimo delle obbligazioni di Dexia garantite dagli Stati membri interessati è stato ridotto da 150 miliardi di EUR a 100 miliardi di EUR; in una clausola aggiuntiva all’accordo, Dexia si è impegnata a fare tutto il possibile affinché, a partire dal 1o novembre 2009, l’impegno globale degli Stati membri interessati nell’ambito della garanzia non superi gli 80 miliardi di EUR;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           la scadenza massima delle obbligazioni coperte dalla garanzia è stata posticipata dal 31 ottobre 2011 al 31 ottobre 2014 (9);
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           a partire dal 16 ottobre 2009 la garanzia non copre più l’insieme dei contratti con scadenza inferiore a un mese, nonché i depositi a vista, equiparati a contratti con scadenza inferiore a un mese nel dispositivo di garanzia.
                        
                     
         
               (39)
            
            
               Tutte le altre condizioni della garanzia iniziale conclusa il 9 ottobre 2008 rimangono invariate, in particolare le condizioni di remunerazione, che restano le seguenti:
               
                           a)
                        
                        
                           la remunerazione della garanzia è costituita da una commissione che Dexia dovrà versare mensilmente sulle consistenze pro rata temporis, pari a 50 punti base su base annua per tutte le obbligazioni garantite con scadenza fino a dodici mesi inclusi o con scadenza indeterminata;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           Per tutte le obbligazioni garantite con scadenza superiore a un anno, la remunerazione della garanzia è pari a 50 punti base su base annua, più il minore dei due valori seguenti, applicati a ciascuna obbligazione garantita: la mediana dei CDS spread senior di Dexia a 5 anni calcolati sul periodo tra il 1o gennaio 2007 e il 31 agosto 2008 (a condizione che tali spread siano rappresentativi), o la mediana dei CDS spread a 5 anni dell’insieme degli enti creditizi che hanno un rating del credito a lungo termine equivalente a quella di Dexia, calcolata sullo stesso periodo.
                        
                     
         
               (40)
            
            
               In ogni caso, la commissione viene calcolata sull’importo medio delle consistenze delle obbligazioni garantite con la scadenza sopra riportata e coperte dalla garanzia nel corso dell’ultimo periodo mensile.
            
         
               (41)
            
            
               L’importo massimo delle obbligazioni passive di Dexia coperte dalla garanzia ammonta a 95,9 miliardi di EUR al 27 maggio 2009 (10). La figura 1 illustra l’evoluzione dell’importo delle obbligazioni di Dexia coperto dalla garanzia tra il 9 ottobre 2008 e l’11 febbraio 2010.
               
                  Figura 1
               
               
                  Evoluzione dell’importo delle obbligazioni di Dexia coperto dalla garanzia
               
               
                  
            
         
               (42)
            
            
               Nella sua decisione del 30 ottobre 2009, la Commissione non ha sollevato obiezioni alla proroga della garanzia degli Stati membri interessati a favore di Dexia fino al 28 febbraio 2010, nella misura in cui la garanzia costituisce una misura di salvataggio di emergenza compatibile con il mercato interno, ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE.
            
         3.3.   L’OPERAZIONE DI LA
   
   
               (43)
            
            
               L’operazione di LA fornita dalla BNB in cooperazione con la Banque de France è già stata oggetto della decisione della Commissione del 19 novembre 2008. […]
            
         
               (44)
            
            
               Ai sensi della legge del 15 ottobre 2008 (11) recante misure volte a promuovere la stabilità finanziaria e che istituisce in particolare una garanzia statale sui crediti erogati e altre operazioni effettuate nel quadro della stabilità finanziaria, i crediti erogati dalla BNB a Dexia sono coperti automaticamente e con effetto retroattivo dalla garanzia dello Stato belga. Tale garanzia non riguarda la parte dell’operazione di LA concessa per conto della Banque de France.
            
         
               (45)
            
            
               Secondo le informazioni comunicate dalla BNB alla Commissione, l’operazione di LA è stata approvata dal consiglio direttivo della Banca centrale europea (di seguito: «BCE») nella misura di un importo massimo di […] miliardi di EUR. Tale strumento è stato utilizzato da Dexia principalmente fra ottobre e novembre 2008.
            
         
               (46)
            
            
               Nella suddetta decisione del 19 novembre 2008, la Commissione ha autorizzato l’operazione di LA in quanto misura di salvataggio di emergenza per un periodo di sei mesi a decorrere dalla data della sua esecuzione. Tuttavia, il 17 febbraio 2009, nella notifica alla Commissione del piano di ristrutturazione di Dexia, il governo belga ha altresì chiesto, a titolo preventivo, la proroga della possibilità di Dexia di ricorrere alle operazioni di LA della BNB fino al 31 ottobre 2009, nell’ipotesi in cui la Commissione ritenesse che tale misura contenga elementi di aiuto di Stato.
            
         3.4.   LA MISURA FSA
   
   
               (47)
            
            
               La misura FSA è stata oggetto della decisione della Commissione del 13 marzo 2009. Ai sensi di tale misura, il governo belga e quello francese concedono la loro garanzia al fine di permettere a Dexia di onorare un contratto d’opzione di vendita («il Put») tramite cui FSA Asset Management («FSAM»), vecchia controllata di FSA non ceduta ad Assured Guaranty, avrà l’opzione di vendere alcune attività contenute nel portafoglio FSAM a Dexia SA e/o DCL nel caso in cui si verifichino determinati eventi scatenanti (cfr. considerando 50-59).
            
         3.4.1.   CONTESTO
   
               (48)
            
            
               Si ricorda che l’attività Financial Products («FP») è stata esclusa dalle attività di FSA cedute ad Assured Guaranty. L’attività FP consiste, in sostanza, i) nella raccolta dei depositi da parte di terzi nei confronti dei quali FSA s’impegna a remunerare i depositi a un determinato livello, a norma dei contratti di deposito garantiti («Guaranteed Investment Contracts» o «GIC») e ii) nel reinvestimento di tali depositi in titoli con un rendimento più elevato rispetto al costo dei depositi garantiti GIC, il che in linea di principio genera un margine d’interesse netto positivo. Tecnicamente i GIC vengono conclusi da controllate di FSA («GIC Companies»), che a loro volta prestano il prodotto di tali depositi a un’altra società del gruppo, FSAM, che costituisce e gestisce il portafoglio di attività destinato a far fronte alle passività e agli obblighi di rimborso dovuti alle controparti dei GIC. FSAM e le GIC Companies, che fanno parte dell’attività FP, sono pertanto state escluse dal perimetro di attività cedute ad Assured Guaranty e sono rimaste nel perimetro di Dexia.
            
         
               (49)
            
            
               Il portafoglio di attività di FSAM comprende principalmente titoli legati al settore immobiliare americano, il cui valore di mercato e/o i rating si sono fortemente deteriorati per effetto della crisi dei subprime e della crisi finanziaria. Nella misura in cui FSA è garante delle attività e delle passività dell’attività FP, l’esclusione di quest’ultima attività dal perimetro della cessione implica necessariamente che Dexia diventa garante delle attività FP, di modo che non deve richiedere le garanzie fornite da FSA. Data la difficile situazione finanziaria di Dexia e la consistenza degli importi che possono teoricamente essere richiesti nel quadro dei GIC, è indispensabile, dal punto di vista dell’acquirente di FSA, Assured Guaranty, che Dexia sia a sua volta controgarantita dallo Stato belga e da quello francese.
            
         3.4.2.   MODALITÀ PRINCIPALI
   
               (50)
            
            
               Il Put è un contratto tramite cui FSAM ha il diritto di vendere a Dexia SA e/o DCL alcune attività contenute nel portafoglio FSAM al 30 settembre 2008 (per un totale di 16,98 miliardi di USD in valore nominale residuo) nel caso si verifichino determinati eventi scatenanti, di seguito indicati:
               
                           —
                        
                        
                           in caso di difetto di attivo, ovvero se l’importo o l’interesse dovuto su un’attività del portafoglio non sono stati versati alla scadenza: in questo caso l’opzione di vendita riguarda le attività interessate, che sono vendute a Dexia al loro valore nominale residuo, più gli interessi dovuti,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           in caso d’insolvenza di Dexia e in questo caso l’opzione di vendita riguarda tutte le attività del portafoglio FSAM coperte dall’opzione di vendita o un numero di attività il cui valore nominale residuo è pari al valore totale delle passività relative ai GIC, se questo secondo importo è inferiore al primo. Le attività interessate vengono cedute al loro valore nominale residuo, più gli interessi dovuti,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           in caso di difetto di liquidità, ovvero se Dexia non mantiene i suoi obblighi di cui agli accordi di liquidità conclusi o da concludere a favore di FSAM: in questo caso l’opzione di vendita riguarda un numero di attività il cui valore nominale residuo è pari all’importo della liquidità mancante, venduto a Dexia al loro valore nominale residuo, più gli interessi dovuti,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           in caso di mancanza di garanzia accessoria, ovvero se Dexia non fornisce a FSAM una garanzia accessoria pari alla differenza tra il valore delle passività relative ai GIC e il valore di mercato delle attività di FSAM, al netto di un margine (haircut) su tali attività: in questo caso l’opzione di vendita riguarda un numero di attività il cui valore nominale residuo è pari all’importo della garanzia accessoria mancante, venduto a Dexia al loro valore nominale residuo, più gli interessi dovuti.
                        
                     
         
               (51)
            
            
               Nel quadro del contratto di garanzia degli Stati, lo Stato belga (per il 62,4 %) e quello francese (per il 37,6 %) s’impegnano ciascuno a garantire, senza solidarietà tra di loro, gli obblighi di Dexia ai sensi dell’accordo Put suddetto, ma al netto delle attività escluse (di seguito: le «attività escluse») per un valore di circa 4,5 miliardi di USD, di modo che l’importo nominale delle attività comprese nel portafoglio coperto dal Put garantito (di seguito: le «attività coperte») ammonti a 12,48 miliardi di USD. La garanzia degli Stati è una garanzia autonoma, a prima richiesta, irrevocabile e incondizionata. L’importo massimo globale non può superare i 16,98 miliardi di USD (compreso un massimo di 12,48 miliardi di USD di rimborso del valore nominale residuo e 4,5 miliardi di USD d’interessi), che verrà ridotto con l’ammortamento del portafoglio.
            
         
               (52)
            
            
               Qualora si verifichi uno degli eventi scatenanti, FSAM, tramite l’intermediario del suo agente, richiederà innanzitutto a Dexia di onorare i suoi obblighi nel quadro dell’accordo di Put e lo chiederà in seguito agli Stati in occasione di determinate scadenze o in caso di inadempienza o di fallimento di Dexia.
            
         
               (53)
            
            
               Gli Stati saranno rimborsati da Dexia per i loro ricorsi relativi alla garanzia i) in contanti qualora i pagamenti totali siano inferiori o uguali a una prima tranche di 4,5 miliardi di USD e ii) in azioni e, se del caso, in quote di partecipazione, al superamento di tale somma. Tuttavia, nonostante le suddette attività escluse non siano coperte dalla garanzia statale, i ricorsi alle attività escluse saranno imputati all’importo della prima tranche di 4,5 miliardi di USD sulla quale gli Stati beneficiano di un ricorso diretto in contanti nei confronti di Dexia.
            
         
               (54)
            
            
               La garanzia è oggetto di una remunerazione pagabile su base annua da Dexia allo Stato belga e a quello francese pari a 113 punti base relativi alla copertura del rischio di inadempienza sul Put garantito, a cui si aggiungono 32 punti base relativi alla copertura del rischio di inadempienza degli obblighi di liquidità di Dexia nei confronti di FSAM.
            
         
               (55)
            
            
               La vendita di FSA (ad eccezione di FP) è stata effettuata il 1o luglio 2009 e la misura FSA è entrata immediatamente in vigore. L’ultimo studio di valutazione del portafoglio FSAM è stato presentato alla Commissione il 18 marzo 2009 ed è stato realizzato da Société Générale (di seguito: «la consulente»), esperto indipendente incaricato dallo Stato belga, sulla base dei dati raccolti al 31 gennaio 2009.
            
         
               (56)
            
            
               I principali dati del portafoglio FSAM sono riportati nella tabella 1 sottostante.
               
                  Tabella 1
               
               
                  Dati principali del portafoglio FSAM (totale)
               
               
                           Classi di attivi
                        
                        
                           Valore nominale
                        
                        
                           Valore di mercato
                        
                        
                           Perdite previste (base)
                        
                        
                           Perdite previste (stress)
                        
                     
                           In milioni di USD
                        
                        
                           In % del totale
                        
                        
                           In milioni di USD
                        
                        
                           In % del totale
                        
                        
                           In milioni di USD
                        
                        
                           In % del totale
                        
                        
                           In milioni di USD
                        
                        
                           In % del totale
                        
                     
                           RMBS standard
                           (hors «wrap»)
                        
                        
                           10 582
                        
                        
                           63,8
                        
                        
                           [4 000-5 000]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [1 500-2 500]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           Subprime
                        
                        
                           7 317
                        
                        
                           44,1
                        
                        
                           [3 000-4 000]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [1 000-1 500]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           Alt-A
                        
                        
                           2 424
                        
                        
                           14,6
                        
                        
                           [500-1 000]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-1 000]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           Option ARMs
                        
                        
                           694
                        
                        
                           4,2
                        
                        
                           [0-500]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-500]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           Prime
                        
                        
                           147
                        
                        
                           0,9
                        
                        
                           [0-100]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-10]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           CES/HELOCs/Wrapped RMBS (12)
                           
                        
                        
                           817
                        
                        
                           4,9
                        
                        
                           [0-500]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-500]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           NIMs
                        
                        
                           277
                        
                        
                           1,7
                        
                        
                           [0-200]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-30]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           ABS CDO
                        
                        
                           36
                        
                        
                           0,2
                        
                        
                           [0-20]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-40]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           CLOs
                        
                        
                           413
                        
                        
                           2,5
                        
                        
                           [0-400]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-100]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           US Agency RMBS
                        
                        
                           1 338
                        
                        
                           8,1
                        
                        
                           [1 000-1 500]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-100]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           Altri
                        
                        
                           3 119
                        
                        
                           18,8
                        
                        
                           [1 000-2 000]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-400]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           Totale
                        
                        
                           16 582
                        
                        
                           100,0
                        
                        
                           [7 000-9 000]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [2 000-3 000]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [3 500-4 500]
                        
                        
                           […]
                        
                     
         
               (57)
            
            
               Il portafoglio è principalmente composto da titoli «US RMBS standards», per quasi il 64 %, e più specificamente da titoli «Subprime» (44 % del portafoglio) e «Alt-A» (15 % del portafoglio). Il portafoglio è inoltre esposto, in misura minore, a titoli «US Agency RMBS» (8 % del portafoglio) e a titoli supportati da assicuratori monoline. Il valore nominale del portafoglio era pari a 16,6 miliardi di USD al 31 gennaio 2009 e il suo valore medio di mercato alla stessa data era di [42,2–54,3] % del valore nominale, ovvero [7-9] miliardi di USD. Le perdite attese, in uno scenario di base, erano pari a [2-3] miliardi di USD, mentre in uno scenario di stress erano stimate a [3,5-4,5] miliardi di USD. Il valore economico reale (il «VER») al 31 gennaio 2009 era pari a [13,6-14,6] miliardi di USD in uno scenario di base e a [12-13] miliardi di USD in uno scenario di stress.
            
         
               (58)
            
            
               I principali dati del portafoglio FSAM, al netto delle attività escluse, sono riportati nella tabella 2 sottostante:
               
                  Tabella 2
               
               
                  Dati principali del portafoglio FSAM (al netto delle attività escluse)
               
               
                           Classi di attivi
                        
                        
                           Valore nominale
                        
                        
                           Valore di mercato
                        
                        
                           Perdite previste (base)
                        
                        
                           Perdite previste (stress)
                        
                     
                           In milioni di USD
                        
                        
                           In % del totale
                        
                        
                           In milioni di USD
                        
                        
                           In % del totale
                        
                        
                           In milioni di USD
                        
                        
                           In % del totale
                        
                        
                           In milioni di USD
                        
                        
                           In % del totale
                        
                     
                           RMBS standard
                           (tranne «wrap»)
                        
                        
                           9 755
                        
                        
                           79,9
                        
                        
                           [3 500-4 000]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [1 500-2 500]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           Subprime
                        
                        
                           6 544
                        
                        
                           53,6
                        
                        
                           [2 500-3 000]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [1 000-1 500]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           Alt-A
                        
                        
                           2 371
                        
                        
                           19,4
                        
                        
                           [500-1 000]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-1 000]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           Option ARMs
                        
                        
                           693
                        
                        
                           5,7
                        
                        
                           [0-500]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-500]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           Prime
                        
                        
                           147
                        
                        
                           1,2
                        
                        
                           [0-100]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-10]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           CES/HELOCs/Wrapped RMBS (13)
                           
                        
                        
                           817
                        
                        
                           6,7
                        
                        
                           [0-500]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-500]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           NIMs
                        
                        
                           276
                        
                        
                           2,3
                        
                        
                           [0-200]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-30]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           ABS CDO
                        
                        
                           36
                        
                        
                           0,3
                        
                        
                           [0-20]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-40]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           CLOs
                        
                        
                           413
                        
                        
                           3,4
                        
                        
                           [0-400]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-100]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           Altri
                        
                        
                           909
                        
                        
                           7,4
                        
                        
                           [200-600]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [0-400]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           Totale
                        
                        
                           12 205
                        
                        
                           100,0
                        
                        
                           [4 500-5 500]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [2 000-3 000]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           [3 500-4 500]
                        
                        
                           […]
                        
                     
         
               (59)
            
            
               Ad eccezione delle attività escluse, il valore nominale del portafoglio era pari a 12,2 miliardi di USD al 31 gennaio 2009 e il suo valore medio di mercato alla stessa data era di [36,9-45,1] % del valore nominale, ovvero [4,5-5,5] miliardi di USD. Le perdite attese, in uno scenario di base, erano pari a [2-3] miliardi di USD, mentre in uno scenario di stress erano stimate a [3,5-4,5] miliardi di USD. Il VER al 31 gennaio 2009 era pari a [9,2-10,2] miliardi di USD in uno scenario di base e a [7,7-8,7] miliardi di USD in uno scenario di stress.
            
         IV.   IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE
   
   
               (60)
            
            
               Il piano di ristrutturazione mira a riconcentrare le attività di Dexia sui suoi segmenti e mercati principali (ossia le attività PWB e RCB in Francia, Belgio e Lussemburgo) e a ridurre il suo profilo di rischio e il suo livello di leva finanziaria nonché a riequilibrare il suo profilo di liquidità. Questo comprende in particolare l’abbandono, la riduzione e la cessione di determinate attività; la creazione di due linee di reporting interne distinte, una relativa alle attività bancarie tradizionali (la «core division»), comprendente le attività PWB e RCB essenziali, che rappresenta il 72 % del totale di bilancio di Dexia alla fine del 2009, e l’altra relativa alle attività in liquidazione denominata «legacy portfolio management division» («LPMD»), composta principalmente dal portafoglio obbligazionario e, in modo più marginale, da attività PWB internazionali, che rappresentano il 28 % del totale di bilancio di Dexia alla fine del 2009. Il miglioramento del profilo di liquidità si ottiene mediante la riduzione dei finanziamenti di mercato e dei finanziamenti a breve termine e tramite l’aumento della durata media dei finanziamenti e il ricorso ai finanziamenti più stabili (depositi commerciali e della clientela al dettaglio e obbligazioni ipotecarie).
            
         
               (61)
            
            
               Il piano di ristrutturazione consiste in una serie di misure già adottate da Dexia e in misure comportamentali e strutturali che Dexia dovrà adottare durante la ristrutturazione, sotto il controllo degli Stati membri interessati impegnati a garantirne il rispetto.
            
         
               (62)
            
            
               L’insieme di tali misure permette una riduzione del 35 % del totale di bilancio di Dexia al 31 dicembre 2014 rispetto al 31 dicembre 2008, tenendo conto della nuova produzione.
            
         4.1.   RIPRISTINO DELLA REDDITIVITÀ A LUNGO TERMINE IN SITUAZIONE NORMALE E DI STRESS
   
   
               (63)
            
            
               Gli Stati membri interessati hanno comunicato alla Commissione informazioni dettagliate sul modello d’impresa della banca. Tali informazioni includono, in particolare:
               
                           —
                        
                        
                           il business plan del gruppo dal 2009 al 2011 e le proiezioni di alcuni dati di bilancio e di conto economico per il 2014 e il 2017,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           i volumi e i margini delle consistenze e della nuova produzione per segmenti (PWB, RCB e altri) e per zone geografiche, dal 2009 al 2011,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           i volumi e i costi medi di finanziamento del gruppo per fonte di finanziamento (pronti contro termine, obbligazioni garantite e non garantite, obbligazioni ipotecarie, depositi e altri).
                        
                     
         
               (64)
            
            
               Sulla base di tali informazioni, Dexia prevede risultati positivi per tutta la durata della ristrutturazione, dal 2009 al 2014, e una quota di patrimonio di base (di seguito: «Core Tier 1») compresa tra l’11 % e il 15 %. La tabella 3 sottostante riporta per ogni anno tra il 2009 e il 2014 le proiezioni dei risultati e del Core Tier 1 ratio di Dexia.
               
                  Tabella 3
               
               
                  Proiezioni dei risultati e del Core Tier 1 ratio di Dexia durante il periodo di ristrutturazione
               
               
                           (milioni di EUR e %)
                        
                     
                            
                        
                        
                           2009
                        
                        
                           2010
                        
                        
                           2011
                        
                        
                           2012
                        
                        
                           2013
                        
                        
                           2014
                        
                     
                           Core division
                        
                     
                           Risultati netti prima delle imposte
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           LPD
                        
                     
                           Risultati netti prima delle imposte
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           Totale gruppo Dexia
                        
                     
                           Risultati netti prima delle imposte
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
                           Core Tier 1 Ratio
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                        
                           […]
                        
                     
         
               (65)
            
            
               Gli Stati membri interessati hanno inoltre fornito tre tipi di simulazioni di stress al fine di determinare la resistenza del gruppo a shock esterni.
            
         
               (66)
            
            
               Il primo tipo di prova di stress effettuata da Dexia mirava a testare la resistenza del gruppo, fino al 2011, alle seguenti variabili: i) tasso di crescita del PIL in diversi paesi, ii) livello dei tassi d’interesse interbancari a 3 mesi e a 5 anni, e iii) tasso di cambio di alcune valute estere. Per quanto riguarda il tasso di crescita, sono state formulate ipotesi per uno scenario di base e per uno scenario di stress in linea con le ipotesi utilizzate per altre simulazioni simili recentemente effettuate in Europa. I risultati della prova di stress effettuata da Dexia indicano che il gruppo continuerebbe a rimanere redditizio nel 2010 e nel 2011 anche in uno scenario di stress. L’utile prima delle imposte ammonterebbe a […] milioni di EUR nel 2010 e a […] milioni di EUR nel 2011.
            
         
               (67)
            
            
               Il secondo tipo di prova di stress effettuata da Dexia intendeva testare la resistenza del gruppo a un aumento di i) 100 punti base, e ii) 200 punti base del suo costo di finanziamento ottenuto sui mercati per un anno. I risultati della prova di stress effettuata da Dexia indicano che l’impatto sui risultati del gruppo può essere stimato a […] milioni di EUR nel caso di un aumento di 100 punti base del suo costo di finanziamento e a […] milioni di EUR nel caso di un aumento di 200 punti base del suo costo di finanziamento.
            
         
               (68)
            
            
               Il terzo tipo di prova di stress effettuata da Dexia mirava a testare la liquidità del gruppo, e in particolare la posizione di liquidità del gruppo in circostanze eccezionali, comparando la liquidità potenzialmente necessaria con la liquidità potenzialmente disponibile in tali circostanze. La prova di stress è stata effettuata a un mese. Lo scenario applicato coniuga l’impatto di una crisi idiosincratica legata a Dexia con le conseguenze di una crisi di liquidità generale. Questa prova di stress della liquidità è stata effettuata sia da Dexia sia dalla sua autorità di vigilanza (la commissione per il settore bancario, finanziario e assicurativo, di seguito: la «CBFA»). […] (14) […].
            
         4.2.   IMPEGNI COMPORTAMENTALI
   
   
               (69)
            
            
               Il piano di ristrutturazione, notificato il 9 febbraio 2010, consiste innanzitutto nella riduzione dei finanziamenti a breve termine, dell’aumento della durata di vita media dei finanziamenti a lungo termine e dell’aumento delle fonti di finanziamento stabile del gruppo. A tal riguardo gli Stati membri interessati s’impegnano a far rispettare a Dexia tre rapporti quantitativi di finanziamento.
               
                           —
                        
                        
                           Dexia ridurrà il rapporto «finanziamenti a breve termine (15)/totale di bilancio», pari al 30 % al 31 dicembre 2009, a un livello inferiore o uguale al 23 % al 31 dicembre 2010, inferiore o uguale al 20 % al 31 dicembre 2011, inferiore o uguale al 14 % al 31 dicembre 2012, inferiore o uguale al 13 % al 31 dicembre 2013 e inferiore o uguale all’11 % al 31 dicembre 2014,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Dexia aumenterà la durata dei suoi finanziamenti mantenendo la durata di vita media delle passività del gruppo (16) a un livello superiore o uguale ai livelli indicati nella tabella 4 sottostante:
                           
                              Tabella 4
                           
                           
                              Evoluzione della durata di vita media delle passività di Dexia (in anni)
                           
                           
                                       31.12.09
                                    
                                    
                                       31.12.10
                                    
                                    
                                       31.12.11
                                    
                                    
                                       31.12.12
                                    
                                    
                                       31.12.13
                                    
                                    
                                       31.12.14
                                    
                                 
                                       […]
                                    
                                    
                                       […]
                                    
                                    
                                       […]
                                    
                                    
                                       […]
                                    
                                    
                                       […]
                                    
                                    
                                       […]
                                    
                                 
                     
                           —
                        
                        
                           Dexia aumenterà le sue fonti di finanziamento stabile: viene calcolato un rapporto il cui numeratore è uguale alla somma del finanziamento sotto forma di obbligazioni ipotecarie e del finanziamento sotto forma di depositi commerciali RCB e PWB e il cui denominatore è uguale alla somma di tutte le attività di Dexia. Tale rapporto, pari al 36 % al 31 dicembre 2009, dovrà essere superiore o uguale al 40 % al 31 dicembre 2010, superiore o uguale al 45 % al 31 dicembre 2011, superiore o uguale al 53 % al 31 dicembre 2012, superiore o uguale al 55 % al 31 dicembre 2013 e superiore o uguale al 58 % al 31 dicembre 2014,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           un esperto indipendente verificherà ogni sei mesi il rispetto di questi tre rapporti di finanziamento.
                        
                     
         
               (70)
            
            
               Dexia si asterrà dall’effettuare prestiti ai suoi clienti PWB a un livello di «risk-adjusted return on capital» (di seguito: «RAROC») inferiore al 10 %. Il calcolo del RAROC mette in rapporto il margine netto dopo le imposte e il capitale economico (17).
               
                           —
                        
                        
                           il margine lordo è la differenza tra il margine fatturato al cliente (espresso in punti base al di sopra del tasso di riferimento IBOR) e il costo di finanziamento di Dexia (espresso in punti base al di sopra del tasso di riferimento IBOR) rappresentato dal prezzo di trasferimento interno,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il prezzo di trasferimento interno rispecchia il costo stimato di un nuovo finanziamento di Dexia tenendo conto delle caratteristiche dei prestiti (scadenza, idoneità al rifinanziamento tramite obbligazioni ipotecarie, ecc.) ai clienti PWB,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il margine netto è uguale al margine lordo meno i) oneri di qualsiasi natura (spese generali, oneri salariali, spese operative, ammortamenti, ecc.) stimati sulla base dell’osservazione dei costi dell’attività di prestito ai clienti PWB, ii) il costo del rischio medio calcolato per ciascuna transazione nel rispetto della metodologia Basilea II (costo del rischio medio sul lungo periodo) e iii) gli oneri fiscali,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           un esperto indipendente verificherà ogni sei mesi che il RAROC rispecchi i costi della divisione PWB, che l’impegno di cui sopra di rispettare un RAROC minimo del 10 % sull’attività PWB venga rispettato e che la metodologia e il calcolo del RAROC e delle componenti siano esatti.
                        
                     
         
               (71)
            
            
               Dexia ridurrà a zero l’importo dei finanziamenti attualmente messi a disposizione della sua controllata turca DenizBank al più tardi il 30 giugno 2011 e non le concederà alcun nuovo finanziamento infragruppo fino al 31 dicembre 2014.
            
         
               (72)
            
            
               Entro il 30 giugno 2010, Dexia creerà una linea di reporting LPMD. Le attività destinate a tale linea saranno messe in liquidazione o cedute. Tali attività sono:
               
                           —
                        
                        
                           i portafogli «Credit Spread Portfolio» (CSP) e «Public Sector Portfolio» (PSP) (per un importo stimato di circa 134 miliardi di EUR al 31 dicembre 2009),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il portafoglio «Financial Products» di attività di FSAM detenute da Dexia (per un importo stimato di circa 10,7 miliardi di EUR al 31 dicembre 2009), e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il portafoglio «non-core PWB loans» (per un importo stimato di circa 17 miliardi di EUR al 31 dicembre 2009).
                        
                     I finanziamenti ricevuti da Dexia e coperti dalla garanzia di finanziamento sono interamente destinati a tale linea.
            
         
               (73)
            
            
               Dexia limiterà la nuova produzione annua PWB a 12 miliardi di EUR nel 2009, 15 miliardi di EUR nel 2010 e 18 miliardi di EUR dal 2011 al 2014.
            
         
               (74)
            
            
               Dexia ridurrà i suoi costi di esercizio del 15 % prima del 31 dicembre 2012.
            
         
               (75)
            
            
               Dexia ridurrà le sue attività di «trading» (diminuzione del 44 % del valore a rischio medio annuo, pari a 126 miliardi di EUR nel 2008) e cesserà le sue attività di negoziazione per conto proprio a partire dalla data della presente decisione della Commissione.
            
         
               (76)
            
            
               Dexia rinuncerà definitivamente, con effetto immediato a partire dalla data della decisione della Commissione, all’utile dell’obbligazione convertibile Dexia BIL di 376 milioni di EUR che il Lussemburgo si era impegnato a sottoscrivere nel settembre 2008.
            
         
               (77)
            
            
               Il ricorso da parte di Dexia alla garanzia di finanziamento degli Stati membri interessati è limitato dalle seguenti condizioni:
               
                           —
                        
                        
                           termine della garanzia per l’insieme dei contratti di deposito conclusi a partire dal 31 marzo 2010,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           termine della garanzia di finanziamento per l’insieme delle emissioni a breve termine (meno di un anno) effettuate a partire dal 31 maggio 2010;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           termine della garanzia di finanziamento per l’insieme (compreso a lungo termine) delle emissioni o contratti effettuati o conclusi a partire dal 30 giugno 2010,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l’importo totale delle consistenze garantite non può in nessun caso superare i 100 miliardi di EUR,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           durante il periodo di applicazione della garanzia, Dexia verserà agli Stati membri interessati una remunerazione aggiuntiva sull’importo di superamento in caso di superamento delle seguenti soglie di consistenze garantite:
                        
                     
                  Tabella 5
               
               
                  Remunerazione aggiuntiva versata in caso di superamento degli importi delle obbligazioni passive garantite
               
               
                           Soglia/tranche (consistenza garantita in miliardi di EUR)
                        
                        
                           60-70
                        
                        
                           70-80
                        
                        
                           80-100
                        
                     
                           Remunerazione aggiuntiva del superamento (in punti base)
                        
                        
                           + 50
                        
                        
                           + 65
                        
                        
                           + 80
                        
                     
         
               (78)
            
            
               Fino al 31 ottobre 2014 Dexia non farà uso del suo status di banca coperta da una garanzia degli Stati membri interessati a fini di pubblicità commerciali e non utilizzerà la garanzia per operazioni di arbitraggio.
            
         
               (79)
            
            
               Fino al 31 dicembre 2011, Dexia SA e le controllate di cui detiene il controllo esclusivo o congiunto non acquisiranno più del 5 % del capitale sociale di altri enti creditizi, imprese di investimento o società d’assicurazione, salvo autorizzazione della Commissione. Tale impegno non osta, previo accordo della Commissione, all’acquisizione da parte di Dexia di una partecipazione a titolo di remunerazione per un conferimento di partecipazioni o di attività effettuato nel quadro di un’operazione di cessione o di pooling (per fusione o per conferimento) di attività, purché tale partecipazione, nella medesima ipotesi, non conferisca a Dexia il controllo esclusivo o congiunto dell’entità beneficiaria del conferimento o risultante dalla fusione. Dexia informerà previamente la Commissione in merito a qualsiasi progetto d’acquisizione, incluso qualsiasi progetto previsto da imprese controllate congiuntamente da Dexia.
            
         
               (80)
            
            
               Fino al 31 dicembre 2014, Dexia limiterà l’importo di:
               
                           —
                        
                        
                           qualsiasi tipo di dividendo distribuito da Dexia SA derivante dalle sue azioni ordinarie, e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           qualsiasi rimborso discrezionale anticipato o qualsiasi pagamento di cedola su strumenti ibridi Tier 1 o strumenti Tier 2 i) emessi da entità di cui Dexia detiene il controllo esclusivo ii) detenuti da persone o entità diverse da Dexia SA e dalle sue controllate e iii) il cui pagamento o esercizio è discrezionale in applicazione delle disposizioni contrattuali relative a tali strumenti, in modo che, a seguito della distribuzione o del pagamento previsto (e tenuto conto degli eventuali pagamenti obbligatori per via del pagamento di un dividendo derivante delle azioni ordinarie), il Core Tier 1 di Dexia (calcolato in base all’ultimo bilancio consolidato redatto secondo gli IFRS)
                        
                     
                           —
                        
                        
                           risulti superiore o uguale al livello sottostante, e
                           
                                       31.12.2009
                                    
                                    
                                       31.12.2010
                                    
                                    
                                       31.12.2011
                                    
                                    
                                       31.12.2012
                                    
                                    
                                       31.12.2013
                                    
                                    
                                       31.12.2014
                                    
                                 
                                       10,7 %
                                    
                                    
                                       10,6 %
                                    
                                    
                                       […]
                                    
                                    
                                       […]
                                    
                                    
                                       […]
                                    
                                    
                                       […]
                                    
                                 
                     
                           —
                        
                        
                           risulti superiore o uguale alla somma i) del 12,5 % delle attività ponderate per il rischio (risk weighted assets) della Legacy Portfolio Management Division e ii) del 9,5 % delle attività ponderate per il rischio (risk weighted assets) delle altre attività del gruppo (la «core division»).
                        
                     
         
               (81)
            
            
               L’impegno citato al considerando 80:
               
                           —
                        
                        
                           lascia impregiudicata la necessità di utili distribuibili (ai sensi dell’articolo 617 del Code des société belga) a livello di Dexia,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           lascia impregiudicate le operazioni che Dexia sarà giuridicamente tenuta a eseguire su strumenti ibridi Tier 1 e Tier 2 o le operazioni che Dexia sarà giuridicamente tenuta a eseguire su tali strumenti ai sensi di contratti conclusi prima del 1o febbraio 2010, e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           potrà essere rivisto in caso di cambiamenti significativi della definizione del patrimonio prudenziale e delle norme contabili applicabili a Dexia.
                        
                     
         
               (82)
            
            
               Fatte salve le operazioni che Dexia sarà giuridicamente tenuta a eseguire, o le operazioni che sarà tenuta a eseguire ai sensi di contratti conclusi prima del 1o febbraio 2010, su strumenti ibridi Tier 1 o Tier 2, Dexia non potrà fino al 31 dicembre 2011:
               
                           —
                        
                        
                           procedere al pagamento di cedole su strumenti ibridi Tier 1 o strumenti Tier 2 detenuti da persone o entità diverse da Dexia SA e dalle sue controllate e il cui pagamento è discrezionale in applicazione delle disposizioni contrattuali relative a tali strumenti,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           approvare o votare a favore del pagamento di qualsiasi tipo di dividendo da parte di qualsiasi entità sulla quale Dexia SA esercita direttamente o indirettamente il controllo esclusivo (comprese le entità detenute al 100 %) quando tale pagamento comporterebbe l’obbligo di pagamento di una cedola su strumenti ibridi Tier 1 o strumenti Tier 2 detenuti da persone diverse da Dexia SA e dalle sue controllate, e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           esercitare un’opzione discrezionale di rimborso anticipato sugli strumenti ibridi Tier 1 o sugli strumenti Tier 2 di cui al primo trattino.
                        
                     
         
               (83)
            
            
               Dexia SA non potrà procedere alla distribuzione di dividendi sulle sue azioni ordinarie fino al 31 dicembre 2011. Tale divieto non verrà applicato alle distribuzioni di dividendi effettuate interamente tramite conferimento di azioni nuove, purché l’importo di tali distribuzioni sia i) conforme al considerando 80 e ii) inferiore o uguale al 40 % del risultato netto realizzato da Dexia SA durante l’esercizio 2009 in relazione alle distribuzioni effettuate nel 2010 e inferiore o uguale al 40 % del risultato netto realizzato da Dexia SA durante l’esercizio 2010 in relazione alle distribuzioni effettuate nel 2011 (18).
            
         
               (84)
            
            
               A tal riguardo, occorre ricordare che in virtù degli impegni presi dagli Stati membri interessati nel quadro della decisione della Commissione del 30 ottobre 2009 che concede una proroga alla garanzia, Dexia non può, dalla data di tale decisione e fino alla data della presente decisione:
               
                           i)
                        
                        
                           dichiarare qualsiasi dividendo intermedio, o proporre all’assemblea generale degli azionisti di Dexia SA il pagamento di qualsiasi tipo di dividendo a favore degli azionisti di Dexia SA;
                        
                     
                           ii)
                        
                        
                           approvare o votare a favore del pagamento di qualsiasi tipo di dividendo da parte di entità su cui Dexia SA esercita direttamente o indirettamente il controllo esclusivo ma che non sono da essa detenute (direttamente o indirettamente) al 100 %;
                        
                     
                           iii)
                        
                        
                           approvare o votare a favore del pagamento di qualsiasi tipo di dividendo da parte di qualsiasi entità sulla quale Dexia SA esercita direttamente o indirettamente il controllo esclusivo (comprese le entità detenute al 100 %) quando tale pagamento comporterebbe l’obbligo di pagamento di una cedola su strumenti ibridi Tier 1 o strumenti perpetui Upper Tier 2 detenuti da persone o entità diverse da Dexia SA e dalle sue controllate;
                        
                     
                           iv)
                        
                        
                           procedere al pagamento di qualsiasi cedola su strumenti ibridi Tier 1 o strumenti perpetui Upper Tier 2 detenuti da persone o entità diverse da Dexia SA e dalle sue controllate e il cui pagamento è discrezionale in applicazione delle disposizioni contrattuali relative a tali strumenti. Se tuttavia tale mancato pagamento può comportare la sospensione del pagamento dei dividendi da parte di Dexia relativi ai risultati 2009, l’applicazione di tale divieto potrebbe non essere necessaria, purché Dexia abbia previamente informato la Commissione e la Commissione abbia approvato, su una base ad hoc, il suddetto pagamento di cedola; o
                        
                     
                           v)
                        
                        
                           esercitare un’opzione discrezionale di rimborso anticipato degli strumenti ibridi di cui ai punti iii) e iv) del presente considerando.
                        
                     
         
               (85)
            
            
               Per garantire una maggiore concorrenza e trasparenza delle operazioni di prestito bancario degli enti locali, la Francia s’impegna a controllare che tali enti elaborino le loro pratiche di gara in occasione delle operazioni di approvvigionamento in denaro o in capitale. Raccomandazioni in questo senso saranno espressamente indirizzate dallo Stato agli enti territoriali prima della fine del 2010 sia in materia di finanziamenti bancari che nell’ambito dell’utilizzo di prodotti finanziari complessi. Tali raccomandazioni insisteranno sull’interesse economico relativo all’attuazione, in questo settore, di misure relative a bandi di gara e indicheranno le diverse modalità pratiche tramite cui potranno essere attuate tali misure. Le buone prassi raccomanderanno il carattere pubblico dei bandi di gara per i prestiti di importi più elevati. Per gli enti territoriali, in particolare, i servizi incaricati della consulenza saranno sensibilizzati in merito a tali raccomandazioni. Qualora queste si rivelassero insufficienti al fine di garantire la diffusione di gare d’appalto trasparenti e non discriminatorie in materia di finanziamenti bancari organizzate dagli enti locali fino al 2013, la Francia s’impegna a presentare proposte normative in questo senso.
            
         
               (86)
            
            
               Per garantire una maggiore concorrenza e trasparenza delle operazioni di prestito bancario degli enti locali, il governo belga, in cooperazione con le Regioni, s’impegna a controllare la pubblicazione da parte delle amministrazioni aggiudicatrici degli avvisi di appalti passati relativi al finanziamento delle amministrazioni pubbliche locali.
            
         4.3.   CESSIONI E LIQUIDAZIONE
   
   
               (87)
            
            
               Dexia procede alle cessioni delle attività elencate nel presente considerando:
               
                           a)
                        
                        
                           cessione od offerta pubblica iniziale della partecipazione del 70 % detenuta dal gruppo nella controllata italiana, Crediop, entro il 31 ottobre 2012 (19);
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           cessione entro il 30 giugno 2010 di DEP, controllata francese di Dexia Insurance Belgium («DIB»), attiva nel settore dell’assicurazione vita e dell’ingegneria sociale; la firma dell’accordo di cessione è avvenuta il 9 dicembre 2009 e la vendita dovrebbe essere effettuata durante il primo semestre 2010;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           cessione od offerta pubblica iniziale entro il 31 dicembre 2010 della partecipazione del 51 % di Dexia in AdInfo, controllata attiva nella fornitura di servizi informatici agli enti locali in Belgio;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           cessione della partecipazione di Dexia in SPE, impresa belga di produzione energetica, prima del 31 dicembre 2010;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           cessione della partecipazione del 20 % di Dexia in Crédit du Nord (questa cessione è stata effettuata l’11 dicembre 2009);
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           chiusura entro il 2010 di circa 80 agenzie in Belgio nel quadro del nuovo modello di distribuzione del gruppo;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           cessazione delle seguenti attività di RCB International:
                           
                                       i)
                                    
                                    
                                       la cessione di Experta Jersey, la liquidazione di Dexia «Private Bank» (PB) Jersey, la cessazione delle attività PB a Montevideo, la chiusura del progetto di sviluppo PB a Singapore, la chiusura del progetto di consumer finance in Russia e la cessazione delle attività di Dexia Asset Management («DAM») nei paesi dell’Europa centrale e orientale, la cessione delle attività di trust di Experta in Svizzera sono state effettuate nel corso del 2009 e all’inizio del 2010;
                                    
                                 
                                       ii)
                                    
                                    
                                       la cessione della attività di trust esercitate da Experta alle Bahamas e la cessione della controllata danese di Dexia BIL entro il 31 dicembre 2011;
                                    
                                 
                     
                           h)
                        
                        
                           cessione od offerta pubblica iniziale entro il 31 ottobre 2012 della partecipazione di Dexia nella controllata slovacca Dexia Banka Slovensko («DBS») (20);
                        
                     
                           i)
                        
                        
                           cessazione e liquidazione delle seguenti attività di PWB international:
                           
                                       i)
                                    
                                    
                                       India: cessione dell’entità fondata nel 2009;
                                    
                                 
                                       ii)
                                    
                                    
                                       Svizzera (Dexia Public Finance Switzerland) e Svezia (Dexia Norden): chiusura e liquidazione entro il 31 dicembre 2010;
                                    
                                 
                                       iii)
                                    
                                    
                                       Messico, Australia e Giappone: liquidazione del bilancio;
                                    
                                 
                     
                           j)
                        
                        
                           cessione di FSA (finalizzata il 1o luglio 2009) e cessione di partecipazioni di Dexia in Assured Guaranty entro il 31 dicembre 2011;
                        
                     
                           k)
                        
                        
                           cessione della partecipazione del 40 % del gruppo in Kommunalkredit Austria (KA), effettuata durante il quarto trimestre 2008;
                        
                     
                           l)
                        
                        
                           cessione od offerta pubblica iniziale di Deniz Emeklilik, il ramo assicurativo di DenizBank entro il 31 ottobre 2012;
                        
                     
                           m)
                        
                        
                           cessione della partecipazione del 60 % del gruppo in Dexia Sabadell entro il 31 dicembre 2013;
                        
                     
                           n)
                        
                        
                           cessione accelerata del portafoglio obbligazionario di Dexia pari a [10-20] miliardi di EUR annui nel 2010 e nel 2011, da [5-15] miliardi di EUR a [10-20] miliardi di EUR nel 2012, da [0-10] a [5-15] miliardi di EUR nel 2013 e nel 2014;
                        
                     
                           o)
                        
                        
                           liquidazione delle attività di Standby Bond Purchase Agreements («SBPA») e Tender Option Bonds («TOB») (USA/Canada).
                        
                     
         
               (88)
            
            
               Il piano di ristrutturazione porta alla riduzione del 35 % del totale di bilancio di Dexia al 31 dicembre 2014 rispetto al suo importo al 31 dicembre 2008. Gli Stati membri interessati s’impegnano affinché Dexia proceda alle riduzioni di bilancio riportate nella tabella 6 sottostante.
               
                  Tabella 6
               
               
                  Riduzione del bilancio del gruppo, della «core division» e della LPMD
               
               
                           (in Mrd EUR)
                        
                     
                            
                        
                        
                           31.12.2008
                        
                        
                           31.12.2009
                        
                        
                           31.12.2010
                        
                        
                           31.12.2011
                        
                        
                           31.12.2012
                        
                        
                           31.12.2013
                        
                        
                           31.12.2014
                        
                     
                           Bilancio totale del gruppo
                        
                        
                           651
                        
                        
                           580
                        
                        
                           [510-550]
                        
                        
                           [485-545]
                        
                        
                           [425-490]
                        
                        
                           [405-465]
                        
                        
                           427
                        
                     
                           Totale LPMD
                        
                        
                            
                        
                        
                           162
                        
                        
                           [120-140]
                        
                        
                           [100-120]
                        
                        
                           [80-110]
                        
                        
                           [70-100]
                        
                        
                           79
                        
                     
                           Totale core division
                        
                        
                            
                        
                        
                           419
                        
                        
                           [390-410]
                        
                        
                           [385-415]
                        
                        
                           [345-380]
                        
                        
                           [335-365]
                        
                        
                           353
                        
                     
         4.4.   ATTUAZIONE DEGLI IMPEGNI
   
   
               (89)
            
            
               Un esperto indipendente presenta su base semestrale una relazione alla Commissione sull’attuazione degli impegni del piano di ristrutturazione. Tale relazione comprende in particolare un rapporto dettagliato i) sul rispetto della riduzione di bilancio di cui al considerando 88, ii) sul rispetto dei tre rapporti di liquidità e di finanziamento di cui al considerando 69 e iii) sul rispetto dell’impegno relativo al RAROC (21) di cui al considerando 70. Inoltre:
               
                           —
                        
                        
                           tale relazione viene trasmessa entro un mese dalla presentazione del bilancio semestrale e dall’approvazione del bilancio d’esercizio e in ogni caso prima del 1o ottobre e del 30 aprile di ogni anno,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           se nella relazione presentata prima del 1o ottobre di ogni anno l’esperto indipendente rileva il rischio che gli obiettivi annuali previsti nel piano di ristrutturazione non vengano raggiunti alla fine dell’anno in corso, le autorità degli Stati membri interessati presentano alla Commissione, entro un mese dalla presentazione della relazione, le misure concordate con Dexia volte a permettere il raggiungimento degli obiettivi con i mezzi adeguati entro la fine dell’anno,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           se nella relazione presentata prima del 30 aprile di ogni anno l’esperto indipendente constata che gli obiettivi annuali previsti nel piano di ristrutturazione non sono stati raggiunti, le autorità degli Stati membri interessati presentano alla Commissione, entro un mese dalla presentazione della relazione, le misure concordate con Dexia volte a permettere il raggiungimento degli obiettivi con i mezzi adeguati entro il 30 giugno dell’anno in corso,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           qualora le misure concordate non vengano presentate nei tempi previsti o qualora gli obiettivi non vengano raggiunti entro il 30 giugno (relativamente alle misure presentate, se del caso, dopo la relazione da presentare prima del 30 aprile), la Commissione può, in applicazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio (22), avviare di nuovo il procedimento d’indagine formale […].
                        
                     
         
               (90)
            
            
               Le autorità belghe, francesi e lussemburghesi sottoporranno all’approvazione preventiva della Commissione, ed entro un mese dalla presente decisione, una lista di una, due o tre persone scelte con il consenso di Dexia, per la nomina in qualità di esperto indipendente. L’esperto indipendente deve possedere le competenze necessarie e non deve essere trovarsi in una situazione di conflitto d’interessi durante l’esercizio del suo mandato. La Commissione potrà dare la sua approvazione o non approvare l’esperto o gli esperti indipendenti proposti. Se la Commissione non approva l’esperto o gli esperti indipendenti proposti, Dexia e le autorità belghe, francesi e lussemburghesi proporranno, entro un mese dalla comunicazione del rifiuto, da uno a tre nuovi candidati che dovranno nuovamente essere approvati o meno dalla Commissione. Qualora tutti i candidati proposti vengano rifiutati dalla Commissione, questa sceglierà un esperto indipendente. I costi delle prestazioni dell’esperto indipendente saranno a carico di Dexia.
            
         
               (91)
            
            
               Qualora uno degli impegni di cessione delle attività di cui alle lettere a), c), d), h), l) o m) del considerando 87 non sia mantenuto nei tempi previsti, e qualora la Commissione non abbia approvato un impegno alternativo, le autorità francesi, belghe e lussemburghesi sottoporranno all’approvazione preventiva della Commissione, ed entro un mese dal termine fissato per la cessione, una lista di una, due o tre persone scelte con il consenso di Dexia, per la nomina in qualità di mandatari incaricati dell’esecuzione delle suddette cessioni. Il mandatario incaricato della cessione deve essere indipendente, deve possedere le competenze necessarie e non deve essere trovarsi in una situazione di conflitto d’interessi durante l’esercizio del suo mandato. La Commissione potrà dare la sua approvazione o non approvare il mandatario o i mandatari proposti. Se la Commissione non approva il mandatario o i mandatari proposti incaricati della cessione, Dexia e le autorità francesi, belghe e lussemburghesi proporranno, entro un mese dalla comunicazione del rifiuto, da uno a tre nuovi candidati che dovranno nuovamente essere approvati o meno dalla Commissione. Qualora tutti i candidati proposti vengano rifiutati dalla Commissione, questa sceglierà un mandatario che Dexia nominerà o contribuirà a nominare sulla base di un mandato approvato dalla Commissione.
            
         
               (92)
            
            
               Le autorità francesi, belghe e lussemburghesi s’impegnano affinché Dexia conceda i poteri di rappresentanza necessari e adeguati al mandatario incaricato della cessione i) per effettuare la cessione delle attività di cui al considerando 91 (compreso qualsiasi potere necessario al fine di garantire la corretta esecuzione dei documenti richiesti per effettuare la cessione) e ii) per eseguire qualsiasi azione o effettuare qualsiasi dichiarazione necessaria o adeguata per effettuare la cessione, compresa la nomina di consulenti che accompagnino il processo di cessione. Il mandatario incaricato della cessione includerà nel contratto o contratti di acquisto e di vendita i termini e le condizioni usuali e ragionevoli che considererà adeguati al fine di concludere la vendita nell’anno successivo alla nomina del mandatario. Il mandatario incaricato della cessione organizzerà il processo di vendita in modo da garantire una cessione […]. I costi delle prestazioni del mandatario incaricato della cessione saranno a carico di Dexia.
            
         V.   MOTIVAZIONI DELL’AVVIO DEL PROCEDIMENTO FORMALE
   
   
               (93)
            
            
               La Commissione ricorda che il procedimento d’indagine formale avviato con la decisione del 13 marzo 2009 riguarda sia il piano di ristrutturazione iniziale di Dexia notificato alla Commissione dagli Stati membri interessati nel febbraio 2009 che la misura FSA.
            
         
               (94)
            
            
               Innanzitutto, per quanto riguarda le difficoltà riscontrate da Dexia durante la crisi finanziaria e l’importo molto rilevante degli aiuti ricevuti, la Commissione ha espresso dubbi:
               
                           —
                        
                        
                           sulla capacità del piano di ristrutturazione iniziale di ripristinare la redditività a lungo termine del gruppo, senza aiuti di Stato e nel più breve tempo possibile,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           sulla natura delle misure di ristrutturazione proposte, che sono rimaste inferiori a quanto richiesto nella comunicazione della Commissione sul ripristino della redditività e la valutazione delle misure di ristrutturazione del settore finanziario nel contesto dell’attuale crisi in conformità alle norme sugli aiuti di Stato (23) (la «comunicazione sulle ristrutturazioni bancarie»),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           sulla capacità delle misure proposte di garantire l’attenuazione delle distorsioni di concorrenza e il contenimento del rischio morale tramite una limitazione al minimo necessario degli aiuti e una ripartizione adeguata delle spese tra i beneficiari e gli Stati membri interessati.
                        
                     
         
               (95)
            
            
               In seguito, per quanto riguarda la misura FSA, la Commissione, nella sua decisione del 13 marzo 2009, ha ritenuto di per sé compatibile con il mercato interno la garanzia, nonché la copertura in termini di attività e la ripartizione dei costi tra Dexia e gli Stati membri interessati. Tuttavia, restano da verificare la valutazione delle attività e la remunerazione della garanzia, nonché quella dei titoli che Dexia deve emettere oltre alla prima tranche di 4,5 miliardi di ricorsi ai sensi del contratto di Put. La Commissione ha inoltre deciso di includere questi aspetti della misura FSA nel quadro del procedimento d’indagine formale sul piano di ristrutturazione di Dexia. La Commissione ha inoltre precisato nella stessa decisione che l’esistenza della garanzia, il portafoglio di attività coperte e il livello di prima perdita di Dexia non rientrano nel perimetro del procedimento avviato tramite la suddetta decisione.
            
         VI.   OSSERVAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE
   
   
               (96)
            
            
               La Commissione osserva che non è stato ricevuto alcun commento dalle parti interessate nel quadro del procedimento d’indagine formale avviato nei confronti delle misure di aiuto a favore di Dexia.
            
         
               (97)
            
            
               Tuttavia, prima dell’avvio del procedimento, un concorrente di DBB ha presentato una denuncia presso i servizi della Commissione riguardante l’aumento di capitale di tre miliardi di EUR sottoscritto dalle autorità e dagli azionisti belgi di Dexia nonché la garanzia accordata dallo Stato belga ai prestiti interbancari e assimilati a favore di Dexia. La denuncia si basa sulle seguenti motivazioni:
               
                           —
                        
                        
                           l’aiuto non può essere considerato proporzionato, in particolare a causa del prezzo di sottoscrizione delle azioni ordinarie emesse da Dexia nel quadro della misura di ricapitalizzazione: il prezzo di 9,9 EUR, basato sulla media delle quotazioni nei trenta giorni precedenti l’operazione, è superiore al prezzo che avrebbe versato un investitore in un’economia di mercato, tenuto conto della situazione di degrado dei valori finanziari al momento dell’emissione,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l’aiuto non può essere considerato limitato al minimo necessario nella misura in cui l’importo di ricapitalizzazione ha permesso di rafforzare la quota di patrimonio Tier 1 di Dexia dall’11 % al 14 %, facendo di quest’ultima una delle banche europeo più dotate in materia,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l’aiuto porterebbe a notevoli distorsioni di concorrenza nella misura in cui consente a Dexia di praticare una tariffazione dei depositi ricevuti della clientela superiore alla media delle banche tradizionali attive sul mercato belga.
                        
                     
         VII.   OSSERVAZIONI DEGLI STATI MEMBRI
   
   7.1.   OSSERVAZIONI DEL GOVERNO BELGA SULLA DENUNCIA RICEVUTA DALLA COMMISSIONE
   
   
               (98)
            
            
               Sulla base della versione non riservata del modulo di denuncia depositato presso i servizi della Commissione, le autorità belghe hanno formulato le loro osservazioni sulle motivazioni della denuncia.
            
         
               (99)
            
            
               Per quanto riguarda il prezzo di sottoscrizione delle azioni emesse da Dexia nel quadro dell’operazione di ricapitalizzazione, le autorità belghe sottolineano che il prezzo di 9,9 EUR per azione, che corrisponde alla quotazione media nei trenta giorni precedenti l’operazione, è stato fissato ai sensi delle disposizioni dell’articolo 598 del Code des sociétés belga. Questo precisa infatti che nel quadro di un aumento di capitale in contanti riservato a una o più persone determinate, il prezzo di emissione delle azioni nuove non può essere inferiore alla media delle quotazioni nei trenta giorni precedenti l’operazione. Il prezzo delle azioni emesse nel quadro dell’operazione di ricapitalizzazione di Dexia è dunque stato fissato ai sensi degli obblighi giuridici imposti alle parti interessate.
            
         
               (100)
            
            
               Le autorità belghe sottolineano inoltre che il denunciante mette in dubbio la necessità della ricapitalizzazione in quanto Dexia attraversava una crisi di liquidità e non una crisi di solvibilità e la ricapitalizzazione avrebbe solo rafforzato il patrimonio Tier 1 di Dexia portandolo a un livello superiore a quello di banche europee simili. Secondo le autorità belghe tali accuse non tengono conto delle necessità di solvibilità di Dexia alla fine di settembre 2008 derivanti dall’aumento dei rischi e delle perdite previste per il terzo e quarto trimestre 2008 a causa delle esposizioni del gruppo nei confronti di diverse società in fallimento o in difficoltà (Lehman Brothers, Depfa, Bradford & Bingley, alcune banche irlandesi e islandesi), delle perdite previste sulle esposizioni di FSA, nonché dei numerosi deterioramenti di attività legati al declassamento dei rating di diverse società di supporto del credito che hanno garantito titoli detenuti da Dexia.
            
         
               (101)
            
            
               Infine, per quanto riguarda le distorsioni di concorrenza derivanti dalle misure d’aiuto a favore di Dexia, le autorità belghe sottolineano che gli interventi ad hoc dello Stato belga a favore di Dexia erano giustificati al fine di evitare una crisi sistemica e non differiscono, nella sostanza, da interventi di altri Stati membri autorizzati dalla Commissione ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE. Per quanto riguarda le tariffe praticate da Dexia sui depositi ricevuti della clientela, le autorità belghe hanno fornito una nota comparativa di Dexia delle tariffe praticate da Dexia rispetto a quelle praticate dai suoi concorrenti per lo stesso tipo di servizi offerti sul mercato belga (ING, Deutsche Bank, Fortis, Axa, Citibank, Rabobank e KBC). Le tariffe praticate da Dexia sembrano quindi in linea con quelle dei suoi concorrenti. Nella stessa nota, Dexia sottolinea inoltre che tali tariffe, oggetto della denuncia, riguardano solo i depositi ricevuti via Internet, che costituiscono solo una piccola quota ([10-15] %) dell’insieme dei depositi ricevuti dalla clientela.
            
         
               (102)
            
            
               Le autorità belghe ritengono quindi che, contrariamente alle argomentazioni della denuncia, le misure di aiuto a favore di Dexia siano compatibili con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE.
            
         7.2.   OSSERVAZIONI DEGLI STATI MEMBRI SULL’AVVIO DEL PROCEDIMENTO
   
   
               (103)
            
            
               Gli Stati membri interessati hanno fornito alla Commissione le loro osservazioni congiunte sul procedimento d’indagine formale avviato con la decisione del 13 marzo 2009. Le osservazioni degli Stati membri interessati riguardano sia la qualifica di aiuto delle misure notificate che la compatibilità di tali misure con il mercato interno.
            
         7.2.1.   QUALIFICA DI AIUTO DELLE MISURE NOTIFICATE
   7.2.1.1.   
         L’aumento di capitale
      
   
   
               (104)
            
            
               Nelle loro osservazioni, gli Stati membri interessati ritengono innanzitutto che le azioni di Dexia sottoscritte dai suoi azionisti storici (Caisse des Dépôts et Consignations, «CDC», CNP Assurances, Holding Communal, Ethias e Arcofin) nel quadro dell’operazione di ricapitalizzazione non comportino l’esistenza di alcun elemento di aiuto di Stato. Gli Stati membri interessati ricordano infatti che tali società sono impegnate insieme in Dexia mediante un patto parasociale concluso con l’accordo del 28 agosto 2007 di diritto privato. Così, al fine di tutelare gli interessi di questi azionisti, era indispensabile una partecipazione di tutte le società all’aumento di capitale. Data l’urgenza dell’operazione di ricapitalizzazione, è logico che Dexia si sia rivolta prioritariamente ai suoi azionisti di riferimento. Gli Stati membri interessati hanno sottolineato come la decisione della CDC e di CNP Assurances, Holding Communal, Ethias e Arcofin di partecipare all’aumento di capitale non fosse a loro imputabile e inoltre, per quanto riguarda Arcofin e Ethias, come tale aumento non fosse stato finanziato tramite risorse statali.
            
         7.2.1.2.   
         L’operazione di LA
      
   
   
               (105)
            
            
               Le autorità belghe ritengono inoltre che l’operazione di LA concessa a Dexia dalla BNB in cooperazione con la Banque de France non costituisca un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE poiché le operazioni di LA rientrano nei normali compiti delle banche centrali nazionali e, in particolare, nella loro funzione di contributo alla stabilità del sistema finanziario in qualità di prestatore di ultima istanza in caso di problemi di liquidità temporanea di una banca altrimenti solvente. Infatti:
               
                           —
                        
                        
                           al momento dell’esecuzione dell’operazione di LA, le autorità finanziarie hanno confermato di non avere alcuna ragione di pensare che Dexia fosse insolvente,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la concessione di LA era coperta da garanzie sufficienti fornite da Dexia e sulle quali la BNB e la Banque de France hanno applicato dei margini di sicurezza («haircut») importanti sulla base della qualità di tali garanzie,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la LA è stata concessa a tassi d’interesse penalizzanti se non addirittura proibitivi,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la BNB e la Banque de France hanno preso decisioni, sempre in totale autonomia e a loro totale discrezione, in merito alla concessione di LA, alla sua proroga e alle somme prestate in tale quadro,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la concessione di LA è una misura temporanea: i crediti erogati nel quadro dell’operazione di LA sono limitati a 1 giorno («overnight») e sono rinnovabili su decisione della banca centrale mutuante.
                        
                     
         
               (106)
            
            
               Le autorità belghe sottolineano inoltre che l’operazione di LA a favore di Dexia è stata approvata dal consiglio direttivo della Banca centrale europea («BCE») (nella misura di un importo massimo di […] miliardi di EUR). La qualifica dell’operazione di LA come aiuto di Stato la renderebbe incompatibile con il principio del divieto di finanziamento monetario sancito dall’articolo 123 del TFUE. Infatti, in virtù di tale principio, è giuridicamente impossibile attribuire a uno Stato membro l’operato di una banca centrale nazionale nell’esercizio delle sue funzioni sempre che tale banca centrale rispetti le condizioni imposte all’esercizio di tale funzione da parte della BCE. L’operazione di LA concessa a Dexia soddisfa tutte le condizioni imposte dalla BCE e risponde in particolare all’esigenza in base alla quale la decisione di concedere una LA deve essere presa in modo indipendente e discrezionale dalla banca o dalle banche centrali nazionali interessate.
            
         
               (107)
            
            
               Secondo le autorità belghe, il semplice fatto che qualsiasi LA concessa dalla BNB sia automaticamente coperta dalla garanzia dello Stato belga non può modificare tale conclusione. In primo luogo, quando il comitato direttivo della BNB, in totale indipendenza, ha preso la decisione di concedere l’operazione di LA a Dexia, la garanzia statale non esisteva. Questa non può pertanto essere stata presa in considerazione nella decisione. In particolare, il fatto che il legislatore belga abbia previsto una garanzia esplicita dello Stato belga per tali operazioni, senza che fosse legata alla pratica Dexia, pur non essendo ciò che avviene normalmente in altri Stati membri, deriva dalla specificità dell’azionariato della BNB, che è una società quotata in borsa con azionisti privati, mentre le altre banche centrali nazioni non hanno generalmente azionisti privati. Tale garanzia è quindi parte integrante dello status organico della BNB e mira a permettere alla BNB di svolgere il suo ruolo di prestatore di ultima istanza. Tale garanzia esplicita non è necessaria nel caso di altre banche centrali detenute al 100 % dal loro rispettivo Stato. Il carattere automatico della garanzia statale è stato espressamente previsto al fine di garantire che le operazioni di LA della BNB siano conformi ai principi di divieto di finanziamento monetario e soddisfino altresì i criteri della pratica decisionale della Commissione, come previsto in particolare nella decisione Northern Rock (24).
            
         
               (108)
            
            
               Le autorità belghe sottolineano infine che qualora la Commissione debba comunque considerare l’operazione di LA come un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE, l’importo dell’aiuto dovrebbe essere calcolato sulla base della differenza tra il tasso applicato e il tasso di riferimento citato nella comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione («Comunicazione sui tassi di riferimento») (25). Inoltre, l’importo dell’aiuto dovrebbe in ogni caso essere limitato alla metà dell’importo totale di LA, corrispondente all’importo effettivamente erogato a Dexia dalla BNB, dato che l’altra metà è stata erogata per conto e a rischio della Banque de France. Quest’ultima non gode di alcuna garanzia esplicita da parte dello Stato francese e la garanzia dello Stato belga non può evidentemente essere applicata a un’operazione eseguita per conto e a rischio di una banca centrale estera.
            
         7.2.1.3.   
         La misura FSA
      
   
   
               (109)
            
            
               Le autorità degli Stati membri interessati ritengono che la probabilità che la garanzia concessa dallo Stato belga e da quello francese sulle attività di FSA sia effettivamente esercitata è bassa: la soglia di 4,5 miliardi di USD che costituisce il massimale dell’esposizione alla prima perdita sostenuta da Dexia è infatti superiore agli scenari più pessimistici sulle perdite economiche del portafoglio. Di conseguenza, l’importo dell’eventuale aiuto degli Stati dovrebbe essere considerato pari a zero anche in uno scenario pessimistico.
            
         7.2.2.   COMPATIBILITÀ DELLE MISURE NOTIFICATE
   7.2.2.1.   
         La misura FSA
      
   
   
               (110)
            
            
               Gli Stati membri interessati fanno innanzitutto notare alla Commissione che la misura FSA non rientra, secondo loro, nell’ambito della comunicazione della Commissione sul trattamento delle attività che hanno subito una riduzione di valore nel settore bancario comunitario (26) (la «comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore») dato che:
               
                           —
                        
                        
                           la misura FSA non è propriamente una garanzia sulle attività, ma una garanzia sugli obblighi di Dexia nei confronti di FSAM nell’ambito della sua garanzia (tramite il Put): la garanzia dello Stato belga e di quelli francese sarà esercitata solo nel caso in cui Dexia non rispetti i suoi obblighi di acquistare le attività interessate di FSAM in caso di esercizio del Put; di conseguenza, la misura FSA non comporta un trasferimento né la cessione automatica delle attività,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la misura non mira a garantire il portafoglio FSAM a favore di Dexia, ma a rendere possibile un’operazione di cessione effettuata urgentemente e necessaria per la ristrutturazione di Dexia,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la suddetta operazione di cessione è stata effettuata a seguito di un processo aperto e trasparente, il che, per analogia con i casi di privatizzazione, dovrebbe portare alla conclusione che tale operazione non presenta alcun elemento di aiuto di Stato,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la misura, notificata prima della data di adozione della comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore (25 febbraio 2009), essendo già stata dichiarata compatibile con il paragrafo 16 degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (27), non deve necessariamente essere compatibile anche con la comunicazione di cui sopra.
                        
                     
         
               (111)
            
            
               Gli Stati membri interessati sottolineano inoltre che, anche nel caso in cui la misura FSA dovesse essere valutata alla luce della comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore, la Commissione dispone di tutti gli elementi che le permettono di constatare che la suddetta misura è compatibile con il mercato interno, in particolare dato che:
               
                           —
                        
                        
                           la ripartizione dei costi è conforme alla comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore, in particolare alla luce dell’importo della prima perdita sostenuta da Dexia, che rappresenta oltre il 36 % dell’importo nominale del portafoglio di attività coperte, ovvero una soglia superiore al minimo del 10 % fissato nella comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore; inoltre, in caso di ricorso alla garanzia dello Stato belga e di quello francese oltre alla prima tranche di perdite, gli Stati vengono rimborsati da Dexia in titoli rappresentativi di patrimonio, la cui emissione avrà un effetto diluitivo sugli altri azionisti del gruppo,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la misura è oggetto di una remunerazione di mercato uguale alla media dei CDS a cinque anni di Dexia (per il periodo compreso tra il 1o gennaio 2007 e il 31 agosto 2008) più 70 punti base, ovvero 113 punti base; gli Stati membri interessati sottolineano, a tal proposito, che il tasso di remunerazione è stato aumentato di 21 punti base rispetto all’importo inizialmente notificato alla Commissione,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la perdita economica sulle attività coperte dalla misura, che è stata valutata da parti indipendenti secondo la metodologia approvata dalle autorità di vigilanza nazionali, è interamente a carico di Dexia nella misura in cui, come precedentemente indicato, la perdita massima rimane inferiore all’importo della prima perdita sostenuta da Dexia.
                        
                     
         
               (112)
            
            
               Di conseguenza gli Stati membri interessati ritengono che la misura FSA sia compatibile con il mercato interno e che l’importo dell’aiuto contenuto della misura sia pari a zero.
            
         7.2.2.2.   
         Il piano di ristrutturazione iniziale
      
   
   
               (113)
            
            
               Gli Stati membri interessati non condividono i dubbi sollevati dalla Commissione sulla capacità del piano di ristrutturazione iniziale notificato alla Commissione nel febbraio 2009 di ripristinare la redditività a lungo termine della banca, di prevenire le distorsioni di concorrenza eccessive e di garantire una ripartizione adeguata dei costi di ristrutturazione.
            
         
               (114)
            
            
               Infatti, nelle loro osservazioni, gli Stati membri interessati ritengono che le misure notificate alla Commissione permettono di garantire la redditività a lungo termine di Dexia, nella misura in cui:
               
                           —
                        
                        
                           la riduzione prevista del portafoglio obbligazionario di Dexia per il 2010 ammonta a [15-30] miliardi di EUR (di cui […] miliardi di EUR di cessioni), lo stesso importo del 2011, il che sembra credibile e forse addirittura conservativo alla luce dell’esperienza recente di Dexia,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           lo scenario di ripristino della liquidità, che mira in particolare a ridurre di 100 miliardi di EUR le necessità di finanziamento a breve termine di Dexia alla fine del 2010, è realistico, in particolare per via del ripristino delle condizioni di finanziamento sul mercato obbligazionario e sul mercato delle obbligazioni ipotecarie,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           le ipotesi macroeconomiche alla base del piano di ristrutturazione di Dexia sono molto conservative,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           le incertezze indicate dalla Commissione per quanto riguarda l’evoluzione futura del mercato del finanziamento degli enti locali non hanno un forte impatto sull’attività di Dexia, in quanto tale mercato è poco sensibile alle condizioni macroeconomiche e una diminuzione della nuova produzione dei prestiti agli enti locali ha un impatto marginale sui ricavi di Dexia.
                        
                     
         
               (115)
            
            
               Gli Stati membri interessati sottolineano inoltre che l’insieme delle misure di ristrutturazione notificate nel settembre 2009 riguarda attività redditizie, siano esse le attività PWB o la riduzione del perimetro delle attività RCB. Di conseguenza, è necessario tenere conto dell’insieme delle misure proposte nella valutazione delle misure volte a ridurre le distorsioni di concorrenza eccessive.
            
         
               (116)
            
            
               Gli Stati membri interessati ritengono infine che la valutazione dell’importo dell’aiuto effettuata dalla Commissione nella sua decisione del 13 marzo 2009 non sia esatta poiché somma importi scorretti e di natura diversa al fine di giungere a un importo di aiuto globale pari a [170-210] miliardi di EUR. Tale importo, rispetto al quale deve essere valutata la ripartizione dei costi di ristrutturazione tra Dexia e gli Stati membri interessati, sarebbe pertanto sopravvalutato. Viceversa, la partecipazione di Dexia ai costi di ristrutturazione è, secondo gli Stati membri interessati, sottovalutata nella misura in cui non tiene conto della riduzione della nuova produzione di prestiti prevista da Dexia e dagli Stati membri interessati nel piano di ristrutturazione, che deve essere considerata un contributo di Dexia ai costi di ristrutturazione.
            
         
               (117)
            
            
               In conclusione, gli Stati membri interessati sostengono la decisione della Commissione di autorizzare definitivamente la misura FSA al fine di consentire la cessione di FSA ad Assured Guaranty, che costituisce un elemento fondamentale del ripristino della redditività e della riduzione del profilo di rischio del gruppo. Gli Stati ritengono tuttavia che i dubbi della Commissione sulle altre misure siano infondati.
            
         7.3.   OSSERVAZIONI DEGLI STATI MEMBRI SUL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE
   
   
               (118)
            
            
               Oltre alle osservazioni di cui sopra, formulate sulla base del piano di ristrutturazione iniziale notificato alla Commissione nel febbraio 2009, gli Stati membri interessati hanno comunicato alla Commissione le loro osservazioni sulle misure supplementari di ristrutturazione notificate alla Commissione il 9 febbraio 2010.
            
         
               (119)
            
            
               A tal proposito, gli Stati membri interessati ritengono che il piano di ristrutturazione consentirebbe di rafforzare la redditività a lungo termine del gruppo, permettendo a Dexia di accelerare l’uscita dal dispositivo di garanzia di rifinanziamento, e risponderebbe a tutte le altre preoccupazioni sollevate dalla Commissione nelle sue decisioni del 13 marzo 2009 e del 30 ottobre 2009. L’insieme delle misure di ristrutturazione notificate tra febbraio 2009 e febbraio 2010 formerebbe complessivamente un progetto di ristrutturazione e di compensazione di eventuali distorsioni di concorrenza conforme alle necessità espresse dalla Commissione nelle sue decisioni e durante le riunioni con i rappresentanti degli Stati membri interessati e di Dexia.
            
         
               (120)
            
            
               Gli Stati membri interessati sottolineano inoltre che, per valutare il piano di ristrutturazione, la Commissione dovrà tenere conto delle differenze obiettive tra la situazione di Dexia e quella di altri istituti bancari il cui piano di ristrutturazione è stato approvato dalla Commissione durante gli ultimi mesi. In particolare, a differenza di questi altri istituti:
               
                           —
                        
                        
                           Dexia è già tornata a essere redditizia, con un risultato netto positivo fin dal primo trimestre 2009 e durante i trimestri successivi,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il piano per il ripristino della redditività a lungo termine di Dexia è già largamente attuato, in particolare con la cessione di FSA e la riduzione della necessità di finanziamento a breve termine di 100 miliardi di EUR, obiettivo già raggiunto per il 75 % durante il terzo trimestre 2009,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           le attività dei segmenti principali di Dexia (PWB e RCB) presentano un profilo di rischio intrinsecamente basso. La remunerazione attesa da un investitore di mercato tiene conto di tale fattore di differenziazione e permette un livello di «return on equity» (ROE) inferiore a quello di altri istituti più a rischio,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Dexia ha versato e verserà agli Stati membri interessati, a titolo di remunerazione per gli aiuti erogati, una remunerazione significativa, il cui livello supera in determinati casi (in particolare la garanzia sul portafoglio FP di FSA) il livello prescritto dagli orientamenti della Commissione.
                        
                     
         VIII.   VALUTAZIONE DELL’AIUTO
   
   8.1.   ESISTENZA DELL’AIUTO
   
   
               (121)
            
            
               La Commissione deve valutare se le misure in questione costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE. Tale articolo prevede infatti che «salvo deroghe contemplate dai trattati, sono incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza». La Commissione deve pertanto valutare, per ciascuna misura, se i criteri cumulativi di cui all’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE sono rispettati.
            
         8.1.1   L’AUMENTO DI CAPITALE
   
               (122)
            
            
               Per quanto riguarda l’esistenza dell’aiuto legato all’aumento di capitale, la Commissione fa riferimento alla sua decisione del 13 marzo 2009 in cui stabilisce che gli interventi dello Stato e delle regioni belghe e dello Stato francese e di quello del Lussemburgo costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE. La Commissione ritiene che, nelle circostanze specifiche, anche la condotta della CDC e di Holding Communal sono da imputare allo Stato.
            
         
               (123)
            
            
               Conformemente alla giurisprudenza, il semplice fatto che un operatore economico sia sotto il controllo statale non basta a imputare allo Stato le misure adottate da tale operatore (28). Tuttavia, sempre dalla giurisprudenza della Corte risulta che, nella misura in cui sia molto difficile per la Commissione, a causa delle relazioni privilegiate tra la CDC e Holding Communal e i loro rispettivi Stati, dimostrare che nella fattispecie le decisioni di effettuare conferimenti di capitale in Dexia sono effettivamente state prese su ordine delle autorità pubbliche, l’imputabilità di tali misure allo Stato può essere dedotta da un complesso di indizi risultanti dalle circostanze in cui tali misure sono state adottate (29).
            
         
               (124)
            
            
               Indizi quali, in particolare, «l’integrazione di tale impresa nelle strutture dell’amministrazione pubblica, la natura delle sue attività e l’esercizio di queste sul mercato in normali condizioni di concorrenza con gli operatori privati, lo status giuridico dell’impresa, ossia il fatto che questa sia soggetta al diritto pubblico ovvero al diritto comune delle società, l’intensità della tutela esercitata dalle autorità pubbliche sulla gestione dell’impresa, ovvero qualsiasi altro indizio che indichi, nel caso concreto, un coinvolgimento delle autorità pubbliche ovvero l’improbabilità di una mancanza di coinvolgimento nell’adozione di un provvedimento, tenuto conto anche dell’ampiezza di tale provvedimento, del suo contenuto ovvero delle condizioni che esso comporta» possono essere pertinenti per giungere ad affermare l’imputabilità allo Stato di un provvedimento di aiuto adottato da un’impresa pubblica (30).
            
         
               (125)
            
            
               Nella fattispecie, occorre osservare che:
               
                           —
                        
                        
                           per quanto riguarda la CDC, quest’ultima è un istituto pubblico posto, con la loi de finance francese del 28 aprile 1816, sotto la vigilanza e la garanzia dell’autorità legislativa, che esercita funzioni di interesse generale (in particolare finanziamento di enti pubblici); è disciplinata da disposizioni giuridiche e normative e il suo direttore generale nonché i principali dirigenti sono nominati dal presidente della Repubblica francese e dal governo francese (31); la CDC, all’epoca dei fatti e in deroga al diritto comune, non era posta sotto il controllo della commissione per il settore bancario o dell’Agence des participations de l’État, né alla normativa in materia di imposta sulle società, che prevede un «contributo volontario» al Tesoro,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           per quanto riguarda Holding Communal, quest’ultima ha come azionisti 599 comuni e province belghe e rappresenta il mezzo principale del finanziamento degli enti locali; tutti i membri del suo consiglio d’amministrazione sono consiglieri comunali, sindaci o assessori; gli statuti di Holding Communal stabiliscono che questa è posta sotto il controllo del ministero delle Finanze e dell’Interno secondo le modalità previste dalla legge; a tal proposito, occorre osservare che i due commissari del governo (che rappresentano rispettivamente il ministero delle Finanze e il ministero dell’Interno) hanno il potere di opporsi a una decisione del consiglio d’amministrazione di Holding Communal; secondo la giurisprudenza (32), l’esistenza del diritto di veto o del potere di approvazione dello Stato indica l’imputabilità allo Stato della condotta di un ente giuridico, il che trova applicazione nel caso di Holding Communal.
                        
                     D’altra parte si deve constatare che, nella fattispecie, il conferimento di capitale della CDC e di Holding Communal è avvenuto in concomitanza con altre misure adottate dagli Stati (conferimento di capitale direttamente dagli Stati e dalle Regioni, garanzia statale, misura FSA, operazione di LA garantita dello Stato belga). Tali conferimenti si inseriscono con altre misure in un insieme globale coerente di misure volte a salvare Dexia alla fine del mese di settembre 2009.
               La concomitanza di tali interventi in combinazione con gli elementi suddetti rende improbabile il mancato coinvolgimento delle autorità pubbliche nelle decisioni della CDC e di Holding Communal di partecipare all’aumento del capitale di Dexia. Occorre pertanto ritenere che i conferimenti di capitale consentiti dalla CDC e da Holding Communal siano imputabili ai loro rispettivi Stati membri.
            
         
               (126)
            
            
               La Commissione ritiene che la ricapitalizzazione effettuata dai cosiddetti azionisti «storici» non soddisfa il criterio giurisprudenziale dell’investitore privato in un’economica di mercato. La partecipazione nella ricapitalizzazione di Dexia degli azionisti la cui condotta non è imputabile allo Stato, limitata al 12,4 % del totale dell’aumento di capitale, non è infatti sufficiente per concludere che gli azionisti storici abbiano agito in qualità di investitori privati in un’economia di mercato. Il principio dell’investitore privato in un’economia di mercato viene applicato solo in circostanze normali di mercato (33). Gli azionisti storici sono intervenuti per salvare Dexia al culmine della crisi in circostanze di mercato del tutto anormali. Inoltre, l’intervento degli azionisti «storici» si inseriva in un insieme di misure volte a salvare Dexia, impresa in gravi difficoltà e d’importanza sistemica per l’economica dei tre Stati membri interessati. Occorre osservare che le considerazioni di politica pubblica, economica e sociale non devono essere prese in considerazione nella valutazione del principio dell’investitore privato in un’economia di mercato (34). Per soddisfare il criterio dell’investitore privato in un’economia di mercato, la credibilità dell’investimento deve essere suffragata da un «business plan» ex ante che sia preferibilmente approvato da revisori indipendenti e da simulazioni di crisi («prove di stress») (35).
            
         
               (127)
            
            
               Infine, anche quando l’investitore pubblico risponde alla definizione di proprietario (come nel caso degli azionisti «storici» la cui condotta è imputabile allo Stato, ovvero la CDC e Holding Communal), è necessario, nel confronto con un investitore privato in un’economia di mercato, verificare che l’investitore si comporti come un investitore avveduto, che non assume maggiori rischi di un investitore privato in un’economia di mercato (36). Il carattere storico dell’investitore non dovrebbe pertanto giustificare un’applicazione «meno rigida» del principio dell’investitore privato in un’economia di mercato.
            
         
               (128)
            
            
               La Commissione ritiene che l’aumento di capitale imputabile agli Stati membri interessati sia selettivo, visto che riguarda un’unica impresa, il gruppo Dexia. Data la dimensione di Dexia e la sua importanza sul mercato belga, francese e lussemburghese e il fatto che, senza gli interventi, il gruppo avrebbe potuto trovarsi in situazione d’insolvenza, modificando significativamente la struttura del mercato bancario nei tre territori, la Commissione ritiene che le misure in questione incidano sugli scambi tra Stati membri.
            
         
               (129)
            
            
               In conclusione, la Commissione ritiene che il conferimento di capitale da parte della CDC e di Holding Communal costituisca un elemento dell’aiuto ricevuto da Dexia, ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE.
            
         
               (130)
            
            
               Viceversa, la Commissione ritiene che le risorse a disposizione di Dexia in virtù della condotta di Ethias (che non era nazionalizzata in occasione dell’aumento di capitale) di Arcofin (il cui capitale di maggioranza è detenuto da azionisti privati) e di CNP Assurance (il cui capitale di maggioranza appartiene ad azionisti privati, ovvero il gruppo Banque Populaire Caisses d’Épargne e i detentori di capitale «flottante») non siano risorse statali.
            
         8.1.2.   LA GARANZIA DEGLI STATI
   
               (131)
            
            
               La Commissione ha stabilito la natura di aiuto della garanzia nelle sue decisioni del 19 novembre 2008 (considerando 24-27) e del 30 ottobre 2009 (considerando 13). A tal proposito, la Commissione ritiene che le motivazioni delle sue decisioni rimangono valide e che la misura costituisce aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE.
            
         8.1.3.   L’OPERAZIONE DI LA
   
               (132)
            
            
               Per quanto riguarda l’esistenza dell’aiuto legato all’operazione di LA, la Commissione prende nota delle osservazioni delle autorità belghe relative all’operazione di LA concessa dalla BNB a favore di Dexia. La Commissione ritiene tuttavia che tali osservazioni non siano tali da modificare le sua conclusioni relative all’elemento di aiuto associato all’operazione di LA di cui alla sua decisione del 19 novembre 2008.
            
         
               (133)
            
            
               Al punto 51 della sua comunicazione relativa all’applicazione delle regole in materia di aiuti di Stato alle misure adottate per le istituzioni finanziarie nel contesto dell’attuale crisi finanziaria mondiale (37) («la comunicazione sul settore bancario»), la Commissione ha affermato che la fornitura di fondi di una banca centrale a un’istituzione finanziaria non costituisce aiuto di Stato quando viene soddisfatta una serie di condizioni (38).
            
         
               (134)
            
            
               Una delle condizioni stabilite nella comunicazione sul settore bancario è che «la misura […] non è coperta da alcuna controgaranzia dello Stato». Nella fattispecie, la Commissione ha rilevato che i crediti erogati dalla BNB sono coperti da una garanzia dello Stato belga (con effetto retroattivo) in virtù della legge del 15 ottobre 2008 che riguarda misure volte a promuovere la stabilità finanziaria e che istituisce in particolare una garanzia statale sui crediti erogati e altre operazioni effettuate nel quadro della stabilità finanziaria. Dato che l’operazione di LA concessa dalla BNB è coperta da una garanzia dello Stato belga, la condizione di cui alla comunicazione non è pertanto soddisfatta.
            
         
               (135)
            
            
               Le condizioni di cui alla comunicazione sul settore bancario, che escludono la presenza di aiuto, non sono pertanto interamente soddisfatte. Di conseguenza, occorre verificare se le condizioni che costituiscono aiuto di Stato vengono effettivamente rispettate. Dato che la BNB è un organismo dello Stato belga, le sue risorse sono pubbliche. Ciò è tanto più vero in quanto, nella fattispecie, la controgaranzia comporta che tutte le perdite siano direttamente sostenute dallo Stato belga. Inoltre, la LA è una misura concessa a Dexia in modo selettivo. Infine, la misura avvantaggia in modo selettivo Dexia concedendole il finanziamento che la banca non può più ottenere sul mercato. Dato che Dexia è attiva in diversi Stati membri e, per gran parte delle sue attività, è in concorrenza con altri istituti finanziari che in larga maggioranza non hanno ricevuto aiuti simili, tale vantaggio falsa la concorrenza e incide sugli scambi tra gli Stati membri.
            
         
               (136)
            
            
               La Commissione conclude che l’operazione di LA concessa dalla BNB per conto proprio costituisce aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE.
            
         8.1.4.   LA MISURA FSA
   
               (137)
            
            
               La Commissione ha stabilito la natura di aiuto della misura FSA nella sua decisione del 13 marzo 2009 (considerando 53-56) e ritiene che le osservazioni degli Stati membri interessati non siano tali da rimettere in questione le sue conclusioni.
            
         
               (138)
            
            
               La Commissione conclude che la misura FSA costituisce aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE.
            
         8.2.   QUANTIFICAZIONE DELL’AIUTO
   
   
               (139)
            
            
               Nelle sue decisioni del 19 novembre 2008 e del 13 marzo 2009, la Commissione ha già proceduto a una prima valutazione dell’importo relativo alle misure in questione. Sulla base di questa prima valutazione e degli elementi complementari comunicati dagli Stati membri interessati a partire dal 13 marzo 2009, la Commissione è giunta a un importo d’aiuto costituito dai seguenti elementi:
            
         8.2.1.   L’AUMENTO DI CAPITALE
   
               (140)
            
            
               L’importo totale del conferimento di capitale annunciato il 30 settembre 2008 è di 6,4 miliardi di EUR, a cui bisogna sottrarre, per le ragioni precedenti, i conferimenti di capitale di Ethias, Arcofin e CNP Assurance, ossia rispettivamente 150 milioni di EUR, 350 milioni di EUR e 288 milioni di EUR.
            
         
               (141)
            
            
               La Commissione rileva inoltre che Dexia ha rinunciato, nel quadro del piano di ristrutturazione, all’utile di 376 milioni di EUR di titoli convertibili di Dexia BIL che avrebbero dovuti essere sottoscritti dallo Stato del Lussemburgo e che non sono mai stati sottoscritti. Di conseguenza, occorre detrarre anche tale somma dall’importo da prendere in considerazione negli elementi di aiuto relativi all’aumento di capitale.
            
         
               (142)
            
            
               In conclusione, l’importo totale dell’aiuto relativo all’aumento di capitale ammonta a 5,2 miliardi di EUR (39).
            
         8.2.2.   LA GARANZIA DEGLI STATI
   
               (143)
            
            
               In conformità all’accordo di garanzia firmato da Dexia e dagli Stati membri interessati il 9 ottobre 2008, la garanzia degli Stati membri interessati ammonta a un importo massimo di 150 miliardi di EUR. Tale importo è stato ridotto a 100 miliardi di EUR nell’accordo di garanzia entrato in vigore il 1o novembre 2009.
            
         
               (144)
            
            
               Nelle loro osservazioni relative alla decisione di avvio di procedimento, gli Stati membri interessati fanno notare che l’importo dell’aiuto relativo alla garanzia dovrebbe essere calcolato in conformità alla comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (la «comunicazione sui tassi di riferimento») (40). Secondo le disposizioni di tale comunicazione, gli elementi di aiuto relativi alla garanzia sarebbero uguali alla differenza tra il tasso di remunerazione della garanzia e un tasso di riferimento definito come il tasso di riferimento del mercato interbancario (IBOR) più 75 punti base.
            
         
               (145)
            
            
               In risposta a tali osservazioni, la Commissione fa notare che, nel caso di imprese in difficoltà, l’applicazione di un tasso di riferimento basato su tassi di mercato non è rilevante poiché, in assenza di garanzia, Dexia non avrebbe potuto ricevere alcun finanziamento sui mercati. Per questo motivo, in conformità alla prassi consolidata nei casi di ristrutturazione di cui si è occupata, la Commissione ritiene che l’elemento di aiuto da prendere in considerazione per quanto riguarda la garanzia può arrivare fino agli importi effettivamente coperti dalla garanzia, ovvero 100 miliardi di EUR, che corrispondono all’importo massimo delle passività di Dexia che possono effettivamente essere coperte ai sensi della garanzia a partire dal 1o novembre 2009 (41).
            
         8.2.3.   L’OPERAZIONE DI LA
   
               (146)
            
            
               Per analogia con il ragionamento precedente relativo alla garanzia, la Commissione ritiene che l’elemento di aiuto contenuto nella garanzia dello Stato belga relativa all’operazione di LA attuata dalla BNB possa arrivare fino agli importi effettivamente coperti dalla garanzia, ovvero […] miliardi di EUR, che corrispondono alla percentuale di importo massimo di LA approvato dal consiglio direttivo della BCE, a carico della BNB e garantita dallo Stato belga.
            
         8.2.4.   LA MISURA FSA
   
               (147)
            
            
               In linea con la comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore (42), la Commissione ritiene che l’importo da prendere in considerazione nella valutazione dell’importo della misura relativa alle attività che hanno subito una riduzione di valore è uguale alla differenza tra il prezzo di trasferimento e il prezzo di mercato del portafoglio considerato. Secondo la prassi della Commissione (43), il prezzo di trasferimento è definito come il valore nominale residuo meno l’importo della prima tranche, che è interamente a carico della banca beneficiaria della misura.
            
         
               (148)
            
            
               La misura FSA presenta alcune specificità rispetto ad altre misure di trattamento delle attività che hanno subito una riduzione di valore sulle quali la Commissione ha dovuto pronunciarsi:
               
                           —
                        
                        
                           il portafoglio FSAM (valore nominale residuo pari a 16,98 miliardi di USD al 30 settembre 2008) include due subportafogli: i) delle attività escluse (valore nominale residuo di 4,5 miliardi di USD), che sono oggetto di un contratto di Put non garantito e ii) delle attività coperte (valore nominale residuo di 12,48 miliardi di USD) che sono oggetto di un contratto di Put garantito, ovvero esiste un accordo di garanzia che prevede che lo Stato belga e quello francese s’impegnino a garantire le obbligazioni di Dexia ai sensi dell’accordo di Put per tali attività incluse. Tuttavia, la Commissione fa notare che per l’ammortamento della prima tranche di 4,5 miliardi di USD conservata da Dexia viene preso in considerazione l’insieme dei ricorsi ai sensi del contratto di Put (sia sulle attività coperte che su quelle escluse). Questa prima tranche di 4,5 miliardi di USD non copre pertanto solamente il portafoglio delle attività coperte dalla misura, ma l’insieme del portafoglio FSAM,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           inoltre, la misura prevede, se necessario, un intervento dello Stato belga e di quello francese a prima richiesta anche sulla prima tranche di 4,5 miliardi di USD, dato che lo Stato belga e quello francese beneficiano in seguito di un ricorso nei confronti di Dexia, che deve rimborsare tale intervento in contanti. Tale meccanismo espone pertanto lo Stato belga e quello francese a un rischio di perdita sulle attività coperte e a un rischio di inadempienza nei confronti di Dexia, sempre nel quadro della prima tranche di 4,5 miliardi di USD. Tale specificità non è normalmente riscontrabile nelle misure delle attività che hanno subito una riduzione di valore.
                        
                     
         
               (149)
            
            
               A causa delle sue specificità, il portafoglio considerato per il quale viene calcolato il prezzo di trasferimento è il portafoglio FSAM totale e non solo il portafoglio delle attività coperte. Al 31 gennaio 2009, il valore nominale residuo ammontava a 16,6 miliardi di USD. Il prezzo di trasferimento è pertanto pari a 12,1 miliardi di USD (ovvero la differenza tra 16,6 e 4,5 miliardi di USD). Il prezzo di mercato era pari a [7-9] miliardi di USD e di conseguenza l’importo dell’aiuto ammonta a [3,1-5,1] miliardi di USD, ovvero [2,4-4,0] miliardi di EUR (44).
            
         8.2.5.   IMPORTO TOTALE DELLE DIVERSE MISURE D’AIUTO
   
               (150)
            
            
               Come sottolineato dagli Stati membri interessati nelle loro osservazioni alla decisione di avvio di procedimento, la Commissione riconosce che non è pertinente sommare importi d’aiuto corrispondenti a ricapitalizzazioni con garanzie di passività, dato che i due tipi di misure non hanno gli stessi effetti di distorsione sulla concorrenza. Di conseguenza la Commissione rileva che l’aiuto ricevuto da Dexia sotto forma di aumento di capitale e di aiuto al trattamento delle attività che hanno subito una riduzione di valore (misura FSA) ammonta a 8,4 miliardi di EUR e che l’aiuto sotto forma di garanzia e di operazione di LA può arrivare fino a [95-135] miliardi di EUR.
            
         8.3.   COMPATIBILITÀ DELL’AIUTO
   
   8.3.1.   BASE GIURIDICA
   
               (151)
            
            
               Ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE, «possono considerarsi compatibili con il mercato interno […] gli aiuti destinati […] a porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro». Tenuto conto della situazione dei mercati finanziari dopo la concessione delle misure in questione, la Commissione ritiene che tali misure possano essere valutate alla luce dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE. Per quanto riguarda l’economia belga, francese e lussemburghese, ciò è stato confermato dalle diverse decisioni della Commissione che approvano le misure adottate dalle autorità di questi Stati membri al fine di combattere la crisi finanziaria (45). Di conseguenza, come per le decisioni del 19 novembre 2008, del 13 marzo 2009 e del 30 ottobre 2009 relative a Dexia, la base giuridica per la valutazione delle misure di aiuto in questione risiede nell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE.
            
         
               (152)
            
            
               La Commissione, nel contesto di crisi attuale, ha precisato le condizioni per la concessione degli aiuti al trattamento delle attività che hanno subito una riduzione di valore e degli aiuti alla ristrutturazione di imprese in difficoltà. Tali principi sono indicati nella comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore e nella comunicazione sulle ristrutturazioni.
            
         8.3.2.   COMPATIBILITÀ DELLA MISURA FSA
   
               (153)
            
            
               Come indicato nella decisione del 13 marzo 2009, la misura FSA rientra nell’ambito della comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore, anche se il suo obiettivo primario era quello di consentire la realizzazione dell’operazione di vendita di FSA. Questa misura deve quindi essere analizzata sulla base delle condizioni indicate nella comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore. A tal proposito, la Commissione, nella sua decisione del 13 marzo 2009, ha ritenuto di per sé compatibile con il mercato interno la garanzia, nonché la sua copertura in termini di attività e la ripartizione dei costi tra Dexia e lo Stato belga e francese. Restano da verificare la valutazione delle attività e la remunerazione della misura, nonché quella dei titoli che Dexia deve emettere oltre alla prima tranche di 4,5 miliardi di USD.
            
         8.3.2.1.   
         Valutazione delle attività
      
   
   
               (154)
            
            
               La Commissione ha analizzato la corrispondenza del metodo di valutazione del VER attuato alle esigenze stabilite nella comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore e in particolare ha valutato se tale metodo i) si basa, nella massima misura possibile, su dati osservabili, ii) fornisce ipotesi realistiche e prudenti per quanto riguarda i futuri flussi finanziari e iii) si basa, al momento della valutazione, su simulazioni di crisi prudenti.
            
         
               (155)
            
            
               Tale analisi dei metodi di valutazione delle attività utilizzati è stata effettuata con l’assistenza tecnica di esperti assunti dalla Commissione e ha interessato ciascuna delle principali classi di attività del portafoglio FSAM in esame in uno scenario di base e in uno di stress. L’esame della metodologia e delle ipotesi formulate per la valutazione del VER ha portato la Commissione a una loro valutazione positiva. La Commissione rileva inoltre che le ipotesi formulate sono complessivamente conservative:
               
                           —
                        
                        
                           sono stati previsti tassi di inadempienza prudenziali, utilizzando gli ultimi andamenti di tali attività a livelli giudicati conservativi,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           sono stati previsti tassi di recupero prudenziali (compresi i costi di liquidazione e di recupero), che rispecchiano gli ultimi andamenti senza prevedere miglioramenti nei prossimi anni,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           anche le ipotesi relative ai rimborsi anticipati sono conservative e in linea gli ultimi andamenti osservati.
                        
                     
         
               (156)
            
            
               […]
            
         
               (157)
            
            
               La prima tranche di 4,5 miliardi di USD che deve essere rimborsata in contanti da Dexia è superiore al livello delle perdite attese, stimate in modo prudenziale e in linea con la comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore, sia in uno scenario di base sia in uno scenario di stress, tanto sul portafoglio FSAM complessivo quanto sul portafoglio FSAM al netto delle attività escluse. Il prezzo di trasferimento, fissato a 12,1 miliardi di USD è inferiore al VER sia nello scenario di base ([13,6-14,6] miliardi di USD) sia nello scenario di stress ([12-13] miliardi di USD).
            
         8.3.2.2.   
         Remunerazione della misura FSA
      
   
   
               (158)
            
            
               La misura FSA è oggetto di una remunerazione pagabile su base annua da Dexia allo Stato belga e a quello francese pari a 113 punti base relativi alla copertura del rischio di inadempienza sul Put garantito, a cui si aggiungono 32 punti base relativi alla copertura del rischio di inadempienza degli obblighi di liquidità di Dexia nei confronti di FSAM.
            
         
               (159)
            
            
               La Commissione valuta positivamente il fatto che la prima tranche di 4,5 miliardi di USD, che deve essere rimborsata da Dexia in contanti, sia superiore al livello di perdite attese al 31 gennaio 2009, sia in uno scenario di base sia in uno scenario di stress, in quanto viene ridotto il rischio assunto dallo Stato belga e da quello francese. In particolare, la Commissione valuta positivamente il livello di remunerazione concesso allo Stato belga e a quello francese per la misura FSA rispetto al livello di rischio residuo assunto dallo Stato belga e francese. Secondo la comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore, al fine di valutare la remunerazione della misura FSA, si può fare riferimento alla liberazione di capitale obbligatorio generato grazie alla misura. Data la notevole consistenza della prima tranche e il fatto che questa sia oggetto di una ponderazione al 1 250 % al fine di calcolare il capitale obbligatorio legato a questa prima tranche, lo Stato belga e quello francese hanno dimostrato che la misura FSA non libera capitale obbligatorio. Come indicato al punto 21 (nota a piè di pagina 11) della comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore, le misure di sostegno delle attività devono essere remunerate in modo simile a un conferimento di capitale. L’importo di capitale paragonabile alla misura FSA è in questo caso pari a zero a causa dell’assenza di liberazione di capitale obbligatorio. Viceversa, la misura FSA copre un ambito più ampio di eventi scatenanti rispetto alle sole perdite sulle attività coperte. Di conseguenza, la Commissione considera appropriata la remunerazione annua della misura FSA.
            
         8.3.2.3.   
         Remunerazione dei titoli da emettere
      
   
   
               (160)
            
            
               La Commissione fa notare che il compenso percepito dallo Stato belga e da quello francese in caso di ricorso alla garanzia superiore alla prima tranche di 4,5 miliardi di USD è superiore a quanto previsto dalla comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore.
            
         8.3.2.4.   
         Conclusione sulla compatibilità della misura FSA con la comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore
      
   
   
               (161)
            
            
               La Commissione conclude pertanto che la misura FSA è compatibile con i principi della comunicazione sulle attività che hanno subito una riduzione di valore.
            
         8.3.3.   COMPATIBILITÀ DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE
   8.3.3.1.   
         Grado di ristrutturazione richiesto
      
   
   
               (162)
            
            
               Come indicato in precedenza, l’importo dell’aiuto relativo all’aumento di capitale e alla misura FSA ammonta a 8,4 miliardi di EUR. In conformità al punto 4 della comunicazione sulle ristrutturazioni, occorre prendere in considerazione tale importo nella valutazione dell’obbligo di presentare un piano di ristrutturazione. Gli elementi di aiuto relativi alla garanzia e all’operazione di LA attuata dalla BNB devono invece essere presi in considerazione nella valutazione della compatibilità del piano di ristrutturazione con il mercato interno (46).
            
         
               (163)
            
            
               Come indicato al punto 4 (nota a piè di pagina 4) della comunicazione sulle ristrutturazioni, i criteri e le circostanze specifiche che determinano l’obbligo di presentare un piano di ristrutturazione si riferiscono, in particolare ma non esclusivamente, a situazioni in cui una banca in difficoltà è stata ricapitalizzata dallo Stato o in cui una banca che beneficia di un sostegno a fronte delle attività ha già ricevuto aiuti di Stato in qualsivoglia forma che contribuiscono a coprire o a evitare perdite che superano nel complesso il 2 % del valore dell’insieme delle attività della banca ponderate per il rischio. La Commissione ha già dimostrato nelle sue decisioni del 19 novembre 2008, del 13 marzo 2009 e del 30 ottobre 2009 che Dexia era un’impresa in difficoltà al momento dell’adozione delle misure di aiuto.
            
         
               (164)
            
            
               Gli elementi di aiuto relativi all’aumento di capitale e alla misura FSA rappresentano il 5,5 % delle attività ponderate per il rischio del gruppo calcolate al 31 dicembre 2008, ovvero un importo leggermente superiore a quello del 2 % delle attività ponderate per il rischio, destinato a coprire le perdite sostenute da Dexia. Ai sensi di tali principi, Dexia deve pertanto presentare un piano di ristrutturazione.
            
         
               (165)
            
            
               Il grado di ristrutturazione richiesto dipende dalla gravità dei problemi riscontrati da ciascuna banca e dall’importo degli aiuti ricevuti. A tal proposito, l’aiuto da considerare è l’importo totale derivante dalle misure di ricapitalizzazione e di trattamento delle attività che hanno subito una riduzione di valore e dalle garanzie ottenute. La compatibilità del piano di ristrutturazione deve essere valutato alla luce delle condizioni indicate nella comunicazione sulle ristrutturazioni. Le condizioni sono le seguenti:
               
                           —
                        
                        
                           il piano di ristrutturazione deve consentire il ripristino della redditività a lungo termine dell’impresa,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il piano di ristrutturazione deve garantire una ripartizione equa dei costi di ristrutturazione tra gli Stati e la banca,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il piano di ristrutturazione deve permettere di correggere le distorsioni di concorrenza eccessive derivanti dagli aiuti.
                        
                     
         8.3.3.2.   
         Ripristino della redditività a lungo termine dell’impresa
      
   
   
               (166)
            
            
               In conformità al capitolo 2 della comunicazione sulle ristrutturazioni, il piano di ristrutturazione deve consentire il ripristino della redditività a lungo termine dell’impresa, ovvero deve essere completo, dettagliato e basato su un concetto coerente, che permetta di dimostrare in che modo la banca ripristinerà non appena possibile (cinque anni al massimo) la redditività a lungo termine senza aiuti di Stato. Il piano di ristrutturazione deve in particolare comprendere un raffronto con opzioni alternative, compresi lo scorporo o l’assorbimento da parte di un’altra banca, deve individuare le cause di difficoltà della banca, fornire informazioni sul modello aziendale, prevedere il ritiro delle attività che resterebbero strutturalmente in perdita, fornire un adeguato rendimento del capitale (in uno scenario di base e in uno scenario di crisi) e prevedere modalità di rimborso degli aiuti di Stato.
            
         a)   Valutazione del modello aziendale di Dexia
   
   
               (167)
            
            
               La Commissione valuta innanzitutto positivamente il fatto che Dexia abbia registrato risultati positivi nei primi tre trimestri del 2009. Tuttavia, alla luce di questi risultati, la Commissione rileva altresì i punti seguenti:
               
                           —
                        
                        
                           la performance operativa del gruppo si è relativamente degradata durante il 2009, riducendosi del 44 % tra il primo e il terzo trimestre 2009,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           una percentuale importante dei risultati del gruppo, stimata da Dexia intorno ai [300-500] milioni di EUR nel 2009, deriva dai risultati di cassa e in particolare dalle attività di trasformazione, possibili grazie alla forte impennata della curva relativa alle scadenze inferiori a un anno,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Dexia non avrebbe con ogni probabilità realizzato utili se non avesse beneficiato di un importo così importante di finanziamenti garantiti dagli Stati membri interessati (e la cui consistenza è tra le più elevate in Europa).
                        
                     
         
               (168)
            
            
               Sulla base delle informazioni dettagliate che le sono state comunicate da Dexia e dagli Stati membri interessati, la Commissione ha individuato due fonti principali di profitto per Dexia: i profitti ricorrenti, legati alle attività bancarie tradizionali di Dexia e i profitti meno solidi. I primi coprono principalmente gli utili sui prestiti e il portafoglio obbligazionario, gli utili derivanti dalle commissioni, i costi di rifinanziamento, il costo del rischio e i costi operativi. I secondi derivano dalle attività di trasformazione a breve termine, dalle attività di mercato per conto proprio e dagli utili eccezionali derivanti, per esempio, dalla vendita di attività, da riprese su accantonamenti o da posizioni aperte su strumenti derivati.
            
         
               (169)
            
            
               Dalle informazioni comunicate alla Commissione dagli Stati membri interessati, […], di modo che l’analisi delle principali fonti di profitto del gruppo possa essere effettuata in termini di margini rispetto ai tassi di riferimento interbancari. Tale analisi, effettuata per il 2009, ha portato la Commissione a rilevare che le attività bancarie tradizionali di Dexia genererebbero una redditività molto bassa, se non addirittura negativa. Tale analisi non è in contraddizione con l’esame dei risultati positivi registrati nei primi tre trimestri del 2009, la cui origine è legata a circostanze particolari, come sopra indicato.
            
         
               (170)
            
            
               Inoltre, le proiezioni ragionevoli sull’evoluzione futura delle principali fonti di profitto del gruppo non consentono di prevedere, per il momento, un eventuale miglioramento dei risultati delle attività bancarie tradizionali di Dexia. Infatti:
               
                           —
                        
                        
                           il margine medio sulle attività di prestito PWB e il portafoglio obbligazionario dovrebbe rimanere basso in modo duraturo a causa i) del basso livello di utili derivanti da tali attività (fra […] punti base secondo le informazioni contenute nel piano di ristrutturazione), ii) del profilo di ammortamento relativamente lento di tali attività, data la scadenza media (lunga) dei prestiti PWB e delle attività obbligazionarie e iii) della difficoltà di Dexia nel sostituire a tali attività in scadenza nuovi prestiti, che generano utili più elevati. A tal proposito, la Commissione fa notare che Dexia aveva fissato un obiettivo di produzione nuova dell’attività PWD pari a […] miliardi di EUR nel 2009, raggiunto per il […] dell’importo previsto ([…] miliardi di EUR), nei primi 11 mesi del 2009, a causa di un aumento della concorrenza relativa a tali attività sui mercati tradizionali di Dexia e di una compressione sui margini,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           gli utili derivanti dalle commissioni, di cui una fonte importante è stata in passato la vendita di prodotti strutturati nel quadro dei servizi offerti da Dexia agli enti locali, potrebbero diminuire in futuro a causa del previsto esaurimento di tale fonte (calo della commercializzazione di prodotti strutturati a causa della diminuzione di produzione nuova PWB e del basso interesse, in futuro, degli enti locali per questo tipo di prodotti) e di un aumento della concorrenza relativa alle attività che generano commissioni,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           i costi di finanziamento dovrebbero aumentare a causa della necessità per Dexia di sostituire progressivamente ai finanziamenti a breve termine e/o ottenuti dalle banche centrali finanziamenti a più lungo termine ottenuti i) sul mercato obbligazionario, a costi più elevati rispetto a quelli osservati prima della crisi finanziaria, o ii) sul mercato delle obbligazioni ipotecarie sempre a costi più elevati rispetto a prima della crisi e nei limiti delle capacità d’assorbimento di tale mercato, che rischiano di diminuire in futuro a causa dell’attesa restrizione sulla garanzia accessoria ammissibile dalla BCE, o ancora iii) per mezzo dei depositi della clientela commerciale o istituzionale, ma in un contesto più competitivo,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           i costi operativi e strutturali (espressi in punti base rispetto al totale di bilancio) potrebbero mantenersi al livello attuale, se non addirittura aumentare, nonostante il piano di riduzione dei costi del 15 % da realizzare entro il 31 dicembre 2010, poiché tale riduzione deve essere pari a quella del totale di bilancio del gruppo nello stesso periodo, che è superiore al 15 %,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           infine, il costo del rischio è un elemento che potrebbe evolvere positivamente negli anni a venire, come testimoniano le riprese sugli accantonamenti effettuate da Dexia nel 2009. Tuttavia, il calo del costo del rischio rimarrà modesto a causa del deterioramento della qualità del credito di alcune entità del settore pubblico a cui Dexia è esposta.
                        
                     
         
               (171)
            
            
               Al termine di questa analisi, la Commissione ritiene pertanto che il piano di ristrutturazione debba i) ridurre il livello di leva finanziaria di Dexia, in particolare al fine di consentirle di sostenere costi di finanziamento più elevati e margini sulle attività più bassi, ii) migliorare la qualità e la composizione delle sue fonti di finanziamento e iii) ridurre la base di costi fissi.
            
         
               (172)
            
            
               A tal proposito, la Commissione ritiene che il piano di ristrutturazione notificato il 9 febbraio 2010, se realizzato in conformità agli impegni presi dagli Stati membri interessati, fornirà risposte soddisfacenti alla questione della redditività a lungo termine del gruppo.
            
         
               (173)
            
            
               Il piano di ristrutturazione permette innanzitutto una riduzione del totale di bilancio di Dexia del 35 % entro il 2014 rispetto al 31 dicembre 2008, nonché una maggiore attenzione del gruppo per le sue attività bancarie tradizionali:
               
                           —
                        
                        
                           la vendita di FSA ad Assured Guaranty, effettuata il 1o luglio 2009, ha migliorato significativamente il profilo di rischio di Dexia, riducendo la sua esposizione ai rischi relativi al settore pubblico e ai prodotti strutturati americani. Verranno ceduti anche i titoli di Assured Guaranty ricevuti da Dexia nel quadro della cessioni di FSA, riducendo pertanto l’esposizione di Dexia al settore delle assicurazioni «monoline».
                        
                     
                           —
                        
                        
                           una percentuale importante dell’attività di gestione del portafoglio obbligazionario nonché alcune attività PWB nei mercati di Dexia che non sono i suoi mercati storici (in particolare in Australia, Giappone, Messico, Svezia e Svizzera) sono state separate dall’attività bancaria tradizionale del gruppo e messe in liquidazione. L’insieme di tali attività, trasferite alla divisione LPMD, ammontano a 161,7 miliardi di EUR al 31 dicembre 2009, ovvero il 27,9 % del totale di bilancio di Dexia a tale data. Gli Stati membri interessati prevedono un ammortamento progressivo della LPMD, come indicato nella tabella 4. La Commissione fa notare che, nonostante la cessione accelerata del portafoglio obbligazionario prevista nel piano di ristrutturazione, l’ammortamento delle attività della LPMD è effettuato lentamente a causa della scadenza a lungo termine delle attività interessate (la LPMD dovrebbe rappresentare il 17,9 % del totale di bilancio di Dexia entro il 2014). Tali attività continueranno pertanto a pesare sulla redditività del gruppo negli anni a venire. Tuttavia, la Commissione rileva con soddisfazione che l’applicazione di norme prudenziali di capitalizzazione della LPMD (rispetto a un Core Tier 1 ratio del [10-15] %) riduce la capacità di distribuzione del gruppo e contribuisce pertanto alla capitalizzazione dei risultati. Inoltre, anche il rispetto di norme rigide di finanziamento (assegnazione alla LPMD di risorse stabili: emissioni obbligazionarie garantite o non garantire, obbligazioni ipotecarie e depositi) deve consentire il contenimento dei rischi di liquidità e di trasformazione legati alla LPMD. Infine, la separazione delle attività di LPMD dal resto delle attività del gruppo faciliterà il loro controllo da parte degli osservatori di mercato,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           vengono significativamente ridotte anche le attività PWB di Dexia al di fuori dei suoi mercati storici (Francia, Belgio e Lussemburgo): le controllate italiane (Dexia Crediop, il cui bilancio era pari a 61,2 miliardi di EUR al 30 giugno 2009) e spagnole (Dexia Sabadell, il cui totale di bilancio era pari a 15,6 miliardi di EUR al 31 dicembre 2008) verranno cedute, rispettivamente, prima del 31 dicembre 2012 e del 31 dicembre 2013, così come sono state cedute, nel 2008, la partecipazione di Dexia in Kommunalkredit Austria e, nel 2009, l’entità indiana di PWB. La cessazione delle attività PWB al di fuori dei mercati storici di Dexia dovrebbe contribuire a ridurre la pressione sui margini delle attività PWB di Dexia,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           infine, le attività di negoziazione per conto proprio saranno interrotte a partire dalla data della presente decisione e le attività di mercato verranno significativamente ridotte, consentendo di ridurre l’esposizione di Dexia ai rischi di mercato e al rischio di controparte sulle operazioni fuori bilancio. Le attività di SBPO e di TOB saranno messe in liquidazione e i limiti di VAR di Dexia verranno ridotti del 44 % rispetto al 2008. La cessazione totale delle attività di negoziazione per conto proprio significa che Dexia manterrà le attività di negoziazione solo al fine di ricevere, trasmettere ed eseguire gli ordini di acquisto e di vendita dei suoi clienti. Dexia non manterrà in nessun caso posizioni aperte per conto proprio, a meno che tali posizioni non derivino dall’incapacità di Dexia di eseguire alcuni ordini dei suoi clienti, sempre in limiti ben determinati, per non consentire a tali posizioni di compromettere la posizione di solvibilità e/o di liquidità del gruppo.
                        
                     
         
               (174)
            
            
               La riduzione dell’effetto di leva finanziaria di Dexia e la maggiore attenzione del gruppo per le sue attività bancarie tradizionali consentiranno al gruppo di riequilibrare progressivamente il bilancio, riducendo la quota delle attività che generano margini bassi (in particolare consistenze PWB e portafoglio obbligazionario) e aumentando la quota delle attività più redditizie (in particolare nuova produzione PWB e RCD e finanziamenti di progetti). A tal proposito, la Commissione rileva con soddisfazione che la maggiore attenzione di Dexia per tali attività è accompagnata da un’attenta supervisione della redditività di tali attività, in particolare di PWB. Infatti, nella misura in cui Dexia si astiene dall’effettuare prestiti ai suoi clienti PWB a un livello di RAROC inferiore al 10 %, a decorrere dalla presente decisione, potrà essere garantito un livello di redditività minimo del capitale economico nell’attività PWB fino al 31 dicembre 2014. Le proiezioni dei risultati di Dexia per il periodo 2009-2014, comunicate alla Commissione dagli Stati membri interessati (47), confermano che sarà possibile garantire la redditività complessiva delle attività del gruppo durante tale periodo e che le perdite attese sulle attività in liquidazione (LPMD) potranno essere compensate dagli utili della core division.
            
         
               (175)
            
            
               Infine, la maggiore attenzione di Dexia per le sue attività e i suoi mercati tradizionali è accompagnata da un miglioramento progressivo del profilo di liquidità del gruppo, con un maggiore adeguamento della scadenza dei suoi finanziamenti alla scadenza delle sue attività. Tale miglioramento del profilo di liquidità deriva da tre misure principali:
               
                           —
                        
                        
                           l’aumento della durata di vita media dei finanziamenti a lungo termine e l’aumento delle fonti di finanziamento stabile del gruppo. A tal proposito, la Commissione valuta positivamente i rapporti fissati dal piano di ristrutturazione per i finanziamenti a breve termine applicati al totale di bilancio, la durata di vita media delle passività del gruppo e le fonti di finanziamento stabile rispetto alle attività totali del gruppo. La Commissione ritiene che, sotto la stretta condizione che tali rapporti siano rispettati alle scadenze fissate, la riduzione dell’esposizione di Dexia ai rischi di liquidità e di trasformazione contribuirà positivamente al ripristino dalla sua redditività a lungo termine. Tale evoluzione è in linea con le nuove norme internazionali di misure e controllo della liquidità, attualmente in discussione in seno al Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l’uscita progressiva e anticipata dal meccanismo di garanzia delle obbligazioni passive di Dexia entro il 30 giugno 2010. La Commissione valuta positivamente tale uscita anticipata dalla garanzia nel quadro del ripristino della redditività a lungo termine di Dexia senza aiuti di Stato,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l’azzeramento dei finanziamenti messi a disposizione da Dexia per la sua controllata DenizBank. Tale misura consente infatti di garantire che lo sviluppo previsto dell’attività RCB di DenizBank sia finanziata con le risorse proprie di quest’ultima e non pesi troppo sulle necessità di finanziamento dell’insieme del gruppo.
                        
                     
         b)   Scenari di crisi comunicati nel quadro del piano di ristrutturazione
   
   
               (176)
            
            
               Conformemente al punto 13 della comunicazione sulle ristrutturazioni, la Commissione ha chiesto agli Stati membri interessati di intraprendere esercizi di prove di stress per testare la resistenza di Dexia a una serie di shock che potrebbero presentarsi nei prossimi anni e per definire la redditività a lungo termine del gruppo.
            
         
               (177)
            
            
               È importante chiarire che la Commissione ha basato la sua analisi sui risultati delle prove presentati dagli Stati membri interessati. […].
            
         i)   Prima prova di stress
   
   
               (178)
            
            
               In riferimento alla prima prova di stress, mirata a testare la resistenza di Dexia a una modifica delle principali variabili macroeconomiche (PIL, tassi di interesse e tassi di cambio), la Commissione formula le seguenti osservazioni:
               
                           —
                        
                        
                           In primo luogo, la variazione degli utili di Dexia sembra a priori essere relativamente poco elastica rispetto ai livelli di stress applicati al tasso di crescita. In effetti, nonostante la simulazione di tassi di crescita estremamente peggiorati rispetto alle osservazioni storiche, Dexia vedrebbe certamente un calo degli utili, a causa di un aumento del costo del rischio, ma la sua redditività rimarrebbe elevata. Ciò si potrebbe spiegare con i) la quota relativamente ampia e la buona qualità creditizia del portafoglio «Public Finance» e del portafoglio obbligazionario in liquidazione (48) e ii) il fatto che Dexia abbia compiuto la scelta giustificata di non adeguare realmente i redditi del gruppo in caso di stress nel suo modello.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           In secondo luogo, risulta che nel modello di Dexia utilizzato per la prova di stress non è stabilito alcun collegamento materiale tra il tasso di crescita e il costo di finanziamento di Dexia e, più in generale, non è stata stressata la variabile «costo di finanziamento», cioè il margine al di sopra del tasso interbancario che Dexia pagherebbe per nuovi finanziamenti. Ciò spiegherebbe altresì la relativamente scarsa elasticità degli utili di Dexia in caso di crisi. Tale elemento è tanto più rilevante da considerare poiché Dexia dipende per una parte significativa da finanziamenti di mercato e da finanziamenti a breve termine, il che aumenta sia l’ampiezza sia la velocità con cui un tale aumento del costo di finanziamento potrebbe ripercuotersi su Dexia. Per analizzare questo punto, la Commissione ha chiesto di eseguire separatamente un secondo tipo di prova di stress.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           In terzo luogo, per quanto riguarda le altre due variabili, le ipotesi in uno scenario di stress erano relativamente simili a quelle utilizzate in uno scenario di base. Per esempio, per i tassi di interesse, sia in uno scenario di base sia in uno scenario di stress, i tassi Euribor a tre mesi erano proiettati al […] % e i tassi swap a 5 anni erano proiettati rispettivamente a […] % e a […] %, il che suggerisce un appiattimento trascurabile della curva. I tassi di cambio erano a loro volta simili in entrambi gli scenari. Per questo motivo, la Commissione ha chiesto di effettuare separatamente un’analisi di sensibilità (cfr. considerando 186-195).
                        
                     
         
               (179)
            
            
               Pertanto, per quanto riguarda questa prima prova di stress, la Commissione conclude che, a causa della quota relativamente ampia e della buona qualità creditizia del portafoglio «Public Finance» e del portafoglio obbligazionario in liquidazione, Dexia è in grado di far fronte a un significativo aumento del costo del rischio in caso di ambiente macroeconomico fortemente deprezzato, e supera quindi la prova di stress.
            
         ii)   Seconda prova di stress
   
   
               (180)
            
            
               In riferimento alla seconda prova di stress, mirata a testare la resistenza di Dexia a un aumento del costo di finanziamento di mercato, risulta che un ulteriore aumento di 100 punti base e di 200 punti base del costo di finanziamento per un periodo di tre mesi comporterebbe una riduzione degli utili prima delle imposte rispettivamente di […] e […] milioni di EUR. Probabilmente l’impatto risulterebbe materialmente maggiore se Dexia avesse utilizzato le ipotesi previste dalla Commissione nella sua prova di stress, […]. Le ipotesi modificate da Dexia sono le seguenti:
               
                           —
                        
                        
                           l’aumento del costo di finanziamento è stato simulato su un periodo ridotto di […]. A questo proposito, la Commissione osserva che alcuni elementi, come il CDS di Dexia o il costo di finanziamento in «senior unsecured» a lungo termine, sono aumentati di oltre […] punti base e per un periodo superiore a […]. Per quanto riguarda il costo di finanziamento a breve termine, in assenza degli interventi senza precedenti degli Stati membri interessati e delle banche centrali, che sono destinati a scomparire, tale costo di finanziamento sarebbe ugualmente aumentato in misura notevole,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Dexia ha modificato il suo mix di finanziamento e nel periodo in cui il costo del finanziamento viene stressato, Dexia ipotizza che siano attuati solo finanziamenti a breve termine. A questo proposito, la Commissione osserva che siffatte ipotesi contrastano con la recente esperienza di Dexia, dato che quest’ultima, nonostante il forte aumento del suo costo di finanziamento, ha aumentato la quota di finanziamento a lungo termine,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           nello scenario di stress, Dexia non ha utilizzato ipotesi in linea con quelle utilizzate per altre simulazioni simili recentemente effettuate in Europa.
                        
                     
         
               (181)
            
            
               La Commissione conclude pertanto che […]. La Commissione rileva inoltre che questo parametro non è realmente preso in considerazione nelle altre prove di stress realizzate da Dexia, vale a dire la prova di stress condotta nel quadro di altre simulazioni simili recentemente effettuate in Europa e la prova di stress di liquidità.
            
         
               (182)
            
            
               Dexia sostiene che i) le ipotesi formulate nel suo business plan, prima di un aumento simulato di […] o di […] punti base, sono già di per sé stressate perché riflettono le condizioni di finanziamento nel luglio 2009, che erano certamente migliori rispetto alla fine del 2008 o all’inizio del 2009, ma non riflettono l’evoluzione positiva del secondo semestre del 2009; ii) un’ipotesi che non prevedesse alcun cambiamento del mix di finanziamento non rispecchierebbe il comportamento di un operatore di mercato in tali circostanze. La Commissione conferma che le ipotesi proiettate di costo di finanziamento, prima della simulazione di stress, sono conservative tenuto conto di l’esperienza di Dexia nel 2009. Tuttavia, date le misure straordinarie concesse al settore bancario nel 2009 e l’incerto contesto futuro, la Commissione non è in grado di pronunciarsi sulla futura evoluzione del costo di finanziamento di Dexia. La prova di stress su questo ultimo elemento è utile perché consente di concludere che è importante che il piano di ristrutturazione i) riduca la dipendenza del finanziamento di Dexia dai finanziamenti di mercato e ii) aumenti la durata media dei suoi finanziamenti, al fine di ridurre la sensibilità Dexia a un aumento del costo di finanziamento. È proprio uno degli elementi che la direzione di Dexia ha preso in considerazione tra il 30 settembre 2008 e il 30 settembre 2009 e che il piano di ristrutturazione intende coprire. Partendo da un fabbisogno di finanziamento a breve termine di [200-300] miliardi di EUR alla fine del 2008, questa è stata ridotta a [150-200] miliardi di EUR al 30 settembre 2009, e il piano di ristrutturazione prevede che il rapporto «finanziamenti a breve termine/totale di bilancio» sia ridotto dal 30 % al 31 dicembre 2009 all’11 % al 31 dicembre 2014. Un tale livello di finanziamento a breve termine è pienamente soddisfacente per la Commissione poiché riduce in modo significativo la sensibilità di Dexia a shock di aumenti prolungati del costo di finanziamento.
            
         
               (183)
            
            
               Pertanto, riguardo a questa seconda prova di stress, la Commissione conclude che, sebbene la struttura di finanziamento attuale di Dexia la renda vulnerabile a shock estremi sul suo costo di finanziamento, il piano di ristrutturazione risponde in maniera graduale e soddisfacente alla sensibilità di Dexia a un aumento del suo costo di finanziamento. Inoltre, la Commissione giudica positivamente il fatto che Dexia disponga di un notevole stock di attività (ivi comprese le attività della divisione LPMD), di buona qualità e idoneo a ottenere un finanziamento a un costo lievemente inferiore sul mercato dei pronti contro termine interbancari e, se necessario, presso le banche centrali.
            
         iii)   Terza prova di stress
   
   
               (184)
            
            
               Riguardo alla terza prova di stress, mirata a testare il profilo di liquidità del gruppo, la Commissione osserva che sia la prova di stress eseguita da Dexia sia quella realizzata dalla CBFA indicano che il gruppo risponde ai requisiti della prova nell’orizzonte di un mese. La Commissione rileva quanto segue:
               
                           —
                        
                        
                           i modelli di prova di stress di liquidità, definiti da Dexia e dal regolatore, non sembrano formulare ipotesi sul costo di tale liquidità in caso di circostanze eccezionali e senza aiuti di Stato. A questo proposito, la Commissione ha chiesto al gruppo di realizzare una prova di stress separata mirata a simulare la variabile «costo di finanziamento» (cfr. considerando 180-183),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           le ipotesi della prova di stress realizzata dalla CBFA, formulate nella circolare dell’8 maggio 2009, sono conservative e riflettono la recente esperienza della crisi. Includono, per esempio, le ipotesi seguenti: i) l’istituzione non può più finanziarsi «unsecured» sui mercati monetari e dei capitali; ii) applicazione di livelli di haircut conservativi per finanziamento pronti contro termine; iii) ritiro da parte dei clienti «retail» del 5 % dei loro depositi a vista e depositi di risparmio entro il termine di una settimana e del 20 % di tali depositi entro il termine di un mese; iv) ritiro da parte dei clienti «wholesale» del 100 % dei loro depositi immediatamente esigibili (e non garantiti da attività finanziarie liquide) e dei loro depositi con scadenza incerta entro il termine di una settimana; v) mancato rinnovo di tutti i depositi dell’istituzione alla scadenza successiva,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           i risultati positivi della prova di stress di liquidità riflettono i) i miglioramenti che la direzione di Dexia ha apportato nel corso del 2009 al fine di ridurre le necessità dinamiche di finanziamento a breve termine e ii) un contesto in generale favorevole nei mercati finanziari. Il fatto di soddisfare una prova di stress di liquidità in un determinato momento non garantisce, tuttavia, lo stesso risultato in futuro. È quindi importante che nei prossimi mesi e anni sia mantenuta una certa disciplina (nella politica di finanziamento) per mantenere la capacità di soddisfare questa prova di stress con continuità. A questo proposito, gli impegni riportati nel piano di ristrutturazione non solo vanno nella direzione di un miglioramento della liquidità del gruppo, ma consentono anche di controllarne periodicamente l’attuazione.
                        
                     
         
               (185)
            
            
               La Commissione conclude pertanto che Dexia soddisfa questa terza prova di stress.
            
         iv)   Altre considerazioni riguardanti le prove di stress
   
   
               (186)
            
            
               In primo luogo, sulla base dell’esame di talune ipotesi nei modelli di Dexia, risulta che:
               
                           —
                        
                        
                           per alcuni tipi di settori o di controparti, le ipotesi di probabilità di inadempienza e/o di perdita in caso di inadempienza («loss given default» o «LGD») non sono molto prudenti se confrontate con talune informazioni pubblicamente disponibili,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           per il portafoglio di prestiti agli enti locali, non viene formulata alcuna ipotesi di migrazione di rating, il che riflette la tendenza futura al deterioramento delle finanze pubbliche.
                        
                     
         
               (187)
            
            
               Tuttavia, è importante sottolineare che un confronto con i dati pubblicamente disponibili è difficile, poiché l’ambito delle esposizioni di Dexia non è simile a quello delle informazioni pubblicamente disponibili. La metodologia applicata da Dexia per calcolare le perdite attese è basata sui rating interni, che integrano parametri di probabilità di inadempienza e di LGD medi, nel lungo periodo, conservativi e «through-the-cycle», rettificati per riflettere l’incertezza e la volatilità su certi dati. Siffatti parametri sono oggetto di un esame e di una convalida da parte della CBFA, della Commission Bancaire française e della CSSF. Secondo gli Stati membri interessati, i parametri di rischio utilizzati da Dexia presentano un livello di conservatività superiore del 10-30 % rispetto ai requisiti minimi delle norme prudenziali di Basilea II.
            
         
               (188)
            
            
               In secondo luogo, la Commissione prende atto della notevole esposizione, sia in importi assoluti che in importi relativi, al debito di alcuni paesi e di alcuni istituti finanziari. In particolare, per quanto riguarda l’esposizione ai rischi sovrani, la Commissione rileva l’esposizione alla fine del 2008, a […]. […].
            
         
               (189)
            
            
               Tuttavia, è importante sottolineare che:
               
                           —
                        
                        
                           siffatte esposizioni non dovrebbero a priori avere un impatto sul risultato del gruppo in termini materiali, specialmente se il gruppo non intende vendere tali attività prima della loro scadenza contrattuale (potrebbero aumentare la volatilità della riserva AFS, inclusa nel bilancio del gruppo),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           nel quadro del piano di ristrutturazione di Dexia, tali esposizioni sarebbero destinate a essere ridotte poiché è prevista una riduzione significativa del portafoglio obbligazionario.
                        
                     
         
               (190)
            
            
               In terzo luogo, la Commissione giudica favorevolmente l’evoluzione del fabbisogno di finanziamento a breve termine del gruppo. Tuttavia, la Commissione sottolinea che il gruppo ha essenzialmente ridotto il proprio fabbisogno di finanziamento tra 0 e 1 mese. Come indicato nella tabella 7 sottostante, in percentuale del finanziamento complessivo, risulta che il finanziamento tra 0 e 1 mese è stato ridotto dal […] % al […] % tra il 31 dicembre 2008 e il 30 settembre 2009. Tuttavia, le percentuali dei finanziamenti tra 1 e 3 mesi e tra 6 e 12 mesi sono aumentate dal […] % al […] % e dal […] % al […] %. Il finanziamento tra 1 e 5 anni è aumentato dal […] % al […] %. Tuttavia, la maggior parte del finanziamento in questo periodo è compresa tra 1 e 2 anni. […].
               
                  Tabella 1
               
               
                  Quota delle varie fonti di finanziamento nel finanziamento complessivo di Dexia
               
               […]
            
         
               (191)
            
            
               A questo proposito, il piano di ristrutturazione notificato alla Commissione prevede i) una riduzione di 83 miliardi di EUR del portafoglio obbligazionario della divisione LPMD; ii) un aumento della quota delle fonti di finanziamento più stabili (quali i depositi commerciali e le obbligazioni ipotecarie) dal 36 % al 58 %; iii) un aumento graduale della durata di vita media delle passività. Questi elementi sono tali da ridurre i rischi di problemi di rifinanziamento di Dexia. Inoltre, è importante sottolineare che l’aumento incrementale dei costi di finanziamento legato a tale cambiamento della politica di finanziamento è integrato nelle previsioni di conto economico del gruppo e conferma che Dexia rimarrebbe redditizia durante il suo periodo di ristrutturazione.
            
         
               (192)
            
            
               In quarto luogo, malgrado il miglioramento delle condizioni di mercato, il costo di finanziamento di Dexia resta relativamente elevato rispetto ad altre banche. Il livello del CDS a 5 anni è tra i più alti in Europa e si mantiene intorno a 180 punti base; i livelli secondari degli spread di credito delle emissioni non garantite e di dimensione «benchmark» di Dexia restano elevati e si situano intorno a 140-150 punti base per le scadenze comprese tra 4 e 5 anni; anche il costo di finanziamento in «covered bonds» rimane elevato e si situa a circa 50-60 punti base per durate relativamente simili a quelle delle attività finanziate.
            
         
               (193)
            
            
               In quinto luogo, per misurare la sensibilità di Dexia a una variazione dei tassi di interesse, Dexia ha fornito una tabella che mostra la sensibilità a uno shock dei tassi dell’1 % per ogni scadenza. Risulta che in caso di aumento uniforme della curva dei tassi, Dexia valuta di non perdere più di […] milioni di EUR (49). Questo livello di sensibilità sembra del tutto ragionevole e si spiega in parte con la politica di Dexia di […], che ha così ridotto la sensibilità alle fluttuazioni dei tassi. Tuttavia, la Commissione osserva che in questo esercizio di calcolo di sensibilità non sono inclusi […] miliardi di EUR di finanziamento a breve termine del gruppo, il che indica che Dexia rimane relativamente sensibile a movimenti della curva dei tassi per scadenze inferiori a un anno. Ciò è stato confermato da Dexia, poiché il gruppo stima di aver realizzato profitti per circa […] milioni di EUR nel 2009 per il semplice effetto di una inclinazione della curva dei tassi interbancari inferiori a un anno. L’effetto di una riduzione significativa degli utili da trasformazione è stato comunque considerato nelle previsioni di Dexia e indicano che il gruppo rimarrebbe redditizio nel corso degli anni a venire.
            
         
               (194)
            
            
               In sesto luogo, il livello sia assoluto che relativo della riserva negativa AFS di Dexia resta molto elevato, nonostante il miglioramento osservato nel corso del 2009. La riserva negativa AFS è passata da 12,7 miliardi di EUR al 31 marzo 2009 a 7,2 miliardi di EUR al 30 settembre 2009. Considerati i) il livello di capitale di Dexia (17,1 miliardi di EUR di capitale Tier 1 e 19,6 miliardi di EUR di capitale obbligatorio totale al 30 settembre 2009) e ii) l’attuale non inclusione della riserva AFS nel calcolo del capitale obbligatorio, la Commissione teme che l’inclusione di tale riserva AFS nei coefficienti di capitale obbligatorio, nel contesto delle attuali discussioni in seno al comitato di Basilea, penalizzi Dexia. A questo proposito, la Commissione rileva quanto segue:
               
                           —
                        
                        
                           anche se la riserva negativa AFS fosse interamente inclusa nel calcolo del capitale regolamentare, Dexia avrebbe continuato, al 30 settembre 2009, a soddisfare i requisiti di capitale obbligatorio. L’indice di capitale Tier 1 sarebbe passato a […] e l’indice di capitale totale sarebbe passato a […],
                        
                     
                           —
                        
                        
                           tale modifica normativa avrebbe un impatto su numerose altre banche,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           tale modifica normativa non si applicherebbe, secondo gli Stati membri interessati, prima del 2012. Nel frattempo, il piano di ristrutturazione prevede una riduzione del 30-40 % del portafoglio della divisione LPMD (principale responsabile della costituzione di questa riserva negativa AFS), il che dovrebbe ridurre, a parità di altri fattori, l’importo della riserva negativa AFS.
                        
                     
         
               (195)
            
            
               In settimo luogo, nonostante la loro diminuzione nel corso del 2009, Dexia continua ad avere taluni impegni fuori bilancio relativamente ingenti. Tuttavia, questi ultimi sono stati presi in considerazione nelle prove di stress secondo Dexia.
            
         c)   Attività su strumenti derivati
   
   
               (196)
            
            
               Dall’analisi del bilancio di Dexia alla fine del 2008 risulta che il valore di mercato all’attivo dei prodotti derivati è di 55 miliardi di EUR e quello al passivo è di 75 miliardi di EUR, il che crea un sostanziale divario negativo di circa 20 miliardi di EUR, proveniente per lo più da prodotti derivati da tassi di interesse. La Commissione ha confrontato tale differenza con quella indicata da altri istituti finanziari. Espresso in percentuale del totale di bilancio e in percentuale dei fondi propri, tale divario è non solo negativo, ma è anche particolarmente elevato per Dexia rispetto a tali altri istituti.
            
         
               (197)
            
            
               Dexia giustifica questo fatto con i) la politica quasi sistematica di […], ii) la diminuzione dei tassi di interesse, iii) il divario notevole tra la durata di vita media delle attività e quella delle passività, iv) […]. La Commissione accoglie queste spiegazioni, osservando, tuttavia, che i) l’ampiezza di tale differenza negativa è molto notevole e ii) tale differenza richiede probabilmente fabbisogni considerevoli di «garanzie collaterali» per Dexia, cosa che può ridurre la sua base di «garanzie collaterali» ammissibili al finanziamento da parte delle banche centrali o sul mercato dei pronti contro termine interbancari. Comunque, per quest’ultimo punto, tali fabbisogni sono stati presi in considerazione nelle prove di stress.
            
         d)   Conclusione sulla redditività
   
   
               (198)
            
            
               La Commissione conclude dall’analisi che precede che il piano di ristrutturazione consentirà di ripristinare la redditività a lungo termine di Dexia. A tale riguardo, la Commissione rileva inoltre che il piano di ristrutturazione consentirà a Dexia di far fronte al previsto rafforzamento della normativa prudenziale. Da un lato, la riduzione dell’effetto di leva finanziaria derivante dalla ristrutturazione è in linea con la possibile istituzione di un indice massimo di leva finanziaria («leverage ratio»). Dall’altro, il miglioramento e la diversificazione delle fonti di finanziamento di Dexia è conforme alla definizione di nuove norme sulla misurazione e il controllo del rischio di liquidità degli istituti di credito (50).
            
         8.3.3.3.   
         Contributo proprio dell’istituzione
      
   
   
               (199)
            
            
               Ai sensi della sezione 3 della comunicazione sulle ristrutturazioni, il piano di ristrutturazione deve garantire una ripartizione equa dei costi di ristrutturazione tra gli Stati membri interessati e la banca, vale a dire che il piano di ristrutturazione deve prevedere un contributo il più possibile elevato da parte della banca e dei detentori del suo capitale mediante le proprie risorse. Questo è infatti necessario per garantire che le banche oggetto di salvataggio abbiano una responsabilità adeguata rispetto alle conseguenze del comportamento adottato in passato e per creare incentivi appropriati per il loro comportamento futuro.
            
         
               (200)
            
            
               Dexia, i detentori del suo capitale e gli Stati membri interessati hanno già contribuito in proprio allo sforzo di ristrutturazione, segnatamente mediante la diluizione della quota di capitale sociale detenuta dagli azionisti preesistenti all’aumento del capitale della banca (le autorità francesi e belghe hanno sottoscritto direttamente 3 miliardi di EUR sui 6,4 miliardi di EUR d’aumento di capitale annunciato nel settembre 2008).
            
         
               (201)
            
            
               La Commissione rileva inoltre che una serie di fattori sfavorevoli accompagna la sospensione della distribuzione dei dividendi prevista nel piano di ristrutturazione:
               
                           —
                        
                        
                           le controllate detenute al 50 % da Dexia non sono interessate dalla sospensione di distribuzione dei dividendi, che riguarda soltanto i soggetti sui quali Dexia SA esercita direttamente o indirettamente il controllo esclusivo (51), e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           secondo i termini del piano di ristrutturazione, la sospensione (fino alla fine del 2011) della distribuzione di dividendi su strumenti ibridi di Tier 1 o Tier 2 non pregiudica le operazioni in cui Dexia è tenuta a procedere a norma di contratti stipulati prima del 1o febbraio 2010.
                        
                     
         
               (202)
            
            
               La Commissione rileva inoltre che la sospensione del pagamento di un dividendo o di una cedola su strumenti ibridi di Tier 1 e Tier 2 si applica ai contratti stipulati prima del 1o febbraio 2010, in quanto, in virtù della decisione del 30 ottobre 2009 (52), Dexia era tenuta, per un periodo di quattro mesi, a non pagare cedole e a non esercitare opzioni di rimborso anticipato sui suoi strumenti ibridi di fondi propri (Tier 1 e «Upper Tier 2»). A questo proposito, la Commissione rileva che il 31 dicembre 2008 il volume di strumenti ibridi di Dexia era di 1,4 miliardi di EUR.
            
         
               (203)
            
            
               Inoltre, per assicurare che non sarà effettuato alcun pagamento di cedole su titoli ibridi (Tier 1 e Upper Tier 2) di Dexia in contrasto con i principi della comunicazione sulle ristrutturazioni, la Commissione subordina la sua presente decisione alla condizione che, prima di qualsiasi pagamento di cedole su strumenti ibridi Tier 1 e Upper Tier 2 emessi prima del 1o febbraio 2010, ed entro due settimane prima dell’inizio del termine per la notifica di pagamento della cedola agli investitori, Dexia notifichi alla Commissione, fino al 31 dicembre 2011, la sua intenzione di pagare tale cedola e dimostri che il pagamento i) è obbligatorio, ii) non può essere differito, iii) non è discrezionale, e iv) non è automaticamente determinato da un pagamento di dividendi, sotto qualsiasi forma, da parte di Dexia SA o da una delle sue controllate, ad eccezione dell’emissione Tier 1 rilasciata da DFL. La Commissione si riserva il diritto di non autorizzare siffatto pagamento qualora una di queste quattro condizioni cumulative non sia soddisfatta.
            
         
               (204)
            
            
               Inoltre, la Commissione rileva altresì che la sospensione del pagamento di un dividendo non si applica alle distribuzioni di dividendi interamente realizzate mediante attribuzione di nuove azioni. Va tuttavia notato che il pagamento di dividendi mediante attribuzione di nuove azioni, reso possibile dalla realizzazione di utili distribuibili, non è contrario alla comunicazione sulle ristrutturazioni, poiché tale pagamento si tradurrebbe nei conti di Dexia in una capitalizzazione di riserve e in una distribuzione di dividendi prelevati dagli utili dell’ultimo esercizio finanziario chiuso e apportati dagli azionisti nel capitale di Dexia. L’assegnazione delle azioni non avrebbe quindi alcun impatto sui fondi propri di Dexia.
            
         
               (205)
            
            
               La Commissione rileva inoltre che il pagamento di un dividendo in azioni di Dexia non comporta il pagamento di cedole su alcun titolo ibrido (Tier 1 o Tier 2) di Dexia, ad eccezione di un’emissione realizzata nel 2006 da Dexia Funding Luxembourg SA (di seguito «DFL»). Va tuttavia precisato che tale eccezione è stata approvata nel quadro globale del piano di ristrutturazione. In generale, come indicato al considerando 204, la Commissione non si oppone a una distribuzione di dividendi versati esclusivamente sotto forma di azioni, in quanto questa non comporta l’obbligo di versare un dividendo o una cedola su altre categorie di titoli che costituiscono fondi propri. Nel presente caso, l’obbligo per Dexia di pagare una cedola sull’emissione DFL non è tale da modificare l’approccio della Commissione, considerato il fatto che l’eccezione si inscrive nel quadro del piano di ristrutturazione e riguarda una singola emissione che comporta il pagamento di una cedola limitata, e che Dexia prevede di realizzare utili sul periodo di ristrutturazione.
            
         
               (206)
            
            
               Infine, la Commissione osserva che l’aiuto è limitato al minimo necessario mediante:
               
                           a)
                        
                        
                           cessioni di attività e di controllate, tra cui controllate sufficientemente redditizie quali «Dexia Sabadell», «Dexia Banka Slovensko» («DBS») e «Deniz Emeklilik» (il ramo assicurativo della sua controllata DenizBank operante principalmente sul mercato RCB in Turchia); e
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           una remunerazione adeguata dell’aiuto ricevuto sotto forma di garanzia degli Stati membri interessati sulla passività di Dexia e sulle sue attività che hanno subito una riduzione di valore (cfr. considerando 157-158).
                        
                     
         
               (207)
            
            
               Gli elementi che precedono compensano abbondantemente le numerose condizioni e riserve, giudicate sfavorevolmente dalla Commissione, che accompagnano la sospensione della distribuzione dei dividendi prevista nel quadro del piano di ristrutturazione. Pertanto, la Commissione ritiene che Dexia e i suoi azionisti contribuiscano in misura sufficiente alla ristrutturazione delle risorse proprie.
            
         8.3.3.4.   
         Misure mirate a correggere le distorsioni di concorrenza
      
   
   
               (208)
            
            
               Ai sensi della sezione 4 della comunicazione sulle ristrutturazioni, il piano di ristrutturazione deve consentire di limitare le distorsioni della concorrenza causate dagli aiuti, vale a dire che il piano di ristrutturazione deve prevedere misure strutturali (cessione e/o riduzione dei settori di operatività) e norme comportamentali di salvaguardia. Devono essere attuate misure adeguate per ridurre al minimo le distorsioni della concorrenza ed evitare che gli aiuti di Stato a favore di Dexia prolunghino distorsioni provocate in passato da un’eccessiva assunzione di rischi e da un modello commerciale non sostenibile.
            
         
               (209)
            
            
               Secondo il punto 30 della comunicazione sulle ristrutturazioni, la natura e la forma delle misure volte a limitare le distorsioni della concorrenza dipenderanno da due criteri: in primo luogo, l’importo degli aiuti e le condizioni e circostanze in cui sono stati concessi, e, in secondo luogo, dalle caratteristiche del mercato o dei mercati sui quali opererà la banca beneficiaria.
            
         
               (210)
            
            
               Per quanto riguarda quest’ultimo criterio, la Commissione rileva che Dexia è uno dei principali attori sul mercato del Public and Wholesale Banking («PWB»), in particolare in Francia, Belgio e Italia, ed è abbastanza presente in Spagna. Il mercato del PWB è fortemente concentrato in Belgio (53), in Francia (54) e in Italia (55), e le barriere all’ingresso sono elevate (56).
            
         
               (211)
            
            
               La Commissione rileva inoltre che il piano di ristrutturazione garantisce che Dexia adotti le misure necessarie per aprire il mercato del finanziamento degli enti locali e per limitarvi le distorsioni della concorrenza causate dagli aiuti ricevuti:
               
                           —
                        
                        
                           in primo luogo, la riduzione del perimetro dell’attività PWB ai core market di Dexia, attraverso la limitazione o l’abbandono della produzione dell’attività PWB International, consentirà di aumentare la concorrenza in alcuni mercati. A questo proposito, Dexia si è impegnata a cedere Crediop, un attore importante del finanziamento degli enti locali in Italia, e Dexia Sabadell, operante nel mercato spagnolo,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           poi, nei core market in cui Dexia continua ad essere attiva, la limitazione del volume della nuova produzione consentirà l’ingresso di nuovi operatori e favorirà la concorrenza in questi mercati (Dexia limita la nuova produzione annuale PWB a 12 miliardi di EUR nel 2009, a 15 miliardi di EUR nel 2010 e a 18 miliardi di EUR nel 2011-2014, il che rappresenta una diminuzione significativa rispetto al livello di 34 miliardi realizzato nel 2008),
                        
                     
                           —
                        
                        
                           infine, Dexia si è impegnata ad abbandonare la sua quota di maggioranza in Adinfo, controllata operante nella fornitura di servizi informatici agli enti locali in Belgio. Questa controllata fornisce a Dexia un accesso a numerosi clienti pubblici su tutto il territorio belga, le ha permesso di rafforzare la sua posizione di banchiere di riferimento degli attori locali in Belgio e di sviluppare soluzioni tecnologiche compatibili con i servizi finanziari che offre agli enti locali. A questo proposito, la Commissione ritiene che la cessione di questa controllata consentirà di aumentare la concorrenza nel mercato PWB in Belgio.
                        
                     
         
               (212)
            
            
               Inoltre, Dexia si è impegnata affinché il RAROC di ogni prestito concesso ai clienti PWB rimanga superiore al 10 %, il che consente di garantire che le tariffe praticate da Dexia a tale clientela siano in linea con il mercato e di evitare in futuro che Dexia diventi l’operatore dominante in questo mercato praticando tariffe inferiori alle pratiche di mercato.
            
         
               (213)
            
            
               Nel mercato dei servizi bancari al dettaglio, Dexia non è altrettanto presente quanto per il finanziamento degli enti locali. Il gruppo esercita attività bancarie al dettaglio attraverso le sue controllate in quattro paesi principali: in Belgio attraverso DBB, in Lussemburgo tramite Dexia BIL in Slovacchia attraverso Dexia Banka Slovensko (DBS) e in Turchia attraverso DenizBank. Misurata in termini di depositi, Dexia detiene una quota di mercato di circa il [10-15] % in Belgio, il [10-15] % in Lussemburgo, il [0-5]% in Slovacchia e il [0-5] % in Turchia.
            
         
               (214)
            
            
               Poiché il mercato dei servizi bancari al dettaglio non è così concentrato come quello del finanziamento degli enti locali in Francia, Belgio, Italia e Spagna, la necessità di misure mirate a limitare le distorsioni della concorrenza è inferiore, in particolare in Belgio, dove Dexia detiene la quota di mercato più elevata, collocandosi peraltro solo in terza posizione.
            
         
               (215)
            
            
               In ogni caso, la Commissione giudica favorevolmente le seguenti misure che Dexia si è impegnata ad adottare per quanto riguarda i servizi bancari al dettaglio:
               
                           —
                        
                        
                           la cessione di Dexia Banka Slovensko,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l’abbandono dei finanziamenti intragruppo verso DenizBank fino alla fine del 2014,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la cessione di Dexia Epargne Pension operante nel campo dell’ingegneria e delle assicurazioni vita in Francia,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la cessione della partecipazione in Crédit du Nord operante nel mercato al dettaglio in Francia, e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la cessione dell’attività assicurativa in Turchia.
                        
                     
         
               (216)
            
            
               Il piano di ristrutturazione condurrà a una diminuzione del totale di bilancio di Dexia del 35 % nel 2014 rispetto al 2008. Questa riduzione del bilancio risulta anche dalla liquidazione delle attività collocate nella LPMD, dalla concentrazione delle attività di Dexia sui mercati tradizionali, dalla cessione di attività e dalla limitazione della nuova produzione PWB.
            
         
               (217)
            
            
               Dexia è soggetta a determinate norme comportamentali di salvaguardia, come il fatto di non procedere (fino al 30 dicembre 2011) all’acquisizione di oltre il 5 % del capitale sociale di altri istituti di credito o imprese d’investimento (57). Una siffatta norma di salvaguardia permette di garantire che in linea di principio Dexia non acquisirà un altro istituto di credito o un’impresa di investimento al fine di esercitarvi un controllo ai sensi della normativa sulle concentrazioni. Tale principio è coerente, in particolare, con il punto 40 della comunicazione sulle ristrutturazioni.
            
         
               (218)
            
            
               In riferimento al contributo proprio di Dexia e alle misure sui suoi core market, la Commissione conclude che l’insieme delle misure strutturali del piano di ristrutturazione è sufficiente a limitare le distorsioni eccessive della concorrenza causate dagli aiuti in questione.
            
         
               (219)
            
            
               Infine, Dexia rispetterà i principi di remunerazione enunciati nel contesto del G-20 e delle organizzazioni nazionali interessate per quanto riguarda la remunerazione dei membri dei comitati di direzione ed esecutivi di Dexia e dei suoi principali enti operativi.
            
         8.3.4.   MONITORAGGIO DELLE MISURE
   
               (220)
            
            
               La Commissione rammenta che la comunicazione sulle ristrutturazioni richiede agli Stati membri interessati, al punto 46, di presentarle regolari relazioni dettagliate per permetterle di verificare che il piano di ristrutturazione sia attuato conformemente agli impegni notificati. A questo proposito, entro il 1o ottobre e il 30 aprile di ogni anno dovranno essere presentate alla Commissione le relazioni mensili dell’esperto indipendente incaricato di monitorare il piano di ristrutturazione.
            
         IX.   CONCLUSIONI
   
   
               (221)
            
            
               La Commissione constata che il Belgio, la Francia e il Lussemburgo hanno dato esecuzione ad aiuti illegali sotto forma di aumento di capitale, di garanzia e di operazioni di garanzie LA, in violazione dell’articolo 108, paragrafo 3, del TFUE.
            
         
               (222)
            
            
               Sulla base delle informazioni e degli impegni comunicati alla Commissione dagli Stati membri interessati, la Commissione approva il piano di ristrutturazione di Dexia e la conversione degli aiuti di emergenza in aiuti alla ristrutturazione alle condizioni di cui all’articolo 2. La Commissione ritiene inoltre che il piano di ristrutturazione risponda alle asserzioni contenute nella denuncia che le è stata trasmessa, senza pregiudicare la possibilità per il ricorrente di far valere i suoi diritti per il periodo in cui gli aiuti in questione non erano autorizzati,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   1.   Le misure cui il Belgio, la Francia e il Lussemburgo hanno dato esecuzione a favore di Dexia, per un importo di 8,4 miliardi di EUR, sotto forma di aumento di capitale e di aiuto al trattamento delle attività che hanno subito una riduzione di valore, e per un importo di [95-135] miliardi di EUR, sotto forma di garanzia e di operazione di sostegno alla liquidità garantita («Liquidity Assistance» o LA), costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE.
   2.   Detti aiuti sono compatibili con il mercato interno alle condizioni previste all’articolo 2.
   Articolo 2
   1.   Il Belgio, la Francia e il Lussemburgo rispettano tutti gli impegni e le condizioni menzionati nell’allegato I alla presente decisione entro i termini fissati.
   2.   Prima di qualsiasi pagamento di cedole su strumenti ibridi Tier 1 o upper Tier 2 emessi prima del 1o febbraio 2010, ed entro due settimane prima dell’inizio del termine di notifica di pagamento della cedola agli investitori, Dexia notifica alla Commissione, fino al 31 dicembre 2011, l’intenzione di pagare tale cedola e dimostra che detto pagamento:
   
               i)
            
            
               è obbligatorio;
            
         
               ii)
            
            
               non può essere differito;
            
         
               iii)
            
            
               non è discrezionale; e
            
         
               iv)
            
            
               non è determinato automaticamente da un pagamento di dividendi, in qualsiasi forma, da parte di Dexia SA o di una delle sue controllate, ad eccezione dell’emissione Tier 1 rilasciata da DFL (codice ISIN XS0273230572).
            
         La Commissione si riserva il diritto di non autorizzare siffatto pagamento qualora non risulti soddisfatta una delle quattro condizioni cumulative sopra indicate.
   Articolo 3
   Il Belgio, la Francia e il Lussemburgo informano la Commissione, entro due mesi a decorrere dalla notifica della presente decisione, in merito alle misure adottate per conformarvisi.
   Il Belgio, la Francia e il Lussemburgo presentano alla Commissione, per tutta la durata del piano di ristrutturazione e su base semestrale, relazioni dettagliate sulla realizzazione delle misure di ristrutturazione che figurano negli impegni notificati alla Commissione il 9 febbraio 2010 (riportati nell’allegato I della presente decisione). La prima relazione deve essere trasmessa entro sei mesi a decorrere dalla data della presente decisione.
   Articolo 4
   Il Regno del Belgio, la Repubblica francese e il Granducato di Lussemburgo sono destinatari della presente decisione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 26 febbraio 2010.
      
         
            Per la Commissione
         
         Joaquín ALMUNIA
         
            Vicepresidente
         
      
   
   
      (1)  GU C 181 del 4.8.2009, pag. 42.
   
      (2)  Cfr. nota 1.
   
      (3)  GU C 115 del 9.5.2008, pag. 91.
   
      (4)  Cfr. nota 1.
   
      (5)  Cfr. nota 1.
   
      (6)  GU C 305 del 16.12.2009, pag. 3.
   
      (7)  Informazione riservata […].
   
      (8)  Per maggiori informazioni sulle attività e sulla vendita di FSA, la Commissione rimanda alla sua decisione del 13 marzo 2009.
   
      (9)  Tale scadenza massima non si applica alle obbligazione emesse a decorrere dalla data di adozione della decisione della Commissione del 30 ottobre 2009.
   
      (10)  Cfr.: http://www.nbb.be/DOC/DQ/warandia/index.htm
   
      (11)  Moniteur Belge del 17 ottobre 2008, edizione 2, pagg. 55634 sgg.
   
      (12)  CES = Closed-end second mortgages / HELOC = Home equity line of credit
   
      (13)  CES = Closed-end second mortgages / HELOC = Home equity line of credit
   
      (14)  […]
   
      (15)  I finanziamenti a breve termine comprendono: le operazioni di pronti contro termine di qualsiasi natura (con le banche centrali, bilaterali o tripartite), i certificati di deposito e gli effetti commerciali, i depositi interbancari, i depositi fiduciari, i depositi di banche centrali nonché gli altri finanziamenti wholesale.
   
      (16)  Le passività del gruppo di questo rapporto comprendono lo stock i) a lungo termine, dell’insieme delle obbligazioni ipotecarie emesse dal gruppo e delle emissioni EMTN (garantite, non garantite e piazzate sul mercato interbancario o tramite la rete della banca al dettaglio) e ii) a breve termine, dell’insieme dei finanziamenti a breve termine del bilancio del gruppo.
   
      (17)  Il capitale economico è calcolato secondo la metodologia del Comitato di Basilea sulla vigilanza bancaria (cfr.: «Convergenza internazionale della misurazione del capitale e dei coefficienti patrimoniali – Nuovo schema di regolamentazione», giugno 2006).
   
      (18)  Gli Stati membri interessati hanno inviato alla Commissione una lettera di Dexia del 12 febbraio 2010 che conferma che non esiste alcun titolo di debito ibrido e subordinato emesso dalle entità del gruppo e i cui termini e le cui condizioni prevedano l’obbligo di pagamento di cedole («coupon pusher») nell’ipotesi in cui Dexia SA procedesse al pagamento di un dividendo in azioni, con la sola eccezione dell’emissione di 500 milioni di EUR effettuata da Dexia Funding Luxembourg SA nel 2006 (codice ISIN: XS0273230572).
   
      (19)  Dexia non sarà tenuta a cedere la sua partecipazioni in Crediop a un prezzo eccessivamente basso ([…] volte inferiore al valore contabile nel 2010 e nel 2011 e […] volte inferiore al valore contabile nel 2012).
   
      (20)  Dexia non sarà tenuta a cedere DBS a un prezzo eccessivamente basso ([…] volte inferiore al valore contabile nel 2010 e […] volte inferiore al valore contabile nel 2011).
   
      (21)  Il RAROC rispecchia i costi della divisione PWB e la metodologia e il calcolo del RAROC e dei suoi elementi sono esatti.
   
      (22)  GU L 83 del 27.3.1999, pag. 1.
   
      (23)  GU C 195 del 19.8.2009, pag. 9.
   
      (24)  Decisione della Commissione del 5 dicembre 2007, Northern Rock, caso NN 70/07 (GU C 43 del 16.2.2008), e comunicato stampa IP/08/1557 del 16 febbraio 2008.
   
      (25)  Comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (GU C 14 del 19.1.2008, pag. 6).
   
      (26)  GU C 72 del 26.3.2009, pag. 1.
   
      (27)  GU C 244 dell’1.10.2004, pag. 2.
   
      (28)  Cfr., in tal senso, sentenza del 16 maggio 2002, Francia/Commissione (sentenza «Stardust»), causa C-482/99, Racc. I-4397, punti 52 e 58.
   
      (29)  Cfr. sentenza Francia/Commissione, cit., punti 52, 55 e 56.
   
      (30)  Sentenza Stardust, cit., punti 56 e 57:
   
      
                  «(56)
               
               
                  Altri indizi potrebbero, eventualmente, essere pertinenti per giungere ad affermare l’imputabilità allo Stato di un provvedimento di aiuto adottato da un’impresa pubblica, quali, in particolare, l’integrazione di tale impresa nelle strutture dell’amministrazione pubblica, la natura delle sue attività e l’esercizio di queste sul mercato in normali condizioni di concorrenza con gli operatori privati, lo status giuridico dell’impresa, ossia il fatto che questa sia soggetta al diritto pubblico ovvero al diritto comune delle società, l’intensità della tutela esercitata dalle autorità pubbliche sulla gestione dell’impresa, ovvero qualsiasi altro indizio che indichi, nel caso concreto, un coinvolgimento delle autorità pubbliche ovvero l’improbabilità di una mancanza di coinvolgimento nell’adozione di un provvedimento, tenuto conto anche dell’ampiezza di tale provvedimento, del suo contenuto ovvero delle condizioni che esso comporta.
               
            
                  (57)
               
               
                  Il solo fatto che un’impresa pubblica sia stata costituita in forma di società di capitali di diritto comune non può - tenuto conto dell’autonomia che tale forma giuridica è suscettibile di conferire all’impresa in questione - essere considerato sufficiente per escludere che un provvedimento di aiuto adottato da una società di questo tipo sia imputabile allo Stato (cfr., in tal senso, sentenza 21 marzo 1991, causa C-305/89, Italia/Commissione, cit., punto 13). Infatti, l’esistenza di una situazione di controllo e le reali possibilità di esercitare un’influenza dominante che la detta situazione comporta in pratica non consentono di escludere fin da subito qualsiasi imputabilità allo Stato di un provvedimento adottato da una società di questo tipo e, come conseguenza, il rischio di un aggiramento delle regole del trattato in materia di aiuti di Stato, malgrado la rilevanza, in quanto tale, della forma giuridica dell’impresa pubblica quale indizio, insieme ad altri, che permette di dimostrare nel caso concreto il coinvolgimento o meno dello Stato.»
               
            
   
      (31)  Nella sentenza Air France, tali elementi erano risultati sufficienti per considerare la CDC un ente pubblico, il cui comportamento è imputabile allo Stato (cfr. in particolare i punti 58-61 della sentenza del 12 dicembre 1996, causa T-358/94, Air France/Commissione, Racc. II-2019).
   
      (32)  Cfr., in particolare, la sentenza della Corte del 2 febbraio 1988, Van der Kooy e a./Commissione, cause riunite 67, 68 e 70/85, Racc. pag. 219, punto 36.
   
      (33)  La Commissione, nella sua lettera agli Stati membri del 17 settembre 1984 [SG(84) D/11853] sull’applicazione degli articoli 92 e 93 del trattato CEE alle partecipazioni detenute dalle amministrazioni pubbliche nel capitale d’impresa, ha precisato che il principio dell’investitore privato in un’economia di mercato viene applicato solo in circostanze normali di mercato. La Corte ha confermato questo punto nella sentenza WestLB del 6 marzo 2003, cause riunite T-228/99 e T-233/99, Westdeutsche Landesbank Girozentrale/Commissione, Racc. 2003, II-435, punto 267.
   
      (34)  Cfr. la sentenza Meura del 10 luglio 1986, Belgio/Commissione, Racc. 1986, pag. 2263, punto 14.
   
      (35)  Cfr. le decisioni della Commissione del 2005 relative alla ricapitalizzazione delle «Landesbanken» tedesche, quali NN 71/05, HSH Nordbank, e NN 72/05, Bayern LB, non pubblicate sulla GU. Cfr. inoltre la decisione relativa al caso Shetland Seafish (decisione 2005/336, GU L 81 del 18 marzo 2006, pag. 36), in cui la Commissione ha rifiutato due rapporti presentati dall’autorità pubblica delle isole Shetland ai fini dell’investimento che contenevano un progetto di conto profitti e perdite, un progetto di bilancio e un progetto di prospetto dei flussi di cassa per il 2000, 2001 e 2002. Il Regno Unito ha sostenuto il carattere ex ante degli studi e il carattere «conservativo e prudente» delle ipotesi su cui si basano, ma la Commissione ha concluso che sarebbero stati considerati insufficienti da un investitore privato in un’economia di mercato, nonostante gli importi relativamente modesti in questione.
   
      (36)  Sentenza West LB cit., punto 255.
   
      (37)  GU C 270 del 25.10.2008, pag. 8.
   
      (38)  Cfr. altresì la decisione Northern Rock, e comunicato stampa IP/08/1557.
   
      (39)  6,376 – (0,150 + 0,350 + 0,288 + 0,376) = 5,212 miliardi di EUR.
   
      (40)  GU C 14 del 19.1.2008, pag. 6.
   
      (41)  L’importo massimo delle passività di Dexia coperte dalla garanzia non ha mai superato i 100 miliardi di EUR, neanche tra il 9 ottobre 2008 e il 1o novembre 2009, periodo durante il quale l’importo massimo ai sensi dell’accordo di garanzia era pari a 150 miliardi di EUR. L’importo massimo delle garanzie utilizzate da Dexia è pari a 95,6 miliardi di EUR, importo registrato il 27 maggio 2009.
   
      (42)  Cfr. il punto 20.
   
      (43)  Cfr. in particolare la decisione della Commissione del 15 dicembre 2009, LBBW, caso C 17/09, non ancora pubblicata, e comunicato stampa IP/09/1927 del 15 dicembre 2009.
   
      (44)  Al tasso di cambio di 1 EUR per 1,2816 USD applicabile al 30 gennaio 2009.
   
      (45)  Cfr. in particolare le decisioni della Commissione nei casi di aiuto di Stato N 574/08, Garanzia Fortis (GU C 38 del 17.2.2009, pag. 2); NN 42/08, Fortis (GU C 80 del 3.4.2009, pag. 7); NN 57/09, Aiuti d’emergenza a favore di Ethias (GU C 176 del 29.7.2009, pag. 1); C 18/09 KBC (GU C 216 del 10.9.2009, pag. 10); decisione del 18 novembre 2009 C 18/09 KBC, non ancora pubblicata; N 548/08, Misure di rifinanziamento a favore degli istituti finanziari - Francia (GU C 123 del 3.6.2009, pag. 1); N 251/09, Proroga del dispositivo di rifinanziamento a favore degli istituti finanziari - Francia (GU C 174 del 28.7.2009, pag. 2); N 613/08, Dispositivo di rafforzamento dei fondi propri - Francia (GU C 106 dell’8.5.2009, pag. 15); N 29/09, Modifica del regime di rafforzamento dei fondi propri - Francia (GU C 116 del 21.5.2009, pag. 5); C 123/09, Modifica del dispositivo di rafforzamento dei fondi propri - Francia (GU C 123 del 3.6.2009, pag. 3); N 23/09, Regime temporaneo relativo agli aiuti sotto forma di garanzie - Francia (GU C 62 del 17.3.2009, pag. 11); N 128/09, Regime temporaneo di garanzia in vista del risanamento economico - Lussemburgo (GU C 106 dell’8.5.2009, pag. 9).
   
      (46)  Cfr. in particolare il punto 31 della comunicazione sulle ristrutturazioni.
   
      (47)  Cfr. il considerando 64.
   
      (48)  Per esempio, per i 161,7 miliardi di EUR di attività che compongono la divisione LPMD al 31 dicembre 2009, il 97 % ha un rating «investment grade» (AAA 32 %, AA 28 %, A 25 %, BBB 12 %).
   
      (49)  Al 30 settembre 2009.
   
      (50)  Cfr. in particolare Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, International framework for liquidity risk measurement, standards and monitoring (Consultative Document), dicembre 2009.
   
      (51)  Cfr. punto 9 dell’allegato I alla presente decisione.
   
      (52)  Cfr. State aid: Commission recalls rules concerning Tier 1 and Tier 2 capital transactions for banks subject to a restructuring aid investigation, MEMO/09/441 dell’8 ottobre 2009 disponibile sul sito Internet della Commissione al seguente indirizzo: http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/09/441&format=HTML&aged=0&language=FR&guiLanguage=fr
   
      (53)  Cfr. in particolare la decisione della Commissione in materia di concentrazioni nel caso M.2400 (Dexia/Artesia). In tale decisione, la Commissione rileva che Dexia costituisce un operatore iperdominante sul mercato belga, con una quota di mercato dell’80-85 % sul mercato nazionale del finanziamento delle «autorità locali» e del 65-70 % se si tiene conto anche delle autorità non locali come le regioni e le comunità).
   
      (54)  In Francia, secondo le informazioni a disposizione della Commissione, Dexia Crédit Local detiene la quota maggiore, ossia il [40-45] %, dello stock di prestiti a lungo termine agli enti locali; le sue principali concorrenti sono le Caisses d’épargne (circa 20 %), Crédit Agricole (circa 15 %), Société Générale e BNP Paribas.
   
      (55)  In Italia, secondo le informazioni a disposizione della Commissione, quattro gruppi bancari si dividono l’80 % del mercato; Dexia si colloca al secondo posto (circa [20-30] %) dopo Cassa Depositi e Prestiti («CDP»). Gli altri due operatori sono Intesa SanPaolo (14 %) e BNL (10 %).
   
      (56)  Un certo numero di elementi tende ad indicare, tra l’altro, che le gare d’appalto non sono sempre organizzate in maniera trasparente e aperta e che i costi di trasferimenti sono piuttosto elevati per gli enti locali (in particolare per il fatto che le banche operatori storici offrono tutta una gamma di servizi agli enti locali, come servizi di gestione tesoreria, di cui il finanziamento è soltanto uno degli elementi).
   
      (57)  Cfr. il punto 2 dell’allegato I alla presente decisione.
   
      ALLEGATO I
      
         IMPEGNI DEGLI STATI MEMBRI INTERESSATI NOTIFICATI ALLA COMMISSIONE IL 9 FEBBRAIO 2010
      
      
         Impegni comportamentali
      
      
                  1.
               
               
                  Se non diversamente specificato, i seguenti impegni, ad eccezione dell’impegno di cui al punto 7, si applicano fino al 31 dicembre 2014.
               
            
                  2.
               
               
                  Fino al 31 dicembre 2011 Dexia SA e le controllate di cui detiene il controllo esclusivo o congiunto («Dexia») non acquisiranno più del 5 % del capitale sociale di altri enti creditizi o imprese di investimento (ai sensi della direttiva 2004/39/CE del 21 aprile 2004 relativa ai mercati degli strumenti finanziari) o società di assicurazione, salvo autorizzazione della Commissione.
                  Tale impegno non osta, previo accordo della Commissione, all’acquisizione da parte di Dexia di una partecipazione a titolo di remunerazione per un conferimento di partecipazioni o di attività effettuato nel quadro di un’operazione di cessione o di pooling (per fusione o per conferimento) di attivi o di attività, purché tale partecipazione, nella medesima ipotesi, non conferisca a Dexia il controllo esclusivo o congiunto dell’entità beneficiaria del conferimento o risultante dalla fusione.
                  Dexia informerà previamente la Commissione in merito a qualsiasi progetto di acquisizione, incluso qualsiasi progetto previsto da imprese controllate congiuntamente da Dexia.
               
            
                  3.
               
               
                  
                              a)
                           
                           
                              Dexia si asterrà dall’effettuare prestiti ai suoi clienti PWB a un livello di risk-adjusted return on capital («RAROC») inferiore al 10 %. Il calcolo del RAROC mette in rapporto il margine netto dopo le imposte e il capitale economico. Ai fini della presente lettera di impegno,
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          il margine lordo è la differenza tra il margine fatturato al cliente (espresso in punti base al di sopra del tasso di riferimento IBOR) e il costo di finanziamento di Dexia (espresso in punti base al di sopra del tasso di riferimento IBOR) rappresentato dal prezzo di trasferimento interno.
                                       
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          il prezzo di trasferimento interno rispecchia il costo stimato di un nuovo finanziamento di Dexia, tenendo conto delle caratteristiche dei prestiti (scadenza, idoneità al rifinanziamento tramite covered bond, ecc.) ai clienti PWB.
                                       
                                    
                                          iii)
                                       
                                       
                                          il margine netto è uguale al margine lordo meno i) oneri di qualsiasi natura (spese generali, oneri salariali, spese operative, ammortamenti, ecc.) stimati sulla base dell’osservazione dei costi dell’attività di prestito ai clienti PWB, ii) il costo del rischio medio calcolato per ciascuna transazione nel rispetto della metodologia Basilea II (costo del rischio medio sul lungo periodo) e iii) gli oneri fiscali. Il capitale economico è calcolato utilizzando la metodologia Basilea II;
                                       
                                    
                        
                              b)
                           
                           
                              un esperto indipendente sarà nominato secondo le modalità descritte al punto 17, al fine di verificare ogni sei mesi che
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          il RAROC ai sensi della presente lettera d’impegni e le sue componenti (costi di nuovo finanziamento, spese generali, oneri salariali, spese operative, ammortamenti, costo del rischio, oneri fiscali, ecc.) riflettano il contributo dell’attività di prestiti ai clienti PWB alla redditività del gruppo;
                                       
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          il calcolo del RAROC sia esatto; e
                                       
                                    
                                          iii)
                                       
                                       
                                          la metodologia sia rispettata;
                                       
                                    
                        
                              c)
                           
                           
                              l’esperto indipendente verifica ogni sei mesi che l’impegno assunto al punto 3.a. sia rispettato.
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              l’esperto indipendente avrà accesso alle norme di procedura interne di Dexia che precisano e generalizzano l’utilizzo del RAROC (ai sensi della presente lettera d’impegni) e all’elenco e alle condizioni di ogni prestito concesso da Dexia ai suoi clienti PWB.
                           
                        
            
                  4.
               
               
                  Dexia ridurrà a zero l’importo dei finanziamenti attualmente messi a disposizione della sua controllata turca DenizBank entro il 30 giugno 2011 e s’impegna a non concederle alcun nuovo finanziamento infragruppo fino al 31 dicembre 2014.
               
            
                  5.
               
               
                  Dexia ridurrà la quota di finanziamento a breve termine nel suo bilancio e aumenterà la durata di vita media dei suoi finanziamenti a lungo termine. Il rispetto di tale impegno sarà valutato globalmente per mezzo di tre indicatori quantitativi. In questo contesto:
                  
                              a)
                           
                           
                              Dexia manterrà il rapporto «finanziamenti a breve termine/totale di bilancio», definito all’allegato II della presente decisione, pari al 30 % al 31 dicembre 2009, a un livello inferiore o pari al 23 % al 31 dicembre 2010, inferiore o pari al 20 % al 31 dicembre 2011, inferiore o pari al 14 % al 31 dicembre 2012, inferiore o pari al 13 % al 31 dicembre 2013 e inferiore o pari all’11 % al 31 dicembre 2014. Ai fini del presente impegno, il rapporto sarà inoltre monitorato in media annuale per l’intero periodo di riferimento;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              Dexia aumenterà la durata dei suoi finanziamenti e ridurrà il suo gap di durata mantenendo la durata di vita media delle passività del gruppo, definite nell’allegato II alla presente decisione, a un livello superiore o uguale ai livelli sotto indicati:
                              
                                          (anni)
                                       
                                    
                                          31.12.2009
                                       
                                       
                                          31.12.2010
                                       
                                       
                                          31.12.2011
                                       
                                       
                                          31.12.2012
                                       
                                       
                                          31.12.2013
                                       
                                       
                                          31.12.2014
                                       
                                    
                                          […]
                                       
                                       
                                          […]
                                       
                                       
                                          […]
                                       
                                       
                                          […]
                                       
                                       
                                          […]
                                       
                                       
                                          […]
                                       
                                    
                        
                              c)
                           
                           
                              Dexia aumenterà le sue fonti di finanziamento stabile. Sarà calcolato un rapporto il cui numeratore è pari alla somma del finanziamento sotto forma di «covered bonds» e del finanziamento sotto forma di depositi commerciali RCB e PWB e il cui denominatore è pari alla somma di tutte le attività del gruppo Dexia. Questo rapporto, pari al 36 % al 31 dicembre 2009, dovrà essere superiore o uguale al 40 % al 31 dicembre 2010, superiore o uguale al 45 % al 31 dicembre 2011, superiore o uguale al 53 % al 31 dicembre 2012, superiore o uguale al 55 % al 31 dicembre 2013 e superiore o uguale al 58 % al 31 dicembre 2014.
                           
                        
            
                  6.
               
               
                  Fino al 31 ottobre 2014, Dexia:
                  
                              i)
                           
                           
                              non utilizzerà il suo status di banca coperta da una garanzia degli Stati per taluni suoi impegni a fini di pubblicità commerciale nei confronti di terzi diversi da terzi beneficiari; e
                           
                        
                              ii)
                           
                           
                              non utilizzerà la garanzia per operazioni di arbitraggio.
                           
                        
            
                  7.
               
               
                  Entro il 30 giugno 2010, Dexia creerà una linea di reporting denominata Legacy Portfolio Management Division. Le attività destinate a questa linea saranno messe in liquidazione o cedute nel quadro dell’impegno di cui al punto 13 n) qui di seguito. Tali attività saranno le seguenti: i) i portafogli CSP/PSP (per un importo stimato di circa 134 miliardi di EUR al 31 dicembre 2009), ii) il portafoglio FP (per un importo stimato di circa 10,7 miliardi di EUR al 31 dicembre 2009) e iii) il portafoglio non-core PWB loans (per un importo stimato di circa 17 miliardi di EUR al 31 dicembre 2009). I finanziamenti ricevuti da Dexia coperti dalla garanzia di finanziamento saranno interamente destinati a tale linea.
               
            
                  8.
               
               
                  Dexia limiterà l’importo di:
                  
                              a)
                           
                           
                              qualsiasi tipo di dividendo distribuito da Dexia SA derivante delle sue azioni ordinarie; e
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              qualsiasi rimborso discrezionale anticipato o qualsiasi pagamento di cedola su strumenti ibridi Tier 1 o strumenti Tier 2 i) emessi da entità di cui Dexia detiene il controllo esclusivo, ii) detenuti da persone o entità diverse da Dexia SA e dalle sue controllate e iii) il cui pagamento o esercizio è discrezionale in applicazione delle disposizioni contrattuali relative a tali strumenti,
                              in modo che, a seguito della distribuzione o del pagamento previsto (e tenuto conto degli eventuali pagamenti obbligatori a causa del pagamento di un dividendo derivante dalle azioni ordinarie), il Core Tier 1 del gruppo Dexia (calcolato in base all’ultimo bilancio consolidato redatto secondo gli IFRS).
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          risulti superiore o uguale al livello sotto indicato:
                                          
                                                      31.12.2009
                                                   
                                                   
                                                      31.12.2010
                                                   
                                                   
                                                      31.12.2011
                                                   
                                                   
                                                      31.12.2012
                                                   
                                                   
                                                      31.12.2013
                                                   
                                                   
                                                      31.12.2014
                                                   
                                                
                                                      10,7 %
                                                   
                                                   
                                                      10,6 %
                                                   
                                                   
                                                      […] %
                                                   
                                                   
                                                      […] %
                                                   
                                                   
                                                      […] %
                                                   
                                                   
                                                      […] %
                                                   
                                                
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          e risulti superiore o uguale alla somma:
                                          
                                                      i)
                                                   
                                                   
                                                      del 12,5 % delle attività ponderate per il rischio (risk weighted assets) della Legacy Portfolio Management Division definita al punto 7; e
                                                   
                                                
                                                      ii)
                                                   
                                                   
                                                      del 9,5 % delle attività ponderate per il rischio (risk weighted assets) delle altre attività del gruppo (la «Core Division»).
                                                   
                                                L’impegno di cui sopra:
                                          
                                                      i)
                                                   
                                                   
                                                      lascia impregiudicata la necessità di utili distribuibili (ai sensi dell’articolo 617 del Code des société belga) a livello di Dexia;
                                                   
                                                
                                                      ii)
                                                   
                                                   
                                                      lascia impregiudicate le operazioni che Dexia sarà giuridicamente tenuta a eseguire su strumenti ibridi Tier 1 o Tier 2 o le operazioni che Dexia sarà giuridicamente tenuta a eseguire su tali strumenti ai sensi di contratti conclusi prima del 1o febbraio 2010;
                                                   
                                                
                                                      iii)
                                                   
                                                   
                                                      sarà rivisto in caso di cambiamenti significativi della definizione del patrimonio prudenziale e delle norme contabili applicabili a Dexia; e
                                                   
                                                
                                                      iv)
                                                   
                                                   
                                                      si applica a qualsiasi distribuzione effettuata fino al 31 dicembre 2014.
                                                   
                                                
                                    
                        
            
                  9.
               
               
                  Inoltre, fatte salve le operazioni che Dexia sarà giuridicamente tenuta a eseguire, o le operazioni che sarà tenuta a eseguire ai sensi di contratti conclusi prima del 1o febbraio 2010, su strumenti ibridi Tier 1 o Tier 2, Dexia non potrà fino al 31 dicembre 2011:
                  
                              a)
                           
                           
                              procedere al pagamento di cedole su strumenti ibridi Tier 1 o strumenti Tier 2 detenuti da persone o entità diverse da Dexia SA e dalle sue controllate e il cui pagamento è discrezionale ai sensi delle disposizioni contrattuali relative a tali strumenti;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              approvare o votare a favore del pagamento di qualsiasi tipo di dividendo da parte di qualsiasi entità sulla quale Dexia SA esercita direttamente o indirettamente il controllo esclusivo (comprese le entità detenute al 100 %) quando tale pagamento comporterebbe l’obbligo di pagamento di una cedola su strumenti ibridi Tier 1 o strumenti Tier 2 detenuti da persone diverse da Dexia SA e dalle sue controllate; e
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              esercitare un’opzione discrezionale di rimborso anticipato sugli strumenti ibridi Tier 1 o sugli strumenti Tier 2 menzionati al punto a.
                           
                        Dexia SA non potrà procedere alla distribuzione di dividendi sulle sue azioni ordinarie fino al 31 dicembre 2011. Tale divieto non verrà applicato alle distribuzioni di dividendi effettuate interamente tramite conferimento di azioni nuove, purché l’importo di tali distribuzioni sia i) conforme al punto 8 e ii) inferiore o uguale al 40 % del risultato netto realizzato da Dexia SA durante l’esercizio 2009 in relazione alle distribuzioni effettuate nel 2010 e inferiore o uguale al 40 % del risultato netto realizzato da Dexia SA durante l’esercizio 2010 in relazione alle distribuzioni effettuate nel 2011.
               
            
                  10.
               
               
                  Dexia continuerà ad attuare i principi di remunerazione fissati nel quadro del G-20 e delle organizzazioni nazionali competenti per quanto riguarda la remunerazione dei membri dei comitati direttivi ed esecutivi di Dexia SA e delle principali entità operative del gruppo Dexia.
               
            
                  11.
               
               
                  Conformemente al piano di ristrutturazione presentato il 17 dicembre 2009, Dexia:
                  
                              a)
                           
                           
                              nella sua nuova politica di produzione, ridurrà la nuova produzione PWB a 12 miliardi di EUR nel 2009, a 15 miliardi di EUR nel 2010 e a 18 miliardi di EUR dal 2011 al 2014;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              ridurrà i suoi costi di esercizio del 15 % entro il 31 dicembre 2012;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              nelle sue attività di trading, garantirà di non assumere rischi per proprio conto che non siano in linea con l’obiettivo del ripristino della redditività sulla base di una sana gestione. Pertanto, Dexia ridurrà le proprie attività di trading (diminuzione del 44 % del valore medio a rischio annuo, pari a 126 miliardi di EUR nel 2008) e cesserà le sue attività di trading per conto proprio a decorrere dalla data della decisione della Commissione;
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              rinuncerà definitivamente, con effetto immediato a decorrere dalla data della decisione della Commissione, all’utile dell’obbligazione convertibile Dexia BIL di 376 milioni di EUR che il Lussemburgo si era impegnato a sottoscrivere nel settembre 2008.
                           
                        
            
         Garanzia di finanziamento
      
      
                  12.
               
               
                  Il ricorso da parte di Dexia alla garanzia di finanziamento prorogata con la clausola addizionale del 14 ottobre 2009 (la «Garanzia») sarà limitato dalle seguenti condizioni:
                  
                              a)
                           
                           
                              sarà eliminata la possibilità per Dexia di beneficiare della garanzia per l’insieme dei contratti di deposito conclusi a partire dal 31 marzo 2010;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              sarà eliminata la possibilità per Dexia di beneficiare della garanzia di finanziamento per l’insieme delle emissioni a breve termine (meno di un anno) effettuate a partire dal 31 maggio 2010;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              sarà eliminata la possibilità per Dexia di beneficiare della garanzia di finanziamento per tutte le emissioni effettuate o i contratti conclusi a partire dal 30 giugno 2010;
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              l’importo totale delle consistenze garantite non potrà in nessun caso superare 100 miliardi di EUR;
                           
                        
                              e)
                           
                           
                              durante il periodo di applicazione della garanzia, Dexia verserà agli Stati una remunerazione aggiuntiva sull’importo di superamento in caso di superamento delle seguenti soglie di consistenze garantite:
                              
                                          Soglia/tranche (consistenza garantita in Mrd EUR)
                                       
                                       
                                          [60-70]
                                       
                                       
                                          [70-80]
                                       
                                       
                                          [80-100]
                                       
                                    
                                          remunerazione aggiuntiva sull’importo di superamento in punti base
                                       
                                       
                                          + 50
                                       
                                       
                                          + 65
                                       
                                       
                                          + 80
                                       
                                    
                        
            
         Cessioni e liquidazione
      
      
                  13.
               
               
                  Dexia procederà alle cessioni delle attività, il cui elenco e calendario sono riportati qui di seguito:
                  
                              a)
                           
                           
                              cessione od offerta pubblica iniziale della partecipazione del 70 % detenuta dal gruppo nella controllata italiana, Crediop, entro il 31 ottobre 2012. In applicazione del punto 15 della comunicazione sulle ristrutturazioni bancarie Dexia non sarà tenuta a cedere la sua partecipazione in Crediop a un prezzo eccessivamente depresso (meno di […] volte il valore contabile nel 2010 e nel 2011 e […] volte il valore contabile nel 2012);
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              cessione entro il 30 giugno 2010 di Dexia Epargne-Pension (DEP), controllata francese di DIB (Dexia Insurance Belgium), operante nei settori dell’assicurazione vita e dell’ingegneria sociale. La firma dell’accordo di cessione è avvenuta il 9 dicembre 2009 e la vendita dovrebbe essere effettuata nel corso del primo semestre del 2010;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              cessione od offerta pubblica iniziale entro il 31 dicembre 2010 della partecipazione del 51 % di Dexia in AdInfo, controllata operante nella fornitura di servizi informatici agli enti locali in Belgio;
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              cessione della partecipazione di Dexia in SPE entro il 31 dicembre 2010;
                           
                        
                              e)
                           
                           
                              cessione della partecipazione del 20 % di Dexia in Crédit du Nord. Questa cessione è stata effettuata l’11 dicembre 2009 (trasferimento effettivo dei titoli e della liquidità);
                           
                        
                              f)
                           
                           
                              chiusura entro il 2010 di circa 80 agenzie in Belgio nel quadro del nuovo modello di distribuzione del gruppo;
                           
                        
                              g)
                           
                           
                              cessazione delle seguenti attività di RCB International:
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          la cessione di Experta Jersey, il run-off di Dexia PB Jersey, la cessazione delle attività PB di Montevideo, la chiusura del progetto di sviluppo PB a Singapore, la cessazione del progetto di consumer finance in Russia e la chiusura delle attività di Dexia Asset Management (DAM) nei paesi dell’Europa centrale e orientale, la cessione delle attività di trust di Experta in Svizzera sono state effettuate nel corso del 2009 e all’inizio del 2010;
                                       
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          la cessione delle attività di trust esercitate da Experta alle Bahamas nonché la cessione della controllata danese di Dexia BIL, operante nella gestione di attività, nei servizi bancari privati e nelle attività di mercato/strutturazione, saranno realizzate entro il 31 dicembre 2011;
                                       
                                    
                        
                              h)
                           
                           
                              cessione od offerta pubblica iniziale entro il 31 ottobre 2012 della partecipazione di Dexia nella sua controllata slovacca, Dexia Banka Slovensko (DBS). In applicazione del punto 15 della comunicazione sulle ristrutturazioni bancarie, Dexia non sarà tenuta a cedere DBS a un prezzo eccessivamente depresso (meno di […] volte il valore contabile nel 2010 e […] volte nel 2011);
                           
                        
                              i)
                           
                           
                              cessazione e liquidazione delle seguenti attività di PWB international:
                              
                                          1)
                                       
                                       
                                          India: cessione dell’entità creata nel 2009;
                                       
                                    
                                          2)
                                       
                                       
                                          Svizzera (Dexia Public Finance Switzerland) e Svezia (Dexia Norden): chiusura e liquidazione entro il 31 dicembre 2010;
                                       
                                    
                                          3)
                                       
                                       
                                          Messico, Australia e Giappone: liquidazione del bilancio e riduzione del personale. L’entità messicana è stata chiusa nel 2009 e le sue attività trasferite a DCL New York dove sono messe in liquidazione, il personale in Giappone e Australia è stato dimezzato nel 2009 e le attività collegate saranno messe in liquidazione;
                                       
                                    
                        
                              j)
                           
                           
                              cessione di FSA (conclusa il 1o luglio 2009) e cessione delle quote di Dexia in Assured Guaranty (AGO) entro il 31 dicembre 2011;
                           
                        
                              k)
                           
                           
                              cessione della partecipazione del 49 % del gruppo in Kommunalkredit Austria (KA). Questa cessione è stata effettuata durante il quarto trimestre del 2008;
                           
                        
                              l)
                           
                           
                              cessione od offerta pubblica iniziale di Deniz Emeklilik, il ramo assicurativo di Denizbank entro il 31 ottobre 2012;
                           
                        
                              m)
                           
                           
                              cessione della partecipazione del 60 % del gruppo in Dexia Sabadell entro il 31 dicembre 2013;
                           
                        
                              n)
                           
                           
                              cessione accelerata del portafoglio obbligazionario di Dexia pari a [10-20] miliardi di EUR annui nel 2010 e 2011, da [5-15] miliardi di EUR a [10-20] miliardi di EUR nel 2012, da [0-10] a [5-15] miliardi di EUR annui nel 2013 e 2014;
                           
                        
                              o)
                           
                           
                              conformemente al piano di ristrutturazione presentato il 17 dicembre 2009, liquidazione delle attività di Standby Bond Purchase Agreements (SBPA) e Tender Option Bonds (TOB) (USA/Canada).
                           
                        Gli impegni di cessione menzionati ai punti da a) a n) saranno considerati rispettati quando Dexia e l’acquirente avranno concluso un accordo vincolante e definitivo (vale a dire un accordo che non possa essere rescisso unilateralmente da Dexia senza il pagamento di una penale) per la cessione dell’intera partecipazione di Dexia nell’entità o attività in questione, anche se non saranno ancora state ottenute tutte le autorizzazioni o dichiarazioni di non obiezione delle autorità di controllo competenti al momento della firma dell’accordo.
               
            
                  14.
               
               
                  Le cessioni di attività descritte al punto 13, nonché l’ammortamento delle attività e delle passività di Dexia condurranno ai seguenti risultati:
                  
                              a)
                           
                           
                              la riduzione del 35 % del totale di bilancio di Dexia al 31 dicembre 2014 rispetto al suo importo al 31 dicembre 2008, nelle condizioni e secondo le norme contabili descritte nelle misure addizionali del piano di ristrutturazione di Dexia trasmesse alla Commissione il 17 dicembre 2009. In valore assoluto, l’importo totale di bilancio sarà ridotto da 651 miliardi di EUR al 31 dicembre 2008, a 580 miliardi di EUR al 31 dicembre 2009, a [510-550] miliardi di EUR al 31 dicembre 2010, a [485-545] miliardi di EUR al 31 dicembre 2011, a [425-490] miliardi di EUR al 31 dicembre 2012, a [405-465] miliardi di EUR al 31 dicembre 2013 e a 427 miliardi di EUR al 31 dicembre 2014, pari a una diminuzione di 224 miliardi di EUR. Questi importi dovranno essere rettificati per l’evoluzione del valore di mercato dei prodotti derivati iscritti al bilancio di Dexia qualora tale evoluzione differisca da quella descritta nel piano di ristrutturazione di Dexia e a condizione che una siffatta divergenza non risulti da un aumento significativo dell’importo nozionale di questi prodotti derivati.
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              il totale del bilancio della Core Division si attesterà a [390-410] miliardi di EUR al 31 dicembre 2010, a [385-415] miliardi di EUR al 31 dicembre 2011, a [345-380] miliardi di EUR al 31 dicembre 2012, a [335-365] miliardi di EUR al 31 dicembre 2013 e a 353 miliardi di EUR al 31 dicembre 2014, pari a una diminuzione dell’ordine del 45 % rispetto al totale di bilancio del gruppo al 31 dicembre 2008. L’evoluzione annua dei rispettivi i bilanci delle attività Core Division e Legacy Portfolio Management Division sarà conforme alla descrizione figurante nell’allegato II alla presente decisione.
                           
                        
            
         Mandatario incaricato della cessione
      
      
                  15.
               
               
                  
                              a)
                           
                           
                              Qualora uno degli impegni di cessione delle attività di cui ai punti 13 a), 13 c), 13 d), 13 h), 13 l) o 13 m) non sia rispettato nei termini sopra fissati e qualora la Commissione non abbia approvato un impegno alternativo, le autorità francesi, belghe e lussemburghesi sottoporranno all’approvazione preventiva della Commissione, entro un mese dal termine fissato per la cessione, una lista di una, due o tre persone, scelte in accordo con Dexia, per la nomina di uno o più mandatari incaricati dell’esecuzione delle dette cessioni;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              il mandatario incaricato della cessione deve essere indipendente, possedere le competenze richieste e non deve trovarsi in una situazione di conflitto d’interessi durante l’esercizio del suo mandato;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              la Commissione potrà dare la sua approvazione o non approvare il mandatario o i mandatari proposti. Se la Commissione non approva il mandatario o i mandatari proposti incaricati della cessione, Dexia e le autorità francesi, belghe e lussemburghesi proporranno, entro un mese dalla comunicazione del rifiuto, da uno a tre nuovi candidati, che dovranno a loro volta essere approvati o meno dalla Commissione. Qualora tutti i candidati proposti vengano rifiutati dalla Commissione, quest’ultima designerà un mandatario che Dexia nominerà o contribuirà a nominare sulla base di un mandato approvato dalla Commissione;
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              le autorità francesi, belghe e lussemburghesi si impegnano affinché Dexia conferisca i poteri di rappresentanza necessari e appropriati al mandatario incaricato della cessione:
                              
                                          i)
                                       
                                       
                                          per effettuare la cessione delle attività di cui al punto a) (ivi compresi i poteri necessari al fine di garantire la corretta esecuzione dei documenti richiesti per effettuare la cessione); e
                                       
                                    
                                          ii)
                                       
                                       
                                          per eseguire le azioni o effettuare qualsiasi dichiarazione necessaria o appropriate per realizzare la cessione, ivi compresa la nomina di consulenti per seguire il processo di cessione;
                                       
                                    
                        
                              e)
                           
                           
                              il mandatario incaricato della cessione includerà nel contratto o nei contratti di acquisto e di vendita i termini e le condizioni usuali e ragionevoli che giudicherà appropriati per concludere la vendita nel corso dell’anno successivo alla nomina del mandatario. Il mandatario incaricato della cessione organizzerà il processo di vendita in modo da garantire una cessione […];
                           
                        
                              f)
                           
                           
                              i costi delle prestazioni del mandatario incaricato della cessione saranno a carico di Dexia.
                           
                        
            
         Attuazione
      
      
                  16.
               
               
                  Nel caso in cui intervenga un cambiamento di controllo di Dexia, la Commissione potrà decidere che gli impegni di cui sopra cessano in tutto o in parte di applicarsi. Prenderà in considerazione l’effetto dell’evoluzione prevista sulla redditività a lungo termine e sulla concorrenza e applicherà, in particolare, il principio secondo cui la vendita del beneficiario di un aiuto a un concorrente costituisce in sé una forma di compensazione di eventuali distorsioni di concorrenza.
               
            
                  17.
               
               
                  
                              a)
                           
                           
                              le autorità francesi, belghe e lussemburghesi sottoporranno all’approvazione preventiva della Commissione, entro un mese dalla presente decisione definitiva, una lista di una, due o tre persone, scelte in accordo con Dexia, per la nomina in qualità di esperto indipendente incaricato di verificare in dettaglio l’applicazione degli impegni di cui sopra (l’«esperto indipendente»);
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              l’esperto indipendente deve possedere le competenze richieste e non deve trovarsi in una situazione di conflitto di interessi durante l’esercizio del suo mandato;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              la Commissione dare la sua approvazione o non approvare l’esperto o gli esperti indipendenti proposti. Se la Commissione non approva l’esperto o gli esperti indipendenti proposti, Dexia e le autorità francesi, belghe e lussemburghesi proporranno, entro un mese dalla comunicazione del rifiuto, da uno a tre nuovi candidati, che dovranno a loro volta essere approvati o meno dalla Commissione;
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              qualora tutti i candidati proposti vengano rifiutati dalla Commissione, quest’ultima designerà un esperto indipendente;
                           
                        
                              e)
                           
                           
                              i costi delle prestazioni dell’esperto indipendente saranno a carico di Dexia.
                           
                        
            
                  18.
               
               
                  
                              a)
                           
                           
                              la Commissione disporrà in permanenza per tutta la durata del piano di ristrutturazione di un accesso senza restrizioni alle informazioni necessarie all’attuazione della sua decisione che approva il piano di ristrutturazione. Potrà, con l’accordo delle autorità francesi, belghe e lussemburghesi, rivolgersi direttamente a Dexia per ottenere le spiegazioni e le precisazioni richieste. Le autorità francesi, belghe e lussemburghesi e Dexia forniranno una piena collaborazione per tutte le verifiche che potrà chiedere la Commissione o, se del caso, l’esperto indipendente;
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              L’esperto indipendente, in cooperazione con Dexia, presenterà ogni semestre una relazione alla Commissione sull’attuazione degli impegni di cui sopra. Tale relazione comprenderà un dettagliato resoconto dei progressi compiuti nell’attuazione del piano di ristrutturazione, in particolare: i) la diminuzione di bilancio, prevista al punto 14; ii) gli indici di liquidità e di finanziamento, previsti al punto 5; iii) il rispetto dell’impegno sul RAROC nell’ultimo semestre, di cui al punto 3; iv) le cessioni e le chiusure di cui al punto 13, compresi la data della cessione o chiusura, il valore contabile delle attività al 31 dicembre 2008, il valore di cessione, le plusvalenze o minusvalenze realizzate e i dettagli delle restanti misure da attuare nel quadro del piano di ristrutturazione. Questa relazione comprenderà anche gli elementi di costo e il calcolo del RAROC (di cui al punto 3) applicato per il semestre successivo alla presentazione della relazione. La relazione sarà presentata entro e non oltre un mese dalla presentazione dei conti semestrali e l’approvazione dei conti annuali e, in ogni caso, prima del 1o ottobre e del 30 aprile di ogni anno;
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              se, nella sua relazione presentata entro il 1o ottobre di ogni anno, l’esperto indipendente individua rischi che gli obiettivi annuali sopra fissati non siano raggiunti entro la fine dell’anno, le autorità francesi, belghe e lussemburghesi presentano alla Commissione, entro il mese successivo alla presentazione della relazione, le misure decise con Dexia che consentano di raggiungere tali obiettivi con i mezzi adeguati, entro la fine dell’anno;
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              Se, nella sua relazione presentata entro il 30 aprile di ogni anno, l’esperto indipendente constata che gli obiettivi annuali di cui sopra non sono raggiunti, le autorità francesi, belghe e lussemburghesi presentano alla Commissione, entro il mese successivo alla presentazione della relazione, le misure decise con Dexia che consentano di raggiungere tali obiettivi entro il 30 giugno dell’anno in corso con i mezzi appropriati.
                           
                        
            
                  19.
               
               
                  La mancata presentazione delle misure previste ai punti 18 c) e 18 d) entro il termine prescritto o il mancato raggiungimento degli obiettivi entro il 30 giugno (in riferimento alle misure presentate, se del caso, dopo la relazione presentata entro il 30 aprile), la Commissione può, ai sensi delle disposizioni del regolamento n. 659/1999, riaprire il procedimento d’indagine formale. […]
               
            
         Revisione degli impegni
      
      
                  20.
               
               
                  Sulla base di una domanda sufficientemente motivata di Francia, Belgio e Lussemburgo, la Commissione potrà:
                  
                              a)
                           
                           
                              autorizzare Dexia a rinviare la cessione di una o più attività menzionate al punto 13; o
                           
                        
                              b)
                           
                           
                              autorizzare Dexia a sostituire alla cessione di una o più attività menzionate al punto 13 una cessione di attività che rappresentino una quota equivalente nel bilancio di Dexia; o
                           
                        
                              c)
                           
                           
                              decidere che uno o più degli impegni di cui sopra cessi di applicarsi;
                           
                        
                              d)
                           
                           
                              tenere conto della capacità di Dexia di coprire il suo fabbisogno di finanziamento a breve termine mediante la mobilizzazione delle sue riserve di attività ammissibili alle operazioni di pronti contro termine nei casi in cui l’uno o l’altro degli indicatori definiti al punto 5 non sia raggiunto.
                           
                        
            
                  21.
               
               
                  La Commissione potrà prendere una delle decisioni menzionate al punto precedente se ritiene che detta decisione sia necessaria, per esempio per mantenere la concorrenza effettiva sul mercato o per ripristinare la stabilità finanziaria in caso di crisi finanziaria o economica durevole, o se l’evoluzione dell’ambiente economico, in particolare i tassi di cambio, o delle norme contabili e prudenziali lo giustifichi.
               
            
         Concorrenza e trasparenza sui prestiti bancari degli enti locali
      
      
                  22.
               
               
                  Per garantire una maggiore concorrenza e trasparenza delle operazioni di prestito bancario degli enti locali, la Francia s’impegna a vigilare affinché tali enti elaborino le loro pratiche di gara in occasione delle operazioni di approvvigionamento in denaro o capitale.
                  Raccomandazioni in questo senso saranno espressamente rivolte dallo Stato agli enti territoriali entro la fine del 2010 sia in materia di finanziamenti bancari che nell’ambito dell’utilizzo di prodotti finanziari complessi.
                  Tali raccomandazioni insisteranno sull’interesse economico relativo all’attuazione, in questo settore, di misure relative a bandi di gara e indicheranno le diverse modalità pratiche tramite cui potranno essere attuate tali misure. Le buone prassi raccomanderanno il carattere pubblico dei bandi di gara per i prestiti di importi più elevati.
                  Per gli enti territoriali, in particolare, i servizi incaricati di fornire loro assistenza e consulenza saranno sensibilizzati in merito a tali raccomandazioni. Qualora queste si rivelassero insufficienti al fine di garantire la diffusione di gare d’appalto trasparenti e non discriminatorie in materia di finanziamenti bancari organizzate dagli enti locali fino al 2013, la Francia s’impegna a presentare proposte normative in questo senso.
               
            
                  23.
               
               
                  Per garantire una maggiore concorrenza e trasparenza delle operazioni di prestito bancario degli enti locali, il governo belga, in cooperazione con le Regioni, s’impegna a controllare la pubblicazione da parte delle amministrazioni aggiudicatrici degli avvisi di appalti passati relativi al finanziamento delle amministrazioni pubbliche locali.
               
            
   
      ALLEGATO II
      1.   Evoluzione del bilancio delle attività Core Division e Non-Core (Mrd EUR) compresi i finanziamenti intradivisione
      
                  (milioni di EUR)
               
            
                   
               
               
                  2009
               
               
                  2010
               
               
                  2011
               
               
                  2012
               
               
                  2013
               
               
                  2014
               
            
                  Totale attività Core
               
               
                  419
               
               
                  [390-410]
               
               
                  [385-415]
               
               
                  [345-380]
               
               
                  [335-365]
               
               
                  353
               
            
                  Totale attività Non-core
               
               
                  162
               
               
                  [120-140]
               
               
                  [100-120]
               
               
                  [80-110]
               
               
                  [70-100]
               
               
                  79
               
            2.   Totale del bilancio consolidato del gruppo
      
                  (Mrd EUR)
               
            
                  31.12.2008
               
               
                  31.12.2009
               
               
                  31.12.2010
               
               
                  31.12.2011
               
               
                  31.12.2012
               
               
                  31.12.2013
               
               
                  31.12.2014
               
            
                  651
               
               
                  580
               
               
                  [510-550]
               
               
                  [485-545]
               
               
                   
               
               
                  [405-465]
               
               
                  427
               
            3.   Definizione del RAROC al punto 3 a) degli impegni
      Il RAROC è calcolato mediante la seguente formula:
      
         
      dove:
      Revenues= redditi
      EC= capitale economico
      EL= Expected loss
      Costs= costi assegnati alla transazione nel quadro dell’attività Taxes = Imposte
      Taxes= Imposte
      4.   Definizione dei finanziamenti a breve termine del gruppo coperti al punto 5.a. degli impegni
      I finanziamenti a breve termine di cui al punto 5.a. comprendono: le operazioni pronti contro termine di qualsiasi tipo (con le banche centrali, bilaterali o tripartite), i certificati di deposito e carta commerciale, i depositi interbancari, i depositi fiduciari, i depositi di banche centrali e gli altri finanziamenti Wholesale. Questo insieme è seguito dal centro di competenza liquidità all’interno del gruppo e la sua composizione è soggetta a regole che saranno trasmesse all’esperto indipendente.
      5.   Definizione delle passività del gruppo coperte al punto 5.b. degli impegni
      Le passività del gruppo di cui al punto 5.b. comprendono lo stock:
      
                  i)
               
               
                  a lungo termine: dell’insieme dei covered bonds emessi dal gruppo e delle emissioni in formato EMTN (garantite, non garantite e collocate nel mercato interbancario o tramite la rete della banca al dettaglio);
               
            
                  ii)
               
               
                  a breve termine: dell’insieme dei finanziamenti a breve termine al bilancio del gruppo.