CELEX: 31982D0527
Language: it
Date: 1982-07-22 00:00:00
Title: 82/527/CEE: Decisione della Commissione, del 22 luglio 1982, relativa a misure di protezione sanitaria concernenti l' importazione di carni fresche dalla Repubblica sudafricana

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31982D0527

82/527/CEE: Decisione della Commissione, del 22 luglio 1982, relativa a misure di protezione sanitaria concernenti l' importazione di carni fresche dalla Repubblica sudafricana  

Gazzetta ufficiale n. L 233 del 07/08/1982 pag. 0039 - 0048 edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 26 pag. 0028  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 26 pag. 0028 

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 22 luglio 1982  relativa a misure di protezione sanitaria concernenti l'importazione di carni fresche dalla Repubblica sudafricana  (82/527/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali della specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 81/476/CEE (2), in particolare l'articolo 15,  considerando che in talune parti della Repubblica sudafricana si pratica la vaccinazione contro i tipi esotici di afta epizootica e che casi di tale malattia vi ricorrono con una certa frequenza; che in talune parti del paese si manifestano di tanto in tanto casi di peste suina africana; che tali parti sono ufficialmente designate come zone di controllo per ciascuna delle malattie menzionate;  considerando che ai trasferimenti dei bovini al di fuori delle zone di controllo per l'afta epizootica vengono applicate misure rigorose, fra le quali la subordinazione degli spostamenti a un permesso; che i bovini da riproduzione o da reddito possono uscire da tale area di controllo soltanto nel rispetto di un sistema di quarantene, e sono marcati in modo da indicare la loro provenienza dall'area stessa; che i bovini da macello fatti uscire da detta area possono a norma di legge essere condotti esclusivamente ai macelli sotto quarantena ubicati a Pretoria e Benoni;  considerando che l'uscita di suini e di carni fresche di suini dalla zona di controllo della peste suina africana è vietata;  considerando che tali misure hanno l'effetto di limitare il rischio di introdurre le suddette malattie nella Comunità attraverso l'importazione di carni fresche; che, onde ridurre ulteriormente il rischio di afta epizootica in caso di tali importazioni, è necessario limitare queste ultime alle sole carni disossate di bovini e proibire l'importazione delle frattaglie provenienti da zone specifiche;  considerando che, onde proteggere la Comunità dalla peste suina africana, è opportuno limitare le importazioni di carni suine a quelle provenienti dalla parte meridionale del paese;  considerando che le autorità veterinarie centrali del Sudafrica hanno confermato che la peste bovina, l'afta epizootica di tipo esotico, la peste suina africana e classica, la malattia vescicolosa dei suini e l'infezione da Brucella suis non si sono manifestate nelle zone designate per l'esportazione da almeno dodici mesi e che non si pratica, salvo in tali zone, la vaccinazione contro tali malattie; che la Commissione e gli Stati membri saranno informati entro ventiquattro ore, per telescritto o telegramma, della conferma di ogni manifestazione di una delle malattie sopra menzionate, nonché di ogni modifica della relativa politica di vaccinazione o delle zone di controllo indicate per l'afta epizootica e la peste suina africana;  considerando che, per quanto riguarda le importazioni di carni dalla Repubblica sudafricana, le condizioni di polizia sanitaria cui è subordinata l'importazione da parte degli Stati membri ai sensi dell'articolo 16 della direttiva 72/462/CEE non sono state ancora stabilite sul piano comunitario ed entreranno in vigore soltanto due anni dopo la loro adozione; che, in attesa dell'entrata in vigore di tali condizioni, gli Stati membri hanno facoltà di vietare le importazioni di carni fresche dalla Repubblica sudafricana;  considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Il divieto di cui all'articolo 14, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 72/462/CEE si applica nel caso della Repubblica sudafricana:  a) per le carni fresche di animali domestici della specie bovina:  - alla parte delle zone di controllo dell'afta epizootica ubicate nella regione veterinaria denominata Northern and Eastern Transvaal, nel distretto di Ingwaruma, nella regione veterinaria del Natal, e nella zona di frontiera col Botswana ad est della longitudine di 28°;  - alla parte delle zone di controllo dell'afta epizootica in South West Africa/Namibia, a nord della recinzione, cosiddetta "linea rossa", che va da Pelgrave Point ad ovest a Gam ad est; e  b) per le carni fresche di animali domestici della specia suina, alle regioni veterinarie denominate Stato libero di Orange, Highveld, Transvaal e Northern and Eastern Transvaal, nonché ai distretti di Ingwavuma e Ubombo della regione veterinaria del Natal e del South Est Africa/Namibia.  Articolo 2  Qualora uno Stato membro autorizzi l'importazione nel proprio territorio di carni fresche provenienti dalla Repubblica sudafricana, le autorizzazioni sono applicabili soltanto alle seguenti categorie di carni fresche:  1. Carni fresche disossate, ad esclusione delle frattaglie di animali domestici della specie bovina provenienti dalla Repubblica sudafricana [fatta eccezione per le zone indicate all'articolo 1, lettera a)], e ivi macellati che rispondono alle esigenze del certificato di polizia sanitaria redatto in conformità dell'allegato A, che deve accompagnare la merce.  Le carni fresche disossate non devono essere introdotte nel territorio dello Stato membro importatore prima di 21 giorni dalla data di macellazione.  2. Frattaglie di animali domestici della specie bovina provenienti dalla Repubblica sudafricana [ad eccezione delle zone di cui all'articolo 1, lettera a) e delle regioni veterinarie Transvaal e Northern and Eastern Transvaal] e ivi macellati che rispondono alle esigenze del certificato di polizia sanitaria redatto in conformità dell'allegato B, che deve accompagnare la merce. Le frattaglie non devono essere introdotte nel territorio dello Stato membro importatore prima di 21 giorni dalla data di macellazione.  3. Carni fresche disossate o no, comprese le frattaglie, di animali domestici della specie suina provenienti dalla Repubblica sudafricana (regioni veterinarie denominate Western Cape, Eastern Cape e Karoo, nonché regione veterinaria del Natal, ad eccezione dei distretti di Ingwavuma e Ubombo) e ivi macellati, che rispondono alle esigenze del certificato di polizia sanitaria redatto in conformità dell'allegato C, che deve accompagnare la merce. Le carni fresche o frattaglie non devono essere introdotte nel territorio dello Stato membro importatore prima di 21 giorni dalla data di macellazione.  4. Carni fresche, disossate o no, comprese le frattaglie, di animali domestici solipedi provenienti dalla Repubblica sudafricana e ivi macellati, che rispondono alle esigenze del certificato di polizia sanitaria redatto in conformità dell'allegato D, che deve accompagnare la merce.  Articolo 3  La presente decisione entrerà in vigore il 1o gennaio 1983.  Articolo 4  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 22 luglio 1982.  Per la Commissione  Poul DALSAGER  Membro della Commissione  (1) GU n. L 302 del 31. 12. 1972, pag. 28.  (2) GU n. L 186 dell'8. 7. 1981, pag. 20.  ALLEGATO  A  CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA  relativo a carni fresche disossate (1), escluse le frattaglie, di animali domestici della specie bovina, destinate alla spedizione verso la Comunità economica europea  Paese di destinazione  Numero del certificato di sanità (2)  Paese speditore: REPUBBLICA SUDAFRICANA (ad eccezione delle zone indicate all'articolo 1, lettera a), della decisione 82/527/CEE della Commissione)  Ministero  Dipartimento  Riferimenti  (facoltativo)  I. Identificazione delle carni  Carni di animali domestici della specie bovina  (specie animale)  Natura dei pezzi (3)  Natura dell'imballaggio  Numero dei pezzi o degli imballaggi  Peso netto  II. Provenienza delle carni  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del(i) macello(i) riconosciuto(i) (2)  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del(i) laboratorio(i) di sezionamento riconosciuto(i) (2)  III. Destinazione delle carni  Le carni sono spedite da:  (luogo di spedizione)  a:  (paese e luogo di destinazione)  col seguente mezzo di trasporto (4)  Nome e indirizzo dello speditore  Nome e indirizzo del destinatario  IV. Attestato di sanità  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1. Le carni fresche disossate di animali domestici della specie bovina sopra descritte derivano:  - da animali nati e allevati nel territorio della Repubblica sudafricana e che hanno soggiornato al di fuori delle zone di controllo per l'afta epizootica indicate all'articolo 1, lettera a), della decisione 82/527/CEE della Commissione per almeno dodici mesi prima della macellazione, ovvero dal momento della nascita, se trattasi di animali di età inferiore a 12 mesi;  - da animali che non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica nei precedenti dodici mesi;  - da animali che, durante il viaggio verso il macello e in attesa della macellazione in quest'ultimo, non hanno avuto contatti con animali non rispondenti alle condizioni richieste dalla decisione 82/527/CEE della Commissione per l'esportazione delle rispettive carni verso uno Stato membro e, se essi sono stati trasportati con veicoli o contenitori, previa pulizia e disinfezione di questi ultimi prima del carico;  - da animali che, nel corso dell'ispezione sanitaria ante mortem presso il macello effettuata nelle 24 ore precedenti la macellazione, non hanno mostrato sintomi ricollegabili all'afta epizootica;  - da animali macellati in giorni diversi da quelli degli animali le cui carni non rispondono alle condizioni richieste per l'esportazione verso la Comunità europea;  - da animali macellati il (data della macellazione).  2. Le carni fresche disossate sopra descritte:  - sono state prodotte in giorni diversi da quelli delle carni non rispondenti alle condizioni richieste per l'esportazione verso la Comunità;  - derivano da carcasse che, dopo la macellazione e prima del disossamento, sono state lasciate maturare a temperatura ambiente superiore a 2 °C per almeno 24 ore;  - sono state private delle principali ghiandole linfatiche accessibili;  - sono state tenute, durante tutte le fasi di produzione, disossamento, imballaggio e magazzinaggio, rigorosamente separate da quelle non rispondenti alle condizioni richieste per l'esportazione verso uno Stato membro stabilite con decisione 82/527/CEE della Commissione.  Fatto a il  BOLLO  (firma del veterinario ufficiale)  (1) Carni fresche: tutte le parti adatte al consumo umano di animali domestici della specie bovina, escluse le frattaglie, che non hanno subito un trattamento tale da assicurarne la conservazione; sono tuttavia considerate fresche le carni trattate per mezzo del freddo.  (2) Facoltativo se il paese di destinazione autorizza l'importazione di carni fresche per usi diversi dal consumo umano in applicazione dell'articolo 19, lettera a), della direttiva 72/462/CEE.  (3) È autorizzata esclusivamente l'importazione delle carni fresche derivanti da carcasse di animali domestici della specie bovina da cui siano state esportate le principali ghiandole linfatiche accessibili.  (4) Per i carri ferroviari e gli autocarri indicare il numero di immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome.  ALLEGATO  B  CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA  relativo a frattaglie (1) di animali domestici della specie bovina, destinate alla spedizione verso la Comunità economica europea  Paese di destinazione  Numero del certificato di sanità (2)  Paese speditore: REPUBBLICA SUDAFRICANA (ad eccezione delle zone indicate all'articolo 1, lettera a), della decisione 82/527/CEE della Commissione e delle regioni veterinarie Transvaal, Northern and Eastern Transvaal)  Ministero  Dipartimento  Riferimenti  (facoltativo)  I. Identificazione delle frattaglie  Carni di animali domestici della specie bovina  (specie animale)  Natura delle frattaglie (3)  Natura dell'imballaggio  Numero degli imballaggi  Peso netto  II. Provenienza delle frattaglie  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del(i) macello(i) riconosciuto(i) (2)  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del(i) laboratorio(i) di sezionamento riconosciuto(i) (2)  III. Destinazione delle frattaglie  Le frattaglie sono spedite da:  (luogo di spedizione)  a:  (paese e luogo di destinazione)  col seguente mezzo di trasporto (4)  Nome e indirizzo dello speditore  Nome e indirizzo del destinatario  IV. Attestato di sanità  Il sottoscritto veterinario ufficiale, certifica che:  1. Le frattaglie sopra descritte derivano:  - da animali nati e allevati nel territorio della Repubblica sudafricana e che hanno soggiornato al di fuori delle zone indicate all'articolo 1, lettera a), della decisione 82/527/CEE della Commissione delle regioni veterinarie del Transvaal, del Northern and Eastern Transvaal  - da animali che non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica nei precedenti dodici mesi;  - da animali che, durante il viaggio verso il macello e in attesa della macellazione in quest'ultimo, non hanno avuto contatti con animali non rispondenti alle condizioni richieste dalla decisione 82/527/CEE della Commissione per l'esportazione delle rispettive carni verso uno Stato membro e, se essi sono stati trasportati con veicoli o contenitori, previa pulizia e disinfezione di questi ultimi prima del carico;  - da animali che, nel corso dell'ispezione sanitaria ante mortem presso il macello effettuata nelle 24 ore precedenti la macellazione, non hanno mostrato sintomi ricollegabili all'afta epizootica;  - da animali macellati in giorni diversi da quelli degli animali le cui carni non rispondono alle condizioni richieste per l'esportazione verso la Comunità;  - da animali macellati il (data della macellazione).  2. Le carni fresche sopra descritte:  - sono state prodotte, in giorni diversi da quelli delle carni non rispondenti alle condizioni richieste per l'esportazione verso la Comunità;  - sono state lasciate maturare a temperatura ambiente superiore a + 2 °C per almeno tre ore, durante le fasi di produzione, disossamento, imballaggio e magazzinaggio, rigorosamente separate dalle frattaglie non rispondenti alle condizioni richieste per l'esportazione verso uno Stato membro stabilite con decisione 82/527/CEE della Commissione.  Fatto a , il  BOLLO  (firma del veterinario ufficiale)  (1) Per frattaglie si intendono carni fresche diverse da quelle delle carcasse di animali domestici della specie bovina adatte al consumo umano.  (2) Facoltativo se il paese di destinazione autorizza l'importazione di carni fresche per usi diversi dal consumo umano in applicazione dell'articolo 19, lettera a), della direttiva 72/462/CEE.  (3) Non è autorizzata l'importazione di frattaglie di animali domestici della specie bovina provenienti dalle zone indicate all'articolo 1, lettera a), della decisione 82/527/CEE della Commissione, dalle regioni veterinarie denominate Transvaal Northern e Eastern Transvaal.  (4) Per i carri ferroviari e gli autocarri indicare il numero di immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome.  ALLEGATO  C  CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA  relativo a carni fresche (1), disossate o meno, comprese le frattaglie di animali domestici della specie suina destinate alla spedizione verso la Comunità economica europea  Paese di destinazione  Numero del certificato di sanità (2)  Paese speditore: REPUBBLICA SUDAFRICANA (regioni veterinarie di Western Cape, Eastern Cape and Karoo e Regione del Natal, ad eccezione dei distretti di Ingwavuma e Ubombo)  Ministero  Dipartimento  Riferimenti  (facoltativo)  I. Identificazione delle carni  Carni di animali domestici della specie suina  (specie animale)  Natura dei pezzi (3)  Natura dell'imballaggio  Numero dei pezzi o degli imballaggi  Peso netto  II. Provenienza delle carni  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del(i) macello(i) riconosciuto(i) (2)  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del(i) laboratorio(i) di sezionamento riconosciuto(i) (2)  III. Destinazione delle carni  Le carni sono spedite da:  (luogo di spedizione)  a:  (paese e luogo di destinazione)  col seguente mezzo di trasporto (4)  Nome e indirizzo dello speditore  Nome e indirizzo del destinatario  IV. Attestato di sanità  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:  1. Le carni fresche dei suini sopra descritte derivano:  - da animali nati e allevati nel territorio della Repubblica sudafricana e che hanno soggiornato nelle seguenti regioni veterinarie: Western Cape Eastern Cape and Karoo e Natal (salvo per quest'ultimo dei distretti di Ingwavuma e Ubombo) per almeno dodici mesi prima della macellazione, ovvero dal momento della nascita se trattasi di animali di età inferiore a 12 mesi;  - da animali che non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica nei precedenti dodici mesi;  - da animali che, durante il viaggio verso il macello e in attesa della macellazione in quest'ultimo, non hanno avuto contatti con animali non rispondenti alle condizioni richieste dalla decisione 82/527/CEE della Commissione per l'esportazione delle rispettive carni verso uno Stato membro, e se essi sono stati trasportati con veicoli o contenitori, previa pulizia e disinfezione di questi ultimi prima del carico;  - da animali che, nel corso dell'ispezione sanitaria ante mortem presso il macello effettuata nelle 24 ore precedenti la macellazione, non hanno mostrato sintomi ricollegabili all'afta epizootica;  - da animali macellati in giorni diversi da quelli degli animali le cui carni rispondono alle condizioni richieste per l'esportazione verso la Comunità;  - da animali macellati il (data della macellazione).  2. Le carni fresche di suini sopra descritte:  - se disossate o sezionate, sono state prodotte, in gironi diversi da quelli delle carni non rispondenti alle condizioni richieste per l'esportazione verso la Comunità;  - sono state tenute, durante tutte le fasi di produzione, disossamento, imballaggio e magazzinaggio, rigorosamente separate da quelle non rispondenti alle condizioni richieste per l'esportazione verso uno Stato membro stabilite con decisione 82/527/CEE della Commissione.  Fatto a , il  BOLLO  (firma del veterinario ufficiale)  (1) Carni fresche: tutte le parti adatte al consumo umano di animali domestici della specie suina che non hanno subito un trattamento tale da assicurarne la conservazione; sono tuttavia considerate fresche le carni trattate per mezzo del freddo.  (2) Facoltativo se il paese di destinazione autorizza l'importazione di carni fresche per usi diversi dal consumo umano in applicazione dell'articolo 19, lettera a), della direttiva 72/462/CEE.  (3) È autorizzata esclusivamente l'importazione delle carni fresche di animali domestici della specie suina provenienti dalle regioni veterinarie di Western Cape, Eastern Cape e Karoo e Natal (ad eccezione dei distretti di Ingwavuma e Ubombo).  (4) Per i carri ferroviari e gli autocarri indicare il numero di immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome.  ALLEGATO  D  CERTIFICATO DI POLIZIA SANITARIA  relativo a carni fresche (1) di solipedi domestici destinate alla spedizione verso la Comunità economica europea  Paese di destinazione  Numero del certificato di sanità (2)  Paese speditore: REPUBBLICA SUDAFRICANA  Ministero  Dipartimento  Riferimenti  (facoltativo)  I. Identificazione delle carni  Carni di solipedi domestici  (specie animale)  Natura dei pezzi  Natura dell'imballaggio  Numero dei pezzi o degli imballaggi  Peso netto  II. Provenienza delle carni  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del(i) macello(i) riconosciuto(i) (2) Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario (2) del(i) laboratorio(i) di sezionamento riconosciuto(i) (2)  III. Destinazione delle carni  Le carni sono spedite da:  (luogo di spedizione)  a  (paese e luogo di destinazione)  col seguente mezzo di trasporto (3)  Nome e indirizzo dello speditore  Nome e indirizzo del destinatario  IV. Attestato di sanità  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che le carni fresche sopra descritte derivano da animali che sono rimasti nel territorio della Repubblica sudafricana almeno tre mesi prima della macellazione e fin dalla nascita nel caso di animali di età inferiori a tre mesi.  Fatto a , il  Bollo  (firma del veterinario ufficiale)  (1) Carni fresche: tutte le parti adatte al consumo umano di solipedi domestici che non hanno subito un trattamento tale da assicurarne la conservazione; sono tuttavia considerate fresche le carni trattate per mezzo del freddo.  (2) Facoltativo se il paese di destinazione autorizza l'importazione di carni fresche per usi diversi dal consumo umano in applicazione dell'articolo 19, lettera a), della direttiva 72/462/CEE.  (3) Per i carri ferroviari e gli autocarri indicare il numero di immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome.