CELEX: 52010PC0437
Language: it
Date: 2010-08-20
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/003 ES/Galicia Textiles, Spagna)

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52010PC0437

/* COM/2010/0437 def. */  Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/003 ES/Galicia Textiles, Spagna)  

	[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |Bruxelles, 20.8.2010COM(2010) 437 definitivoProposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOsulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/003 ES/Galicia Textiles, Spagna)RELAZIONEIl punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) oltre i limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario, senza eccedere il massimale annuo di 500 milioni di EUR.Le condizioni applicabili ai contributi del Fondo sono stabilite dal regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG)[2].Il 5 febbraio 2010 la Spagna ha presentato la domanda EGF/2010/003 ES/Galicia Textiles relativa a un contributo finanziario del FEG a seguito di esuberi in 82 imprese classificate nella divisione 14 NACE Rev. 2 (confezione di articoli d'abbigliamento)[3] nella regione NUTS II Galizia (ES11) in Spagna.Previo attento esame della domanda, la Commissione è giunta alla conclusione, conformemente all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per un contributo finanziario in forza del regolamento.RIASSUNTO DELLA DOMANDA E ANALISIDati principali:Numero di riferimento FEG EGF/2010/003Stato membro SpagnaArticolo 2 b)Imprese interessate 82Regione NUTS II Galizia (ES11)Divisione NACE (revisione 2) 14 (confezione di articoli d'abbigliamento)Periodo di riferimento dal 1/3/2009 al 30/11/2009Data di inizio dei servizi personalizzati 8/2/2010Data della domanda 5/2/2010Esuberi durante il periodo di riferimento 703Lavoratori licenziati destinati a ricevere sostegno 500Servizi personalizzati: bilancio in EUR 2 645 000Spese per l'attuazione del FEG[4]: bilancio in EUR 193 000Percentuale spese per l'attuazione del FEG 6,80Bilancio complessivo in EUR 2 838 000Contributo FEG in EUR (65%) 1 844 7001.  La domanda è stata presentata alla Commissione il 5 febbraio 2010 ed integrata con informazioni complementari fino all'11 maggio 2010.2.  La domanda soddisfa le condizioni per mobilitare il FEG quali indicate all'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1927/2006, ed è stata presentata entro il termine di dieci settimane di cui all'articolo 5 del regolamento sopraccitato.Analisi del legame tra i licenziamenti e i grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali legati alla globalizzazione o alla crisi finanziaria ed economica su scala mondiale3.  Al fine di stabilire il legame tra i licenziamenti e i grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali legati alla globalizzazione, la Spagna sostiene che la liberalizzazione degli scambi di prodotti tessili e dell'abbigliamento ha portato a cambiamenti radicali nella struttura del commercio mondiale. Secondo i dati di EUROSTAT[5], tra il 2005 e il 2008 le importazioni di abbigliamento nei 27 paesi dell'UE è aumentata del 20,5%, passando da 49 305 milioni di EUR a 59 433 milioni di EUR. Il principale fornitore è stata la Cina, le cui importazioni nei 27 paesi dell'UE nel periodo 2005-2008 sono aumentate del 49,2%.4.  Il richiedente fa altresì riferimento a una tendenza generale dell'industria tessile e dell'abbigliamento a delocalizzare la produzione verso paesi più economici al di fuori dell'UE, come la Tunisia, la Cina, il Marocco e vari paesi asiatici.Dimostrazione del numero di licenziamenti e della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera b)5.  La Spagna ha presentato la sua domanda in base ai criteri di intervento di cui all'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1927/2006, che prevede l'esubero di almeno 500 dipendenti nell'arco di nove mesi, in imprese che operano nella stessa divisione NACE Rev. 2 in un'unica regione o in due regioni contigue di livello NUTS II in uno Stato membro.6.  La domanda cita 703 esuberi in 82 imprese classificate nella divisione 14 NACE Revisione 2 (confezione di articoli d'abbigliamento) nel periodo di riferimento di nove mesi dal 1° marzo 2009 al 30 novembre 2009, tutte site nella regione di livello NUTS II Galizia (ES11). Tutti questi esuberi sono stati calcolati conformemente all'articolo 2, secondo comma, secondo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006.Spiegazione della natura imprevista dei licenziamenti7.  Secondo le autorità spagnole, la nuova situazione economica derivante dalla crisi economica e finanziaria, impossibile da prevedere, ha avuto un impatto negativo sull'industria tessile e dell'abbigliamento dal terzo trimestre del 2008. La natura imprevista della crisi ha colpito sia la domanda che l'offerta nel settore tessile: le condizioni che determinano l'accesso al credito per finanziare le operazioni del settore sono diventate molto più dure e al contempo il calo della domanda dei consumatori ha determinato un aumento del numero di insolvenze. Nel 2008 questa situazione ha portato ad un aumento considerevole del numero di fallimenti nell'industria tessile, rispetto al 2007, con conseguente perdita di posti di lavoro. A fini illustrativi, il richiedente cita dati della sicurezza sociale secondo cui nei primi mesi del 2009 in Galizia sono andati perduti 2 500 posti di lavoro nell'industria tessile e dell'abbigliamento.Identificazione delle imprese che hanno licenziato e dei lavoratori ammessi all'assistenza8.  La domanda cita 703 lavoratori licenziati, dei quali 500 ammessi all'assistenza, nelle seguenti 82 imprese:Imprese e numero di licenziamenti |Caramelo S.A., A Coruña | 237 | Nova Têxtil Alaricana S.L.L., Ourense | 12 |Peter John, A Coruña | 17 | Textiles Lendega, Ourense | 2 |Imperdible, A Coruña | 10 | Fil&Fil Camisero, Ourense | 1 |Melusiana S.L., A Coruña | 5 | Roberto Verino, Ourense | 1 |Baselytex S.L., A Coruña | 1 | Sociedad Textil Lonia, Ourense | 1 |Paulmoni Camiseri S.L., A Coruña | 4 | VDR Confecciones SLU, Ourense | 2 |Castmar S.L., A Coruña | 3 | VDR Punto SL, Ourense | 3 |Confecciones Nazabel S.L., A Coruña | 6 | Trinidad Viduera Design SL | 1 |Galicia Textil, A Coruña | 20 | Grupo Três Fashion SL, Ourense | 2 |Servicios Gallegos de Tejeduria S.L., A Coruña | 2 | Futura Linea, Pontevedra | 3 |Creaciones Teyma 2003 S.L., A Coruña | 15 | Gonzabell, Pontevedra | 12 |Confecciones Furelos S.L., A Coruña | 2 | Model Novia, Pontevedra | 15 |Galitex S.A., A Coruña | 2 | Selmark, Pontevedra | 5 |Jevaso S.L., A Coruña | 3 | Sotexga S.L.L., Pontevedra | 7 |Confecciones Cotelo, A Coruña | 7 | Umbro, Pontevedra | 4 |Maria y Nieves S.L., A Coruña | 6 | Textiles Rocabe S.L., Pontevedra | 2 |Tocci, A Coruña | 6 | Industrias Kamay, Pontevedra | 18 |Céltica de confecciones, A Coruña | 1 | Toypes, Pontevedra | 20 |Confecciones Carioca S.L., A Coruña | 1 | Montoto, Pontevedra | 102 |Vicente Romeo S.L., A Coruña | 2 | Florentino, Pontevedra | 1 |Volvoreta S.A, A Coruña | 1 | Creaciones y Diseño Alonsan S.L., Pontevedra | 12 |Vicaro Confeccion S.L., A Coruña | 2 | Confecciones Labora, Pontevedra | 16 |Confeccionnes Liñaza S.L., A Coruña | 1 | Confecciones José Abal Pereira, Pontevedra | 1 |Mafecco, A Coruña | 1 | Pilar Bande S.L., Pontevedra | 2 |Ibia Textil SL, A Coruña | 1 | Cintugal, Pontevedra | 1 |Rosa de Neira S.L., A Coruña | 2 | Confecciones Gundemaro, Pontevedra | 9 |Confecciones Lema, A Coruña | 12 | Enmanuel, Pontevedra | 4 |Confecciones Goa, A Coruña | 10 | Iglesias Duro S.L., Pontevedra | 2 |Veiga de Compostela, A Coruña | 1 | Naffta, Pontevedra | 6 |Confecciones intimas, A Coruña | 1 | Lacemar Sport S.L., Pontevedra | 3 |Confeciones Careixon, A Coruña | 1 | Ponte Punto SA, Pontevedra | 2 |Chao Prieto S.L., Lugo | 5 | Sebasian Criado del Rey de Haz, Pontevedra | 1 |Diseño Tecnologico Textil Galicia S.L., Lugo | 1 | Ganirope S.L., Pontevedra | 1 |Almacenes Martinez, Lugo | 1 | Sposa Novias, Pontevedra | 1 |Vidrio, Ourense | 12 | Stylmalla, Pontevedra | 3 |Confecciones Domingo S.L., Ourense | 2 | Short Cut, Pontevedra | 2 |Delgado Fabello S.L., Ourense | 3 | Modatest, Pontevedra | 1 |Sociedad Textil Monterrey S.L., Ourense | 5 | Presagio S.L., Pontevedra | 1 |Modalher Outomuro S.L., Ourense | 3 | Confecciones Minada S.L., Pontevedra | 1 |Euro Gomca, Ourense | 1 | Doberty, Pontevedra | 1 |Marcos Moda S.L., Ourense | 2 | Confecciones Salnés, Pontevedra | 1 |Totale imprese: 82 | Totale licenziamenti: 703 |9.  I lavoratori ammessi all'assistenza sono ripartiti come segue:Categoria Numero PercentualeUomini 68 13,5Donne 432 86,5Cittadini UE 484 96,7Cittadini non UE 16 3,3da 15 a 24 anni d'età 0 0,0da 25 a 54 anni d'età 457 91,4Più di 54 anni 43 8,610.  In termini di categorie professionali la ripartizione è la seguente:Categoria Numero PercentualeConduttori di macchine tessili 194 38,9Personale di magazzino 57 11,3Tagliatori 49 9,8Stiratori 47 9,4Ispettori 35 7,0Cucitori 12 2,5Modellisti 6 1,2Altri 100 19,911.  Il 19,9% catalogato alla voce "altri" comprende diverse categorie tra cui: personale commerciale, autisti, informatici, addetti alle pulizie e meccanici.12.  Conformemente all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Spagna ha confermato di applicare una politica di parità tra donne e uomini e di non discriminazione e ha dichiarato che continuerà ad applicarla nelle diverse fasi di esecuzione dell'intervento del FEG e in particolare nell'accesso al FEG.Descrizione del territorio interessato e dei relativi attori e autorità13.  Il territorio interessato è la comunità autonoma di Galizia, che si compone delle province di A Coruña, Lugo, Ourense e Pontevedra. Le principali autorità pubbliche interessate sono la 'Conselleria de Traballo e Benestar' e la 'Conselleria de Economia e Industria'.14.  Le parti interessate comprendono: la confederazione delle industrie tessili galiziane (COINTEGA[6]), l'associazione delle industrie della maglieria e dell'abbigliamento di Lugo, Ourense e Pontevedra (AICLOP[7]), l'associazione degli imprenditori del settore della confezione di A Coruña nonché i sindacati Comisiones Obreras (CC.OO) e Unión General de Trabajadores (UGT).Impatto previsto dei licenziamenti sull'occupazione locale, regionale o nazionale15.  Le autorità spagnole affermano che la Galizia è stata duramente colpita dalla crisi industriale. Nel biennio 2007-2009 sono andati perduti 32 700 posti di lavoro nell'industria, di cui 4 414 nell'industria tessile, 3 940 nell'industria automobilistica e 2 098 nell'industria marittima. Gli esuberi oggetto della presente domanda hanno aggravato il problema.16.  A livello delle province interessate dagli esuberi, il richiedente si serve delle informazioni dell'Istituto di statistica della Galizia[8], secondo cui a febbraio 2009 e in relazione al numero di lavoratori impiegati nella divisione 14 NACE Rev. 2 gli esuberi oggetto della presente domanda erano ripartiti come segue: 9,68% nella provincia di Pontevedra, 5% nella provincia di Lugo, 4,4% nella provincia di A Coruña e 2,23% nella provincia di Ourense.Pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei costi, compresa la complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali17.  Tutte le seguenti misure, combinate assieme, formano un pacchetto coordinato di servizi personalizzati volti a reintegrare i lavoratori nel mercato del lavoro:18.  Orientamento professionale : sarà fornito a tutti i 500 partecipanti e comprenderà la definizione del profilo dei lavoratori, l'identificazione di percorsi di reinserimento personalizzati e una supervisione personalizzata.19.  Formazione e riqualificazione : l'obiettivo è formare 100 lavoratori per posti di lavoro con un valore aggiunto maggiore nel settore tessile, ad esempio: creazione di modelli, amministrazione, tecnologia, distribuzione e logistica (il nome del programma è TExmellora) e altri 50 lavoratori per un lavoro nuovo in un altro settore (il nome del programma è InsireTEX). In entrambi i programmi la formazione soddisferà i requisiti di nuove opportunità di impiego potenziali.20.  Promozione dell'imprenditorialità : si rivolge a 50 lavoratori e mira a promuovere il lavoro autonomo, la creazione di cooperative e di piccole e medie imprese attraverso un programma denominato TExcreación. Comprende l'identificazione delle opportunità di mercato, l'analisi di fattibilità, la formazione, la redazione di un progetto d'impresa nonché attività di controllo e sostegno.21.  Buoni mobilità : mirano a favorire la mobilità geografica coprendo parte dei costi. Si stima che 70 lavoratori beneficeranno di questo programma denominato MoveTEX.22.  Buoni formazione : rientrano in un programma denominato TExTIC che fornisce formazione nel settore delle TIC, considerata fondamentale per le attività di ricerca di un'occupazione. Si stima che 160 lavoratori desidereranno beneficiare di tale misura.23.  Sostegno per migliorare l'equilibrio tra vita professionale e vita privata : rientra in un programma denominato TExconcilia. Consiste in un contributo finanziario mensile di circa 400 EUR per un massimo di 10 mesi. Mira a coprire i costi per conciliare meglio la vita lavorativa con la vita privata e familiare, in particolare nei casi in cui la nuova situazione lavorativa corre il rischio di incidere negativamente sull'equilibrio tra le due a causa di lunghi tragitti casa-lavoro o di cambiamenti nella distribuzione del tempo dedicato al lavoro e alla vita privata. Si stima che 50 partecipanti sfrutteranno questa misura.24.  Conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006 le spese per l'attuazione del FEG, indicate nella domanda, coprono le attività di preparazione, gestione e controllo nonché le attività d'informazione e di pubblicità. Le attività di preparazione comprendono uno studio delle caratteristiche dell'occupazione nell'industria tessile che sarà utilizzato come riferimento da tutti coloro che sono coinvolti nel reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori licenziati interessati. Il costo totale di tale studio è stimato in 93 000 EUR.25.  I servizi personalizzati prospettati dalle autorità spagnole sono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili definite all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità spagnole stimano i costi complessivi di questi servizi in 2 645 000 EUR e le spese per l'attuazione del FEG in 193 000 EUR (il 6,8% dell'importo totale). Il contributo totale richiesto al FEG ammonta a 1 844 700 EUR (il 65% dei costi complessivi).Azioni | Numero stimato di lavoratori interessati | Stima dei costi per lavoratore interessato (in EUR) | Costo totale (FEG e cofinanziamento nazionale) (in EUR) |Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) |Orientamento professionale (Orientación profesional) | 500 | 2 250 | 1 125 000 |Formazione e riqualificazione (Formación y reciclaje) | 150 | 4 500 | 675 000 |Promozione dell'imprenditorialità (Fomento del espiritu empresarial) | 50 | 4 500 | 225 000 |Buoni mobilità (Permisos para movilidad) | 70 | 2 000 | 140 000 |Buoni formazione (Permisos para formación) | 160 | 1 750 | 280 000 |Sostegno alla conciliazione (Ayudas para la conciliación) | 50 | 4 000 | 200 000 |Totale parziale dei servizi personalizzati | 2 645 000 |Spese per l'attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) |Attività preparatorie | 123 000 |Gestione | 15 000 |Informazione e pubblicità | 25 000 |Attività di controllo | 30 000 |Totale parziale delle spese per l'attuazione del FEG | 193 000 |Stima dei costi totali | 2 838 000 |Contributo del FEG (65% dei costi totali) | 1 844 700 |26.  La Spagna conferma che le misure di cui sopra sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali. Inoltre, le autorità spagnole hanno dichiarato che attualmente non esiste alcun programma specifico per i lavoratori licenziati dell'industria tessile. Esiste soltanto un programma generale che prevede misure di formazione per i lavoratori disoccupati.Data di inizio effettivo previsto dei servizi personalizzati ai lavoratori interessati27.  L'8 febbraio 2010 la Spagna ha avviato la prestazione di servizi personalizzati ai lavoratori interessati inclusi nel pacchetto coordinato proposto per il cofinanziamento al FEG. Tale data rappresenta pertanto l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi assistenza concessa dal FEG.Procedure per la consultazione delle parti sociali28.  Le parti sociali sono state consultate in merito al pacchetto coordinato di misure attraverso il forum del dialogo sociale per il settore tessile cui partecipano la Xunta de Galicia, i datori di lavoro e i sindacati.29.  Le autorità spagnole hanno confermato che sono state rispettate le prescrizioni relative ai licenziamenti collettivi stabilite dalla legislazione nazionale e dalla normativa dell'UE.Informazioni sulle azioni prescritte dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi30.  Per quanto riguarda i criteri di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le autorità spagnole:31.  hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce azioni che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione nazionale o dei contratti collettivi;32.  hanno dimostrato che le azioni previste sono volte a fornire sostegno ai singoli lavoratori e non verranno utilizzate per finanziare la ristrutturazione di imprese o settori;33.  hanno confermato che le azioni ammissibili di cui ai punti da 17 a 19 non ricevono l'aiuto di altri strumenti finanziari comunitari.Sistemi di gestione e di controllo34.  La Spagna ha notificato alla Commissione che i contributi finanziari saranno gestiti e controllati dagli stessi organismi che gestiscono e controllano il Fondo sociale europeo (FSE) in Spagna. La Dirección General de Planificación y Fondos Comunitarios in collaborazione con la Dirección General de Relaciones Laborales della Xunta de Galicia saranno l'organismo intermedio dell'autorità di gestione.Finanziamento35.  Sulla base della domanda della Spagna il contributo proposto del FEG al pacchetto coordinato di servizi personalizzati è pari a 1 844 700 EUR ovvero al 65% del costo complessivo. Lo stanziamento proposto dalla Commissione nell'ambito del fondo si basa sulle informazioni fornite dalla Spagna.36.  Tenuto conto dell'importo massimo di un contributo del FEG stabilito dall'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1927/2006 nonché del margine previsto per riassegnare stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il Fondo per l'importo totale di cui sopra, da assegnare a titolo della rubrica 1a del quadro finanziario.37.  Questo importo consente di avere ancora a disposizione almeno il 25% dell'ammontare massimo annuale destinato al FEG per gli stanziamenti nel corso dell'ultimo quadrimestre dell'anno, come previsto dall'articolo 12, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1927/2006.38.  Con la presente proposta di mobilitazione del FEG, la Commissione avvia la procedura semplificata di dialogo a tre, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, al fine di ottenere l'accordo dei due rami dell'autorità di bilancio sulla necessità di utilizzare il FEG e sull'importo richiesto. La Commissione invita il primo dei due rami dell'autorità di bilancio che pervenga a un accordo sul progetto di proposta di mobilitazione, al livello politico adeguato, ad informare delle sue intenzioni sia l'altro ramo che la Commissione. In caso di disaccordo di uno dei due rami dell'autorità di bilancio, sarà indetta una riunione ufficiale di dialogo a tre.39.  La Commissione presenterà separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2010 gli stanziamenti di impegno e di pagamento necessari, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.Fonte degli stanziamenti di pagamento31. Allo stato attuale si prevede che gli stanziamenti di pagamento disponibili nel 2010 nella linea di bilancio 01 04 04 "Programma quadro per la competitività e l'innovazione — Programma per l'innovazione e l'imprenditorialità" non saranno utilizzati del tutto quest'anno.32. Tale linea di bilancio copre le spese legate all'attuazione dello strumento di finanziamento di tale programma, il cui obiettivo principale è agevolare l'accesso delle PMI ai finanziamenti. Esiste uno scarto temporale tra i trasferimenti ai conti fiduciari gestiti dal Fondo europeo per gli investimenti e l'erogazione dei finanziamenti ai beneficiari. La crisi finanziaria ha un impatto notevole sulle previsioni in termini di erogazioni per il 2010. Conseguentemente, al fine di evitare saldi eccessivi nei conti fiduciari, il metodo di calcolo degli stanziamenti di pagamento è stato rivisto tenendo conto delle erogazioni previste. È pertanto possibile mettere a disposizione l'importo di 1 844 700 EUR.Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOsulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/003 ES/Galicia Textiles, Spagna)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[9], in particolare il punto 28,visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[10], in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,vista la proposta della Commissione europea[11],considerando quanto segue:(1) Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori licenziati che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.(2) L'ambito di applicazione del FEG è stato ampliato e a partire dal 1° maggio 2009 è possibile chiedere un sostegno per i lavoratori licenziati a causa della crisi economica e finanziaria mondiale.(3) L'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.(4) La Spagna ha presentato domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi in 82 imprese operanti nella divisione 14 NACE Rev. 2 (confezione di articoli d'abbigliamento) in un'unica regione NUTS II, la Galizia (ES11), il 5 febbraio 2010 e ha fornito informazioni addizionali fino a tutto l'11 maggio 2010. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone quindi di stanziare un importo pari a 1 844 700 EUR.(5) Pertanto è opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione alla domanda presentata dalla Spagna,DECIDONO:Articolo 1Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 1 844 700 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.Articolo 2La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Fatto aPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl presidente Il presidente [1] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[2] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.[3] Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).[4] Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006.[5] http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/textiles/statistics/index_en.htm.[6] Confederazione delle industrie tessili galiziane.[7] Associazione delle industrie della maglieria e dell'abbigliamento di Lugo, Ourense e Pontevedra.[8] www.ige.eu.[9] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[10] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.[11] GU C […] del […], pag. […].