CELEX: 32009H0784
Language: it
Date: 2009-10-19 00:00:00
Title: Raccomandazione della Commissione, del 19 ottobre 2009 , sulle procedure di concessione dell’esenzione dalla ritenuta alla fonte (Testo rilevante ai fini del SEE)

24.10.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 279/8
            
         
      RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE
   
   del 19 ottobre 2009
   sulle procedure di concessione dell’esenzione dalla ritenuta alla fonte
   (Testo rilevante ai fini del SEE)
   (2009/784/CE)
   LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 211, secondo trattino,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Molti Stati membri applicano la ritenuta alla fonte sui redditi derivanti da strumenti finanziari. La ritenuta alla fonte è operata o dall’emittente degli strumenti finanziari o dall’intermediario finanziario che provvede al pagamento del reddito.
            
         
               (2)
            
            
               In molti casi lo Stato della fonte e lo Stato della residenza si ripartiscono il potere di imposizione e pertanto gli investitori non residenti possono beneficiare di un’aliquota ridotta della ritenuta alla fonte o di un’esenzione nello Stato della fonte ai sensi delle convenzioni per evitare le doppie imposizioni o della legislazione nazionale, ma le procedure che permettono di ottenere la riduzione dell’aliquota della ritenuta alla fonte o di chiederne il rimborso sono spesso complesse e variano notevolmente da uno Stato membro all’altro.
            
         
               (3)
            
            
               Molti Stati membri autorizzano a prestare i servizi di agente incaricato di operare la ritenuta alla fonte unicamente gli intermediari finanziari stabiliti nel loro territorio.
            
         
               (4)
            
            
               La complessità derivante da questa situazione ostacola il funzionamento dei mercati dei capitali e accresce i costi delle operazioni transfrontaliere. Le relazioni Giovannini «Cross-border clearing and settlement arrangements in the European Union» (1) del 2001 e la «Second Report on EU Clearing and Settlement» (2) del 2003, hanno individuato in questa situazione uno degli ostacoli all’efficienza degli investimenti transfrontalieri in strumenti finanziari.
            
         
               (5)
            
            
               Due relazioni del Fiscal Compliance Experts’ Group (FISCO — gruppo di esperti sulle questioni di conformità fiscale) (3), una dal titolo «Fact-Finding Study on Fiscal Compliance Procedures Related to Clearing and Settlement within the EU» del 2006 e l’altra del 2007 riguardante le «Solutions to Fiscal Compliance Barriers Related to Post-Trading within the EU», hanno analizzato le attuali procedure di concessione dell’esenzione dalla ritenuta alla fonte e hanno suggerito i mezzi per migliorarne il funzionamento.
            
         
               (6)
            
            
               Come indicato nelle relazioni, la concessione dell’esenzione dalla ritenuta alla fonte, in sostituzione del ricorso alla procedura di rimborso, costituirebbe un importante passo avanti verso la semplificazione delle procedure in materia.
            
         
               (7)
            
            
               Il reddito derivante da strumenti finanziari disciplinato dalla normativa comunitaria, ossia la direttiva 90/435/CEE del Consiglio, del 23 luglio 1990, concernente il regime fiscale comune applicabile alle società madri e figlie di Stati membri diversi (4) e la direttiva 2003/49/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, concernente il regime fiscale comune applicabile ai pagamenti di interessi e di canoni fra società consociate di Stati membri diversi (5), non dovrebbe essere oggetto di dette procedure di semplificazione. Né è necessaria alcuna semplificazione per la ritenuta alla fonte applicata da alcuni Stati membri in luogo dello scambio di informazioni nel periodo transitorio previsto all’articolo 11 della direttiva 2003/48/CE del Consiglio, del 3 giugno 2003, in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi (6).
            
         
               (8)
            
            
               Quando, in casi eccezionali, l’esenzione dalla ritenuta alla fonte non può essere concessa, gli Stati membri della fonte potrebbero migliorare l’attuale situazione introducendo una procedura di rimborso rapida.
            
         
               (9)
            
            
               Per assicurare pari condizioni di concorrenza tra gli intermediari finanziari comunitari, occorre autorizzare gli intermediari finanziari che si interpongono nella catena di custodia tra l’emittente degli strumenti finanziari e il beneficiario effettivo e che sono stabiliti in Stati membri diversi dagli Stati membri della fonte a partecipare alle procedure di concessione dell’esenzione dalla ritenuta alla fonte in qualità di agenti incaricati delle informazioni e di agenti incaricati della ritenuta.
            
         
               (10)
            
            
               Gli intermediari finanziari stabiliti nei paesi EFTA dovrebbero beneficiare dello stesso trattamento degli intermediari finanziari stabiliti negli Stati membri, nella misura in cui questi paesi offrono un livello di assistenza amministrativa equivalente a quello previsto dalla direttiva 77/799/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1977, relativa alla reciproca assistenza fra le autorità competenti degli Stati membri in materia di imposte dirette e di imposte sui premi assicurativi (7), e dalla direttiva 2008/55/CE del Consiglio, del 26 maggio 2008, sull’assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da taluni contributi, dazi, imposte e altre misure (8).
            
         
               (11)
            
            
               Gli Stati membri hanno il legittimo diritto di proteggere le loro entrate fiscali e pertanto dovrebbero essere autorizzati a esigere che gli intermediari finanziari ottengano un’autorizzazione o un’approvazione preventiva a operare come agenti incaricati delle informazioni o come agenti incaricati della ritenuta.
            
         
               (12)
            
            
               Autorizzando gli intermediari finanziari a trasmettere all’intermediario successivo nella catena di custodia soltanto informazioni raggruppate in funzione dell’aliquota della ritenuta alla fonte, si consentirebbe a tutte le parti interessate di realizzare importanti risparmi e si eviterebbero i problemi in materia di protezione dei dati e di concorrenza connessi alla trasmissione tra i diversi intermediari finanziari delle informazioni relative ai clienti.
            
         
               (13)
            
            
               Un’ulteriore semplificazione potrebbe essere resa possibile autorizzando documenti di prova del diritto degli investitori all’esenzione dalla ritenuta alla fonte alternativi al certificato di residenza, quali l’autocertificazione e i dati di identificazione in possesso degli intermediari finanziari in ottemperanza degli obblighi imposti dalle disposizioni della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari (9).
            
         
               (14)
            
            
               Per ridurre gli oneri amministrativi, gli intermediari finanziari dovrebbero essere autorizzati ad archiviare le informazioni in formato elettronico.
            
         
               (15)
            
            
               Gli Stati membri dovrebbero valersi di tutte le possibilità di scambio di informazioni offerte dalla normativa comunitaria e dagli accordi bilaterali in materia fiscale, ed effettuare controlli congiunti o individuali per verificare se gli intermediari finanziari rispettano gli obblighi loro imposti. Inoltre, dovrebbero applicare la direttiva 2008/55/CE e qualsiasi altro futuro strumento equivalente per il recupero dei crediti fiscali da un altro Stato dell’UE o dell’EFTA.
            
         
               (16)
            
            
               I rappresentanti degli Stati membri in seno al gruppo di lavoro IV sulla fiscalità diretta e al comitato europeo dei valori mobiliari hanno esaminato la materia in dettaglio. Lavori sulle procedure di concessione dell’esenzione dalla ritenuta alla fonte sono in corso in parallelo anche in seno all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE),
            
         RACCOMANDA:
   1.   Oggetto e ambito di applicazione
   
   1.1.   La presente raccomandazione concerne miglioramenti da apportare alle procedure seguite dagli Stati membri per la concessione dell’esenzione dalla ritenuta alla fonte sui redditi transfrontalieri derivanti da strumenti finanziari percepiti dagli investitori residenti nella Comunità, conformemente alle convenzioni per evitare le doppie imposizioni o alle disposizioni del diritto nazionale.
   1.2.   La presente raccomandazione si applica ai redditi derivanti da strumenti finanziari che hanno origine in uno Stato membro e sono pagati tramite uno o più intermediari finanziari stabiliti nella Comunità o in un paese dell’EFTA che offre un livello di assistenza amministrativa equivalente a quello previsto dalle direttive 77/799/CEE e 2008/55/CE.
   1.3.   La presente raccomandazione non si applica ai redditi derivanti da strumenti finanziari che rientrano nel campo di applicazione della direttiva 90/435/CEE o della direttiva 2003/49/CE, né alla ritenuta alla fonte prelevata da alcuni Stati membri, durante il periodo transitorio conformemente all’articolo 11 della direttiva 2003/48/CE.
   2.   Definizioni
   
   Ai fini della presente raccomandazione, si intende per:
   
               a)
            
            
               «redditi derivanti da strumenti finanziari», i dividendi, gli interessi o qualsiasi altro reddito derivante da strumenti finanziari soggetti a ritenuta alla fonte nello Stato membro della fonte;
            
         
               b)
            
            
               «Stato membro della fonte», lo Stato membro in cui l’emittente degli strumenti finanziari che generano i redditi è residente ai fini fiscali;
            
         
               c)
            
            
               «Stato membro della residenza», lo Stato membro in cui il beneficiario effettivo dei redditi derivanti da strumenti finanziari è residente ai fini fiscali;
            
         
               d)
            
            
               «intermediario finanziario», un depositario centrale di strumenti finanziari, un ente creditizio o qualsiasi altro soggetto economico, autorizzato o sottoposto a vigilanza, facente parte della catena di custodia tra l’emittente degli strumenti finanziari e il beneficiario effettivo;
            
         
               e)
            
            
               «beneficiario effettivo», l’investitore che riceve i redditi derivanti da strumenti finanziari in qualità di beneficiario finale;
            
         
               f)
            
            
               «agente incaricato delle informazioni», un intermediario finanziario autorizzato dallo Stato membro della fonte a verificare che l’investitore abbia diritto all’esenzione dalla ritenuta alla fonte e a trasmettere l’informazione all’intermediario finanziario successivo nella catena di custodia fino a risalire all’agente incaricato della ritenuta;
            
         
               g)
            
            
               «agente incaricato della ritenuta», un agente incaricato delle informazioni autorizzato dallo Stato membro della fonte a operare la ritenuta alla fonte secondo l’aliquota appropriata e a versare l’importo della ritenuta all’autorità fiscale competente dello Stato membro della fonte;
            
         
               h)
            
            
               «informazioni raggruppate in funzione dell’aliquota della ritenuta alla fonte», informazioni fornite in un formato che raccoglie i redditi derivanti da strumenti finanziari in funzione dell’aliquota della ritenuta alla fonte applicabile, senza indicare l’identità dei proprietari degli strumenti finanziari.
            
         3.   Esenzione fiscale alla fonte
   
   Gli Stati membri della fonte sono invitati a concedere l’esenzione dalla ritenuta alla fonte al momento del pagamento dei redditi derivanti da strumenti finanziari, purché tutte le informazioni necessarie siano disponibili.
   4.   Procedure di rimborso rapide e standardizzate
   
   Quando, in casi eccezionali, l’esenzione dalla ritenuta alla fonte non può essere concessa, gli Stati membri della fonte sono invitati a mettere in atto procedure di rimborso rapide e standardizzate. Tali procedure dovrebbero prevedere quanto segue:
   
               a)
            
            
               l’autorizzazione concessa agli agenti incaricati delle informazioni o agli agenti incaricati della ritenuta a presentare, per conto degli investitori, la domanda di rimborso alle autorità fiscali dello Stato membro della fonte;
            
         
               b)
            
            
               il ricorso a un unico punto di contatto per la presentazione e il trattamento delle domande di rimborso, e la pubblicazione delle informazioni pertinenti sulle procedure di rimborso in un sito internet, in almeno una delle lingue generalmente utilizzate nel settore della finanza internazionale;
            
         
               c)
            
            
               l’uso di formati comuni per le domande di rimborso, che potranno essere presentate elettronicamente;
            
         
               d)
            
            
               il rimborso entro tempi ragionevoli; di norma almeno entro 6 mesi dal ricevimento della domanda di rimborso da parte dell’autorità fiscale competente, purché siano disponibili tutte le informazioni necessarie.
            
         5.   Ruolo degli agenti incaricati delle informazioni e degli agenti incaricati della ritenuta
   
   5.1.   L’agente incaricato delle informazioni più prossimo all’investitore dovrebbe di norma essere nella posizione migliore per operare anche come agente incaricato della ritenuta.
   5.2.   Quando ciò non è possibile, e in presenza di una catena di custodia comprendente vari agenti incaricati delle informazioni:
   
               a)
            
            
               l’agente incaricato delle informazioni più prossimo all’investitore dovrebbe verificare se quest’ultimo ha diritto all’esenzione dalla ritenuta alla fonte e conservare la documentazione ricevuta;
            
         
               b)
            
            
               l’agente incaricato delle informazioni più prossimo all’investitore dovrebbe trasmettere le informazioni sull’investitore allo Stato membro della fonte, una volta all’anno o su richiesta;
            
         
               c)
            
            
               ogni agente incaricato delle informazioni facente parte della catena di custodia dovrebbe trasmettere le informazioni raggruppate in funzione dell’aliquota della ritenuta alla fonte al successivo agente incaricato delle informazioni nella catena di custodia fino a risalire all’agente incaricato della ritenuta; e
            
         
               d)
            
            
               l’agente incaricato della ritenuta dovrebbe applicare l’esenzione dalla ritenuta alla fonte sulla base delle informazioni raggruppate in funzione dell’aliquota della ritenuta alla fonte che ha ricevuto.
            
         6.   Condizioni per gli intermediari finanziari
   
   6.1.   Gli Stati membri della fonte sono invitati a dettare condizioni e obblighi proporzionati e non discriminatori che gli intermediari finanziari devono rispettare per essere autorizzati a operare come agenti incaricati delle informazioni o come agenti incaricati della ritenuta.
   6.2.   Gli Stati membri della fonte sono invitati a revocare l’autorizzazione accordata quando l’agente incaricato delle informazioni o l’agente incaricato della ritenuta non rispetta le condizioni e gli obblighi.
   7.   Documentazione di prova
   
   7.1.   Gli Stati membri della fonte sono invitati ad accettare prove alternative del diritto dell’investitore all’esenzione dalla ritenuta alla fonte, rispetto ai certificati di residenza rilasciati dallo Stato membro della residenza. Le prove alternative possono comprendere l’autocertificazione da parte del beneficiario effettivo e la documentazione raccolta dagli agenti incaricati delle informazioni conformemente a quanto previsto dalla direttiva 2004/39/CE relativa ai mercati degli strumenti finanziari.
   7.2.   Nello stabilire le prove alternative di cui al punto 7.1, gli Stati membri della fonte possono tenere conto del livello di rischio e dettare, ad esempio, norme meno onerose per richieste inferiori a 1 000 EUR.
   8.   Informazioni e documentazione in formato elettronico
   
   Gli Stati membri della fonte sono invitati ad autorizzare gli agenti incaricati delle informazioni e gli agenti incaricati della ritenuta a trasmettere e a conservare le informazioni e la documentazione in formato elettronico.
   9.   Controlli
   
   Gli Stati membri sono invitati ad adottare procedure per la verifica del rispetto da parte degli agenti incaricati delle informazioni e degli agenti incaricati della ritenuta degli obblighi stabiliti conformemente alla presente raccomandazione. Le procedure possono prevedere audit individuali o congiunti effettuati dalle autorità fiscali dello Stato membro della fonte, dalle autorità fiscali dello Stato membro nel quale l’agente incaricato delle informazioni o l’agente incaricato della ritenuta è stabilito, o da revisori esterni.
   10.   Seguito
   
   10.1.   Gli Stati membri sono incoraggiati ad adottare norme più flessibili di quelle previste dalla presente raccomandazione in materia di semplificazione delle procedure di concessione dell’esenzione dalla ritenuta alla fonte sui redditi transfrontalieri derivanti da strumenti finanziari.
   10.2.   Gli Stati membri sono invitati a studiare le possibilità offerte dalla presente raccomandazione per istituire nuovi, non onerosi, canali di scambio di informazioni mirati a fornire sia agli Stati membri della fonte che a quelli della residenza informazioni specifiche relative agli investitori. Il modello da seguire potrebbe essere quello delle procedure previste dalla normativa comunitaria, in particolare dalla direttiva 2003/48/CE.
   10.3.   Gli Stati membri sono invitati a studiare la possibilità e le condizioni per autorizzare gli agenti incaricati della ritenuta a effettuare una compensazione tra gli importi da rimborsare e gli importi da versare alle autorità fiscali dello Stato membro della fonte.
   10.4.   Gli Stati membri sono invitati a elaborare condizioni e obblighi comuni per l’approvazione degli intermediari finanziari ai fini della presente raccomandazione.
   10.5.   Gli Stati membri sono invitati a continuare a studiare le possibili modalità per migliorare le procedure di concessione dell’esenzione dalla ritenuta alla fonte nell’ambito dei gruppi di lavoro della Commissione e ad adottare una posizione coordinata in occasione dei dibattiti in materia in sede OCSE.
   11.   Destinatari
   
   Gli Stati membri sono destinatari della presente raccomandazione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 19 ottobre 2009.
      
         
            Per la Commissione
         
         Charlie McCREEVY
         
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  http://ec.europa.eu/internal_market/financial-markets/docs/clearing/first_giovannini_report_en.pdf
   
      (2)  http://ec.europa.eu/internal_market/financial-markets/docs/clearing/second_giovannini_report_en.pdf
   
      (3)  http://ec.europa.eu/internal_market/financial-markets/clearing/compliance_fr.htm#reports
   
      (4)  GU L 225 del 20.8.1990, pag. 6.
   
      (5)  GU L 157 del 26.6.2003, pag. 49.
   
      (6)  GU L 157 del 26.6.2003, pag. 38.
   
      (7)  GU L 336 del 27.12.1977, pag. 15.
   
      (8)  GU L 150 del 10.6.2008, pag. 28.
   
      (9)  GU L 145 del 30.4.2004, pag. 1.