CELEX: 62015CA0176
Language: it
Date: 2016-06-30 00:00:00
Title: Causa C-176/15: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 30 giugno 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal de première instance de Liège — Belgio) — Guy Riskin, Geneviève Timmermans/Etat belge (Rinvio pregiudiziale — Libera circolazione dei capitali — Articoli 63 e 65 TFUE — Articolo 4 TUE — Fiscalità diretta — Tassazione dei dividendi — Convenzione bilaterale diretta a evitare la doppia imposizione — Stato terzo — Ambito di applicazione)

12.9.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 335/16
            
         Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 30 giugno 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal de première instance de Liège — Belgio) — Guy Riskin, Geneviève Timmermans/Etat belge
   (Causa C-176/15) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Libera circolazione dei capitali - Articoli 63 e 65 TFUE - Articolo 4 TUE - Fiscalità diretta - Tassazione dei dividendi - Convenzione bilaterale diretta a evitare la doppia imposizione - Stato terzo - Ambito di applicazione))
   (2016/C 335/21)
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunal de première instance de Liège
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Guy Riskin, Geneviève Timmermans
   
      Convenuto: Etat belge
   
      Dispositivo
   
   Gli articoli 63 e 65 TFUE, in combinato disposto con l’articolo 4 TUE, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a che uno Stato membro, in una fattispecie come quella oggetto del procedimento principale, non estenda il beneficio di un trattamento vantaggioso concesso a un azionista residente derivante da una convenzione fiscale bilaterale diretta a evitare la doppia imposizione conclusa tra tale Stato membro e uno Stato terzo — il quale prevede che l’imposta prelevata alla fonte dallo Stato terzo sia imputata in modo incondizionato all’imposta dovuta in detto Stato membro di residenza dell’azionista, a un azionista residente che percepisce dividendi provenienti da uno Stato membro con il quale tale medesimo Stato membro di residenza ha concluso una convenzione fiscale bilaterale diretta a evitare la doppia imposizione che subordina la concessione di una tale imputazione al rispetto di condizioni supplementari previste dal diritto nazionale.
   
      (1)  GU C 221 del 6.7.2015.