CELEX: 61975CJ0050
Language: it
Date: 1975-11-25 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 25 novembre 1975. # Caisse de pension des employés privés contro Helga Massonet. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Cour de cassation - Granducato del Lussemburgo. # Causa 50-75.

Avis juridique important

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61975J0050

SENTENZA DELLA CORTE DEL 25 NOVEMBRE 1975.  -  CAISSE DE PENSION DES EMPLOYES PRIVES CONTRO HELGA MASSONET.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR SUPERIEURE DE JUSTICE LUXEMBOURG).  -  CAUSA 50/75.  

raccolta della giurisprudenza 1975 pagina 01473 edizione speciale greca pagina 00453 edizione speciale portoghese pagina 00499

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - DIRITTI DEGLI INTERESSATI - RIDUZIONE - DIVIETO - LIMITAZIONE COSTITUENTE LA CONTROPARTITA DI VANTAGGI COMUNITARI - AMMISSIBILITA  ( TRATTATO CEE, ARTT . 48 E 51 )  2 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - PIU LEGISLAZIONI - APPLICAZIONE - ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 3 - SCOPO - PRESTAZIONI DOVUTE IN FORZA DI UNA SOLA LEGISLAZIONE - RIDUZIONE - INAMMISSIBILITA  3 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - ASSICURAZIONE VECCHIAIA E MORTE - DIRITTO SPETTANTE GRAZIE AI PERIODI ASSICURATIVI MATURATI SOTTO LA LEGISLAZIONE DI UN SOLO STATO MEMBRO - RIDUZIONE MEDIANTE CUMULO E RIPARTIZIONE PRORATA - DIVIETO  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3, ARTT . 27 E 28 )  4 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - ASSICURAZIONE VECCHIAIA E MORTE - PERIODI ASSICURATIVI MATURATI A NORMA DELLA LEGISLAZIONE DI PIU STATI MEMBRI - SOVRAPPOSIZIONE - NOZIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3, ART . 27 )  

Massima

1 . DALLO SCOPO E DAL SISTEMA DEGLI ARTT . 48 E 51 DEL TRATTATO SI EVINCE CHE AI LAVORATORI POSSONO ESSERE IMPOSTE LIMITAZIONI SOLO COME CONTROPARTITA DEI VANTAGGI LORO ATTRIBUITI DAI REGOLAMENTI COMUNITARI . L' ART . 51 DEL TRATTATO CEE ED IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 25 SETTEMBRE 1958, N . 3, RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE A FAVORE DEI LAVORATORI MIGRANTI - E IN PARTICOLARE GLI ARTT . 12, 27 E 28 -, DEVONO ESSERE INTERPRETATI NEL SENSO CHE ESSI NON AUTORIZZANO UN ENTE PREVIDENZIALE NAZIONALE A RIDURRE LE PRESTAZIONI SPETTANTI AD UN LAVORATORE O AI SUOI AVENTI CAUSA IN FORZA DEL SOLO DIRITTO INTERNO E INDIPENDENTEMENTE DAL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI .  2 . L' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 3 MIRA, SIA AD EVITARE CUMULI O INUTILI COMPLICAZIONI NELLA RIPARTIZIONE DEGLI ONERI E DELLE RESPONSABILITA, COME AVVERREBBE SE SI APPLICASSERO SIMULTANEAMENTE O ALTERNATAMENTE PIU LEGISLAZIONI, SIA AD IMPEDIRE CHE GL' INTERESSATI, IN MANCANZA DI UN' APPOSITA NORMATIVA, RESTINO PRIVI DI TUTELA IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE . ESSO QUINDI NON AUTORIZZA, NE ESPRESSAMENTE, NE IMPLICITAMENTE, UN ENTE PREVIDENZIALE NAZIONALE A RIDURRE LE PRESTAZIONI SPETTANTI AD UN LAVORATORE O AI SUOI AVENTI CAUSA IN FORZA DEL SOLO DIRITTO INTERNO .  3 . IL CUMULO E LA RIPARTIZIONE PRORATA DEI PERIODI ASSICURATIVI MATURATI AI SENSI DEGLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3, NON HANNO LUOGO QUANDO LA LEGISLAZIONE DI UNO STATO MEMBRO ATTRIBUISCE DA SOLA ALL' INTERESSATO IL DIRITTO ALLA PRESTAZIONE .  4 . NON SI HA SOVRAPPOSIZIONE DI PERIODI ASSICURATIVI AI SENSI DELL' ART . 27 DEL REGOLAMENTO N . 3 NE, DI CONSEGUENZA, CUMULO INGIUSTIFICATO DI PENSIONI QUANDO L' INTEGRAZIONE SPECIALE CONTEMPLATA DALLA LEGGE DI UNO DEGLI STATI INTERESSATI A FAVORE DEI SUPERSTITI DI UN ASSICURATO VENGA ACCORDATA O CALCOLATA NON GIA IN FUNZIONE DI UN PERIODO ASSICURATIVO - REALE O FITTIZIO - BENSI' PER UN TEMPO DETERMINATO E INDIPENDENTEMENTE DAL PERIODO CONTRIBUTIVO MATURATO DAL DEFUNTO .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 50-75,  AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA COUR SUPERIEURE DE JUSTICE DEL LUSSEMBURGO, IN VESTE DI GIUDICE DI CASSAZIONE, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  CAISSE DE PENSION DES EMPLOYES PRIVES, CON SEDE IN LUSSEMBURGO,  E  HELGA MASSONET, VEDOVA WEBER, RESIDENTE IN COLMAR-BERG, LUSSEMBURGO,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 3 DEL CONSIGLIO, RELATIVO ALLA SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI ( GU 16 DICEMBRE 1958, N . 30, PAG . 561 ), ED IN PARTICOLARE DEI SUOI ARTICOLI 12, 27 E 28, 

Motivazione della sentenza

1/2 CON PROVVEDIMENTO 15 MAGGIO 1975, PERVENUTO IN CANCELLERIA IL 5 GIUGNO SEGUENTE, LA COUR SUPERIEURE DE JUSTICE DEL LUSSEMBURGO, IN VESTE DI GIUDICE DI CASSAZIONE, HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, TRE QUESTIONI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 51 DEL TRATTATO E DEGLI ARTT . 12, 27 E 28 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 25 SETTEMBRE 1958, N . 3, RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE A FAVORE DEI LAVORATORI MIGRANTI ( GU N . 30, DEL 16 DICEMBRE 1958, PAG . 561 ). TALI QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA AVENTE AD OGGETTO IL CALCOLO DELLA PENSIONE DI RIVERSIBILITA SPETTANTE ALLA VEDOVA DI UN CITTADINO LUSSEMBURGHESE, IL QUALE HA MATURATO 67 MESI ASSICURATIVI IN LUSSEMBURGO E 13 NELLA REPUBBLICA FEDERALE TEDESCA, DOVE LAVORAVA AL MOMENTO DELLA SUA MORTE .  3/6 L' ENTE ASSICURATIVO TEDESCO, CONSIDERATO CHE LA VEDOVA AVEVA FIGLI A CARICO, LE ACCORDAVA UNA PENSIONE MAGGIORATA, TENENDO CONTO NON SOLO DEI MESI CONTRIBUTIVI EFFETTIVAMENTE MATURATI DAL DEFUNTO, MA ANCHE DEL PERIODO COMPRESO FRA LA DATA DEL SUO DECESSO E QUELLA ALLA QUALE EGLI AVREBBE COMPIUTO I 55 ANNI DI ETA . ESSO CALCOLAVA LA QUOTA A SUO CARICO IN BASE AL RAPPORTO FRA I PERIODI EFFETTIVAMENTE MATURATI IN FORZA DELLA LEGGE TEDESCA E LA SOMMA DEI PERIODI MATURATI IN GERMANIA E IN LUSSEMBURGO . L' ENTE LUSSEMBURGHESE, PUR CONCEDENDO ALLA VEDOVA LA PENSIONE DI RIVERSIBILITA, LE RIFIUTAVA LE INTEGRAZIONI SPECIALI PREVISTE DALLA LEGGE A FAVORE DELLA VEDOVA CON FIGLIO A CARICO, IL CUI CONIUGE SIA DECEDUTO PRIMA DEL COMPIMENTO DEL CINQUANTACINQUESIMO ANNO DI ETA . TALI INTEGRAZIONI VENGONO VERSATE MENSILMENTE FINO ALLA DATA DEL COMPIMENTO VIRTUALE DEL CINQUANTACINQUESIMO ANNO DA PARTE DEL DEFUNTO . PER GIUSTIFICARE TALE RIFIUTO, L' ENTE LUSSEMBURGHESE HA DEDOTTO IN SEDE DI CASSAZIONE TRE MOTIVI FONDATI SIA SULL' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 3, SIA SUGLI ARTT . 51 DEL TRATTATO E 27 E 28 DELLO STESSO REGOLAMENTO .  7 LE TRE QUESTIONI DELLA COUR SUPERIEURE DE JUSTICE VERTONO SULL' INTERPRETAZIONE DI TALI NORME, INDISPENSABILE PER LA VALUTAZIONE DEI MOTIVI SUDDETTI .  8/12 PRIMA DI ESAMINARE LE QUESTIONI E OPPORTUNO ESPORRE ALCUNE CONSIDERAZIONI DI CARATTERE GENERALE . PER STABILIRE IL SIGNIFICATO E LA PORTATA DEL REGOLAMENTO N . 3 OCCORRE INTERPRETARLO ALLA LUCE DEGLI ARTT . 48 E 51 DEL TRATTATO, CHE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO, LA CORNICE ED I LIMITI DEI REGOLAMENTI IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE . POICHE QUESTI ARTICOLI MIRANO A GARANTIRE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI, ATTRIBUENDO LORO DETERMINATI DIRITTI, CI SI PORREBBE AL DI FUORI DELLA FINALITA E DELL' AMBITO DI TALI NORME SE SI VOLESSE IMPORRE AI LAVORATORI UNA RIDUZIONE DEI LORO DIRITTI SENZA LA CONTROPARTITA DEI VANTAGGI PREVISTI DAI REGOLAMENTI . QUALORA I REGOLAMENTI ATTRIBUISCANO AI LAVORATORI IL DIRITTO A PRESTAZIONI PREVIDENZIALI CHE ESSI NON POTREBBERO OTTENERE SENZA L' APPLICAZIONE DEI REGOLAMENTI STESSI, POSSONO ESSERE LORO IMPOSTE DELLE LIMITAZIONI IN CONTROPARTITA DEI VANTAGGI OTTENUTI . AL DI FUORI DI QUESTO CASO, SIMILI LIMITAZIONI NON SONO AMMESSE, POICHE ESSE AVREBBERO L' EFFETTO DI PORRE IL LAVORATORE IN UNA SITUAZIONE MENO FAVOREVOLE DI QUELLA CHE, IN MANCANZA DEI REGOLAMENTI COMUNITARI, DERIVEREBBE DALL' APPLICAZIONE DEL DIRITTO INTERNO .  SULLA PRIMA QUESTIONE  13/14 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE SE IL REGOLAMENTO N . 3 - E IN PARTICOLARE L' ART . 12, IN FORZA DEL QUALE I LAVORATORI SUBORDINATI OCCUPATI NEL TERRITORIO DI UNO STATO MEMBRO SONO SOGGETTI ALLA LEGISLAZIONE DI TALE STATO - POSSA PREVALERE SU UNA NORMA INTERNA DI UNO STATO MEMBRO, LA QUALE DISPONE CHE, IN CASO DI AFFILIAZIONE SUCCESSIVA, ALTERNATA O CUMULATIVA A REGIMI PENSIONISTICI DIVERSI, LE INTEGRAZIONI SPECIALI SPETTANTI AI SUPERSTITI DI UN ASSICURATO DECEDUTO PRIMA DI AVER COMPIUTO UNA DATA ETA RESTANO A CARICO DELL' ULTIMO ENTE PREVIDENZIALE AL QUALE IL DEFUNTO ERA AFFILIATO E SE, IN VIRTU DEL REGOLAMENTO COMUNITARIO, L' ENTE ALL' UOPO DESIGNATO DALLA NORMA INTERNA POSSA EVENTUALMENTE VENIR DISPENSATO, IN TUTTO O IN PARTE, DAL VINCOLO DEL VERSAMENTO . PIU SPECIFICAMENTE, SI CHIEDE COME VADA RISOLTA LA QUESTIONE NEL CASO IN CUI IN UNO STATO MEMBRO IL DIRITTO ALL' INTEGRAZIONE VIENE CONFERITO DALLA SOLA LEGGE INTERNA, INDIPENDENTEMENTE DAL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI, MENTRE IN UN ALTRO STATO, NEL QUALE IL DEFUNTO HA MATURATO GLI ULTIMI PERIODI, SIA NECESSARIO EFFETTUARE TALE COMPUTO .  15/17 L' ART . 12 DEL REGOLAMENTO N . 3, A NORMA DEL QUALE IL LAVORATORE E SOGGETTO ALLA LEGGE DELLO STATO IN CUI E OCCUPATO, MIRA SIA AD EVITARE CUMULI O INUTILI COMPLICAZIONI NELLA RIPARTIZIONE DEGLI ONERI E DELLE RESPONSABILITA, COME AVVERREBBE SE SI APPLICASSERO SIMULTANEAMENTE O ALTERNATAMENTE PIU LEGISLAZIONI, SIA AD IMPEDIRE CHE GL' INTERESSATI, IN MANCANZA DI UN' APPOSITA NORMATIVA, RESTINO PRIVI DI TUTELA IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE . TALE NORMA - IL CUI SCOPO E QUINDI DI DISCIPLINARE I CONFLITTI DI LEGGI, POSITIVI O NEGATIVI, CHE POSSANO SORGERE NELL' AMBITO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO - NON AUTORIZZA, NE ESPRESSAMENTE, NE IMPLICITAMENTE, UN ENTE PREVIDENZIALE NAZIONALE A RIDURRE LE PRESTAZIONI SPETTANTI AD UN LAVORATORE O AI SUOI AVENTI CAUSA IN FORZA DEL SOLO DIRITTO INTERNO . DI CONSEGUENZA, UNA NORMA INTERNA DI UNO STATO MEMBRO, IN FORZA DELLA QUALE, IN CASO DI AFFILIAZIONE SUCCESSIVA, ALTERNATA O CUMULATIVA A REGIMI PENSIONISTICI DIVERSI DELLO STESSO STATO, L' INTEGRAZIONE SPECIALE SPETTANTE AI SUPERSTITI DI UN ASSICURATO DECEDUTO PRIMA DI AVER COMPIUTO UNA DATA ETA RESTA A CARICO DELL' ULTIMO ENTE PRESSO IL QUALE IL DEFUNTO ERA ASSICURATO, PUO' DISCIPLINARE UNICAMENTE I RAPPORTI FRA GLI ENTI ASSICURATIVI DI TALE STATO .  SULLA SECONDA E SULLA TERZA QUESTIONE  18/19 CON LA SECONDA QUESTIONE SI CHIEDE SE L' ART . 51 DEL TRATTATO CEE E GLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 OSTINO A CHE UNA VEDOVA FRUISCA CONTEMPORANEAMENTE DI UN' INTEGRAZIONE SPECIALE, SPETTANTELE IN UNO STATO MEMBRO IN FORZA DEL SOLO DIRITTO INTERNO, E DI UN' ALTRA PRESTAZIONE, CONCESSALE IN UN ALTRO STATO MEMBRO IN BASE AL CUMULO DEI PERIODI CONTRIBUTIVI, QUALORA IL VERSAMENTO DELLE DUE PRESTAZIONI DEBBA EFFETTUARSI PER IL MEDESIMO PERIODO . LA TERZA QUESTIONE MIRA AD ACCERTARE SE LE SUDDETTE NORME COMUNITARIE VIETINO CHE UNA VEDOVA CHE FRUISCE IN UNO STATO MEMBRO DI UNA PENSIONE MAGGIORATA, CALCOLATA SECONDO IL SISTEMA DEL CUMULO E DELLA RIPARTIZIONE PROPORZIONALE, POSSA BENEFICIARE AL TEMPO STESSO, IN UN ALTRO STATO MEMBRO, DELL' INTEGRAZIONE SPECIALE SOPRA DESCRITTA, CALCOLATA INDIPENDENTEMENTE DAI PERIODI ASSICURATIVI MATURATI .  20/23 L' ART . 51 DEL TRATTATO E L' ART . 27 DEL REGOLAMENTO N . 3 RIGUARDANO ESSENZIALMENTE IL CASO IN CUI LE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO NON ATTRIBUIREBBERO, DA SOLE, ALL' INTERESSATO IL DIRITTO ALLA PRESTAZIONE, A CAUSA DELL' INSUFFICIENTE DURATA DEI PERIODI ASSICURATIVI . PER OVVIARE A QUESTO INCONVENIENTE, ESSI STABILISCONO, A FAVORE DEL LAVORATORE CHE E STATO SOGGETTO SUCCESSIVAMENTE O ALTERNATAMENTE ALLE LEGGI DI DUE O PIU STATI MEMBRI, IL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI MATURATI A NORMA DELLE LEGGI DI CIASCUNO DI QUESTI STATI . IN MATERIA DI PENSIONI DI VECCHIAIA, O DI MORTE, GLI ARTT . 27 E 28 DEL REGOLAMENTO N . 3 SI APPLICANO QUINDI UNICAMENTE IN CASI BEN DETERMINATI, NON GIA NELLE IPOTESI IN CUI LO SCOPO PERSEGUITO DALL' ART . 51 E STATO RAGGIUNTO GRAZIE ALLE LEGGI DI UN SOLO STATO . TALI NORME NON POSSONO DI CONSEGUENZA AVERE PER EFFETTO DI PRIVARE GLI AVENTI CAUSA DI UN ASSICURATO DECEDUTO DI UNA PRESTAZIONE LORO SPETTANTE IN FORZA DELLA SOLA LEGGE INTERNA .  24 NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO E STATO ASSERITO CHE L' ENTE PREVIDENZIALE LUSSEMBURGHESE PUO' ESSERE ESONERATO DAL VERSAMENTO DELL' INTEGRAZIONE SPECIALE IN QUANTO NELLA FATTISPECIE VI SAREBBE COINCIDENZA DI PERIODI ASSICURATIVI .  25/26 TUTTAVIA, BENCHE A NORMA DELL' ART . 27 I PERIODI ASSICURATIVI MATURATI IN FORZA DELLA LEGISLAZIONE DI DUE O PIU STATI MEMBRI NON POSSANO CUMULARSI QUALORA COINCIDANO, UNA SIFFATTA COINCIDENZA NON PUO' CONFIGURARSI QUANDO L' INTEGRAZIONE SPECIALE CONTEMPLATA DALLA LEGGE DI UNO DEGLI STATI INTERESSATI A FAVORE DEI SUPERSTITI DI UN ASSICURATO VENGA ACCORDATA O CALCOLATA NON GIA IN FUNZIONE DI UN PERIODO ASSICURATIVO - REALE O FITTIZIO - BENSI' PER UN TEMPO DETERMINATO E INDIPENDENTEMENTE DAL PERIODO CONTRIBUTIVO MATURATO DAL DEFUNTO . LO STESSO VALE, SOTTO IL PROFILO DEL DIRITTO COMUNITARIO, ANCHE PER L' IPOTESI IN CUI UNO STATO MEMBRO - COME GLI E CONSENTITO ANCHE SE IL DIRITTO ALLA PRESTAZIONE VIENE ACQUISITO SENZA CHE OCCORRA CUMULARE I PERIODI CONTRIBUTIVI - EMANI DEI PROVVEDIMENTI INTESI AD EVITARE I CUMULI INDEBITI DI PRESTAZIONI RISULTANTI DALLA COINCIDENZA DI PERIODI ASSICURATIVI .  27/28 SEBBENE UN' INTERPRETAZIONE SIFFATTA, IN DETERMINATE IPOTESI IN CUI NON VI SIA TALE COINCIDENZA, POSSA CREARE DEI CUMULI DI PENSIONI, QUESTO VANTAGGIO VA ATTRIBUITO NON GIA ALL' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO, BENSI' AL SISTEMA ATTUALMENTE IN VIGORE IL QUALE, IN MANCANZA DI UN REGIME COMUNE DI PREVIDENZA SOCIALE, E FONDATO SUL SEMPLICE COORDINAMENTO DI LEGGI NAZIONALI NON ANCORA ARMONIZZATE . PERALTRO, DALL' ART . 11 DEL REGOLAMENTO N . 3 DISCENDE CHE LE LEGISLAZIONI NAZIONALI POSSONO DISCIPLINARE UN SIFFATTO PROBLEMA SE TRATTASI DI PRESTAZIONI ACQUISITE AL DI FUORI DELL' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 27 E 28 DELLO STESSO REGOLAMENTO .  29 AI TRE QUESITI SOTTOPOSTI ALLA CORTE VA QUINDI RISPOSTO CHE L' ART . 51 DEL TRATTATO CEE ED IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3, RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE A FAVORE DEI LAVORATORI MIGRANTI - E IN PARTICOLARE GLI ARTT . 12, 27 E 28 -, DEVONO ESSERE INTERPRETATI NEL SENSO CHE ESSI NON AUTORIZZANO UN ENTE PREVIDENZIALE NAZIONALE A RIDURRE LE PRESTAZIONI SPETTANTI AD UN LAVORATORE O AI SUOI AVENTI CAUSA IN FORZA DEL SOLO DIRITTO INTERNO E INDIPENDENTEMENTE DAL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI .  

Decisione relativa alle spese

30/31 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .  PER QUESTI MOTIVI,  

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE, CON PROVVEDIMENTO 15 MAGGIO 1975, DALLA COUR SUPERIEURE DE JUSTICE DEL LUSSEMBURGO, IN VESTE DI GIUDICE DI CASSAZIONE, AFFERMA PER DIRITTO :  L' ART . 51 DEL TRATTATO CEE ED IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 3, RELATIVO ALLA PREVIDENZA SOCIALE A FAVORE DEI LAVORATORI MIGRANTI - E IN PARTICOLARE GLI ARTT . 12, 27 E 28 -, DEVONO ESSERE INTERPRETATI NEL SENSO CHE ESSI NON AUTORIZZANO UN ENTE PREVIDENZIALE NAZIONALE A RIDURRE LE PRESTAZIONI SPETTANTI AD UN LAVORATORE O AI SUOI AVENTI CAUSA IN FORZA DEL SOLO DIRITTO INTERNO E INDIPENDENTEMENTE DAL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI .