CELEX: 32012B0606
Language: it
Date: 2012-05-10 00:00:00
Title: 2012/606/UE: Decisione del Parlamento europeo, del 10 maggio 2012 , sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune Clean Sky per l’esercizio 2010

17.10.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 286/313
            
         DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 10 maggio 2012
   sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune Clean Sky per l’esercizio 2010
   (2012/606/UE)
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’impresa comune Clean Sky relativi all’esercizio 2010,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale della Corte dei conti sui conti annuali dell’impresa comune Clean Sky per l’esercizio finanziario 2010, accompagnata dalle risposte dell’impresa (1),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2012 (06086/2012 — C7-0050/2012),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 71/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, che istituisce l’impresa comune Clean Sky (3), in particolare l’articolo 11, paragrafo 4,
            
         
               —
            
            
               viste le norme finanziarie dell’impresa comune Clean Sky adottate con decisione del consiglio di direzione del 7 novembre 2008,
            
         
               —
            
            
               visto il parere n. 2/2011 sulle norme finanziarie dell’impresa comune Clean Sky espresso dalla Corte di conti l’8 febbraio 2011,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0115/2012),
            
         
               1.
            
            
               concede il discarico al direttore esecutivo dell’impresa comune Clean Sky per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune per l’esercizio 2010;
            
         
               2.
            
            
               esprime le proprie osservazioni nella risoluzione in appresso;
            
         
               3.
            
            
               incarica il suo presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante, al direttore esecutivo dell’impresa comune Clean Sky, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (serie L).
            
         
      
         
            Il presidente
         
         Martin SCHULZ
      
      
         
            Il segretario generale
         
         Klaus WELLE
      
   
   
      (1)  GU C 368 del 16.12.2011, pag. 8.
   
      (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 30 del 4.2.2008, pag. 1.
   
      (4)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
    ---documentbreak--- 
   
               17.10.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 286/314
            
         RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
   del 10 maggio 2012
   recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune Clean Sky per l’esercizio 2010
   IL PARLAMENTO EUROPEO,
   
               —
            
            
               visti i conti annuali definitivi dell’impresa comune Clean Sky relativi all’esercizio 2010,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione annuale della Corte dei conti sui conti annuali dell’impresa comune Clean Sky per l’esercizio finanziario 2010, accompagnata dalle risposte dell’impresa (1),
            
         
               —
            
            
               vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2012 (06086/2012 — C7-0050/2012),
            
         
               —
            
            
               visto l’articolo 319 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l’articolo 185,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE) n. 71/2008 del Consiglio del 20 dicembre 2007 che istituisce l’impresa comune Clean Sky (3), in particolare l’articolo 11, paragrafo 4,
            
         
               —
            
            
               viste le norme finanziarie dell’impresa comune Clean Sky adottate con decisione del consiglio di direzione del 7 novembre 2008,
            
         
               —
            
            
               visto il parere n. 2/2011 sulle norme finanziarie dell’impresa comune Clean Sky espresso dalla Corte di conti l’8 febbraio 2011,
            
         
               —
            
            
               visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all’articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in particolare l’articolo 94,
            
         
               —
            
            
               visti l’articolo 77 e l’allegato VI del suo regolamento,
            
         
               —
            
            
               vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0115/2012),
            
         
               A.
            
            
               considerando che l’impresa comune Clean Sky («impresa comune») è stata istituita nel dicembre 2007 per un periodo di dieci anni con la finalità di accelerare lo sviluppo, la convalida e la dimostrazione di tecnologie ecologiche per il trasporto aereo nell’UE da diffondere il più rapidamente possibile;
            
         
               B.
            
            
               considerando che l’impresa comune ha iniziato a operare in maniera autonoma nel novembre 2009;
            
         
               C.
            
            
               considerando che la Corte dei conti ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli dell’affidabilità dei conti annuali dell’impresa comune relativi all’esercizio 2010 nonché della legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti;
            
         
               D.
            
            
               considerando che il contributo massimo dall’Unione all’impresa comune per il periodo di dieci anni è pari a 800 000 000 EUR da erogare a partire dal bilancio del settimo programma quadro di ricerca;
            
         
               E.
            
            
               considerando che il bilancio dell’impresa comune per l’esercizio 2010 è stato pari a 168 553 053 EUR;
            
         
      Gestione finanziaria e di bilancio
   
   
               1.
            
            
               osserva che la struttura e la presentazione del bilancio 2010 dell’impresa comune non erano conformi alle disposizioni del regolamento istitutivo (CE) n. 71/2008 né alle norme finanziarie di quest’ultima; prende atto dall’impresa comune che la struttura e la presentazione del bilancio sono state adattate nel bilancio 2011; invita la Corte dei conti a garantire all’autorità di discarico che la struttura e la presentazione del bilancio dell’impresa comune siano ora pienamente conformi al regolamento (CE) n. 71/2008 e alle sue norme finanziarie;
            
         
               2.
            
            
               osserva che il bilancio finale 2010 dell’impresa comune comprende stanziamenti di impegno per 168 000 000 EUR e stanziamenti di pagamento per 129 000 000 EUR;
            
         
               3.
            
            
               evidenzia che nei conti annuali definitivi dell’impresa comune il tasso di utilizzo degli stanziamenti di impegno è risultato pari al 96 %, mentre quello degli stanziamenti di pagamento è stato solo del 58 %; rileva con preoccupazione che ciò riflette i considerevoli ritardi verificatisi nell’attuazione delle attività rispetto al piano iniziale;
            
         
               4.
            
            
               esprime preoccupazione per il basso livello di esecuzione del bilancio dell’impresa comune nell’esercizio 2010 e deplora che il saldo di cassa di 53 000 000 EUR alla fine dell’anno rappresenta il 41 % degli stanziamenti di pagamento disponibili;
            
         
      Sistemi di controllo interno
   
   
               5.
            
            
               osserva che secondo la Corte dei conti l’impresa comune non ha pienamente predisposto i propri sistemi di controllo interno e di informativa finanziaria nel corso del 2010 e che sono necessari ulteriori sforzi per quanto concerne le procedure di verifica ex ante applicate per convalidare le dichiarazioni di spesa; sollecita l’impresa comune a completare i suoi controlli interni e i sistemi di informazione finanziaria;
            
         
               6.
            
            
               desume dalla relazione annuale di attività 2010 che l’impresa comune ha definito una lista di controllo per i dimostratori tecnologici integrati al fine di migliorare la qualità delle dichiarazioni di spesa presentate e chiarire le esigenze di resoconto per taluni aspetti delle dichiarazioni;
            
         
               7.
            
            
               riconosce che l’impresa comune ha respinto dichiarazioni di spesa nei casi in cui un membro o un associato non aveva presentato il certificato di audit in conformità dei termini di riferimento delle convenzioni di sovvenzione; osserva in particolare che secondo i conti definitivi nel 2010 l’impresa comune ha convalidato dichiarazioni di spesa di membri per l’esecuzione di progetti nel 2008 e 2009 e che la valutazione dell’ammissibilità di talune spese ha avuto come esito che le spese sono state respinte in misura pari all’11 % circa; rileva con compiacimento che l’impresa comune ha recuperato finanziamenti anticipati in eccesso;
            
         
               8.
            
            
               osserva tuttavia che in quattro casi l’impresa comune, al momento della convalida delle dichiarazioni di spesa, non ha tenuto conto delle eccezioni riportate nei certificati di audit; invita pertanto l’impresa comune a tenere in debita considerazione le eccezioni inserite nei certificati di audit al momento della convalida delle dichiarazioni di spesa;
            
         
               9.
            
            
               desume dalla relazione annuale di attività che l’impresa comune ha sviluppato una strategia di audit ex post adottata nel dicembre 2010; invita l’impresa comune a informare l’autorità di discarico sul livello di applicazione di detta strategia e sui risultati conseguiti; chiede inoltre alla Corte dei conti di valutare la strategia e informare l’autorità di discarico in merito alle relative conclusioni;
            
         
               10.
            
            
               desume dalla relazione annuale di attività che l’impresa comune, assieme l’impresa comune per l’iniziativa sui medicinali innovativi e l’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno», ha bandito una procedura d’appalto per servizi di audit ex post da affidare a imprese esterne; rileva che i primi audit ex post sono previsti nel secondo trimestre 2011 dopo la firma dei contratti con gli aggiudicatari;
            
         
               11.
            
            
               prende atto dell’osservazione della Corte dei conti che l’impresa comune ha un livello di gestione e pratica delle tecnologie informatiche adeguato alle sue dimensioni e compiti; sottolinea tuttavia che continuano ad accusare ritardi la formalizzazione delle politiche e delle procedure nel ciclo di programmazione informatica e monitoraggio strategici, le politiche e le norme di sicurezza, la gestione del rischio informatico, il piano di continuità operativa e il piano di ripristino in caso di sinistro; invita l’impresa comune a porre rimedio alla situazione e a trasmettere all’autorità di discarico una relazione aggiornata in materia;
            
         
               12.
            
            
               prende atto del fatto che il contabile dell’impresa comune ha convalidato i sistemi finanziario e contabile (ABAC e SAP); osserva tuttavia, che i sottostanti processi operativi non sono stati convalidati, in particolare il sistema che fornisce informazioni finanziarie sulla convalida delle dichiarazioni di spesa; invita l’impresa comune a porre rimedio alla situazione e a trasmettere all’autorità di discarico una relazione aggiornata in materia;
            
         
               13.
            
            
               si compiace del fatto che l’impresa comune ha adottato un dettagliato programma strategico di audit interno per il periodo 2010-2012; deplora tuttavia che è programmato l’avvio talune delle procedure centrali, come la convalida ex ante delle dichiarazioni di spesa e gli audit ex post, ma non prima del 2011;
            
         
      Inviti a presentare proposte e trattative sui progetti
   
   
               14.
            
            
               rileva che l’impresa comune dichiara di aver bandito cinque bandi con inviti a presentare proposte nel 2010; osserva che le statistiche collegate a detti bandi, che avrebbero dovuto figurare nell’allegato 6, non sono riprese nella relazione annuale di attività; sollecita l’impresa comune a provvedere alla loro pubblicazione;
            
         
               15.
            
            
               desume dalla relazione annuale di attività che l’impresa comune nel 2010 ha invitato tre diversi osservatori al fine di assicurare la trasparenza nel processo di valutazione; osserva che secondo l’impresa comune ciascun osservatore ha avuto accesso a tutte le fasi della valutazione e alle riunioni di deliberazione consensuale;
            
         
               16.
            
            
               invita l’impresa comune a informare l’autorità di discarico in merito ai meccanismi di verifica utilizzati per assicurare la piena indipendenza degli esperti e degli osservatori e quindi a contenere i rischi di conflitto d’interessi nell’ambito della valutazione delle offerte;
            
         
               17.
            
            
               sottolinea che l’impresa comune nella sua relazione annuale di attività informa che i rapporti di valutazione degli osservatori erano disponibili nel suo sito web; deplora tuttavia che non sia così e chiede pertanto che l’impresa comune pubblichi immediatamente tali rapporti;
            
         
      Tutela dei diritti di proprietà intellettuale
   
   
               18.
            
            
               segnala che alla fine del 2010 l’impresa comune non aveva ancora completato le procedure interne di supervisione dell’applicazione delle disposizioni riguardanti la protezione, l’utilizzo e la diffusione dei risultati della ricerca incluse negli accordi di consorzio e nelle convenzioni di sovvenzione;
            
         
      Risultati
   
   
               19.
            
            
               osserva che la prima valutazione intermedia dell’impresa comune a cura della Commissione ha avuto luogo alla fine del 2010; prende atto che la valutazione intermedia ha individuato le carenze seguenti:
               
                           —
                        
                        
                           il cumulo di ritardi notevoli rispetto ai piani iniziali a causa di difficoltà riscontrate nella definizione delle procedure e norme interne dell’impresa comune nonché per la costituzione del personale,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           ritardi di tipo tecnico individuati dal piano di lavoro «dal basso» nel giugno 2010,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           scarsa preparazione, a livello amministrativo e tecnico, all’avvio dell’impresa comune;
                        
                     
         
               20.
            
            
               osserva che nella prima valutazione figurano un elenco di 34 raccomandazioni all’impresa comune e un elenco di otto raccomandazioni al consiglio di direzione; chiede all’impresa comune di informare l’autorità di discarico sulle misure introdotte alla luce dei risultati della prima valutazione intermedia;
            
         
      Audit interno
   
   
               21.
            
            
               osserva che le norme finanziarie dell’impresa comune non sono state ancora modificate nel senso si inserirvi la disposizione relativa ai poteri del revisore interno della Commissione per quanto riguarda il bilancio generale nel suo insieme;
            
         
               22.
            
            
               osserva tuttavia che la Commissione e l’impresa comune hanno adottato misure volte a garantire che i rispettivi ruoli operativi del servizio di audit interno della Commissione e della funzione di audit interno dell’impresa comune siano definiti con chiarezza;
            
         
      Mancanza di un accordo con lo Stato ospitante sulla sede
   
   
               23.
            
            
               ribadisce che l’impresa comune dovrebbe concludere rapidamente un accordo di accoglienza con il Belgio in merito alla sede dell’ufficio, ai privilegi e alle immunità, nonché al supporto di altro tipo fornito dal Belgio come previsto nel pertinente regolamento di finanziamento (CE) n. 71/2008; osserva che secondo la risposta dell’impresa comune è stato presentato per approvazione al governo belga un progetto di accordo con lo Stato ospitante sulla sede;
            
         
      Osservazioni orizzontali sulle imprese comuni
   
   
               24.
            
            
               sottolinea che finora la Commissione ha istituito sette imprese comuni a norma dell’articolo 187 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea; prende atto che sei imprese comuni (IMI, Artemis, ENIAC, Clean Sky, FCH e ITER-F4E) operano nel settore della ricerca con la supervisione della DG RTD e della DG INFSO della Commissione e che una ha il compito di elaborare un nuovo sistema di gestione del traffico aereo (SESAR) nel settore dei trasporti con la supervisione della DG MOVE;
            
         
               25.
            
            
               prende atto che le risorse totali indicative ritenute necessarie alle imprese comuni per il loro periodo di esistenza è pari a 21 793 000 000 EUR;
            
         
               26.
            
            
               prende atto che il contributo complessivo dell’Unione ritenuto necessario per le imprese comuni per il loro periodo di esistenza è pari a 11 489 000 000 EUR;
            
         
               27.
            
            
               prende atto che il contributo complessivo dell’Unione al bilancio delle imprese comuni è stato pari a 505 000 000 EUR per l’esercizio finanziario 2010;
            
         
               28.
            
            
               invita la Commissione a trasmettere ogni anno all’autorità di discarico dati consolidati sul finanziamento complessivo annuo per impresa comune a partire dal bilancio generale dell’Unione al fine di assicurare trasparenza e chiarezza sull’impiego dei fondi dell’Unione e ripristinare la fiducia tra i contribuenti europei;
            
         
               29.
            
            
               accoglie con favore l’iniziativa di Artemis di inserire nella propria relazione annuale di attività informazioni sul monitoraggio e il riesame dei suoi progetti in via di realizzazione; ritiene opportuno che tale prassi sia seguita anche dalle altre imprese comuni;
            
         
               30.
            
            
               rammenta che le imprese comuni sono cooperazioni tra il settore pubblico e quello privato e ciò ha come conseguenza la commistione tra interessi pubblici e interessi privati; ritiene che in dette circostanze l’eventualità di conflitti di interesse non vada esclusa, ma vada affrontata correttamente; chiede pertanto alle imprese comuni di informare l’autorità di discarico in merito ai meccanismi di verifica previsti nelle rispettive strutture per assicurare una gestione corretta e la prevenzione dei conflitti di interesse;
            
         
               31.
            
            
               osserva che, con l’eccezione significativa dell’impresa comune per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione, le imprese comuni sono strutture relativamente piccole e localizzate da un punto di vista geografico; ritiene pertanto che esse, ove possibile, dovrebbero condividere le proprie risorse;
            
         
               32.
            
            
               invita la Corte dei conti a trasmettere all’autorità di discarico il seguito dato ai commenti da essa formulati a ognuna delle imprese comuni nella relazione corrispondente sui conti annuali per l’esercizio finanziario 2011;
            
         
               33.
            
            
               invita la Corte dei conti a trasmettere al Parlamento, entro un termine ragionevole, una relazione speciale sul valore aggiunto dell’istituzione delle imprese comuni ai fini dell’esecuzione efficiente di programmi dell’Unione in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione; rileva altresì che la stessa relazione dovrebbe comprendere una valutazione dell’efficacia dell’istituzione di imprese comuni.
            
         
      (1)  GU C 368 del 16.12.2011, pag. 8.
   
      (2)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
   
      (3)  GU L 30 del 4.2.2008, pag. 1.
   
      (4)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.