CELEX: 62017CA0298
Language: it
Date: 2018-12-13 00:00:00
Title: Causa C-298/17: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 13 dicembre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d’État — Francia) — France Télévisions SA / Playmédia, Conseil supérieur de l’audiovisuel (CSA) (Rinvio pregiudiziale — Direttiva 2002/22/CE — Reti e servizi di comunicazione elettronica — Servizio universale e diritti degli utenti — Impresa che fornisce una rete di comunicazione elettronica destinata alla distribuzione di servizi di diffusione televisiva o radiofonica al pubblico — Impresa che propone la visione di programmi televisivi in streaming e in diretta su Internet — Obblighi di trasmissione)

18.2.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 65/7
            
         
      Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 13 dicembre 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d’État — Francia) — France Télévisions SA / Playmédia, Conseil supérieur de l’audiovisuel (CSA)
      (Causa C-298/17) (1)
      
      ((Rinvio pregiudiziale - Direttiva 2002/22/CE - Reti e servizi di comunicazione elettronica - Servizio universale e diritti degli utenti - Impresa che fornisce una rete di comunicazione elettronica destinata alla distribuzione di servizi di diffusione televisiva o radiofonica al pubblico - Impresa che propone la visione di programmi televisivi in streaming e in diretta su Internet - Obblighi di trasmissione))
      (2019/C 65/07)
      Lingua processuale: il francese
      
         Giudice del rinvio
      
      Conseil d'État
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: France Télévisions SA
      
         Convenuti: Playmédia, Conseil supérieur de l’audiovisuel (CSA)
      
         Con l’intervento di: Ministre de la Culture et de la Communication
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 31, paragrafo 1, della direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale), come modificata dalla direttiva 2009/136/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, dev’essere interpretato nel senso che un’impresa che propone la visione di programmi televisivi in streaming e in diretta su Internet non deve, per ciò solo, essere considerata un’impresa che fornisce una rete di comunicazione elettronica destinata alla distribuzione di servizi di diffusione televisiva o radiofonica al pubblico.
               
            
                  2)
               
               
                  Le disposizioni della direttiva 2002/22, come modificata dalla direttiva 2009/136, devono essere interpretate nel senso che non ostano a che uno Stato membro imponga, in una situazione come quella di cui al procedimento principale, un obbligo di trasmissione alle imprese che, senza fornire reti di comunicazione elettronica, propongono la visione di programmi televisivi in streaming e in diretta su Internet.
               
            
         (1)  GU C 256 del 7.8.2017.