CELEX: C2000/259/51
Language: it
Date: 2000-09-09 00:00:00
Title: Causa T-172/00: Ricorso del signor Jean-Pierre Pierard contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 27 giugno 2000

C 259/28                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           9.9.2000
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                  Ricorso del signor Jean-Pierre Pierard contro la Commis-
                                                                               sione delle Comunità europee, presentato il 27 giugno
—      condannare i convenuti al risarcimento del danno com-                                                   2000
       plessivamente subito dalla ricorrente in seguito alla
       decadenza della «normativa sull’esenzione IVA» ai sensi
       dell’art. 29 della direttiva 92/12/CEE (1), fino al 30 giugno                                    (Causa T-172/00)
       1999, e che la ricorrente quantifica e precisa nell’importo
       di DM 1 000 000, maggiorato degli interessi dell’8 %                                              (2000/C 259/51)
       annuo a partire dal giorno della sentenza;
—      condannare i convenuti alle spese necessarie per il
       procedimento ai sensi dell’art. 87, n. 2, del Regolamento                                  (Lingua processuale: il francese)
       di procedura del Tribunale.
                                                                               Il 27 giugno 2000 il signor Jean-Pierre Pierard, residente
Motivi e principali argomenti                                                  a Bruxelles, rappresentato dagli avv.ti Jacques Lombart e
                                                                               Eric Boigelot, del foro di Bruxelles, ha proposto dinanzi al
Con il presente procedimento la ricorrente fa valere sulla base                Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
della normativa abrogata la riparazione del pregiudizio che                    contro la Commissione delle Comunità europee.
sarebbe derivato alla ditta Nordisk Faergefart A/S, sulla base
del fatto che il Consiglio ha posto termine alla vendita in
esenzione di tasse di merci nell’ambito del traffico viaggiatori               Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
intracomunitario. La ditta Nordisk Faergefart gestiva fino al
30 giugno 1999 collegamenti via traghetto tra la Danimarca e                   —     annullare la decisione dell’autorità che ha il potere di
la Germania. Secondo i dati della ricorrente si è trovata                            nomina con cui è stata negata al ricorrente la reintegrazio-
costretta a far cessare tale attività di traghettatore al 1o luglio                  ne nel proprio servizio di origine alla data del 13 ottobre
1999, dal momento che senza vendite di merci «TAX FREE» a                            1999, malgrado la richiesta ufficiale dal medesimo a tal
bordo della nave non si potevano più conseguire risultati                            fine presentata con nota del 26 aprile 1999;
economici positivi. La ricorrente chiede ora il risarcimento
degli utili, che la Nordisk Faergefart, ha perso a seguito della               —     condannare la convenuta a versare al ricorrente, a titolo
cessazione delle sue attività commerciali, nella seconda metà                        di risarcimento del danno morale, la somma pari a 6 200
del 1999.                                                                            euro, oltre interessi, sino al giorno del saldo effettivo;
La ricorrente a motivazione della sua pretesa fa in particolare                —     condannare in ogni caso la convenuta a tutte le spese del
valere che la direttiva viola il diritto sovraordinato e in                          giudizio.
particolare:
—      Il diritto comunitario, in quanto contiene normative
       contraddittorie e poco chiare.                                          Motivi e principali argomenti
—      L’obiettivo della instaurazione del mercato interno ai
       sensi dell’art. 14 (ex art. 7a) CE.                                     Il ricorrente, che era stato destinato alla Direzione Generale IX
                                                                               «Personale e Amministrazione», per la durata delle funzioni al
—      Il divieto di dazi doganali o di tazze di effetto equivalenti           medesimo incombenti nell’ambito del comitato centrale del
       ai sensi dell’art. 25 (ex art. 12) CE.                                  personale, in quanto rappresentante del personale al di fuori
                                                                               della Comunità, lamenta di non essere stato immediatamente
—      I divieti di cui all’art. 28 (ex art. 30) e all’art. 29 (ex             reintegrato nel proprio posto di lavoro originario alla scadenza
       art. 34) CE.                                                            del proprio mandato, avvenuta il 18 maggio 1999.
—      L’ammonizzazione delle imposte indirette art. 93 (ex
       art. 99 CE).                                                            Il ricorrente sostiene che la mancata emanazione di una
                                                                               decisione in tal senso da parte della convenuta entro un
—      Il principio di proporzionalità in mancanza del mercato                 termine ragionevole
       unico.
—      Il principio di tutela del legittimo affidamento.                       —     costituirebbe violazione degli artt. 1 bis, 36, 38, lett. g, e
                                                                                     45 dello Statuto del personale delle Comunità europee
—      Una serie di diritti e libertà fondamentali, come la libertà                  nonché l’art. 1, ultimo comma, dell’allegato II dello
       di scegliere la professione, il diritto di proprietà e la libertà             Statuto medesimo, nonché i principi di parità di tratta-
       nel settore dell’economia e del commercio.                                    mento, di sollecitudine e di legittimo affidamento;
(1) Direttiva 92/12/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1992, relativa          —     causando inoltre al medesimo un danno sia alla propria
    al regime generale, alla detenzione, alla circolazione ed ai controlli           carriera sia di ordine morale.
    dei prodotti soggetti ad accisa (GU L 76, pag. 1).