CELEX: C2004/262/106
Language: it
Date: 2004-10-23 00:00:00
Title: Causa T-354/04: Ricorso di Gaetano Petralia contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 25 agosto 2004

23.10.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 262/58
            
         Ricorso di Gaetano Petralia contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 25 agosto 2004
   (Causa T-354/04)
   (2004/C 262/106)
   Lingua processuale: l'italiano
   il 25 agosto 2004, Gaetano Petralia, con l'avvocato Carlo Forte, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione europea.
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione dell'AACC del 07.10.2003 di inquadrarlo nel grado B5, scatto 3
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente nella presente causa, assunto sulla base dell'avviso di selezione di agenti temporanei nel settore dell'informatica e dell'assistenza alla gestione di ricerca e sviluppo tecnologico, categoria B, COM/R/B/02/1999, si oppone alla decisione dell'Autorità abilitata a concludere i contratti, che ha determinato in via definitiva il suo inquadramento con il grado B 5, scatto 3.
   Viene precisato a questo riguardo che il ricorrente avrebbe partecipato alla selezione ritenendo che una eventuale assunzione in qualità di agente temporaneo sarebbe avvenuta sulla base della propria esperienza professionale e, quindi, con il grado B 3, ovvero B 4, scatto 3, dando credito al contenuto del secondo paragrafo del titolo VIII dell'avviso.
   A sostegno delle proprie pretensioni, il ricorrente fà valere innanzitutto la presenza nella fattispecie di un errore di valutazione riguardante i propri meriti professionali.
   Si fà anche valere la violazione del principio del legittimo affidamento, nonché dell' obbligo di motivazione degli atti dell'amministrazione.