CELEX: 62007CA0252
Language: it
Date: 2008-11-27 00:00:00
Title: Causa C-252/07: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 27 novembre 2008 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court of Appeal (England & Wales) (Civil Division) (Regno Unito)) — Intel Corporation Inc./Cpm United Kingdom Limited (Direttiva 89/104/CEE — Marchi — Art. 4, n. 4, lett. a) — Marchi notori — Tutela contro l'uso di un marchio identico o simile posteriore — Uso che trae o potrebbe trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla notorietà del marchio anteriore o che reca o potrebbe recare loro pregiudizio)

24.1.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 19/4
            
         Sentenza della Corte (Prima Sezione) 27 novembre 2008 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Court of Appeal (England & Wales) (Civil Division) (Regno Unito)) — Intel Corporation Inc./Cpm United Kingdom Limited
   (Causa C-252/07) (1)
   
   (Direttiva 89/104/CEE - Marchi - Art. 4, n. 4, lett. a) - Marchi notori - Tutela contro l'uso di un marchio identico o simile posteriore - Uso che trae o potrebbe trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla notorietà del marchio anteriore o che reca o potrebbe recare loro pregiudizio)
   (2009/C 19/07)
   Lingua processuale: l'inglese
   Giudice del rinvio
   Court of Appeal (England & Wales) (Civil Division)
   Parti
   
      Ricorrente: Intel Corporation Inc.
   
      Convenuta: Cpm United Kingdom Limited
   Oggetto
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Court of Appeal (Civil Division) — Interpretazione degli artt. 4, n. 4, lett. a), e 5, n. 2, della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi di impresa (GU L 40, pag. 1) — Marchio anteriore che gode di notorietà — Criteri che consentono di constatare l'esistenza di un nesso quale definito nella sentenza C-408/01, Adidas-Salomon AG e Adidas Benelux BV
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               L'art. 4, n. 4, lett. a), della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa, deve essere interpretato nel senso che l'esistenza di un nesso, quale definito nella sentenza 23 ottobre 2003, causa C-408/01, Adidas-Salomon e Adidas Benelux, tra il marchio anteriore notorio e il marchio posteriore deve essere valutata globalmente, tenendo conto di tutti i fattori pertinenti del caso di specie.
            
         
               2)
            
            
               Il fatto che il marchio posteriore evochi il marchio anteriore notorio nella mente del consumatore medio, normalmente informato e ragionevolmente attento e avveduto, equivale all'esistenza di un nesso tra i marchi in conflitto quale definito nella citata sentenza Adidas-Salomon e Adidas Benelux.
            
         
               3)
            
            
               Il fatto che:
               
                           —
                        
                        
                           il marchio anteriore goda di una grande notorietà per determinate categorie specifiche di prodotti o di servizi e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           tali prodotti o servizi e quelli per i quali il marchio posteriore è stato registrato non siano simili o non significativamente simili e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il marchio anteriore sia unico per qualunque prodotto o servizio
                        
                     non implica necessariamente l'esistenza di un nesso tra i marchi in conflitto quale definito nella citata sentenza Adidas-Salomon e Adidas Benelux.
            
         
               4)
            
            
               L'art. 4, n. 4, lett. a), della direttiva 89/104 deve essere interpretato nel senso che l'esistenza di un uso del marchio posteriore che tragga o possa trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla notorietà del marchio anteriore, oppure che rechi o possa recare loro pregiudizio, deve essere valutata globalmente, tenendo conto di tutti i fattori pertinenti del caso di specie.
            
         
               5)
            
            
               Il fatto che:
               
                           —
                        
                        
                           il marchio anteriore goda di una grande notorietà per determinate categorie specifiche di prodotti o di servizi e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           tali prodotti o servizi e quelli per i quali il marchio posteriore è stato registrato non siano simili o non significativamente simili e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il marchio anteriore sia unico per qualunque prodotto o servizio e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il marchio posteriore evochi quello anteriore notorio nella mente del consumatore medio, normalmente informato e ragionevolmente attento e avveduto
                        
                     non è sufficiente a provare che l'uso del marchio posteriore tragga o possa trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla notorietà del marchio anteriore oppure che rechi o possa recare pregiudizio agli stessi ai sensi dell'art. 4, n. 4, lett. a), della direttiva 89/104.
            
         
               6)
            
            
               L'art. 4, n. 4, lett. a), della direttiva 89/104 deve essere interpretato nel senso che:
               
                           —
                        
                        
                           l'uso del marchio posteriore è idoneo ad arrecare pregiudizio al carattere distintivo del marchio anteriore notorio anche se quest'ultimo non è unico;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           un primo uso del marchio posteriore può essere sufficiente a pregiudicare il carattere distintivo del marchio anteriore;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           la prova che l'uso del marchio posteriore rechi o possa recare pregiudizio al carattere distintivo del marchio anteriore richiede che siano dimostrati una modifica del comportamento economico del consumatore medio dei prodotti o dei servizi per i quali il marchio anteriore è registrato dovuta all'uso del marchio posteriore o un rischio serio che una tale modifica si produca in futuro.
                        
                     
         
      (1)  GU C 183 del 4.8.2007.