CELEX: C2002/144/04
Language: it
Date: 2002-06-15 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 23 aprile 2002 nella causa C-443/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Oberlandesgericht Wien): Merck, Sharp & Dohme GmbH contro Paranova Pharmazeutika Handels GmbH ("Marchi di impresa — Direttiva 89/104/CEE — Art. 7, n. 2 — Esaurimento del diritto conferito dal marchio di impresa — Medicinali — Importazione parallela — Riconfezionamento del prodotto recante il marchio")

15.6.2002                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 144/3
                    SENTENZA DELLA CORTE                                             91/156/CEE, 6, n. 1, della direttiva del Consiglio 12 dicembre
                                                                                     1991, 91/689/CEE, relativa ai rifiuti pericolosi, e 14 della
                                                                                     direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 20 dicembre
                             (Sesta Sezione)                                         1994, 94/62/CE, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.
                                                                               2)    La Repubblica francese è condannata alle spese.
                             2 maggio 2002
nella causa C-292/99: Commissione delle Comunità euro-                         (1) GU C 281 del 2.10.1999.
                pee contro Repubblica francese (1)
(«Inadempimento di uno Stato — Ambiente — Rifiuti —
Direttive 75/442/CEE, 91/156/CEE, 91/689/CEE e 94/62/
                CE — Piani di gestione dei rifiuti»)
                            (2002/C 144/03)
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
                     (Lingua processuale: il francese)
                                                                                                          23 aprile 2002
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     nella causa C-443/99 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                               dell’Oberlandesgericht Wien): Merck, Sharp & Dohme
                                                                               GmbH contro Paranova Pharmazeutika Handels GmbH (1)
                                                                               («Marchi di impresa — Direttiva 89/104/CEE — Art. 7, n. 2
Nella causa C-292/99, Commissione delle Comunità europee
                                                                               — Esaurimento del diritto conferito dal marchio di impresa
(agenti: signor H. van Lier e signora L. Ström) contro Repubbli-
                                                                               — Medicinali — Importazione parallela — Riconfeziona-
ca francese (agenti: signora K. Rispal-Bellanger e signor
                                                                                            mento del prodotto recante il marchio»)
D. Colas), avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare
che la Repubblica francese, non avendo elaborato piani di
gestione per l’insieme del suo territorio né per tutti i rifiuti e                                       (2002/C 144/04)
non avendo incluso un capitolo relativo ai rifiuti di imballaggio
in tutti i piani sui rifiuti adottati, è venuta meno agli obblighi
ad essa incombenti in forza degli artt. 7, n. 1, della direttiva                                   (Lingua processuale: il tedesco)
del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa ai rifiuti
(GU L 194, pag. 39), come modificata dalla direttiva del
Consiglio 18 marzo 1991, 91/156/CEE (GU L 78, pag. 32), 6,                     (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
n. 1, della direttiva del Consiglio 12 dicembre 1991, 91/689/                                «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
CEE, relativa ai rifiuti pericolosi (GU L 377, pag. 20), e 14 della
direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 20 dicembre
1994, 94/62/CE, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (GU
L 365, pag. 10), la Corte (Sesta Sezione), composta dalla sig.ra
F. Macken, presidente di sezione, dai sigg. C. Gulmann,                        Nel procedimento C-443/99, avente ad oggetto la domanda
J.P. Puissochet, V. Skouris (relatore) e J.N. Cunha Rodrigues,                 di pronuncia pregiudiziale sottoposta alla Corte, ai sensi
giudici, avvocato generale: A. Tizzano, cancelliere: H.A. Rühl,                dell’art. 234 CE, dall’Oberlandesgericht Wien (Austria), nella
amministratore principale, ha pronunciato il 2 maggio 2002                     causa dinanzi ad esso pendente tra Merck, Sharp & Dohme
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                         GmbH e Paranova Pharmazeutika Handels GmbH, domanda
                                                                               vertente sull’interpretazione dell’art. 7, n. 2, della prima
                                                                               direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE sul
1)    La Repubblica francese, non avendo formulato piani di gestione           ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia
      per l’insieme del suo territorio, non avendo elaborato, per talune       di marchi d’impresa (GU 1989, L 40, pag. 1), come modificata
      regioni o taluni dipartimenti, piani di tal genere per i rifiuti         dall’Accordo sullo spazio economico europeo 2 maggio 1992
      contenenti policlorodifenili, per i rifiuti ospedalieri, cosı̀ come      (GU 1994, L 1, pag. 3), la Corte, composta dai sigg. G.C. Ro-
      per i rifiuti domestici speciali, e non avendo incluso un capitolo       drı́guez Iglesias, presidente, P. Jann, presidente di sezione,
      specifico relativo ai rifiuti di imballaggio in tutti i piani di         C. Gulmann (relatore), D.A.O. Edward, A. La Pergola, M. Wa-
      gestione dei rifiuti adottati, è venuta meno agli obblighi ad essa       thelet, R. Schintgen, V. Skouris e J.N. Cunha Rodrigues, giudici,
      incombenti in forza degli artt. 7, n. 1, della direttiva del             avvocato generale: F.G. Jacobs, cancelliere: sig.ra D. Louterman-
      Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa ai rifiuti,               Hubeau, capo divisione, ha pronunciato il 23 aprile 2002 una
      come modificata dalla direttiva del Consiglio 18 marzo 1991,             sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
 ---pagebreak--- C 144/4                    IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               15.6.2002
Un riconfezionamento di medicinali mediante sostituzione degli                 2)    La Commissione delle Comunità europee è condannata alle
imballaggi è obiettivamente necessario ai sensi della giurisprudenza                 spese.
della Corte se, senza questo, l’accesso effettivo al mercato di cui
trattasi o a una parte rilevante di esso deve essere considerato               3)    Il Regno di Danimarca e la Repubblica di Finlandia sopporte-
ostacolato a causa di una forte resistenza di una percentuale                        ranno le proprie spese.
significativa di consumatori nei confronti dei medicinali rietichettati.
                                                                               (1) GU C 63 del 4.3.2000.
(1) GU C 34 del 5.2.2000.
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
                     SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                           (Sesta Sezione)
                            (Quinta Sezione)
                              7 maggio 2002                                                                 18 aprile 2002
nella causa C-478/99: Commissione delle Comunità euro-                         nella causa C-9/00 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                    pee contro Regno di Svezia (1)                             del Korkein hallinto-oikeus): Palin Granit Oy contro
                                                                               Vehmassalon kansanterveystyön kuntayhtymän halli-
                                                                                                                 tus (1)
(«Inadempimento di uno Stato — Direttiva 93/13/CEE —
Clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori —
Obbligo di riprodurre nella normativa nazionale l’elenco                       («Ravvicinamento delle legislazioni — Direttive 75/442/
delle clausole che possono essere dichiarate abusive figurante                 CEE e 91/156/CEE — Nozione di “rifiuto” — Residuo di
                   in allegato alla direttiva 93/13»)                          produzione — Cava — Deposito — Utilizzo di rifiuti —
                                                                               Assenza di pericolo per la salute e per l’ambiente —
                                                                                                      Possibilità di recupero»)
                             (2002/C 144/05)
                                                                                                          (2002/C 144/06)
                      (Lingua processuale: lo svedese)
                                                                                                    (Lingua processuale: il finnico)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                               (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                             «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nella causa C-478/99, Commissione delle Comunità europee
(agenti: signori L. Parpala e P. Stancanelli) contro Regno di
Svezia (agenti: signora L. Nordling e signor A. Kruse), sostenuta              Nel procedimento C-9/00, avente ad oggetto la domanda
da Regno di Danimarca (agente: signor J. Molde), e da                          di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
Repubblica finlandese (agenti: signore T. Pynnä e E. Bygglin),                 dell’art. 234 CE, dal Korkein hallinto-oikeus (Finlandia), nella
avente ad oggetto un ricorso diretto a far dichiarare che il                   causa dinanzi ad esso pendente tra Palin Granit Oy e Vehmassa-
Regno di Svezia, non avendo adottato le disposizioni legislati-                lon kansanterveystyön kuntayhtymän hallitus, domanda ver-
ve, regolamentari e amministrative necessarie a trasporre nel                  tente sull’interpretazione dell’art. 1, lett. a), della direttiva del
proprio ordinamento giuridico nazionale l’allegato di cui                      Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa ai rifiuti (GU
all’art. 3, n. 3, della direttiva del Consiglio 5 aprile 1993, 93/             L 194, pag. 39), come modificata dalla direttiva del Consiglio
13/CEE, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati                18 marzo 1991, 91/156/CEE (GU L 78, pag. 32), la Corte
con i consumatori (GU L 95, pag. 29), è venuto meno agli                       (Sesta Sezione), composta dalla sig.ra F. Macken, presidente di
obblighi che gli incombono in forza di tale direttiva, la                      sezione, dai sigg. J.-P. Puissochet (relatore), R. Schintgen,
Corte (Quinta Sezione), composta dai sigg. P. Jann (relatore),                 V. Skouris e J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale:
presidente di sezione, D.A.O. Edward e M. Wathelet, giudici,                   F.G. Jacobs, cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 18 aprile
avvocato generale: L.A. Geelhoed, cancelliere: H.A. Rühl,                      2002 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
amministratore principale, ha pronunciato il 7 maggio 2002
una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                               1)    Il detentore di detriti derivanti dallo sfruttamento di una cava
                                                                                     di pietra, depositati a tempo indeterminato in attesa di un
1)     Il ricorso è respinto.                                                        possibile utilizzo, si disfa o ha deciso di disfarsi di tali detriti i