CELEX: C2005/315/26
Language: it
Date: 2005-12-10 00:00:00
Title: Causa T-361/05: Ricorso presentato il  26 settembre 2005  — Genette/Commissione

10.12.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 315/14
            
         Ricorso presentato il 26 settembre 2005 — Genette/Commissione
   (Causa T-361/05)
   (2005/C 315/26)
   Lingua processuale: francese
   Parti
   
      Ricorrente(i): Emmanuel Genette (Gorze, Francia) [Rappresentante(i): A. Lucas, avocat]
   
      Convenuto(i): Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni del(i) ricorrente(i)
   
               —
            
            
               annullare la decisione 25 gennaio 2005 del Capo Unità «Pensioni», recante rigetto della domanda del ricorrente 31 ottobre 2004, relativa al trasferimento dei suoi diritti alla pensione maturati in Beglio (n. D/1106/2004);
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione 10 giugno 2005 del Direttore generale della DG ADMIN, recante rigetto del suo reclamo 22 aprile 2005 avverso la decisione 2 febbraio 2005 del Capo Unità «Pensioni», recante rigetto della sua domanda 31 ottobre 2004;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   A seguito di una domanda presentata dal ricorrente, dipendente della Commissione, i suoi diritti alla pensione maturati in Belgio sono stati trasferiti verso il sistema comunitario nel 2002, conformemente alle disposizioni della pertinente legge belga, adottata nel 1991. Nel 2003, il Belgio ha adottato una nuova legge recante disciplina di tali trasferimenti, le cui disposizioni, secondo il ricorrente, sarebbero favorevoli nei confronti del medesimo.
   La legge del 1991 prevedeva la possibilità di ritiro della domanda di trasferimento mediante l'accordo dell'istituzione. Il ricorrente ha così proposto una domanda volta ad ottenere che la Commissione conceda il proprio accordo sul ritiro della domanda dal medesimo introdotta nel vigore della legge del 1991, al fine di poter introdurre, successivamente, una nuova domanda, disciplinata dalla legge del 2003. Tale domanda è stata respinta con la decisione impugnata, sulla base del rilievo che le disposizioni comunitarie non prevedono la possibilità di ritiro della domanda.
   Con il ricorso, il ricorrente contesta il rigetto della domanda, deducendo più errori manifesti con riguardo alla valutazione dell'oggetto della domanda, del carattere di definitività delle decisioni che la sua domanda contesterebbe, dell'esistenza di fatti nuovi e sostanziali e del termine di proposizione della domanda. Il ricorrente invoca parimenti la violazione dell'art. 11, n. 2, dell'allegato VIII allo Statuto, nonché le sue disposizioni generali di attuazione. Il ricorrente ritiene inoltre che le decisioni impugnate violino il suo diritto fondamentale ad una tutela giurisdizionale effettiva, nonché all'obbligo di assistenza previsto dall'art. 24 dello Statuto.
   Il ricorrente, infine, deduce il contrasto della legge belga del 1991 con il diritto comunitario, segnatamente con l'art. 11, n. 2, dell'allegato VIII, nonché con il principio di parità di trattamento.