CELEX: 42006X1227(08)
Language: it
Date: 2006-12-27 00:00:00
Title: Regolamento n. 124 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Disposizioni uniformi relative all’omologazione di ruote per autovetture e loro rimorchi

L 375/588         IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       27.12.2006
                 Regolamento n. 124 della Commissione economica per l’Europa delle
                        Nazioni Unite (UN/ECE) — Disposizioni uniformi relative
                        all’omologazione di ruote per autovetture e loro rimorchi
   1.           AMBITO DI APPLICAZIONE
                Il presente regolamento si applica alle nuove ruote sostitutive concepite per i veicoli delle
                categorie M1, M1G, O1 e O2 1.
                Non si applica alle ruote incluse nella dotazione originale, né alle ruote sostitutive del
                costruttore del veicolo come specificato nei paragrafi 2.3 e 2.4.1. Non si applica inoltre alle
                “ruote speciali” quali sono definite al paragrafo 2.5, che restano assoggettate
                all’omologazione nazionale.
                Il presente regolamento comprende requisiti in merito alla fabbricazione e all’installazione
                delle ruote.
   2.           DEFINIZIONI
                Ai fini del presente regolamento si intende per:
   2.1.         “ruota”: un elemento rotante di sostegno del carico posto tra il pneumatico e l’asse,
                normalmente costituito di due parti:
                     a)     il cerchio;
                     b)     il disco della ruota;
                Il cerchio e il disco della ruota possono costituire un unico elemento, essere uniti in modo
                permanente o essere separabili.
   2.1.1.       “ruota a disco”: una combinazione permanente di un cerchio e di un disco;
   2.1.2.       “ruota con cerchio smontabile”: una ruota in cui il cerchio smontabile è fissato al disco
                della ruota;
   2.1.3.       “cerchio”: la parte della ruota su cui è montato il pneumatico e che lo sostiene;
   2.1.4.       “disco della ruota”: la parte della ruota che funge da supporto tra l’asse e il cerchio;
   2.2.         “tipo di ruota”: una ruota identica per quanto riguarda le seguenti caratteristiche essenziali:
   1
          Categorie M e O quali sono definite nell’allegato 7 della Risoluzione consolidata sulla
          costruzione di veicoli (R.E.3) (documento TRANS/WP.29/78/Rev.1/Amend.2).
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    2.2.1.   fabbricante della ruota;
    2.2.2.   designazione dimensionale della ruota o del cerchio (conformemente alla norma
             ISO 3911:1998);
    2.2.3.   materiali utilizzati nella sua fabbricazione;
    2.2.4.   fori di fissaggio della ruota;
    2.2.5.   portata massima;
    2.2.6.   pressione di gonfiaggio massima raccomandata;
    2.2.7.   metodo di fabbricazione (saldatura, forgiatura, fusione, ecc.);
    2.3.     “ruote originali”: le ruote autorizzate a essere montate sul modello di veicolo dal suo
             costruttore nel corso della produzione del veicolo;
    2.4.     “ruote sostitutive”: le ruote destinate a sostituire le ruote originali durante l’utilizzo del
             veicolo; le ruote sostitutive possono appartenere a una delle seguenti categorie:
    2.4.1.   “ruote sostitutive del costruttore del veicolo”: le ruote fornite dal costruttore del veicolo;
    2.4.2.   “ruote sostitutive identiche”: le ruote fabbricate utilizzando le stesse attrezzature di
             produzione e gli stessi materiali impiegati per le ruote sostitutive fornite dal costruttore del
             veicolo; esse differiscono dalle ruote sostitutive del costruttore del veicolo solo per la
             mancanza del marchio del costruttore e del numero di identificazione;
    2.4.3.   “ruote sostitutive replica”: le ruote che costituiscono una replica delle ruote sostitutive del
             costruttore del veicolo, ma che sono realizzate da un fabbricante che non fornisce tali ruote
             al costruttore del veicolo; in quanto a concezione (profilo, dimensioni, offset, tipo e qualità
             di materiali, ecc.) e a vita di esercizio esse non differiscono per nulla dalle ruote sostitutive
             del costruttore del veicolo;
    2.4.4.   “ruote sostitutive replica parziale”: le ruote prodotte da un fabbricante che non fornisce tali
             ruote al costruttore del veicolo; per quanto riguarda le loro caratteristiche di costruzione,
             l’inset, il PCD per il fissaggio della ruota e il diametro di centraggio corrispondono a quelli
             di una ruota originale, ma il profilo, i materiali, ecc. possono essere diversi;
    2.5.     “ruote speciali”: le ruote che non sono ruote originali e che non adempiono ai criteri di cui
             al paragrafo 2.4 (ad esempio ruote con cerchi di larghezza o diametro diversi);
    2.6.     “offset”: la distanza tra il piano di appoggio del disco sul mozzo e il piano di simmetria del
             cerchio (che può essere positivo come nella figura 1, neutro o negativo);
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   Rim = Cerchio
   Rim centre line = Piano di simmetria del cerchio
   Inset = Offset
   Disc = Disco
   Attachment face = Piano di appoggio
   Nut seat = Sede del dado
   Attachment face diameter = Diametro del piano d’appoggio
   Centre hole diameter = Diametro del foro centrale
   Pitch circle diameter of bolt holes = Diametro interasse dei fori di attacco
                                                           Figura 1
   2.7.           “raggio dinamico”: il raggio dinamico sotto carico definito come il rapporto tra la
                  circonferenza di rotolamento teorica e 2Π del pneumatico più grande da utilizzare sulla
                  ruota come specificato dal fabbricante della ruota;
   2.8.           “norme internazionali sui pneumatici e sui cerchi”: i documenti riguardanti la
                  standardizzazione delle ruote pubblicati dalle seguenti organizzazioni:
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                   a) Organizzazione internazionale per la standardizzazione (ISO)2;
                   b) European Tyre and Rim Technical Organization (ETRTO) (Organizzazione tecnica
                      europea per i pneumatici e i cerchi)3: ”Standards Manual”;
                   c) European Tyre and Rim Technical Organization (ETRTO) (Organizzazione tecnica
                      europea per i pneumatici e i cerchi): “Engineering Design Information - obsolete
                      data”;
                   d) The Tyre and Rim Association Inc. (TRA)4: “Year Book”;
                   e) Japan Automobile Tyre Manufacturers Association (JATMA) (Associazione
                      giapponese dei fabbricanti di pneumatici per automobili)5: “Year Book”;
                   f) Tyre and Rim Association of Australia (TRAA) (Associazione australiana pneumatici
                      e cerchi)6: ”Standard Manual”;
                   g) Associação Latino Americana de Pneus e Aros (ALAPA) (Associazione
                      latinoamericana pneumatici e cerchi)7: “Manual de Normal Technicas”;
                   h) Scandinavian Tyre and Rim Organisation (STRO) (Organizzazione scandinava
                      pneumatici e cerchi)8: ”Data Book”;
    2.9.       “cricca tecnica”: separazione del materiale con una propagazione di più di 1 mm che si
               verifica durante una prova dinamica (i difetti provocati dal processo di produzione non sono
               da prendere in considerazione);
    2.10.      “ingombro della ruota”: la forma del disegno della rotazione formato dal profilo interno
               della ruota (cfr. allegato 10, figura 1);
    2
          Le norme sui pneumatici possono essere ottenute rivolgendosi al seguente indirizzo: ISO, 1, rue
          de Varembé, Case postale 56, CH-1211 Genève 20 – Svizzera.
    3
          Le norme sui pneumatici possono essere ottenute rivolgendosi al seguente indirizzo: ETRTO, 32
          Av. Brugmann - Bte 2, B-1060 Bruxelles, Belgio.
    4
          Le norme sui pneumatici possono essere ottenute rivolgendosi al seguente indirizzo:
          TRA, 175 Montrose West Avenue, Suite 150, Copley, Ohio, 44321 USA.
    5
          Le norme sui pneumatici possono essere ottenute rivolgendosi al seguente indirizzo: JATMA,
          NO.33 MORI BLDG. 8th Floor 3-8-21, Toranomon Minato-Ku, Tokio 105-0001, Giappone.
    6
          Le norme sui pneumatici possono essere ottenute rivolgendosi al seguente indirizzo: TRAA, Suite
          1, Hawthorn House, 795 Glenferrie Road, Hawthorn, Victoria, 3122 Australia.
    7
          Le norme sui pneumatici possono essere ottenute rivolgendosi al seguente indirizzo:
          ALAPA, Avenida Paulista 244-12° Andar, CEP, 01310 Sao Paulo, SP Brasile.
    8
          Le norme sui pneumatici possono essere ottenute rivolgendosi al seguente indirizzo:
          STRO, Älggatan 48 A, Nb, S-216 15 Malmö, Svezia.
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L 375/592      IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea pagina 5               27.12.2006
   2.11.     “designazione dimensionale del pneumatico”: la designazione della larghezza nominale
             della sezione, del rapporto nominale d’aspetto e del numero convenzionale che indica il
             diametro nominale del cerchio (tali termini sono definiti più in dettaglio nel regolamento n.
             30).
   3.        DOMANDA DI OMOLOGAZIONE
   3.1.      La domanda di omologazione di un tipo di ruota va presentata dal fabbricante o dal suo
             mandatario autorizzato e va corredata dei seguenti documenti:
   3.1.1.    disegni, in triplice copia, sufficientemente dettagliati per consentire l’individuazione del
             tipo di ruota e indicanti altresì la posizione prevista per il marchio di omologazione e per le
             marcature della ruota;
   3.1.2.    descrizione tecnica comprendente come minimo le seguenti caratteristiche:
   3.1.2.1.  categoria delle ruote sostitutive (cfr. paragrafi 2.4.2, 2.4.3 e 2.4.4);
   3.1.2.2.  designazione del profilo del cerchio – offset della ruota – precisazioni sul fissaggio delle
             ruote;
   3.1.2.3.  coppia di serraggio per colonnette e dadi;
   3.1.2.4.  metodo di fissaggio dei pesi di equilibratura;
   3.1.2.5.  accessori necessari (ad esempio, altri componenti per il montaggio);
   3.1.2.6.  riferimento a una norma internazionale;
   3.1.2.7.  idoneità al montaggio di pneumatici senza camera d’aria;
   3.1.2.8.  tipi di valvole adatte;
   3.1.2.9.  portata massima;
   3.1.2.10. pressione di gonfiaggio massima;
   3.1.2.11. specificazione dei materiali inclusa la composizione chimica (cfr. allegato 4);
   3.1.2.12. designazioni dimensionali del pneumatico specificate dal costruttore del veicolo per la
             dotazione originale;
   3.1.3.    documentazione conformemente al paragrafo 1 dell’allegato 10 del presente regolamento:
             - caratteristiche del veicolo (allegato 10, paragrafo 1.2);
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                 - ulteriori caratteristiche (allegato 10, paragrafo 1.3);
                 - istruzioni per il montaggio (allegato 10, paragrafo 1.4); e
                 - requisiti supplementari (allegato 10, paragrafo 2);
    3.1.4.       ruote campione rappresentative del tipo di ruote necessarie per l’esecuzione delle prove di
                 laboratorio o verbali di prova redatti dall’autorità preposta al rilascio dell’omologazione;
    3.2.         In caso di domanda di omologazione di una ruota identica il richiedente deve comprovare
                 alla autorità competente per l’omologazione che la ruota costituisce effettivamente una
                 “ruota sostitutiva identica” quale è definita al paragrafo 2.4.2.
    4.           OMOLOGAZIONE
    4.1.         Se la ruota presentata per omologazione conformemente alle disposizioni del precedente
                 paragrafo 3 soddisfa i requisiti, viene rilasciata l’omologazione per tale tipo di ruota.
    4.2.         A ogni tipo di ruota omologato viene assegnato un numero di omologazione. Le prime due
                 cifre di tale numero (attualmente 00 per il regolamento nella sua versione originaria)
                 indicano la serie di emendamenti comprendente le principali modifiche tecniche più recenti
                 apportate al regolamento alla data del rilascio dell’omologazione. Una parte contraente non
                 può assegnare lo stesso numero di omologazione a un altro tipo di ruota.
    4.3.         Il rilascio, l’estensione o il rifiuto dell’omologazione di un tipo di ruota ai sensi del presente
                 regolamento vanno comunicati alle parti contraenti dell’accordo del 1958 che applicano il
                 presente regolamento per mezzo di una scheda conforme al modello di cui all’allegato 1 del
                 presente regolamento.
    4.4.         Tutte le ruote conformi al tipo omologato ai sensi del presente regolamento recano, in
                 aggiunta alle marcature di cui al paragrafo 5, un marchio di omologazione internazionale
                 ben leggibile e indelebile comprendente:
    4.4.1.       un cerchio all’interno del quale è iscritta la lettera “E” seguita dal numero che
                 contraddistingue il paese che ha rilasciato l’omologazione (cfr. allegato 2)9;
    9
           1: Germania, 2: Francia, 3: Italia, 4: Paesi Bassi, 5: Svezia, 6: Belgio, 7: Ungheria, 8: Repubblica
           ceca, 9: Spagna, 10: Iugoslavia, 11: Regno Unito, 12: Austria, 13: Lussemburgo, 14: Svizzera, 15:
           non assegnato, 16: Norvegia, 17: Finlandia, 18: Danimarca, 19: Romania, 20: Polonia, 21:
           Portogallo, 22: Federazione russa, 23: Grecia, 24: Irlanda 25: Croazia, 26: Slovenia, 27:
           Slovacchia, 28: Bielorussia, 29: Estonia, 30: non assegnato, 31: Bosnia-Erzegovina, 32: Lettonia,
           33: non assegnato, 34: Bulgaria, 35: non assegnato, 36: Lituania, 37: Turchia, 38: non assegnato,
           39: Azerbaigian, 40: ex Repubblica iugoslava di Macedonia, 41: non assegnato, 42: Comunità
           europea (le omologazioni sono concesse dai suoi Stati membri usando i rispettivi simboli ECE),
           43: Giappone, 44: non assegnato, 45: Australia, 46: Ucraina, 47: Sudafrica; 48: Nuova Zelanda,
           49: Cipro, 50: Malta e 51: Repubblica di Corea. I numeri successivi saranno assegnati ad altri
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   4.4.2.       il numero del presente regolamento seguito dalla lettera “R”, un trattino e il numero di
                omologazione conformemente al paragrafo 4.2.
   4.5.         Il marchio di omologazione deve essere permanente, visibile e chiaramente leggibile
                quando il pneumatico è montato sulla ruota.
   4.6.         Nell’allegato 2 del presente regolamento figura un esempio di marchio di omologazione.
   4.7.         Le strutture del fabbricante delle ruote possono essere utilizzate per l’esecuzione delle
                prove a condizione che queste siano condotte sotto il controllo dell’autorità preposta al
                rilascio dell’omologazione o di un rappresentante autorizzato.
   5.           MARCATURE APPOSTE SULLE RUOTE
   5.1.         La ruota deve recare, in una posizione scelta dal fabbricante, ma visibile dopo che il
                pneumatico è stato montato sulla ruota, le seguenti marcature permanenti e leggibili:
   5.1.1.       il nome o la denominazione commerciale del fabbricante;
   5.1.2.       la designazione del profilo del cerchio o della ruota;
   5.1.2.1.     Tale designazione è espressa conformemente alle prescrizioni di una norma internazionale
                sui pneumatici e sui cerchi e comprende come minimo i seguenti elementi:
                la designazione dimensionale del cerchio comprensiva di:
                     diametro nominale del cerchio e designazione del profilo del cerchio,
                     il simbolo “x” se si tratta di un cerchio monopezzo,
                     il simbolo “-“ se si tratta di un cerchio in più elementi,
                     la lettera “A” se il canale è situato asimmetricamente (indicazione facoltativa),
                     la lettera “S” se il canale è situato simmetricamente (indicazione facoltativa).
   5.1.3.       l’offset della ruota;
          paesi nell’ordine cronologico in cui questi ratificheranno o aderiranno all’accordo relativo
          all’adozione di prescrizioni tecniche uniformi applicabili ai veicoli a ruote, agli accessori e alle
          parti che possono essere installati e/o utilizzati sui veicoli a ruote e alle condizioni del
          riconoscimento reciproco delle omologazioni rilasciate sulla base di tali prescrizioni. I numeri
          così assegnati saranno comunicati dal Segretario generale delle Nazioni Unite alle parti contraenti
          dell’accordo.
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    5.1.4.    la data di costruzione (almeno mese e anno);
    5.1.5.    il numero di identificazione del cerchio o della ruota.
    5.2.      Nell’allegato 3 del presente regolamento figura un esempio di marcature apposte sulle
              ruote.
    6.        REQUISITI GENERALI
    6.1.      Il profilo del cerchio deve essere conforme alla norma internazionale specificata dal
              fabbricante delle ruote.
    6.2.      Il profilo del cerchio deve permettere il corretto posizionamento dei pneumatici e delle
              valvole.
    6.2.1.    Le ruote destinate a essere utilizzate con pneumatici senza camera d’aria devono assicurare
              la tenuta d’aria.
    6.3.      I materiali utilizzati per la realizzazione della ruota devono essere analizzati
              conformemente all’allegato 4.
    6.4.      Nel caso delle ruote sostitutive identiche quali sono definite al paragrafo 2.4.2 non devono
              essere stabilite prescrizioni in merito a prove fisiche come quelle indicate al paragrafo 6.5,
              né a verifiche di montaggio sul veicolo come precisato al paragrafo 2 dell’allegato 10 del
              presente regolamento.
    6.5.      Le ruote sostitutive replica e le ruote sostitutive replica parziale devono essere sottoposte,
              con esito positivo, alle prove di seguito indicate.
    6.5.1.    Ruote di acciaio
    6.5.1.1.  Ruote a disco
              a)     Prova a flessione rotante di cui all’allegato 6;
              b)     prova di rotolamento di cui all’allegato 7.
    6.5.2.    Ruote in lega di alluminio
    6.5.2.1.  Ruote monopezzo
              a)          Prova di corrosione di cui all’allegato 5; se il processo in una linea di produzione
                          è sempre identico, viene condotta una sola prova rappresentativa;
              b)          prova a flessione rotante di cui all’allegato 6;
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            c)         prova di rotolamento di cui all’allegato 7;
            d)         prova di resilienza di cui all’allegato 8.
   6.5.2.2. Ruote con cerchio smontabile
            a)         Prova di corrosione di cui all’allegato 5;
            b)         prova a flessione rotante di cui all’allegato 6;
            c)         prova di rotolamento di cui all’allegato 7;
            d)         prova di resilienza di cui all’allegato 8;
            e)         prova di torsione alternata di cui all’allegato 9.
   6.5.3.   Ruote in lega di magnesio
   6.5.3.1. Ruote monopezzo
            a)         Prova di corrosione di cui all’allegato 5;
            b)         prova a flessione rotante di cui all’allegato 6;
            c)         prova di rotolamento di cui all’allegato 7;
            d)         prova di resilienza di cui all’allegato 8.
   6.5.3.2. Ruote con cerchio smontabile
            a)         Prova di corrosione di cui all’allegato 5;
            b)         prova a flessione rotante di cui all’allegato 6;
            c)         prova di rotolamento di cui all’allegato 7;
            d)         prova di resilienza di cui all’allegato 8;
            e)         prova di torsione alternata di cui all’allegato 9.
   6.6.     Se un fabbricante di ruote presenta una richiesta di omologazione di una serie di ruote non
            si ritiene necessario condurre tutte le prove su ciascun tipo di ruote della serie. Una
            selezione del caso peggiore può essere effettuata a discrezione dell’autorità di
            omologazione o del servizio tecnico designato (cfr. allegato 6, paragrafo 4, del presente
            regolamento).
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27.12.2006
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    6.7.      Per garantire il corretto montaggio sul veicolo le ruote sostitutive replica parziale devono
              soddisfare i requisiti di cui in appresso.
    6.7.1.    Il diametro nominale del cerchio, la larghezza nominale del cerchio e l’offset nominale
              delle ruote omologate ECE devono essere identici a quelli delle ruote sostitutive del
              costruttore.
    6.7.2.    Le ruote devono essere adatte per i pneumatici aventi le designazioni dimensionali
              specificate inizialmente dal costruttore del veicolo per il particolare modello in questione.
    6.7.3.    La documentazione e i controlli relativi all’equipaggiamento del veicolo sono descritti
              nell’allegato 10.
    7.        MODIFICHE DI UNA RUOTA ED ESTENSIONE DELL’OMOLOGAZIONE
    7.1.      Ogni modifica del tipo di ruota è notificata all’autorità che ha rilasciato l’omologazione.
              Quest’ultima può:
    7.1.1.    ritenere improbabile che le modifiche apportate abbiano effetti negativi apprezzabili e
              concludere che il tipo di ruota soddisfi comunque i requisiti;
    7.1.2.    oppure richiedere ulteriori prove.
    7.2.      La conferma o il rifiuto dell’omologazione, con l’indicazione delle modifiche, sono
              comunicati, secondo le modalità di cui al precedente paragrafo 4.3, alle parti contraenti
              dell’accordo che applicano il presente regolamento.
    7.3.      L’autorità competente che autorizza l’estensione dell’omologazione attribuisce un numero
              di serie ad ogni scheda di comunicazione compilata per le estensioni.
    8.        CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
    8.1.      Le procedure intese ad assicurare la conformità della produzione devono ottemperare a
              quelle definite nell’appendice 2 dell’accordo (E/ECE/324-E/ECE/TRANS/505/Rev. 2).
    8.2.      L’autorità che ha rilasciato l’omologazione può verificare in qualsiasi momento i metodi di
              controllo della conformità applicati in ciascuna unità di produzione. Tali verifiche hanno di
              norma cadenza biennale.
    9.        SANZIONI IN CASO DI NON CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE
    9.1.      L’omologazione di un tipo di ruota, rilasciata a norma del presente regolamento, può essere
              revocata se le prescrizioni indicate in precedenza non sono rispettate o se una ruota recante
              il marchio di omologazione non è conforme al tipo omologato.
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L 375/598   IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea pagina 11             27.12.2006
   9.2.   Se una delle parti contraenti dell’accordo che applica il presente regolamento revoca
          un’omologazione precedentemente rilasciata, ne informa immediatamente le altre parti
          contraenti che applicano il regolamento utilizzando una scheda di comunicazione conforme
          al modello di cui all’allegato 1 del regolamento.
   10.    CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
          Il titolare di un’omologazione che cessa definitivamente la produzione di una ruota
          omologata conformemente al presente regolamento ne informa l’autorità che ha rilasciato
          l’omologazione. Al ricevimento di tale comunicazione l’autorità informa immediatamente,
          tramite una scheda di notifica conforme al modello di cui all’allegato 1 del presente
          regolamento, le altre parti contraenti che applicano il presente regolamento.
   11.    DENOMINAZIONE E INDIRIZZO DEI SERVIZI TECNICI INCARICATI DI ESEGUIRE
          LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI
          Le parti contraenti dell’accordo che applicano il presente regolamento comunicano al
          segretariato delle Nazioni Unite la denominazione e l’indirizzo dei servizi tecnici preposti
          all’esecuzione delle prove di omologazione e dei servizi amministrativi che rilasciano
          l’omologazione e a cui devono essere trasmesse le schede di rilascio, di estensione, di
          rifiuto o di revoca dell’omologazione, oppure di notifica della cessazione definitiva della
          produzione, redatte negli altri paesi.
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    pagina  12 IT                                   Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                          L 375/599
                                                                    Allegato 1
                                                           COMUNICAZIONE
                                             (formato massimo: A4 (210 x 297 mm)
                                                                   emessa da (denominazione dell’amministrazione):
                                                                                                      .................................. ..........
    concernente 2/:            IL RILASCIO DELL’OMOLOGAZIONE
                               L’ESTENSIONE DELL’OMOLOGAZIONE
                               IL RIFIUTO DELL’OMOLOGAZIONE
                               LA REVOCA DELL’OMOLOGAZIONE
                               LA CESSAZIONE DEFINITIVA DELLA PRODUZIONE
    di un tipo di ruota ai sensi del regolamento n. ...............
    Omologazione n. …………..                                                                              Estensione n. …………
    1.      Fabbricante della ruota: ....................................................................................................
    2.      Designazione del tipo di ruota:..........................................................................................
    2.1.    Categoria delle ruote sostitutive:.......................................................................................
    2.2.    Materiali impiegati: ...........................................................................................................
    2.3.    Metodo di produzione: ......................................................................................................
    2.4.    Designazione del profilo del cerchio: ...............................................................................
    2.5.    Offset della ruota: .............................................................................................................
    2.6.    Fissaggio della ruota: .......................................................................................................
    2.7.    Portata massima: ..............................................................................................................
    3.      Indirizzo del fabbricante: .................................................................................................
    4.      Se del caso, nome e indirizzo del rappresentante del fabbricante:....................................
    5.      Data di presentazione della ruota per le prove di omologazione: ....................................
    6.      Servizio tecnico incaricato dell’esecuzione delle prove per l’omologazione: .................
    7.      Data del verbale di prova stilato dal servizio tecnico: .....................................................
    8.      Numero del verbale di prova stilato dal servizio tecnico: ................................................
    9.      Osservazioni: ....................................................................................................................
    10.     L’omologazione è rilasciata/rifiutata/estesa/revocata 2/ ....................................................
    11.     Se del caso, motivi dell’estensione: .................................................................................
    12.     Luogo: ..............................................................................................................................
    13.     Data: .................................................................................................................................
    14.     Firma/Nome: ....................................................................................................................
    15.     È allegato un elenco dei documenti che costituiscono il dossier dell’omologazione e che sono
            depositati presso l’autorità che ha rilasciato l’omologazione. Una copia dei documenti può
            essere ottenuta su richiesta.
    ___________________
    1/
            Numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione.
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   2/
           Cancellare la dicitura inutile.
                                                     Allegato 2
                            ESEMPIO DI UN MARCHIO DI OMOLOGAZIONE
                                                            .
   La ruota che reca il marchio di omologazione di cui sopra è stata omologata in Italia (E3) con il numero
   001148.
   Le prime due cifre del numero di omologazione indicano che l’omologazione è stata rilasciata
   conformemente alle disposizioni del regolamento n. XY nella sua versione originaria.
   Il marchio di omologazione, il numero del regolamento e il numero di omologazione possono essere
   distanziati tra loro fermo restando l’ordine della sequenza.
 ---pagebreak---     TRANS/WP.29/2005/46
27.12.2006
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                                                       Allegato 3
                            ESEMPI DI MARCATURE APPOSTE SULLE RUOTE
    Esempio di marcature figuranti su una ruota a norma del presente regolamento:
          ABCDE 5 ½ J x 14 FH 36 01 99 ab123
    La ruota recante le marcature di cui sopra è una ruota che presenta le seguenti caratteristiche:
            fabbricante: ABCDE;
            designazione del profilo del cerchio: 5½ J;
            realizzazione: ruota monopezzo (x);
            codice del diametro nominale del cerchio: 14;
            canale situato asimmetricamente (nessuna indicazione);
            configurazione flat hump della sede tallone solo su un lato (FH) – marcatura facoltativa;
            offset: 36 mm;
            data di fabbricazione: gennaio 1999 (01 99);
            numero di identificazione del fabbricante: ab123.
    Gli elementi della designazione del cerchio devono essere indicati nel seguente ordine: designazione del
    profilo del cerchio, tipo di costruzione, codice di diametro nominale del cerchio, posizione del canale e
    configurazione della sede tallone (nell’esempio: 5½ J x 14 FH). È tuttavia permessa l’inversione
    dell’ordine dei primi tre elementi (nell’esempio considerato: 14 x 5½ J FH).
    Le marcature dell’offset della ruota, della data di produzione e del nome del fabbricante possono essere
    distanziate rispetto alla designazione del cerchio.
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L 375/602        IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea       pagina 15         27.12.2006
                                                    Allegato 4
                                         PROVA DEI MATERIALI
   Va condotta e verbalizzata la seguente analisi metallurgica:
                     Materiali                                               Prove
                     Lega di alluminio                                       a, c, e
                     Lega di magnesio                                        a, c, e
                     Acciaio                                                 a, b, d
       a) Analisi chimica dei materiali grezzi.
       b) Controllo delle seguenti caratteristiche meccaniche (Rp0,2, Rm, e A) in relazione ai materiali:
          -    allungamento percentuale dopo la frattura (A): l’allungamento permanente della lunghezza
               del calibro dopo la frattura (Lu – Lo), espresso come una percentuale della lunghezza
               originale del calibro (Lo);
               dove:
               lunghezza originale del calibro (Lo): lunghezza del calibro prima dell’applicazione della
               forza;
               lunghezza finale del calibro (Lu): lunghezza del calibro dopo la rottura del provino;
          -    limite di snervamento, estensione non proporzionale (Rp): limite al quale un allungamento
               non proporzionale è pari a una determinata percentuale della lunghezza tra i riferimenti
               dell’estensimetro (Le); il simbolo utilizzato è seguito da un suffisso che fornisce la
               prescritta percentuale della lunghezza tra i riferimenti dell’estensimetro, ad esempio: Rp0,2;
          -    resistenza alla trazione (Rm): tensione corrispondente alla forza massima (Fm).
       c) Controllo delle caratteristiche meccaniche (Rp0,2, Rm, e A) di provini prelevati nella zona di
          montaggio sul mozzo e nella zona di transizione tra il disco e il cerchio, oppure nella zona
          dell’eventuale difetto.
 ---pagebreak---     TRANS/WP.29/2005/46
27.12.2006
    pagina 16 IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 375/603
        d) Analisi dei difetti metallurgici e della struttura dei materiali grezzi.
        e) Analisi dei difetti metallurgici e della struttura dei provini prelevati nella zona di montaggio sul
           mozzo e nella zona di transizione tra il disco e il cerchio, oppure nella zona dell’eventuale
           difetto.
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L 375/604   IT                     Gazzetta ufficiale dell’Unione europea pagina 17             27.12.2006
                                               Allegato 5
                                    PROVA DI CORROSIONE
   1.     Esecuzione di una prova di resistenza alla corrosione in nebbia salina a norma ISO 9227 per
          384 ore.
   1.1.   Preparazione del campione
          Un campione con superficie trattata prelevato dalla produzione viene danneggiato mediante
          incisioni incrociate e l’impatto di pietre (ISO 565) per rappresentare le situazioni che si
          verificano durante il normale impiego del veicolo (i danni vanno provocati nella zona della
          balconata del cerchio e all’interno della ruota).
   1.2.   Svolgimento della prova
          Il campione viene sottoposto a una prova di resistenza alla corrosione in nebbia salina,
          durante la quale il campione e ogni componente con cui entra normalmente in contatto sono
          collocati in posizione verticale nell’apparecchio di prova. Ogni 48 ore la ruota è girata di
          90°.
   1.3.   Valutazione
          Vanno valutate le singole misure suscettibili di influenzare la corrosione (coperchi, viti,
          boccole in zinco o cadmio, coperchi isolanti in lega, ecc.).
          La documentazione di prova deve comprendere le foto dei principali punti di corrosione
          lavati meccanicamente per mostrare i difetti di materiale.
          Non deve essere riscontrata alcuna corrosione significativa dopo 192 ore di prova. Dopo
          384 ore la funzionalità della ruota non deve essere pregiudicata, né devono essere
          danneggiati dalla corrosione gli elementi di montaggio e la sede tallone del pneumatico. Ciò
          va confermato da una prova a flessione rotante come specificato all’allegato 6 o da una
          prova di rotolamento come indicato all’allegato 7, in funzione della parte colpita dalla
          corrosione.
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27.12.2006
    pagina 18 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                          L 375/605
                                                     Allegato 6
                                    PROVA A FLESSIONE ROTANTE
    1.         Descrizione della prova
               Durante la prova a flessione rotante sono simulate le forze laterali che agiscono sulla ruota
               in curva. Vanno assoggettate alla prova quattro ruote campione, due al 50% e due al 75%
               della forza massima laterale. Il cerchio della ruota è fissato rigidamente al banco di prova e
               sulla zona di montaggio sul mozzo è applicato un momento flettente Mb (ad esempio,
               attraverso un braccio di carico con una flangia avente lo stesso diametro interasse del
               veicolo cui è destinata la ruota). Le ruote in lega leggera sono fissate utilizzando la
               balconata interna del cerchio mediante due flangie semicircolari.
               Nel caso fossero utilizzati altri dispositivi di fissaggio è necessario dimostrarne
               l’equivalenza.
               Viti o dadi di fissaggio sono serrati alla coppia di serraggio stabilita dal costruttore del
               veicolo e nuovamente serrati dopo circa 10.000 cicli.
    2.         Formula per il calcolo del momento flettente
               Automobili e veicoli fuoristrada:        MbmaX = S * FV ( µ* rdyn + d)
               MbmaX = massimo momento flettente di riferimento [Nm]
               FV = portata massima della ruota [N]
               rdyn = raggio dinamico del pneumatico più grande raccomandato per la ruota [m]
               d = offset [m]
               µ = coefficiente di frizione
               S = coefficiente di sicurezza
    3.         La prova è condotta con due valori percentuali (50 per cento e 75 per cento) del momento
               massimo e sulla base delle seguenti norme:
             Coefficiente di frizione           0,9
             Coefficiente di sicurezza          2,0
             Cicli nominali al minuto           Il numero di cicli al minuto può essere il massimo
                                                possibile, ma al di fuori della frequenza di risonanza
                                                dell’attrezzatura di prova.
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L 375/606          IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea      pagina 19             27.12.2006
                              Alluminio / Magnesio                          Acciaio
   Categoria del veicolo         M1 e M1G                O1 e O2                  M1 e M1G            O1 e O2
   Minimo dei cicli con                   5                         5                      4                4
   il 75% del MbmaX               2,0*10                0,66*10                   6,0 * 10            2,0*10
   Minimo dei cicli con                   6                         6                     5                 5
   il 50% del MbmaX               1,8*10                0,69*10                    6,0*10             2,3*10
   Limiti di accettabilità    Spostamento dell’albero non superiore al 10% dello spostamento misurato
                              dopo circa 10.000 cicli.
                              Non sono ammesse cricche                                           -
                              tecniche.
   Perdita ammissibile                                              30% al massimo
   della coppia di
   serraggio inizialmente
   applicata alle viti e ai
   dadi di fissaggio della
   ruota 1/
   4.            Programma di prova per una serie di tipi di ruote
                 Le ruote dello stesso tipo (paragrafo 2.2) ma con valori di offset diversi possono essere
                 raggruppate utilizzando il valore massimo del momento flettente secondo il seguente
                 programma di prova. Sono incluse nella prova le versioni di ruote con un foro centrale più
                 largo. In caso di esito negativo vanno provati altri campioni.
                 Prove necessarie:
      Numero di ruote da esaminare                                     Prova a flessione rotante
                                                         Prova breve                          Prova lunga
      PCD minimo                                                 1                                 1
      PCD massimo                                                1                                 1
      se un unico PCD                                            2                                 2
      Variazioni dell’offset fino a 2 mm                        --                                 --
      Da 2 mm a 5 mm                                             1                                 --
      > 5 mm                                                     1                                 1
   Prove da realizzare se dovesse successivamente aumentare la portata massima ammissibile della ruota.
   ____________
   1/
           Verifica della perdita di coppia di serraggio degli elementi di fissaggio della ruota mediante un
           nuovo serraggio e non attraverso la misurazione della coppia per allentarli.
 ---pagebreak---     TRANS/WP.29/2005/46
27.12.2006
    pagina   20 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea              L 375/607
     Se il risultante momento flettente                            1                        1
     aumenta fino al massimo al 10%
              Prova breve      =     prova a flessione rotante con il 75% di un Mbmax
                                     (calcolato per la portata massima della ruota)
              Prova lunga      =     prova a flessione rotante con il 50% di Mbmax
              Nel caso in cui il momento di prova dovesse essere aumentato di più del 10% rispetto alla
              prima omologazione, l’intero programma va ripetuto.
              Static wheel = Ruota statica
              Non revolving table = Banco non ruotante
              “M” out of balance = Squilibrio
                                   Esempio di una attrezzatura di prova a flessione rotante
 ---pagebreak---                                                                                           TRANS/WP.29/2005/46
L 375/608           IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea      pagina 21                 27.12.2006
                                                          Allegato 7
                                             PROVA DI ROTOLAMENTO
   1.          Descrizione della prova
               In una prova di rotolamento vengono simulate le sollecitazioni cui è sottoposta una ruota in
               marcia rettilinea. La ruota viene fatta ruotare su un rullo avente un diametro esterno minimo di
               1,7 metri, nel caso di una prova di rotolamento esterno, o un diametro interno minimo pari al
               raggio dinamico del pneumatico diviso per 0,4, nel caso di una prova di rotolamento interno.
               Sono sottoposte a prova due ruote.
   2.          Formula per il calcolo del carico di prova
   Tutti i tipi di veicoli                                         FP = S * FV
               FP              =       carico di prova [N]
               FV              =       portata massima della ruota [N]
               S               =       coefficiente di sicurezza
   3.          Modalità di esecuzione della prova e requisiti
               Le prove sono condotte sulla base dei seguenti parametri:
                                                           M eMG
                                                              1      1                               O eO
                                                                                                       1    2
   Direzione di marcia                      Rettilineo
   Coefficiente di sicurezza - S                                2,5                                     2,0
                                                              2,25  1/
   Pneumatici                               Prelevati dalla normale produzione (di serie) e, se possibile, della larghezza
                                            della sezione nominale massima raccomandata per la ruota
   Velocità di prova in km/h                La massima consentita dal pneumatico data dall’indice di velocità,
                                            normalmente 60-100 km/ora
   Distanza di rotolamento                                  2.000 km                                2.000 km
   equivalente                                            1.000 km 1/                              1.000 km 1/
   Pressione dei pneumatici all’inizio Uso normale:                        Pressione alla prova di rotolamento:
   della prova (non controllato             Fino a 160 kPa                          280 kPa
   durante la prova)                        Oltre 160 kPa                           min. 400 kPa
   Limiti di accettabilità                  Non sono ammesse cricche tecniche e/o perdite di aria.
   Perdita ammissibile della coppia di                                             ≤ 30%
   serraggio inizialmente applicata
   alle viti e ai dadi di fissaggio della
   ruota 2/
   ______________
   1/
           Per ruote a disco di acciaio per autovetture.
   2/
           Verifica della perdita di coppia di serraggio degli elementi di fissaggio della ruota mediante
           un nuovo serraggio e non attraverso la misurazione della coppia per allentarli.
 ---pagebreak---     TRANS/WP.29/2005/46
27.12.2006
    pagina  22 IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea  L 375/609
    Driven drum = Rullo motore                    Tyre = Pneumatico
    Wheel = Ruota                                 Radial load = Carico radiale
                               Esempi di attrezzature per prove di rotolamento
 ---pagebreak---                                                                                   TRANS/WP.29/2005/46
L 375/610        IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea pagina 23                 27.12.2006
                                                       Allegato 8
                                             PROVA DI RESILIENZA
   1.        Descrizione della prova
             Va verificata la resilienza con riguardo alle fratture sui bordi e in altri punti critici quando la
             ruota urta un ostacolo. Per verificare quale sia la resistenza sufficiente alle fratture è necessario
             condurre una prova di resilienza come indicato nell’allegato 8, appendice 1.
   2.        Formula per il calcolo del carico di prova
             D      = 0,6 * FV / g + 180 [kg]
             D      = valore della massa cadente [kg]
             FV     = portata massima della ruota [N]
             g      = accelerazione dovuta alla gravità 9,81 m/s2
   3.        Modalità di esecuzione della prova e requisiti
                              M1 e M1G
   Modalità e requisiti       Come nell’allegato 8 – Appendice 1
   Pressione dei              La pressione dei pneumatici raccomandata dal fabbricante sulla base
   pneumatici                 dell’indice di carico e della velocità massima del veicolo (minimo 200 kPa).
   Pneumatici                 Pneumatici prelevati dalla normale produzione (di serie) aventi la larghezza
                              della sezione nominale minima e la circonferenza di rotolamento minima nella
                              serie di pneumatici raccomandati per la ruota in questione.
   Criteri di accettazione L’esito della prova si considera positivo se non vi è alcuna frattura visibile
                              penetrante al di sotto della superficie della ruota e se non vi è perdita di
                              pressione di gonfiaggio entro un minuto dal completamento della prova. Le
                              fratture e le intaccature provocate dal contatto diretto con il peso cadente sono
                              accettabili.
                              Nel caso di ruote con cerchio smontabile o con altri componenti suscettibili di
                              essere smontati, se gli elementi di serraggio filettati vicini alla razza o ai fori
                              di ventilazione sono danneggiati si considera che la prova non abbia avuto
                              esito positivo.
   Numero di campioni da Uno per ciascun punto di impatto.
   esaminare
   Punti di impatto           Uno nella zona di connessione tra le razze e il cerchio e un altro nella zona tra
                              due razze in prossimità del foro per la valvola.
                              Se possibile la direzione di impatto non deve coincidere con la linea radiale tra
                              un foro di fissaggio e il centro della ruota.
 ---pagebreak---     TRANS/WP.29/2005/46
27.12.2006
    pagina 24 IT                      Gazzetta ufficiale dell’Unione europea    L 375/611
    4.      Programma di prove per una serie di tipi di ruote
            Prove necessarie:
    Ruote da esaminare                        Prova di resilienza
    PCD minimo dei fori di fissaggio          Uno per ciascun punto di impatto.
    PCD massimo dei fori di fissaggio         Uno per ciascun punto di impatto.
 ---pagebreak---                                                                              TRANS/WP.29/2005/46
L 375/612    IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea pagina 25                 27.12.2006
                                        Allegato 8 - Appendice 1
          AUTOVETTURE – RUOTE IN LEGA LEGGERA - PROVA DI RESILIENZA
   1.      AMBITO DI APPLICAZIONE
           Nel presente allegato è descritta una prova di laboratorio intesa a valutare il comportamento
           di una ruota realizzata in tutto o in parte in lega leggera in caso di urto assiale (laterale) con
           un cordolo. La prova riguarda ruote destinate a essere montate su autovetture ed è
           finalizzata al controllo della qualità e/o al monitoraggio delle ruote.
   2.      APPARECCHIATURA DI PROVA
   2.1.    Ruote nuove, finite, rappresentative delle ruote destinate a essere montate su autovetture,
           dotate di pneumatico.
   2.2.    Una macchina di prova a carico dinamico con un percussore che agisce in senso verticale,
           con una superficie d’urto di almeno 125 mm di larghezza per almeno 375 mm di lunghezza
           e con spigoli vivi interrotti da smussi o curvature conformemente alla figura 1. La massa
           cadente D, con una tolleranza di ± 2%, espressa in chilogrammi, deve essere la seguente:
                D = 0,6 * FV / g + 180 [kg]
           in cui FV/g è la portata statica massima della ruota, espressa in chilogrammi, specificata dal
           suo fabbricante e/o dal costruttore del veicolo.
   2.3.    Massa di 1.000 kg.
   3.      TARATURA
           Assicurarsi, mediante un adattatore di taratura, che la massa di 1.000 kg (paragrafo 2.3)
           applicata verticalmente sul centro del dispositivo di fissaggio della ruota di cui alla figura 2
           provochi una deflessione di 7,5 mm ± 0,75 mm quando è misurata al centro della trave.
   4.      MODALITÀ DI ESECUZIONE DELLA PROVA
   4.1.    Montare la ruota di prova (paragrafo 2.1) e il pneumatico sulla macchina di prova
           (paragrafo 2.2) in modo tale che il carico dinamico sia applicato sulla balconata del cerchio
           della ruota. La ruota è montata con l’asse inclinato a 13° ± 1° rispetto alla verticale e
           presenta al percussore il suo punto più alto.
           Il pneumatico montato sulla ruota di prova deve essere un pneumatico radiale senza camera
           d’aria con la larghezza della sezione nominale più piccola tra quelli destinati a essere
           montati su quella ruota. La pressione di gonfiaggio è quella specificata dal costruttore del
           veicolo o, in mancanza di siffatta indicazione, di 200 kPa.
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    pagina 26 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                           L 375/613
               La temperatura dell’ambiente di prova deve restare compresa tra 10 °C e 30 °C per tutta la
               durata della prova.
    4.2.       Assicurarsi che la ruota sia montata su una struttura simulante il mozzo con dispositivi di
               fissaggio rappresentativi sotto il profilo dimensionale di quelli utilizzati su un veicolo.
               Serrare manualmente gli elementi di fissaggio a un valore o secondo un metodo
               raccomandati dal fabbricante della ruota o dal costruttore del veicolo.
               Poiché la forma del corpo centrale delle ruote può variare, provare un numero sufficiente di
               aree sulla circonferenza del cerchio della ruota per assicurarsi che sia valutata l’integrità del
               corpo centrale. Utilizzare ogni volta ruote nuove.
               In caso di prova su razza, va scelto il punto più vicino al foro bullone.
    4.3.       Assicurarsi che il percussore sia sopra il pneumatico e superi la balconata del cerchio di
               25 mm ± 1 mm. Sollevare il percussore a un’altezza di 230 mm ± 2 mm sopra la parte più
               alta della balconata del cerchio e lasciarlo cadere.
    5.         ESITO NEGATIVO DELLA PROVA
               Si considera che l’esito della prova non sia positivo se si verifica una delle seguenti
               situazioni:
               a)    una o più fratture visibili che penetrano attraverso una sezione del corpo centrale
                     della ruota;
               b)    il corpo centrale si separa dal cerchio;
               c)    il pneumatico perde tutta la pressione d’aria entro 1 minuto.
               Si considera che l’esito della prova sia positivo in caso di una deformazione del gruppo
               della ruota o di fratture nella zona della sezione del cerchio colpita dalla faccia del
               percussore.
    _______
    Nota - Le ruote e i pneumatici utilizzati nelle prove non dovrebbero essere successivamente montati
            su veicoli.
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                                  Figura 1 - Macchina di prova a carico dinamico
   Striker = Percussore
   Sharp edge broken by radius or chamfer = Spigolo vivo interrotto da smussi o curvature
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    pagina   28 IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea      L 375/615
                                                    Figura 1 - Dettaglio A
    Dimensioni in mm
    1000 kg calibration load = Carico di taratura di 1000 kg
    Calibration adapter = Adattatore di taratura
    Wheel hub adapter = Adattatore per mozzo di ruota
    Steel beam = Trave di acciaio
    Adjust for 13° = Regolare a 13°
    Vertical deflection measured from base = Deflessione verticale misurata dalla base
    13° before calibration = 13° prima della taratura
    4 natural rubber mounts (or equivalent) = 4 supporti in gomma naturale (o equivalente)
    Hardness = Durezza
    Diameter = Diametro
    Uncompressed height = Altezza senza compressione
                               Figura 2 – Applicazione del carico al centro della ruota
    Dimensioni in mm
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                                                      Allegato 9
                                    PROVA DI TORSIONE ALTERNATA
   2.        Descrizione della prova
             In una prova di torsione alternata vengono simulate le sollecitazioni cui è sottoposta una ruota
             durante la frenata e l’accelerazione. Le ruote utilizzate come campione sono testate a ciascun
             valore percentuale (50% e 75%) della torsione massima calcolata. Ciascuna balconata della
             ruota è fissata rigidamente al banco di prova e sottoposta a una torsione alternata di ± MT,
             introdotta attraverso la faccia d’appoggio, ossia attraverso il disco del freno o altri componenti.
   2.        Formula per il calcolo del momento torcente
                                                   MT       =      S * FV * rdyn
             Dove:
             MT       =      momento torcente [Nm]
             S        =      coefficiente di sicurezza
             FV       =      portata massima della ruota [N]
             rdyn     =      raggio dinamico [m]
             Le prove sono condotte sulla base dei seguenti parametri:
   Coefficiente di sicurezza - S                                                       1,0
                                                                                           5
   Numero minimo di cicli con ± 90% MT                                               2* 10
                                                                                           6
   Numero minimo di cicli con ± 45% MT                                               2* 10
   Criteri di accettazione                                           Non sono ammesse cricche tecniche.
   Perdita ammissibile della coppia di serraggio                                      30%
   inizialmente applicata alle viti e ai dadi di fissaggio
   della ruota 1/
   __________
   1/
          Verifica della perdita di coppia di serraggio degli elementi di fissaggio della ruota mediante un
          nuovo serraggio e non attraverso la misurazione della coppia per allentarli.
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    pagina 30 IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                            L 375/617
                                                   Allegato 10
    DOCUMENTAZIONE E CONTROLLI RELATIVI ALL’EQUIPAGGIAMENTO DEL VEICOLO
    1.        Informazioni sulle ruote e sul montaggio
             All’autorità di omologazione devono essere trasmesse le seguenti informazioni che vanno
             fornite anche al consumatore unitamente alla ruota.
    1.1.      Caratteristiche della ruota:
              numero di omologazione ECE, tipo di ruota e variante, designazione internazionale del
              cerchio (ad esempio, 15 H2 x 5 ½ J) e offset.
    1.2.      Caratteristiche del veicolo:
              costruttore del veicolo, nome e descrizione del modello di veicolo, potenza e codice VIN
              (numero identificativo del veicolo) comprendente almeno le sezioni WMI (codice
              identificativo del costruttore) e VDS (codice del modello) e il primo carattere della sezione
              VIS (codice del veicolo) che indica l’anno del modello (cfr. ISO 3779-1983).
    1.3.      Ulteriori caratteristiche:
              qualsiasi particolare indicazione, accessori speciali, ecc. specificati per l’utilizzo delle ruote
              sostitutive del costruttore o requisiti specifici per la ruota omologata ECE.
    1.4.      Istruzioni per il montaggio:
              raccomandazioni e precauzioni da adottare in sede di montaggio delle ruote;
              impiego di qualsiasi elemento di fissaggio della ruota aggiuntivo o sostitutivo, ad esempio
              dadi o bulloni più lunghi per ruote in lega;
              coppia di serraggio della ruota: attenzione richiamata sull’importanza di tale aspetto e sulla
              necessità di fare ricorso di preferenza a una chiave tarata; istruzioni in merito alla necessità
              di rinserrare la ruota dopo 50 km di marcia; riferimento all’impiego e al montaggio di
              coprimozzi, se del caso.
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   1.5.         Esempio di una possibile struttura della tabella contenente informazioni sulle ruote e sul
                montaggio
   Caratteristiche della ruota (in grassetto i campi obbligatori)
   Numero di              Tipo di      Dimensioni            Offset                Pcd             Fori di
   omologazione           ruota                                                                    fissaggio 1/
   ECE
   XY R-I 0001148         6014         6Jx14H2               38 mm                 98 mm           4
   Variante di ruota      Posizione    Marcatura             Marcatura             Diametro del Portata
                          gradini di   della ruota           dell’anello           foro centrale massima della
                          centraggio                         centrale                              ruota in N
   A                      Sì           98-38                 120-98                58,1 mm         5500
   Caratteristiche del veicolo
   Costruttore del      Modello del    Tipo di         Potenza
                                                                             Dati identificativi (VIN)
   veicolo              veicolo        veicolo         in kW
                        ALFA           ALFA            66 - 95              WMI       VDS       Anno/i
   FIAT                 ROMEO          ROMEO
                        145/146        930                                  1C9       Y817H3 4
   Ulteriori caratteristiche:
   N. rif.     Caratteristica
   1/          Viti di fissaggio sferiche
   2.            Requisiti supplementari
                Controllo dell’ingombro della ruota
                La concezione del profilo interno della ruota (ingombro della ruota, cfr. figura 1) deve
                prevedere uno spazio sufficiente per i componenti dei freni, della sospensione e dello
                sterzo.
                Nel caso in cui l’ingombro sia esterno a quello della ruota sostitutiva del costruttore del
                veicolo non è necessaria alcuna verifica.
                Nel caso in cui l’ingombro sia interno a quello della ruota sostitutiva del costruttore del
                veicolo, va eseguito un controllo dello spazio operativo della ruota con riguardo ai
                componenti dei freni, della sospensione e dello sterzo e in generale ai componenti della
                scocca, tenuto conto dell’effetto dei pesi di equilibratura della ruota.
   ________________
   1/
          È raccomandato l’impiego dell’ingombro della ruota e dei profili dei componenti del freno del
          costruttore del veicolo. È tuttavia necessaria una supervisione in sede di esercizio in
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          considerazione di possibili modifiche delle parti dei freni e/o dell’ingombro delle ruote originali
          durante la produzione.
                Di norma vanno soddisfatti i seguenti criteri:
                luce minima per i componenti dei freni (caso peggiore, ad esempio con nuove guarnizioni
                per freni): 3 mm 1/);
                luce minima per i componenti della sospensione (ad esempio, bracci superiori e inferiori
                della sospensione): 4 mm;
                luce minima per i componenti dello sterzo (ad esempio, tirante trasversale e snodi del
                gruppo leveraggio dello sterzo): 4 mm;
                luce minima tra i pesi di equilibratura e i componenti del veicolo: 2 mm.
                Il controllo può essere effettuato staticamente o dinamicamente. Possono essere accettate,
                se inferiori a quelle sopra indicate, le diverse luci per la ruota sostitutiva del costruttore del
                veicolo.
    2.2.        Controllo dei fori di ventilazione
                Una ruota omologata non deve ridurre l’efficienza di frenata rispetto a una ruota sostitutiva
                del costruttore del veicolo. Si considera che il trasferimento di calore dai freni alle ruote sia
                più elevato se queste sono in acciaio anziché in lega leggera. Nel caso in cui la ruota
                sostitutiva del costruttore del veicolo sia concepita per una determinata circolazione d’aria
                dal freno attraverso i fori di ventilazione (ad esempio mediante un effetto “mulino a vento”)
                e in cui la superficie dei fori di ventilazione, in una ruota sostitutiva replica parziale, sia
                inferiore a quella della corrispondente ruota sostitutiva del costruttore del veicolo, va
                condotta una prova comparativa per valutare l’efficienza dei freni.
                La prova deve seguire le prescrizioni del regolamento n. 13, appendice 4, paragrafo 1.5.
                Tipo I – Prova della perdita di efficienza. Il criterio è costituito dalla temperatura dei freni.
                La temperatura massima misurata (dischi, tamburo) utilizzando la ruota sostitutiva del
                costruttore del veicolo non va superata con la ruota da omologare.
                Va tenuto conto di ogni coprimozzo normalmente montato.
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   2.3.   Fissaggio della ruota
          È raccomandato l’impiego di elementi di fissaggio della ruota sostitutiva del costruttore del
          veicolo. Qualsiasi speciale elemento di fissaggio della ruota deve consentire il montaggio
          della ruota sostitutiva replica parziale senza richiedere modifiche supplementari. Il numero
          base degli elementi di fissaggio, ad esempio 4 buchi, 5 buchi, ecc. non va cambiato. Gli
          elementi di fissaggio non devono urtare gli altri componenti, ad esempio quelli del freno.
          Con riguardo ai bulloni, dadi e colonnette della ruota, la lunghezza di avvitamento deve
          essere identica a quella ottenuta dagli elementi di fissaggio e dalla ruota sostitutiva del
          costruttore del veicolo. Il profilo dei bulloni / dadi deve essere compatibile con quello del
          foro di riferimento nella ruota omologata. I materiali impiegati per gli elementi di fissaggio
          della ruota devono essere almeno equivalenti a quelli utilizzati per gli elementi di fissaggio
          della ruota sostitutiva del costruttore del veicolo.
          Nel caso in cui siano forniti accessori della ruota, va fornito altresì ogni attrezzo speciale
          necessario per il montaggio e lo smontaggio.
          Nel caso in cui siano forniti elementi di fissaggio della ruota differenti, questi vanno
          specificati nelle informazioni richieste al paragrafo 1.2, mettendo altresì a disposizione ogni
          attrezzo speciale necessario.
   2.4.   Sporgenze esterne
          La ruota omologata una volta montata sul veicolo, unitamente a ogni necessario accessorio,
          non deve costituire una fonte di pericolo. Vanno rispettate le prescrizioni del regolamento
          ECE-R26.
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    pagina 34 IT                               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                       L 375/621
    2.5.      Varie
              Il verbale di prova deve contenere informazioni particolareggiate e i risultati delle prove
              condotte. Deve confermare che la ruota sottoposta alle prove soddisfa i requisiti.
                                    Profilo dell’ingombro della ruota
                                                                                  Linea esterna al profilo
                                                                                  dell’ingombro della ruota
                        Linea interna al profilo dell’ingombro
                        della ruota
                Figura 1 - Profilo interno della ruota compresi esempi di casi di ingombro
                                                          interni ed esterni.