CELEX: 32007D0797
Language: it
Date: 2007-11-15 00:00:00
Title: 2007/797/CE: Decisione del Consiglio, del 15 novembre 2007 , relativa alla conclusione dell’accordo in forma di scambio di lettere relativo all’applicazione provvisoria degli emendamenti che modificano il protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar sulla pesca al largo del Madagascar per il periodo dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2012

17.12.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               L 331/3
            
         DECISIONE DEL CONSIGLIO
   del 15 novembre 2007
   relativa alla conclusione dell’accordo in forma di scambio di lettere relativo all’applicazione provvisoria degli emendamenti che modificano il protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar sulla pesca al largo del Madagascar per il periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2012
   (2007/797/CE)
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 37, in combinato disposto con l’articolo 300, paragrafo 2,
   vista la proposta della Commissione,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               La Comunità e la Repubblica del Madagascar hanno negoziato e siglato un accordo di partenariato nel settore della pesca che conferisce ai pescatori della Comunità possibilità di pesca nelle acque soggette alla sovranità della Repubblica del Madagascar.
            
         
               (2)
            
            
               È nell’interesse della Comunità approvare il suddetto accordo.
            
         
               (3)
            
            
               È necessario assicurare il proseguimento delle attività di pesca a partire dalla data di scadenza del protocollo (1) precedente, fino alla data di entrata in vigore del protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo medesimo.
            
         
               (4)
            
            
               Occorre definire il criterio di ripartizione delle possibilità di pesca fra gli Stati membri,
            
         DECIDE:
   Articolo 1
   È approvato a nome della Comunità l’accordo in forma di scambio di lettere relativo all’applicazione provvisoria degli emendamenti che modificano il protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar sulla pesca al largo del Madagascar per il periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2012, di seguito denominato «accordo».
   Il testo dell’accordo è accluso alla presente decisione.
   Articolo 2
   L’accordo è applicato a titolo provvisorio a decorrere dal 1o gennaio 2007.
   Articolo 3
   Le possibilità di pesca fissate dal protocollo dell’accordo sono ripartite tra gli Stati membri nel modo seguente:
   
               Categoria di pesca
            
            
               Tipo di peschereccio
            
            
               Stato membro
            
            
               Licenze o contingente
            
         
               Pesca del tonno
            
            
               Tonniere congelatrici con reti a circuizione
            
            
               Spagna
            
            
               23
            
         
               Francia
            
            
               19
            
         
               Italia
            
            
               1
            
         
               Pesca del tonno
            
            
               Pescherecci con palangari di superficie di stazza superiore a 100 GT
            
            
               Spagna
            
            
               25
            
         
               Francia
            
            
               13
            
         
               Portogallo
            
            
               7
            
         
               Regno Unito
            
            
               5
            
         
               Pesca del tonno
            
            
               Pescherecci con palangari di superficie di stazza inferiore o pari a 100 GT
            
            
               Francia
            
            
               26
            
         
               Pesca demersale
            
            
               Pesca sperimentale con lenza o con palangari di profondità
            
            
               Francia
            
            
               5
            
         Se le domande di licenza dei suddetti Stati membri non esauriscono le possibilità di pesca fissate dal protocollo, la Commissione può prendere in considerazione domande di licenza presentate da altri Stati membri.
   Articolo 4
   Gli Stati membri i cui pescherecci praticano attività di pesca nell’ambito del presente accordo notificano alla Commissione i quantitativi di ogni stock catturati nella zona di pesca malgascia secondo le modalità previste dal regolamento (CE) n. 500/2001 della Commissione, del 14 marzo 2001, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio in relazione al controllo delle catture effettuate dai pescherecci comunitari nelle acque di paesi terzi e in alto mare (2).
   Articolo 5
   Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare le persone abilitate a firmare l’accordo in forma di scambio di lettere, allo scopo di impegnare la Comunità.
   
      Fatto a Bruxelles, addì 15 novembre 2007.
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         M. L. RODRIGUES
      
   
   
      (1)  Approvato dal regolamento (CE) n. 555/2005 del Consiglio, del 17 febbraio 2005 (GU L 94 del 13.4.2005, pag. 1).
   
      (2)  GU L 73 del 15.3.2001, pag. 8.
   ACCORDO
   in forma di scambio di lettere relativo all’applicazione provvisoria degli emendamenti che modificano il protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar sulla pesca al largo del Madagascar per il periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2012
   Signor presidente,
   Esprimo la mia soddisfazione per il consenso raggiunto dai negoziatori della Repubblica del Madagascar e della Comunità europea sugli emendamenti al protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria e i relativi allegati.
   L’esito di tali negoziati, svoltisi ad Antananarivo dal 15  al 16 marzo 2007, ha permesso di adattare le possibilità di pesca previste nel protocollo siglato il 21 giugno 2006. Con il protocollo modificato e siglato da entrambe le parti il 16 marzo 2007, propongo di proseguire parallelamente le procedure di approvazione e di ratifica dei testi dell’accordo, del protocollo così modificato e del relativo allegato e delle appendici, in conformità alle procedure vigenti nella Repubblica del Madagascar e nella Comunità europea, necessarie ai fini della loro entrata in vigore.
   Al fine di evitare l’interruzione delle attività di pesca dei pescherecci comunitari nelle acque malgasce e con riferimento all’accordo siglato il 21 giugno 2006 e al protocollo, siglato il 21 giugno 2006 e modificato il 16 marzo 2007, che fissano le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria per il periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2012, mi pregio informarLa che il governo della Repubblica del Madagascar è disposto ad applicare l’accordo e il protocollo modificato, a titolo provvisorio, a decorrere dal 1o gennaio 2007, in attesa della loro entrata in vigore in conformità all’articolo 17 dell’accordo, a condizione che la Comunità europea sia disposta a fare altrettanto.
   Resta inteso che, in tal caso, la prima rata della contropartita finanziaria, fissata nell’articolo 2 del protocollo, dovrà essere versata prima del 31 dicembre 2007.
   Le sarò grato se vorrà confermarmi l’accordo della Comunità europea su tale applicazione provvisoria.
   Voglia accettare, signor presidente, i sensi della mia più alta considerazione.
   
      Per il governo della Repubblica del Madagascar
   
   Signor ministro,
   mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera in data odierna, così redatta:
   
      «Signor presidente,
      Esprimo la mia soddisfazione per il consenso raggiunto dai negoziatori della Repubblica del Madagascar e della Comunità europea sugli emendamenti al protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria e i relativi allegati.
      L’esito di tali negoziati, svoltisi ad Antananarivo dal 15  al 16 marzo 2007, ha permesso di adattare le possibilità di pesca previste nel protocollo siglato il 21 giugno 2006. Con il protocollo modificato e siglato da entrambe le parti il 16 marzo 2007, propongo di proseguire parallelamente le procedure di approvazione e di ratifica dei testi dell’accordo, del protocollo così modificato e del relativo allegato e delle appendici, in conformità alle procedure vigenti nella Repubblica del Madagascar e nella Comunità europea, necessarie ai fini della loro entrata in vigore.
      Al fine di evitare l’interruzione delle attività di pesca dei pescherecci comunitari nelle acque malgasce e con riferimento all’accordo siglato il 21 giugno 2006 e al protocollo, siglato il 21 giugno 2006 e modificato il 16 marzo 2007, che fissano le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria per il periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2012, mi pregio informarLa che il governo della Repubblica del Madagascar è disposto ad applicare l’accordo e il protocollo modificato, a titolo provvisorio, a decorrere dal 1o gennaio 2007, in attesa della loro entrata in vigore in conformità all’articolo 17 dell’accordo, a condizione che la Comunità europea sia disposta a fare altrettanto.
      Resta inteso che, in tal caso, la prima rata della contropartita finanziaria, fissata nell’articolo 2 del protocollo, dovrà essere versata prima del 31 dicembre 2007.
      Le sarò grato se vorrà confermarmi l’accordo della Comunità europea su tale applicazione provvisoria.»
   
   Mi pregio confermarLe l’accordo della Comunità europea su tale applicazione provvisoria.
   Voglia accettare, signor ministro, i sensi della mia più alta considerazione.
   
      Per la Comunità europea
   
   ACCORDO
   di partenariato nel settore della pesca fra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar
   LA REPUBBLICA DEL MADAGASCAR, in appresso denominata «Madagascar»,
   e
   LA COMUNITÀ EUROPEA, in appresso denominata «Comunità»,
   in appresso denominate «le parti»,
   CONSIDERANDO le intense relazioni di cooperazione esistenti tra la Comunità e il Madagascar, in particolare nell’ambito della Convenzione di Cotonou, nonché il loro desiderio comune di rafforzare tali relazioni;
   CONSIDERANDO il desiderio di entrambe le parti di promuovere lo sfruttamento responsabile delle risorse alieutiche attraverso la cooperazione;
   TENUTO CONTO delle disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare;
   DETERMINATE ad applicare le decisioni e le raccomandazioni della Commissione per il tonno dell’Oceano indiano, in appresso «CTOI»;
   CONSAPEVOLI dell’importanza dei principi stabiliti dal codice di condotta per una pesca responsabile adottato in occasione della conferenza della FAO del 1995;
   DETERMINATE a cooperare, nel reciproco interesse, all’introduzione di una pesca responsabile al fine di garantire la conservazione a lungo termine e lo sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche marine;
   CONVINTE che tale cooperazione debba fondarsi sulla complementarietà delle iniziative e delle azioni svolte dalle parti, congiuntamente o separatamente, in modo da assicurare la coerenza delle politiche e la sinergia degli sforzi;
   DECISE, a tal fine, ad avviare un dialogo sulla politica settoriale della pesca adottata dal governo del Madagascar e a identificare i mezzi atti a garantire l’efficace attuazione di tale politica, nonché la necessità di rafforzare il livello decentrato nel dialogo fra i servizi tecnici da un lato e la società civile e gli operatori economici dall’altro;
   DESIDEROSE di stabilire le modalità e le condizioni per l’esercizio della pesca da parte dei pescherecci comunitari nelle acque malgasce e per il sostegno della Comunità all’introduzione di una pesca responsabile nelle medesime acque;
   RISOLUTE a promuovere una più stretta cooperazione economica nel settore dell’industria della pesca e delle attività correlate, mediante la costituzione e lo sviluppo di società miste partecipate da imprese delle due parti,
   HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:
   Articolo 1
   Oggetto
   Il presente accordo stabilisce i principi, le norme e le procedure che disciplinano:
   
               —
            
            
               la cooperazione economica, finanziaria, tecnica e scientifica nel settore della pesca, finalizzata a promuovere una pesca responsabile nelle zone di pesca malgasce, onde garantire la conservazione e lo sfruttamento sostenibile delle risorse alieutiche e contribuire allo sviluppo del settore della pesca nel Madagascar,
            
         
               —
            
            
               le condizioni per l’accesso dei pescherecci comunitari alle zone di pesca malgasce,
            
         
               —
            
            
               la cooperazione relativa alle modalità di controllo della pesca nelle zone di pesca malgasce, al fine di garantire l’osservanza delle succitate condizioni, l’efficacia delle misure di conservazione e di gestione delle risorse alieutiche e la lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata,
            
         
               —
            
            
               le associazioni tra imprese dirette a sviluppare, nell’interesse comune, attività economiche nel settore della pesca e delle attività ad esse correlate.
            
         Articolo 2
   Definizioni
   Ai fini dell’applicazione del presente accordo si intende per:
   
               a)
            
            
               «autorità del Madagascar», il governo malgascio rappresentato dal suo ministero competente per la pesca;
            
         
               b)
            
            
               «autorità comunitarie», la Commissione europea;
            
         
               c)
            
            
               «zona di pesca malgascia», le acque soggette, in materia di pesca, alla sovranità o alla giurisdizione malgasce;
            
         
               d)
            
            
               «peschereccio», qualsiasi nave attrezzata per lo sfruttamento commerciale delle risorse acquatiche vive;
            
         
               e)
            
            
               «nave d'appoggio»: qualsiasi nave di assistenza a pescherecci per l’installazione e il controllo dei dispositivi di concentrazione dei pesci;
            
         
               f)
            
            
               «nave comunitaria», un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro della Comunità e registrato nella Comunità;
            
         
               g)
            
            
               «commissione mista», una commissione composta da rappresentanti della Comunità e del Madagascar, le cui funzioni sono descritte all’articolo 9 del presente accordo;
            
         
               h)
            
            
               «trasbordo», il trasferimento, in parte o per intero, del pescato detenuto a bordo di un peschereccio verso un altro peschereccio in rada o in porto;
            
         
               i)
            
            
               «circostanze anomale», circostanze diverse dai fenomeni naturali, non soggette al ragionevole controllo di una delle parti, tali da impedire l’esercizio dell’attività di pesca nelle acque malgasce;
            
         
               j)
            
            
               «marittimi ACP»: qualsiasi marittimo che sia cittadino di un paese non europeo firmatario dell’accordo di Cotonou. I marittimi malgasci sono, in questo senso, marittimi ACP.
            
         Articolo 3
   Principi e obiettivi alla base del presente accordo
   1.   Le parti si impegnano a promuovere una pesca responsabile nelle zone di pesca malgasce, sulla base dei principi della non discriminazione tra le varie flotte di pesca operanti nelle acque suddette, fatti salvi gli accordi conclusi tra paesi in via di sviluppo di una stessa regione geografica, compresi gli accordi di reciprocità in materia di pesca.
   2.   Le parti cooperano alla definizione e all’attuazione di una politica settoriale della pesca da parte del governo malgascio e avviano a tal fine un dibattito politico sulle riforme necessarie. Esse effettuano consultazioni preliminari finalizzate all’adozione di eventuali misure in questo settore.
   3.   Le parti cooperano altresì al fine di realizzare, congiuntamente e unilateralmente, valutazioni ex ante, concomitanti ed ex post delle misure, dei programmi e delle azioni attuate sulla base del presente accordo.
   4.   Le parti si impegnano a garantire l’attuazione del presente accordo in conformità ai principi del buon governo economico e sociale e nel rispetto dello stato delle risorse alieutiche.
   5.   In particolare, l’impiego di marittimi ACP a bordo di navi comunitarie è disciplinato dalla dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, che si applica di pieno diritto nell’ambito dei contratti corrispondenti e delle condizioni generali di lavoro. Questo vale in particolare per la libertà di associazione, il riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione collettiva dei lavoratori e l’eliminazione della discriminazione in materia di impiego e professione.
   Articolo 4
   Cooperazione in campo scientifico
   1.   Nel periodo di applicazione dell’accordo la Comunità e il Madagascar cooperano al fine di monitorare lo stato delle risorse nella zona di pesca malgascia.
   2.   Le parti, sulla base delle raccomandazioni e delle risoluzioni adottate nell’ambito della Commissione per il tonno dell’Oceano indiano (CTOI) e alla luce dei migliori pareri scientifici disponibili, si consultano nell’ambito della commissione mista, prevista dall’articolo 9 dell’accordo, per adottare, se del caso a seguito di una riunione scientifica e di comune accordo, misure atte a garantire una gestione sostenibile delle risorse alieutiche che interessano le attività delle navi comunitarie.
   3.   Le parti si impegnano a consultarsi, o direttamente, anche a livello della sottoregione, o nell’ambito delle organizzazioni internazionali competenti, al fine di garantire la gestione e la conservazione delle risorse biologiche nell’Oceano indiano e cooperare alla ricerca scientifica nei settori pertinenti.
   Articolo 5
   Accesso delle navi comunitarie alle zone di pesca nelle acque malgasce
   1.   Il Madagascar si impegna ad autorizzare le navi comunitarie ad esercitare le attività di pesca nella propria zona di pesca, conformemente alle disposizioni del presente accordo, compresi il protocollo e l’allegato.
   2.   Le attività di pesca previste dal presente accordo sono soggette alla legislazione e alla normativa in vigore nel Madagascar. Le autorità malgasce notificano alla Comunità qualsiasi modifica della suddetta legislazione.
   3.   Il Madagascar si impegna a prendere gli opportuni provvedimenti per l’effettiva applicazione delle disposizioni del protocollo in materia di controllo delle attività di pesca. Le navi comunitarie cooperano con le autorità malgasce competenti per la realizzazione di tali controlli.
   4.   La Comunità si impegna a prendere gli opportuni provvedimenti per garantire che i propri pescherecci rispettino le disposizioni del presente accordo, nonché la legislazione concernente la pesca nelle acque soggette alla giurisdizione malgascia.
   Articolo 6
   Licenze
   1.   Possono svolgere attività di pesca nelle acque malgasce solo le navi comunitarie in possesso di una licenza di pesca valida rilasciata dal Madagascar in virtù del presente accordo e del protocollo ad esso allegato.
   2.   La procedura per ottenere una licenza di pesca per un peschereccio, i canoni applicati agli armatori e le relative modalità di pagamento sono specificati nell’allegato al protocollo.
   Articolo 7
   Contropartita finanziaria
   1.   La Comunità versa al Madagascar una contropartita finanziaria conformemente ai termini e alle condizioni stabilite nel protocollo e negli allegati. Tale contropartita unica è definita sulla base di due componenti relative, rispettivamente,
   
               a)
            
            
               all’accesso delle navi comunitarie alle acque e alle risorse alieutiche del Madagascar; e
            
         
               b)
            
            
               al sostegno finanziario della Comunità a favore di una pesca responsabile e di uno sfruttamento sostenibile delle risorse alieutiche nelle acque malgasce.
            
         2.   La componente della contropartita finanziaria di cui al paragrafo 1, lettera b), è stabilita, di comune accordo e in conformità alle disposizioni del protocollo, in funzione degli obiettivi individuati dalle due parti, che dovranno essere conseguiti nell’ambito della politica settoriale della pesca definita dal governo malgascio e in base a una programmazione annuale e pluriennale relativa alla sua attuazione.
   3.   La contropartita finanziaria della Comunità è versata annualmente secondo le modalità stabilite nel protocollo, fatte salve le disposizioni del presente accordo e del protocollo concernenti l’eventuale modifica del suo importo per i seguenti motivi:
   
               a)
            
            
               circostanze eccezionali;
            
         
               b)
            
            
               riduzione delle possibilità di pesca concesse alle navi comunitarie, stabilita di comune accordo dalle parti in applicazione delle misure di gestione degli stock di cui trattasi, ritenute necessarie per garantire la conservazione e lo sfruttamento sostenibile delle risorse alla luce del migliore parere scientifico disponibile;
            
         
               c)
            
            
               aumento delle possibilità di pesca concesse alle navi comunitarie, stabilito di comune accordo dalle parti, purché tale provvedimento risulti compatibile con lo stato delle risorse, alla luce del migliore parere scientifico disponibile;
            
         
               d)
            
            
               riesame delle condizioni del sostegno finanziario all’attuazione della politica settoriale della pesca nel Madagascar, quando i risultati della programmazione annuale e pluriennale constatati dalle parti lo giustificano;
            
         
               e)
            
            
               denuncia del presente accordo ai sensi dell’articolo 13;
            
         
               f)
            
            
               sospensione dell’applicazione del presente accordo ai sensi dell’articolo 12.
            
         Articolo 8
   Promozione della cooperazione a livello degli operatori economici e della società civile
   1.   Le parti promuovono la cooperazione economica, scientifica e tecnica nel settore della pesca e nei settori connessi. Esse si consultano ai fini del coordinamento delle diverse azioni che possono essere attuate a questo scopo.
   2.   Le parti si impegnano a promuovere lo scambio di informazioni sulle tecniche e gli attrezzi da pesca, i metodi di conservazione e i processi industriali di trasformazione dei prodotti della pesca.
   3.   Le parti si adoperano per creare condizioni atte a favorire le relazioni tra le rispettive imprese in campo tecnico, economico e commerciale, promuovendo un ambiente favorevole allo sviluppo dell’attività imprenditoriale e degli investimenti.
   4.   Le parti promuovono, in particolare, la costituzione di società miste per investimenti di interesse comune, nel rispetto sistematico della legislazione vigente nel Madagascar e nella Comunità.
   Articolo 9
   Commissione mista
   1.   È istituita una commissione mista incaricata di verificare l’applicazione del presente accordo. La commissione mista espleta le seguenti funzioni:
   
               a)
            
            
               controlla l’esecuzione, l’interpretazione e l’applicazione dell’accordo e, segnatamente, la definizione e la valutazione della programmazione annuale e pluriennale di cui all’articolo 7, paragrafo 2;
            
         
               b)
            
            
               assicura il necessario coordinamento sulle questioni di comune interesse in materia di pesca;
            
         
               c)
            
            
               funge da organo di conciliazione per le controversie eventualmente derivanti dall’interpretazione o dall’applicazione dell’accordo;
            
         
               d)
            
            
               riconsidera eventualmente il livello delle possibilità di pesca e, di conseguenza, della contropartita finanziaria;
            
         
               e)
            
            
               svolge qualsiasi altra funzione stabilita dalle parti di comune accordo.
            
         2.   La commissione mista si riunisce almeno una volta all’anno, alternativamente nel Madagascar e nella Comunità, ed è presieduta dalla parte ospitante. Essa si riunisce in sessione straordinaria su richiesta di una delle parti.
   Articolo 10
   Zona geografica di applicazione
   Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui trova applicazione il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi stabilite e, dall’altra, al territorio del Madagascar.
   Articolo 11
   Durata
   Il presente accordo si applica per un periodo di sei anni a decorrere dalla sua entrata in vigore; esso è tacitamente rinnovato per ulteriori periodi di sei anni, salvo denuncia di una delle parti notificata in conformità all’articolo 13.
   Articolo 12
   Sospensione
   1.   L’applicazione del presente accordo può essere sospesa su iniziativa di una delle parti in caso di grave disaccordo in merito all’applicazione delle relative disposizioni. Ai fini della sospensione la parte interessata è tenuta a notificare la propria intenzione per iscritto almeno tre mesi prima della data alla quale la suddetta sospensione avrebbe effetto. Al ricevimento della notifica le parti avviano consultazioni al fine di risolvere in via amichevole le divergenze fra loro insorte.
   2.   L’ammontare della contropartita finanziaria prevista all’articolo 7 è ridotto proporzionalmente, pro rata temporis, in funzione della durata della sospensione.
   Articolo 13
   Denuncia
   1.   Il presente accordo può essere denunciato da ciascuna delle parti in caso di circostanze anomale, quali il degrado degli stock interessati, la constatazione di un livello ridotto di sfruttamento delle possibilità di pesca concesse alle navi comunitarie o il mancato rispetto degli impegni assunti dalle parti in materia di lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.
   2.   La parte interessata notifica per iscritto all’altra parte la propria intenzione di denunciare l’accordo almeno sei mesi prima del termine del periodo iniziale o di ogni periodo supplementare.
   3.   L’invio della notifica di cui al precedente paragrafo comporta l’avvio di consultazioni tra le parti.
   4.   L’ammontare della contropartita finanziaria prevista all’articolo 7 per l’anno in cui ha effetto la denuncia dell’accordo è ridotto proporzionalmente, pro rata temporis.
   Articolo 14
   Protocollo e allegato
   Il protocollo e l’allegato formano parte integrante del presente accordo.
   Articolo 15
   Disposizioni applicabili del diritto nazionale
   Le attività dei pescherecci comunitari operanti nelle acque malgasce sono disciplinate dalla normativa applicabile nel Madagascar, salvo diversa disposizione dell’accordo e del presente protocollo, compresi l’allegato e le relative appendici.
   Articolo 16
   Abrogazione
   Alla data della sua entrata in vigore, il presente accordo abroga e sostituisce l’accordo di pesca fra la Comunità europea e la Repubblica democratica del Madagascar sulla pesca al largo delle coste malgasce entrato in vigore il 28 gennaio 1986.
   Articolo 17
   Entrata in vigore
   Il presente accordo, redatto in duplice copia in lingua ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, olandese, polacca, portoghese, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese, ciascun testo facente ugualmente fede, entra in vigore alla data in cui le parti si notificano reciprocamente l’avvenuto espletamento delle rispettive procedure interne di adozione.
   PROTOCOLLO
   che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste nell’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar sulla pesca al largo del Madagascar per il periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2012
   Articolo 1
   Periodo di applicazione e possibilità di pesca
   1.   A decorrere dal 1o gennaio 2007 e per un periodo di sei anni, le possibilità di pesca di cui all’articolo 5 dell’accordo sono fissate come segue:
   
               —
            
            
               specie altamente migratorie (specie elencate nell’allegato 1 della convenzione delle Nazioni Unite del 1982),
               
                           —
                        
                        
                           tonniere congelatrici con reti a circuizione: 43 unità,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           pescherecci con palangari di superficie di stazza superiore a 100 GT: 50 (1) unità,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           pescherecci con palangari di superficie di stazza inferiore o pari a 100 GT: 26 unità,
                        
                     
         
               —
            
            
               specie demersali: 5 unità per la pesca sperimentale con lenza o con palangari di profondità.
            
         2.   Il paragrafo 1 si applica fatte salve le disposizioni degli articoli 4 e 5 del presente protocollo.
   3.   Le navi battenti bandiera di uno Stato membro della Comunità europea possono svolgere attività di pesca nella zona di pesca malgascia soltanto se in possesso di una licenza di pesca valida rilasciata dal Madagascar nell’ambito del presente protocollo e secondo le modalità descritte nel relativo allegato.
   Articolo 2
   Contropartita finanziaria — Modalità di pagamento
   1.   La contropartita finanziaria di cui all’articolo 7 dell’accordo è composta da un lato, per il periodo di cui all’articolo 1, da un importo di 864 500 EUR all’anno, equivalente ad un quantitativo di riferimento di 13 300 t annue e dall’altro, da un importo specifico di 332 500 EUR all’anno, destinato al sostegno e all’attuazione di iniziative prese nell’ambito della politica settoriale della pesca del Madagascar. Tale importo specifico fa parte integrante della contropartita finanziaria unica definita nell’articolo 7 dell’accordo.
   2.   Il paragrafo 1 si applica fatte salve le disposizioni degli articoli 4, 5, 6 e 7 del presente protocollo.
   3.   La somma degli importi di cui al paragrafo 1, vale a dire 1 197 000 EUR, è versata annualmente dalla Comunità per tutta la durata del periodo di applicazione del presente protocollo.
   4.   Se il volume complessivo delle catture effettuate dai pescherecci comunitari nelle zone di pesca malgasce supera il quantitativo di riferimento, l’importo della contropartita finanziaria annua sarà aumentato di 65 EUR per ogni tonnellata supplementare catturata. Tuttavia l’importo annuo complessivo versato dalla Comunità non può superare il doppio dell’importo indicato nel paragrafo 3 (2 394 000 EUR). Nel caso in cui i quantitativi catturati dai pescherecci comunitari superino i quantitativi corrispondenti al doppio dell’importo annuo complessivo, l’importo dovuto per il quantitativo eccedente tale massimale è versato l’anno successivo.
   5.   Il pagamento della contropartita finanziaria, di cui al paragrafo 1, è effettuato dalla Comunità entro il 31 dicembre 2007 per il primo anno ed entro il 28 febbraio 2008, 2009, 2010, 2011 e 2012 per gli anni successivi.
   6.   Fatte salve le disposizioni dell’articolo 7, l’assegnazione della contropartita finanziaria è di esclusiva competenza delle autorità del Madagascar.
   7.   La contropartita finanziaria è versata su un conto unico del tesoro pubblico aperto presso la banca centrale del Madagascar. Le coordinate del conto sono: Agence Comptable Centrale du Trésor public domicilié à la banque Centrale de Madagascar Antaninarenina — Antananarivo — Madagascar — n. di conto: 213 101 000 125 TP EUR.
   Articolo 3
   Cooperazione per una pesca responsabile — Cooperazione scientifica
   1.   Le due parti si impegnano a promuovere una pesca responsabile nelle acque malgasce, sulla base dei principi di non discriminazione tra le diverse flotte presenti in tali acque.
   2.   Nel periodo di applicazione del protocollo, la Comunità e le autorità malgasce cooperano al fine di sorvegliare lo stato delle risorse nella zona di pesca malgascia.
   3.   Entrambe le parti si impegnano a promuovere la cooperazione a livello della sottoregione relativa alla pesca responsabile e in particolare nell’ambito della commissione per il tonno dell’Oceano indiano (CTOI) e della commissione dell’Oceano indiano (COI).
   4.   In conformità dell’articolo 4 dell’accordo, le parti, sulla base delle raccomandazioni e delle risoluzioni adottate nell’ambito della commissione per il tonno dell’Oceano indiano (CTOI) e alla luce dei migliori pareri scientifici disponibili, si consultano nell’ambito della commissione mista prevista dall’articolo 9 dell’accordo per adottare, se del caso a seguito di una riunione scientifica a livello della sottoregione, misure atte a garantire una gestione sostenibile delle risorse alieutiche che interessino le attività dei pescherecci comunitari.
   Articolo 4
   Revisione di comune accordo delle possibilità di pesca
   1.   Le possibilità di pesca di cui all’articolo 1 possono essere aumentate di comune accordo a condizione che, in base alle conclusioni della riunione scientifica prevista all’articolo 3, paragrafo 4, tale aumento non comprometta la gestione sostenibile delle risorse del Madagascar. In tal caso la contropartita finanziaria di cui all’articolo 2, paragrafo 1, è maggiorata proporzionalmente, pro rata temporis. L’importo complessivo della contropartita finanziaria versata dalla Comunità europea e riguardante il quantitativo di riferimento non può tuttavia superare il doppio dell’importo della contropartita finanziaria prevista all’articolo 2, paragrafo 1. Nel caso in cui i quantitativi catturati annualmente dai pescherecci comunitari superino il doppio di 13 300 t (vale a dire ammontino a 26 600 t), l’importo dovuto per il quantitativo eccedente tale massimale è versato l’anno successivo.
   2.   Invece, nel caso in cui le parti decidano di adottare misure che comportino una riduzione delle possibilità di pesca di cui all’articolo 1, la contropartita finanziaria è ridotta proporzionalmente, pro rata temporis.
   3.   Le parti possono altresì decidere, previa consultazione e di comune accordo, di rivedere la ripartizione delle possibilità di pesca tra diverse categorie di navi, nel rispetto delle raccomandazioni eventualmente formulate dalla riunione scientifica di cui all’articolo 3, paragrafo 4, in relazione alla gestione degli stock che potrebbero essere interessati da tale ridistribuzione. Ove ciò sia giustificato dalla ridistribuzione delle possibilità di pesca, le parti concordano l’adeguamento corrispondente della contropartita finanziaria.
   Articolo 5
   Nuove possibilità di pesca e pesca sperimentale
   1.   Nel caso in cui i pescherecci comunitari siano interessati ad attività di pesca non contemplate nell’articolo 1, la Comunità consulterà il Madagascar per un’eventuale autorizzazione relativa a queste nuove attività. Ove del caso, le parti concordano le condizioni applicabili alle nuove possibilità di pesca e apportano le modifiche eventualmente necessarie al presente protocollo e al relativo allegato.
   2.   Le parti possono condurre campagne di pesca sperimentale nelle acque di pesca malgasce, previo parere della riunione scientifica di cui all’articolo 3, paragrafo 4. A tal fine, su richiesta di una delle parti, esse procedono a consultazioni e stabiliscono, caso per caso, nuove risorse, condizioni ed altri parametri pertinenti.
   3.   Entrambe le parti esercitano le attività di pesca sperimentale secondo i parametri scientifici e amministrativi adottati di comune accordo. Le autorizzazioni a praticare la pesca sperimentale sono concesse a titolo di prova, per non più di due campagne della durata di sei mesi, a decorrere dalla data decisa di comune accordo dalle parti.
   4.   Se le parti giungono alla conclusione che le campagne sperimentali hanno dato risultati positivi, nel rispetto delle esigenze di tutela degli ecosistemi e di conservazione delle risorse biologiche marine, ulteriori possibilità di pesca possono essere concesse ai pescherecci comunitari per il restante periodo d’applicazione del protocollo, secondo la procedura di concertazione prevista nell’articolo 4 e in funzione dello sforzo di pesca ammissibile. In tal caso la contropartita finanziaria viene conseguentemente aumentata.
   Articolo 6
   Sospensione e revisione del pagamento della contropartita finanziaria nel caso di circostanze anomale
   1.   In caso di circostanze anomale, ad esclusione dei fenomeni naturali, che impediscano l’esercizio delle attività di pesca nella zona economica esclusiva (ZEE) del Madagascar, la Comunità europea può sospendere il pagamento della contropartita finanziaria di cui all’articolo 2, paragrafo 1. La decisione di sospensione verrà presa in seguito a consultazioni fra le parti, entro un periodo di due mesi a decorrere dalla domanda di una delle due parti e a condizione che la Comunità europea abbia versato tutti gli importi dovuti al momento della sospensione.
   2.   Il pagamento della contropartita finanziaria viene ripreso non appena le parti constatino, di comune accordo e previa consultazione, che non sussistono più le circostanze che avevano portato alla sospensione delle attività di pesca e che la situazione è tale da consentire la ripresa delle attività.
   3.   La validità delle licenze concesse ai pescherecci comunitari, sospesa in concomitanza al pagamento della contropartita finanziaria, è prorogata per una durata pari al periodo di sospensione delle attività di pesca.
   Articolo 7
   Promozione di una pesca responsabile nelle acque malgasce
   1.   L’ottanta per cento (80 %) dell’importo totale della contropartita finanziaria stabilita nell’articolo 2 e dei canoni versati dagli armatori è destinato annualmente al sostegno e all’attuazione delle iniziative adottate nell’ambito della politica settoriale della pesca definita dal governo malgascio.
   La gestione da parte del Madagascar dell’importo corrispondente è basata sull’individuazione, da parte di entrambe le parti, di comune accordo e conformemente alle attuali priorità della politica della pesca del Madagascar, finalizzata ad assicurare una gestione sostenibile e responsabile del settore, degli obiettivi da realizzare e della relativa programmazione annuale e pluriennale, in conformità del paragrafo 2 in appresso.
   2.   Su proposta del Madagascar e ai fini dell’attuazione delle disposizioni del paragrafo precedente, all’entrata in vigore del presente protocollo e comunque entro tre mesi da tale data, le parti concordano, nell’ambito della commissione mista prevista all’articolo 9 dell’accordo, un programma settoriale pluriennale e le relative modalità di applicazione, compresi in particolare:
   
               a)
            
            
               gli orientamenti, su base annuale e pluriennale, in base ai quali saranno utilizzati la percentuale della contropartita finanziaria di cui al paragrafo 1 e gli importi specifici per le iniziative da condurre annualmente;
            
         
               b)
            
            
               gli obiettivi da conseguire, su base annuale e pluriennale, ai fini dell’introduzione di una pesca sostenibile e responsabile, tenuto conto delle priorità espresse dal Madagascar nell’ambito della politica nazionale della pesca o di altre politiche atte ad incidere sullo sviluppo di una pesca responsabile e sostenibile o a questo correlate;
            
         
               c)
            
            
               i criteri e le procedure da utilizzare ai fini della valutazione annuale dei risultati ottenuti, su base annuale.
            
         3.   Qualsiasi proposta di modifica del programma settoriale pluriennale o dell’utilizzo degli importi specifici per le iniziative da condurre annualmente deve essere approvata dalle parti nell’ambito della commissione mista.
   4.   Il Madagascar decide ogni anno in merito all’assegnazione della percentuale della contropartita finanziaria di cui al paragrafo 1, ai fini dell’attuazione del programma pluriennale. Per il primo anno di validità del protocollo tale assegnazione deve essere comunicata alla Comunità al momento dell’approvazione del programma settoriale pluriennale in sede di commissione mista. Per ogni anno successivo il Madagascar notifica alla Comunità l’assegnazione prevista entro il 1o settembre dell’anno precedente.
   5.   Se la valutazione annuale dei risultati conseguiti nell’attuazione del programma settoriale pluriennale lo giustifica, la Comunità europea potrà chiedere una correzione dell’importo destinato al sostegno e all’attuazione della politica settoriale di pesca del Madagascar, che rientra nella contropartita finanziaria di cui all’articolo 2, paragrafo 1, del presente protocollo, al fine di adeguare a tali risultati l’ammontare effettivo dei fondi destinati all’attuazione del programma.
   Articolo 8
   Controversie — sospensione dell’applicazione del protocollo
   1.   Qualsiasi controversia tra le parti in merito all’interpretazione e all’applicazione delle disposizioni del presente protocollo forma oggetto di una consultazione tra le parti nell’ambito della commissione mista, prevista nell’articolo 9 dell’accordo, se del caso convocata in riunione straordinaria.
   2.   Fatte salve le disposizioni dell’articolo 9, l’applicazione del protocollo può essere sospesa su iniziativa di una parte se la controversia tra le parti è considerata grave e le consultazioni condotte nell’ambito della commissione mista in conformità al paragrafo 1 non hanno permesso di giungere a una composizione amichevole.
   3.   Ai fini della sospensione la parte interessata è tenuta a notificare la sua intenzione per iscritto almeno tre mesi prima della data prevista di entrata in vigore della sospensione stessa.
   4.   In caso di sospensione le parti continuano a consultarsi al fine di pervenire a una composizione amichevole della controversia. Se le parti raggiungono un’intesa il protocollo riprende ad essere applicato e l’importo della contropartita finanziaria è ridotto proporzionalmente, pro rata temporis, in funzione della durata della sospensione.
   Articolo 9
   Sospensione dell’applicazione del protocollo per mancato pagamento
   Fatte salve le disposizioni dell’articolo 6, in caso di mancata esecuzione da parte della Comunità dei pagamenti di cui all’articolo 2, l’applicazione del presente protocollo può essere sospesa alle seguenti condizioni:
   
               a)
            
            
               le autorità competenti del Madagascar notificano il mancato pagamento alla Commissione europea. Quest’ultima procede alle opportune verifiche e, se del caso, al pagamento entro un termine massimo di 60 giorni lavorativi a decorrere dalla data di ricevimento della notifica;
            
         
               b)
            
            
               in assenza di pagamento o di un’adeguata giustificazione entro il termine previsto nell’articolo 2, paragrafo 5, del presente protocollo, le autorità competenti del Madagascar possono sospendere l’applicazione del protocollo. Esse ne informano immediatamente la Commissione europea;
            
         
               c)
            
            
               l'applicazione del protocollo riprende non appena effettuato il pagamento.
            
         Articolo 10
   Disposizioni applicabili del diritto nazionale
   Le attività dei pescherecci comunitari operanti nelle acque malgasce sono disciplinate dalla normativa applicabile nel Madagascar, salvo diversa disposizione dell’accordo e del presente protocollo, compresi l’allegato e le relative appendici.
   Articolo 11
   Abrogazione
   L’allegato dell’accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica del Madagascar sulla pesca al largo del Madagascar è abrogato e sostituito dall’allegato del presente protocollo.
   Articolo 12
   Entrata in vigore
   1.   Il presente protocollo e il relativo allegato entrano in vigore alla data in cui le parti si notificano l’avvenuto espletamento delle procedure necessarie a tale scopo.
   2.   Essi si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2007.
   
      (1)  Le licenze previste per navi superiori a 100 GT possono essere utilizzate da navi inferiori a 100 GT. Tuttavia le somme forfettarie previste nel capo 1, sezione 2, paragrafo 3, dell’allegato saranno quelle corrispondenti alla stazza della nave.
   PROTOCOLLO (VMS)
   che stabilisce le disposizioni relative al controllo via satellite dei pescherecci comunitari che esercitano la pesca nella ZEE del Madagascar
   
               1.
            
            
               Le disposizioni del presente protocollo completano il protocollo che fissa le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previsti dall’accordo di partenariato tra la Comunità europea e la Repubblica del Madagascar sulla pesca al largo del Madagascar per il periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2012; esse si applicano in conformità al paragrafo 5 del «Capo VIII — Controllo» del relativo allegato.
            
         
               2.
            
            
               Tutti i pescherecci di lunghezza fuori tutto superiore a 15 metri operanti in virtù dell’accordo di pesca CE/Madagascar sono soggetti a sorveglianza satellitare durante la loro permanenza nella ZEE malgascia.
               Ai fini del controllo via satellite, le autorità malgasce comunicano alla controparte comunitaria le coordinate (latitudine e longitudine) della ZEE malgascia.
               Le autorità malgasce trasmettono tali informazioni su supporto informatico, espresse in gradi decimali (WGS 84).
            
         
               3.
            
            
               Le parti procedono a uno scambio di informazioni in merito agli indirizzi X.25 e alle specifiche utilizzate nelle comunicazioni elettroniche tra i rispettivi centri di controllo conformemente a quanto stabilito ai punti 5 e 7. Queste informazioni comprendono, nella misura del possibile, i nominativi, i numeri di telefono, di telex e di fax e gli indirizzi elettronici (Internet o X.400) che possono essere utilizzati per le comunicazioni generali tra i centri di controllo.
            
         
               4.
            
            
               La posizione delle navi è determinata con un margine di errore inferiore a 500 metri e con un margine di affidabilità del 99 %.
            
         
               5.
            
            
               Ogniqualvolta una nave che pesca nell’ambito dell’accordo e che è soggetta alla sorveglianza satellitare in forza della legislazione comunitaria entra nella ZEE malgascia, il centro di controllo dello Stato di bandiera invia immediatamente i successivi rapporti di posizione al centro di sorveglianza della pesca (CSP) malgascio, ad intervalli massimi di tre ore (identificazione della nave, latitudine, longitudine, rotta e velocità). Tali messaggi sono identificati come rapporti di posizione.
            
         
               6.
            
            
               I messaggi di cui al punto 5 sono trasmessi per via elettronica nel formato X.25 o con qualsiasi altro protocollo di sicurezza. Tali messaggi sono comunicati in tempo reale secondo il formato della tabella II.
            
         
               7.
            
            
               In caso di guasto tecnico o di guasto del sistema di controllo permanente via satellite installato a bordo del peschereccio, il comandante della nave trasmette in tempo utile, via fax, le informazioni di cui al punto 5 al centro di controllo dello Stato di bandiera e al CSP malgascio. In tal caso è necessario inviare un rapporto di posizione globale alle ore 6,00, 12,00 e 18,00, ora del Madagascar. Detto rapporto comprende i rapporti di posizione registrati ogni tre ore dal comandante della nave secondo le modalità di cui al punto 5.
               Il centro di controllo dello Stato di bandiera trasmette senza indugio tali messaggi al CSP del Madagascar. L’attrezzatura difettosa deve essere riparata o sostituita entro un termine massimo di un mese. Trascorso tale termine, la nave in questione dovrà uscire dalla ZEE malgascia.
            
         
               8.
            
            
               I centri di controllo degli Stati di bandiera controllano i movimenti delle loro navi nelle acque malgasce. Qualora si constati che il controllo delle navi non avviene secondo le modalità previste, il CSP malgascio ne viene immediatamente informato e si applica la procedura prevista al punto 7.
            
         
               9.
            
            
               Se il CSP malgascio constata che lo Stato di bandiera non comunica le informazioni previste al punto 5, i servizi competenti della Commissione europea ne vengono immediatamente informati.
            
         
               10.
            
            
               I dati relativi alla sorveglianza comunicati all’altra parte secondo le presenti disposizioni, sono destinati esclusivamente al controllo e alla sorveglianza, da parte delle autorità malgasce, della flotta comunitaria che pesca nell’ambito dell’accordo di pesca CE/Madagascar. In nessun caso tali dati possono essere comunicati a terzi.
            
         
               11.
            
            
               I componenti hardware e software del sistema di controllo via satellite devono essere affidabili e tali da escludere qualsiasi rischio di falsificazione delle posizioni o di manomissione.
               Il sistema deve essere interamente automatico e pienamente operativo in ogni momento, a prescindere dalle condizioni ambientali e climatiche. È vietato distruggere, danneggiare, disattivare il sistema di controllo satellitare o interferire con esso.
               I comandanti delle navi provvedono affinché:
               
                           —
                        
                        
                           i dati non siano modificati,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l’antenna o le antenne collegate al dispositivo di localizzazione satellitare non siano ostruite,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           l’alimentazione elettrica del dispositivo di localizzazione satellitare non sia interrotta,
                        
                     
                           —
                        
                        
                           il dispositivo di localizzazione satellitare non venga smontato.
                        
                     
         
               12.
            
            
               Le parti si impegnano a scambiarsi, su richiesta, le informazioni sull’attrezzatura utilizzata per il controllo via satellite, per verificare che le varie attrezzature siano pienamente compatibili con le esigenze dell’altra parte ai fini delle presenti disposizioni.
            
         
               13.
            
            
               Qualsiasi controversia sull’interpretazione o l’applicazione delle presenti disposizioni è oggetto di consultazioni tra le parti nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 9 dell’accordo.
            
         
               14.
            
            
               Le parti convengono di riesaminare le presenti disposizioni, se necessario.
            
         
      Comunicazione dei messaggi VMS al Madagascar
   
   
      Rapporto di posizione
   
   
               Dato
            
            
               Codice
            
            
               Obbligatorio/facoltativo
            
            
               Osservazioni
            
         
               Inizio della registrazione
            
            
               SR
            
            
               O
            
            
               Dato relativo al sistema — indica l’inizio della registrazione
            
         
               Destinatario
            
            
               AD
            
            
               O
            
            
               Dato relativo al messaggio — destinatario. Codice ISO Alpha 3 del paese
            
         
               Mittente
            
            
               FR
            
            
               O
            
            
               Dato relativo al messaggio — mittente. Codice ISO Alpha 3 del paese
            
         
               Stato di bandiera
            
            
               FS
            
            
               F
            
            
                
            
         
               Tipo di messaggio
            
            
               TM
            
            
               O
            
            
               Dato relativo al messaggio — tipo di messaggio «POS»
            
         
               Indicativo di chiamata
            
            
               RC
            
            
               O
            
            
               Dato relativo alla nave — indicativo internazionale di chiamata della nave
            
         
               Numero di riferimento interno della parte contraente
            
            
               IR
            
            
               F
            
            
               Dato relativo alla nave — numero individuale della parte contraente (codice ISO-3 dello Stato di bandiera seguito da un numero)
            
         
               Numero di immatricolazione esterno
            
            
               XR
            
            
               O
            
            
               Dato relativo alla nave — numero riportato sulla fiancata della nave
            
         
               Latitudine
            
            
               LA
            
            
               O
            
            
               Dato relativo alla posizione della nave — posizione in gradi e primi N/S GGMM (WGS-84)
            
         
               Longitudine
            
            
               LO
            
            
               O
            
            
               Dato relativo alla posizione della nave — posizione in gradi e primi E/O GGGMM (WGS-84)
            
         
               Rotta
            
            
               CO
            
            
               O
            
            
               Rotta della nave su scala di 360°
            
         
               Velocità
            
            
               SP
            
            
               O
            
            
               Velocità della nave in decine di nodi
            
         
               Data
            
            
               DA
            
            
               O
            
            
               Dato relativo alla posizione della nave — data di registrazione della posizione UTC (AAAAMMGG)
            
         
               Ora
            
            
               TI
            
            
               O
            
            
               Dato relativo alla posizione della nave — ora di registrazione della posizione UTC (OOMM)
            
         
               Fine della registrazione
            
            
               ER
            
            
               O
            
            
               Dato relativo al sistema — indica la fine della registrazione
            
         Serie di caratteri: ISO 8859.1
   La trasmissione dei dati è strutturata come segue:
   
               —
            
            
               una doppia barra obliqua (//) e un codice indicano l’inizio della trasmissione,
            
         
               —
            
            
               un’unica barra obliqua (/) separa il codice dal dato.
            
         I dati facoltativi devono essere inseriti tra l’inizio e la fine della registrazione.
   COORDINATE DEL CSP DEL MADAGASCAR
   Nome del CSP: Centro di sorveglianza della pesca (CSP)
   Tel. CSP: 00 261 20 22 404 10
   Fax CSP: 00 261 20 22 490 14
   E-mail CSP: csp-mprh@blueline.mg
   Tel. e fax DPRA: Direzione della pesca e delle risorse alieutiche (DPRA) 00261 20 22 409 00
   E-mail DPRA: mamy.andriantsoa@wanadoo.mg
   Indirizzo X25 = 134 164 784 14 dal CSP- FRANCIA
   208 034 164 784 14 dal CSP Spagna, CSP Portogallo, CSP ITALIA
   
      Modello di dichiarazione di entrata/uscita: