CELEX: 62017TN0122
Language: it
Date: 2017-02-22 00:00:00
Title: Causa T-122/17: Ricorso proposto il 22 febbraio 2017 — Devin/EUIPO — Haskovo (DEVIN)

18.4.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 121/47
            
         Ricorso proposto il 22 febbraio 2017 — Devin/EUIPO — Haskovo (DEVIN)
   (Causa T-122/17)
   (2017/C 121/67)
   Lingua in cui è redatto il ricorso: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Devin AD (Devin, Bulgaria) (rappresentante: B. Van Asbroeck, avvocato)
   
      Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Camera di commercio e dell’industria di Haskovo (Haskovo, Bulgaria)
   
      Dati relativi al procedimento dinanzi all’EUIPO
   
   
      Titolare del marchio controverso: Ricorrente
   
      Marchio controverso interessato: Marchio dell’Unione europea denominativo «DEVIN» — Marchio dell’Unione europea n. 9 408 865
   
      Procedimento dinanzi all’EUIPO: Dichiarazione di nullità
   
      Decisione impugnata: Decisione della seconda commissione di ricorso dell’EUIPO del 2 dicembre 2016 nel procedimento R 579/2016-2
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione del 29 gennaio 2016 adottata dalla divisione di annullamento nel procedimento 9 559;
            
         
               —
            
            
               respingere in tutto o almeno in parte la domanda di dichiarazione di nullità presentata dalla ricorrente contro il marchio dell’Unione europea denominativo «DEVIN» n. 9 408 865 per tutti i prodotti designati nella classe 32;
            
         
               —
            
            
               condannare l’EUIPO alle proprie spese e a quelle della ricorrente.
            
         
      Motivi invocati
   
   
               —
            
            
               Violazione del combinato disposto dell’articolo 52, paragrafo 1, lettera a), e dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), del regolamento n. 207/2009;
            
         
               —
            
            
               laddove la commissione di ricorso non abbia violato l’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), violazione dell’articolo 7, paragrafo 3, del regolamento n. 207/2009.