CELEX: C1999/204/56
Language: it
Date: 1999-07-17 00:00:00
Title: Causa C-178/99: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bezirksgericht di Bregenz con ordinanza 29 dicembre 1998, nella causa catastale promossa dalla signora Doris Salzmann nata Greif

17.7.1999               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 204/29
    consente ad uno Stato membro di emanare una legge in                    Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
    base alla quale:                                                        nal administratif di Nantes (Prima Sezione), con ordinanza
                                                                            11 maggio 1999, nella causa Ampafrance SA contro Direc-
    a) un lavoratore non inizia a maturare diritti alle ferie                         teur des services fiscaux de Maine-et-Loire
         annuali retribuite specificate nell’art. 7 (né a godere
         dei conseguenti benefici) fino a quando non abbia                                           (Causa C-177/99)
         compiuto un periodo minimo di attività con il medesi-
         mo datore di lavoro; ma
                                                                                                      (1999/C 204/55)
    b) una volta compiuto tale periodo minimo, l’attività
         svolta nel frattempo viene presa in considerazione ai              Con ordinanza 11 maggio 1999, pervenuta nella cancelleria
         fini del calcolo del suo diritto alle ferie.                       della Corte il 17 maggio 1999, nella causa Ampafrance SA
                                                                            contro Directeur des services fiscaux de Maine-et-Loire, il
2. In caso di soluzione affermativa della prima questione,                  Tribunal administratif di Nantes (Prima Sezione), ha sottoposto
    quali siano gli elementi che un giudice nazionale deve                  alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente
    prendere in considerazione per stabilire se un determinato              questione pregiudiziale:
    periodo minimo di attività con il medesimo datore di
    lavoro sia legittimo e proporzionato. In particolare, se sia            Se le disposizioni della decisione del Consiglio 28 luglio
    legittimo che uno Stato membro prenda in considerazione                 1989 (1) che autorizza il governo francese a derogare al blocco
    il costo che per un datore di lavora comporta l’attribuzione            istituito dalla sesta direttiva del Consiglio 17 maggio 1977,
    di tali diritti ai lavoratori che svolgano attività per un              77/388/CEE, e ad estendere ai terzi le esclusioni di detrazione
    periodo inferiore al periodo minimo.                                    fiscale per le spese di alloggio, ristorante, ricevimenti e
                                                                            spettacoli, siano compatibili con gli obiettivi della sesta
                                                                            direttiva — e in particolare del suo art. 27, che specifica che
                                                                            «il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta della
                                                                            Commissione, può autorizzare ogni Stato membro a mantene-
                                                                            re o introdurre misure particolari di deroga alla presente
                                                                            direttiva, allo scopo di semplificare la riscossione dell’imposta
                                                                            o di evitare talune frodi o evasioni fiscali» — da una parte, e
                                                                            con il principio di proporzionalità fra l’obiettivo fiscale
                                                                            perseguito e i mezzi messi in atto, dall’altra.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil
de Prud’hommes di Metz (Sezione attività diverse), con
ordinanza 14 aprile 1999, nella causa Didier Mayeur                         (1) Che autorizza la Repubblica francese ad applicare una misura di
contro APIM, Association pour la Promotion de l’Informa-                        deroga all’articolo 17, paragrafo 6, secondo comma, della sesta
                            tion Messine                                        direttiva, 77/388/CEE, in materia di armonizzazione delle legisla-
                                                                                zioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d’affari
                                                                                (89/487/CEE) (GU L 239 del 16.8.1989, pag. 21).
                         (Causa C-175/99)
                          (1999/C 204/54)
Con ordinanza 14 aprile 1999, pervenuta nella cancelleria
della Corte l’11 maggio 1999, nella causa Didier Mayeur
contro APIM, Association pour la Promotion de l’Information
Messine, il Conseil de Prud’hommes di Metz (Sezione attività                Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Be-
diverse) ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità               zirksgericht di Bregenz con ordinanza 29 dicembre 1998,
europee la seguente questione pregiudiziale:                                nella causa catastale promossa dalla signora Doris
                                                                                                    Salzmann nata Greif
«Se la direttiva del Consiglio 14 febbraio 1977, 77/187/CEE (1),
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati                                         (Causa C-178/99)
membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in
caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di                                       (1999/C 204/56)
stabilimenti sia applicabile nell’ipotesi di trasferimento di
un’attività da una persona giuridica di diritto privato a una
persona giuridica di diritto pubblico. Se la suddetta direttiva             Con ordinanza 29 dicembre 1998, pervenuta nella cancelleria
debba ritenersi inapplicabile nell’ipotesi di trasferimento a un            della Corte il 14 maggio 1999, nella causa catastale promossa
servizio pubblico amministrativo.»                                          dalla signora Doris Salzmann nata Greif, il Bezirksgericht di
                                                                            Bregenz ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                            europee le seguenti questioni pregiudiziali:
(1) GU L 61 del 5.3.1977, pag. 26.
                                                                            1) Se i cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea
                                                                                 possano invocare la libera circolazione dei capitali anche
                                                                                 qualora una determinata operazione finanziaria non pre-
                                                                                 senti alcun elemento transnazionale.
 ---pagebreak--- C 204/30                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       17.7.1999
2) Se sia compatibile con la libera circolazione dei capitali             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Ober-
    che per l’acquisto d’un fondo edificabile venga richiesto un          ster Gerichtshof della Repubblica d’Austria, con ordinan-
    nullaosta amministrativo con effetto costitutivo.                     za 27 aprile 1999, nella causa Hugo Boss Aktiengesell-
                                                                                     schaft contro Trigavina in Storitve DOO
3) Quale effetto abbia la clausola di moratoria di cui all’allega-
    to XII, n. 1, lettera e), dell’Accordo SEE sulle norme, per                                   (Causa C-183/99)
    loro natura nuova, che prevedono un nulla osta immobilia-
    re e che sono state introdotte successivamente alla sotto-
    scrizione il 2 maggio 1992 dell’Accordo SEE.                                                   (1999/C 204/58)
                                                                          Con ordinanza 27 aprile 1999, pervenuta nella cancelleria
                                                                          della Corte il 18 maggio 1999, nella causa Hugo Boss Aktien-
                                                                          gesellschaft contro Trigavina in Storitve DOO, l’Oberster
                                                                          Gerichtshof della Repubblica d’Austria ha sottoposto alla Corte
                                                                          di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
                                                                          pregiudiziale:
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-                   Se l’art. 1 del regolamento (CEE) del Consiglio 22 dicembre
sozialgericht, con ordinanza 15 ottobre 1998, nella causa                 1994, n. 3295, che fissa misure intese a vietare l’immissione
     Meriem Addou contro Land Nordrhein-Westfalen                         in libera pratica, l’esportazione, la riesportazione e il vincolo
                                                                          ad un regime sospensivo di merci contraffatte e di merci
                                                                          usurpative (GU CE L 341 del 30.12.1994) sia da interpretarsi
                         (Causa C-180/99)                                 nel senso che tale regolamento si applica anche a fattispecie
                                                                          nelle quali merci da tale regolamento contemplate, le quali, in
                                                                          transito da un paese extracomunitario ad altro paese anch’esso
                          (1999/C 204/57)
                                                                          extracomunitario, sono state provvisoriamente bloccate dal-
                                                                          l’autorità doganale di uno Stato membro in forza del suddetto
Con ordinanza 15 ottobre 1998, pervenuta alla Corte il                    regolamento e su richiesta di un titolare del diritto che
17 maggio 1999, nella causa Meriem Addou contro Land                      si pretende leso e la cui impresa ha sede in territorio
Nordrhein-Westfalen, il Bundessozialgericht ha sottoposto alla            extracomunitario.
Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
pregiudiziali:
1) Se il regolamento (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971,
    n. 1408 (1), relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza
    sociale ai lavoratori salariati e non salariati, nonché ai loro
    familiari che si spostano all’interno della Comunità, sia
    applicabile ai profughi e ai loro familiari appartenenti a un         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
    paese terzo, qualora non abbiano alcun diritto alla libera            nal du Travail di Nivelles (Seconda Sezione) con sentenza
    circolazione ai sensi del Trattato 25 marzo 1957, che                 7 maggio 1999, nella causa Rudy Grzelczyk contro Centre
    istituisce la Comunità europea nella versione risultante dal               public d’aide sociale d’Ottignies Louvain-La-Neuve
    Trattato sull’Unione europea del 7 febbraio 1992.
2) In caso di soluzione affermativa della questione sub 1): se                                    (Causa C-184/99)
    il regolamento (CEE) n. 1408/71, sia applicabile anche ai
    profughi occupati come lavoratori e ai loro familiari che                                      (1999/C 204/59)
    migrano direttamente da uno Stato terzo verso uno Stato
    membro e non hanno migrato nell’ambito della Comunità.
                                                                          Con sentenza 7 maggio 1999, pervenuta nella cancelleria della
                                                                          Corte il 19 maggio 1999, nella causa Rudy Grzelczyk contro
3) In caso di soluzione affermativa della questione sub 2): se            Centre public d’aide sociale d’Ottignies Louvain-La-Neuve il
    una prestazione familiare, come l’indennità di educazione             Tribunal du Travail di Nivelles (Seconda Sezione) ha sottoposto
    ai sensi della «Bundeserziehungsgeldgesetz» — legge federa-           alla Corte di giustizia delle Comunità europee una domanda di
    le sull’indennità di educazione — debba essere riconosciuta           pronuncia pregiudiziale sulle seguenti questioni:
    anche al coniuge di un siffatto lavoratore, neppure lui in
    possesso della cittadinanza di uno Stato membro e al quale
    non è neppure stata riconosciuta la qualità di lavoratore o           1) Se il diritto comunitario — più in particolare i principi
    di profugo.                                                                della cittadinanza europea e di non discriminazione stabiliti
                                                                               dagli artt. 6 e 8 del Trattato che istituisce la Comunità
                                                                               europea — osta a che il diritto ad una prestazione sociale
                                                                               di un regime non contributivo, come quello istituito dalla
(1) GU L 149 del 5.7.1971, pag. 2.                                             legge belga 7 agosto 1974 sul minimo dei mezzi di
                                                                               sussistenza, sia riconosciuto ai soli cittadini degli Stati
                                                                               membri che beneficiano dell’applicazione del regolamento
                                                                               (CEE) 15 ottobre 1968 (1) n. 1612 e non a tutti i cittadini
                                                                               dell’Unione.