CELEX: 52006PC0262
Language: it
Date: 2006-06-02
Title: Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai cavalletti dei veicoli a motore a due ruote (versione codificata) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52006PC0262

Proposta modificata di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai cavalletti dei veicoli a motore a due ruote (versione codificata) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2006/0262 def. - COD 2003/0059 */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 2.6.2006COM(2006) 262 definitivo2003/0059 (COD)Proposta modificata diDIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOrelativa ai cavalletti dei veicoli a motore a due ruote(Versione codificata)(presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONE1. Il 28 marzo 2003, la Commissione ha presentato una proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante codificazione della direttiva 93/31/CEE del 14 giugno 1993 del Consiglio relativa ai cavalletti dei veicoli a motore a due ruote[1].Il gruppo consultivo dei servizi giuridici, previsto dall'accordo interistituzionale del 20 dicembre 1994 sul metodo di lavoro accelerato ai fini della codificazione ufficiale dei testi legislativi[2], ha ritenuto, con parere del 26 giugno 2003, che la suddetta proposta si limiti effettivamente a una mera codificazione, senza modifiche sostanziali degli atti che ne sono oggetto.2. Tenuto conto dei risultati dei lavori che si sono svolti in sede di Consiglio sulla proposta di cui al punto 1, la Commissione, a norma dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE, ha deciso di presentare una proposta modificata di codificazione di detta direttiva.La presente proposta modificata tiene conto anche degli adattamenti meramente redazionali o formali suggeriti dal gruppo consultivo dei servizi giuridici e rivelatisi fondati[3]. La presente proposta modificata comprende inoltre la rettifica della direttiva 93/31/CEE[4].3. Le modifiche apportate alla presente proposta modificata, rispetto alla proposta iniziale, sono le seguenti:Il considerando 1 è sostituito dal testo seguente:“La direttiva 93/31/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, relativa ai cavalletti dei veicoli a motore* a due ruote stabilisce le prescrizioni tecniche relative al disegno e alla fabbricazione dei veicoli a motore a due ruote per quanto riguarda i cavalletti. Tali prescrizioni tecniche riguardano il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri onde garantire l’applicazione, per ciascun tipo dei suddetti veicoli, della procedura comunitaria di omologazione, di cui alla direttiva 2002/24/CE. La direttiva 93/31/CEE è stata modificata in modo sostanziale**. A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva.”I considerando 2, 3 e 4 sono cancellati.Il considerando 5 è modificato come segue:“La presente direttiva è una delle direttive particolari del sistema di omologazione CE di cui alla direttiva 2002/24/CE. Di conseguenza, le disposizioni della direttiva 2002/24/CE relative a sistemi, componenti ed entità tecniche dei veicoli si applicano alla presente direttiva.”Il considerando 6 è sostituito dal testo seguente:“Poiché lo scopo dell'azione proposta, vale a dire concedere l'omologazione CE ai cavalletti dei veicoli a motore a due ruote, non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri e risulta dunque, per le dimensioni e gli effetti dell'intervento, realizzabile meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire, in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.”All’articolo 6 è aggiunto il seguente secondo comma:“La presente direttiva si applica a decorrere dal (…(.”All’allegato I, punto 3.1.1.3.2., la rettifica riguarda soltanto la versione inglese e svedese.All’allegato I, punto 3.1.2., la rettifica riguarda soltanto la versione tedesca.4. Per facilitare la lettura e l'esame, si allega inoltre il testo completo della proposta di codificazione così modificata.ê 93/31/CEE2003/0059 (COD)Proposta modificata diDIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOrelativa ai cavalletti dei veicoli a motore a due ruote(Testo rilevante ai fini del SEE)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95,vista la direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, relativa all'omologazione dei veicoli a motore a due o a tre ruote e che abroga la direttiva 92/61/CEE del Consiglio[5],vista la proposta della Commissione[6],visto il parere del Comitato economico e sociale europeo[7],deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato,considerando quanto segue:ê(1) La direttiva 93/31/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, relativa ai cavalletti dei veicoli a motore a due ruote[8] stabilisce le prescrizioni tecniche inerenti al disegno e alla fabbricazione dei veicoli a motore a due ruote con riferimento ai cavalletti. Tali prescrizioni tecniche riguardano il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri con lo scopo di garantire l’applicazione, per ciascun tipo dei suddetti veicoli, della procedura comunitaria di omologazione, di cui alla direttiva 2002/24/CE. La direttiva 93/31/CEE è stata modificata in modo sostanziale a più riprese[9]. A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva.ê 93/31/CEE considerando 4 (adattato)(2) Ö La presente direttiva è una delle direttive particolari del sistema di omologazione CE di cui alla direttiva 2002/24/CE. Di conseguenza, le disposizioni della direttiva 2002/24/CE relative a sistemi, componenti ed entità tecniche dei veicoli si applicano alla presente direttiva. Õê 93/31/CEE considerando 5 (adattato)(3) Ö Poiché lo scopo dell'azione proposta, vale a dire concedere l'omologazione CE ai cavalletti dei veicoli a motore a due ruote, non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri e risulta dunque, per le dimensioni e gli effetti dell'intervento, realizzabile meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire, in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo. Õê(4) La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione e di applicazione indicati nell'allegato II, parte B,ê 93/31/CEEHANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:ê 93/31/CEE (adattato)Articolo 1La presente direttiva riguarda i cavalletti di tutti i tipi di veicoli Ö a motore Õ a due ruote definiti all'articolo 1 della direttiva 2002/24/CE.ê 93/31/CEEArticolo 2La procedura per la concessione dell'omologazione relativamente ai cavalletti di un tipo di veicolo a motore a due ruote nonché le condizioni per la libera circolazione di tali veicoli sono quelle stabilite nella direttiva 2002/24/CE, rispettivamente ai capitoli II e III.Articolo 3ê 93/31/CEE (adattato)Le modifiche necessarie per adeguare le prescrizioni dell’allegato I Ö della presente direttiva, onde tener conto del progresso tecnico Õ, sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo (13, Ö paragrafo 3 Õ della direttiva 70/156/CEE del Consiglio[10](.ê 93/31/CEEArticolo 4Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno da essi adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva.êArticolo 5La direttiva 93/31/CEE, modificata dalle direttive di cui all'allegato II, parte A, è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione e di applicazione indicati all'allegato II, parte B.I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza dell’allegato III.Articolo 6La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .La presente direttiva si applica dalê 93/31/CEE Art. 5Articolo 7Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.Fatto a Bruxelles, ilPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl Presidente Il Presidenteê 93/31/CEE AllegatoALLEGATO I1. DEFINIZIONIAi sensi della presente direttiva si intende per1.1. “cavalletto”: un dispositivo fissato solidamente al veicolo mediante il quale il veicolo può essere mantenuto nella posizione di stazionamento verticale (o quasi verticale) quando è lasciato in sosta dal conducente;1.2. “cavalletto laterale”: un cavalletto che, se aperto o ruotato in posizione aperta, sostiene il veicolo su un solo lato, lasciando le due ruote a contatto con la superficie di appoggio;1.3. “cavalletto centrale”: un cavalletto che, se collocato in posizione aperta, sostiene il veicolo fornendo una o più zone di contatto fra il veicolo e la superficie di appoggio da ambedue le parti del piano longitudinale mediano del veicolo;1.4. “inclinazione trasversale (it)”: la pendenza, espressa in percentuale, della superficie di appoggio reale, con l'intersezione del piano longitudinale mediano del veicolo e la superficie di appoggio perpendicolare alla linea di maggiore pendenza (fig. 1);1.5. “inclinazione longitudinale (il)”: la pendenza, espressa in percentuale, dalla superficie di appoggio reale, con il piano longitudinale mediano del veicolo parallelo alla linea di maggiore pendenza (fig. 2);1.6. “piano longitudinale mediano del veicolo”: il piano longitudinale di simmetria della ruota posteriore del veicolo.2. PRESCRIZIONI GENERALI2.1. I veicoli a due ruote devono essere muniti di almeno un cavalletto per garantire la stabilità in fase di arresto (per es. quando il veicolo è in sosta) senza essere mantenuti in posizione statica da una persona o da mezzi esterni. I veicoli a ruote gemellate non devono essere muniti di cavalletto, bensì devono essere conformi al punto 6.2.2 in posizione di stazionamento (freno di stazionamento chiuso).2.2. Il cavalletto deve essere laterale o centrale oppure di ambedue i tipi.2.3. Quando il cavalletto è articolato e fissato alla parte inferiore del veicolo o al di sotto dello stesso, la (le) estremità esterna(e) del cavalletto deve (devono), per assumere la posizione chiusa o di marcia, essere spostata(e) verso la parte posteriore del veicolo.3. PRESCRIZIONI PARTICOLARI3.1. Cavalletto laterale3.1.1. Il cavalletto laterale deve:3.1.1.1. poter sostenere il veicolo per garantirne la stabilità laterale, sia su una superficie di appoggio orizzontale sia su una superficie inclinata, per evitare che si inclini ulteriormente (e quindi ruoti sul punto di appoggio costituito dal cavalletto laterale) oppure ritorni troppo facilmente in posizione verticale e al di là di tale posizione (e si rovesci quindi sul lato opposto al cavalletto laterale);3.1.1.2. poter sostenere il veicolo e garantirne un posizionamento stabile quando è collocato su un piano inclinato conformemente al punto 6.2.2;3.1.1.3. poter ruotare automaticamente verso il retro in posizione chiusa o di marcia:3.1.1.3.1. quando il veicolo è ripartito in posizione normale (verticale) di guida, oppure3.1.1.3.2. quando il veicolo avanza in seguito a un'azione deliberata del conducente;ê 93/31/CEE Allegato (adattato)3.1.1.4. fatte salve le Ö prescrizioni Õ di cui al punto 3.1.1.3, essere progettato e costruito in modo da non chiudersi automaticamente se l'angolo di inclinazione è modificato inavvertitamente (per esempio: quando il veicolo riceve una leggera spinta da un terzo o è soggetto allo spostamento d'aria provocato dal passaggio di un veicolo):ê 93/31/CEE Allegato3.1.1.4.1. una volta collocato in posizione aperta o di stazionamento;3.1.1.4.2. qualora il veicolo venga inclinato per portare l'estremità esterna del cavalletto laterale a contatto con il suolo, e3.1.1.4.3. qualora il veicolo venga lasciato in posizione di sosta senza sorveglianza.3.1.2. Le prescrizioni del punto 3.1.1.3 non sono richieste se il veicolo è progettato in modo da non poter essere mosso dal motore quando il cavalletto laterale è in posizione aperta.3.2. Cavalletto centrale3.2.1. Il cavalletto centrale deve:3.2.1.1. poter sostenere il veicolo con una ruota o con le due ruote a contatto con la superficie di appoggio oppure, senza che le ruote siano a contatto con tale superficie, in modo da garantire la stabilità del veicolo:3.2.1.1.1.su una superficie di appoggio orizzontale,3.2.1.1.2.in condizioni di inclinazione,3.2.1.1.3.su un piano inclinato, conformemente al punto 6.2.2;3.2.1.2. potersi chiudere automaticamente verso il retro in posizione chiusa o di marcia:3.2.1.2.1.quando il veicolo si sposta verso l'avanti in modo da allontanare il cavalletto centrale dalla superficie di appoggio.3.2.2. Le prescrizioni del punto 3.2.1.2 non sono richieste se il veicolo è progettato in modo da non poter essere mosso dal motore allorché il cavalletto centrale è in posizione aperta.4. ALTRE PRESCRIZIONI4.1. I veicoli possono essere muniti anche di una spia luminosa chiaramente visibile dal conducente seduto in posizione di guida, spia che, quando viene inserito il contatto di accensione, si accende e resta accesa fino a quando il cavalletto non si trova in posizione chiusa o di marcia.4.2. I cavalletti devono essere muniti di un sistema di fermo che li mantiene in posizione chiusa o di marcia. Tale sistema può essere composto:-  di due dispositivi indipendenti come due molle distinte oppure di una molla e di un dispositivo di ritenuta come, per esempio, un «clip»,oppure-  di un dispositivo unico che deve poter funzionare senza guastarsi per almeno-  10 000 cicli di impiego normale se sul veicolo sono montati due cavalletti,oppure-  15 000 cicli di impiego normale se sul veicolo è montato un solo cavalletto.5. PROVA DI STABILITÀ5.1. Per determinare la capacità di mantenere il veicolo in una condizione di stabilità, come specificato ai punti 3 e 4, devono essere effettuate le prove seguenti.5.2. Stato del veicolo5.2.1. Il veicolo deve essere presentato con la sua massa in ordine di marcia.5.2.2. I pneumatici devono essere gonfiati alla pressione raccomandata dal costruttore per l'impiego previsto.5.2.3. La trasmissione deve essere in folle oppure, in caso di cambio automatico, nella posizione «parking» qualora esista.5.2.4. Se sul veicolo è montato un freno di stazionamento, tale freno deve essere azionato.5.2.5. Lo sterzo deve trovarsi in posizione di blocco. Se lo sterzo può essere bloccato quando è ruotato a sinistra o a destra, le prove devono essere effettuate nelle due posizioni.5.3. Campo di prova5.3.1. Per le prove di cui al punto 6.1, si può utilizzare un terreno piano, orizzontale, con una superficie dura, secca e pulita.5.4. Materiale di prova5.4.1. Per le prove di cui al punto 6.2, si deve utilizzare una piattaforma di stazionamento.5.4.2. La piattaforma di stazionamento deve essere una superficie rigida, piana, rettangolare e in grado di sostenere il veicolo senza subire sensibili flessioni.5.4.3. La superficie della piattaforma di stazionamento deve essere abbastanza ruvida per impedire che il veicolo scivoli sulla superficie di appoggio durante le prove di inclinazione o di pendenza.5.4.4. La piattaforma di stazionamento deve essere costruita in modo da poter prendere almeno l'inclinazione trasversale (it) e l'inclinazione longidutinale (il) di cui al punto 6.2.2.6. PROCEDURE DI PROVA6.1. Stabilità su una superficie di appoggio orizzontale (prova per il punto 3.1.1.4)6.1.1. Dopo aver collocato il veicolo sul terreno di prova, si pone il cavalletto laterale in posizione aperta o di stazionamento e si lascia il veicolo appoggiato su detto cavalletto.6.1.2. Si sposta il veicolo in modo da aumentare di 3° l'angolo formato dal piano longitudinale mediano e la superficie di appoggio (portando il veicolo verso la posizione verticale).6.1.3. In seguito a questo movimento, il cavalletto laterale non deve tornare automaticamente in posizione chiusa o di marcia.6.2. Stabilità su una superficie inclinata (prova concernente i punti 3.1.1.1, 3.1.1.2, 3.2.1.1.2 e 3.2.1.1.3)6.2.1. Si colloca il veicolo sulla piattaforma di stazionamento con il cavalletto laterale e, separatamente, con il cavalletto centrale collocato in posizione aperta o di stazionamento e si lascia il veicolo appoggiato sul cavalletto.ê 2000/72/CE Art. 16.2.2. Si conferisce alla piattaforma di stazionamento l'inclinazione trasversale (it) minima e quindi, separatamente, l'inclinazione longitudinale (il) minima in base alla seguente tabella:Inclinazione | Cavalletto laterale | Cavalletto centrale |Ciclomotore | Motociclo | Ciclomotore | Motociclo |(it) (a destra e a sinistra) | 5 % | 6 % | 6 % | 8 % |(il) a valle | 5 % | 6 % | 6 % | 8 % |(il) a monte | 6 % | 8 % | 12 % | 14 % |Cfr. figure 1a, 1b e 2 in appresso.ê 93/31/CEE Allegato (adattato)6.2.3. Qualora un veicolo collocato sopra una piattaforma di stazionamento inclinata sia appoggiato su un cavalletto centrale e su una sola ruota e possa essere mantenuto in questa posizione mediante il cavalletto centrale, con la ruota anteriore o la ruota posteriore a contatto con la superficie di appoggio, fatte salve le altre prescrizioni di questo punto, le prove di cui sopra devono essere effettuate soltanto con il veicolo appoggiato sul cavalletto centrale e la ruota posteriore.6.2.4. Il veicolo deve rimanere stabile anche dopo che la piattaforma di stazionamento sia stata inclinata, abbia assunto tutte le pendenze prescritte e siano state osservate le prescrizioni indicate in precedenza.6.2.5. Invece di questa procedura è ammesso anche che la piattaforma di stazionamento venga preventivamente disposta nelle pendenze prescritte prima che il veicolo venga posizionato sulla piattaforma.Figura 1a) Inclinazione trasversale Ö itÕ[pic]Figura 1b) Inclinazione trasversale Ö it Õ[pic]  Figura 2 Inclinazione longitudinale (il) a monte[pic]Inclinazione longitudinale (il) a valle[pic]Appendice 1Scheda informativa concernente i cavalletti di un tipo di veicolo a motore a due ruote(da accludere alla domanda di omologazione CE del dispositivo, qualora sia presentata indipendentemente dalla domanda di omologazione CE del veicolo)Numero d'ordine (attribuito dal richiedente): …………………………………………………...La domanda di omologazione CE concernente i cavalletti di un tipo di veicolo a motore a due ruote deve essere accompagnata dalle informazioni di cui all'allegato II della direttiva 2002/24/CE,-  sezione A, punti:-  0.1-  0.2-  da 0.4 a 0.6-  2.1-  2.1.1-  sezione B, punto:-  1.3.1Appendice 2[pic]___________________éALLEGATO IIParte ADirettiva abrogata e sua modificazione successiva(di cui all'articolo 5)Direttiva 93/31/CEE del Consiglio | (GU L 188 del 29.7.1993, pag.19) |Direttiva 2000/72/CE della Commissione | (GU L 300 del 29.11.2000, pag. 18) |Parte BElenco dei termini di attuazione nel diritto nazionale e termini di applicazione (di cui all’articolo 5)Direttiva | Termini di attuazione nel diritto nazionale | Termini di applicazione |93/31/CEE | 14 dicembre 1994 | 14 giugno 1995(*) |2000/72/CE | 31 dicembre 2001 | 1° gennaio 2002(**) |____________________(*) Secondo l’articolo 4, paragrafo 1, terzo comma della direttiva 93/31/CEE:“A decorrere dalla data di cui al primo comma, gli Stati membri non possono vietare, per quanto riguarda i cavalletti, la prima messa in circolazione dei veicoli conformi alla presente direttiva.”(**) Secondo l’articolo 2 della direttiva 2000/72/CE:“1. A decorrere dal 1° gennaio 2002, gli Stati membri non possono:-  negare l’omologazione CE di un tipo di veicolo a motore a due ruote,-  negare l’immatricolazione e vietare la vendita o l’immissione in circolazione dei veicoli a motore a due ruote,per motivi riguardanti il cavalletto, se quest’ultimo è conforme alle prescrizioni della direttiva 93/31/CEE, come modificata dalla presente direttiva.2. A decorrere dal 1° luglio 2002, gli Stati membri devono negare l’omologazione CE di ogni nuovo tipo di veicolo a motore a due ruote, per motivi riguardanti il cavalletto, se le prescrizioni della direttiva 93/31/CEE, come modificata dalla presente direttiva, non sono rispettate.”___________ALLEGATO IIITA VOLA DI CONCORDANZADirettiva 93/31/CEE | Presente direttiva |Articoli 1, 2 e 3 | Articoli 1, 2 e 3 |Articolo 4, paragrafo 1 | – |Articolo 4, paragrafo 2 | Articolo 4 |– | Articolo 5 |_ | Articolo 6 |Articolo 5 | Articolo 7 |Allegato | Allegato I |Appendice 1 | Appendice 1 |Appendice 2 | Appendice 2 |– | Allegato II |– | Allegato III |___________[1] COM(2003) 147 definitivo del 28.3.2003.[2] GU C 102 del 4.4.1996, pag. 2.[3] Parere trasmesso al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione ed al Comitato economico e sociale europeo, il 30 giugno 2003.[4] La rettifica si applica unicamente alla versione inglese, tedesca e svedese.[5] GU L 124 del 9.5.2002, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2005/30/CE della Commissione (GU L 106 del 27.4.2005, pag. 17).[6] GU C […] del […], pag. […][7] GU C […] del […], pag. […][8] GU L 188 del 29.7.1993, pag. 19. Direttiva modificata dalla direttiva 2000/72/CE della Commissione (GU L 300 del 29.11.2000, pag. 18).[9] V. allegato II, Parte A.[10] GU L 42 del 23.2.1970, pag. 1.