CELEX: 51991PC0316
Language: it
Date: 1991-09-05
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA LA SECONDA PARTE DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N. 1612/68 RELATIVO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL' INTERNO DELLA COMUNITA

CQMVIISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           C0M(91) 316 def. - SYN359
                                           Bruxelles, 5 settembre 1991
                               Proposta di
                    REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
     che modifica la Seconda Parte del regolamento (CEE) n. 1612/68
relativo  alla  libera  circolazione  dei  lavoratori  all'interno  della
                                 Comunità
                     (presentata dalla Commissione)
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1.     CONSIDERAZIONI GENERALI
1.1.   Sistema attuale
La   seconda   parte  del  regolamento   1612/68 relativo  alla  libera
circolazione dei lavoratori della Comunità riguarda le modalità di
funzionamento   di un sistema di     scambio  di offerta e di domanda
d'impiego, nonché di cooperazione fra i servizi    degli Stati membri e
della Commissione competenti in materia di collocamento, in vista di
agevolare la mobilità dei lavoratori all'interno della Comunità.
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Tale meccanismo, conosciuto sotto la sigla SEDOC (sistema europeo di
diffusione delle offerte e delle domande di occupazione in regime di
compensazione) comprende a tal fine due elementi: una procedura fissa e
codificata (per io scambio di informazioni relative alle offerte e alle
domande di posti di lavoro, nonché alle condizioni di vita e di lavoro)
applicata  fra i servizi di collocamento ed una rete di corrispondenti
presso i servizi pubblici di collocamento di ogni Stato membro che
alimenta e utilizza tale sistema. Una volta al mese, o con maggiore
frequenzai, i servizi si scambiano per telex elenchi di offerte e di
domande  di posti di lavoro non soddisfatte e       successivamente  si
adoperano per raggiungere il maggior numero possibile di collegamenti
fra i due elenchi.
1.2. Motivi della revisione proposta
L'applicazione di tale sistema nella pratica non ha mai fornito reale
soddisfazione per varie ragioni e, segnatamente, per l'andamento della
situazione sui mercati del lavoro nazionali, per una insufficiente
promozione del sistema, per la rapida obsolescenza di tale strumento in
seguito alla comparsa delle moderne tecnologie di trattamento e di
diffusione dell'informazione, nonché per le restrizioni imposte dal
regolamento stesso.
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Tali restrizioni sono principalmente le seguenti:
- Vengono scambiate soltanto le informazioni relative alle offerte di
posti di lavoro non soddisfatte sul mercato del lavoro nazionale. Tale
situazione condanna gli scambi ad essere limitati quasi esclusivamente
alle offerte di occupazione meno attraenti a livello nazionale che non
possono molto spesso essere soddisfatte neppure a livello comunitario.
Tale situazione non rispetta quindi il principio di non discriminazione
fra   i cittadini    nazionali e quelli delle       altri Stati membri     della
Comunità europea all'interno del mercato del lavoro comunitario.
- Per quanto riguarda le richieste di posti di lavoro, la ricerca viene
di   norma  limitata    alle offerte    di occupazione     non  soddisfatte   che
presentano   però   caratteristiche     abbastanza   divergenti   rispetto   alle
richieste. Ne risulta pertanto         una   compensazione   difficile e   senza
esito favorevole.
- Nessun provvedimento garantisce peraltro che i candidati ricevano una
risposta   alle    loro    richieste  d'informazione     sulle   possibilità   di
occupazione.
- Il regolamento impone consistenti limitazioni di ordine burocratico
agli uffici di collocamento ed alla Commissione, che non sembrano più
giustificate al giorno d'oggi.
-   Il  programma    di   lavoro  della   Commissione   derivante   dalla   Carta
communautaria    dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori e dalla
Risoluzione    del   Parlamento    europeo    su tale   programma,   prevede   il
rinnovamento    del   sistema   SEDOC  e,   conseguentemente,    l'aggiornamento
della seconda parte del regolamento 1612/68.
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1.3  II fondamento giuridico della revisione proposta
L'articolo 49 del Trattato, modificato dall'Atto unico, rappresenta il
fondamento giuridico dei regolamenti e delle direttive in materia di
libertà di circolazione; esso stabilisce che il Consiglio statuisce "a
maggioranza qualificata su proposta della Commissione, in cooperazione
con il Parlamento europeo e previa consultazione del Comitato economico
e sociale".
1.4  Obiettivi della revisione proposta
Viene proposto di modificare la seconda parte del regolamento in base a
tre linee direttrici :
-1.  Incoraggiare gli Stati membri a divulgare le rispettive offerte e
     richieste suscettibili di essere soddisfatte a livello comunitario
     nel quadro della mobilità dei lavoratori.
-2.  Garantire ai richiedenti di posti di lavoro che intendono lavorare
     in un altro Stato membro la prestazione, da parte dei servizi di
     collocamento dei rispettivi paesi di residenza, di un servizio
     avente qualità e rapidità almeno equivalenti a quelle che essi
     otterebbero spostandosi nello Stato membro ove intendono lavorare;
-3.  Semplificare le procedure applicabili agli utilizzatori ed alle
     amministrazioni.
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2.  ESAME DELLE MODIFICHE PROPOSTE PER IL REGOLAMENTO 1612/68
    La proposta prevede la modifica degli articoli 14, 15, 16, 17, 18,
    19 e 20 del regolamento. Tali modifiche vengono proposte per i
    seguenti motivi:
2.1 Articolo 14, par. 1 e 2
    La   prima   frase   dovrebbe   essere   adattata     alle   regole    che
    disciplinano la procedura applicabile ai comitati.
    Nel  quadro  dell'obiettivo   di   semplificare   il regolamento     ed i
    compiti spettanti agli Stati membri, appare opportuno alleggerire
    l'obbligo   imposto   agli   Stati   membri   per   quanto   riguarda    i
    particolari tecnici e le altre informazioni dettagliate che gli
    Stati membri forniscono nel quadro della collaborazione            con la
    Commissione.   I   particolari   tecnici   della   diffusione    e   dello
    scambio di informazioni che possono risultare utili nel quadro del
    futuro del sistema SEDOC dovranno essere fissati dalla Commissione
    in cooperazione con il comitato tecnico.
    Tale  semplificazione   del regolamento potrebbe       portare  le parti
    interessate a reagire con maggior flessibilità alle esigenze del
    sistema e ad evitare alcuni obblighi troppo specifici facenti capo
    agli Stati membri e che non possono essere soddisfatti ovvero che
    non risultano utili nel quadro di un rinnovamento del sistema di
    scambio.
2.2 Articolo 14 paragrafo 3.
    La   prima   frase   dovrebbe   essere    adattata    alle   regole    che
    disciplinano la procedura applicabile ai comitati.
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2.3  Articoli 15 e 16:
     contengono    l'essenziale    delle   disposizioni    dei   regolamento
     riguardanti il sistema SEDOC, nonché l'essenziale delle modifiche
     e degli adattamenti del testo modificato.
     L'utilizzazione    delle   nuove   tecniche   di   scambio   rapido   di
     informazioni, segnatamente per quanto riguarda le offerte e le
     richieste  di posti     di   lavoro, renderà    inutili gli estratti
     previsti dall'articolo 15 - par. 1 - 1 ° frase, se il nuovo sistema
     SEDOC permetterà lo scambio rapido di informazioni e di messaggi.
2.3.1 Articolo 15; par. 1(a)
     Lo scopo delle modifiche da apportare a tale articolo è quello di
     sopprimere le restrizioni applicabili alla selezione delle offerte
     di posti di lavoro trattate dal sistema di scambio, nonché di
     incoraggiare   i servizi di collocamento       a divulgare     tutte le
     offerte di lavoro suscettibili di interessare i lavoratori della
     Comunità.   Sarebbe    auspicabile,    per   giungere   ad    un   reale
     funzionamento ideale del mercato unico del lavoro, disporre di un
     sistema che offra una totale trasparenza delle offerte e delle
     domande di lavoro, anche se ciò è per il momento praticamente
     inapplicabile. Le offerte di lavoro che interessano il mercato
     dell'occupazione      comunitario     dovrebbero     tuttavia     essere
     opportunamente selezionate nel quadro di un sotto-insieme (di
     natura   comunitaria)    nell'ambito    dello   schedario   informatico
     nazionale.
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     Cosi, la dimensione comunitaria del mercato del lavoro potrebbe
     essere aggiunta alla procedura nazionale delle compensazioni delle
     offerte e delle domande di lavoro.
     Nel questo ta anche in rapporto l'inserzione del nuovo punto (b)
     che mira ad assicurare una megliore transparenza del mercato del
     impiego europeo.
2.3.2. Art. 15 - par. 1 b) e e):
     Esso distingue nel testo modificato due categorie di candidati ad
     un posto di lavoro e, cioè, coloro        i quali hanno espresso     il
     desiderio di lavorare in un altro Stato membro e quelli che hanno
     formalmente avanzato tale richiesta      (articolo  15, par. 1 (b)).
     Questa  prima  categoria   non  è menzionata    nel  testo  esistente,
     benché l'esperienza dimostri che essa rappresenta il gruppo più
     interessato   al   mercato  dell'occupazione    comunitario.    D'altra
     parte, il testo modificato menziona all'articolo 15, par. 1 (e) i
     candidati che sono disposti e in grado di accettare un posto di
     lavoro in un altro Stato della Comunità.
     In entrambi i    casi, lo scopo del presente articolo (15 - parag.
     lb) e   e), paragrafo è quello di consentire, con provvedimenti
     positivi adottati dai servizi di collocamento, di aiutare tutti i
     richiedenti di lavoro che hanno deciso di essere mobili. Dovrebbe
     essere garantito che i richiedenti di lavoro possano ottenere dai
     servizi di collocamento del loro paese di residenza un servizio di
     qualità   e   rapidità   almeno   uguali   rispetto    a   quello   che
     otterrebbero se si dovessero spostare in un altro Stato membro ove
     essi intendono lavorare.
2.3.3 Art. 15 par. 2
     La seconda parte dell'articolo 15, paragrafo 2, dovrebbe essere
     soppressa per il termine di 18 mesi che è stato applicato solo fra
     il 1968 e l'adozione delle decisioni riguardanti         il SEDOC nel
     1972.
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2.3.4   articolo 16
      Esso   contiene alcuni particolari riguardanti      la procedura di
      scambio delle offerte e delle richieste di lavoro.
      Le modifiche proposte per l'articolo 16, par. 1, devono andare nel
      senso   di  quelle   proposte   per  l'articolo  15  paragrafo  1 e
      regolarizzare così una forma diversa di scambio. Inoltre, il testo
      riveduto consente di eliminare alcuni obblighi fastidiosi previsti
      dalla procedura attuale. La seconda frase dell'articolo 16 par. 1
      (testo modificato) proviene dal paragrafo 2 nella versione attuale
      e riguarda le possibili risposte alle offerte di lavoro.
2.3.5 Articolo 16 par. 2
      Questo paragrafo fissa una nuova procedura per le candidature ad
      un posto di lavoro previste dall'articolo 15 par. 1 (b), dato che
      gli   Stati   membri  hanno   dichiarato  insistentemente  di  voler
      garantire una risposta entro un termine ragionevole sull'esistenza
      o meno di un'adeguata offerta di lavoro.
      Il termine deve essere abbastanza elastico per consentire ai
      servizi di collocamento di reagire conseguentemente.
2.3.6 Articolo 16 par. 3
 ---pagebreak---                             - 9 -
Il principio della partià di trattamento fra i cittadini di uno
Stato e i cittadini provenienti da altri Stati membri della
Comunità,   specificamente  espresso   dall'articolo   16  par.  2
(attuale),   viene  ripreso  al   paragrafo   3  dell'articolo  16
(riveduto).
Le procedure troppo particolareggiate e farraginose dell'articolo
16 paragrafo 3 (testo attuale) non avevano alcuna utilità pratica
in passato e devono essere pertanto soppresse.
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2.4 Articolo 17
     Per quanto riguarda gli estratti, le modifiche proposte per
     l'articolo 17 par. 1(a)(i) vanno nel senso di quelle proposte per
     l'articolo   15  -   il  termine   "non   soddisfatto"  menzionato
     all'articolo  17 paragrafo   1(b) è   oscuro   (poiché può essere
     interpretato come all'articolo 15 del testo esistente) e risulta
     pertanto inutile. L'articolo 17 dovrebbe sollecitare gli Stati
     membri ad organizzare ogni volta che è possibile uno scambio di
     tutte le offerte e richieste di lavoro nelle regioni frontaliere.
2.5 Articolo 19
     Il primo paragrafo fornisce le basi giuridiche necessarie per il
     controllo del sistema di scambio e deve pertanto essere mantenuto.
     Tuttavia, gli obblighi devono essere semplificati.
     La periodicità menzionata all'articolo 19; par. 1, prima frase
     ("due volte l'anno") dovrebbe essere più flessibile.
     Per quanto riguarda l'articolo    19, par. 1 - secondo e terzo
     capoverso, il testo è semplificato tenendo conto del fatto che
     tali questioni possono essere contemplate dall'articolo 14.
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2.6 Articolo 20
    Anch'esso contiene numerosi obblighi particolari, vincolanti e di
    scarsa utilità per gli Stati membri. Un nuovo sistema di scambio
    li renderebbe   inutili. Il nuovo    sistema permette  infatti di
    reagire    immediatamente,    senza    una   speciale    procedura
    amministrativa, a tutti i mutamenti e le distorsioni dei mercati
    del lavoro nelle varie regioni e industrie.
2.7 Allegato per l'articolo 16
    Non  è più   applicabile perchè   l'articolo 16 par. 3 è stato
    soppresso.
 ---pagebreak---                                   - 12 -
                                 Proposta di
                       REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
     che modifica la Seconda Parte del regolamento (CEE) n. 1612/68
relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno della
Comunità
Il Consiglio delle Comunità europee,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, e
segnatamente il suo articolo 49,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che la libera circolazione dei lavoratori all'interno
della  Comunità   costituisce  un   diritto  fondamentale  stabilito dal
Trattato;
considerando che per rendere effettiva la libertà tìi circolazione dei
lavoratori cittadini di Stati membri della Comuni**, è necessario
potenziare   il meccanismo   di  compensazione delle    offerte  e delle
richieste di lavoro?
 ---pagebreak---                                  - 13 -
considerando   che  il  principio  della  non   discriminazione   fra  i
lavoratori della Comunità comporta il riconoscimento, di fatto e di
diritto, del beneficio per tutti i cittadini degli Stati membri della
stessa priorità sul mercato del lavoro di cui fruiscono i cittadini di
ogni Stato membro; che tale uguaglianza di priorità si applica nel
quadro del meccanismo di compensazione delle offerte e delle richieste
di lavoro;
considerando che è opportuno garantire la maggior trasparenza possibile
del mercato del lavoro comunitario, segnatamente per determinare le
offerte  e   le  richieste  di  lavoro  sottoposte   alla  compensazione
comunitaria.
 ---pagebreak---                                    •- 14 -
  HA APPROVATO IL PRESENTE REGOLAMENTO?
                                 Articolo 1
  Il regolamento (CEE) n. 1612/68 è modificato come segue:
       All'articolo 14:
           al paragrafo 1, i termini "per regioni e settori di attività"
           sono soppressi;
/
           il paragrafo 2 viene sostituito dal testo seguente:
           "2. In cooperazione con il Comitato tecnico, la Commissione
           fissa la maniera in cui vengono stabilite le informazioni
           previste dal paragrafo 1;
           alla prima frase del paragrafo 3, i termini "d'intesa con il"
           sono sostituiti da: "dopo aver ricevuto il parere del".
 ---pagebreak---                                   - 15 -
2-; L'articolo 15 viene sostituito dalle disposizioni seguenti:
                               Articolo 15
    1.  Il servizio specializzato di ciascuno Stato membro trasmette
        regolarmente   ai   servizi   specializzati   degli   altri    Stati
        membri, e all'Ufficio europeo di coordinamento:
            (a) le   offerte     di   lavoro    suscettibili    di   essere
                soddisfatte da cittadini di altri Stati membri;
            (b) le offerte di lavoro transmessi agli stati non membri;
            (e) le richieste di lavoro presentate da persone che hanno
                formalmente dichiarato di voler lavorare in un altro
                Stato membro;
            (d) alcune    informazioni,    per   regione   e   settori    di
                attività,   riguardanti   i   richiedenti  di   lavoro   che
                abbiano dichiarato di essere effettivamente disposti
                ad occupare un posto di lavoro in un altro paese.
 ---pagebreak---                                   16
       Il servizio specializzato di ogni Stato membro cominica queste
       informazioni   ai   competenti    servizi   ed    organismi   della
       manodopera.
   2   Le offerte e le richieste di lavoro previste dal paragrafo 1
       sono  oggetto   di  diffusione    secondo   un   sistema   uniforme
       stabilito    dall'Ufficio     europeo   di     coordinamento,    in
       collaborazione con il Comitato tecnico.
3. L'articolo 16 viene sostituito dalle disposizioni seguenti:
                             Articolo 16
   1.  Ogni offerta di lavoro ai sensi dell'articolo 15 , inviata ai
       servizi della manodopera di uno Stato membro, viene comunicata
       e trattata dai servizi della manodopera competenti degli altri
       Stati   membri   interessati.    Tali   servizi    trasmettono   le
       candidature "idonee in loro possesso ai servizi di tale Stato
       membro.
 ---pagebreak---                                - 17 -
   2.  Le   richieste  di   lavoro    previste   dal   paragrafo   1(c)
       dell'articolo 15 sono oggetto di una risposta da parte dei
       servizi  interessati  degli   Stati  membri   entro  un  termine
       ragionevole.
   3.  I servizi della manodopera concedono ai lavoratori cittadini
       degli Stati membri la stessa priorità attribuita ai lavoratori
       nazionali  rispetto  ai   lavoratori  cittadini   di  Stati  non
       membri.
4. All'articolo 17, primo paragrafo:
       al punto (a) (i), il termine "elenchi" viene sostituito da
       "messaggi"
   -   i termini "non soddisfatti" vengono soppressi.
 ---pagebreak---                             - 18
All'articolo 19, il primo paragrafo viene sostituito dal seguente
testoÎ
1.  Sulla  base  di  una  relazione  della  Commissione  elaborata
    partendo dalle informazioni fornite dagli Stati membri, questi
    ultimi e la Commissione analizzano regolarmente e in comune i
    risultati delle disposizioni comunitarie adattate in materia.
    di offerte e di richieste di posti di lavoro.
 ---pagebreak---                                  - 19 -
     6.  L'articolo 20 viene modificato come segue:
                              Articolo 20
                              (soppresso)
     7.  L'allegato è soppresso
                               ARTICOLO 2
Il presente regolamento entra in vigore il
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi ed è
direttamente applicabile in ogni Stato membro.
Fatto a Bruxelles, li
                                        Per il Consiglio
 ---pagebreak---                              pio
                            FICHE FINANCIERE
La proposition n'a pas d'incidence financière pour la Communauté dans
la mesure où elle ne modifie pas fondamentalement: les obligations
incombant déjà aux Etats membres et à la Commission en ce qui concerne
la mise en oeuvre du Règlement 1612/68.
 ---pagebreak---                                     su
       FICHE D'IMPACT DE CERTAINS ACTES LEGLISLATIFS SUR LES PME
                                     ET L'EMPLOI
1. Obligations administratives découlant         de 1 ' application   de  la
   législation pour les entreprises :
        Néant
2. Avantages pour l e s e n t r e p r i s e s :
   -    Oui
   -    Lesquels ?
        plus grande transparence et disponibilité         de  main-d'oeuvre
        ressortissante des Etats Membres
3. Inconvénients pour les entreprises :
    (Coûts supplémentaires)
        non
4. Effets sur l'emploi :
        Meilleure flexibilité pour les entreprises et mobilité accrue
        intracommunautaire.
5. Y a-t-il eu concertation préalable avec les partenaires sociaux ?
        Oui (dans le Comité Consultatif de la libre circulation)
        Avis des partenaires sociaux : favorable
6.  Y a-t-il une approche alternative moins contraignante ?
         Non
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(91)316def.
                                                           DOCUMENTI
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                                                             ISBN 92-77-74909-1
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L-2985 Lussemburgo