CELEX: C2003/184/18
Language: it
Date: 2003-08-02 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 12 giugno 2003 nella causa C-316/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Unabhängiger Verwaltungssenat Wien): Eva Glawischnig contro Bundesminister für soziale Sicherheit und Generationen ("Libertà di accesso all'informazione — Informazione in materia di ambiente — Direttiva 90/313/CEE — Infrazioni alle norme sull'etichettatura dei prodotti alimentari derivati da organismi geneticamente modificati")

C 184/10                  IT                              Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                   2.8.2003
und Schnellstraßen AG (ÖSAG), domanda vertente sull'interpre-                                           SENTENZA DELLA CORTE
tazione della direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/665/
CEE, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e
amministrative relative all'applicazione delle procedure di                                                    (Quinta Sezione)
ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di
forniture e di lavori (GU L 395, pag. 33), come modificata dalla
direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coor-                                                    12 giugno 2003
dina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di
servizi (GU L 209, pag. 1), nonché della direttiva del Consiglio
14 giugno 1993, 93/36/CEE, che coordina le procedure di
                                                                                  nella causa C-316/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture (GU L 199,
                                                                                  dell'Unabhängiger              Verwaltungssenat           Wien):        Eva
pag. 1), la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig.
                                                                                  Glawischnig contro Bundesminister für soziale Sicherheit
J.-P. Puissochet, presidente di sezione, dai sigg. R. Schintgen
                                                                                                             und Generationen (1)
(relatore) e V. Skouris, dalla sig.ra F. Macken e dal sig. J.
N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale: sig. L.
A. Geelhoed, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il
19 giugno 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                     («Libertà di accesso all'informazione — Informazione in
tenore:                                                                           materia di ambiente — Direttiva 90/313/CEE — Infrazioni
                                                                                  alle norme sull'etichettatura dei prodotti alimentari derivati
                                                                                                da organismi geneticamente modificati»)
                                                                                                                (2003/C 184/18)
1)    La direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/665/CEE, che
      coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministra-
      tive relative all'applicazione delle procedure di ricorso in materia
      di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori,                                 (Lingua processuale: il tedesco)
      come modificata dalla direttiva del Consiglio 18 giugno 1992,
      92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli
      appalti pubblici di servizi, non osta a che, nell'ambito di una             (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      domanda presentata da un offerente al fine di far dichiarare, per                           «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      il successivo ottenimento di un risarcimento, l'illegittimità della
      decisione di aggiudicazione di un appalto pubblico, l'organo
      responsabile della procedura di ricorso sollevi d'ufficio l'illegitti-
      mità di una decisione dell'amministrazione aggiudicatrice diversa           Nel procedimento C-316/01, aventi ad oggetto la domanda di
      da quella impugnata dall'offerente. Al contrario, tale direttiva            pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi
      osta a che lo stesso organo respinga la domanda dell'offerente              dell'art. 234 CE, dall'Unabhängiger Verwaltungssenat Wien
      per il fatto che, in ragione dell'illegittimità sollevata d'ufficio, la     (Austria) nella causa dinanzi ad esso pendente tra Eva
      procedura di aggiudicazione era comunque irregolare e l'even-               Glawischnig e Bundesminister für soziale Sicherheit und Gene-
      tuale danno a carico dell'offerente si sarebbe quindi prodotto              rationen, domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 2,
      anche in mancanza dell'illegittimità da questo lamentata.                   lett. a), della direttiva del Consiglio 7 giugno 1990, 90/313/
                                                                                  CEE, concernente la libertà di accesso all'informazione in
                                                                                  materia di ambiente (GU L 158, pag. 56), la Corte (Quinta
                                                                                  Sezione), composta dai sigg. M. Wathelet, presidente di sezione,
                                                                                  D.A.O. Edward (relatore), A. La Pergola, P. Jann e A. Rosas,
2)    La direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/36/CEE, che                   giudici, avvocato generale: sig. A. Tizzano, cancelliere: sig.ra
      coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di           M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato il
      forniture, osta a che, nell'ambito di una procedura di aggiudi-             12 giugno 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
      cazione di un appalto pubblico di forniture, l'amministrazione              tenore:
      aggiudicatrice tenga conto delle diverse referenze relative ai
      prodotti proposti dagli offerenti ad altri clienti non già come
      criterio di verifica dell'idoneità dei primi ad eseguire l'appalto di       L'art. 2, lett. a), della direttiva del Consiglio 7 giugno 1990, 90/313/
      cui si tratta, bensì come criterio di aggiudicazione dell'appalto           CEE, concernente la libertà di accesso all'informazione in materia di
      stesso.                                                                     ambiente, dev'essere interpretato nel senso che non costituiscono infor-
                                                                                  mazioni relative all'ambiente, ai sensi di tale disposizione, il nome del
                                                                                  produttore e la denominazione dei prodotti alimentari che siano stati
                                                                                  oggetto di controlli amministrativi volti a verificare l'osservanza del
                                                                                  regolamento (CE) del Consiglio 26 maggio 1998, n. 1139, concer-
3)    La direttiva 93/36 osta a che, nell'ambito di un appalto                    nente l'obbligo di indicare nell'etichettatura di alcuni prodotti alimen-
      pubblico di forniture, la pretesa che i prodotti oggetto delle              tari derivati da organismi geneticamente modificati caratteristiche
      offerte possano essere esaminati de visu dall'amministrazione               diverse da quelle di cui alla direttiva 79/112/CEE, come modificato
      aggiudicatrice in un raggio di 300 chilometri dalla sede di                 dal regolamento (CE) della Commissione 10 gennaio 2000, n. 49, né
      quest'ultima serva da criterio di aggiudicazione del detto                  il numero di sanzioni amministrative inflitte a seguito di tali controlli,
      appalto.                                                                    né, infine, i produttori e i prodotti cui le dette sanzioni si riferiscono.
(1) GU C 317 del 10.11.2001.                                                      (1) GU C 303 del 27.10.2001.