CELEX: 52003PC0437
Language: it
Date: 2003-07-24
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 2561/2001 del Consiglio, volto a promuovere la riconversione dei pescherecci e dei pescatori che, fino al 1999, dipendevano dall'accordo di pesca con il Marocco

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52003PC0437

Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 2561/2001 del Consiglio, volto a promuovere la riconversione dei pescherecci e dei pescatori che, fino al 1999, dipendevano dall'accordo di pesca con il Marocco  /* COM/2003/0437 def. - CNS 2003/0157 */  

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 2561/2001 del Consiglio, volto a promuovere la riconversione dei pescherecci e dei pescatori che, fino al 1999, dipendevano dall'accordo di pesca con il Marocco(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL'accordo sulle relazioni in materia di pesca marittima tra la Comunità europea e il Regno del Marocco è scaduto il 30 novembre 1999; di conseguenza, oltre 400 pescherecci e circa 4.300 pescatori hanno dovuto interrompere le attività di pesca alla stessa data.Il regolamento (CE) n. 2561/2001 del Consiglio, volto a promuovere la riconversione dei pescherecci e dei pescatori che, fino al 1999, dipendevano dall'accordo di pesca con il Marocco, ha adottato una serie di deroghe a determinate disposizioni del regolamento (CE) n. 2792/1999, che definisce modalità e condizioni delle azioni strutturali comunitarie nel settore della pesca.La riconversione necessaria è stata di portata enorme e non è stata dettata da una scelta deliberata degli operatori economici. Questo insieme di circostanze ha fatto sì che il Consiglio abbia adottato deroghe più favorevoli rispetto alle normali condizioni, per un periodo di tempo limitato.È stato necessario agevolare l'arresto definitivo delle attività dei pescherecci, sia mediante la demolizione sia mediante il trasferimento verso paesi terzi, anche nell'ambito di società miste; occorre altresì favorire la sostituzione degli attrezzi da pesca in vista della riconversione definitiva dei pescherecci verso altre attività di pesca nelle acque comunitarie o nelle acque dei paesi terzi, nell'ambito di accordi di pesca comunitari esistenti con paesi terzi.Per quanto riguarda i pescatori, è indubbio che per molti di essi sarà difficile trovare nuove possibilità di lavoro nel settore della pesca; la Comunità deve contribuire alla loro riqualificazione o aiutarli eventualmente a cessare l'attività lavorativa. A tale riguardo il regolamento (CE) n. 2792/1999 consente di destinare stanziamenti pubblici, con il contributo dello SFOP, alla realizzazione di piani sociali singoli o collettivi per la riconversione dei pescatori verso attività diverse dalla pesca marittima.Il regolamento (CE) n. 2561/2001 prevede un aumento del 20% dei costi ammissibili massimi di cui all'articolo 12, paragrafo 3, lettere b) e c), del regolamento (CE) n. 2792/1999 nel caso di concessione di pagamenti compensativi individuali ai pescatori. Le altre disposizioni dell'articolo 12 continuano ad applicarsi per la concessione di pagamenti compensativi individuali.In base alle disposizioni di cui all'articolo 12, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (CE) n. 2792/1999, sono concessi pagamenti compensativi individuali ai pescatori a condizione che la nave sulla quale erano imbarcati i beneficiari sia oggetto di una misura di arresto definitivo delle attività di pesca a norma dell'articolo 7 dello stesso regolamento.Tuttavia, i pescatori cui si applica la misura specifica relativa al Marocco sono del tutto estranei alla decisione di cessare definitivamente l'attività di pesca della nave sulla quale erano imbarcati e possono trovarsi senza lavoro, come pure i pescatori la cui nave è stata oggetto di una misura di arresto definitivo in seguito alla riconversione dell'attività di pesca verso acque comunitarie o verso altre attività di pesca.Per garantire la parità di trattamento tra i pescatori ed estendere i benefici della misura ad un numero maggiore di essi, è opportuno abrogare le disposizioni regolamentari che limitano la concessione dei pagamenti compensativi individuali ai soli pescatori che erano imbarcati su una nave che è stata oggetto di una misura di arresto definitivo delle attività.I pescatori sono ammessi a beneficiare dei pagamenti compensativi individuali qualora, come stabilito all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 2561/2001, gli Stati membri interessati comunichino alla Commissione, entro tre mesi dall'entrata in vigore del suddetto regolamento, l'elenco nominativo dei pescatori che soddisfano le condizioni ivi stabilite, ovvero i pescatori ai quali sono state concesse, nel corso del 2000 e 2001, indennità a titolo dell'articolo 16, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 2792/1999 a causa del mancato rinnovo del summenzionato accordo di pesca, per un arresto temporaneo delle attività della durata minima complessiva di sei mesi. Gli Stati membri interessati hanno trasmesso alla Commissione l'elenco nominativo nei termini prescritti dal regolamento.Le modalità derogatorie di cui all'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2561/2001 si applicano esclusivamente ai premi e agli aiuti pubblici concessi mediante una decisione amministrativa delle autorità di gestione e di pagamento adottata tra il 1° luglio 2001 e il 30 giugno 2003, nel quadro degli interventi strutturali nel settore della pesca in Spagna e in Portogallo nel periodo 2000-2006. La data limite per l'ammissibilità delle spese è fissata al 31 dicembre 2003 e il termine ultimo per presentare alla Commissione la domanda di pagamento del saldo è fissato al 30 giugno 2004.Ai fini dell'attuazione della suddetta deroga è pertanto necessario posticipare le date summenzionate di dodici mesi, per la sola misura di concessione dei pagamenti compensativi individuali di cui all'articolo 12, paragrafo 3, lettera b).Per consentire l'applicazione delle deroghe proposte, è necessario che la data di riferimento per il calcolo del periodo di disoccupazione venga anticipata al 1° gennaio 2002, anziché essere fissata in base alla data di versamento del premio. Qualora il beneficiario abbia ripreso l'attività professionale di pescatore entro un periodo di tempo inferiore a un anno a decorrere dal 1° gennaio 2002, il premio versato sarà rimborsato pro rata temporis.Le deroghe proposte nel progetto di regolamento non richiedono finanziamenti comunitari aggiuntivi.Basi giuridicheLe basi giuridiche proposte sono gli articoli 36 e 37 del trattato.2003/157 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 2561/2001 del Consiglio, volto a promuovere la riconversione dei pescherecci e dei pescatori che, fino al 1999, dipendevano dall'accordo di pesca con il MaroccoIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 36 e 37,vista la proposta della Commissione [1] ,[1]  GU C  del , pag. .visto il parere del Parlamento europeo [2],[2]  GU C  del , pag. .visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [3],[3]  GU C  del , pag. .visto il parere del Comitato delle regioni [4],[4]  GU C  del , pag. .considerando quanto segue:(1) L'accordo sulle relazioni in materia di pesca marittima tra la Comunità europea e il Regno del Marocco è scaduto il 30 novembre 1999. Di conseguenza, circa 400 pescherecci e 4.300 pescatori che hanno operato nell'ambito di tale accordo hanno dovuto interrompere le attività di pesca alla stessa data.(2) Con il regolamento (CE) n. 2561/2001 del 17 dicembre 2001 [5], il Consiglio ha adottato alcune deroghe alle disposizioni previste dal regolamento (CE) n. 2792/1999 del Consiglio [6] per i pescatori e i proprietari di navi che fino al 1999 dipendevano dall'accordo di pesca con il Marocco; tali deroghe si applicano ad alcune categorie di premi e di aiuti pubblici concessi con una decisione amministrativa adottata tra il 1° luglio e il 30 giugno 2003. Con lo stesso regolamento, il Consiglio ha istituito un'azione specifica volta a completare le azioni condotte nel quadro dei Fondi strutturali negli Stati membri interessati dal mancato rinnovo dell'accordo di pesca in questione.[5]  GU L 344 del 28.12.2001, modificato dall'articolo 6 del regolamento (CE) n. 2372/2002, del 20.12.2002, GU L 358 del 31.12.2002, pag. 81.[6]  GU L 337 del 30.12.1999, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2369/2002 del 20.12.2002, GU L 358 del 31.12.2002, pag. 49.(3) I pescatori interessati dal mancato rinnovo del suddetto accordo di pesca hanno potuto trovarsi senza lavoro a causa della riconversione dell'attività di pesca della nave sulla quale erano imbarcati, al pari dei pescatori che erano imbarcati su una nave che è stata oggetto di una misura di cessazione definitiva delle attività. Per garantire la parità di trattamento tra i pescatori, è opportuno abrogare le disposizioni che subordinano la concessione dei pagamenti compensativi individuali alla cessazione definitiva delle attività di pesca della nave sulla quale erano imbarcati i beneficiari della misura.(4) È opportuno che il periodo minimo di tempo inferiore ad un anno, di cui all'articolo 12, paragrafo 4, lettera c), del regolamento (CE) n. 2792/1999, durante il quale il pescatore non deve riprendere la stessa attività professionale, pena il rimborso pro rata temporis del premio versato, venga calcolato a decorrere dal 1° gennaio 2002, data ultima per il versamento delle indennità di cessazione definitiva, anziché dalla data di versamento effettivo del premio.(5) Considerati i termini stabiliti, per attuare le modifiche summenzionate è necessario posticipare di dodici mesi i termini per l'adozione della decisione amministrativa, per la data limite di ammissibilità delle spese e per il termine ultimo di presentazione della domanda di pagamento del saldo,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 2561/2001 è modificato come segue.1. L'articolo 2 è modificato come segue:a) il testo del paragrafo 1, lettera d), è sostituito dal seguente:"d) nel caso di concessione di pagamenti compensativi individuali ad un pescatore,i) i costi ammissibili massimi di cui all'articolo 12, paragrafo 3, lettere b) e c), sono aumentati del 20%;ii) l'obbligo previsto all'articolo 12, paragrafo 3, lettera b), che i beneficiari siano stati imbarcati su una nave che ha formato oggetto di una misura di arresto definitivo delle attività a norma dell'articolo 7, è soppresso;iii) il periodo di tempo inferiore a un anno di cui all'articolo 12, paragrafo 4, lettera c), decorre dal 1° gennaio 2002.";b) il testo del paragrafo 2 è sostituito dal seguente:"Le modalità derogatorie di cui al paragrafo 1 si applicano esclusivamente ai premi e agli aiuti pubblici concessi mediante una decisione amministrativa delle autorità di cui all'articolo 6, adottata tra il 1° luglio 2001 e il 30 giugno 2003. Tale data è sostituita dalla data del 30 giugno 2004 per i premi di cui all'articolo 12, paragrafo 3, lettera b)."2. Il testo dell'articolo 5, paragrafo 4, è sostituito dal seguente:"Possono beneficiare del contributo comunitario nell'ambito della presente azione le spese effettivamente sostenute dal beneficiario finale a decorrere dal 1° luglio 2001. La data limite per l'ammissibilità delle spese è il 31 dicembre 2003. Tale data è sostituita dalla data del 31 dicembre 2004 per i premi di cui all'articolo 12, paragrafo 3, lettera b).Il termine ultimo per presentare alla Commissione la domanda di pagamento del saldo è il 30 giugno 2004. Tale data è sostituita dalla data del 30 giugno 2005 per i premi di cui all'articolo 12, paragrafo 3, lettera b)."Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl presidente