CELEX: 32003D0320
Language: it
Date: 2003-05-12 00:00:00
Title: 2003/320/CE: Decisione della Commissione, del 12 maggio 2003, relativa a misure transitorie conformemente al regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'utilizzo di oli alimentari usati negli alimenti per animali (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2003) 1489]

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32003D0320

2003/320/CE: Decisione della Commissione, del 12 maggio 2003, relativa a misure transitorie conformemente al regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'utilizzo di oli alimentari usati negli alimenti per animali (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2003) 1489]  

Gazzetta ufficiale n. L 117 del 13/05/2003 pag. 0024 - 0029

Decisione della Commissionedel 12 maggio 2003relativa a misure transitorie conformemente al regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'utilizzo di oli alimentari usati negli alimenti per animali[notificata con il numero C(2003) 1489](Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)(Testo rilevante ai fini del SEE)(2003/320/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 ottobre 2002, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano(1), in particolare il suo articolo 32, paragrafo 2,considerando quanto segue:(1) Il regolamento (CE) n. 1774/2002 prevede una revisione completa della normativa comunitaria in materia di sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano, compresa l'introduzione di una serie di rigorosi requisiti. Prevede inoltre l'adozione di opportune misure di transizione.(2) Data la natura rigorosa di tali requisiti, è necessario stabilire disposizioni transitorie non rinnovabili per l'Irlanda e il Regno Unito per lasciare all'industria un periodo di tempo sufficiente per adattarsi. Occorre inoltre sviluppare modalità alternative di raccolta, trasporto, magazzinaggio, trattamento, lavorazione e utilizzazione dei sottoprodotti di origine animale, come pure metodi di eliminazione di tali sottoprodotti.(3) La definizione di rifiuti di cucina e di ristorazione include anche l'olio alimentare usato.(4) Di conseguenza, a titolo di disposizione temporanea, occorre concedere a Irlanda e Regno Unito una deroga che consenta a tali paesi di autorizzare i rispettivi operatori a continuare ad applicare le norme nazionali relative all'utilizzazione di oli alimentari usati negli alimenti per animali.(5) Per prevenire eventuali rischi per la salute degli animali e per la sanità pubblica, occorre mantenere adeguati sistemi di controllo in Irlanda e Regno Unito per il periodo delle misure transitorie.(6) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del Comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Deroga relativa all'utilizzo di oli alimentari usati negli alimenti per animaliAi sensi dell'articolo 32, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1774/2002 e a titolo di deroga all'articolo 22, paragrafo 1, lettera b), di detto regolamento, l'Irlanda e il Regno Unito possono continuare a concedere autorizzazioni individuali, fino e non oltre al 31 ottobre 2004, ad operatori di locali e impianti, per applicazione di dette norme nazionali e delle norme previste dalla presente decisione in ordine all'utilizzo di oli alimentari usati negli alimenti per animali a condizione che:a) gli oli alimentari usati provengano esclusivamente da ristoranti, imprese di catering e cucine, incluse le cucine centralizzate e le cucine domestiche;b) gli oli alimentari usati siano destinati esclusivamente ad essere utilizzati negli alimenti per animali, e fra i due Stati membri interessati non abbia luogo alcuno scambio commerciale di tali oli;c) le norme nazionali contengano almeno le condizioni previste all'allegato alla presente decisione;d) le norme nazionali siano applicate soltanto in locali e impianti che applicavano tali norme al 1o novembre 2002.Articolo 2Misure di controlloL'autorità competente adotta le necessarie disposizioni per controllare la conformità degli operatori autorizzati di locali e impianti con le condizioni di cui all'articolo 1.Articolo 3Ritiro delle approvazioni ed eliminazione del materiale non conforme alla presente decisione1. Le autorizzazioni individuali dell'autorità competente per l'utilizzo di oli alimentari usati negli alimenti per animali sono immediatamente e permanentemente ritirate ad ogni operatore, locale o impianto che non rispettino le condizioni di cui alla presente decisione.2. I materiali non conformi alle prescrizioni della presente decisione sono eliminati conformemente alle istruzioni dell'autorità competente.Articolo 4Rispetto della presente decisione da parte degli Stati membri interessatiLa Repubblica d'Irlanda e il Regno Unito di Gran Bretagna adottano immediatamente le misure necessarie per conformarsi alla presente decisione e rendono pubbliche tali misure. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Articolo 5ApplicabilitàLa presente decisione si applica dal 1o maggio 2003 al 31 ottobre 2004.Articolo 6DestinatariLa Repubblica d'Irlanda e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sono i destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 12 maggio 2003.Per la CommissioneDavid ByrneMembro della Commissione(1) GU L 273 del 10.10.2002, pag. 1.ALLEGATOUTILIZZO DI OLIO ALIMENTARE USATOA. Obblighi di ordine generale1. L'olio da cucina usato va raccolto, trasportato, immagazzinato, manipolato, trattato e utilizzato conformemente al presente capitolo.2. L'olio alimentare usato è:a) raccolto da un raccoglitore autorizzato nelle imprese di ristorazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a);b) trattato da operatori riconosciuti in stabilimenti di trattamento autorizzati;c) miscelato con altri oli da operatori riconosciuti in impianti di taglio riconosciuti.3. L'autorità competente deve riconoscere i raccoglitori di oli e grassi alimentari usati e gli operatori di imprese in cui l'olio usato viene trattato o miscelato con altri oli.4. L'autorità competente deve garantire che il riconoscimento, i documenti commerciali, la registrazione, le ispezioni ufficiali e l'elenco degli stabilimenti siano conformi alle indicazioni di cui alla parte F.B. Raccolta, trasporto, trasformazione e taglio di oli e grassi alimentari usatiRaccolta e trasporto di olio alimentare usato1. L'olio alimentare usato è raccolto e trasportato in recipienti dotati di coperchio o in veicoli a tenuta stagna e identificati in modo tale da consentire la tracciabilità del contenuto fino agli stabilimenti d'origine, anche dopo il taglio.2. I raccoglitori adottano tutte le misure necessarie a garantire che l'olio alimentare usato raccolto non sia contaminato da sostanze nocive.3. I contenitori riutilizzabili e tutte le attrezzature o apparecchi riutilizzabili che vengono a contatto con l'olio alimentare usato devono essere puliti, lavati e disinfettati ad ogni utilizzo.4. Veicoli o recipienti usati per trasportare o contenere del materiale suscettibile di contaminare l'olio alimentare usato vanno puliti a fondo e disinfettati prima di essere utilizzati per il trasporto di olio alimentare usato.Locali autorizzati e operazioni di trattamento autorizzato e impianti di taglio autorizzati5. Gli stabilimenti di trattamento o di taglio, nonchè i loro procedimenti di lavoro devono essere conformi ai requisiti enunciati alla parte C.6. Prima di procedere al taglio con altri oli, gli operatori degli impianti di taglio devono assicurare che ogni partita di olio alimentare usato sia controllato per verificarne la conformità alle norme fissate alla parte E. Una partita non può superare le 30 t.7. Raccoglitori e gestori devono assicurare che l'olio alimentare usato non conforme alle norme fissate alla parte E non sia recuperato per la produzione di alimenti per animali.C. Requisiti applicabili agli stabilimenti approvatiPrescrizioni generaliI locali e le attrezzature devono soddisfare le seguenti prescrizioni minime:1) Lo stabilimento deve essere costruito in modo tale da poter essere facilmente pulito e disinfettato.2) Non devono poter accedere all'impianto persone non autorizzate o animali.3) Lo stabilimento deve disporre di adeguate attrezzature per pulire e disinfettare contenitori o recipienti in cui vengono depositati gli oli alimentari usati e, qualora necessario, i veicoli con i quali viene effettuato il trasporto.4) Lo stabilimento deve disporre di servizi e installazioni sanitarie adeguate alle esigenze del personale.5) L'impresa deve disporre di un'area coperta, ben delimitata, per il deposito di oli alimentari usati.6) Qualora necessario, gli stabilimenti devono disporre di un'area di deposito separata per gli oli e grassi alimentari usati non idonei all'utilizzo nella produzione di alimenti per animali.7) Le cisterne devono essere ermeticamente chiuse e dotate di orifizi di ventilazione posizionati in maniera tale da impedire l'entrata di contaminanti o parassiti e protetti da uno schermo. I condotti devono essere ermeticamente chiusi quando non sono utilizzati.Autocontrolli interni agli stabilimenti8. I gestori di stabilimenti riconosciuti adottano tutte le misure necessarie per conformarsi ai requisiti enunciati in questa parte. Essi introducono, attuano e mantengono una procedura definita secondo i principi del sistema d'analisi dei rischi e di controllo dei punti critici (HACCP). Essi devono in particolare:a) identificare e controllare i punti critici negli stabilimenti interessati;b) stabilire e mettere in opera metodi di sorveglianza e di controllo di tali punti critici e conservare, per almeno due anni, i risultati di tali controlli;c) garantire la tracciabilità di ciascuna partita ricevuta e spedita.9. Gli operatori di impianti riconosciuti, per procedere al taglio, effettuano controlli e prelevano campioni per verificare il rispetto delle norme di cui alla parte E. Qualora, dai risultati di un controllo o di una prova, risulti che l'olio alimentare usato non soddisfa le disposizioni di cui alla presente parte, l'operatore deve:a) ricercare le cause dell'inadempienza;b) assicurare che non venga spedito per essere utilizzato per l'alimentazione animale olio o grasso alimentare usato non conforme alle prescrizioni di cui alla parte E;c) procedere alla decontaminazione e ad una pulizia adeguata dell'impianto;d) in caso di spedizione già avvenuta di olio alimentare usato da recuperare per l'alimentazione animale o nel caso in cui questo sia già stato trasformato in tali prodotti, adottare tutte le misure necessarie per evitare che gli alimenti per animali contenenti questo olio non siano somministrati al bestiame.10. I risultati dei controlli e delle prove devono essere conservati per un periodo minimo di due anni. Gli operatori di stabilimenti riconosciuti conservano un campione di ciascuna partita di olio alimentare usato spedita dal proprio stabilimento. I campioni devono essere conservati per un periodo minimo di sei mesi.D. Esigenze generali in materia di igiene1. I contenitori, i recipienti e gli eventuali veicoli utilizzati per il trasporto di grassi e oli alimentari usati devono essere puliti in un settore riservato allo scopo.2. Vanno adottate sistematicamente misure preventive contro uccelli, roditori, insetti ed altri parassiti.3. Oli alimentari usati destinati ad essere utilizzati per la produzione di alimenti per animali non vanno conservati nello stesso spazio destinato al deposito di oli o grassi alimentari usati non idonei ad essere recuperati a tale scopo o prodotti suscettibili di rappresentare un rischio per la salute animale o umana.4. Vanno stabilite e debitamente documentate precise modalità di pulizia di tutte le parti dei locali.5. Il controllo dell'igiene deve comprendere ispezioni regolari dell'ambiente e delle attrezzature.6. Il calendario delle ispezioni ed i relativi risultati devono essere documentati e conservati per almeno due anni.7. Le installazioni e le attrezzature devono essere sottoposte a regolare manutenzione e le apparecchiature di misurazione devono essere tarate almeno una volta all'anno.8. L'interno di cisterne e condotti va pulito almeno una volta all'anno o in caso di accumulo di acqua o contaminanti fisici.9. Una volta trattato, l'olio alimentare usato deve essere manipolato e immagazzinato in modo tale da escludere ogni contaminazione.E. Specifiche per oli e grassi alimentari usati destinati alla produzione di alimenti per animaliL'olio alimentare usato deve soddisfare le seguenti prescrizioni minime prima di essere utilizzato per l'alimentazione animale:1) Contaminazione fisica:a) umidità e impurità: &lt;  3 %b) impurità: &lt;  0,15 %2) Presenza di olio minerale: assente3) Presenza di acidi grassi ossidati:  &gt; 88 % di tenore di acidi grassi eluibili.4) Presenza di residui di antiparassitari: conformemente alla direttiva 99/29/CE del Consiglio (prima dell'1.8.2003)(1) o alla direttiva 2002/32/CE (dall'1.8.2003)(2).5) Presenza di PCB: &lt;  100 ppb per i 7 principali congeneri.6) Presenza di Salmonella: assente.7) Presenza di grassi animali:a) C15 &lt;  0,2 %b) C16:1 &lt;  2 %c) C17 &lt;  0,4 %d) C17:1 &lt;  0,3 %e) C20+ &lt;  5 %F. Riconoscimento, documenti commerciali, registrazione, ispezione ed elenco di impianti riconosciutiRiconoscimento di operatori e impianti1. L'autorità competente può approvare:a) i raccoglitori di olio alimentare usato solo dopo essersi accertata che essi rispondano ai requisiti di cui al presente capitolo;b) i gestori di impianti di trattamento o di taglio unicamente dopo essersi accertata che l'impresa e le sue procedure di lavoro sono conformi alle prescrizioni di cui alla presente decisione.2. Nel riconoscimento vanno specificati:a) il nome dell'operatore e l'indirizzo dell'impresa riconosciuta;b) la data di scadenza dell'autorizzazione, che non deve superare il 31 ottobre 2004.3. Inoltre, per imprese di trattamento, nell'autorizzazione vanno specificate le parti dell'impresa nelle quali l'olio alimentare usato può essere accolto e trasformato.Documenti commerciali4. I documenti commerciali possono essere redatti per iscritto o per via elettronica e devono essere allegati alla partita di olio alimentare usato durante il trasporto. Il produttore, il destinatario e il trasportatore devono conservare ciascuno una copia del documento commerciale su carta o, qualora di tratti di informazioni per via elettronica, una registrazione scritta di tali informazioni.5. I documenti commerciali contengono le seguenti informazioni:a) l'indirizzo dell'impresa di partenza dell'olio alimentare usato;b) la data in cui l'olio viene prelevato dall'impresa;c) una descrizione della qualità dell'olio alimentare usato;d) l'indicazione della quantità del prodotto;e) nome e indirizzo del trasportatore;f) la destinazione dell'olio alimentare usato;g) un numero di riferimento unico che ricolleghi il raccoglitore e il contenitore o il veicolo agli stabilimenti di partenza dell'olio alimentare usato.Registri6. Ogni persona che spedisce, trasporta o riceve olio alimentare usato deve conservare per almeno due anni un registro in cui figurino i dati specificati nel documento commerciale.7. Per olio usato adatto all'utilizzo per l'alimentazione animale, le registrazioni devono garantire, inoltre, la piena tracciabilità dell'olio dagli stabilimenti d'origine all'utilizzo per la produzione di alimenti per animali.8. Per olio alimentare usato non recuperabile per la produzione per alimenti per animali, il responsabile della spedizione dell'olio destinato ad essere eliminato dovrà conservare inoltre una registrazione delle modalità e del luogo dello smaltimento e della data della spedizione dell'olio destinato allo smaltimento.Ispezioni ufficiali9. L'autorità competente deve effettuare almeno due volte all'anno ispezioni in ciascuno stabilimento riconosciuto conformemente alle disposizioni del presente capitolo, una delle quali dovrà essere non preannunciata, al fine di verificare in particolare se siano rispettate le norme d'igiene, le procedure HACCP e le specifiche enunciate ai capitoli B-E.10. Inoltre, un esperto tecnico effettuerà ogni anno un'ispezione dell'apparecchiatura di lavorazione e dei misuratori/strumenti di registrazione, informandone quindi l'autorità competente e il gestore dello stabilimento.Elenco delle imprese11. L'autorità competente elabora un elenco dei nomi e degli indirizzi per il proprio territorio di:a) raccoglitori autorizzati di olio alimentare usato;b) gestori autorizzati di impianti di trattamento; ec) gestori autorizzati di impianti di taglio.12. Ad ogni raccoglitore e gestore d'impianto riconosciuto viene assegnato un numero di identificazione ufficiale.13. L'autorità competente provvede a rendere pubblico tale elenco.(1) GU L 115 del 4.5.1999, pag. 32.(2) GU L 140 del 30.5.2002, pag. 10.