CELEX: 31986H0242
Language: it
Date: 1986-04-25 00:00:00
Title: 86/242/CEE: Raccomandazione della Commissione del 25 aprile 1986 indirizzata al governo del Granducato del Lussemburgo in merito al progetto di legge sulla ripartizione dei trasporti di merci tra le ferrovie e le imprese di trasporti stradali

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31986H0242

86/242/CEE: Raccomandazione della Commissione del 25 aprile 1986 indirizzata al governo del Granducato del Lussemburgo in merito al progetto di legge sulla ripartizione dei trasporti di merci tra le ferrovie e le imprese di trasporti stradali  

Gazzetta ufficiale n. L 163 del 19/06/1986 pag. 0041 - 0042

*****RACCOMANDAZIONE  DELLA COMMISSIONE  del 25 aprile 1986  indirizzata al governo del Granducato del Lussemburgo in merito al progetto di legge sulla ripartizione dei trasporti di merci tra le ferrovie e le imprese di trasporti stradali  (86/242/CEE)  In conformità dell'articolo 1 della decisione del Consiglio, del 21 marzo 1962, relativa all'istituzione di una procedura di esame e di consultazione preventivi per talune disposizioni legislative, regolamentari o amministrative previste dagli Stati membri nel settore dei trasporti (1), modificata dalla decisione 73/402/CEE (2), il governo lussemburghese ha trasmesso alla Commissione, con lettera del 23 ottobre 1985 della sua rappresentanza permanente presso le Comunità europee, il testo di un progetto di legge sulla ripartizione dei trasporti di merci tra le ferrovie e le imprese di trasporti stradali.  La lettera della rappresentanza permanente è pervenuta alla Commissione il 28 ottobre 1985.  In applicazione dell'articolo 2, paragrafo 3, della suddetta decisione si è svolta, per iniziativa della Commissione, una consultazione con gli Stati membri in merito alle disposizioni in questione nel corso di una riunione tenuta a Bruxelles il 19 dicembre 1985.  Il termine di due mesi entro il quale la Commissione è chiamata a pronunciarsi, di cui all'articolo 2, paragrafo 1, della suddetta decisione, è stato differito al 28 marzo 1986 in conformità dell'articolo 2, paragrafo 4, della decisione stessa.  In virtù dell'articolo 2 della suddetta decisione, la Commissione formula la raccomandazione seguente:  1. La Commissione constata che, a giudizio del governo lussemburghese, il progetto di legge è inteso a consentire un intervento delle pubbliche autorità nella ripartizione dei trasporti di merci tra modi di trasporto. Con l'adozione di un decreto granducale, taluni trasporti di merci (nella fattispecie prodotti CECA nonché prodotti petroliferi e chimici) potranno essere vietati su strada e trasferiti obbligatoriamente alle ferrovie.  La Commissione ha preso atto della relazione del progetto di legge nonché delle dichiarazioni fatte dal rappresentante del governo lussemburghese durante la riunione di consultazione del 19 dicembre 1985 secondo le quali:  - la legge si applicherebbe ai trasporti nazionali, internazionali e in transito attraverso il Lussemburgo, ai trasporti per conto terzi e per conto proprio, nonché ai trasporti effettuati da trasportatori non residenti e lussemburghesi;  - il progetto di legge si inscrive nel quadro dell'azione governativa promossa nel Lussemburgo allo scopo « di favorire le ferrovie per i trasporti pesanti » (3); tale azione risulta necessaria poiché il disavanzo dell'azienda delle ferrovie lussemburghesi rappresenta il 10 % del bilancio annuale dello Stato;  - tale trasferimento dalla strada alla ferrovia potrebbe essere imposto solo per motivi riguardanti la circolazione e la sicurezza stradali (sicurezza e ordine pubblici), la tutela dell'ambiente (qualità della vita) e l'utilizzazione ottimale del materiale ferroviario disponibile;  - le misure previste sarebbero applicate solo dove esistano raccordi ferroviari che permettano l'effettuazione dei trasporti in questione a mezzo ferrovia;  - il divieto di trasportare talune merci su strada sarebbe statuito principalmente per trasporti di approvvigionamento o di spedizione aventi carattere regolare e comportanti inconvenienti palesi per la popolazione, quali trasporti regolari su strada di rottami di ferro o di polvere di carbone che attraversano numerose località.  2. È opportuno tenere presente che nella riunione del 19 dicembre 1985, gli Stati membri presenti o che si erano pronunciati per iscritto, hanno espresso parere negativo circa il progetto di legge previsto dal governo lussemburghese.  3. La Commissione richiama l'attenzione del Lussemburgo sul fatto che le misure previste aggraverebbero le divergenze attualmente esistenti tra le politiche nazionali degli Stati membri. In realtà, in base alle informazioni di cui dispone la Commissione, in nessuno Stato membro esistono disposizioni aventi la vasta portata di quelle che il Lussemburgo intenderebbe adottare. Un aggravarsi delle divergenze sarebbe contrario all'attuazione di un mercato interno unificato quale auspicato dalla Commissione nel suo libro bianco sul completamento del mercato interno (4).  A giudizio della Commissione, una regolamentazione della capacità avente per effetto una ripartizione del traffico da parte delle pubbliche autorità, sarebbe incompatibile con i principi fondamentali della politica comune dei trasporti quali emergono in particolare:  - dal memorandum della Commissione « Evoluzione verso una politica comune dei trasporti - Trasporti terrestri » (1) che ha respinto l'idea di sostenere le ferrovie segnatamente mediante misure che rafforzino le restrizioni imposte agli altri modi di trasporto,  - dalle conclusioni del Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo tenuto a Milano nel giugno 1985, che ha accolto favorevolmente il suddetto libro bianco della Commissione e ha deciso che la creazione di un mercato libero dei trasporti rappresentava un'azione prioritaria per la Comunità,  - dagli orientamenti politici adottati dal Consiglio nella sua sessione del 14 novembre 1985, riguardanti in particolare la creazione di tale mercato libero dei trasporti, senza restrizioni quantitative, entro il 1992 al più tardi.  4. Il trasferimento obbligatorio di talune merci dalla strada alla ferrovia comporterebbe ripercussioni dannose per il settore dei trasporti stradali, sia per i trasportatori lussemburghesi che per quelli stranieri. Il trasferimento imposto determinerebbe una diminuzione della cifra d'affari e della produttività delle imprese di trasporto, come pure un sensibile aumento dei costi di trasporto, più in particolare a motivo del necessario trasbordo delle merci.  Pertanto, le misure previste potrebbero avere conseguenze economiche e sociali negative per le industrie i cui prodotti rientrano nell'ambito del progetto di legge, senza facilitare l'attuazione di uno degli obiettivi della legge, vale a dire il riassorbimento del disavanzo delle ferrovie lussemburghesi.  5. La Commissione approva interamente gli altri obiettivi perseguiti dal governo lussemburghese per quanto riguarda, in particolare, la tutela della sicurezza stradale e dell'ambiente. In effetti, la realizzazione di tali obiettivi rappresenta, sempre a giudizio della Commissione, un compito importante e prioritario che le pubbliche autorità sono tenute ad espletare nell'interesse generale. La Commissione ritiene tuttavia che tali obiettivi si potrebbero raggiungere opportunamente adottando altri mezzi più idonei agli scopi perseguiti. La base giuridica di tali provvedimenti dovrebbe essere il codice della strada e l'insieme delle norme che disciplinano la circolazione stradale.  6. Da quanto precede discende che la Commissione ritiene necessario raccomandare al Granducato del Lussemburgo di rinunciare al progetto di legge nella sua forma attuale.  Qualora le possibilità offerte dalla legislazione vigente nel Lussemburgo, segnatamente il codice della strada, dovessero risultare insufficienti a garantire una tutela efficace dell'ambiente, della circolazione stradale o della sicurezza stradale, la Commissione raccomanda al Granducato del Lussemburgo di completare tali norme sull'esempio delle misure che già esistono in altri Stati membri.  7. La Commissione informa gli altri Stati membri della presente raccomandazione.  Fatto a Bruxelles, addì 25 aprile 1986.  Per la Commissione  Stanley CLINTON DAVIS  Membro della Commissione  (1) GU n. 23 del 3. 4. 1962, pag. 720/62.  (2) GU n. L 347 del 17. 12. 1973, pag. 48.  (3) Estratto dal programma governativo presentato alla Camera dei deputati il 23 luglio 1984.  (4) COM(85) 310 def. del 14. 6. 1985.  (1) COM(83) 58 def. del 9. 2. 1983.