CELEX: C2006/154/64
Language: it
Date: 2006-07-01 00:00:00
Title: Causa F-54/06: Ricorso presentato il  10 maggio 2006  — Davis e a./Consiglio

1.7.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 154/28
            
         Ricorso presentato il 10 maggio 2006 — Davis e a./Consiglio
   (Causa F-54/06)
   (2006/C 154/64)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrenti: John Davis (Bolton, Regno Unito), Svend Mikkelsen (Sabro, Danimarca), Dorrit Pedersen (Copenhaghen, Danimarca) e Margareta Strandberg (Axminster, Regno Unito) [Rappresentanti: S. Orlandi, A. Coolen, J.-N. Louis, E. Marchal, avocats]
   
      Convenuto: Consiglio dell'Unione europea
   Conclusioni dei ricorrenti
   
               —
            
            
               annullare le decisioni del Consiglio che fissano i diritti pensionistici dei ricorrenti, in quanto alla parte dei loro diritti pensionistici acquisita dopo il 30 aprile 2004 non si applica un coefficiente correttore e il coefficiente correttore applicato alla parte dei loro diritti pensionistici acquisita prima del 30 aprile 2004 è diverso da quello applicato alla retribuzione dei funzionari in attività nel Regno Unito o in Danimarca;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   I ricorrenti, tutti ex funzionari delle Comunità europee residenti nel Regno Unito o in Danimarca, sono stati collocati a riposo dopo l'entrata in vigore del nuovo Statuto.
   A sostegno del loro ricorso essi invocano l'illegittimità dell'art. 82 dello Statuto, degli artt. 1, n. 3, e 3, n. 5, dell'allegato XI dello Statuto, nonché l'art. 20 dell'allegato XIII dello Statuto, nel testo entrato in vigore il 1o maggio 2004.
   Essi invocano altresì la violazione del principio di parità di trattamento e non discriminazione, in quanto, nell'applicazione delle summenzionate disposizioni, i funzionari collocati a riposo dopo il 1o maggio 2004 non beneficiano della garanzia del medesimo potere di acquisto, a prescindere dal loro luogo di residenza. Analogamente, essi non beneficerebbero, a parità di retribuzione, dello stesso potere di acquisto dei loro colleghi in attività, poiché alla loro pensione è applicato un coefficiente correttore calcolato in relazione al paese mentre i loro colleghi in attività vedono applicare alla loro retribuzione un coefficiente correttore calcolato in relazione alla capitale.
   Inoltre, i ricorrenti invocano la violazione dei diritti acquisiti e il principio di tutela del legittimo affidamento, poiché essi potevano avere l'aspettativa di vedere calcolare i loro diritti pensionistici in conformità delle regole in vigore al momento della loro entrata in servizio e durante la quasi totalità della loro carriera.
   Infine, essi invocano la violazione del principio della libertà di circolazione e di stabilimento dei lavoratori, in quanto la soppressione del coefficiente correttore applicabile alla totalità dell'importo della loro pensione non garantisce più loro la libertà di stabilimento del loro centro di interessi a meno di non essere, eventualmente, penalizzati dalla diminuzione del loro potere d'acquisto rispetto a quello dei colleghi residenti in altri luoghi in cui il costo della vita è meno elevato.