CELEX: 62019TN0882
Language: it
Date: 2019-12-27 00:00:00
Title: Causa T-882/19: Ricorso proposto il 27 dicembre 2019 – Kerangus/EUIPO (ΑΠΛΑ!)

2.3.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 68/50
            
         
      Ricorso proposto il 27 dicembre 2019 – Kerangus/EUIPO (ΑΠΛΑ!)
      (Causa T-882/19)
      (2020/C 68/59)
      Lingua processuale: il greco
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Kerangus Holdings Ltd (Nicosia, Cipro) (rappresentante: A. -E Malami, avvocato)
      
         Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO)
      
         Dati relativi al procedimento dinanzi all’EUIPO
      
      
         Marchio controverso interessato: Domanda di registrazione nell’Unione europea del marchio figurativo ΑΠΛΑ! – Domanda di registrazione n. 15 554 918
      
         Decisione impugnata: Decisione della prima commissione di ricorso dell’EUIPO del 25 ottobre 2019 nel procedimento R 1035/2017-1
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  accogliere il presente ricorso;
               
            
                  —
               
               
                  annullare la decisione impugnata;
               
            
                  —
               
               
                  accogliere la domanda di marchio n. 015554918/17.06.2016«ΑΠΛΑ! e raffigurazione» per tutti i prodotti e i servizi rientranti nelle classi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9, 14, 16, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 39, 43
               
            
                  —
               
               
                  condannare l’EUIPO alle spese ai sensi dell’articolo 190, paragrafo 1, del regolamento di procedura del Tribunale.
               
            
         Motivi invocati
      
      
                  —
               
               
                  Violazione dell’articolo 67, paragrafo 1, lettere b) e c) del regolamento (UE) 207/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio;
               
            
                  —
               
               
                  Violazione del principio della parità di trattamento nei confronti di tutti i richiedenti UE.