CELEX: 62021CN0233
Language: it
Date: 2021-04-09 00:00:00
Title: Causa C-233/21 P: Impugnazione proposta il 9 aprile 2021 dalla Germann Avocats LLC avverso l’ordinanza del Tribunale (Decima Sezione) del 4 febbraio 2021, causa T-352/18, Germann Avocats LLC / Commissione europea

9.8.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 320/15
            
         
      Impugnazione proposta il 9 aprile 2021 dalla Germann Avocats LLC avverso l’ordinanza del Tribunale (Decima Sezione) del 4 febbraio 2021, causa T-352/18, Germann Avocats LLC / Commissione europea
      (Causa C-233/21 P)
      (2021/C 320/19)
      Lingua processuale: l'inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Germann Avocats LLC (rappresentante: N. Scandamis, dikigoros)
      
         Altra parte nel procedimento: Commissione europea
      
         Conclusioni della ricorrente
      
      La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      
                  —
               
               
                  confermare i punti da 24 a 48 dell’ordinanza impugnata, respingendo interamente l’eccezione di irricevibilità sollevata dalla Commissione;
               
            
                  —
               
               
                  annullare integralmente la parte residua dell’ordinanza impugnata;
               
            
                  —
               
               
                  annullare, ai sensi dell’articolo 263 TFUE, la decisione della Commissione contenuta in una nota priva di data, ricevuta il 2 aprile 2018, con la quale è stata rigettata l’offerta congiunta presentata dalla ricorrente per uno studio di controllo sulle pratiche sindacali in materia di non discriminazione e diversità sul posto di lavoro (appalto JUST/2017/RDIS/FW/EQUA/0042; GU/S S215 — 09/11/2017 — 2017/S 215-446067);
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione al risarcimento dei danni, pari a EUR 1;
               
            
                  —
               
               
                  in subordine, rinviare la causa dinanzi al Tribunale; in ogni caso
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Commissione alle spese del procedimento di impugnazione e del procedimento dinanzi al Tribunale.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno dell’impugnazione la ricorrente deduce i seguenti motivi:
      In primo luogo, manifesto snaturamento dei fatti ed errori di diritto in relazione allo sviamento di potere, nonché violazione dei principi di parità delle armi e del diritto al contraddittorio.
      In secondo luogo, violazione dell’obbligo di motivazione e manifesti errori di valutazione.
      In terzo luogo, sviamento di potere per violazione dei principi di parità di trattamento, certezza del diritto, buona amministrazione e buona fede.
      In quarto luogo, sviamento di potere per violazione dei principi di trasparenza e di tutela del legittimo affidamento in materia di concorrenza.