CELEX: 62012TA0329
Language: it
Date: 2014-07-09 00:00:00
Title: Cause riunite T-329/12 e T-74/13: Sentenza del Tribunale del 9 luglio 2014 — Al-Tabbaa/Consiglio ( «Politica estera e di sicurezza comune — Misure restrittive nei confronti della Siria — Congelamento dei capitali e delle risorse economiche — Restrizioni all’ingresso e al transito nel territorio dell’Unione — Diritti della difesa — Diritto a un ricorso giurisdizionale effettivo — Obbligo di motivazione — Errore di valutazione» )

25.8.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 282/29
            
         Sentenza del Tribunale del 9 luglio 2014 — Al-Tabbaa/Consiglio
   (Cause riunite T-329/12 e T-74/13) (1)
   
   ((«Politica estera e di sicurezza comune - Misure restrittive nei confronti della Siria - Congelamento dei capitali e delle risorse economiche - Restrizioni all’ingresso e al transito nel territorio dell’Unione - Diritti della difesa - Diritto a un ricorso giurisdizionale effettivo - Obbligo di motivazione - Errore di valutazione»))
   2014/C 282/38
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Mazen Al-Tabbaa (Beirut, Libano) (rappresentanti: M. Lester, barrister, e G. Martin, solicitor)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: S. Kyriakopoulou e V. Piessevaux, agenti)
   
      Oggetto
   
   Domanda di annullamento di atti del Consiglio contenenti misure restrittive riguardanti il ricorrente, ossia, inizialmente, la decisione di esecuzione 2012/256/PESC del Consiglio, del 14 maggio 2012, che attua la decisione 2011/782/PESC, relativa a misure restrittive nei confronti della Siria (GU L 126, pag. 9), nonché il regolamento di esecuzione (UE) n. 410/2012 del Consiglio, del 14 maggio 2012, che attua l’articolo 32, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 36/2012, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Siria (GU L 126, pag. 3).
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               La decisione di esecuzione 2012/256/PESC del Consiglio, del 14 maggio 2012, che attua la decisione 2011/782/PESC, relativa a misure restrittive nei confronti della Siria, nonché il regolamento di esecuzione (UE) n. 410/2012 del Consiglio, del 14 maggio 2012, che attua l'articolo 32, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 36/2012, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Siria, sono annullati, nella parte in cui riguardano il sig. Mazen Al-Tabbaa.
            
         
               2)
            
            
               La decisione 2012/739/PESC del Consiglio, del 29 novembre 2012, relativa a misure restrittive nei confronti della Siria e che abroga la decisione 2011/782 e il regolamento di esecuzione (UE) n. 1117/2012 del Consiglio, del 29 novembre 2012, che attua l’articolo 32, paragrafo 1, del regolamento n. 36/2012, sono annullati, nelle parti in cui riguardano il sig. Al-Tabbaa.
            
         
               3)
            
            
               Il regolamento di esecuzione (UE) n. 363/2013 del Consiglio, del 22 aprile 2013, che attua il regolamento n. 36/2012, nonché la decisione di esecuzione 2013/185/PESC del Consiglio, del 22 aprile 2013, che attua la decisione 2012/739, sono annullati, nella parte in cui riguardano il sig. Al-Tabbaa.
            
         
               4)
            
            
               La decisione 2013/255/PESC del Consiglio, del 31 maggio 2013, relativa a misure restrittive nei confronti della Siria, è annullata, nella parte in cui riguarda il sig. Al-Tabbaa.
            
         
               5)
            
            
               Gli effetti della decisione 2013/255 sono mantenuti per quanto riguarda il sig. Al-Tabbaa fino alla produzione di effetti dell’annullamento parziale del regolamento di esecuzione n. 363/2013, che attua il regolamento n. 36/2012.
            
         
               6)
            
            
               Non vi è luogo a statuire sul ricorso nella causa T-74/13.
            
         
               7)
            
            
               Il Consiglio dell’Unione europea sopporterà, oltre alle proprie spese, quelle sostenute dal ricorrente nella causa T-329/12 e i tre quarti delle spese sostenute da quest’ultimo nella causa T-74/13.
            
         
               8)
            
            
               Il ricorrente sopporterà un quarto delle proprie spese nella causa T-74/13.
            
         
      (1)  GU C 273 dell’8.9.2012.