CELEX: 61958CJ0042
Language: it
Date: 1959-07-17
Title: Sentenza della Corte del 17 luglio 1959. # Société des aciers fins de l'Est (S.A.F.E.) contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Causa 42-58.

Avis juridique important

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61958J0042

SENTENZA DELLA CORTE DEL 17 LUGLIO 1959.  -  SOCIETE DES ACIERS FINS DE L'EST (SAFE) CONTRO L'ALTA AUTORITA'.  -  CAUSA 42/58.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00381 edizione olandese pagina 00413 edizione tedesca pagina 00401 edizione italiana pagina 00377 edizione speciale inglese pagina 00183 edizione speciale danese pagina 00147 edizione speciale greca pagina 00345 edizione speciale portoghese pagina 00347

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . PROCEDURA - RICORSO DI LEGITTIMITA - TERMINE D' IMPUGNAZIONE - INCERTEZZA CIRCA LA DATA DELLA NOTIFICA  ( TRATTATO CECA, ART . 33, 3 ) COMMA; REGOLAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CECA, ART . 85, PARAGRAFI 1 E 2 )  2 . RICORSO DI LEGITTIMITA - DECISIONE, DEFINIZIONE - ASPETTI RILEVANTI PER LA DETERMINAZIONE DELLA NATURA GIURIDICA DI UN ATTO DELL' ALTA AUTORITA - PORTATA DELLE DICHIARAZIONI DI FUNZIONARI DELL' ALTA AUTORITA - DISTINZIONE FRA DECISIONE E PROVVEDIMENTO INTERNO  ( TRATTATO CECA, ART . 33 )  3 . RICORSO DI LEGITTIMITA - ECCEZIONE DI ILLEGITTIMITA - ESAME D' UN CRITERIO AFFERMATO IN UN PROVVEDIMENTO INTERNO  ( TRATTATO CECA, ART . 33 )  4 . MECCANISMI FINANZIARI - CONTRIBUTI DI PEREQUAZIONE SUL ROTTAME D' ACQUISTO - " RISORSE PROPRIE " E " ROTTAME D' ACQUISTO ", DEFINIZIONE - CONSEGNE DI ROTTAME NELL' AMBITO DI UN GRUPPO - LEGITTIMITA DELL' IMPOSIZIONE DEL CONTRIBUTO A TALI CONSEGNE - LEGITTIMITA DELL' ESENZIONE DELLE " RISORSE PROPRIE "  ( TRATTATO CECA, ARTT . 2, 2 ) COMMA, 3B, 4B, 53, 59, 60, N . 1, 67 ED 80 COME PURE ALLEGATO II, LETT . B, 2 ) COMMA; DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA 2-57, ARTT . 2 E 4; LETTERA DELL' ALTA AUTORITA ALL' UFFICIO COMUNE DEI CONSUMATORI DI ROTTAME DEL 18 DICEMBRE 1957, GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA DEL 1 ) FEBBRAIO 1958 PAG . 45 SEGG .).  5 . DISCRIMINAZIONE - NOZIONE - MISURE ED INTERVENTI ATTI A FALSARE LA CONCORRENZA  ( TRATTATO CECA, ARTT . 2, 2 ) COMMA, 3B, 4B, 60 E 67 )  6 . PRODUTTIVITA - DEFINIZIONE - INTERVENTI DELL' ALTA AUTORITA - INTESE E CONCENTRAZIONI - CONCORRENZA  ( TRATTATO CECA, ARTICOLO 67 )  

Massima

1 . QUANDO SIA CERTA LA DATA IN CUI L' ALTA AUTORITA HA SPEDITO LA LETTERA DI NOTIFICA DI UNA DECISIONE E SIA INVECE INCERTO IL GIORNO IN CUI ESSA E GIUNTA A DESTINAZIONE, E TARDIVO IL RICORSO PROPOSTO CONTRO DETTA DECISIONE QUALORA SI DEBBA ESCLUDERE CHE LA LETTERA SIA PERVENUTA CON UN RITARDO TALE DA FAR RITENERE RISPETTATO IL TERMINE .  2 . CFR . LA MASSIMA DELLA SENTENZA 20-58 DEL 6 LUGLIO 1959 .  A ) LA NATURA GIURIDICA DI UN ATTO DELL' ALTA AUTORITA E DETERMINATA INNANZITUTTO DAL SUO OGGETTO E DAL SUO CONTENUTO .  B ) UNA LETTERA INVIATA DALL' ALTA AUTORITA AD UN UFFICIO DIPENDENTE INCARICATO DELL' ESPLETAMENTO DI DETERMINATE INCOMBENZE, CON LA QUALE VENGANO STABILITI PRINCIPI GENERALI ED IN PARTICOLARE PRESCRITTO A DETTO UFFICIO DI ATTENERSI AD UNA DETERMINATA PRASSI FINO A QUEL MOMENTO SEGUITA, COSTITUISCE UN SEMPLICE PROVVEDIMENTO INTERNO, ANCHE QUALORA SIA STATA PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE E LA PRESCRIZIONE RIGUARDI I PROVVEDIMENTI CHE L' UFFICIO DEVE PRENDERE NEI CONFRONTI DI IMPRESE DELLA COMUNITA . CIO' VALE A MAGGIOR RAGIONE QUANDO DALLA LETTERA RISULTI CHE L' ALTA AUTORITA NON HA INTESO EMANARE UNA DECISIONE, MA SI E SEMPLICEMENTE PROPOSTA DI RIAFFERMARE DEI PRINCIPI CHE ESSA, A RAGIONE O A TORTO, HA RITENUTO POTERSI LOGICAMENTE DEDURRE DA SUE PRECEDENTI DECISIONI .  LA CIRCOSTANZA CHE, DI FRONTE A TERZI, UN FUNZIONARIO DELL' ALTA AUTORITA ABBIA QUALIFICATO LA LETTERA DI " DECISIONE ", NULLA TOGLIE A QUANTO SOPRA AFFERMATO .  */ 658J0020 /*.  3 . CFR . LA MASSIMA N . 4 DELLA SENTENZA 32-33-58 DEL 6 LUGLIO 1959 .  QUALORA L' ALTA AUTORITA DIA APPLICAZIONE AD UN CRITERIO, DA ESSA AFFERMATO IN UN PROVVEDIMENTO INTERNO ED INTESO AD INTERPRETARE UNA DECISIONE GENERALE, LA LEGITTIMITA DI TALE INTERPRETAZIONE PUO' ESSERE SINDACATA IN SEDE DI IMPUGNATIVA DI UNA DECISIONE INDIVIDUALE .  */ 658J0032 /*.  4 . CFR . LA MASSIMA N . 6 DELLA SENTENZA 32-33-58 DEL 6 LUGLIO 1959 .  A ) QUALORA L' ALTA AUTORITA ISTITUISCA UN MECCANISMO FINANZIARIO PER PROVVEDERE AL REGOLARE RIFORNIMENTO DI ROTTAME DEL MERCATO COMUNE E STABILISCA INOLTRE CHE LE IMPRESE SONO TENUTE A VERSARE UN CONTRIBUTO SUL " ROTTAME D' ACQUISTO ", MENTRE LE " RISORSE PROPRIE " NE SONO ESENTI, IL ROTTAME CONSEGNATO DA UN' IMPRESA AD UN' ALTRA, CONTRADDISTINTA DA UNA DIVERSA RAGIONE SOCIALE - ANCHE SE UNITA ALLA PRIMA DA STRETTI VINCOLI SUL PIANO AMMINISTRATIVO, PRODUTTIVO O FINANZIARIO (" ROTTAME DI GRUPPO ") - NON PUO' CONSIDERARSI COME " RISORSE PROPRIE ".  B ) L' ESENZIONE DEL ROTTAME DI GRUPPO SAREBBE DISCRIMINATORIA PERCHE FAREBBE DIPENDERE IL COSTO DI PRODUZIONE DELL' ACCIAIO - CHE VIENE PRODOTTO IMPIEGANDO ESCLUSIVAMENTE O ALMENO IN PARTE ROTTAME - DALLA SPESSO MUTEVOLE STRUTTURA GIURIDICA, ORGANIZZATIVA O FINANZIARIA DEI GRUPPI INDUSTRIALI .  C ) L' ESENZIONE DELLE RISORSE PROPRIE E INVECE LEGITTIMA, IN ISPECIE PERCHE FAVORISCE L' AUMENTO DELLA PRODUTTIVITA DA OTTENERSI ESCLUSIVAMENTE AD OPERA DELLE SINGOLE IMPRESE E FA SALVO PERCIO' IL PRINCIPIO DELLA " LEISTUNGSWETTBEWERB " ED INOLTRE PERCHE DALLA LETT . B, 2 ) COMMA, DELL' ALLEGATO II AL TRATTATO CECA SI EVINCE, A FORTIORI, CHE, IN CASO DI INTERVENTO INDIRETTO DELL' ALTA AUTORITA, " IL ROTTAME DI CADUTA DIRETTAMENTE REIMPIEGATO DALLE IMPRESE " GODE DI UN TRATTAMENTO PRIVILEGIATO .  */ 658J0032 /*.  5 . CFR . LA MASSIMA N . 7 DELLA SENTENZA 32-33-58 DEL 6 LUGLIO 1959 .  VANNO RITENUTI DISCRIMINATORI E COME TALI VIETATI DAL TRATTATO MISURE ED INTERVENTI, ANCHE DA PARTE DELL' ALTA AUTORITA, CHE SIANO ATTI AD AUMENTARE SOSTANZIALMENTE LE DISPARITA FRA I COSTI DI PRODUZIONE, INDIPENDENTEMENTE DA MUTAMENTI DELLA PRODUTTIVITA, E CON CIO' A PROVOCARE UNA SENSIBILE ALTERAZIONE DELLA POSIZIONE COMPETITIVA DELLE IMPRESE INTERESSATE O, IN ALTRE PAROLE, QUALORA ARTIFICIOSAMENTE FALSINO IN MODO NOTEVOLE LA CONCORRENZA .  */ 658J0032 /*.  6 . CFR . LA MASSIMA N . 8 DELLA SENTENZA 32-33-58 DEL 6 LUGLIO 1959 .  DAL SISTEMA DEL TRATTATO CECA E DAI SUOI PRINCIPI BASILARI SI EVINCE CHE IL TERMINE " PRODUTTIVITA ", AI SENSI DELL' ART . 67, SI RIFERISCE UNICAMENTE AI RISULTATI OTTENUTI PER MERITO DELLE SINGOLE IMPRESE, IN CONTRAPPOSTO AI MIGLIORAMENTI DELLA LORO CAPACITA CONCORRENZIALE DOVUTI AD INTERVENTI PUBBLICI OPPURE ALLA COSTITUZIONE DI INTESE O CONCENTRAZIONI; TALI INTERVENTI, ANCHE SE LECITI, E LE INTESE, ANCHE SE AUTORIZZABILI, RAPPRESENTANO INFATTI MODI ARTIFICIALI D' INFLUIRE SULLA CONCORRENZA .  */ 658J0032 /*.  

Parti

NELLA CAUSA DELLA  SOCIETE DES ACIERS FINS DE L' EST ( SAFE ), SOCIETA ANONIMA CON SEDE IN PARIGI,  CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVV . GEORGES MARGUE, RUE ALPHONSE MUENCHEN 6, PARTE RICORRENTE,  RAPPRESENTATA DAL PROPRIO DIRETTORE GENERALE, SIG . EUGENE DE SEZE, ASSISTITA DAGLI AVV.TI P . O . LAPIE E JEAN DE RICHEMONT, AMBEDUE PATROCINANTI PRESSO LA CORTE D' APPELLO DI PARIGI  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, PARTE CONVENUTA,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO, SIG . FRANS VAN HOUTEN, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DALL' AVV . JEAN COUTARD, PATROCINANTE PRESSO IL CONSIGLIO DI STATO IN PARIGI,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE PER OGGETTO L' ANNULLAMENTO  A ) DELLA LETTERA IN DATA 31 LUGLIO 1958, CHE AVREBBE NATURA DI DECISIONE, INVIATA ALLA RICORRENTE DALLA DIVISIONE DEL MERCATO DELL' ALTA AUTORITA,  B ) DELLA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO CHE RISULTEREBBE DAL SILENZIO DELL' ALTA AUTORITA IN MERITO ALLA RICHIESTA DI DEROGA PRESENTATA DALLA RICORRENTE E  C ) IN VIA DI ECCEZIONE D' ILLEGITTIMITA, DELLE DECISIONI CONTENUTE NELLE LETTERE DELL' ALTA AUTORITA DI DATA 18 DICEMBRE 1957 E 17 APRILE 1958, PUBBLICATE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DEL 1 ) FEBBRAIO 1958, PAG . 45 E SEGG . E, RISPETTIVAMENTE, DEL 13 MARZO 1958, PAG . 30 E SEGG .  

Motivazione della sentenza

SULLA RICEVIBILITA'  1 ) SE IL RICORSO CONTRO LA DECISIONE CONTENUTA NELLA LETTERA DELLA DIVISIONE DEL MERCATO DELL' ALTA AUTORITA DI DATA 31 LUGLIO 1958 SIA STATA PRESENTATO IN TERMINI  LA RICORRENTE IMPUGNA L' ASSERITA DECISIONE CONTENUTA NELLA LETTERA DI CUI TRATTASI, CHE ESSA DEFINISCE " DECISIONE DI SOSPENDERE OGNI PROVVEDIMENTO ", SOLO " IN QUANTO OCCORRA ". LA QUESTIONE SE LA LETTERA DEL 31 LUGLIO 1958 CONTENGA UNA DECISIONE E D' IMPORTANZA DETERMINANTE AI FINI DELLA PRONUNZIA SUL RICORSO PER CARENZA; IN CASO AFFERMATIVO INFATTI LA RICORRENTE NON POTREBBE RAGIONEVOLMENTE AFFERMARE CHE LA CONVENUTA NON HA ADOTTATO ALCUNA DECISIONE NEL TERMINE DI DUE MESI DAL RICEVIMENTO DELLA LETTERA DELLA RICORRENTE DI DATA 23 LUGLIO 1958 . LA CORTE RITIENE PERCIO' DOVER STABILIRE SE IL RICORSO DI CUI TRATTASI SIA RICEVIBILE .  LA CONVENUTA ECCEPISCE L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO DIRETTO CONTRO LA DECISIONE CONTENUTA NELLA LETTERA DEL 31 LUGLIO 1958, IN QUANTO NON SAREBBE STATO PRESENTATO IN TERMINI .  LA RICORRENTE HA SEDE A PARIGI, PERCIO' NELLA FRANCIA METROPOLITANA; CONSEGUENTEMENTE, PER IL COMBINATO DISPOSTO DEGLI ARTT . 33, 3 ) COMMA, DEL TRATTATO CECA ED 85, 1 ) E 2 ) PARAGRAFO, DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA CECA, IL TERMINE PER IMPUGNARE LA LETTERA IN PAROLA SCADEVA DOPO UN MESE E TRE GIORNI DA QUELLO SUCCESSIVO ALLA NOTIFICA DELLA STESSA . PERCIO' IL RICORSO, DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 20 OTTOBRE 1958 SAREBBE STATO PRESENTATO IN TERMINI SOLTANTO QUALORA LA LETTERA DEL 31 LUGLIO 1958 FOSSE PERVENUTA ALLA RICORRENTE NON PRIMA DEL 17 SETTEMBRE 1958 .  LA RICORRENTE INTERROGATA A TALE PROPOSITO DALLA CORTE NON E STATA IN GRADO DI FORNIRE ALCUNA PRECISAZIONE; LA CONVENUTA HA INVECE AFFERMATO CATEGORICAMENTE CHE LA LETTERA E STATA REGISTRATA NEL PROTOCOLLO DELLE LETTERE IN PARTENZA IL 1 ) AGOSTO 1958, FATTO QUESTO CHE LA RICORRENTE NON CONTESTA . NON E TUTTAVIA STATO POSSIBILE STABILIRE IN QUALE GIORNO LA LETTERA SIA PERVENUTA ALLA RICORRENTE . DOVENDOSI TUTTAVIA ESCLUDERE CHE UNA LETTERA SPEDITA DA LUSSEMBURGO IL 1 ) AGOSTO 1958 - E CHE LA RICORRENTE RICONOSCE AVER RICEVUTO - SIA GIUNTA A BOULOGNE-BILLANCOURT, LUOGO DI DESTINAZIONE, DOPO IL 17 SETTEMBRE 1958, RIMANE ASSODATO CHE IL RICORSO DIRETTO CONTRO LA DECISIONE CONTENUTA NELLA LETTERA DEL 31 LUGLIO 1958 NON E STATO PRESENTATO IN TERMINI ED ESSO PERTANTO E IRRICEVIBILE .  2 ) SE IL RICORSO PER CARENZA SIA RICEVIBILE  LA CONVENUTA NON SOLLEVA OBIEZIONI SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO PER CARENZA, IN QUANTO AMMETTE NON ESSERE STATA ADOTTATA ALCUNA DECISIONE NEL TERMINE DI DUE MESI DI CUI ALL' ART . 35, 3 ) COMMA, DEL TRATTATO CECA . LA QUESTIONE VA TUTTAVIA RILEVATA D' UFFICIO .  POICHE LA RICORRENTE NON HA RICEVUTO ALTRA RISPOSTA ALLA LETTERA, INVIATA ALL' ALTA AUTORITA IN DATA 23 LUGLIO 1958, CONTENENTE LA RICHIESTA DI DEROGA ALL' INFUORI DI UNA LETTERA DELLA DIVISIONE DEL MERCATO DELL' ALTA AUTORITA, DI DATA 31 LUGLIO 1958, CON LA QUALE SI COMUNICAVA CHE IL PROBLEMA ERA STATO " POSTO ALLO STUDIO " - E TALE LETTERA NON E UNA DECISIONE A NORMA DEL TRATTATO - SI DEVE RITENERE VI SIA STATA UNA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO AI SENSI DELL' ART . 35 . IL RICORSO DIRETTO CONTRO QUESTA DECISIONE ( RICORSO PER CARENZA ) E STATO SENZA DUBBIO PRESENTATO IN TERMINI ED E PERTANTO RICEVIBILE .  NEL MERITO  1 ) - SE LA RICORRENTE POSSA IMPUGNARE, IN VIA DI ECCEZIONE D' ILLEGITTIMITA, LE DECISIONI CONTENUTE NELLE LETTERE DELL' ALTA AUTORITA DI DATA 18 DICEMBRE 1957 E 17 APRILE 1958  E' GIURISPRUDENZA COSTANTE DI QUESTA CORTE CHE L' IMPRESA LA QUALE IMPUGNI UNA DECISIONE INDIVIDUALE HA FACOLTA DI DENUNCIARE IN VIA INCIDENTALE L' ILLEGITTIMITA DELLE DECISIONI GENERALI SULLE QUALI LA PRIMA SI FONDA . ESSENDO PACIFICO FRA LE PARTI CHE LA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO DESUNTA DAL SILENZIO DELL' ALTA AUTORITA, DURATO PIU DI DUE MESI, IN MERITO ALLA LETTERA DELLA RICORRENTE DEL 23 LUGLIO 1958 SI BASA SUI PRINCIPI AFFERMATI NELLE SOPRAMENZIONATE LETTERE DELL' ALTA AUTORITA - FATTO SUL QUALE NON VI POSSONO ESSERE DUBBI - LA CORTE RITIENE OPPORTUNO STABILIRE SE DETTE LETTERE ABBIANO NATURA DI DECISIONI .  A ) SE LA LETTERA DEL 18 DICEMBRE 1957 ABBIA NATURA DI DECISIONE  E' VERO CHE LA LETTERA DELL' ALTA AUTORITA DEL 18 DICEMBRE 1957 IN QUANTO RIGUARDA LA DEFINIZIONE DEL CONCETTO DI RISORSE PROPRIE IN MATERIA DI ROTTAME ENUNCIA UN PRINCIPIO DI CARATTERE GENERALE ED E STATA PUBBLICATA NELLA G . U . DEL 1 ) FEBBRAIO 1958 E CON CIO' PORTATA A CONOSCENZA DI TUTTE LE IMPRESE DELLA COMUNITA; INOLTRE NELLA SUA NOTA DEL 19 FEBBRAIO 1958, IN RISPOSTA AD UN PRECISO QUESITO POSTO IL 6 FEBBRAIO 1958 DALLA DEUTSCHE SCHROTTVERBRAUCHER-GEMEINSCHAFT ALL' ALTA AUTORITA, LA DIVISIONE DEL MERCATO L' HA DENOMINATA " DECISIONE ". LA CORTE TUTTAVIA, E CONTRARIAMENTE A QUANTO SOSTIENE LA RICORRENTE, RITIENE CHE LA LETTERA DI CUI TRATTASI NON POSSA ESSERE CONSIDERATA UNA DECISIONE AI SENSI DEL TRATTATO .  BENCHE INFATTI LA MENZIONATA LETTERA DEL 18 DICEMBRE 1957 SIA STATA SCRITTA A RICHIESTA DELL' O.C.C.F . IL QUALE, NON ESSENDOSI RAGGIUNTA L' UNANIMITA NEL SUO SENO CIRCA IL SIGNIFICATO DEL TERMINE " RISORSE PROPRIE ", CHIEDEVA ALL' ALTA AUTORITA DI DEFINIRE TALE CONCETTO A NORMA DELL' ART . 15, 2 ) COMMA, DELLA DECISIONE 2-57 L' ALTA AUTORITA HA TUTTAVIA RISPOSTO CHE IL PROBLEMA ESPOSTO DALL' O.C.C.F . " ERA MALE IMPOSTATO ", DATO CHE LO STESSO O.C.C.F . " FIN DALL' INIZIO AVEVA IMPLICITAMENTE INTERPRETATO IL CONCETTO DI " RISORSE PROPRIE " SECONDO IL SIGNIFICATO ETIMOLOGICO DELLE PAROLE " E CHE TALE CRITERIO DOVEVA ESSERE TENUTO FERMO . DAL CHE SI DEDUCE CHE L' ALTA AUTORITA NON HA INTESO ADOTTARE UNA DECISIONE, NONOSTANTE NE FOSSE STATA ESPRESSAMENTE RICHIESTA, BENSI' SEMPLICEMENTE RIAFFERMARE DEI PRINCIPI CHE ESSA, A RAGIONE O A TORTO, RITENEVA DERIVASSERO LOGICAMENTE DALLA DECISIONE DI BASE 2-57 . CIO' TROVA CONFERMA NEL FATTO CHE, MENTRE PER MODIFICARE LA DECISIONE 2-57 SAREBBE STATO NECESSARIO - A NORMA DELL' ART . 53 B DEL TRATTATO CECA - L' UNANIME PARERE CONFORME DEL CONSIGLIO, NELLA SPECIE TALE PARERE NON E STATO CHIESTO E NON VI E D' ALTRA PARTE ALCUN MOTIVO DI RITENERE CHE L' ALTA AUTORITA SI SIA VOLONTARIAMENTE SOTTRATTA A TALE TASSATIVA PRESCRIZIONE . D' ALTRO LATO, LA CIRCOSTANZA CHE NELLA NOTA DEL 19 FEBBRAIO 1958, IN RISPOSTA AD UN PRECISO QUESITO POSTO DALLA DEUTSCHE SCHROTTVERBRAUCHER-GEMEINSCHAFT ALL' ALTA AUTORITA IL 6 FEBBRAIO 1958, LA DIVISIONE DEL MERCATO ABBIA DETTO CHE LA LETTERA DEL 18 DICEMBRE 1957 ERA CERTAMENTE UNA " DECISIONE " NULLA TOGLIE A QUANTO SOPRA AFFERMATO, POICHE TALE RISPOSTA DELLA DIVISIONE DEL MERCATO - COME RISULTA DAL SUO STESSO TENORE - ESPRIME L' OPINIONE DI UN FUNZIONARIO DELL' ALTA AUTORITA E NON SI PUO' PERTANTO RITENERE CHE ESSA MANIFESTI CON CERTEZZA, E DI PER SE SOLA, LE INTENZIONI DELL' ALTA AUTORITA STESSA .  CIONONDIMENO LA CORTE RITIENE CHE I VARI ARGOMENTI DI CARATTERE SOGGETTIVO FIN QUI ESPOSTI NON SAREBBERO DA SOLI SUFFICIENTI A STABILIRE LA NATURA DELLA LETTERA DEL 18 DICEMBRE 1957, DAL MOMENTO CHE LA NATURA DI UN ATTO E DETERMINATA INNANZITUTTO DAL SUO OGGETTO E DAL SUO CONTENUTO . A TALE PROPOSITO LA CORTE OSSERVA CHE LA LETTERA IN QUESTIONE PRESENTA IL CARATTERE DI UN PROVVEDIMENTO INTERNO, ADOTTATO DA UN SUPERIORE GERARCHICO ALLO SCOPO DI ORIENTARE L' ATTIVITA DEGLI UFFICI DIPENDENTI, E COME TALE FA SORGERE OBBLIGHI IMMEDIATI SOLO PER L' UFFICIO AL QUALE E DIRETTA E NON GIA PER LE IMPRESE CONSUMATRICI DI ROTTAME; CIO' E DEL RESTO CONFERMATO DAL FATTO CHE ESSA FU PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA SOLO IL 1 ) FEBBRAIO 1958 . LA LETTERA DI DATA 18 DICEMBRE 1957 NON E PERTANTO UNA DECISIONE AI SENSI DEL TRATTATO .  B ) SE LA LETTERA DI DATA 17 APRILE 1958 ABBIA NATURA DI DECISIONE  IN LINEA GENERALE, QUANTO LA CORTE HA OSSERVATO IN MERITO ALLA LETTERA DEL 18 DICEMBRE 1957 VALE PURE PER QUELLA DEL 17 APRILE 1958 . QUESTA, IN PARTICOLARE HA L' UNICO SCOPO DI CHIARIRE ALL' O.C.C.F . LE RAGIONI PER LE QUALI L' ALTA AUTORITA, CON LETTERA DEL 18 DICEMBRE, AVEVA APPROVATO LE DEROGHE CONCESSE A DUE IMPRESE PER ESSERE I LORO REPARTI DI LAVORAZIONE " INTEGRATI DAL PUNTO DI VISTA DELL' UBICAZIONE CON UNO O PIU REPARTI, AD ESSE NON APPARTENENTI, NEI QUALI VIENE RICUPERATO DEL ROTTAME ". LA LETTERA DEL 17 APRILE 1958 NON PONE QUINDI UN NUOVO PRINCIPIO, MA SI LIMITA AD AFFERMARE ESPLICITAMENTE UN CRITERIO CUI GLI ORGANI COMPETENTI NEL DARE APPLICAZIONE ALLA DECISIONE 2-57 SI ERANO GIA INFORMATI; ESSA PERTANTO NON E UNA DECISIONE AI SENSI DEL TRATTATO .  2 ) SE LA CORTE POSSA SINDACARE LA LEGITTIMITA DEI CRITERI ENUNCIATI NELLE LETTERE DEL 18 DICEMBRE 1957 E DEL 17 APRILE 1958  ALL' ATTO IN CUI GLI ORGANI COMPETENTI DIEDERO APPLICAZIONE AI CRITERI ENUNCIATI NELLE LETTERE DI CUI TRATTASI, QUESTI ENTRARONO NEL NOVERO DELLE NORME D' INTERPRETAZIONE E D' ATTUAZIONE DELLA DECISIONE 2-57 . POSTO CHE L' INTERPRETAZIONE DATA DALL' ALTA AUTORITA HA INCISO SUI DIRITTI DELLA RICORRENTE NEL MOMENTO IN CUI GLI UFFICI, DESTINATARI DELLE LETTERE DI DATA 18 DICEMBRE 1957 E 17 APRILE 1958, LE HANNO DATO APPLICAZIONE NEI RIGUARDI DELLA RICORRENTE STESSA, VI E LUOGO DI ESAMINARE SE LE NORME INTERPRETATIVE DELLA DECISIONE 2-57 CONTENUTE NELLE RIPETUTE LETTERE SIANO LEGITTIME .  3 ) SE SIA LEGITTIMO INCLUDERE NEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE IL ROTTAME DI GRUPPO  A ) A NORMA DELL' ART . 2 DELLA DECISIONE 2-57, " LE IMPRESE DI CUI ALL' ART . 80 DEL TRATTATO, LE QUALI CONSUMANO ROTTAME, SONO TENUTE A VERSARE I CONTRIBUTI " DI PEREQUAZIONE, MENTRE A NORMA DELL' ART . 4 DELLA STESSA DECISIONE DETTI CONTRIBUTI VENGONO CALCOLATI IN RAGIONE DEI RICEVIMENTI " DI ROTTAME D' ACQUISTO ", RESTANDO INVECE ESENTI LE " RISORSE PROPRIE ". LA CORTE RITIENE CHE LE CONSEGNE DI ROTTAME EFFETTUATE DALLA REGIE RENAULT ALLA RICORRENTE DANNO LUOGO A COMPRA-VENDITA - DAL MOMENTO CHE LE PARTI SONO D' ACCORDO NEL TRASFERIRNE LA PROPRIETA CONTRO UN DETERMINATO PREZZO - E PERCIO' DETTO ROTTAME, A NORMA DELLA DECISIONE 2-57, E SOGGETTO ALLA PEREQUAZIONE; POICHE LA RICORRENTE CHIEDE DI ESSERNE ESENTATA, ASSUMENDO CHE IL ROTTAME DI GRUPPO DEVE ESSERE CONSIDERATO COME RISORSE PROPRIE, VA ACCERTATO SE TALE ASSUNTO E FONDATO .  B ) COME RISULTA DALLA LETTERA DEL 18 DICEMBRE 1957 L' ALTA AUTORITA INTERPRETA IL CONCETTO DI RISORSE PROPRIE NEL SENSO DI FARVI RIENTRARE SOLO IL ROTTAME RICUPERATO DA UN' IMPRESA NEGLI STABILIMENTI CHE PORTANO LA SUA STESSA RAGIONE SOCIALE, MENTRE IL ROTTAME PROVENIENTE DA UNO STABILIMENTO GESTITO SOTTO UNA DIVERSA RAGIONE SOCIALE VA CONSIDERATO COME ROTTAME D' ACQUISTO ANCHE QUALORA ESISTANO STRETTI LEGAMI FINANZIARI OD ORGANIZZATIVI FRA L' IMPRESA CHE FORNISCE E L' IMPRESA CHE RICEVE IL ROTTAME .  C ) OCCORRE TUTTAVIA STABILIRE SE LA TASSAZIONE DEL ROTTAME DI GRUPPO - E L' ESENZIONE DELLE CADUTE PROPRIE - SIA COMPATIBILE CON GLI SCOPI DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE .  I ) SECONDO LA RICORRENTE NON VI SAREBBE ALCUN VALIDO MOTIVO PER INCLUDERE IL ROTTAME DI GRUPPO NEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE, DAL MOMENTO CHE GLI SCAMBI FRA LE IMPRESE APPARTENENTI ALLO STESSO GRUPPO SI SVOLGONO AL DI FUORI DEL MERCATO DEL ROTTAME E NON HANNO PERCIO' ALCUN INFLUSSO SULL' ANDAMENTO DEI PREZZI . SEMPRE SECONDO LA RICORRENTE, LA PEREQUAZIONE AVENDO LO SCOPO DI MANTENERE I PREZZI DEL ROTTAME AD UN LIVELLO MODERATO, ANDREBBE ESCLUSO DAL SISTEMA OGNI TRASFERIMENTO DI ROTTAME CHE NON SIA SUSCETTIBILE DI AVER RIPERCUSSIONI SUL LIVELLO DEI PREZZI .  E' VERO INFATTI CHE SCOPO DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE E DI MANTENERE IL ROTTAME AD UN PREZZO MODERATO; TUTTAVIA PER RAGGIUNGERE TALE SCOPO L' ALTA AUTORITA HA ISTITUITO UN SISTEMA INTESO A FAR GRAVARE SU TUTTI I CONSUMATORI DI ROTTAME IL SOVRAPPREZZO DEL ROTTAME IMPORTATO E PERCIO' IL CONTRIBUTO DI PEREQUAZIONE E DOVUTO NON PER IL FATTO DI PARTECIPARE O MENO AL MERCATO DEL ROTTAME, BENSI' PER IL FATTO DI CONSUMARE TALE MATERIA PRIMA . AL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI PER FINANZIARE LA PEREQUAZIONE, SONO PERTANTO TENUTI TUTTI I CONSUMATORI DI ROTTAME COME TALI E NE CONSEGUE CHE L' OR DETTA CENSURA DELLA RICORRENTE VA DISATTESA .  II ) LA DECISIONE 2-57 FA TUTTAVIA UNA DISTINZIONE FRA ROTTAME D' ACQUISTO E RISORSE PROPRIE, LA QUALE - PER QUANTO RIGUARDA QUESTE ULTIME - INTRODUCE UNA ECCEZIONE ALLA NORMA GENERALE SOPRA ENUNCIATA; LA CORTE RITIENE PERCIO' NECESSARIO STABILIRE SE L' ESONERO DELLE RISORSE PROPRIE SIA LEGITTIMO ED A TAL FINE RILEVA CHE L' ECCEZIONE RIGUARDA ANZITUTTO LE CADUTE PROVENIENTI DALLA PRODUZIONE DI ACCIAIO PRESSO LE IMPRESE DELLA COMUNITA E CHE PERTANTO, QUALORA ESSE VENISSERO GRAVATE DAL CONTRIBUTO, SI COLPIREBBE DUE VOLTE LO STESSO ROTTAME, IL CHE SAREBBE MANIFESTAMENTE INGIUSTO .  D ) QUANTO SOPRA DETTO TROVA CONFERMA NEL CONCETTO DI DISCRIMINAZIONE QUALE SI RICAVA DAGLI ARTT . 2, 2 ) COMMA, 3 B, 60 E 67 DEL TRATTATO .  I ) SECONDO LE CITATE NORME SI POSSONO, IN LINEA DI MASSIMA, CONSIDERARE DISCRIMINATORI E QUINDI VIETATI DAL TRATTATO GLI INTERVENTI E LE AZIONI, ANCHE DELLA STESSA ALTA AUTORITA, ATTI AD AUMENTARE NOTEVOLMENTE - E SALVO CHE CIO' SIA PER EFFETTO DI VARIAZIONI DELLA PRODUTTIVITA - LE DISPARITA FRA I COSTI DI PRODUZIONE ED A PROVOCARE COSI' DEGLI SQUILIBRI NELLA CAPACITA CONCORRENZIALE DELLE IMPRESE INTERESSATE . IN ALTRE PAROLE OGNI INTERVENTO AVENTE LO SCOPO O L' EFFETTO DI FALSARE IN MODO NOTEVOLE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA VA CONSIDERATO DISCRIMINATORIO E VIETATO DAL TRATTATO, MENTRE NON POSSONO CONSIDERARSI DISCRIMINATORI I PROVVEDIMENTI CHE TENGONO CONTO DELL' ORGANIZZAZIONE INTERNA DELLE IMPRESE E DEL MODO IN CUI QUESTE IMPIEGANO LE MATERIE PRIME DI CUI DISPONGONO .  VA OSSERVATO A QUESTO PROPOSITO CHE UN' IMPRESA PRODUTTRICE D' ACCIAIO E CONSUMATRICE DI ROTTAME IMPIEGANDO LE CADUTE PROPRIE, RIIMETTE NEL CICLO PRODUTTIVO UNO DEI SUOI SOTTOPRODOTTI IL CHE MANIFESTAMENTE, NEL PRODURRE L' ACCIAIO PARTENDO DAL ROTTAME, CONSENTE DI RICAVARE PIU ACCIAIO DALLO STESSO ROTTAME GIA SOTTOPOSTO A PEREQUAZIONE, E CIO' COMPORTA UN NETTO AUMENTO DI PRODUTTIVITA .  NE CONSEGUE CHE UN INTERVENTO INTESO AD INCITARE ALLE ECONOMIE INTERNE, LUNGI DAL FALSARE LA CONCORRENZA, FAVORISCE L' AUMENTO DELLA PRODUTTIVITA, E DETERMINA UNA FORMA DI CONCORRENZA CHE IN GERMANIA VIENE CHIAMATA " LEISTUNGSWETTBEWERB "; ESSO E PERTANTO PERFETTAMENTE ADERENTE AL TRATTATO .  SE CIO' NON BASTASSE, L' ALLEGATO II AL TRATTATO CECA, ALLA LETTERA B, 2 ) COMMA, STABILISCE CHE " IL ROTTAME DI CADUTA REIMPIEGATO DIRETTAMENTE DALLE IMPRESE " HA DIRITTO AD UN TRATTAMENTO PARTICOLARE ANCHE NEL CASO D' INTERVENTI DIRETTI PREVISTI DALL' ART . 59 DEL TRATTATO, DAL CHE SI DEDUCE CHE LO STESSO VALE, A FORTIORI, IN TUTTI I CASI D' INTERVENTO INDIRETTO QUALI SONO QUELLI PREVISTI DALL' ART . 53 . DA QUANTO SIN QUI DETTO SI EVINCE CHE L' ESENZIONE DELLE RISORSE PROPRIE NON COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE ED E PERCIO' LEGITTIMA .  II ) COL FARE AL ROTTAME DI GRUPPO LO STESSO TRATTAMENTO CHE ALLE CADUTE PROPRIE SI ANDREBBE INVECE AL DI LA DEL SENSO E DELLA RAGIONE STESSA DELL' ESENZIONE, IL CHE COSTITUIREBBE UNA DISCRIMINAZIONE NEI CONFRONTI DELLE ALTRE IMPRESE . INFATTI, LA RIDUZIONE DEI COSTI DI PRODUZIONE CHE DERIVEREBBE DALL' ESONERO DEL ROTTAME DI GRUPPO SAREBBE TALE DA AUMENTARE NOTEVOLMENTE - COME DICE L' ART . 67 DEL TRATTATO - LE DISPARITA FRA I COSTI DI PRODUZIONE DELLE IMPRESE FAVORITE E QUELLI DELLE IMPRESE CHE PRODUCONO ANCH' ESSE ACCIAIO PARTENDO DAL ROTTAME MA NON SONO INTEGRATE CON UN' IMPRESA PRODUTTRICE DI QUESTA MATERIA PRIMA .  E' OVVIO CHE DETTO AUMENTO DELLE DISPARITA FRA I COSTI DI PRODUZIONE NON CONSEGUIREBBE A VARIAZIONI DELLA PRODUTTIVITA, MA DIPENDEREBBE DAI LEGAMI CONTINGENTI, DI NATURA GEOGRAFICA, ORGANIZZATIVA O FINANZIARIA, CHE DANNO CONSISTENZA AI COSIDDETTI " GRUPPI ". DAL SISTEMA DEL TRATTATO E DAI SUOI PRINCIPI BASILARI SI EVINCE INFATTI CHE IL CONCETTO DI " RENDEMENT " ( PRODUTTIVITA ) ABBRACCIA SOLTANTO I MIGLIORAMENTI PRODUTTIVI OTTENUTI PER MERITO DELLE SINGOLE IMPRESE, IN CONTRAPPOSTO AGLI AUMENTI DELLA LORO CAPACITA CONCORRENZIALE DOVUTI SIA AD INTERVENTI PUBBLICI, SIA ALLA CREAZIONE DI INTESE O CONCENTRAZIONI; IN QUEST' ULTIMA IPOTESI INFATTI - A PRESCINDERE DALLA LICEITA DELL' INTERVENTO O DALLA POSSIBILITA DI OTTENERE UN' AUTORIZZAZIONE - VIENE FALSATO IL NORMALE GIOCO DELLA CONCORRENZA .  E ) SE, IN SEGUITO AD UN INTERVENTO DELL' ALTA AUTORITA, I COSTI DI PRODUZIONE DELL' ACCIAIO RICAVATO TOTALMENTE OD IN PARTE DAL ROTTAME DIPENDESSERO DALLA STRUTTURA GIURIDICA, ORGANIZZATIVA O FINANZIARIA DEI GRUPPI INDUSTRIALI, CIO' SAREBBE SENZA DUBBIO CONTRARIO ALLO SPIRITO DEL TRATTATO; PER DI PIU I MUTAMENTI AVVENUTI NELLA STRUTTURA GIURIDICA DEL PARTICOLARE GRUPPO ALLA CUI ESISTENZA LA RICORRENTE SI RICHIAMA NE RIVELANO L' ARBITRARIETA E L' INSTABILITA E VIETANO DI RAVVISARVI UNO DEI FATTORI ESSENZIALI DELLA PRODUTTIVITA DI UN' IMPRESA SIDERURGICA .  F ) PER TUTTO QUANTO PRECEDE, LA CORTE RITIENE CHE, MENTRE L' ESONERO DELLE CADUTE PROPRIE E COMPATIBILE CON LE NORME DEL TRATTATO, UN' EVENTUALE DISPENSA A FAVORE DEL ROTTAME DI GRUPPO DETERMINEREBBE DISCRIMINAZIONI VIETATE DALL' ART . 4 DEL TRATTATO E CHE PERTANTO SIFFATTA DISPENSA DEVE CONSIDERARSI VIETATA DAL TRATTATO STESSO, SENZA BISOGNO DI STABILIRE NELLA SPECIE SE IL ROTTAME PROVENIENTE DA UN' IMPRESA NON PRODUTTRICE DI ACCIAIO - E PERCIO' NON SOGGETTA ALLA COMUNITA - DEBBA ESSERE COLPITO DAL CONTRIBUTO DI PEREQUAZIONE ANCHE QUALORA DETTA IMPRESA FACCIA PARTE DELLO STESSO GRUPPO DI QUELLA CHE IMPIEGA IL ROTTAME OD OPERI SOTTO LA STESSA RAGIONE SOCIALE .  DA QUANTO SIN QUI SVOLTO EMERGE CHE LA CONVENUTA HA LEGITTIMAMENTE POSTO IL PRINCIPIO, CONFERMATO NELLA LETTERA DI DATA 18 DICEMBRE 1957, CHE IL ROTTAME DETTO DI GRUPPO DEV' ESSERE CONSIDERATO ROTTAME D' ACQUISTO E COME TALE INCLUSO NEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE .  4 ) SUGLI ARGOMENTI TRATTI DALLA CIRCOSTANZA CHE L' ESONERO E GIA STATO CONCESSO A TALUNE IMPRESE  LA RICORRENTE HA ANCORA DEDOTTO CHE L' ALTA AUTORITA HA CONCESSO L' ESONERO A TALUNE IMPRESE PER IL FATTO CHE ESSE IMPIEGANO ROTTAME PROVENIENTE DA REPARTI DI LAVORAZIONE I QUALI, PUR NON AVENDO LA STESSA RAGIONE SOCIALE DEI REPARTI NEI QUALI LO SI IMPIEGA, SONO CON QUESTI ULTIMI " INTEGRATI DAL PUNTO DI VISTA DELL' UBICAZIONE "; LA RICORRENTE TUTTAVIA NON HA SOLLEVATO LA QUESTIONE SE TALI ESONERI SIANO COMPATIBILI CON LO SCOPO E L' ECONOMIA DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE E LA CORTE NON RITIENE DI DOVERLA RISOLVERE NELLA PRESENTE CAUSA . IL FATTO POI CHE L' ALTA AUTORITA O GLI UFFICI DA ESSA DIPENDENTI ABBIANO FORSE, IN ALCUNI CASI, TROPPO ESTESO IL CONCETTO DI CADUTE PROPRIE, NON VALE A GIUSTIFICARE LA DISPENSA DAL CONTRIBUTO IN ALTRI CASI PIU O MENO SIMILI, POSTO CHE DETTA DISPENSA VA RITENUTA CONTRARIA AGLI STESSI PRINCIPI DEL SISTEMA DI PEREQUAZIONE; PERTANTO, POICHE LA RICHIESTA DI DEROGA PRESENTATA DALLA RICORRENTE NON POTEVA VENIRE ACCOLTA, IL RICORSO PER CARENZA CONTRO IL SILENZIO-RIFIUTO VA RESPINTO .  

Decisione relativa alle spese

AI SENSI DELL' ART . 60, PARAGRAFO 1, DEL REGOLAMENTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA CECA, LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE;  NELLA SPECIE LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE SU TUTTI I CAPI DELLA DOMANDA E VA QUINDI CONDANNATA ALLE SPESE DI CAUSA .  

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA,  DICHIARA E STATUISCE :  IL RICORSO DIRETTO CONTRO LA DECISIONE IMPLICITA DI RIFIUTO CHE RISULTA DAL SILENZIO DELLA CONVENUTA, DURATO OLTRE DUE MESI, IN MERITO ALLA LETTERA DELLA RICORRENTE DI DATA 23 LUGLIO 1958 E RESPINTO PERCHE INFONDATO .  IL RICORSO DIRETTO CONTRO LA DECISIONE CONTENUTA NELLA LETTERA DELLA DIVISIONE DEL MERCATO DELL' ALTA AUTORITA DI DATA 31 LUGLIO 1958 E IRRICEVIBILE .  LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DI CAUSA .