CELEX: 62018CA0346
Language: it
Date: 2019-11-07 00:00:00
Title: Causa C-346/18 P: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 7 novembre 2019 – Rose Vision, SL/Commissione europea [Impugnazione – Progetti finanziati dall’Unione europea nel settore della ricerca – Settimo programma quadro per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) – Convenzioni di sovvenzione relative ai progetti FIRST, FutureNEM, sISI, 4NEM e SFERA – Audit che rilevano irregolarità nell’attuazione di alcuni progetti – Decisioni della Commissione europea che sospendono il pagamento degli importi da corrispondere nell’ambito di altri progetti – Ricorso per risarcimento danni e annullamento]

13.1.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 10/11
            
         
      Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 7 novembre 2019 – Rose Vision, SL/Commissione europea
      (Causa C-346/18 P) (1)
      
      (Impugnazione - Progetti finanziati dall’Unione europea nel settore della ricerca - Settimo programma quadro per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) - Convenzioni di sovvenzione relative ai progetti FIRST, FutureNEM, sISI, 4NEM e SFERA - Audit che rilevano irregolarità nell’attuazione di alcuni progetti - Decisioni della Commissione europea che sospendono il pagamento degli importi da corrispondere nell’ambito di altri progetti - Ricorso per risarcimento danni e annullamento)
      (2020/C 10/13)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Rose Vision, SL (rappresentante: J.J. Marín López, abogado)
      
         Altre parti nel procedimento: Commissione europea (rappresentanti: inizialmente R. Lyal, J. Estrada de Solà, P. Rosa Plaza e M. Siekierzyńska, successivamente R. Lyal, J. Estrada de Solà e M. Siekierzyńska, agenti, assistiti da J. Rivas, abogado)
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  La sentenza del Tribunale dell’Unione europea dell’8 marzo 2018, Rose Vision/Commissione (T-45/13 RENV e T-587/15, non pubblicata, ECLI:EU:T:2018:124), è annullata nei limiti in cui, con tale sentenza, il Tribunale ha dichiarato, al punto 160 della stessa, che non doveva essere constatato, ai sensi dell’articolo 340, primo comma, TFUE, un danno contrattuale per la ricorrente a causa della violazione del punto II.22, paragrafo 1, delle condizioni generali che formano parte integrante delle convenzioni concluse tra la Rose Vision SL e la Commissione europea, nell’ambito del settimo programma quadro, adottato dalla decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013).
               
            
                  2)
               
               
                  L’impugnazione è respinta quanto al resto.
               
            
                  3)
               
               
                  Si constata che la Commissione europea ha violato la convenzione di sovvenzionerelativa al progetto FutureNEM per quanto riguarda la riservatezza dell’audit 11-INFS-025.
               
            
                  4)
               
               
                  La Rose Vision SL è condannata a sopportare, oltre alle proprie spese, la metà delle spese sostenute dalla Commissione europea relative sia ai procedimenti di primo grado sia a quelli di impugnazione.
               
            
         (1)  GU C 268 del 30.07.2018.