CELEX: 51962PC0132
Language: it
Date: 1962-07-02
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER LA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI ALLA CIRCOLAZIONE E AL SOGGIORNO DEI CITTADINI DEI PAESI ALL'INTERNO DELLA COMUNITÀ IN MATERIA DI STABILIMENTO E DI PRESTAZIONI DI SERVIZI (Proposta della Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (62) 132
Vol. 1962/0036
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- C O M U N I TA                ECO N O M ICA EUROPEA
                          COMMISSIONE
                                                   III/COM(62)132 definitivo
                                                   Bruxelles , 2 luglio 1962
                                                   Riservato
                                                         DECLASSEE
                                                         LE 01/ 2011
                             PROPOSTA DI DIRETTIVA
               DEL CONSIGLIO PUR LA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI
                  ALLA CIRCOLAZIONE E AL SOGGIORNO DEI CITTADINI
                 DEI PAESI ALL' INTERNO DELLA COMUNITÀ " IN MATERIA
                   DI STASI LIMENTO E L  PRESTAZIONI DI SERVIZ ".
                   ( Proposta della Commissione al Consiglio )
 III/C0M(62 ) 132 definitivo
 ---pagebreak---                                  PROPOSTA
DI DIRETTIVA PER LA SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI ALLA CIRCOLAZIONE E AL
SOGGIORNO DEI CITTADINI DEI PAESI IIEIIBRI ALL' INTERNO DELLA COIIUNITA' IH
            IIATERIA DI STABILII ENTO E DI PRESTAZIONI DI SERVIZI
IL CONSIGLIO DELLA COKUNITA' ECONOMICA EUROPEA ,
Viste le disposizioni del Trattato e in particolare gli articoli 54 e 63 ,
Viste le disposizioni dei programmi generali perla soppressione delle re­
strizioni alla     libertà di stabilimento e alla libera prestazione dei servi­
zi , e in particolare il titolo II ,
Vista la proposta delia Commissione ,
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,
                 «
Considerando che la libera circolazione delle persone prevista dal Trattato
comporta la soppressione delle restrizioni alla circolazione e al so.-giorno
nel territorio degli Stati membri dei cittadini che desiderino stabilirvisi
od    eseguirvi dei servizi ;
Considerando che i titoli II dei programmi generali sopracitati hanno pre­
visto 1 ' adattamento , anteriormente al 1 0 gennaio 1964 . delle prescrizioni rela­
tive allo spostamento e al soggiorno delle pe-" jcne che doTrr?„nno beneficiare
automaticamente delle nuove dispc.-rizirr... man m- no che procederà la liberalizza­
zione delle attività che esso desiderano esercitare 5
Considerando che , per quanto concerne lo stabilimento , la relativa libera­
lizzazione può 1 essere attuata integralmente soltanto se i beneficiari hanno
    diritto al soggiorno permanente } che por i servizi si rivela indispensa­
bile garantire al prestatore il diritto al soggiorno per tutto il tempo
necessario ad effettuare la prestaziono 5
 ---pagebreak--- Considerando tuttavia che le restrizioni giustificate da motivi di ordine
pubblico , di pubblica sicurezza e di sanità pubblica , non sono contemplate
dalla presente direttiva ; che in tale materia sono adottate misure di coor­
dinamento mediante direttiva separata , a norma dell' articolo 56 , paragrafo 2 .
IIA ADOTTATO LA PHSSEITTE DIRETTIVA s
                                  Articolo 1
      Gli Stati membri sopprimono lo restrizioni relativo alla circolazione e
al soggiorno, alle condizioni previste dalla presente direttiva , a beneficio
1 . dei cittadini degli Stati membri che desiderino stabilirsi o prestare
    servizi in un altro Stato membro per esercitarvi un' attività non
    subordinata ;
2 . dei cittadini degli Stati membri facenti parte del personale specializ­
    zato o del personale assegnato a un posto di fiducia , che accompagni il
    prestatore di servizi od esegua per suo conto la prestazione , quando il
    loro soggiorno non duri più di tre ne si ;
3 . dei cittadini degli Stati membri che desiderino recarsi in un altro Stato
    membro in qualità di destinatari di una prestazicno eli servizi 5
4 . del coniuge e dei figli d' età inferiore a 21 anni dei cittadini di cui
    sopra , e che vivano sotto lo stesso tetto , qualunque sia la loro citta­
    dinanza .
                                  Articolo 2
1.    Ogni Stato membro riconosco alle persone considerate nell' articolo 1
il diritto d' ingresso nel suo territorio su semplice presentazione di una
carta d' identità o di un passaporto valido .
2.    A favore di tali persone è abolito     l' obbligo del visto d' ingrosso .
Dotto obbligo non può' essere sostituito con altro analogo .
                                  Articclo 3
1.    Ogni Stato membro riconosco ai cittadini degli altri Stati membri che si
stabiliscono nel suo territorio il diritto al soggiorno permanente .
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      Per comprovare tale diritto ogni Stato membro rilascia un documento deno­
minato qui appresso permesso di soggiorno con validità non inferiore a dieci
anni e rinnovabile automaticamente .
2.    Por i prestatori di servizi c il personale specializzato o assegnato
acl un poste di fiducia , che accompagni il prestatore od esegua per suo conto
la prestazione , nonché per i destinatari , il diritto ài soggiorno corrispondo
alla durata della prestazione o a quella dello funzioni :
      a ) so tale durata , por il prestatore o il destinatario dei servizi , è
          superiore ai tre mesi , lo Stato membro del luogo in cui si esegue la
          prestazione rilascia un permesso di soggiorno per comprovare tale di­
          ritto ;
      b ) so la durata è inferiore o pari a tre mesi , il documento d' identità
          in base al quale l' interessato è entrato nel territorio è valido per
          il suo soggiorno . Lo Stato membro può 1 tuttavia richiedere all' interes­
          sato una dichiarazione di arrivo e quest' ultimo ottiene , su domanda , un
          attestato comprovante la sua qualifica e i diritti che ne derivano .
3.    Il diritto di soggiorno dei componenti la famiglia è lo stesso diritto
che spetta al cittadino dal quale essi dipendono .
                                    Articolo 4
      La validità del permesso di soggiorno si estende a tutto il territorio del­
lo Stato membro di cui trattasi , salvo misure individuali giustificate da
motivi di ordine pubblico o di pubblica sicurezza .
                                    Articolo 5
      Per il rilascio del permesso di soggiorno , lo Stato può' domandare al
richiedente soltanto    :
1 . di presentare il documento in forza del quale egli è entrato nel suo terri­
    torio ;
2 . di fornire la prova che egli è in grado di esercitare , in conformità del trat­
    tato , un' attività che presuppone un soggiorno superiore a tre mesi nel ter­
    ritorio . Tale disposiziono non è applicabile ai . familiari .
                                    Articolo 6
1.     Ogni Stato membro rilascia e rinnova , ai suoi cittadini di cui
   all' articolo 1 , in conformità della propria legislazione , -un passaporto o
una carta d' identità da cui risulti in particolare la loro cittadinanza e ohe
consenta loro di lasciare liberamente il Paese e di farvi ritorno .
                                                                         • • •jm « ■
 ---pagebreak---  2.   Il passaporto dev' ossero valido almeno per tutti gli Stati membri e per
i Paesi di transito diretto fra gli Stati membri . Quando il passaporto è il
solo documento valido per uscire dal Paese , la durata della sua validità non
può' essere inferiore a cinque anni .
                                    Articolo 7
      I permessi di soggiorno , passaporti , carte d' identità , concessi in appli
cazione della presente direttiva , sono rilasciati e rinnovati a titolo gra­
tuito o contro versamento di una somma che non superi lo spese amministrativo
Lo stosse disposizioni si applicano ai documenti e certificati necessari
per il rilascio o il rinnovo dei documenti stessi .
                                    Articolo 8
1.    Ogni Stato membro può' rifiutare   l' ingresso nel suo territorio soltanto
per motivi di ordino pubblico , di pubblica sicurezza o di sanità pubblica .
2.    Ogni Stato membro può 1 rifiutarsi di rilasciare il permesso di soggiorno
soltanto per motivi di ordine pubblico , di pubblica sicurezza o di sanità
pubblica , o , salvo per quanto riguarda i familiari , per mancato esercizio di
un' attività nel suo territorio .
3.    Durante il periodo di validità dol permesso di soggiorno , quest' ultimo
non può' essere ritirato , ne può' essere preso un provvedimento di allontana­
mento del suo titolare , se non per motivi di ordine pubblico o di pubblica
sicurezza .
                                    Articolo 9
      Gli Stati membri mettono in vigore anteriormente al 1 0 gennaio 19°4 , le
misure necessarie per uniformarsi alle disposizioni della presente direttiva e
no informano immediatamente la Commissione .
                                    Articolo 10
      La presente direttiva è rivolta    a tutti gli Stati membri .
                                        Fatto a                , il
                                        Per il Consiglio ,
                                        Il Présidente
N.B. : Ai termini dell' articolo 191 del Trattato , lo direttive hanno efficaci
        in virtù della loro notificazione ai destinatari .
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OGGETTO DELLA DIRETTIVA
         I Programmi generali per la soppressione delle restrizioni alla
libertà di stabilimento ed alla libera prestazione dei servizi , adottati
dal Consiglio il 18 dicembre 1961 in conformità agli articoli 54 § 1 e
63 § 1 del Trattato s comportano un titolo II che prevede in particolare ,
prima dello scadere del secondo anno della seconda tappa , la soppressione ,
in ciascuno Stato membro , delle restrizioni all' ingresso e al soggiorno
dei cittadini degli altri Stati membri .
         In applicazione degli articoli 54 § 2 e 63 § 2 del Trattato , la
Commissione ha l' onore di proporre al Consiglio il testo di una direttiva
per l' attuazione di detta disposizione dei Programmi .
         Prima di parlare dei beneficiari del presente progetto e di esaminar­
ne talune disposizioni particolari , è opportuno illustrarne il meccanismo
d' applicazione .
MECCANISïîO D ' APPLICAZIONE
         Salvo il caso speciale dell' agricoltura , i Programmi generali pre­
vedono l' eliminazione di tutte le restrizioni relative ad una determinata
attività , quando l' attività di cui si tratta viene liberalizzata ; le sca­
denze dei Programmi non sono fissate in funzione delle restrizioni ( tessera
di commerciante , divieto di accesso al credito , limitazione del diritto di
agire in giudizio , ecc .), bensì' in funzione delle attività .
         In via d' eccezione , por la soppressione delle restrizioni alla cir­
colazione dello persone , è prevista un' unica data per tutto le attività ;
ciò' è stato disposto , su richiesta degli Stati membri , per evitare ad essi
                           ,loro
continue modifiche alle/ regolamentazioni in materia di ingresso e di sog­
giorno .
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             Di conseguenza, prima del 1° gennaio 1964 , gli Stati dovranno
      mettere in vigore nuove disposizioni legislative , regolamentari e am­
      ministrative sull' ingresso o il soggiorno , ondo sopprimere tutte le
      restrizioni esistenti nei confronti dei cittadini degli altri Stati
      membri , che si stabiliscano o che eseguano servizi - Tali nuove disposi­
      zioni rimarranno valide dopo lo spirare del periodo transitorio . Tutta­
      via , durante tale periodo , i cittadini degli Stati membri potranno invo­
      carne il beneficio soltanto a misura che si sarà proceduto alla libera­
      lizzazione dell' attività stessa che essi intendono esercitare .
III . BENEFICIARI
             Per quanto riguarda i beneficiari , sono necessarie alcuno spiega­
      zioni concernenti il personale che accompagna il prestatore o oscgue la
      prestazione per conto di lui , i destinatari delle prestazioni , e i fa­
      miliari .
      1 • Il personale specializzato o assegnato ad un posto di fiducia che ac­
          compagna il prestatore o esegue la prestazione por suo conto
             Quando il personale di cui trattasi esegue prestazioni di breve
          durata , non si ha creazione o ofxerta di posti di lavoro nell' economia
          del Paese dove la prestazione è eseguita : gli articoli 48 e 49 del
          Trattato e i testi adottati per la loro applicazione ( Regolamento n.15
          e Direttiva concomitante ), non costituiscono dunque strumenti appro­
          priati per tali persone ; di conseguenza i lavoratori subordinati in
          questione sono presi in considerazione al titolo II del Programma - gene­
          rale " Servizi ".
             Quanto al termino a partire dal quale la situazione del personale in
          parola deve essere regolata in baso alle disposizioni del capitolo
          rolativo ai lavoratori , esso è stato fissato a 3 mesi , tenuto conto ,
                                                                          • • • /• •
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    da una parte , della prassi seguita da taluni Stati membri in materia di
    esoneri dal permesso di lavoro e , dall' altra , delle regolamentazioni
    degli Stati che prevedono particolari facilitazioni per i soggiorni in­
    feriori a tre mesi . Giova notare cho per le prostazioni di lunga durata ,
    il personale di cui trattasi potrà invocare l' articolo 2 del Regolamento
    n . 15 per il rilascio automatico del permesso di lavoro , ciò ' che comporta
    come conseguenza l' applicabilità della direttiva del 16 agosto 19^1 in
    materia di soggiorno .
           Vi è una lievissima lacuna per il personale non specializzato e non
    assegnato ad un posto di fiducia , cho dovrebbe accompagnare il presta­
    tore   di servizi , 0 eseguire per conto di lui la prestaziono per una du­
    rata inferiore o pari a 3 mesi -, Por quanto riguarda questa categoria di -
    lavoratori subordinat i , il Regolamento n . 15 e la direttiva concomitante
    non apportano una soluzione soddisfacente e la presente direttiva non è
    applicabile . In mancanza di accordo fra tutti gli Stati , sarebbe stato dif­
    ficile per la Commissione fare una proposta che andasse oltre le previsioni
    del titolo II del Programma generale " Servizi ", lo quali si limitano a
    prendere in considerazione il personale " specializzato o assegnato ad un
    posto di fiducia ". La Commissiono sarebbe tuttavia disposta a modificare
    in tal senso la propria proposta qualora si riuscisse a realizzare
    l' unanimità in seno al Consiglio per colmare questa lacuna .
2 . Destinatari della prestazione di servizi
           L' esistenza di una norma speciale per tale categoria è spiegata dalla
    disposizione preliminare del titolo III del Programma generale " Servizi ",
    nella quale viene precisato che una restrizione può' colpire il prestatore
    " sia dirottamente , sia indirettamente per il tramite del destinatario ".
3 . I membri della famiglia
           La famiglia è presa in considerazione agli articoli 1 § 4 , 3 § 3 ,
    5 § 2 e 8 § 2.
           Ne derivano le seguenti possibilità ; i membri della famiglia che
    rientrano nella definizione data all' articolo 1 § 4 , beneficiano dello stesso
    diritto di soggiorno spettante al cittadino cho è loro coniuge o ascendente .
                                                                           •••/ ••••
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            Tuttavia , la loro situazione giuridica per quanto riguarda l' in­
     gresso o il soggiorno deriva da quella del cittadino in questiono , ossia
     essi non hanno alcun diritto proprio .
            Beninteso , ossi non sono qualificati , per il solo fatto della loro
     appartenenza alla famiglia , a chiedere di esercitare un' attività subordi­
     nata o indipendente . Se desiderano farlo , devono soddisfare lo condizioni
     fissato dal Regolamento n. 15 per i lavoratori , o dalle direttive d' appli­
     cazione dei Programmi generali per la libertà di stabilimento e dello
     prestazioni di servizi , ma in tal caso essi acquistano contemporaneamente
     un diritto proprio al soggiorno , indipendente da quello del loro coniuge
     o ascendente .
            Cionondimeno , durante il periodo transitorio , è possibile che un membro
     della famiglia soddisfi tutte le condizioni tecniche por l' esercizio di una
     attività , ma che l' attività stessa non sia ancora liberalizzata , ossia cho
     sussista una restrizione . Por evitare la separazione familiare ( conforme­
     mente al voto espresso all' Allegato B , penultimo capoverso della relazione
     Krcissig approvata dall' Assemblea il 10 marzo 1 961 in occasione dell' esame
     del Programma generalo " Stabilimento "), la Commissione si propone di indi­
     rizzare agli Stati membri una raccomandazione perchè vogliano esaminare con
     spirito benevolo tale situazione , a meno che il Consiglio stosso emetta una
     raccomandazione in tal senso .
            D' altra parte , ispirandosi all' art . 11 § 2 del Regolamento n. 15 » la
     Commissione si propone di raccomandare agli Stati di ammettere qualsiasi
     familiare che sia totalmente o principalmente a carico del cittadino , viva
     sotto il suo tetto , e non sia compreso nella definizione contenuta all' arti­
     colo 1 della direttiva , a meno che , anche in questo caso , il Consiglio
     ometta esso stesso una raccomandazione in tal senso .
IV . ESAME DI TALUNE DISPOSIZIONI PARTICOLARI
                        verte
            Tale esame/ sul diritto al soggiorno permanente per i cittadini che
     st stabiliscono , sui soggiorni di breve durata , i documenti da presentare
     per ottenere il permesso di soggiorno , lo spese per il rilascio dei passa­
     porti e altri documenti , e le restrizioni giustificate da motivi di ordine
     pubblico , di pubblica sicurezza o di sanità pubblica .
     1 . Art . 3 ; Diritto di soggiorno permanente por i cittadini che si stabiliscono
            A decorrere dalla soppressione delle restrizioni concernenti l' accesso
                                                                             • • • !• • •
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ali 'attività progettata o al relativo esercizio , il diritto al soggiorno
permanente non può' essere contcstrto , poiché altrimenti si svuoterebbe di
un elemento essenziale la libertà di stabilimento .
       Non sarebbe pero' sufficiente sancire un diritto al soggiorno perma­
nente se tale diritto fosse concretato in un documento che avesse validità
soltanto per pochi mesi , ciò' che obbligherebbe l' interessato a frequenti
pratiche amministrative e gli toglierebbe ogni tranquillità spirituale . Si
spiega cosi' il termine minimo di 10 anni , che è già applicato in uno Stato
membro per taluni residenti privilegiati »
Articolo 3 s    Durata del soggiorno inferiore o pari a tre mesi per i presta­
tori di servizi , il loro personale , e i destinatari di servizi
       Si è ritenuto opportuno , por tali categorie , generalizzare una prassi
già seguita per i turisti . Tuttavia , onde tener conto delle esigenze pratiche ,
ed evitare eventuali contestazioni in merito alla data di decorrenza del ter­
mine , il testo ammette la possibilità per lo Stato ospitante di richiedere
una dichiarazione di arrivo . Hello stesso spirito , l' articolo consente il
rilascio di un attcstato comprovante la qualifica dell' interessato e i diritti
che ne derivano , ma precisa che tale documento viene rilasciato soltanto su
richiesta dell' interessato stesso .
Articolo 5 : Documenti da presentare per ottenere il permesso di soggiorno
       Tali documenti sono della stessa natura di quelli richiesti ai lavora­
tori a norma dell' articolo 5 § 1 della direttiva d' applicazione del Regola­
mento n . 1 5 «
Articolo 7 s Spese per il rilascio dei passaporti e altri documenti
      Tale testo riproduce la sostanza dell' articolo 6 § 1   della direttiva
d' applicazione del Regolamento n. 15 , che riguarderà un numero di persone
molto maggiore di quello cui si riferisco la presento direttiva .
Articolo 8 s Riserva relativa alle restrizioni giustificato da motivi di
ordino pubblico , di pubblica sicurezza o di sanità pubblica
       In conformità all' articolo 5° § 1 del Trattato , rimangono possibili
talune restrizioni giustificate dai motivi suindicati . Tuttavia , in applica­
zione del 2° paragrafo del citato articolo 56 , e in particolare ondo evitare
disparità tra gli Stati membri per quanto riguarda le nozioni di ordine
pubblico , di pubblica sicurezza e di sanità pubblica , sono previste in una
direttiva distinta della presente , talune misure di coordinamento in tale
materia .