CELEX: 61985CO0297
Language: it
Date: 1985-10-18
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 18 ottobre 1985. # Towa Sandiken Corporation contro Consiglio delle Comunità europee. # Dumping. # Causa 297/85 R.

Avis juridique important

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61985O0297

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 18 OTTOBRE 1985.  -  TOWA SANKIDEN CORPORATION CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DUMPING.  -  CAUSA 297/85 R.  

raccolta della giurisprudenza 1985 pagina 03483

PartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

PROCEDIMENTO SOMMARIO - SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE - PROVVEDIMENTI PROVVISORI - PRESUPPOSTI - CONTEMPERAMENTO DEGLI INTERESSI COINVOLTI  ( TRATTATO CEE , ARTT . 185 E 186 ; REGOLAMENTO DI PROCEDURA , ART . 83 , PAR  2 )    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 297/85 R , TOWA SANDIKEN CORPORATION , CON SEDE IN TOKYO ( GIAPPONE ), CON GLI AVVOCATI L . DE KEYSER E M.P . BOGAERT , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL ' AVV . G . HARLES , 34 B , RUE PHILIPPE-II ,   RICHIEDENTE ,   CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATO DAI SIGNORI H.-J . LAMBERS , DIRETTORE DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , E E.-H . STEIN , CONSIGLIERE GIURIDICO PRESSO DETTO SERVIZIO , IN QUALITA DI AGENTI , ASSISTITI DAL SIG . F . JACOBS , QUEEN ' S COUNSEL , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . JORG KASER , DIRETTORE DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA BANCA EUROPEA DEGLI INVESTIMENTI , 100 , BOULEVARD KONRAD ADENAUER ,   RESISTENTE ,   SOSTENUTO DA  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . J . TEMPLE LANG , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA DI AGENTE , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   INTERVENIENTE ,    

Oggetto della causa

AVENTE AD OGGETTO , IN VIA PRINCIPALE , LA DOMANDA DELLA RICHIEDENTE VOLTA AD OTTENERE LA SOSPENSIONE , NEI SUOI CONFRONTI , DELL ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 GIUGNO 1985 , N . 1698/85 ( GU L 163 , PAG . 1 ), '  CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI MACCHINE DA SCRIVERE ELETTRONICHE ORIGINARIE DEL GIAPPONE ' ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ISTANZA IN DATA 2 OTTOBRE 1985 , LA TOWA SANDIKEN CORPORATION HA PRESENTATO UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI VOLTA AD OTTENERE , IN VIA PRINCIPALE , LA SOSPENSIONE , NEI SUOI CONFRONTI , DELL ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 19 GIUGNO 1985 , N . 1698/85 ( GU L 163 , PAG . 1 ), CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI MACCHINE DA SCRIVERE ELETTRONICHE PRODOTTE DALLA RICHIEDENTE E DISPONE LA RISCOSSIONE DEFINITIVA DEI DAZI ANTIDUMPING PROVVISORI IMPOSTI DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 20 DICEMBRE 1984 , N . 3643/84 ( GU L 335 , PAG . 43 ), SINO ALLA PRONUNZIA DELLA CORTE NEL MERITO E , IN VIA SUBORDINATA , OGNI ALTRO PROVVEDIMENTO PROVVISORIO CHE LA CORTE RITENGA NECESSARIO SECONDO GIUSTIZIA ED EQUITA , TENUTO CONTO DELLE CIRCOSTANZE .   2 QUESTA ISTANZA , REGISTRATA PRESSO LA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 3 OTTOBRE 1985 , E PRESENTATA A NORMA DEGLI ARTT . 185 E 186 DEL TRATTATO CEE E DELL ' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA .   3 LA RICHIEDENTE FA RIFERIMENTO AL RICORSO PER ANNULLAMENTO DEL PRECITATO REGOLAMENTO N . 1698/85 DA ESSA DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 1* OTTOBRE 1985 .   4 CON ORDINANZA 9 OTTOBRE 1985 , A NORMA DELL ' ART . 37 , 1* COMMA , DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO ( CEE ) DELLA CORTE , LA COMMISSIONE E STATA AMMESSA AD INTERVENIRE NELLA CAUSA 297/85 R , A SOSTEGNO DELLE CONCLUSIONI DEL RESISTENTE .   5 IL RESISTENTE HA PRESENTATO LE SUE OSSERVAZIONI SCRITTE IL 9 OTTOBRE 1985 . LE PARTI HANNO SVOLTO LE LORO DIFESE ORALI IL 14 OTTOBRE 1985 .   6 E IMPORTANTE RICORDARE LE TAPPE CHE HANNO PRECEDUTO L ' ADOZIONE , DA PARTE DEL CONSIGLIO , DEL REGOLAMENTO N . 1698/85 . IL 15 FEBBRAIO 1984 , IL CETMA DEPOSITAVA PRESSO LA COMMISSIONE UNA DENUNCIA ANTIDUMPING NEI CONFRONTI DELLE MACCHINE DA SCRIVERE ELETTRONICHE ORIGINARIE DEL GIAPPONE , FRA CUI QUELLE DELLA TOWA SANDIKEN CORPORATION . IN BASE ALL ' INDAGINE CONDOTTA IN SEGUITO A TALE DENUNCIA , LA COMMISSIONE ADOTTAVA , IL 20 DICEMBRE 1984 , IL REGOLAMENTO N . 3643/84 ( GU L 335 , PAG . 43 ), IL CUI ART . 1 , N . 3 , ISTITUIVA UN DAZIO ANTIDUMPING PROVVISORIO DEL 20,2% SULLE MACCHINE ESPORTATE DALLA RICHIEDENTE , DAZIO CHE E OGGETTO DI UN RICORSO DI ANNULLAMENTO PENDENTE DINANZI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA . IL 19 GIUGNO 1985 , IL CONSIGLIO ADOTTAVA IL REGOLAMENTO N . 1698/85 , CHE IMPONE , ALL ' ART . 1 , N . 4 , UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO DEL 20% SU QUESTE MACCHINE , E DISPONE , ALL ' ART . 2 , LA RISCOSSIONE DEFINITIVA DEI DAZI ANTIDUMPING PROVVISORI CHE ERANO STATI IMPOSTI CON IL PRECITATO REGOLAMENTO N . 3643/84 .   7 LA RICHIEDENTE SOSTIENE CHE LA SOSPENSIONE DELL ' APPLICAZIONE DI QUESTO REGOLAMENTO NEI SUOI CONFRONTI , SINO ALLA PRONUNZIA DELLA CORTE NEL MERITO , E NECESSARIA SE SI VUOLE EVITARE CHE ESSA SUBISCA UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE .   8 A NORMA DELL ' ART . 185 DEL TRATTATO CEE , I RICORSI PROPOSTI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA NON HANNO EFFETTO SOSPENSIVO . TUTTAVIA , QUEST ' ULTIMA PUO , QUANDO REPUTI CHE LE CIRCOSTANZE LO RICHIEDANO , ORDINARE LA SOSPENSIONE DELL ' ESECUZIONE DELL ' ATTO IMPUGNATO E DISPORRE OGNI ALTRO PROVVEDIMENTO PROVVISORIO IN APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 185 E 186 DEL TRATTATO CEE .   9 PERCHE POSSANO ESSERE DISPOSTI PROVVEDIMENTI DI QUESTO TIPO , L ' ART . 83 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA PRESCRIVE CHE LE DOMANDE DI PROVVEDIMENTI URGENTI DEBBANO PRECISARE I MOTIVI DI URGENZA E GLI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE GIUSTIFICHINO , PRIMA FACIE , L ' ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO .   10 A QUESTO PROPOSITO , LA RICHIEDENTE RINVIA AGLI ARGOMENTI DA ESSA ADDOTTI A SOSTEGNO DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO . ESSA DEDUCE , IN PARTICOLARE , QUATTRO ARGOMENTI CHE GIUSTIFICHEREBBERO , PRIMA FACIE , LA CONCESSIONE DEI PROVVEDIMENTI RICHIESTI . IN PRIMO LUOGO , ESSA CONTESTA CHE LE ISTITUZIONI COMUNITARIE ABBIANO IL DIRITTO DI APPLICARE IL LIMITE FISSO DEL 5% PER DETERMINARE SE LE VENDITE SUL MERCATO INTERNO VADANO PRESE IN CONSIDERAZIONE PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE NORMALE E DI UN MARGINE EQUO DI PROFITTO E SOTTOLINEA CHE ESSE HANNO VIOLATO L ' ART . 2 , N . 9 , DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 23 LUGLIO 1984 , N . 2176/84 ( GU L 201 , PAG . 1 ), REGOLAMENTO BASE IN MATERIA DI DUMPING , IN QUANTO NON HANNO CONFRONTATO IL VALORE NORMALE ED IL PREZZO ALL ' ESPORTAZIONE ALLO STESSO STADIO COMMERCIALE . LA RICORRENTE RITIENE , D ' ALTRONDE , CHE LE ISTITUZIONI COMUNITARIE AVREBBERO DOVUTO TENER CONTO , ALL ' ATTO DEL CALCOLO DEL VALORE NORMALE , DEL FATTO CHE DURANTE IL PERIODO DELL ' INDAGINE LA SUA PRODUZIONE DI MACCHINE DA SCRIVERE ELETTRONICHE SI TROVAVA NELLA FASE DI LANCIO E CHE I SUOI COSTI REALI ERANO INEVITABILMENTE PIU ELEVATI CHE NON NELL ' AMBITO NORMALE DEL COMMERCIO ED AVREBBERO DOVUTO AUTORIZZARLA , DI CONSEGUENZA , AD EFFETTUARE AGGIUSTAMENTI ALLA LUCE DI TALI COSTI REALI . ESSA RITIENE INOLTRE DI ESSERE STATA DISCRIMINATA NEI CONFRONTI DELLA DITTA NAKAJIMA , UNICO COSTRUTTORE GIAPPONESE DI MACCHINE DA SCRIVERE ELETTRONICHE CUI NON SIA STATO IMPOSTO UN DAZIO ANTIDUMPING PROVVISORIO O DEFINITIVO , MENTRE NON VI E ALCUN ELEMENTO DI FATTO CHE GIUSTIFICHI UNA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO FRA LE DUE SOCIETA .   11 DA PARTE SUA , IL CONSIGLIO RITIENE CHE L ' ESAME DEI QUATTRO ARGOMENTI DEDOTTI DALLA RICHIEDENTE ESORBITI MANIFESTAMENTE DALL ' AMBITO DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO E CHE NESSUNO DI ESSI SIA DI NATURA TALE DA PROVARE IL '  FUMUS BONI JURIS ' . ESSO RITIENE ALTRESI CHE LE CIRCOSTANZE FATTE VALERE DALLA RICHIEDENTE PER PROVARE L ' ESISTENZA DI UN DANNO IRREPARABILE , COME LA DIMINUZIONE DEL VOLUME DELLE SUE VENDITE E DELLA SUA QUOTA DI MERCATO NONCHE IL DISSESTO DELLA SUA RETE DI DISTRIBUZIONE , SIANO INERENTI ALL ' INTRODUZIONE DEL DAZIO ANTIDUMPING E NON COSTITUISCANO LA PROVA DI UN DANNO IRREPARABILE CHE GIUSTIFICHI L ' URGENZA E QUINDI LA CONCESSIONE DEI PROVVEDIMENTI PROVVISORI RICHIESTI . ESSO SOTTOLINEA CHE LA CIRCOSTANZA CHE LA RICORRENTE ABBIA ATTESO TRE MESI PER PRESENTARE UNA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI E UN ULTERIORE INDIZIO DELL ' ASSENZA DI UNA SITUAZIONE DI URGENZA AI SENSI DELL ' ART . 83 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA . IL CONSIGLIO SOSTIENE D ' ALTRONDE CHE , COME RISULTA CHIARAMENTE DALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( VEDI IN PARTICOLARE L ' ORDINANZA 17 DICEMBRE 1984 NELLA CAUSA 258/84 R , NIPPON SEIKO ), E INDISPENSABILE VALUTARE GLI INTERESSI DELLA RICHIEDENTE IN RELAZIONE AL DANNO CHE L ' INDUSTRIA EUROPEA SUBIREBBE IN CASO DI ADOZIONE DEI PROVVEDIMENTI PROVVISORI SOLLECITATI E RITIENE CHE GLI INTERESSI DELL ' INDUSTRIA EUROPEA SAREBBERO GRAVEMENTE PREGIUDICATI SE VENISSERO CONCESSI I PROVVEDIMENTI PROVVISORI RICHIESTI DALLA RICHIEDENTE .   12 ALLO SCOPO DI PROVARE IL FUMUS BONI JURIS , LA RICHIEDENTE FA VALERE NELLA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI DIVERSI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO DA ESSA INVOCATI ALTRESI NEL RICORSO PRINCIPALE . NELLE LORO OSSERVAZIONI SCRITTE , SIA IL CONSIGLIO CHE LA COMMISSIONE HANNO RITENUTO DI NON DOVER ESPORRE IL LORO PUNTO DI VISTA SU QUESTI ARGOMENTI NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO SOMMARIO , PERCHE IL LORO ESAME IMPLICHEREBBE UNA PRESA DI POSIZIONE NEL MERITO . ALL ' UDIENZA DEL 14 OTTOBRE 1985 , LE DUE ISTITUZIONI COMUNITARIE , E PIU IN PARTICOLARE LA COMMISSIONE , HANNO SOTTOLINEATO DI NON RITENERE DI AVER COMMESSO ERRORI NEL CALCOLO DEL MARGINE DI DUMPING E NELLA VALUTAZIONE DEL DANNO CAUSATO ALL ' INDUSTRIA EUROPEA DALLE IMPORTAZIONI GIAPPONESI E DI AVER FATTO UN ' APPLICAZIONE ESATTA DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO PERTINENTE , NEL CASO DI SPECIE IL REGOLAMENTO N . 2176/84 .   13 A QUESTO PROPOSITO , ALLA LUCE DEGLI ARGOMENTI ADDOTTI DALLA RICHIEDENTE , SI PUO AMMETTERE CHE QUEST ' ULTIMA HA AVANZATO ARGOMENTI PERTINENTI CHE ANDRANNO ESAMINATI IN MODO PIU APPROFONDITO IN OCCASIONE DELL ' ESAME DEL RICORSO PRINCIPALE E CHE LE ISTITUZIONI COMUNITARIE NON HANNO TENTATO O VOLUTO TENTARE , IN SEGUITO ALLA LORO SUMMENZIONATA PRESA DI POSIZIONE , DI DIMOSTRARE LA NON PERTINENZA DEGLI ARGOMENTI INVOCATI DALLA RICHIEDENTE . FATTO SALVO QUANTO DETTO AL SUCCESSIVO PUNTO 15 , SI PUO PERTANTO RITENERE CHE GLI ARGOMENTI INVOCATI DALLA RICHIEDENTE POSSANO GIUSTIFICARE , PRIMA FACIE , LA CONCESSIONE DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO .   14 ANCHE SE SI PUO RITENERE CHE , NEL CASO DI SPECIE , LA RICHIEDENTE ABBIANO ADDOTTO ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE POSSONO GIUSTIFICARE , PRIMA FACIE , LA SOSPENSIONE DELL ' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO IMPUGNATO , LA CORTE DEVE ANCORA VALUTARE L ' URGENZA DI TALE SOSPENSIONE ED IL SUO CARATTERE NECESSARIO AL FINE DI EVITARE ALLA RICHIEDENTE UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE .   15 AL RIGUARDO , LE PARTI HANNO SOSTENUTO TESI OPPOSTE E PRODOTTO DATI NUMERICI CHE RIGUARDANO IL LIVELLO DEI PREZZI E LA QUOTA DI MERCATO DELL ' INDUSTRIA EUROPEA E DEI SUOI CONCORRENTI GIAPPONESI , PER CORROBORARE LE LORO TESI RISPETTIVE . I DATI PRODOTTI , DA UN LATO , DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE E , DALL ' ALTRO , DALLA RICHIEDENTE , NON SONO CONCORDANTI . NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO SOMMARIO NON E POSSIBILE , PER IL PRESIDENTE DELLA CORTE , ACCETTARE I DATI DI UNA PARTE PIUTTOSTO CHE QUELLI DI UN ' ALTRA SENZA ANTICIPARE IL GIUDIZIO SUL MERITO DELLA CONTROVERSIA , IN ASSENZA DI ALTRI ELEMENTI CHE FACCIANO PENDERE LA BILANCIA A FAVORE DELLA TESI DI UNA PARTE , IL CHE NON SI VERIFICA NEL CASO DI SPECIE . EGLI SI TROVA ALTRESI NELL ' IMPOSSIBILITA DI VALUTARE SE I PREZZI ALL ' ESPORTAZIONE ED IL VALORE NORMALE SIANO STATI CONFRONTATI AL MEDESIMO STADIO COMMERCIALE .   16 D ' ALTRONDE , NELL ' AMBITO DELL ' APPLICAZIONE DEGLI ARTT . 185 E 186 DEL TRATTATO CEE , E NECESSARIO METTERE A CONFRONTO TUTTI GLI INTERESSI IN CONFLITTO . IN PROPOSITO , LE ISTITUZIONI COMUNITARIE HANNO SOSTENUTO CHE IL DANNO SUBITO DAI FABBRICANTI COMUNITARI IN SEGUITO ALLA FISSAZIONE SOTTOMERCATO DEI PREZZI DELLE MACCHINE DA SCRIVERE ELETTRONICHE VENDUTE DALLA RICHIEDENTE ERA CONSIDEREVOLE E CHE UNA SOSPENSIONE DEI DAZI ANTIDUMPING DEFINITIVI PROVOCHEREBBE CERTAMENTE LA SCOMPARSA DI UNA PARTE DELL ' INDUSTRIA COMUNITARIA . IN MANCANZA D ' INFORMAZIONI AFFIDABILI E NON CONTESTATE CHE PERMETTANO DI DIMOSTRARE IL CONTRARIO , VA AMMESSO CHE L ' ADOZIONE DEI PROVVEDIMENTI URGENTI PROVVISORI RICHIESTI POTREBBE CAUSARE UN DANNO NOTEVOLE ALL ' INDUSTRIA EUROPEA .   17 DALLE CIRCOSTANZE SOPRA MENZIONATE E DAL PRINCIPIO CHE IN CASO DI DUBBIO SPETTA ALLA PARTE ISTANTE FORNIRE LA PROVA DELLA FONDATEZZA DELLE SUE AFFERMAZIONI , RISULTA CHE LA RICHIEDENTE NON HA FORNITO LA PROVA CERTA CHE ESSA SUBIREBBE UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE TALE DA GIUSTIFICARE L ' URGENZA DEI PROVVEDIMENTI PROVVISORI RICHIESTI .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , IL PRESIDENTE ,   PRONUNCIANDOSI IN VIA PROVVISORIA ,   COSI PROVVEDE :   1 ) LA DOMANDA E RESPINTA .   2 ) LE SPESE SONO RISERVATE .