CELEX: 51986PC0112
Language: it
Date: 1986-03-14
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI RECIPIENTI SEMPLICI A PRESSIONE

N. C 89/2                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       15.4.86
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
                Proposta di direttiva del Consiglio relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri
                                            in materia di recipienti semplici a pressione
                                                       Doc. COM(86) 112 def
                                    (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 7 marzo 1986)
                                                            (86/C 89/02)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                  Comunità rappresentata dalla libera circolazione delle
                                                                      merci, si accettino gli ostacoli alla circolazione intraco-
                                                                      munitaria risultanti dalle disparità delle legislazioni na-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                zionali relative alla commercializzazione dei prodotti,
europea, in particolare l'articolo 100,                               nella misura in cui tali prescrizioni possono essere rico-
                                                                      nosciute come necessarie per soddisfare esigenze impera-
                                                                      tive; che pertanto l'armonizzazione legislativa nel caso
                                                                      presente deve limitarsi unicamente alle prescrizioni ne-
vista la proposta della Commissione,                                  cessarie per soddisfare alle esigenze imperative e ai re-
                                                                      quisiti essenziali di sicurezza relativi ai recipienti semplici
                                                                      a pressione; che, in quanto essenziali, tali requisiti de-
visto il parere del Parlamento europeo,                               vono sostituire le prescrizioni nazionali in materia;
visto il parere del Comitato economico e sociale,                     considerando che la presente direttiva definisce pertanto
                                                                      soltanto le esigenze imperative e i requisiti essenziali; che
                                                                      per facilitare la prova di conformità ai requisiti essenziali
considerando che incombe agli stati membri garantire sul              è indispensabile disporre di norme armonizzate a livello
proprio territorio la sicurezza delle persone, degli ani-             europeo in materia, in particolare, di costruzione, fun-
mali domestici e dei beni, in ordine ai rischi di fuga o di           zionamento, impianto, dei recipienti semplici a pressione
scoppio causati dai recipienti semplici a pressione;                  il cui rispetto equivale ad una presunzione di conformità
                                                                      dei prodotti ai requisiti essenziali, che tali norme armo-
                                                                      nizzate a livello europeo sono elaborate da organismi
                                                                      privati e devono conservare il loro statuto di testi non
considerando che negli stati membri sono in vigore di-                obbligatori; che, a tal fine, il comitato europeo di norma-
sposizioni imperative che determinano in particolare il li-           lizzazione (CEN) e il comitato europeo di normalizza-
vello di sicurezza che i recipienti semplici a pressione de-          zione elettrotecnica (CENELEC) sono riconosciuti come
vono rispettare attraverso la specifica delle caratteristiche         organi competenti per adottare le norme armonizzate
di costruzione e funzionamento, delle condizioni d'im-                conformemente agli orientamenti generali per la coope-
pianto e d'impiego, nonché delle procedure di controllo               razione tra la Commissione e questi due organi, firmati il
prima e dopo l'immissione sul mercato, che tali disposi-              13 novembre 1984; che conformemente alla presente di-
zioni imperative non implicano necessariamente livelli di-            rettiva una norma armonizzata è rappresentata da una
versi di sicurezza da uno stato membro all'altro ma osta-             specifica tecnica (norma europea o documento d'armo-
colano, a causa della loro disparità, gli scambi all'interno          nizzazione) adottata da uno o dall'altro di tali enti, ov-
della Comunità;                                                       vero da ambedue, su mandato della Commissione e con-
                                                                      formemente al disposto della direttiva 83/189/CEE del
                                                                      Consiglio (') e degli orientamenti generali di cui sopra;
considerando che le disposizioni nazionali che garanti-
scono tale protezione devono essere armonizzate per
permettere la libera circolazione dei recipienti semplici a           considerando che in attesa dell'adozione di norme armo-
pressione senza che vengano diminuiti gli attuali livelli             nizzate ai sensi della presente direttiva è opportuno faci-
giustificati di protezione negli stati membri;                        litare la libera circolazione delle merci accettando, a li-
                                                                      vello comunitario, prodotti conformi alle norme nazio-
considerando che il diritto comunitario attuale prevede
che, in deroga ad una delle regole fondamentali della                 C) GU n. L 109 del 26. 4. 1983, pag. 8.
 ---pagebreak--- 15.4.86                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 89/3
nali prescelte, a titolo transitorio, attraverso una proce-          Inoltre :
dura di controllo comunitaria che garantisca la rispon-
denza delle norme nazionali ai requisiti essenziali della            — le parti e gli elementi di assemblaggio che contribui-
presente direttiva; che a tal fine, visto il ruolo generale e             scono alla resistenza del recipiente alla pressione
orizzontale del comitato, assegnategli dall'articolo 5                    sono fabbricati di qualità, in acciaio non legato al
della direttiva 83/189/CEE nella politica comunitaria di                  carbonio e al carbonio-manganese, in alluminio non
normalizzazione e nel funzionamento dello statu quo a                     legato oppure in lega di alluminio-magnesio;
livello della normalizzazione europea nazionale, tale co-
mitato è il più adatto per garantire il controllo comunita-          — il recipiente è di forma geometrica semplice che con-
rio di conformità delle norme nazionali;                                  sente una produzione mediante procedimenti di facile
                                                                          attuazione;
considerando che un controllo del rispetto di tali prescri-          — la pressione di calcolo del recipiente è inferiore o pari
zioni tecniche è necessario per proteggere con efficacia                  a 30 bar e il prodotto di tale pressione per la sua ca-
gli utilizzatori e i terzi; che le procedure di controllo esi-            pacità (PV) raggiunge al massimo 10 000 bar/1;
stenti variano da uno stato membro all'altro; che, per
evitare i molteplici controlli, che rappresentano altret-            — la temperatura minima di esercizio è compresa fra
tanti ostacoli alla libera circolazione, è opportuno preve-               — 10°C e — 5 0 ° C e la temperatura di calcolo non
dere il reciproco riconoscimento dei controlli da parte                   supera 300° C per l'acciaio o 100°C per l'alluminio.
degli stati membri; che, per facilitare il reciproco ricono-
scimento dei controlli, è opportuno in particolare preve-            3.     Sono esclusi dalla presente direttiva i recipienti pre-
dere procedure comunitarie armonizzate e armonizzare                 visti in particolare per il trasporto dei gas compressi e gli
anche i criteri da tenere in considerazione per designare            estintori.
gli organismi incaricati di disimpegnare le funzioni d'e-
same, di sorveglianza e di verifica;
                                                                                                Articolo 2
                                                                      1.    I recipienti di cui all'articolo 1 possono essere im-
considerando che la presenza, su un recipiente a pres-
                                                                     messi sul mercato ed utilizzati soltanto se non compro-
sione semplice, del marchio CE fa presumere la confor-
                                                                     mettono la sicurezza delle persone, degli animali dome-
mità al disposto della presente direttiva e rende pertanto
                                                                     stici dei beni, in caso di installazione e di manutenzione
vana, in fase d'importazione e di messa in uso, la ripeti-
                                                                     adeguata e di impiego conforme alla loro destinazione.
zione di controlli già effettuati; che tuttavia potrebbe ac-
cadere che i recipienti semplici a pressione compromet-
tano la sicurezza; che è opportuno pertanto prevedere                2.     Altre condizioni di installazione e di manutenzione
una procedura destinata a eliminare tale pericolo,                   eventualmente previste a livello nazionale non devono
                                                                     implicare alcuna modifica dei recipienti conformi alla
                                                                     presente direttiva.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                                                                Articolo 3
                                                                     In caso di installazione e di manutenzione adeguate e di
                          CAPITOLO I                                 impiego conforme alla loro destinazione, non compro-
                                                                     mettono la sicurezza delle persone, degli animali dome-
                                                                     stici e dei beni:
Campo d'applicazione, immissione sul mercato e libera
                                                                     — i recipienti che soddisfano ai requisiti essenziali di si-
                          circolazione
                                                                          curezza indicati nell'allegato I,
                                                                     — i recipienti il cui prodotto PV è inferiore o pari a 20
                            Articolo 1                                    bar/1, fabbricati a regola d'arte e recanti le iscrizioni
                                                                          relative alla pressione ed alle temperature di servizio
1.     La presente direttiva si applica ai recipienti semplici
                                                                          nonché l'identificazione del costruttore.
a pressione, fabbricati in serie e destinati ad un impiego
normale. Esse definisce i principali requisiti di sicurezza
e le modalità di controllo di tali recipienti.                                                  Articolo 4
                                                                     Gli stati membri non ostacolano l'immissione sul mercato
2.     Per recipiente semplice a pressione s'intende qual-           e l'entrata in servizio sul loro territorio dei recipienti che
siasi recipiente saldato, soggetto ad una pressione interna          soddisfano alle disposizione della presente direttiva.
superiore alla pressione atmosferica e destinato a conte-
nere aria o gas compresso non corrosivo, non infiamma-                                          Articolo 5
bile né tossico, la cui temperatura critica sia inferiore a
— 10 °C, ma che non sia destinato ad essere esposto alla              1.    Gli stati membri presumono conformi ai requisiti
fiamma.                                                              essenziali di sicurezza di cui all'allegato 3, i recipienti
 ---pagebreak--- N . C 89/4                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     15.4.86
che sono muniti del marchio CE con cui si dichiara la                 Se la Commissione o uno stato membro ritengono che
loro conformità:                                                      una norma nazionale non soddisfa più alle condizioni
                                                                      necessarie per essere presunta conforme ai requisiti es-
                                                                      senziali di sicurezza di cui all'articolo 3, la Commissione
a) alle norme nazionali che li riguardano e che recepi-               consulta il Comitato. Sentito il parere di quest'ultimo,
    scono le norme armonizzate, i cui riferimenti sono                essa notifica agli stati membri se la norma in questione
    oggetto di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle           debba ancora o non debba più beneficiare della presun-
     Comunità europee. Gli stati membri pubblicano i rife-            zione di conformità e, in quest'ultimo caso, essere riti-
    rimenti di tali norme nazionali;                                  rata dalle pubblicazioni di cui all'articolo 5, paragrafo 2.
b) oppure alle norme nazionali che li concernono, di cui
    al paragrafo 2, qualora non esistano norme armoniz-
    zate nei settori disciplinati da tali norme.                                                 Articolo 7
                                                                       1.    Se uno stato membro constata che alcuni recipienti
2.     Gli stati membri comunicano alla Commissione il                muniti del marchio CE possono compromettere la sicu-
testo delle norme nazionali di cui al paragrafo 1, lettera            rezza delle persone, degli animali domestici o dei beni,
b), che ritengono rispondenti ai requisiti essenziali di cui          esso prende tutte le misure necessarie per ritirare i pro-
all'articolo 3. La Commissione comunica senza indugio                 dotti dal mercato, proibirne l'immissione sul mercato o
tale testo agli altri stati membri. Con la procedura previ-           limitarne la libera circolazione.
sta dal paragrafo 2 dell'articolo 6, essa notifica agli stati
membri quali di tali norme beneficiano della presunzione
di conformità ai requisiti essenziali di cui all'articolo 3.          Lo stato membro notifica senza indugio questa misura
                                                                      alla Commissione e spiega i motivi della sua decisione e,
                                                                      in particolare, se la non conformità è dovuta:
Gli stati membri assicurano la pubblicazione dei riferi-
menti di tali norme. La Commissione provvede a sua
volta alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
 Comunità europee.                                                    a) al mancato rispetto dei requisiti essenziali di cui all'ar-
                                                                          ticolo 3, qualora il recipiente non corrisponda alle
                                                                          norme di cui all'articolo 5, paragrafo 1;
3.     Gli stati membri accettano che i recipienti, per i
quali il fabbricante ha applicato solo parzialmente o non
ha applicato affatto le norme di cui al paragrafo 1, siano
                                                                      b) ad un'imperfetta applicazione delle norme di cui al-
considerati conformi ai requisiti essenziali di cui all'arti-
                                                                          l'articolo 5, paragrafo 1 ;
colo 3 se, dopo aver ricevuto un attestato CE di tipo, ne
è attestata la conformità al modello omologato con l'ap-
posizione del marchio CE.
                                                                      e) ad una lacuna delle norme stesse di cui all'articolo 5,
                                                                          paragrafo 1.
                            Articolo 6
1.     Se uno stato membro oppure la Commissione ri-
tiene che le norme armonizzate di cui all'articolo 5, pa-             2.     Se la decisione di cui al paragrafo 1 è giustificata
ragrafo 1, lettera a), non soddisfano pienamente ai requi-            da una lacuna delle norme, la Commissione, previa con-
siti essenziali di cui all'articolo 3, la Commissione o lo            sultazione delle parti interessate, adisce il comitato entro
stato membro consultano il comitato permanente istituito              un termine di due mesi se lo stato membro che ha preso
dalla direttiva 83/189/CEE, qui di seguito denominato                 tali misure intende mantenerle. Se dopo aver consultato
«comitato», esponendone i motivi. Il comitato esprime un              il comitato la Commissione constata che l'azione è giu-
parere con urgenza.                                                   stificata, essa ne informa immediatamente lo stato mem-
                                                                      bro che ha preso l'iniziativa e gli altri stati membri ed
                                                                      avvia le procedure di cui all'articolo 6.
Sentito il parere del comitato, la Commissione notifica
agli stati membri la necessità di procedere o meno al ri-
tiro delle norme in questione dalle pubblicazioni di cui
all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a).                              3.     Se il recipiente non conforme è munito del marchio
                                                                      CE, lo stato membro competente adotta le misure del
                                                                      caso nei confronti di chi ha apposto il marchio e ne in-
Previo ricevimento della comunicazione di cui all'arti-               forma la Commissione e gli altri stati membri.
colo 5, paragrafo 2, la Commissione consulta il comitato.
Sentito il parere di quest'ultimo, essa notifica entro il ter-
mine di un mese agli stati membri se la norma nazionale
in questione debba o meno beneficiare della presunzione               4.     La Commissione si accerta che gli stati membri
di conformità e, in caso affermativo, formare oggetto di              siano tenuti informati dello svolgimento e del risultati di
una pubblicazione nazionale dei riferimenti.                          detta procedura.
 ---pagebreak--- 15.4.86                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 89/5
                          CAPITOLO II                                 Non di meno, qualora uno stato membro non abbia abi-
                                                                      litato organismi di controllo sul proprio territorio, esso
                                                                      notifica uno o più organismi abilitati da altri stati mem-
                    Procedure di certificazione
                                                                      bri.
                            Articolo 8                                2.     L'allegato III contiene criteri minimi che gli stati
1.     Prima della costruzione dei recipienti fabbricati :            membri devono rispettare per l'abilitazione degli organi-
                                                                      smi di controllo.
a) conformemente alle norme di cui all'articolo 5, para-
    grafo 1, il fabbricante o il suo mandatario stabilito              3.    Uno stato membro che ha abilitato un organismo di
    nella Comunità deve, a sua scelta:                                controllo deve revocare tale abilitazione se constata che
    — informarne un organismo di controllo abilitato di               l'organismo in questione non soddisfa più ai criteri elen-
         cui all'articolo 9 e presentare la documentazione            cato nell'allegato III. Esso ne informa senza indugio la
         tecnica relativa alla costruzione di cui al punto 2          Commissione e gli altri stati membri.
         dell'allegato II;
    — oppure sottoporre all'esame CE di tipo, di cui al-              4.     Soltanto lo stato membro sul cui territorio è stabi-
         l'articolo 10, un modello di recipiente;                     lito un organismo di controllo abilitato può revocare o
                                                                      limitare tale abilitazione.
b) non rispettanto o rispettando soltanto parzialmente le
    norme di cui all'articolo 5, paragrafo 1, il fabbricante           5.    Un organismo di controllo abilitato può esercitare i
    o il suo mandatario stabilito nella Comunità deve sot-            controlli previsti dalla presente direttiva su tutto il terri-
    toporre all'esame CE di tipo di cui all'articolo 10 un            torio della Comunità. Può inoltre delegare ad un altro
    modello di recipiente.                                            organismo abilitato alcuni compiti di sua competenza
                                                                      senza essere esonerato dalla sua responsabilità.
2.     I recipienti fabbricati conformente alle norme di cui
all'articolo 5, paragrafo 1, oppure al modello omologato,
prima di essere immessi sul mercato devono essere sotto-                                    ESAME CE DI TIPO
posti :
                                                                                                Articolo 10
a) alla verifica CE di cui all'articolo 11, se il prodotto
    PV è superiore a 3 000 bar/1;                                      1.    L'esame CE di tipo è la procedura con la quale un
                                                                       organismo il controllo abilitato constata e certifica che il
b) a scelta del fabbricante, se il prodotto PV è inferiore             modello di un recipiente soddisfa ai principali requisiti
    o pari a 3 000 bar/1 e superiore a 20 bar/1:                       che lo concernono.
    — alla dichiarazione di conformità CE di cui all'arti-
         colo 12 nel caso in cui l'organismo di controllo              2.    La domanda di esame CE di tipo è presentata dal
          abilitato al quale esso si rivolge dispone di mezzi          fabbricante o da un suo mandatario presso un unico or-
          adeguati per effettuare la sorveglianza CE di cui            ganismo di controllo abilitato, per un modello di reci-
         all'articolo 14;                                             piente o per un modello rappresentativo di una famiglia
                                                                       di recipienti. Il mandatario deve essere stabilito nella Co-
    — oppure alla verifica CE di cui all'articolo 11.
                                                                       munità.
3.     Gli stati membri che hanno abilitato degli organismi            La domanda deve contenere:
di controllo sul proprio territorio provvedono affinché al
più tardi 4 anni dalla data di adozione della presente di-            — il nome e l'indirizzo del fabbricante o del suo manda-
rettiva uno o più di detti organismi dispongano dei                        tario, nonché il luogo di fabbricazione dei recipienti;
mezzi atti a garantire la sorveglianza CE di cui all'arti-
colo 14.                                                               — la documentazione tecnica di costruzione di cui al
                                                                           punto 2 dell'allegato IL Essa è accompagnata da un
4.     I fascicoli e la corrispondenza relativi alle proce-                recipiente rappresentativo della produzione prevista.
dure    di certificazione di cui ai paragrafi 1 e 2, sono re-
datti   in una delle ligune ufficiali dello stato membro in            3.    L'organismo abilitato procede all'esame CE di tipo
cui è   stabilito l'organismo abilitato.                               secondo le modalità indicate qui di seguito.
                            Articolo 9                                 Esso esamina la documentazione tecnica di costruzione
                                                                       per verificarne l'idoneità nonché il recipiente presentato.
1.     Ogni stato membro notifica alla Commissione e
agli altri stati membri gli organismi di controllo abilitati,          All'esame del recipiente, l'organismo:
incaricati di svolgere le procedure di certificazione di cui
ai paragrafi 1 e 2 dell'articolo 8. La Commissione pub-                a) verifica che esso è stato fabbricato in conformità della
blica per informazione nella Gazzetta ufficiale delle Co-                  documentazione tecnica di costruzione e può essere
munità europee l'elenco di tali organismi e ne garantisce                  utilizzato in tutta sicurezza nelle condizioni di servi-
l'aggiornamento.                                                           zio previste;
 ---pagebreak--- N . C 89/6                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     15.4.86
b) esamina e sottopone a prove idonee ciascun tipo di                piente una prova idraulica con una pressione P H pari a
    saldatura ed i materiali di base;                                 1,35 volte la pressione di calcolo per verificarne la te-
                                                                     nuta. L'organismo esegue inoltre delle prove opportune
                                                                     su provette prelevate, a scelta del fabbricante, da un rita-
e) controlla, all'occorrenza, che la qualità del rivesti-            glio campione di produzione o da un recipiente allo
    mento di protezione anticorrosione sia adatta all'uso            scopo di controllare la qualità delle saldature. Le prove
    previsto per il recipiente.                                      sono eseguite sulle saldature longitudinali. Quando per le
                                                                     saldature longitudinali e perimetrali viene utilizzato un
                                                                     diverso procedimento di saldatura, le prove sono ripetute
                                                                     sulle saldature perimetrali.
4.     Se il modello risponde ai requisiti essenziali di cui
all'articolo 3, l'organismo redige un attestato CE di tipo
che è notificato al richiedente. Tale attestato contiene le
                                                                               DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ CE
conclusioni dell'esame, indica le condizioni cui è even-
tualmente soggetto e comprende le descrizioni ed i dise-
gni necessari per identificare il modello approvato.                                           Articolo 12
                                                                      1.    La dichiarazione di conformità CE è la procedura
Il suddetto organismo abilitato invia una copia dell'atte-           con la quale il fabbricante attesta la conformità dei reci-
stato agli altri organismi abilitati che possono ottenere, a         pienti alle norme di cui all'articolo 5, paragrafo 1, o al
richiesta, una copia della documentazione tecnica di co-             modello omologato ed è soggetto alla sorveglianza CE.
struzione e dei verbali degli esami e delle prove eseguite.
La Commissione e gli stati membri possono ottenere, a                2.     Il fabbricante che soddisfa agli obblighi derivanti
richiesta, copia dell'attestato, della documentazione tec-           dall'articolo 13, appone il marchio CE di cui all'articolo
nica e dei verbali.                                                   16 sui recipienti che dichiara conformi.
                                                                     3.     La sorveglianza CE ha lo scopo di vigilare, confor-
5.     L'organismo che rifiuta di rilasciare o revoca un at-
                                                                     memente alle disposizioni dell'articolo 14, il corretto
testato CE di tipo ne informa lo stato membro che l'ha
                                                                     adempimento da parte del fabbricante degli obblighi de-
abilitato. Quest'ultimo ne informa gli altri stati membri e
                                                                     rivanti dall'articolo 13. Ad essa provvede l'organismo abi-
la Commissione.
                                                                     litato che ha rilasciato l'attestato CE di tipo di cui all'ar-
                                                                     ticolo 10 qualora i recipienti siano fabbricati conforme-
                                                                     mente ad un modello approvato o l'organismo cui era
                                                                     stata inviata la documentazione tecnica di costruzione
                        VERIFICA CE                                  conformemente all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a),
                                                                     primo trattino.
                          Articolo 11
                                                                                               Articolo 13
1.     La verifica CE ha lo scopo di controllare e di certi-
ficare la conformità dei recipienti prodotti in serie alle           Se il fabbricante si avvale della procedura di cui all'arti-
norme di cui all'articolo 5, paragrafo 1, o al modello ap-           colo 12, prima di avviare la produzione esso deve inviare
provato. Essa è eseguita da un organismo di controllo                all'organismo incaricato della sorveglianza CE un docu-
abilitato in conformità delle disposizioni che seguono e si          mento che stabilisce i procedimenti di fabbricazione,
concretizza nel marchio CE, previsto dall'articolo 16,               nonché l'insieme delle disposizioni prestabilite e sistema-
apposto da questo organismo sui recipienti conformi.                 tiche che saranno attuate per garantire la conformità dei
                                                                     recipienti alle norme di cui all'articolo 5 paragrafo 1, o
                                                                     al modello approvato.
2.     La verifica è effettuata su lotto di recipienti presen-
tati dal fabbricante o dal suo mandatario stabilito nella            Tale documento comprende in particolare:
Comunità. Detti lotti sono accompagnati dall'attestato
CE di tipo, di cui all'articolo 10, oppure, qualora i reci-
pienti non siano fabbricati conformemente ad un mo-                  a) una descrizione dei mezzi di produzione e di con-
dello approvato, dal fascicolo tecnico di costruzione di                 trollo adeguati alla costruzione dei recipienti;
cui al punto 2 dell'allegato II. In quest'ultimo caso,
prima della verifica CE, l'organismo abilitato esamina il            b) un fascicolo di controllo che indichi gli esami, con le
fascicolo per verificarne l'idoneità.                                    relative modalità di esecuzione, da eseguirsi nel corso
                                                                         della fabbricazione;
3.     Con l'esame di un lotto, l'organismo verifica che i           e) l'impegno di eseguire gli esami e le prove conforme-
recipienti siano stati fabbricati conformemente al fasci-                mente al fascicolo di controllo suddetto e di effet-
colo tecnico di costruzione ed esegue su ciascun reci-                   tuare una prova idraulica con una pressione di prova
 ---pagebreak---  15.4.86                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 89/7
    pari a 1,35 volte la pressione di calcolo su ciascun re-            l'organismo incaricato della sorveglianza CE deve rife-
    cipiente fabbricato per verificarne la tenuta.                      rire allo stato membro competente ed eventualmente re-
    Gli esami e le prove devono essere eseguiti da perso-               vocare l'attestato CE di tipo.
    nale qualificato e sufficientemente indipendente dai
    servizi incaricati della produzione e devono essere og-                                       Articolo 16
    getto di una relazione;
                                                                         1.    Il marchio CE nonché le iscrizioni previste dal
d) l'indirizzo dei luoghi di fabbricazione e di deposito                punto 2 dell'allegato II devono essere apposti in modo
    nonché la data di inizio della fabbricazione.                       visibile, leggibile ed indelebile su una targhetta segnale-
                                                                        tica fissata in modo inamovibile sul recipiente.
Il fabbricante deve inoltre autorizzare l'accesso ai detti
                                                                        Il marchio CE è costituito dalla sigla C € •
luoghi di fabbricazione e di deposito all'organismo inca-
ricato della sorveglianza CE a fini di controllo, consen-               La lettera stilizzata € contiene nella parte inferiore le
tire a detto organismo il prelievo dei recipienti e fornirgli           due ultime cifre dell'anno nel corso del quale è stato ap-
tutte le informazioni necessarie, in particolare:                       posto il marchio.
— la documentazione tecnica di costruzione;                             Essa è accompagnata dal marchio dell'organismo di con-
                                                                        trollo abilitato, incaricato della verifica CE o della sorve-
— il fascicolo di controllo;
                                                                        glianza CE.
— eventualmente l'attestato CE di tipo;
                                                                        2.     È vietato apporre sui recipienti marchi o iscrizioni
— una relazione degli esami e delle prove eseguiti.                     che possono creare confusione col marchio CE.
                           Articolo 14
                                                                                                CAPITOLO III
1.     L'organismo di controllo abilitato, incaricato della
sorveglianza CE, deve esaminare prima di ogni fabbrica-                                        Disposizioni finali
zione il documento di cui all'articolo 13, nonché la do-
cumentazione tecnica di costruzione di cui al punto 2                                             Articolo 17
dell'allegato II onde verificarne l'idoneità qualora i reci-
pienti non siano fabbricati conformemente ad un mo-                     Gli stati membri tengono informata regolarmente la
dello approvato.                                                        Commissione delle attività svolte, nel quadro della diret-
                                                                        tiva, dagli organismi che hanno abilitato, onde consen-
Durante la fabbricazione l'organismo deve inoltre:                      tirle di garantire un'applicazione corretta e non discrimi-
                                                                        natoria delle procedure di controllo e di sorveglianza.
— accertarsi che il fabbricante verifichi effettivamente i
     recipienti fabbricati in serie conformemente alla let-
     tera e) dell'articolo 13;                                                                    Articolo 18
— procedere ai fini di controllo ad un prelievo inatteso                Qualsiasi decisione di uno stato membro o di un organi-
     sui luoghi di fabbricazione o di deposito di un reci-              smo di controllo abilitato presa in applicazione della pre-
    piente.                                                             sente direttiva, è motivata in maniera circostanziata. Essa
                                                                        è notificata all'interessato con la massima sollecitudine,
2.     L'organismo fornisce allo stato membro che lo ha                 con l'indicazione dei mezzi di ricorso offerti dalla legi-
abilitato e, su richiesta, agli altri organismi abilitati, agli         slazione in vigore in tale stato membro e dei termini en-
stati membri ed alla Commissione una copia del verbale                  tro i quali il ricorso deve essere esperito.
dei controlli.
                                                                                                  Articolo 19
                           Articolo 15                                  1.     Gli stati membri mettono in vigore le disposizioni
Quando sia stato constatato che il marchio CE è stato                   legislative, regolamentari ed amministrative necessarie
apposto indebitamente su alcuni recipienti:                             per conformarsi alla presente direttiva al più tardi il
                                                                        30 giugno 1988. Essi ne informano immediatamente la
— non conformi al modello approvato,                                    Commissione.
— conformi ad un modello approvato che non risponde                     2.    Gli stati membri comunicano alla Commissione il
     ai requisiti essenziali di cui all'articolo 3,                     testo delle disposizioni di diritto interno che adottano nel
— non conformi alle relative norme di cui all'articolo 5,               settore disciplinato dalla presente direttiva.
    paragrafo 1,
                                                                                                  Articolo 20
— per i qiali il fabbricante non rispetta gli obblighi che
    gli incombono in virtù dell'articolo 13.                            Gli stati membri sono destinatari della presente direttiva.
 ---pagebreak--- N . C 89/8                                  G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    15.4.86
                                                                  ALLEGATO      I
           I requisiti essenziali necessari per garantire un livello adeguato di sicurezza dei recipienti sono indicati qui
           appresso.
           1.      MATERIALI
                  Il fabbricante deve scegliere, tenendo conto dei punti da 1.1 a 1.3, i materiali idonei in funzione
                  dell'utilizzazione prevista per i recipienti. I materiali forniti per la fabbricazione degli assemblaggi e
                  che contribuiscono alla resistenza e alla pressione dell'apparecchio, devono essere accompagnati da
                  un verbale di controllo redatto dal fabbricante del materiale.
           1.1.   Parti soggette a pressione
                  I materiali di cui all'articolo 1 utilizzati per la fabbricazione delle parti soggette a pressione dei
                  recipienti devono essere:
                  — saldabili mediante opportuni procedimenti di saldatura;
                  — duttili e tenaci onde, in caso di rottura alla temperatura minima di servizio, questa non provochi
                       alcuna frammentazione né rottura di tipo fragile;
                  — non soggetti all'invecchiamento.
                  Essi devono inoltre rispettare le disposizioni speciali di cui ai punti 1.1.1 e 1.1.2.
           1.1.1. Recipienti di acciaio
                  Gli acciai di qualità non legati, al carbonio o al carbonio e manganese devono soddisfare le seguenti
                  disposizioni:
                  a) essere calmati o semi-calmati o forniti previo trattamento di normalizzazione o in uno stato equi-
                      valente;
                  b) il tenore in carbonio sul prodotto deve essere inferiore allo 0,25 % ;
                  e) presentare le caratteristiche meccaniche sul prodotto qui indicate:
                      — il valore minimo della resistenza alla trazione R m deve essere al massimo pari a 460 N/ram 1 ;
                      — l'allungamento A dopo rottura su provetta longitudinale deve essere almeno pari al 22 % ;
                      — il valore medio dell'energia di rottura KCV deve essere almeno di 35 J/cm 2 in senso longitu-
                          dinale e alla temperatura minima di servizio. Questa qualità è richiesta soltanto per gli acciai
                          destinati alla fabbricazione di recipienti la cui temperatura minima di servizio è inferiore
                          a— 10 °C e con spessore delle pareti superiore a 5 mm.
           1.1.2. Recipienti di alluminio
                  L'alluminio non legato deve avere un tenore di alluminio pari almeno al 99,5 % e le leghe di allumi-
                  nio e magnesio devono avere sufficiente resistenza alla corrosione intercristallina. Questi materiali
                  devono essere forniti allo stato ricotto ed il loro tenore di piombo, sul prodotto, deve essere inferiore
                  allo 0,05 %.
           1.2.   Elementi di fissaggio
                  I bulloni ed i dadi devono essere realizzati con il materiale specificato al punto 1.1 oppure, per
                  quanto concerne l'acciaio, con acciai di base al carbonio o al carbonio e magnesio con un allunga-
                  mento A dopo rottura su provette longitudinali di almeno il 16 %.
           1.3.   Parti non soggette a pressione
                  Tutte le parti non soggette a pressione dei recipienti assemblati mediante saldatura devono essere di
                  un materiale compatibile con quello degli elementi ai quali esse sono saldate.
           2.     PROGETTAZIONE DEI RECIPIENTI
                  Alla temperatura massima di esercizio i recipienti devono resistere ad una pressione pari a 1,5 volte
                  la pressione di calcolo senza presentare deformazioni plastiche generalizzate ed a 2,5 volte la pres-
                  sione di calcolo prima della rottura.
                  Tali qualità devono rimanere costanti durante il periodo di impiego del recipiente conforme alla sua
                  destinazione. Secondo la temperatura e la pressione di calcolo considerate, lo spessore minimo delle
                  parti soggette a pressione deve essere fissato tenendo conto dello stato delle sollecitazioni dovute alla
 ---pagebreak--- 15.4.86                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    N. C 89/9
             pressione interna ed alle discontinuità geometriche, del livello delle sollecitazioni ammissibili di cui al
             punto 2.1 ed eventualmente delle disposizioni dei punti 2.2 e 2.3. Tuttavia lo spessore effettivamente
             previsto per le pareti deve essere almeno pari a 2 mm per i recipienti di acciaio ed a 3 mm per i
             recipienti di alluminio.
        2.1. Sollecitazione ammissìbili
             La sollecitazione generale ammissibile di membrana non deve superare il più piccolo tra i valori
             0,6 R E e 0,3 R m .
             La somma delle sollecitazioni locali di membrana e di flessione non deve superare 0,9 RET-
             La somma delle sollecitazioni primarie di flessione e secondarie non deve superare 1,8 RET-
             Il fabbricante deve dichiarare il valore del limite di elasticità RET oppure della resistenza alla rottura
             R m che ha utilizzato per determinare le sollecitazioni ammissibili.
        2.2. Coefficiente di calcolo
             Quando la parte cilindrica del recipiente comprende una saldatura longitudinale, lo spessore deve
             essere almeno uguale a 1,15 volte lo spessore minimo determinato per la resistenza alla pressione del
             recipiente qualora il procedimento di saldatura non sia automatico.
        2.3. Protezione contro la corrosione
             Deve essere prevista una sufficiente protezione contro la corrosione per le parti dei recipienti sog-
             gette a pressione aumentando lo spessore minimo determinato per la resistenza alla pressione di
             almeno 1 mm oppure con un opportuno rivestimento.
        2.4. Aperture
             I recipienti devono essere muniti di dispositivi di raccordo necessari nonché di aperture per il con-
             trollo e per lo spurgo opportunamente situate.
        3.   PROCESSI DI FABBRICAZIONE DEI RECIPIENTI
             I recipienti devono essere costruiti secondo i progetti di fabbricazione redatti dal fabbricante. I pro-
             cessi di fabbricazione così come i metodi di controllo della produzione prevista devono essere tali
             che il fabbricante possa garantire la sicurezza degli apparecchi fabbricati. La progettazione degli
             assemblaggi e l'esecuzione delle saldature delle parti soggette a pressione devono garantire l'esecu-
             zione di giunti saldati con caratteristiche meccaniche almeno uguali ai materiali di base.
        3.1. Preparazione delle lamiere
             La formatura e la smussatura delle lamiere non devono indurre difetti di superficie, fessure o una
             modifica delle caratteristiche meccaniche tali da nuocere alla sicurezza dell'impiego dei recipienti.
        3.2.  Saldature
             Gli assemblaggi saldati che contribuiscono alla resistenza del recipiente a pressione devono essere
             eseguiti da saldatori o da operatori qualificati, di abilità adeguata, secondo metodi operativi di salda-
             tura omologati. Queste omologazioni e qualifiche devono essere rilasciate da un organismo di con-
             trollo abilitato.
              II fabbricante deve prendere le misure necessarie affinché i giunti saldati si presentino senza difetti di
              fusione, di penetrazione o di giunzione e senza fessure. Le saldature devono inoltre essere esenti da
              inclusioni di forma allungata di lunghezza superiore a 6 mm e di soffiature di diametro superiore a
             0,3 e mm, dove e è lo spessore del giunto saldato. È inoltre inammissibile qualsiasi raggruppamento
             di inclusioni o di soffiature la cui somma della lunghezza o dei diametri superi gli e mm su una
              lunghezza di saldatura pari a 12 e mm.
              Nel corso della produzione, il fabbricante esegue un esame non distruttivo onde accertarsi della
             costanza della qualità delle saldature secondo i seguenti criteri:
              a) saldature non automatiche:
                  ogni recipiente è sottoposto ad un esame delle saldature longitudinali, comprese le intersezioni
                  delle saldature, su almeno il 5 % della loro lunghezza;
             b) saldature automatiche:
                  all'inizio di ogni giorno lavorativo e dopo una modifica della regolazione delle macchine viene
                  effettuato un esame delle saldature longitudinali e delle intersezioni delle saldature sul primo
                  recipiente saldato.
 ---pagebreak--- N. C 89/10                                     G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    15.4.86
           4.      MESSA IN SERVIZIO DEI RECIPIENTI
           4.1.    Installazione dei recipienti
                   Allorché i recipienti vengono installati è opportuno accertarsi che la pressione interna non possa
                   superare di oltre il 10 % la pressione massima di esercizio. Quest'ultima deve essere inferiore o pari
                   alla pressione di calcolo.
                   Inoltre i recipienti devono essere installati in modo che non siano sottoposti a vibrazioni o a sforzi
                   diversi da quelli prodotti dalla pressione interna.
           4.2.    Utilizzazione e manutenzione
                   Devono essere adottate disposizioni per garantire che il campo di utilizzazione e le condizioni di
                   manutenzione dei recipienti siano chiaramente indicati e che l'uso dei recipienti sia conforme alla
                   loro destinazione.
                                                                    ALLEGATO       II
           1.   Piastra segnaletica
                La piastra segnaletica deve recare il marchio CE previsto all'articolo 16 e le seguenti iscrizioni:
                — pressione massima di esercizio                                        PS           in bar
                — temperatura massima di esercizio                                     T max         in °C
                — temperatura minima di esercizio                                       Tmjn         in °C
                — capacità del recipiente                                              V             ini
                — sovraspessore di corrosione, se necessario                            S            in mm
                — nome o marchio del fabbricante
                — numero dell'attestato CEE del tipo, se necessario
           2.   Documentazione tecnica relativa alla costruzione
                La documentazione tecnica di costruzione deve comprendere una descrizione delle tecniche e delle
                attività di carattere operativo utilizzate per conformarsi ai requisiti essenziali di cui all'articolo 3 o alle
                norme di cui all'articolo 5, paragrafo 1 e in particolare:
                a) un progetto di fabbricazione dettagliato del recipiente,
                b) un documento descrittivo che precisi:
                    — il campo d'impiego previsto,
                    — i materiali utilizzati,
                    — qualsiasi informazione relativa alla progettazione dei recipienti,
                    — i procedimenti di saldatura utilizzati ed i controlli eseguiti,
                    — le condizioni di installazione e di manutenzione necessarie per garantire una sufficiente
                        sicurezza d'impiego dei recipienti,
                e) i certificati relativi all'adeguata qualificazione del procedimento di saldatura e dei saldatori o degli
                    operatori,
                d) il verbale di controllo dei materiali utilizzati per la fabbricazione degli assemblaggi soggetti a pres-
                    sione, redatto dal produttore del materiale, con il quale esso fornisce i risultati delle prove correnti
                    di stabilimento per quanto concerne la composizione chimica e le caratteristiche meccaniche
                    eseguite sui materiali ottenuti con gli stessi processi di produzione della fornitura, ma non neces-
                    sariamente sui materiali consegnati.
           3.   DEFINIZIONE E SIMBOLI
           3.1.   Definizioni
                a) la pressione di calcolo «P» è la pressione scelta dal fabbricante e utilizzata per determinare lo
                    spessore delle parti sottoposte a pressione;
                b) la pressione massima d'esercizio «PS» è la pressione massima che può essere esercitata in condi-
                    zioni normali d'impiego;
                e) la temperatura di calcolo «T» è la temperatura scelta dal fabbricante e utilizzata per determinare il
                    carico ammissibile;
 ---pagebreak--- 15.4.86                                     G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                   N.C89/11
              d) la temperatura minima d'esercizio è la temperatura stabilizzata più bassa della parete del recipiente
                 nelle condizioni normali d'impiego;
              e) la temperatura massima d'esercizio è la temperatura stabilizzata più alta della parete del recipiente
                 nelle condizioni normali d'impiego;
              f) il limite di elasticità «REX» è il valore alla temperatura T:
                 — del carico unitario di snervamento ReH, per un materiale che presenta un limite superiore ed
                      inferiore, oppure
                 — del limite convenzionale di elasticità R p            02
              g) famiglia di recipienti:
                 fanno parte di una stessa famiglia i recipienti che differiscono dal modello soltanto per il diametro
                 (a condizione che non siano superate le sollecitazioni ammissibili di cui al punto 2.1 dell'allegato I)
                 e/o per la lunghezza della parte cilindrica nei seguenti limiti:
                 — allorché il modello è costituito oltre che dai fondi, da una o più virole, le varianti della famiglia
                      devono comprendere almeno una virola;
                 — se il modello è costituito soltanto da due fondi bombati, le varianti non devono comprendere
                      virole ;
                 le variazioni di lunghezza che implicano modifiche delle aperture e/o dei manicotti saldati devono
                 essere indicate sul progetto di ciascuna variante;
              h) un lotto di recipienti è costituito al massimo da 3 000 recipienti dello stesso modello, ai sensi del-
                 l'articolo 10, paragrafo 2, fabbricati nel corso della stessa giornata o nel corso di giornate succes-
                 sive;
              i) si tratta di fabbricazione in serie ai sensi della presente direttiva qualora più recipienti di uno stesso
                 modello sono fabbricati nel corso della stessa giornata o nel corso di giornate successive.
        3.2. Simboli
             A           = allungamento dopo la rottura (Lo = 5,65 l/lo)
              P          =* pressione di calcolo                                        bar
              PS         =   pressione  d'esercizio                                     bar
              Ph         =   pressione  di prova   idraulica                            bar
              Rp 0,2     =   limite convenzionale       di  elasticità a  0,2 %         N/mm 2
              RET        = limite di elasticità alla temperatura T                      N/mm 2
              RE         = limite di elasticità                                         N/mm 2
              Rm         = resistenza effettiva alla trazione                           N/mm 2
              S          = sovraspessore di corrosione                                  mm
             T           =   temperatura   di calcolo                                   °C
             Tmax        = temperatura massima di esercizio                             °C
             Tmin        = temperatura minima di esercizio                              °C
             V           = capacità del recipiente                                      1
                                                                 ALLEGATO       III
                Criteri minimi sui quali gli stati membri devono fondarsi per designare gli organismi di controllo
        1. L'organismo di controllo, il suo direttore e il personale incaricato di eseguire le operazioni di verifica
           non possono essere né il progettista, né il fabbricante, né il fornitore, né il montatore degli apparecchi o
           degli impianti che essi controllano, né-il mandatario di una di queste persone. Essi non possono interve-
           nire né direttamente, né come mandatari nella progettazione, costruzione, commercializzazione, rappre-
           sentanza o manutenzione di tali recipienti. Ciò non esclude la possibilità di uno scambio di informazioni
           tecniche tra il fabbricante e l'organismo di controllo.
        2. L'organismo di controllo e il personale incaricato del controllo debbono eseguire le operazioni di veri-
           fica con il massimo di integrità professionale e competenza tecnica e devono inoltre essere liberi da
           qualsivoglia pressione e incentivo, soprattutto di ordine finanziario, che possa influenzare il loro giudi-
           zio o i risultati dei controlli, in particolare da pressioni che provengano da persone o gruppi di persone
           interessati ai risultati delle verifiche.
 ---pagebreak--- N . C 89/12                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        15.4.86
            3. L'organismo di controllo deve disporre del personale e possedere i mezzi necessari per eseguire in modo
               adeguato le operazioni tecniche e amministrative connesse con l'esecuzione delle verifiche. Deve inoltre
               avere accesso al materiale necessario per le verifiche eccezionali.
            4. Il personale incaricato dei controlli deve possedere:
               — una buona formazione tecnica e professionale;
               — un'adeguata conoscenza delle norme relative ai controlli che effettua, nonché una sufficiente espe-
                   rienza pratica di tali controlli;
               — la capacità necessaria a compilare gli attestati, i verbali e le relazioni in cui sono riportati i risultati
                   dei controlli effettuati.
            5. Deve essere garantita l'indipendenza del personale incaricato del controllo. La retribuzione di ciascun
               agente non deve essere fissata in funzione del numero dei controlli eseguiti né dei risultati di tali con-
               trolli.
            6. L'organismo di controllo deve sottoscrivere un contratto di assicurazione «responsabilità civile», a meno
               che detta responsabilità civile sia coperta dallo stato a norma del diritto nazionale, o che i controlli
               siano effettuati direttamente dallo stato membro.
            7. Il personale dell'organismo di controllo è legato dal segreto professionale per tutto quanto viene a
               sapere nell'esercizio delle sue funzioni (tranne nei confronti delle autorità amministrative competenti
               dello stato in cui esso esercita la propria attività) nell'ambito della presente direttiva e delle direttive
               particolari o di qualsiasi disposizioni di diritto interno concernente la loro applicazione.