CELEX: 
Language: it
Date: 1999-07-03 00:00:00
Title: Decisione del Parlamento europeo, del 4 maggio 1999, che concede il discarico alla Commissione per la gestione della CECA per l'esercizio 1997 #Risoluzione sul rendiconto finanziario della Comunità europea del carbone e dell'acciaio al 31 dicembre 1997 e sulla relazione annuale della Corte dei conti sulla CECA per l'esercizio 1997, corredata della risposta della Commissione

Avis juridique important

|

51999BP0703(03)

Risoluzione sul rendiconto finanziario della Comunità europea del carbone e dell'acciaio al 31 dicembre 1997 e sulla relazione annuale della Corte dei conti sulla CECA per l'esercizio 1997, corredata della risposta della Commissione  

Gazzetta ufficiale n. L 168 del 03/07/1999 pag. 0029 - 0029

RISOLUZIONEsul rendiconto finanziario della Comunità europea del carbone e dell'acciaio al 31 dicembre 1997 e sulla relazione annuale della Corte dei conti sulla CECA per l'esercizio 1997, corredata della risposta della CommissioneIL PARLAMENTO EUROPEO,- visto il rendiconto finanziario della Comunità europea del carbone e dell'acciaio al 31 dicembre 1997(1), presentato dalla Commissione, in particolare visti la situazione patrimoniale e il conto profitti e perdite chiuso al 31 dicembre 1997,- visti la relazione della Corte dei conti europea sul rendiconto finanziario della Comunità europea del carbone e dell'acciaio al 31 dicembre 1997(2) e la relazione annuale della CECA (esercizio 1997) corredata della risposta della Commissione (C4-0055/99)(3),- vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A4-0132/99),A. considerando che la Corte dei conti conclude che il rendiconto finanziario della CECA al 31 dicembre 1997 presenta fedelmente il patrimonio, la situazione finanziaria, nonché il risultato delle operazioni per l'esercizio chiuso in tale data,B. considerando che la Corte dei conti dichiara che la legittimità e la regolarità delle operazioni nel loro insieme sono adeguatamente garantite e che essa propone una dichiarazione di affidabilità,C. considerando che, stante la prossima scadenza del trattato di Parigi, nel 2002, e la costante diminuzione delle attività della CECA, il coefficiente di solvibilità ha raggiunto il 28,3 % alla fine del 1997 ed è dunque risultato più vicino all'obiettivo dichiarato del 100 % nel 2002, e che detta evoluzione è dovuta in parte all'aumento del fondo di garanzia e in parte alla riduzione dell'importo dei prestiti in essere,D. considerando che si stanno prendendo disposizioni per garantire che, alla scadenza del trattato nel 2002, le entrate derivanti dalla riserva saranno utilizzate per un fondo di ricerca concernente settori collegati all'industria carbo-siderurgica,1. prende atto delle osservazioni della Corte dei conti e della risposta della Commissione e si compiace del fatto che la Corte dei conti, nella sua relazione, non formuli alcuna critica e presenti una proposta di dichiarazione di affidabilità;2. osserva che, mentre la CECA si avvicina al traguardo dei cinquant'anni nel 2002, la Commissione continua ad attuare una gestione finanziariamente accorta, mantenendo in organico personale collaudato e stanziando opportune risorse per garantire sino alla scadenza il controllo di qualità;3. prende atto della dichiarazione della Corte dei conti, secondo la quale è opportuno seguire l'evoluzione del coefficiente di solvibilità della CECA sino alla scadenza del trattato di Parigi nonché oltre tale data, al fine di garantire il servizio dei rimanenti prestiti assunti;4. prende atto del fatto che la strategia per la cessione degli immobili CECA nelle varie parti del mondo è in fase di attuazione, come dimostra il fatto che il trasferimento dell'immobile di Washington è stato ultimato nel 1997, e chiede che il trasferimento degli immobili di Canberra, Lisbona, Windhoek e Milano sia completato entro breve;5. ritiene che, nel frattempo, siano state affrontate questioni sulle quali si era appuntata l'attenzione in passato, come il prestito erogato per Eurotunnel, i finanziamenti CECA a favore del "Grande Belt" danese, il rispetto delle condizioni fissate per i bonifici di interesse finalizzati alla creazione di posti di lavoro e l'efficacia delle disposizioni in materia di rendiconto e controllo relative ai prestiti globali.(1) GU C 255 del 13.8.1998, pag. 3.(2) GU C 255 del 13.8.1998, pag. 28.(3) GU C 352 del 18.11.1998, pag. 1.