CELEX: C2005/296/59
Language: it
Date: 2005-11-26 00:00:00
Title: Causa T-338/05: Ricorso proposto il  9 settembre 2005  — Claudel Raymond/Corte dei Conti

26.11.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 296/27
            
         Ricorso proposto il 9 settembre 2005 — Claudel Raymond/Corte dei Conti
   (Causa T-338/05)
   (2005/C 296/59)
   Lingua processuale: il francese
   Parte
   
      Ricorrente: Raymond Claudel (Merl, Lussemburgo) [Rappresentante: E. Boigelot, avvocato]
   
      Convenuta: Corte dei Conti europea
   Conclusioni del ricorrente
   
               —
            
            
               annullamento della decisione della Corte dei Conti europea 11 novembre 2004 (DEC 183/04/DEF), al punto 17, lett. d), che non riconosce al ricorrente la funzione di capo d'unità a partire dal 30 aprile 2004;
            
         
               —
            
            
               concessione di un'indennità per danno materiale e morale valutata ex aequo et bono pari a 5000€, con riserva di aumento in corso di procedimento;
            
         
               —
            
            
               condanna, in ogni caso, della convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Il ricorrente è dipendente della Corte dei Conti, responsabile del servizio dei rapporti esterni. Nel ricorso impugna la decisione della Corte dei Conti, in quanto non riconosce che svolge la funzione di capo unità, e, pertanto, non gli riconosce il beneficio di cui all'art. 44 dello Statuto, come modificato, dopo il 1omaggio 2004.
   A sostegno del ricorso il ricorrente lamenta la violazione degli art. 44 e 7 dell'allegato XIII dello Statuto, nonché un manifesto errore di valutazione della qualifica del suo posto. Lamenta del pari la violazione dell'obbligo di motivazione, del principio di parità di trattamento, del dovere di sollecitudine, nonché del principio di buona amministrazione. Il ricorrente conclude del pari per il risarcimento del danno asseritamente subito.