CELEX: 31995R1168
Language: it
Date: 1995-05-22 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1168/95 del Consiglio del 22 maggio 1995 che modifica il regolamento (CEE) n. 830/92 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di filati di poliesteri (fibre artificiali in fiocco) originari dell'Indonesia

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31995R1168

Regolamento (CE) n. 1168/95 del Consiglio del 22 maggio 1995 che modifica il regolamento (CEE) n. 830/92 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di filati di poliesteri (fibre artificiali in fiocco) originari dell'Indonesia  

Gazzetta ufficiale n. L 118 del 25/05/1995 pag. 0001 - 0003

REGOLAMENTO (CE) N. 1168/95 DEL CONSIGLIO del 22 maggio 1995 che modifica il regolamento (CEE) n.  830/92 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di filati  di poliesteri (fibre artificiali in fiocco) originari dell'IndonesiaIL CONSIGLIO  DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa  contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della  Comunità economica europea  (1), in particolare l'articolo 14, vista la proposta presentata dalla Commissione, sentito il comitato consultivo, considerando quanto segue: A.  PROCEDURA PRECEDENTE (1)  Con il regolamento (CEE) n. 830/92  (2), il Consiglio ha istituito  un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di filati di poliesteri  classificati ai codici NC 5509  21  10, 5509  21  90, 5509  22  10, 5509  22  90, 5509  51  00 e  5509  53  00 e originari, tra l'altro, dell'Indonesia, fatta eccezione per i prodotti fabbricati e  venduti per l'esportazione nella Comunità da una società indonesiana cui non si applica il dazio  antidumping. B.  RIESAME (2)  Sei società indonesiane, PT Bitratex Industrial Corporation, PT Elegant Textile  Industry, PT Gokak Indonesia, PT Indorama Synthetics, PT Lotus Indah Textile Industries e PT  Sunrise Bumi Textiles hanno affermato che i rispettivi prezzi all'esportazione franco fabbrica  erano superiori ai prezzi franco fabbrica dei prodotti venduti sul mercato interno e che i prezzi  di vendita sul mercato interno erano remunerativi e che pertanto tali società non praticavano più  il dumping. (3)  Due altre società indonesiane, PT Kanindo Success Textile Industries e PT Sulindafin Permai  Spinning Mills (PT Sulindamills) hanno affermato di non aver esportato i prodotti in questione nel  periodo oggetto della precedente inchiesta, di aver iniziato ad esportare soltanto dopo detto  periodo e di non essere collegate ad alcuna società sottoposta all'inchiesta precedente. Queste  società hanno pertanto richiesto che nei loro confronti fosse aperto un riesame relativo ai nuovi  esportatori. (4)  Le società suddette hanno fornito elementi di prova a sostegno delle loro affermazioni che  sono stati considerati sufficienti per giustificare l'apertura di un riesame a norma dell'articolo  14 del regolamento (CEE) n. 2423/88. Con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle  Comunità europee (3) la Commissione, sentito il comitato consultivo, ha avviato un riesame del  regolamento (CEE) n. 830/92 per quanto riguarda le otto società di cui sopra e ha iniziato  un'inchiesta. Il riesame riguardava unicamente la modifica delle circostanze relative al dumping. Occorre rilevare che le esportazioni di tali società rappresentano il 35  % di tutte le  esportazioni nella Comunità di filati misti dall'Indonesia. (5)  La Commissione ha inviato questionari alle parti interessate e ha dato loro la possibilità di  comunicare le loro osservazioni. La Commissione ha chiesto e verificato tutte le informazioni  considerate necessarie e ha controllato i dati così comunicati presso gli stabilimenti di tutte le  società suddette. La Commissione ha inoltre ricevuto informazioni dal denunziante dell'inchiesta  originale. (6)  L'inchiesta ha riguardato il periodo compreso tra il 1° gennaio 1993 e il 31 dicembre 1993  (periodo dell'inchiesta). C.  RISULTATO DELL'INCHIESTA 1.  Valore normale (7)  Le vendite dei produttori interessati sul mercato interno sono state prese in considerazione  quando superavano il 5  % delle vendite del tipo di prodotto in esame e quindi costituivano un  mercato rappresentativo e una base adeguata per il calcolo del valore normale. Il valore normale è  stato pertanto calcolato, per tipo di prodotto, in base alla media ponderata dei prezzi  effettivamente corrisposti o da corrispondersi sul mercato interno e determinati nel corso di  normali operazioni commerciali, a norma dell'articolo 2, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n.  2423/88. I prezzi erano al netto di tutti gli sconti e delle riduzioni direttamente collegati alle vendite  in esame. (8)  È stato preso in considerazione il valore ricostruito qualora i prezzi applicati sul mercato  interno non erano sufficienti per compensare tutti i costi sostenuti nel corso di normali  operazioni commerciali ovvero quando sul mercato indonesiano non esistevano vendite del prodotto  simile. Ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), punto ii) del regolamento (CEE) n.  2423/88 il valore normale è stato stabilito aggiungendo ai costi, fissi e variabili, delle materie  prime e della lavorazione oltre ad un importo adeguato per le spese generali, amministrative e di  vendita ed un equo margine di profitto. Il margine di profitto utilizzato è stato determinato in funzione della media ponderata del  profitto realizzato dal produttore su tutte le vendite remunerative dello stesso tipo di prodotto  simile oppure, in mancanza di vendite dello stesso tipo di prodotto, in funzione delle vendite  remunerative del prodotto simile del produttore indonesiano interessato. 2.  Prezzo all'esportazione (9)  Quando le vendite sono state effettuate ad importatori indipendenti nella Comunità il prezzo  all'esportazione è stato stabilito in base al prezzo effettivamente corrisposto o pagabile per il  prodotto venduto per l'esportazione nella Comunità, a norma dell'articolo 2, paragrafo 8, lettera  a) del regolamento (CEE) n. 2423/88. Dall'inchiesta è emerso che i due nuovi esportatori avevano esportato il prodotto in questione  nella Comunità durante il periodo dell'inchiesta. La Commissione ha pertanto potuto calcolare il  margine di dumping. 3.  Confronto (10)  Ai fini di un equo confronto tra il valore normale e il prezzo all'esportazione si è tenuto  conto delle differenze che incidono sulla comparabilità dei prezzi, quali commissioni, condizioni  di credito, trasporto, assicurazione, movimentazione, imballaggio e assistenza tecnica, a norma  dell'articolo 2, paragrafo 10 del regolamento (CEE) n. 2423/88. I prezzi all'esportazione sono stati confrontati, in base alle singole transazioni, con il valore  normale a livello franco fabbrica. (11)  I produttori indonesiani hanno chiesto un adeguamento per le retribuzioni pagate ai  venditori. Dall'inchiesta è tuttavia emerso che si trattava di persone impiegate a livello  direzionale, come risultava dalla loro posizione nell'organigramma delle società e dalle  corrispondenti remunerazioni. Si è quindi concluso che queste società non avevano dimostrato che il  personale in questione era impegnato a tempo pieno in attività di vendita diretta. In tali  circostanze la richiesta di adeguamento non è stata accolta. (12)  I produttori indonesiani hanno inoltre chiesto che dal valore normale fosse detratto un  importo corrispondente agli oneri all'importazione che gravano sui materiali fisicamente  incorporati nel prodotto simile destinato al consumo interno e che sono restituiti al momento  dell'esportazione nella Comunità. Dopo l'esame degli elementi di prova pertinenti presentati dai  richiedenti l'adeguamento è stato debitamente applicato in conformità dell'articolo 2, paragrafo  10, lettera b) del regolamento (CEE) n. 2423/88. 4.  Margine di dumping (13)  Dall'esame dei fatti risulta l'esistenza di pratiche di dumping riguardo al prodotto in  questione. I margini di dumping, pari all'importo di cui il valore normale superava il prezzo  all'esportazione nella Comunità, espressi in percentuale del prezzo netto franco frontiera  comunitaria, dazio non corrisposto, sono i seguenti: >SPAZIO PER TABELLA> Fatta eccezione per Kanindo Success Textile Industries e PT Lotus Indah Textile Industries, nei cui  confronti non sono state accertate pratiche di dumping, si è considerato che i margini di dumping  relativi alle altre società fossero irrilevanti. (14)  È stato accertato che la società PT Gokak Indonesia non ha esportato il prodotto in questione  nella Comunità nel periodo dell'inchiesta. Pertanto, dato che non è stato possibile calcolare un  nuovo margine di dumping, la società ha proposto che fosse istituito un dazio variabile in funzione  di prezzi all'esportazione minimi oppure che fosse utilizzata la media ponderata dei margini di  dumping accertati per le altre società interessate dal riesame. Dall'inchiesta in loco è emerso che tutte le vendite della società sul mercato interno erano  effettuate in perdita e che con ogni probabilità le esportazioni nei paesi terzi erano oggetto di  dumping. Alla luce di quanto sopra i servizi della Commissione hanno concluso che per questa società,  contrariamente alle altre società interessate dal riesame, non ricorrevano le condizioni per  l'esclusione dall'applicazione del dazio. In tali circostanze, dato che a causa della grande varietà di tipi di filati non è possibile  stabilire un prezzo minimo in base al valore normale ricostituito, si propone di mantenere il dazio  antidumping dell'11,9  % istituito nell'inchiesta originale. Occorre infatti tenere presente che  questa società ha esportato il prodotto in questione nei paesi terzi a prezzi di dumping e che non  vi erano elementi per ritenere che il suo comportamento sarebbe stato diverso per quanto riguarda  le esportazioni nella Comunità. D.  PREGIUDIZIO E INTERESSE DELLA COMUNITÀ (15)  Non è stato richiesto il riesame delle  risultanze relative al pregiudizio e all'interesse della Comunità e non vi sono motivi per mettere  in dubbio la validità delle risultanze sul pregiudizio nell'inchiesta originale. E.  MODIFICA DELLE MISURE OGGETTO DI RIESAME (16)  Nella fattispecie, dato che nei confronti di  sette produttori indonesiani è stato accertato che non esistevano pratiche di dumping oppure che i  margini di dumping erano irrilevanti, la Commissione ritiene che il regolamento (CEE) n. 830/92  debba essere modificato e che queste società debbano essere escluse dall'applicazione del dazio. (17)  Alla società PT Gokak Indonesia si applica il dazio dell'11,9  % istituito nell'inchiesta  originale. (18)  Le società interessate e il denunziante dell'inchiesta originale sono stati informati di  queste risultanze. (19)  A norma dell'articolo 15, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2423/88 il presente  regolamento non incide sul periodo di validità delle misure istituite dal regolamento (CEE) n.  830/92, in quanto non modifica né conferma tali misure, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il testo dell'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n.  830/92 è sostituito dal testo seguente: «  I dazi non si applicano alle importazioni dei prodotti di cui al paragrafo 1 fabbricati dalle  seguenti società: PT Kewalram Indonesia, Bandung, Indonesia, PT Bitratex Industrial Corporation,  Jakarta Selatam, PT Elegant Textile Industry, Jakarta, PT Kanindo Success Textile Industries,  Jakarta, PT Indorama Synthetics, Jakarta, PT Lotus Indah Textile Industries, Surabaya, PT  Sulindafin Permai Spinning Mills (PT Sulindamills), Jakarta, PT Sunrise, Bumi Textiles, Jakarta  (codice addizionale Taric: 8595) e Guangying Spinning Co. Ltd, Guangzhou, Repubblica popolare  cinese (codice addizionale Taric: 8596).  » Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 22 maggio 1995. Per il Consiglio Il Presidente A. MADELIN