CELEX: 62013CN0118
Language: it
Date: 2013-03-14 00:00:00
Title: Causa C-118/13: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesarbeitsgericht Hamm (Germania) il 14 marzo 2013 — Gülay Bollacke/K + K Klaas & Kock B.V. & Co. KG

15.6.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 171/10
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesarbeitsgericht Hamm (Germania) il 14 marzo 2013 — Gülay Bollacke/K + K Klaas & Kock B.V. & Co. KG
   (Causa C-118/13)
   2013/C 171/20
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Giudice del rinvio
   
   Landesarbeitsgericht Hamm.
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Gülay Bollacke.
   
      Convenuta: K + K Klaas & Kock B.V. & Co. KG.
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 2003/88/CE (1) debba essere interpretato nel senso che osta a legislazioni o prassi nazionali, secondo le quali il diritto ad un periodo minimo di ferie retribuite si estingue integralmente in caso di morte del lavoratore, vale a dire, oltre al diritto non più realizzabile all’esonero dall’obbligo di lavoro, anche il diritto al pagamento delle ferie.
            
         
               2)
            
            
               Se l’articolo 7, paragrafo 2, della direttiva 2003/88/CE debba essere interpretato nel senso che il diritto ad un’indennità finanziaria per il periodo minimo di ferie retribuite in caso di cessazione del rapporto di lavoro è collegato alla persona del lavoratore in modo che tale diritto spetti solo a quest’ultimo, affinché egli possa realizzare, anche in un momento successivo, gli scopi di riposo e ricreazione connessi con la concessione delle ferie annuali retribuite.
            
         
               3)
            
            
               Se l’articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 2003/88/CE debba essere interpretato nel senso che il datore di lavoro, per quanto riguarda la protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori, sia tenuto a concedere effettivamente le ferie al lavoratore, nell’organizzazione dell’orario di lavoro, fino alla fine dell’anno di calendario oppure al più tardi fino al decorso di un periodo di riporto rilevante per il rapporto di lavoro senza che occorra accertare se il lavoratore abbia richiesto le ferie.
            
         
      (1)  Direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro (GU L 299, pag. 9).