CELEX: 61973CJ0134
Language: it
Date: 1974-01-15
Title: Sentenza della Corte del 15 gennaio 1974. # Holtz & Willemsen GmbH contro Consiglio delle Comunità europee. # Causa 134-73.

Avis juridique important

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61973J0134

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 GENNAIO 1974.  -  HOLTZ ET WILLEMSEN GMBH CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 134/73.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 00001 edizione speciale greca pagina 00001 edizione speciale portoghese pagina 00001 edizione speciale spagnola pagina 00001

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++PROCEDURA - RICORSO PER CARENZA - LEGITTIMAZIONE AD AGIRE - PERSONA FISICA O GIURIDICA - IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA INTESA AD OTTENERE L' EMANAZIONE DI UN REGOLAMENTO  ( TRATTATO CEE, ART . 175, 3 ) COMMA )  

Massima

UN PROVVEDIMENTO DI CARATTERE GENERALE E NORMATIVO, AVENTE LA STESSA EFFICACIA GIURIDICA DI UN REGOLAMENTO, NON PUO' ESSERE CONSIDERATO, NE PER LA FORMA NE PER LA NATURA, COME UN ATTO DI CUI UNA PERSONA FISICA O GIURIDICA POSSA ESSERE DESTINATARIA AI SENSI DELL' ART . 175, 3 ) COMMA, DEL TRATTATO CEE . 

Parti

NELLA CAUSA 134-73,  HOLTZ UND WILLEMSEN, GMBH, CON SEDE IN KREFELD-UERDINGEN ( REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ), RAPPRESENTATA DAGLI AMMINISTRATORI SIGG . HELMUT REFFELT E MANFRED LESER, CON GLI AVVOCATI MODEST E SOCI, DEL FORO DI AMBURGO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SIG . FELICIEN JANSEN, HUISSIER, 21, RUE ALDRINGEN, RICORRENTE,  CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATO DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . DANIEL VIGNES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL SIG . J . N . VAN DEN HOUTEN, DIRETTORE DELL' UFFICIO LEGALE DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI, 2, PLACE DE METZ,  E  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPRRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . PETER KALBE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO IL PROPRIO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . PIERRE LAMOUREUX, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTI,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO, NELLA PRESENTE FASE DEL PROCEDIMENTO, LA RICEVIBILITA DEL RICORSO PER CARENZA PROPOSTO DALLA DITTA HOLTZ CONTRO IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE, CUI VIENE FATTO CARICO DI AVER VIOLATO IL TRATTATO CEE, PER AVER OMESSO - QUANTO AL CONSIGLIO - DI ADOTTARE UN PROVVEDIMENTO CHE ATTRIBUISSE AGLI OLEIFICI SITUATI NELLA RENANIA SETTENTRIONALE-VESTFALIA, UNA SOVVENZIONE AGGIUNTIVA PER LA LAVORAZIONE DEI SEMI DI COLZA E DI RAVIZZONE, COME QUELLA ATTRIBUITA AGLI OLEIFICI ITALIANI COL REGOLAMENTO CEE 27 GIUGNO 1972, N . 1336 ( GU N . L 147 DEL 29 GIUGNO 1972 ), E - QUANTO ALLA COMMISSIONE - DI PRESENTARE AL CONSIGLIO UNA PROPOSTA IN TAL SENSO, 

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 16 MAGGIO 1973, LA RICORRENTE FA CARICO AL CONSIGLIO, AI SENSI DELL' ART . 175 DEL TRATTATO CEE, DI NON AVER ADOTTATO UN REGOLAMENTO CHE ATTRIBUISSE UNA SOVVENZIONE AGGIUNTIVA PER LA LAVORAZIONE DEI SEMI DI COLZA E DI RAVIZZONE IN OLEIFICI DISTANTI DALLE ZONE DI PRODUZIONE .  INOLTRE, ESSA FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVER PRESENTATO AL CONSIGLIO UNA PROPOSTA NEL SENSO SUDDETTO .  ACCOGLIENDO LA DOMANDA DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE RELATIVA ALL' APPLICAZIONE DELL' ART . 91 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA CORTE HA DECISO DI STATUIRE SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO, SENZA IMPEGNARE LA DISCUSSIONE NEL MERITO .  2 OLTRE ALLA SOVVENZIONE ATTRIBUITA NELL' AMBITO DELL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DEI GRASSI, VENIVA ISTITUITA, A PARTIRE DAL 1967/68, UNA SOVVENZIONE AGGIUNTIVA DESTINATA AD OVVIARE A TALUNE DIFFICOLTA DEGLI OLEIFICI ITALIANI, SOVVENZIONE MANTENUTA IN VIGORE, PER LA STAGIONE 1972/1973, COL REGOLAMENTO 27 GIUGNO 1972, N . 1336 ( GU N . L 147 DEL 29 GIUGNO 1972, PAG . 7 ).  SOSTENENDO CHE CIO' COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA DALL' ART . 7 DEL TRATTATO CEE, LA RICORRENTE INVITAVA IL CONSIGLIO, CON LETTERA 29 GENNAIO 1973, " AI SENSI DELL' ART . 175, N . 2, DEL TRATTATO CEE, AD EMANARE UN REGOLAMENTO RELATIVO ALLA SOVVENZIONE AGGIUNTIVA PER LA LAVORAZIONE DEI SEMI DI COLZA E DI RAVIZZONE IN OLEIFICI DISTANTI DALLE ZONE DI PRODUZIONE ".  ESSA PRECISAVA CHE DETTO REGOLAMENTO NON AVREBBE DOVUTO PIU PRENDERE IN CONSIDERAZIONE IL FATTO CHE UN OLEIFICIO SIA SITUATO IN UN DETERMINATO STATO MEMBRO, MA AVREBBE DOVUTO INVECE ATTRIBUIRE LA SOVVENZIONE AGGIUNTIVA SECONDO UN CRITERIO DI GRADUALITA, IN FUNZIONE DELLA DISTANZA DALLE ZONE DI PRODUZIONE .  CON LETTERA DI PARI DATA, LA RICORRENTE INFORMAVA LA COMMISSIONE DELLA RICHIESTA DA LEI RIVOLTA AL CONSIGLIO, PREGANDOLA DI VALERSI DEL DIRITTO D' INIZIATIVA SPETTANTELE, PER SOTTOPORRE A QUEST' ULTIMO UNA PROPOSTA ADEGUATA .  3 IL CONSIGLIO RISPONDEVA, CON LETTERA 23 MARZO 1973, AFFERMANDO CH' ESSO RITENEVA CONFORMI AL TRATTATO CEE I REGOLAMENTI CHE ATTRIBUIVANO LA SOVVENZIONE AGGIUNTIVA PER I SEMI DI COLZA E DI RAVIZZONE TRASFORMATI IN ITALIA .  LA COMMISSIONE, CON LETTERA 8 MARZO 1973, RISPONDEVA ALLA RICORRENTE CHE LA RICHIESTA DA ESSA FORMULATA ERA ALLO STUDIO PRESSO I PROPRI UFFICI .  4 NEL RICORSO, LA DITTA HA PRECISATO CHE " IL CONSIGLIO HA VIOLATO IL TRATTATO NON EMANANDO UN REGOLAMENTO IN MATERIA DI SOVVENZIONI AGGIUNTIVE PER LA LAVORAZIONE DEI SEMI DI COLZA E DI RAVIZZONE IN OLEIFICI DISTANTI DALLE ZONE DI PRODUZIONE, REGOLAMENTO NEL QUALE TRA L' ALTRO AVREBBE DOVUTO ESSERE FISSATA, PER GLI OLEIFICI DEL LAND RENANIA DEL NORD-VESTFALIA, UNA SOVVENZIONE AGGIUNTIVA DI 0,6 UNITA DI CONTO IL QUINTALE DI SEMI DI COLZA E DI RAVIZZONE ".  5 A NORMA DELL' ART . 175, 3 ) COMMA, QUALSIASI PERSONA FISICA O GIURIDICA PUO' ADIRE LA CORTE DI GIUSTIZIA, ALLE CONDIZIONI STABILITE DAI COMMI 1 ) E 2 ) DELLO STESSO ARTICOLO, PER CONTESTARE AL CONSIGLIO O ALLA COMMISSIONE DI AVERE, VIOLANDO IL TRATTATO, " OMESSO DI EMANARE NEI SUOI CONFRONTI UN ATTO CHE NON SIA UNA RACCOMANDAZIONE O UN PARERE ".  DA QUANTO DETTO SOPRA EMERGE CHE L' AZIONE PROMOSSA DALLA RICORRENTE E DIRETTA AD OTTENERE UN PROVVEDIMENTO DI CARATTERE GENERALE, AVENTE LA STESSA EFFICACIA GIURIDICA DEL REGOLAMENTO N . 1336/72, NON GIA UN ATTO CHE LA RIGUARDI DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE .  UN PROVVEDIMENTO DEL GENERE NON POTREBBE ESSERE CONSIDERATO, NE PER LA FORMA NE PER LA NATURA, COME UN ATTO DI CUI LA RICORRENTE AVREBBE POTUTO ESSERE DESTINATARIA AI SENSI DELL' ART . 175, 3 ) COMMA .  LO STESSO RAGIONAMENTO VALE PER LA CENSURA SOLLEVATA CONTRO LA COMMISSIONE, IN QUANTO LA PROPOSTA DA PARTE DI QUESTA ISTITUZIONE FA PARTE INTEGRANTE DEL PROCEDIMENTO PER L' EMANAZIONE DI UN REGOLAMENTO, E NON PUO' QUINDI RIENTRARE NELLA CATEGORIA DEGLI ATTI CONTEMPLATI DALL' ART . 175, 3 ) COMMA .  6 IL RICORSO DEV' ESSERE PERCIO' DICHIARATO IRRICEVIBILE .  

Decisione relativa alle spese

7 A NORMA DELL' ART . 69, PAR 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . POICHE IL RICORSO E IRRICEVIBILE, LE SPESE VANNO POSTE A CARICO DELLA RICORRENTE . 

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E IRRICEVIBILE .  2 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DI GIUDIZIO .