CELEX: 32003D0064
Language: it
Date: 2003-01-28 00:00:00
Title: 2003/64/CE: Decisione della Commissione, del 28 gennaio 2003, relativa a misure provvisorie di lotta contro l'introduzione e la propagazione nella Comunità del virus del mosaico del pepino per quanto concerne le piante di pomodori destinate alla piantagione [notificata con il numero C(2003) 339]

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32003D0064

2003/64/CE: Decisione della Commissione, del 28 gennaio 2003, relativa a misure provvisorie di lotta contro l'introduzione e la propagazione nella Comunità del virus del mosaico del pepino per quanto concerne le piante di pomodori destinate alla piantagione [notificata con il numero C(2003) 339]  

Gazzetta ufficiale n. L 024 del 29/01/2003 pag. 0015 - 0017

Decisione della Commissionedel 28 gennaio 2003relativa a misure provvisorie di lotta contro l'introduzione e la propagazione nella Comunità del virus del mosaico del pepino per quanto concerne le piante di pomodori destinate alla piantagione[notificata con il numero C(2003) 339](2003/64/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell'8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità(1), modificata da ultimo dalla direttiva 2002/89/CE(2), in particolare l'articolo 16, paragrafo 3, terza frase,considerando quanto segue:(1) Tra la fine del 1999 e l'inizio del 2000, la Germania, la Francia, i Paesi Bassi e il Regno Unito hanno informato gli altri Stati membri e la Commissione della presenza di focolai di virus del mosaico del pepino sulle piantagioni di pomodori dei rispettivi paesi e delle misure di lotta adottate.(2) La decisione 2001/536/CE della Commissione(3) dispone che gli Stati membri adottino misure provvisorie contro l'introduzione e la propagazione nella Comunità del virus del mosaico del pepino per quanto concerne le piante di pomodori destinate alla piantagione, diverse dalle sementi.(3) Studi ufficiali effettuati dagli Stati membri a norma della decisione 2001/536/CE hanno rilevato nuovi focolai. Inoltre, il virus del mosaico del pepino è presente in numerosi paesi terzi.(4) Il virus del mosaico del pepino non figura al momento negli elenchi degli allegati I e II della direttiva 2000/29/CE. Tuttavia, un'analisi preliminare del rischio fitosanitario effettuata da diversi Stati membri sulla scorta dei dati scientifici disponibili ha provato che il virus del mosaico del pepino e i suoi effetti nocivi potrebbero rivelarsi particolarmente preoccupanti per la salute delle piante nella Comunità, in particolare per quanto concerne la produzione protetta di pomodori. Il rischio per la produzione in pieno campo di pomodori e di altre colture di Solanacee, soprattutto di patate, non è stato ancora determinato chiaramente. La Commissione ha invitato gli Stati membri a continuare le attività di ricerca scientifica e a pronunciarsi sul rischio del virus del mosaico del pepino in relazione alla produzione in pieno campo di pomodori e di altre colture di Solanacee. Allo stadio attuale, gli studi scientifici condotti sul virus del mosaico del pepino non hanno ancora fornito i chiarimenti necessari per riesaminare la suddetta analisi preliminare del rischio fitosanitario.(5) Pertanto, essendo cessata la validità della decisione 2001/536/CE, è necessario adottare misure provvisorie contro il virus del mosaico del pepino.(6) A tutt'oggi, la fonte di contaminazione degli impianti di produzione dei pomodori non è stata identificata. Gli Stati membri dovrebbero quindi condurre studi ufficiali al fine di determinare le fonti di contaminazione nonché le modalità del contagio.(7) Benché non esista ancora alcuna certezza al riguardo, è probabile che i semi di pomodoro possano essere causa dell'infezione. Le misure di cui alla presente decisione dovrebbero di conseguenza riguardare anche tali semi.(8) Dette misure andrebbero applicate all'introduzione o alla propagazione nella Comunità del virus del mosaico del pepino, all'ispezione delle piante di pomodori destinate alla piantagione originarie di paesi terzi e al trasporto di piante di pomodori destinate alla piantagione. Esse dovrebbero inoltre prevedere un controllo più generale della presenza del virus del mosaico del pepino negli Stati membri.(9) È opportuno che i risultati di tali misure siano oggetto di una valutazione costante e che eventuali ulteriori misure vengano prese in considerazione alla luce dei risultati di tale valutazione. Le ulteriori misure dovrebbero inoltre tener conto delle informazioni e del parere scientifico che gli Stati membri sono tenuti a trasmettere.(10) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Sono vietati l'introduzione e il trasporto nella Comunità di piante di pomodori, Lycopersicon lycopersicum (L.) Karsten ex Farw., destinate alla piantagione contaminate dal virus del mosaico del pepino.Articolo 2Le piante di pomodori destinate alla piantagione originarie di paesi terzi soddisfano le condizioni stabilite al punto 1 o 2 dell'allegato. Esse sono ispezionate al loro ingresso nella Comunità per individuare la presenza del virus del mosaico del pepino, conformemente all'articolo 13, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2000/29/CE, mutatis mutandis.Articolo 31. Le piante di pomodori destinate alla piantagione possono essere trasportate dal luogo di produzione unicamente qualora soddisfino le condizioni stabilite al punto 3 o 4 dell'allegato.2. Il paragrafo 1 non si applica al trasporto delle piante destinate alla vendita ai consumatori finali che non si occupano della produzione di piante a titolo professionale, purché l'imballaggio delle stesse o altro dispositivo indichino chiaramente tale destinazione.Articolo 4Gli Stati membri effettuano studi ufficiali per individuare la presenza del virus del mosaico del pepino almeno negli impianti adibiti alla produzione di pomodori e di piante di pomodori.Fatte salve le disposizioni dell'articolo 16, paragrafo 2, della direttiva 2000/29/CE, i risultati degli studi di cui al paragrafo 1 sono notificati alla Commissione e agli altri Stati membri entro il 30 settembre 2003.Articolo 5La Commissione riesamina l'applicazione della presente decisione entro il 31 ottobre 2003.Articolo 6La presente decisione si applica fino al 31 gennaio 2004.Articolo 7Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 28 gennaio 2003.Per la CommissioneDavid ByrneMembro della Commissione(1) GU L 169 del 10.7.2000, pag. 1.(2) GU L 355 del 30.12.2002, pag. 45.(3) GU L 193 del 17.7.2001, pag. 26.ALLEGATOCONDIZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 2 E 31. Fatte salve le disposizioni di cui all'allegato III, punto 13, della direttiva 2000/29/CE, le piante di pomodori destinate alla piantagione, diverse dalle sementi, originarie dei paesi terzi sono accompagnate dal certificato fitosanitario di cui agli articoli 7 e 8 della direttiva 2000/29/CE attestante che:a) le piante provengono da zone indenni dal virus del mosaico del pepino; ob) i) nel luogo di produzione non è stato riscontrato alcun sintomo del virus del mosaico del pepino in occasione delle ispezioni effettuate almeno una volta durante il periodo in cui le piante si trovavano nel luogo di produzione; oppure il virus del mosaico del pepino è stato riscontrato nel luogo di produzione, ma si è constatato, una volta eseguite le procedure appropriate di eradicazione del virus, che il luogo di produzione era indenne dal virus del mosaico del pepino in occasione delle ispezioni ufficiali e, se del caso, delle prove aleatorie e della sorveglianza effettuate durante un periodo appropriato; oii) il virus del mosaico del pepino non è stato riscontrato, tramite prove effettuate su campioni fogliari prelevati da piante ottenute, coltivate o detenute nel luogo di produzione almeno una volta durante un periodo di quattro settimane; oppure il virus del mosaico del pepino è stato individuato nel luogo di produzione, ma prove supplementari effettuate su ciascuna partita hanno successivamente dimostrato che le partite erano indenni dal suddetto virus,e, qualora le summenzionate piante siano state coltivate in impianti adibiti alla produzione di pomodori e di piante di pomodori, sia dimostrato che la produzione e l'imballaggio dei pomodori sono stati nettamente separati dalla produzione e dall'imballaggio delle piante per evitare la contaminazione.2. I semi di pomodoro originari di paesi terzi sono accompagnati dal certificato fitosanitario di cui agli articoli 7 e 8 della direttiva 2000/29/CE attestante che i semi sono stati ottenuti con un idoneo metodo di estrazione mediante acido e che:a) detti semi provengono da zone indenni dal virus del mosaico del pepino; ob) nessun sintomo del virus del mosaico del pepino è stato osservato sulle piante nel luogo di produzione durante un ciclo vegetativo completo; oc) i semi sono stati oggetto di un controllo ufficiale per individuare la presenza del virus del mosaico del pepino, mediante trattamento di un campione rappresentativo con metodi adeguati, e sono risultati indenni dal virus suddetto.3. Le piante di pomodori destinate alla piantagione, diverse dalle sementi, originarie della Comunità possono essere trasportate dal luogo di produzione unicamente se rispettano le seguenti condizioni:a) provengono da zone indenni dal virus del mosaico del pepino; ob) i) nel luogo di produzione non è stato riscontrato alcun sintomo del virus del mosaico del pepino in occasione delle ispezioni effettuate almeno una volta durante il periodo in cui le piante si trovavano nel luogo di produzione; oppure il virus del mosaico del pepino è stato riscontrato nel luogo di produzione, ma si è constatato, una volta eseguite le procedure appropriate di eradicazione del virus, che il luogo di produzione era indenne dal virus del mosaico del pepino in occasione delle ispezioni ufficiali e, se del caso, delle prove aleatorie e della sorveglianza effettuate durante un periodo appropriato; oii) il virus del mosaico del pepino non è stato riscontrato, tramite prove effettuate su campioni fogliari prelevati da piante ottenute, coltivate o detenute nel luogo di produzione almeno una volta durante un periodo di quattro settimane; oppure il virus del mosaico del pepino è stato individuato nel luogo di produzione, ma prove supplementari effettuate su ciascuna partita hanno successivamente dimostrato che le partite erano indenni dal suddetto virus,e, qualora le summenzionate piante siano state coltivate in impianti adibiti alla produzione di pomodori e di piante di pomodori, sia dimostrato che la produzione e l'imballaggio dei pomodori sono stati nettamente separati dalla produzione e dall'imballaggio delle piante per evitare la contaminazione.4. I semi di pomodoro originari della Comunità possono essere trasportati dal luogo di produzione soltanto se sono stati ottenuti con un idoneo metodo di estrazione mediante acido e se:a) provengono da zone indenni dal virus del mosaico del pepino; ob) nessun sintomo del virus del mosaico del pepino è stato osservato sulle piante nel luogo di produzione durante un ciclo vegetativo completo; oc) i semi sono stati oggetto di un controllo ufficiale per individuare la presenza del virus del mosaico del pepino, mediante trattamento di un campione rappresentativo con metodi adeguati, e sono risultati indenni dal virus suddetto.