CELEX: 62021TN0490
Language: it
Date: 2021-08-11 00:00:00
Title: Causa T-490/21: Ricorso proposto l’11 agosto 2021 — Vanhoudt / BEI

18.10.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 422/20
            
         
      Ricorso proposto l’11 agosto 2021 — Vanhoudt / BEI
      (Causa T-490/21)
      (2021/C 422/28)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Patrick Vanhoudt (Gonderange, Lussemburgo) (rappresentanti: L. Levi e A. Champetier, avvocate)
      
         Convenuta: Banca europea per gli investimenti
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  dichiarare il ricorso di cui trattasi ricevibile e fondato;
               
            di conseguenza,
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione del 16 dicembre 2020 nella parte in cui essa respinge la candidatura del ricorrente al posto di capo dell’ufficio del vicepresidente della BEI e la decisione di nominare [riservato] (1) al posto in questione;
               
            
                  —
               
               
                  annullare, ove necessario, la decisione del 17 maggio 2021, comunicata al ricorrente in data 18 maggio 2021, che ha respinto le richieste di riesame amministrativo di quest’ultimo in data 18 dicembre 2020 e 17 marzo 2021;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la BEI a risarcire il danno morale subito dal ricorrente, valutato ex aequo et bono nella misura di EUR 4 000;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la BEI alla totalità delle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce quattro motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente su irregolarità procedurali e su una violazione degli orientamenti in materia di mobilità interna e di promozione. A tal proposito il ricorrente sostiene in particolare che non gli sono stati mai comunicati né i criteri di selezione né la composizione del comitato di selezione.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’avviso di posto vacante e su errori manifesti di valutazione. A sostegno di tale motivo il ricorrente ritiene che il candidato prescelto a seguito della procedura di selezione fosse palesemente privo dei requisiti prestabiliti.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione dell’obbligo di motivazione.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente sul fatto che gli orientamenti e l’avviso di posto vacante, letti separatamente o in combinato disposto tra loro, sono illegittimi in quanto non tengono conto dei principi di certezza del diritto, di trasparenza e di buona amministrazione.
               
            
         (1)  Dati riservati omessi.