CELEX: 21988A1217(01)
Language: it
Date: 1988-12-12 00:00:00
Title: ACCORDO in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d' Austria relativo alla reciproca istituzione di contingenti tariffari per determinati vini di qualità #

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21988A1217(01)

ACCORDO in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d' Austria relativo alla reciproca istituzione di contingenti tariffari per determinati vini di qualità  -   

Gazzetta ufficiale n. L 348 del 17/12/1988 pag. 0057

*****ACCORDO  in forma di scambio di lettere tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria relativo alla reciproca istituzione di contingenti tariffari per determinati vini di qualità  A. Lettera della Comunità  Bruxelles, addì . . . . . .  Signor . . . . . .,  ho l'onore di riferirmi alle consultazioni svoltesi tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria in merito alla reciproca istituzione di contingenti tariffari per determinati vini di qualità. Poiché risponde all'interesse della Comunità e dell'Austria promuovere lo sviluppo degli scambi in questo settore, conformemente all'articolo 15 dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria, firmato il 22 luglio 1972, le due parti contraenti hanno concordato le disposizioni seguenti:  1. L'Austria apre un contingente tariffario annuo di 85 000 hl esente da dazio per i vini di qualità in regioni determinate (VQPRD) di cui al regolamento (CEE) n. 823/87, diversi dai vini spumanti, originari della Comunità, contenuti in recipienti di capacità non superiori a 2 litri, della sottovoce ex 2204 21 A della tariffa doganale austriaca.  Nell'ambito di tale contingente, un volume di 17 000 hl è riservato alla Spagna.  Tuttavia, a decorrere dal 1o marzo di ogni periodo contingentale, l'Austria consentirà a tutti gli Stati membri - qualora la Spagna non abbia interamente utilizzato prima del 1o marzo il volume ad essa riservato - l'accesso alla parte rimasta inutilizzata di detto volume.  Sino alla data di applicazione del regolamento (CEE) n. 823/87 da parte del Portogallo, i vini di qualità portoghesi indicati nell'allegato I sono considerati VQPRD.  2. Fintantoché l'Austria applica restrizioni quantitative all'importazione di vino, il quantitativo riservato alla Comunità nell'ambito del contingente annuo da essa aperto per i vini di qualità non deve essere inferiore al summenzionato contingente di 85 000 hl.  3. L'Austria apre inoltre un contingente tariffario annuo di 2 000 hl esente da dazio per i vini spumanti di qualità prodotti in regioni determinate (VSQPRD), di cui al regolamento (CEE) n. 823/87, originari della Comunità, contenuti in recipienti di capacità non superiore a 2 litri, della sottovoce ex 2204 10 della tariffa doganale austriaca.  4. La Comunità apre un contingente tariffario annuo di 85 000 hl esente da dazio per i vini di qualità conformi alla legge vitivinicola austriaca del 1985, originari dell'Austria, contenuti in recipienti di capacità non superiore a 2 litri, della sottovoce ex 2204 21 della nomenclatura combinata.  Tuttavia, per le importazioni in Spagna e Portogallo di vini originari dell'Austria, i dazi sono pari a quelli applicati da ciascuno di questi due Stati membri nei confronti della Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985.  5. La Comunità apre inoltre un contingente tariffario annuo di 2 000 hl esente da dazio per i vini spumanti di qualità conformi alla legge vitivinicola austriaca del 1985, originari dell'Austria, contenuti in recipienti di capacità non superiore a 2 litri, della sottovoce ex 2204 10 della nomenclatura combinata.  Tuttavia, per le importazioni in Spagna e Portogallo di vini spumanti di qualità originari dell'Austria, i dazi sono pari a quelli applicati da ciascuno di questi due Stati membri nei confronti della Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985. 6. Per quanto riguarda i contingenti di cui ai punti 1 - 5, il periodo contingentale è compreso tra il 1o luglio di ciascun anno ed il 30 giugno dell'anno successivo (1).  7. L'importazione di vini usufruenti delle concessioni contemplate nel presente accordo sarà subordinata alla presentazione di un titolo d'importazione valido dalla data del rilascio alla fine del quarto mese successivo, senza peraltro che la validità possa oltrepassare la fine del periodo contingentale od una delle due date (1o marzo o 15 maggio 1989) previste rispettivamente al punto 1, terzo comma, ed alla nota in calce (1) relativa al punto 6. Il regime di assegnazione dei titoli sarà gestito in modo che i quantitativi ammessi all'importazione possano essere effettivamente realizzati. A tal fine, le parti contraenti scambieranno regolarmente informazioni sul numero dei titoli rilasciati e utilizzati. Si è altresì convenuto che l'assegnazione di un titolo d'importazione non potrà essere vincolata all'impegno di acquistare un determinato quantitativo di vino di produzione indigena.  I vini in questione dovranno inoltre essere scortati da un attestato emesso da un organismo ufficiale reciprocamente riconosciuto e indicato in un elenco da compilarsi di comune accordo, attestato certificante che detti vini sono conformi alle disposizioni dei punti 1 - 5.  8. Le parti contraenti provvederanno a che i vantaggi reciprocamente accordati non siano compromessi da altre misure.  9. Su richiesta di una delle parti, potranno svolgersi consultazioni su qualsiasi problema inerente al funzionamento del presente accordo. Le due parti potranno modificare quest'ultimo di comune accordo.  10. Il presente accordo si applica ai territori nei quali si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni da questo fissate, nonché al territorio della Repubblica d'Austria.  11. Il presente accordo entra in vigore il 1o gennaio 1989 e la sua validità è inizialmente limitata al 30 giugno 1992. Durante il secondo semestre del 1991 verranno avviate consultazioni per decidere se ed a quali condizioni l'accordo stesso debba essere prorogato.  Le sarei grato se volesse confermarmi che il Suo governo è d'accordo sul contenuto della presente lettera.  Voglia accettare, Signor . . . . . ., l'espressione della mia profonda stima.  A nome del  Consiglio della Comunità europee  (1) Tuttavia, per il primo semestre 1989, i quntitativi contingentali saranno pari al 50 % dei volumi annuali e la data del 1o marzo di cui al punto 1, terzo comma, è sostituita da quella del 15 maggio 1989.  B. Lettera della Repubblica d'Austria  Signor . . . . . .,  mi pregio comunicarLe di aver ricevuto la Sua lettera in data odierna, così redatta:  « ho l'onore di riferirmi alle consultazioni svoltesi tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria in merito alla reciproca istituzione di contingenti tariffari per determinati vini di qualità. Poiché risponde all'interesse della Comunità e dell'Austria promuovere lo sviluppo degli scambi in questo settore, conformemente all'articolo 15 dell'accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Austria, firmato il 22 luglio 1972, le due parti contraenti hanno concordato le disposizioni seguenti:  1. L'Austria apre un contingente tariffario annuo di 85 000 hl esente da dazio per i vini di qualità in regioni determinate (VQPRD) di cui al regolamento (CEE) n. 823/87, diversi dai vini spumanti, originari della Comunità, contenuti in recipienti di capacità non superiori a 2 litri, della sottovoce ex 2204 21 A della tariffa doganale austriaca.  Nell'ambito di tale contingente, un volume di 17 000 hl è riservato alla Spagna.  Tuttavia, a decorrere dal 1o marzo di ogni periodo contingentale, l'Austria consentirà a tutti gli Stati membri - qualora la Spagna non abbia interamente utilizzato prima del 1o marzo il volume ad essa riservato - l'accesso alla parte rimasta inutilizzata di detto volume.  Sino alla data di applicazione del regolamento (CEE) n. 823/87 da parte del Portogallo, i vini di qualità portoghesi indicati nell'allegato I sono considerati VQPRD.  2. Fintantoché l'Austria applica restrizioni quantitative all'importazione di vino, il quantitativo riservato alla Comunità nell'ambito del contingente annuo da essa aperto per i vini di qualità non deve essere inferiore al summenzionato contingente di 85 000 hl.  3. L'Austria apre inoltre un contingente tariffario annuo di 2 000 hl esente da dazio per i vini spumanti di qualità prodotti in regioni determinate (VSQPRD), di cui al regolamento (CEE) n. 823/87, originari della Comunità, contenuti in recipienti di capacità non superiore a 2 litri, della sottovoce ex 2204 10 della tariffa doganale austriaca.  4. La Comunità apre un contingente tariffario annuo di 85 000 hl esente da dazio per i vini di qualità conformi alla legge vitivinicola austriaca del 1985, originari dell'Austria, contenuti in recipienti di capacità non superiore a 2 litri, della sottovoce ex 2204 21 della nomenclatura combinata.  Tuttavia, per le importazioni in Spagna e Portogallo di vini originari dell'Austria, i dazi sono pari a quelli applicati da ciascuno di questi due Stati membri nei confronti della Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985.  5. La Comunità apre inoltre un contingente tariffario annuo di 2 000 hl esente da dazio per i vini spumanti di qualità conformi alla legge vitivinicola austriaca del 1985, originari dell'Austria, contenuti in recipienti di capacità non superiore a 2 litri, della sottovoce ex 2204 10 della nomenclatura combinata.  Tuttavia, per le importazioni in Spagna e Portogallo di vini spumanti di qualità originari dell'Austria, i dazi sono pari a quelli applicati da ciascuno di questi due Stati membri nei confronti della Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985.  6. Per quanto riguarda i contingenti di cui ai punti 1 - 5, il periodo contingentale è compreso tra il 1o luglio di ciascun anno ed il 30 giugno dell'anno successivo (1).  7. L'importazione di vini usufruenti delle concessioni contemplate nel presente accordo sarà subordinata alla presentazione di un titolo d'importazione valido dalla data del rilascio alla fine del quarto mese successivo, senza peraltro che la validità possa oltrepassare la fine del periodo contingentale od una delle due date (1o marzo o 15 maggio 1989) previste rispettivamente al punto 1, terzo comma, ed alla nota in calce (1) relativa al punto 6. Il regime di assegnazione dei titoli sarà gestito in modo che i quantitativi ammessi all'importazione possano essere effettivamente realizzati. A tal fine, le parti contraenti scambieranno regolarmente informazioni sul numero dei titoli rilasciati e utilizzati. Si è altresì convenuto che l'assegnazione di un titolo d'importazione non potrà essere vincolata all'impegno di acquistare un determinato quantitativo di vino di produzione indigena.  I vini in questione dovranno inoltre essere scortati da un attestato emesso da un organismo ufficiale reciprocamente riconosciuto e indicato in un elenco da compilarsi di comune accordo, attestato certificante che detti vini sono conformi alle disposizioni dei punti 1 - 5.  8. Le parti contraenti provvederanno a che i vantaggi reciprocamente accordati non siano compromessi da altre misure.  9. Su richiesta di una delle parti, potranno svolgersi consultazioni su qualsiasi problema inerente al funzionamento del presente accordo. Le due parti potranno modificare quest'ultimo di comune accordo.  10. Il presente accordo si applica ai territori nei quali si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni da questo fissate, nonché al territorio della Repubblica d'Austria.  11. Il presente accordo entra in vigore il 1o gennaio 1989 e la sua validità è inizialmente limitata al 30 giugno 1992. Durante il secondo semestre del 1991 verranno avviate consultazioni per decidere se ed a quali condizioni l'accordo stesso debba essere prorogato.  Le sarei grato se volesse confermarmi che il Suo governo è d'accordo sul contenuto della presente lettera. »  Mi pregio comfermarLe che il mio governo è d'accordo sul contenuto di tale lettera.  Voglia accettare, Signor . . . . . ., l'espressione della mia profonda stima.  Per la Repubblica d'Austria  (1) Tuttavia, per il primo semestre 1989, i quntitativi contingentali saranno pari al 50 % dei volumi annuali e la data del 1o marzo di cui al punto 1, terzo comma, è sostituita da quella del 15 maggio 1989.  ALLEGATO  Elenco dei vini prodotti in Portogallo, assimilati ai VQPRD  1. Vini prodotti conformemente alla vigente legislazione portoghese riguardante la « denominação de origem controlada »:  - Dão,  - Vinho Verde,  - Douro,  - Bucelas,  - Colares,  - Bairrada,  - Algarve (eventualmente associato ai termini Lagoa, Lagos, Portimão e Tavira) e vini prodotti conformemente alla vigente legislazione portoghese riguardante la « indicação de proveniência regulamentada »,  - Trás-os-Montes,  - Beiras,  - Ribatejo-Oeste.  2. Vini liquorosi prodotti conformemente alla vigente legislazione portoghese riguardante la « denominação de origem controlada »:  - Vinho do Porto, che può essere presentato anche sotto le denominazioni seguenti: Porto, vin de Porto, Oporto, Port, Port wine, Portwein, Portvin, Portwijn,  - Vinho da Madeira, che può essere presentato anche sotto le denominazioni seguenti: Madeira, Madeirawein, Madeira wine, vin de Madère, Madera, vino di Madera, Madeirawijn,  - Moscatel de Setúbal o Setúbal,  - Carcavelos.