CELEX: 61982CJ0075
Language: it
Date: 1984-03-20 00:00:00
Title: Sentenza della Corte del 20 marzo 1984. # C. Razzouk e A. Beydoun contro Commissione delle Comunità europee. # Dipendenti - parità tra dipendenti di sesso maschile e dipendenti di sesso femminile - pensione di reversibilità. # Cause riunite 75 e 117/82.

Avis juridique important

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61982J0075

SENTENZA DELLA CORTE DEL 20 MARZO 1984.  -  C. RAZZOUK E A. BEYDOUN CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DIPENDENTI - PARITA'TRA DIPENDENTI DI SESSO MASCHILE E DIPENDENTI DI SESSO FEMINILE - PENSIONE DI REVERSIBILITA'.  -  CAUSE RIUNITE 75 E 117/82.  

raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 01509

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DIPENDENTI - RICORSO - RECLAMO AMMINISTRATIVO PREVIO - OGGETTO  ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 90 E 91 )   2 . DIPENDENTI - RICORSO - RECLAMO AMMINISTRATIVO PREVIO - SILENZIO-RIFIUTO - TERMINE - PROROGA - ESCLUSIONE   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 90 , NN . 1 E 2 )   3 . DIPENDENTI - RICORSO - RECLAMO AMMINISTRATIVO PREVIO - TERMINE - E DI ORDINE PUBBLICO   ( STATUTO DEL PERSONALE , ARTT . 90 E 91 )   4 . DIPENDENTI - PARITA DI TRATTAMENTO - PARITA TRA DIPENDENTI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE - DIRITTO FONDAMENTALE - OSSERVANZA GARANTITA DALLA CORTE - PORTATA  5 . DIPENDENTI - PENSIONI - PENSIONI AI SUPERSTITI - REGIMI DIVERSI A SECONDA DEL SESSO DEL CONIUGE SUPERSTITE - DISPOSIZIONI STATUTARIE IN CONTRASTO CON UN DIRITTO FONDAMENTALE - DISAPPLICAZIONE   ( STATUTO DEL PERSONALE , ART . 79 ; ALLEGATO VIII , ART . 23 )    

Massima

1 . IL RECLAMO AMMINISTRATIVO , BENCHE COSTITUISCA UN PRESUPPOSTO INDISPENSABILE PER LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO CONTRO UN ATTO CHE RECHI PREGIUDIZIO AD UNA PERSONA CONTEMPLATA DALLO STATUTO , NON HA LO SCOPO DI DELIMITARE , IN MODO RIGOROSO E DEFINITIVO , L ' OGGETTO DELL ' EVENTUALE FASE CONTENZIOSA , PURCHE LE DOMANDE PROPOSTE IN QUEST ' ULTIMA FASE NON MODIFICHINO LA CAUSA NE L ' OGGETTO DEL RECLAMO .    2 . IL TERMINE DI TRE MESI PER PROPORRE RECLAMO CONTRO IL SILENZIO-RIFIUTO , TERMINE CONTEMPLATO DALL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO , NON E PROROGATO PER IL SOLO FATTO CHE ALLA DOMANDA , PRESENTATA A NORMA DELL ' ART . 90 , N . 1 , HANO FATTO SEGUITO COLLOQUI O SCAMBI DI LETTERE CHE NON IMPLICAVANO RISPOSTA ALLA DOMANDA , A MENO CHE NON SIA PROVATO CHE L ' INOSSERVANZA DEL TERMINE E IMPUTABILE ALL ' AMMINISTRAZIONE . IL TERMINE       PER PROPORRE RECLAMO NON RICOMINCIA A DECORRERE NEMMENO QUANDO VENGA SUCCESSIVAMENTE ADOTTATA UNA DECISIONE ESPRESSA CHE RESPINGA PURAMENTE E SEMPLICEMENTE LA DOMANDA .   3 . GLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO DISCIPLINANO , IN LINEA GENERALE , IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO CHE PRECEDE LA PROPOSIZIONE ALLA CORTE DI UN RICORSO CONTRO UN PROVVEDIMENTO DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA . I TERMINI FISSATI DA DETTI ARTICOLI SONO DI ORDINE PUBBLICO E QUINDI NE LE PARTI NE IL GIUDICE POSSONO DISPORNE .   4 . IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO DEI SESSI , IL QUALE FA PARTE DEI DIRITTI FONDAMENTALI DI CUI LA CORTE DEVE GARANTIRE L ' OSSERVANZA , DEV ' ESSERE APPLICATO AI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE ED A QUELLI DI SESSO FEMMINILE IMPIEGATI  DELLA COMUNITA , NELL ' AMBITO DELLO STATUTO DEL PERSONALE . NEI RAPPORTI FRA LE ISTITUZIONI COMUNITARIE , DA UN LATO , ED I LORO DIPENDENTI E GLI AVENTI CAUSA DI QUESTI , DALL ' ALTRO , LE ESIGENZE IMPOSTE DA QUESTO PRINCIPIO NON SONO AFFATTO LIMITATE A QUELLE CHE DERIVANO DALL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE O DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE ADOTTATE IN QUESTO CAMPO .   5 . GLI ARTT . 79 DELLO STATUTO E 23 DELL ' ALLEGATO VIII CONTEMPLANO L ' APPLICAZIONE DI DUE REGIMI DI PENSIONE AI SUPERSTITI FONDAMENTALMENTE DIVERSI , A SECONDA CHE IL DIPENDENTE DECEDUTO FOSSE MASCHILE O DI SESSO FEMMINILE . QUESTE DISPOSIZIONI SONO IN CONTRASTO CON UN DIRITTO FONDAMENTALE E VANNO PERCIO DISAPPLICATE NELLA PARTE IN CUI TRATTANO I CONGIUNTI SUPERSTITI DEI DIPENDENTI IN MODO DIVERSO A SECONDA DEL LORO SESSO .    

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE 75 E 117/82 , C . RAZZOUK E A . BEYDOUN , ASSISTITI E RAPPRESENTATI DALL ' AVV . DIETER ROGALLA , DEL FORO DI MUNSTER E STEINFURT , CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L ' AVV . TONY BIEVER , 83 , BOULEVARD GRANDE-DUCHESSE-CHARLOTTE ,   RICORRENTI ,   CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , RAPPRESENTATA DAL SIG . JOHN FORMAN , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , IN QUALITA D ' AGENTE , ASSISTITO DALL ' AVV . ROBERT ANDERSEN , DEL FORO DI BRUXELLES , E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . ORESTE MONTALTO , MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO , EDIFICIO JEAN MONNET , KIRCHBERG ,   CONVENUTA ,    

Oggetto della causa

CAUSE AVENTI AD OGGETTO I RICORSI CON CUI I RICORRENTI CHIEDONO ALLA CORTE : - DI ANNULLARE LE DECISIONI 25 NOVEMBRE 1981 E 9 MARZO 1982 , CON CUI LA COMMISSIONE NEGA LORO IL DIRITTO ALLA PENSIONE DI REVERSIBILITA ;   -DI ORDINARE ALLA COMMISSIONE  - DI CONCEDERE LORO LA PENSIONE DI REVERSIBILITA NONCHE GLI INTERESSI DI MORA , E  -IN SUBORDINE , DI PAGARE LORO IL CONTROVALORE DEI CONTRIBUTI PENSIONISTICI VERSATI DALLE SIG.RE RAZZOUK E BEYDOUN ,    

Motivazione della sentenza

1 CON ATTI REGISTRATI IN CANCELLERIA IL 22 FEBBRAIO E , RISPETTIVAMENTE , IL 2 APRILE 1982 , I SIGG . RAZZOUK E BAYDOUN , AMBEDUE VEDOVI DI DIPENDENTI DI SESSO FEMMINILE CHE HANNO PRESTATO SERVIZIO PRESSO LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , HANNO PROPOSTO RICORSI MIRANTI SEGNATAMENTE , DA UN LATO , ALL ' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI 25 NOVEMBRE 1981 E 9 MARZO 1982 , CON LE QUALI LA COMMISSIONE HA RESPINTO I RECLAMI DA LORO PRESENTATI CONTRO LE DECISIONI CHE NEGAVANO LORO LA PENSIONE DI REVERSIBILITA E , DALL ' ALTRO , A CHE VENGA ORDINATO ALLA COMMISSIONE DI CONCEDERE AI RICORRENTI DETTA PENSIONE O , IN SUBORDINE , DI PAGARE LORO IL CONTROVALORE DEI CONTRIBUTI PENSIONISTICI VERSATI DALLE RISPETTIVE CONSORTI .    2 PER QUANTO CONCERNE IL SIG . RAZZOUK , EMERGE DAL FASCICOLO CHE IL 3 APRILE 1981 EGLI PRESENTAVA AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE UNA DOMANDA IN CUI CHIEDEVA A SEGUITO DEL DECESSO DELLA MOGLIE , LA PENSIONE DI REVERSIBILITA SPETTANTE , AI SENSI DELL ' ART . 79 DELLO STATUTO , ALLE VEDOVE DI DIPENDENTI . CON LETTERA DEL 3 LUGLIO 1981 IL CAPO DELLA DIVISIONE ' DIRITTI AMMINISTRATIVI E FINANZIARI '  GLI RISPONDEVA CHE , ALLO STATO ATTUALE DEI TESTI STATUTARI CHE DISCIPLINANO IL REGIME DELLE PENSIONI , L ' AMMINISTRAZIONE NON AVEVA RITENUTO DI DAR ESITO FAVOREVOLE ALLA SUA DOMANDA . IL 24 LUGLIO 1981 IL RICORRENTE INOLTRAVA ALLA COMMISSIONE UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO . IL RECLAMO VENIVA RESPINTO CON LETTERA 25 NOVEMBRE 1981 , NELLA QUALE LA COMMISSIONE DICHIARAVA CHE LE DISPOSIZIONI STATUTARIE ATTRIBUISCONO AI VEDOVI IL DIRITTO ALLA PENSIONE DI REVERSIBILITA SOLO ENTRO I LIMITI E ALLE CONDIZIONI STABILITI DALL ' ART . 23 DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO , CONDIZIONI CHE NON ERANO SODDISFATTE NEL CASO DEL RICORRENTE . LA COMMISSIONE AGGIUNGEVA DI NON POTER FAR ALTRO CHE APPLICARE LE NORME STATUTARIE IN VIGORE , BENCHE NEL 1974 AVESSE SOTTOPOSTO AL CONSIGLIO UNA PROPOSTA DI MODIFICA DELLO STATUTO MIRANTE A FAR SI CHE VEDOVI E VEDOVE DI DIPENDENTI GODESSERO DEGLI STESSI DIRITTI .    3 DAL CANTO SUO , IL SIG . BEYDOUN , INOLTRAVA ALLA COMMISSIONE , IL 16 LUGLIO 1980 , UNA DOMANDA IN CUI CHIEDEVA LA PENSIONE DI REVERSIBILITA AI SENSI DELL ' ART . 23 DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO , SOTTOLINEANDO SEGNATAMENTE L ' INSUFFICIENZA DEI PROPRI REDDITI ED I PROBLEMI DI SALUTE CHE LO RENDEVANO INABILE ALL ' ESERCIZIO DI UN ' ATTIVITA LAVORATIVA . CON LETTERA 12 AGOSTO 1981 IL COMPETENTE CAPODIVISIONE AGGIUNTO INFORMAVA IL RICORRENTE CHE IL SUDDETTO ART . 23 NON ERA APPLICABILE NEL SUO CASO . IN DATA 9 SETTEMBRE 1981 IL RICORRENTE PRESENTAVA ALLA     COMMISSIONE UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO . IL RECLAMO VENIVA RESPINTO CON LETTERA 9 MARZO 1982 , CHE , TRANNE LE SPIEGAZIONI DELLE RAGIONI PER LE QUALI IL RICORRENTE NON ERA CONSIDERATO SODDISFARE LE CONDIZIONI STABILITE DALL ' ART . 23 , E IDENTICA A QUELLA INDIRIZZATA AL SIG . RAZZOUK IL 25 NOVEMBRE 1981 .    4 AMBEDUE I RICORRENTI CONCLUDONO PER L ' ANNULLAMENTO DELLE DECISIONI CHE RESPINGONO I RECLAMI . CHIEDONO INOLTRE CHE LA COMMISSIONE SIA CONDANNATA A RICONOSCERE LORO IL DIRITTO ALLA PENSIONE DI REVERSIBILITA ALLE STESSE CONDIZIONI CHE VALGONO PER LE VEDOVE E A PAGAR LORO I RELATIVI INTERESSI DI MORA . IN SUBORDINE CHIEDONO IL RIMBORSO DEL CONTROVALORE DEI CONTRIBUTI PENSIONISTICI VERSATI DALLE LORO CONSORTI , AI SENSI DELL ' ART . 83 DELLO STATUTO , QUANDO PRESTAVANO SERVIZIO ALLE DIPENDENZE DELLE ISTITUZIONI EUROPEE . IL SIG . RAZZOUK MIRA INOLTRE AD OTTENERE UNA PENSIONE PER ORFANI IN FAVORE DEL FIGLIO , NATO DAL MATRIMONIO CON LA DIPENDENTE DECEDUTA , MENTRE IL SIG . BEYDOUN INVOCA , IN SUBORDINE , IL DIRITTO ALLA PENSIONE AI SENSI DELL ' ART . 23 DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO .   SULLA RICEVIBILITA  IL RICORSO DEL SIG . RAZZOUK   5 PER QUANTO RIGUARDA LA DOMANDA RELATIVA ALLA PENSIONE PER ORFANI , LA COMMISSIONE HA PRODOTTO LA COPIA DI UNA DECISIONE CON LA QUALE LA PENSIONE E STATA CONCESSA A DECORRERE DALLA DATA INDICATA DAL RICORRENTE NELLE CONCLUSIONI . NE CONSEGUE CHE QUESTA DOMANDA E DIVENUTA PRIVA DI OGGETTO E CHE NON E NECESSARIO STATUIRE SU DI ESSA .    6 PER QUANTO CONCERNE LA DOMANDA DI ANNULLAMENTO , LA COMMISSIONE RILEVA CHE ESSA A RIVOLTA SOLO CONTRO LA DECISIONE 25 NOVEMBRE 1981 CON LA QUALE LA COMMISSIONE HA RESPINTO IL RECLAMO INOLTRATO DAL RICORRENTE , AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO , CONTRO LA DECISIONE 3 LUGLIO 1981 . SECONDO LA COMMISSIONE LA DOMANDA DOVEVA RIFERIRSI A QUEST ' ULTIMA DECISIONE , CHE COSTITUISCE L ' ATTO LESIVO , MENTRE LA DECISIONE 25 NOVEMBRE 1981 HA SOLO CARATTERE CONFERMATIVO .    7 ANCHE SE IL RIGETTO DEL RECLAMO , A CAUSA DELLA SUA NATURA PURAMENTE CONFERMATIVA , NON COSTITUISCE , IN SE E PER SE , UN ATTO IMPUGNABILE , OCCORRE TUTTAVIA AMMETTERE CHE IL RICORSO , PROPOSTO ENTRO I TERMINI PRESCRITTI DAGLI ARTT . 90 E 91     DELLO STATUTO , MIRA CHIARAMENTE ALL ' ANNULLAMENTO DEL RIFIUTO DI CONCEDERE UNA PENSIONE AI SENSI DELL ' ART . 79 DELLO STATUTO . NON VI E DUNQUE ALCUN DUBBIO SUL REALE OGGETTO DELLA LITE E , QUINDI , SULLA RICEVIBILITA DEL RICORSO SOTTO QUESTO ASPETTO .    8 LA COMMISSIONE INFINE ESPRIME DUBBI QUANTO ALLA RICEVIBILITA DELLA DOMANDA , PROPOSTA IN SUBORDINE , MIRANTE AD OTTENERE IL RIMBORSO DEI CONTRIBUTI PENSIONISTICI VERSATI DALLA CONSORTE DEL RICORRENTE DURANTE LA SUA ATTIVITA LAVORATIVA . SECONDO LA COMMISSIONE SI TRATTA , NELLA SPECIE , DI UNA DOMANDA NUOVA , CHE NON A STATA PRECEDUTA DA UN RECLAMO .    9 SU QUESTO PUNTO OCCORRE RICORDARE , COMA LA CORTE HA GIA FATTO NELLA SENTENZA 1* LUGLIO 1976 ( CAUSA 58/75 , SERGY , RACC . PAG . 1139 ) CHE IL RECLAMO AMMINISTRATIVO , ANCHE SE COSTITUISCE UN PRESUPPOSTO INDISPENSABILE PER LA PROPOSIZIONE DI UNA RICORSO CONTRO UN ATTO CHE RECHI PREGIUDIZIO AD UNA PERSONA CONTEMPLATA DALLO STATUTO , NON HA LO SCOPO DI DELIMITARE IN MODO DEFINITIVO E RIGOROSO L ' OGGETTO DELL ' EVENTUALE FASE CONTENZIOSA , PURCHE LE DOMANDE PROPOSTE IN QUEST ' ULTIMA FASE NON MODIFICHINO NE LA CAUSA NE L ' OGGETTO DEL RECLAMO . POICHE I CONTRIBUTI PENSIONISTICI SONO FISSATI NELLA STESSA MISURA PERCENTUALE DELLO STIPENDIO BASE SIA PER I DIPENDENTI CHE PER LE DIPENDENTI , LA DOMANDA CHE MIRI AL RIMBORSO DI UNA PARTE DI DETTI CONTRIBUTI RAPPRESENTA SEMPLICEMENTE LA LOGICA CONSEGUENZA DEL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE DI CONCEDERE LA PENSIONE DI REVERSIBILITA ALLE MEDESIME CONDIZIONI TANTO AL VEDOVO QUANTO ALLA VEDOVA . QUESTA DOMANDA E QUINDI RICEVIBILE IN QUANTO FA PARTE DELLA DOMANDA PRINCIPALE .   IL RICORSO DEL SIG . BEYDOUN   10 CONTRO IL RICORSO DEL SIG . BEYDOUN LA COMMISSIONE SOLLEVA IN PRIMO LUOGO UNA ECCEZIONE RELATIVA ALLA TARDIVITA DEL RECLAMO E BASATA SUI TERMINI PRESCRITTI DAGLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO . LA DOMANDA , ESSENDO STATA INOLTRATA IL 16 LUGLIO 1980 , DOVREBBE ESSERE CONSIDERATA TACITAMENTE RESPINTA IL 16 NOVEMBRE 1980 , IN MANCANZA DI UNA DECISIONE ESPRESSA ANTERIORE A QUESTA DATA . IL SIG . BEYDOUN AVREBBE DOVUTO QUINDI PRESENTARE IL RECLAMO ENTRO I TRE MESI SUCCESSIVI , CIOE ENTRO IL 17 FEBBRAIO 1981 . ORBENE , IL RECLAMO E STATO PROPOSTO SOLO IL 9 SETTEMBRE 1981 , DOPO IL RIGETTO ESPLICITO .    11 IL RICORRENTE SOSTIENE CHE L ' ART . 90 DELLO STATUTO NON E APPLICABILE NELLA SPECIE E CHE LA DECISIONE ESPRESSA 12 AGOSTO 1981 COSTITUISCE L ' ATTO CHE FA DECORRERE IL TERMINE PER IL RECLAMO . EGLI SI RIFERISCE SEGNATAMENTE ALLA FASE INTRODUTTIVA     DELLA DECISIONE IN CUI SI FA RIFERIMENTO AD UNO SCAMBIO DI LETTERE ED AI SUOI RIPETUTI COLLOQUI CON GLI UFFICI DELLA COMMISSIONE . CON QUESTI PRESUPPOSTI NON SI POTREBBE PRESUMERE L ' ESISTANZA DI UN SILENZIO-RIFIUTO .    12 A TERMINI DELL ' ART . 91 , N . 2 , DELLO STATUTO , UN RICORSO E AMMISSIBILE SOLO SE ALL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA SIA STATO PREVIAMENTE PRESENTATO UN RECLAMO AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , ENTRO IL TERMINE IVI PRESCRITTO . A NORMA DELL ' ART . 90 , N . 1 , LA MANCANZA DI RISPOSTA AD UNA DOMANDA ENTRO QUATTRO MESI VA CONSIDERATA COME DECISIONE IMPLICITA DI RIGETTO E , IN FORZA DELL ' ART . 90 , N . 2 , QUESTA DECISIONE FA DECORRERE IL TERMINE DI TRE MESI PER LA PRESENTAZIONE DEL RECLAMO . QUESTO TERMINE NON E PROROGATO PER IL SOLO FATTO CHE ALLA DOMANDA HAN FATTO SEGUITO COLLOQUI O SCAMBI DI LETTERE CHE NON COMPORTANO RISPOSTA ALLA DOMANDA , A MENO CHE NON SIA PROVATO CHE L ' INOSSERVANZA DEI TERMINI E IMPUTABILE ALLA COMMISSIONE , CIO CHE NON SI VERIFICA NELLA FATTISPECIE . IL TERMINE PER PRESENTARE RECLAMO NON RICOMINCIA A DECORRERE NEMMENO QUANDO VENGA SUCCESSIVAMENTE ADOTTATA UNA DECISIONE ESPRESSA CHE RESPINGA PURAMENTE E SEMPLICEMENTE LA DOMANDA .    13 OCCORRE SOTTOLINEARE CHE GLI ARTT . 90 E 91 DELLO STATUTO DISCIPLINANO , IN LINEA GENERALE , IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO CHE PRECEDE LA PROPOSIZIONE , DINANZI ALLA CORTE , DI UN RICORSO CONTRO UNA DECISIONE DELL ' AUTORITA CHE HA IL POTERE DI NOMINA E PERTANTO SI APPLICANO ANCHE NELLA FATTISPECIE . SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE , TRA CUI LA SENTENZE 19 FEBBRAIO 1981 ( CAUSE RIUNITE 122 ED 123/79 , SCHIAVO , RACC . PAG . 473 ), I TERMINI FISSATI DAI SUDDETTI ARTICOLI HANNO CARATTERE IMPERATIVO E QUINDI NE LE PARTI NE IL GIUDICE POSSONO DISPORNE A LORO PIACIMENTO .    14 NE CONSEGUE CHE IL RICORSO DEL SIG . BEYDOUN E IRRICEVIBILE E CHE OCCORRE PROCEDERE ALL ' ESAME SUL MERITO SOLO NELL ' AMBITO DEL RICORSO DEL SIG . RAZZOUK .   NEL MERITO   15 A TENORE DELL ' ART . 79 DELLO STATUTO , LA VEDOVA DI UN DIPENDENTE O DI EX DIPENDENTE HA , DI MASSIMA , DIRITTO AD UNA PENSIONE DI REVERSIBILITA PARI AL 60 % DELLA PENSIONE DI ANZIANITA O DI INVALIDITA DI CUI IL CONIUGE FRUIVA O AVREBBE FRUITO SE NE AVESSE AVUTO DIRITTO , PRESCINDENDO DALLA DURATA DEL SERVIZIO , AL MOMENTO DEL SUO DECESSO . QUESTO DIRITTO NON DIPENDE DAI PROVENTI PROPRI DELLA VEDOVA E LA PENSIONE DI REVERSIBILITA PUO ANCHE CUMULARSI CON L ' EVEN    TUALE STIPENDIO CHE LA VEDOVA PERCEPISCA COME DIPENDENTE COMUNITARIA . PER CONTRO , AI SENSI DELL ' ART . 23 DELL ' ALLEGATO VIII DELLO STATUTO , AL CONIUGE DI UNA DIPENDENTE DECEDUTA SPETTA LA PENSIONE DI REVERSIBILITA SOLO A CONDIZIONE CHE EGLI NON ABBIA PROVENTI PROPRI E SIA COLPITO DA INFERMITA O MALATTIA GRAVE TALE DA RENDERLO DEFINITIVAMENTE INABILE AD ESERCITARE UN ' ATTIVITA RETRIBUITA . INOLTRE LA PERCENTUALE FISSATA PER QUESTA PENSIONE DI REVERSIBILITA E DEL 50 % , ANZICHE DEL 60 % , TASSO STABILITO PER LA PENSIONE DI VEDOVA . PERALTRO , QUALORA I DUE TIPI DI PENSIONE DI REVERSIBILITA NON VENGANO PIU VERSATI IN CASO DI NUOVO MATRIMONIO DEL SUPERSTITE , LA VEDOVA CHE SI RISPOSA PUO FRUIRE DEL VERSAMENTO IMMEDIATO DI UN CAPITALE PARI AL DOPPIO DELL ' IMPORTO ANNUALE DELLA SUA PENSIONE DI REVERSIBILITA . LE NORME DELLO STATUTO CONTEMPLANO PERTANTO L ' APPLICAZIONE DI DUE REGIMI DI PENSIONE DI REVERSIBILITA FONDAMENTALMENTE DIVERSI , A SECONDA CHE IL DIPENDENTE DECEDUTO FOSSE DI SESSO MASCHILE O DI SESSO FEMMINILE .    16 A BUON DIRITTO , QUINDI , IL RICORRENTE SOSTIENE CHE QUESTE NORME CONTRASTANO COL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO DEI SESSI , PRINCIPIO CHE , COME LA CORTE HA AFFERMATO NELLA SENTENZA 15 GIUGNO 1978 ( CAUSA 149/77 , DEFRENNE , RACC . PAG . 1365 ), FA PARTE DEI DIRITTI FONDAMENTALI DI CUI ESSA DEVE GARANTIRE L ' OSSERVANZA .    17 NELLA MENZIONATA SENTENZA , COSI COME NELLE SENTENZE 7 GIUGNO 1972 ( CAUSA 20/71 , SABBATINI-BERTONI , RACC . PAG . 345 ), E 20 FEBBRAIO 1975 ( CAUSA 21/74 , AIROLA , RACC . PAG . 221 ), LA CORTE HA RICONOSCIUTO LA NECESSITA DI GARANTIRE , NELL ' AMBITO DELLO STATUTO DEL PERSONALE , LA PARITA TRA I DIPENDENTI COMUNITARI SENZA DISTINZIONE DI SESSO . NE CONSEGUE CHE , NEI RAPPORTI TRA ISTITUZIONI COMUNITARIE , DA UN LATO , E I LORO DIPENDENTI E GLI AVENTI CAUSA DI QUESTI , DALL ' ALTRO , GLI IMPERATIVI IMPOSTI DA QUESTO PRINCIPIO NON SONO AFFATTO LIMITATI A QUELLI CHE RISULTANO DALL ' ART . 119 DEL TRATTATO CEE O DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE EMANATE IN QUESTO SETTORE .    18 OCCORRE PERTANTO ANNULLARE LA DECISIONE 3 LUGLIO 1981 DELLA COMMISSIONE POICHE E BASATA SU DISPOSIZIONI STATUTARIE CONTRASTANTI CON UN DIRITTO FONDAMENTALE E PERCIO INAPPLICABILI IN QUANTO TRATTANO I CONIUGI SUPERSTITI DEI DIPENDENTI IN MANIERA DISUGUALE A SECONDA DEL LORO SESSO .    19 A SEGUITO DI QUESTO ANNULLAMENTO , TOCCA AL LEGISLATORE COMUNITARIO TRARRE LE CONSEGUENZE DALLA PRESENTE SENTENZA ADOTTANDO OPPORTUNI PROVVEDIMENTI AL     FINE DI STABILIRE LA PARITA TRA I SESSI PER QUANTO RIGUARDA IL REGIME PENSIONISTICO COMUNITARIO . NEL FRATTEMPO , LA COMMISSIONE DOVRA RIESAMINARE LA DOMANDA DEL RICORRENTE APPLICANDO LE NORME STATUTARIE RELATIVE ALLA PENSIONE PER LE VEDOVE CHE RIMANGONO , PER ORA , IL SOLO SISTEMA DI RIFERIMENTO VALIDO . LE EVENTUALI SOMME DA PAGARE AL RICORRENTE DEVONO ESSERE MAGGIORATE DEGLI INTERESSI , CHE VANNO FISSATI NEL 6 % A DECORRERE DAL 27 LUGLIO 1981 , DATA IN CUI LA COMMISSIONE HA RICEVUTO IL RECLAMO DEL RICORRENTE AI SENSI DELL ' ART . 90 , N . 2 , DELLO STATUTO , OPPURE A DECORRERE DALLA DATA IN CUI LA PENSIONE E DIVENUTA ESIGIBILE , SE QUESTA DATA E SUCCESSIVA ALLA PRIMA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  20 A NORMA DELL ' ART . 69 , PAR  2 , DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE . TUTTAVIA , AI SENSI DELL ' ART . 70 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA , NELLE CAUSE PROMOSSE DAI DIPENDENTI DELLE COMUNITA LE SPESE SOPPORTATE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE . QUESTA DISPOSIZIONE SI APPLICA ANCHE AI RICORSI PROPOSTI DAGLI AVENTI CAUSA DEI SUDDETTI DIPENDENTI PER FAR VALERE DIRITTI IN FORZA DELLO STATUTO DEL PERSONALE .    21 LA COMMISSIONE , ESSENDO RIMASTA SOCCOMBENTE PER QUANTO CONCERNE IL RICORSO DEL SIG . RAZZOUK , DEV ' ESSERE CONDANNATA ALLE SPESE NELLA CAUSA 75/82 . PER CONTRO , NELLA CAUSA 117/82 LE SPESE VANNO COMPENSATE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE  DICHIARA E STATUISCE :   1* QUANTO ALLA CAUSA 75/82   A ) E ANNULLATA LA DECISIONE 3 LUGLIO 1981 DELLA COMMISSIONE CHE NEGA IL DIRITTO ALLA PENSIONE DI REVERSIBILITA .   B)LA COMMISSIONE RIESAMINERA LA DOMANDA DEL RICORRENTE , MIRANTE AD OTTENERE UNA PENSIONE DI REVERSIBILITA , APPLICANDO LE DISPOSIZIONI DELLO STATUTO RELATIVE ALLA PENSIONE PER LE VEDOVE . LE EVENTUALI     SOMME DA PAGARSI AL RICORRENTE SARANNO AUMENTATE DEGLI INTERESSI AL TASSO DEL 6 % A DECORRERE DAL 27 LUGLIO 1981 , O A DECORRERE DALLA DATA IN CUI LA PENSIONE E DIVENUTA ESIGIBILE , SE QUESTA DATA E POSTERIORE ALLA PRIMA .   C)NON VI E MOTIVO DI STATUIRE SULLA DOMANDA RELATIVA ALLA PENSIONE PER ORFANI .   D)LA COMMISSIONE A CONDANNATA ALLE SPESE .   2*QUANTO ALLA CAUSA 117/82  A)IL RICORSO E IRRICEVIBILE .   B)CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE .