CELEX: 51974PC0255
Language: it
Date: 1974-03-14
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO recante modifica dell'articolo 5, paragrafo 2 della direttiva del 17 luglio 1969 concernente le imposte indirette sulla raccolta dei capitali

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (74) 255
Vol. 1974/0050
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             COM(74)255 def.
                                             Bruxelles . 14 marzo 1974
                             Proposta di
                       DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
         recante modifica dell' articolo 5 » paragrafo 2 della
         direttiva del 17 luglio 1969 concernente le imposte
              indirette sulla raccolta dei capitali
COM(74) 255 def
 ---pagebreak---                                    RELAZI ONE
 1.                L' articolo 5 , paragrafo 1 , lettere a) e b ) s della direttiva
del 17 luglio 1969 concernente le imposte indirette sulla raccolta di capita­
li ( l ) prevede che l' imposta sui conferimenti venga riscossa sul valore reale
dei "beni oggetto del conferimento ( in caso di costituzione di una società di
capitali e di aumento del suo capitale sociale o del suo patrimonio sociale )
0 sul valore reale dei beni appartenenti alla società ( in caso di trasforma­
zione di una società in società di capitali o di trasferimento della sede
di una società di capitali ).
                   Il paragrafo 1 ó dispone , inoltre , che in caso di aumento
del capitale sociale di una società di capitali mediante incorporazione di
utili s riserve o provvigioni , l' imposta sui conferimenti è liquidata sul va­
lore nominale di tale aumento .
                   Il paragrafo 2 dello stesso articolo stabilisce , peraltro ,
che nei casi sopra indicati l' importo sul quale l' imposta è liquidata non
può' essere inferiore al valore reale delle quote sociali attribuite o appar­
tenenti a ciascun socio , ovvero al valore nominale di tali quote sociali , se
detto valore è superiore al loro valore reale .
2.                 In sede di attuazione di questa direttiva da parte degli Stati
membri si è notato che una rigorosa applicazione dell' articolo 5 » paragrafo 2 ,
poteva comportare , in alcuni dei casi sopra indicati , un' imposizione eccessiva ,
ove si considerino i principi cui è informata la base dell' imposta armonizzata
sui conferimenti , che tendono ad assoggettare a detta imposta unicamente
quelle operazioni che sono l' espressione giuridica di una raccolta di capitali
e soltanto nella misura in cui queste contribuiscono ad aumentare il potenziale
economico della società .
                   Questa situazione può' presentarsi , in particolare , in caso di
aumento del capitale sociale di una società mediante conferimento in numerario
e sottoscrizione di nuove azioni da parte dei vecchi azionisti . In questa ipote
infatti , il conferimento in numerario effettuata dai vecchi azionisti è spesso
( 1) G.U. n . L 249 del 3.10. 1969 .   '          'v ; '                            /
 ---pagebreak--- sensibilmente inferiore al valore reale delle nuove quote sociali emesse e
attribuite a detti azionisti . L' applicazione dell' imposta sui conferimenti
fatta in base a quest' ultimo valore porterebbe ad un' imposizione eccessiva ; se
si tiene conto del fatto che a seguito di questa operazione , il potenziale
economico della società è aumentato soltanto a concorrenza del numerario con­
ferito e l' azionista ottiene un aumento del suo patrimonio in azioni soltanto
a concorrenza di un valore che è pari al prezzo della sottoscrizione .
                   Siffatta situazione può' essere illustrala dall' esempio seguente
                   Una società è stata costituita con un capitale di Pr . 10.000.000
rappresentato da 1.000 azioni di Fr . 10.000 ciascuna , sottoscritte in numerario .
                   Sette anni dopo , il patrimonio netto della società ammonta a
Pr . 20.000.000 , per effetto degli utili passati alle riserve .
                   La società decide allora di aumentare il suo capitale da Fr .
10.000.000 a Fr . 20.000.000 mediante l' emissione di    1.000 azioni del valore ,
nominale di Pr . 10.000 ciascuna , sottoscritte alla pari dai vecchi azionisti .
                   Il portatore di una vecchia azione ( che vale Fr . 20.000.000 :
1.000 « Fr. 20.000 ), che sottoscrive una nuova azione al prezzo di Fr . 10.000 ?
diventa cosi * proprietario di 2 azioni che valgono ciascuna Fr . 30.000.000 .
                                                                       2.000
cioè Fr . 15.000 , quindi complessivamente Fr . 30*000 ( ovvero 20.000 + 10.000 «
30.000 ).
                   Mediante il suo conferimento di Fr . 10.000 egli aumenta il
proprio patrimonio in azioni di un valore di Fr . 10.000 , cioè dell' importo del
numerario conferito » In realtà , se egli ottiene una seconda azione del valore
di Fr . 15.000 , questa rappresenta , à concorrenza di Fr . 5«000 , la controparti­
ta dell' amputazione di una frazione della vecchia azione e , a concorrenza di
Fr . 10.000 , la rimunerazione del nuovo conferimento in numerario .
3.                  Come si può' rilevare sulla base dell' esempio citato , ciò'
che l' azionista riceve come valore in azioni per il suo oonferimento in nu­
merario corrisponde alla somma conferita ; a concorrenza di questa stessa somma
è aumentato il potenziale economico della società per effetto di detto conferi­
mento . E' quindi evidente che l' applicazione dell' imposta sui conferimenti fatta
in base al valore reale del titolo , cioè Fr . 15.000 , come prevede letteralmente
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l'articolo 5 , paragrafo 2 , della direttiva del 17.7.1969 , invece eh© in "base
al valore reale del conferimento , cioè a Fr. 10.000 , porta ad un' imposizione
del tutto ingiustificata nel quadro dell' imposta armonizzata sui conferimenti .
Si aggiunga che siffatta imposizione non sarebbe auspicabile sotto l' aspetto
 ex J :. C3 , pcrch-j potrebbe costituire un serio ostacolo agli aumenti di capi­
tale delle società e quindi al loro sviluppo .
                     Per le ragioni suesposte , la Commissiona ritiene opportuno
che gli Stati membri rinuncino a prendere in considerazione il valore reale
delle quote sociali attribuite ©d appartenenti a ciascun socio , come base
minima , per l' applicazione dell' imposta sui conferimenti nei casi indicati
all' articolo 5 ? par . 1 , lettere a), b) e c ). Sembra tuttavia necessario la­
sciare agli Stati membri la possibilità di riferirsi al valore reale di tali
quote come criterio per determinare il valore reale del conferimento , quando
questo non si effettui in numerario .
                     Questo , in definitiva , lo scopo perseguito dalla presente pro­
posta di direttiva .
                                                                              /
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                         Proposta di direttiva del Consiglio
                   recante modifica dell' articolo 5 , paragrafo 2 ?
                   della direttiva del 17 luglio 1969 concernente
                  le imposte indirette sulla raccolta dei capitali
Il Consigli :? delle Comunità Europee ,                   ■
Visto il Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea , in particolare
gli articoli 99 e
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo ,                ,
Visto il parere del Comitato Economico e Sociale ,
Considerando che l' articolo 5 , paragrafo 2 , della direttiva del Consiglio del
17 luglio 1969 concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali ( l )
prevede nei casi di cui al paragrafo 1 , lettere a), t ) e 0 ) di tale articolo ,
che l' importo sul quale l' imposta sui conferimenti è liquidata non può' essere
inferiore al valore reale delle quote sociali attribuite o appartenenti a
ciasoun socio , ovvero al valore nominale di tali quote sociali se quest' ulti­
mo è superiore al valore reale ,
Considerando che in alcuni dei suddetti casi di aumento del capitale sociale
l' adozione del valore reale delle quote sociali come "base minima d' imposizione
non risponde ai principi cui è informata l' imposta armonizzata sui conferimenti
e che mirano ad assoggettare a tale imposta soltanto le operazioni che sono
l' espressione giuridica di una raccolta di capitali , soltanto nella misura
in cui queste contribuiscono ad accrescere il potenziale economico della società :
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
( 1 ) G.U. n . L 249 del 3.IO.I969 .
                                                                            •A
 ---pagebreak---                                      Articolo 1
                  L' articolo 5 » paragrafo 2 , della direttiva del 17 luglio 12->9-
è sostituito dalla seguente disposizione :
2.                Nei casi contemplati nel paragrafo 1 sotto le lettere a ) e b )
l' importo sul quale l' imposta è liquidata non può' essere inferiore all' impor­
to nominale delle quote sociali attribuite od appartenenti a ciascun socio .
In caso di confarimento di boni non in numerario , gli Stati membri possono
riferirsi al valore reale della quote sociali attribuite o appartenenti a
ciasoun socio al fine di determinare il valore reale di tali beni .
                                     Articolo 2
                  Gli Stati membri sono destinatari delle presente direttiva .