CELEX: 61972CJ0053
Language: it
Date: 1974-07-11 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) dell'11 luglio 1974. # Pierre Guillot contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 53-72.

Avis juridique important

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61972J0053

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DELL'11 LUGLIO 1974.  -  PIERRE GUILLOT CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 53/72.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 00791 edizione speciale greca pagina 00407 edizione speciale portoghese pagina 00415

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . DIPENDENTI - ESERCIZIO DELLE FUNZIONI - DIGNITA PROFESSIONALE - GRAVI ADDEBITI FORMULATI DAL SUPERIORE GERARCHICO - DOVERI DELL' AMMINISTRAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 24 )  2 . PROCEDIMENTO - RICORSO DI DIPENDENTI - TERMINI - DECORRENZA - PROVVEDIMENTO DEFINITIVO DELL' AMMINISTRAZIONE  ( STATUTO DEL PERSONALE, ART . 91 )  

Massima

1 . PRESCINDENDO DAI DOVERI INCOMBENTI ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE A NORMA DELL' ART . 24 DELLO STATUTO, IL PRINCIPIO DI EQUITA E LE ESIGENZE DI UNA SANA AMMINISTRAZIONE RICHIEDONO CHE IN PRESENZA DI GRAVI ADDEBITI CHE LEDANO LA DIGNITA PROFESSIONALE DI UN DIPENDENTE NELL' ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI, FORMULATI DAL SUO SUPERIORE GERARCHICO, L' AMMINISTRAZIONE SI ADOPERI PER ACCERTARNE LA VERIDICITA . SE POI TALI ADDEBITI RISULTANO INFONDATI, ESSA E TENUTA A RESPINGERLI E AD ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI IDONEI A RIPARARE L' OFFESA . IN OGNI CASO, L' AMMINISTRAZIONE DEVE DARE AGLI ADDEBITI LA MINORE PUBBLICITA POSSIBILE .  2 . I TERMINI STABILITI DALLO STATUTO PER LA PRESENTAZIONE DEL RECLAMO DECORRONO DALLA DATA DI ADOZIONE DI UN PROVVEDIMENTO DEFINITIVO .  

Parti

NELLA CAUSA 53-72,  PIERRE GUILLOT, DIPENDENTE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE PRESSO IL CENTRO COMUNE DI RICERCHE DI ISPRA, CON L' AVVOCATO MARCEL SLUSNY, PATROCINANTE DINANZI ALLA COUR D' APPEL DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVVOCATO ERNEST ARENDT, 34 B/IV, RUE PHILIPPE II, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO GIORGIO PINCHERLE, IN QUALITA D' AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO EMILE REUTER, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO COL QUALE LA COMMISSIONE HA RESPINTO LA DOMANDA DEL RICORRENTE TENDENTE ALLA RITRATTAZIONE DI TALUNI ADDEBITI RIVOLTIGLI DAL SIG . MALVICINI, NONCHE AL RISARCIMENTO DEI DANNI, 

Motivazione della sentenza

1 CON RICORSO PRESENTATO IL 25 LUGLIO 1972, IL RICORRENTE CHIEDE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE 14 APRILE 1972, CON CUI LA CONVENUTA HA RESPINTO IL SUO RECLAMO 3 GENNAIO 1972, TENDENTE AD OTTENERE :  - LA RITRATTAZIONE DI TALUNI ADDEBITI MOSSI AL RICORRENTE DAL SUO SUPERIORE GERARCHICO;  - L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE CON CUI GLI SI NEGAVA L' AUTORIZZAZIONE A PROSEGUIRE I SUOI ESPERIMENTI;  - IL RISARCIMENTO DEI DANNI CAUSATI DALLE ACCUSE MOSSEGLI NONCHE DAL DIVIETO DI PROSEGUIRE I LAVORI .  SUL PRIMO E SECONDO PUNTO DELLE CONCLUSIONI  2 IL RICORRENTE INVOCA IL PRINCIPIO GENERALE CHE OBBLIGA IL DATORE DI LAVORO A TUTELARE I LAVORATORI, NONCHE L' ART . 24, 1 ) COMMA, IL QUALE IMPONE ALLE COMUNITA DI PRESTARE ASSISTENZA AI PROPRI DIPENDENTI CHE SIANO VITTIME DI TALUNE OFFESE .  3/5 PRESCINDENDO DAI DOVERI INCOMBENTI ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE A NORMA DELL' ART . 24 DELLO STATUTO, IL PRINCIPIO DI EQUITA E LE ESIGENZE DI UNA SANA AMMINISTRAZIONE RICHIEDONO CHE IN PRESENZA DI GRAVI ADDEBITI CHE LEDANO LA DIGNITA PROFESSIONALE DI UN DIPENDENTE NELL' ESERCIZIO DELLE SUE FUNZIONI, FORMULATI DAL SUO SUPERIORE GERARCHICO, L' AMMINISTRAZIONE SI ADOPERI PER ACCERTARNE LA VERIDICITA . SE POI TALI ADDEBITI RISULTANO INFONDATI, ESSA E TENUTA A RESPINGERLI E AD ADOTTARE TUTTI I PROVVEDIMENTI IDONEI A RIPARARE L' OFFESA . IN OGNI CASO, L' AMMINISTRAZIONE DEVE DARE AGLI ADDEBITI LA MINORE PUBBLICITA POSSIBILE .  6/8 NELLA FATTISPECIE E PACIFICO CHE IL SUPERIORE GERARCHICO DEL RICORRENTE GLI HA MOSSO UNA GRAVE ACCUSA . LA COMMISSIONE, NELLA PERSONA DEL DIRITTORE GENERALE DEL CENTRO COMUNE DI RICERCHE DI ISPRA, DOPO AVER CHIESTO AL RICORRENTE INFORMAZIONI CIRCA GLI ESPERIMENTI DI CUI E CAUSA, ALLO SCOPO DI ACCERTARE SE SUSSISTESSERO GLI ELEMENTI PER INIZIARE UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NEI SUOI CONFRONTI, DECIDEVA DI NON AVVIARE TALE PROCEDIMENTO . QUESTA DECISIONE VENIVA COMUNICATA AL RICORRENTE SOLO NELLA LETTERA 14 APRILE 1972, CON CUI LA COMMISSIONE RESPINGEVA IL SUO RECLAMO AMMINISTRATIVO .  9/14 COL RECLAMO 3 GENNAIO 1972, IL RICORRENTE AVEVA CHIESTO CHE GLI ADDEBITI MOSSIGLI FOSSERO RITIRATI FORMALMENTE, CHE GLI VENISSERO PRESENTATE LE SCUSE, E CHE FOSSE RICONOSCIUTA LA VALIDITA DEI RISULTATI DEI SUOI ESPERIMENTI . LA FORMULAZIONE DEL RECLAMO NON E DELLE PIU FELICI . TUTTAVIA, CONSIDERATA LA NOTA 8 OTTOBRE 1971, CON CUI IL RICORRENTE CHIEDEVA DI ESSERE INFORMATO IN MERITO AI RISULTATI DELL' INCHIESTA AVVIATA SIN DAL MAGGIO PRECEDENTE, ED ALLA DECISIONE ADOTTATA IN MERITO, ESSO VA INTERPRETATO COME UNA DOMANDA RIVOLTA ALLA COMMISSIONE ALLO SCOPO DI OTTENERE L' AVVIO DI UN' INCHIESTA ED IL RITIRO DELLE ACCUSE, OVE SI FOSSERO RIVELATE INFONDATE . LA COMMISSIONE, EVITANDO DI RISPONDERE IN MANIERA ESPLICITA, NELLA LETTERA 14 APRILE 1972, AL MERITO DI TALE DOMANDA, HA MANIFESTATO IMPLICITAMENTE LA VOLONTA DI NON APRIRE ALCUNA INCHIESTA . ESSA, PERTANTO, OMETTENDO DI ADOTTARE TUTTE LE INIZIATIVE ATTE AD ACCERTARE LA VERIDICITA DEGLI ADDEBITI IN QUESTIONE ED IN PARTICOLARE, DI PROMUOVERE UN' INCHIESTA CONCLUSIVA, E VENUTA MENO AI SUOI DOVERI NEI CONFRONTI DEL RICORRENTE . TALE NEGLIGENZA E AGGRAVATA DAL FATTO CHE LA COMMISSIONE NON HA SAPUTO CONTENERE LA DIVULGAZIONE DEGLI ADDEBITI SUDDETTI ENTRO I LIMITI DELLO STRETTO NECESSARIO . IL RIFIUTO DELLA COMMISSIONE DI APRIRE L' INCHIESTA VA QUINDI ANNULLATO .  15/18 NELL' ATTO INTRODUTTIVO IL RICORRENTE CHIEDE ALLA CORTE DISPORRE L' ACCERTAMENTO DEI FATTI DI CUI E CAUSA MEDIANTE PROVA TESTIMONIALE; A QUESTO PROPOSITO, EGLI ELENCA UN CERTO NUMERO DI TESTI . LA COMMISSIONE ASSUME, NEL CONTRORICORSO, CHE LE PRETESE DEL RICORRENTE SONO INFONDATE E QUINDI INGIUSTIFICATE . NELLA CONTROREPLICA, ESSA CONCLUDE CHE LA CORTE VOGLIA ORDINARE UNA PERIZIA SUI FATTI RELATIVI AGLI ESPERIMENTI DEL 28, 29, 30 APRILE 1971 . IL PERITO DOVREBBE ANALIZZARE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DI CARATTERE PURAMENTE SCIENTIFICO DEL RICORRENTE E DEL SUO SUPERIORE GERARCHICO . TALE RICHIESTA E STATA RINNOVATA DOPO L' UDIENZA .  19/22 DURANTE L' INTERO PROCEDIMENTO LA COMMISSIONE HA QUINDI COSTANTEMENTE CONTRASTATO LE CONCLUSIONI DEL RICORRENTE . CIO' DI CUI IL RICORRENTE FA IN SOSTANZA CARICO ALLA COMMISSIONE E IL SUO COMPORTAMENTO OMISSIVO, CHE AVREBBE DETERMINATO UNA SITUAZIONE DIVENUTA SEMPRE PIU GRAVE . VA QUINDI PRECISATO CHE L' INCHIESTA CHE LA COMMISSIONE AVREBBE DOVUTO PROMUOVERE AVREBBE DOVUTO ACCERTARE IL FONDAMENTO DEGLI ADDEBITI RELATIVI ALL' INTEGRITA DEL RICORRENTE . IN CONSEGUENZA DELL' ANNULLAMENTO DEL SUO RIFIUTO, LA COMMISSIONE E ORA TENUTA AD ADEMPIERE QUEST' OBBLIGO IL PIU PRESTO POSSIBILE .  SUL TERZO PUNTO DELLE CONCLUSIONI  23 IL RICORRENTE ASSUME CHE IL DIVIETO OPPOSTO ALLA SUA RICHIESTA DI PROSEGUIRE GLI ESPERIMENTI E VIZIATO DA SVIAMENTO DI POTERE, IN QUANTO COSTITUISCE UNA SANZIONE DISSIMULATA .  24/25 SECONDO LA COMMISSIONE, QUESTO PUNTO DEL RICORSO E IRRICEVIBILE : DATO CHE LA DECISIONE CON CUI IL SUPERIORE GERARCHICO HA VIETATO AL RICORRENTE DI PROSEGUIRE GLI ESPERIMENTI E STATA ADOTTATA IL 9 LUGLIO 1971, ED IL RICORRENTE NON HA PRESENTATO ALCUN RECLAMO IN VIA GERARCHICA NEI TRE MESI SEGUENTI, LA RISPOSTA DELLA COMMISSIONE AL SUO SUCCESSIVO RECLAMO COSTITUIREBBE UNA SEMPLICE CONFERMA DELLA SUDDETTA DECISIONE .  26/29 I TERMINI STABILITI DALLO STATUTO PER LA PRESENTAZIONE DEL RECLAMO DECORRONO DALLA DATA DI ADOZIONE DI UN PROVVEDIMENTO DEFINITIVO . L' 8 NOVEMBRE 1971, IL RICORRENTE HA CHIESTO AL DIRETTORE GENERALE DI PRENDERE UNA DECISIONE DEFINITIVA SUI FATTI DI CUI TRATTASI . NON AVENDO RICEVUTO RISPOSTA, EGLI HA RIVOLTO LA STESSA RICHIESTA ALLA COMMISSIONE IL 3 GENNAIO 1972, CIOE ENTRO IL TERMINE . L' ECCEZIONE D' IRRICEVIBILITA VA PERTANTO RESPINTA .  30/32 LA DECISIONE PRESA INIZIALMENTE DAL SUPERIORE GERARCHICO, DI SOSPENDERE TALUNE ATTRIBUZIONI DEL RICORRENTE E LOGICAMENTE CONNESSA CON LE ACCUSE DI COMPORTAMENTO SCORRETTO MOSSE A QUESTO ULTIMO NELLO STESSO PERIODO DI TEMPO . SE UNA SIMILE DECISIONE POTEVA ESSERE MOTIVATA, A SUO TEMPO, DALL' INCHIESTA IN CORSO PROMOSSA DAL DIRETTORE GENERALE, TALE GIUSTIFICAZIONE NON E PIU VALIDA DAL MOMENTO CHE L' INCHIESTA SI E INSABBIATA . E' VERO CHE LA COMMISSIONE NON HA ESPLICITAMENTE MOTIVATO CON GLI ADDEBITI DI COMPORTAMENTO SCORRETTO LA SUA DECISIONE DI CONFERMARE IL DIVIETO DI PROSEGUIRE GLI ESPERIMENTI OPPOSTO AL RICORRENTE . CIO', TUTTAVIA, NON BASTA AD ALLONTANARE IL SOSPETTO CHE TALE DIVIETO EQUIVALGA, PROPRIO PER IL FATTO DI ESSERE STATO TENUTO FERMO, AD UNA SANZIONE DISCIPLINARE PIU CHE AD UNA SOSPENSIONE PROVVISORIA, MOTIVATA DALL' INCHIESTA IN CORSO .  33/34 LA COMMISSIONE HA GIUSTIFICATO IL DIVIETO SUDDETTO COL FATTO CHE GLI ESPERIMENTI ESEGUITI DAL RICORRENTE NON RIENTRAVANO NEL PROGRAMMA DEL CENTRO COMUNE DI RICERCHE . TUTTAVIA, IL PIANO ANNUALE DI LAVORO DEL RICORRENTE PREVEDEVA LO SVOLGIMENTO DI TALI ATTIVITA DURANTE TUTTO IL 1971, COSI' COM' ERA AVVENUTO L' ANNO PRECEDENTE . COSI' STANDO LE COSE, LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DEVE ESSERE ANNULLATA .  SUL QUARTO PUNTO DELLE CONCLUSIONI  33/36 IL RICORRENTE CHIEDE CHE LA CONVENUTA SIA CONDANNATA A VERSARGLI LA SOMMA DI 100 000 FRANCHI BELGI, A TITOLO DI RISARCIMENTO DEI DANNI MORALI E MATERIALI CAUSATI DAL RIFIUTO DI DISPORRE UNA RITRATTAZIONE FORMALE DELLE ACCUSE FORMULATE DAL SUO SUPERIORE GERARCHICO NONCHE DI RICONOSCERE LA VALIDITA DEI DATI SPERIMENTALI DA LUI OTTENUTI . IN ATTESA DELL' ESITO DELL' INCHIESTA CHE LA COMMISSIONE E OBBLIGATA A PROMUOVERE, LA CORTE NON PUO' PRONUNZIARSI SU QUESTA DOMANDA .  SUL QUINTO PUNTO DELLE CONCLUSIONI  37/39 IL RICORRENTE CHIEDE INOLTRE 100 000 FRANCHI BELGI A RISARCIMENTO DEI DANNI MORALI E MATERIALI CAUSATI DAL RIFIUTO ESPRESSO OPPOSTO DALLA COMMISSIONE ALLA SUA RICHIESTA DI POTER RIPRENDERE GLI ESPERIMENTI . NON RISULTA CHE IL RICORRENTE ABBIA SOFFERTO ALCUN DANNO MATERIALE A CAUSA DI TALE RIFIUTO . QUANTO AI DANNI MORALI, L' ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO IN QUESTIONE COSTITUISCE RISARCIMENTO SUFFICIENTE .  

Decisione relativa alle spese

40/41 AI SENSI DELL' ART . 69, PAR 2, 1 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . POICHE LA COMMISSIONE E RIMASTA SOCCOMBENTE, LE SPESE VANNO POSTE A SUO CARICO . 

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) E' ANNULLATO IL RIFIUTO OPPOSTO DALLA COMMISSIONE ALLA DOMANDA 3 GENNAIO 1972 DEL RICORRENTE TENDENTE AD OTTENERE L' APERTURA DI UN' INCHIESTA ALLO SCOPO DI VERIFICARE GLI ADDEBITI DI COMPORTAMENTO SCORRETTO MOSSIGLI DAL SUO SUPERIORE .  2 ) E' ANNULLATO IL RIFIUTO ESPLICITO OPPOSTO DALLA COMMISSIONE ALLA DOMANDA 3 GENNAIO 1972, CON CUI IL RICORRENTE CHIEDEVA DI POTER PROSEGUIRE GLI ESPERIMENTI IN BASE AL PIANO DI LAVORO III-4-01/1971 .  3 ) NELL' AMBITO DEL PRESENTE PROCEDIMENTO, IL QUARTO PUNTO DEL RICORSO E RESPINTO .  4 ) IL QUINTO PUNTO DEL RICORSO E RESPINTO .  5 ) LA CONVENUTA E CONDANNATA ALLE SPESE .