CELEX: 61984CJ0044
Language: it
Date: 1986-01-15
Title: Sentenza della Corte del 15 gennaio 1986. # Derrick Guy Edmund Hurd contro Kenneth Jones (Her Majesty's Inspector of Taxes). # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Commissioners for the special purposes of the Income Tax Acts - Regno Unito. # Scuola europea - Imposte nazionali sulle retribuzioni del personale insegnante. # Causa 44/84.

Avis juridique important

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61984J0044

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 GENNAIO 1986.  -  DERRICK GUY EDMUND HURD CONTRO KENNETH JONES, HER MAJESTY'S INSPECTOR OF TAXES.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE PROPOSTE DEGLI COMMISSIONERS FOR THE SPECIAL PURPOSES OF THE INCOME TAX ACTS (" SPECIAL COMMISSIONERS ").  -  SCUOLA EUROPEA - IMPOSTE NAZIONALI SULLO STIPENDIO DEL PERSONALE INSEGNANTE.  -  CAUSA 44/84.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 00029 edizione speciale svedese pagina 00369 edizione speciale finlandese pagina 00385

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . QUESTIONI PREGIUDIZIALI - COMPETENZA DELLA CORTE - ATTO D ' ADESIONE DEL 1972 - ART . 3 - LIMITI  ( TRATTATO CEE , ART . 177 ; TRATTATO CEEA , ART . 150 ; TRATTATO D ' ADESIONE DEL 1972 , ART . 1 , N . 3 ; ATTO D ' ADESIONE DEL 1972 , ART . 3 )   2 . ADESIONE DI NUOVI STATI MEMBRI ALLE COMUNITA - ATTO D ' ADESIONE DEL 1972 - ART . 3 - CAMPO D ' APPLICAZIONE - EFFETTI   ( ATTO D ' ADESIONE DEL 1972 , ART . 3 )   3 . STATI MEMBRI - OBBLIGHI - ART . 5 DEL TRATTATO CEE - PORTATA   ( TRATTATO CEE , ART . 5 )   4 . STATI MEMBRI - OBBLIGHI - RESTRIZIONE DELL ' ESERCIZIO DELLA COMPETENZA TRIBUTARIA PER QUANTO RIGUARDA LO STIPENDIO AGLI INSEGNANTI DELLE SCUOLE EUROPEE - EFFICACIA DIRETTA - INSUSSISTENZA   ( TRATTATO CEE , ART . 5 )   5 . DIRITTO COMUNITARIO - PRINCIPI - PARITA DI TRATTAMENTO - DISCRIMINAZIONE A CAUSA DELLA CITTADINANZA - DIVIETO - PORTATA   ( TRATTATO CEE , ART . 7 )    

Massima

1 . A NORMA DELL ' ART . 1 , N . 3 , DEL TRATTATO D ' ADESIONE DEL 1972 , LA CORTE E COMPETENTE AD INTERPRETARE IN VIA PREGIUDIZIALE L ' ART . 3 DELL ' ATTO RELATIVO ALLE CONDIZIONI DI ADESIONE . QUESTA COMPETENZA COMPRENDE QUELLA D ' INTERPRETARE GLI ATTI NOMINATI DA DETTA DISPOSIZIONE AL SOLO FINE DI DETERMINARE IL CAMPO D ' APPLICAZIONE DELLA STESSA , NON GIA PER DEFINIRE GLI OBBLIGHI CHE NE DERIVANO PER GLI STATI MEMBRI .   2 . L ' ART . 3 , N . 3 , DELL ' ATTO D ' ADESIONE DEL 1972 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE SI APPLICA ALLA DECISIONE RELATIVA ALLO STATUS TRIBUTARIO DEGLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA EUROPEA , DECISIONE ADOTTATA IL 25 , 26 E 27 GENNAIO 1957 DAI RAPPRESENTANTI DEI SEI STATI MEMBRI ORIGINARI DELLA CECA , CHE SI ERANO COSTITUITI IN CONSIGLIO SUPERIORE DELLA SCUOLA EUROPEA DI LUSSEMBURGO , SENZA NULLA AGGIUNGERE ALLA PORTATA GIURIDICA INERENTE A DETTA DECISIONE .   3 . GLI OBBLIGHI IMPOSTI AGLI STATI MEMBRI DALL ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE , IL QUALE A SUA VOLTA NON E CHE L ' ESPRESSIONE DEL PRINCIPIO PIU GENERALE CHE IMPONE AGLI STESSI ED ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE OBBLIGHI RECIPROCI DI LEALE COLLABORAZIONE ED ASSISTENZA , SI COLLOCANO NEL CONTESTO DEL TRATTATO E NON RIGUARDANO CONVENZIONI DISTINTE TRA GLI STATI MEMBRI CHE ESULINO DA TALE CONTESTO . DIVERSO SAREBBE IL CASO IN CUI L ' APPLICAZIONE DI UNA DISPOSIZIONE DEI TRATTATI O DEL DIRITTO COMUNITARIO DERIVATO OVVERO IL FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE FOSSERO OSTACOLATI DA UN PROVVEDIMENTO ADOTTATO PER L ' ATTUAZIONE DI UNA SIFFATTA CONVENZIONE CONCLUSA FRA GLI STATI MEMBRI FUORI DAL CAMPO D ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO . IN QUESTA IPOTESI , IL PROVVEDIMENTO DI CUI TRATTASI POTREBBE ESSERE CONSIDERATO IN CONTRASTO CON GLI OBBLIGHI DERIVANTI DALL ' ART . 5 , 2* COMMA .   4 . GLI STATI MEMBRI , SE NON VOGLIONO TRASGREDIRE L ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE , NON POSSONO ASSOGGETTARE A TRIBUTI NAZIONALI GLI STIPENDI VERSATI DALLE SCUOLE EUROPEE AI LORO INSEGNANTI QUALORA L ' ONERE DERIVANTE DA TALE RISCOSSIONE GRAVI SUL BILANCIO DELLA COMUNITA . QUEST ' OBBLIGO NON HA TUTTAVIA EFFICACIA DIRETTA E NON PUO ESSERE FATTO VALERE NEI RAPPORTI FRA GLI STATI MEMBRI ED I LORO AMMINISTRATI .   5 . IL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE , SANCITO DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE , NON PUO ESSERE APPLICATO A SITUAZIONI PURAMENTE INTERNE DI UNO STATO MEMBRO CHE NON ABBIANO ALCUN NESSO CON UNA QUALSIASI DELLE SITUAZIONI CONSIDERATE DAL DIRITTO COMUNITARIO . CIO VALE PER IL PERSONALE INSEGNANTE CHE ABBIA LA CITTADINANZA DI UNO STATO MEMBRO E SIA DA QUESTO POSTO A DISPOSIZIONE DI UNA SCUOLA EUROPEA SITUATA NEL SUO TERRITORIO . E QUESTO IL MOTIVO PER CUI L ' ART . 7 NON PUO ESSERE INVOCATO PER VIETARE AD UNO STATO MEMBRO DI SOTTOPORRE IL PERSONALE INSEGNANTE DI UNA SCUOLA EUROPEA SITUATA NEL SUO TERRITORIO AD UN TRATTAMENTO FISCALE CHE SFAVORISCA I PROPRI CITTADINI RISPETTO A QUELLI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 44/84 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE E DELL ' ART . 150 DEL TRATTATO CEEA , DAI COMMISSIONERS FOR THE SPECIAL PURPOSES OF THE INCOME TAX ACTS ( '  SPECIAL COMMISSIONERS ' ), NELLA CAUSA PENDENTE DINANZI A TALE GIUDICE TRA  DERRICK GUY EDMUND HURD  E  KENNETH JONES ( HER MAJESTY ' S INSPECTOR OF TAXES ),    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DI TALUNE NORME DI DIRITTO COMUNITARIO , ED IN PARTICOLARE DELL ' ART . 3 DELL ' ATTO RELATIVO ALLE CONDIZIONI DI ADESIONE E AGLI ADATTAMENTI DEI TRATTATI , ALLEGATO AL TRATTATO RELATIVO ALL ' ADESIONE DEL REGNO DI DANIMARCA , DELL ' IRLANDA , DEL REGNO DI NORVEGIA E DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD ALLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA E ALLA COMUNITA EUROPEA DELL ' ENERGIA ATOMICA , NONCHE DEGLI ARTT . 5 E 7 DEL TRATTATO CEE , IN ORDINE AL PRELIEVO DI IMPOSTE NAZIONALI SULLE RETRIBUZIONI CORRISPOSTE DALLA SCUOLA EUROPEA DI CULHAM , NEL REGNO UNITO , AI MEMBRI BRITANNICI DEL SUO CORPO INSEGNANTE ,  

Motivazione della sentenza

1 CON DECISIONE 14 FEBBRAIO 1984 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 17 FEBBRAIO SEGUENTE , I COMMISSIONERS FOR THE SPECIAL PURPOSES OF THE INCOME TAXES ACTS DI LONDRA ( IN PROSIEGUO '  SPECIAL COMMISSIONERS ' ) HANNO PROPOSTO , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , ALCUNE QUESTIONI PREGIUDIZIALI SULL ' INTERPRETAZIONE DI DIVERSE DISPOSIZIONI E PRINCIPI GENERALI DI DIRITTO COMUNITARIO , ED IN PARTICOLARE DELL ' ART . 3 DELL ' ATTO RELATIVO ALLE CONDIZIONI DI ADESIONE E AGLI ADATTAMENTI DEI TRATTATI ( IN PROSIEGUO '  ATTO DI ADESIONE ' ), ALLEGATO AL TRATTATO RELATIVO ALL ' ADESIONE ALLA CEE E ALLA CEEA DEL REGNO DI DANIMARCA , DELL ' IRLANDA E DEL REGNO UNITO ( '  TRATTATO DI ADESIONE ' ), E DEGLI ARTT . 5 E 7 DEL TRATTATO CEE , ONDE VERIFICARE SE UNA DATA PARTE DEI REDDITI DEL PERSONALE INSEGNANTE DELLE SCUOLE EUROPEE POSSA ESSERE SOGGETTA ALL ' IMPOSTA NAZIONALE SUI REDDITI .   2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA FRA IL DIRETTORE DELLA SCUOLA EUROPEA DI CULHAM , OXFORDSHIRE , SIG . DERRICK GUY EDMUND HURD , E L ' ISPETTORE INCARICATO DELLA RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE SUI REDDITI . TALE CONTROVERSIA HA PER OGGETTO ACCERTAMENTI FISCALI PER GLI ANNI 1978/79 E 1979/80 E RELATIVI AGLI IMPORTI CHE LO HURD DURANTE QUESTI ANNI HA PERCEPITO DALLA SCUOLA EUROPEA A TITOLO DI REDDITI .   3 E OPPORTUNO OSSERVARE CHE LE SCUOLE EUROPEE SONO STATE CREATE NELLE DIVERSE SEDI DELLE ISTITUZIONI DELLE COMUNITA EUROPEE , IN LUSSEMBURGO , BELGIO , ITALIA , REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E PAESI BASSI , NONCHE NEL 1978 A CULHAM ( REGNO UNITO ) ED ALLO SCOPO DI ISTITUIRE UN INSEGNAMENTO , NELLA RISPETTIVA LINGUA MATERNA , PER I FIGLI DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA . LA CREAZIONE DELLE SCUOLE EUROPEE E DISCIPLINATA DA DUE CONVENZIONI , LO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA , DEL 12 APRILE 1957 ( RACCOLTA DEI TRATTATI DELLE NAZIONI UNITE , VOL . 443 , PAG . 129 ), CON CUI E STATA ISTITUITA LA PRIMA SCUOLA EUROPEA A LUSSEMBURGO , ED IL PROTOCOLLO 13 APRILE 1962 CONCERNENTE LA CREAZIONE DI SCUOLE EUROPEE , ADOTTATO IN RIFERIMENTO A QUEST ' ULTIMO STATUTO ( RACCOLTA DEI TRATTATI , VOL . 752 , PAG . 267 ). QUESTE DUE CONVENZIONI SONO STATE CONCLUSE FRA I SEI STATI MEMBRI ORIGINARI DELLE COMUNITA EUROPEE . IL REGNO UNITO VI HA ADERITO DOPO L ' ADESIONE ALLE COMUNITA EUROPEE .   4 IL CONSIGLIO SUPERIORE , COMPOSTO FRA L ' ALTRO DAI MINISTRI COMPETENTI DELLE PARTI CONTRAENTI NONCHE DA UN RAPPRESENTANTE DELLA COMUNITA , CUI LE PRECITATE CONVENZIONI HANNO ATTRIBUITO IL COMPITO DELLA LORO APPLICAZIONE IN MATERIA PEDAGOGICA , AMMINISTRATIVA E FINANZIARIA , HA ADOTTATO DISPOSIZIONI CONCERNENTI I DIRITTI E GLI OBBLIGHI DEGLI INSEGNANTI DELLE SCUOLE EUROPEE CONTENUTE , NELLA LORO VERSIONE ATTUALE , NELLO STATUTO DEL PERSONALE INSEGNANTE E REGIME APPLICABILE AGLI INSEGNANTI INCARICATI , IN DATA 4 E 5 DICEMBRE 1967 , E SUCCESSIVE MODIFICHE ( IN PROSIEGUO : '  STATUTO DEL PERSONALE INSEGNANTE ' ).   5 PER QUEL CHE RIGUARDA IL FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE EUROPEE , IL CONSIGLIO SUPERIORE , A NORMA DELL ' ART . 13 DELLO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA , APPROVA IL BILANCIO E PROVVEDE CON DELIBERAZIONE UNANIME ALL ' EQUA RIPARTIZIONE DEGLI ONERI FRA TUTTE LE PARTI CONTRAENTI . L ' ART . 26 DELLO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA DISPONE CHE IL BILANCIO , ADOTTATO DAL CONSIGLIO SUPERIORE , E ALIMENTATO IN PARTICOLARE MEDIANTE I CONTRIBUTI VERSATI DALLE PARTI CONTRAENTI IN BASE ALLA RIPARTIZIONE DEGLI ONERI STABILITA DAL CONSIGLIO SUPERIORE E LE SOVVENZIONI DELLE ISTITUZIONI CON LE QUALI LA SCUOLA HA CONCLUSO ACCORDI . LA NEGOZIAZIONE DI TALI ACCORDI CON LE COMUNITA EUROPEE E ESPLICITAMENTE CONTEMPLATA ALL ' ART . 27 DELLO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA ED ALL ' ART . 4 DEL PROTOCOLLO CONCERNENTE LA CREAZIONE DI SCUOLE EUROPEE . DAGLI ATTI DI CAUSA RISULTA CHE , SECONDO LE DISPOSIZIONI IN MATERIA FINANZIARIA ADOTTATE DAL CONSIGLIO SUPERIORE , GLI STATI MEMBRI VERSANO UN CONTRIBUTO PARI AGLI STIPENDI NAZIONALI DEGLI INSEGNANTI DA ESSI COMANDATI E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE VERSA UN CONTRIBUTO CHE COPRE IL RESTO DEL BILANCIO , TENENDO CONTO DI TALUNE ALTRE ENTRATE DELLA SCUOLA . DETTO CONTRIBUTO DELLA COMUNITA VIENE ISCRITTO NEL BILANCIO DELLE COMUNITA EUROPEE ALLA VOCE STANZIAMENTI DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE .   6 GLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA EUROPEA SONO DIPENDENTI DELLE RISPETTIVE AMMINISTRAZIONI NAZIONALI COMANDATI DA TALI AMMINISTRAZIONI PRESSO LE SCUOLE EUROPEE . ESSI RICEVONO , IN PRIMO LUOGO , UNA RETRIBUZIONE CORRISPOSTA DALLE PROPRIE AMMINISTRAZIONI NAZIONALI E CALCOLATA IN BASE ALLE TABELLE DEGLI STIPENDI DEL LORO STATO DI ORIGINE E , IN SECONDO LUOGO , UN IMPORTO VERSATO DALLA SCUOLA EUROPEA ( IN PROSIEGUO DENOMINATO '  SUPPLEMENTO EUROPEO ' ). QUESTO SUPPLEMENTO EUROPEO CORRISPONDE ALLA DIFFERENZA FRA LA RETRIBUZIONE NAZIONALE E UNA RETRIBUZIONE UNIFORME , STABILITA DALLO STATUTO DEL PERSONALE INSEGNANTE SECONDO IL MODELLO DELLO STATUTO DEL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE .   7 IL PRELIEVO DI IMPOSTE NAZIONALI SUGLI STIPENDI DEGLI INSEGNANTI E OGGETTO DI UNA DECISIONE ( IN PROSIEGUO '  LA DECISIONE DEL 1957 ' ) CHE FA PARTE DEL VERBALE DI UNA RIUNIONE , TENUTASI I GIORNI 25 , 26 E 27 GENNAIO 1957 , DEI RAPPRESENTANTI DEI SEI STATI MEMBRI ORIGINARI DELLA COMUNITA DEL CARBONE E DELL ' ACCIAIO CHE SI ERANO COSTITUITI IN CONSIGLIO SUPERIORE DELLA PRIMA SCUOLA EUROPEA A LUSSEMBURGO , ALLORA IN VIA DI CREAZIONE , SECONDO CUI   '  IL CONSIGLIO SUPERIORE DECIDE CHE GLI INSEGNANTI VERSERANNO LE IMPOSTE SULLO STIPENDIO O SU QUELLA PARTE DI ESSO CHE CORRISPONDE ALLO STIPENDIO NAZIONALE . GLI ASSEGNI INTEGRATIVI DA ESSI PERCEPITI AI SENSI DEGLI ARTT . 3 , 4 , 5 E 9 DELLO STATUTO NONCHE LE INDENNITA PERCEPITE AI SENSI DEGLI ARTT . 6 , 8 , 9 , 11 E 12 DELLO STATUTO , SARANNO ESENTI DA QUALSIASI IMPOSTA . LO STIPENDIO DEGLI INSEGNANTI NON DOVRA COMUNQUE ESSERE COLPITO DA DOPPIA IMPOSIZIONE FISCALE ' .   8 ONDE RENDERE UNIFORMI LE RETRIBUZIONI NETTE DEGLI INSEGNANTI , QUALUNQUE SIA IL LORO STATO DI ORIGINE , NONOSTANTE LE DIFFERENZE FRA LE IMPOSTE NAZIONALI SUI REDDITI NEI DIVERSI STATI MEMBRI , IL CONSIGLIO SUPERIORE DISPONEVA , NEL 1966 , IL PAGAMENTO DI UN '  ASSEGNO DIFFERENZIALE ' ; A NORMA DELL ' ART . 24 , N . 2 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE INSEGNANTE ,    '  QUALORA LA SOMMA TRATTENUTA A TITOLO D ' IMPOSTA SULLO STIPENDIO SIA SUPERIORE A QUELLA CHE SAREBBE PRELEVATA DALLO STIPENDIO EUROPEO IN BASE AL REGOLAMENTO VIGENTE PER I FUNZIONARI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , RELATIVO ALLE CONDIZIONI E ALLA PROCEDURA DI APPLICAZIONE DELL ' IMPOSTA A PROFITTO DELLA COMUNITA , L ' INSEGNANTE BENEFICIA DI UN ASSEGNO ' '  DIFFERENZIALE ' '  PARI ALLA DIFFERENZA TRA I DUE IMPORTI . '  9 DI CONSEGUENZA , GLI STIPENDI NAZIONALI DI TUTTI GLI INSEGNANTI DELLE DIVERSE SCUOLE EUROPEE SONO SOGGETTI ALLE IMPOSTE NAZIONALI SUI REDDITI NEI RISPETTIVI PAESI D ' ORIGINE . PER GLI INSEGNANTI DELLE SCUOLE EUROPEE SITUATE A LUSSEMBURGO , IN BELGIO , IN ITALIA , NEI PAESI BASSI E NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , QUALUNQUE SIA LA LORO NAZIONALITA , I SUPPLEMENTI EUROPEI E GLI ASSEGNI DIFFERENZIALI VERSATI DA DETTE SCUOLE , A SECONDA DELLE MODALITA GIURIDICHE E DELLE DIVERSE PRASSI AMMINISTRATIVE , SONO IN UN MODO O NELL ' ALTRO ESENTI DALLE IMPOSTE NAZIONALI SUI REDDITI SIA NEGLI STATI DI ORIGINE DEGLI INSEGNANTI SIA NELLO STATO IN CUI SI TROVA LA SCUOLA INTERESSATA .   10 NEL REGNO UNITO , I SUPPLEMENTI EUROPEI E GLI ASSEGNI DIFFERENZIALI VERSATI DALLA SCUOLA EUROPEA DI CULHAM AGLI INSEGNANTI CHE NON SIANO CITTADINI BRITANNICI NON SONO SOGGETTI ALL ' IMPOSTA SUI REDDITI . LA CAUSA PRINCIPALE VERTE SUL PROBLEMA SE QUESTI IMPORTI SIANO INVECE IMPONIBILI NEL CASO DEI CITTADINI BRITANNICI .   11 DAGLI ATTI DI CAUSA RISULTA CHE LO HURD , CITTADINO DEL REGNO UNITO , ERA STATO COMANDATO PRESSO LA SCUOLA EUROPEA DI CULHAM DALL ' AMMINISTRAZIONE BRITANNICA . L ' ISPETTORE DELLE IMPOSTE EFFETTUAVA ACCERTAMENTI FISCALI CONCERNENTI I SUPPLEMENTI EUROPEI CHE QUESTA SCUOLA AVEVA VERSATO ALL ' INTERESSATO PER GLI ESERCIZI FISCALI 1978/79 E 1979/80 . ESSO RITENEVA CHE QUESTE SOMME , COME PER TUTTI GLI INSEGNANTI BRITANNICI DELLA SCUOLA EUROPEA DI CULHAM , FOSSERO IMPONIBILI DATO CHE NESSUNA ESENZIONE ERA STABILITA NE DALLA LEGGE BRITANNICA NE DALLO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA O DALLO STATUTO DEL PERSONALE INSEGNANTE . AVVERSO TALI ACCERTAMENTI FISCALI , LO HURD PROPONEVA UN RICORSO DINANZI AGLI SPECIAL COMMISSIONERS , GIUDICE DI PRIMA ISTANZA IN MATERIA DI IMPOSTA SUI REDDITI .   12 LO HURD SOSTENEVA CHE LE INTEGRAZIONI RETRIBUTIVE VERSATE DALLA SCUOLA EUROPEA DOVEVANO ESSERE ESONERATE DALLE IMPOSTE NAZIONALI IN FORZA DEL DIRITTO COMUNITARIO . POICHE IL REGNO UNITO AVEVA ADERITO ALLO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA , ESSENDOVI TENUTO IN FORZA DELL ' ART . 3 DELL ' ATTO DI ADESIONE , ESSO AVREBBE PER CIO STESSO ACCETTATO LA '  DECISIONE DEL 1957 '  E SI SAREBBE TROVATO , RISPETTO A QUEST ' ULTIMA , NELLA MEDESIMA SITUAZIONE DEGLI STATI MEMBRI ORIGINARI . INOLTRE , L ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE AVREBBE IMPOSTO AL GOVERNO BRITANNICO DI RISPETTARE QUESTA DECISIONE ; LA SUA MANCATA APPLICAZIONE AI CITTADINI BRITANNICI AVREBBE COSTITUITO UNA DISCRIMINAZIONE VIETATA DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO .   13 GLI SPECIAL COMMISSIONERS , A CUI E STATA SOTTOPOSTA LA CONTROVERSIA , HANNO RITENUTO CHE LA LORO DECISIONE DIPENDESSE DA UN CERTO NUMERO DI QUESTIONI DI INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO . ESSI HANNO QUINDI PROPOSTO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :   1  A ) SE , NELL ' INTERPRETARE L ' ART . 3 DELL ' ATTO ALLEGATO AL TRATTATO DI ADESIONE ALLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA 22 GENNAIO 1972 , LA CORTE DI GIUSTIZIA SIA COMPETENTE A PRONUNZIARSI IN VIA PREGIUDIZIALE SUL SE UNA DETERMINATA QUESTIONE RIENTRI NELL ' AMBITO DEFINITO DALLE ESPRESSIONI '  OGNI ALTRO ACCORDO CONCLUSO DAGLI STATI MEMBRI ORIGINARI RELATIVO AL FUNZIONAMENTO DELLE COMUNITA O CHE SIA CONNESSO ALLA LORO AZIONE '  ( N . 1 DELL ' ARTICOLO 3 ) E '  DICHIARAZIONI , RISOLUZIONI O ALTRE PRESE DI POSIZIONE ( ... ) RELATIVE ALLE COMUNITA EUROPEE ADOTTATE DI COMUNE ACCORDO DAGLI STATI MEMBRI '  ( N . 3 DELLO STESSO ARTICOLO ).   B ) IN CASO AFFERMATIVO : SE , IN FORZA DEL SUDDETTO ART . 3 , IL DIRITTO COMUNITARIO IMPONGA AL REGNO UNITO L ' OBBLIGO DI DARE ATTUAZIONE AD UNA DETERMINATA DECISIONE ADOTTATA IN UNA RIUNIONE TENUTASI NEL GENNAIO 1957 E SECONDO LA QUALE I COMPONENTI DEL CORPO INSEGNANTE DELLA SCUOLA EUROPEA SONO ESENTI DA QUALSIASI IMPOSTA SUGLI STIPENDI E SULLE INDENNITA AD ESSI SPETTANTI ( ECCETTUATA LA PARTE CORRISPONDENTE AGLI STIPENDI NAZIONALI ), ALLA LUCE DELLE CIRCOSTANZE IN CUI E STATA ADOTTATA TALE DECISIONE , DEI SUCCESSIVI SVILUPPI DELLA STESSA , DEGLI ATTI CHE DISCIPLINANO LE SCUOLE EUROPEE ED I LORO ORGANI DI GESTIONE , NONCHE DEL SEGUITO DATO DAI SEI STATI MEMBRI ORIGINARI A TALE DECISIONE ANTERIORMENTE ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL SUMMENZIONATO TRATTATO DI ADESIONE ( 1* GENNAIO 1973 ).   2 ) IN SUBORDINE : SE , IN FORZA DELL ' ART . 5 O DELL ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE ( E DEL SUMMENZIONATO TRATTATO DI ADESIONE ) O DI QUALSIASI ALTRA NORMA DI DIRITTO COMUNITARIO ( DIVERSA DALL ' ART . 3 DELL ' ATTO ALLEGATO AL TRATTATO DI ADESIONE ), IL DIRITTO COMUNITARIO IMPONGA AL REGNO UNITO L ' OBBLIGO DI DARE ATTUAZIONE NEL PROPRIO ORDINAMENTO INTERNO ALLA SUDDETTA DECISIONE .   3 ) QUALORA AL REGNO UNITO INCOMBA L ' OBBLIGO DI CUI ALLE PRECEDENTI QUESTIONI 1 B ) O 2 ), SE ( IN CASO DI MANCATA ATTUAZIONE DELLA SUDDETTA DECISIONE NELL ' ORDINAMENTO INTERNO DEL REGNO UNITO ) UN COMPONENTE DEL CORPO INSEGNANTE DELLA SCUOLA EUROPEA CREATA NEL REGNO UNITO SIA LEGITTIMATO , IN FORZA DEL DIRITTO COMUNITARIO , A FAR VALERE LA SUDDETTA DECISIONE DINANZI AI GIUDICI DEL REGNO UNITO . '  SULLA COMPETENZA DELLA CORTE  14 LA PRIMA PARTE DELLA PRIMA QUESTIONE E VOLTA IN SOSTANZA A PRECISARE LA COMPETENZA DELLA CORTE AD INTERPRETARE IN VIA PREGIUDIZIALE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , COSI COME DEL RESTO , DELL ' ART . 150 DEL TRATTATO CEEA , L ' ART . 3 DELL ' ATTO DI ADESIONE IN RELAZIONE ALLA NORMATIVA RELATIVA ALLE SCUOLE EUROPEE E AL LORO PERSONALE INSEGNANTE .   15 AI SENSI DELL ' ART . 1 , N . 3 , DEL TRATTATO DI ADESIONE , LE NORME CONCERNENTI I POTERI E LE COMPETENZE DELLE ISTITUZIONI QUALI FIGURANO NEI TRATTATI CEE E CEEA SI APPLICANO NEI CONFRONTI DEL TRATTATO DI ADESIONE , DI CUI FANNO PARTE LE NORME DELL ' ATTO DI ADESIONE AD ESSO ALLEGATE . I POTERI E LE COMPETENZE CUI QUESTA DISPOSIZIONE SI RIFERISCE COMPRENDONO LA COMPETENZA IN VIA PREGIUDIZIALE DELLA CORTE A NORMA DEGLI ARTT . 177 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEE E DELL ' ART . 150 , 1* COMMA , DEL TRATTATO CEEA . LA CORTE E QUINDI COMPETENTE A STATUIRE IN VIA PREGIUDIZIALE SULL ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 3 DELL ' ATTO DI ADESIONE .   16 TUTTAVIA , SECONDO IL GOVERNO DEL REGNO UNITO , LA CORTE NON POTREBBE PRONUNCIARSI , INTERPRETANDO L ' ART . 3 DELL ' ATTO DI ADESIONE , SUL PROBLEMA SE NORMATIVE QUALI LO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA , IL PROTOCOLLO CONCERNENTE LA CREAZIONE DI SCUOLE EUROPEE E LE DISPOSIZIONI ADOTTATE IN FORZA DI QUESTI ULTIMI RIENTRINO NELL ' AMBITO D ' APPLICAZIONE DI TALE ARTICOLO ; LA CORTE NON SAREBBE COMPETENTE AD INTERPRETARE QUESTE NORME IN QUANTO TALI , E LA SOLUZIONE DI TALE QUESTIONE PRESUPPORREBBE NECESSARIAMENTE UN ' INTERPRETAZIONE DELLE NORME STESSE .   17 IL GOVERNO DANESE RITIENE ANCH ' ESSO CHE LA COMPETENZA DELLA CORTE NON POSSA ESSERE ESTESA , PER IL TRAMITE DELL '  INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 3 DELL ' ATTO DI ADESIONE , ALL ' INTERPRETAZIONE DI NORME NON CONTEMPLATE DALL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE E DALL ' ART . 150 DEL TRATTATO CEEA , MA AMMETTE CHE LA CORTE POSSA STABILIRE SE UN ACCORDO O UNA DISPOSIZIONE DI CUI SIA CAUSA RIENTRI O MENO NELLE CATEGORIE DI ATTI CONSIDERATE DALL ' ART . 3 DELL ' ATTO DI ADESIONE .   18 IL GOVERNO IRLANDESE RITIENE CHE LA CORTE , ESSENDO COMPETENTE AD INTERPRETARE L ' ART . 3 DELL ' ATTO DI ADESIONE , POSSA STABILIRE SE NELL ' AMBITO DI APPLICAZIONE DI QUESTA DISPOSIZIONE RIENTRI UN DETERMINATO ATTO MA NON PRONUNZIARSI SULL ' EFFICACIA GIURIDICA DELL ' ATTO STESSO NEI CONFRONTI DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO .   19 SECONDO LO HURD E LA COMMISSIONE , LA COMPETENZA DELLA CORTE AD INTERPRETARE L ' ART . 3 DELL ' ATTO DI ADESIONE COMPRENDEREBBE QUELLA DI DETERMINARE GLI OBBLIGHI CHE DERIVANO AGLI STATI MEMBRI DAGLI ATTI A CUI ESSO SI RIFERISCE . ESSI RITENGONO CHE I VINCOLI FUNZIONALI , FINANZIARI ED ORGANIZZATIVI FRA LE SCUOLE EUROPEE E LA COMUNITA SIANO COSI STRETTI DA IMPLICARE CHE LO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA ED IL PROTOCOLLO COMPLEMENTARE DEL 1962 NONCHE LE NORME RISULTANTI DALLA DISCIPLINA SULLE SCUOLE EUROPEE FACCIANO PARTE DEL '  DIRITTO COMUNITARIO COMPLEMENTARE '  E RIENTRINO PERTANTO NELL ' AMBITO DELLA COMPETENZA DELLA CORTE .   20 PER RISOLVERE QUESTO PROBLEMA E OPPORTUNO CONSTATARE INNANZITUTTO CHE LA CREAZIONE DELLE SCUOLE EUROPEE NON SI FONDA SUI TRATTATI ISTITUTIVI DELLE COMUNITA EUROPEE O SU ATTI DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE BENSI SU CONVENZIONI INTERNAZIONALI CONCLUSE DAGLI STATI MEMBRI , E CIOE LO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA ED IL PROTOCOLLO CONCERNENTE LA CREAZIONE DI SCUOLE EUROPEE , SOPRA CITATI . QUESTE CONVENZIONI , COSI COME LE NORME , GLI ATTI E LE DECISIONI DEGLI ORGANI DELLE SCUOLE EUROPEE SU DI ESSE FONDATI NON RIENTRANO IN NESSUNA DELLE CATEGORIE DI ATTI CONTEMPLATE DAGLI ARTT . 177 DEL TRATTATO CEE E 150 DEL TRATTATO CEEA . IL SEMPLICE FATTO CHE QUESTE CONVENZIONI PRESENTINO DEI LEGAMI CON LA COMUNITA E CON IL FUNZIONAMENTO DELLE SUE ISTITUZIONI NON BASTA A CONSIDERARLE PARTE INTEGRANTE DEL DIRITTO COMUNITARIO , LA CUI INTERPRETAZIONE UNIFORME IN TUTTA LA COMUNITA E DI COMPETENZA DELLA CORTE . LA CORTE NON E QUINDI COMPETENTE A PRONUNZIARSI IN VIA PREGIUDIZIALE , IN FORZA DEGLI ARTT . 177 DEL TRATTATO CEE E 150 DEL TRATTATO CEEA , SULL ' INTERPRETAZIONE DI TALI ATTI .   21 TUTTAVIA , ONDE DETERMINARE L ' AMBITO DI APPLICAZIONE DELL ' ART . 3 DELL ' ATTO DI ADESIONE RELATIVAMENTE A TALI ATTI , PUO ESSERE NECESSARIO DEFINIRE LA LORO NATURA E DI CONSEGUENZA ESAMINARLI PER QUANTO E NECESSARIO A QUESTO SCOPO . CIO NON PUO TUTTAVIA ATTRIBUIRE ALLA CORTE , PER IL TRAMITE DELL ' ART . 3 DELL ' ATTO DI ADESIONE , LA COMPETENZA PIENA E ILLIMITATA AD INTERPRETARE GLI ATTI DI CUI E CAUSA , POICHE ESSA NON LE E ATTRIBUITA DAGLI ARTT . 177 DEL TRATTATO CEE E 150 DEL TRATTATO CEEA .   22 LA PRIMA PARTE DELLA PRIMA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE LA CORTE E COMPETENTE AD INTERPRETARE L ' ART . 3 DELL ' ATTO DI ADESIONE E CHE QUESTA COMPETENZA COMPRENDE QUELLA DI INTERPRETARE GLI ATTI CONSIDERATI DA TALE NORMA AL SOLO FINE DI DETERMINARE L ' AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA STESSA , MA NON AL FINE DI DEFINIRE GLI OBBLIGHI CHE NE DERIVANO AGLI STATI MEMBRI .   SULL ' ART . 3 DELL ' ATTO DI ADESIONE  23 LA SECONDA PARTE DELLA PRIMA QUESTIONE E VOLTA A DETERMINARE SE L ' ART . 3 DELL ' ATTO DI ADESIONE IMPONGA AI NUOVI STATI MEMBRI L ' OBBLIGO DI DARE ATTUAZIONE NELL ' ORDINAMENTO INTERNO ALLA '  DECISONE DEL 1957 '  SULL ' ESENZIONE DA IMPOSTE NAZIONALI .   24 LO HURD SOSTIENE CHE L ' ART . 3 DELL ' ATTO DI ADESIONE IMPLICHEREBBE PER IL REGNO UNITO L ' OBBLIGO DI DARE ATTUAZIONE ALLA '  DECISIONE DEL 1957 '  E DI CONCEDERE A TUTTI GLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA EUROPEA DI CULHAM L ' ESENZIONE FISCALE SUL SUPPLEMENTO EUROPEO . LO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA COSTITUIREBBE UN ACCORDO AI SENSI DEL N . 1 DI QUEST ' ARTICOLO . GLI OBBLIGHI CHE NE DERIVANO PER UNO STATO MEMBRO FAREBBERO PARTE DEL '  PATRIMONIO GIURIDICO COMUNITARIO '  CHE I NUOVI STATI MEMBRI SONO TENUTI AD ACCETTARE . ANCHE SE ADOTTATA PRIMA DELLA FIRMA DELLO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA NELL ' APRILE DEL 1957 , LA DECISIONE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DEL GENNAIO 1957 SA REBBE DIVENUTA OBBLIGATORIA IN APPLICAZIONE DELLO STATUTO A SEGUITO DELLA RATIFICA DI QUEST ' ULTIMO . D ' ALTRO CANTO LA SUA VALIDITA E LA SUA FORZA COGENTE SAREBBERO D ' ALTRODE STATE AMMESSE DA UNA LUNGA PRASSI DEGLI STATI MEMBRI CHE SI SAREBBERO SENTITI VINCOLATI DALLA '  DECISIONE DEL 1957 ' . IL REGNO UNITO STESSO AVREBBE PARZIALMENTE AMMESSO LA VALIDITA DI QUESTA DECISIONE DANDOLE ATTUAZIONE NEI CONFRONTI DEGLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA DI CULHAM NON AVENTI LA CITTADINANZA BRITANNICA .   25 IL GOVERNO DEL REGNO UNITO RITIENE CHE LA '  DECISIONE DEL 1957 '  NON RIENTRI NE NELL ' ART . 3 , N . 1 , DELL ' ATTO DI ADESIONE NE NEL N . 3 DELLO STESSO ARTICOLO . ESSA NON SAREBBE MAI STATA DESTINATA A PRODURRE UN QUALSIASI EFFETTO GIURIDICO OBBLIGATORIO , IN QUANTO IL CONSIGLIO SUPERIORE NON SAREBBE D ' ALTRONDE COMPETENTE AD EMANARE NORME VINCOLANTI NEI CONFRONTI DEGLI STATI MEMBRI . IN OGNI CASO , QUESTA DECISIONE , ADOTTATA SENZA LA PARTECIPAZIONE DEL REGNO UNITO , NON AVREBBE ALCUNA EFFICACIA NEI CONFRONTI DI QUEST ' ULTIMO SECONDO IL DIRITTO INTERNAZIONALE .   26 ANCHE A PARERE DEL GOVERNO DANESE UN ATTO COME LA '  DECISIONE DEL 1957 ' , CHE NON SAREBBE STATO DESTINATO AD AVERE UNA EFFICACIA VINCOLANTE PER GLI STATI MEMBRI , NON COSTITUISCE UN ACCORDO AI SENSI DELL ' ART . 3 , N . 1 , DELL ' ATTO DI ADESIONE .   27 SECONDO LA COMMISSIONE , LA '  DECISIONE DEL 1957 '  , ADOTTATA DAI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI IN QUANTO TALI E NON IN QUANTO MEMBRI DEL CONSIGLIO SUPERIORE , AVREBBE UN CARATTERE ACCESSORIO NEI CONFRONTI DELLO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA CHE , A SUA VOLTA COSTITUIREBBE UN ACCORDO AI SENSI DELL ' ART . 3 , N . 1 , DELL ' ATTO DI ADESIONE . IN QUANTO CONDIZIONE INDISPENSABILE PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRUTTURA INTERNA DELLA SCUOLA EUROPEA , CHE IMPLICHEREBBE IN PARTICOLARE UN LIVELLO UNIFORME DELLE RETRIBUZIONI DEGLI INSEGNANTI , ESSA SAREBBE DIVENUTA OBBLIGATORIA PER IL REGNO UNITO CON L ' ADESIONE DI QUEST ' ULTIMO ALLO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA .   28 LA CORTE CONSTATA INNANZITUTTO CHE LO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA E IL PROTOCOLLO CONCERNENTE LA CREAZIONE DI SCUOLE EUROPEE , IN PRECEDENZA CITATI , COSTITUISCONO , AI SENSI DELLA SECONDA FRASE DELL ' ART . 3 , N . 1 , DELL ' ATTO DI ADESIONE , ACCORDI CONCLUSI DAGLI STATI MEMBRI ORIGINARI RELATIVI AL FUNZIONAMENTO DELLE COMUNITA O CONNESSI ALLA LORO AZIONE , E CHE IL REGNO UNITO , CONFORMEMENTE ALL ' IMPEGNO PRESO IN FORZA DI DETTA DISPOSIZIONE , HA ADERITO A QUESTI ACCORDI . INVECE , LA '  DECISIONE DEL 1957 ' , ADOTTATA DAI RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI COSTITUITISI IN CONSIGLIO SUPERIORE DELLA PRIMA SCUOLA EUROPEA A LUSSEMBURGO , ALLORA IN VIA DI CREAZIONE , AVEVA UN CARATTERE DERIVATO RISPETTO ALLO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA E NON PUO ESSERE CONSIDERATA ESSA STESSA UN ACCORDO INTERNAZIONALE AI SENSI DELL ' ART . 3 , N . 1 , DELL ' ATTO DI ADESIONE .   29 L ' ART . 3 , N . 3 , DELL ' ATTO DI ADESIONE ESTENDE IL '  PATRIMONIO GIURIDICO COMUNITARIO '  CHE I NUOVI STATI MEMBRI SONO TENUTI AD ACCETTARE A CAUSA DELLA LORO ADESIONE ALLE COMUNITA , ALLE '  DICHIARAZIONI , RISOLUZIONI O ALTRE PRESE DI POSIZIONE '  ADOTTATE DI COMUNE ACCORDO DAGLI STATI CHE SIANO '  RELATIVE ALLE COMUNITA EUROPEE ' . ADOTTATA PER L ' ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE SULLO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA CONCLUSA IN RELAZIONE AL FUNZIONAMENTO DELLE COMUNITA , LA '  DECISIONE DEL 1957 '  FA PARTE DELLE PRESE DI POSIZIONE CONTEMPLATE DA QUESTA DISPOSIZIONE . DI CONSEGUENZA , I NUOVI STATI MEMBRI SI TROVANO , NEI CONFRONTI DELLA '  DECISIONE DEL 1957 ' , IN FORZA DELL ' ART . 3 , N . 3 , '  NELLA STESSA SITUAZIONE DEGLI STATI MEMBRI ORIGINARI ' .   30 L ' ART . 3 , N . 3 , DELL ' ATTO DI ADESIONE NON CONFERISCE TUTTAVIA ALCUNA EFFICACIA GIURIDICA AGGIUNTIVA AGLI ATTI A CUI SI APPLICA , MA SI LIMITA A DICHIARARE CHE I NUOVI STATI MEMBRI '  RISPETTERANNO I PRINCIPI E GLI ORIENTAMENTI CHE NE DERIVANO E PRENDERANNO LE MISURE CHE POSSONO RISULTARE NECESSARIE PER ASSICURARNE L ' APPLICAZIONE ' . ESSO HA QUINDI LA FUNZIONE DI IMPORRE NEI CONFRONTI DEI NUOVI STATI MEMBRI GLI STESSI OBBLIGHI DERIVANTI DAGLI ATTI DI CUI TRATTASI AGLI STATI MEMBRI ORIGINARI SENZA CHE UN NUOVO STATO MEMBRO POSSA FAR VALERE CHE QUESTI ATTI SONO STATI ADOTTATI IN SUA ASSENZA .   31 LA COMMISSIONE SI E ANCORA OCCUPATA , IN PARTICOLARE DURANTE LA FASE ORALE , DEL PROBLEMA SE , IN FORZA DELLO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA E PIU IN GENERALE IN FORZA DELLE NORME DI DIRITTO INTERNAZIONALE , TENUTO CONTO DEI POTERI CONFERITI DAGLI STATI MEMBRI AI LORO RAPPRESENTANTI NEL CONSIGLIO SUPERIORE PER LA RIUNIONE DI CUI TRATTASI , QUESTA '  DECISIONE DEL 1957 '  ABBIA UN ' EFFICACIA GIURIDICA VINCOLANTE . QUESTO PROBLEMA NON RIENTRA TUTTAVIA NELLA COMPETENZA DELLA CORTE NELL ' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PREGIUDIZIALE IN FORZA DEGLI ARTT . 177 DEL TRATTATO CEE E 150 DEL TRATTATO CEEA , COME E GIA STATO DETTO IN PRECEDENZA .   32 LA SECONDA PARTE DELLA PRIMA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA DICHIARANDO CHE L ' ART . 3 , N . 3 , DELL ' ATTO DI ADESIONE , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE SI APPLICA ALLA DECISIONE , ADOTTATA IL 25 , 26 E 27 GENNAIO 1957 DAI RAPPRESENTANTI DEI SEI STATI MEMBRI ORIGINARI DELLA CECA , CHE SI ERANO COSTITUITI IN CONSIGLIO SUPERIORE DELLA SCUOLA EUROPEA A LUSSEMBURGO , SENZA TUTTAVIA NULLA AGGIUNGERE ALLA PORTATA GIURIDICA INERENTE A TALE DECISIONE .   SULL ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE  33 GLI SPECIAL COMMISSIONERS CHIEDONO , NELLA LORO SECONDA QUESTIONE , IN PRIMO LUOGO , SE L ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE IMPONGA AGLI STATI MEMBRI UN OBBLIGO DI DARE ATTUAZIONE ALLA '  DECISIONE DEL 1957 ' . DALL ' ORDINANZA DI RINVIO RISULTA CHE TALE QUESTIONE E VOLTA A STABILIRE SE GLI STATI MEMBRI SIANO OBBLIGATI AD ESONERARE DALLE IMPOSTE NAZIONALI I SUPPLEMENTI EUROPEI DEGLI INSEGNANTI DELLE SCUOLE EUROPEE , STABILITE SUL LORO TERRITORIO , CHE SIANO LORO CITTADINI .   34 SECONDO LO HURD , L ' ART . 5 COMPORTEREBBE , A CAUSA DELLO STRETTO LEGAME FRA LE SCUOLE EUROPEE E LE ISTITUZIONI COMUNITARIE , L ' OBBLIGO PER GLI STATI MEMBRI DI NON ADOTTARE MISURE PREGIUDIZEVOLI PER IL FUNZIONAMENTO DELLE SCUOLE EUROPEE . ORBENE , BISOGNEREBBE RISPETTARE LA NECESSITA , PER LE SCUOLE EUROPEE , DI EVITARE DISCRIMINAZIONI FRA GLI INSEGNANTI PER QUEL CHE RIGUARDA IL LIVELLO DELLE RETRIBUZIONI . INOLTRE , UNA COMPENSAZIONE DELL ' ONERE RISULTANTE DALLE IMPOSTE NAZIONALI SUL SUPPLEMENTO EUROPEO EFFETTUATA DALLE SCUOLE EUROPEE GRAVEREBBE NON SOLTANTO SUL BILANCIO DELLE SCUOLE EUROPEE MA SU QUELLO DELLA COMUNITA E SAREBBE QUINDI DIRETTAMENTE PREGIUDIZIEVOLE PER QUEST ' ULTIMA . A QUESTO PROPOSITO , LO HURD SI RIFERISCE IN PARTICOLARE AL PRECITATO ART . 24 , N . 2 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE INSEGNANTE ED ALLE CONSEGUENZE FINANZIARIE DELLA CONCESSIONE DELL ' ASSEGNO DIFFERENZIALE IVI CONTEMPLATO .   35 IL GOVERNO DEL REGNO UNITO OSSERVA CHE LA RISCOSSIONE DI UN ' IMPOSTA SUL SUPPLEMENTO EUROPEO NON COMPROMETTEREBBE LA REALIZZAZIONE DELLE FINALITA DELLA COMUNITA E NON ARRECHEREBBE DANNO ALLA SCUOLA EUROPEA DI CULHAM . RIFERENDOSI ALLA SENTENZA DELLA CORTE 15 SETTEMBRE 1981 ( CAUSA N . 208/80 , LORD BRUCE OF DONINGTON , RACC . PAG . 2205 ), ESSO RITIENE CHE NON POSSA APPLICARSI UN ' ARGOMENTAZIONE DEL GENERE DATO CHE NEL CASO DI SPECIE NON VERREBBE OSTACOLATO IL FUNZIONAMENTO INTERNO DI NESSUNA ISTITUZIONE COMUNITARIA .   36 VA CONSTATATO CHE LO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA E IL PROTOCOLLO CONCERNENTE LA CREAZIONE DI SCUOLE EUROPEE SI INSERISCONO NEL CONTESTO DI TUTTA UNA SERIE DI ACCORDI , DECISIONI , ATTI E PRESE DI POSIZIONE CON CUI GLI STATI MEMBRI COLLABORANO E COORDINANO LE LORO ATTIVITA ONDE CONTRIBUIRE AL BUON FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE E FACILITARE L ' ESECUZIONE DEI LORO COMPITI . INFATTI , LA CREAZIONE DELLE SCUOLE EUROPEE , COME RISULTA DAL PRIMO CONSIDERANDO DELLO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA , E MOTIVATA DAL FATTO CHE LA PRESENZA NELLE SEDI DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE DI DIPENDENTI ORIGINARI DEGLI STATI MEMBRI RENDE NECESSARIO ORGANIZZARE L ' INSEGNAMENTO NELLE LINGUE MATERNE DEGLI INTERESSATI , E LE SCUOLE STESSE SONO DESTINATE , COME E PRECISATO DALL ' ART . 1 , 1* COMMA , DEL PROTOCOLLO CONCERNENTE LA CREAZIONE DI SCUOLE EUROPEE , ALL ' EDUCAZIONE E ALL ' ISTRUZIONE IN COMUNE DEI FIGLI DEGLI APPARTENENTI AL PERSONALE DELLE COMUNITA EUROPEE .   37 TUTTAVIA , TALE COOPERAZIONE DEGLI STATI MEMBRI E LE NORME RELATIVE NON TROVANO IL LORO FONDAMENTO GIURIDICO NEI TRATTATI ISTITUTIVI DELLE COMUNITA EUROPEE E NON FANNO PARTE DEL DIRITTO CREATO DALLE COMUNITA E DERIVATO DAI TRATTATI . LE NORME DEI TRATTATI NON SI APPLICANO PERTANTO ALLO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA E ALLE DECISIONI ADOTTATE IN FORZA DI QUEST ' ULTIMO .   38 PER QUEL CHE RIGUARDA PIU IN PARTICOLARE L ' ART . 5 DEL TRATTATO , SI DEVE RILEVARE CHE QUEST ' ARTICOLO IMPONE AGLI STATI MEMBRI , NELLA SECONDA FRASE DEL 1* COMMA , L ' OBBLIGO DI FACILITARE LA COMUNITA NELL ' ADEMPIMENTO DEI PROPRI COMPITI E CHE , A NORMA DEL SECONDO COMMA , GLI STATI MEMBRI SI ASTENGONO DA QUALSIASI MISURA CHE RISCHI DI COMPROMETTERE LA REALIZZAZIONE DEGLI SCOPI DEL TRATTATO . COME LA CORTE HA OSSERVATO IN PARTICOLARE NELLA SENTENZA 10 FEBBRAIO 1983 ( CAUSA 230/81 , LUSSEMBURGO/PARLAMENTO , RACC . PAG . 255 ), QUESTA NORMA E L ' ESPRESSIONE DEL PRINCIPIO PIU GENERALE CHE IMPONE AGLI STATI MEMBRI E ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE OBBLIGHI RECIPROCI DI LEALE COLLABORAZIONE ED ASSISTENZA . QUESTI OBBLIGHI , CONTENUTI NELL ' AMBITO DEI TRATTATI , NON POSSONO ESSERE APPLICATI A CONVENZIONI DISTINTE FRA GLI STATI MEMBRI CHE ESULINO DA QUEST ' AMBITO COME NEL CASO DELLO STATUTO DELLA SCUOLA EUROPEA .   39 DIVERSO SAREBBE IL CASO IN CUI L ' APPLICAZIONE DI UNA DISPOSIZIONE DEI TRATTATI O DI DIRITTO COMUNITARIO DERIVATO OVVERO IL FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE FOSSERO OSTACOLATI DA UNA MISURA ADOTTATA NELL ' AMBITO DELL ' ATTUAZIONE DI UNA SIFFATTA CONVENZIONE CONCLUSA FRA GLI STATI MEMBRI AL DI FUORI DELL ' AMBITO DI APPLICAZIONE DEI TRATTATI . IN QUESTA IPOTESI , LA MISURA DI CUI TRATTASI POTREBBE ESSERE CONSIDERATA CONTRARIA AGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALL ' ART . 5 , 2* COMMA , DEL TRATTATO CEE .   40 IN QUESTA PROSPETTIVA OCCORRE ESAMINARE SE L ' ASSOGGETTAMENTO A IMPOSTA DEI SUPPLEMENTI EUROPEI DEGLI INSEGNANTI DI UNA SCUOLA EUROPEA , COME E SOSTENUTO DALLO HURD , ARRECHI PREGIUDIZIO AL FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE IN FORZA DEL MECCANISMO , SOPRA DESCRITTO , DELL ' ART . 24 , N . 2 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE INSEGNANTE .   41 INFATTI , SECONDO LE INFORMAZIONI FORNITE DALLE PARTI , IN FORZA DELL ' ART . 24 , N . 2 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE INSEGNANTE , LA SCUOLA EUROPEA COMPENSA , CON IL CONFERIMENTO DI UN ASSEGNO DIFFERENZIALE , L ' ONERE RISULTANTE AGLI INSEGNANTI DALLA RISCOSSIONE DI IMPOSTE NAZIONALI SULLO STIPENDIO NELLA MISURA IN CUI L ' AMMONTARE DELLE IMPOSTE NAZIONALI RISCOSSE SULLO STIPENDIO SUPERI QUELLO DEL PRELIEVO CHE SAREBBE EFFETTUATO SU DETTO STIPENDIO IN FORZA DELLE NORME VIGENTI PER IL PERSONALE DELLA COMUNITA . SE UNO STATO MEMBRO ASSOGGETTA I SUPPLEMENTI EUROPEI AD UN ' IMPOSTA NAZIONALE , LA SCUOLA RESTITUISCE QUINDI AGLI INSEGNANTI L ' IMPORTO DI QUESTA IMPOSTA PER IL TRAMITE DI UN ASSEGNO DIFFERENZIALE , IL QUALE PUO ESSERE A SUA VOLTA IMPONIBILE . QUESTO MECCANISMO POTREBBE TEORICAMENTE RIPETERSI ALL ' INFINITO . E VERO CHE NEL CASO DI SPECIE LA NORMATIVA NAZIONALE PERMETTE , COME SOSTENUTO DAL GOVERNO BRITANNICO , DI PORRE FINE A TALE RIPETIZIONE GRAZIE AD UN CALCOLO SEMPLIFICATO .   42 L ' ONERE FINANZIARIO DI QUESTO MECCANISMO GRAVA COMPLETAMENTE SUL BILANCIO DELLA COMUNITA , DATO CHE , COME SOPRA CHIARITO , QUEST ' ULTIMA COMPENSA LA DIFFERENZA TRA LA SOMMA DEI REDDITI CORRISPOSTI DALLA SCUOLA E DEGLI STIPENDI NAZIONALI DEGLI INSEGNANTI , DA UN LATO E , DALL ' ALTRO , L ' IMPORTO GLOBALE DEL BILANCIO DELLA SCUOLA EUROPEA . TUTTI I PAGAMENTI AGGIUNTIVI EFFETTUATI DALLA SCUOLA IN FORZA DELL ' ART . 24 , N . 2 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE INSEGNANTE , GRAVANO PERTANTO DIRETTAMENTE SUL BILANCIO DELLA COMUNITA .   43 PER VALUTARE IL DANNO CHE DERIVA ALLA COMUNITA DA UNA SIMILE PRASSI DI UNO STATO MEMBRO , NON BASTA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE SOLTANTO IL CASO DELLO HURD O DEGLI INSEGNANTI BRITANNICI DELLA SCUOLA EUROPEA DI CULHAM , MA E NECESSARIO TENER CONTO ALTRESI DELLA SITUAZIONE CHE POTREBBE RISULTARE DA UNA APPLICAZIONE DI PRASSI ANALOGHE IN ALTRI STATI MEMBRI .   44 LA GENERALIZZAZIONE DI UN COMPORTAMENTO COME QUELLO TENUTO DALLE AUTORITA BRITANNICHE NEL CASO DELLO HURD , COMPORTEREBBE UN VERO E PROPRIO TRASFERIMENTO DI FONDI A CARICO DEL BILANCIO COMUNITARIO ED A FAVORE DEL BILANCIO NAZIONALE E , SOTTO IL PROFILO FINANZIARIO , AVREBBE CONSEGUENZE DIRETTAMENTE DANNOSE PER LA COMUNITA . UNO STATO MEMBRO POTREBBE COSI , IN MODO UNILATERALE , ARRECARE PREGIUDIZIO AL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLA COMUNITA E DI RIPARTIZIONE DEGLI ONERI FINANZIARI FRA GLI STATI MEMBRI .   45 TALI CONSEGUENZE NON POSSONO ESSERE AMMESSE . IL COMPORTAMENTO CHE NE E ALL ' ORIGINE VIOLA L ' OBBLIGO DI LEALE COLLABORAZIONE ED ASSISTENZA CHE INCOMBE AGLI STATI MEMBRI NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA E CHE TROVA LA SUA ESPRESSIONE NELL ' OBBLIGO , CONTEMPLATO ALL ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE , DI FACILITARE QUEST ' ULTIMA NELL ' ADEMPIMENTO DEI PROPRI COMPITI E DI NON COMPROMETTERE LA REALIZZAZIONE DEGLI SCOPI DEL TRATTATO .   46 IN QUESTO CONTESTO , GLI SPECIAL COMMISSIONERS CHIEDONO , CON LA TERZA QUESTIONE , SE IL DIVIETO , DERIVANTE DALL ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE , DI RISCUOTERE IMPOSTE NAZIONALI SUL SUPPLEMENTO EUROPEO DEGLI INSEGNANTI DI UNA SCUOLA EUROPEA SIA ATTO A PRODURRE EFFETTI DIRETTI NEI RAPPORTI GIURIDICI FRA I SINGOLI E I RISPETTIVI STATI MEMBRI E SE , DI CONSEGUENZA , LO HURD ABBIA DIRITTO AD INVOCARLO DINANZI AI GIUDICI DEL REGNO UNITO .   47 SECONDO LA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE , PERCHE UNA NORMA ABBIA EFFICACIA DIRETTA NEI RAPPORTI FRA I SINGOLI E I RISPETTIVI STATI MEMBRI , E NECESSARIO CHE ESSA SIA CHIARA ED INCONDIZIONATA E CHE NON SIA SUBORDINATA AD ALCUN ALTRO PROVVEDIMENTO DI ESECUZIONE A CARATTERE DISCREZIONALE .   48 QUESTA CONDIZIONE NON E SODDISFATTA NEL CASO DELL ' OBBLIGO , DI CUI TRATTASI NEL CASO DI SPECIE , DERIVANTE DALL ' ART . 5 DEL TRATTATO , DI NON COMPROMETTERE , ATTRAVERSO MISURE UNILATERALI , IL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLA COMUNITA E DI RIPARTIZIONE DEGLI ONERI FINANZIARI FRA GLI STATI MEMBRI . LE DIFFERENZE CHE ESISTONO SU QUESTO PUNTO FRA LA PRASSI DEGLI STATI MEMBRI CONCERNENTE LE MODALITA E LE PROCEDURE PER L ' ESENZIONE DEGLI INSEGNANTI DALLE IMPOSTE , DIMOSTRANO INFATTI CHE IL CONTENUTO DI QUEST ' OBBLIGO NON E SUFFICIENTEMENTE PRECISO . SPETTA A CIASCUNO STATO MEMBRO INTERESSATO DECIDERE ESSO STESSO IN MERITO ALLE MODALITA CON CUI INTENDE EVITARE CHE LA SUA PRASSI FISCALE NEI CONFRONTI DEGLI INSEGNANTI DELLE SCUOLE EUROPEE PRODUCA EFFETTI DANNOSI PER IL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLA COMUNITA E DI RIPARTIZIONE DEGLI ONERI FINANZIARI FRA GLI STATI MEMBRI .   49 LA PRIMA PARTE DELLA SECONDA QUESTIONE , IN CONNESSIONE CON LA TERZA QUESTIONE , VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE L ' OBBLIGO DI LEALE COLLABORAZIONE ED ASSISTENZA CHE INCOMBE AGLI STATI MEMBRI NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA E CHE TROVA LA SUA ESPRESSIONE NELL ' OBBLIGO , CONTEMPLATO DALL ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE , DI FACILITARE QUEST ' ULTIMA NELL ' ADEMPIMENTO DEI PROPRI COMPITI E DI NON COMPROMETTERE LA REALIZZAZIONE DEGLI SCOPI DEL TRATTATO , VIETA LORO DI ASSOGGETTARE AD IMPOSTE NAZIONALI GLI STIPENDI VERSATI DALLE SCUOLE EUROPEE AI LORO INSEGNANTI SE L ' ONERE RISULTANTE DA TALE RISCOSSIONE DI IMPOSTE NAZIONALI GRAVA SUL BILANCIO DELLA COMUNITA , E CHE QUEST ' OBBLIGO NON PRODUCE EFFETTI DIRETTI TALI DA POTER ESSERE FATTI VALERE NEI RAPPORTI FRA I SINGOLI E I RISPETTIVI STATI MEMBRI .   SULL ' ART . 7 DEL TRATTATO E SUI PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO COMUNITARIO  50 LA SECONDA QUESTIONE PROPOSTA DAGLI SPECIAL COMMISSIONERS VERTE INOLTRE SUL PROBLEMA SE L ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE O ALTRE DISPOSIZIONI DI DIRITTO COMUNITARIO COMPORTINO UN OBBLIGO PER UNO STATO MEMBRO DI ESTENDERE L ' ESENZIONE DALLE IMPOSTE NAZIONALI SUI REDDITI , DA ESSO CONCESSA AGLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA EUROPEA CITTADINI DI UN ALTRO STATO MEMBRO , AGLI INSEGNANTI SUOI CITTADINI E , PIU IN PARTICOLARE , DI APPLICARE NEI LORO CONFRONTI LA '  DECISIONE DEL 1957 ' .   51 SECONDO LO HURD , IL FATTO CHE IL REGNO UNITO CONCEDA L ' ESENZIONE FISCALE AGLI INSEGNANTI CITTADINI DI ALTRI STATI E NON AGLI INSEGNANTI BRITANNICI , COSTITUIREBBE UNA DISCRIMINAZIONE IN BASE ALLA NAZIONALITA , CONTRARIA ALL ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE .   52 IL GOVERNO DEL REGNO UNITO RITIENE CHE , TRATTANDOSI DI UNA MATERIA ESTRANEA ALL ' AMBITO D ' APPLICAZIONE DEL TRATTATO CEE , L ' ART . 7 NON POSSA ESSERE PERTINENTEMENTE INVOCATO . INOLTRE , QUEST ' ARTICOLO NON IMPORREBBE AGLI STATI MEMBRI DI RICONOSCERE AI LORO CITTADINI IL MEDESIMO TRATTAMENTO ACCORDATO AI CITTADINI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI .   53 A QUESTO PROPOSITO , VA OSSERVATO INNANZITUTTO CHE FRA LE PARTI E PACIFICA LA CIRCOSTANZA CHE , DI FATTO , LE RETRIBUZIONI DEGLI INSEGNANTI NON CITTADINI BRITANNICI DELLA SCUOLA EUROPEA DI CULHAM NON SONO SOGGETTE ALLE IMPOSTE BRITANNICHE . NON SPETTA ALLA CORTE DECIDERE SULLA QUESTIONE , CONTROVERSA FRA LE PARTI , SE QUESTA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO SIA EFFETTIVAMENTE GIUSTIFICATA DA NORME DI LEGGE NAZIONALI O DA CONVENZIONI RELATIVE ALLA DOPPIA IMPOSIZIONE E QUALI SIANO TALI NORME . LA QUESTIONE PROPOSTA DAL GIUDICE NAZIONALE VA QUINDI RISOLTA PARTENDO DALL ' IPOTESI DI UNO STATO MEMBRO LA CUI NORMATIVA STABILISCA EFFETTIVAMENTE TALE DISPARITA DI TRATTAMENTO IN BASE ALLA CITTADINANZA DEGLI INSEGNANTI DI UNA SCUOLA EUROPEA STABILITA SUL SUO TERRITORIO .   54 ONDE RISOLVERE LA QUESTIONE VA ESAMINATO SE TALE SITUAZIONE RIENTRI , COME RICHIESTO DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE , NEL '  CAMPO DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE TRATTATO ' . GLI INSEGNANTI DELLE SCUOLE EUROPEE POSSONO SENZ ' ALTRO ESSERE CONSIDERATI LAVORATORI AI SENSI DELL ' ART . 48 DEL TRATTATO CEE , I QUALI , ALL ' ATTO DELL ' ASSUNZIONE IN UNA SCUOLA SITUATA IN UN ALTRO STATO MEMBRO , ESERCITANO IL LORO DIRITTO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA . LA SITUAZIONE E TUTTAVIA DIVERSA NEL CASO DI UN INSEGNANTE CHE SIA CITTADINO DELLO STATO MEMBRO IN CUI SI TROVA LA SCUOLA EUROPEA DI CUI TRATTASI E CHE NON SI SIA TRASFERITO ALL ' INTERNO DELLA COMUNITA PER PRENDERE SERVIZIO PRESSO TALE SCUOLA .   55 COME LA CORTE HA GIA DICHIARATO NELLE SENTENZE 28 MARZO 1979 ( CAUSA 175/78 , SAUNDERS , RACC . PAG . 1129 ) E 27 OTTOBRE 1982 ( CAUSE RIUNITE 35 E 36/82 , MORSON E JHANJAN , RACC . PAG . 3723 ), IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI SANCITO DALL ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE , COSI COME L ' ESPRESSIONE SPECIFICA CHE NE E STATA DATA NELL ' ART . 48 , NON POSSONO ESSERE APPLICATI A SITUAZIONI PURAMENTE INTERNE DI UNO STATO MEMBRO CHE NON HANNO ALCUN NESSO CON UNA QUALSIASI DELLE SITUAZIONI CONSIDERATE DAL DIRITTO COMUNITARIO . IL SEMPLICE FATTO CHE ALCUNI CITTADINI DI UNO STATO MEMBRO SIANO DIPENDENTI DI UNA SCUOLA EUROPEA STABILITA SUL TERRITORIO DI QUEST ' ULTIMO NON BASTA A FARLI USUFRUIRE DELLE NORME COMUNITARIE IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ED A LIMITARE LA COMPETENZA DI QUESTO STATO MEMBRO A DISPORRE NEI LORO CONFRONTI MISURE PIU RESTRITTIVE DI QUELLE APPLICATE AI CITTADINI DI ALTRI STATI MEMBRI .   56 NE CONSEGUE CHE L ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE NON PUO ESSERE INVOCATO PER VIETARE AD UNO STATO MEMBRO DI SOTTOPORRE IL PERSONALE INSEGNANTE DI UNA SCUOLA EUROPEA SITUATA SUL SUO TERRITORIO AD UN TRATTAMENTO FISCALE PIU SFAVOREVOLE PER I PROPRI CITTADINI DI QUELLO RISERVATO AI CITTADINI DI UN ALTRO STATO MEMBRO .   57 LO HURD SI E ANCORA RIFERITO AI PRINCIPI GENERALI DI DIRITTO COMUNITARIO , ED IN PARTICOLARE AI PRINCIPI DELLA TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO , DELL ' '  ESTOPPEL '  E DELLA SOLIDARIETA COMUNITARIA DA CUI RISULTEREBBE , A SUO PARERE , CHE IL REGNO UNITO E TENUTO A RISPETTARE '  LA DECISIONE DEL 1957 '  .   58 A QUESTO PROPOSITO E SUFFICIENTE OSSERVARE CHE NON RISULTA CHE I PRINCIPI INVOCATI DALLO HURD ABBIANO , IN UN CASO COME QUELLO DI SPECIE , UN CARATTERE AUTONOMO RISPETTO ALL ' OBBLIGO IMPOSTO AGLI STATI MEMBRI DALL ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE . PER QUEL CHE RIGUARDA IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO , VA CONSTATATO , CHE GRAZIE ALL ' APPLICAZIONE DELL ' ART . 24 , N . 2 , DELLO STATUTO DEL PERSONALE INSEGNANTE , L ' ONERE FINANZIARIO RISULTANTE NEI SUOI CONFRONTI A SEGUITO DELLA RISCOSSIONE DI IMPOSTE SUL SUPPLEMENTO EUROPEO SAREBBE LIMITATO .   59 LA SECONDA QUESTIONE PROPOSTA VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE NE L ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE , NE I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO COMUNITARIO IMPONGONO AD UNO STATO MEMBRO DI DARE ATTUAZIONE ALLA PRECITATA DECISIONE DEL 1957 E DI ESONERARE DALLE IMPOSTE NAZIONALI GLI STIPENDI DEGLI INSEGNANTI DI UNA SCUOLA EUROPEA , SITUATA SUL SUO TERRITORIO , QUALORA TALI INSEGNANTI SIANO CITTADINI DI DETTO STATO MEMBRO .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 60 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DI DANIMARCA , DALL ' IRLANDA E DAL REGNO UNITO NONCHE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAI COMMISIONERS FOR THE SPECIAL PURPOSES OF THE INCOME TAX ACTS , CON DECISIONE 14 FEBBRAIO 1984 , DICHIARA :   1 ) LA CORTE E COMPETENTE AD INTERPRETARE L ' ART . 3 DELL ' ATTO DI ADESIONE . QUESTA COMPETENZA COMPRENDE QUELLA DI INTERPRETARE GLI ATTI CONSIDERATI DA TALE NORMA AL SOLO FINE DI DETERMINARE L ' AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA STESSA , MA NON AL FINE DI DEFINIRE GLI OBBLIGHI CHE NE DERIVANO AGLI STATI MEMBRI .   2)L ' ART . 3 , N . 3 , DELL ' ATTO DI ADESIONE , VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE SI APPLICA ALLA DECISIONE , ADOTTATA IL 25 , 26 E 27 GENNAIO 1957 DAI RAPPRESENTANTI DEI SEI STATI MEMBRI ORIGINARI DELLA CECA , CHE SI ERANO COSTITUITI IN CONSIGLIO SUPERIORE DELLA SCUOLA EUROPEA A LUSSEMBURGO , SENZA TUTTAVIA NULLA AGGIUNGERE ALLA PORTATA GIURIDICA INERENTE A TALE DECISIONE .   3 ) L ' OBBLIGO DI LEALE COLLABORAZIONE ED ASSISTENZA CHE INCOMBE AGLI STATI MEMBRI NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA E CHE TROVA LA SUA ESPRESSIONE NELL ' OBBLIGO , CONTEMPLATO DALL ' ART . 5 DEL TRATTATO CEE , DI FACILITARE QUEST ' ULTIMA NELL ' ADEMPIMENTO DEI PROPRI COMPITI E DI NON COMPROMETTERE LA REALIZZAZIONE DEGLI SCOPI DEL TRATTATO , VIETA LORO DI ASSOGGETTARE AD IMPOSTE NAZIONALI GLI STIPENDI VERSATI DALLE SCUOLE EUROPEE AI LORO INSEGNANTI SE L ' ONERE RISULTANTE DA TALE RISCOSSIONE DI IMPOSTE NAZIONALI GRAVA SUL BILANCIO DELLA COMUNITA . QUEST ' OBBLIGO NON PRODUCE EFFETTI DIRETTI TALI DA POTER ESSERE FATTI VALERE NEI RAPPORTI FRA I SINGOLI E I RISPETTIVI STATI .   4 ) NE L ' ART . 7 DEL TRATTATO CEE , NE I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO COMUNITARIO IMPONGONO AD UNO STATO MEMBRO DI DARE ATTUAZIONE ALLA PRECITATA DECISIONE DEL 1957 E DI ESONERARE DALLE IMPOSTE NAZIONALI GLI STIPENDI DEGLI INSEGNANTI DI UNA SCUOLA EUROPEA , SITUATA SUL SUO TERRITORIO , QUALORA TALI INSEGNANTI SIANO CITTADINI DI DETTO STATO MEMBRO .