CELEX: 32018D0321(01)
Language: it
Date: 2018-03-14 00:00:00
Title: Decisione della Commissione, del 14 marzo 2018, relativa allo strumento per i rifugiati in Turchia e recante modifica della decisione C(2015) 9500 della Commissione per quanto riguarda il contributo allo strumento per i rifugiati in Turchia

21.3.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 106/4
            
         DECISIONE DELLA COMMISSIONE
   del 14 marzo 2018
   relativa allo strumento per i rifugiati in Turchia e recante modifica della decisione C(2015) 9500 della Commissione per quanto riguarda il contributo allo strumento per i rifugiati in Turchia
   (2018/C 106/05)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 210, paragrafo 2, e l’articolo 214, paragrafo 6,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Al punto 6 della dichiarazione UE-Turchia del 18 marzo 2016 (di seguito «la dichiarazione») si stabilisce che, una volta che i 3 miliardi di EUR inizialmente assegnati nel quadro dello strumento per i rifugiati in Turchia (di seguito «lo strumento») saranno stati quasi completamente utilizzati, e purché siano soddisfatte le necessarie condizioni, l’Unione mobiliterà ulteriori finanziamenti dello strumento per altri 3 miliardi di EUR fino alla fine del 2018.
            
         
               (2)
            
            
               Il 3 febbraio 2016, i rappresentanti dei governi degli Stati membri hanno concluso un’intesa comune tra gli Stati membri dell’UE e la Commissione che istituisce un quadro di governance e condizionalità per lo strumento per i rifugiati in Turchia (di seguito «intesa comune»).
            
         
               (3)
            
            
               La Commissione osserva che la ripartizione dei contributi per la prima rata era di 1 miliardo di EUR a carico del bilancio dell’Unione e 2 miliardi di EUR a carico degli Stati membri. Ritiene che la seconda rata debba essere ripartita allo stesso modo per il 2018-2019.
            
         
               (4)
            
            
               La progressiva erogazione dell’assistenza è subordinata al proseguimento dell’attuazione dell’intesa tra l’Unione europea e la Repubblica di Turchia volta a intensificare la loro cooperazione nell’assistenza ai beneficiari di protezione temporanea e nella gestione dei flussi migratori, in un impegno coordinato per affrontare la crisi.
            
         
               (5)
            
            
               I contributi finanziari dei singoli Stati membri dovrebbero essere inclusi nel bilancio dell’Unione in qualità di entrate con destinazione specifica esterne ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Gli Stati membri dovrebbero notificare, a nome dell’Unione, i certificati di contributo alla Commissione, in quanto unica responsabile dell’esecuzione del bilancio dell’Unione a norma dell’articolo 317 del trattato. Ogni certificato di contributo espresso in EUR ha l’effetto di consentire alla Commissione di aprire il corrispondente stanziamento d’impegno una volta ricevuto il certificato, in conformità dell’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione (2). I singoli certificati di contributo devono essere basati su un modello unico che consenta, all’occorrenza, di adeguarli in funzione di necessità specifiche.
            
         
               (6)
            
            
               Le decisioni relative all’assistenza umanitaria e le azioni che forniscono tale assistenza saranno attuate in linea con il regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio (3) e con i principi sanciti dal Consenso europeo sull’aiuto umanitario (4).
            
         
               (7)
            
            
               Per tali motivi è necessario modificare di conseguenza la decisione C(2015) 9500 della Commissione,
            
         DECIDE:
   Articolo 1
   La decisione C(2015) 9500 della Commissione è così modificata:
   
               1.
            
            
               l’articolo 1 è sostituito dal seguente:
               «La presente decisione istituisce un meccanismo di coordinamento, lo strumento per i rifugiati in Turchia («lo strumento»), volto ad aiutare la Turchia ad affrontare le esigenze immediate in termini umanitari e di sviluppo dei rifugiati e delle persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria e ad aiutare le loro comunità di accoglienza, le autorità nazionali e le autorità locali a gestire e affrontare le conseguenze dell’afflusso di rifugiati e di persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria.»;
            
         
               2.
            
            
               all’articolo 2, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
               «L’obiettivo specifico dello strumento è rafforzare l’efficienza e la complementarità del sostegno fornito ai rifugiati e alle persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria e alle comunità che li ospitano, nonché del sostegno fornito alle autorità nazionali e locali per gestire e affrontare le conseguenze dell’afflusso di rifugiati e di persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria.»;
            
         
               3.
            
            
               all’articolo 4, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:
               
                           «1.
                        
                        
                           Lo strumento coordina un importo di 3 000 000 000 EUR per il periodo 2016-2017 e un importo aggiuntivo di 3 000 000 000 EUR per il periodo 2018-2019.
                           
                              Contributo dal bilancio dell’UE:
                           
                        
                     
                           2.
                        
                        
                           1 000 000 000 EUR dei rispettivi importi totali di 3 000 000 000 per il 2016-2017 e per il 2018-2019 sono forniti dal bilancio dell’UE, in funzione di singole decisioni di finanziamento a norma dell’articolo 84, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e conformemente alle disposizioni finanziarie e ai requisiti del rispettivo atto di base.»
                        
                     
         
               4.
            
            
               all’articolo 4 è aggiunto il seguente paragrafo 4:
               
                           «4.
                        
                        
                           Gli Stati membri forniscono un importo di 2 000 000 000 EUR per il 2018-2019, conformemente alla ripartizione dei contributi basata sulla chiave RNL (reddito nazionale lordo) [in base al bilancio 2018 dell’Unione europea].»;
                        
                     
         
               5.
            
            
               all’articolo 5, paragrafo 1, il punto iv) è sostituito dal seguente:
               
                           «iv)
                        
                        
                           monitora i contributi degli Stati membri, in base al calendario indicato nel certificato di contributo di ciascuno Stato membro.»;
                        
                     
         
               6.
            
            
               all’articolo 8, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
               «La Commissione, in pieno coordinamento con gli Stati membri, valuta la prima rata dello strumento entro il 31 dicembre 2021 e la seconda rata entro il 31 dicembre 2023.»;
            
         
               7.
            
            
               all’articolo 9, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
               
                           «1.
                        
                        
                           Il presente strumento è istituito dal 1o gennaio 2016 per contributi finanziari a titolo degli esercizi finanziari 2016 e 2017 e per i contributi finanziari a titolo degli esercizi finanziari 2018 e 2019. Esso sarà gestito sulla base dei contributi degli Stati membri e delle relative scadenze comunicate alla Commissione, una volta che quest’ultima ne avrà preso atto.»
                        
                     
         Articolo 2
   1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
   2.   Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale.
   
      Fatto a Bruxelles, il 14 marzo 2018
      
         
            Per la Commissione
         
         Johannes HAHN
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).
   
      (2)  GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1.
   
      (3)  Regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, relativo all’aiuto umanitario (GU L 163 del 2.7.1996, pag. 1).
   
      (4)  Dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione europea «Consenso europeo sull’aiuto umanitario» (GU C 25 del 30.1.2008, pag. 1).
   
      RELAZIONE
      Adozione della decisione della Commissione relativa allo strumento per i rifugiati in Turchia e recante modifica della decisione C(2015)9500 della Commissione per quanto riguarda il contributo allo strumento per i rifugiati in Turchia
      Lo strumento per i rifugiati in Turchia è stato istituito nel 2015 come potente testimonianza dell’impegno dell’UE a sostegno dei rifugiati in Turchia. Offre sostegno sia sul piano umanitario che su piani diversi per aiutare la Turchia nel suo sforzo di ospitare i rifugiati. La prima rata di finanziamenti nell’ambito dello strumento ammontava a 3 miliardi di EUR per il 2016 e il 2017.
      La mobilitazione della prima rata dello strumento per i rifugiati in Turchia ha avuto successo: nel corso di 21 mesi a partire dalla dichiarazione UE-Turchia del marzo 2016, l’intera dotazione operativa di 3 miliardi di EUR è stata programmata, impegnata e assegnata. La seconda relazione annuale sullo strumento (1) contiene informazioni dettagliate sui risultati conseguiti e sull’attuazione di un totale di 72 progetti, confermando che i risultati sono tangibili. Fra l’altro, è stato offerto un sostegno al reddito su base mensile a quasi 1,2 milioni di persone tra i rifugiati più vulnerabili tramite trasferimenti mensili di denaro contante nell’ambito della rete di sicurezza sociale di emergenza; sono stati impartiti corsi di lingua turca a 312 000 minori rifugiati ed è stato fornito materiale didattico a 500 000 studenti; sono state effettuate visite mediche di base a quasi 764 000 rifugiati e sono stati vaccinati più di 217 000 neonati siriani rifugiati. La governance dello strumento ha inoltre permesso un regime di partenariato tra l’UE e gli Stati membri, e una governance congiunta non sarebbe possibile se i finanziamenti provenissero esclusivamente dal bilancio dell’UE.
      L’UE ha un forte interesse a proseguire ciò che si è dimostrato efficace. La presente decisione della Commissione mira quindi a garantire la continuazione del valido operato dello strumento, come previsto nella dichiarazione UE-Turchia.
      La dichiarazione UE-Turchia ha confermato che l’UE avrebbe mobilitato un ulteriore importo di 3 miliardi di EUR per lo strumento entro la fine del 2018 se fossero state rispettate le condizioni previste. Per consentire il proseguimento dei progetti finanziati dallo strumento e la continuazione del sostegno ai rifugiati, occorre quindi una decisione relativa a un finanziamento supplementare. La Commissione adotta pertanto una decisione relativa a un secondo stanziamento di 3 miliardi di EUR a favore dello strumento per i rifugiati in Turchia. Il bilancio del 2016 e del 2017 mobilitato nel quadro dello strumento era composto da 1 miliardo di EUR a carico del bilancio dell’UE e 2 miliardi di EUR di contributi degli Stati membri in qualità di entrate con destinazione specifica esterne. Si propone di applicare le stesse condizioni per il 2018 e il 2019. Questa ripartizione assicura che il bilancio dell’UE conservi un margine sufficiente per far fronte a eventuali emergenze e crisi impreviste fino alla fine dell’attuale quadro finanziario pluriennale, specialmente nel settore della migrazione.
      La mobilitazione dei contributi degli Stati membri allo strumento per il 2016 e il 2017 si è basata su un’intesa comune che istituisce un quadro di governance e condizionalità per lo strumento per i rifugiati in Turchia, conclusa dalla Commissione e dai rappresentanti dei governi dei 28 Stati membri (2). La struttura di governance dello strumento, al cui centro è un comitato in cui votano tutti gli Stati membri e al quale la Turchia partecipa con funzioni consultive, si è dimostrata molto efficace. Se alla seconda rata contribuisse esclusivamente il bilancio dell’UE, si applicherebbero le regole standard dell’UE e gli Stati membri sarebbero esclusi dalla governance dello strumento. La Commissione invita gli Stati membri a fissare disposizioni analoghe per gli anni 2018 e 2019: i contributi finanziari dei singoli Stati membri sarebbero inclusi nel bilancio dell’UE in qualità di entrate con destinazione specifica esterne, come è avvenuto per la prima rata.
      
         (1)  Comunicazione COM(2018) 91 della Commissione, del 13 marzo 2018.
      
         (2)  Intesa comune che istituisce un quadro di governance e condizionalità per lo strumento per i rifugiati in Turchia, conclusa dalla Commissione e dai rappresentanti dei governi dei 28 Stati membri il 5 febbraio 2016.