CELEX: 61986CJ0253
Language: it
Date: 1988-05-31 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 31 maggio 1988. # Sociedade Agro-Pecuaria Vicente Nobre, Lda contro Consiglio delle Comunità europee. # Ricorso d'annullamento - Premio per l'abbandono della viticoltura. # Causa 253/86.

Avis juridique important

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61986J0253

SENTENZA DELLA CORTE (SESTA SEZIONE) DEL 31 MAGGIO 1988.  -  SOCIEDADE AGRO-PECUARIA VICENTE NOBRE LDA CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  RICORSO PER ANNULLAMENTO - PREMIO PER ABBANDONO DELLA VITICOLTURA.  -  CAUSA 253/86.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 02725

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++RICORSO D' ANNULLAMENTO - PERSONE FISICHE O GIURIDICHE - ATTI CHE LE RIGUARDINO DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE - REGOLAMENTO CHE ESCLUDE GLI OPERATORI ECONOMICI DI UNO STATO MEMBRO DA UN REGIME DI PREMI ISTITUITO DA UN PRECEDENTE REGOLAMENTO - OPERATORE CHE ABBIA PRESENTATO PREMATURAMENTE DOMANDA DI PREMI A NORMA DEL REGOLAMENTO RESO INAPPLICABILE - IRRICEVIBILITA  ( TRATTATO CEE, ART . 173, COMMA 2; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2239/86, ART . 6, N . 6 )  

Massima

UN OPERATORE ECONOMICO NON E RIGUARDATO INDIVIDUALMENTE, AI SENSI DELL' ART . 173, COMMA 2, DEL TRATTATO, DA UNA DISPOSIZIONE DI UN REGOLAMENTO LA QUALE, NEL CONTESTO DELL' ATTUAZIONE DI UN REGIME PARTICOLARE PER UNO STATO MEMBRO, SOPPRIMA LA POSSIBILITA DI FRUIRE, IN DETTO STATO, DI UN REGIME DI PREMI ISTITUITO DA UN REGOLAMENTO PRECEDENTE, NEMMENO SE AVEVA PRESENTATO, PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DI DETTA DISPOSIZIONE, DOMANDA DI PREMI A NORMA DEL REGIME ANTERIORE, GIACCHE LA DOMANDA, CHE ERA STATA PRESENTATA PREMATURAMENTE, NON ERA COMUNQUE ATTA AD AVERE CONSEGUENZE GIURIDICHE PRIMA DELL' INSTAURAZIONE DEL NUOVO REGIME . 

Parti

NELLA CAUSA 253/86,  SOCIEDADE AGRO-PECUARIA VICENTE NOBRE, LDA ., STABILITA IN RIO MAIOR, RIBEIRA DE SAO JOAO, PORTOGALLO, CON L' AVV . J . JALLES, DEL FORO DI LISBONA, E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . J . BIVER, 7, COTE D' EICH, LUSSEMBURGO,  RICORRENTE,  CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATO DAL CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . B . SCHLOH, IN QUALITA D' AGENTE, ASSISTITO DAL SIG . A . LOPES SABINO, MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO, CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL SIG . J . KAESER, DIRETTORE DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA BANCA EUROPEA DEGLI INVESTIMENTI, BOULEVARD KONRAD-ADENAUER, LUSSEMBURGO,  CONVENUTO,  SOSTENUTO DALLA  REPUBBLICA PORTOGHESE, RAPPRESENTATA DALLA SIG.RA M.J . MERELO DE FIGUEIREDO ABECASIS E DAL SIG . L . INES FERNANDEZ, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO L' AMBASCIATA DEL PORTOGALLO, 33, ALLEE SCHEFFER, LUSSEMBURGO,  E DALLA  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAI SIGG . P . OLIVER E L . ANTUNES, MEMBRI DEL SERVIZIO GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTI, E CON DOMICILIO ELETTO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS, MEMBRO DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA COMMISSIONE, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG, LUSSEMBURGO,  INTERVENIENTI,  CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO DELL' ART . 6, N . 6, DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 14 LUGLIO 1986, N . 2239, RELATIVO AD UN' AZIONE SPECIFICA PER IL MIGLIORAMENTO DELLE STRUTTURE VITIVINICOLE IN PORTOGALLO ( GU L 196, PAG . 1 ) E, IN SUBORDINE, IL RISARCIMENTO DEL DANNO CAGIONATO DALLA MANCATA APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO 26 MARZO 1985, N . 777 ( GU L 88, PAG . 8 ),  LA CORTE ( SESTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI O . DUE, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS, K . BAHLMANN, C . KAKOURIS E T.F . O' HIGGINS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J . MISCHO  CANCELLIERE : H.A . ROEHL, AMMINISTRATORE PRINCIPALE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 21 GENNAIO 1988,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE ALL' UDIENZA DELL' 11 FEBBRAIO 1988,  HA PRONUNZIATO LA PRESENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO INTRODUTTIVO DEPOSITATO IN CANCELLERIA IL 1* OTTOBRE 1986, LA SOCIEDADE AGRO-PECUARIA VICENTE NOBRE, LDA ., STABILITA IN RIO MAIOR, PORTOGALLO, HA PROPOSTO UN RICORSO, EX ART . 173, COMMA 2, DEL TRATTATO CEE, VOLTO ALL' ANNULLAMENTO DELL' ART . 6, N . 6, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 LUGLIO 1986, N . 2239, RELATIVO AD UN' AZIONE SPECIFICA PER IL MIGLIORAMENTO DELLE STRUTTURE VITIVINICOLE IN PORTOGALLO ( GU L 196, PAG . 1 ) E, IN SUBORDINE, AL RISARCIMENTO DEL DANNO CAGIONATO DALLA MANCATA APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 26 MARZO 1985, N . 777, RELATIVO ALLA CONCESSIONE, PER LE CAMPAGNE VITIVINICOLE 1985/1986 - 1989/1990, DI PREMI DI ABBANDONO DEFINITIVO DI TALUNE SUPERFICI VITATE ( GU L 88, PAG . 8 ).  2 LA RICORRENTE, PROPRIETARIA DI UN VIGNETO IN PORTOGALLO, IL 20 GIUGNO 1986, HA PRESENTATO AL SOTTOSEGRETARIO DI STATO PORTOGHESE PER LO SVILUPPO AGRICOLO NONCHE AL MINISTRO PORTOGHESE PER L' AGRICOLTURA, LA PESCA E L' ALIMENTAZIONE DUE DOMANDE, D' IDENTICO CONTENUTO, VOLTE ALLA CONCESSIONE DI PREMI D' ABBANDONO DEFINITIVO DELLA PIANTAGIONE A VIGNA . LE DUE DOMANDE ERANO ACCOMPAGNATE DA RICHIESTE DI CLASSIFICAZIONE DELLA SUPERFICIE VITICOLA INTERESSATA . IN UNA COMUNICAZIONE RETTIFICATIVA DELL' 8 LUGLIO 1986, LA RICORRENTE HA FATTO SAPERE ALLE MEDESIME AUTORITA CHE LE DOMANDE ERANO PRESENTATE IN FORZA DEL CITATO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 777/85 .  3 CON LETTERA DEL 31 LUGLIO 1986, IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO PER LO SVILUPPO AGRICOLO HA RESPINTO LE DOMANDE DELLA RICORRENTE, INFORMANDOLA CHE IL REGOLAMENTO N . 777/85 NON SI APPLICAVA AL PORTOGALLO, IN FORZA DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 LUGLIO 1986, N . 2239, RELATIVO AD UN' AZIONE SPECIFICA PER IL MIGLIORAMENTO DELLE STRUTTURE VITIVINICOLE IN PORTOGALLO .  4 SECONDO L' ART . 1, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 777/85, "I CONDUTTORI DI SUPERFICI VITICOLE (...) BENEFICIANO, DURANTE LE CAMPAGNE VITICOLE DAL 1985/1986 AL 1989/1990, SU LORO RICHIESTA E ALLE CONDIZIONI PREVISTE DAL PRESENTE REGOLAMENTO, DI UN PREMIO PER L' ABBANDONO DEFINITIVO DELLA VITICULTURA (...)". L' ART . 3 DEL MEDESIMO REGOLAMENTO STABILISCE UN CERTO NUMERO DI CIRCOSTANZE NELLE QUALI E ESCLUSA LA CONCESSIONE DEL PREMIO D' ABBANDONO DEFINITIVO .  5 IL REGOLAMENTO N . 2239/86, ENTRATO IN VIGORE IL 21 LUGLIO 1986, PREVEDE UN CERTO NUMERO DI OPERAZIONI DI RISTRUTTURAZIONE, FRA CUI L' ESTIRPAZIONE DI VIGNE, ACCOMPAGNATE DA UN REGIME DI AIUTI . SECONDO L' ART . 6, N . 1, I CONDUTTORI DI SUPERFICI VITICOLE IVI MENZIONATE "BENEFICIANO, A LORO RICHIESTA, DI UN PREMIO PER L' ABBANDONO DEFINITIVO DELLA VITICULTURA ". L' ART . 6, N . 6, DISPONE CHE, "DURANTE IL PERIODO DI VALIDITA DELL' AZIONE COMUNE PREVISTA DAL PRESENTE REGOLAMENTO, I VITICULTORI NON POSSONO BENEFICIARE DEL PREMIO D' ABBANDONO DEFINITIVO DI CUI AL REGOLAMENTO N . 777/85 ".  6 LA RICORRENTE FA VALERE CHE IL REGIME DEI PREMI D' ABBANDONO DEFINITIVO DEL VIGNETO ISTITUITO DAL REGOLAMENTO N . 2239/86 E, SOTTO MOLTI ASPETTI MENO FAVOREVOLE DI QUELLO DISPOSTO DAL REGOLAMENTO N . 777/85 . A SUO PARERE, IL REGOLAMENTO N . 2239/86 NON SOLTANTO OMETTE D' ASSICURARE LA CONCESSIONE DEL PREMIO A CHIUNQUE ABBIA PRESENTATO DOMANDA PRIMA DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE, MA NON GARANTISCE NEPPURE L' IMPORTO CUI L' INTERESSATO AVREBBE AVUTO DIRITTO IN FORZA DEL REGOLAMENTO N . 777/85 .  7 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE L' ART . 6, N . 6, DEL REGOLAMENTO N . 2239/86 TRASGREDISCE DIVERSI PRINCIPI GENERALI DI DIRITTO COMUNITARIO, VALE A DIRE I PRINCIPI DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO, DEL RISPETTO DEI DIRITTI QUESITI, DELL' IRRETROATTIVITA DELLA LEGGE E DELLA TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO .  8 IL CONSIGLIO, COME PURE LA REPUBBLICA PORTOGHESE E LA COMMISSIONE, INTERVENIENTI, ECCEPISCONO L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO, FACENDO VALERE CHE LE CONDIZIONI CUI L' ART . 173, COMMA 2, DEL TRATTATO CEE, SUBORDINA LA RICEVIBILITA DI UN RICORSO D' ANNULLAMENTO PROPOSTO DA UNA PERSONA FISICA O GIURIDICA CONTRO UN REGOLAMENTO, NEL CASO DI SPECIE NON SONO STATE SODDISFATTE . IL REGOLAMENTO IN QUESTIONE NON RIGUARDEREBBE LA RICORRENTE DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE, POICHE LE SUE DOMANDE DI CONCESSIONE DI AIUTI NON POTEVANO PRODURRE EFFETTI GIURIDICI PRIMA DELL' INIZIO DELLA CAMPAGNA 1986/1987, OSSIA ANTERIORMENTE AL 1* SETTEMBRE 1986 .  9 IL CONSIGLIO E LE PARTI INTERVENIENTI CONSIDERANO PARIMENTI IRRICEVIBILE LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO, DATO CHE LA RICORRENTE NON AVEVA SODDISFATTO LE CONDIZIONI POSTE DALL' ART . 38,  PAR  1, LETT . C ), DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA . A LORO PARERE, L' ATTO INTRODUTTIVO NON CONTIENE ALCUN ELEMENTO CHE CONSENTA DI STABILIRE L' ESISTENZA DI UN QUALSIASI DANNO .  10 PER UNA PIU AMPIA ILLUSTRAZIONE DEGLI ANTEFATTI, NONCHE DEI MEZZI ED ARGOMENTI DELLE PARTI, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RICHIAMATI SOLO NELLA MISURA NECESSARIA ALLA COMPRENSIONE DEL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SULLA DOMANDA D' ANNULLAMENTO  11 SECONDO L' ART . 173, COMMA 2, DEL TRATTATO CEE, UNA PERSONA FISICA O GIURIDICA PUO PROPORRE UN RICORSO CONTRO LE DECISIONI PRESE NEI SUOI CONFRONTI E CONTRO LE DECISIONI CHE, PUR APPARENDO COME UN REGOLAMENTO O UNA DECISIONE PRESA NEI CONFRONTI DI ALTRE PERSONE, LA RIGUARDANO DIRETTAMENTE ED INDIVIDUALMENTE .  12 NEL CASO DI SPECIE, SI DEVE OSSERVARE CHE IL REGOLAMENTO N . 2239/86 HA UNA PORTATA GENERALE POICHE, SI APPLICA IN MODO ASTRATTO AD UNA CATEGORIA DI OPERATORI ECONOMICI, AL FINE DI UN MIGLIORAMENTO GLOBALE DELLE STRUTTURE VITIVINICOLE IN PORTOGALLO, IN FUNZIONE DI UN CERTO NUMERO DI CRITERI OGGETTIVI .  13 QUANTO ALLA QUESTIONE SE L' ART . 6, N . 6, DEL REGOLAMENTO N . 2239/86, RIGUARDI INDIVIDUALMENTE LA RICORRENTE, DEVESI RICORDARE INNANZITUTTO CHE, COME PRECISATO DALLA GIURISPRUDENZA COSTANTE DELLA CORTE E DA ULTIMO CON SENTENZA 24 FEBBRAIO 1987 ( DEUTZ UND GELDERMANN / CONSIGLIO, 26/86, RACC . PAG . 941 ), AFFINCHE I SOGGETTI DIVERSI DAI DESTINATARI POSSANO ESSERE CONSIDERATI COME INDIVIDUALMENTE INTERESSATI, E NECESSARIO CHE LA LORO SITUAZIONE GIURIDICA NE SIA COLPITA, IN RAGIONE DI CIRCOSTANZE DI FATTO CHE LI CARATTERIZZANO RISPETTO A QUALSIASI ALTRO SOGGETTO E LI IDENTIFICANO IN MODO ANALOGO AL DESTINATARIO .  14 LA RICORRENTE SOSTIENE DI TROVARSI IN SIMILE SITUAZIONE POICHE AVEVA PRESENTATO DOMANDE DI AIUTI IN FORZA DEL REGOLAMENTO N . 777/85 . L' ARGOMENTO VA DISATTESO . DIFATTI, SENZA CHE OCCORRA PRONUNZIARSI SULLA QUESTIONE SE UNA DOMANDA PRESENTATA ENTRO IL TERMINE PREVISTO DALLA NORMA IN CAUSA SIA TALE DA IDENTIFICARE UN VITICULTORE, E SUFFICIENTE RILEVARE CHE IL FATTO DELLA PRESENTAZIONE, DA PARTE DELLA RICORRENTE, DI DUE DOMANDE DATATE 20 GIUGNO 1986 VOLTE AD OTTENERE PREMI D' ABBANDONO DEFINITIVO DELLA PIANTAGIONE A VIGNA, NON E SUSCETTIBILE DI IDENTIFICARLA RISPETTO AGLI ALTRI VITICULTORI INTERESSATI DAL REGOLAMENTO IN CAUSA . UNA DOMANDA PRESENTATA PRIMA DEL TEMPO, COME NELLA FATTISPECIE IN ESAME, NON POTREBBE ESSERE TALE .  15 CONSIDERATO QUANTO PRECEDE, IL RICORSO D' ANNULLAMENTO DEV' ESSERE DICHIARATO IRRICEVIBILE .  SULLA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO  16 PER QUEL CHE RIGUARDA LA RICEVIBILITA DELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO, DEVESI INNANZITUTTO OSSERVARE CHE, COME RILEVATO NELLA SENTENZA DELLA CORTE 26 FEBBRAIO 1986 ( KROHN / COMMISSIONE, 175/84, RACC . PAG . 753 ), L' AZIONE DI RISARCIMENTO A NORMA DEGLI ARTT . 178 E 215, COMMA 2, DEL TRATTATO, E STATA ISTITUITA COME RIMEDIO AUTONOMO DOTATO DI UNA PARTICOLARE FUNZIONE NELL' AMBITO DEL REGIME DELLE IMPUGNAZIONI E SUBORDINATO, QUANTO AL SUO ESERCIZIO, A CONDIZIONI ATTINENTI AL SUO OGGETTO .  17 TANTO IL CONVENUTO QUANTO LE PARTI INTERVENIENTI FANNO VALERE L' IRRICEVIBILITA DELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO IN QUANTO LA RICORRENTE NON AVREBBE SODDISFATTO LE CONDIZIONI POSTE DALL' ART . 38,  PAR  1, LETT . C ), DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA . IL RICORSO NON CONTERREBBE ALCUN ELEMENTO CHE CONSENTA DI STABILIRE UN QUALSIASI DANNO SUBITO DALLA RICORRENTE .  18 L' ARGOMENTO NON PUO ESSERE ACCOLTO . SI DEVE INFATTI OSSERVARE CHE DALLE SPIEGAZIONI FORNITE DALLA RICORRENTE RISULTA CHE L' OGGETTO DELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO SI RIFERISCE AL PREMIO DI ABBANDONO DELLA VITICULTURA, IN BASE AL REGOLAMENTO N . 777/85, CHE A SUO PARERE AVREBBE DOVUTO ESSERLE CONCESSO .  19 SUL MERITO DEL RICORSO, OCCORRE RICORDARE LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE SECONDO LA QUALE, A NORMA DELL' ART . 215, COMMA 2, DEL TRATTATO, LA RESPONSABILITA DELLA COMUNITA PRESUPPONE LA PRESENZA CONTESTUALE DI UN INSIEME DI CONDIZIONI RELATIVE ALL' ILLEGITTIMITA DEL COMPORTAMENTO ADDEBITATO ALLE ISTITUZIONI, IL DANNO EFFETTIVO E IL NESSO CAUSALE FRA IL COMPORTAMENTO E IL DANNO ( VEDASI IN PARTICOLARE SENTENZA 14 GENNAIO 1987, ZUCKERFABRIK BEDBURG E ALTRI / CONSIGLIO E COMMISSIONE, 281/84, RACC . PAG . 49 ). IN DETTA SENTENZA LA CORTE HA SOTTOLINEATO CHE, NEL CASO DI ATTI NORMATIVI, L' ILLEGITTIMITA DEL COMPORTAMENTO DEVE CONSISTERE IN UNA TRASGRESSIONE SUFFICIENTEMENTE CARATTERIZZATA DI UNA NORMA SUPERIORE INTESA A TUTELARE I SINGOLI .  20 SECONDO LA RICORRENTE, NEL CASO DI SPECIE SONO STATI VIOLATI I PRINCIPI DEL RISPETTO DEI DIRITTI QUESITI, DELLA TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO, DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO E DELLA IRRETROATTIVITA DELLA LEGGE .  21 QUANTO AL RISPETTO DEI DIRITTI QUESITI, SI E GIA CONSTATATO CHE LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI AIUTO DA PARTE DELLA RICORRENTE ERA PREMATURA . NE CONSEGUE CHE IN TALI CIRCOSTANZE NON PUO ESSERE SORTO A FAVORE DELLA RICORRENTE ALCUN DIRITTO QUESITO SUSCETTIBILE DI ESSERE VIOLATO .  22 QUANTO AL PRINCIPIO DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO, SI DEVE CONSTATARE NON SOLTANTO CHE IL PROTOCOLLO N . 24 DELL' ATTO D' ADESIONE CONCERNENTE LE STRUTTURE AGRICOLE IN PORTOGALLO ( GU L 302, PAG . 464 ) PREVEDE CHE LE CONDIZIONI PER L' AMMISSIBILITA AL FINANZIAMENTO COMUNITARIO DOVRANNO ESSERE ADEGUATE ALLA SPECIFICITA DELLA SITUAZIONE PORTOGHESE, MA ALTRESI CHE, SECONDO L' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 777/85, IL CONSIGLIO PUO DECIDERE DI MODIFICARE L' IMPORTO DEI PREMI . LA RICORRENTE NON POTEVA DUNQUE ESSERE TITOLARE DI ALCUNA LEGITTIMA ASPETTATIVA ALLA CONCESSIONE DEI PREMI .  23 CONSIDERATO CHE IL REGOLAMENTO N . 2239/86 NON ERA APPLICABILE CHE A PARTIRE DALLA CAMPAGNA 1986/1987, VA ALTRESI ESCLUSA UNA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO E DELL' IRRETROATTIVITA DELLA LEGGE .  24 LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO E DUNQUE PRIVA DI FONDAMENTO .  25 NE CONSEGUE CHE IL RICORSO DEVE ESSERE RESPINTO IN TOTO .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  26 AI SENSI DELL' ART . 69,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE . POICHE LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE, LA SI DEVE CONDANNARE ALLE SPESE, INCLUSE QUELLE DELLE PARTI INTERVENIENTI .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SESTA SEZIONE )  DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO E RESPINTO .  2 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE, INCLUSE QUELLE DELLE PARTI INTERVENIENTI .