CELEX: 
Language: it
Date: 2019-03-04 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che modifica gli allegati VIII e IX della direttiva 2012/27/UE riguardo al contenuto delle valutazioni globali del potenziale dell'efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento

RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               Obiettivo e base giuridica dell'azione proposta
            
            
               Il presente regolamento delegato modifica l'allegato VIII e l'allegato IX, parte 1, della direttiva n. 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sull'efficienza energetica
                  1
                ("direttiva sull'efficienza energetica"). La revisione si propone di semplificare e chiarire il contenuto delle valutazioni globali del potenziale dell'efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento, e di adeguarlo alla legislazione aggiornata dell'Unione dell'energia, in particolare alle direttive sulla prestazione energetica nell'edilizia
                  2
               , sull'efficienza energetica
                  3
                e sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili
                  4
               , e al regolamento sulla governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima
                  5
               .
            
            
               L'articolo 14 della direttiva 2012/27/UE stabilisce che gli Stati membri devono effettuare entro il 31 dicembre 2015 una valutazione globale del potenziale dell'efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento. Si tratta di valutazioni globali nelle quali gli Stati membri sono tenuti a descrivere e prevedere il potenziale di introduzione della cogenerazione ad alto rendimento nonché del teleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti, e devono adottare politiche che prendano debitamente in considerazione il potenziale insito nell'uso di sistemi di riscaldamento e raffreddamento efficienti.
            
            
               L'allegato VIII della direttiva elenca gli elementi che devono essere compresi nelle valutazioni globali, mentre l'allegato IX, parte 1, descrive i principi generali per l'analisi costi-benefici che gli Stati membri sono tenuti ad effettuare quando valutano le soluzioni più efficienti, in termini di uso delle risorse e di costi, per soddisfare le esigenze di riscaldamento e raffreddamento.
            
            
               Su richiesta della Commissione ogni cinque anni gli Stati membri aggiornano la valutazione globale e la notificano alla Commissione; la Commissione deve presentare richiesta almeno un anno prima della data prevista. L'esame dei risultati del primo ciclo di valutazioni globali indica che la Commissione dovrebbe chiedere agli Stati membri di prepararne un secondo ciclo.
            
            
               La semplificazione del contenuto delle valutazioni globali, conformemente all'allegato VIII e all'allegato IX, parte 1, può avvenire attraverso l'adozione di atti delegati conformemente all'articolo 22 e all'articolo 23, paragrafo 2, della direttiva sull'efficienza energetica riveduta.
            
            
               Contesto generale del regolamento delegato
            
            
               Il Centro comune di ricerca della Commissione europea (JRC) ha analizzato il primo ciclo di valutazioni globali concludendo che, sebbene le valutazioni siano state utili riguardo a una serie di aspetti, il loro contenuto dovrebbe essere migliorato prima del ciclo successivo. In particolare sono state utili perché hanno consentito di raccogliere nuovi dati, descrivere nuove potenzialità in materia di riscaldamento e raffreddamento e favorire una migliore interazione tra le amministrazioni nazionali e locali. Le raccomandazioni del JRC per possibili miglioramenti includono stabilire requisiti più chiari per la raccolta e il trattamento dei dati, e consentire agli Stati membri di concentrare la loro analisi su modalità rilevanti a livello locale per riscaldare e raffreddare in modo tecnologicamente neutro.
            
            
               Al fine di continuare a sfruttare la potenziale utilità delle valutazioni globali, dal primo ciclo risulta che vanno conservati i tre elementi strutturali che le caratterizzano e che sono: 1) una panoramica della domanda, dell'offerta e delle infrastrutture attuali per il riscaldamento e il raffreddamento, corredata di una loro rappresentazione grafica su una mappa e di proiezioni della domanda futura; 2) un'analisi del potenziale dell'efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento; 3) una panoramica delle politiche e delle misure vigenti e previste, accompagnata dal loro impatto.
            
            
               Affinché le valutazioni risultino più pertinenti per la definizione di politiche a livello nazionale e richiedano meno tempo, gli Stati membri dovrebbero godere di maggiore flessibilità riguardo al contenuto rilevante per le politiche nazionali in materia di energia e di ambiente.
            
            
               2.CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
            
            
               Consultazione degli Stati membri e dei portatori di interessi
            
            
               A causa della portata limitata e del carattere tecnico della semplificazione del contenuto delle valutazioni globali, la modifica può essere effettuata tramite un atto delegato e una procedura semplificata. Conformemente all'articolo 23 della direttiva sull'efficienza energetica riveduta la Commissione ha consultato gli esperti designati dagli Stati membri nonché i portatori di interessi,
            
            
               Stati membri e portatori di interessi sono stati invitati a una riunione di consultazione, tenutasi a Bruxelles il 25 ottobre 2018, dove è stato presentato e messo a disposizione dei partecipanti un progetto di documento di lavoro. Erano presenti partecipanti provenienti da 16 Stati membri e 17 portatori di interessi; la maggioranza dei primi nonché tutti i portatori di interessi hanno affermato la necessità che la Commissione richiedesse un secondo ciclo di valutazioni globali.
            
            
               Sono stati chiariti diversi dettagli secondari e formulate alcune osservazioni circa la parte del testo che descrive cosa è necessario fare quando si raccolgono dati per ottenere una panoramica della domanda, dell'offerta e delle infrastrutture per il riscaldamento e il raffreddamento. In questa parte del documento, la più tecnica, diversi portatori di interessi hanno proposto di adattare l'ambito della raccolta dati per assicurare che i loro settori fossero sufficientemente rappresentati. Tre Stati membri hanno proposto di presentare i dati riguardanti le tecnologie per l'approvvigionamento energetico a un livello più generale, aggregato per nazione. Inoltre, tre Stati membri hanno chiesto di modificare la soglia che fa scattare l'obbligo di raccogliere dati sull'approvvigionamento potenziale di calore di scarto, passando dai 20 GWh di generazione annuale di energia stabiliti nell'allegato VIII dell'attuale direttiva sull'efficienza energetica a 20 MW di potenza. Due Stati membri hanno ricordato la necessità di mantenere la coerenza con la versione riveduta della direttiva sulle energie rinnovabili.
            
            
               Nel quadro del meccanismo di feedback, svoltosi dal 13 dicembre 2018 al 10 gennaio 2019, 14 soggetti hanno inviato osservazioni. Dieci di queste provenivano da imprese, tre da impianti nazionali di teleriscaldamento e una da uno Stato membro. Tutti i partecipanti hanno convenuto che il riscaldamento e il raffreddamento sono elementi cruciali degni di un'attenta analisi. La maggior parte delle osservazioni concerneva i requisiti per la raccolta e l'analisi dei dati e auspicava di renderli più dettagliati e flessibili. Per quanto riguarda la comunicazione della politica esistente e pianificata, sono stati menzionati i benefici derivanti dalla produzione combinata di calore ed energia elettrica (CHP, combined heat and power), evidenziando nel contempo la problematica della neutralità tecnologica.
            
            
               Il progetto di documento di lavoro risultante è stato discusso il 24 gennaio 2019 nel corso di una riunione del gruppo di esperti istituito dalla direttiva sull'efficienza energetica. È stato raggiunto un consenso a favore dell'atto delegato e sono state apportate alcune modifiche tecniche. È stato chiarito che laddove il regolamento non disciplinasse determinati aspetti gli Stati membri potrebbero agire in base al diritto nazionale vigente.
            
         
         
            
               3.ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               Base giuridica
            
            
               La base giuridica per un'azione a livello unionale in materia di efficienza energetica è l'articolo 194 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). L'articolo 194 assegna all'UE l'obiettivo "[n]el quadro dell'instaurazione o del funzionamento del mercato interno e tenendo conto dell'esigenza di preservare e migliorare l'ambiente". Le politiche dell'Unione puntano a diversi obiettivi, tra i quali "garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico nell'Unione" e "promuovere l'efficienza energetica, il risparmio energetico e lo sviluppo di energie nuove e rinnovabili". 
            
            
               Il presente regolamento delegato è adottato a norma dell'articolo 22 e dell'articolo 23, paragrafo 2, della direttiva 2012/27/UE, che conferiscono alla Commissione il potere di adottare atti delegati per adattare gli allegati VIII e IX.
            
            
               Proporzionalità
            
            
               I requisiti per le valutazioni globali del potenziale dell'efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento sono definiti nella direttiva sull'efficienza energetica. Il riscaldamento e il raffreddamento sono il più importante settore d'uso finale dell'energia, con un consumo pari a circa il 50 % della domanda totale di energia nell'Unione europea. Pertanto, al fine di confrontare e adeguare le politiche e di conseguire risparmi di energia in tutti gli Stati membri, è importante legiferare a livello unionale. La proposta di aggiornare e semplificare il contenuto delle valutazioni globali è quindi proporzionale al risultato atteso.
            
            
               Sintesi della misura proposta
            
            
               Il regolamento delegato semplifica le valutazioni globali del potenziale dell'efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento riducendo la quantità di informazioni che gli Stati membri sono tenuti a fornire. È strutturato in quattro blocchi: a) una panoramica della domanda, dell'offerta e delle infrastrutture attuali per il riscaldamento e il raffreddamento, corredata di una loro rappresentazione grafica su una mappa e di proiezioni della domanda futura; b) obiettivi, strategie e misure politiche che contribuiscono alle cinque dimensioni dell'Unione dell'energia, c) un'analisi economica e finanziaria del potenziale dell'efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento e, infine, d) nuove potenziali strategie e misure politiche.
            
            
               La semplificazione razionalizza l'obbligo di comunicazione e adegua le valutazioni ad altre iniziative della legislazione dell'Unione dell'energia.
            
            
               Scelta dello strumento
            
            
               La forma di azione proposta è un regolamento delegato che modifica e integra l'allegato VIII e l'allegato IX, parte 1, della direttiva 2012/27/UE.
            
            
               Incidenza sul bilancio
            
            
               La proposta non ha alcuna incidenza sul bilancio dell'UE.
            
            
               REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
            
            
               del 4.3.2019
            
            
               che modifica gli allegati VIII e IX della direttiva 2012/27/UE riguardo al contenuto delle valutazioni globali del potenziale dell'efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento
            
            
               LA COMMISSIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               vista la direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sull'efficienza energetica
                  6
               , in particolare l'articolo 22,
            
            
               considerando quanto segue:
            
         
         
            
               (1)La direttiva 2012/27/UE stabilisce il quadro e il contenuto delle valutazioni globali degli Stati membri sul potenziale dell'efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento.
            
            
               (2)L'articolo 22 e l'articolo 23, paragrafo 2, della direttiva 2012/27/UE conferiscono alla Commissione il potere di adottare atti delegati per adattare i requisiti di cui agli allegati VIII e IX.
            
            
               (3)Il primo ciclo di valutazioni globali è stato analizzato dalla Commissione. La raccolta di nuovi dati, l'individuazione di nuovi potenziali e lo scambio delle migliori pratiche in materia di efficienza energetica per il riscaldamento e il raffreddamento hanno confermato sia l'utilità delle valutazioni globali sia la necessità che la Commissione esiga dagli Stati membri di notificare il secondo ciclo di valutazioni globali aggiornandone i contenuti.
            
            
               (4)Poiché le valutazioni sono risultate diverse a livello di metodo e contenuto, è stata evidenziata la necessità di requisiti più chiari, una maggior neutralità tecnologica e un migliore collegamento con le politiche. I requisiti riguardanti i contenuti delle valutazioni globali devono essere aggiornati prima dell'avvio del secondo ciclo, per ottenere informazioni più utili sia per gli Stati membri sia per la Commissione, per semplificare le informazioni da fornire e per un migliore collegamento con altre normative dell'Unione dell'energia, in particolare il regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio sulla governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima
                  7
               , la direttiva (UE) 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell'edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica
                  8
               , la direttiva (UE) 2018/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica
                  9
                e la direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili
                  10
               .
            
            
               (5)I dati sulle richieste di autorizzazione sono uno strumento opportuno al quale gli Stati membri possono ricorrere per individuare i punti progettati per la fornitura di riscaldamento e raffreddamento e gli impianti di trasmissione per il teleriscaldamento.
            
            
               (6)Nel corso di una riunione tenutasi il 25 ottobre 2018 gli Stati membri e i portatori di interessi sono stati consultati in merito al processo di valutazione globale e a un progetto di documento di lavoro riguardante l'aggiornamento dell'allegato VIII. 
            
            
               (7)Le misure di cui al presente regolamento sono state discusse dagli esperti degli Stati membri in conformità dell'articolo 22 della direttiva (UE) 2018/2002;
            
            
               (8)È pertanto opportuno adattare l'allegato VIII e l'allegato IX, parte 1, della direttiva 2012/27/UE,
            
            
               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
            
            
               Articolo 1
               Potenziale dell'efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento
            
            
               (1)L'allegato VIII della direttiva 2012/27/UE è sostituito dal testo contenuto nell'allegato I del presente regolamento.
            
            
               (2)L'allegato IX della direttiva 2012/27/UE è modificato conformemente all'allegato II del presente regolamento.
            
            
               Articolo 2
               Entrata in vigore e applicazione
            
            
               Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il 4.3.2019
            
            
               
                     Per la Commissione
                     Il presidente 
               
               
                     Il presidente
                     Jean-Claude JUNCKER
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        GU L 315 del 14.11.2012, pag. 1.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 156 del 19.6.2018, pag. 75.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        GU L 328 del 21.12.2018, pag. 210.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        GU L 328 del 21.12.2018, pag. 82.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        GU L 315 del 14.11.2012, pag. 1.
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima che modifica le direttive (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328 del 21.12.2018, pag. 1).
               
               
                  
                     (8)
                  
                        Direttiva (UE) 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell'edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica (GU L 156 del 19.6.2018, pag. 75).
               
               
                  
                     (9)
                  
                        Direttiva (UE) 2018/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, che modifica la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica (GU L 328 del 21.12.2018, pag. 210).
               
               
                  
                     (10)
                  
                        Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (GU L 328 del 21.12.2018, pag. 82).
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
         
            
               ALLEGATO I
               Modifica dell'allegato VIII
            
            
               L'allegato VIII della direttiva 2012/27/UE è sostituito dal seguente:
            
            
               "ALLEGATO VIII
            
            
               Potenziale dell'efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento
            
            
               La valutazione globale dei potenziali nazionali di riscaldamento e raffreddamento di cui all'articolo 14, paragrafo 1, comprende e si basa su quanto illustrato di seguito.
            
            
               Parte I: PANORAMICA DEL RISCALDAMENTO E DEL RAFFREDDAMENTO
            
            
               1.La domanda di riscaldamento e raffreddamento in termini di energia utile valutata
                  1
                e consumo quantificato di energia finale in GWh/anno
                  2
                per settore:
            
            
               (a)residenziale;
            
            
               (b)dei servizi;
            
            
               (c)industriale;
            
            
               (d)eventuali altri settori che individualmente consumano più del 5 % del totale della domanda nazionale totale di raffreddamento e riscaldamento utile.
            
            
               2.L'individuazione, o nel caso del punto 2, lettera a), punto i), l'individuazione o la stima, della fornitura attuale di riscaldamento e raffreddamento:
            
            
               (a)per tecnologia, in GWh/anno
                  3
               , per i settori di cui al punto 1 ove possibile, distinguendo tra energia da fonti fossili e da rinnovabili:
            
            
               i)fornita in loco in siti residenziali o di servizi attraverso:
            
            
               –caldaie per la sola produzione di energia termica;
            
            
               –cogenerazione ad alto rendimento di calore ed energia elettrica;
            
            
               –pompe di calore;
            
            
               –altre tecnologie e fonti in loco; 
            
            
               ii)fornita in loco in siti non residenziali e non di servizi attraverso: 
            
         
         
            
               –caldaie per la sola produzione di energia termica;
            
            
               –cogenerazione ad alto rendimento di calore ed energia elettrica;
            
            
               –pompe di calore;
            
            
               –altre tecnologie e fonti in loco; 
            
            
               iii)fornita extra loco attraverso:
            
            
               –cogenerazione ad alto rendimento di calore ed energia elettrica;
            
            
               –calore di scarto;
            
            
               –altre tecnologie e fonti extra loco;
            
            
               (b)identificazione degli impianti che producono calore o freddo di scarto e del loro potenziale di fornitura di riscaldamento o raffreddamento, in GWh/anno:
            
            
               i)impianti di generazione di energia termica che possono fornire o essere modificati a posteriori per fornire calore di scarto, con potenza termica totale superiore a 50 MW;
            
            
               ii)impianti di cogenerazione di calore ed energia elettrica che utilizzano tecnologie di cui all'allegato I, parte II, con potenza termica totale superiore a 20 MW;
            
            
               iii)impianti di incenerimento dei rifiuti;
            
            
               iv)impianti ad energia da fonti rinnovabili, con potenza termica totale superiore a 20 MW, diversi dagli impianti di cui al punto 2, lettera b), punti i) e ii), che generano riscaldamento o raffreddamento utilizzando energia da questo tipo di fonti;
            
            
               v)impianti industriali con potenza termica totale superiore a 20 MW, che possono fornire calore di scarto;
            
            
               (c)quota comunicata di energia da fonti rinnovabili e da calore o freddo di scarto nel consumo di energia finale del settore del teleriscaldamento e del teleraffrescamento
                  4
                nel corso degli ultimi 5 anni, conformemente alla direttiva (UE) 2018/2001.
            
            
               3.Una mappa che copre l'intero territorio nazionale e che, pur proteggendo le informazioni sensibili sul piano commerciale, indica:
            
            
               (a)la domanda di riscaldamento e raffreddamento per area a seguito dell'analisi di cui al punto 1, utilizzando criteri coerenti per evidenziare le aree ad alta densità energetica situate in comuni e agglomerati urbani;
            
            
               (b)punti per la fornitura di riscaldamento e raffreddamento già esistenti, del tipo descritto al punto 2, lettera b), e impianti di trasmissione per teleriscaldamento già esistenti;
            
            
               (c)punti per la fornitura di riscaldamento e raffreddamento progettati, del tipo descritti al punto 2, lettera b), e impianti di trasmissione per teleriscaldamento progettati.
            
            
               4.Una previsione dell'andamento della domanda di riscaldamento e raffreddamento al fine di ottenere una prospettiva in GWh per i prossimi 30 anni e tenendo conto, in particolare: delle proiezioni per i prossimi 10 anni; dell'evoluzione della domanda sia per gli edifici sia per i diversi settori dell'industria; dell'impatto delle politiche e delle strategie relative alla gestione della domanda, ad esempio delle strategie di ristrutturazione degli edifici a lungo termine ai sensi della direttiva (UE) 2018/844.
            
         
         
            
               Parte II: OBIETTIVI, STRATEGIE E MISURE POLITICHE
            
            
               5.Il contributo pianificato dello Stato membro rispetto ai suoi obiettivi, traguardi e contributi nazionali per le cinque dimensioni dell'Unione dell'energia di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE) 2018/1999, fornito mediante l'efficienza del riscaldamento e raffreddamento in particolare con riferimento all'articolo 4, lettera b), punti da 1) a 4), e all'articolo 15, paragrafo 4), lettera b), evidenziando gli elementi aggiuntivi rispetto al piano nazionale integrato per l'energia e il clima.
            
            
               6.Una panoramica generale delle politiche e misure vigenti, come indicato nell'ultima relazione presentata a norma degli articoli 3, 20 e 21 e dell'articolo 27, lettera a), del regolamento (UE) 2018/1999.
            
            
               Parte III: ANALISI DEL POTENZIALE ECONOMICO DELL'EFFICIENZA PER IL RISCALDAMENTO E IL RAFFREDDAMENTO
            
            
               7.L'analisi del potenziale economico
                  5
                delle diverse tecnologie per il riscaldamento e il raffreddamento è svolta per l'intero territorio nazionale ricorrendo all'analisi costi-benefici di cui all'articolo 14, paragrafo 3, e individua scenari alternativi per tecnologie di riscaldamento e raffreddamento più efficienti e rinnovabili, distinguendo tra energia da fonti fossili e da rinnovabili ove possibile.
            
            
               Dovrebbero essere prese in considerazione le seguenti tecnologie:
            
            
               (a)calore e freddo di scarto industriali;
            
            
               (b)incenerimento dei rifiuti;
            
            
               (c)cogenerazione ad alto rendimento;
            
            
               (d)fonti di energia rinnovabili (ad esempio l'energia geotermica, solare termica e da biomassa) diverse da quelle utilizzate per la cogenerazione ad alto rendimento;
            
            
               (e)pompe di calore;
            
            
               (f)riduzione delle perdite di calore e di frescura da reti di teleriscaldamento esistenti.
            
            
               8.L'analisi del potenziale economico comprende le fasi e gli elementi elencati di seguito.
            
            
               (a)Elementi:
            
            
               i)l'analisi costi-benefici ai fini dell'articolo 14, paragrafo 3, comporta un'analisi economica che tenga conto di fattori socio-economici ed ambientali
                  6
               , e un'analisi finanziaria intesa a valutare i progetti dal punto di vista degli investitori. Entrambe le analisi, economica e finanziaria, utilizzano il valore netto attuale come criterio per la valutazione;
            
            
               ii)lo scenario di riferimento deve fungere da punto di confronto e tenere conto delle politiche esistenti al momento della compilazione della specifica valutazione globale
                  7
               , oltre ad essere collegato ai dati raccolti a norma della parte I e della parte II, punto 6, del presente allegato;
            
            
               iii)gli scenari alternativi a quello di riferimento tengono conto degli obiettivi in materia di energie rinnovabili e di efficienza energetica di cui al regolamento (UE) 2018/1999. Ogni scenario presenta i seguenti elementi rispetto allo scenario di riferimento:
            
            
               –il potenziale economico delle tecnologie esaminate utilizzando come criterio il valore attuale netto;
            
            
               –le riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra;
            
            
               –i risparmi di energia primaria in GWh/anno;
            
         
         
            
               –l'impatto sulla quota di energia da rinnovabili nel mix energetico nazionale;
            
            
               Gli scenari non praticabili a causa di motivi tecnici o finanziari o di normative nazionali possono essere esclusi nella fase iniziale dell'analisi costi-benefici se ciò è giustificato in base a considerazioni accurate, esplicite e ben documentate.
            
            
               Nel corso della valutazione e dei processi decisionali occorre tenere conto dei costi e dei risparmi energetici derivanti dalla maggiore flessibilità nella fornitura di energia e da un migliore funzionamento delle reti elettriche, compresi sia i costi evitati sia i risparmi derivati dalla riduzione degli investimenti nelle infrastrutture, negli scenari analizzati. 
            
            
               (b)Costi e benefici
            
            
               I costi e i benefici di cui al punto 8, lettera a), comprendono almeno i seguenti:
            
            
               i)benefici:
            
            
               –il valore della produzione per il consumatore (riscaldamento, raffreddamento ed energia elettrica);
            
            
               –i benefici esterni quali benefici per l'ambiente, benefici in termini di emissioni di gas a effetto serra e benefici per la salute e la sicurezza, nella misura del possibile;
            
            
               –gli effetti sul mercato del lavoro, la sicurezza energetica e la competitività, nella misura del possibile.
            
            
               ii)costi:
            
            
               –i costi di capitale degli impianti e delle apparecchiature;
            
            
               –i costi di capitale delle reti di energia associate;
            
            
               –i costi variabili e fissi di funzionamento;
            
            
               –i costi energetici;
            
            
               –i costi ambientali, costi sanitari e costi per la sicurezza, nella misura del possibile;
            
            
               –i costi per il mercato del lavoro, la sicurezza energetica e la competitività, nella misura del possibile.
            
            
               (c)Pertinenti scenari confrontati con quello di riferimento:
            
            
               si prendono in considerazione tutti i pertinenti scenari, confrontandoli con quello di riferimento e considerando anche il ruolo del riscaldamento e del raffreddamento individuale efficiente. 
            
            
               i)L'analisi costi-benefici può riguardare la valutazione di un progetto relativo a un singolo impianto o di un gruppo di progetti per una più ampia valutazione a livello locale, regionale o nazionale in modo da stabilire, ai fini della pianificazione, la soluzione di riscaldamento o raffreddamento più efficiente per una determinata zona geografica rispetto al suo scenario di riferimento;
            
            
               ii)Gli Stati membri designano le competenti autorità responsabili dell'attuazione delle analisi costi-benefici in ottemperanza dell'articolo 14. Essi elaborano le metodologie e le ipotesi in dettaglio, conformemente al presente allegato, e definiscono e rendono pubbliche le procedure per l'analisi economica. 
            
         
         
            
               (d)Limiti e approccio integrato:
            
            
               i)il limite geografico copre un'idonea zona geografica ben definita;
            
            
               ii)l'analisi costi-benefici tiene conto sia di tutte le pertinenti risorse centralizzate o decentralizzate disponibili entro il limite di sistema e il limite geografico - comprese le tecnologie di cui alla parte III, punto 7 - sia delle caratteristiche e delle tendenze della domanda di riscaldamento e raffreddamento.
            
            
               (e)Ipotesi:
            
            
               i)ai fini delle analisi costi-benefici, gli Stati membri formulano ipotesi sui prezzi dei principali fattori di input/output e sul tasso di attualizzazione;
            
            
               ii)il tasso di attualizzazione impiegato nell'analisi economica per il calcolo del valore attuale netto è scelto conformemente agli orientamenti europei o nazionali;
            
            
               iii)gli Stati membri impiegano previsioni sull'evoluzione dei prezzi nazionali d'energia nazionali, europee o internazionali, se del caso nel loro contesto nazionale e/o regionale/locale;
            
            
               iv)i prezzi usati nell'analisi economica rispecchiano i reali costi e benefici socio-economici. I costi esterni - quali gli effetti sull'ambiente e sulla salute - dovrebbero essere inclusi nella misura del possibile, vale a dire quando esiste un prezzo di mercato o quando quest'ultimo è già indicato nella normativa europea o nazionale.
            
            
               (f)Analisi di sensibilità:
            
            
               i)è effettuata anche un'analisi di sensibilità per valutare i costi e i benefici di un progetto o di un gruppo di progetti in base a diversi prezzi dell'energia, tassi di attualizzazione ed altri fattori variabili con un impatto significativo sul risultato dei calcoli.
            
            
               Parte IV: NUOVE POTENZIALI STRATEGIE E MISURE POLITICHE
            
            
               9.Una panoramica delle nuove misure strategiche legislative e non legislative
                  8
               , allo scopo di realizzare il potenziale economico individuato in conformità con i punti 7 e 8; accompagnata da previsioni conseguenti circa:
            
            
               (a)le riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra;
            
            
               (b)i risparmi di energia primaria in GWh/anno;
            
            
               (c)l'impatto sulla quota della cogenerazione ad alto rendimento;
            
            
               (d)l'impatto sulla quota di energia da rinnovabili nel mix energetico nazionale e nel settore del riscaldamento e raffreddamento;
            
            
               (e)i legami con la programmazione finanziaria nazionale e i risparmi in termini di costi per il bilancio pubblico e i partecipanti al mercato;
            
            
               (f)una stima delle eventuali misure di sostegno pubblico, con il relativo bilancio annuale e l'individuazione dei potenziali elementi di aiuto."
            
            
               ALLEGATO II
               Modifica dell'allegato IX della direttiva 2012/27/UE
            
            
               La parte 1 dell'allegato IX della direttiva 2012/27/UE è soppressa.
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Quantità di energia termica necessaria per soddisfare la domanda di riscaldamento e raffreddamento degli utenti finali.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        Utilizzare i dati più recenti disponibili.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Utilizzare i dati più recenti disponibili.
               
               
                  
                     (4)
                  
                        L'individuazione del "raffrescamento rinnovabile" deve essere effettuata conformemente alla direttiva (UE) 2018/2001, dopo che sarà stata stabilita ai sensi dell'articolo 35 della medesima direttiva la metodologia di calcolo della quantità di energia da fonti rinnovabili utilizzata per il raffreddamento e il teleraffrescamento; fino ad allora sarà effettuata secondo una metodologia nazionale idonea.
               
               
                  
                     (5)
                  
                        L'analisi del potenziale economico dovrebbe evidenziare il volume di energia (in GWh) che può essere generato annualmente da ciascuna delle tecnologie analizzate. Occorre inoltre tenere conto delle limitazioni e delle interrelazioni all'interno del sistema energetico. L'analisi può far ricorso a modelli basati su ipotesi rappresentative dell'operatività di tecnologie o sistemi di tipo comune.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Inclusa la valutazione di cui all'articolo 15, paragrafo 7, della direttiva (UE) 2018/2001.
               
               
                  
                     (7)
                  
                        La data limite per prendere in considerazione le politiche per lo scenario di riferimento è la fine dell'anno precedente l'anno entro la fine del quale occorre notificare la valutazione globale. Non è quindi necessario prendere in considerazione le politiche che entrano in azione entro un anno dal termine per la notifica della valutazione globale.
               
               
                  
                     (8)
                  
                        La panoramica comprende programmi e misure di finanziamento che potrebbero essere adottate nel periodo della valutazione globale, senza che ciò pregiudichi la notifica distinta dei regimi di sostegno pubblico ai fini della valutazione degli aiuti di Stato.