CELEX: 51999PC0190(03)
Language: it
Date: 1999-04-23
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa all'approvazione a nome della Comunità della decisione OSPAR 98/3 sull'eliminazione degli impianti off-shore in disuso

Avis juridique important

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51999PC0190(03)

Proposta di decisione del Consiglio relativa all'approvazione a nome della Comunità della decisione OSPAR 98/3 sull'eliminazione degli impianti off-shore in disuso  /* COM/99/0190 def. - CNS 99/0097 */  

Gazzetta ufficiale n. C 158 del 04/06/1999 pag. 0010

Proposta di decisione del Consiglio relativa all'approvazione a nome della Comunità della decisione OSPAR 98/3 sull'eliminazione degli impianti off-shore in disuso(1999/C 158/03)(Testo rilevante ai fini del SEE)COM(1999) 190 def. - 99/0097 (CNS)(Presentata dalla Commissione il 26 aprile 1999)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 R, paragrafo 4, e l'articolo 228, paragrafo 2, prima frase, e paragrafo 3, primo comma,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,(1) considerando che la Comunità è parte contraente della convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale (convenzione OSPAR) per effetto della decisione 98/249/CE del Consiglio(1); che detta convenzione, entrata in vigore il 25 marzo 1998, mira a prevenire e ad eliminare l'inquinamento nonché a proteggere la zona marittima dagli effetti nocivi delle attività umane;(2) considerando che l'organo esecutivo della convenzione OSPAR (la commissione OSPAR) può adottare misure nei settori disciplinati dalla convenzione; che essa ha adottato la decisione OSPAR 98/3 sull'eliminazione degli impianti off-shore in disuso;(3) considerando che la Commissione ha presentato una comunicazione al Consiglio ed al Parlamento europeo sulla rimozione e l'eliminazione degli impianti off-shore in disuso per l'estrazione di petrolio e di gas(2); che il Consiglio ha accolto favorevolmente tale comunicazione e ha emanato delle conclusioni contenenti direttive di negoziato concernenti la convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale, in cui ha auspicato l'adozione di una decisione OSPAR sull'eliminazione degli impianti off-shore in disuso con il consenso unanime di tutte le parti contraenti alla convenzione OSPAR;(4) considerando che la Commissione ha partecipato alla negoziazione della decisione OSPAR 98/3 conformemente alle conclusioni del Consiglio sulle direttive di negoziato concernenti la convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale;(5) considerando che la decisione OSPAR 98/3 contribuisce al perseguimento degli obiettivi definiti dall'articolo 130 R del trattato e che è opportuno che la Commissione approvi la presente decisione,DECIDE:Articolo unico1. È approvata a nome delle Comunità la decisione OSPAR 98/3 sull'eliminazione degli impianti off-shore in disuso.Il testo della decisione è accluso alla presente decisione.2. La Commissione è autorizzata a notificare tale approvazione alla commissione OSPAR.Fatto a ...Per il Consiglio...Il Presidente(1) GU L 104 del 3.4.1998, pag. 1.(2) COM(98) 49 definitiva.DECISIONE OSPAR 98/3sull'eliminazione degli impianti off-shore in disusoLE PARTI CONTRAENTI DELLA CONVENZIONE PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE MARINO DELL'ATLANTICO NORDORIENTALE,RICHIAMANDO la convenzione per la protezione dell'ambiente marino dell'Atlantico nordorientale, in particolare gli articoli 2 e 5,RICHIAMANDO le disposizioni pertinenti della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare,RICONOSCENDO che un numero crescente di impianti off-shore ubicati nella zona marittima stanno per raggiungere la fine della loro vita utile,AFFERMANDO che l'eliminazione di questi impianti deve essere effettuata in base al principio della precauzione che tiene conto dei potenziali effetti sull'ambiente,RICONOSCENDO che per lo smantellamento degli impianti off-shore ubicati nella zona marittima è preferibile in linea di principio la riutilizzazione, il riciclaggio o l'eliminazione definitiva a terra,CONSAPEVOLI del fatto che occorre introdurre nei sistemi giuridici e amministrativi nazionali delle parti contraenti interessate adeguate disposizioni sulla definizione e l'osservanza delle responsabilità giuridiche relative agli impianti off-shore in disuso,DECIDONO CHE:Definizioni1. Ai fini della presente decisione,per "impianto in calcestruzzo" si intende un impianto off-shore in disuso costruito integralmente o essenzialmente in calcestruzzo;per "impianto off-shore in disuso" si intende un impianto off-shore che non è utilizzatoa) né per lo svolgimento di attività off-shore per le quali era stato inizialmente installato nella zona marittima,b) né per lo svolgimento di altre attività legittime nella zona marittima, autorizzate o regolamentate dall'autorità competente della parte contraente interessata;e non comprende tuttavia:c) una qualsiasi parte di un impianto off-shore impiantato nei fondali marini, od) una qualsiasi base di ancoraggio in calcestruzzo collegata ad un impianto galleggiante, base che non sia né rischi di essere di intralcio ad altri usi legittimi del mare;per "parte contraente interessata" si intende la parte contraente sotto la cui sovranità si trova l'impianto off-shore in questione;per "impianto in acciaio" si intende un impianto off-shore in disuso costruito integralmente o essenzialmente in acciaio;per "sovrastruttura" si intendono le parti che nel complesso di un impianto off-shore non fanno parte della sottostruttura; tali parti comprendono le armature modulari di sostegno e i ponti, laddove la loro rimozione non compromette la stabilità della sottostruttura;per "punti di appoggio" si intendono le parti di un impianto in acciaio:i) collocate al di sotto del punto più elevato degli ancoraggi che fissano l'impianto sul fondo marino;ii) che, nel caso di un impianto sprovvisto di ancoraggi, costituiscono le fondazioni dell'impianto stesso e contengono cemento in condizioni analoghe a quelle dei punti di appoggio definite al paragrafo 3, lettera a); oiii) che sono collegate solidalmente alle parti descritte ai punti i) e ii) della presente definizione e la cui separazione comporterebbe notevoli problemi tecnici.Programmi e provvedimenti2. Sono vietati l'immersione e l'abbandono, totale o parziale, sul posto di impianti off-shore in disuso nella zona marittima.3. In deroga alle disposizioni del paragrafo 2, se l'autorità competente della parte contraente interessata ritiene, a seguito di una valutazione conforme alle disposizioni dell'allegato 2, che sussistano ragioni valide per preferire un'altra modalità di eliminazione, tra quelle descritte in appresso, rispetto alla riutilizzazione, al riciclaggio o all'eliminazione definitiva a terra, essa può concedere un'autorizzazione per:a) l'abbandono, totale o parziale, sul posto dei punti di ancoraggio di un impianto in accio classificato in una delle categorie che figurano nell'allegato 1 e installato nella zona marittima prima del 9 febbraio 1999;b) l'immersione o l'abbandono, totale o parziale, sul posto di un impianto in calcestruzzo classificato in una delle categorie che figurano nell'allegato 1 o costituito da una base di calcestruzzo;c) l'immersione o l'abbandono, totale o parziale, di qualsiasi altro impianto off-shore in disuso, qualora possa essere dimostrata l'esistenza di condizioni eccezionali e impreviste dovute a danni strutturali o ad un deterioramento o a qualsiasi altra causa che comporti difficoltà analoghe.4. Prima di decidere se accordare o rifiutare un'autorizzazione a norma delle disposizioni del paragrafo 3, la parte contraente interessata consulta le altre parti contraenti ai sensi dell'allegato 3.5. Qualsiasi autorizzazione di immersione o di abbandono permanente in situ dell'insieme o di una parte di un impianto off-shore in disuso deve essere conforme alle disposizioni di cui all'allegato 4.6. Al più tardi entro il 31 dicembre 1999 e successivamente ogni due anni le parti contraenti comunicano alla Commissione le informazioni pertinenti concernenti gli impianti off-shore sotto la loro sovranità, comprese eventuali informazioni sulla loro eliminazione, affinché possano essere incluse nell'inventario tenuto dalla Commissione.7. Alla luce dell'esperienza acquisita in materia di smantellamento degli impianti off-shore, in particolare degli impianti che rientrano nelle categorie di cui all'allegato 1, e alla luce delle ricerche pertinenti e degli scambi di informazioni, la Commissione si adopererà per raggiungere il consenso unanime su emendamenti al suddetto allegato intesi a ridurre lo spazio per eventuali deroghe ai sensi del paragrafo 3. La Commissione discuterà della preparazione di questi emendamenti nella riunione del 2003 e successivamente ad intervalli regolari.Entrata in vigore8. La presente decisione entra in vigore il 9 febbraio 1999 e annulla e sostituisce la decisione 95/1 della Commissione di Oslo sull'eliminazione degli impianti off-shore.Relazioni sull'applicazione9. Qualora una delle parti contraenti decida di concedere un'autorizzazione per l'immersione o l'abbandono in situ nella zona marittima dell'insieme o di una parte di un impianto off-shore in disuso, al momento del rilascio dell'autorizzazione essa à tenuta a trasmettere alla Commissione una relazione conforme alle disposizioni di cui al paragrafo 3 dell'allegato 4.10. Qualora un impianto off-shore in disuso venga immerso o abbandonato integralmente o in parte nella zona marittima, entro sei mesi dall'operazione di eliminazione la parte contraente interessata trasmette alla Commissione una relazione conforme alle disposizioni di cui al paragrafo 4 dell'allegato 4.ALLEGATO 1CATEGORIE DI IMPIANTI OFF-SHORE IN DISUSO PER LE QUALI POSSONO ESSERE CONCESSE DEROGHELe categorie di impianto off-shore in disuso, ad esclusione delle loro sovrastrutture, stabilite ai fini del paragrafo 3:a) impianti in acciaio con peso superiore alle 10000 tonnellate nell'atmosferab) impianti a gravità in calcestruzzoc) impianti galleggianti in calcestruzzod) qualsiasi base di ancoraggio in calcestruzzo che provochi o rischi di provocare intralcio ad altri usi legittimi del mareALLEGATO 2PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE DI ELIMINAZIONE IN MARE DI IMPIANTI OFF-SHORE IN DISUSODisposizioni generali1. La presente procedura è utilizzata dall'autorità competente della parte contraente interessata per valutare le proposte di concessione delle autorizzazioni ai sensi del paragrafo 3 della presente decisione.2. La valutazione deve considerare i potenziali effetti sull'ambiente e sugli altri usi legittimi del mare; per lo smantellamento dell'impianto deve tenere conto anche delle seguenti opzioni a livello pratico: riciclaggio, riutilizzazione ed eliminazione dell'impianto stesso.Informazioni prescritte3. La valutazione di un progetto di eliminazione in mare di un impianto off-shore in disuso deve essere basata sui seguenti elementi informativi:a) caratteristiche dell'impianto, incluse le sostanze che contiene; se il metodo di eliminazione proposto prevede la rimozione delle sostanze pericolose presenti nell'impianto, occorre indicarne la procedura nonché i risultati previsti; nella descrizione occorre altresì indicare la forma in cui si presentano tali sostanze e il potenziale rischio di dispersione durante o dopo l'eliminazione dell'impianto stesso;b) luogo proposto per l'eliminazione: caratteristiche chimiche e fisiche dei fondali marini e della colonna d'acqua e composizione biologica degli ecosistemi associati; tali informazioni sono obbligatorie anche se la proposta prevede l'abbandono in situ della totalità o di parti dell'impianto;c) metodo proposto per l'eliminazione e date previste.4. La descrizione dell'impianto, dell'eventuale luogo e del metodo di eliminazione proposto deve essere sufficientemente completa da consentire di valutare l'impatto dell'eliminazione prospettata e paragonarlo all'impatto che avrebbero altri metodi di eliminazione dell'impianto.Valutazione dell'eliminazione5. La valutazione del progetto di eliminazione in mare di un impianto off-shore in disuso deve seguire l'impostazione generale indicata in appresso.6. La valutazione non può tenere conto solamente del progetto di eliminazione, ma anche considerare la disponibilità pratica e i potenziali effetti di altri metodi di eliminazione. Le opzioni da prendere in considerazione sono in particolare le seguenti:a) riutilizzazione dell'intero impianto o di una parte;b) riciclaggio dell'intero impianto o di una parte;c) eliminazione definitiva a terra dell'intero impianto o di una parte;d) altri metodi di eliminazione in mare.Aspetti da prendere in considerazione in sede di valutazione dei metodi di eliminazione7. Le informazioni fornite ai fini della valutazione devono essere sufficientemente complete da consentire di esprimere un giudizio sulla fattibilità di ogni possibile metodo di eliminazione e di effettuare uno studio comparato attendibile. In particolare la valutazione deve dare atto del rispetto dei criteri di cui al paragrafo 3 della presente decisione.8. La valutazione dei possibili metodi di eliminazione deve tener conto quantomeno dei seguenti aspetti:a) aspetti tecnici e ingegneristici del metodo di eliminazione, compresa la riutilizzazione e il riciclaggio, nonché l'impatto delle operazioni di pulizia o di rimozione dei prodotti chimici contenuti nell'impianto quando è ancora in mare,b) calendario delle operazioni di smantellamento,c) considerazioni in materia di sicurezza relative alla rimozione e all'eliminazione che tengano conto dei metodi di valutazione dell'igiene e della sicurezza sul lavoro,d) impatto sull'ambiente marino, inclusa l'esposizione del biotopo ad agenti contaminanti dovuti alla presenza dell'impianto; altri impatti biologici dovuti a fenomeni fisici; effetti negativi per la conservazione delle specie, per la protezione dei loro habitat o per l'acquacoltura; intralcio di altre attività di uso legittimo del mare,e) impatto su altri comparti dell'ambiente dovuti tra l'altro ad emissioni nell'atmosfera, infiltrazioni nella falda freatica, scarichi nelle acque dolci di superficie ed effetti sul suolo,f) risorse naturali ed energia consumate per la riutilizzazione o il riciclaggio dell'impianto,g) altre conseguenze per l'ambiente fisico che potrebbero derivare dalle varie opzioni,h) impatto sulle attrattive, sulle attività delle comunità e sulle possibilità di future utilizzazioni dell'ambiente, ei) aspetti economici.9. In sede di valutazione del consumo di energia e di materie prime e della possibilità di scarichi o emissioni nei comparti dell'ambiente (aria, suolo o acque) dovuti alle operazioni di smantellamento, alla riutilizzazione, al riciclaggio o all'eliminazione finale dell'impianto, devono essere prese in considerazione le tecniche elaborate per valutare il ciclo di vita nell'ambiente e, se risultano utili, devono essere applicate. A tale scopo occorre rispettare i principi definiti a livello internazionale in materia di valutazione del ciclo di vita nell'ambiente.10. La valutazione deve tener conto degli imprevisti propri di ogni metodo di eliminazione e si basa su ipotesi prudenti relative all'impatto. Occorre altresì tenere conto degli effetti cumulativi dell'eliminazione degli impianti nella zona marittima e dell'influenza già esercitata sull'ambiente marino da altre attività umane.11. Nella valutazione occorre altresì tener conto delle misure di gestione che potrebbero risultare necessarie al fine di prevenire o attenuare le conseguenze negative dell'eliminazione in mare di un impianto, precisando la natura e la portata delle operazioni di monitoraggio che potrebbero risultare necessarie in seguito all'eliminazione.Valutazione generale12. I risultati della valutazione devono consentire all'autorità competente della parte contraente interessata di trarre conclusioni fondate in merito all'opportunità di concedere o meno un'autorizzazione ai sensi del paragrafo 3 della presente decisione e, qualora sia giustificato concederla, di decidere in merito alle condizioni di rilascio. Tali conclusioni devono figurare in una sintesi della valutazione che deve contenere anche una breve analisi degli elementi suffraganti, in particolare una descrizione di tutti i probabili o potenziali effetti significativi dell'eliminazione in mare sull'ambiente marino o sulle possibilità di utilizzo dell'ambiente marino. Le conclusioni devono basarsi su principi scientifici e la sintesi deve consentire di risalire dalle conclusioni agli elementi comprovanti e alle argomentazioni a sostegno di questi ultimi. Nel fascicolo occorre indicare la fonte dei dati utilizzati oltre che ogni elemento rilevante in materia di controllo di qualità dei dati.ALLEGATO 3PROCEDURA DI CONSULTAZIONE1. Se una parte contraente intende concedere un'autorizzazione ai sensi del paragrafo 3 della presente decisione deve avviare la presente procedura di consultazione almeno 32 settimane prima della data prevista per l'adozione di una decisione in materia, inviando al segretario esecutivo una notifica contenente le seguenti informazioni:a) una valutazione conforme alle disposizioni dell'allegato 2 della presente decisione corredata di sintesi conforme al paragrafo 12 del medesimo allegato;b) le ragioni in base alle quali la parte contraente interessata ritiene che i criteri di cui al paragrafo 3 della presente decisione possano essere soddisfatti;c) qualsiasi altro elemento di informazione necessario alle altre parti contraenti per valutare gli impatti e la fattibilità pratica dei possibili metodi di riutilizzazione, riciclaggio ed eliminazione dell'impianto.2. Il segretario esecutivo trasmette immediatamente a tutte le parti contraenti copia della notifica.3. Qualora una parte contraente intenda esprimere obiezioni o osservazioni circa la concessione dell'autorizzazione ne informa la parte contraente che intende concedere l'autorizzazione al più tardi entro 16 settimane a decorrere dalla data in cui il segretario esecutivo ha trasmesso copia della notifica a tutte le parti contraenti, trasmettendo al medesimo copia delle sue obiezioni o osservazioni. In caso di obiezione la parte contraente contestante è tenuta a spiegare i motivi per i quali essa ritiene che le argomentazioni presentate non soddisfino i criteri di cui al paragrafo 3 della presente decisione. Tale spiegazione deve essere suffragata da elementi scientifici e tecnici. Il segretario esecutivo trasmette copia delle obiezioni o osservazioni alle altre parti contraenti.4. Le parti contraenti si impegnano a risolvere, previa consultazione reciproca, le eventuali obiezioni sollevate conformemente al paragrafo precedente. A consultazioni avvenute, la parte contraente che propone di concedere un'autorizzazione comunica al segretario esecutivo i risultati delle consultazioni non appena possibile e comunque entro 22 settimane a decorrere dalla data in cui il segretario esecutivo ha trasmesso copia della notifica a tutte le parti contraenti. Il segretario esecutivo comunica immediatamente a tutte le altre parti contraenti le informazioni ricevute.5. Qualora i problemi non possano essere risolti in sede di consultazione, la parte contraente contestante può, con il sostegno di almeno altre due parti contraenti, chiedere al segretario esecutivo di indire una riunione consultiva speciale per discutere delle obiezioni sollevate. Questa richiesta deve essere inoltrata entro 24 settimane dalla data in cui il segretario esecutivo ha trasmesso copia della notifica a tutte le parti contraenti.6. Il segretario esecutivo convoca la suddetta riunione consultiva speciale entro sei settimane dalla relativa richiesta, a meno che la parte contraente che intende concedere l'autorizzazione non accetti una proroga di tale termine. Possono partecipare alla riunione tutte le parti contraenti, il gestore dell'impianto interessato e tutti gli osservatori presso la Commissione. La riunione verte sulle informazioni comunicate conformemente ai paragrafi 1 e 3 in sede di consultazione (cfr. paragrafo 4). La riunione è presieduta dal presidente della Commissione o da un rappresentante da esso designato. Qualsiasi questione sull'organizzazione e lo svolgimento della riunione è risolta dal presidente.7. Il presidente della riunione stila una relazione nella quale sono riportate le opinioni espresse e le conclusioni raggiunte nella riunione. La relazione è trasmessa a tutte le parti contraenti entro due settimane dalla data della riunione.8. L'autorità competente della parte contraente può decidere di concedere un'autorizzazione in qualsiasi momento:a) decorso il termine di 16 settimane dalla data di invio delle copie della notifica ai sensi del paragrafo 2, senza che sia stata sollevata alcuna obiezione;b) decorso il termine di 22 settimane dalla data di invio delle copie della notifica ai sensi del paragrafo 2, senza che siano state sollevate obiezioni durante le consultazioni reciproche di cui al paragrafo 4;c) decorso il termine di 24 settimane dalla data di invio delle copie della notifica ai sensi del paragrafo 2, senza che sia stata richiesta alcuna riunione consultiva speciale ai sensi del paragrafo 5;d) dopo aver ricevuto la relazione della riunione consultiva speciale stilata dal presidente della riunione stessa.9. Prima di prendere una decisione sull'eventuale concessione di un'autorizzazione ai sensi del paragrafo 3 della presente decisione, l'autorità competente della parte contraente interessata valuta sia i punti di vista espressi nella relazione della riunione consultiva speciale, sia tutte le conclusioni ivi contenute, nonché le opinioni eventualmente espresse dalle parti contraenti nel corso della presente procedura.10. Copia di tutti i documenti che devono essere trasmessi a ciascuna parte contraente ai sensi delle condizioni previste dalla presente procedura è trasmessa anche agli osservatori presso la Commissione che ne abbiano fatto espressa domanda al segretario esecutivo.ALLEGATO 4CONDIZIONI DI RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI E RELAZIONI1. Nelle autorizzazioni concesse ai sensi del paragrafo 3 della presente decisione sono specificate le condizioni alle quali può essere effettuata l'eliminazione in mare di un impianto; l'autorizzazione deve inoltre prevedere una procedura di valutazione e di controllo dell'osservanza delle condizioni prescritte.2. In particolare l'autorizzazione:a) deve specificare i metodi da utilizzare per l'eliminazione dell'impianto;b) deve disporre che prima dell'inizio delle operazioni di eliminazione l'impianto sia controllato da osservatori indipendenti al fine di verificare la conformità, nello stato in cui si trova, sia alle condizioni stabilite nell'autorizzazione, sia agli elementi informativi sui quali si basa la valutazione dell'eliminazione proposta;c) deve indicare qualsiasi eventuale misura di gestione necessaria per prevenire o attenuare le conseguenze negative dell'eliminazione in mare dell'impianto;d) deve imporre le misure, conformemente a tutte le norme internazionali in materia, per segnalare la presenza di impianti sulle carte marine, per avvisare la gente di mare e i servizi idrografici competenti del cambiamento di stato dell'impianto, per dotarlo di tutti i sistemi di ausilio necessari per la navigazione e le zone di pesca e per la manutenzione di tali sistemi;e) deve imporre misure per garantire che le condizioni dell'impianto siano debitamente monitorate, per valutare i risultati delle eventuali misure di gestione e dell'impatto dell'eliminazione dell'impianto sull'ambiente marino e per pubblicare i risultati del monitoraggio;f) deve precisare gli adempimenti relativi all'attuazione di tutte le misure di gestione e di monitoraggio nonché alla pubblicazione delle relazioni sui risultati del monitoraggio di cui sopra;g) deve indicare il proprietario delle parti dell'impianto che resteranno nella zona marittima ed identificare la persona (qualora essa non corrisponda al proprietario) che risulta responsabile per qualsiasi danno provocato in futuro dalle parti dell'impianto, nonché le modalità di un'eventuale azione per danni contro la persona responsabile.3. Le relazioni redatte conformemente alle disposizioni di cui al paragrafo 9 della presente decisione devono indicare:a) i motivi posti alla base della decisione di concessione di un'autorizzazione ai sensi del paragrafo 3;b) in quale misura sono state accolte dall'autorità competente della parte contraente interessata le osservazioni riportate nella relazione stilata a seguito della riunione consultiva speciale di cui al paragrafo 7 dell'allegato 3 della presente decisione, o espresse da altre parti contraenti nel corso della procedura prevista nel medesimo allegato;c) l'autorizzazione concessa.4. Le relazioni stilate ai sensi del paragrafo 10 della presente decisione devono contenere i seguenti elementi:a) descrizione delle diverse tappe dell'operazione di eliminazione in mare dell'impianto;b) descrizione di tutte le conseguenze immediate osservate dopo l'eliminazione in mare dell'impianto;c) indicazione di informazioni complementari concernenti le misure di gestione, il monitoraggio o la pubblicazione, come prescritto dall'autorizzazione.