CELEX: 51998PC0414(01)
Language: it
Date: 1998-07-10
Title: Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 92/106/CEE del Consiglio relativa all'applicazione di norme comuni per taluni trasporti combinati di merci fra Stati membri

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51998PC0414(01)

Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 92/106/CEE del Consiglio relativa all'applicazione di norme comuni per taluni trasporti combinati di merci fra Stati membri  /* COM/98/0414 def. - SYN 98/0226 */  

Gazzetta ufficiale n. C 261 del 19/08/1998 pag. 0010

Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 92/106/CEE del Consiglio relativa all'applicazione di norme comuni per taluni trasporti combinati di merci fra Stati membri (98/C 261/06) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(1998) 414 def. - 98/0226(SYN)(Presentata dalla Commissione il 10 luglio 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 75 e l'articolo 84, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,deliberando conformemente alla procedura stabilita all'articolo 189 C del trattato, ed in cooperazione con il Parlamento europeo,considerando che la direttiva 92/106/CEE del Consiglio, del 7 dicembre 1992, relativa alla fissazione di norme comuni per taluni trasporti combinati di merci tra Stati membri (1), stabilisce ed estende i provvedimenti atti a favorire lo sviluppo del trasporto combinato;considerando che gli attuali interventi volti a promuovere il rendimento e la competitività del trasporto combinato non sono abbastanza efficaci e devono essere perfezionati in modo da stimolare la migrazione del trasporto merci su strada, almeno per i tratti più lunghi, a modi più ecologici, più sicuri, più efficienti sotto il profilo energetico e legati a minori congestionamenti, come ad esempio il trasporto per ferrovia, per via navigabile interna e per via marittima;considerando che, conformemente al principio di proporzionalità di cui all'articolo 3 B del trattato, la soluzione più efficace per rendere più concorrenziale la totalità del trasporto combinato senza creare distorsioni della concorrenza tra Stati membri è estendere l'ambito di applicazione della direttiva 92/106/CEE del Consiglio;considerando che è necessario modificare la definizione di trasporto combinato in modo da renderla coerente con gli obiettivi del trattato e garantire che la tratta effettuata su strada nell'ambito del trasporto combinato sia più breve possibile; che è altresì necessario escludere dalla definizione di trasporto combinato le traversate oceaniche e l'attraversamento di bracci di mare mediante traghetto, in quanto questi tipi di trasporto non vanno a sostituire possibili operazioni di trasporti stradale;considerando che, poiché il trasporto combinato utilizza l'infrastruttura stradale in misura minore del trasporto monomodale su strada, in quanto per il tratto più lungo non trasporta la merce su strada, si giustifica il rimborso o la riduzione di determinate tasse e diritti;considerando che, poiché anche le vie navigabili interne e la navigazione marittima a corto raggio fanno parte di un sistema di trasporti sostenibile, il rimborso o la riduzione di tasse e diritti devono essere estesi a tutti i tipi di operazioni di trasporto combinato;considerando che a livello comunitario l'esenzione del trasporto combinato dai divieti di circolazione vigenti nei fine settimana, nelle ore notturne, nei giorni festivi e nei periodi di elevato inquinamento atmosferico si giustifica al fine di garantire l'affidabilità e la regolarità dei servizi di trasporto combinato in tutta la Comunità e in considerazione del fatto che nel trasporto combinato la parte principale del percorso non si effettua su strada e che comunque ai veicoli utilizzati per il tatto stradale possono essere imposte le più severe norme in materia di emissione acustica ed inquinamento,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1 La direttiva 92/106/CEE del Consiglio è modificata come segue:1) L'articolo 1 è sostituito dal seguente testo:«Articolo 11. Per "trasporto combinato" si intendono i trasporti di merci verso uno Stato membro, da uno Stato membro o all'interno di uno Stato membro per i quali l'autocarro, il rimorchio, il semi-rimorchio con o senza veicolo trattore, la cassa mobile o il contenitore (di 20 piedi e oltre) utilizzano in tratte successive più modi di trasporto, ad esempio la ferrovia e/o la via navigabile interna e/o i servizi marittimi e/o la strada, sempreché:- ogni singola tratta su strada non superi il 20 % della distanza complessivamente percorsa mediante il modo o i modi non stradali citati,- per la tratta effettuata per via marittima o per via navigabile interna sia possibile il trasporto su strada.2. Sono escluse dall'ambito di applicazione della presente direttiva le tratte effettuate per via marittima o navigabile, se per più della metà esse rappresentano l'unica forma di trasporto economicamente conveniente, quali le traversate oceaniche o l'attraversamento di bracci di mare mediante traghetto.3. Fatti salvi gli accordi internazionali conclusi con i paesi terzi, le operazioni di trasporto combinato che si effettuano in parte su territorio comunitario e in parte su territorio extracomunitario rientrano nel campo di applicazione della presente direttiva.4. Gli Stati membri possono estendere i diritti e gli obblighi derivanti dalla presente direttiva a tutte le altre operazioni di trasporto combinato definite nel loro diritto interno, nei limiti in cui tali operazioni di trasporto combinato si svolgono sul loro territorio.5. Gli Stati membri possono limitare i diritti derivanti dalla presente direttiva nel caso di tratti stradali superiori a 100 km e transitanti esclusivamente sul loro territorio.»2) L'articolo 2 è sostituito dal seguente testo:«Articolo 2Salvo disposizioni contrarie nella presente direttiva, le tratte su strada del trasporto combinato sono soggette alla normativa comunitaria sull'accesso al mercato e sulla professione relativamente al trasporto di merci su strada (*) e alle norme applicabili ai trasporti di merci su veicoli stradali.(*) - Regolamento (CEE) n. 881/92 del Consiglio del 26 marzo 1992 concernente l'accesso al mercato, GU L 95 del 9.4.1992, pag. 1.- Regolamento (CEE) n. 3118/93 del Consiglio del 25 ottobre 1993 concernente il cabotaggio, GU L 279 del 12.11.1993, pag. 1.- Direttiva 96/26/CE del Consiglio del 29 aprile 1996 riguardante l'accesso alla professione, GU L 124 del 23.5.1996, pag. 1.»3) L'articolo 3 è sostituito dal seguente testo:«Articolo 3Su richiesta delle autorità competenti, deve essere fornita la prova che la tratta effettuata su strada rientra in un'operazione di trasporto combinato. La prova consiste in una polizza di carico di trasporto combinato completa o in altro documento di trasporto combinato i cui elementi comprovino che l'operazione di trasporto effettuata corrisponde alla definizione di trasporto combinato di cui sopra. Devono essere specificati l'itinerario, con precisazione dei punti in cui le merci sono caricate o scaricate per la tratta su strada relativamente alla quale si richiedono le agevolazioni, e le stazioni di trasbordo.»4) L'articolo 4 è soppresso.5) All'articolo 5, paragrafo 1, «due» è sostituito da «tre» e al paragrafo 2 i primi tre trattini sono sostituiti dal seguente testo:«- il numero di veicoli, casse mobili e container espressi in unità equivalenti a 20 piedi.»6) All'articolo 6, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:«1. Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinché sia concesso un regime di riduzioni, rimborsi forfettari o esoneri dalle tasse e dai diritti di utenza elencati al paragrafo 3, applicabili ai veicoli stradali (autocarri, trattori, rimorchi e semirimorchi), utilizzati in operazioni di trasporto combinato rispondenti alle definizione di cui all'articolo 1, secondo le seguenti modalità:- quando è utilizzato un terminale di trasporto combinato ubicato nel suo territorio, lo Stato di immatricolazione del veicolo concede riduzioni o rimborsi delle tasse automobilistiche di cui al paragrafo 1 per un ammontare minimo di 18 ECU;- nel caso di diritti di utenza settimanali, mensili o annuali di cui al paragrafo 3, quando è utilizzato un terminale di trasporto combinato ubicato nel suo territorio, lo Stato membro in cui il diritto è riscosso concede uno sconto di tale diritto pari alla tariffa giornaliera;- nel caso di diritti di utenza giornalieri, lo Stato membro che riscuote tali diritti è tenuto ad esonerare i veicoli che utilizzano un terminale di trasporto combinato ubicato nel suo territorio;- tuttavia per periodi di tempo prolungati le riduzioni, i rimborsi e gli esoneri dai diritti di utenza non possono superare il valore corrispondente alla tasse automobilistica o al diritto di utenza che sarebbe altrimenti applicabile al trattore o al veicolo impiegato nel trasporto combinato.».7) All'articolo 6, paragrafo 3 sono aggiunti i seguenti trattini:«- Austria:Kraftfahrzeugsteuer- Finlandia:a) Mootoriajoneuvoverob) vuosittainsuoritettava ajoneuvovero- Svezia:Vägtrafikskatt- i diritti di utenza di cui all'articolo 2 ed all'articolo 7 della direttiva 93/89/CEE (*).(*) Direttiva 93/89/CEE del Consiglio, del 25 ottobre 1993, relativa all'applicazione da parte degli Stati membri delle tasse su taluni autoveicoli commerciali adibiti al trasporto di merci su strada, nonché dei pedaggi e diritti di utenza riscossi per l'uso di alcune infrastrutture, GU L 279 del 12.11.1993, pag. 32.»8) È inserito il seguente articolo 9 bis:«Articolo 9 bis1. I veicoli adibiti al trasporto di merci sono esonerati da tutti i divieti di circolazione nei fine settimana, nelle ore notturne, nei giorni festivi e nei periodi di elevato inquinamento atmosferico, quando tali veicoli siano utilizzati per operazioni di trasporto combinato secondo la definizione di cui all'articolo 1.2. Tuttavia, se gli altri trasporti di merci su strada sono vietati su determinate strade a fini di riduzione del rumore, lo Stato membro può richiedere che per i tragitti stradali svolti sul suo territorio i veicoli esonerati ai sensi del paragrafo 1 rispettino i seguenti limiti di emissione acustica, ovvero la norma comunitaria di messa in circolazione dei veicoli di cui alla direttiva 70/157/CEE (*) sul rumore, come da ultimo modificata, dopo cinque anni dall'entrata in vigore di una nuova norma. Nel caso in cui viga un divieto a causa di un elevato livello di inquinamento atmosferico in virtù della direttiva 96/62/CE (**), anche la norma applicabile ai veicoli nuovi di cui alla direttiva 88/77/CEE (***) sulle emissioni, come da ultimo modificata, può essere applicata 5 anni dopo l'entrata in vigore di una nuova norma.3. Il paragrafo 1 non si applica in caso di divieto di circolazione generale, quando cioè sia vietata la circolazione di tutti i veicoli ad uso privato.(*) Direttiva 70/157/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, relativa al livello sonoro ammissibile, GU L 42 del 23.2.1970, pag. 16.(**) Direttiva 96/62/CE del Consiglio sulla qualità dell'aria.(***) Direttiva 88/77/CEE del Consiglio, del 3 dicembre 1987, concernente le emissioni di gas inquinanti prodotti dai motori diesel destinati alla propulsione dei veicoli, GU L 36 del 9.2.1988, pag. 33.»Articolo 2 1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva anteriormente al 1° luglio 2000. Essi ne informano immediatamente la Commissione.2. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva e sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.Articolo 3 La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Articolo 4 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.(1) GU L 368 del 17.12.1992, pag. 38.