CELEX: C1999/281/38
Language: it
Date: 1999-10-02 00:00:00
Title: Causa T-160/99: Ricorso del signor Gunnar Svantesson e altri contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto l'8 luglio 1999

2.10.1999               IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 281/19
Motivi e principali argomenti                                                — dichiarare il ricorrente colpita da una invalidità permanente
                                                                                  totale, che la pone nell’impossibilità di esercitare funzioni
                                                                                  corrispondenti ad un impiego della sua carriera a partire
La ricorrente è entrata in servizio presso la segreteria generale                 dal 23 settembre 1998, data della domanda di invalidità, o
del Consiglio quale dipendente di grado C5 il 1o novembre                         ogni altra data da determinare da parte del Tribunale;
1995. Nel corso dell’esercizio di promozione del 1998, con
comunicazione al personale n. 140/98 del 5 novembre 1998                     — disporre una perizia medica al fine di determinare se il
sono stati pubblicati l’elenco dei dipendenti giudicati meritevoli                ricorrente è colpito da una invalidità totale
di promozione nonché il numero di posti da coprire mediante
promozione. Tra i 124 dipendenti meritevoli di promozione                    — pronunciarsi sulle spese del procedimento secondo ciò che
dal gruppo C5, la ricorrente compariva in 43a posizione per                       è in diritto.
ordine di anzianità, tra il complesso dei dipendenti di grado
C5 aventi l’anzianità statutaria richiesta. Al termine dei lavori
della commissione consultiva di promozione per la categoria                  Motivi e principali argomenti
C, un elenco di dipendenti proposti per una promozione al
grado C4, comprendente 38 nomi, è stato trasmesso all’APN                    Con nota 23 settembre 1998, il ricorrente ha presentato
che ha deciso di non darvi seguito. Il nome della ricorrente                 domanda diretta a poter beneficiare di una pensione di
non figurava in tale elenco.                                                 invalidità. A seguito di tale domanda, l’amministrazione della
                                                                             Corte dei conti ha investito della domanda la Commissione di
                                                                             invalidità, la quale ha concluso che il ricorrente non è colpito
A sostegno della domanda la ricorrente deduce la violazione:                 da una invalidità permanente da ritenersi totale, tale da
— dell’art. 25, dello Statuto e dell’obbligo di motivazione,                 rendergli impossibile l’esercizio delle sue funzioni. Prendendo
                                                                             atto di tale decisione, l’APN della Corte dei conti ha respinto la
— dell’art. 45, dello Statuto,                                               sua domanda di invalidità.
— della procedura di promozione,                                             A sostegno della sua domanda, il ricorrente sostiene
— del principio di parità di trattamento,                                    — che risulta dal suo stato di salute attuale che il periodo di
                                                                                  riposo malattia proposto dalla commissione d’invalidità
— nonché un manifesto errore di valutazione.                                      non ha permesso un miglioramento del suo stato di salute;
                                                                             — che risulta dai differenti certificati medici di svariati
                                                                                  specialisti che il trattamento a Mondorf non ha avuto
                                                                                  alcun risultato tangibile, che non vi è da aspettarsi alcun
                                                                                  miglioramento importante dello stato fisico del ricorrente
                                                                                  e che, inoltre, sul piano osteoarticolare e rachiale, il
                                                                                  ricorrente necessita assolutamente di essere posto in
                                                                                  invalidità lavorativa;
Ricorso di Bjarne Christiansen contro la Corte dei conti,                    — che occorre riconsiderare la decisione della commissione
                       proposto il 7 luglio                                       d’invalidità tenuto conto di un nuovo certificato medico,
                                                                                  del 10 maggio 1999, che accerta che il trattamento non ha
                                                                                  migliorato lo stato muscolare del ricorrente.
                         (Causa T-159/99)
                          (1999/C 281/37)
                   (Lingua processuale: il francese)
                                                                             Ricorso del signor Gunnar Svantesson e altri contro il
                                                                              Consiglio dell’Unione europea, proposto l’8 luglio 1999
Il 7 luglio 1999, Bjarne Christiansen, residente a Nittel
(Germania), con l’avv. Alain Lorang, del foro di Lussemburgo,
con domicilio eletto in Lussemburgo, presso il suo studio, ha                                         (Causa T-160/99)
proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
europee un ricorso contro la Corte dei conti.                                                          (1999/C 281/38)
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                                 (Lingua processuale: il francese)
— accertare che nuovi elementi sono intervenuti dopo la
     decisione della Commissione d’invalidità del 30 ottobre                 L’8 luglio 1999, i signori Gunnar Svantesson, Monica Hägg e
     1999;                                                                   Lena Hellsten, domiciliati a Bruxelles, rappresentati dall’avv.
                                                                             Marc-Albert Lucas del foro di Liegi (Belgio), con domicilio
— accogliere il ricorso del ricorrente contro la decisione della             eletto a Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson SARL, 30,
     Corte dei conti europea 7 aprile 1999, che respingeva il                rue de Cessange, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
     reclamo formulato contro la decisione dell’autorità con                 grado delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio
     potere di nomina della Corte dei conti 26 novembre 1998;                dell’Unione europea.
 ---pagebreak--- C 281/20                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        2.10.1999
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:                            Ricorso della società Navigazione Libera del Golfo contro
                                                                          la Commissione delle Comunità europee, proposto
— a titolo di misure istruttorie, ordinare la produzione di                                          l’8 luglio 1999
     tutti i documenti relativi ai lavori della commissione
     esaminatrice, comprese le prove, e l’escussione come
     testimoni dei signori Fischer Holm, Merilla e Welander e                                      (Causa T-161/99)
     degli altri candidati del concorso;
                                                                                                    (1999/C 281/39)
— annullare l’insieme delle operazioni di concorso;
— annullare le decisioni prese dalla commissione esaminatrice
                                                                                              (Lingua processuale: l’italiano)
     del concorso LA/262 di non ammettere i ricorrenti alla
     prova orale e di non procedere alla correzione delle loro
     prove facoltative;                                                   L’8 luglio 1999, la società Navigazione Libera del Golfo, con
                                                                          gli avvocati Salvatore Ravenna ed Emiliano Amato, del foro di
— annullare la decisione 8 aprile 1999 del Consiglio recante              Napoli e di Roma, con domicilio eletto in Massalubrense (NA)
     rigetto del reclamo amministrativo 8 dicembre 1998 dei               presso lo studio dell’avv. S. Ravenna, 2, corso S. Agata, ha
     ricorrenti;                                                          proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                          europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
— condannare il convenuto alle spese del procedimento.                    europee.
                                                                          La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
Motivi del ricorso e argomenti principali
                                                                          — dichiarare che la Commissione è venuta meno agli obblighi
                                                                               che le incombono in virtù dell’art. 88 (ex art. 93) del
I ricorrenti, che sono tutti funzionari del Consiglio di grado                 Trattato CE astenendosi dall’adottare una decisione a
LA 7 e di nazionalità svedese, hanno partecipato al concorso                   seguito della denuncia presentata dalla ricorrente il 20 feb-
interno per esami LA/262 organizzato dal Consiglio per                         braio 1999 in relazione agli aiuti erogati dal Governo
coprire tre posti di revisore/traduttore principale di lingua                  italiano all’impresa CA.RE.MAR (Napoli);
svedese di grado LA 5. Con lettera 9 settembre 1998, la
commissione del concorso ha informato i ricorrenti della sua              — condannare la Commissione a sopportare le spese di
decisione di non ammetterli alla prova orale perché non                        giudizio sostenute dalla ricorrente.
avevano ottenuto il 60 % almeno del voto massimo previsto
dal bando di concorso per la prova di revisione. Pertanto, le
prove facoltative da essi svolte non sono state corrette.                 Motivi e principali argomenti
A sostegno della loro domanda i ricorrenti invocano                       La ricorrente nella presente causa è una società che opera con
                                                                          unità veloci (aliscafi e catamarani) nel settore dei trasporti
— la violazione dell’art. 3 dell’allegato III dello statuto e dei         marittimi per i collegamenti con le isole del Golfo di Napoli.
     principi di obiettività e di uguaglianza nella valutazione           Essa si rivolge contro il sistema di aiuti di Stato istituito dalla
     dei candidati, visto che, da un canto, nessun membro della           legge 20 dicembre 1974, n. 684, per quanto riguarda in
     commissione possedeva una perfetta conoscenza della                  concreto la CA.RE.MAR, cioè l’unica impresa operante nel
     lingua d’arrivo, vale a dire dello svedese, e, dall’altro, i         Golfo di Napoli che beneficia di detti aiuti.
     membri della commissione non avevano una perfetta
     padronanza delle lingue di partenza, specie del francese e
     dell’inglese, o un numero insufficiente di essi aveva tale           Secondo la ricorrente, le sovvenzioni in questione sono
     padronanza;                                                          illimitate e destinate a compensare le perdite di esercizio che
                                                                          registra annualmente l’impresa pubblica beneficiaria, in modo
— la violazione delle regole che devono presiedere ai lavori              tale che gli aiuti producono l’effetto di salvare l’impresa,
     della commissione esaminatrice e del principio della parità          sottraendola ad un inevitabile fallimento. D’altra parte, si
     di trattamento, dato che nessuno dei due membri aggregati            tratterebbe di aiuti di funzionamento in palese contrasto con
     che hanno valutato e classificato le prove aveva una                 la Comunicazione della Commissione sugli aiuti di Stato per il
     perfetta padronanza di tutte le lingue di partenza;                  salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (1),
                                                                          nonché gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato ai
— la violazione delle regole che presiedono ai lavori della               trasporti marittimi (2).
     commissione esaminatrice e del principio di obiettività
     nella valutazione dei candidati, visto che i membri aggrega-         Viene affermato su questo punto che nell’arco degli anni
     ti, in quanto colleghi dei ricorrenti, potevano risalire             1992-1997, l’ammontare degli aiuti in questione risulta in
     all’identità degli autori delle prove;                               media dell’ordine di Lit. 40 miliardi, mentre i ricavi della
— la violazione del bando di concorso, in quanto la commis-               vendita dei biglietti supera di poco il 50 % dell’ammontare
     sione esaminatrice ha dato istruzione ai membri aggregati            degli aiuti.
     di ammettere alla prova orale solo un numero ristretto di
     candidati;                                                           La società ricorrente presentò la sua denuncia il 20.2.99. Per
                                                                          ragioni di particolare urgenza, nella denuncia stessa si invitava
— l’irregolare composizione della commissione esaminatrice.               la Convenuta ad agire nel termine di due mesi previsto
                                                                          nell’art. 175 CE (diventato poi art. 232). Non essendo stata
                                                                          presa nessuna decisione entro questa scadenza, il presente
                                                                          ricorso è stato introdotto.