CELEX: C1999/001/08
Language: it
Date: 1999-01-04 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Sesta Sezione) 19 novembre 1998 nel procedimento C-210/97 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgericht di Colonia): Haydar Akman contro Oberkreisdirektor des Rheinisch-Bergischen-Kreises, interveniente: Vertreter des öffentlichen Interesses beim Verwaltungsgericht Köln (Accordo di associazione CEE-Turchia - Libera circolazione dei lavoratori - Art. 7, secondo comma, della decisione del consiglio di associazione n. 1/80 - Diritto del figlio di un lavoratore turco di rispondere a qualsiasi offerta d'impiego nello Stato membro ospitante dove ha conseguito una formazione professionale - Status del figlio che conclude la propria formazione quando il padre, che ha svolto una regolare attività lavorativa nello Stato ospitante per più di tre anni, è già ritornato in Turchia) (1999/C 1/08)

4.1.1999               IT                    Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                          C 1/5
a norma dell'art. 177 del Trattato CEE, dal Tingsrätt di                               SENTENZA DELLA CORTE
Helsingborg (Svezia), nel procedimento penale dinanzi ad
                                                                                               (Sesta Sezione)
esso pendente contro Gunnar Nilsson, Per Olov Hagel-
gren, Solweig Arrborn, domanda vertente sull'interpreta-                                    19 novembre 1998
zione dell'art. 30 del Trattato CE e dell'art. 2 della diret-
tiva del Consiglio 18 giugno 1987, 87/328/CEE relativa                nel procedimento C-210/97 (domanda di pronuncia pre-
all'ammissione alla riproduzione dei bovini riproduttori di           giudiziale proposta dal Verwaltungsgericht di Colonia):
razza pura (GU L 167 pag. 54), la Corte (Quinta Sezione),             Haydar Akman contro Oberkreisdirektor des Rheinisch-
composta dai signori P. Jann, presidente della Prima Sezio-           Bergischen-Kreises, interveniente: Vertreter des öffent-
ne, facente funzioni di presidente della Quinta Sezione,                    lichen Interesses beim Verwaltungsgericht Köln (1)
J.C. Moitinho de Almeida, C. Gulmann, L. Sevón (relato-
re) e M. Wathelet, giudici, avvocato generale: J. Mischo,             (Accordo di associazione CEE-Turchia Ð Libera circola-
cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto ha pro-            zione dei lavoratori Ð Art. 7, secondo comma, della deci-
nunciato, il 19 novembre 1998, una sentenza il cui dispo-             sione del consiglio di associazione n. 1/80 Ð Diritto del
sitivo eÁ del seguente tenore:                                        figlio di un lavoratore turco di rispondere a qualsiasi
                                                                      offerta d'impiego nello Stato membro ospitante dove ha
                                                                      conseguito una formazione professionale Ð Status del
                                                                      figlio che conclude la propria formazione quando il padre,
1) L'art. 30 del Trattato CE e l'art. 2, n. 1, della direttiva
                                                                      che ha svolto una regolare attivitaÁ lavorativa nello Stato
     del Consiglio 18 giugno 1987, 87/328/CEE, relativa
                                                                         ospitante per pi di tre anni, eÁ giaÁ ritornato in Turchia)
     all'ammissione alla riproduzione dei bovini riprodut-
     tori di razza pura, non si oppongono ad una norma-                                        (1999/C 1/08)
     tiva nazionale che richieda un'autorizzazione per la
     distribuzione e la collocazione dello sperma di bovini
     riproduttori di razza pura proveniente da un altro
     Stato membro nella misura in cui questa autorizza-                               (Lingua processuale: il tedesco)
     zione ha come obiettivo unicamente di garantire che il
     suo beneficiario possieda le qualificazioni necessarie
     per l'operazione che s'intende effettuare.
                                                                       (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva saraÁ pub-
                                                                        blicata nella «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
2) L'art. 2, n. 1, secondo trattino della direttiva
     87/328/CEE si oppone a che una normativa nazionale
     vieti o assoggetti ad autorizzazione l'uso nel territorio        Nel procedimento C-210/97, avente ad oggetto la
     di questo Stato membro dello sperma di tori della                domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte,
     razza blanc-bleu belga, nella misura in cui questi               ai sensi dell'art. 177 del Trattato CE, dal Verwaltungsge-
     ultimi siano stati ammessi all'inseminazione artificiale         richt di Colonia (Germania), nella causa dinanzi ad esso
     in un altro Stato membro sulla base di prove effettuate          pendente tra Haydar Akman e Oberkreisdirektor des Rhei-
     conformemente alla decisione della Commissione                   nisch-Bergischen-Kreises, interveniente: Vertreter des
     11 marzo 1986, 86/130/CEE, che fissa i metodi di                 öffentlichen Interesses beim Verwaltungsgericht Köln,
     controllo dell'attitudine e di valutazione del valore            domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 7, secondo
     genetico degli animali riproduttori di razza pura. L'au-         comma, della decisione 19 settembre 1980, n. 1/80, rela-
     toritaÁ nazionale dello Stato membro di importazione             tiva allo sviluppo dell'associazione, adottata dal consiglio
     non può rifiutare l'uso dello sperma di questa razza             di associazione istituito dall'accordo di associazione tra la
     per il fatto che essa sia portatrice del gene dell'ipertro-      ComunitaÁ economica europea e la Turchia, la Corte (Sesta
     fia muscolare o percheÂ l'uso dello sperma potrebbe              Sezione), composta dai signori P.J.G. Kapteyn, presidente
     comportare sofferenze per gli animali, o incidere sul            di sezione, G.F. Mancini, H. Ragnemalm, R. Schintgen (re-
     loro comportamento naturale o inoltre percheÂ la razza           latore) e K.M. Ioannou, giudici; avvocato generale: P.
     sarebbe considerata da questa autoritaÁ nazionale por-           LeÂger; cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale,
     tatrice di tare genetiche.                                       ha pronunciato, il 19 novembre 1998, una sentenza il cui
                                                                      dispositivo eÁ del seguente tenore:
3) Il preambolo della direttiva 87/328/CEE non autorizza
     uno Stato membro a vietare o ad assoggettare ad auto-
     rizzazione l'uso, nel suo territorio, dello sperma di tori       L'art. 7, secondo comma, della decisione 19 settembre
     di razza pura, ammessi all'inseminazione artificiale in          1980, n. 1/80, relativa allo sviluppo dell'associazione,
     un altro Stato membro sulla base di prove effettuate             adottata dal consiglio di associazione istituito dall'accordo
     conformemente alla decisione 86/130, ma che l'auto-              di associazione tra la ComunitaÁ economica europea e la
     ritaÁ nazionale dello Stato membro d'importazione                Turchia, dev'essere interpretato nel seguente modo: un cit-
     ritiene abbiano un patrimonio genetico non desiderato.           tadino turco nella posizione del ricorrente nella causa prin-
                                                                      cipale ha il diritto di rispondere a qualsiasi offerta di
                                                                      lavoro nello Stato membro ospitante, dopo avere ivi conse-
(1) GU C 181 del 14.6.1997.                                           guito una formazione professionale, e di ottenere di conse-
                                                                      guenza un permesso di soggiorno, quando uno dei suoi
                                                                      genitori abbia svolto, in passato, una regolare attivitaÁ
                                                                      lavorativa nel territorio del detto Stato per almeno tre
 ---pagebreak--- C 1/6                   IT                   Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                    4.1.1999
anni. Viceversa, non si richiede che il detto genitore lavori         giuridico principale, e M.O. Couvert-CasteÂra, funzionario
o risieda ancora nello Stato membro di cui trattasi nel               nazionale messo a disposizione del servizio giuridico, in
momento in cui suo figlio intende ivi inserirsi nel mercato           qualitaÁ di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo
del lavoro.                                                           presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,
                                                                      Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
(1) GU C 228 del 26.7.1997.
                                                                      ComunitaÁ europee un ricorso contro il Regno del Belgio.
                                                                      La Commissione delle ComunitaÁ europee conclude che la
                                                                      Corte voglia:
                                                                      Ð dichiarare che, non avendo adottato le disposizioni
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge
                                                                           legislative, regolamentari e amministrative necessarie
Raad der Nederlanden, con ordinanza 30 ottobre 1998,
                                                                           per conformarsi alla direttiva della Commissione
nella causa 1. Assco Gerüste GmbH, 2. R. van Dijk,
                                                                           23 maggio 1995, 95/12/CE, «che stabilisce le modalitaÁ
agente sotto il nome Assco Holland Steigers Plettac
                                                                           di applicazione della direttiva del Consiglio 92/75/CEE
Nederland contro Wilhelm Layher GmbH & CO KG,
                                                                           per quanto riguarda l'etichettatura indicante il con-
                          2. Layher BV
                                                                           sumo di energia delle lavatrici ad uso domestico» (1),
                        (Causa C-392/98)                                   ovvero non comunicandole alla Commissione, il Belgio
                                                                           eÁ venuto meno agli obblighi che gli incombono in
                          (1999/C 1/09)
                                                                           forza di detta direttiva;
Con ordinanza 30 ottobre 1998 pervenuta nella cancelle-               Ð condannare il Regno del Belgio alle spese.
ria della Corte il 5 novembre 1998, nella causa 1. Assco
Gerüste GmbH, 2. R. van Dijk, agente sotto il nome Assco
Holland Steigers Plettac Nederland contro Wilhelm Layher              Motivi e principali argomenti
GmbH & Co KG, 2. Layher BV, lo Hoge Raad der Neder-
landen ha sottoposto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ
europee le seguenti questioni pregiudiziali:                          L'obbligatorietaÁ dell'art. 189, terzo comma, e dell'art. 5,
                                                                      primo comma, del Trattato CE impone agli Stati membri
                                                                      di adottare le misure necessarie all'attuazione delle diret-
(1) Se la Corte sia competente a interpretare l'art. 50 del-          tive di cui sono i destinatari prima della scadenza del ter-
     l'accordo TRIPS anche nella misura in cui il disposto            mine all'uopo loro impartito. Il termine di cui trattasi eÁ
     del detto articolo non si riferisce a misure provvisorie         scaduto il 1o marzo 1996 senza che il Belgio abbia adot-
     intese a evitare violazioni di un diritto di marchio.            tato i provvedimenti necessari.
(2) Se l'art. 50 dell'accordo TRIPS e in particolare il suo           (1) GU L 136 del 21.6.1995, pag. 1.
     n. 6 ha effetti diretti.
(3) Qualora l'imitazione di un modello industriale possa
     essere impugnata ai sensi del diritto civile nazionale
     sulla base delle norme generali in materia di atto illeci-
     to, in particolare in materia di concorrenza sleale, se si       Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
     debba per tal via considerare la tutela spettante al tito-       finanzhof con ordinanza 27 agosto 1998, nella causa
     lare del diritto come un «diritto di proprietaÁ intellet-        Grundstückgemeinschaft Schloûstraûe GbR contro Finanz-
     tuale» secondo l'accezione dell'art. 50, n. 1, dell'ac-                                  amt Paderborn
     cordo TRIPS.
                                                                                             (Causa C-396/98)
                                                                                               (1999/C 1/11)
                                                                      Con ordinanza 27 agosto 1998, pervenuta nella cancelleria
                                                                      della Corte il 6 novembre 1998, nella causa Grundstücks-
Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro              gemeinschaft Schloûstraûe GbR contro Finanzamt Pader-
      il Regno del Belgio, proposto il 5 novembre 1998                born, il Bundesfinanzhof Ð Quinta Sezione Ð ha sottopo-
                        (Causa C-394/98)                              sto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le
                                                                      seguenti questioni pregiudiziali:
                          (1999/C 1/10)
                                                                      Se ai sensi della giurisprudenza della Corte di giustizia
Il 5 novembre 1998, la Commissione delle ComunitaÁ euro-              delle ComunitaÁ europee [sentenza 15 gennaio 1998, causa
pee, rappresentata dai signori R.B. Wainwright, consigliere           C-37/95 (1), Ghent Coal Terminal NV, con relativo rinvio