CELEX: 61976CJ0046
Language: it
Date: 1977-01-25
Title: Sentenza della Corte del 25 gennaio 1977. # W. J. G. Bauhuis contro Stato olandese. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Arrondissementsrechtbank 's-Gravenhage - Paesi Bassi. # Causa 46/76.

Avis juridique important

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61976J0046

SENTENZA DELLA CORTE DEL 25 GENNAIO 1977.  -  W.J.G. BAUHUIS CONTRO STATO OLANDESE.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALL'ARRONDISSEMENTSRECHTBANK DELL'AIA).  -  CAUSA 46/76.  

raccolta della giurisprudenza 1977 pagina 00005 edizione speciale greca pagina 00001 edizione speciale portoghese pagina 00001 edizione speciale spagnola pagina 00001 edizione speciale svedese pagina 00267 edizione speciale finlandese pagina 00279

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . DAZI DOGANALI - ABOLIZIONE - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE  ( TRATTATO CEE , ART . 9 , 12 , 13 E 16 )   2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI - ABOLIZIONE - DEROGA AI SENSI DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE - INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA  3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI - ABOLIZIONE - DEROGA AI SENSI DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO CEE - CONTROLLI SANITARI - LICEITA - DIRITTI - RISCOSSIONE - DIVIETO  4 . DAZI DOGANALI D ' ESPORTAZIONE - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - CONTROLLI SANITARI - ONERI PECUNIARI - DISTRIBUZIONE NELL ' AMBITO NAZIONALE ED ESPORTAZIONE ( ART . 95 )   5 . DAZI DOGANALI D ' ESPORTAZIONE - TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - CONTROLLI SANITARI IMPOSTI DA UNA DISPOSIZIONE COMUNITARIA - ONERI PECUNIARI - RISCOSSIONE DA PARTE DELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE - AMMISSIBILITA   ( TRATTATO CEE , ART . 16 ; DIRETTIVA N . 64/432 )   6 . RESTRIZIONI QUANTITATIVE - MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE - BOVINI E SUINI - ESPORTAZIONE IN UNO STATO MEMBRO - CONTROLLI SANITARI ULTERIORI , FUORI DALLE ECCEZIONI CONTEMPLATE DALLA DIRETTIVA N . 64/432/CEE - DIVIETO - ONERI PECUNIARI - RISCOSSIONE - INCOMPATIBILITA COL DIRITTO COMUNITARIO   

Massima

1 . QUALSIASI ONERE PECUNIARIO IMPOSTO UNILATERALMENTE , A PRESCINDERE DALLA SUA DENOMINAZIONE E DALLA SUA STRUTTURA , CHE COLPISCA LE MERCI IN RAGIONE DEL FATTO CHE ESSE VARCANO LA FRONTIERA , SE NON E UN DAZIO DOGANALE VERO E PROPRIO , COSTITUISCE UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AI SENSI DEGLI ARTT . 9 , 12 , 13 E 16 DEL TRATTATO , ANCHE SE NON SIA RISCOSSO A PROFITTO DELLO STATO . UNA DIVERSA SOLUZIONE SAREBBE POSSIBILE SOLTANTO QUALORA L ' ONERE DI CUI TRATTASI COSTITUISSE IL CORRISPETTIVO DI UN SERVIZIO EFFETTIVAMENTE PRESTATO ALL ' ESPORTATORE - D ' IMPORTO PROPORZIONATO AL VALORE DI TALE SERVIZIO - OPPURE FACESSE PARTE DI UN SISTEMA GENERALE DI TRIBUTI INTERNI GRAVANTI SISTEMATICAMENTE , SECONDO GLI STESSI CRITERI , SIA SULLE MERCI NAZIONALI , SIA SU QUELLE IMPORTATE O ESPORTATE .   2 . L ' ART . 36 , POICHE STABILISCE UN ' ECCEZIONE AL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELL ' ABOLIZIONE DI QUALSIASI OSTACOLO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI FRA GLI STATI MEMBRI , VA INTERPRETATO RESTRITTIVAMENTE . ESSO NON PUO ESSERE INTESO NEL SENSO CH ' ESSO AUTORIZZA L ' ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI DIVERSI DA QUELLI CONTEMPLATI DAGLI ARTT . 30-34 .   3 . L ' ART . 36 NON OSTA , ALLE CONDIZIONI DA ESSO STABILITE , A CHE VENGANO MANTENUTE IN VIGORE DETERMINATE RESTRIZIONI , IN PARTICOLARE SOTTO FORMA DI CONTROLLI SANITARI . IN PROPOSITO , E IRRILEVANTE CHE I CONTROLLI EFFETTUATI DALLO STATO IMPORTATORE IN OCCASIONE DEL PASSAGGIO DELLE FRONTIERE SIANO SOSTITUITI DA CONTROLLI EFFETTUATI ALLA FRONTIERA DALLO STATO MEMBRO ESPORTATORE . TUTTAVIA , L ' ART . 36 NON CONSENTE LA RISCOSSIONE DI DIRITTI SULLE MERCI SOGGETTE A DETTI CONTROLLI , DATO CHE TALE RISCOSSIONE NON E NECESSARIA PER L ' ESERCIZIO DEI POTERI CONTEMPLATI DALL ' ART . 36 E COSTITUISCE QUINDI UN ULTERIORE OSTACOLO PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .   4 . GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI PER CONTROLLI SANITARI , QUALORA SIANO DOVUTI SIA IN CASO DI SMERCIO NEL TERRITORIO NAZIONALE , SIA IN CASO DI ESPORTAZIONE , FANNO PARTE DI UN SISTEMA GENERALE DI TRIBUTI INTERNI E NON COSTITUISCONO TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ALL ' ESPORTAZIONE , MA SOGGIACCIONO AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE SANCITO DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO .   5 . GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI IN RAGIONE DI CONTROLLI SANITARI IMPOSTI DA UNA NORMA COMUNITARIA , AVENTI CARATTERE UNIFORME , E DA EFFETTUARSI OBBLIGATORIAMENTE , PRIMA DELLA SPEDIZIONE , NELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE , NON COSTITUISCONO TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ALL ' ESPORTAZIONE PURCHE IL LORO IMPORTO NON ECCEDA IL COSTO EFFETTIVO DEL CONTROLLO .   6 . FATTE SALVE LE OCCASIONI STABILITE DALLA DIRETTIVA N . 64/432/CEE , QUALSIASI ULTERIORE CONTROLLO IMPOSTO UNILATERALMENTE DA UNO STATO MEMBRO SU BOVINI O SUINI DESTINATI ALL ' ESPORTAZIONE IN UN ALTRO STATO MEMBRO , SIA DI PROPRIA INIZIATIVA , SIA PER SODDISFARE ESIGENZE , ORMAI INGIUSTIFICATE , DI UN ALTRO STATO MEMBRO , COSTITUISCE UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE A UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA E QUALSIASI ONERE PECUNIARIO RISCOSSO IN RAGIONE DI SIFFATTO CONTROLLO E , PER TALE MOTIVO , INCOMPATIBILE CON IL DIRITTO COMUNITARIO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 46/76 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALL ' ARRONDISSEMENTSRECHTBANK ( TRIBUNALE ) DELL ' AIA NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  W . J . G . BAUHUIS  E STATO OLANDESE ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLE NORME DEL TRATTATO CHE VIETANO LE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ALL ' ESPORTAZIONE , NONCHE DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 26 GIUGNO 1964 , N . 64/432 ( GU N . L 121 DEL 29 LUGLIO 1964 , PAG . 1977 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON PROVVEDIMENTO 10 MAGGIO 1976 , REGISTRATO IN CANCELLERIA IL 2 GIUGNO 1976 , L ' ARRONDISSEMENTSRECHTBANK DELL ' AIA HA CHIESTO ALLA CORTE , IN FORZA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DI PRONUNZIARSI CIRCA L ' INTERPRETAZIONE DELL ' ART . 16 DEL TRATTATO E , A QUESTO PROPOSITO , DI PRECISARE SE :  ' GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI DA UNO STATO MEMBRO IN RAGIONE DEL CONTROLLO SANITARIO DI BESTIAME DESTINATO ALL ' ESPORTAZIONE IN UN ALTRO STATO MEMBRO SIANO DA CONSIDERARE TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ALL ' ESPORTAZIONE , QUALORA DETTI ONERI PECUNIARI SERVANO UNICAMENTE A FINANZIARE LE SPESE EFFETTIVE DEL CONTROLLO SANITARIO ESEGUITO DALL ' AMMINISTRAZIONE STATALE ;   A ) - PER QUANTO RIGUARDA BOVINI E SUINI -  IN OTTEMPERANZA AGLI OBBLIGHI IMPOSTI ALLO STATO MEMBRO ESPORTATORE DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE 26 GIUGNO 1964 , N . 64/432/CEE ; OVVERO  B ) - PER QUANTO RIGUARDA BOVINI E SUINI -  IN OTTEMPERANZA AGLI OBBLIGHI DI CUI ALLA PRECEDENTE LETTERA A ) ED INOLTRE AL FINE DI ACCERTARE CHE I BOVINI E SUINI DI CUI TRATTASI SODDISFINO LE SPECIFICHE CONDIZIONI STABILITE PER L ' IMPORTAZIONE DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE ; OVVERO  C ) - PER QUANTO RIGUARDA ALTRE SPECIE DI BESTIAME -  AL FINE DI ACCERTARE CHE GLI ANIMALI DI CUI TRATTASI SODDISFINO LE CONDIZIONI STABILITE PER L ' IMPORTAZIONE DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE ' .    2/3 TALI QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA FRA L ' AMMINISTRAZIONE OLANDESE ED UN COMMERCIANTE DI BESTIAME IL QUALE HA ESPORTATO IN ALTRI STATI MEMBRI ANIMALI VIVI NEL PERIODO AGOSTO 1966 - LUGLIO 1971 E CHIEDE IL RIMBORSO DEI DIRITTI VERSATI IN RAGIONE DEI CONTROLLI SANITARI EFFETTUATI , IN OCCASIONE DELLE SUDDETTE ESPORTAZIONI , DALL ' AMMINISTRAZIONE OLANDESE . A SUO PARERE , TALI TRIBUTI COSTITUISCONO TASSE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ALL '  ESPORTAZIONE , VIETATE , DAL 1O GENNAIO 1962 , DALL ' ART . 16 DEL TRATTATO E PERTANTO SONO STATI RISCOSSI INDEBITAMENTE .    4/5 DAL PROVVEDIMENTO DI RINVIO RISULTA CHE I DIRITTI DI CUI TRATTASI SONO STATI RISCOSSI IN RAGIONE SIA DI CONTROLLI SANITARI SU BOVINI E SUINI , STABILITI E DISCIPLINATI DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 26 GIUGNO 1964 , N . 64/432/CEE - RELATIVA A TALUNI PROBLEMI DI POLIZIA SANITARIA IN MATERIA DI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI ANIMALI DELLE SPECIE BOVINA E SUINA - ( GU N . 121 DEL 29 LUGLIO 1964 , PAG . 1977 ), SIA DI CONTROLLI SANITARI DIVERSI DA QUELLI IMPOSTI DA TALE DIRETTIVA OPPURE EFFETTUATI SU BESTIAME DI SPECIE NON CONTEMPLATE DALLA STESSA DIRETTIVA E STABILITI DAL SOLO DIRITTO INTERNO . I DUE CASI VANNO ESAMINATI SEPARATAMENTE .    6 IN VIA PRELIMINARE , E TUTTAVIA OPPORTUNO PRECISARE L ' AMBITO IN CUI DEVONO COLLOCARSI LE SOLUZIONI DELLE QUESTIONI SOTTOPOSTE A QUESTA CORTE .    7/11 L ' ART . 9 DEL TRATTATO VIETA , FRA GLI STATI MEMBRI , I DAZI DOGANALI ALL ' IMPORTAZIONE O ALL ' ESPORTAZIONE NONCHE QUALSIASI TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE . L ' ART . 16 FA OBBLIGO AGLI STATI MEMBRI DI ABOLIRE FRA LORO , ENTRO LA FINE DELLA PRIMA TAPPA DEL PERIODO TRANSITORIO , I DAZI DOGANALI ALL ' ESPORTAZIONE E LE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE . LA GIUSTIFICAZIONE DEL DIVIETO DELLE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI VA RICERCATA NELL ' OSTACOLO CHE GLI ONERI PECUNIARI - SIA PURE MINIMI - RISCOSSI IN RAGIONE DEL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA COSTITUISCONO PER LA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , RESA MENO AGEVOLE DALLE CONSEGUENTI FORMALITA AMMINISTRATIVE . DI CONGUENZA , QUALSIASI ONERE PECUNIARIO IMPOSTO UNILATERALMENTE , A PRESCINDERE DALLA SUA DENOMINAZIONE E DALLA SUA STRUTTURA , CHE COLPISCA LE MERCI IN RAGIONE DEL FATTO CHE ESSE VARCANO LA FRONTIERA , SE NON E UN DAZIO DOGANALE VERO E PROPRIO , COSTITUISCE UNA TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE AI SENSI DEGLI ARTT . 9 , 12 , 13 E 16 DEL TRATTATO , ANCHE SE NON SIA RISCOSSO A PROFITTO DELLO STATO . UNA DIVERSA SOLUZIONE SAREBBE POSSIBILE SOLTANTO QUALORA L ' ONERE DI CUI TRATTASI COSTITUISSE IL CORRISPETTIVO DI UN SERVIZIO EFFETTIVAMENTE PRESTATO ALL ' ESPORTATORE - D ' IMPORTO PROPORZIONATO AL VALORE DI TALE SERVIZIO - OPPURE FACESSE PARTE DI UN SISTEMA GENERALE DI TRIBUTI INTERNI GRAVANTI SISTEMATICAMENTE , SECONDO GLI STESSI CRITERI , SIA SULLE MERCI NAZIONALI , SIA SU QUELLE IMPORTATE O ESPORTATE .    12/15 L ' ART . 36 DEL TRATTATO DISPONE CHE GLI ARTT . 30-34 FANNO SALVI I DIVIETI O LE RESTRIZIONI QUANTITATIVE ALL ' ESPORTAZIONE O ALL ' IMPORTAZIONE GIUSTIFICATI DALL ' ESIGENZA DI TUTELARE LA SALUTE E LA VITA DEGLI UOMINI E DEGLI ANIMALI ; TUTTAVIA , TALE NORMA , POICHE STABILISCE UN ' ECCEZIONE AL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELL ' ABOLIZIONE DI QUALSIASI OSTACOLO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI FRA GLI STATI MEMBRI , VA INTERPRETATA RESTRITTIVAMENTE E NON PUO PERTANTO ESSERE INTESA NEL SENSO CHE ESSA AUTORIZZI L ' EMANAZIONE DI PROVVEDIMENTI DIVERSI DA QUELLI CONTEMPLATI DAGLI ARTT . 30-34 . DI CONSEGUENZA , L ' ART . 36 , BENCHE NON OSTI ALL ' ISTITUZIONE DI CONTROLLI SANITARI , NON PUO TUTTAVIA ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE ESSO AUTORIZZI LA RISCOSSIONE DI DIRITTI GRAVANTI SULLE MERCI IMPORTATE ED ESPORTATE CHE VENGONO ASSOGGETTATE A TALI CONTROLLI E DESTINATI AL FINANZIAMENTO DI QUESTI . INFATTI , LA RISCOSSIONE DI TALI ONERI NON E INTRINSECAMENTE LEGATA ALL ' ESERCIZIO DEL POTERE ATTRIBUITO DALL ' ART . 36 E PUO QUINDI COSTITUIRE UN ULTERIORE OSTACOLO PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . E ALLA LUCE DI TALI CONSIDERAZIONI CHE VANNO ESAMINATE LE QUESTIONI DEL GIUDICE NAZIONALE .   I - PER QUANTO CONCERNE I DIRITTI RISCOSSI IN RAGIONE DI CONTROLLI SANITARI PRESCRITTI DALLA DIRETTIVA N . 64/432   16/19 ALLO SCOPO DI ELIMINARE GLI OSTACOLI AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI DI ANIMALI DELLE SPECIE BOVINA E SUINA , IL CONSIGLIO HA ARMONIZZATO , MEDIANTE LA DIRETTIVA 26 GIUGNO 1964 , N . 64/432 , I PROVVEDIMENTI VIGENTI , IN MATERIA DI POLIZIA SANITARIA , NEGLI STATI MEMBRI , IMPONENDO A QUESTI L ' OBBLIGO DI ADEGUARE , IN CONFORMITA A QUANTO PRESCRITTO DALLA STESSA DIRETTIVA , LE RELATIVE DISPOSIZIONI NAZIONALI . AI SENSI DEL SECONDO E DEL TERZO PUNTO DEL PREAMBOLO DELLA DIRETTIVA 26 GIUGNO 1964 , QUESTA MIRA A RENDERE POSSIBILE L ' ATTUAZIONE DEI REGOLAMENTI RELATIVI ALLE ORGANIZZAZIONI DI MERCATO NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE E SUINE , SOSTITUENDO ' LE MOLTEPLICI E TRADIZIONALI MISURE DI PROTEZIONE ALLA FRONTIERA CON UN SISTEMA UNIFORME DESTINATO IN PARTICOLARE A FACILITARE GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI ' . AI SENSI DEL TERZO E DEL QUARTO PUNTO DEL PREAMBOLO , TALE OBIETTIVO NON PUO ESSERE RAGGIUNTO SE NON MEDIANTE L ' ELIMINAZIONE DELLE DISPARITA FRA LE VARIE NORMATIVE NAZIONALI , E ' OCCORRE PERTANTO PROCEDERE AD UN RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI DEGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI POLIZIA SANITARIA ' . TALE RAVVICINAMENTO CONSISTE ESSENZIALMENTE NELL ' IMPORRE AGLI STATI MEMBRI ESPORTATORI DI BESTIAME L ' OBBLIGO DI VIGILARE AFFINCHE VENGANO OSSERVATE DETERMINATE PRECAUZIONI SANITARIE INTESE A GARANTIRE , FRA L ' ALTRO , CHE GLI ANIMALI ESPORTATI NON COSTITUISCANO UNA FONTE DI PROPAGAZIONE DI MALATTIE CONTAGIOSE .    20/21 DAL COMPLESSO DI TALI CONSIDERAZIONI RISULTA CHE IL SISTEMA DI CONTROLLI SANITARI UNIFORMI ISTITUITO DALLA DIRETTIVA E FONDATO SULL ' EQUIVALENZA DELLE GARANZIE IMPOSTE IN MATERIA IN TUTTI GLI STATI MEMBRI , DAL CHE DERIVA , AL TEMPO STESSO , UNA SICURA TUTELA DELLA SALUTE E LA PARITA DI TRATTAMENTO DEI PRODOTTI . IN QUESTA PROSPETTIVA , ESSO MIRA A SPOSTARE IL CONTROLLO VERSO LO STATO MEMBRO SPEDITORE ED A SOSTITUIRE , IN TAL MODO , ALLA SISTEMATICA APPLICAZIONE DI PROVVEDIMENTI PROTETTIVI ALLA FRONTIERA UN REGIME UNITARIO CHE RENDA SUPERFLUA LA MOLTEPLICITA DEI CONTROLLI AL CONFINE , PUR LASCIANDO ALLO STATO DESTINATARIO LA POSSIBILITA DI VIGILARE SULL ' EFFETTIVA ESISTENZA DELLE GARANZIE OFFERTE DAL SISTEMA DI CONTROLLI COSI UNIFICATO .    22/25 TALE SISTEMA E FONDATO SULLA FIDUCIA RECIPROCA CHE DEVE REGNARE FRA GLI STATI MEMBRI PER QUANTO CONCERNE LE GARANZIE FORNITE DAI CONTROLLI EFFETTUATI , PRIMA DELLA SPEDIZIONE , DAI SERVIZI SANITARI DELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE . ALLO SCOPO DI FORNIRE EFFICACIA CONCRETA A DETTE GARANZIE , LA DIRETTIVA HA ARMONIZZATO LE NORME VIGENTI IN MATERIA NEGLI STATI MEMBRI , IMPONENDO A TUTTI L ' APPLICAZIONE DI METODI DI CONTROLLO PARTICOLARMENTE RIGOROSI . NE CONSEGUE CHE , SPESSO , I CONTROLLI PRESCRITTI DALLA DIRETTIVA SONO , ALMENO IN PARTE , IDENTICI A QUELLI EFFETTUATI IN OCCASIONE DELLA MESSA IN COMMERCIO E DEL TRASPORTO , NEL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO , DI BESTIAME DELLA STESSA SPECIE DI QUELLO ESPORTATO . GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI IN RAGIONE DI TALI CONTROLLI , QUALORA SIANO DOVUTI SIA IN CASO DI SMERCIO NEL TERRITORIO NAZIONALE , SIA IN CASO DI ESPORTAZIONE , FANNO PARTE DI UN SISTEMA GENERALE DI TRIBUTI INTERNI E NON COSTITUISCONO TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ALL ' ESPORTAZIONE , MA SOGGIACCIONO AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE SANCITO DALL ' ART . 95 DEL TRATTATO .    26 LA PRIMA QUESTIONE CONCERNE QUINDI L ' INTERPRETAZIONE DELLA NOZIONE DI TASSA DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ALL ' ESPORTAZIONE , IN RELAZIONE AGLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI IN RAGIONE DI CONTROLLI EFFETTUATI ESCLUSIVAMENTE SUL BESTIAME DESTINATO ALL ' ESPORTAZIONE IN UN ALTRO STATO MEMBRO , IN OTTEMPERANZA AGLI OBBLIGHI STABILITI DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 64/432 .    27/31 TALI CONTROLLI , SEBBENE SIANO CONNESSI ALL ' ESPORTAZIONE IN UN ALTRO PAESE DELLA COMUNITA , SONO STATI IMPOSTI DALLA DIRETTIVA ALLO STATO MEMBRO ESPORTATORE ALLO SCOPO DI RENDERE SUPERFLUE EVENTUALI ISPEZIONI ALLA FRONTIERA ISTITUITE UNILATERALMENTE DALLO STATO MEMBRO IMPORTATORE O , QUANTO MENO , DI RIDURLE A SEMPLICI CONTROLLI SALTUARI CIRCA L ' OSSERVANZA DEI PROVVEDIMENTI DI CARATTERE SANITARIO INCOMBENTI ALLO STATO MEMBRO ESPORTATORE . I SUDDETTI PROVVEDIMENTI NON VENGONO EMANATI UNILATERALMENTE DA CIASCUN STATO MEMBRO , MA SONO STATI RESI OBBLIGATORI ED UNIFORMI PER TUTTI I PRODOTTI DI CUI TRATTASI , QUALUNQUE SIA LO STATO MEMBRO ESPORTATORE O IMPORTATORE . D ' ALTRE PARTE , ESSI NON SONO EMANATI DA CIASCUN STATO MEMBRO PER LA TUTELA DI UN INTERESSE NAZIONALE , BENSI DAL CONSIGLIO NELL ' INTERESSE GENERALE DELLA COMUNITA ; PERTANTO , NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI ALLA STREGUA DI MISURE UNILATERALI CHE OSTACOLANO GLI SCAMBI COMMERCIALI , MA , AL CONTRARIO , COME OPERAZIONI DESTINATE AD AGEVOLARE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , IN PARTICOLARE NEUTRALIZZANDO GLI OSTACOLI EVENTUALMENTE DERIVANTI , PER LA LIBERTA DEGLI SCAMBI , DALLE MISURE DI CONTROLLO SANITARIO ADOTTATE IN CONFORMITA ALL ' ART . 36 . DI CONSEGUENZA , GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI IN RAGIONE DI CONTROLLI SANITARI IMPOSTI DA UNA NORMA COMUNITARIA , AVENTI CARATTERE UNIFORME , E DA EFFETTUARSI OBBLIGATORIAMENTE , PRIMA DELLA SPEDIZIONE , NELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE , NON COSTITUISCONO TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ALL ' ESPORTAZIONE PURCHE IL LORO IMPORTO NON ECCEDA IL COSTO EFFETTIVO DEL CONTROLLO .    32/34 IN TALE IPOTESI NON SUSSISTONO I PRESUPPOSTI DEL DIVIETO DI QUALSIASI OSTACOLO AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI , SOTTO LA FORMA SIA DI TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , SIA DI MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE . PERALTRO , E OPPORTUNO DISTINGUERE , PER QUANTO CONCERNE LA LEGITTIMITA DELLA RISCOSSIONE DI ONERI PECUNIARI , FRA I CONTROLLI IMPOSTI DALLA DIRETTIVA ED I CONTROLLI SALTUARI ALLA FRONTIERA CHE GLI STATI MEMBRI SONO UNICAMENTE AUTORIZZATI , DALLA STESSA DIRETTIVA , A MANTENERE IN VIGORE : I PRIMI SONO PRESCRITTI IN MODO OBBLIGATORIO ED UNIFORME E QUINDI I RELATIVI TRIBUTI SI APPLICANO A TUTTE LE MERCI INTERESSATE , MENTRE GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI IN RAGIONE DEI CONTROLLI APPARTENENTI ALLA SECONDA CATEGORIA - EFFETTUATI SOLO IN VIA ACCESSORIA E SPORADICA - GRAVANO UNICAMENTE SULLE MERCI CONTROLLATE . SI TRATTA , DEL RESTO , DEL CORRISPETTIVO , GIUSTIFICATO SOTTO IL PROFILO FINANZIARIO ED ECONOMICO , DI UN OBBLIGO IMPOSTO IN EGUAL MISURA A TUTTI GLI STATI MEMBRI DAL DIRITTO COMUNITARIO .    35 E CHIARO CHE IL COSTO DELLE OPERAZIONI DI CONTROLLO PUO NON ESSERE IDENTICO IN TUTTI I PAESI DELLA COMUNITA : NE CONSEGUE CHE L ' IMPORTO DEL CORRISPETTIVO DOVUTO PER TALI OPERAZIONI PUO VARIARE A SECONDA DELLO STATO MEMBRO IN CUI IL CONTROLLO VIENE EFFETTUATO .    36 BENCHE L ' ARMONIZZAZIONE DI TALI ONERI SIA AUSPICABILE , IL FATTO CHE ESSI NON POSSANO , A PENA DI COSTITUIRE TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI , ECCEDERE IL COSTO EFFETTIVO DELL ' OPERAZIONE LI PRIVA DEL CARATTERE DI AIUTI ILLEGITTIMI ALL '  ESPORTAZIONE E IMPEDISCE DI CONSIDERARLI COME OSTACOLI ALLA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI .   II - PER QUANTO CONCERNE I DIRITTI RISCOSSI IN RAGIONE DI CONTROLLI SANITARI SPECIALI EFFETTUATI IN OCCASIONE DELL ' ESPORTAZIONE DI BOVINI E DI SUINI   37/40 ALLO SCOPO DI AGEVOLARE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEL BESTIAME DELLE SPECIE BOVINA E SUINA , LA DIRETTIVA N . 64/432 HA ISTITUITO UN SISTEMA GENERALE E UNIFORME , PER TUTTO IL TERRITORIO DELLA COMUNITA , DI CONTROLLI SANITARI INTESI A TUTELARE LA SALUTE E LA VITA DEGLI ESSERI UMANI E DEGLI ANIMALI . LA FIDUCIA CHE CIASCUN STATO MEMBRO DEVE ACCORDARE AGLI ORGANI COMPETENTI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI CHE EFFETTUANO I CONTROLLI ATTENENDOSI AI CRITERI STABILITI COSTITUISCE UN ELEMENTO FONDAMENTALE DEL SISTEMA ISTITUITO DALLA DIRETTIVA , LA CUI ASSENZA RENDEREBBE QUESTA PRIVA DI OGGETTO . NE DERIVA CHE IL TRASPORTO , DA UNO STATO MEMBRO ALL ' ALTRO , DI BOVINI E DI SUINI SOTTOPOSTI AI CONTROLLI PRESCRITTI DALLA SUDDETTA DIRETTIVA NON PUO ESSERE SUBORDINATO AD ULTERIORI REQUISITI DI CARATTERE SANITARIO . PERTANTO , FATTE SALVE LE ECCEZIONI STABILITE DALLA DIRETTIVA STESSA , QUALSIASI ULTERIORE CONTROLLO IMPOSTO UNILATERALMENTE DA UNO STATO MEMBRO SU BOVINI O SUINI DESTINATI ALL ' ESPORTAZIONE IN UN ALTRO STATO MEMBRO , SIA DI PROPRIA INIZIATIVA , SIA PER SODDISFARE ESIGENZE , ORMAI INGIUSTIFICATE , DI UN ALTRO STATO MEMBRO , COSTITUISCE UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE A UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA E QUALSIASI ONERE PECUNIARIO RISCOSSO IN RAGIONE DI SIFFATTO CONTROLLO E , PER TALE MOTIVO , INCOMPATIBILE CON IL DIRITTO COMUNITARIO .    41/42 UNA DIVERSA VALUTAZIONE SAREBBE POSSIBILE SOLO QUALORA UN CONTROLLO DEL GENERE ED UN ONERE PECUNIARIO DEL MEDESIMO IMPORTO FOSSERO DEL PARI CONTEMPLATI DAL DIRITTO INTERNO IN RELAZIONE ALLO SMERCIO ED AL TRASPORTO DI BOVINI E DI SUINI NEL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO . PERALTRO , SE SI TRATTASSE DI CONTROLLI SUPPLEMENTARI EFFETTUATI NEL PAESE ESPORTATORE NELLE IPOTESI E NEL RISPETTO DELLE CONDIZIONI STABILITE DA DISPOSIZIONI SPECIALI DELLA DIRETTIVA N . 64/432 , QUALE L ' ART . 8 , I RELATIVI ONERI PECUNIARI , SEMPRECHE NON ECCEDESSERO IL COSTO EFFETTIVO DELL ' OPERAZIONE , SAREBBERO ANALOGHI A QUELLI OR ORA ESAMINATI E NON COSTITUIREBBERO TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ALL ' ESPORTAZIONE .   III - PER QUANTO CONCERNE GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI IN RAGIONE DI CONTROLLI EFFETTUATI NEL PAESE ESPORTATORE SU BESTIAME DI SPECIE DIVERSA DAI BOVINI E DAI SUINI   43/45 L ' ULTIMA PARTE DELLE QUESTIONI CONCERNE I CONTROLLI NON CONTEMPLATI DAL DIRITTO COMUNITARIO ED EFFETTUATI DA CIASCUNO STATO MEMBRO UNILATERALMENTE E SECONDO CRITERI SPECIFICI . SIFFATTI CONTROLLI , QUALORA ABBIANO AD OGGETTO UNICAMENTE IL BESTIAME DESTINATO ALL ' ESPORTAZIONE E SIANO DIVERSI DA QUELLI EFFETTUATI IN OCCASIONE DELLO SMERCIO O DEL TRASPORTO DI BESTIAME DELLA STESSA SPECIE NEL TERRITORIO DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO , COSTITUISCONO MISURE DI EFFETTO EQUIVALENTE A RESTRIZIONI QUANTITATIVE . TALI MISURE , INTESE A TUTELARE GLI INTERESSI SANITARI DEL PAESE IMPORTATORE , SONO CONFORMI AL TRATTATO PURCHE SODDISFINO LE CONDIZIONI STABILITE DALL ' ART . 36 DEL TRATTATO STESSO .    46/47 L ' ART . 36 NON OSTA A CHE I CONTROLLI EFFETTUATI ALLA FRONTIERA DALLO STATO IMPORTATORE SIANO SOSTITUITI DA CONTROLLI EFFETTUATI , ALL ' ATTO DELLA SPEDIZIONE , DALLO STATO MEMBRO ESPORTATORE . TUTTAVIA , LO SPOSTAMENTO DI TALI CONTROLLI , CHE CONTINUANO AD ESSERE EFFETTUATI NELL ' INTERESSE DEL PAESE IMPORTATORE , NON NE MODIFICA LA NATURA .    48/51 COME SI E RICORDATO PIU AVANTI , L ' ART . 36 , SEBBENE NON SI OPPONGA - PURCHE VENGANO RISPETTATE LE CONDIZIONI DA ESSO STABILITE - AL MANTENIMENTO IN VIGORE DI TALUNE RESTRIZIONI CONSISTENTI , IN PARTICOLARE , IN CONTROLLI SANITARI , NON AUTORIZZA TUTTAVIA LA RISCOSSIONE DI DIRITTI GRAVANTI SULLE MERCI SOTTOPOSTE AI SUDDETTI CONTROLLI : QUESTA , INFATTI , NON E NECESSARIA ALL ' ESERCIZIO DEL POTERE CONFERITO DALL ' ART . 36 E COSTITUISCE PERTANTO UN ULTERIORE OSTACOLO PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . I MOTIVI CHE RENDONO LECITA LA RISCOSSIONE DI DIRITTI ADEGUATI RELATIVAMENTE ALL ' EFFETTUAZIONE DI CONTROLLI IMPOSTI DAL DIRITTO COMUNITARIO A TUTTI GLI STATI MEMBRI E ISPIRATI A CRITERI UNIFORMI NON POSSONO GIUSTIFICARE PROVVEDIMENTI CHE COSTITUISCONO PUR SEMPRE OSTACOLI FRAPPOSTI UNILATERALMENTE AL COMMERCIO INTRACOMUNIATARIO . CIO VALE ANCHE SE TALI CONTROLLI NAZIONALI COSTITUISCANO PROVVEDIMENTI DESTINATI AD INCENTIVARE LE ESPORTAZIONI . AL GIUDICE PROPONENTE VA PERTANTO RISPOSTO CHE COSTITUISCONO TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI DALLO STATO MEMBRO ESPORTATORE IN RAGIONE DI CONTROLLI SANITARI , EFFETTUATI DAI SERVIZI DI TALE PAESE , CHE NON SIANO PRESCRITTI DA ALCUN REGOLAMENTO O ALCUNA DIRETTIVA COMUNITARIA , MA SIANO IMPOSTI DALLO STESSO STATO AL FINE DI ACCERTARE CHE LA MERCE SODDISFI LE CONDIZIONI ALLE QUALI LO STATO MEMBRO CUI ESSA E DESTINATA SUBORDINA L ' IMPORTAZIONE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  52/53 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DEI PAESI BASSI E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA QUINDI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALL ' ARRONDISSEMENTSRECHTBANK DELL ' AIA CON PROVVEDIMENTO 10 MAGGIO 1976 , AFFERMA PER DIRITTO :   1O GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI IN RAGIONE DI CONTROLLI SANITARI IMPOSTI DA UNA NORMA COMUNITARIA , AVENTI CARATTERE UNIFORME , E DA EFFETTUARSI OBBLIGATORIAMENTE , PRIMA DELLA SPEDIZIONE , NELLO STATO MEMBRO ESPORTATORE , NON COSTITUISCONO TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI ALL ' ESPORTAZIONE PURCHE IL LORO IMPORTO NON ECCEDA IL COSTO EFFETTIVO DEL CONTROLLO .   2O FATTE SALVE LE ECCEZIONI STABILITE DALLA DIRETTIVA N . 64/432/CEE , QUALSIASI ULTERIORE CONTROLLO IMPOSTO UNILATERALMENTE DA UNO STATO MEMBRO SU BOVINI O SUINI DESTINATI ALL ' ESPORTAZIONE IN  UN ALTRO STATO MEMBRO , SIA DI PROPRIA INIZIATIVA , SIA PER SODDISFARE ESIGENZE , ORMAI INGIUSTIFICATE , DI UN ALTRO STATO MEMBRO , COSTITUISCE UNA MISURA DI EFFETTO EQUIVALENTE A UNA RESTRIZIONE QUANTITATIVA E QUALSIASI ONERE PECUNIARIO RISCOSSO IN RAGIONE DI SIFFATTO CONTROLLO E , PER TALE MOTIVO , INCOMPATIBILE CON IL DIRITTO COMUNITARIO .   3O COSTITUISCONO TASSE DI EFFETTO EQUIVALENTE A DAZI DOGANALI GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI DALLO STATO MEMBRO ESPORTATORE IN RAGIONE DI CONTROLLI SANITARI , EFFETTUATI DAI SERVIZI DI TALE PAESE , CHE NON SIANO PRESCRITTI DA ALCUN REGOLAMENTO O ALCUNA DIRETTIVA COMUNITARIA , MA SIANO IMPOSTI DALLO STESSO STATO AL FINE DI ACCERTARE CHE LA MERCE SODDISFI LE CONDIZIONI ALLE QUALI LO STATO MEMBRO CUI ESSA E DESTINATA SUBORDINA L ' IMPORTAZIONE .