CELEX: C1996/336/20
Language: it
Date: 1996-11-09 00:00:00
Title: SENTENZA DELLA CORTE (Quinta Sezione) 11 luglio 1996 nella causa C-25/95 (domanda di pronuncia pregiudiziale del Verwaltungsgerichtshof dell'Assia): Siegfried Otte contro Repubblica federale di Germania (Previdenza sociale dei lavoratori migranti - Normativa comunitaria - Sfera d'applicazione ratione materiae - Prestazione corrisposta a lavoratori dell'industria carboniera che abbiano superato un certo limite d'età e siano stati licenziati a causa della chiusura della loro impresa o nell'ambito di provvedimenti di razionalizzazione del personale (indennità di perequazione) - Prestazione corrisposta a titolo di sovvenzione - Modalità per il calcolo delle prestazioni - Presa in considerazione di una pensione corrisposta ai sensi della legislazione di un altro Stato membro - Presupposti e limiti)

9.11.96              1 IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 336/ 11
                  SENTENZA DELLA CORTE                                      mente alterato dal fatto che, segnatamente, la confezione
                         11 luglio 1996                                     esterna o interna del prodotto riconfezionato o un
                                                                            nuovo foglietto di avvertenze per l'uso o di informazioni
nel procedimento C-232/94 ( domanda di pronuncia pregiu­                    non contengano talune informazioni importanti o con­
diziale dell'Oberlandesgericht di Colonia): MPA Pharma                      tengano informazioni inesatte;
      GmbH contro Rhóne-Poulenc Pharma GmbH ( 1 )
(Riconfezionamento di prodotti muniti di marchio —                    — siano indicati chiaramente sulla nuova confezione l'au­
                    Art. 36 del Trattato CE)                                tore del riconfezionamento del prodotto e il nome del
                          ( 96/C 336/ 19 )
                                                                            fabbricante di questo e tali indicazioni siano stampate in
                                                                            modo tale che una persona dotata di vista normale e che
                 (Lingua processuale: il tedesco)                           presta una normale attenzione sia in grado di compren­
                                                                            derle. Non occorre invece indicare che il riconfeziona­
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­                 mento è stato effettuato senza l'autorizzazione del
blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                 titolare del marchio;
Nel procedimento C-232/94, avente ad oggetto la domanda               — la presentazione del prodotto riconfezionato non sia atta
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte , a norma                    a nuocere alla reputazione del marchio e a quella del suo
dell' art. 177 del Trattato CE, dall' Oberlandesgericht di                  titolare; così, la confezione non dev'essere difettosa, di
Colonia , nella causa dinanzi ad esso pendente tra MPA                      cattiva qualità o grossolana, e
Pharma GmbH contro Rhòne-Poulenc Pharma GmbH ,
                                                                      — l'importatore, prima di mettere in vendita il prodotto
domanda vertente sull' interpretazione dell'art. 36 del Trat­
                                                                            riconfezionato , ne informi il titolare del marchio e gli
tato CE, in relazione al diritto dei marchi, la Corte,
                                                                            fornisca, su sua richiesta, un campione del prodotto
composta dai signori G.C. Rodriguez Iglesias, presidente ,                  riconfezionato.
C.N. Kakouris, J.-P. Puissochet e G. Hirsch , presidenti di
sezione, G.F. Mancini , J.C. Moitinho de Almeida, C.                  (') GU n . C 275 dell'I . 10 . 1994 .
Gulmann ( relatore ), P. Jann e H. Ragnemalm, giudici ;
avvocato generale : F.G. Jacobs, cancellieri : H. von Holstein,
vicecancelliere, e signora L. Hewlett, amministratore, ha
pronunciato l' I 1 luglio 1996 una sentenza il cui dispositivo
è del seguente tenore :                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
L'art. 36 del Trattato dev'essere interpretato nel senso che il                                  ( Quinta Sezione )
titolare di un diritto di marchio può avvalersi di tale diritto                                    11 luglio 1996
per impedire a un importatore di smerciare un, prodotto
farmaceutico che è stato messo in commercio in un altro               nella causa C-25/95 ( domanda di pronuncia pregiudiziale
Stato membro dal titolare o con il suo consenso, qualora il           del Verwaltungsgerichtshof dell'Assia ): Siegfried Otte con­
detto importatore abbia riconfezionato il prodotto e vi                             tro Repubblica federale di Germania ( 1 )
abbia riapposto il marchio, a meno che:                                (Previdenza sociale dei lavoratori migranti — Normativa
                                                                       comunitaria — Sfera d'applicazione ratione materiae —
— sia provato che l'esercizio del diritto di marchio da parte         Prestazione corrisposta a lavoratori dell'industria carbo­
    del titolare per opporsi allo smercio dei prodotti                 niera che abbiano superato un certo limite d'età e siano stati
    riconfezionati con il detto marchio contribuirebbe ad              licenziati a causa della chiusura della loro impresa o
    isolare artificiosamente i mercati nazionali nell'ambito          nell'ambito di provvedimenti di razionalizzazione del per­
    della Comunità. Ciò si verifica, in particolare, qualora il        sonale (indennità di perequazione) — Prestazione corrispo­
    titolare abbia messo in commercio , in vari Stati membri,          sta a titolo di sovvenzione — Modalità per il calcolo delle
    un prodotto farmaceutico identico in confezioni diverse           prestazioni — Presa in considerazione di una pensione
    e il riconfezionamento effettuato dall'importatore, da un          corrisposta ai sensi della legislazione di un altro Stato
    lato, sia necessario per lo smercio del prodotto nello                              membro — Presupposti e limiti)
    Stato membro dell'importazione e, dall'altro, avvenga
    secondo modalità tali che lo stato originario del pro­                                         ( 96/C 336/20 )
     dotto non può risultarne alterato. Per contro, tale
     condizione non implica che debba essere dimostrato che                              (Lingua processuale: il tedesco)
     il titolare del marchio abbia cercato deliberatamente di
     isolare i mercati nazionali nella Comunità ;                      (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­
                                                                       blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
— sia provato che il riconfezionamento non può alterare lo
     stato originario del prodotto contenuto nella confe­              Nel procedimento C-25/95 , avente ad oggetto la domanda
     zione. Ciò si verifica, in particolare, qualora l'importa­        di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
     tore si sia limitato ad effettuare operazioni che non             dell'art . 177 del Trattato CE, dal Verwaltungsgerichtshof
     comportano rischi di alterazione, ossia, ad esempio, a            dell'Assia ( Germania ), nella causa dinanzi ad esso pendente
     togliere placchette alveolate dalla confezione esterna            tra Siegfried Otte e Repubblica federale di Germania,
     originale ed a metterle in una nuova confezione esterna o         domanda vertente sull' interpretazione degli artt . 4 , nn . 1 e 2 ,
     ad accludere alla confezione un nuovo foglietto di                 12 , n . 2 e 46 del regolamento ( CEE) del Consiglio 14 giugno
     avvertenze per l'uso o di informazioni. Spetta tuttavia al         1971 , n . 1408 , relativo all' applicazione dei regimi di
     giudice nazionale accertare che lo stato originario del           sicurezza sociale ai lavoratori subordinati , ai lavoratori
     prodotto contenuto nella confezione non sia indiretta­            autonomi e ai loro familiari che si spostano all' interno della
 ---pagebreak--- N. C 336/ 12             IT                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        9 . 11 . 96
Comunità , nel testo modificato e aggiornato dal regola­              artt. 2 e 4 della direttiva del Consiglio 2 aprile 1979 ,
mento ( CEE ) del Consiglio 2 giugno 1983 , n . 2001 ( GU             79/409/CEE, concernente la conservazione degli uccelli
L 230, pag. 6 ), nonché dell' art. 7 del regolamento ( CEE ) del      selvatici ( GU L 103 , pag. 1 ), la Corte composta dai signori
Consiglio 21 marzo 1972 , n . 574 , che fissa le modalità di          G.C Rodriguez Iglesias, presidente, D.A.O. Edward, J.-P.
applicazione del regolamento ( CEE ) n. 1408/71 , nel testo           Puissochet e G. Hirsch, presidenti di sezione, G.F. Mancini ,
modificato e aggiornato dal regolamento ( CEE ) n . 2001 /83          J.C. Moitinho de Almeida , P.J.G. Kapteyn, C. Gulmann
( GU L 230 , pag. 6 ). La Corte ( Quinta Sezione ), composta           ( relatore ), J.L. Murray, P. Jann e M. Wathelet, giudici,
dai signori D.A.O. Edward , presidente di sezione, J.-P .             avvocato generale : N. Fennelly, cancelliere : signora L.
Puissochet, J.C. Moitinho de Almeida ( relatore ), C. Gul­            Hewlett, amministratore principale, ha pronunciato l' I 1 lu­
mann e P. Jann, giudici , avvocato generale : D. Ruiz-Jarabo          glio 1996 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
Colomer, cancelliere : H. von Holstein, cancelliere aggiunto,         tenore :
ha pronunciato l' I 1 luglio 1996 una sentenza il cui
dispositivo è del seguente tenore :                                    1 ) L'art. 4, n. 1 o 2, della direttiva del Consiglio 2 aprile
                                                                             1979, 79/409/CEE, concernente la conservazione degli
L'art. 4, nn. 1 e 2, del regolamento (CEE) del Consiglio                     uccelli selvatici, dev'essere interpretato nel senso che
 14 giugno 1971 , n. 1408, relativo all'applicazione dei regimi              uno Stato membro non è autorizzato a tener conto delle
di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori                esigenze economiche menzionate nell'art. 2 all'atto della
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della               scelta e della delimitazione di una zona di protezione
Comunità, nel testo modificato e aggiornato dal regola­                      speciale.
mento (CEE) del Consiglio 2 giugno 1983, n. 2001 ,
                                                                       2 ) L'art. 4, n. 1 o 2, della direttiva 79/409/CEE dev'essere
dev'essere interpretato nel senso che esso non ha ad oggetto
prestazioni le quali, come quelle previste dalle direttive                   interpretato nel senso che uno Stato membro non può,
                                                                             all'atto della scelta e della delimitazione di una zona di
tedesche del 1971 e del 1 988 , relative alla concessione delle
indennità di perequazione ai lavoratori dell'industria mine­                 protezione speciale, tener conto di esigenze economiche
raria, sono concesse discrezionalmente da uno Stato mem­                     come se si trattasse di un interesse generale superiore a
 bro , sotto forma di sovvenzioni nazionali, ai lavoratori tra il            quello cui risponde la finalità ecologica contemplata da
 momento in cui essi sono licenziati e quello in cui raggiun­                questa direttiva;
gono l'età in cui sono ammessi al godimento della pen­                  3 ) L'art. 4, n . 1 o 2, della direttiva 79/409/CEE, dev'essere
 sione .                                                                     interpretato nel senso che uno Stato membro non può,
                                                                             all'atto della scelta e della delimitazione di una zona di
 (') GU n . C 87 dell'8 . 4 . 1995 .                                         protezione speciale, tener conto di esigenze economiche
                                                                             in quanto esse rispondono a motivi imperativi di
                                                                             rilevante interesse pubblico quali quelli cui all'art. 6,
                                                                             n. 4, della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992,
                                                                             92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat
                   SENTENZA DELLA CORTE                                      naturali e seminaturali e della flora e della fauna
                                                                             selvatiche.
                            11 luglio 1996
 nella causa C-44/95 ( domanda di pronuncia pregiudiziale               (M GU n . C 101 del 22 . 4 . 1995 .
 proposta dalla House of Lords ): Regina contro Secretary of
 State for the Environment, ex parte: Royal Society for the
 Protection of Birds , in presenza di Port of Sheerness
                                  Ltd ( 1 )                                              SENTENZA DELLA CORTE
  (Direttiva 79/409/CEE concernente la conservazione degli
  uccelli selvatici — Direttiva 92/43/CEE relativa alla conser­
                                                                                                 ( Quinta Sezione )
  vazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e                                    11 luglio 1996
  della fauna selvatiche — Delimitazione delle zone di                   nella causa C-303/95 :          Commissione   delle  Comunità
 protezione speciale — Potere discrezionale degli Stati                              europee contro Repubblica italiana f 1 )
  membri — Considerazioni economiche e sociali — Lappel
                                  Bank)                                           (Inadempimento — Direttiva 91/157/CEE)
                                                                                                    ( 96/C 336/22 )
                             ( 96/C 336/21
                                                                                         (Lingua processuale: l'italiano)
                   (Lingua processuale: l'inglese)
                                                                         Nel procedimento C-303/95 , Commissione delle Comunità
  (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pub­            europee ( agenti : signore Laura Pignataro e Maria Condou­
   blicata nella « Raccolta della giurisprudenza della Corte »)          Durande ) contro Repubblica italiana ( agenti : professor
                                                                         Umberto Leanza , assistito dal signor Oscar Fiumara ),
  Nel procedimento C-44/95 , avente ad oggetto la domanda                avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare dalla
  di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                Corte che la Repubblica italiana , non avendo emanato le
  dell'art . 1 77 del Trattato CEE, dalla House of Lords ( Regno         disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
  Unito ), nella causa dinanzi ad essa pendente tra Regina e             necessarie per conformarsi alla direttiva del Consiglio
   Secretary of State for the Environment, ex parte : Royal               18 marzo 1991 , 91 /157/CEE, concernente le pile e gli
   Society for the Protection of Birds , in presenza di Port of           accumulatori contenenti sostanze pericolose ( GU L 78 ,
   Sheerness Ltd, domanda vertente sull' interpretazione degli            pag. 38 ), o, comunque, non avendole comunicate alla