CELEX: 31986D0452
Language: it
Date: 1986-08-13 00:00:00
Title: 86/452/CEE: Decisione della Commissione del 13 agosto 1986 riguardante l'avvio di un'azione pilota nella regione Toscana (Italia) preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)

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31986D0452

86/452/CEE: Decisione della Commissione del 13 agosto 1986 riguardante l'avvio di un'azione pilota nella regione Toscana (Italia) preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 265 del 17/09/1986 pag. 0026

TURISMO   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  13 . STRUTTURE RICETTIVE  577,08  _   //  277  48   //  //  150,04  26  150,04  26  14 . RECUPERE EDILIZIO  162,94  _   //  81,47  50  32,59  20  _  _  48,88  30  15 . RICERCA E ANIMAZIONE  359,82  _   //  _   //  179,91  50  179,91  50   //  //  AMBIENTE   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  16 . RECUPERO EDILIZIO  502,40  _   //  _   //  251,2  50  251,2  50   //  //  17 . RICERCA  271,6  _   //  _   //  135,8  50  108,64  40  27,16  10  18 . FACILITAZIONE ACCESSO AL CREDITO PER PMI  99,12  _   //  _   //  99,12  100   //  //  //  //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  TOTALE  5 465,28  342,04   //  718,29   //  1 541,96   //  1 694,25   //  1 168,74   //  //   //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  //  ( 1 ) DELL'INVESTIMENTO EQUIVALENTE AL 40 % DELLA SPESA PUBBLICA .  1.2.3,5.6,7.8,9OPERAZIONI  SPESA PUBBLICA TOTALE  CONTRIBUTO CEE CON MISURE ESISTENTI  CONTRIBUTO CON ARTICOLO 550  CONTRIBUTO NAZIONALE  1.2.3.4.5.6.7.8.9(IN 1 000 ECU )  ( IN 1 000 ECU )  %  TIPO DI INTERVENTO  ( IN 1 000 ECU )  %  ( IN 1 000 ECU )  %   //   //  //  //  //  //  //  //  //  19 . MIGLIORAMENTO CASTAGNETI ( 1 )  390  _  _  _  195  50  195  50  20 . MIGLIORAMENTI FONDIARI ( 1 )  216  _  _  _  108  50  108  50  21 . PROMOZIONE DELL'AGRITURISMO  300  _  _  _  150  50  150  50   //   //  //  //  //  //  //  //  //  TOTALE  906  _  _  _  453  _  453  _   //   //  //  //  //  //  //  //  //  ( 1 ) I CONTRIBUTI RELATIVI A QUESTA OPERAZIONE SONO GIA STATI INTERAMENTE CONCESSI CON DECISIONE DEL 27 AGOSTO 1985 .  ALLEGATO 2  CONDIZIONI GENERALI DA SODDISFARE PER L'ADOZIONE DELLE DECISIONI SPECIFICHE DI CUI ALL'ARTICOLO 3  1 . PER GLI INTERVENTI ELENCATI NELL'ALLEGATO 1, PARAGRAFO 7, AI QUALI LA COMUNITA CONTRIBUISCE CON FINANZIAMENTI PROVENIENTI INTEGRALMENTE DAGLI STANZIAMENTI DI CUI ALLA LINEA 550 DEL BILANCIO COMUNITARIO, PUO ESSERE APPROVATA UNA DECISIONE SPECIFICA AI SENSI DELL'ARTICOLO 3, TENUTO CONTO DEI MEZZI DI BILANCIO DISPONIBILI .  2 . PER GLI INTERVENTI ELENCATI, NELL'ALLEGATO 1, PARAGRAFO 7, AI QUALI LA COMUNITA CONTRIBUISCE NEL CONTEMPO, CON STANZIAMENTI DELLA LINEA 550 DEL BILANCIO COMUNITARIO E CON STANZIAMENTI DI FONDI O AZIONI COMUNITARIE ( IN PARTICOLARE, FEAOG, SEZIONE ORIENTAMENTO E SEZIONE GARANZIA, FONDO SOCIALE EUROPEO, FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE ), LA DECISIONE D'UTILIZZARE I CREDITI ISCRITTI SULLA LINEA 550 SARA PRESA SEPARATAMENTE E DOPO L'APPROVAZIONE DI CIASCUN INTERVENTO SECONDO LE MODALITA STABILITE PER IL FONDO O L'AZIONE IN QUESTIONE E TENUTO CONTO DEI MEZZI DI BILANCIO DISPONIBILI .  3 . NEL SOTTOPORRE LE RICHIESTE INTESE AD OTTENERE IL CONTRIBUTO COMUNITARIO TRAMITE I FONDI O LE AZIONI DI CUI AL PUNTO 2, LA REPUBBLICA ITALIANA E RESPONSABILE PER L'ATTRIBUZIONE DELLA NECESSARIA PRIORITA A CIASCUNA OPERAZIONE CONFORMEMENTE ALLO SCADENZARIO DEI PAGAMENTI DI CUI ALL'ALLEGATO 1 .*****  DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 13 agosto 1986  riguardante l'avvio di un'azione pilota nella regione Toscana (Italia) preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei  (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)  (86/452/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  considerando che il Consiglio ha adottato il regolamento (CEE) n. 2088/85, del 23 luglio 1985, relativo ai programmi integrati mediterranei (1);  considerando che è necessario avviare azioni pilota per sperimentare i metodi d'applicazione dei programmi integrati mediterranei al fine di accertarsi che tali programmi, una volta approvati, possano essere realizzati il più rapidamente possibile;  considerando che le azioni pilota sono costituite da una serie coerente di interventi compatibili tra loro e con i programmi di sviluppo regionale; che tali azioni hanno meriti specifici dal punto di vista delle politiche comunitarie;  considerando che le singole azioni pilota hanno portata inferiore rispetto ai piani operativi previsti nel contesto dei programmi integrati mediterranei;  considerando che la Repubblica italiana ha proposto alla Commissione l'istituzione di un'azione pilota preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei in Toscana (Italia);  considerando che il 27 agosto 1985 la Commissione ha deciso, quanto al principio, un'azione pilota preparatoria ai PIM, da precisare ulteriormente in tutti i dettagli e che in tale occasione ha già concesso un contributo per un'operazione prioritaria;  considerando che è attualmente possibile definire tali dettagli;  considerando che è necessario coordinare l'azione pilota con il programma integrato mediterraneo eventualmente adottato per la stessa regione o zona;  considerando che l'azione pilota in oggetto riguarda un'area che presenta problemi di sviluppo analoghi a quelli che i programmi integrati mediterranei mirano a risolvere;  considerando che, per assicurarne l'efficacia, l'azione pilota in questione sarà condotta con l'accordo delle autorità nazionali dello Stato membro interessato ed in stretta cooperazione con le autorità regionali e locali competenti,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  Nella regione Toscana (Italia) è istituita un'azione pilota preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei. I dettagli di tale azione pilota figurano nell'allegato 1.  Articolo 2  La realizzazione dell'azione pilota è esaminata periodicamente dalla Commissione in collaborazione con lo Stato membro interessato al fine di decidere se ed in che misura l'allegato 1 dovrà essere modificato.  In particolare, al fine di assicurare il necessario coordinamento tra la presente azione ed il programma integrato propriamente detto, la Commissione valuterà se ed in qual misura è necessario far confluire in tale programma gli interventi, oggetto della presente decisione, non ancora realizzati al momento dell'entrata in vigore del programma stesso.  Qualora la Commissione decida di far confluire gli interventi, di cui al paragrafo precedente, nel programma integrato, la data di tale decisione viene considerata dal punto di vista della rendicontazione finanziaria la fine dell'azione pilota.  Articolo 3  L'azione pilota è realizzata mediante decisioni specifiche della Commissione riguardanti i singoli interventi di cui essa si compone. Tali decisioni stabiliscono il contenuto degli interventi, il contributo della Comunità e le condizioni di realizzazione. Nell'allegato 2 sono illustrate le condizioni generali da soddisfare per consentire l'adozione delle singole decisioni.  Articolo 4  Entro tre mesi dalla data di cui al paragrafo 3 dell'articolo 2 o dal completamento degli interventi che fanno parte dell'azione pilota, lo Stato membro interessato invia alla Commissione cinque copie di una relazione sui risultati dell'azione pilota utili ai fini dell'applicazione dei programmi integrati mediterranei.  Articolo 5  Un comitato amministrativo è costituito di comune accordo tra la Commissione e le autorità nazionali, regionali e locali interessate dello Stato membro, al fine di verificare la realizzazione dell'azione pilota. Queste autorità, in collaborazione con la Commissione, prendono le altre disposizioni amministrative necessarie a ciascun livello amministrativo.  Articolo 6  Il contributo deciso dalla Commissione in favore dell'azione pilota non impegna la Comunità per la scelta definitiva delle zone oggetto dei programmi integrati mediterranei.  Articolo 7  La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 13 agosto 1986.  Per la Commissione  Nicolas MOSAR  Membro della Commissione  (1) GU n. L 197 del 27. 7. 1985, pag. 1.  ALLEGATO 1  AZIONE PILOTA PREPARATORIA ALL'APPLICAZIONE DEI PROGRAMMI INTEGRATI MEDITERRANEI RIGUARDANTE LE COMUNITÀ MONTANE DELLA LUNIGIANA E DELLA GARFAGNANA, REGIONE TOSCANA (ITALIA)  1. DESCRIZIONE  Azione pilota preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei riguardante le comunità montane della Lunigiana e della Garfagnana, Regione Toscana (Italia).  2. DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE GENERALI DELLA ZONA  Le aree interessate, che fanno parte delle province di Lucca e Massa Carrara, si estendono per 740 km2 tra le Alpi Apuane e gli Appennini: zone collinari e montagnose.  La popolazione residente è di 46 000 abitanti circa; la popolazione attiva è di 14 600 unità, con tendenza alla diminuzione.  Dal 1961 al 1981 si è verificata un'importante trasformazione della struttura dell'occupazione: agricoltura da 24 % a 11 %, nel secondario da 52 % a 42 % e nel terziario da 23 a 45 %.  La diminuzione della popolazione agricola si accompagna con l'abbandono delle terre, con gravi conseguenze per l'assetto del territorio: su 52 000 ha di superficie agricola totale solo 27 000 ha sono utilizzati.  Le aziende agricole sono 7 200.  Il patrimonio zootecnico è importante: 6 900 bovini, 6 900 ovini, 1 300 caprini, 9 900 suini.  3 300 sono le unità produttive extragricole, con 10 000 occupati.  Il reddito per abitante è di 5,7 milioni di Lit contro 9 milioni di Lit in media per tutta la Toscana.  3. OBIETTIVI DELL'AZIONE PILOTA  3.1. L'incremento dei redditi e il miglioramento delle condizioni di vita nel rispetto dell'ambiente per stabilizzare la popolazione.  3.2. L'incremento della produttività:  - sviluppando l'allevamento e valorizzando le attività forestali, la castanicoltura e le attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli della zona,  - valorizzando e recuperando alcune attività artigianali tradizionali in particolare quelle legate alle materie prime disponibili in zona,  - fornendo una formazione tecnico-professionale adeguata alle esigenze manifestatesi.  3.3. La stabilizzazione dell'occupazione con la creazione di nuovi posti di lavoro grazie all'integrazione delle attività agricole con le attività turistiche, quelle industriali e artigianali.  4. INTERVENTI PROPOSTI  4.1. Agricoltura e agriturismo  4.1.1. Lavori forestali: ristrutturazione e ripristino castagneti, miglioramento foreste degradate e rimboschimento, strade forestali.  4.1.2. Infrastrutture rurali: strade rurali, acquedotti rurali.  4.1.3. Ricomposizione volontaria e opere strutturali connesse: ripristino terreni e ricomposizione volontaria nel comune di Vagli in comunità montana di Garfagnana.  4.1.4 Prati, prati pascolo e recinzioni: miglioramento prati, prati pascolo, costruzione ricoveri per animali e recinzioni.  4.1.5. Ripopolamento faunistico e zone allevamento: nel comune di Vagli (Garfagnana), predisposizione di una prima zona di allevamento semibrado e delle strutture di controllo e manutenzione necessarie.  4.1.6. Impianti trasformazione e commercializzazione: 3 interventi in Garfagnana per impianto trasformazione e magazzino e n. 1 impianto in Lunigiana per costruzione impianto raccolta, trasformazione e commercializzazione di sottobosco.  4.1.7. Piani miglioramento aziende e attrezzature: 2 impianti di miglioramento aziende e attrezzature in Lunigiana per la valorizzazione della Valle del Deglio ed il potenziamento delle attività aziendali esistenti in agricoltura nel comune di Fivizzano. 4.2. Artigianato rurale  Nel comune di Vagli (Garfagnana), realizzazione di un centro espositivo per prodotti artigianali e agricoli, recupero di locali tipici in piccoli nuclei di pregio storico, costruzione di nuovi ambienti di esposizione, magazzinaggio, ecc.  4.3. Formazione professionale  Nei comuni di Vagli e Minucciano in Garfagnana, attività di formazione professionale e addestramento di personale per la manutenzione di gestione delle zone di ripopolamento della selvaggina locale, per attività di recupero di alcune zone e per nuove produzioni del marmo.  4.4. Risparmio energetico  Installazione di generatori eolici e di apparecchi che sfruttano l'energia solare, impianto sperimentale di apparecchiature che sfruttano energia solare in funzione della produzione ed essiccazione dei prodotti agricoli.  4.5. Piccola e media impresa e artigianato  Nel comune di Fivizzano in Lunigiana, creazione di una piccola zona industriale ai fini di ricollocazione e ampliamento di attività produttive.  Nel comune di Vagli o di Minucciano in Garfagnana, costruzione di laboratorio e cantiere sperimentale, per ricerca scientifica per nuove possibili escavazioni del marmo.  4.6. Turismo  4.6.1. Strutture ricettive: in Garfagnana recupero e approntamento alloggio turistico, approntamento di campeggio e area di parcheggio roulottes, approntamento piccolo campeggio (punto tappa trekking).  4.6.2. Recupero edilizio: in Garfagnana, nel comune di Vagli, restauro e tutela beni architettonici di dimensioni ridotte e loro riconversione per alloggi dell'agriturismo.  4.6.3. Ricerca e animazione: in Garfagnana, istituzione servizio comune, incaricato di azioni promozionali ai fini turistici per il parco e animazione. In Lunigiana, istituzione servizio comune alle attività turistiche.  4.7. Ambiente  Iniziative di recupero edilizio e di ricerca tendenti a valorizzare il patrimonio ambientale (parco delle Apuane): recupero costruzioni tipiche, animazione e ricerca (Osservatorio scientifico di parco).  4.8. Facilitazione accesso al credito  Azione intesa a favorire il riequilibrio della struttura finanziaria di PMI.  Si tratta di sperimentare un incentivo all'offerta di capitale di rischio per PMI dell'area considerata. Tale incentivo prenderebbe la forma di un fondo di garanzia che copre in parte il rischio delle assunzioni di partecipazioni di minoranza al capitale di piccole e medie aziende.  5. DURATA  Dal 27 agosto 1985 al 27 agosto 1987, fatto salvo quanto disposto all'articolo 2, paragrafi 2 e 3 della presente decisione.  6. AUTORITÀ RESPONSABILE  Coordinamento:  - Ufficio del ministero per il coordinamento delle politiche comunitarie, Roma  - Regione Toscana  Esecuzione:  - regione Toscana  - province di Massa-Carrara e Lucca  - Comunità montana di Garfagnana e Lunigiana.  7. STIMA DELLE SPESE E PIANO DI FINANZIAMENTO  Vedi tabella allegata (1).  (1) Per strumenti esistenti si intendono il FESR, il FEAOG, sezione orientamento, il FSE.  AZIONE PREPARATORIA DELLE COMUNITÀ MONTANE DI GARFAGNANA E LUNIGIANA, REGIONE TOSCANA (ITALIA)  1.2.3,6.7,8.9,10.11,12 //  //  //  //  //  //  // Interventi  // Costo totale   // Strumenti comunitari esistenti  // Linea 550   // Finanziamento regione   // Finanziamento beneficiari 1.2.3,4.5,6.7,12 //  //  // Sovvenzioni  // Prestiti  //  //  //  //  //  //  //  // 1.2.3.4.5.6.7.8.9.10.11.12 //  // (in 1 000 ECU)   // (in 1 000 ECU)   // %   // (in 1 000 ECU)  // %   // (in 1 000 ECU)   // %   // (in 1 000 ECU)   // %  // (in 1 000 ECU)   // %   //    //   //   //   //   //   //  //   //   //   //   //   // Agricoltura   //   //   //   //  //   //   //   //   //   //   //   // 1. Lavori forestali  // 202,32   // -   //   // -   //   // 101,16   // 50  // 101,16   // 50   //   //   // 2. Infrastrutture rurali  // 475,24   // -   //   // -   //   // 190,1   // 40  // 190,1   // 40   // 95,04   // 20   // 3. Ricomposizione volontaria e opere strutturali connesse   // 135,78   // -  //   // -   //   // 67,9   // 50   // 33,94   // 25   // 33,94   // 25   // 4. Prati, prati pascoli e recinzioni   // 488,88  // 117,33 (1)   // 24   //   //   // 29,33   // 6   // 146,67  // 30   // 195,55   // 40   // 5. Ripopolamento faunistico e zone allevamenti   // 135,78   // -   //   // -   //   // 67,9  // 50   // 54,31   // 40   // 13,57   // 10   // 6. Impianti trasformazione e commercializzazione   //   //   //   //   //  //   //   //   //   //   //   // 3 interventi   // 271,56  // 67,89   // 25   // -   //   // 27,16   // 10   // 40,73  // 15   // 135,78   // 50   // 1 intervento   // 244,4   // -  // -   // 122,20   // 50   // 48,88   // 20   // -   // -  // 73,32   // 30   // 7. Piani miglioramento aziende e attrezzature   // 597,44   // 59,74   // 10   // -   // -  // 59,74   // 10   // 179,24   // 30   // 298,72   // 50  // 8. Artigianato rurale   // 67,9   // -   //   // 33,95  // 50   // 13,58   // 20   // -   // -   // 20,37   // 30  // 9. Formazione   // 194,16   // 97,08   // 50   //   //  //   //   // 97,08   // 50   //   //   // 10. Risparmio energetico   // 101,8   // -   //   // -   //   // 50,9   // 50   // 25,45   // 25   // 25,45   // 25   // Piccole e medie imprese e artigianato   //   //   //   //   //   //   //   //  //   //   //   // 11. Area industriale   // 407,34   // -  //   // 203,67   // 50   // 101,83   // 25   // 50,92  // 12,5   // 50,92   // 12,5   // 12. Ricerca sperimentazionale   // 169,72   // -   //   // -   //  // 84,86   // 50   // 84,86   // 50   //   //   // Turismo  //   //   //   //   //   //   //   //   //   //   //   // 13. Strutture ricettive   // 577,08   // -   //   // 277   // 48  //   //   // 150,04   // 26   // 150,04   // 26   // 14. Recupere edilizio   // 162,94   // -   //   // 81,47   // 50  // 32,59   // 20   // -   // -   // 48,88   // 30   // 15. Ricerca e animazione   // 359,82   // -   //   // -   //  // 179,91   // 50   // 179,91   // 50   //   //   // Ambiente  //   //   //   //   //   //   //   //   //   //   //   // 16. Recupero edilizio   // 502,40   // -   //   // -   //  // 251,2   // 50   // 251,2   // 50   //   //   // 17. Ricerca   // 271,6   // -   //   // -   //   // 135,8   // 50  // 108,64   // 40   // 27,16   // 10   // 18. Facilitazione accesso al credito per PMI   // 99,12   // -   //   // -   //  // 99,12   // 100   //   //   //   //   //    //   //   //  //   //   //   //   //   //   //   //   // Totale  // 5 465,28   // 342,04   //   // 718,29   //   // 1 541,96   //   // 1 694,25   //   // 1 168,74   //   //    //   //   //   //   //  //   //   //   //   //   //  (1) Dell'investimento equivalente al 40 % della spesa pubblica.  1.2.3,5.6,7.8,9 //  //  //  //  //  // Operazioni  // Spesa pubblica totale  // Contributo CEE con misure esistenti  // Contributo con articolo 550   // Contributo nazionale  //  //  //  // 1.2.3.4.5.6.7.8.9 //  // (in 1 000 ECU)  // (in 1 000 ECU)   // %   // Tipo di intervento   // (in 1 000 ECU)   // %   // (in 1 000 ECU)   // %   //    //   //  //   //   //   //   //   //   // 19. Miglioramento castagneti (1)   // 390   // -   // -   // -   // 195   // 50   // 195  // 50   // 20. Miglioramenti fondiari (1)   // 216   // -  // -   // -   // 108   // 50   // 108   // 50   // 21. Promozione dell'agriturismo   // 300   // -   // -   // -  // 150   // 50   // 150   // 50   //    //   //   //   //  //   //   //   //   // Totale  // 906   // -   // -   // -  // 453   // -   // 453   // -   //    //   //   //   //   //  //   //   //  (1) I contributi relativi a questa operazione sono già stati interamente concessi con decisione del 27 agosto 1985.  ALLEGATO 2  CONDIZIONI GENERALI DA SODDISFARE PER L'ADOZIONE DELLE DECISIONI SPECIFICHE DI CUI ALL'ARTICOLO 3  1. Per gli interventi elencati nell'allegato 1, paragrafo 7, ai quali la Comunità contribuisce con finanziamenti provenienti integralmente dagli stanziamenti di cui alla linea 550 del bilancio comunitario, può essere approvata una decisione specifica ai sensi dell'articolo 3, tenuto conto dei mezzi di bilancio disponibili.  2. Per gli interventi elencati, nell'allegato 1, paragrafo 7, ai quali la Comunità contribuisce nel contempo, con stanziamenti della linea 550 del bilancio comunitario e con stanziamenti di fondi o azioni comunitarie (in particolare, FEAOG, sezione orientamento e sezione garanzia, Fondo sociale europeo, Fondo europeo di sviluppo regionale), la decisione d'utilizzare i crediti iscritti sulla linea 550 sarà presa separatamente e dopo l'approvazione di ciascun intervento secondo le modalità stabilite per il fondo o l'azione in questione e tenuto conto dei mezzi di bilancio disponibili.  3. Nel sottoporre le richieste intese ad ottenere il contributo comunitario tramite i fondi o le azioni di cui al punto 2, la Repubblica italiana è responsabile per l'attribuzione della necessaria priorità a ciascuna operazione conformemente allo scadenzario dei pagamenti di cui all'allegato 1.