CELEX: 62017TN0004
Language: it
Date: 2017-01-04 00:00:00
Title: Causa T-4/17: Ricorso proposto il 4 gennaio 2017 — Coedo Suárez/Consiglio

13.3.2017   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 78/35
            
         Ricorso proposto il 4 gennaio 2017 — Coedo Suárez/Consiglio
   (Causa T-4/17)
   (2017/C 078/48)
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Ángel Coedo Suárez (Bruxelles, Belgio) (rappresentanti: S. Rodrigues e C. Bernard-Glanz, avvocati)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare ricevibile il presente ricorso;
            
         
               —
            
            
               annullare la decisione adottata il 4 marzo 2016 dal Segretario generale del Consiglio e, se necessario, la decisione adottata il 27 settembre 2016 dal Segretario generale del Consiglio, che respinge il suo reclamo;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto a versare un importo stabilito ex aequo et bono a 5 000 EUR, oppure qualsiasi altro importo che il Tribunale riterrà equo, a titolo di risarcimento del danno morale, maggiorato degli interessi di mora al tasso legale a decorrere dalla data dell’emananda sentenza;
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce due motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 78, comma 5, dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea, in quanto il Consiglio avrebbe erroneamente qualificato la lettera del 20 novembre 2015 come reclamo, ritenendola, di conseguenza, irricevibile. La domanda di riconoscimento dell’origine professionale dell’invalidità del 20 novembre 2015, peraltro, non potrebbe essere ritenuta irricevibile neppure per superamento del termine ragionevole.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla violazione del principio di buona amministrazione e del dovere di sollecitudine, in quanto, respingendo la domanda di riconoscimento dell’origine professionale dell’invalidità del ricorrente in base a motivi erronei e contrari ai principi stabiliti dalla giurisprudenza, il Consiglio allungherebbe la durata della procedura e, dunque, non rispetterebbe il principio del termine ragionevole e, più in generale, il principio della buona amministrazione.