CELEX: 52004PC0598
Language: it
Date: 2004-09-20
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza la Francia e l'Italia ad applicare una misura di deroga all'articolo 3, paragrafo 1, della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari

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52004PC0598

Proposta di decisione del Consiglio che autorizza la Francia e l'Italia ad applicare una misura di deroga all'articolo 3, paragrafo 1, della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari  /* COM/2004/0598 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Francia e l'Italia ad applicare una misura di deroga all'articolo 3, paragrafo 1, della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1. Ai sensi dell'articolo 27 della Sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [1], il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni Stato membro ad introdurre misure particolari di deroga alle disposizioni della direttiva, allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali.[1]  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/15/CE (GU L 52 del 21.2.2004, pag. 61).2. In una richiesta presentata alla Commissione e registrata dal Segretariato generale della Commissione il 24 marzo 2004, il governo francese e il governo italiano hanno chiesto l'autorizzazione per una deroga all'articolo 3 della direttiva 77/388/CEE.3. A norma dell'articolo 27, paragrafo 2, della sesta direttiva, la Commissione ha informato gli altri Stati membri, con lettera del 1° giugno 2004, della richiesta del governo francese e del governo italiano e ha comunicato alla Francia e all'Italia, con lettera del 3 giugno 2004, che disponeva di tutte le informazioni ritenute necessarie per valutare la richiesta.4. Tra la Francia e l'Italia sono stati costruiti due tunnel: il tunnel del Monte Bianco e quello del Fréjus. Il confine tra i due Stati corre all'interno dei tunnel, ma non sarebbe pratico organizzare la riscossione del pedaggio all'interno di questi ultimi. L'attuale testo dell'articolo 3, paragrafo 1, primo trattino della direttiva 77/388/CEE stipula che "...si considera 'territorio di uno Stato membro' l'interno del paese...". Pertanto, in base alle norme in vigore, l'importo imponibile dei pedaggi dovrebbe essere proporzionale alla lunghezza del tratto di tunnel appartenente a ciascuno Stato. Poiché sarebbe costoso e rallenterebbe il transito pagare un pedaggio all'ingresso e un altro all'uscita del tunnel per consentire a ciascuno Stato membro di riscuotere la quota che gli spetta, l'intero ammontare del pedaggio è riscosso all'ingresso del tunnel. Ogni transito per il tunnel dovrebbe essere fatturato per due pedaggi e a due diverse aliquote IVA: una per il territorio francese e l'altra per il territorio italiano. Inoltre, l'importo imponibile e l'IVA dovrebbero poi essere suddivisi tra i due Stati membri. In tal modo l'IVA costituisce un ulteriore fattore di complicazione all'interno di un meccanismo di compensazione finanziaria già complesso a causa della ripartizione dei costi di gestione dei tunnel.5. Tale situazione è fortemente onerosa per le amministrazioni tributarie interessate e comporta un costo elevato anche per i contribuenti. Questi ultimi infatti sono confrontati ad un'unica fattura con due differenti aliquote d'imposta e due importi imponibili diversi. Siffatta situazione aumenta l'onere dei contribuenti, che, ad esempio nel caso di una domanda di rimborso, hanno a che fare con due amministrazioni invece che con una sola.6. Scopo della richiesta presentata da Francia e Italia è di ottenere l'autorizzazione ad applicare una deroga all'articolo 3 della direttiva 77/388/CEE ai tunnel del Monte bianco e del Fréjus. I due Stati desiderano che, per entrambi i tunnel, si consideri l'intera lunghezza di un senso della carreggiata del tunnel come territorio dello Stato nel quale ha inizio il transito attraverso il tunnel in quella direzione. Così l'ufficio/ente di gestione francese applicherà l'IVA francese al pedaggio intero di tutti i transiti che iniziano nella parte francese. Lo stesso meccanismo sarà applicato dall'ufficio/ente di gestione italiano ai transiti che iniziano nella parte italiana. La deroga in questione ha effetto solo per quanto riguarda la riscossione del pedaggio ed è intesa a semplificare le modalità di calcolo e di contabilizzazione dell'IVA. Essa non ha alcuna incidenza sui territori dell'Italia e della Francia ai fini dell'IVA su qualsiasi altro prodotto.7. La misura in questione è destinata a risolvere i problemi sopra esposti attraverso una semplificazione delle disposizioni di pagamento dell'imposta ed è essenzialmente di carattere tecnico. Essa non ha ripercussioni negative sulle risorse proprie delle Comunità, né ha effetti sull'importo dell'imposta dovuta allo stadio del consumo finale.8. Alla luce di quanto precede, la Commissione ritiene che la deroga chiesta dall'Italia e dalla Francia soddisfi le condizioni di cui all'articolo 27, paragrafo 1, e dovrebbe essere autorizzata.9. Poiché la materia oggetto della richiesta riguarda la definizione del territorio ai fini dell'IVA, alla quale è improbabile che vengano apportate modifiche in futuro, la deroga dovrebbe essere concessa per un periodo indeterminato.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza la Francia e l'Italia ad applicare una misura di deroga all'articolo 3, paragrafo 1, della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affariIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 227 ,vista la sesta direttiva (77/388/CEE) del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme [2], in particolare l'articolo 27,[2]  GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/15/CE (GU L 52 del 21.2.2004, pag. 61).vista la proposta della Commissione [3] ,[3]  GU C [...] del [...9, pag. [...]considerando quanto segue:(1) Ai sensi dell'articolo 27 della Sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme, [4] il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare ogni Stato membro ad introdurre misure particolari di deroga alle disposizioni della direttiva, allo scopo di semplificare la riscossione dell'imposta o di evitare talune frodi o evasioni fiscali.[4]  GU L 145, 13.6.1977, pag.1, Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2003/92/CE (GU L 260, 11.10.2003, pag.8)(2) In una richiesta presentata alla Commissione e registrata dal Segretariato generale della Commissione il 24 marzo 2004, il governo francese e il governo italiano hanno chiesto l'autorizzazione per una deroga all'articolo 3 della direttiva 77/388/CEE.(3) A norma dell'articolo 27, paragrafo 2, della sesta direttiva, la Commissione ha informato gli altri Stati membri, con lettera del 1° giugno 2004, della richiesta del governo francese e del governo italiano e ha comunicato alla Francia e all'Italia, con lettera del 3 giugno 2004, che disponeva di tutte le informazioni ritenute necessarie per valutare la richiesta.(4) Tra la Francia e l'Italia sono stati costruiti due tunnel: il tunnel del Monte Bianco e quello del Fréjus. Il confine tra i due Stati corre all'interno dei tunnel, ma non sarebbe pratico organizzare la riscossione del pedaggio all'interno di questi ultimi. L'attuale testo dell'articolo 3, paragrafo 1, primo trattino della direttiva 77/388/CEE stipula che "...si considera 'territorio di uno Stato membro' l'interno del paese...". Pertanto, in base alle norme in vigore, l'importo imponibile del pedaggio dovrebbe essere proporzionale alla lunghezza del tratto di tunnel appartenente a ciascuno Stato. Poiché sarebbe costoso e rallenterebbe il transito pagare un pedaggio all'ingresso e un altro all'uscita del tunnel per consentire a ciascuno Stato membro di riscuotere la quota che gli spetta, l'intero ammontare del pedaggio è riscosso all'ingresso del tunnel. Ogni transito per il tunnel dovrebbe essere fatturato per due pedaggi e a due diverse aliquote IVA: una per il territorio francese e l'altra per il territorio italiano. Inoltre, l'importo imponibile e l'IVA dovrebbero poi essere suddivisi tra i due Stati membri. In tal modo l'IVA costituisce un ulteriore fattore di complicazione all'interno di un meccanismo già complesso di compensazione finanziaria dovuto alla ripartizione dei costi di gestione dei tunnel.(5) Scopo della richiesta presentata da Francia e Italia è di ottenere l'autorizzazione ad applicare una deroga all'articolo 3 della direttiva 77/388/CEE ai tunnel del Monte bianco e del Fréjus.(6) I due Stati desiderano che, per entrambi i tunnel, si consideri l'intera lunghezza di un senso della carreggiata del tunnel come territorio dello Stato nel quale ha inizio il transito attraverso il tunnel in quella direzione. Così l'ufficio/ente di gestione francese applicherà l'IVA francese al pedaggio intero di tutti i transiti che iniziano nella parte francese. Lo stesso meccanismo sarà applicato dall'ufficio/ente di gestione italiano ai transiti che iniziano nella parte italiana.(7) La deroga in questione ha effetto solo per quanto riguarda la riscossione del pedaggio ed è intesa a semplificare le modalità di calcolo e di contabilizzazione dell'IVA. Essa non ha alcuna incidenza sui territori dell'Italia e della Francia ai fini dell'IVA su qualsiasi altro prodotto.(8) La misura in questione è destinata a risolvere i problemi sopra esposti attraverso una semplificazione delle disposizioni di pagamento dell'imposta ed è essenzialmente di carattere tecnico. Essa non ha ripercussioni negative sulle risorse proprie delle Comunità provenienti dall'IVA, né ha effetti sull'importo dell'imposta dovuta allo stadio del consumo finale.(9) Poiché la materia oggetto della richiesta riguarda la definizione del territorio ai fini dell'IVA, alla quale non dovrebbero essere apportate modifiche, la deroga dovrebbe essere concessa per un periodo indeterminato.HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1In deroga all'articolo 3 della direttiva 77/388/CEE, la Francia e l'Italia sono autorizzate a considerare l'intera lunghezza di un senso della carreggiata all'interno dei tunnel del Monte Bianco e del Fréjus come parte del territorio dello Stato membro nel quale inizia il transito in quella direzione.Articolo 2L'articolo 1 si applica unicamente ai pedaggi dei due tunnel.Articolo 3La Repubblica francese e la Repubblica italiana sono destinatarie della presente decisione.Fatto a Bruxelles, [...]Per il ConsiglioIl Presidente