CELEX: 51970PC0571
Language: it
Date: 1970-06-02
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO per la realizzazione della liberta di stabilimento e della libera prestazione di servizi per le attività non salariate esercitate in modo ambulante#Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO sulle modalità dei provvedimenti transitori per le attività non salariate esercitate in modo ambulante (presentate dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (70) 571
Vol. 1970/0079
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITA LUKUi'ui
                                                   COM(70) 571 def.
                                                   Bruxelles , 2 giugno 1970
                               Proposta di
                         DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
          per la realizzazione della liberta di stabilimento
        e della libera prestazione di servizi per le attività
              non salariate esercitate   in modo ambulante
                               Proposta di
                         DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
            sulle modalità dei provvedimenti transitori per
                 le attività non salariate esercitate in
                             modo  ambulante
              (presentate dalla Commissione al Consiglio )
C0M(70) 571 def.
 ---pagebreak---                                   RELAZIONE
PROGETTO DI DIRETTIVA " SOPPRESSIONE DELLE RESTRIZIONI "
1 . Oggetto della direttiva
    a) il 18 dicembre 1961 , il Consiglio ha stabilito , a norma dell' arti­
        colo 54 , paragrafo 1 , il Programma generale per l' eliminazione del­
        le restrizioni alla libertà di stabilimento .
               Questo Programma stipula , al titolo IV lettera E , che l' effet­
        tiva eliminazione delle restrizioni alla libertà di stabilimento per
        le attività non salariate dei commercianti ambulanti e dei mercia-
        iuoli deve essere realizzata allo scadere del secondo suino della
        terza tappa del periodo di transizione e entro il temine di questo .
    b ) il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla li­
        bera prestazione dei servizi , approvato dal Consiglio il 18 dicem­
        bre 1961 , rinvia nel suo titolo V , lettera C allo scadenzario fis­
        sato per l' applicazione del programma relativo alla libertà di sta­
     -  bilimento .
    c ) Conformemente all' articolo 54 , paragrafo 2 ed all' articolo 63 , pa­
        ragrafo 2 , la Commissione presenta al Consiglio il testo di una di­
        rettiva per l' attuazione delle disposizioni del programma relativo
        ai commercianti ambulanti ed ai merciaiuoli ( ex gruppo 612 CITI ).
        In base a questi articoli , il Consiglio , prima di emanare la diret­
        tiva a maggioranza qualificata , deve consultare il Comitato Economi­
        co e Sociale e il Parlamento Europeo .
    d ) La Commissione ha ritenuto utile aggiungere al progetto di diretti­
        va alcuni commenti che suffragano le sua proposte .
2 . Delimitazione del campo di applicazione della direttiva       *
            La direttiva si applica alle attività dei commercianti ambulanti
    e dei merciaiuoli del "gruppo ex 612 CITI" indicati nell' allegato IV
    del Programma generale " Stabilimento ".
            Le attività del commercio sedentario al minuto , nonché le atti­
    vità di vendita nei mercati coperti esercitate in installazioni fissa­
    te in modo stabile al suolo , sono già state liberalizzate dalla diret­
    tiva del Consiglio n . 68/363/CEE del 15 ottobre 1968 relativa alla
    realizzazione della libertà di stabilimento e della libera prestazione
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                                                          \  χ
    di servizi per le attività non salariate del commercio al minuto .
           Poiché la direttiva "commercio al minuto " precisa chiaramente qua­
    li sono le attività " sedentarie " del commercio , tutte le altre , ad esem­
    pio le attività di vendita sui mercati , esercitate non in installazioni
    fissate al suolo in modo statile , vanno liberalizzate con la direttiva
    "commercio ambulante ".
           L' attività di dimostrazione effettuata per la vendita di merci non
    viene direttamente considerata da questa direttiva . Nondimeno , poiché si
    tratta di un' attività complementare della vendita stessa , la libertà di
    stabilimento deve valere anche per questa attività .
           La direttiva del Consiglio n . 64/224/CEE , sulla realizzazione della
    libertà di stabilimento e della libera prestazione di servizi per le atti­
    vità d' intermediari del commercio , dell' industria e dell' artigianato , ha
    già liberalizzato l' attività degli intermediari che vanno di casa in ca­
    sa per raccogliere ordinazioni .               ,
           Poiché la direttiva del Consiglio n . 68/365 /CEE del 15 ottobre 1968
    sulle attività che rientrano nelle industrie alimentari e nella fabbrica­
    zione di bibite e la direttiva del Consiglio n . 68/367/CEE per i risto­
    ranti e spacci di bevande , camere ammobiliate ed analoghi esercizi , ter­
    reni di campeggio , hanno escluso dal loro campo di applicazione la vendi­
    ta ambulante di prodotti alimentari e di bibite , queste attività vengono
    fatte oggetto della direttiva "ambulanti ".
           Anche l' esercizio ambulante delle attività di " servizi personali "
    e " servizi ricreativi" ( ex gruppi 843 , 851 , 854 » 855t 856 , 859 CITI ) vie­
    ne considerato da questa direttiva .
           La presente direttiva riguarda pure le attività delle persone che
    procedono in modo ambulante alla raccolta 0 all' acquisto di merci usate
    o di residui vari .
3 . Soppressione delle restrizioni
    a) l' articolo 3 , paragrafo 1 della direttiva fissa il principio della pa­
       rità di trattamento fra cittadini nazionali e stranieri , e ricorda il
       divieto delle pratiche amministrative discriminatorie .
                                                                    • • •/• • •
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        Il paragrafo 2 di quosto etossa articolo coni: ione un elenco di
        esempi di restrizioni attualmente in atto nelle legislazioni nazionali
        e che devono essere soppresse .
    b ) Bisogna sottolineare che la realizzazione integrale della libertà di
        stabilimento e della libera prestazione di servizi sarà effettuata non
        solo sulla base di questa direttiva che sopprime le restrizioni , ma
        anche sulla base di altre direttive che ne costituiscono complementi
        importanti , come la direttiva del Consiglio n » 64/220/CEE per la sop­
        pressione delle restrizioni relative allo spostamento ed al soggiorno
        dei cittadini negli Stati membri all' interno della Comunità in materia
        di stabilimento e di prestazione di servizi , adottata il 25 febbra­
        io 1964 *
    c ) La presente direttiva non sì occupa della libera circolazione delle
   ^ merci e . dei capitali , dato che questa è retta dalle disposizioni spe­
        ciali del Trattato .
    d) L' articolo 4 afferma il principio del diritto di affiliazione alle or­
        ganizzazioni professionali , che comprende l' eleggibilità ed il diritto
        di voto nel corso di scrutini organizzati all' interno degli organi am­
        ministrativi delle organizzazioni professionali .
                L' eleggibilità non è riconosciuta quando queste organizzazioni
        partecipano all' esercizio dell' autorità pubblica . A Lussemburgo , ove
        gli articoli 29 e 32 della legge 1924 prevedono che le organizzazioni
        professionali devono essere consultate sui progetti di legge importan­
        ti e sui problemi di bilancio , gli stranieri vengono esclusi anche dal
        diritto di partecipare all' elezione degli organi di gestione .
    e ) La disposizione dell' articolo 5 ® volta ad impedire , conformemente al­
        l' articolo 54 » paragrafo 3 lettera h , che possano essere falsate le
        condizioni di stabilimento .
4 . Onorabilità      ~
            L' articolo 6 prevede che i documenti rilasciati da un' autorità com­
    petente del paese d' origine costituiscono una prova sufficiente nel paese
    ospitante .
                                                             • # •/ • • •
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           Dato che gli estratti del casellario giudiziario non vengono rila­
     sciati in tutti gli Stati membri , questa disposizione presenta un' importan­
     za particolare , in quanto , grazie ad essa , possono essere accettati altri
     documenti di natura analoga , ad esempio i certificati di "buona condotta
     rilasciati dalla polizia , che anche i privati si possono procurare . Inol­
     tre qualora le disposizioni nazionali richiedano che la persona interessa­
     ta non sia stata anteriormente sottoposta a dichiarazione di fallimento ,
     anche lo straniero deve fornire questa prova , però , anche in questo caso ,
     la procedura deve essergli facilitata .
           In certi paesi membri le regolamentazioni relative alle attività
     considerate dalla presente direttiva sono molto severe e molto rigide in
    materia di moralità e di onorabilità .
           Per consentire a tali Stati di ottenere dai cittadini degli altri
     Stati membri le stesse garanzie che essi richiedono ai propri cittadini ,
    la direttiva introduce il principio che gli stranieri dovranno essere in
    possesso di documenti rilasciati dalle autorità del paese di origine o di
    provenienza , sostanzialmente identici a quelli richiesti ai cittadini del
    paese ospitante .
           L' obbligo di possedere questi documenti vale ugualmente per le per­
    sone che accompagnano colui che desidera esercitare l' attività negli Sta­
    ti che impongano questa condizione ai propri cittadini .
5 . Provvedimenti transitori
           All' atto dell' elaborazione della direttiva , la Commissione ha esa­
    minato se sia necessario prevedere provvedimenti per il riconoscimento dei
    titoli e per il coordinamento delle disposizioni legislative , regolamenta­
    ri e amministrative relative alle attività del gruppo ex 612 CITI .
           Al riguardo, dei lavori sono stati iniziati dalla Commissione .
           Peraltro , l' aver atteso la conclusione di questi lavori sarebbe e­
    quivalso a ritardare la direttiva per la soppressione delle restrizioni .
    Perciò è risultato opportuno prevedere provvedimenti transitori che co­
    stituiscono l' oggetto di una direttiva speciale , che verrà stabilita con­
    temporaneamente a questa direttiva .
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II . PROGETTO DI DIRETTIVA "MISURE TRANSITORIE"
      1 * Oggetto della direttiva
                 I Programmi generali per la soppressione delle restrizioni alla
          libertà di stabilimento ed alla libera prestazione di servizi , Bono
          stati stabiliti dal Consiglio il 18 dicembre 1961 , a norma dell' arti­
          colo 54 » paragrafo 1 e dell' articolo 63 , paragrafo 1 del Trattato ( l ).
                 La Commissione presenta al Consiglio , a norma dell' articolo 54 »
          paragrafo 2 , dell' articolo 57 , paragrafo 1 , dell' articolo 63 , paragra­
          fo 2 e dell' articolo 66 , oltre alla proposta di direttiva volta a eli­
          minare le restrizioni concernenti le attività non salariate dei com­
          mercianti ambulanti e dei merciaiuoli , una proposta di altra diretti­
          va intesa a completare la precedente con misure transitorie »
                 II Consiglio , prima dì emanare la direttiva à maggToranaa
          lificata , deve consultare il Comitato economico e sociale e il Parla­
          mento Europeo .
      2 . Considerazioni generali sulla direttiva
          a) La soppressione delle restrizioni concernenti i soli stranieri non
             basta ad assicurare , in materia di stabilimento e di libera pre­
              stazione di servizi , la liberà, circolazione delle persone .
                    Infatti , in ogni caso , l' attività può essere esercitata solo
             alle condizioni prevista dal paese ospitante . Se le condizioni so­
             no liberali , l' accesso alla professione sarà facilitato agli stra­
             nieri , se sono restrittive potranno impedire allo straniero di eser­
             citare la sua professione .
                    Il Titolo V , paragrafo 1 del programma generale per la sop­
             pressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento ed il Ti­
           - tolo VI , paragrafo 1 del programma corrispondente per i servizi ,
             prevedono che , " simultaneamente all' elaborazione delle direttive
             destinate ad attuare il programma generale per ogni attività non
              salariata , sarà esaminato se la rimozione delle restrizioni alla
             libertà di stabilimento deve essere preceduta , accompagnata o se­
             guita dal reciproco riconoscimento dei diplomi , certificati ed al­
             tri titoli , nonché dal coordinamento delle disposizioni legislati­
             ve , regolamentari ed amministrative , per l' accesso a queste atti­
             vità e all' esercizio delle stesse .
                                                                              •••/ • ••
( l ) G.U. n . 2 del 15*1.1962 , pagina 36/62 »
 ---pagebreak--- b) L' elaborazione della direttiva per la soppressione delle restrizioni
    ha posto in evidenza i numerosi problemi del coordinamento .
            Le divergenze di legislazione sono state constatate principalmen­
    te riguardo ai seguenti punti :
    - i prodotti che verrebbero esclusi dalla vendita ambulante ;
    - il regime giuridico di coloro che accompagnano i commercianti ambu­
       lanti e i merciaiuoli ;
    - la necessità di fornire prove di capacità professionale per l' eser­
       cizio del commercio ambulante ;
    - i requisiti di onorabilità e di buona condotta da comprovare per l' e­
       sercizio del commercio ambulante ;
    - le categorie di persona escluse dal commercio ambulante ;
    - l' ammissione delle società all' esercizio dell' attività .
            Si è rilevato nel corso delle riunioni che non è possibile pro­
    cedere al coordinamento contemporaneamente alla soppressione delle re­
    strizioni e che al coordinamento si dovrebbe provvedere in un secondo
    tempo .
            Perciò si è elaborato una direttiva che riguarda misure transi­
    torie volte a facilitare i requisiti di accesso all' attività e a con­
    sentire di superare le difficoltà derivanti dalla diversità delle le­
    gislazioni nazionali .
c ) La presente direttiva, alla stregua di quella per la "soppressione
    delle restrizioni ", riguarda non solo le attività di vendita ambulan­
    te , ma anche altre attività ambulanti che , in certi paesi , sono disci­
    plinate dalla legislazione delle attività artigianali .
Disposizioni in vigore nei singoli Stati membri per l' accesso alle atti­
vità non salariate dei commercianti ambulanti e dei merciaiuoli
        E' opportuno riassumere ora l' attuale situazione delle legislazioni
nazionali per mostrare in quali paesi le misure transitorie saranno appli­
cate .
        In tutti gli Stati membri l' esercizio di professioni ambulanti e di
attività merciaiuole ammesse dalla legge richiede un' autorizzazione del­
le autorità amministrative . Per ottenerla , l' interessato deve presentare
garanzie di buona condotta .
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          In cinque Stati memori non vengono richiesti requisiti di capacità
    professionale .
          Nei Paesi Bassi , l' esercizio del commercio ambulante in generale ri­
    chiede un' autorizzazione della Camera di Commercio e dell' Industria . Per
    ottenerla occorre soddisfare condizioni di solvibilità e possedere cogni­
    zioni commerciali certificate da determinati diplomi .
          Le osservazioni di cui sopra riguardano in particolare le disposi­
    zioni nazionali relative alle attività di vendita di merci .
          L' articolo 2 , paragrafo 2 , della direttiva "Soppressione ", include
    inoltre nel campo di applicazione delle direttive , certe attività di ser­
    vizio purché esercitate in modo ambulante . Queste attività sono o potreb­
    bero essere in parte sottoposte a disposizioni più rigorose di quelle in
    vigore per il commercio .
          In tali casi , lo Stato suddetto dovrebbe poter applicare quelle mi­
    sure transitorie più severe che sono stabilite per le attività dell' arti­
    gianato ( cfr . articolo 2 , direttiva 68/363/CEE sul commercio al minuto ).
4 . Commenti sui principali articoli
    Articolo I
          E * in esso precisato che le misure transitorie si applicano esclu­
    sivamente alle attività non salariate dei commercianti ambulanti e dei
    merciaiuoli . Va altresì' rilevato che di queste misure transitorie bene­
    ficiano non solo le persone fisiche , ma anche le società .
    Articolo 2
          Per l' interessato che desidera esercitare l' attività è molto impor­
    tante che conosca in modo sicuro e preciso le disposizioni legislative
    alle quali verrà assoggettato .
          Ciò vale tanto per lo stabilimento quanto per la prestazione di
    servizi . Questo articolo non precisa quale sia l' organismo competente per
    dare informazioni . Spetta allo Sta,to membro di fare in modo che le infor­
    mazioni siano esatte e comunicate sollecitamente .
                                                              • « •J• • •
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Articolo 3
       Esso è volto a facilitare la libera circolazione delle persone . In vino
Stato ove l' accesso ad inattività commerciale è subordinato al possesso di
conoscenze professionali , il cittadino di un altro Stato è ammesso a eserci­
tarla qualora possa fornire la prova di aver in precedenza acquisito una cer­
ta esperienza nel ramo .
       I periodi di esperienza professionale necessari per beneficiare delle
misure transitorie sono gli stessi di quelli previsti nella direttiva
68/364/CEE ^elativa alle modalità delle misure transitorie per le attività
non salariate del commercio al minuto .
       La presente direttiva , alla stregua di quella sulle attività del com­
mercio al minuto , prevede che , a determinate condizioni , anche periodi di at­
tività effettuati come salariato possono essere considerati agli effetti del­
l' ammissione al beneficio delle misure transitorie .
Articolo 4
       Non è assolutamente necessario aver esercitato a titolo indipendente
l' attività per la quale è richiesta l' autorizzazione di stabilimento 0 la
possibilità di effettuare prestazioni di servizi nei paesi in cui la profes­
sione è regolamentata . Quindi anche i dirigenti d' azienda , che sono dipenden­
ti altamente qualificati , possono beneficiare delle misure transitorie .
Articoli 6 e 7
       Le diverse modalità previste da questi articoli sono il risultato di
un ampio scambio di opinioni svoltosi al Consiglio in sede di elaborazione
della direttiva n . 64/427/CEE relativa alle misure transitorie applicabili
all' industria e all' artigianato ( classi da 23 a 40 CITI ). Il Consiglio aveva
aderito al parere della Commissione , secondo cui l' esercizio di un' attività
professionale per un periodo abbastanza lungo garantisce sufficientemente il
possesso da parte del richiedente della voluta qualificazione professionale .
La durata dell' esercizio effettivo di un' attività , che deve essere provata
dal richiedente , è stata fissata dal Consiglio a sei anni . La durata limite
prevista per i non salariati , ai quali vengono assimilati i dirigenti d' a­
zienda , serve da base per stabilire la durata limite nelle altre soluzioni
di ricambio previste ai punti b ) e d ) del paragrafo 1 dell' articolo 7 » La
durata richiesta d' esercizio effettivo di un' attività a titolo indipendente
è diminuita della metà , quando il beneficiario ha ricevuto una formazione
                                                                • • •/ • • •
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preliminare di almeno 3 anni , comprovata da un certificato , oppure quando
esso ha esercitato anteriormente come dipendente un' attività di almeno 5 an­
ni .
       Il punto d) permette alle persone che hanno sempre occupato posti corno sa­
lariati di stabilirsi e di prestare servizi in qualità autonoma nel paese
ospitante .
Articolo 8
       Questo articolo disciplina la procedura da seguire per il rilascio de­
gli attestati di attività . Tale regolamentazione si rende necessaria poiché
i campi di attività non concordano nei singoli Stati membri . Per questo essi
si informano reciprocamente sulle caratteristiche della professione .
       Le autorità del paese d' origine sono perciò in grado di redigere gli
attestati relativi all' attività in relazione alla descrizione dell' attività
stessa nel paese ospitante .
Articolo 9
       La direttiva lascia agli Stati membri il potere di designare l' organi­
smo competente per il rilascio degli attestati . Si tratterà unicamente di
poteri unicamente di poteri pubblici o di enti di diritto pubblico . Gli Sta­
ti membri devono comunicare alla Commissione e comunicarsi reciprocamente
l' elenco di questi organismi , affinché non esistano dubbi fra gli Stati mem­
bri circa gli organismi riconosciuti competenti nei singoli Stati .
Articolo 10
       Le misure transitorie possono soltanto avere validità temporanea . Per­
tanto , i titoli V e VI dei Programmi generali prevedono che non solo le con­
dizioni del regime transitorio , ma anche la durata del regime stesso verran­
no fissate all' atto dell' elaborazione delle direttive *
Articolo 12
       Nonostante l' esistenza di misure transitorie , gli Stati membri conser­
vano come per il passato , la facoltà di emanare disposizioni legislative ,
amministrative e regolarnentarie riguardanti le attività dei commercianti am­
bulanti e dei merciaiuoli , per le quali provvedimenti di coordinamento non
sono ancora stati adottati .
                                                                  • •/• t •
 ---pagebreak---                          Proposta di
                  DIHETTIVA DEL CONSIGLIO
  PER LA REALIZZAZIONE DELLA LIBERTA' DI STABILIMENTO E
  DELLA LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI PER LE ATTIVITÀ *
               ESERCITATE IN MODO AMBULANTE
( articolo 54 » paragrafi 2 e 3 , articolo 63 , paragrafi
                    2 e 3 » del Trattato )
 ---pagebreak---                                        - 10 -
                                    Proposta di
                             DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
               per la realizzazione della libertà di stabilimento
               e della libera prestazione di servizi per le atti­
                 vità non salariate esercitate in modo ambulante
                               ( ex gruppo 612 CITI )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ * EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in particola­
re l' articolo 54 » paragrafo 2 e 3 , e l*articolo 63 , paragrafi 2 e 3 ?
visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla liber­
tà di stabilimento ( l ), in particolare il titolo IV , lettera E ;
visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libe­
ra prestazione di servizi ( 2 ), in particolare il titolo V , lettera C ;
vista la proposizione della Commissione ;
visto il parere del Parlamento Europeo j
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ;
                                                                • • • • •
( 1 ) G.U. n . 2 del 15-1.1962 , pag. 36/62 ,
( 2) G.U. n . 2 del 15.1.1962 , pag, 32/62.
 ---pagebreak---                                       - 11 -
considerando che x Programmi generali prevedono la soppressione di ogni trat­
tamento discriminatorio fondato sulla nazionalità , in materia di stabilimen-
to e di prestazione di servizi nel settore delle attività di commercianti
ambulanti e di merciaiuoli , dopo la scadenza del secondo anno della terza
tappa del periodo di transizione e prima del termine di questo ;
considerando che le attività di commercio sedentario al minuto e le attività
di vendita nei mercati coperti , esercitate in installazioni fissate stabil-
mente al suolo , sono state liberalizzate con la direttiva del Consiglio del
15 ottobre 1968 , sulla realizzazione della libertà di stabilimento e della
libera prestazione di servizi per le attività non salariate del commercio al
minuto ( ex gruppo 612 CITI ) ( l ); che , pertanto , occorre liberalizzare con la
presente direttiva le attività di vendita sui mercati non esercitate in in­
stallazioni fissate in modo stabile al suolo ;
considerando , inoltre , che la direttiva del Consiglio CEE 64/224 ( 2 ) sulla
realizzazione della libertà di stabilimento e della libera prestazione di
servizi per le attività di intermediari del commercio , dell' industria e del­
l' artigianato , ha già liberalizzato le attività degli intermediari che vanno
di casa in casa per raccogliere ordinazioni ;
considerando che rientrano nel campo di applicazione della presente diretti­
va la fornitura ambulante di alimenti preparati o di bevande da consumarsi
sul posto e la vendita ambulante della propria produzione di fabbricanti in­
dustriali 0 artigianali , nonché l' esercizio ambulante delle attività di " Ser­
vizi Personali " e di Servizi ricreativi " ( ex gruppo 843 » 851 , 854 » 855 » 856 ,
859 » CITI) considerate dalla direttiva del Consiglio sulla realizzazione del­
la libertà di stabilimento e della libera prestazione di servizi per alcune
attività non salariate ( ex classe 01 a 90 CITI );
considerando che sono escluse dal campo di applicazione di questa direttiva le
attività di vendita ambulante e di vendita di casa in casa di medicine e
prodotti farmaceutici , di prodotti tossici ed agenti patogeni , nonché certe
                                                                 •••/•••
( 1 ) G.U. n . L 260 del 22 ottobre 1968 , pag, 1/5.
( 2 ) G.U. n .    56 del 4 aprile 1964 »         869/64»
 ---pagebreak--- attività paramedicali , in quanto queste attività sono vietate nella maggior
parte degli Stati membri a tutela della salute pubblica ;
considerando che le attività degli industriali foranei , qualora vengano eser­
citate sotto forma ambulante , rientrano nel campo di applicazione della pre­
sente direttiva ;
considerando che , conformemente alle disposizioni del Programma generale per
la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento , le restrizio­
ni che riguardano la facoltà di affiliarsi ad organizzazioni professionali
devono essere eliminate nella misura in cui le attività professionali dell' in­
teressato comportano l' esercizio di questa facoltà ;
considerando che il regime applicabile ai lavoratori salariati che accompa­
gnano il prestatore di servizi o che operano per conto di quest' ultimo vie­
ne regolato dalle disposizioni adottate in applicazione degli articoli 48 e
49 del Trattato ;
considerando che sono o saranno emanate direttive particolari , applicabili
a tutte le attività non salariate , in ordine alle disposizioni relative allo
spostamento e al soggiorno dei beneficiari , nonché , nella misura necessaria ,
direttive concernenti il coordinamento delle garanzie che gli Stati membri
richiedono alle società per proteggere gli interessi dei soci e dei terzi ;
considerando che , data la natura non sedentaria delle attività considerate
dalla presente direttiva , lo Stato ospitante può esigere dal beneficiario ,
in caso di prestazione di servizi , la scelta di un comune di riferimento nel
suo territorio ;
considerando , inoltre , che , in certi Stati membri , le attività dei commercian­
ti ambulanti e dei merciaiuoli sono regolate da disposizioni sull' accesso
alla professione e che altri Stati membri eventualmente adotteranno tali re­
golamentazioni ; che , perciò , talune misure transitorie volte a facilitare ai
cittadini degli altri Stati membri l' accesso alla professione e l' esercizio
della stessa , formano oggetto di una direttiva particolare ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
 ---pagebreak---                                      Articolo 1
        Gli Stati membri sopprimono , in favore delle persone fisiche e delle
società in seguito denominate beneficiari indicate nel titolo I dei Program­
mi generali per la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabili-
mento e alla libera prestazione di servizi , le restrizioni di cui al titolo
III di questi Programmi , per quanto riguarda l' accesso alle attività menzio­
nate nell' articolo 2 e l' esercizio di queste .
                                     Articolo 2
        Le disposizioni di questa direttiva si applicano all' esercizio ambulan
te delle seguenti attività non salariate :
a) acquisto e vendita di merci :
    - da parte di mercanti ambulanti e di merciaiuoli ( ex gruppo 612 CITI)
    - svolti su mercati coperti , ma non in installazioni fissate stabilmente
      al suolo , e su mercati non coperti .
b ) attività non considerate in altre direttive t in particolare quelle non
    salariate di "Servizi personali " e di "Servizi ricreativi " ( ex gruppi 85I
    854 » 855 » 856 , 859 » 843 CITI oggetto della direttiva del Consiglio sulla
    realizzazione della libertà di stabilimento e della libera prestazione
    dei servizi per alcune attività non salariate ) .
       La presente direttiva non si applica alla vendita ambulante di medici­
ne e di prodotti farmaceutici , di prodotti tossici e di agenti patogeni . Es­
sa non si applica altresi' all' esame d' organi della vista , dell'udito o di
altri organi o parti del corpo umano a scopo di adattamento , di aggiustamen­
to e di vendita di apparecchi correttori di difetti dell' udito o della vista
0 di apparecchi ortopedici .
                                     Articolo 3
1.     Gli Stati membri sopprimono le restrizioni che, in particolare :
    a) impediscano ai beneficiari di stabilirsi nel paese ospitante o di pre­
       stare servizi alle stesse condizioni e con gli stessi diritti dei cit­
       tadini del paese ospitante :
 ---pagebreak---                                       - 14
    b) derivano da una prassi amministrativa che ha per effetto di applicare
       ai beneficiari un trattamento discriminatorio rispetto al trattamento
       praticato ai cittadini del paese ospitante .
2 . Fra le restrizioni da sopprimere figurano in particolare quelle che costi­
    tuiscono l' oggetto delle disposizioni chef nei confronti dei beneficiari ,
    vietano o limitano lo stabilimento o la prestazione di servizi , come se­
    gue :
    a) nella Repubblica federale tedesca
       - obbligo di possedere una tessera professionale di commesso viaggiato­
          re ("Reisegewerbekarte") per poter esercitare una attività ambulante
          nei casi previsti al paragrafo 55 della Gewerbeordnung del 5 febbra­
          io I960 ; regolamento del 30 novembre i960 , testo del 3 agosto 1965 )
        - istituzione di un esame dei fabbisogni economici ("BedurfnisprUfung")
          in sede di rilascio della tessera professionale di viaggiatore , non­
          ché limitazione della durata e del campo di validità della tessera
          stessa ( Gewerbeordnung paragrafo 55 <1 del 5 febbraio 1960 } regolamen­
          tò del 30 novembre I960 , testo del 3 agosto 1965 );
       - facoltà delle autorità di negare il rilascio della tessera professio­
          nale agli interessati che non hanno un domicilio fisso nel territo­
          rio ove viene applicata la legge ( regolamento del 30 novembre I960 ,
          testo del 3 agosto 1965 articolo 3 paragrafo 1 , seconda frase ;
          Gewerbeordnung paragrafo 57a, comma 1 n» 4» testo del 5 febbraio I960);
       - limitazione della durata e della validità , secondo i bisogni , della
          "Reisegewerbekarte " rilasciata a stranieri per l' organizzazione di
          esposizioni , concerti , spettacoli ricreativi o altre feste che non
          presentano un interesse artistico o scientifico di rilievo ( paragra­
          fi 55 » 55d , 60a Gewerbeordnung testo del 5 febbraio I960 ; regolamento del
          30 novembre I960 , testo del 3 agosto 1965 );
       - possibilità di escludere dall' accesso ai mercati i cittadini di pae*»
          si che non praticano il principio della reciprocità ( Gewerbeordnung
          paragrafo 64 , comma 3 » testo del 5 febbraio i960 );
 ---pagebreak---                                   - 15 -
b) nel Belgio
    - obbligo di aver risieduto ininterrottamente per 5 o 10 anni nel pae­
      se per poter ottenere l' autorizzazione all' esercizio del commercio
      ambulante ( articolo 6 , 3° decreto regio n . 82 del 28 novembre 1939)»
    - obbligo di possedere una tessera professionale ( articolo 1 della leg­
      ge del 14 febbraio 1965 )»
    - imposizione di una tassa minima di 600 franchi ai foranei stranieri
       ( leggi coordinate relative alle imposte sui redditi , articolo 27 ,
      paràgrafo 4)
c ) in Francia
    - obbligo di possedere una carta d' identità di straniero commerciante
      (decreto legge del 12 novembre 1938 » decreto del 2 febbraio 1939 »
      modificato con decreto del 27 ottobre 1969 » decreto n . 59 - 852 del
      9 luglio 1959);
    - obbligo per le persone domiciliate in Francia o che vi hanno una re­
      sidenza fissa o la loro sede sociale che non hanno , la cittadinanza
      francese , di comprovare che esse risiedono regolarmente in Francia
      da almeno cinque anni se desiderano esercitare o far esercitare dai
      loro preposti una professione o una attività ambulante ( legge del
      3 gennaio 1969» articolo l );
    - requisito della cittadinanza francese per le persone che non hanno
      in Francia né domicilio , né residenza fissa e che desiderano eserci­
      tare una professione o un' attività ambulante ( legge del 3 genna­
      io 1969 » articolo 2 )
d) in Italia
    - obbligo di possedere ima licenza rilasciata dal questore o dalla
      autorità locale di pubblica sicurezza per poter esercitare il com­
      mercio ambulante ( articolo 124 del Testo unico delle leggi di pubbli­
      ca sicurezza ; decreto reale n . 773 del 18 giugno 1931 )»
    - obbligo per gli stranieri di ottenere un permesso speciale di polizia
      per poter esercitare in modo ambulante l' attività di chiromante e
      di lustrascarpe ( articolo 121 e 134 elei Testo unico delle leggi di
      pubblica sicurezza) ;
 ---pagebreak---                                   - 16 -
   - requisito della cittadinanza italiana per l' esercizio delle attivi­
      tà d' organizzazione di parchi divertimenti .
   - obbligo di possedere un permesso di soggiorno per l' esercizio di at­
      tività di organizzazione di sagre ( legge n . 1607 del 5 luglio 1934 »
      e decreto del Presidente della Repubblica del 30 dicembre 1965 »
     n . 1156 )
   - obbligo di possedere una licenza rilasciata dalle autorità di polizia
     per l' esercizio dell' attività di musicista e cantante ambulante
      ( articolo 124 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e
     decreto reale n . 773 del 18 giugno 1931 )
   - requisito della cittadinanza italiana per l' esercizio dell' attività
     di conduzione di un locale notturno o di una sala da ballo ( decreto
     n . 153 del 15 febbraio 1938)
   - obbligo di possedere una licenza speciale rilasciata dalle autorità
     di polizia per l' esercizio dell' attività di giocoliere ( articolo 124
     del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e decreto reale
     n . 773 del 18 giugno 1931 )»
                                Articolo 4
1«      Gli Stati membri provvedono acché i beneficiari della presente di­
rettiva abbiano il diritto di iscriversi alle organizzazioni professionali
alle stesse condizioni e con gli stessi diritti e obblighi dei cittadini
del paese ospitante »
2«      Il diritto di affiliazione , in caso di stabilimento comporta l' eleg­
gibilità o il diritto di essere nominato ai posti di direzione dell' orga­
nizzazione professionale » Tuttavia questi posti di direzione possono esse­
re riservati ai cittadini del paese ospitante quando l' organizzazione di
cui si tratta partecipa all' esercizio dell' autorità pubblica, per norma
legislativa o regolamentare#
3«     Nel Granducato del Lussemburgo la qualità di iscritto alla Camera
di commercio e alla Camera dei mestieri non implica, per i beneficiari
della presente direttiva, il diritto di partecipare all' elezione degli
organi di gestione *
                                                                   • ••/•••
 ---pagebreak---                                - 17 -
                             Articolo 5
       Gli Stati membri non accordano alcun aiuto che possa falsare le
condizioni di stabilimento , a coloro che si recano in un altro paese membro
per esercitare una delle attività indicate nell , articolo 2 .
                             Articolo 6
1*     Quando uno Stato membro ospitante esige dai suoi cittadini pèr l' acces­
so ad una delle attività indicate nell' articolo 2 , una prova di onorabi­
lità e la prova di non aver subito una dichiarazione anteriore di falli­
mento , oppure esige una sola di queste due prove , questo Stato accetta ,
come prova sufficiente , per i cittadini degli altri Stati membri , la pro­
duzione di un estratto del casellario giudiziario o in mancanza di questo ,
di un documento equivalente rilasciato da un' autorità giudiziaria o am­
ministrativa competente del paese di origine o di provenienza , da cui
risulta l' esistenza di quei requisiti .
       Quando un documento siffatto non è rilasciato dal paese di origine o
di provenienza , per quanto riguarda l' assenza di fallimento , potrà esse­
re sostituito da una dichiarazione sotto giuramento fatta dall' interes­
sato davanti ad un' autorità giudiziaria o amministrativa , un notaio o un
organismo professionale qualificato del paese di origine o di provenienza .
2#     Quando uno Stato membro esige dai suoi cittadini per l' accesso all' at­
tività ambulante certe condizioni di moralità o di onorabilità che li
riguardano o che riguardano certe persone che li accompagnano , condizio­
ni di cui la prova non può essere apportata dal documento di cui al pro­
cedente paragrafo 1 , primo comma , questo Stato accetta come prova suffi­
ciente , per i cittadini degli altri Stati membri , un' attestazione rila­
sciata da un' autorità giudiziaria o amministrativa competente del paese
di origine o di provenienza , che certifichi che queste condizioni sono
soddisfatte . Queste attestazioni riguarderanno i fatti precisi che sono
presi in considerazione dal paese ospitante .
                                                          ♦ • • /• • •
 ---pagebreak---                                      - 18 -
3.     I documenti rilasciati a norma dei precedenti pragrafi 1 e 2 , al mo­
mento in cui vengono presentati 'non devono avere più di tre mesi di data»
4.    Gli Stati membri designano , nel termine previsto dall' articolo 7 » le
autorità e organismi competenti per il rilascio dei documenti di cui sopra
e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione *
5.    Quando uno Stato membro ospitante richiede la prova della capacità fi­
nanziaria , . esso considera le attestazioni rilasciate dalle autorità o banche
del paese di origine 0 di provenienza come equivalenti alle attestazioni .
rilasciate nel proprio territorio . .
                                   Articolo 7
      Gli Stati membri provvedono a conformarsi alla presente direttiva entro _
sei mesi dalla data in cui essa viene notificata e ne informano immediatamen­
te la Commissione .
                                   Articolo 8                               ,
      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                             Patto a Bruxelles ,
                                             Per il Consiglio
                                              Il Presidente
 ---pagebreak---                          Proposta di
                   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
       SULLE MODALITÀ' DEI PROVVEDIMENTI TRANSITORI
       PER LE ATTIVITÀ » NON SALARIATE ESERCITATE IN
                       MODO AMBULANTE
( articolo 54 paragrafo 2 , articolo 57 paragrafo 1 , arti­
     colo 63 , paragrafo 2 e articolo 66 del Trattato )
 ---pagebreak---                                          19 -
                                     Proposta di
                             DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
                 sulle modalità dei provvedimenti transitori per
                   le attività non salariate esercitate in modo
                                      ambulante
                               ( ex gruppo 612 CITI)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , in partico­
lare l' articolo 54 » paragrafo 2 , l' articolo 57 » paragrafo 1 , l' articolo 63 ,
paragrafo 2 , e l' articolo 66 ;
visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla li­
bertà di stabilimento ( l ), in particolare il titolo V , secondo e terzo com­
ma ;
visto il Programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libe­
ra prestazione di servizi ( 2 ), in particolare il titolo VI , secondo e terzo
comma ;
vista la proposta della Commissione ;
visto il parere del Parlamento Europeo ;
visto il parere del Comitato Economico e Sociale ;
( 1 ) G.U. n . 2 del 15.1.1962 , pag. 36/62,
( 2) G.U. n . 2 del 15.1.1962 , pag. 32/62.
 ---pagebreak---                                      - 20 -
  considerando che i Programmi generali prevedono , oltre alla soppressione del­
  le restrizioni , la necessità di esaminare se questa soppressione deve essere
  preceduta , accompagnata o seguita dal reciproco riconoscimento dei diplomi ,
  certificati o altri titoli , nonché il coordinamento delle disposizioni legi-
/
  slative , regolamentari ed amministrative per l' accesso alle attività di cui
  trattasi e per l' esercizio delle stesse , e se , eventualmente , debbano essere
  adottati dei provvedimenti transitori in attesa di questo riconoscimento o
  di questo coordinamento ;       /
  considerando che , nel settore delle attività dei commercianti ambulanti e
  dei merciaiuoli , delle condizioni per l' accesso alle attività stesse e per
  il loro esercizio non vengono imposte in tutti gli Stati membri ; che talvol­
  ta vi è libertà d' accesso e di esercizio , talaltra vi sono regolamentazioni
  che prevedono il possesso di un titolo per l' ammissione alla professione ;
  considerando che non è possibile procedere ad un coordinamento delle condi­
  zioni di capacità professionale prevista contemporaneamente alla soppressio­
  ne delle discriminazioni ; che detto coordinamento dovrà avvenire in un secon­
  do tempo ;
  considerando nondimeno che , in mancanza di questo immediato coordinamento ,
  sarebbe opportuno facilitare l' attuazione della libertà di stabilimento e del­
  la libera prestazione di servizi per le attività in parola adottando provve­
  dimenti transitori come quelli previsti dai Programmi generali , ciò in pri­
 mo luogo per evitare un eccessivo disagio per i cittadini degli Stati mem­
 bri in cui l' accesso a questa attività non è sottoposto ad alcuna condizio­
  ne ;
  considerando che , per far fronte a questa conseguenza , i provvedimenti tran­
  sitori devono consistere principalmente nel l' ammettere come condizione suf­
  ficiente per l' accesso a tali attività , negli Stati ospitanti in cui vige
 una regolamentazione delle stesse , l' esercizio effettivo della professione in
 un paese della Comunità diverso dal paese ospitante , durante un congruo pe­
 riodo e piuttosto ravvicinato nel tempo ; ciò nel caso in cui una preliminare
  formazione non è richiesta per garantire che il beneficiario possiede cogni­
  zioni professionali equivalenti a quelle richieste ai cittadini del paese
 ospitante ;
                                                                    • •/• • »
 ---pagebreak---                                    - 21 -
considerando ohe la presente direttiva non si applica alle attività di par­
rucchiere , per le quali saranno adottate delle direttive concernenti il ri­
conoscimento dei diplomi , dei certificati e di altri titoli ;
considerando che i provvedimenti previsti nella presente direttiva cesseran­
no di avere una ragione di essere quando si realizzerà il coordinamento del­
le condizioni di accesso alle attività di cui trattasi e dell' esercizio del­
le stesse , nonché il reciproco riconoscimento dei diplomi , dei certificati
e altri titoli ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA#
 ---pagebreak---                                       - 22 -
                                   Articolo I
1.      Gli Stati membri adottano alle condizioni qui sotto indicate , i seguen­
ti provvedimenti transitori per quanto riguarda lo stabilimento sul loro ter­
ritorio delle persone fisiche e delle società menzionate al titolo I dei
Programmi generali , nonché , per quanto riguarda la prestazione di servizi
da parte di queste persone o società , qui di seguito denominate beneficiari ,
nel settore delle attività non salariate indicate al paragrafo 2 .
2.      Le attività considerate sono quelle alle quali viene applicata la direttiva
 del Consiglio del           per la realizzazione della libertà di stabilimento
e della libera prestazione di servizi per le attività non salariate eserci­
tate in modo ambulante tranne che per l' attività di parrucchiere ( ex gruppo
855 CITI).
                                   Articolo 2
        Gli Stati membri nei quali è possibile accedere ad una delle attività
indicate nell' articolo 1 , paragrafo 2 , ed esercitare queste attività solo
soddisfacendo a certe condizioni di qualificazione , provvedono acche il be­
neficiario ; che ne faccia domanda , venga informato , prima di stabilirsi o
prima di cominciare a esercitare un' attività temporanea , della regolamenta­
zione sotto la quale rientrerebbe , per sua natura , la professione che egli
intende svolgere .
                                   Articolo 3
1.      Quando in une Stato membro , l' accesso ad una delle attività indicate
all' articolo 1 , paragrafo 2 , e l' esercizio di questa viene subordinato al
possesso di cognizioni e di attitudini generali , commerciali o professionali ,
questo Stato membro riconosce come prova sufficiente di queste cognizioni
e attitudini l' effettivo esercizio in un altro Stato membro dell' attività
considerata :
a ) sia durante tre anni consecutivi a titolo indipendente o in qualità di
    dirigente d' azienda ;
b ) sia due anni consecutivi a titolo indipendente o in qualità di dirigente
    d' azienda , quando il beneficiario può provare che ha ricevuto , per que­
    sta professione , una formazione preliminare attestata da un certificato
    riconosciuto dallo Stato o giudicato pienamente valido da un organismo
    professionale competente ;
                                                                    • • • ! • • •
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c ) sia durante due anni consecutivi a titolo indipendente o in qualità di
     dirigente d' azienda , quando il "beneficiario può provare di aver esercita­
     to come dipendente questa professione per almeno tre anni ;
d) sia durante tre anni consecutivi come dipendente , quando il beneficiario
     può provare di aver ricevuto , per questa professione , una formazione pre­
     liminare attestata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudica­
     ta pienamente valida da un organismo professionale competente .
         Lo Stato ospitante può esigere dai cittadini degli altri Stati membri ,
quando lo richiede dai propri cittadini , che l' attività considerata sia sta^-
ta esercitata e che la formazione professionale sia stata ricevuta nello
stesso settore (o in un settore analogo ) di quello nel quale il beneficiario
chiede di stabilirsi nel paese ospitante .
2.       Nei casi di cui al precedente paragrafo 1 , lettere a) e c ), questa at­
tività non deve essere cessata oltre 10 anni alla data del deposito della
domanda conformemente all' articolo 5 »
         Tuttavia quando , in uno Stato membro , viene fissato un termine più
breve per i propri cittadini , questo può essere applicato anche ai beneficia­
ri .
                                    Articolo 4
1.       Viene considerato come esercitante un' attività di dirigente d' azienda
ai sensi dell' articolo 3 , ogni persona che ha esercitato in uno stabilimento
industriale o commerciale del corrispondente ramo professionale :
a) sia la funzione di capo d' azienda o di capo di succursale ;
b) sia la funzione di aggiunto all' imprenditore o al capo d' azienda, qualora
     questa funzione implichi una responsabilità corrispondente a quella del­
     l' imprenditore o del capo d' azienda rappresentato ;
c ) sia la funzione di superiore con incarichi commerciali e responsabile al­
     meno di un settore dell' impresa .
2.       Gli Stati membri designano , nel termine previsto all' articolo 11 , le
autorità e gli organismi competenti per il rilascio delle attestazioni di
cui sopra e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la Commis­
sione .
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                                  Articolo 5
       La prova che le condizioni fissate nell' articolo 4 sono soddisfatte ,
risulta da un' attestazione rilasciata dall' autorità o da un organismo compe­
tente del paese di provenienza , che l' interessato deve presentare a sostegno
della sua domanda di autorizzazione ad esercitare nel paese ospitante un' at­
tività o le attività di cui trattasi .
                                  Articolo 6
       In deroga alle disposizioni degli articoli da 3 a 5 » nel caso in cui
secondo la legislazione di uno Stato membro , certe attività vengano conside­
rate come facenti parte dei settori industriali o artigianali , in questo Sten­
to membro vengono applicate le disposizioni degli articoli 7 e 8 qui sotto
indicate .
                                  Articolo 7
1.     Quando , in uno Stato membro , l' accesso ad una delle attività indicate
all' articolo 6 o l' esercizio di queste , viene subordinato al possesso di co­
gnizioni e di attitudini generali , commerciali o professionali , questo Stato
riconosce come prova sufficiente di queste cognizioni e di queste attitudini
l' esercizio effettivo in un altro Stato membro dell' attività considerata :
a) sia per sei anni consecutivi , a titolo indipendente o in qualità di diri­
    gente incaricato alla gestione dell' impresa ;
b ) sia per tre anni consecutivi , a titolo indipendente o in qualità di diri­
    gente incaricato della gestione dell' impresa , quando il beneficiario può
    provare di avere ricevuto , per questa professione , una formazione preli­
    minare di almeno tre anni , comprovata da un certificato riconosciuto dal­
    lo Stato o giudicata pienamente valida dall' organismo professionale com­
    petente ;
c ) sia per tre anni consecutivi , a titolo indipendente , qualora il beneficia­
    rio può provare di aver esercitato questa professione come dipendente per
    almeno cinque anni ;
                                                              • • • /• • •
 ---pagebreak--- d) sia per cinque anni consecutivi in funzioni dirigenti , di cui un minimo di
    tre anni in funzioni tecniche che implicano la responsabilità di almeno
    un settore dell' impresa, quando il beneficiario può provare di aver rice­
    vuto , per questa professione , una formazione preliminare di almeno tre
    anni , comprovata da un certificato riconosciuto dallo Stato o giudicata
    pienamente valida da un organismo professionale competente »
       Nei casi indicati alle lettere a) e c ), quest' attività non deve essere
cessata da oltre dieci anni alla data del deposito della domanda prevista
all' articolo 8 , paragrafo 3 . Tuttavia , quando uno Stato membro fissa un ter­
mine più breve per i propri cittadini , esso può essere applicato anche ai
beneficiari .
                                   Articolo 8
       Per l' applicazione dell' articolo li
1.     Gli Stati membri , nei quali l' accesso ad una delle professioni indica­
te nell' articolo 6 o l' esercizio di questa attività è subordinato al posses­
so di cognizioni e attitudini generali , commerciali o professionali , informa­
no tramite la Commissione gli altri Stati membri delle caratteristiche essen­
ziali della professione (descrizione delle attività di queste professioni ).
2 . . L' autorità competente , designata a questo scopo dal paese di provenien­
za, certifica le attività professionali che effettivamente sono state eser­
citate dal beneficiario e la durata delle stesse . L' attestazione è redatta
in relazione alla monografia professionale comunicata dallo Stato membro nel
quale il beneficiario intende esercitare la professione in via permanente o
temporanea .
3.     Lo Stato membro ospitante concede l' autorizzazione ad esercitare l' at­
tività in causa , previa domanda della persona interessata , quando l' attività
attestata concorda con i punti essenziali della monografia professionale co­
municata a norma del precedente paragrafo 1 e quando le altre condizioni
eventualmente previste datila sua regolamentazione sono soddisfatte .
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                                   Articolo 9
       Gli Stati membri designano , nel termine previsto dall' articolo 11 , le
autorità e gli organismi competenti per il rilascio dei certificati di cui
sopra e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione .
                                 Articolo 10
       Le disposizioni della presente direttiva rimangono applicabili fino
all' entrata in vigore delle prescrizioni relative al coordinamento delle
regolamentazioni nazionali relative all' accesso alle attività di cui tratta­
si e all' esercizio delle stesse .
                                 Articolo 11
       Gli Stati membri provvedono a conformarsi alla presente direttiva en­
tro sei mesi dalla data della sua notificazione e ne informano immediatamen­
te la Commissione .
                                 Articolo 12
       All' atto della notificazione della presente direttiva gli Stati membri
provvedono inoltre ad informare la Commissione , in tempo utile perché essa
possa presentare le sue osservazioni , di ogni progetto ulteriore di disposi­
zioni essenziali d' ordine legislativo regolamentare o amministrativo che es­
si contemplano di adottare nella materia disciplinata dalla presente diret­
tiva .
                                 Articolo 13
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                               Patto a Bruxelles ,
                                               Per il Consiglio
                                               Il Presidente