CELEX: 51992PC0410
Language: it
Date: 1992-09-23
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad un' assistenza finanziaria a medio termine a favore dell' Estonia, della Lettonia e della Lituania

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         COM(92) 410 def.
                                         Bruxelles, 23 settembre 1992
                             Proposta di
                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
       relativa ad un'assistenza finanziarla a ned lo temine
      a favore dell'Estonia, della Lettonia e della Lituania
                   (presentata dalla Commissione)
m
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La richiesta di assistenza finanziaria dell'Estonia, della Lettonia e della
Lituania
Alla riunione ad alto livello del G-24 svoltasi nell'ottobre del 1991
l'Estonia, la Lettonia e la Lituania hanno fatto presente le loro esigenze
di assistenza finanziaria da parte della Comunità e del Gruppo dei 24 paesi
industrializzati a sostegno del loro processo di transizione verso
l'economia di mercato. Alla riunione ministeriale di novembre del G-24 i
ministri hanno manifestato la loro disponibilità ad esaminare le eventuali
esigenze degli Stati baltici nel quadro degli accordi che questi si
proponevano di concludere con il FMI sulla base dei loro programmi di
r iforma.
L'Estonia, la Lettonia e la Lituania sono diventati membri del Fondo
monetario internazionale nella primavera del 1992. Nei mesi successivi esse
hanno messo a punto, in stretta collaborazione con il FMI, i loro programmi
di stabilizzazione e di riforma. Il Fondo, di concerto con la Commissione,
ha consultato il G-24 prima di portare a termine i negoziati con i tre
paesi ed ha subordinato il suo atteggiamento favorevole nei confronti dei
programmi e delle richieste di accordi stand-by all'esistenza di
assicurazioni riguardo ad un sufficiente finanziamento complementare da
parte della Comunità e del G-24. Il fabbisogno finanziario residuo, tenuto
conto del sostegno potenziale da parte delle istituzioni finanziarie
 internazionali, è stato valutato a 105 milioni di USD per l'Estonia,
210 milioni di USD per la Lettonia e 285 milioni di USD per la Lituania,
per un totale quindi di 600 milioni di USD.
La Commissione, in quanto coordinatrice dell'assistenza finanziaria del G-
24 ai paesi dell'Europa centrale ed orientale, ha appoggiato le richieste
dei tre paesi baltici ed ha avviato colloqui con i paesi del G-24 non
apppartenenti alla Comunità per assicurare il reperimento dell'intero
ammontare necessario. La maggior parte dei paesi ha manifestato un
atteggiamento favorevole alla partecipazione al piano di sostegno ed ha
 indicato il probabile importo del proprio contributo. Il 14 settembre il
Consiglio d'amministrazione del FMI ha approvato l'accordo stand-by con la
Lettonia. L'approvazione dell'accordo con l'Estonia ò prevista per
 il 16 settembre, mentre quello con la Lituania dovrebbe essere approvato in
ottobre. In esito alle deliberazioni del Consiglio Ecofin informale
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del 4-6 settembre la Commissione ha deciso di presentare una proposta
formale di contributo comunitario all'assistenza del G-24 a favore di
Estonia, Lettonia e Lituania.
Il programma di riforme
l principali elementi dei programmi di stabilizzazione e di riforme dei tre
paesi baltici sono il completamento della riforma dei prezzi, una politica
fiscale e monetaria prudente, l'adozione di rigorose misure di polìtica dei
redditi, un'ulteriore liberalizzazione del sistema commerciale e degli
scambi e un'azione globale di aggiustamento comprendente l'accelerazione
della privatizzazione, una riforma fiscale, la ristrutturazione o la
chiusura delle imprese non valide sotto il profilo economico, una riforma
del sistema bancario e l'instaurazione di un quadro giuridico coerente con
un'economia di mercato.
Tutti e tre i paesi hanno compiuto notevoli passi avanti nell'azione di
riforma, anche se l'entità dei progressi realizzati nei singoli settori
differisce alquanto da un paese all'altro. I primi passi in direzione di
una maggiore indipendenza dalle altre repubbliche sovietiche e di
un'economia di mercato erano già stati compiuti alla fine degli anni '80,
ancora nell'ambito del sistema sovietico. Questo processo si è notevolmente
accelerato da quando gli Stati baltici sono diventati formalmente
 indipendenti nell'estate del 1991.
Tutti i paesi sono ad uno stadio avanzato per quanto riguarda la
 liberalizzazione dei prezzi. A metà del 1992 la maggior parte del prezzi
erano stati liberalizzati; sussistono ancora controlli nei settori
dell'energia, dei trasporti e degli affitti. L'incremento dei prezzi delle
materie prime, e segnatamente del petrolio importato dalla Russia, è stato
 in larga misura trasferito sui consumatori. Per effetto di questi,,
provvedimenti il livello dei prezzi è salito ad un tasso compreso tra il
700 e il 1000% tra la metà del 1991 e la metà del 1992, ma recentemente
 l'inflazione è rallentata. Nello sforzo di seguire una politica fiscale
prudente sono stati tagliate o eliminate le sovvenzioni alle imprese
statali e ai consumatori e sono state prese decisioni di aumento delle
 imposte e di revoca delle esenzioni fiscali. Non sempre è stato possibile
realizzare un bilancio in equilibrio. In Lettonia, ad esemplo, il bilancio
generale accusa un disavanzo del 3J4%. Tuttavia sono stati presi
provvedimenti per portare il bilancio in pareggio nel secondo semestre
del I'anno in corso.
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Per quanto riguarda la riforma e la politica monetaria, vi sono alcune
differenze tra i vari paesi. L'Estonia ha introdotto una sua moneta
nazionale, la corona (kroon), in giugno; gestita da un ufficio monetario,
essa ha un'ampia convertibilità per I pagamenti correnti e una
convertibilità limitata per i trasferimenti in conto capitale. Ciò ha
notevolmente migliorato la capacità del governo di stabilizzare l'economia.
La Lettonia ha introdotto in maggio una valuta parallela, il rublo lettone,
spinta dalla manifesta scarsità di rubli in circolazione avvertita anche da
altre repubbliche ex sovietiche. In luglio essa ha abbandonato
completamente l'area del rublo, sostituendo con il rublo lettone i
rimanenti rubli russi. Ciò ha permesso alle autorità di perseguire un
obiettivo di contenimento dell'inflazione più ambizioso che in Russia ed ha
portato negli ultimi mesi ad un apprezzamento del rublo lettone rispetto a
quelli delle repubbliche vicine. La Lituania fa ancora parte della zona del
rublo ma ci si aspetta che introduca la sua moneta nazionale, la litas, in
autunno, contestualmente all'approvazione dell'accordo stand-by con il FMI.
Per quanto riguarda le riforme strutturali, si sono registrati progressi
più lenti del previsto nel settore della privatizzazione. Mentre sono state
vendute varie piccole imprese e case, la privatizzazione delle imprese di
maggiori dimensioni non é andata molto avanti. Il processo continua ad
essere ostacolato dal problema Irrisolto della restituzione. La
 legislazione in materia di fallimento, concorrenza e settore bancario è
stata in genere approvata ma nella maggior parte del casi la sua
applicazione è lungi dall'essere completa.
 Il fabbisogno di sostegno finanziario addizionale
Gli Stati baltici hanno conosciuto forti difficoltà di approvvigionamento
nel 1991 per effetto del crollo degli scambi con le altre repubbliche
dell'ex Unione Sovietica, che ha comportato per essi conseguenze
particolarmente gravi (rispetto ad altri paesi dell'Europa centrale ed
orientale) a causa della loro maggiore interdipendenza dalle altre
repubbliche. All'inizio del 1992 la situazione è stata aggravata da un
nuovo shock esterno dovuto al fatto che la Russia ha sostanzialmente
 liberalizzato i suoi prezzi, in particolare aumentando il prezzo del
petrolio e di altre materie prime (effetto sulle ragioni di scambio pari al
20-25% del PIL). In estate la situazione è stata resa ancor più critica
dall'eccezionale siccità che ha ridotto il raccolto (cereali per consumo
umano ed animale) a circa la metà rispetto all'anno precedente.
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Le perturbazioni che hanno colpito le economìe baltiche e l'impatto dello
smantellamento del sistema di pianificazione centrale hanno provocato un
declino della produzione dell'ordine del 30% nel primo semestre del 1992
rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Finora questo fatto si
riflette in misura minima sui dati ufficiali in materia di disoccupazione.
Il livello delle importazioni è stato compresso dall'attuale assenza di
finanziamenti esterni. Senza un'assistenza finanziaria da parte delle
istituzioni finanaziarie internazionali, della Comunità e degli altri paesi
del G-24 è probabile che la produzione continui a declinare più o meno allo
stesso ritmo, il che metterebbe in pericolo la piena applicazione dei
programmi di stabilizzazione e di riforma.
Caratteristiche principali dei prestiti
La Commissione propone che la Comunità partecipi ad un pacchetto di
sostegno finanziario a medio termine del G-24 alle repubbliche baltiche (il
cui ammontare complessivo dovrebbe essere di circa 600 milioni di USD) con
un contributo fino a 220 milioni di ECU, da dividere tra i paesi
 interessati come indicato qui di seguito.
Per I'Estonia la Commissione propone che la Comunità partecipi con un
 importo fino a 40 milioni di ECU ad un pacchetto del G-24 per il sostegno a
medio termine della bilancia dei pagamenti dell'importo totale di circa
105 mi I ioni di USD.
Per la Lettonia la Commissione propone che la Comunità partecipi con un
 importo fino a 80 milioni di ECU ad un pacchetto del G-24 per il sostegno a
medio termine della bilancia dei pagamenti dell'ammontare totale di circa
210 mi I ioni di USD.
Per la Lituania la Commissione propone una partecipazione della Comunità
per un importo fino a 100 milioni di ECU ad un pacchetto del G-24 per il
sostegno a medio termine della bilancia dei pagamenti dell'importo totale
di circa 285 milioni di USD.
 I prestiti che la Commissione intende concedere avrebbero una durata
massima di sette anni, sarebbero strettamente legati ai programmi
concordati dai paesi interessati con il FMI e verrebbero erogati in due
quote.    In ciascuno dei casi il versamento della prima quota sarebbe
subordinato all'approvazione del rispettivo accordo stand-by con il FMI.
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La seconda quota di ciascun prestito - da versare non prima del secondo
trimestre del 1993 - sarebbe messa a disposizione subordinatamente al
soddisfacimento di una serie di criteri in materia di risultati da
concordare rispettivamente con i governi estone, lettone e lituano, previa
consultazione del comitato monetario. Le operazioni di assunzione e di
erogazione dei prestiti saranno esattamente coincidenti ed escluderanno
l'assunzione di qualsiasi rischio commerciale da parte della Comunità.
 ---pagebreak---                                     G-
                                 Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa ad un'assistenza finanziaria a medio termine
           a favore dell'Estonia, della Lettonia e della Lituania
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 235,
                                     (1)
vista la proposta della Commissione      , presentata previa consultazione
del Comitato monetario,
visto il parere del Parlamento europeo < 2 >,
considerando che l'Estonia, la Lettonia e la Lituania hanno intrapreso
riforme politiche ed economiche fondamentali ed hanno deciso di adottare un
modello di economia di mercato;
considerando che l'assistenza finanziaria della Comunità a sostegno delle
riforme rafforzerà la fiducia reciproca e avvicinerà l'Estonia, la Lettonia
e la Lituania alla Comunità;
considerando che ci si attende uno sviluppo delle relazioni commerciali ed
economiche tra la Comunità e l'Estonia, la Lettonia e la Lituania nel
quadro degli accordi di cooperazione del 1992;
considerando che l'Estonia, la Lettonia e la Lituania hanno chiesto
assistenza finanziaria al Fondo monetar io internazionale (FMI), al Gruppo
dei 24 paesi industrializzati (G-24) e alla Comunità europea; che, al di là
del finanziamento che potrebbe essere fornito a detti paesi dal FMI e dalla
Banca mondiale, resta da finanziare una somma di circa 600 Mio di USD per
assicurare la necessaria copertura finanziaria agli accordi stand-by che i
paesi in questione si propongono di concludere con il FMI sulla base dei
 loro programmi di aggiustamento economico e di riforma;
 (1) GU .
 (2) GU .
 ---pagebreak---                                  -V
                                  Vili'--'•"•••
considerando che le stime dell'entità del fabbisogno finanziario residuo
sono state effettuate dal FMI in stretta collaborazione con la Commissione
e con il Gruppo dei 24 paesi  industrializzati;
considerando che la Commissione, in quanto coordinatrice dell'assistenza
fornita dal Gruppo dei 24 paesi    industrializzati, ha invitato questi ultimi
a fornire all'Estonia, alla Lettonia e alla Lituania un'assistenza
finanziaria a medio termine;
considerando che la concessione all'Estonia, alla Lettonia e alla Lituania
di un prestito a medio termine da parte della Comunità è uno strumento atto
a sostenere la bilancia dei pagamenti e a rafforzare la situazione di detti
paesi sotto il profilo delle riserve;
considerando che il problema dei rischi connessi con le garanzie prestate a
carico del bilancio generale delle Comunità europee sarà esaminato nel
contesto del rinnovo nel 1992 dell'accordo interistituzionale sulla
disciplina di bilancio e sul miglioramento della procedura di bilancio;
considerando che è opportuno che il prestito della Comunità sia gestito
dal la Commissione;
considerando che per l'adozione della presente decisione il trattato non
prevede poteri diversi da quelli di cui all'articolo 235,
DECIDE
                                   Art ico lo 1
     La Comunità concede all'Estonia, alla Lettonia e alla Lituania prestiti
     a medio termine per un importo massimo rispettivamente di 40 Mio
     di ECU, 80 milioni di ECU e 100 milioni di ECU in conto capitale, per
     una durata massima di sette anni, al fine di garantire la sostenibilità
     della bilancia dei pagamenti e rafforzare la situazione sotto il
     profilo delle riserve.
 ---pagebreak---                                -   S-
2. A tal fine la Commissione è abilitata all'assunzione di prestiti a nome
   della Comunità economica europea per raccogliere I fondi necessari, che
   verranno messi a disposizione dell'Estonia, della Lettonia e della
   Lituania attraverso la concessione di un prestito alle medesime.
3. I prestiti sono gestiti dalla Commissione, in stretta consultazione con
   il Comitato monetario, secondo criteri conformi ai termini degli
   eventuali accordi conclusi tra il FMI e l'Estonia, la Lettonia e la
   Lituania.
                                 Art ico lo 2
1. Previa consultazione del Comitato monetario, la Commissione è abilitata
   a negoziare con le autorità estoni, lettoni e lituane le condizioni di
   politica economica cui è subordinato ciascun prestito. Queste ultime
   saranno compatibili con gli accordi di cui all'articolo 1, paragrafo 3
   e con gli accordi conclusi con il G-24.
2. La Commissione verifica ad intervalli regolari, in collaborazione con
    il Comitato monetario e in stretto coordinamento con il G-24 e il FMI,
   che le politiche economiche dell'Estonia, della Lettonia e della
   Lituania siano conformi agli obiettivi dei prestiti e che le condizioni
   cui essi sono subordinati siano soddisfatte.
                                 Art ico lo 3
1.  I prestiti sono messi a disposizione dell'Estonia, della Lettonia e
   della Lituania separatamente e caso per caso. Ciascun prestito è
   erogato in due quote.
2. La prima quota è svincolata in ciascun caso non appena concluso con il
   FMI un accordo stand-by. La seconda è svincolata, fatte salve le
   disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, subordinatamente alla
   constatazione di una soddisfacente applicazione di detti accordi e non
   prima del secondo trimestre del 1993.
3.  I fondi sono versati alle rispettive Banche centrali.
 ---pagebreak---                                   9-
                                Art ico lo 4
1. Le operazioni di assunzione ed erogazione dei prestiti di cui
   all'articolo 1 comportano valuta identica e gli eventuali cambiamenti
   di scadenza, rischi di cambio o di tasso d'interesse o altri rischi
   commerciali non sono a carico della Comunità.
2. La Commissione prende le disposizioni necessarie, qualora l'Estonia, la
   Lettonia e la Lituania decidano in tal senso, per includere nelle
   condizioni dei prestiti rispettivi una clausola di rimborso anticipato
   e per consentire l'esercizio di tale facoltà.
3. Su richiesta dell'Estonia, della Lettonia e della Lituania e qualora le
   circostanze consentano un miglioramento del tasso d'interesse sui
   prestiti rispettivi, la Commissione può procedere ad un rifinanziamento
   della totalità o di parte dei prestiti da essa inizialmente assunti e a
   una revisione delle relative condizioni finanziarie. Tali operazioni
   sono effettuate alle condizioni di cui al paragrafo 1 e non possono
   comportare un prolungamento della durata media del prestito assunto né
   un aumento dell'ammontare, al tasso di cambio corrente, del capitale
   non ancora rimborsato alla data delle suddette operazioni.
4. Le spese sostenute dalla Comunità per la conclusione e   l'esecuzione
   dell'operazione di cui alla presente decisione sono a carico
   rispettivamente dell'Estonia, della Lettonia e della Lituania.
5.  Il Comitato monetario è informato almeno una volta all'anno dello
   svolgimento delle operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3.
 ---pagebreak---                                  Art ico lo 5
Almeno una volta all'anno la Commissione presenta al Parlamento europeo e
al Consiglio una relazione, comprensiva di una valutazione, sull'attuazione
della presente decisione.
Fatto a Bruxelles,
                                                 Per iI Consigi io
                                                 II Presidente
 ---pagebreak---                               SCHEDA FINANZIARIA
1. Linea di bilancio
   Articolo (...): garanzia per un prestito a titolo di assistenza
   finanziaria all'Estonia, alla Lettonia e alla Lituania (da costituire
   tramite un bilancio rettificativo e/o suppletivo).
2. Base gluridica
   Articolo 235 del trattato.
3. Classificazione della spesa
   Spesa obbligator ia.
4. Descrizione e giustificazione dell'azione
   a) Descrizione dell'azione
       Prestazione di una garanzia della Comunità per prestiti all'Estonia,
       alla Lettonia e alla Lituania destinati al sostegno della loro
       bilancia dei pagamenti e diretto a rafforzarne la situazione sotto il
       profilo delle riserve.
   b) Giustificazione dell'azione
       Il G-24 ha approvato il principio di fornire un'assistenza in
       risposta alle richieste dell'Estonia, della Lettonia e della
       Lituania.
       L'iscrizione a bilancio è intesa a fornire una copertura di bilancio
       alla garanzia offerta dalla Comunità europea per i prestiti
       all'Estonia, alla Lettonia e alla Lituania.
5. Natura della spesa e metodo di calcolo
   a) Natura del la spesa
       Garanzia per prestiti all'Estonia, alla Lettonia e alla Lituania.
   b) Metodo di calcolo
       Si propone un'iscrizione "per memoria" poiché non è possibile
       determinare in anticipo l'importo e il momento di un eventuale
       ricorso a questa linea di bilancio e poiché si auspica che tale
       ricorso non debba mai avvenire.
6. Incidenza dell'azione suoli stanziamenti   d'intervento
   La linea di bilancio sarà attivata soltanto in caso di effettivo ricorso
   al la garanzia.
 ---pagebreak---                                 - 4Z -
7. Finanziamento della spesa d'intervento
      Dotazione mediante storno, riutilizzazione di importi rimborsati
      (articolo 27, paragrafo 3 del regolamento finanziario del 1977) o
      mediante un bilancio rettificativo e/o suppletivo.
      Per adempiere ai suoi obblighi, la Commissione può provvedere in via
      provvisoria al servizio dei debito mediante fondi di tesoreria. In
      tal caso si applica l'articolo 12 del regolamento (CEE, EURATOM)
      n. 1552/89 del Consiglio del 29 maggio 1989.
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                              COM(92)410def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                              11
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-427-IT-C
                                                             ISBN 92-77-47854-3
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo