CELEX: C2004/021/50
Language: it
Date: 2004-01-24 00:00:00
Title: Causa C-504/03: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Rebubbica francese, proposto il 27 novembre 2003

24.1.2004               IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              C 21/27
La ricorrente conclude che ila Corte voglia:                              Le autorità spagnole sono venute meno agli obblighi loro
                                                                          incombnti ai sensi della direttiva 64/221/CEE, atteso che, dopo
                                                                          aver verificato l’esistenza di un’iscrizione personale nel SIS
1.    dichiarare che il Regno di Spagna, negando il visto                 degli interessati, soggetti beneficiari del diritto comunitario,
      d’ingresso nonché l’ingresso sul territorio spagnolo a due          hanno automaticamente tratto la conclusione, senza procedere
      persone, ambedue di nazionalità di paesi terzi, familiari e         ad una valutazione individuale, che dovesse essere loro negato
      cittadini dell’Unione europea, per il sol fatto di essere           l’ingresso nel territorio spagnolo ovvero respinta la loro
      inclusi nell’elenco delle persone non ammesse del sistema           richiesta di visto, astenendosi dal procedere alle verifiche
      informativo di Schengen (su richiesta di uno Stato                  necessarie per assicurarsi che tale iscrizione personale fosse
      membro), ovvero non avendo motivato sufficientemente                fondata ai sensi del diritto comunitario.
      il diniego del visto d’ingresso, è venuto meno agli obblighi
      ad essa incombenti ai sensi degli artt. 1, 2, 3 e 6
      della direttiva 25 febbraio 1964, 64/221/CEE (1), per il            (1) GU P 56 del 4.4.1964, pag. 850.
      coordinamento dei provvedimenti speciali riguardanti il
      trasferimento e il soggiorno degli stranieri, giustificati da
      motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di
      sanità pubblica.
2.    condannare il Regno di Spagna alle spese.
                                                                          Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                          tro la Rebubbica francese, proposto il 27 novembre 2003
                                                                                                   (Causa C-504/03)
Motivi e principali argomenti                                                                       (2004/C 21/50)
La normativa comunitaria di applicazione in materia di                    Il 27 novembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,
trasferimento e residenza per i soggetti beneficiari del diritto          rappresentata dai sigg. J.-P. Keppenne e V. Di Bucci, in qualità
comunitario (cittadini dell’Unione o di un paese terzo) apparte-          di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
nenti ad una famiglia comunitaria) è costituita dalla direttiva           dinanzi la Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
64/221/CEE, che osta a che uno di tali beneficiari venga                  contro la Repubblica francese.
inserito nell’elenco degli stranieri non ammessi di cui all’art. 96
della Convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen,
atteso che tale inserimento produce, in linea di principio, la            La Commissione delle Comunità europee conclude che la
conseguenza che tutti gli Stati membri che applicano la                   Corte voglia:
normativa di Schengen saranno tenuti a negare all’interessato
l’accesso sul rispettivo territorio.                                      1.    dichiarare che la Repubblica francese, non avendo adotta-
                                                                                to entro il termine impartito, le misure necessarie per
                                                                                garantire il rimborso da parte dell’impresa BULL dell’anti-
                                                                                cipazione di tesoreria e dei relativi interessi, in conformità
                                                                                alla decisione della Commissione 13 novembre 2002,
L’ingresso di un cittadino dell’Unione o di un paese terzo,                     2003/599/CE, relativa all’anticipazione di tesoreria con-
familiare di un cittadino comunitario, nel territorio di uno                    cessa dalla Francia alla società BULL (notificata con il
Stato membro può essere negato, per motivi di ordine                            n. C(2002) 4366 (1), è venuta meno agli obblighi che ad
pubblico, solamente quando l’interessato rappresenti una                        essa incombono in forza dell’art. 249, quarto comma,
minaccia attuale, reale e sufficientemente grave che pregiudichi                CE, e degli artt. 2 e 3 della detta decisione,
un interesse fondamentale della società. Non è paragonabile
quanto deve intendersi per fatto costitutivo di minaccia
                                                                          2.    condannare la Repubblica francese alle spese.
all’ordine pubblico nel senso del diritto comunitario tradizio-
nale (direttiva 664/221/CEE) e ciò che costituisce una minaccia
di tal genere, ai sensi dell’art. 96, n. 2, della Convenzione di
applicazione dell’accordo di Schengen. Nella specie, l’inseri-
mento nel sistema informativo di Schengen (SIS) su richiesta              Motivi e principali argomenti
della Germania, non può costituire, di per sé, un elemento
sufficiente per indicare una minaccia reale e seria per l’ordine
pubblico atteso che, da un lato, non sono noti i motivi di tale           La Repubblica francese non ha adottato alcuna misura per
inserimento e, dall’altro, l’interessato risiede legalmente nel           conformarsi alla decisione 13 novembre 2002 né ha comuni-
territorio di uno Stato membro, il che costituisce indizio                cato in tempo utile alla Commissione proposte di misure
dell’inesistenza di una minaccia di tal genere.                           alternative.
 ---pagebreak--- C 21/28                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         24.1.2004
La Repubblica francese aveva confermato la sua volontà di                    Motivi e principali argomenti
conformarsi alla decisione 13 novembre 2002. Cionondimeno,
essa non ha fornito la prova del rimborso da parte della BULL,
entro il 17 giugno 2003, dell’anticipazione di tesoreria di                  Dagli artt. 7, n. 6, e 19 della direttiva 80/778/CEE, letti in
EUR 450 milioni e dei relativi interessi. La Repubblica                      relazione con l’allegato I a detta direttiva, risulta che, a
francese non ha in alcun momento sostenuto di trovarsi                       decorrere dal 15 luglio 1985, tutte le acque destinate al
nell’impossibilità assoluta di eseguire correttamente la decisio-            consumo in Francia avrebbero dovuto avere una concentrazio-
ne. Essa non ha avviato alcuna azione nei confronti della BULL               ne massima di nitrati inferiore o pari a 50 mg/l.
per far rimborsare l’aiuto. Inoltre l’attuazione della decisione
non presentava alcuna particolare difficoltà dato che il rimbor-
so era stato convenuto fin dall’origine tra la Commissione e la              Ora, dalle pubblicazioni ufficiali, risulta che, nel 1988, il
Repubblica francese, da una parte, e tra questa e l’impresa                  13 % della popolazione totale della regione Bretagna veniva
BULL, dall’altra.                                                            alimentato con acqua che presentava in modo temporaneo o
                                                                             permanente una concentrazione di nitrati superiore a
                                                                             50 mg/l.
La Repubblica fracese ha peraltro lasciato scadere il termine
previsto senza proporre ricorso d’annullamento avverso la
suddetta decisione, che dev’essere quindi considerata definitiva             Alla scadenza del termine stabilito nel parere motivato emesso
nei suoi confronti.                                                          dalla Commissione, le autorità francesi hanno riconosciuto
                                                                             che tale percentuale, pur avendo subito un calo era, nel 2002,
                                                                             ancora del 2,6 %.
(1) GU L 209 del 19.8.2003, pag. 1.
                                                                             (1) GU L 229 del 30.8.1980, pag. 11.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                        Ricorso del la Commissione delle Comunità europee
tro la Rebubbica francese, proposto il 28 novembre 2003                      contro la Repubblica federale di Germania, proposto il
                                                                                                      4 dicembre 2003
                         (Causa C-505/03)
                                                                                                      (Causa C-510/03)
                          (2004/C 21/51)
                                                                                                        (2004/C 21/52)
Il 28 novembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,                   Il 4 dicembre 2003 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. G. Valero Jordana e dalla sig.ra F. Simo-             rappresentata dal sig. J. C. Schieferer, con domicilio eletto in
netti, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo,            Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
ha proposto dinanzi la Corte di giustizia delle Comunità                     Comunità europee un ricorso contro la Repubblica federale di
europee un ricorso contro la Repubblica francese.                            Germania.
                                                                             La ricorrente chiede che la Corte voglia:
La Commissione delle Comunità europee conclude che la
Corte voglia:
                                                                             1.    dichiarare che la Repubblica federale di Germania, adot-
                                                                                   tando e mantenendo in vigore le disposizioni che rendono
1.    diciarare che la Repubblica francese, non avendo osserva-                    più difficile l’immissione sul mercato e la messa in servizio
      to le prescrizioni della direttiva per quanto riguarda il                    degli apparecchi a gas, in particolare gli scalda acqua a
      contenuto di nitrati dell’acqua destinata al consumo in                      gas, che rispettano la direttiva del Consiglio 29 giugno
      Bretagna, è venuta meno agli obblighi che le incombono                       1990, 90/396/CEE (1), concernente il ravvicinamento
      in forza dell’art. 7, n. 6, e dell’allegato I della direttiva del            delle legislazioni degli Stati Membri in materia di apparec-
      Consiglio 15 luglio 1980 modificata, concernente la                          chi a gas, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti
      qualità delle acque destinate al consumo umano (1);                          in forza dell’art. 4 della direttiva 90/396/CEE,
2.    condannare la Repubblica francese alle spese.                          2.    condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.