CELEX: 31980D1074
Language: it
Date: 1980-10-16 00:00:00
Title: 80/1074/CEE: Decisione della Commissione, del 16 ottobre 1980, relativa ad un procedimento ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/197 - Industrieverband Solnhofener Natursteinplatten e.V.) (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)

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31980D1074

80/1074/CEE: Decisione della Commissione, del 16 ottobre 1980, relativa ad un procedimento ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/197 - Industrieverband Solnhofener Natursteinplatten e.V.) (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 318 del 26/11/1980 pag. 0032 - 0039

DECISIONE DELLA COMMISSIONE  del 16 ottobre 1980  relativa ad un procedimento ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/197 - Industrieverband Solnhofener Natursteinplatten e.V.)  (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)  (80/1074/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 85,  visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962 (1), in particolare gli articoli 2, 5 e 7,  vista la notificazione trasmessa alla Commissione il 25 ottobre 1962, a norma dell'articolo 5 del regolamento n. 17, dalla società di diritto civile «Exportkartell Solnhofener Natursteinplatten»,  sentite le imprese interessate conformemente all'articolo 19, paragrafo 1, del regolamento n. 17 ed alle disposizioni del regolamento n. 99/63/CEE della Commissione, del 25 luglio 1963 (2),  visto lo scioglimento, avvenuto il 30 giugno 1980, dell'Exportkartell Solnhofener Natursteinplatten sostituita alla stessa data dall'associazione «Industrieverband Solnhofener Natursteinplatten e.V.», nonché le modificazioni apportate, in conseguenza, alla notificazione originale,  vista la pubblicazione del contenuto essenziale della notificazione, nonché le modificazioni che le sono state apportate, effettuata a norma dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento n. 17 nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. C 159 del 28 giugno 1980,  visto il parere del comitato consultivo in materia d'intese e posizioni dominanti emesso, a norma dell'articolo 10 del regolamento n. 17, il 15 luglio 1980,  considerando quanto segue:  I. I FATTI 1. Il prodotto     1. La pietra naturale di Solnhofen è un calcare a lastre che si trova soltanto nel Giura della Franconia, nella regione dell'Altmühl a valle di Treuchtlingen. Essa costituisce la forma più pregiata di calcare giurassico e si distingue per una elevatissima resistenza alla compressione nonché per la finezza e l'omogeneità della sua grana che l'hanno resa universalmente nota come pietra litografica. Oltre che come pietra litografica, essa è utilizzata come rivestimento per pavimenti e pareti e sotto forma di davanzali, gradini e zoccoli, pietre murali decorative e lastre per sentieri di giardino. La pietra naturale di Solnhofen si presenta in strati orizzontali sovrapposti (Flinzen), di spessore uniforme (normalmente da 7 mm a 27 cm), separati di solito da strati inutilizzabili (Fäulen), e viene estratta staccando a mano il materiale dei singoli strati. Si mantiene lo spessore naturale del materiale prelevato dagli strati sottili che viene usato sempre senza che la superficie non lavorata «a scabrosità di estrazione» sia stata trasformata. Solo le lastre estratte dagli strati spessi più rari vengono esitate automaticamente e tagliate in lastre a forte resistenza destinate, in particolare, a gradini di scale. Le lastre risultanti da queste operazioni ma che non presentano una superficie naturale vengono levigate e possono essere sottoposte a lucidatura.       2. Grazie alla finezza della sua struttura, la superficie naturale della pietra di Solnhofen è così piatta che le lastre con superficie «a scabrosità di estrazione» o leggermente levigate vengono usate per la pavimentazione non solo all'esterno ma anche in edifici di ogni tipo. La pietra di Solnhofen riunisce i vantaggi di una superficie piana e quelli di una superficie antisdrucciolevole. Essa si caratterizza però soprattutto per le particolarità estetiche della sua superficie naturale che è opaca e presenta, nella sua tonalità di colore calda e chiara, molteplici sfumature e chiaroscuri e le dendriti nere e marroni, spesso presenti, costituiscono un elemento decorativo singolare. Questa combinazione di caratteristiche di qualità la distingue dalle altre pietre naturali d'impiego analogo per la finitura di interni ed esterni ed induce spiccate preferenze nei consumatori ben informati ed interessati all'ambientazione personalizzata.       3. Si spiega quindi facilmente perché le lastre di Solnhofen a superficie naturale siano richieste  (1)GU n. 13 del 21.2.1962, pag. 204/62. (2)GU n. 127 del 20.8.1963, pag. 2268/63.  non solo in Germania ma anche all'estero e perfino in paesi che hanno propri giacimenti di pietra naturale. La Francia e il Belgio costituiscono i principali mercati d'esportazione comunitari di questa pietra che viene esportata in questi paesi quasi esclusivamente sotto forma di lastre a superficie naturale.       4. I giacimenti sfruttabili sono situati sulle alture ai due lati della valle dell'Altmühl, nella regione di Langenaltheim, Solnhofen e Mörnsheim nonché nei dintorni di Eichstätt. In questa zona circa 45 piccole e medie imprese si occupano della fabbricazione di prodotti di pietra naturale di Solnhofen. Le imprese si procurano il materiale grezzo loro necessario estraendolo prevalentemente in cave di loro proprietà. In parte il materiale grezzo viene acquistato da cavapietre indipendenti.  2. L'Exportkartell Solnhofener Natursteinplatten     5. Il 2 agosto 1961 diciannove delle citate piccole e medie imprese si sono raggruppate fondando la società di diritto civile «Exportkartell Solnhofener Natursteinplatten». La società, allorché fu sciolta, contava 29 membri, tenuto conto delle numerose ulteriori adesioni nonché di alcune defezioni o cessazioni d'attività che essa aveva registrato.       6. Secondo l'articolo 2, primo paragrafo, dell'atto costitutivo, l'oggetto sociale era di «garantire e promuovere l'esportazione di lastre di pietra naturale di Solnhofen, eccettuate le pietre litografiche».       7. L'articolo 2, secondo paragrafo, dell'atto costitutivo stabiliva : «A tale scopo vengono fissati i prezzi, gli sconti e le condizioni di vendita all'esportazione che costituiscono forma integrante dell'atto costitutivo (vedi allegati 1, 2 e 3)». I citati allegati erano costituiti da un listino dei prezzi base applicabili all'esportazione, da una tabella degli sconti applicabili su tali prezzi base e da una lista enumerativa della condizioni di pagamento applicabili all'esportazione. L'articolo 11 dell'atto costitutivo stabiliva : «È competenza esclusiva dell'assemblea generale dei soci : ... b) la modifica dell'atto costitutivo ; c) l'adozione di disposizioni ai fini dell'attuazione dell'oggetto sociale ... ; h) la fissazione di prezzi, sconti e condizioni di vendita».       8. L'articolo 12 dell'atto costitutivo stabiliva : «I soci s'impegnano nei riguardi della società a rispettare i prezzi, gli sconti e le condizioni di vendita fissati all'esportazione».       9. In conformità con l'articolo 11 dell'atto costitutivo le condizioni di pagamento sono state successivamente modificate e integrate dalle condizioni usuali del settore.       10. Inoltre sono stati pubblicati periodicamente, generalmente ogni anno, nuovi listini dei prezzi all'esportazione che fungevano da listini dei prezzi di base per l'esportazione verso i mercati della CEE e la cui applicazione è stata estesa, in seguito al progressivo incremento delle vendite all'estero, a tutte le esportazioni.       11. Sulla stessa base sono stati modificati a più riprese gli sconti.       12. Infine è stato stabilito che anche i distributori stabiliti all'estero, ossia gli importatori o agenti, sono tenuti a rispettare, all'atto della rivendita, i prezzi di base in vigore e gli sconti massimali applicabili ai loro acquirenti. Nello stesso tempo, nel caso in cui i clienti nazionali esportatori o gli importatori o agenti esteri praticassero prezzi inferiori a quelli stabiliti dal cartello, era prevista la possibilità di un aumento dei prezzi o di una diminuzione degli sconti o delle provvigioni nei loro riguardi.       13. Nella pratica, l'osservanza delle percentuali di sconto e delle condizioni previste dal cartello è stata soltanto parziale. I membri avevano, è vero, accettato, in base all'atto costitutivo, misure di controllo da parte del cartello e penali in caso di violazione di tale atto, tuttavia penali del genere non sono state mai inflitte.       14. Per quanto riguarda le vendite reciproche, usuali nel settore, di lastre di differenti dimensioni fra i singoli produttori, sono stati consentiti soltanto acquisti fra i membri del cartello. Si è cercato, inoltre, di limitare anche le forniture che dovevano essere effettuate soltanto ai membri del cartello. In pratica tuttavia queste due disposizioni sono state perlopiù ignorate.       15. Per l'anno 1976 è stato concesso, per la prima volta, agli acquirenti belgi e francesi un bonifico sul fatturato complessivo calcolato in base al totale degli acquisti effettuati in un anno presso tutti i membri dell'intesa.  3. Mercati e acquirenti nella CEE      16. Il principale mercato d'esportazione CEE dei membri è la Francia ; seguono il  Belgio/Lussemburgo e i Paesi Bassi. In questi paesi le citate imprese detengono per la pietra naturale di Solnhofen una quota di mercato superiore al 50 %. Le vendite vengono effettuate normalmente attraverso intermediari che lavorano come rappresentanti commerciali oppure trattano degli affari per conto proprio o in base a provvigione. I clienti di questi intermediari sono commercianti di materiale da costruzione, pietre naturali, rivestimenti nonché circuiti di distribuzione non specializzati.  4. L'associazione «Industrieverband Solnhofener Natursteinplatten e.V.»     17. In seguito alla comunicazione della Commissione ai membri dell'Exportkartell Solnhofener Natursteinplatten, secondo cui la loro precedente collaborazione era incompatibile con l'articolo 85 del trattato istitutivo della CEE, tali membri hanno abolito l'atto costitutivo del 2 agosto 1961 e tutte le ulteriori disposizioni e decisioni che implicavano misure di attuazione dell'oggetto sociale. In luogo della società di diritto civile «Exportkartell Solnhofener Natursteinplatten», sciolta con effetto dal 30 giugno 1980, è stata costituita, alla stessa data, l'associazione «Industrieverband Solnhofener Natursteinplatten e.V.».       18. Lo statuto della nuova associazione prevede in sostanza quanto segue:      a) l'associazione cura esclusivamente gli interessi dei suoi membri ; la sua attività è finanziata unicamente dalle quote versate da questi ultimi;           b) l'associazione ha in particolare i seguenti scopi:        - promuovere l'estrazione e la lavorazione della pietra naturale di Solnhofen nonché la sua commercializzazione nella Repubblica federale di Germania ed all'estero;               - garantire la qualità e l'osservanza delle norme edilizie vigenti e delle norme in materia di spessori e dimensioni della pietra naturale di Solnhofen;               - sviluppare nuovi mercati e possibilità di smercio mediante campagne publicitarie;               - adottare misure atte a facilitare le forniture reciproche di lastre e l'acquisto di materiale grezzo fra le imprese del settore ed a tal fine stabilire in comune i prezzi base per lo scambio di materiali fra produttori nonché negoziare in comune, una volta all'anno, il prezzo indicativo d'acquisto per il materiale grezzo ottenuto presso i cavapietre indipendenti;               - promuovere la formazione professionale degli apprendisti e curare le esigenze sociali dei dipendenti delle imprese aderenti;               - scambiare esperienze, rappresentare gli interessi dei membri, che sono piccole e medie imprese, ed esercitare un'attività di consulenza tecnica, aziendale e giuridica;                          c) l'associazione ha ideato il marchio dell'associazione «Industrieverband Solnhofener Natursteinplatten» caratteristico per la sua tipica grafia, che può essere utilizzato nei loro rapporti commerciali dagli aderenti;           d) possono aderire all'associazione tutte le imprese e tutte le persone fisiche che si occupano dell'estrazione e/o della lavorazione e/o della commercializzazione della pietra naturale di Solnhofen. L'organo direttivo dell'associazione decide in merito all'ammissione di nuovi membri;           e) l'organo direttivo può escludere, mediante decisione, i membri che, dopo essere stati sollecitati due volte per iscritto, siano ancora in ritardo con il pagamento dei contributi o della quota associativa ovvero abbiano leso in modo grave e per loro colpa gli interessi dell'associazione.  Avverso la decisione d'espulsione, i membri interessati possono presentare ricorso sul quale decide in via definitiva l'assemblea dei soci.  È ammesso i recesso con un preavviso minimo di sei mesi prima della fine di un esercizio sociale.                  19. La necessità menzionata alla lettera b) di forniture reciproche di pietra grezza o lavorata deriva dalle particolari condizioni che caratterizzano l'estrazione della pietra naturale di Solnhofen. Poiché le lastre staccate dai loro strati - ad eccezione dei rari pezzi di spessore maggiore - vengono lasciate allo spessore naturale ed i formati delle lastre finite dipendono dalle misure diverse del materiale grezzo, le imprese che non sfruttano contemporaneamente un grosso numero di strati possono estrarre dalle loro cave un assortimento sempre mutevole e di volta in volta incompleto.        20. Per essere in grado di effettuare regolarmente delle forniture e per mantenere vivi continui rapporti di affari con la clientela, i principali produttori di pietra di Solnhofen sono quindi costretti a completare la loro offerta attraverso acquisti presso gli altri produttori. D'altronde esistono imprese, il cui materiale grezzo può essere lavorato solo per lastre finite in formati e spessori per i quali non trovano sufficienti possibilità di sbocco presso la clientela ; dette imprese devono tentare di collocare altrimenti la loro produzione eccedente. Scambiandosi il materiale finito i singoli produttori possono realizzare entrambi gli obiettivi.       21. Inoltre, numerose imprese sono costrette o preferiscono acquistare materiale grezzo ed effettuare esse stesse la lavorazione di lastre finite. In tal caso, i fornitori sono, in primo luogo, cavapietre locali indipendenti (Hackstockmeister).       22. I prezzi base, mediante i quali si sviluppa lo scambio di materiale tra produttori, rappresentano, indipendentemente dalla provenienza dei prodotti, un parametro comune per la valutazione di lastre prodotte in una vasta gamma di misure, spessori e colori. L'utilizzo di detti prezzi base semplifica non solo il raffronto dei diversi prodotti, ma assicura, inoltre, la regolarità delle forniture reciproche a lungo termine. Poiché i produttori sanno già in anticipo come verrà valutato negli scambi di forniture il materiale attualmente a loro disposizione nonché quello che non viene estratto o non esiste affatto nelle loro cave, essi possono meglio giudicare quali quantitativi, in vista di eventuali successive richieste dei loro clienti, devono immagazzinare oppure mettere a disposizione di altre imprese e entro quali limiti sono in grado di offrire agli interessati anche lastre di misure non disponibili nelle cave di loro proprietà.       23. L'interesse dei produttori di pietra naturale di Solnhofen ad un approvvigionamento regolare spiega anche la loro abitudine di trattare collettivamente con i cavapietre indipendenti, una volta all'anno, i prezzi indicativi d'acquisto per il materiale grezzo ottenuto presso questi ultimi.       24. 5. Alla Commissione non sono pervenute osservazioni da parte di terzi in seguito alla pubblicazione del contenuto essenziale della notificazione e della sua intenzione di rilasciare un'attestazione negativa nei riguardi dello statuto dell'associazione «Industrieverband Solnhofener Natursteinplatten e.V.».  II. IN DIRITTO  A. Applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1, e non applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE all'Exportkartell Solnhofener Natursteinplatten     25. considerando che a norma dell'articolo 85, paragrafo 1, sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del Mercato comune, ed in particolare quelli consistenti nella fissazione diretta o indiretta di prezzi di acquisto o di vendita o di altre condizioni (articolo 85, paragrafo 1, lettera a);       26. 1. considerando che l'atto costitutivo stipulato il 2 agosto 1961, i suoi elementi costitutivi e le misure di attuazione dell'oggetto sociale costituivano accordi fra imprese, decisioni di associazioni di imprese o pratiche concordate ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1;       27. 2. considerando che la regolamentazione riguardante la fissazione collettiva dei prezzi di base, degli sconti e delle condizioni di vendita applicabili all'esportazione e alla rivendita all'estero, come risulta dall'articolo 2, secondo comma, dall'articolo 11, lettere c) e h) e dall'articolo 12 dell'atto costitutivo, e le ulteriori disposizioni che dovevano permetterne l'attuazione, avevano lo scopo, nella misura in cui si trattava dell'esportazione verso altri Stati membri o della rivendita in tali Stati, di provocare una restrizione della concorrenza ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, lettera a), del trattato CEE ; che esse hanno determinato, nella misura in cui sono state realmente rispettate, una restrizione della libertà d'azione non solo dei membri ma anche delle imprese nazionali ed estere del primo stadio di commercializzazione, come anche di outsiders, ed hanno in tal modo ridotto sensibilmente le possibilità di scelta degli acquirenti esteri operanti nel secondo stadio della commercializzazione;       28. 3. considerando che la concessione collettiva agli acquirenti belgi e francesi di un bonifico sul fatturato globale ricadeva ugualmente sotto il divieto dell'articolo 85, paragrafo 1 ; che questo sistema mirava ad indurre gli acquirenti a concentrare i loro acquisti esclusivamente presso i membri del cartello, in modo da ottenere un bonifico il più elevato possibile ed a rinunciare ad approvvigionarsi presso imprese non membri dell'intesa anche quando queste ultime offrivano condizioni più favorevoli ; che con un tale sistema di sconti, per quanto riguarda la concorrenza, risultano svantaggiate le imprese non aderenti, poiché le obbligava per riuscire a  vendere ai clienti delle imprese aderenti al cartello a sormontare un ostacolo artificiale posto in essere in forma collettiva e che, pertanto, le vendite sono state convogliate verso i membri del cartello (1);       29. 4. considerando che l'attività del cartello, come era prevista dall'atto costitutivo e dalle disposizioni prese in applicazione di quest'ultimo, era atta a pregiudicare il commercio fra Stati membri in quanto, come indicato al punto 2, aveva per oggetto e per effetto una restrizione della libertà d'azione delle associate e di altre imprese nonché una diminuzione delle possibilità di scelta degli acquirenti esteri, per cui le esportazioni della pietra naturale di Solnhofen, in particolare verso la Francia ed il Belgio dove esistono le migliori possibilità di smercio, non hanno potuto svilupparsi nella maniera e nella misura in cui avrebbero potuto svilupparsi in assenza del cartello.       30. Anche se non si ritenesse il mercato della pietra naturale di Solnhofener un mercato distinto e si considerasse che tale pietra costituisce parte integrante di un mercato più vasto comprendente tutte le pietre naturali utilizzabili sotto forma di lastre per pavimenti o rivestimenti (del quale i membri del cartello detengono una quota relativamente ridotta) ciò non muterebbe la constatazione che le limitazioni alla concorrenza derivanti dall'accordo di cartello e dalle disposizioni supplementari erano evidenti ed atte a pregiudicare sensibilmente il commercio fra gli Stati membri ; che vista la gravità delle previste misure di restrizione della concorrenza, vale a dire la fissazione collettiva di prezzi all'esportazione da parte di produttori concorrenti, rafforzata dall'obbligo per gli acquirenti del primo stadio commerciale di rispettare i prezzi fissati dal cartello per i mercati dell'esportazione con l'intenzione dichiarata di escludere i non aderenti al cartello dagli scambi di materiale tra produttori allorché tali scambi sono usuali nel settore e dato il fatto che i membri del cartello rappresentano la maggior parte dell'industria del settore e quindi un fattore economico di peso non trascurabile, gli accordi in questione non possono essere considerati irrilevanti sotto il profilo delle regole di concorrenza della CEE ; che, per gli stessi motivi, è inapplicabile in questo caso la comunicazione della Commissione del 19 dicembre 1977 in merito ad accordi di minore importanza, che non rientrano nel campo d'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CEE (2);       31. 5. considerando che, al momento della notifica dell'atto costitutivo del 2 agosto 1961 e nelle successive dichiarazioni e prese di posizione, le imprese partecipanti hanno invocato i molteplici effetti positivi dell'intesa ed hanno in particolare fatto valere che l'assistenza ha permesso per la prima volta a molte piccole imprese di essere in grado di vendere all'estero i loro prodotti ; che il cartello aumenterebbe perciò il numero delle imprese esportatrici ; che la stabilità dei prezzi e della qualità, garantita dal cartello, manteneva vivo l'interesse degli acquirenti per questo tipo di pietra e permetteva agli importatori esteri di tenere in scorta tali prodotti ; che la politica di prezzo uniforme avrebbe consentito di rifornire tutti i rivenditori, a prescindere dalle loro dimensioni, e impedito la formazione di oligopoli o monopoli allo stadio commerciale ; che infine il cartello garantirebbe posti di lavoro in una zona a debole struttura economica;       32. 6. considerando che, contrariamente alle affermazioni delle imprese interessate, detto cartello non soddisfaceva le condizioni per l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, in quanto gli accordi, decisioni e pratiche concordate delle imprese aderenti al cartello avevano, come già illustrato, per oggetto restrizioni della concorrenza estremamente gravi ; che per contro è dubbio fino a che punto si siano effettivamente verificati gli effetti favorevoli della collaborazione tra le imprese interessate e fino a che punto tali effetti siano da attribuire alle intese limitatrici della concorrenza, punto questo secondario nel presente caso ; che, in ogni modo, i vantaggi di detto cartello non erano sufficientemente significativi da controbilanciare i gravi svantaggi che sussistevano per i commercianti e per i consumatori, in particolare per effetto dell'eliminazione della concorrenza dei prezzi così che gli accordi per la fissazione di prezzi all'esportazione, sconti e condizioni contrattuali e le altre limitazioni della concorrenza praticate o previste non contribuivano ad indurre significativi ed obiettivi miglioramenti o al progresso tecnico economico ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3 ; che mancava già quindi la prima premessa per beneficiare di un'esenzione al divieto di cui all'articolo 85;  B. Inapplicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE allo statuto dell'associazione «Industrieverband Solnhofener Natursteinplatten e.V.»     33. considerando che lo statuto dell'associazione «Industrieverband Solnhofener Natursteinplatten e.V.» è un accordo fra imprese;  (1)Vedi decisione della Commissione del 29 dicembre 1970 (decisione sugli sconti della Comunità di interessi dei fabbricanti tedeschi di piastrelle e mattonelle di ceramica) (GU n. L 10 del 13.1.1971, pag. 15). (2)GU n. C 313 del 29.12.1977, pag. 3.        34. considerando che l'appartenenza a questa associazione significa per le imprese interessate, che sono tutte di medie e piccole dimensioni, il beneficio di una assistenza nell'esercizio della loro attività commerciale;       35. considerando che le attività dell'associazione previste dallo statuto comprendono le attività dell'«Exportkartell Solnhofener Natursteinplatten» che, non costituendo restrizioni della concorrenza, non erano state contestate dalla Commissione, ossia le iniziative per garantire la qualità ed il rispetto delle vigenti norme e disposizioni edilizie, lo sviluppo di perfezionamenti tecnici, la formazione di manodopera qualificata, la pubblicazione comune di materiale informativo, l'incremento della capacità di forniture delle singole imprese mediante acquisti tra i membri e l'assistenza alle piccole imprese nelle operazioni con l'estero;       36. considerando che l'adesione all'associazione è consentita a tutti gli interessati del settore e che ogni membro può recedere alla fine di un esercizio sociale a condizione di osservare un termine di preavviso di sei mesi, essendo la fissazione della data di recesso alla fine dell'esercizio sociale conforme alle condizioni particolari del settore che ha un andamento stagionale e programma ed esegue pertanto le attività comuni, soprattutto le campagne pubblicitarie comuni, a ritmo annuale;       37. considerando che i membri sono liberi di usare il marchio dell'associazione che costituisce semplicemente un mezzo pubblicitario, cui non sono quindi da attribuire effetti restrittivi della concorrenza;       38. considerando che le altre attività comuni di pubblicità e gli altri servizi, che l'associazione fornisce ai suoi membri tramite un suo amministratore, vengono finanziati con i contributi e le quote associative dei membri ; che perciò è normale che tali prestazioni vengano fornite in linea di massima soltanto ai membri ; che, ciò nondimeno, si può assumere che tanto la pubblicità realizzata dall'associazione quanto determinate altre attività, come ad esempio le iniziative nel campo della formazione degli apprendisti, si ripercuotono anche a favore delle imprese non aderenti;       39. considerando che anche le imprese non aderenti all'associazione possono beneficiare delle disposizioni prese per facilitare il settore dell'interscambio di lastre e la vendita di materiale grezzo fra i vari produttori;       40. considerando che l'organizzazione di forniture ai colleghi risultante dall'associazione non viola, nella fattispecie, il divieto posto dall'articolo 85, paragrafo 1 ; che mediante la reciproca integrazione del loro assortimento i produttori, che con i propri materiali potevano offrire solo una gamma limitata di lastre di pietra naturale di spessore, dimensione e colore diversi, sono ora in grado di entrare in reciproca concorrenza con un assortimento completo ; che il contributo dell'associazione si limita in questo caso ad un'assistenza tecnica senza influenza sui quantitativi del materiale finito scambiato tra i singoli produttori e sulle modalità delle forniture, le cui condizioni sono stabilite caso per caso dalle parti contrattuali ; che tuttavia la fissazione comune di prezzi di base per lo scambio di materiali può rappresentare comunque in sé una limitazione della concorrenza ; che, anche se il prezzo di base non è da paragonare al prezzo di acquisto effettivamente concordato per lastre di pietra fornite da produttore a produttore, ma costituisce unicamente base e punto di partenza per la formazione dei prezzi, si deve dedurre che esso limita il margine di trattativa individuale della controparte e tendenzialmente porta ad un'artificiale uniformità dei numerosi rapporti di fornitura ; che il sistema dei prezzi di base trova, tuttavia, impiego solo per le forniture a colleghi, che si sviluppano in una zona strettamente limitata del territorio di uno Stato membro e quindi non incidono sul commercio fra Stati ; che tale sistema, inoltre, non è atto a danneggiare indirettamente in misura sensibile il commercio tra gli Stati membri ; che i materiali scambiati tra produttori rappresentano in generale quantitativi che - rapportati alla produzione totale delle singole imprese - hanno scarsa rilevanza ; che anche se i prezzi delle lastre acquistate a titolo di complemento fossero interamente unificati, in tale circostanza ciò inciderebbe solo minimamente sui costi sostenuti dai produttori ; che, tuttavia, una tale unificazione è lungi dall'essere realizzata poiché sui prezzi base vengono praticati sconti, la cui entità varia, a seconda dei casi, in base ai quantitativi ordinati, portafoglio, ordini dell'impresa fornitrice o all'urgenza della richiesta, cosicché i prezzi effettivamente divergono ; che, inoltre, i prezzi di scambio effettivamente applicati rappresentano uno fra i tanti fattori per la determinazione dei prezzi di vendita ; che gli altri elementi del prezzo come i margini di utile, gli sconti ai clienti o le commissioni degli intermediari sono stabiliti individualmente dai singoli produttori e che non esistono tariffe ; che pertanto i prezzi base fissati  di comune accordo per lo scambio di materiali non hanno alcuna rilevante influenza sui prezzi di vendita che vengono praticati agli acquirenti degli altri Stati membri;       41. considerando che, ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, nulla impedisce di negoziare collettivamente i prezzi indicativi di acquisto del materiale grezzo fornito da cavapietre indipendenti per il fatto che non può pregiudicare sensibilmente il commercio tra gli Stati membri ; che infatti l'influenza sui costi dei diversi produttori varia di volta in volta dato che gli acquisti complementari di materiale grezzo effettuati dai produttori che esportano verso gli altri mercati della CEE riguardano quantità diverse a seconda dei produttori e che tali quantità, inoltre, subiscono variazioni costanti di volume ; che di conseguenza, nel caso di specie, non vi è da temere che una trattativa collettiva sui prezzi d'acquisto eserciti un'influenza sensibile tendente ad unificare un fattore di costo che entra in linea di conto nella determinazione del valore del prodotto finito ; che inoltre i prezzi d'acquisto effettivi pagati dai diversi produttori non sono identici nella misura in cui i cavapietre indipendenti hanno la possibilità di chiedere supplementi di prezzo qualora la consegna sia urgente o riguardi lastre di dimensioni o colore poco in uso o qualora le condizioni di consegna facciano oggetto di trattative individuali per quanto concerne le spese di manutenzione e di trasporto ; che, infine, allorché i cavapietre esercitano la loro attività indipendente in cave appartenenti ai loro clienti, i prezzi d'acquisto indicativi subiscono una riduzione che costituisce, in un certo qual modo, un controvalore per l'utilizzazione della cava, che viene trattata di volta in volta;  considerando che tutti gli altri costi, in particolare quelli inerenti alla finitura delle lastre, sono calcolati separatamente dai produttori e che gli altri elementi costitutivi del prezzo, quali i margini di profitto, gli sconti ai clienti e le commissioni degli intermediari, sono pure fissati individualmente dalle singole imprese ; che, tenuto conto di tali circostanze, non vi è da temere che la fissazione in comune dei prezzi d'acquisto indicativi eserciti un'influenza sensibile sul livello dei prezzi praticati all'esportazione verso gli altri mercati della CEE;       42. considerando che, avendo all'atto dello scioglimento della società di diritto civile «Exportkartell Solnhofener Natursteinplatten», con decisione presa all'unanimità, i membri dell'associazione dichiarato di rinunciare, con effetto immediato, a tutte le misure usate per influire sulla struttura dei prezzi e sulle condizioni contrattuali nei confronti di membri, non membri, agenti ed acquirenti nel territorio CEE, attualmente la Commissione non dispone di alcun elemento che permetta di concludere che esista o sia prevista una regolazione dei prezzi di vendita dei membri dell'associazione ; che peraltro non esiste alcun motivo di ritenere che i membri della nuova associazione in futuro concorderanno reciprocamente la loro politica dei prezzi e che, invece, la struttura stessa dei mercati di esportazione della pietra naturale di Solnhofen nel territorio CEE, mercati nei quali la domanda è rappresentata da numerose importanti imprese mentre l'offerta è costituita da piccole o medie imprese dovrebbe impedire una certa tendenza all'unificazione dei prezzi;       43. che, in considerazione di tali circostanze, del carattere eterogeneo del prodotto finito e della struttura dei mercati, non è probabile che ne risultino falsati i prezzi all'esportazione delle lastre naturali di Solnhofen, in particolare tramite un'unificazione artificiosa della fissazione in comune dei prezzi base per gli scambi e dei prezzi d'acquisto indicativi per gli approvvigionamenti complementari ; che la fissazione di tali prezzi non può pertanto nel presente caso pregiudicare il commercio tra gli Stati membri;       44. considerando che, poiché le altre disposizioni dello statuto dell'associazione non giustificano un intervento della Commissione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, e che pertanto la Commissione può rilasciare un'attestazione negativa ai sensi dell'articolo 2 del regolamento n. 17;  C. Applicabilità dell'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento n. 17     45. considerando che l'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento n. 17 è applicabile all'atto costitutivo del 2 agosto 1961, che era alla base della collaborazione tra produttori di pietra naturale di Solnhofen, compresa la conseguente fissazione ed utilizzazione di prezzi base, sconti e condizioni di acquisto e pagamento ; che tale atto costitutivo esisteva già alla data di entrata in vigore del regolamento n. 17, ossia il 13 marzo 1962, ed è stato notificato entro i termini previsti dall'articolo 5, paragrafo 1, di tale regolamento, vale a dire prima del 1º novembre 1962 ; che, come indicato nella sezione II, A 6, detti accordi non rispondevano alle condizioni di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 ; che con lo scioglimento della società di diritto civile «Exportkartell Solnhofener Natursteinplatten» e la costituzione, in sua vece, dell'associazione «Industrieverband  Solnhofener Natursteinplatten» le imprese aderenti hanno modificato i loro accordi, che pertanto non ricadono più nel divieto posto dall'articolo 85, paragrafo 1, e che quindi il divieto enunciato dall'articolo 85, paragrafo 1, si applica solo per il periodo di tempo stabilito dalla Commissione;       46. considerando che per l'applicazione dell'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento n. 17 occorre tener conto del fatto che le imprese aderenti non hanno più applicato accordi, decisioni e pratiche concordate, dopo la comunicazione degli addebiti effettuata dalla Commissione e hanno, invece, informato la Commissione che intendevano modificare la loro collaborazione onde renderla compatibile con le regole di concorrenza CEE ; che inoltre dopo la presa di posizione della Commissione esse hanno sciolto entro congrui termini la società «Exportkartell Solnhofener Natursteinplatten» sostituendola con l'associazione «Industrieverband Solnhofener Natursteinplatten»;       47. che, tenuto conto di queste circostanze, è opportuno che la Commissione dichiari che il divieto enunciato dall'articolo 85, paragrafo 1, non si applica per tutto il periodo di tempo fra l'entrata in vigore del regolamento n. 17 e la cessazione dell'atto costitutivo,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:    Articolo 1 In base agli elementi di fatto a sua concoscenza, la Commissione non ha motivo di intervenire, a norma dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità economica europea, nei riguardi dello statuto dell'associazione «Industrieverband Solnhofener Natursteinplatten e.V.», costituita il 30 giugno 1980.   Articolo 2 A norma dell'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento n. 17, il divieto previsto dall'articolo 85, paragrafo 1, non si applica per il periodo dal 13 marzo 1962 al 30 giugno 1980 all'atto costitutivo della società di diritto civile «Exportkartell Solnhofener Natursteinplatten», nonché alla fissazione e all'applicazione, effettuate in base a tale atto, di prezzi di base, sconti e condizioni di vendita e di pagamento.   Articolo 3 La presente decisione è destinata all'associazione «Industrieverband Solnhofener Natursteinplatten e.V.», di D - 8834 Pappenheim.     Fatto a Bruxelles, il 16 ottobre 1980.  Per la Commissione  Raymond VOUEL  Membro della Commissione