CELEX: 51984PC0489
Language: it
Date: 1984-09-19
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO PER IL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI SUGLI ALIMENTI SURGELATI DESTINATI ALL' ALIMENTAZIONE UMANA

N . C 267/6                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   6.10.84
               Proposta di direttiva del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                            membri sugli alimenti surgelati destinati all'alimentazione umana
                                                    COM(84) 489 def.
                             (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 24 settembre 1984)
                                                      (84/C 267/07)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                             considerando che le fluttuazioni verso l'alto sono ne-
                                                                 cessarie per motivi tecnici e quindi possono essere tol-
visto il trattato che istituisce la Comunità economica           lerate a condizione che rientrino nei limiti stabiliti dal
europea, in particolare l'articolo 100,                          buon uso normale del commercio e non nuocciano
                                                                  alla qualità del prodotto;
vista la proposta della Commissione,
                                                                 considerando che in caso di interruzione della catena
visto il parere del Parlamento europeo,                          del freddo, il prodotto in questione deve essere sotto-
                                                                 posto ad un controllo al fine di evitare perdite ingiu-
visto il parere del Comitato economico e sociale,                stificate pur garantendo la protezione dei consuma-
                                                                 tori;
considerando che la fabbricazione e lo smercio dei
prodotti surgelati destinati all'alimentazione umana
                                                                 considerando che le prestazioni di alcuni impianti tec-
(«alimenti surgelati») rivestono un'importanza sempre
                                                                 nici attualmente utilizzati per le vendite al dettaglio
maggiore nella Comunità;
                                                                 degli alimenti surgelati non sono tali da garantire
                                                                 sempre il rispetto integrale dei limiti di temperatura
considerando che le differenze fra le legislazioni na-           imposti dalla presente direttiva e che si deve pertanto
zionali riguardanti gli alimenti surgelati ne ostacolano         prevedere un regime transitorio che consenta di am-
la libera circolazione; che dette differenze possono             mortizzare normalmente il materiale esistente;
creare condizioni di concorrenza ineguali e pertanto
incidere direttamente sull'instaurazione e sul funzio-
namento del mercato comune;                                      considerando che la presente direttiva può limitarsi ad
                                                                 enunciare gli obiettivi da raggiungere per quanto ri-
considerando che, di conseguenza, è necessario ravvi-            guarda tanto l'attrezzatura utilizzata per l'operazione
cinare dette legislazioni;                                       di surgelazione, quanto le temperature da rispettare
                                                                  nelle installazioni e nelle attrezzature di immagazzi-
considerando che in ogni caso è opportuno stabilire i             namento, di motivazione e di distribuzione;
criteri generali cui deve essere conforme qualsiasi ali-
mento surgelato;                                                 considerando che è compito degli Stati membri garan-
                                                                 tire, mediante controlli ufficiali, che il materiale uti-
considerando che in seguito potranno essere emanate               lizzato sia tale da soddisfare questo obiettivo;
all'occorrenza, per taluni gruppi di alimenti surgelati,
disposizioni speciali a complemento dei principi gene-
rali, in conformità della procedura applicabile a cia-            considerando che siffatto controllo rende inutile qual-
scuno di questi gruppi;                                           siasi sistema di accertamento ufficiale negli scambi
                                                                  commerciali;
considerando che la surgelazione mira a conservare le
caratteristiche intrinseche degli alimenti mediante un            considerando che è opportuno prevedere la possibilità
processo di congelazione rapida e che è necessario                di utilizzare fluidi criogeni, il che implica il loro con-
raggiungere, al centro termico del prodotto, una tem-             tatto diretto con gli alimenti surgelati e che, pertanto,
peratura pari o inferiore a — 18 ° C ;                            detti fluidi debbono essere sufficientemente inerti per
                                                                  non cedere agli alimenti un quantitativo di costituenti
considerando che ad una temperatura di — 18 °C                    che possa presentare un pericolo per la salute umana,
qualsiasi attività microbiologica o enzimatica in grado           modificare in modo inaccettabile la composizione de-
di alterare la qualità di un prodotto alimentare è so-            gli alimenti od alterare le loro caratteristiche orga-
spesa e che ne deriva la necessità di mantenere al-               nolettiche;
meno questa temperatura, sia pure con una certa tol-
leranza tecnicamente inevitabile, durante l'immagaz-
zinamento e la distribuzione degli alimenti surgelati             considerando che per conseguire questo obiettivo oc-
prima della loro immissione sul mercato per il consu-             corre definire l'elenco di queste sostanze e fissarne i
matore finale;                                                    criteri di purezza nonché le condizioni di impiego;
 ---pagebreak---   6. 10. 84                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N. C 267/7
 considerando che gli alimenti surgelati destinati al                                         Articolo 2
 consumatore finale sono soggetti, per quanto ri-
 guarda l'etichettatura, alle norme istituite dalla diret-           La denominazione «alimento surgelato» e la qualifica
 tiva 79/112/CEE del Consiglio, del 18 dicembre                      «surgelato» sono riservate ai prodotti definiti all'arti-
  1978, per il ravvicinamento delle legislazioni degli               colo 1, paragrafo 2.
 Stati membri concernenti l'etichettatura, la presenta-
 zione dei prodotti alimentari destinati al consumatore
                                                                                              Articolo 3
 finale e la relativa pubblicità (*); che la presente diret-
 tiva può pertanto limitarsi a prescrivere le diciture
                                                                     1.     Le materie prime usate per la fabbricazione degli
 specifiche per gli alimenti surgelati;
                                                                     alimenti surgelati devono essere di qualità sana, leale
                                                                     e commerciale.
 considerando che al fine di agevolare gli scambi è op-
 portuno fissare anche le norme sull'etichettatura degli
                                                                     2.     L'operazione di surgelazione deve essere effet-
 alimenti surgelati non destinati ad essere venduti tali e
                                                                     tuata mediante attrezzature idonee.
 quali al consumatore finale;
                                                                     Essa deve essere effettuata immediatamente dopo la
 considerando che, allo scopo di semplificare ed acce-               preparazione del prodotto da trattare.
 lerare la procedura è opportuno affidare alla Com-
 missione l'adozione di misure esecutive di carattere
 tecnico;                                                                                     Articolo 4
                                                                     1.     L'elenco dei fluidi criogeni il cui uso a contatto
 considerando che, in tutti i casi per i quali il Consi-
                                                                     diretto con i surgelati è autorizzato, ad esclusione di
 glio conferisce alla Commissione competenze per l'e-
                                                                     qualunque altro fluido, viene compilato conforme-
 secuzione di norme stabilite nel settore dei prodotti
                                                                     mente all'articolo 100 del trattato.
 alimentari, occorre fissare una procedura che instauri
una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la
 Commissione all'interno del comitato permanente per                 Detto elenco fissa, se del caso,
i prodotti alimentari istituito dalla decisione 69/414/
CEE del Consiglio (2),                                               a) i criteri di purezza per i fluidi criogeni;
                                                                    b) i limiti dei residui da non superare negli alimenti
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:                                      surgelati.
                          Articolo 1                                2.     Le modifiche da apportare alle disposizioni del
                                                                    paragrafo 1 in conseguenza dei progressi nel campo
 1.     La presente direttiva riguarda i surgelati desti-           scientifico e tecnico sono decise, eventualmente previa
nati all'alimentazione umana, denominati qui di se-                 consultazione del comitato scientifico per l'alimenta-
guito «alimenti surgelati».                                         zione umana, conformemente alla procedura di cui al-
                                                                    l'articolo 12.
2.      Ai sensi della presente direttiva, si intendono per
«alimenti surgelati» i prodotti alimentari presentati
come tali, che sono stati sottoposti ad un processo                                           Articolo 5
speciale di congelamento, detto surgelazione», che
                                                                     1.    Fatti salvi i paragrafi 2 e 3, la temperatura degli
permette di superare con la rapidità necessaria in fun-
                                                                    alimenti surgelati durante l'immagazzinamento, il tra-
zione della natura del prodotto la zona di cristallizza-
                                                                    sporto e la permanenza nei mobili di vendita al con-
zione massima del prodotto e tale che la temperatura
                                                                    sumatore finale deve essere mantenuta, in qualsiasi
al centro termico sia pari o inferiore a — 18° C;
                                                                    punto del prodotto, a — 18 °C, e ancor più bassa.
I gelati non sono considerati alimenti surgelati ai sensi
della presente direttiva.                                           2.     Sono tollerate fluttuazioni verso l'alto di breve
                                                                    durata, che non possono superare
3.      L'applicazione della presente direttiva lascia im-
pregiudicate le disposizioni comunitarie derivanti                  a) 3 °C durante l'immagazzinamento ed il trasporto
                                                                        non a scopo di distribuzione locale,
a) da una organizzazione comune dei mercati nei set-
     tori dell'agricoltura e della pesca;                           b) 6 °C durante la distribuzione locale, e nei mobili
                                                                        di vendita al consumatore finale.
b) dall'igiene veterinaria.
                                                                    3.     In caso di superamento accidentale o imprevedi-
                                                                    bile delle tolleranze di cui al paragrafo 2, il prodotto
(') GU n. L 33 dell'8. 2. 1979, pag. 1.                             in questione deve essere sottoposto ad un controllo al
O GU n. L 291 del 19. 11. 1969, pag. 9.                             fine di stabilire la destinazione da riservargli.
 ---pagebreak--- N. C 267/8                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  6.10.84
                         Articolo 6                              2.     Le indicazioni di cui al paragrafo 1, lettere a) e
                                                                d), figurano sull'imballaggio o su un'etichetta ivi ap-
1.     Gli Stati membri provvedono ad un controllo uf-          posta.
ficiale mediante sondaggio:
                                                                 Le indicazioni di cui al paragrafo 1, lettere b) e e),
a) dell'impianto utilizzato per la surgelazione,                figurano
b) delle temperature dei surgelati durante l'immagaz-           — sia sull'imballaggio o sull'etichetta ivi apposta,
    zinamento, il trasporto e la permanenza nei mobili
    di vendita al consumatore finale.                           — sia sui documenti commerciali che si riferiscono al
                                                                      prodotto in questione.
2.     Gli Stati membri si astengono dall'esigere che in
                                                                 3.     Le disposizioni del presente articolo lasciano im-
vista o all'atto della commercializzazione degli ali-
                                                                 pregiudicate eventuali disposizioni comunitarie più
menti surgelati l'ottemperanza alle condizioni di cui
                                                                 precise o più ampie in materia di metrologia.
al paragrafo 1 sia attestata da un certificato ufficiale.
                                                                                          Articolo 10
                         Articolo 7
                                                                 Gli Stati membri non possono, per ragioni riguardanti
Gli alimenti surgelati destinati al consumatore finale           la loro composizione, le loro caratteristiche di fabbri-
devono essere condizionati dal fabbricante oppure dal            cazione, la loro confezione o la loro etichettatura,
confezionatore in imballaggi chiusi che proteggono               vietare o limitare la commercializzazione dei prodotti
gli alimenti da qualunque influsso nocivo e da conse-            definiti all'articolo 1.
gnare intatti ai consumatori.
                                                                                          Articolo 11
                         Articolo 8
                                                                 Le modalità relative al prelievo di campioni ed i me-
La denominazione di vendita degli alimenti surgelati             todi di analisi necessari al controllo delle condizioni
destinati al consumatore finale è completata dall'indi-          di surgelazione e delle temperature degli alimenti sur-
cazione «surgelato» oppure «alimento surgelato».                 gelati sono determinati con la procedura di cui all'ar-
                                                                 ticolo 12.
2.     L'etichettatura di questi alimenti comporta inol-
tre l'indicazione obbligatoria del periodo durante il                                     Articolo 12
quale essi possono essere immagazzinati al domicilio
del consumatore finale e della temperatura di conser-             1.    Ove si faccia riferimento alla procedura definita
vazione o dell'impianto di conservazione richiesto.              nel presente articolo, il comitato permanente per i
                                                                 prodotti alimentari, qui di seguito denominato «comi-
                                                                 tato», è chiamato a pronunziarsi dal suo presidente,
                          Articolo 9                             su iniziativa di quest'ultimo oppure su richiesta del
                                                                 rappresentante di uno Stato membro.
 1.    Fatte salve le disposizioni che la Comunità è te-
 nuta ad emanare in materia, l'etichettatura degli ali-          2.     Il rappresentante della Commissione presenta al
 menti surgelati non destinati ad essere venduti tali e          comitato un progetto delle misure da attuare. Il comi-
 quali al consumatore finale comporta unicamente le              tato esprime il suo parere sul progetto nel termine che
 seguenti indicazioni obbligatorie:                               il presidente può stabilire in relazione all'urgenza del
                                                                  problema in esame. Il comitato si pronuncia a mag-
 a) denominazione di vendita, definita all'articolo 5             gioranza qualificata; ai voti degli Stati membri è attri-
     della direttiva 79/112/CEE e completata confor-              buita la ponderazione di cui all'articolo 148, para-
     memente all'articolo 8, paragrafo 1, della presente          grafo 2, del trattato. Il presidente non partecipa alla
     direttiva;                                                   votazione.
 b) quantitativo netto, tranne nel caso dei prodotti              3. a) La Commissione attua le misure proposte
     presentati alla rinfusa;                                            quando sono conformi al parere del comitato.
 e) data di fabbricazione o una indicazione che con-                  b) Quando le misure proposte non sono conformi
     senta di identificare la partita;                                   al parere del comitato, oppure in mancanza di
                                                                         detto parere, la Commissione presenta imme-
 d) nome o ragione sociale ed indirizzo del fabbri-                       diatamente al Consiglio una proposta relativa
     cante del confezionatore oppure di un venditore                      alle misure da mettere in atto. Il Consiglio deli-
     stabilito nella Comunità;                                            bera a maggioranza qualificata.
 ---pagebreak--- 6.10. 84                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 267/9
   e) Se il Consiglio non ha deliberato entro un ter-         — vietare dal 1° maggio 1986 il commercio dei pro-
      mine di tre mesi dalla data di presentazione                  dotti non conformi alle disposizioni della stessa.
      delle proposte, la Commissione attua le misure
      previste.
                                                               2.     In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri pos-
                                                               sono rinviare al 1° gennaio 1995 l'applicazione del-
                      Articolo 13
                                                               l'articolo 5, paragrafo 2, lettera a).
1.    Gli Stati membri prendono le misure necessarie
per conformarsi alla presente direttiva. Essi ne infor-
mano immediatamente la Commissione. Dette misure
sono applicate in modo da:                                                            Articolo 14
— permettere non oltre il 1° maggio 1985, il com-
    mercio dei prodotti conformi alle disposizioni             Gli Stati membri sono destinatari della presente
    della stessa;                                              direttiva.