CELEX: 52013PC0153
Language: it
Date: 2013-03-20
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla comunicazione alla Commissione di progetti di investimento nelle infrastrutture per l'energia nell'Unione europea e che sostituisce il regolamento (UE, Euratom) n. 617/2010 del Consiglio

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		52013PC0153
		
			Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla comunicazione alla Commissione di progetti di investimento nelle infrastrutture per l'energia nell'Unione europea e che sostituisce il regolamento (UE, Euratom) n. 617/2010 del Consiglio /* COM/2013/0153 final - 2013/0082 (COD) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
1.           CONTESTO DELLA PROPOSTA
La Commissione propone il presente nuovo
regolamento al Parlamento europeo e al Consiglio a seguito della sentenza della
Corte di giustizia dell'Unione europea che annulla il regolamento (UE, Euratom)
n. 617/2010 del Consiglio sulla comunicazione alla Commissione di progetti di
investimento nelle infrastrutture per l'energia nell'Unione europea e mantiene
i suoi effetti fino all'adozione di un nuovo regolamento sulla base giuridica
appropriata, vale a dire l'articolo 194, paragrafo 2, del TFUE.
Il campo di applicazione del regolamento
proposto è identico a quello del regolamento annullato. Gli Stati membri sono
tenuti a comunicare ogni due anni alla Commissione dati e informazioni sui
progetti d'investimento concernenti la produzione, lo stoccaggio e il trasporto
di petrolio, gas naturale, energia elettrica, compresa l'energia elettrica da
fonti rinnovabili, biocarburanti e la cattura e lo stoccaggio dell'anidride
carbonica.
Gli investimenti da notificare alla Commissione
comprendono progetti programmati e in fase di realizzazione, le trasformazioni
delle infrastrutture esistenti e i progetti di disattivazione di una certa
dimensione su un orizzonte quinquennale, nel territorio degli Stati membri,
comprese le interconnessioni con i paesi terzi. Le imprese interessate devono
essere tenute a comunicare ai rispettivi Stati membri i dati e le informazioni
in questione.
La sentenza del Tribunale di primo grado del 6
settembre 2012 è stata decisa dopo che il Parlamento europeo ha avviato un'azione
contro il Consiglio nell'ottobre 2010 con la quale contestava la base giuridica
utilizzata per l'adozione del regolamento (CE) n. 617/2010 e ne chiedeva l'annullamento
alla Corte (causa C-490/10). Il Consiglio ha utilizzato gli articoli 337 del
TFUE e 187 del TCEEA come base giuridica, in quanto il regolamento riguarda l'attività
di raccolta di informazioni di carattere generale. 
A seguito della richiesta del Parlamento, la
Corte ha annullato il regolamento n. 617/2010, ma ha mantenuto i suoi effetti
fino all'adozione di un nuovo regolamento fondato su un base giuridica
appropriata entro un termine ragionevole. Al fine di rispettare la sentenza
della Corte e garantire la continuità nell'osservazione di progetti di
investimento nelle infrastrutture dell'energia, la Commissione propone un
regolamento con i medesimi contenuti nel regolamento annullato e suggerisce
alcune modifiche, strettamente necessarie a causa del nuovo processo
legislativo. Tali modifiche riguardano la
nuova procedura legislativa (procedura legislativa ordinaria), la data di una
revisione dell'atto (31 dicembre 2016 invece del 23 luglio 2015) e la data per
la presentazione di relazioni. 
In conformità alla sentenza della Corte, gli
effetti del regolamento annullato sono mantenuti fino a quando non è adottato
un nuovo regolamento. Anche se si prevede una rapida adozione del nuovo
regolamento nel corso del 2013, è improbabile che il nuovo regolamento sarà
adottato prima del luglio 2013, che è la prossima scadenza per gli Stati membri
per comunicare i loro investimenti a norma del regolamento annullato. Il
prossimo esercizio di presentazione delle relazioni nel 2013 dovrebbe pertanto
essere basato sul regolamento annullato. Nel nuovo regolamento proposto, la
notifica dei dati è prevista a partire dal 1° gennaio 2015 e
successivamente ogni due anni. 
La forma e i dettagli tecnici della
comunicazione da inviare alla Commissione in relazione ai dati e alle
informazioni sui progetti di investimento nelle infrastrutture dell'energia
sono definiti nell'allegato del regolamento (UE, Euratom) n. 833/2010 della
Commissione, del 21 settembre 2010, recante modalità di esecuzione del
regolamento (UE, Euratom) n. 617/2010 del Consiglio annullato.
Il regolamento (UE, Euratom) n. 833/2010 della Commissione rimarrà applicabile
fino alla sua revisione, che avverrà dopo l'adozione della presente proposta di
regolamento.
2.           CONSULTAZIONE DELLE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D'IMPATTO
Dato che i) un'adeguata valutazione di
impatto e una consultazione con le parti interessate sono state effettuate
quando il regolamento n. 617/2010 è stato proposto, ii) il contenuto del
regolamento proposto è identico al contenuto del regolamento n. 617/2010, la
Commissione non ha effettuato una nuova valutazione d'impatto, né ha avviato
una nuova consultazione delle parti interessate. 
3.           ELEMENTI GIURIDICI DELLA
PROPOSTA
Sintesi delle misure proposte
Il regolamento proposto istituisce un quadro
comune per la notifica alla Commissione di dati e informazioni sui progetti di
investimento in infrastrutture nei settori del petrolio, del gas, dell'energia
elettrica e dei biocarburanti e sui progetti di investimento connessi all'anidride
carbonica prodotta da questi settori. 
Ogni due anni, gli Stati membri o l'organismo
al quale essi delegano questo compito, sarebbero tenuti a raccogliere e
comunicare dati e informazioni su progetti di investimento concernenti la
produzione, il trasporto e lo stoccaggio. Per ridurre al minimo l'onere
amministrativo, vengono introdotti due elementi di flessibilità e
semplificazione: 
–     
salvo decisioni diverse prese dagli Stati membri,
le imprese avrebbero l'obbligo di trasmettere agli Stati membri, o all'organismo
competente, le informazioni sui loro progetti di investimento, inclusi i
progetti di disattivazione; 
–     
gli Stati membri verrebbero esentati dall'obbligo
di comunicazione se già trasmettono alla Commissione informazioni equivalenti
nell'ambito della normativa specifica del settore energetico dell'UE. Ciò
potrebbe verificarsi se gli organismi incaricati dei piani di sviluppo della
rete per il gas e l'energia elettrica raccolgono i dati pertinenti. In questo
caso, essi dovrebbero trasmettere i dati pertinenti alla Commissione, con le
opportune osservazioni degli Stati membri, se necessario. 
I dati e le informazioni raccolti (tipo di
investimento, capacità programmate e principali ostacoli…) fornirebbero le
principali indicazioni per gli investimenti nelle infrastrutture nel settore
energetico dell'UE. Vengono adottate le disposizioni necessarie per garantire
che i dati e le informazioni trasmesse alla Commissione soddisfino i principi
generalmente riconosciuti; che i dati e le informazioni siano ricevuti,
conservati e elaborati con gli strumenti informatici appropriati e nel pieno
rispetto del quadro giuridico sulla protezione dei dati personali; che i dati e
le informazioni raccolti vengano pubblicati tranne quando si tratti di dati
sensibili sotto il profilo commerciale.
Sulla base dei dati e delle informazioni
ricevute, la Commissione procede ad un'analisi periodica e transettoriale dell'andamento
strutturale e delle prospettive del sistema energetico dell'UE e ad eventuali
altre analisi specifiche necessarie. Ciò consentirebbe di individuare i futuri
potenziali divari tra domanda e offerta e gli ostacoli agli investimenti.
Attraverso tali analisi, la Commissione sarà maggiormente in grado di
promuovere le migliori pratiche e offrire una maggiore trasparenza agli attori
di mercato. Al fine di sviluppare una visione comune su queste questioni, i
risultati delle suddette analisi dovrebbero essere discussi con gli interessati
e venire pubblicati.
Basi
giuridiche
La base giuridica della proposta è l'articolo 194
del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
Principio di sussidiarietà
Il presente progetto di proposta mira a
rafforzare il quadro per la raccolta di dati e informazioni utili per i compiti
della Commissione. Con i dati appropriati, la Commissione e in particolare il
suo Osservatorio del mercato dell'energia, saranno maggiormente in grado di
monitorare l'andamento del sistema dell'energia dell'UE, in una prospettiva
transettoriale e a livello unionale, nonché i potenziali problemi in grado di
ritardare o ostacolare i progetti di investimento. Date le interrelazioni dei
sottosettori dell'energia (ad esempio, energia elettrica e gas) e l'esistenza
di un mercato interno, la dimensione unionale sta diventando sempre più
rilevante, giustificando quindi il ruolo svolto dalle istituzioni UE e dalla
Commissione in particolare. 
Principio di proporzionalità
La proposta è conforme al principio di
proporzionalità. La presente proposta non va oltre quanto è necessario per il
conseguimento dei suoi obiettivi. Gli Stati membri continueranno a godere di
notevole flessibilità nella scelta delle misure per la raccolta dei dati.
Scelta dello strumento
Lo strumento proposto è un regolamento in
quanto sostituisce un regolamento esistente.
4.           INCIDENZA SUL BILANCIO
L'adozione della
proposta avrà un'incidenza limitata sul bilancio unionale. In particolare dovranno
essere coperte le spese informatiche e, qualora la Commissione lo decida, le
spese per l'acquisizione di dati e per i rimborsi degli esperti. La proposta
non dovrebbe avere alcuna incidenza diretta rilevante sul bilancio degli Stati
membri.
5.           ELEMENTI FACOLTATIVI
Semplificazione
Tenendo conto degli obblighi di comunicazione
e dei meccanismi di monitoraggio esistenti, la presente proposta non aggiunge
alcun onere amministrativo superfluo ma si applica nella sua parte relativa
alle comunicazioni solo se dati e informazioni equivalenti non vengono
trasmessi in base alla normativa specifica di settore. 
Clausola di riesame
Entro il 31 dicembre 2016 la Commissione
procede ad un riesame del meccanismo di comunicazione e monitoraggio istituito
dal nuovo regolamento.
2013/0082 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
sulla comunicazione alla Commissione di
progetti di investimento nelle infrastrutture per l'energia nell'Unione europea
e che sostituisce il regolamento (UE, Euratom) n. 617/2010 del Consiglio
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, in particolare l'articolo 194,
vista la proposta della Commissione europea,
visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo,
visto il parere del Comitato delle regioni, 
deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)       Ottenere un quadro
complessivo dello sviluppo degli investimenti nelle infrastrutture per l'energia
nell'Unione è essenziale per consentire alla Commissione di svolgere i suoi
compiti nel settore dell'energia. La disponibilità di dati e informazioni
sistematiche e aggiornate dovrebbe consentire alla Commissione di fare i
necessari raffronti e valutazioni o di proporre le misure pertinenti sulla base
di cifre e analisi adeguate, in particolare per quanto riguarda il futuro
equilibrio fra domanda e offerta di energia.
(2)       Il contesto energetico all'interno
e all'esterno dell'Unione è notevolmente mutato negli ultimi anni e fa degli
investimenti nelle infrastrutture dell'energia una questione cruciale per
garantire le forniture di energia all'Unione, per il funzionamento del mercato
interno e per la transizione a un sistema energetico a basse emissioni che l'Unione
ha avviato.
(3)       Il nuovo contesto energetico
richiede importanti investimenti in tutti i tipi di infrastrutture e in tutti i
settori dell'energia, nonché lo sviluppo di nuovi tipi di infrastrutture e di
nuove tecnologie che devono essere assorbite dal mercato. La liberalizzazione
del settore energetico e l'ulteriore integrazione del mercato interno
attribuiscono maggiormente un ruolo di primo piano agli operatori per gli
investimenti. Al tempo stesso, nuovi requisiti di politica energetica, come gli
obiettivi che influenzano il mix di carburanti, modificheranno le politiche
degli Stati membri indirizzandole verso nuove e/o più moderne infrastrutture
per l'energia.
(4)       In tale contesto, è
necessario riservare una maggiore attenzione agli investimenti nelle
infrastrutture per l'energia nell'Unione, in particolare allo scopo di
anticipare i problemi, promuovere le migliori pratiche e introdurre una
maggiore trasparenza sui futuri sviluppi del sistema energetico dell'Unione.
(5)       La Commissione e in particolare
il suo Osservatorio del mercato dell'energia devono quindi avere a disposizione
informazioni e dati accurati sui progetti di investimento, inclusa la
disattivazione, nei componenti più importanti del sistema energetico dell'Unione.
(6)       I dati e le informazioni
relativi ai prevedibili sviluppi nella produzione, nel trasporto e nella
capacità di stoccaggio e i progetti nei vari settori dell'energia interessano l'Unione
e sono importanti per i progetti di investimento futuri. È quindi necessario
garantire che siano comunicati alla Commissione i progetti d'investimento per i
quali i lavori di costruzione o disattivazione sono stati avviati o sui quali è
stata presa una decisione finale relativa all'investimento.
(7)       Ai sensi degli articoli 41 e 42
del trattato Euratom, le imprese hanno l'obbligo di comunicare i loro progetti
di investimento. È necessario completare tali informazioni, in particolare, con
una comunicazione periodica sull'attuazione dei progetti di investimento. Tale
ulteriore comunicazione fa salvi gli articoli da 41 a 44 del trattato Euratom.
(8)       Affinché la Commissione
disponga di una visione coerente dei futuri sviluppi del sistema energetico
dell'Unione nel suo complesso, è necessario disporre di un quadro armonizzato
di comunicazione per i progetti di investimento basato su categorie aggiornate
per dati e informazioni ufficiali che gli Stati membri devono trasmettere.
(9)       A tale scopo, gli Stati
membri devono comunicare alla Commissione dati e informazioni sui progetti d'investimento
nelle infrastrutture per l'energia concernenti la produzione, lo stoccaggio e
il trasporto di petrolio, gas naturale, energia elettrica, compresa l'energia
elettrica da fonti rinnovabili, biocarburanti e la cattura e lo stoccaggio dell'anidride
carbonica programmati o in costruzione sul loro territorio, comprese le
interconnessioni con paesi terzi. Le imprese interessate devono essere tenute a
comunicare ai rispettivi Stati membri i dati e le informazioni in questione.
(10)     Dato l'orizzonte temporale dei
progetti di investimento nel settore dell'energia, dovrebbero essere
sufficienti comunicazioni effettuate a intervalli biennali.
(11)     Allo scopo di evitare oneri
amministrativi sproporzionati e ridurre al minimo i costi per gli Stati membri
e le imprese, in particolare le piccole e medie imprese, il presente
regolamento dovrebbe offrire la possibilità di esentare gli Stati membri e le
imprese dagli obblighi di comunicazione, a condizione che informazioni
equivalenti siano fornite alla Commissione ai sensi degli atti giuridici
specifici del settore energetico adottati dalle istituzioni dell'Unione,
finalizzati a realizzare gli obiettivi di mercati dell'energia dell'Unione
competitivi, della sostenibilità del sistema dell'energia dell'Unione e della
sicurezza delle forniture di energia all'Unione. Dovrebbe pertanto evitarsi
qualsiasi duplicazione degli obblighi di comunicazione specificati nel
terzo pacchetto sul mercato interno dell'elettricità e del gas naturale.
(12)     Al fine di elaborare i dati e
semplificare e rendere sicura la comunicazione dei dati, la Commissione e in
particolare il suo Osservatore del mercato dell'energia dovrebbero poter
adottare tutte le misure appropriate a questo fine, in particolare attraverso l'utilizzo
di strumenti e procedure informatici integrati.
(13)     La tutela delle persone in
relazione al trattamento dei dati personali da parte degli Stati membri è
disciplinata dalla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio[1], mentre la tutela delle persone
in relazione al trattamento dei dati personali da parte della Commissione è
disciplinata dal regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del
Consiglio[2].
Il presente regolamento lascia impregiudicate tali disposizioni.
(14)     Gli Stati membri, o gli
organismi da essi delegati, e la Commissione dovrebbero tutelare la
riservatezza di dati e informazioni sensibili sotto il profilo commerciale.
Gli Stati membri o gli organismi da essi delegati dovrebbero pertanto
aggregare tali dati e informazioni a livello nazionale, ad eccezione dei dati e
delle informazioni riguardanti progetti di trasporto transfrontalieri, prima di
trasmetterli alla Commissione. Se necessario, la Commissione dovrebbe aggregare
ulteriormente tali dati in modo tale che non sia rivelato o possa essere
dedotto alcun particolare riguardo alle singole imprese e ai singoli impianti.
(15)     La Commissione e in
particolare il suo Osservatorio del mercato dell'energia dovrebbero effettuare
delle analisi periodiche e transettoriali dell'andamento strutturale e delle
prospettive del sistema energetico dell'Unione e, se opportuno, delle analisi
maggiormente focalizzate su taluni aspetti di questo sistema dell'energia. Tali
analisi dovrebbero in particolare contribuire a individuare eventuali carenze
nelle infrastrutture e negli investimenti ai fini dell'equilibrio della domanda
e dell'offerta di energia. Le analisi dovrebbero inoltre apportare un
contributo alla discussione a livello dell'Unione sulle infrastrutture per l'energia
e dovrebbero pertanto essere trasmesse al Parlamento europeo, al Consiglio e al
Comitato economico e sociale europeo, nonché essere rese disponibili ai
soggetti interessati.
(16)     La Commissione può essere
assistita da esperti degli Stati membri o da eventuali altri esperti
competenti, allo scopo di sviluppare una visione comune delle potenziali
carenze infrastrutturali e rischi connessi e di promuovere la trasparenza per
quanto riguarda i futuri sviluppi.
(17)     Il presente regolamento
sostituisce il regolamento (UE, Euratom) n. 617/2010 del Consiglio, del 24 giugno
2010, annullato dalla Corte di giustizia europea il 6 settembre 2012, i cui
effetti sono mantenuti fino all'adozione di un nuovo regolamento[3].
(18)     La forma e i dettagli tecnici
della comunicazione da inviare alla Commissione in relazione ai dati e alle
informazioni sui progetti di investimento nelle infrastrutture dell'energia sono
definiti nel regolamento (UE, Euratom) n. 833/2010 della Commissione,
del 21 settembre 2010, recante modalità di esecuzione del regolamento (UE,
Euratom) n. 617/2010 del Consiglio. Il regolamento (UE, Euratom) n. 833/2010
rimane applicabile fino alla sua revisione, a seguito dell'adozione del
presente regolamento,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto e campo di applicazione
1. Il presente regolamento istituisce un
quadro comune per la comunicazione alla Commissione di dati e informazioni sui
progetti di investimento in infrastrutture nei settori del petrolio, del gas
naturale, dell'energia elettrica, compresa l'energia elettrica da fonti
rinnovabili, e dei biocarburanti, nonché sui progetti di investimento connessi
alla cattura e allo stoccaggio dell'anidride carbonica prodotta da tali
settori.
2. Il presente regolamento si applica ai
progetti di investimento dei tipi elencati nell'allegato per i quali i lavori
di costruzione o disattivazione sono stati avviati o sui quali è stata presa
una decisione finale relativa all'investimento.
Gli Stati membri possono inoltre presentare
dati stimati o informazioni preliminari sui progetti di investimento dei tipi
elencati nell'allegato per i quali l'avvio dei lavori di costruzione è previsto
entro cinque anni o la disattivazione è prevista entro tre anni, ma per i quali
non è stata ancora adottata una decisione definitiva di investimento.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si intende
per: "infrastruttura":
              1."infrastruttura",
qualsiasi tipo di impianto o parte di impianto connesso alla produzione, al
trasporto e allo stoccaggio;
              2. "progetti di investimento",
progetti finalizzati:
         i) alla costruzione di nuove
infrastrutture;
         ii) alla trasformazione, all'ammodernamento,
all'aumento o alla riduzione di capacità di infrastrutture esistenti;
         iii) alla disattivazione parziale o
totale di infrastrutture esistenti;
              3. "decisione finale relativa
all'investimento", la decisione adottata a livello di impresa riguardo
allo stanziamento definitivo di fondi destinati alla fase di investimento di un
progetto, ossia la fase durante la quale avviene la costruzione o la
disattivazione e si sostengono i costi di capitale. La fase di investimento
esclude la fase di pianificazione, nel corso della quale è preparata la
realizzazione del progetto, ivi compresi, se del caso, una valutazione della
fattibilità, gli studi preparatori e tecnici, l'ottenimento di licenze e
autorizzazioni e si sostengono i costi di capitale;
              4. "progetti di investimento
in costruzione", i progetti di investimento di cui è iniziata la
costruzione e si sostengono i costi di capitale;
              5. "disattivazione", la
fase in cui un'infrastruttura è smantellata in via definitiva;
              6."produzione", la
generazione di energia elettrica e il trattamento di carburanti, inclusi i
biocarburanti;
              7. "trasporto", la
trasmissione di fonti di energia o di prodotti o di anidride carbonica,
attraverso una rete, in particolare:
         i) attraverso condotte, diverse dalla
rete di condotte upstream e diverse dalla parte di condotte utilizzata
principalmente nel contesto della distribuzione locale; o
         ii) attraverso sistemi interconnessi ad
alta e ad altissima tensione e diversi dai sistemi utilizzati principalmente
nel contesto della distribuzione locale;
              8. "stoccaggio", lo
stoccaggio su base permanente o temporanea di energia o fonti di energia in
infrastrutture in superficie o sotterranee o in siti geologici o il confinamento
dell'anidride carbonica in formazioni geologiche sotterranee;
              9 "impresa", qualsiasi
persona fisica o giuridica, privata o pubblica, che decide o realizza progetti
di investimento;
              10. "fonti di energia":
         i) fonti primarie di energia, come il
petrolio, il gas naturale o il carbone;
         ii) fonti trasformate di energia, come l'energia
elettrica;
         iii) fonti rinnovabili di energia
comprese l'energia idroelettrica, da biomasse, da biogas, eolica, solare, delle
maree, delle onde e geotermica; nonché
         iv) prodotti dell'energia, come prodotti
petroliferi raffinati e bio carburanti;
              11."organismo specifico",
un organismo cui un atto giuridico dell'Unione specifico del settore energetico
affida l'incarico di predisporre ed approvare piani pluriennali di sviluppo
della rete e di investimenti in infrastrutture per l'energia a livello dell'UE,
come la rete europea di gestori di sistemi di trasmissione dell'energia
elettrica («REGST dell'energia elettrica») di cui all'articolo 4 del
regolamento (CE) n. 714/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 13 luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alla rete per gli
scambi transfrontalieri di energia elettrica[4],
e la rete europea di gestori del sistema di trasporto del gas («REGST del gas»)
di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativo alle condizioni di
accesso alle reti di trasporto del gas naturale[5].
Articolo 3
Comunicazione dei dati
1. Pur mantenendo proporzionato l'onere
amministrativo relativo alla raccolta e alla comunicazione, gli Stati membri o
gli organismi a cui essi delegano questo compito, compilano tutti i dati e le
informazioni specificati nel presente regolamento a partire dal 1° gennaio
2015 e successivamente ogni due anni.
Essi comunicano i dati e le informazioni
pertinenti relative al progetto specificati nel presente regolamento alla
Commissione nel 2015, che diviene il primo anno di riferimento, e
successivamente ogni due anni. Tale comunicazione è effettuata in forma
aggregata, salvo per i dati e le informazioni pertinenti relative ai progetti
di trasmissione transfrontaliera.
Gli Stati membri o i loro organismi delegati
comunicano i dati aggregati e le informazioni rilevanti entro il 31 luglio
dell'anno di riferimento in questione.
2. Gli Stati membri o i loro organismi
delegati sono esenti dagli obblighi enunciati al paragrafo 1 purché e nella
misura in cui, ai sensi della normativa settoriale dell'Unione in campo
energetico o del trattato Euratom:
              a) lo Stato membro in questione o
il suo organismo delegato abbiano già comunicato alla Commissione dati o
informazioni equivalenti a quelli richiesti dal presente regolamento e abbiano
indicato la data della comunicazione e il pertinente atto normativo specifico;
o
              b) un organismo specifico sia
incaricato della preparazione di un piano di investimenti pluriennale nelle
infrastrutture per l'energia a livello dell'Unione e compili a questo fine dati
e informazioni equivalenti a quelli richiesti dal presente regolamento. In
questo caso e ai fini del presente regolamento, tale organismo specifico
comunica tutti i dati e le informazioni pertinenti alla Commissione.
Articolo 4
Fonti dei dati
Le imprese interessate comunicano i dati o le
informazioni di cui all'articolo 3 agli Stati membri, o agli organismi da essi
delegati, sul cui territorio intendono realizzare dei progetti di investimento,
entro il 1° giugno di ogni anno di riferimento. I dati o le informazioni
comunicati riflettono la situazione dei progetti di investimento a partire dal 31
marzo del pertinente anno di riferimento.
Il primo comma, tuttavia, non si applica alle
imprese quando lo Stato membro interessato decide di ricorrere ad altri mezzi
per trasmettere alla Commissione i dati e le informazioni di cui all'articolo 3.
Articolo 5
Contenuto della comunicazione
1. In merito ai progetti di investimento dei
tipi elencati all'allegato, la comunicazione di cui all'articolo 3 indica, ove
opportuno:
              a) il volume delle capacità
programmate o in costruzione;
              b) il tipo e le caratteristiche
principali dell'infrastruttura o le capacità programmate o in costruzione,
compresa l'ubicazione dei progetti di trasmissione transfrontaliera, ove
pertinente;
              c) l'anno probabile di attivazione;
              d) il tipo di fonti di energia
utilizzate;
              e) gli impianti capaci di
rispondere alle crisi in materia di sicurezza delle forniture, come impianti
che consentano i flussi inversi o il cambio di combustibile; e nonché
              f) l'installazione di sistemi di
cattura del carbonio o di meccanismi di messa in conformità per la cattura e lo
stoccaggio del carbonio.
2. In merito a eventuali disattivazioni di
impianti, la comunicazione di cui all'articolo 3 precisa:
              a) la natura e la capacità dell'infrastruttura
interessata; nonché
              b) l'anno probabile di
disattivazione.
3. Le comunicazioni di cui all'articolo 3
includono, se del caso, il volume totale delle capacità installate di
produzione, trasporto e stoccaggio all'inizio dell'anno di riferimento in
questione o il cui funzionamento è interrotto per un periodo superiore a tre
anni.
Gli Stati membri, i loro organismi delegati o
l'organismo specifico di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera b),
possono aggiungere alle loro comunicazioni osservazioni pertinenti, ad esempio
sui ritardi o sugli ostacoli incontrati alla realizzazione dei progetti di
investimento.
Articolo 6
Qualità e pubblicità dei dati
1. Gli Stati membri, gli organismi da essi
delegati o, ove opportuno, gli organismi specifici mirano ad assicurare la
qualità, la pertinenza, l'accuratezza, la chiarezza, la tempestività e la
coerenza dei dati e delle informazioni che essi comunicano alla Commissione.
Nel caso di organismi specifici, i dati e le
informazioni comunicati possono essere accompagnati da opportune osservazioni
degli Stati membri.
2. La Commissione può pubblicare dati e
informazioni ad essa trasmessi ai sensi del presente regolamento, in
particolare nelle analisi di cui all'articolo 10, paragrafo 3, a condizione che
dati e informazioni siano pubblicati in forma aggregata e senza che siano
diffusi o possano essere dedotti particolari concernenti singole imprese e
singoli impianti.
3. Gli Stati membri, la Commissione o gli
organismi da essi delegati tutelano ciascuno la riservatezza di dati e
informazioni sensibili sotto il profilo commerciale in loro possesso.
Articolo 7
Disposizioni di attuazione
Entro i limiti stabiliti dal presente
regolamento, la Commissione adotta, entro due mesi dall'entrata in vigore del
presente regolamento, le disposizioni necessarie per l'attuazione del presente
regolamento, concernenti la forma e altri particolari tecnici della
comunicazione di dati e informazioni di cui agli articoli 3 e 5. Fino ad allora
il regolamento (UE, Euratom) n. 833/2010 della Commissione, del 21
settembre 2010, recante modalità di esecuzione del regolamento (UE, Euratom) n.
617/2010, rimane applicabile.
Articolo 8
Trattamento dei dati
La Commissione è responsabile dello sviluppo,
della custodia, della gestione e del mantenimento delle risorse informatiche
necessarie per ricevere, immagazzinare ed eseguire il trattamento dei dati o
delle informazioni sulle infrastrutture per l'energia notificati alla
Commissione ai sensi del presente regolamento.
Articolo 9
Tutela delle persone fisiche con
riguardo al trattamento di dati personali
Il presente regolamento fa salvo il diritto
dell'Unione europea e, in particolare, non modifica gli obblighi degli Stati
membri in merito al trattamento dei dati personali stabiliti dalla direttiva 95/46/CE
o gli obblighi incombenti alle istituzioni e organismi dell'Unione a norma del
regolamento (CE) n. 45/2001 in relazione al trattamento dei dati personali nell'esercizio
delle loro funzioni.
Articolo 10
Monitoraggio e relazioni
1. Sulla base dei dati e delle informazioni
ricevute e, se opportuno, di eventuali altre fonti di dati, inclusi quelli
acquistati dalla Commissione, e tenendo conto delle analisi pertinenti tra cui
i piani pluriennali di sviluppo della rete per gas naturale ed energia
elettrica, la Commissione trasmette al Parlamento europeo, al Consiglio e al
Comitato economico e sociale europeo e pubblica ogni due anni un'analisi
transettoriale dell'andamento strutturale e delle prospettive del sistema dell'energia
dell'Unione. Tale analisi mira in particolare a:
              a) individuare potenziali futuri
divari tra la domanda e l'offerta di energia, rilevanti in una prospettiva di
politica energetica dell'Unione;
              b) individuare gli ostacoli agli
investimenti e promuovere le migliori pratiche per superarli; nonché
              c) aumentare la trasparenza per gli
attori di mercato e per i potenziali nuovi operatori sul mercato.
Sulla base di questi dati e informazioni, la
Commissione può inoltre fornire le analisi specifiche che essa reputi
necessarie o opportune.
2. Nel preparare le analisi di cui al
paragrafo 1, la Commissione può farsi assistere da esperti di Stati membri e/o
eventuali altri esperti, nonché associazioni professionali con competenze
specifiche nel settore interessato.
La Commissione offre a tutti gli Stati membri
la possibilità di formulare osservazioni sui progetti di analisi.
3. La Commissione discute delle analisi con i
soggetti interessati, quali le REGST dell'energia elettrica e le REGST del gas,
il gruppo di coordinamento del gas e il gruppo approvvigionamento petrolio.
Articolo 11
Riesame
Entro il 31 dicembre 2016 la Commissione
procede ad un riesame dell'applicazione del presente regolamento e ne presenta
i risultati in una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Nel riesame
la Commissione prende in considerazione tra l'altro l'eventualità di estendere
l'ambito di applicazione all'estrazione di gas, petrolio e carbone.
Articolo 12
Abrogazione
Il regolamento (UE, Euratom) n. 617/2010 del
Consiglio è abrogato a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento. 
Articolo 13
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
ALLEGATO
PROGETTI D'INVESTIMENTO
1.           PETROLIO
1.1.        Raffinazione
–                        
Impianti di distillazione con una capacità di
almeno 1 milione di tonnellate all'anno,
–                        
aumento delle capacità di distillazione oltre 1
milione di tonnellate all'anno,
–                        
impianti di reforming/cracking con una capacità
minima di 500 t/giorno.
–                        
impianti di desolforazione per oli combustibili
residui/gasolio/feedstock/altri prodotti petroliferi.
–                        
sono esclusi gli impianti chimici che non
fabbricano combustibile e/o carburante o che li fabbricano soltanto come
prodotti sussidiari.
1.2.        Trasporti
–                        
Oleodotti per petrolio grezzo con una capacità di
almeno 3 milioni di tonnellate metriche all'anno e ampliamento o estensione di
questi oleodotti di lunghezza non inferiore a 30 chilometri,
–                        
oleodotti per prodotti petroliferi con una capacità
di almeno 1,5 milioni di tonnellate all'anno e ampliamento o estensione di
questi oleodotti di lunghezza non inferiore a 30 chilometri,
–                        
condotte che costituiscono collegamenti essenziali
nelle reti di interconnessione nazionali o internazionali, nonché condotte e
progetti di interesse comune identificati negli orientamenti stabiliti a norma
dell'articolo 171 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea ("TFUE").
Sono escluse le condotte destinate a fini
militari e quelle che riforniscono impianti al di fuori del campo di
applicazione del punto 1.1.
1.3.        Stoccaggio
–                        
Impianti di stoccaggio per petrolio grezzo e
prodotti petroliferi (impianti con una capacità di 150 000 m³ o più o, nel
caso di serbatoi, con una capacità non inferiore a 100 000 m³).
Sono esclusi i serbatoi destinati a fini
militari e quelli che riforniscono impianti al di fuori dell'ambito di
applicazione del punto 1.1.
2.           GAS
2.1.        Trasmissione
–                        
Gas, compreso gas naturale e biogas, gasdotti che
fanno parte di una rete contenente principalmente gasdotti ad alta pressione,
esclusi quelli che fanno parte di una rete di gasdotti di coltivazione
(«gasdotti upstream») ed esclusa la parte di gasdotti ad alta pressione usata
principalmente nel contesto della distribuzione locale di gas naturale;
–                        
gasdotti e progetti d'interesse comune identificati
negli orientamenti stabiliti a norma dell'articolo 171 TFUE.
2.2.        Stazioni di testa per GNL
–                        
Stazioni di testa per l'importazione di gas
naturale liquefatto con una capacità di rigassificazione pari a 1 miliardo o
più di m³ all'anno. 
2.3.        Stoccaggio
–                        
Impianti di stoccaggio collegati alle condotte di
trasporto di cui al punto 2.1.
Sono esclusi i gasdotti, le stazioni di testa
e gli impianti destinati a fini militari, nonché quelli che riforniscono gli
impianti chimici che non producono prodotti energetici o che li producono
soltanto come prodotti sussidiari.
3.           ENERGIA ELETTRICA
3.1.        Produzione
–                        
Centrali termoelettriche e nucleari (gruppi di
potenza di 100 MWe o più),
–                        
impianti di produzione di energia da
biomassa/bioliquidi/rifiuti (con una potenza di 20 MW o più),
–                        
centrali a cogenerazione di energia elettrica e
calore utile (impianti di potenza elettrica di 20 MW o più),
–                        
centrali idroelettriche (impianti con una potenza
di 30 MW o più),
–                        
centrali eoliche con una potenza di 20 MW o
più,
–                        
impianti solari termici e geotermici concentrati
(potenza di 20 MW o più),
–                        
impianti fotovoltaici (potenza di 10 MW o
più).
3.2.        Trasmissione
–                        
Linee di trasmissione aeree, se progettate per la
tensione comunemente utilizzata a livello nazionale per le linee di
interconnessione e purché siano progettate per una tensione di 220 kV o
più,
–                        
linee di trasmissione sotterranee o sottomarine, se
progettate per una tensione di 150 kV o più,
–                        
progetti d'interesse comune identificati negli
orientamenti stabiliti a norma dell'articolo 171 TFUE.
4.           BIOCARBURANTI
4.1.        Produzione
–                        
Impianti in grado di produrre o raffinare
biocarburanti (impianti con una potenza di 50 000 tonnellate all'anno o
più).
5.           ANIDRIDE CARBONICA
5.1.        Trasporti
–                        
Condotte per CO2 connesse agli impianti
di produzione di cui ai punti 1.1 e 3.1.
5.2.        Stoccaggio
–                        
Impianti di stoccaggio (sito di stoccaggio o
complesso con una potenza di 100 kt o più).
Sono esclusi gli
impianti di stoccaggio destinati a ricerca e sviluppo tecnologico.
[1]               GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
[2]               GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.
[3]               Causa C- 490/10, Parlamento europeo contro Consiglio dell'Unione
europea [GU C 331 del 27.10.2012, pag. 2].
[4]               GU L 211 del 14.8.2009, pag. 15.
[5]               GU L 211 del 14.8.2009, pag. 36.