CELEX: 31963H0371
Language: it
Date: 1963-06-14 00:00:00
Title: 63/371/CEE: Raccomandazione della Commissione del 14 giugno 1963 al Regno del Belgio e alla Repubblica francese relativa ad un progetto di cooperazione economica sul piano regionale fra il nord della Lorena ed il sud della provincia belga del Lussemburgo (I testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)

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31963H0371

63/371/CEE: Raccomandazione della Commissione del 14 giugno 1963 al Regno del Belgio e alla Repubblica francese relativa ad un progetto di cooperazione economica sul piano regionale fra il nord della Lorena ed il sud della provincia belga del Lussemburgo (I testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. 097 del 27/06/1963 pag. 1796 - 1799

RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 14 giugno 1963 al Regno del Belgio e alla Repubblica francese relativa ad un progetto di cooperazione economica sul piano regionale fra il nord della Lorena ed il sud della provincia belga del Lussemburgo (I testi francese e olandese sono i soli facenti fede) (63/371/CEE)  Relazione  Fin dal primo anno dell'entrata in vigore del Trattato di Roma, personalità appartenenti alle amministrazioni regionali ed agli ambienti economici della provincia belga del Lussemburgo e della Lorena si sono rese conto delle nuove possibilità che potevano derivare dall'apertura del mercato comune per il sud del Lussemburgo belga e il nord della Lorena.  Nel ricercare i modi e i mezzi per attuare un'utile cooperazione, si sono interessati anzitutto ai problemi dell'approvvigionamento di acqua potabile e di acqua per uso industriale ed hanno constatato che le riserve del Lussemburgo belga potevano felicemente integrare quelle della Lorena. Ne è nato così un progetto di costruzione di una diga sulla Rulles, da cui potrebbe venir prelevata l'acqua da fornire alla Lorena ad un prezzo che, oltre a coprire le spese dell'operazione, potrebbe consentire la costituzione progressiva di un fondo da destinare allo sviluppo economico della regione belga interessata.  È apparso però subito che le regioni in questione avevano anche altri problemi di interesse comune e che sarebbe stato auspicabile prevedere contemporaneamente, anche altri aspetti dell'integrazione economica nelle sue incidenze regionali. Dopo tali constatazioni gli interessati si sono rivolti alla Commissione della C.E.E. per chiederle di facilitare lo studio dei loro problemi.  In relazione agli obiettivi assegnati alla Comunità dal preambolo e dall'articolo 2 del Trattato, la Commissione ha una propria responsabilità in materia di problemi economici e regionali e perciò essa intende utilizzare qualsiasi occasione per intervenire concretamente in tale campo. Per tale motivo ha fatto eseguire, in collaborazione con l'Alta Autorità della C.E.C.A. due studi economici paralleli sul nord della Lorena e sul sud del Lussemburgo belga e ne ha coordinata l'elaborazione in modo da mettere in evidenza gli aspetti complementari delle economie delle due regioni e le condizioni alle quali è possibile una cooperazione per l'armonizzazione del loro rispettivo sviluppo.  Dai risultati di tali studi, la Commissione ha creduto di poter trarre la conclusione secondo la quale, nel caso particolare di dette due regioni, l'esistenza di una frontiera economica aveva infranto solidarietà naturali evidenti, pregiudicando seriamente l'attività locale. Anche l'esame delle prospettive future ha confermato la convergenza di interessi di entrambe dette regioni.  La regione belga dispone non solamente di riserve di acqua atte a soddisfare parzialmente l'elevato fabbisogno francese, ma anche di zone residenziali ed industriali che possono facilitare il decongestionamento dell'agglomerato di Longwy e favorire l'installazione di attività industriali più varie.  Da parte francese esistono risorse organizzative e di capitali che possono contribuire a dar nuova vita industriale alla regione belga, migliorando così  le condizioni di occupazione della manodopera, con forte percentuale di lavoratori frontalieri.  Gli studi effettuati finora hanno dimostrato inoltre che la valorizzazione coordinata delle due regioni potrebbe essere notevolmente facilitata da una serie di azioni tendenti, fra l'altro, al miglioramento delle comunicazioni di interesse regionale, al coordinamento dei programmi urbanistici e di sistemazione del territorio, all'attenuazione di alcuni ostacoli specifici in campo doganale, ad una cooperazione regionale in materia di formazione professionale, ecc.  Desiderosa di esser certa che tali conclusioni rispecchiavano fedelmente le possibilità di una cooperazione vantaggiosa e che le probabilità di successo erano veramente favorevoli, la Commissione ha invitato ad una tavola rotonda, per consultarle a titolo personale, personalità appartenenti alle amministrazioni nazionali è regionali più direttamente interessate, ed agli ambienti industriali, agricoli e sindacali.  Al termine di tale riunione la Commissione ha potuto riscontrare l'esistenza di una vasta concordanza d'opinioni sulle conclusioni seguenti.  Se si tien conto dell'interpenetrazione umana e della complementarietà delle risorse, il sud del Lussemburgo belga e il nord-ovest della Lorena appaiono come un'unica regione naturale ed economica, il cui sviluppo dovrebbe essere considerato di interesse comune. In particolare, ciò implica che:    - le riserve d'acqua del bacino della Rulles vengano utilizzate senza tener conto della frontiera politica, in modo da permettere il massimo sviluppo possibile dell'intera regione;       - i mezzi umani e materiali disponibili da una parte e dall'altra della frontiera siano utilizzati in comune per la realizzazione di installazioni industriali destinate a creare una pluralità di attività economiche ed a mantenere la piena occupazione, anche quando, verso il 1965, cominceranno ad arrivare sul mercato del lavoro le classi giovani e sorgerà il problema del loro collocamento. Data la ripartizione geografica della manodopera interessata e delle disponibilità di terreno, una parte dei nuovi impianti dovrebbe venir installata in territorio belga.         Allo scopo di raggiungere tali obiettivi sarebbe auspicabile:    1. Anzitutto, che le autorità belghe e francesi adottassero le misure necessarie per una rapida valorizzazione delle risorse idrauliche della vallata della Rulles ; inoltre, che lo sviluppo e la diversificazione dell'industria nel sud del Lussemburgo belga e nel nord della Lorena venissero considerate come un problema unico da risolvere con un'azione concertata, sulla base di un programma comune ; che di conseguenza l'obiettivo di creare un certo numero di posti di lavoro, proporzionato ai fabbisogni del sud del Lussemburgo belga e alle possibilità della Lorena venisse raggiunto, adattando il programma di espansione della regione della Lorena o utilizzando qualsiasi altro mezzo, di comune accordo tra i Governi;       2. per concretizzare tale obiettivo, che fosse eseguito quanto prima uno studio approfondito dei settori da sviluppare, affinché gli impianti industriali, la cui installazione sia apparsa utile in tale studio, vengano inseriti in un programma da realizzare parallelamente all'incremento dei bisogni, così da mantenere inalterata la piena occupazione;       3. per raggiungere tale obiettivo, che la «Société Lorraine de Développement et d'Expansion «Lordex» fosse autorizzata a istituire una filiale in Belgio (secondo la legge belga), in grado di partecipare agli investimenti nel territorio belga della zona e che gli utili ricavati dalle forniture di acqua fossero destinati in larga misura al finanziamento delle infrastrutture industriali o di altre realizzazioni in modo da facilitare l'installazione in detto territorio di stabilimenti, in particolare anche a partecipazione francese;       4. per determinare il ritmo ed i termini entro cui si renderanno disponibili nuovi posti di lavoro, che la situazione del mercato del lavoro costituisse oggetto di aggiornamenti regolari e concordati, a complemento degli studi già effettuati ed utilizzando in particolare i risultati degli ultimi censimenti;       5. ferme restando le misure di ordine generale adottate nel quadro della politica sociale comunitaria a favore dei lavoratori frontalieri (1), che i governi interessati mirassero alla realizzazione concreta di un mercato unico del lavoro riguardante le  (1)Regolamento relativo alla sicurezza sociale dei lavoratori frontalieri - Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee del 20 aprile 1963, n. 62, nonché eventualmente la proposta di regolamento attualmente all'esame del Consiglio, per facilitare la loro libera circolazione.   persone domiciliate nel sud del Lussemburgo belga e nel nord della Lorena ed i posti di lavoro a carattere regionale;       6. che venissero trovate nuove soluzioni di carattere tecnico doganale riguardanti ad esempio la competenza dei posti di Aubange e di Mont St. Martin, nonché di quelli d'Ecouviez e Lamordeau ; inoltre, che le amministrazioni fiscali e doganali dei due paesi si mettessero d'accordo per consentire, specie ai nuovi stabilimenti da installare nelle regioni considerate, di lavorare per i mercati posti sui due lati della frontiera con un minimo di difficoltà per quanto riguarda gli ostacoli specie di ordine amministrativo, che potrebbero continuare a sussistere nonostante la riduzione dei dazi doganali;       7. che gli investimenti per la costruzione di strade venissero coordinati da una parte e dall'altra della frontiera e che i responsabili pubblici e privati dei trasporti stradali e ferroviari di viaggiatori studiassero la creazione di linee regolari attraverso la frontiera per consentire migliori collegamenti tra Longwy e Arlon, e tra Virton e Montmédy ; nel quadro delle attività dei comitati ad hoc già costituiti, la Commissione è disposta a sottoporre loro proposte in tal senso;  che le eventuali modifiche dei collegamenti già esistenti da una parte e dall'altra della frontiera venissero valutate in funzione alle esigenze dell'integrazione regionale;       8. che i Governi francese e belga adottassero le misure atte a facilitare l'espansione dell'agglomerato di Longwy in territorio belga, mentre la Commissione potrebbe aiutarli con proposte tendenti ad evitare che tale evoluzione comportasse difficoltà o danni per le popolazioni interessate, le quali dovrebbero venir informate di questi piani e nello stesso tempo, associate alla loro realizzazione;       9. che la formazione professionale e le misure atte ad incrementare la produttività costituissero oggetto di un programma comune;       10. che la Banca europea per gli investimenti considerasse benevolmente i progetti atti a contribuire all'interpenetrazione economica delle due regioni.         I partecipanti hanno insistito in particolare sull'urgenza di una soluzione del problema del rifornimento dell'acqua, e sulla necessità che la Lorena cominci contemporaneamente a dare il suo contributo allo sviluppo industriale del sud del Lussemburgo belga.  Dal canto suo, l'Alta Autorità della C.E.C.A. ha comunicato di essere favorevole a tali conclusioni e di voler sostenere l'azione dei Governi francese e belga in tutti i campi ove il suo contributo potrebbe essere utile.  La Commissione, tenuto conto dei dati economici del problema e del parere delle personalità autorizzate, ritiene che, in conformità al preambolo del Trattato ed all'articolo 2, sia opportuno facilitare una cooperazione economica regionale in un caso che può dare risultati particolarmente favorevoli e a tal fine, raccomanda le seguenti misure.  Raccomandazione  Per questi motivi, e a norma dell'articolo 155 del Trattato, la Commissione raccomanda al Regno del Belgio ed alla Repubblica francese:    1. di concludere quanto prima un accordo per l'attuazione di una cooperazione regionale tra gli «arrondissements» di Arlon e Virton ed i «cantons» di Longwy, Longuyon e Sténay-Montmédy.  La Commissione raccomanda in particolare di prendere in considerazione con tutta urgenza:      a) la necessità di risolvere il problema del rifornimento d'acqua, di cui la Lorena sente in maniera particolarmente acuta il bisogno;           b) la necessità di iniziare contemporaneamente le azioni atte a realizzare, con il concorso della Lorena, un programma di installazioni industriali nel sud del Lussemburgo belga a tal fine di esaminare in particolare i ritocchi da apportare al programma d'espansione economica della regione lorenese e la possibilità d'autorizzare la società Lordex a creare una filiale in Belgio (secondo la legge belga).                  2. La necessità di adottare, man mano che si dimostreranno necessarie, le altre disposizioni atte a soddisfare le esigenze dell'armonizzazione regionale ed in particolare di curare che i programmi di sviluppo economico e di sistemazione del territorio delle due regioni in questione vengono concepiti ed attuati in base ad una prospettiva comune.       3. Di creare un comitato di collegamento ad hoc in grado di organizzare e di coordinare gli studi  necessari, di seguire le diverse tappe dell'armonizzazione regionale e di facilitare il coordinamento delle relative operazioni.         La Commissione insiste particolarmente sull'urgenza delle operazioni indicate al primo comma della presente raccomandazione ed intende sottolineare che è pronta ad appoggiare l'azione dei Governi belga e francese con qualsiasi iniziativa adatta in quei settori che rientrano nella sua competenza e nei quali la sua azione potrebbe essere di qualche utilità. Fatto a Bruxelles, il 14 giugno 1963.  Per la Commissione  Il Presidente  Walter HALLSTEIN