CELEX: 61975CJ0119
Language: it
Date: 1976-06-22
Title: Sentenza della Corte del 22 giugno 1976. # Terrapin (Overseas) Ltd. contro Terranova Industrie CA Kapferer & Co. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesgerichtshof - Germania. # Diritto al marchio e ditta. # Causa 119-75.

Avis juridique important

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61975J0119

SENTENZA DELLA CORTE DEL 22 GIUGNO 1976.  -  TERRAPIN (OVERSEAS) LTD. CONTRO TERRANOVA INDUSTRIE C.A. KAPFERER ET CO..  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESGERICHTSHOF).  -  CAUSA 119/75.  

raccolta della giurisprudenza 1976 pagina 01039 edizione speciale greca pagina 00383 edizione speciale portoghese pagina 00419 edizione speciale spagnola pagina 00365 edizione speciale svedese pagina 00127 edizione speciale finlandese pagina 00135

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE - DIRITTI - TUTELA - ESTENSIONE - ESISTENZA DEI DIRITTI - ESERCIZIO DEI DIRITTI - DIVIETI SANCITI DAL TRATTATO - DEROGHE AL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE - LIMITI  ( TRATTATO CEE , ART . 36 )   2 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE - DIRITTI - MARCHIO - DITTA - TUTELA - PRODOTTI DI UN ' IMPRESA DI UNO STATO MEMBRO , LEGITTIMAMENTE RECANTI , SECONDO LE NORME DI QUESTO STATO , UNA DENOMINAZIONE IDONEA A CREARE CONFUSIONE CON IL MARCHIO O LA DITTE DI UN ' IMPRESA DI UN ALTRO STATO MEMBRO - IMPORTAZIONE - OPPOSIZIONE - LICEITA - CONDIZIONI   ( TRATTATO CEE , ART . 36 )   3 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE - DIRITTI - ESERCIZIO -ANALOGIA DI PRODOTTI ORIGINARI DI DIVERSI STATI MEMBRI - RISCHIO DI CONFUSIONE - VALUTAZIONE - COMPETENZA DEL GIUDICE NAZIONALE - APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO :    ( TRATTATO CEE , ART . 36 )    

Massima

1 . DALLA LETTERA DELL ' ART . 36 , E PRECISAMENTE DALLA SECONDA FRASE DELLO STESSO , NONCHE DAL SUO CONTESTO , RISULTA CHE , SE PUR IL TRATTATO NON INFLUISCE SULL ' ESISTENZA DEI DIRITTI ATTRIBUITI DALLE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO IN FATTO DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE , E POSSIBILE , IN DETERMINATE CIRCOSTANZE , CHE I DIVIETI SANCITI DAL TRATTATO INFLUISCANO SULL ' ESERCIZIO DEI SUDDETTI DIRITTI .   IN QUANTO NORMA ECCEZIONALE RISPETTO AD UNO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MERCATO COMUNE , L ' ART . 36 AMMETTE DEROGHE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI SOLO NELLA MISURA IN CUI TALI DEROGHE APPAIANO INDISPENSABILI PER LA TUTELA DEI DIRITTI CHE COSTITUISCONO OGGETTO SPECIFICO DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE .   IL TITOLARE DI DIRITTI DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE TUTELATI DALLE NORME DI UNO STATO MEMBRO NON PUO RICHIAMARE TALI NORME PER OPPORSI ALL ' IMPORTAZIONE DI UN PRODOTTO DA LUI STESSO O COL SUO CONSENSO LEGITTIMAMENTE POSTO IN COMMERCIO IN UN ALTRO STATO MEMBRO .   LO STESSO DEVE DIRSI QUALORA IL DIRITTO CHE SI FA VALERE SIA DERIVATO DAL FRAZIONAMENTO , VOLONTARIO O IMPOSTO DA PROVVEDIMENTI DELLE PUBBLICHE AUTORITA , DI UN MARCHIO ORIGINARIAMENTE APPARTENENTE AD UN UNICO TITOLARE .   ANCHE QUALORA DIRITTI IN CONFLITTO SPETTINO A DIVERSI TITOLARI , LA TUTELA GARANTITA DALLE NORME INTERNE ALLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE NON PUO ESSERE FATTA VALERE , SE L ' ESERCIZIO DEI DIRITTI STESSI E L ' OGGETTO , IL MEZZO O LA CONSEGUENZA DI UN ' INTESA VIETATA DAL TRATTATO .   2 . E COMPATIBILE CON LE NORME DEL TRATTATO CEE RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI IL FATTO CHE UN ' IMPRESA AVENTE SEDE IN UNO STATO MEMBRO SI OPPONGA , IN FORZA DI UN DIRITTO AL MARCHIO O ALLA DITTA TUTELATO DALLE NORME DI TALE STATO , ALL ' IMPORTAZIONE DI MERCI DI UN ' IMPRESA AVENTE SEDE IN UN ALTRO STATO MEMBRO , LEGITTIMAMENTE RECANTI , SECONDO LE NORME DI QUESTO STATO , UNA DENOMINAZIONE IDONEA A CREARE CONFUSIONE CON IL MARCHIO O LA DITTA DELLA PRIMA IMPRESA , PURCHE NON ESISTA , FRA LE IMPRESE IN QUESTIONE , ALCUNA INTESA RESTRITTIVA DELLA CONCORRENZA , NE ALCUN VINCOLO DI SUBORDINAZIONE , GIURIDICO OD ECONOMICO , ED I LORO RISPETTIVI DIRITTI SIANO SORTI IN MODO RECIPROCAMENTE INDIPENDENTE .   3 . IL FATTO CHE UN ' IMPRESA FACCIA VALERE L ' ANALOGIA DI PRODOTTI ORIGINARI DI DIVERSI STATI MEMBRI ED IL RISCHIO DI CONFUSIONE FRA MARCHI O DITTE LEGALMENTE TUTELATE IN QUESTI STATI PUO EVENTUALMENTE RICHIEDERE L ' APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO , CON RIGUARDO , IN PARTICOLARE , ALLA SECONDA FRASE DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO . SPETTA AL GIUDICE NAZIONALE , QUALORA ABBIA ACCERTATO L ' ANALOGIA FRA LE MERCI E LA CONFONDIBILITA , ESAMINARE INOLTRE , SE L ' ESERCIZIO DEI DIRITTI DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE POSSA COSTITUIRE O MENO , IN UNA DETERMINATA FATTISPECIE , UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA O UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA DEL COMMERCIO FRA GLI STATI MEMBRI .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 119-75 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DAL BUNDESGERICHTSHOF ( CORTE DI CASSAZIONE FEDERALE TEDESCA ), NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  TERRAPIN ( OVERSEAS ) LTD ., CON SEDE IN BLETCHLEY/BUCKINGHAMSHIRE ( GRAN BRETAGNA ),   E TERRANOVA INDUSTRIE C.A . KAPFERER & CO ., CON SEDE IN FREIHUNG/OBERPFALZ ( REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ),    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLE NORME DEL TRATTATO CEE RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , ED IN PARTICOLARE DEGLI ARTT . 30 E 36 , IN RELAZIONE ALLA DISCIPLINA DEI MARCHI ,  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 31 OTTOBRE 1975 , PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 5 DICEMBRE SUCCESSIVO , IL BUNDESGERICHTSHOF HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO , LA SEGUENTE QUESTIONE , VERTENTE SUL RAPPORTO FRA LE NORME DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI E LA TUTELA GARANTITA DALLE NORME INTERNE STATALI AL DIRITTO AL MARCHIO E ALLA DITTA :  ' SE SIA COMPATIBILE CON LE NORME RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ( ARTT . 30 , 36 DEL TRATTATO CEE ) IL FATTO CHE UN ' IMPRESA AVENTE SEDE IN UNO STATO MEMBRO A SI OPPONGA , IN FORZA DEI DIRITTI IVI SPETTANTILE QUANTO ALLA DITTA E AL MARCHIO , ALL ' IMPORTAZIONE DI MERCI ANALOGHE , PRODOTTE DA UNA IMPRESA AVENTE SEDE IN UN ALTRO STATO MEMBRO B , NEL CASO IN CUI QUESTE ULTIME RECHINO LEGITTIMAMENTE NELLO STATO B UNA DENOMINAZIONE CHE POSSA DAR LUOGO A CONFUSIONE CON LA DITTA ED IL MARCHIO LA CUI TUTELA E GARANTITA NELLO STATO A ALL ' IMPRESA CHE HA SEDE NEL TERRITORIO DI QUESTO STATO , POSTO CHE FRA LE DUE IMPRESE NON ESISTONO RAPPORTI DI ALCUN GENERE , CHE I DIRITTI AD ESSE SPETTANTI NELL ' ORDINAMENTO INTERNO IN MATERIA DI CONTRASSEGNI SONO SORTI IN MODO AUTONOMO E RECIPROCAMENTE INDIPENDENTE ( INESISTENZA DI ORIGINE COMUNE ), E CHE ATTUALMENTE NON VI E FRA LE DUE IMPRESE , NE SUL PIANO ECONOMICO , NE SU QUELLO GIURIDICO , ALCUN ALTRO VINCOLO DI SUBORDINAZIONE . '  2 DALL ' ORDINANZA DI RINVIO RISULTA CHE L ' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE - RESISTENTE IN CASSAZIONE - E TITOLARE , NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , DEI MARCHI ' TERRA ' , ' TERRA FABRIKATE '  E ' TERRANOVA ' , REGISTRATI PRESSO L ' UFFICIO BREVETTI TEDESCO ; L ' ULTIMA DELLE SUDDETTE DENOMINAZIONI VIENE USATA CONTEMPORANEA- MENTE COME DITTA . SOTTO LE PREDETTE DENOMINAZIONI , L ' ATTRICE PRODUCE E COMMERCIA PREPARAZIONI PER L ' INTONACATURA ESTERNA DI FABBRICATI ED ALTRI MATERIALI PER L ' EDILIZIA . LA CONVENUTA NELLA CAUSA PRINCIPALE - RICORRENTE IN CASSAZIONE - E UN ' IMPRESA BRITANNICA , SPECIALIZZATA NELLA PRODUZIONE DI CASE PREFABBRICATE E DI ELEMENTI DESTINATI ALLA COSTRUZIONE DELLE STESSE , PRODOTTI CH ' ESSA VENDE SOTTO LA DENOMINAZIONE TERRAPIN , CHE E ANCHE LA RAGIONE SOCIALE DELLA CONVENUTA . AVENDO QUESTA RICHIESTO ALL ' UFFICIO BREVETTI IN GERMANIA LA REGISTRAZIONE DEL MARCHIO TERRAPIN , LA SUA DOMANDA VENIVA RESPINTA , PER OPPOSIZIONE DELLA TERRANOVA , CON ORDINANZA 3 FEBBRAIO 1967 DEL BUNDESPATENTGERICHT , A CAUSA DELLA CONFONDIBILITA CON I MARCHI TERRA E TERRANOVA . SUCCESSIVAMENTE , LA TERRANOVA ADIVA IL LANDGERICHT DI MONACO DI BAVIERA AL FINE DI OTTENERE CHE ALLA CONVENUTA VENISSE INIBITO L ' USO , PER I SUOI PRODOTTI , DELLA DENOMINAZIONE TERRAPIN . LA DOMANDA VENIVA RESPINTA CON SENTENZA 27 NOVEMBRE 1972 , NELLA QUALE SI RITENEVA CHE FRA LE DENOMINAZIONI IN CONTESTAZIONE NON ESISTEVA UN EFFETTIVO RISCHIO DI CONFUSIONE . LA TERRANOVA INTERPONEVA APPELLO DINANZI AL BAYRISCHES OBERLANDESGERICHT DI MONACO , IL QUALE - CON SENTENZA 27 SETTEMBRE 1973 CHE ANNULLAVA IL PROVVEDIMENTO DEL LANDGERICHT - RICONOSCEVA L ' ESISTENZA DEL RISCHIO DI CONFUSIONE , INIBIVA CONSEGUENTEMENTE ALL ' APPELLATA L ' USO DELLA DENOMINAZIONE TERRAPIN E DICHIARAVA , IN VIA DI PRINCIPIO , L ' OBBLIGO DELL ' APPELLATA DI RISARCIRE IL DANNO CAUSATO ALLA RICORRENTE CON L ' USO DELLA DENOMINAZIONE CONTESTATA . AVVERSO QUESTA SENTENZA LA TERRAPIN PROPONEVA RICORSO PER CASSAZIONE DINANZI AL BUNDESGERICHTSHOF .   3 LA CORTE DI CASSAZIONE TEDESCA RITIENE CHE IL GIUDICE D ' APPELLO NON SIA INCORSO IN ERRORE NELL ' ACCERTARE L ' EFFETTIVA ANALOGIA FRA LE MERCI PRODOTTE DALLE DUE PARTI IN CAUSA E LA CONFONDIBILITA FRA LE DENOMINAZIONI CONTESTATE , DI GUISA CHE , SECONDO IL DIRITTO TEDESCO , LA SENTENZA D ' APPELLO E L ' INIBIZIONE CON QUESTA DISPOSTA NEI CONFRONTI DELLA TERRAPIN DOVREBBERO ESSERE CONFERMATE .   4 BENCHE TALE VALUTAZIONE SIA STATA CRITICATA NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO , QUESTA CORTE NON DEVE PRONUNCIARSI IN PROPOSITO , NON ESSENDOLE STATA SOTTOPOSTA ALCUNA QUESTIONE SUL SUDDETTO PUNTO . VA TUTTAVIA RILEVATO CHE LA PRESENTE SENTENZA LASCIA IMPREGIUDICATA LA QUESTIONE DEL SE IL FATTO CHE UN ' IMPRESA FACCIA VALERE L ' ANALOGIA DI PRODOTTI ORIGINARI DI DIVERSI STATI MEMBRI ED IL RISCHIO DI CONFUSIONE FRA MARCHI O DITTE LEGALMENTE TUTELATE IN QUESTI STATI POSSA EVENTUALMENTE RICHIEDERE L ' APPLICAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO , CON RIGUARDO , IN PARTICOLARE , ALLA SECONDA FRASE DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO . SPETTA INFATTI AL GIUDICE NAZIONALE , QUALORA ABBIA ACCERTATO L ' ANALOGIA FRA LE MERCI E LA CONFONDIBILITA , ESAMINARE INOLTRE , ALLA LUCE DELLA SUDDETTA NORMA , SE L ' ESERCIZIO DEI DIRITTI DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE POSSA COSTITUIRE O MENO , IN UNA DETERMINATA FATTISPECIE , UN MEZZO DI DISCRIMINAZIONE ARBITRARIA O UNA RESTRIZIONE DISSIMULATA DEL COMMERCIO FRA GLI STATI MEMBRI . SOTTO QUESTO PROFILO , ESSO DEVE ACCERTARE IN PARTICOLARE SE I DIRITTI IN QUESTIONE VENGANO EFFETTIVAMENTE ESERCITATI DAL TITOLARE SEMPRE CON LO STESSO RIGORE , INDIPENDENTEMENTE DALL ' APPARTENENZA DELL ' EVENTUALE AUTORE DELLA LESIONE AD UN DETERMINATO STATO .   5 IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI , E IN PARTICOLARE DELL ' ART . 30 , SONO VIETATE , FRA GLI STATI MEMBRI , LE RESTRIZIONI ALL ' IMPORTAZIONE E LE MISURE D ' EFFETTO EQUIVALENTE . NON E ESCLUSA , D ' ALTRA PARTE , AI SENSI DELL ' ART . 36 , LA LICEITA DEI DIVIETI O DELLE RESTRIZIONI IMPOSTI ALL ' IMPORTAZIONE PER MOTIVI ATTINENTI ALLA TUTELA DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE . DALLA LETTERA DELL ' ART . 36 , E PRECISAMENTE DALLA SECONDA FRASE DELLO STESSO , NONCHE DAL SUO CONTESTO , RISULTA TUTTAVIA CHE , SE PUR IL TRATTATO NON INFLUISCE SULL ' ESISTENZA DEI DIRITTI ATTRIBUITI DALLE LEGGI DI UNO STATO MEMBRO IN FATTO DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE , E POSSIBILE , IN DETERMINATE CIRCOSTANZE , CHE I DIVIETI SANCITI DAL TRATTATO INFLUISCANO SULL ' ESERCIZIO DEI SUDDETTI DIRITTI . IN QUANTO NORMA ECCEZIONALE RISPETTO AD UNO DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DEL MERCATO COMUNE , L ' ART . 36 AMMETTE IN EFFETTI DEROGHE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI SOLO NELLA MISURA IN CUI TALI DEROGHE APPAIANO INDISPENSABILI PER LA TUTELA DEI DIRITTI CHE COSTITUISCONO OGGETTO SPECIFICO DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE .   6 DA QUANTO PRECEDE RISULTA CHE IL TITOLARE DI DIRITTI DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE TUTELATI DALLE NORME DI UNO STATO MEMBRO NON PUO RICHIAMARE TALI NORME PER OPPORSI ALL ' IMPORTAZIONE DI UN PRODOTTO DA LUI STESSO O COL SUO CONSENSO LEGITTIMAMENTE POSTO IN COMMERCIO IN UN ALTRO STATO MEMBRO . LO STESSO DEVE DIRSI QUALORA IL DIRITTO CHE SI FA VALERE SIA DERIVATO DAL FRAZIONAMENTO , VOLONTARIO O IMPOSTO DA PROVVEDIMENTI DELLE PUBBLICHE AUTORITA , DI UN MARCHIO ORIGINARIAMENTE APPARTENENTE AD UN UNICO TITOLARE . IN TAL CASO , INFATTI , LA FUNZIONE ESSENZIALE DEL MARCHIO , CHE CONSISTE NEL GARANTIRE AL CONSUMATORE LA PROVENIENZA DEL PRODOTTO , E GIA COMPROMESSA DAL FRAZIONAMENTO DEL DIRITTO ORIGINARIO . ANCHE QUALORA I DIRITTI IN CONFLITTO SPETTINO A DIVERSI TITOLARI , LA TUTELA GARANTITA DALLE NORME INTERNE ALLA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE NON PUO ESSERE FATTA VALERE , SE L ' ESERCIZIO DEI DIRITTI STESSI E L ' OGGETTO , IL MEZZO O LA CONSEGUENZA DI UN ' INTESA VIETATA DAL TRATTATO . IN TUTTI QUESTI CASI , IL RICONOSCIMENTO DELLA TERRITORIALITA DELLE NORME INTERNE CHE TUTELANO LA PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE HA L ' EFFETTO DI MANTENERE SEPARATI I MERCATI NAZIONALI , SENZA CHE TALE SUDDIVISIONE NELL ' AMBITO DEL MERCATO COMUNE SIA GIUSTIFICATA DALLA TUTELA DI UN LEGITTIMO INTERESSE DEL TITOLARE DEL MARCHIO O DELLA DITTA .   7 ALLO STATO ATTUALE DEL DIRITTO COMUNITARIO , UN DIRITTO DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE LEGITTIMAMENTE ACQUISITO IN UNO STATO MEMBRO PUO INVECE ESSERE FATTO VALERE , AI SENSI DELL ' ART . 36 , PRIMA FRASE , DEL TRATTATO , PER OPPORSI ALL ' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI POSTI IN COMMERCIO SOTTO UNA DENOMINAZIONE CHE POSSA DARE ADITO A CONFUSIONE , QUALORA I DIRITTI IN QUESTIONE , SPETTANTI A TITOLARI DIVERSI E RECIPROCAMENTE INDIPENDENTI , SIANO FONDATI SU NORME DI ORDINAMENTI NAZIONALI DISTINTI . IN TAL CASO , INFATTI , SE IL PRINCIPIO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI DOVESSE PREVALERE SULLA TUTELA GARANTITA DALLE RISPETTIVE NORME INTERNE , VERREBBE COMPROMESSO L ' OGGETTO SPECIFICO DEI DIRITTI DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE . NELLA SITUAZIONE CONSIDERATA , LE ESIGENZE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI ED IL RISPETTO DEI DIRITTI DI PROPRIETA INDUSTRIALE E COMMERCIALE VANNO CONCILIATI IN MODO DA TUTELARE IL LEGITTIMO ESERCIZIO DEI DIRITTI ATTRIBUITI DAGLI ORDINAMENTI DEGLI STATI MEMBRI , CHE SIA COMPRESO FRA I DIVIETI D ' IMPORTAZIONE ' GIUSTIFICATI '  AI SENSI DELL ' ART . 36 DEL TRATTATO , RIFIUTANDO , PER CONTRO , LA TUTELA AD OGNI ABUSO DI TALI DIRITTI , ATTO A CONSERVARE O CREARE ARTIFICIALI SUDDIVISIONI NELL ' AMBITO DEL MERCATO COMUNE .   8 LA QUESTIONE SOTTOPOSTA A QUESTA CORTE VA QUINDI RISOLTA NEL SENSO CHE E COMPATIBILE CON LE NORME DEL TRATTATO CEE RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI IL FATTO CHE UN ' IMPRESA AVENTE SEDE IN UNO STATO MEMBRO SI OPPONGA , IN FORZA DI UN DIRITTO AL MARCHIO O ALLA DITTA TUTELATO DALLE NORME DI TALE STATO , ALL ' IMPORTAZIONE DI MERCI DI UN ' IMPRESA AVENTE SEDE IN UN ALTRO STATO MEMBRO , LEGITTIMAMENTE RECANTI , SECONDO LE NORME DI QUESTO STATO , UNA DENOMINAZIONE IDONEA A CREARE CONFUSIONE CON IL MARCHIO O LA DITTA DELLA PRIMA IMPRESA , PURCHE NON ESISTA , FRA LE IMPRESE IN QUESTIONE , ALCUNA INTESA RESTRITTIVA DELLA CONCORRENZA , NE ALCUN VINCOLO DI SUBORDINAZIONE , GIURIDICO OD ECONOMICO , ED I LORO RISPETTIVI DIRITTI SIANO SORTI IN MODO RECIPROCAMENTE INDIPENDENTE .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 9 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DEL REGNO DEL BELGIO , DAL GOVERNO DEL REGNO DI DANIMARCA , DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA , DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FRANCESE , DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA D ' IRLANDA , DAL GOVERNO DEL REGNO DEI PAESI BASSI , DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI , IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL BUNDESGERICHTSHOF , CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE SOTTOPOSTALE DAL BUNDESGERICHTSHOF CON ORDINANZA 31 OTTOBRE 1975 , AFFERMA PER DIRITTO :   E COMPATIBILE CON LE NORME DEL TRATTATO CEE RELATIVE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI IL FATTO CHE UN ' IMPRESA AVENTE SEDE IN UNO STATO MEMBRO SI OPPONGA , IN FORZA DI UN DIRITTO AL MARCHIO O ALLA DITTA TUTELATO DALLE NORME DI TALE STATO , ALL ' IMPORTAZIONE DI MERCI DI UN ' IMPRESA AVENTE SEDE IN UN ALTRO STATO MEMBRO , LEGITTIMAMENTE RECANTI , SECONDO LE NORME DI QUESTO STATO , UNA DENOMINAZIONE IDONEA A CREARE CONFUSIONE CON IL MARCHIO O LA DITTA DELLA PRIMA IMPRESA , PURCHE NON ESISTA , FRA LE IMPRESE IN QUESTIONE , ALCUNA INTESA RESTRITTIVA DELLA CONCORRENZA , NE ALCUN VINCOLO DI SUBORDINAZIONE , GIURIDICO OD ECONOMICO , ED I LORO RISPETTIVI DIRITTI SIANO SORTI IN MODO RECIPROCAMENTE INDIPENDENTE .