CELEX: C2001/200/91
Language: it
Date: 2001-07-14 00:00:00
Title: Causa C-192/01: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno di Danimarca, presentato il 4 maggio 2001

C 200/50                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        14.7.2001
di Salisburgo, nella causa di Francisco Javier Gonzales Moreno,           Virginia Melgar e Susanna Laitinen, in qualità di agenti, ha
ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le           presentato alla Corte di giustizia della Comunità europee un
seguenti questioni pregiudiziali:                                         ricorso contro la sentenza pronunciata il 31 gennaio 2001
                                                                          dalla Seconda Sezione del Tribunale di primo grado delle
1.    Se gli artt. 28 CE e 30 CE, la direttiva del Consiglio              Comunità europee nella causa T-193/99, Wm. Wrigley
      27 luglio 1976, 76/768/CEE (1) concernente il ravvicina-            Jr. Company contro Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato
      mento delle legislazioni degli Stati membri relative ai             Interno (marchi, disegni e modelli).
      prodotti cosmetici, come modificata dalle direttive del
      Consiglio 21 dicembre 1988, 88/667/CEE (2) e 14 giugno
      1993, 93/35/CEE (3), e in particolare il suo art. 6, n. 3,          La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      nonché la direttiva del Consiglio 10 settembre 1984,
      84/450/CEE (4), relativa al ravvicinamento delle disposi-           —     annullare la sentenza;
      zioni legislative, regolamentari ed amministrative degli
      Stati membri in materia di pubblicità ingannevole, e in             —     condannare l’altra parte alle spese del procedimento
      particolare i suoi artt. 4 e 7, ostino ad una normativa di                dinanzi al Tribunale di primo grado e dinanzi a questa
      uno Stato membro ai sensi della quale sia vietato, all’atto               Corte.
      dell’immissione in commercio di prodotti cosmetici, fare
      riferimento a perizie mediche, in particolare mediante
      l’utilizzo dell’indicazione «augenärztlich getestet» (sotto-        Motivi e principali argomenti
      posto a esami oculistici).
2.    Se gli artt. 28 CE e 30 CE, la direttiva del Consiglio              L’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (marchi,
      27 luglio 1976, 76/768/CEE, concernente il ravvicina-               disegni e modelli) sostiene che:
      mento delle legislazioni degli Stati membri relative ai
      prodotti cosmetici, come modificata dalle direttive del             —     Il Tribunale di primo grado ha commesso un errore di
      Consiglio 21 dicembre 1988, 88/667/CEE, e 14 giugno                       diritto nell’interpretazione dell’art. 7, n. 1, lett. c), del
      1993, 93/35/CEE, e in particolare il suo art. 6, n. 3,                    RMC (regolamento sul marchio comunitario) sostenendo
      nonché la direttiva del Consiglio 10 settembre 1984,                      che termine debba essere «esclusivamente descrittivo»
      84/450/CEE, relativa al ravvicinamento delle disposizioni                 per essere escluso dalla registrazione come marchio
      legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati                  comunitario ai sensi della detta norma e affermando che,
      membri in materia di pubblicità ingannevole, e in partico-                conseguentemente, il termine «Doublemint» non è escluso
      lare i suoi artt. 4 e 7, ostino ad una normativa di uno                   dalla registrazione.
      Stato membro ai sensi della quale l’uso delle indicazioni
      di cui alla questione sub 1) sia consentito solo previa             —     L’argomentazione utilizzata a sostegno della revoca del-
      autorizzazione da parte del Ministro federale competente.                 l’impedimento del termine «Doublemint» è conttadditto-
                                                                                rio, fondado su un’analisi artificiosa e omette di prendere
                                                                                in considerazione la realtà commerciale e il contesto in
( 1) GU 1976, L 262, pag. 169.                                                  cui il marchio deve essere utilizzato, il che un errore di
( 2) GU 1988 L 382, pag. 46.                                                    diritto revocabile in quanto costituisce un manifesto
( 3) GU 1993 L 151, pag. 32.                                                    errore di valutazione.
( 4) GU 1984 L 250, pag. 17.
                                                                          (1) GU C 333 del 20.11.1999, pag. 27.
Ricorso presentato dall’Ufficio per l’Armonizzazione nel
Mercato Interno (marchi, disegni e modelli) il 20 aprile
2001 contro la sentenza pronunciata il 31 gennaio 2001
dalla Seconda Sezione del Tribunale di primo grado delle                  Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
Comunità europee nella causa T-193/99 (1), Wm. Wrigley                      tro il Regno di Danimarca, presentato il 4 maggio 2001
Jr. Company contro Ufficio per l’Armonizzazione nel
         Mercato Interno (marchi, disegni e modelli)
                                                                                                  (Causa C-192/01)
                        (Causa C-191/01 P)
                                                                                                   (2001/C 200/91)
                          (2001/C 200/90)
                                                                          Il 4 maggio 2001 la Commissione delle Comunità europee
                                                                          (agente: sig. Hans Christian Støvlbæk), con domicilio eletto in
Il 31 gennaio2001 l’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato              Lussemburgo ha presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle
Interno (marchi, disegni e modelli), rappresentato dalle sig.re           Comunità europee un ricorso contro il Regno di Danimarca
 ---pagebreak--- 14.7.2001                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 200/51
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                  Ricorso del sig. Athanasios Pitsiorlas contro l’ordinanza
                                                                           del Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                           (Prima Sezione) 14 febbraio 2001 nella causa T-3/00,
—     dichiarare che il Regno di Danimarca, adottando, ai sensi            Athanasios Pitsiorlas contro Consiglio dell’Unione euro-
      dell’art. 226 del Trattato CE, una prassi amministrativa             pea e Banca centrale europea, presentato il 7 maggio 2001
      per effetto della quale le derrate alimentari arricchite di
      additivi che siano state legalmente commercializzate e
      prodotte in un altro Stato membro possono essere
      commercializzate in Danimarca se viene data dimostra-                                        (Causa C-193/01 P)
      zione dell’utilità degli additivi alimentari per la popolazio-
      ne danese, è venuto meno agli obblighi che gli incombono
      ai sensi dell’art. 28 del Trattato CE;                                                        (2001/C 200/92)
—     condannare il Regno di Danimarca alle spese di causa.                Il 7 maggio 2001 il sig. Athanasios Pitsiorlas, rappresentato
                                                                           dall’avv. Dimitrios Papafilippou, del foro di Salonicco, ha
                                                                           proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee
                                                                           un ricorso contro l’ordinanza pronunciata dal Tribunale di
                                                                           primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione) il
                                                                           14 febbraio 2001 nella causa T-3/00, Athanasios Pitsiorlas
Motivi e principali argomenti                                              contro Consiglio dell’Unione europea e Banca centrale europea.
Le prassi amministrative che le autorità danesi applicano, sulla           Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
base del paragrafo 3 della legge sulle derrate alimentari
(levnedsmiddelloven), costituisce un’indubbia restrizione al               —     dichiarare il ricorso ricevibile e fondato;
commercio in contrasto con l’art. 28 del Trattato, in quanto
derrate alimentari che vengono legalmente poste in commercio
in altri Stati membri non possono essere commercializzate in               —     annullare l’ordinanza impugnata del Tribunale 14 feb-
Danimarca. Le restrizioni al commercio, secondo l’opinione                       braio 2001 nella causa T-3/00;
della Commissione, non possono essere giustificate con ragioni
di sanità pubblica ai sensi dell’art. 30 del Trattato.                     —     accogliere integralmente le domande presentate in primo
                                                                                 grado o, in subordine, rinviare la causa al Tribunale, e
                                                                           —     condannare il Consiglio alle spese dei due gradi del
Considerazioni generali relative alla dieta opportuna per la                     giudizio.
popolazione non possono giuridicamente motivare restrizioni
commerciali. Il riferimento all’art. 30 del Trattato implica che
lo Stato membro deve dimostrare caso per caso che le
restrizioni al commercio siano necessarie per la salute pubblica.
                                                                           Motivi d’impugnazione
La Commissione riconosce che in assenza di norme di                        1.    Violazione dell’art. 114, n. 3, del regolamento di procedu-
armonizzazione spetta allo Stato membro fissare il livello di                    ra del Tribunale di primo grado;
protezione che ritiene necessario per la salute pubblica. Il
potere cosı̀ riconosciuto agli Stati membri di fissare il livello di       2.    violazione del principio delle armi pari;
tutela deve però rispettare il principio de proporzionalità e la
misura deve essere necessaria per raggiungere l’obiettivo
                                                                           3.    interpretazione errata della decisione del Consiglio;
fissato. La valutazione da parte degli Stati membri dei rischi
per la salute pubblica deve essere basata su dati scientifici
concreti. La prassi amministrativa danese è basata, sul Codex              4.    erronea constatazione, presentazione selettiva e di conse-
Alimentarius il quale fissa orientamenti di carattere generale per               guenza lacunosa delle circostanze di fatto con conseguen-
l’aggiunta di vitamine nelle derrate alimentari. Tali orientamen-                te violazione dell’art. 42 dello Statuto della Corte;
ti non forniscono un principio scientifico a sè stante per sancire
un divieto contro l’arricchimento delle derrate alimentari con             5.    mancata applicazione o, in estremo subordine, applica-
vitamine.                                                                        zione eccessivamente rigida della giurisprudenza sull’erro-
                                                                                 re scusabile.