CELEX: 31985R3152
Language: it
Date: 1985-11-11 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3152/85 della Commissione dell' 11 novembre 1985 recante modalità d' applicazione del regolamento (CEE) n. 1676/85 del Consiglio relativo al valore dell' unità di conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro della politica agricola comune

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31985R3152

Regolamento (CEE) n. 3152/85 della Commissione dell' 11 novembre 1985 recante modalità d' applicazione del regolamento (CEE) n. 1676/85 del Consiglio relativo al valore dell' unità di conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro della politica agricola comune  

Gazzetta ufficiale n. L 310 del 21/11/1985 pag. 0001 - 0003 edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 38 pag. 0230  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 38 pag. 0230 

REGOLAMENTO (CEE) N. 3152/85 DELLA COMMISSIONE dell'11 novembre 1985 recante modalità  d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1676/85 del Consiglio relativo al valore dell'unità di  conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro della politica agricola comune LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità  economica europea, visto il regolamento (CEE) n. 1676/85 del Consiglio, dell'11 giugno 1985,  relativo al valore dell'unità di conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro della  politica agricola comune  (1), in particolare l'articolo 12, visto il regolamento (CEE) n. 1677/85  del Consiglio, dell'11 giugno 1985, relativo agli importi compensativi monetari nel settore  agricolo (2), in particolare l'arti- colo 12, considerando che il regolamento (CEE) n. 1676/85  prevede l'annullamento di determinati documenti o titoli qualora gli interessati subiscano uno  svantaggio a causa di adeguamenti degli importi fissati in anticipo, effettuati in seguito a  modifiche dei tassi di conversione agricoli ai sensi dell'articolo 6 o dell'articolo 8 del  regolamento (CEE) n. 1676/85; considerando che è lecito supporre che gli interessati abbiano  accettato lo svantaggio se, al momento in cui la modifica del tasso di conversione agricolo era già  nota, hanno intrapreso un'operazione da eseguire dopo tale modifica; che in tal caso l'annullamento  non è giustificato; che è necessario precisare a decorrere da quale data la modifica possa  considerarsi già nota; considerando che negli altri casi lo svantaggio permette di annullare il  titolo attestante la fissazione anticipata di un importo; che per determinare se esiste uno  svantaggio occorre confrontare la situazione anteriore e posteriore all'adeguamento; che a tale  scopo si devono prendere in considerazione determinati elementi riguardanti l'operazione in causa;  considerando tuttavia che si deve tener conto soltanto delle conseguenze derivanti dalle modifiche  di un tasso di conversione contemplate all'articolo 6 o all'articolo 8 del regolamento (CEE) n.  1676/85; che la modifica del tasso centrale o la normale modifica del tasso di mercato della moneta  di uno stato membro ha ripercussioni sugli importi compensativi monetari nel quadro del regime  normale delle quali non si deve tener conto; che similmente una modifica del livello di prezzo  indicato nel contratto è un elemento che non va preso in considerazione poiché è di competenza  esclusiva del privato; considerando invece che altre misure prese nell'ambito della  regolamentazione agricola comunitaria possono influire sulla situazione dell'interessato; che ciò  si verifica segnatamente con l'adozione di una decisione relativa ai prezzi fissati in ECU a  livello comunitario; che la modifica del livello dei prezzi fissati in ECU incide sia sugli oneri  all'importazione o all'esportazione e sulle restituzioni, attraverso adeguamenti da effettuare in  ECU secondo le norme dell'organizzazione comune dei mercati nei diversi settori, sia sugli importi  compensativi monetari che non sono stati fissati in anticipo; che è opportuno tenerne conto  all'atto della determinazione dello svantaggio che in taluni casi può essere così parzialmente o  totalmente compensato; considerando che nessun adeguamento a titolo della modifica di un tasso di  conversione agricolo può essere effettuato per gli oneri all'importazione o all'esportazione e per  le restituzioni fissati in anticipo contemporaneamente agli importi compensativi monetari; che  infatti la fissazione anticipata di detti importi implica anche il congelamento del tasso di  conversione agricolo e del coefficiente comunitario applicabili a tali oneri e restituzioni, validi  al momento della fissazione anticipata; che non può quindi verificarsi alcuno svantaggio per gli  oneri all'importazione o all'esportazione e per le restituzioni fissati in anticipo, in quanto non  subiscono alcun mutamento a causa della modifica del tasso di conversione agricolo; considerando  che gli adeguamenti da effettuare ai sensi dell'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 1676/85 possono  essere soggetti in linea di massima alle stesse norme; che non vi è motivo, tuttavia, di applicare  l'eccezione relativa alla fissazione anticipata degli importi      compensativi monetari, poiché  gli adeguamenti in ECU effettuati ai sensi dell'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 1676/85  incidono anche sugli oneri all'importazione e sulle restituzioni che hanno formato oggetto di una  fissazione anticipata assieme agli importi compensativi monetari; considerando che per il settore  vitivinicolo è necessario prevedere alcune deroghe all'entrata in vigore dei tassi di conversione  agricoli onde garantire che le misure di intervento si svolgano per tutti i partecipanti nelle  stesse condizioni; considerando che le disposizioni del presente regolamento sostituiscono quelle  del regolamento (CEE) n. 1054/78 della Commissione, del 19 maggio 1978, recante modalità di  applicazione del regolamento (CEE) n. 878/77 relativo ai tassi di cambio da applicare nel settore  agricolo e che sostituisce il regolamento (CEE) n. 937/77  (1); considerando che le misure previste  dal presente regolamento sono conformi ai pareri di tutti i comitati di gestione interessati, HA  ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11.    Non possono essere annullati  secondo le disposizioni dell'articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 1676/85 le  fissazioni anticipate e i certificati o titoli che le attestano nel caso in cui:a)  trattandosi di  certificati o titoli che attestano una fissazione anticipata, questi documenti sono richiesti ai  sensi dell'articolo 14, pargarafo 1, del regolamento (CEE) n. 3183/80 della Commissione  (2);b)trattandosi di importi stabiliti in seguito a una aggiudicazione, è stata validamente  sottoposta un'offerta riferentesi a tali importi;c)trattandosi di un contratto stipulato con un  organismo di intervento, è stato concluso il contratto,alla data o dopo la data della notifica  pubblica della decisione riguardante la modifica del tasso di conversione agricolo relativo.Nel  caso previsto alla lettera b), l'ultimo giorno del termine della presentazione delle offerte è  considerato come giorno del deposito della domanda del certificato in causa, ai fini  dell'applicazione del presente articolo. 2.    Si considera come pubblica notifica la pubblicazione  di un comunicato stampa da parte dell'organismo responsabile della modifica del tasso di  conversione agricolo in causa. La data della pubblicazione del comunicato stampa in causa è  pubblicata dalla Commissione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Una data diversa da  quella del comunicato stampa può essere fissata secondo la procedura di cui all'articolo 12 del  regolamento (CEE) n. 1676/85. Articolo 21.    Le disposizioni del presente articolo si applicano  per gli adeguamenti effettuati ai sensi dell'articolo 6 e dell'articolo 8, paragrafo 2, del  regolamento (CEE) n. 1676/85. 2.    Non si procede ad alcun adeguamento ai sensi dell'articolo 6  del regolamento (CEE) n. 1676/85 se l'importo compensativo monetario è stato fissato  anticipatamente. 3.    Per quanto riguarda gli importi applicabili negli scambi, lo svantaggio che  dà diritto all'annullamento del certificato o del titolo attestante una fissazione anticipata viene  determinato confrontando l'insieme degli importi successivi eventualmente applicabili, validi prima  e dopo l'entrata in vigore del nuovo tasso di conversione:a)  dazi all'importazione, esclusi i dazi  doganali, che siano stati fissati in anticipo e, se del caso, adeguati in seguito a una modifica  dei prezzi in ECU;b)restituzioni e prelievi all'esportazione che siano stati fissati in anticipo e,  se del caso, adeguati in seguito a una modifica dei prezzi in ECU;c)sovvenzioni che siano state  fissate in anticipo per le consegne di riso, facente parte della voce 10.06 della tariffa doganale  comune, verso il dipartimento francese d'oltremare della Riunione;d)importi compensativi  adesione;e)importi compensativi monetari. 4.    Il confronto avviene nella moneta dello stato  membro in cui è stato rilasciato il certificato o il titolo.All'atto del confronto non si tiene  conto di un'eventuale modifica:a)  del livello del prezzo d'acquisto o di vendita del prodotto in  causa, indicato nei contratti degli interessati, in seguito alla modifica di un tasso di  conversione;b)dell'importo compensativo monetario in seguito ad una modifica del tasso centrale o  del tasso di cambio a contanti di una moneta nazionale. 5.    Per quanto riguarda gli altri  importi, in particolare quelli contenuti in un contratto stipulato con un organismo d'intervento,  lo svantaggio che dà diritto ad annullamento è determinato confrontando, nella moneta dello stato  membro da cui dipende l'organismo d'intervento competente, l'importo indicato nel documento in  causa o nel contratto concluso prima e dopo la modifica del tasso di conversione agricolo.  Articolo 3Su richiesta degli stati membri, la Commissione comunica i dati necessari per il  calcolo dello svantaggio.      Articolo 4Qualora il tasso di conversione agricolo sia modificato  durante la campagna vitivinicola, il nuovo tasso non si applica nel quadro delle operazioni  seguenti, se sono state decise prima dell'entrata in vigore del nuovo tasso:a)  l'aiuto al  ricollocamento di cui all'articolo 10 del regolamento (CEE) n. 337/79 del Consiglio  (1);b)le  misure di cui agli articoli 11, 12  bis, 14, 14  bis, 15, 39, 40 e 41 del regolamento (CEE) n.  337/79. Articolo 5Il regolamento (CEE) n. 1054/78 è abrogato. Articolo 6Il presente regolamento  entra in vigore il 1° gennaio 1986. Il presente regolamento è obbligatorio in  tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri. Fatto a Bruxelles,  l'11 novembre 1985. Per la Commissione Frans ANDRIESSEN Vicepresidente                                                   (1)  GU n. L 164 del 24. 6. 1985, pag. 1. (2)  GU n. L 164 del 24. 6. 1985, pag. 6. (1)  GU n. L 134 del 22. 5. 1978, pag. 40. (2)  GU n. L 338 del 13. 12. 1980, pag. 1. (1)  GU n. L 54 del 5. 3. 1979, pag. 1.