CELEX: 31977K3004
Language: it
Date: 1977-12-28 00:00:00
Title: Raccomandazione n. 3004/77/CECA della Commissione, del 28 dicembre 1977, che modifica la raccomandazione 77/329/CECA relativa alla difesa contro le pratiche di dumping, premi o sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità europea del carbone e dell' acciaio

Avis juridique important

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31977K3004

Raccomandazione n. 3004/77/CECA della Commissione, del 28 dicembre 1977, che modifica la raccomandazione 77/329/CECA relativa alla difesa contro le pratiche di dumping, premi o sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità europea del carbone e dell' acciaio  

Gazzetta ufficiale n. L 352 del 31/12/1977 pag. 0013 - 0014

++++RACCOMANDAZIONE N . 3004/77/CECA DELLA COMMISSIONE  del 28 dicembre 1977  che modifica la raccomandazione 77/329/CECA relativa alla difesa contro le pratiche di dumping , premi o sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità europea del carbone e dell ' acciaio ( 1 )  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell ' acciaio , in particolare gli articoli 74 ed 86 ,  considerando che la recente evoluzione dell ' economia della Comunità e delle condizioni di commercio internazionale si limita in un più frequente ricorso alla normativa comunitaria in materia di dumping e di sovvenzioni ;  considerando che questa evoluzione dimostra la necessità di completare gli strumenti giuridici a disposizione della Comunità , introducento nella sua normativa talune disposizioni contenute nell ' accordo relativo all ' applicazione dell ' articolo VI dell ' accordo generale sulle tariffe e sul commercio , chiamato codice antidumping , e in particolare quelle che concernono l ' esame simultaneo di pregiudizio , il dumping sporadico , nonchù il sistema del prezzo di base ;  considerando inoltre che l ' esperienza acquisita nell ' applicazione della normativa comunitaria dimostra l ' opportunita che taluni punti di quest ' ultima siano riveduti onde precisare o semplificare varie procedure , specie quelle relative alla comunicazione di talune informazioni per il controllo degli impegni assunti dagli esportatori , nonchù alla restituzione dei dazi riscossi ,  FORMULA LA SEGUENTE RACCOMANDAZIONE  Articolo 1  Il testo dell ' articolo 11 , paragrafo 1 , della raccomandazione 77/329/CECA del 15 aprile 1977 e sostituito dal testo seguente :  « Quando le informazioni ricevute dimostrano che potrebbero essere necessarie misure di difesa contro un dumping , la Commissione , di concerto con gli Stati membri , inizia l ' esame dei fatti sul piano comunitario . Questo esame riguarda contemporaneamente il dumping e il pregiudizio ; quest ' ultimo è preso in esame al più tardi a decorrere dalla data alla quale sono state eventualmente applicate misure provvisorie » .  Articolo 2  Il testo dell ' articolo 11 , paragrafo 4 , della suddetta raccomandazione e sostituito dal testo seguente :  « 4 . La Commissione offre al ricorrente ed agli importatori ed esportatori notoriamente interessati , nonchù ai rappresentanti del paese esportatore , la possibilità di prendere conoscenza di tutte le informazioni di carattere non riservato ai sensi dell ' articolo 13 da essa utilizzato nell ' inchiesta antidumping , che riguardino la ditesa dei loro interessi . A tal fine essi possono indirizzare una domanda scritta e motivata alla Commissione , indicando le informazioni richieste » .  Articolo 3  Il testo dell ' articolo 14 , paragrafo 2 d ) , della suddetta raccomandazione e sostituito dal testo seguente :  « Se la Commissione ha posto fine all ' inchiesta dopo aver accettato l ' impegno degli esportatori , questi ultimi forniranno in seguito alla Commissione , per la durata e con la periodicita da quest ' ultima stabilite , le seguenti informazioni :  1 . Prezzo , quantità e condizioni alle quali la merce e venduta all ' esportazione nella Comunità e prezzo , quantità e condizioni alle quali la merce e venduta sul mercato interno o , all ' occorrenza , gli elementi di cui all ' articolo 3 , paragrafo 2 , primo e secondo trattino .  2 . Informazioni concernenti sconti , costi di spedizione , spese di condizionamento e altre circostanze attinenti alle vendite sui due mercati considerati .  3 . Informazioni concernenti le differenze fra i costi di produzione quando ai sensi dell ' articolo 5 si prenda in considerazione un prodotto simile ai fini di comparazione e  4 . Ogni altra informazione che la Commissione riterrà opportuna .  La Commissione , in collaborazione con gli Stati membri , controlla il rispetto dell ' impegno . Le disposizioni dell ' articolo 11 , paragrafi 3-7 , sono applicate mutatis mutandis . La Commissione prenderà immediatamente le misure del caso qualora constatasse che l ' impegno viene eluso , non è rispettato o è stato denunciato » .  Articolo 4  Il testo dell ' articolo 19 , paragrafo 2 b ) , della suddetta raccomandazione è completato con le seguenti disposizioni :  « Tuttavia , se la Commissione stabilisce  i ) che un dumping che ha causato un grave pregiudizio ù stato constatato in passato o che l ' importatore era o avrebbe dovuto essere a conoscenza che l ' esportatore praticava il dumping e che detto dumping avrebbe causato un grave pregiudizio e  ii ) che il grave pregiudizio è causato da un dumping sporadico ( massicce importazioni di un prodotto oggetto di dumping ed effettuate in un periodo relativamente breve ) di ampiezza tale che per impedire che si ripeta , si dimostra necessario applicare un dazio antidumping su dette importazioni  il dazio può applicato con effetto retroattivo a prodotti immessi in consumo al massimo 90 giorni prima della data di applicazione delle misure provvisorie » .  Articolo 5  L ' articolo 19 , paragrafo 3 , della suddetta raccomandazione è sostituito dalle seguenti disposizioni :  « 3 . a ) L ' importo di un dazio antidumping , definitivo o provvisorio , non può superare il margine di dumping constatato oppure , in caso di istituzione di un dazio provvisorio , il margine che è stato provvisorio , il margine che ù stato provvisoriamente determinato . Detto importo dovrebbe essere inferiore al margine del dumping , se un dazio inferiore risultasse sufficiente ad eliminare il pregiudizio .  b ) Qualora risultassero implicati più fornitori di uno o più paesi , possono essere imposti dazi antidumping sulle importazioni del prodotto in questione proveniente dal paese o dai paesi in causa quando risulti che esse siano state oggetto di dumping e che esse causino un pregiudizio ; il dazio sarà uguale all ' importo corrispondente alla differenz fra il prezzo di base a tal fine stabilito ed il prezzo all ' esportazione , ove il prezzo di base a tal fine stabilito non deve superare il prezzo od il costo normale più basso nel o nei paesi fornitori ove vigono normali condizioni di concorrenza » .  Articolo 6  Il testo dell ' articolo 19 , paragrafo 4 b ) , della suddetta raccomandazione ù sostituito dal testo seguente :  « b ) A questo effetto , entro tre mesi dall ' immissione al consumo di detti prodotti , l ' importatore può presentare una domanda presso lo Stato membro sul territorio del quale questa immissione al consumo ù stata effettuata . Lo Stato membro trasmette la domanda alla Commissione che nù esamina la fondatezza e , previa consultazione nell ' ambito del comitato , decide se ed in quale misura il dazio debba essere restituito » .  Articolo 7  La presente raccomandazione viene notifica ai governi degli Stati membri è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  Essa entra in vigore per ciascuno Stato membro alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .  Fatto a Bruxelles , il 28 dicembre 1977 .  Per la Commissione  Étienne DAVIGNON  Membro della Commissione  ( 1 ) GU n . L 114 del 5 . 5 . 1977 , pag . 6 .