CELEX: 62013CA0206
Language: it
Date: 2014-03-06 00:00:00
Title: Causa C-206/13: Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 6 marzo 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia — Italia) — Cruciano Siragusa/Regione Sicilia — Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Palermo (Rinvio pregiudiziale — Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea — Principi generali del diritto dell’Unione — Attuazione del diritto dell’Unione — Ambito di applicazione del diritto dell’Unione — Collegamento sufficiente — Insussistenza — Incompetenza della Corte)

28.4.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 129/6
            
         Sentenza della Corte (Decima Sezione) del 6 marzo 2014 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia — Italia) — Cruciano Siragusa/Regione Sicilia — Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Palermo
   (Causa C-206/13) (1)
   
   ((Rinvio pregiudiziale - Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Principi generali del diritto dell’Unione - Attuazione del diritto dell’Unione - Ambito di applicazione del diritto dell’Unione - Collegamento sufficiente - Insussistenza - Incompetenza della Corte))
   2014/C 129/07
   Lingua processuale: l'italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Cruciano Siragusa
   
      Convenuta: Regione Sicilia — Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di Palermo
   
      Oggetto
   
   Domanda di pronuncia pregiudiziale — Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia — Interpretazione dell’articolo 17, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali — Principio di proporzionalità — Normativa nazionale che assoggetta a previa autorizzazione qualsiasi modifica, da parte del proprietario, di beni situati in una zona paesaggisticamente vincolata — Obbligo, in caso di mancanza di autorizzazione, di demolire l’immobile, anche quando il proprietario dimostri a posteriori che la modifica effettuata non è contraria alla tutela del paesaggio
   
      Dispositivo
   
   La Corte di giustizia dell’Unione europea è incompetente a rispondere alla questione posta dal Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia (Italia).
   
      (1)  GU C 207 del 20.7.2013.