CELEX: 61987CO0077
Language: it
Date: 1987-04-09
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 9 aprile 1987. # Technointorg contro Consiglio delle Comunità europee. # Dumping - Dazio definitivo - Congelatori originari dell'Unione Sovietica. # Causa 77/87 R.

Avis juridique important

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61987O0077

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 9 APRILE 1987.  -  TECHNOINTORG CONTRO CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE.  -  DUMPING - DAZIO DEFINITIVO - CONGELATORI ORIGINARI D'UNIONE SOVIETICA.  -  CAUSA 77/87 R.  

raccolta della giurisprudenza 1987 pagina 01793

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

++++PROCEDIMENTO SOMMARIO - SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE - SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DI UN REGOLAMENTO CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO - PRESUPPOSTI PER L' ADOZIONE - SPECIFICITA DEL DANNO - MANCANZA DI DANNO RILEVANTE PER L' INDUSTRIA COMUNITARIA  ( TRATTATO CEE, ART . 185; REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 83,  PAR  2 )  

Massima

BENCHE NON SI POSSA ESCLUDERE CHE, IN DETERMINATE IPOTESI, SI RIVELI NECESSARIO SOSPENDERE L' ISTITUZIONE DI UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO, ONDE EVITARE CHE UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE SIA RECATO ALLA PARTE CHE CHIEDE LA SOSPENSIONE STESSA, QUESTA DEVE QUANTO MENO FORNIRE ELEMENTI DI PROVA CHE DIMOSTRINO CHE ESSA SUBISCE UN DANNO CHE LE E PECULIARE A CAUSA DELL' ISTITUZIONE DEL DAZIO ED INOLTRE CHE IL CONFRONTO FRA GLI INTERESSI IN CONFLITTO FA PENDERE LA BILANCIA DALLA SUA PARTE, DI GUISA CHE L' ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO NON RECHEREBBE UN DANNO RILEVANTE AGLI INTERESSI DELL' INDUSTRIA COMUNITARIA . 

Parti

NEL PROCEDIMENTO 77/87-R,  TECHNOINTORG, ASSOCIAZIONE INDIPENDENTE PER IL COMMERCIO CON L' ESTERO DELL' UNIONE SOVIETICA, CON SEDE IN MOSCA, CON L' AVV . E . MARISSENS, DEL FORO DI BRUXELLES E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . L . DUPONG, 14 A, RUE DES BAINS,  RICHIEDENTE,  CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATO DAI SUOI AGENTI SIGG . H-J . LAMBERS ED E.H . STEIN, MEMBRI DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, ASSISTITI DALL' AVV . F . JACOBS, QUEEN' S COUNSEL, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . J . KAESER, DIRETTORE DEL SERVIZIO GIURIDICO DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI, 100, BOULEVARD KONRAD ADENAUER,  RESISTENTE,  SOSTENUTO DA  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG . J . TEMPLE LANG, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . G . KREMLIS, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  INTERVENIENTE,  AVENTE AD OGGETTO IN VIA PRINCIPALE LA DOMANDA DELLA RICHIEDENTE VOLTA AD OTTENERE LA SOSPENSIONE NEI SUOI CONFRONTI DELL' APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 22 DICEMBRE 1986, N . 29, CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI ALCUNI TIPI DI CONGELATORI ORIGINARI DELL' UNIONE SOVIETICA ( GU L 6, PAG . 1 ), A CONDIZIONE CHE ESSA CONTINUI A PRESTARE UNA GARANZIA PER L' ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI CHE LE INCOMBONO IN FORZA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 9 SETTEMBRE 1986, N . 2800, CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING PROVVISORIO SU DETTE IMPORTAZIONI DI CONGELATORI ( GU L 259, PAG . 14 ),  IL PRESIDENTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA  DELLE COMUNITA EUROPEE  HA EMESSO LA SEGUENTE  ORDINANZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 18 MARZO 1987, LA TECHNOINTORG HA PROPOSTO, A NORMA DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO DIRETTO ALL' ANNULLAMENTO DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 22 DICEMBRE 1986, N . 29, CHE ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO SULLE IMPORTAZIONI DI ALCUNI TIPI DI CONGELATORI ORIGINARI DELL' UNIONE SOVIETICA ( GU L 6, PAG . 1 ), NELLA PARTE IN CUI ESSA E RIGUARDATA DA DETTO REGOLAMENTO .  2 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE LO STESSO GIORNO, LA RICORRENTE HA PRESENTATO, A NORMA DELL' ART . 186 DEL TRATTATO, DELL' ART . 36 DELLO STATUTO DELLA CORTE E DELL' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, UN' ISTANZA DI PROVVEDIMENTI URGENTI VOLTA AD OTTENERE, IN VIA PRINCIPALE, LA SOSPENSIONE NEI SUOI CONFRONTI, FINO A CHE LA CORTE NON SI SIA PRONUNCIATA SUL RICORSO PRINCIPALE, DELL' APPLICAZIONE DEL PRECITATO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 22 DICEMBRE 1986, N . 29, A CONDIZIONE CHE ESSA CONTINUI A PRESTARE UNA GARANZIA PER L' ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI IMPOSTILE DAL SUMMENZIONATO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2800/86 . IN SEDE DI UDIENZA, LA RICORRENTE HA RIFORMULATO L' ISTANZA, PRECISANDO CHE QUESTA DEVE INTENDERSI INTESA AD OTTENERE LA SOSPENSIONE DEL PRECITATO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 29/87, PURCHE PRESTI UNA GARANZIA PER L' ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI DERIVANTI DA TALE REGOLAMENTO . DETTA ISTANZA E INOLTRE INTESA AD OTTENERE, IN VIA SUBORDINATA, CHE LE COMPETENTI AUTORITA DOGANALI DEGLI STATI MEMBRI VENGANO INFORMATE DELLA PRONUNZIA INTERLOCUTORIA CHE ADOTTI I PROVVEDIMENTI PROVVISORI RICHIESTI .  3 CON ORDINANZA 23 MARZO 1987 LA COMMISSIONE E STATA AMMESSA AD INTERVENIRE, A SOSTEGNO DELLE CONCLUSIONI DEL CONVENUTO, A NORMA DELL' ART . 37, PRIMO COMMA, DELLO STATUTO CEE . ESSA HA PRESENTATO OSSERVAZIONI SCRITTE IN DATA 1* APRILE 1987 .  4 IL RESISTENTE HA PRESENTATO LE PROPRIE OSSERVAZIONI SCRITTE IL 1* APRILE 1987 . LE PARTI HANNO SVOLTO DIFESE ORALI IL 6 APRILE 1987 .  5 PRIMA DI ESAMINARE LA FONDATEZZA DELLA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI, E OPPORTUNO RICORDARE SUCCINTAMENTE LE VARIE TAPPE DEL PROCEDIMENTO ANTIDUMPING CHE HANNO PRECEDUTO L' ADOZIONE, DA PARTE DEL CONSIGLIO, DEL REGOLAMENTO N . 29/87 GIA RICORDATO .  6 NEL SETTEMBRE DEL 1985, IL CONSIGLIO EUROPEO DELLA COSTRUZIONE ELETTROMECCANICA, IN NOME DI PRODUTTORI CHE RAPPRESENTAVANO PRATICAMENTE L' INTERA PRODUZIONE COMUNITARIA DI CONGELATORI, SPORGEVA, A NORMA DELL' ART . 5 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 23 LUGLIO 1984, N . 2176, RELATIVO ALLA DIFESA CONTRO LE IMPORTAZIONI OGGETTO DI DUMPING O DI SOVVENZIONI DA PARTE DI PAESI NON MEMBRI DELLA CEE ( GU L 201, PAG . 1 ), UNA DENUNCIA ALLA COMMISSIONE, ASSERENDO CHE LE IMPORTAZIONI DI DETERMINATI CONGELATORI PROVENIENTI DA VARI PAESI DELL' EST, IN PARTICOLARE DALL' UNIONE SOVIETICA, DAVANO LUOGO A PRATICHE DI DUMPING E RECAVANO DANNO ALL' INDUSTRIA COMUNITARIA . LE MERCI ALLE QUALI SI RIFERISCE IL RECLAMO SONO I CONGELATORI DOMESTICI ELETTRICI DESTINATI ALLA CONGELAZIONE ED ALLA CONSERVAZIONE DEI PRODOTTI ALIMENTARI FRESCHI, CHE RIENTRANO NELLA SOTTOVOCE 84.15 C II DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE E CORRISPONDONO AI CODICI NIMEXE 84.15-32, 84.15-41 E 84.15-46 .  7 RITENENDO CHE LA DENUNCIA POTEVA CONTENERE ELEMENTI DI PROVA SUFFICIENTI RIGUARDO ALL' ESISTENZA DEL DUMPING E DEL DANNO AD ESSA CONSEGUENTE, CON AVVISO 11 DICEMBRE 1985 ( GU C 319, PAG . 3 ) LA COMMISSIONE ANNUNCIAVA, AI SENSI DELL' ART . 7 DEL PRECITATO REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 2176/84, L' APERTURA DI UNA PROCEDURA ANTIDUMPING E DAVA AVVIO ALLA NECESSARIA INDAGINE . NEL CORSO DI QUEST' ULTIMA EMERGEVA LA NECESSITA DI DISTINGUERE, AI FINI DELL' INDAGINE, FRA I CONGELATORI CHE COSTITUIVANO OGGETTO DEL PRESUNTO DUMPING, I MODELLI A COFANO ( CODICE NIMEXE 84.15-32 ) DA QUELLI AD ARMADIO ( CODICI NIMEXE 84.15-41 E 84.15-46 ), NON TRATTANDOSI DI PRODOTTI SIMILI AI SENSI DELLA DISCIPLINA ANTIDUMPING .  8 PER I MODELLI A COFANO LA COMMISSIONE, AL TERMINE DELL' ISTRUTTORIA PRELIMINARE, GIUNGEVA ALLA CONCLUSIONE CHE LE IMPORTAZIONI DI QUESTI PRODOTTI NON AVEVANO POTUTO RECARE UN DANNO NOTEVOLE ALL' INDUSTRIA COMUNITARIA . DI CONSEGUENZA, ESSA DECIDEVA QUINDI, MEDIANTE L' ART . 4 DEL SOPRAMENZIONATO REGOLAMENTO N . 2800/86, DI CHIUDERE IL PROCEDIMENTO ANTIDUMPING PER QUESTO TIPO DI CONGELATORI .  9 PER I MODELLI AD ARMADIO, ED IN PARTICOLARE PER QUELLI ORIGINARI DELL' UNIONE SOVIETICA, L' INDAGINE PRELIMINARE DELLA COMMISSIONE METTEVA INVECE IN LUCE RILEVANTI PRATICHE DI DUMPING E VARI ASPETTI CHE COMPROVAVANO UN DANNO NOTEVOLE, COME AD ESEMPIO L' AUMENTO RILEVANTE DEL VOLUME DELLE IMPORTAZIONI DI QUESTE MERCI NEL MERCATO COMUNE ED IL CORRELATIVO ACCRESCIMENTO DELLA LORO QUOTA DEL MERCATO COMUNITARIO, NONCHE NOTEVOLI SOTTOQUOTAZIONI PER LE MERCI STESSE . IN ESITO A QUESTI ACCERTAMENTI, LA COMMISSIONE RITENEVA CHE GLI INTERESSI DELLA COMUNITA ESIGESSERO L' ISTITUZIONE DI UN DAZIO ANTIDUMPING PROVVISORIO SULLE IMPORTAZIONI DI QUESTE MERCI, ONDE EVITARE UN DANNO ULTERIORE PER L' INDUSTRIA COMUNITARIA NELLE MORE DELLA PROCEDURA ANTIDUMPING . ESSA ISTITUIVA, QUINDI, CON L' ART . 1 DEL PRECITATO REGOLAMENTO 9 SETTEMBRE 1986, N . 2800, UN DAZIO ANTIDUMPING PROVVISORIO SULLE IMPORTAZIONI DI CONGELATORI AD ARMADIO ( CODICI NIMEXE 84.15-41 E 84.15-46 ) ORIGINARI DELL' UNIONE SOVIETICA, DI IMPORTO PARI AL 33% DEL PREZZO NETTO FRANCO FRONTIERA COMUNITARIA, NON SDOGANATO, VALIDO PER UN PERIODO DI QUATTRO MESI A FAR DATA DALL' 11 SETTEMBRE 1986 . IL N . 4 DI QUESTO ARTICOLO STABILISCE CHE L' IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA NELLA COMUNITA DEI CONGELATORI DI QUESTO TIPO E SOGGETTA AL DEPOSITO DI UNA GARANZIA PARI ALL' IMPORTO DEL DAZIO PROVVISORIO .  10 E' OPPORTUNO RAMMENTARE, A QUESTO PUNTO, CHE LA RICHIEDENTE HA GIA PRESENTATO, IL 26 NOVEMBRE 1986, UN' ISTANZA DI PROVVEDIMENTI URGENTI NELLA CAUSA 294/86 R, VOLTA AD OTTENERE LA SOSPENSIONE NEI SUOI CONFRONTI, FINO A CHE LA CORTE NON SI FOSSE PRONUNCIATA SUL RICORSO PRINCIPALE, DELL' APPLICAZIONE DELL' ART . 1 DEL PRECITATO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2800/86, A CONDIZIONE CHE ESSA CONTINUASSE A PRESTARE UNA GARANZIA PER L' ADEMPIMENTO DEI SUOI OBBLIGHI, PER L' IMPORTO CHE ESSA E TENUTA A VERSARE A NORMA DI DETTO ART . 1 ( CAUSA 294/86 R, TECHNOINTORG / COMMISSIONE, RACC . 1986, PAG . 3979 ). IL PRESIDENTE DELLA CORTE HA RESPINTO TALE ISTANZA, PER IL MOTIVO PRINCIPALE CHE IL SUO ACCOGLIMENTO FINO A CHE LA CORTE NON SI SIA PRONUNCIATA NEL MERITO EQUIVARREBBE A PRIVARE IL CONSIGLIO DELLA COMPETENZA RICONOSCIUTAGLI DALL' ART . 12 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 23 LUGLIO 1984, N . 2176, RELATIVO ALLA DIFESA CONTRO LE IMPORTAZIONI OGGETTO DI DUMPING O DI SOVVENZIONI DA PARTE DI PAESI NON MEMBRI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ( GU 201, PAG . 1 ). IL PRESIDENTE DELLA CORTE HA ALTRESI RITENUTO CHE IL DANNO SUBITO DALLA RICHIEDENTE SI LIMITASSE ALL' ONERE RELATIVO ALLA PRESTAZIONE DI UNA GARANZIA PER UN PERIODO DI QUATTRO MESI E CHE UN SIFFATTO INCONVENIENTE NON POTESSE COSTITUIRE UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE PER IL RICHIEDENTE .  11 IL 22 DICEMBRE 1986, IL CONSIGLIO HA ADOTTATO, IN CONFORMITA ALL' ART . 12 DEL PRECITATO REGOLAMENTO N . 2176/84, IL REGOLAMENTO N . 29/87, CHE, ALL' ART . 1, ISTITUISCE UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO DEL 33% SUI SUDDETTI CONGELATORI E, ALL' ART . 2, DISPONE LA RISCOSSIONE DEFINITIVA DEI DAZI ANTIDUMPING PROVVISORI ISTITUITI DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2800/86, GIA RICORDATO .  12 A TERMINI DELL' ART . 185 DEL TRATTATO CEE, I RICORSI PROPOSTI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA NON HANNO EFFETTO SOSPENSIVO . TUTTAVIA, LA CORTE PUO, QUANDO REPUTI CHE LE CIRCOSTANZE LO RICHIEDANO, ORDINARE LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELL' ATTO IMPUGNATO . ESSA PUO ALTRESI ORDINARE I PROVVEDIMENTI PROVVISORI NECESSARI, A NORMA DELL' ART . 186 DEL TRATTATO CEE .  13 AFFINCHE UN PROVVEDIMENTO PROVVISORIO COME QUELLO RICHIESTO POSSA ESSERE ADOTTATO, L' ART . 83,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA PRESCRIVE CHE LE ISTANZE DI PROVVEDIMENTI URGENTI DEBBONO PRECISARE GLI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE GIUSTIFICHINO PRIMA FACIE L' ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO RICHIESTO, NONCHE I MOTIVI DI URGENZA .  14 RISULTA DALLA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE CHE IL REQUISITO DELL' URGENZA DELL' ISTANZA, DI CUI ALL' ART . 83,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DEV' ESSERE VALUTATO IN RELAZIONE ALLA NECESSITA DI PRONUNCIARSI IN VIA PROVVISORIA ONDE EVITARE SIA RECATO UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE ALLA PARTE CHE CHIEDE IL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO .  15 A QUESTO PROPOSITO, LA RICHIEDENTE SOSTIENE DI SUBIRE UN DANNO GRAVE IN QUANTO LA RISCOSSIONE DI UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO DEL 33% SULLE IMPORTAZIONI DEI SUOI PRODOTTI SI RISOLVEREBBE IN UN NOTEVOLE AUMENTO DEI LORO PREZZI, CHE LI RENDEREBBE NON CONCORRENZIALI A TAL PUNTO CHE IL LORO SMERCIO DIVERREBBE IPOTETICO, SE NON IMPOSSIBILE . TALE AUMENTO DEI PREZZI AVREBBE PURE COME EFFETTO LA RIDUZIONE DELLA SUA QUOTA DI MERCATO, SE NON ADDIRITTURA IL SUO ANNULLAMENTO . LA CORRISPONDENZA SCAMBIATA CON I SUOI IMPORTATORI COMUNITARI, TANTO INDIPENDENTI QUANTO COLLEGATI, ALLEGATA ALLA PRESENTE ISTANZA, MOSTREREBBE CHIARAMENTE CHE LA VENDITA DEI PRODOTTI DELLA TECHNOINTORG SAREBBE PRATICAMENTE CESSATA DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELL' ART . 1 DEL SOPRAMENZIONATO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2800/86 . L' ISTITUZIONE DI UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO DEL 33% NON FAREBBE CHE ACCENTUARE IL CALO DELLE VENDITE . IL DANNO DERIVANTE DA QUESTA SITUAZIONE, PER LA RICHIEDENTE, SAREBBE NON SOLO GRAVE, MA ANCHE IRREPARABILE, POICHE, ANCHE SE LA CORTE ACCOGLIESSE LA DOMANDA NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL DANNO SAREBBE GIA STATO RECATO . I CONGELATORI AD ARMADIO ORIGINARI DELL' UNIONE SOVIETICA SAREBBERO IN REALTA STATI ESCLUSI DAL MERCATO PER OLTRE UN ANNO ALMENO, SENZA LA MINIMA GARANZIA DI POTERSI UN GIORNO RIAFFERMARE SUL MERCATO STESSO .  16 OCCORRE OSSERVARE CHE, IN ORDINE ALLA PROVA DELL' URGENZA DELLA SUA ISTANZA, LA RICORRENTE SI LIMITA AD ADDURRE EFFETTI CHE SONO CONNATURALI ALL' ISTITUZIONE DI UN DAZIO ANTIDUMPING, VALE A DIRE UN AUMENTO DEL PREZZO DEI SUOI PRODOTTI E, PER CIO STESSO, UNA CORRISPONDENTE RIDUZIONE DELLA SUA QUOTA DI MERCATO . E' IN REALTA INSITA NELLA NATURA DI UN DAZIO ANTIDUMPING LA CONSEGUENZA DI UN AUMENTO DEL PREZZO DELLA MERCE DI CUI TRATTASI, POICHE CON ESSO CI SI PROPONE DI INTRODURRE UN CONTRAPPESO AL MARGINE DI DUMPING ACCERTATO E DI PROTEGGERE LA PRODUZIONE COMUNITARIA DAL DANNO OCCASIONATO DAL DUMPING .  17 BENCHE NON SI POSSA ESCLUDERE CHE, IN CERTE IPOTESI, POSSA RISULTARE NECESSARIO SOSPENDERE L' IMPOSIZIONE DI UN DAZIO ANTIDUMPING ONDE EVITARE CHE LA PARTE ISTANTE SUBISCA UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE, DALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE RISULTA TUTTAVIA CHE DETTA PARTE DEVE, QUANTOMENO, PRODURRE ELEMENTI DI PROVA CHE DIMOSTRINO :  - IN PRIMO LUOGO, CHE ESSA SUBISCE UN DANNO CHE LE E PECULIARE IN CONSEGUENZA ALL' ISTITUZIONE DI UN DAZIO DEL GENERE ( CFR ., IN PARTICOLARE, LA CAUSA 258/84-R, NIPPON SEIKO / CONSIGLIO, RACC . 1984, PAG . 4357 ),  E  - IN SECONDO LUOGO, CHE IL CONFRONTO FRA GLI INTERESSI CONFLIGGENTI FA PENDERE LA BILANCIA DALLA SUA PARTE, DI GUISA CHE L' ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO NON ARRECHEREBBE UN DANNO NOTEVOLE AGLI INTERESSI DELL' INDUSTRIA COMUNITARIA ( CFR ., IN PARTICOLARE, LA CAUSA 250/85 R, BROTHER INDUSTRIES LTD / CONSIGLIO, RACC . 1985, PAG . 3459 ).  18 IN PROPOSITO, VA RILEVATO CHE LA RICORRENTE NON HA AVANZATO ALCUN ELEMENTO IN TAL SENSO . IL CONSIGLIO E LA COMMISSIONE HANNO INVECE DIMOSTRATO CHE L' ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO RECHEREBBE UN DANNO NOTEVOLE AGLI INTERESSI DELLA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA . L' IMPOSIZIONE DI UNA SEMPLICE GARANZIA, COME VORREBBE LA RICHIEDENTE, INFATTI, HA UN EFFETTO PROTETTIVO NETTAMENTE INFERIORE RISPETTO ALLA RISCOSSIONE DEL DAZIO ANTIDUMPING STESSO, SICCHE UN PROVVEDIMENTO DEL GENERE NON TERREBBE SUFFICIENTEMENTE CONTO DEGLI INTERESSI DELL' INDUSTRIA COMUNITARIA E RISCHIEREBBE DI VANIFICARE GLI EFFETTI PERSEGUITI CON L' ISTITUZIONE DI UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO .  19 VA ANCORA OSSERVATO CHE LA RICHIEDENTE NON E RIUSCITA A DIMOSTRARE CHE IL DANNO DA LEI SUBITO NEL CASO DI SPECIE A CAUSA DELL' ISTITUZIONE DI QUEL DAZIO LE E PECULIARE . IL DANNO CHE ESSA ASSERISCE DI SUBIRE PUO INFATTI RICORRERE, IN GENERALE, OGNIQUALVOLTA VENGA ISTITUITO UN DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO .  20 DA QUANTO PRECEDE EMERGE CHE LA RICORRENTE NON HA DEDOTTO ALCUN ARGOMENTO DETERMINANTE CHE COMPROVI CHE ESSA SUBIREBBE UN DANNO GRAVE ED IRREPARABILE QUALORA IL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO LE FOSSE NEGATO .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  IL PRESIDENTE,  PRONUNCIANDOSI IN VIA PROVVISORIA,  COSI PROVVEDE  1 ) L' ISTANZA E RESPINTA .  2 ) LE SPESE SONO RISERVATE .  LUSSEMBURGO, 9 APRILE 1986 .