CELEX: 51990PC0177
Language: it
Date: 1990-06-27
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO RELATIVO ALLE STATISTICHE SUGLI SCAMBI DI BENI TRA STATI MEMBRI

N . C 177/14                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 18.7. 90
                                                 COMMISSIONE
               Proposta modificata di regolamento (CEE) del Consiglio relativo alle statistiche sugli scambi di
                                                     beni tra Stati membri
                                                 COM(90) 177 de/. — SYN 181
               (Presentata dalla Commissione il 17 maggio 1990, ai sensi dell'articolo 149, paragrafo 3 del trattato
                                                              CEE)
                                                         (90/C 177/07)
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                               IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
 europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che il completamento del mercato interno                    Visti e primi tredici considerando immutati
presuppone l'eliminazione delle frontiere fisiche tra Stati
membri; che un livello soddisfacente di informazione su-
gli scambi di beni tra Stati membri deve dunque essere
determinato ricorrendo a mezzi che non implichino con-
trolli, neppure indiretti, alle frontiere interne;
considerando che l'analisi della situazione in cui la Co-
munità e gli Stati membri verranno a trovarsi dopo il
1992 ha messo in luce che, sul piano dell'informazione
relativa agli scambi di beni tra Stati membri, esigenze
concrete sussisteranno;
considerando che tali esigenze non possono essere in
parte soddisfatte attraverso un'informazione molto ag-
gregata, non essendo di natura macroeconomica come
quelle, per esempio, che si riferiscono alla contabilità na-
zionale o alla bilancia dei pagamenti; che, tra l'altro, la
politica commerciale, le analisi settoriali, la disciplina
della concorrenza, la gestione e l'orientamento dell'agri-
 ---pagebreak---  18.7.90                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     N. C 177/15
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                             PROPOSTA MODIFICATA
coltura e della pesca, lo sviluppo regionale, le previsioni
energetiche e l'organizzazione dei trasporti devono, al
contrario, potersi fondare su una documentazione for-
nita di dati numerici che dia una visione il più possibile
attuale, esatta e dettagliata del mercato interno;
considerando che l'informazione sugli scambi di beni tra
Stati membri contribuirà in modo particolare a misurare i
progressi del mercato interno, ad accelerarne, di conse-
guenza, il completamento e a consolidarne la realizza-
zione con cognizione di causa;
considerando che, fino alla fine del 1992 le statistiche
degli scambi di beni tra Stati membri beneficiano delle
formalità, della documentazione e dei controlli che le
amministrazioni doganali prescrivono, per necessità loro
proprie o per quelle di altri uffici, agli speditori e ai de-
stinatari di merci in circolazione tra gli Stati membri, ma
che l'eliminazione delle frontiere fisiche e di quelle fiscali
fa precisamente scomparire;
considerando che, pertanto, occorrerà raccogliere diret-
tamente presso gli speditori e i destinatari i dati necessari
alle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri, ri-
correndo a metodi e a tecniche che ne garantiscano l'e-
saustività, l'attendibilità e l'attualità senza costituire per
gli interessati e in particolare per le piccole e medie im-
prese, un onere sproporzionato rispetto ai risultati che gli
utenti di tali statistiche sono legittimati ad attendersi;
considerando che la normativa in materia si dovrà appli-
care, d'ora in poi, a tutte le statistiche degli scambi di
beni tra Stati membri — anche a quelle che non saranno
state armonizzate prima del 1993 o che non saranno
state rese obbligatorie a livello comunitario — in modo
tale da non indurre gli Stati membri a sostituire, a quelle
tradizionali, procedure nuove che, per risultare efficaci,
rischierebbero tuttavia di essere divergenti; che, per far
fronte a tutte le esigenze informative che la realizzazione
del mercato interno può suscitare, tale normativa deve
poter inglobare tutte le merci che circolano tra gli Stati
membri, indipendentemente dal loro statuto doganale o
fiscale, da una parte, e dalla causa del loro spostamento,
dall'altra;
considerando che le statistiche degli scambi di beni tra
Stati membri si definiscono in base ai movimenti di merci
che ne formano l'oggetto; che esse possono contenere
dati relativi al trasporto, la cui raccolta verrebbe effet-
tuata contemporaneamente a quelle dei dati specifici a
ciascuna di tali statistiche, con conseguente alleggeri-
mento dell'onere globale dell'informazione;
 ---pagebreak---  N . C 177/16                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   18.7.90
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                              PROPOSTA MODIFICATA
 considerando che i privati trarranno vantaggi evidenti
 dall'armonizzazione dei tassi delle imposte indirette; che
 è opportuno evitare che le norme riguardanti l'informa-
 zione sugli acquisti, effettuati da tali persone in uno
 Stato membro in cui non sono residenti, riducano ai loro
 occhi la portata di detti vantaggi; che la fornitura di tale
 informazione imporrebbe loro un obbligo ritenuto
 quanto meno inopportuno e di cui non sarebbe, d'al-
 tronde, possibile verificare l'adempimento senza un im-
piego sporporzionato di mezzi; che è quindi ragionevole
 non considerare più tali persone come fornitori dell'in-
 formazione, a parte indagini periodiche adeguate;
considerando che il nuovo sistema di raccolta da instau-
rare deve potersi applicare alla totalità delle statistiche
degli scambi di beni tra Stati membri; che, dunque, esso
va definito in un quadro generale in cui si integrino
nuovi concetti inerenti soprattutto al campo d'applica-
zione, ai fornitori dell'informazione ed alla trasmissione
dei dati;
considerando che l'economia stessa del sistema consiste
nell'utilizzo delle reti amministrative collegate e, in parti-
colare, di quella dell'amministrazione dell'IVA, onde ga-
rantire alla statistica un minimo di controllo indiretto
senza peraltro dover accrescere l'onere dei soggetti; che
altresì bisogna evitare che tra gli interessati tenuti a for-
nire l'informazione si ingeneri confusione tra i loro ob-
blighi statistici e fiscali;
considerando che è urgente sfruttare le attuali risorse do-
cumentarie per costituire in ciascuno Stato membro una
documentazione di base relativa agli speditori e ai desti-
natari di merci, oggetto della statistica del commercio tra
gli Stati membri, in modo da individuarne i principali per
il periodo successivo al 1992 e sviluppare con il loro con-
corso procedimenti moderni di trasmissione dell'informa-
zione;
considerando che, solo alla prova dei fatti, sarà possibile
individuare le lacune o le debolezze del nuovo sistema di
raccolta; che il suo miglioramento e la sua semplifica-
zione dovranno essere effettuate in tempi ragionevoli per
impedire che i suoi difetti si ripercuotano sfavorevol-
mente sugli scambi di beni tra Stati membri;
                                                                   considerando che il nuovo sistema di raccolta non potrà
                                                                   applicarsi, così come definito, durante il periodo limitato
                                                                   previsto a partire dal 1° gennaio 1993, prima del passag-
                                                                   gio ad un regime unificato d'imposizione nello Stato
                                                                   membro d'origine; che è necessario definirne l'adatta-
                                                                   mento tenendo conto dei nuovi rapporti da stabilire tra
                                                                   amministrazioni fiscali e statistiche, in particolare per
                                                                   quanto riguarda gli obblighi delle persone tenute a for-
                                                                   nire l'informazione;
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                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
considerando che, tra le statistiche degli scambi di beni
tra Stati membri, quella relativa al commercio tra gli
Stati membri deve essere trattata per prima, per evidenti
ragioni di interesse e di continuità; che, tuttavia, devono
esservi apportati sostanziali adattamenti per tener conto
delle nuove condizioni del mercato interno dopo il 1992;
che occorre rivedere, tra l'altro, la definizione del suo
contenuto, la nomenclatura delle merci ad essa applica-
bile e l'elenco dei dati da raccogliere per definirla;
                                                                   considerando che, durante il periodo limitato di cui in-
                                                                   nanzi, i flussi commerciali da registrare si riferiscono a
                                                                   merci la cui posizione è fissata secondo criteri particolari
                                                                   a questo periodo; che è necessario definire nuovamente il
                                                                   campo d'applicazione della statistica del commercio tra
                                                                   gli Stati membri in funzione di tali flussi; che deve essere
                                                                   anche rivisto l'elenco dei dati da dichiarare; che è oppor-
                                                                   tuno definire senza indugio il criterio di funzionamento
                                                                   delle soglie statistiche;
considerando che è necessario che la Commissione sia                        I quattro considerando seguenti immutati
assistita da un comitato che le assicuri la collaborazione
regolare degli Stati membri, soprattutto per risolvere le
problematiche che inevitabilmente si porranno nel campo
dell'informazione sugli scambi di beni tra Stati membri in
seguito alle numerose innovazioni introdotte dal nuovo
sistema di raccolta;
considerando che la legislazione comunitaria in materia
dovrà essere sistematicamente integrata da disposizioni
che devono essere adottate tanto dal Consiglio quanto
dalla Commissione;
considerando che talune disposizioni del presente regola-
mento devono entrare in vigore senza indugio per con-
sentire alla Comunità ed agli Stati membri di prepararsi
alle conseguenze pratiche che esso comporterà a decor-
rere dal 1° gennaio 1993;
considerando che una di tali conseguenze consiste, da un
lato, nell'abrogare il regolamento (CEE) n. 2954/85 del
Consiglio, del 22 ottobre 1985, che stabilisce alcune mi-
sure relative all'uniformazione e alla semplificazione
della statistica del commercio tra gli Stati membri ('), e,
dall'altro, nel rendere inapplicabile alle statistiche degli
scambi di beni tra Stati membri il regolamento (CEE) n.
1736/75 del Consiglio, del 24 giugno 1975, relativo alle
statistiche del commercio estero della Comunità e del
commercio tra i suoi Stati membri (2), modificato da ul-
timo dal regolamento (CEE) n. 1629/88 (3),
(') GU n. L 285 del 25. 10. 1985, pag. 1.
(2) GU n. L 183 del 14. 7. 1975, pag. 3.
(5) GU n. L 147 del 14. 6. 1988, pag. 1.
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                       PROPOSTA ORIGINARIA                                              PROPOSTA MODIFICATA
  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:                                HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                        TITOLO PRIMO                                          Dall'articolo 1 all'articolo 9 immutati
                            Generalità
                            Articolo 1
  La Comunità e gli Stati membri elaborano le statistiche
 degli scambi di beni tra Stati membri conformemente alle
 norme stabilite dal presente regolamento.
                            Articolo 2
 Ai sensi del presente regolamento, e fatte salve le disposi-
 zioni particolari, si intende per:
 a) scambi di beni tra Stati membri, il trasferimento di
     merci da uno Stato membro verso un altro;
 b) merci, tutti i beni mobili;
 e) merci comunitarie, le merci:
     — interamente ottenute nel territorio doganale della
         Comunità senza apporto di merci provenienti da
        paesi terzi o da territori che non fanno parte del
        territorio doganale della Comunità;
     — provenienti da paesi o da territori che non fanno
        parte del territorio doganale della Comunità e che
        sono in libera pratica in uno Stato membro;
    — ottenute, nel territorio doganale della Comunità,
        dalle merci di cui al secondo trattino, oppure dalle
        merci di cui al primo e secondo trattino;
d) merci non comunitarie, le merci diverse da quelle di
    cui alla lettera e). Fatti salvi gli accordi conclusi con
    taluni paesi terzi — per l'applicazione del regime del
    transito comunitario — sono altresì considerate non
    comunitarie le merci che, benché soddisfino le condi-
    zioni di cui alla lettera e), sono reintrodotte nel terri-
    torio doganale della Comunità dopo essere state
    esportate fuori da tale territorio;
e) Stato membro, se il termine viene considerato nella
    sua accezione geografica, il suo territorio statistico;
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                      PROPOSTA ORIGINARIA                                           PROPOSTA MODIFICATA
f) territorio statistico di uno Stato membro, il territorio
    occupato da tale Stato membro all'interno del territo-
    rio statistico della Comunità, così come esso è defi-
    nito all'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 1736/75;
g) merci in libera circolazione sul mercato della Comu-
    nità, le merci che rispondono alle codizioni del mer-
    cato di uno qualsiasi degli Stati membri;
h) merci prodotte in un determinato Stato membro, oltre
    le merci comunitarie che vi sono state prodotte, anche
    i prodotti compensatori comunitari, ottenuti a seguito
    di perfezionamento;
i) intermediario, ogni persona, fisica o giuridica, che,
    nella catena di uno scambio di beni, si collochi — a
    seconda dei casi — prima o dopo della persona tenuta
    a fornire l'informazione statistica;
j) privato, ogni persona fisica non soggetta all'IVA nel
    quadro di un determinato scambio di beni.
                           Articolo 3
1.     Sono oggetto delle statistiche degli scambi di beni
tra Stati membri tutte le merci che circolano da uno
Stato membro ad un altro.
Oltre alle merci che circolano all'interno del territorio
statistico della Comunità, si considerano come circolanti
da uno Stato membro a un altro anche quelle che, nel
corso di questo movimento, valicano la frontiera esterna
della Comunità, indipendentemente dal fatto che, in se-
guito, raggiungano o no il territorio di un paese terzo.
2.     Il paragrafo 1 riguarda sia le merci non comunitarie
che le merci comunitarie, che siano oggetto o meno di
transazione commerciale.
                          Articolo 4
1.    Tra le merci di cui all'articolo 3:
a) sono oggetto della statistica del transito quelle che
   vengono trasportate, con o senza interruzione di ca-
   rico, attraverso uno Stato membro senza esservi im-
   magazzinate per motivi non inerenti al trasporto;
b) sono oggetto della statistica dei depositi quelle di cui
   all'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n.
    1736/75, nonché quelle che entrano o escono dai de-
   positi determinati dalla Commissione ai sensi dell'arti-
   colo 29;
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                       PROPOSTA ORIGINARIA                                           PROPOSTA MODIFICATA
 c) sono oggetto della statistica del commercio tra Stati
     membri quelle che non rispondono alle condizioni di
     cui alle lettere a) e b) oppure quelle che rispondono a
     una di tali condizioni, ma vengono espressamente de-
     signate dal presente regolamento o dalla Commis-
     sione, ai sensi dell'articolo 29;
d) il Consiglio determina, su proposta della Commis-
     sione, quelle che sono oggetto di altre statistiche
     scambi di beni tra Stati membri.
2.      Fatta salva la normativa comunitaria relativa alla ri-
levazione statistica dei trasporti di merci, i dati relativi al
trasporto delle merci, oggetto delle statistiche di cui al
paragrafo 1, vengono inclusi, se necessario, nell'elenco
dei dati che si riferisce a ciascuna di tali statistiche, alle
condizioni e secondo le modalità fissate dal presente re-
golamento o dalla Commissione, ai sensi dell'articolo 29.
                            Articolo 5
Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 15, i privati
sono esentati dagli obblighi che l'elaborazione delle stati-
stiche di cui all'articolo 4 comporta.
                           TITOLO II
    Sul sistema permanente di raccolta di dati statistici
                         (INTRASTAT)
                            Articolo 6
Ai fini dell'elaborazione delle statistiche degli scambi di
beni tra Stati membri, viene istituito un sistema perma-
nente di raccolta di dati statistici, qui appresso denomi-
nato sistema INTRASTAT.
                            Articolo 7
1.     Il sistema INTRASTAT viene applicato negli Stati
membri ogni qualvolta essi si definiscono, in virtù delle
disposizioni del paragrafo 4, come paesi partner di uno
scambio di beni tra Stati membri.
2.     Il sistema INTRASTAT si applica alle merci di cui
all'articolo 3:
a) che si trovano in libera circolazione nel mercato in-
    terno della Comunità;
b) che, non potendo circolare nel mercato interno della
    Comunità se non dopo aver adempiuto le formalità
    prescritte dalla legislazione comunitaria sulla circola-
    zione delle merci, sono espressamente indicate o dal
    presente regolamento o dalla Commissione ai sensi
    dell'articolo 29.
 ---pagebreak---  18.7.90                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     N . C 177/21
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                              PROPOSTA MODIFICATA
3.     La raccolta dei dati relativi alle merci di cui all'arti-
colo 3, alle quali non si applica il sistema INTRASTAT,
è regolamentata dalla Commissione ai sensi dell'articolo
29, nel quadro delle formalità previste al paragrafo 2,
lettera b).
4.     Il sistema INTRASTAT si applica:
a) alla statistica del commercio tra gli Stati membri, ai
    sensi degli articoli da 17 a 27 del presente regola-
    mento;
b) alla statistica del transito ed alla statistica dei depositi,
    ai sensi delle disposizioni emanate dal Consiglio, su
    proposta della Commissione, in applicazione dell'arti-
    colo 30.
5.     Salvo decisione contraria presa dal Consiglio, su
proposta della Commissione, entro e non oltre il 31 di-
cembre 1991, specificamente in attuazione dell'articolo
30, le disposizioni nazionali relative alle statistiche di cui
al paragrafo 4 cessano di essere applicabili, nella misura
in cui riguardano la raccolta dei dati, dopo il 31 dicem-
bre 1992.
                           Articolo 8
Fatte salve le disposizioni dell'articolo 5, il dovere di for-
nire l'informazione richiesta dal sistema INTRASTAT
compete ad ogni persona fisica o giuridica che inter-
venga in uno scambio di beni tra Stati membri.
Tra le persone cui incombe tale dovere, la persona obbli-
gata all'informazione relativa a ciascuna delle statistiche
cui si applica il sistema INTRASTAT è designata dalle
corrispondenti specifiche disposizioni.
                           Articolo 9
1.    L'obbligo all'informazione richiesta dal sistema
INTRASTAT può trasferirne l'onere su un terzo che ri-
sieda in uno Stato membro senza che con ciò venga
meno la responsabilità in materia dell'obbligato stesso.
L'obbligato all'informazione trasmette a tale terza per-
sona ogni informazione necessaria all'adempimento dei
suoi obblighi di fornitore.
2.    La prima volta che un obbligato all'informazione,
non soggetta all'IVA, trasferisce l'onere ad un terzo, ne
dà immediata comunicazione agli uffici nazionali compe-
tenti, a meno che tali uffici non l'abbiano, individual-
mente e preventivamente, dispensato da questa comuni-
cazione.
 ---pagebreak--- N . C 177/22                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  18.7.90
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                              PROPOSTA MODIFICATA
3.     Qualsiasi intermediano che si collochi immediata-
mente dopo o immediatamente prima dell'obbligato
all'informazione non soggetto all'IVA trasmette a quest'
ultimo una copia delle istruzioni per gli obbligati all'in-
formazione che gli uffici nazionali competenti mettono,
a tale scopo, a disposizione degli intermediari.
4.     Le modalità di applicazione dei paragrafi 1, 2 e 3
sono stabilite dalla Commissione ai sensi dell'articolo 29.
                         Articolo 10                                                       Articolo 10
1.     Gli Stati membri adottano le misure necessarie per          1.    Immutato
costituire un registro in cui elencare, fino al 31 dicembre
1992, alla spedizione gli speditori, all'arrivo i destinatari
e, ove necessario, i dichiaranti, ai sensi del regolamento
(CEE) n. 2792/86 della Commissione ('), che, dal 1°
gennaio 1991 e fino al 31 dicembre 1992, intervengono
nel commercio tra gli Stati membri, in appresso denomi-
nati operatori intracomunitari.
2.     L'elenco minimo dei dati da rilevare, oltre al nu-          2.    L'elenco minimo dei dati da rilevare, oltre al nu-
mero di identificazione di cui al paragrafo 3, nel registro        mero di identificazione di cui all'articolo 16e, paragrafo
degli operatori intracomunitari è stabilito dalla Commis-          3, nel registro degli operatori intracomunitari è stabilito
sione ai sensi dell'articolo 29 anteriormente al 1° luglio         dalla Commissione a norma dell'articolo 29.
1990.
3.     I servizi competenti negli Stati membri per l'elabo-        3 e 4.     Immutato
razione delle statistiche degli scambi di beni tra Stati
membri assegnano agli operatori intracomunitari un nu-
mero di codice che li identifica e che comunicano loro in
tempo utile, di modo che essi possano conformarsi alle
disposizione dell'articolo 13, paragrafo 1 facendo riferi-
mento a tale numero.
Tuttavia, per gli operatori intracomunitari soggetti al-
l'IVA, detti servizi utilizzano, ai fini previsti qui sopra,
salvo eccezioni che giustificano nei riguardi di tali opera-
tori, il numero di identificazione ad essi imposto dall'am-
ministrazione nazionale dell'IVA. Questa fornisce inoltre
ai predetti servizi, a partire da tale numero, tutte le in-
formazioni relative all'identificazione degli operatori in
questione, necessarie alla costituzione del registro degli
operatori intracomunitari.
4.     Se necessario, la Commissione emana, ai sensi del-
l'articolo 29, le norme relative alla gestione e all'aggior-
namento del registro degli operatori intracomunitari, che
gli Stati membri dovranno applicare.
(») GU n. L 263 del 15. 9. 1986, pag. 59.
 ---pagebreak---  18. 7. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                           N . C 177/23
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                              PROPOSTA MODIFICATA
                          Articolo 11                                      Dall'articolo 11 all'articolo 16 immutati
 1.    I servizi competenti in uno Stato membro per la ri-
scossione dell'IVA forniscono almeno trimestralmente
agli uffici competenti, nel medesimo Stato membro, per
l'elaborazione delle statistiche degli scambi di beni tra gli
Stati membri:
a) l'elenco dei soggetti passivi dell'IVA i quali, nel corso
    del periodo in esame, hanno dichiarato di aver ver-
    sato l'IVA in seguito ad acquisti in altri Stati membri;
b) l'elenco dei soggetti passivi dell'IVA i quali, nel corso
    del periodo in esame, hanno dichiarato di avere ri-
    scosso l'IVA in seguito a vendite effettuate in altri
    Stati membri.
2. Alle condizioni che la Commissione stabilisce, in
modo restrittivo, ai sensi dell'articolo 29, i servizi compe-
tenti in uno Stato membro per la riscossione dell'IVA
forniscono inoltre ai servizi competenti, nel medesimo
Stato membro, per l'elaborazione delle statistiche degli
scambi di beni tra gli Stati membri, o di propria iniziativa
o su richiesta di questi ultimi, ogni informazione atta a
migliorare la qualità dei dati statistici che i soggetti pas-
sivi dell'IVA comunicano, a qualunque titolo, ai servizi
anzidetti per adempiere obblighi di carattere fiscale.
3.     Indipendentemente dall'organizzazione amministra-
tiva degli Stati membri, l'obbligato all'informazione stati-
stica ha l'obbligo di comprovare quella che fornisce, in
relazione ai dati che comunica ai servizi competenti per
la riscossione dell'IVA, solo nei limiti stabiliti dalle di-
sposizioni di cui al paragrafo 2.
4.     Nelle istruzioni ai soggetti passivi dell'IVA, relative
alla dichiarazione periodica che essi devono loro tra-
smettere, i servizi competenti in uno Stato membro per la
riscossione dell'IVA richiamano, nel modo che la Com-
missione stabilisca ai sensi dell'articolo 29, gli obblighi
che possono loro competere in qualità di obbligati all'in-
formazione richiesta dal sistema INTRASTAT.
5.     Se necessario, la Commissione definisce, ai sensi
dell'articolo 29, le modalità d'assistenza amministrativa
tra servizi nazionali competenti per l'elaborazione delle
statistiche degli scambi di beni tra Stati membri, che ri-
guardano Stati membri differenti.
                          Articolo 12
I supporti dell'informazione statistica richiesta dal si-
stema INTRASTAT vengono adottati dalla Commis-
sione, ai sensi dell'articolo 29, per ciascuna delle statisti-
che degli scambi di beni tra Stati membri.
 ---pagebreak--- N . C 177/24                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     18. 7.90
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                           PROPOSTA MODIFICATA
                           Articolo 13
 1.     Senza pregiudicare il paragrafo 2, l'informazione
 statistica richiesta dal sistema INTRASTAT è trasmessa
 dall'obbligato ai servizi nazionali competenti nei termini
che la Commissione fissa ai sensi dell'articolo 29.
2.      L'obbligato è autorizzato, su sua richiesta, da tali
servizi a trasmettere questa informazione mediante di-
chiarazioni dette «globalizzate», che raggruppano gli
scambi che, nel corso di un determinato periodo, hanno
comportato per lui obblighi derivanti dal sistema
INTRASTAT.
3.      Gli Stati membri informano la Commissione delle
condizioni alle quali subordinano la concessione dell'au-
torizzazione di cui al paragrafo 2. La Commissione
adotta, ai sensi dell'articolo 29, le disposizioni che consi-
dera opportune in materia.
4.      La Commissione stabilisce, ai sensi dell'articolo 29:
— qualora non vi abbia già provveduto il presente rego-
     lamento, il periodo di riferimento applicabile a cia-
     scuna delle statistiche degli scambi di beni tra Stati
     membri;
— le modalità di trasmissione dell'informazione, in par-
     ticolare in vista della messa a disposizione dell'obbli-
     gato dell'informazione di reti di uffici di raccolta
     regionali.
                          Articolo 14
L'obbligato all'informazione statistica che non adempie
gli obblighi che gli competono in virtù del presente rego-
lamento è passibile delle sanzioni che gli Stati membri
stabiliscono ai sensi delle loro disposizioni nazionali in
materia.
                          Articolo 15
La Commissione ha la facoltà di organizzare, alle condi-
zioni da essa stabilite conformemente all'articolo 29, in-
dagini periodiche sugli scambi di beni tra Stati membri
effettuati da privati, nonché sui movimenti di merci o
sulle operazioni intracomunitarie escluse dalle rilevazioni
in virtù di disposizioni specifiche relative alle varie stati-
stiche degli scambi di beni.
 ---pagebreak--- 18. 7. 90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 177/25
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                                 PROPOSTA MODIFICATA
                         Articolo 16
La Commissione riferisce al Consiglio sul funzionamento
del sistema INTRASTAT entro i sei mesi successivi alla
messa a disposizione della Commissione da parte degli
Stati membri dei risultati annuali relativi al secondo anno
di applicazione del sistema INTRASTAT, per ciascuna
delle statistiche degli scambi di beni tra Stati membri in-
teressati da tale sistema.
                                                                                             TITOLO II bis
                                                                               Fase transitoria del sistema INTRASTAT
                                                                                              Articolo 16 a
                                                                   1.    Per fase transitoria del sistema INTRASTAT
                                                                   s'intende la forma in cui tale sistema va applicato a
                                                                   decorrere del 1° gennaio 1993 fino alla data del passag-
                                                                   gio ad un regime unificato d'imposizione nello Stato
                                                                   membro d'origine.
                                                                   2.    La fase transitoria del sistema INTRASTAT si
                                                                   basa:
                                                                   — sulle disposizioni del presente titolo;
                                                                   — salvo disposizioni contrarie, limitative o estensive
                                                                       adottate nel presente titolo o dalla Commissione, in
                                                                       conformità dell'articolo 29, sulle disposizioni degli
                                                                       altri titoli del presente regolamento.
                                                                                              Articolo 16 b
                                                                   Ai fini dell'applicazione dell'articolo 7, paragrafo 2, let-
                                                                   tera a), per merci in libera circolazione sul mercato in-
                                                                   terno della Comunità si intendono, ai sensi del presente
                                                                   titolo, le merci che sono ammesse in conformità delle di-
                                                                   sposizioni della direttiva 77/388/CEE del Consiglio (x),
                                                                   a circolare da uno Stato membro ad un altro senza for-
                                                                   malità preliminari o formalità connesse con il passaggio
                                                                   delle frontiere interne.
                                                                   O GU n. L 145 del 13.6. 1977, pag. 1.
 ---pagebreak--- N. C 177/26                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     18. 7. 90
            PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
                                                                                   Articolo 16 e
                                                         1.     La dispensa di cui all'articolo 5 si applica anche
                                                         all'obbligato all'informazione, che, in qualità di soggetto
                                                         passivo dell'IVA, beneficia, nello Stato membro in cui
                                                         l'imposta va pagata, di uno dei regimi particolari previsti
                                                         dagli articoli 24 e 25 della direttiva 77/388/CEE.
                                                         La presente disposizione è estesa, mutatis mutandis, ai
                                                         soggetti istituzionalmente esenti dall'IVA e ai soggetti
                                                         passivi esonerati in conformità dell'articolo 28, lettere b)
                                                         e e) della direttiva precitata.
                                                         2.     L'articolo 8 lascia impregiudicato il disposto del pa-
                                                         ragrafo 1.
                                                                                  Articolo 16 d
                                                         L'articolo 9, paragrafo 1, si applica a condizione che la
                                                         dichiarazione periodica di cui all'articolo 16 g sia sepa-
                                                         rata dalla dichiarazione periodica richiesta a fini fiscali.
                                                                                  Articolo 16 e
                                                         1.     L'articolo 10, paragrafi 1, 2 e 4, non si applica agli
                                                         Stati membri che adottano le misure necessarie per di-
                                                         sporre, entro il 1° gennaio 1993:
                                                         a) di un registro in cui sono riportati i soggetti passivi
                                                             dell'IVA intervenuti, nel corso dei dodici mesi ante-
                                                             riori a tale data, negli scambi di beni tra gli Stati
                                                             membri in qualità di speditori o di destinatari;
                                                         b) di un registro in cui sono riportati i soggetti istituzio-
                                                             nalmente esenti dall'IVA e i soggetti passivi dell'IVA
                                                             esonerati, autorizzati, a partire da tale data, ad effet-
                                                             tuare i loro acquisti, ai sensi della direttiva
                                                             77/388/CEE, e secondo le disposizioni dell'articolo
                                                             28, lettere b) e e) della stessa direttiva.
                                                         2.     Negli Stati membri che adottano le disposizioni
                                                         succitate, i servizi competenti per la riscossione dell'IVA
                                                         rendono accessibili i registri di cui al paragrafo 1 ai ser-
                                                         vizi competenti per l'elaborazione delle statistiche degli
                                                         scambi di beni tra gli Stati membri, nei modi necessari
                                                         per l'applicazione del presente regolamento che la
                                                         Commissione definisce, ove necessario, in conformità
                                                         dell'articolo 29.
                                                         3.     Salvo eccezioni per le quali deve essere fornita giu-
                                                         stificazione agli obbligati all'informazione statistica, i
                                                         servizi competenti per l'elaborazione delle statistiche de-
                                                         gli scambi di beni tra Stati membri, nei loro rapporti con
                                                         detti obbligati, e in particolare per l'applicazione dell'ar-
                                                         ticolo 16 g, utilizzano il numero d'identificazione loro
                                                         assegnato dai servizi competenti per la riscossione del-
                                                         l'IVA.
 ---pagebreak--- 18.7.90                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N . C 177/27
        PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
                                                                              Articolo 16 f
                                                     1.    Gli elenchi di cui all'articolo 11, paragrafo 1, com-
                                                     prendono anche:
                                                     a) i soggetti passivi dell'IVA che hanno dichiarato di
                                                         avere effettuato, durante il periodo in questione,
                                                         scambi di beni tra Stati membri che, pur non risul-
                                                         tando da vendite o da acquisti, formano oggetto della
                                                         loro dichiarazione fiscale periodica;
                                                     b) coloro che non sono soggetti passivi dell'IVA istitu-
                                                         zionali e i soggetti passivi dell'IVA esonerati che
                                                         hanno dichiarato di avere realizzato, durante lo stesso
                                                         periodo, scambi di beni tra Stati membri per i quali
                                                         sono autorizzati.
                                                     2.    Tali elenchi riportano, per ogni operatore, il valore
                                                     degli scambi di beni tra Stati membri, che l'operatore
                                                     stesso ha modificato a norma dell'articolo 22, paragrafo
                                                     4 della direttiva 77/388/CEE, nella sua dichiarazione fi-
                                                     scale periodica.
                                                     3.    L'obbligato all'informazione statistica può essere te-
                                                     nuto a comprovare, nei confronti dei servizi competenti
                                                     per l'elaborazione delle statistiche degli scambi di beni,
                                                     l'informazione che fornisce in relazione ai dati di cui al
                                                     paragrafo 2 del presente articolo.
                                                     4.    Ai fini dell'applicazione dell'articolo 11, paragrafi 2
                                                     e 4, alla fase transitoria del sistema INTRASTAT, per
                                                     «soggetti all'IVA» si intendono anche i soggetti institu-
                                                     zionalmente esenti dall'IVA ed i soggetti passivi dell'IVA
                                                     esonerati ai sensi dell'articolo 28, lettere b) e e) della
                                                     direttiva 77/388/CEE.
                                                                              Articolo 16 g
                                                     L'informazione statistica necessaria per il sistema
                                                     INTRASTAT è oggetto di dichiarazioni periodiche, che
                                                     le persone tenute a fornire l'informazione statistica tra-
                                                     smettono ai servizi nazionali competenti nei termini e nei
                                                     modi stabiliti dalla Commissione in conformità dell'arti-
                                                     colo 29.
                                                                              Articolo 16 h
                                                      1.    Alla fase transitoria del sistema INTRASTAT non
                                                     si applicano le seguenti disposizioni del titolo II:
                                                     a) articolo 9, paragrafi 2 e 3;
 ---pagebreak--- N. C 177/28                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    18.7.90
                    PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
                                                                  b) articolo 10, paragrafo 3;
                                                                  e) articolo 13, paragrafi 1, 2 e 3;
                                                                  d) articolo 16.
                                                                  2.    Alla fase transitoria del sistema INTRASTAT le di-
                                                                  sposizioni seguenti del titolo II si applicano soltanto nei
                                                                  limiti del presente titolo II:
                                                                  a) articolo 9, paragrafo 1 ;
                                                                  b) articolo 10, paragrafi 1, 2 e 4.
                                                                  3.    Alla fase transitoria del sistema INTRASTAT si ap-
                                                                  plicano le seguenti disposizioni del titolo II, tenuto conto
                                                                  dell'estensione derivante dalle disposizioni del presente
                                                                  titolo :
                                                                  a) articolo 7, paragrafo 2;
                                                                  b) articolo 8;
                                                                  e) articolo 11, paragrafi da 1 a 4.
                         TITOLO III                                         Dall'articolo 17 all'articolo 19 immutati
   Sulla statistica del commercio tra gli Stati membri
                         Articolo 17
1.    La statistica del commercio tra gli Stati membri ri-
prende i movimenti di merci che lasciano lo Stato mem-
bro di spedizione, da un lato, ed i movimenti di merci
che entrano nello Stato membro di arrivo, dall'altro.
2.    Ai fini delle statistiche del commercio tra gli Stati
membri, la corrente elettrica è considerata come merce.
                         Articolo 18
1.    Dicesi Stato membro di spedizione lo Stato mem-
bro nell'ambito del quale le merci che ne escono sono
oggetto di spedizione.
Ai sensi del presente titolo, si intende per spedizione l'in-
vio verso una destinazione situata in un altro Stato mem-
bro, di merci di cui al paragrafo 2.
2.    In un determinato Stato membro, possono essere
oggetto di una spedizione:
a) le merci comunitarie:
    i) che rispondono alle condizioni del mercato di tale
       Stati membro;
 ---pagebreak--- 18.7.90                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     N . C 177/29
                        PROPOSTA ORIGINARIA                                             PROPOSTA MODIFICATA
    ii) che non rispondono alle condizioni del mercato di
         tale Stato membro, ma che:
         — vi sono state prodotte;
        — vi sono state collocate in locali sotto controllo
              fiscale, nel caso in cui ciò sia stato previsto da
              disposizioni particolari stabilite dalla Commis-
              sione, ai sensi dell'articolo 29;
b) le merci non comunitarie collocate, mantenute od ot-
    tenute in tale Stato membro in regime doganale di
    perfezionamento attivo o in quello di trasformazione
    sotto controllo doganale.
                            Articolo 19
Dicesi Stato membro d'arrivo lo Stato membro nell'am-
bito del quale le merci che vi entrino:
a) in qualità di merci comunitarie, sono:
      i) introdotte senza formalità nel suo mercato;
     ii) immesse al consumo;
    iii) poste sotto un regime fiscale di perfezionamento
          attivo, in attesa di ulteriore esportazione;
    iv) collocate in locali sotto controllo fiscale, alle con-
          dizioni di cui all'articolo 18, paragrafo 2, lettera
          a), punto 2), secondo trattino;
b) in qualità di merci non comunitarie, di cui all'articolo
    18, paragrafo 2, lettera b), sono:
      i) immesse in libera pratica;
     ii) mantenute o collocate nuovamente in regime do-
          ganale di perfezionamento attivo o in quello di
          trasformazione sotto controllo doganale.
                            Articolo 20                                                     Articolo 20
Ai fini della raccolta dei dati necessari alla statistica del          Immutato
commercio tra gli Stati membri, le disposizioni di cui al
titolo II (INTRASTAT) sono completate dalle seguenti:
1) fatte salve le disposizioni dell'articolo 33, il sistema
    INTRASTAT si applica alle merci di cui all'articolo
    18, paragrafo 2, lettera a), punto i), e all'articolo 19,
    lettera a), punto i);
 ---pagebreak--- N . C 177/30                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     18.7.90
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                           PROPOSTA MODIFICATA
2) sono paesi partner di uno scambio di beni tra Stati
    membri, ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1, lo Stato
    membro di spedizione e lo Stato membro di arrivo;
3) lo Stato membro di spedizione del sistema INTRA-
    STAT è definito come quello nell'ambito del quale le
    merci, che da esso vengono spedite a destinazione di
    un altro Stato membro, rientrano nella definizione di
    cui all'articolo 18, paragrafo 2, lettera a), punto i),
    nella misura in cui essi vi sono state prodotte, intro-
    dotte senza formalità nel suo mercato o immesse in
    consumo;
4) lo Stato membro di arrivo nel sistema INTRASTAT è
    definito come quello nell'ambito del quale le merci
    comunitarie provenienti da un altro Stato membro
    sono introdotte senza formalità nel suo mercato;
5) il fornitore dell'informazione, di cui all'articolo 8, è la
    persona fisica o giuridica che:
    a) risiedendo nello Stato       membro    di   spedizione
        INTRASTAT:
       — ha stipulato, indipendentemente dal contratto
           di trasporto, il contratto avente per effetto la
           spedizione delle merci o, altrimenti,
       — procede, o fa procedere, alla spedizione delle
           merci o, altrimenti,
       — è in possesso delle merci che sono oggetto
           della spedizione,
    b) risiedendo nello Stato membro di arrivo INTRA-
        STAT:
       — ha stipulato, indipendentemente dal contratto
            di trasporto, il contratto avente per effetto la
           consegna delle merci o, altrimenti,
       — prende, o fa prendere, in consegna le merci o,
            altrimenti,
       — è in possesso delle merci che sono oggetto
            della consegna;
6) la Commissione adotta, anteriormente al 1° gennaio             6) Soppresso
    1991, le disposizioni previste all'articolo 7, para-
    grafo 3;
7) il periodo di riferimento, di cui all'articolo 13, para-       7) Immutato
    grafo 4, primo trattino, è il mese civile nel corso del
    quale hanno inizio o hanno termine — a seconda dei
    casi — i movimenti di merci da rilevare ai sensi del
    presente articolo.
                          Articolo 21                                                  Articolo 21
1.    Nel supporto dell'informazione statistica:                  1.   Immutato
— le merci vengono designate in maniera da poter es-
    sere classificate agevolmente e rigorosamente nella
 ---pagebreak--- 18. 7. 90                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                             N. C 177/31
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                               PROPOSTA MODIFICATA
     suddivisione più dettagliata ad esse relativa della no-
     menclatura delle merci applicabile alla statistica del
     commercio tra gli Stati membri;
— per ogni tipo di merce, deve altresì essere menzionato
     il numero di codice corrispondente a detta suddivi-
     sione nella nomenclatura.
2.      La Commissione adotta, ai sensi dell'articolo 29 ed         2.    La Commissione adotta, in conformità dell'articolo
entro il 31 dicembre 1990, un regolamento che stabilisce            29, un regolamento che istituisce la nomenclatura di cui
la nomenclatura di cui al paragrafo 1 e le regole in base           al paragrafo 1 e che fissa le norme in base alle quali essa
alle quali essa stessa ne assicura la gestione e la pubblica-       ne garantisce la gestione e la pubblicazione annuale.
zione annuale. La Commissione allega a tale regola-
mento la versione della nomenclatura applicabile a de-
correre dal 1° gennaio 1993, riservandosi tuttavia il di-
ritto di apportare modifiche inerenti alla gestione delle
nomenclature delle merci che verranno adottate entro e
non oltre il 31 ottobre 1992.
3.      La nomenclatura di cui ai paragrafi 1 e 2 deve es-          Resta immutato
sere compatibile con la nomenclatura del sistema armo-
nizzato di designazione e di codificazione delle merci.
4.      In deroga al paragrafo 1, la persona tenuta a for-
nire l'informazione ha la facoltà di impiegare, per la de-
signazione e la codificazione delle merci, la nomencla-
tura delle merci applicabile alla statistica del commercio
estero della Comunità.
                           Articolo 22                                      Dall'articolo 22 all'articolo 26 immutato
1.      Nel supporto dell'informazione statistica, gli Stati
membri sono designati con le espressioni codificate, alfa-
betiche o numeriche, che la Commissione stabilisce ai
sensi dell'articolo 29.
2.      Fatte salve le disposizioni adottate in materia dalla
Commissione, ai sensi dell'articolo 29, gli obbligati all'in-
formazione si conformano, per l'applicazione del para-
grafo 1, alle istruzioni degli uffici nazionali competenti
per l'elaborazione della statistica del commercio tra gli
Stati membri.
                           Articolo 23
1.     Nel supporto dell'informazione statistica, per cia-
scun tipo di merce, devono essere indicati i seguenti dati:
a) nello Stato membro d'arrivo, lo Stato membro di pro-
    venienza delle merci, ai sensi dell'articolo 24, para-
    grafo 1;
b) nello Stato membro di spedizione, lo Stato membro di
    destinazione delle merci ai sensi dell'articolo 24, para-
    grafo 2;
e) la quantità delle merci, in massa netta e in unità sup-
    plementari;
d) il valore delle merci;
e) eventualmente, il regime statistico.
 ---pagebreak---  N. C 177/32                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     18. 7. 90
                     PROPOSTA ORIGINARIA                                             PROPOSTA MODIFICATA
 L'elenco di tali dati è modificato dalla Commissione, ai
 sensi dell'articolo 29, anteriormente al 1° gennaio 1991,
 se occorre, in particolare in virtù dell'articolo 4, para-
grafo 2, completarlo in vista della sua applicazione a de-
correre dal 1° gennaio 1993.
2. Gli Stati membri non possono prescrivere che, nel
supporto dell'informazione statistica, siano indicati altri
dati diversi da quelli di cui al paragrafo 1. Tuttavia
— fatte salve le disposizioni dell'articolo 25, paragrafo 2,
e al più tardi fino al 31 dicembre 1998 — questa disposi-
zione non si applica ai dati per i quali la Commissione
stabilisce l'elenco ai sensi dell'articolo 29.
Su proposta della Commissione, il Consiglio riduce pro-
gressivamente il numero di tali dati.
3. Nella misura in cui non vi provveda già il presente
regolamento, la definizione dei dati di cui ai paragrafi 1
e 2 e le modalità in base alle quali essi vengono indicati
nel supporto dell'informazione statistica sono stabilite
dalla Commissione, ai sensi dell'articolo 29.
                         Articolo 24
1. Qualora le merci, prima di raggiungere lo Stato
membro di arrivo, vengano introdotte in uno o più Stati
membri intermedi divenendovi oggetto di soste o di ope-
razioni giuridiche non inerenti al trasporto, si considera
come Stato membro di provenienza l'ultimo Stato mem-
bro in cui tali soste od operazioni giuridiche hanno avuto
luogo. Negli altri casi, lo Stato membro di provenienza
coincide con lo Stato membro di spedizione.
2. Si intende per Stato membro di destinazione l'ul-
timo Stato membro noto, al momento della spedizione,
come quello verso il quale le merci devono essere spe-
dite.
3. In deroga all'articolo 23, paragrafo 1, punto a),
l'obbligato dell'informazione nello Stato membro di ar-
rivo può, nell'ordine in appresso indicato:
— menzionare lo Stato membro di spedizione, se non
    gli è noto lo Stato membro di provenienza;
— menzionare lo Stato membro di acquisto, ai sensi del
    paragrafo 4, se non gli è noto lo Stato membro di
    spedizione;
— menzionare «Stato membro sconosciuto», se non gli è
    noto lo Stato membro di acquisto.
4. Per Stato membro di acquisto, si intende lo Stato
membro in cui risiede il contraente della persona fisica o
giuridica che ha stipulato, indipendentemente dal con-
tratto di trasporto, il contratto avente per effetto la con-
segna di merci nello Stato membro di arrivo.
 ---pagebreak--- 18.7.90                                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N . C 177/33
                        PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
                             Articolo 25
1.     La Comunità e gli Stati membri elaborano i risultati
del commercio tra gli Stati membri sulla scorta dei dati
di cui all'articolo 23, paragrafo 1.
2.     Gli Stati membri che non elaborano, inoltre, i risul-
tati del commercio tra gli Stati membri sulla base dei dati
di cui all'articolo 23, paragrafo 2, si astengono dal pre-
scriverne la raccolta.
3.      La Comunità e gli Stati membri elaborano i risultati
del commercio tra gli Stati membri tenendo conto delle
disposizioni che la Commissione adotta, ai sensi dell'arti-
colo 29, per quanto riguarda le esclusioni generali o par-
ticolari e la soglia statistica.
4.     Ogni disposizione avente per effetto quello di
escludere dall'elaborazione dei risultati del commercio
tra gli Stati membri merci previste agli articoli 18 e 19,
dispensa anche dall'obbligo di fornire l'informazione sta-
tistica relativa a merci così escluse.
                             Articolo 26
1.     Gli Stati membri trasmettono immediatamente alla
Commissione, entro e non oltre le sei settimane succes-
sive alla fine del mese di riferimento, i risultati mensili
della loro statistica del commercio tra gli Stati membri.
Tali risultati rendono conto dei dati di cui all'articolo 23,
paragrafo 1.
2.      Le modalità di detta trasmissione sono stabilite, se
necessario, dalla Commissione ai sensi dell'articolo 29.
3.     I dati dichiarati dagli Stati membri riservati alle
condizioni previste dall'articolo 31 sono trasmessi con-
formemente al regolamento (CEE) n. . . . del Consiglio,
del . . . , relativo alla trasmissione all'ufficio statistico delle
Comunità europee di informazioni coperte dal segreto
statistico.
                             Articolo 27                                                       Articolo 27
Le norme relative alla semplificazione dell'informazione               Le disposizioni relative alla semplificazione dell'informa-
statistica sono adottate:                                              zione statistica sono decise:
a) dal Consiglio, su proposta della Commissione;                       a) dal Consiglio, su proposta della Commissione;
b) dalla Commissione, ai sensi dell'articolo 29; in questo             b) dalla Commissione, in conformità dell'articolo 29; in
    caso esse non possono essere applicate anteriormente                  questo caso, esse non possono applicarsi alla fase
    al 1° gennaio 1999.                                                   transitoria della statistica del commercio tra gli Stati
                                                                          membri.
 ---pagebreak--- N. C 177/34                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    18.7.90
            PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
                                                                                 TITOLO III bis
                                                         Fase transitoria della statistica del commercio tra gli Stati
                                                                                     membri
                                                                                  Articolo  27A
                                                         1.      Per fase transitoria della statistica del commercio
                                                         tra gli Stati membri, si intede la forma assunta da tale
                                                         statistica in forza del paragrafo 2. La sua durata coincide
                                                         con quella della fase transitoria del sistema INTRA-
                                                         STAT.
                                                         2.      Le disposizioni che si applicano alla statistica del
                                                         commercio tra gli Stati membri nella fase transitoria
                                                         sono:
                                                         — quelle del presente titolo;
                                                         — quelle del titolo III, salvo disposizioni contrarie adot-
                                                              tate nel presente titolo o dalla Commissione in con-
                                                              formità dell'articolo 29.
                                                                                  Articolo  27B
                                                         In un dato Stato membro possono costituire oggetto di
                                                         una spedizione ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 1, se-
                                                         condo comma:
                                                         a) le merci comunitarie che, in tale Stato membro, non
                                                             si trovano né in transito diretto né in transito inter-
                                                             rotto, a meno che vi siano state messe in libera pra-
                                                             tica;
                                                         b) le merci non comunitarie collocate, mantenute od ot-
                                                             tenute in tale Stato membro nel regime doganale di
                                                             perfezionamento attivo o in quello della trasforma-
                                                             zione sotto controllo doganale.
                                                                                  Articolo 27 C
                                                         Per Stato membro d'arrivo, s'intende lo Stato membro in
                                                         cui le merci vengono introdotte:
                                                         a) come merci comunitarie che non si trovano né in
                                                             transito diretto né in transito interrotto;
                                                         b) come merci non comunitarie di cui all'articolo 27 B,
                                                             lettera b) :
                                                               i) messe in libera pratica;
                                                             ii) mantenute o collocate nuovamente nel regime do-
                                                                  ganale di perfezionamento attivo o in quello della
                                                                  trasformazione sotto controllo doganale.
 ---pagebreak--- 18.7.90                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                N . C 177/35
        PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
                                                                              Articolo 27 D
                                                     Ai fini della raccolta dei dati necessari alla statistica del
                                                     commercio tra gli Stati membri, le disposizioni dei titoli
                                                     II e II bis sono completate da quelle dell'articolo 20, pa-
                                                     ragrafi 2, 5 e 7 e dalle seguenti:
                                                     1) fatto salvo l'articolo 33, il sistema INTRASTAT si
                                                         applica alle merci di cui all'articolo 27 B, lettera a) e
                                                         all'articolo 27 C, lettera a);
                                                     2) nel sistema INTRASTAT, per Stato membro di spedi-
                                                         zione s'intende quello in cui le merci spedite verso un
                                                         altro Stato membro hanno la posizione indicata nel-
                                                         l'articolo 27 B, lettera a) ;
                                                     3) nel sistema INTRASTAT, per Stato membro di arrivo
                                                         s'intende quello in cui le merci che vi entrano, prove-
                                                         nienti da un altro Stato membro, hanno la posizione
                                                         indicata nell'articolo 27 C- lettera a^
                                                     4) entro il 1° luglio 1991 la Commissione adotta le di-
                                                         sposizioni di cui all'articolo 7, paragrafo 3.
                                                                              Articolo  27E
                                                     Nel supporto dell'informazione statistica da trasmettere
                                                     ai servizi competenti:
                                                     — le merci sono designate in modo tale da potere essere
                                                         classificate facilmente e con precisione nella suddivi-
                                                         sione più dettagliata alla quale appartengono nella vi-
                                                         gente versione della nomenclatura combinata;
                                                     — deve anche essere menzionato per ogni tipo di merce
                                                          il numero di codice ad otto cifre corrispondente a
                                                         tale suddivisione della nomenclatura combinata.
                                                                              Articolo  27F
                                                     1.     Per ogni tipo di merce, nel supporto dell'informa-
                                                     zione statistica da trasmettere ai servizi competenti de-
                                                     vono essere menzionati i dati seguenti:
                                                     a) nello Stato membro d'arrivo, lo Stato membro di pro-
                                                        venienza delle merci, ai sensi dell'articolo 24, para-
                                                        grafo 1;
                                                     b) nello Stato membro di spedizione, lo Stato membro di
                                                        destinazione delle merci, ai sensi dell'articolo 24, pa-
                                                        ragrafo 2;
                                                     e) la quantità delle merci, in massa netta e in unità sup-
                                                        plementari;
                                                     d) il valore delle merci;
                                                     e) la natura della transazione;
                                                     f) le condizioni di consegna;
                                                     g) la presunta forma di trasporto.
 ---pagebreak--- N. C 177/36                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     18.7.90
            PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
                                                         2.     Gli Stati membri non possono richiedere la men-
                                                         zione, nel supporto dell'informazione statistica, di dati
                                                         diversi da quelli di cui al paragrafo 1, fatta eccezione per
                                                         i dati seguenti:
                                                         a) nello Stato membro d'arrivo, il paese terzo d'origine;
                                                             tuttavia, questo dato può essere richiesto solo nei li-
                                                             miti del diritto comunitario;
                                                         b) nello Stato membro di spedizione, la regione di pro-
                                                             duzione nello Stato membro d'arrivo, la regione di
                                                             destinazione;
                                                         e) nello Stato membro di spedizione, il porto di carico;
                                                             nello Stato membro d'arrivo, il porto di scarico.
                                                         3.     Le disposizioni dell'articolo 23, paragrafo 3, si ap-
                                                         plicano ai dati di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente arti-
                                                         colo.
                                                                                  Articolo 27 G
                                                         1.     I soggetti passivi dell'IVA, i soggetti istituzional-
                                                         mente esenti dall'IVA e i soggetti passivi dell'IVA esone-
                                                         rati che, al di sotto dei limiti determinati in conformità
                                                         degli articoli 24, 25 e 28, lettera b) della direttiva
                                                         77/388/CEE, beneficiano della dispensa di cui all'arti-
                                                         colo 16 C, sono dispensati dagli obblighi che incombe-
                                                         rebbero loro, in quanto obbligati all'informazione stati-
                                                         stica, per la compilazione della statistica del commercio
                                                         tra gli Stati membri.
                                                         2.     In conformità dell'articolo 29, la Commissione fissa
                                                         i limiti espressi in valore al di sotto dei quali:
                                                         a) la dichiarazione fiscale vale come dichiarazione stati-
                                                             stica;
                                                         b) le disposizioni del presente regolamento che riguar-
                                                             dano la dichiarazione sono semplificate secondo le
                                                             modalità definite dalla Commissione.
                                                         Questi limiti possono variare da uno Stato membro al-
                                                         l'altro e da un periodo all'altro.
                                                         3.     I limiti di cui al paragrafo 1 sono detti soglie d'e-
                                                         sclusione, i limiti di cui al paragrafo 2, soglie di semplifi-
                                                         cazione.
                                                                                  Articolo 27 H
                                                         1.     Le disposizioni dell'articolo 24, paragrafo 3, si ap-
                                                         plicano in deroga all'articolo 27 F, paragrafo 1, lettera
                                                         a).
                                                         2.     Le disposizioni dell'articolo 25, paragrafi 1 e 2, si
                                                         applicano rispettivamente ai dati di cui all'articolo 27 F,
                                                         paragrafi 1 e 2.
                                                         3.     Le disposizioni dell'articolo 25, paragrafo 4, si ap-
                                                         plicano alle merci di cui agli articoli 27 B e 27 C.
                                                         4.     Le disposizioni dell'articolo 26, paragrafo 1, si ap-
                                                         plicano ai dati di cui all'articolo 27 F, paragrafo 1.
 ---pagebreak---    18. 7. 90                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                               N. C 177/37
                       PROPOSTA ORIGINARIA                                                PROPOSTA MODIFICATA
                                                                                             Articolo   271
                                                                     Durante la fase transitoria, alla statistica del commercio
                                                                     tra gli Stati membri non si applicano le seguenti disposi-
                                                                     zioni del titolo III:
                                                                     a) articolo 18, paragrafo 2;
                                                                     b) articolo 19;
                                                                     e) articolo 20, paragrafi 1, 3 e 4;
                                                                     d) articolo 21;
                                                                     e) articolo 23, paragrafo 1 e 2.
                          TITOLO IV                                           Dall'articolo 28 all'articolo 33 immutati
 Comitato delle statistiche degli scambi di beni tra Stati
                            membri
                          Articolo 28
  1.    Viene istituito un comitato delle statistiche degli
 scambi di beni tra Stati membri, denominato qui di se-
 guito «comitato», composto dai rappresentanti degli Stati
 membri e presieduto dal rappresentante della Commis-
 sione.
 2.     Il comitato stabilisce il proprio regolamento in-
 terno.
 3.     Il comitato può esaminare qualsiasi questione rela-
 tiva all'applicazione del presente regolamento che sia sol-
 levata dal suo presidente, sia di propria iniziativa che
 dietro richiesta del rappresentante di uno Stato membro.
                          Articolo 29
 1.     Le norme necessarie all'applicazione del presente
regolamento sono adottate in base alla procedura defi-
nita dal paragrafo 2.
2.      Il rappresentante della Commissione sottopone al
comitato un progetto delle misure da adottare. Il comi-
tato, entro un termine che il presidente può fissare in
funzione dell'urgenza della questione in esame, formula
il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a
votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato mem-
bro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a
verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il pa-
rere formulato dal Comitato. Essa lo informa del modo
in cui ha tenuto conto del suo parere.
 ---pagebreak---   N . C 177/38                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                     18.7.90
                      PROPOSTA ORIGINARIA                                            PROPOSTA MODIFICATA
                           TITOLO V
                       Disposizioni finali
                          Articolo 30
 Su proposta della Commissione il Consiglio adotta le di-
 sposizioni necessarie alla realizzazione, da parte della
 Comunità o dei suoi Stati membri, delle statistiche, og-
 getto dell'articolo 4, diverse dalla statistica del commer-
 cio tra gli Stati membri.
                          Articolo 31
 1.     Il Consiglio, su proposta della Commissione, stabi-
 lisce le condizioni alle quali gli Stati membri possono di-
 chiarare riservati i dati da essi elaborati in applicazione
 del presente regolamento o dei regolamenti da esso pre-
visti.
2.     Fino alla fissazione di tali condizioni, restano in vi-
gore le norme in materia degli Stati membri.
                          Articolo 32
La Commissione può, conformemente alla procedura
prevista all'articolo 29, adottare le norme che adeguano
quelle previste dal presente regolamento a particolari
movimenti di merci ai sensi della regolamentazione stati-
stica comunitaria.
                          Articolo 33
Per quanto riguarda sia le merci cui si applica il sistema
INTRASTAT, sia le altre, al fine di agevolare il compito
ai fornitori dell'informazione la Commissione può adot-
tare, conformemente all'articolo 29, procedure semplifi-
cate di raccolta dell'informazione e, in particolare, creare
le condizioni per un più esteso ricorso all'elaborazione
automatica e alla trasmissione elettronica dell'informa-
zione.
                          Articolo 34                                                   Articolo 34
1.     Con effetto al 1° gennaio 1993, il regolamento               1. Immutato
(CEE) n. 2954/85 è abrogato e il regolamento (CEE) n.
1736/75 cessa di applicarsi alle statistiche degli scambi di
beni tra Stati membri alle quali era applicabile.
 ---pagebreak--- 18.7.90                                 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 177/39
                    PROPOSTA ORIGINARIA                                              PROPOSTA MODIFICATA
2.    Il presente regolamento entra in vigore il terzo           2.    Il presente regolamento entra in vigore il terzo
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta uffi-        giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta uffi-
ciale delle Comunità europee.                                    ciale delle Comunità europee.
Gli articoli da 1 a 9, 11, 13, paragrafo 1, da 14 a 20, 21,      Gli articoli da 1 a 9, l'articolo 11, l'articolo 13, paragrafo
paragrafi 1 e 4, e da 22 a 27 sono applicabili solo a de-        1, gli articoli da 14 a 16, da 16 A a 16 D, da 16 F a
correre dal 1° gennaio 1993, a meno che essi non impli-          16 H , da 17 a 20, l'articolo 21, paragrafi 1 e 4, gli arti-
chino l'adozione, prima di tale data, di norme di attua-         coli da 22 a 27 e da 27 A a 27 I non sono applicabili
zione del presente regolamento da parte del Consiglio o          prima del 1° gennaio 1993, sempreché non implichino
della Commissione.                                               l'adozione, da parte del Consiglio o della Commissione,
                                                                 prima di tale data, di eventuali disposizioni applicative
                                                                 del presente regolamento.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-      Immutato
menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
membri.