CELEX: 52001PC0039
Language: it
Date: 2001-02-05
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di permanganato di potassio originario della Repubblica popolare cinese

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                   Bruxelles, 5.2.2001
                                                   COM(2001) 39 definitivo
                                       Proposta di
                        REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di permanganato di
                 potassio originario della Repubblica popolare cinese
                             (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                    RELAZIONE
1. Nel 1994, il Consiglio ha istituito, a seguito di un riesame, un dazio antidumping
   definitivo sulle importazioni originarie della Cina pari a 1,26 ECU/kg (regolamento
   (CE) n. 2819/94 del Consiglio).
2. Il suddetto riesame in previsione della scadenza è stato avviato l'11 novembre 1999 a
   seguito di una richiesta, presentata dal CEFIC per conto dell'unico produttore
   comunitario rimanente, riguardante il mantenimento in vigore dei dazi antidumping
   sulle importazioni di permanganato di potassio originario della Repubblica popolare
   cinese.
3. L'allegata proposta di regolamento del Consiglio si basa sull'accertata necessità di
   ripristinare i dazi per evitare la reiterazione del dumping e del pregiudizio subito
   dall'industria comunitaria, e sulla conclusione secondo la quale il mantenimento delle
   misure è nell'interesse della Comunità.
4. Durante la riunione del comitato antidumping del 26 luglio 2000, 10 Stati membri
   hanno votato a favore della proroga dei dazi e 4 Stati membri hanno votato contro,
   mentre uno Stato membro non era rappresentato.
5. Si propone pertanto al Consiglio di adottare l'allegata proposta di regolamento da
   pubblicare nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
                                           2
 ---pagebreak---                                               Proposta di
                                REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
   che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di permanganato di
                       potassio originario della Repubblica popolare cinese
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa
contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità
europea1, in particolare l'articolo 11, paragrafi 2 e 6,
vista la proposta presentata dalla Commissione, sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
1.       INCHIESTE PRECEDENTI
1.1      INCHIESTE RIGUARDANTI LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE
(1)      Con il regolamento (CEE) n. 1531/882, il Consiglio ha istituito un dazio antidumping
         definitivo sulle importazioni di permanganato di potassio originario della Repubblica
         popolare cinese ("Cina"). L'importo del dazio è stato fissato ad un importo equivalente
         alla differenza tra il prezzo netto per chilogrammo, franco frontiera comunitaria, dazio
         non corrisposto, pagato dal primo importatore nella Comunità e l'importo di 2,25
         ECU, oppure al 20% di detto prezzo, scegliendo di volta in volta l'importo più elevato.
(2)      In 1994, dopo un riesame a norma degli articoli 14, paragrafo 1, e 15, paragrafo 3, del
         regolamento (CEE) n. 2423/883, il Consiglio ha istituito, con regolamento (CE) n.
         2819/944, un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di permanganato di
         potassio originario della Cina pari a 1,26 ECU/kg.
1.2      INCHIESTE RIGUARDANTI ALTRI PAESI
(3)      Nell'aprile 1997 è stata avviata un'inchiesta antidumping sulle importazioni di
         permanganato di potassio originario dell'India e dell'Ucraina. Con il regolamento (CE)
1
         GU L 56, 6.3.1996, pag.1, modificato da ultimo con regolamento n. 2238/2000, (GU L 257
         dell'11.10.2000, pag. 2).
2
         GU L 138 del 3.6.1988, pag. 1.
3
         GU L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
4
         GU L 298 del 19.11.1994, pag. 32, modificato da ultimo con regolamento n. 1170/95, GU L 118 del
         25.5.1995, pag.6.
                                                    3
 ---pagebreak---      n. 1507/985 sono stati istituiti dazi antidumping definitivi del 5,6% e del 36,2% sulle
     importazioni da questi paesi.
2.   INCHIESTA ATTUALE
2.1  DOMANDA DI RIESAME
(4)  Nell'aprile 1999, la Commissione ha pubblicato un avviso di imminente scadenza6 dei
     dazi antidumping in vigore sulle importazioni di permanganato di potassio originario
     della Cina. Il 12 luglio 1999, il Consiglio europeo delle federazioni dell'industria
     chimica (CEFIC) ha presentato una richiesta di riesame di queste misure a norma
     dell'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio
     ("regolamento di base").
(5)  La richiesta è stata presentata a nome dell'unico produttore comunitario, che
     rappresenta quindi tutta la produzione comunitaria di permanganato di potassio. La
     richiesta viene motivata dal fatto che la scadenza delle misure implica il rischio del
     persistere o della reiterazione del dumping e del pregiudizio subito dall'industria
     comunitaria.
2.2  AVVISO DI APERTURA
(6)  Avendo stabilito, previa consultazione del comitato consultivo, che esistevano
     elementi di prova sufficienti per giustificare l'avvio di un riesame, la Commissione ha
     aperto un'inchiesta ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento di base7.
2.3  PERIODO DELL'INCHIESTA
(7)  L'inchiesta sulla probabile persistenza/reiterazione del dumping riguardava il periodo
     che va dal 1° ottobre 1998 al 30 settembre 1999 (“PI”). L'esame delle tendenze
     pertinenti in relazione alla suddetta reiterazione del pregiudizio riguardava il periodo
     che va dal 1995 alla fine del PI (periodo in esame).
2.4  PARTI OGGETTO DELL'INCHIESTA
(8)  Il produttore comunitario richiedente, gli esportatori e i produttori esportatori cinesi,
     gli importatori notoriamente interessati e i rappresentanti del paese esportatore sono
     stati ufficialmente avvisati dell'apertura dell'inchiesta. Si sono inviati questionari a
     tutte le parti suddette e a coloro che si sono manifestati entro il termine fissato
     nell'avviso di apertura. Si è inoltre avvisato il produttore che ha collaborato negli Stati
     Uniti, scelti come paese analogo, a cui è stato inviato un questionario. Si è data alle
     parti interessate la possibilità di rendere note le loro osservazioni per iscritto.
(9)  Hanno risposto al questionario il produttore comunitario richiedente e un importatore.
     Due rivenditori indipendenti hanno inoltre comunicato le loro osservazioni per iscritto.
(10) Anche il produttore del paese analogo ha risposto al questionario.
5
     GU L 200 del 16.7.1998, pag. 4.
6
     GU C 117 del 29.4.1999, pag. 3.
7
     GU C 323 dell'11.11.1999, pag. 5.
                                               4
 ---pagebreak--- (11) Per quanto riguarda il paese di esportazione, nessuno degli esportatori o dei produttori
     esportatori ha collaborato all'inchiesta.
2.5  VERIFICA DELLE INFORMAZIONI RICEVUTE
(12) Si sono raccolte e verificate tutte le informazioni ritenute necessarie per valutare la
     probabile reiterazione o persistenza del dumping e del pregiudizio nonché per
     determinare l'interesse della Comunità. Si è svolta inoltre una visita di controllo presso
     l'unico produttore comunitario, la Industrial Química del Nalón SA-IQN, Oviedo,
     Spagna.
(13) Pur avendone avuto la possibilità, nessuna delle parti interessate ha chiesto
     un'audizione.
3.   PRODOTTO IN ESAME E PRODOTTO SIMILE
3.1  DESCRIZIONE DEL PRODOTTO IN ESAME
(14) Come nelle inchieste precedenti, il prodotto in esame è il permanganato di potassio, la
     cui formula chimica è KMnO4, che corrisponde al codice NC 2841 61 00. Il
     permanganato di potassio è un composto di manganese, potassio e ossigeno la cui
     fabbricazione richiede due materie prime di base: idrossido di potassio (KOH) e
     biossido di manganese o pirolusite minerale (MnO2). Il prodotto è disponibile in tre
     qualità: tecnica (con un tenore di KMnO4 compreso tra il 97 e il 98 %, sotto forma di
     polvere cristallina), «free-flowing» (contenente un antiagglomerante) e farmaceutica
     (con un tenore minimo di KMnO4 del 99 %, sotto forma di cristalli). Tali diverse
     qualità vengono in appresso denominate «tipi di prodotto».Tutte le qualità sono
     ottenute con lo stesso processo produttivo e mostrano le stesse proprietà chimiche di
     base. Si è pertanto concluso che, ai fini della presente inchiesta, le diverse qualità
     devono essere considerate un unico prodotto.
(15) Il permanganato di potassio è un forte agente ossidante utilizzato nel trattamento
     dell'acqua potabile e delle acque di scarico, nella fabbricazione di prodotti chimici e
     farmaceutici, nell'acquacoltura e nell'affinazione dei metalli. Esso è inoltre utilizzato
     per la pulitura delle superfici dei metalli, come disinfettante nell'agricoltura e in
     veterinaria, per la depurazione dei gas e la deodorazione dei gas di processo, per il
     candeggio e speciali trattamenti dell'industria tessile, per la decontaminazione
     radioattiva, la pulitura delle turbine a gas e per la purificazione dell'aria dei
     sottomarini.
3.2  PRODOTTO SIMILE
(16) Il permanganato di potassio prodotto e venduto sul mercato interno statunitense, quello
     esportato nella Comunità dalla Cina e quello prodotto e venduto sul mercato
     comunitario dall'industria comunitaria presentavano effettivamente le stesse
     caratteristiche fisiche e gli stessi usi e dovevano pertanto essere considerati prodotti
     simili ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 4 del regolamento di base.
                                                5
 ---pagebreak--- 4.    PERSISTENZA O REITERAZIONE DEL DUMPING
4.1   QUESTIONI GENERALI
(17)  Dalle statistiche Eurostat risulta un livello bassissimo di importazioni di permanganato
      di potassio dalla Cina (30 tonnellate nel 1998 e 23 tonnellate nel PI). Le statistiche
      cinesi sulle esportazioni, tuttavia, indicano (punto 44) un volume nettamente superiore
      (450 tonnellate per il 1998 e per l'anno precedente). Questa discordanza, cui si
      aggiunge l'assoluta mancanza di collaborazione degli esportatori e dei produttori
      esportatori cinesi, sta a dimostrare che i dazi esistenti vengono molto probabilmente
      elusi dichiarando il prodotto cinese come prodotto originario di altri paesi8.
(18)  Per quanto riguarda la persistenza del dumping, si è cercato di accertare l'eventuale
      esistenza di pratiche di dumping sulle esportazioni dal paese interessato nella
      Comunità, partendo dal presupposto che, in caso affermativo, il dumping continuerà
      probabilmente anche in futuro.
(19)  Per quanto riguarda la probabile reiterazione del dumping in caso di abrogazione dei
      dazi in vigore, si è cercato inoltre di appurare se, in caso affermativo, i quantitativi
      interessati saranno consistenti. La probabile reiterazione del dumping in futuro è stata
      valutata in relazione alle esportazioni dal paese interessato nei paesi terzi; per
      determinare il volume, si è analizzato l'andamento del mercato interno e quello dei
      mercati di esportazione.
(20)  Dato che questo tipo di riesame deve valutare la probabilità che si verifichino pratiche
      di dumping in caso di abrogazione dei dazi, non si è ritenuto necessario, né opportuno,
      calcolare i margini di dumping e gli adeguamenti con la precisione che richiederebbe
      un'inchiesta antidumping effettuata a norma dell'articolo 5 del regolamento di base.
      L'inchiesta, tuttavia, è stata svolta con un livello di precisione sufficiente da consentire
      di accertare l'eventuale esistenza di pratiche di dumping a livelli significativi nel
      periodo considerato, a prescindere dal prezzo esatto di ciascuna transazione
      all'esportazione, dei costi e degli adeguamenti richiesti o diversamente applicati.
(21)  Va osservato che l'amministrazione statunitense ha deciso di recente di mantenere i
      dazi antidumping in vigore sulle importazioni di permanganato di potassio originario
      della Cina. Ciò nonostante, non si è ritenuto necessario, né opportuno, trarre ulteriori
      conclusioni, a parte il fatto che questa decisione rende meno attraente un importante
      mercato verso il quale potrebbe essere dirottata la capacità di produzione cinese (punto
      (40)).
4.2   PROBABILE PERSISTENZA DEL DUMPING
4.2.1 PAESE ANALOGO
(22)  Vista la mancata collaborazione degli esportatori cinesi, si è dovuto stabilire il valore
      normale per le esportazioni dalla Cina in conformità dell'articolo 2, paragrafo 7, lettera
      a) del regolamento di base, ossia in funzione delle informazioni ottenute in un paese
      terzo ad economia di mercato dove il prodotto sia stato fabbricato e venduto.
8
      Regolamento (CE) n. 2819/94, supra.
                                                6
 ---pagebreak--- (23)  In conformità dell'avviso di apertura, si è deciso di adottare, come nelle inchieste
      precedenti, il paese analogo appropriato proposto dal richiedente (gli Stati Uniti) per i
      seguenti motivi:
        gli Stati Uniti sono il primo mercato del mondo per il permanganato di potassio e il
        secondo produttore dopo la Cina.
        Il mercato statunitense è aperto alle importazioni, che rappresentano il 10% circa del
        consumo statunitense.
        Il permanganato di potassio            è    un   prodotto     relativamente   omogeneo,
        indipendentemente dalla fonte.
        Per le sue applicazioni principali, il permanganato di potassio deve far fronte alla
        concorrenza degli altri prodotti chimici.
(24)  Altri paesi (quali l'India e la Repubblica ceca) sono stati giudicati meno adatti come
      paesi di riferimento a causa dell'entità della produzione e delle condizioni di
      concorrenza che caratterizzano i loro mercati. Dai contatti avuti con i produttori
      indiani circa la scelta dell'India come paese di riferimento potenziale, inoltre, è
      risultato che non avrebbero potuto collaborare.
(25)  Vista la collaborazione del produttore statunitense, e non essendo pervenute
      osservazioni dalle altre parti interessate, si è ritenuto che gli Stati Uniti rimanessero
      l'unica possibilità appropriata e ragionevole, analogamente a quanto constatato nelle
      inchieste del 1988 e del 1994.
4.2.2 VALORE NORMALE
(26)  Anzitutto, si è esaminato se le vendite sul mercato interno del produttore statunitense
      che ha collaborato fossero rappresentative rispetto alle importazioni nella Comunità
      oggetto dell'inchiesta. La risposta è affermativa, poiché i quantitativi risultano ingenti
      se confrontati con il volume medio delle esportazioni registrate come vendite
      effettuate nella Comunità dai produttori esportatori cinesi nel PI.
(27)  Dopo aver confrontato i prezzi di vendita e i costi di produzione per ciascun tipo di
      permanganato di potassio, si è ritenuto inoltre di poter considerare le vendite
      corrispondenti come vendite effettuate nel corso di normali operazioni commerciali.
(28)  Il valore normale è stato quindi stabilito come media ponderata dei prezzi di tutti i tipi
      di permanganato di potassio venduti sul mercato interno statunitense nel primo
      trimestre 1999 dal produttore statunitense che ha collaborato. Sebbene i dati forniti dal
      produttore statunitense non coprano interamente il PI, questi prezzi corrispondono alla
      media ponderata dei prezzi di vendita indicati per il 1997 e il 1998, e possono quindi
      essere considerati rappresentativi per il PI.
(29)  Nei limiti del possibile, inoltre, i dati comunicati dal produttore statunitense che ha
      collaborato sono stati confrontati con altre fonti. Visto il livello di dumping riscontrato
      e dato che, come si è detto al punto 20, non è necessario un calcolo preciso, si è
      ritenuto superfluo procedere ad una verifica in loco.
                                               7
 ---pagebreak--- 4.2.3 PREZZO ALL'ESPORTAZIONE
(30)  Poiché nessuno dei produttori esportatori ha collaborato, il prezzo all'esportazione è
      stato stabilito in base agli elementi disponibili, cioè i riferimenti a Eurostat e le
      informazioni fornite da un importatore non collegato agli esportatori cinesi.
(31)  Secondo Eurostat, nel PI la media ponderata del valore delle importazioni dalla Cina,
      su una base CIF franco frontiera della Comunità europea, per tutti i tipi di
      permanganato di potassio è stata di 1 125 EUR/t, pari a circa 960 EUR/t su base FOB
      franco frontiera cinese.
(32)  Dagli elementi di prova forniti dal richiedente risulta un prezzo medio per le
      importazioni dalla Cina, su base CIF franco frontiera della Comunità europea, di circa
      970 EUR/t, pari a circa 810 EUR/t su base FOB franco frontiera cinese.
(33)  I dati sui prezzi comunicati dall'unico importatore europeo che ha collaborato
      all'inchiesta sono dell'ordine di quelli sopraindicati.
(34)  Dalle statistiche cinesi sulle esportazioni (punto 44) risulta un valore unitario di 886
      EUR/t per il 1998, anch'esso in linea con i livelli di prezzi sopraindicati.
(35)  In sintesi, le informazioni provenienti dalle diverse fonti indipendenti indicano per i
      prezzi all'esportazione una forcella di 800-1 000 EUR/t su base FOB franco frontiera
      cinese.
4.3   CONFRONTO
(36)  Si è proceduto a confronti tra i prezzi all'esportazione su base FOB franco frontiera
      cinese e il valore normale per gli Stati Uniti, maggiorato del costo medio del trasporto
      interno dalla fabbrica al porto (FOB frontiera USA).
4.4   MARGINE DI DUMPING
(37)  L'analisi di cui sopra dimostra che nel PI le esportazioni della Comunità sono state
      oggetto di pratiche di dumping con margini piuttosto elevati, i quali, secondo le
      diverse fonti di cui ai punti da 30 a 35, vanno dal 108% al 174%. Queste percentuali
      corrisponderebbero, rispettivamente, ad aliquote dei dazi specifici di 1,308 e 1,543
      EUR/kg, superiori all'aliquota attualmente in vigore (1,260 EUR/kg).
5.    PROBABILE REITERAZIONE DEL DUMPING
5.1   PROBABILITÀ CHE IL DUMPING SIA REITERATO SU VOLUMI SIGNIFICATIVI
(38)  La Cina, primo produttore ed esportatore di permanganato di potassio del mondo,
      possiede da qualche anno una capacità di produzione che attualmente è assai poco
      utilizzata, e che equivale a 5-6 volte il volume del mercato comunitario.
(39)  La Cina, pertanto, potrebbe aumentare considerevolmente le sue esportazioni verso il
      mercato comunitario, tanto più che nel prossimo futuro non si prevede un incremento
      delle vendite sul suo mercato interno.
(40)  Le esportazioni cinesi negli USA, al primo posto nel mondo per il consumo di
      permanganato di potassio, sono inoltre praticamente cessate a causa dei dazi
                                                8
 ---pagebreak---       antidumping in vigore sin dal 1983. Dopo il riesame del 1999, si è deciso di recente di
      mantenere al 128,94% il livello del dazio antidumping applicato negli USA.
(41)  Anche l'India, altro mercato importante, ha istituito nel 1995 un dazio antidumping
      piuttosto elevato (equivalente a 149 EUR/t) sulle importazioni di origine cinese.
(42)  Questi fattori, associati ad un consumo mondiale relativamente stabile, renderanno
      inevitabilmente più attraente il mercato comunitario, al terzo posto nel mondo dopo
      Stati Uniti e Cina.
5.2   PROBABILE REITERAZIONE DEL DUMPING
(43)  Le diverse fonti di informazione consultate durante il procedimento dimostrano che i
      produttori cinesi hanno continuato ad esportare il prodotto in questione a prezzi di
      dumping sul mercato comunitario anche nel periodo successivo all'istituzione dei dazi
      attualmente in vigore.
(44)  I prezzi delle esportazioni cinesi sui mercati terzi, inoltre, sono rimasti bassissimi, a
      livelli di dumping, come dimostra il confronto tra le statistiche cinesi sulle
      esportazioni e i valori normali stabiliti:
     Esportazioni cinesi di                1996       1997              1998
     permanganato di potassio
     Mondo
     Quantità (t)                         7 924      10 176            10 396
     Valore unitario (€ / t)              1 011       984               892
     CE
     Quantità (t)                           222       450               450
     Valore unitario (€ / t)                843       877               886
      Fonte: statistiche cinesi sulle esportazioni
(45)  È quindi più che probabile che l'eventuale aumento dei volumi esportati dalla Cina
      nella Comunità avvenga a prezzi di dumping.
5.3   CONCLUSIONE
(46)  Considerati il consumo relativamente stabile sul mercato mondiale, l'aumento della
      capacità inutilizzata verificatosi negli ultimi cinque anni e l'accesso limitato agli altri
      principali mercati di esportazione, è probabile che l'abrogazione dei dazi antidumping
      in vigore sulle importazioni del prodotto in esame dalla Cina provochi la reiterazione
      delle esportazioni in dumping sul mercato comunitario in volumi piuttosto ingenti.
(47)  In particolare, esaminando il dumping praticato sulle vendite alla Comunità europea
      effettuate nel PI e le vendite sui mercati dei paesi terzi extra Comunità europea si
      osserva che gli esportatori cinesi non hanno mai spesso di praticare il dumping, e che
      l'eventuale aumento dei volumi esportati dalla Cina avverrebbe necessariamente a
      prezzi di dumping
                                                   9
 ---pagebreak--- 6.   DEFINIZIONE DELL'INDUSTRIA COMUNITARIA
(48) Il richiedente (CEFIC) agisce per conto dell'unico produttore comunitario del prodotto
     in esame (Industrial Química del Nalón SA-IQN), che rappresenta il 100% della
     produzione comunitaria di permanganato di potassio nel PI e costituisce, pertanto,
     l'“industria comunitaria” ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1 del regolamento di base.
7.   ANALISI DELLA SITUAZIONE DELL'INDUSTRIA COMUNITARIA
7.1  CONSUMO
(49) Per calcolare il consumo nella Comunità ci si è basati sui dati verificati relativi alle
     vendite forniti dall'industria comunitaria e sui volumi di importazione ottenuti tramite
     Eurostat. Il consumo è calato del 18% tra il 1995 e la fine del PI, malgrado le punte
     insolitamente elevate raggiunte nel 1995 a causa della forte siccità in Spagna. A causa
     delle leggere flessioni registrate nel 1997 e nel 1998, il consumo nel PI corrisponde
     più o meno a quello del 1996.
7.2  VOLUME E PREZZI DELLE IMPORTAZIONI DAL PAESE INTERESSATO
(50) Dai dati Eurostat risulta che, a causa dei dazi antidumping in vigore, le importazioni
     dalla Cina sono rimaste ad un livello contenuto per tutto il periodo in esame. Come si
     è detto al punto 44, tuttavia, le statistiche sulle esportazioni fornite dal governo cinese
     indicano cifre molto più elevate per le esportazioni nell'UE (222 t nel 1996 e 450 t nel
     1997 e nel 1998). Ciò equivale, nel PI, ad una quota di mercato del 10%9, nettamente
     superiore ai livelli minimi. Anche se i dati Eurostat fossero esatti, e se il volume delle
     importazioni fosse stato molto basso nel PI, ciò non conterebbe ai fini di un riesame in
     previsione della scadenza, poiché il modesto volume delle importazioni è dovuto,
     almeno in parte, ai dazi già in vigore.
(51) Visto il basso livello delle vendite confermate di permanganato di potassio di origine
     cinese sul mercato comunitario e la mancanza totale di collaborazione dei
     produttori/esportatori del paese in questione, non è facile procedere a confronti
     attendibili in materia di prezzi. Dai dati disponibili si desume tuttavia che i prezzi
     cinesi rimangono nettamente inferiori a quelli del produttore comunitario. Dai dati
     Eurostat risulta che, durante il PI, i prezzi cinesi (esenti dai dazi) sono risultati in
     media inferiori del 38% a quelli del produttore comunitario. I dati analoghi per Taiwan
     indicano una sottoquotazione media di poco inferiore (33%).
(52) Il prezzo del permanganato di potassio di origine cinese è nettamente inferiore sia al
     prezzo medio di mercato che al prezzo dell'industria comunitaria. Nel 1997 vi è stato
     un ravvicinamento ai prezzi del produttore comunitario, ma da allora il divario non ha
     fatto che aumentare. I prezzi del prodotto taiwanese, arrivato sul mercato comunitario
     nel 1997, hanno costantemente registrato una sottoquotazione del 25% circa rispetto a
     quelli del produttore comunitario. Visto che apparentemente Taiwan non produce
     permanganato di potassio, si può supporre che il prodotto sia di origine cinese.
9
     Si è incluso un margine del 5% circa per tutelare la riservatezza del produttore comunitario.
                                                   10
 ---pagebreak--- 7.3   IMPORTAZIONI DA ALTRI PAESI TERZI
7.3.1 Volumi e quota di mercato
(53)  Le importazioni totali dagli altri paesi terzi sono aumentate del 54% tra il 1995 e il PI,
      anche se le importazioni dall'Ucraina e dall'India sono notevolmente diminuite a causa
      dei dazi antidumping istituiti nei confronti di questi paesi dal regolamento (CE) n.
      1507/9810. Per contro, le importazioni dagli USA, dalla Repubblica ceca e da Taiwan
      hanno registrato un netto aumento. Nel caso della Repubblica ceca, le esportazioni
      nella Comunità equivalgono al 69% della capacità totale, stimata a circa 1 000
      tonnellate all'anno. I volumi delle esportazioni da Taiwan nella Comunità, iniziate solo
      nel 1997, sono raddoppiati di anno in anno.
7.3.2 Prezzi di vendita
(54)  Gli USA e la Repubblica ceca sono i principali esportatori nella Comunità non
      soggetti a dazi antidumping. I prezzi statunitensi sono simili a quelli del produttore
      comunitario, pur risultando lievemente superiori. Per contro, i prezzi della Repubblica
      ceca sono al livello più basso fra i principali esportatori nella Comunità. Come si è
      detto al punto 53, tuttavia, l'ulteriore quota di mercato che gli esportatori cechi
      potrebbero conquistare è limitata al 5%. Nulla dimostra che queste importazioni
      rechino pregiudizio all'industria comunitaria o che vengano effettuate a prezzi di
      dumping.
7.4   SITUAZIONE DELL'INDUSTRIA COMUNITARIA
7.4.1 Quota di mercato e volume delle vendite
(55)  Dato che esiste un unico produttore comunitario di permanganato di potassio,
      l'industria comunitaria rappresenta il 100% della produzione comunitaria nel PI. Nel
      valutare la situazione dell'industria comunitaria non si è tenuto conto, salvo per quanto
      riguarda l'indicatore occupazionale, della Chemie AG, un altro produttore comunitario
      con sede in Germania che ha cessato l'attività nel 1998.
(56)  Nel periodo in esame, il volume delle vendite dell'industria comunitaria è diminuito
      del 21%, a fronte di una perdita del 2% in termini di quota di mercato. Nello stesso
      periodo, tuttavia, il consumo è diminuito del 18%, per cui l'industria comunitaria ha
      potuto conservare la maggior parte della sua quota di questo mercato in declino.
(57)  Come si è già detto al punto 49, il 1995 è stato un anno eccezionale, caratterizzato da
      una forte siccità nella Spagna meridionale e dall'esaurimento delle risorse idriche, che
      ha provocato un aumento immediato del permanganato di potassio utilizzato per il
      trattamento delle acque inquinatissime dei fiumi. Ne è conseguito un incremento
      commisurato dei volumi di vendita e della quota di mercato dell'industria comunitaria,
      quella più in grado di rispondere a questa domanda eccezionale. Per un'analisi più
      pertinente e rappresentativa, si dovrebbe prendere in considerazione il periodo che va
      dal 1996 al PI durante il quale, a fronte di un aumento dei volumi di vendita e della
      quota di mercato dell'industria comunitaria, si è registrato un calo di entrambi gli
      indicatori nel PI rispetto alle punte del 1997 e del 1998.
10
      GU L 200 del 16.7.1998, pag. 4.
                                               11
 ---pagebreak--- 7.4.2 Produzione, capacità e utilizzazione degli impianti
(58)  Nel periodo in esame, l'utilizzazione degli impianti dell'industria comunitaria è
      aumentata del 15%. Dopo il basso livello del 1997, dovuto alle notevoli scorte
      accumulate alla fine del 1996 (punto 65), l'istituzione nel 1998 di dazi antidumping nei
      confronti dell'India e dell'Ucraina ha permesso di ritornare, nel PI, al livello del 1996.
7.4.3 Costo di produzione
(59)  Durante il periodo in esame, i costi unitari alla tonnellata del permanganato di potassio
      sono aumentati del 5%, con una punta nel 1997 attribuibile ai bassi livelli di
      produzione e alle ripercussioni dei costi fissi sul prezzo unitario.
7.4.4 Occupazione
(60)  Sebbene la situazione occupazionale del produttore comunitario rimanente sia rimasta
      stabile per tutto il periodo in esame, va ricordato che un altro produttore comunitario
      ha totalmente cessato la sua attività nello stesso arco di tempo, con conseguenti perdite
      di posti di lavoro.
7.4.5 Produzione e produttività
(61)  Durante il periodo in esame, la produzione e la produttività sono aumentate
      rispettivamente del 16% e del 21%.
7.4.6 Andamento dei prezzi
(62)  Analizzando i prezzi di vendita dell'industria comunitaria si osserva un incremento del
      12% durante il periodo in esame, con una punta massima nel 1998 in seguito
      all'istituzione di dazi antidumping sulle importazioni di permanganato di potassio
      dall'India e dall'Ucraina. Negli ultimi due anni, il prezzo unitario è rimasto stabile.
7.4.7 Utili
(63)  Durante il periodo in esame, l'industria comunitaria ha registrato un utile nel 1995 per
      poi subire perdite nel 1996, nel 1997 e nel 1998. Il ritorno ad una modesta redditività
      nel PI è dovuto all'istituzione, nel 1998, di dazi antidumping nei confronti dell'India e
      dell'Ucraina, cui ha fatto seguito una netta ripresa.
7.4.8 Vendite per l'esportazione dell'industria comunitaria
(64)  Le vendite per l'esportazione sono destinate per lo più a Stati Uniti, Norvegia e
      Svizzera. Se si eccettua la perdita del 1995, tra il 1996 e il PI l'industria comunitaria ha
      registrato un utile su dette vendite.
7.4.9 Andamento delle scorte
(65)  In termini di scorte, i livelli elevati raggiunti alla fine del 1996 a causa dell'incremento
      della produzione sono stati progressivamente ridotti, visto che la siccità del 1995 non
      si è più ripetuta.
                                                 12
 ---pagebreak--- 7.4.10 Conclusioni sulla situazione dell'industria comunitaria
(66)   La maggior parte degli indicatori denota un miglioramento della situazione
       dell'industria comunitaria particolarmente visibile dal 1998 in poi, a causa dei dazi
       antidumping istituiti nei confronti di India e Ucraina. Il periodo in esame è stato
       caratterizzato da un aumento della produzione, della produttività e dei prezzi, con un
       ritorno ad una modesta redditività nel PI. Il calo del consumo e delle vendite registrato
       nel periodo in esame va rapportato al fatto che il livello di base del 1995 è stato
       gonfiato dalla siccità in Spagna. Entrambi gli indicatori denotano tuttavia un
       miglioramento nel 1997 e nel 1998, con un lieve calo nel PI. Al tempo stesso,
       l'industria comunitaria ha conservato la sua quota di mercato.
(67)   Durante il periodo in esame, la capacità dell'industria comunitaria è rimasta invariata,
       ma sono aumentati il tasso di utilizzazione degli impianti e il costo di produzione del
       permanganato di potassio.
(68)   Secondo tutti gli indicatori, l'istituzione di dazi antidumping nei confronti della Cina,
       dell'India e dell'Ucraina ha consentito all'industria comunitaria di competere su un
       piano di parità. I prezzi delle esportazioni statunitensi verso il mercato comunitario,
       per le quali nulla denota l'esistenza di pratiche di dumping pregiudizievoli, sono vicini
       a quelli del produttore comunitario, il che fa pensare che si tratti dei prezzi che
       possono essere ottenuti su un mercato equo e aperto. Grazie agli aumenti di prezzo
       consentiti dall'istituzione di dazi nei confronti della Cina, dell'India e dell'Ucraina, nel
       PI si sono registrate le prima operazioni commerciali redditizie dal 1995.
8.     PROBABILE REITERAZIONE DEL PREGIUDIZIO
8.1    INDUSTRIA COMUNITARIA
(69)   La situazione dell'industria comunitaria viene descritta ai punti da 55 a 68.
8.2    ESPORTAZIONI PROBABILI DALLA CINA
(70)   Pur essendo scarsi, gli elementi di prova di cui si dispone dimostrano che i prezzi
       praticati dagli esportatori cinesi, specie sui mercati cileno e australiano, sono
       nettamente inferiori a quelli dell'industria comunitaria. Dalle informazioni ottenute
       tramite Eurostat e le autorità cinesi risulta una notevole sottoquotazione, nel PI, del
       permanganato di potassio esportato dalla Cina nella Comunità rispetto ai prezzi
       dell'industria comunitaria.
(71)   Sebbene non si prevedano aumenti della domanda interna, i fabbricanti cinesi hanno
       notevolmente aumentato la loro capacità di produzione. Nel PI la Cina deteneva solo
       una piccola quota del mercato comunitario, ma la sua capacità in eccesso basterebbe
       da sola a soddisfare più volte il consumo comunitario totale.
8.3    CONCLUSIONE
(72)   Ai punti 46 e 47, si concludeva che allo scadere dei dazi antidumping avrebbe
       probabilmente fatto seguito una ripresa del dumping sulle importazioni di ingenti
       quantitativi di permanganato di potassio nel mercato comunitario. Il volume e i prezzi
       di queste importazioni avrebbero avuto quasi sicuramente un effetto estremamente
       negativo sul mercato comunitario.
                                                 13
 ---pagebreak--- (73) Senza un ulteriore incremento della domanda comunitaria, ne conseguirebbe una
     notevole riduzione della quota di mercato o dei prezzi dell'industria comunitaria. Le
     probabili ripercussioni su entrambi i fattori inciderebbero sulla redditività
     minacciando, a termine, la sopravvivenza dell'industria comunitaria. Si è pertanto
     concluso che l'abrogazione del dazio antidumping sul permanganato di potassio
     proveniente dalla Cina causerebbe con ogni probabilità un grave pregiudizio
     all'industria comunitaria.
9.   INTERESSE DELLA COMUNITÀ
9.1  INTRODUZIONE
(74) A norma dell'articolo 21 del regolamento di base, si è cercato di valutare se la proroga
     dei dazi antidumping esistenti fosse contraria all'interesse della Comunità considerata
     globalmente. Per determinare l'interesse della Comunità si è tenuto conto degli
     interessi delle varie parti in causa.
(75) Al fine di valutare il probabile impatto della proroga/abolizione dei dazi, si sono
     chieste informazioni a tutte le parti interessate menzionate più sopra, inviando
     questionari al produttore comunitario e a tutti gli importatori di permanganato di
     potassio noti e non collegati. Hanno risposto al questionario il produttore comunitario
     e un solo importatore. Sono inoltre pervenute comunicazioni da due rivenditori
     indipendenti di permanganato di potassio.
(76) Va ricordato che nella precedente inchiesta si era ritenuto che l'adozione di misure non
     fosse contraria all'interesse della Comunità. Per di più, la presente inchiesta riguarda
     un riesame e quindi analizza una situazione in cui le misure antidumping sono già in
     vigore. Si può così tener conto di qualsiasi effetto negativo indebito causato dai dazi
     antidumping in vigore alle parti interessate.
(77) Su queste basi, si è esaminato se, nonostante le conclusioni relative al dumping, alla
     situazione dell'industria comunitaria e alla probabile persistenza e/o reiterazione delle
     pratiche di dumping pregiudizievoli, si dovesse concludere, per motivi impellenti, che
     nella fattispecie non è nell’interesse della Comunità mantenere in vigore i dazi.
9.2  INTERESSI DELL'INDUSTRIA COMUNITARIA
(78) Si ritiene che, se non si manterranno in vigore i dazi antidumping istituiti in seguito
     alla precedente inchiesta, è probabile che il dumping pregiudizievole perduri o si
     ripeta e che la situazione dell'industria comunitaria, che è già precaria, si aggravi
     ulteriormente. L'industria comunitaria ha dimostrato di poter competere sul mercato
     comunitario, purché i concorrenti non vendano a prezzi di dumping, e di aver tratto
     vantaggio dai dazi antidumping in vigore.
(79) Durante il periodo in esame, l'industria comunitaria ha dimostrato di poter competere
     sul mercato della Comunità, degli Stati Uniti e degli altri paesi terzi dove si opera in
     condizioni di concorrenza leale. L'industria comunitaria, inoltre, ha dimostrato di
     essere vitale e perfettamente in grado di trarre vantaggio dai dazi antidumping in
     vigore. L'incremento della produttività (punto 61) e dell'utilizzazione degli impianti
     (punto 58), cui si è aggiunto un ritorno alla redditività nel PI, hanno dimostrato che
     l'industria comunitaria può competere pienamente ed efficacemente sul mercato
                                              14
 ---pagebreak---      comunitario purché si prendano le misure necessarie per controbilanciare il
     pregiudizio causato dal dumping.
(80) Con lo scadere delle misure volte a combattere le pratiche di dumping pregiudizievoli,
     invece, il mercato comunitario sarebbe aperto a massicce importazioni in dumping
     dalla Cina, il che aggraverebbe la situazione dell'industria comunitaria
     compromettendone la vitalità, con effetti estremamente negativi in termini di
     occupazione, scelta offerta ai consumatori, ecc.
9.3  INTERESSI DEGLI UTILIZZATORI E DEGLI IMPORTATORI
(81) Si sono ricevute solo una risposta al questionario di un importatore e due
     comunicazioni da rivenditori indipendenti, mentre gli utilizzatori finali non si sono
     manifestati. L'importatore non si è pronunciato né a favore né contro il mantenimento
     dei dazi, mentre i rivenditori indipendenti hanno caldeggiato detto mantenimento.
(82) L'eventuale incidenza di un dazio antidumping sui costi globali degli utilizzatori e
     degli importatori risulta pertanto limitata. Le altre importazioni che competono con
     l'industria comunitaria garantiranno comunque un alto livello di concorrenza. Visto
     che le nuove applicazioni del prodotto comprendono l'acqua potabile e il trattamento
     delle acque reflue, e che i clienti non sono grosse industrie, ma comuni o servizi
     pubblici, si deve puntare per quanto possibile alla stabilità dell'offerta. È pertanto
     nell'interesse degli utilizzatori, e soprattutto della popolazione in generale, che
     l'industria comunitaria rimanga un fornitore affidabile del prodotto e non venga
     tagliata fuori dal mercato. La mancata reazione degli importatori e degli utilizzatori fa
     pensare che i dazi attualmente in vigore non abbiano avuto ripercussioni significative
     sulla loro attività.
9.4  CONCLUSIONE SULL'INTERESSE DELLA COMUNITÀ
(83) Lo scadere dei dazi avrebbe gravi ripercussioni sulle prospettive economiche
     dell'industria comunitaria, mentre l'unica conseguenza di una proroga dei dazi per gli
     importatori consisterebbe in aumenti marginali dei costi. Avendo valutato i diversi
     interessi in gioco, si ritiene che mantenendo in vigore i dazi antidumping si
     salvaguarderanno le attuali condizioni di concorrenza leale, eliminando gli effetti
     pregiudizievoli delle pratiche di dumping. Non esistono quindi motivi impellenti di
     abrogare i dazi in vigore.
10.  CONCLUSIONE FINALE
(84) Di conseguenza, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento di base, i dazi
     antidumping attualmente applicati alle importazioni di permanganato di potassio
     originario della Cina dovrebbero essere mantenuti,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                             15
 ---pagebreak---                                             Articolo 1
1. È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di permanganato di potassio,
di cui al codice NC 2841 61 00, originario della Repubblica popolare cinese.
2. L'aliquota del dazio applicabile al prezzo netto, franco frontiera comunitaria, prima dello
sdoganamento, è di 1,26 EUR/kg.
3. Salvo disposizioni contrarie, si applicano le norme vigenti in materia di dazi doganali.
                                            Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                              Per il Consiglio
                                              Il Presidente
                                                16