CELEX: 51977PC0657
Language: it
Date: 1977-12-12
Title: PROGETTO DI RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE RELATIVO A UN PROGRAMMA D'AZIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (77) 657
Vol. 1977/0211
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---        COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                      COM(77)657 def.
                                                     Bruxelles , 12 dicembre 1977
                             M        .C  C~J      m
                             –3    3' z  1      fv F 0»!
                             hâ &              E> F^j
                                           PROGETTO DI
                     RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ'     EUROPEE
                         RELATIVO A UN PROGRAMMA D' AZIONE DELLE
                        COMUNITÀ' EUROPEE IN MATERIA DI SALUTE E
                               SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO
                            ( Presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM ( 77 ) 657 def .
 ---pagebreak---                                        PROGETTO
              DI RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO ÒELLE COMUNITÀ ' EUROPEE
                      RELATIVO A UN PROGRAMMA D' AZIONE DELLE
                     COMUNITÀ' EUROPEE IN MATERIA DI SALUTE E
                             SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO '
    IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
    visti i Trattati che istituiscono le Comunità europee ,
    visto il progetto della Commissione ,          .
    visto il parere del Parlamento europeo ,
    visto il parere del Comitato economico e sociale ,
1 ) considerando che la risoluzione del Consiglio delle Comunità europee del
    21 gennaio 197 relativa ad un programma d' azione sociale contempla l' elabo­
    razione di un progranmia d' azione in materia di salute e di sicurezza sul po­
    sto di lavoro ;
2 ) considerando in particolare che , ai sensi dell' articolo 2 del Trattato che la
    istituisce , la Comunità economica europea ha , segnatamente , il compito di pro­
    muovere mio sviluppo armonioso delle attività economiche nell' insieme delle
                           *                                                          »
    Comunità , un' espansione continua ed equilibrata e un miglioramento sempre più
    rapido del tenore di vita , il che postula una protezione sanitaria adeguata
    della popolazione e soprattutto una prevenzione efficace dei rischi inerenti
    al lavoro ;
3 ) considerando , inoltre , che ai sensi degli articoli 117 e 118 del succitato
    Trattato , gli Stati membri convengono sulla necessità di promuovere il miglio­
    ramento delle condizioni di vita e di lavoro della manodopera che consenta la
    loro parificazione nel progresso e che in tale contesto la protezione contro
    gli infortuni e le malattie professionali nonché l' igiene del lavoro figurano
    nel novero dei compiti primari ;
    +) G.U. n . C 13 del 12 febbraio 197^» pag « 1
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4 ; •considerando che i capi di Stato o di governo hanno affermato , alla Conferenza –
     tenuta a Parigi nell' ottobre del 1972 , che l' espansione economica deve concretar­
     si in un miglioramento della qualità come anche del tenore di vita ;
5 ) considerando che il numero costantemente elevato di morti , feriti , invalidi
     e malati in seguito ad infortuni sul lavoro e a malattie professionali ,
     costituisce un problema grave e una preoccupazione assillante ;
                                                                             <>
6 ) considerando la necessità di compiere uno sforzo cospicuo in sede comunitaria
     inteso a preservare il capitale umano rappresentanto dalla forza di lavoro della
     Comunità nonché ad individuare ed avvalersi degli strumenti adatti a mantenere o #
     creare un ambiente di lavoro a misura dell' uomo e delle sue legittime aspirazioni ;
7 ) considerando che detto compito richiede non solo il rafforzamento della collabo­
    razione tra gli Stati membri e la Commissione , ma anche l' intervento delle parti
     sociali in detta collaborazione , nonché la loro partecipazione crescente alle de­
     cisioni ed alle azioni nel settore della sicurezza , dell' igiene e della tutela
                                                                   *
     della salute sul posto di lavoro a tutti ì livelli e particolarmente a livello
     aziendale ;
8 ) considerando che il miglioramento delle condizioni e dell' ambiente di lavoro
     deve essere perseguito in una prospettiva globale e deve interessare tutti i
     settori dell' economia ;
9 ) considerando la necessità di associare a detto sistema globale il Comitato
     consultivo per la sicurezza l' igiene e la tutela della salute sul posto
    di lavoro , istituito con decisione del Consiglio del 27 giugno 197^+ »
     +) G.U. n . L 185 del 9 Luglio 197^, pag . 15
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approva il programma d' azione che figura in allegato ; .
prende atto che la Commissione presenterà nel quadro delle azioni descritte
nel programma , segnatamente in funzione del calendario e delle priorità indi­
cativi , le proposte appropriate per condurre a buon fine la realizzazione di
detto programma.
 ---pagebreak---       PROGRAMMA D' AZIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
IN MATERIA DI SALUTE E DI SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO
 ---pagebreak---               PROGRAMMA D> AZIONE DELLE COMUNITÀ * EUROPEE
        IN MATERIA DI SALUTE E DI SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO
                                 INDICE
Introduzione
I.   - Obiettivi generali di un programma d' azione in materia di salute
       e di sicurezza
II . - Descrizione delle azioni da attuare a livello comunitario .»
 ---pagebreak---                                INTRODUZIONE
           Una fascia notevole della popolazione dei nove Stati membri si
trova , in varia misura , esposta a molteplici e svariati rischi profes­
sionali tali da pregiudicare la salute e la sicurezza . I settori abitual­
mente riconosciuti nella patologia del lavorò sono gli infortuni e le
malattie connesse al lavoro che da vari anni , sono oggetto nella Comu­
nità di azioni preventive ed i cui effetti deleteri sono compensati
parzialmente o totalmente da sistemi di risarcimento diversi .
           Ad onta degli sforzi profusi nei paesi della Comunità , il
numero degli infortuni e delle malattie connessi col lavoro rimane
elevato . Al di là del loro aspetto finanziario le conseguenze umane e
sociali degli infortuni e delle maJLattie del lavoro sono impo . lerabili ,
essendo quanto mai arduo quantificare il danno morale , ovvero considera­
re le conseguenze future dell' infortunio e della malattia . E 1 lecito
quindi ritenere che l' onere globale degli infortuni e delle malattie
legati al lavoro sia di gran lunga superiore aìle valutazioni quantità­
                                                           «
tive disponibili .
           Nella tecnologia moderna sono stati introdotti procedimenti
sempre più avanzati e generatori di nuovi pericoli . Vengono prodotte o
usate sostanze chimiche la cui nocività nei confronti dell' uomo non è
stata ancora sufficientemente sperimentata .
           Tutti gli agenti chimici , fisici , meccanici , biologici e i
fattori psico-sociali collegati al lavoro devono poter essere indivi­
duati in tempo utile , previsti' e controllati in maniera adeguata al fine
di evitare eventuali danni alla salute o gravi pregiudizi per la sicurez­
za. La prevenzione , la limitazione e l' eliminazione , ove possibile , dei
rischi professionali vanno considerate come elementi prioritari di una
politica di tutela della salute e della sicurezza del lavoratore .
 ---pagebreak---            Certamente gli Stati membri hanno già alle spalle una lunga tradizione
nell' organizzare la sicurezza e la prevenzione , ma essi devono inoltre accettare
di portare avanti in comune un programma coordinato , dinamico ed efficace , diret­
to a migliorare le condizioni in cui l' individuo esplica le sue mansioni e ad as­
sicurare il massimo benestare possibile nonché la qualità della sua vita profes­
sionale . Per attuare tale programma occorre non solo armonizzare le riflessioni
e i principi d' azione , ma anche concepire ed orientare il progresso tecnico e '
l' organizzazione del lavoro in funzione degli impegni connessi alla salute ed
alla sicurezza .                                          "
           Dato il perdurare della gravità del problema , occorre che la Comais
sione stimoli , promuova e sviluppi una politica globale di prevenzione e di
lotta contro tutti i rischi professionali tramite , segnatamente , l' acquisizione
di nuove conoscenze , l' incentivo alla concertazione ed al coordinamento , nonché
lo sviluppo , a vari livelli di responsabilità o di competenza , d' azioni comuni-
carie adeguate . Detto programma , al di là dello scambio d' esperienze e dal mi­
glioramento d' informazione reciproca , deve concentrarsi in tuia coalizione di
fatto fra le autorità responsabili degli Stati membri e le parti sociali per
combattere i rischi di ogni tipo che l' ambiente di lavoro fa pesare sulla salu­
te e la sicurezza dell' uomo e sulla collettività .
           Il presente programma tiene conto degli orientamenti proposti dalla
Commissione e di un certo numero di studi e di consultazioni condotti nel de­
corso biennio . Esso tiene anche conto dell' esperienza acquisita dalla Commis­
sione nel settore carbosiderurgico ed in quello nucleare , dove , ai sensi dei
trattati della CECA e dell' EURATOM , vengono , da anni , applicati programmi di
ricerca ed attuate azioni d' armonizzazione e d' uniformazione in materia di pre­
venzione e di protezione dai rischi pertinenti a questi tre settori .
           Il programma non tocca altri programmi , ad esempio quello per la sop­
pressione degli ostacoli tecnici agli scambi e quello per la protezione dell' am­
biente . Nel proporre azioni specifiche nell' ambito del presente programma si
terrà conto dei lavori intrapresi nel quadro di altri programmi , in particolare
nel settore dell' ambiente , per garantire un coordinamento ottimale delle azioni
e delle proposte .                       ?
           Alcune azioni potranno essere attuate in collaborazione o di concerto
con altre organizzazioni , segnatamente , la Fondazione europea per il migliora­
mento delle condizioni di vita e di lavoro , nonché il Centro europeo per lo
sviluppo della formazione professionale .
 ---pagebreak--- I. OBIETTIVI GENERALI DI UN PROGRAMMA D' AZIONE IN MATERIA DI SALUTE E DI
   ' SICUREZ ZA
             Lo scopo principale del programma è di elevare il livello di prote­
zione contro i rischi professionali di ogni tipo , rendendone più efficaci la
prevenzione ed il controllo .
             Una delle condizioni essenziali per la sua realizzazione è ottenere che
le parti sociali partecipino in modo pieno e completo alla prevenzione ed alla
protezione .
             Ogni azione proposta nel quadro del programma deve rientrare nella pro­
spettiva di una migliore organizzazione e di una maggiore partecipazione delle
parti sociali alla prevenzione ed alla protezione del lavoratore . Inoltre , al fi­
ne di tener conto dell' esperienza acquisita dalle organizzazioni internazionali
e per evitare i doppioni nello studio o nell' azione , bisogna migliorare la concen­
trazione tra gli Stati membri , allo scopo di intraprendere un' azione comune in
seno agli organismi internazionali che si occupano della salute e della sicurezza
del lavoro .
                                                             m
             Il presente programma deve rendere possibile la realizzazione dei se­
guenti obiettivi generali :
a ) miglioramento degli strumenti di lavoro nel senso di una maggiore sicurezza e
     nel rispetto degli imperativi sanitari in sede di organizzazione del lavoro .
     Questo miglioramento riguarda non solo gli strumenti esistenti ma anche il
     progresso tecnico . Quest' ultimo , che interviene nella creazione di nuovi
     mezzi di lavoro , o il perfezionamento degli strumenti esistenti , non sempre
     è programmato ed orientato in funzione degli imperativi della salute e della
     sicurezza : donde la necessità di tenere tali imperativi ben presenti in fase
     di progettazione dei macchinari , dei locali e degli impianti e d' ispirarsi
     ad essi nei vari stadi produttivi ed operativi . Le esigenze sanitarie vanno
     parimenti soddisfatte nel corso delle varie fasi relative alla produzione ed
     all' impiego di sostanze chimiche destinate all' industria ed all' agricoltura .
             Sussiste un nesso intimo tra , da un canto , la prevenzione degli infortu:
e delle malattie connesse al lavoro e , dall' altro , l' organizzazione del lavoro e
la formazione e l' informazione in materia di sicurezza e salute sul posto di lavo
ro . Urge riesaminare e definire , aggiornando . i metodi classici , una più efficace
strategia della prevenzione nell' ambiente di lavoro .
                                                                \
 ---pagebreak---             Ove non sia possibile eliminarla , l' esposizione ai rischi profes­
    sionali va limitata a livelli tollerabili validi per tutti i lavoratori
    della Comunità , mouvendo da una base comune di riflessione e di riferimen­
    to .
    Al fine di controllare più efficacemente l' applicazione di misure preven­
    tive , occorre intensificare la sorveglianza della salute e delle condizio­
    ni di lavoro rispettando , segnatamente , gli orientamenti di una medicina ,
    di un' igiene e di una sicurezza di lavoro in linea con le esigenze del no­
    stro tempo .
b ) Miglioramento delle conoscenze inteso ad individuare e valutare i rischi ,
    nonché a perfezionare i metodi preventivi e di controllo .
            Data la complessità e la varietà dei fattori che vi concorrono ,
    l' eziologia dell' infortunio assurge a tema prioritario di rf cerca e di ana­
    lisi . Occorre all' uopo , elaborare statistiche valide e comparabili , nonché
    coordinare le ricerche in corso . La promozione di nuove ricerche costituì-
                                                             %
    sce un corollario indispensabile ad ogni azione comunitaria in materia di
    medicina , di igiene e di sicurezza del lavoro .          ■«,
c ) Miglioramento del comportamento umano inteso a promuovere e sviluppare lo
    spirito di sicurezza e di salute .
            Oltre la prvenzione e la protezione d' ordine tecnico , occorre mette­
    re in opera , ai vari livelli scolastici ed a tutti i livelli di responsabi­
    lità e d' attività nell' impresa , una vera e propria pedagogia della sicurez­
    za e un' educazione sanitaria , a tutt' oggi inesistenti , in base a principi
    e modalità adeguate .
 ---pagebreak---                                      - 5 -
II . DESCRIZIONE DELLE AZIONI DA VARARE IN SEDE COMUNITARIA
           L' attuazione di detti obiettivi generali postula numerose azioni a
livello interdisciplinare che presuppongono la fattiva partecipazione dei sin­
goli alla gestione della loro salute e della loro sicurezza e che siano tali
da indurre le parti sociali e gli ambienti professionali ad impegnarsi più at­
tivamente nel delineare e nel mettere in atto una politica di prevenzione dei
rischi sul posto di lavoro .
           Nel quadro dei predetti obiettivi generali , vengono prospettate , qui
di seguito , sei azioni concrete , corredate da alcuni termini di attuazione :
1 ) Integrazione della sicurezza ai vari stadi della progettazione , della produ­
    zione e della gestione ;
2 ) Fissazione dei limiti d' esposizione dei lavoratori agli inquinamenti e
    nocività reali o ipotizzabili sul luogo di' lavoro ;
3 ) Sviluppo della sorveglianza della sicurezza e della salute del lavoratore ;
U ) Eziologia dell' infortunio e della malattia , nonché valutazione dei rischi
    connessi al lavoro ;
5 ) Coordinamento e promozione della ricerca in materia di sicurezza e di salute
    del lavoro ;
6 ) Sviluppo della sicurezza' e della salute tramite l' educazione e la formazione .
 ---pagebreak---                                        - 6 -
Azione 1
            Integrazione della sicurézza ai vari stadi della progettazione , della
                                                        t
produzione é della gestione
Finalità e scopi
            Al fine di promuovere l' integrazione della sicurezza , la Commissione
I>renderà in considerazione le azioni miranti principalmente ad attuare o càglio-
rare , a seconda dei casi , l' armonizzazione dei principi , della progettazione ,
sotto il profilo della sicurezza sui posti di lavoro , dei macchinari , delle ap­
parecchiature e degli impianti , nonché ad elaborare o coordinare le relative
istruzioni per l' uso , nonché le norme per l' impiego delle sostanze pericolose .
            Al giorno d' oggi , il principio della sicurezza integrata è generalmen­
te riconosciuto come conditio sine qua non ad ogni azione preventiva e vi si fa
riferimento sempre più frequentemente in sede nazionale ed internazionale . In
tutte le decisioni aziendali ( progettazione e costruzione dello stabilimento ,
acquisto ed uso degli impianti , organizzazione della produzione , metodi di la­
voro , ecc ...), occorre prendere in maggiore considerazione la componente sicu­
rezza. Parimenti , all' atto della progettazione e della fabbricazione di macchi­
nari ed apparecchiature , della produzione e della diffusione di sostanze perico­
lose , è necessario uno studio preventivo inteso a garantire al massimo la sicurez­
za di impiego tutelando la salute del lavoratore . Occorre prendere in seria consi­
derazione anche la produzione e la diffusione di sostanze pericolose .
            I principi dell' ergonomia non sono ancora sufficientemente applicati
per ricercare una maggior sicurezza . In particolare l' ergonomia in sede di 'pro­
gettazione , benché già largamente diffusa nei paesi della Comunità , non è ancora
applicata in maniera sufficiente , rispetto agli sforzi profusi in questo senso
nei paesi scandinavi e negli Stati Uniti .
            I risultati delle ricerche poste in atto da qualche anno nell' industria
carbo-siderurgica si prestano a servire d' illustrazione e d' esempio ad eventuali
iniziative comunitarie in altri settori industriali .
            All' uopo , la Commissione prospetta provvedimenti atti ad incoraggiare
l' applicazione di detti principi , gettando gradualmente le basi delle disposizio­
ni legislative , regolamentari ed amministrative , ovvero di norme tecniche moder­
ne , elaborate a livello comunitario , nell' intento di migliorare la situazione
odierna in cui versano numerose attività industriali o agricole . Detti provvedi­
menti riguarderanno in prima linea :
 ---pagebreak---                                        - I
a ) la costruzione e la sistemazi one delle azi ende . Fra i numerosi fattori che
    vanno presi in considerazione , la Commissione pone in risalto : la ventilazio­
    ne e l' illuminazione , la temperatura , la protezione contro le cadute nel
    vuoto e contro la caduta d' oggetti pesanti , la protezione antincendio , il ru­
    more , i gas , i vapori e le polveri , i dispositivi relativi alle vie di circo­
    lazione ed a quelle di emergenza , la posizione delle porte e finestre .
b ) l' organizzazione del lavoro aziendale o interaziendale . Sono degni di partico­
    lare attenzione i seguenti punti : installazione e sistemazione dei posti di
    lavoro , posti di lavoro all' aria aperta , segnaletica di sicurezza , esecuzione
    di lavori pericolosi , divieto d' accesso e di sosta , trasporti nell' ambito
    dell' azienda , controlli , lavori di manutenzione , prove d' impianto , coordina­
    mento dei lavori all' interno dell' azienda , coordinamento dei lavori di vari
    servizi della stessa azienda o di varie aziende , ecc ...
                                             7
c ) fabbricazione ed impiego di macchinari , apparecchiature e strumenti di lavoro .
    Ciò' costituisce il principale settore d' applicazione della prevenzione tecni­
    ca che riveste un' importanza capitale sia sotto il profilo sociale che sotto il
    profilo economico . Le relative misure d' armonizzazione necessitano lunghi lavo­
    ri preparatori .
    Per quanto riguarda la fabbricazione dei macchinari e delle apparecchiature ,
    il concetto della sicurezza degli stessi è già preso in considerazione nel
    programma generale del 28 maggio 1969 in vista della soppressione degli osta­
    coli tecnici agli scambi+ . Esistono - d' altra parte rischi inerenti all' impiego
    dei macchinari e delle apparecchiature , e giova porre in essere un processo
    di scambio di esperienze e d' informazioni per riconoscere e identificare tali
    rischi .
    Del resto sin dal 1969 il Consiglio aveva richiamato l' attenzione sulla possi­
    bilità di completare , se del caso , con norme d' impiego , le direttive comunitarie
    d' armonizzazione applicabili alla fabbricazione di macchinari ed apparecchiature .
    Occorre fissare consigli e norme appropriate atti a definire i dispositivi
    regolamentari a livello comunitario .
d ) manipolazione di sostanze e preparati pericolosi
    In detto settore occorre porre in atto un' azione comunitaria in materia di
    manipolazione di sostanze e preparati pericolosi , al fine di migliorare l' or­
    ganizzazione pratica della sicurezza e cioè : la manipolazione sul posto di
    lavoro , lo stoccaggio , il marchio apposto sui contenitori e le condotte . Le
    misure protettive tecnico-sanitarie , i divieti e le restrizioni di lavoro ,
(+) G.U. n° 76 del 17 giugno 1969
 ---pagebreak---     la durata del lavoro , le misure protettive mediche devono parimenti essere ar-
                                          I
– monizzati a livello comunitario . La commerciali zzazipne delle sostanze pericolo
     ( classificazione , individuazione e confezione ) viene trattata nei programmi
    "Eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi " e "Ambiente".
 Contenuto
              Alcuni dei succitati obiettivi potranno essere conseguiti solo nel medio
 e lungo periodo . La selezione dei problemi da studiare verrà operata sia in base
ai desiderata o orientamenti forniti dagli ambienti interessati in chiave soprat­
tutto pratica , che in base ai bisogni urgenti derivanti da situazioni e sviluppi
pericolosi imprevis-ti , quali catastrofi , acquisizione di nuove conoscenze sugli
effetti di sostanze chimiche , nonché necessità di migliorarne l' impiego .
              La Commissione prospetta di studiare in ordine di priorità :
a ) per ciò' che riguarda la realizzazione e la sistemazione delle aziende
    1 ) l' organizzazione e la sistemazione delle aziende agricole . Giova tener conto
         del fatto che le esigenze cui deve soddisfare l' azienda agricola moderna so­
         no simili a quelle imposte alle imprese industriali . In linea di massima ,
         dette esigenze non vengono ancora prese in considerazione nelle normative
         nazionali , .e sarebbe quindi opportuno, farlo a livello comunitario .
    2 ) la lotta contro il rumore e le vibrazioni . Essa richiede sforzi particolari
         a breve e media scadenza. Il compito principale consiste nel fissare un - li­
         vello sonoro ottimale in base ad una valutazione dei risultati conseguiti , a
         tutt' oggi , tramite la ricerca e l' esame d' esperimenti pratici ( ad esempio
         l' uso di macchine , già messe a punto , che producono un lieve rumore ).
         I livelli di emissione sonora saranno stabiliti , previa consultazione di
         esperti nazionali , mediante direttive , tenendo conto in particolare delle
         modalità pratiche per la protezione dei lavoratori .
b ) Per ciò' che riguarda l' organizzazione del lavoro all' interno delle aziende
    ì ) il trasporto all' interno delle aziende . Il trasporto " interno " ed in particola
         re l' organizzazione sicura delle vie di circolazione dev' essere esaminato e
         disciplinato con istruzioni pratiche adeguate . In questo settore si lamenta
         una frequenza particolarmente elevata di infortuni .
 ---pagebreak---     2 ) segnaletica di sicurezza sul posto di lavoro . La direttiva 77/ 576 /C' .-:. del
        Consiglio del 25 luglio 1977 relativa alla segnaletica di sicurezza sul po­
        sto di lavoro fa obbligo di adeguare , continuamente , detta segnaletica al
        progresso tecnico ed. alle raccomandazioni d' armonizzazione a livello inter­
        nazionale .
        E' previsto un comitato di adattamento che si riunisce regolarmente . Questa
        azione , avviata nel 1977 > verrà continuata nel 1978 e 1979 con proposte di
        direttive .
    3 ) il coordinamento dei lavori delle imprese principali e secondarie
        La collaborazione interna ed esterna delle imprese principali e seconda­
        rie ( lavoro in conto terzi ) richiede un esame tecnico specifico sotto il
        profilo della sicurezza . In pratica , e in particolare per il coordinamento
        della collaborazione fra più imprese indipendenti , molti problemi rimango­
        no tuttora da l' isolvere . Un esame comunitario di questi problemi si impone ,
        e deve portare a realizzare tale coordinamento attraverso strumenti giuri­
        dici adeguati .
c ) Per ciò * che riguarda la fabbricazione e l' impiego di macchinari , apparecchia­
    ture e strumenti
    À prescindere dai lavori compiuti nell' ambito della soppressione degli ostacoli
    tecnici agli scambi e che riguardano la concezione e la fabbricazione dei mac­
    chinari , delle apparecchiature e degli strumenti , occorre esaminare a breve e a
    medio termine la necessità di disporre di norme comuni d' impiego nei seguenti
    settori : macchine agricole , impianti di sollevamento , macchine edili , armature
    metalliche , macchine per la lavorazione del legno . A seconda dei casi e dell' esi
    delle organizzande concertazioni , tali norme si concreteranno in guide o
    direttive .
d ) Per ciò' che riguarda la manipolazione di sostanze pericolose
    La manipolazione delle sostanze pericolose o tossiche dev' essere esaminata in
    modo urgente e dovrebbe sfociare in norme comuni da proporre agli Stati membri .
    Si tratta di un' impostazione essenzialmente pratica e che in un primo tempo
    sarà applicata ai problemi di protezione collegati con l' impiego di insetticidi
    ed erbicidi in agricoltura .
    Problemi analoghi si pongono per altri prodotti come l' arsenico , il piombo , il
    mercurio , il cadmio , il cromo , il nichel , le polveri vegetali , gli inquinamen­
    ti biologici , ecc .
    Man mano che aumentano le conoscenze sui loro effetti tossici , saranno redatte
    guide pratiche , cosi' come è previsto al punto 5 dell' azione 2 , per tutti i
    prodotti nei confronti dei quali si pongono problemi di manipolazione e di
    rischi pei' la salute .
 ---pagebreak---                                        - 10 -
Azione 2
                                          I
           Fissazione dei limiti d' esposizione dei lavoratori ap;li inquinamenti e
nocività reali o ipotizzabili sul luogo di lavoro
Finalità e scopi
           I limiti d' esposizione dei lavoratori agli inquinamenti e nocività rappre­
sentano dati essenziali per organizzare la prevenzione ed il controllo di un gran
numero di rischi professionali . E * quindi importante per la Commissione attuare ,
in sede comunitaria , una armonizzazione delle dottrine , delle metodologie e dei
riferimenti in "base ai quali vengono fissati dagli Stati membri i limiti ammissi­
bili d' esposizione .
       » A livello comunitario sono già in vigore , dal 1959 > norme di radioprote­
zione adottate mediante direttiva , recentemente rivedute tramite la direttiva del
giugno 1976 ; esse costituiscono un esempio di po3_itica sanitaria comune nei con­
fronti di rischi industriali che corrono lavoratori e popolazione e che muovono
da basi di partenza uniformi per tutta la Comunità . Questo esempio dovrebbe essere
esteso a tutti gli inquinamenti presenti sul posto di lavoro . Per di più , gli
studi effettuati dalla Commissione da quattro anni a questa parte , in particolare
nell' ambito della messa in opera del programma "Ambiente ", nonché l' esperienza
acquisita per quanto riguarda taluni inquinanti dell' ambiente , consentono di pre­
sentare sin d' ora proposte concrete d' azione nei confronti di determinati inqui­
nanti che interessano specificamente l' ambiente di lavoro .
           Ma oltre a dette azioni a breve termine , la Commissione intende proce­
dere , a livello comunitario e mettendo a frutto i risultati già conseguiti in sede
internazionale , segnatamente ri ali 'QMS e l' UIL , all' analisi obiettiva degli effetti
nocivi o indesiderabili conseguenti ali 'esposizione ,- in date circostanze , agli
inquinanti , ricavandone criteri di nocività in base ai quali fissare limiti tolle-
rabili per l' esposizione dei lavoratori ; un tal progetto , che interessa un numero
notevole di sostanze , si svilupperà di pari passo con il completamento degli stu­
di di tossicità industriale attualmente in corso .
           La protezione della salute umana contro i prodotti chimici abbisogna di
una valutazione tossicologica complessa il cui aspetto di incompletezza viene
oggigiorno generalmente riconosciuto . La Commissione dovrebbe varare un' azione
prioritaria nei confronti delle sostanze cancerogene , in quanto viene generalmente
ammesso che l' insorgenza di moltissimi cancri nell' uomo è dovuta a fattori esogeni
fra cui figurano i prodotti chimici presenti sul posto di lavoro .
 ---pagebreak---                                         - 11   -
Contenuto
                                            1
             La Commissione prospetta le seguenti azioni :
 1 ) Radiazioni non .ionizzanti ed altri adenti fisici
     In merito alle radiazioni non ionizzanti la Commissione sottoporrà al Consiglio
     nel 1978 » seguendo la procedura adottata per le norme di radioprotezione , pro­
     poste di direttive relative alle microonde , alle radiazioni laser , ai raggi
     ultravioletti , nonché agli ultrasuoni .
2 ) Armonizzazione dei limiti d' esposizione
     La Commissione intende procedere , con la massima sollecitudine , all' esame com-
     parativct delle regolamentazioni e delle raccomandazioni in vigore negli Stati
     membri concernenti i livelli ammissibili d' esposizione dei lavoratori alle so­
     stanze tossiche o alle nocività fisiche .
     I valori adottati nei diversi paesi variano , la terminologia usata differisce e
     le concezioni su cui si basa la fissazione . dei limiti non muovono dagli stessi
     principi . Donde la necessità di un' armonizzazione da concretare entro il 1979 »
     in una direttiva generale di coordinamento e d' armonizzazione dei livelli di
     esposizione , sottoposta , se del caso , ad aggiornamenti secondo i più recenti
     dati scientifici e le informazioni internazionali di cui dispone la Commissione .
     Questa azione à" breve scadenza presenta il vantaggio di porre in atto , in sede
     comunitaria , una rapida armonizzazione senza dover attendere il compimento degli
     studi e delle ricerche attualmente espletate nel settore della tossicologia
     professionale , sia dalla Commissione che dagli Stati membri .
3 ) Direttiva relativa a sostanze tossiche specifiche
     L' armonizzazione generale di cui ^1 succitato punto 2 ) dovrebbe essere integrata
     all' elaborazione di direttive specifiche , quali quellé proposte dalla Commissione
     per il cloruro di vinile monomero e quelle che verranno fra breve presentate per
     l' amianto , il piombo , il mercurio , .i solventi , l' ossido di carbonio , i rumori e
     le vibrazioni . Gli studi in corso in seno alla Commissione e lo stato delle cono­
     scenze consentono sin d' ora di stabilire , per gli inquinanti succitati , livelli
     d' esposizione accettabili sotto il profilo della protezione santiaria .
h ) Sostanze cancerogene
     L' azione specifica della Commissione circa dette sostanze presenti nell' ambiente
     di lavoro consisterà nel :
     - raccogliere i dati relativi alla diffusione di dette sostanze e alla loro
        concentrazione nell' ambiente di lavoro ;
 ---pagebreak---                                        - 12 -
    - riunire ed analizzare i dati attinenti alla medicina ;
    - mettere a punto tests diagnostici di agevole applicazione ;
    - stabilire i livelli minimi o , se necessario , i divieti per un certo numero di
       prodotti cancerogeni presenti nell' ambiente di lavoro .
5 ) Analisi tossicologica
    L' analisi tossicologica, è di primaria importanza nel valutare i rischi per la
    salute derivanti dalla presenza nell' ambiente di lavoro di numerosi agenti chimici
    e biologici . Essa può' essere eseguita solo ove si disponga di una sufficiente co­
    noscenza degli effetti di detti agenti sull'uomo . La metodologia adottata dalla
    Commissione nel valutare i rischi degli inquinanti ambientali si basa in linea di
    massima .sulla ricerca di criteri di nocività da cui desumere livelli accettabili
    d' esposizione umana. I dati già raccolti dalla Commissione sugli effetti sanitari
    degli inquinanti atmosferici urbani e di alcuni inquinanti dell' acqua , costitui-
' scono una base di partenza per l' azione prospettata nel settore industriale . Verrà
    accordata una priorità alle seguenti sostanze : arsenico , cadmio , cromo , ossidi di
    ferro , nickel , polveri vegetali , ozono , ossidi d' azoto , inquinamenti biologici .
    Tenendo conto di quanto già studiato e preso in considerazione sili piano interna­
    zionale , la Commissione deve estendere e sviluppare in modo prioritario le cono­
    scenze che riguardano una valutazione obiettiva del rischio collegato ai prodotti
    tossici presenti nell' ambiente di lavoro . Quest' azione deve sfociare da un lato
    in direttive riguardanti i limiti di esposizione dei lavoratori e dall' altro
    sulla pubblicazione di guide pratiche su come manipolare senza rischi queste
    sostanze nell' ambiente di lavoro . La Commissione intende procedere a quest' azione
    effettuando.Jin insieme di studi e di consultazioni scientifiche e tecniche . Essa
    verrà assistita nell' esecuzione di questa azione da un Comitato scientifico di
                            «
    tossicologia la cui costituzione e prevista per la fine del 1977 »
 ---pagebreak---                                    - 13 -
Azione 3
              •-                          I          ♦
        Sviluppo della sorveglianza della sicm:a.., a c della oalutg del lavoratore
Finalità e scopi
               Se è vero che i limiti d' esposizionu ,1r1 lavoratore ed i dispositivi
di sicurezza e di protezione costituiscono J'uw.ori organizzativi indispensabili
per quanto attiene alla prevenzione , è anche Vv.,.0 che occorre , parimenti , porre
in atto varie forme di sorveglianza permanente pd efficace al fine - di controllare
i provvedimenti adottati ed i livelli d' espoa \ ,, ione prescritti nell' ambiente di
lavoro.                                                        , . ,             j
                                                                                 i
               Detta sorveglianza va armonizzata a Coordinata a livello comunitario .
               La sorveglianza della salute e dell ,\ nicurezza dei lavoratori si artico--
la in vari tipi di sorveglianza complementari •
a ) la sorveglianza dell' efficacia dei disposi » < vi di sicurezza e di protezione
      individuale o collettiva in riferimento a fc^oohinari , attrezzature ed impianti ;
b ) la sorveglianza dell' igiene e delle condivi i        di ; avoro che consente di valu­
      tare i tipi di esposizione ai vari agenti Hnici , chimici , biologici presenti
      nell' ambiente di lavoro ;
c ) la sorveglianza dello stato di salute e de \ comportamento del lavoratore che
    • rientra nel settore della medicina del lu\wo ;
d ). la sorveglianza eccezionale durante l' ese^v,ione di lavori comportanti rischi
      inconsueti ;
e ) la tossico-vigilanza industriale ;
f ) l' ispezione .
               La Commissione reputa che occorra ixv\vedere ad un' armonizzazione , in
sede comunitaria, dei principi e dei metodi            noi'veglianza. Inoltre , è opportuno
sensibilizzare , sia direttamente sia tramite            organi o le istituzioni esistenti ,
i lavoratori al controllo ed alla sorvegliane J, „ livello aziendale .
              Le soluzioni prospettate devono fav         che.i rappresentanti dei lavora­
tori e dei datori di lavoro partecipino quanta             possibile a vari livelli di
azione e di responsabilità nell' organizzazione antica di questa sorveglianza.
 ---pagebreak---                                         - 14 -
Contenuto
                                            I
a ) Sorveglianza del] ' efficac i a del cK npor-iti v i. qj. sicure zza e di nrotozi
    Detta sorveglianza e attualmente programìTicil'. a ed. eseguita in modo divergo
    a seconda dei paesi , dello normative e delle attività in questione . Previo
    esame delle disposizioni che disciplinano attualmente la succitata sorve­
    glianza , verranno sottoposte per adozione al Consiglio proposte adeguate
    intese ad armonizzare e potenziare l' organizzazione di questa forma di
    controllo , cui dovrebbero partecipare in modo più completo i rappresentai iti
    dei lavoratori e dei datori di lavoro .
                                                                                     I
b ) Sorveglianza dell' igiene e delle condizioni di lavoro
    La sorveglianza delle concentrazioni degli inquinanti nell' ambiente di la­
    voro , nonché delle intensità dei fattori ambientali costi tuis re un elemen­
    to cardine nell' organi zzare la prevenzione ed il controllo .
    Sono già in vigore negli Stati membri programmi di misurazione" che si ba ¬
    sano su metodi ed a volte su principi diversi . Occorre armonizzare , a li­
    vello comunitario , dette misurazioni con riguardo alla campionatura , alle
    tecniche e alla periodicità . La Commissione , previo esame dei vari metodi ,
    porrà in atto programmi comparativi e metterà a punto mrtodi di riferimento
    per le analisi e l' individuazione dei principali inquinanti presenti nell' or­
    bi ente di lavoro .
    Ci si adopererà , in modo particolare , per promuovere lo sviluppo di nuovi
    metodi di sorveglianza e di misurazione dell' esposizione individuale . La
    Commissione , inoltre , si sforzerà di porre in opera indicatori biologici
    umani già esistenti e di ricercare nuovi indicatori che consentano una
    diagnosi precoce di ogni alterazione della salute . La lista europea delle
    malattie professionali servirà da documento di riferimento per la fissazione
    delle priorità di detta azione cui si darà il via a partire dal 1978 .
    Al riguardo , occorrerà considerare non solo i fattori di sensibilità indi­
    viduale , che possono essere di grande rilevanza per quanto attiene ad al­
    cuni inquinanti , tenendo condo del posto di lavoro che consente di individuare
    i gruppi ad elevato rischio d' esposizione professionale , bensì' anche alcuni
    gruppi particolari di lavoratori quelli gli adolescenti e le donne .
 ---pagebreak---                                   - 15 -
c ) Sorveglianza della salute del lavoratore
    La medicina del lavoro dev' essere considerata noi. quadro dell' articolo 118
    del Trattato che istituisce la CEE come ometto della stretta collaborazio­
    ne che la Commissione deve promuovere fra gli Hi .• ai. membri nel settore so­
    ciale ed in particolare nelle materie relative alle condizioni di lavoro ,
    alla protezione contro gli infortuni e alle multi ili e connesse al lavoro
    stesso. Per "medicina del lavoro", come indicalo nella raccomandazione del
    1962 sulla medicina del lavoro nell' azienda , si intende un servizio organiz­
    zato sui luoghi di lavoro o in prossimità di quanti ultimi e destinato a :
    a ) assicurare la protezione dei lavoratori nei confronti di eventuali danni
        per la salute che possano derivare dal loro lavoro o dalle condizioni
        nelle quali quest' ultimo viene effettuato ;
    b ) contribuire all' adattamento fisico e mentale del lavoratore , in partico­
        lare mediante l' adattamento del lavoro al lavoratore , e all' assegnazione
        dei lavoratori a lavori adatti alla loro capacità ;
    c ) contribuire al raggiungimento ed al mantenimento del maggior grado pos­
        sibile di benessere fisico e mentale dei lavoratori .
    Inoltre la raccomandazione 112 dell' UIL ha fissalo il principio del carat­
    tere essenzialmente preventivo dei s.ervizi di medicina del lavoro e ha deli­
    mitato un campo di attività riguardante sia l' individuazione dei rischi
    professionali che il riadattamento dei lavoratori e lo studio fisiologico e
    psicologico . dei posti di lavoro , d' igiene degli impianti , l' assunzione e la
    tutela medica , in pronto soccorso , i lavori di ricerca nel settore della
    medicina del lavoro .
    Si dovrà prendere in considerazione un' armonizzov.ione più avanzata riguar­
    dante i sistemi di organizzazione di un servizio vìi medicina del lavoro
    nell' azienda , affinché l' azione del medico del lavoro sia integrata in modo
    più completo nel sistema di sorveglianza della « Scurezza e della salute del
    lavoratore , cosi' come è raccomandato dal presente programma . Questa revi­
    sione inizierà a partire dal 1978 mediante appropriate consultazioni negli
    ambienti interessati . Esso dovrebbe portare ad una direttiva sull' organiz­
    zazione della medicina del lavoro negli Stati membri della Comunità , che
    verrebbe proposta nel 1979 .
 ---pagebreak--- d ) Sorveglianza eccezion ; Le
                                      «
    In molte aziende vi sono pesti di lavoro chu presehtano rischi superiori
    alla media ; inoltre alcuni lavori saltuari possono comportare un' esposi­
    zione al rischio superiore a quella che s' incontra in condizioni normali
    di lavoro , o superiore ai livelli di esposizione fissati . Ad esempio è op­
    portuno segnalare le squadre d' intervento e di salvataggio in caso d' inci -*
    dente , le squadre di manutenzione o di riparazione , i laboratori di viro-
    logia , gli istituti di produzione di sieri o vaccini , ecc .
    Al livello comunitario dovrebbe essere organizzato uno scambio di informa­
    zioni e d' esperienze circa il verificarsi di dette eventualità nell' inten­
    to di definire i principi e i criteri cui deve informarsi questo tipo par­
    ticolare di sorveglianza .
e ) Tossico-vigilanza industriale
    La Commissione intende mettere a punto un sistema di tossico-visiglanza
    industriale allo scopo , segnatamente , di attenersi ad un orientamento indi­
    cato dall' UIL che mira a varare un sistema centralizzato di informazione
    per ogni accertamento eseguito in una attività industriale relativo all' ef
    fetto inconsueto di una sostanza tossica .
    Il sistema si dovrebbe basare sull' esistenza di centri molto specializzati
    capaci di analizzare le informazioni provenienti dai servizi di medicina
    del lavoro é di comunicarle in caso di necessità alle persone o alle isti­
    tuzioni interessate . Al riguardo la Commissione , previe le necessarie consvi
    tazioni , sottoporrà un' apposita proposta al Cosiglio .
f ) Ispezione
                           %
    L' ispezione in materia di sicurezza , di medicina e d' igiene del lavoro va
    organizzata in modo tale che risponde pienamente alla responsabilità ed ai
    compiti di controllo , con particolare riguardo all' azione preventiva .
    In stretta collaborazione con le autorità competenti degli Stati membri ,
    verranno adottate le disposizioni necessarie miranti , a livello nazionale ,
    a potenziare e sviluppare l' ispezione nel senso sopraindicato .
    La Commissione intende riesaminare il ruolo dell' ispezione cui fa capo ,
    in ogni Stato membro , l' applicazione delle disposizioni regolamentari rela­
    tive alla salute , l' igiene e la sicurezza del lavoro . Verranno sottoposti
    a revisione i diplomi , i certificati ed altri attestati di qualifica , non­
    ché i poteri e l' ampiezza di responsabilità esercitate in questo settore .
 ---pagebreak---                                         - 17 -
Azione '+
                                      1
      Ecologia dell' infortunio e della malattia , nonché valutazione dei
rischi connessi al lavoro
Finalità e scopi
           Il rischio d' infortunio o di malattia non può' essere valutato
obiettivamente in mancanza di metodi sicuri atti a determinarne l' entità ,
la gravità e l' evoluzione nel tempo e che consentano , generalmente , d' acqui­
sire una migliore conoscenza dei vari fattori che concorrono alla genesi
degli infortuni professionali e delle malattie connesse al lavoro .
           Le statistiche costituiscono strumenti indispensabili per l' analisi
dei fatti , per la loro interpretazione , nonché per la valutazione dei risul­
tati conseguiti tramite l' attuazione di una politica di prevenzione .
           Il miglioramento delle statistiche e della loro comparabilita ,
l' armonizzazione delle metodologie , nonché l' interpretazione più precisa  dei
dati da esse forniti , cost itili scono un apporto notevole allo sviluppo di una
migliore organizzazione del lavoro per ciò' che riguarda la prevenzione .    Date
le diverse impostazioni , occorre distinguere fra le azioni relative agli    in­
fortuni sul lavoro e quelle relative alle malattie derivanti dal lavoro .
           Quéste azioni devono permettere di acquisire una migliore conoscenza
dei vari fattori che contribuiscono alla genesi degli infortuni professionali
e delle malattie connesse al lavoro e di trarne conseguenze pratiche per por­
re in atto una prevenzione ed una protezione più^efficaci contro i rischi con­
nessi al lavoro . In tal modo la protezione dell' uomo sul posto di lavoro con­
cepita nel senso della prevenzione potrà essere organizzata su basi obiettive
e realistiche .
           Un' attenzione particolare verrà rivolta alla possibilità di deter­
minare il costo economico e sociale degli infortuni e delle malattie connes­
se al lavoro allo scopo di fissare , segnatamente , le priorità dell' azione
preventiva.                  '
           Nel porre in atto dette azioni si terrà conto degli sforzi d' armo­
nizzazione già fatti nell' ambito di altri organismi internazionali , nonché
dei lavori effettuati o in corso , segnatamente , presso l' UIL .
 ---pagebreak---                                 - 18 -
Contenuto
                                      1
           Pette azioni operano una distinzione fra e,li infortuni sul lavori,
e le malattie derivanti dal lavoro .
           Quanto agli infortuni sul lavoro sono due i settori già coperti
dalle statistiche comunitarie : l' industria siderurgica e le miniere . Facoròc
tesoro dell' esperienza acquisita in detti settori , la Commissione intende
elaborare statistiche comunitarie relative ad altri settori , dare il via a
studi approfonditi di statistiche settoriali , nonché armonizzare le defini­
zioni e le modalità di denuncia degli infortuni al fine di stabilire una pi
precisa eziologia degli infortuni .
           Sono in corso studi preparatori e per il 1979 si prevedono i primi
risultati dell' azione .
           Quanto alle malattie derivanti dal lavoro le statistiche racco "! t -
in sede nazionale riguardano solitamente solo le malattie professionali e
sono elaborate su basi diverse che non consentono un' analisi comparativa .
In questo settore non esistono statistiche comunitarie e sarebbe opportuno .
in ima prima fase , mettere a punto una metodologia comune che consenta di
mettere a frutto le statistiche nazionali esistenti . La Commissione intende ,
quindi , raccogliere le informazioni statistiche nazionali , analizzarle e
quindi formulare proposte metodologiche per una impostazione comune che con­
senta la valutazione dei tassi di mortalità , di morbilità e d' assenteismo
in riferimento alla loro evoluzione nel tempo .
                         «
           In merito a questi nuovi problemi occorre porre in atto un' intensa
collaborazione con gli istituti statistici nazionali e gli enti nazionali di
previdenza sociale .
           Si tratta di un' azione a medio termine i cui primi risultati non
saranno disponibili prima di due o tre anni .
 ---pagebreak---                                   - 19 -
  Azione 5
                                      I
        Coordinamento e promozione della ricerca relativa al la sicurezza e
  alla salute sul lavoro
  Finalità e scopi
             Le azioni prospettate nel programma si avvarranno , quale base scien­
  tifica , di un programma di ricerca coordinato e attuato in comune , vertente
  sia sui riflessi sanitari degli inquinamenti e nocività ovvero sulla loro
  quantificazione , che sullo sviluppo di tecnologie aziendali più sicure e me­
  no inquinanti nel rispetto dell' ambiente naturale .
             Va organizzata e potenziata la collaborazione tra gli istituti ed
  i laboratori degli Stati membri allo scopo di evitare doppioni , di sfruttare
, in modo più incisivo i fondi finanziari disponibili , nonché di ricorrere , se
  necessario , all' attività di laboratori altamente specializzati al fine di ri­
  solvere problemi insolubili in un solo Stato membro .
             Inoltre , dovrebbero essere condotte ricerche pei settori inesplora­
  ti o solo parzialmente conosciuti , quali l' agricoltura ed il settore terzia­
  rio .
  Contenuto
             In sede comunitaria sono già in corso di preparazione due inventari
  permanenti di ricerche in atto ovvero prospettate ( sicurezza e medicina del
  lavoro ) a livello nazionale , che consentiranno , a decorrere dal 1978 , di pro­
  cedere al un' informazione reciproca degli organismi responsabili intesa a
  promuovere lo scambio di conoscenze ed a gettare le basi di una stretta colla­
  borazione tra gli istituti di ricerche . Detti inventari permanenti metteranno
  parimenti in luce i settori carenti . Sono incorso tre studi pilota sui prodot­
  ti infiammabili , sui rischi professionali nell' industria edile nonché su al­
  cuni prodotti cancerogeni , che consentiranno , nel 1978 » di definire i temi di
  una ricerca comune .
             La banca di dati in corso d' elaborazione presso i servizi della Com­
  missione verrà completata , gradualmente , includendo le ricerche prospettate
  o programmate e tenendo conto del collegamento ulteriore di detta banca al si­
  stema informatico sulla ricerca medica , in corso di attuazione alla Commissione .
 ---pagebreak---                                  - 20 -
            I lavori di ricerca miranti a colmare "le lacune nella conoscenza
                                      «
degli agenti tossici e dei loro nflet?si sanitari , ovvero a migliorare i me­
todi di misurazione di detti agenti , rivestono una notevole importanza per
la riuscita di molte parti del programma e segnatamente di quella relativa
alla fissazione dei criteri di nocività . Grazie a questi sarà possibile de­
terminare con la massima esattezza l' incidenza potenziale e reale sulla sa­
lute degli inquinamenti e delle nocività presenti o ipotizzabili sul posto
di lavoro .
            I risultati dell' attuazione delle varie azioni del programma e
degli studi in corso saranno analizzati dalla Commissione a partire dal 1979
e potranno servire di base ad un programma di ricerca e di sviluppo comuni­
tario più preciso e^più aggiornato che la Commissione potrebbe eventualmente
sottoporre per adozione sii Consiglio .
 ---pagebreak---                                    - 21 -
  Azione 6
                                         «
        Sviluppo dello spirito di sicurezza e di salute tramite l' educazione c
  la formazione
  Finalità e scopi
                                                                                   »
             Detta azione che tende a sviluppare lo spirito di sicurezza e di
  salute tramite l' educazione e la formazione , è essenziale per promuovere ,
  fruttuosamente , la sicurezza e l' igiene sul posto di lavoro . Essa si basa
  sull' istruzione e la formazione ed abbraccia sia le attività didattiche ai
  vari livelli che le attività aziendali , ed interessa inoltre , in linea di
  massima , gli ambienti professionali e sociali che hanno a cuore i problemi
  di prevenzione e di protezione sul lavoro .
r            Si tratta di un' azione a medio e a lungo termine , a causa della
  diversità degli ambienti ai quali si rivolge e dell' assenza di una vera meto­
  dologia e di principi comuni . Saranno necessari vari studi e concertazioni
  prima di approdare a risultati ed a proposte concrete sul piano comunitario .
                     «
             Questa azione intende rivolgersi agli ambienti didattici , azienda­
  li , nonché alla popolazione .           . '
             In merito ali ' istruzione , le prime nozioni di sicurezza e di edu­
  cazione sanitaria vanno impartite a scuola . A seconda dei vari livelli di in­
  segnamento , le conoscenze ed i comportamenti essenziali in materia di sicurezza
  e d' igiene del lavoro vanno integrati nei programmi didattici in intimo nesso
  con le esigenze della prevenzione ed in piana aderanza alle realtà quotidia­
  ne . Si tratta di porre in atto , à livello comunitario , una vera e propria
  pedagogia della sicurezza che , pur tenendo conto della varietà delle tradi­
  zioni e delle peculiarità nazionali , si avvalga degli stessi principi e di
  un' identica impostazione .
             Neil' impresa , la lotta contro il rischio va organizzata e coordi­
  nata sistematicamente a tutti i livelli di responsabilità e di gestione azien­
  dale , consolidando , sviluppando e diffondendo i principi di sicurezza . L' azione
  relativa ai lavoratori verrà condotta di pari passo con l' opera di sensibiliz­
  zazione degli industriali e dei dirigenti aziendali .
 ---pagebreak---              In merito all' educazione della poppine ione , l' azione nel settore
didattico - va integrata da un' anione • a livello di alcuni gruppi della popola­
zione . Il ricorso ai mezzi audiovisivi costituisce uno degli strumenti più
attuali ed efficaci per informarli dell' importanza e del significato della
prevenzione in materia di infortunio e di malattia .
Contenuto
1 ) Settore didattico
    La Commissione , di concerto con gli ambienti responsabili dell' istruzione
    nazionali , intende avviare studi preparatori miranti a stablire una
    programmazione armonizzata a livello comunitario .
    L' istruzione generale impartita al bambino fin dalla più tenera età e che
    lo accompagna nel corso della vita scolastica , dovrebbe articolarsi su due
    livelli :
    - un' iniziazione teorica e pratica intesa a mettere in guardia il bambino
       e l' adolescente contro i rischi di infortunio ;
    - una formazione intesa ad inculcare un senso mora a e civico della sicu
       rezza e della salute .
    L' istruzione tecnica va integrata a tutti livelli della conoscenza tecnica
    e della formazione professionale con nozioni congiunte in materia di sicu­
    rezza e di salute . Uno sforzo particolare di formazione va consacrato agli
    addetti alla sicurezza ed alla salute aventi funzioni o responsabilità
    specifiche in questo settore .
    La Commissione intende proporre modelli comunitari di formazione per le
    professioni e le mansioni specifiche quali , medico aziendale , specialista
    nella sicurezza sul lavoro , ingegnere , architetto , membro di comitati di
    sicurezza aziendali , responsabile d' organizzazioni sindacali .
2 ) Settore aziendale .
    La formazione alla sicurezza verrà assicurata dall' azienda stessa non poten­
    do l' istruzione generale e tecnica sostituirsi ad azioni apposite nell' am­
    biente di lavoro . Questo tipo di formazione deve integrare l' insegnamento
    impartito a scuola , provvedendo a formare tinche coloro che non ne avessero
    beneficiato precedentemente .
    Detta formazione aziendale sarà più specifica e particolareggiata , e verrà
    organizzata in molti casi da organismi specializzati la cui attività va
 ---pagebreak---                                     - 23 -
    coordinata in sede comuntiaria . Non va trascurata inoltre l' importanza del­
    l' insegnamento mediante l' esempio ,' delle nozioni acquisite in fase di appren­
    distato , nonché delle esperienze maturate " BUI campo".
    La Commissione , a partire dal 197^, intende :
    - elaborare modelli comunitari per la formazione e la riconversione alla si­
       curezza di alcune categorie di personale : dirigenti , quadri e capi-repar-
       to , istruttori per i corsi di sicurezza e di educazione sanitaria , addetti
       alla sicurezza ;
    - elaborare modelli comunitari d' iniziazione alla sicurezza per i lavoratori
       recentemente assunti , i lavoratori migranti e i lavoratori che abbiano cam­
       biato occupazione ;
    - stabilire prescrizioni e codici di corretta esecuzione attinenti ad atti­
    ■ vita specifiche o ad operazioni pericolose ;
    - organizzare campagne di sicurezza aventi un' azione limitata nel tempo e
       precisi obiettivi atti a coinvolgere i lavoratori in modo da farli sentire
       elementi " coscienti e attivi " della campagna ;
    - estendere i tirocini collettivi già esistenti ad E^tre categorie di persone
       interessate alla prevenzione ed alla sicurezza .
    La presente azione sarà favorita rendendo accessibile ai quadri dirigenti ed
    ai lavoratori le conoscenze o nozioni acquisite sia mediante scambi, d' esperien­
    ze in seno a gruppi specializzati nei rami interessati , che mediante ricerche
    concordate e finanziate congiuntamente . Dette conoscenze possono essere inse­
    rite in istruzioni , regolamenti o codici di corretta esecuzione , diffusi e
    discussi negli ambienti interessati , avendo cura di aggiornarli continuamente .
    La Commissione , di concerto con le autorità responsabili degli Stati membri ,
    apporterà il suo contributo fattivo a questo tipo di cooperazione e di prono-
    zione della sicurezza , mettendo a disposizione le informazioni raccolte , po­
    nendo in atto alcuni altri punti specifici del programma d' azione quali l' in­
    formazione sugli infortuni , i progressi tecnici nella progettazione , la fab­
    bricazione e l' uso di macchinari ed impianti , nonché rendendo noti i risulta­
    ti della tossico-vigilanza industriale .
3 ) Gruppi di popolazione
    Oltre all' azione condotta nel settore didattico , va organizzata un' informa­
    zione generale di determinati gruppi di popolazione ( ad es . associazioni fem­
    minili , associazioni di genitori , ambienti professionali ) sull' importanza del­
    la prevenzione degli infortuni e delle malattie .
 ---pagebreak---                          - 2h -
la sede nazionale sono già in atto( alcune iniziative in questo settore , e
si ricorre già ai mezzi audiovisivi per realizzare detta informazione .
La Commissione intende coordinarle e svilupparle congiuntamente , producendo
filmati ed allestendo uno schedario permanente su mezzi audiovisivi inter­
scambiabili .
 ---pagebreak---                                                              FICHE FTWV'CT^Prl
1 . limp b-jr: ~st3 ire concernée
    Μ. ■ » ι - ■■»■ ■ ■ ■' ' ■ »    ■ ι    ■!–»»■' ... ■–   –■ ■■– ■■■                       ·
                                                                                                                            –
     Poste 35^0
2 . Intitule                      l'action
    Programme d' action des Communautés européennes en matière de santé et s é^ur _
     BUT le lieu de travail .
3 . Base .juridicue
      3.0 Articles 117 et 118 du Traité C.E.E.
      3.1 Résolution du Conseil du 21 janvier 1974 concernant un programme - d'                                               i:
              sociale et notamment la priorité No 6 .
4 . Objectif de l' action
    »
     L' élévation du niveau de                                         protection à l' égard des risques professionnels de
      toute nature , en rendant plus efficace la prévention , le contrôle et la.
    maîtrise fie ces risques .
5 . Incidence financière de l' action
       ^                        I  . 111 ■■ I   –         I                                     «
     5.0 .                sur le ? Reverses : action permanente
     5.0.0.1             a la charrre du budget communautaire
     5.0.1                échéancier pluriarmuel des crédits
                                                1978                             1979                   1980
                               825 . 0C0 u.c.e .                              1.100.000 u.c.e .     1 . 300 . 000 u.c.e . •
                                                     •  !
                                                â      prix                constants
                        Si le programme d' action des Communautés européennes en matière de
                        santé et sécurité sur le lieu de travail est adopté comme prévu dans
                        le courant du premier semestre 1978 , des actions nouvelles seront à
                        entreprendre et justifient une augmentation des ressources , aussi
                        bien en ce qui concerne les réunions de concertation et de consulta­
                        tion que des études et des programmes d 'intercomparaison .
                                                                                                            s
 ---pagebreak--- .1.       Ir, -. id nr. cc fir.arc i or p. sur les rensourc"?;; : néant
• 1«1 »  F.ode rîo calcul                         ,
         D' après l' expérience antérieure on peut estimer que les dépenses se
                                                                                1971
                                                                                l97vf-
         répartissent comme suit !                                             –:
                                                                               u. c . c.
         – Réunions d' experts                                                125 . 0C0
         – contrats d' études et de prestation de services
              pour la mise au point de directives , reconxan–
              dations et guides de bonne pratique etc.                        400.000
         – organisation de colloques , symposia , sémin­
              aires techniques et scientifiques et publication '
              des actes ainsi que de rapports scientifiques                   100.000
         – stages et séminaires destinés aux responsables
              des Etats membres et des partenaires sociaux                     90.000
         – visites d' information et coordination auprès
              des organes et installations qui participent
    1         à l' action communautaire de prévention                          30.000
          rT 6 *                y       ,T.is g cn o cuvrs        st crs
              permanent de documentation et d' information
              technique                                                  _ ' ' 70œ0
                                                                               70.000
         – développement de moyens audio-visuels sur la
              sécurité du travail , l' éducation et la forma–"
              tion santé-sécurité                                              30.000
                                                                              625 . CCC
          Pour ce qui est de réunions , missions , études et colloques , les
      \
          coûts or.t été calculés d' après les barèmes utilisés par la Cor-isii ;^
          peur les dépsr.sss' ds ce ger.ro .
        Pour les années 1979 et 19^0 , les dépenses se répartiront vraisemblables
        de la même manière *
 Financement
 6.0 Financement possible par crédits inscrits au chapitre concerné dans le .
        budget »
 Information sur le personnel nécessaire pour la réalisation de l' action
 En supposant que le programme soit accepté par le Conseil au cours de l' année
 les effectifs nécessaires à la réalisation du progracme qui doivent être nis
 à la disposition des services de Luxembourg ( B.G. V. et Office Statistique )
 doivent être évalués à 9 A , 5 B et 5 0 . , se répartissant coane suit :
        - Office Statistique : 1 A - 1 B ( effectif supplémentaire )
        - B.C. V.                        ; 8A - 4B - 5C.
 ---pagebreak--- D£UÎS le personnel actuel en Rorvico h la D.G. V. à, Luxembourg (^irecvio
Srntc 6t Sécurité ) il y & A & et 1 G qui sont deja directement concern3
par le progresse;. L' effectif supplémentaire à mettre à la disposition
1979 ce composerait donc de , s