CELEX: 62019TA0795
Language: it
Date: 2021-12-21 00:00:00
Title: Causa T-795/19: Sentenza del Tribunale del 21 dicembre 2021 — HB / Commissione («Appalti pubblici di servizi – Prestazione di servizi di assistenza tecnica all’Alto Consiglio giudiziario – Decisione di riduzione dell’importo dell’appalto e di recupero degli importi già versati – Ricorsi di annullamento e per risarcimento danni – Atto che si inserisce in un contesto puramente contrattuale da cui è indissociabile – Assenza di clausola compromissoria – Irricevibilità – Assenza di voci di danno dissociabili dal contratto»)

28.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 95/26
            
         
      Sentenza del Tribunale del 21 dicembre 2021 — HB / Commissione
      (Causa T-795/19) (1)
      
      («Appalti pubblici di servizi - Prestazione di servizi di assistenza tecnica all’Alto Consiglio giudiziario - Decisione di riduzione dell’importo dell’appalto e di recupero degli importi già versati - Ricorsi di annullamento e per risarcimento danni - Atto che si inserisce in un contesto puramente contrattuale da cui è indissociabile - Assenza di clausola compromissoria - Irricevibilità - Assenza di voci di danno dissociabili dal contratto»)
      (2022/C 95/34)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: HB (rappresentante: L. Levi, avvocata)
      
         Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: J. Baquero Cruz, J. Estrada de Solà e A. Katsimerou, agenti)
      
         Oggetto
      
      Da un lato, domanda fondata sull’articolo 263 TFUE e diretta all’annullamento della decisione C(2019) 7319 final della Commissione, del 15 ottobre 2019, relativa alla riduzione degli importi dovuti per l’appalto CARDS/2008/166-429 e al recupero degli importi indebitamente versati, e, dall’altro, domanda fondata sull’articolo 340, secondo comma, TFUE e diretta a ottenere, anzitutto, il rimborso di tutti gli importi eventualmente recuperati dalla Commissione sulla base di tale decisione nonché il pagamento dell’ultima fattura emessa, oltre interessi di mora; poi, la liberazione della garanzia bancaria e il risarcimento del danno che la ricorrente avrebbe subìto in conseguenza dalla sua liberazione tardiva; e, infine, il risarcimento simbolico del danno morale che la ricorrente avrebbe subìto.
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  Il ricorso è respinto in quanto irricevibile, nella parte in cui è diretto all’annullamento della decisione C(2019) 7319 final della Commissione, del 15 ottobre 2019, relativa alla riduzione degli importi dovuti per l’appalto CARDS/2008/166-429 e al recupero degli importi indebitamente versati.
               
            
                  2)
               
               
                  Il ricorso è respinto in quanto infondato, nella parte in cui è diretto a far dichiarare la responsabilità extracontrattuale dell’Unione europea.
               
            
                  3)
               
               
                  La Commissione europea è condannata alle spese, comprese quelle inerenti al procedimento sommario.
               
            
         (1)  GU C 10 del 13.1.2020.