CELEX: 31981R2053
Language: it
Date: 1981-07-13 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2053/81 del Consiglio, del 13 luglio 1981, recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per i vini di Madera, della voce ex 22.05 della tariffa doganale comune, originari del Portogallo (1981/1982)

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31981R2053

Regolamento (CEE) n. 2053/81 del Consiglio, del 13 luglio 1981, recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per i vini di Madera, della voce ex 22.05 della tariffa doganale comune, originari del Portogallo (1981/1982)  

Gazzetta ufficiale n. L 202 del 22/07/1981 pag. 0017 - 0020

++++REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2053/81 DEL CONSIGLIO  del 13 luglio 1981  recante apertura , ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per i vini di Madera , della voce ex 22.05 della tariffa doganale comune , originari del Portogallo ( 1981/1982 )  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 113 ,  vista la proposta della Commissione ,  considerando che l ' articolo 9 del protocollo complementare ( 1 ) all ' accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica portoghese ( 2 ) prevede all ' importazione nella Comunità per taluni vini originari del Portogallo una riduzione dei dazi doganali :  - del 60 % dei dazi applicabili ai vini di Madera delle sottovoce ex 22.05 C III a ) 1 e ex 22.05 C IV a ) 1 della tariffa doganale comune , entro i limiti di un contingente tariffario annuale globale di 4 000 hl e  - del 50 % dei dazi applicabili ai vini di Madera delle sottovoci ex 22.05 C III b ) 1 e ex 22.05 C IV b ) 1 della tariffa doganale comune , entro i limiti di un contingente tariffario annuale globale di 14 500 hl ;  considerando che la Comunità ha adottato , conformemente all ' articolo 19 dell ' atto di adesione del 1979 , il regolamento ( CEE ) n . 3555/80 del Consiglio , del 16 dicembre 1980 , che stabilisce il regime applicabile alle importazioni in Grecia originarie dell ' Algeria , di Israele , di Malta , del Marocco , del Portogallo , della Siria , della Tunisia e della Turchia ( 3 ) ; che dunque il presente regolamento si applica alla Comunità nella sua composizione a nove ;  considerando che il Portogallo ha garantito che il prezzo per i vini originari del suo territorio non sarà inferiore al prezzo di riferimento , diminuito dei dazi doganali effettivamente applicati ; che ne consegue che i vini cui si applicano questi contingenti tariffari devono avere le stesso trattamento dei vini per i quali è concessa una tariffa preferenziale , purchù sia osservato il prezzo di riferimento franco frontiera , che tali vini beneficiano delle concessioni tariffarie soltanto se sono rispettate le disposizioni dell ' articolo 18 del regolamento ( CEE ) n . 337/79 ( 4 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3456/80 ( 5 ) , che tali disposizioni si applicano alle importazioni incluse in tali contingenti ;  considerando che occorre garantire , in particolare , l ' uguaglianza e la continuità d ' accesso di tutti gli importatori della Comunità a detti contingenti , nonchù l ' applicazione senza interruzione delle quote previste per detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione in ciascuno degli Stati membri , fino ad esaurimento dei contingenti stessi ; che un sistema di utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari , basato sulla ripartizione tra gli Stati membri , è idoneo a rispettare la natura comunitaria di detti contingenti , tenuto conto dei principi sopra enunciati ; che per rispecchiare il più possibile l ' effettiva evoluzione del mercato dei prodotti in questione , tale ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzionalmente al fabbisogno dei singoli Stati membri calcolato in base ai dati statistici relativi alle importazioni dei suddetti prodotti dal Portogallo , nel corso di un periodo di riferimento rappresentativo , e in base alle prospettive economiche per il periodo contingentale considerato ;  considerando che le statistiche disponibili nella Comunità non forniscono informazioni in merito alla situazione dei vini di Madera sui mercati ; che , tuttavia , i dati statistici portoghesi relativi agli ultimi tre anni , in materia di esportazione dei suddetti prodotti nella Comunità , possono essere considerati come riflettenti approssimativamente la situazione delle importazioni comunitarie ; che , su questa base , le importazioni corrispondenti di ciascuno Stato membro negli ultimi tra anni rappresentano , rispetto alle importazioni nella Comunità dei prodotti in questione provenienti dal Portogallo , le percentuali indicate qui di seguito :   * 1978 * 1979 * 1980 *  Vini di Madera : * * * *  - in recipienti di contenuto non superiore a 2 l : * * * *  Benelux * 27,6 * 37,5 * 45,9 *  Danimarca * 14,4 * 12,2 * 5,7 *  Germania * 20,9 * 6,2 * 10,0 *  Francia * 7,0 * 8,5 * 7,3 *  Irlanda * 0,0 * 1,7 * 0,1 *  Italia * 19,9 * 17,7 * 9,2 *  Regno Unito * 10,2 * 16,2 * 21,3 *  -in recipienti di contenuto superiore a 2 l : * * * *  Benelux * 13,0 * 13,4 * 11,2 *  Danimarca * 9,3 * 9,0 * 10,4 *  Germania * 18,8 * 17,0 * 23,2 *  Francia * 49,1 * 50,8 * 44,2 *  Irlanda * - * 0,1 * - *  Italia * - * - * - *  Regno Unito * 9,8 * 9,7 * 11,0 *  considerando che , tenuto conto di questi elementi e delle previsioni avanzate da taluni Stati membri , le percentuali di partecipazione iniziale ai volumi contingentali possono approssimativamente determinarsi come segue :  Stati membri * Vini di Madera in recipienti di contenuto * non superiore a 2 litri * superiore a 2 litri *  Benelux * 36,5 * 12,7 *  Danimarca * 10,9 * 10,7 *  Germania * 12,5 * 19,3 *  Francia * 7,5 * 47,0 *  Irlanda * 1,1 * 0,1 *  Italia * 15,9 * 0,1 *  Regno Unito * 15,6 * 10,1 *  considerando che , per tener conto dell ' evoluzione delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati membri , occorre dividere ciascuno dei volumi contingentali in due parti , ripartendo la prima fra gli Stati membri e costituendo con la seconda una riserva destinata a coprire l ' ulteriore fabbisogno degli Stati membri che abbiano esaurito la loro quota iniziale ; che , per garantire una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato membro , occorre fissare la prima parte dei contingenti comunitari ad un livello che , nella fattispecie , potrebbe corrispondere al 90 % di ciascuno dei volumi contingentali ;  considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono essere esaurite più o meno rapidamente ; che , per tener conto di questo fatto e per evitare ogni discontinuità , ciascuno Stato membro che ha esaurito quasi completamente ; una delle sue quote iniziali deve procedere al prelievo di una quota complementare dalla riserva corrispondente ; che tale prelievo deve essere effettuato da ciascuno Stato membro quando ciascuna delle sue quote complementari è quasi totalmente esaurita , e se la riserva lo consenta ; che le quote iniziali complementari devono essere valide sino al termine del periodo contingentale ; che tale metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione , la quale deve , in particolare , poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali ed informarne gli Stati membri ;  considerando che , se ad una data determinata del periodo contingentale esiste in uno Stato membro un residuo importante di una delle quote iniziali , è indispensabile che detto Stato membro ne ritrasferisca una notevole percentuale nella riserva corrispondente , al fine di evitare che una parte dell ' uno o dell ' altro contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri ;  considerando che , poichù il Regno del Belgio , il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall ' unione economica Benelux , tutte le operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri ,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :  Articolo 1  1 . Dal 1° luglio 1981 al 30 giugno 1982 , sono aperti nella Comunità a nove contingenti tariffari comunitari per i prodotti originari del Portogallo entro i limiti indicati qui di seguito :  ( in hl )  N . della tariffa doganale comune * Designazione delle merci * Volume del contingente *  ex 22.05 C III a ) 1 * vini di Madera * 4 000 hl *  ex 22.05 C IV a ) 1 * * *  ex 22.05 C III b ) 1 * vini di Madera * 14 500 hl *  ex 22.05 C IV b ) 1 * * *  2 . Entro i limiti di tali contingenti tariffari , i dazi della tariffa doganale comune applicabili a tali vini sono sospesi alle aliquote indicate di seguito :  ( in ECU/hl )  N . della tariffa doganale comune * Aliquote dei dazi *  ex 22.05 C III a ) 1 * 6,5 *  ex 22.05 C IV a ) 1 * 7,0 *  ex 22.05 C III b ) 1 * 6,6 *  ex 22.05 C IV b ) 1 * 7,2 *  3 . I vini beneficeranno di questi contingenti tariffari solo è rispettato l ' articolo 18 , paragrafi 3 e 4 , del regolamento ( CEE ) n . 337/79 .  Articolo 2  1 . I contingenti tariffari fissati all ' articolo 1 sono divisi in due parti .  2 . Una prima parte di ogni contingente è ripartita fra gli Stati membri . Le quote che , fatto salvo l ' articolo 5 , sono valide fino al 30 giugno 1982 ammontano ai seguenti quantitativi :  ( in hl )  Stati membri * Vini di Madera delle sottovoci * ex 22 .05 C III a ) 1 e ex 22.05 C IV a ) 1 * ex 22 .05 C III b ) 1 e ex 22.05 C IV b ) 1 *  Benelux * 1 310 * 1 660 *  Danimarca * 390 * 1 400 *  Germania * 450 * 2 520 *  Francia * 270 * 6 140 *  Irlanda * 40 * 20 *  Italia * 570 * 20 *  Regno Unito * 560 * 1 320 *  Totale * 3 590 * 13 080 *  3 . La seconda parte di ogni contingente , pari rispettivamente a 410 e 1 420 ettolitri , costituisce la riserva corrispondente .  Articolo 3  1 . Se una delle quote iniziali di uno Stato membro , fissata nell ' articolo 2 , paragrafo 2 - o questa stessa quota diminuita della frazione riversata nella corrispondente riserva , in caso di applicazione dell ' articolo 5 - venga utilizzata per il 90 % o più , lo Stato membro interessato procede senza indugio , mediante notifica alla Commissione , al prelievo di una secondo quota pari al 15 % della propria quota iniziale , eventualmente arrotondata all ' unità superiore , semprechù la consistenza della riserva lo permetta .  2 . Se dopo aver esaurito l ' una o l ' altra delle quote iniziali di uno Stato membro , la seconda quota prelevata dalla stesso risulti utilizzata per il 90 % o più , lo Stato membro interessato procede , alle condizioni indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una terzo quota pari al 7,5 % della propria quota iniziale , eventualmente arrotondata all ' unità superiore , semprechù la consistenza della riserva stessa lo permetta .  3 . Se dopo aver esaurito l ' una o l ' altra delle seconde quote di uno Stato membro , la terza quota prelevata dallo stesso risulti utilizzata sino al 90 % o più , lo Stato membro interessato procede , alle condizioni indicate al paragrafo 1 , al prelievo di una quarta quota uguale alla terza .  Questo procedimento si applica fino all ' esaurimento della riserva .  4 . In deroga ai paragrafi 1 , 2 e 3 , gli Stati membri possono procedere al prelievo di quote inferiori a quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo di ritenere che esse rischino di non essere interamente utilizzate . Essi informano la Commissione dei motivi che li hanno indotti ad applicare le disposizioni del presente paragrafo .  Articolo 4  Le singole quote complementari prelevate in applicazione dell ' articolo 3 sono valide fino al 30 giugno 1982 .  Articolo 5  Gli Stati membri versano nella riserva entro il 1° aprile 1982 la frazione non utilizzata della loro quota iniziale che , alla data del 15 marzo 1982 , eccede il 20 % dell ' importo iniziale . Può essere riversata una quantità superiore se vi è motivo di ritenere che questa possa rimanere inutilizzata .  Gli Stati membri comunicano alla Commissione , entro il 1° aprile 1982 , il totale delle importazioni dei prodotti in questione , effettuate fino al 15 marzo 1982 incluso e imputate sui contingenti comunitari , nonchù eventualmente la frazione di ciascuna delle loro quote iniziali riversate nelle rispettive riserve .  Articolo 6  La Commissione provvede alla contabilizzazione degli importi delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e li informa senza indugio , sulla scorta delle notificazioni pervenute , dello stato di utilizzazione delle riserve .  La Commissione informa gli Stati membri entro il 5 aprile 1982 dello stato di ciascuna riserva dopo i versamenti effettuati a norma dell ' articolo 5 .  Essa vigila affinchù il prelievo con cui si esaurisce una delle riserve sia limitato al residuo disponibile e , a tal fine , ne indica la consistenza allo Stato membro che effettua questo ultimo prelievo .  Articolo 7  1 . Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni affinchù l ' apertura delle quote complementari da essi prelevate a norma dell ' articolo 3 renda possibili le imputazioni , senza discontinuità , sulle loro parti cumulate dei contingenti tariffari comunitari .  2 . Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione , aventi sede nel loro territorio , la facoltà di attingere liberamente alle quote loro assegnate .  3 . Il grado di esaurimento delle quote degli Stati membri viene rilevato in base alle importazioni originarie del Portogallo , presentate in dogana accompagnate da dichiarazioni di immissione in libera pratica .  Articolo 8  Su domanda della Commissione gli Stati membri l ' informano delle importazioni dei prodotti in questione effettivamente imputate sulle loro quote .  Articolo 9  Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente per assicurare l ' osservanza del presente regolamento .  Articolo 10  Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzeta ufficiale delle Comunità europee .  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .  Fatto a Bruxelles , addì 13 luglio 1981 .  Per il Consiglio  Il Presidente  Lord CARRINGTON  ( 1 ) GU n . L 348 del 31 . 12 . 1979 , pag . 44 .  ( 2 ) GU n . L 301 del 31 . 12 . 1972 , pag . 165 .  ( 3 ) GU n . L 382 del 31 . 12 . 1980 , pag . 1 .  ( 4 ) GU n . L 54 del 5 . 3 . 1979 , pag . 1 .  ( 5 ) GU n . L 360 del 22 . 12 . 1980 , pag . 18 .