CELEX: 51998PC0388
Language: it
Date: 1998-07-08
Title: Proposta riesaminata di direttiva del Consiglio concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                               Bruxelles, 08.07.1998
                                               COM(1998) 388 def.
                                               95/ 0010 (SYN)
                        Propostariesaminatadi
                    DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano
  (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 189 C,
                       lettera d) del trattato CE)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                          RELAZIONE
Il 4 gennaio 1995 la Commissione ha adottato una "Proposta di direttiva del Consiglio
concernente le acque destinate al consumo umano" (COM(94) 612 def. - 95/0010 SYN).
Il 28 aprile 1995 la proposta è stata presentata al Consiglio (GU C 131 del 30.5.1995, pag.
5) (procedura di cooperazione ai sensi dell'articolo 130 S, paragrafo 1).
Il Comitato economico e sociale ha formulato il proprio parere il 21 dicembre 1995 (GU
C 82 del 19.3.1996).
Il Comitato delle regioni ha formulato il proprio parere il 19 settembre 1995 (GU C 100
del 2.4.1996).
11 Parlamento europeo ha formulato il proprio parere in prima lettura nella sessione del
 12 dicembre 1996 (GU C 20 del 20.1.1997).
La Commissione ha adottato la proposta modificata (COM(97) 228 def. - 95/0010 SYN
del 4.6.1997; GU C 213 del 15.7.1997).
Nella riunione del 16 ottobre 1997 il Consiglio ha raggiunto un accordo politico in vista
dell'adozione di una posizione comune.
Il Consiglio ha adottato la posizione comune il 19 dicembre 1997 (GU C 91 del
26.3.1998).
Il Parlamento europeo ha formulato il proprio parere in seconda lettura nella sessione del
13 maggio 1998.
La Commissione ha esaminato gli emendamenti proposti dal Parlamento in seconda
lettura e ne ha inclusi alcuni nella proposta riesaminata. Nella presente relazione è
illustrata la posizione della Commissione in merito a ciascun emendamento approvato dal
Parlamento in seconda lettura.
In generale la Commissione non può accogliere gli emendamenti che a suo parere
risultano impraticabili o la cui applicazione sarebbe eccessivamente onerosa. La
Commissione accetta peraltro gli emendamenti che contribuiscono a chiarire il testo
eliminando ogni eventuale ambiguità o incertezza e quelli che concorrono ad una
maggiore trasparenza della direttiva.
Di conseguenza la Commissione accoglie gli emendamenti 6, 8, 15 e 19 senza riserve,
poiché migliorano il testo della direttiva grazie a modifiche editoriali e ne incrementano la
trasparenza; gli emendamenti 12 e 29 possono essere accolti parzialmente con alcune
modifiche del testo necessarie per ragioni di coerenza con le altre disposizioni della
direttiva.
Inoltre, in linea di principio, la Commissione accoglie gli emendamenti 13, 26 e 30 in
merito ai quali formula le seguenti osservazioni:
 ---pagebreak--- Emendamento 13
L'emendamento 13 si riferisce alla disinfezione dell'acqua e propone di aggiungere la
frase: "e che non vi siano nuove contaminazioni provocate dalla degradazione dei prodotti
usati per la disinfezione". Occorre riformulare tale frase per adattarla al contesto.
Emendamento 26
Questo emendamento propone di aggiungere un parametro di misurazióne della
radioattività nell'allegato I, parte C. Adeguandosi al parere formulato dal gruppo di esperti
designati dal comitato scientifico di cui all'articolo 31 del trattato Euratom, la
Commissione ha accettato di includere nell'allegato I, parte C il parametro relativo alla
radioattività (parametro indicatore). Per il momento dovrebbe essere semplicemente
indicata l'attività totale delle particelle a e p, senza quantificarla. Per il trizio si propone
un valore di 100 Bq/l con una dose totale indicativa di 0,1 mSv/anno. La Commissione
intende fornire ulteriori indicazioni su come tradurre in pratica il parametro della dose
indicativa. A tempo debito verranno definiti nell'allegato II gli opportuni valori delle
radiazioni totali a e p e la frequenza dei controlli.
Emendamento 30
L'emendamento 30 si riferisce ad uno studio da svolgere sugli agenti nocivi per il sistema
endocrino, sul quale basare una proposta in conformità dell'articolo 189 B. La
Commissione plaude a tale iniziativa, sebbene non ritenga debba essere menzionata in una
direttiva, perché destinata a divenire irrilevante col tempo.
Emendamento 12
La Commissione ritiene che il riferimento in oggetto trovi migliore collocazione
nell'articolo 6, paragrafo 2 che nell'articolo 2, paragrafo 2, poiché rende più comprensibile
il testo. Si suggerisce di trasporre il testo così come concordato nella posizione comune.
Il secondo aspetto di questo emendamento si riferisce ad una relazione che gli Stati
membri devono elaborare, nella quale è indicata l'incidenza delle condutture in piombo
esistenti e i piani per sostituirle. In linea di principio la Commissione può accettare l'idea
che gli Stati membri siano tenuti a presentare entro cinque anni piani che illustrino le
modalità di attuazione delle disposizioni relative al piombo.
Emendamento 29
                                              I
Questo emendamento introduce l'obbligo per gli Stati membri di redigere una relazione
sulle aree che presentano valori elevati di THM. La Commissione accetta l'idea che siano
gli Stati membri a presentare tali relazioni.
La Commissione non può accettare i rimanenti emendamenti: 1, 3, 4, 5, 9,11,14,16, 21,
22, 23, 24, 25,27, 28 e 31.
 ---pagebreak---  Emendamenti 1, 3, 4, 5, 9,11,14, 21, 23
 Trattasi di emendamenti che non aggiungono alcun elemento nuovo al testo, o che
 risultano irrilevanti nel contesto della direttiva, o la cui materia è già disciplinata dal
 trattato.
 Emendamenti 16 e 22
 Gli emendamenti 16 e 22 mirano a modificare le disposizioni in materia di deroghe
 previste agli articoli 9, paragrafo 1 e 15, paragrafo 1. Accettare tali emendamenti
 equivarrebbe a mettere a repentaglio l'adozione dell'intera direttiva, poiché il Consiglio ha
 raggiunto un accordo al riguardo con estrema difficoltà. La Commissione ritiene che le
 maggiori preoccupazione del Parlamento siano state prese in considerazione, in quanto
 sono previste deroghe solo laddove si possa escludere qualsiasi rischio potenziale per la
 salute umana e la fornitura di acqua non possa essere garantita con mezzi alternativi.
 Inoltre, le deroghe hanno durata limitata e implicano la sorveglianza da parte della
 Commissione.
 Emendamento 24
 Questo emendamento mira a ridurre a 80 jj.g/1 il valore di parametro riferito al THM. La
 Commissione è del parere che il valore indicato nella posizione comune rappresenti un
 compromesso equilibrato tra considerazioni di natura pratica e considerazioni sanitarie.
 Emendamento 25
Nell'articolo 4, paragrafo 1, lettera a) (emendamento 8) è aggiunto un riferimento agli
 agenti che nuocciono al sistema endocrino, ma al momento si ritiene prematuro introdurre
 il corrispondente parametro nell'allegato I, parte B.
Emendamento 27
 Sebbene sia auspicabile utilizzare sempre lo stesso metodo di campionamento in tutta
l'Unione europea, per diversi motivi tale soluzione potrebbe risultare impraticabile.
Emendamento 28
Questo emendamento propone un periodo di 10 anni per adeguarsi alle disposizioni in
materia di piombo. La Commissione non può accettare questo termine e propone un
periodo di 15 anni sulla base di quanto reputi essere un adeguato equilibrio tra
considerazioni inerenti la tutela della salute umana e le implicazioni economiche
dell'adeguamento ai parametri indicati.
Emendamento 31
L'emendamento 31 propone di trasferire il parametro del rame dall'allegato I, parte B
(parametri chimici) all'allegato I, parte C (parametri indicatori). Come già illustrato nella
relazione, nella redazione della proposta di direttiva sono stati utilizzati i valori di
riferimento dell'OMS per la qualità dell'acqua potabile e la Commissione si è attenuta agli
orientamenti sul rame suggeriti dall'OMS. A seguito della revisione periodica, discussa a
Ginevra nell'aprile 1997, tale valore è rimasto invariato. La Commissione intende rivedere
il valore di parametro riferito al rame e la relativa classificazione in base alla revisione
degli orientamenti dell'OMS.
 ---pagebreak---                    Proposta riesaminata di
               DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano
 ---pagebreak---        Testo della posizione comune                   Testo della proposta riesaminata
                                    Articolo 2, paragrafo 2
2) Per «impianto di distribuzione                2) Per «impianto di distribuzione
domestico» si intendono: le condutture, i        domestico» si intendono: le condutture, i
raccordi e le apparecchiature installati fra i   raccordi e le apparecchiature installati fra i
rubinetti normalmente utilizzati per il          rubinetti normalmente utilizzati per il
consumo umano e la rete di distribuzione         consumo umano e la rete di distribuzione
nel caso in cui per essi, secondo la             nel caso in cui per essi, secondo la
pertinente legislazione nazionale, non sia       pertinente legislazione nazionale, non sia
responsabile il fornitore dell'acqua in          responsabile il fornitore dell'acqua in
quanto tale, ad eccezione degli edifici e        quanto tale.
delle strutture in cui l'acqua è fornita al
pubblico, quali scuole, ospedali, ristoranti.
                               Articolo 4, paragrafo 1, lettera a)
a) non contengono microrganismi e                a) non contengono microrganismi e
parassiti, né altre sostanze, in quantità o      parassiti, né sostanze chimiche dannose per
concentrazioni tali da rappresentare un          il sistema endocrino, né altre sostanze in
potenziale pericolo per la salute umana; e       quantità o concentrazioni tali da
                                                 rappresentare un potenziale pericolo per la
                                                 salute umana; e
                                    Articolo 6, paragrafo 2
2. Per le acque di cui al paragrafo 1, lettera   2, Per le acque di cui al paragrafo 1, lettera
a), si considera che gli Stati membri            a), si considera che gli Stati membri
abbiano adempiuto gli obblighi di cui al         abbiano adempiuto gli obblighi di cui al
presente articolo, all'articolo 4 e all'articolo presente articolo, all'articolo 4 e all'articolo
8, paragrafo 2, quando si possa dimostrare       8, paragrafo 2, quando si possa dimostrare
che l'inosservanza dei valori di parametro       che l'inosservanza dei valori di parametro
fissati a norma dell'articolo 5 è dovuta         fissati a norma dell'articolo 5 è dovuta
all'impianto di distribuzione domestico o        all'impianto di distribuzione domestico o
alla sua manutenzione.                           alla sua manutenzione, ad eccezione degli
                                                 edifici e delle strutture in cui l'acqua è
                                                 fornita al pubblico, quali scuole, ospedali,
                                                 ristoranti.
                                                 Gli Stati membri devono predisporre una
                                                 relazione, da trasmettere alla Commissione
                                                 in conformità dell'articolo 13, paragrafo 5,
                                                 inerente l'esistenza di condutture in piombo
                                                 negli impianti domestici e presentare, entro
                                                 cinque anni dall'entrata in vigore della
                                                 presente direttiva, un piano di adozione di
                                                 provvedimenti pratici, tra cui la
                                                 sostituzione delle condutture in piombo o
                                                 altre misure di cui al paragrafo 3, al fine di
 ---pagebreak---                                                  adempiere ai loro obblighi.
                                    Articolo 7, paragrafo 1
1. Gli Stati membri adottano tutte le            1. Gli Stati membri adottano tutte le
disposizioni necessarie al fine di assicurare    disposizioni necessarie al fine di assicurare
che sia effettuato un controllo regolare         che sia effettuato un controllo regolare
della qualità delle acque destinate al           della qualità delle acque destinate al
consumo umano, al fine di verificare se le       consumo umano, al fine di verificare se le
acque messe          a disposizione dei          acque messe          a disposizione        dei
consumatori soddisfino i requisiti della         consumatori soddisfino i requisiti della
presente direttiva, in particolare i valori di   presente direttiva, in particolare i valori di
parametro fissati a norma dell'articolo 5. I     parametro fissati a norma dell'articolo 5. I
campioni dovrebbero essere prelevati in          campioni dovrebbero essere prelevati in
modo tale da essere rappresentativi della        modo tale da essere rappresentativi della
qualità delle acque consumate nel corso          qualità delle acque consumate nel corso
dell'anno. Gli Stati membri adottano inoltre     dell'anno. Gli Stati membri adottano inoltre
tutte le disposizioni necessarie affinché, nei   tutte le disposizioni necessarie affinché, nei
casi in cui la disinfezione rientri nel          casi in cui la disinfezione rientri nel
processo di preparazione o di distribuzione      processo di preparazione o di distribuzione
delle acque destinate al consumo umano,          delle acque destinate al consumo umano,
venga verificata l'efficacia del trattamento     venga verificata l'efficacia del trattamento
di disinfezione applicato.                       di disinfezione applicato e che un'eventuale
                                                 contaminazione dovuta ai prodotti di
                                                 degradazione del processo di disinfezione
                                                 sia mantenuta al livello più basso possibile,
                                                 senza .compromettere l'effetto della
                                                 disinfezione.
                                    Articolo 8, paragrafo 2
2. Se, nonostante le misure adottate per         2. Se, nonostante le misure adottate per
adempiere gli obblighi di cui all'articolo 4,    adempiere gli obblighi di cui all'articolo 4,
paragrafo 1, le acque destinate al consumo       paragrafo 1, le acque destinate al consumo
umano non rispondono ai valori di                umano non rispondono ai valori di
parametro fissati a norma dell'articolo 5,       parametro fìssati a norma dell'articolo 5,
salvo l'articolo 6, paragrafo 2, lo Stato        salvo l'articolo 6, paragrafo 2, lo Stato
membro interessato provvede affinché             membro interessato provvede affinché
vengano adottati quanto prima i                  vengano adottati quanto prima i
provvedimenti correttivi necessari per           provvedimenti correttivi necessari per
ripristinare la qualità, tenuto conto, tra       ripristinare la qualità dando priorità alla
l'altro, dell'entità del superamento del         loro applicazione, tenuto conto dell'entità
valore di parametro pertinente e del             del superamento del valore di parametro
potenziale pericolo per la salute umana.         pertinente e del potenziale pericolo per la
                                                 salute umana.
 ---pagebreak---                                            Articolo 10
Gli Stati membri adottano tutte le                Gli Stati membri adottano tutte le
disposizioni necessarie affinché nessuna          disposizioni necessarie affinché nessuna
sostanza o materiale per i nuovi impianti         sostanza o materiale per i nuovi impianti
utilizzati per la preparazione o la               utilizzati per la preparazione o la
distribuzione delle acque destinate al            distribuzione delle acque destinate ai
consumo umano o impurità associata a tali         consumo umano o impurità associata a tali
sostanze o materiali per i nuovi impianti sia     sostanze o materiali per i nuovi impianti sia
presente in acque destinate al consumo            presente in acque destinate al consumo
umano in concentrazioni superiori a quelle        umano in concentrazioni superiori a quelle
necessarie per il fine per cui sono impiegati     necessarie per il fine per cui sono impiegati
e     non     riducano,      direttamente     o   e     non     riducano,      direttamente      o
indirettamente, la tutela della salute umana      indirettamente, la tutela della salute umana
prevista dalla presente direttiva, fatta salva    prevista dalla presente direttiva, ragion per
la direttiva 89/106/CEE del Consiglio,            cui i documenti interpretativi e le
del 21 dicembre 1988, relativa al                 specificazioni tecniche di cui all'articolo 3,
ravvicinamento         delle       disposizioni   paragrafo 1 e all'articolo 4, paragrafo 1
legislative*         regolamentari           ed   della direttiva 89/106/CEE del Consiglio,
amministrative      degli     Stati    membri     del 21 dicembre 1988, relativa al
concernenti i prodotti da costruzione (10).       ravvicinamento         delle       disposizioni
                                                  legislative,         regolamentari           ed
                                                  amministrative      degli     Stati    membri
                                                  concernenti i prodotti da costruzione
                                                  devono essere conformi ai requisiti della
                                                  presente direttiva.
                                   Allegato I, Parte B, nota 10
Nota 10: Ove possibile, gli Stati membri          Nota 10: Ove possibile, gii Stati membri
devono adoperarsi per applicare valori            devono adoperarsi per applicare valori
inferiori     senza     compromettere         la  inferiori     senza     compromettere         la
disinfezione.                                     disinfezione.
I composti specifici sono: cloroformio, I composti specifici sono: cloroformio,
bromoformio,            dibromoclorometano, bromoformio,                  dibromoclorometano,
bromodiclorometano.                               bromodiclorometano.
Per le acque di cui all'articolo 6,               Per le acque di cui all'articolo 6,
paragrafo 1, lettere a), b), e d), i alori        paragrafo 1, lettere a), b), e d), i valori
devono essere soddisfatti al più tardi dieci      devono essere soddisfatti al più tardi dieci
anni dopo la data di entrata in vigore della      anni dopo la data di entrata in vigore della
presente direttiva. Il valore di parar-ietro      presente direttiva. Il valore di parametro
per i THM totali nel periodo eompres tra i        per i THM totali nel periodo compreso tra i
cinque e i dieci anni successivi all'entrata      cinque e i dieci anni successivi all'entrata
in vigore della presente direttiva è pari a       in vigore della presente direttiva è pari a
 150ug/l.                                          150ug/l.
Gli Stati membri devono provvedere Gli Stati membri devono provvedere
affinché venga ridotta al massimo la affinché venga ridotta al massimo la
 ---pagebreak--- concentrazione di THM nelle acque                concentrazione di THM nelle acque
destinate al consumo umano durante il            destinate al consumo umano durante il
periodo previsto per conformarsi al valore       periodo previsto per conformarsi al valore
di parametro.                                    di parametro.
Nell'attuazione delle misure intese a            Nell'attuazione delle misure intese a
garantire il raggiungimento del valore in        garantire il raggiungimento del valore in
questione, gli Stati membri devono dare          questione, gli Stati membri devono dare
gradualmente priorità alle zone in cui la        gradualmente priorità alle zone in cui la
concentrazione di THM nelle acque                concentrazione di THM nelle acque
destinate al consumo umano è più elevata.        destinate al consumo umano è più elevata.
                                                 Gli Stati membri devono elaborare una
                                                 relazione da trasmettere alla Commissione,
                                                 ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 5, sulle
                                                 zone che presentano elevati valori di THM
                                                 e presentare entro 5 anni un piano di
                                                 provvedimenti pratici da adottare per
                                                 conformarsi alle disposizioni in materia di
                                                 THM.
             Allegato I, Parte C, 118 voce (nuovo parametro, dopo "ossidabilità")
          PARAMETRO                   VALORE DI               UNITA D1            NOTE
                                     PARAMETRO                 MISURA
   Radioattivita:
   trizio                                100                 becquerel/1         Nota 11
   attivita a totale              Temporaneamente            becquerel/1        Note 8 el 1
                                    nessun valore
   attivita 3 totale              Temporaneamente            becquerel/1       Note 9 e 11
                                    nessun valore
   dose totale indicative                0,10                mSv/anno          Note 10 e 11
Nota 8:     Totale a: ad eccezione del radon e dei prodotti di decadimento del radon a vita
            breve.
Nota 9:     Totale p: ad eccezione del 40K, trizio e dei prodotti di decadimento del radon a
            vita breve.
Nota 10: A tempo debito verranno fornite ulteriori indicazioni sulla valutazione della
            dose annuale individuale effettiva in rapporto alla dose totale indicativa.
Nota 11 : La frequenza dei controlli di cui all'allegato II verrà definita a tempo debito:
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                                                             COM(98) 388 def.
                                               DOCUMENTI
IT                                                             14 05   10   15
                                            N. di catalogo : CB-CO-98-403-IT-C
                                                              ISBN 92-78-37362-1
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                              /O