CELEX: 62009CJ0037
Language: it
Date: 2010-06-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 10 giugno 2010.#Commissione europea contro Repubblica portoghese.#Inadempimento di uno Stato - Ambiente - Gestione dei rifiuti illegalmente conferiti in discarica - Direttiva 2006/12/CE - Direttiva 80/68/CEE.#Causa C-37/09.

Sentenza della Corte (Terza Sezione) 10 giugno 2010 – Commissione / Portogallo
      (causa C‑37/09)
      «Inadempimento di uno Stato – Ambiente – Gestione dei rifiuti illegalmente conferiti in discarica – Direttiva 2006/12/CE – Direttiva 80/68/CEE»
      1.                     Ricorso per inadempimento – Prova dell’inadempimento – Onere incombente alla Commissione – Presunzioni – Inammissibilità (Art. 226 CE)
            (v. punto 28)
      2.                     Ambiente – Rifiuti – Direttiva 2006/12 – Obbligo degli Stati membri di provvedere al recupero o allo smaltimento dei rifiuti
            – Obbligo di risultato – Margine discrezionale degli Stati membri in merito ai provvedimenti da adottare – Limiti (Direttiva
            del Parlamento europeo e del Consiglio 2006/12, art. 4) (v. punti 35-39, 44)
      3.                     Ambiente – Rifiuti – Direttiva 2006/12 – Obblighi degli Stati membri con riferimento ai detentori di rifiuti – Nozione di
            detentore di rifiuti – Detentori di depositi non autorizzati – Inclusione (Art. 174, n. 2, CE; direttiva del Parlamento europeo
            e del Consiglio 2006/12, art. 8) (v. punti 46-51, 53-55)
      4.                     Ravvicinamento delle legislazioni – Protezione delle acque sotterranee – Direttiva 80/68 – Ambito di applicazione – Azioni
            che producono scarichi indiretti di sostanze di cui all’elenco II direttiva – Inclusione (Art. 174, n. 2, CE; direttiva del
            Consiglio 80/68, artt. 3 e 5) (v. punti 64-66)
      5.                     Ravvicinamento delle legislazioni – Protezione delle acque sotterranee – Direttiva 80/68 – Obbligo degli Stati membri di limitare
            l’immissione nelle acque sotterranee di sostanze di cui all’elenco II direttiva – Obbligo di sottoporre a indagine preventiva
            qualsiasi scarico diretto di tali sostanze – Sotterramento dei rifiuti senza adottare precauzioni tecniche idonee a prevenire
            l’inquinamento di tali acque – Inadempimento [(Direttiva del Consiglio 80/68, artt. 3, lett. b), e 5)] (v. punti 74-78)
      Oggetto 
      
         
               Inadempimento di uno Stato – Violazione degli artt. 4 e 8 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 5 aprile
                  2006, 2006/12/CE, relativa ai rifiuti (GU L 114, pag. 9), che ha codificato la direttiva 75/442/CEE, relativa ai rifiuti,
                  e degli artt. 3 e 5 della direttiva del Consiglio 17 dicembre 1979, 80/68/CEE, concernente la protezione delle acque sotterranee
                  dall’inquinamento provocato da certe sostanze pericolose (GU L 20, pag. 43) – Deposito in discarica di rifiuti in cave abbandonate
                  – Cave "dos Limas, dos Linos e dos Barreiras" [Lourosa] – Assenza di controllo.
               
            Dispositivo 
      
         
                  1)
               
               
                  
               
               
                  	La Repubblica portoghese, non avendo adottato le misure necessarie nel contesto della gestione dei rifiuti illegalmente depositati
                     nelle vecchie cave di dos Limas e dos Linos, situate nel comune di Lourosa, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti
                     in forza, rispettivamente, degli artt. 4 e 8 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 5 aprile 2006, 2006/12/CE,
                     relativa ai rifiuti, che codifica la direttiva del Consiglio 15 luglio 1975, 75/442/CEE, relativa ai rifiuti, nonché degli
                     artt. 3, lett. b), e 5 della direttiva del Consiglio 17 dicembre 1979, 80/68/CEE, concernente la protezione delle acque sotterranee
                     dall’inquinamento provocato da certe sostanze pericolose. 
                  
               
            
         
                  2)
               
               
                  
               
               
                  	Per il resto, il ricorso è respinto. 
               
            
         
                  3)
               
               
                  
               
               
                  	La Repubblica portoghese sopporta, oltre alle proprie spese, i due terzi delle spese della Commissione europea. La Commissione
                     sopporta un terzo delle proprie spese.