CELEX: 52007PC0563
Language: it
Date: 2007-10-03
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla nomina del coordinatore speciale del Patto di stabilità per l’Europa sudorientale

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52007PC0563

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla nomina del coordinatore speciale del Patto di stabilità per l’Europa sudorientale  /* COM/2007/0563 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 3.10.2007COM(2007) 563 definitivoProposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla nomina del coordinatore speciale del Patto di stabilità per l’Europa sudorientale(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl Patto di stabilità per l’Europa sudorientale (PS) è un quadro politico regionale istituito dalla comunità internazionale il 10 giugno 1999 a Colonia per sostenere gli sforzi dei paesi della regione verso la pace, la democrazia, il rispetto dei diritti umani e la prosperità economica al fine di conseguire la stabilità per l’intera regione. Il paragrafo 13 del documento approvato a Colonia stabilisce che il Patto di stabilità avrà un coordinatore speciale, nominato dall'Unione europea previa consultazione con il presidente in carica dell'OSCE ed altri partecipanti, nonché previa approvazione del presidente in carica dell'OSCE.A norma dell'articolo 1 bis del regolamento (CE) n. 1080/2000 del Consiglio, del 22 maggio 2000, relativo al sostegno alla missione ad interim delle Nazioni Unite per il Kosovo (MINUK), all’Ufficio dell’Alto Rappresentante in Bosnia Erzegovina (OHR) e al Patto di stabilità per l’Europa sudorientale (PS), il Consiglio, deliberando su proposta della Commissione, nomina il coordinatore speciale del Patto di stabilità su base annua.Il 30 maggio 2006 il Tavolo regionale del Patto di stabilità ha approvato a Belgrado un piano di transizione che si prefigge la graduale cessazione delle attività del Patto di stabilità entro i primi mesi del 2008 e il corrispondente trasferimento della titolarità e della responsabilità per la cooperazione regionale a un quadro regionale che dovrà essere basato sul Processo di cooperazione per l’Europa sudorientale ( South East Europe Cooperation Process - SEECP), sotto la guida degli stessi paesi della regione. Il mandato del coordinatore speciale per il 2007 è incentrato sulla realizzazione del processo di trasformazione. Il Patto di stabilità, da un lato, e i paesi dell'Europa sudorientale, dall'altro, cooperando nell'ambito del SEECP con l'assistenza della Commissione e di altri partner, stanno lavorando all'istituzione del Consiglio di cooperazione regionale ( Regional Cooperation Council – RCC) e alla definizione delle sue relazioni con il SEECP.Nel corso del Tavolo regionale del Patto di stabilità del 10 maggio 2007 e del vertice del SEECP dell'11 maggio 2007 sono stati definiti di comune accordo i testi principali relativi al RCC. Il vertice del SEECP ha nominato il primo segretario generale del RCC e ha stabilito la sede del suo Segretariato. Il Consiglio ha accolto favorevolmente tali decisioni e ha ribadito la disponibilità dell'Unione europea a continuare a prendere parte, assieme ad altri donatori e partner, all'attuazione nel prossimo futuro del graduale passaggio di consegne dal Patto di stabilità al Consiglio di cooperazione regionale.I principali lavori preparatori relativi all'istituzione del Segretariato dovrebbero essere portati a termine alla fine del 2007. La Commissione ha erogato un modesto sostegno supplementare dell'ordine di 100 000 EUR a favore del Patto di stabilità destinato a coprire interamente la totalità delle mansioni amministrative inerenti al suo processo di trasformazione, inclusa l'istituzione del Segretariato del RCC. Il passaggio di consegne dal Patto di stabilità al RCC dovrebbe aver luogo entro la fine di febbraio del 2008. È previsto un periodo di coesistenza dei due istituti della durata massima di tre mesi, durante il quale il Patto di stabilità fornirà al RCC assistenza, consulenza e trasferimento di know-how. Per adeguarlo al calendario del piano di transizione, si propone di prorogare il mandato del coordinatore speciale per il periodo gennaio-giugno 2008.Si propone pertanto che il Consiglio adotti, anteriormente al 31 dicembre 2007, una decisione in cui riconferma il dott. Busek nell'incarico di coordinatore speciale, decisione che si applicherà dal 1° gennaio 2008 al 30 giugno 2008. La Commissione, consultati il presidente in carica dell’OSCE e altri partecipanti al Patto di stabilità, propone che il Consiglio riconfermi il dott. Erhard Busek quale coordinatore speciale del Patto di stabilità. Il mandato del coordinatore speciale ricalca quello definito nella decisione 2006/921/CE del Consiglio, dell'11 dicembre 2006, relativa alla nomina del coordinatore speciale del Patto di stabilità per l’Europa sudorientale per il 2007, con un particolare accento posto sul passaggio di consegne al Consiglio di cooperazione regionale e sull'assistenza da fornire al segretario generale del RCC.Proposta diDECISIONE DEL CONSIGLIOrelativa alla nomina del coordinatore speciale del Patto di stabilità per l’Europa sudorientaleIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 1080/2000 del Consiglio, del 22 maggio 2000, relativo al sostegno alla missione ad interim delle Nazioni Unite per il Kosovo (MINUK), all’Ufficio dell’Alto Rappresentante in Bosnia-Erzegovina (OHR) e al Patto di stabilità per l’Europa sudorientale (PS)[1], in particolare l’articolo 1 bis ,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Il 10 giugno 1999 i ministri degli Esteri degli Stati membri dell’Unione europea e la Commissione delle Comunità europee, insieme ad altri partecipanti al Patto di stabilità per l’Europa sudorientale, hanno deciso di istituire un Patto di stabilità per l’Europa sudorientale, in appresso denominato "Patto di stabilità".(2) L’articolo 1 bis del regolamento (CE) n. 1080/2000 del Consiglio prevede la nomina su base annua del coordinatore speciale del Patto di stabilità.(3) È necessario stabilire, insieme alla nomina, il mandato del coordinatore speciale. Il mandato definito nella decisione 2006/921/CE del Consiglio, dell'11 dicembre 2006, relativa alla nomina del coordinatore speciale del Patto di stabilità per l’Europa sudorientale[2] per il 2006 è adeguato. In base alle conclusioni del Tavolo regionale del Patto di stabilità, tenutosi a Zagabria il 10 maggio 2007, alle conclusioni delle riunioni ministeriali e del vertice del Processo di cooperazione per l’Europa sudorientale (SEECP) del 10-11 maggio 2007, nonché alle conclusioni del Consiglio del maggio 2007 che esortano il coordinatore speciale del Patto di stabilità, il nuovo segretario generale e la presidenza bulgara in carica del SEECP ad assicurare un agevole e tempestivo passaggio di consegne definitivo dal Patto di stabilità alle nuove strutture, nel presente mandato viene dato particolare rilievo alle esigenze della transizione verso la titolarità e la responsabilità regionali e alla necessità di assicurare un agevole e tempestivo passaggio di consegne al segretario generale del Consiglio di cooperazione regionale (RCC) fino allo scadere del mandato.(4) Occorre stabilire chiaramente le competenze e fornire indicazioni precise in materia di coordinamento e di presentazione di relazioni,DECIDE:Articolo 1Il dott. Erhard BUSEK è nominato coordinatore speciale del Patto di stabilità per l’Europa sudorientale.Articolo 2Il coordinatore speciale esercita le funzioni di cui al punto 13 del Patto di stabilità del 10 giugno 1999.Articolo 3Al fine di conseguire l’obiettivo di cui all’articolo 2, il mandato del coordinatore speciale consiste nel:a) promuovere il conseguimento degli obiettivi del Patto all'interno dei singoli paesi e tra un paese e l'altro, laddove il Patto dimostri di apportare un valore aggiunto;b) presiedere il Tavolo regionale dell'Europa sudorientale;c) mantenere stretti contatti con tutti i partecipanti e gli Stati, le organizzazioni e le istituzioni che partecipano al Patto di stabilità, oltre che con le pertinenti iniziative e organizzazioni regionali, al fine di promuovere la cooperazione regionale e di rafforzare la titolarità e la responsabilità regionali;d) cooperare strettamente con tutte le istituzioni dell'Unione europea e con gli Stati membri al fine di promuovere il ruolo dell'Unione europea nel Patto di stabilità, conformemente ai punti 18, 19 e 20 di tale Patto, e di assicurare una complementarità tra l'azione del Patto di stabilità e il processo di stabilizzazione e di associazione;e) riunirsi periodicamente e collettivamente, se del caso, con le presidenze dei tavoli di lavoro per garantire un coordinamento strategico globale ed esercitare le funzioni di segretario del Tavolo regionale dell'Europa sudorientale fornendo i relativi strumenti;f) operare sulla base di un elenco, concertato in anticipo e in consultazione con i partecipanti al Patto di stabilità, di azioni prioritarie per il Patto di stabilità da realizzare nel primo semestre del 2008, adeguando i metodi di lavoro e le strutture del Patto alle esigenze della transizione verso la titolarità e la responsabilità regionali e garantendo coerenza e un uso efficace delle risorse;g) agevolare l’attuazione della transizione verso la titolarità e la responsabilità regionali conformemente alle conclusioni del Tavolo regionale del 30 maggio 2006 e, a tal fine, collaborare strettamente con il Processo di cooperazione per l’Europa sudorientale, il Consiglio di cooperazione regionale e il segretario generale di quest'ultimo; particolare attenzione viene accordata all’istituzione del Consiglio di cooperazione regionale e del suo Segretariato; viene inoltre posto un particolare accento sulla razionalizzazione delle varie task force e delle iniziative del Patto di stabilità;h) assicurare un agevole e tempestivo passaggio di consegne al segretario generale del Consiglio di cooperazione regionale e la liquidazione delle restanti attività amministrative del Patto di stabilità.Articolo 4Il coordinatore speciale conclude una convenzione finanziaria con la Commissione.Articolo 5Le attività del coordinatore speciale sono coordinate con quelle del segretario generale del Consiglio/Alto Rappresentate per la PESC, della presidenza del Consiglio e della Commissione, segnatamente nell’ambito del comitato consultivo informale. Si mantengono stretti contatti sul campo con la presidenza del Consiglio, la Commissione, i capi missione degli Stati membri, i rappresentanti speciali dell’Unione europea nonché con l’ufficio dell’Alto Rappresentante in Bosnia-Erzegovina e con l’amministrazione civile delle Nazioni Unite in Kosovo.Articolo 6Il coordinatore speciale riferisce, a seconda dei casi, al Consiglio e alla Commissione. Egli continuerà a informare regolarmente il Parlamento europeo in merito alle sue attività.Articolo 7La presente decisione ha effetto il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Essa si applica dal 1° gennaio 2008 al 30 giugno 2008.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente [1] GU L 122 del 24.5.2000, pag. 27. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2098/2003 del Consiglio, del 27 novembre 2003 (GU L 316 del 29.11.2003, pag. 1).[2] GU L 351 del 13.12.2006, pag. 19.