CELEX: C2001/275/27
Language: it
Date: 2001-09-29 00:00:00
Title: Causa T-157/01: Ricorso della Danske Busvognmæd contro la Commissione delle Comunità europee, proposto l'11 luglio 2001

29.9.2001                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 275/13
—     l’art. 34 dello Statuto del personale non è applicabile al            Motivi e principali argomenti
      suo rapporto di lavoro. Il suo periodo di prova era
      disciplinato dall’art. 14 del Regime applicabile agli altri
      agenti delle Comunità europee e dal contratto;                        Nel 1995 il ministro danese dei Trasporti fondava la società
                                                                            DSB Busser A/S con le Danske Statsbaner (ferrovie danesi, in
                                                                            prosieguo: le «DSB») come proprietarie. La società veniva in
—     ex artt. 5, lett. a), del contratto e 14 del Regime, il suo
                                                                            possesso di autobus e di altri beni patrimoniali provenienti
      periodo di prova era di sei mesi, che scadevano il 30 aprile
                                                                            dalle DSB e gestiva una serie di linee regionali e locali di
      2000;
                                                                            autobus in Danimarca. La società veniva successivamente
                                                                            ceduta al ministero danese dei Trasporti e modificava la
—     egli non è stato licenziato nel corso del periodo di prova
                                                                            denominazione in Combus A/S (in prosieguo: la «Combus»).
      di sei mesi;
—     la decisione di risoluzione [del contratto] non ha disposto           In relazione al trasferimento della gestione delle linee della
      nei suoi confronti il prescritto preavviso di tre mesi ed è           società, ai dipendenti provenienti dalla DSB, che venivano
      stata quindi presa in violazione dell’art. 5, lett. b) del            messi a disposizione della Combus, veniva offerto un compen-
      contratto e dell’art. 47 del Regime. Inoltre, in ulteriore            so per passare ad un impiego concordato, compenso che
      violazione dell’art. 47, non è stato versato alcun indenniz-          veniva pagato dalle DSB. Nel 1999 il ministero dei Trasporti
      zo o l’integralità del medesimo;                                      concedeva alla Combus un prestito garantito di DKK
                                                                            100 milioni e procedeva ad un conferimento di capitale di
—     in ogni caso il ricorrente non ha mai accettato il                    DKK 200 milioni all’espresso scopo di evitare che la Combus,
      prolungamento, come proposto o in qualsiasi altro modo,               che si trovava in una situazione finanziaria difficile, dovesse
      del suo periodo di prova. Al contrario ha respinto                    fallire.
      espressamente e ripetutamente ogni prolungamento di
      sorta.
                                                                            La ricorrente, che è un’organizzazione professionale di catego-
                                                                            ria per il settore dell’autotrasporto pubblico, presentava, nel
                                                                            novembre 1999, una denuncia alla Commissione in ordine
                                                                            alle misure di cui sopra.
                                                                            Nel novembre 2000 lo Stato danese comunicava alla Commis-
Ricorso della Danske Busvognmæd contro la Commis-                           sione che esso aveva l’intenzione di concedere un aiuto di
 sione delle Comunità europee, proposto l’11 luglio 2001                    Stato alla Combus in connessione con la vendita di tale
                                                                            società alla società inglese Arriva Danmark A/S. L’aiuto veniva
                                                                            quantificato in DKK 171,8 milioni. Con la decisione impugnata
                          (Causa T-157/01)                                  la Commissione approvava l’aiuto rispettivamente per DKK
                                                                            300 milioni e DKK 171,8 milioni.
                           (2001/C 275/27)
                                                                            La ricorrente fa valere che la Commissione ha approvato un
                    (Lingua processuale: il danese)                         aiuto di Stato illegittimo, dato che non ricorrono le condizioni
                                                                            previste all’art. 87, n. 3, lett. c), del Trattato CE. Anche se la
                                                                            Commissione in linea di massima può legittimamente applica-
L’11 luglio 2001, la Danske Busvognmæd, con sede in                         re decisioni quadro relative ad aiuti di Stato nei confronti di
Frederiksberg (Danimarca), rappresentata dall’avv. Per Dalskov,             settori di attività in crisi, le decisioni quadro non possono
ha proposto al Tribunale di primo grado delle Comunità                      derogare alle disposizioni dell’art. 87 del Trattato CE. L’aiuto
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                     alla Combus non è nell’interesse della Comunità e non ha la
europee.                                                                    finalità che può giustificare l’approvazione dell’aiuto come
                                                                            aiuto alla ristrutturazione. L’aiuto ha avuto il carattere di aiuto
La ricorrente ha formulato le seguenti domande:                             alla gestione o eventualmente di aiuto di salvataggio, il che
                                                                            però non è presentato dalla Commissione come rilevante nella
                                                                            controversia. L’aiuto ha inoltre un effetto distorsivo della
—     In via principale: che venga annullata la decisione della
                                                                            concorrenza.
      Commissione delle Comunità europee 28 marzo 2001,
      SG (2001) D/287297, relativa all’aiuto n. NN 127/2000
      (aiuto di Stato alla società Combus A/S), di modo che la              Viene inoltre fatto valere che la Commissione può aver
      decisione, in conformità dell’art. 231, primo comma, del              erroneamente trattato due delle tre parti dell’aiuto di Stato in
      Trattato CE, venga considerata nulla e non avvenuta;                  quanto non ha preso posizione sull’obbligo, assunto dalle DSB,
                                                                            di pagare un compenso ai dipendenti che fossero passati ad un
—     in via subordinata: che venga annullata l’approvazione                impiego concordato. La Commissione ha poi a torto trattato
      della parte dell’aiuto accordata alla Combus A/S il 31 mag-           l’aiuto di Stato come una misura di aiuto cumulativa malgrado
      gio 1999;                                                             il fatto che siano state concesse tre misure di aiuto indipendenti
                                                                            l’una dall’altra. Vi era forse un certo nesso causale tra i due
—     condannare la Commissione delle Comunità europee alle                 importi di aiuto di DKK 300 milioni e DKK 171,8 milioni, ma
      spese del procedimento dinanzi al Tribunale di primo                  essi erano separati sul piano temporale e avevano finalità
      grado.                                                                diverse.
 ---pagebreak--- C 275/14                   IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         29.9.2001
La ricorrente fa altresı̀ valere che la Commissione ha applicato                    —     attribuito all’Unità della Direzione A della DG INFSO
a torto il regolamento (CEE) del Consiglio n. 1191/69 (1) alla                            incaricata delle telecomunicazioni le responsabilità
fattispecie di cui trattasi. Viene sostenuto che la Combus non                            di organizzazione e gestione delle infrastrutture
ha né un «obbligo tariffario» né un «obbligo di esercizio» e la                           dell’Internet che il ricorrente esercitava in qualità di
società non esercita un pubblico servizio. Il regolamento non                             consulente;
è applicabile nei confronti della Combus e l’aiuto accordato
alla Combus non rientra nell’ambito di applicazione del                             —     abolito le funzioni di consulente esercitate dal
regolamento.                                                                              ricorrente;
Nella decisione impugnata la Commissione si è basata sul fatto                      —     riassegnato a tempo determinato il ricorrente ad
che l’aiuto alla Combus è un aiuto alla ristrutturazione. La                              un’altra Direzione generale, a titolo di riorganizza-
ricorrente fa valere al riguardo che l’aiuto accordato non è un                           zione;
aiuto alla ristrutturazione ma costituisce un finanziamento alla
gestione e che non è mai esistito un piano di ristrutturazione                      —     provvisoriamente assegnato quest’ultimo come con-
per nessuno dei tre finanziamenti complessivamente concessi.                              sulente ad personam presso la Direzione A della DG
Inoltre, in base alle decisioni quadro vi è la condizione che i                           INFSO.
beneficiari di aiuti forniscano un notevole contributo al
programma di ristrutturazione con mezzi adeguati al finanzia-                  —    annullare la decisione implicita con cui sono stati respinti
mento esterno e secondo la ricorrente risulta chiaramente che                       i reclami amministrativi presentati dal ricorrente il 4 e il
la Combus non ha dal canto suo fornito alcun contributo.                            19 dicembre 2000 nonché il 19 gennaio 2001 avverso le
                                                                                    decisioni 1o dicembre 2000.
Per quanto riguarda l’art. 73 del Trattato CE, la ricorrente fa
valere tra l’altro che né gli Stati membri né la Commissione                   —    condannare la convenuta alle spese.
hanno la possibilità di invocare l’art. 73 del Trattato CE per
legittimare aiuti all’industria (o ai fini) dei trasporti che non
possono essere considerati compatibili con l’art. 87 del Trattato              Motivi del ricorso e argomenti principali
CE.
                                                                               —    Esistenza nel caso di specie di un errore manifesto di
Infine viene fatto valere che la Commissione ha violato il                          valutazione.
principio di parità di trattamento ed il principio di proporzio-
nalità, che non ha tenuto conto dell’obbligo di motivazione, e                 —    Motivazione manifestamente inesatta degli atti impugnati.
che si è resa responsabile di vizi procedurali sostanziali, tra
l’altro utilizzando rilevanti fatti inesatti a sostegno della                  —    Violazione della decisione 26 luglio 2000, che attua la
decisione.                                                                          «Peer Review», come ricapitolata dalla nota 13 settembre
                                                                                    2000 del Segretariato generale ai Direttori generali e ai
(1) Regolamento (CEE) del Consiglio 26 giugno 1969, n. 1191,                        Capi servizio.
     relativo all’azione degli Stati membri in materia di obblighi
     inerenti alla nozione di servizio pubblico nel settore dei trasporti      —    Violazione del principio di sollecitudine.
     per ferrovia, su strada e per via navigabile.
                                                                               —    Violazione dell’art. 7, n. 1, dello Statuto.
Ricorso proposto il 12 luglio 2001 da Christopher Wilkin-
      son contro Commissione delle Comunità europee
                            (Causa T-159/01)                                   Ricorso di Juan Pedro Pérez Escanilla contro la Commis-
                                                                               sione delle Comunità europee, presentato il 17 luglio
                                                                                                              2001
                             (2001/C 275/28)
                     (Lingua processuale: il francese)                                                  (Causa T-163/01)
Il 12 luglio 2001 Christopher Wilkinson, domiciliato in                                                  (2001/C 275/29)
Bruxelles, con l’avvocato Marc-Albert Lucas, avocat, ha propo-
sto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità                                            (Lingua processuale: il francese)
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
europee.
                                                                               Il 17 luglio 2001 Juan Pedro Pérez Escanilla, domiciliato a
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                  Bruxelles, rappresentato dagli avv.ti Jean-Noël Louis e Véroni-
                                                                               que Peere, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
—      annullare le decisioni 1o dicembre 2000 con cui il                      dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
       Direttore generale della DG INFSO ha:                                   un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.