CELEX: C2007/269/08
Language: it
Date: 2007-11-10 00:00:00
Title: Causa C-260/04: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 13 settembre 2007 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana (Inadempimento di uno Stato — Libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi — Concessioni di servizio pubblico — Rinnovo di 329 concessioni per la gestione e la raccolta di scommesse sulle corse ippiche senza preventivo concorso — Obblighi di pubblicità e di trasparenza)

10.11.2007   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 269/4
            
         Sentenza della Corte (Quarta Sezione) 13 settembre 2007 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana
   (Causa C-260/04) (1)
   
   (Inadempimento di uno Stato - Libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi - Concessioni di servizio pubblico - Rinnovo di 329 concessioni per la gestione e la raccolta di scommesse sulle corse ippiche senza preventivo concorso - Obblighi di pubblicità e di trasparenza)
   (2007/C 269/08)
   Lingua processuale: l'italiano
   Parti
   
      Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: K. Wiedner, C. Cattabriga, e L. Visaggio, agenti)
   
      Convenuta: Repubblica italiana (rappresentanti: I.M. Braguglia, agente, G. De Bellis, avvocato)
   
      Intervenienti a sostegno della convenuta: Regno di Danimarca (rappresentante: J. Molde, agente), Regno di Spagna (rappresentante: F. Díez Moreno, agente)
   Oggetto
   Inadempimento di uno Stato — Violazione del principio di trasparenza e dell'obbligo di pubblicità derivanti dagli artt. 43 CE e segg. e dagli artt. 49 CE e segg. — Rinnovo, senza previa concorrenza, di 329 concessioni per l'esercizio di raccolta scommesse ippiche
   Dispositivo
   
               1)
            
            
               La Repubblica italiana, avendo rinnovato 329 concessioni per l'esercizio delle scommesse ippiche senza previa gara d'appalto, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 43 CE e 49 CE, e in particolare ha violato il principio generale di trasparenza nonché l'obbligo di garantire un adeguato livello di pubblicità.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica italiana è condannata alle spese.
            
         
      (1)  GU C 217 del 28.8.2004.