CELEX: C2003/213/74
Language: it
Date: 2003-09-06 00:00:00
Title: Causa T-165/03: Ricorso del sig. Eduard Vonier contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 15 maggio 2003

6.9.2003                    IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                C 213/37
La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                                 (5 ) Regolamento del Consiglio 27 dicembre 2001, relativo a misure
                                                                                     restrittive specifiche contro determinate persone e entità, destinate
                                                                                     a combattere il terrorismo (GU L 344 del 28.12.2001, pag. 70).
—      annullare, sulla base dell’art. 230 CE, la decisione del                 (6 ) Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio 30 maggio
       Consiglio 27 febbraio 2003 (06/C/01/03): risposta comu-                       2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamen-
       nicata dal Consiglio in data 27 febbraio 2003 alla richiesta                  to europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145 del
       confermativa presentata, a mezzo telefax, dall’avv. jan                       31.5.2001, pag. 43).
       Ferman in data 3 febbraio 2002 ai sensi dell’art. 7, n. 2,
       del regolamento (CE) n. 1049/2001, risposta notificata ai
       difensori della ricorrente in data 28 febbraio 2003;
—      condannare il convenuto alle spese.
                                                                                Ricorso del sig. Eduard Vonier contro la Commissione
                                                                                    delle Comunità europee, proposto il 15 maggio 2003
Motivi e principali argomenti
                                                                                                            (Causa T-165/03)
La ricorrente nel presente giudizio è la stessa delle cause T-47/                                            (2003/C 213/74)
3, Sison/Consiglio e Commissione ( 1) e T-110/03, Sison/
Consiglio (2); essa chiede l’annullamento della decisione del
convenuto che le ha negato l’accesso a tutti i documenti che                                           (Lingua processuale: il tedesco)
hanno costituito il fondamento della decisione del Consiglio
2002/974/CE (3), recante abrogazione della precedente decisio-
ne 2002/848/CE (4), con cui la ricorrente stessa e la New
People’s Army (NPA) sono state incluse nell’elenco di cui
                                                                                Il 15 maggio 2003 il sig. Eduard Vonier, residente ad
all’art. 2, n. 3, del regolamento n. 2580/2001 (5).
                                                                                Amsterdam (Paesi Bassi), rappresentato dall’avv. W. Schmolke,
                                                                                ha presentato al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                                europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
A sostegno della propria domanda, la ricorrente deduce quanto                   europee.
segue:
                                                                                Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia,
—      violazione del diritto di accesso ai documenti, diritto di
       cui agli artt. 1, n. 2, EU, 6, n. 1, EU, 255 CE e di cui agli
       artt. 4, n. 1, lett. a), 4, n. 6, e 9, n. 3, del regolamento             —      annullare la decisione 30 luglio 2002 della commissione
       n. 1049/2001 (6);                                                               giudicatrice di non iscrivere il suo nome nell’elenco di
                                                                                       riserva del concorso generale COM/A/6/01 nel settore
                                                                                       relazioni esterne;
—      violazione del principio di buona amministrazione,
       nonché dell’obbligo di motivazione;                                      —      condannare la Commissione, per tale motivo, al paga-
                                                                                       mento in favore del ricorrente dell’importo di
                                                                                       EUR 10 000 a titolo di risarcimento dei danni morali;
—      violazione del principio generale del diritto comunitario
       sancito nell’art. 6 della CEDU, in particolare, violazione
       del diritto ad essere informati tempestivamente e detta-                 —      condannare la Commissione, eventualmente in applica-
       gliatamente, in una lingua comprensibile, della natura e                        zione dell’art. 87, n. 3, del regolamento di procedura, a
       dei motivi dell’imputazione.                                                    sopportare le spese.
( 1) GU C 101, del 26.4.2003, pag. 41.
( 2) Non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale.                            Motivi e principali argomenti
( 3) Decisione del Consiglio 12 dicembre 2002, che attua l’art. 2,
     paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001, relativo a misure
     restrittive specifiche, contro determinate persone e entità, destinate     Il concorso generale COM/A/6/01 ( 1) era destinato alla copertu-
     a combattere il terrorismo, e che abroga la decisione 2002/848/
     CE (GU L 337 del 13.12.2002, pag. 85).
                                                                                ra di posti di amministratore/amministratrici nei settori relazio-
( 4) Decisione del Consiglio 28 ottobre 2002, che attua l’art. 2,
                                                                                ni esterne e amministrazione degli aiuti ai paesi terzi. Il
     paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001, relativo a misure          ricorrente, cittadino austriaco, ha proposto la propria candida-
     restrittive specifiche, contro determinate persone e entità, destinate     tura per il settore relazioni esterne. Ha concluso con successo
     a combattere il terrorismo e che abroga la decisione 2002/460/             la prova scritta ed è stato quindi ammesso all’esame orale. Con
     CE (GU L 295 del 30.10.2002, pag. 12).                                     la decisione impugnata egli è stato tuttavia informato di
 ---pagebreak--- C 213/38                 IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            6.9.2003
non essere stato iscritto sull’elenco di riserva in quanto la                 Motivi e principali argomenti
valutazione della sua prova orale (18 punti su 40) era inferiore
al punteggio minimo richiesto di 20 punti.
                                                                              L’11 giugno 2002 la convenuta ha adottato una decisione con
Il ricorrente solleva le seguenti censure:                                    cui infligge un’ammenda alla ricorrente e ad altre sette banche
                                                                              austriache nel caso COMP/36.571 (Banche austriache). La
—     violazione del divieto di discriminazione fondato sulla                 ricorrente ha presentato ricorso contro tale decisione (1).
      cittadinanza, ai sensi degli artt. 12 e 39 CE, nonché
      violazione del principio della parità di trattamento tra i
      partecipanti a un concorso. Si tratta della mancata
      ammissione del ricorrente, in ragione della sua cittadinan-
      za austriaca, ad un seminario di preparazione per l’esame               Con il presente ricorso la Bank Austria Creditanstalt AG
      orale, organizzato dall’ufficio tedesco delle relazioni ester-          impugna la decisione della convenuta 5 maggio 2003, con cui
      ne e al quale avevano partecipato funzionari della Com-                 quest’ultima annuncia la pubblicazione della sua decisione
      missione.                                                               11 giugno 2002 nella Gazzetta Ufficiale e prim’ancora in
                                                                              Internet. Con la decisione impugnata la convenuta ha respinto
                                                                              la domanda della ricorrente relativa alla prevista pubblicazione
—     Erronea composizione della commissione giudicatrice,
                                                                              da parte della Commissione della decisione di infliggere
      violazione di forme sostanziali nonché della disposizione
                                                                              l’ammenda.
      di cui all’allegato 3 dello Statuto.
—     Manifesto errore di valutazione e sviamento di potere da
      parte della commissione giudicatrice.
                                                                              La ricorrente ritiene inammissibile la pubblicazione della
                                                                              decisione di infliggere l’ammenda nella forma annunciata. Essa
—     Violazione di forme sostanziali per non aver preso in
      considerazione, in contrasto con quanto previsto dal                    fa valere che tale decisione non potrebbe essere pubblicata in
      bando di concorso, le conoscenze linguistiche del ricor-                quanto ai sensi dell’art. 21, n. 1, del regolamento n. 17 non
      rente.                                                                  sono consentite pubblicazioni di decisioni ex art. 15 del
                                                                              medesimo regolamento.
( 1) GU C 110 A dell’11.4.2001, pag. 13.
                                                                              Inoltre, la decisione sanzionatoria non potrebbe essere pubbli-
                                                                              cata nella versione non riservata prodotta dalla convenuta
                                                                              perché tale versione — omessi i nomi delle persone fisiche —
                                                                              la riproduce testualmente. Il regolamento n. 17 permette, per
                                                                              contro, solo la riproduzione del contenuto essenziale di una
                                                                              decisione da pubblicare.
Ricorso della Bank Austria Creditanstalt AG contro la
Commissione delle Comunità europee, proposto il
                            6 giugno 2003
                                                                              La ricorrente sostiene, poi, che le parti della decisione sanziona-
                          (Causa T-198/03)                                    toria relative all’anno 1994 non possono essere pubblicate in
                                                                              nessun caso giacché tali dati non sarebbero rilevanti per il
                                                                              dispositivo della decisione sanzionatoria, e che la convenuta
                           (2003/C 213/75)                                    non era competente a constatare una violazione dell’art. 81 CE
                                                                              da parte della ricorrente. Inoltre la pubblicazione della versione
                     (Lingua processuale: il tedesco)                         non riservata della decisione sanzionatoria nella Gazzetta
                                                                              Ufficiale e in Internet non sarebbe conforme al regolamento
                                                                              n. 45/2001 (2).
Il 6 giugno 2003 la Bank Austria Creditanstalt AG, con sede
in Vienna (Austria), rappresentata dagli avv.ti C. Zschocke e
J. Beninca, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado                   (1 ) Causa T-260/02, Bank Austria Creditanstalt/Commissione (GU
                                                                                   C 274, p. 28).
delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione
                                                                              (2 ) Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio
delle Comunità europee.                                                            18 dicembre 2000, n. 45, concernente la tutela delle persone
                                                                                   fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte
                                                                                   delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                      circolazione di tali dati (GU L 8, pag. 1).
—     annullare la decisione della convenuta 5 maggio 2003;
—     condannare la convenuta alle spese.