CELEX: C2001/045/19
Language: it
Date: 2001-02-10 00:00:00
Title: Causa C-445/00: Ricorso della Repubblica austriaca contro il Consiglio dell'Unione europea, presentato il 4 dicembre 2000

10.2.2001                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 45/9
2.    Se questi materiali debbano considerarsi come «riciclati»,             Motivi e principali argomenti
      ai fini della direttiva del Parlamento europeo e del
      Consiglio 94/62/CE (4) sugli imballaggi e i rifiuti di
      imballaggio, qualora siano stati:                                      —    Inosservanza di forme essenziali in occasione dell’adozio-
                                                                                  ne del regolamento impugnato: la ricorrente deduce in
      a.     resi adatti ad essere utilizzati come materia base, o                particolare la mancanza di una decisione collegiale della
                                                                                  Commissione quanto alla modifica della proposta della
      b.     utilizzati da produttori di acciaio per produrre                     Commissione sotto forma dell’accettazione sostanziale di
             lingotti, lamiere o nastri larghi di acciaio.                        una proposta di compromesso del Consiglio. Non è
                                                                                  sufficiente una decisione collegiale circa il contenuto
                                                                                  voluto dal rappresentante della Commissione alla seduta
( 1) Del 15 luglio 1975 (GU L 194, 25.7.1975, pag. 39).                           del Comitato dei rappresentanti permanenti, vale a dire la
( 2) Del 18 marzo 1991 (GU L 78, 26.3.1991, pag. 32).                             decisione di autorizzare la commissaria competente a
( 3) Del 24 maggio 1996 (GU L 135, 6.6.1996, pag. 32).                            modificare adeguatamente l’originaria proposta della
( 4) Del 20 dicembre 1994 (GU L 365, 31.12.1994, pag. 10).                        Commissione qualora nel Consiglio si trovasse una
                                                                                  formulazione per la quale si potesse raggiungere una
                                                                                  maggioranza qualificata. Infatti, con ciò non sarebbe
                                                                                  garantito che il plenum della Commissione sia stato
                                                                                  informato sugli aspetti essenziali della proposta modifica-
                                                                                  ta, e che tanto meno esso avesse deciso collettivamente.
                                                                                  Se non vi è mai stata pertanto una legittima proposta
                                                                                  (modificata) della Commissione quale base per la decisio-
                                                                                  ne del Consiglio da ultimo adottata, il Consiglio non
Ricorso della Repubblica austriaca contro il Consiglio                            avrebbe potuto decidere al riguardo neanche con maggio-
     dell’Unione europea, presentato il 4 dicembre 2000                           ranza qualificata.
                           (Causa C-445/00)                                  —    (In subordine) Violazione del Trattato a causa della
                                                                                  modifica della proposta della Commissione dopo la sua
                                                                                  presentazione al Consiglio: ad avviso della ricorrente nel
                            (2001/C 45/19)
                                                                                  procedimento ex art. 16 del Protocollo n. 9 dell’Atto di
                                                                                  adesione del 1994 la Commissione non è competente a
Il 4 dicembre 2000 la Repubblica austriaca, rappresentata dal                     modificare una proposta già presentata al Consiglio se il
sig. Harald Dossi, «Verfassungsdienst des Bundeskanzleramtes»                     Consiglio non si pronuncia con maggioranza qualificata
della Repubblica austriaca, con domicilio eletto in Lussembur-                    contro la proposta.
go presso l’ambasciatore Dr. Christian Strohal, ambasciata
austriaca, 3, rue des Bains, ha presentato dinanzi alla Corte di
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio              —    (In subordine) Difetto di motivazione, violazione del-
dell’Unione europea.                                                              l’art. 253 del Trattato CE.
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                    —    (In subordine) Violazione del Trattato CE e del Protocollo
                                                                                  n. 9 dell’Atto di adesione del 1994:
1.    annullare il regolamento (CE) del Consiglio 21 settembre
      2000 (1), n. 2012, che modifica l’allegato 4 del Protocollo
      n. 9 dell’Atto di adesione del 1994 e il regolamento (CE)                   —      L’art. 1 del regolamento impugnato ha per oggetto
      n. 3298/94 (2), avente ad oggetto un sistema di ecopunti                           una formale modifica dell’allegato 4 del Protocollo
      per automezzi pesanti adibiti al trasporto di merci in                             n. 9 basato sul diritto primario; al riguardo non vi è
      transito attraverso l’Austria.                                                     un’autorizzazione di diritto primario.
2.    condannare il Consiglio alle spese.
                                                                                         Anche se il disposto dell’art. 2, n. 1, del regolamento
                                                                                         impugnato, col quale la riduzione degli ecopunti
La Repubblica austriaca chiede in subordine che la Corte
                                                                                         viene ripartita, in generale, su più anni, si riferisce
voglia:
                                                                                         expressis verbis soltanto alla modifica dell’art. 6, n. 2,
                                                                                         secondo comma, del regolamento (CE) n. 3298/94,
1.    annullare il disposto dell’art. 1 e degli artt. 2, nn. 1 e 4,                      e con ciò si dà l’impressione che viene modificato
      del regolamento (CE) del Consiglio 21 settembre 2000,                              soltanto un altro atto di diritto derivato, con tale
      che modifica l’allegato 4 del Protocollo n. 9 dell’Atto di                         modifica vi è anche una «modifica» di elementi
      adesione del 1994 e il regolamento (CE) n. 3298/94 su                              di diritto primario. Infatti, la disciplina di cui al
      un sistema di ecopunti per automezzi pesanti adibiti al                            Protocollo n. 9 prevede chiaramente e inequivocabil-
      trasporto di merci in transito in Austria.                                         mente l’intera riduzione degli ecopunti da ridurre
                                                                                         per l’anno successivo al superamento del limite del
2.    condannare il Consiglio alle spese.                                                108 %.
 ---pagebreak--- C 45/10                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         10.2.2001
     —     La ripartizione della riduzione degli ecopunti su più         Ricorso del sig. P.-J. Cubero-Vermurie avverso la sentenza
           anni («Stretching-Modell»), adottata con l’art. 1 del         pronunciata il 3 ottobre 2000 dalla Quinta Sezione del
           regolamento impugnato, nonché la generale intro-              Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella
           duzione di detto modello mediante l’art. 2, n. 1, del         causa T-187/98 fra il sig. P.-J. Cubero-Vermurie e la
           regolamento impugnato, quanto al loro contenuto               Commissione delle Comunità europee, presentato il 1o di-
           sono in evidente contraddizione con gli elementi di                                      cembre 2000
           diritto primario di cui al Protocollo n. 9.
                                                                                                 (Causa C-446/00 P)
           Non è condiviso dalla ricorrente il punto di vista di
           una «l’assoluta preminenza» della libera circolazione
           delle merci e del mercato interno manifestamente                                        (2001/C 45/20)
           alla base del regolamento impugnato rispetto ad
           altre disposizioni e politiche di diritto primario.
           Anche il funzionamento del mercato interno deve               Il 1o dicembre 2000 il sig. P.-J. Cubero-Vermurie, rappresentato
           essere garantito con il rispetto delle esigenze della         dall’avv. E. Boigelot, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto
           tutela dell’ambiente. Sarebbe stato possibile non             in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. L. Schiltz, rue du
           danneggiare il mercato interno anche con misure               Fort Rheinsheim, 2, ha impugnato dinanzi alla Corte di
           che limitassero meno l’esecuzione del Protocollo              giustizia delle Comunità europee la sentenza pronunciata il
           n. 9.                                                         3 ottobre 2000 dalla Quinta Sezione del Tribunale di primo
                                                                         grado delle Comunità europee nella causa T-187/98 fra il sig.
                                                                         P.-J. Cubero-Vermurie e la Commissione delle Comunità
     —     La diminuzione dei contingenti degli ecopunti adot-           europee.
           tata con il regolamento impugnato si basa soltanto
           su un (mero) principio di causalità ed evita di
           tener conto adeguatamente anche del principio di              Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
           solidarietà e del principio di proporzionalità. Inoltre,
           la presa in considerazione dei valori relativi all’au-
           mento del traffico negli anni 1995-1997 — arbitra-            1.    dichiarare il ricorso ricevibile ed accoglierlo;
           riamente scelti — nei quali non si era verificato
           alcun superamento del limite del 108 %, rispetto ai
           valori del 1999, per determinare cosı̀ «i principali          2.    di conseguenza:
           autori» del superamento del suddetto limite, è privo
           di qualsiasi fondamento nel diritto primario e porta
                                                                               a)    annullare la sentenza impugnata;
           ad un risultato sproporzionato.
                                                                               b)    pronunciarsi direttamente sulla controversia, acco-
—    (In subordine) Violazione del diritto e difetto di motiva-
                                                                                     gliendo il ricorso iniziale del ricorrente:
     zione quanto al sistema di calcolo basato sull’allegato 5,
     n. 3, del Protocollo n. 9 dell’Atto di adesione del 1994:
     erratamente il sistema di calcolo che è alla base del                           —    annullare la decisione dell’autorità che ha il
     regolamento impugnato con riferimento alla straordinaria                             potere di nomina (in prosieguo: l’«APN»), datata
     riduzione degli ecopunti si basa su un’eliminazione o                                6 aprile 1998, di non promuoverlo al grado A5
     su una mancata presa in considerazione dei transiti                                  nell’ambito dell’esercizio di promozione 1998;
     «illegittimamente» effettuati senza corresponsione degli
     ecopunti. Al riguardo non vi è alcun fondamento giuridi-
     co nel Protocollo n. 9. Un’interpretazione conforme agli                        —    annullare la decisione espressa di rigetto
     obiettivi del Protocollo n. 9 dei sistemi di calcolo stabiliti                       9 ottobre 1998 del reclamo 27 aprile 1998,
     nell’allegato 5, n. 3, può essere soltanto quella che                               registrato presso il segretariato generale il
     consenta di calcolare anche le ripercussioni negative                                6 maggio 1998 con il numero R/436/98,
     sull’ambiente e sulla salute dovute a viaggi «illegali».                             presentato dal ricorrente contro la decisione di
                                                                                          cui si chiede l’annullamento;
—    (In subordine) Violazione del Trattato CE o del Protocollo
     n. 9 dell’Atto di adesione del 1994 per mancanza di                             —    condannare la Commissione delle Comunità
     fondamento giuridico.                                                                europee a versare al ricorrente l’indennizzo per
                                                                                          il danno sia materiale che morale, fissato ex
                                                                                          aequo et bono a duecentocinquantamila fran-
                                                                                          chi belgi;
(1) GU L 241 del 26.9.2000, pag. 18.
(2) GU L 341 del 30.12.1994, pag. 20.
                                                                                     —    condannare, in ogni caso, la Commissione delle
                                                                                          Comunità europee a tutte le spese sostenute,
                                                                                          tanto a causa del procedimento svoltosi in
                                                                                          primo grado quanto nell’ambito del ricorso in
                                                                                          esame.