CELEX: 32004D0271
Language: it
Date: 2003-06-11 00:00:00
Title: 2004/271/CE: Decisione della Commissione, dell'11 giugno 2003, che dichiara una concentrazione compatibile con il mercato comune e l'accordo SEE (Caso COMP/M.2947 — Verbund/EnergieAllianz) [notificata con il numero C(2003) 1814] (Testo rilevante ai fini del SEE)

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32004D0271

2004/271/CE: Decisione della Commissione, dell'11 giugno 2003, che dichiara una concentrazione compatibile con il mercato comune e l'accordo SEE (Caso COMP/M.2947 — Verbund/EnergieAllianz) [notificata con il numero C(2003) 1814] (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 092 del 30/03/2004 pag. 0091 - 0117

Decisione della Commissionedell'11 giugno 2003che dichiara una concentrazione compatibile con il mercato comune e l'accordo SEE(Caso COMP/M.2947 - Verbund/EnergieAllianz)[notificata con il numero C(2003) 1814](Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)Testo rilevante ai fini del SEE(2004/271/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce le Comunità europee,visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, lettera a),visto il regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1310/97(2), in particolare l'articolo 8, paragrafo 2,vista la decisione della Commissione del 4 febbraio 2003 di avviare il procedimento sul caso di specie,sentito il parere del comitato consultivo in materia di concentrazioni(3),vista la relazione finale del consigliere auditore relativa al presente caso(4),considerando quanto segue:(1) Il 20 dicembre 2002 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio ("regolamento sulle concentrazioni"), che ha come scopo quanto segue: le imprese austriache Österreichische Elektrizitätswirtschafts-Aktiengesellschaft ("Verbund"), EVN AG ("EVN"), Wien Energie GmbH ("Wien Energie"), Energie AG Oberösterreich ("Energie OÖ"), Burgenländische Elektrizitätswirtschafts-Aktiengesellschaft ("BEWAG") e Linz AG für Energie, Telekommunikation, Verkehr und Kommunale Dienste ("Linz AG") acquisiscono ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b) del regolamento sulle concentrazioni il controllo congiunto delle imprese E& S GmbH ("E& S") e Verbund Austrian Power Trading AG ("APT"). EVN, Wien Energie, Energie OÖ, BEWAG e Linz AG tuteleranno i propri interessi congiuntamente come EnergieAllianz Austria ("EnergieAllianz").(2) Dopo aver esaminato la notifica, la Commissione ha concluso innanzitutto che il progetto notificato rientra nel campo di applicazione del regolamento sulle concentrazioni e che sussistono forti riserve in merito alla sua compatibilità con il mercato comune e con il funzionamento dell'accordo sullo Spazio economico europeo ("accordo SEE").(3) In conformità all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), del regolamento sulle concentrazioni e all'articolo 57 dell'accordo SEE, il 4 febbraio 2003 la Commissione ha pertanto deciso di avviare il procedimento.(4) Dopo un'attenta analisi del caso, la Commissione è giunta alla conclusione che il progetto di concentrazione notificato è tale da determinare il rafforzamento di una posizione dominante, in grado di ostacolare in misura significativa un'efficace concorrenza in una parte consistente del mercato comune. Tuttavia, gli impegni assunti dalle parti consentono di ovviare alle obiezioni in materia di concorrenza sollevate contro la concentrazione.I. LE ATTIVITÀ DELLE PARTI(5) Verbund gestisce la generazione, la trasmissione e la fornitura di energia a clienti industriali e altri distributori nonché il commercio dell'elettricità. Verbund è la principale azienda produttrice di energia in Austria e gestisce la rete ad alta tensione in tutta l'Austria ad eccezione di Tirolo e Vorarlberg. Il settore dei grandi clienti viene gestito da Verbund tramite una controllata al 55 %, Verbund - Austrian Power Vertriebs GmbH ("APC"); la maggioranza delle restanti partecipazioni in APC (senza diritti di controllo) è detenuta da Energie Steiermark Holding AG ("ESTAG"), controllata congiuntamente dal Land della Stiria e dall'azienda francese di fornitura di energia Électricité de France ("EdF"). Verbund (34 %) e ESTAG (66 %) possiedono congiuntamente anche quote dell'impresa STEWEAG-STEG GmbH ("STEWEAG-STEG"), che opera nella Stiria come distributore regionale; diversamente che per APC, Verbund ed ESTAG in questo caso esercitano un controllo comune(5). In KELAG - Kärntner Elektrizitäts-Aktiengesellschaft ("KELAG"), controllata da una holding intermedia comune del Land della Carinzia e della tedesca RWE AG ("RWE"), Verbund detiene una partecipazione di minoranza del 35,12 %. Infine Verbund partecipa in società che operano sul mercato austriaco liberalizzato dell'energia rifornendo nuclei famigliari privati, fra cui al momento rispettivamente il 20 % in Unsere Wasserkraft GmbH &  Co. KG ("Unsere Wasserkraft"), un'impresa congiunta con ESTAG(6), e in MyElectric Stromvertriebs GmbH ("MyElectric"), controllata da Salzburg AG für Energie, Verkehr und Telekommunikation ("Salzburg AG"). Verbund è a sua volta controllata dalla Repubblica d'Austria che detiene il 51 % delle quote dell'impresa.(6) Le imprese di EnergieAllianz gestiscono la distribuzione regionale (inclusa la fornitura ai clienti finali) di energia nell'Austria inferiore (EVN), nell'area di Vienna (Wien Energie), nell'Austria superiore (Energie OÖ), nell'area di Linz (Linz AG) e nel Burgenland (BEWAG). Energie OÖ partecipa inoltre con il 26,13 % a Salzburg AG, fornitrice regionale nel Land di Salisburgo. Ad eccezione di BEWAG le suddette imprese di EnergieAllianz operano anche nel settore della produzione di elettricità. Altre attività delle imprese di EnergieAllianz sono la distribuzione regionale di gas e calore nonché servizi per i trasporti, l'ambiente, la gestione e lo smaltimento dei rifiuti, le telecomunicazioni e la TV via cavo. Le società riunite in EnergieAllianz sono per oltre il 50 % di proprietà degli enti regionali.II. IL PROGETTO(7) Il progetto di concentrazione previsto riguarda il raggruppamento delle attività relative all'energia di Verbund ed EnergieAllianz in due imprese comuni, E& S e APT. Per quanto riguarda la generazione di energia, le capacità di produzione di Verbund, da un lato, e le società regionali riunite in EnergieAllianz, dall'altro, rimangono tuttavia separate dal punto di vista del diritto di proprietà. Tuttavia la produzione dovrà essere gestita dall'agenzia di commercio APT in cui Verbund parteciperà con il 67 % ed EnergieAllianz con il 33 %. L'energia generata nelle centrali di Verbund ed EnergieAllianz verrà fornita esclusivamente ad APT. APT dal canto suo gestirà il commercio di energia. Inoltre APT fornirà energia a E& S in cui EnergieAllianz parteciperà con il 67 % e Verbund con il 33 %. E& S gestirà tutti gli ex grandi clienti di EnergieAllianz e Verbund a lei trasmessi, con un consumo annuo superiore a 4 GWh, rifornendoli di energia. Inoltre APT erogherà energia a tutte le società regionali riunite in EnergieAllianz che a loro volta riforniranno clienti industriali da 0,1-4 GWh e clienti domestici a tariffa fino a 0,1 GWh. Inoltre APT erogherà energia anche alle restanti società regionali non partecipanti a questo progetto e alle aziende municipalizzate al di fuori del territorio di fornitura di EnergieAllianz.III. LA CONCENTRAZIONE(8) APT e E& S sono soggette al controllo congiunto di Verbund ed EnergieAllianz. Investimenti superiori a [...]*(7) milioni di EUR, la definizione dei principi generali della politica settoriale (inclusi i principi della politica dei prezzi e del prodotto) e la conclusione di contratti di acquisto e fornitura per quantità superiori a [...]* TWh/anno e di durata superiore a [...]* anni richiedono l'approvazione del consiglio di vigilanza di entrambe le parti (per E& S del comitato dei soci). Il comitato direttivo deve decidere con il consenso di entrambe le parti in merito ai punti essenziali come pianificazione giornaliera, settimanale, mensile, annuale e pluriennale di produzione e vendita nonché l'attività operativa quotidiana o "day ahead". Le decisioni strategiche sono sottoposte all'approvazione di entrambe le parti in una riunione di consorzio.(9) APT e E& S sono collegate tramite un'assemblea di consorzio paritetica e comune a entrambe le imprese. Inoltre APT si occuperà dell'approvvigionamento per E& S.(10) APT e E& S svolgono permanentemente tutte le funzioni di entità economiche indipendenti. Le imprese dispongono di un proprio management e di sufficienti risorse finanziarie, di personale, materiali e immateriali e svolgeranno un ruolo attivo sui mercati in cui operano.(11) Pertanto il progetto rappresenta una concentrazione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni.IV. PROCEDIMENTO(12) Dopo aver esaminato la notifica, la Commissione ha concluso innanzitutto che il progetto notificato rientra nel campo di applicazione del regolamento sulle concentrazioni e che sussistono forti riserve in merito alla sua compatibilità con il mercato comune e con il funzionamento dell'accordo SEE. In conformità all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), del regolamento sulle concentrazioni e all'articolo 57 dell'accordo SEE, il 4 febbraio 2003 la Commissione ha pertanto deciso di avviare il procedimento.(13) Il 10 aprile 2003 la Commissione ha inoltrato alle parti notificanti una comunicazione delle obiezioni ai sensi dell'articolo 18 del regolamento sulle concentrazioni, in merito alla quale queste hanno trasmesso le proprie osservazioni con la lettera del 25 aprile 2003. Su richiesta delle parti notificanti, il 29 aprile 2003 ha avuto luogo un'audizione alla quale hanno partecipato le parti stesse e una serie di terzi interessati. Dopo l'avvio del procedimento e a seguito dell'audizione la Commissione ha avuto colloqui con le parti notificanti per informarle in merito allo stato del procedimento.(14) Il 12 maggio 2003 le parti notificanti hanno presentato delle proposte di impegni. Dopo che dalla verifica della Commissione e dall'audizione di terzi nell'ambito di una indagine di mercato era emerso che gli impegni inizialmente proposti non erano evidentemente sufficienti a risolvere i problemi di concorrenza causati dalla concentrazione, la Commissione ha informato le parti in merito. Queste hanno modificato le loro proposte d'impegno in modo che la Commissione, in base alla sua valutazione delle informazioni ricevute nel corso del procedimento, incluso il risultato dell'indagine di mercato già eseguita e senza necessità di ulteriori verifiche, possa chiaramente constatare che con la modifica delle proposte e la loro attuazione è possibile risolvere i problemi di concorrenza rilevati. Le proposte di modifica sono state presentate puntualmente secondo la comunicazione della Commissione sulle misure correttive ammesse nell'ambito del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio e del regolamento (CE) n. 447/98 della Commissione ("comunicazione concernente le misure correttive")(8) in modo tale da disporre di tempo sufficiente per un'adeguata consultazione degli Stati membri(9).V. DIMENSIONE COMUNITARIA(15) A livello mondiale le imprese realizzano un fatturato complessivo superiore a 5 miliardi di EUR(10) (nel 2001, in EUR: Verbund 1784 milioni, EVN 1015 milioni, Wien Energie 1822 milioni, Energie OÖ 2042 milioni, BEWAG 165 milioni, Linz AG 427 milioni). Più di due imprese registrano un fatturato comunitario complessivo superiore a 250 milioni di EUR (nel 2001, in EUR: Verbund [...]*, EVN [...]*, Wien Energie [...]*, Energie OÖ [...]*, Linz AG [...]*). Le imprese di EnergieAllianz realizzano più di due terzi del loro fatturato comunitario complessivo in Austria, dove Verbund invece ne realizza meno di due terzi. La concentrazione notificata ha pertanto una dimensione comunitaria ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento sulle concentrazioni. Non si tratta di un caso di cooperazione con l'autorità di vigilanza EFTA secondo l'accordo SEE.VI. VALUTAZIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO SULLE CONCENTRAZIONIA. Struttura del settore austriaco dell'elettricità1. Quadro giuridico(16) La struttura del settore dell'elettricità in Austria è stata fino al 1999 determinata dalla seconda Verstaatlichungsgesetz del 1947 che prevedeva una severa ripartizione delle funzioni e un'ampia protezione territoriale per le imprese operanti in questo campo. In base ad essa il compito principale di Verbund era la produzione di energia in grandi centrali elettriche, l'allestimento e la gestione di reti di trasmissione nonché lo scambio di energia con l'estero. Le nove società regionali BEWAG (Burgenland), KELAG (Carinzia), EVN (Austria inferiore), Energie OÖ (Austria superiore), Salzburg AG (Salisburgo), STEWEAG (Stiria), TIWAG (Tirolo), VKW (Vorarlberg) e Wienstrom (Vienna) e le cinque aziende municipalizzate delle città capoluogo dei Länder di Graz, Innsbruck, Klagenfurt, Linz e Salisburgo si occupavano della distribuzione sui rispettivi territori di fornitura a tutte le categorie di clienti. L'energia elettrica necessaria alle società regionali e non prodotta autonomamente veniva acquistata principalmente da Verbund. Per regolare i rapporti di fornitura fra Verbund e le società regionali venivano stipulati cosiddetti contratti di coordinamento.(17) In Austria la direttiva per il mercato interno dell'energia elettrica venne inizialmente attuata con la Elektrizitätswirtschafts- und Organisationsgesetz, in base alla quale dal 19 febbraio 1999 tutti i clienti finali con consumo annuo superiore a 40 GWh e dal 19 febbraio 2000 tutti i clienti finali con consumo annuo superiore a 20 GWh avevano diritto di accesso alla rete e potevano scegliere liberamente i propri fornitori di energia. Inoltre dal 19 febbraio 1999 anche i gestori di reti di distribuzione che disponevano di una rete di trasmissione, ovvero fondamentalmente le società regionali e municipalizzate, avevano diritto di accesso.(18) Nel 2000 con la legge di liberalizzazione dell'energia il mercato austriaco è stato liberalizzato. Dal 1o ottobre 2001 tutti i clienti, indipendentemente dal loro consumo o dalla loro erogazione, hanno diritto di accesso alla rete e possono scegliere liberamente il fornitore. Da questa data anche i contratti di coordinamento di Verbund con le società regionali sono stati definitivamente annullati.(19) La vigilanza sul mercato e la garanzia di concorrenza (in particolare la regolamentazione specifica del settore e il controllo dell'unbundling) spettano per legge a Energie-Control GmbH ("E-Control"), una società di diritto privato, appartenente al 100 % alla Repubblica d'Austria. A E-Control è sovraordinata un'autorità di vigilanza statale indipendente, la commissione Energie-Control, responsabile della delibera in merito a ricorsi contro le decisioni di E-Control, dell'approvazione delle tariffe di accesso alla rete nonché della risoluzione di controversie sulla concessione dell'accesso alla rete.2. Situazione attuale nel campo della produzione e fornitura di energia(20) Nel 2001 in Austria sono stati complessivamente prodotti 62250 GWh di energia elettrica. La produzione di corrente da energia idraulica è stata di 29494 GWh in centrali idromotrici e di altri 12340 GWh in centrali ad accumulo. Nel complesso quindi il 67,2 % della produzione totale di energia nel 2001 è da attribuire alle centrali idroelettriche. Le centrali termiche hanno prodotto 20416 GWh, corrispondenti ad una quota del 32,8 %. La tabella seguente illustra la ripartizione della produzione di energia secondo le principali aziende operanti nel settore:Tabella 1Produzione di energia in Austria nel 2001>SPAZIO PER TABELLA>Fonte:Dati delle parti con riferimento a relazioni di bilancio, statistiche di E-Control.(21) L'Austria è divisa in tre zone di regolazione. I Länder occidentali di Vorarlberg e Tirolo costituiscono rispettivamente una zona di regolazione a sé stante appartenente al blocco tedesco. La parte restante e assai più estesa del territorio federale austriaco costituisce la zona di regolazione "est" (zona APG), che al contempo forma un blocco di regolazione indipendente. In questa zona di regolazione Verbund gestisce la rete ad alta tensione e secondo le regole UCTE è responsabile in qualità di gestore delle zone di regolazione per il mantenimento di un equilibrio fra produzione e consumo mediante la messa a disposizione o l'interruzione di energia di compensazione.(22) Le società regionali, ovvero le imprese di EnergieAllianz e STEWEAG-STEG in Stiria, Salzburg AG nel Land di Salisburgo, KELAG in Carinzia, TIWAG in Tirolo, VKW in Vorarlberg, gestiscono la rete di distribuzione nei loro consueti territori di fornitura. Acquistano l'energia sia da Verbund che da centrali proprie come pure in una certa percentuale anche dall'estero e tramite transazioni commerciali.(23) Sia Verbund che le società regionali forniscono energia ai clienti finali. Inoltre a livello di fornitura di clienti finali, in qualità di distributori operano anche numerose aziende erogatrici comunali e private minori ("EVU") che in parte possiedono proprie capacità di produzione.B. Mercati rilevanti del prodotto1. Introduzione(24) Il mercato rilevante del prodotto include tutti i prodotti e/o i servizi considerati dai consumatori sostituibili o intercambiabili per quanto riguarda caratteristiche, prezzi e scopo d'impiego previsto. Secondo la comunicazione della Commissione sulla definizione del mercato rilevante ai fini dell'applicazione del diritto comunitario in materia di concorrenza(11) ("comunicazione sulla definizione del mercato rilevante") occorre innanzitutto definire i criteri di sostituibilità della domanda e dell'offerta e di potenziale concorrenza.a) Sovrapposizioni delle attività delle parti(25) La concentrazione in questione determina una fusione delle attività finora svolte da Verbund ed EnergieAllianz nell'erogazione di energia.(26) Le attività delle parti si sovrappongono essenzialmente nella fornitura di clienti finali industriali e grandi operatori commerciali ("grandi clienti") e di altri distributori come pure nel commercio di energia e, in misura inferiore, anche nella fornitura di clienti domestici e piccoli operatori commerciali ("piccoli clienti", in Austria tradizionalmente denominati anche "clienti a tariffa"). Inoltre esistono sovrapposizioni anche nella fornitura di energia di compensazione necessaria per mantenere l'equilibrio fra produzione e consumo.(27) Nella produzione e trasmissione di energia non si hanno sovrapposizioni delle attività delle parti sul mercato poiché i reparti di produzione di ciascuna azienda offrono l'energia da loro prodotta solo all'interno del gruppo e pertanto la corrente non è disponibile a livello di produzione ma solo a livello di commercio del mercato a valle, e poiché il settore della gestione della rete rappresenta un monopolio naturale. Tuttavia la posizione delle parti nella produzione di energia deve essere considerata nella valutazione degli effetti della concentrazione sui mercati rilevanti.b) Delimitazioni del mercato considerate relativamente al prodotto(28) Le parti notificanti hanno innanzitutto proposto di delimitare mercati del prodotto rilevanti separati per la fornitura di piccoli clienti, di grandi clienti, il commercio dell'energia inclusa la fornitura degli altri distributori nonché la messa a disposizione di energia di compensazione.(29) Nelle loro osservazioni sulla comunicazione delle obiezioni e nell'audizione le parti hanno modificato il loro parere in merito alla corretta definizione della fornitura di grandi clienti e distributori. Ora sono dell'opinione che in questo campo sia necessario operare una distinzione fra clienti orientati ai prezzi e clienti orientati ai servizi. Mentre per i clienti orientati ai prezzi, questi ultimi sono l'unico criterio decisivo nella scelta della fonte di acquisto dell'energia, i clienti orientati ai servizi sarebbero vincolati alla disponibilità di ulteriori prestazioni come la fornitura completa, la gestione dell'energia o la fornitura di energia di compensazione e pertanto dovrebbero considerare la qualità di tali servizi nella scelta del fornitore.(30) Secondo la situazione descritta dalle parti nell'audizione, nel mercato dei clienti orientati ai prezzi rientrano fra i distributori i grandi fornitori regionali austriaci ("grandi distributori", denominati anche "distributori regionali" o "società regionali") come pure, eventualmente, anche le aziende municipalizzate dei capoluoghi dei Länder; fra i grandi clienti di questo mercato rientra comunque un numero ridotto di clienti molto grandi(12). Inoltre tutti gli operatori nel commercio dell'energia sono da attribuire al mercato dei clienti orientati ai prezzi. Tutti gli altri grandi clienti e distributori (di seguito "piccoli distributori") appartengono al mercato dei clienti orientati ai servizi. La fornitura di energia di compensazione viene inoltre considerata come un mercato a sé stante.(31) La Commissione si è già occupata delle condizioni di mercato in Austria nel caso Verbund/ESTAG(13). Nella decisione tuttavia non è stato stabilito se per i mercati della fornitura di energia in Austria sia da operare una suddivisione in gruppi di clienti.(32) Nel caso in questione la Commissione insieme alle parti notificanti è giunta alla conclusione che per delimitare il mercato rilevante del prodotto la fornitura di piccoli clienti, la fornitura di grandi clienti e piccoli distributori (ritenuti dalle parti "orientati ai servizi") nonché la fornitura di grandi distributori e il commercio dell'energia (ritenuti dalle parti "clienti orientati ai prezzi") siano rispettivamente da assegnare a mercati separati.(33) Ai fini della presente decisione è possibile evitare di chiarire se operare un'ulteriore distinzione fra mercati rilevanti del prodotto separati:a) per la fornitura di grandi clienti da un lato e piccoli distributori dall'altro;b) per la fornitura di grandi distributori da un lato e il commercio dell'energia dall'altro; ec) se la messa a disposizione di energia di compensazione rappresenta un mercato rilevante del prodotto ai fini di una valutazione dal punto di vista della concorrenza.1. Fornitura ai consumatori finali: distinzione fra piccoli e grandi clienti(34) Secondo le parti per quanto riguarda la fornitura di energia ai consumatori finali, nonostante condizioni di mercato completamente liberalizzate per legge, in Austria esistono diversi mercati rilevanti del prodotto per la fornitura di piccoli clienti da un lato (nuclei famigliari, piccoli operatori commerciali e aziende agricole), e grandi clienti (industria e grandi operatori commerciali) dall'altro; questi ultimi sono attribuiti dalle parti al mercato dei "clienti orientati ai servizi". Come linea di demarcazione fra piccoli e grandi clienti le parti propongono il valore di allaccio e consumo a partire dal quale in Austria vengono applicati profili di carico standardizzati sulla base di condizioni di legge quadro. Secondo la legge in vigore ai clienti con un consumo inferiore a 100000 kWh l'anno (= meno di 0,1 GWh/a) o a 50 kW di potenza di allaccio vengono offerti profili di carico standardizzati.(35) In base ai risultati ai quali la Commissione è pervenuta nel presente procedimento, nella fornitura di energia le parti ritengono opportuno operare una distinzione fra un mercato per la fornitura a piccoli clienti da un lato e un mercato per la fornitura di grandi clienti (utenti finali dell'industria e grandi operatori commerciali); dalle indagini non sono risultati elementi sufficienti a consentire un'ulteriore differenziazione(14).(36) Come sostenuto dalle parti e confermato dagli accertamenti della Commissione, in Austria esistono notevoli differenze fra la domanda dei grandi clienti e dei clienti di massa. I grandi clienti sono generalmente più sensibili ai prezzi e di conseguenza più disponibili ai cambiamenti rispetto ai piccoli clienti. Anche il potere contrattuale e le modalità di contrattazione sono differenti. Ciò è rispecchiato da diverse strategie di vendita dei fornitori di energia e da un differente livello dei prezzi. Mentre per i grandi clienti è essenziale l'adeguatezza del prezzo e comunque la flessibilità dell'offerta, per i clienti di massa viene operata un'ulteriore differenziazione pubblicitaria (fra "energia pulita", in particolare quella idraulica ricavata da fonti domestiche, ed energia ricavata da combustibili fossili o nucleare) attirando la loro attenzione sulla qualità.(37) Alla differenziazione contribuisce inoltre il diverso livello della rete dalla quale i grandi clienti e i clienti di massa acquistano normalmente. In effetti il livello di tensione con il quale avviene l'erogazione non rappresenta di per sé un ostacolo all'ingresso sul mercato a causa della "tariffa di affrancatura" stabilita per il vettoriamento. Quanto più basso è il livello della rete dal quale avviene l'acquisto, tanto maggiore è però la percentuale di rete nel calcolo globale dell'energia. Il vantaggio relativo che un cliente può trarre dal cambiamento di fornitore diminuisce pertanto con il livello di rete e l'aumento del prezzo di rete.2. Fornitura ai distributori: distinzione fra fornitori regionali ("società regionali") e piccoli distributori(38) Le parti hanno inizialmente sostenuto che la fornitura ai distributori sia nel complesso da inquadrare nel mercato del commercio dell'energia poiché l'attività dei distributori corrisponderebbe ampiamente alla classica definizione di commercio dell'energia, ovvero acquisto e vendita di elettricità a scopo di lucro. Questa classificazione sarebbe inoltre anche confermata dalla consuetudine dei fornitori di energia austriaci (EVU) di raggruppare nelle loro relazioni di bilancio grossisti e distributori sotto la stessa categoria del commercio (trading). Nelle loro osservazioni sulle obiezioni della Commissione e nell'audizione le parti hanno successivamente cambiato opinione sostenendo che un determinato gruppo di distributori, ovvero i piccoli distributori, sarebbe da attribuire al mercato dei clienti "orientati ai servizi" insieme ai clienti finali dell'industria e ai grandi operatori commerciali. Le parti hanno motivato questa affermazione con l'analogia dei prezzi e del comportamento di acquisto e con la necessità di servizi integrativi oltre all'energia richiesta.(39) Secondo le conclusioni della Commissione in effetti la fornitura dei grandi distributori regionali ("fornitori regionali"), da un lato, e la fornitura di tutti gli altri distributori, dall'altro, devono essere assegnate a mercati rilevanti del prodotto ben distinti.a) È possibile evitare di chiarire se la fornitura di piccoli distributori che si contraddistingue dalla fornitura dei grandi distributori sia da attribuire al mercato per la fornitura dei grandi consumatori finali o rappresenti un mercato a sé stante.(40) Gli accertamenti hanno evidenziato che la domanda di energia dei piccoli distributori, fra i quali rientrano tutte le aziende municipalizzate e comunali nonché le centrali elettriche private(15), si differenzia notevolmente dalla domanda dei grandi distributori o del mercato del commercio. I piccoli distributori, le cui vendite annue nella maggior parte dei casi sono inferiori a 500 GWh, di norma vengono riforniti sulla base di contratti di uno o più anni, spesso abbinati a un contratto di fornitura completa che rende superfluo un ulteriore acquisto di energia e include anche la fornitura della necessaria energia di compensazione. A causa delle loro piccole dimensioni questi distributori non dispongono delle capacità finanziarie e amministrative per operare una gestione attiva degli acquisti sui mercati commerciali. Pertanto dipendono da contratti di fornitura stabili e più lunghi, di norma con una sola impresa commerciale, di solito un fornitore regionale a monte. Per gli stessi motivi anche l'acquisto speciale di energia di compensazione rappresenta al momento un'eccezione e non la regola per questi piccoli distributori. Come evidenziato anche dalle parti nell'audizione, è l'elemento chiave della "fornitura completa" di energia elettrica a collegare la fornitura dei piccoli distributori con il mercato dei grandi clienti.(41) D'altro canto esistono elementi che dimostrano che le condizioni di fornitura dei piccoli distributori si differenziano anche dalle condizioni di fornitura dei clienti finali industriali e dei grandi operatori commerciali. Da un lato, i piccoli distributori a causa della struttura della loro clientela (riforniscono per la maggior parte clienti domestici e piccoli operatori commerciali) hanno un comportamento di prelievo diverso da quello dei grandi clienti, che si ripercuote sulla diversa caratteristica dell'acquisto dell'energia(16). Da un lato, nel rispettivo territorio di competenza i distributori più piccoli, diversamente dai grandi clienti, sono in concorrenza con altri distributori più grandi, fra cui in particolare le imprese di EnergieAllianz, nella fornitura di determinati gruppi di consumatori finali (di norma piccoli clienti con un consumo annuo inferiore a 0,1 GWh e operatori commerciali con un consumo annuo di circa 0,1-4 GWh).(42) Tuttavia ai fini della presente decisione non è necessario valutare in modo definitivo se la fornitura dei piccoli distributori rappresenta un mercato rilevante del prodotto a sé stante, distinto da quello dei grandi clienti. È certo che la fornitura di piccoli distributori che dipendono da contratti di fornitura completa non deve comunque essere attribuita allo stesso mercato della fornitura dei grandi distributori regionali o al commercio di energia. Sia supponendo un mercato unico per la fornitura di grandi clienti e piccoli distributori che due mercati separati, la concentrazione in questione determinerebbe la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante su ciascuno di questi possibili mercati.b) È possibile evitare di chiarire se la fornitura delle società regionali ("fornitori regionali") rappresenta un mercato rilevante del prodotto a sé stante o deve essere inquadrata nel mercato del commercio dell'energia.(43) La fornitura dei grandi distributori austriaci ("società regionali"), ovvero delle imprese raggruppate in EnergieAllianz nonché di STEWEAG-STEG, Salzburg AG, KELAG, TIWAG e VKW, si differenzia notevolmente dalla fornitura dei distributori più piccoli per una serie di caratteristiche.(44) Fino alla liberalizzazione del mercato austriaco dell'energia i fornitori regionali acquistavano tutta l'energia che non riuscivano a produrre autonomamente da Verbund, alla quale erano legati da contratti di coordinamento. Con la completa apertura del mercato a partire dal 1o ottobre 2001 e con l'annullamento dei contratti di coordinamento, i fornitori regionali hanno ottenuto la possibilità di scegliere liberamente le loro fonti di acquisto. In base alle quantità di energia da loro richieste e alle loro maggiori capacità finanziarie e amministrative essi sono più in grado dei piccoli distributori di sfruttare anche in pratica questa possibilità giuridica. I fornitori regionali acquistano l'energia necessaria oltre a quella prodotta autonomamente in parte da Verbund e in parte da altri fornitori regionali ed esteri nonché sul mercato. Di norma non stipulano contratti di fornitura completa, ma acquistano direttamente la quantità di energia supplementare e di compensazione mediante una gestione autonoma dell'energia.(45) Le parti sostengono che l'erogazione ai fornitori regionali austriaci sia da attribuire al mercato del commercio dell'energia in generale. Tuttavia dalle indagini della Commissione si evince chiaramente che il mercato dell'erogazione ai fornitori regionali è da distinguere dal vero e proprio mercato del commercio dell'energia.(46) Per commercio di energia si intende la compravendita di elettricità a proprio rischio e per conto personale. In precedenti decisioni la Commissione ha caratterizzato il commercio dell'energia come un mercato in fase di costituzione che ha potuto realizzarsi solo con la libera possibilità di scelta degli acquirenti nell'ambito della liberalizzazione(17). Di conseguenza nel commercio dell'energia oltre agli operatori indipendenti senza capacità di generazione autonoma e senza una propria rete sono attivi anche produttori, distributori e importatori di energia sul lato dell'offerta e in parte anche della domanda.(47) Nel commercio dell'energia è possibile fondamentalmente distinguere i seguenti settori:a) il commercio OTC ("over the counter") dove vengono negoziati individualmente e stipulati contratti bilaterali al di fuori di una borsa o di una piazza centrale;b) il commercio con prodotti fisici tramite le borse; ad esempio alla borsa dell'energia Energy Exchange Alpen-Adria (EXAA) costituita di recente a Graz vengono trattate forniture spot sotto forma di contratti a ore e dal 2003 saranno possibili anche contrattazioni a termine per l'energia;c) il commercio di derivati finanziari non fisici (i cosiddetti derivati energetici) solo ora in fase di costituzione e che in Austria al momento riveste ancora un ruolo secondario.(48) Le società regionali riforniscono di energia fondamentalmente i clienti finali (grandi clienti e clienti a tariffa) e i distributori più piccoli. Come già illustrato, i clienti dei fornitori regionali di norma acquistano tutto il loro fabbisogno di energia (indipendentemente da quella prodotta autonomamente) da un unico e costante fornitore. Per poter garantire ai loro clienti questa fornitura completa, i fornitori regionali dipendono pertanto a loro volta, almeno per la maggior parte dell'energia da loro acquistata, da contratti di fornitura fissi e a lungo termine.(49) Per questo motivo, per la maggior parte della corrente acquistata dai fornitori regionali non si considera una copertura del fabbisogno tramite contrattazioni di borsa per rapporti a breve termine. Gli accertamenti non hanno chiarito definitivamente se l'acquisto di forniture a più lungo termine nel commercio OTC sia adatto a tale scopo, tanto più che un fornitore regionale ha sostenuto che i mercati del commercio dell'energia per il momento non disporrebbero della liquidità necessaria.(50) Sebbene tali punti di vista siano a favore di un mercato rilevante del prodotto a sé stante per l'approvvigionamento dei grandi fornitori regionali ("società regionali"), è possibile evitare di chiarire la questione poiché la concentrazione non comporterebbe la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante su questo mercato.3. Energia di compensazione(51) La fornitura di energia elettrica si differenzia dalla maggior parte degli altri mercati di prodotti per il fatto che essa non è accumulabile e che la quantità da fornire non è definita dall'inizio. Il consumo previsto può essere cioè stimato sotto forma di cosiddette tabelle orarie e profili di carico. Questa stima di norma però non coincide esattamente con il prelievo effettivo. Ciò comporta la necessità di energia di compensazione da erogare tempestivamente per coprire costantemente la differenza fra fornitura e fabbisogno di energia elettrica.(52) L'energia di compensazione necessaria per mantenere l'equilibrio fra produzione e consumo viene messa a disposizione all'interno di una zona di regolazione:a) adattando la produzione nella zona di regolazione (cosiddetta regolazione secondaria); ob) tramite la cosiddetta riserva istantanea come strumento di regolazione supplementare utilizzabile a breve termine; oc) se l'erogazione completa non è possibile né tramite regolazione secondaria né riserva istantanea, tramite il cosiddetto scambio involontario di una zona di regolazione con le zone di regolazione dell'UCTE circostanti.(53) Le parti ritengono che le condizioni di concorrenza per l'erogazione di energia di compensazione siano così diverse da quelle degli altri mercati di fornitura dell'energia da dover essere riferite ad uno specifico mercato rilevante del prodotto.(54) La posizione delle aziende della concentrazione nella fornitura di energia di compensazione, in particolare sotto forma di riserva istantanea, rappresenta un fattore che contribuisce alla costituzione o al rafforzamento di posizioni dominanti su numerosi mercati di fornitura dell'energia. Ciò vale indipendentemente dal fatto che la fornitura dell'energia di compensazione, in particolare di una riserva istantanea, costituisca a sua volta un mercato rilevante del prodotto a sé stante. La precisa delimitazione del mercato del prodotto relativamente alla fornitura di energia di compensazione può pertanto essere tralasciata ai fini della presente decisione.C. Mercati geografici rilevanti(55) Il mercato geografico rilevante include il territorio in cui le imprese in questione offrono i prodotti o i servizi, in cui le condizioni di concorrenza sono sufficientemente omogenee e che si differenzia dai territori vicini per le condizioni di concorrenza assai diverse. Ciò dipende innanzitutto dai criteri di sostituibilità della domanda e dell'offerta e di potenziale concorrenza(18).(56) Le parti notificanti presumono che il mercato geografico rilevante nella fornitura di grandi clienti, distributori e nel commercio di energia non sia limitato all'Austria e che comprenda almeno anche la Germania, mentre per i piccoli clienti sia esteso soltanto all'Austria. Le parti motivano la loro opinione che il mercato geografico rilevante per la fornitura di grandi clienti includa Austria e Germania soprattutto con la capacità dei punti di collegamento ("interconnettori") tramite i quali è possibile importare energia soprattutto dalla Germania. Inoltre sostengono che in Austria la completa liberalizzazione del mercato dell'energia in attuazione della direttiva sul mercato interno dell'energia elettrica abbia portato a un'apertura del mercato austriaco agli offerenti stranieri che dovrebbe ripercuotersi anche sulla delimitazione del mercato geografico rilevante ai fini del controllo delle concentrazioni.(57) Dagli accertamenti della Commissione è risultato che applicando i criteri rilevanti per la delimitazione geografica del mercato, i mercati dell'energia per la fornitura di grandi clienti, piccoli distributori e piccoli clienti (clienti a tariffa) non vanno al di là dell'Austria per quanto riguarda l'estensione territoriale. Un possibile mercato per la fornitura di grandi distributori regionali potrebbe invece dover essere ulteriormente delimitato geograficamente.1. Il mercato o i mercati per la fornitura di grandi clienti e piccoli distributori come pure il mercato per la fornitura di piccoli clienti sono nazionali.a) La struttura e il quadro giuridico dei mercati austriaci dell'energia si differenziano sostanzialmente da quelli degli Stati vicini.(58) La ripartizione delle quote di mercato delle parti della concentrazione e dei loro concorrenti sui mercati della fornitura di energia in Austria si differenzia sostanzialmente da quella degli Stati vicini o a livello SEE e pertanto indica già che dal punto di vista geografico i mercati in questione sono limitati all'Austria(19). A tal proposito in questa sede è sufficiente constatare che i principali offerenti di energia a livello SEE come EdF, E.On, RWE o Enel, in Austria non raggiungono in nessun caso quote di mercato uguali o superiori al 5 % nella fornitura di piccoli clienti, grandi clienti e piccoli distributori. Lo stesso vale considerando esclusivamente i principali concorrenti sui mercati tedeschi dell'energia (E.On, RWE, EnBW e Vattenfall). Viceversa, nessun singolo offerente austriaco raggiunge una quota di mercato uguale o superiore al 5 % su nessun mercato di fornitura dell'energia di un vicino Stato membro o a livello SEE.(59) Occorre ricordare che in Austria il quadro giuridico è nettamente diverso da quello della vicina Svizzera e della vicina Germania. In Svizzera la direttiva sul mercato interno dell'energia non ha alcuna validità. I regolamenti sull'accesso alla rete e sulla regolamentazione del mercato attuati in Austria e in Germania sulla base di questa direttiva sono assai diversi fra loro (accesso alla rete negoziato nell'ambito di un cosiddetto accordo fra associazioni e sorveglianza della concorrenza da parte del Bundeskartellamt in Germania rispetto all'accesso alla rete con "tariffa di affrancatura" e all'istituzione di un regolatore indipendente in Austria).b) Le importazioni di energia dall'estero sono di importanza secondaria nella fornitura di grandi clienti e distributori più piccoli(60) Innanzitutto l'energia importata dall'estero per la fornitura dei clienti austriaci riveste solo un ruolo relativamente marginale. Mentre a livello commerciale si rileva(20) uno scambio di energia d'importanza rilevante in particolare fra Austria e Germania, a livello di forniture strutturate ai clienti finali e ai piccoli distributori le esportazioni di energia dalla Germania all'Austria sono solo limitate.(61) Nel 2002 le vendite complessive a grandi clienti in Austria sono state di 25,6 TWh. Dalle indagini della Commissione è risultato che le forniture di offerenti tedeschi [EnBW e E.On(21)] a grandi clienti ammontavano a meno di 1 TWh. Riferito alle vendite totali a grandi clienti in Austria, ciò corrisponde ad una quota inferiore al 3 %. L'offerente svizzero Atel non ha rifornito grandi clienti. L'indagine di mercato non ha evidenziato elementi che segnalino una variazione sostanziale della situazione in un prossimo futuro.(62) Lo stesso vale per i piccoli distributori. Nell'ambito dei suoi accertamenti la Commissione ha interpellato distributori austriaci per conoscere i loro fornitori di energia. Di 75 centrali elettriche private, aziende municipalizzate e comunali soltanto un cliente, una cooperativa di acquisto costituita da piccoli distributori, ha dichiarato di aver ricevuto forniture da un offerente estero. La quantità complessiva di energia fornita ai piccoli distributori nel 2002 è stata di circa 7300 GWh. La quantità fornita in quell'anno da offerenti stranieri alla cooperativa di piccoli distributori è stata inferiore a 200 GWh. Riferito alle vendite totali ai piccoli distributori in Austria, ciò corrisponde ad una quota inferiore al 3 %. L'offerente straniero tuttavia nel frattempo ha perso di nuovo questo cliente che è passato a STEWAG-STEG, una consociata di Verbund.c) Finora gli offerenti stranieri hanno partecipato solo in misura limitata a gare d'appalto in Austria senza pressoché mai riuscire ad aggiudicarsele(63) Dalla liberalizzazione della fornitura dei grandi clienti si sono verificati cambiamenti non irrilevanti dei fornitori. Tali cambiamenti si sono però di norma limitati ai fornitori austriaci. Ciò vale anche per i distributori minori la cui disponibilità al cambiamento è tuttavia inferiore rispetto ai grandi clienti. Alle gare di appalto gli offerenti stranieri hanno partecipato soltanto in misura molto limitata. Per i grandi clienti si è trattato soprattutto di EnBW e per quelli più piccoli di Atel. Dopo la liberalizzazione, solo una netta minoranza dei 123 clienti interpellati nell'ambito dell'indagine [48 clienti finali industriali e grandi operatori commerciali inclusi grandi clienti di catene(22) nonché 75 distributori più piccoli] ha richiesto offerte a fornitori stranieri in occasione di gare d'appalto di contratti di acquisto; in quasi tutti i casi la richiesta è stata presentata a EnBW. Gli offerenti stranieri si sono aggiudicati l'appalto in casi assai rari. L'unica eccezione è ancora EnBW, che fra i 123 clienti interpellati nell'ambito dell'indagine si è aggiudicata l'appalto per la fornitura di energia in quattro casi nel 2000, in otto casi nel 2001 e in 12 casi nel 2002. Anche il primo e il secondo fornitore alternativi erano di norma austriaci, ad eccezione di EnBW in alcuni casi. Con un valore nettamente inferiore al 3 %, altrettanto ridotta è la quota di mercato di EnBW nella fornitura di grandi clienti. Anche la quota di ATEL nella fornitura di piccoli distributori è sempre rimasta decisamente al di sotto del 5 %. Ad eccezione di una marginale presenza di E.On nel mercato dei grandi clienti, in Austria non sono comparsi altri offerenti stranieri(23).(64) Di conseguenza gli offerenti stranieri, pur operando con esportazioni fondamentalmente a livello del commercio all'ingrosso, non hanno potuto instaurare nessun rapporto di fornitura con i clienti finali e soltanto in misura limitata con i distributori più piccoli.d) Anche se gli offerenti stranieri data l'assenza di barriere tecniche all'accesso potrebbero rafforzare la loro presenza in Austria, l'ingresso sul mercato è ostacolato soprattutto da preferenze e rapporti radicati con la clientela, dai costi di distribuzione e dal più basso livello dei prezzi rispetto alla Germania(65) La mancata presenza di offerenti stranieri sul mercato non può essere ricondotta a barriere tecniche d'accesso. Come sostenuto a ragione dalle parti, non esiste nessuna situazione di strozzatura per quanto riguarda gli interconnettori fra Germania e Austria o fra Svizzera e Austria. La capacità dei punti di connessione corrisponde a circa il 25 % del consumo austriaco di energia(24). Dal punto di vista puramente tecnico ciò consentirebbe rilevanti importazioni.(66) Tuttavia esiste una strozzatura fra la parte settentrionale e meridionale della zona di regolazione "est". Qui le reti di trasmissione da 380 kV sono collegate da linee di un livello di tensione inferiore (220 kV). Tali strozzature rappresentano in ultima analisi una barriera alle importazioni. Con ingenti volumi di fornitura nelle rispettive aree di consumo non interessate dalle strozzature è possibile che si determinino rapidamente sovraccarichi di rete. Il gestore della rete di trasmissione dovrebbe quindi intervenire e regolare i flussi di energia per ripristinare la sicurezza di rete.(67) Il diritto di trasferimento (CBT, "Cross Border Tariff") imposto per il vettoriamento di energia in un'altra zona di regolazione funge invece solo limitatamente da barriera all'accesso. Come già menzionato, l'Austria è divisa in tre diverse zone di regolazione. Nella zona di regolazione "est", che include tutta l'Austria ad eccezione del Tirolo e di Vorarlberg, e nel Tirolo orientale Verbund gestisce la rete ad altissima tensione ed è responsabile per il mantenimento dell'equilibrio fra produzione e consumo. Le zone di regolazione di Vorarlberg e Tirolo appartengono invece al blocco tedesco. Infatti per il vettoriamento dalla Germania direttamente nella zona di regolazione est viene imposto un diritto di trasferimento di 0,5 EUR/MWh(25). Tuttavia se il vettoriamento avviene attraverso la zona di regolazione di Tirolo e Vorarlberg, non deve praticamente essere versato alcun diritto di trasferimento. Nel vettoriamento fra diverse zone di regolazione in Austria per motivi giuridici non è esigibile alcun diritto di trasferimento e, data l'integrazione delle zone del Tirolo e Vorarlberg nel blocco di regolazione tedesco, per il vettoriamento dalla Germania in queste zone non viene imposto ugualmente nessun diritto di trasferimento.(68) I concorrenti tuttavia hanno sottolineato che l'accesso al mercato è notevolmente ostacolato da una serie di barriere: fra queste rientrano i costi di acquisizione dei clienti e di distribuzione, la grandezza minima richiesta per il gruppo di bilancio, i numerosi gestori di rete e la necessità di un'elevata percentuale di energia idraulica nel mix energetico, in particolare per la fornitura di piccoli clienti.(69) Queste barriere all'accesso sul mercato fanno sì che i mercati austriaci per la fornitura di grandi clienti, piccoli distributori e piccoli clienti nonostante l'assenza di barriere tecniche al momento non siano ancora integrati con i mercati tedeschi. Ciò vale anche considerando le misure del programma sul mercato interno finora attuate e previste nell'ambito della gestione dell'energia, in particolare la direttiva sul mercato interno dell'energia elettrica(26) di imminente approvazione. Infatti in base al risultato degli accertamenti della Commissione, i previsti effetti di queste misure verso un'apertura dei mercati nazionali, in precedenza protetti l'uno dall'altro, non sono sufficientemente sicuri e diretti per poter giustificare la conclusione dell'esistenza di un più grande mercato geografico rilevante. Lo stesso vale considerando l'imminente ampliamento dell'Unione europea poiché i presupposti tecnici ed economici per un'integrazione dei mercati dell'energia dell'Austria e degli Stati candidati vicini come Repubblica ceca, Slovacchia, Ungheria e Slovenia non sono ancora così ben definiti come quelli per un'integrazione con i mercati dell'energia della Germania.(70) Considerati i costi di distribuzione, un ingresso sul mercato austriaco per la fornitura a lungo termine di distributori e grandi clienti è opportuno soltanto acquisendo un numero minimo di clienti. Importante in questo contesto, oltre alla copertura dei costi per la realizzazione di una struttura di vendita, necessari ad entrare sul mercato, è il fatto che un nuovo offerente debba costituire un gruppo di bilancio sufficientemente grande per contenere il rischio di pagamento per l'energia di compensazione. La compensazione fra impreviste eccedenze e/o deficit di consumo nell'ambito di un grande gruppo di bilancio è più facile di quanto lo sia per un gruppo di bilancio obbligatoriamente piccolo di un nuovo concorrente che si appresta a entrare sul mercato. Tale concorrente ha necessariamente un maggior fabbisogno percentuale di energia di compensazione che dal punto di vista del calcolo dei costi implica molti rischi e che per mancanza di proprie capacità di produzione non può offrire direttamente all'interno di una zona di regolazione.(71) Il fatto che i costi per l'energia di compensazione e in particolare il rischio ad essi correlato rappresentino un chiaro ostacolo all'ingresso sul mercato è stato indicato nel corso dell'indagine di mercato della Commissione dalla stragrande maggioranza degli operatori di mercato.(72) Un altro fattore di costo in Austria è il gran numero di gestori di rete. A livello locale il territorio federale austriaco è coperto da oltre 100 gestori di rete, ciascuno con costi di vettoriamento diversi. Ciò rende difficile l'accesso ad offerenti che non dispongono della necessaria conoscenza approfondita del mercato. Anche se le maggiori imprese industriali spesso acquistano energia a più alti livelli di rete e pertanto sono meno interessate dal frazionamento del livello di rete inferiore, il gran numero di gestori nei segmenti inferiori del mercato dei grandi clienti rappresenta un ostacolo all'accesso.(73) Inoltre per scopi di marketing, è necessario disporre di un'elevata percentuale di energia idraulica per la fornitura di corrente mista ai piccoli clienti. In Austria l'energia idraulica riveste un ruolo predominante, rappresentando oltre il 67 % della produzione totale. Ciò rappresenta un'ulteriore barriera all'accesso soprattutto per quanto riguarda la fornitura di energia ai piccoli clienti. Una percentuale rilevante di piccoli clienti austriaci attribuisce una notevole importanza alla fornitura di energia elettrica "pulita", ovvero energia ricavata dall'energia idraulica domestica e non da energia fossile o nucleare. Soprattutto nel settore dei piccoli clienti, i fornitori austriaci che dispongono prevalentemente di capacità di energia idraulica sono ulteriormente avvantaggiati rispetto agli offerenti stranieri che devono sia garantirsi il proprio approvvigionamento di energia idraulica che costruirsi un'immagine adeguata per la vendita ai piccoli clienti.(74) Per quanto riguarda i costi di acquisizione della clientela e di vendita correlati all'accesso sul mercato, uno studio dell'impresa Frontier Economics commissionato dalle parti sostiene che tali costi per i grandi clienti rappresenterebbero un investimento redditizio a breve fino a medio termine già con un aumento del prezzo dell'energia relativamente esiguo di circa [0-5]* %. Dall'applicazione del cosiddetto test SSNIP risulterebbe pertanto che il mercato rilevante è più esteso di quello austriaco. A tale proposito è opportuno notare quanto segue.(75) Diversamente da quanto previsto dal test SSNIP, nello studio di Frontier Economics non viene sufficientemente spiegato come un aumento di prezzo dell'operatore principale (inteso come ipotetico monopolista) potrebbe ripercuotersi sulla sua redditività con il successivo passaggio di clienti ad uno o più nuovi fornitori. Anche se un accesso sul mercato avvenisse con un piccolo e costante aumento dei prezzi di circa il 5-10 % dell'ipotetico monopolista e questo di conseguenza perdesse quote di mercato, ciò non dimostra ancora che l'aumento di prezzo per lui non sarebbe tuttavia vantaggioso a causa dei margini di profitto nettamente maggiori(27).(76) Un decisivo punto debole del modello di Frontier Economics è inoltre il fatto che esso non si riferisce sufficientemente a prezzi reali della concorrenza ma presume prezzi fittizi(28). Questi prezzi fittizi sono superiori a quelli reali per due motivi. Da un lato, lo studio paragona erroneamente i cosiddetti costi di opportunità (che servono da base per il calcolo ipotetico del prezzo concorrenziale sul mercato dei grandi clienti) ai prezzi di mercato (all'ingrosso) e non considera che per il venditore sul mercato (all'ingrosso) insorgono dei costi (di opportunità) che superano i suoi costi di produzione (o prezzi di costo) e i margini di profitto da lui realizzabili(29). In base a queste considerazioni, risulta chiaro che ciò rende meno interessante per i produttori austriaci la vendita di energia sul mercato (del commercio all'ingrosso) rispetto alla vendita diretta ai clienti finali e pertanto stima troppo alto il prezzo concorrenziale per i grandi clienti in Austria(30). In secondo luogo anche dall'indagine di mercato della Commissione è emerso che i prezzi al cliente finale sul mercato austriaco dei grandi clienti sono assai inferiori ai prezzi di mercato (all'ingrosso). Di conseguenza lo studio sovrastima gli effettivi prezzi della concorrenza in Austria e pertanto le possibilità di profitto di un nuovo offerente dopo un ulteriore aumento dei prezzi.(77) Sulla base delle informazioni fornite da operatori di mercato, anche l'ipotesi avanzata dalle parti relativamente allo sconto di acquisizione che il nuovo operatore deve concedere non appare sufficientemente garantita. Sulla base delle dichiarazioni di operatori di mercato sembra molto probabile che questo sconto sia in realtà più alto di quanto presunto dalle parti e pertanto, anche secondo il modello ipotetico delle parti, l'accesso sarebbe vantaggioso a breve termine solo con aumenti di prezzo assai superiori al 5 %(31).(78) Riassumendo è quindi possibile affermare che sussistono notevoli dubbi in merito alla pertinenza pratica e quindi alla validità degli scenari prospettati dalle parti nello studio di Frontier Economics. Considerando altri fatti reali appare anzi evidente la conclusione che aumenti di prezzo in parte assai superiori al 5 % sarebbero assolutamente vantaggiosi per un ipotetico monopolista sul mercato della fornitura dei grandi clienti e piccoli distributori austriaci.e) Il livello dei prezzi finali in Austria è assai inferiore rispetto a quello degli Stati membri vicini(79) A tutte queste barriere all'accesso contribuisce in misura decisiva il fatto che il livello dei prezzi sul mercato austriaco dei grandi clienti sia notevolmente inferiore a quello tedesco. Infatti, secondo le parti nel 2001 la differenza di prezzo nel settore dei clienti industriali era di circa il 20 % e per i nuclei famigliari viene ritenuta circa il doppio(32).(80) Nelle osservazioni sulla comunicazione delle obiezioni e durante l'audizione, le parti hanno sostenuto che i prezzi ai clienti finali in Germania e in Austria si sarebbero già ampiamente allineati. Tuttavia le parti non hanno presentato prove concrete a sostegno di questa ipotesi che risulta in contraddizione con le affermazioni di altri operatori di mercato. La Commissione ha valutato le informazioni di grandi clienti e piccoli distributori in merito ai prezzi netti da loro pagati per l'energia negli anni dal 2000 al 2003. Dall'analisi statistica di queste informazioni risulta che in Austria dalla fine del 2001 il livello dei prezzi per gli operatori di mercato interpellati sembra complessivamente essere rimasto pressoché invariato. Il livello medio dei prezzi nel 2001 è sceso notevolmente, ovvero per i grandi clienti di circa il 15 % e per i piccoli distributori di circa il 20 %. Nel 2002 ha di nuovo subito una lieve diminuzione (per i grandi clienti di circa lo 0-5 % e per i piccoli distributori di circa il 5-10 %). Nel 2003 sia per i grandi clienti che per i piccoli distributori è di nuovo leggermente aumentato in media di circa il 2-5 %. Ciò, insieme ai dati forniti dalle parti sul livello dei prezzi austriaci nel 2001, significa che in Austria il livello dei prezzi deve ancora essere notevolmente inferiore a quello tedesco, considerando che le parti non presumono alcuna diminuzione dei prezzi in Germania.(81) Fra i motivi principali di questa differenza di prezzi figurano i costi medi di produzione assai inferiori delle centrali idroelettriche austriache. Le parti contestano questa affermazione argomentando che le centrali idroelettriche non comportano obbligatoriamente vantaggi di costi di produzione poiché rispetto ad altre centrali presentano elevati costi del capitale. Questa argomentazione tuttavia non è pertinente per i seguenti motivi.(82) Gran parte della produzione energetica austriaca si basa sull'energia idraulica. Ciò vale in particolare per Verbund, in cui la percentuale di energia idraulica ammonta a circa il [90]* % della produzione totale. [Più di due terzi]* della produzione di energia dalle centrali idrauliche di Verbund sono da attribuire a centrali idromotrici, [meno di un terzo]* a centrali ad accumulo. Dalle informazioni presentate dalle parti in merito alla struttura dei costi delle centrali idrauliche si desume che le centrali idromotrici vengono ammortizzate in un periodo di [...]*. Poiché [una percentuale nettamente preponderante]* dell'energia generata dalle centrali idromotrici di Verbund viene prodotta in centrali di età superiore a [...]*, gran parte della produzione di energia idraulica di Verbund è estremamente economica. Un altro [...]* % della capacità delle centrali idromotrici di Verbund verrà completamente ammortizzato entro il [...]*. Dai dati di Verbund si evince inoltre che le centrali ad accumulo hanno un periodo di ammortamento di [...]* anni. Il [...]* della produzione di energia di accumulo di Verbund avviene in centrali ad accumulo di età superiore [...]* anni. Inoltre un altro [...]* della capacità delle centrali ad accumulo di Verbund raggiungerà la soglia di ammortamento entro il [...]*. Meno del [10-30 %]* della produzione delle centrali ad accumulo di Verbund deriva invece da centrali terminate negli ultimi [...]* anni.(83) Come ulteriore fattore di costo potenzialmente vantaggioso per le centrali idromotrici più recenti (nonché per una centrale termica) Verbund ha inoltre la possibilità di richiedere il risarcimento dei cosiddetti "stranded costs" (costi irrecuperabili)(33).(84) Per questi motivi si presume che Verbund, in qualità di principale produttore di energia austriaco, disponga di una vantaggiosa base di costi di produzione. Questa constatazione può essere estesa a tutta la produzione austriaca di energia.(85) Le parti notificanti sostengono tuttavia che dalla liberalizzazione i prezzi all'ingrosso in Austria si siano avvicinati al livello tedesco. Secondo i prezzi all'ingrosso rilevati da Platts le differenze di prezzo nel 2002 sono ulteriormente diminuite con un pressoché totale allineamento ai prezzi tedeschi. Da ciò le parti concludono che il livello dei prezzi in Austria non rappresenta pertanto alcuna barriera per l'ingresso sul mercato.(86) Per valutare la delimitazione geografica non è tuttavia possibile partire dal prezzo di acquisto, ovvero dal prezzo all'ingrosso. Molti clienti hanno in effetti concordato con i loro fornitori di energia una clausola di mobilità dei prezzi che si riferisce al livello dei prezzi all'ingrosso. Tuttavia il prezzo finale non è identico al prezzo all'ingrosso.(87) Come illustrato, dalla liberalizzazione in poi i prezzi al cliente finale sono divenuti notevolmente inferiori ai prezzi degli Stati membri vicini. Per quanto riguarda i prezzi ai piccoli clienti, le parti non sollevano obiezioni in merito. All'inizio della liberalizzazione i prezzi finali erano notevolmente diminuiti soprattutto per quanto riguarda i grandi clienti. Nonostante l'aumento dei prezzi all'ingrosso registrato negli ultimi anni in Austria, i prezzi finali non hanno mostrato un andamento analogo e rimangono ancora inferiori a quelli degli Stati membri vicini.(88) Le parti della concentrazione sostengono che questa situazione è da ricondurre alla concorrenza predatoria instauratasi immediatamente dopo la liberalizzazione e che può avere soltanto un carattere transitorio dal momento che, in caso contrario, per i produttori austriaci di energia dovrebbe a breve termine essere persino economicamente più vantaggioso vendere energia sui mercati transnazionali anziché rifornire clienti finali austriaci a prezzi eventualmente più bassi (arbitraggio).(89) Per cominciare occorre sottolineare che in caso di una già avvenuta integrazione dei mercati questa spiegazione delle parti dovrebbe valere anche per la Germania e che quindi il livello dei prezzi sui mercati dei clienti finali anche in Germania dovrebbe scendere al di sotto del prezzo di mercato per un periodo di tempo transitorio. Tuttavia non è così e nemmeno le parti sostengono questa opinione. Per quanto riguarda gli sviluppi previsti per il prossimo futuro questa argomentazione delle parti non è valida per i seguenti motivi.(90) Da un lato anche la vendita di energia sui mercati commerciali determina costi e rischi non indifferenti. Per l'esportazione di energia a livello commerciale i fornitori austriaci devono sostenere spese di trasporto costituite dalle spese di vettoriamento, dai costi di rete e dal diritto CBT esigibile all'esportazione dall'Austria e attualmente pari a 0,5 EUR/MWh. La vendita di energia sul mercato tedesco, ad esempio, determina inoltre spese di gestione e transazione (ad esempio spese di negoziazione alle borse). A ciò si aggiunge che domanda e prezzi sui mercati commerciali sono molto più instabili della domanda e dei prezzi sul mercato dei clienti finali e che sul mercato commerciale il rischio di pagamento è assai più elevato, come dimostra l'esempio del caso Enron. Anche le parti notificanti tengono naturalmente conto di questo presupposto. Nel corso dell'audizione queste hanno affermato che l'intenzione di EnergieAllianz di ridurre la propria dipendenza dai "mercati internazionali instabili" sarebbe uno dei motivi principali della presente concentrazione.(91) D'altro canto, secondo la Commissione le aziende austriache hanno una forte tendenza a mantenere i propri clienti nel loro territorio di fornitura d'origine. Ciò si spiega con il fatto che i fornitori regionali austriaci vengono in prevalenza controllati dagli enti regionali. Questa strategia trova anche una giustificazione economica nel fatto che la densità dei clienti in un determinato territorio rappresenta un fattore rilevante nel calcolo delle spese di distribuzione. Questa fondamentale strategia aziendale dei fornitori austriaci che in misura limitata vale anche per Verbund relativamente ai "suoi" clienti austriaci, continuerà ad essere adottata anche dopo la concentrazione e sarà d'incentivo a mantenere clienti austriaci anche a prezzi molto vantaggiosi. Alla Commissione è anche stato dichiarato che soltanto questo dato di fatto e il rafforzamento del legame con la clientela da ciò determinato costituirebbe un ulteriore ostacolo all'ingresso sul mercato.(92) Infine occorre menzionare la notevole quantità di energia prodotta in proprio a costi vantaggiosi in Austria che non consente di stabilire una chiara correlazione dei prezzi di costo dei fornitori austriaci con i prezzi di mercato.(93) Per i motivi suddetti non si deve perciò presumere che l'andamento dei prezzi ai clienti finali e dei prezzi per la fornitura di piccoli distributori in Austria e in Germania verrà in tempi prevedibili determinato da fattori sufficientemente omogenei, anche se il fattore di costo dei prezzi di mercato dovesse registrare un comportamento analogo. A ciò non si oppone il fatto che i fornitori austriaci e le parti della concentrazione a causa di considerazioni commerciali mirino ad aumentare i loro margini di profitto correlando il più possibile i loro prezzi finali all'andamento dei prezzi di mercato notevolmente aumentati negli ultimi due anni.(94) Nel complesso il minor livello dei prezzi in Austria si rivela pertanto per i motivi suddetti un ostacolo all'ingresso sul mercato. Ciò è stato confermato anche da un notevole numero di concorrenti effettivi e potenziali delle parti nell'ambito dell'indagine di mercato.f) Particolari punti di vista in merito alla delimitazione geografica del mercato dei piccoli clienti.(95) Per quanto riguarda il mercato geografico rilevante nella fornitura di piccoli clienti le parti notificanti hanno sostenuto che questo mercato in Austria presenta ancora una forte caratteristica locale e regionale. In effetti questo settore è liberalizzato solo dall'ottobre 2001 e sono ancora pochi coloro che decidono di cambiare fornitore per cui la maggioranza dei piccoli clienti austriaci continua ad acquistare energia dai loro distributori locali e regionali originari. Da ciò le parti deducono che al momento il territorio di fornitura tradizionale di ciascun distributore austriaco rappresenta ancora un mercato geografico rilevante distinto per la fornitura di piccoli clienti.(96) Tuttavia indicazioni delle parti in merito al comportamento dei loro clienti dimostrano che in Austria sono in corso cambiamenti dei fornitori regionali, in particolare a favore di nuovi offerenti come Switch (una controllata di EnergieAllianz), MyElectric e Unsere Wasserkraft o anche aziende nel segmento dell'energia ecologica, che operano in tutto il territorio nazionale o nella zona di regolazione "est". A ciò si aggiunge che i piccoli clienti costituiscono anche pool di acquisto transregionali che organizzano il loro acquisto di energia a livello transregionale ma comunque sempre all'interno del territorio austriaco(34). Ciò dimostra che in Austria è possibile constatare una tendenza all'integrazione dei mercati dei piccoli clienti senza che ciò comporti un'apertura del mercato oltre i confini nazionali austriaci.g) Conclusione(97) Per questi motivi è possibile supporre che i mercati per la fornitura di grandi clienti, piccoli distributori e piccoli clienti non siano geograficamente più estesi dell'Austria.2. Il mercato per la fornitura dei distributori regionali austriaci potrebbe essere più esteso dell'Austria.(98) Secondo le parti il mercato per la fornitura dei grandi distributori regionali supera geograficamente l'Austria. Tuttavia ai fini della presente decisione è possibile evitare di valutare questa questione.(99) In effetti il fatto che normalmente i fornitori regionali austriaci coprano il fabbisogno di energia che non riescono a soddisfare mediante produzione in proprio rivolgendosi a Verbund e che inoltre fra le società regionali avvengono frequenti forniture reciproche non irrilevanti di energia si dimostra a favore di una circoscrizione del mercato geografico limitata all'Austria. Solo dalla liberalizzazione sono subentrati anche offerenti e grossisti stranieri come fonti di acquisto. Singoli fornitori regionali hanno dichiarato di dipendere ancora in misura rilevante da forniture di Verbund a causa delle quantità di energia necessaria, del minor livello dei prezzi in Austria e della necessità di un'elevata percentuale di energia idraulica per la fornitura di piccoli clienti.(100) A ciò si contrappongono argomentazioni a favore di un mercato geografico che si estende oltre l'Austria. Le parti hanno sostenuto che nel 2002 l'approvvigionamento dei fornitori regionali riuniti in EnergieAllianz è avvenuto per [ &gt; 60]* % da parte di fornitori non austriaci. Solo [&lt;  30]* % circa del fabbisogno di EnergieAllianz derivava da Verbund e [&lt;  15]* % da altri fornitori austriaci. Poiché EnergieAllianz effettua vendite solo relativamente ridotte sul mercato del commercio, è possibile presumere che la parte principale dell'energia non prodotta autonomamente per la fornitura dei suoi clienti derivi da fornitori stranieri. Anche altri distributori regionali austriaci acquistano una percentuale non irrilevante di energia da fornitori non austriaci. Ciò vale in particolare per TIWAG e VKW i cui territori di fornitura appartengono tecnicamente al blocco di regolazione tedesco e che tradizionalmente acquistano notevoli quantitativi di energia dalla Germania.(101) La questione della delimitazione geografica del mercato per la fornitura dei distributori regionali può tuttavia rimanere in sospeso in quanto anche se questo mercato dovesse essere limitato all'Austria la presente concentrazione non costituirebbe né rafforzerebbe una posizione dominante su tale mercato.3. Un eventuale mercato per la fornitura di energia di compensazione sarebbe geograficamente limitato alla zona di regolazione "est".(102) Nel caso in cui la fornitura di energia di compensazione costituisca un mercato rilevante del prodotto a sé stante, l'estensione geografica di tale mercato sarebbe limitata alla zona di regolazione. Secondo le regole per le reti di trasporto europee, in Austria è possibile fornire energia di compensazione solo all'interno di una zona di regolazione. Un trasporto della componente istantanea dell'energia di compensazione, determinante dal punto di vista dei costi, oltre i confini delle zone di regolazione non è attualmente possibile. Anche considerando le trattative al momento in corso su un'apertura della zona di regolazione "est" verso la Germania non si prevede un cambiamento a breve termine della situazione. Nel caso in questione la zona di regolazione "est", per la quale Verbund è responsabile in qualità di gestore delle zone di regolazione, costituirebbe quindi il mercato geografico rilevante.4. Effetti delle misure di liberalizzazione(103) Con molta probabilità nel prossimo futuro è prevista l'entrata in vigore di una nuova direttiva sull'energia elettrica e di un regolamento sugli scambi transfrontalieri di energia elettrica(35). Il 1o luglio 2004 si prevede l'entrata in vigore dei punti chiave di questo pacchetto legislativo e di altre disposizioni entro il 1o luglio 2007. Il pacchetto legislativo contiene una serie di clausole che si presume faciliteranno sensibilmente l'ingresso a medio termine sul mercato di offerenti stranieri. Si tratta soprattutto di regolamenti relativi all'accesso alla rete, a maggiori misure di unbundling nonché di regolamenti armonizzati per la trasmissione transfrontaliera di elettricità. Questo aspetto verrà trattato nell'ambito della valutazione degli impegni al paragrafo VIII.D. Impatto della concentrazione1. La concentrazione determina la creazione di una posizione di mercato dominante nella fornitura di grandi clienti e piccoli distributori.(104) La presente concentrazione determina la creazione di una posizione dominante delle parti in causa sul mercato o sui mercati della fornitura di energia a grandi clienti e piccoli distributori in Austria.(105) La Corte di giustizia ha definito come posizione dominante la posizione di forza economica di un'impresa che la pone in grado di impedire il persistere di una concorrenza effettiva sul mercato rilevante consentendole una notevole indipendenza dai suoi concorrenti, dai suoi acquirenti e infine dai consumatori. Questa posizione non esclude una certa concorrenza ma pone la ditta favorita nella posizione di definire le condizioni nelle quali può svilupparsi tale concorrenza o per lo meno di influire in misura notevole su di esse, comunque senza dover prestare attenzione al suo comportamento e senza che ciò le procuri danni.(106) L'esistenza di una posizione dominante può risultare dalla combinazione di numerosi fattori che di per sé non devono essere determinanti ma la cui presenza è un rilevante indice di consistenti quote di mercato. Un importante indice della presenza di una posizione dominante è del resto il rapporto esistente fra le quote di mercato delle imprese partecipanti alla concentrazione e quelle dei loro concorrenti, in particolare del loro concorrente principale(36).a) La concentrazione determina quote di mercato comuni molto elevate di Verbund/EnergieAllianz.(107) La concentrazione determina innanzitutto quote di mercato comuni assai elevate delle imprese partecipanti, che secondo la giurisprudenza della Corte motivano già di per sé la probabilità di una posizione dominante(37).(108) La struttura del mercato per la fornitura dei grandi clienti è illustrata nella tabella seguente.Tabella 2Vendita di energia a clienti speciali nel 2001>SPAZIO PER TABELLA>Fonte:dati forniti da Verbund dopo la richiesta di informazioni del 28 febbraio 2003.(109) Nella fornitura di grandi clienti, nel 2001 Verbund ha raggiunto una quota di mercato del [5-15]* %. La quota di mercato delle imprese di EnergieAllianz era pari al [45-55]* %. In questo modo le imprese partecipanti alla concentrazione hanno raggiunto direttamente una quota di mercato comune del [55-65]* %. Inoltre STEWEAG-STEG, controllata congiuntamente da Verbund ed ESTAG, ha guadagnato una quota di mercato del [5-15]* %. Tutti i restanti concorrenti avevano quote di mercato inferiori al 10 %(38).(110) Secondo gli accertamenti della Commissione il mercato per la fornitura di piccoli distributori è configurato nel modo seguente:Tabella 3Vendita di energia ai piccoli distributori>SPAZIO PER TABELLA>Fonte:indagine di mercato della Commissione (dati forniti dalle parti e dai concorrenti). Per non rivelare segreti commerciali, sono indicate solo delle fasce numeriche.(111) Nel 2002 Verbund/EnergieAllianz hanno raggiunto quote di mercato comprese fra il 35 % e il 50 %. A STEWEAG-STEG viene attribuita una quota del 20-30 %. In questo modo l'impresa risultante dalla fusione, inclusa STEWEAG-STEG, controllata congiuntamente da Verbund, raggiungerebbe una quota del 70-80 %. I restanti concorrenti raggiungono, con una sola eccezione, quote di mercato inferiori al 5 %(39).(112) Oltre alle parti della concentrazione, come concorrenti su entrambi i mercati in questione rimangono essenzialmente le società regionali AG, KELAG, TIWAG e VKW. La differenza rispetto alla quota di mercato di Verbund/EnergieAllianz non può essere ridotta in misura incisiva dai restanti concorrenti in tempi brevi. Inoltre alcune imprese della concentrazione detengono quote di partecipazione in due delle restanti concorrenti. Come già illustrato, Verbund detiene una partecipazione di minoranza in KELAG, controllata congiuntamente dal Land della Carinzia e RWE. In Salzburg AG partecipa, oltre al Land Salisburgo e alla città di Salisburgo, anche Energie OÖ con il 26,13 %. La partecipazione di Energie OÖ comporta diritti statutari di voto, fra l'altro, nella nomina del comitato direttivo e nelle principali attività di gestione dell'energia, che vanno oltre la posizione di un socio di minoranza prevista dalla legge sulle società per azioni(40).(113) Poiché le parti, includendo STEWEAG-STEG, detengono quote di mercato simili, rispettivamente superiori al 70 % sia nel settore dei piccoli distributori che in quello dei grandi clienti e la struttura della concorrenza in entrambi i settori è altrettanto frammentata, lo stesso vale per analogia supponendo un mercato comune per la fornitura di grandi clienti e piccoli distributori.b) Questa posizione predominante delle parti è assicurata dalla loro leadership nel settore della produzione di energia(114) La posizione predominante delle imprese partecipanti è fondamentalmente basata sulla loro posizione nel settore della produzione di energia a monte. La posizione delle parti in questo settore determina un immediato aumento degli ostacoli all'ingresso sul mercato dei grandi clienti e della fornitura dei piccoli distributori e aumenta il rischio di un'ulteriore emarginazione dei concorrenti già esistenti. Un cambiamento della posizione delle parti sul mercato rilevante appare pertanto improbabile in tempi brevi.(115) Per quanto riguarda la produzione lorda di energia in Austria, nel 2001 Verbund ha raggiunto una quota del [35-45]* %. La posizione predominante di Verbund in questo settore già prima della concentrazione viene notevolmente rafforzata con l'aggiunta delle capacità di EnergieAllianz (circa il [10-20]* % della produzione austriaca), cosicché la quota comune delle parti dopo la concentrazione ammonterebbe a circa il [55-65]* % della produzione totale di energia in Austria.(116) Un miglioramento della base dei costi di produzione delle parti mediante chiusura delle centrali termiche non redditizie nonché la copertura dei costi di produzione di notevoli risorse di energia idraulica grazie alla possibilità di richiedere la compensazione degli "stranded costs" a seconda delle condizioni del mercato(41), assicurano ulteriormente la posizione di Verbund/EnergieAllianz.(117) Di particolare importanza è in tale contesto la posizione delle imprese partecipanti alla concentrazione nella produzione di energia idraulica. In Austria soprattutto i clienti a tariffa attribuiscono una grande importanza alla fornitura di energia elettrica "pulita" ovvero non generata da energia nucleare e derivante in alta percentuale da energia idraulica di origine domestica. Inoltre la produzione di corrente prodotta dall'energia idraulica è più economica se si tratta di centrali ammortizzate(42).(118) Questa dipendenza dei concorrenti dalle imprese partecipanti alla concentrazione sussiste in particolare per i distributori locali minori che in molti casi, nonostante le possibilità di vettoriamento esistenti, non possono effettivamente partecipare al mercato all'ingrosso per mancanza di risorse proprie e pertanto devono ricorrere a Verbund/EnergieAllianz per l'acquisto di energia. Numerose piccole centrali elettriche private e comunali hanno dichiarato nel corso dell'indagine della Commissione che i loro fornitori a monte con i quali sono in concorrenza per la fornitura dei grandi clienti rifornirebbero clienti industriali e grandi operatori commerciali a prezzi più vantaggiosi dei loro.c) I costi per l'energia di compensazione pregiudicano i restanti concorrenti rispetto a Verbund/EnergieAllianz e al contempo fungono da ostacolo all'ingresso sul mercato di nuovi concorrenti(119) Dagli accertamenti della Commissione è risultato che il rischio di costi per l'energia di compensazione difficilmente programmabili, è assai maggiore per i piccoli operatori di mercato che per i grandi. Ciò è stato sostenuto dalla maggior parte dei concorrenti che hanno espresso le proprie osservazioni alla Commissione. Molti di questi concorrenti hanno attribuito al fattore dell'energia di compensazione un importante significato relativamente alle dimensioni minime richieste ad un nuovo concorrente per l'ingresso sul mercato. Dopo la concentrazione le parti saranno ancor più in grado di ottenere vantaggi di costo grazie al coordinamento e alla miglior capacità di pianificazione dei loro costi per l'energia di compensazione. L'impossibilità per i restanti concorrenti e anche per quelli appena entrati sul mercato di ottenere vantaggi comparabili, contribuisce di conseguenza sia ad emarginare ulteriormente i restanti concorrenti che ad ostacolare l'ingresso sul mercato(43). La concentrazione determina pertanto un relativo aumento della già alta soglia di accesso ai mercati per la fornitura di grandi clienti e piccoli distributori che risulta dalla impossibilità di pianificare i costi dell'energia di compensazione per le imprese più piccole e quelle appena entrate sul mercato.(120) Questo effetto viene ulteriormente rafforzato dalla posizione predominante delle parti nella produzione di energia di compensazione. Verbund ed EnergieAllianz sono attualmente i principali offerenti in questo settore, con una quota congiunta dal 60 % al 90 %, a seconda del periodo d'offerta.d) La concentrazione comporta l'eliminazione dell'attuale e potenziale concorrenza determinata da Verbund e con ciò di un impulso alla concorrenza fondamentale in Austria(121) Con la concentrazione viene eliminata la concorrenza attuale e potenziale determinata da Verbund nell'acquisizione dei clienti. Dopo la liberalizzazione del mercato austriaco dell'energia Verbund, data la sua posizione di principale produttore di energia, era il nuovo concorrente più importante e più attivo sui mercati della fornitura dei grandi clienti e dei piccoli distributori.(122) Nel periodo fra il 2000 e il 2002 Verbund (senza STEWEAG-STEG) è riuscita ad aumentare la propria quota di mercato nel settore dei grandi clienti, passando dal [5-15]* % al [10-20]* %. Per quanto riguarda i grandi clienti, Verbund è quindi di gran lunga il principale concorrente di EnergieAllianz, che nello stesso periodo è riuscita ad aumentare la propria quota di mercato [dello 0-5 %]*. Soltanto un'altra azienda, EnBW, è riuscita a registrare un incremento della propria quota di mercato che tuttavia è rimasto notevolmente inferiore a quello delle parti.(123) La situazione è simile per il mercato dei distributori minori. Dal sondaggio effettuato fra le piccole centrali elettriche private e comunali nell'ambito dell'indagine della Commissione è risultato che al momento della nuova aggiudicazione del contratto di acquisto di energia dopo la liberalizzazione la concorrenza per la stipula del contratto era nella gran parte dei casi fra EnergieAllianz e Verbund. In queste trattative al fornitore a monte precedente (fornitore regionale) veniva spesso riservato un trattamento preferenziale grazie al legame con la clientela regionale delle aziende municipalizzate e comunali in queste trattative. Spesso era lui ad aggiudicarsi l'appalto. Ciò sottolinea la forte posizione rivestita dai rispettivi fornitori regionali in tale contesto.(124) Con la concentrazione quindi in futuro verrà eliminato l'impulso alla concorrenza determinato da Verbund sia nel mercato dei grandi clienti che in quello per la fornitura dei piccoli distributori. In entrambi i mercati Verbund rivestiva il ruolo di principale sfidante della posizione già forte di EnergieAllianz. In tal modo, anche considerando la posizione comune predominante di Verbund/EnergieAllianz, è possibile prevedere un rafforzamento della struttura di mercato così costituita. L'impatto delle misure legislative discusse al considerando 103 non è in grado di ostacolare questo consolidamento in tempi abbastanza brevi e con sufficiente sicurezza.e) Risultato(125) Con il progetto di concentrazione le attuali attività di produzione e vendita di Verbund e EnergieAllianz vengono raggruppate in un'unità economica che rispetto ai restanti concorrenti realizza una posizione di mercato predominante. Ciò comporta l'eliminazione della concorrenza attuale e potenziale determinata da Verbund, da cui prima della concentrazione scaturiva un notevole impulso alla concorrenza sul mercato dell'energia austriaco appena liberalizzato. In tal modo la struttura concorrenziale viene notevolmente danneggiata, riducendo in maniera decisiva le possibilità dei grandi clienti e dei piccoli distributori di rivolgersi ad altri. La concentrazione determina pertanto la creazione di una posizione dominante sui mercati austriaci della fornitura di energia a grandi clienti e distributori minori.2. La concentrazione determina il rafforzamento di una posizione di mercato dominante nella fornitura dei piccoli clienti(126) Si prevede che la concentrazione determini un rafforzamento della posizione dominante di EnergieAllianz sul mercato della fornitura di energia ai piccoli clienti (nuclei famigliari e piccoli operatori commerciali) in Austria.a) EnergieAllianz occupa già prima della concentrazione una posizione dominante sul mercato della fornitura di energia ai piccoli clienti(127) Il mercato per la fornitura dei piccoli clienti ha la seguente struttura:Tabella 4Erogazione di energia ai clienti austriaci a tariffa nel 2001>SPAZIO PER TABELLA>Fonte:dati forniti da Verbund dopo la richiesta di informazioni del 28 febbraio 2003.(128) In tal modo EnergieAllianz raggiunge già di per sé una quota di mercato del [45-55]* %, che motiva il sospetto di una posizione dominante. Questa quota di mercato è pari a circa otto volte la quota di mercato delle concorrenti immediatamente successive STEWEAG-STEG e KELAG. Una notevole quota di mercato ([15-25]* %) è frazionata in una molteplicità di piccoli e piccolissimi distributori privati o comunali. Il territorio tradizionale di fornitura delle imprese di EnergieAllianz copre invece la maggior parte dell'Austria.(129) Per quanto riguarda la scarsa disponibilità al cambiamento dei clienti finali austriaci non c'è nemmeno da aspettarsi una variazione sostanziale delle condizioni di mercato a breve o a medio termine. Soltanto l'1,9 % dei piccoli clienti austriaci ha cambiato fornitore di energia(44) nei primi 12 mesi della liberalizzazione. La percentuale di cambiamenti di EnergieAllianz, relativa a un periodo di 14 mesi, è molto simile(45). Da notare a tal proposito è il fatto che una notevole percentuale di questi clienti (fra il 20 e il 30 %) ha cambiato fornitore pur rimanendo nell'ambito di EnergieAllianz, ovvero che nel complesso la percentuale di cambiamenti relativa ad EnergieAllianz era inferiore alla media. EnergieAllianz attua una strategia "dual brand" in cui l'offerta del rispettivo fornitore regionale appartenente a EnergieAllianz viene integrata da un offerente di EnergieAllianz più economico, Switch, per mantenere i clienti più sensibili ai prezzi che minacciano di passare ai nuovi fornitori. Dalla documentazione interna di EnergieAllianz si evince che dal punto di vista dei prezzi soltanto Switch si è posizionata considerando i nuovi concorrenti. Pertanto EnergieAllianz ha avuto la possibilità di comportarsi in modo decisamente indipendente da concorrenti e clienti.(130) Dalla valutazione complessiva di questi fattori risulta che EnergieAllianz occupa una posizione dominante nel mercato dei piccoli clienti ancor prima della concentrazione.b) La concentrazione rafforza la quota di mercato già molto alta di EnergieAllianz(131) In effetti la quota di mercato attualmente detenuta da Verbund sul mercato dei piccoli clienti è esigua. Tuttavia STEWEAG-STEG, controllata congiuntamente da Verbund, sul mercato dei piccoli clienti raggiunge una quota di mercato dello [0-10]* %. Considerando STEWEAG-STEG pertanto la quota di mercato di Verbund/EnergieAllianz sale al [50-60]* % e quindi a dieci volte tanto la quota di mercato detenuta dal restante concorrente immediatamente successivo. Considerando la presente struttura del mercato, questa somma di quote di mercato rappresenta già una motivazione sufficientemente valida a dimostrare un rafforzamento della posizione dominante determinata dalla concentrazione.c) La concentrazione comporta l'eliminazione dell'attuale e potenziale concorrenza determinata da Verbund e con ciò di un impulso alla concorrenza per i clienti domestici fondamentale in Austria(132) Gran parte dei clienti domestici che dall'inizio della liberalizzazione hanno cambiato fornitore, sono passati a un'azienda nella quale Verbund deteneva partecipazioni, ovvero My Electric o Unsere Wasserkraft (ex RWA Wasserkraft). Più del [35-45]* % di tutti gli ex clienti dei principali fornitori di EnergieAllianz, EVN e WienStrom, è passato a una di queste due imprese. Secondo i dati di EnergieAllianz nel periodo fra luglio 2002 e marzo 2003 il [75-85]* % dei clienti fino ad allora riforniti da EnergieAllianz sul mercato dei piccoli clienti sarebbe passato a MyElectric o Unsere Wasserkraft. Verbund ha in effetti ridotto le sue partecipazioni in Unsere Wasserkraft e, come si desume da documenti interni(46), ciò è avvenuto in correlazione con la presente concentrazione. Ciò tuttavia non cambia nulla in merito al fatto che Verbund tramite le sue partecipazioni continui a rappresentare un concorrente effettivo di EnergieAllianz su questo mercato al momento ancora caratterizzato da un'esigua percentuale di cambiamenti. Ciò è dimostrato anche dal fatto che una parte rilevante (oltre il [20-25]* %) degli ex clienti di EnergieAllianz è passata direttamente a Verbund(47).d) Al rafforzamento della posizione dominante contribuiscono inoltre gli attuali legami di Verbund/EnergieAllianz con i concorrenti, la loro posizione sui mercati vicini e specifiche barriere all'ingresso sul mercato dei piccoli clienti(133) Oltre ai legami fra Verbund/EnergieAllianz e i loro concorrenti già illustrati in correlazione al mercato dei grandi clienti e dei distributori minori, nel settore della fornitura dei piccoli clienti occorre aggiungere che questi spesso sono interessati ad una fornitura simultanea di energia elettrica e gas. Per molti clienti che acquistano entrambe le fonti di energia, i costi annui per il gas superano quelli per l'energia elettrica. Numerose imprese che operano nel campo della fornitura di piccoli clienti, in particolare aziende municipalizzate e comunali, sono pertanto attive in entrambi i settori ("multi utility").(134) Nel settore del gas metano EnergieAllianz occupa in Austria una posizione assai importante sia come fornitore di clienti finali che come grossista, in questo caso agendo tramite l'impresa comune con OMV, Econgas, e un'impresa comune del partner di EnergieAllianz EVN con E.On. Ciò rende ancor più difficile l'ingresso sul mercato o l'espansione degli offerenti in concorrenza sul mercato della distribuzione di energia per clienti domestici, in quanto questi non offrono la fornitura di gas o dipendono da Econgas per il suo acquisto(48).(135) Le barriere all'ingresso sul mercato nel campo della fornitura dei piccoli clienti sono notevoli. Ciò è dovuto alla scarsa disponibilità al cambiamento dei piccoli clienti e alle spese relativamente alte per la pubblicità, per altre strategie di acquisizione della clientela e per l'assistenza. In questo settore è anche necessario investire ingenti somme nella creazione di marchi. I fornitori senza un sufficiente accesso all'energia idraulica o ad un analogo tipo di energia "ecologica" in Austria sono notevolmente svantaggiati.(136) Normalmente aziende comunali e municipalizzate ricorrono ad una cosiddetta fornitura completa che, oltre a diversi servizi tecnici e amministrativi, include anche la fornitura di energia di compensazione. Ciò aumenta la loro dipendenza dalle parti che mettono ampiamente a disposizione questi servizi.e) Risultato(137) Il progetto di concentrazione rafforza notevolmente e assicura la già esistente posizione predominante di EnergieAllianz sul mercato dei piccoli clienti (o sui mercati dei piccoli clienti) eliminando la concorrenza generata da Verbund. La concentrazione determina pertanto un rafforzamento della posizione dominante nella fornitura di energia a piccoli clienti in Austria.3. La concentrazione non comporta alcuna posizione dominante su un eventuale mercato austriaco per l'erogazione di energia ai fornitori regionali(138) Anche su un presunto mercato austriaco per la fornitura di distributori regionali austriaci la concentrazione non determina una posizione dominante delle parti per i seguenti motivi.(139) Diversamente da quanto accade per i piccoli distributori o i grandi clienti, i fornitori regionali austriaci oggi possono già ampiamente effettuare acquisti presso imprese straniere. Diversamente dai grandi clienti e dai piccoli distributori, per i fornitori regionali è più facile aumentare questi acquisti in quanto essi stessi dispongono di una gestione degli acquisti di energia e quindi possono acquistare energia anche da fornitori che non sono localmente rappresentati da una propria struttura di vendita. Pertanto è possibile prevedere che l'offerta per la fornitura dei distributori regionali austriaci sia sufficiente. Per quanto riguarda le società regionali di Tirolo e Vorarlberg, TIWAG e VKW, occorre sottolineare che i loro territori di fornitura appartengono al blocco di regolazione tedesco e che pertanto esistono rapporti di fornitura con la Germania storicamente radicati che si differenziano nettamente dalle operazioni di importazione su un mercato dell'energia transfrontaliero liberalizzato. All'interno della zona di regolazione "est" STEWEAG-STEG ha già stipulato contratti di fornitura a lungo termine con la sua casa madre Verbund. Dopo la concentrazione con ciò rimarranno come clienti sul mercato della fornitura dei distributori austriaci solo i fornitori regionali di Salisburgo e Carinzia, Salzburg AG e KELAG. C'è da prevedere che per la fornitura di queste due imprese sia presente una sufficiente concorrenza potenziale.(140) A ciò si aggiunge che tutti i fornitori regionali austriaci indipendenti dalle parti della concentrazione dispongono di una determinata capacità di produzione autonoma, soprattutto di energia idraulica(49). Poiché non per tutti i clienti la fornitura di energia idraulica rappresenta un criterio di acquisto rilevante (ciò vale infatti per la maggioranza dei clienti industriali) e inoltre poiché l'energia idraulica può essere acquistata per lo meno in quantità limitate anche al di fuori dell'Austria, i distributori regionali austriaci non sono nemmeno dipendenti da forniture di energia idraulica di Verbund(50).(141) Riassumendo, i risultati degli accertamenti della Commissione non permettono pertanto di dimostrare in misura sufficiente che la concentrazione possa determinare la creazione di una posizione dominante su un mercato austriaco per la fornitura di distributori regionali.VII. IMPEGNI ASSUNTI DALLE PARTI NOTIFICANTI(142) Per rimuovere i dubbi della Commissione in merito alla concorrenza, le parti notificanti hanno assunto gli impegni descritti di seguito, riportati in versione integrale in allegato.(143) In base ad essi Verbund si impegna:a) a cedere ad una terza parte indipendente, autorizzata dalla Commissione, la sua partecipazione del 55 % in APC prima della realizzazione della concentrazione notificata,b) a cedere i contratti già in essere e stipulati fino al momento della cessione con i clienti finali che APC gestisce o gestirà a nome e per conto di Verbund prima della vendita delle quote di APC,c) a cedere le sue partecipazioni rispettivamente del 20 % delle quote sociali di MyElectric e Unsere Wasserkraft,d) a non esercitare fino al [...]* i diritti di voto correlati alla sua partecipazione in STEWEAG-STEG qualora ciò influisca sul comportamento concorrenziale dell'impresa, in particolare per quanto riguarda politica dei prezzi e del prodotto, vendite e acquisti, nonché a ritirare a tempo illimitato i suoi soci dal comitato direttivo che gestisce la politica di vendita di Verbund/APC e STEWEAG-STEG,e) a eliminare i punti deboli della rete di distribuzione interna all'Austria (linea da 380 kV della Stiria, eventualmente linea di Salisburgo) immediatamente dopo la concessione di tutte le autorizzazioni ufficiali e le approvazioni di terzi nonché a creare interconnettori con Italia e Slovenia.(144) Energie OÖ si impegna a trasferire entro [...]* ad un amministratore fiduciario indipendente da lei nominato con approvazione della Commissione, i diritti di azionista correlati alla sua partecipazione in Salzburg AG ad eccezione del diritto ai dividendi e i diritti derivanti dall'accordo sindacale con il Land e la città di Salisburgo.(145) Verbund ed EnergieAllianz si impegnanoa) a garantire che APT proponga ad APC la stipula di un contratto di fornitura energetica con una durata iniziale di 4 anni, in base al quale APC possa acquistare annualmente 3 TWh di energia sotto forma di forniture strutturate più specifiche agli stessi prezzi ai quali Verbund rifornisce E& S Neu; il contratto può essere terminato su richiesta per la prima volta dopo 4 anni se la Commissione rileva che in quel momento sono disponibili altre possibilità di acquisto sufficienti;b) a mettere a disposizione entro il 30 giugno 2008 tramite APT una quantità annua di energia elettrica di 450 GWh, di cui almeno il 50 % da energia idraulica, con la caratteristica del profilo di carico standard per i clienti domestici, in scaglioni di 20-40 GWh nell'ambito di aste per la rete ad altissima tensione austriaca sulla base di modalità da definire meglio singolarmente per la fornitura dei clienti domestici;c) ad attuare misure meglio descritte singolarmente per l'approvvigionamento di energia di compensazione; tali misure riguardano in particolare gli sforzi per l'apertura della zona di regolazione est verso il Tirolo e la Germania, un'offerta a KELAG per l'eliminazione a costo zero della cooperazione fra KELAG e Verbund nell'ambito delle centrali di accumulo nonché [disposizioni in merito alla definizione dei prezzi per]* l'energia di compensazione messa a disposizione di Verbund/EnergieAllianz in qualità di "market maker" per un periodo transitorio;d) a concedere ai nuovi clienti procurati a E& S Neu il diritto unilaterale di rescindere anticipatamente i loro contratti di acquisto dell'energia sei mesi dopo la realizzazione della concentrazione con un preavviso di tre mesi nonché ad accertarsi che E& S Neu nei primi due anni dall'inizio della sua attività operativa offra ai propri clienti contratti di fornitura dell'energia su base annua;e) ad attuare al più presto e in modo completo le norme sull'unbundling da emanare nell'ambito dell'attuazione domestica della nuova direttiva sul mercato interno dell'energia elettrica.VIII. VALUTAZIONE DEL PROGETTO NOTIFICATO AI SENSI DELL'ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO SULLE CONCENTRAZIONI IN CONSIDERAZIONE DEGLI IMPEGNI ASSUNTI(146) Con gli impegni descritti nei considerando da 143 a 145 vengono completamente rimossi i dubbi in merito alla concorrenza sui mercati austriaci per la fornitura di energia a piccoli distributori, grandi clienti finali e piccoli clienti.A. APC(147) L'impegno di cedere la partecipazione maggioritaria di controllo di Verbund in APC elimina l'accumulo altrimenti determinato dalla concentrazione di quote di mercato dirette di Verbund e EnergieAllianz sui mercati della fornitura dei grandi clienti. APC concentra tutte le attività di vendita di Verbund in questi settori. L'impresa dispone delle necessarie risorse personali e materiali inclusi know-how, clienti target, piattaforma e-commerce, back office e system management, che consentono all'acquirente di operare immediatamente nel settore dei grandi clienti. Tutti i clienti già acquisiti di APC, al momento corrispondenti ad una quota di mercato superiore al [5-15]* % nel settore dei grandi clienti, vengono trasmessi all'acquirente. Quest'ultimo deve essere una terza parte indipendente che offra la garanzia di proseguire e continuare a sviluppare l'attività di APC come forza attiva nella concorrenza con le parti della concentrazione e con altri operatori del mercato dei grandi clienti e dei distributori.(148) Con l'impegno di stipulare con APC un contratto a lungo termine su forniture strutturate di energia di 3 TWh/anno a condizioni prestabilite, APC viene equiparata per questa quantità di acquisto a E& S, la società delle parti che opera nel settore dei grandi clienti. La quantità di energia menzionata nell'impegno corrisponde a gran parte della quantità che APC finora acquistava da Verbund/APT. In questo modo per l'acquirente di APC vengono eliminati il rischio correlato all'acquisto di energia e la necessità di strutturare autonomamente tale acquisto. L'impegno è pertanto volto a facilitare ad un acquirente l'ingresso a breve termine sul mercato austriaco o a consentirgli una netta espansione della sua attività in Austria. All'acquirente viene in tal modo consentito di opporre alle parti della concentrazione un'effettiva concorrenza e di limitare efficacemente la loro forza di mercato. L'impegno avrà inizialmente una durata di 4 anni. Sarà prorogato se entro quel periodo l'acquirente non avrà a disposizione sufficienti alternative di acquisto.B. STEWEAG-STEG(149) Con l'impegno di Verbund di rinunciare fino al [...]*(51) all'esercizio dei propri diritti di controllo congiunto di STEWEAG-STEG per decisioni rilevanti in materia di concorrenza, viene neutralizzato per un periodo transitorio l'attuale legame strutturale fra Verbund e STEWEAG-STEG. Ciò fa sì che durante questo periodo le quote di mercato di STEWEAG-STEG non rafforzino ulteriormente la posizione delle imprese riunite nella concentrazione Verbund/EnergieAllianz.C. Unsere Wasserkraft e MyElectric(150) L'impegno di cedere le partecipazioni di minoranza di Verbund in Unsere Wasserkraft e MyElectric fa sì che queste imprese in futuro possano concorrere sul mercato per la fornitura di energia ai piccoli clienti senza essere influenzate dai diritti di controllo e dagli interessi finanziari dell'impresa risultante dalla fusione. Le quote di maggioranza di Unsere Wasserkraft e MyElectric sono detenute da ESTAG e Salzburg AG, ovvero da due dei più importanti concorrenti austriaci dell'impresa risultante dalla fusione di Verbund/EnergieAllianz, rimasti dopo la concentrazione. Si tratta delle due società che dopo la liberalizzazione hanno ottenuto i maggiori successi nell'acquisizione di piccoli clienti e che oltre Verbund sono divenute attive sul mercato dei piccoli clienti al di fuori del tradizionale territorio di fornitura di STEWEAG-STEG. La Commissione prende atto di questo impegno senza farne una condizione o un onere. A tale riguardo Verbund è obbligata dal contratto consortile fra Verbund ed Energie Allianz a cedere completamente queste partecipazioni.D. Salzburg AG(151) Con l'obbligo di Energie OÖ di trasferire ad un'amministrazione fiduciaria i diritti derivanti dalla sua partecipazione di minoranza in Salzburg AG entro la fine di dicembre 2007(52) si garantisce di escludere comunque in tempi brevi il rischio di compromettere la capacità di Salzburg AG di entrare sul mercato come concorrente attivo dell'impresa risultante dalla fusione a causa dei diritti di controllo e informazione detenuti da Energie OÖ. Questo impegno serve per un periodo transitorio a garantire che le parti della concentrazione non influiscano sul comportamento concorrenziale di SAG nel settore dei grandi clienti.E. Liquidità(152) Con l'impegno di mettere a disposizione di terzi tramite aste 450 GWh/anno di energia, di cui almeno il 50 % da energia idraulica, con la caratteristica del profilo di carico standard dei clienti domestici e con uno scaglionamento idoneo alla fornitura di piccoli clienti si consente ai concorrenti attuali e futuri l'accesso a ulteriori capacità relative all'energia prodotta in Austria. Inoltre in questo modo viene loro permesso di fornire su richiesta ai loro clienti elettricità generata da energia idraulica. Con questo impegno viene aumentata la liquidità facilitando nuovi ingressi sul mercato e incrementi delle quote di mercato dei concorrenti delle parti della concentrazione. La facilitazione di aumenti delle quote di mercato e la garanzia dell'acquisto di energia interessano anche le concorrenti già operanti sul mercato dei piccoli clienti Unsere Wasserkraft e MyElectric(53).F. Energia di compensazione(153) Con gli impegni relativi alla fornitura di energia di compensazione viene facilitato a terzi offerenti dei mercati dell'energia, in particolare ai nuovi concorrenti, l'accesso all'energia di compensazione. Da un lato viene rafforzata la posizione di KELAG quale offerente alternativa di energia di compensazione nella zona di regolazione "est" con la possibilità di annullare a condizioni economiche la cooperazione con Verbund finora esistente nell'ambito dell'accumulo di energia. D'altro lato, con la clausola temporanea del "price cap" viene limitato per un periodo transitorio fino al completo sviluppo della concorrenza sui mercati austriaci dell'energia il rischio dei costi per chi richiede l'energia di compensazione messa a disposizione da Verbund/EnergieAllianz. Inoltre un'apertura della zona di regolazione "est" verso Tirolo e Germania, che le parti notificanti si sono impegnate a promuovere nell'ambito delle loro possibilità, determinerebbe a medio e lungo termine una maggior concorrenza nella fornitura di energia di compensazione.(154) Il pacchetto di impegni relativi all'energia di compensazione è stato messo a punto dalle parti notificanti con il regolatore austriaco E-Control. È previsto che il rispetto degli impegni assunti venga controllato da E-Control in qualità di amministratore fiduciario della Commissione. E-Control ha dichiarato alla Commissione che questi impegni sono sufficienti a risolvere i problemi di concorrenza rilevati nel settore dell'energia di compensazione.(155) In tal modo, garantendo in particolare ai nuovi concorrenti un migliore accesso verrà eliminata o ridotta una barriera all'ingresso sul mercato dell'energia di compensazione nella zona di regolazione "est" che la Commissione ritiene fondamentale. Ciò in futuro agevolerà potenziali concorrenti all'interno e all'esterno del territorio austriaco, a entrare in concorrenza con Verbund/EnergieAllianz sui mercati austriaci dell'energia.G. Altri impegni(156) Gli altri impegni dichiarati dalle parti notificanti (ampliamento della rete austriaca interna e degli interconnettori con Italia e Slovenia, diritto di disdetta speciale per i grandi clienti di Verbund procurati a E& S Neu, attuazione accelerata della clausola di unbundling della direttiva sul mercato interno dell'energia elettrica modificata) non causano di per sé alcuna variazione strutturale dei rapporti di concorrenza determinati dalla concentrazione. Inoltre l'attuazione di alcuni di essi non dipende soltanto dalla volontà delle parti, ma richiede l'intervento di terzi (autorizzazioni ufficiali, approvazione dei gestori di reti di trasmissione stranieri, attuazione domestica della direttiva modificata sul mercato interno dell'energia elettrica da parte delle autorità austriache competenti) o risponde soltanto all'adempimento di obblighi di legge (futuri). Tuttavia tali impegni contribuiscono a eliminare progressivamente gli attuali ostacoli all'ingresso sul mercato e a determinare a medio e lungo termine una integrazione dei mercati austriaci dell'energia in mercati geografici rilevanti che superano i confini nazionali. In tal modo questi impegni possono contribuire a far sì che gli altri obblighi descritti in precedenza, in particolare quelli di natura strutturale, determinino il totale ripristino di una concorrenza efficace. Pur non rappresentando alcuna condizione per la decisione di autorizzazione, essi contribuiscono a far sì che nel complesso il pacchetto di impegni elimini efficacemente le riserve avanzate in materie di concorrenza.H. Valutazione riassuntiva degli impegni(157) Con la cessione delle partecipazioni di Verbund in APC vengono fondamentalmente eliminate le sovrapposizioni dirette di quote di mercato fra Verbund ed EnergieAllianz sul mercato della fornitura dei grandi clienti. Con la cessione di APC ad una terza parte indipendente viene al contempo offerta la possibilità ad un newcomer, ad esempio ad un importante fornitore di energia che opera al di fuori dell'Austria, di entrare come concorrente attivo sul mercato austriaco dei grandi clienti. L'efficace e completa attuazione di questo impegno è garantita dal fatto che le parti hanno assicurato di non realizzare la concentrazione prima che la Commissione autorizzi la cessione di APC. Anche la posizione di STEWEAG-STEG e Salzburg AG come concorrenti viene rafforzata dalla temporanea neutralizzazione del loro legame con Verbund o Energie OÖ nella fase di apertura del mercato fino alla completa attuazione della liberalizzazione(54). L'effetto verticale della concentrazione dato dalla combinazione delle eccezionali capacità di produzione di energia di Verbund con il posizionamento di EnergieAllianz come principale fornitore di energia in Austria viene comunque compensato in parte dal fatto che ad APC e agli offerenti concorrenti nel settore dei piccoli clienti venga messa a disposizione una sufficiente liquidità a condizioni competitive. Le misure per il miglioramento dell'accesso all'energia di compensazione nonché per l'apertura a medio termine dei mercati austriaci oltre i confini nazionali contribuiscono ulteriormente alla riduzione degli ostacoli all'ingresso sul mercato e al rafforzamento della concorrenza sui mercati in questione. Anche se su un eventuale mercato per la fornitura di distributori regionali dovessero esistere dubbi sulla concorrenza, questi verrebbero rimossi dalle misure garantite negli impegni.(158) Il pacchetto complessivo di impegni strutturali e di altro genere garantito dalle parti notificanti fa pertanto sì che la concentrazione notificata non porti alla creazione di posizioni dominanti sui mercati per la fornitura di energia a piccoli distributori e grandi clienti finali e nemmeno ad un rafforzamento della posizione dominante di EnergieAllianz sul mercato per la fornitura di piccoli clienti in Austria(55).IX. CONDIZIONI E ONERI(159) Ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2, comma 2, prima frase del regolamento sulle concentrazioni, la Commissione può vincolare la propria decisione al rispetto di condizioni e oneri, destinati a garantire che le imprese interessate adempiano gli impegni assunti nei confronti della Commissione per quanto riguarda la configurazione della concentrazione da rendere compatibile con il mercato comune.(160) I provvedimenti che comportano modifiche strutturali del mercato devono costituire oggetto di condizioni mentre le misure di attuazione necessarie allo scopo devono costituire oggetto di oneri a carico delle parti. In caso di mancato rispetto di una condizione, la decisione, mediante la quale la Commissione ha dichiarato la concentrazione compatibile con il mercato comune, si intenderà nulla. Qualora le parti violino un onere ad esse imposto, la Commissione, sulla base dell'articolo 8, paragrafo 5, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni, può revocare la decisione di autorizzazione; inoltre alle parti possono essere inflitte ammende ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 2, lettera a), e dell'articolo 15, paragrafo 2, lettera a), del regolamento sulle concentrazioni(56).(161) In conformità a questa distinzione fondamentale, la Commissione subordina la propria decisione alla condizione del pieno adempimento delle parti ai seguenti impegni, con cui esse garantiscono:a) di cedere le loro quote di APC ad una terza parte approvata dalla Commissione, di assicurare che APT offra ad APC la stipula di un contratto di fornitura di energia in cui APC ha il diritto di acquistare 3 TWh l'anno e di non realizzare la concentrazione notificata fino all'entrata in vigore della cessione delle quote di APC [allegato(57), considerando A.1];b) di mettere a disposizione entro il 30.6.2008 tramite APT una quantità annua di energia di 450 GWh nell'ambito di aste per la rete ad altissima tensione austriaca (allegato, considerando C);c) di non realizzare la concentrazione prima della concessione delle autorizzazioni necessarie da parte degli organismi competenti (allegato alla fine).(162) Questi impegni hanno lo scopo di realizzare una modifica strutturale del mercato. Delle restanti parti degli impegni devono essere resi oggetto di oneri soprattutto i dettagli sulla ulteriore gestione di APC e le condizioni del contratto di fornitura di energia per APC, il non esercizio dei diritti di voto in Steweag-Steg, il trasferimento dei diritti di azionisti in Salzburg AG a un amministratore fiduciario, le condizioni d'asta per le quantità di energia, la garanzia di un mercato dell'energia di compensazione caratterizzato da un'intensa concorrenza e la concessione di un diritto unilaterale per la disdetta anticipata dei contratti di acquisto dell'energia dei grandi clienti procurati a E& S Neu. Questi servono fondamentalmente a garantire gli effetti concorrenziali delle condizioni menzionate in precedenza o devono garantire l'attuazione di queste condizioni.X. CONCLUSIONE(163) Per questi motivi, fatto salvo il pieno adempimento degli impegni assunti dalle parti, si può ritenere che la concentrazione prevista non determini o rafforzi una posizione dominante, in grado di impedire in misura rilevante un'efficace concorrenza nel mercato comune o in parti essenziali dello stesso. Pertanto, fermo restando il pieno adempimento degli impegni riportati in allegato, la concentrazione è dichiarata compatibile con il mercato comune e l'accordo SEE ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, e dell'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento sulle concentrazioni nonché dell'articolo 57, dell'accordo SEE,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1La concentrazione notificata, tramite la quale le imprese Österreichische Elektrizitätswirtschafts-Aktiengesellschaft, EVN AG, Wien Energie GmbH, Energie AG Oberösterreich, Burgenländische Elektrizitätswirtschafts-Aktiengesellschaft e Linz AG für Energie, Telekommunikation, Verkehr und Kommunale Dienste acquisiscono ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni il controllo congiunto delle imprese E& S GmbH e Verbund Austrian Power Trading AG, è dichiarata compatibile con il mercato comune e l'accordo SEE.Articolo 2L'applicazione dell'articolo 1 è subordinata al pieno adempimento degli impegni assunti dalle imprese menzionate all'articolo 1 nel considerando A 1 frasi 1, 4, 6 e nel considerando C, prima frase, ultima frase, a pagina 6 dell'allegato.Articolo 3Si pronuncia la presente decisione subordinatamente al pieno adempimento degli ulteriori impegni assunti dalle imprese menzionate all'articolo 1 conformemente all'allegato ad eccezione dei considerando A 2, A 3, B e F.Articolo 4Destinatari della presente decisione sono:Burgenländische Elektrizitätswirtschafts-AG Kasernenstraße 9 A - 7000 EisenstadtEnergie AG Oberösterreich Böhmerwaldstraße 3 A - 4021 LinzEVN AG EVN Platz A - 2344 Maria EnzersdorfLinz AG für Energie, Telekommunikation, Verkehr und Kommunale Dienste Fichtenstr. 7 A - 4021 LinzÖsterreichische Elektrizitätswirtschafts-AG Am Hof 6a A - 1010 WienWien Energie GmbH Schottenring 30 A - 1010 WienFatto a Bruxelles, l'11 giugno 2003Per la CommissioneMario MontiMembro della Commissione(1) GU L 395 del 30.12.1989, pag. 1; rettifica GU L 257 del 21.9.1990, pag. 13.(2) GU L 180 del 9.7.1997, pag. 1.(3) GU C 79 del 30.3.2004.(4) GU C 79 del 30.3.2004.(5) Decisione della Commissione del 14 dicembre 2001 sul caso COMP/M.2485 - Verbund/Estag, considerando 7.(6) Nell'impresa originariamente denominata RWA Wasserkraft, poi modificata in Unsere Wasserkraft, Verbund e Raiffeisen Ware Austria AG ("RWA") partecipavano inizialmente ciascuna per il 50 %, cfr. decisione della Commissione del 17 settembre 2001 sul caso COMP/M.2541 - RWA/Verbund/JV. Le quote di RWA e una parte delle quote di Verbund furono vendute a ESTAG alla fine del 2002.(7) Parti di questo testo sono state omesse per impedire la diffusione di informazioni confidenziali; queste parti sono contrassegnate da parentesi quadre e un asterisco.(8) GU C 68 del 2.3.2001, pag. 3, considerando 43.(9) Il testo di questi impegni modificati costituisce l'allegato alla presente decisione ("allegato").(10) Il fatturato è stato calcolato in base all'articolo 5, paragrafo 1), del regolamento sulle concentrazioni e alla comunicazione della Commissione sul calcolo del fatturato (GU C 66 del 2.3.1998, pag. 25).(11) GU C 372 del 9.12.1997, pag. 5, considerando 7, 13 e segg.(12) Ad esempio le Ferrovie federali austriache (ÖBB).(13) Decisione del 14 dicembre 2001 sul caso COMP/M.2485 - Verbund/Estag.(14) In ogni caso si potrebbe valutare se un numero minimo di clienti finali molto grandi, ad esempio ÖBB, siano da distinguere dagli altri grandi clienti a causa del loro comportamento di acquisto "orientato ai prezzi" piuttosto che "ai servizi" e quindi non classificabili nel mercato dei grandi clienti (o al mercato dei grandi clienti e dei piccoli distributori). Ciò però non inciderebbe sul risultato della struttura e pertanto sulla valutazione del mercato dei grandi clienti dal punto di vista della concorrenza, mentre, d'altro lato, in caso di valutazione separata del segmento di clienti qui trattato non sussistono dubbi in merito alla concorrenza.(15) Si tratta di tutti i distributori austriaci ad eccezione dei fornitori regionali (le imprese di EnergieAllianz nonché STEWEAG-STEG, Salzburg AG, KELAG, TIWAG e VKW) e delle imprese loro collegate ad eccezione di Verbund e EnBW Austria. Nelle loro osservazioni sulla comunicazione delle obiezioni della Commissione le parti della concentrazione hanno sostenuto che la collocazione di alcune aziende municipalizzate di alcuni capoluoghi di Land austriaci non sarebbe chiara dal momento che la loro domanda sarebbe più simile a quella dei fornitori regionali che a quella degli altri piccoli distributori. In ultima analisi tuttavia questa questione è irrilevante poiché l'esatta collocazione delle aziende municipalizzate non incide né sulla valutazione dal punto di vista della concorrenza del mercato per la fornitura dei piccoli distributori (o dei grandi clienti e piccoli distributori) né su quella del mercato per la fornitura dei grandi distributori (o del mercato del commercio di energia inclusa la fornitura dei grandi distributori).(16) Ciò potrebbe essere il motivo per cui ai piccoli distributori, come rivendicato da un gran numero di loro di fronte alla Commissione, i fornitori concedano spesso condizioni meno favorevoli che ai clienti industriali finali o ai grandi operatori commerciali. Questa affermazione viene tuttavia contestata dalle parti notificanti.(17) Decisione del 28 settembre 1999 sul caso IV/M.1557 - EdF/Louis Dreyfus, considerando 16-18; decisione del 13 giugno 2000 sul caso COMP/M.1673 - VEBA/VIAG (GU L 188 del 10.7.2000, pag. 1), considerando 18.(18) Comunicazione sulla definizione del mercato rilevante (nota in calce 10), considerando 8, 13 e segg.(19) Comunicazione sulla definizione del mercato rilevante (nota in calce 10), considerando 28.(20) Per tradizione l'Austria esporta corrente di punta in Germania e importa da quest'ultima corrente di carico di base.(21) In Austria RWE opera nella fornitura di clienti finali solo tramite la sua controllata austriaca KELAG. In Austria Vattenfall non opera nel settore dei clienti finali.(22) I clienti di catene di vendita sono clienti che acquistano energia da diversi punti di erogazione. Ciò vale ad esempio per grandi filiali del commercio al dettaglio.(23) In una fase successiva del procedimento le parti hanno presentato cifre relative agli offerenti dei grandi clienti di EnergieAllianz che indicano un comportamento diverso per questa fascia di clienti. Il campione presentato dalle parti tuttavia è notevolmente inferiore a quello che la Commissione ha considerato come base di partenza per la sua indagine. Ad eccezione di pochi casi, questo campione non contiene nessun piccolo distributore austriaco. Inoltre non è chiaro quante offerte indicate come di provenienza estera siano effettivamente tali e quante di esse siano effettivamente concorrenziali e tali da essere considerate dai clienti come possibili alternative per l'acquisto. Gran parte delle offerte estere proveniva da EnBW. Per gli altri offerenti tedeschi i dati delle parti confermano le affermazioni rese.(24) Fonte:UCTE, Annuario statistico 2001. Le cifre indicate dalle parti notificanti sono superiori al 25 %, perché esse si riferiscono esclusivamente alla capacità di trasmissione termica dei punti di connessione. Secondo E-Control in pratica è tuttavia rilevante soltanto il valore NTC (net transfer capacity) poiché nel calcolo viene considerata tutta la rete e viene eseguita un'estrapolazione tenendo conto dei punti deboli della rete, ovvero vengono calcolate le capacità in pratica disponibili nei punti di connessione per poter garantire comunque un sicuro funzionamento della rete anche in caso di guasto di una linea o di un trasformatore.(25) I gestori europei dei sistemi di trasmissione ETSO ora stanno affrontando la fase conclusiva della discussione per l'eliminazione totale dei diritti di trasferimento a partire dal 2004, cercando metodi alternativi per definire i prezzi del trasferimento transfrontaliero di energia.(26) Comunicazione sulla definizione del mercato rilevante (nota in calce 10), considerando 32. Per la proposta di modifica alla direttiva sul mercato unico cfr. considerando 103.(27) Comunicazione sulla definizione del mercato rilevante (nota in calce 10), considerando 17.(28) "Poiché il mercato per i clienti orientati ai servizi si trova in una fase transitoria, nella quale i prezzi storici dell'ultimo anno (2002) non forniscono molti elementi per dedurre i prezzi previsti per quest'anno e gli anni successivi, per calcolare il prezzo concorrenziale partiamo da un approccio ipotetico." (Frontier Economics: Studio sulla delimitazione del mercato, pag. 61).(29) Per i dettagli cfr. a tal proposito il considerando 89.(30) Al contrario, questi costi, che ad eccezione del diritto CBT sono anche a carico dell'acquirente, aumentano anche gli eventuali costi di arbitraggio di un nuovo concorrente che intende vendere energia a clienti finali in Austria.(31) Pertanto per la stima della redditività di nuovi concorrenti a breve termine, lo studio di Frontier Economics nel caso di un rapporto di un anno con un cliente dal consumo annuo superiore a 100 GWh ha supposto uno sconto di acquisizione percentuale [&lt; 1]* % e per clienti con un consumo annuo di 4-20 GWh e 20-100 GWh uno sconto [&lt; 5]* %. Nella risposta alla richiesta di informazioni della Commissione del 2 maggio 2003 le parti hanno esteso l'ipotesi di uno sconto di acquisizione [&lt; 5]* % anche al gruppo di grandi clienti con un consumo annuo di 0,1-4 GWh.Contrariamente a ciò, l'indagine di mercato della Commissione su aziende che per quanto riguarda la zona di regolazione "est" si trovano in una situazione comparabile a quella di un nuovo concorrente, ha prodotto valori medi che nella fascia alta superano del 300 %, 63 %, 100 % e 183 % (per i gruppi di clienti  &gt; 100 GWh, 20-100 GWh, 4-20 GWh e 0,1-4 GWh) le ipotesi dello studio di Frontier Economics. Anche nella fascia bassa un solo valore rientra nei valori ipotizzati dallo studio (gruppo clienti 20-100 GWh), mentre i tre restanti valori sono in parte nettamente superiori (del 50 %, 25 % e 133 % per i gruppi di clienti  &gt; 100 GWh, 4-20 GWh e 0,1-4 GWh). Pertanto non è possibile ritenere che le ipotesi dello studio in merito a questo punto fondamentale corrispondano alle reali condizioni di mercato.Nella risposta alla richiesta di informazioni della Commissione del 2 maggio 2003 le parti hanno presentato un'analisi di sensibilità dei risultati dello studio considerando maggiori costi di acquisizione. Questa analisi tuttavia termina con costi di acquisizione superiori del 50 % rispetto a quelli inizialmente ipotizzati. Come mostrato, ciò è in parte nettamente inferiore ai risultati dell'indagine di mercato. Anche con queste ipotesi tuttavia per i gruppi di clienti con consumo annuo di 4-20 GWh e 20-100 GWh si è ottenuta una soglia di guadagno a partire da un aumento dei prezzi superiore al 5 %. Per il gruppo di grandi clienti da 0,1-4 GWh anche senza nessun aumento dei costi di acquisizione ipotizzati nell'ambito di un'analisi di sensibilità (un'analisi a tal proposito non è stata effettuata dalle parti) la soglia di guadagno dei nuovi concorrenti si posiziona in corrispondenza di un aumento dei prezzi superiore al 5 %. (NB: Per questo gruppo di clienti secondo l'indagine di mercato i costi di acquisizione sarebbero del 133 %-188 % superiori al valore di base considerato dalle parti. Ciò suggerisce di ipotizzare la necessità di un aumento di prezzo nettamente superiore al 10 % per ottenere una soglia di redditività in questo gruppo di clienti.)Di conseguenza una valutazione critica delle ipotesi dello studio di Frontier Economics porta a concludere che sarebbero necessari aumenti di prezzo assai superiori al 5 % per rendere vantaggioso a breve termine l'ingresso sul mercato nel modello di Frontier Economics.Nota sull'indagine di mercato: la Commissione ha interpellato in merito 7 imprese sufficientemente esperte della situazione di mercato in Austria e che inoltre si trovano in una condizione comparabile a quella dei nuovi concorrenti per quanto riguarda la zona di regolazione "est". Si tratta delle imprese tedesche E.On e EnBW nonché della svizzera Atel, inoltre degli offerenti dell'Austria occidentale TIWAG e VKW come pure delle imprese MyElectric e Ökostrom che operano nel segmento inferiore dei grandi clienti. La Commissione ha ricevuto risposte da sei di queste sette imprese che hanno in parte indicato una fascia inferiore e superiore di sconti per l'acquisizione di clienti di un anno da parte di nuovi concorrenti. La domanda posta era: "Secondo la vostra esperienza qual è lo sconto di acquisizione del primo anno che attualmente deve essere concesso da un offerente come la vostra azienda per lo stesso prodotto energetico al fine di indurre un cliente della zona APG a cambiare il suo tradizionale fornitore? Indicate questo sconto in % del prezzo netto dell'energia (senza costi di vettoriamento e maggiorazioni)."(32) Presentazione "Österreichische Stromlösung", gennaio 2002, pag. 9. Prezzi per consumo di 24 GWh/a. Fonte: Eurostat, regolatori internazionali.(33) Per compensare gli elevati costi di centrali elettriche non redditizie, realizzate facendo affidamento sulla persistenza dei diritti di monopolio, per obblighi imposti e per la concessione di garanzie di esercizio ("stranded costs"), la direttiva sul mercato interno dell'energia elettrica prevede per un determinato periodo di tempo la possibilità di erogazione di aiuti. L'autorizzazione fondamentale per aiuti fino a 560 milioni di EUR per una serie di centrali idromotrici e una centrale termica di Verbund è stata concessa dalla Commissione con la decisione del 25 luglio 2001 nel caso sugli aiuti di Stato N 34/99 - Österreich, Ersatz von "Stranded Costs" (Austria, rimborso dei costi irrecuperabili). A tal proposito le parti sottolineano che l'entrata in vigore di questa decisione in Austria è improbabile. Tuttavia già un parziale contenimento del rischio dei costi di produzione rappresenta un fattore di costo vantaggioso.(34) In questo caso è di importanza secondaria il fatto che questi pool di piccoli clienti siano già da attribuire al segmento inferiore del mercato dei grandi clienti o rimangano nel mercato dei piccoli clienti. Nella documentazione interna delle parti esistono indicazioni in merito alla loro intenzione di mantenere questi clienti nel mercato dei piccoli clienti.(35) Cfr. Posizione comune (CE) n. 5/2003, del 3 febbraio 2003, definita dal Consiglio, deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 251 del trattato che istituisce la Comunità europea, in vista dell'adozione di una direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle norme per il mercato interno dell'energia elettrica e che abroga la direttiva 96/92/CE Gazzetta ufficiale C 50 E del 4.3.2003 pag. 15-35; e da ultimo: Risoluzione legislativa del Parlamento sulla posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione di una direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle norme per il mercato interno dell'energia elettrica e che abroga la direttiva 96/92/CE [15528/2/202 - C50034/2003 - 2001/0077(COD)] del 4 giugno 2003 [P5_TA-PROV (2003)0242].Posizione comune (CE) n. 4/2003 del 3 febbraio 2003, definita dal Consiglio, deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 251 del trattato che istituisce la Comunità europea, in vista dell'adozione di un regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle condizioni di accesso alla rete per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica (testo rilevante ai fini del SEE) Gazzetta ufficiale C 50 E del 4.3.2003 pag. 1-14; e da ultimo: Risoluzione legislativa del Parlamento sulla posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione di un regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle condizioni di accesso alla rete per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica [15527/2/2002 - C-5-0036/2003 - 2001/0078(COD)] del 4 giugno 2003 [P5_TA-PROV (2003)0244].(36) Sentenza del 13 febbraio 1979 nel caso 85/76 - Hoffmann-La Roche/Commissione, Racc. 1979, pag. 461 (considerando 39); cfr. anche la sentenza del Tribunale di primo grado del 25 marzo 1999 nel caso T-102/96 - Gencor/Commissione, Racc. 1999, pag. II-753 (considerando 201 e 202).(37) Sentenza Hoffmann-La Roche (nota in calce 32), considerando 39.(38) Per le quote di mercato del 2002 cfr. considerando 122.(39) La quota di mercato di TIWAG scende sotto il 15 %, se si esclude la fornitura di Innsbrucker Kommunalbetriebe, un'impresa collegata a TIWAG. Contemporaneamente la quota di mercato comune delle parti scende di alcuni punti percentuali.(40) Risposta di Salzburg AG del 27 febbraio 2003 a una richiesta di informazioni della Commissione.(41) Cfr. nota in calce 32.(42) Cfr. sopra, considerando 82.(43) Ciò deriva anche dal dato di fatto statistico che nel mercato dei grandi clienti il rischio dell'energia di compensazione, e quindi il rischio dei costi dell'energia di compensazione, diminuisce con l'entità del gruppo di bilancio. Anche l'argomentazione delle parti secondo cui gruppi di bilancio molto piccoli avrebbero costi dell'energia di compensazione inferiori poiché non raggiungono la soglia di quella differenza di energia che richiede il ricorso alla riserva istantanea, non è comunque convincente per quanto riguarda il mercato dei grandi clienti. Ciò deriva dal fatto che nel settore dei grandi clienti anche pochi clienti possono già acquistare ingenti quantità di energia.(44) Valore in base alla quantità acquistata, di cui nuclei famigliari 0,8 %, altri clienti a tariffa 3 %. E-Control, relazione annuale 2002, pag. 70.(45) Allegato 10 alla risposta di EnergieAllianz alla richiesta di informazioni della Commissione del 28 febbraio 2003. I dati su WienEnergie non sono considerati poiché la risposta finora è incompleta.(46) Comitato dei soci Verbund-Austrian Power Vertriebs GmbH (HGB), 7a assemblea, 28 novembre 2002, ordine del giorno, punto 3.(47) Allegato 10 alla risposta di EnergieAllianz alla richiesta di informazioni della Commissione del 28 febbraio 2003. I dati su WienEnergie non sono considerati poiché la risposta in merito è incompleta. Le cifre relative ai cambiamenti presentate da EnergieAllianz all'audizione mostrano che anche nei nove mesi da luglio 2002 a marzo 2003 è stata Verbund stessa ad acquisire dopo My Electric e Unsere Wasserkraft la maggior parte degli ex clienti di EnergieAllianz nel settore dei piccoli clienti (livello di rete 7). La rispettiva percentuale sul totale degli ex clienti di EnergieAllianz è tuttavia diminuita in questo periodo [scendendo a &lt;  15 %]* %, circostanza che non è comunque sorprendente considerando la concentrazione prevista.(48) Finora la prevista collaborazione di Ruhrgas AG con Salzburg AG, che avrebbe avuto come obiettivo la fornitura di clienti finali nel settore "multi utility", non si è verificata. In caso di realizzazione di una tale cooperazione, Ruhrgas AG sarebbe stata concorrente di EVN, l'impresa di EnergieAllianz collegata con E.On.(49) Cfr. tabella 1 al considerando 20 in alto.(50) Inoltre si può supporre che l'effetto delle misure legislative discusse al considerando 103 faciliti ulteriormente l'approvvigionamento dei fornitori regionali all'estero.(51) Questo periodo di tempo deve essere considerato in correlazione con le misure legislative discusse al considerando 103.(52) Il periodo di tempo indicato per questo impegno deve essere considerato in correlazione con le misure legislative discusse al considerando 103.(53) Il periodo di tempo indicato per questo impegno deve essere considerato in correlazione con le misure legislative discusse al considerando 103.(54) Cfr. a tal proposito il considerando 103.(55) Cfr. comunicazione concernente le misure correttive, considerando 30.(56) Comunicazione concernente le misure correttive, considerando 12.(57) Cfr. nota in calce 8.ALLEGATO IIl testo integrale in lingua originale delle condizioni e oneri di cui agli articoli 2 e 3 può essere consultato sul seguente sito web della Commissione:http://europa.eu.int/comm/ competition/index_en.html