CELEX: 61972CJ0029
Language: it
Date: 1972-12-14
Title: Sentenza della Corte del 14 dicembre 1972. # SpA Marimex contro Amministrazione finanziaria italiana. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Tribunale di Trento - Italia. # Controlli sanitari. # Causa 29-72.

Avis juridique important

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61972J0029

SENTENZA DELLA CORTE DEL 14 DICEMBRE 1972.  -  SPA MARIMEX CONTRO AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA ITALIANA.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI TRENTO).  -  CAUSA 29/72.  

raccolta della giurisprudenza 1972 pagina 01309 edizione speciale danese pagina 00343 edizione speciale greca pagina 00339 edizione speciale portoghese pagina 00473

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI - RESTRIZIONI - SOPPRESSIONE - DEROGA AI SENSI DELL' ART . 36 DEL TRATTATO CEE - INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA  2 . DAZI DOGANALI - SOPPRESSIONE - TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE - NOZIONE - DIRITTI RISCOSSI PER CONTROLLI SANITARI - DIVIETO  ( TRATTATO CEE, ART . 9; REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 805/68, ART . 22 )  

Massima

1 . L' ART . 36 VA INTERPRETATO RESTRITTIVAMENTE GIACCHE COSTITUISCE UNA DEROGA AL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELL' ABOLIZIONE DI TUTTI GLI OSTACOLI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI FRA GLI STATI MEMBRI .  2 . IL DIVIETO DI APPLICARE, NEI RAPPORTI FRA STATI MEMBRI, DAZI DOGANALI E TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE SI RIFERISCE A QUALSIASI ONERE RISCOSSO IN OCCASIONE O IN RAGIONE DELL' IMPORTAZIONE, IL QUALE, COLPENDO SPECIFICATAMENTE LE MERCI IMPORTATE, E NON INVECE LE MERCI NAZIONALI SIMILARI, NE ALTERI IL COSTO ED ABBIA QUINDI SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI LA STESSA INFLUENZA RESTRITTIVA DI UN DAZIO DOGANALE . TALE DIVIETO NON AMMETTE ALCUNA DISTINZIONE A SECONDA DELLO SCOPO PERSEGUITO MEDIANTE LA RISCOSSIONE DEGLI ONERI PECUNIARI DI CUI E SANCITA L' ABOLIZIONE; ESSO COMPRENDE, PERCIO', ANCHE GLI ONERI, DETERMINATI SECONDO CRITERI PROPRI, RISCOSSI A CAUSA DEI CONTROLLI SANITARI EFFETTUATI IN OCCASIONE DELL' IMPORTAZIONE .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 29-72  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI TRENTO, NELLA CAUSA DINANZI A QUESTO PENDENTE FRA  SPA MARIMEX, CON SEDE IN MILANO, VIA LITTA 7, E  AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA ITALIANA, IN PERSONA DEL MINISTRO DELLE FINANZE IN CARICA,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 22, N . 1, DEL REGOLAMENTO CEE N . 805/68 DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968 ( GU N . L 148, PAG . 24 ) E DELL' ART . 95 DEL TRATTATO CEE, 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 17 MAGGIO 1972, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 26 MAGGIO 1972, IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI TRENTO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE UNA QUESTIONE VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ART . 22, N . 1, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 805/68/CEE, RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLE CARNI BOVINE ( GU 1968, N . L 148 ). IN CONFORMITA A QUANTO STABILITO DALL' ART . 9 DEL TRATTATO, QUESTO ARTICOLO VIETA LA RISCOSSIONE DI QUALSIASI DAZIO DOGANALE O TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE NEGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI .  2 LA QUESTIONE DEFERITA ALLA CORTE TENDE A STABILIRE SE UN ONERE PECUNIARIO IMPOSTO, PER RAGIONI DI CONTROLLO SANITARIO, SUI BOVINI VIVI E SULLE CARNI BOVINE AL MOMENTO DEL LORO PASSAGGIO DALLA FRONTIERA DEBBA CONSIDERARSI UNA TASSA D' EFFETTO EQUIVALENTE . IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE PRECISA CHE SULLE MERCI CORRISPONDENTI, PRODOTTE ALL' INTERNO DELLO STATO MEMBRO IMPORTATORE, SI APPLICA UN ONERE PECUNIARIO PERCEPITO DA ENTI DIVERSI DALLO STATO E DETERMINATO SECONDO CRITERI DI CALCOLO NON COMPARABILI CON QUELLI IN BASE AI QUALI VIENE FISSATO L' ONERE PECUNIARIO CHE GRAVA SULLE STESSE MERCI IMPORTATE .  SULLA PORTATA DELLA DEROGA DI CUI ALL' ART . 36 DEL TRATTATO  3 SECONDO IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, DAL FATTO CHE I CONTROLLI SANITARI SONO AMMESSI DALL' ART . 36 DEL TRATTATO RISULTA ALTRESI' LA CONFORMITA AL TRATTATO DELLA RISCOSSIONE DEGLI ONERI PECUNIARI RELATIVI AI CONTROLLI STESSI .  4 L' ART . 36 DEL TRATTATO STABILISCE CHE " LE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI DA 30 A 34 INCLUSI LASCIANO IMPREGIUDICATI I DIVIETI O RESTRIZIONI ALL' IMPORTAZIONE ... GIUSTIFICATI DA MOTIVI ... DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA VITA DELLE PERSONE E DEGLI ANIMALI ". QUESTA NORMA, CHE DEROGA AL PRINCIPIO FONDAMENTALE DELL' ABOLIZIONE DI TUTTI GLI OSTACOLI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI FRA GLI STATI MEMBRI, VA INTERPRETATA RESTRITTIVAMENTE, E NON PUO' QUINDI ESSERE INTESA NEL SENSO CH' ESSA AUTORIZZI PROVVEDIMENTI DIVERSI DA QUELLI CONTEMPLATI DAGLI ARTT . 30-34 .  5 DI CONSEGUENZA L' ART . 36, BENCHE NON OSTI ALL' ISTITUZIONE DI CONTROLLI SANITARI, NON PUO' ESSERE TUTTAVIA INTERPRETATO NEL SENSO CHE AUTORIZZI IMPLICITAMENTE LA RISCOSSIONE DI ONERI GRAVANTI SULLE MERCI IMPORTATE CHE VENGONO SOTTOPOSTE AI SUDDETTI CONTROLLI E DESTINATI AL FINANZIAMENTO DI QUESTI . LA RISCOSSIONE DI TALI ONERI NON E INFATTI INTRINSECAMENTE LEGATA ALL' ESERCIZIO DEL POTERE ATTRIBUITO DALL' ART . 36, E PUO' QUINDI COSTITUIRE UN ULTERIORE OSTACOLO PER GLI SCAMBI INTRACOMUNITARI . LA QUESTIONE NON PUO' ESSERE PERCIO' RISOLTA ALLA LUCE DELL' ART . 36 DEL TRATTATO .  SULLA QUALIFICAZIONE DEGLI ONERI LITIGIOSI ALLA LUCE DELL' ART . 22 DEL REGOLAMENTO N . 805/68/CEE  6 IL DIVIETO DI APPLICARE, NEI RAPPORTI FRA STATI MEMBRI, DAZI DOGANALI E TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE SI RIFERISCE A QUALSIASI ONERE RISCOSSO IN OCCASIONE O IN RAGIONE DELL' IMPORTAZIONE, IL QUALE, COLPENDO SPECIFICATAMENTE LE MERCI IMPORTATE, E NON INVECE LE MERCI NAZIONALI SIMILARI, NE ALTERI IL COSTO ED ABBIA QUINDI SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI LA STESSA INFLUENZA RESTRITTIVA DI UN DAZIO DOGANALE .  7 TALE DIVIETO NON AMMETTE ALCUNA DISTINZIONE A SECONDA DELLO SCOPO PERSEGUITO MEDIANTE LA RISCOSSIONE DEGLI ONERI PECUNIARI DI CUI E SANCITA L' ABOLIZIONE; ESSO COMPRENDE, PERCIO', ANCHE GLI ONERI PERCEPITI SULLE MERCI IMPORTATE PER RAGIONI DI CONTROLLO SANITARIO . UNA DIVERSA SOLUZIONE SAREBBE POSSIBILE SOLTANTO QUALORA GLI ONERI PECUNIARI DI CUI TRATTASI RIENTRASSERO IN UN SISTEMA GENERALE DI TRIBUTI INTERNI, APPLICATI A TUTTE LE MERCI - NAZIONALI E IMPORTATE - SECONDO GLI STESSI CRITERI .  8 DI CONSEGUENZA, VANNO CONSIDERATI TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI, PER RAGIONI DI CONTROLLO SANITARIO, AL MOMENTO DEL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA, QUALORA TALI ONERI SIANO DETERMINATI SECONDO PROPRI CRITERI DI CALCOLO, NON COMPARABILI CON I CRITERI DI QUANTIFICAZIONE DELL' ONERE PECUNIARIO GRAVANTE SULLE ANALOGHE MERCI NAZIONALI .  

Decisione relativa alle spese

9 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, DAL GOVERNO DEL REGNO DEI PAESI BASSI E DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLA QUESTIONE DEFERITALE DAL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI TRENTO CON ORDINANZA 17 MAGGIO 1972, AFFERMA PER DIRITTO :  VANNO CONSIDERATI TASSE D' EFFETTO EQUIVALENTE AI DAZI DOGANALI GLI ONERI PECUNIARI RISCOSSI, PER RAGIONI DI CONTROLLO SANITARIO, AL MOMENTO DEL PASSAGGIO DELLA FRONTIERA, QUALORA TALI ONERI SIANO DETERMINATI SECONDO PROPRI CRITERI, NON COMPARABILI CON I CRITERI DI DETERMINAZIONE DELL' ONERE PECUNIARIO GRAVANTE SULLE ANALOGHE MERCI NAZIONALI .