CELEX: C2004/201/39
Language: it
Date: 2004-08-07 00:00:00
Title: Causa T-179/04: Ricorso del sig. Siegfried Krahl contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 17 maggio 2004

7.8.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 201/18
            
         Ricorso del sig. Siegfried Krahl contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 17 maggio 2004
   (Causa T-179/04)
   (2004/C 201/39)
   Lingua processuale: il francese
   Il 17 maggio 2004 il sig. Siegfried Krahl, residente in Zagrabia (Croazia), rappresentato dagli avv.ti Sébastien Orlandi, Albert Coolen, Jean-Noël Louis e Etienne Marchal, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato, dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione della Commissione di procedere alla ripetizione delle indennità giornaliere pagate al ricorrente per il periodo in cui gli è stato messo a disposizione un alloggio temporaneo;
            
         
               —
            
            
               condannare la convenuta alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   Il ricorrente, dipendente della Commissione, è entrato in servizio presso la delegazione della Commissione in Zagabria il 2 febbraio 2002 e si è insediato fino al 19 settembre 2002 in un alloggio messo a disposizione dalla Commissione. Con la decisione impugnata, la Commissione ha deciso di procedere alla ripetizione delle indennità giornaliere versate al ricorrente durante il periodo summenzionato, per la ragione che quest'ultimo non vi aveva diritto, essendo alloggiato in un appartamento messo a disposizione dalla Commissione.
   A sostegno del suo ricorso, il ricorrente fa valere la violazione dell'art. 10 dell'allegato VII dello Statuto. Egli sostiene che la Commissione avrebbe messo a sua disposizione l'alloggio di cui trattasi solo in via provvisoria e precaria, il che non osterebbe alla riscossione delle indennità giornaliere. Inoltre, egli deduce la violazione del principio del legittimo affidamento, facendo valere che la Commissione gli avrebbe fornito garanzie precise riguardo al pagamento delle indennità giornaliere durante il suo alloggiamento presso l'appartamento di cui trattasi.