CELEX: C1999/226/60
Language: it
Date: 1999-08-07 00:00:00
Title: Causa T-112/99: Ricorso delle società Métropole Télévision - M6, Suez-Lyonnaise des Eaux, France Téléecom e Télévision Française 1 - TF1 contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 10 maggio 1999

C 226/34                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           7.8.1999
nominato a tale posto al termine di una procedura irregolare                 Le ricorrenti ritengono infatti che sia la clausola di esclusiva
di cui non è affatto responsabile, egli sarebbe attualmente,                 delle reti generali sia la clausola di preferenza accordata alla
nell’ambito di una carriera normale, inquadrato nel grado A4                 TPS dei suoi soci per le reti telematiche e servizi televisivi, le
e potrebbe presentare la sua candidatura.                                    quali costituiscono restrizioni accessorie all’impresa comune
                                                                             TPS, dovevano beneficiare di un trattamento identico a quello
Il ricorrente ritiene che agendo in tal modo il Parlamento ha                dell’impresa comune. Rifiutando a tali clausole il loro carattere
violato l’art. 233 (ex art. 176) CE, gli artt. 4, 7, n. 1, 29, n. 1,         di restrizione accessoria, la Commissione obbliga le ricorrenti
45 e 46 dello Statuto del personale e le norme e disposizioni                a chiedere regolarmente il rinnovo delle esenzioni accordate,
interne di esecuzione adottate dal Parlamento in materia di                  violando cosı̀ l’art. 81 CE (art. 85) e il principio della certezza
promozione ed evoluzione di carriera nonché i principi di                    del diritto. In subordine, le ricorrenti deducono che la Commis-
parità di trattamento, di sollecitudine, di proporzionalità e di             sione ha applicato in mode erroneo i criteri di esenzione
legittimo affidamento. Egli sostiene inoltre che le violazioni               previsti al terzo paragrafo dell’art. 81, sopra menzionato, e ha
delle regole e principi sopra menzionati si inseriscono in un                commesso un errore di valutazione per quanto riguarda la
processo di sviamento di potere, al fine di collocare al posto di            durata minima dell’esenzione.
cui è causa un candidato designato in anticipo.
                                                                             Per quanto riguarda la clausola contemplata all’art. 2 della
                                                                             decisione impugnata, le ricorrenti sottolineano che la Commis-
                                                                             sione, pur considerando il loro impegno di non concorrenza
                                                                             come una restrizione accessoria alla creazione della TPS, ha
                                                                             tuttavia limitato a una durata di tre anni il carattere accessorio
                                                                             della restrizione. Ritengono che, adottando tale approccio, la
Ricorso delle società Métropole Télévision — M6, Suez-                       Commissione non si è conformata alle regole che aveva essa
Lyonnaise des Eaux, France Télécom e Télévision Françai-                     stessa formulato nel Ventiquattresimo Rapporto sulla politica
se 1 — TF1 contro la Commissione delle Comunità                              di concorrenza (1994), violando cosı̀ l’art. 81 CE (art. 85) e il
             europee, presentato il 10 maggio 1999                           principio della certezza del diritto.
                         (Causa T-112/99)
                          (1999/C 226/60)
                   (Lingua processuale: il francese)
Il 10 maggio 1999 le società Métropole Télévision — M6, con                  Ricorso della Galileo Company e Galileo International
sede in Neuilly-sur-Seine (Francia), Suez-Lyonnaise des Eaux,                L.L.C. contro i Consiglio dell’Unione europea, proposto il
con sede in Nanterre (Francia), France Télécom, con sede in                                            7 maggio 1999
Parigi, e Télévision Française 1 — TF1, con sede in Parigi, con
gli avv.ti Didier Théophile, Patrick Dunaud e Patricia Elsen del
foro di Parigi, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                                        (Causa T-113/99)
studio dell’avv. Aloyse May, 31, Grand-Rue, hanno presentato
dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee                                            (1999/C 226/61)
un ricorso contro la Commissione della Comunità europee.
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia
                                                                                                 (Lingua processuale: l’inglese)
— annullare parzialmente la decisione 3 marzo 1999, relativa
     a una procedura di applicazione dell’art. 85 del Trattato               Il 7 maggio 1999, la Galileo Company e Galileo International
     CE (IV/36.237-TPS) (GU L 90, pag. 6), limitatamente agli                L.L.C., con gli avv.ti Richard Plender, Sara Masters, Katherine
     artt. 2 e 3;                                                            Holmes e Daniel Austin, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                             presso lo studio Elvinger, Hoss e Prussen, 15, Côte d’Eich, ha
— condannare la Commissione a tutte le spese.                                proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                             europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea.
Motivi e principali argomenti
                                                                             Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:
Le ricorrenti censurano la Commissione di aver concesso solo
un’attestazione negativa temporanea di tre anni per quanto                   — annullare l’art. 1, n. 7, lett. b), secondo capoverso del
riguarda talune clausole contenute negli accordi che costituis-                   regolamento del Consiglio 8 febbraio 1999, n. 323, in
cono la società Télévision par satellite (TPS), e cioè, da un lato,               quanto tale provvedimento si applica agli operatori di
la clausola relativa alla diffusione esclusiva delle quattro reti                 sistemi telematici di prenotazione in essere alla data in cui
sul TPS e la clausola relativa alle reti telematiche e servizi                    il provvedimento è stato adottato;
televisuali di TPS (art. 3 della decisione impugnata), come pure,
dall’altro lato, la clausola di non concorrenza (art. 2 della
decisione impugnata).                                                        — condannare il Consiglio alle spese.