CELEX: 62017CA0562
Language: it
Date: 2019-02-14 00:00:00
Title: Causa C-562/17: Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 14 febbraio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Audiencia Nacional — Spagna) — Nestrade SA/Agencia Estatal de la Administración Tributaria (AEAT), Tribunal Económico-Administrativo Central (TEAC) [Rinvio pregiudiziale — Tredicesima direttiva 86/560/CEE — Modalità di rimborso dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) — Principi di equivalenza e di effettività — Impresa non stabilita nell’Unione europea — Decisione anteriore e definitiva di diniego del rimborso dell’IVA — Numero di identificazione IVA errato]

8.4.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 131/10
            
         
      Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 14 febbraio 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Audiencia Nacional — Spagna) — Nestrade SA/Agencia Estatal de la Administración Tributaria (AEAT), Tribunal Económico-Administrativo Central (TEAC)
      (Causa C-562/17) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Tredicesima direttiva 86/560/CEE - Modalità di rimborso dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) - Principi di equivalenza e di effettività - Impresa non stabilita nell’Unione europea - Decisione anteriore e definitiva di diniego del rimborso dell’IVA - Numero di identificazione IVA errato)
      (2019/C 131/12)
      Lingua processuale: lo spagnolo
      
         Giudice del rinvio
      
      Audiencia Nacional
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Nestrade SA
      
         Resistenti: Agencia Estatal de la Administración Tributaria (AEAT), Tribunal Económico-Administrativo Central (TEAC)
      
         Dispositivo
      
      Le disposizioni della tredicesima direttiva 86/560/CEE del Consiglio, del 17 novembre 1986, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Modalità di rimborso dell’imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi non residenti nel territorio della Comunità, devono essere interpretate nel senso che non ostano a che uno Stato membro limiti nel tempo la possibilità di rettificare fatture erronee, ad esempio tramite la rettifica del numero di identificazione per l’imposta sul valore aggiunto (IVA) inizialmente indicato sulla fattura, ai fini dell’esercizio del diritto al rimborso dell’IVA, purché i principi di equivalenza e di effettività siano rispettati, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.
      
         (1)  GU C 437 del 18.12.2017.