CELEX: 51995PC0696
Language: it
Date: 1995-12-15
Title: Progetto di raccomandazione del Consiglio su un distintivo per i parcheggi riservati alle persone handicappate

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                         COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
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                                                         Bruxelles, 15.12.1995
                                                         COM(95) 696 def.
                                                         95/ 0353 (SYN)
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              Progetto di raccomandazione del Consiglio su un distintivo per i parcheggi
                                 riservati alle persone handicappate
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                                 (presentato dalla Commissione)
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 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                    MOTIVAZIONE
I. Introduzione
1. Onde facilitare la libera circolazione dei portatori di handicap, nel suo programma
   a medio termine di azione sociale 1995-1997 (COM(95) 134 def., dell2 aprile 1995,
   punto 6.3.3.) la Commissione si è impegnata a presentare una raccomandazione sul
   riconoscimento reciproco di un contrassegno per i parcheggi riservati ai disabili.
2. H Consiglio dei Ministri dei Trasporti nell'ambito della Conferenza europea dei
   Ministri dei Trasporti (CEMT)1, nella raccomandazione del 6 dicembre 1977 sul tema
   "Contrassegni di parcheggio per disabili" aveva raccomandato
   - la previsione di agevolazioni di parcheggio per i portatori di handicap"
   - il rilascio di contrassegni di parcheggio perché i disabili possano beneficiare di
      tali agevolazioni,
   - il riconoscimento delle agevolazioni anche per i titolari di tali documenti
      provenienti da altri Stati membri (della CEMT) alla pari con i cittadini nazionali,
   - in vista di tali obiettivi, l'adozione delle misure necessarie al reciproco
      riconoscimento dei contrassegni di parcheggio.
   L'esperienza ha dimostrato tuttavia che, nonostante la raccomandazione, i problemi
   pratici che si presentano sono numerosi soprattutto a causa delia presentazione non
   uniforme dei contrassegni nazionali e delle conseguenti difficoltà di interpretazione
   delle diverse versioni linguistiche.
3. In tale contesto, la Conferenza europea dei Ministri dei Trasporti (CEMT) ha
   commissionato una relazione di valutazione relativa all'applicazione pratica della
   raccomandazione del 1977. La relazione è stata completata nel luglio 1995 e
   intitolata "Towards a common European parking badge for motorists with
   disabilities". Il documento mette chiaramente in luce che oltre ai problemi succitati,
   quello principale consiste nel fatto che la maggior parte degli Stati membri della
   CEMT ammette di massima la validità dei contrassegnirilasciatida altri paesi, senza
   aver sancito tuttavia ufficialmente talericonoscimento.L'interessato non può essere
   pertanto sicuro che il contrassegno di parcheggiorilasciatodal suo paese nel singolo
   caso sia effettivamente accettato in un altro paese e, in caso di controversia, non gli
   è consentito far valere i propri diritti in quanto manca un accordo formale che lo
   tuteli.
4. La relazione conclude affermando che l'introduzione di un contrassegno europeo di
   parcheggio per i disabili costituisce lo strumento adatto per consentire a questa
   categoria di persone di beneficiare anche negli altri paesi dei vantaggi garantiti dal
   contrassegno di parcheggio secondo le norme locali.
   La Conferenza europea dei Ministri dei Trasporti è un'organizzazione di rappresentanti di
   governo, fondata tramite un Protocollo firmato in data 17 ottobre 1953 a Bruxelles. Il
   Consiglio della Conferenzariuniscei Ministri dei Trasporti di 31 Stati europei.
                                                A
 ---pagebreak--- 5.  La relazione conferma il parere della Commissione e la sua intenzione di presentare
    una raccomandazione sull'argomento specifico ai fini dell'introduzione di un
    contrassegno di parcheggio di facile utilizzo pratico.
II. Linea di condotta della Commissione
6.  La proposta integra le disposizioni comunitarie relative ad una politica dei trasporti
    comune in vista di un miglioramento della sicurezza della circolazione stradale, ivi
    incluso il parcheggio di autovetture. La regolamentazione delle agevolazioni di
    parcheggiorientranel settore della politica dei trasporti. Dette agevolazioni tengono
    conto delle particolari esigenze della categoria di persone con ridotte capacità
    motorie, contribuendo così al miglioramento della sicurezza della circolazione
    stradale.
    L'utilizzo di un contrassegno di parcheggio in base ad un modello comunitario
    uniforme riconosciuto reciprocamente dagli Stati membri, che consenta alle persone
    handicappate di profittare dei vantaggi garantiti da tale contrassegno secondo le
    norme locali vigenti nei paesi in cui la persona si trova, agevolando quindi le
    operazioni di parcheggio anche ai portatori di handicap che non siano cittadini
    nazionali, contribuisce pertanto alla sicurezza della circolazione stradale.
7.  Nell'ottica del principio della sussidiarietà, l'obiettivo della raccomandazione consiste
    unicamente nell'uniformare la veste esterna del contrassegno di parcheggio per
    portatori di handicap e il suo riconoscimento reciproco. La raccomandazione non
    dovrà interferire in alcun modo con le disposizioni nazionali relative alle condizioni
    di rilascio di tale documento, né con le norme nazionali relative ai vantaggi garantiti
    dal possesso di tale distintivo.
    Gli Stati membri prevedono regolamentazioni diverse in materia. Pertanto, un
    ordinamento comune consentirebbe al portatore di handicap interessato di sfruttare
    al massimo tali benefìci, La Commissione prende in considerazione anche la
    possibilità di informare gli interessati circa le agevolazioni di parcheggio valide a
    livello locale nei singoli Stati dell'Unione Europea. Una volta presentata la
    raccomandazione, vanno avviati provvedimenti in tal senso.
8.  L'obiettivo della raccomandazione consiste nell'uniformare la configurazione esterna
    del contrassegno per portatori di handicap e nel contribuire al suo reciproco
    riconoscimento. Non è prevista l'introduzione di un contrassegno di parcheggio
    europeo. Gli attuali contrassegni nazionali vanno mantenuti, ma, come per la patente
    di guida, essi vanno impostati in base al modello delle Comunità europee (cfr.
    Direttiva del Consiglio del 29 luglio 1991 sulle patenti di guida, 91/439/CEE, GU
    n. L 237/1 del 24.8.1991). Il reciproco riconoscimento è pertanto necessario affinché
    il contrassegno nazionale possa essere utilizzato, al di fuori del territorio dello Stato
    che lo ha emesso, nell'ambito dell'Unione Europea, escludendo la necessità di una
    sua sostituzione o di una nuova richiesta.
9.  La presentazione uniforme consente alle istanze di controllo diriconoscerela validità
    del contrassegno, eliminando le attuali difficoltà connesse con la presenza di tanti
 ---pagebreak---      modelli diversi. Come nel caso della patente di guida, la dicitura del documento in
     tutte le lingue ufficiali dell'UE impressa sul lato anteriorerimuoveogni problema di
     interpretazione linguistica. L'utilizzo del contrassegno di parcheggio secondo il
     modello comunitario e il reciproco riconoscimento da parte degli Stati membri
     agevoleranno le operazioni di parcheggio ai portatori di handicap sul territorio
     dell'UE.
10. La Commissione ritiene che una simile iniziativa possa contribuire anche alla
     promozione dell'integrazione professionale e sociale dei portatori di handicap. Ne
     risultano avvantaggiate le loro possibilità di spostamento al di fuori del territorio
     nazionale utilizzando un'autovettura privata e di conseguenza anche le attività
     turistiche.
11. Il progetto di raccomandazione ha dato luogo ad un'ampia consultazione degli Stati
     membri e degli organismi non governativi. Il dibattitoriguardavala consultazione
     degli organi consultivi del programma HELIOS II del settembre 1995, vale a dire del
     Comitato consultivo (rappresentanti di governo degli Stati membri) e del Foro
     europeo dei portatori di handicap (rappresentanti di organismi non governativi, di
     consigli nazionali o di organizzazioni non governative dei portatori di handicap, delle
     parti sociali), nonché la consultazione dell'ottobre 1995 del Gruppo di lavoro
     HELIOS "Mobilità e trasporti" (rappresentanti di governo e un organismo non
     governativo). A queste si è aggiunta anche la consultazione del novembre 1995 del
     Gruppo ad hoc della CEMT sulla mobilità delle persone conridottecapacità motorie.
     L'iniziativa della Commissione è stata accolta favorevolmente da tutte le parti,
     registrando un consenso generale in merito al contenuto della raccomandazione e
     sostanzialmente anche in merito al tipo di configurazione del contrassegno di
     parcheggio in essa proposto.
III. Situazione negli Stati membri
12. Tutti gli Stati membri utilizzalo un contrassegno di parcheggio nazionale per
     portatori di handicap. In Spagna ogni regione ha il suo contrassegno locale.
     La maggior parte dei contrassegni nazionali contiene il pittogramma dell'accessibilità
     universalmente riconosciuto, il simbolo della sedia a rotelle, nonché il nome del
     titolare del documento, il timbro dell'istanza che lo ha rilasciato e la sua validità.
13. I vantaggi derivanti dal possesso del contrassegno sono dello stesso tipo: sosta di
     durata illimitata o superiore a quella prevista, permesso di sosta o di parcheggio
     anche in presenza di divieto, purché ciò non pregiudichi la sicurezza della
     circolazione stradale. Le condizioni particolari differiscono tuttavia a seconda del
     singolo paese, talvolta persino a seconda della regione e della singola città.
     Da ciò la necessità di un'informazione accurata dei portatori di handicap sulle singole
     agevolazioni di parcheggio.
 ---pagebreak--- 14. A determinate condizioni, il riconoscimento reciproco dei contrassegni di parcheggio
    è già in atto in diversi Stati membri o disciplinato ufficialmente. La mancanza di
    uniformità, tuttavia, nella presentazione del documento provoca negli utenti dello
    stesso che non siano cittadini nazionali un notevole grado di incertezzariguardoalle
    sue possibilità d'impiego.
IV. Presentazione della Raccomandazione
A. Base giuridica
15. La raccomandazione intende migliorare la sicurezza della circolazione stradale
    consentendo ai portatori di handicap di avvalersi delle agevolazioni di parcheggio
    riconosciute a livello locale dietro presentazione di un contrassegno di parcheggio
    uniforme nella sua veste esterna e reciprocamente riconosciuto (articolo 75, comma
    le).
B. Disposizioni
16. Al punto 1 si raccomanda l'introduzione di un contrassegno nazionale per parcheggi
    riservati alle persone handicappate secondo un modello comunitario uniforme.
    Al punto 2 si raccomanda inoltre di riconoscere reciprocamente tali contrassegni in
    modo tale che il titolare di uno di tali contrassegni possa godere dei vantaggi di sosta
    derivanti dal loro possesso e concessi dallo Stato membro in cui l'interessato si trova.
    Il punto 3 raccomanda agli Stati membri diriservarela concessione dei contrassegni
    ai portatori di handicap con ridotte capacità motorie. Tali agevolazioni favoriscono
    infatti la capacità motoria dei motulesi consentendo loro di parcheggiare il loro
    veicolo senza dover successivamente effettuare lunghi spostamenti.
    Il punto 4 raccomanda che il recepimento delle misure proposte avvenga al più tardi
    entro il 1* gennaio 1998. Fino a quella data gli Stati membri hanno tempo
    sufficiente a loro disposizione per adottare le necessarie misure.
    Di conseguenza, al punto 5 la Commissione raccomanda agli Stati membri di
    informarla entro il 1* marzo 1998 sulle misure adottate in applicazione della
    raccomandazione. La relazione è importante ai fini della valutazione della necessità
    di informare i portatori di handicap circa le diverse agevolazioni applicate nei singoli
    Stati membri, di cui potranno avvalersi grazie al contrassegno di parcheggio
    reciprocamente riconosciuto e impostato secondo un modello comunitario uniforme.
17. Allegato
    L'allegato descrive le caratteristiche del modello comunitario uniforme del
    contrassegno per i parcheggi riservati alle persone handicappate. Esso sarà elaborato
    tenendo conto dei contrassegni nazionali esistenti e della succitata direttiva relativa
    alla patente di guida.
 ---pagebreak--- Punto A:
Le dimensioni corrispondono a quelle di numerosi contrassegni nazionali, nonché ai
 due terzi delle misure della patente di guida in base al modello comunitario. Il
formato selezionato offre spazio sufficiente per una chiara presentazione dei
necessari dati.
Punto B:
 Si è optato per una colorazione blu in quanto utilizzata spesso unitamente al simbolo
 dell'accessibilità, la sedia a rotelle stilizzata. Il colore blu è già utilizzato in taluni
contrassegni nazionali (ad esempio, in Belgio, Portogallo, Lussemburgo).
P\mto Ç:
Il contrassegno sarà plastificato sia per motivi di utilità pratica, che per motivi di
sicurezza (falsificazione difficile). Unicamente lo spazio previsto per la firma del
titolare non sarà plastificato, come non sono ad esempio plastificate le carte di
credito. Pertanto non è necessario che il portatore di handicap interessato si rechi di
persona presso l'istanza preposta al rilascio del documento prima che questo venga
plastificato, ma può apporre la sua firma anche in un secondo momento.
EmutaD:
In questo punto vengono analizzati nei particolari il testo, la collocazione delle
diciture e altri dati.
La parte anteriore contiene tutti gli elementi necessari all'identificazione del soggetto:
il simbolo della sedia a rotelle, la scritta in tutte le lingue ufficiali dell'Unione
Europea, la validità, nome e timbro dell'autorità cherilasciail documento, a riprova
del carattere ufficiale dello stesso. Come è previsto nella patente di guida, sul
contrassegno deve figurare la sigla dello Stato membro che rilascia il documento,
circondata dal simbolo dell'Unione Europea, il cerchio a dodici stelle. Deve inoltre
figurare chiaramente la scritta "Modello dell'Unione Europea".
Tenuto conto che in taluni Stati membri il contrassegno è collegato con la targa del
veicolo del beneficiario, sulla parte anteriore del contrassegno puòfigurarea titolo
facoltativo anche quest'ultimo dato.
Sulla parte anteriore del documento non sono previsti ulteriori dati in quanto non
necessari ai fini dell'identificazione del documento.
La parte posteriore del contrassegno contiene innanzitutto dati relativi alla possibile
identificazione del titolare, vale a dire nome, cognome, data di nascita, indirizzo,
firma dello stesso.
 ---pagebreak--- La parte posteriore contiene inoltre indicazioni necessarie all'utilizzo, applicabili
indipendentemente dalle disposizioni nazionali relative al contrassegno di parcheggio
in base al modello europeo. Sono i seguenti dati:
- per motivi di chiarezza la scritta che indica che il contrassegno in caso di utilizzo,
   vale a dire nel caso in cui l'autorizzato voglia approfittare dei vantaggi previsti,
   nell'autovettura sia collocato in una posizione facilmente visibile dalle istanze di
   controllo competenti;
- l'indicazione che il contrassegno dà diritto al godimento delle facilitazioni di
   parcheggio previste a livello locale per le persone handicappate nello Stato
   membro in cui il titolare si trova, e non soltanto di quelle facilitazioni a cui
   avrebbe diritto nel suo paese d'origine.
Punto E:
Il punto contiene disposizioni relative alla lingua utilizzata per la realizzazione del
contrassegno, quali quelle previste per la patente di guida in base al modello
comunitario.
 ---pagebreak---                           COMMISSIONE EUROPEA
                                                                     *
     Progetto di raccomandazione del Consiglio su un distintivo per i parcheggi
                                  riservati alle persone handicappate
Il Consiglio dell'Unione europea,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea e in particolare l'articolo 75, paragrafo
1, lettera e,
visto il progetto di raccomandazione presentato dalla Commissione,
 in cooperazione con il Parlamento europeo1»
visto il parere del Comitato Economico e Sociale2,
visto il parere del Comitato delle Regioni3,
considerando che il reciprocoriconoscimentodi un distintivo per i parcheggiriservatialle
persone handicappate secondo un modello comunitario uniforme è stato auspicato dalla
Commissione nella sua comunicazione su un programma d'azione sociale a medio termine
 1995-1997, inviata al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale
e al Comitato delle regioni il 12 aprile 19954, nonché nella sua relazione al Consiglio
relativa alle misure da adottare nella Comunità per facilitare l'accessibilità ai trasporti
delle persone con ridotte capacità motorie del 26 novembre 19935;
considerando che, in base al punto 26 del Titolo I della Carta comunitaria dei Diritti
sociali fondamentali dei lavoratori, ogni persona handicappata, a prescindere dall'origine
e dalla natura dell'handicap, deve poter beneficiare di concrete misure aggiuntive intese
a favorire l'inserimento sociale e professionale; che tali misure di miglioramento devono
           COM(95)134
           COM(93)433
 Rue de la Loi 200, B-1049 Bruxelles/Wetstraat200, B-1049 Brussel - Belgio - Ufficio:
Telefono: linea diretta (+32-2)29     centralino 299.11.11. Fax^ 29
Telex: COMEU B 21877. Indirizzo telegrafico: COMEUR Bruxelles.
 ---pagebreak--- in particolareriguardare,in funzione delle capacità degli interessati, l'accessibilità, la mobilità e
i mezzi di trasporto;
considerando che l'utilizzazione di una autovettura privata costituisce, per molte persone
handicappate che non possono utilizzare i mezzi pubblici di trasporto, il solo mezzo per spostarsi
in modo autonomo ai fini di un'integrazione professionale e sociale; che è opportuno, a talune
condizioni erispettandola sicurezza stradale, consentire alle persóne handicappate che siano in
possesso di un distintivo nazionale per i parcheggi riservati alle persone handicappate di
parcheggiare il loro veicolo senza dover successivamente effettuare lunghi spostamenti; che è
opportuno inoltre che le persone handicappate possano profittare, in tutto il territorio dell'Unione
europea, dei vantaggi garantiti dal distintivo per le persone handicappate secondo le norme
nazionali vigenti nei paesi in cui la persona si trova;
considerando che i distintivi per i parcheggi riservati alle persone handicappate possono rientrare
nella competenza delle regioni e che è pertanto opportuno consultare il Comitato delle Regioni;
considerando che, conformemente al principio di sussidiarietà, è necessaria un'azione comunitaria
per consentire la comprensione e il reciprocoriconoscimentodei distintivi per i parcheggi riservati
alle persone handicappate e per agevolare la libera circolazione delle persone handicappate,
nonché le loro attività turistiche, evitando i problemi pratici che le persone handicappate e gli
addetti ai controlli dovrebbero affrontare in caso di modelli nazionali diversi;
considerando che è auspicabile, ai fini della politica comune dei trasporti e quale contributo al
miglioramento della sicurezza della circolazione stradale, di cui fa parte il parcheggio delle
vetture, che vi sia un modello comunitario di distintivo per i parcheggi riservati alle persone
handicappate riconosciuto reciprocamente dagli Stati membri;
raccomanda agli Stati membri:
1.       di elaborare il distintivo nazionale per i parcheggiriservatialle persone handicappate in
         conformità con le disposizioni nazionali rispettive secondo il modello comunitario
         uniforme descritto in allegato,
2.       di riconoscere reciprocamente i distintivi per i parcheggi riservati alle persone
         handicappate elaborati in conformità con il modello comunitario uniforme da ciascuno
         Stato membro, in modo tale che il titolare di uno di tali distintivi possa godere dei
         vantaggi di sosta derivanti dal possesso del distintivo e concessi dallo Stato membro in
         cui si trova,
3.       di riservare la concessione del distintivo per i parcheggi riservati alle persone
         handicappate ai soli soggetti con ridotte capacità motorie,
4.       di adottare le disposizioni necessarie affinché la messa a punto dei distintivi per i
         parcheggi riservati alle persone handicappate secondo il modello comunitario uniforme,
         nonché il loro reciproco riconoscimento, avvengano più tardi entro il 1' gennaio del
         1998,
5.       di informare la Commissione entro il 1* marzo 1998 delle misure adottate in applicazione
         della presente raccomandazione.
Fatto a Bruxelles, li
dal Consiglio
 ---pagebreak---                                          Allegato
   Caratteristiche del modello comunitario uniforme del distintivo per i parcheggi
                           riservati alle persone handicappate
A.   Le misure del distintivo per i parcheggi riservati alle persone handicappate
     secondo il modello comunitario uniforme sono le seguenti:
              altezza: 106 mm
              ampiezza: 148 mm
B.   Il colore del distintivo è azzurro chiaro, tranne il simbolo della sedia a rotelle
     bianco su fondo azzurro scuro.
C.   Il distintivo per persone handicappate è plastificato, tranne la parte prevista per
     la firma del titolare sulla metà sinistra del dorso.
D.   Il distintivo per le persone handicappate comprende una parte anteriore e una parte
     posteriore, ciascuna divisa verticalmente in due metà.
     La metà sinistra della parte anteriore comprende:
              il simbolo della sedia a rotelle, bianco su fondo azzurro scuro;
              la durata di validità del distintivo;
              il numero di serie del distintivo;
              il nome e il timbro dell'autorità/organizzazione concedente;
              facoltativo: la targa del veicolo.
     La metà destra della parte anteriore comprende:
              la scritta in stampatello "Distintivo di parcheggio per persone
              handicappate" nella lingua o nelle lingue dello Stato membro che rilascia
              il distintivo stesso. A sufficiente distanza segue la scritta "Distintivo di
              parcheggio" in lettere maiuscole/minuscole nelle altre lingue dell'Unione
              europea;
              la scritta "Modello dell'Unione europea", nella lingua o nelle lingue dello
              Stato membro che rilascia il distintivo di parcheggio;
              sullo sfondo la sigla dello Stato membro che rilascia il distintivo di
              parcheggio:
              B:       Belgio                 I:     Italia
              DK.      Danimarca              L:     Lussemburgo
 ---pagebreak---             D:       Germania              NL:      Paesi Bassi
            GR:      Grecia                A:       Austria
            E:       Spagna                P:       Portogallo
            F:       Francia               FIN:     Finlandia
            IRL:     Irlanda               S:       Svezia
                                           UK:      Regno Unito,
            circondato dal simbolo dell'Unione europea, il cerchio delle 12 stelle.
   La metà sinistra del dorso comprende:
   1.       il cognome,
   2.       il nome,
   3.       la data di nascita,
   4.       l'indirizzo
   5.       la firma del titolare.
   La parte destra del dorso comprende.
   1.       La scritta:
            "Il presente distintivo dà diritto al titolare di usufruire delle facilitazioni
            previste per il luogo di parcheggio nello Stato membro in cui si trova".
   2.       La scitta:                '
            "In caso di utilizzazione, il presente distintivo deve essere situato nella
            parte interna del parabrezza ovvero, in mancanza di parabrezza, nella parte
            anteriore del veicolo in modo tale che la parte anteriore del distintivo sia
            completamente visibile".
E. Eccettuate quelle che si trovano nella metà destra della parte anteriore, le scritte
   saranno redatte nella lingua o nelle lingue ufficiali dello Stato membro che rilascia
   il distintivo di parcheggio.
   Se uno Stato membro intende apporre le scritte in un'altra lingua utilizzata nel
   paese e diversa da una delle seguenti lingue: danese, tedesco, inglese, finlandese,
   francese, greco, italiano, neerlandese, portoghese, svedese, spagnolo, può emettere,
   fatte salve le altre caratteristiche previste dal presente allegato e utilizzando una
   delle undici lingue sopra indicate, una versione bilingue del distintivo di
   parcheggio.
 ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                    ISSN 0254-1505
                                                             COM(95) 696 def.
                                                DOCUMENTI
IT                                                                        05 07
                                             N. di catalogo : CB-CO-95-732-IT-C
                                                              ISBN 92-77-98215-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo