CELEX: 31992D0194
Language: it
Date: 1992-03-04 00:00:00
Title: 92/194/Euratom: Decisione della Commissione, del 4 marzo 1992, relativa a una procedura in applicazione dell'articolo 83 del trattato Euratom (XVII-002-UKAEA Dounreay) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)

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92/194/Euratom: Decisione della Commissione, del 4 marzo 1992, relativa a una procedura in applicazione dell'articolo 83 del trattato Euratom (XVII-002-UKAEA Dounreay) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 088 del 03/04/1992 pag. 0054 - 0058

DECISIONE DELLA COMMISSIONEdel 4 marzo 1992  relativa a una procedura in applicazione dell'articolo 83 del trattato Euratom (XVII-002-UKAEA  Dounreay) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede) (92/194/Euratom) LA  COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica ed in particolare  l'articolo 83, dopo aver dato all'UKAEA Dounreay (Regno Unito) l'opportunità di presentare osservazioni sugli  addebiti formulati dalla Commissione, considerando quanto segue: I.  FATTI La presente decisione riguarda la violazione degli obblighi essenziali in materia di  controllo di sicurezza da parte della United Kingdom Atomic Energi Authority (UKAEA Dounreay) (RU)  durante il periodo aprile-novembre 1991. Dounreay è situata circa 10 miglia ad ovest di Thurso, in Scozia (RU). Il sito è composto da  installazioni militari e civili, fisicamente separate. Il sito che ospita gli impianti civili consta di grandi installazioni destinate a varie attività  riguardanti il ciclo del combustibile, quali la gestione di un reattore veloce, la rigenerazione  del plutonio, la rigenerazione del combustibile d'uranio, la fabbricazione del combustibile  d'uranio, il trattamento/eliminazione dei rifiuti, un prototipo di reattore veloce fuori servizio e  laboratori/altri servizi annessi. Nell'ambito dell'installazione per la fabbricazione del combustibile d'uranio, un impianto di  ritrattamento di rifuiti/residui d'uranio, ricostruito, rivalorizzato e rinnovato è entrato in  funzione nel settembre 1990. Detto impianto è progettato per ricuperare uranio costoso contenuto in  materiali vari quali residui, ceneri, rifiuiti, ecc. originati dalla fabbricazione del combustibile  a uranio. Attraverso una serie di documenti cui si fa riferimento in appresso, verifiche locali e l'udienza  tenuta a Bruxelles negli uffici della Commissione il 10 febbraio 1992, sono stati constatati i  seguenti fatti: -  Nel corso del 1991 la direzione dell'UKAEA Dounreay ha manifestato crescenti preoccupazioni nei  riguardi dell'adeguatezza del sistema di controllo delle materie nucelari e ha ritenuto necessari  alcuni miglioramenti. In seguito all'effettuazione di un inventario fisico nel marzo 1991, gli  ispettori del controllo di sicurezza dell'Euratom hanno attirato l'attenzione dell'UKAEA Dounreay  su manchevolezze nel sistema di contabilità e in particolare al riguardo di trasferimenti non  registrati. -  Nell'agosto 1991 l'impianto di ritrattamento residui/rifiuti ha subito modifiche in seguito ai  rilievi degli ispettori Euratom. Nonostante ciò, i trasferimenti non registrati sono continuati e  sono stati notificati all'esercente dagli ispettori del controllo sicurezza Euratom, i quali hanno  inoltre attirato l'attenzione dell'esercente sulle deficienze del sistema di registrazione. -  Nel novembre 1991 l'esercente ha effettuato uno dei due inventari fisici richiesti ai sensi del  codice 5 della decisione della Commissione del 4 febbraio 1981 che fissa disposizioni particolari  sul controllo di sicurezza. Il 30 novembre 1991, l'UKAEA Dounreay ha completato l'elaborazione  dell'inventario fisico presso l'installazione per la fabbricazione del combustibile a uranio. I  risultati di questo inventario hanno rivelato un'inaccettabile elevata differenza tra l'inventario  fisico e l'inventario contabile dell'uranio (materie non contabilizzate: «  MUF  ») che era stato  per lo più attribuito all'impianto per il recupero dei rifiuiti/residui di uranio. -  Il 4 dicembre 1991 L'UKAEA Dounreay ha deciso di revocare «  l'autorizzazione a gestire  » (ATO)  l'impianto e di istituire un gruppo interno di inchiesta per indagare sulle circostanze che hanno  condotto all'inaccettabile quantità di materie non contabilizzate e per formulare idonee  raccomandazioni. -  Procedure immediate di inchiesta per irregolarità sono state condotte dagli ispettori del  controllo di sicurezza dell'Euratom nel dicembre 1991 e nel gennaio 1992, e si è quindi ritenuto  necessario rieffettuare l'inventario dopo una sospensione totale dell'attività. Dette inchieste,  fino al nuovo inventario, hanno stabilito e riconfermato: -  un sistema insufficiente di registrazione delle operazioni; -  un'esagerazione dei dati del mittente (considerata probabile solo per una piccola parte del  materiale trattato); -  trasferimenti non dichiarati tra l'impianto di ritrattamento dei rifiuti/residui e l'impianto  per l'eliminazione dei rifiuti; -  incertezze nei pesi delle scorie, dei rifiuti e dei residui (detti pesi apparivano  sottovalutati); -  quantità non misurate di uranio nel solvente; -  inventari non misurati nei serbatoi e nei bacini di dissoluzione; -  misurazioni contraddittorie sulle scorie provenienti da diverse campagne; -  effettuazioni di vari trasferimenti non registrati durante il periodo bilancio materie; -  materiale omesso dall'inventario nel novembre 1991. -  Il 22 gennaio 1992 il Ministero per l'energia del Regno Unito ha trasmesso alla Commissione la  relazione del gruppo d'inchiesta UKAEA che concludeva che la quantità di materie non contabilizzate  valutata originariamente doveva essere considerevolmente ridotta. -  Il 3 febbraio 1992 il nuovo inventario è stato completato rivelando una riduzione considerevole  delle materie non contabilizzate valutate originariamente. -  Dopo l'udienza del 10 febbraio 1992, l'Ispettorato per il controllo di sicurezza dell'Euratom ha  confermato i suoi precedenti accertamenti citati sopra e ha concluso che, sebbene le materie non  contabilizzate rimanenti non differivano in modo significativo dall'ipotesi zero, le incertezze  derivanti e la quantità originariamente elevata delle materie non contabilizzate indicano carenze  significative nel sistema di contabilizzazione delle materie per quanto riguarda i trasferimenti,  le procedure d'inventario e il sistema di misura dell'esercente. I fatti connessi con le carenze del sistema contabile e della sua applicazione non sono contestati  dall'esercente. II. VALUTAZIONE GIURIDICA A.  Disposizioni legali In virtù delle sue attività, l'UKAEA Doureay è  un'impresa che rientra nei termini dell'articolo 196 (b) del trattato Euratom. Essa è quindi  soggetta alle disposizioni del capitolo VII, titolo secondo del trattato, al regolamento della  Commissione (Euratom) n. 3227/76, del 19 ottobre 1976, relativo all'applicazione delle disposizioni  sul controllo di sicurezza dell'Euratom  (1), emendato dal regolamento (Euratom) n. 220/90, e alla  decisione della Commissione, del 4 febbraio 1981, che stabilisce le disposizioni particolari in  materia di controllo di sicurezza per questo tipo di impresa. In conformità dell'articolo 77 del trattato, la Commissione deve accertarsi che, nei territori  degli Stati membri: a)  i minerali, materie grezze e materie fissili speciali non siano distolti dagli usi ai quali i  loro utilizzatori hanno dichiarato di destinarli; b)  siano osservate le disposizioni relative all'approvvigionamento, e qualsiasi impegno  particolare relativo al controllo assunto dalla Comunità in virtù di un accordo concluso con uno  Stato terzo o con un'organizzazione internazionale. A questo scopo la Commissione esige, in conformità dell'articolo 79 del trattato, la tenuta e la  presentazione di specifiche delle operazioni al fine di permettere la contabilità relativa ai  minerali, materie grezze e materie fissili speciali, utilizzati o prodotti. Gli stessi obblighi  sussistono per le materie grezze e le materie fissili speciali trasportate. Ai sensi dell'articolo 3 del regolamento (Euratom) n. 3227/76, le disposizioni particolari sul  controllo specificheranno i mutamenti importanti delle caratteristiche tecniche fondamentali per i  quali è necessaria una notifica preventiva. Ogni altra variazione delle caratteristiche tecniche  fondamentali è notificata alla Commissione contemporaneamente al primo rapporto sulle variazioni  d'inventario, redatto dopo che è intervenuta la modifica. Per quanto riguarda la contabilità e il controllo delle materie nucleari, le disposizioni  specifiche riguardanti il controllo dell'accuratezza delle misure e la valutazione statistica sono  fissate in dettaglio ai punti 24 e 25 dell'allegato I C al regolamento (Euratom) n. 3227/76. In conformità dell'articolo 9 del regolamento (Euratom) n. 3227/76, le persone o imprese tengono un  sistema di contabilità e di controllo delle materie nucleari. Detto sistema include le specifiche  contabili, le specifiche delle operazioni e, in particolare, delle informazioni circa i  quantitativi, la natura, la forma e la composizione di dette materie, la loro ubicazione e  l'impegno particolare relativo al controllo. Il sistema di misura su cui si basa la contabilità  deve essere conforme alle norme internazionali più recenti o equivalenti a queste norme per quanto  riguarda la qualità. La contabilità deve permettere di redigere e di giustificare le comunicazioni  inviate alla Commissione. Gli obblighi specifici in materia di registrazione sono fissate al codice 3 della decisione della  Commissione, del 4 febbraio 1981, che fissa le disposizioni particolari in materia di controllo di  sicurezza. Ai sensi dell'articolo 10 del regolamento (Euratom) n. 3227/76, le specifiche contabili mettono in  evidenza per ogni area di bilancio materie: -  tutte le variazioni d'inventario, al fine di consentire in qualsiasi momento la determinazione  dell'inventario contabile; -  tutti i risultati di misure e calcoli utilizzati per la determinazione dell'inventario fisico; -  tutte le correzioni apportate per quanto riguarda le variazioni d'inventario, gli inventari  contabili e gli inventari fisici. Quindi, per tutte le variazioni d'inventario e per gli inventari fisici, i documenti contabili  contengono, per ogni partita di materie nucleari, i dati di identificazione delle materie, i dati  riguardanti la partita e i dati originari. Essi indicano inoltre, per ogni variazione d'inventario,  la data della variazione e, se del caso, l'area di bilancio materie di spedizione e l'area di  bilancio materie di destinazione o il destinatario. L'articolo 11 del regolamento (Euratom) n. 3227/76 stabilisce che le specifiche delle operazioni  includono, se del caso, per ogni area di bilancio materie: -  i dati di esercizio usati per determinare le variazioni della quantità e della composizione  delle materie nucleari; -  i dati ottenuti mediante taratura dei serbatoi e degli strumenti e mediante campionamento ed  analisi, le procedure per controllare la qualità delle misure e le stime degli errori casuali e  sistematici che ne sono derivati; -  la descrizione della sequenza dei provvedimenti adottati per preparare ed effettuare un  inventario fisico, in modo da garantirne l'esattezza e completezza; -  la descrizione dei provvedimenti presi per determinare la causa e l'entità di ogni perdita  accidentale e non misurata che possa essersi prodotta. Ai sensi dell'articolo 14 del regolamento (Euratom) n. 3227/76, le imprese inviano alla  Commissione, per ogni area di bilancio materie, rapporti sulle variazioni dell'inventario relative  a tutte le materie nucleari. I rapporti devono identificare le materie e indicare, per ogni partita  di materie nucleari, i dati riguardanti la partita, la data di variazione d'inventario e, se del  caso, l'area di bilancio materie di spedizione e l'area di bilancio materie di destinazione o il  destinatario. Ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (Euratom) n. 3227/76, per ogni area di bilancio materie,  le imprese inviano alla Commissione rapporti di bilancio materie nei quali siano indicati: -  l'inventario fisico iniziale; -  le variazioni d'inventario (in primo luogo gli aumenti, in seguito le diminuzioni); -  l'inventario contabile finale; -  l'inventario fisico finale; -  le materie non contabilizzate. Ad ogni rapporto di bilancio delle materie deve essere allegata una situazione dell'inventario  fisico che indica tutte le partite separatamente e contiene, tra l'altro, per ogni partita, i dati  di identificazione delle materie, i dati riguardanti la partita e l'uso cui persone o imprese  interessate destinano queste materie. B.  Le infrazioni constatate In seguito all'esame dei fatti da parte della direzione del controllo  sicurezza Euratom, sono stati constatate le seguenti infrazioni: 1.  Violazione delle disposizioni sull'obbligo di notifica preventiva in caso di mutamento delle  caratteristiche tecniche fondamentali di cui all'articolo 3 del regolamento (Euratom) n. 3227/76  congiuntamente alle voci 24 e 25 dell'allegato I C a detto regolamento. 2.  Violazione delle disposizioni sulla contabilità e il controllo delle materie nucleari di cui  all'articolo 9 del regolamento, nonché del codice 3 della decisione della Commissione del 4  febbraio 1981, particolarmente per quanto riguarda: -  dati sulle variazioni circa i quantitativi, la natura, la forma e la composizione di queste  materie e la loro ubicazione effettiva, -  la non conformità del sistema di misura alle norme internazionali più recenti o equivalenti a  queste norme.  3.  Violazione delle disposizioni sulla registrazione delle variazioni di inventario e gli  inventari fisici di cui all'articolo 10 di detto regolamento. 4.  violazione delle disposizioni sulle specifiche delle operazioni per il trasferimento di materie  nucleari di cui all'articolo 11 di detto regolamento. 5.  Come conseguenza dei punti 2 e 4, violazione delle disposizioni sui rapporti sulle variazioni  di inventario e sui dati dell'inventario fisico di cui agli articoli 14 e 16 di detto regolamento. C.  Sanzioni da applicare Ai sensi dell'articolo 83, paragrafo 1 del trattato, in caso di  infrazione da parte delle persone o delle imprese agli obblighi loro imposti, la Commissione può  pronunciare sanzioni nei loro confronti. Tali sanzioni sono, in ordine di gravità: a)  il richiamo; b)  la revoca di vantaggi particolari, quali l'assistenza finanziaria o l'aiuto tecnico; c)  un provvedimento che ponga l'impresa, per un periodo massimo di quattro mesi, sotto  l'amministrazione di una persona o di un collegio designati di comune accordo dalla Commissione e  dallo Stato cui appartiene l'impresa; d)  il ritiro totale o parziale delle materie grezze o materie fissili speciali. Dato che il criterio determinante per l'applicazione di detto articolo è la gravità dell'infrazione  commessa, occorrerà in primo luogo effettuare un'analisi obiettiva e soggettiva sulla natura delle  infrazioni. Da un punto di vista obiettivo, le disposizioni violate sono elementi essenziali della legislazione  comunitaria nel campo del controllo e della sicurezza e la loro osservanza è essenziale al  raggiungimento degli scopi di cui agli articoli 77 e 79 del trattato. Nel valutare la gravità dell'infrazione occorre tuttavia tener conto delle specificità obiettive  nell'esercizio dell'impianto per il ritrattamento di rifiuti/residui di uranio. Queste specificità  sono dovute in particolare alla natura e alla complessità dei processi chimici che intervengono.  Inoltre, l'esatta composizione chimica dei materiali di ingresso può talvolta non essere  completamente nota a causa della mancanza di omogeneità e delle loro origini eterogenee. Visto che l'impianto per il ritrattamento di rifiuti/residui di uranio in questione non tratta  materie nucleari irradiate, esso non rientra nei casi di cui all'articolo 78, secondo comma del  trattato che richiedono l'approvazione della Commissione sui procedimenti da usare per il  trattamento chimico delle materie irradiate. Nonostante le apparenti carenze dei sistemi di misura e dei sistemi contabili applicati le indagini  effettuate concordavano alla fine su cifre poco elevate per quanto riguarda le materie non  contabilizzate, indicando che una distrazione di materiali nucleari a scopi diversi da quelli cui  erano destinati non può essere stabilita. Da un punto di vista soggettivo pare che non vi sia stato intento e che dette azioni non devono  essere considerate come una forma di diversione. Giova tuttavia notare che l'esercente, che nutriva dubbi sull'adeguatezza del suo sistema  contabile, in parte a causa dei commenti degli ispettori del controllo di sicurezza dell'Euratom,  ha deciso di posporre l'effettuazione dell'inventario fisico al novembre 1991 per sospendere  l'attività dell'impianto. Nell'effettuazione di questo inventario fisico, l'esercente stesso ha individuato le carenze del  sistema contabile attraverso la sua inchiesta sulle cause delle materie non contabilizzate. Avendo  individuato le materie non contabilizzate, l'esercente ha deciso di prendere le seguenti  disposizioni immediate: -  denuncia agli ispettori del controllo di sicurezza dell'Euratom presenti in loco; -  revoca dell'autorizzazione a gestire l'impianto per il recupero del residui/rifiuti di uranio; -  notifica dell'incidente al Ministero per l'energia del Regno Unito e alla Commissione; -  istituzione di un gruppo di inchiesta. Nel valutare i fattori oggettivi e soggettivi di cui sopra, la Commissione ritiene che le  infrazioni dell'UKAEA Dounreay sono tali da giustificare una sanzione. Vista la natura degli inadempimenti stabiliti, ritiene essenziale l'adozione di tutte le misure  necessarie per rettificare la situazione e per assicurare che detti inadempimenti non si ripetano  in futuro, tanto più che l'UKAEA Dounreay intende continuare a gestire l'impianto per il  ritrattamento dei residui/rifiuti di uranio. Al fine di garantire che le carenze nei sistemi di misurazione e gli inadempimenti nel sistema  contabile non si ripetano, la Commissione intende assicurarsi che vengano elaborate ed attuate  misure atte a migliorarli. Considerata la natura delle inadempienze riconosciute e al fine di garantire che esse non si  ripetano e tenendo conto che il funzionamento dell'impianto per il ritrattamento dei  residui/rifiuti di uranio è stato sospeso immediatamente dopo l'effettuazione dell'inventario del  novembre 1991 e che di conseguenza non vi è pericolo immediato del ripetersi delle inadempienze  durante l'arresto dell'impianto, la sanzione appropriata da imporre è quella fissata dall'articolo  83, paragrafo 1, lettera a) del trattato. È tuttavia necessario richiedere formalmente all'esercente di rettificare dette inadempienze in  modo che esse non si ripetano quando l'impianto rientrerà normalmente in funzione, ed avvertirlo  delle possibili conseguenze di una violazione continuata delle pertinenti disposizioni ai sensi  della legislazione comunitaria. Affinché la Commissione possa accertarsi che gli obblighi giuridici verrano interamente soddisfatti  in futuro, l'esercente presenterà una relazione sulle rettifiche progettate e le effettive  caratteristiche del sistema contabile rettificato. Nel valutare le modifiche strutturali al sistema  e la loro attuazione, la Commissione terrà conto dell'effettuazione, da parte dell'esercente, dei  necessari miglioramenti nei seguenti settori che non rientrano nelle raccomandazioni contenute  nella relazione del gruppo d'inchiesta UKAEA: -  Metodi tecnici e procedure di misurazione per gli scarichi di rifiuti. -  Procedure per il controllo delle materie, la contabilizzazione delle materie (documentazione  originale, specifiche delle operazioni, registrazioni contabili, rapporti) e l'elaborazione  dell'inventario fisico, incluse implicazioni di fattori umani in considerazione di zone di impianto  fuori servizio contenenti materie nucleari. -  Dichiarazione delle caratteristiche tecniche fondamentali per tener conto delle modifiche ai  metodi di misura, degli indici di accuratezza e delle mutate procedure. -  Il possibile impatto positivo, sul sistema di contabilizzazione delle materie, della separazione  operativa del trattamento di residui ben caratterizzati provenienti da materiale non omogeneo, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 La UKAEA Dounreay ha violato  l'articolo 79 del trattato ai sensi degli articoli 3, 9, 10, 11, 14 e 16 del regolamento (Euratom)  n. 3227/76 della Commissione e del codice 3 della decisione della Commissione del 4 febbraio 1981  che fissa disposizioni particolari per il controllo di sicurezza, attraverso: a)  la mancata comunicazione preventiva di mutamenti delle caratteristiche tecniche fondamentali  del suo impianto di ritrattamento di rifiuti/residui di uranio; b)  la mancata tenuta di un sistema di contabilità e di controllo delle materie nucleari che  includa registrazioni contabili, registrazioni delle operazioni e, in particolare, informazioni  circa i quantitativi, la natura, la forma e la composizione di dette materie e la loro ubicazione  effettiva; c)  la mancata applicazione di un sistema di misurazioni su cui si basi la contabilità e che sia  conforme alle norme internazionali più recenti; d)  la mancata osservanza delle disposizioni sulla registrazione delle variazioni di inventario e  dei dati relativi all'inventario fisico; e)  la mancata osservanza delle disposizioni sulla registrazione delle operazioni di trasferimento  delle materie nucleari; f)  come conseguenza degli inadempimenti elencati alle lettere da b) a e), la mancata notifica  delle variazioni di inventario e dei dati relativi all'inventario fisico. Articolo 2 1.  La  Commissione emana un richiamo alla UKAEA Dounreay. 2.  Il richiamo è pronunciato nell'intesa che sia posto rimedio agli inadempimenti elencati  nell'articolo 1 in modo che non si possano ripetere quando l'impianto per il ritrattamento dei  residui/rifiuti di uranio ridiventerà operativo per scopi diversi dalla prova o dalla taratura. 3.  Sulla base dei rapporti di cui all'articolo 3 e delle proprie verifiche, la Commissione  valuterà l'osservanza, da parte dell'UKAEA Dounreay delle disposizioni di cui al paragrafo 2. 4.  Qualora l'UKAEA Dounreay non fornisca alla Commissione il rapporto di cui all'articolo 3  paragrafo 2 o se uno qualsiasi degli inadempimenti di cui all'articolo 1 non viene rettificato al  momento del rientro normale in funzione dell'impianto di ritrattamento dei residui/rifiuti di  uranio, la Commissione potrà considerare l'applicazione di un'ulteriore sanzione. Articolo 3 1.   L'UKAEA Dounreay fornirà alla Commissione un rapporto con la descrizione delle disposizioni intese  a porre rimedio agli inadempimenti elencati nell'articolo 1 almeno due settimane prima del rientro  in funzione normale dell'impianto per il ritrattamento dei residui/rifiuti di uranio. 2.  Entro un mese dal rientro in funzione normale dell'impianto di ritrattamento dei  rifiuti/residui di uranio, l'UKAEA Dounreay fornirà alla Commissione una relazione sulle  caratteristiche del sistema di contabilizzazione rettificato. Articolo 4 1.  La United Kingdom  Atomic Energy Authority, Corporate Headquarters, 11 Charles II Street, London SW1Y 4QP è  destinataria della presente decisione. 2.  La presente decisione verrà comunicata al Regno Unito. Fatto a Bruxelles, il  4 marzo 1992. Per la Commissione António CARDOSO E CUNHA Membro della Commissione