CELEX: C2003/019/42
Language: it
Date: 2003-01-25 00:00:00
Title: Causa C-439/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica francese, proposto il 4 dicembre 2002

C 19/24                 IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             25.1.2003
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte                          durante gli anni 1999 e 2000, è venuta meno agli
voglia:                                                                            obblighi ad essa incombenti in forza dell’art. 5, n. 1, della
                                                                                   direttiva 19 giugno 1995, 95/21/CE, sul controllo dello
—      dichiarare che il Regno del Belgio, non avendo applicato                    Stato di approdo delle navi ( 1);
       le disposizioni relative al diritto di prestito pubblico
       previste dalla direttiva del Consiglio 19 novembre 1992,            2)      condannare l’Irlanda alle spese.
       92/100/CEE, concernente il diritto di noleggio, il diritto
       di prestito e taluni diritti connessi al diritto di autore in
       materia di proprietà intellettuale (1), è venuto meno agli
       obblighi ad esso incombenti in forza degli artt. 1 e 5 della        Motivi e principali argomenti
       suddetta direttiva, e
—      condannare il Regno del Belgio alle spese.                          L’art. 5, n. 1, della direttiva 95/21/CE, secondo il disposto del
                                                                           periodo di cui alla fattispecie, impone a ogni Stato membro
                                                                           l’obbligo di ispezionare almeno il 25 % del numero di singole
                                                                           navi straniere che approdano nei suoi porti in un determinato
Motivi e principali argomenti                                              anno. Dai fatti emerge in modo evidente che l’Irlanda è venuta
                                                                           meno a tale obbligo per gli anni 1999 e 2000 perché nel corso
                                                                           degli stessi ispezionava, rispettivamente, il 7,5 % e il 14,6 %
Sebbene il Belgio abbia previsto un diritto ad una remunerazio-            del numero di navi approdate nei suoi porti.
ne dell’autore nei casi in cui quest’ultimo non possa vietare il
prestito, non è stata adottata alcuna delle misure di esecuzione
previste dall’art. 63 della legge 30 giugno 1994 relativa                  (1 ) Direttiva del Consiglio 19 giugno 1995, 95/21/CE, relativa
al diritto d’autore a ai diritti connessi e l’importo della                     all’attuazione di norme internazionali per la sicurezza delle navi,
remunerazione non è stato pertanto mai quantificato.                            la prevenzione dell’inquinamento e le condizioni di vita e di
                                                                                lavoro a bordo, per le navi che approdano nei porti comunitari e
                                                                                che navigano nelle acque sotto la giurisdizione degli Stati membri
Le autorità belghe si riferiscono erroneamente alla difficoltà di               (controllo dello Stato di approdo) (GU L 157 del 7 luglio 1995,
distinguere le categorie di istituzioni che possono essere                      pag. 1).
esonerate in forza dell’art. 5, n. 3, della direttiva. Se le
circostanze esistenti nello Stato membro di cui trattasi non
consentono di effettuare una valida distinzione tra categorie di
istituzioni, la soluzione consiste nell’imporre a tutte le istituzio-
ni interessate l’obbligo di pagare la remunerazione del caso.
( 1) GU L 346 del 27.11.1992, pag. 61.                                     Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                             tro la Repubblica francese, proposto il 4 dicembre 2002
                                                                                                     (Causa C-439/02)
                                                                                                       (2003/C 19/42)
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
           tro l’Irlanda, proposto il 2 dicembre 2002
                                                                           Il 4 dicembre 2002 la Commissione delle Comunità europee,
                         (Causa C-436/02)                                  rappresentata dai sigg. K. Simonsson e W. Wils, in qualità di
                                                                           agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
                           (2003/C 19/41)                                  dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                           ricorso contro la Repubblica francese.
Il 2 dicembre 2002, la Commissione delle Comunità europee,                 La Commissione delle Comunità europee conclude che la
rappresentata dal sig. Knut Simonsson, in qualità di agente,               Corte voglia:
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla
Corte di giustizia delle Comunità europee, un ricorso contro               1.      dichiarare che, non avendo eseguito, ogni anno, un
l’Irlanda.                                                                         numero complessivo di ispezioni pari almeno al 25 %
                                                                                   delle singole navi approdate nei suoi porti nel 1999 e
                                                                                   2000, la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                          che le incombono in forza dell’art. 5, n. 1, della direttiva
                                                                                   del Consiglio 95/21/CE ( 1) relativa al controllo delle navi
1)     dichiarare che l’Irlanda, non avendo eseguito un numero                     da parte dello Stato di approdo;
       annuale complessivo di ispezioni pari ad almeno il 25 %
       del numero di singole navi approdate nei suoi porti                 2.      condannare la Repubblica francese alle spese.
 ---pagebreak--- 25.1.2003                 IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    C 19/25
Motivi e principali argomenti                                                 Motivi e principali argomenti
Con il 14,1 % (nel 1999) e, rispettivamente, il 12,2 % (nel                   L’art. 249 CE, secondo il quale la direttiva vincola lo Stato
2000), la Francia ha ispezionato un numero insufficiente di                   membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da
navi che sono approdate nei suoi porti. La mancanza di                        conseguire, implica l’obbligo per gli Stati membri di rispettare
personale non può giustificare l’inadempimento degli obblighi                 i termini per la trasposizione stabiliti nelle direttive. Questo
derivanti dall’art. 5, n. 1, della direttiva 95/21/CE.                        termine è scaduto il 31 luglio 2001 senza che la Repubblica
                                                                              italiana abbia emanato le disposizioni necessarie per confor-
                                                                              marsi alla direttiva menzionata nelle conclusioni della Com-
                                                                              missione.
( 1) Direttiva del Consiglio, 19 giugno 1995, 95/21/CE, relativa
     all’attuazione di norme internazionali per la sicurezza delle navi,
     alla prevenzione dell’inquinamento e alle condizioni di vita e di
     lavoro a bordo, per le navi che approdano nei porti comunitari e         (1 ) GU L 201 del 31.7.1999, p. 77.
     che navigano nelle acque sotto la giurisdizione degli Stati membri
     (controllo dello Stato di approdo) (GU L 157, pag. 1).
                                                                              Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil
                                                                              d’État français, con ordinanza 6 novembre 2002, nella
                                                                              causa Société Caixa Bank France contro Ministère de
Ricorso del 3 dicembre 2002 contro la Repubblica italiana,                                l’économie, des finances et de l’industrie
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                                                         (Causa C-442/02)
                           (Causa C-440/02)
                                                                                                          (2003/C 19/44)
                             (2003/C 19/43)
                                                                              Con ordinanza 6 novembre 2002, pervenuta nella cancelleria
Il 3 dicembre 2002, la Commissione delle Comunità europee,                    della Corte il 5 dicembre 2002, nella causa Société Caixa Bank
rappresentata dai sigg. Maria Patakia e Claudio Loggi, in qualità             France contro Ministère de l’économie, des finances et de
di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità               l’industrie, il Conseil d’État français ha sottoposto alla Corte
europee un ricorso contro la Repubblica italiana.                             di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                              pregiudiziali:
                                                                              1)     Se, nel silenzio della direttiva del Parlamento europeo e
La ricorrente conclude che la Corte voglia: ogni contraria
                                                                                     del Consiglio 20 marzo 2000 ( 1), 2000/12/CE, il divieto
istanza, eccezione o deduzione respinta,
                                                                                     imposto da uno Stato membro agli enti creditizi regolar-
                                                                                     mente installati nel suo territorio di remunerare alcuni
—       constatare che la Repubblica italiana, non avendo adotta-                    depositi a vista e altri fondi rimborsabili, costituisca un
        to, entro il limite prescritto, le disposizioni legislative,                 ostacolo alla libertà di stabilimento.
        regolamentari e amministrative necessarie per conformar-
        si alla direttiva 1999/42/CE ( 1) del Parlamento europeo e            2)     In caso di soluzione affermativa della prima questione,
        del Consiglio del 7 giugno 1999, che istituisce un                           qual è la natura delle ragioni di interesse generale che
        meccanismo di riconoscimento delle qualifiche per le                         potrebbero, eventualmente, essere dedotte per giustificare
        attività professionali disciplinate dalle direttive di libera-               un ostacolo del genere.
        lizzazione e dalle direttive recanti misure transitorie e che
        completa il sistema generale di riconoscimento delle
        qualifiche, o comunque avendo omesso di comunicarle,
        è venuta meno agli obblighi che ad essa incombono in                  (1 ) Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 20 marzo 2000,
        virtù di tale direttiva;                                                   12/CE, relativa all’accesso all’attività degli enti creditizi ed al suo
                                                                                   esercizio (GU L 126 del 26.5.2000, pag. 1).
—       condannare la Repubblica italiana al pagamento delle
        spese processuali.