CELEX: 61986CJ0321
Language: it
Date: 1988-03-08
Title: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) dell'8 marzo 1988. # A. Töpfer & Co. GmbH contro Hauptzollamt Hildesheim. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Bundesfinanzhof - Germania. # Restituzione all'esportazione - Rilascio a posteriori di un esemplare di controllo T5. # Causa 321/86.

Avis juridique important

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61986J0321

SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DEL 8 MARZO 1988.  -  A. TOEPFER UND CO. GMBH CONTRO HAUPTZOLLAMT HILDESHEIM.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF.  -  RESTITUZIONI ALL'ESPORTAZIONE - RILASCIO A POSTERIORI DI UN ESEMPLARE DI CONTROLLO T N. 5.  -  CAUSA 321/86.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 01517

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE - PRESUPPOSTI PER IL PAGAMENTO - PROVE DOCUMENTALI - PRODUZIONE DELL' ESEMPLARE DI CONTROLLO T N* 5 - RILASCIO A POSTERIORI - FORMALITA D' ESPORTAZIONE O DI SPEDIZIONE NON ESPLETATE - APPLICAZIONE DELLE NORME RIGUARDANTI I VIZI DI PROCEDURA - ESCLUSIONE  ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 223/77, ARTT . 10 E 12 )  

Massima

LE DISPOSIZIONI VIGENTI NEL GIUGNO DEL 1979 PER IL TRANSITO COMUNITARIO DI MERCI CHE POTEVANO FRUIRE DI RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE, IN PARTICOLARE GLI ARTT . 10 E 12 DEL REGOLAMENTO N . 223/77, CHE STABILISCE LE DISPOSIZIONI D' APPLICAZIONE E LE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DEL REGIME DI TRANSITO COMUNITARIO, VANNO INTERPRETATE NEL SENSO CHE IL RILASCIO A POSTERIORI DELL' ESEMPLARE DI CONTROLLO T5 NON E POSSIBILE SE LE FORMALITA D' ESPORTAZIONE O DI SPEDIZIONE NON SONO STATE ESPLETATE . LE FORMALITA SVOLTE PRESSO L' UFFICIO DOGANALE DI PARTENZA HANNO IMPORTANZA ESSENZIALE NEL CONGEGNO PER IL RILASCIO DELLE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE E NON POSSONO ESSERE SOSTITUITE DA CONTROLLI EFFETTUATI PRESSO L' UFFICIO DI DESTINAZIONE O PRESSO UN UFFICIO SITUATO IN UN ALTRO STATO MEMBRO . L' OMISSIONE DI QUESTE FORMALITA NON PUO CONSIDERARSI UN SEMPLICE VIZIO DI PROCEDURA . 

Parti

NEL PROCEDIMENTO 321/86,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE SOTTOPOSTA ALLA CORTE A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL BUNDESFINANZHOF, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  A . TOEPFER & CO . GMBH, DI AMBURGO  E  HAUPTZOLLAMT HILDESHEIM,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 22 DICEMBRE 1976, N . 223/77, CHE STABILISCE LE DISPOSIZIONI D' APPLICAZIONE E LE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DEL REGIME DEL TRANSITO COMUNITARIO ( GU 9 FEBBRAIO 1977 L 38, PAG . 20 ),  LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI G . C . RODRIGUEZ IGLESIAS, PRESIDENTE DI SEZIONE, T . KOOPMANS E C . KAKOURIS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J . MISCHO  CANCELLIERE : D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - PER LA SOCIETA TOEPFER, DALL' AVV . K . LANDRY DEL FORO DI AMBURGO,  - PER LO HAUPTZOLLAMT HILDESHEIM, DAL SUO DIRETTORE,  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SIG . J . SACK, MEMBRO DEL SUO UFFICIO LEGALE IN QUALITA DI AGENTE  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN ESITO ALLA FASE ORALE DEL 27 OTTOBRE 1977,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, ALL' UDIENZA DEL 10 DICEMBRE 1987,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 25 NOVEMBRE 1986, GIUNTA ALLA CORTE IL 19 DICEMBRE SUCCESSIVO, IL BUNDESFINANZHOF HA SOLLEVATO, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL' INTERPRETAZIONE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 22 DICEMBRE 1976, N . 223/77 CHE STABILISCE LE DISPOSIIZIONI D' APPLICAZIONE E LE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DEL REGIME DI TRANSITO COMUNITARIO ( GU 1977, L 38, PAG . 20 ).  2 LA LITE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE E SORTA IN OCCASIONE DI UN' ESPORTAZIONE IN NORVEGIA, DA PARTE DELLA SOCIETA TOEPFER, CON SEDE IN AMBURGO, DI UNA PARTITA DI ZUCCHERO BIANCO . QUESTA ESPORTAZIONE ERA STATA EFFETTUATA SENZA CHE FOSSE STATO RILASCIATO L' ESEMPLARE DI CONTROLLO T N . 5 NECESSARIO PER RISCUOTERE LA RESTITUZIONE ALL' ESPORTAZIONE SPETTANTE ALL' IMPRESA, LA QUALE DOMANDAVA PERCIO ALL' HAUPTZOLLAMT DI HILDESHEIM, UFFICIO DOGANALE OVE SI SONO SVOLTE LE FORMALITA DI PARTENZA PER LE SUE ESPORTAZIONI DI ZUCCHERO, DI RILASCIARLE A POSTERIORI L' ESEMPLARE DI CONTROLLO NECESSARIO . A QUESTO SCOPO ESSA RILEVAVA CHE UN MODULO T N . 5, COMPILATO DALLA STESSA IMPRESA, ERA STATO MUNITO DI TIMBRO E DI FIRMA PRESSO L' UFFICIO DOGANALE DANESE DI FREDERIKSHAVN, DOVE LO ZUCCHERO SAREBBE STATO DICHIARATO PER L' ESPORTAZIONE PRIMA DI ESSERE TRASPORTATO IN NORVEGIA .  3 DOPO CHE L' HAUPTZOLLAMT SI ERA RIFIUTATO DI ADERIRE ALLA DOMANDA, LA TOEPFER ADIVA IL FINANZGERICHT DI AMBURGO . QUESTO RESPINGEVA LA DOMANDA, MOTIVANDO CHE IL RILASCIO A POSTERIORI DI UN ESEMPLARE DI CONTROLLO E POSSIBILE SOLO SE SONO STATE COMPIUTE TUTTE LE FORMALITA D' ESPORTAZIONE, COSA CHE NON ERA AVVENUTA NELLA FATTISPECIE .  4 CONTRO QUESTA PRONUNZIA, LA TOEPFER ADIVA IL BUNDESFINANZHOF, INVOCANDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ED IN PARTICOLARE LA SENTENZA 6 OTTOBRE 1982 ( EGGERS, 302/81, RACC . PAG . 3443 ). ESSA DEDUCEVA CHE, SECONDO QUESTA SENTENZA, LE AUTORITA DOGANALI SONO OBBLIGATE A RILASCIARE A POSTERIORI L' ESEMPLARE DI CONTROLLO T N . 5 QUALORA LA MANCATA RICHIESTA O IL MANCATO RILASCIO DEL DOCUMENTO, AL MOMENTO DELLA SPEDIZIONE DELLE MERCI, NON E IMPUTABILE ALL' IMPRESA INTERESSATA E QUESTA POSSA PRODURRE LE PEZZE GIUSTIFICATIVE NECESSARIE PER IL RILASCIO DI DETTO DOCUMENTO . ORBENE, NELLA FATTISPECIE IL DOCUMENTO NON SAREBBE STATO RILASCIATO PERCHE IL CONDUCENTE DEL CAMION CHE EFFETTUAVA IL TRASPORTO DELLO ZUCCHERO NON SI ERA FERMATO AD UN UFFICIO DOGANALE TEDESCO, MA SI ERA RIVOLTO DIRETTAMENTE ALLA DOGANA DANESE .  5 IL BUNDESFINANZHOF HA AMMESSO CHE, SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, IL RILASCIO A POSTERIORI DELL' ESEMPLARE DI CONTROLLO VA CONSIDERATO POSSIBILE . TUTTAVIA SI E CHIESTO SE SIFFATTO RILASCIO A POSTERIORI NON PRESUPPONGA CHE LE FORMALITA DI SPEDIZIONE O DI ESPORTAZIONE SIANO STATE ESPLETATE, INDIPENDENTEMENTE DALLA DOMANDA DI RILASCIO DELL' ESEMPLARE DI CONTROLLO CHE NE FA PARTE .  6 ONDE RISOLVERE QUESTO PROBLEMA, IL BUNDESFINANZHOF HA SOSPESO IL GIUDIZIO PER SOTTOPORRE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :  "1 ) SE IL DIRITTO COMUNITARIO VIGENTE NEL GIUGNO DEL 1979 PER IL TRANSITO DELLE MERCI LA CUI ESPORTAZIONE DAVA DIRITTO A RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE, IN PARTICOLARE GLI ARTT . 10 E 12 DEL REGOLAMENTO CEE N . 223/77 DELLA COMMISSIONE 22 DICEMBRE 1976, CHE STABILISCE LE DISPOSIZIONI D' APPLICAZIONE E LE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DEL REGIME DEL TRANSITO COMUNITARIO ( GU 9 FEBBRAIO 1977 L 38, PAG . 20 ), SI DEBBA INTERPRETARE NEL SENSO CHE IL RILASCIO A POSTERIORI DELL' ESEMPLARE DI CONTROLLO T N . 5 PRESUPPONEVA L' ESPLETAMENTO DELLE FORMALITA DI SPEDIZIONE O DI ESPORTAZIONE .  2 ) IN CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA PRIMA QUESTIONE : SE IL RILASCIO A POSTERIORI DELL' ESEMPLARE DI CONTROLLO T N . 5 DA PARTE DELL' UFFICIO DOGANALE DI PARTENZA PRESSO IL QUALE DOVEVANO ESSERE ESPLETATE LE FORMALITA DOGANALI DI SPEDIZIONE SIA POSSIBILE SOLO QUALORA DETTE FORMALITA SIANO STATE ESPLETATE PRESSO DETTO UFFICIO, OPPURE BASTI CHE LE FORMALITA DI ESPORTAZIONE SIANO STATE ESPLETATE PRESSO UN ALTRO UFFICIO DOGANALE, EVENTUALMENTE IN UN ALTRO STATO MEMBRO ."  7 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEL CONTESTO GIURIDICO E DEGLI ANTEFATTI DELLA CAUSA, NONCHE PER UN COMPENDIO DELLE OSSERVAZIONI SCRITTE PRESENTATE ALLA CORTE, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ASPETTI DEL FASCICOLO SONO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLO NELLA MISURA NECESSARIA PER IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  8 SI DEVE OSSERVARE, ANZITUTTO, CHE IL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 3 MAGGIO 1985, N . 1209, CHE MODIFICA IL GIA RICORDATO REGOLAMENTO N . 223/77 ( GU L 124, PAG . 19 ), AGGIUNGE A QUEST' ULTIMO REGOLAMENTO L' ART . 13 TER, A NORMA DEL QUALE L' ESEMPLARE DI CONTROLLO T N . 5 PUO ESSERE RILASCIATO A POSTERIORI PURCHE, FRA L' ALTRO, L' INTERESSATO DIMOSTRI CHE L' ESEMPLARE DI CONTROLLO SI RIFERISCE ESATTAMENTE ALLE MERCI PER LE QUALI SONO STATE ESPLETATE LE FORMALITA DI SPEDIZIONE O DI ESPORTAZIONE . QUESTA DISPOSIZIONE NON ERA ANCORA IN VIGORE AL MOMENTO DEI FATTI IN ESAME .  9 E' OPPORTUNO RILEVARE POI CHE EMERGE DALLA SENTENZA 6 OTTOBRE 1982, INVOCATA DALL' ESPORTATORE, CHE, SECONDO LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE, VIZI DI PROCEDURA NON IMPUTABILI A CHI DOVREBBE NORMALMENTE FRUIRE DI UN VANTAGGIO IN FORZA DELLE DISPOSIZIONI COMUNITARIE, QUALE LA RESTITUZIONE ALL' ESPORTAZIONE, NON DEVONO PRODURRE EFFETTI SFAVOREVOLI PER LA STESSA PERSONA .  10 COSI STANDO LE COSE, LA PRIMA QUESTIONE DEL GIUDICE NAZIONALE CONSISTE NEL CHIEDERE SE L' OMISSIONE TOTALE DELLE FORMALITA DI SPEDIZIONE E DI ESPORTAZIONE POSSA CONSIDERARSI UN "VIZIO DI PROCEDURA" AI SENSI DI DETTA GIURISPRUDENZA .  11 EMERGE EFFETTIVAMENTE DAL FASCICOLO DELLA CAUSA PRINCIPALE, TRASMESSO DAL GIUDICE NAZIONALE CHE :  - NESSUNA FORMALITA DI SPEDIZIONE, CON UNO DEI MODULI T N . 1 E T N . 5, E STATA ESPLETATA PRESSO L' UFFICIO DOGANALE DI PARTENZA, QUELLO DI HILDESHEIM;  - IL CERTIFICATO DI PREFISSAZIONE PER L' ESPORTAZIONE DELLO ZUCCHERO NON E STATO VISTATO, PREVIO CONTROLLO, DA DETTO UFFICIO DI PARTENZA;  - IL PASSAGGIO DELLA MERCE AL VALICO DOGANALE DELLA FRONTIERA DANESE-TEDESCA INDICATO NEL MODULO T N . 1, CIOE QUELLO DI PADBORG, NON E STATO SEGNALATO;  - IL MODULO T N . 1, DEBITAMENTE COMPILATO DALL' ESPORTATORE, NON E STATO CONTROLLATO NE VISTATO DALL' UFFICIO DOGANALE DI DESTINAZIONE DEL TRANSITO COMUNITARIO, QUELLO DI FREDERIKSHAVN;  - LO STESSO UFFICIO DOGANALE HA SOLTANTO VISTATO IL MODULO T N . 5, PER INDICARE CHE LA PARTITA DI ZUCCHERO INDICATA IN QUESTO MODULO AVEVA LASCIATO IL TERRITORIO DELLA COMUNITA .  12 GLI ARTT . 10 E 12 DEL REGOLAMENTO N . 223/77, DI CUI SI CHIEDE L' INTERPRETAZIONE, STABILISCONO CHE, QUALORA L' APPLICAZIONE DI UNA NORMA COMUNITARIA ADOTTATA IN FATTO D' ESPORTAZIONE DI MERCI E SUBORDINATA ALLA PROVA CHE LA MERCE CHE NE COSTITUISCE L' OGGETTO HA AVUTO LA DESTINAZIONE CONTEMPLATA DA DETTA NORMA, LA PROVA E FORNITA MEDIANTE PRODUZIONE DELL' ESEMPLARE DI CONTROLLO T N . 5, CHE E RILASCIATO, NELL' AMBITO DI UN PROCEDIMENTO DI TRANSITO COMUNITARIO, DALL' UFFICIO DI PARTENZA .  13 ALLA STESSA PROVA E SUBORDINATA L' ATTRIBUZIONE DELLA RESTITUZIONE ALL' ESPORTAZIONE PER LO ZUCCHERO BIANCO, IN FORZA DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 17 GENNAIO 1975, N . 192 CHE STABILISCE LE MODALITA DI APPLICAZIONE DELLE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE PER I PRODOTTI AGRICOLI ( GU L 25, PAG . 1 ). QUESTO REGIME HA LO SCOPO, COME E DETTO NELLA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO, DI GARANTIRE CHE LE MERCI CHE ESCONO DALLA COMUNITA SIANO LE STESSE CHE HANNO COSTITUITO OGGETTO DELLE FORMALITA DOGANALI D' ESPORTAZIONE PRESSO L' UFFICIO DI PARTENZA .  14 SE, COME NELLA FATTISPECIE, NON E STATA COMPIUTA ALCUNA FORMALITA PRESSO L' UFFICIO DI PARTENZA, I CONTROLLI EVENTUALI EFFETTUATI NELL' UFFICIO DI DESTINAZIONE NON CONSENTONO DI VERIFICARE SE LA MERCE ESPORTATA E EFFETTIVAMENTE QUELLA PER LA QUALE LA RESTITUZIONE ALL' ESPORTAZIONE E STATA PREFISSATA .  15 NE CONSEGUE CHE LE FORMALITA ESPLETATE PRESSO L' UFFICIO DI PARTENZA HANNO IMPORTANZA ESSENZIALE NEL CONGEGNO PER IL RILASCIO DELLE RESTITUZIONE ALL' ESPORTAZIONE E NON POSSONO ESSERE SOSTITUITE DA CONTROLLI EFFETTUATI PRESSO L' UFFICIO DI DESTINAZIONE . QUINDI, L' OMISSIONE DI QUESTE FORMALITA NON PUO CONSIDERARSI UN SEMPLICE VIZIO DI PROCEDURA .  16 DI CONSEGUENZA SI DEVE RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE DICHIARANDO CHE LE DISPOSIZIONI VIGENTI NEL GIUGNO DEL 1979 PER IL TRANSITO COMUNITARIO DI MERCI CHE POTEVANO FRUIRE DI RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE, IN PARTICOLARE GLI ARTT . 10 E 12 DEL REGOLAMENTO N . 223/77, VANNO INTERPRETATI NEL SENSO CHE IL RILASCIO A POSTERIORI DELL' ESEMPLARE DI CONTROLLO T N . 5 NON E POSSIBILE SE LE FORMALITA D' ESPORTAZIONE O DI SPEDIZIONE NON SONO STATE ESPLETATE .  17 IL GIUDICE NAZIONALE CHIEDE INOLTRE, CON LA SECONDA QUESTIONE, SE IL RILASCIO A POSTERIORI DELL' ESEMPLARE DI CONTROLLO T N . 5, SIA POSSIBILE QUALORA LE FORMALITA D' ESPORTAZIONE SIANO STATE ESPLETATE PRESSO UN UFFICIO DOGANALE DIVERSO DALL' UFFICIO DI PARTENZA, IN PARTICOLARE PRESSO UN UFFICIO DI UN ALTRO STATO MEMBRO .  18 DALLE CONSIDERAZIONI SVOLTE SOPRA IN MERITO ALLA PRIMA QUESTIONE DISCENDE CHE LE FORMALITA D' ESPORTAZIONE O DI SPEDIZIONE PRESSO L' UFFICIO DI PARTENZA NON POSSONO ESSERE SOSTITUITE DA CONTROLLI EFFETTUATI PRESSO L' UFFICIO DI DESTINAZIONE O PRESSO QUALSIASI ALTRO UFFICIO SITUATO IN UN ALTRO STATO MEMBRO; IL PROBLEMA POSTO CON LA SECONDA QUESTIONE VIENE COSI RISOLTO CON LA SOLUZIONE DATA ALLA PRIMA QUESTIONE  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  19 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE NON SONO RIPETIBILI . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI PRONUNCIARSI SULLE SPESE  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),  PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE AD ESSO SOTTOPOSTA DAL BUNDESFINANZHOF, CON ORDINANZA 25 NOVEMBRE 1986, DICHIARA :  LE NORME VIGENTI NEL GIUGNO DEL 1979 PER IL TRANSITO COMUNITARIO DI MERCI CHE POTEVANO FRUIRE DI RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE ED IN PARTICOLARE GLI ARTT . 10 E 12 DEL REGOLAMENTO 223/77, CHE STABILISCE LE DISPOSIZIONI D' APPLICAZIONE E LE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DEL REGIME DEL TRANSITO COMUNITARIO, VANNO INTERPRETATE NEL SENSO CHE IL RILASCIO A POSTERIORI DELL' ESEMPLARE DI CONTROLLO T N . 5 NON E POSSIBILE SE LE FORMALITA D' ESPORTAZIONE E DI SPEDIZIONE NON SONO STATE ESPLETATE .