CELEX: 31988R2089
Language: it
Date: 1988-07-11 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 2089/88 del Consiglio dell' 11 luglio 1988 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di acido ossalico originario di Taiwan e della Corea del Sud

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31988R2089

Regolamento (CEE) n. 2089/88 del Consiglio dell' 11 luglio 1988 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di acido ossalico originario di Taiwan e della Corea del Sud  

Gazzetta ufficiale n. L 184 del 15/07/1988 pag. 0001 - 0003

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 2089/88 DEL CONSIGLIO  dell'11 luglio 1988  che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di acido ossalico originario di Taiwan e della Corea del Sud  IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 2176/84 del Consiglio, del 23 luglio 1984, relativo alla difesa contro le importazioni che sono oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1761/87 (2), in particolare l'articolo 12,  vista la proposta della Commissione, presentata previa consultazione in seno al comitato consultivo istituito da detto regolamento,  considerando quanto segue:  A. Misure provvisorie  (1) Con il regolamento (CEE) n. 699/88 (3), la Commissione ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di acido ossalico originario di Taiwan e della Corea del Sud.  B. Seguito della procedura  (2) Dopo l'istituzione del dazio antidumping provvisorio, alcune parti interessate fra cui la DAVSA, ricorrente, hanno comunicato le proprie osservazioni sul dazio in questione.  Alcune di esse hanno chiesto di essere informate dei fatti e delle considerazioni essenziali in base a cui la Commissione si proponeva di raccomandare misure definitive. A tali richieste è stato dato seguito positivo.  C. Dumping  (3) Dopo l'istituzione del dazio provvisorio non è stato ricevuto alcun nuovo elemento di prova in ordine all'esistenza di dumping; le risultanze dell'inchiesta di cui al regolamento (CEE) n. 699/88 sono quindi considerate definitive.  D. Pregiudizio  (4) Non è stato presentato alcun nuovo elemento di prova relativo al pregiudizio subito dalla produzione comunitaria.  Le conclusioni relative al pregiudizio, esposte nel regolamento (CEE) n. 699/88, sono dunque confermate.  (5) Di conseguenza, il Consiglio condivide l'opinione della Commissione secondo cui, sulla base della determinazione conclusiva dei fatti, il pregiudizio causato dalle importazioni in dumping di acido ossalico originario di Taiwan e della Corea del Sud deve essere considerato sostanziale.  E. Interesse della Comunità  (6) Dopo l'istituzione del dazio provvisorio non è stata fornita alcuna nuova informazione per quanto riguarda gli interessi della Comunità; le conclusioni relative all'interesse della Comunità, presentate nel regolamento (CEE) n. 699/88, rimangono quindi invariate.  In queste condizioni, la tutela degli interessi della Comunità richiede l'istituzione di misure antidumping definitive nei confronti delle importazioni di acido ossalico originario di Taiwan e della Corea del Sud.  F. Dazio definitivo  (7) L'industria comunitaria in questione nonché le altre parti interessate hanno rilevato che non era normale, data la mancanza di collaborazione dei produttori/esportatori del prodotto coreano, che il dazio applicabile al prodotto originario della Corea del Sud fosse inferiore a quello applicabile al prodotto originario di Taiwan. Alcune parti hanno persino rilevato, date le differenze constatate fra i dati verificati e quelli risultanti dalle statistiche Nimexe che, se i produttori/esportatori sudcoreani avessero pienamente collaborato all'inchiesta, sarebbe stato più che probabile che, come per i dati utilizzati per calcolare il dazio antidumping applicabile a Tawain, quelli utilizzati per calcolare il  dazio antidumping applicabile alla Corea del Sud Sud stati adeguati verso il basso in proporzioni identiche, per cui il dazio antidumping applicabile al prodotto sudcoreano sarebbe stato di livello confrontabile a quello applicabile al prodotto originario di Taiwan.  Dopo l'esame di tutti gli elementi pertinenti in suo possesso, la Commissione ha ritenuto di non poter del tutto escludere che, se i produttori/esportatori sudcoreani avessero pienamente collaborato all'inchiesta, i dati utilizzati per il calcolo del dazio antidumping provvisorio sarebbero stati più svantaggiosi di quelli utilizzati nel regolamento (CEE) n. 699/88 e che in ogni caso sarebbe equivalso a premiare la mancanza di collaborazione oltre a fornire la possibilità di eludere il dazio, se si fosse accettato di applicare al prodotto originario della Corea del Sud un dazio inferiore a quello stabilito nei confronti di un prodotto originario di un paese i cui operatori economici hanno collaborato all'inchiesta.  Per questi motivi, è stato ritenuto opportuno fissare il livello del dazio definitivo applicabile al prodotto originario di Taiwan e della Corea del Sud al livello del dazio antidumping provvisorio istituito nei confronti del prodotto originario di Taiwan, vale a dire al 20,21 % del prezzo netto franco frontiera comunitaria del prodotto in questione.  G. Impegno  (8) Dopo essere stata informata che le principali conclusioni dell'inchiesta preliminare erano state confermate per quanto riguarda il prodotto originario di Taiwan, la Uranus Chemicals Co Ltd, Hsin Chu, ha preso un impegno per quanto riguarda le proprie esportazioni nella Comunità.  Con questo impegno, il prezzo all'esportazione nella Comunità deve essere riportato ad un livello ritenuto sufficiente dalla Commissione per eliminare il pregiudizio imputabile alle importazioni in questione tenuto conto, da un lato, del livello dei prezzi di queste importazioni e, dall'altro, del margine di sottoquotazione di questi prezzi rispetto ad un prezzo minimo all'interno della Comunità atto a garantire ad un produttore comunitario efficiente un reddito sufficiente per consentirgli di continuare le sue attività.  La Commissione ha giudicato accettabile questo impegno e di conseguenza ha chiuso la procedura senza istituire un dazio antidumping nei confronti dell'esportatore in questione.  H. Riscossione del dazio provvisorio  (9) Tenuto conto della gravità del dumping e del pregiudizio causato, è opportuno riscuotere definitivamente, e integralmente, gli importi vincolati a titolo di dazio antidumping provvisorio, istituito sulle importazioni di acido ossalico originario di Taiwan e della Corea del Sud,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  1. È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di acido ossalico del codice NC 2917 11 00 originario di Taiwan e della Corea del Sud.  2. L'importo di questo dazio, espresso in percentuale del prezzo netto franco frontiera comunitaria del prodotto non sdoganato, ammonta al 20,21 % per il prodotto originario di Taiwan e della Corea del Sud.  I prezzi franco frontiera della Comunità sono netti se le condizioni di vendita stabiliscono che il pagamento deve essere effettuato entro i trenta giorni successivi alla data di spedizione. Essi vengono aumentati o diminuiti dell'1 % per ogni mese di ritardo o di anticipo nel pagamento.  3. Il dazio non si applica all'acido ossalico prodotto ed esportato dalla Uranus Chemical Co Ltd, Hsin Chu, Taiwan.  4. A questo dazio si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.  Articolo 2  Sono riscossi definitivamente gli importi vincolati a titolo del dazio antidumping provvisorio istituito, a norma del regolamento (CEE) n. 699/88, sulle importazioni di acido ossalico originario di Taiwan e della Corea del Sud.  Articolo 3  Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, addì 11 luglio 1988.  Per il Consiglio  Il Presidente  P. ROUMELIOTIS  (1) GU n. L 201 del 30. 7. 1984, pag. 1.  (2) GU n. L 167 del 26. 6. 1987, pag. 9.  (3) GU n. L 72 del 18. 3. 1988, pag. 12.