CELEX: 51992PC0353
Language: it
Date: 1992-09-14
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO relativo alle unità statiche di osservazione e di analisi del sistema produttivo nella Comunità europea

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                               C0M(92) 353 def. - SYN 418
                                               Bruxelles, 14 settembre 1992
                                      Proposta di
                           REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
              relativo alle unità statiche di osservazione e di analisi
                    del sistema produttivo nella Comunità europea
                            (Presentata dalla Commissione)
J/\ ,>JKw„
 ---pagebreak---                                  MOTIVAZIONE
1. Oggetto del progetto di regolamento è stabilire - per una selezione di
   unità statistiche - un linguaggio statistico comune. La messa in atto
   delle definizioni di dette unità condiziona la coerenza, la convergenza e
   quindi la progressiva integrazione dell'insieme dei sistemi statistici
   degli Stati membri. Una volta stabilite, esse non saranno più oggetto di
   discussione (con i rischi di eterogeneità e incompatibilità dérivant ine)
   a livello di ciascuna nuova legislazione specifica.
2. Tali definizioni rappresentano un complemento al regolamento NACE Revi
   (Regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio GU n. L 293 del 24.10.90).
   L'applicazione delle definizioni di cui trattasi ai fini
   dell'osservazione e dell'analisi del sistema produttivo consentirà di
   acquisire una migliore conoscenza dell'attività economica della Comunità
   europea.
3. Mentre attualmente le definizioni utilizzate negli Stati membri sono
   contraddistinte da una eterogeneità che inficia l'attendibilità
   dell'osservazione e dell'analisi, il rispetto delle definizioni fissate
   dal presente regolamento consentirà di:
        stabilire una terminologia,
        limitare il numero di unità statistiche utilizzate,
        migliorare la contabilità delle informazioni agevolando la
        complementarietà delle varie indagini, con la conseguente riduzione
        dell'onere inerente alla rilevazione per le imprese,
        promuovere la trasparenza facilitando l'osservazione,
        sviluppare registri armonizzati che condizionino la realizzazione di
        base di campionamento integrate a livello comunitario,
        ridurre i termini di elaborazione delle osservazioni per la
        trasmissione dei risultati alla Commissione fissando unità
        osservazioni identiche in tutti gli Stati membri all'atto della
        rilevazione delle informazioni elementari,
        sviluppare in tal modo delle sinergie effettuando economie.
4. La proposta di regolamento rispetta le raccomandazioni internazionali
   corrispondenti. Essa tiene conto della necessità di poter adattare le
   definizioni statistiche ai mutamenti connessi alle evoluzioni
   socioeconomiche e tecniche che agiscono sul sistema produttivo. La
   proposta condiziona altresi il livello qualitativo dell'osservazione e
   dell'analisi per le esigenze delle politiche economiche.
                                 1 -
 ---pagebreak--- 5. Tale linguaggio riqoroso facilita la comprensione e chiarifica bene le
   difficoltà causate dall'uso di una stessa parola ziv          ->c3t:i diversi che
   talvolta hanno subito un'evoluzione nel tempo o cne ..-.a i 3 ir: =Ì seconda
   del contesto della loro utilizzazione o che danno adito a proolemi di
   equivalenza nelle varie lingue.
6. Le definizioni condizionano lo sviluppo di un sistema statistico per la
   Comunità che risponda ad un'attesa in grandissima parte condivisa dagli
   agenti e c o n o m i e , dai servizi della Commissione, dagli istituti nazionali
   di statistica e da quanti sono interessati all'utilizzo di informazioni
   attinenti all'osservazione e all'analisi dell'attività economica.
7. La definizione a livello della Comunità di siffatte unità statistiche con
    la partecipazione degli Stati membri ottempera al principio della
   sussidiarietà. Inoltre, la messa .in opera di dette definizioni a livello
   degli Stati membri consente di rafforzare l'applicazione di questo stesso
   principio favorendo le sinergie che condizionano un'informazione
   stat ist ica di qualita.
                                     /|Q-
 ---pagebreak--- Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio relativo alle unità statistiche
   dì osservai tono e di analisi del sistema produttivo nella Comunità europea
                        IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE
Visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in
particolare l'articolo 100A.
vista la proposta della Commissione,
 in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che il funzionamento del mercato interno richiede l'applicazione
di norme statistiche per l'identificazione delle unità, la raccolta, la
trasmissione e la pubblicazione dei dati statistici nazionali e comunitari,
al fine di mettere a disposizione delle imprese, delle istituzioni
finanziarie, delle amministrazioni e di tutti gli altri operatori del Mercato
unico dati attendibili e comparabili;
considerando che informazioni statistiche sul sistema produttivo sono
necessarie alle imprese ai fini della valutazione del loro grado di
competitività ed utili alle istituzioni comunitarie onde prevenire qualsiasi
distorsione della concorrenza;
considerando che, secondo il principio della sussidiarietà, la creazione di
norme statistiche comuni atte a produrre informazioni armonizzate rappresenta
un'azione che può essere trattata con efficacia soltanto a livello
comunitario e che la loro attuazione avverrà in ciascuno Stato membro, sotto
 l'autorità degli organismi e delle istituzioni preposti all'elaborazione
delle statistiche ufficiali;
 considerando che solo se gli Stati membri faranno uso di definizioni di unità
 statistiche comuni sarà possibile fornire informazioni statistiche integrate
 con l'attendibilità, la rapidità, la flessibilità e il grado di dettaglio
 necessari per la gestione del mercato interno;
 considerando che è opportuno prevedere che gli Stati membri possano, per
 rispondere alle esigenze di carattere specifico, mantenere o inserire altre
 unità statistiche per l'osservazione e l'analisi del sistema produttivo;
 considerando che la scelta dell'unità statistica da utilizzare per una data
  indagine o analisi è precisata in testi specifici;
                                            £--
 ---pagebreak--- considerando che l'utilizzazione della classificazione dell'attività
economica della Comunità europea (NACE Rev.1) prev••?:£ :. regolamento (CEE)
n. 3037/90 del Consiglio^ 1 ) nonché l'applicazione del S.òiema europeo dei
conti economici integrati (SEC) richiedono la definizione di unità statistica
per i registri/repertori, le indagini, la presentazione e l'analisi
stat ist ica;
considerando che il Comitato istituito con regolamento (CEE) n. 3037/90 del
Consiglio è competente per "la definizione degli orientamenti per la
classificazione delle unità statistiche conformemente alla NACE Rev.1" e che
pertanto dette unità devono peraltro essere definite;
considerando che è indispensabile che il contenuto in unità statistiche delle
categorie della classificazione delle attività economiche delle Comunità
europee (NACE Rev.1) sia interpretato in modo uniforme in tutti gli Stati
membr i;
considerando che è opportuno limitare              il numero delle unità statistiche del
sistema produttivo;
considerando che Id comparabilità internazionale delle statistiche economiche
richiede che gli Stati membri e le istituzioni comunitarie utilizzino unità
statistiche direttamente col legate alla descrizione fornita nell'introduzione
della classificazione internazionale tipo per industria (ISIC rev. 3) delle
Nazioni Unite da un lato, e col legate ai documenti del Si tema di conti
nazionali delle Nazioni Unite, dall'altro;
 considerando che il sistema produttivo è costituito dall'insieme delle entità
 che partecipano alla produzione e dall'insieme delle operazioni economiche e
 finanziarie che tali entità effettuano;
 considerando che l'applicazione rigorosa e generalizzata di tali unità
 richiede un periodo di transizione.
 HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
                                          Art ico lo pr imo
      Il presente regolamento istituisce un elenco delle unità statistiche, qui
      di seguito denominate: "unità statistiche del sistema produttivo" nonché
      dei criteri utilizzati, le definizioni di tali unità e delle note
      e s p l i c a t i v a che figurano nell'al legato.
  (1) GU n. L 293 del 24.10.1990, pag. 1
 ---pagebreak---                                   Art ico lo 2
   Le definizioni delle unità statistiche del sistema produttivo sono
   utilizzate dagli Stati membri e dalla Commissione per identificare le
   unità al fine di raccogliere, trasmettere, pubblicare e analizzare le
   informazioni statistiche sul sistema produttivo, in particolare quelle
   col legate con la NACE Rev.1.
                                  Art ico lo 3
   A far data dal 1* gennaio 1993, per quanto riguarda gli obiettivi di cui
   all'articolo 2, gli Stati membri utilizzano le definizioni previste
   all'articolo 1* quando si tratta di informazioni statistiche inerenti a
   situazioni successive a tale data.
                                  Art icolo 4
   Durante un periodo di transizione che inizia il 1' gennaio 1993 e termina
    il 31 dicembre 1994 uno Stato membro può utilizzare, per statistiche
   relative a detto periodo, unità statistiche del sistema produttivo
   diverse da quelle previste all'articolo 1. In casi siffatti i dati
   statistici destinati alla Commissione per il periodo transitorio saranno,
   con la massima precisione possibile, adeguati e trasmessi in conformità
   alle disposizioni dell'allegato del regolamento.
   La Commissione può, in via eccezionale, autorizzare uno Stato membro per
   motivi tecnici o operativi debitamente giustificati, prolungare il
   periodo transitorio al massimo fino al 31 dicembre 1996.
                                   Art icolo 5
    Terminato il periodo transitorio, la Commissione può autorizzare uno
    Stato membro a servirsi di altre unità statistiche del sistema produttivo
    con riserva che esse siano adottate secondo la procedura di cui
    al I'art icolo 6.
                                   Art icolo 6
    Le modalità di applicazione del presente regolamento, ivi comprese le
    misure di adattamento all'evoluzione economica e tecnica e che riguardano
    segnatamente le unità statistiche del sistema produttivo, i criteri
    utilizzati e le defInizioni specificate in allegato sono stabilite dalla
    Commissione, previa consultazione del comitato del programma statistico
     istituito con decisione 89/382/CEE, Euratom* 2 ) secondo la procedura di
    cui ali'art icolo 7.
(2) GU n. L 181 del 28.6.1989, pag. 47
 ---pagebreak---                                    Art ico lo 7
1.   Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato un progetto
    delle misure da adottare. Il Comitato formula un parere su tale progetto
    entro un termine che il presidente può fissare in base all'urgenza del
     problema, procedendo, se dei caso, a una votazione.
2.   Il parere è iscritto a verbale; ogni Stato membro ha inoltre il diritto
     di chiedere che la sua posizione sia messa a verbale.
3.   La Commissione tiene conto del parere formulato dal Comitato. Essa
     informa il Comitato della misura in cui essa ha tenuto conto di tale
     parere.
                                   Art ico lo 8
     Le unità statistiche del sistema produttivo menzionate in un atto di
     diritto comunitario che disciplina una statistica comunitaria devono
     essere interpretate in conformità ai concetti e alla terminologia del
     presente regolamento.
                                    Art ico lo 9
      Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo
     alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.
 il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi element
direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
 Fatto a Lussemburgo, il
                                                  Per iI Consigi io
                                                   Il Presidente
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO
          LE UNITÀ STATISTICHE DEL SISTEMA PRODUTTIVO NELLA COMUNITÀ
                                      EUROPEA
                         Sezione I :    elenco delle unità
L'elenco delle unità statistiche del sistema produttivo è il seguente
      'impresa;
      'unità  istituzionale;
      I gruppo di  imprese;
      'unità di attività economica   (UAE);
      'unità di produzione omogenea    (UPO);
      'unità locale;
      'unità d'attività economica a livello locale (UAE     locale);
      'unità di produzione omogenea a livello locale (UPO     locale).
                          Sezione I I :    criteri adottati
Le unità statistiche che figurano nel presente regolamento sono definite
sulla base di tre criteri. L'importanza relativa dei tre criteri varia a
 seconda delle unità.
 ---pagebreak--- A) Criteri giuridico, contabi le o organizzativo
1  Per definire talune unità che siano riconosciute e identificate nei
   settore economico si deve ricorrere a criteri di ordine giuridico o
   istituzionale. Talvolta certe unità giuridicamente distinte devono essere
   raggruppate, non avendo esse un grado di autonomia e....: f ic lente a i vello
   organizzativo. Per definire certe unità si deve ancne ricorrere a criteri
   di ordine contabile o finanziario.
2  Per costituire l'unità "impresa" si deve ricorrere all'utilizzazione dele
   unità giuridiche che esercitano totalmente o parzialmente un'attività
   produtt iva.
3. Le unità giuridiche sono:
        sia persone giuridiche la cui esistenza è riconosciuta dalla legge
         indipendentemente dalle persone o dalle istituzioni che le possiedono
        o che ne sono membr i;
        sia persone fisiche, riconosciute per natura come unità giuridiche.
4  L'unità giuridica costituisce sempre, da sola o talvolta con altre unità
   giuridiche, il supporto giuridico dell'unità statistica "impresa".
B) Criterio geografico
 1  Un'unità può essere topograficamente localizzata. Si distinguono i
    seguenti liveli: locale, regionale, nazionale, comunitario e mondiale.
 2  II livello locale corrisponde alla più piccola circoscrizione
    amministrativa: il "comune o gemeente" in Belgio, la "Kommune" in
    Danimarca, la "Gemeinde" in Germania, il "demos" in Grecia, il
    "municipio" in Spagna, la "commune" in Francia, il "DED/word" in Irlanda,
    il "comune" in Italia, la "commune" in Lussemburgo, la "gemeente" nei
    Paesi Bassi, il "conceIho" in Portogallo ed il "ward" nel Regno Unito.
 3   I livelli regionali sono definiti dalla nomenclatura dele unità
    territoriali statistiche (NUTS) che distingue i livelli I, Il e ili.
 4  Sia le unità di osservazione che le unità di analisi sono definite in
    modo tale da poter determinare in via prioritaria i dati per ogni Stato
    membro e da poter integrare tali dati al fine di ottenere dati per la
    Comunità o per spazi economici più vasti.
 5  Le regole relative ai criteri geografici devono essere rigorose per
    consentire i consolidamenti, evitando i doppi conteggi e le omissioni.
 ---pagebreak--- C)   Cr i ter io d'att iv i tà
L'azione produttrice, qui di seguito denominata attività economica (e in
seguito più semplicemente "attività") è il risultato di un concorso di
mezzi (impianti, manodopera, processi di fabbricazione, rete
d'informazione, prodotti) che portano alla formazione di determinati beni
o servizi. Un'attività è caratterizzata da un input di prodotti (beni o
servizi), da un processo di produzione e dai prodotti generati.
Le attività sono determinate con riferimento ad un livello specifico
della nomenclatura NACE Rev. 1.
Quando più attività sono esercitate nell'ambito d'una stessa unta, le
attività che non siano attività ausiliarie sono ordinate secondo il
valore aggiunto lordo al costo dei fattori che esse generano. Si
distinguono l'attività principale e le atività secondarie.
Se non si conoscono i valori aggiunti ed è necessario ricorrere ad altri
criteri quali l'occupazione, la massa salariale, il giro d'affari, le
 immobilizzazioni ecc. tali sostituzioni devono essere effettuate per
approssimarsi il più possibile alla classificazione che si sarebbe
ottenuta sulla base dei valori aggiunti.
 Le unità sono classificate in base alle loro attività. Quando un'attività
 supera il 5 0 % del valore aggiunto, questa determina la classificazione
 dell'unità. Negli altri casi si dovranno seguire le norme per la
 classificazione. Essa avviene per fasi, dal livello più elevato
 d'aggregazione (una lettera) per la sezione, alla classe (4 cifre)
 passando per la sottosezione (2 lettere), la divisione (2 cifre) ed il
 gruppo (3 c i f r e ) . Ad ogni livello la classificazione deve essere
 compatibile con il livello precedente. Questa materia è di competenza del
 comitato istituito dal regolamento NACE Rev. 1 (CEE n' 3037/90 del
 Consiglio articolo 8 e ) ) .
 Alle attività principali e secondarie sono associate attività ausiliarie
 quali l'amministrazione, la contabilità, l'informatica, la sorveglianza,
  l'acquisto, la vendita e la promozione delle vendite, l'immagazzinamento,
  la riparazione, il trasporto, il restauro ecc.
 Tali attività ausiliarie nell'ambito di un'ità sono esercitate per
 consentire o facilitare la produzione, da parte di tale unità, di beni e
 servizi destinati a terzi. I prodotti delle attività ausiliarie non sono
  forniti come tali a terzi.
  La nozione di attività ausiliaria è sviluppata alla quarta sezione del
  punto B.
 ---pagebreak---      Sez ione III: definizioni delle unità statistiche del sistema produttivo e
     note esplicative specifiche a ciascuna unità
                                    A) Impresa
L'IMPRESA corrisponde alla più piccola combinazione di unità giuridiche che
costituisce un'uniti organizzativa per la produzione di beni e servizi che
fruisce d'una certa autonomia decisionale, in particolare per quanto attiene
alla destinazione delle sue risorse correnti. Un'impresa esercita una opiù
attività in uno o più luoghi.
Nota, espi ica.t l VAI :
L'impresa è definita come un'entità economica che, in certe circostanze, può
corrspondere al raggruppamento di più unità giuridiche. Certe unità
giuridiche esercitano infatti attività esclusivamente a favore di un'altra
entità giuridica e la loro esistenza è dovuta unicamente a ragioni
amministrative (ad esempio fiscali) senza assumere rilevanza dal punto di
vista economico. Rientrano in questa categoria anche una grande parte dele
unità giuridiche senza posti di lavoro. Spesso le loro attività devono essere
 interpretate come attività ausiliarie dell'attività dell'unità giuridica
madre a cui essa appartengono e a cui devono essere ricollegate per
costituire l'entità "impresa" utilizzata per l'analisi economica.
                              B) Unità istituzionale
L'UNITÀ ISTITUZIONALE è un centro elementare di decisione economica. Essa é
caratterizzata da un'unicità di comportamento e da un'autonomia decisionale
nell'esercizio della sua funzione principale. Costituisce un'unità
 istituzionale quando essa fruisce di autonomia di decisione nell'esercizio
della sua funzione principale e dispone di una contabilità completa.
      Dire che un'unità dispone di una contabilità  completa significa che essa
      dispone sia di documenti contabili in cui appaiono tutte le sue
      operazioni, economiche e finanziarie, effettuate nel corso del periodo di
      riferimento dei conti, sia di un bilancio dei suoi attiviti e dei suoi
      passivi.
      Dire che un'unità fruisce di autonomia di decisione  nel l'esercizio de i la
      sua funzione principale, significa che essa è responsabile e debitrice
      delle sue decisioni e delle sue azioni.
                                          8
 ---pagebreak---     Note espI icat ive
1   Per quanto riguarda il settore delle società, l'impresa corrisponde
    all'unità istituzionale del Sistema europeo di conti integrati SEC.
    Esistono unità istituzionali analoghe anche nei settori delle
    amministrazioni pubbliche e private. L'unità istituzionale nel settore
    delle famiglie copre tutte le attività delle famiglie, mentre il termine
    "impresa" è riservato esclusivamente alle loro attività di produzione.
2   L'applicazione di tali regole conduce alle seguenti soluzioni per gli
    organismi che non possiedono chiaramente queste due caratteristiche
    dell'unità istituzionale:
    a)   le famiglie, essendo dotate di autonomia di decisione nell'esercizio
         della loro attività, sono sempre unità istituzionali, anche se non
         dispongono di una contabilità completa.
    b)   gli organismi che non hanno una contabilità completa devono essere
         inglobati nelle unità istituzionali nella cui contabilità i loro
         conti parziali sono integrati
    e)   gli organismi dotati di una contabilità completa, ma che non
         dispongono di un'autonomia di decisione nell'esercizio della loro
         funzione principale, vanno inglobati nelle unità che li controllano
    d)   gli organismi che rispondano alla definizione di unità istituzionali
         restano considerati come tali, anche se essi non danno alcuna forma
         di pubblicità alla loro contabilità
    e)   gli organismi che fanno parte di un gruppo di imprese e dispongono di
         una contabilità completa, sono considerati come unità istituzionali,
         anche se essi hanno ceduto, di fatto anche se non di diritto, una
         parte della loro autonomia di decisione all'organizzazione centrale
         (holding) che assicura la direzione generale del gruppo. La holding
         stessa è considerata come un'unità istituzionale distinta dalle unità
         che essa control la.
3    Sono considerate unità   istituzionali:
          le unità che hanno una contabilità completa e un'autonomia di
         dec is ione:
          le società di capitali
 b)  le società cooperative e le società di persone che possiedono personalità
     giur idica
 e)  le imprese pubbliche dotate di uno statuto che conferisce   loro
     personalità giuridica
 d)  gli enti senza scopo di lucro, dotati dì personalità   giuridica
 e)  gli enti amministrativi   pubblici
 ---pagebreak---      le unità che hanno una contabilità completa e che, per convenzione,
     si presume affilano voi'autonomia di decisione:
f)   le quasi-società: imprese individuali, società di persone, imprese
     pubbliche diverse da quelle indicate alle lettere a ) , b) e e ) , purché
      il loro comportamento economico e finanziario ~ia differenziato da
     quello dei proprietari e sia simile a quello aelle società ai
     capi tali
     le unità che non hanno necessariamente una contabilità compieta, ma
     che, per convenzione, si presume abbiano autonomia di decisione:
g)    le famiglie
                           C) Gruppo di  imprese
Il GRUPPO DI IMPRESE riunisce più imprese con legami giuridico-
finanziari. Il gri >po di imprese può avere diversi centri decisionali, in
particolare per quel che concerne la politica della produzione, della
vendita, degli utili      ; esso può unificare certi aspetti della gestione
finanziaria e della fiscalità. Esso costituisce un'entità economica che
può effettuare scelte con particolare riguardo alle unità alleate che lo
compongono.
Note espi icat ive
Per certe osservazioni ed analisi è talvolta utile e necessario esaminare
 i legami che esistono tra alcune imprese e riunire quelle che sono legate
da vincoli particolarmente forti. Esistono numerosi lavori in corso
 inerenti al concetto di gruppo di imprese. Esso è qui definito sulla
scorta del concetto di "gruppo contabile" nella versione proposta dalla
7 a direttiva del Consiglio 83/349/CEE GU L193 del 18.07.83).
Detta direttiva è stata applicata per la prima volta per i conti
consolidati dell'esercizio che inizia nel corso del 1990. La direttiva
90/605/CEE GU L317 del 16.11.90 ha ampliato il campo della 7 a
di rett i va.
 In conformità alla 7 a direttiva si presume l'esistenza di un gruppo,
 quando il 2 0 % del capitale o dei diritti di voto sono detenuti o
controllati da un'altra impresa. Le modalità di controllo del potere di
 nomina dèi dirigenti sono criteri di cui si deve tener conto. L'obiettivo
 è di tener conto, oltre del controllo finanziario (maggioritario), anche
 del controllo reale di fatto.
                                      10
 ---pagebreak--- Questa definizione non è confacente, senza trattamento, all'analisi
statistica, poiché i "gruppi contabili" non costituiscono insiemi
disgiunti e additivi di imprese. È quindi necessario definire un'entità
statistica "gruppo di imprese" derivata dal "gruppo contabile" tramite le
trasformazioni seguenti:
     si tiene conto dei gruppi contabili del più alto livello di
     consolidamento: "Capo gruppo";
     rientrano nel "gruppo di imprese" le unità la cui contabilità è
     integrata globalmente nei conti della società consolidante;
     si aggiungono le unità control late maggioritariamente i cui conti non
     sono inclusi nel consolidamento globale in applicazione di uno dei
     criteri ammessi dalla 7 a direttiva: differenza del genere di
     attività o dimensione relativamente piccola-,
     non si tiene conto dei legami temporanei  inferiori ad un anno.
 Il gruppo di imprese è un'insieme di imprese sotto il controllo del "capo
gruppo". Il capo gruppo è un'unità giuridica madre che non è controllata
(direttamente o indirettamente) da nessun'altra unità giuridica. Ogni
 impresa filiale è considerata come filiale dell'impresa madre. Inoltre,
si rileverà che, per società cooperative o mutualistiche, esistono
 insiemi specifici nei quali le quote dell'impresa madre sono detenute
dall'entità filiali.
 I gruppi di imprese sono spesso costituiti da unità con legami di diversa
natura: proprietà, controllo, gestione, ... Tali unità hanno spesso
relazioni con unità appartenenti a diverse generazioni della famiglia.
L'unità "gruppo di imprese" corrisponde spesso ad un agglomerato con
relazioni complesse; le sue attività sono inoltre spesso molto
eterogenee. All'interno dei gruppi di imprese è possibile identificare i
sottogruppi.
 È utile conoscere tutti i legami (sia maggioritari che minoritari) che,
 tramite la rete di filiali e sottofiliali, vanno dal capo gruppo
 all'impresa controllata, è cosi possibile determinare l'irtero
organigramma del gruppo.
 Date le implicazioni delle differenti direttive contabili, si dovrà
 sempre cercare di fare una distinzione tra le unità elementari che
 costituiscono il gruppo, quelle che fanno parte di "imprese non
 finanziarie" e quelle che devono essere classificate tra le "istituzioni
 finanziarie". Tra queste è possibile distinguere le unità dipendenti che
 fanno parte di "istituti di credito" e quelle che fanno parte di "società
 dì assicurazione". L'universo dei gruppi é mondiale, ma deve essere
 analizzato per il territorio economico di ogni Stato membro nonché per il
 territorio economico della Comunità.
 L'unità "gruppo di imprese" è particolarmente utile per le analisi
 finanziarie e strategiche delle imprese, ma essa è troppo eterogenea e
 troppo instabile per diventare l'unità centrale di osservazione e di
 analisi, che resta l'impresa. Essa è utilizzata per raccogliere e
 presentare talune informazioni.
                                     11
 ---pagebreak---                     D) Unità di attività economica
L'UNITÀ DI ATTIVITÀ BOONOMICA (UAE) raggruppa in - -.no ad un' impresa
l'insieme delle parti che concorrono all'esercizio di un'attività del
livello "classe11 (4 cifre) della nomenclatura NACE Rev. 1. Si tratta di
un'entità che corrisponde di un sistema di Informazic u che consente di
fornire o di calcolare per ogni UAE almeno il valore della produzione,
dei consumi intermedi, del costo del personale e del risultato di
gestione nonché dell'occupazione e dagli investimenti fissi lordi.
Note espiicat ive
L'UAE é stata creata come unità di osservazione al fine di migliorare
 l'omogeneità dei risultati delle indagini statistiche per attività e
quindi anche la comparabilità internazionale dei risultati, poiché a
 livello delie imprese si osservano forme divergenti di integrazione
orizzontale e verticale, sia sui piano nazionale che su quello
 internazionale. Un'entità che esercita solamente attività ausiliarie per
un'impresa di cui 'a parte non può essere considerata come una UAE
separata. In realtà I'"UAE" corrisponde alla definizione fornita al
paragrafo 96 dell'introduzione della ISIC Rev3".
Le UAE che sono classificate in una voce della nomenclatura possono
generare prodotti che non rientrano nel gruppo omogeneo che caratterizza
 la loro attività a causa delle attività secondarie col legate a tali UAE
 che non possono essere distinte partendo dai documenti contabili
 disponibili. Viceversa, le UAE classificate - in funzione dell'attività
 principale - in una voce della nomenclatura non comprendono tutta la
 produzione di gruppi omogenei di prodotti determinati, poiché tali
 prodotti determinati possono essere trattati nell'ambito di attività
 secondarie di UAE che rientrano in un'altra voce della nomenclatura.
 Le contabilità interne delle imprese (per esempio, centri di profitti o
 di costi) si sono molto sviluppate secondo criteri prossimi alla nozione
 di attività. Esse consentono di fornire informazioni al livello delle
 UAE, al fine di renderle osservabili.
 Tutti i costi delle attività ausiliarie dell'impresa devono essere
 attribuiti alle attività principali o secondarie e quindi alle UAE
 osservate in seno all'impresa.
                                    12
 ---pagebreak---                     E) Unità di produzione omogenea
L'UfflTÂ DI FHJUUZIONB OMOGENEA (UFO) è caratterizzata da un'attività
unica, vale a dire da input di prodotti, da un processo di produzione e
dall'output di prodotti omogenei. I prodotti che costituiscono gli input
e gli output, sono essi stessi caratterizzati dalla loro natura, dal loro
livello di lavorazione e dalla tecnica di produzione utilizzata, con
riferimento ad una nomenclatura di prodotti. L'unità di produzione
omogenea può corrispondere a un'unità istituzionale o a una parte di
questa, ma non può mai appartenere a due unità istituzionali differenti.
Note espiicat ive
Per un'analisi precisa del processo di produzione, il sistema europeo di
conti economici integrati ha adottato delle unità di produzione omogenee
che consentono di esaminare le relazioni di ordine tecnico-economico. In
pratica, tali unità di analisi, utilizzate in particolare per le tavole
 "input- output", che non possono in genere essere osservate direttamente
sono ricostruite sulla base dei dati rilevati per le unità
d'osservazione.
Le unità di osservazione hanno per lo più attività miste o giustapposte.
Esse esercitano, all'occorrenza, un'attività principale, attività
secondarie - vale a dire attività che rientrano in altre branche - e
attività ausiliarie quali l'amministrazione, l'acquisto, la vendita o il
commercio, lo stoccaggio, la riparazione, ecc. Se un'unità di
osservazione ha un'attività principale e una o più attività secondarie,
essa sarà suddivisa in altrettante unità di produzione omognea e le
 attività secondarie saranno riclassifìcate in altre rubriche della
 nomenclatura diverse dall'attività principale. Le attività ausiliarie
 dell'unità di osservazione non sono invece separate dalle attività
 principali o secondarie che esse servono.
 L'unità di produzione omogenea è definita indipendentemente
 dall'ubicazione dell'attività della ISIC Rev.3 la definizione di "unità
 di produzione omogenea" corrisponde a quella della "UPO locale", il
 paragrafo 112 dell'introduzione della ISIC Rev.3 è infatti condizionato
 dal paragrafo 104.
                                    13
 ---pagebreak---                             F) Unità locale
L'UNITÀ LOCALS corrisponde a un'impresa o a una parte di impresa
(laboratorio, stabilimento, magazzino, ufficio, miniera, deposito)
situata in una località topograficamente identificata. In tale località,
o a partire da tale località, si esercitano delle attività economiche per
le quali - a prescindere da eccezioni - una o più persone lavorano
(eventualmente a tempo parziale) per conto di una stessa impresa.
Nota espiicat iva
Nel caso in cui una persona lavori in più località (per la manutenzione o
 la sorveglianza) o lavori a domicilio, l'unità locale da cui dipende é il
 luogo dal quale essa riceve le istruzioni o in cui il lavoro é
organizzato. Deve essere possibile precisare il posto di lavoro collegato
ad ogni unità locale. Tuttavia, ogni unità giuridica - dal momento che
essa funge da supporto giuridico a un'impresa o ad una parte di essa -
deve avere un'unità locale sede, anche se nessuna vi lavora. D'altra
parte, un'unità locale può raggruppare solo attività ausiliarie.
Un luogo topograficamente identificato deve essere inteso nel senso
stretto della parola: due unità della stessa impresa che hanno ubicazioni
 diverse (anche nell'ambito della più piccola circoscrizione
 amministrativa dello Stato membro) devono essere considerate come due
 unità locali. Tuttavia, può capitare che la stessa unità locale si
 estenda topograficamente su più circoscrizioni amministrative contigue.
 In tal caso, per convenzione, é determinante l'indirizzo postale.
 I limiti del terreno definiscono i limiti dell'impianto, restando inteso
 che, per esempio, le vie pubbliche che io attraversano non interrompono
 necessariamente la continuità dei limiti. La definizione é prossima a
 quella fornita al paragrafo 101 della ISIC Rev.3 nella misura in cui si
 tratta di una localizzazione nel senso stretto, ma si distingue dalla
 definizione fornita al paragrafo 102 di questa introduzione nella misura
  in cui il senso stretto non può variare a seconda delle statistiche
 considerate; normalmente é inoltre richiesto il criterio dei posti di
  lavoro.
 Per le esigenze dei conti regiona i il SEC-REG (applicazione regionale
 del SEC) utilizza la stessa definizione ui unità locale.
                                    14
 ---pagebreak---                  G) Unità di attività economica locale
L'UNITA' D'ATTIVITÀ' ECONOMICA a livello locale (UAE locale) è la parte
di un'attività economica di competenza del livello locale.
Note espiicat ive
Ogni UAE deve avere almeno una "UAE locale"; tuttavia, l'UAE può essere
costituita dal raggruppamento di parti di una o più unità locali. Per
contro, un'unità locale può comprendere, in talune circostanze,
unicamente un insieme d'attività ausiliarie. In tal caso è possbile una
classificazione complementare dell'unità locale. D'altra parte, ogni
 impresa deve avere almeno una "UAE locale".
"L'UAE locale" corrisponde alla definizione pratica di "establishment"
quale figura al paragrafo 106 dell'introduzione della ISIC Rev. 3.
                 H) Unità di produzione omogenea locale
L'UNITA' DI PRODUZIONE OMOGENEA a livello locale (UPO locale) è la parte
di un'attività di produzione omogenea di competenza del livello locale.
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 ---pagebreak---                   Sezione IV: Note esplicative complementari
A)  Organismi dell'amministrazione pubblica e privata
  1 Nel campo degli organismi della pubblica amministrazione, l'unità
    statistica adeguata alla raccolta ed alla compilazione delle statistiche
    può variare a seconda dei casi (ad esempio, amministrazione cent 'le, o
    amministrazione locale della regione, della provincia, del dipartimento,
    della contea, del comune, dell'agglomerato urbano...). Questi d:versi
    organismi programmano, controllano e gestiscono collettivamente le
    finanze dei loro organismi costitutivi (tali organi possono essere
    ministeri, direzioni generali, direzioni, uffici, agenzie, enti,...).
    Tuttavia, alcuni di tali organismi - in particolare le amministrazioni
     locali - saranno probabilmente molto più eterogenee delle società per
    quel che concerne il tipo d'attività.
2   Le attività di tali organismi rientrano spesso nella sezione L delia NACE
    Rev. 1 relativa alla "Pubblica Amministrazione e Difesa; assicurazione
    sociale obbligatoria", ma altri esercitano essenzialmente attività
    appartenenti ad altre sezioni: "Istruzione" (sezione M ) , "Sanità ed altri
    servizi sociali" (sezione N ) , "Altri servizi pubblici, sociali e
    personali" (sezione 0 ) o altri ancora.
3    Quando si devono combinare delle serie di dati relativi ad entità del
    settore privato con dati relativi a tali organismi aelle amministrazioni
    pubbliche e private classificati secondo il tipo d'attività economica, è
    necessario utilizzare, per poterli identificare e classificare, unità
     statistiche che corrispondano ad entità che siano possibilmente prossime
     alle unità statistiche definite nel settore privato. Per tale ragione i
     criteri utilizzati nel settore privato devono essere, per analogia,
     applicati agli organismi della pubblica amministrazione. Quanto detto
     vale anche per gli organismi del l'amministrazione privata.
                                         16
 ---pagebreak--- B) Le attività ausiliarie
1  Un'attività deve essere considerata come ausiliaria se essa soddisfa
   l'insieme delle seguenti condizioni:
   a)  deve servire unicamente l'unità alla quale si riferisce; ciò
       significa che i beni o servizi prodotti non devono essere oggetto di
       transazioni sul mercato,
   b)  deve esistere, per quanto attiene al tipo e all'importanza, nelle
       unità produttrici similari,
   e)  deve produrre servizi, o eccezionalmente beni non durevoli, che non
       entrino nella composizione del prodotto finale dell'unità (ad
       esempio, piccoli utensili o impalcature),
   d)  deve concorrere essa stessa ai costi correnti dell'unità, vale a dire
       che non deve generare investimenti fissi lordi.
2  La differenza tra attività ausiliaria, attività principale o secondaria,
   può essere illustrata da alcuni esempi:
        la produzione di piccoli utensili da impiegare nell'unità é
       un'attività ausiliaria (rispetto dell'insieme dei criteri).
        Il trasporto per conto proprio è in genere un'attività ausiliaria
        (rispetto dell'insieme dei c r i t e r i ) .
       La vendita della propria produzione è un'attività ausiliaria, in base
        alla regola generale che non si può produrre senza vendere. Tuttavia,
        se nell'ambito di un'impresa di produzione è possibile identificare
       un punto di vendita al dettaglio (vendita diretta al consumatore
        finale) che costituisce, ad esempio, un'unità locale, tale punto di
        vendita - in via eccezionale e per talune analisi - potrà essere
        assimilato a un'unità di attività economica. Tale unità di
        osservazione sarà allora oggetto di una doppia classificazione, da un
        lato in base all'attività (principale o secondaria) al la quale essa è
        col legata all'interno dell'impresa, dall'altro in base alla sua
        propria attività (vendita al dettaglio).
                                         17
 ---pagebreak--- Dato che in genere i processi di produzione necessitano l'appoggio di un
certo numero di attività ausiliarie, la regola ger-,r:'~ : e e . '*> queste non
devono essere isolate per costituire entità di s t i m e , incr.^ s. e tali
attività ausiliarie sono esercitate in un'unità giuridica distinta o in
un luogo distinto, e anche se esse sono oggetto di una contabilità
separata. Non si deve inoltre tenere conto del I 'at '; ;, ti j.ciiiaria
quando si determina il codice di attività dell'entità uà cui dipendono le
attività ausiliarie. Il migliore esempio di entità cne esercita attività
ausiliarie é quello del servizio amministrativo centrale o "sede".
Avuto riguardo alla definizione fornita al paragrafo precedente, le
seguenti attività non devono essere considerate attività ausiliarie:
a)   La produzione di beni o i lavori che sono una parte degli
     investimenti fissi. Si tratta in particolare di lavori di costruzione
     per conto proprio. Tale modo di procedere è conforme al metodo
     utilizzato nella NACE Rev. 1, dove le unità di costruzione per conto
     proprio sono classificate nell'industria edile quando sono
     disponibili i dati in merito-,
b)    la produzione che, anche se utilizzata come consumo dell'attività
     principale o delle attività secondarie, è per una parte significativa
     commercializzata;
e)    la produzione di beni che diventano in seguito parte integrante
     della produzione dell'attività principale o dell'attività secondaria,
     ad esempio la produzione, da parte di un servizio di un'impresa, di
     scatole, recipienti ecc. per l'imballaggio dei propri prodotti;
 d)   la produzione d'energia (centrale elettrica integrata o cokeria
      integrata), che tale produzione sia o meno consumata interamente per
      le attività principali o secondarie;
e)    l'acquisto di beni per la rivendita senza trasformazioni;
 f)   la ricerca e lo sviluppo. Tali attività non sono molto diffuse e non
      forniscono servizi utilizzati nella produzione corrente.
 In tutti questi casi, se sono disponibili dati distinti su tali attività,
 esso devono essere trattate come attività distinte e pertanto essere
 riconosciute come delle UAE.
                                     18
 ---pagebreak--- So dell-:; attività ausiliarie sono esercitate a favore di un'unica entità,
tali attività e le risorse che esse utilizzano costituiscono una parte
integrant?; delle attività e delle risorse delle unità da cui esr.e
dJccnH-îîic». Tuttavia, se le attività dell'unità statistic? e le attività
ausiliarie corrispondenti non sono esercitate nella stessa area
geografie?, - si tratta qui di aree delimitate ai fini delle indagini
statistiche - potrà essere utile raccogliere, per le categorie di dati
ch£ devono essere classificati in funzione di queste aree geografiche,
 informazioni supplementari distinte su tali unità, anche se esse
esercitane solo attività ausiliarie.
Se delle attività ausiliarie sono esercitate essenzialmente a favore di
due o più unità di attività economica, il costo di tali attività
ausiliarie deve essere ripartito tra tutte le unità di attività economica
che esse assistono. Se sono disponibili i dati sulla ripartizione dei
costi che possono essere attribuiti a ciascuna delle attività distinte, i
costi devono essere ripartiti su tale base. Tuttavia, se non è
disponibile alcun dato di questo genere, il costo dell'attività
ausiliaria deve essere ripartito tra le attività principali e le attività
secondarie proporzionalmente al valore della produzione, deducendo il
valore dei costi intermedi, ad esclusione dei costi delle attività
ausiliarie stesse. Se tale metodo é troppo difficile da applicare, i
costi delle attività ausiliarie potranno semplicemente essere ripartiti
proporzionalmente al valore della produzione.
Quando delle attività ausiliarie sono organizzate in modo tale da servire
due o più entità di un'impresa che comprende più unità, esse possono
costituire in un luogo distinto un raggruppamento di attività ausiliarie.
 In tal caso, essendo utile coprire completamente certe attività, anche se
queste sono esercitate in modo indipendente o da unità che esercitano
unicamente attività ausiliarie (ad esempio, attività informatiche),
potrebbe essere utile elaborare classificazioni supplementari. A tal
 fine, queste entità possono essere classificate anche secondo la propria
 attività oltre alla classificazione nell'attività dell'unità di cui esse
 fanno p a r t e .
 Può avvenire che un'attività che, inizialmente, era ausiliaria, cominci a
 fornire servizi destinati ad essere venduti ad altre entità. Una simile
 attività può svilupparsi fino al punto in cui essa cessa di essere
 ausiliaria e deve pertanto essere trattata come una delle attività
 principali o secondarie di u n ' e n t i t à . Per decidere se trattare
 un'attività particolare come attività ausiliaria o come attività
 principale o secondaria, il solo mezzo consiste nel valutare il ruolo che
 essa svolge nell'insieme dell'impresa e nel tener conto dell'insieme di
 tali v e n d i t e .
                                          19
 ---pagebreak---    C)  Tavola sinottica per attività e ubicazione
                                       Uno o piu luoghi   Un sol luogo
Una o piu attivita                         Impresa         Unita locale
                                      Unita istituzionale
                                             UAE           UAE  locale
 Una sola attivita
                                             UPO           UPO  locale
                                          20
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                                                       ISSN 0254-1505
                                                               COM (92) 353 def.
                                                           DOCUMENTI
IT                                                                          01 17
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-406-IT-C
                                                             ISBN 92-77-47548-X
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                                - ZA