CELEX: C1999/136/13
Language: it
Date: 1999-05-15 00:00:00
Title: Causa C-69/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno Unito, presentato il 26 febbraio 1999

C 136/8                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          15.5.1999
3. In caso di soluzione in senso negativo della questione                 Motivi e principali argomenti
    sub 1) o di soluzione in senso affermativo della questione
    sub 2):                                                               L’art. 4, n. 1, della direttiva impone due obblighi. In primo
    Se l’art. 203, n. 1, del codice doganale debba essere                 luogo, gli Stati membri devono proporre un elenco di siti
    interpretato nel senso che si configura una sottrazione al            indicati come zone speciali di conservazione, in secondo luogo
    controllo doganale qualora le merci non comunitarie                   deve trasmettere tale elenco alla Commissione, in pari tempo
    dichiarate per l’immissione in libera pratica vengano                 con le pertinenti informazioni su tali siti.
    rimosse dal luogo di custodia e/o di visita previsto, e
    quindi dall’ambito di competenza territoriale dell’autorità           La Commissione asserisce che l’Irlanda non ha proposto alcun
    doganale interessata, benché l’autorità doganale avesse               sito in rapporto a 26 tipi di habitat dell’allegato I della direttiva
    disposto una visita doganale.                                         ed a 20 dell’allegato II in Irlanda. In particolare, l’Irlanda non
4. In caso di soluzione in senso affermativo della questione              ha proposto alcun sito per determinati tipi di habitat e
    sub 3):                                                               specie prioritari aventi una presenza significativa sul territorio
                                                                          irlandese.
    Se l’art. 204, n. 1, del codice doganale debba essere
    interpretato nel senso che la rimozione non autorizzata
    delle merci dal luogo di custodia «non ha avuto in pratica            La Commissione segnala anche che, per taluni tipi di habitat
    alcuna conseguenza» sul corretto funzionamento della                  e specie, la competente autorità irlandese ha comunicato
    custodia temporanea ove, dopo la rimozione, le merci                  l’intenzione di non proporre alcun sito. La Commissione
    avessero potuto essere presentate su richiesta ad un’altra            ritiene che un’esclusione siffatta siffatta dalla proposta di sito
    autorità doganale.                                                    di tipi di habitat naturali e di specie è in contrasto con i criteri
                                                                          stabiliti all’art. 4, n. 1, della direttiva.
5. Se sia escluso il sorgere di un’obbligazione doganale
    all’importazione
                                                                          In secondo luogo, la Commissione conclude che nell’ipotesi di
    a) ai sensi dell’art. 201, n. 1, lett. a), in combinato               determinati tipi di habitat e di habitat di specie, il numero di
         disposto con il suo n. 2, del codice doganale, in caso di        siti definitivamente proposti dall’Irlanda è manifestamente
         mera ricezione della dichiarazione doganale da parte             insufficiente alla luce dei criteri enumerati all’allegato III e nella
         dell’autorità doganale, o                                        prospettiva dell’obiettivo di conservazione perseguito dalla
    b) ai sensi dell’art. 203, n. 1, del codice doganale, o               direttiva. L’ovvia importanza di tali habitat esige sia che si
                                                                          proponga un ampio numero di siti, sia che questi ultimi siano
    c) ai sensi dell’art. 204 del codice doganale                         distribuiti con maggiore uniformità su tutto il territorio
         qualora alla dichiarazione doganale ricevuta dall’auto-          nazionale.
         rità doganale fossero allegati certificati d’origine for-
         malmente ineccepibili in base al modulo A e per le
         merci su cui verteva la dichiarazione valesse il dazio           (1) GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7.
         preferenziale ad «aliquota nulla».
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
         tro l’Irlanda, presentato il 25 febbraio 1999                    Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                                tro il Regno Unito, presentato il 26 febbraio 1999
                          (Causa C-67/99)
                          (1999/C 136/12)                                                             (Causa C-69/99)
Il 25 febbraio 1999, la Commissione delle Comunità europee,                                           (1999/C 136/13)
rappresentata dai signori Richard Wainwright, consigliere
giuridico principale e Paolo Stancanelli, membro del servizio             Il 26 febbraio 1999, la Commissione delle Comunità europee,
giuridico in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussem-           rappresentata dal signor Richard Wainwright, consigliere giuri-
burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del               dico principale, in qualità di agente, con domicilio eletto in
servizio giuridico, Centre Wagner, Kirchberg, ha presentato               Lussemburgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz,
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                 membro del servizio giuridico, Centre Wagner, Kirchberg, ha
ricorso contro l’Irlanda.                                                 presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                 europee un ricorso contro il Regno Unito.
— dichiarare che l’Irlanda, non avendo trasmesso alla Com-
                                                                          La ricorrente chiede che la Corte voglia:
    missione l’elenco completo dei siti di cui all’art. 4, n. 1,
    primo comma, della direttiva del Consiglio 21 maggio
                                                                          — dichiarare che il Regno Unito, non avendo adottato tutte
    1992, 92/43/CEE (1), relativa alla conservazione degli habi-
                                                                               le misure necessarie a conformarsi agli obblighi ex artt. 3,
    tat naturali e seminaturali e delle forme selvatiche, contem-
                                                                               nn. 1 e 2, e 5 della direttiva del Consiglio del 12 dicembre
    poraneamente alle informazioni su ogni sito richieste
                                                                               1991, 91/676/CEE (1), relativa alla protezione delle acque
    dall’art. 4, n. 1, secondo comma della direttiva medesima,
                                                                               dall’inquinamento provocati dai nitrati provenienti da fonti
    è venuta meno agli obblighi incombentile ai sensi della
                                                                               agricole, è venuta meno agli obblighi incombentigli ai sensi
    direttiva;
                                                                               della direttiva e del Trattato che istituisce la Comunità
— condannare l’Irlanda alle spese.                                             europea;
 ---pagebreak--- 15.5.1999                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 136/9
— condannare il Regno Unito alle spese.                                     Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti                                               Le differenze nella commisurazione delle tasse aeroportuali
                                                                            relative ai servizi per i passeggeri e ai servizi di sicurezza
                                                                            devono essere valutate con riguardo alla normativa comunita-
Secondo l’art. 3, n. 1, le acque inquinate e quelle che potrebbero          ria e, in particolare, con riguardo al regolamento (CEE)
essere inquinate se non si interviene ai sensi dell’art. 5 della            n. 2408/92 e ai principi della libera prestazione dei servizi
direttiva sono individuate dagli Stati membri conformemente                 sanciti dal Trattato, particolarmente dall’art. 59. Orbene,
ai criteri di cui all’allegato I.                                           nell’ottica del mercato unico, la libertà affermata dall’art. 59
                                                                            osta all’applicazione di qualsiasi normativa che produca l’effet-
Dal fascicolo emerge che si sono identificate in conformità                 to di rendere la prestazione di servizi tra Stati membri più
dell’art. 3, n. 1, soltanto le acque superficiali destinate all’estra-      difficoltosa rispetto alla prestazione di servizi puramente
zione di acque potabili, mentre la direttiva esige che debbano              interna di uno Stato membro (v. sentenza del 25 luglio 1991,
identificarsi le acque dolci di superficie non destinate all’estra-         causa C-288/89, Racc. 1991, pag. I-4007). Appare evidente,
zione di acque potabili o utilizzate a tal fine, che contengono             non solo alla luce del regolamento (CEE) n. 2408/92 ma anche
o possono contenere eccessive concentrazioni di nitrati.                    delle disposizioni di cui all’art. 7A del Trattato CE e del
                                                                            riferimento espresso, ivi contenuto, al successivo art. 84 —
                                                                            che costituisce il fondamento normativo del regolamento —
Sembra anche che siano identificate ex art. 3, n. 1, solo le                che la libertà di fornire servizi di trasporto aereo all’interno
fonti delle acque sotterranee, mentre la direttiva richiede                 della Comunità costituisce parte integrante del mercato unico.
che debbono identificarsi tutte le acque sotterranee che                    L’art. 59 prevale sull’applicazione della legge nazionale, salvo
contengono o possono contenere più di 50 mg/l di nitrati se                 il caso in cui quest’ultima risulti giustificata da esigenze
non si interviene ai sensi dell’art. 5.                                     connesse con l’interesse pubblico, necessarie e proporzionate
                                                                            con riguardo allo scopo perseguito. Secondo la Commissione,
(1) GU L 375 del 31.12.1991, pag. 1.                                        le giustificazioni dedotte dalle autorità portoghesi in merito ai
                                                                            provvedimenti de quibus non rispondono ad alcuno dei detti
                                                                            requisiti.
                                                                            (1) GU L 240 del 24.8.1992, pag. 1.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica portoghese, presentato il 26 febbraio
                                  1999
                           (Causa C-70/99)                                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-
                                                                            vergabeamt Tirol, con ordinanza 17 febbraio 1999, nella
                           (1999/C 136/14)                                  causa società Ortner GmbH contro Innsbrucker Kommu-
                                                                                                         nalbetriebe AG
Il 26 febbraio 1999, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal signor Frank Benyon, consigliere giuridico,                                           (Causa C-72/99)
nonché dal signor Francisco de Sousa Fialho, membro del
servizio giuridico, in qualità di agenti, con domicilio eletto in                                       (1999/C 136/15)
Lussemburgo presso l’ufficio del signor Carlos Gómez de la
Cruz, membro del servizio giuridico, Centre Wagner, Kirch-                  Con ordinanza 17 febbraio 1999, pervenuta nella cancelleria
berg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità            della Corte il 2 marzo 1999, nella causa società Ortner GmbH
europee, un ricorso contro la Repubblica portoghese.                        contro Innsbrucker Kommunalbetriebe AG, il Landesverga-
                                                                            beamt Tirol ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                   europee le seguenti questioni pregiudiziali:
— dichiarare che la Repubblica portoghese, mantenendo in                    A) Se gli Stati membri, nella trasposizione della direttiva
     vigore, per effetto dell’art. 10 del decreto amministrativo                 89/665/CEE (1) del Consiglio, siano soggetti all’obbligo, ai
     del 29 luglio 1991, n. 38/91, una normativa che prevede                     sensi dell’art. 2, n. 6, di consentire in ogni caso l’impugnabi-
     per i voli dal Portogallo verso altri Stati membri tasse                    lità della decisione del committente precedente alla conclu-
     aeroportuali superiori rispetto ai voli nazionali, nonché                   sione del contratto, decisione con cui il committente
     avendo mantenuto in vigore, per effetto del decreto legge                   individua, alla luce delle risultanze del procedimento di
     dell’8 marzo 1991, n. 102/91, e successive norme di                         aggiudicazione, l’impresa offerente con cui concludere
     applicazione, una normativa che prevede per i voli dal                      il contratto (decisione di aggiudicazione), malgrado sia
     Portogallo verso gli altri Stati membri tasse aeroportuali                  prevista la possibillità di limitare gli effetti giuridici del
     superiori a taluni voli nazionali, è venuta meno agli                       procedimento di revisione successivo alla conclusione del
     obblighi ad essa incombenti ai sensi dell’art. 1 del regola-                contratto al riconoscimento di un risarcimento del danno,
     mento (CEE) n. 2408/92 (1) del Consiglio.                                   ove dalla detta impugnazione possa derivare, in presenza
                                                                                 dei necessari requisiti, l’annullamento della decisione di
— condannare la Repubblica portoghese alle spese.                                aggiudicazione.