CELEX: 62015TN0175
Language: it
Date: 2015-04-10 00:00:00
Title: Causa T-175/15: Ricorso proposto il 10 aprile 2015 — Mabrouk/Consiglio

20.7.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 236/42
            
         Ricorso proposto il 10 aprile 2015 — Mabrouk/Consiglio
   (Causa T-175/15)
   (2015/C 236/57)
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Mohamed Marouen Ben Ali Bel Ben Mohamed Mabrouk (Tunisi, Tunisia) (rappresentanti: J.-R. Farthouat, J.-P. Mignard e N. Boulay, avvocati, S. Crosby, solicitor)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione (PESC) 2015/157 del Consiglio (GU 2015, L 26/29) che modifica la decisione 2011/72/PESC, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità in considerazione della situazione in Tunisia (GU 2011, L 28/62), nei limiti in cui si applica al ricorrente, consistendo dette misure restrittive nel congelamento dei beni situati nell’UE; e
            
         
               —
            
            
               condannare il convenuto alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce sei motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sul fatto che il procedimento contro il ricorrente, per la sua natura, il suo contenuto e la sua durata, non fornirebbe al Consiglio una base sufficiente per l’adozione dell’atto impugnato.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sul rilievo che l’atto impugnato sarebbe incompatibile con l’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in quanto adottato in violazione del principio del termine ragionevole di cui all’articolo suddetto.
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente sul fatto che la Tunisia avrebbe completato con successo la sua transizione verso la democrazia, come riconosciuto tra l’altro dallo stesso Consiglio, sicché l’atto impugnato sarebbe privo di oggetto e quindi illegittimo.
            
         
               4.
            
            
               Quarto motivo, vertente sulla violazione della presunzione di innocenza e su una violazione in corso del principio di buona amministrazione, in quanto l’atto impugnato violerebbe tale principio e sarebbe illegittimo.
            
         
               5.
            
            
               Quinto motivo, vertente su un errore manifesto di valutazione, poiché l’atto impugnato sarebbe stato adottato solo in riferimento agli obiettivi della politica estera e di sicurezza del Consiglio, con esclusione degli aspetti penali della questione e in particolare dei fatti della causa.
            
         
               6.
            
            
               Sesto motivo, vertente sulla violazione del diritto di proprietà del ricorrente.