CELEX: 61970CJ0051
Language: it
Date: 1971-03-03
Title: Sentenza della Corte del 3 marzo 1971. # Alfons Lütticke GmbH contro Hauptzollamt Passau. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Finanzgericht München - Germania. # Cioccolato. # Causa 51-70.

Avis juridique important

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61970J0051

SENTENZA DELLA CORTE DEL 3 MARZO 1971.  -  ALFONS LUETTICKE GMBH CONTRO HAUPTZOLLAMT PASSAU.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL FINANZGERICHT MUENCHEN).  -  CAUSA 51/70.  

raccolta della giurisprudenza 1971 pagina 00121 edizione speciale danese pagina 00025 edizione speciale greca pagina 00705 edizione speciale portoghese pagina 00037

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - REGIME DEGLI SCAMBI COI PAESI TERZI - PRODOTTI TRASFORMATI - CIOCCOLATO IN MASSA - NOZIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CEE N . 755/67, ART . 1 )  

Massima

L' ESPRESSIONE " CIOCCOLATO IN MASSA " DI CUI ALL' ART . 1, PRIMO TRATTINO, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 26 OTTOBRE 1967, N . 755, VA INTERPRETATA NEL SENSO CH' ESSA DESIGNA ESCLUSIVAMENTE IL CIOCCOLATO PRONTO PER IL CONSUMO, ATTO AD ESSERE MESSO IN COMMERCIO COME CIOCCOLATO . 

Parti

NEL PROCEDIMENTO 51-70  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL FINANZGERICHT DI MONACO, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA  ALFONS LUETTICKE GMBH, DI COLONIA, E  HAUPTZOLLAMT PASSAU,  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DELL' ESPRESSIONE " CIOCCOLATO IN MASSA " DI CUI ALL' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO CEE 26 OTTOBRE 1967, N . 755 ( GU 1967, N . 260 ), 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 3 AGOSTO 1970, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 18 AGOSTO 1970, IL FINANZGERICHT DI MONACO HA DEFERITO ALLA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, VARIE QUESTIONI VERTENTI SULL' INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO CEE 24 OTTOBRE 1967, N . 752 ( GU 1967, N . 263 ) E 26 OTTOBRE 1967, N . 755 ( GU 1967, N . 260 ).  SULLA PRIMA QUESTIONE  2 CON LA PRIMA QUESTIONE SI CHIEDE ALLA CORTE SE PER " CIOCCOLATO IN MASSA " AI SENSI DELL' ART . 1 DEL REGOLAMENTO N . 755/67/CEE DEBBA INTENDERSI SOLTANTO LA CIOCCOLATA PRONTA PER IL CONSUMO, OPPURE I PRODOTTI INTERMEDI O SEMILAVORATI DELL' INDUSTRIA DEL CIOCCOLATO .  3 LA QUESTIONE E INTESA A FAR DETERMINARE LA CLASSIFICAZIONE TARIFFARIA DI CERTE PREPARAZIONI ALIMENTARI DESTINATE ALLA PRODUZIONE DEL CIOCCOLATO, IMPORTATO NELLA COMUNITA NEI MESI DI NOVEMBRE 1967, GENNAIO 1968 E GIUGNO 1968 . COME RISULTA DALL' ORDINANZA DI RINVIO E DALLE DICHIARAZIONI DOGANALI, NONCHE DALLE OSSERVAZIONI SCRITTE PRESENTATE - IN FORZA DELL' ART . 20, 2 ) COMMA, DEL PROTOCOLLO SULLO STATUTO DELLA CORTE - DALLA COMMISSIONE E DALLA STESSA ATTRICE NEL GIUDIZIO DI MERITO, SI TRATTA DI PREPARAZIONI CONTENENTI FINO AL 20 PER CENTO DI ZUCCHERO, DAL 10 AL 26 PER CENTO DI CACAO O DI CACAO IN MASSA, E DAL 64 AL 74 PER CENTO DI LATTE .  4 L' ATTRICE NEL GIUDIZIO DI MERITO HA SOSTENUTO CHE IL REGOLAMENTO DI CUI VIENE CHIESTA L' INTERPRETAZIONE NON ERA PIU IN VIGORE ALLA DATA DELLE IMPORTAZIONI LITIGIOSE . TUTTAVIA, AI SENSI DELL' ART . 2, 2 ) COMMA, DETTO REGOLAMENTO " E VALIDO FINO ALLA DATA DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCLUSIONE DEI NEGOZIATI INTRAPRESI IN VIRTU DELL' ART . XXVIII DELL' ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE DOGANALI E IL COMMERCIO ".  DALLA MOTIVAZIONE DELLO STESSO REGOLAMENTO RISULTA CHE DETTI NEGOZIATI SONO QUELLI CUI LA COMMISSIONE E STATA AUTORIZZATA A PARTECIPARE, CON DECISIONE DEL CONSIGLIO 25 LUGLIO 1967 . NESSUNA DECISIONE AI SENSI DEL SUDDETTO ART . 2, 2 ) COMMA, E STATA ADOTTATA PRIMA DELL' EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 20 DICEMBRE 1968, N . 2121, IL CUI ART . 4 HA ABROGATO IL REGOLAMENTO 755/67, CON EFFETTO DAL 1 ) GENNAIO 1969 . NE CONSEGUE CHE IL REGOLAMENTO 755/67 ERA ANCORA IN VIGORE ALLA DATA IN CUI SONO STATE EFFETTUATE LE IMPORTAZIONI LITIGIOSE .  5 AI SENSI DELL' ART . 1 DEL REGOLAMENTO 755/67, IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI DELL' ART . 16 DEL REGOLAMENTO N . 160/66, L' IMPORTO DELL' ONERE DI CUI ALL' ART . 10 DI QUEST' ULTIMO REGOLAMENTO E RISCOSSO SENZA LIMITAZIONE SULLE MERCI DI CUI ALLA VOCE 18.06-B DELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE, AD ECCEZIONE DELLA CIOCCOLATA IN MASSA, DEI DOLCIUMI CONTENENTI CACAO, RIPIENI O NO, DEI GELATI CONTENENTI CACAO O CIOCCOLATO, DELLA CIOCCOLATA ED ALTRE PREPARAZIONI ALIMENTARI CONTENENTI CACAO, CONFEZIONATE PER LA VENDITA AL MINUTO IN IMBALLAGGI DI TIPO DETERMINATO . LA PORTATA DI QUESTE DENOMINAZIONI VA QUINDI DEFINITA TENENDO CONTO DEL FATTO CHE IL REGOLAMENTO 755/67 RIGUARDA UN NUMERO TASSATIVAMENTE LIMITATO DI MERCI .  6 NE LA LETTERA, NE LO SPIRITO DELLA DENOMINAZIONE " CIOCCOLATO IN MASSA " DI CUI AI REGOLAMENTI 752/67 E 755/67 GIUSTIFICANO L' INTERPRETAZIONE SECONDO LA QUALE ESSA COMPRENDEREBBE PRODOTTI SEMILAVORATI O INTERMEDI, DESTINATI ALLA PREPARAZIONE DEL CIOCCOLATO . DAGLI ALLEGATI I E II DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 752/67 RISULTA INFATTI CHE IL LEGISLATORE COMUNITARIO HA CLASSIFICATO IL " CIOCCOLATO IN MASSA ", NELLA TARIFFA DOGANALE ( CHE MODIFICA SU QUESTO PUNTO IL REGOLAMENTO N . 83/67 ), SOTTO LA STESSA VOCE ( 18.06-B-I ) DEGLI " ARTICOLI IN CIOCCOLATO " E DEI " PRODOTTI A BASE DI ZUCCHERO ", I QUALI SONO PRODOTTI PRONTI PER IL CONSUMO .  DALLA LETTERA A ) DI QUESTA VOCE DOGANALE, RELATIVA AI PRODOTTI " NON CONTENENTI SACCAROSIO O CON UN CONTENUTO IN SACCAROSIO INFERIORE AL 5 PER CENTO IN PESO " NON SI PUO' DESUMERE CHE IL REGOLAMENTO 752/67 ABBIA INTESO DESIGNARE, CON L' ESPRESSIONE " CIOCCOLATO IN MASSA ", ANCHE PRODOTTI SEMILAVORATI O INTERMEDI DEL PROCESSO DI FABBRICAZIONE DEL CIOCCOLATO . POICHE LA VOCE 18.06-B-I COMPRENDE SOLTANTO PRODOTTI FINITI, LA PRECISAZIONE DI CUI ALLA LETTERA A ) VA RIFERITA, NON GIA ALLA CIOCCOLATA IN MASSA, MA ALLE " PREPARAZIONI SIMILI " AI PRODOTTI A BASE DI ZUCCHERO " A BASE DI PRODOTTI SOSTITUTIVI DELLO ZUCCHERO ".  7 L' ESPRESSIONE " IN MASSA " COSTITUISCE, NEL LINGUAGGIO CORRENTE, LA QUALIFICAZIONE DI UN PRODOTTO INFORME, O DI UN PRODOTTO CARATTERIZZATO DAL FATTO CHE I SUOI INGREDIENTI FORMANO UNA MISCELA OMOGENEA . LA PRECISAZIONE " PANI, TAVOLETTE, STECCHE ... ", POSTA FRA PARENTESI ALL' ART . 1, PRIMO TRATTINO, DEL REGOLAMENTO 755/67, SI RIFERISCE ALLE VARIE FORME IN CUI SI PUO' PRESENTARE IL CIOCCOLATO IN MASSA .  QUEST' ULTIMO SI PUO' CONSIDERARE " PRONTO PER IL CONSUMO " QUANDO POSSA ESSER VENDUTO COME CIOCCOLATO; CIO' NON ESCLUDE NECESSARIAMENTE LA POSSIBILITA CH' ESSO PASSI AD UN ULTERIORE STADIO DI RAFFINAZIONE O DI CONFEZIONAMENTO . IL SIGNIFICATO DA ATTRIBUIRE NELLA FATTISPECIE ALL' ESPRESSIONE " IN MASSA " E PERCIO' QUELLO DI MASSA OMOGENEA DI CIOCCOLATO, INDIPENDENTEMENTE DALLA FORMA IN CUI QUEST' ULTIMO SI PRESENTA .  8 SI DEVE CONCLUDERE CHE L' ESPRESSIONE " IN MASSA " NON VA INTERPRETATA NEL SENSO CH' ESSA INDICHI UN PRODOTTO NON ANCORA PRONTO AL CONSUMO . L' ATTRIBUIRE ALL' ESPRESSIONE " CIOCCOLATO IN MASSA " UNA PORTATA PIU AMPIA DI QUELLA LIMITATA AI PRODOTTI PRONTI PER IL CONSUMO NON SI CONCILIEREBBE CON LE FINALITA DEL REGOLAMENTO 755/67 IL QUALE, IN PREVISIONE DELL' ABOLIZIONE DI AGEVOLAZIONI TARIFFARIE PER TALUNE PREPARAZIONI ALIMENTARI DESTINATE ALLA PRODUZIONE DEL CIOCCOLATO, HA TENUTO CONTO, NEI LIMITI DEL POSSIBILE, DELLA NECESSITA DI PROTEGGERE IL MERCATO COMUNITARIO DEL LATTE E DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI .  DALL' ART . 1 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 29 LUGLIO 1968, N . 1114, RISULTA INOLTRE CHE, QUANDO HA INTESO ESTENDERE A PREPARAZIONI DESTINATE ALLA FABBRICAZIONE DI CIOCCOLATO I VANTAGGI DEL REGIME DI CUI ALL' ART . 16 DEL REGOLAMENTO N . 160/66, IL LEGISLATORE HA ESPRESSAMENTE SPECIFICATO LA NATURA DEI PRODOTTI IN QUESTIONE, E I REQUISITI CH' ESSI DEVONO POSSEDERE PER QUANTO RIGUARDA IL TENORE DI GRASSI DERIVATI DAL LATTE . IL REGOLAMENTO 1114/68, BENCHE NON FOSSE ANCORA IN VIGORE ALLORCHE SONO STATE EFFETTUATE LE IMPORTAZIONI LITIGIOSE, FA TUTTAVIA SEGUITO AL REGOLAMENTO 755/67 SENZA MODIFICARLO, E CONSENTE DI VALUTARE MEGLIO I PRINCIPI INFORMATORI DI QUEST' ULTIMO REGOLAMENTO .  9 LA QUESTIONE VA QUINDI RISOLTA AFFERMANDO CHE L' ESPRESSIONE " CIOCCOLATO IN MASSA " DI CUI ALL' ART . 1, PRIMO TRATTINO, DEL REGOLAMENTO 755/67 VA INTERPRETATA NEL SENSO CH' ESSA DESIGNA ESCLUSIVAMENTE IL CIOCCOLATO PRONTO PER IL CONSUMO, ATTO AD ESSERE MESSO IN COMMERCIO COME CIOCCOLATO .  10 RISOLTA AFFERMATIVAMENTE LA PRIMA QUESTIONE, LE ALTRE DIVENTANO PRIVE DI OGGETTO .  

Decisione relativa alle spese

11 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NEL GIUDIZIO DI MERITO, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNCIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

LA CORTE,  PRONUNCIANDOSI SULLA QUESTIONE DEFERITALE IN VIA PREGIUDIZIALE DAL FINANZGERICHT DI MONACO CON ORDINANZA 3 AGOSTO 1970, AFFERMA PER DIRITTO :  L' ESPRESSIONE " CIOCCOLATO IN MASSA " DI CUI ALL' ART . 1, PRIMO TRATTINO, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 26 OTTOBRE 1967, N . 755, VA INTERPRETATA NEL SENSO CH' ESSA DESIGNA ESCLUSIVAMENTE IL CIOCCOLATO PRONTO PER IL CONSUMO, ATTO AD ESSER MESSO IN COMMERCIO COME CIOCCOLATO .