CELEX: 52005PC0103
Language: it
Date: 2005-03-31
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d'America

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52005PC0103

Proposta di regolamento del Consiglio che istituisce dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d'America  /* COM/2005/0103 def. - ACC 2005/0022 */  

	Bruxelles, 31.3.2005COM(2005) 103 definitivo2005/0022 (ACC)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche istituisce dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d'America(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl 28 ottobre 2000 gli Stati Uniti d'America (in prosieguo gli “Stati Uniti”) hanno promulgato la legge “Continued Dumping and Subsidy Offset Act” (CDSOA). Tale normativa prevede la distribuzione annua dei dazi antidumping e dei dazi compensativi riscossi nel corso del precedente esercizio fiscale alle compagnie che hanno presentato e sostenuto la denuncia che ha dato luogo all’istituzione di dazi antidumping o compensativi.A seguito di una richiesta congiunta presentata dalla Comunità e da 10 altri membri dell'OMC (Australia, Brasile, Canada, Cile, India, Indonesia, Giappone, Corea, Messico e Tailandia), un gruppo di esperti dell’OMC e l’Organo di appello hanno stabilito, rispettivamente nel settembre 2002 e nel gennaio 2003, che la CDSOA oppone alle pratiche di dumping o ai sussidi misure non consentite dall’A ccordo relativo all'applicazione dell'articolo VI dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 2004 e dall’ Accordo sulle sovvenzioni e sulle misure compensative . Le due relazioni, adottate nel corso di una sessione speciale dell’organo di conciliazione tenuta il 27 gennaio 2003, impongono agli Stati Uniti di conformare la loro legislazione alle norme dell'OMC. Alle autorità americane è stato concesso un periodo che è terminato il 27 dicembre 2003 per conformarsi a tale disposizione, ma finora esse non hanno ottemperato alla decisione ed alle raccomandazioni dell'OMC.Il 26 gennaio 2004 la Comunità, esercitando i propri diritti a norma dell’articolo 22, paragrafo 2, dell’Intesa sulle norme e sulle procedure che disciplinano la risoluzione delle controversie (“DSU”), ha chiesto all’organo di conciliazione di essere autorizzata a sospendere l’applicazione agli Stati Uniti delle proprie concessioni tariffarie e dei relativi obblighi previsti nel quadro dell' Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 1994 .Poiché gli Stati Uniti hanno contestato il livello di sospensione delle concessioni tariffarie e dei relativi obblighi, la questione è stata sottoposta ad arbitrato. Nel lodo pronunciato il 31 agosto 2004, l’arbitro ha stabilito che l’entità dell’annullamento dei benefici o del pregiudizio causati alla Comunità in un dato anno era pari al 72% dell’importo dei pagamenti relativi ai dazi versati per le importazioni provenienti dalla CE nel corso dell’anno più recente per il quale erano all’epoca disponibili dati. L’arbitro ha pertanto concluso che a norma dell’articolo 22, paragrafo 4, della DSU la Comunità può sospendere le proprie concessioni ed imporre, oltre ai dazi doganali consolidati, dazi supplementari all’importazione per alcuni prodotti originari degli Stati Uniti a concorrenza, su base annua, di un valore commerciale complessivo non superiore all’entità dell’annullamento dei benefici o del pregiudizio.Il 10 novembre 2004 la Comunità ha presentato una nuova richiesta di autorizzazione, al fine di sospendere ogni anno l’applicazione delle proprie concessioni tariffarie agli Stati Uniti ad un livello non superiore all’entità dell’annullamento dei benefici o del pregiudizio determinata in base ai risultati dell’arbitrato. Tale sospensione delle concessioni comporta l’imposizione di dazi supplementari all’importazione dagli Stati Uniti di prodotti selezionati da un elenco indicativo notificato nella richiesta. Il 26 novembre 2004 l’organo di conciliazione ha concesso tale autorizzazione. Per dare alle autorità degli Stati Uniti la possibilità di adeguare la normativa alla decisione ed alle raccomandazioni dell’OMC, l’imposizione di dazi supplementari all’importazione è rinviata al 1° maggio 2005.Al momento dell’adozione della presente proposta di regolamento del Consiglio, la distribuzione più recente per la quale esistono dati pubblicati dalle autorità degli Stati Uniti si riferisce ai pagamenti dei dazi antidumping e dei dazi compensativi riscossi nel corso dell’esercizio fiscale 2004. Su tale base, l’entità dell’annullamento dei benefici o del pregiudizio causati alla Comunità è di 27,81 milioni di USD.Se la decisione e le raccomandazioni dell’organo di conciliazione continuano a non essere applicate, la Commissione può adeguare ogni anno il livello della sospensione all’entità dell’annullamento dei benefici o del pregiudizio causati in tale periodo dalla CSDOA alla Comunità. La Commissione può modificare l’aliquota dei dazi supplementari all’importazione oppure l’elenco dei prodotti cui si applicano tali dazi conformemente ai criteri ed alle procedure stabiliti dal regolamento di base del Consiglio.La selezione dei prodotti è stata avviata a partire dall’elenco di prodotti originari degli Stati Uniti che sarebbero stati sottoposti a dazi supplementari all’importazione se gli USA non avessero abrogato le misure di salvaguardia sull’acciaio (allegato II del regolamento (CE) n. 1031/2002 del Consiglio, del 13 giugno 2002, che istituisce dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d'America, GU L 157 del 15 giugno 2002, pag. 8). Gli Stati membri hanno chiesto di escludere alcuni prodotti da detto elenco o di aggiungervene altri. Su tale base è stato stabilito l’elenco trasmesso all’OMC, poi suddiviso in due:-  il primo (allegato I della proposta di regolamento) include i prodotti che a decorrere dal 1° maggio 2005 saranno assoggettati a dazi supplementari all’importazione pari al 15% ad valorem . Nel corso di un anno, l’effetto di tali dazi supplementari sulle importazioni dei prodotti selezionati originari degli Stati Uniti rappresenta un valore commerciale non superiore a 27,81 milioni di USD;-  il secondo (allegato II della proposta di regolamento) costituisce un elenco di riserva. Se il livello della sospensione aumenta, tali prodotti possono essere aggiunti all’elenco dei prodotti assoggettati ai dazi supplementari all’importazione. I nuovi prodotti sono selezionati automaticamente dall’elenco di riserva, secondo l’ordine in cui figurano sullo stesso.Prima di dare attuazione a un nuovo livello di sospensione, la Comunità deve notificare all’organo di conciliazione tale nuovo livello, l’aliquota dei dazi supplementari all’importazione, l’elenco dei prodotti e i quantitativi di prodotti selezionati originari degli Stati Uniti cui si applica la misura in questione.2005/0022 (ACC)Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche istituisce dazi doganali supplementari sulle importazioni di determinati prodotti originari degli Stati Uniti d'AmericaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,vista la proposta della Commissione[1],considerando quanto segue:Il 27 gennaio 2003 l’organo di conciliazione dell’OMC (Organizzazione mondiale del commercio) ha adottato la relazione dell'Organo di appello[2] e la relazione del gruppo di esperti[3], confermata dalla relazione dell’organo di appello, che constata l’incompatibilità della legge Continued Dumping and Subsidy Offset Act (‘CDSOA’) con gli obblighi assunti dagli Stati Uniti nell’ambito degli accordi dell’OMC.Poiché le autorità statunitensi non hanno adeguato la loro legislazione agli accordi in questione, la Comunità ha chiesto all’organo di conciliazione di essere autorizzata a sospendere l’applicazione agli Stati Uniti delle proprie concessioni tariffarie e dei relativi obblighi assunti nell’ambito del GATT del 1994[4]. Gli Stati Uniti hanno contestato il livello di sospensione delle concessioni tariffarie e dei relativi obblighi e la questione è stata sottoposta ad arbitrato.Il 31 agosto 2004 l’arbitro ha stabilito che l’entità dell’annullamento dei benefici o del pregiudizio causati ogni anno alla Comunità era pari al 72% dell’importo dei pagamenti per la CDSOA relativi a dazi antidumping o compensativi versati per le importazioni provenienti dalla Comunità nel corso dell’anno più recente per il quale erano all’epoca disponibili dati pubblicati dalle autorità statunitensi. L’arbitro ha pertanto concluso che la sospensione da parte della Comunità delle concessioni o di altri obblighi, tramite l’imposizione su una serie di prodotti originari degli Stati Uniti di dazi supplementari all’importazione, oltre ai dazi doganali consolidati, a concorrenza di un valore commerciale complessivo annuo non superiore all’entità dell’annullamento dei benefici o del pregiudizio, risultava coerente con le norme dell’OMC. Il 26 novembre 2004, conformemente alla decisione dell’arbitro, l’organo di conciliazione ha concesso l’autorizzazione a sospendere l’applicazione agli Stati Uniti delle concessioni tariffarie e dei relativi obblighi previsti dall’accordo GATT del 1994.I pagamenti dovuti alla CDSOA nell’anno più recente per il quale esistono dati disponibili si riferiscono alla distribuzione di dazi antidumping e compensativi riscossi durante l’esercizio fiscale 2004 (dal 1° ottobre 2003 al 30 settembre 2004). Sulla base dei dati pubblicati dalle autorità statunitensi della “Customs and Border Protection”, l’entità dell’annullamento dei benefici o del pregiudizio causati ogni anno alla Comunità è pari a 27,81 milioni di USD. La Comunità può pertanto sospendere l’applicazione agli Stati Uniti delle proprie concessioni tariffarie per un importo equivalente. L’imposizione di dazi doganali supplementari, pari al 15% ad valorem , sulle importazioni dei prodotti di cui all’allegato I originari degli Stati Uniti rappresenta in un anno un valore commerciale non superiore a 27,81 milioni di USD. Con riguardo a tali prodotti, la Comunità sospende l’applicazione agli Stati Uniti delle proprie concessioni tariffarie a decorrere dal 1° maggio 2005.Se la decisione e le raccomandazioni dell’organo di conciliazione continuano a non essere applicate, la Commissione può adeguare ogni anno il livello della sospensione all’entità dell’annullamento dei benefici o del pregiudizio causati alla Comunità dalla CSDOA in tale periodo. La Commissione può modificare l’elenco di cui all’allegato I oppure l’aliquota dei dazi supplementari all’importazione, secondo modalità atte a garantire che l'effetto dei dazi supplementari sulle importazioni dei prodotti in questione originari degli Stati Uniti rappresenti in un anno un valore commerciale non superiore all’entità dell’annullamento dei benefici o del pregiudizio.La Commissione rispetta i seguenti criteri: (a) la Commissione modifica l’aliquota dei dazi supplementari all’importazione quando aggiungendo prodotti all’elenco di cui all’allegato I o eliminandone alcuni non è possibile adeguare il livello della sospensione all’entità dell’annullamento dei benefici o del pregiudizio. In altre circostanze, la Commissione aggiunge prodotti all’elenco di cui all’allegato I se il livello della sospensione aumenta oppure toglie dei prodotti da detto elenco se il livello della sospensione diminuisce; (b) se aggiunge prodotti, la Commissione seleziona automaticamente i prodotti elencati nell’allegato II secondo l’ordine di presentazione degli stessi. Di conseguenza, la Commissione modifica anche l’elenco di cui all’allegato II, rimuovendone i prodotti inseriti nell’elenco di cui all’allegato I; (c) se elimina dei prodotti, la Commissione depenna dapprima i prodotti che sono stati aggiunti per ultimi all’allegato I e procede quindi ad eliminare i prodotti che attualmente figurano nell’allegato I, seguendo l’ordine di detto elenco.La decisione è adottata conformemente alla decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione[5].L'origine dei prodotti cui si applica il presente regolamento è determinata conformemente alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce un codice doganale comunitario[6].Dall'applicazione dei dazi doganali supplementari sono esclusi i prodotti per i quali, prima dell'entrata in vigore del presente regolamento, è stata rilasciata una licenza d'importazione che comporta l’esenzione o la riduzione dei dazi.Dall'applicazione dei dazi doganali supplementari sono esclusi i prodotti per i quali si può dimostrare che erano già stati spediti verso la Comunità alla data di applicazione del presente regolamento e di cui non è stato possibile modificare la destinazione.Le importazioni di prodotti selezionati cui si applica il regime delle franchigie doganali previsto dal regolamento (CEE) n. 918/83 del Consiglio[7] non sono assoggettate ai dazi supplementari sulle importazioni.I prodotti cui si applica la sospensione delle concessioni sono assoggettati alla procedura doganale denominata “Trasformazione sotto controllo doganale” di cui alla parte II, titolo III, capitolo IV, del regolamento (CEE) n. 2454/93[8] soltanto in seguito ad un esame del comitato del codice doganale.Al fine di evitare l'elusione dei dazi supplementari, il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Le concessioni tariffarie e gli obblighi connessi previsti per la Comunità nel quadro dell’accordo GATT del 1994 sono sospesi per quanto riguarda i prodotti originari degli Stati Uniti d’America elencati nell’allegato I del presente regolamento.Articolo 2In aggiunta ai dazi doganali previsti dal regolamento (CEE) n. 2913/92, sui prodotti originari degli Stati Uniti d’America elencati nell’allegato I del presente regolamento sono applicati dazi pari al 15% ad valorem.Articolo 3La Commissione adegua annualmente il livello della sospensione all’entità dell’annullamento dei benefici o del pregiudizio causati alla Comunità dalla CSDOA. La Commissione modifica l’aliquota dei dazi supplementari oppure l’elenco di cui all’allegato I alle seguenti condizioni:a) l’entità dell’annullamento dei benefici o del pregiudizio deve essere pari al 72% dell’importo dei pagamenti effettuati nel quadro della CDSOA per dazi antidumping e compensativi versati per le importazioni provenienti dalla Comunità nel corso dell’anno più recente per il quale sono disponibili dati pubblicati dalle autorità statunitensi;b) l'adeguamento è effettuato secondo modalità atte a garantire che l'effetto dei dazi supplementari sulle importazioni dei prodotti selezionati originari degli Stati Uniti rappresenti, in un anno, un valore commerciale non superiore all’entità dell’annullamento dei benefici o del pregiudizio;c) fatte salve le circostanze previste all'articolo 3 (1) alla seguente lettera e), quando il livello della sospensione aumenta, la Commissione aggiunge prodotti all'elenco riportato nell'allegato I. Tali prodotti sono selezionati a partire dall'elenco di cui all'allegato II, seguendo l’ordine di quest’ultimo;d) fatte salve le circostanze previste all'articolo 3 (1) alla seguente lettera e), quando il livello della sospensione diminuisce, dall'elenco di cui all'allegato I vengono eliminati dei prodotti. La Commissione depenna in primo luogo i prodotti che attualmente figurano nell’elenco di cui all’allegato II e che sono stati inclusi nell’elenco di cui all’allegato I in una fase successiva. Essa procede quindi ad eliminare i prodotti che attualmente figurano nell’elenco di cui all’allegato I, seguendo l’ordine di detto elenco;e) la Commissione modifica l’aliquota dei dazi supplementari quando aggiungendo prodotti all’elenco di cui all’allegato I o eliminandone alcuni non è possibile adeguare il livello della sospensione all’entità dell’annullamento dei benefici o del pregiudizio.Se aggiunge prodotti all’elenco di cui all’allegato I, la Commissione modifica nel contempo l’elenco di cui all’allegato II, rimuovendone i prodotti in questione. Essa non modifica l’ordine dei prodotti che rimangono sull’elenco di cui all’allegato II.Le decisioni prese a norma del presente articolo sono adottate conformemente alla procedura prevista all'articolo 4, paragrafo 2.Articolo 4La Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l’articolo 5 della decisione 1999/468/CE.Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato ad un mese.Il comitato adotta il proprio regolamento interno.Articolo 5L'origine dei prodotti cui si applica il presente regolamento è determinata conformemente alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2913/92.Articolo 6Dall'applicazione dei dazi doganali supplementari sono esclusi i prodotti elencati nell’allegato I per i quali una licenza d'importazione che comporta l’esenzione o la riduzione dei dazi è stata rilasciata prima dell'entrata in vigore del presente regolamento.Dall'applicazione dei dazi doganali supplementari sono esclusi i prodotti elencati nell'allegato I per i quali si può dimostrare che erano già stati spediti verso la Comunità alla data di applicazione del presente regolamento e di cui non è possibile modificare la destinazione.I dazi supplementari non si applicano ai prodotti di cui all’allegato I ammessi in franchigia conformemente al regolamento (CEE) n. 918/83.I prodotti elencati nell'allegato I possono essere vincolati al regime doganale di "trasformazione sotto controllo doganale" ai sensi dell'articolo 551, paragrafo 1, primo comma, del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione solo previo esame delle condizioni economiche da parte del comitato del codice doganale, a meno che i prodotti e le operazioni figurino nell'allegato 76, parte A, di detto regolamento.Articolo 7Il Consiglio decide l’abrogazione del presente regolamento in seguito alla piena attuazione da parte degli Stati Uniti d'America delle raccomandazioni formulate dall'organo di conciliazione dell'OMC.Articolo 8Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Esso si applica a decorrere dal 1° maggio 2005.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO II prodotti ai quali si applicano i dazi supplementari sono designati mediante i rispettivi codici NC ad otto cifre. La descrizione dei prodotti classificati in base a tali codici figura nell’allegato I del regolamento (CE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune[9].4820 10 904820 50 004820 90 004820 30 004820 10 506204 63 116204 69 186204 63 906104 63 006203 43 116103 43 006204 63 186203 43 196204 69 906203 43 900710 40 009003 19 308705 10 00ALLEGATO III prodotti elencati nel presente allegato sono designati mediante i rispettivi codici NC ad otto cifre. La descrizione dei prodotti classificati in base a tali codici figura nell’allegato I del regolamento (CE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune[10].6301 40 106301 30 106301 30 906301 40 904818 50 009009 11 009009 12 008467 21 994803 00 314818 30 004818 20 109403 70 906110 90 106110 19 106110 19 906110 12 106110 11 106110 30 106110 12 906110 20 106110 11 306110 11 906110 90 906110 30 916110 30 996110 20 996110 20 919608 10 106402 19 006404 11 006403 19 006105 20 906105 20 106106 10 006206 40 006205 30 006206 30 006105 10 006205 20 009406 00 119406 00 386101 30 106102 30 106201 12 106201 13 106102 30 906201 92 006101 30 906202 93 006202 11 006201 13 906201 93 006201 12 906204 42 006104 43 006204 49 106204 44 006204 43 006203 42 316204 62 31[1] GU C del , pag. .[2] Stati Uniti–Offset Act (Byrd Amendment) , relazione dell’Organo di appello (WT/DS217/AB/R, WT/DS234/AB/R, 16 gennaio 2003).[3] Stati Uniti–Offset Act (Byrd Amendment) , relazione del gruppo speciale (WT/DS217/R, WT/DS234/R, 16 settembre 2002).[4] Stati Uniti–Offset Act (Byrd Amendment) , Ricorso da parte delle Comunità europee a norma dell’articolo 22, paragrafo 2 del DSU (WT/DS217/22, 16 gennaio 2004).[5] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.[6] GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dall’Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 940).[7] Regolamento (CEE) n. 918/83 del Consiglio del 28 marzo 1983 relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie doganali, GU L 105 del 23.4.1983, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dall’Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea - Protocollo n. 3 sulle zone di sovranità del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord a Cipro (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 940).[8] Regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario, GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n 2286/2003 (GU L 343 del 31.12.2003, pag. 1).[9] GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1810/2004 della Commissione (GU L 327 del 30.10.2004, pag. 1).[10] GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1810/2004 della Commissione (GU L 327 del 30.10.2004, pag. 1).