CELEX: C2003/101/13
Language: it
Date: 2003-04-26 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 27 febbraio 2003 nella causa C-320/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Arbeitsgericht Lübeck): Wiebke Busch contro Klinikum Neustadt GmbH & Co. Betriebs KG ("Parità di trattamento tra uomini e donne — Art. 2, n. 1, della direttiva 76/207/CEE — Protezione delle gestanti")

26.4.2003                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 101/7
sig. S. Alber, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore                   procedimento in cui l’altra parte è: Commissione delle Comu-
principale, ha pronunciato il 25 febbraio 2003 una sentenza il                  nità europee (agenti: signori K.-D. Borchardt e M. Niejahr), la
cui dispositivo è del seguente tenore:                                          Corte, composta dal sig. G.C. Rodríguez Iglesias, presidente,
                                                                                dai sigg. J.-P. Puissochet, M. Wathelet, R. Schintgen (relatore) e
1)    Avendo istituito e mantenuto in vigore un sistema di blocco               C.W.A. Timmermans, presidenti di sezione, dai sigg. C. Gul-
      delle tariffe applicabile a tutti i contratti di assicurazione della      mann, D.A.O. Edward, A. La Pergola, P. Jann e V. Skouris, dalle
      responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a          sig.re F. Macken e N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr, J.N. Cunha
      motore, relativi a un rischio situato sul territorio italiano, senza      Rodrigues e A. Rosas, giudici, avvocato generale: sig. P. Léger,
      distinzione fra le compagnie di assicurazione che hanno sede in           cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il 6 marzo 2003 una
      Italia e quelle che ivi svolgono le proprie attività tramite              sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
      succursali o in regime di libera prestazione dei servizi, in
      violazione del principio della libertà tariffaria di cui agli artt. 6,    1)     Il ricorso contro la sentenza del Tribunale di primo grado è
      29, e 39 della direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/                       respinto.
      49/CEE, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari
      e amministrative riguardanti l’assicurazione diretta diversa              2)     La società T. Port GmbH & Co. KG è condannata alle spese.
      dall’assicurazione sulla vita e che modifica le direttive 73/239/
      CEE e 88/357/CEE (terza direttiva assicurazione non vita), la
      Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che ad essa               (1 ) GU C 245 dell’1.9.2001.
      incombono in forza della direttiva.
2)    Per il resto, il ricorso è respinto.
3)    Ciascuna delle parti sopporta le proprie spese.
( 1) GU C 134 del 5.5.2001.
                                                                                                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                          (Quinta Sezione)
                                                                                                          27 febbraio 2003
                    SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                nella causa C-320/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                                dell’Arbeitsgericht Lübeck): Wiebke Busch contro Klini-
                              6 marzo 2003                                                 kum Neustadt GmbH & Co. Betriebs KG (1)
nella causa C-213/01 P: T. Port GmbH & Co. KG contro
                                                                                («Parità di trattamento tra uomini e donne — Art. 2, n. 1,
           Commissione delle Comunità europee (1)
                                                                                    della direttiva 76/207/CEE — Protezione delle gestanti»)
(«Ricorso contro una sentenza del Tribunale di primo grado
— Banane — Importazioni dagli Stati ACP e dai paesi terzi                                                  (2003/C 101/13)
— Calcolo del quantitativo annuale attribuito agli operatori
— Importazione effettuata nel rispetto dei provvedimenti                                             (Lingua processuale: il tedesco)
provvisori adottati da un giudice nazionale nel quadro di
una domanda di provvedimenti urgenti — Ricorso per
                              risarcimento»)                                    (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                                                                                               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                             (2003/C 101/12)
                      (Lingua processuale: il tedesco)                          Nel procedimento C-320/01, avente ad oggetto la domanda
                                                                                di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella         dell’art. 234 CE, dall’Arbeitsgericht Lübeck (Germania), nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                      causa dinanzi ad esso pendente tra Wiebke Busch e Klinikum
                                                                                Neustadt GmbH & Co. Betriebs KG, domanda vertente sull’in-
                                                                                terpretazione dell’art. 2, n. 1, della direttiva del Consiglio
                                                                                9 febbraio 1976, 76/207/CEE, relativa all’attuazione del princi-
Nel procedimento C-213/01 P, T. Port GmbH & Co. KG, con                         pio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne per
sede in Amburgo (Germania) (avvocato: ll’avv. G. Meier),                        quanto riguarda l’accesso al lavoro, alla formazione e alla
avente ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento parziale                  promozione professionali e le condizioni di lavoro (GU
della sentenza pronunciata dal Tribunale di primo grado delle                   L 39, pag. 40), la Corte (Quinta Sezione), composta dai
Comunità europee (Quinta Sezione) il 20 marzo 2001, nella                       sigg. M. Wathelet (relatore), presidente di sezione, C.W.A. Tim-
causa T-52/99, T. Port/Commissione (Racc. pag. II-981),                         mermans, P. Jann, S. von Bahr e A. Rosas, giudici, avvocato
 ---pagebreak--- C 101/8                   IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                26.4.2003
generale: sig. D. Ruíz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig.ra                     Regno del Belgio (agente: signora C. Pochet), avente ad oggetto
M.-F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato il                     il ricorso diretto a far dichiarare che, non avendo la Regione
27 febbraio 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                fiamminga né recepito l’art. 4, nn. 1 e 2, e l’allegato I della
tenore:                                                                        direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/CEE, concernente
                                                                               la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 103, pag. 1), né
                                                                               assicurato la delimitazione delle zone di protezione speciale
1)    L’art. 2, n. 1, della direttiva del Consiglio 9 febbraio 1976,           situate sul suo territorio, opponibile ai terzi, né adottato i
      76/207/CEE, relativa all’attuazione del principio della parità           provvedimenti necessari a garantire che la classificazione di un
      di trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda             sito in una zona di protezione speciale comporti automatica-
      l’accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professio-        mente e simultaneamente l’applicazione di un regime di
      nali e le condizioni di lavoro deve essere interpretato nel senso        protezione e conservazione conforme al diritto comunitario, il
      che osta a che la lavoratrice, che prima della scadenza del              Regno del Belgio è venuto meno agli obblighi ad esso
      congedo parentale intende essere reintegrata nel suo posto con           incombenti in forza dell’art. 4, nn. 1 e 2, della direttiva 79/
      il consenso del datore di lavoro, sia tenuta ad informare                409, in combinato disposto con l’art. 4, n. 4, della medesima,
      quest’ultimo del proprio stato di gravidanza se, a causa di taluni       come parzialmente modificato, a tenore dell’art. 7 della
      divieti posti dalla normativa sul lavoro, non potrebbe svolgere          direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa
      talune delle sue mansioni.                                               alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della
                                                                               flora e della fauna selvatiche (GU L 206, pag. 7), dall’art. 6,
2)    L’art. 2, n. 1, della direttiva 76/207 deve essere interpretato          nn. 2-4, di quest’ultima direttiva, la Corte (Sesta Sezione),
      nel senso che osta a che un datore di lavoro possa, ai sensi del         composta dal sig. J.-P. Puissochet, presidente di sezione, dai
      diritto nazionale, rimettere in discussione l’accordo da lui dato        sigg. R. Schintgen e C. Gulmann (relatore), dalla sig.ra F. Ma-
      al reintegro di una lavoratrice nel suo posto prima della                cken e dal sig. J.N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale:
      scadenza del congedo parentale per il motivo che avrebbe versato         sig. P. Léger, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il
      in errore sullo stato di gravidanza dell’interessata.                    27 febbraio 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente
                                                                               tenore:
( 1) GU C 303 del 27.10.2001.
                                                                               1)    Non avendo la Regione fiamminga, né recepito l’art. 4, nn. 1 e
                                                                                     2, e l’allegato I della direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/
                                                                                     409/CEE, concernente la conservazione degli uccelli selvatici,
                                                                                     né assicurato la delimitazione delle zone di protezione speciale
                                                                                     situate sul suo territorio, opponibile ai terzi, né adottato i
                    SENTENZA DELLA CORTE                                             provvedimenti necessari a garantire che la classificazione di un
                                                                                     sito in zona di protezione speciale comporti automaticamente e
                                                                                     simultaneamente l’applicazione di un regime di protezione e
                            (Sesta Sezione)                                          conservazione conforme al diritto comunitario, il Regno del
                                                                                     Belgio è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza
                                                                                     dell’art. 4, nn. 1 e 2, della direttiva 79/409, in combinato
                           27 febbraio 2003                                          disposto con l’art. 4, n. 4, prima frase, della medesima, come
                                                                                     modificato, a tenore dell’art. 7 della direttiva del Consiglio
                                                                                     21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa alla conservazione
nella causa C-415/01: Commissione delle Comunità euro-                               degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna
                 pee contro Regno del Belgio ( 1)                                    selvatiche, dall’art. 6, nn. 2-4, di quest’ultima direttiva.
(«Inadempimento di uno Stato — Conservazione degli uccelli
             selvatici — Zone di protezione speciale»)
                                                                               2)    Il Regno del Belgio è condannato alle spese.
                           (2003/C 101/14)
                     (Lingua processuale: il francese)
                                                                               (1 ) GU C 369 del 22.12.2001.
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nella causa C-415/01, Commissione delle Comunità europee
(agenti: signor G. Valero Jordana e signora J. Adda) contro