CELEX: C2002/144/30
Language: it
Date: 2002-06-15 00:00:00
Title: Causa C-123/02: Ricorso del Parlamento europeo contro la Royal & Sun Alliance Insurance (RSA), proposto il 5 aprile 2002

C 144/18                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         15.6.2002
4.    Se le conseguenze giuridiche previste dalla legge italiana                1995, n. 785, siano compatibili con una normativa
      24 marzo 2001, n. 89, giustifichino l’applicazione della                  nazionale che assoggetti la concessione di aiuti all’essicca-
      norma dell’art. 21 della Convenzione di Bruxelles anche                   zione di foraggi verdi o freschi al requisito che questi
      nel caso in cui un’eventuale eccessiva lunghezza del                      giungano presso l’impianto di trasformazione con un
      procedimento dinanzi al giudice italiano rischi di causare                tenore di umidità superiore al 30 % e con un’umidità
      un danno ad una delle parti e perciò, secondo l’ipotesi di               media, al momento dell’ingresso presso l’industria di
      cui alla questione sub 3, di per sé non si potrebbe                       trasformazione, quanto meno del 35 % con rilevazione a
      procedere ex art. 21.                                                     cadenza non inferiore a 10 giorni.
5.    A quali condizioni il giudice successivamente adito possa           3)    Se gli artt. 249, secondo comma, 10 e 34, n. 2, secondo
      eventualmente disapplicare l’art. 21 della Convenzione di                 comma, CE, nonché i regolamenti (CE) del Consiglio
      Bruxelles.                                                                21 febbraio 1995, n. 603, e della Commissione 6 aprile
                                                                                1995, n. 785, siano compatibili con una normativa
                                                                                nazionale che assoggetti la concessione di aiuti all’essicca-
6.    Come debba procedere il giudice se, nelle circostanze                     zione di foraggi verdi o freschi al requisito che il
      illustrate nella questione sub 3, non sia possibile applicare             periodo di permanenza massima dal momento dell’arrivo
      l’art. 21 della Convenzione di Bruxelles.                                 all’impianto di trasformazione sino all’avvio del relativo
                                                                                processo sia inferiore a 24 ore.
Qualora si debba comunque procedere in base a tale norma
anche nelle circostanze prospettate nella questione sub 3, non            4)    Se gli artt. 249, secondo comma, 10 e 34, n. 2, secondo
occorre rispondere alle questioni sub 4, 5 e 6.                                 comma, CE, nonché i regolamenti (CE) del Consiglio
                                                                                21 febbraio 1995, n. 603, e della Commissione 6 aprile
                                                                                1995, n. 785, siano compatibili con una normativa
                                                                                nazionale che assoggetti la concessione di aiuti all’essicca-
                                                                                zione di foraggi verdi o freschi al requisito che provenga-
                                                                                no da coltivazioni situate ad una distanza massima di
                                                                                100 km. dall’impianto di trasformazione corrispondente
                                                                                salvo che, in tale ultimo caso, una distanza maggiore sia
                                                                                giustificata dalla pertinente garanzia dell’effettuazione di
                                                                                un trasporto specializzato.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nal supremo, Sala de lo Contenzioso-Administrativo,
Sezione: Quarta, con ordinanza 6 febbraio 2002, nella                     (1) GU L 63, pag. 1.
causa Industrias de Deshidratación agrı́cola, S.A. contro                (2) GU L 79, pag. 5.
                    Administración del Estado
                         (Causa C-118/02)
                          (2002/C 144/29)
                                                                          Ricorso del Parlamento europeo contro la Royal & Sun
                                                                              Alliance Insurance (RSA), proposto il 5 aprile 2002
Con ordinanza 6 febbraio 2002, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 29 marzo 2002, nella causa Industrias de                                            (Causa C-123/02)
Deshidratación agrı́cola, S.A. contro Administración del Esta-
do, il Tribunal supremo, Sala de lo Contenzioso-Administrati-                                       (2002/C 144/30)
vo, Sezione: Quarta ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
1)    Se gli artt. 249, secondo comma, 10 e 34, n. 2, secondo             Il 5 aprile 2002 il Parlamento europeo, rappresentato dai
      comma, CE, nonché i regolamenti (CE) del Consiglio                  sigg. D. Petersheim e O. Caisou-Rousseau e dalla
      21 febbraio 1995, n. 603 (1), e della Commissione 6 aprile          sig.ra M. Ecker, in qualità di agenti, con domicilio eletto in
      1995, n. 785 (2), siano compatibili con una normativa               Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle
      nazionale che assoggetti la concessione di aiuti ai foraggi         Comunità europee, un ricorso contro la Royal & Sun Alliance
      essiccati verdi o freschi al requisito che i foraggi vengano        Insurance (RSA).
      presentati alle imprese di trasformazione, ai fini dell’essic-
      cazione, in forma sciolta e non in balle.
                                                                          Il Parlamento europeo chiede che la Corte voglia:
2)    Se gli artt. 249, secondo comma, 10 e 34, n. 2, secondo
      comma, CE, nonché i regolamenti (CE) del Consiglio                  1.    dichiarare nulle le disdette delle garanzie, notificate dalla
      21 febbraio 1995, n. 603, e della Commissione 6 aprile                    RSA il 9 ottobre e il 6 novembre 2001;
 ---pagebreak--- 15.6.2002                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 144/19
2.    condannare la RSA al risarcimento dei danni, pari a                  Ricorso del Parlamento europeo contro la AIG Europe
      euro 407 812,86 per l’anno 2001 ed a euro 94 097,01                                   (AIG), proposto il 5 aprile 2002
      per l’anno 2002, a titolo di indennizzo delle spese
      sostenute dal Parlamento per stipulare un’assicurazione
                                                                                                     (Causa C-124/02)
      integrativa in sostituzione delle garanzie arbitrariamente
      disdette dalla convenuta, nonché di tutte le spese connes-
      se, più gli interessi legali, fermo restando che ogni sinistro                                  (2002/C 144/31)
      che si verifichi nel corso del 2002 sarà denunciato alla
      RSA sulla base delle polizze disdette arbitrariamente;
                                                                           Il 5 aprile 2002 il Parlamento europeo, rappresentato dai sigg.
3.    condannare la convenuta alle spese.                                  D. Petersheim e O. Caisou-Rousseau e dalla sig.ra M. Ecker, in
                                                                           qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                           proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                           europee, un ricorso contro la AIG Europe (AIG).
Motivi e principali argomenti                                              Il Parlamento chiede che la Corte voglia:
                                                                           1.    dichiarare nulle le disdette delle garanzie, notificate dalla
La Corte è adita in forza di una clausola compromissoria                         AIG l’8 ottobre e il 5 novembre 2001;
contenuta in un contratto d’assicurazione relativo ai beni
immobili e mobili del Parlamento europeo ubicati in Lussem-                2.    condannare la AIG al risarcimento dei danni, pari a
burgo, Strasburgo, Bruxelles e in numerose altre città (in cui il                euro 181 852,93 per l’anno 2001 ed a euro 44 556,84
Parlamento ha suoi uffici di informazione).                                      per l’anno 2002, a titolo di indennizzo delle spese
                                                                                 sostenute dal Parlamento per stipulare un’assicurazione
                                                                                 integrativa in sostituzione delle garanzie disdette arbitra-
                                                                                 riamente dalla convenuta, nonché di tutte le spese
Oggetto della controversia tra le parti è la validità delle disdette             connesse, più gli interessi legali, fermo restando che ogni
concernenti, anzitutto, il rischio «scioperi/attentati», poi tutte               sinistro che si verifichi nel corso del 2002 sarà denunciato
le garanzie (incendi e rischi connessi).                                         alla AIG sulla base delle polizze arbitrariamente disdette.
                                                                           3.    condannare la convenuta alle spese.
Il Parlamento europeo ritiene che, nel caso di specie, si
applichino le speciali condizioni del contratto anziché le
clausole delle condizioni generali dedotte dalla convenuta.                I motivi e i principali argomenti
Inoltre, per gli immobili ubicati in Francia, l’art. 42 delle
condizioni generali non può giustificare la disdetta delle
garanzie standard con un preavviso inferiore a sei mesi.                   I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli della
Siccome la legislazione francese ha disposto l’inseparabilità              causa C-123/02.
della copertura dei rischi standard da quella del rischio
«scioperi/attentati», il detto articolo non può giustificare una
disdetta con un preavviso inferiore a sei mesi per i beni ubicati
in Francia. Parimenti, siccome un preavviso di sette giorni non
è previsto dalla legge lussemburghese, che vieta tassativamente
ogni disdetta che essa non abbia espressamente previsto,
un tale preavviso è illegittimo per gli immobili ubicati in
Lussemburgo.                                                               Ricorso del Parlamento europeo contro la HDI Internatio-
                                                                                         nal (HDI), proposto il 5 aprile 20002
                                                                                                     (Causa C-125/02)
Per quanto si possa dedurre, a titolo di condizioni generali, un
aggravamento del rischio non imputabile all’assicurato, le
relative disdette sono tardive, giacché non osservano il termine                                      (2002/C 144/32)
di un mese da quando si è avuta conoscenza del fatto che ha
determinato l’aggravamento. La responsabilità contrattuale per
inadempimento del contratto d’assicurazione è regolata dal
diritto applicabile negli Stati membri in cui sono ubicati i beni          Il 5 aprile 2002 il Parlamento europeo, rappresentato dai
assicurati.                                                                sigg. D. Petersheim e O. Caisou-Rousseau e dalla
                                                                           sig.ra M. Ecker, in qualità di agenti, con domicilio eletto in
                                                                           Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                           Comunità europee, un ricorso contro la HDI International
                                                                           (HDI).