CELEX: C1999/188/04
Language: it
Date: 1999-07-03 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 16 marzo 1999 nelle cause riunite C-289/96, C-293/96 e C-299/96: Regno di Danimarca (C-289/96), Repubblica federale di Germania (C-293/96) Repubblica francese (C-299/96) contro Commissione delle Comunità europee (Regolamento (CEE) del Consiglio n. 2081/92 - Regolamento (CE) della Commissione n. 1107/96 - Registrazione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine - «Feta")

C 188/2                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                  3.7.1999
— Sesta Sezione                                                                    — ha la stessa origine del detto prodotto nel senso che è stato
     Presidente: sig. Kapteyn,                                                          fabbricato dalla stessa impresa o da un’impresa collegata
     Sigg. Mancini, Hirsch, Schintgen, Skouris, Murray e Ragne-                         licenziataria, sulla scorta della medesima formula,
     malm, giudici.                                                                — è stato fabbricato utilizzando la stessa sostanza attiva e
(1) GU C 299 del 26.9.1998, pag. 1.                                                — produce inoltre gli stessi effetti tenuto conto delle differenze
                                                                                        che possono sussistere quanto alle condizioni agricole,
                                                                                        fitosanitarie e ambientali, in particolare climatiche, inerenti
                                                                                        all’uso del prodotto,
                                                                              tale prodotto deve poter fruire dell’autorizzazione all’immissione in
                                                                              commercio già concessa nello Stato membro d’importazione a meno
                                                                              che non vi ostino esigenze di tutela della salute delle persone e degli
                                                                              animali nonché di tutela ambientale.
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                              2) L’autorità competente di uno Stato membro non può rilasciare
                           (Sesta Sezione)                                         un’autorizzazione all’immissione in commercio per un prodotto
                                                                                   fitosanitario importato da un paese terzo, che non disponga
                           11 marzo 1999                                           ancora di un’autorizzazione all’immissione in commercio rilascia-
                                                                                   ta in un altro Stato membro, conformemente alle disposizioni
                                                                                   della direttiva 91/414/CEE, se non alle condizioni previste dalla
nella causa C-100/96 [domanda di pronuncia pregiudiziale                           detta direttiva.
della High Court of Justice (England & Wales), Queen’s
Bench Division]: The Queen contro Ministry of Agricultu-
                     re, Fisheries and Food (1)                               (1) GU C 145 del 18.5.1996.
(Autorizzazione all’immissione in commercio — Prodotto
fitosanitario importato da uno Stato SEE o da un paese terzo
— Identità con un prodotto fitosanitario già autorizzato dallo
Stato membro d’importazione — Valutazione dell’identità —
             Potere discrezionale dello Stato membro)                                             SENTENZA DELLA CORTE
                          (1999/C 188/03)                                                                  16 marzo 1999
                                                                              nelle cause riunite C-289/96, C-293/96 e C-299/96: Regno
                     (Lingua processuale: l’inglese)                          di Danimarca (C-289/96), Repubblica federale di Germania
                                                                              (C-293/96) Repubblica francese (C-299/96) contro Com-
                                                                                             missione delle Comunità europee (1)
(Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
              «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
                                                                              (Regolamento (CEE) del Consiglio n. 2081/92 — Regola-
                                                                              mento (CE) della Commissione n. 1107/96 — Registrazione
Nel procedimento C-100/96, avente ad oggetto la domanda                       delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine
di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma                                                       — «Feta»)
dell’art. 177 del Trattato CE, della High Court of Justice
(England & Wales), Queen’s Bench Division (Regno Unito),                                                  (1999/C 188/04)
nella causa dinanzi ad essa pendente tra The Queen e
Ministry of Agriculture, Fisheries and Food, ex parte: British
Agrochemicals Association Ltd, domanda vertente sull’inter-                             (Lingue processuali: il danese, il tedesco e il francese)
pretazione della direttiva del Consiglio 15 luglio 1991,
91/414/CEE, relativa all’immissione in commercio dei prodotti
fitosanitari (GU L 230, pag. 1), la Corte (Sesta Sezione),                    (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
composta dai signori P.J.G. Kapteyn, presidente di sezione,                                  «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
G. Hirsch, J.L. Murray (relatore), H. Ragnemalm e R. Schintgen,
giudici; avvocato generale: P. Léger, cancelliere: signora                    Nelle cause riunite C-289/96, C-293/96 e C-299/96, Regno di
D. Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha pronun-                    Danimarca (C-289/96) (agente: signor P. Biering), Repubblica
ciato, l’11 marzo 1999, una sentenza il cui dispositivo è del                 federale di Germania (C-293/96) (agenti: signori E. Röder e
seguente tenore:                                                              A. Dittrich) e Repubblica francese (C-299/96) (agenti: signora
                                                                              K. Rispal-Bellanger e signor G. Mignot) contro Commissione
1) Qualora l’autorità competente di uno Stato membro abbia                    delle Comunità europee [agenti: (C 289/96) signori J.L. Iglesias
     accertato che un prodotto fitosanitario importato da uno Stato           Buhigues e H. Støvlbæk, (C-293/96) signori J.L. Iglesias
     dello Spazio economico europeo in cui fruisce già di un’autorizza-       Buhigues e U. Wölker, (C-299/96) signori J.L. Iglesias Buhigues
     zione all’immissione in commercio rilasciata conformemente alla          e G. Berscheid], sostenuta da: Repubblica ellenica [agenti:
     direttiva del Consiglio 15 luglio 1991, 91/414/CEE, relativa             signori D. Papageorgopoulos (causa C-293/96), I. Chalkias
     all’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari, pur non           (cause C-289/96 e C-299/96), e signora I. Galani-
     essendo identico sotto tutti gli aspetti ad un prodotto già              Maragkoudaki (cause C-289/96, C-293/96 e C-299/96)], aven-
     autorizzato nel territorio dello Stato membro d’importazione,            ti ad oggetto i ricorsi diretti all’annullamento del regolamento
     quanto meno                                                              (CE) della Commissione 12 giugno 1996, n. 1107, relativo alla
 ---pagebreak--- 3.7.1999                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                 C 188/3
registrazione delle indicazioni geografiche e delle denomina-                e P. Jann (relatore), presidenti di sezione, G.F. Mancini,
zioni di origine nel quadro della procedura di cui all’articolo 17           C. Gulmann, J.L. Murray, D.A.O. Edward, H. Ragnemalm,
del regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio (GU L 148,                    L. Sevón, M. Wathelet e R. Schintgen, giudici, avvocato
pag. 1), nella parte in cui dispone la registrazione del termine             generale: P. Léger, cancelliere: signora D. Louterman-Hubeau,
«Feta» come denominazione di origine protetta, la Corte,                     amministratore principale, ha pronunciato, il 16 marzo 1999.
composta dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente,                   una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
P.J.G. Kapteyn, G. Hirsch e P. Jann, presidenti di sezione,
G.F. Mancini, J.C. Moitinho de Almeida, C. Gulmann, J.L. Mur-
                                                                             L’art. 17, primo comma, seconda frase, terza ipotesi, della Convenzio-
ray, D.A.O. Edward, H. Ragnemalm, L. Sevón, M. Wathelet e
                                                                             ne 27 settembre 1968, concernente la competenza giurisdizionale e
R. Schintgen (relatore), giudici; avvocato generale: A. La Pergo-
                                                                             l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, come
la; cancelliere: H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha
                                                                             modificata dalla convenzione 9 ottobre 1978 relativa all’adesione
pronunciato, il 16 marzo 1999, una sentenza il cui dispositivo
                                                                             del Regno di Danimarca, dell’Irlanda e del Regno Unito di Gran
è del seguente tenore:
                                                                             Bretagna e Irlanda del Nord, deve essere interpretato nel modo
1) Il regolamento (CE) della Commissione 12 giugno 1996,                     seguente:
    n. 1107, relativo alla registrazione delle indicazioni geografiche
    e delle denominazioni di origine nel quadro della procedura di           1) Il consenso dei contraenti alla clausola attributiva di competenza
    cui all’articolo 17 del regolamento (CEE) n. 2081/92 del                      si presume esistente se un siffatto comportamento corrisponde a
    Consiglio, è annullato nella parte in cui dispone la registrazione            un uso vigente nel settore del commercio internazionale in cui
    della denominazione «Feta» quale denominazione di origine                     operano le parti di cui trattasi e se queste ultime conoscevano
    protetta.                                                                     quest’uso avrebbero dovuto conoscerlo.
2) La Commissione delle Comunità europee è condannata alle spese.            2) L’esistenza di un uso, che deve essere accertata nel settore
                                                                                  commerciale in cui i contraenti esercitano la loro attività, è
3) La Repubblica ellenica sopporterà le proprie spese.                            dimostrata quando un determinato comportamento è general-
                                                                                  mente regolarmente osservato dagli operatori attivi in tale settore
                                                                                  in sede di stipula di contratti di un determinato tipo.
(1) GU C 318 del 26.10.1996; GU C 336 del 9.11.1996.
                                                                                  Non è necessario che sia dimostrata l’esistenza di siffatto
                                                                                  comportamento in determinati paesi né, in particolare, in tutti
                                                                                  gli Stati contraenti.
                                                                                  Non si può sistematicamente esigere une determinata forma di
                                                                                  pubblicità.
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                  Il fatto che un comportamento che presenti gli elementi costitutivi
                          16 marzo 1999                                           di un uso sia contestato in sede giudiziale non è sufficiente a
                                                                                  fargli perdere detta qualità.
nel procedimento C-159/97 (domanda di pronuncia pre-
giudiziale della Corte suprema di cassazione): Trasporti                     3) I requisiti concreti che implica la nozione di «forma ammessa»
Castelletti Spedizioni Internazionali SpA contro Hugo                             devono essere esclusivamente valutati con riferimento agli usi
                          Trumpy SpA (1)                                          commerciali del settore considerato del commercio internazionale,
                                                                                  senza tener conto dei requisiti particolari che possano essere
(«Convenzione di Bruxelles — Art. 17 — Convenzione                                previsti dalle disposizioni nazionali.
attributiva di competenza — Forma ammessa dagli usi del
                    commercio internazionale»)                               4) La conoscenza dell’uso deve essere valutata in capo alle parti
                                                                                  originarie della Convenzione attributiva di competenza, senza che
                         (1999/C 188/05)                                          ai fini di questo esame abbia rilevanza la loro nazionalità. Tale
                                                                                  conoscenza è dimostrata, indipendentemente da qualsiasi forma
                                                                                  specifica di pubblicità, allorché, nel settore commerciale nel quale
                    (Lingua processuale: l’italiano)                              operano le parti, un determinato comportamento è generalmente
                                                                                  e regolarmente osservato in sede di stipula di un certo tipo di
Nel procedimento C-159/97, avente ad oggetto la domanda di                        contratti, cosı̀ da poter essere considerato una prassi consolidata.
pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del
Protocollo 3 giugno 1971 relativo all’interpretazione da parte               5) L’elezione del foro in una clausola attributiva di competenza può
della Corte di giustizia della Convenzione 27 settembre 1968,                     essere valutata solo in base a considerazioni che siano collegate
concernente la competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle                    ai requisiti previsti dall’art. 17 della Convenzione 27 settembre
decisioni in materia civile e commerciale, dalla Corte suprema                    1968. Considerazioni relative ai collegamenti tra il foro prescelto
di cassazione nella causa dinanzi ad essa pendente tra Trasporti                  e il rapporto controverso, alla fondatezza della clausola e alle
Castelletti Spedizioni Internazionali SpA e Hugo Trumpy                           norme sostanziali in vigore dinanzi al foro prescelto sono estranee
SpA, domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 17 della                     a tali requisiti.
Convenzione 27 settembre 1968, citata (GU 1972, L 299,
pag. 32), come modificata dalla Convenzione 9 ottobre 1978
relativa all’adesione del Regno di Danimarca, dell’Irlanda e del             (1) GU C 212 del 12.7.1997.
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (GU L 304,
pag. 1, e — testo modificato — pag. 77), la Corte, composta
dai signori G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, P.J.G. Kapteyn