CELEX: 51969PC1362
Language: it
Date: 1970-01-09
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti le caseine e i caseinati (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (69) 1362
Vol. 1969/0241
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                           COM(69 ) 1362 def.
                                           Bruxelles . 9 gennaio 1970
                            Proposta di
                      DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
    relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
            membri concernenti le caseine e i caseinati
            (presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM169 ) 1362 def .
 ---pagebreak---                                  Proposta dx
                           DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
          relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
                 membri concernenti le caseine e i oaseinati
                 (presentata dalla Commissione al Consiglio )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ » EUROPEE ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea , in par­
ticolare l' articolo 100 ,
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento europeo ,
Visto il parere del Comitato economico e sociale ,
Considerando che le disposizioni legislative , regolamentari ed amministra­
tive vigenti in alcuni Stati membri definiscono le caratteristiche di com­
posizione e di fabbricazione delle caseine e dei caseinati destinati al-
1 * alimentazione umana , nonché le condizioni cui tali prodotti devono
rispondere perché possa essere fatto uso nei loro confronti di determinate
denominazioni o perché venga autorizzata la loro utilizzazione nella
preparazione di altri alimenti ; che altri Stati membri non dispongono in­
vece attualmente di disposizioni del genere ;
Considerando che le differenze fra dette legislazioni sono tali da ostaco­
lare la libera circolazione delle caseine e dei caseinati destinati
all' alimentazione umana e da creare tra gli utilizzatori condizioni di
concorrenza ineguali ; che esse incidono pertanto direttamente sull' instau­
razione e sul funzionamento del mercato comune ;
 ---pagebreak---                                     «i P «i
  Considerando che talune caseine e taluni caseinati per uso industriale
  hanno composizioni identiche a quelle delle caseine e dei caseinati
  destinati all' alimentazione umana ; che il controllo delle caratteristiche
  di ordine sanitario che viene effettuato per le caseine e i caseinati
  destinati all' alimentazione umana non interviene invece per le caseine
  e i caseinati industriali ; che è pertanto opportuno vigilare affinché
  le caseìne e i caseinati per uso industriale non vengano utilizzati per
  l' alimentazione umana ;
  Considerando che è quindi necessario determinare sul piano comunitario le
  norme che devono essere rispettate per quanto riguarda la composizione e
  l' etichettatura dì tali prodotti ; che è opportuno precisare in particolare
  quali condizioni debbano ricorrere perché possano essere utilizzati per
  alcuni di detti prodotti riferimenti particolari alla qualità ;
  Considerando che , fatta salva l' adozione di disposizioni comunitarie , è
  opportuno che le disposizioni nazionali in materia d' igiene alimentare , di
  materiali destinati a trovarsi in contatto con gli alimenti e di etichetta­
  tura non possano , fino all' applicazione delle suddette disposizioni comuni­
  tarie , creare ostacoli alla libera circolazione delle caseine e dei caseinat
  Considerando che la determinazione delle modalità relative al prelievo dei
  campioni e dei metodi d' analisi necessari per il controllo della composi­
  zione e delle altre caratteristiche dei prodotti in causa sono misure di
  applicazione di carattere tecnico e che , per semplificare ed accelerare la
  procedura , è opportuno affidarne l' adozione alla Commissione ;
  Considerando che , in tutti i casi per i quali il Consiglio conferisce alla
  Commissione delle competenze per l' attuazione di norme stabilite nel settore
  dei prodotti destinati all' alimentazione umana , è opportuno prevedere una
  procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la
  Commissione nell' ambito del Comitato permanente degli alimenti istituito
  con decisione del Consiglio n . 69/^l^/CEE del 13 novembre 19^9 ,
" HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                            • • •/ • • •
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                                   Articolo 1
         Ai sensi della presente direttiva si intendono per caseine i
prodotti definiti all' allegato I , per caseinati i prodotti definiti
all' allegato II e per caseine o caseinati alimentari i prodotti desti­
nati all' alimentazione umana .
                                   Articolo 2
         La presente direttiva si applicai
         a ) alle caseine e ai caseinati come tali ;
         b ) alle miscele di caseine e di caseinati .
                                   Articolo 3
                       )
       ■ Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie affinchè
i prodotti di sui all' articolo 2 possono essere oommeuoializsati .soltanto se sono
oonformi alle disposizioni previste nella presente direttiva e negli allegati »
                                   Articolo k
         Possono essere commercializzati coma prodotti destinati all' alimentazio­
ne umana o utilizzati per la fabbrioazione di prodotti destinati all' alimentazio­
ne umana soltanto i prodotti di oui all'artioolo 2 fabbricati in conformità dei
requisiti precisati dalle norme di cui al paragrafo II , lettera a), di oiascuno
degli allegati I e II .
                                   Articolo 5
         I prodotti di cui all' articolo 2 destinati all' alimentazione umana
devono essere privi di qualsiasi conservativo , correttore del pH , colorante   ι
o altro additivo .
                                 ' Articolo 6 • .
         I materiali d' imballaggio utilizzati per il condizionamento dei pro-
dottici cui all' articolo 2 devono essere tali da non alterarne le oaratteris tir-
che organolettiohe . batteriologiche o ohimiohe *
                                                                * • •/
 ---pagebreak---                                  Articolo    7
1.      Gli imballaggi o le etichette con i quali sono commercializzati le
caseine e i caseinati alimentari devono recare le indicazioni seguenti ,
ben visibili , chiaramente leggibili ed indelebili :
   a ) per i prodotti di cui all' articolo 2 , lettera a ), la menzione
       "caseina alimentare " o "caseinato alimentare ", a seconda del caso ,
       nonché il riferimento alla qualità ;
   b ) per i prodotti di cui all' articolo 2 , lettera b) :
       - la menzione "miscela destinata all^limentazione umana",
       - l' indicazione , con le menzioni di cui alla lettera a ), della
         natura di ciascun componente della miscela e del riferimento
         alla relativa qualità , seguita dall' indicazione della rispettiva
         proporzione nella composizione della miscela ;
   c ) per i prodotti condizionati per la vendita al minuto , il peso netto
   d ) il nome e cognome o la ragione sociale e l' indirizzo o la sede so­
       ciale del fabbricante , del condizionatore o di un venditore stabi­
       lito nella Comunità ;
   e ) per i prodotti importati' dai paesi terzi , oltre alle indicazioni di
       cui alle lettere da a ) a d ) * l' indicazione del paese d' origine .
2.      Le caseine e i caseinati alimentari che recano sull' etichetta un
riferimento alle qualità definite dalle norme di cui al paragrafo II ,
lettera a ); di ciascuno degli allegati I e II , possono essere esportati
verso i paesi terzi soltanto se sono conformi ai requisiti stabiliti da
dette norme .
                                 Articolo    8
1.      Gli imballaggi o le etichette con i quali sono commercializzati
i prodotti di cui all' articolo 2 diversi da quelli destinati all' alimentar-
zione umana devono recare le indicazioni seguenti, ben -visibili , chiaramente
leggibili ed indelebili :
        a) per i prodotti di cui all' articolo 2 , lettera a ),
            - la menzione " caseina per uso industriale " o "caseinato per
              uso industriale ",
 ---pagebreak---           b ) per i prodotti di cui all' articolo 2 , lettera b ):
                - la menzione "miscela per uso industriale ",
                - l' indicazione , con le menzioni di cui alla lettera a ),
                  della natura di ciascun componente della miscela e del ri-
    ,             ferimento alla relativa qualità , seguita dall' indicazione
                  della rispettiva proporzione nella composizionè della miscela »
                      Tuttavia , quando un componente non risponda ai requisiti
                  stabiliti per la più bassa qualità normalizzata , il riferi­
                  mento alla qualità è sostituito dalla menzione "qualità non
             N , normalizzata" j
        • c ) la menzione "vietato per l' alimentazione umana"}
          d ) il nome e cognome o la ragione sociale e l' indirizzo o la sede
                sociale del fabbricante , del condizionatore o di un venditore
                stabilito nella Comunità ;
          e ) per i prodotti importati dai paesi terzi , oltre alle indicazioni
                di cui alle lettere da a ) ad ), l' indicazione del paese d' origine
2.        I prodotti di cui all' articolo 2 , lettera a), diversi da quelli
destinati all' alimentazione umana , che recano sull' etichetta un riferimento
alle qualità definite dalle norme di cui al paragrafo II , lettera b ), di
ciascuno degli allegati I e II , devono rispondere ai requisiti stabiliti
da dette norme *
                                     Articolo  9.
          Gli Stati membri non possono , per motivi riguardanti la composizione
le caratteristiche di fabbricazione , il condizionamento e l' etichettatura ,
vietare od ostacolare il commercio dei prodotti di cui all' articolo 2 se sono
.conformi alle disposizioni previste dalla presente direttiva e dagli allegati »
                                     Articolo IO
          All' occorrenza sono determinati secondo la procedura prevista • -
 dall' articolo 11 :                                                               :
          a ) i metodi d' analisi necessari per il controllo delle caratteristi­
               che di cui al paragrafo II dicciascuno degli allegati I e II ;
          b ) le modalità relative al prelievo dei campioni .
 ---pagebreak---                                    Articolo     11
1.       Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel
presente articolo , il rappresentante della Commissione presenta al Co­
mitato permanente degli -alimenti istituito \ con decisione del Consiglio n , 69/
414/GEE del. 1} novembre 1969 » . in -appresso denominato "Comitato 11 , un proget­
to -delle- disposizioni! da adattare *
Il Comitato formula il suo parere in merito al progetto nel termine che
il presidente può stabilire in relazione all' urgenza del problema in
esame . Il Comitato si pronuncia a maggioranza di 12 voti ; ai voti degli
Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all' articolo l*f8 , para­
grafo 2 , del Trattato . Il Presidente non partecipa al voto .
2.       a ) La Commissione adotta le disposizioni previste quando sono
             conformi al parere del Comitato .
         b ) Quando tali disposizioni non sono conformi al parere del
             Comitato o in mancanza di un parere , la Commissione presenta
             immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle dispo­
             sizioni da adottare . Il Consiglio delibera a maggioranza
             qualificata .
         c ) Se il Consiglio non ha deliberato allo scadere di un termine
             di tre mesi a decorrere da detta presentazione , la Commissione
             adotta le disposizioni proposte .
                                   Articolo    12
        Le disposizioni della presente direttiva , salvo quelle dell' arti­
colo 7 » paragrafo 2 e dell' articolo 8 , paragrafo 2 , non si applicano ai
prodotti di cui all' articolo 2 destinati ad essere esportati verso i
paesi terzi .
                                   Articolo    15
1.      Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie
affinché la loro legislazione , modificata in conformità (ielle precedenti
disposizioni , sia applicabile a partire dal 1° ottobre 1970 . Essi ne
informano immediatamente la Commissione .
 ---pagebreak--- 2.     Dal momento della notifica della presente direttiva , gli Stati
membri informano inoltre la Commissione , in tempo utile perché possa
presentare le sue osservazioni , in merito a qualsiasi altro progetto
di disposi2ioni essenziali di ordine legislativo , regolamentare o
amministrativo che intendano adottare nella materia disciplinata dalla
presente direttiva .
                           Articolo   Ik
       Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                                    Fatto a Bruxelles , il
                                    Per il Consiglio
                                    Il Présidente
 ---pagebreak---                                                     ALLEGATO     I
                                 CASEINE
I. DEFINIZIONE
        Per caseina si intende Xa sostanza proteica , lavata ed essiccata ,
insolubile in acqua , ottenuta :
- per coagulazione di latte scremato effettuata in particolare con
   acidi o presame ,
• dal latticello ,
- dalla caseina grezza »*
        Ai sensi del comma precedente si intende per :
« latte scremato.il prodotto della mungitura di una ó più vacche , privò
   di qualsiasi aggiunta e là cui materia grassa sia stata praticamente
   eliminata in modo che il tenore residuo di tale materia non superi
   lo 0,10# in peso ;
- latticello' il sottoprodotto separato dal burro durante la fabbrica­
   zione e ottenuto da latte o da crema ,
- caseina; grezza . la sostanza proteica insolubile in acqua ottenuta dal
   latte scremato sopra definito mediante coagulazione effettuata in
   particolare con acidi o presame »
        Fra le caseine si distinguono ;
a ) le caseine alimentari , che sono quelle rispondenti ai requisiti qua­
    litativi e quantitativi specificati al seguente paragrafo II , lettera a );
b ) le caseine per uso industriale , che comprendono in particolare i
    prodotti rispondenti ai requisiti qualitativi e quantitativi speci- .
    ficati al seguente paragrafo II j lettera b )»
                                                             • • •/ •
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  II . NORME APPLICABILI ALLE CASEINE
        a) Norme applicabili alle caseine alimentari
           1 . Caseine acide                      Qualità A          Qualità B
                                                   o Extra           o Standard
  1 . Tenore massimo d' acqua ( 1 )               12,0 %               12,0 %
  2 . Tenore minimo di proteine del latte
      riferito all' estratto secco ( 2 )           95     %            90    %
  3 » Tenore massimo di materie grasse ( 3 )        1,5 %                2,0 %
  k . Tenore massimo di acidi liberi , in
      acido lattico (*f )                           0,30#                0,30#
  5 » Tenore massimo di ceneri (P^0^ incluso) (8 ) 2,2 %                 2,2 %
  6 . Impurità (massimo di mg in 10 g)            15,0 ( 5 )           22,5    (6)
  7 » Tenore massimo di zucchero riduttore
      ( lattosio )                                  0,2 %            nessuna
                                                                   prescrizione
  8 . Metalli ( massimo )
      - ferro         ■ \
                                                  20 ppm             20 ppm
      - rame                                        5 ppm              5 PP*n
      - piombo                                      5 ppm    ■         5 PP"1
  9 . Tenore totale di germi (massimo in Ilg)     30.000             100.000
10 . Tenore di coliformi ( in 0,1 g )             assenza         al massimo 2
11 . Germi - patogeni                             assenza ( a )   assenza ( a )
12 . Germi termofili ( massimo in 1 g )             5 « 000              5.000
13 » Muffe e lieviti ( massimo in 1 g )                  50                 50
( a ) detta assenza è constatata per gli stafilococchi
      ( beta - emolitici - coagulazione positiva) in
      1 g di prodotto e , per quanto concerne le salmo-
      nelle. in 100 g di prodotto .
                                                                •/ • • •
 ---pagebreak--- 13 » Muffe e lieviti ( massimo in 1 g )               50                    50
( a) detta assenza è constatata per gli stafilococchi
     ( beta - emolitici - coagulazione positiva ) in
     1 g di prodotto e , per quanto concerne le salmo­
     ne Ile. in 100 g di prodotto .
   .   :                  *           ' *       -        1 •
                                                             . • • •/ • » »
 ---pagebreak---                                                                                         p
                                                                                      > -■»
                                                                                      I   I
                                            - k -
                       b ) Norme applicabili ad alcune caseine per uso industriale
( 1 ) Peso ( in % ) d' acqua determinato dopo essiccazione per 6 ore a 102 + 2° " C
      di 5 g » di caseina .
( 2 ) Peso ( in %) dell' azoto contenuto determinato in rapporto alla sostanza secca
      con il metodo Kjeldahl e moltiplicato per 6,38 .
( 3 ) Peso ( in % ) della quantità totale di sostanza ottenuta con il metodo Schmid-
      Bondzynski-Ratzlaff o con il metodo Rose-Gottlieb .
( k ) Per tenore di acidi liberi - in equivalente di acido lattico - si intendono
      gli acidi estratti in ambiente caldo ed acquoso che sono titolati a mezzo di
      una liscivia di sodio ( indicatore fenolftaleina ).
( 5)  Tenore corrispondente a quello valutato per confronto con il disco ACMI B
(6)   Tenore corrispondente a quello valutato per confronto con il disco ADMI C
( 7)  Tenore corrispondente a quello valutato per confronto con il disco ADMI D
(8 )  Peso ( in #) del residuo dell' incenerimento della caseina dopo fissazione del
      fosforo organico mediante aggiunta di un sale o di una base minerale determinata.
( 9 ) Colore valutato con il metodo CPA (Casein Plastic Association ) «
                                                                         • • •/ • • •
 ---pagebreak---                                                               ALLEGATO II
                                    - C ASEINATI
   I. DEFINIZIONE .                                      i
            Per caseinati s' intendono i sali della caseina e , in particolare ,
   i sali alcalini., alcalino-terrosi ed ammoniacali della caseina che , fatta
   eccezione per alcuni caseinati alcalino-terrosi , sono praticamente solu­
   bili in acqua distillata *
            Fra i caseinati si distinguono :
   a ) i caseinati destinati all' alimentazione umana , che sono quelli rispon­
       denti ai requisiti qualitativi e quantitativi specificati al seguente
       paragrafo II , lettera a);
   b ) i caseinati per uso industriale , che comprendono in particolare i pro­
       dotti rispondenti ai requisiti qualitativi e quantitativi specificati
       al seguente paragrafo II , lettera b ).
   II . NORME APPLICABILI AI CASEINATI
                      ** .
        6 ) Norme applicabili ai caseinati alimentari
                                                                  Qual ità A      Qualità B
            1 . Tenore massimo d' acqua ( 1 )-                      6,0 %               8,0 %
            2 . Tenore minimo di proteine del latte
                 riferito all' estratto secco ( 2 )                92    %            89    % '
            3 . Tenore massimo di materie grasse ( 3 )
                 e di ceneri    )                                   6,3 %               7,0 %
            *t . Tenore massimo di zucchero riduttore ( lattosio ) 0,2 %                0,5 %
            5 » Sostanze alcaline libere ( soltanto per i
                 caseinati di sodio eoi caseinati di
                 potassio )                                        assenza          assenza
            6 . Metalli ( massimo ) :
                 - ferro                                           20
                                                                   20 xmm
                                                                      ppm           20 ppm
                 - rame                                             5 ppm             5 ppm
                 - piombo                                           5 PPm             5 ppm
            7 * Tenore totale di germi (massimo in 1 g)            30.000         100.000
            8 . Tenore di coliformi ( in 0,1 g)                    assenza          assenza
            9 » Germi patogeni                                     assenza
                                                                             ( a ) assenza ^ 3 )
           10 . Germi termofili (massimo in 1 g)                    5.000             5.000
           11 . MuXfe e lieviti (massimo in 1 g)                        50                50
( a) detta assenza è constatata per gli stafilococchi ( beta- emolitici -
      coagulazione positiva) in 1 g di prodotto e , per quanto concerne le
      salmonelleL in 100 g di prodotto .
                                                                           m • •/ • • »
 ---pagebreak--- b ) Norme applicabili ad alcuni caseinati per uso industriale
                                                        Qualità A
1 . Tenore massimo d' acqua ( 1 )                           8,0 %
2 . Tenore minimo di proteine del latte
     riferito all' estratto secco ( 2)                     89   %
( 1 ) peso . ( in %) d' acqua determinato dopo essiccazione per 6 ore a
      102 + 2° C di 5 g « di caseinato .
( 2 ) Peso ( in % ) dell' azoto contenuto determinato in rapporto alla
      sostanza secca con il metodo Kjeldahl e moltiplicato per 6,38 .
( 3 ) Peso ( in % ) della quantità totale di sostanza ottenuta con il
      metodo Schmid-Bondynski-Ratzlaff o con il metodo R'óse-Gottlieb
( k ) Peso ( in % ) del residuo dell' incenerimento del caseinato dopo
      fissazione del fosforo organico mediante aggiunta di un sale o
      di una base minerale determinata .