CELEX: 62018CA0301
Language: it
Date: 2020-06-04 00:00:00
Title: Causa C-301/18: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 4 giugno 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landgericht Bonn — Germania) — Thomas Leonhard / DSL-Bank — eine Niederlassung der DB Privat- und Firmenkundenbank AG (Rinvio pregiudiziale – Tutela dei consumatori – Direttiva 2002/65/CE – Finanziamento a distanza – Diritto di recesso – Conseguenze – Articolo 7, paragrafo 4 – Restituzione delle prestazioni percepite – Pagamento di un’indennità di godimento – Obbligo del fornitore – Esclusione)

10.8.2020   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 262/2
            
         
      Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 4 giugno 2020 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landgericht Bonn — Germania) — Thomas Leonhard / DSL-Bank — eine Niederlassung der DB Privat- und Firmenkundenbank AG
      (Causa C-301/18) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Tutela dei consumatori - Direttiva 2002/65/CE - Finanziamento a distanza - Diritto di recesso - Conseguenze - Articolo 7, paragrafo 4 - Restituzione delle prestazioni percepite - Pagamento di un’indennità di godimento - Obbligo del fornitore - Esclusione)
      (2020/C 262/02)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Landgericht Bonn
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Thomas Leonhard
      
         Convenuta: DSL-Bank — eine Niederlassung der DB Privat- und Firmenkundenbank AG
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 7, paragrafo 4, della direttiva 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2002, concernente la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori e che modifica la direttiva 90/619/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE e 98/27/CE, deve essere interpretato nel senso che, allorché esercita il suo diritto di recesso riguardo ad un contratto di credito concluso a distanza con un fornitore, un consumatore ha diritto ad ottenere dal fornitore, fatti salvi gli importi che è egli stesso tenuto a pagare a quest’ultimo alle condizioni stabilite all’articolo 7, paragrafi 1 e 3, della direttiva suddetta, il rimborso del capitale e degli interessi versati in esecuzione del contratto, ma non un’indennità di godimento di tale capitale e di tali interessi.
      
         (1)  GU C 285 del 13.8.2018.