CELEX: 62016CN0018
Language: it
Date: 2016-01-13 00:00:00
Title: Causa C-18/16: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Den Haag zittingsplaats Haarlem (sede di Haarlem) (Paesi Bassi) il 13 gennaio 2016 — K/Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie

14.3.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 98/25
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank Den Haag zittingsplaats Haarlem (sede di Haarlem) (Paesi Bassi) il 13 gennaio 2016 — K/Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie
   (Causa C-18/16)
   (2016/C 098/31)
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Giudice del rinvio
   
   Rechtbank Den Haag zittingsplaats Haarlem (sede di Haarlem)
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: K
   
      Convenuto: Staatssecretaris van Veiligheid en Justitie
   
      Questioni pregiudiziali
   
   Se l’articolo 8, paragrafo 3, parte iniziale e lettere a) e b), della direttiva sull’accoglienza (1), sia valido alla luce dell’articolo 6 della Carta (2):
   
               1)
            
            
               nella situazione in cui un cittadino di un paese terzo è stato posto in stato di trattenimento, in forza dell’articolo 8, paragrafo 3, parte iniziale e lettere a) e b), della direttiva sull’accoglienza, e ha il diritto, in forza dell’articolo 9 della direttiva procedure (3), di rimanere in uno Stato membro fintantoché non sia stata presa una decisione in primo grado sulla sua domanda d’asilo, e
            
         
               2)
            
            
               alla luce delle spiegazioni [relative alla Carta dei diritti fondamentali] (GU 2007, C 303/02), secondo le quali le limitazioni che possono legittimamente essere apportate ai diritti conferiti dall’articolo 6 non possono andare oltre i limiti consentiti dall'articolo 5, parte iniziale e lettera f), della CEDU [Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo], e dall’interpretazione data dalla Corte EDU [Corte europea dei diritti dell’uomo] a quest’ultima disposizione, tra l’altro nella sentenza del 22 settembre 2015, Nabil e a., contro Ungheria, 62116/12, secondo la quale il trattenimento di un richiedente asilo viola il citato articolo 5, paragrafo 1, parte iniziale e lettera f), se esso non è stato imposto al fine del rimpatrio.
            
         
      (1)  Direttiva 2013/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, recante norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale (GU L 180, pag. 96).
   
      (2)  Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (GU 2007, C 303, pag. 1).
   
      (3)  Direttiva 2013/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale (GU L 180, pag. 60).