CELEX: 31983R1760
Language: it
Date: 1983-06-29 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 1760/83 della Commissione del 29 giugno 1983 che stabilisce le modalità particolari di applicazione del regime dei titoli di fissazione anticipata per determinati prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell' allegato II del trattato e deroga al regolamento (CEE) n. 2730/79 per quanto riguarda il pagamento della restituzione per il burro

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31983R1760

Regolamento (CEE) n. 1760/83 della Commissione del 29 giugno 1983 che stabilisce le modalità particolari di applicazione del regime dei titoli di fissazione anticipata per determinati prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell' allegato II del trattato e deroga al regolamento (CEE) n. 2730/79 per quanto riguarda il pagamento della restituzione per il burro  

Gazzetta ufficiale n. L 172 del 30/06/1983 pag. 0020 - 0024 edizione speciale spagnola: capitolo 03 tomo 28 pag. 0088  edizione speciale portoghese: capitolo 03 tomo 28 pag. 0088 

*****REGOLAMENTO  (CEE) N. 1760/83 DELLA COMMISSIONE  del 29 giugno 1983  che stabilisce le modalità particolari di applicazione del regime dei titoli di fissazione anticipata per determinati prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell'allegato II del trattato e deroga al regolamento (CEE) n. 2730/79 per quanto riguarda il pagamento della restituzione per il burro  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  visto il regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1600/83 (2), in particolare l'articolo 17, paragrafo 4, e l'articolo 28, nonché le disposizioni corrispondenti di taluni altri regolamenti relativi all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti agricoli,  considerando che le modalità particolari di applicazione del regime dei titoli di prefissazione istituito per taluni prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell'allegato II del trattato sono state stabilite dal regolamento (CEE) n. 2049/75 (3) della Commissione, del 25 luglio 1975, che fissa modalità particolari di applicazione del regime dei titoli di prefissazione per taluni prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell'allegato II del trattato, modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1744/76 (4);  considerando che detto regolamento è già stato e dev'essere ancora modificato notevolmente perché sia in conformità con la regolamentazione di base applicabile in materia; che, di conseguenza, conviene procedere a un rimaneggiamento del regolamento apportandovi alcuni ritocchi;  considerando che modalità particolari costituiscono complementi o deroghe alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 3183/80 della Commissione, del 3 dicembre 1980, che stabilisce le modalità comuni d'applicazione del regime dei titoli d'importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2666/82 (6);  considerando che, per poter seguire da vicino l'andamento delle esportazioni di merci ad alto tenore in materie grasse provenienti dal latte, è opportuno prevedere che la restituzione per la zona C 2 si applica solo per le esportazioni effettuate con un titolo di esportazione che implica la fissazione anticipata della restituzione; che è necessario prescrivere che la destinazione che figura nel titolo di esportazione sia obbligatoria e garantire il rispetto di tale destinazione obbligatoria subordinando il pagamento di parte della restituzione alla presentazione della prova dell'avvenuto arrivo a destinazione del prodotto; che, a tal fine, occorre prevedere disposizioni particolari in deroga ai regolamenti (CEE) n. 2730/79 (7) e (CEE) n. 798/80 (8); che la destinazione deve essere indicata in conformità delle definizioni che figurano nell'allegato del regolamento (CEE) n. 1098/68 della Commissione (9), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) 2283/81 (10);  considerando che a tal fine è opportuno seguire per dette merci, per quanto di ragione, il regime istituito dal regolamento (CEE) n. 583/83 della Commissione, del 15 marzo 1983, che modifica il regolamento (CEE) n. 2729/81 per quanto riguarda i titoli di esportazione per il burro e deroga al regolamento (CEE) n. 2730/79 per quanto riguarda il pagamento della restituzione per tale prodotto (11) tenendo conto della sospensione temporanea dell'applicazione dell'articolo 10, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2729/81 della Commissione, del 14 settembre 1981, che stabilisce modalità particolari di applicazione del regime dei titoli d'importazione e di esportazione e del regime di fissazione anticipata delle restituzioni nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (12), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 583/83 (13); che occorre seguire anche il sistema d'informazione istituito dal regolamento (CEE) n. 210/69 relativo alle comunicazioni tra gli Stati membri e la Commissione nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (14), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1768/82 (15);  considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere dei comitati di gestione per i cereali, il pollame e le uova, il latte e i prodotti lattiero-caseari e lo zucchero,  HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:  Articolo 1  Il presente regolamento stabilisce le modalità particolari di applicazione del regime dei titoli di fissazione anticipata istituito dall'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 3035/80 del Consiglio, dell'11 novembre 1980, che stabilisce, per taluni prodotti esportati sotto forma di merci non comprese nell'allegato II del trattato, le regole generali relative alla concessione delle restituzioni all'esportazione e i criteri per stabilire il loro importo (1).  Articolo 2  Il titolo di fissazione anticipata, in appresso « il titolo », è richiesto e rilasciato per un solo prodotto di base. Esso reca la designazione delle merci nella cui forma il prodotto di base è esportato. Sullo stesso titolo possono essere designate due o più merci se:  - al prodotto di base considerato, esportato sotto la forma delle merci indicate, è concesso lo stesso tasso di restituzione, e  - alle merci indicate è applicato lo stesso periodo di validità indicato all'articolo 4.  Articolo 3  La domanda di titolo e il titolo stesso recano:  a) nella casella n. 12, la designazione della o delle merci da esportare, nonché l'indicazione della o delle relative voci o sottovoci tariffarie specificate negli allegati B o C del regolamento (CEE) n. 3035/80; tuttavia, quando il tasso della restituzione per il prodotto di base per il quale è rilasciato il titolo differisce secondo la voce tariffaria o secondo le caratteristiche della merce da esportare, deve essere precisata nel titolo l'esatta designazione di quest'ultima con l'indicazione della sottovoce della tariffa doganale comune alla quale essa appartiene;  b) nella casella n. 6, l'indicazione della natura e, nelle caselle nn. 10 e 11, della quantità in peso netto del prodotto di base di cui all'allegato A del regolamento (CEE) n. 3035/80 per il quale la restituzione è fissata in anticipo, quali risultano dall'applicazione dell'articolo 1, paragrafo 2, e dell'articolo 3, paragrafi da 1 a 3, di detto regolamento; nelle caselle nn. 7 e 8, rispettivamente, la designazione secondo la nomenclatura della tariffa doganale comune e il numero della tariffa corrispondente al prodotto di base per il quale il titolo è rilasciato;  c) in caso di applicazione delle disposizioni dell'articolo 6, nella casella n. 12, oltre alle menzioni di cui alla lettera a), la quantità in peso netto delle merci oggetto di gara corrispondente alla quantità indicativa del prodotto di base menzionata nella casella n. 10.  Articolo 4  1. Il titolo è valido dalla data di rilascio ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 3183/80:  - per i prodotti soggetti all'organizzazione comune dei mercati nei settori dello zucchero, dei cereali e delle uova fino alla scadenza del quinto mese successivo a quello del rilascio, e  - per i prodotti soggetti all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari fino alla scadenza del sesto mese successivo a quello del rilascio.  Cionondimeno, nel caso di un'esportazione di merci in seguito ad una gara di cui all'articolo 43 del regolamento (CEE) n. 3183/80 indetta in un paese terzo importatore, il titolo è valido sino alla data alla quale devono essere soddisfatti gli obblighi derivanti dall'aggiudicazione; la durata di validità nel titolo non può comunque superare:  - gli otto mesi successivi a quello del rilascio del titolo nel caso dei prodotti soggetti all'organizzazione comune dei mercati nei settori dello zucchero e dei cereali, e  - i tredici mesi successivi a quello del rilascio del titolo nel caso dei prodotti soggetti all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari. Per questi stessi prodotti, tale durata massima della validità è estesa a diciotto mesi nel caso di un'esportazione in seguito ad una gara di cui all'articolo 6.  2. In deroga al paragrafo 1:  a) nel settore dell'orzo esportato sotto forma di birra, della voce 22.03 delle tariffa doganale comune, il titolo è valido sino alla scadenza dell'undicesimo mese successivo a quello del rilascio;  b) nel caso delle uova di volatili da cortile in guscio, fresche o conservate, diverse dalle uova da cova, che servono al calcolo della restituzione applicabile all'esportazione dell'ovalbumina, della sottovoce ex 35.02 A II a) della tariffa doganale comune, il titolo è valido sino alla scadenza del terzo mese successivo a quello del rilascio.  Articolo 5  Nel caso dell'esportazione di un prodotto soggetto all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari in seguito ad una gara di cui all'articolo 43 del regolamento (CEE) n. 3183/80, in deroga allo stesso articolo, paragrafo 2, secondo comma, il richiedente del titolo, entro un termine di novanta giorni successivi al termine ultimo della presentazione delle offerte deve:  - comunicare all'organismo incaricato del rilascio i risultati della gara,  - fornire, mediante documenti appropriati, la prova che il termine ultimo per la presentazione delle offerte è stato rinviato, oppure  - comunicare all'organismo incaricato del rilascio che non è in grado di conoscere i risultati della gara entro il suddetto termine per ragioni che non gli sono imputabili.  Qualora il richiedente del titolo non ottemperi a tali prescrizioni, il titolo non è rilasciato e la cauzione rimane incamerata.  Articolo 6  1. Qualora le condizioni di una gara indetta da forze armate di stanza nel territorio di uno Stato membro, ma non appartenenti a quest'ultimo, determinano soltanto approssimativamente il quantitativo di merci da fornire, per il fatto che la quantità che sarà effettivamente fornita può essere determinata soltanto alla fine del periodo di consegna previsto nella gara, il titolo relativo al prodotto di base esportato sotto forma di dette merci è rilasciato per la quantità delle stesse determinata approssimativamente nelle condizioni di gara, denominata quantità indicativa. In tal caso è apposta nella casella n. 12 della domanda di titolo e del titolo medesimo una delle menzioni seguenti:  - « Anslaaet maengde »,  - « Richtmenge »,  - « Endeiktikí posótita »,  - « Target quantity »,  - « Quantité indicative »,  - « Quantità indicativa »,  - « Geschatte hoeveelheid ».  Il titolo può essere utilizzato soltanto per tale quantità.  L'impegno di esportare è adempiuto quando è stata esportata la quantità del prodotto di base corrispondente alla quantità delle merci determinata per la fornitura effettuata dall'organismo che ha indetto la gara, denominata quantità definitiva. Gli interessati forniscono all'organismo emittente del titolo le relative prove.  2. Qualora la quantità da esportare sia superiore alla quantità indicativa, l'organismo emittente del titolo originario rilascia, su domanda dell'interessato, uno o più titoli complementari.  Il titolo complementare deve recare le stesse menzioni che figurano nel titolo originario, salvo quelle relative alla quantità e alla data di rilascio. Esso reca inoltre nella casella n. 2 una delle menzioni seguenti:  - « Ekstra forudfastsaettelsesattest »,  - « Zusatz-Voraufestsetzungsbescheinigung »,  - « Sympliromatikó pistopoiitikó »,  - « Additional advance-fixing certificate »,  - « Certificat complémentaire »,  - « Titolo complementare »,  - « Aanvullend certificaat ».  3. Qualora la quantità definitiva sia inferiore alla quantità indicativa menzionata nel titolo originario ed eventualmente nel titolo o nei titoli complementari, la cauzione corrispondente alla quantità residua è svincolata.  4. Le disposizioni dell'articolo 33, paragrafo 3, primo comma, del regolamento (CEE) n. 3183/80 non si applicano ai titoli di cui al presente articolo.  5. Ove si faccia richiesta di un titolo per delle esportazioni in base a una gara, come previsto al paragrafo 1, non sono applicabili le norme di cui al secondo e terzo sottoparagrafo dell'articolo 43, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 3183/80.  Articolo 7  1. Le disposizioni del presente articolo sono applicabili ai prodotti della voce 04.03 della tariffa doganale comune esportati sotto forma di merci delle sottovoci 18.06 D II c) e 21.07 G da VII a IX della tariffa doganale comune.  2. I titoli che comportano alla casella 12 l'indicazione di merci di cui alle voci previste al paragrafo 1 non possono comportare l'indicazione di merci di altre sottovoci.  3. I titoli sono rilasciati effettivamente soltanto il quinto giorno successivo a quello della presentazione della domanda, purché nel periodo in parola non siano state adottate altre misure.  4. Per i prodotti di cui al paragrafo 1 che saranno esportati o spediti verso una delle destinazioni di cui agli articoli 5 o 19 ter del regolamento (CEE) n. 2730/79, la domanda di titolo e il titolo stesso comportano nella casella 13 la menzione « zona C 2 » oppure « zona C 1 o destinazione diversa dalle zone C 1 e C 2 ». Il titolo obbliga ad esportare o spedire verso la destinazione così indicata. Inoltre, la domanda di titolo e il titolo stesso comportano alla casella 13, a titolo indicativo, la menzione del paese terzo di destinazione, oppure della destinazione particolare.  Le zone di destinazione sono quelle definite nel regolamento (CEE) n. 1098/68.  5. Per i prodotti di cui al paragrafo 1 la restituzione fissata è applicabile alle esportazioni verso la zona C 2 soltanto in base a un titolo. 6. Per il pagamento della restituzione, fissata anticipatamente o meno, per i prodotti di cui al paragrafo 1 si applicano le seguenti disposizioni particolari:  a) In deroga alle disposizioni degli articoli 9, paragrafo 1, 21, 22 e 24 del regolamento (CEE) n. 2730/79 e salvo l'applicazione dell'articolo 10 di detto regolamento, un importo pari all'80 % del tasso della restituzione applicabile all'esportazione in questione è corrisposto esibendo la prova di cui all'articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, di detto regolamento.  b) In caso di pagamento anticipato della restituzione, un importo calcolato tenendo conto dell'80 % del tasso della restituzione applicabile all'esportazione di cui trattasi, sostituisce l'importo risultante dall'applicazione dell'articolo 6, paragrafo 3, prima frase del regolamento (CEE) n. 798/80.  c) In caso di fissazione anticipata della restituzione, l'importo rimanente della restituzione è corrisposto esibendo la prova dell'importazione della merce in una delle destinazioni obbligatorie indicate nel titolo conformemente ai paragrafi 4 e 5.  d) Quando non è fissata anticipatamente la restituzione, l'importo rimanente della restituzione viene corrisposto esibendo la prova dell'importazione della merce in una delle destinazioni diverse da quelle comprese nella zona C 2.  e) Per quanto riguarda la prova di cui alle lettere c) e d), si applicano le disposizioni degli articoli 19 ter e 20, paragrafi 2, 3, 4, 5 e 6, del regolamento (CEE) n. 2730/79.  f) Ai sensi del presente paragrafo, il tasso della restituzione applicabile all'esportazione di cui trattasi è:  - il tasso fissato in anticipo, in caso di fissazione anticipata della restituzione;  - il tasso del giorno in cui si sono svolte le formalità doganali di esportazione o del giorno in cui è accettata la dichiarazione di pagamento di cui all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 798/80, in caso di fissazione non anticipata della restituzione.  7. Le disposizioni del presente articolo non si applicano quando il titolo sia stato richiesto prima della data di entrata in vigore del presente regolamento.  8. Le disposizioni dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 210/69 sono applicabili a condizione che la designazione delle merci e del prodotto base per il quale è stabilito il titolo sarà effettuata in conformità dell'articolo 3 del presente regolamento.  Articolo 8  Il tasso della cauzione relativa ai titoli è fissato nella seguente tabella:  1.2.3 //   //   //   // Numero della tariffa doganale comune  // Designazione dei prodotti di base  // Tasso in ECU/100 kg netti di prodotto di base, salvo altre indicazioni  //   //  //   //   //   //   // ex 04.02 A II  // Latte in polvere, ottenuto con il metodo spray, avente tenore, in peso, di materie grasse inferiore a 1,5 % e tenore, in peso, d'acqua inferiore a 5 % (PG 2)  // 2,00  // ex 04.02 A II  // Latte in polvere ottenuto con il metodo spray, avente tenore, in peso, di materie grasse del 26 % e tenore, in peso, di acqua inferiore a 5 % (PG 3)  // 2,00  // ex 04.02 A III  // Latte concentrato, avente tenore, in peso, di materie grasse del 7,5 % e tenore, in peso, di sostanza secca pari a 25 % (PG 4)  // 2,00  // ex 04.03 A  // Burro avente tenore, in peso, di materie grasse dell'82 % (PG 6)  // 4,00  // 04.05 A I b)  // Uova in guscio di volatili da cortile, fresche o conservate, non da cova, esportate sotto forma di ovoalbumina  // 1,70  // 10.01 B  // Frumento, compreso quello segalato  // 0,60  // 10.02  // Segala  // 0,60  // 10.03  // Orzo  // 0,60  // 10.04  // Avena  // 0,60  // 10.05 B  // Granturco  // 0,60  // 10.06 B I b)  // Riso semigreggio  // 0,60  // 10.06 B II b)  // Riso lavorato  // 0,60  // 10.06 B III  // Rotture  // 0,60  // 10.07 C  // Sorgo  // 0,60  //   //   //   // Numero della tariffa doganale comune  // Designazione dei prodotti di base  // Tasso in ECU/100 kg netti di prodotto di base, salvo altre indicazioni  //   //  //   //   // 11.01 A  // Farina di frumento e di frumento segalato  // 0,60  // 11.01 B  // Farina di segala  // 0,60  // 11.02 A I a)  // Semole e semolini di frumento duro  // 0,60  // 11.02 A I b)  // Semole e semolini di frumento tenero  // 0,60  // ex 17.01 A  // Zuccheri bianchi  // 3,50  // 17.01 B  // Zuccheri greggi  // 3,50  // ex 17.02 A II  // Lattosio avente tenore, in peso, allo stato secco del 98,5 % di prodotto puro (PG 12)  // 2,00  // 17.02 D I  // Isoglucosio (ECU/100 kg di materia secca)  // 3,50  // ex 17.02 D II  // Sciroppi di barbabietola o di canna contenenti, in peso, allo stato secco 98 % o più di saccarosio (compreso lo zucchero invertito calcolato in saccarosio)  // 3,50  // 17.03  // Melassi  // 0,75  //   //   //  Articolo 9  1. Il regolamento (CEE) n. 2049/75 è abrogato con effetto dal 1o luglio 1983.  2. In tutti gli atti comunitari nei quali si fa riferimento al regolamento (CEE) n. 2049/75 o taluni articoli di detto regolamento, il riferimento stesso vale per il presente regolamento o gli articoli corrispondenti del presente regolamento.  Articolo 10  Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.  Esso è applicabile a decorrere dal 1o luglio 1983.  Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.  Fatto a Bruxelles, il 29 giugno 1983.  Per la Commissione  Karl-Heinz NARJES  Membro della Commissione  (1) GU n. L 148 del 28. 6. 1968, pag. 13.  (2) GU n. L 163 del 22. 6. 1983, pag. 56.  (3) GU n. L 213 dell'11. 8. 1975, pag. 37.  (4) GU n. L 195 del 21. 7. 1976, pag. 9.  (5) GU n. L 338 del 13. 12. 1980, pag. 1.  (6) GU n. L 283 del 6. 10. 1982, pag. 7.  (7) GU n. L 317 del 12. 12. 1979, pag. 1.  (8) GU n. L 87 dell'1. 4. 1980, pag. 42.  (9) GU n. L 184 del 29. 7. 1968, pag. 10.  (10) GU n. L 223 dell'8. 8. 1981, pag. 10.  (11) GU n. L 70 del 16. 3. 1983, pag. 26.  (12) GU n. L 272 del 26. 9. 1981, pag. 19.  (13) GU n. L 70 del 16. 3. 1983, pag. 26.  (14) GU n. L 28 del 5. 2. 1969, pag. 1.  (15) GU n. L 196 del 5. 7. 1982, pag. 14.  (1) GU n. L 323 del 29. 11. 1980, pag. 27.