CELEX: 32004L0052
Language: it
Date: 2004-04-29 00:00:00
Title: Direttiva 2004/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, concernente l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nella Comunità (Testo rilevante ai fini del SEE)

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                    DIRETTIVA 2004/52/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO
                                           E DEL CONSIGLIO
                                             del 29 aprile 2004
            concernente l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nella Comunità
                                      (Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 71, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e sociale 1,
visto il parere del Comitato delle regioni 2,
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato 3,
1
       GU C 32 del 5.2.2004, pag. 36.
2
       GU C 73 del 23.3.2004, pag. 54.
3
       Parere del Parlamento europeo del 18 dicembre 2003 (non ancora pubblicato nella Gazzetta
       ufficiale), posizione comune del Consiglio del 22 marzo 2004 (GU C 95 E del 20.4.2004,
       pag. 53) e posizione del Parlamento europeo del 20 aprile 2004.
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considerando quanto segue:
(1)   Con la risoluzione del 17 giugno 1997 sulle applicazioni telematiche nel settore dei trasporti
      stradali, in particolare la riscossione elettronica dei pedaggi 1, il Consiglio ha chiesto agli Stati
      membri e alla Commissione di elaborare una strategia per garantire la convergenza dei sistemi
      di riscossione elettronica dei pedaggi onde raggiungere un grado adeguato di interoperabilità a
      livello europeo. La comunicazione della Commissione in materia di sistemi interoperabili di
      riscossione elettronica dei pedaggi in Europa è stata la prima fase di questa strategia.
(2)   La maggior parte degli Stati membri che hanno installato sistemi di pedaggio elettronico per il
      finanziamento delle infrastrutture stradali o di riscossione dei diritti di uso della rete stradale
      (in seguito denominati "sistemi di telepedaggio") usano la tecnologia a microonde a corto
      raggio, su frequenze intorno a 5,8 GHz, ma tutti questi sistemi non sono oggi completamente
      compatibili. Gli sforzi intrapresi dal Comitato europeo di normalizzazione (CEN) sulla
      tecnologia a microonde hanno portato, dopo l'approvazione di prenorme tecniche nel 1997, a
      preparare, nel gennaio 2003, norme tecniche che favoriscono la compatibilità dei sistemi di
      telepedaggio a microonde a 5,8 GHz. Queste prenorme non contemplano tuttavia tutti i
      sistemi di comunicazioni dedicati a corto raggio (Dedicated Short Range Communications -
      DSRC) a 5,8 GHz in funzione nella Comunità e comportano due varianti non completamente
      compatibili. Esse si basano sul modello "Interconnessione dei sistemi aperti" definito
      dall'Organizzazione internazionale di normalizzazione per la comunicazione tra i sistemi
      informatici.
1
      GU C 194 del 25.6.1997, pag. 5.
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(3)   I produttori di apparecchiature e i gestori di infrastrutture si sono nondimeno accordati nella
      Comunità per sviluppare prodotti interoperabili sulla base dei sistemi esistenti a 5,8 GHz
      (SR). Di conseguenza, dovrebbe essere disponibile per gli utenti un'apparecchiatura in grado
      di comunicare con le tecnologie che possono essere usate nei nuovi sistemi di telepedaggio
      che saranno installati nella Comunità dopo il 1º gennaio 2007, vale a dire tecnologie di
      localizzazione satellitari, comunicazioni mobili che utilizzano le norme GSM-GPRS e la
      tecnologia microonde a 5,8 GHz.
(4)   È essenziale che questo lavoro di normalizzazione sia condotto a termine quanto prima per
      stabilire norme tecniche che garantiscano la compatibilità tecnica tra i sistemi di telepedaggio
      sulla base della tecnologia microonde a 5,8 GHz e delle tecnologie di localizzazione satellitari
      e di comunicazioni mobili, onde evitare una nuova frammentazione del mercato.
(5)   È necessario prevedere la diffusione dei sistemi di telepedaggio negli Stati membri e nei paesi
      confinanti e diventa necessario disporre di sistemi interoperabili adeguati allo sviluppo futuro
      della politica di tariffazione su scala comunitaria e alla futura evoluzione tecnologica.
(6)   I sistemi di telepedaggio dovrebbero essere interoperabili e basati su norme pubbliche
      disponibili per tutti i fornitori di sistemi su base non discriminatoria.
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(7)   È opportuno che al momento dell'introduzione di nuovi sistemi di telepedaggio sia disponibile
      una quantità sufficiente di apparecchiature, al fine di evitare qualsiasi discriminazione tra le
      imprese interessate.
(8)   In particolare, le nuove tecnologie di localizzazione satellitari (GNSS) e di comunicazioni
      mobili (GSM/GPRS) applicate al telepedaggio possono permettere, grazie alla loro elevata
      flessibilità e alle loro molteplici applicazioni, di rispondere alle esigenze delle nuove politiche
      tariffarie previste a livello comunitario e degli Stati membri. Esse permettono infatti di
      contabilizzare i chilometri percorsi per categoria di strada, senza richiedere investimenti
      costosi per le infrastrutture. Queste tecnologie aprono anche la porta a nuovi servizi
      supplementari di informazione e sicurezza per i viaggiatori, come l'allarme automatico
      lanciato in caso di incidente che indicherà la posizione del veicolo, l'informazione in tempo
      reale sulle condizioni di circolazione, il livello del traffico o la durata del percorso. Nel campo
      della localizzazione satellitare, il progetto GALILEO lanciato dalla Comunità nel 2002, è
      concepito per fornire, a partire dal 2008, servizi d'informazione di qualità superiore a quella
      degli attuali servizi di navigazione satellitare e di livello ottimale per i servizi telematici
      stradali. Il sistema precursore del servizio complementare geostazionario europeo di
      navigazione sarà già operativo nel 2004 con prestazioni simili. Questi sistemi innovativi
      potrebbero però presentare problemi per l'affidabilità dei controlli e la prevenzione delle frodi.
      In considerazione dei numerosi vantaggi summenzionati, sarebbe tuttavia opportuno
      raccomandare in linea generale l'applicazione delle tecnologie di localizzazione satellitari e di
      comunicazioni mobili al momento dell'introduzione di nuovi sistemi di telepedaggio.
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(9)   La moltiplicazione delle tecnologie per il telepedaggio utilizzate o previste nei prossimi anni
      (microonde a 5,8 GHz, localizzazione satellitare e comunicazioni mobili) e la moltiplicazione
      delle specifiche imposte dagli Stati membri e dai paesi limitrofi per i loro sistemi di
      telepedaggio possono pregiudicare il buon funzionamento del mercato interno e gli obiettivi
      della politica dei trasporti. Questa situazione rischia di comportare la moltiplicazione di
      dispositivi elettronici incompatibili e costosi nell'abitacolo degli automezzi pesanti e rischi di
      errori di manipolazione per gli autisti con il risultato, ad esempio, di incorrere nel pagamento
      involontario. Una tale moltiplicazione è inaccettabile per gli utenti e per i produttori di
      automezzi pesanti, per ragioni di costo e di sicurezza, nonché per ragioni giuridiche.
(10) È opportuno eliminare gli ostacoli artificiali al funzionamento del mercato interno, pur
      rispettando la possibilità per gli Stati membri e la Comunità di attuare politiche diverse di
      tariffazione per tutti i tipi di veicoli, a livello locale, nazionale o internazionale. Gli
      apparecchi installati a bordo dei veicoli dovrebbero consentire l'attuazione di queste politiche
      di tariffazione, rispettando i principi di non discriminazione tra i cittadini di tutti gli Stati
      membri. È dunque necessario garantire al più presto l'interoperabilità dei sistemi di
      telepedaggio a livello comunitario.
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(11) I conducenti si preoccupano giustamente di beneficiare di un servizio qualitativamente
      migliore sulle infrastrutture stradali, soprattutto sul piano della sicurezza, e di vedere ridotta la
      congestione ai caselli, particolarmente nei giorni di grande affluenza e in punti molto
      congestionati della rete stradale. La definizione del servizio europeo di telepedaggio deve
      rispondere a questa preoccupazione. Si dovrebbe inoltre provvedere a garantire che le
      tecnologie e i componenti previsti possano essere collegati, nei limiti delle possibilità tecniche,
      anche con altri componenti del veicolo, quali i tachigrafi elettronici e i sistemi di chiamata
      d'emergenza. I sistemi intermodali non dovrebbero essere esclusi in una fase successiva.
(12) La possibilità di accesso ad altre applicazioni future oltre alla riscossione del pedaggio
      dovrebbe essere assicurata mediante un idoneo apparecchio.
(13) Un servizio europeo di telepedaggio dovrebbe garantire l'interoperabilità a livello tecnico,
      contrattuale e procedurale, comprendendo:
      a)    un contratto unico tra i clienti e gli operatori che offrono il servizio, conforme a un
            corpus di norme contrattuali che autorizzano tutti gli operatori e/o gli emittenti a fornire
            il servizio, e atto a garantire l'accesso all'intera rete;
      b)    una serie di norme e requisiti tecnici che consentono all'industria di fornire
            l'equipaggiamento necessario per la fornitura del servizio.
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(14) L'interoperabilità contrattuale ha il potenziale per notevoli agevolazioni per alcuni utenti della
      strada e per notevoli risparmi amministrativi per gli utenti commerciali della strada.
(15) I sistemi di telepedaggio contribuiscono significativamente a ridurre i rischi di incidenti e
      quindi ad aumentare la sicurezza stradale, a ridurre le transazioni in contanti e a diminuire la
      congestione ai caselli, specie nei giorni di grande affluenza. Essi permettono anche di ridurre
      l'impatto negativo sull'ambiente di veicoli in attesa e che si rimettono in marcia e la
      congestione, nonché l'impatto ambientale risultante dall'installazione di nuove barriere di
      pedaggio o l'estensione delle strutture esistenti.
(16) Nel Libro bianco "La politica europea dei trasporti fino al 2010" sono indicati obiettivi in
      materia di sicurezza e di scorrimento del traffico stradale. I servizi e i sistemi di trasporto
      intelligenti e interoperabili rappresentano uno strumento fondamentale per conseguire tali
      obiettivi.
(17) L'introduzione dei sistemi di telepedaggio comporterà il trattamento di dati personali che deve
      essere effettuato nel rispetto delle norme europee, figuranti tra l'altro nelle direttive 95/46/CE
      del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone
      fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali
      dati 1, e 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al
      trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni
      elettroniche 2. Il diritto alla protezione dei dati a carattere personale è esplicitamente
      riconosciuto dall'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
1
      GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE)
      n.1882/2003 (GU 284 del 31.10.2003, pag. 1)
2
      GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37.
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(18) L'addebito automatico delle tariffe di pedaggio su conti correnti bancari o su conti di carte di
      credito/debito domiciliati in qualsiasi luogo, nella Comunità e al di fuori di essa, presuppone
      la piena operatività di uno spazio unico dei pagamenti nella Comunità, con tariffe di servizio
      non discriminatorie.
(19) Un sistema di telepedaggio istituito negli Stati membri dovrebbe rispondere ai seguenti criteri
      fondamentali: il sistema dovrebbe essere predisposto alla rapida integrazione di futuri
      correttivi ed innovazioni tecnologiche e di sistema, senza costosi aggravi legati alla vetustà
      dei metodi o dei modelli, costi di adozione da parte degli utenti della rete stradale,
      professionali o privati, dovrebbero essere irrilevanti rispetto ai benefici per gli stessi utenti
      nonché per la società nel suo insieme e la sua attuazione in ogni Stato membro dovrebbe
      avere carattere non discriminatorio, da tutti i punti di vista, tra utenti della rete stradale dello
      Stato in questione e utenti di altri Stati membri.
(20) Dato che gli scopi della presente direttiva, in particolare l'interoperabilità dei sistemi di
      telepedaggio nel mercato interno e l'introduzione di un servizio europeo di telepedaggio su
      tutta la rete stradale comunitaria sottoposta a pedaggio, non possono essere realizzati in
      misura sufficiente dagli Stati membri e, per la loro dimensione europea, possono essere
      realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire, in base al principio di
      sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. La presente direttiva si limita a quanto è
      necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato
      nello stesso articolo.
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(21) È opportuno garantire l'inclusione delle parti interessate (operatori dei servizi di riscossione
       del pedaggio, gestori di infrastrutture, industrie elettroniche ed automobilistiche, utenti) nelle
       consultazioni della Commissione sugli aspetti tecnici e contrattuali legati alla creazione del
       servizio europeo di telepedaggio. Se del caso, la Commissione dovrebbe consultare anche
       organizzazioni non governative impegnate nel campo della tutela della vita privata, della
       sicurezza stradale e dell'ambiente.
(22) La creazione del sistema europeo di telepedaggio presuppone l'elaborazione di orientamenti
       che dovranno essere stabiliti dal comitato telepedaggio istituito dalla presente direttiva.
(23) La presente direttiva lascia impregiudicata la libertà degli Stati membri di fissare il regime
       tariffario delle infrastrutture stradali.
(24) Le misure necessarie per attuare la presente direttiva sono adottate secondo la decisione
       1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle
       competenze di esecuzione conferite alla Commissione 1,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
                                                 Articolo 1
                                     Obiettivo e ambito di applicazione
1.     La presente direttiva stabilisce le condizioni necessarie per garantire l'interoperabilità dei
sistemi di telepedaggio stradale nella Comunità. Essa si applica alla riscossione elettronica di tutti i
tipi di pedaggi stradali, sull'intera rete stradale comunitaria urbana e interurbana, autostrade, strade
principali o secondarie e altre strutture come tunnel, ponti e traghetti.
1
       GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.
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2.    La presente direttiva non si applica:
a)    a sistemi di pedaggio stradale per i quali non esistono strumenti elettronici di riscossione dei
      pedaggi;
b)    a sistemi di telepedaggio stradale che non richiedono l'installazione di apparecchiature a
      bordo;
c)    a sistemi di pedaggio piccoli e strettamente locali per i quali i costi di adeguamento ai
      requisiti della presente direttiva sarebbero sproporzionati rispetto ai benefici.
3.    Per raggiungere l'obiettivo di cui al paragrafo 1, è creato un servizio europeo di telepedaggio.
Questo servizio deve garantire l'interoperabilità in tutta la Comunità per l'utente dei sistemi di
telepedaggio già applicati negli Stati membri e di quelli che saranno introdotti in futuro nell'ambito
di applicazione della presente direttiva.
                                                Articolo 2
                                          Soluzioni tecnologiche
1.    Tutti i nuovi sistemi di telepedaggio messi in servizio a decorrere dal 1º gennaio 2007 si
basano sull'uso di una o più delle tecnologie seguenti:
a)    localizzazione satellitare;
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b)     comunicazioni mobili secondo la norma GSM–GPRS (riferimento GSM TS 03.60/23.060);
c)     tecnologia a microonde a 5,8 GHz.
2.     È messo in funzione, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, il servizio europeo di telepedaggio.
Gli operatori devono mettere a disposizione dell'utenza interessata un'apparecchiatura da installare a
bordo dei veicoli, idonea per essere utilizzata con tutti i sistemi di telepedaggio in servizio negli
Stati membri, che utilizzi le tecnologie di cui al paragrafo 1 e sia atta all'uso sui veicoli di tutti i tipi
secondo il calendario di cui all'articolo 3, paragrafo 4. Detta apparecchiatura dovrà essere
interoperabile e in grado di comunicare almeno con tutti i sistemi in funzione negli Stati membri
utilizzando una o più delle tecnologie elencate nel paragrafo 1. Le relative modalità sono stabilite
dal comitato di cui all'articolo 5, paragrafo 1, comprese le disposizioni sulla disponibilità
dell'apparecchiatura da installare a bordo dei veicoli per soddisfare la richiesta degli utenti
interessati.
3.     Si raccomanda che i nuovi sistemi di telepedaggio messi in servizio dopo l'adozione della
presente direttiva utilizzino il posizionamento satellitare e le tecnologie di comunicazione mobile di
cui al paragrafo 1. In riferimento all'eventuale migrazione verso sistemi che utilizzano dette
tecnologie da parte di sistemi che utilizzano altre tecnologie, la Commissione, in collaborazione con
il comitato di cui all'articolo 5, paragrafo 1, elaborerà una relazione entro il 31 dicembre 2009.
Detta relazione comprenderà uno studio di utilizzo per ognuna delle tecnologie di cui al paragrafo 1,
nonché un'analisi del rapporto costi/benefici. All'occorrenza, la Commissione correderà la relazione
di una proposta al Parlamento europeo e al Consiglio per una strategia di migrazione.
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4.     Fatto salvo il paragrafo 1, l'apparecchiatura di bordo può anche essere adatta ad altre
tecnologie, a condizione che ciò non comporti un ulteriore onere per gli utenti né crei
discriminazione fra di essi. Laddove opportuno, l'apparecchiatura a bordo potrebbe anche essere
collegata al tachigrafo elettronico del veicolo.
5.     Gli Stati membri che dispongono di sistemi di pedaggio adottano le misure necessarie per
aumentare l'uso dei sistemi di telepedaggio. Essi si adoperano per garantire che, entro
il 1° gennaio 2007, almeno il 50 % del flusso di traffico di ogni casello possa utilizzare sistemi di
telepedaggio. Le corsie utilizzate per la riscossione di telepedaggi possono anche essere utilizzate
per la riscossione di pedaggi con altri mezzi, tenendo debito conto della sicurezza.
6.     I lavori di interoperabilità delle tecnologie di telepedaggio esistenti, realizzati nell'ambito del
servizio europeo di telepedaggio, garantiscono la reciproca compatibilità e interfaccia di tali
tecnologie con le tecnologie di cui al paragrafo 1 e delle loro attrezzature.
7.     Gli Stati membri si adoperano affinché il trattamento dei dati personali necessari al
funzionamento del servizio europeo di telepedaggio avvenga ai sensi delle norme comunitarie in
materia di protezione delle libertà e dei diritti fondamentali delle persone fisiche, soprattutto la loro
riservatezza e affinché, in particolare, siano rispettate le disposizioni delle direttive 95/46/CE e
2002/58/CE.
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                                                Articolo 3
                           Creazione di un servizio europeo di telepedaggio
1.     Un servizio europeo di telepedaggio è creato su tutte le reti stradali della Comunità sulle quali
è riscosso per via elettronica un pedaggio o un diritto stradale d'uso. Tale servizio sarà definito da un
corpus di norme contrattuali che autorizzano tutti gli operatori e/o gli emittenti a fornire il servizio,
una serie di norme e requisiti tecnici e un contratto di abbonamento unico tra i clienti e gli operatori
e/o gli emittenti che offrono il servizio. Si estende su tutta la rete mediante il suddetto contratto, che
può essere sottoscritto presso qualsiasi operatore e/o emittente di una parte di questa rete.
2.     Il servizio europeo di telepedaggio è indipendente dalle decisioni fondamentali adottate dagli
Stati membri in merito alla riscossione del pedaggio su particolari categorie di veicoli, dal livello di
tariffazione applicato e dalla sua finalità. Esso riguarda soltanto il modo di riscossione dei pedaggi o
dei diritti. Il servizio autorizza la sottoscrizione di contratti indipendentemente dal luogo di
immatricolazione del veicolo, della nazionalità delle parti contraenti, e dalla zona o dal punto della
rete stradale dove il pedaggio è dovuto.
3.     Il sistema consente lo sviluppo dell'intermodalità senza comportare svantaggi per altri modi di
trasporto.
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4.    Se dispongono di sistemi elettronici nazionali di riscossione del pedaggio, gli Stati membri
assicurano che l'operatore e/o l'emittente offra il servizio europeo di telepedaggio ai suoi clienti
secondo il calendario seguente:
a)    per tutti i veicoli di più di 3,5 tonnellate e per tutti i veicoli che sono autorizzati a trasportare
      più di 9 passeggeri (autista + 8), entro tre anni dall'adozione delle decisioni relative alla
      definizione del servizio europeo di telepedaggio, di cui all'articolo 4, paragrafo 4;
b)    per tutti gli altri tipi di veicoli, entro cinque anni dall'adozione delle decisioni relative alla
      definizione del servizio europeo di telepedaggio, di cui all'articolo 4, paragrafo 4.
                                                 Articolo 4
                             Definizione del servizio europeo di telepedaggio
1.    Il servizio europeo di telepedaggio è definito sulla base degli elementi elencati nell'allegato
della presente direttiva.
2.    Laddove opportuno, detto allegato può essere modificato per ragioni tecniche, secondo la
procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2.
3.    Il servizio europeo di telepedaggio utilizza le soluzioni tecnologiche di cui all'articolo 2,
secondo specifiche accessibili al pubblico.
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4.    Le decisioni relative alla definizione del servizio europeo di telepedaggio sono adottate dalla
Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2 entro il 1° luglio 2006. Dette
decisioni sono adottate solo se sono soddisfatte tutte le condizioni, valutate sulla base di studi
appropriati, tali da consentire l'interoperabilità da tutti i punti di vista, compresi quello tecnico,
giuridico e commerciale.
5.    Se le decisioni di cui al paragrafo 4 non sono adottate entro il 1° luglio 2006, la Commissione,
secondo la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2, stabilisce una nuova data entro la quale tali
decisioni devono essere adottate.
6.    Le decisioni tecniche riguardanti la realizzazione del servizio europeo di telepedaggio sono
adottate dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2.
7.    La Commissione invita i pertinenti organismi di normalizzazione, in particolare il CEN,
secondo la procedura di cui alla direttiva 98/34/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del
22 giugno 1998, che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle
regolamentazioni tecniche 1 ad adoperarsi al massimo per adottare rapidamente norme applicabili ai
sistemi di telepedaggio, per quanto riguarda le tecnologie elencate nell'articolo 2, paragrafo 1.
8.    Gli apparecchi per il servizio europeo di telepedaggio devono essere conformi in particolare
alle prescrizioni delle direttive 1999/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
9 marzo 1999, riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di
telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della loro conformità 2, e 89/336/CEE del
Consiglio, del 3 maggio 1989, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
alla compatibilità elettromagnetica 3.
1
      GU L 204 del 21.7.1998, pag. 37. Direttiva modificata da ultimo dall'Atto di adesione del
      2003.
2
      GU L 91 del 7.4.1999, pag. 10. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003.
3
      GU L 139 del 23.5.1989, pag. 19. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 93/68/CEE
      (GU L 220 del 30.8.1993, pag. 1).
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                                                 Articolo 5
                                          Procedura del Comitato
1.     La Commissione è assistita dal comitato Telepedaggio, in seguito denominato "comitato".
2.     Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della
decisione 1999/468/CE, tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.
Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6 della decisione 1999/468/CE è fissato a 3 mesi.
3.     Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
                                                 Articolo 6
                                                 Attuazione
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
necessarie per conformarsi alla presente direttiva anteriormente al ......... (*). Essi trasmettono
immediatamente alla Commissione il testo di dette disposizioni, unitamente a una tabella di
corrispondenza fra tali disposizioni e la presente direttiva.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente
direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le
modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
*
       18 mesi dalla data di entrata in vigore della presente direttiva.
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                                              Articolo 7
                                          Entrata in vigore
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
                                              Articolo 8
                                              Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Strasburgo, addì 29 aprile 2004.
        Per il Parlamento europeo                                  Per il Consiglio
              Il presidente                                          Il presidente
                 P. COX                                            M. McDOWELL
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Elementi necessari per definire e realizzare il servizio europeo di telepedaggio
Gli elementi elencati in prosieguo sono necessari per definire e realizzare il servizio europeo di
telepedaggio istituito a norma della presente direttiva. Essi sono ripartiti in aspetti tecnici,
procedurali e giuridici.
Aspetti tecnici:
a)    procedure operative del servizio: sottoscrizione di un abbonamento, istruzioni per l'uso,
      installazione e fissaggio dell'apparecchiatura di bordo, trattamento delle transazioni alle
      stazioni di pedaggio o a tariffazione continua, procedure di recupero dei dati relativi alle
      transazioni in caso di guasto o cattivo funzionamento dell'apparecchiatura, sistemi di
      controllo, fatturazione e recupero delle somme dovute, servizio post-vendita, assistenza alla
      clientela, definizione del livello del servizio offerto ai clienti. Al momento di stabilire queste
      procedure operative si deve tener conto delle procedure esistenti negli Stati membri;
b)    specifiche funzionali del servizio: descrizione delle funzioni dell'apparecchiatura di bordo e
      dell'apparecchiatura al suolo;
c)    specifiche tecniche degli apparecchi al suolo e delle apparecchiature di bordo per il servizio e
      norme, procedure di certificazione e vincoli da osservare;
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d)    lancio e monitoraggio delle azioni concernenti gli organismi pertinenti di normalizzazione,
      complementi tecnici eventuali rispetto alle norme o prenorme utilizzate e che permettono di
      garantire l'interoperabilità;
e)    specifiche di installazione delle apparecchiature di bordo;
f)    modelli transazionali: definizione precisa degli algoritmi di transazione secondo i vari tipi di
      pedaggio (pedaggio in un punto fisso o tariffazione continua), definizione dei dati scambiati
      tra le apparecchiature di bordo e quelle al suolo, e loro formati;
g)    accordi sulla disponibilità delle apparecchiature di bordo per venire incontro alle esigenze di
      tutti gli utenti interessati;
Aspetti procedurali:
h)    procedure per la verifica del rendimento tecnico e modalità di installazione per le
      apparecchiature di bordo dei veicoli e quelli posti sul ciglio della strada;
i)    parametri di classificazione dei veicoli: la convalida di un elenco comunitario di parametri
      tecnici nell'ambito del quale ciascuno Stato membro selezionerà i parametri che desidera
      utilizzare per la propria politica di tariffazione. Tali parametri rappresentano le caratteristiche
      fisiche, di motorizzazione e ambientali dei veicoli. La definizione delle classi di veicoli sulla
      base di detti parametri spetterà agli Stati membri;
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j)    attuazione delle procedure che assicurino il trattamento di casi particolari, come disfunzioni di
      qualsiasi natura. Ciò in particolare nel caso in cui l'operatore del pedaggio stradale interessato
      e il cliente non siano dello stesso paese;
Aspetti giuridici
k)    convalida delle soluzioni tecniche adottate rispetto alle esigenze regolamentari comunitarie in
      materia di protezione delle libertà e dei diritti fondamentali delle persone fisiche, soprattutto
      la loro vita privata. In particolare, sarà necessario garantire la conformità alle
      direttive 95/46/CE e 2002/58/CE;
l)    definizione di regole comuni di non discriminazione e di requisiti minimi che i potenziali
      prestatori di servizi devono rispettare per fornire il servizio;
m)     esame della possibilità di armonizzare le norme di esecuzione nel settore del telepedaggio;
n)    un protocollo di accordo fra gli operatori di pedaggi stradali che consenta la realizzazione del
      servizio europeo di telepedaggio, comprese le procedure di risoluzione delle controversie.
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