CELEX: 51984PC0584
Language: it
Date: 1984-10-25 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO sulla posizione che la Comunità dovrà adottare nei negoziati internazionali riguardanti la modifica di alcune disposizioni dell'Accordo sugli orientamenti nel settore dei crediti all'esportazione che beneficiano di sostegno pubblico (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (84) 584
Vol. 1984/0226
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---                                                                                                      COM (84) 584 def.
     COMMISSIONE                                                                                     Bruxelles, 25 ottobre 1984
            DELLE
COMUNITÀ EUROPEE
   S e g re ta ria to g e n e ra le                                                                 DOCUMENTO INTERNO
                                                                     RACCOMANDAZIONE DI
                                                                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                            s u l l a p os iz io n e che la Comunità dovrà adottare
          nei neg ozi ati in t e r n a z i o n a l i riguardanti la modifica di alcune d i s p o s i z i o n i
                                    dell'Accordo s ugl i orientamenti nel s e t t o r e dei c r e d i t i
                                     a l l ' e s p o r t a z i o n e che b en ef ic ia n o di sostegno pubblico
                                         (present ata d a l l a Commissione a l C ons igl io)
 COM(84) 584 def.
 ---pagebreak---                            NOTA INTRODUTTIVA
PRECEDENTI
1. Alla riunione ministeriale dell'OCSE svoltasi nei giorni 17 e 18 mag­
    gio 1984 si è ampiamente discusso sul problema degli aiuti e dei fi­
    nanziamenti agevolati nel settore degli scambi. I risultati di queste
    discussioni sono riassunti nel paragrafo 22 del comunicato ufficiale
    della riunione:
    Aiuti e finanziamenti agevolati nel settore degli scambi
    "I ministri confermano il proprio impegno ad evitare qualsiasi prati­
     ca finanziaria de iure o de facto che possa determinare distorsioni
     e un dirottamento degli aiuti destinati allo sviluppo e a dare piena
     applicazione agli orientamenti convenuti. Essi raccomandano alle com­
     petenti autorità dell'organizzazione d'intervenire prontamente per mi­
     gliorare gli attuali accordi, in modo da rafforzare la trasparenza e
     la disciplina nel settore con tutti i mezzi adeguati. Opinioni contra­
     stanti sono state espresse circa l'opportunità o meno di aumentare gli
     elementi di sovvenzione minima già fissati. Essi chiedono ai suddetti
     organismi di riferire in merito ai progressi effettuati nel prossimo
     consiglio ministeriale.
2. La dichiarazione ministeriale spinge tutte le parti contraenti del-·
  > l'OCSE ad impegnarsi a prendere seriamente in considerazione i metodi per
   migliorare la trasparenza e La disciplina nel settore degli aiuti e dei
    finanziamenti agevolati relativi agli scambi. Essendo tra le principali
    dispensatrici di questo tipo di finanziamento, la Comunità dovrà asso­
    lutamente svolgere in questo processo una dinamica funzione di primo
   piano.
ANALISI DELLA SITUAZIONE
3. Durante là ri cerca di orientamenti comuni e di metodi per controllare i crediti
   di aiutovincolato, il fi nanzi amento assoc iato ed altre prati che comprese nel
   vasto termine "Aiuti e finanziamenti agevolati nel settore degli scarabi**
   sono sorte difficoltà a causa dei diversi pareri dei vari paesi in meri­
   to alla portata del problema implicito. Anzi, è proprio il contrasto
 ---pagebreak---                                      - 2 -
     tra aiuto e redditività economica di queste facilitazioni finanziarie
     a rendere il problema cosi difficile da trattare.
 4. Tuttavia, prescindendo dalle·posizioni dei vari' Stati membri dell'OCSE,
     è innegabile che, pur tenendo conto delle notevoli fluttuazioni annuali,
      l'importo assoluto delle risorse dedicate al finanziamento agevolato è no­
     tevole. Inoltre, secondo quanto di recente riferito dal CAS, le pressioni
     affinché venga aumentato il finanziamento associato (combinazione di cre­
     diti di aiuto vincolato e crediti all'esportazione) stanno crescendo.
 5. Prescindendo dalle risorse effettivamente assegnate ai crediti di aiuto
     vincolato e al finanziamento associato, si deve riconoscere anche che
     il volume potenziale di siffatti finanziamenti è aumentato a seguito dei
    nuovi programmi che sono stati impostati dagli USA, dal Canada e dalla
    Svezia, paesi tradizionalmente riluttanti ad offrire siffatte facilita­
    zioni.
6. Inoltre, l'aumento dei crediti di aiuto vincolato può compensare le dif­
    ficoltà incontrate da alcuni esportatori nel vendere in certi mercati di
    paesi in via di sviluppo a condizioni diverse da quelle dei finanziamenti
    agevolati ("mercati rovinati"). Anzi, vi sono stati casi in cui offerte che
    non erano sostenute da finanziamenti agevolati non sono neppure state
    prese in considerazione dal paese acquirente.
7. Come considerazione finale e forse fondamentale, è evidente che una
    combinazione delle tendenze di cui sopra non può che diminuire l'impatto
    degli orientamenti minimi del consenso sui crediti all'esportazione che
    beneficiano di sostegno pubblico. Questa evoluzione è ancor più deplore­
   vole, avendo nell'ottobre 1983 tutti i partecipanti fatto il possibile
   per stabilizzare il consenso sui crediti all'esportazione.
 ---pagebreak---                                   - 3 -
EVENTUALI IMPOSTAZIONI
8. La descrizione di cui sopra delle attuali tendenze nel campo degli aiuti
   e dei finanziamenti agevolati nel settore degli scambi conferma la preoc
   cupazione dei ministri di avviare qualche azione nel settore. Le due im­
   postazioni possibili sembrano le seguenti:
   a) immediata introduzione di misure riguardanti gli scambi transfronta­
       lieri nel duplice intento di aumentare drasticamente la disciplina e
       la trasparenza;
   b) un'impostazione graduale consistente in miglioramenti della traspa­
       renza.
9. Circa l'impostazione di cui al punto a), i paesi in questione hanno
   consigliato quanto segue:
   - una graduale eliminazione dei crediti di aiuto vincolato a breve-medio
     termine;
   - un aumento sostanziale dell'elemento minimo di sovvenzione (grado di
     concedibilità) dei crediti di aiuto vincolato;
   - là proibizione di concedere crediti di aiuto vincolato ad alcuni paesi
     in via di sviluppo "più ricchi” e ad alcuni settori industriali (tecno­
      logie di punta, settori industriali già saturi);
   - un divieto di crediti di aiuto vincolato sotto forma di linee di credito.
   A questo proposito il problema dell'allineamento su un elemento inferiore
   sarebbe preso in considerazione come parte dell'insieme di misure per mi­
   gliorare la disciplina.
 ---pagebreak---                                     - 4 -
10. Potrebbe essere presa in considerazione una procedura alternativa, che
    consisterebbe nell'affrontare il problema della trasparenza prima di cer­
    care di raggiungere un consenso su misure per migliorare la disciplina.
    Secondo la Commissione, questa impostazione ha alcuni vantaggi distinti,
    dato che i miglioramenti della trasparenza faranno si che i partecipanti
    possano meglio apprezzare la portata del problema dei crediti di aiuto
    vincolato consentendo altresì di prestare maggiore attenzione all'effi­
    cacia dei vari provvedimenti per migliorare la disciplina.
    Una siffatta impostazione sembrerebbe anche gi usti fi cata in quanto i ministri
    stessi non sono riusciti ad accordarsi su provvedimenti specifici per
    rafforzare la disciplina, soprattutto per quanto si riferisce all'oppor­
    tunità o meno di aumentare l'elemento minimo di agevolazione dei crediti
    di aiuto vincolato. E' evidente comunque che la Commissione potrà sempre
    presentare proposte in materia di disciplina in un momento successivo,
    dopo che saranno state avviate altre analisi e studi di eventuali opzioni.
PROPOSTE 'DELLA -COfWHSSIOWE
i) Definizione dei crediti diiaiuto_vincplato
11. Secondo la Commissione, per migliorare la trasparenza, devono essere presi
    tre provvedimenti essenziali. In primo luogo, la definizione di crediti
    di aiuto vincolato deve essere ampliata in modo da coprire tutti gli aiuti
    de jure.é de facto ed i finanziamenti agevolati, nel settore degli scam­
    bi, concessi dai partecipanti al consenso OCSE. La definizione deve com­
    prendere tutte le transazioni di "finanziamento associato" definite dal
    CAS nonché i crediti misti di tipo svedese ed austriaco, come pure i casi
    nei quali l'assistenza allo sviluppo viene concessa per una parte del pro­
    getto e i crediti all'esportazione per un'altra parte, senza alcuna con­
    nessione formale. Secondo la Commissione, è necessaria una piena traspa­
    renza. Senza questo presupposto, le discipline funzioneranno in modo sol­
    tanto parziale a svantaggio di alcuni partecipanti. Nell'elaborare que­
    sta definizione si dovrà ricorrere pienamente al lavoro attualmente in
    corso sull'argomento nell'ambito del CAS.
    Oltre a compiere miglioramenti nel settore, a parere della Commissione la
    Comunità dovrà cercare di accordarsi con i suoi partner su di un metodo
    comune per calcolare l'elemento di sovvenzione dei crediti di aiuto vinco­
    lato.
 ---pagebreak---                                                    - 5 -
  i i ) P£QCgdure di notj f i c a Pre ventiva
  12. L'ampliamento d e l l a d e f i n i z i o n e di c r e d i t i di a i u t o v in c o la to deve
        e s s e r e cor re data di provvedimenti per m igliora re la tr a s par enz a me­
        d i a n te le procedure di n o t i f i c a pre ventiva del consenso·. A questo
        proposito v ale la pena di r i c o r d a r e che per i l momento s o l t a n t o i
        c r e d i t i di a i u t o v in c o la to con un elemento di sovvenzione del 25%
        o meno sono so gget ti a l l e procedure di n o t i f i c a p r e v e n tiv a . I n f a t t i ,
        nel 1983 s o l t a n t o una metà c i r c a di t u t t i i c r e d i t i di a i u t o vinco­
         l a t o erano coper ti dal sistema di n o t i f i c a p r e v e n tiv a . L ' a l t r a metà,
        contenente in ogni caso elementi di sovvenzione compresi t r a i l 25
        e i l 50% nonché un ampio numero di c r e d i t i concessi da paesi quali
        l ' A u s t r i a e i l Giappone, è s t a t a n o t i f i c a t a s o l t a n t o a p o s t e r i o r i op­
        pure non n o t i f i c a t a per n u l l a . Per questi m o tiv i , la Commissione r i ­
        t i e n e e s s e n z i a l e ampliare i l li m i t e d e l l e procedure di n o t i f i c a pre ­
        v e n t i v a . I n o l t r e , per dare ai paesi OCSE i l tempo di r e a g i r e , secondo
        la Commissione è opportuno es tendere la dura ta del periodo di n o t i f i ­
        ca pre ve ntiva o l t r e L ' a t t u a l e lim i t e di dieci g i o r n i .
i i i ) Consultazioni di r e t t e
  13. I l        terzo         elemento per m igliorare la tr a s par enz a sar à l ' i n t r o d u ­
         zione di            consult azioni d i r e t t e per c o n t r a t t i di r i l i e v o . La s te s s a
         Comunità si è f a t t a promotrice di questa idea nel suo c o n trib u to a l l a
         sett im a r e v is io n e sul funzionamento del consenso, sostenendo che:
         . . . "è n e ce s sa rio impegnarsi per d e f i n i r e un orientamento comune
                   s u l l e condizioni di c r e d i t o r e l a t i v e a l l e tr a n s a z i o n i s i n g o le " .
        ed ha proposto che in alcuni c a s i :
         . . . "i p a r t e c i p a n t i dovrebbero avere maggior l i b e r t à di chiedere
                   c onsu ltaz ioni con Le a l t r e p a r t i in casi pa rtic o la rm e n te com­
                  plessi".
 14. L ' i n i z i a t i v a d e l l a Comunità è s t a t a sost enuta da a l t r i paesi OCSE e
        n e l l ' a p r i l e 1984 t u t t i i p a r t e c i p a n t i si sono "impegnati fermamente":
        . . . "ad a c c o g l i e r e le r i c h i e s t e di co nsu ltaz ioni p r e s e n t a t e dai
                  p a r t e c i p a n t i in merito a tr a n s a z i o n i di r i l i e v o " .
 ---pagebreak---                                                    - 6 -
15. A seguito d e l l a riunione m i n i s t e r i a l e dell'OCSE ed a l l a luce d e l l e
    dis cu s s io n i dei p a r t e c i p a n t i d e l l ' a p r i l e 1984, i l s i g . Wallen, p r e s i ­
    dente dei p a r t e c i p a n t i a l consenso, ha p r e s e n t a t o una proposta di t e s t o
    per una nuova procedura di consultazione d i r e t t a in t e s a al ra ggiungi­
    mento di un orientamento comune per p r o g e t t i di r i l i e v o ed a l migli o­
    ramento d e l l a tr a s p a r e n z a , s o p r a t t u t t o per quanto si r i f e r i s c e ai
    c r e d i t i di a i u t o v i n c o l a t o . Si è ce r ca to a l t r e s ì di s t a b i l i r e t r a i
    p a r t e c i p a n t i q ue lla f i d u c i a rec iproc a che era s t a t a compromessa, in
    alcuni c a s i , dal c a t t i v o funzionamento d e l l e procedure e s i s t e n t i .
    In r i s p o s t a a l l ' i n i z i a t i v a del p r e s i d e n t e , la Commissione ha f a t t o
    pr esen te che, pur approvando gli o b i e t t i v i a l l a base d e l l a p r o p o s ta ,
    aveva alcune obiezioni te cnich e connesse con l ' a t t u a z i o n e d e l l a pro­
    cedura. Anche a l t r i p a r t e c i p a n t i , quali i l Canada, l ' A u s t r a l i a , la
    Nuova Zelanda e g l i S t a t i U n i t i , hanno s o l l e v a t o problemi t e c n i c i .
16. Secondo la Commissione, è n e ce s sa r io f a r sì che i problemi t e c n i c i
    non o s t a c o l i n o gli o b i e t t i v i d e l l e consult azioni d i r e t t e pienamente
    conformi a l l e d i r e t t i v e m i n i s t e r i a l i OCSE i n t e s e a r a f f o r z a r e la t r a ­
    sparenza "con t u t t i i mezzi a d e g u a ti" . Per questo motivo la Commis­
    sione r i t i e n e e s s e n z i a l e che i l Consiglio prenda un pieno impegno p o l i ­
    t i c o nei confronti degli o b i e t t i v i e dei p r i n c i p i di s i f f a t t e consul­
    t a z i o n i , che miglioreranno gli a t t u a l i accordi nel quadro del consenso
    e del sistema OCSE per lo scambio di informazioni.
CONCLUSIONI
17. Alla luce d e l l e considerazioni di cui sopra, la Commissione r i t i e n e
    che l ' a p p l i c a z i o n e d e l l e suddette proposte s i a un importante passo
    di avvicinamento a l l e d i r e t t i v e m i n i s t e r i a l i e di superamento degli
    a t t u a l i l i m i t i d e l l e procedure del consenso. Di conseguenza, si ra c ­
    comanda che i l Consiglio a u t o r i z z i la Commissione ad apri re neg oziati
     sui t r e elementi di cui sopra.
 ---pagebreak---                                                                          DIFFUSIONE INTERNA
                                       RACCOMANDAZIONE
                             DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
s u l l a p o s iz io n e che la C om unità d o v rà a d o t t a r e n e i n e g o z ia t i
in t e r n a z io n a li rig u a rd a n ti la m o d ific a di a lc u n e d is p o s iz io n i
d e ll'A c c o rd o su g li O rien tam en ti nel s e tto re dei c r e d it i a l ­
l'e s p o r ta z io n e che b e n e fic ia n o di sostegno p u b b lic o
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
v i s t o i l t r a t t a t o che i s t i t u i s c e la Comunità economica europea,
in p a r t i c o l a r e l ' a r t i c o l o 113,
v is ta     la   ra ccom and azione         d e lla C om m issione,
 ---pagebreak---                                                  -   2 -
considerando che, n e l l ' i n t e r e s s e d e l l a Comunità, L'accordo sugli
orientamenti nel s e t t o r e dei c r e d i t i a l l ' e s p o r t a z i o n e che benef ir
ciano del sostegno pubblico deve continuare a svolgere una funzione
di primo piano eliminando una dannosa concorrenza t r a c r e d i t o a l ­
l ' e s p o r t a z i o n e e c r e d i t i di a i u t o v in c o l a t o e ri ducendo le sovven­
zioni;
considerando che è ne ce s sa rio a g ir e tempestivamente per mijgliorare
g l i a t t u a l i a c c o r d i, in modo da r a f f o r z a r e la tr a s p a r e n z a e la
d i s c i p l i n a nel s e t t o r e dei c r e d i t i di a i u t o v i n c o l a t o ;
considerando che è n e ce s sa r io prendere s i f f a t t i provvedimenti per
non compromettere g l i orientamenti d e ll'A c c o rd o ,
HA DECISO:
                                           A rtic o lo unico
Durante i neg oziati i n t e r n a z i o n a l i per la modifica dell'Acc ordo
sugli orientamenti nel s e t t o r e dei c r e d i t i che ben ef ici an o del
sostegno pubb lico , la Commissione esprimerà la posizione d e l l a
Comunità in conformità con le d i r e t t i v e a l l e g a t e .
Essa a g irà in co nsultaz ione con i l comitato s p e c ia le di cui a l ­
l ' a r t i c o l o 113 del t r a t t a t o che l ' a s s i s t e r à nel suo c o l p i t o .
Fatto a B r u x e lle s ,
                                                                    Per i l Consiglio
                                                                     I l P r es idente
 ---pagebreak---                                                                                                          Allegato
                                    DIRETTIVE DI NEGOZIATO
1. Definizione dei c r e d i t i di a i u t o v in c o la to
    La d e f i n iz io n e dei " c r e d i t i di a i u t o vin c o la to " n e l l ' a m b i t o d e l l ' a c c o r ­
    do deve c o p r ir e t u t t e le forme di finanziamento, siano esse p r e s t i t i
    ODA ( O f f i c i a i develpment a s s i s t a n c e ) , sovvenzione ODA, a l t r i f l u s s i
    u f f i c i a l i , oppure pa cc he tti f i n a n z i a r i consimili d e f i n i t i negli o r i e n ­
    tamenti CAS, laddove le commesse sono de f a c t o o de j u r e col lega te a
   beni e a s e r v i z i di uno o pochi p a r t e c i p a n t i . In questo quadro si deve
   cer ca re di a r r i v a r e a un metodo comune per i l c al co lo d e l l ' e l e m e n t o di
    sovvenzione dei c r e d i t i di a i u t o v i n c o l a t o .
2. Procedure di n o t i f i c a preventiva
   Per i c r e d i t i di a i u t o v i n c o l a t o , i l i m i t i ' p e r l ' a p p l i c a z i o n e d e l l a
   procedura di n o t i f i c a prev en tiva d e l l ' a c c o r d o devono e s s e r e a p p r o s s i ­
   mati per ecce sso. In questi casi deve e s s e r e negoziata u n 'es te n s io n e
   del periodo prima che venga preso un impegno.
3. Consultazioni d i r e t t e
   L'adozione di orientamenti comuni in una f a s e precoce di p r o g e t t i di
   r i l i e v o deve e ss e r e i n c e n t i v a t a e f a c i l i t a t a con t u t t i i mezzi oppor­
   t u n i , comprese c onsultaz ioni d i r e t t e t r a i vari p a r t e c i p a n t i concor­
   renti.