CELEX: 62019CA0365
Language: it
Date: 2021-03-10 00:00:00
Title: Causa C-365/19: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 10 marzo 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgericht Schwerin — Germania) — FD / Staatliches Amt für Landwirtschaft und Umwelt Mittleres Mecklenburg [Rinvio pregiudiziale – Politica agricola comune – Pagamenti diretti – Regolamento (UE) n. 1307/2013 – Articolo 24 – Giovane agricoltore che ha beneficiato di una prima assegnazione di diritti all’aiuto – Articolo 30, paragrafo 6 – Regolamento delegato (UE) n. 639/2014 – Articolo 28, paragrafo 2 – Assegnazione supplementare di diritti all’aiuto a partire dalla riserva nazionale]

10.5.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 182/4
            
         
      Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 10 marzo 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwaltungsgericht Schwerin — Germania) — FD / Staatliches Amt für Landwirtschaft und Umwelt Mittleres Mecklenburg
      (Causa C-365/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Politica agricola comune - Pagamenti diretti - Regolamento (UE) n. 1307/2013 - Articolo 24 - Giovane agricoltore che ha beneficiato di una prima assegnazione di diritti all’aiuto - Articolo 30, paragrafo 6 - Regolamento delegato (UE) n. 639/2014 - Articolo 28, paragrafo 2 - Assegnazione supplementare di diritti all’aiuto a partire dalla riserva nazionale)
      (2021/C 182/04)
      Lingua processuale: il tedesco
      
         Giudice del rinvio
      
      Verwaltungsgericht Schwerin
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: FD
      
         Convenuto: Staatliches Amt für Landwirtschaft und Umwelt Mittleres Mecklenburg
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 30, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, in combinato disposto con l’articolo 28, paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) n. 639/2014 della Commissione, dell’11 marzo 2014, che integra il regolamento n. 1307/2013 e che modifica l’allegato X di tale regolamento, deve essere interpretato nel senso che un giovane agricoltore, ai sensi dell’articolo 30, paragrafo 11, lettera a), del regolamento n. 1307/2013, in combinato disposto con l’articolo 50, paragrafo 2, di detto regolamento, che abbia già beneficiato, ai sensi dell’articolo 24 del medesimo regolamento, di una prima assegnazione di diritti all’aiuto pari al massimo al numero degli ettari ammissibili che ha dichiarato al momento della sua domanda, ha diritto a ricevere, successivamente, un’assegnazione supplementare di diritti all’aiuto a partire dalla riserva nazionale pari al numero aggiuntivo di ettari ammissibili che detiene in quel momento e per i quali non detiene alcun diritto all’aiuto. Tale diritto è subordinato all’esistenza di fondi disponibili in misura sufficiente nelle riserve nazionale o regionali. In caso contrario, l’assegnazione dovrà avvenire in modo da assicurare la parità di trattamento tra gli agricoltori ammissibili ai diritti ai sensi dell’articolo 30, paragrafo 6, del regolamento n. 1307/2013 e da evitare distorsioni del mercato e della concorrenza.
      
         (1)  GU C 288 del 26.08.2019.