CELEX: 32004D0468
Language: it
Date: 2004-04-29 00:00:00
Title: 2004/468/CEDECISIONE DELLA COMMISSIONE, del 29 aprile 2004, recante le misure transitorie che l'Estonia e l'Ungheria devono applicare con riguardo ai materiali raccolti nell'ambito del trattamento delle acque reflue ai sensi del regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE)

30.4.2004            IT       Gazetta ufficiale dell'Unione europea                    L 160/5
                             DECISIONE DELLA COMMISSIONE
                                           del 29 aprile 2004
recante le misure transitorie che l’Estonia e l’Ungheria devono applicare con riguardo ai
materiali raccolti nell’ambito del trattamento delle acque reflue ai sensi del regolamento
                   (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio
                                  (Testo rilevante ai fini del SEE)
                                             (2004/468/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della
Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, in
particolare l'articolo 2, paragrafo 3,
visto l'atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della
Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, in
particolare l'articolo 42,
considerando quanto segue:
(1)     Il regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
        3 ottobre 2002, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non
        destinati al consumo umano1, stabilisce una serie di requisiti per il trattamento delle
        acque reflue provenienti da impianti che trattano materiali di categoria 1 e 2.
(2)     È opportuno adottare misure transitorie intese a facilitare il passaggio dal regime
        esistente in alcuni nuovi Stati membri a un regime che soddisfi pienamente i requisiti
        del regolamento (CE) n. 1774/2002 per quanto concerne il trattamento delle acque
        reflue.
(3)     Di conseguenza, a titolo di disposizione temporanea, occorre concedere, all’Estonia
        fino al 31 agosto 2004 e all’Ungheria fino al 1° maggio 2005, una deroga che consenta
        a tali paesi di autorizzare i rispettivi operatori a proseguire l’applicazione delle norme
        nazionali relative alla raccolta dei materiali di categoria 1 e 2 nell’ambito del
        trattamento delle acque reflue.
1
         GU L 273 del 10.10.2002, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 808/2003
         della Commissione (GU L 117 del 13.5.2003, pag. 1).
                                                    1
 ---pagebreak--- (4) Onde prevenire eventuali rischi per la salute degli animali e per la sanità pubblica,
    adeguati sistemi di controllo devono essere mantenuti in Estonia e in Ungheria durante
    il periodo di vigenza delle misure transitorie.
                                            2
 ---pagebreak--- (5)    Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato
       permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
DECIDE:
                                             Articolo 1
1.      In deroga al capitolo IX dell’allegato II del regolamento (CE) n. 1774/2002,
        l’Estonia (fino al 31 agosto 2004) e l’Ungheria (fino al 1° maggio 2005) possono
        continuare a concedere un’autorizzazione individuale agli operatori di impianti di
        trasformazione, locali e macelli di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera d), e
        all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1774/2002,
        conformemente alle norme nazionali, per l’applicazione di tali norme alla raccolta
        delle acque reflue, a condizione che:
        a)     tutti i materiali di origine animale presenti negli attuali sistemi e provenienti da
               questi impianti di trasformazione, locali e macelli siano raccolti, trasportati e
               smaltiti, a seconda dei casi, come materiali di categoria 1 o 2, conformemente
               al regolamento (CE) n. 1774/2002;
        b)     le norme nazionali siano applicate soltanto in locali e impianti che applicavano
               tali norme al 1° maggio 2004.
2.      L'autorità competente adotta le necessarie disposizioni per controllare la conformità
        degli operatori autorizzati di locali e impianti con le condizioni di cui al paragrafo 1.
                                             Articolo 2
1.      La autorizzazioni individuali concesse dall'autorità competente per i materiali
        raccolti nell’ambito del trattamento delle acque reflue sono immediatamente e
        permanentemente ritirate a qualsiasi operatore locale o impianto che cessi di
        rispettare le condizioni di cui alla presente decisione.
2.      L'autorità competente ritira ogni autorizzazione concessa in virtù dell'articolo 1,
        paragrafo 1, entro e non oltre il 31 agosto 2004 in Estonia ed entro e non oltre il
        1° maggio 2005 in Ungheria.
        L'autorità competente non concede un'autorizzazione finale ai sensi del regolamento
        (CE) n. 1774/2002 qualora sulla base delle sue ispezioni non sia soddisfatta del
        rispetto delle prescrizioni del suddetto regolamento da parte dei locali e impianti di
        cui all'articolo 1.
3.      I materiali non conformi ai requisiti della presente decisione sono eliminati secondo
        le istruzioni dell'autorità competente.
                                             Articolo 3
L’Estonia e l’Ungheria adottano senza indugio le misure necessarie per conformarsi alla
presente decisione e rendono pubbliche tali misure, informandone immediatamente la
Commissione.
                                                 3
 ---pagebreak---                                            Articolo 4
La presente decisione si applica con riserva dell'entrata in vigore del trattato di adesione della
Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta,
della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, e con decorrenza dalla data di detta entrata in
vigore.
Esso si applica a decorrere dal 1° maggio 2005.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
                                             Per la Commissione
                                             David BYRNE
                                             Membro della Commissione
                                               4