CELEX: 51972PC0905
Language: it
Date: 1972-07-26 00:00:00
Title: RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO recante adesione della Comunità Economica Europea al protocollo del 7 marzo 1969 che proroga l'accordo internazionale sull'olio d'oliva 1963 (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (72) 905
Vol. 1972/0115
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---   COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE
                                            COM(72)905 def.
                                            Bruxelles , il 26 luglio 1972
                    RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO
              recante adesione della Comunità Economica Europea
                    al protocollo del 7 marzo 1969 che proroga .
                l' accordo internazionale sull' olio d' oliva 1963
                    ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
COM( 72 ) 905 def .
 ---pagebreak---                                                 Vl/2 696/72/1
  RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO     RECANTE ADESIONE DELLA.
  CCSIUNITA' ECONOMICA EUROPEA AL PROTOCOLLO DEL 7 MARZO 1969 CHE PROROGA
             L' ACCORDO INTERNAZIONALE SULL' OLIO D' OLIVA 1963 .
                                    RELAZIONE
1.        Con decisione del Consiglio delle    Comunità del 2J e 28 settembre
1971 » la Commissione è stata autorizzata ad avviare negoziati con il Consiglio
Oleicolo Internazionale per l' adesione della     Conunità al Protocollo del 1969
recante nuova riconduzione dell' Accordo Intemazionale sull' Olio d' Oliva 1963
(A.I.O.O »),
2.        A seguito di tale decisione , il Consiglio Oleicolo Internazionale
( C.0.1 .) ha creato un Comitato speciale per negoziare le modalità di adesione
della    Comunità secondo quanto previsto dalla Conferenza delle Nazioni Unite
sull' olio d' oliva del 1969 »
3.        Il Comitato speciale si è riunito a due riprese a Madrid , rispetti­
vamente il 17 e 18 dicembre 1971 e il 23 e      24 marzo 1972 » Al temine di tali
riunioni , il Comitato ha elaborato per il C.0.1 . una relazione contenente i
suoi suggerimenti sulle modalità di adesione della       Comunità  La relazione ,
approvata dal C.0.1 . nella sua 26a sessione , è allegata alla presente con la
risoluzione .
4.        La decisione del C.0.1 . permette al Consiglio di iniziare le proce­
dure istituzionali previste dal Trattato , in modo da consentire il tempestivo
deposito dello strumento di adesione della . Comunità al predetto Protocollo e
conseguentemente ali 'A.I.O.O.                                       _
5.        Secondo le informazioni della Commissione , in Germania e nei Paesi Bassi
le procedure di ratifica potranno essere ultimate soltanto nel primo trimestre
1973 e il deposito dello strumento di adesione della Conmunità non inter­
verrebbe pertanto prima del marzo 1973 »
 ---pagebreak---                                                        VI/2 696/72/1
                                        - 2 -
6.        Se il Consiglio attendesse il marzo 1973 :
          - la Communi tà non potrebbe partecipare con tutta l' efficacia necessaria
            ai lavori preliminari per il nuovo negoziato 0 il rinnovo dell'
            A. I. 0.0.(l ) che , secondo la decisione adottata dal C.O.I. nella sua
            ultima sessione , si svolgeranno nel suo ambito a decorrere dal
            16 ottobre prossimo ;
          - la Comnunità che , come è previsto dalle modalità di adesione ,
            si è impegnata ad assumere gli obblighi degli Stati membri in
            materia di bilancio amministrativo , dovrebbe differire il suo
            contributo per l' esercizio 1973 fino alla data di deposito dello
            strumento di adesione , il che non mancherebbe di sollevare una serie
            di problemi di ordine pratico che a termini delle attuali nome di
            bilancio del C.O.I. , sarebbero difficilmente risolvibili .
7.        La Commissione ritiene pertanto che il Consiglio dovrebbe approvare
l' allegato progetto di decisione entro il 1972 . Tale è l' oggetto della
presente raccomandazione .
 1 ) L' A.I.O.O. giunge a scadenza il 31 . 12 . 1973 »
 ---pagebreak---                                                Vï/2 696/72/1
     RACCOB1MDAZIOTE DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RECANTE ADESIONE DELLA
           CCfTUNITA ' ECONOMICA EUROPEA AL PROTOCOLLO DEL 7 MARZO 1969
         CHE PROROGA L' ACCORDO INTERNAZIONALE SULL' OLIO D' OLIVA 1963 .
IL CONSIGLIO DELLE CGMUNITA 1 EUROPEE ,
Visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
1 * articolo 113 ,
Vista la raccomandazione della Commissione ,
Considerando che la Conferenza delle Nazioni Unite sull' olio d' oliva del 1969
ha prorogato con il Protocollo del 7 marzo 1969 1 'Accordo Internazionale
sull' Olio d' Oliva del 1963 ,
Considerando che l' Accordo Intemazionale sull' Olio d' Oliva contribuisce
all' attuazione di alcuni obiettivi della politica agraria commune nel settore
degli oleaginosi ,
Considerando che è pertanto opportuno che la Comunità economica europea
aderisca al Protocollo del 19 69 recante proroga          dell 'Accordo Intemazionale
sull' Olio d' Oliva 1963 ,
DECIDE :
                                  Articolo único
La    Conunità economica europea aderisce al Protocollo del 7 marzo 1969
             - in allegato alla presente decisione - recante nuova proroga
          dell'Accordo Intemazionale sull' Olio d' Oliva 1963 .
 ---pagebreak---                                                 VI/2 696/72/1
                                    - 2 -
        Il Presidente del Consiglio e autorizzato a designare la persona
incaricata / procedere ni deposito dello strumento di adesione »
Patto a Bruxelles , ......... .                    Per il Consiglio
                                                      Il Présidente
 ---pagebreak--- Accordo Internaziona e
sull'Olio d' Oliva , 1963 ^
Emendato dal    •
Protocollo , del 7 Marzo 1969 ,
Sulla nuova
Riconduzione di detto Accordo
 ---pagebreak---                                  PREAMBOLO
     I ) Ricordando che la coltura dell olivo :                                ,.
         – è uria coltura fruttifera perenne che, in condizioni normali, comincia a
             produrre a una età variabile tra 6 e 15 anni per raggiungere la sua matu­
             rità tra 80 e 120 anni ;
         – è una coltura indispensabile al mantenimento e alla conservazione di
             alcuni suoli e permette valorizzare terreni che non consentono l'impianto
             di altre colture;
         – e una coltura dalla quale dipende l'esistenza e il livello di vita di milioni
            di famiglie che a loro volta dipendono pienamente dalle misure che sa­
             ranno prese per mantenere e sviluppare il consumo dei suoi prodotti,
             tanto nei paesi produttori stessi quanto nei paesi consumatori non pro­
            duttori ;    #
    Ricordando che , se l'olio d'oliva che rappresenta la principale risorsa derivante
 dalla coltura dell'olivo , occupa un posto relativamente ristretto nell'alimentazione
 mondiale attuale , constiluisce, ciò nondimeno, un prodotto base essenziale nelle
 legioni nelle quali tale coltura esiste ;
    Sottolineando a questo proposito la grandissima importanza di questa produ­
zione noli economia di numerosi paesi ;
    II ) Ricordando che ln^caratteristica essenziale del mercato dell'olio di oliva
risiede nell'irregolarità di# raccolti e dell'approvvigionamento del mercato, queste
irregolarità si traducono in fluttuazioni nel valore della produzione, nell'instabilità
dei prezzi e delle risorse d'esportazione, così come in scarti considerevoli nel rin-
tegno dei produttori ;
    Ricordando che ne derivano difficoltà particolari che possono pregiudicare gra­
vemente gli interessi dei produttori e dei consumatori e compromettere le politiche
mencia . i d'espansione economica dei paesi nelle zone ove la coltura dell'olivo esiste
e ove essa è suscettibile della necessaria espansione;
    Sottolineando che interessa rimediare a questa situazione con misure appropriate
tenendo conto delle particolarità della coltura dell'olivo c del mercato dell'olio
d oliva;
    HI ) Ricordando che queste misui-e superano il quadro nazionale e che è indis­
pensabile un'azione internazionale;
    IV ) Stimando che è essenziale proseguire e sviluppare l'opera dell'Accordo In­
ternazionale sull'olio d'oliva del 1956, modificato dal Protocollo del 3 aprile 1958,
« Governi partecipanti al presente Accordo hanno convenuto quanto segue:
                                                                                       1
 ---pagebreak---                                      CAPITOLO PRIMO
                                       Obicttivi generali
                                         ARTICOLO PRIMO
       Il presente Accordo ha per oggetto :
      1 . D'assicurare tra i paesi esportatori d'olio d'oliva, produttori o no, una con­
 correnza leale , e ai paesi importatori la consegna di una merce conforme a tutti i
 termini dei coni ratti stipulati ;
      2 . Di mettere in opera o di facilitare l'applicazione delle misure tendenti all'e­
 spansione della produzione , del consumo e degli scambi internazionali d'olio d'oliva ;
      3 . Di sforzarsi di ottenere un equilibrio tra la produzione e il consumo ;
      4. Di ridurre gli inconvenienti che derivano dalle fluttuazioni delle disponibilità
 sul mercato ;
      5 . Di proseguire , sviluppandola , l'opera dell'Accordo Internazionale sull'olio
 d'oliva del 1956.
                                          CAPITOLO II
                                           Membri
                                           ARTICOLO 2
     L'Accordo è aperto ai Governi di tutti gli Stali membri delle Nazioni Unite o
 dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura che riten­
 gano essere interessati ai problemi concernenti l'olio d'oliva e che osservino le
 condizioni previste dall'articolo 36 del presente Accordo.
                                         CAPITOLO III
                                           Definizioni
                                           ARTICOLO 3
     1 . Per « Consiglio » s'intende il Consiglio Oleicolo come previsto all'articolo 21
del presente Accordo.
    2.    Per « Comitato Esecutivo » s'intende il Comitato costituito secondo le con­
dizioni definite dall'articolo 30 del presente Accordo .                           i
    3.    Per « campagna oleicola » s' intende il periodo che va dal 1 ." novembre di ogni
anno al 31 ottobre incluso dell'anno seguente.
    4.    Per « Governo di un paese principalmente produttore » s'intende un Governo
partecipante il cui territorio metropolitano c gii altri territori , quale che sia il
legame di diritto interno che unisca tali territori alla Metropoli presi nel loro insie­
me alla data in cui il predetto Governo è divenuto membro del presente Accordo ,
hanno prodotto in inedia , nel corso delle campagne oleicole dal 1956/ 57 al 1961 / 6.2
una quantità d'olio d'oliva superiore alle loro importazioni annue medie d'olio d'oliva
nel corso del periodo che va dal 1957 al 1962 .
    5 . Per « Governo di un paese principalmente importatore » s'intende un Governo
partecipante il cui territorio metropolitano e gli altri territori , quale che - sia il
legame di diritto interno che' unisca ( ali territori alla Metropoli presi nel loro
insieme alla data in cui il predetto Governo è divenuto membro del j l'esente Ac-
corilo , hanno prodotto in media , nel corso delle campagne oleicole dal 1956/57 al
1961 /62 une quantità d'olio d'oliva inferiore alle loro importazioni annue medie
d'olio d'oliva liei corso del periodo che va dal 1957 al 1962.
 ---pagebreak---                                         CAPITOLO IV
                                      Impegni generali
                                          ARTICOLO 4-
       I Governi partecipanti s'impegnano a non prendere alcuna misura che sia con­
   traria agli impegni assunti ai termini dei presente Accordo c agli obiettivi generali
  definiti all'articolo primo.
                                          ARTICOLO 5
       I Governi partecipanti s'impegnano a prendere le misure che giudicano appro­
  priate per facilitare gli scambi e sviluppare il consumo dell'olio d'oliva .
                                          ARTICOLO 6
       I Governi partecipanti dichiarano che al fine di elevare il livello di vita delle
  popolazioni e di evitare l'introduzione di pratiche di concorrenza sleale nel com­
 mercio mondiale dell'olio d'oliva , si sforzeranno di mantenere norme di lavoro eque
  in tutte le attività olivicole o derivanti dall'olivicoltura .
                                          ARTICOLO 7
      I Governi partecipanti s impegnano a rendere disponibili e a fornire tutte le
 statistiche, le informazioni e la documentazione necessarie al Consiglio per permet­
  tergli d'adempiere alle funzioni che gli sono devolute dal presente Accordo e, parti­
 colarmente, tutte le indicazioni delle quali esso ha bisogno per stabilire il bilancio
 oleicolo e conoscere la - politica nazionale oleicola dei Governi partecipanti .
                                        CAPITOLO V
 Denominazioni e definizioni degli olii di oliva. Appellazioni d'origine c indicazioni di
                        provenienza per il commercio internazionale
                                         ARTICOLO 8
      1.  La denominazione « olio d'oliva » e riservata ali olio ottenuto esclusivamente
 dalle olive, senza miscela con olio proveniente da altro frutto o seme oleoso o con
 olio proveniente da grassi animali .                                                 . .
      2. I Governi partecipanti si impegnano a sopprimere sul loro territorio, in un
 periodo di due anni a partire dalla data dalla quale divengono membri del pre­
 sente Accordo, qualsiasi impiego della denominazione « olio d'oliva » sola o in unione
 d'altre parole, che non sia in conformità col presente articolo.
      3. La denominazione «olio d'oliva » impiegata sola non può in alcun caso adot­
 tarsi per gii olii di sansa d'oliva.
                                         ARTICOLO 9
      1 . Per il commercio internazionale , le denominazioni delle differenti qualità
 degli olii d'oliva sono contenute nell'Allegato A al presente Accordo, che precisa per
 ciascuna denominazione la definizione caratteristica corrispondente.
     2. Queste denominazioni debbono essere obbligatoriamente impiegate per cia­
 scuna qualità d'olio d'oliva e figurare in caratteri leggibili su tutti gli imballaggi .
                                         ARTICOLO 10
      i . I Governi partecipanti si impegnano ad adottare t:itte le misure che, nella
 forma richiesta dalla loro legislazione , assicurino l'applicazione dei principi e delle
-disposizioni enunciate agli ai lt . 8, 9, 11 c 12 del presente Accordo.
                                                                                          3
 ---pagebreak---       2 Pisi si impernino segnatamente a vietare e a reprimere I impupo su ! Io, >
ter i Iorio per il commercio internazionale. delle appellazioni ti origine, delle ind .
c-i /ioni di provenienza e delle denominazioni d'olio d'oliva contrarie a quesh pniv
eh^Ouesio impelo riguarda miti i riferimenti posti sugli imba laggi , le latluiv, e
loti óre di vcllura c le carte di commercio, o impiegati nella pubblicità i rn'! ll-hl .tl'
l'-ibbric'i i nomi rc'istrali e le illustrazioni riiercntisi alla couimereiali/zazionc in
  e I aJòn ile degli olii d'oliva , per quanto questi rilerimenli possano cosi min e lalse
iodica/ioni o prestarsia confusione sull'origine, la provenienza o la qual.la dell olio
d'oliva .
                                           AKTICOLO 11
       1 I e appellazioni d'origine o ie indicazioni di provenienza quando sono indicate,
non possono applicarsi che a olii d'oliva vergini , prodotti esclusivamente nel paese ,
 regione o località menzionali , o che ne provengono esclusivamente.
       2. I tagli d'olii d'oliva quale che sia la loro origine, non possono
 l'indicazione di provenienza del paese esportatore. Tuttavia, quando gl                  •
 stati confezionati ed esportati dal paese clic fornisce gli o u d oliva vaglili clic
 in'te v'em'onò nel taglio, essi possono essere identilicati con l'appellazione d origine
 Il H'olk, d^liva vcruinc che interviene nella composizione di tale taglio. Quando si
 idoncra la denominazione generica « Riviera » notoriamente conosciuta nel com­
 merciò internai                      d'oliva per tagli d'olio d'oliva vergine e d o io d oliva
 raffili ilo tale denominazione deve obbligatoriamente essere pi eceduta dalla pai ola
                               deve figurare su tutti gli imballaggi m caratteri tipografici
 della stessa dimensione e della stessa prcsenlazionc della parola « Riviua».
                                            ARTICOLO 12
        1 . Per quanto riguarda le appellazioni d origine e le ™kjo, ' 1 )n L,
  nienza le contestazioni suscitate dalla interpretazione del e clausole del P' csc"£
  capitolo dell'Accoido o dalle difficoltà di applicazione che non saiebbero state
  risolte tramite trattative dirette verranno esanimate dal Consiglio.
        2 II Consiglio procederà ad un tentativo di conciliazione dopo consultazione
  dell-; Fcdei^ziòne Internazionale d'Oleicoltura, di una organizzazione professionale
  quah lica I a df un paese principalmente importatore e, se . lo ritiene opporli,no, dopo
   sali avranno ^iriuo a far ricorso, in ultima islanza, alla Cono ,,„cr„az,onolc d.
   Giustizia .
                                           CAPITOLO VI
                 Propaganda mondiale a favore del consumo dell'olio d'oliva
                                    Programmi di propaganda
                                             ARTICOLO 13
          1  I Governi partecipanti si impegnano a intraprendere in comune un azione
    denominazione «olio d'oliva» cosi come viene definita allciticolo 8 UU piescmc
    Accordo.
    4
 ---pagebreak---        2 . Tale azione vorrà intrapresa sodo una forma educativa e pubblicitaria c
  verterà sulle caraneristiche organolettiche c chimiche nonché sulle proprietà nu­
  tritive, terapeutiche ed altre dell'olio d'oliva, esclusa ogni indicazione eli qualità,
  d'origine e di provenienza.
       3 . Le risorse del Fondo di propaganda saranno utilizzate tenendo conto dei
  seguenti criteri :
          1 ) importanza del consumo in vista del mantenimento e, se possibile, dello
              sviluppo degli sbocchi esistenti ;
         li ) creazione di nuovi sbocchi per l'olio d'oliva ;
       III ) rendimento degli investimenti pubblicitari .
                                         A KTICOI.0 14
       I programmi generali e parziali di propaganda da intraprendere in virtù dell'ar­
 ticolo 13 vengono stabiliti dal Consiglio, dopo consultazione degli organismi ed
 istituzioni appropriati, in l'unzione delle risorse messe a sua disposizione a tale
 scopo. .
                                         ARTICOLO 15
       11 Consiglio e incaricato d amministrare le risorse messe a disposizione della
 propaganda comune. Stabilisce ogni anno, in allegato al suo proprio bilancio, un
 bilancio preventivo delle entrate e delle uscite destinate a questa propaganda.
                                    rondo di propagande.
                                         AKTICOI.0 16
    1 . I Governi partecipanti dei paesi principalmente produttori si impegnano a
 mettere a disposizione dei Consiglio, per ciascun anno civile ai fini della propa­
ganda comune, una somma equivalente a 300 mila dollari USA e pagabile in
questa valuta . Tuttavia il Consiglio può decidere in quale misura ciascun Governo
e ammesso a versare il suo contributo in altre valute.
      L'ammontare predetto di 300.000 dollari può essere aumentato dal Consiglio
senza comunque superare i 500.000 dollari , a condizione da una parte, che nessun
paese possa veder aumentare il suo contributo senza il proprio consenso e, dall'altra ,
 restando inteso che ogni modificazione dei coefficienti previsti nell'Allegato B del
presenl e Accordo richiede la unanime decisione prevista nel paragrafo 2 del pre­
sente articolo.
      L'ammontare suindicato di 300.000 dollari può essere ridotto sé la produzione
totale dei paesi membri del presente Accordo rappresenti meno dell'80 7r della
produzione mondiale d'olio d'oliva nel corso del periodo di riferimento indicato
all'ai licolo 3. In questo caso l'ammontare di 300 mila dollari viene ridotto ad un
ammontare proporzionale alla frazione della produzione mondiale che rappresenta
la somma delle produzioni dei paesi principalmente produttori membri del pre­
sente Accordo.
     Mediante speciale intesa col Consiglio i Governi degli altri paesi partecipanti
possono veisare contribuii al Fondo di propaganda. Questi contributi si aggiun­
gono all'ammontare del Fondo di propaganda cosi come determinato in applicazio­
ne dei commi precedenti del presente paragrafo.
     2. I Governi partecipanti dei paesi principalmente produttori, quali sono defi-
liti aU 'articolo 3, contribuiscono al Fondo di propaganda secondo il coefficiente
stabilito per ciascuno d'essi all'Allegato B del presente Accordo. Nondimeno il
Consiglio può rivedere questi coefficienti per decisione unanime dei paesi principal­
mente produttori .
     3. I contributi al Fondo di propaganda dei Governi dei paesi principalmente
pioduttori non menzionati al precitato Allegato B, che diventano membri del
presente Accordo, vengono determinali applicando a ciascuno d'essi un coel fi­
nente fissato mediante speciale intesa Ira il Consiglio e ciascun Governo interessalo
e calcolato in funzione dei coefficienti figurami all'Allegato B del presente Accordo
per quanto concerne i Governi , ivi menzionati .
    ■4 . I contribuii al Fondo di propaganda sono dovuti per l'intero esercizio finan­
ziario, ivi compreso l'esercizio nel corso del quale sono depositati gli strumenti di
 ---pagebreak---    ratilica , d'accettazione, d'approvazione o d'adesione, qualunque sia la dala di tale
   deposito.
        5 . I contributi al Fondo di propaganda sono esigibili all' inizio di ciascun anno
   civile.                                                      |
        6. I contribuii al Fondo di propaganda dei Governi che divengono inombri
   del presente Accordo successivamente alla sua entrata in vigore, sono esigibili dal
   momento in cui questi Governi sono divenuti membri del presente Accordo per
   l'anno civile in corso e, successivamente, alle medesime condizioni degli altri
   membri .
        7 . In caso di ritardo nel pagamento del contributo al Fondo di propaganda ,
   sono applicabili le disposizioni del paragrafo 5 dell'articolo 33 .
        8 . Allo spirare dell'Accordo e salvo riconduzione o rinnovo di questo , i fondi
   eventualmente non utilizzali per la propaganda saranno rimborsati ai Governi
   partecipanti pro-rala del totale dei loro contributi a questa propaganda durante il
   periodo d'applicazione dell'Accordo Internazionale sull'olio d'oliva - 1956 c del
   presente Accordo .
       9 . Per ogni decisione relativa alla propaganda , ciascun Governo partecipante
  d'un paese principalmente produttore dispone di un numero di . voti proporzionale
  al suo contributo al detto Fondo di propaganda ai termini del' presente allietilo .
  Ogni frazione di voto risultante dall'applicazione del coefficiente stabilito in con­
  formità con le disposizioni del presente Accordo viene computata per un voto.
       Quando un paese stipula , nel quadro dell'ultimo comma del paragrafo 1 del pre­
  sente articolo una speciale intesa con il Consiglio per il versamento d'un contributo
  al Fondo di propaganda , acquista un numero di voti proporzionali ai suo contri­
  buto, purché l' intesa di cui si tratta riguardi il periodo ancora rimanente fino
  alla scadenza dell'Accordo .
                                          ARTICOLO 17
     L'attuazione tecnica dei programmi di propaganda può essere affidata dal Con­
  siglio a organismi specializzali di sua scelta , rappresentativi delle attività oleicole,
  fra l'altro alla Federazione Internazionale d'Oleicoltura .                      „
                                          ARTICOLO 18
      Il Consiglio è abilitalo a ricevere doni dai Governi o da altre origini per la
 propaganda comune . Queste risorse occasionali s'aggiungono all'ammontare del
 Fondo di Propaganda determinato ai sensi dell'articolo 16 del presente Accordo.
                                        CAPITOLO VII
                                     .Misure economiche
                                         ARTICOLO 19
      1 . Nel quadro degli obiettivi generali definiti all'articolo 1 del presente Accordo,
onde contribuire alla normalizzazione del mercato dell'olio d'oliva e rimediare ad
ogni sqtiiiibt io tra l'ollerla e la domanda internazionali proveniente dall' irregola­
rità dei raccolti o da altri motivi , il Consiglio procede , all' inizio di ogni campagna
olcicola , ad un particolareggiato esame dei bilanci oleicoli e a una valutazione
globale delle risorse e dei fabbisogni in olio d'oliva , a partire dallo informazioni
fornite da ogni Governo partecipante in conformità con l'articolo 7 del presente
Accoido, da quelle che possono essergli comunicate dai Governi non partecipanti
interessati al commercio internazionale dell'olio d'oliva e da ogni altra documen­
tazione statistica pertinente di cui potrebbe disporre.
A
 ---pagebreak---          2. Il J." marzo di ogni anno ni più tardi , i Governi partecipanti comunicano
  tiflicialmcnlc al Consiglio le eccellenze d'olio d'oliva detenute nei loro paesi clic
  sorpassano le esporta / ioni normali segnalate in virtù del paragrafo 1 , che essi desi­
  derano esportare nei paesi partecipanti o in altri durante la campagna oleicola in
  coiso.
         V II 1 ." marzo di ogni anno al più tardi , i Governi dei paesi deficitari , dopo
  v diiiazionc di lutti i loro fabbisogni in materia di consumo e d'esportazione, comu­
  nicano ni licialniente al Consiglio il loro preventivo fabbisogno d'importazioni du­
  rante la campana oleicola in corso.
        4. Il 1 ." aprile, al più tardi , il Direttore del Consiglio notifica a lutti i Governi
 partecipanti le valutazioni d'eccedenze e ili deficit in olio d'oliva dei paesi membri
  ed altri durante la campagna oleicola in corso, onde facilitare trattative dirette
  Ira le imprese d'esportazione e d'importazione dei paesi partecipanti. I Governi
 partecipanti comunicano al Consiglio non appena possibile i risultati positivi cosi
 ■ il tenuti di cui avrebbero conoscenza .
        5. Il 31 maggio, al più tardi , il Consiglio procede ad una nuova valutazione
 globale delle risorse e dei fabbisogni in olio d'oliva e ad un nuovo esame della
 .situazione del mercato tenendo conto di tutte le informazioni di cui dispone a
 questa data e può proporre ai Governi partecipanti le misure che ritiene opportune.
                                              ARTICOI.0 20
    ■ Il Consiglio proseguirà I suoi studi per poter presentare, non appena possibile,
ai Governi partecipanti raccomandazioni destinate ad assicurare la normalizzazione
a lunga scadenza del mercato oleicolo mediante l'applicazione di misure adatte, alio
scopo d'incoraggiare gli scambi internazionali .
                                            CAPITOLO Vili
                                            Amministrazione
                                  Consiglio Otricolo Internazionale
                                              ARTICOLO 21
       Un Consiglio Oleicolo c incaricalo di amministrare il presente Accordo.
                                       Fttnztom <lel Consiglio
                                              ARTICOLO 22
     1 . Nel quadro delle funzioni amministrative che gli incombono, ai sensi dell'Ac­
cordo e indipendentemente dalle sue attribuzioni particolari per quanto riguarda
il Fondo comune di propaganda, il Consiglio è incaricato di promuovere l'azione di
regolarizzazione e d'espansione dell'economia oleicola mondiale con tutti gli inco­
raggiamenti in suo potere nel campo della produzione, degli scambi e del consumo.
       2. Il Consiglio esamina i mezzi per assicurare un aumento del consumo d'olio
d'oliva. E' incaricalo in particolare di fare ai Governi partecipanti tutte le racco­
mandazioni appropriate riguardanti :
          I ) l'adozione e l'applicazione di un contratto tipo internazionale per le tran­
              sazioni sugli olii d'oliva ;
         li ) la costituzione e il funzionamento d'uffici d'arbitrato internazionali per
              eventuali vertenze in materia di transazioni sugli olii d'oliva;
       III ) l'unificazione delle norme relative alle caratteristiche fisiche e chimiche
              dell'olio d'oliva ;
       IV ) l'unificazione dei metodi d'analisi dell'olio d'oliva .
      3. Il Consiglio prende tutte le disposiziopi adeguate tendenti alla redazione
                                                                                              7
 ---pagebreak--- d'un codice dei-li usi leali e costanti nel commercio internazionale dell'olio d oliva ,
particolarmente in materia di marcine di tolleranza.
     4. Il Consiglio prende ogni misura che ritiene utile per la repressione della
concorrenza sleale sul piano 'internazionale da parte di Stali die non sono membri
dell'Accordo o di cittadini ili questi Stal.i .
    5. Il Consiglio può anche intraprendere studi sulle questioni riguardanti l'olio
d'oliva , la regolarizzazione del mercato oleicolo e la sua espansione.
     Inoltre, è autorizzato ad intraprendere o a far fare alt ri lavori , particolarmente
per quanto riguarda la ricerca di informazioni particolareggiate concernenti un
aiuto speciale , sotto diverse lormc , alle attivila olcicole onde poler lonuulare ogni
suggerimento e raccomandazione che ritiene idonei per raggiungere gli obicttivi
d' insieme elencali all'articolo primo del presente Accordo .
    Tutti questi studi e lavori devono riferirsi in particolare al massimo numero
possibile di paesi e tener conto delle condizioni generali sociali ed economiche dei
paesi interessati .
    6. I Governi partecipanti trasmettono al Consiglio le conclusioni alle quali avrà
portato l'esame delle raccomandazioni e dei suggerimenti menzionati nel presente
articolo.
                                        AKTICOLO 23
     1 . Il Consiglio stabilisce un regolamento interno conforme con le disposizioni
del presente Accordo . Tiene aggiornata la documentazione che gli e necessaria per
adempiere alle funzioni che gii sono devolute dal presente Accordo nonché ogni
altra documentazione che ritiene opportuna . In caso di conflitto tra il regolamento
interno cos'i adottalo e le disposizioni dei presente Accordo, prevale l'Accordo.
    2 . ri Consiglio compila , prepara e pubblica tutte la relazioni , studi , grafici,
analisi ed altri documenti che ritiene necessari ed utili .
     3. 11 Consiglio pubblica almeno una volta all'anno una relazione sulle sue atti­
vità e sul funzionamento del presente Accordo.
    4. TI Consiglio può delegare al Comitato esecutivo, costituito nelle condizioni
specificate all'articolo 30, l'esercizio di ciascuno dei suoi poteri e di ciascuna delle
sue funzioni , ad eccezione di ( juelii o di ciucile previsti nll aiiicolo 16 , al pai alialo 1
dell'articolo 25 e ai paragrafi 2 e 3 dell'articolo 33 . II Consiglio può ad ogni mo­
mento revocare questa delega di poteri .
    5. Il Consiglio può nominare i Comitati speciali che ritiene utili per assisterlo
nell'esercizio delle funzioni conferitegli dal presente Accordo.
    6. Il Consiglio svolge ogni altra funzione necessaria all'attuazione delle disposi­
zioni del presente Accordo.
                                Composizioiic de! Consipho
                                        A KTICOLO 24
     1 . Sotto riserva delle disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo , ogni
Governo partecipante è membro del Consiglio con diritto di voto . Ila il diritto di
farsi rappresentare al Consiglio da un delega.to e può nominare supplenti . Il dele­
gato e i supplenti possono essere accompagnati alle riunioni del Consiglio da
altrettanti consiglieri quanti ogni Governo partecipante ne ritiene necessari .
    2. Se un Governo partecipante di un paese principalmente interessato all'im­
portazione o al consumo d'olio d'oliva assume la rappresentanza internazionale dt
uno o più territori dipendenti o autonomi principalmente interessati alla produ­
zione o all'esportazione d'olio d'oliva o viceversa , tale Governo ha diritto in seno
al Consiglio , sia ad una rappresentanza comune coi i lenitoli dipendenti o auto
nomi che rappresenta , sia, se io desidera , ad una rappresentanza distinta del o dei
territori suindicati .
 ---pagebreak---           3.    Il Consiglio elegge, Tra i membri delle delegazioni dei Governi partecipanti ,
  un Presidente che non ha il diritto di volo e che riinane in c irica durante una
  campagna oleicola. Nel caso in cui il Presidente è un delegato vo ante, il suo diritto
  di volo viene esercitato da un altro membro della delegazione del suo Governo.
  Il Presidente non è retribuito.
         4. Il Consiglio elegge anche fra i membri delle delegazioni dei Governi parte­
 cipanti , un Vicepresidente . Se questo Vicepresidente è un delegato votante , esercita
  il suo diritto di voto salvo quando assume le funzioni di Presidente, nel qual caso
 delega tale diritto ad un altro membro della sua delegazione. Il Vicepresidente
  rimane in carica durante una campagna oleicola e non è retribuito.
                                         Riunioni del Consiglio
                                              ARTICOLO 25
    1 . Il Consiglio ha sede a Madrid , a meno che non venga deciso diversamente
 dalla maggioranza dei due terzi dei voti espressi . Vi tiene le sue riunioni a meno
 che decida a titolo eccezionale di tenere una sessione particolare in un altro luogo.
        2. Il Consiglio si riunisce almeno due volte all'anno tenuto conto in particolare
 delle disposizioni dell'articolo 19 del presente Accordo.                           \
        3. Il Consiglio può essere convocato in ogni momento su iniziativa del suo
 Presidente. Questo convoca ugualmente il Consiglio se viene richiesto :
             I ) da cinque Governi partecipanti ;
          II ) da uno o più Governi partecipanti che detengono almeno il 10 % del totale
                  dei voti;
        III )     dal Comitato esecutivo ;
         IV ) quando un membro del Consiglio fa ricorso contro una decisione di detto
                  Comitato ai sensi del paragralo 8 dell'articolo 30 del presente Accordo.
        4 . Le convocazioni delle riunioni di cui al paragrafo 2 del presente articolo
 devono essere indirizzate , almeno 30 giorni prima della data della prima seduta di
 ciascuna di esse.
        Le convocazioni delle riunioni di cui al paragrafo 3 del presente articolo devono
essere indirizzate almeno 7 giorni prima della data della prima seduta di ciascuna
di esse.                         •                                               \
                                             ARTICOI.0 26
        Il numero legale necessario per ogni riunione del Consiglio è costituito dai
due terzi del totale dei voti , essendo inteso che questo numero legale comprende
i voti di almeno due Governi di paesi di cui al paragrafo 5 dell'articolo 3 del pre­
sente Accordo. Tuttavia se tale numero legale non viene raggiunto il giorno fissato
per la riunione del Consiglio convocata in conformità con l'articolo 25 , tale riunione
si tiene 24 ore dopo e la presenza di rappresentanti detenenti il 50 % almeno del
totale dei voti dei Governi partecipanti costituisce in tal caso il numero legale.
                                             ARTICOLO 27
       11 Consiglio può prendere decisioni senza tenere una riunione , con uno scambio
di corrispondenza tra il Presidente e i Governi partecipanti , sotto riserva che nessun
Governo partecipante faccia obiezione a tale procedura . Ogni decisione così presa
viene comunicata il più presto possibile a tutti i Governi partecipanti e viene verba-
lizzata alla riunione successiva del Consiglio.
                                             AKTICOI.O 28
       1 . Sotto riserva delle disposizioni del paragrafo 9 dell articolo 16 il numero di
voti attribuito a ciascun paese partecipante e quello che figura nell'Allegato C
del presente Accordo.
 ---pagebreak---          2. Tuttavia , Tino tilln ratifica del presente Accorcio da parie di ciascuno dei
   due paesi clic dispongono del più grande numero di voti ai sensi dell'Allegato C ,
   le disposizioni degli artico !) 2(i , 28 , 2y e 33 , parafalo ] dell'Accordo I itici nazionale
   sull'olio d'oliva del l95o , riprodotti nell'Allegato D elei presente Accordo, rimangono
   in vigore.
        3 . Il numero dei voti attribuito ai paesi non menzionali nell'Allegato C clic
   diventano membri del presente Accordo viene determinalo mediante speciale inlesa
   Ira il Consiglio e ogni Governo interessato tenendo conto dell' importanza di questi
   paesi nell'economia oleicola .
                                              AUTICOI.O 29
        1 . Salvo disposizione contraria del presente Accorilo , le decisioni del Consiglio
  vengono prese alla maggioranza dei voli espressi , essendo inteso che tale maggio
  ranza deve compi ciulere i voti di almeno tre paesi .
       2 . Il Go\erno di 1111 paese partecipante principalmente produttore può autorizza­
  re il delegalo votante di un altro paese principalmente produttore a rappresentare
  i suoi interessi e ad esercitare il suo diritto di voto ad una o più riunioni del Con­
  siglio. Un attestato di questa autorizzazione deve essere presentato al Consiglio ed
  essere ritenuto soddisfacente da quest'ultimo.
       3 . Il delegalo votante di un paese principalmente produttore non può , oltre ai
  poteri e al diritto di volo detenuti dal suo paese, rappresentare gli interessi e
  esercitare il diritto di voto di più d'un solo paese principalmente produttore.
      4 . Il Governo d'un paese partecipante principalmente importatore può auto­
  rizzare il delegalo volante di un altro paese principalmente importatore a rappre­
  sentare i suoi interessi e a esercitare il suo diritto di voto ad una o più riunioni
  del Consiglio. Un attestalo di questa autorizzazione deve essere presentato al Con­
 siglio ed essere ritenuto soddisfacente da quest'ultimo.                                     ,
      5 . Il delegalo votante di un paese principalmente importatore può , oltre ai
  poteri e al diritto di voto detenuti dal suo paese , rappresentare gli interessi ed eser­
 citare il diritto di voto di più paesi principalmente importatori .
                                        Conntato Esccuttvo
                                              ÀRTICOLO 30
      1 . Se il Consiglio è composto d almeno diciotlo membri nomina un Comitato
 Esecutivo composto : a ) dai rappresentanti dei Governi di selle paesi appartenenti
 al gruppo dei paesi principalmente produttori partecipanti all'Accordo , di cui cinque
 aventi le produzioni d'olio d'oliva più elevate ; b ) dai rappresentanti dei Governi
 di cinque paesi appartenenti al gruppo dei paesi principalmente importatori parte­
cipanti all'Accordo , di cui due etlclLuanli le importazioni d'olio d'oliva più elevale .
     2 . Se il Consiglio è composto da meno di diciotto membri , può nominare Un
Comitato Esecutivo composto , nella proporzione dei tre quinti e due quinti rispet­
 tivamente . da rappresentanti dei Governi di paesi partecipanti principalmente
 produttori e di paesi partecipanti principalmente importatori .
     3. 1 membri del Comitato Esecutivo vengono nominati per una campagna olei-
cola su proposta di ciascuno dei due gruppi menzionali al paragrafo 1 del pre­
sente articolo . Essi sono rieleggibili .
     4 . Il Comitato Esecutivo esercita i poteri e svolge le funzioni clic il Consiglio
gli avrà delegalo ai sensi del paragrafo 4 dell'articolo 23 .
     5 . Il Presidente del Consiglio presiede il Comitato Esecutivo. Egli non ha dirit­
to di voto.
     6 . Il Comitato stabilisce il suo regolamento interno , sotto riserva di approva­
zione da parte del Consiglio.
     7. Ogni membro del Comitato Esecutivo dispone di un voto. Nel Comitato )c
decisioni vengono prese alla maggioranza dei voti espressi .
     8. Ogni Governo partecipante ha diritto di far appello al Consiglio nelle con­
dizioni che quest'ultimo determini , di ogni decisione dei Comitato Esecutivo, e la
10
 ---pagebreak--- decisione del Comitato Esecutivo viene sospesa lino a quando è conosciuta la sorte
dell'appello. Nella misura in cui la decisione del Consiglio IH n concordi con la
decisione del Comitato Esecutivo, quest'ultima viene modificati di conseguenza.
                                        Scgretanato                                 j
                                                                                    »
                                        ARTICOLO 31
     J. Il Consiglio dispone di una Segreteria composta da un Direttore e dal per­
sonale necessario per ellelluare i lavori del Consiglio, del Comitato Esecutivo e
dei suoi comitati . 11 Consiglio nomina il Direttore e ne fissa le attribuzioni . I mem­
bri del personale vengono nominati in conformità con le regole stabilite dal Con­
siglio; è proibito loro di esercitare futi/ioni al di fuori dell'organizzazione o di
accettare altri impieghi .
    2. Viene fissata come condizione all'impiego di Direttore e del personale di
Segreteria di non possedere interessi commerciali o finanziari , diretti o indiretti ,
in nessuno dei diversi rami di attività oleicole, o che essi rinuncino a tali interessi.
    3 . Le funzioni del Direttore e dei membri della Segreteria hanno un carattere
esclusivamente internazionale nello svolgimento dei loro compiti , essi non debbono
sollecitare nò accettare istruzioni da nessun Governo nò da nessuna autorità esterna
all'organizzazione . Debbono astenersi da ogni atto incompatibile con il loro statuto
di funzionari internazionali                                                  }.
    4. I Governi partecipanti devono rispettare il carattere internazionale delle fun­
zioni dei membri della Segreteria e non devono cercare di influcnziarli nello
svolgimento dei loro compiti.
                      ...  .          CAPITOLO IX
                              Statuto, immunità e privilegi
                                        ARTICOLO 32
    1 . In ogni Stato partecipante, e per quanto autorizzato dalla legislazione di tale
Stato, il Consiglio possiede la capacità giuridica necessaria all'esercizio delle fun­
zioni conferitegli dal presente Accordo.                             _     » .
    2 . Il Governo dello Stato in cui si trova la sede del Consiglio concede l'esen­
zione fiscale, per quanto lo permetta la sua legislazione, ai fondi del Consiglio e
alle retribuzioni versate dal Consiglio al suo personale.
                                       CAPITOLO X
                                  Disposizioni finanziarie
                                        ARTICOI.0 33
    1 . Le spese delle delegazioni al Consiglio e dei membri del Comitato Esecutivo, •
ad esclusione di quelle del Presidente che sono a carico del Consiglio, sono a carico
dei loro rispettivi Governi . Il contributo al bilancio amministrativo di ogni Governo
partecipante, per ogni anno civile, è proporzionale al numero di voli di cui dispone
quando viene adottato il bilancio per tale anno civile.
    2. Nel corso della sua prima riunione , il Consiglio vola un bilancio ammini­
strativo per coprire il primo anno civile e determina l'ammontare del contributo
da versare da parte di ciascun Governo partecipante.
    In seguito, ogni anno, nel corso della sessione d'autunno il Consiglio vota il
suo bilancio amministrativo per l'anno civile corrispondente e determina l'ammon-
                                                                                      11
 ---pagebreak---    lare del contributo clic ogni Governo partecipante deve versare per ¡I suddetto
  anno civile .
         -V II contributo iniziale di ogni Governo partecipante qhe diventa membro del
   presente Accordo ai sensi dell articolo 36 viene fissalo dal Consiglio in lunzione
  del numero di voti attribuito a mie Governo e della trazione dell'anno che rimane
  ancora . Tuttavia , i contributi I issati per gli altri Governi partecipanti per l'anno
  civile in corso non vengono modificali .
        4.  [ contributi previsti al presente articolo sono esigibili all'inizio di ogni anno
  civile per il quale sono stati lissati e sono pagabili nella moneta del paese in cui
  si trova la sede del Consiglio .
        5 . Ogni Governo partecipante clic non ha versalo il suo contributo entro la
  prima sessione del Consiglio successiva alla fine dell'anno civile per il quale lale
  contributo era stalo fissalo viene sospeso dal suo diritto di voto lincili; non ha
  pagato il suo contributo. Tuttavia , a meno di un voto dei Consiglio , non gli si
  tolgono gli altri diritti né lo si scioglie da nessuno dei suoi impegni clic risultano
  dal presente Accordo .
        6. Dopo la sessione di primavera il Consiglio pubblica il rendiconto delle
 entrate ed uscite nel corso dell'anno civile precedente .
        7. In caso di scioglimento, e prima di esso, il Consiglio prende le misure
 necessarie per il saldo del suo passivo , il deposito del suo archivio, e la destina­
 zione del saldo d'editore esistente alla data di scadenza del presente Accordo.
                                         CAPITOLO XI
                              Collaborazione con altri organismi
                                          ARTICOLO 34
       11 Consiglio può prendere tutte le disposizioni per consultare 1 Organizzazione
 delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura , nonché le istituzioni ed'
 organismi adatti , governativi o non governativi , e per collaborare con essi . Può
 anche prendere tutte le disposizioni che ritiene opportune per permettere ai rap­
 presentanti di queste organizzazioni di assistere alle sue riunioni .
                                        CAPITOLO XII
                                    Contestazioni c reclami
                                          A RTICOI.O 35
      1 . Ogni contestazione , diversa da quelle di cui all'articolo 12 , relativa all'inter­
pretazione o all'applicazione del presente Accordo , che non viene risolta da tratta­
tive , Mene su richiesta di un Governo partecipante all'Accordo e partecipe alla
vertenza , deferita al Consiglio per la decisione dopo il parere , in caso di necessità ,
di una commissione consultiva la cui composizione vena fissata dal regolamento
interno del Consiglio .
     2 . Il parere motivalo della commissione consultiva viene sottoposto al Consi­
glio il quale risolve la vertenza dopo aver preso in considerazione tutti gli clementi
d' inloi inazione utili .
     3 . Un reclamo secondo il quale un Governo partecipante non avrebbe adem­
piuto agli impegni imposti del presente Accordo viene , su richiesta del Governo
partecipante autore del reclamo , deferito al Consiglio che prende una decisione a
questo proposito , dono il parere , in caso di necessità , della commissione consultiva
di cui al paragrafo I del presente articolo .
     4 . Un Governo partecipante può , con una votazione del Consiglio , essere rico­
nosciuto colpevole di non aver rispettato il presente Accordo .
    5 . Se il Consiglio costata che un Governo partecipante si è reso colpevole di
 ---pagebreak---  non aver rispettato il presente Accorti», può applicare a tale Go 'orno san/ioni clic
 possono consistere in un semplice avvertimento c andare lino a la sospensione del
 diritto di voto del Governo in questione , finche questo non ha idcmpiuto ai suoi
obblighi , oppure escludere tale Governo dall'Accordo.                               »
                                                                                     !   ^
                                        CAPITOLO XIII
        Firma , ratifica, acccttazione, approvazione, adesione ed entrata in vigore
                                          A KTICOI.O 36
     1 . Il presente Accordo sarà aperto fino al 30 giugno 1963 alla firma dei Go­
 verni invitati alla Conferenza delle Nazioni Unite sull'olio d'oliva 1963 .
    2. Il presente Accordo sarà sottoposto dagli Stati firmatari alla ratifica, all'ac-
ccttazione o all'approvazione, conformemente con la loro rispettiva procedura co­
stituzionale , e gli strumenti di ratifica , d'accettazione o d'approvazione saranno de­
positati presso il Governo di Spagna , che sani il Governo depositario dell'Accorilo.
    3 . Il presente Accordo è aperto all'adesione di ogni Stato invitato alla Confe­
renza delle Nazioni Unite sull'olio d'oliva. L'adesione avverrà con il deposito di
uno strumento d'adesione presso il Governo depositario. Dopo l'entrata in vigore
del suddetto Accordo , qualunque altro Stato membro dell'Organizzazione delle
N'azioni Unite e dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agri­
coltura potrà aderirvi .-
    4 . Il presente Accordo entrerà en vigore il 1 ." ottobre 1963 se i Governi di cinque
paesi principalmente produttori e i Governi di due paesi principalmente importato­
ri l'avranno ratificato , accettato , approvato o vi avranno aderito, o a qualsiasi
data ulteriore alla quale tali condizioni saranno stale raggiunte. Tuttavia , nel caso
in cui solo i Governi di quattro paesi principalmente produttori e i Governi di due
paesi principalmente importatori lo avessero ratificato, accettato, approvalo o vi
avessero aderito al I. " ottobre 1963, i suddetti Governi potrebbero decidere di co­
mune Accordo che entrerà in vigore a tale data .
    5.    Uno Stato diventa membro del presente Accordo a decorrere dalla data alla
quale ha depositato lo strumento di ratifica , d'accettazione, d'approvazione o
d'adesione presso il Governo depositario o dalla data di entrata in vigore del pre­
sente Accordo, conformemente col paragrafo 4 del presente articolo, se questa
data è posteriore all'altra .
    6. L'Accordo può entrare provvisoriamente in vigore. A questo fine , se un Go­
verno firmatario noiilìca al Governo depositario, entro il 30 settembre 1963 al più
tardi , che si impegna a cercare d'ottenere, il più presto possibile secondo la sua
procedura costituzionale, la ratifica, l'accettazione o l'approvazione dell'Accordo,
tale notifica viene considerata come avente gli stessi effetti d'uno strumento di
ratifica , d'accettazione o di approvazione.
    7 . I Governi firmatari che non hanno ratificato, accettato o approvato il pre­
sente Accordo , ma che hanno effettuato la notificazione prevista al paragrafo pre­
cedente del presente articolo, possono, se lo desiderano, prendere parte ai lavori
dei Consiglio quali osservatori senza diritto di voto.
    8. I Governi firmatari che hanno effettuato la notifica prevista al paragrafo 6
del presente articolo possono anche informare il Governo depositario che si impe­
gnano ad applicare provvisoriamente il presente Accordo. Ogni Governo che avesse
assunto un tale impegno verrà considerato provvisoriamente come partecipe al
presente Accordo, con lutti i diritti ed impegni afferenti fino a quella data più
vicina delle due : la data di deposito del suo strumento di ratifica , d'accettazione o
d'approvazione, oppure il primo ottobre 1964 . Se al primo ottobre 1964 tale Go­
verno non ha xancora depositato un tale strumento, cessa , a meno che il Consiglio
non decida divisamente , di essere consideralo membro provvisorio dell'Accordo ,
ma se lo desidera può partecipare ai lavori del Consiglio in qualità d'osservatore
senza diritto di voto.
 ---pagebreak---        9.  Il Governo depositario notifica ai membri dell'Organizzazione delle Nazioni
  IJnilo e dcH'Organi / /azion delle          Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura
  ogni f i 1 1 na . ratifica , accettazione ,  approvazione del presente Arcui do o d'adesione
  a quest' ultimo e intornia questi            Governi di little le riserve o condizioni clic io
  riguardano. Informa anche lutti             i Governi partecipanti di qualsiasi notificazione
  ricevuta conformemente col paragrafo 6 del presente articolo e di ogni impegno
  notificato in conformità col paragrafo '8 .
                                              CAPITOKO XIV
               Durata , emendamento, sospensione, dimissioni , scadenza , rinnovo
                                                A RTICOLO 37
      1 . Il presente Accolito rimarrà in vigore fino al 30 settembre 1967 , a meno che
 le condizioni per l'entrata in vigore previste al paragrafo 4 dell'articolo 36 cessino
 d'essere osservate .
      2 . 11 Consiglio indirizzerà ai Governi partecipanti , al momento che riterrà op­
 portuno , le sue raccomandazioni riguardanti la riconduzione o il rinnovo del pre­
 sente Accordo .
      3 . Allo scadere del presente Accordo , e salvo in caso di riconduzione o di rin­
 novo di questo , le operazioni a carico del Consiglio e i fondi che amministra
 veri anno liquidali nelle condizioni fissate dal Consiglio , tenuto conto delle dispo­
 sizioni ilei presente Accolito .
      Per l'applicazione di queste disposizioni e delle altre clausole inerenti alla
 liquidazione , il Consiglio proseguirà la sua missione lincile sarà necessario e eserci­
 terà i poteri e le funzioni a lui affidati dal presente Accordo in tulta la misura
 necessaria per ultimare il suo compito.
     4 . Se fosse negoziato un Accordo destinato a ricondurre o rinnovare il presente
Accordo e se , prima della scadenza del presente Accordo , avrà ricevuto un numero
di firme sufficiente a permettergli d'entrare in vigore dopo la sua ratifica , accetta­
zione o approvazione , ili conformità con le disposizioni previste a questo fine , ma se
questo nuovo Accordo non sai a enti alo in vigore , provvisoriamente o definitiva­
mente , alla data di scadenza del presente Accordo, il presente Accordo verrà pro-
rog.ito lino all'entrata in vigore del nuovo Accordo , senza che la durata di questa
proroga possa superare i dodici mesi .
                                                ARTICOLO 38
     1 . In caso di circostanze le quali , a parere del Consiglio o di un Governo parte­
cipante . ostacolino o minaccino di ostacolare il funzionamento del presente Accor­
do , il Consiglio può raccomandare ai Governi partecipanti un emendamento al
presente Accordo .
     2 . Se il Governo interessato ne fa la richiesta , la procedura di votazione per
corrispondenza stabilita dall'articolo 27 viene impiegata .
     3 . 11 Consiglio fissa il periodo entro il quale ogni Governo partecipante deve
notificare al Governo depositario se accetta o meno l'emendamento raccomandalo
ai sensi ilei paragrafi 1 e 2 del presente articolo .
     4 . Se entro la fine del periodo fissato in conformità col paragrafo 3 del pre­
sente articolo tutti i Governi partecipanti avranno accettato un emendamento ,
questo entrerà' in vigore immediatamente . dopo ricezione da parte del Governo
depositario dell' ultima accettazione , il Governo depositario ne dà immediatamente
notìzia al Consiglio.
    5 . Se alla fine del periodo fissalo in conformità col paragrafo 3 del presente
articolo , un emendamento non è stato accettato dai Governi partecipanti clic de­
tengono i due terzi dei voti , questo emendamento non entra in vigore.
    6.    Se alla fine del periodo fissato in conformità col paragrafo 3 del presente
articolo , un emendamento e accettato dai Governi partecipanti che detengono i
due terzi ilei voli ma non dai Governi di tutti i paesi partecipanti :
  4
 ---pagebreak---        a ) I emendamento entra in vigore per j Governi partecipami che hanno noti­
  ficalo la loro accettazione ai sensi del paragrafo 3 del presenti articolo all'inizio
  della campagna oleicola .successiva al periodo fissalo, in conformità con le dispo­
  sizioni di questo paragrafo ;
      b ) il Consiglio decide senza indugio se l'emendamento è di natura tale che i
 Governi partecipanti che non l'accettino debbano essere sospesi dal presente Ac­
 cordo a partire dal giorno in cui tale emendamento entra in vigore ai sensi del
 comma a ) ili cui sopra , e ne informa lutti i Governi partecipanti . Se il Consiglio
 decide che l'emendamento è di ( ale natura , i Governi partecipanti che non l'hanno
 accettalo comunicano al Consiglio, prima della data alla quale deve entrare in
 vigore l'emendamento ai sensi del comma a ) di cui sopra , se continuano a consi­
 derale tale emendamento come inaccettabile ; i Governi partecipanti che cosi deci­
 dono e quelli che non hanno l'atto conoscere la loro decisione sono automatica­
 mente sospesi dal presènte Accordo a partire dalla data d'entrata in vigore dell'amen-
 damcnlo. Tuttavia , se uno di questi Governi partecipanti dimostra al Consiglio
 che è stato impedito d'accettare l'emendamento prima dell'entrata in vigore di
 questo ai sensi del comma a ) di cui sopra , in seguito a difficoltà d'ordine costitu­
 zionale indipendenti dalla sua volontà , il Consiglio può rimandare la misura di
 sospensione finché non siano state superate le difficoltà e il Governo partecipante
 non abbia notificato la sua decisione ai Consiglio.
     7. Il Consiglio determina le regole secondo le quali viene reintegrato un Go­
 verno partecipante sospeso ai sensi del comma b ) del paragrafo 6 del presente
 articolo, nonché le regole necessarie all'applicazione delie disposizioni idei pre-
 sent     articolo.
                                      ARTICOLO 39
     1 . Se un Governo partecipante si ritiene gravemente leso nei suoi interessi dal
 fatto che un Governo firmatario non ratifica o non accetta o non approva il
presente Accordo, o in seguito alle condizioni o riserve poste ad una firma , ad una
ratifica , ad una acccttazione od approvazione, lo notifica al Governo depositario.
Non appena ricevuta tale notificazione , il Governo depositario ne informa il Con­
siglio il quale esamina la questione sia alla sua prima riunione, sia in occasione
di una delle sue ulteriori riunioni entro un periodo di un mese al più dalla ricezione
della notificazione. Se , dopo esame della questione da parte del Consiglio, il Go­
verno partecipante continua a considerare che i suoi interessi sono gravemente
danneggiali , può ritirarsi dall'Accordo notificando le sue dimissioni al Governo
depositario entro un periodo di trenta giorni dopo la notificazione della decisione
del Consiglio.-
     2 . La procedura prevista al paragrafo 1 del presente articolo si applica nei
casi seguenti :
     a ) quando un Governo partecipante dichiara che motivi indipendenti dalla sua
volontà gli impediscono d'adempiere agi * obblighi contratti ai termini del pre­
sente Accordo ;
    b ) quando un Governo partecipante Considera che i suoi interessi nel quadro
dell'Accordo sono pericolosamente danneggiati dal ritiro di un altro Governo par­
tecipante o dalle dimissioni notificate ai termini del paragrafo 2 dell'articolo 42 ,
di tulio o parte dei territori non metropolitani rappresentati e' * un altro Governo
partecipante ;
    c ) quando un Governo partecipante considera che i suoi interessi nel quadro
dell'Accordo sono gravemente danneggiali da una misura presa da un altro Go­
verno partecipante, se la suddetta misura non viene annullata o modificata in
conformità con le raccomandazioni formulale dal Consiglio al quale è stalo pre­
sentato un reclamo ;
    d ) quando un Governo partecipante considera che i suoi interessi sono stati
gravemente danneggiati da una decisione presa dal Consiglio nell'esercizio dei
poteri conferitigli o tramite un emendamento come previsto al comma b ) del
paragrafo 6 dell'articolo 38.
    3. Un Governo partecipante può, tramite notificazione al Governo depositario,
dare le sue dimissioni dall'Accòrdo se è impegnato in ostilità.
    4. Le dimissioni effettuale in conformità con le disposizioni dei commi a ), b ),
                                                                                     15
 ---pagebreak---   c ) c ti ) de ! paragrafo 2 o con quelle dei paragrafi 1 c 3 entreranno in vigore a
  partire dalla dala eli ricezione della sua deliniiiva notificazione da parte del Go­
  verno depositario.
                                        ÀUTfCOKO 40
       Il Governo depositario informa senza indugio tutti ì Governi partecipanti di
 ogni notificazione di dimissioni portata alla sua conoscenza ai sensi dell'articolo 39
 del presente Accordo.
                                        ARTICOI.O 41
       1 . Ogni Governo partecipante che dà le sue dimissioni o clic viene sospeso
 dall'Accordo durante la durata della sua applicazione deve pagare i contributi
 clie doveva versare al Consiglio e rispettare lutti gli impegni assunti anteriormente
 alla data ilei suo ritiro o della sua sospensione.
      2 . Ogni Governo partecipante clic dà le sue dimissioni dall'Accordo durante la
 durata della sua applicazione non può pretendere nessuna parte del ricavato della
  liquidazione dell'attivo del Consiglio alla scadenza del suddetto Accordo .
                                      CAPITOLO XV
                                  Applicazione territoriale
                                        ARTICOLO 42
               *  *
      1 . Ogni Gcnerno può , al momento della firma, della ratifica, dell'accettazione,
 dell'approvazione del presente Accordo o dell'adesione a questo, o in qualsiasi ulte­
 riore momento , dichiarare tramite notificazione al Governo depositario che l'Accor­
 do si estende a tutti o parte dei territori non metropolitani di cui assicura la
 rappresentanza internazionale , e l'Accordo si applica non appena ricevuta tale
notificazione ai territori indicati .
      2 . In conformità con le disposizioni dell'articolo 39 relative alle dimissioni ,
ogni Governo partecipante può notificare al Governo depositario le dimissioni se­
 parale dal presente Accordo di tutti-i territori non metropolitani o di uno qualun­
que d'essi di cui assicura la rappresentanza internazionale .
     3 . Il Governo depositario informerà i Governi partecipanti di tutte le notifi­
cazioni ricevute in conformità coi paragrafi 1 e 2 del presente articolo.
     In FEDE DI CHE i sottoscritti , debitamente autorizzati a questo effetto dai
loro rispettivi Governi , hanno firmalo il presente Accordo alle date figuranti accan­
 to alle loro firme.
     I testi del presente Accordo in lingua francese, inglese e spagnola fanno tutti
ugualmente fede ; gli originali sono depositati presso il Governo di Spagna che ne
trasmette copie certificate conformi a tutti i Governi firmatari o aderenti .
16
 ---pagebreak---                                            ALLEGATO A
    Denominazioni e definizioni degli olii d oliva per il commercio internazionale
    1 . Olii <l'oliva verdini ( Nota : si può ugualmente adoperare l'espressione « puro
olio d'oliva vergine »): Olii d'oliva ottenuti ila processi meccanici con esclusione di
ogni miscela con ali ri olii d'altra natura o ottenuti in modo diverso. Vengono
classificati nel modo seguente :
    a ) Extra: olio d'oliva di sapore perfettamente irreprensibile con una acidità
          espressa in acido oleico di 1 grammo al massimo per 100 grammi ;
    b ) Fino: olio d'oliva con tutte le condizioni dell'olio extra , salvo per quanto ri­
          guarda l'acidità espressa in acido oleico che dovrà essere al massimo di
          1,5 grammi por 100 grammi ; ,
   c ) Correlile ( Nota : si può anche adoperare l'espressione « semifino » invece di
          « correlile »): olio d'oliva di buon gusto la cui acidità espressa in acido oleico
          dovrà essere al massimo di 3 grammi per 100 grammi con una tolleranza
          del 10 per cento su quella espressa ;
    d ) Lampante: olio d'oliva di gusto difettoso o la cui acidità espressa in acido
          oleico è superiore ai 3,3 grammi per 100 grammi.
   2. Olii d'oliva raffinali ( Nota : si può ugualmente adoperare l'espressione « olio
d'oliva pino raffinato»): Ottenuti mediante la raffinazione degli olii d'oliva vergini.
   3. Olii puri d'oliva: costituiti mediante un taglio d'olio d'oliva vergine e d'olio
d'oliva raffinato. I tagli possono anche costituire dei tipi le cui caratteristiche
possono essere determinate di volta in volta fra i compratori e i venditori.
   4. Olii di sansa d'oliva : ottenuti mediante il trattamento al solvente delle sanse
d'oliva.
   5. Olii di sansa d'oliva raffinati: ottenuti mediante la raffinazione degli olii
menzionati al paragrafo 4 e destinati ad usi alimentari . ( Nola : la miscela d'olio
di sansa d'oliva raffinalo e d'olio d'oliva vergine –di solito destinata al consumo
interno di certi paesi produttori– è chiamata « olio di sansa raffinato e d'oliva ».
Onesta miscela non potrà in nessun caso essere chiamata semplicemente «olio
d'oliva »).
   6. Olii di sansa d'oliva per uso tecnico: tutti gli altri olii provenienti da sanse
d'oliva .
                                          ALLEGATO B
Coefficienti assegnati a ciascuno dei paesi principalmente produttori qui di seguito
        indicati, per il calcolo del contributi da versare ai fondo di propaganda
                           Algéria                                 1,67
                           Grécia                                  4,00
                           Isracle                                 0,25
                           Italia ..                              33,67
                           Libia ..                                0,41
                           Marucco ..                              1,00
                           Portogallo                              2,34
                           Spagna                                 45,33
                           Tunisia                                10,00
                           Turchia                                 1,33
                                            TOTALE               100,00
                                                                                          17
 ---pagebreak---                                            AÏJLEGATO C
       Paesi pmictpahfteiUc produtton
                           Algena                                    40
                           Grecia                                   180
                            lsraclc                                  20
                            lia lia                                420
                           Libia                                     25
                           Marocco                                   40
                            Porlogallo                              120
                           Spagna                                  420
                           Tunisia                                 110
                           Turchia                                  100
      Paesi principalmente unporíatori .
                           Anstria                                    3
                           Belgio                                     3
                           Francia                                   35
                           Lussemburgo                                3
                           R. F. Tcdcsca                              5
                           Rcgno Unito                                5
                           Scncgal                                    3
                                           ALLEGATO D
             Articoli 26 , 28, 29 e 33 ( paragrafo 1 ) dell'Accordo internazionale
                                    sull'olio di oliva del 1956
                                            ARTJCOLO 26
      l rappresentami che detengono 1 due terzi dei voti dei paesi principalmente
 produttori e i due terzi dei voti dei paesi principalmente importatori costituiscono
 insieme il numero legale ad ogni riunione del Consiglio. Tuttavia , se tale numero
 legale non viene raggiunto il giorno fissato per una riunione del Consiglio con­
vocala in coni'orinilà con l'articolo 25, la suddetta riunione si terrà tre giorni più
tardi e il numero legale sarà costituito dalla presenza di rappresentanti che deten­
gono il 50 per cento almeno del totale dei voti dei Governi partecipanti .
                                            AKTICOLO 28
     1 . I Governi aderenti al presente Accordo sono suddivisi in due gruppi : quello
dei paesi principalmente produttori e quello dei paesi principalmente importatori .
     2 . I Governi dei paesi principalmente produttori dispongono al Consiglio di
un voto per ogni migliaio di tonnellate metriche d'olio d'oliva prodotto in media
per campagna durante il periodo dal 1949/50 al 1954 / 55 , senza che nessun Governo
possa disporre di meno di un voto al Consiglio.
    3.    1 Governi dei paesi principalmente importatori dispongono al Consiglio di
un numero di voti uguale al 25 per cento del numero di voti attribuiti ai Go­
verni dei paesi principalmente produttori . Questi voti sono suddivisi fra di loro
proporzionalmente alla media delle loro importazioni durante gli anni 1951 /54 ,
senza che nessun Governo possa disporre di meno di un voto al Consiglio.
    ■1 . Non ci sarà fi-azione di voto.
    5 . Se un Governo partecipante dichiara di avvalersi delle disposizioni del
paragralo 2 dell'articolo 24 per chiedere la rappresentanza separata di uno o più
1»
 ---pagebreak---  territori non metropolitani di cui assicura la rappresentanza internazionale, questo
a questi tenitori vengono cktssilicali nel gruppo corrispondente alla loro princi­
 pale attività oleicola senza clie il ninnerò dei voti di cui dispongono in totale i
 Governi partecipanti c i loro territori rappresentati separatamente possa essere
 da ciò modificato.
                                      AUTICOI.0 29
     1 . Il Consiglio determinerà durante la sua prima seduta il numero di voti
spettanti ad ogni Governo partecipante in conformità con le disposizioni del sud­
detto articolo 28 .
    2. In seguilo, il Consiglio riaggiusterà o ridistribuirà i voti attribuiti ai Go­
verni partecipanti :
    a ) quando un Governo aderisce al presente Accordo ;
    b ) quando un Governo si ritira dall'Accordo;
    c ) nelle circostanze previste al paragrafo 2 dell'articolo 24 c all'articolo 41 .
                               ARTICOLO 33 ( paragrafo 1 )
    1 . Le spese delle delegazioni al Consiglio e dei membri del Comitato Esecutivo
sono a carico dei loro rispettivi Governi . Le altre spese necessarie all'amministra­
zione del presente Accordo, comprese le retribuzioni versate dal Consiglio, sono
coperte dai contributi annuali dei Governi partecipanti. Il contributo di ogni Go­
verno di paese principalmente produttore partecipante per ogni campagna oleicola
è proporzionale al numero di voti di cui dispone quando il bilancio per questa
campagna viene approvato; il contributo dei paesi principalmente importatori verrà
fissato mediante speciale intésa fra ciascuno di loro e il Consiglio, tenuto conto
della loro importanza nell'economia oleicola.
                                                                                       19
 ---pagebreak--- CONSEIL
OLEICOLE                                                               COI/Ré 26-11/17
INTERNATIONAL
                              Résolution n g RES-l /25-11/72
                   Adhésion des Gouvernements des Pays-Bas et de la
                République Fédérale d' Allemagne et modalités d' adhésion
                de la Communauté Economique Européenne au Protocole du
                        7 mars 1969 portant nouvelle reconduction
                de l' Accord International sur l' huile d' olive de 1963
         Le Conseil Oléicole International ,
         Considérant le Protocole du 7 mars 1969 portant nouvelle reconduction de
   l' Accord International sur l' huile d' olive de 1963 »
         Considérant la décision n9 I>-l/25-Il/71 du 25 novembre 1971 relative à
   la constitution d' un Comité Spécial composé des représentants des Gouverne­
   ments des Etats membres du Conseil Oléicole International , du Gouvernement ■'
   des Pays-Bas , du Gouvernement de la République Fédérale d' Allemagne et de la
   Communauté Economique Européenne pour l' étude des modalités d' adhésion des
   Gouvernements des Pays-Bas et de la République Fédérale d' Allemagne , ainsi
   que de la Communauté Economique Européenne au Protocole précité du ^ mars 1969»
         Considérant le rapport Ac.l/7/Doc . nB 5 du 24 mars 1972 dudit Comité Spécial,
         Approuve le rapport dont il s' agit et , par conséquent , les modalités d' adhé­
   sion au Protocole du ^ mars 1969 portant nouvelle reconduction de l1 Accord
   International sur l' huile d' olive de 1963 en ce qui concerne :
         - d' une part , le Gouvernement des Pays-Bas et le Gouvernement de la Répu­
   blique Fédérale d' Allemagne ,
         - d' autre part , la Communauté Economique Européenne ,
 ---pagebreak--- COI/R. 26-11/17
page 2
      Forme le souhait très vif que les procédures devant tendre au dépôt de
l' instrument d' adhésion au Protocole du 7 mars 1969 portant nouvelle reconduc­
tion de l' Accord International sur l' huile d' olive de 1963 auprès du Gouverne­
ment de l' Espagne (Gouvernement dépositaire dudit Protocole ) par les Gouverne­
ments des Pays-Bas et de la République Fédérale d' Allemagne et par la Comraunau
té Economique Européenne soient mises en oeuvre aussi rapidement que possible ,
afin qu' un tâl dépôt puisse intervenir dans les meilleurs délais .
                                         Madrid , le 7 juin 1972 .
                                           Certifiée conforme
                                         Madrid, le .22 juin 1972
                             Le Directeur du Conseil Oléicole International
 ---pagebreak---                                                                   Ac.l/ 7/Doc , n« 5 -
CONSEIL                                                           COI/R . 26-II /4
                                                                   24 mars 1972
OLEICOLE                                                          FRANÇAIS
                                                                  Original !    FRANÇAIS
INTERNATIONAL                                                     Distr . :  RESTREINTE
                                  RAPPORT DU COMITE SPECIAL
                  CONSTITUE EN 25ème SESSION DU CONSEIL OLEICOLE INTERNATIONAL
                  EN VUE DE PROCEDER A LA NEGOCIATION DES MODALITES D' ADHESION
                  AU PROTOCOLE DU 7 Î4AKS 1969 PORTANT NOUVELLE RECONDUCTION DE
                    L' ACCORD INTERNATIONAL SUR L' HUILE D' OLIVE DE 1963 , DES
                    GOUVERNEMENTS DES PAYS-BAS ET DE LA REPUBLIQUE FEDERALE
                D' ALLEMAGNE , AINSI QUE DE LA COMMUNAUTE ECONOMIQUE EUROPEENNE
  1.    Le Comité spécial nommé par le Conseil Oléicole International en conformité
  avec les dispositions du paragraphe 5 de l' Article 23 de l' Accord international
  sur l' huile d' olive de 1 963 reconduit par le Protocole du 7 mars 19&9 et constitué
  conformément à la décision n e 1 /25-II/71 du 25 novembre 1971 jointe en annexe 1 ,
  s' est réuni à Madrid les 17 et 18 décembre 1971 » puis les 23 et 24 mars 1972 en
  vue de procéder à la négociation des modalités d' adhésion au Protocole du 7 mars
  1 969 précité des Gouvernements des Pays-Bas et de la République Fédérale d' Allemagne ,
  ainsi que de la Communauté Economique Européenne .
        Ont participé aux premières séances de travail du Comité spécial tenues les"
  17 et 18 décembre 1971 des représentants des Etats ci-après membres du COIs
  Argentine , Belgique ( au nom de l' UEBL), Espagne , France , Grèce , Italie , République
  Pominicaine , Royaume-Uni de Grande-Bretagne et d' Irlande du Nord , Tunisie et
  Turquie , ainsi que des représentants du Gouvernement des Pays-Bas , du Gouvernement
  de la République Fédérale d' Allemagne et de la Communauté Economique Européenne .
 ---pagebreak---  Ac . 1 /7 /Doc . n° 5
 page 2
          Ont été représentés : aux "séances sui vantes de travail du Comité spécial tenues
 les 23 et 24 mars 1972 , les Etats ci-après membres du COIs Argentine , Belgique
 ( au nom de l' UEBL), Espagne , France , Grèce , Italie , Portugal , République Arabe
 Syrienne , République Dominicaine , Royaume-Uni de Grande-Bretagne et d' Irlande du Nord ,
 Tunisie et Turquie , ainsi que le Gouvernement des Pays-Bas , le Gouvernement de la
 République Fédérale d' Allemagne et la Communauté Economique Européenne .
          Les listes des participants aux séances de travail du Comité spécial tenues les
 17 et 18 décembre 1971 > d' une part , et les 23 et 24 mars 1972, d' autre part , font
 l' objet des annexes 2 et 3 au présent rapport .
 2.       La Présidence et la Vice-Prcsidence du Comité spécial ont été respectivement
 confiées , à l' unanimité , à H. Abdeljelil Mahbouli (Tunisie ), Vice-Président du Conseil
 Oléicole International pour la campagne oléicole 1971 /72 et à M. A. II . Spire ( Royaume-
Uni ) .
 3.       Les délibérations ont permis d' aboutir , compte tenu des considérations qui les
 ont motivées , aux conclusions ci-après :
I.       Adhésion des Gouvernements des Pays-Bas et de la République Fédérale d' Allemagne au
         au Protocole du 7 mars 1969 portant nouvelle reconduction de l' Accord international
         sur l' huile d' olive de 1963 . \
         a) L' article 7 du Protocole du 7 mars 1969 stipule que ledit Protocole est ouvert
à l' adhésion de tout Gouvernement non signataire d' un Etat membre de l' Organisation
des Nations Unies ou de ses institutions spécialisées et que cette adhésion , interve­
nant par le dépôt d' un instrument correspondant auprès du Gouvernement dépositairô et
prenant effet à compter de la date dudit dépôt , est considérée comme une adhésion à
l' Accord international sur l' huile d' olive de 1963 » dûment reconduit par le Protocole .
précité du 7 mars 1969 »
             En vertu de ces dispositions , le Comité constate que le Gouvernement des Pays-
Bas et le Gouvernement de la République Fédérale d' Allemagne peuvent , à tout moment ,
devenir parties au Protocole du 7 mars 1969 et , par voie de conséquence , à l' Accord
international sur l' huile d' olive de 19&3 dûment reconduit par ce Protocole , en procé­
dant au dépôt d' un instrument d' adhésion audit Protocole auprès du Gouvernement de
l' Espagne , Gouvernement dépositaire du Protocole dont il s' agit .
 ---pagebreak---                                                                          Ac.1 /7/Doc . nfl 5
                                                                         page 3
          b ) Nombre de voix revenant à chacun dos Gouvernements CLGS Pays dont il s' agit
   pour les questions autres que celles de propagande
              Conformément au paragraphe 1 de l' article 24 de l' Accord, chaque Gouvernement
     ,r >icipant est membre du Conseil Oléicole International avec droit de vote *
              A cet égard, l' article 28 de l' Accord stipule èn son paragraphe . 1 , que sous
  r 'serve des dispositions du paragraphe 9 de l' Article- 16 , le nombre de voix attribué
   ï chaque pays participant est celui figurant à l' Annexe C à cet Accord,' étant précisé "
  ju paragraphe 3 de ce môme article que "le nombre de voix attribué aux pays non men­
  tionnés à l' Annexe C qui deviennent parties au présent Accord est déterminé par entente
  spéciale entre le Conseil et chaque Gouvernement intéressé en tenant compte de
  l 'importance de ces pays dans l' économie oléicole ".
  i)      Compte tenu de ce qui précède et de ce qui avait été prévu pour la République
  Fédérale d' Allemagne à l' Annexe C à l' Accord international sur l' huile d' olive de 1963
  dûment reconduit par le Protocole du 7 mars 1969 » le Gouvernement de ce Pays disposera
  de 5 voix pour les votes intervenant au sein du Conseil Oléicole International sur les
  questions autres que celles visées au paragraphe 9 de l' article 16 de l' Accord.
          Le représentant du Gouvernement de la République Fédérale d' Allemagne a confirmé
  son accord à ce sujet , compte tenu des dispositions actuelles de l' Accord international
  sur l' huile d' olive de 1963 dûment reconduit .
. ii.) _ Pour le Gouvernement des Pays-Bas , non mentionné à l' Annexe C à l' Accord, il y
  a lieu de tenir compte du fait que le . Gouvernement de ce pays non producteur d' huile
  d' olive ne peut , au regard des deux groupes de pays visés a" 1 'Annexe C et selon les
  définitions données aux paragraphes 4 et 5 de l' article 3 dé l' Accord, qu' être rangé
  dans le groupe des Pays principalement importateurs .
          Il convient donc de déterminer le nombre de voix à attribuer au Gouvernement des
  Pays-Bas en considération de l' importance de ce Pays dans l' économie oléicole en vue
  de l' entente spéciale à intervenir en la matière en conformité avec les dispositions
  du paragraphe 3 de l' article 28 de l' Accord , ainsi qu' en considération du nombre de
  voix prévu à l' Annexe C pour les pays principalement importateurs d' une importance
  comparable dans l' économie oléicole .
         A ce sujet , il y a lieu de considérer que les importations moyennes réalisées par
  les Pays-Bas se situent entre colles effectuées par la Belgique qui dispose de . 3 voix
  et celles enregistrées do la part d' autres pays principalement importateurs tels que
  l' Autriche et le Luxembourg pour lesquels il a été également prévu 3 voix pour chacun
  d' eux à l' Annexe C à   l' Accord .
 ---pagebreak---  Ac . 1 h/Doc . n9 5
 t>age 4
    - C' est donc 3 voix qu' il y a lieu d' attribuer au Gouvernement des Pays-Bas .
        Le représentant du Gouvernement des Pays-Bas a donné son accord à cet égard .
        c ) Cotisations au budget administratif du COI
            Le paragraphe 1 de l' article 33 de l' Accord stipule que la cotisation au budget
administratif de chaque Gouvernement participant est proportionnelle , pour chaque
année civile , au nombre de voix dont il dispose lorsque le budget pour cette année
civile est adopté , étant précisé qu' en conformité avec les dispositions du paragraphe 3
du même article , la cotisation initiale de tout Gouvernement participant devenant partie
à l' Accord est fixée en fonction du nombre de voix attribué à ce Gouvernement et de
la fraction de l' année restant à courir sans que les cotisations fixées pour les
autres Gouvernements participants pour l' année civile en cours soient modifiées .
            Sous réserve des modalités prévues par ailleurs en ce qui concerne le paiement
des cotisations au budget administratif par la Communauté Economique Européenne dans le
cadre de son adhésion au Protocole du 7 mars 1969 » l' application de ces dispositions
sera donc à intervenir sur la base du nombre de voix revenant ou attribué respectivement
au Gouvernement des Pays-Bas et au Gouvernement de la République Fédérale d' Allemagne ,
à savoirs
                     - 3 voix au Gouvernement des Pays-Bas ;
                     - 5 voix au Gouvernement de la. République Fédérale d' Allemagne .
        d) Dispositions applicables aux deux Gouvernements des pays dont il s' agit , .au
regard du fonds de propagande
            Selon les dispositions de l' article 16 do l' Accord , seuls les Gouvernements
participants des Pays principalement producteurs sont tenus de contribuer au fonds de
propagande .
            Etant donné que les Gouvernements des Pays-Bas et de la République Fédérale
d' Allemagne ne participeront pas à l' Accord comme Pays principalement producteurs au
regard des définitions données au paragraphes 4 et 5 de l' article 3 de l' Accord et
compte tenu du classement de ces pays comme Pays principalement importateurs , les
Gouvernements dont il s' agit ne sont pas tenus de contribuer au fonds de propagande .
 ---pagebreak---                                                                     Ac . 1 /7 /Doc . n° 5
                                                                    P*-ge 5
II .    Modalités d' adhésion do la Communauté Economique Européenne au Protocole du "
        7 pars 1969 portant nouvelle reconduction de l' Accord international sur l' huile
        d' olive de 1963 »
        LG Protocole du 7 mars 19^9 prévoit :
- en son article premier (paragraphe 2) que "toute mention dans le présent Protocole du
     du mot "Gouvernement " est réputée valoir aussi pour la Communauté Economique
    Européenne ";
- en son article 7 qu' en ce qui concerne "la Communauté l' instrument d' adhésion est
     constitué par celui requis selon sa procédure institutionnelle , pour la conclusion .
     d' un Accord international .
        Le dépôt auprès du Gouvernement de l' Espagne , Gouvernement dépositaire du Proto­
cole du 7 mars 1969 » de l' instrument d' adhésion de la Communauté Economique Européenne ,
aura pour conséquence , comme pour les Gouvernements qui adhèrent audit Protocole ,
l' adhésion à l' Accord international sur l' huile d' olive de 1963 dûment reconduit par le
Protocole précité du 7 mars 19^9 » ladite adhésion prenânt ' ëffet à' compter de la date
du dépôt dont il s' agit .                  , .                   ....
        Cependant , en ce qui concerne ■ les modalités d' adhésion lês problèmes qui se
posent relativement à la Communauté' Economique Européenne peuvent différer de ceux re­
latifs au Gouvernement d' un pays »
        C' est d' ailleurs la raison pour laquelle il a été convenu, lors de la Conférence
des Nations Unies tenue à Genève du 3 au 7 mars 19&9 ÇP10 l es modalités de participa­
tion éventuelle de la Communauté Economique Européenne à l' Accord international sur
l' huile d' olive seraient définies de ooncert entre ses représentants dûment mandatés
et le Conseil Oléicole International .
        Il y a lieu de considérer notamment et indépendamment des questions de propagande
dont il est fait, mention par la suite , que les droits et obligations découlant rie
l' Accord international, sur l' huile d' olive peuvent être de compétence communautaire ou
de compétence nationale et qu' il peut se produire des interférences de compétences .
        Aussi , dans le souci de sauvegarder l' équilibre actuel de l' Accord et compte ,
tenu de la sécurité juridique devant résulter de la participation à cet Accord
de la Communauté Economique Européenne et de chacun de ses Etats membres , a-t-il été
convenu, 'pour les questions autres que celles de propagande :
 ---pagebreak---  Ac . 1 /7/Doc . na 5
 page 6
i ) de prévoir le classement de la Communauté Economique Européenne en fonction de
celui de ses Etats membres dans chacun des groupes de pays (pays principalement pro­
ducteurs et pays principalement importateurs )}
 ii ) d' attribuer à la Communauté Economique Européenne tui nombre de voix égal à la
 somme des voix dont disposent ses Etats membres à l' intérieur de chacun des groupes
 de pays selon le tableau ci-après pour toutes les questions relevant de la compétence
 c omraunautai re Î
                                                                       Voix
         - Groupe des Pays principalement producteurs
           Communauté Economique Européenne ;                   -
                 - Italie      .. .                                     420
         - Groupe des Pays principalement importateurs
           Communauté Economique Européenne :
                 - Belgique                                               3
                 - France                                                35
                 - Luxembourg                                        .    3
                 - Pays-Bas                                               3
                 - République Fédérale d' Allemagne                       5
         Au regard des obligations en découlant pour le budget administratif faisant l' ob­
 jet de l' article 33 de l' Accord , il a été également convenu qu' à partir de la date du
dépôt de son instrument d' adhésion au Protocole du 7 mars 19^9 > la Communauté Economi­
que Européenne assumera le versement d' une cotisation correspondant au nombre total do
voix de ses Etats membres .
        Finalement , il a été pris note que , dans les circonstances actuelles , le versement
des contributions au fonds de propagande reviendra exclusivement aux Etats membres de
la Communauté Economique Européenne classés dans le groupe des pays principalement pro­
ducteurs ou contribuant au fonds de propagande du Conseil Oléicole International en
vertu de l' entente spéciale visée au paragraphe 1 de l' article 16 de l' Accord précité
dûment reconduit , lesquels disposeront , pour les questions de propagande , .du nombre de
voix prévu au paragraphe 9 de l' article 16 de l' Acoord .
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                                                                   page 7
     A cet égard, et ainsi qu' il avait déjà eu l' occasion de l' exprimer antérieurement ,
le représentant de l' Espagne a déclaré qu' il aurait souhaité , pour sa part , que l' adhé­
sion de la Communauté Economique Européenne avec classement do celle-ci dans les deux
groupes de pays constituant le COI , se traduise , comme pour le "budget administratif,
par les droits et obligations découlant de l' Accord en matière de propagande au titre
de la participation de la CEE à cet Accord dans le groupe des pays principalement
producteurs .
     Il a estimé néanmoins devoir se rallier aux conclusions du Comité sur les modalités
ci-dessus proposées pour l' adhésion de la CEE au Protocole du 7 mars 19^9 » en formant
le voeu que soient envisagées ultérieurement par la Communauté et dans toute la mesure
du possible lors des négociations devant avoir lieu en 1973 en vue du renouvellement ou
de la reconduction de l' Accord international actuel sur l' huile d' olive , les solutions
de nature à tenir compte du souhait précédemment exprimé et à permettre d' éviter les
problèmes qui se posent ou qui pourraient encore se poser en matière de fonds de pro­
pagande , problèmes sur lesquels il se réserve d' ailleurs la possibilité d' intervenir,
ei les circonstances le justifient , en 26ème session du COI de début juin 1972 .
     Il a été également pris acte de ce que le représentant de la Tunisie adopte ,
on la matière , la même position que celle du représentant de l' Espagne .
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                                                             Annexe 1
                             Décision     D- 1/25-II/71
      Le Conseil Oléicole International décide , en vertu du paragraphe 5 de l' Ar­
ticle 23 de l' Accord international sur l' huile d' olive de 1963 la constitution d' un
Comité spécial composé de représentants des Etats membres de ce Conseil et auquel
sont conviés à participer les représentants de la Communauté Economique Européenne
et des Gouvernements des Pays-Bas et de la République Fédérale d' Allemagne en vue
de procéder , couine prévu par la Conférence des Nations Unies sur l' huile d' olive de
1969 , à la négociation des modalités d' adhésion au Protocole du 7 mars 1969 portant
nouvelle reconduction de l' Accord international sur l' huile d' olive de 1963 » de la
Communauté Economique Européenne en tant que telle , ainsi que des Gouvernements des
Pays-Bas et de la République Fédérale d' Allemagne .
      Ce Comité siégera à Madrid du 17 décembre au matin jusqu' au 18 décembre 1971
en fin de matinée .
      Le Comité sera chargé à l' issue de ses travaux d' adopter le rapport qui sera
ensuite à communiquer à tous les Etats membres du Conseil et à la Communauté Eco­
nomique Européenne , ainsi qu' aux Gouvernements des Pays-Bas et de la République
Fédérale d' Allemagne .
      Le Conseil Oléicole International sera ensuite saisi dans sa 26ème Session de­
vant se tenir à Madrid en juin 1972 , non seulement du rapport dont il s' agit , mais
encore de toutes les observations éventuelles recueillies sur ledit rapport afin
qu' au cours de cette Session , ce Conseil puisse prendre les décisions opportunes et
la négociation engagée puisse trouver sa conclusion .
                                           Madrid , le 25 novembre 1971