CELEX: 32003R1225
Language: it
Date: 2003-07-09 00:00:00
Title: Regolamento (CE) n. 1225/2003 della Commissione, del 9 luglio 2003, recante apertura di un riesame relativo ai "nuovi esportatori" del regolamento (CE) n. 1600/1999 del Consiglio, che istituisce dazi antidumping definitivi sulle importazioni di filo di acciaio inossidabile avente un diametro pari o superiore a 1 mm originarie dell'India, abroga il dazio per quanto riguarda le importazioni di un esportatore di questo paese e stabilisce che tali importazioni siano soggette a registrazione

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32003R1225

Regolamento (CE) n. 1225/2003 della Commissione, del 9 luglio 2003, recante apertura di un riesame relativo ai "nuovi esportatori" del regolamento (CE) n. 1600/1999 del Consiglio, che istituisce dazi antidumping definitivi sulle importazioni di filo di acciaio inossidabile avente un diametro pari o superiore a 1 mm originarie dell'India, abroga il dazio per quanto riguarda le importazioni di un esportatore di questo paese e stabilisce che tali importazioni siano soggette a registrazione  

Gazzetta ufficiale n. L 172 del 10/07/2003 pag. 0006 - 0007

Regolamento (CE) n. 1225/2003 della Commissionedel 9 luglio 2003recante apertura di un riesame relativo ai "nuovi esportatori" del regolamento (CE) n. 1600/1999 del Consiglio, che istituisce dazi antidumping definitivi sulle importazioni di filo di acciaio inossidabile avente un diametro pari o superiore a 1 mm originarie dell'India, abroga il dazio per quanto riguarda le importazioni di un esportatore di questo paese e stabilisce che tali importazioni siano soggette a registrazioneLA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1) (in appresso denominato "il regolamento di base"), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1972/2002(2), in particolare l'articolo 11, paragrafi 3 e 4,sentito il comitato consultivo,considerando quanto segue:A. DOMANDA DI RIESAME(1) La Commissione ha ricevuto una domanda di riesame relativo ai "nuovi esportatori" a norma dell'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento di base. La domanda è stata presentata dalla VSL Wires Limited (in appresso denominata "il richiedente"), un produttore esportatore in India (in appresso denominato "il paese interessato").B. PRODOTTO(2) Il prodotto in esame è il filo di acciaio inossidabile avente un diametro pari o superiore a 1 mm, contenente in peso il 2,5 % o più di nichel, diverso da quello contenente in peso tra il 28 % e il 31 % e non più di nichel e tra il 20 % e il 22 % e non più di cromo, originario dell'India (in appresso denominato "il prodotto in esame"), attualmente classificabile nel codice NC ex 7223 00 19. Il codice NC viene indicato a titolo puramente informativo.C. MISURE IN VIGORE(3) Le misure attualmente in vigore sono i dazi antidumping definitivi istituiti dal regolamento (CE) n. 1600/1999 del Consiglio(3); ai sensi di tale regolamento, le importazioni nella Comunità del prodotto in esame originario dell'India e fabbricato dal richiedente sono soggette a dazi antidumping definitivi del 55,6 %, fatta eccezione per alcune società, specificamente menzionate, soggette ad aliquote del dazio individuali.D. MOTIVAZIONE DEL RIESAME(4) Il richiedente afferma di non aver esportato il prodotto in esame nella Comunità durante il periodo dell'inchiesta in base ai cui risultati sono state istituite le misure antidumping, ossia durante il periodo compreso tra il 1o aprile 1997 e il 31 marzo 1998 (di seguito denominato "il periodo dell'inchiesta iniziale").Afferma inoltre di aver iniziato ad esportare il prodotto in esame nella Comunità dopo la fine del periodo dell'inchiesta, e di non essere collegato a nessuno dei produttori esportatori del prodotto in esame soggetti alle summenzionate misure antidumping.E. PROCEDURA(5) I produttori comunitari notoriamente interessati sono stati informati in merito alla domanda di riesame e hanno avuto la possibilità di presentare osservazioni. Non sono però pervenute osservazioni da parte loro.Dopo aver esaminato le prove disponibili, la Commissione conclude che esistono elementi di prova sufficienti per giustificare l'avvio di un riesame relativo ai "nuovi esportatori", ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento di base, al fine di determinare il margine di dumping individuale della società richiedente e, qualora venissero accertate pratiche di dumping, il livello del dazio da applicare alle importazioni del prodotto in questione effettuate dal richiedente nella Comunità.a) questionariAl fine di ottenere le informazioni ritenute necessarie per l'inchiesta, la Commissione invierà un questionario al richiedente.b) Raccolta di informazioni e audizioniSi invitano tutte le parti interessate a comunicare le loro osservazioni per iscritto e a fornire elementi di prova a sostegno delle medesime. La Commissione può inoltre sentire le parti interessate che ne facciano richiesta per iscritto e dimostrino di avere particolari motivi per chiedere di essere sentite.F. ABROGAZIONE DEL DAZIO IN VIGORE E REGISTRAZIONE DELLE IMPORTAZIONI(6) Conformemente all'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento di base, occorre abrogare i dazi antidumping in vigore sulle importazioni del prodotto in esame fabbricato ed esportato nella Comunità dal richiedente. Parallelamente, tali importazioni devono essere soggette a registrazione ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base, affinché, qualora il riesame si concluda con l'accertamento dell'esistenza di dumping per quanto riguarda il richiedente, possano essere riscossi dazi antidumping a titolo retroattivo a decorrere dalla data d'inizio del riesame. In questa fase del procedimento non è tuttavia possibile stimare l'ammontare degli eventuali dazi che il richiedente dovrà corrispondere in futuro.G. TERMINI(7) Ai fini di una corretta amministrazione, devono essere fissati i termini entro i quali le parti interessate possano:- manifestarsi contattando la Commissione, comunicare per iscritto le loro osservazioni, rispondere al questionario di cui al considerando 5, lettera a), del presente regolamento, o fornire qualsiasi altra informazione di cui si debba tener conto nel corso dell'inchiesta,- chiedere per iscritto di essere sentite dalla Commissione.H. OMESSA COLLABORAZIONE(8) Qualora una parte interessata rifiuti l'accesso alle informazioni necessarie oppure non le comunichi entro i termini fissati o ancora ostacoli gravemente lo svolgimento dell'inchiesta, possono essere elaborate conclusioni, affermative o negative, in base ai dati disponibili, a norma dell'articolo 18 del regolamento di base.Se si accerta che una parte interessata ha fornito informazioni false o fuorvianti, non si tiene conto di tali informazioni e possono essere utilizzati i dati disponibili,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1È avviato un riesame del regolamento (CE) n. 1600/1999 a norma dell'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 384/96, onde stabilire se, e in quale misura, le importazioni di filo di acciaio inossidabile avente un diametro pari o superiore a 1 mm, contenente in peso il 2,5 % o più di nichel, diverso da quello contenente in peso tra il 28 % e il 31 % e non più di nichel e tra il 20 % e il 22 % e non più di cromo, di cui al codice NC ex 7223 00 19 (codice TARIC 7223 00 19 90 ), originario dell'India, prodotto ed esportato nella Comunità dalla VSL Wires Limited (codice addizionale TARIC A 444), debbano essere soggette ai dazi antidumping istituiti dal medesimo regolamento (CE) n. 1600/1999.Articolo 2È abrogato il dazio antidumping istituito dal regolamento (CE) n. 1600/1999 sulle importazioni di cui all'articolo 1.Articolo 3Si richiede alle autorità doganali, in conformità dell'articolo 14, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 384/96, di prendere le opportune disposizioni per registrare le importazioni di cui all'articolo 1. La registrazione termina nove mesi dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento.Articolo 4Le parti interessate devono manifestarsi prendendo contatto con la Commissione, comunicare le loro osservazioni per iscritto, rispondere al questionario di cui al considerando 5, lettera a), del presente regolamento, e fornire qualsiasi altra informazione entro 40 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, affinché tali osservazioni ed informazioni possano essere prese in considerazione ai fini dell'inchiesta. È importante notare che al rispetto di detto termine è subordinato l'esercizio della maggior parte dei diritti procedurali stabiliti nel regolamento di base.Le parti interessate possono inoltre chiedere per iscritto di essere sentite dalla Commissione entro lo stesso termine di 40 giorni.Tutte le comunicazioni e le richieste delle parti interessate devono essere presentate per iscritto (non in formato elettronico, salvo altrimenti disposto) complete di nome, indirizzo, indirizzo e-mail, numeri di telefono, di fax e/o di telex della parte interessata.Le informazioni relative al caso in esame e le domande di audizione devono essere inviate al seguente indirizzo: Commissione europea Direzione generale del CommercioDirezione BUfficio J - 79 05/16 B - 1049 Bruxelles Fax (32 2) 295 65 05 Telex COMEU B 21877Articolo 5Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il 9 luglio 2003.Per la CommissionePascal LamyMembro della Commissione(1) GU L 56 del 6.3.1996, pag. 1.(2) GU L 305 del 7.11.2002, pag. 1.(3) GU L 189 del 22.7.1999, pag. 19.