CELEX: 51992PC0418
Language: it
Date: 1992-10-09
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla firma e alla conclusione dell' accordo internazionale sullo zucchero del 1992

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                         C0M(92) 418 def.
                                         Bruxelles, 9 ottobre 1992
                            Proposta di
                     DECISIONE DEL CONSIGLIO
 relativa alla flnaa e alla conclusione dell'accordo internazionale
                       sullo zucchero del 1992
                  (presentata dalla Commissione)
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                                       RELAZIONE
1. La conferenza delle Nazioni Unite sullo zucchero si è tenuta a Ginevra dal 16
   al 20 marzo 1992. La Commissione, assistita dal Comitato 113, ha negoziato a
   nome della Comunità, su base delle direttive approvate dal Consiglio il 19
   settembre 1991.
2. La precitata Conferenza di negoziato ha condotto alla definizione di un testo
   di Accordo internazionale del 1992 sullo zucchero.
3. Come l'accordo attuale, che espira il 31.12.1992, il nuovo accordo sarà di
   tipo amministrativo, senza alcuna disposizione economica quali quote o
   prezzi. Esso, tuttavia, permette la possibilità in qualunque momento in
   futuro di negoziare un accordo con tali disposizioni, senza peraltro che ciò
   vada oltre uno degli obiettivi specifici. Per quanto concerne gli obiettivi,
   altra differenza rispetto al precedente accordo è che laddove era la menzione
   "per incoraggiare il consumo di zucchero" ora si legge "per incoraggiare
    l'aumento della domanda di zucchero, in particolare per usi non
   tradlzionali".
4. L'accordo resta aperto alla firma dal 1* maggio al 31 dicembre 1992 presso la
   sede delle Nazioni Unite a New York.
5. L'accordo entrerà in vigore automaticamente solo se, in conformità con quanto
   disposto dal l'art I co lo 40, i paesi che detengono almeno il 60% dei voti
   depositeranno gli strumenti adeguati per divenirne membri.
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La Commissione propone al Consiglio:
    di pronunciarsi entro e non oltre il 31 ottobre a favore della firma e della
    conclusione dell'Accordo internazionale del 1992 sullo zucchero;
    di designare la persona abilitata a firmare l'accordo in nome della Comunità
    prima del 31 dicembre.
Un progetto di decisione in questo senso figura all'allegato.
Il testo dell'accordo internazionale del 1992 è allegato al progetto di
decisione.
 ---pagebreak---                                      Proposta di
                              DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                                                          1
                                    del
         relativa alla firma e alla conclusione dell'accordo internazionale
                               sullo zucchero del 1992
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
 l'art ico lo 113,
vista la raccomandazione della Commissione,
considerando che l'Accordo internazionale del 1992 sullo zucchero favorisce la
cooperazione internazionale nel settore dello zucchero; che la Comunità, a
 ragione della sua importanza quale produttore, esportatore e importatore di
questo prodotto, deve essere membro di detto accordo,
DECIDE :
                                     Articolo 1
É approvato a nome della Comunità economica europea l'Accordo internazionale
sullo zucchero del 1992.
il testo dell'accordo è accluso alla presente decisione.
                                     Articolo 2
 li presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a
firmare l'accordo di cui all'articolo 1 e a depositare lo strumento di adesione
del la Comunità.
                                     Articolo 3
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
europee.
Fatto a Bruxelles, il                              Per il Consiglio
                                                    II Presidente
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ACCORDO INTERNAZIONALE
SULLO ZUCCHERO DEL 1992
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                                       INDICE
Articolo                                                              Pagina
                             CAPITOLO I.    OBIETTIVI
I.   Obiettivi                                                         1
                           CAPITOLO II.     DEFINIZIONI
2.   Definizioni                                                       2
          CAPITOLO III.  ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DELLO ZUCCHERO
3.   Continuazione, sede e struttura dell'Organizzazione
     internazionale dello zucchero                                     3
4. Membri dell ' organizzazione                                         3
5 . Partecipazione di organizzazioni intergovernative                  3
6. Privilegi e immunità                                                3
             CAPITOLO IV.   CONSIGLIO INTERNAZIONALE DELLO ZUCCHERO
7. Composizione del consiglio internazionale dello zucchero            5
8. Poteri e funzioni del consiglio                                     5
9 . Presidente e vicepresidente del consiglio                          5
10. Sessioni del consiglio                                             6
II. Voti                                                               6
12 . Procedura di voto del consiglio                                   6
13. Decisione del consiglio                                            7
14. Cooperazione con altre organizzazioni                              7
15. Rapporti con il Fondo comune per i prodotti di base                7
16. Ammissione di osservatori                                          7
17. Numero legale per le riunioni del consiglio                        8
                      CAPITOLO V.    COMITATO AMMINISTRATIVO
 18. Composizione del comitato amministrativo                          9
 19. Elezione del comitato amministrativo                              9
20.  Delega di poteri del consiglio al comitato amministrativo        10
21.  Procedura di voto e decisioni del comitato amministrativo        11
22.  Numero legale per le riunioni del comitato amministrativo        11
                 CAPITOLO VI.    DIRETTORE ESECUTIVO E PERSONALE
23. Direttore esecutivo e personale                                   12
                              CAPITOLO VII.    FINANZE
24 . Spese                                                            13
25.  Adozione del bilancio amministrativo e contributi dei membri     13
26.  Versamento dei contributi                                        15
27.  Verifica e pubblicazione dei conti                               15
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Articolo                                                           Pagina
                  CAPITOLO Vili.    IMPEGNI GENERALI DEI MEMBRI
28.  Impegni dei membri                                            16
29.  Condizioni di lavoro                                          16
30.  Aspetti ambientali                                            16
31.  Responsabilità finanziaria dei membri                         16
                       CAPITOLO IX.    INFORMAZIONI E STUDI
32 . Informazione e studi                                          17
33. Situazione del mercato, consumo e statistiche                  17
                         CAPITOLO X.   RICERCA E SVILUPPO
34. Ricerca e sviluppo                                             18
                 CAPITOLO XI.   PREPARAZIONE DI UN NUOVO ACCORDO
35. Preparazione di un nuovo accordo                               19
                       CAPITOLO XII. DISPOSIZIONI FINALI
36.  Depositario                                                   20
37.  Firma                                                         20
38.  Ratifica, accettazione e approvazione                         20
39.  Notifica di applicazione a titolo provvisorio                 20
40.  Entrata in vigore                                             20
41.  Adesione                                                      21
42 . Recesso                                                       21
43.  Liquidazione dei conti                                        21
44.  Emendamento                                                   22
45.  Durata, proroga e risoluzione                                 22
46. Misure transitorie                                             23
                                     ALLEGATO
Attribuzione dei voti ai sensi dell'articolo 25
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                            CAPITOLO I.   OBIETTIVI
                                   Articolo 1
                                   Obiettivi
Gli obiettivi dell'accordo internazionale sullo zucchero del 1992 (in seguito
denominato "il presente accordo") alla luce delle disposizioni della
risoluzione n. 93 (IV) adottata dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul
commercio e lo sviluppo (UNCTAD), sono:
a)  intensificare la cooperazione internazionale in tutte le questioni
    concernenti direttamente o indirettamente lo zucchero nel mondo;
b)  fornire un quadro idoneo per le consultazioni intergovernative sullo
    zucchero e sui mezzi per migliorare l'economia mondiale nel settore
    saccarifero;
e)  facilitare   il commercio di zucchero mediante         la raccolta   e la
    pubblicazione di informazioni sul mercato mondiale dello zucchero e degli
    altri edulcoranti;
d)  incoraggiare  l'aumento  della   domanda  di zucchero,  in particolare per
    nuovi usi.
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                                                                   9
                          CAPITOLO II.   DEFINIZIONI
                                  Articolo 2
                                 Definizioni
Ai fini del presente accordo:
1.  per "organizzazione" s'intende     l'Organizzazione internazionale  dello
    zucchero di cui all'articolo 3;
2.  per "consiglio" s'intende il consiglio internazionale dello zucchero, di
    cui all'articolo 3, paragrafo 3;
3.  per "membro" s'intende una parte contraente del presente accordo;
4.  "votazione speciale" indica una votazione che richiede almeno i due terzi
    dei voti espressi dai membri, purché tali voti siano espressi da almeno i
    due terzi del numero dei membri presenti e votanti;
5.  per "votazione a maggioranza semplice" s'intende una votazione che
    richiede più della metà del totale dei voti dei membri presenti e
    votanti, purché alla votazione partecipi almeno la metà dei membri
    presenti e votanti;
6.  per "anno" s'intende l'anno civile;
7.  il termine "zucchero" indica lo zucchero in tutte le forme commerciali
    riconosciute, ottenuto dalla canna da zucchero o dalla barbabietola da
    zucchero, comprese le melasse commestibili o no, gli sciroppi e qualsiasi
    altra forma di zucchero liquido, ma non comprese le melasse finali, né
    gli zuccheri non centrifugati di qualità inferiore, prodotti con metodi
    primitivi;
8.  "entrata in vigore" indica la data alla quale il presente accordo entra
    in vigore a titolo provvisorio o definitivo, in conformità con le
    disposizioni dell'articolo 40;
9.  per "mercato libero" s'intende il totale delle importazioni nette del
    mercato mondiale, salvo quelle che risultano dall'applicazione di accordi
    speciali quali quelli definiti al capitolo IX dell'accordo internazionale
    sullo zucchero del 1977;
10. per   "mercato mondiale" s'intende     il mercato   internazionale dello
    zucchero, che abbraccia sia lo zucchero commercializzato sul mercato
    libero, sia lo zucchero commercializzato in base d accordi speciali quali
    quelli definiti al capitolo IX dell'accordo internazionale sullo zucchero
    del 1977.
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         CAPITOLO III. ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DELLO ZUCCHERO
                                   Articolo 3
      Continuazione, sede e struttura dell*Organizzazione internazionale
                                 dello zucchero
1. L'organizzazione internazionale dello zucchero, istituita con l'accordo
    internazionale sullo zucchero del 1968 e prorogata in virtù degli accordi
    internazionali sullo zucchero del 1973, del 1977, del 1984 e del 1987,
    continua a sussistere, al fine di garantire l'attuazione del presente
    accordo e di sorvegliarne il funzionamento, alle condizioni che il
    presente accordo stabilisce quanto ai membri, ai poteri e alle funzioni.
2.  L'organizzazione ha sede a Londra, salvo diversa decisione del consiglio
    adottata con voto speciale.
3. L'organizzazione esercita le sue funzioni per il tramite del consiglio
    internazionale dello zucchero, del comitato amministrativo, del direttore
    esecutivo e del personale.
                                   Articolo 4
                           Membri dell'organizzazione
    Ogni parte al presente accordo è membro dell'organizzazione.
                                   Articolo 5
               Partecipazione di organizzazioni intergovernative
Ogni riferimento, nel presente accordo, al termine "governo" o "governi"
s'intende applicabile anche alla Comunità economica europea o a qualsiasi
altra organizzazione intergovernativa con responsabilità nel negoziato, la
conclusione e l'applicazione di accordi internazionali riguardanti, in
particolare, i prodotti di base. Di conseguenza, qualsiasi riferimento nel
presente accordo a firma, ratifica, accettazione o approvazione, oppure a
notifica di applicazione provvisoria o ad adesione, va interpretato, nel caso
di tali organizzazioni internazionali, come riferentesi alla firma, ratifica,
accettazione o approvazione, notifica di applicazione provvisoria, adesione,
effettuate da tali organizzazioni intergovernative.
                                   Articolo 6
                              Privilegi e immunità
 1. L'organizzazione è dotata di personalità giuridica.
2.  L'organizzazione ha la capacità di stipulare contratti, di acquistare e
    alienare beni mobili e immobili e di stare in giudizio.
3. Lo statuto, i privilegi e le immunità dell'organizzazione nel territorio
    del Regno Unito continuano ad essere regolati dall'accordo sulla sede,
    sottoscritto a Londra il 29 maggio 1969 dal governo del Regno Unito di
    Gran Bretagna e Irlanda del Nord e dall'Organizzazione internazionale
    dello zucchero, con gli emendamenti che si rivelassero necessari per il
    buon funzionamento del presente accordo.
4.  Se la sede dell'organizzazione è trasferita in un paese membro
    dell'organizzazione, tale paese stipulerà al più presto un accordo con
    quest'ultima, da approvarsi dal consiglio, relativamente allo statuto, ai
    privilegi e alle immunità dell'organizzazione, del direttore esecutivo,
    del personale e degli esperti, nonché dei rappresentanti dei membri che
    si trovino nel suo territorio per l'esercizio delle loro funzioni.
 ---pagebreak--- 5. A meno che in virtù dell ' accordo di cui al paragrafo 4 del presente
   articolo non si applichino altre disposizioni fiscali e in attesa della
   conclusione di tale accordo, il nuovo membro ospitante è tenuto a:
   a) esentare da ogni imposta le retribuzioni versate dall'organizzazione
      ai propri dipendenti, fermo restando eh tale esenzione non si applica
      necessariamente ai suoi cittadini;
   b) esonerare   da  ogni   imposta  patrimonio,   redditi  e   altri   beni
      dell'organizzazione.
6. In caso di trasferimento della sede dell'organizzazione in un paese non
   membro,   il   consiglio   deve,  prima   del   trasferimento,    ottenere
   un'assicurazione scritta con la quale il governo di tale paese s'impegna:
   a) a concludere il più presto possibile con l'organizzazione un accordo
      come quello previsto al paragrafo 4 del presente articolo;
   b) in attesa della conclusione di tale accordo, a concedere le esenzioni
      di cui al paragrafo 5 del presente articolo.
7. il consiglio si adopera affinché l'accordo di cui al paragrafo 4 del
   presente articolo con il governo del paese nel quale sarà trasferita la
   sede dell'organizzazione, sia concluso prima del trasferimento stesso.
 ---pagebreak---                                        - 5 -
             CAPITOLO IV.   CONSIGLIO INTERNAZIONALE DELLO ZUCCHERO
                                    Articolo 7
           Composizione del consiglio internazionale dello zucchero
1.  L'autorità suprema dell'organizzazione è il consiglio internazionale
    dello zucchero, di cui fanno parte tutti i membri dell'organizzazione.
2.  Ogni membro ha un rappresentante in seno al consiglio e,ove lo desideri,
    uno o più rappresentanti supplenti. Ogni membro può inoltre aggiungere al
    proprio rappresentante o ai propri supplenti uno o più consiglieri.
                                    Articolo 8
                         Poteri e funzioni del consiglio
1.  Il consiglio esercita tutti i poteri ed adempie o si adopera per
    l'adempimento di tutte le funzioni necessarie all'esecuzione delle
    disposizioni previste dal presente accordo e al proseguimento della
    liquidazione del fondo di finanziamento delle giacenze creato in virtù
    dell'articolo 49 dell'accordo internazionale sullo zucchero del 1977,
    conformemente alla delega conferita dal consiglio costituito nell'ambito
    di tale accordo al consiglio, costituito nell'ambito dell'accordo
    internazionale sullo zucchero del 1984 e dell'accordo internazionale
    sullo zucchero del 1987, in conformità dell'articolo 8, paragrafo 1 di
    quest'ultimo accordo.
2.  Il consiglio approva con un voto speciale i regolamenti necessari per
    l'esecuzione delle disposizioni del presente accordo e con esso
    compatibili, in particolare il regolamento interno del consiglio e dei
    suoi comitati, il regolamento finanziario e lo statuto del personale
    dell'organizzazione. Nel suo regolamento interno, il consiglio può
    prevedere una procedura che gli consenta di prendere decisioni su
    questioni specifiche, senza riunirsi.
3.   Il consiglio raccoglie e conserva la documentazione necessaria per
     l'adempimento delle funzioni conferitegli dal presente accordo, e
    qualsiasi altra documentazione ritenuta idonea.
4.   Il consiglio     pubblica   una    relazione annuale  e   qualsiasi altra
     informazione giudicata idonea.
                                     Articolo 9
                    Presidente m vicepresidente del consiglio
 1. Ogni anno il consiglio elegge fra le delegazioni un presidente       e un
    vicepresidente, rieleggibili e non retribuiti dall'organizzazione.
2.   In assenza del presidente, le funzioni connesse a tale carica sono
     assunte dal vicepresidente. In caso di assenza temporanea simultanea del
    presidente e del vicepresidente o di assenza permanente di uno dei due o
    di entrambi, il consiglio può eleggere tra le delegazioni nuovi titolari
    di queste cariche, temporanei o permanenti a seconda dei casi.
 3. Né il preesidente né alcun altro membro dell'esecutivo che presiede una
     riunione del consiglio ha diritto di voto. Essi possono tuttavia
     incaricare un'altra persona di esercitare i diritti di voto del membro
     che rappresentano.
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                                 Articolo 10
                            Sessioni del consiglio
1. Di regola, il consiglio si riunisce in sessione ordinaria una volta per
   semestre.
2. Il consiglio inoltre si riunisce in sessione straordinaria se decide in
   tal senso o su richiesta:
   a) di cinque membri;
   b) di due o più membri che detengano, complessivamente, almeno 250 voti,
      a norma dell'articolo 11 e conformemente al disposto dell'articolo 25;
   e) o del comitato amministrativo.
3. Le sessioni del consiglio devono essere annunciate ai membri con almeno
   30 giorni di anticipo, salvo in caso di urgenza, nel qual caso il
   preavviso sarà di almeno 10 giorni.
4. Le sessioni si svolgono nella sede dell'organizzazione, salvo diversa
   decisione del consiglio con voto speciale. Se un membro invita il
   consiglio a riunirsi in una sede diversa dalla sede dell'organizzazione e
   il consiglio acconsente, le spese supplementari che ne derivano sono a
   carico di tale paese membro.
                                  Articolo 11
                                      Voti
1. Ai fini dell'esercizio del diritto di voto nel quadro del presente
   accordo, i membri dispongono, in totale, di 2 000 voti, ripartiti secondo
   il disposto dell'articolo 25.
2. Qualora i diritti di voto di un membro siano sospesi in applicazione
   dell'articolo 26, paragrafo 2 del presente accordo, tali voti sono
   ripartiti tra gli altri membri, proporzionalmente alle quote da essi
   possedute, conformemente all'articolo 25. La medesima procedura viene
   applicata quando sono ristabiliti i diritti di voto del membro
   interessato, che è allora incluso nella distribuzione.
                                  Articolo 12
                      Procedura di voto del consiglio
1. Ogni membro dispone per il voto del numero dei voti che gli spettano in
   virtù dell'articolo 11, conformemente al disposto dell'articolo 25. Non è
   autorizzato a frazionarli.
2. Qualsiasi   membro   può   autorizzare,    informandone per  iscritto  il
   presidente, qualsiasi altro membro a rappresentare i suoi interessi e ad
   utilizzare i suoi voti in ogni riunione del consiglio. Una copia di tale
   autorizzazione e sottoposta all'esame di ogni commissione per la verifica
   delle credenziali istituita in applicazione del regolamento interno del
   consiglio.
3. Un membro autorizzato da un altro membro ad esprimere i voti attribuiti a
   quest'ultimo in virtù dell'articolo 11 e conformemente al disposto
   dell'articolo 25, esercita il diritto di voto attenendosi a tale
   autorizzazione e in conformità con le disposizioni del paragrafo 2 del
   presente articolo.
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                                                                       iy
                                 Articolo 13
                           Decisioni del consiglio
1. Tutte le decisioni e le raccomandazioni del consiglio sono adottate, di
   norma, all'unanimità. Se non viene raggiunta l'unanimità, tutte le
   decisioni e le raccomandazioni del Consiglio sono adottate a maggioranza
   semplice ripartita, a meno che il presente accordo non preveda un voto
   speciale.
2. Nel calcolo del numero dei voti necessari per l'adozione di qualunque
   decisione del consiglio non si tiene conto dei voti dei membri astenuti e
   i membri     in questione non sono considerati        "votanti" ai sensi
   dell'articolo 2, definizione 4 o definizione 5, a seconda dei casi.
   Qualora un membro invochi le disposizioni dell'articolo 12, paragrafo 2,
   ed i suoi voti siano espressi in una riunione del consiglio, esso è
   considerato presente e votante, ai fini del paragrafo 1 del presente
   articolo.
3. Tutte le decisioni adottate dal consiglio in virtù del presente accordo
   sono vincolanti per i membri.
                                 Articolo 14
                    Cooperazione con altre organizzazioni
1. Il consiglio prende tutte le disposizioni che ritiene opportune per la
   consultazione o la collaborazione con l'Organizzazione delle Nazioni
   Unite ed i suoi organi, in particolare la Conferenza delle Nazioni Unite
   per il commercio e lo sviluppo, e con l'Organizzazione delle Nazioni
   Unite per l'alimentazione e l'agricoltura e le altre istituzioni
   specializzate delle Nazioni Unite, e le opportune            organizzazioni
   intergovernative.
2. In considerazione del particolare ruolo della Conferenza delle Nazioni
   Unite per il commercio e lo sviluppo nel commercio internazionale dei
   prodotti di base, il consiglio mette al corrente questo organismo delle
   proprie attività e dei propri programmi di lavoro.
3.  Il consiglio può altresì prendere tutte le disposizioni necessarie per
    avere positivi contatti con le organizzazioni         internazionali dei
   produttori, dei commercianti e dei fabbricanti di zucchero.
                                 Articolo 15
             Rapporti con il Fondo comune per i prodotti di base
1. L'organizzazione si    avvale  dei  dispositivi  del  Fondo  comune  per  i
   prodotti di base.
2. Per l'esecuzione di qualsiasi progetto ai sensi del paragrafo 1 del
   presente articolo, l'organizzazione non funge da agente secutivo, né
   assume alcun'obbligazione finanziaria per quanto riguarda le garanzie
    fornite dai membri o da altri soggetti. L'appartenenza all'organizzazione
   non comporta, per i suoi membri, alcuna responsabilità in relazione ai
   prestiti contratti o concessi da un altro membro o da qualsiasi altro
   soggetto nel quadro dei suddetti progetti.
                                 Articolo 16
                          Ammissione di osservatori
1.  Il consiglio può invitare qualsiasi Stato non membro ad assistere alle
   sue riunioni in qualità di osservatore.
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2.  Il consiglio può altresì invitare qualsiasi organizzazione di cui
    all'articolo 14, paragrafo 1, ad assistere in qualità di osservatore,
    alle sue riunioni.
                                 Articolo 17
                 Numero legale per le riunioni del consiglio
Il numero legale richiesto per le riunioni del consiglio è costituito dalla
presenza di più dei due terzi di tutti i membri, purché i membri presenti
detangano due terzi del totale dei voti di tutti i membri conformemente
all'articolo 11 e secondo quanto stabilito all'articolo 25. Se il giorno
fissato per l'apertura di una sessione del consiglio, non si raggiunge il
numero legale oppure se nel corso di una sessione non si raggiunge il numero
legale in tre riunioni consecutive, il consiglio è convocato sette giorni
dopo; a quella data e per il resto della sessione il numero legale è
rappresentato dalla presenza di più della metà di tutti i membri, purché i
membri presenti rappresentino più della metà del totale dei voti di tutti i
membri, calcolati conformemente all'articolo 11 e secondo quanto stabilito
all'articolo   25. I membri rappresentati        conformemente  al disposto
dell'articolo 12, paragrafo 2 si considerano presenti.
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                    CAPITOLO V.  COMITATO AMMINISTRATIVO
                                Articolo 18
                  Composizione del comitato amministrativo
1. Il comitato amministrativo si compone di 18 membri. Dieci membri sono, di
   norma, i membri che versano ogni anno i contributi finanziari più elevati
   e otto membri vengono eletti tra gli altri membri del consiglio.
2. Se uno o più dei principali membri contribuenti non desiderano essere
   automaticamente nominati in seno al comitato amministrativo, la lacuna
   viene colmata mediante la nomina del o dei principali membri contribuenti
   che seguono nell'ordine e che accettano di far parte del comitato
   amministrativo. Una volta nominati questi dieci membri del comitato
   amministrativo, si procede all'elezione degli altri otto membri del
   comitato tra i rimanenti membri del consiglio.
3. L'elezione degli otto membri supplementari ha luogo ogni anno sulla base
   dei voti espressi conformemente all'articolo 11 e secondo il disposto
   dell'articolo 25. I membri eletti al comitato amministrativo ai sensi del
   paragrafo 1 o del paragrafo 2 del presente articolo non partecipano a
   tale votazione;
4. Nessun membro può far parte del comitato amministrativo se non ha versato
   la totalità dei contributi a norma dell'articolo 26.
5. Ogni membro del comitato amministrativo nomina un rappresentante e può
   nominare uno o più supplenti e consiglieri. Inoltre, tutti i membri del
   Consiglio possono assistere alle riunioni del comitato in veste di
   osservatori e possono essere invitati a prendere la parola.
6. Il comitato amministrativo elegge ogni anno il proprio presidente e il
   proprio vicepresidente. Il presidente non ha diritto di voto e può essere
   rieletto. In mancanza del presidente, le sue funzioni sono esercitate dal
   vicepresidente.
7. Il comitato amministrativo si riunisce di norma tre volte all'anno.
8. Il comitato amministrativo si riunisce nella sede dell'organizzazione, a
   meno che non decida altrimenti. Se un membro invita il comitato
   amministrativo    a   riunirsi    in    una  sede   diversa   dalla  sede
   dell'organizzazione e il comitato acconsente a tale invito, le spese
   supplementari che ne derivano sono a carico del membro ospite.
                                 Articolo 19
                    Elezione del comitato amministrativo
1. I membri scelti tra i principali membri contribuenti vengono nominati in
   seno al comitato amministrativo secondo la procedura di cui al paragrafo
   1 o al paragrafo 2 dell'articolo 18.
2. L'elezione degli otto membri supplementari del comitato amministrativo ha
   luogo   presso   il  consiglio.    Ciascun  membro  eleggibile   in virtù
   dell'articolo 18, paragrafi 1, 2 e 3, esprime tutti i voti a cui ha
   diritto a norma dell'articolo 11 e conformemente all'articolo 25 a favore
   di un unico candidato. Un membro può esprimere a favore di un altro
   candidato i voti che è autorizzato ad utilizzare a norma dell'articolo
    12, paragrafo 2. Sono eletti gli otto candidati che ottengono il maggior
   numero di voti.
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                                                                          n
3. In caso di sospensione del diritto di voto a carico di un membro del
   comitato amministrativo in virtù di una delle pertinenti disposizioni del
   presente accordo, i membri che hanno votato a suo favore o che gli hanno
   attribuito i loro voti in conformità del presente articolo possono, nel
   periodo di sospensione, attribuire i propri voti ad un altro membro del
   comitato.
4. Se un membro del comitato amministrativo nominato ai sensi dell'articolo
   18, paragrafi 1 o 2 cessa di essere membro dell'organizzazione, i membri
   che hanno votato a suo favore o che gli hanno attribuito i loro voti e i
   membri che non hanno né votato a suo favore né hanno attribuito i propri
   voti ad un altro membro del comitato eleggono, nel corso della successiva
   sessione del consiglio, un membro per occupare il posto vacante in seno
   al comitato. Ogni membro che abbia votato per il membro che ha cessato di
   essere membro dell'organizzazione o che gli abbia attribuito i propri
   voti e che non voti a favore del membro eletto per occupare il posto
   vacante in seno al comitato può attribuire i propri voti ad un altro
   membro del comitato.
5. In casi speciali e previa consultazione del membro del comitato
   amministrativo a favore del quale esso abbia votato o al quale abbia
   attribuito i propri voti a norma delle disposizioni del presente
   articolo, un membro può ritirare i propri voti a suo favore per il resto
   dell'anno. Egli può attribuirli ad un altro membro del comitato
   amministrativo, ma non può, per il resto dell'anno, ritirare i propri
   voti a quest'ultimo membro. Il membro del comitato amministrativo al
   quale i voti siano stati ritirati conserva il proprio seggio nel comitato
   amministrativo per il resto dell'anno. Qualsiasi provvedimento preso in
   conformità al disposto del presente paragrafo acquista efficacia dopo che
   il presidente del comitato amministrativo ne sia stato informato per
   iscritto.
                                  Articolo 20
         Delega di poteri del consiglio al comitato amministrativo
1. Il consiglio     può, con un voto        speciale, delegare     al  comitato
   amministrativo   l'esercizio di tutti o parte dei suoi poteri, salvo i
   seguenti:
   a) scelta della     sede  dell'organizzazione   a   norma  dell'articolo  3,
      paragrafo 2 ;
   b) nomina del direttore     esecutivo  e  degli   altri  funzionari  a norma
      dell'articolo 23;
   e) approvazione del bilancio amministrativo e fissazione dei contributi a
      norma dell'articolo 25;
   d) richiesta al segretario generale della Conferenza delle Nazioni Unite
      per il emmercio e lo sviluppo di convocare una conferenza di
      negoziazione a norma dell'articolo 35, paragrafo 2;
   e) raccomandazione di un emendamento a norma dell'articolo 44;
   f) proroga o termine del presente accordo à norma dell'articolo 45.
2. Il consiglio può revocare in qualsiasi momento la delega di un qualsiasi
   potere al comitato amministrativo.
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                                                                        ^8
                                 Articolo 21
          Procedura di voto e decisioni del comitato amministrativo
1.  Ogni membro del comitato amministrativo dispone, per il voto, del numero
    di voti attribuitigli a norma dell'articolo 19, e non può frazionarli.
2.  Le decisioni prese dal comitato amministrativo richiedono la stessa
    maggioranza che richiederebbero le decisioni prese dal consiglio e
    vengono notificate al consiglio.
3.  Qualsiasi membro ha il diritto di appellarsi al          consiglio, alle
    condizioni da quest'ultimo definite nel regolamento      interno, contro
    qualsiasi decisione del comitato amministrativo.
                                 Articolo 22
          Numero legale per le riunioni del comitato amministrativo
Il numero legale per le riunioni del comitato amministrativo è costituito
dalla presenza di più della metà di tutti i membri del comitato, purché i
membri presenti rappresentino almeno i due terzi del totale dei voti di tutti
i membri del comitato.
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                                                                    A3
               CAPITOLO VI.  DIRETTORE ESECUTIVO E PERSONALE
                                Articolo 23
                      Direttore esecutivo e personale
1. Il consiglio con voto speciale nomina il direttore esecutivo e ne fissa
   le condizioni d'assunzione.
2. Il direttore esecutivo è il più alto funzionario dell'organizzazione;
   egli è responsabile dell'adempimento dei compiti che gli spettano ai fini
   dell'applicazione del presente accordo.
3. Il consiglio, previa consultazione del direttore esecutivo, nomina con
   voto speciale gli altri alti funzionari e ne fissa le condizioni di
   assunzione.
4. Il direttore    esecutivo   nomina  gli   altri membri    del  personale,
   conformemente alle norme e alle decisioni del consiglio.
5. Il consiglio, conformemente all'articolo 8, adotta 1 regolamenti che
   disciplinano le condizioni di base d'impiego e i diritti, gli obblighi e
   i compiti fondamentali di tutti i membri del segretariato.
6. Il direttore esecutivo e il personale non devono avere          interessi
   finanziari nell'industria o nel commercio dello zucchero.
7. Il direttore esecutivo e i membri del personale nello svolgimento dei
   compiti loro assegnati in virtù del presente accordo non possono
   sollecitare o ricevere istruzioni da alcun membro o da alcuna autorità
   esterna all'organizzazione. Essi si astengono da ogni atto incompatibile
   con il loro status di funzionari internazionali responsabili solamente
   verso l'organizzazione. I membri sono tenuti a rispettare il carattere
   esclusivamente internazionale delle funzioni del direttore esecutivo e
   del personale e non devono cercare di influenzarli nello svolgimento
   delle loro funzioni.
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                            CAPITOLO VII.    FINANZE
                                  Articolo 24
                                      Spese
1. Le   spese   delle   delegazioni    in seno    al  consiglio,     al  comitato
   amministrativo o ai comitati del consiglio o del comitato amministrativo,
   sono a carico dei membri interessati.
2. Per la copertura delle spese necessarie all'applicazione del presente
   accordo,    i membri    versano   un    contributo  annuo,    come   stabilito
   all'articolo 25. Tuttavia, nel caso in cui un membro richieda servizi
   speciali, il consiglio può imporgli di pagarli.
3. L'organizzazione mantiene    la contabilità necessaria    per   l'applicazione
   del presente accordo.
                                  Articolo 25
        Adozione del bilancio amministrativo e contributi dei membri
1. Ai fini del presente articolo, ai membri sono attribuiti 2 000 voti.
2. a) Ogni membro disporrà del numero di voti indicato             nell'allegato,
      modificato conformemente al disposto della lettera d ) .
   b) Nessun membro potrà avere meno di 6 voti.
   e) Non sono ammesse le frazioni di voto. Le cifre possono essere
      arrotondate durante la procedura di calcolo affinché sia attribuito il
      totale dei voti.
   d) I voti di cui all'allegato non attribuiti al momento dell'entrata in
      vigore del presente accordo verranno ripartiti tra i membri diversi da
      quelli che detengono 6 voti, figuranti in allegato. I voti non
      attribuiti saranno ripartiti proporzionalmente al rapporto esistente
      tra il numero dei loro voti indicato in allegato e il numero totale
      dei voti dei membri che detengono più di 6 voti.
3. I voti vengono riveduti annualmente secondo la procedura seguente:
   a) Ogni anno, compreso l'anno di entrata in vigore del presente accordo,
      al momento della pubblicazione dell'Annuario dello Zucchero a cura
      dell'Organizzazione internazionale dello zucchero, viene calcolata per
      ciascun membro una base composita in tonnellate, comprendente:
      35% delle sue   esportazioni sul mercato libero
              più
      15% delle sue   esportazioni complessive in virtù di accordi speciali
              più
      35% delle sue   importazioni sul mercato libero
              più
      15% delle sue   importazioni complessive in virtù di accordi speciali.
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                                                                      2. 1
      Per calcolare la base composita in tonnellate di ciascun membro, per
      ognuna delle categorie summenzionate, viene presa in considerazione la
      media di tale categoria per le tre annate più abbondanti degli ultimi
      quattro anni coperti dall'edizione più recente dell'Annuario dello
      zucchero pubblicato dall'organizzazione. La quota di ciascun membro
      sul totale delle basi composite di tutti i membri viene calcolata dal
      direttore esecutivo. Tutti i dati sopraesposti vengono comunicati ai
      membri al momento dell'effettuazione dei calcoli.
   b) Per il secondo anno successivo all'entrata in vigore del presente
      accordo e per gli anni successivi, i voti di ciascun membro vengono
      adattati in funzione dell'evoluzione della sua quota sul totale delle
      basi composite di tutti i membri rispetto all'anno precedente.
   e) I membri che detengono 6 voti beneficiano di una correzione verso
      l'alto, ai sensi della lettera b) soltanto se la loro quota sul totale
      delle basi composite di tutti i membri supera lo 0,3%.
4. In caso di adesione di uno o più membri dopo l'entrata in vigore del
   presente   accordo,  i voti    dei   nuovi   membri   vengono  determinati
   conformemente all'allegato, previo adattamento ai sensi dei precedenti
   paragrafi 2 e 3. Se i nuovi membri non figurano nell'allegato al presente
   accordo, il consiglio decide il numero di voti da attribuire loro. Dopo
   che i membri non figuranti in allegato hanno accettato il numero di voti
   loro attribuito dal consiglio, i voti dei membri esistenti vengono
   ricalcolati in modo che il totale dei voti rimanga 2 000.
5. In caso di recesso di uno o più membri, i rispettivi voti vengono
   ripartiti tra i membri rimanenti proporzionalmente alla loro quota sul
   totale dei voti di tutti i membri rimanenti, in modo che il totale dei
   voti di tutti i membri rimanga 2 000.
6. Disposizioni transitorie:
   a) Le disposizioni seguenti si applicano esclusivamente ai membri
      dell'accordo internazionale sullo zucchero del 1987 al 31 dicembre
      1992 e limitatamente ai primi due anni civili successivi all'entrata
      in vigore del presente accordo (ossia fino al 31 dicembre 1994).
   b) Il numero complessivo di voti attribuiti a ciascun membro nel 1993 non
      dovrà superare il numero di voti detenuti dallo stesso membro nel 1992
      in virtù dell'accordo     internazionale   sullo zucchero del 1987,
      moltiplicato per 1,33 e nel 1994 non dovrà superare il numero di voti
      detenuti dallo    stesso membro     nel  1992   in virtù   dell'accordo
      internazionale sullo zucchero del 1987, moltiplicato per 1,66.
   e) Ai fini della determinazione del contributo per voto, i voti non
      attribuiti a motivo dell'applicazione del paragrafo 6, lettera b) non
      vengono ripartiti tra gli altri membri. Di conseguenza, il contributo
      per voto è determinato sulla base del totale ridotto di voti.
7. Non si applicano al presente articolo le disposizioni dell'articolo 26,
   paragrafo 2, concernenti la sospensione dei diritti di voto per il
   mancato rispetto degli obblighi.
8. Nella seconda metà di ogni anno, il consiglio adotta il bilancio
   amministrativo di gestione dell'organizzazione per l'esercizio successivo
   e stabilisce l'ammontare del contributo dovuto ai membri per ogni voto
   per finanziare tale bilancio nei primi due anni, tenuto conto delle
   disposizioni del paragrafo 6 del presente articolo.
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9.  Il contributo di ogni membro al bilancio amministrativo è calcolato
    moltiplicando il contributo per voto per il numero di voti detenuto da
    tale membro ai sensi del presente articolo, ossia:
    a) per i paesi che sono membri al momento dell'adozione definitiva del
       bilancio amministrativo, il numero di voti da essi detenuto; e
    b) per i paesi che diventano membri dopo l'adozione del bilancio
       amministrativo, il numero di voti ad essi attribuito al momento della
       loro adesione, adattato proporzionalmente al rimanente periodo di
       applicazione del bilancio o dei bilanci. I contributi stabiliti per
       gli altri membri restano invariati.
10. Se il presente accordo entra in vigore più di otto mesi prima dell'inizio
    del primo anno completo, il consiglio, nel corso della sua prima
    sessione, adotta un bilancio amministrativo che copre il periodo che va
    fino all'inizio di questo primo anno completo. Negli altri casi il primo
    bilancio amministrativo copre il periodo iniziale e il primo anno
    completo.
11. Con voto speciale, il consiglio può prendere i provvedimenti che ritiene
    idonei per attenuare gli effetti che un'eventuale limitata partecipazione
    al presente accordo al momento dell'adozione del bilancio di gestione per
    il primo esercizio del presente accordo o una diminuzione rilevante dei
    partecipanti all'organizzazione potrebbero avere sui contributi dei
    membri.
                                 Articolo 26
                          Versamento dei contributi
1.  I membri versano i loro contributi al bilancio amministrativo di ogni
    esercizio, conformemente alle rispettive procedure costituzionali. I
    contributi di bilancio amministrativo di ciascun esercizio sono pagabili
    in valuta liberamente convertibile e sono esigibili il primo giorno
    dell'esercizio; i contributi dei membri relativi all'esercizio nel corso
    del quale essi entrano a far parte dell'organizzazione sono esigibili
    alla data di adesione.
2.  Se allo scadere di quattro mesi a decorrere dalla data alla quale il suo
    contributo è esigibile, conformemente al paragrafo 1 del presente
    articolo, un membro non ha versato per intero il proprio contributo al
    bilancio di gestione, il direttore esecutivo gli chiede di effettuare il
    pagamento il più presto possibile. Se allo scadere di due mesi dalla
    richiesta del direttore esecutivo il membro non ha ancora versato il
    proprio contributo, i suoi diritti di voto in seno al consiglio e al
    comitato esecutivo sono sospesi fino al versamento          integrale del
    contributo.
 ). Il consiglio può decidere con voto speciale che un membro, il quale non
    abbia versato il proprio contributo per due anni, decada dai diritti
    riconosciuti ai membri o cessi di essere preso in considerazione a fini
    di bilancio. Detto membro continuerà ad essere tenuto al versamento del
    proprio contributo e ali'assunzione di tutti gli altri obblighi
    finanziari ad esso spettanti in forza del presente accordo. Dietro
    pagamento degli arretrati, esso viene reintegrato nei suoi diritti. Ogni
    versamento effettuato in ritardo viene dedotto dagli arretrati anziché
    dai contributi correnti.
                                 Articolo 27
                      Verifica e pubblicazione dei conti
Il più presto possibile, dopo la chiusura di ciascun esercizio, i conti
finanziari dell'organizzazione    per tale esercizio,     certificati   da un
controllore indipendente, sono presentati al consiglio per essere approvati e
pubblicati.                              /
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                 CAPITOLO Vili.   IMPEGNI GENERALI DEI MEMBRI
                                  Articolo 28
                               Impegni dei membri
I membri si impegnano a prendere i provvedimenti necessari per poter
adempiere agli obblighi imposti dal presente accordo e a cooperare pienamente
per garantire il raggiungimento dei suoi obiettivi.
                                  Articolo 29
                              Condizioni di lavoro
I membri si adoperano affinché nell'industria dello zucchero dei rispettivi
paesi siano mantenute eque condizioni di lavoro e, per quanto possibile, si
sforzano di migliorare il tenore di vita dei lavoratori agricoli e
industriali dei vari rami della produzione di zucchero, nonché dei
coltivatori di canna da zucchero e di barbabietola da zucchero.
                                   Articolo 30
                               Aspetti ambientali
I membri prendono in debita considerazione gli aspetti ambientali in ogni
fase della produzione dello zucchero.
                                   Articolo 31
                     Responsabilità finanziaria dei membri
La    responsabilità     finanziaria    di    ogni   membro   nei   confronti
dell'organizzazione e degli altri membri è limitata agli obblighi concernenti
i contributi ai bilanci amministrativi adottati dal consiglio nel quadro del
presente accordo.
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                                                                         2
                                                                           Y
                      CAPITOLO IX.   INFORMAZIONE E STUDI
                                  Articolo 32
                             Informazione e studi
1.  L'organizzazione funge da centro per la raccolta e la pubblicazione di
    dati statistici e di studi sulla produzione, i prezzi, le esportazioni ed
    importazioni, il consumo e le scorte di zucchero (sia greggio che
    raffinato) e degli altri edulcoranti, nonché sulle imposte gravanti sullo
    zucchero e sugli altri edulcoranti.
.2. I membri si impegnano a fornire all'organizzazione, entro i termini
    eventualmente fissati dal regolamento interno, tutti i dati disponibili
    statistici e di altro tipo che, ai sensi di tale regolamento, sono
    necessari per adempiere ai compiti assegnati dal presente accordo. Se
    necessario, l'organizzazione utilizza tutte le informazioni pertinenti
    eventualmente ottenute da altre fonti. L'organizzazione non pubblica
    informazioni che possano consentire di identificare le operazioni di
    privati o di imprese che producono, lavorano e commercializzano zucchero.
                                  Articolo 33
                Situazione del mercato, consumo e statistiche
 1. Il consiglio istituisce un comitato della situazione del mercato dello
    zucchero, del consumo e delle statistiche di cui fanno parte tutti i
    membri, presieduto dal direttore esecutivo.
 2. Il comitato esamina      costantemente   tutti   i fattori  che  incidono
    sull'economia mondiale dello zucchero e degli altri edulcoranti e
    comunica le sue conclusioni ai membri convocando, di norma, due riunioni
    all'anno. In tale esame, il comitato tiene conto delle informazioni
    raccolte dall'organizzazione, conformemente al disposto dell'articolo 32.
 3. Il comitato è investito dei seguenti compiti:
    a) elaborare statistiche sullo zucchero ed effettuare analisi statistiche
       della   produzione,   del   consumo,    delle  scorte,  del  commercio
       internazionale e dei prezzi dello zucchero;
    b) analizzare l'andamento del mercato e i fattori che incidono su di
       esso, con particolare riferimento alla partecipazione dei paesi in via
       di sviluppo al commercio mondiale;
    e) analizzare la domanda dello zucchero e in particolare gli effetti
       dell'uso dei prodotti di sostituzione naturali e artificiali sul
       commercio mondiale e sul consumo di zucchero;
    d) esaminare altre questioni approvate dal consiglio.
 4. Ogni anno il consiglio prende in esame un progetto di programma di lavoro
    preparato dal direttore esecutivo, corredato di stime relative alle
    risorse necessarie.
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                       CAPITOLO X.  RICERCA E SVILUPPO                   -^S
                                 Articolo 34
                              Ricerca e sviluppo
Ai fini della realizzazione degli obiettivi enunciati all'articolo 1, il
consiglio può prestare assistenza alla ricerca attinente all'economia
saccarifera e alla diffusione dei risultati ottenuti in questo campo. A tale
scopo, il consiglio può collaborare con organizzazioni internazionali ed
istituti di ricerca, a condizione di non assumere ulteriori impegni
finanziari.
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               CAPITOLO XI.  PREPARAZIONE DI UN NUOVO ACCORDO
                                Articolo 35
                  Preparativi in vista di un nuovo accordo
1. Il consiglio può studiare la possibilità di negoziare un nuovo accordo
   internazionale sullo zucchero, compreso un eventuale accordo contenente
   disposizioni di carattere economico, nonché riferire in merito ai membri
   e fare le raccomandazioni che giudichi opportune.
2. Il consiglio, quando lo consideri opportuno, può pregare il segretario
   generale della Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo
   sviluppo di convocare una conferenza di negoziato.
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                                                                             -T
                      CAPITOLO XII.    DISPOSIZIONI FINALI
                                   Articolo 36
                                   Depositario
Il segretario generale    delle   Nazioni   Unite è  designato depositario  del
presente accordo.
                                   Articolo 37
                                       Firma
Il presente accordo sarà aperto dal 1° maggio al 31 dicembre 1992 presso la
sede dell'organizzazione delle Nazioni Unite alla firma dei governi invitati
alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo zucchero del 1992.
                                   Articolo 38
                     Ratifica, accettazione e approvazione
1.  Il presente accordo è soggetto a ratifica, ad accettazione o ad
    approvazione dei governi       firmatari, conformemente    alle  rispettive
    procedure costituzionali.
2.  Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno
    depositati entro il 31 dicembre 1992 presso il depositario. Il consiglio,
    tuttavia, può concedere una proroga ai governi firmatari che non abbiano
    potuto depositare i propri strumenti entro tale data.
                                   Articolo 39
                 Notifica di applicazione a titolo provvisorio
1.  Un governo firmatario che intende ratificare, accettare o approvare il
    presente accordo, oppure un governo per il quale il consiglio abbia
    fissato delle condizioni di adesione, ma non sia stato in grado di
    depositare il proprio strumento, può, in qualsiasi momento, notificare al
    depositario che applicherà il presente accordo a titolo provvisorio, sia
    al momento della sua entrata in vigore come previsto all'articolo 40,
     sia, se già in vigore, ad una data determinata.
 2. Un governo che abbia notificato, ai sensi del paragrafo 1 del presente
     articolo, che applicherà il presente accordo al momento della sua entrata
     in vigore o, se già in vigore, ad una data determinata diventa - da quel
    momento - membro provvisorio, fino a quando non abbia depositato il
     proprio strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di
     adesione, diventando, in questo modo, membro.
                                   Articolo 40
                                Entrata in vigore
1.   Il presente accordo entrerà in vigore a titolo definitivo il 1° gennaio
     1993 o a qualsiasi data successiva, se a tale data i governi, che
    detengono il 60% dei voti, conformemente alla ripartizione stabilita
    nell'allegato del presente accordo, abbiano depositato i propri strumenti
    di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.
2.   Se non sarà entrato in vigore il 1° gennaio 1993, conformemente al
    paragrafo 1 del presente articolo, il presente accordo entrerà in vigore
     a titolo provvisorio a condizione che a tale data siano stati depositati
     strumenti di ratifica, di accettazione o approvazione, o di notifiche di
     applicazione provvisoria, a nome di governi che coprano le condizioni in
    materia di percentuale indicate al paragrafo 1 di questo articolo.
 ---pagebreak---                                     - 21 -
                                                                          <?•*
3.  Se il 1° gennaio 1993 non saranno raggiunte le percentuali richieste per
    l'entrata in vigore del presente accordo, conformemente al paragrafo 1 o
    al paragrafo 2 del presente articolo, il segretario generale delle
    Nazioni Unite inviterà i governi che hanno provveduto a depositare uno
    strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione oppure una
    notifica di applicazione provvisoria, a decidere se esso debba entrare in
    vigore tra loro in via definitiva o provvisoria, per intero o in parte,
    alla data che essi stabiliranno. Se il presente accordo entra in vigore a
    titolo provvisorio in conformità con le disposizioni del presente
    paragrafo, entrerà in vigore successivamente in via definitiva quando
    sussisteranno le condizioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo,
    senza che sia necessaria un'ulteriore decisione.
4.  Per ogni governo che abbia depositato uno strumento di ratifica,
    accettazione, approvazione o adesione, oppure          una  notifica di
    applicazione provvisoria dopo l'entrata in vigore del presente accordo,
    conformemente al disposto dei paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo,
    lo strumento o la notifica prenderà effetto a partire dalla data del
    deposito e, per quanto riguarda la notifica di applicazione provvisoria,
    in conformità con le disposizioni dell'articolo 39, paragrafo 1.
                                 Articolo 41
                                   Adesione
I governi di tutti gli Stati possono aderire al presente accordo alle
condizioni stabilite dal consiglio. Con l'adesione, lo Stato in questione
viene iscritto nell'allegato del presente accordo, con l'indicazione del
numero dei voti di cui dispone sulla base delle sue condizioni di adesione.
L'adesione avviene mediante il deposito di uno strumento di adesione presso
il depositario. Gli strumenti di adesione devono attestare che il governo
accetta tutte le condizioni stabilite dal consiglio.
                                 Articolo 42
                                    Recesso
1. Qualsiasi   membro ha la facoltà di recedere in qualsiasi momento dal
    presente  accordo dopo la sua entrata in vigore, notificandolo per
    iscritto  al depositario. Tale membro è tenuto contemporaneamente ad
    informare il consiglio della decisione presa.
2.  Il recesso di cui al presente articolo prende effetto 30 giorni dopo la
    ricezione della notifica da parte del depositario.
                                 Articolo 43
                            Liquidazione dei conti
1.  Il consiglio procede, secondo le condizioni che giudicherà eque, alla
    liquidazione dei conti di un membro che si sia ritirato dal presente
    accordo o che, in qualunque altro modo, abbia cessato di essere parte del
    presente accordo. L'organizzazione conserva le somme già versate da tale
    membro. Quest'ultimo ò tenuto a corrispondere          le somme dovute
    all'organizzazione.
2.  Alla fine del presente accordo, un membro che si trovi nelle condizioni
    di cui al paragrafo 1 del presente articolo, non ha diritto a nessuna
    quota del ricavo della liquidazione dei conti o degli altri averi
    dell'organizzazione. Egli non può peraltro essere chiamato a coprire
    alcuna quota del disavanzo dell'organizzazione.
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                                 Articolo 44
                                 Emendamento
1. Il consiglio può, con voto speciale, raccomandare ai membri un
   emendamento al presente accordo. Può fissare la data a partire dalla
   quale   ogni    membro    notificherà   al   depositario   l'accettazione
   dell'emendamento. Quest'ultimo prenderà effetto 100 giorni dopo che il
   depositario abbia ricevuto le notifiche di accettazione da membri che
   detengono almeno i due terzi del totale dei voti di tutti i membri, a
   norma dell'articolo 11 e conformemente al disposto dell'articolo 25,
   oppure ad una data successiva fissata dal consiglio con voto speciale. Il
   consiglio può fissare un termine entro il quale ciascun membro è tenuto a
   notificare al depositario l'accettazione dell'emendamento; qualora non
   sia entrato in vigore entro tale data, l'emendamento si considera
   ritirato. Il consiglio fornisce al depositario le informazioni necessarie
   per stabilire se le notifiche di accettazione ricevute siano sufficienti
   affinché l'emendamento prenda effetto.
2. Un membro, a nome del quale non sia stata notificata l'accettazione di un
   emendamento alla data in cui esso prende effetto, cessa, a partire da
   tale data, di essere parte del presente accordo, a meno che tale membro
   non provi al consiglio di non aver potuto far accettare l'emendamento in
   tempo utile a causa di difficoltà incontrate nell'espletamento delle
   proprie procedure costituzionali, e il consiglio non decida di prorogare
   per tale membro il termine di accettazione. L'emendamento non è
   vincolante per tale membro fino a quando esso non abbia notificato la sua
   accettazione.
                                 Articolo 45
                        Durata, proroga e risoluzione
1. Il presente accordo resterà in vigore fino al 31 dicembre 1995, a meno
   che non sia prorogato a norma del paragrafo 2 del presente articolo o che
   non vi si metta fine precedentemente a norma del paragrafo 3 del presente
   articolo.
2. Il consiglio può, con voto speciale, prorogare il presente accordo oltre
   il 31 dicembre 1995, per periodi successivi non superiori a due anni. I
   membri che non accettino una proroga cosi decisa del presente accordo ne
   informano il consiglio per iscritto e cessano di far parte del presente
   accordo a partire dalla data d'inizio del periodo di proroga.
3. Il consiglio può decidere in qualsiasi momento, con voto speciale, di
   mettere fine al presente accordo, a partire dalla data e alle condizioni
   da esso decise.
4. Alla fine del presente accordo, l'organizzazione continua ad esistere per
   il periodo necessario alla sua liquidazione e mantiene i poteri ed
   esercita le funzioni necessari a tal fine.
5. Il consiglio notifica al depositario qualsiasi decisione presa a norma
   dei paragrafi 2 o 3 del presente articolo.
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                                 Articolo 46
                             Misure transitorie
1.  Qualora, in conformità con l'accordo internazionale sullo zucchero del
    1987, le conseguenze derivanti da qualsiasi misura presa, da prendere o
    omessa si ripercuotano, ai fini del funzionamento di tale accordo, in un
    anno successivo, esse avranno lo stesso effetto, nell'ambito del presente
    accordo, come se continuassero a vigere al riguardo le disposizioni
    dell'accordo del 1987.
2.  Il bilancio amministrativo dell'organizzazione      per   il 1993 verrà
    approvato in via provvisoria dal consiglio istituito dall'accordo
    internazionale sullo zucchero del 1987 nel corso della sua ultima
    sessione ordinaria del 1992, con riserva di approvazione definitiva da
    parte del consiglio istituito dal presente accordo, nel corso della sua
    prima sessione del 1993.
In fede di che i sottoscritti, debitamente autorizzati a questo effetto,
hanno apposto la propria firma sul presente accordo alle date indicate.
Fatto a Ginevra, il 20 marzo 1992. I testi del presente accordo in inglese,
arabo, cinese, spagnolo, francese e russo fanno tutti egualmente fede.
 ---pagebreak---                                A L L E G A T O                        3-".
               Attribuzione dei voti ai sensi dell'articolo 25
Algeria                        38      Indonesia                        18
Argentina                      22     Giamaica                           6
Australia                     117     Giappone                         176
Austria                        14     Madagascar                         6
Barbados                        6     Malawi                             6
Belarus                        11     Maurizio                          15
Belize                          6     Messico                           49
Bolivia                         6      Marocco                          14
Brasile                        94      Nicaragua                         6
Bulgaria                       18      Norvegia                         19
Camerun                         6      Panama (*)                        6
Colombia                       18      Papuasia-Nuova Guinea (*)         6
Congo (*)                       6      Perù                              9
Costa Rica (*)                  6      Filippine                        12
Costa d'Avorio                  6      Repubblica di Corea              59
Cuba                          151      Romania                          18
Repubblica Dominicana          23      Federazione russa               135
Ecuador                         6      Sudafrica                        46
Egitto                         37      Swaziland                        13
El Salvador                     6      Svezia                           15
CEE                           332      Svizzera                         18
Figi                           12      Tailandia                        85
Finlandia                      16      Turchia                          21
Ghana                           6      Uganda                            6
Guatemala                      16      Repubblica unita di Tanzania      6
Guyana                          6      Stati Uniti d'America           178
Honduras (* )                   6      Uruguay                           6
Ungheria                        9      Zimbabwe                          8
India                          38
                                       Totale                       2 000
(*) Paese non partecipante alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo zucchero
    del 1992, ma incluso nell'elenco in quanto membro dell'Organizzazione
    internazionale dello zucchero istituita dall'accordo internazionale sullo
    zucchero del 1987.
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                              IMPLICAZIONI FINANZIARIE
Il contributo della Comunità al bilancio amministrativo dell'Organizzazione
internazionale dello zucchero è Iscritto al posto B2-516 del bilancio
comunitario. Il contributo in applicazione del nuovo accordo sarà più elevato
dell'attuale, dal momento che tutti i partecipanti alla Conferenza hanno ritenuto
necessario un ria 11ineamento dei contributi in funzione del peso che ciascuno dei
partecipanti all'accordo ha sul mercato internazionale dello zucchero. Questo
risultato è conforme al mandato dato dal Consiglio alla Commissione per il
negoziato di questo accordo.
I voti della Comunità passeranno dai 238 del 1987 al 332 (su 2000 voti) nel
quadro della proposta del nuovo accordo. Tuttavia, a ragione delle economie
effettuate all'OIZ nel corso di questi ultimi anni, l'importo proposto dalia
Commissione per il posto B2-516 del bilancio comunitario per il 1993 dovrebbe
essere sufficiente a coprire il contributo della Comunità.
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           SCHEDA            F I N A N Z I A R I A
                                                                 DATA:
 1. LINEA DI BILANCIO :   &.e - 516                           STANZIAMENT i
 2. DEFINIZIONE DEL PROVVEDIMENTO:
            Proposta di decisione del Consiglio concernente ia firma e la conclu-
     sione dell'Accordo internazionale del 1992 sullo zucchero
 3. BASE GIURIDICA: Trattato CEE ed in particolare articolo 113
4. OBIETTIVO DEL PROVVEDIMENTO:
     Firma della Comunità dell'Accordo internazionale sullo zucchero 1992, in
     vista di divenirne membro a partire dal 1'.1.1993
 5. INCIDENZE FINANZIARIE                            Per iodo     Esercizio       Eserciz io
                                                   di 12 mesi      in corso      successivo
                                                   (Mio ECU)         (92)           (93)
                                                                  (Mio ECU)      (Mio ECU)
 5.0     SPESE A CARICO
             DEL BILANCIO DELLE CE                                                160.000
              (REST ITUZION I/INTERVENTI)
             DEI BILANCI NAZIONALI
             ALTRI SETTORI
 5.1     ENTRATE
             RISORSE PROPRIE DELLE CE
              (PRELIEVI/DAZI DOGANALI)
             SUL PIANO NAZIONALE
                                                     1994       1995        1996
5.0.1    PREVISIONI DI SPESA                       168.000    176.000    185.000
                                                     ECU        ECU         ECU
5.1.1    PREVISIONI DI ENTRATA
5.2      METODO DI CALCOLO:
         Gli importi indicati coprono la partecipazione della CEE al bilancio ammi
         nistrativo dell'Organizzazione internazionale dello zucchero, stabilita
         annualmente su base del numero di voti (332) iscritto nell'accordo
6.0      FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NFL
         CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                   HO
6.1      FINANZIAMENTO POSSIBILE PER STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A
         CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE                                  NO
6.2      NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE                                        NO
6.3      STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI                              SI
OSSERVAZIONI
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                                                                                  y
                                                                      ISSN 0254-1505
                                                                COM(92)418def.
                                                             DOCUMENTI
 IT                                                                         11 03
                                            N. di catalogo : CB-CO-92-434-IT-C
                                                              ISBN 92-77-47917-5
l/fficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo