CELEX: 51988PC0432
Language: it
Date: 1988-09-14
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CHE MODIFICA L' ALLEGATO II DELLA DIRETTIVA 86/280/CEE CONCERNENTE I VALORI LIMITE E GLI OBIETTIVI DI QUALITA PER GLI SCARICHI DI TALUNE SOSTANZE PERICOLOSE CHE FIGURANO NELL' ELENCO I DELL' ALLEGATO DELLA DIRETTIVA 76/464/CEE

N. C 253/4                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       29. 9. 88
                                                                  II
                                                          (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
               Proposta di Direttiva del Consiglio che modifica l'allegato II della direttiva 86/280/CEE con-
              cernente i valori limite e gli obiettivi di qualità per gli scarichi di talune sostanze pericolose che
                                figurano nell'elenco I dell'allegato della direttiva 76/464/CEE
                                                         COM(88) 432 def.
                                       (Presentata dalla Commissione il 19 settembre 1988)
                                                           (88/C 253/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   considerando che le sostanze pericolose oggetto della
                                                                       presente direttiva sono state scelte principalmente in base
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                 ai criteri previsti dalla direttiva 76/464/CEE;
europea, in particolare l'articolo 130.S,                              considerando che la direttiva 86/280/CEE del Consi-
                                                                       glio (2), modificata dalla direttiva 88/347/CEE (3), deve
                                                                       essere adottata e completata su proposta della Commis-
vista la direttiva 76/464/CEE del Consiglio, del 4 mag-
                                                                       sione in base all'evoluzione delle conoscenze scientifiche
gio 1976, concernente l'inquinamento provocato da certe
                                                                       relative principalmente alla tossicità, alla persistenza e al-
sostanze pericolose scaricate nell'ambiente idrico della               l'accumulazione di tali sostanze negli organismi viventi e
Comunità ('), in particolare gli articoli 6 e 12,                      nei sedimenti o in caso di perfezionamento dei migliori
                                                                       mezzi tecnici disponibili,
vista la proposta della Commissione,
                                                                       HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
visto il parere del Parlamento europeo,                                                          Articolo 1
                                                                       L'allegato II della direttiva 86/280/CEE è modificato
visto il parere del Comitato economico e sociale,                      conformemente all'allegato.
                                                                                                 Articolo 2
considerando che, per proteggere l'ambiente idrico della
Comunità dall'inquinamento provocato da talune so-                     1.     Gli Stati membri mettono in vigore le misure legi-
stanze pericolose, l'articolo 3 della direttiva 76/464/CEE             slative, regolamentari e amministrative necessarie per
istituisce un regime di autorizzazioni preventive che pre-             conformarsi alla presente direttiva entro il 1° gennaio
vede norme di emissione per gli scarichi delle sostanze                1990. Essi ne informano immediatamente la Commis-
figuranti nell'elenco I del suo allegato e che l'articolo 6            sione.
di detta direttiva prevede la fissazione di obiettivi di qua-          2.     Gli Stati membri comunicano immediatamente alla
lità per l'ambiente idrico interessato dagli scarichi di tali          Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno
sostanze;                                                              che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
                                                                       direttiva.
considerando che gli Stati membri sono tenuti ad appli-                                          Articolo 3
care i valori limite, salvo i casi in cui possono far ricorso
agli obiettivi di qualità;                                             Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
                                                                     (2) G U n. L 181 del 9. 7. 1986, pag. 16.
(') G U n. L 129 del 18. 5. 1976, pag. 23.                              (') G U n. L 158 del 25. 6. 1988, pag. 35.
 ---pagebreak--- 29. 9. 88                                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                    N. C 253/5
                                                                    ALLEGATO
          1. Sotto il titolo, dopo il punto 7, è aggiunto il testo seguente:
             «8.    Relative al 1.2-dicloroetano (EDC)
               9.   Relative al tricloroetilene (TRI)
             10.    Relative al tetracloroetilene (PER)
             11.    Relative al triclorobenzene (TCB).»
          2. Dopo la rubrica C concernente il cloroformio è aggiunto il testo seguente:
             «Vili. Disposizioni specifiche relative al 1.2-dicloroetano (EDC) (n. 59)
                        CAS-107-06-2 O
             (') Numero CAS (Chemical Abstract Service).
                                                                   RUBRICA A (59)
                                                      Valori limite delle norme di emissione (')
                                                                                          Valore limite espresso
                                                               Tipo                                                         Da rispettare a
                  Tipo di stabilimenti industriali
                                                         di valore medio                                              2
                                                                                                                             decorrere dal
                                                                                         Peso         Concentrazione ( )
              U n i t à di p r o d u z i o n e del       Mese                 20 g di E D C / t        10 m g / 1 di      1° g e n n a i o 1990
              1,2-dicloroetano                                                di capacità di          EDC
                                                                              produzione de-
                                                                              p u r a t a (3)
                                                         Giorno               40 g / t                20 m g / 1          1° g e n n a i o 1990
              (') Data la volatilità dell'EDC e in ottemperanza all'articolo 3, paragrafo 6, qualora sia utilizzato il procedimento che
                   richiede agitazione all'aria aperta degli effluenti contenenti l'EDC, gli Stati membri esigono il rispetto dei valori
                   limite a monte dei relativi impianti; essi accertano che siano prese in considerazione tutte le acque che possono
                   essere inquinate.
              (') Fatte salve le disposizioni di cui alla Rubrica A 4 dell'allegato I, tali concentrazioni limite sono fissate per un
                  volume di riferimento di 2 mVt di EDC depurato.
              (') La capacità di produzione di EDC depurato tiene conto del riciclaggio verso la sezione di depurazione EDC, della
                   frazione di EDC non sottoposta a piroscissione nell'unità di produzione del cloruro di vinile (VC) associata
                   all'unità di produzione di EDC.
                                                                   RUBRICA B (59)
                                                                  Obiettivi di qualità
                                                                                                                          Da rispettare a
                                     Ambiente                     Obiettivi di qualità          Unità di misura
                                                                                                                           decorrere dal
             A c q u e interne di superfice                                10                         W5/1              1° g e n n a i o 1990
             A c q u e di estuario                                         10                         ug/I              1° g e n n a i o 1990
             A c q u e costiere interne diverse dalle                      10                         ug/1              1° g e n n a i o 1990
             a c q u e di estuario
             A c q u e m a r i n e territoriali                            10                         Hg/1              1° g e n n a i o 1990
 ---pagebreak--- N. C 253/6                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                      29. 9. 88
                                                                 RUBRICA C (59)
                                                        Metodo di misura di riferimento
           1. Il metodo di misura di riferimento per la determinazione del 1.2.-dicloroetano negli effluenti e
                nell'ambiente idrico è la cromatografia in fase liquida ad alta pressione oppure la cromatografia in
                fase* gassosa abbinata alla rivelazione a cattura di elettroni dopo estrazione con un opportuno sol-
                vente.
                Il limite di determinazione è di 50 ug/1 per gli effluenti e di 5 u.g/1 per le acque.
           2. L'esattezza e la precisione del metodo devono corrispondere a ± 50 % per una concentrazione rap-
                presentante il doppio del valore del limite di determinazione.
           IX. Disposizioni specifiche relative al tricloroetilene (TRI) (n. 121)
                   CAS-79-01-6 (')
           (') Numero CAS (Chemical Abstract Service).
                                                                 RUBRICA A (121)
                                                 Valori limite delle norme di emissione (') (2)
                                                                                   Valore limite espresso
                                                   J                                                                    Da rispettare a
               Tipo di stabilimenti industriali ( )
                                                        di valore medio                                                   decorrere dal
                                                                                Peso (4)       Concentrazione (*)
            a) Produzione di tricloroeti-                Mese                    lOg/t                2 mg/1         1° gennaio 1990
                 lene (TRI) e di percloro-
                 etilene (PER)                           Giorno                 20g/t                 4 mg/1         1° gennaio 1990
            b) Utilizzazione del TRI per                 Mese                                       0,1 mg/1         1° gennaio 1990
                 la sgrassatura dei metalli
                                                         Giorno                                     0,2 mg/1         1° gennaio 1990
            e) Utilizzazione del TRI per                 Mese                                         1 mg/1         1° gennaio 1990 (6)
                  la pulitura a secco
                                                         Giorno                                       2 mg/1         1° gennaio 1990 (6)
             (') Può essere seguita una procedura di controllo semplificata se gli scarichi non superano i 30 kg/anno. Per gli
                  utilizzatori di cui al punto b), che rientrerebbero in questo caso, i valori limite in concentrazione sono fissati a
                  1 mg/1 (media mensile) e 2 mg/1 (media giornaliera).
              2
            ( ) Data la volatilità dell'EDC e in ottemperanza all'articolo 3, paragrafo 6, qualora sia utilizzato il procedimento che
                 richiede agitazione all'aria aperta degli effluenti contenenti l'EDC, gli Stati membri esigono il rispetto dei valori
                  limite a monte dei relativi impianti; essi accertano che siano prese in considerazione tutte le acque che possono
                 essere inquinate.
             (') Tra gli stabilimenti industriali di cui all'allegato I, rubrica A, punto 3, si fa riferimento a tutti gli altri impieghi del
                 TRI come solvente, in particolare per l'estrazione di grassi o aromi.
             (4) Per il settore a), i valori limite degli scarichi di TRI si riferiscono alla capacità di produzione globale di
                 TRI + PER.
                  Per quanto riguarda la revisione quadriennale delle autorizzazioni di scarico di cui all'articolo 3.3, secondo capo-
                 verso, la capacità di produzione sarà stabilita sulla produzione annua più elevata, rilevata nel corso dei quattro
                  anni precedenti la concessione o la revisione dell'autorizzazione di scarico.
             (5) Fatte salve le disposizioni dell'allegato I, rubrica A, punto 4, le concentrazioni limite di TRI si rapportano ai
                  seguenti volumi di riferimento:
                  a) 5 mVt di produzione di TRI + PER;
                  b) 10 mVt di metallo trattato;
                  e) 0,25 m ' / t di prodotto trattato.
                  Per i settori b) e e) le disposizioni dell'allegato I, rubrica A, punto 4, si applicano considerando il prodotto della
                  concentrazione limite per volume di riferimento.
             (*) È concessa una deroga di cinque anni agli stabilimenti già esistenti, dotati di macchine di tipo «aperto», la cui
                  attrezzatura inappropriata non consentirebbe di rispettare tale valore limite.
 ---pagebreak--- 29. 9. 88                                G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                             N. C 253/7
                                                              RUBRICA B (121)
                                                               Obiettivi di qualità
                                                              Obiettivi di qualità                               Da rispettare a
                            Ambiente                                                     Unità di misura
                                                                                                                  decorrere dal
          Acque interne di superfice                                   10                       ug/1           1° gennaio 1990
          Acque di estuario                                            10                       Jig/1          1° gennaio 1990
          Acque costiere interne diverse dalle                         10                       ltg/1          1° gennaio 1990
          acque di estuario
          Acque marine territoriali                                    10                       ws/i           1° gennaio 1990
                                                            RUBRICA C (121)
                                                    Metodo di misura di riferimento
          1. Il metodo di misura di riferimento per la determinazione del tricloroetilene (TRI) negli effluenti e
              nell'ambiente idrico è la cromatografia in fase gassosa.
              Si deve far ricorso a un rilevatore sensibile quando la concentrazione è inferiore a 0,5 mg/1 e, in tal
              caso, il limite di determinazione è di 0,1 ug/1. Per una concentrazione superiore a 0,5 mg/1, è
              sufficiente un limite di determinazione di 0,1 mg/1.
          2. L'esattezza e la precisione del metodo devono corrispondere a ± 50 % per una concentrazione
              rappresentante il doppio valore del limite di determinazione.
          X. Disposizioni specifiche relative al tetracloroetilene (Percloroetilene o PER) (n. I l i )
               CAS-127-18-4C)
          (') Numero CAS (Chemical Abstract Service).
                                                            RUBRICA A (111)
                                            Valori limite delle norme di emissione (') (2)
                                                                               Valore limite espresso
                                                          Tipo                                                    Da rispettare a
            Tipo di stabilimenti industriali (')
                                                    di valore medio                4                        s      decorrere dal
                                                                            Peso ( )        Concentrazione ( )
          a) Produzione di tricloroeti-              Mese                    lOg/t                 2 mg/1      1° gennaio 1990
              lene (TRI) e di percloro-
              etilene (PER) (procedi-                Giorno                 20g/t                  4 mg/1      1° gennaio 1990
              menti TRI-PER)
          b) Produzione di tetracloruro              Mese                    lOg/t                   5 mg/1    1° gennaio 1990
              di carbonio e di percloro-
              etilene (procedimenti TE-              Giorno                 20g/t                  10 mg/1     1° gennaio 1990
              TRA-PER)
          e) Utilizzazione di PER per                Mese                                           1 mg/1     1° gennaio 1990 (6)
              la pulitura a secco
                                                     Giorno                                         2 mg/1     1° gennaio 1990 (6)
 ---pagebreak--- N. C 253/8                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                                   29. 9. 88
                                                                                      Valore limite espresso
               Tipo di stabilimenti industriali (5)                                                                      Da rispettare a
                                                         di valore medio                                                  decorrere dal
                                                                                  Peso O           Concentrazione (5)
            d) Utilizzazione di PER per                  Mese                                            0,1 mg/1      1° gennaio 1990
                 la sgrassatura dei metalli
                                                         Giorno                                          0,2 mg/1      1° gennaio 1990
            e) Produzione di clorofluoro-                Mese
                 carbonio ( ; )
                                                         Giorno                      —                      —                    —
            (') Se gli scarichi non superano 30 kg/anno può essere applicata una procedura di controllo semplificata. Per gli
                 utilizzatori di cui al punto d) che rientrano in questo caso, i valori limite in concentrazione sono fissati a 1 mg/1
                 (media mensile) e 2 mg/1 (media giornaliera).
             2
            ( ) Data la volatilità del tetracloroetilene e in ottemperanza all'articolo 3, paragrafo 6, qualora sia utilizzato il proce-
                 dimento che richiede agitazione all'aria aperta degli effluenti contenenti l'EDC, gli Stati membri esigono il rispetto
                 dei valori limite a monte dei relativi impianti; essi accertano che siano prese in considerazione tutte le acque che
                 possono essere inquinate.
            (') Tra gli stabilimenti industriali di cui all'allegato I, rubrica A, punto 3, si fa riferimento a tutti gli altri impieghi del
                 PER come solvente, in particolare per l'estrazione di grassi o aromi o come sostanza intermedia per la produzione
                 di clorofluorocarboni.
            (4) Per i settori a) e b) sono indicati i valori limite di scarico di PER, rispetto alla capacità di produzione globale sia di
                 TRI-PER che di TETRA + PER.
                 Per quanto riguarda la revisione quadriennale delle autorizzazioni di scarico di cui all'articolo 3.3, secondo capo-
                 verso, la capacità di produzione sarà considerata sulla produzione annua più elevata, rilevata nel corso dei quattro
                 anni precedenti la concessione o la revisione dell'autorizzazione di scarico.
            (5) Fatte salve le disposizioni dell'allegato I, rubrica A, punto 4, le concentrazioni limite di PER si rapportano ai
                 seguenti volumi di riferimento:
                 a) 5 mVt di produzione di TRI + PER;
                 b) 2 mVt di produzione di TETRA + PER;
                 e) 0,25 mVt di prodotto trattato;
                 d) 10 mVt di metallo trattato.
                 Per i settori e) e d) le disposizioni dell'allegato I, rubrica A, punto 4, si applicano considerando il prodotto della
                 concentrazione limite per volume di riferimento.
            (') È concessa una deroga di cinque anni agli stabilimenti già esistenti, dotati di macchine di tipo «aperto» la cui
                 attrezzatura inappropriata non consentirebbe di rispettare tale valore limite.
            (') Per il momento non è possibile fissare valori limite per tale settore. Sarà compito del Consiglio fissarli su propsota
                 della Commissione. Nel frattempo, gli Stati membri fisseranno norme nazionali di emissione, in conformità delle
                 disposizioni dell'allegato I, rubrica A, punto 3.
                                                                  RUBRICA B (111)
                                                                   Obiettivi di qualità
                                                                                                                       Da rispettare a
                                 Ambiente                         Obiettivi di qualità       Unità di misura
                                                                                                                        decorrere dal
            Acque interne di superfice                                     10                       ng/i             1° gennaio 1990
            Acque di estuario                                              10                       ^g/1             1° gennaio 1990
            Acque costiere interne diverse dalle                           10                       ug/1             1° gennaio 1990
            acque di estuario
            Acque marine territoriali                                      10                       Hg/1             1° gennaio 1990
                                                                RUBRICA C (111)
                                                        Metodo di misura di riferimento
           1. Il metodo di misura di riferimento per la determinazione del tetracloroetilene (PER) negli effluenti e
                nell'ambiente idrico è la cromatografia in fase gassosa.
                Si deve far ricorso a un rilevatore sensibile quando la concentrazione è inferiore a 0,5 mg/1 e, in tal
                caso, il limite di determinazione è di 0,1 |ig/l. Per una concentrazione superiore a 0,5 mg/1, è suffi-
                ciente un limite di determinazione di 0,1 mg/1.
           2. L'esattezza e la precisione del metodo devono corrispondere a ± 50 % per una concentrazione rap-
                presentante il doppio valore del limite di determinazione.
 ---pagebreak--- 29. 9. 88                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                     N . C 253/9
          XI. Disposizioni specifiche relative al triclorobenzene (TCB) (117, 118) (')
               Standstill: La concentrazione di TCB nelle acque, nei sedimenti e/o nei molluschi e/o nei crostacei
                             e/o nei pesci non deve aumentare in maniera significativa col tempo.
               (') Il TCB può presentarsi sotto forma di uno dei tre isomeri seguenti:
                   — 1,2,3-TCB —CAS-87-61-6
                   — 1,2,4-TCB —CAS-120-82-1 (n. 118 sull'elenco CEE)
                   — 1,3,5-TCB —CAS-180-70-3.
                   Il TCB tecnico (n. 117 dell'elenco CEE) è un miscuglio di tre isomeri, con predominanza di 1,2,4 TCB, che può
                   contenere altresì modeste quantità di di- e tetraclorobenzene.
                   Le presenti disposizioni si applicano in ogni caso sul TCB totale (somma dei tre isomeri).
                                                             RUBRICA A (117, 118)
                                                    Valori limite delle norme d'emissione
                                                                                     Valore limite espresso
             Tipo di stabilimenti industriali (') (2)                                                                    Da rispettare a
                                                       di valore medio                                                    decorrere dal
                                                                                  Peso O          Concentrazione (")
             a) Produzione di TCB per                  Mese                       lOg/t                  1 mg/1        1° gennaio 1990
                  disiclorazione       dell'HCH
                  e/o      trasformazione       di     Giorno                     20g/t                 2 mg/1         1° gennaio 1990
                  TCB
             b) Produzione e / o trasforma-            Mese                       0,5 g / t           0,05 mg/1        1° gennaio 1990
                  zione di clorobenzeni me-
                  diante clorazione                    Giorno                       1 g/t               0,1 mg/1       1° gennaio 1990
             e) Utilizzazione          di    TCB       Mese                          —                                         —
                  nell'industria tessile (5)
                                                       Giorno                                              —
             (') Se gli scarichi non superano 30 kg/anno può essere applicata una procedura di controllo semplificata.
             (2) Tra gli stabilimenti industriali di cui all'allegato I, rubrica A, punto 3, si fa riferimento agli usi non imprigionati di
                  TCB, soprattutto come solvente o supporto di coloranti nell'industria tessile.
             (3) I valori limite di scarico di TCB (somma dei tre isomeri) sono indicati:
                  — per il settore a): in rapporto alla capacità di produzione o di trasformazione di TCB;
                  — per il settore b): in rapporto alla capacità globale di produzione o di trasformazione dei mono e dicloroben-
             (4) Fatte salve le disposizioni dell'allegato I, rubrica A, punto 4, le concentrazioni limite sono indicate rispetto ai
                  seguenti volumi di riferimento :
                  10 mVt di TCB prodotto o trasformato per il settore a);
                  10 mVt di cloro e diclorobenzene prodotti o trasformati per il settore b).
              s
             ( ) Per il momento non è possibile fissare valori limite per tale settore. Sarà compito del Consiglio fissarli su proposta
                  della Commissione.
                  Nel frattempo, gli Stati membri fisseranno norme nazionali di emissione, in conformità delle disposizioni dell'alle-
                  gato I, rubrica A, punto 3.
                                                               RUBRICA B (117, 118)
                                                                  Obiettivi di qualità
                                                                                                                       Da rispettare a
                                Ambiente                         Obiettivi di qualità       Unità di misura
                                                                                                                        decorrere dal
             Acque interne di superfice                                   0,1                     W5/1               1° gennaio 1990
             Acque di estuario                                            0,1                     Hg/1               1° gennaio 1990
             Acque costiere interne diverse dalle                         0,1                     Mfi/1              1° gennaio 1990
             acque di estuario
             Acque marine territoriali                                    0,1                     ng/i               1° gennaio 1990
 ---pagebreak--- ^c^Bio                                   ^zz^u^ufhci^dci^C^ornunir^^^ror^^                                             ^ ^ ^
                                                   lòOBIÒICAC^t^M^
                                               metodo d^ misura d^r^fer^me^to
       t. Il metodo di misura di riferimento per la determinazione del triclorobenzene^TCB^negli effluente
          nell'ambiente i d r i c o è l a cromatografia in fase gassosa abbinata alla rivelazioneacattura di elettroni
          dopo estrazione con un opportuno solvente.Il limite di determinazioneèdi t L^gBlperglieffluentie
          diteo^gBlperleacc^ue.
       2. Il metodo di riferimento per la determinazione del TCB nei sedimentienegliorganismièla cromato^
          grafia infasegassosa abbinata alla rivelazioneacatturadielettronipreviaopportunapreparazione
          del campione.Il limite di determinazioneèdit^gBl^g.
       3. L'esattezzaela precisione del metodi devono corrisponderea±50^Boper una concentrazione rap^
          presentante il doppio del valore del limite di determinazione.^.