CELEX: 
Language: it
Date: 2020-08-25 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che modifica il regolamento delegato (UE) 2019/2035 della Commissione che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative agli stabilimenti che detengono animali terrestri e agli incubatoi nonché alla tracciabilità di determinati animali terrestri detenuti e delle uova da cova

COMMISSIONE
                              EUROPEA
                                                        Bruxelles, 25.8.2020
                                                        C(2020) 5730 final
            REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                           del 25.8.2020
    che modifica il regolamento delegato (UE) 2019/2035 della Commissione che integra il
   regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda
      le norme relative agli stabilimenti che detengono animali terrestri e agli incubatoi
    nonché alla tracciabilità di determinati animali terrestri detenuti e delle uova da cova
                                 (Testo rilevante ai fini del SEE)
IT                                                                                           IT
 ---pagebreak---                                               RELAZIONE
   1.        CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
   Il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016,
   relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di
   sanità animale ("normativa in materia di sanità animale")1 stabilisce le norme per la
   prevenzione e il controllo delle malattie che sono trasmissibili agli animali o all'uomo,
   comprese tra l'altro norme relative agli stabilimenti che detengono animali terrestri e agli
   incubatoi nonché alla tracciabilità di determinati animali terrestri detenuti e delle uova da
   cova all'interno dell'Unione. Esso conferisce inoltre alla Commissione il potere di adottare,
   mediante atti delegati, norme che integrano determinati elementi non essenziali del medesimo
   regolamento.
   La Commissione ha stabilito tali norme nel regolamento delegato (UE) 2019/2035 della
   Commissione, del 28 giugno 2019, che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento
   europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative agli stabilimenti che detengono
   animali terrestri e agli incubatoi nonché alla tracciabilità di determinati animali terrestri
   detenuti e delle uova da cova2. La parte III del regolamento delegato (UE) 2019/2035 contiene
   norme relative alla tracciabilità degli animali terrestri detenuti e, più specificamente, nel titolo
   II stabilisce norme relative alla tracciabilità degli ovini e dei caprini detenuti, compresi i
   mezzi e i metodi di identificazione di tali animali, nonché le deroghe a determinate
   prescrizioni fissate da dette disposizioni.
   L'articolo 45 del regolamento delegato (UE) 2019/2035 in particolare stabilisce obblighi per
   gli operatori che detengono ovini e caprini per quanto riguarda i mezzi e i metodi di
   identificazione di tali animali nonché la loro applicazione e il loro uso. Una delle deroghe
   all'articolo 45 di tale atto delegato previste dall'articolo 46, paragrafo 4, del medesimo atto
   consente agli operatori che detengono ovini e caprini di età inferiore a 12 mesi di identificare i
   loro animali mediante un unico marchio auricolare elettronico recante in modo visibile il
   numero di registrazione unico del loro stabilimento di nascita e il codice di identificazione
   individuale dell'animale quando tali animali sono destinati a essere trasportati al macello nello
   stesso Stato membro dopo essere stati oggetto di raccolta o di ingrasso in un altro
   stabilimento.
   Tale deroga era stata accolta favorevolmente dagli Stati membri e dai portatori di interessi
   durante l'elaborazione dell'atto delegato e nel periodo per la presentazione di osservazioni sul
   progetto di atto delegato. In seguito la Commissione ha tuttavia ricevuto diverse osservazioni
   da alcuni portatori di interessi e da alcuni Stati membri riguardo a tale deroga, ritenuta troppo
   gravosa per gli allevatori di ovini e caprini, soprattutto in considerazione del basso prezzo di
   mercato ottenuto per gli animali inviati al macello. L'uso del marchio auricolare
   convenzionale è stato suggerito come alternativa più adeguata e meno costosa al marchio
   auricolare elettronico.
   Alla luce di tali osservazioni, la Commissione ha ritenuto che il marchio auricolare
   convenzionale o la fascia per pastorale convenzionale, considerata un'opzione equivalente al
   marchio auricolare convenzionale all'articolo 45, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE)
   2019/2035 per gli animali destinati a essere inviati direttamente al macello prima dei 12 mesi
   di età, possa garantire un livello sufficiente di tracciabilità quando ovini e caprini giovani
   sono inviati al macello nello stesso Stato membro dopo essere stati oggetto di ingrasso. Il
   1
            GU L 84 del 31.3.2016, pag. 1.
   2
            GU L 314 del 5.12.2019, pag. 115.
IT                                                  1                                                   IT
 ---pagebreak---    presente atto delegato modifica pertanto le norme stabilite dal regolamento (UE) 2019/2035
   consentendo un'ulteriore deroga per l'identificazione degli ovini e dei caprini giovani inviati al
   macello nello stesso Stato membro dopo essere stati oggetto di ingrasso. Quest'ulteriore
   deroga è volta a garantire il corretto funzionamento del sistema di identificazione e
   registrazione di tali animali nell'Unione, evitando di imporre oneri e costi sproporzionati agli
   operatori, ma garantendo al contempo la tracciabilità di tali animali.
   Le modifiche introdotte dal presente atto delegato impongono inoltre agli Stati membri che si
   avvarranno di determinate deroghe previste dall'articolo 46 del regolamento delegato (UE)
   2019/2035, compresa l'ulteriore deroga aggiunta con il presente progetto di atto delegato, di
   stabilire procedure per la loro applicazione nel proprio territorio. Questa modifica mira a
   evitare qualsiasi rischio in materia di sanità animale o ostacolo alla tracciabilità degli ovini e
   dei caprini detenuti che potrebbe derivare dall'applicazione di tali deroghe, nonché a evitare
   potenziali difficoltà operative associate alla loro gestione.
   2.        CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
   La Commissione ha partecipato a scambi con il gruppo di esperti in materia di sanità animale
   (E00930) grazie a una consultazione scritta. Il progetto di regolamento delegato è stato inoltre
   messo a disposizione del Parlamento europeo e del Consiglio, che non hanno formulato
   osservazioni. Nell'ambito del comitato consultivo in materia di sanità animale sono state
   organizzate riunioni con vari portatori di interessi, nel corso delle quali sono stati illustrati e
   discussi la finalità e il contenuto del progetto di atto delegato.
   Nel periodo compreso fra il 19 maggio 2020 e il 16 giugno 2020 sono state inoltre raccolte le
   osservazioni dei portatori di interessi sul progetto di regolamento delegato nel contesto del
   meccanismo di feedback previsto dall'agenda "Legiferare meglio". Sono pervenuti in totale
   tre riscontri, tra cui i pareri dei seguenti portatori di interessi: Confédération paysanne (FR),
   OVINFOS (FR), Fédération nationale des éleveurs de chèvres (FNEC)(FR).
   La Commissione ha inoltre ricevuto per posta elettronica tre pareri delle autorità pubbliche
   (BG, IE e NL).
   Sono state presentate le seguenti richieste e sono stati sollevati i seguenti punti principali:
   –         il settore caprino ha accolto favorevolmente le disposizioni del presente regolamento
             delegato che sostiene le possibilità di deroga esistenti negli Stati membri;
   –         è stato richiesto di introdurre una disposizione che consenta agli Stati membri di
             autorizzare una deroga nei territori nazionali.
   3.       ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
   Il presente regolamento delegato deve essere adottato nel quadro del regolamento (UE)
   2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, in particolare a norma dell'articolo 118,
   paragrafi 1 e 2.
IT                                                   2                                                 IT
 ---pagebreak---                REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
                                                     del 25.8.2020
     che modifica il regolamento delegato (UE) 2019/2035 della Commissione che integra il
   regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda
       le norme relative agli stabilimenti che detengono animali terrestri e agli incubatoi
     nonché alla tracciabilità di determinati animali terrestri detenuti e delle uova da cova
                                          (Testo rilevante ai fini del SEE)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
   visto il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo
   2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia
   di sanità animale ("normativa in materia di sanità animale")3, in particolare l'articolo 118,
   paragrafi 1 e 2,
   considerando quanto segue:
   (1)      Il regolamento (UE) 2016/429 stabilisce le norme per la prevenzione e il controllo
            delle malattie che sono trasmissibili agli animali o all'uomo, comprese tra l'altro norme
            relative agli stabilimenti che detengono animali terrestri e agli incubatoi nonché alla
            tracciabilità di determinati animali terrestri detenuti e delle uova da cova all'interno
            dell'Unione. Esso conferisce inoltre alla Commissione il potere di adottare, mediante
            atti delegati, norme che integrano determinati elementi non essenziali del medesimo
            regolamento.
   (2)      Il regolamento delegato (UE) 2019/2035 della Commissione4 stabilisce norme
            integrative relative agli stabilimenti registrati e riconosciuti per animali terrestri
            detenuti e uova da cova nonché alla tracciabilità di determinati animali terrestri
            detenuti e delle uova da cova. In particolare la parte III, titolo II, di detto regolamento
            delegato stabilisce norme relative alla tracciabilità degli ovini e dei caprini detenuti,
            compresi obblighi per gli operatori per quanto riguarda i mezzi e i metodi di
            identificazione di tali animali.
   (3)      L'articolo 46 del regolamento delegato (UE) 2019/2035 prevede inoltre determinate
            deroghe alle prescrizioni in materia di tracciabilità degli ovini e dei caprini detenuti
            stabilite all'articolo 45 del medesimo atto. Tra queste vi è la possibilità per gli
            operatori che detengono ovini e caprini di età inferiore a 12 mesi di identificare i loro
            animali mediante un unico marchio auricolare elettronico recante in modo visibile il
            numero di registrazione unico e il codice di identificazione quando tali animali sono
            destinati a essere trasportati al macello nello stesso Stato membro dopo essere stati
            oggetto di raccolta o di ingrasso. Dopo l'adozione del regolamento delegato (UE)
   3
            GU L 84 del 31.3.2016, pag. 1.
   4
            Regolamento delegato (UE) 2019/2035 della Commissione, del 28 giugno 2019, che integra il
            regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme
            relative agli stabilimenti che detengono animali terrestri e agli incubatoi nonché alla tracciabilità di
            determinati animali terrestri detenuti e delle uova da cova (GU L 314 del 5.12.2019, pag. 115).
IT                                                           3                                                       IT
 ---pagebreak---            2019/2035 la Commissione ha ricevuto diverse osservazioni da alcuni portatori di
           interessi e da alcuni Stati membri riguardo alle possibili implicazioni dell'applicazione
           di tale deroga, ritenuta troppo gravosa per gli allevatori di ovini e caprini, soprattutto
           in considerazione del basso prezzo di mercato ottenuto da tali allevatori per gli animali
           macellati per il consumo umano. Tenendo conto delle considerazioni di cui all'articolo
           118, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2016/429, si può ritenere che il marchio
           auricolare convenzionale o la fascia per pastorale convenzionale garantisca un livello
           sufficiente di tracciabilità quando ovini e caprini giovani detenuti provenienti da
           diversi stabilimenti di origine sono inviati al macello dopo essere stati oggetto di
           ingrasso. Inoltre un livello sufficiente di tracciabilità può essere garantito solo se tali
           movimenti sono registrati in un'unica base dati e pertanto avvengono all'interno dello
           stesso Stato membro, il che costituisce una condizione anche per la maggior parte
           delle altre deroghe previste dall'articolo 46 del regolamento delegato (UE) 2019/2035.
   (4)     Tenendo conto di tali considerazioni, è opportuno modificare il regolamento (UE)
           2019/2035 aggiungendo un'ulteriore deroga per gli ovini e i caprini giovani detenuti,
           in modo che agli operatori non siano imposti oneri e costi sproporzionati e si
           garantisca al contempo la tracciabilità degli ovini e dei caprini detenuti e il corretto
           funzionamento del sistema di identificazione e registrazione di tali animali.
   (5)     L'articolo 108 del regolamento (UE) 2016/429 impone inoltre agli Stati membri di
           istituire un sistema per l'identificazione e la registrazione degli animali terrestri
           detenuti, compresi gli ovini e i caprini detenuti. Tale sistema dovrebbe disporre di
           procedure stabilite per il suo corretto funzionamento, incluso per quanto riguarda la
           gestione delle deroghe applicate negli Stati membri. Al fine di evitare rischi in materia
           di sanità animale e di garantire la tracciabilità degli ovini e dei caprini detenuti,
           quando sono applicate determinate deroghe previste dall'articolo 46 del regolamento
           (UE) 2019/2035, gli Stati membri dovrebbero essere tenuti a stabilire procedure
           relative alla loro applicazione.
   (6)     Dato che il regolamento delegato (UE) 2019/2035 si applica a decorrere dal 21 aprile
           2021, anche il presente regolamento dovrebbe applicarsi a decorrere da tale data,
   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                                  Articolo 1
   Il regolamento delegato (UE) 2019/2035 è così modificato:
   1)         all'articolo 45, paragrafo 4, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
             "a)     uno dei mezzi di identificazione di cui al paragrafo 2 del presente articolo,
                     conformemente alle deroghe di cui all'articolo 46;";
   2)        all'articolo 46 è aggiunto il paragrafo 5 seguente:
             "5.     In deroga all'articolo 45, paragrafo 2, gli operatori che detengono ovini e
                     caprini destinati a essere trasportati al macello dopo essere stati oggetto di
                     ingrasso in un altro stabilimento possono identificare ciascun animale almeno
                     mediante il marchio auricolare convenzionale o la fascia per pastorale
                     convenzionale di cui all'allegato III, lettere a) e b), recante in modo visibile,
                     leggibile e indelebile il numero di registrazione unico dello stabilimento di
                     nascita dell'animale o il codice di identificazione dell'animale, purché gli
                     animali in questione:
                     a)    non siano destinati a essere spostati in un altro Stato membro;
IT                                                     4                                               IT
 ---pagebreak---                    e
                   b)      siano macellati prima dei 12 mesi di età.";
   3)       all'articolo 48, paragrafo 4, è aggiunta la lettera c) seguente:
            "c)    da presentarsi a cura degli operatori, per l'applicazione delle deroghe di cui
                   all'articolo 46, paragrafi 4 e 5.".
                                                 Articolo 2
   Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione
   nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
   Esso si applica a decorrere dal 21 aprile 2021.
   Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
   Fatto a Bruxelles, il 25.8.2020
                                                   Per la Commissione
                                                   La presidente
                                                   Ursula VON DER LEYEN
IT                                                     5                                          IT