CELEX: C2006/224/53
Language: it
Date: 2006-09-16 00:00:00
Title: Causa C-325/06 P: Ricorso proposto il 25 luglio 2006 da Galileo International Technology LLC, Galileo International LLC, Galileo Belgium SA, Galileo Danmark A/S, Galileo Deutschland GmbH, Galileo España, SA, Galileo France SARL, Galileo Nederland BV, Galileo Nordiska AB, Galileo Portugal Ltd, Galileo Sigma Srl, Galileo International Ltd, The Galileo Company, Timas Ltd (trading as Galileo Ireland) avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione ampliata) 10 maggio 2006 , causa T-279/03, Galileo International Technology LLC e a./Commissione delle Comunità europee

16.9.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 224/28
            
         Ricorso proposto il 25 luglio 2006 da Galileo International Technology LLC, Galileo International LLC, Galileo Belgium SA, Galileo Danmark A/S, Galileo Deutschland GmbH, Galileo España, SA, Galileo France SARL, Galileo Nederland BV, Galileo Nordiska AB, Galileo Portugal Ltd, Galileo Sigma Srl, Galileo International Ltd, The Galileo Company, Timas Ltd (trading as Galileo Ireland) avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Seconda Sezione ampliata) 10 maggio 2006, causa T-279/03, Galileo International Technology LLC e a./Commissione delle Comunità europee
   (Causa C-325/06 P)
   (2006/C 224/53)
   Lingua processuale: il francese
   Parti
   
      Ricorrenti: Galileo International Technology LLC, Galileo International LLC, Galileo Belgium SA, Galileo Danmark A/S, Galileo Deutschland GmbH, Galileo España, SA, Galileo France SARL, Galileo Nederland BV, Galileo Nordiska AB, Galileo Portugal Ltd, Galileo Sigma Srl, Galileo International Ltd, The Galileo Company, Timas Ltd (trading as Galileo Ireland) (rappresentanti: sigg. J.-N. Louis e C. Delcorde, avocats)
   
      Altra parte nel procedimento: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni delle ricorrenti
   
               —
            
            
               Annullare nella sua interezza la sentenza del Tribunale (Seconda Sezione ampliata) 10 maggio 2006, causa T-279/03, Galileo e altri/Commissione delle Comunità europee.
            
         
               —
            
            
               Prevedere, con nuove disposizioni, quanto segue:
               
                           I.
                        
                        
                           
                                       a)
                                    
                                    
                                       Vietare alla Commissione di utilizzare il termine «Galileo» in relazione al progetto di sistema di navigazione satellitare e di indurre qualunque terzo, direttamente o indirettamente, ad utilizzare tale termine nell'ambito del medesimo progetto, nonché vietarle di partecipare in qualunque modo all'uso di tale termine da parte di un terzo.
                                    
                                 
                                       b)
                                    
                                    
                                       Condannare la Commissione a pagare alle ricorrenti, congiuntamente ed in solido, la somma di EUR 50 milioni a titolo di risarcimento del danno materiale subito.
                                    
                                 
                     
                           II.
                        
                        
                           In via subordinata,
                           qualora la Commissione insistesse nell'utilizzo del termine «Galileo», condannarla a pagare alle ricorrenti la somma di EUR 240 milioni.
                        
                     
                           III.
                        
                        
                           Condannare la Commissione a pagare alle ricorrenti, a partire dalla data di deposito del presente ricorso, interessi di mora calcolati sulla base del tasso di riferimento della BCE aumentato di due punti a partire dal giorno della diffida (30 aprile 2001).
                        
                     
                           IV.
                        
                        
                           Condannare la convenuta alle spese.
                        
                     
         Motivi e principali argomenti
   Con il loro ricorso le ricorrenti fanno valere l'errore che sarebbe stato commesso dal Tribunale nel ritenere che l'offerta di beni o servizi sul mercato da parte del titolare del marchio costituisca una condizione per il riconoscimento di una violazione dei diritti di tale titolare ai sensi degli artt. 9, n. 1, del regolamento (CE) del consiglio 20 dicembre 1993, n. 40/94, sul marchio comunitario (1) e 5, n. 1, della direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia di marchi d'impresa (2).
   Esse contestano inoltre l'interpretazione restrittiva dell'espressione «usare nel commercio», nel senso che essa riguarderebbe necessariamente un'attività di tipo commerciale. A giudizio delle ricorrenti la sentenza del Tribunale sarebbe inoltre contraddittoria su numerosi punti, in particolare per quanto riguarda la finalità commerciale o meno del progetto «Galileo» e il carattere certo o prevedibile del danno.
   Le ricorrenti contestano inoltre al Tribunale di non essersi pronunciato in modo sufficiente sul loro argomento basato su una lesione delle loro ragioni sociali e dei loro nomi commerciali, e di avere ignorato che l'art. 8 della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale, del 20 marzo 1883, rivista da ultimo a Stoccolma il 14 luglio 1967 e modificata il 28 settembre 1979 (3), costituisce una base minima vincolante.
   Le ricorrenti rimproverano infine al Tribunale di aver violato le regole applicabili alla responsabilità della Commissione per atto lecito. A giudizio delle ricorrenti, infatti, il diritto dei marchi sarebbe un diritto di appropriazione, e non di creazione.
   
      (1)  GU 1994, L 11, pag. 1.
   
      (2)  GU 1989, L 40, pag. 1.
   
      (3)  Recueil des traités des Nations unies, vol. 828, n. 11847, pag. 108.