CELEX: 52006PC0393
Language: it
Date: 2006-07-11
Title: Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 234/2004 relativo a talune misure restrittive nei confronti della Liberia e che abroga il regolamento (CE) n. 1030/2003

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52006PC0393

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 11.7.2006COM(2006) 393 definitivoProposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrecante modifica del regolamento (CE) n. 234/2004 relativo a talune misure restrittive nei confronti della Liberia e che abroga il regolamento (CE) n. 1030/2003(presentata dalla Commissione)RELAZIONE1.  Il regolamento (CE) n. 234/2004 riguardante la Liberia vieta la prestazione di determinati servizi relativi alle armi e agli equipaggiamenti militari, l’importazione di legname rotondo e di prodotti del legno, nonché l’importazione di diamanti grezzi, in conformità delle posizioni comuni 2004/137/PESC e 2006/31/PESC, della risoluzione 1521(2003) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e di altre risoluzioni pertinenti di quest’ultimo.2.  Mediante le risoluzioni 1683(2006) del 13 giugno 2006 e 1689(2006) del 20 giugno 2006, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di applicare un’ulteriore deroga al divieto di prestare determinati servizi relativi alle armi e agli equipaggiamenti militari e di sospendere il divieto sulle importazioni di legname rotondo e di prodotti del legno per un periodo di novanta giorni. Al termine di tale periodo, il Consiglio di sicurezza dovrà decidere se abolire o meno il divieto sulle importazioni di legname rotondo e di prodotti del legno, mentre entro il 20 dicembre 2006 dovrà esaminare la necessità di mantenere le restanti misure restrittive nei confronti della Liberia.3.  Il Consiglio sta elaborando una posizione comune PESC che preveda l’attuazione di tali decisioni.4.  Alla luce di quanto precede, la Commissione propone pertanto di modificare il regolamento (CE) n. 234/2004.Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOrecante modifica del regolamento (CE) n. 234/2004 relativo a talune misure restrittive nei confronti della Liberia e che abroga il regolamento (CE) n. 1030/2003IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 60 e 301,viste la posizione comune 2006/31/PESC che proroga le misure restrittive nei confronti della Liberia[1] e la posizione comune 2006/…/PESC che modifica e proroga alcune misure restrittive nei confronti della Liberia[2],vista la proposta della Commissione[3],considerando quanto segue:(1) Al fine di attuare le misure nei confronti della Liberia imposte dalla risoluzione 1521(2003) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la posizione comune 2004/137/PESC concernente misure restrittive nei confronti della Liberia[4] prevedeva l’attuazione delle misure definite nella suddetta risoluzione 1521(2003) nei confronti della Liberia e il divieto di prestare alla Liberia assistenza finanziaria connessa ad attività militari. Il 23 gennaio 2006, la posizione comune 2006/31/PESC, che proroga le misure restrittive nei confronti della Liberia, ha confermato la proroga delle misure restrittive della posizione comune 2004/137/PESC, in conformità della risoluzione 1647(2005) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.(2) Il regolamento (CE) n. 234/2004[5] vieta la prestazione alla Liberia di assistenza tecnica e finanziaria connessa ad attività militari, l’importazione di diamanti grezzi dalla Liberia, nonché l’importazione di legname rotondo e di prodotti del legno originari di tale paese.(3) Alla luce degli sviluppi in Liberia, il 13 giugno 2006 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 1683(2006) che stabilisce alcune deroghe al divieto di prestare assistenza tecnica connessa ad attività militari imposto dal paragrafo 2, lettera b) della risoluzione 1521(2003) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.(4) Il 20 giugno 2006, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 1689(2006). Esso ha deciso di prorogare il divieto sulle importazioni di diamanti grezzi ma non quello riguardante le importazioni di tutto il legname rotondo e di tutti i prodotti del legno originari della Liberia, imposto dal paragrafo 10 della risoluzione 1521(2003) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e scaduto, dopo diverse proroghe, il 20 giugno 2006. Il Consiglio di sicurezza ha espresso la propria determinazione a reintrodurre tale divieto se la Liberia non avesse adottato, entro novanta giorni, la legislazione forestale proposta dalla commissione di controllo della riforma forestale creata dal governo liberiano.(5) Tenuto conto delle suddette risoluzioni e delle posizioni comuni 2006/31/PESC e 2006/…/PESC, occorre sospendere il divieto sulle importazioni di legname rotondo e di prodotti del legno originari della Liberia, previsto all’articolo 6, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 234/2004 e modificare gli articoli 3 e 4 di tale regolamento, segnatamente per consentire la prestazione di assistenza alla polizia e alle forze di sicurezza del governo liberiano a determinate condizioni.(6) È opportuno che le modifiche in questione abbiano effetto retroattivo alla data di adozione della risoluzione 1689(2006) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regolamento (CE) n. 234/2004 è così modificato:1) L’articolo 3 è sostituito dal seguente:“Articolo 31. In deroga all’articolo 2, le autorità competenti, di cui all’allegato I, dello Stato membro nel quale è stabilito il prestatore del servizio, possono autorizzare la prestazione di:a) assistenza tecnica, finanziamenti o assistenza finanziaria relativii) alle armi e al materiale bellico, qualora tale assistenza o servizi siano esclusivamente diretti a sostenere la missione delle Nazioni Unite in Liberia e ad essere usati dalla stessa, oii) ad armi e munizioni che restano sotto la custodia del Servizio speciale di sicurezza per fini operativi voluti e siano state fornite, previa approvazione del comitato istituito dal paragrafo 21 della risoluzione 1521 (2003) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ai membri del suddetto servizio per attività di formazione prima del 13 giugno 2006;b) finanziamento e assistenza finanziaria relativi:i) alle armi ed al materiale bellico esclusivamente diretti a sostenere un programma internazionale di formazione e di riforma delle forze armate e di polizia liberiane e ad essere usati nel quadro dello stesso programma, purché il comitato istituito dal paragrafo 21 della risoluzione 1521 (2003) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite abbia approvato l’esportazione, la vendita, la fornitura o il trasferimento delle armi o del materiale bellico in questione,ii) ad equipaggiamenti militari non letali diretti esclusivamente ad uso umanitario o protettivo, purché il comitato istituito dal paragrafo 21 della risoluzione 1521 (2003) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite abbia approvato l’esportazione, la vendita, la fornitura o il trasferimento degli equipaggiamenti in questione, oiii) ad armi e munizioni destinate ai membri della polizia e delle forze di sicurezza del governo liberiano, controllati e formati dall’inizio della missione delle Nazioni Unite in Liberia nell’ottobre 2003, purché il comitato istituito dal paragrafo 21 della risoluzione 1521 (2003) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite abbia approvato l’esportazione, la vendita, la fornitura o il trasferimento delle armi o munizioni in questione.2. Nessuna autorizzazione è concessa per le attività che hanno già avuto luogo.”2) L’articolo 4 è sostituito dal seguente:“Articolo 41. Qualora tali attività siano state preventivamente approvate dal comitato istituito dal paragrafo 21 della risoluzione 1521 (2003) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ed in deroga all’articolo 2 del presente regolamento, le autorità competenti, di cui all’allegato I, dello Stato membro in cui è stabilito il prestatore del servizio possono autorizzare la fornitura di assistenza tecnica riguardante:a) armi e materiale bellico esclusivamente diretti a sostenere un programma internazionale di formazione e di riforma delle forze armate e di polizia liberiane e ad essere usati nel quadro dello stesso programma, ob) equipaggiamenti militari non letali destinati esclusivamente ad uso umanitario o protettivo, oc) armi e munizioni destinate ai membri della polizia e delle forze di sicurezza del governo liberiano, controllati e formati dall’inizio della missione delle Nazioni Unite in Liberia nell’ottobre 2003.L’approvazione del comitato istituito dal paragrafo 21 della risoluzione 1521 (2003) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite viene richiesta attraverso le autorità competenti, di cui all’allegato I, dello Stato membro in cui è stabilito il prestatore del servizio.Il governo dello Stato membro interessato e il governo liberiano presentano al comitato istituito dal paragrafo 21 della risoluzione 1521 (2003) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite una richiesta congiunta di approvazione dell’assistenza tecnica riguardante le armi e munizioni di cui al punto c).2. Nessuna autorizzazione è concessa per le attività che hanno già avuto luogo.”3) L’applicazione dell’articolo 6, paragrafo 2, è sospesa fino al 18 settembre 2006.Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea .Esso si applica a decorrere dal 20 giugno 2006.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente [1] GU L 19 del 24.1.2006, pag. 38.[2] GU L … del [...].7.2006, pag. [...].[3] GU C del , pag. .[4] GU L 40 del 12.2.2004, pag. 35. Posizione comune modificata dalla posizione comune 2004/902/PESC (GU L 379 del 24.12.2004, pag. 113).[5] GU L 40 del 12.2.2004, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1452/2005 (GU L 230 del 7.9.2005, pag. 11).