CELEX: 62011TN0312
Language: it
Date: 2011-06-14 00:00:00
Title: Causa T-312/11: Ricorso proposto il 14 giugno 2011 — Süd-Chemie/UAMI — BYK-Cera (CERATIX)

13.8.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 238/32
            
         Ricorso proposto il 14 giugno 2011 — Süd-Chemie/UAMI — BYK-Cera (CERATIX)
   (Causa T-312/11)
   2011/C 238/53
   Lingua in cui è stato redatto il ricorso: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Süd-Chemie AG (Monaco di Baviera, Germania) (rappresentanti: avv.ti W. Baron von der Osten-Sacken e A. Wenninger-Lenz)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: BYK-Cera BV (Deventer, Paesi Bassi)
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata della quarta commissione di ricorso 8 aprile 2011, procedimento R 1585/2010-4;
            
         
               —
            
            
               condannare l’Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno alle spese in quanto convenuto.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Richiedente il marchio comunitario: BYK-Cera BV.
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: marchio denominativo «CERATIX» per prodotti della classe 1 — Registrazione n. 6 358 832.
   
      Titolare del marchio o del segno su cui si fonda l’opposizione: la ricorrente.
   
      Marchio o segno su cui si fonda l’opposizione: marchio denominativo nazionale «CERATOFIX» per prodotti della classe 1.
   
      Decisione della divisione d'opposizione: l’opposizione è stata accolta.
   
      Decisione della commissione di ricorso: la decisione della divisione d’opposizione è stata annullata e l’opposizione è stata respinta.
   
      Motivi dedotti: violazione degli artt. 15 e 42, nn. 2 e 3, del regolamento n. 207/2009, in quanto il convenuto:
   
               —
            
            
               avrebbe a torto sminuito il valore probatorio dei documenti prodotti dalla ricorrente, adducendo come motivazione sommaria che essi provengono dalla sfera della ricorrente stessa;
            
         
               —
            
            
               non avrebbe considerato operazioni pubblicitarie come «uso effettivo»;
            
         
               —
            
            
               non avrebbe incluso nella valutazione dell’effettività dell’uso tutte le circostanze rilevanti e
            
         
               —
            
            
               non avrebbe valutato nel loro complesso i documenti relativi all’uso prodotti.