CELEX: 62011TN0516
Language: it
Date: 2011-09-22 00:00:00
Title: Causa T-516/11: Ricorso proposto il 22 settembre 2011 — MasterCard e a./Commissione

26.11.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 347/40
            
         Ricorso proposto il 22 settembre 2011 — MasterCard e a./Commissione
   (Causa T-516/11)
   2011/C 347/72
   Lingua processuale: l’inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: MasterCard e a. (Wilmington, Stati Uniti); MasterCard International, Inc. (Wilmington), nonché MasterCard Europe (Waterloo, Belgio) (rappresentanti: B. Amory, V. Brophy e S. McInnes, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               dichiarare ricevibile il ricorso;
            
         
               —
            
            
               annullare integralmente la decisione di rigetto della Commissione 12 luglio 2011, basata sulle eccezioni esposte agli artt. 4, n. 2, primo trattino, e 4, n. 3, primo comma, del regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 30 maggio 2001, n. 1049, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145, pag. 43); nonché
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese, incluse quelle sostenute dalle ricorrenti.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del loro ricorso, le ricorrenti deducono due motivi.
   
               1)
            
            
               Con il primo motivo, esse asseriscono che la Commissione abbia violato gli artt. 4, n. 3, e 8, n. 1, del regolamento (CE) n. 1049/2001, in quanto:
               
                           —
                        
                        
                           la Commissione non avrebbe dimostrato il ricorrere dei presupposti di cui all’art. 4, n. 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1049/2001;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           gli elementi addotti dalla Commissione sarebbero inesatti in fatto; nonché
                        
                     
                           —
                        
                        
                           sussisterebbe un interesse pubblico prevalente alla divulgazione di tali documenti, forniti dalla EIM Business and Policy Research nel contesto dello studio relativo a «costi e vantaggi per i commercianti di accettare differenti mezzi di pagamento» (COMP/2008/D1/020).
                        
                     
         
               2)
            
            
               Con il secondo motivo, esse asseriscono che la Commissione abbia compiuto un errore in diritto, avendo violato l’art. 4, n. 2, primo trattino, e l’art. 8, n. 1, del regolamento (CE) n. 1049/2001, in quanto:
               
                           —
                        
                        
                           la Commissione non avrebbe dimostrato il ricorrere dei presupposti di cui all’art. 4, n. 2, primo trattino, del regolamento (CE) n. 1049/2001;
                        
                     
                           —
                        
                        
                           gli elementi addotti dalla Commissione non sarebbero credibili; e
                        
                     
                           —
                        
                        
                           sussisterebbe un interesse pubblico prevalente alla divulgazione dei documenti EIM.