CELEX: 61969CJ0045
Language: it
Date: 1970-07-15
Title: Sentenza della Corte del 15 luglio 1970. # Boehringer Mannheim GmbH contro Commissione delle Comunità europee. # Causa 45-69.

Avis juridique important

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61969J0045

SENTENZA DELLA CORTE DEL 15 LUGLIO 1970.  -  BOEHRINGER MANNHEIM GMBH CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  CAUSA 45/69.  

raccolta della giurisprudenza 1970 pagina 00769 edizione speciale danese pagina 00153 edizione speciale greca pagina 00461 edizione speciale portoghese pagina 00505

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . POTERE D' INFLIGGERE AMMENDE - TERMINI DI PRESCRIZIONE - NECESSITA CHE QUESTI SIANO FISSATI IN PRECEDENZA - COMPETENZA DEL LEGISLATORE COMUNITARIO  2 . POLITICA DELLA CEE - REGOLE DI CONCORRENZA - INTESE - PROCEDURA DINANZI ALLA COMMISSIONE - DIRITTO ALLA DIFESA - OBBLIGHI DELLA COMMISSIONE - COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI - COMUNICAZIONE DI DOCUMENTI - SEGRETO DEGLI AFFARI  ( REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 99/63, ARTT . 2, 4; REGOLAMENTO N . 17, ART . 20 )  3 . POLITICA DELLA CEE - REGOLE DI CONCORRENZA - INTESE - PROCEDURA AMMINISTRATIVA - VERBALE DELL' AUDIZIONE DEGL' INTERESSATI - PRESENTAZIONE DI UN TESTO PROVVISORIO AL COMITATO CONSULTIVO E ALLA COMMISSIONE - CONSEGUENZE RELATIVE ALLA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17, ARTT . 10, 19; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 99/63, ART . 9, N . 4 )  4 . POLITICA DELLA CEE - REGOLE DI CONCORRENZA - INTESE - GENTLEMEN' S AGREEMENT - QUALIFICA DI ACCORDO VIETATO - CRITERI  ( TRATTATO CEE, ART . 85 )  5 . POLITICA DELLA CEE - REGOLE DI CONCORRENZA - INTESE - SANZIONI - CONDIZIONI DI APPLICAZIONE - ELEMENTO PSICOLOGICO - CARATTERE - SCOPO  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17, ART . 15 )  6 . POLITICA DELLA CEE - REGOLE DI CONCORRENZA - INTESE - AMMENDE - DETERMINAZIONE DELL' AMMONTARE - GRAVITA DELL' INFRAZIONE - CRITERI DI VALUTAZIONE  ( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17, ART . 15 )  7 . POLITICA DELLA CEE - REGOLE DI CONCORRENZA - INTESE - AMMENDE - DETERMINAZIONE DELL' AMMONTARE - LEGITTIMITA DELLA PREVENTIVA FISSAZIONE DI UN AMMONTARE GLOBALE DA RIPARTIRE FRA I VARI MEMBRI DELL' INTESA  

Massima

1 . ONDE GARANTIRE LA CERTEZZA DEL DIRITTO, IL TERMINE DI PRESCRIZIONE DEV' ESSERE STABILITO IN PRECEDENZA; LA DETERMINAZIONE DELLA SUA DURATA E DELLE MODALITA D' APPLICAZIONE E DI ESCLUSIVA COMPETENZA DEL LEGISLATORE COMUNITARIO .  2 . IL RISPETTO DEL DIRITTO ALLA DIFESA ESIGE CHE, NELLA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI, LA COMMISSIONE ENUNCI, SIA PUR SOMMARIAMENTE, MA IN MODO CHIARO, I PRINCIPALI FATTI SUI QUALI ESSA SI BASA, E COMUNICHI AGL' INTERESSATI, DURANTE LA PROCEDURA AMMINISTRATIVA, GLI ALTRI ELEMENTI CHE FOSSERO NECESSARI ALLA LORO DIFESA .  IL DIRITTO ALLA DIFESA SANCITO DALL' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO N . 99 E RISPETTATO ALLORCHE LA DECISIONE NON PONE A CARICO DEGL' INTERESSATI INFRAZIONI DIVERSE DA QUELLE CONTEMPLATE NELLA COMUNICAZIONE DEGLI ADEBBITI, E PRENDE IN CONSIDERAZIONE SOLTANTO FATTI SUI QUALI GLI INTERESSATI HANNO AVUTO MODO DI MANIFESTARE, ORALMENTE O PER ISCRITTO, IL LORO PUNTO DI VISTA .  IN CASO DI DUBBIO SULL' EVENTUALE INCOMPATIBILITA DELLA COMUNICAZIONE DI DOCUMENTI NECESSARI ALLA DIFESA DI UN' IMPRESA PARTE ALLA PROCEDURA CON L' ESIGENZA DI TUTELARE IL SEGRETO DEGLI AFFARI DI ALTRE IMPRESE, LA COMMISSIONE NON PUO' RIFIUTARE DETTA COMUNICAZIONE SENZA AVER PREVENTIVAMENTE INTERPELLATO QUESTE ULTIME IMPRESE .  3 . IL CARATTERE PROVVISORIO DEL VERBALE DELL' AUDIZIONE SOTTOPOSTO AL COMITATO CONSULTIVO COMPETENTE IN MATERIA D' INTESE ED AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE NON COSTITUISCE UN DIFETTO DELLA PROCEDURA AMMINISTRATIVA TALE DA INFICIARE LA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE CHE NE RAPPRESENTA IL RISULTATO, SE NON QUANDO IL TESTO SIA REDATTO IN MODO TALE DA INDURRE IN ERRORE SU UN PUNTO ESSENZIALE .  4 . UN GENTLEMEN' S AGREEMENT E UN ATTO CHE PUO' ESSERE COLPITO DAL DIVIETO DI CUI ALL' ARTICOLO 85, N . 1, QUANDO CONTIENE CLAUSOLE CHE LIMITANO LA CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE AI SENSI DI DETTO ARTICOLO E CHE COSTITUISCONO LA FEDELE ESPRESSIONE DELLA COMUNE VOLONTA DELLE PARTI CONTRAENTI .  5 . L' ARTICOLO 15 DEL REGOLAMENTO N . 17 NON LIMITA L' APPLICAZIONE DELLE SANZIONI DA ESSO PREVISTE UNICAMENTE AL CASO IN CUI L' INFRAZIONE VENGA COMMESSA INTENZIONALMENTE . UNA CONSIDERAZIONE DEL GENERE PUO' ESSERE RILEVANTE SOLO AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DELL' IMPORTO DELL' AMMENDA .  LE SANZIONI PREVISTE DALL' ARTICOLO 15 DEL REGOLAMENTO N . 17 NON HANNO IL CARATTERE DI PENALITA DI MORA . ESSE HANNO LO SCOPO DI REPRIMERE COMPORTAMENTI ILLECITI, COME PURE DI PREVENIRE IL LORO RIPETERSI, DI GUISA CHE LA LORO APPLICAZIONE NON E LIMITATA ALLE SOLE INFRAZIONI ATTUALI . IL RELATIVO POTERE DELLA COMMISSIONE NON E QUINDI AFFATTO MENOMATO DALLA CIRCOSTANZA CHE IL COMPORTAMENTO COSTITUTIVO DELL' INFRAZIONE E GLI EFFETTI DA ESSO PRODOTTI SIANO CESSATI .  6 . LA VALUTAZIONE DELLA GRAVITA DELL' INFRAZIONE, AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DELL' IMPORTO DELL' AMMENDA, DEVE AVVENIRE TENENDO CONTO, IN PARTICOLARE, DELLA NATURA DELLE RESTRIZIONI IMPOSTE ALLA CONCORRENZA, DEL NUMERO E DELL' IMPORTANZA DELLE IMPRESE INTERESSATE, DELLA PARTE DEL MERCATO CH' ESSE RISPETTIVAMENTE CONTROLLANO NELLA COMUNITA, NONCHE DELLA SITUAZIONE DEL MERCATO ALL' EPOCA IN CUI E STATA COMMESSA L' INFRAZIONE .  7 . LA PREVENTIVA FISSAZIONE DI UN LIMITE MASSIMO GLOBALE DELL' AMMENDA, IN RELAZIONE ALLA GRAVITA DEL DANNO CHE L' INTESA COSTITUIVA PER LA CONCORRENZA E PER GLI SCAMBI NEL MERCATO COMUNE, NON E INCOMPATIBILE CON LA DETERMINAZIONE INDIVIDUALE DELLA SANZIONE . LA POSIZIONE E IL COMPORTAMENTO DELLE SINGOLE IMPRESE, COME PURE L' IMPORTANZA DELLA FUNZIONE DA ESSE SVOLTA NELL' INTESA, POSSONO ESSERE PRESI IN CONSIDERAZIONE NELLA DETERMINAZIONE DELL' IMPORTO DELLE RISPETTIVE AMMENDE .  

Parti

NELLA CAUSA 45-69  BOEHRINGER MANHEIM GMBH, CON SEDE IN MANNHEIM, CON GLI AVVOCATI DERINGER, TESSIN, HERRMANN E SEDEMUND, DEL FORO DI COLONIA, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO L' AVVOCATO M . BADEN, 1, BOULEVARD PRINCE-HENRI, RICORRENTE,  CONTRO  COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . E . ZIMMERMANN, IN QUALITA DI AGENTE, ASSISTITO DALL' AVVOCATO G . VAN HECKE, PATROCINANTE DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE DEL BELGIO, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO SIG . E . REUTER, 4, BOULEVARD ROYAL, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO L' ANNULLAMENTO O LA MODIFICA DELLA DECISIONE DELLA COMMISSIONE 16 LUGLIO 1969 ( PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE N . L 192 DEL 5 AGOSTO 1969, PAG . 5 E SEGG .) RELATIVA AD UNA PROCEDURA A NORMA DELL' ARTICOLO 85 DEL TRATTATO CEE, 

Motivazione della sentenza

1 NEL 1958 LA RICORRENTE CONCLUDEVA CON LA " N.V . NEDERLANDSE COMBINATIE VOOR CHEMISCHE INDUSTRIE " DI AMSTERDAM ( IN PROSIEGUO DENOMINATA " NEDCHEM "), CHE AGIVA DI CONCERTO CON ALTRE CINQUE IMPRESE OLANDESI DA ESSA IN SEGUITO RAPPRESENTATE, E CON LA " BUCHLER UND CO . " DI BRAUNSCHWEIG UN ACCORDO INTESO ALLA RIPARTIZIONE DEI RISPETTIVI MERCATI NAZIONALI E ALLA DETERMINAZIONE DI PREZZI CONCORDATI E DI QUOTE PER L' ESPORTAZIONE DI CHININA E DI CHINIDINA IN ALTRI PAESI . LA BUCHLER RECEDEVA DA QUESTO ACCORDO IL 28 FEBBRAIO 1959 .  NEL LUGLIO 1959, A SEGUITO DELL' INTERVENTO DEL BUNDESKARTELLAMT, CUI L' ACCORDO ERA STATO NOTIFICATO, LA BOEHRINGER E LA NEDCHEM MODIFICAVANO L' ACCORDO STESSO IN MODO DA ESCLUDERNE LE FORNITURE DESTINATE AGLI STATI MEMBRI DELLA CEE .  2 NEL 1960, VENIVA CREATA UNA NUOVA INTESA FRA LA BOEHRINGER E LE ALTRE DUE IMPRESE SOPRA MENZIONATE, INTESA CUI PARTECIPAVANO ANCHE, POCO TEMPO DOPO, ALCUNE IMPRESE FRANCESI E INGLESI . ESSA SI BASAVA ANZITUTTO SU UN ACCORDO RELATIVO AL COMMERCIO CON I PAESI TERZI ( IN APPRESSO DENOMINATO " ACCORDO PER L' ESPORTAZIONE "), CHE PREVEDEVA, FRA L' ALTRO, LA DETERMINAZIONE CONCORDATA DEI PREZZI E DEGLI SCONTI DA APPLICARE ALLE ESPORTAZIONI DI CHININA E DI CHINIDINA, NONCHE L' ASSEGNAZIONE DI QUOTE D' ESPORTAZIONE, GARANTITA DA UN SISTEMA DI COMPENSAZIONE PER IL CASO CHE LE QUOTE VENISSERO SUPERATE O NON FOSSERO RAGGIUNTE .  INOLTRE, UN " GENTLEMEN' S AGREEMENT " FRA GLI STESSI CONTRAENTI ESTENDEVA LE SUDDETTE DISPOSIZIONI A TUTTE LE VENDITE EFFETTUATE ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE . QUESTO ATTO SANCIVA ANCHE IL PRINCIPIO DELLA PROTEZIONE DEI MERCATI NAZIONALI A FAVORE DI CIASCUN PRODUTTORE, ED IMPEGNAVA I MEMBRI FRANCESI DELL' INTESA A NON FABBRICARE CHINIDINA SINTETICA .  3 CON DECISIONE 16 LUGLIO 1969 ( GU N . L 192, PAG . 5 E SEGG .), RITENENDO CHE LE RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA COSI' STABILITE POTESSERO PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA GLI STATI MEMBRI, LA COMMISSIONE INFLIGGEVA ALLA RICORRENTE UN' AMMENDA DI 190 000 UNITA DI CONTO .  4 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DI QUESTA CORTE IL 26 SETTEMBRE 1969, L' IMPRESA BOEHRINGER HA PROPOSTO RICORSO AVVERSO TALE DECISIONE .  A - SUL MEZZO RELATIVO ALLA PRESCRIZIONE  5 LA RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVER TENUTO CONTO DEL FATTO CHE LA PRESUNTA INFRAZIONE DOVEVA ESSERE ORMAI PRESCRITTA, DATO IL PERIODO TRASCORSO DAL MOMENTO IN CUI AVVENIVANO I FATTI A QUELLO IN CUI LA COMMISSIONE INSTAURAVA LA PROCEDURA AMMINISTRATIVA .  6 I TESTI CHE ATTRIBUISCONO ALLA COMMISSIONE IL POTERE D' INFLIGGERE AMMENDE IN CASO DI VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA CONCORRENZA NON PREVEDONO LA PRESCRIZIONE . ONDE ADEMPIERE LA SUA FUNZIONE DI GARANTIRE LA CERTEZZA DEL DIRITTO, IL TERMINE DI PRESCRIZIONE DEV' ESSERE STABILITO IN PRECEDENZA . LA DETERMINAZIONE DELLA SUA DURATA E DELLE MODALITA D' APPLICAZIONE E DI COMPETENZA DEL LEGISLATORE COMUNITARIO .  7 QUESTO MEZZO E QUINDI INFONDATO .  B - SUI MEZZI RELATIVI ALLA PROCEDURA E ALLA FORMA  I - SUI MEZZI RELATIVI ALLA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI  8 SI FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER VIOLATO L' ARTICOLO 19, N . 1, DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 17/62, NONCHE L' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 99/63 E L' ARTICOLO 190 DEL TRATTATO, IN QUANTO LA COMUNICAZIONE SCRITTA DEGLI ADDEBITI, IN DATA 30 LUGLIO 1968, NON INDICAVA IN MODO DETTAGLIATO I FATTI CUI SI RIFERIVA LA COMMISSIONE E LE RELATIVE PROVE .  9 L' ARTICOLO 19, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 17 OBBLIGA LA COMMISSIONE, PRIMA CHE VENGA ADOTTATA UNA DECISIONE IN MATERIA DI AMMENDE, A DAR MODO AGL' INTERESSATI DI MANIFESTARE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA RELATIVAMENTE AGLI ADDEBITI SU CUI ESSA SI BASA . L' ARTICOLO 4 DEL REGOLAMENTO 99/63 DELLA COMMISSIONE PREVEDE CHE QUESTA, NEL DECIDERE, PRENDE IN CONSIDERAZIONE SOLTANTO QUEGLI ADDEBITI SUI QUALI LE IMPRESE ED ASSOCIAZIONI D' IMPRESE, CONTRO CUI LA DECISIONE E DIRETTA, HANNO AVUTO MODO DI MANIFESTARE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA .  LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI RISPONDE A QUESTA ESIGENZA, ALLORCHE ENUNCIA, SIA PUR SOMMARIAMENTE, MA IN MODO CHIARO, I PRINCIPALI FATTI SUI QUALI LA COMMISSIONE SI BASA . L' OBBLIGO IMPOSTO DALL' ARTICOLO 19 E ADEMPIUTO ALLORCHE LA COMMISSIONE COMUNICA, DURANTE LA PROCEDURA AMMINISTRATIVA, GLI ELEMENTI NECESSARI ALLA DIFESA .  10 NELLA FATTISPECIE, LA COMMISSIONE HA CHIARAMENTE ESPOSTO I PRINCIPALI FATTI SUI QUALI SI E BASATA NEL FORMULARE GLI ADDEBITI, RIFERENDOSI ESPRESSAMENTE A DICHIARAZIONI CONTENUTE NEI VERBALI DI TALUNE RIUNIONI DELLE IMPRESE INTERESSATE, NONCHE ALLA CORRISPONDENZA RELATIVA ALLA PROTEZIONE DEI MERCATI NAZIONALI, INTERCORSA FRA DETTE IMPRESE NEL PERIODO OTTOBRE-NOVEMBRE 1963 . IN BASE AI SUOI CONTROLLI, ESSA SOSTIENE D' ALTRA PARTE CHE GL' INTERESSATI HANNO CONTINUATO A SCAMBIARSI DATI SULLE VENDITE IN VISTA DELL' EVENTUALE PEREQUAZIONE QUANTITATIVA ED HANNO APPLICATO SINO ALLA FINE DEL 1964 UNA POLITICA DI PREZZI UNIFORMI, DEDUCENDONE CHE IL GENTLEMEN' S AGREEMENT RELATIVO ALL' ATTIVITA DI PRODUZIONE DI VENDITA NEL MERCATO COMUNE HA CONTINUATO AD ESSERE APPLICATO DOPO IL 1962 .  11 LE CENSURE FORMULATE CIRCA LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI SONO QUINDI INFONDATE .  II - SUL MEZZO RELATIVO ALLA CONSULTAZIONE DEL FASCICOLO AMMINISTRATIVO  12 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA COMMISSIONE HA VIOLATO IL SUO DIRITTO ALLA DIFESA, IMPEDENDOLE, NEL CORSO DELLA PROCEDURA AMMINISTRATIVA, DI CONSULTARE I PRINCIPALI DOCUMENTI SUI QUALI SI BASA LA DECISIONE IMPUGNATA . LA CONVENUTA OPPONE CHE LA RICORRENTE ERA STATA POSTA IN GRADO DI PRENDERE VISIONE DEI DOCUMENTI RILEVANTI AI FINI DELLA VALUTAZIONE DEGLI ADDEBITI .  13 NELLA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI SI FA CARICO ALLA RICORRENTE DI AVER APPLICATO FINO AL 1966, PRECISAMENTE PER LE VENDITE IN ITALIA, NEL BELGIO E NEL LUSSEMBURGO, UNA POLITICA DI PREZZI CONCORDATI CON ALTRI PRODUTTORI DI CHININA . SECONDO TALE COMUNICAZIONE, IL COMPORTAMENTO CONCORDATO RISULTA, FRA L' ALTRO, DALL' UNIFORMITA DEI PREZZI PRATICATI DALLE IMPRESE PER LE RISPETTIVE VENDITE NEI SUDDETTI PAESI . A SOSTEGNO DI TALE AFFERMAZIONE, LA COMUNICAZIONE DEGLI ADDEBITI ( PARAGRAFO 11, ULTIMO COMMA ) ADDUCE IL RISULTATO DEI CONTROLLI EFFETTUATI DA INCARICATI DELLA COMMISSIONE IN DETTI PAESI .  NEL CORSO DELLA PROCEDURA AMMINISTRATIVA, LA RICORRENTE HA CHIESTO ALLA COMMISSIONE DI COMUNICARLE IL RISULTATO DI TALI CONTROLLI . LA COMMISSIONE HA OPPOSTO UN RIFIUTO, INVOCANDO LA NECESSITA DI TUTELARE IL SEGRETO DEGLI AFFARI DELLE ALTRE IMPRESE .  14 RISULTA TUTTAVIA CHE LA COMMISSIONE HA SOSTENUTO CHE LE IMPRESE SI SONO REGOLARMENTE SCAMBIATE INFORMAZIONI SUI DATI RELATIVI ALLE QUANTITA VENDUTE NEGLI STATI IN QUESTIONE . IN CASO DI DUBBIO, D' ALTRA PARTE, LA COMMISSIONE AVREBBE POTUTO INTERPELLARE LE ALTRE IMPRESE INTERESSATE PRIMA DI COMUNICARE EVENTUALMENTE ALLA RICORRENTE, COME RICHIESTO DA QUEST' ULTIMA, I DOCUMENTI CHE LE RIGUARDAVANO . ORA, NON RISULTA CHE LA COMMISSIONE LE ABBIA INTERPELLATE .  15 CIO' NONDIMENO, NEL CORSO DELLA PROCEDURA AMMINISTRATIVA, LA RICORRENTE NON HA MAI CONTESTATO DI AVER PRATICATO UNA POLITICA DI PREZZI CONCORDATI SINO ALLA FINE DI OTTOBRE 1964 . LA MANCATA COMUNICAZIONE DI DOCUMENTI SEMBRA PERCIO' AVER POTUTO INFLUIRE SULLE POSSIBILITA DI DIFESA DELLA RICORRENTE IN SEDE AMMINISTRATIVA SOLTANTO PER QUANTO RIGUARDA IL MESE DI GENNAIO 1965 .  QUESTO PUNTO VA QUINDI VAGLIATO NELL' AMBITO DELL' ESAME DEL MERITO .  III - SULLE CENSURE RELATIVE ALLA REDAZIONE DEL VERBALE DELL' AUDIZIONE  16 LA RICORRENTE ASSUME CHE TANTO IL COMITATO CONSULTIVO COMPETENTE IN MATERIA D' INTESE QUANTO LA COMMISSIONE SI SONO BASATI SU UN TESTO NON DEFINITIVO DEL VERBALE DELL' AUDIZIONE, CHE NON TENEVA CONTO DELLE MODIFICHE DA ESSA PROPOSTE . CIO' SAREBBE INCOMPATIBILE COI PRINCIPI DELLO STATO DI DIRITTO RELATIVI ALLA TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DI UNA IMPRESA PASSIBILE DI SANZIONI .  17 IL CARATTERE PROVVISORIO DEL VERBALE DELL' AUDIZIONE SOTTOPOSTO AI DUE ORGANI SUMMENZIONATI NON COSTITUISCE UN DIFETTO DELLA PROCEDURA AMMINISTRATIVA TALE DA INFICIARE LA LEGITTIMITA DELLA DECISIONE CHE NE RAPPRESENTA IL RISULTATO, SE NON QUANDO IL TESTO SIA REDATTO IN MODO TALE DA INDURRE IN ERRORE SU UN PUNTO ESSENZIALE . DALL' ESAME DEGLI EMENDAMENTI PROPOSTI DALLA RICORRENTE AL PROGETTO DI VERBALE RISULTA CHE LE MODIFICHE RICHIESTE NON RIGUARDAVANO PUNTI ESSENZIALI, COSICCHE IL TESTO DEFINITIVO DEL VERBALE, CONTENENTE TUTTE LE MODIFICHE PROPOSTE DALLA RICORRENTE, NON SI DISCOSTA IN ALCUN PUNTO ESSENZIALE DEL PROGETTO PRESENTATO AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE . QUESTO PROGETTO NON HA POTUTO PERCIO' ALTERARE LE DICHIARAZIONI DEGL' INTERESSATI, ED HA FORNITO AL COMITATO CONSULTIVO ED ALLA COMMISSIONE INFORMAZIONI COMPLETE CIRCA IL CONTENUTO ESSENZIALE DELLE DICHIARAZIONI RILASCIATE IN OCCASIONE DELL' AUDIZIONE .  18 LA PRESENTE CENSURA E QUINDI INFONDATA .  IV - SULLE CENSURE RELATIVE ALLA PROCEDURA DINANZI AL COMITATO CONSULTIVO  19 LA RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI NON AVER INFORMATO IL COMITATO CONSULTIVO DELL' IMPORTO DELL' AMMENDA PREVISTA, ED INSISTE, NELLA REPLICA, NEL FAR VALERE QUESTO MEZZO, NONOSTANTE QUANTO LA CONVENUTA ASSUME IN CONTRARIO .  20 CON LETTERA DELLA COMMISSIONE IN DATA 30 MAGGIO 1969, CHE ACCOMPAGNAVA IL PROGETTO PRELIMINARE DELLA DECISIONE DI CUI TRATTASI, I MEMBRI DEL COMITATO CONSULTIVO SONO STATI INFORMATI DELL' ENTITA APPROSSIMATIVA DELLE AMMENDE PREVISTE PER LE VARIE IMPRESE . IL DIRETTORE CHE AVEVA FIRMATO QUESTA LETTERA AGGIUNGEVA CHE, NELLA RIUNIONE DEL 23 GIUGNO 1969, EGLI AVREBBE PRECISATO " ORALMENTE L' IMPORTO DELLE AMMENDE PREVISTE PER IL MOMENTO ". DA ESTRATTI DEL RESOCONTO DELLA RIUNIONE RISULTA CHE I MEMBRI DEL COMITATO HANNO AVUTO LE SUDDETTE PRECISAZIONI ED HANNO POTUTO ESPRIMERE IL LORO PARERE IN PROPOSITO .  21 LA PRESENTE CENSURA E QUINDI INFONDATA .  V - SULLA CENSURA RELATIVA ALL' INSUFFICIENTE PARTECIPAZIONE DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE ALLA PROCEDURA AMMINISTRATIVA  22 LA RICORRENTE FA VALERE L' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE PER IL FATTO CHE LA PROCEDURA AMMINISTRATIVA SI SAREBBE SVOLTA IN MODO IRREGOLARE, IN QUANTO I MEMBRI DELLA COMMISSIONE CHE DOVEVANO FISSARE L' AMMENDA NON ERANO PRESENTI ALL' AUDIZIONE .  23 LA PROCEDURA DINANZI ALLA COMMISSIONE AI FINI DELL' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 85 DEL TRATTATO E UNA PROCEDURA AMMINISTRATIVA, ANCHE QUANDO PUO' DAR LUOGO ALL' IRROGAZIONE DI AMMENDE . NELL' AMBITO DI UNA PROCEDURA DEL GENERE, NULLA OSTA A CHE I MEMBRI DELLA COMMISSIONE CUI SPETTA LA DECISIONE D' INFLIGGERE UN' AMMENDA SIANO INFORMATI DEL RISULTATO DELL' AUDIZIONE DA PARTE DI PERSONE ALLA QUALI LA COMMISSIONE ABBIA CONFERITO IL MANDATO DI PROCEDERE ALLA STESSA, IN CONFORMITA ALL' ARTICOLO 9, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 99 . IL FATTO CHE LA RICORRENTE NON SIA STATA SENTITA PERSONALMENTE DAI MEMBRI DELLA COMMISSIONE, IN OCCASIONE DELL' AUDIZIONE, NON PUO' QUINDI VIZIARE LA DECISIONE IMPUGNATA .  24 LA RICORRENTE SOSTIENE INOLTRE L' ILLEGITTIMITA DELLA DECISIONE, DERIVANTE DAL FATTO CHE DURANTE LA PROCEDURA AMMINISTRATIVA IL RELATIVO FASCICOLO NON E STATO COMUNICATO INTEGRALMENTE A CIASCUN MEMBRO DELLA COMMISSIONE .  25 RISULTA TUTTAVIA CHE I MEMBRI DELLA COMMISSIONE ERANO STATI INFORMATI IN MODO PRECISO E COMPLETO DEI PUNTI ESSENZIALI DELLA QUESTIONE, E POTEVANO SENZ' ALTRO ACCEDERE ALL' INTERO FASCICOLO .  26 LA CENSURA DELLA RICORRENTE E QUINDI INFONDATA .  C - NEL MERITO  I - SULLA NATURA GIURIDICA E SULLA DURATA DEL GENTLEMEN' S AGREEMENT  27 LA RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER CONSIDERATO COME UN TUTTO INSCINDIBILE, AI FINI DELL' APPLICAZIONE DELL' ARTICOLO 85, L' ACCORDO PER L' ESPORTAZIONE RELATIVO AL COMMERCIO CON I PAESI TERZI E IL GENTLEMEN' S AGREEMENT CHE DISCIPLINAVA L' ATTIVITA DEI MEMBRI DELL' INTESA NEL MERCATO COMUNE . A DIFFERENZA DELL' ACCORDO PER L' ESPORTAZIONE, IL GENTLEMEN' S AGREEMENT NON COSTITUIREBBE UN ACCORDO AI SENSI DELL' ARTICOLO 85, N . 1, E COMUNQUE AVREBBE DEFINITIVAMENTE CESSATO DI ESISTERE SIN DALLA FINE DI OTTOBRE 1962 . IL COMPORTAMENTO DEI PARTECIPANTI ALL' ACCORDO PER L' ESPORTAZIONE NON CONSENTIREBBE DI CONCLUDERE CH' ESSI ABBIANO CONTINUATO AD APPLICARE LE RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA ORIGINARIAMENTE PREVISTE DAL GENTLEMEN' S AGREEMENT . LE CONCLUSIONI CONTRARIE ALLE QUALI GIUNGE LA DECISIONE IMPUGNATA SAREBBERO VIZIATE IN QUANTO BASATE SU CONSTATAZIONI INESATTE .  28 VA OSSERVATO ANZITUTTO CHE IL GENTLEMEN' S AGREEMENT, LA CUI ESISTENZA SINO ALLA FINE DI OTTOBRE 1962 E RICONOSCIUTA DALLA RICORRENTE, AVEVA LO SCOPO DI RESTRINGERE LA CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE . I PARTECIPANTI ALL' ACCORDO PER L' ESPORTAZIONE AVEVANO CONVENUTO DI AGIRE IN CONFORMITA AL GENTLEMEN' S AGREEMENT, ED AMMETTONO DI ESSERSI ATTENUTI A QUEST' ULTIMO SINO ALLA FINE DI OTTOBRE 1962 . TALE ATTO COSTITUIVA PERCIO' LA FEDELE ESPRESSIONE DELLA COMUNE VOLONTA DEI MEMBRI DELL' INTESA CIRCA IL LORO COMPORTAMENTO NEL MERCATO COMUNE .  ESSO CONTENEVA INOLTRE UNA CLAUSOLA, SECONDO CUI LA VIOLAZIONE DEL GENTLEMEN' S AGREEMENT AVREBBE COSTITUITO IPSO FACTO UNA VIOLAZIONE DELL' ACCORDO PER L' ESPORTAZIONE . STANDO COSI' LE COSE, VA TENUTO CONTO DI QUESTO NESSO NEL QUALIFICARE IL GENTLEMEN' S AGREEMENT RISPETTO ALLE CATEGORIE DI ATTI VIETATI DALL' ARTICOLO 85, N . 1 .  29 LA CONVENUTA FONDA LA SUA TESI, RELATIVA AL MANTENIMENTO IN VIGORE DEL GENTLEMEN' S AGREEMENT FINO AL FEBBRAIO 1965, SU DOCUMENTI E DICHIARAZIONI DEI PARTECIPANTI ALL' INTESA CHE NON CONSENTONO, DATO IL LORO CONTENUTO NON CHIARO E TALVOLTA CONTRADDITTORIO, DI STABILIRE SE LE IMPRESE DI CUI TRATTASI AVESSERO INTESO PORRE FINE AL GENTLEMEN' S AGREEMENT NELLA RIUNIONE DEL 29 OTTOBRE 1962 . E' QUINDI NECESSARIO PRENDERE IN ESAME IL COMPORTAMENTO DELLE IMPRESE NEL MERCATO COMUNE DOPO IL 29 OTTOBRE 1962 IN MERITO AI QUATTRO PUNTI RELATIVI ALLA RIPARTIZIONE DEI MERCATI NAZIONALI, ALLA FISSAZIONE DI PREZZI UNIFORMI, ALLA DETERMINAZIONE DI QUOTE DI VENDITA E AL DIVIETO DI FABBRICARE CHINIDINA SINTETICA .  II - SULLA PROTEZIONE DEI MERCATI NAZIONALI DEI PRODUTTORI  30 IL GENTLEMEN' S AGREEMENT GARANTIVA LA PROTEZIONE DEI SINGOLI MERCATI NAZIONALI A FAVORE DEI PRODUTTORI DEI VARI STATI MEMBRI . SUCCESSIVAMENTE ALL' OTTOBRE 1962, EPOCA IN CUI VENDITE DI UNA CERTA IMPORTANZA AVEVANO LUOGO SU UNO DI TALI MERCATI DA PARTE DI PRODUTTORI DEGLI ALTRI STATI ( VENDITE DI CHININA E DI CHINIDINA IN FRANCIA ), QUESTI SI ALLINEAVANO SOSTANZIALMENTE AI PREZZI INTERNI FRANCESI, PIU ELEVATI DEI PREZZI ALL' ESPORTAZIONE VERSO I PAESI TERZI .  NON SEMBRA CHE SI SIANO AVUTE MODIFICHE NEL VOLUME INSIGNIFICANTE DEGLI SCAMBI FRA GLI ALTRI STATI MEMBRI CONTEMPLATI DALLA CLAUSOLA DI PROTEZIONE NAZIONALE, NONOSTANTE LE NOTEVOLI DIFFERENZE ESISTENTI FRA I PREZZI PRATICATI IN CIASCUNO DI DETTI STATI . LE DIVERGENZE FRA LE VARIE LEGISLAZIONI INTERNE DI QUESTI STATI NON BASTANO A SPIEGARE TALI DIFFERENZE DI PREZZO, NE LA SOSTANZIALE MANCANZA DI SCAMBI .  31 LO SCAMBIO DI CORRISPONDENZA AVVENUTO NEL PERIODO OTTOBRE-NOVEMBRE 1963 FRA I PARTECIPANTI ALL' ACCORDO PER L' ESPORTAZIONE, IN MERITO ALLA PROTEZIONE DEI MERCATI NAZIONALI, CONFERMA SENZ' ALTRO LA VOLONTA DELLE IMPRESE INTERESSATE DI LASCIARE IMMUTATO QUESTO STATO DI COSE . UN' ULTERIORE CONFERMA DI QUESTA VOLONTA E STATA DATA DALLA NEDCHEM, IN OCCASIONE DELLA RIUNIONE DELLE IMPRESE INTERESSATE TENUTASI A BRUXELLES IL 14 MARZO 1964 .  32 DA TALI CIRCOSTANZE RISULTA CHE, PER QUANTO RIGUARDA LA RESTRIZIONE DELLA CONCORRENZA DERIVANTE DALLA PROTEZIONE DEI MERCATI NAZIONALI DEI PRODUTTORI, QUESTI, DOPO LA RIUNIONE DEL 29 OTTOBRE 1962, HANNO CONTINUATO AD ATTENERSI AL GENTLEMEN' S AGREEMENT DEL 1960 ED HANNO CONFERMATO LA LORO COMUNE VOLONTA DI AGIRE IN TAL SENSO .  33 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE, IN PARTICOLARE A CAUSA DELLA PENURIA DI MATERIE PRIME, LA RIPARTIZIONE DEI MERCATI NAZIONALI, QUALE RISULTA DALLO SCAMBIO DI LETTERE DEL PERIODO OTTOBRE-NOVEMBRE 1963, NON POTEVA IN ALCUN MODO INFLUIRE SULLA CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE .  34 NONOSTANTE LA SCARSEZZA DELLE MATERIE PRIME E L' AUMENTO DELLA DOMANDA DEI PRODOTTI IN QUESTIONE, L' UNA E L' ALTRO CONSTATATI DALLA DECISIONE IMPUGNATA, UNA SERIA MINACCIA DI PENURIA SI E TUTTAVIA MANIFESTATA SOLTANTO NEL 1964, A SEGUITO DELL' INTERRUZIONE DELLE FORNITURE DELL' AMMINISTRAZIONE AMERICANA ALLA NEDCHEM . D' ALTRA PARTE, UNA SITUAZIONE DEL GENERE NON E IN GRADO DI LEGITTIMARE UN' INTESA CHE HA PER OGGETTO LA RESTRIZIONE DELLA CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE E CHE PREGIUDICA GLI SCAMBI FRA GLI STATI . LA RIPARTIZIONE DEI MERCATI NAZIONALI HA LO SCOPO DI RESTRINGERE LA CONCORRENZA E IL VOLUME DEGLI SCAMBI NEL MERCATO COMUNE . SE L' INTESA HA POTUTO AVERE IN PRATICA, QUANDO SI E MANIFESTATA LA MINACCIA DI PENURIA DI MATERIE PRIME, RIPERCUSSIONI MENO IMPORTANTI SULLA CONCORRENZA E SUL COMMERCIO INTERNAZIONALE CHE NON IN PERIODO NORMALE, CIO' NON TOGLIE CHE I PARTECIPANTI NON AVEVANO POSTO FINE A TALE RIPARTIZIONE . LA RICORRENTE, DEL RESTO, NON HA FORNITO A QUESTO RIGUARDO ALCUN ELEMENTO DECISIVO PER PROVARE CH' ESSA AVEVA CESSATO DI AGIRE IN CONFORMITA ALL' INTESA PRIMA DELLA DATA DI ESTINZIONE DELL' ACCORDO PER L' ESPORTAZIONE .  35 SONO QUINDI INFONDATI I MEZZI DIRETTI CONTRO LA PARTE DELLA DECISIONE RELATIVA AL MANTENIMENTO IN VIGORE DELL' ACCORDO SULLA PROTEZIONE DEI MERCATI NAZIONALI DEI PRODUTTORI FINO ALL' INIZIO DEL FEBBRAIO 1965 .  III - SULLA DETERMINAZIONE DI PREZZI DI VENDITA  36 PER QUANTO RIGUARDA LA DETERMINAZIONE DI PREZZI DI VENDITA CONCORDATI PER I MERCATI NON RISERVATI ( UNIONE BELGO-LUSSEMBURGHESE ED ITALIA ), IL GENTLEMEN' S AGREEMENT PREVEDEVA CONCORDATI  36 PER QUANTO RIGUARDA LA DETERMINAZIONE DI PREZZI DI VENDITA CONCORDATI PER I MERCATI NON RISERVATI ( UNIONE BELGO-LUSSEMBURGHESE ED ITALIA ), IL GENTLEMEN' S AGREEMENT PREVEDEVA L' APPLICAZIONE DEI LISTINI PER L' ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI, CONCORDATI IN CONFORMITA ALL' ACCORDO PER L' ESPORTAZIONE . LA DETERMINAZIONE DI PREZZI CONCORDATI PER QUASI TUTTA LA PRODUZIONE DI CHININA E DI CHINIDINA VENDUTA NEL MERCATO COMUNE E IN GRADO DI PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA GLI STATI MEMBRI E LIMITA GRAVEMENTE LA CONCORRENZA NEL MERCATO COMUNE . QUALORA, COME SOSTIENE LA CONVENUTA, I PARTECIPANTI ALL' ACCORDO PER L' ESPORTAZIONE AVESSERO CONTINUATO SINO AL FEBBRAIO 1965 AD APPLICARE, PER LE VENDITE NEI SUDDETTI STATI MEMBRI, I LORO LISTINI PER L' ESPORTAZIONE, CIO' PROVEREBBE CH' ESSI HANNO CONTINUATO AD ATTENERSI ALLA PARTE DEL GENTLEMEN' S AGREEMENT RELATIVA ALLA FISSAZIONE DI PREZZI DI VENDITA CONCORDATI .  37 PER IL PERIODO NOVEMBRE 1962-APRILE 1964, I DATI FORNITI DALLA CONVENUTA PRESENTANO UNA SOSTANZIALE E COSTANTE IDENTITA FRA I PREZZI DEI LISTINI PER L' ESPORTAZIONE FISSATI NELL' AMBITO DELL' INTESA ED I PREZZI PRATICATI DAGL' INTERESSATI, COMPRESA LA RICORRENTE, PER LE VENDITE NEI MERCATI NAZIONALI NON PROTETTI DELLA COMUNITA . QUANDO QUESTI ULTIMI PREZZI SI DISCOSTANO DAI LISTINI PER L' ESPORTAZIONE, CIO' AVVIENE IN FUNZIONE DI RIBASSI O MAGGIORAZIONI CHE CORRISPONDONO IN GENERALE A QUELLI CONVENUTI NELL' AMBITO DEL GENTLEMEN' S AGREEMENT . PER IL PERIODO SOPRA INDICATO, CONTRARIAMENTE A QUANTO ESSA HA FATTO PER UNA PARTE DELL' ANNO 1964, LA RICORRENTE NON HA FORNITO ALCUNA PROVA NE OFFRE ALCUNA PROVA CONTRARIA IN GRADO DI INFICIARE LA VALIDITA DELL' ARGOMENTAZIONE DELLA COMMISSIONE .  D' ALTRA PARTE, L' AUMENTO DEI PREZZI NELLA MISURA DEL 15 PER CENTO, CONCORDATO IL 12 MARZO 1964 IN FORZA DELL' ACCORDO PER L' ESPORTAZIONE, AUMENTO CHE AVEVA FATTO CESSARE L' OPPOSIZIONE DELLA NEDCHEM, VENIVA UNIFORMEMENTE APPLICATO, NONOSTANTE IL FATTO CHE QUEST' IMPRESA AVREBBE PREFERITO CONTINUARE A PRATICARE PREZZI PIU BASSI, ANCHE PER LE VENDITE IN ITALIA, NEL BELGIO E NEL LUSSEMBURGO .  38 DA TALI CIRCOSTANZE RISULTA CHE, IN MATERIA DI PREZZI DI VENDITA, I PARTECIPANTI ALL' ACCORDO PER L' ESPORTAZIONE HANNO CONTINUATO, DOPO L' OTTOBRE 1962, A COMPORTARSI NEL MERCATO COMUNE COME SE IL GENTLEMEN' S AGREEMENT DEL 1960 FOSSE ANCORA IN VIGORE .  39 IL COMPORTAMENTO TENUTO DAI MEMBRI DELL' INTESA IN MATERIA DI PREZZI, DAL MESE DI MAGGIO 1964, HA COSTITUITO OGGETTO DI DISCUSSIONI APPROFONDITE SOLTANTO A SEGUITO DELLE DOMANDE RIVOLTE DALLA CORTE ALLA CONVENUTA DURANTE LA FASE ORALE DEL PROCEDIMENTO . DAL DIBATTITO, TENUTO CONTO DEI DATI FORNITI DALLE PARTI, RISULTA CHE NEL CORSO DEL 1964, E PRECISAMENTE A DECORRERE DAL MESE DI MAGGIO, UNO DEI MEMBRI DELL' INTESA HA APPLICATO SEMPRE PIU DI FREQUENTE PREZZI CHE SI DISCOSTAVANO DAI LISTINI PER L' ESPORTAZIONE, SENZA CHE LA CONVENUTA SIA STATA IN GRADO DI DIMOSTRARE IN MODO CONVINCENTE COME QUESTO FATTO POSSA CONCILIARSI CON IL MANTENIMENTO DI VIGORE DELL' ACCORDO DI CUI TRATTASI .  LA MANCATA COMUNICAZIONE AGL' INTERESSATI DEL RISULTATO DEI CONTROLLI EFFETTUATI IN ITALIA E NEL BELGIO, CHE HA RESO IMPOSSIBILE QUALSIASI SPIEGAZIONE E DISCUSSIONE ALLO STADIO DELLA PROCEDURA AMMINISTRATIVA, SEMBRA AVER CONTRIBUITO A TENERE IN OMBRA FATTI CHE AVREBBERO DOVUTO ESSERE CHIARITI .  40 STANDO COSI' LE COSE, NON E SUFFICIENTEMENTE PROVATO CHE LA RICORRENTE ABBIA PRATICATO, DI COMUNE ACCORDO CON GLI ALTRI PRODUTTORI, PREZZI UNIFORMI PER LE SUE VENDITE NELL' UNIONE BELGO-LUSSEMBURGHESE E IN ITALIA, A PARTIRE DAL MAGGIO 1964 . L' INFRAZIONE NON RIGUARDA QUINDI IL PERIODO MAGGIO 1964-FEBBRAIO 1965 .  IV - SULLE QUOTE DI VENDITA  41 CIRCA LA DETERMINAZIONE DI QUOTE DI VENDITA PER IL MERCATO COMUNE, CHE ERA ACCOMPAGNATA DA UN SISTEMA DI COMPENSAZIONE E COSTITUIVA UNA ULTERIORE GARANZIA DELLA RIPARTIZIONE DEI MERCATI NAZIONALI, LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA CONDIZIONE INDISPENSABILE PER IL FUNZIONAMENTO DI UN SISTEMA DEL GENERE, E CIOE LA RECIPROCA INFORMAZIONE SU TUTTE LE VENDITE, COMPRESE QUELLE EFFETTUATE NELLA COMUNITA, NON SI ERA PIU REALIZZATA SUCCESSIVAMENTE AL MESE DI OTTOBRE 1962 .  42 NON RISULTA IN MODO CERTO CHE LE INFORMAZIONI DEGLI INTERESSATI SULLE VENDITE, PRODOTTE DALLA CONVENUTA A SOSTEGNO DELLA SUA AFFERMAZIONE CONTRARIA, RIGUARDINO ANCHE LE VENDITE NEL MERCATO COMUNE . IN GENERE QUESTI DOCUMENTI SI RIFERISCONO INVECE ESPRESSAMENTE ALLE " VENDITE ALL' ESPORTAZIONE ", ESPRESSIONE MEDIANTE LA QUALE I MEMBRI DELL' INTESA DESIGNAVANO ABITUALMENTE LE VENDITE NEI PAESI TERZI .  DA UNO SCAMBIO DI LETTERE DEL GENNAIO 1964 FRA DUE MEMBRI DELL' INTESA RISULTA INOLTRE CHE ANCHE LA COMUNICAZIONE DEI DATI RELATIVI A QUESTE VENDITE ALL' ESPORTAZIONE NON VENIVA PIU EFFETTUATA REGOLARMENTE . LA STESSA CONVENUTA, NELLA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE IMPUGNATA, RICONOSCE CHE NEGLI ANNI 1963-1964 IL SISTEMA DELLE COMPENSAZIONI, CHE DOVEVA GARANTIRE IL RISPETTO DELLE QUOTE, NON VENIVA APPLICATO A CAUSA DELLA SCARSEZZA DELLE MATERIE PRIME E DELLA DILATAZIONE DELLA DOMANDA, COSICCHE I MEMBRI DELL' INTESA NON AVEVANO PIU INTERESSE AD EFFETTUARE FORNITURE COMPENSATIVE FRA LORO .  43 LA CONVENUTA HA PRODOTTO NELLA FASE ORALE UNA TABELLA DI DATI RELATIVI AI QUANTITATIVI DI CHININA VENDUTI DALLA NEDCHEM, DALLA BOEHRINGER E DALLA BUCHLER, DAL 1962 AL 1964, ALLO SCOPO DI DIMOSTRARE CHE TALI QUANTITATIVI, CONSIDERATI IN PERCENTUALE SUL TOTALE DELLE QUOTE, NON SI DISCOSTANO SENSIBILMENTE, PER IL PERIODO IN QUESTIONE, DALLE QUOTE ASSEGNATE ALLE SINGOLE IMPRESE NELL' AMBITO DELL' INTESA, E CHE PERCIO' IL SISTEMA DELLE QUOTE AVEVA CONTINUATO A FUNZIONARE DOPO IL 1962 .  44 TUTTAVIA LA TABELLA SUMMENZIONATA, CHE DEL RESTO NON COMPRENDE LE VENDITE DI CHINIDINA, FA APPARIRE CHE, ANCHE PRENDENDO COME BASE LA MEDIA DEGLI ULTIMI DUE ANNI, SUSSISTONO SCARTI NON INDIFFERENTI PER CIASCUNA DELLE TRE IMPRESE RISPETTO ALLE LORO QUOTE . I DATI FORNITI DALLA COMMISSIONE HANNO INOLTRE CARATTERE GLOBALE, IN QUANTO SI RIFERISCONO A TUTTE LE VENDITE DI CHININA DEGLI INTERESSATI, E NON CONSENTONO QUINDI DI STABILIRE QUALE SIA STATA L' EVOLUZIONE DEL COMPORTAMENTO DI QUESTI ULTIMI NEL MERCATO COMUNE . IN MANCANZA DI PROVE SUFFICIENTI CIRCA IL MANTENIMENTO DI VIGORE DEL SISTEMA DELLE QUOTE PER LE VENDITE NEL MERCATO COMUNE SUCCESSIVAMENTE ALL' OTTOBRE 1962, SI DEVE CONCLUDERE CHE LE CENSURE DELLA RICORRENTE RELATIVE A QUESTA PARTE DELLA DECISIONE IMPUGNATA SONO FONDATE .  V - SULLE LIMITAZIONI IMPOSTE ALLA PRODUZIONE DI CHINIDINA SINTETICA  45 IL GENTLEMEN' S AGREEMENT VIETAVA AL GRUPPO DELLE IMPRESE FRANCESI LA PRODUZIONE DI CHINIDINA SINTETICA . DATA LA GRAVITA DELLE RESTRIZIONI IMPOSTE A TALUNE IMPRESE DI UNO STATO MEMBRO A FAVORE DI IMPRESE DI ALTRI STATI MEMBRI, E TENUTO CONTO DELL' IMPORTANZA DI QUESTE IMPRESE SUL MERCATO DI CUI TRATTASI, TALE DIVIETO HA MANIFESTAMENTE LO SCOPO DI RESTRINGERE IL GIOCO DELLA CONCORRENZA ALL' INTERNO DEL MERCATO COMUNE E PUO' PREGIUDICARE IL COMMERCIO FRA GLI STATI MEMBRI . LA CIRCOSTANZA CHE LE IMPRESE FRANCESI NON SAREBBERO STATE IN GRADO, ALL' EPOCA IN CUI L' ACCORDO ERA STATO CONCLUSO, DI PRODURRE CHINIDINA SINTETICA NON PUO' LEGITTIMARE UNA RESTRIZIONE DEL GENERE, CHE ESCLUDEVA QUALSIASI POSSIBILITA DA PARTE LORO D' INTRAPRENDERE TALE ATTIVITA .  46 IL FATTO CHE LE IMPRESE FRANCESI ABBIANO ACCETTATO QUESTA LIMITAZIONE DELLA LORO LIBERTA D' AZIONE PUO' SPIEGARSI COL LORO INTERESSE - VISTI I PREZZI PARTICOLARMENTE ELEVATI CH' ESSE PRATICAVANO PER I LORO PRODOTTI IN FRANCIA - A CONSERVARE LA PROTEZIONE DI CUI FRUIVANO SUL LORO MERCATO NAZIONALE .  TENENDO CONTO DEL NESSO ESISTENTE FRA QUESTE DUE RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA, SI PUO' LOGICAMENTE CONCLUDERE CHE IL DIVIETO DI PRODURRE ABBIA AVUTO LA STESSA DURATA DELLA DETTA PROTEZIONE .  SE E VERO CHE LA BOEHRINGER, NEL MARZO 1964, CEDEVA UNA LICENZA PER LA PRODUZIONE DI CHINIDINA AL MEMBRO INGLESE ANCORA PARTECIPANTE ALL' INTESA, AL QUALE IL GENTLEMEN' S AGREEMENT IMPONEVA UN DIVIETO ANALOGO A QUELLO IMPOSTO ALLE IMPRESE FRANCESI, CIO' NON MODIFICA AFFATTO LE PRECEDENTI CONSTATAZIONI SUI RAPPORTI ESISTENTI TRA LE IMPRESE FRANCESI ED I MEMBRI TEDESCHI E OLANDESI DELL' IMPRESA . A CAUSA DELLA SCARSEZZA DI MATERIE PRIME, DI CUI DA ATTO LA DECISIONE IMPUGNATA ( N . 29, ULTIMO COMMA ), E POSSIBILE CHE LA PROTEZIONE DEI MERCATI NAZIONALI NON ABBIA, NELL' ULTIMO PERIODO, ESPLICATO EFFETTI RILEVANTI SUL PIANO DELLA CONCORRENZA E DEGLI SCAMBI FRA GLI STATI MEMBRI; CIO' NON TOGLIE PERO' CHE QUESTA INTESA E RIMASTA IN VIGORE SINO AL FEBBRAIO 1965 . IN MANCANZA DI QUALSIASI PROVA CONTRARIA E IN CONSIDERAZIONE DEL NESSO SOPRA INDICATO FRA I DUE ASPETTI DELL' INTESA, SI DEVE RITENERE CHE L' ACCORDO CHE RESTRINGEVA LA LIBERTA DI PRODUZIONE DELLE IMPRESE FRANCESI ABBIA AVUTO LA STESSA DURATA .  47 LE CENSURE CHE LA RICORRENTE FA VALERE IN PROPOSITO SONO QUINDI INFONDATE .  VI - VALUTAZIONE GLOBALE DELL' INTESA NEL MERCATO COMUNE  48 DA TUTTO QUANTO PRECEDE RISULTA CHE LA RICORRENTE HA PARTECIPATO CON ALTRI PRODUTTORI DI CHININA E DI CHINIDINA AD UN' INTESA VIETATA DALL' ARTICOLO 85 DEL TRATTATO CEE . QUEST' INTESA E RIMASTA IN VIGORE, PER LA MAGGIOR PARTE DEI SUOI ASPETTI, ANCHE DOPO LA RIUNIONE DEL 29 OTTOBRE 1962 . SERI DUBBI CIRCA IL MANTENIMENTO IN VIGORE DELL' INTESA DOPO IL 1962 SUSSISTONO UNICAMENTE PER QUANTO RIGUARDA L' APPLICAZIONE DELLE QUOTE DI VENDITA .  TUTTAVIA, LA CIRCOSTANZA CHE LE IMPRESE NON ABBIANO CONTINUATO AD APPLICARE IL SISTEMA DELLE QUOTE NON SEMBRA AVER SENSIBILMENTE MIGLIORATO LE CONDIZIONI DELLA CONCORRENZA, DAL MOMENTO CH' ESSE HANNO CONTINUATO A PRATICARE PREZZI CONCORDATI, A PROCEDERE UNIFORMEMENTE, PER LE VENDITE NEL MERCATO COMUNE, AD AUMENTI DEI PREZZI DECISI IN COMUNE NELL' AMBITO DELL' ACCORDO PER L' ESPORTAZIONE E MESSI IN ATTO NEL MARZO E NELL' OTTOBRE 1964, E INFINE AD APPLICARE LA PROTEZIONE DEI RISPETTIVI MERCATI NAZIONALI E IL DIVIETO DI PRODURRE CHINIDINA SINTETICA IMPOSTO ALLE IMPRESE FRANCESI . L' APPLICAZIONE DI PREZZI UNIFORMI PER LE VENDITE IN ITALIA, NEL BELGIO E NEL LUSSEMBURGO HA POTUTO CIO' NONDIMENO ESSERE ACCERTATA SOLTANTO FINO ALL' APRILE 1964 .  49 INFINE, ANCHE AMMETTENDO CHE L' ACCORDO PER L' ESPORTAZIONE ABBIA POTUTO FUNZIONARE INDIPENDENTEMENTE DALL' ACCORDO RELATIVO AL MERCATO COMUNE, VA CONSTATATO CHE IN REALTA I MEMBRI DELL' INTESA HANNO ATTRIBUITO GRANDE IMPORTANZA AL FATTO CHE I DUE ACCORDI VENISSERO APPLICATI CONGIUNTAMENTE . BENCHE A DECORRERE DALL' OTTOBRE 1963 L' ACCORDO PER L' ESPORTAZIONE SIA STATO DICHIARATO " SOSPESO ", DALLE DICHIARAZIONI RILASCIATE DAGL' INTERESSATI NELLE RIUNIONI TENUTESI IN EPOCA SUCCESSIVA, NONCHE IN GENERALE DAL LORO ULTERIORE COMPORTAMENTO, RISULTA CHIARAMENTE CH' ESSI ERANO SEMPRE INTERESSATI A CHE L' ACCORDO RIMANESSE IN VITA, IN PARTICOLARE AL FINE DI UNA SUA EVENTUALE APPLICAZIONE NEL MERCATO COMUNE .  VII - SULLE CENSURE RELATIVE ALLA CONSTATAZIONE DELLA RESPONSABILITA  50 LA RICORRENTE SI DUOLE CHE LA COMMISSIONE ABBIA VIOLATO L' ARTICOLO 15 DEL REGOLAMENTO N . 17, IN QUANTO LA DECISIONE IMPUGNATA LE FA CARICO DI AVER AGITO INTENZIONALMENTE .  51 IL SUDDETTO ARTICOLO 15 NON LIMITA L' APPLICAZIONE DELLE SANZIONI DA ESSO PREVISTE UNICAMENTE AL CASO IN CUI L' INFRAZIONE VENGA COMMESSA INTENZIONALMENTE . UNA CONSIDERAZIONE DEL GENERE PUO' ESSERE RILEVANTE SOLO AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DELL' IMPORTO DELL' AMMENDA .  VIII - SULLE CENSURE RELATIVE ALL' AMMENDA  52 LA RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVERLE INFLITTO UN' AMMENDA PER UN' INFRAZIONE ORMAI CESSATA . IL NON AVER TENUTO CONTO DI TALE CIRCOSTANZA, ALMENO AI FINI DELLA COMMISURAZIONE DELL' AMMENDA, COSTITUIREBBE UN ABUSO DI POTERE DA PARTE DELLA CONVENUTA .  53 LA CORTE OSSERVA INVECE CHE LE SANZIONI PREVISTE DALL' ARTICOLO 15 DEL REGOLAMENTO N . 17 NON HANNO IL CARATTERE DI PENALITA DI MORA . ESSE HANNO LO SCOPO DI REPRIMERE COMPORTAMENTI ILLECITI, COME PURE DI PREVENIRE IL LORO RIPETERSI . QUESTA FINALITA NON POTREBBE ESSERE ADEGUATAMENTE RAGGIUNTA QUALORA L' APPLICAZIONE DELLA SANZIONE FOSSE LIMITATA ALLE SOLE INFRAZIONI ATTUALI .  IL POTERE D' INFLIGGERE SANZIONI SPETTANTE ALLA COMMISSIONE NON E AFFATTO MENOMATO DALLA CIRCOSTANZA CHE IL COMPORTAMENTO CHE COSTITUISCE L' INFRAZIONE E LA POSSIBILITA CH' ESSO PRODUCA EFFETTI DANNOSI SIANO CESSATI . LA VALUTAZIONE DELLA GRAVITA DELL' INFRAZIONE, AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DELL' IMPORTO DELL' AMMENDA, DEVE AVVENIRE TENENDO CONTO, IN PARTICOLARE, DELLA NATURA DELLE RESTRIZIONI IMPOSTE ALLA CONCORRENZA, DEL NUMERO E DELL' IMPORTANZA DELLE IMPRESE INTERESSATE, DELLA PARTE DEL MERCATO CH' ESSE RISPETTIVAMENTE CONTROLLANO NELLA COMUNITA, NONCHE DELLA SITUAZIONE DEL MERCATO ALL' EPOCA IN CUI E STATA COMMESSA L' INFRAZIONE .  54 LA RICORRENTE FA CARICO ALLA COMMISSIONE DI AVER FISSATO DAPPRIMA UN AMMONTARE GLOBALE DELL' AMMENDA DA INFLIGGERE ALL' INTESA, E DI AVERLO QUINDI RIPARTITO FRA LE VARIE IMPRESE . QUESTO MODO DI PROCEDERE SAREBBE INCOMPATIBILE CON L' ESIGENZA DI FISSARE INDIVIDUALMENTE L' AMMENDA . INOLTRE, RISPETTO ALLE ALTRE IMPRESE, LA RICORRENTE SAREBBE STATA OGGETTO DI UNA DISCRIMINAZIONE, DATO L' IMPORTO ECCESSIVO DELL' AMMENDA INFLITTALE .  55 LA CORTE RILEVA CHE LA PREVENTIVA FISSAZIONE DI UN LIMITE MASSIMO GLOBALE DELL' AMMENDA, IN RELAZIONE ALLA GRAVITA DEL DANNO CHE L' INTESA COSTITUIVA PER LA CONCORRENZA E PER GLI SCAMBI NEL MERCATO COMUNE, NON E INCOMPATIBILE CON LA DETERMINAZIONE INDIVIDUALE DELLA SANZIONE . IN REALTA, LA POSIZIONE E IL COMPORTAMENTO DELLE SINGOLE IMPRESE, COME PURE L' IMPORTANZA DELLA FUNZIONE DA ESSE SVOLTA NELL' INTESA, POSSONO ESSERE PRESI IN CONSIDERAZIONE NELLA DETERMINAZIONE DELL' IMPORTO DELLE RISPETTIVE AMMENDE .  56 NELLA FATTISPECIE, LA DECISIONE IMPUGNATA HA PRESO ESPRESSAMENTE IN CONSIDERAZIONE, AL N . 40, 2 ) E 4 ) COMMA, LA POSIZIONE E LA FUNZIONE DELLA RICORRENTE NELL' AMBITO DELL' INTESA . LA DECISIONE TIENE CONTO DELL' INFLUENZA PREPONDERANTE ESERCITATA DALLA RICORRENTE ( E DALLA NEDCHEM ) NELL' ELABORAZIONE E NELL' ESECUZIONE DEGLI ACCORDI, E SOPRATTUTTO DELLA SUA POSIZIONE DI FORZA SUL PIANO DELL' APPROVVIGIONAMENTO DI MATERIE PRIME . QUEST' ULTIMA CIRCOSTANZA GIUSTIFICA, SECONDO LA COMMISSIONE, IL FATTO CHE ALLA RICORRENTE SIA STATA IRROGATA UN' AMMENDA RELATIVAMENTE PIU GRAVE DI QUELLE INFLITTE ALLE ALTRE IMPRESE . ANCHE TENENDO CONTO DEL PRESUNTO MODESTO RENDIMENTO DELLE PIANTAGIONI DI CHINA DELLA RICORRENTE NEL CONGO, NEGLI ANNI 1963-1964, IL FATTO CH' ESSA POTESSE CONTARE IN AVVENIRE SU RILEVANTI RISORSE PROPRIE ERA TALE, IN PERIODO DI SCARSEZZA DI MATERIE PRIME SUL MERCATO INTERNAZIONALE, DA CONFERIRE ALLA RICORRENTE UNA GRANDE INFLUENZA SUGLI ALTRI MEMBRI DELL' INTESA, LA CUI POSIZIONE, QUANTO ALL' APPROVVIGIONAMENTO, ERA PIU DEBOLE .  57 QUESTO RAGIONAMENTO DELLA COMMISSIONE E ESATTO .  58 DAL RESOCONTO DELLE RIUNIONI CONGIUNTE, TENUTE NEI GIORNI 25 SETTEMBRE E 29 OTTOBRE 1962 DAI MEMBRI DELL' INTESA, RISULTA INFINE CHE QUESTI ERANO CONSAPEVOLI DELL' INCOMPATIBILITA DEL LORO COMPORTAMENTO COI DIVIETI POSTI DAL DIRITTO COMUNITARIO . LA GRAVITA E LA VOLONTARIETA DELLE INFRAZIONI GIUSTIFICA QUINDI L' IMPORTO ELEVATO DELL' AMMENDA . QUANTO SI AFFERMA NELLA DECISIONE IMPUGNATA CIRCA LE INFRAZIONI IMPUTABILI ALLA RICORRENTE E PERCIO' SOSTANZIALMENTE FONDATO .  59 IL FATTO CHE NON SI DEBBANO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LA DETERMINAZIONE DI QUOTE DI VENDITA PER IL PERIODO NOVEMBRE 1962 - FEBBRAIO 1965 E LA DETERMINAZIONE DI PREZZI DI VENDITA PER IL PERIODO MAGGIO 1964-FEBBRAIO 1965 NON DIMINUISCE SENSIBILMENTE LA GRAVITA DELLE RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA DERIVANTI DALL' INTESA . E' QUINDI GIUSTIFICATA SOLTANTO UNA LIEVE DIMINUZIONE DELL' AMMENDA, CHE VA RIDOTTA A 180 000 U.C .  60 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE L' AMMENDA DI 80 000 DOLLARI INFLITTALE DA UN GIUDICE STATUNITENSE PER GLI STESSI FATTI, E GIA PAGATA PRIMA CHE VENISSE ADOTTATA LA DECISIONE IMPUGNATA, DOVREBBE ESSERE DEDOTTA DALL' IMPORTO DELL' AMMENDA LITIGIOSA .  61 LE SANZIONI DI CUI TRATTASI SONO STATE INFLITTE PER RESTRIZIONI DELLA CONCORRENZA VERIFICATESI AL DI FUORI DELLA COMUNITA . NON SE NE DEVE QUINDI TENER CONTO NELL' AMBITO DELLA PRESENTE CONTROVERSIA .  

Decisione relativa alle spese

62 AI SENSI DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, 1 ) COMMA, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CORTE, LA PARTE SOCCOMBENTE E CONDANNATA ALLE SPESE SE NE E STATA FATTA DOMANDA .  LA RICORRENTE E RIMASTA SOCCOMBENTE NEI CAPI PRINCIPALI DELLA DOMANDA . LE SPESE DEL GIUDIZIO VANNO QUINDI POSTE A SUO CARICO .  

Dispositivo

LA CORTE,  RESPINTA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 ) IL RICORSO DI ANNULLAMENTO E RESPINTO .  2 ) LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE 16 LUGLIO 1969 ( GU N . L/192, PAG . 5 E SEGG .) E MODIFICATA NELLA MISURA IN CUI ALL' ARTICOLO 1 ESSA CONSTATA CHE LA RICORRENTE HA APPLICATO LE CLAUSOLE DEL GENTLEMEN' S AGREEMENT DEL 9 APRILE 1960 RELATIVE AL SISTEMA DELLE QUOTE E DELLA PEREQUAZIONE QUANTITATIVA NEL PERIODO NOVEMBRE 1962-FEBBRAIO 1965, E QUELLE RELATIVE ALLA DETERMINAZIONE DEI PREZZI E DEGLI SCONTI PER L' ESPORTAZIONE DI CHININA E DI CHINIDINA NEL PERIODO MAGGIO 1964-FEBBRAIO 1965 .  3 ) L' AMMENDA INFLITTA ALLA RICORRENTE CON LA DECISIONE SUMMENZIONATA VIENE RIDOTTA A 180 000 U.C .  4 ) LA RICORRENTE E CONDANNATA ALLE SPESE DI CAUSA .