CELEX: 51996PC0707
Language: it
Date: 1997-03-14
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce una procedura di consultazione per quanto riguarda le ralazioni tra Stati membri e paesi terzi nel settore dei trasposti marittimi e le relative azioni nell'ambito delle organizzazioni internazionali nonché una procedura di autorizzazione per gli accordi in materia di trasporti marittimi

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51996PC0707

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che istituisce una procedura di consultazione per quanto riguarda le ralazioni tra Stati membri e paesi terzi nel settore dei trasposti marittimi e le relative azioni nell'ambito delle organizzazioni internazionali nonché una procedura di autorizzazione per gli accordi in materia di trasporti marittimi  /* COM/96/0707 DEF - SYN 97/0012 */  

Gazzetta ufficiale n. C 113 del 11/04/1997 pag. 0011

Proposta di decisione del Consiglio che istituisce una procedura di consultazione per quanto riguarda le relazioni tra Stati membri e paesi terzi nel settore dei trasporti marittimi e le relative azioni nell'ambito delle organizzazioni internazionali nonché una procedura di autorizzazione per gli accordi in materia di trasporti marittimi (97/C 113/05) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(96) 707 def. - 97/0012(SYN)(Presentata dalla Commissione il 14 marzo 1997)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 84, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione,deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 C del trattato in cooperazione con il Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che lo sviluppo delle relazioni esterne della Comunità nel settore dei trasporti marittimi impone uno scambio di informazioni adeguato ed efficace ed una consultazione tempestiva tra la Commissione e gli Stati membri;considerando che la decisione 77/587/CEE del Consiglio (1) istituisce una procedura di consultazione per quanto riguarda le relazioni tra Stati membri e paesi terzi nel settore dei trasporti marittimi e le relative azioni nell'ambito delle organizzazioni internazionali;considerando che le consultazioni devono anche riguardare, oltre agli sviluppi intervenuti, anche quelli in corso nelle relazioni con i paesi terzi;considerando che devono essere presi in considerazione i problemi che sorgono nel settore dei trasporti marittimi per i traffici con e tra paesi terzi, nonché i mezzi appropriati per risolvere tali problemi;considerando che di conseguenza occorre prevedere la tenuta di consultazioni a intervalli regolari;considerando che è necessario esaminare un'azione adeguata volta a risolvere i problemi che sorgono nelle organizzazioni internazionali; che occorre introdurre una procedura destinata a definire la posizione che la Comunità e gli Stati membri debbono assumere su questioni di interesse comune discusse nell'ambito delle organizzazioni internazionali; che tale posizione nelle materie di competenza della Comunità o degli Stati membri va presentata rispettivamente dalla Commissione o dallo Stato membro che esercita la presidenza del Consiglio;considerando che le relazioni in materia di trasporti marittimi tra gli Stati membri e i paesi terzi sono disciplinate da accordi bilaterali nonché da altre intese bilaterali e multilaterali che contengono disposizioni in materia di o applicabili alla fornitura di servizi di trasporto marittimo, quali l'accesso al mercato dei trasporti marittimi, comprese le attività di trasporto multimodale, le connesse operazioni a terra, l'insediamento di una presenza commerciale, l'accesso ai porti, l'utilizzazione di un porto e dei relativi servizi e installazioni, le transazioni e le somme pagate per la fornitura di servizi di trasporto marittimo e disposizioni relative;considerando che occorre prevedere un quadro regolamentare per i negoziati degli Stati membri con i paesi terzi; che la Commissione deve avere la possibilità di autorizzare gli Stati membri a condurre negoziati bilaterali con i paesi terzi; che in circostanze appropriate tale autorizzazione potrebbe essere concessa tacitamente;considerando che occorre prevedere una procedura efficace che garantisca l'esame degli accordi bilaterali di trasporto marittimo e le altre intese bilaterali che gli Stati membri propongono di concludere con i paesi terzi;considerando che l'obiettivo di tale esame deve essere quello di determinare se gli accordi proposti sono compatibili con il diritto comunitario e con la politica comune dei trasporti marittimi e non costituiscono un ostacolo a tale politica o alla sua attuazione;considerando che in taluni casi può essere opportuno che il Consiglio, o eventualmente la Commissione, nell'autorizzare uno Stato membro a negoziare un accordo preveda determinate condizioni per tale negoziato;considerando che per l'attuazione della presente decisione è necessario costituire un comitato;considerando che le procedure di negoziato condotto dalla Commissione di accordi con paesi terzi o nell'ambito di un'organizzazione internazionale non sono disciplinate dalla presente decisione;considerando che viste le modifiche della procedura stabilita con la decisione 77/587/CEE del Consiglio e l'introduzione di importanti nuove procedure tale decisione dovrebbe essere sostituita da un atto separato,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 1. Gli Stati membri e la Commissione si consultano, alle condizioni previste dalla presente decisione:a) sui problemi in materia di trasporti marittimi trattati nell'ambito delle organizzazioni internazionali eb) sulle relazioni con paesi terzi nel settore dei trasporti marittimi, nonché sulla conclusione e sul funzionamento di accordi bilaterali o multilaterali in questo settore.2. Le consultazioni si svolgono:- a intervalli regolari e almeno una volta ogni due mesi, e- in qualsiasi altro momento a richiesta di uno Stato membro o della Commissione, entro due settimane dalla richiesta o al più presto nei casi urgenti.Articolo 2 1. Le consultazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a), hanno gli scopi principali:a) di esaminare qualsiasi questione che può suscitare problemi di interesse comune;b) in base al carattere di tali problemi,- di esaminare se sia opportuno coordinare l'azione degli Stati membri in seno alle organizzazioni internazionali interessate,- di prendere in considerazione ogni altro approccio utile.2. Gli altri Stati membri e la Commissione si comunicano al più presto ogni informazione utile ai fini enunciati al paragrafo 1.Articolo 3 1. Gli obiettivi principali delle consultazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera b) sono:a) riesaminare gli sviluppi nelle relazioni in materia di trasporti marittimi con i paesi terzi;b) prendere in esame il negoziato, la conclusione e il funzionamento di accordi bilaterali o multilaterali di trasporto marittimo o altre intese su materie che riguardano la prestazione di servizi di trasporto marittimo;c) prendere in considerazione i problemi che sorgono nel settore dei trasporti marittimi nei traffici con e tra paesi terzi, vale a dire:- le restrizioni all'accesso al mercato dei trasporti marittimi e alle connesse attività a terra;- qualsiasi altra misura unilaterale di paesi terzi che incide sull'attività di trasporto marittimo, ad esempio prelievi fiscali o trattamento discriminatorio delle navi nei porti;d) esaminare qualsiasi altra questione che può suscitare problemi di interesse comune;e) in funzione della natura di tali eventuali problemi che possono sorgere, prendere in considerazione un'azione adeguata per risolverli.2. Ai fini delle consultazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera b) ciascuno Stato membro informa gli altri Stati membri e la Commissione sui vari sviluppi intervenuti nelle proprie relazioni con i paesi terzi in materia di trasporti marittimi e sul funzionamento degli accordi bilaterali o multilaterali conclusi in questo settore.3. Uno Stato membro che intende condurre negoziati con un paese terzo o procedere alla conclusione di un accordo che ha negoziato e siglato o firmato, ma che alla data della presente decisione non ha completato le procedure per la sua entrata in vigore, presenta richiesta alla Commissione e informa gli altri Stati membri. Nella richiesta lo Stato membro espone i motivi dell'accordo che prevede di stipulare, i suoi obiettivi e un progetto dell'accordo proposto.Uno Stato membro che intende procedere alla proroga, espressa o tacita, di un accordo in vigore alla data della presente decisione, presenta richiesta alla Commissione e informa gli Stati membri almeno quattro mesi prima della data di proroga espressa o di scadenza del termine entro il quale deve essere denunciato l'accordo e fornisce copia dell'accordo medesimo.Articolo 4 1. Fatto salvo l'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 4055/86 del Consiglio, se la Commissione o uno Stato membro non hanno chiesto consultazioni entro due mesi dal ricevimento di una richiesta da parte di uno Stato membro a norma dell'articolo 3, paragrafo 3 e la Commissione nel termine di tre mesi dal ricevimento della stessa non ha presentato al predetto Stato membro osservazioni in contrario, detto Stato membro è considerato tacitamente autorizzato a condurre negoziati bilaterali conformemente alla sua richiesta o a completare le procedure per l'entrata in vigore dell'accordo o a prorogare l'accordo, secondo le circostanze.2. Se la Commissione, previe consultazioni ove queste abbiano avuto luogo, stabilisce che le clausole dell'accordo previsto non sono contrarie alla politica comune dei trasporti marittimi e ai suoi obiettivi e non costituiscono un ostacolo a detta politica e alla sua attuazione, lo Stato membro interessato può essere autorizzato dalla Commissione, se del caso subordinatamente a condizioni, a condurre i negoziati bilaterali con il paese terzo interessato.3. Se la Commissione stabilisce, previe consultazioni ove queste abbiano avuto luogo, che una clausola dell'accordo previsto non è conforme alla politica comune dei trasporti marittimi e ai suoi obiettivi o può costituire un ostacolo a tale politica e alla sua attuazione, ne dà notifica allo Stato membro interessato e informa gli altri Stati membri. La Commissione può accompagnare tale notifica con condizioni subordinatamente alle quali può essere autorizzato l'accordo.Articolo 5 1. Al termine del negoziato lo Stato membro interessato comunica alla Commissione l'esito finale dei negoziati. Se la Commissione non formula obiezioni entro tre mesi dal ricevimento dei risultati dei negoziati, lo Stato membro interessato può firmare l'accordo in questione.2. Se la Commissione formula obiezioni, lo Stato membro interessato procede a rinegoziare in conformità dei rilievi espressi o sulla base delle condizioni che la Commissione ha imposto.Articolo 6 1. Le consultazioni previste dalla presente decisione avvengono nell'ambito del comitato costituito in forza dell'articolo 7, paragrafo 1.2. Per quanto riguarda l'articolo 2, paragrafo 1, lettera b) le posizioni da assumere sul risvolto economico e commerciale dei trasporti marittimi nelle organizzazioni internazionali dalla Comunità e dai suoi Stati membri sono adottate conformemente alla procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 2.Se la posizione rientra in materie di competenza comunitaria è presentata dalla Commissione; se la materia rientra nella competenza degli Stati membri, la posizione è presentata dallo Stato membro che esercita la presidenza del Consiglio. Tuttavia se la Commissione o lo Stato membro che esercita la presidenza non ha uno status che consente di prendere la parola nell'organizzazione internazionale in questione, è necessario definire le modalità adeguate nella decisione che adotta la posizione.Articolo 7 1. La Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.2. Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato emette il proprio parere sul progetto entro un termine stabilito dal presidente in funzione dell'urgenza della questione. Il parere è emesso alla maggioranza stabilita dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato in caso di decisioni che il Consiglio è invitato ad adottare su proposta della Commissione. I voti dei rappresentanti degli Stati membri nel comitato sono ponderati conformemente alle disposizioni di tale articolo. Il presidente non vota.La Commissione adotta le misure previste se sono conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato o se non è emesso alcun parere, la Commissione è tenuta a presentare immediatamente al Consiglio una proposta sulle misure da adottare. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se, al termine di un periodo di due mesi dalla data di presentazione al Consiglio, il Consiglio non ha deliberato, le misure proposte sono adottate dalla Commissione.Articolo 8 Le procedure definite nella presente decisione lasciano impregiudicate le procedure che riguardano una raccomandazione della Commissione di negoziare un accordo con un paese terzo o un gruppo di paesi terzi o nell'ambito di un'organizzazione internazionale o che riguardano la conclusione di un accordo di questo tipo.Articolo 9 La decisione 77/587/CEE è abrogata dal presente atto.Prima del 31 dicembre 2000 il Consiglio esamina una relazione che deve essere presentata dalla Commissione sul funzionamento delle procedure stabilite nella presente decisione e delibera sulle eventuali proposte per modificarla o completarla alla luce dell'esperienza acquisita.Articolo 10 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.(1) GU n. L 239 del 17. 9. 1977.