CELEX: C2003/213/65
Language: it
Date: 2003-09-06 00:00:00
Title: Sentenza del Tribunale di primo grado 3 aprile 2003 nella causa T-119/02, Royal Philips Electronics NV contro Commissione delle Comunità europee (Concorrenza — Concentrazioni — Ricevibilità — Impegni durante la prima fase di esame — seri dubbi sulla compatibilità col mercato comune — Parziale rinvio alle autorità nazionali)

6.9.2003                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                           C 213/33
dall’avv. L. Mosar, con domicilio eletto in Lussemburgo,                      1)     Il ricorso è respinto.
contro Parlamento europeo (agenti: sig. J. de Wachter e
sig.ra G. Knudsen), avente ad oggetto la domanda diretta
                                                                              2)     Ogni parte sopporta le proprie spese.
all’annullamento, da una parte, della decisione del Parlamento
27 giugno 2001, che rifiuta di riconoscere Nizza come luogo
di residenza della ricorrente e di applicare alla sua pensione il
coefficiente correttore per la Francia a partire dal 1o gennaio               (1 ) GU C 144 del 15.06.2002.
2000 e, dall’altra, della decisione del Parlamento 6 dicembre
2001 che respinge esplicitamente il reclamo della ricorrente,
il Tribunale (giudice unico: sig. A.W.H. Meij); cancelliere:
sig. I. Natsinas, amministratore, ha pronunciato, l’8 luglio
2003, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
1)    La decisione del Parlamento 27 giugno 2001 è annullata nella
      parte in cui applica alla pensione della ricorrente il coefficiente
      correttore applicabile al Lussemburgo per tutto l’anno 2000.                 SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
2)    Il Parlamento è condannato a tutte le spese.
                                                                                                            3 aprile 2003
( 1) GU C 109 del 04.05.2002.
                                                                              nella causa T-119/02, Royal Philips Electronics NV contro
                                                                                           Commissione delle Comunità europee (1)
                                                                              (Concorrenza — Concentrazioni — Ricevibilità — Impegni
                                                                              durante la prima fase di esame — seri dubbi sulla compatibi-
                                                                              lità col mercato comune — Parziale rinvio alle autorità
                                                                                                              nazionali)
     SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                                                                                                          (2003/C 213/65)
                          19 giugno 2003
                                                                                                     (Lingua processuale: l’inglese)
nella causa T-78/02, Stephan-Harald Voigt contro Banca
                        centrale europea ( 1)
(Dipendenti — Dipendente della Banca centrale europea —                       Nella causa T-119/02, la Royal Philips Electronics NV, con
                                Biasimo)                                      sede in Eindhoven (Paesi Bassi), con gli avv.ti E.H. Pijnacker
                                                                              Hordijk e N.G. Cronstedt, sostenuta dalla De – Longhi SpA,
                                                                              con sede in Treviso, con gli avv.ti M. Merola, I. van Schendel,
                          (2003/C 213/64)                                     G. Crichlow e D.P. Domenicucci, contro la Commissione delle
                                                                              Comunità europee (agenti: sig.ra V. Superti, sigg. K. Wiedner e
                                                                              J.E. Flynn), sostenuta dalla SEB SA, con sede in Écully (Francia),
                    (Lingua processuale: il tedesco)                          con gli avv.ti D. Voillemot e S. Hautbourg, e dalla Repubblica
                                                                              francese, (agenti: sigg. G. de Bergues e F. Million), avente ad
                                                                              oggetto l’annullamento, in primo luogo, della decisone della
                                                                              Commissione 8 gennaio 2002, SG (2002) D/228078, in
                                                                              applicazione dell’art. 6, nn. 1, lett. b) e 2, del regolamento
Nella causa T-78/02, Stephan-Harald Voigt, dipendente della                   (CEE) n. 4064/89 e dell’art. 57 dell’accordo sullo Spazio
Banca centrale europea, residente in Frankfurt am Main                        economico europeo, di non opporsi alla concentrazione tra la
(Germania), rappresentato dall’avv. N. Pflüger, contro Banca                  SEB e la Moulinex e dichiarandola compatibile con il mercato
centrale europea (agenti: V. Saintot e T. Gilliams, assistiti                 comune e con l’accordo sullo Spazio economico europeo, con
dall’avv. B. Wägenbaur), avente ad oggetto la domanda diretta                 riserva del rispetto degli impegni proposti (caso COMP/
all’annullamento della decisione del sig. Noyer, vicepresidente               M.2621 — SEB/Moulinex) e, in secondo luogo, della decisione
della Banca centrale europea, 1o marzo 2002, di attribuire una                della Commissione 8 gennaio 2002, C(2002)38, adottata in
nota di biasimo scritta al ricorrente, il Tribunale (Terza                    applicazione dell’art. 9, n. 2, lett. a), del regolamento n. 4064/
Sezione), composto dal sig. K. Lenaerts, presidente, dai sigg.                89, che rinvia in parte l’esame di questa concentrazione alle
J. Azizi e M. Jaeger, giudici; cancelliere: B. Pastor, cancelliere            autorità francesi, il Tribunale (Terza Sezione), composto dal
aggiunto, ha pronunciato, il 19 giugno 2003, una sentenza il                  sig. K. Lenaerts, presidente e dai sigg. J. Azizi e M. Jaeger,
cui dispositivo è del seguente tenore:                                        giudici, cancelliere: sig. J. Plingers, amministratore, ha pronun-
 ---pagebreak--- C 213/34                  IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               6.9.2003
ciato il 3 aprile 2003 una sentenza il cui dispositivo è del                  za ai settori dei trasporti ferroviari, su strada e per vie navigabili
seguente tenore:                                                              (GU L 175, pag. 1), per quanto riguarda la versione riveduta
                                                                              del Trans-Atlantic Conference Agreement (TACA), il Tribunale
                                                                              (Terza Sezione), composto dai sigg. K. Lenaerts, presidente,
1)    Il ricorso è respinto.                                                  J. Azizi e M. Jaeger, giudici, cancelliere: signor H. Jung, ha
                                                                              emesso il 4 giugno 2003 un’ordinanza il cui dispositivo è del
2)    La ricorrente sopporterà le proprie spese nonché quelle sostenute       seguente tenore:
      dalla Commissione e dalla SEB.
3)    La De–Longhi sopporterà le proprie spese.                               1)    Non luogo a provvedere sul ricorso.
4)    La Repubblica francese sopporterà le proprie spese.                     2)    Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.
( 1) GU C 169 del 13.7.02.                                                    (1 ) GU C 6 dell’8.1.2000.
    ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                                                                                  ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PRIMO GRADO
                             4 giugno 2003
                                                                                                        13 maggio 2003
nella causa T-224/99: The European Council of Transport
Users ASBL e a. contro Commissione delle Comunità                             nella causa T-97/01 DEP, Christos Gogos contro Commis-
                               europee (1)                                                   sione delle Comunità europee ( 1)
(«Ricorso di annullamento — Ricorso divenuto privo di
                                                                                             (Liquidazione delle spese ripetibili)
               oggetto — Non luogo a provvedere»)
                           (2003/C 213/66)                                                              (2003/C 213/67)
                      (Lingua processuale: l’inglese)                                              (Lingua processuale: il greco)
Nella causa T-224/99, The European Council of Transport                       Nella causa T-97/01 DEP, Christos Gogos, dipendente della
Users ASBL, con sede in Bruxelles (Belgio), The Freight                       Commissione delle Comunità europee, rappresentato dall’avv.
Transport Association Ltd, con sede in Tunbridge Wells (Regno                 C. Tagaras, contro Commissione delle Comunità europee
Unito), Association des utilisateurs de transport de fret (AUTF),             (agenti: sig.ra H. Tserepa-Lacombe e sig. J. Currall), avente ad
con sede in Parigi (Francia), Industriförbundet, con sede in                  oggetto la domanda liquidazione delle spese che la convenuta
Stoccolma (Svezia), rappresentate dal sig. M. Clough QC, con                  deve rimborsare al ricorrente a seguito dell’ordinanza del
domicilio eletto in Lussemburgo, contro Commissione delle                     Tribunale 21 ottobre 2002, causa T-97/01, Gogos/Commis-
Comunità europee (agente: signor R. Lyal), sostenuta da                       sione (non pubblicata nella Raccolta), il Tribunale (Seconda
Atlantic Container Line AB, con sede in Göteborg (Svezia);                    Sezione), composto dal sig. N.J. Forwood, presidente, dai sigg.
Hapag-Lloyd AG, con sede in Amburgo (Germania); Mediterra-                    J. Pirrung e A.W.H Meij, giudici; cancelliere: sig. H. Jung, ha
nean Shipping Company SA, con sede in Ginevra (Svizzera);                     emesso, il 13 maggio 2003, un’ordinanza il cui dispositivo è
A.P. Møller-Mærsk Line, con sede in Copenaghen (Danimarca);                   del seguente tenore:
Nippon Yusen Kaisha, con sede in Tkyo (Giappone); Orient
Overseas Container Line (UK) Ltd, con sede in Londra (Regno
Unito); P & O Nedlloyd Container Line Ltd, con sede in Londra                 L’importo complessivo delle spese ripetibili dal ricorrente nella causa
(Regno Unito); rappresentate da sigg. J. Pheasant e M. Levitt,                T-97/01 è fissato in EUR 11 000.
solicitors, con domicilio eletto in Lussemburgo, avente ad
oggetto la domanda di annullamento della decisione della
Commissione, comunicata alle ricorrenti con lettera 6 agosto                  (1 ) GU C 186, del 30.6.2001.
1999, di non rilevare l’esistenza di dubbi seri, ai sensi
dell’art. 12, n. 3, del regolamento (CEE) del Consiglio 19 luglio
1968, n. 1017 relativo all’applicazione di regole di concorren-