CELEX: 32013D0064
Language: it
Date: 2012-12-20 00:00:00
Title: 2013/64/UE: Decisione di esecuzione del Consiglio, del 20 dicembre 2012 , che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo

26.1.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 26/30
            
         DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
   del 20 dicembre 2012
   che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo
   (2013/64/UE)
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   visto il regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio, dell’11 maggio 2010, che istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (1), in particolare l’articolo 3, paragrafo 2,
   vista la proposta della Commissione europea,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Conformemente all’articolo 3, paragrafo 10, della decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio (2), la Commissione, insieme al Fondo monetario internazionale (FMI) e in collaborazione con la Banca centrale europea (BCE), ha portato a termine il sesto riesame dei progressi compiuti dalle autorità portoghesi nell’attuazione delle misure concordate nel quadro del programma di aggiustamento economico e finanziario («programma»), nonché dell’efficacia e dell’impatto economico e sociale di tali misure.
            
         
               (2)
            
            
               Dopo una forte flessione del 3 % in termini reali nel 2012, si prevede che l’attività economica riprenda gradualmente a partire dal secondo semestre 2013, con tassi di crescita trimestrali nuovamente in positivo. In prospettiva, la ripresa economica dovrebbe accelerare nel 2014, malgrado la presenza di rischi che gravano sulle previsioni macroeconomiche. Ciò include potenziali turbolenze sul versante dei consumi interni e un deterioramento del clima economico più serio del previsto in alcuni Stati membri della zona euro che potrebbero avere ricadute sul Portogallo.
            
         
               (3)
            
            
               L’obiettivo del 5 % di disavanzo sul prodotto interno lordo (PIL) per il 2012 resta valido, sebbene con qualche rischio. Se l’esecuzione del bilancio sul lato della spesa resta sotto controllo, le entrate fino a ottobre hanno continuato ad essere inferiori ad obiettivi già riveduti al ribasso. Si procede a varare ulteriori misure di riduzione della spesa dell’ordine dello 0,3 % del PIL per conseguire l’obiettivo di disavanzo, ma sussistono incertezze sul risultato finale. Infine, le autorità statistiche stanno ancora valutando se la vendita della concessione aeroportuale (ANA), stimata allo 0,7 % del PIL, possa essere considerata un’operazione di riduzione del deficit.
            
         
               (4)
            
            
               La legge di bilancio per il 2013, adottata il 27 novembre 2012, comprende misure discrezionali per un importo superiore al 3 % del PIL per arrivare ad un obiettivo di disavanzo pari al 4,5 % del PIL nel 2013. Sul versante della spesa, il bilancio prevede una sensibile riduzione della spesa salariale del settore pubblico a causa di un livello d’occupazione più basso associato ad una riduzione delle retribuzioni per straordinari e altri compensi. Saranno potenziati gli sforzi di razionalizzazione del settore sanitario, delle imprese pubbliche e dei partenariati pubblico — privato (PPP), insieme ad un’ulteriore razionalizzazione della spesa sociale. Sul versante delle entrate, il bilancio 2013 prevede una ristrutturazione complessiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche che ridurrà il numero degli scaglioni e aumenterà l’aliquota fiscale media conformemente alle norme europee, oltre a mantenere la progressività e a ridurre le agevolazioni fiscali. Inoltre, un supplemento di prelievo del 3,5 % sarà imposto sulla parte di base imponibile superiore al salario minimo e sarà applicato un supplemento di prelievo del 2,5 % per i redditi superiori a 80 000 EUR e del 5 % per i redditi superiori a 250 000 EUR. Le imposte sul reddito delle società saranno aumentate tra l’altro grazie ad una limitazione della detraibilità delle spese d’interessi, riducendo la soglia d’applicazione del supplemento di prelievo massimo sugli utili e modificando la metodologia di acconto speciale per le società in tassazione di gruppo. Il bilancio 2013 introduce anche modifiche dell’imposizione indiretta, in particolare l’aumento delle accise sul tabacco, l’alcole, il gas naturale, l’ampliamento della base imponibile nella tassazione degli immobili in seguito alla rivalutazione degli immobili e l’istituzione di un’imposta sulle transazioni finanziarie. Inoltre, i contributi sociali aumenteranno in quanto saranno imputati anche ai versamenti complementari per il pubblico impiego e alle indennità di disoccupazione.
            
         
               (5)
            
            
               Tenendo conto delle misure iscritte a bilancio 2013, nel 2013 l’aumento delle entrate contribuirà per l’80 % all’aggiustamento di bilancio, mentre il restante 20 % risulterà da riduzioni della spesa (previa valutazione delle conseguenze del ripristino della tredicesima mensilità nel settore pubblico e della mensilità 1,1 alle pensioni, in forza di una decisione della Corte costituzionale). Dati i rischi associati ad un aggiustamento fortemente basato sulle entrate, le autorità portoghesi preparano misure di emergenza pari allo 0,5 % del PIL, che saranno attivate qualora i rischi si materializzassero, e consisteranno in particolare in economie di spesa, in particolare ulteriori riduzioni delle spese salariali, e saranno ulteriormente precisate all’inizio del 2013, in tempo per il settimo riesame.
            
         
               (6)
            
            
               Il processo di aggiustamento di bilancio poggia su una serie di misure strutturali volte a rafforzare il controllo della spesa pubblica e a migliorare la riscossione delle entrate. In particolare, si prevede che una riforma complessiva allinei il quadro di bilancio alle migliori pratiche di gestione e procedura. Il nuovo regime di controllo degli impegni inizia a dare risultati ma l’attuazione richiede una sorveglianza rigorosa per garantire che gli impegni siano in linea con i finanziamenti. Proseguiranno le riforme della pubblica amministrazione, che hanno già portato cospicui risparmi di spesa. Le riforme chiave per ristrutturare l’amministrazione delle entrate sono vicine alla conclusione e le autorità rafforzano la verifica e l’adempimento degli obblighi tributari. È iniziata la rinegoziazione dei PPP che prevede notevoli economie di spesa per il 2013 e oltre. Le imprese statali dovrebbero raggiungere l’equilibrio operativo in media entro la fine del 2012. Le riforme nel settore della sanità stanno producendo notevoli economie di spesa e l’attuazione prosegue generalmente in linea con gli obiettivi stabiliti.
            
         
               (7)
            
            
               È stata avviata una revisione complessiva della spesa al fine di rafforzare l’efficienza e l’equità dei servizi pubblici, e di creare economie di spesa dell’ordine di 4 miliardi di EUR, ovvero 2,5 % del PIL. L’esercizio è volto a ridurre le ridondanze nelle funzioni e negli enti del settore pubblico e a riassegnare le risorse a settori di spesa che agevolino la crescita. Individuazione, quantificazione, e tempi d’esecuzione delle misure dovrebbero essere definiti entro il febbraio 2013. Il programma di stabilità 2013 fornirà ulteriori informazioni sul piano di risanamento di bilancio a medio termine.
            
         
               (8)
            
            
               In base alle attuali proiezioni della Commissione sulla crescita nominale del PIL (– 1,0 % nel 2011, – 2,7 % nel 2012, 0,3 % nel 2013 e 2 % nel 2014) e agli obiettivi di bilancio del 5 % del PIL nel 2012, 4,5 % nel 2013 e 2,5 % nel 2014, il rapporto debito/PIL dovrebbe evolvere come segue: 108,1 % nel 2011, 120 % nel 2012, 122,2 % nel 2013 e 122,3 % nel 2014. Tale rapporto si stabilizzerebbe pertanto a partire dal 2012 e sarebbe avviato verso un percorso di discesa dopo il 2014, a condizione che il disavanzo diminuisca ulteriormente. Le dinamiche del debito risentono di diverse operazioni sotto la linea, tra le quali si annoverano consistenti acquisizioni di attività finanziarie, in particolare per eventuali ricapitalizzazioni di banche e finanziamento di imprese pubbliche, e le differenze fra la spesa per interessi secondo la contabilità di competenza e di cassa.
            
         
               (9)
            
            
               L’esercizio di aumento di capitale che ammonta a 8,2 miliardi di EUR è quasi concluso e permetterà alle banche partecipanti di soddisfare i requisiti di riserve di capitale secondo le norme dell’Autorità bancaria europea nonché di soddisfare l’obiettivo di fine anno del 2012 di un tasso del 10 % del capitale di base di classe 1. L’obiettivo indicativo di pervenire ad un rapporto prestiti/depositi del 120 % entro il 2014 sarà probabilmente soddisfatto, alcune banche si situano già ora sotto questa soglia. Si intensificano gli sforzi per diversificare le fonti di finanziamento delle imprese. Si stanno mettendo a punto gli atti giuridici sulla risoluzione delle crisi delle banche, compresi i piani di risanamento, le banche ponte e un fondo di risoluzione delle crisi.
            
         
               (10)
            
            
               Si sono registrati ulteriori progressi nel concretare la crescita e la competitività intensificando le riforme strutturali. In aggiunta al rafforzamento degli interventi politici sul mercato del lavoro, le autorità sono impegnate a ridurre le indennità di licenziamento al fine di promuovere la flessibilità del suddetto mercato e la creazione di posti di lavoro. L’attuazione dei piani d’azione sulla scuola secondaria e la formazione professionale avanza globalmente secondo il calendario previsto.
            
         
               (11)
            
            
               Procede a ritmo sostenuto il recepimento della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (3), volta a ridurre gli ostacoli all’ingresso e a stimolare la concorrenza e l’attività economica, agevolando l’accesso di nuovi operatori al mercato nei vari regimi economici. In vari settori dell’economia, ad esempio ambiente e assetto territoriale, agricoltura e sviluppo rurale, industria e geologia, si snelliscono le procedure per la concessione di licenze e gli altri oneri amministrativi. È in fase di elaborazione una legge quadro che stabilisca i principi di funzionamento delle più importanti autorità nazionali di regolamentazione, tra cui l’attribuzione di forte indipendenza e autonomia a tali autorità.
            
         
               (12)
            
            
               Le riforme dell’ordinamento giudiziario continuano a progredire secondo i tempi convenuti. Si sono registrati ulteriori progressi nella riduzione delle cause arretrate e in più ampie riforme, quali la riorganizzazione geografica dei distretti giudiziari e la riforma del codice di procedura civile.
            
         
               (13)
            
            
               Ciascuna misura richiesta dalla presente decisione contribuisce a ristabilire una situazione economica o finanziaria sana in Portogallo e a ripristinare la capacità del paese di finanziarsi sui mercati.
            
         
               (14)
            
            
               Alla luce di tali sviluppi, è opportuno modificare la decisione di esecuzione 2011/344/UE,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   L’articolo 3 della decisione di esecuzione 2011/344/UE è così modificato:
   
               1)
            
            
               il paragrafo 7 è sostituito dal seguente:
               «7.   Il Portogallo adotta le seguenti misure durante il 2013, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
               
                           a)
                        
                        
                           nel 2013 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supera il 4,5 % del PIL. Il bilancio 2013 comprende misure di risanamento permanenti equivalenti almeno al 3 % di PIL, intese a ridurre il disavanzo pubblico nei tempi previsti al paragrafo 3. Il governo portoghese esamina le possibilità di aumentare il peso delle riduzioni di spesa nel pacchetto complessivo di risanamento per il 2013, per assicurare un aggiustamento di bilancio a medio termine favorevole alla crescita orientato al lato della spesa. Dati i rischi di esecuzione del bilancio, il governo portoghese prepara misure di emergenza pari allo 0,5 % del PIL entro i primi mesi del 2013, che dovrebbero essere attivate nel caso tali rischi si concretino;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           il bilancio 2013 include misure sul lato delle entrate, quali la ristrutturazione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche mediante la semplificazione della struttura impositiva, l’aumento dell’aliquota media mantenendo la progressività e l’ampliamento della base imponibile tramite l’abolizione di taluni sgravi fiscali; l’allargamento della base imponibile dell’imposta sul reddito delle società; l’innalzamento dell’aliquota sui redditi da capitale; l’aumento delle accise e l’introduzione di modifiche nella tassazione periodica degli immobili;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           il bilancio 2013 include misure di riduzione della spesa, in particolare la razionalizzazione della pubblica amministrazione, dell’istruzione, della sanità e delle prestazioni sociali; la riduzione della spesa salariale mediante riduzione del personale permanente e temporaneo e della retribuzione degli straordinari; la razionalizzazione delle sovvenzioni e dei trasferimenti sociali pubblici e privati; la riduzione dei trasferimenti agli enti locali e regionali e la diminuzione delle spese operative e in conto capitale delle imprese pubbliche;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           il Portogallo continua ad attuare il programma di privatizzazioni;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           il Portogallo sviluppa linee guida di previsione delle entrate comuni per le autorità regionali e locali;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           il Portogallo intensifica il ricorso alla condivisione dei servizi nella pubblica amministrazione;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           il Portogallo riduce il numero delle sezioni locali dei ministeri settoriali (ad esempio nei settori della fiscalità, previdenza sociale, giustizia) riunendole nei «Lojas do Cidadão» (sportelli unici per l’amministrazione e i servizi) e sviluppando ulteriormente l’amministrazione in linea durante l’intero programma;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           il Portogallo continua a riorganizzare e razionalizzare la rete ospedaliera attraverso la specializzazione, concentrazione e riduzione dei servizi ospedalieri, la gestione congiunta e la direzione congiunta degli ospedali e mette a punto l’attuazione del piano d’azione entro al fine del 2013;
                        
                     
                           i)
                        
                        
                           con l’aiuto di esperti di fama internazionale e in seguito all’adozione delle modifiche alla legge 6/2006 sulle nuove locazioni urbane e al decreto legge che semplifica la procedura amministrativa per il risanamento, il Portogallo rivede completamente il funzionamento del mercato dell’edilizia abitativa;
                        
                     
                           j)
                        
                        
                           Il Portogallo sviluppa un sistema nazionale di registrazione dei terreni per consentire una più equa ripartizione di costi e benefici nell’esecuzione dell’assetto urbano;
                        
                     
                           k)
                        
                        
                           il Portogallo renderà pienamente operativo lo strumento di gestione per analizzare, monitorare e valutare i risultati e l’impatto delle politiche d’istruzione e formazione e definirà le scuole professionali di riferimento;
                        
                     
                           l)
                        
                        
                           il Portogallo completa l’adozione delle modifiche settoriali necessarie alla piena attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (4);
                        
                     
                           m)
                        
                        
                           il Portogallo applica misure mirate per conseguire una costante riduzione delle cause giudiziarie arretrate relative alle misure d’esecuzione al fine di smaltire l’arretrato delle cause giudiziarie;
                        
                     
                           n)
                        
                        
                           il Portogallo adotta la legge quadro sulle principali autorità di regolamentazione nazionali al fine di garantirne la piena indipendenza e autonomia finanziaria, amministrativa e di gestione;
                        
                     
                           o)
                        
                        
                           il Portogallo migliora il contesto imprenditoriale portando a termine le riforme sulla riduzione degli oneri amministrativi (progetto di sportello unico previsto dalla direttiva 2006/123/CE e progetto di abolizione delle autorizzazioni preventive) e semplificando ulteriormente le procedure per la concessione di licenze vigenti, i regolamenti e altri oneri amministrativi che ostacolano fortemente lo sviluppo dell’attività economica;
                        
                     
                           p)
                        
                        
                           il Portogallo completa la riforma della normativa sulle attività portuali e del regime di gestione dei porti, compresa la revisione delle concessioni in materia;
                        
                     
                           q)
                        
                        
                           il Portogallo applica le misure volte a rafforzare il funzionamento del sistema dei trasporti;
                        
                     
                           r)
                        
                        
                           il Portogallo applica le misure volte a eliminare il debito tariffario dell’energia e a recepire pienamente il terzo pacchetto energia dell’UE.
                        
                     
         
               2)
            
            
               il paragrafo 9 è sostituito dal seguente:
               «9.   Per ripristinare la fiducia nel settore finanziario, il Portogallo ricapitalizza adeguatamente il suo settore bancario e provvede a un processo ordinato di riduzione della leva finanziaria. In tale ambito il Portogallo attua la strategia per il settore bancario portoghese concordata con la Commissione, la BCE e l’FMI in modo da preservare la stabilità finanziaria. In particolare, il Portogallo:
               
                           a)
                        
                        
                           consiglia alle banche di rafforzare le riserve di garanzie reali in maniera sostenibile;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           assicura una riduzione equilibrata e ordinata della leva finanziaria nel settore bancario, che resta fondamentale per eliminare permanentemente gli squilibri di finanziamento. I piani di finanziamento delle banche mirano a ridurre il rapporto prestiti/depositi indicativamente a circa il 120 % nel 2014 e a ridurre a medio termine la dipendenza dal finanziamento dell’Eurosistema. Tali piani di finanziamento sono sottoposti a riesame trimestrale;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           stimola la diversificazione delle possibilità di finanziamento delle imprese, in particolare le PMI, attraverso una gamma di misure volte a migliorarne l’accesso ai mercati dei capitali e all’assicurazione dei crediti alle esportazioni;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           prosegue con la riorganizzazione del gruppo Caixa Geral de Depósitos, di proprietà pubblica;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           ottimizza il recupero delle attività trasferite da BPN alle tre società veicolo di proprietà statale esternalizzando la gestione delle attività a professionisti esterni, incaricati di recuperare progressivamente le attività; seleziona il professionista incaricato della gestione dei crediti attraverso una procedura di gara competitiva e prevede nel mandato incentivi adeguati a massimizzare le attività recuperate e minimizzare i costi operativi; e assicura la cessione tempestiva delle controllate e delle attività detenute nelle altre due società veicolo di proprietà pubblica;
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           sulla base della serie di proposte preliminari presentate per incoraggiare la diversificazione delle possibilità di finanziamento delle imprese, sviluppa e attua le soluzioni che offrono alle imprese possibilità di finanziamento alternative al credito bancario tradizionale; e valuta l’efficacia dei regimi di assicurazione dei crediti alle esportazioni finanziati dal governo al fine di adottare misure appropriate compatibili con il diritto dell’Unione per promuovere le esportazioni;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           assicura le modalità del finanziamento iniziale e periodico del fondo di risoluzione delle crisi, in due fasi: in primo luogo, mediante l’adozione di un decreto-legge sui contributi delle banche al fondo e, in secondo luogo, mediante l’approvazione di una comunicazione di vigilanza sui contributi periodici specifici delle banche; adotta le comunicazioni di vigilanza relative ai piani di risoluzione; e accorda priorità nell’attuazione dei piani di risanamento e di risoluzione delle crisi delle banche alle banche di importanza sistemica;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           dà esecuzione al quadro che permette agli enti finanziari di procedere alla ristrutturazione extragiudiziale del debito delle famiglie, di agevolare l’applicazione della ristrutturazione del debito delle imprese e di attuare un piano d’azione per sensibilizzare il pubblico agli strumenti di ristrutturazione;
                        
                     
                           i)
                        
                        
                           trasmette al Parlamento le modifiche apportate all’ordinamento giuridico che disciplina l’accesso al capitale pubblico per permettere allo Stato, a condizioni rigorose e conformi alle regole sugli aiuti di Stato, di esercitare un controllo sulle istituzioni e di provvedere alle ricapitalizzazioni obbligatorie.»
                        
                     
         Articolo 2
   La Repubblica portoghese è destinataria della presente decisione.
   
      Fatto a Bruxelles, il 20 dicembre 2012
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         M. NOONAN
      
   
   
      (1)  GU L 118 del 12.5.2010, pag. 1.
   
      (2)  GU L 159 del 17.6.2011, pag. 88.
   
      (3)  GU L 376 del 27.12.2006, pag. 36.
   
      (4)  GU L 376 del 27.12.2006, pag. 36.»;