CELEX: 52000PC0415
Language: it
Date: 2000-06-27
Title: Proposta di decisione del Consiglio che autorizza l'Italia ad applicare ad alcuni oli minerali, utilizzati a fini specifici, un'aliquota differenziata d'accisa, conformemente alla procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEE

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52000PC0415

Proposta di decisione del Consiglio che autorizza l'Italia ad applicare ad alcuni oli minerali, utilizzati a fini specifici, un'aliquota differenziata d'accisa, conformemente alla procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEE  /* COM/2000/0415 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza l'Italia ad applicare ad alcuni oli minerali, utilizzati a fini specifici, un'aliquota differenziata d'accisa, conformemente alla procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEE .(presentata dalla Commissione)RELAZIONEA norma dell'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEE del Consiglio relativa all'armonizzazione delle strutture delle accise sugli oli minerali [1], il Consiglio, deliberando all'unanimità, su proposta della Commissione, può autorizzare uno Stato membro ad introdurre esenzioni o riduzioni d'accisa in base a considerazioni politiche specifiche.[1]  GU L 316 del 31.10.1992, pag. 12. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/74/CE (GU L 365 del 31.12.1994, pag.46).Con una serie di lettere, in particolare con lettera ricevuta dal Segretariato generale della Commissione il 29 giugno 1999, le autorità italiane hanno notificato alla Commissione una misura relativa alla riduzione dell'accisa sul gasolio per autotrazione per gli autoveicoli commerciali.L'Italia ha modificato il proprio regime di accise sugli oli minerali al fine di integrarvi livelli d'imposizione basati sulle emissioni di anidride carbonica dei carburanti. Tale modifica comporterà, fino al 2005, un aumento annuo dell'accisa sugli oli minerali. L'Italia intende introdurre un meccanismo che permetta ai trasportatori di merci su strada di compensare tale aumento attraverso il rimborso dell'accisa. Tale meccanismo è analogo ad altri già applicati nei Paesi Bassi e in Francia.A norma dell'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva citata, il Segretariato generale della Commissione, con lettera del 28 luglio 1999, ha informato gli altri Stati membri della misura proposta dal governo italiano.Ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 4, comma 3 della direttiva citata, il 10 ottobre 1999 la Commissione ha inviato al Consiglio una comunicazione contenente obiezioni sostanziali relative all'applicazione della richiesta di deroga presentata dall'Italia. Tali obiezioni riguardavano l'applicazione della misura ai soli trasportatori di merci su strada per conto terzi e il sistema di rimborso ai trasportatori non italiani.In seguito a contatti con i servizi della Commissione, le autorità italiane hanno adeguato la propria normativa alla luce di tali osservazioni.L'esistenza di differenze di imposizione nel settore dei trasporti è ammissibile nel quadro delle norme in materia di aiuti di Stato nella misura in cui queste mirino a garantire la realizzazione degli obiettivi accettati nell'ambito della politica comune dei trasporti, in particolare la realizzazione degli obiettivi ambientali, e rispettino le aliquote minime di accisa stabilite dalla direttiva 92/82/CEE del Consiglio. La Commissione può accettare il principio dell'aliquota differenziata a patto che si applichi in modo non discriminante e sia inteso a compensare provvisoriamente le imprese e ad aiutarle ad adattarsi ai costi aggiuntivi che esse devono sostenere in seguito ai cambiamenti introdotti nell'ambito del sistema fiscale per ragioni di carattere ambientale.La direttiva citata prevede che tali esenzioni e riduzioni siano periodicamente esaminate dalla Commissione. Qualora la Commissione ritenga che esse non possano essere mantenute in quanto causa di distorsioni della concorrenza o del funzionamento del mercato interno ovvero incompatibili con la politica comunitaria di protezione dell'ambiente, essa presenta al Consiglio le opportune proposte. In ogni caso, la presente deroga deve essere esaminata entro e non oltre il 31 dicembre 2000, data di scadenza dell'autorizzazione concessa dalla presente decisione. Il Consiglio riesamina la situazione sulla base di una proposta della Commissione e decide se l'autorizzazione debba essere revocata, modificata o prorogata.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che autorizza l'Italia ad applicare ad alcuni oli minerali, utilizzati a fini specifici, un'aliquota differenziata d'accisa, conformemente alla procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEEIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 92/81/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all'armonizzazione delle strutture delle accise sugli oli minerali [2], in particolare l'articolo 8, paragrafo 4,[2]  GU L.316 del 31.10.1992, pag. 12. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/74/CE (GU L 365 del 31.12.1994, pag. 46).vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:(1) Ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEE, il Consiglio, deliberando all'unanimità, su proposta della Commissione, può autorizzare uno Stato membro ad introdurre esenzioni o riduzioni d'accisa in base a considerazioni politiche specifiche.(2) Le autorità italiane hanno informato la Commissione della loro intenzione di applicare, a partire dal 1° gennaio 1999, un'aliquota differenziata di accisa sul gasolio utilizzato dai trasportatori stradali di merci.(3) Gli altri Stati membri sono stati informati a tale proposito.(4) La Commissione esamina periodicamente le esenzioni e le riduzioni di accisa per verificare se siano compatibili con il funzionamento del mercato interno o con la politica della Comunità in materia di protezione dell'ambiente.(5) L'autorizzazione concessa con la presente decisione non pregiudica l'applicazione della normativa sugli aiuti di Stato.(6) Il Consiglio deve esaminare la presente decisione sulla base di una proposta della Commissione entro il 31 dicembre 2000, data di scadenza dell'autorizzazione concessa con la presente decisone,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISONE:Articolo 1A norma dell'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva 92/81/CEE del Consiglio, l'Italia è autorizzata dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2000, ad applicare un'aliquota differenziata d'accisa sul gasolio per autotrazione, a condizione che l'aliquota applicata sia conforme agli obblighi di cui alla direttiva 92/82/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa al riavvicinamento delle aliquote di accisa sugli oli minerali [3], in particolare alle aliquote minime previste all'articolo 5.[3]  GU L 316 del 31.10.1992, pag. 19, direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 94/74/CE (GU L 365 del 31.12.1994, pag. 46).Articolo 2L'Italia è destinataria della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente