CELEX: C2005/193/50
Language: it
Date: 2005-08-06 00:00:00
Title: Causa T-195/05: Ricorso della N.V. Deloitte Business Advisory contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 19 maggio 2005

6.8.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 193/30
            
         Ricorso della N.V. Deloitte Business Advisory contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 19 maggio 2005
   (Causa T-195/05)
   (2005/C 193/50)
   Lingua processuale: l'olandese
   Il 19 maggio 2005 la N.V. Deloitte Business Advisory, Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti Dirk Van Heuven, Steve Ronse e. Sofie Logie., con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               1)
            
            
               annullare le decisioni impugnate;
            
         
               2)
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti:
   La ricorrente, in consorzio con altre imprese, ha presentato con il nome EUPHET un'offerta per la gara d'appalto denominata «Contratto quadro di valutazione SANCO, lotto 1 (Salute) — n. SANCO/2004/01/041», bandita dalla Commissione europea. Nel suo ricorso la ricorrente chiede l'annullamento della decisione della Commissione europea contenente la mancata selezione della EUPHET per l'appalto, nonché l'annullamento della decisione di aggiudicazione con cui l'appalto è stato attribuito ad un terzo, non notificata alla ricorrente e ad essa sconosciuta.
   A sostegno del proprio ricorso la ricorrente deduce una violazione dell'arte 94 del regolamento n. 1605/2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (1), una violazione degli artt. 138 e 147, n. 3, del regolamento n. 2342/2002, recante modalità d'esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2). La ricorrente deduce altresì una violazione dei documenti dell'appalto, dell'obbligo generale di motivazione e del principio del legittimo affidamento.
   Secondo la ricorrente le ragioni addotte per l'esclusione, ovvero che la proposta per misure tese a diminuire il conflitto di interessi è inadeguata e non offre sufficienti garanzie, sono del tutto illegittime e in contrasto con i documenti di attribuzione. La ricorrente sostiene che è sufficiente che il concorrente si impegni, sottoscrivendo la bozza di contratto, a dare immediata comunicazione alla commissione di un'eventuale conflitto di interessi e a fare quanto necessario per risolvere il conflitto il più rapidamente possibile. La ricorrente dichiara del pari di aver proposto misure che andavano oltre quanto era richiesto.
   La ricorrente sostiene inoltre di non essere stata mai invitata a fornire ulteriori informazioni. Secondo la ricorrente ciò costituisce una violazione dell'arte 146, n. 3, del regolamento n. 2342/2002,1 violazione del principio del legittimo affidamento, del principio della parità di trattamento e del divieto di discriminazione, nonché una violazione degli artt. 89, n. 1, e 99 del regolamento n. 1605/2002.
   
      (1)  Regolamento (CE, Euratom) del Consiglio 25 giugno 2002, n. 1605, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU L 248, pag. 1).
   
      (2)  Regolamento (CE, Euratom) della Commissione 23 dicembre 2002, n. 2342, recante modalità d'esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (GU L 357, pag. 1).