CELEX: 62019CA0857
Language: it
Date: 2021-02-25 00:00:00
Title: Causa C-857/19: Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 25 febbraio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Najvyšší súd Slovenskej republiky — Slovacchia) — Slovak Telekom a.s. / Protimonopolný úrad Slovenskej republiky [Rinvio pregiudiziale – Concorrenza – Articolo 102 TFUE – Abuso di posizione dominante – Ripartizione delle competenze tra la Commissione europea e le autorità nazionali garanti della concorrenza – Regolamento (CE) n. 1/2003 – Articolo 11, paragrafo 6 – Esautoramento delle autorità nazionali garanti della concorrenza dalla loro competenza – Principio del ne bis in idem – Articolo 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea]

19.4.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 138/11
            
         
      Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 25 febbraio 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Najvyšší súd Slovenskej republiky — Slovacchia) — Slovak Telekom a.s. / Protimonopolný úrad Slovenskej republiky
      (Causa C-857/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Concorrenza - Articolo 102 TFUE - Abuso di posizione dominante - Ripartizione delle competenze tra la Commissione europea e le autorità nazionali garanti della concorrenza - Regolamento (CE) n. 1/2003 - Articolo 11, paragrafo 6 - Esautoramento delle autorità nazionali garanti della concorrenza dalla loro competenza - Principio del ne bis in idem - Articolo 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea)
      (2021/C 138/13)
      Lingua processuale: lo slovacco
      
         Giudice del rinvio
      
      Najvyšší súd Slovenskej republiky
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: Slovak Telekom a.s.
      
         Resistente: Protimonopolný úrad Slovenskej republiky
      
         Dispositivo
      
      
                  1)
               
               
                  L’articolo 11, paragrafo 6, prima frase, del regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, concernente l’applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli [101 e 102 TFUE], deve essere interpretato nel senso che le autorità garanti della concorrenza degli Stati membri sono private della competenza ad applicare gli articoli 101 e 102 TFUE quando la Commissione europea avvia un procedimento per l’adozione di una decisione che constati una violazione di tali disposizioni, se e nella misura in cui tale atto formale verte sulle stesse presunte violazioni degli articoli 101 e 102 TFUE, commesse dalla stessa o dalle stesse imprese sullo stesso o sugli stessi mercati di prodotto e sullo stesso o sugli stessi mercati geografici, nel corso dello stesso o degli stessi periodi, di quelle oggetto del o dei procedimenti precedentemente avviati da tali autorità.
               
            
                  2)
               
               
                  Il principio del ne bis in idem, quale sancito all’articolo 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che esso si applica a violazioni del diritto della concorrenza come l’abuso di posizione dominante di cui all’articolo 102 TFUE e vieta che un’impresa sia condannata o perseguita nuovamente a causa di un comportamento anticoncorrenziale per il quale è stata sanzionata o per il quale è stata dichiarata non responsabile da una precedente decisione non più impugnabile. Per contro, tale principio non trova applicazione quando un’impresa è perseguita e sanzionata separatamente e in modo indipendente da un’autorità garante della concorrenza di uno Stato membro e dalla Commissione europea per violazioni dell’articolo 102 TFUE relative a mercati di prodotto o mercati geografici distinti o quando un’autorità garante della concorrenza di uno Stato membro è privata della sua competenza in applicazione dell’articolo 11, paragrafo 6, prima frase, del regolamento n. 1/2003.
               
            
         (1)  GU C 36 del 3.2.2020.