CELEX: 32015H0818(05)
Language: it
Date: 2015-07-14 00:00:00
Title: Raccomandazione del Consiglio, del 14 luglio 2015, sul programma nazionale di riforma 2015 della Finlandia, e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2015 della Finlandia

18.8.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 272/14
            
         RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
   del 14 luglio 2015
   sul programma nazionale di riforma 2015 della Finlandia, e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2015 della Finlandia
   (2015/C 272/04)
   IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 121, paragrafo 2, e l'articolo 148, paragrafo 4,
   visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
   visto il regolamento (UE) n. 1176/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2011, sulla prevenzione e la correzione degli squilibri macroeconomici (2), in particolare l'articolo 6, paragrafo 1,
   vista la raccomandazione della Commissione europea,
   viste le risoluzioni del Parlamento europeo,
   viste le conclusioni del Consiglio europeo,
   visto il parere del comitato per l'occupazione,
   visto il parere del comitato economico e finanziario,
   visto il parere del comitato per la protezione sociale,
   visto il parere del comitato di politica economica,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha approvato la proposta della Commissione di lanciare Europa 2020, una nuova strategia per l'occupazione e la crescita basata su un maggiore coordinamento delle politiche economiche e incentrata sui settori chiave in cui occorre intervenire per rafforzare il potenziale di crescita sostenibile e di competitività dell'Europa.
            
         
               (2)
            
            
               Il 14 luglio 2015 il Consiglio ha adottato, sulla base delle proposte della Commissione, una raccomandazione sugli orientamenti di massima per le politiche economiche degli Stati membri e dell’Unione e, il 21 ottobre 2010, una decisione sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione (3) che insieme formano gli «orientamenti integrati». Gli Stati membri sono stati invitati a tenerne conto nelle proprie politiche nazionali in materia economica e di occupazione.
            
         
               (3)
            
            
               L'8 luglio 2014 il Consiglio ha adottato una raccomandazione (4) sul programma nazionale di riforma 2014 della Finlandia e ha formulato il suo parere sul programma di stabilità 2014 aggiornato della Finlandia. Il 28 novembre 2014, in linea con il regolamento (UE) n. 473/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (5), la Commissione ha presentato il suo parere sul documento programmatico di bilancio 2015 della Finlandia.
            
         
               (4)
            
            
               Il 28 novembre 2014 la Commissione ha adottato l'analisi annuale della crescita, segnando l'inizio del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche 2015. Lo stesso giorno la Commissione ha adottato, sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011, la relazione sul meccanismo di allerta, in cui la Finlandia è stata annoverata tra gli Stati membri da sottoporre a esame approfondito.
            
         
               (5)
            
            
               Il 18 dicembre 2014 il Consiglio europeo ha approvato le priorità per la promozione degli investimenti, l'intensificazione delle riforme strutturali e il proseguimento di un risanamento di bilancio responsabile e propizio alla crescita.
            
         
               (6)
            
            
               Il 26 febbraio 2015 la Commissione ha pubblicato la relazione per paese relativa alla Finlandia 2015, nella quale valuta i progressi compiuti dalla Finlandia nel dar seguito alle raccomandazioni specifiche per paese adottate l'8 luglio 2014. La relazione per paese comprende altresì i risultati dell'esame approfondito a norma dell'articolo 5 del regolamento (UE) n. 1176/2011. L'analisi ha portato la Commissione a concludere che la Finlandia presenta squilibri macroeconomici che richiedono un'azione politica e un monitoraggio. Va riservata attenzione, in particolare, ai rischi associati ai mediocri risultati in termini di esportazioni in un contesto di ristrutturazione industriale. Il declino delle quote dei mercati di esportazione e dell'industria elettronica si è globalmente fermato, ma gli investimenti rimangono insufficienti e il potenziale di crescita è diminuito. L'indebitamento del settore privato si è stabilizzato e non sembra costituire una fonte di preoccupazione nell'immediato, ma il suo livello relativamente elevato richiede un attento monitoraggio.
            
         
               (7)
            
            
               Il 2 aprile 2015 la Finlandia ha presentato il suo programma nazionale di riforma 2015 e il suo programma di stabilità 2015. I due programmi sono stati valutati contemporaneamente onde tener conto delle loro correlazioni.
            
         
               (8)
            
            
               La Finlandia è attualmente sottoposta al braccio preventivo del patto di stabilità e crescita. Nel programma di stabilità 2015 presentato dal governo uscente, basato sull'ipotesi di politiche invariate e relativo al periodo 2014-2019, il disavanzo nominale, aumentato al 3,2 % del PIL nel 2014 — superando pertanto il valore di riferimento del 3 % del PIL — dovrebbe peggiorare ulteriormente raggiungendo il 3,4 % del PIL nel 2015, prima di scendere gradualmente al 3,1 % nel 2017 e ancora al 2,5 % del PIL nel 2019. Sempre secondo il programma di stabilità 2015, il rapporto debito pubblico/PIL aumenterà nell'orizzonte temporale di riferimento del programma e raggiungerà il 67,8 % del PIL entro il 2019. L'obiettivo a medio termine, quantificato in un disavanzo strutturale dello 0,5 % del PIL, non è raggiunto al termine del periodo di riferimento. Lo scenario macroeconomico su cui si fondano tali proiezioni di bilancio è plausibile. Sulla base delle previsioni di primavera 2015 della Commissione, il disavanzo pubblico del paese dovrebbe attestarsi al 3,3 % del PIL nel 2015 e al 3,2 % del PIL nel 2016, mentre per il rapporto debito pubblico/PIL si prevede un aumento al 64,4 % del PIL nel 2016. Il 13 maggio 2015 la Commissione ha pubblicato una relazione a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, del trattato, in cui concludeva di ritenere non soddisfatti i criteri relativi al disavanzo e al debito. Tuttavia il 27 maggio il governo entrante ha pubblicato il suo programma strategico, comprese le misure di risanamento previste. Sulla base di una valutazione effettuata dalla Commissione, se pienamente attuate tali misure dovrebbero ridurre il disavanzo nominale ben al di sotto del 3 % del PIL nel 2016. Dopo un deterioramento registrato nel 2014, si riscontra un'ulteriore deviazione dallo sforzo strutturale richiesto nell'ambito del braccio preventivo nel 2015. Si prevede che il parametro di riferimento sulla spesa sia raggiunto con ampio margine nel 2015. Potrebbe dunque esistere il rischio di una deviazione significativa dall'aggiustamento richiesto verso l'obiettivo a medio termine (OMT) nel 2014 e 2015, che sarà necessario sottoporre nuovamente a una valutazione ex post. Nel 2016, tenendo conto delle misure annunciate dal governo entrante, sussiste il rischio di una qualche deviazione. Saranno pertanto necessarie ulteriori misure per raggiungere gli adeguamenti strutturali richiesti. Sulla base della valutazione del programma di stabilità e tenuto conto delle previsioni di primavera 2015 della Commissione, oltre che della valutazione delle misure di risanamento del governo entrante presentate il 27 maggio, il Consiglio è del parere che vi sia il rischio che la Finlandia non ottemperi alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. Sebbene la Finlandia abbia compiuto qualche progresso nell'attuazione delle riforme amministrative, l'efficienza del settore pubblico finlandese potrebbe essere ulteriormente migliorata, in particolare in settori che in futuro saranno esposti a pressioni sui costi legate all'invecchiamento demografico.
               Le parti sociali hanno raggiunto un accordo sui contenuti della riforma pensionistica nell'autunno 2014, ma la riforma non è stata ancora adottata. Una maggiore partecipazione dei lavoratori più anziani alla forza lavoro è essenziale alla luce del divario di sostenibilità di bilancio e del previsto aumento dell'età pensionabile legale. Le uscite anticipate dal mercato del lavoro sono principalmente dovute a disabilità o riconducibili a prestazioni di disoccupazione estese per i lavoratori anziani. Il disegno di legge del governo per la riforma dei servizi sociali e sanitari è stato presentato al Parlamento nel dicembre 2014, ma non è stato possibile giungere ad una soluzione che consentisse di riequilibrare il modello amministrativo di grandi coalizioni comunali con l'autonomia dei singoli comuni garantita dalla costituzione prima delle elezioni parlamentari dell'aprile 2015. Pertanto il disegno di legge è decaduto. I comuni finlandesi sono relativamente piccoli ma hanno ambiti di competenza piuttosto ampi rispetto a quelli di altri paesi europei. La riforma delle strutture comunali procede a rilento e i comuni stanno conducendo studi sui vantaggi delle fusioni. Secondo il programma nazionale di riforma 2015, una nuova proposta legislativa potrebbe essere presentata al Parlamento entro la fine del 2016.
            
         
               (9)
            
            
               In considerazione dell'invecchiamento demografico e della contrazione della popolazione in età lavorativa è importante che il mercato del lavoro possa sfruttare appieno il potenziale di manodopera. La Finlandia ha compiuto alcuni progressi su questo fronte e ha adottato varie misure, tra cui una migliore organizzazione delle integrazioni salariali, con particolare attenzione per le persone anziane, e del servizio pubblico per l'occupazione. Nel 2014 il tasso di disoccupazione era pari all'8,7 %, e la percentuale è in aumento, in particolare tra i giovani e i lavoratori più anziani. L'accordo di moderazione salariale del 2013 sostiene il ripristino della competitività di costo e delle esportazioni grazie a una minore crescita del costo unitario del lavoro.
            
         
               (10)
            
            
               La Finlandia ha compiuto alcuni progressi nel migliorare le sue capacità di realizzazione di prodotti innovativi. Il governo sta dando attuazione a una riforma generale degli istituti di ricerca e dei finanziamenti. I programmi strategici per le tecnologie pulite, le biotecnologie e la digitalizzazione sono promettenti, ma hanno una portata relativamente limitata. Sebbene gli investimenti in ricerca e sviluppo siano tra i più elevati nell'Unione, la Finlandia incontra ancora difficoltà nel tradurre i risultati della ricerca in prodotti e servizi per il mercato delle esportazioni. Il governo si è adoperato per rendere i sistemi di sostegno alle imprese più semplici e più efficienti, aumentare i finanziamenti per le start-up e promuovere la loro internazionalizzazione. Tuttavia, gli investimenti in Finlandia sono rimasti a livelli contenuti, le difficoltà di esportazione sono tuttora presenti e il tasso di occupazione è diminuito. Sono inoltre necessari sforzi per rafforzare la concorrenza nei mercati dei prodotti e dei servizi, in particolare nel settore del commercio al dettaglio, che rimane altamente concentrato.
            
         
               (11)
            
            
               Nell'ambito del semestre europeo la Commissione ha effettuato un'analisi completa della politica economica della Finlandia che ha pubblicato nella relazione per paese 2015. Ha altresì valutato il programma di stabilità e il programma nazionale di riforma, nonché il seguito dato alle raccomandazioni rivolte alla Finlandia negli anni precedenti. La Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della sostenibilità della politica di bilancio e della politica socioeconomica della Finlandia, ma anche della loro conformità alle norme e agli orientamenti dell'UE, alla luce della necessità di rafforzare la governance economica dell'Unione nel suo insieme, offrendo un contributo a livello UE per le future decisioni nazionali. Le raccomandazioni nell'ambito del semestre europeo trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti da 1 a 4.
            
         
               (12)
            
            
               Alla luce della valutazione di cui sopra, il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità e il suo parere (6) trova riscontro, in particolare, nella raccomandazione di cui al punto 1.
            
         
               (13)
            
            
               Alla luce dell'esame approfondito della Commissione e della citata valutazione, il Consiglio ha esaminato il programma nazionale di riforma e il programma di stabilità. Le sue raccomandazioni a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011 trovano riscontro nelle raccomandazioni di cui ai punti 2 e 3.
            
         
               (14)
            
            
               Nell'ambito del semestre europeo la Commissione ha effettuato inoltre un'analisi della politica economica della zona euro nel suo complesso. Sulla base di tale analisi il Consiglio ha formulato raccomandazioni specifiche rivolte agli Stati membri la cui moneta è l'euro (7). In quanto paese la cui moneta è l'euro, la Finlandia dovrebbe altresì assicurare l'attuazione piena e tempestiva di tali raccomandazioni,
            
         RACCOMANDA che la Finlandia adotti provvedimenti nel 2015 e nel 2016 al fine di:
   
               1.
            
            
               conseguire un aggiustamento di bilancio verso l'obiettivo di bilancio a medio termine pari ad almeno lo 0,1 % del PIL nel 2015 e allo 0,5 % del PIL nel 2016; proseguire gli sforzi per ridurre il divario di sostenibilità di bilancio e rafforzare le condizioni necessarie per la crescita;
            
         
               2.
            
            
               adottare la riforma pensionistica concordata ed eliminare gradualmente le possibilità di uscita anticipata dal mondo del lavoro; garantire l'efficace elaborazione e attuazione delle riforme amministrative relative alla struttura dei comuni e ai servizi sociali e sanitari, al fine di aumentare la produttività e l'efficacia in termini di costi nella prestazione di servizi pubblici, garantendone nel contempo la qualità;
            
         
               3.
            
            
               proseguire gli sforzi per migliorare l'occupabilità dei giovani, dei lavoratori anziani e dei disoccupati di lunga durata, concentrandosi in particolare sullo sviluppo di competenze professionali; promuovere l'evoluzione dei salari in linea con la produttività nel pieno rispetto del ruolo delle parti sociali e in conformità delle prassi nazionali;
            
         
               4.
            
            
               adottare misure volte ad aprire il settore del commercio al dettaglio a una reale concorrenza.
            
         
      Fatto a Bruxelles, il 14 luglio 2015
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         P. GRAMEGNA
      
   
   
      (1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
   
      (2)  GU L 306 del 23.11.2011, pag. 25.
   
      (3)  Mantenuta mediante decisione 2014/322/UE del Consiglio, del 6 maggio 2014, sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione per il 2014 (GU L 165 del 4.6.2014, pag. 49).
   
      (4)  Raccomandazione del Consiglio, dell'8 luglio 2014, sul programma nazionale di riforma 2014 della Finlandia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità 2014 della Finlandia (GU C 247 del 29.7.2014, pag. 127).
   
      (5)  Regolamento (UE) n. 473/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sulle disposizioni comuni per il monitoraggio e la valutazione dei documenti programmatici di bilancio e per la correzione dei disavanzi eccessivi negli Stati membri della zona euro (GU L 140 del 27.5.2013, pag. 11).
   
      (6)  A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97.
   
      (7)  GU C 272 del 18.8.2015, pag. 98.