CELEX: 61963CJ0053
Language: it
Date: 1963-12-05
Title: Sentenza della Corte del 5 dicembre 1963. # Lemmerz-Werke GmbH ed altri contro l'Alta Autorità della Comunità europea del Carbone e dell'Acciaio. # Cause riunite 53 e 54-63.

Avis juridique important

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61963J0053

SENTENZA DELLA CORTE DEL 5 DICEMBRE 1963.  -  LEMMERZ - WERKE GMBH ED ALTRI CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 53 E 54/63.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00489 edizione olandese pagina 00511 edizione tedesca pagina 00519 edizione italiana pagina 00483 edizione speciale inglese pagina 00239 edizione speciale danese pagina 00441 edizione speciale greca pagina 01003 edizione speciale portoghese pagina 00345

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA - ELEMENTI COSTITUTIVI  ( TRATTATO CECA, ART . 14 )  2 . ATTI DI UN' ISTITUZIONE - DECISIONI DELL' ALTA AUTORITA - INTERPRETAZIONE - RILEVANZA DELLE DICHIARAZIONI DI DIPENDENTI  3 . SPESE - MANCANZA DI ESPRESSE CONCLUSIONI - CONSEGUENZE  ( REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 69, PARAGRAFO 2 )  

Massima

1 . V . LA MASSIMA N . 1 DELLA SENTENZA 23, 24 E 52-63 .  A ) L' ATTO CHE POSSIEDE I REQUISITI SOSTANZIALI DELLA DECISIONE AI SENSI DEL TRATTATO NON CESSA DI ESSERE TALE QUALORA VI MANCHI UNO DEI REQUISITI DI FORMA, NON ESSENZIALI, PRESCRITTI DALL' ALTA AUTORITA ONDE RENDERE RICONOSCIBILI LE SUE DECISIONI .  B ) LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA DEVE PRESENTARSI COME UN ATTO COLLEGIALE, DESTINATO A PRODURRE EFFETTI GIURIDICI, CHE COSTITUISCA LO STADIO FINALE DELL' ITER INTERNO E CHE STATUISCA DEFINITIVAMENTE, IN UNA FORMA ATTA A FARNE IDENTIFICARE LA NATURA .  NON PUO' ESSERE QUINDI CONSIDERATO COME UNA DECISIONE, AD ESEMPIO, L' ATTO CHE NON RISULTI DELIBERATO E ADOTTATO DALL' ALTA AUTORITA E NON RECHI LA FIRMA DI UNO DEI SUOI MEMBRI .  */ 663J0023 /*.  2 . LE DICHIARAZIONI DEI FUNZIONARI DELL' ALTA AUTORITA NON INCIDONO IN ALCUN MODO SULLE DECISIONI DI QUESTA, TUTTE LE VOLTE CHE E POSSIBILE INTERPRETARE IN MODO SODDISFACENTE E LOGICO I PROVVEDIMENTI, A PRESCINDERE DALLE DICHIARAZIONI STESSE .  3 . V . LA MASSIMA N . 2 DELLA SENTENZA 23, 24 E 52-63 .  IN MANCANZA DI ESPRESSE CONCLUSIONI DIRETTE ALLA CONDANNA ALLE SPESE DEL SOCCOMBENTE, QUESTO NON PUO' ESSERE CONDANNATO A RIFONDERE QUELLE SOSTENUTE DALLA CONTROPARTE .  */ 663J0023 /*.  

Parti

NELLE CAUSE RIUNITE PROMOSSE DA  1 ) LEMMERZ-WERKE GMBH, KOENIGSWINTER ( RENANIA ),  RAPPRESENTATA DAL SUO DIRETTORE, PAUL LEMMERZ ( CAUSA 53-63 ),  2 ) A ) GUSSSTAHLWERK CARL BOENNHOFF KG, WETTER ( RUHR ),  RAPPRESENTATA DAI SUOI ACCOMANDATARI SIGG . HERMANN CARL BOENNHOFF, DIPL . ING . HORST PEGAU E WALDEMAR BOENNHOFF,  B ) EDELSTAHLWERKE ED . DOERRENBERG SOEHNE KG, RUENDEROTH ( RENANIA ),  RAPPRESENTATA DAL SUO ACCOMANDATARIO DR . ING . OSKAR DOERRENBERG,  C ) STAHLWERK MANNHEIM AG, MANNHEIM-RHEINAU,  RAPPRESENTATA DAI MEMBRI DEL SUO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DR . WERNER ESSER E SIG . LUDWIG SCHREINER ( CAUSA 54-63 ),  TUTTE ASSISTITE DAGLI AVVOCATI H . WIRTZ, HENGELER, KURTH E B . WIRTZ, E NELLA DISCUSSIONE ORALE DALL' AVV . A . HEUSCH, TUTTI DEL FORO DI DUESSELDORF,  E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . JEHLE, RUE DU FORT ELISABETH 2, RICORRENTI,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DAL SUO CONSULENTE GIURIDICO DR . HEINRICH MATTHIES, IN QUALITA DI AGENTE,  E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, PLACE DE METZ 2, LUSSEMBURGO, CONVENUTA,  

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO :  1 ) L' ANNULLAMENTO DI DETERMINATE PARTI DELLA DECISIONE DELLA CONVENUTA N . 7-63, IN DATA 3 APRILE 1963 ( G.U . DEL 6 APRILE 1963, P . 1091 E SEGG .),  2 ) L' ANNULLAMENTO DI DETERMINATE PARTI DELLE LETTERE IN DATA 8 APRILE 1963 CON LE QUALI LE RICORRENTI SONO STATE INVITATE A PAGARE DEI CONTRIBUTI AL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO,  

Motivazione della sentenza

L' 8 APRILE 1963 GLI UFFICI DELLA CONVENUTA INVITAVANO LE ATTUALI RICORRENTI, MEDIANTE RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO, A VERSARE DETERMINATE SOMME AL CONSORZIO DI PEREQUAZIONE PER IL ROTTAME IMPORTATO .  POSTO CHE LE LETTERE SI RICHIAMANO ALLA DECISIONE 7-63 DELL' ALTA AUTORITA, IN DATA 3 APRILE 1963, E LE SOMME IN ESSE INDICATE SONO STATE FISSATE SENZA TENERE ALCUN CONTO DELL' ESENZIONE CHE LA CASSA AVREBBE ASSERTIVAMENTE CONCESSO ALLE RICORRENTI, QUESTE DICHIARANO DI TEMERE CHE LA DECISIONE 7-63 CONTENGA LA REVOCA DELLE ESENZIONI E CONCLUDONO IN PRIMO LUOGO PER L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE STESSA . NEL TIMORE, POI, CHE LE LETTERE SOPRAMENZIONATE POSSANO ESSERE CONSIDERATE DELLE DECISIONI AI SENSI DEL TRATTATO CECA, CONCLUDONO IN SECONDO LUOGO PER L' ANNULLAMENTO DI QUESTE ASSERITE DECISIONI .  LA CONVENUTA HA ECCEPITO L' IRRICEVIBILITA DEI RICORSI RISPETTO AD ENTRAMBI I CAPI DELLA DOMANDA .  SULLA RICEVIBILITA DEI RICORSI  SUL PRIMO CAPO DELLA DOMANDA  L' ECCEZIONE SOLLEVATA IN VIA PRELIMINARE E FONDATA .  LA PRETESA DELLE RICORRENTI E PRIVA DI OGGETTO E NON E BASATA SU ALCUN REALE INTERESSE AD AGIRE, POSTO CHE LA DECISIONE 7-63 NON CONTIENE AFFATTO LA REVOCA DI ESENZIONI CHE SAREBBERO STATE A SUO TEMPO CONCESSE A DETERMINATE IMPRESE .  COME RISULTA DALL' INTESTAZIONE DEI CAPI II E III DELLA MOTIVAZIONE ED ALTRESI' DAL DISPOSITIVO, LA DECISIONE SI LIMITA A RETTIFICARE PREZZI DI PEREQUAZIONE E ALIQUOTE DEI CONTRIBUTI, MA NON FA CENNO A DELIBERE CHE SAREBBERO STATE ADOTTATE IN VISTA DELLA PARTICOLARE SITUAZIONE DI SINGOLE IMPRESE O GRUPPI D' IMPRESE .  NE SI POTREBBE GIUNGERE AD UNA DIVERSA CONCLUSIONE QUALORA UN FUNZIONARIO DELLA CONVENUTA AVESSE FATTO LE DICHIARAZIONI ATTRIBUITEGLI DALLE RICORRENTI . LE DICHIARAZIONI DEI FUNZIONARI DELL' ALTA AUTORITA NON INCIDONO IN ALCUN MODO SULLE DECISIONI DI QUESTA, TUTTE LE VOLTE CHE E POSSIBILE INTERPRETARE IN MODO SODDISFACENTE I PROVVEDIMENTI, A PRESCINDERE DALLE DICHIARAZIONI STESSE .  NE CONSEGUE CHE LA DECISIONE 7-63 NON RIGUARDA INDIVIDUALMENTE LE RICORRENTI . IL PRIMO CAPO DELLA DOMANDA E QUINDI INAMMISSIBILE .  SUL SECONDO CAPO DELLA DOMANDA  LA CONVENUTA BASA LA SUA ECCEZIONE SUL FATTO CHE LE LETTERE DELL' 8 APRILE 1963 NON SONO DECISIONI E NON SONO PERCIO' IMPUGNABILI . LE RICORRENTI SI RIMETTONO SU QUESTO PUNTO AL PRUDENTE APPREZZAMENTO DELLA CORTE .  VA QUINDI STABILITO SE LE LETTERE IMPUGNATE SIANO DECISIONI AI SENSI DELL' ARTICOLO 14 DEL TRATTATO CECA .  A NORMA DI QUESTO ARTICOLO, L' ALTA AUTORITA " ADOTTA " DECISIONI LE QUALI SONO " OBBLIGATORIE IN OGNI LORO ELEMENTO ".  CON LA DECISIONE 22-60 L' ALTA AUTORITA SI E IMPEGNATA A SEGUIRE, PER L' ADOZIONE DEI SUOI PROVVEDIMENTI, UNA DETERMINATA PROCEDURA; COME E DETTO NELLA MOTIVAZIONE, ESSA HA RITENUTO OPPORTUNO DISCIPLINARE " IN MODO OBBLIGATORIO " LA FORMA DELLE SUE DECISIONI .  NELLA " COMUNICAZIONE " PUBBLICATA UNITAMENTE A DETTA DECISIONE ( G.U . P . 12 50/60 ), ESSA HA RATO DICHIARA, QUALORA TALE FORMA NON SIA OSSERVATA, GLI INTERESSATI POSSONO " DEDURNE CHE SI TRATTA DI UN ATTO NON VINCOLANTE ".  SE APPARE DESIDERABILE CHE QUESTE NORME, IN SE OPPORTUNE, SIANO OSSERVATE, GIACCHE ESSE PERMETTONO AI GOVERNI, AGLI ORGANI DELLA COMUNITA ED ALLE IMPRESE DI COMPRENDERE, GIA DALLA FORMA ESTERNA, SE UN DETERMINATO ATTO E UNA DECISIONE, CIO' NON SIGNIFICA TUTTAVIA CHE MANIFESTAZIONI DI VOLONTA CHE PRESENTINO LEGGERI VIZI DI FORMA, MA POSSIEDANO PER IL RESTO I REQUISITI SOSTANZIALI DI UNA DECISIONE AI SENSI DEL TRATTATO, NON DEBBANO ESSERE CONSIDERATE COME TALI .  A NORMA DELL' ARTICOLO 14 DEL TRATTATO, LE DECISIONI VENGONO ADOTTATE DALL' ALTA AUTORITA, CIOE DAL COLLEGIO DEI SUOI MEMBRI .  POSTO CHE SONO " OBBLIGATORIE IN OGNI LORO ELEMENTO ", ESSE DEVONO INOLTRE AVERE CHIARAMENTE LO SCOPO DI ATTRIBUIRE AI DESTINATARI DEI DIRITTI OVVERO DI IMPORRE LORO DEGLI OBBLIGHI .  IL SIGNIFICATO ETIMOLOGICO DELLA PAROLA RENDE POI MANIFESTO CHE UNA " DECISIONE " CONCLUDE L' ITER AMMINISTRATIVO INTERNO NEL CORSO DEL QUALE L' ALTA AUTORITA DETERMINA LA PROPRIA VOLONTA, E COSTITUISCE QUINDI LA MANIFESTAZIONE FINALE DELLA VOLONTA STESSA .  INFINE, LA DOVEROSA TUTELA GIURISDIZIONALE DEGLI AMMINISTRATI IMPLICA CHE QUESTI DEVONO ESSERE IN CONDIZIONE DI RICONOSCERE, GIA DALLA SUA FORMA ESTERNA, LA NATURA DI UN ATTO DESTINATO AD AVERE CONSEGUENZE GIURIDICHE COSI' RILEVANTI E IN ISPECIE CARATTERIZZATO DA UN TERMINE D' IMPUGNAZIONE PERENTORIO . PUO' QUINDI ESSERE CONSIDERATO COME UNA DECISIONE SOLTANTO L' ATTO I CUI DESTINATARI SIANO IN GRADO DI COMPRENDERE SENZA ESITAZIONI CHE SI TRATTA APPUNTO DI UNA DECISIONE .  DA TUTTO CIO' DISCENDE CHE VI E UNA DECISIONE SOLTANTO QUALORA L' ATTO SIA STATO MANIFESTAMENTE ADOTTATO DAL COLLEGIO DELL' ALTA AUTORITA, SIA DESTINATO A PRODURRE EFFETTI GIURIDICI E CONCLUDA L' ITER INTERNO NEL CORSO DEL QUALE L' ALTA AUTORITA HA DETERMINATO LA PROPRIA VOLONTA; ESSO DEVE INOLTRE ESSERE UN PROVVEDIMENTO FINALE, LA CUI FORMA ESTERNA PERMETTA AGLI INTERESSATI DI COMPRENDERE CHE SI TRATTA DI UNA DECISIONE . NON PUO' ESSERE PERCIO' CONSIDERATO UNA DECISIONE L' ATTO CHE NON RISULTI DELIBERATO E ADOTTATO DALL' ALTA AUTORITA E CHE NON RECHI LA FIRMA DI UNO DEI SUOI MEMBRI .  AD ONTA DEL LORO TONO IMPERATIVO, LE LETTERE IMPUGNATE NON POSSONO QUINDI ESSERE CONSIDERATE COME DECISIONI AI SENSI DEL TRATTATO . NON VI E ALCUN INDIZIO CHE ESSE SIANO STATE ADOTTATE E DELIBERATE DAL COLLEGIO DELLA CONVENUTA . LE RICORRENTI SONO STATE INOLTRE SEMPLICEMENTE " INVITATE " A PAGARE E, COME E DETTO NELL' ALLEGATA " NOTA ESPLICATIVA ", A PRESENTARE EVENTUALI OSSERVAZIONI .  ANCHE IL SECONDO CAPO DELLA DOMANDA E PERCIO' INAMMISSIBILE .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA PARTE SOCCOMBENTE VA CONDANNATA ALLE SPESE, OVE NE SIA STATA FATTA RICHIESTA .  NON AVENDO LA CONVENUTA PRESENTATO ESPRESSE CONCLUSIONI SU QUESTO PUNTO, LE RICORRENTI, BENCHE SOCCOMBENTI, NON POSSONO ESSERE CONDANNATE ALLA RIFUSIONE DELLE SPESE SOSTENUTE DALLA CONVENUTA; QUESTA DEVE QUINDI SOPPORTARE LE PROPRIE SPESE .  AI SENSI DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 3, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, LA CORTE PUO' INOLTRE CONDANNARE LA PARTE CHE HA AVUTO VITTORIA IN CAUSA A RIMBORSARE, IN TUTTO O IN PARTE, AL SOCCOMBENTE LE SPESE CHE QUESTO HA INCONTRATO . IL TONO IMPERATIVO DELLE LETTERE IMPUGNATE, CONGIUNTAMENTE ALLA FORMA DELLA COMUNICAZIONE, ED ALTRESI' LA FISSAZIONE DI UN TERMINE PER IL PAGAMENTO POTEVANO INGENERARE NELLE RICORRENTI DEI DUBBI CIRCA LA NATURA GIURIDICA DELLE LETTERE STESSE . LA CONVENUTA, COL SUO COMPORTAMENTO, AVENDO DATO MOTIVO ALLE RICORRENTI DI PROPORRE I PRESENTI RICORSI A TUTELA DEI LORO DIRITTI, DEVE SOPPORTARE LA MAGGIOR PARTE DELLE SPESE E PRECISAMENTE 3/4 DI QUELLE SOSTENUTE DALLE RICORRENTI .  

Dispositivo

LA CORTE  DISATTESA OGNI ALTRA CONCLUSIONE PIU AMPIA O CONTRARIA, DICHIARA E STATUISCE :  1 . I RICORSI SONO RESPINTI PERCHE IRRICEVIBILI .  2 . LA CONVENUTA SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE E SI PONGONO INOLTRE A SUO CARICO 3/4 DI QUELLE SOSTENUTE DALLE RICORRENTI, RIMANENDO A CARICO DI QUESTE ULTIME IL RESTANTE QUARTO .