CELEX: C2000/302/73
Language: it
Date: 2000-10-21 00:00:00
Title: Causa T-212/00: Ricorso della società Nuove Industrie Molisane s.r.l. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto l'11 agosto 2000

21.10.2000                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         C 302/31
       Applicare al ricorrente il «regolamento» 16 dicembre                    Gli argomenti dedotti sono analoghi a quelli dedotti dalla Biret
       1998 dell’Ufficio di presidenza del Parlamento europeo                  International nell’ambito della causa T-174/00.
       equivale in pratica ad alterare, dopo dodici anni, le norme
       e condizioni applicabili al concorso in base al quale il
       ricorrente è stato assunto per esercitare le funzioni (queste
       e non altre) di direttore del servizio informazioni di
       Lisbona. In questo modo viene violato il principio
       dell’irretroattività delle norme giuridiche.
                                                                               Ricorso della società Nuove Industrie Molisane s.r.l.
—      Viola il principio di legittimità
                                                                               contro la Commissione delle Comunità europee, proposto
                                                                                                        l’11 agosto 2000
       L’approvazione di un «regolamento» come il «regolamento
       di applicazione della politica di mobilità» si traduce in
       una vera e propria modifica dello Statuto che fuoriesce                                          (Causa T-212/00)
       dall’ambito delle competenze di cui il Parlamento dispone
       per attuare la propria politica di gestione del personale ai                                      (2000/C 302/73)
       sensi dello Statuto.
                                                                                                   (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                               l’11 agosto 2000, la società Nuove Industrie Molisane s.r.l.,
                                                                               con gli avvocati Ivo Van Bael, del foro di Bruxelles e Fabrizio
                                                                               Di Gianni, del foro di Roma, ha proposto dinanzi al Tribunale
                                                                               di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Ricorso degli Etablissements Biret e Cie contro Consiglio                      Commissione delle Comunità europee.
      dell’Unione europea, presentato il 10 agosto 2000
                                                                               La società ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                           (Causa T-210/00)
                                                                               —     annullare la Decisione impugnata limitatamente al punto
                                                                                     in cui la Commissione ha utilizzato il fattore di correzio-
                            (2000/C 302/72)                                          ne, relativo al criterio di valutazione concorrenza, 0,75
                                                                                     invece di quello proposto dell’1.
                     (Lingua processuale: il francese)                         —     condannare la convenuta alle spese di giudizio.
                                                                               —     adottare ogni altra misura secondo legge e equità.
Il 10 agosto 2000, gli Etablissements Biret et Cie, con sede a
Parigi, rappresentati dall’avv.to Stéphane Rodrigues, del foro
di Parigi, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle
                                                                               Motivi e principali argomenti
Comunità europee, un ricorso contro il Consiglio dell’Unione
europea.
                                                                               La ricorrente nella presente causa, una società a responsabilità
                                                                               limitata unipersonale, ubicata in Sesto Campano, un’area
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                                    assistita ai sensi dell’art. 87 (3) (c) CE, impugna la Decisione
                                                                               della Commissione del 30 maggio 2000, recante il numero
—      dichiarare la responsabilità della Comunità europea nella               SG(2000)D/103923 (Aiuto di Stato n. N 787/99), riguardante
       messa in liquidazione giudiziaria della filiale del ricorren-           un progetto di aiuto regionale agli investimenti in suo favore, ai
       te, la società «Biret International»,                                   sensi della Comunicazione della Commissione sulla disciplina
                                                                               multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti
—      condannare il Consiglio dell’Unione europea a corrispon-                di investimento.
       dere al ricorrente, a titolo di risarcimento del danno, la
       somma di FF 70 630 850 milioni,
                                                                               Il progetto sovvenzionato ha come obiettivo la creazione di
                                                                               uno stabilimento per la produzione di clinker (i.e. la materia
—      condannare il Consiglio dell’Unione europea a tutte le                  prima per la fabbricazione di leganti idraulici), di cui la
       spese del giudizio.                                                     ricorrente attualmente non dispone.
                                                                               L’aiuto in questione è stato dichiarato parzialmente compatibi-
Motivi e principali argomenti
                                                                               le col mercato comune. La ricorrente ritiene a questo riguardo
                                                                               che la decisione della Commissione di utilizzare nella formula
Il ricorrente chiede il risarcimento del danno derivante dalla                 per la determinazione dell’intensità massima di aiuto ammissi-
liquidazione giudiziaria della propria filiale Biret International             bile il fattore di correzione del criterio di valutazione della
costretta alla cessione di ogni sua attività a seguito del divieto             concorrenza 0,75, e di dichiarare in conseguenza compatibile
d’importazione nella Comunità di carne bovina, in particolare                  soltanto l’importo di Lit. 29 176,69 milioni, é viziata per i
di origine americana.                                                          seguenti motivi:
 ---pagebreak--- C 302/32                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         21.10.2000
—     Errore nella motivazione,                                            Ricorso della Cooperativa Mare Azzurro a r.l. e altri
                                                                           contro la Commissione delle Comunità europee, proposto
—     La Commissione ha illegittimamente concluso che, nono-                                        il 23 agosto 2000
      stante una forte tendenza al rialzo, il mercato in questione
      è in declino,
                                                                                                    (Causa T-218/00)
—     La Decisione sarebbe viziata nella misura in cui ha
      utilizzato un tasso medio annuo del complesso dell’indu-                                       (2000/C 302/75)
      stria manifatturiera pari al 5,78 %,
—     La Commissione non avrebbe comunicato i principali
      fatti posti a base della sua decisione relativa all’utilizzo                             (Lingua processuale: l’italiano)
      del coefficiente 0,75.
                                                                           il 23 agosto 2000, la Cooperativa Mare Azzurro a r.l. e altri,
                                                                           con l’ avvocato Giuseppe Boscolo, del foro di Venezia, hanno
                                                                           proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                           europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità
                                                                           europee.
Ricorso della Società Antena 3 de Televisión S.A. contro                  Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
Commissione delle Comunità europee, presentato il
                           21 agosto 2000
                                                                           —     annullare in toto o, in subordine, parzialmente la decisio-
                                                                                 ne impugnata e/o comunque disporsi la caducazione
                         (Causa T-216/00)                                        degli effetti della decisione in oggetto con riferimento ai
                                                                                 ricorrenti, oltre alla rifusione delle spese di causa
                          (2000/C 302/74)
                                                                           Motivi e principali argomenti
                  (Lingua processuale: lo spagnolo)
Il 21 agosto 2000, la Società Antena 3 de Televisión, con sede            Le ricorrenti nella presente causa, delle cooperative che
in Madrid, rappresentata dagli avvt.ti D. Fernando Pombo                   prestano servizio ad alcune centinaia di piccole imprese della
Garcı́a, D. Emiliano Garayar Gutiérrez, e Rosario Alonso Pérez-            pesca operanti in Venezia e Chioggia, si rivolgono contro la
Villanueva, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado               decisione della Convenuta del 25 novembre 1999, relativa alle
delle Comunità europee, un ricorso contro la Commissione                   misure delle imprese di Venezia e Chioggia previste dalle leggi
delle Comunità europee.                                                    n. 30/1997 e n. 206/1995, recanti sgravi degli oneri sociali (1).
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
                                                                           Questa decisione ha dichiarato incompatibili col mercato
—     annullare la decisione della Commissione 10 maggio                   comune certi aiuti che sarebbero stati percepiti da queste
      2000, 2000/400/CE («Eurovisione»); e                                 aziende.
—     condannare la Commissione a tutte le spese sostenute
      dalla Società Antena 3 de Televisión S.A. nel presente              A sostegno delle sue pretensioni, le ricorrenti fanno valere i
      procedimento.                                                        seguenti motivi:
                                                                           —     La Commissione non avrebbe considerato che gli aiuti in
Motivi e principali argomenti                                                    causa costituiscono un regime triennale esistente e dun-
                                                                                 que non suscettibile di restituzione ex art. 15 del Regola-
                                                                                 mento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo
I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli dedotti
                                                                                 1999, recante modalità di applicazione dell’articolo 93
nella causa T-185/00, Métropole Télévision M 6 (1).
                                                                                 del Trattato CE (2).
(1) Non ancora pubblicata.                                                 —     La decisione impugnata non ha tenuto conto della
                                                                                 situazione reddituale e occupazionale del centro storico
                                                                                 di Chioggia, nel non applicare la deroga regionale prevista
                                                                                 dall’art. 87, paragrafo 3, lettera a) del Trattato.