CELEX: 52001PC0117
Language: it
Date: 2001-03-02
Title: Proposta di decisione del Consiglio che chiude le consultazioni con le Figi a norma dell'articolo 96 dell'accordo di Cotonou

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    Bruxelles, 2.3.2001
                                                    COM(2001)117 definitivo
                                        Proposta di
                            DECISIONE DEL CONSIGLIO
che chiude le consultazioni con le Figi a norma dell'articolo 96 dell'accordo di Cotonou
                             (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                              RELAZIONE
Nelle Figi, il 19 maggio 2000, il governo di coalizione popolare democraticamente eletto è stato
rovesciato a seguito di un colpo di Stato guidato da George Speight. Successivamente è stata
revocata la costituzione del 1997, il Gran Consiglio dei capi ha insediato un nuovo presidente e
quest'ultimo ha nominato un governo provvisorio sotto la guida di Laisenia Qarase. È stato anche
istituito un comitato di revisione costituzionale con l'incarico di elaborare un nuovo progetto di
costituzione.
In una dichiarazione del 19 maggio 2000 l'Unione europea ha condannato l'uso delle armi contro
un governo eletto democraticamente, ha chiesto il rilascio immediato degli ostaggi e un rapido
ritorno alla democrazia conformemente alla costituzione del 1997.
Dopo il colpo di Stato, il 4 agosto in base a una proposta della Commissione, quest'ultima e il
Consiglio hanno invitato la parte ACP a tenere consultazioni, ai sensi dell'articolo 96
dell'accordo di Cotonou, al fine di valutare la situazione nelle Figi e, se necessario, di porvi
rimedio. Le consultazioni sono iniziate con una riunione tenutasi a Bruxelles il 19 ottobre 2000.
In tale riunione l'UE ha deplorato l'esautorazione dell'ex presidente Mara, la sostituzione del
governo democratico e l'abrogazione della costituzione del 1997. L'UE ha anche ribadito la
necessità di ripristinare lo Stato di diritto sulla base di una costituzione democratica che rispetti i
diritti politici di tutti i cittadini delle Figi, di indire libere e regolari elezioni per la nomina del
governo e di ritornare senza indugio alla legittimità democratica.
L'UE ha fatto presente gli impegni assunti dal governo provvisorio, in particolare riguardo al
calendario della revisione costituzionale, l'indizione di elezioni libere e regolari entro 18 mesi
e la consegna alla giustizia dei responsabili del colpo di Stato. È stato fatto notare tuttavia che
l'attuale governo non intende ripristinare il parlamento eletto democraticamente, né il governo
di coalizione popolare, né la costituzione del 1997.
Mantenendo contatti regolari, l'UE seguirà da vicino gli sviluppi della situazione nelle Figi
per verificare il rispetto degli impegni assunti e, sulla base delle consultazioni, prenderà in
considerazione eventuali misure da prendere nell'ambito dell'accordo di Cotonou.
A conclusione di tali consultazioni la Commissione propone, a norma dell'articolo 96,
paragrafo 2, lettera c), dell'accordo di Cotonou, una serie di condizioni al cui rispetto è
subordinata la successiva graduale attuazione dei progetti. Le condizioni sono le seguenti:
1. Definizione del contenuto della costituzione (uno progetto dovrebbe essere pronto entro la
fine di giugno 2001). Il progetto di costituzione deve essere basato su una consultazione e
partecipazione nazionale affinché si tenga conto degli interessi e delle esigenze di tutti gli
strati della popolazione. Esso deve garantire l'eguale rispetto dei diritti umani, civili e politici,
nonché economici e sociali, di tutti i cittadini delle Figi.
2. Adozione e promulgazione della nuova costituzione, previo referendum popolare, entro e
non oltre la fine di dicembre 2001.
3. Organizzazione di elezioni politiche libere e regolari entro e non oltre la fine di giugno
2002.
                                                     2
 ---pagebreak--- 4. Azioni giudiziarie contro George Speight e gli altri golpisti. Verranno presi provvedimenti
giudiziari contro Speight e gli altri golpisti direttamente coinvolti nel colpo di Stato e, per
dare maggiore credibilità al processo di normalizzazione, verranno sostituite le persone
accusate di azioni criminali che tuttora occupano posti di rilievo nel governo e nella
commissione di revisione costituzionale.
Dato quanto sopra la Commissione propone di concludere le consultazioni di cui all'articolo
96 dell'accordo ACP-CE di Cotonou e di prendere le seguenti misure appropriate, ai sensi
dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c), a sostegno della transizione delle Figi alla democrazia.
•   Viene sospesa l'attuazione di tutti i progetti d'investimento nel quadro dei PIN del 6°, 7° e
    8° FES, fatta eccezione per il microprogetto in materia di istruzione elementare nelle zone
    rurali.
• Nel caso di programmi per i quali gli accordi di finanziamento non siano stati firmati, verrà
   applicata un'impostazione graduale e condizionale, sulla base dell'adempimento di
   determinate condizioni. Durante il periodo di transizione potrebbero essere adottate misure
   a sostegno del ripristino della democrazia costituzionale, dello stato di diritto e del buon
   governo.
• Durante il periodo di transizione non vi sarà alcun cambiamento per quanto concerne i
   contributi ai progetti regionali, le operazioni a carattere umanitario, la cooperazione
   commerciale e le preferenze connesse al commercio.
•   La responsabilità primaria per la programmazione del 9° FES sarà effettuata dalla
    delegazione della Commissione nelle Figi che, se necessario, consulterà le autorità locali.
•   La notifica dell'importo fissato per il 9° FES verrà ritardata in attesa di un'evoluzione
    positiva della situazione, in particolare dell'adozione di una costituzione democratica. Il
    PIN verrà firmato soltanto alla fine del periodo di transizione con un governo legittimo e
    democraticamente eletto.
A prescindere da queste misure, il Consiglio e la Commissione riesamineranno
congiuntamente la situazione politica nelle Figi. L'Unione europea seguirà con attenzione gli
sviluppi e controllerà il processo di transizione nelle Fiji. Sottolineando l'importanza di una
piena cooperazione da parte delle autorità locali, essa ribadisce la propria disponibilità a
mantenere con esse un dialogo politico e si riserva il diritto di prendere, se del caso, ulteriori
provvedimenti.
CONCLUSIONE
Visto quanto sopra e conformemente agli articoli 9 e 96 dell'accordo di Cotonou, la cui
applicazione anticipata è stata disposta con la decisione 1/2000 del Consiglio dei ministri
ACP-CE, la Commissione propone che il Consiglio concluda le consultazioni con le Figi e
adotti le misure indicate nel progetto di lettera allegato al progetto di decisione.
                                                   3
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                                  DECISIONE DEL CONSIGLIO
  che chiude le consultazioni con le Figi a norma dell'articolo 96 dell'accordo di Cotonou
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto l'accordo ACP-CE di Cotonou, la cui applicazione anticipata è già stata disposta con
decisione 1/2000 del Consiglio dei ministri ACP-CE,
visto l'accordo interno relativo ai provvedimenti da prendere e alle procedure da seguire per
l'applicazione dell'accordo di partenariato ACP-CE, la cui applicazione provvisoria è già stata
disposta con decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri del 18/9/2000, e, in
particolare, articolo 3,
vista la proposta della Commissione,1
considerando quanto segue:
(1)      gli elementi essenziali di cui all'articolo 9 dell'accordo ACP-CE di Cotonou sono stati
         violati a seguito della sostituzione anticostituzionale del governo democraticamente
         eletto nelle Figi e a seguito dell'abrogazione della convenzione del 1997,
(2)      il 19 ottobre 2000, ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo ACP-CE di Cotonou, si sono
         tenute consultazioni con i paesi ACP e con le Figi, in occasione delle quali le autorità
         figiane hanno espresso la loro posizione e assunto impegni specifici riguardo al
         calendario della revisione costituzionale, l'organizzazione di elezioni libere e regolari
         entro la fine del giugno 2002 e il deferimento alla giustizia dei responsabili del colpo
         di Stato del 19 maggio,
(3)      nelle Figi deve ancora essere ripristinato il rispetto dei diritti democratici,
DECIDE:
                                               Articolo 1
Sono concluse le consultazioni con le Figi ai sensi dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c)
dell'accordo ACP-CE di Cotonou.
1
         GU C …
                                                   4
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Le misure specificate nel progetto di lettera allegato sono adottate come misure appropriate ai
sensi dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c) dell'accordo ACP-CE di Cotonou.
Dette misure scadono il 30 settembre 2002.
                                              Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
La presente decisione viene pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles, il
                                                Per il Consiglio
                                                Il Presidente
                                                   5
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO
                                         Progetto di lettera
Signor        ,
l'Unione europea attribuisce la massima importanza alle disposizioni dell'articolo 9
dell'accordo ACP-CE di Cotonou. Le nostre relazioni si basano sul rispetto dei diritti umani,
delle istituzioni democratiche e dello Stato di diritto, elementi fondamentali dell'accordo di
partenariato.
L'Unione europea ha pertanto condannato il colpo di Stato del 19 maggio 2000 e si è detta
seriamente preoccupata per la situazione politica delle Figi, deplorando l'esautorazione del
presidente Mara, la sostituzione anticostituzionale del governo democraticamente eletto e
l'abrogazione della costituzione del 1997.
Il 4 agosto 2000, pertanto, il Consiglio dell'Unione europea ha deciso di invitare le autorità
figiane e i paesi ACP a tenere consultazioni onde procedere ad un'analisi approfondita della
situazione e porvi rimedio.
Durante le consultazioni, svoltesi a Bruxelles il 19 ottobre 2000, si è discusso di un certo
numero di questioni fondamentali. Le autorità figiane, rappresentate da Kaliopate Tavola,
ministro degli esteri, del commercio estero e dello zucchero del governo provvisorio delle
Figi, hanno espresso la loro posizione e assunto tutta una serie di impegni riguardo al
calendario della revisione costituzionale, l'organizzazione di elezioni libere e democratiche
entro 18 mesi e il deferimento alla giustizia dei responsabili del golpe.
Viene definita una serie di condizioni, al cui rispetto è subordinata l'attuazione graduale dei
progetti:
• Definizione del contenuto della costituzione. Il progetto di costituzione deve basarsi su
    una consultazione e partecipazione a livello nazionale affinché si tenga conto degli
    interessi e delle esigenze in tutti gli strati della popolazione delle Figi. Esso deve garantire
    l'eguale rispetto dei diritti umani, civili e politici, nonché economici e sociali, di tutti i
    cittadini delle Figi.
• Adozione e promulgazione della nuova costituzione, previo referendum popolare, entro e
    non oltre la fine di dicembre 2001.
• Organizzazione di elezioni politiche libere e regolari entro e non oltre la fine di giugno
    2002.
• Azioni giudiziarie contro George Speight e gli altri golpisti. Verranno presi provvedimenti
    giudiziari contro Speight e gli altri golpisti direttamente coinvolti nel colpo di Stato e, per
    dare maggiore credibilità al processo di normalizzazione, verranno sostituite le persone
    accusate di azioni criminali che occupano tuttora posti di rilievo nel governo e nella
    commissione di revisione costituzionale.
                                                    6
 ---pagebreak--- Dato quanto sopra la Commissione propone di concludere le consultazioni di cui all'articolo
96 dell'accordo ACP-CE di Cotonou e di prendere le seguenti misure appropriate, ai sensi
dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c), a sostegno della transizione delle Figi alla democrazia.
•   Viene sospesa l'attuazione di tutti i progetti d'investimento nel quadro dei PIN del 6°, 7° e
    8° FES, fatta eccezione per il microprogetto in materia di istruzione elementare nelle zone
    rurali.
• Nel caso di programmi per i quali gli accordi di finanziamento non siano stati firmati, verrà
   applicata un'impostazione graduale e condizionale, sulla base dell'adempimento di
   determinate condizioni. Durante il periodo di transizione potrebbero essere adottate misure
   a sostegno del ripristino della democrazia costituzionale, dello stato di diritto e del buon
   governo.
• Durante il periodo di transizione non vi sarà alcun cambiamento per quanto concerne i
   contributi ai progetti regionali, le operazioni a carattere umanitario, la cooperazione
   commerciale e le preferenze connesse al commercio.
•   La responsabilità primaria per la programmazione del 9° FES sarà effettuata dalla
    delegazione della Commissione nelle Figi che, se necessario, consulterà le autorità locali.
•   La notifica dell'importo fissato per il 9° FES verrà ritardata in attesa di un'evoluzione
    positiva della situazione, in particolare dell'adozione di una costituzione democratica. Il
    PIN verrà firmato soltanto alla fine del periodo di transizione con un governo legittimo e
    democraticamente eletto.
Queste misure scadranno il 30 settembre 2002.
L'Unione europea seguirà con attenzione gli sviluppi e controllerà il processo di transizione
nelle Figi. Sottolineando l'importanza di una piena cooperazione da parte delle autorità locali,
essa ribadisce la propria disponibilità a mantenere con esse un dialogo politico e si riserva il
diritto di prendere, se del caso, ulteriori provvedimenti.
Per la Commissione                                               Per il Consiglio
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