CELEX: C1997/252/77
Language: it
Date: 1997-08-16 00:00:00
Title: Ricorso di Huguette Meyer e a. contro la Corte di giustizia delle Comunità europee, proposto il 17 giugno 1997 (Causa T-181/97)

16 . 8 . 97            IT                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 252/35
 In primo luogo, la ricorrente invoca lo sviamento di potere             la supplenza del proprio superiore gerarchico nei giorni 16
 e di procedura, in quanto la sequela di contratti di lavoro            e 20 agosto 1996 in cui questi era impedito. Secondo il
 o di prestazioni di servizio con le varie società è illegit­           ricorrente, la decisione impugnata è stata presa sciente­
 tima, poiché le condizioni dei contratti sono state pattuite           mente ed in disprezzo delle azioni intraprese dal ricorrente
 non già in funzione delle esigenze del servizio, ma al solo            per far rispettare i propri diritti. Inoltre, il detto comporta­
  scopo di evitare l'applicazione delle norme dello Statuto o           mento costituisce violazione flagrante del dovere di corret­
  dei regolamenti . Detti contratti devono considerarsi stipu­          tezza della Commissione nei confronti del proprio dipen­
  lati con un agente ai sensi dello Statuto e/o del RAA. Il             dente .
 secondo motivo è tratto dall' inosservanza del dovere di
 sollecitudine, dell'obbligo di assistenza e del principio del          Il secondo motivo attiene alla violazione dell' art . 25 dello
 legittimo affidamento, nonché dalla violazione dell'art. 3             Statuto, in quanto la Commissione non ha dato informa­
 della Convenzione europea dei diritti dell' uomo, in quanto            zione motivata che fornisse al ricorrente gli elementi che
 la Commissione non è intervenuta allorché la ricorrente ha             consentissero di valutare la fondatezza della decisione
 richiesto la sua assistenza .                                          impugnata . Per quanto attiene alla domanda risarcitoria , il
                                                                        ricorrente fa valere un danno morale, in quanto si trove­
 Infine, la ricorrente stima a un ECU simbolico l'entità del            rebbe da due anni in uno stato di incertezza quanto al pro­
 danno morale patito.                                                   prio futuro professionale .
 Ricorso del signor Albano Moncada contro la Commis­                    Ricorso di Huguette Meyer e a. contro la Corte di
 sione delle Comunità europee, presentato l' I 1 giugno                 giustizia delle Comunità europee, proposto il 17 giugno
                                 1997                                                                   1997
                         ( Causa T-l 78/97 )                                                    ( Causa T-l 8 1 /97 )
                            ( 97/C 252/76 )                                                        ( 97/C 252/77 )
                 (Lingua processuale: il francese)                                       (Lingua processuale: il francese)
 L' 11 giugno 1997 il signor Albano Moncada, residente a                Il 17 giugno 1997 le signore Huguette Meyer, residente in
 Lussemburgo, rappresentato dagli avv.ti Jean-Noél Louis,               Mamer ( Lussemburgo ), Ines Bruno, residente in Lussem­
 Thierry Demaseure e Ariane Tornei del foro di Bruxelles,               burgo, Alba Muller Di Lenardo, residente in Mersch ( Lus­
 con domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire               semburgo ), Maria da Paz Gomes, residente in Lussem­
 Myson SARL, 30, rue de Cessange, ha proposto dinanzi al                burgo, e Leonor Araujo, residente in Strassen ( Lussem­
 Tribunale di primo grado delle Comunità europee un                     burgo ), con gli avv.ti Jean-Noèl Louis, Ariane Tornei e
 ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.                  Fran^oise Parmentier, del foro di Bruxelles, con domicilio
                                                                        eletto in Lussemburgo presso la fiduciaria Myson SARL,
                                                                        30, rue de Cessange, hanno proposto dinanzi al Tribunale
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :                       di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro
                                                                       la Corte di giustizia delle Comunità europee .
— annullare la decisione del 12 agosto 1996 con cui un
       collega del ricorrente è stato incaricato di assumere la        Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia :
       supplenza del proprio superiore gerarchico nei giorni
       16 e 20 agosto 1996, in cui il detto superiore era
                                                                       — annullare la decisione di rigetto esplicito delle loro
       impedito,
                                                                             domande di rimborso degli importi indebitamente
                                                                             detratti come « primes de ménage » ( premio per il
— condannare la Commissione a corrispondere al ricor­                        nucleo familiare ),
      rente un risarcimento simbolico in misura di un ecu,
                                                                       — condannare la convenuta a rimborsare alle ricorrenti
— condannare la Commissione alle spese.                                      stesse tutti gli importi indebitamente detratti, maggio­
                                                                             rati degli interessi al saggio annuo dell' 8% , dalla data
Motivi e principali argomenti                                                in cui è stata effettuata ciascuna detrazione fino alla
                                                                             data del rimborso,
Il ricorrente, dipendente in grado A4, impugna la decisione
del suo caposervizio con cui un collega del ricorrente è               — condannare la convenuta alle spese .
stato incaricato di assumere la supplenza del capo della
divisione E-3 durante l' assenza del medesimo verificatasi             Motivi e principali argomenti
nei giorni 16 e 20 agosto 1996.
                                                                       Le ricorrenti, i cui coniugi lavorano nel settore bancario
Il ricorrente deduce la violazione dell'art. 23 del regola­            lussemburghese, affermano che, fino al mese di luglio
mento interno della Commissione 17 febbraio 1993 , atteso              1996, la convenuta ha detratto dall'importo degli assegni
che sarebbe stato il ricorrente a dover assumere, de iure,             familiari ad esse spettanti, il premio per il nucleo familiare
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  di cui fruivano i rispettivi mariti, applicando l'art. 67, n. 2,         lo studio Chambers of Loesch & Wolter 11 , Rue Goethe
  dello Statuto del personale . Nel luglio 1996, è stato loro              ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
  comunicato che, in seguito alla sentenza pronunciata dal                 Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
  Tribunale l' il luglio 1996, nella causa T-147/95, Pavan/                Comunità europee.
  Parlamento e all'esame dei presupposti per la concessione
  del premio di cui trattasi, l'amministrazione aveva consta­
  tato che esso non poteva più considerarsi come avente la                 La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
  stessa natura dell' assegno di famiglia di cui all'art. 1
  dell'allegato VII dello Statuto ed era stato pertanto deciso
  di non procedere più alla detrazione di tale premio dal­                — annullare la decisione della Commissione 28 . 4 . 1997,
  l'importo dell'assegno di famiglia spettante alle ricorrenti .               n . 941 /96 che approva l'aiuto di Stato concesso dalla
  Queste ultime hanno quindi chiesto il rimborso retroattivo                   Francia;
  di tutti gli importi detratti, maggiorati degli interessi di
  mora. Tali domande sono state respinte dalla convenuta in
  quanto le ricorrenti non avevano impugnato nei termini                  — condannare la Commissione alle spese .
  previsti l'atto lesivo, nel caso di specie, i prospetti di retri­
  buzione nei quali era stata effettuata la detrazione conte­
  stata .                                                                 Motivi e principali argomenti
  Le ricorrenti sottolineano, in primo luogo, che esse chie­              Col presente ricorso la ricorrente chiede l'annullamento
  dono il risarcimento del danno derivante da un illecito del­            della decisione che approva un programma di aiuti fran­
  l'amministrazione e non l'annullamento di un atto lesivo,               cese, che consiste, in sostanza, in una esenzione dalle
  il che colloca il loro ricorso nella sfera dell' art. 179 del           imposte per produttori di determinati carburanti prevista
 Trattato CE e degli artt. 90 e 91 dello Statuto . Esse riten­            per incoraggiarli ad acquistare determinati prodotti agri­
 gono, di conseguenza, che l'iter procedurale seguito sia                 coli ( il programma 1997).
 conforme allo Statuto e alla giurisprudenza e che il loro
 ricorso sia ricevibile .
                                                                          La domanda della ricorrente si incentra sulla decisione
                                                                          controversa in quanto riguarda la produzione dell'etile ter­
 Nel merito, le ricorrenti sostengono che l'amministrazione               ziario butile etere ( ETBE ) ed il mercato dell'etanolo. Al
 è tenuta, in forza degli artt. 67, n . 2, dello Statuto, e 1 , 2         riguardo si sostiene che la decisione controversa dovrebbe
 e 3 dell'allegato VII del medesimo Statuto, a procedere                  essere annullata principalmente per tre motivi :
 all'esame delle indennità dichiarate dai dipendenti per
 accertarne la natura con riguardo all'applicazione della
 norma anticumulo, e che, nell'ambito di tale esame, essa                 In primo luogo la Commissione ha ecceduto il suo mar­
 non dispone di alcun potere discrezionale . Il fatto di aver             gine di discrezionalità sotto tre punti di vista. Essa ha
 erroneamente qualificato il premio per il nucleo familiare               autorizzato un aiuto senza stabilire nessun limite finanzia­
 concesso agli impiegati di banca lussemburghesi come                     rio o restrizioni sui volumi di produzione o sulla durata
 un'indennità avente uguale natura dell'assegno di famiglia               del programma del 1997. Essa non ha effettuato nessuna
 spettante ai dipendenti costituisce quindi , secondo le ricor­          valutazione sull'impatto del programma sul mercato dell'e­
 renti , un illecito amministrativo. Esse concludono pertanto            tanolo e perciò ha omesso di accertare che le condizioni
 che l' amministrazione deve procedere al rimborso degli                  degli scambi non saranno alterate in misura contraria al
 importi indebitamente detratti a partire dalla prima deci­              comune interesse come l'art. 92, n. 3 , lett. c ) prescrive . I
 sione adottata al riguardo, in quanto gli artt. 179 e 215               benefici all'ambiente esposti nel programma sono minimi,
 del Trattato CE e la giurisprudenza impongono, nei casi in              nella migliore delle ipotesi, e potrebbero essere garantiti
cui venga dimostrata l'esistenza di un illecito amministra­              da misure meno costose e meno discriminatorie .
 tivo, di un danno e di un nesso di causalità, l'obbligo di
 risarcire integralmente il danno subito .
                                                                         In secondo luogo la Commissione ha male applicato la
                                                                         direttiva del Consiglio relativa all'armonizzazione delle
                                                                         strutture delle accise sugli oli minerali ( GU L 316 31 . 10 .
                                                                         92, pag. 12 ). La sola base sulla quale il programma 1997
                                                                         potrebbe prevedere una deroga dalla prescrizione di
                                                                         riscuotere accise che la direttiva prescrive viene da una
Ricorso della BP Chemicals Limited contro la Commis­
                                                                         decisione unanime del Consiglio ai sensi dell'art. 8 , n . 4 . Il
 sione delle Comunità europee, proposto il 20 giugno 1997                convincimento che il programma 1997 possa avvalersi
                        ( Causa T-184/97)                                della deroga dei progetti pilota ai sensi dell'art. 8 , n . 2,
                                                                         lett. d ) è perciò errato in diritto e in contraddizione con la
                           ( 97/C 252/78 )                               posizione presa dalla Commissione nel dicembre 1996 ,
                                                                         allorché essa ha dichiarato il precedente programma di
                  (Lingua processuale: l'inglese)                        misure del 1997 illegittimo ed incompatibile con il mer­
                                                                         cato comune e ha esplicitamente stabilito che essi non
                                                                         potevano avvalersi della deroga del « progetto pilota ».
Il 20 giugno 1997 la BP Chemicals Limited, con l'avvocato                Nulla è cambiato in modo da consentire tale cambia­
James Flynn, con domicilio eletto in Lussemburgo presso                  mento .