CELEX: C1999/020/39
Language: it
Date: 1999-01-23 00:00:00
Title: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Granducato del Lussemburgo, proposto il 30 novembre 1998 (Causa C-430/98)

23.1.1999              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 20/23
(al netto l'imposta sulla cifra d'affari), indipendentemente           Motivi e principali argomenti
da quale acquirente (soggetto passivo o consumatore
finale) consegua il rimborso e indipendentemente dal
numero di persone che costituiscono la catena degli acqui-
                                                                       Il carattere vincolante delle disposizioni dell'art. 189, n. 3,
renti. Una rettifica del fatturato intermedio può essere
                                                                       e dell'art. 5, n. 1, del Trattato CE impone agli Stati mem-
omessa, poicheÂ il valore netto del buono, che il consuma-
                                                                       bri di adottare le misure necessarie per trasporre le diret-
tore finale presenta all'acquisto della merce per ottenere
                                                                       tive nell'ordinamento giuridico interno nel termine stabi-
uno sconto, va posto alla base dell'imposizione del detta-
                                                                       lito e di comunicare immediatamente tali misure alla Com-
gliante. Perciò il diritto tributario vigente della Repubblica
                                                                       missione. Il termine di cui trattasi eÁ scaduto il 21 novembre
federale tedesca e in particolare gli artt. 10, n. 1, e 17,
                                                                       1996 senza che il Regno del Belgio abbia adottato le
n. 1, della legge sulla cifra d'affari, come devono essere
                                                                       misure necessarie.
applicate in maniera vincolante in base alle istruzioni
amministrative del governo tedesco del 15 aprile 1998,
violano l'art. 11, parte A e l'art. 11, parte C, n. 1, della           (1) GU L 319 del 12.12.1994, pag. 14.
sesta direttiva. Infatti nelle disposizioni da ultimo indicate
della sesta direttiva viene sancito il principio della neutra-
litaÁ dell'imposta sulla cifra d'affari, in base al quale un
soggetto passivo non può alla fine rimanere assoggettato
ad una parte dell'imposta sulla cifra d'affari, per il fatto
che deve pagare un'imposta di importo maggiore di
quanto ha ricevuto in definitiva per la sua prestazione.
                                                                       Ricorso della Commissione delle ComunitaÁ europee contro
                                                                       il Granducato del Lussemburgo, proposto il 30 novembre
(1) GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1.                                                                 1998
(2) Sentenza 24 ottobre 1996, causa C-317/94, Racc. 1996, pag.
     I-5368.                                                                                  (Causa C-430/98)
                                                                                               (1999/C 20/39)
                                                                       Il 30 novembre 1998 la Commissione delle ComunitaÁ
                                                                       europee, rappresentata dal signor Pieter Jan Kuijper, consi-
Ricorso presentato il 30 novembre 1998 dalla Commis-                   gliere giuridico, e dalla signora Nicola Yerrell, funzionario
  sione delle ComunitaÁ europee contro il Regno del Belgio             nazionale messo a disposizione del servizio giuridico, in
                                                                       qualitaÁ di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo
                       (Causa C-429/98)
                                                                       presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner,
                         (1999/C 20/38)                                Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                       ComunitaÁ europee un ricorso contro il Granducato del
                                                                       Lussemburgo.
Il 30 novembre 1998, dinanzi alla Corte di giustizia delle
ComunitaÁ europee eÁ stato presentato un ricorso da parte              La Commissione delle ComunitaÁ europee conclude che la
della Commissione delle ComunitaÁ europee, rappresentata               Corte voglia:
dal signor Frank Benyon, consigliere giuridico, in qualitaÁ
di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo presso il
sig. Carlos Gómez de la Cruz, Centre Wagner, Kirchberg.
                                                                       a) dichiarare che non avendo adottato e/o non avendo
                                                                            comunicato alla Commissione le disposizioni legisla-
                                                                            tive, regolamentari ed amministrative necessarie per
La Commissione delle ComunitaÁ europee chiede che la
                                                                            conformarsi alla direttiva del Consiglio 22 settembre
Corte voglia:
                                                                            1994, 94/45/CE (1), riguardante l'istituzione di un
                                                                            comitato aziendale europeo o di una procedura per
                                                                            l'informazione e la consultazione dei lavoratori nelle
1. accertare che il Regno del Belgio, non prendendo le                      imprese e nei gruppi di imprese di dimensione comuni-
      disposizioni legislative regolamentari ed amministra-                 taria, ovvero non avendo provveduto a che i partner
      tive necessarie per conformarsi alla direttiva del Consi-             sociali abbiano attuato le disposizioni necessarie
      glio 21 novembre 1994, 94/56/CE, che stabilisce i                     mediante accordi, e quindi non avendo adottato e/o
      principi fondamentali in materia di inchieste su inci-                non avendo comunicato alla Commissione le misure
      denti e inconvenienti nel settore dell'aviazione civile (1),          necessarie per poter garantire i risultati imposti dalla
      o mancando di comunicare le misure necessarie per                     suddetta direttiva, il Granducato dell Lussemburgo eÁ
      conformarvisi, non ha assolto gli obblighi che gli                    venuto meno agli obblighi che gli incombono in forza
      incombono ai sensi di tale direttiva;                                 del Trattato CE,
2. condannare alle spese il Regno del Belgio.                          b) condannare il Granducato del Lussemburgo alle spese.
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Motivi e principali argomenti                                                 applicando cumulativamente il tasso annuo del
                                                                              10 %; e
I mezzi e i principali argomenti sono analoghi a quelli
dedotti nella causa C-429/98 (2); il termine prescritto dalla            Ð la condanna della convenuta alle spese del presente
direttiva eÁ scaduto il 22 settembre 1996.                                    giudizio noncheÂ alle spese della causa T-237/97
                                                                              dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comu-
                                                                              nitaÁ europee.
(1) GU L 254 del 30.9.1994, pag. 64.
(2) Vedi pagina 23 della presente GU.
                                                                    Motivi e principali argomenti
                                                                    Ð Errore manifesto di diritto commesso dal Tribunale in
                                                                         quanto esso equipara la presente causa alla causa
Ricorso del signor Nicolaos Progoulis avverso l'ordinanza                T-16/97, Chauvin/Commissione: il ricorrente ha
emessa il 21 settembre 1998 dalla Prima Sezione del Tri-                 dedotto come fatto nuovo e sostanziale la divulgazione
bunale di primo grado delle ComunitaÁ europee, nella                     nella causa T-17/95, Alexopoulou/Commissione, del-
causa T-237/97, Nicolaos Progoulis contro Commissione                    l'informazione che la convenuta perseguiva una poli-
  delle ComunitaÁ europee, proposto il 30 novembre 1998                  tica restrittiva in materia di (re)inquadramenti dopo il
                      (Causa C-431/98 P)                                 1o settembre 1983, anche per i dipendenti assunti ante-
                                                                         riormente a tale data. Egli non ha mai sostenuto che la
                         (1999/C 20/40)                                  convenuta si eÁ rifiutata di applicargli la decisione
                                                                         1o settembre 1983, come modificata a seguito della
                                                                         sentenza Alexopoulou, al fine di esaminare in modo
                                                                         soggettivo le sue qualifiche «eccezionali», come eÁ avve-
Il 30 novembre 1998 il signor Nicolaos Progoulis, con gli                nuto nella causa Chauvin.
avv.ti Konstantinos Admantopoulos e Vassilios Akritidis,
del foro di Atene, con domicilio eletto in Lussemburgo
presso lo studio legale Arendt & Medernach, 8-10, rue
Mathias Hardt, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia          Ð Difetto di motivazione sufficiente.
delle ComunitaÁ europee un ricorso avverso l'ordinanza del
Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ europee (Prima
Sezione) 21 settembre 1998 nella causa T-237/97, Nico-
laos Progoulis contro Commissione delle ComunitaÁ euro-
pee.
Il ricorrente conclude che la Corte voglia:                         Ricorso del Consiglio dell'Unione europea avverso la sen-
                                                                    tenza del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-
                                                                    pee (Quinta Sezione) 30 settembre 1998, causa T-154/96,
                                                                    Christiane Chvatal e altri contro Corte di giustizia delle
1. annullare interamente l'ordinanza del Tribunale di               ComunitaÁ europee, sostenuta dal Consiglio dell'Unione
     primo grado delle ComunitaÁ europee 21 settembre               europea e dal Regno dei Paesi Bassi, proposto il
     1998 nella causa T-237/97, che dichiara il suo ricorso                                 1o dicembre 1998
     irricevibile;
                                                                                           (Causa C-432/98 P)
                                                                                             (1999/C 20/41)
2. statuire direttamente sulla controversia riguardante:
     Ð l'annullamento della decisione della convenuta
          13 maggio 1997 recante rigetto del suo reclamo            Il 1o dicembre 1998 il Consiglio dell'Unione europea, rap-
          diretto ad ottenere il reinquadramento nel grado          presentato dai signori Jean-Paul JacqueÂ, direttore del servi-
          B1, secondo scatto, con effetto retroattivo dal           zio giuridico, Diego Canga Fano e signora TheÂreÁse Blan-
          1o marzo 1983 comprese le conseguenze pecuniarie          chet, membri del medesimo servizio, con domicilio eletto
          relative al reinquadramento richiesto, calcolate          in Lussemburgo presso il signor Alessandro Morbilli, diret-
          retroattivamente dal 1o marzo 1983, pi gli inte-         tore generale della direzione giuridica della Banca europea
          ressi di legge, applicando cumulativamente un             per gli investimenti, boulevard Konrad Adenauer, 100, ha
          tasso annuo del 10 %;                                     proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ
                                                                    europee un ricorso avverso la sentenza del Tribunale di
                                                                    primo grado delle ComunitaÁ europee (Quinta Sezione)
     Ð la condanna della convenuta a versargli l'importo            30 settembre 1998, causa T-154/96, Christiane Chvatal e
          corrispondente alle conseguenze pecuniarie relative       altri contro Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee,
          al reinquadramento richiesto, calcolate retroattiva-      sostenuta dal Consiglio dell'Unione europea e dal Regno
          mente dal 1o marzo 1983, pi gli interessi di legge,      dei Paesi Bassi.