CELEX: 
Language: it
Date: 2021-01-26 00:00:00
Title: REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme procedurali per le sanzioni imposte dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati alle controparti centrali di paesi terzi o terzi collegati

RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               Il regolamento (UE) 2019/2099, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni
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                (regolamento sulle infrastrutture del mercato europeo, "EMIR"), è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 12 dicembre 2019
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               . 
            
            
               In relazione alle controparti centrali (CCP) di paesi terzi, l'obiettivo principale delle modifiche dell'EMIR è garantire una vigilanza più solida ed efficace delle CCP stabilite nei paesi terzi che offrono servizi nell'Unione, anche con un ruolo rafforzato e funzioni supplementari per l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA). Rientra in questo contesto l'istituzione del "comitato di vigilanza delle CCP" che preparerà le decisioni che dovrà adottare il consiglio delle autorità di vigilanza dell'ESMA, mentre un nuovo "collegio per le CCP di paesi terzi" garantirà che tutti i portatori di interessi dell'Unione siano adeguatamente informati e coinvolti. Il regolamento (UE) 2019/2099 introduce inoltre per le CCP di paesi terzi un sistema articolato in due classi, secondo il quale le CCP che sono di rilevanza sistemica per la stabilità finanziaria dell'Unione o di uno o più dei suoi Stati membri (CCP di classe 2) devono soddisfare i requisiti dell'EMIR ed essere soggette alla vigilanza dell'ESMA. In virtù della conformità alle norme del paese di origine (conformità comparabile), le CCP di classe 2 di paesi terzi con requisiti comparabili possono essere considerate conformi ai requisiti dell'EMIR. Le CCP di paesi terzi che non sono di rilevanza sistemica (CCP di classe 1) potranno offrire, come avviene attualmente, servizi di compensazione nell'Unione in virtù della conformità alle norme del loro paese di origine dichiarate equivalenti ai sensi dell'atto di esecuzione della Commissione, ma saranno soggette a un riesame periodico della loro rilevanza sistemica. 
            
            
               Mentre possono essere imposte sanzioni amministrative pecuniarie alle CCP di classe 1 e di classe 2 qualora non forniscano informazioni, o ne forniscano di inesatte o fuorvianti, solo le CCP di classe 2 possono essere soggette a indagini, ispezioni in loco o misure di vigilanza, e possono essere sanzionate se non rispettano tali misure. 
            
            
               Analogamente, possono essere imposte sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento alle CCP di classe 1 e di classe 2, nonché ai terzi collegati a cui tali CCP hanno esternalizzato funzioni operative, servizi o attività, per obbligarli a rispondere alle richieste di informazioni, e alle CCP di classe 2 per obbligarle a sottoporsi a indagini o a ispezioni in loco, o a porre fine a una violazione. Ai sensi degli articoli 25 undecies e 25 duodecies dell'EMIR, l'ESMA ha il potere di imporre sanzioni amministrative pecuniarie alle CCP di paesi terzi e sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento sia alle CCP di paesi terzi sia ai terzi collegati. A norma dell'articolo 25 octodecies dell'EMIR, l'ESMA può imporre misure di vigilanza alle CCP di classe 2.
            
            
               Le norme procedurali per l'adozione di misure di vigilanza e l'imposizione di sanzioni amministrative pecuniarie sono stabilite dall'articolo 25 decies. L'articolo 25 decies, paragrafo 7, dell'EMIR conferisce alla Commissione il potere di adottare atti delegati per specificare ulteriormente le norme procedurali per l'esercizio della facoltà di imporre sanzioni, comprese le disposizioni sui diritti della difesa, le disposizioni temporali, le disposizioni sulla riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie o delle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento e sui termini di prescrizione per l'imposizione e l'applicazione delle sanzioni. 
            
            
               L'atto delegato deve essere adottato in conformità dell'articolo 82 dell'EMIR e dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
            
            
               2.CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
            
            
               Aspetti procedurali
            
            
               Il 24 settembre 2019 la Commissione ha chiesto all'ESMA il suo parere ("parere tecnico") su un atto delegato della Commissione che specifichi ulteriormente le norme procedurali per le sanzioni imposte alle CCP di paesi terzi da adottare ai sensi dell'articolo 25 decies, paragrafo 7, dell'EMIR. La richiesta di consulenza tecnica riguardava anche eventuali modifiche del regolamento delegato (UE) n. 667/2014 per quanto riguarda le norme procedurali per le sanzioni imposte dall'ESMA ai repertori di dati sulle negoziazioni, comprese le norme sui diritti della difesa e sulle disposizioni temporali, al fine di tenere conto delle modifiche apportate all'EMIR dal Refit di quest'ultimo
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               L'ESMA ha condotto una consultazione pubblica sul proprio progetto di parere tecnico dal 13 dicembre 2019 al 18 gennaio 2020, alla quale cinque partecipanti hanno risposto pubblicamente e uno in forma riservata. Le risposte non riservate alla consultazione sono pubblicate sul sito web dell'ESMA
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               . Il 31 marzo 2020 l'ESMA ha adottato il testo finale del suo parere tecnico. 
            
            
               Tra il 28 settembre e il 12 ottobre 2020 la Commissione ha consultato per iscritto il gruppo di esperti del comitato europeo dei valori mobiliari sul contenuto provvisorio del presente atto delegato. La Commissione non ha ricevuto alcuna osservazione parte dei membri del comitato sull'approccio proposto.
            
            
               Posizione dei portatori di interessi
            
            
               Per quanto riguarda le norme procedurali per le sanzioni imposte dall'ESMA alle CCP di paesi terzi e ai terzi collegati, i rispondenti hanno generalmente concordato con la proposta dell'ESMA o non hanno sollevato obiezioni.
            
            
               Consultazione delle autorità dei paesi terzi
            
            
               I rispondenti sono del parere che l'ESMA dovrebbe consultare l'autorità del paese terzo della CCP di un paese terzo interessata prima di imporre sanzioni per evitare istruzioni contradditorie e rispettare i principi di correttezza internazionale e mutuo rispetto normativo. 
            
            
               Un rispondente ritiene che non sarebbe opportuno allineare le norme procedurali per le CCP di un paese terzo stabilite fuori dall'Unione alle attuali norme applicabili ai repertori di dati sulle negoziazioni all'interno dell'Unione.
            
            
               Diritto a essere sentiti
            
         
         
            
               Alcune osservazioni riguardavano il diritto di essere sentiti. In particolare, i rispondenti sostengono che non tutti i fatti indicati in risposta a una sintesi dei risultati dovrebbero essere suffragati da elementi di prova e che le persone interessate dovrebbero poter formulare osservazioni su nuove sintesi dei risultati senza limitazioni (le osservazioni non dovrebbero essere limitate a nuovi fatti o risultanze). Un rispondente ritiene che l'ESMA non dovrebbe potersi discostare dai risultati del funzionario incaricato delle indagini, dato che l'ESMA non ha il potere di condurre indagini direttamente o di dirigere l'indagine del funzionario incaricato delle indagini. Un rispondente sostiene che un'audizione dovrebbe essere un diritto, e non a discrezione dell'ESMA o del funzionario incaricato delle indagini. Un rispondente ha chiesto chiarimenti sul termine "persona qualificata", domandando in particolare se le osservazioni e le testimonianze di esperti esterni (compresi i rappresentanti delle autorità dei paesi terzi) fossero concesse durante le audizioni.
            
            
               I portatori di interessi hanno sostenuto la proposta secondo cui il fascicolo che il funzionario incaricato delle indagini deve trasmettere all'ESMA dovrebbe contenere non solo la sua sintesi dei risultati finale, ma anche la sintesi iniziale in base alla quale sono state trasmesse le osservazioni. Tuttavia, un portatore di interessi ha chiesto maggiore chiarezza in merito alle implicazioni della limitazione dell'obbligo di includere la sintesi dei risultati iniziale solo in caso di "modifica importante". 
            
            
               Sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento ai terzi collegati
            
            
               Un rispondente sostiene che sarebbe inappropriato imporre sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento ai terzi collegati. 
            
            
               Decisioni provvisorie
            
            
               Per quanto riguarda le norme procedurali per le decisioni provvisorie, in base alle quali l'ESMA può adottare decisioni senza prima sentire le persone interessate qualora sia necessario agire con urgenza al fine di impedire danni ingenti e imminenti al sistema finanziario, i rispondenti ritengono che le persone interessate dovrebbero avere il diritto di trasmettere osservazioni prima che l'ESMA adotti una decisione provvisoria. Un rispondente sostiene che il potere dell'ESMA di adottare decisioni provvisorie senza prima sentire le persone interessate non dovrebbe pregiudicare il diritto di essere sentiti dal funzionario incaricato delle indagini. Un rispondente ha proposto che venga dato accesso al fascicolo il prima possibile e prima che l'ESMA adotti la sua decisione provvisoria, così da concedere alle persone interessate il maggior tempo possibile per preparare la difesa. I rispondenti hanno inoltre chiesto maggiore chiarezza sul significato di "danni ingenti e imminenti".
            
            
               Termini di prescrizione
            
            
               Per quanto riguarda i termini di prescrizione, un rispondente sostiene che l'azione da parte dell'ESMA dovrebbe comportare il riavvio del termine di prescrizione solo per la violazione in questione e che la decisione unilaterale dell'ESMA di modificare l'importo delle sanzioni amministrative pecuniarie o delle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento non dovrebbe comportare tale riavvio. Un rispondente ha chiesto esempi sul funzionamento pratico dei termini di prescrizione.
            
            
               3.Valutazione d'impatto
            
            
               Ai sensi dell'articolo 25 decies, paragrafo 7, dell'EMIR la Commissione è tenuta a specificare ulteriormente le norme procedurali per l'imposizione di sanzioni a CCP di paesi terzi da parte dell'ESMA, comprese le disposizioni sui diritti della difesa, le disposizioni temporali, le disposizioni sulla riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie o delle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento e sui termini di prescrizione per l'imposizione e l'applicazione delle sanzioni.
            
            
               La Commissione ha tenuto pienamente conto di tutte le osservazioni ricevute, compresi il parere tecnico fornito dall'ESMA, le risposte alla consultazione pubblica dell'ESMA e le osservazioni dell'EGESC. Sulla base di ciò e ai sensi dell'articolo 25 decies, paragrafo 7, dell'EMIR, la Commissione propone di adottare l'atto delegato che specifica ulteriormente le norme procedurali per l'esercizio della facoltà di imporre sanzioni, comprese le disposizioni sui diritti della difesa, le disposizioni temporali, le disposizioni sulla riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie o delle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento e sui termini di prescrizione per l'imposizione e l'applicazione delle sanzioni. Per diversi motivi, non è stata preparata una valutazione d'impatto distinta. 
            
            
               In primo luogo, gli articoli da 25 decies a 25 quindecies dell'EMIR stabiliscono i principi fondamentali delle norme procedurali per l'imposizione di sanzioni amministrative pecuniarie a CCP di paesi terzi e ai terzi collegati a cui tali CCP hanno esternalizzato funzioni operative o attività, inclusi i diritti della difesa. Pertanto, il presente atto delegato specifica solo ulteriormente le norme stabilite dall'EMIR per quanto riguarda il contenuto del fascicolo che il funzionario incaricato delle indagini deve trasmettere all'ESMA, il diritto a essere sentiti da tale funzionario e dall'ESMA, anche in caso di decisioni provvisorie da parte di quest'ultima, l'utilizzo dei documenti ottenuti mediante l'accesso al fascicolo e i termini di prescrizione. Di conseguenza, il parere dell'ESMA riguardava aspetti procedurali e pertanto, dato che una valutazione delle diverse scelte politiche era stata effettuata nell'ambito dell'adozione del regolamento (UE) 2019/2099 che modifica l'EMIR, l'ESMA non ha effettuato tale valutazione.
            
            
               In secondo luogo, il presente atto delegato contiene disposizioni che hanno un impatto sui costi limitato per le persone soggette a indagini o procedimenti, in quanto specifica ulteriormente le norme procedurali, mentre l'EMIR stabilisce il metodo per calcolare le sanzioni e quando possono essere imposte. L'ESMA non ha pertanto effettuato un'analisi costi-benefici considerando anche che i dati quantitativi sui costi e sui benefici delle norme procedurali sono limitati. 
            
            
               Anche se la Commissione ha seguito il parere tecnico dell'ESMA, la presente sezione illustra le scelte politiche prese in considerazione dalla Commissione. 
            
            
               Consultazione delle autorità dei paesi terzi
            
            
               Sarebbe inopportuno introdurre mediante il presente atto delegato l'obbligo per l'ESMA di consultare le autorità dei paesi terzi prima di imporre sanzioni. Come previsto dall'EMIR, i termini della cooperazione tra l'ESMA e le autorità dei paesi terzi devono essere definiti in protocolli d'intesa. Inoltre, l'EMIR impone all'ESMA di cooperare con le autorità di paesi terzi o di informarle in diverse situazioni specifiche (ad esempio per quanto riguarda le richieste di informazioni, le indagini, le ispezioni in loco e le misure di vigilanza). L'EMIR impone pertanto all'ESMA di informare le autorità dei paesi terzi in merito alle sanzioni che ha imposto. Tuttavia, i colegislatori non hanno imposto all'ESMA l'obbligo di consultare le autorità dei paesi terzi prima di imporre sanzioni alle CCP di paesi terzi. Tale obbligo di consultazione non dovrebbe quindi essere introdotto mediante il presente atto delegato. 
            
            
               Confronto con le norme procedurali per le sanzioni imposte ai repertori di dati sulle negoziazioni
            
            
               L'ESMA non dovrebbe trattare le persone soggette a indagini o procedimenti in modo diverso a seconda che siano stabilite nell'Unione o meno. Considerando che norme analoghe si applicano per l'imposizione di sanzioni alle CCP di paesi terzi e ai repertori di dati sulle negoziazioni, è opportuno basarsi sull'esperienza dell'ESMA in merito alle norme applicabili ai repertori di dati sulle negoziazioni al fine di specificare ulteriormente le norme procedurali per l'imposizione di sanzioni alle CCP di paesi terzi. 
            
            
               Diritto a essere sentiti
            
            
               Le norme procedurali non impedirebbero alle persone soggette a indagini o procedimenti di formulare osservazioni non suffragate da elementi di prova o di formulare osservazioni senza limitazioni su nuove sintesi dei risultati. L'ESMA dovrebbe prendere in considerazione qualsiasi osservazione formulata, anche se la mancanza di elementi di prova o il fatto che le osservazioni siano già state valutate e prese in considerazione nella stessa procedura potrebbero incidere sull'impatto di tali osservazioni. Inoltre, sebbene l'ESMA non debba condurre una propria indagine, essa ha il potere di formulare una propria conclusione in merito ai risultati da trarre sulla base dell'indagine del funzionario incaricato delle indagini. Per quanto riguarda le audizioni, il diritto a essere sentiti sarà rispettato dal diritto di presentare osservazioni per iscritto. La Commissione ritiene che l'ESMA proponga un approccio equilibrato dove il funzionario incaricato delle indagini e l'ESMA possono organizzare audizioni se necessarie a chiarire fatti o osservazioni, senza imporre loro l'obbligo di organizzare un'audizione quando tali chiarimenti non siano necessari, poiché l'organizzazione delle audizioni potrebbe altrimenti comportare un onere indebito per l'ESMA e ritardi in questioni di natura più semplice. La Commissione ritiene pertanto che le norme procedurali proposte dall'ESMA a tale riguardo rispetterebbero i diritti di difesa delle persone interessate e si allineerebbero a quelle applicabili ai repertori di dati sulle negoziazioni. 
            
         
         
            
               Contenuto del fascicolo che il funzionario incaricato delle indagini deve trasmettere all'ESMA
            
            
               A fini di trasparenza, è opportuno che il funzionario incaricato delle indagini sia sempre tenuto a includere nel fascicolo presentato all'ESMA non solo la sintesi finale dei risultati, ma anche la sintesi iniziale sulla base della quale le persone interessate hanno trasmesso le osservazioni. L'obbligo dovrebbe applicarsi indipendentemente dall'entità delle differenze tra le due sintesi. 
            
            
               Sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento ai terzi collegati
            
            
               Il potere di imporre sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento ai terzi collegati a cui le CCP di paesi terzi hanno esternalizzato funzioni operative o attività deriva dall'EMIR. Tale potere non dovrebbe essere limitato dall'atto delegato. 
            
            
               Decisioni provvisorie
            
            
               L'EMIR conferisce all'ESMA il potere di adottare decisioni provvisorie senza sentire le persone interessate. Al fine di impedire danni ingenti e imminenti al sistema finanziario, l'EMIR prevede un'eccezione alla norma generale secondo cui le persone interessate sono sentite prima dell'adozione di una decisione. Per garantire l'efficienza della procedura e l'efficacia del potere dell'ESMA di adottare decisioni provvisorie, la Commissione concorda con l'ESMA che tale eccezione dovrebbe applicarsi al diritto di essere sentiti dal funzionario incaricato delle indagini. 
            
            
               L'EMIR prevede che l'ESMA, quanto prima possibile dopo aver adottato la decisione provvisoria, dia alle persone interessate la possibilità di essere sentite. A tale riguardo, la Commissione concorda con la proposta dell'ESMA di consentire l'accesso al fascicolo non appena il funzionario incaricato delle indagini ha presentato i propri risultati all'ESMA e potenzialmente prima che quest'ultima adotti la sua decisione provvisoria. L'accesso al fascicolo in tale fase consentirebbe alle persone interessate di preparare e trasmettere osservazioni all'ESMA più rapidamente rispetto al caso in cui l'accesso dovesse essere concesso solo dopo l'adozione della decisione da parte dell'ESMA. Al fine di non compromettere l'efficienza della procedura e l'efficacia del potere dell'ESMA di adottare decisioni provvisorie, la Commissione concorda altresì sul fatto che tale accesso al fascicolo non dovrebbe sospendere il potere dell'ESMA di adottare la decisione provvisoria.
            
            
               Per quanto riguarda il significato di "danni ingenti e imminenti" al sistema finanziario, la Commissione sottolinea che il contesto nel quale l'ESMA può adottare decisioni provvisorie è definito dai colegislatori nell'EMIR e non dovrebbe essere ulteriormente definito nell'atto delegato. 
            
            
               Termini di prescrizione
            
            
               In merito ai termini di prescrizione, la Commissione ritiene che un'azione dell'ESMA debba essere collegata alla violazione in questione per comportare il riavvio dei termini di prescrizione. Per quanto riguarda le azioni volte a modificare l'importo delle sanzioni amministrative pecuniarie o delle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento, la Commissione ritiene che esse possano essere considerate come decisioni nuove e indipendenti che comporterebbero il riavvio dei termini di prescrizione. Va osservato che le decisioni di imporre sanzioni amministrative pecuniarie o sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento, comprese le decisioni volte a modificarne l'importo, sono soggette al controllo della Corte di giustizia dell'Unione europea. Pertanto, non vi è motivo di sospettare che l'ESMA abuserebbe dei propri poteri in tale senso, e si ritiene che i termini di prescrizione per l'imposizione delle sanzioni dovrebbero essere allineati alle altre norme dell'Unione che stabiliscono norme procedurali per l'imposizione di sanzioni, in particolare le altre norme stabilite nell'EMIR, e che i termini di prescrizione per l'applicazione delle sanzioni dovrebbero tenere conto del fatto che le CCP di paesi terzi sono ubicate al di fuori dell'Unione e l'ESMA deve coordinare le indagini con le autorità in tali giurisdizioni.
            
            
               4.INCIDENZA DELL'ATTO DELEGATO SUL BILANCIO
            
            
               Le sanzioni amministrative pecuniarie e le sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento riscosse da parte dell'ESMA da CCP di paesi terzi e terzi collegati a cui tali CCP hanno esternalizzato funzioni operative o attività non costituiscono entrate dell'ESMA ai sensi dell'articolo 62 del regolamento (UE) n. 1095/2010. Tali sanzioni dovrebbero essere trasferite alla Commissione e iscritte nel bilancio dell'Unione come entrate generali. 
            
            
               5.ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               L'articolo 1 definisce l'oggetto del regolamento.
            
            
               Gli articoli 2 e 3 stabiliscono il contenuto del fascicolo che il funzionario incaricato delle indagini deve trasmettere all'ESMA e specificano ulteriormente le norme relative al diritto delle persone oggetto delle indagini a essere sentite da tale funzionario e dall'ESMA prima dell'imposizione di sanzioni amministrative pecuniarie o misure di vigilanza.
            
            
               L'articolo 4 specifica ulteriormente le norme sul diritto delle persone soggette a un procedimento di essere sentite dall'ESMA prima dell'imposizione di sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento.
            
            
               Gli articoli 5 e 6 specificano ulteriormente le norme sul diritto delle persone soggette a indagini o procedimenti di essere sentite quanto prima dopo l'adozione delle decisioni provvisorie che impongono sanzioni.
            
            
               L'articolo 7 riguarda il diritto di accedere al fascicolo da parte delle persone a cui è stata trasmessa una sintesi dei risultati e stabilisce le norme relative all'uso dei documenti ottenuti mediante tale accesso.
            
            
               Gli articoli 8 e 9 riguardano i termini di prescrizione per l'imposizione e l'applicazione delle sanzioni. 
            
            
               L'articolo 10 stabilisce le norme per la riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie.
            
         
         
            
               L'articolo 11 stabilisce le norme applicabili per il calcolo dei periodi di tempo, delle date e dei termini.
            
            
               L'articolo 12 stabilisce la data di entrata in vigore del regolamento delegato.
            
            
               REGOLAMENTO DELEGATO (UE) …/... DELLA COMMISSIONE
            
            
               del 26.1.2021
            
            
               che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme procedurali per le sanzioni imposte dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati alle controparti centrali di paesi terzi 
                  o terzi collegati
            
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               LA COMMISSIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               visto il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni
                  5
               , in particolare l'articolo 25 decies, paragrafo 7,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)Il regolamento (UE) n. 648/2012 è stato modificato dal regolamento (UE) 2019/2099 del Parlamento europeo e del Consiglio
                  6
               . Tali modifiche hanno introdotto nel regolamento (UE) n. 648/2012, tra l'altro, il conferimento alla Commissione del potere di specificare ulteriormente le norme procedurali per l'esercizio da parte dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) del potere di imporre sanzioni amministrative pecuniarie o sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento alle controparti centrali (CCP) di paesi terzi e ai terzi collegati a cui tali CCP hanno esternalizzato funzioni operative o attività (terzi collegati). In particolare, tali norme procedurali dovrebbero includere disposizioni sui diritti della difesa, le disposizioni temporali, le disposizioni sulla riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie o delle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento e sui termini di prescrizione per l'imposizione e l'applicazione delle sanzioni.
            
            
               (2)L'articolo 41, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea riconosce il diritto di ogni persona di essere ascoltata prima che nei suoi confronti venga adottato un provvedimento individuale che le rechi pregiudizio, nonché il diritto di ogni persona di accedere al fascicolo che la riguarda, nel rispetto dei legittimi interessi della riservatezza e del segreto professionale e commerciale. 
            
            
               (3)Per garantire il rispetto dei diritti di difesa delle CCP di paesi terzi e dei terzi collegati soggetti ad azioni da parte dell'ESMA e per garantire che l'ESMA tenga contro di tutti i fatti pertinenti nell'adottare decisioni sull'applicazione di sanzioni, l'ESMA dovrebbe sentire la CCP di paesi terzi o i terzi collegati o qualsiasi altra persona interessata. Le CCP di paesi terzi e i terzi collegati dovrebbero pertanto avere il diritto di replicare con osservazioni scritte alle sintesi dei risultati formulate dal funzionario incaricato delle indagini e dall'ESMA, anche in caso di modifica importante della sintesi dei risultati iniziale. Il funzionario incaricato delle indagini e l'ESMA dovrebbero inoltre avere la possibilità di invitare le CCP di paesi terzi e i terzi collegati a fornire ulteriori spiegazioni in un'audizione qualora il funzionario incaricato delle indagini e l'ESMA ritengano che alcuni elementi delle comunicazioni scritte trasmesse al funzionario incaricato delle indagini e all'ESMA non siano sufficientemente chiari o dettagliati e che siano necessarie spiegazioni ulteriori.
            
            
               (4)È importante garantire la trasparenza tra l'ESMA e il funzionario incaricato delle indagini nominato da quest'ultima a norma dell'articolo 25 decies del regolamento (UE) n. 648/2012. Tale trasparenza richiede che il fascicolo del funzionario incaricato delle indagini contenga, oltre alla sintesi dei risultati, ogni osservazione trasmessa dalle CCP del paese terzo o da terzi collegati, la sintesi dei risultati sulla base della quale le CCP di paesi terzi o terzi collegati hanno trasmesso le proprie osservazioni e il verbale di ogni audizione.
            
            
               (5)A norma dell'articolo 25 terdecies, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (UE) n. 648/2012 e qualora sia necessario agire con urgenza, l'ESMA ha la possibilità di adottare decisioni provvisorie che impongono sanzioni amministrative pecuniarie o sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento senza prima sentire le persone soggette alle indagini o ai procedimenti. Per garantire l'efficacia del potere conferito all'ESMA di adottare decisioni provvisorie, le CCP di paesi terzi e terzi collegati oggetto di indagini non dovrebbero avere il diritto di accedere al fascicolo o di essere sentiti prima che il funzionario incaricato delle indagini abbia trasmesso il fascicolo con i suoi risultati all'ESMA o prima che quest'ultima abbia adottato la sua decisione provvisoria. Tuttavia, al fine di rispettare i diritti di difesa, le CCP di paesi terzi e terzi collegati dovrebbero avere il diritto di accedere al fascicolo non appena questo viene trasmesso dal funzionario incaricato delle indagini insieme alla sua sintesi dei risultati all'ESMA, e il diritto di essere sentiti quanto prima possibile dopo l'adozione della decisione provvisoria da parte dell'ESMA. 
            
            
               (6)Per motivi di coerenza, i termini di prescrizione per l'imposizione e l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie o di sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento dovrebbero tenere conto della vigente normativa dell'Unione applicabile all'imposizione e all'applicazione delle sanzioni nei confronti di soggetti sottoposti a vigilanza, dell'esperienza dell'ESMA nell'applicazione di tale normativa in relazione ai repertori di dati sulle negoziazioni a norma del regolamento (UE) n. 648/2012, del fatto che le CCP di paesi terzi sono ubicate al di fuori dell'Unione e della necessità che l'ESMA si coordini con le autorità di tali giurisdizioni in relazione alle azioni sanzionatorie. I termini di prescrizione dovrebbero essere calcolati conformemente alla normativa dell'Unione vigente per gli atti del Consiglio e della Commissione, in particolare al regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del Consiglio
                  7
               .
            
            
               (7)A norma dell'articolo 25 quaterdecies, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 648/2012, gli importi riscossi dall'ESMA corrispondenti alle sanzioni amministrative pecuniarie e alle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento sono assegnati al bilancio generale dell'Unione. Le sanzioni amministrative pecuniarie e le sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento riscosse dall'ESMA dovrebbero essere depositate su conti fruttiferi fino a quando non diventano definitive. Per ciascuna decisione che impone sanzioni amministrative pecuniarie o sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento, gli importi riscossi dall'ESMA dovrebbero essere depositati in conti o sottoconti separati per garantire la tracciabilità fino a quando tale decisione non diventa definitiva.
            
            
               (8)Ai fini dell'esercizio immediato ed efficace da parte dell'ESMA dei poteri di vigilanza e di applicazione di sanzioni, è opportuno che il presente regolamento entri in vigore con urgenza,
            
            
               HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
            
            
               Articolo 1
            
         
         
            
               Oggetto 
            
            
               Il presente regolamento specifica ulteriormente le norme procedurali inerenti alle sanzioni amministrative pecuniarie e alle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento imposte dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) alle controparti centrali (CCP) di paesi terzi e terzi collegati a cui tali CCP hanno esternalizzato funzioni operative o attività oggetto di un procedimento di indagine e di applicazione di sanzioni dell'ESMA, comprese le norme sul diritto di difesa e sui termini di prescrizione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               Diritto di essere sentiti dal funzionario incaricato delle indagini
            
            
               1.
                     Al termine dell'indagine e prima di trasmettere il fascicolo all'ESMA a norma dell'articolo 3, paragrafo 1, il funzionario incaricato delle indagini informa per iscritto la persona oggetto dell'indagine dei risultati, dandole modo di presentare osservazioni scritte a norma del paragrafo 3. La sintesi dei risultati espone i fatti che possono costituire una o più violazioni di cui all'allegato III del regolamento (UE) n. 648/2012, comprese le relative circostanze aggravanti o attenuanti. 
            
            
               2.
                     La sintesi dei risultati fissa un termine ragionevole entro cui la persona oggetto dell'indagine può presentare osservazioni scritte. Il funzionario incaricato delle indagini non è tenuto a prendere in considerazione le osservazioni scritte ricevute dopo la scadenza di tale termine. 
            
            
               3.
                     Nelle osservazioni scritte la persona oggetto dell'indagine può esporre tutti i fatti pertinenti alla sua difesa di cui è a conoscenza. Vi acclude tutta la pertinente documentazione a riprova dei fatti esposti. Può proporre al funzionario incaricato delle indagini di sentire altre persone che possono confermare i fatti da essa esposti nelle osservazioni. 
            
            
               4.
                     Il funzionario incaricato delle indagini può anche invitare a un'audizione la persona oggetto dell'indagine alla quale è stata trasmessa la sintesi dei risultati. Le persone oggetto delle indagini possono farsi assistere da un legale o da altra persona qualificata accettata dal funzionario incaricato delle indagini. Le audizioni non sono pubbliche. 
            
            
               Articolo 3 
            
            
               Diritto di essere sentiti dall'ESMA su sanzioni amministrative pecuniarie e misure di vigilanza 
            
            
               1.
                     Il fascicolo completo che il funzionario incaricato delle indagini è tenuto a trasmettere all'ESMA include i documenti seguenti: 
            
            
               –a)
                     sintesi dei risultati e copia della sintesi dei risultati trasmessa alla persona oggetto dell'indagine;
            
            
               –b)
                     copia delle osservazioni scritte trasmesse dalla persona oggetto dell'indagine;
            
            
               –c)
                     verbale delle eventuali audizioni.
            
            
               2.
                     Se reputa incompleto il fascicolo trasmesso dal funzionario incaricato delle indagini, l'ESMA glielo rimanda corredato di una richiesta motivata di documenti supplementari. 
            
            
               3.
                     Se, disponendo del fascicolo completo, reputa che i fatti esposti nella sintesi dei risultati non paiano costituire una violazione di cui all'allegato III del regolamento (UE) n. 648/2012, l'ESMA decide di chiudere l'indagine e notifica tale decisione alle persone oggetto dell'indagine. 
            
            
               4. 
                     Se non condivide i risultati del funzionario incaricato delle indagini, l'ESMA trasmette una nuova sintesi dei risultati alle persone oggetto dell'indagine. 
            
            
               La sintesi dei risultati fissa un termine ragionevole entro cui le persone oggetto dell'indagine possono presentare osservazioni scritte. L'ESMA non è tenuta a tener conto delle osservazioni scritte pervenute oltre la scadenza di tale termine. 
            
            
               L'ESMA può anche invitare a un'audizione le persone oggetto delle indagini alle quali è stata trasmessa la sintesi dei risultati. Le persone oggetto delle indagini possono farsi assistere da un legale o da altra persona qualificata accettata dall'ESMA. Le audizioni non sono pubbliche. 
            
            
               5.
                     Se condivide in tutto o in parte i risultati del funzionario incaricato delle indagini, l'ESMA informa in tal senso le persone oggetto delle indagini. Tale comunicazione fissa un termine ragionevole entro cui la persona oggetto dell'indagine può presentare osservazioni scritte. L'ESMA non è tenuta a tener conto delle osservazioni scritte pervenute oltre la scadenza di tale termine. 
            
         
         
            
               L'ESMA può anche invitare a un'audizione le persone oggetto delle indagini alle quali è stata trasmessa la sintesi dei risultati. Le persone oggetto delle indagini possono farsi assistere da un legale o da altra persona qualificata accettata dall'ESMA. Le audizioni non sono pubbliche. 
            
            
               6.
                     Qualora decida che la persona oggetto dell'indagine ha commesso una o più violazioni di cui all'allegato III del regolamento (UE) n. 648/2012 e adotti una decisione con cui è imposta una sanzione amministrativa pecuniaria a norma dell'articolo 25 undecies di tale regolamento, l'ESMA notifica immediatamente tale decisione alla persona oggetto dell'indagine. 
            
            
               Articolo 4 
            
            
               Diritto di essere sentiti dall'ESMA sulle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento 
            
            
               Prima di adottare una decisione che impone una sanzione per la reiterazione dell'inadempimento a norma dell'articolo 25 duodecies del regolamento (UE) n. 648/2012, l'ESMA trasmette una sintesi dei risultati alla persona soggetta al procedimento, nella quale espone i motivi dell'imposizione di tale sanzione e il relativo importo per ogni giorno di inadempimento. La sintesi dei risultati fissa un termine entro cui la persona soggetta al procedimento può presentare osservazioni scritte. L'ESMA non è tenuta a prendere in considerazione le osservazioni scritte ricevute dopo la scadenza del termine fissato per la decisione sulla sanzione per la reiterazione dell'inadempimento. 
            
            
               Non possono più essere inflitte sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento una volta che la persona soggetta al procedimento si è conformata alla pertinente decisione di cui all'articolo 25 duodecies, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 648/2012. 
            
            
               La decisione di infliggere una sanzione per la reiterazione dell'inadempimento indica la base giuridica e le motivazioni della decisione, l'importo e la data d'inizio della sanzione per la reiterazione dell'inadempimento. 
            
            
               L'ESMA può anche invitare a un'audizione la persona soggetta al procedimento. Le persone soggette ai procedimenti possono farsi assistere da un legale o da altra persona qualificata accettata dall'ESMA. Le audizioni non sono pubbliche. 
            
            
               Articolo 5 
            
            
               Diritto di essere sentiti dall'ESMA su decisioni provvisorie che impongono sanzioni amministrative pecuniarie
            
            
               1.
                     In deroga agli articoli 2 e 3 del presente regolamento, la procedura di cui al presente articolo si applica quando l'ESMA adotta decisioni provvisorie che impongono sanzioni amministrative pecuniarie a norma dell'articolo 25 terdecies, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (UE) n. 648/2012 senza prima sentire le persone oggetto delle indagini.
            
            
               2.
                     Il funzionario incaricato delle indagini trasmette il fascicolo con i suoi risultati all'ESMA e informa immediatamente la persona oggetto dell'indagine di tali risultati ma non dà a tale persona la possibilità di trasmettere osservazioni. La sintesi dei risultati del funzionario incaricato delle indagini espone i fatti che possono costituire una o più violazioni di cui all'allegato III del regolamento (UE) n. 648/2012, comprese le relative circostanze aggravanti o attenuanti.
            
            
               Su richiesta, il funzionario incaricato delle indagini concede alla persona oggetto dell'indagine l'accesso al fascicolo.
            
            
               3.
                     Se reputa che i fatti esposti nella sintesi dei risultati del funzionario incaricato delle indagini non paiano costituire una violazione di cui all'allegato III del regolamento (UE) n. 648/2012, l'ESMA decide di chiudere l'indagine e notifica tale decisione alla persona oggetto dell'indagine. 
            
            
               4.
                     Qualora decida che la persona oggetto dell'indagine ha commesso una o più violazioni di cui all'allegato III del regolamento (UE) n. 648/2012 e adotti una decisione provvisoria che impone sanzioni amministrative pecuniarie a norma dell'articolo 25 terdecies, paragrafo 1, secondo comma, di tale regolamento, l'ESMA notifica immediatamente la decisione provvisoria a tale persona.
            
            
               L'ESMA fissa un termine ragionevole entro cui la persona oggetto dell'indagine può presentare osservazioni scritte relative alla decisione provvisoria. L'ESMA non è tenuta a tener conto delle osservazioni scritte pervenute oltre la scadenza di tale termine.
            
            
               Su richiesta, l'ESMA concede alle persone oggetto dell'indagine l'accesso al fascicolo. 
            
            
               L'ESMA può invitare a un'audizione le persone oggetto delle indagini. Le persone oggetto delle indagini possono farsi assistere da un legale o da altra persona qualificata accettata dall'ESMA. Le audizioni non sono pubbliche.
            
            
               5.
                     L'ESMA, quanto prima possibile dopo aver adottato la decisione provvisoria, sente la persona oggetto dell'indagine e adotta una decisione definitiva. 
            
            
               Se, sulla base del fascicolo completo e dopo aver sentito le persone oggetto dell'indagine, reputa che la persona oggetto dell'indagine abbia commesso una o più violazioni di cui all'allegato III del regolamento (UE) n. 648/2012, l'ESMA adotta una decisione di conferma con cui impone sanzioni amministrative pecuniarie conformemente all'articolo 25 undecies di tale regolamento. L'ESMA notifica immediatamente tale decisione alle persone oggetto dell'indagine.
            
         
         
            
               Se l'ESMA adotta una decisione definitiva che non conferma la decisione provvisoria, quest'ultima viene considerata abrogata. 
            
            
               Articolo 6
            
            
               Diritto di essere sentiti dall'ESMA su decisioni provvisorie che impongono sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento
            
            
               1.
                     In deroga all'articolo 4, la procedura di cui al presente articolo si applica quando l'ESMA adotta decisioni provvisorie che impongono sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento a norma dell'articolo 25 terdecies, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (UE) n. 648/2012 senza prima sentire la persona soggetta al procedimento. 
            
            
               2.
                     La decisione provvisoria di infliggere una sanzione per la reiterazione dell'inadempimento indica la base giuridica e le motivazioni della decisione, l'importo e la data d'inizio della sanzione per la reiterazione dell'inadempimento.
            
            
               Non può più essere adottata una decisione provvisoria che impone sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento una volta che la persona soggetta al procedimento si è conformata alla pertinente decisione di cui all'articolo 25 duodecies, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (UE) n. 648/2012. 
            
            
               L'ESMA notifica immediatamente la decisione provvisoria alla persona soggetta al procedimento e fissa un termine entro cui tale persona può presentare osservazioni scritte. L'ESMA non è tenuta a tener conto delle osservazioni scritte pervenute oltre la scadenza di tale termine. 
            
            
               Su richiesta, l'ESMA concede alla persona soggetta al procedimento l'accesso al fascicolo. 
            
            
               L'ESMA può anche invitare a un'audizione la persona soggetta al procedimento. Le persone soggette ai procedimenti possono farsi assistere da un legale o da altra persona qualificata accettata dall'ESMA. Le audizioni non sono pubbliche. 
            
            
               3.
                     Se, sulla base del fascicolo completo e dopo aver sentito la persona soggetta al procedimento, reputa che al momento dell'adozione della decisione provvisoria fossero presenti i motivi per imporre sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento, l'ESMA adotta una decisione di conferma con cui impone sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento conformemente all'articolo 25 duodecies del regolamento (UE) n. 648/2012. L'ESMA notifica immediatamente tale decisione alla persona soggetta al procedimento.
            
            
               Se l'ESMA adotta una decisione che non conferma la decisione provvisoria, quest'ultima viene considerata abrogata.
            
            
               Articolo 7 
            
            
               Accesso al fascicolo ed uso dei documenti 
            
            
               1.
                     In presenza di una richiesta in tal senso, l'ESMA permette l'accesso al fascicolo alle parti alle quali il funzionario incaricato delle indagini o l'ESMA ha trasmesso la sintesi dei risultati. L'accesso è autorizzato dopo la notifica della sintesi dei risultati.
            
            
               2.
                     I documenti del fascicolo consultati a norma del paragrafo 1 del presente articolo sono usati soltanto ai fini di procedimenti giudiziari o amministrativi vertenti sull'applicazione del regolamento (UE) n. 648/2012. 
            
            
               Articolo 8 
            
            
               Termini di prescrizione per l'imposizione di sanzioni 
            
            
               1.
                     I poteri conferiti all'ESMA di imporre sanzioni amministrative pecuniarie o sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento alle CCP di paesi terzi e ai terzi collegati a cui tali CCP hanno esternalizzato funzioni operative o attività sono soggetti a un termine di prescrizione di cinque anni. 
            
            
               2.
                     Il termine di prescrizione di cui al paragrafo 1 decorre dal giorno successivo a quello in cui la violazione è commessa. Tuttavia, in caso di violazioni continuative o reiterate, tale termine di prescrizione decorre dal giorno in cui la violazione cessa. 
            
            
               3.
                     Qualsiasi azione compiuta dall'ESMA ai fini di un'indagine o di un procedimento per una violazione di cui all'allegato III del regolamento (UE) n. 648/2012 interrompe il termine di prescrizione per l'imposizione di sanzioni amministrative pecuniarie e di sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento. Il termine di prescrizione è interrotto con effetto dalla data in cui l'azione è notificata alla persona soggetta all'indagine o al procedimento per una violazione di cui all'allegato III del regolamento (UE) n. 648/2012. 
            
         
         
            
               4.
                     Ciascuna interruzione determina il riavvio del termine di prescrizione. Tuttavia, il termine di prescrizione scade al più tardi il giorno in cui giunge a compimento un periodo di durata doppia rispetto al termine di prescrizione senza che l'ESMA abbia imposto alcuna sanzione amministrativa pecuniaria o sanzione per la reiterazione dell'inadempimento. Detto periodo è prorogato della durata della sospensione della prescrizione a norma del paragrafo 5. 
            
            
               5.
                     Il termine di prescrizione per l'imposizione di sanzioni amministrative pecuniarie e di sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento è sospeso fintantoché la decisione dell'ESMA è oggetto di un procedimento pendente dinanzi alla commissione di ricorso, ai sensi dell'articolo 60 del regolamento (UE) n. 1095/2010, e dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea, ai sensi dell'articolo 25 quindecies del regolamento (UE) n. 648/2012. 
            
            
               Articolo 9 
            
            
               Termini di prescrizione per l'applicazione delle sanzioni 
            
            
               1.
                     La facoltà dell'ESMA di applicare le decisioni adottate a norma degli articoli 25 undecies e 25 duodecies del regolamento (UE) n. 648/2012 è soggetta a un termine di prescrizione di otto anni. 
            
            
               2.
                     Il termine di otto anni di cui al paragrafo 1 decorre dal giorno successivo a quello in cui la decisione diventa definitiva. 
            
            
               3.
                     Interrompono il termine di prescrizione per l'applicazione delle sanzioni: 
            
            
               a)
                     una notifica, da parte dell'ESMA, alla persona soggetta al procedimento di una decisione che modifica l'importo originario della sanzione amministrativa pecuniaria o della sanzione per la reiterazione dell'inadempimento; 
            
            
               b)
                     un'azione dell'ESMA, o di un'autorità di un paese terzo che agisca su richiesta dell'ESMA, volta a dare esecuzione al pagamento o ai termini e condizioni del pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria o della sanzione per la reiterazione dell'inadempimento. 
            
            
               4.
                     Ciascuna interruzione determina il riavvio del termine di prescrizione. 
            
            
               5.
                     Il termine di prescrizione per l'applicazione delle sanzioni è sospeso: 
            
            
               a)
                     durante il periodo concesso per il pagamento; 
            
            
               b)
                     fintantoché l'esecuzione del pagamento è sospesa in pendenza di una decisione della commissione di ricorso dell'ESMA ai sensi dell'articolo 60 del regolamento (UE) n. 1095/2010 e della Corte di giustizia dell'Unione europea ai sensi dell'articolo 25 quindecies del regolamento (UE) n. 648/2012. 
            
            
               Articolo 10 
            
            
               Riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento 
            
            
               Gli importi risultanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie e dalle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento riscossi dall'ESMA restano su un conto fruttifero aperto dal contabile dell'ESMA fino al momento in cui diventano definitivi. Qualora l'ESMA riscuota in parallelo più sanzioni amministrative pecuniarie o sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento, il contabile dell'ESMA provvede affinché siano depositate in conti o sottoconti separati. Gli importi pagati non sono iscritti nel bilancio dell'ESMA, né registrati come disponibilità di bilancio. 
            
            
               Una volta appurato che le sanzioni amministrative pecuniarie o le sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento sono ormai definitive dopo l'esperimento di tutte le possibili contestazioni giuridiche, il contabile dell'ESMA trasferisce alla Commissione europea gli importi in questione maggiorati di tutti gli interessi maturati. Tali importi sono iscritti nel bilancio generale dell'Unione come entrate generali. 
            
            
               Il contabile dell'ESMA riferisce periodicamente all'ordinatore della direzione generale della Stabilità finanziaria, dei servizi finanziari e dell'Unione dei mercati dei capitali della Commissione europea sugli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle sanzioni per la reiterazione dell'inadempimento imposte e sulla relativa situazione. 
            
            
               Articolo 11 
            
            
               Calcolo di periodi di tempo, date e termini 
            
         
         
            
               Ai periodi di tempo, alle date e ai termini stabiliti dal presente regolamento si applica il regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71. 
            
            
               Articolo 12
            
            
               Entrata in vigore
            
            
               Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. 
            
            
               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il 26.1.2021
            
            
               
                     Per la Commissione
               
               
                     La presidente
                     Ursula VON DER LEYEN
               
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        
                  
                     GU L 201 del 27.7.2012, pag. 1
                  
                  .
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 322 del 12.12.2019, pag. 1.
               
               
                  
                     (3)
                  
                        Regolamento (UE) 2019/834 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 per quanto riguarda l'obbligo di compensazione, la sospensione dell'obbligo di compensazione, gli obblighi di segnalazione, le tecniche di attenuazione del rischio per i contratti derivati OTC non compensati mediante controparte centrale, la registrazione e la vigilanza dei repertori di dati sulle negoziazioni e i requisiti dei repertori di dati sulle negoziazioni (GU L 141 del 28.5.2019, pag. 42).
               
               
                  
                     (4)
                  
                        
                  https://www.ESMA.europa.eu/press-news/consultations/consultation-ccp-penalties#TODO
                  .
               
               
                  
                     (5)
                  
                        GU L 201 del 27.7.2012, pag. 1.
               
               
                  
                     (6)
                  
                        Regolamento (UE) 2019/2099 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, recante modifica del regolamento (UE) n. 648/2012 relativamente alle procedure e alle autorità coinvolte nell’autorizzazione delle controparti centrali (CCP) e ai requisiti per il riconoscimento di CCP di paesi terzi (GU L 322 del 12.12.2019, pag. 1).
               
               
                  
                     (7)
                  
                        Regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del Consiglio, del 3 giugno 1971, che stabilisce le norme applicabili ai periodi di tempo, alle date e ai termini (GU L 124 dell’8.6.1971, pag. 1).