CELEX: 32019D2010
Language: it
Date: 2019-11-12 00:00:00
Title: Decisione di esecuzione (UE) 2019/2010 della Commissione del 12 novembre 2019 che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT), a norma della direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per l’incenerimento dei rifiuti [notificata con il numero C(2019) 7987] (Testo rilevante ai fini del SEE)

3.12.2019   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
               
               
                  L 312/55
               
            
         DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2019/2010 DELLA COMMISSIONE
         del 12 novembre 2019
         che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT), a norma della direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per l’incenerimento dei rifiuti
         
            
               [notificata con il numero C(2019) 7987]
            
         
         (Testo rilevante ai fini del SEE)
         LA COMMISSIONE EUROPEA,
         visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
         vista la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento) (1), in particolare l’articolo 13, paragrafo 5,
         considerando quanto segue:
         
                     (1)
                  
                  
                     Le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (Best Available Techniques, BAT) fungono da riferimento per stabilire le condizioni di autorizzazione per le installazioni di cui al capo II della direttiva 2010/75/UE e le autorità competenti dovrebbero fissare valori limite di emissione tali da garantire che, in condizioni di esercizio normali, non si superino i livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili indicati nelle conclusioni sulle BAT.
                  
               
                     (2)
                  
                  
                     Il forum istituito con decisione della Commissione del 16 maggio 2011 (2) e composto dai rappresentanti degli Stati membri, delle industrie interessate e delle organizzazioni non governative che promuovono la protezione ambientale ha trasmesso alla Commissione, il 27 febbraio 2019, il proprio parere in merito al contenuto proposto del documento di riferimento sulle BAT per l’incenerimento dei rifiuti. Il parere è accessibile al pubblico.
                  
               
                     (3)
                  
                  
                     Le conclusioni sulle BAT di cui all’allegato della presente decisione costituiscono il nucleo del suddetto documento di riferimento sulle BAT.
                  
               
                     (4)
                  
                  
                     Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato istituito a norma dell’articolo 75, paragrafo 1, della direttiva 2010/75/UE,
                  
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
         
            Articolo 1
            Sono adottate le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT) per l’incenerimento dei rifiuti riportate in allegato.
         
         
            Articolo 2
            Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
         
         
            Fatto a Bruxelles, il 12 novembre 2019
            
               
                  Per la Commissione
               
               Karmenu VELLA
               
                  Membro della Commissione
               
            
         
         
            (1)  GU L 334 del 17.12.2010, pag. 17.
         
            (2)  Decisione della Commissione, del 16 maggio 2011, che istituisce un forum per lo scambio di informazioni ai sensi dell’articolo 13 della direttiva 2010/75/UE in materia di emissioni industriali (GU C 146 del 17.5.2011, pag. 3).
      
      
         
            ALLEGATO
            
               CONCLUSIONI SULLE MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI (BAT – BEST AVAILABLE TECHNIQUES) PER L’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI
            
            AMBITO DI APPLICAZIONE
            Le presenti conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT — Best Available Techniques) si riferiscono alle seguenti attività di cui all’allegato I della direttiva 2010/75/UE:
            
                        5.2.
                     
                     
                        Smaltimento o recupero dei rifiuti in impianti di incenerimento dei rifiuti:
                        
                                    a)
                                 
                                 
                                    per i rifiuti non pericolosi con una capacità superiore a 3 Mg all’ora;
                                 
                              
                                    b)
                                 
                                 
                                    per i rifiuti pericolosi con una capacità superiore a 10 Mg al giorno.
                                 
                              
                  
                        5.2.
                     
                     
                        Smaltimento o recupero dei rifiuti in impianti di coincenerimento dei rifiuti:
                        
                                    a)
                                 
                                 
                                    per i rifiuti non pericolosi con una capacità superiore a 3 Mg all’ora;
                                 
                              
                                    b)
                                 
                                 
                                    per i rifiuti pericolosi con una capacità superiore a 10 Mg al giorno;
                                 
                              il cui scopo principale non è la produzione di prodotti materiali e se è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    sono sottoposti a combustione solo i rifiuti diversi dai rifiuti definiti all’articolo 3, paragrafo 31, lettera b), della direttiva 2010/75/UE;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    oltre il 40 % del calore liberato proviene da rifiuti pericolosi;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    sono inceneriti rifiuti urbani misti.
                                 
                              
                  
                        5.3.
                     
                     
                        
                                    a)
                                 
                                 
                                    Smaltimento di rifiuti non pericolosi, con una capacità superiore a 50 Mg, al giorno che comporta il trattamento di scorie e/o ceneri pesanti provenienti dall’incenerimento dei rifiuti.
                                 
                              
                  
                        5.3.
                     
                     
                        
                                    b)
                                 
                                 
                                    Recupero, o una combinazione di recupero e smaltimento, di rifiuti non pericolosi, con una capacità superiore a 75 Mg al giorno, che comportano il trattamento di scorie e/o ceneri pesanti provenienti dall’incenerimento dei rifiuti.
                                 
                              
                  
                        5.1.
                     
                     
                        Smaltimento o recupero di rifiuti pericolosi, con capacità superiore a 10 Mg al giorno, che comportano il trattamento di scorie e/o ceneri pesanti provenienti dall’incenerimento dei rifiuti.
                     
                  Le presenti conclusioni sulle BAT non riguardano i seguenti elementi:
            
                        —
                     
                     
                        pretrattamento dei rifiuti prima dell’incenerimento, che potrebbe rientrare nelle conclusioni sulle BAT per il trattamento dei rifiuti (Waste Treatment – WT);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        trattamento delle ceneri leggere prodotte dall’incenerimento e di altri residui risultanti dalla depurazione degli effluenti gassosi (FGC), che potrebbe rientrare nelle conclusioni sulle BAT per il trattamento dei rifiuti (Waste Treatment – WT);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        incenerimento o coincenerimento di rifiuti esclusivamente gassosi diversi da quelli derivanti dal trattamento termico dei rifiuti;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        trattamento dei rifiuti in impianti di cui all’articolo 42, paragrafo 2, della direttiva 2010/75/UE.
                     
                  Altre conclusioni e documenti di riferimento sulle BAT che possono rivestire un interesse ai fini delle attività contemplate dalle presenti conclusioni sulle BAT:
            
                        —
                     
                     
                        trattamento dei rifiuti (Waste Treatment – WT);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        effetti economici e effetti incrociati (Economic and Cross-MEDIA Effects – ECM);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        emissioni prodotte dallo stoccaggio (Emissions from storage – EFS);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        efficienza energetica (Energy Efficiency – ENE);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        sistemi di raffreddamento industriali (Industrial Cooling Systems – ICS).
                     
                  
                        —
                     
                     
                        monitoraggio delle emissioni nell’atmosfera e nell’acqua da installazioni soggette alla direttiva sulle emissioni industriali (Reference Document on the General Principles of Monitoring – ROM);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        grandi impianti di combustione (Large Combustion Plants – LCP);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        sistemi comuni di trattamento/gestione delle acque reflue e degli scarichi gassosi nell’industria chimica (CWW).
                     
                  DEFINIZIONI
            Ai fini delle presenti conclusioni sulle BAT, si applicano le seguenti definizioni generali:
            
                        Termine
                     
                     
                        Definizione
                     
                  
                        Termini generici
                     
                  
                        Rendimento delle caldaie
                     
                     
                        Rapporto tra l’energia prodotta dalla caldaia (ad esempio vapore, acqua calda) e l’energia fornita al forno dalla combustione dei rifiuti e del combustibile ausiliario (espressa in potere calorifico inferiore).
                     
                  
                        Impianto di trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        Impianti di trattamento delle scorie e/o delle ceneri pesanti derivanti dall’incenerimento dei rifiuti allo scopo di separare e recuperare la frazione di valore e di consentire l’utilizzo vantaggioso della frazione restante.
                        Non è inclusa la semplice separazione dei metalli grossolani presso l’impianto di incenerimento.
                     
                  
                        Rifiuti clinici
                     
                     
                        Rifiuti infettivi o comunque pericolosi provenienti da strutture sanitarie (ad esempio ospedali).
                     
                  
                        Emissioni convogliate
                     
                     
                        Emissioni nell’ambiente di sostanze inquinanti attraverso qualsiasi tipo di condotte, tubi, camini, imbuti, scarichi ecc.
                     
                  
                        Misurazione in continuo
                     
                     
                        Operazione realizzata con un sistema di misurazione automatico installato in loco in modo permanente.
                     
                  
                        Emissioni diffuse
                     
                     
                        Emissioni non convogliate (ad esempio di polvere, composti volatili, odori) nell’ambiente, che possono derivare da fonti «diffuse» (ad esempio cisterne) o da fonti «puntuali» (ad esempio flange per tubazioni).
                     
                  
                        Impianto esistente
                     
                     
                        Impianto che non è un impianto nuovo.
                     
                  
                        Ceneri leggere
                     
                     
                        Particelle provenienti dalla camera di combustione o formate nel flusso degli effluenti gassosi e trasportate negli effluenti gassosi.
                     
                  
                        Rifiuti pericolosi
                     
                     
                        Rifiuti pericolosi quali definiti all’articolo 3, punto 2, della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (1).
                     
                  
                        Incenerimento dei rifiuti
                     
                     
                        La combustione di rifiuti, da soli o in associazione a combustibili, in un impianto di incenerimento.
                     
                  
                        Impianto di incenerimento
                     
                     
                        Un impianto di incenerimento dei rifiuti quale definito all’articolo 3, punto 40, della direttiva 2010/75/UE o un impianto di coincenerimento dei rifiuti quale definito all’articolo 3, punto 41, della direttiva 2010/75/UE, che rientra nell’ambito di applicazione delle presenti conclusioni sulle BAT.
                     
                  
                        Modifica sostanziale dell’impianto
                     
                     
                        Cambiamento sostanziale nella progettazione o nella tecnologia di un impianto, con adeguamenti o sostituzioni sostanziali della o delle tecniche di processo e/o di abbattimento e delle apparecchiature connesse.
                     
                  
                        Rifiuti solidi urbani
                     
                     
                        Rifiuti solidi domestici (misti o raccolti separatamente) e rifiuti solidi provenienti da altre fonti che siano equiparabili ai rifiuti domestici per natura e composizione.
                     
                  
                        Impianto nuovo
                     
                     
                        Impianto autorizzato per la prima volta dopo la pubblicazione delle presenti conclusioni sulle BAT o sostituzione integrale di un impianto dopo la pubblicazione delle presenti conclusioni sulle BAT.
                     
                  
                        Altri rifiuti non pericolosi
                     
                     
                        Rifiuti non pericolosi che non sono rifiuti solidi urbani né fanghi di depurazione.
                     
                  
                        Parte di un impianto di incenerimento
                     
                     
                        Ai fini della determinazione dell’efficienza elettrica lorda o dell’efficienza energetica lorda di un impianto di incenerimento, una parte di questo può riferirsi ad esempio a:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    una linea di incenerimento e il suo circuito del vapore presi separatamente;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    una parte del circuito del vapore, collegata a una o più caldaie, convogliata a una turbina a condensazione;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    il resto dello stesso circuito del vapore utilizzato per un altro scopo, ad esempio quando il vapore viene direttamente esportato.
                                 
                              
                  
                        Misurazione periodica
                     
                     
                        Misurazione eseguita, con metodi manuali o automatici, a determinati intervalli temporali.
                     
                  
                        Residui
                     
                     
                        Qualsiasi rifiuto liquido o solido generato da un impianto di incenerimento o da un impianto di trattamento delle ceneri pesanti.
                     
                  
                        Recettore sensibile
                     
                     
                        Zona che necessita di protezione speciale, come ad esempio:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    zone residenziali,
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    zone in cui si svolgono attività umane (ad esempio scuole, luoghi di lavoro, centri di assistenza diurna, zone ricreative, ospedali o case di cura).
                                 
                              
                  
                        Fanghi di depurazione
                     
                     
                        Fanghi residui provenienti dallo stoccaggio, dalla movimentazione e dal trattamento di acque reflue domestiche, urbane o industriali. Ai fini delle presenti conclusioni sulle BAT sono esclusi i fanghi residui che costituiscono rifiuti pericolosi.
                     
                  
                        Scorie e/o ceneri pesanti
                     
                     
                        Residui solidi rimossi dal forno dopo l’incenerimento dei rifiuti.
                     
                  
                        MEDIA semi-oraria valida
                     
                     
                        Una media semi-oraria è ritenuta valida in assenza di manutenzione o disfunzioni del sistema di misurazione automatico.
                     
                  
               
            
                        Termine
                     
                     
                        Definizione
                     
                  
                        Inquinanti e parametri
                     
                  
                        As
                     
                     
                        La somma di arsenico e suoi composti, espressa come As
                     
                  
                        Cd
                     
                     
                        La somma di cadmio e suoi composti, espressa come Cd
                     
                  
                        Cd+Tl
                     
                     
                        La somma di cadmio, tallio e loro composti, espressa come Cd + Tl
                     
                  
                        CO
                     
                     
                        Monossido di carbonio
                     
                  
                        Cr
                     
                     
                        La somma di cromo e suoi composti, espressa come Cr
                     
                  
                        Cu
                     
                     
                        La somma di rame e suoi composti, espressa come Cu
                     
                  
                        PCB diossina-simili
                     
                     
                        PCB che presentano una tossicità simile ai PCDD/PCDF 2,3,7,8-sostituiti secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS)
                     
                  
                        Polveri
                     
                     
                        Particolato (atmosferico) totale
                     
                  
                        HCl
                     
                     
                        Acido cloridrico
                     
                  
                        HF
                     
                     
                        Fluoruro di idrogeno
                     
                  
                        Hg
                     
                     
                        La somma di mercurio e suoi composti, espressa come Hg
                     
                  
                        Perdita per ignizione
                     
                     
                        Variazione di massa risultante dal riscaldamento di un campione nelle condizioni specificate.
                     
                  
                        N2O
                     
                     
                        Monossido di diazoto (protossido di azoto)
                     
                  
                        NH3
                        
                     
                     
                        Ammoniaca
                     
                  
                        NH4-N
                     
                     
                        Azoto ammoniacale, espresso come N: comprende ammoniaca libera (NH3) e ammonio (NH4
                           +)
                     
                  
                        Ni
                     
                     
                        La somma di nichel e suoi composti, espressa come Ni
                     
                  
                        NOX
                        
                     
                     
                        La somma di monossido di azoto (NO) e diossido di azoto (NO2), espressa come NO2.
                     
                  
                        Pb
                     
                     
                        La somma di piombo e suoi composti, espressa come Pb
                     
                  
                        PBDD/F
                     
                     
                        Polibromodibenzo-p-diossine e -furani
                     
                  
                        PCB
                     
                     
                        Policlorobifenili
                     
                  
                        PCDD/F
                     
                     
                        Policlorodibenzo-p-diossine e -furani
                     
                  
                        POP
                     
                     
                        Gli inquinanti organici persistenti elencati nell’allegato IV del regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio e successive modifiche (2)
                        
                     
                  
                        Sb
                     
                     
                        La somma di antimonio e suoi composti, espressa come Sb
                     
                  
                        Sb+As+Pb+Cr+Co+Cu+Mn+Ni+V
                     
                     
                        La somma di antimonio, arsenico, piombo, cromo, cobalto, rame, manganese, nichel, vanadio e loro composti, espressa come Sb+As+Pb+Cr+Co+Cu+Mn+Ni+V.
                     
                  
                        SO2
                        
                     
                     
                        Diossido di zolfo
                     
                  
                        Solfato (SO4
                           2-)
                     
                     
                        Solfati disciolti, espressi come SO4
                           2-
                        
                     
                  
                        TOC
                     
                     
                        Carbonio organico totale, espresso come C (nell’acqua): comprende tutti i composti organici
                     
                  
                        Tenore di TOC (nei residui solidi)
                     
                     
                        Contenuto totale di carbonio organico. Quantità di carbonio che è convertito in biossido di carbonio mediante combustione e che non è liberato come biossido di carbonio mediante trattamento acido.
                     
                  
                        TSS
                     
                     
                        Solidi sospesi totali. Concentrazione di massa di tutti i solidi sospesi (nell’acqua), misurati per filtrazione mediante filtri in fibra di vetro e gravimetria.
                     
                  
                        Tl
                     
                     
                        La somma di tallio e suoi composti, espressa come Tl
                     
                  
                        TVOC (Total Volatile Organic Carbon)
                     
                     
                        Carbonio organico volatile totale, espresso come C (nell’atmosfera).
                     
                  
                        Zn
                     
                     
                        La somma di zinco e suoi composti, espressa come Zn
                     
                  ACRONIMI
            Ai fini delle presenti conclusioni sulle BAT, si applicano gli acronimi riportati di seguito:
            
                        Acronimo
                     
                     
                        Definizione
                     
                  
                        EMS
                     
                     
                        Sistema di gestione ambientale (Environmental management system)
                     
                  
                        FDBR
                     
                     
                        Fachverband Anlagenbau (dal precedente nome dell’organizzazione: Fachverband Dampfkessel-, Behälter- und Rohrleitungsbau)
                     
                  
                        FGC
                     
                     
                        Depurazione degli effluenti gassosi (Flue-gas cleaning)
                     
                  
                        OTNOC
                     
                     
                        Condizioni di esercizio diverse da quelle normali (Other than normal operating conditions)
                     
                  
                        SCR
                     
                     
                        Riduzione catalitica selettiva (Selective catalytic reduction)
                     
                  
                        SNCR
                     
                     
                        Riduzione non catalitica selettiva (Selective non-catalytic reduction)
                     
                  
                        I-TEQ
                     
                     
                        Equivalente internazionale di tossicità in base ai regimi dell’Organizzazione del trattato del Nord Atlantico (NATO)
                     
                  
                        OMS-TEQ
                     
                     
                        Equivalente di tossicità in base ai regimi dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS)
                     
                  CONSIDERAZIONI GENERALI
            
               Migliori tecniche disponibili
            
            Le tecniche elencate e descritte nelle presenti conclusioni sulle BAT non sono prescrittive né esaustive. È possibile utilizzare altre tecniche che garantiscano un livello quanto meno equivalente di protezione dell’ambiente.
            Salvo diversa indicazione, le presenti conclusioni sulle BAT sono generalmente applicabili.
            
               Livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili (BAT-AEL) per le emissioni nell’atmosfera
            
            I livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili (BAT-AEL) per le emissioni nell’atmosfera riportati nelle presenti conclusioni sulle BAT si riferiscono alle concentrazioni, espresse in termini di massa delle sostanze emesse per volume di effluenti gassosi o di aria estratta alle condizioni standard seguenti: gas secco a una temperatura di 273,15 K e una pressione di 101,3 kPa, espresso in mg/Nm3, µg/Nm3, ng I-TEQ/Nm3 o ng WHO-TEQ/Nm3.
            I livelli di ossigeno di riferimento usati per esprimere i BAT-AEL nel presente documento sono riportati nella tabella seguente.
            
                        Attività
                     
                     
                        Livello di ossigeno di riferimento (OR)
                     
                  
                        Incenerimento dei rifiuti
                     
                     
                        11 % vol. secco
                     
                  
                        Trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        Nessuna correzione per il livello dell’ossigeno
                     
                  L’equazione per calcolare la concentrazione delle emissioni corrispondenti al livello di ossigeno di riferimento è la seguente:
            
               
            dove:
            
                        ER
                        
                     
                     
                        :
                     
                     
                        concentrazione delle emissioni al livello di ossigeno di riferimento OR;
                     
                  
                        OR
                        
                     
                     
                        :
                     
                     
                        livello di ossigeno di riferimento in percentuale in volume (%);
                     
                  
                        EM
                        
                     
                     
                        :
                     
                     
                        concentrazione misurata delle emissioni;
                     
                  
                        OM
                        
                     
                     
                        :
                     
                     
                        livello misurato di ossigeno in percentuale in volume (%).
                     
                  Per i periodi di calcolo della media, si applicano le seguenti definizioni:
            
                        Tipo di misurazione
                     
                     
                        Periodo di calcolo della media
                     
                     
                        Definizione
                     
                  
                        In continuo
                     
                     
                        MEDIA semi-oraria
                     
                     
                        Valore medio su un periodo di 30 minuti
                     
                  
                        MEDIA giornaliera
                     
                     
                        MEDIA, su un periodo di un giorno, dei valori medi semiorari validi
                     
                  
                        Periodico
                     
                     
                        MEDIA del periodo di campionamento
                     
                     
                        Valore medio di tre misurazioni consecutive di almeno 30 minuti ciascuna (3)
                        
                     
                  
                        Periodo di campionamento a lungo termine
                     
                     
                        Valore su un periodo di campionamento compreso tra 2 e 4 settimane
                     
                  Quando i rifiuti sono coinceneriti insieme a combustibili non rifiuto, i BAT-AEL per le emissioni nell’atmosfera riportati nelle presenti conclusioni sulle BAT si applicano all’intero volume degli effluenti gassosi generati.
            
               Livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili (BAT-AEL) per le emissioni nell’acqua
            
            I livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili (BAT-AEL) per le emissioni nell’acqua riportati nelle presenti conclusioni sulle BAT si riferiscono alle concentrazioni (massa delle sostanze emesse per volume di acque reflue) espresse in mg/l o ng I-TEQ/l.
            Per le acque reflue provenienti da FGC, i BAT-AEL si riferiscono al campionamento puntuale (solo per i TSS) o alle medie giornaliere, ossia campioni compositi proporzionali al flusso di 24 ore. Si può ricorrere a campionamenti compositi proporzionali al tempo purché sia dimostrata una sufficiente stabilità della portata.
            Per le acque reflue provenienti dal trattamento delle ceneri pesanti, i BAT-AEL si riferiscono a uno dei due casi seguenti:
            
                        —
                     
                     
                        in caso di scarico continuo, alle medie giornaliere, ossia ai campioni compositi proporzionali al flusso prelevati su 24 ore;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        in caso di scarico discontinuo, ai valori medi durante il periodo di scarico presi da campioni compositi proporzionali al flusso, oppure a un campione istantaneo, purché adeguatamente miscelato e omogeneo, prelevato prima dello scarico.
                     
                  I BAT-AEL per le emissioni nell’acqua si applicano al punto in cui l’emissione fuoriesce dall’installazione.
            
               Livelli di efficienza energetica associati alle migliori tecniche disponibili (BAT-AEEL)
            
            I BAT-AEEL riportati nelle presenti conclusioni sulle BAT per l’incenerimento dei rifiuti non pericolosi diversi dai fanghi di depurazione e dei rifiuti di legno pericolosi sono espressi come:
            
                        —
                     
                     
                        efficienza elettrica lorda, nel caso di un impianto di incenerimento o di una parte di un impianto di incenerimento che produce elettricità mediante una turbina a condensazione;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        efficienza energetica lorda, nel caso di un impianto di incenerimento o di una parte di un impianto di incenerimento che:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    produce solo calore, o
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    produce elettricità mediante una turbina di contropressione e calore con il vapore in uscita dalla turbina.
                                 
                              
                  Questi parametri sono espressi come segue:
            
                        Efficienza elettrica lorda
                     
                     
                        
                           
                     
                  
                        Efficienza energetica lorda
                     
                     
                        
                           
                     
                  dove:
            
                        — We
                        
                     
                     
                        :
                     
                     
                        potenza elettrica generata, espressa in MW;
                     
                  
                        — Qhe
                        
                     
                     
                        :
                     
                     
                        potenza termica fornita agli scambiatori di calore sul lato primario, espressa in MW;
                     
                  
                        — Qde
                        
                     
                     
                        :
                     
                     
                        potenza termica esportata direttamente (come vapore o acqua calda) meno la potenza termica del flusso di ritorno, espressa in MW;
                     
                  
                        — Qb
                        
                     
                     
                        :
                     
                     
                        potenza termica prodotta dalla caldaia, espressa in MW;
                     
                  
                        — Qi
                        
                     
                     
                        :
                     
                     
                        potenza termica (come vapore o acqua calda) utilizzata internamente (ad esempio per riscaldare nuovamente gli effluenti gassosi), espressa in MW;
                     
                  
                        — Qth
                        
                     
                     
                        :
                     
                     
                        potenza termica fornita alle unità di trattamento termico (ad esempio i forni), compreso dai rifiuti e dai combustibili ausiliari utilizzati continuativamente (salvo ad esempio per l’avviamento), espressa in MWth, come il potere calorifico inferiore.
                     
                  I BAT-AEEL riportati nelle presenti conclusioni sulle BAT per l’incenerimento dei fanghi di depurazione e dei rifiuti pericolosi diversi dai rifiuti di legno pericolosi sono espressi come rendimento della caldaia.
            I BAT-AEEL sono espressi in percentuale.
            Il monitoraggio associato ai BAT-AEEL è illustrato nella BAT 2.
            
               Tenore di sostanze incombuste nelle ceneri pesanti/scorie
            
            Il tenore di sostanze incombuste nelle scorie e/o nelle ceneri pesanti è espresso come percentuale del peso secco o come perdita per ignizione o come percentuale in peso di TOC.
            1.   CONCLUSIONI SULLE BAT
            1.1.   Sistemi di gestione ambientale
            
            BAT 1. Al fine di migliorare la prestazione ambientale complessiva, la BAT consiste nell’elaborare e attuare un sistema di gestione ambientale avente tutte le caratteristiche seguenti:
            
                        i)
                     
                     
                        impegno, leadership e responsabilità da parte della direzione, compresa l’alta dirigenza, per attuare un sistema di gestione ambientale efficace;
                     
                  
                        ii)
                     
                     
                        un’analisi che comprenda la determinazione del contesto dell’organizzazione, l’individuazione delle esigenze e delle aspettative delle parti interessate e l’identificazione delle caratteristiche dell’installazione collegate a possibili rischi per l’ambiente (o la salute umana) e delle disposizioni giuridiche applicabili in materia di ambiente;
                     
                  
                        iii)
                     
                     
                        sviluppo di una politica ambientale che preveda il miglioramento continuo della prestazione ambientale dell’installazione;
                     
                  
                        iv)
                     
                     
                        definizione di obiettivi e indicatori di prestazione relativi ad aspetti ambientali significativi, incluso garantire il rispetto delle disposizioni giuridiche applicabili;
                     
                  
                        v)
                     
                     
                        pianificazione e attuazione delle azioni e delle procedure necessarie (incluse azioni correttive e preventive se necessario) per raggiungere gli obiettivi ambientali ed evitare i rischi ambientali;
                     
                  
                        vi)
                     
                     
                        determinazione delle strutture, dei ruoli e delle responsabilità concernenti gli obiettivi e gli aspetti ambientali e la messa a disposizione delle risorse umane e finanziarie necessarie;
                     
                  
                        vii)
                     
                     
                        garanzia della consapevolezza e delle competenze necessarie del personale le cui attività potrebbero influenzare la prestazione ambientale dell’installazione (ad esempio fornendo informazioni e formazione);
                     
                  
                        viii)
                     
                     
                        comunicazione interna ed esterna;
                     
                  
                        ix)
                     
                     
                        promozione del coinvolgimento del personale nelle buone pratiche di gestione ambientale;
                     
                  
                        x)
                     
                     
                        redazione e aggiornamento di un manuale di gestione e di procedure scritte per controllare le attività con impatto ambientale significativo nonché dei registri pertinenti;
                     
                  
                        xi)
                     
                     
                        controllo dei processi e programmazione operativa efficaci;
                     
                  
                        xii)
                     
                     
                        attuazione di adeguati programmi di manutenzione;
                     
                  
                        xiii)
                     
                     
                        preparazione alle emergenze e protocolli di intervento, comprese la prevenzione e/o la mitigazione degli impatti (ambientali) negativi durante le situazioni di emergenza;
                     
                  
                        xiv)
                     
                     
                        valutazione, durante la (ri)progettazione di una (nuova) installazione o di una sua parte, dei suoi impatti ambientali durante l’intero ciclo di vita, che comprende la costruzione, la manutenzione, l’esercizio e lo smantellamento;
                     
                  
                        xv)
                     
                     
                        attuazione di un programma di monitoraggio e misurazione; ove necessario è possibile reperire le informazioni nella relazione di riferimento sul monitoraggio delle emissioni nell’atmosfera e nell’acqua da installazioni IED (Reference Report on Monitoring of emissions to air and water from IED installations, ROM);
                     
                  
                        xvi)
                     
                     
                        svolgimento di analisi comparative settoriali su base regolare;
                     
                  
                        xvii)
                     
                     
                        verifica periodica indipendente (ove praticabile) esterna e interna, al fine di valutare la prestazione ambientale e determinare se il sistema di gestione ambientale sia conforme a quanto previsto e se sia stato attuato e aggiornato correttamente;
                     
                  
                        xviii)
                     
                     
                        valutazione delle cause di non conformità, attuazione di azioni correttive per far fronte alle non conformità, riesame dell’efficacia delle azioni correttive e accertamento dell’esistenza o della possibile comparsa di non conformità simili;
                     
                  
                        xix)
                     
                     
                        riesame periodico del sistema di gestione ambientale da parte dell’alta dirigenza, al fine di accertarsi che continui ad essere idoneo, adeguato ed efficace;
                     
                  
                        xx)
                     
                     
                        seguito e considerazione dello sviluppo di tecniche più pulite.
                     
                  Nello specifico, per gli impianti di incenerimento e, se del caso, per gli impianti di trattamento delle ceneri pesanti, la BAT consiste altresì nell’integrare nel sistema di gestione ambientale i seguenti elementi:
            
                        xxi)
                     
                     
                        per gli impianti di incenerimento: gestione dei flussi di rifiuti (cfr. BAT 9);
                     
                  
                        xxii)
                     
                     
                        per gli impianti di trattamento delle ceneri pesanti: gestione della qualità del prodotto in uscita (cfr. BAT 10);
                     
                  
                        xxiii)
                     
                     
                        un piano di gestione dei residui che comprenda misure volte a:
                        
                                    a)
                                 
                                 
                                    ridurre al minimo la produzione di residui;
                                 
                              
                                    b)
                                 
                                 
                                    ottimizzare il riutilizzo, la rigenerazione, il riciclaggio dei residui e/o il recupero di energia dai residui;
                                 
                              
                                    c)
                                 
                                 
                                    assicurare il corretto smaltimento dei residui;
                                 
                              
                  
                        xxiv)
                     
                     
                        per gli impianti di incenerimento: un piano di gestione delle OTNOC (cfr. BAT 18);
                     
                  
                        xxv)
                     
                     
                        per gli impianti di incenerimento: un piano di gestione in caso di incidenti (cfr. sezione 2.4);
                     
                  
                        xxvi)
                     
                     
                        per gli impianti di trattamento delle ceneri pesanti: gestione delle emissioni diffuse di polveri (cfr. BAT 23);
                     
                  
                        xxvii)
                     
                     
                        un piano di gestione degli odori nei casi in cui i disturbi provocati dagli odori molesti presso i recettori sensibili sono probabili o comprovati (cfr. sezione 2.4);
                     
                  
                        xxviii)
                     
                     
                        un piano di gestione del rumore (cfr. anche BAT 37) nei casi in cui l’inquinamento acustico presso i recettori sensibili è probabile o comprovato (cfr. sezione 2.4).
                     
                  
               Nota
            
            Il regolamento (CE) n. 1221/2009 istituisce il sistema di ecogestione e audit dell’Unione (EMAS), che rappresenta un esempio di sistema di gestione ambientale conforme alle presenti BAT.
            
               Applicabilità
            
            Il livello di dettaglio e il livello di formalizzazione del sistema di gestione ambientale dipendono in genere dalla natura, dalle dimensioni e dalla complessità dell’installazione, così come dall’insieme dei suoi possibili effetti sull’ambiente (che dipendono anche dal tipo e dalla quantità di rifiuti trattati).
            1.2.   Monitoraggio
            
            BAT 2. La BAT consiste nel determinare l’efficienza elettrica lorda, l’efficienza energetica lorda o il rendimento della caldaia dell’impianto di incenerimento nel suo insieme o di tutte le parti dell’impianto di incenerimento interessate.
            
               Descrizione
            
            Nel caso di un nuovo impianto di incenerimento o dopo ogni modifica di un impianto di incenerimento esistente che potrebbe incidere in misura significativa sull’efficienza energetica, si determina l’efficienza elettrica lorda, l’efficienza energetica lorda o il rendimento della caldaia mediante l’esecuzione di una prova di prestazione a pieno carico.
            Nel caso di un impianto di incenerimento esistente che non sia stato sottoposto a una prova di prestazione, o qualora non sia possibile eseguire una prova di prestazione a pieno carico per ragioni tecniche, è possibile determinare l’efficienza elettrica lorda, l’efficienza energetica lorda o il rendimento della caldaia tenendo conto dei valori di progettazione alle condizioni della prova della prestazione.
            Per quanto riguarda la prova di prestazione, non sono disponibili norme EN per la determinazione del rendimento della caldaia negli impianti di incenerimento. Per gli impianti di incenerimento a griglia è possibile avvalersi della linea guida RL 7 del FDBR.
            BAT 3. La BAT consiste nel monitorare i principali parametri di processo relativi alle emissioni nell’atmosfera e nell’acqua, tra cui quelli indicati di seguito.
            
                        Flusso/Ubicazione
                     
                     
                        Parametro/i
                     
                     
                        Monitoraggio
                     
                  
                        Effluenti gassosi provenienti dall’incenerimento dei rifiuti
                     
                     
                        Flusso, tenore di ossigeno, temperatura, pressione, tenore di vapore acqueo
                     
                     
                        Misurazione in continuo
                     
                  
                        Camera di combustione
                     
                     
                        Temperatura
                     
                  
                        Acque reflue provenienti dalla FGC a umido
                     
                     
                        Flusso, pH, temperatura
                     
                  
                        Acque reflue provenienti dagli impianti di trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        Flusso, pH, conduttività
                     
                  BAT 4. La BAT consiste nel monitorare le emissioni convogliate nell’atmosfera almeno alla frequenza indicata di seguito e in conformità con le norme EN. Se non sono disponibili norme EN, la BAT consiste nell’applicare le norme ISO, le norme nazionali o altre norme internazionali che assicurino di ottenere dati di qualità scientifica equivalente.
            
                        Sostanza/
                        Parametro
                     
                     
                        Processo
                     
                     
                        Norma/e (4)
                        
                     
                     
                        Frequenza minima di monitoraggio (5)
                        
                     
                     
                        Monitoraggio associato a
                     
                  
                        NOX
                        
                     
                     
                        Incenerimento dei rifiuti
                     
                     
                        Norme EN generiche
                     
                     
                        In continuo
                     
                     
                        BAT 29
                     
                  
                        NH3
                        
                     
                     
                        Incenerimento dei rifiuti in caso di ricorso alla SNCR e/o alla SCR
                     
                     
                        Norme EN generiche
                     
                     
                        In continuo
                     
                     
                        BAT 29
                     
                  
                        N2O
                     
                     
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    Incenerimento dei rifiuti in forno a letto fluido
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Incenerimento dei rifiuti quando per la SNCR viene usata l’urea
                                 
                              
                     
                        EN 21258 (6)
                        
                     
                     
                        Una volta all’anno
                     
                     
                        BAT 29
                     
                  
                        CO
                     
                     
                        Incenerimento dei rifiuti
                     
                     
                        Norme EN generiche
                     
                     
                        In continuo
                     
                     
                        BAT 29
                     
                  
                        SO2
                        
                     
                     
                        Incenerimento dei rifiuti
                     
                     
                        Norme EN generiche
                     
                     
                        In continuo
                     
                     
                        BAT 27
                     
                  
                        HCl
                     
                     
                        Incenerimento dei rifiuti
                     
                     
                        Norme EN generiche
                     
                     
                        In continuo
                     
                     
                        BAT 27
                     
                  
                        HF
                     
                     
                        Incenerimento dei rifiuti
                     
                     
                        Norme EN generiche
                     
                     
                        In continuo (7)
                        
                     
                     
                        BAT 27
                     
                  
                        Polveri
                     
                     
                        Trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        EN 13284-1
                     
                     
                        Una volta all’anno
                     
                     
                        BAT 26
                     
                  
                        Incenerimento dei rifiuti
                     
                     
                        Norme EN generiche e EN 13284-2
                     
                     
                        In continuo
                     
                     
                        BAT 25
                     
                  
                        Metalli e metalloidi tranne mercurio (As, Cd, Co, Cr, Cu, Mn, Ni, Pb, Sb, Tl, V)
                     
                     
                        Incenerimento dei rifiuti
                     
                     
                        EN 14385
                     
                     
                        Una volta ogni sei mesi
                     
                     
                        BAT 25
                     
                  
                        Hg
                     
                     
                        Incenerimento dei rifiuti
                     
                     
                        Norme EN generiche e EN 14884
                     
                     
                        In continuo (8)
                        
                     
                     
                        BAT 31
                     
                  
                        TVOC
                     
                     
                        Incenerimento dei rifiuti
                     
                     
                        Norme EN generiche
                     
                     
                        In continuo
                     
                     
                        BAT 30
                     
                  
                        PBDD/F
                     
                     
                        Incenerimento dei rifiuti (9)
                        
                     
                     
                        Nessuna norma EN disponibile
                     
                     
                        Una volta ogni sei mesi
                     
                     
                        BAT 30
                     
                  
                        PCDD/F
                     
                     
                        Incenerimento dei rifiuti
                     
                     
                        EN 1948-1, EN 1948-2, EN 1948-3
                     
                     
                        Una volta ogni sei mesi per il campionamento a breve termine
                     
                     
                        BAT 30
                     
                  
                        Nessuna norma EN disponibile per il campionamento a lungo termine,
                        EN 1948-2, EN 1948-3
                     
                     
                        Una volta al mese per il campionamento a lungo termine (10)
                        
                     
                     
                        BAT 30
                     
                  
                        PCB diossina-simili
                     
                     
                        Incenerimento dei rifiuti
                     
                     
                        EN 1948-1, EN 1948-2, EN 1948-4
                     
                     
                        Una volta ogni sei mesi per il campionamento a breve termine (11)
                        
                     
                     
                        BAT 30
                     
                  
                        Nessuna norma EN disponibile per il campionamento a lungo termine,
                        EN 1948-2, EN 1948-4
                     
                     
                        Una volta al mese per il campionamento a lungo termine (10)
                            (11)
                        
                     
                     
                        BAT 30
                     
                  
                        Benzo[a]pirene
                     
                     
                        Incenerimento dei rifiuti
                     
                     
                        Nessuna norma EN disponibile
                     
                     
                        Una volta all’anno
                     
                     
                        BAT 30
                     
                  BAT 5. La BAT consiste nel monitorare adeguatamente le emissioni convogliate nell’atmosfera provenienti dall’impianto di incenerimento in OTNOC.
            
               Descrizione
            
            Il monitoraggio può essere effettuato mediante misurazioni dirette delle emissioni (ad esempio per gli inquinanti monitorati in continuo) o mediante il monitoraggio di parametri surrogati, se ciò si dimostra di qualità scientifica equivalente o superiore alle misurazioni dirette delle emissioni. Le emissioni in fase di avviamento e di arresto, mentre non vengono inceneriti rifiuti, comprese le emissioni di PCDD/F, sono stimate in base a campagne di misurazione, ad esempio ogni tre anni, effettuate nel corso di operazioni di avviamento/arresto previste.
            BAT 6. La BAT consiste nel monitorare le emissioni in acqua derivanti da FGC e/o dal trattamento di ceneri pesanti almeno alla frequenza indicata di seguito e in conformità con le norme EN. Se non sono disponibili norme EN, la BAT consiste nell’applicare le norme ISO, le norme nazionali o altre norme internazionali che assicurino di ottenere dati di qualità scientifica equivalente.
            
                        Sostanza/Parametro
                     
                     
                        Processo
                     
                     
                        Norma/e
                     
                     
                        Frequenza minima di monitoraggio
                     
                     
                        Monitoraggio associato a
                     
                  
                        Carbonio organico totale (TOC)
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        EN 1484
                     
                     
                        Una volta al mese
                     
                     
                        BAT 34
                     
                  
                        Trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        Una volta al mese (12)
                        
                     
                  
                        Solidi sospesi totali (TSS)
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        EN 872
                     
                     
                        Una volta al giorno (13)
                        
                     
                  
                        Trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        Una volta al mese (12)
                        
                     
                  
                        As
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        Diverse norme EN disponibili (ad esempio EN ISO 11885, EN ISO 15586 o EN ISO 17294-2)
                     
                     
                        Una volta al mese
                     
                  
                        Cd
                     
                     
                        FGC
                     
                  
                        Cr
                     
                     
                        FGC
                     
                  
                        Cu
                     
                     
                        FGC
                     
                  
                        Mo
                     
                     
                        FGC
                     
                  
                        Ni
                     
                     
                        FGC
                     
                  
                        Pb
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        Una volta al mese
                     
                  
                        Trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        Una volta al mese (12)
                        
                     
                  
                        Sb
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        Una volta al mese
                     
                  
                        Tl
                     
                     
                        FGC
                     
                  
                        Zn
                     
                     
                        FGC
                     
                  
                        Hg
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        Diverse norme EN disponibili (ad esempio EN ISO 12846 o EN ISO 17852)
                     
                  
                        Azoto ammoniacale (NH4-N)
                     
                     
                        Trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        Diverse norme EN disponibili (ad esempio EN ISO 11732 o EN ISO 14911)
                     
                     
                        Una volta al mese (12)
                        
                     
                  
                        Cloruro (Cl-)
                     
                     
                        Trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        Diverse norme EN disponibili (ad esempio EN ISO 10304-1, EN ISO 15682)
                     
                  
                        Solfato (SO4
                           2-)
                     
                     
                        Trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        EN ISO 10304-1
                     
                  
                        PCDD/F
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        Nessuna norma EN disponibile
                     
                     
                        Una volta al mese (1)
                     
                  
                        Trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        Una volta ogni sei mesi
                     
                  BAT 7. La BAT consiste nel monitorare il tenore di sostanze incombuste nelle scorie e nelle ceneri pesanti nell’impianto di incenerimento almeno alla frequenza indicata di seguito e in conformità con le norme EN.
            
                        Parametro
                     
                     
                        Norma/e
                     
                     
                        Frequenza minima di monitoraggio
                     
                     
                        Monitoraggio associato a
                     
                  
                        Perdita per ignizione (14)
                        
                     
                     
                        EN 14899 e EN 15169 o EN 15935
                     
                     
                        Una volta ogni tre mesi
                     
                     
                        BAT 14
                     
                  
                        Carbonio organico totale (14)
                            (15)
                        
                     
                     
                        EN 14899 e EN 13137 o EN 15936
                     
                  BAT 8. Per l’incenerimento di rifiuti pericolosi contenenti POP, la BAT consiste nel determinare il tenore di POP nei flussi in uscita (ad esempio in scorie e ceneri pesanti, effluenti gassosi, acque reflue) dopo la messa in servizio dell’impianto di incenerimento e dopo ogni modifica che potrebbe avere un impatto significativo sul tenore di POP nei flussi in uscita.
            
               Descrizione
            
            Il tenore di POP nei flussi in uscita è determinato da misurazioni dirette o da metodi indiretti (ad esempio, la quantità cumulata di POP nelle ceneri leggere, nei residui secchi della FGC, nelle acque reflue provenienti da FGC e nei relativi fanghi di trattamento delle acque reflue può essere determinata monitorando il contenuto di POP negli effluenti gassosi a monte e a valle del sistema di FGC) o sulla base di studi rappresentativi dell’impianto.
            
               Applicabilità
            
            Si applica unicamente agli impianti che:
            
                        —
                     
                     
                        inceneriscono rifiuti pericolosi con livelli di POP pre-incenerimento superiori ai limiti di concentrazione definiti nell’allegato IV del regolamento (CE) n. 850/2004 e successive modifiche; e
                     
                  
                        —
                     
                     
                        non soddisfano le specifiche relative alla descrizione del processo di cui al capitolo IV.G.2, lettera g), degli orientamenti tecnici UNEP/CHW.13/6/Add.1/Rev.1.
                     
                  1.3.   Prestazioni ambientali generali e di combustione
            
            BAT 9. Al fine di migliorare le prestazioni ambientali complessive dell’impianto di incenerimento mediante la gestione dei flussi di rifiuti (cfr. BAT 1), la BAT consiste nell’utilizzare tutte le tecniche riportate di seguito alle lettere da a) a c) e, se del caso, anche le tecniche alle lettere d), e) ed f).
            
                         
                     
                     
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Determinazione dei tipi di rifiuti che possono essere inceneriti
                     
                     
                        L’individuazione, sulla base delle caratteristiche dell’impianto di incenerimento, dei tipi di rifiuti che possono essere inceneriti rispetto, ad esempio, allo stato fisico, alle caratteristiche chimiche, alle caratteristiche di pericolosità e agli intervalli accettabili di potere calorifico, umidità, tenore di ceneri e dimensione.
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Predisposizione e attuazione di procedure di preaccettazione e caratterizzazione dei rifiuti
                     
                     
                        Queste procedure mirano a garantire l’idoneità tecnica (e giuridica) delle operazioni di trattamento di un determinato rifiuto prima del suo arrivo all’impianto. Comprendono procedure per la raccolta di informazioni sui rifiuti in ingresso, tra cui il campionamento e la caratterizzazione se necessari per ottenere una conoscenza sufficiente della loro composizione. Le procedure di preaccettazione dei rifiuti sono basate sul rischio tenendo conto, ad esempio, delle loro caratteristiche di pericolosità, dei rischi posti dai rifiuti in termini di sicurezza dei processi, sicurezza sul lavoro e impatto sull’ambiente, nonché delle informazioni fornite dal o dai precedenti detentori dei rifiuti.
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        Predisposizione e attuazione di procedure di accettazione dei rifiuti
                     
                     
                        Le procedure di accettazione sono intese a confermare le caratteristiche dei rifiuti, quali individuate nella fase di preaccettazione. Queste procedure definiscono gli elementi da verificare al conferimento dei rifiuti all’impianto, nonché i criteri per l’accettazione o il rigetto. Possono includere il campionamento, l’ispezione e l’analisi dei rifiuti. Le procedure di accettazione dei rifiuti sono basate sul rischio tenendo conto, ad esempio, delle loro caratteristiche di pericolosità, dei rischi posti dai rifiuti in termini di sicurezza dei processi, sicurezza sul lavoro e impatto sull’ambiente, nonché delle informazioni fornite dal o dai precedenti detentori dei rifiuti. Gli elementi da monitorare per ogni tipo di rifiuto sono specificati nella BAT 11.
                     
                  
                        d)
                     
                     
                        Predisposizione e attuazione di un sistema di tracciabilità e un inventario dei rifiuti
                     
                     
                        Il sistema di tracciabilità e l’inventario dei rifiuti consentono di individuare l’ubicazione e la quantità dei rifiuti nell’impianto. Contengono tutte le informazioni acquisite nel corso delle procedure di preaccettazione (ad esempio data di arrivo presso l’impianto e numero di riferimento unico del rifiuto, informazioni sul o sui precedenti detentori, risultati delle analisi di preaccettazione e accettazione, natura e quantità dei rifiuti presenti nel sito, compresi tutti i pericoli identificati), accettazione, deposito, trattamento e/o trasferimento fuori del sito. Il sistema di tracciabilità dei rifiuti si basa sul rischio tenendo conto, ad esempio, delle loro caratteristiche di pericolosità, dei rischi posti dai rifiuti in termini di sicurezza dei processi, sicurezza sul lavoro e impatto sull’ambiente, nonché delle informazioni fornite dal o dai precedenti detentori dei rifiuti.
                        Il sistema di tracciabilità dei rifiuti comprende un’etichettatura chiara dei rifiuti conservati in luoghi diversi dalla fossa di carico dei rifiuti o dalla vasca di stoccaggio dei fanghi (ad esempio in contenitori, fusti, balle o altre forme di imballaggio) in modo che possano essere identificati in qualsiasi momento.
                     
                  
                        e)
                     
                     
                        Segregazione dei rifiuti
                     
                     
                        I rifiuti sono tenuti separati a seconda delle loro proprietà, al fine di consentire un deposito e un incenerimento più agevoli e sicuri sotto il profilo ambientale. La segregazione dei rifiuti si basa sulla separazione fisica dei rifiuti diversi e su procedure che permettono di individuare dove e quando sono depositati.
                     
                  
                        f)
                     
                     
                        Verifica della compatibilità dei rifiuti prima della miscelazione o del raggruppamento di rifiuti pericolosi
                     
                     
                        La compatibilità è garantita da una serie di test e misure di verifica al fine di rilevare eventuali reazioni chimiche indesiderate e/o potenzialmente pericolose tra i rifiuti (ad esempio polimerizzazione, evoluzione di gas, reazione esotermica, decomposizione) in caso di miscelazione o raggruppamento. I test di compatibilità sono basati sul rischio tenendo conto, ad esempio, delle caratteristiche di pericolosità dei rifiuti, dei rischi da essi posti in termini di sicurezza dei processi, sicurezza sul lavoro e impatto sull’ambiente, nonché delle informazioni fornite dal o dai precedenti detentori dei rifiuti.
                     
                  BAT 10. Al fine di migliorare le prestazioni ambientali complessive dell’impianto di trattamento delle ceneri pesanti, la BAT consiste nell’includere elementi di gestione della qualità del prodotto in uscita nel sistema di gestione ambientale (cfr. BAT 1).
            
               Descrizione
            
            Il sistema di gestione ambientale prevede elementi di gestione della qualità del prodotto in uscita così da garantire che il prodotto in uscita del trattamento delle ceneri pesanti sia in linea con le aspettative; a tal fine si utilizzano le norme EN ove disponibili. In questo modo è inoltre possibile monitorare e ottimizzare l’efficacia del trattamento delle ceneri pesanti.
            BAT 11. Al fine di migliorare le prestazioni ambientali complessive dell’impianto di incenerimento, la BAT consiste nel monitorare i conferimenti di rifiuti nell’ambito delle procedure di accettazione dei rifiuti (cfr. BAT 9 c), tenendo conto, a seconda del rischio rappresentato dai rifiuti in ingesso, degli elementi riportati di seguito.
            
                        Tipo di rifiuto
                     
                     
                        Monitoraggio del conferimento dei rifiuti
                     
                  
                        Rifiuti solidi urbani e altri rifiuti non pericolosi
                     
                     
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    Rilevamento della radioattività
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Pesatura dei conferimenti di rifiuti
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Esame visivo
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Campionamento periodico dei conferimenti di rifiuti e analisi delle proprietà/sostanze essenziali (ad esempio potere calorifico, tenore di alogeni e metalli/metalloidi). Per i rifiuti solidi urbani ciò implica operazioni di scarico separate.
                                 
                              
                  
                        Fanghi di depurazione
                     
                     
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    Pesatura dei conferimenti di rifiuti (o misurazione del flusso se i fanghi di depurazione arrivano mediante condotte)
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Esame visivo, nella misura in cui ciò sia tecnicamente possibile
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Campionamento periodico e analisi delle proprietà/sostanze essenziali (ad esempio potere calorifico, tenore di acqua, cenere e mercurio)
                                 
                              
                  
                        Rifiuti pericolosi diversi dai rifiuti clinici
                     
                     
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    Rilevamento della radioattività
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Pesatura dei conferimenti di rifiuti
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Esame visivo, nella misura in cui ciò sia tecnicamente possibile
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Controllo e confronto tra i singoli conferimenti di rifiuti e la dichiarazione del produttore di rifiuti
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Campionamento del contenuto di:
                                    
                                                —
                                             
                                             
                                                tutte le cisterne per materiale sfuso e i rimorchi
                                             
                                          
                                                —
                                             
                                             
                                                rifiuti imballati (ad esempio in fusti, contenitori intermedi per materiale sfuso o imballaggi più piccoli)
                                             
                                          
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    e analisi di:
                                    
                                                —
                                             
                                             
                                                parametri di combustione (compreso il potere calorifico e il punto di infiammabilità)
                                             
                                          
                                                —
                                             
                                             
                                                compatibilità dei rifiuti, per individuare potenziali reazioni pericolose in caso di miscelazione o raggruppamento dei rifiuti, prima dello stoccaggio (BAT 9 f)
                                             
                                          
                                                —
                                             
                                             
                                                sostanze essenziali compresi POP, alogeni e zolfo, metalli/metalloidi
                                             
                                          
                              
                  
                        Rifiuti clinici
                     
                     
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    Rilevamento della radioattività
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Pesatura dei conferimenti di rifiuti
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    Esame visivo dell’integrità dell’imballaggio
                                 
                              
                  BAT 12. Al fine di ridurre i rischi ambientali associati al ricevimento, alla movimentazione e allo stoccaggio dei rifiuti, la BAT consiste nell’utilizzare entrambe le tecniche indicate di seguito.
            
                         
                     
                     
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Superfici impermeabili con un’adeguata infrastruttura di drenaggio
                     
                     
                        A seconda dei rischi posti dai rifiuti in termini di contaminazione del suolo o dell’acqua, la superficie di raccolta, movimentazione e stoccaggio dei rifiuti è resa impermeabile ai liquidi interessati e dotata di adeguate infrastrutture di drenaggio (cfr. BAT 32). L’integrità di questa superficie è verificata periodicamente, nella misura in cui ciò sia tecnicamente possibile.
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Adeguatezza della capacità di stoccaggio dei rifiuti
                     
                     
                        Sono adottate misure per evitare l’accumulo di rifiuti, ad esempio:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    la capacità massima dello stoccaggio di rifiuti viene chiaramente stabilita e non viene superata, tenendo in considerazione le caratteristiche dei rifiuti (ad esempio per quanto riguarda il rischio di incendio) e la capacità di trattamento;
                                    
                                                —
                                             
                                             
                                                il quantitativo di rifiuti depositati viene regolarmente monitorato in relazione al limite massimo consentito per la capacità di stoccaggio;
                                             
                                          
                                                —
                                             
                                             
                                                per i rifiuti non miscelati durante lo stoccaggio (ad esempio rifiuti clinici, rifiuti imballati), deve essere stabilito con chiarezza il tempo massimo di permanenza.
                                             
                                          
                              
                  BAT 13. Al fine di ridurre i rischi ambientali associati allo stoccaggio e alla movimentazione dei rifiuti clinici, la BAT consiste nell’utilizzare una combinazione delle tecniche indicate di seguito.
            
                         
                     
                     
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Movimentazione automatizzata o semiautomatizzata dei rifiuti
                     
                     
                        I rifiuti clinici vengono scaricati dall’autocarro e trasportati fino all’area di stoccaggio utilizzando un sistema automatizzato o manuale, a seconda del rischio rappresentato dall’operazione. Dall’area di stoccaggio i rifiuti clinici vanno ad alimentare il forno tramite un sistema di alimentazione automatico.
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Incenerimento di contenitori sigillati non riutilizzabili, se utilizzati
                     
                     
                        I rifiuti clinici vengono consegnati in contenitori combustibili sigillati e robusti che non vengono mai aperti durante le operazioni di stoccaggio e movimentazione. Se al loro interno sono smaltiti aghi e oggetti da taglio, i contenitori sono anche imperforabili.
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        Pulizia e disinfezione dei contenitori riutilizzabili, se utilizzati
                     
                     
                        I contenitori per rifiuti riutilizzabili sono puliti in un’area adibita alla pulizia e disinfettati in una struttura appositamente progettata per la disinfezione. Eventuali residui delle operazioni di pulizia sono inceneriti.
                     
                  BAT 14. Al fine di migliorare le prestazioni ambientali complessive dell’incenerimento dei rifiuti, ridurre il tenore di sostanze incombuste in scorie e ceneri pesanti e ridurre le emissioni nell’atmosfera derivanti dall’incenerimento dei rifiuti, la BAT consiste nell’utilizzare una combinazione adeguata delle tecniche indicate di seguito.
            
                         
                     
                     
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                     
                        Applicabilità
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Miscelazione e raggruppamento dei rifiuti
                     
                     
                        La miscelazione e il raggruppamento dei rifiuti prima dell’incenerimento comprendono, ad esempio, le seguenti operazioni:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    miscelazione con gru della fossa di carico;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    utilizzo di un sistema di equalizzazione dell’alimentazione;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    miscelazione di rifiuti liquidi e pastosi compatibili.
                                 
                              In alcuni casi i rifiuti solidi sono frantumati prima di essere miscelati.
                     
                     
                        Non applicabile se considerazioni in materia di sicurezza o caratteristiche dei rifiuti (ad esempio rifiuti clinici infettivi, rifiuti odorigeni o rifiuti che possono rilasciare sostanze volatili) rendono necessaria l’alimentazione diretta del forno.
                        Non applicabile in caso di potenziali reazioni indesiderate tra i diversi tipi di rifiuti (cfr. BAT 9 f).
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Sistema di controllo avanzato
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.1
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        Ottimizzazione del processo di incenerimento
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.1
                     
                     
                        L’ottimizzazione del progetto non è applicabile ai forni esistenti.
                     
                  
               
            
               Tabella 1
            
            
               Livelli di prestazione ambientale associati alla BAT per le sostanze incombuste nelle scorie e nelle ceneri pesanti derivanti dall’incenerimento dei rifiuti
            
            
                        Parametro
                     
                     
                        Unità
                     
                     
                        Livelli di prestazione ambientale associati alla BAT
                     
                  
                        Tenore di TOC in scorie e ceneri pesanti (16)
                        
                     
                     
                        % peso secco
                     
                     
                        1-3 (17)
                        
                     
                  
                        Perdita per ignizione di scorie e ceneri pesanti (16)
                        
                     
                     
                        % peso secco
                     
                     
                        1-5 (17)
                        
                     
                  Per il monitoraggio si veda la BAT 7.
            BAT 15. Al fine di migliorare le prestazioni ambientali complessive dell’impianto di incenerimento e ridurre le emissioni nell’atmosfera, la BAT consiste nell’istituire e attuare procedure per adeguare le impostazioni dell’impianto, ad esempio attraverso il sistema di controllo avanzato (cfr. la descrizione nella sezione 2.1), se e quando necessario e praticabile, sulla base della caratterizzazione e del controllo dei rifiuti (cfr. BAT 11).
            BAT 16. Al fine di migliorare le prestazioni ambientali complessive dell’impianto di incenerimento e ridurre le emissioni nell’atmosfera, la BAT consiste nell’istituire e attuare procedure operative (ad esempio l’organizzazione della catena di approvvigionamento, funzionamento continuo piuttosto che discontinuo), per limitare per quanto possibile le operazioni di arresto e avviamento.
            BAT 17. Al fine di ridurre le emissioni nell’atmosfera e, se del caso, nell’acqua provenienti dall’impianto di incenerimento, la BAT consiste nell’assicurare che il sistema di FGC e l’impianto di trattamento delle acque reflue siano adeguatamente progettati (considerando, ad esempio, la portata massima e le concentrazioni di sostanze inquinanti), che funzionino all’interno dell’intervallo di progettazione e che siano sottoposti a manutenzione in modo da assicurare una disponibilità ottimale.
            BAT 18. Al fine di ridurre la frequenza con cui si verificano OTNOC e di ridurre le emissioni nell’atmosfera e, se del caso, nell’acqua provenienti dall’impianto di incenerimento in condizioni di esercizio diverse da quelle normali, la BAT consiste nell’istituire e attuare un piano di gestione delle OTNOC basato sul rischio nell’ambito del sistema di gestione ambientale (cfr. BAT 1), che includa tutti i seguenti elementi:
            
                        —
                     
                     
                        individuazione delle OTNOC potenziali (ad esempio guasto di apparecchiature essenziali per la protezione dell’ambiente, di seguito «apparecchiature essenziali»), delle relative cause profonde e conseguenze potenziali, nonché riesame e aggiornamento periodici dell’elenco delle OTNOC individuate sottoposte alla valutazione periodica di seguito riportata;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        progettazione adeguata delle apparecchiature essenziali (ad esempio compartimentazione dei filtri a manica, tecniche per riscaldare gli effluenti gassosi ed evitare la necessità di bypassare il filtro a manica durante l’avviamento e l’arresto ecc.);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        predisposizione e attuazione di un piano di manutenzione preventiva delle apparecchiature essenziali (cfr. BAT 1 xii);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        monitoraggio e registrazione delle emissioni in OTNOC e nelle circostanze associate (cfr. BAT 5);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        valutazione periodica delle emissioni che si verificano nelle OTNOC (ad esempio frequenza degli eventi, durata, quantità di sostanze inquinanti emesse) e attuazione di interventi correttivi, se necessario.
                     
                  1.4.   Efficienza energetica
            
            BAT 19. Al fine di aumentare l’efficienza delle risorse dell’impianto di incenerimento, la BAT consiste nell’utilizzare una caldaia a recupero di calore.
            
               Descrizione
            
            L’energia contenuta negli effluenti gassosi è recuperata in una caldaia a recupero di calore che produce acqua calda e/o vapore, che può essere esportata, usata all’interno e/o utilizzata per produrre energia elettrica.
            
               Applicabilità
            
            Nel caso di impianti destinati all’incenerimento di rifiuti pericolosi, l’applicabilità può essere limitata da:
            
                        —
                     
                     
                        la viscosità delle ceneri leggere;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        il livello di corrosività degli effluenti gassosi.
                     
                  BAT 20. Al fine di aumentare l’efficienza energetica dell’impianto di incenerimento, la BAT consiste nell’utilizzare una combinazione adeguata delle tecniche indicate di seguito.
            
                         
                     
                     
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                     
                        Applicabilità
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Essiccazione dei fanghi di depurazione
                     
                     
                        Dopo la disidratazione meccanica, prima di andare ad alimentare il forno i fanghi di depurazione sono sottoposti a ulteriore essiccazione, utilizzando ad esempio calore a bassa temperatura.
                        La misura in cui i fanghi possono essere essiccati dipende dal sistema di alimentazione del forno.
                     
                     
                        Applicabile nei limiti imposti dalla disponibilità di calore a bassa temperatura.
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Riduzione del flusso di effluenti gassosi
                     
                     
                        Il flusso degli effluenti gassosi viene ridotto, ad esempio:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    migliorando la distribuzione dell’aria di combustione primaria e secondaria;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    tramite il ricircolo degli effluenti gassosi (cfr. sezione 2.2).
                                 
                              Un flusso minore degli effluenti gassosi riduce la domanda di energia dell’impianto (ad esempio per i ventilatori a tiraggio indotto).
                     
                     
                        Per gli impianti esistenti, l’applicabilità del ricircolo degli effluenti gassosi può essere limitata da vincoli tecnici (ad esempio carico inquinante negli effluenti gassosi, condizioni di incenerimento).
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        Riduzione al minimo delle perdite di calore
                     
                     
                        Le perdite di calore sono ridotte al minimo, ad esempio:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    utilizzando forni-caldaie integrati, che consentono di recuperare il calore anche sui lati del forno;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    tramite l’isolamento termico dei forni e delle χαλδαιε;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    tramite il ricircolo degli effluenti gassosi (cfr. sezione 2.2);
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    tramite il recupero del calore dal raffreddamento di scorie e ceneri pesanti (cfr. BAT 20 i).
                                 
                              
                     
                        I forni-caldaie integrati non sono compatibili con i forni rotanti o altri forni destinati all’incenerimento ad alta temperatura di rifiuti pericolosi.
                     
                  
                        d)
                     
                     
                        Ottimizzazione della progettazione della caldaia
                     
                     
                        Il trasferimento di calore nella caldaia è migliorato ottimizzando, per esempio:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    velocità e distribuzione degli effluenti gassosi;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    circolazione di acqua/vapore;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    fasci tubieri di convezione;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    sistemi on line e off-line di pulizia delle caldaie al fine di ridurre al minimo le incrostazioni dei fasci tubieri di convezione.
                                 
                              
                     
                        Applicabile ai nuovi impianti e in caso di modifiche importanti di impianti esistenti.
                     
                  
                        e)
                     
                     
                        Scambiatori di calore per effluenti gassosi a bassa temperatura
                     
                     
                        Gli scambiatori di calore speciali resistenti alla corrosione sono utilizzati per recuperare energia supplementare dagli effluenti gassosi all’uscita della caldaia, dopo un precipitatore elettrostatico o dopo un sistema di iniezione di sorbente secco.
                     
                     
                        Applicabile nei limiti imposti dal profilo della temperatura di esercizio del sistema di FGC.
                        Negli impianti esistenti, l’applicabilità può essere limitata dalla mancanza di spazio.
                     
                  
                        f)
                     
                     
                        Condizioni di vapore elevate
                     
                     
                        Quanto maggiori sono i valori delle condizioni del vapore (temperatura e pressione), tanto maggiore è l’efficienza di conversione dell’elettricità consentita dal ciclo del vapore.
                        Il funzionamento in condizioni di vapore elevate (ad esempio oltre i 45 bar, a 400 °C) richiede l’impiego di leghe di acciaio speciali o rivestimenti refrattari per proteggere le sezioni della caldaia esposte alle temperature più elevate.
                     
                     
                        Applicabile ai nuovi impianti e in caso di modifiche importanti di impianti esistenti, laddove l’impianto è prevalentemente orientato verso la produzione di elettricità.
                        L’applicabilità può essere limitata dai seguenti elementi:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    la viscosità delle ceneri leggere;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    il livello di corrosività degli effluenti gassosi.
                                 
                              
                  
                        g)
                     
                     
                        Cogenerazione
                     
                     
                        Cogenerazione di calore ed elettricità laddove il calore (principalmente proveniente dal vapore che lascia la turbina) è utilizzato per la produzione di acqua calda/vapore da utilizzare nei processi/nelle attività industriali o in una rete di teleriscaldamento/teleraffreddamento.
                     
                     
                        Applicabile nei limiti imposti dal fabbisogno locale di calore e di elettricità e/o dalla disponibilità di reti.
                     
                  
                        h)
                     
                     
                        Condensatore degli effluenti gassosi
                     
                     
                        Uno scambiatore di calore o uno scrubber con uno scambiatore di calore, in cui il vapore acqueo contenuto negli effluenti gassosi si condensa, che trasferisce il calore latente all’acqua a una temperatura sufficientemente bassa (ad esempio il flusso di ritorno di una rete di teleriscaldamento).
                        Il condensatore degli effluenti gassosi produce inoltre benefici collaterali riducendo le emissioni nell’atmosfera (ad esempio di polvere e gas acidi).
                        L’uso di pompe di calore può aumentare la quantità di energia recuperata dalla condensazione degli effluenti gassosi.
                     
                     
                        Applicabile nei limiti imposti dalla domanda di calore a bassa temperatura, ad esempio grazie alla disponibilità di una rete di teleriscaldamento con una temperatura di ritorno sufficientemente bassa.
                     
                  
                        i)
                     
                     
                        Movimentazione delle ceneri pesanti secche
                     
                     
                        Le ceneri pesanti, secche e calde cadono dalla griglia su un sistema di trasporto e sono raffreddate dall’aria ambiente. L’energia è recuperata utilizzando l’aria di raffreddamento per la combustione.
                     
                     
                        Applicabile unicamente ai forni a griglia.
                        Vi possono essere limitazioni tecniche all’adozione di questa tecnica nei forni esistenti.
                     
                  
               
            
               Tabella 2
            
            
               Livelli di efficienza energetica associati alla BAT (BAT-AEEL) per l’incenerimento dei rifiuti
            
            
                        (%)
                     
                  
                        BAT-AEEL
                     
                  
                        Impianto
                     
                     
                        Rifiuti solidi urbani, altri rifiuti non pericolosi e rifiuti di legno pericolosi
                     
                     
                        Rifiuti pericolosi diversi dai rifiuti di legno pericolosi (18)
                        
                     
                     
                        Fanghi di depurazione
                     
                  
                        Efficienza elettrica lorda (19)
                            (20)
                        
                     
                     
                        Efficienza energetica lorda (21)
                        
                     
                     
                        Rendimento delle caldaie
                     
                  
                        Impianto nuovo
                     
                     
                        25-35
                     
                     
                        72-91 (22)
                        
                     
                     
                        60-80
                     
                     
                        60-70 (23)
                        
                     
                  
                        Impianto esistente
                     
                     
                        20-35
                     
                  Per il monitoraggio si veda la BAT 2.
            1.5.   Emissioni nell’atmosfera
            
            1.5.1.   Emissioni diffuse
            
            BAT 21. Al fine di prevenire o ridurre emissioni diffuse provenienti dall’impianto di incenerimento, comprese le emissioni di odori, la BAT consiste in:
            
                        —
                     
                     
                        depositare i rifiuti pastosi solidi e sfusi odorigeni e/o inclini a liberare sostanze volatili in edifici di confinamento sotto pressione subatmosferica controllata e utilizzare l’aria estratta come aria di combustione per l’incenerimento oppure inviarla a un altro sistema di abbattimento adeguato in caso di rischio di esplosione;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        depositare i rifiuti liquidi in vasche sotto adeguata pressione controllata e convogliare gli sfiati delle vasche nell’alimentazione dell’aria di combustione o in un altro sistema di abbattimento adeguato;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        controllare il rischio di odori durante i periodi di arresto completo quando non è disponibile alcuna capacità di incenerimento, ad esempio:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    convogliando l’aria evacuata o estratta in un sistema di abbattimento alternativo, ad esempio uno scrubber a umido, un letto di adsorbimento fisso;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    riducendo al minimo la quantità di rifiuti all’interno del deposito, ad esempio mediante l’interruzione, la riduzione o il trasferimento dei conferimenti di rifiuti, nell’ambito della gestione del flusso dei rifiuti (cfr. BAT 9);
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    depositando i rifiuti in balle correttamente sigillate.
                                    BAT 22. Al fine di prevenire le emissioni diffuse di composti volatili derivanti dalla movimentazione di rifiuti gassosi e liquidi odorigeni e/o inclini a liberare sostanze volatili negli impianti di incenerimento, la BAT consiste nell’introdurre tali sostanze nel forno mediante alimentazione diretta.
                                 
                              
                  
               Descrizione
            
            Per i rifiuti liquidi e gassosi consegnati in contenitori per rifiuti alla rinfusa (ad esempio autocisterne), l’alimentazione diretta viene effettuata collegando il contenitore dei rifiuti alla linea di alimentazione del forno. Il contenitore viene poi svuotato mediante pressurizzazione con azoto o, se la viscosità è sufficientemente bassa, pompando il liquido.
            Per i rifiuti liquidi e gassosi consegnati in contenitori di rifiuti idonei all’incenerimento (ad esempio fusti), l’alimentazione diretta viene effettuata introducendo i contenitori direttamente nel forno.
            
               Applicabilità
            
            Può non essere applicabile all’incenerimento dei fanghi di depurazione a seconda, ad esempio, del tenore di acqua e della necessità di preessiccazione o di miscelazione con altri rifiuti.
            BAT 23. Al fine di prevenire o ridurre le emissioni diffuse nell’atmosfera di polveri derivanti dal trattamento di scorie e ceneri pesanti, la BAT consiste nell’includere nel sistema di gestione ambientale (cfr. BAT 1) i seguenti elementi di gestione delle emissioni diffuse di polveri:
            
                        —
                     
                     
                        individuazione delle fonti più importanti di emissioni diffuse di polveri (utilizzando ad esempio EN 15445);
                     
                  
                        —
                     
                     
                        definizione e attuazione di azioni e tecniche adeguate per evitare o ridurre le emissioni diffuse nell’arco di un determinato periodo di tempo.
                     
                  BAT 24. Al fine di prevenire o ridurre le emissioni diffuse nell’atmosfera di polveri derivanti dal trattamento di scorie e ceneri pesanti, la BAT consiste nell’utilizzare una combinazione adeguata delle tecniche indicate di seguito.
            
                         
                     
                     
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                     
                        Applicabilità
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Confinamento e copertura delle apparecchiature
                     
                     
                        Confinare/isolare le aree delle operazioni che possono potenzialmente generare polvere (quali macinazione, screening) e/o coprire nastri trasportatori ed elevatori.
                        Il confinamento può essere realizzato anche mediante l’installazione di tutte le apparecchiature in un edificio chiuso.
                     
                     
                        L’installazione delle apparecchiature in un edificio chiuso può non essere applicabile ai dispositivi di trattamento mobili.
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Limitazione dell’altezza dello scarico
                     
                     
                        Adattamento, se possibile automatico, dell’altezza di scarico in funzione dell’altezza variabile del cumulo (ad esempio nastri trasportatori con altezze regolabili).
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        Protezione delle scorte dai venti dominanti
                     
                     
                        Protezione delle aree di stoccaggio alla rinfusa o degli ammassi di scorte con sistemi di copertura o barriere antivento, come schermi, pareti o vegetazione verticale, nonché orientando correttamente gli ammassi di scorte rispetto al vento dominante.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        d)
                     
                     
                        Utilizzo di nebulizzatori di acqua
                     
                     
                        Installazione di sistemi di nebulizzazione dell’acqua presso le principali fonti di emissione diffuse di polveri. L’umidificazione delle particelle di polvere contribuisce alla loro agglomerazione e sedimentazione.
                        Le emissioni diffuse di polveri negli ammassi di scorte sono ridotte assicurando un’adeguata umidificazione dei punti di carico e scarico, o delle scorte stesse.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        e)
                     
                     
                        Ottimizzazione del tenore di umidità
                     
                     
                        Ottimizzazione del tenore di umidità delle scorie/ceneri pesanti fino al livello richiesto per il recupero efficiente dei metalli e dei materiali minerali, riducendo al minimo il rilascio di polveri.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        f)
                     
                     
                        Funzionamento sotto pressione subatmosferica
                     
                     
                        Il trattamento di scorie e ceneri pesanti viene effettuato in apparecchiature o edifici chiusi (cfr. tecnica a) sotto pressione subatmosferica per consentire il trattamento dell’aria estratta con una tecnica di abbattimento (cfr. BAT 26) come emissioni convogliate.
                     
                     
                        Applicabile solo agli scarichi a secco e ad altre ceneri pesanti a basso tenore di umidità.
                     
                  1.5.2.   Emissioni convogliate
            
            1.5.2.1.   Emissioni di polveri, metalli e metalloidi
            
            BAT 25. Per ridurre le emissioni convogliate nell’atmosfera di polveri, metalli e metalloidi derivanti dall’incenerimento di rifiuti, la BAT consiste nell’utilizzare una o una combinazione delle tecniche indicate di seguito.
            
                         
                     
                     
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                     
                        Applicabilità
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Filtro a manica
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2
                     
                     
                        Generalmente applicabile ai nuovi impianti.
                        Applicabile agli impianti esistenti nei limiti imposti dal profilo della temperatura di esercizio del sistema di FGC.
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Precipitatore elettrostatico
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        Iniezione di sorbente secco
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2.
                        Non pertinente per la riduzione delle emissioni di polveri.
                        Adsorbimento di metalli mediante iniezione di carbone attivo o di altri reagenti in combinazione con un sistema di iniezione di sorbente secco o un assorbitore a semi-umido utilizzato per ridurre le emissioni di gas acidi.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        d)
                     
                     
                        Scrubber a umido
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2.
                        I sistemi di scrubber a umido non sono utilizzati per eliminare il carico principale di polveri bensì, installati dopo altre tecniche di abbattimento, per ridurre ulteriormente la concentrazione di polveri, metalli e metalloidi negli effluenti gassosi.
                     
                     
                        L’applicabilità può essere subordinata alla scarsità di acqua disponibile, ad esempio in zone aride.
                     
                  
                        e)
                     
                     
                        Adsorbimento a letto fisso o mobile
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2.
                        Il sistema è utilizzato principalmente per adsorbire mercurio e altri metalli, metalloidi e composti organici, compresi PCDD/F, ma funge anche da efficace filtro di finissaggio per le polveri.
                     
                     
                        L’applicabilità può essere limitata dal calo generale di pressione associato alla configurazione del sistema di FGC.
                        Negli impianti esistenti, l’applicabilità può essere limitata dalla mancanza di spazio.
                     
                  
               
            
               Tabella 3
            
            
               Livelli di emissione associati alle BAT (BAT-AEL) per le emissioni convogliate nell’atmosfera di polveri, metalli e metalloidi derivanti dall’incenerimento dei rifiuti
            
            
                        (mg/Nm3)
                     
                  
                        Parametro
                     
                     
                        BAT-AEL
                     
                     
                        Periodo di calcolo della media
                     
                  
                        Polveri
                     
                     
                        < 2–5 (24)
                        
                     
                     
                        MEDIA giornaliera
                     
                  
                        Cd+Tl
                     
                     
                        0,005–0,02
                     
                     
                        MEDIA del periodo di campionamento
                     
                  
                        Sb+As+Pb+Cr+Co+Cu+Mn+Ni+V
                     
                     
                        0,01–0,3
                     
                     
                        MEDIA del periodo di campionamento
                     
                  Per il monitoraggio si veda la BAT 4.
            BAT 26. Al fine di ridurre le emissioni convogliate nell’atmosfera di polveri derivanti dal trattamento al chiuso di scorie e ceneri pesanti con estrazione di aria (cfr. BAT 24 f), la BAT consiste nel trattare l’aria estratta con un filtro a manica (cfr. sezione 2.2).
            
               Tabella 4
            
            
               Livelli di emissione associati alle BAT (BAT-AEL) per le emissioni convogliate nell’atmosfera di polveri derivanti dal trattamento al chiuso delle scorie e delle ceneri pesanti con estrazione dell’aria
            
            
                        (mg/Nm3)
                     
                  
                        Parametro
                     
                     
                        BAT-AEL
                     
                     
                        Periodo di calcolo della media
                     
                  
                        Polveri
                     
                     
                        2–5
                     
                     
                        MEDIA del periodo di campionamento
                     
                  Per il monitoraggio si veda la BAT 4.
            1.5.2.2.   Emissioni di HCl, HF e SO2
               
            
            BAT 27. Per ridurre le emissioni convogliate nell’atmosfera di HCl, HF e SO2 provenienti dall’incenerimento di rifiuti, la BAT consiste nell’utilizzare una o una combinazione delle tecniche indicate di seguito.
            
                         
                     
                     
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                     
                        Applicabilità
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Scrubber a umido
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2
                     
                     
                        L’applicabilità può essere subordinata alla scarsità di acqua disponibile, ad esempio in zone aride.
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Assorbitore a semi-umido
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        Iniezione di sorbente secco
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        d)
                     
                     
                        Desolforazione diretta
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2.
                        Utilizzata per l’abbattimento parziale delle emissioni di gas acidi a monte di altre tecniche.
                     
                     
                        Applicabile unicamente ai forni a letto fluido.
                     
                  
                        e)
                     
                     
                        Iniezione di sorbente in caldaia
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2.
                        Utilizzata per l’abbattimento parziale delle emissioni di gas acidi a monte di altre tecniche.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  BAT 28. Al fine di ridurre le emissioni convogliate nell’atmosfera dei picchi di HCl, HF e SO2 provenienti dall’incenerimento dei rifiuti e di limitare nel contempo il consumo di reagenti e la quantità di residui generati dall’iniezione di sorbente secco e assorbitori a semi-umido, la BAT consiste nell’utilizzare la tecnica di cui alla lettera a) o entrambe le tecniche di seguito indicate.
            
                         
                     
                     
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                     
                        Applicabilità
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Dosaggio ottimizzato e automatizzato dei reagenti
                     
                     
                        Misurazioni in continuo di HCl e/o SO2 (e/o di altri parametri che possono rivelarsi utili a tal fine) a monte e/o a valle del sistema di FGC per ottimizzare il dosaggio automatico dei reagenti.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Ricircolo dei reagenti
                     
                     
                        Il ricircolo di una parte dei solidi della FGC raccolti per ridurre la quantità di reagenti che non hanno reagito nei residui.
                        La tecnica è particolarmente indicata nel caso di tecniche di FGC che operano in eccesso stechiometrico elevato.
                     
                     
                        Generalmente applicabile ai nuovi impianti.
                        Applicabile agli impianti esistenti nei limiti imposti dalle dimensioni del filtro a manica.
                     
                  
               
            
               Tabella 5
            
            
               Livelli di emissione associati alle BAT (BAT-AEL) per le emissioni convogliate nell’atmosfera di HCl, HF e SO2 derivanti dall’incenerimento dei rifiuti
            
            
                        (mg/Nm3)
                     
                  
                        Parametro
                     
                     
                        BAT-AEL
                     
                     
                        Periodo di calcolo della media
                     
                  
                        Impianto nuovo
                     
                     
                        Impianto esistente
                     
                  
                        HCl
                     
                     
                        < 2–6 (25)
                        
                     
                     
                        < 2-8 (25)
                        
                     
                     
                        MEDIA giornaliera
                     
                  
                        HF
                     
                     
                        < 1
                     
                     
                        < 1
                     
                     
                        MEDIA giornaliera o media del periodo di campionamento
                     
                  
                        SO2
                        
                     
                     
                        5–30
                     
                     
                        5-40
                     
                     
                        MEDIA giornaliera
                     
                  Per il monitoraggio si veda la BAT 4.
            1.5.2.3.   Emissioni di NOX, N2O, CO e NH3
               
            
            BAT 29. Al fine di ridurre le emissioni convogliate nell’atmosfera di NOX e di limitare nel contempo le emissioni di CO e N2O derivanti dall’incenerimento dei rifiuti e le emissioni di NH3 dovute al ricorso alla SNCR e/o alla SCR, la BAT consiste nell’utilizzare una combinazione adeguata delle tecniche indicate di seguito.
            
                         
                     
                     
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                     
                        Applicabilità
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Ottimizzazione del processo di incenerimento
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.1
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Ricircolo degli effluenti gassosi
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2
                     
                     
                        Per gli impianti esistenti, l’applicabilità può essere limitata da vincoli tecnici (ad esempio carico inquinante negli effluenti gassosi, condizioni di incenerimento).
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        Riduzione non catalitica selettiva (SNCR)
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        d)
                     
                     
                        Riduzione catalitica selettiva (SCR)
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2
                     
                     
                        Negli impianti esistenti, l’applicabilità può essere limitata dalla mancanza di spazio.
                     
                  
                        e)
                     
                     
                        Maniche filtranti catalitiche
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2
                     
                     
                        Applicabile solo agli impianti muniti di filtro a manica.
                     
                  
                        f)
                     
                     
                        Ottimizzazione della progettazione e del funzionamento della SNCR/SCR
                     
                     
                        Ottimizzazione del rapporto reagente/NOX sulla sezione trasversale del forno o della condotta, nonché delle dimensioni delle gocce di reagente e dell’intervallo di temperatura in cui viene iniettato il reagente.
                     
                     
                        Applicabile solo in caso di ricorso alla SNCR e/o alla SCR per ridurre le emissioni di NOX.
                     
                  
                        g)
                     
                     
                        Scrubber a umido
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2.
                        Se si utilizza uno scrubber a umido per l’abbattimento dei gas acidi, e in particolare nel caso in cui si ricorra alla SNCR, l’ammoniaca che non ha reagito è assorbita dal liquido di scrubbing e, dopo lo stripping, può essere riciclata in forma di reagente della SNCR o della SCR.
                     
                     
                        L’applicabilità può essere subordinata alla scarsità di acqua disponibile, ad esempio in zone aride.
                     
                  
               
            
               Tabella 6
            
            
               Livelli di emissione associati alle BAT (BAT-AEL) per le emissioni convogliate nell’atmosfera di NOX e CO provenienti dall’incenerimento dei rifiuti e per le emissioni convogliate nell’atmosfera di NH3 dovute al ricorso alla SNCR e/o alla SCR
            
            
                        (mg/Nm3)
                     
                  
                        Parametro
                     
                     
                        BAT-AEL
                     
                     
                        Periodo di calcolo della media
                     
                  
                        Impianto nuovo
                     
                     
                        Impianto esistente
                     
                  
                        NOX
                        
                     
                     
                        50–120 (26)
                        
                     
                     
                        50–150 (26)
                            (27)
                        
                     
                     
                        MEDIA giornaliera
                     
                  
                        CO
                     
                     
                        10-50
                     
                     
                        10-50
                     
                  
                        NH3
                        
                     
                     
                        2-10 (26)
                        
                     
                     
                        2-10 (26)
                            (28)
                        
                     
                  Per il monitoraggio si veda la BAT 4.
            1.5.2.4.   Emissioni di composti organici
            
            BAT 30. Per ridurre le emissioni convogliate nell’atmosfera di composti organici, tra cui PCDD/F e PCB, provenienti dall’incenerimento di rifiuti, la BAT consiste nell’utilizzare le tecniche di cui alle lettere a), b), c), d) e una delle tecniche di cui alle lettere da e) a i) indicate di seguito o una combinazione delle stesse.
            
                         
                     
                     
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                     
                        Applicabilità
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Ottimizzazione del processo di incenerimento
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.1.
                        Ottimizzazione dei parametri di incenerimento per favorire l’ossidazione dei composti organici, compresi i PCDD/F e i PCB presenti nei rifiuti, e per prevenire la loro (ri)formazione e quella dei loro precursori.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Controllo dell’alimentazione dei rifiuti
                     
                     
                        Conoscenza e controllo delle caratteristiche di combustione dei rifiuti introdotti nel forno, al fine di garantire condizioni di incenerimento ottimali e, per quanto possibile, omogenee e stabili.
                     
                     
                        Non applicabile ai rifiuti clinici o ai rifiuti solidi urbani.
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        Pulizia on line e off-line delle caldaie
                     
                     
                        Pulizia efficiente dei fasci tubieri delle caldaie per ridurre il tempo di permanenza e l’accumulo della polvere, riducendo in tal modo la formazione di PCDD/F nella caldaia.
                        Si ricorre a una combinazione di tecniche on line e off-line di pulizia delle caldaie.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        d)
                     
                     
                        Raffreddamento rapido degli effluenti gassosi
                     
                     
                        Raffreddamento rapido degli effluenti gassosi da temperature superiori a 400 °C a temperature inferiori a 250 °C prima dell’abbattimento delle polveri per evitare una nuova sintesi di PCDD/F.
                        Tale risultato è conseguito mediante un’adeguata progettazione della caldaia e/o con l’uso di un sistema di raffreddamento (quench). Quest’ultima opzione limita la quantità di energia che può essere recuperata dagli effluenti gassosi e viene utilizzata in particolare nel caso dell’incenerimento di rifiuti pericolosi con un elevato tenore di alogeni.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        e)
                     
                     
                        Iniezione di sorbente secco
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2.
                        Adsorbimento mediante iniezione di carbone attivo o di altri reagenti, generalmente in associazione a un filtro a manica in cui viene creato uno strato di reazione nel residuo di filtrazione e vengono rimossi i solidi prodotti.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        f)
                     
                     
                        Adsorbimento a letto fisso o mobile
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2.
                     
                     
                        L’applicabilità può essere limitata dal calo generale di pressione associato al sistema di FGC. Negli impianti esistenti, l’applicabilità può essere limitata dalla mancanza di spazio.
                     
                  
                        g)
                     
                     
                        SCR
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2.
                        Se si ricorre alla SCR per l’abbattimento di NOX, la superficie catalitica adeguata del sistema di SCR prevede anche una parziale riduzione delle emissioni di PCDD/PCDF e PCB.
                        La tecnica è in genere utilizzata in associazione alle tecniche di cui alle lettere e), f) o i).
                     
                     
                        Negli impianti esistenti, l’applicabilità può essere limitata dalla mancanza di spazio.
                     
                  
                        h)
                     
                     
                        Maniche filtranti catalitiche
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2
                     
                     
                        Applicabile solo agli impianti muniti di filtro a manica.
                     
                  
                        i)
                     
                     
                        Sorbente al carbonio in uno scrubber a umido
                     
                     
                        I PCDD/F e PCB sono adsorbiti dal sorbente al carbonio aggiunto allo scrubber a umido, o nel liquido di scrubbing o sotto forma di elementi di riempimento impregnati.
                        La tecnica è utilizzata per la rimozione di PCDD/F in generale nonché per prevenire e/o ridurre la nuova emissione di PCDD/F accumulati nello scrubber (il cosiddetto effetto memoria) che si verifica soprattutto nelle fasi di arresto e avviamento.
                     
                     
                        Applicabile solo agli impianti muniti di scrubber a umido.
                     
                  
               
            
               Tabella 7
            
            
               Livelli di emissione associati alle BAT (BAT-AEL) per le emissioni convogliate nell’atmosfera di TVOC, PCDD/F e PCB diossina-simili derivanti dall’incenerimento dei rifiuti
            
            
                        Parametro
                     
                     
                        Unità
                     
                     
                        BAT-AEL
                     
                     
                        Periodo di calcolo della media
                     
                  
                        Impianto nuovo
                     
                     
                        Impianto esistente
                     
                  
                        TVOC
                     
                     
                        mg/Nm3
                        
                     
                     
                        < 3–10
                     
                     
                        < 3–10
                     
                     
                        MEDIA giornaliera
                     
                  
                        PCDD/F (29)
                        
                     
                     
                        ng I-TEQ/Nm3
                        
                     
                     
                        < 0,01–0,04
                     
                     
                        < 0,01–0,06
                     
                     
                        MEDIA del periodo di campionamento
                     
                  
                        < 0,01–0,06
                     
                     
                        < 0,01–0,08
                     
                     
                        Periodo di campionamento a lungo termine (30)
                        
                     
                  
                        PCDD/F + PCB diossina-simili (29)
                        
                     
                     
                        ng WHO-TEQ/Nm3
                        
                     
                     
                        < 0,01–0,06
                     
                     
                        < 0,01–0,08
                     
                     
                        MEDIA del periodo di campionamento
                     
                  
                        < 0,01–0,08
                     
                     
                        < 0,01–0,1
                     
                     
                        Periodo di campionamento a lungo termine (30)
                        
                     
                  Per il monitoraggio si veda la BAT 4.
            1.5.2.5.   Emissioni di mercurio
            
            BAT 31. Per ridurre le emissioni convogliate nell’atmosfera di mercurio (inclusi i picchi di emissione di mercurio) provenienti dall’incenerimento di rifiuti, la BAT consiste nell’utilizzare una o una combinazione delle tecniche indicate di seguito.
            
                         
                     
                     
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                     
                        Applicabilità
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Scrubber a umido
                        (pH basso)
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2.
                        Uno scrubber a umido messo in funzione con un pH vicino a 1.
                        Il tasso di rimozione del mercurio della tecnica può essere potenziato aggiungendo reagenti e/o adsorbenti nel liquido di scrubbing, ad esempio:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    ossidanti, quali il perossido di idrogeno per trasformare il mercurio elementare in una forma ossidata solubile in acqua;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    composti dello zolfo per formare complessi stabili o sali di mercurio;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    sorbenti al carbonio per l’adsorbimento del mercurio, compreso il mercurio elementare.
                                 
                              Se è progettata per una capacità tampone sufficientemente elevata per la cattura del mercurio, la tecnica impedisce in modo efficace il verificarsi di picchi di emissioni di mercurio.
                     
                     
                        L’applicabilità può essere subordinata alla scarsità di acqua disponibile, ad esempio in zone aride.
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Iniezione di sorbente secco
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2.
                        Adsorbimento mediante iniezione di carbone attivo o di altri reagenti, generalmente in associazione a un filtro a manica in cui viene creato uno strato di reazione nel residuo di filtrazione e vengono rimossi i solidi prodotti.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        Iniezione di carbone attivo speciale, altamente reattivo
                     
                     
                        Iniezione di carbone attivo altamente reattivo drogato con zolfo o altri reagenti per migliorare la reattività con il mercurio.
                        Di norma, l’iniezione del carbone attivo speciale non è continua, ma avviene solo quando viene rilevato un picco di mercurio. A tal fine, la tecnica può essere utilizzata in associazione al monitoraggio continuo del mercurio negli effluenti gassosi grezzi.
                     
                     
                        Può non essere applicabile agli impianti destinati all’incenerimento dei fanghi di depurazione.
                     
                  
                        d)
                     
                     
                        Aggiunta di bromo nella caldaia
                     
                     
                        Il bromuro aggiunto ai rifiuti o iniettato nel forno viene convertito a temperature elevate in bromo elementare, che ossida il mercurio elementare per dare HgBr2, solubile in acqua e altamente adsorbibile.
                        La tecnica è utilizzata in associazione a una tecnica di abbattimento a valle, come uno scrubber a umido o un sistema di iniezione di carbonio attivo.
                        Di norma, l’iniezione del bromuro non è continua, ma avviene solo quando viene rilevato un picco di mercurio. A tal fine, la tecnica può essere utilizzata in associazione al monitoraggio continuo del mercurio negli effluenti gassosi grezzi.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        e)
                     
                     
                        Adsorbimento a letto fisso o mobile
                     
                     
                        Cfr. sezione 2.2.
                        Se è progettata per una capacità di adsorbimento sufficientemente elevata, la tecnica impedisce in modo efficace il verificarsi di picchi di emissioni di mercurio.
                     
                     
                        L’applicabilità può essere limitata dal calo generale di pressione associato al sistema di FGC. Negli impianti esistenti, l’applicabilità può essere limitata dalla mancanza di spazio.
                     
                  
               
            
               Tabella 8
            
            
               Livelli di emissione associati alla BAT (BAT-AEL) per le emissioni convogliate nell’atmosfera di mercurio derivanti dall’incenerimento dei rifiuti
            
            
                        (mg/Nm3)
                     
                  
                        Parametro
                     
                     
                        BAT-AEL (31)
                        
                     
                     
                        Periodo di calcolo della media
                     
                  
                        Impianto nuovo
                     
                     
                        Impianto esistente
                     
                  
                        Hg
                     
                     
                        < 5–20 (32)
                        
                     
                     
                        < 5–20 (32)
                        
                     
                     
                        MEDIA giornaliera o
                        media del periodo di campionamento
                     
                  
                        1-10
                     
                     
                        1-10
                     
                     
                        Periodo di campionamento a lungo termine
                     
                  A titolo indicativo, i livelli medi di emissione di mercurio su 30 minuti saranno in genere:
            
                        —
                     
                     
                        < 15–40 µg/Nm3 per gli impianti esistenti;
                     
                  
                        —
                     
                     
                        < 15–35 µg/Nm3 per gli impianti nuovi.
                     
                  Per il monitoraggio si veda la BAT 4.
            1.6.   Emissioni nell’acqua
            
            BAT 32. Al fine di prevenire la contaminazione di acqua non contaminata, ridurre le emissioni nell’acqua e aumentare l’efficienza delle risorse, la BAT consiste nel separare i flussi delle acque reflue e trattarle separatamente in funzione delle loro caratteristiche.
            
               Descrizione
            
            I flussi delle acque reflue (ad esempio l’acqua di dilavamento superficiale, l’acqua di raffreddamento, le acque reflue derivanti dal trattamento degli effluenti gassosi e delle ceneri pesanti, le acque di drenaggio provenienti dalle aree di raccolta, movimentazione e stoccaggio dei rifiuti – cfr. BAT 12 a) sono separati per essere trattati separatamente in base alle loro caratteristiche e alla combinazione delle tecniche di trattamento necessarie. I flussi di acqua non contaminata sono separati dai flussi di acque reflue che richiedono un trattamento.
            Quando si procede al recupero dell’acido cloridrico e/o del gesso proveniente dagli effluenti dello scrubber, le acque reflue generate dalle diverse fasi (acide e alcaline) del sistema di scrubber a umido sono trattate separatamente.
            
               Applicabilità
            
            Generalmente applicabile ai nuovi impianti.
            Applicabile agli impianti esistenti nei limiti imposti dalla configurazione del sistema di raccolta delle acque.
            BAT 33. Al fine di ridurre il consumo di acqua e prevenire o ridurre la produzione di acque reflue da parte dell’impianto di incenerimento, la BAT consiste nell’utilizzare una o una combinazione delle tecniche indicate di seguito.
            
                         
                     
                     
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                     
                        Applicabilità
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Tecniche di FGC che non generano acque reflue
                     
                     
                        Impiego di tecniche di FGC che non generano acque reflue (ad esempio iniezione di sorbente secco o assorbitore a semi-umido, cfr. sezione 2.2).
                     
                     
                        Possono non essere applicabili all’incenerimento di rifiuti pericolosi ad alto tenore di alogeni.
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Iniezione di acque reflue provenienti dalla FGC
                     
                     
                        Le acque reflue provenienti dalla FGC sono iniettate nelle parti più calde del sistema di FGC.
                     
                     
                        Applicabile solo all’incenerimento di rifiuti solidi urbani.
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        Riutilizzo/riciclaggio dell’acqua
                     
                     
                        I flussi d’acqua residui sono riutilizzati o riciclati.
                        Il grado di riutilizzo/riciclaggio è limitato dai requisiti di qualità del processo verso cui l’acqua è diretta.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        d).
                     
                     
                        Movimentazione a secco delle ceneri pesanti
                     
                     
                        Le ceneri pesanti, secche e calde cadono dalla griglia su un sistema di trasporto e sono raffreddate dall’aria ambiente. Non si utilizza acqua in questo processo.
                     
                     
                        Applicabile unicamente ai forni a griglia.
                        Vi possono essere limitazioni tecniche all’adozione di questa tecnica negli impianti di incenerimento esistenti.
                     
                  BAT 34. Al fine di ridurre le emissioni nell’acqua provenienti dalla FGC e/o dallo stoccaggio e dal trattamento di scorie e ceneri pesanti, la BAT consiste nell’utilizzare una combinazione adeguata delle tecniche riportate di seguito e nell’utilizzare le tecniche secondarie quanto più vicino possibile alla fonte al fine di evitare la diluizione.
            
                         
                     
                     
                        Tecnica
                     
                     
                        Inquinanti tipicamente interessati
                     
                  
                        Tecniche primarie
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Ottimizzazione del processo di incenerimento (cfr. BAT 14) e/o del sistema di FGC (ad esempio SNCR/SCR, cfr. BAT 29 f)
                     
                     
                        Composti organici, compresi PCDD/F, ammoniaca/ammonio
                     
                  
                        Tecniche secondarie (33)
                        
                     
                  
                        
                           Trattamento preliminare e primario
                        
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Equalizzazione
                     
                     
                        Tutti gli inquinanti
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        Neutralizzazione
                     
                     
                        Acidi, alcali
                     
                  
                        d)
                     
                     
                        Separazione fisica, ad esempio tramite vagli, setacci, separatori di sabbia, vasche di sedimentazione primaria
                     
                     
                        Solidi grossolani, solidi sospesi
                     
                  
                        
                           Trattamento fisico-chimico
                        
                     
                  
                        e)
                     
                     
                        Adsorbimento su carboni attivi
                     
                     
                        Composti organici compresi PCDD/F, mercurio
                     
                  
                        f)
                     
                     
                        Precipitazione
                     
                     
                        Metalli/metalloidi disciolti, solfato
                     
                  
                        g)
                     
                     
                        Ossidazione
                     
                     
                        Solfuro, solfito, composti organici
                     
                  
                        h.
                     
                     
                        Scambio ionico
                     
                     
                        Metalli/metalloidi disciolti
                     
                  
                        i)
                     
                     
                        Stripping
                     
                     
                        Inquinanti volatili (ad esempio ammoniaca/ammonio)
                     
                  
                        j)
                     
                     
                        Osmosi inversa
                     
                     
                        Ammoniaca/ammonio, metalli/metalloidi, solfato, cloruro, composti organici
                     
                  
                        
                           Rimozione finale dei solidi
                        
                     
                  
                        k)
                     
                     
                        Coagulazione e flocculazione
                     
                     
                        Solidi sospesi, metalli/metalloidi inglobati nel particolato
                     
                  
                        l)
                     
                     
                        Sedimentazione
                     
                  
                        m)
                     
                     
                        Filtrazione
                     
                  
                        n)
                     
                     
                        Flottazione
                     
                  
               
            
               Tabella 9
            
            
               BAT-AEL per le emissioni dirette in un corpo idrico ricevente
            
            
                        Parametro
                     
                     
                        Processo
                     
                     
                        Unità
                     
                     
                        BAT-AEL (34)
                        
                     
                  
                        Solidi sospesi totali (TSS)
                     
                     
                        FGC
                        Trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        mg/l
                     
                     
                        10–30
                     
                  
                        Carbonio organico totale (TOC)
                     
                     
                        FGC
                        Trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        15–40
                     
                  
                        Metalli e metalloidi
                     
                     
                        As
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,01–0,05
                     
                  
                        Cd
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,005–0,03
                     
                  
                        Cr
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,01–0,1
                     
                  
                        Cu
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,03–0,15
                     
                  
                        Hg
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,001–0,01
                     
                  
                        Ni
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,03–0,15
                     
                  
                        Pb
                     
                     
                        FGC
                        Trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        0,02–0,06
                     
                  
                        Sb
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,02–0,9
                     
                  
                        Tl
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,005–0,03
                     
                  
                        Zn
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,01–0,5
                     
                  
                        Azoto ammoniacale (NH4-N)
                     
                     
                        Trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        10–30
                     
                  
                        Solfato (SO4
                           2-)
                     
                     
                        Trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        400–1 000
                     
                  
                        PCDD/F
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        ng I-TEQ/l
                     
                     
                        0,01–0,05
                     
                  Per il monitoraggio si veda la BAT 6.
            
               Tabella 10
            
            
               BAT-AEL per le emissioni indirette in un corpo idrico ricevente
            
            
                        Parametro
                     
                     
                        Processo
                     
                     
                        Unità
                     
                     
                        BAT-AEL (35)
                            (36)
                        
                     
                  
                        Metalli e metalloidi
                     
                     
                        As
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        mg/l
                     
                     
                        0,01–0,05
                     
                  
                        Cd
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,005–0,03
                     
                  
                        Cr
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,01–0,1
                     
                  
                        Cu
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,03–0,15
                     
                  
                        Hg
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,001–0,01
                     
                  
                        Ni
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,03–0,15
                     
                  
                        Pb
                     
                     
                        FGC
                        Trattamento delle ceneri pesanti
                     
                     
                        0,02–0,06
                     
                  
                        Sb
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,02–0,9
                     
                  
                        Tl
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,005–0,03
                     
                  
                        Zn
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        0,01–0,5
                     
                  
                        PCDD/F
                     
                     
                        FGC
                     
                     
                        ng I-TEQ/l
                     
                     
                        0,01–0,05
                     
                  Per il monitoraggio si veda la BAT 6.
            1.7.   Efficienza nell’uso dei materiali
            
            BAT 35. Al fine di aumentare l’efficienza delle risorse, la BAT consiste nel movimentare e trattare le ceneri pesanti e i residui della FGC separatamente.
            BAT 36. Al fine di aumentare l’efficienza delle risorse per il trattamento delle scorie e delle ceneri pesanti, la BAT consiste nell’utilizzare un’adeguata combinazione delle tecniche riportate di seguito, sulla base di una valutazione del rischio che dipende delle caratteristiche di pericolosità delle scorie e delle ceneri pesanti.
            
                         
                     
                     
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                     
                        Applicabilità
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Vagliatura e setacciatura
                     
                     
                        Sono utilizzate griglie oscillanti, griglie vibranti e griglie rotanti per una prima classificazione delle ceneri pesanti in base alle dimensioni prima di ulteriori il trattamenti.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Frantumazione
                     
                     
                        Operazioni di trattamento meccanico destinate a preparare i materiali per il recupero dei metalli o per l’uso successivo di tali materiali, ad esempio nel campo della costruzione di strade e dello sterro.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        Separazione pneumatica
                     
                     
                        La separazione pneumatica è usata per classificare le frazioni leggere, incombuste, che sono mescolate alle ceneri pesanti tramite un getto d’aria che espelle i frammenti leggeri.
                        Una tavola vibrante viene utilizzata per il trasporto delle ceneri pesanti verso uno scivolo, dove il materiale cade attraverso un flusso d’aria che soffia i materiali leggeri incombusti, come il legno, la carta o la plastica, su un nastro trasportatore o in un contenitore, in modo che possano essere riportati all’incenerimento.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        d)
                     
                     
                        Recupero dei metalli ferrosi e non ferrosi
                     
                     
                        Si utilizzano tecniche diverse, tra cui:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    separazione magnetica per i metalli ferrosi;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    separazione a correnti indotte per i metalli non ferrosi;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    separazione a induzione per metalli ferrosi e non-ferrosi.
                                 
                              
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        e.
                     
                     
                        Invecchiamento
                     
                     
                        Il processo di invecchiamento stabilizza la frazione minerale delle ceneri pesanti mediante l’assorbimento della CO2 atmosferica (carbonatazione), l’eliminazione dell’eccesso di acqua e l’ossidazione.
                        Le ceneri pesanti, dopo il recupero dei metalli, sono conservate all’aperto o in edifici coperti per diverse settimane, generalmente su un pavimento impermeabile che consente il drenaggio e la raccolta delle acque di dilavamento da sottoporre a trattamento.
                        Gli ammassi di scorte possono essere umidificati per ottimizzare il tenore di umidità e favorire la lisciviazione dei sali e il processo di carbonatazione. L’umidificazione delle ceneri pesanti contribuisce anche a prevenire le emissioni di polveri.
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        f)
                     
                     
                        Lavaggio
                     
                     
                        Il lavaggio delle ceneri pesanti consente di produrre un materiale per il riciclaggio con una tendenza minima alla lisciviazione delle sostanze solubili (ad esempio sali).
                     
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  1.8.   Rumore
            
            BAT 37. Al fine di prevenire o, laddove ciò non sia fattibile, ridurre le emissioni di rumore, la BAT consiste nell’utilizzare una o una combinazione delle tecniche indicate di seguito.
            
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                     
                        Applicabilità
                     
                  
                        a)
                     
                     
                        Ubicazione adeguata delle apparecchiature e degli edifici
                     
                     
                        I livelli di rumore possono essere ridotti aumentando la distanza fra la sorgente e il ricevente e usando gli edifici come barriere fonoassorbenti
                     
                     
                        Negli impianti esistenti, la rilocalizzazione delle apparecchiature può essere limitata dalla mancanza di spazio o dai costi eccessivi.
                     
                  
                        b)
                     
                     
                        Misure operative
                     
                     
                        Queste comprendono:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    ispezione e manutenzione rafforzate delle apparecchiature;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    chiusura di porte e finestre nelle aree di confinamento, se possibile;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    utilizzo delle apparecchiature da parte di personale esperto;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    rinuncia alle attività rumorose nelle ore notturne, se possibile;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    controllo del rumore durante le attività di manutenzione.
                                 
                              
                     
                        Generalmente applicabile
                     
                  
                        c)
                     
                     
                        Apparecchiature a bassa rumorosità
                     
                     
                        Includono compressori, pompe e ventilatori a bassa rumorosità.
                     
                     
                        Generalmente applicabile quando le apparecchiature esistenti sono sostituite o ne sono installate di nuove.
                     
                  
                        d)
                     
                     
                        Attenuazione del rumore
                     
                     
                        La propagazione del rumore può essere ridotta inserendo barriere fra la sorgente del rumore e il ricevente. Sono barriere adeguate i muri di protezione, i terrapieni e gli edifici
                     
                     
                        Negli impianti esistenti, l’inserimento di barriere è subordinato alla disponibilità di spazio.
                     
                  
                        e)
                     
                     
                        Apparecchiature per il controllo del rumore/
                        infrastrutture
                     
                     
                        Queste comprendono:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    fono-riduttori;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    isolamento delle apparecchiature;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    confinamento in ambienti chiusi delle apparecchiature rumorose;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    insonorizzazione degli edifici.
                                 
                              
                     
                        Negli impianti esistenti, l’applicabilità può essere limitata dalla mancanza di spazio.
                     
                  2.   DESCRIZIONE DELLE TECNICHE
            2.1.   Tecniche generali
            
            
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                  
                        Sistema di controllo avanzato
                     
                     
                        Uso di un sistema automatico informatizzato per controllare l’efficienza di combustione e supportare la prevenzione e/o la riduzione delle emissioni. È incluso anche il ricorso a un monitoraggio ad alte prestazioni dei parametri operativi e delle emissioni.
                     
                  
                        Ottimizzazione del processo di incenerimento
                     
                     
                        Ottimizzazione della composizione e del tasso di alimentazione dei rifiuti, della temperatura, della portata e dei punti di iniezione dell’aria di combustione primaria e secondaria per ossidare efficacemente i composti organici riducendo nel contempo la generazione di NOX.
                        Ottimizzazione della progettazione e del funzionamento del forno (ad esempio temperatura e turbolenza degli effluenti gassosi, tempo di permanenza dei rifiuti e degli effluenti gassosi, livello dell’ossigeno, agitazione dei rifiuti).
                     
                  2.2.   Tecniche di riduzione delle emissioni nell’atmosfera
            
            
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                  
                        Filtro a manica
                     
                     
                        I filtri a manica sono costituiti da un tessuto poroso o feltrato attraverso il quale sono fatti passare i gas per rimuoverne le particelle. Il tessuto di cui è formato il filtro a manica deve essere scelto in funzione delle caratteristiche dell’effluente gassoso e della temperatura di funzionamento massima.
                     
                  
                        Iniezione di sorbente in caldaia
                     
                     
                        L’iniezione di assorbenti a base di magnesio o di calcio a una temperatura elevata nell’area di post-combustione della caldaia al fine di ottenere un abbattimento parziale dei gas acidi. La tecnica è estremamente efficace per la rimozione di SOX e HF e offre ulteriori vantaggi in termini di appiattimento dei picchi di emissioni.
                     
                  
                        Maniche filtranti catalitiche
                     
                     
                        Le maniche dei filtri sono impregnate con un catalizzatore o il catalizzatore viene direttamente mescolato con il materiale organico nella produzione delle fibre per il mezzo filtrante. Tali filtri possono essere utilizzati per ridurre le emissioni di PCDD/F e, in combinazione con una fonte di NH3, per ridurre le emissioni di NOX.
                     
                  
                        Desolforazione diretta
                     
                     
                        L’aggiunta di assorbenti a base di magnesio o di calcio al letto di un forno a letto fluido.
                     
                  
                        Iniezione di sorbente secco
                     
                     
                        L’iniezione e la dispersione di sorbenti sotto forma di polvere secca nel flusso degli effluenti gassosi. I sorbenti alcalini (ad esempio bicarbonato di sodio, calce idrata) vengono iniettati per reagire con i gas acidi (HCl, HF e SOX). Il carbone attivo viene iniettato o coiniettato per adsorbire, in particolare, i PCDD/F e il mercurio. I solidi che ne risultano sono rimossi, il più delle volte tramite un filtro a manica. Gli agenti reagenti in eccesso possono essere rimessi in circolo per ridurne il consumo, eventualmente dopo una riattivazione per maturazione o iniezione di vapore (cfr. BAT 28 b).
                     
                  
                        Precipitatore elettrostatico
                     
                     
                        Il funzionamento dei precipitatori elettrostatici si basa sulla carica e sulla separazione delle particelle sotto l’effetto di un campo elettrico. I precipitatori elettrostatici possono funzionare in condizioni molto diverse. L’efficienza di abbattimento può dipendere dal numero di campi, dal tempo di permanenza (dimensione) e dai dispositivi di rimozione delle particelle a monte. Sono generalmente compresi tra due e cinque campi. I precipitatori elettrostatici possono essere a secco o a umido a seconda della tecnica utilizzata per raccogliere le polveri dagli elettrodi. I precipitatori elettrostatici a umido sono generalmente impiegati nella fase di finissaggio per eliminare la polvere residua e le goccioline dopo lo scrubbing a umido.
                     
                  
                        Adsorbimento a letto fisso o mobile
                     
                     
                        Gli effluenti gassosi sono fatti passare attraverso un filtro a letto fisso o mobile in cui un adsorbente (ad esempio coke attivo, lignite attivata o un polimero impregnato di carbonio) è usato per adsorbire gli inquinanti.
                     
                  
                        Ricircolo degli effluenti gassosi
                     
                     
                        Ricircolo di parte degli effluenti gassosi nel forno per sostituire parte dell’aria fresca di combustione, con il duplice effetto di raffreddare la temperatura e ridurre il tenore di O2 ai fini dell’ossidazione dell’azoto, limitando in tal modo la produzione di NOX. Questa tecnica consiste nel convogliare gli effluenti gassosi provenienti dal forno nella fiamma al fine di ridurre il tenore di ossigeno e quindi la temperatura di fiamma.
                        Questa tecnica riduce inoltre le perdite di energia degli effluenti gassosi. Si ottengono risparmi energetici anche quando si estrae il gas effluente messo in ricircolo prima della FGC, riducendo il flusso di gas mediante il sistema di FGC e le dimensioni del sistema di FGC richiesto.
                     
                  
                        Riduzione catalitica selettiva (SCR)
                     
                     
                        Riduzione selettiva degli ossidi di azoto con ammoniaca o urea in presenza di un catalizzatore. La tecnica si basa sulla riduzione di NOX ad azoto in un letto catalitico mediante reazione con ammoniaca a una temperatura ottimale di esercizio che normalmente è di circa 200-450 °C per il tipo ad alto contenuto di polveri e di 170-250 °C per il tipo alla fine del trattamento. Solitamente, l’ammoniaca viene iniettata come soluzione acquosa; la fonte di ammoniaca può anche essere ammoniaca anidra o una soluzione di urea. Possono essere applicati più strati di catalizzatore. Una riduzione di NOX superiore è ottenuta con l’uso di una superficie del catalizzatore più grande, installata come uno o più strati. La SCR «in-duct» o «slip» combina SNCR e SCR a valle, il che riduce il rilascio di ammoniaca dalla SNCR.
                     
                  
                        Riduzione non catalitica selettiva (SNCR)
                     
                     
                        Riduzione selettiva degli ossidi di azoto in azoto con ammoniaca o urea a temperature elevate e in assenza di un catalizzatore. La finestra di temperatura di esercizio va mantenuta fra 800 °C e 1 000 °C per una reazione ottimale.
                        Le prestazioni del sistema SNCR possono essere aumentate controllando l’iniezione del reagente da più lance con il supporto di un sistema di misurazione della temperatura a infrarossi o acustico (a reazione rapida) in modo da assicurare che l’iniezione del reagente avvenga sempre nella zona di temperatura ottimale.
                     
                  
                        Assorbitore a semi-umido
                     
                     
                        Detto anche assorbitore a semisecco. È aggiunta una sospensione o una soluzione acquosa alcalina (latte di calce) al flusso degli effluenti gassosi per captare i gas acidi. L’acqua evapora e i prodotti di reazione sono secchi. I solidi che ne risultano possono essere messi in ricircolo per ridurre il consumo di reagente (cfr. BAT 28 b).
                        Questa tecnica comprende una serie di progettazioni diverse, ivi compresi i processi di asciugamento rapido (flash-dry), che consistono nell’iniezione di acqua (per il raffreddamento rapido del gas) e reagente all’ingresso del filtro.
                     
                  
                        Scrubber a umido
                     
                     
                        Uso di un liquido, normalmente acqua o una soluzione/sospensione acquosa per catturare gli inquinanti dagli effluenti gassosi mediante assorbimento, in particolare i gas acidi, nonché altri composti solubili e solidi.
                        Per assorbire il mercurio e/o i PCDD/F si può aggiungere sorbente al carbonio (in forma di liquame o elementi di riempimento di plastica impregnati di carbonio) allo scrubber a umido.
                        Sono utilizzati diversi tipi di progettazioni di scrubber come scrubber a getto, scrubber a rotazione, scrubber Venturi, scrubber a spruzzo e colonna a riempimento.
                     
                  2.3.   Tecniche di riduzione delle emissioni nell’acqua
            
            
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                  
                        Adsorbimento su carboni attivi
                     
                     
                        L’eliminazione delle sostanze solubili (soluti) dalle acque reflue mediante il loro trasferimento alla superficie di particelle solide, altamente porose (adsorbente). Il carbone attivo è generalmente utilizzato per l’adsorbimento dei composti organici e del mercurio.
                     
                  
                        Precipitazione
                     
                     
                        Trasformazione degli inquinanti disciolti in composti insolubili mediante l’aggiunta di precipitanti. I precipitati solidi formatisi vengono poi separati per sedimentazione, flottazione o filtrazione. Le sostanze solitamente utilizzate per la precipitazione dei metalli sono: calce, dolomite, idrossido di sodio, carbonato di sodio, solfuro di sodio e solfuri organici. I sali di calcio (diversi dalla calce) sono utilizzati per precipitare solfati o fluoruri.
                     
                  
                        Coagulazione e flocculazione
                     
                     
                        La coagulazione e la flocculazione sono usate per separare i solidi in sospensione dalle acque reflue e spesso avvengono in fasi successive. La coagulazione si effettua aggiungendo coagulanti (cloruro ferrico) con carica opposta a quella dei solidi in sospensione. La flocculazione si effettua aggiungendo polimeri affinché le collisioni tra particelle di microflocculi ne provochino l’aggregazione per ottenere flocculi di dimensioni superiori. I flocculi formatisi vengono poi separati per sedimentazione, flottazione ad aria o filtrazione.
                     
                  
                        Equalizzazione
                     
                     
                        Bilanciamento dei flussi e dei carichi inquinanti per mezzo di vasche o altre tecniche di gestione.
                     
                  
                        Filtrazione
                     
                     
                        Separazione di solidi dalle acque reflue facendoli passare attraverso un mezzo poroso. Comprende diversi tipi di tecniche, ad esempio filtrazione a sabbia, microfiltrazione e ultrafiltrazione.
                     
                  
                        Flottazione
                     
                     
                        Separazione delle particelle solide o liquide presenti nelle acque reflue, facendole fissare su piccole bolle di gas, solitamente aria. Le particelle galleggiano e si accumulano sulla superficie dell’acqua dove vengono raccolte con un separatore.
                     
                  
                        Scambio ionico
                     
                     
                        Trattenimento di inquinanti ionici nelle acque reflue e loro sostituzione con ioni più accettabili usando una resina scambiatrice di ioni. Gli inquinanti vengono temporaneamente trattenuti e successivamente rilasciati in un liquido di rigenerazione o di controlavaggio.
                     
                  
                        Neutralizzazione
                     
                     
                        Regolazione del pH delle acque reflue a un valore neutro (circa 7) mediante l’aggiunta di sostanze chimiche. Generalmente per aumentare il pH si utilizza idrato di sodio (NaOH) o idrossido di calcio [Ca(OH)2], mentre l’acido solforico (H2SO4), l’acido cloridrico (HCl) o il biossido di carbonio (CO2) sono generalmente utilizzati per ridurlo. Durante la neutralizzazione può verificarsi la precipitazione di alcune sostanze.
                     
                  
                        Ossidazione
                     
                     
                        Trasformazione degli inquinanti mediante agenti chimici ossidanti in composti simili meno pericolosi e/o più facili da rimuovere. Nel caso di acque reflue derivanti dall’utilizzo di scrubber a umido, può essere utilizzata l’aria per ossidare i solfiti (SO3
                           2-) in solfati (SO4
                           2-).
                     
                  
                        Osmosi inversa
                     
                     
                        Processo a membrana in cui una differenza di pressione applicata tra i compartimenti separati dalla membrana fa fluire l’acqua dalla soluzione più concentrata verso la soluzione meno concentrata.
                     
                  
                        Sedimentazione
                     
                     
                        Separazione delle particelle solide sospese mediante sedimentazione gravitativa.
                     
                  
                        Stripping
                     
                     
                        Eliminazione di inquinanti volatili (ad esempio ammoniaca) dalle acque reflue mediante contatto con una corrente gassosa ad alto flusso per trasferirli alla fase gassosa. Gli inquinanti sono successivamente recuperati (ad esempio mediante condensazione) per ulteriore utilizzo o smaltimento. L’efficienza di questa tecnica può essere potenziata aumentando la temperatura o riducendo la pressione.
                     
                  2.4.   Tecniche di gestione
            
            
                        Tecnica
                     
                     
                        Descrizione
                     
                  
                        Piano di gestione degli odori
                     
                     
                        Il piano di gestione degli odori fa parte del sistema di gestione ambientale (cfr. BAT 1) e comprende:
                        
                                    a)
                                 
                                 
                                    un protocollo per effettuare il monitoraggio degli odori in conformità alle norme EN (ad esempio olfattometria dinamica in base alla norma EN 13725 per determinare la concentrazione degli odori); può essere integrato da una misurazione/stima dell’esposizione agli odori (ad esempio, in base alle norme EN 16841-1 o EN 16841-2) o da una stima dell’impatto degli odori;
                                 
                              
                                    b)
                                 
                                 
                                    un protocollo di risposta in caso di eventi odorigeni identificati, ad esempio in presenza di denunce.
                                 
                              
                                    c)
                                 
                                 
                                    un programma di prevenzione e riduzione degli odori inteso a: identificarne la o le fonti; caratterizzare i contributi delle fonti; attuare misure di prevenzione e/o riduzione.
                                 
                              
                  
                        Piano di gestione del rumore
                     
                     
                        Il piano di gestione del rumore fa parte del sistema di gestione ambientale (cfr. BAT 1) e comprende:
                        
                                    a)
                                 
                                 
                                    un protocollo per il monitoraggio del rumore;
                                 
                              
                                    b)
                                 
                                 
                                    un protocollo di risposta ai casi di inquinamento acustico identificati, ad esempio in presenza di denunce.
                                 
                              
                                    c)
                                 
                                 
                                    un programma di riduzione del rumore inteso a identificarne la o le fonti, misurare/stimare l’esposizione al rumore, caratterizzare i contributi delle fonti e applicare misure di prevenzione e/o riduzione.
                                 
                              
                  
                        Piano di gestione in caso di incidente
                     
                     
                        Il piano di gestione in caso di incidente è parte integrante del sistema di gestione ambientale (cfr. BAT 1) e individua i pericoli che presenta l’installazione e i rischi correlati, e definisce le misure per far fronte a tali rischi. Tiene conto dell’inventario degli inquinanti che sono presenti o si presume siano presenti e potrebbero avere effetti ambientali in caso di fughe. Può essere utilizzato prendendo a modello l’FMEA (analisi delle modalità e degli effetti dei guasti) e/o l’FMECA (analisi delle modalità, degli effetti e delle criticità dei guasti).
                        Il piano di gestione degli incidenti comprende l’istituzione e l’attuazione di un piano prevenzione, individuazione e controllo degli incendi che sia basato sul rischio e comprenda l’uso di sistemi automatici di rilevazione e segnalazione di incendi, nonché di sistemi di intervento e di controllo manuali e/o automatici. Il piano per la prevenzione, l’individuazione e il controllo degli incendi è particolarmente rilevante per:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    le zone di stoccaggio e pretrattamento dei rifiuti;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    le zone di carico dei forni;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    i sistemi elettrici di controllo;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    i filtri a manica;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    i letti di adsorbimento fissi.
                                 
                              Il piano di gestione degli incidenti comprende anche, in particolare nel caso di impianti che ricevono rifiuti pericolosi, i programmi di formazione del personale riguardanti:
                        
                                    —
                                 
                                 
                                    esplosione e prevenzione degli incendi;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    estinzione degli incendi;
                                 
                              
                                    —
                                 
                                 
                                    conoscenza dei rischi chimici (etichettatura, sostanze cancerogene, tossicità, corrosione, incendio).
                                 
                              
                  
               (1)  Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008 , relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive (GU L 312 del 22.11.2008, pag. 3).
            
               (2)  Regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo agli inquinanti organici persistenti e che modifica la direttiva 79/117/CEE (GU L 158 del 30.4.2004, pag. 7).
            
               (3)  Per i parametri che, a causa di limitazioni di campionamento o di analisi, non si prestano a misurazioni/campionamenti di 30 minuti né/o a una media di tre misurazioni consecutive, è possibile ricorrere a una procedura più adeguata. Per i PCDD/F e i PCB diossina-simili, in caso di campionamento a breve termine si ricorre a un periodo di campionamento compreso tra 6 e 8 ore.
            
               (4)  Le norme EN generiche per le misurazioni in continuo sono EN 15267-1, EN 15267-2, EN 15267-3 e EN 14181. Le norme EN per le misurazioni periodiche figurano nella tabella o nelle note a piè di pagina.
            
               (5)  Per quanto riguarda il monitoraggio periodico, la frequenza del monitoraggio non si applica nel caso in cui l’impianto sia in funzione con il solo scopo di effettuare una misurazione delle emissioni.
            
               (6)  Nel caso di monitoraggio continuo di N2O, si applicano le norme EN generiche per le misurazioni in continuo.
            
               (7)  La misurazione in continuo di HF può essere sostituita da misurazioni periodiche con una frequenza minima di una volta ogni sei mesi se è dimostrato che i livelli di emissione di HCl sono sufficientemente stabili. Non sono disponibili norme EN per quanto riguarda la misurazione periodica di HF.
            
               (8)  Per gli impianti di incenerimento dei rifiuti con un comprovato tenore di mercurio contenuto e stabile (ad esempio mono-flussi di rifiuti di composizione controllata), il monitoraggio in continuo delle emissioni può essere sostituito da un campionamento a lungo termine (non sono disponibili norme EN per il campionamento a lungo termine del mercurio) o da misurazioni periodiche con una frequenza minima di una volta ogni sei mesi. In quest’ultimo caso la norma applicabile è la EN 13211.
            
               (9)  Il monitoraggio si applica solo all’incenerimento dei rifiuti contenenti ritardanti di fiamma bromurati o agli impianti che utilizzano la BAT 31 d con iniezione continua di bromo.
            
               (10)  Il monitoraggio non si applica se è dimostrato che i livelli di emissione sono sufficientemente stabili.
            
               (11)  Il monitoraggio non si applica se le emissioni di PCB diossina-simili sono inferiori a 0,01 ng WHO-TEQ/Nm3.
            
               (12)  La frequenza del monitoraggio può essere almeno una volta ogni sei mesi se è dimostrato che le emissioni sono sufficientemente stabili.
            
               (13)  Le misurazioni giornaliere su campioni compositi proporzionali al flusso su 24 ore possono essere sostituite da misurazioni giornaliere su campioni istantanei.
            
               (14)  Si monitora o la perdita per ignizione o il carbonio organico totale.
            
               (15)  Il carbonio elementare (ad esempio determinato secondo la norma DIN 19539) può essere sottratto dal risultato della misurazione.
            
               (16)  Si applicano o i livelli di prestazione ambientale associati alla BAT per il tenore di TOC o i livelli di prestazione ambientale associati alla BAT per la perdita per ignizione.
            
               (17)  Il limite inferiore dello spettro dei livelli di prestazione ambientale associati alla BAT può essere raggiunto nel caso in cui siano utilizzati forni a letto fluido o forni rotanti gestiti in modalità scorificazione.
            
               (18)  Il BAT-AEEL si applica solo nel caso di una caldaia a recupero di calore.
            
               (19)  I BAT-AEEL per l’efficienza elettrica lorda si applicano unicamente agli impianti o alle parti di impianti che producono elettricità per mezzo di una turbina a condensazione.
            
               (20)  Il limite superiore dell’intervallo dei BAT-AEEL può essere raggiunto solo nel caso in cui sia utilizzata la BAT 20 f.
            
               (21)  I BAT-AEEL per l’efficienza energetica lorda si applicano soltanto agli impianti o alle parti di impianti che producono solo calore o che producono elettricità utilizzando una turbina di contropressione e calore con il vapore che esce dalla turbina.
            
               (22)  L’efficienza energetica lorda che supera il limite superiore dell’intervallo dei BAT-AEEL (anche oltre il 100 %) può essere raggiunta nel caso in cui sia utilizzato un condensatore degli effluenti gassosi.
            
               (23)  Per l’incenerimento dei fanghi di depurazione, il rendimento della caldaia dipende in larga misura dal tenore d’acqua dei fanghi di depurazione immessi nel forno.
            
               (24)  Per gli impianti esistenti destinati all’incenerimento di rifiuti pericolosi e per i quali non è applicabile un filtro a manica, il limite superiore dell’intervallo dei BAT-AEL è di 7 mg/Nm3.
            
               (25)  Il limite inferiore dell’intervallo dei BAT-AEL può essere raggiunto nel caso in cui sia utilizzato uno scrubber a umido; il limite superiore dell’intervallo può essere associato al ricorso all’iniezione di sorbente secco.
            
               (26)  Il limite inferiore dell’intervallo dei BAT-AEL può essere raggiunto nel caso in cui si ricorra alla SCR. Il limite inferiore dell’intervallo dei BAT-AEL potrebbe non essere raggiungibile quando si inceneriscono rifiuti con un elevato tenore di azoto (ad esempio residui della produzione di composti organici azotati).
            
               (27)  Il limite superiore dell’intervallo dei BAT-AEL è di 180 mg/Nm3 se la SCR non è applicabile.
            
               (28)  Per gli impianti esistenti che applicano la SNCR senza tecniche di abbattimento a umido, il limite superiore dell’intervallo dei BAT-AEL è di 15 mg/Nm3.
            
               (29)  Si applicano o il BAT-AEL per i PCDD/F o il BAT-AEL per i PCDD/F + PCB diossina-simili.
            
               (30)  Il BAT-AEL non si applica se è dimostrato che i livelli di emissione sono sufficientemente stabili.
            
               (31)  Si applica o il BAT-AEL per la media giornaliera o per la media del periodo di campionamento o il BAT-AEL per il periodo di campionamento a lungo termine. Può essere applicato il BAT-AEL per il campionamento a lungo termine nel caso di impianti di incenerimento di rifiuti con un comprovato tenore di mercurio contenuto e stabile (ad esempio mono-flussi di rifiuti di composizione controllata).
            
               (32)  I limiti inferiori degli intervalli dei BAT-AEL possono essere raggiunti nel caso di:
            
                        —
                     
                     
                        incenerimento di rifiuti con un comprovato tenore di mercurio contenuto e stabile (ad esempio mono-flussi di rifiuti di composizione controllata), o
                     
                  
                        —
                     
                     
                        uso di tecniche specifiche per prevenire o ridurre il verificarsi di picchi di emissioni di mercurio durante l’incenerimento di rifiuti non pericolosi.
                     
                  Il limite superiore dell’intervallo dei BAT-AEL può essere associato al ricorso all’iniezione di sorbente secco.
            
               (33)  Le tecniche sono illustrate nella sezione 2.3.
            
               (34)  I periodi di calcolo della media sono definiti nelle considerazioni generali.
            
               (35)  I periodi di calcolo della media sono definiti nelle considerazioni generali.
            
               (36)  I BAT-AEL non si applicano se l’impianto di trattamento delle acque reflue a valle è progettato e attrezzato in modo adeguato per abbattere gli inquinanti interessati, purché ciò non comporti un livello più elevato di inquinamento ambientale.