CELEX: 32014D1217(02)
Language: it
Date: 2014-12-12 00:00:00
Title: Decisione della Commissione, del 12 dicembre 2014 , che notifica a un paese terzo la possibilità di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante a norma del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata

17.12.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 453/5
            
         DECISIONE DELLA COMMISSIONE
   del 12 dicembre 2014
   che notifica a un paese terzo la possibilità di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante a norma del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata
   (2014/C 453/04)
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
   visto il regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999 (1), in particolare l’articolo 32,
   considerando quanto segue:
   1.   INTRODUZIONE
   
   
               (1)
            
            
               Il regolamento (CE) n. 1005/2008 («regolamento INN») istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata («pesca INN»).
            
         
               (2)
            
            
               Il capo VI del regolamento INN stabilisce la procedura per l’identificazione dei paesi terzi non cooperanti, i provvedimenti da adottare in relazione a tali paesi, l’elaborazione di un elenco di tali paesi, la radiazione dallo stesso, la pubblicità dell’elenco e le misure di emergenza.
            
         
               (3)
            
            
               In conformità all’articolo 32 del regolamento INN, la Commissione è tenuta a notificare ai paesi interessati la possibilità di essere identificati come paesi terzi non cooperanti. Tale notifica è di natura preliminare e deve basarsi sui criteri di cui all’articolo 31 del regolamento INN. La Commissione è altresì tenuta a adottare tutti i provvedimenti previsti all’articolo 32 del regolamento INN nei confronti dei paesi destinatari della notifica. In particolare, la Commissione deve includere nella notifica le informazioni sui fatti essenziali e le considerazioni che motivano tale identificazione, e dare a tali paesi la possibilità di rispondere fornendo prove atte a confutare l’identificazione o, se del caso, un piano d’azione inteso a risanare la situazione nonché i provvedimenti correttivi adottati. La Commissione deve accordare ai paesi terzi destinatari della notifica un termine congruo per rispondere alla stessa nonché un termine ragionevole per porre rimedio alla situazione.
            
         
               (4)
            
            
               A norma dell’articolo 31 del regolamento INN, la Commissione è tenuta a identificare i paesi terzi che considera paesi non cooperanti in materia di lotta alla pesca INN. Devono essere identificati come non cooperanti i paesi terzi che non adempiano all’obbligo ad essi imposto dal diritto internazionale, nella loro qualità di Stati di bandiera, Stati di approdo, Stati costieri o Stati di commercializzazione, di adottare misure volte a prevenire, scoraggiare e eliminare la pesca INN.
            
         
               (5)
            
            
               L’identificazione dei paesi terzi non cooperanti deve essere basata sull’esame di tutte le informazioni indicate all’articolo 31, paragrafo 2, del regolamento INN.
            
         
               (6)
            
            
               A norma dell’articolo 33 del regolamento INN, il Consiglio è tenuto a elaborare un elenco dei paesi terzi non cooperanti. A tali paesi si applicano, in particolare, le misure stabilite all’articolo 38 del regolamento INN.
            
         
               (7)
            
            
               A norma dell’articolo 20, paragrafo 1, del regolamento INN, l’accettazione di certificati di cattura convalidati da parte di Stati terzi di bandiera è subordinata alla notifica alla Commissione delle disposizioni in materia di attuazione, controllo e esecuzione delle leggi, dei regolamenti e delle misure di conservazione e di gestione applicabili ai pescherecci dei paesi terzi interessati.
            
         
               (8)
            
            
               A norma dell’articolo 20, paragrafo 4, del regolamento INN, la Commissione deve cooperare sul piano amministrativo con i paesi terzi su questioni attinenti all’attuazione di detto regolamento.
            
         2.   PROCEDURA RELATIVA A SAINT VINCENT E GRENADINE
   
   
               (9)
            
            
               Il 19 e 20 maggio 2014 la Commissione ha effettuato una missione a Saint Vincent e Grenadine nell’ambito della cooperazione amministrativa di cui all’articolo 20, paragrafo 4, del regolamento INN.
            
         
               (10)
            
            
               Scopo della visita era verificare le informazioni concernenti le disposizioni di Saint Vincent e Grenadine in materia di attuazione, controllo e esecuzione delle leggi, regolamentazioni e misure di conservazione e di gestione che devono essere rispettate dai suoi pescherecci nonché le misure adottate da tale paese per adempiere ai propri obblighi nella lotta contro la pesca INN.
            
         
               (11)
            
            
               La relazione finale sulla visita è stata inviata a Saint Vincent e Grenadine il 13 giugno 2014.
            
         
               (12)
            
            
               A tutt’oggi, Saint Vincent e Grenadine non ha comunicato alla Commissione le sue osservazioni sulla relazione finale.
            
         
               (13)
            
            
               Saint Vincent e Grenadine è parte contraente della Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (ICCAT). Tale paese ha ratificato la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) del 1982 e l’accordo delle Nazioni Unite ai fini dell’applicazione delle disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, del 10 dicembre 1982, relative alla conservazione e alla gestione degli stock ittici transzonali e degli stock ittici altamente migratori (UNFSA) del 1995.
            
         
               (14)
            
            
               Per valutare l’osservanza, da parte di Saint Vincent e Grenadine, degli obblighi internazionali ad esso spettanti come Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione, sanciti negli accordi internazionali di cui al considerando (13) e stabiliti dalle organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP) citate nel medesimo considerando, la Commissione ha cercato e analizzato tutte le informazioni che ha ritenuto necessarie ai fini di tale esercizio.
            
         
               (15)
            
            
               A tal fine la Commissione si è avvalsa di informazioni tratte dai dati disponibili pubblicati dalle ORGP, nella fattispecie l’ICCAT, nonché di informazioni pubblicamente disponibili.
            
         3.   POSSIBILITÀ PER SAINT VINCENT E GRENADINE DI ESSERE IDENTIFICATO COME PAESE TERZO NON COOPERANTE
   
   
               (16)
            
            
               A norma dell’articolo 31, paragrafo 3, del regolamento INN, la Commissione ha esaminato gli obblighi spettanti a Saint Vincent e Grenadine come Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione. Ai fini di tale esame la Commissione ha preso in considerazione i criteri elencati all’articolo 31, paragrafi da 4 a 7, del regolamento INN.
            
         3.1   Ricorrenza di pescherecci INN e di flussi commerciali INN (articolo 31, paragrafo 4, del regolamento INN)
   
   
               (17)
            
            
               Dalle informazioni tratte dagli elenchi dei pescherecci INN delle ORGP risulta che non esistono pescherecci battenti bandiera di Saint Vincent e Grenadine negli elenchi INN provvisori o definitivi e che non esistono precedenti documentati di pescherecci battenti bandiera di Saint Vincent e Grenadine sulla base dei quali la Commissione potrebbe analizzare il comportamento di tale paese con riguardo ad attività ricorrenti di pesca INN in conformità all’articolo 31, paragrafo 4, lettera a), del regolamento INN.
            
         
               (18)
            
            
               In mancanza di informazioni e prove, come spiegato al considerando (17), si è concluso, a norma dell’articolo 31, paragrafo 3 e paragrafo 4, lettera a), che non sussistono elementi per valutare se le misure adottate da Saint Vincent e Grenadine per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca INN sono conformi agli obblighi spettanti a tale paese a norma del diritto internazionale, in quanto Stato di bandiera, con riguardo alle navi INN e alla pesca INN esercitata o coadiuvata da pescherecci battenti la propria bandiera o da propri cittadini.
            
         3.2   Mancata cooperazione e esecuzione (articolo 31, paragrafo 5, del regolamento INN)
   
   
               (19)
            
            
               La Commissione ha valutato se le autorità di Saint Vincent e Grenadine cooperano in modo efficace con la Commissione rispondendo alle sue richieste di indagare sulla pesca INN e sulle attività connesse, di fornire informazioni in proposito e di assicurare un seguito adeguato.
            
         
               (20)
            
            
               A tale riguardo, l’amministrazione competente di Saint Vincent e Grenadine non ha fornito alla Commissione alcuna informazione o risposta sul modo in cui intende far fronte alle carenze del sistema nazionale di gestione della pesca rilevate nel corso della visita della Commissione.
            
         
               (21)
            
            
               Nel valutare l’osservanza, da parte di Saint Vincent e Grenadine, degli obblighi ad esso spettanti in qualità di Stato di bandiera, la Commissione ha inoltre analizzato se tale paese coopera con altri Stati alla lotta contro la pesca INN.
            
         
               (22)
            
            
               In occasione della sua visita la Commissione ha appurato che Saint Vincent e Grenadine non era in grado di seguire le attività della sua flotta peschereccia. Saint Vincent e Grenadine ha riferito che tutti i suoi pescherecci operanti nella zona ICCAT sbarcano o trasbordano esclusivamente nei porti di Trinidad e Tobago (Port of Spain e Chaguarams). Tuttavia non è stato possibile confermare tale affermazione in quanto Saint Vincent e Grenadine non si avvale di dichiarazioni di sbarco e di trasbordo. Tale paese riceve i dati dei giornali di bordo dei propri pescherecci soltanto una volta all’anno per l’intero anno nell’ambito di una cooperazione informale con Trinidad e Tobago. Saint Vincent e Grenadine non riceve né richiede rapporti di ispezione da Trinidad e Tobago. Oltre al fatto che non esistono dichiarazioni di sbarco e di trasbordo, non è possibile verificare i dati tratti dai giornali di bordo, dal momento che i pescherecci non sono dotati di VMS (sistema di controllo satellitare). Di fatto Saint Vincent e Grenadine ignora quali siano la destinazione e l’utilizzo di tali prodotti della pesca.
            
         
               (23)
            
            
               A norma degli articoli 63 e 64 dell’UNCLOS, gli Stati costieri e gli Stati di bandiera sono tenuti a cooperare alla gestione delle specie ittiche transzonali e altamente migratorie. Tale obbligo di cooperazione è ulteriormente approfondito dagli articoli 7 e 20 dell’UNFSA, che impongono agli Stati, rispettivamente, di definire misure di conservazione e di gestione compatibili e di garantirne il rispetto e l’attuazione. Tale aspetto è ulteriormente sviluppato nei punti 28 e 51 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, che definiscono le modalità pratiche di cooperazione diretta fra gli Stati, con particolare riguardo allo scambio dei dati o delle informazioni di cui dispongono gli Stati costieri.
            
         
               (24)
            
            
               L’importanza di disporre di meccanismi di cooperazione efficaci deve essere valutata nel contesto della cooperazione informale tra Saint Vincent e Grenadine e Trinidad e Tobago. Come descritto nel considerando (22) e in base alle informazioni fornite dalle autorità di Saint Vincent e Grenadine in occasione della visita della Commissione del maggio 2014, tutti i pescherecci di tale paese operanti nella zona ICCAT sbarcano o trasbordano esclusivamente nei porti di Trinidad e Tobago. Tuttavia la cooperazione tra Saint Vincent e Grenadine e Trinidad e Tobago è di tipo informale e non va al di là di uno scambio minimo di informazioni. Trinidad e Tobago si limita a trasmettere a Saint Vincent e Grenadine, una volta all’anno per l’intero periodo di 12 mesi, i giornali di bordo dei pescherecci di Saint Vincent e Grenadine. Saint Vincent e Grenadine non dispone di dichiarazioni di sbarco e di trasbordo. Inoltre le autorità di Saint Vincent e Grenadine non ricevono né richiedono rapporti di ispezione da Trinidad e Tobago. Trinidad e Tobago ha chiesto a Saint Vincent e Grenadine di convalidare i documenti statistici di cattura dell’ICCAT per il tonno obeso e il pesce spada relativi a catture provenienti da pescherecci battenti bandiera di Saint Vincent e Grenadine che effettuano sbarchi nei porti di Trinidad e Tobago. Tuttavia, stando a informazioni pubblicamente disponibili (sito web dell’ICCAT) ottenute il 20 maggio 2014, Saint Vincent e Grenadine non è registrato presso il segretariato dell’ICCAT per la convalida di tali documenti di cattura, contrariamente a quanto prescritto dalle raccomandazioni ICCAT 01-21 e 01-22. Questa situazione è indice di gravi carenze nella cooperazione tra paesi terzi e ORGP, tali da compromettere l’efficacia di eventuali azioni intraprese per indagare, fornire informazioni e adottare misure in relazione a possibili attività di pesca INN.
            
         
               (25)
            
            
               Per quanto riguarda l’adozione di misure di esecuzione efficaci, l’articolo 19, paragrafo 2, dell’UNFSA stabilisce che le sanzioni applicabili alle violazioni devono essere sufficientemente severe per assicurare il rispetto delle norme e per scoraggiare le violazioni, ovunque esse si verifichino, e privare i trasgressori dei benefici derivanti dalle loro attività illecite. A questo proposito, sebbene Saint Vincent e Grenadine disponga di un quadro normativo per la gestione dei suoi pescherecci (la legge del 2001 per le acque d’altura - High Seas Act - e il regolamento del 2003 sulla pesca d’altura - High Seas Fishing Regulation), tale disciplina non reca una definizione chiara della pesca INN e delle infrazioni gravi. Inoltre le suddette disposizioni non sono state adeguatamente attuate dalla loro entrata in vigore, rispettivamente nel 2001 e 2003. Secondo le informazioni fornite da Saint Vincent e Grenadine nel maggio 2014, nell’ultimo decennio tale paese non ha applicato le sanzioni previste da tale disciplina, cosa che annulla l’efficacia delle disposizioni e compromette l’effetto dissuasivo del sistema.
            
         
               (26)
            
            
               Saint Vincent e Grenadine ha inoltre ignorato le raccomandazioni formulate al punto 24 del piano d’azione internazionale contro la pesca INN, che raccomanda agli Stati di bandiera di assicurare un monitoraggio, un controllo e una sorveglianza esaustivi ed efficaci delle operazioni di pesca, ivi compreso nel luogo di sbarco e di destinazione finale, anche attuando il sistema VMS in conformità alle pertinenti norme regionali, nazionali e internazionali. Ciò comprende l’obbligo di avere a bordo un dispositivo VMS per i pescherecci soggetti alla loro giurisdizione.
            
         
               (27)
            
            
               Nel corso della sua visita a Saint Vincent e Grenadine del maggio 2014 la Commissione ha constatato che il paese non dispone di un vero e proprio centro di controllo della pesca (CCP) per il controllo della propria flotta d’altura. Inoltre il sistema nazionale di gestione del VMS è fuori servizio almeno dal 2012, data in cui ha cessato di funzionare il sistema precedente. Pertanto i pescherecci di Saint Vincent e Grenadine non trasmettono il segnale VMS al CCP nazionale dal 2012. Il CCP di Saint Vincent e Grenadine non riceve i dati di posizione della sua flotta oceanica né mediante VMS né attraverso altri sistemi di localizzazione. Pertanto tale paese non è in grado di monitorare e sorvegliare la propria flotta oceanica, e in particolare le attività di tale flotta quando essa opera nelle acque d’altura o nelle acque di paesi terzi o fa scalo nei porti di paesi terzi. Saint Vincent e Grenadine non è in grado di confermare se una determinata nave si trova all’interno o all’esterno di una data zona geografica e se, quando svolge attività di pesca in una data zona (zona economica esclusiva o ORGP), una determinata nave è effettivamente autorizzata a operare in tale zona. Saint Vincent e Grenadine non è neppure in grado di verificare se le proprie navi rispettano i fermi stagionali stabiliti dall’ICCAT.
            
         
               (28)
            
            
               Agendo nel modo descritto nei considerando (22), (26) e (27) Saint Vincent e Grenadine ha dimostrato di non soddisfare le condizioni di cui all’articolo 94 dell’UNCLOS, secondo il quale uno Stato di bandiera assume giurisdizione, a norma del suo diritto interno, su ciascuna nave battente la propria bandiera e sul comandante, sugli ufficiali e sull’equipaggio della stessa. Il comportamento di Saint Vincent e Grenadine nei confronti delle proprie navi viola altresì l’articolo 18, paragrafo 3, dell’UNFSA, che definisce le misure che gli Stati devono adottare nei confronti dei pescherecci battenti la loro bandiera. Inoltre tale paese non si è conformato, in quanto Stato di bandiera, ai propri obblighi in materia di osservanza e esecuzione stabiliti all’articolo 19 dell’UNFSA, poiché non ha dimostrato di aver agito e operato in conformità alle norme dettagliate ivi stabilite.
            
         
               (29)
            
            
               Analogamente, per quanto riguarda la storia, la natura, le circostanze, l’entità e la gravità dei casi di pesca INN considerati, la mancanza di chiarezza e di trasparenza precedentemente descritta pregiudica la possibilità di valutare tali aspetti. Tali carenze non consentono di formulare una stima affidabile dell’entità delle attività di pesca INN. È tuttavia riconosciuto che la mancanza di trasparenza e l’assenza di controlli efficaci incoraggiano comportamenti illegali.
            
         
               (30)
            
            
               Con riguardo alla capacità esistente delle autorità di Saint Vincent e Grenadine va notato che, secondo l’indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite (2), Saint Vincent e Grenadine è considerato un paese ad alto sviluppo umano (91mo su 187 paesi). Nell’allegato II del regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (3) Saint Vincent e Grenadine è elencato nella categoria dei paesi e territori a reddito medio-alto, conformemente all’elenco dei beneficiari di aiuti del Comitato per l’aiuto allo sviluppo (DAC) dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), aggiornato al 1o gennaio 2013 (4). Tenuto conto di questa posizione, non si ritiene necessario esaminare la capacità esistente di Saint Vincent e Grenadine. Infatti il livello di sviluppo di questo paese, come dimostrato nel presente considerando, non può essere considerato un fattore che pregiudica la sua capacità di cooperare con altri paesi e di porre in atto azioni di esecuzione.
            
         
               (31)
            
            
               Nonostante l’analisi formulata al considerando (30) si rileva inoltre che, sulla base delle informazioni raccolte nel corso della visita della Commissione del maggio 2014, non si può ritenere che Saint Vincent e Grenadine manchi di risorse finanziarie, quanto piuttosto del contesto giuridico e amministrativo e dei poteri necessari per adempiere in modo efficace ed efficiente ai propri obblighi internazionali come Stato di bandiera, Stato costiero, Stato di approdo e Stato di commercializzazione.
            
         
               (32)
            
            
               Alla luce della situazione descritta nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione nonché delle dichiarazioni rilasciate dal paese, si è potuto stabilire, a norma dell’articolo 31, paragrafi 3 e 5, del regolamento INN, che Saint Vincent e Grenadine non ha osservato gli obblighi ad esso incombenti a norma del diritto internazionale in qualità di Stato di bandiera con riguardo agli impegni di cooperazione e di esecuzione.
            
         3.3   Mancata applicazione delle norme internazionali (articolo 31, paragrafo 6, del regolamento INN)
   
   
               (33)
            
            
               Saint Vincent e Grenadine ha ratificato l’UNCLOS e l’UNFSA. Saint Vincent e Grenadine è parte contraente dell’ICCAT.
            
         
               (34)
            
            
               La Commissione ha esaminato tutte le informazioni ritenute pertinenti con riguardo allo status di Saint Vincent e Grenadine come parte contraente dell’ICCAT.
            
         
               (35)
            
            
               Nel 2011 l’ICCAT ha inviato a Saint Vincent e Grenadine una lettera di identificazione con cui veniva mantenuta l’identificazione del paese in base alla raccomandazione ICCAT 06-13 concernente le misure commerciali (5). La lettera precisava che Saint Vincent e Grenadine non si era pienamente e efficacemente conformato agli obblighi ad esso spettanti in virtù della raccomandazione ICCAT 05-09 sul rispetto degli obblighi di segnalazione statistica. Essa specificava inoltre che Saint Vincent e Grenadine non aveva trasmesso tutti i dati e le relazioni necessarie entro i termini prescritti. Nello specifico, sono state segnalate le seguenti carenze in materia di comunicazione: 1) presentazione di alcuni dati dopo la scadenza del termine; 2) mancata presentazione dei dati relativi al compito II (taglia delle catture); 3) trasmissione di alcune cifre delle tabelle di conformità dopo la scadenza del termine; 4) presentazione della relazione sulle azioni interne relative ai pescherecci di lunghezza superiore a 20 m dopo la scadenza del termine; 5) trasmissione delle informazioni relative alle norme di gestione per le grandi tonniere con palangari dopo la scadenza del termine.
            
         
               (36)
            
            
               Nel 2012 l’ICCAT ha revocato l’identificazione di Saint Vincent e Grenadine sulla base della raccomandazione ICCAT 06-13; ha però trasmesso una lettera di richiamo in quanto tale paese non si era pienamente e efficacemente conformato ai propri obblighi in conformità alla raccomandazione ICCAT 05-09 (6). Le carenze segnalate sono le seguenti: 1) presentazione tardiva della relazione annuale; 2) mancata presentazione dei dati relativi al compito I (caratteristiche della flotta); 3) mancata presentazione dei dati sulla frequenza relativi al compito II (taglia delle catture); 4) trasmissione delle tabelle di conformità dopo la scadenza del termine; 5) trasmissione tardiva delle informazioni relative alla gestione delle grandi tonniere con palangari e della relazione sulle misure destinate ai pescherecci di lunghezza superiore a 20 m. L’ICCAT ha chiesto inoltre a Saint Vincent e Grenadine di rivedere le proprie procedure in materia di raccolta dati e comunicazione alla luce dei requisiti dell’ICCAT.
            
         
               (37)
            
            
               Nella lettera di richiamo del 2013 l’ICCAT ha nuovamente espresso preoccupazione per la mancata piena conformità di Saint Vincent e Grenadine agli obblighi previsti dalla raccomandazione ICCAT 05-09 (7). Le carenze segnalate sono le seguenti: 1) mancata presentazione dei dati relativi al compito I (caratteristiche della flotta); 2) trasmissione delle tabelle di conformità dopo la scadenza del 15 settembre 2012; 3) mancata risposta alla lettera di richiamo dell’ICCAT del 2012. L’ICCAT ha chiesto a Saint Vincent e Grenadine di chiarire quali requisiti dell’ICCAT erano applicabili a Saint Vincent e Grenadine e di rivedere le proprie procedure in materia di raccolta dati e comunicazione alla luce dei requisiti dell’ICCAT. Ha inoltre espresso preoccupazione circa possibili trasbordi illegali in mare di catture accessorie di specie regolamentate dall’ICCAT e ha esortato Saint Vincent e Grenadine a indagare su tali attività e a riferire al riguardo all’ICCAT.
            
         
               (38)
            
            
               La Commissione ha inoltre esaminato le informazioni a disposizione dell’ICCAT sul rispetto, da parte di Saint Vincent e Grenadine, delle norme e degli obblighi di comunicazione dell’ICCAT. A tal fine la Commissione si è avvalsa delle tabelle riepilogative di conformità dell’ICCAT relative al 2012 e di quelle relative al 2013 (8). Oltre alle carenze evidenziate nei considerando (42) e (43), per il 2013 sono stati segnalati possibili casi di inosservanza delle misure di conservazione e di gestione, in particolare della raccomandazione 11-02, in quanto non è stato presentato un piano di sviluppo o di gestione della pesca del pesce spada. Possibili problemi di inosservanza sono stati segnalati per il 2013 con riguardo ai contingenti e ai limiti di cattura: le tabelle di conformità sono pervenute in ritardo e sono stati chiesti chiarimenti per quanto riguarda le catture di alalunga australe.
            
         
               (39)
            
            
               La visita della Commissione del maggio 2014 ha altresì rivelato che il registro navale di Saint Vincent e Grenadine ha sede in tre uffici situati al di fuori di Saint Vincent e Grenadine, i quali non sono in alcun modo collegati e non hanno accesso alle rispettive informazioni. Il ministero dell’agricoltura, delle foreste e della pesca non ha un accesso diretto ai registri navali. La carenza dei controlli svolti dalle autorità di Saint Vincent e Grenadine in relazione al sistema di immatricolazione delle navi e l’assenza di requisiti pertinenti, quali quelli stabiliti al punto 14 delle linee guida della FAO per il comportamento degli Stati di bandiera, non consentono a tali autorità di garantire che le navi battenti bandiera di Saint Vincent e Grenadine abbiano un legame reale con il paese. La mancanza di tale legame reale tra lo Stato e le navi immatricolate nel registro costituisce una violazione delle condizioni stabilite per la nazionalità delle navi nell’articolo 91 dell’UNCLOS. Tale conclusione è ulteriormente confermata dalla Federazione internazionale dei lavoratori del trasporto, che considera Saint Vincent e Grenadine una bandiera di comodo (9).
            
         
               (40)
            
            
               Considerata la situazione illustrata nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione nonché delle dichiarazioni rilasciate dal paese, si è potuto stabilire, a norma dell’articolo 31, paragrafi 3 e 6, del regolamento INN, che Saint Vincent e Grenadine non ha osservato gli obblighi ad esso incombenti a norma del diritto internazionale in relazione alle norme, ai regolamenti e alle misure di conservazione e di gestione internazionali.
            
         3.4.   Difficoltà specifiche dei paesi in via di sviluppo
   
   
               (41)
            
            
               Si ricorda che, secondo l’indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite (10), Saint Vincent e Grenadine è considerato un paese ad alto sviluppo umano (91mo su 187 paesi). Si ricorda inoltre che nel regolamento (CE) n. 1905/2006 Saint Vincent e Grenadine è elencato nella categoria dei paesi e territori a reddito medio-alto.
            
         
               (42)
            
            
               Tenuto conto di tale elemento, Saint Vincent e Grenadine non può essere considerato un paese che soffre di difficoltà specifiche derivanti direttamente dal suo livello di sviluppo. Non è stato possibile stabilire prove a conferma del fatto che il mancato rispetto, da parte di Saint Vincent e Grenadine, degli obblighi che ad esso incombono a norma del diritto internazionale sia dovuto a uno scarso sviluppo. Analogamente, non esistono prove concrete che consentano di correlare le carenze evidenziate in materia di monitoraggio, controllo e sorveglianza delle attività di pesca con le carenze a livello di capacità e di infrastrutture. A tale riguardo va notato che le autorità di Saint Vincent e Grenadine non hanno contestato le osservazioni concernenti gli ostacoli allo sviluppo.
            
         
               (43)
            
            
               Alla luce della situazione descritta nella presente sezione e sulla base di tutti gli elementi fattuali raccolti dalla Commissione nonché delle dichiarazioni rilasciate dal paese, si è potuto stabilire, a norma dell’articolo 31, paragrafo 7, del regolamento INN, che lo stato di sviluppo e il comportamento complessivo di Saint Vincent e Grenadine per quanto riguarda la pesca non sono pregiudicati dal livello di sviluppo di tale paese.
            
         4.   CONCLUSIONI CONCERNENTI LA POSSIBILE IDENTIFICAZIONE IN QUANTO PAESE TERZO NON COOPERANTE
   
   
               (44)
            
            
               Alla luce delle conclusioni tratte riguardo al mancato adempimento, da parte di Saint Vincent e Grenadine, dell’obbligo ad esso imposto dal diritto internazionale, nella sua qualità di Stato di bandiera, Stato di approdo, Stato costiero o Stato di commercializzazione, di adottare misure volte a prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca INN, è opportuno notificare a tale paese, a norma dell’articolo 32 del regolamento INN, la possibilità di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante in materia di lotta contro la pesca INN.
            
         
               (45)
            
            
               In conformità all’articolo 32, paragrafo 1, del regolamento INN, è opportuno che la Commissione notifichi a Saint Vincent e Grenadine la possibilità di essere identificato come paese terzo non cooperante. È inoltre opportuno che la Commissione adotti tutti i provvedimenti previsti all’articolo 32 del regolamento INN nei confronti di Saint Vincent e Grenadine. Ai fini di una corretta amministrazione è opportuno fissare un termine entro il quale tale paese possa rispondere per iscritto alla notifica e porre rimedio alla situazione.
            
         
               (46)
            
            
               Inoltre la notifica a Saint Vincent e Grenadine della possibilità di essere identificato come un paese che la Commissione considera non cooperante ai fini della presente decisione non esclude né comporta automaticamente che la Commissione o il Consiglio possano successivamente procedere all’identificazione e alla compilazione di un elenco di paesi non cooperanti,
            
         DECIDE:
   Articolo unico
   Si notifica a Saint Vincent e Grenadine la possibilità di essere identificato dalla Commissione come paese terzo non cooperante in materia di lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.
   
      Fatto a Bruxelles, il 12 dicembre 2014
      
         
            Per la Commissione
         
         Karmenu VELLA
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  GU L 286 del 29.10.2008, pag. 1.
   
      (2)  Informazioni tratte da: http://hdr.undp.org/en/statistics
   
      (3)  Regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo (GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41).
   
      (4)  Elenco dei beneficiari di aiuti allo sviluppo del DAC (http://www.oecd.org/dac/stats/daclistofodarecipients.htm).
   
      (5)  Lettera ICCAT del 18 gennaio 2011, circolare ICCAT n. 168.
   
      (6)  Lettera ICCAT del 21 febbraio 2012, circolare ICCAT n. 639.
   
      (7)  Lettera ICCAT dell’11 febbraio 2013, circolare ICCAT n. 612.
   
      (8)  ICCAT, relazioni del CdC, novembre 2012 e 2013; Doc. n. ICCAT COC 2012-11 e doc. n. ICCAT COC 2013-18.
   
      (9)  http://www.itfglobal.org/flags-convenience/flags-convenien-183.cfm
   
      (10)  Informazioni tratte da: http://hdr.undp.org/en/statistics