CELEX: C1996/233/39
Language: it
Date: 1996-08-10 00:00:00
Title: Ricorso di Mario Costacurta contro la Commissione delle Comunità europee, presentato il 21 giugno 1996 (Causa T-98/96)

10. 8 . 96             IT '                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 233/23
     in modo più proporzionato degli obblighi per i contri­            In secondo luogo, egli ritiene che la decisione 26 luglio 1988
     buti relativi agli oneri di servizio universale .                 è stata disattesa in quanto, da un lato, la decisione
                                                                       impugnata è stata emanata fuori dai termini , e, d'altro lato,
(') GU n . L 74 del 13 . 3 . 1996 , pag. 13 .                          il procedimento che ha condotto a tale decisione non è stato
                                                                       trasparente e non è stato garantito alcun dialogo con il
                                                                       ricorrente, che è stato messo di fronte al fatto compiuto .
                                                                       In terzo luogo, la decisione impugnata viola le prescrizioni
                                                                       relative all'obbligo di motivazione .
Ricorso di Mario Costacurta contro la Commissione delle
       Comunità europee, presentato il 21 giugno 1996                  Il ricorrente fa valere infine che nei suoi confronti la
                         ( Causa T-98/96 )
                                                                       Commissione ha violato i principi del legittimo affidamento
                                                                       e di certezza del diritto, ha violato i suoi legittimi diritti
                           ( 96/C 233/39 )                             morali e finanziari e ha compiuto uno sviamento di
                                                                       procedura .
                (Lingua processuale: il francese)
Il 21 giugno 1996 , il signor Mario Costacurta , residente in
Kinshasa ( Zaire ), rappresentato dall'avv . Nicholas Decker
del foro di Lussemburgo, con domicilio eletto in Lussem­
burgo presso il suo studio, 16 , avenue Marie Thérèse, ha              Ricorso della signora Maria Elisabeth Wolf contro la Com­
presentato al Tribunale di primo grado delle Comunità                  missione delle Comunità europee, proposto il 27 giugno
europee un ricorso contro la Commissione delle Comunità                                              1996
europee .                                                                                    ( Causa T-101/96 )
                                                                                                ( 96/C 233/40 )
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
— annullare la decisione del Comitato direttivo del Servizio                          (Lingua processuale: il francese)
     esterno della Commissione delle Comunità europee ,
     confermata dall'Autorità avente il potere di nomina ,             U 27 giugno 1 996 la signora Maria Elisabeth Wolf, residente
     contenuta nelle note 14 dicembre 1 995 n . 17493 ,                in Mamer ( Granducato del Lussemburgo ), con gli avvocati
     30 aprile 1996 n . 8908 e 31 maggio 1996 n . 14515 e              Jean-Noël Louis, Thierry Demaseure e Ariane Tornei, del
     l'atto di nomina 31 maggio 1996 , che assegnano il                foro di Bruxelles, con domicilio eletto in Lussemburgo
     ricorrente all'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle        presso la Fiduciaire Myson sàrl, 1 , rue Glesener, ha proposto
     Comunità europee a Lussemburgo;                                   dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee
                                                                       un ricorso contro la Commissione delle Comunità euro­
— condannare la Commissione delle Comunità europee a                   pee .
     tutte le spese e oneri di tale procedimento e di quello per
     provvedimenti provvisori .
                                                                       La ricorrente conclude che il Tribunale voglia :
Motivi e principali argomenti                                          — annullare la decisione di non ammettere la ricorrente al
                                                                           concorso COM/A/955 ;
Il ricorrente, dipendente della Commissione in servizio
presso la delegazione di questa in Zaire da tre anni, impugna          — condannare la Commissione a pagare alla ricorrente la
la decisione dell'APN di assegnarlo all'Ufficio delle pubbli­               somma simbolica di un ECU come risarcimento del
cazioni ufficiali delle Comunità europee (UPUCE ) a Lus­                    danno morale subito;
semburgo .
Egli invoca innanzi tutto la violazione del sistema di                 — condannare la convenuta alle spese .
rotazione, come istituito dalla decisione della Commissione
26 luglio 1988 sugli orientamenti sul nuovo sistema di                 Motivi e principali argomenti
rotazione . Tale decisione è stata adottata in base agli artt. 2 e
3 dell'allegato X allo Statuto, che prevedono l'alternanza tra         La ricorrente sostiene che, contrariamente a quanto affer­
delegazione e sede per i dipendenti in servizio in un paese            mato nella motivazione della decisione impugnata , la quale
terzo . Tali disposizioni sono state violate perché il Comitato        si fonda sulla mancanza dell'esperienza professionale richie­
direttivo del servizio esterno ( CDSE ) e l'APN hanno inserito         sta nel bando di concorso ( come minimo dodici anni ), essa
nella rotazione l'UPUCE, organismo estraneo al sistema di              ha dimostrato di possedere un'esperienza professionale di
rotazione e che non può essere nemmeno considerato sede . U            livello universitario, acquisita successivamente alla laurea
ricorrente, inoltre, non aveva ancora compiuto otto anni di            che consente di partecipare al concorso, di una durata
delegazione, il che comporta che nel caso di specie non è              superiore a dodici anni . Infatti , sarebbe difficilmente con­
stata rispettata la periodicità dell'alternanza delegazione/           testabile che, a causa dei lavori di ricerca per la redazione
sede, attualmente di otto anni . Inoltre, il ricorrente è stato        della sua tesi di dottorato, essa ha dovuto svolgere compiti
estromesso dall'ambito dell'alternanza e assegnato in modo             relativi al settore statistico, come previsto nel bando di
definitivo .                                                           concorso .