CELEX: 31988D0496
Language: it
Date: 1988-09-09 00:00:00
Title: 88/496/CEE: Decisione della Commissione del 9 settembre 1988 recante modifica alla decisione 88/176/CEE che approva le deroghe, previste dalla Grecia, dall'Italia e dal Portogallo, a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i tuberi- seme di patate originari del Canada (I testi in lingua greca, portoghese e italiana sono i soli facenti fede)

Avis juridique important

|

31988D0496

88/496/CEE: Decisione della Commissione del 9 settembre 1988 recante modifica alla decisione 88/176/CEE che approva le deroghe, previste dalla Grecia, dall'Italia e dal Portogallo, a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i tuberi- seme di patate originari del Canada (I testi in lingua greca, portoghese e italiana sono i soli facenti fede)  

Gazzetta ufficiale n. L 266 del 27/09/1988 pag. 0039 - 0040

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 9 settembre 1988  recante modifica alla decisione 88/176/CEE che approva le deroghe, previste dalla Grecia, dall'Italia e dal Portogallo, a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i tuberi-seme di patate originari del Canada  (I testi in lingua greca, italiana e portoghese sono i soli facenti fede)  (88/496/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali (1), modificata da ultimo dalla direttiva 88/272/CEE (2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 2, l'articolo 17 e l'allegato IV, parte A, punto 24,  considerando che, a norma della direttiva 77/93/CEE, i tuberi di patata originari del continente americano possono, in linea di massima, essere introdotti nella Comunità soltanto a condizione che ne sia stato soppresso il potere germinativo, a causa del rischio di propagazione del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata e che - se sono originari di un paese nel quale è nota la presenza del Corynebacterium sepedonicum - siano state rispettate, nel paesi d'origine, disposizioni riconosciute equivalenti alle disposizioni comunitarie relative alla lotta contro questo organismo nocivo;  considerando che l'articolo 14, paragrafo 1, lettera c), punto iii) della suddetta direttiva consente tuttavia agli Stati membri di prevedere deroghe alla norma concernente la soppressione del potere germinativo, quando non sia da temersi una propagazione di organismi nocivi; che tali deroghe sono soggette ad approvazione, subordinata a talune condizioni, conformemente all'articolo 14, paragrafo 2, e devono altresì soddisfare i requisiti di cui all'allegato IV, parte A, punto 24;  considerando che, con decisione 88/176/CEE (3), la Commissione ha approvato, a condizione che fossero prese opportune misure di tutela fitosanitarie, le deroghe previste dalla Grecia, dall'Italia e dal Portogallo per quanto riguarda i tuberi-seme di patate delle varietà Kennebec e Sebago originari del Canada;  considerando che una delle condizioni stabilite dalla summenzionata decisione è che le patate ottenute da tuberi-seme importati a norma della decisione stessa non vengano certificate come tuberi-seme;  considerando che, in Grecia, le condizioni climatiche sfavorevoli hanno annientato il programma di conservazione istituito a Naxos (Nasso) per la varietà Sebago; che di conseguenza, nella seconda campagna di commercializzazione delle patate del 1988, la Grecia accuserà un deficit di tuberi-seme di tale varietà;  considerando che questo deficit potrebbe essere colmato, se una parte dei tuberi-seme di varietà Sebago importati in Grecia conformemente alla suddetta decisione potesse essere utilizzata per la produzione di patate destinate ad essere certificate ufficialmente come tuberi-seme a norma della direttiva 66/403/CEE del Consiglio (4), modificata da ultimo dalla direttiva 87/374/CEE (5);  considerando che la modesta quantità delle patate in questione sembra rendere accettabile il rischio fitosanitario connesso con l'operazione, sempreché vengano prese misure di tutela alternative;  considerando che si deve pertanto autorizzare la Grecia a derogare alla condizione sopra indicata, purché siano prese le suddette misure di tutela alternative;  considerando che il comitato fitosanitario permanente non ha emesso un parere entro il termine previsto;  considerando che la Commissione ha presentato al Consiglio una proposta relativa ai provvedimenti da adottarsi;  considerando che il Consiglio non ha adottato provvedimenti entro il termine di quindici giorni dalla data in cui è stato adito, ma non si è pronunciato a maggioranza semplice contro i provvedimenti proposti,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  La decisione 88/176/CEE è modificata come segue:  1. All'articolo 1 della decisione 88/176/CEE è aggiunto il seguente paragrafo 3:  « 3. In deroga alle disposizioni di cui al paragrafo 2, lettera g), prima parte, e nella misura necessaria per colmare un deficit imprevedibile nell'approvvigionamento di tuberi-seme della varietà Sebago, deficit causato da condizioni climatiche sfavorevoli, la Grecia può consentire che patate ottenute da tuberi-seme della varietà Sebago importati a norma delle presente decisione vengano certificate come tuberi-semi, a condizione che siano rispettate le seguenti misure di tutela alternative:  - la quantità totale di tuberi-seme usati per la produzione di altri tuberi-seme non deve superare 50 tonnellate;  - i tuberi-seme appartenenti a partite originarie diverse devono essere piantati separatamente;  - prima dell'impianto si devono prelevare ufficialmente campioni comprendenti il 2 % di tuberi di ciascuna partita;  - dopo il raccolto si devono prelevare ufficialmente dalla discendenza di ciascuna partita, campioni comprendenti l'1 % dei tuberi, fino ad un massimo di 1 000 tuberi;  - la discendenza di ogni partita deve essere tenuta separata dalle altre in tutte le operazioni, sino alla certificazione finale a norma della direttiva 66/403/CEE;  - i campioni prelevati conformemente al terzo e al quarto trattino devono essere esaminati secondo il metodo IF Angers da laboratori ufficiali, onde rintracciare un'eventuale presenza di Corynebacterium sepedonicum;  - la certificazione ufficiale come tuberi-seme deve essere concessa soltanto dopo che i ricercatori abbiano dichiarato che gli esami indicati nel paragrafo 2, lettera c) non avevano né rivelato una presenza effettiva di Corynebacterium sepedonicum, né lasciato sospettare tale presenza;  - l'etichetta ufficiale, compilata a norma della direttiva 66/403/CEE, deve recare la seguente informazione supplementare: »derivati da tuberi-seme canadesi";  - la distribuzione di tali tuberi-seme deve essere limitata ad aziende che per i cinque anni successivi si sottopongano ad un controllo ufficiale, destinato ad accertare l'eventuale presenza di Corynebacterium sepedonicum nella loro produzione;  - le patate ottenute da tali tuberi-seme non possono essere certificate come tuberi-seme;  - per quanto riguarda tali tuberi-seme si applica il disposto del paragrafo 2, lettera h);  - il quantitativo dei tuberi-seme piantati a norma della presente deroga, il quantitativo dei tuberi-seme certificati ufficialmente come loro discendenza, il risultato degli esami ufficiali, il numero delle aziende che utilizzano tali tuberi-seme, la loro distribuzione geografica ed i risultati del summenzionato controllo ufficiale devono essere comunicati alla Commissione. »  2. All'articolo 3, prima frase, dopo il termine « articolo 1 » sono inseriti i termini « paragrafi 1 e 2 ».  Articolo 2  La Repubblica ellenica, la Repubblica italiana e la Repubblica portoghese sono destinatarie della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 9 settembre 1988.  Per la Commissione  Frans ANDRIESSEN  Vicepresidente  (1) GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 20.  (2) GU n. L 116 del 4. 5. 1988, pag. 19.  (3) GU n. L 80 del 25. 3. 1988, pag. 48.  (4) GU n. 125 dell'11. 7. 1966, pag. 2320/66.  (5) GU n. L 197 del 18. 7. 1987, pag. 36.