CELEX: 52020PC0655
Language: it
Date: 2020-10-20
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO sulla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato misto di cooperazione doganale UE-Canada in relazione all'adozione della decisione relativa al riconoscimento reciproco del programma "Partners in Protection" del Canada e del programma di operatore economico autorizzato dell'Unione europea

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 20.10.2020
            COM(2020) 655 final
            2020/0294(NLE)
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            sulla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato misto di cooperazione doganale UE-Canada in relazione all'adozione della decisione relativa al riconoscimento reciproco del programma "Partners in Protection" del Canada e del programma di operatore economico autorizzato dell'Unione europea
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Oggetto della proposta
            
            
               La presente proposta riguarda la decisione sulla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato misto di cooperazione doganale UE-Canada in relazione all'adozione prevista di una decisione relativa al riconoscimento reciproco del programma "Partners in Protection" del Canada e del programma di operatore economico autorizzato dell'Unione europea.
            
            
               2.Contesto della proposta
            
            
               2.1.L'accordo di cooperazione e di reciproca assistenza in materia doganale tra l'Unione europea e il Canada e l'accordo di cooperazione doganale tra l'Unione europea e il Canada per quanto riguarda le questioni inerenti alla sicurezza della catena logistica
            
            
               L'accordo di cooperazione e di reciproca assistenza in materia doganale tra la Comunità europea e il Canada ("CMAA") mira a sviluppare una cooperazione doganale bilaterale su tutte le questioni riguardanti l'applicazione della normativa doganale e a fornire una base giuridica per l'assistenza amministrativa reciproca. Il CMAA è entrato in vigore nel 1998.
            
            
               2.2.L'accordo di cooperazione doganale tra l'Unione europea e il Canada per quanto riguarda le questioni inerenti alla sicurezza della catena logistica
            
            
               L'accordo di cooperazione doganale tra l'Unione europea e il Canada per quanto riguarda le questioni inerenti alla sicurezza della catena logistica ("SCSA") mira a migliorare le pratiche relative alla sicurezza della catena logistica in grado di rafforzare l'efficacia delle attività doganali per garantire la sicurezza della catena logistica da punto a punto e facilitare il commercio bilaterale legittimo. L'SCSA è entrato in vigore nel 2014.
            
            
               2.3.Il comitato misto di cooperazione doganale
            
            
               Il comitato misto di cooperazione doganale ("CMCD"), istituito ai sensi dell'articolo 20 del CMAA, è composto da rappresentanti delle autorità doganali dell'UE e del Canada. A norma dell'articolo 5 dell'SCSA, il CMCD ha facoltà di adottare decisioni in materia di riconoscimento reciproco delle tecniche di gestione del rischio, delle norme relative al rischio, dei controlli di sicurezza e dei programmi di partenariato commerciale.
            
            
               2.4.L'atto previsto del comitato misto di cooperazione doganale
            
            
               Durante la quinta riunione, prevista per l'autunno 2020, il CMCD adotterà una decisione relativa al riconoscimento reciproco del programma "Partners in Protection" del Canada e del programma di operatore economico autorizzato dell'Unione europea ("l'atto previsto").
            
            
               L'obiettivo dell'atto previsto è rafforzare la sicurezza delle catene logistiche internazionali da punto a punto consentendo alle autorità doganali di effettuare controlli di frontiera più efficaci, facilitando nel contempo il commercio legittimo.
            
            
               L'atto previsto diventerà vincolante per le parti a norma dell'articolo 5 dell'SCSA in combinato disposto con l'articolo 20 del CMAA.
            
            
               3.La posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione
            
            
               La normativa dell'UE riguardante l'operatore economico autorizzato (AEO) è stata introdotta tramite una modifica del codice doganale comunitario (regolamento (CE) n. 648/2005 adottato nell'aprile 2005). Il vigente quadro normativo di riferimento per il programma AEO è contenuto nel codice doganale dell'Unione e nelle relative disposizioni di attuazione (regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 ottobre 2013; regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 della Commissione del 24 novembre 2015; regolamento delegato (UE) 2015/2446 della Commissione del 28 luglio 2015) ed è integrato dagli orientamenti AEO adottati e periodicamente aggiornati in seno al gruppo di esperti doganali. L'obiettivo dei programmi di partenariato commerciale come l'AEO è offrire agevolazioni agli operatori che dimostrano di aver adottato iniziative atte a garantire la sicurezza del rispettivo ambito della catena di approvvigionamento internazionale. Secondo la banca dati degli operatori economici autorizzati dell'UE, alla fine del 2019 oltre 9 000 imprese dell'UE hanno ottenuto autorizzazioni AEO per la sicurezza.
            
            
               Il reciproco riconoscimento dei programmi di partenariato commerciale rafforza la sicurezza dell'intera catena logistica e facilita il commercio. Esso consolida l'impostazione concordata nell'ambito del quadro di norme per rendere sicuro e facilitare il commercio mondiale (Framework of Standards to Secure and Facilitate Global Trade, SAFE) dell'Organizzazione mondiale delle dogane (OMD). Esso risponde alla richiesta della comunità imprenditoriale unionale e mondiale affinché le norme siano attuate con le stesse modalità, evitando la proliferazione di requisiti e pratiche diverse da paese a paese.
            
            
               Il riconoscimento reciproco dei programmi di partenariato commerciale dell'UE e del Canada è un progetto di cooperazione doganale bilaterale di lunga data, sostenuto dalle imprese dell'UE che operano nel commercio transatlantico con il Canada nonché dagli Stati membri dell'UE e dal Canada. I lavori sul riconoscimento reciproco sono stati varati dalla Commissione e dalla Canadian Border Services Agency (agenzia dei servizi frontalieri del Canada, CBSA) nel 2014, con l'entrata in vigore dell'SCSA. Si è effettuato un raffronto approfondito del programma "Partners in Protection" del Canada e del programma di operatore economico autorizzato dell'Unione europea, con numerose visite comuni di convalida nell'UE e in Canada. La valutazione dell'equivalenza dei due programmi si è conclusa nel 2015 e le conclusioni in merito all'equivalenza di tali programmi sono state ulteriormente confermate nel 2019, quando le parti si sono aggiornate reciprocamente in merito ai recenti sviluppi dei rispettivi programmi di partenariato commerciale.
            
            
               Nella dichiarazione congiunta del vertice UE-Canada del 17-18 luglio 2019 l'UE e il Canada esprimevano soddisfazione per i progressi dei negoziati compiuti verso il riconoscimento reciproco dei rispettivi programmi di operatore economico autorizzato, ribadendo l'impegno a concludere rapidamente il riconoscimento reciproco. Si dichiarava inoltre che tale riconoscimento reciproco avrebbe semplificato i processi di frontiera e rafforzato la sicurezza della catena logistica per le imprese canadesi ed europee registrate, al fine di collaborare nell'ambito dell'accordo economico e commerciale globale UE-Canada per facilitare ulteriormente il commercio bilaterale transatlantico.
            
         
         
            
               4.Base giuridica
            
            
               4.1.Base giuridica procedurale
            
            
               4.1.1.Principi
            
            
               L'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede l'adozione di decisioni che stabiliscono "le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo".
            
            
               Rientrano nel concetto di "atti che hanno effetti giuridici" gli atti che hanno effetti giuridici in forza delle norme di diritto internazionale disciplinanti l'organo in questione. Vi rientrano anche gli atti sprovvisti di carattere vincolante ai sensi del diritto internazionale ma che "sono tali da incidere in modo determinante sul contenuto della normativa adottata dal legislatore dell'Unione"
                  1
               .
            
            
               4.1.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               Il CMCD è un organo istituito da un accordo, ossia dal CMAA.
            
            
               L'atto che il CMCD è chiamato ad adottare costituisce un atto avente effetti giuridici.
            
            
               L'atto previsto avrà carattere vincolante nel diritto internazionale a norma dell'articolo 5 dell'SCSA, in combinato disposto con l'articolo 20 del CMAA.
            
            
               L'atto previsto non integra né modifica il quadro istituzionale del CMAA.
            
            
               La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               4.2.Base giuridica sostanziale
            
            
               4.2.1.Principi
            
            
               La base giuridica sostanziale delle decisioni di cui all'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE dipende essenzialmente dall'obiettivo e dal contenuto dell'atto previsto su cui dovrà prendersi posizione a nome dell'Unione. Se l'atto previsto persegue una duplice finalità o ha una doppia componente, una delle quali sia da considerarsi principale e l'altra solo accessoria, la decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, TFUE deve fondarsi su una sola base giuridica sostanziale, ossia su quella richiesta dalla finalità o dalla componente principale o preponderante.
            
            
               4.2.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               L'obiettivo principale e il contenuto dell'atto previsto riguardano la politica commerciale comune.
            
            
               La base giuridica sostanziale della decisione proposta è pertanto costituita dall'articolo 207 del TFUE, in particolare dal paragrafo 4, primo comma, di tale articolo.
            
            
               4.3.Conclusioni
            
            
               La base giuridica della decisione proposta deve quindi essere costituita dall'articolo 207 del TFUE, in particolare dal paragrafo 4, primo comma, di tale articolo, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, del TFUE.
            
            
               2020/0294 (NLE)
            
         
         
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               sulla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato misto di cooperazione doganale UE-Canada in relazione all'adozione della decisione relativa al riconoscimento reciproco del programma "Partners in Protection" del Canada e del programma di operatore economico autorizzato dell'Unione europea
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, paragrafo 4, primo comma, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L'accordo di cooperazione e di reciproca assistenza in materia doganale tra la Comunità europea e il Canada ("CMAA") è stato concluso dall'Unione con decisione 98/18/CE del Consiglio del 27 novembre 1997
                  2
                ed è entrato in vigore il 1° gennaio 1998.
            
            
               (2)L'articolo 2 del CMAA invita le autorità doganali a sviluppare la cooperazione doganale sulla base più ampia possibile.
            
            
               (3)Ai sensi dell'articolo 20 del CMAA, è istituito il CMCD, che ha la facoltà di adottare le misure necessarie ai fini della cooperazione doganale.
            
            
               (4)L'accordo di cooperazione doganale tra l'Unione europea e il Canada per quanto riguarda le questioni inerenti alla sicurezza della catena logistica ("SCSA") è stato concluso dall'Unione con decisione 2014/941/UE del Consiglio del 27 giugno 2013 ed è entrato in vigore nel 2014.
            
            
               (5)A norma dell'articolo 5 dell'SCSA, il CMCD ha facoltà di adottare decisioni in materia di riconoscimento reciproco delle tecniche di gestione del rischio, delle norme relative al rischio, dei controlli di sicurezza e dei programmi di partenariato commerciale.
            
            
               (6)Si propone che il CMCD adotti una decisione relativa al riconoscimento reciproco del programma "Partners in Protection" del Canada e del programma di operatore economico autorizzato dell'Unione europea in occasione della quinta riunione.
            
            
               (7)È opportuno stabilire la posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione nel CMCD, poiché il riconoscimento reciproco del programma "Partners in Protection" del Canada e del programma di operatore economico autorizzato dell'Unione europea avrà effetti giuridici,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione che dovrà assunta a nome dell'Unione nella riunione del comitato misto di cooperazione doganale istituito dall'accordo di cooperazione e di reciproca assistenza in materia doganale tra la Comunità europea e il Canada in relazione al riconoscimento reciproco del programma "Partners in Protection" del Canada e del programma di operatore economico autorizzato dell'Unione europea è basata sull'allegato progetto di decisione del comitato misto di cooperazione doganale.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La Commissione è destinataria della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
         
         
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Sentenza della Corte di giustizia del 7 ottobre 2014, Germania contro Consiglio, C-399/12, ECLI:EU:C:2014:2258, punti 61-64.
               
               
                  
                     (2)
                  
                        GU L 7 del 13.1.1998, pag. 37.
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 20.10.2020
            COM(2020) 655 final
            ALLEGATO
            della
            Proposta di decisione del Consiglio
            sulla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nel comitato misto di cooperazione doganale UE-Canada in relazione all'adozione della decisione relativa al riconoscimento reciproco del programma "Partners in Protection" del Canada e del programma di operatore economico autorizzato dell'Unione europea
            
               
         
         
            
               PROGETTO DI
            
            
               DECISIONE N. […/2020] DEL COMITATO MISTO DI COOPERAZIONE DOGANALE CANADA-UNIONE EUROPEA IN RELAZIONE AL RICONOSCIMENTO RECIPROCO DEL PROGRAMMA "PARTNERS IN PROTECTION" DEL CANADA E DEL PROGRAMMA DI OPERATORE ECONOMICO AUTORIZZATO DELL'UNIONE EUROPEA
            
            
               IL COMITATO MISTO DI COOPERAZIONE DOGANALE ("CMCD"),
            
            
               Visto l'accordo di cooperazione e di reciproca assistenza in materia doganale tra la Comunità europea e il Canada ("CMAA"), concluso a Ottawa il 4 dicembre 1997, in particolare l'articolo 20 che istituisce il CMCD, composto da rappresentanti delle autorità doganali delle parti contraenti del CMAA;
            
            
               Visto l'accordo di cooperazione doganale tra l'Unione europea e il Canada per quanto riguarda le questioni inerenti alla sicurezza della catena logistica ("SCSA"), concluso a Bruxelles il 4 marzo 2013, in particolare l'articolo 5 e le disposizioni relative al riconoscimento reciproco dei programmi di sicurezza della catena logistica e il relativo scambio di informazioni e dati pertinenti di cui all'articolo 4, lettere c), d) ed f);
            
            
               Riconoscendo che l'Unione europea ("UE") e il Canada ("le parti contraenti") sono impegnate a rafforzare la cooperazione doganale a norma del CMAA e dell'SCSA;
            
            
               Affermando l'impegno delle parti contraenti a facilitare il commercio e a incrementare la sicurezza della catena logistica attraverso programmi di partenariato commerciale;
            
            
               Affermando che la sicurezza e la facilitazione della catena logistica del commercio internazionale possono essere significativamente potenziate attraverso il riconoscimento reciproco dei rispettivi programmi di partenariato commerciale, ossia il programma "Partners in Protection" ("PIP") in Canada e il programma di operatore economico autorizzato ("AEO") nell'UE;
            
            
               Affermando che i programmi AEO e PIP sono basati su norme di sicurezza riconosciute a livello internazionale sostenute dal quadro di norme per rendere sicuro e facilitare il commercio mondiale ("SAFE"), adottato dall'Organizzazione mondiale delle dogane nel giugno 2005;
            
            
               Considerando che le visite in loco e una valutazione comune del programma AEO nell'UE e del programma PIP in Canada hanno evidenziato che le norme di qualificazione ai fini della sicurezza sono compatibili e conducono a risultati equivalenti;
            
            
               Considerando che il riconoscimento reciproco consente alle parti contraenti di concedere facilitazioni vantaggiose agli operatori economici che hanno investito nella sicurezza della catena di approvvigionamento e che sono stati autorizzati nell'ambito dei rispettivi programmi;
            
            
               DECIDE:
            
            
               Articolo 1
            
            
               Definizioni
            
            
               Ai fini della presente decisione, si intende per:
            
            
               "autorità doganale": l'autorità doganale quale definita all'articolo 1, dell'SCSA, in appresso denominata collettivamente "autorità doganali" e individualmente "autorità doganale";
            
            
               "operatore economico": una parte impegnata nella circolazione internazionale di merci;
            
            
               "dati personali": tutte le informazioni relative ad una persona fisica identificata o identificabile;
            
            
               "programma":
            
         
         
            
               a) nell'UE: il programma AEO che comprende AEO - sicurezza (autorizzazione) e la combinazione AEO semplificazioni doganali/sicurezza (AEOC/AEOS) (autorizzazione);
            
            
               b) in Canada: il programma PIP; e
            
            
               "membri del programma": gli operatori economici aventi la qualifica di AEO nell'UE e la qualifica di membro PIP in Canada, come indicato nella definizione di "programma" se indicati collettivamente.
            
            
               Articolo 2
            
            
               Riconoscimento reciproco e attuazione della decisione
            
            
               1. Ciascuna parte contraente, tramite la propria autorità doganale, riconosce il programma dell'altra parte contraente come compatibile ed equivalente al proprio programma e tratta i membri del programma nell'ambito del programma dell'altra parte contraente in modo conforme all'articolo 4.
            
            
               2. Le parti contraenti attuano la presente decisione tramite le rispettive autorità doganali.
            
            
               Articolo 3
            
            
               Compatibilità
            
            
               Le autorità doganali collaborano per mantenere la compatibilità e l'equivalenza fra i rispettivi programmi, in particolare nelle seguenti materie:
            
            
               a) il processo di domanda per ottenere la qualifica di membro;
            
            
               b) la valutazione delle domande; e
            
            
               c) la concessione e la gestione della qualifica di membro.
            
            
               Articolo 4
            
            
               Vantaggi
            
            
               1. Ciascuna autorità doganale offre ai membri del programma dell'altra autorità doganale vantaggi analoghi a quelli che offre ai membri del proprio programma.
            
            
               2. I vantaggi di cui al paragrafo 1 prevedono:
            
            
               a) che si tenga favorevolmente conto della qualifica di membro del programma dell'altra autorità doganale nella valutazione dei rischi, al fine di ridurre ispezioni o controlli, nonché in eventuali altre misure connesse alla sicurezza;
            
            
               b) che si tenga favorevolmente conto della qualifica di membro del programma dall'altra autorità doganale al momento di valutare i requisiti dei partner commerciali per le domande di adesione a norma del proprio programma;
            
            
               c) che ci si adoperi per tenere conto della qualifica di membro del programma dell'altra autorità doganale al fine di garantire un trattamento prioritario ai membri del programma e alle relative spedizioni, come ritenuto opportuno dall'autorità doganale che concede i vantaggi, che può includere un esame prioritario, un trattamento accelerato e uno svincolo velocizzato delle spedizioni dei membri del programma; e
            
         
         
            
               d) che ci si adoperi per istituire un meccanismo di continuità operativa al fine di accelerare lo svincolo per i membri del programma e le relative spedizioni, come ritenuto opportuno dall'autorità doganale che concede i vantaggi, al ripristino dei servizi in seguito a un'interruzione del commercio internazionale dovuta a un aumento dei livelli di allarme in materia di sicurezza, alla chiusura di frontiere o a calamità naturali, emergenze pericolose o altri incidenti gravi.
            
            
               3. In seguito al processo di riesame di cui all'articolo 7, paragrafo 2, l' autorità doganale di ciascuna parte contraente può concedere, in collaborazione con altre autorità pubbliche sul suo territorio, ulteriori vantaggi e facilitazioni, fra cui la razionalizzazione dei processi e l'aumento della prevedibilità della circolazione alle frontiere, nella misura del possibile.
            
            
               4. Ciascuna autorità doganale:
            
            
               a) può sospendere i vantaggi concessi ai membri del programma dell'altra autorità doganale nell'ambito della presente decisione;
            
            
               b) entro un tempo ragionevole comunica all'altra autorità doganale la sospensione di cui alla lettera a) e i motivi della stessa; e
            
            
               c) può procedere a una sospensione a norma della lettera a) unicamente per motivi equivalenti a quelli per cui sospenderebbe i membri del programma dal proprio programma.
            
            
               5. Se ritenuto opportuno, ciascuna autorità doganale riferisce all'altra autorità doganale le irregolarità riguardanti i membri del programma di tale autorità doganale, al fine di assicurare un esame immediato dell'idoneità dei vantaggi e della qualifica concessi da quest'ultima autorità doganale.
            
            
               6. Per una maggiore certezza, la presente decisione non impone limiti a una parte contraente o a un'autorità doganale per quanto riguarda la richiesta di informazioni a norma del CMAA o di un altro strumento applicabile fra le parti contraenti o fra le autorità doganali.
            
            
               Articolo 5
            
            
               Scambio di informazioni e di comunicazioni
            
            
               1. Per un'efficace attuazione della presente decisione, le autorità doganali migliorano il processo di comunicazione:
            
            
               a) fornendosi reciprocamente informazioni sui membri del rispettivo programma, conformemente all'articolo 5, paragrafo 3;
            
            
               b) trasmettendosi reciprocamente e tempestivamente aggiornamenti relativi al funzionamento e allo sviluppo dei rispettivi programmi;
            
            
               c) scambiandosi informazioni per quanto riguarda la politica di sicurezza della catena logistica e le sue tendenze; e
            
            
               d) garantendo una comunicazione efficace fra i servizi competenti della Commissione europea e l'autorità doganale del Canada al fine di potenziare le pratiche di gestione del rischio per quanto riguarda la sicurezza della catena logistica.
            
            
               2. Lo scambio di informazioni e di comunicazioni nell'ambito della presente decisione avviene fra i servizi competenti della Commissione europea e l'autorità doganale del Canada, salvo altrimenti concordato prima di uno scambio di informazioni o di comunicazioni.
            
            
               3. Previo consenso del membro del programma, ciascuna autorità doganale trasmette all'altra autorità doganale unicamente i seguenti dati relativi a detto membro:
            
            
               a) nome;
            
            
               b) indirizzo;
            
            
               c) stato della qualifica di membro, ossia autorizzato, sospeso, revocato o cancellato;
            
         
         
            
               d) data di convalida o di autorizzazione se disponibile;
            
            
               e) numero di identificazione unico (per es. numero PIP, EORI o AEO); e
            
            
               f) altre informazioni che possono eventualmente essere definite di comune accordo tra le autorità doganali e che sono oggetto, ove opportuno, delle necessarie garanzie.
            
            
               A fini di maggior certezza, i dati di cui alla lettera c) non includono i motivi della sospensione, della revoca o della cancellazione.
            
            
               4. Le autorità doganali scambiano sistematicamente le informazioni di cui al paragrafo 3 per via elettronica.
            
            
               Articolo 6
            
            
               Trattamento delle informazioni
            
            
               1. Ciascuna autorità doganale:
            
            
               a) salvo altrimenti disposto nella presente decisione, utilizza le informazioni, compresi gli eventuali dati personali ottenuti nell'ambito della presente decisione, al solo fine di attuazione, compresi il monitoraggio e la comunicazione; e
            
            
               b) fatto salvo quanto disposto alla lettera a), ottiene previa autorizzazione scritta dall'autorità doganale che ha trasmesso le informazioni ad utilizzare le informazioni per altri fini. Tale uso è quindi soggetto a tutte le restrizioni imposte da detta autorità.
            
            
               2. Ciascuna autorità doganale:
            
            
               a) tratta come riservate le informazioni ottenute nell'ambito della presente decisione; e
            
            
               b) offre almeno lo stesso livello di protezione delle informazioni ricevute nell'ambito della presente decisione offerto alle informazioni ricevute dai membri del programma del proprio programma.
            
            
               3. Fatto salvo quanto disposto al paragrafo 1, lettera a), un'autorità doganale può utilizzare le informazioni ricevute nell'ambito della presente decisione in procedimenti giudiziari e amministrativi avviati per una mancata osservanza della legislazione doganale della sua parte contraente, anche nei documenti probatori, nelle relazioni e testimonianze. L'autorità doganale che ha ricevuto le informazioni notifica l'autorità doganale che le ha trasmesse prima di farne tale uso.
            
            
               4. Ciascuna autorità doganale:
            
            
               a) divulga solo le informazioni ricevute nell'ambito della presente decisione ai fini per quali le ha ottenute; e
            
            
               fatto salvo quanto disposto alla lettera a), se è tenuta a divulgare informazioni in procedimenti giudiziari o amministrativi o se richiesto dalla legge della sua parte contraente, un'autorità doganale informa in anticipo e per iscritto l'autorità doganale mittente della divulgazione, salvo che ne sia impossibilitata per legge o a causa di indagini in corso. In tal caso essa ne informa l'autorità mittente non appena possibile a divulgazione avvenuta.
            
            
               5. Ciascuna autorità doganale:
            
            
               a) garantisce che le informazioni trasmesse siano accurate e periodicamente aggiornate;
            
            
               b) adotta o mantiene idonee procedure di cancellazione;
            
         
         
            
               c) notifica tempestivamente l'altra autorità doganale se accerta che le informazioni trasmessele siano inaccurate, incomplete, inaffidabili o se il ricevimento o l'ulteriore uso contravviene alla presente decisione;
            
            
               d) adotta tutte le misure ritenute opportune, in particolare l'integrazione, la cancellazione o la rettifica delle informazioni di cui alla lettera c), per evitare che si faccia affidamento su informazioni che inducono in errore; e
            
            
               e) conserva le informazioni ricevute nell'ambito della presente decisione solo per il tempo necessario ai fini dell'attuazione della stessa, salvo altrimenti disposto dalla legge della sua parte contraente o ai fini di procedimenti giudiziari o amministrativi.
            
            
               6. Oltre a quanto disposto ai paragrafi 4 e 5, ciascuna autorità doganale garantisce in particolare che:
            
            
               a) siano previste misure di sicurezza (anche a livello elettronico) che controllino, in base alle esigenze conoscitive, l'accesso alle informazioni ottenute dall'altra autorità doganale nell'ambito della presente decisione;
            
            
               b) le informazioni ricevute dall'altra autorità doganale nell'ambito della presente decisione siano protette contro l'accesso non autorizzato, la divulgazione, la modifica, la cancellazione o la distruzione;
            
            
               c) le informazioni ricevute dall'altra autorità doganale nell'ambito della presente decisione non siano divulgate a privati o a terzi, a Stati o a organismi internazionali che non siano parte del CMAA o dell'SCSA o a qualsiasi altra autorità pubblica dell'UE o del Canada, salvo ove ciò sia richiesto in procedimenti giudiziari o amministrativi o dalla legge della sua parte contraente; e
            
            
               d) le informazioni ricevute dall'altra autorità doganale nell'ambito della presente decisioni siano sempre conservate in sistemi di archiviazione elettronici o cartacei sicuri e che si tengano registri o documentazione completi relativi ad accessi, divulgazione e uso delle informazioni ricevute dall'altra autorità doganale.
            
            
               7. Ciascuna autorità doganale:
            
            
               a) garantisce che i dati personali di un membro del programma dell'altra autorità doganale siano trattati in modo almeno equivalente ai dati personali di un membro del proprio programma per quanto attiene all'accesso, alla rettifica e alla relativa tempistica o alla sospensione temporanea dell'uso; e
            
            
               b) pubblica informazioni intese a informare i membri del programma in merito alle procedure applicabili alle domande di cui alla lettera a) ai sensi della legislazione della sua parte contraente.
            
            
               8. Ciascuna autorità doganale garantisce che i membri del programma abbiano accesso, relativamente ai loro dati personali, al ricorso amministrativo o al riesame giudiziario, indipendentemente dalla loro nazionalità o paese di residenza.
            
            
               9. Le autorità doganali pubblicano informazioni intese a segnalare ai membri del programma le opzioni di ricorso amministrativo o di riesame giudiziario.
            
            
               10. La conformità alle disposizioni di cui all'articolo 6 da parte di ciascuna autorità doganale è subordinata al riesame della rispettiva autorità competente, che garantisce che le denunce relative alla non conformità nel trattamento delle informazioni siano ricevute, siano eseguite le debite indagini, sia data loro una risposta e sia previsto un rimedio adeguato. Tali autorità sono:
            
            
               a) nell'UE: il Garante europeo della protezione dei dati o il suo successore nonché le autorità degli Stati membri dell'UE preposte alla protezione dei dati;
            
            
               b) in Canada: il Recourse Directorate o il suo successore presso l'autorità doganale del Canada.
            
            
               Articolo 7
            
            
               Consultazione e riesame
            
            
               1. Le autorità doganali risolvono eventuali questioni connesse all'attuazione della presente decisione attraverso consultazioni sotto gli auspici del CMCD.
            
            
               2. Il CMCD riesamina regolarmente l'attuazione della presente decisione. Questo processo di revisione può comprendere, in particolare, i seguenti aspetti:
            
         
         
            
               a) verifiche congiunte volte ad individuare i punti forti e le carenze del riconoscimento reciproco;
            
            
               b) scambi di vedute in merito ai dati scambiati e ai vantaggi concessi ai membri del programma, compresi eventuali dati e vantaggi futuri, a norma dell'articolo 4;
            
            
               c) scambi di opinioni sulle norme di sicurezza, quali i protocolli da seguire durante e dopo un incidente grave sotto il profilo della sicurezza (ripresa delle attività) , o qualora la situazione giustifichi una sospensione del riconoscimento reciproco;
            
            
               d) esame della sospensione dei vantaggi di cui all'articolo 4; e
            
            
               e) riesame dell'attuazione dell'articolo 6.
            
            
               Articolo 8
            
            
               Disposizioni generali
            
            
               La presente decisione crea diritti e obblighi unicamente fra il Canada e l'UE in virtù del diritto internazionale pubblico.
            
            
               Articolo 9
            
            
               Disposizioni finali
            
            
               1. La presente decisione entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui il Canada notifica all'UE il completamento delle procedure necessarie all'entrata in vigore.
            
            
               2. Il CMCD può modificare la presente decisione. La modifica entra in vigore in conformità della procedura di cui al paragrafo 1.
            
            
               3. Ciascuna autorità doganale ha facoltà di sospendere in qualunque momento la cooperazione nell'ambito della presente decisione mediante comunicazione per iscritto all'altra autorità doganale con almeno trenta (30) giorni di anticipo. Tale comunicazione è fornita ai o dai servizi competenti della Commissione europea e alla o dall'autorità doganale del Canada, rispettivamente. Fatta salva la sospensione della presente decisione, le autorità doganali continuano a conformarsi all'articolo 6, paragrafi 1, 2 e da 4 a 6, al fine di garantire la protezione delle informazioni.
            
            
               4. Una parte contraente può denunciare la presente decisione in qualsiasi momento mediante notifica all'altra parte contraente attraverso i canali diplomatici. La decisione cessa di produrre effetti trenta (30) giorni dopo che l'altra parte contraente abbia ricevuto la notifica scritta. Fatta salva la denuncia della presente decisione, le autorità doganali continuano a conformarsi all'articolo 6, paragrafi 2, 4 e 6, al fine di garantire la protezione delle informazioni.
            
            
            
               Fatto in duplice copia a …, il giorno … … 20.., nelle lingue francese e inglese, ciascuna delle quali facente ugualmente fede.
            
            
               IL COMITATO MISTO DI COOPERAZIONE DOGANALE CANADA-UE
            
            
               A nome dell'Unione europea
                     
                     
                     
                     
                     A nome del Canada
            
            
               (I copresidenti)