CELEX: 62021TN0217
Language: it
Date: 2021-04-20 00:00:00
Title: Causa T-217/21: Ricorso proposto il 20 aprile 2021 — SB / eu-LISA

14.6.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 228/36
            
         
      Ricorso proposto il 20 aprile 2021 — SB / eu-LISA
      (Causa T-217/21)
      (2021/C 228/48)
      Lingua processuale: il francese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: SB (rappresentante: H. Tagaras, avvocato)
      
         Convenuta: Agenzia dell’Unione europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia
      
         Conclusioni
      
      Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  accogliere il ricorso;
               
            
                  —
               
               
                  annullare gli atti impugnati;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso di annullamento della decisione dell’Agenzia dell’Unione europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (eu-LISA), del 3 agosto 2020, con cui al termine del periodo di prova il ricorrente è stato licenziato, quest’ultimo deduce sei motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente sulla violazione dell’obbligo di motivazione, in quanto il rapporto sul periodo di prova, in particolare, non attesterebbe nessun fatto concreto e si limiterebbe a valutazioni astratte, assolutamente non suffragate da fatti o da riferimenti ad asserite carenze del ricorrente nell’adempimento dei suoi obiettivi. Il ricorrente contesta inoltre all’autorità abilitata a concludere contratti di avere controfirmato il rapporto sul periodo di prova senza precisare quali valutazioni dei redattori del rapporto medesimo essa sottoscrivesse per conto proprio.
               
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sulla violazione della norma che impone che il periodo di prova si svolga in «condizioni normali», nei limiti in cui sarebbero contestate al ricorrente l’esecuzione insoddisfacente di mansioni che non gli sarebbero mai state assegnate, nonché conoscenze insufficienti della lingua inglese, malgrado la convenuta avesse verificato dette conoscenze in due momenti prima di assumere il ricorrente.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sulla violazione del diritto di essere ascoltato, poiché il ricorrente non sarebbe stato autorizzato a commentare il resoconto del dialogo formale con il valutatore del suo periodo di prova, e sarebbe stato invitato ad un’audizione da parte dell’autorità abilitata a concludere contratti solo dopo che essa aveva preso la decisione del licenziamento.
               
            
                  4.
               
               
                  Quarto motivo, vertente su irregolarità procedurali che consistono, tra l’altro, nel mancato rispetto dei termini per la procedura di redazione del rapporto sul periodo di prova, in presenza di una persona non prevista in occasione del dialogo formale di valutazione, in assenza di consultazione del diretto superiore del ricorrente e in assenza di ogni riferimento nel rapporto sul periodo di prova all’assegnazione dei nuovi obiettivi al ricorrente durante il periodo di prova.
               
            
                  5.
               
               
                  Quinto motivo, vertente sulla violazione del dovere di diligenza e dell’articolo 84 del regime applicabile agli altri agenti, sul fatto di avere incoraggiato il ricorrente a fare uno sforzo per un miglioramento intenso verso la fine del suo periodo di prova, perché egli potesse essere confermato in tale posto, poi di avergli annunciato che il suddetto miglioramento era tardivo, nonostante l’amministrazione avesse iniziato le procedure in ritardo. Nello stesso ambito, il ricorrente contesta alla convenuta di non avere prolungato il suo periodo di prova, circostanza che avrebbe permesso di «misurare» il suo miglioramento, tenendo anche conto delle limitazioni legate alla crisi sanitaria.
               
            
                  6.
               
               
                  Sesto motivo, vertente sull’errore manifesto di valutazione e sulla violazione del principio di buona amministrazione per le ragioni sopra citate.