CELEX: C2003/264/28
Language: it
Date: 2003-11-01 00:00:00
Title: Causa C-350/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landgericht Bochum, con ordinanza 29 luglio 2003, nella causa 1. Elisabeth Schulte, 2. Wolfgang Schulte contro Deutsche Bausparkasse Badenia AG

C 264/18                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            1.11.2003
7.    «Se il diritto di proprietà di cui all’art. 1 del Protocollo              integrante di un piano d’investimenti finanziato da un
      n. 1 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo                      mutuo e per cui le trattative fino alla conclusione del
      (Convenzione di Roma del 1950), e ripreso dall’art. 17                    contratto, relative sia al contratto di acquisto dell’immobi-
      della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea                  le, sia al contratto di mutuo diretto esclusivamente al
      proclamata a Nizza il 7 ottobre 2000, concerna anche la                   finanziamento, vengono svolte fuori dai locali commer-
      proprietà intellettuale relativamente alle denominazioni                  ciali ai sensi dell’art. 1 della Haustürwiderrufsgesetzt
      di origine dei vini ed il suo sfruttamento, e conseguente-                (legge tedesca sul recesso dai contratti negoziati fuori dei
      mente se la sua tutela osti all’applicazione di quanto                    locali commerciali).
      previsto nello scambio di lettere, allegato all’Accordo tra
      la Comunità europea e la Repubblica di Ungheria sulla                2.   Se un ordinamento giuridico nazionale o la sua interpreta-
      tutela ed il controllo reciproci delle denominazioni dei                  zione, che limita gli effetti giuridici della revoca della
      vini (GUCE L 337 del 31.12.1994), ma non ricompreso                       dichiarazione diretta alla conclusione del contratto di
      nello stesso, in base al quale i viticoltori friulani non                 mutuo alla sola risoluzione del contratto di mutuo, anche
      potranno utilizzare la denominazione “Tocai Friulano”,                    nell’ambito di quei piani d’investimenti in cui il mutuo
      in considerazione anche della totale assenza di ogni                      non sarebbe stato garantito senza l’acquisto dell’immobi-
      forma di indennizzo a favore dei viticoltori friulani                     le, soddisfi i requisiti della disposizione sul livello di
      espropriati, della mancanza di un interesse generale                      protezione elevato in materia di tutela dei consumatori
      pubblico che giustifichi l’espropriazione, del mancato                    (art. 95, n. 3, CE), nonché quelli dell’efficacia della tutela
      rispetto del principio di proporzionalità».                               dei consumatori garantita dalla direttiva 85/577/CEE.
8.    «Nel caso in cui venga stabilita l’illegittimità delle norme         3.   Se una normativa nazionale sugli effetti giuridici del
      comunitarie dell’Accordo sulla tutela delle denominazioni                 recesso dal contratto di mutuo, la quale prevede che il
      dei vini, concluso il 29 novembre 1993 tra la Comunità                    consumatore che recede debba restituire l’importo del
      europea e la Repubblica d’Ungheria (Cuce L 337/1993)                      mutuo alla banca che ha concesso il finanziamento,
      e/o dell’allegato scambio di lettere nella misura evidenzia-              anche se il mutuo, in base al metodo sviluppato per
      ta nei precedenti quesiti, se le disposizioni del regolamen-              l’investimento, è diretto esclusivamente al finanziamento
      to CE n. 753/2002 (2) in base alle quali viene eliminato,                 dell’immobile e viene versato direttamente al venditore
      l’utilizzo della denominazione “Tocai Friulano” dopo la                   dell’immobile, soddisfi lo scopo di tutela della normativa
      data del 31 marzo 2007 (art. 19 II a comma) debbano                       sul recesso prevista dall’art. 5, n. 2, della direttiva 85/577/
      essere considerate invalide e comunque inefficaci».                       CEE.
                                                                           4.   Se un effetto giuridico nazionale del recesso che consiste
(1) Leggasi 23 novembre 1993.                                                   nell’obbligo per il consumatore, dopo la dichiarazione di
(2) GU L 118 del 4.05.2002, pag. 1.                                             recesso, di restituire immediatamente l’importo del
                                                                                mutuo, fino a quel momento non ancora rimborsato —
                                                                                sulla base del metodo sviluppato per l’investimento —
                                                                                nonché i relativi interessi di mercato, sia incompatibile
                                                                                con la disposizione sul livello di protezione elevato in
                                                                                materia di tutela dei consumatori (art. 95, n. 3, CE),
                                                                                nonché con il principio dell’efficacia della tutela dei
                                                                                consumatori stabilito dalla direttiva 85/577/CEE.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landge-
richt Bochum, con ordinanza 29 luglio 2003, nella causa                    (1) GU L 372, pag. 31.
1. Elisabeth Schulte, 2. Wolfgang Schulte contro Deutsche
                    Bausparkasse Badenia AG
                         (Causa C-350/03)
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
                          (2003/C 264/28)
                                                                           gerichtshof, con ordinanza 9 luglio 2003, nella causa
                                                                           Dr. Elisabeth Mayer contro Versorgungsanstalt des Bun-
                                                                                                  des und der Länder
Con ordinanza 29 luglio 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte l’11 agosto 2003, nella causa 1. Elisabeth Schulte,                                    (Causa C-356/03)
2. Wolfgang Schulte contro Deutsche Bausparkasse Badenia
AG, il Landgericht Bochum ha sottoposto alla Corte di giustizia                                     (2003/C 264/29)
delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
1.    Se l’art. 3, n. 2, lett. a), della direttiva del Consiglio (1)       Con ordinanza 9 luglio 2003, pervenuta nella cancelleria della
      20 dicembre 1985, 85/577/CEE, per la tutela dei consu-               Corte il 18 agosto 2003, nella causa Dr. Elisabeth Mayer
      matori in caso di contratti negoziati fuori dei locali               contro Versorgungsanstalt des Bundes und der Länder, il
      commerciali, si applichi anche a quei contratti di acquisto          Bundesgerichtshof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
      di immobili che vanno considerati come mera parte                    Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali: