CELEX: 51963PC0019
Language: it
Date: 1963-02-27
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO concernente il Fondo europeo per il miglioramento delle strutture agrarie (presentato dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (63) 19
Vol. 1963/0005
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
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règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMUNITÀ'                     ECONOMICA                      EUROPEA
                          COMMISSIONE
                                           VI/COM(63)19 def.
                                           Bruxelles , 27 febbraio 1963
                                   PROPOSTA DI
                            REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
              concernente il Fondo europeo per il miglioramento
                             delle strutture agrarie
                    ( presentato dalla Commissione al Consiglio )
 VI/ COM(63 ) 19 def .
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Osservazioni preliminari
1.    Nella riunione del 14 e 15 novembre 1960 il Consiglio dei Ministri
ha constatato l' opportunità di procedere a un coordinamento e ad uno sti­
molo delle misure di miglioramento delle strutture agrarie applicate sul
piano nazionale ed ha quindi approvato , nella riunione del 14 novembre 1962 , *
una decisione relativa al coordinamento delle politiche di struttura agraria .
2.     Soltanto l' instaurazione di una politica agraria comune che crei un
equilibrio tra la politica di struttura e quella di mercato , la politica
commerciale e la politica sociale nel settore agricolo , consentirà di as- . .
sicurare alla popolazione agricola il tenore di vita equo che costituisce
uno degli obiettivi del Trattato di Roma .
3.    L' agricoltura è intimamente legata al resto dell' economia , ma l' espan­
sione economica , attesa dalla realizzazione di un vasto mercato comune , ri­
schia di approfondire sempre più il divario esistente tra i settori agrico­
li e non agricoli e di aumentare nel contempo le disparità regionali .
4.     Insorgeranno quindi nuovi problemi , e la soluzione di quelli già esi­
stenti , potrà essere resa più difficile dalle stesse disposizioni del Trat­
tato di Roma , che fanno obbligo agli Stati membri di eliminare progressiva­
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mente talune misure espressamente previste per ovviare a questo gene­
re di difficoltà .
5.     L' applicazione della politica agraria comune indurrà taluni
coltivatori ad operare mutamenti nell' azienda e gli effetti della
politica agraria comune si combineranno cosi 1 con l' evoluzione del­
l' economia ,  che obbliga i coltivatori alla razionalizzazione e al -,
l' adattamento . In tal caso , gli oneri supplementari e i benefici
derivanti dalla creazione del Mercato oomune non saranno certo ri­
partiti uniformemente .
6.     La messa in opera della politica agraria comune impegna la
Comunità , nel senso che è suo compito contribuire allo sforzo per
superare le difficoltà     che taluni dovranno inevitabilmente subire ,
nell' interesse superiore dell' agricoltura comunitaria . "
7.     Non si tratta qui soltanto di un problema di equità , ma anche
di efficacia? le manchevolezze strutturali dell' agricoltura ostaco­
lano lo sviluppo armonioso tanto del settore agricolo quanto dello
insieme dell ' economia 5 l' esistenza di un settore agricolo insuffi­
cientemente remunerativo per la manodopera in esso occupata e la
coesistenza di regioni ricche e povere sono altrettanti fattori
di tensione sociale e di discussione in seno alla Comunità .
8.     La possibilità di un intervento finanziario della Comunità
sembra atta a promuovere la soluzione dei suddetti problemi e si
iscrive nell' ordine d.'idee della decisione con la quale il Consi­
glio ha incaricato la Commissione di procedere à un coordinamento
e ad uno stimolo delle misure di miglioramento delle strutture .
                                                             • • •/ • • •
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A. Lo stimolo come mezzo di coordinamento
   9»     Anzitutto è opportuno ricordare che cosa la Commissione intende
   per "coordinamento ". Il coordinamento delle politiche di struttura
   agraria degli Stati membri deve contribuire all' attuazione degli
   obiettivi della politica agraria comune e . consisterà nel precisare
   gli obiettivi particolari e le linee direttrici della politica di
   struttura sul piano comunitario , nel rendere tali obiettivi obbli­
   gatori e nel vigilare sulla conformità delle misure e dei metodi
   messi in opera dagli Stati . La scelta dei mezzi più idonei per
   raggiungere gli obiettivi definiti spetterà agli Stati membri .
   10 .   Affinché la Commissione possa adempiere efficacemente il coor­
      dinamento , la decisione del 14 novembre 1962 prevede *
   - che venga creato un Comitato Permanente delle Strutture , incari­
      cato di studiare le politiche di struttura , le misure e i program­
      mi previsti dagli Stati per il miglioramento delle strutture , ren­
      dendo possibile nel contempo l' informazione reciproca degli Stati
      membri e della Commissione ?
   - che la Commissione presenti annualmente una relazione sulle strut­
      ture ;
                                                                 • * •/ • « •
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   - che gli Stati membri comunichino alla Commissione i progetti in mate­
      ria di disposizioni legislative e regolamentari nonché i . piani plurien­
      nali e i programmi regionali riguardanti il miglioramento delle strut­
      ture , affinché la Commissione possa pronunciarsi in merito |
   - che il Consiglio adotti , su proposta della Commissione , le misure ne­
      cessarie per il coordinamento delle politiche di struttura agraria de­
      gli Stati membri .
   11 .   Ma tutte le misure sopra elencate , per quanto importanti possano
   essere , non bastano per permettere alla Commissione di stimolare ed orien­
   tare le misure di miglioramento delle strutture , e in particolare quelle
   ohe rivestono interesse comunitario .
B. Lo stimolo e l' orientamento tramite l' intervento finanziario
   12 .   La prospettiva di un intervento finanziario della Comunità dovreb­
   be normalmente indurre gli interessati a concretare i loro progetti o ad
   eseguire quelli cho finora sono rimasti lettora morta per mancanza di mozzi
   finanziari adeguati .
   13 .   Se un intervento comunitario è destinato a stimolare l' attuazio­
   ne dei progetti , rimane inteso che esso deve andare a baneficio degli
   interessati , cioè di coloro che sostengono l' onere finanziario della
   realizzazione dei progetti .
   14 .    Trattandosi di un intervento di stimolo , il contributo accordato
   deve avere carattere complementare e non servire in alcun modo a ridur­
   re le prestazioni finanziarie normalmente erogate dagli Stati e dalle
   altre autorità .
   15 .    Lo stimolo è soltanto uno degli effetti di un siffatto interven­
   to comunitario ,    e permetterà anche di orientare i progetti verso
   obiettivi comunitari . Infatti , grazie alle condizioni ed ai oriteri
                                                                     • • • /t i
 ---pagebreak--- di imputabilità e di priorità , gli sforzi nazionali saranno orientati
soprattutto verso le regioni nelle quali l' applicazione della politica
agraria comune può 1 determinare un' evoluzione sfavorevole della situa­
zione , oppure dove si avverta un ritardo nello sviluppo economico . S' in­
tende che si dovranno prevedere i mezzi per far rispettare le condizio­
ni stabilite , onde evitare il rischio di inosservanza .
Necessità    di un intervento per risolvere taluni problemi finanziari
16 .   La concessione di un contributo finanziario comunitario permette­
rà alla Commissione di svolgere un' azione di coordinamento , di stimolo e
di orientamento e potrà altresì 1 alleggerire gli oneri finanziari gravan­
ti sugli agricoltori che intendono procedere a miglioramenti di strut-tura
che sarebbero impossibili senza un ricorso ad importanti investimenti .
17 .   Noi 1960 gli investimenti per l' agricoltura realizzati nella Comuni­
tà sono stati valutati a circa 2,25 miliardi di unità di conto che , se­
condo gli studi dei servizi della Commissione , vanno ripartiti come se­
gue secondo l' oggetto e il modo di finanziamento
                                                         ( in milioni     di unita di conto ]
                                                                                    !
                                      Sovvenzioni a      Crediti a       Credito
                                      fondo perduto      tasso ri­       privato    ! Totale
                                                         dotto           o auto-
                                    i                                    finan-
                                                                         ziamento
Miglioramenti fondiari e            I                j
costruzioni                               170 -     I       333            450          953
Infrastrutture ( 1 )                       72 -             340               37        449
Altre attrezzature                        250 - -    ,      125            475    Ii
                                                                                        850
                                                    1
                         TOTALE ; |       492          |    798            962        2.252
                                                       I              :
( 1 ) Attrezzature agricole realizzate al di fuori dell' azienda.
18 .    Questa cifra , che può' apparire importante , è in            realtà insuf­
ficiente rispetto al migli jramento delle strutture                     che ,
 ---pagebreak--- per l' instaurazione eli un mercato comune rende sempre più impellente
nell' ambito della Comunità ^
19 »   Questi investimenti devono necessariamente accompagnarsi ad un
aumento del volume dei capitali circolanti , indispensabile per valoriz-
zare le somme destinate agli investimenti . Ma è generalmente ammesso che
l' agricoltore deve fornire in proprio il capitale circolante, senza l' aiu­
to della pubblica amministrazione . Queste maggiori esigenze di capitale
rendono più difficile il finanziamento dei miglioramenti di struttura nel­
l' agricoltura .
20 .   Gli agricoltori non dispongono di capitali sufficienti per l' inten­
sificazione degli sforzi effettivi , poiché le loro risorse sono già impe­
gnate nelle operazioni in corso . Questa scarsità di mezzi finanziari è ri­
sentita soprattutto nelle regioni in cui il miglioramento delle strutture
sarebbe più urgente appunto por la grave insufficienza dei redditi agrì-
coli .
21 .   D' altra parte , i capitali disponibili sul mercato sono vincolati a
condizioni inabbordabili per gli agricoltori : gli interessi richiesti e
i termini di rimborsò imposti esorbitano sovente dalle loro possibilità .
22 .   Gli effetti benefici degli investimenti , che inizialmente si mani­
festano con ìona certa lentezza , sono mpdesti ma duraturi e ne mettono
in evidenza tutto l' interesse economico .
23 .   Se tuttavia l' agricoltore non procede ai necessari investimenti ,
ciò 1 è dovuto mono alla penuria di capitali sul morcato finanziario che alle
condizioni poste per ottenerli . In tal senso citiamo un chiaro esempio :
 ---pagebreak--- nei paesi in cui gli oneri del credito agrario sono poco elevati , l' a­
gricoltore ricorre al prestito discapitali che garantiscono un aumen­
to del reddito agrario , rendendo disponibili nuovi fondi per l' investi­
mento . Nei paesi in cui il credito agrario è soggetto a interessi ele­
vati e a gravosi oneri accessori , l' agricoltore ricorre raramente al
prestito ed investe poco .
          Il Fondo Europeo per il Miglioramento delle Strutture Agrarie
24 »    Nessuna delle Istituzioni attuali della Comunità è in grado di
fornire un concorso adeguato per il miglioramento delle strutture . La
Banca Europea per gli Investimenti può' emettere prestiti per un mas­
simo di vent' anni e i suoi saggi di interesse non differiscono molto
da quelli del mercato dei capitali , mentre il Fondo sociale europeo ha
una missione del tutto diversa .
25 .    Da quanto precede risulta chiaro che uno degli strumenti neces­
sari della Comunità sarebbe un Fondo Europeo per il Miglioramento delle
Strutture Agrarie che potesse agires
- contribuendo al pagamento di interessi ;
             r
- prolungando i termini di rimborso , nel qual caso il Fondo si sosti­
   tuirebbe parzialmente al debitore nei confronti dell' Istituto di credi
   to , per rivolgersi poi a lui per il rimborso delle somme anticipate 5
- ovvero mediante la combinazione delle due precedenti procedure .
26 .    Per quanto riguarda i modi d' intervento sopra descritti , bisogna
tener presente che le sovvenzioni in capitale e le garanzie d' interesse
e di rimborso devono rimanere di competenza degli Stati ; inoltre , non è
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stabilito che il Fondo conceda prestiti per il finanziamento dei pro­
getti , poiché esistono appositi istituti di credito disposti a farlo sul
piano nazionale , come la Banca Europea per gli investimenti lo fa sul
piano comunitario .
27 »     Agendo nel modo previsto , il Pondo sarà inoltre in grado di age­
volare ed aumentare l' intervento della Banca nel settore agricolo . Le
due Istituzioni comunitarie dovranno pertanto collaborare .
28 .     Sembra auspicabile che l' intervento del Fondo sia analogo in tutti
i paesi e non dipenda , in particolare , dalla durata del prestito e dai
saggi d' interesse locali , che sono dovuti in parte ai sistemi di orga­
nizzazione del credito . Previo esame delle condizioni praticate nei vari
paesi , sembra opportuno limitare al 4$ l' intervento del Fondo nel paga­
mento di interessi e a 30 sinni per i due tipi di intervento .
29 »      Sembra d' altronde normale che i beneficiari , che trarranno pro­
fitto dagli investimenti realizzati , paghino un interesse almeno pari
all' \ Ì<>. Inoltre , è opportuno stabilire un limite massimo degli interes­
si imposti ai beneficiari in caso di intervento del Fondo . Allorquando
la Banca Europea per gli Investimenti sarà disposta ad intervenire , il
suo saggio d' interesse costituirà un massimo per il Fondo . Negli altri
casi sembra adeguato fissare al 4% l' ammontare massimo degli interessi
a carico del beneficiario .
30 .      In molti casi i tre modi di finanziamento annoverati a pagina 5 ( sov­
venzioni      a fondo perduto , prestiti a tasso ridotto , finanziamento pri­
vato o autofinanziamento ) sono applicati simultaneamente .
                                                                     0 • • I■ « •
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Pur ammettendo che l' intervento dal Fondo si riferisce a spese di mi­
glioramento fondiario , di costruzione e di infrastruttura finanziate
                                                                   \
dal credito privato o in proprio ( 487 milioni di u.c .) e da prestiti
a interesse ridotto ( 673 milioni ), bisogna riconoscere che il tasso
d' interesse dei 4/5 d-i questi ultimi può' essere considerato già suf-
ficientemente "basso . Il Pondo potrebbe pertanto influire su un volume
di investimenti valutato a 625 milioni di u.c . ( 487 milioni finanziati
dal credito privato e in proprio , e i restanti 138 milioni da prestiti
a interesse ridotto ).
31 .   La Commissione ritiene che le sia sufficiente agire direttamen­
te sul 10$ di tali investimenti ( pari a 62,5 milioni di unità di conto )
                                                        I
per orientare adeguatamente gli investimenti ai fini di un miglioramen­
to delle strutture agrarie e perché il Fondo presti un concorso efficace
al coordinamento delle politiche di struttura agraria ed al conseguimento
degli altri obièttivi sopra menzionati .
32 .   Il contributo del 4Ì° al pagamento degli interessi per 62,5 milio­
ni di unità di conto sosterà al Fondo 2,5 milioni di unità di conto
nell' anno di concessione .         Negli anni, successivi questa somma
diminuirà progressivamente fino all' ammortamento completo dei prestiti
corrispondenti .
33 .   D' altra parte , l' iscrizione annuale di una somma di 250 mila
unità di conto nel bilancio del Fondo consentirà di prolungare da
20 a 30 anni il termine di rimborso di prestiti per 15 milioni di
unità di conto ( bisogna tuttavia precisare che saranno soprattutto
i prestiti della Banca Europea per gli Investimenti che potranno be­
neficiare del prolungamento ).
34 »   In totale bisognerà dotare ogni anno il bilancio del Fondo di
2,75 milioni di unità di conto oltre alle somme necessarie per far
fronte agli impegni contratti negli' anni precedenti , e ciò' per ren­
dere possibile ogni anno un numero costante di nuovi interventi .
                                                               • a » /• 1 •
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35 »    Per il primo anno di funzionamento del Fondo , cioè per il 1963 »
si dovranno dunque prevedere 2,75 milioni di unità di conto , e la stes­
sa somma dovrà essere iscritta nei bilanci      del 19&4 © del 19&5 ( oltre
alla somma necessaria per far fronte agli impegni contratti rispetti­
vamente nel 1963 Q nel 1963/ 64). Dopo il 1965 satà opportuno rivedere
il ritmo degli impegni del Fondo per aumentare le sue possibilità di
intervento .
36 .    Relazioni dirette tra l' organo d' intervento e l' organismo be­
neficiario permetterebbero al Fondo di meglio conoscere le particola­
ri condizioni locali . Sembra perciò' opportuno che gli organismi in­
teressati possano sollecitare direttamente l' aiuto del Fondo . S' inten­
de naturalmente che le domande di aiuti potranno anche essere presen­
tate dai rispettivi Stati . Nel caso di una domanda diretta , la Commis­
sione deve comunque chiedere il parere dello Stato interessato .
37 •    ln seguito , spetta alla Commissione pronunciarsi sulla base de­
gli obiettivi e delle esigenze della politica agraria comune , sull' im­
putabilità e sulla priorità delle domande presentatele stabilire le
modalità e le condizioni d' intervento del Fondo .
38 .    Le condizioni stipulate tra il beneficiario e il Fondo dovranno
esser soddisfatte o rispettate durante l' intervento . La Commissione
dovrà inoltre seguire la realizzazione del progetto in modo da essere
eventualmente pronta a modificare l' intervento . Per questo motivo ,
la Commissione deve avere un diritto di controllo sull' esecuzione dei
progetti .
39 «    Il Fondo deve esser dotato di un regolamento interno che ne age­
voli il funzionamento .
Criteri d' azione del Fondo
40 .    Il concorso del Fondo deve contribuire all' attuazione degli obiet­
tivi della politica di struttura della Comunità contenuti nella politica
agraria comune - migliorare cioè la posizione concorrenziale delle aziende ,
 orientare razionalmente la produzione secondo le tendenze di mercato , ga­
rantire -un lavoro produttivo e un reddito equo ai lavoratori dell' agricol­
 tura , favorire la formazione professionale , stimolare l' aumento della pro­
 duttività agricola , rendere o mantenere economicamente vitali le aziende
                                                                    • • •/ • • •
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agrarie promovendo dimensioni sufficienti , una struttura efficace , un
sistema di credito agrario adeguato alle particolarità dell' agricoltura ,
un approvvigionamento regolare di materie prime ed una attrezzatura ra­
zionale , favorendo nel contempo lo sviluppo economico regionale .
41 .   Per poter "beneficiare del concorso del Fondo , i progetti devono
rispondere a criteri che ne permetteranno la valutazione sulla base del­
le esigenze della politica agraria comune , delle necessità di un mercato
comune e degli obiettivi che ne giustificano la creazione . I progetti
devono cioès
- presentare interesse comunitario tanto dal punto di vista della poli­
tica agraria comune ( articolo 39 del Trattato ) quanto da quello della
missione svolta dalla Comunità ( articolo 2 del Trattato )|
- avere lo scopo di migliorare le strutture agrarie a beneficio non sol­
tanto degli agricoltori , ma anche dell' economia generale |
- avere lo scopo di mantenere o rendere economicamente vitali azienda
agrarie che a tal fine necessitano investimenti economicamente giusti­
ficati ;
- avere lo scopo di garantire l' incremento della capacità concorrenziale
di tali aziende in un mercato ampliato ed unico ;
- presentare una sufficiente garanzia di perennità dei miglioramenti pro­
spettati dai progetti , perennità senza la quale un finanziamento comuni­
tario a medio o a lungo termine sarebbe ingiustificato .
42 .   Poiché i mezzi finanziari del Fondo sono limitati , sarà opportuno
procedere anche ad una selezione supplementare basata su priorità presta­
bilite . Sembra infatti indicato accordare la preferenza ai progetti che
presentano maggiori garanzie di efficacia per il fatto che s' inseriscono
in un programma di sviluppo economico regionale e tengono sufficientemen-
te presenti i problemi di divulgazione e di formazione professionale .
Anche i progetti che contribuiscono a migliorare la situazione sociale
dei lavoratori dell' agricoltura meritano -un trattamento prioritario ".
                                           /
 ---pagebreak---                               PROPOSTA DI
                      REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
                           concernente il
              FONDO EUROPEO   PER IL MI GLI ORAMENTO DELLE
                          STRUTTURE AGRARIE
            ( presentate dalla Commissione al Consiglio )
Uh CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA ,
Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea , e in par
ticolare l' articolo 43 »
Vista la proposta della Commissione ,
Visto il parere del Parlamento Europeo |
Considerando che il coordinamento delle politiche di struttura agraria
degli Stati membri compete alle Istituzioni della Comunità ;
Considerando che per l' esecuzione di questo compito sono necessari mezzi
adeguati ed efficaci che consentano di orientare e stimolare le azioni
intese al miglioramento delle strutture agrarie ;
Considerando che un intervento finanziario condizionato costituisce uno
dei mezzi necessari ai fini di tale coordinamento 5
Considerando che l' espansione economica risultante dall' attuazione del
Mercato comune e la messa in opera della politica agraria comune possono
aggravare determinate disparità interregionali o intersettoriali solle­
vando nuovi problemi o rendendo più difficile la soluzione dei problemi
attuali dell' agricoltura ; che la responsabilità comunitaria relativa a
tali ripercussioni implica la necessità di un' azione comunitaria a favo­
 ---pagebreak---                                - 12
re del miglioramento delle strutture agrarie |
Considerando che le Istituzioni della Comunità devono avere i mezzi per
favorire selettivamente i progetti di interesse comunitario conformi
agli obiettivi della politica agraria comune e per vigilare affinché
l' aspetto finanziario non costituisca remora all' attuazione dei progettij
Considerando che uno degli obiettivi della politica agraria comune consi­
ste nell ' aumentare la capacità economica e concorrenziale delle aziende
agrarie economicamente vitali §
Considerando che , nel caso di intervento comunitario , la perennità del mi­
glioramento strutturale cosi' realizzato dev' essere sufficientemente ac­
certata ;                              !               .
Considerando che l' agricoltura è parte integrante dell' economia tanto
sul piano generale quanto sul piano regionale 5 che conseguentemente la
soluzione di taluni problemi agricoli' può' essere ricercata soltanto nel­
lo sviluppo regionale , basato in particolare su misure complementari
indipendenti dalla politica agraria propriamente dettai che , ai fini
di un coordinamento delle varie misure , è necessaria la loro iscrizione
in un programma di sviluppo economico regionale , e che il concordo
finanziario del Fondo deve pertanto essere accordato con priorità ai
progetti iscritti in programmi di sviluppo economico regionale , in modo
da rafforzare l' efficacia dell' insieme delle misure ".
Considerando l' interdipendenza esistente tra la politica di struttura
agraria e il funzionamento dei progetti intesi al miglioramento delle
strutture agrarie da un lato, e lo sviluppo economico regionale e i pro­
grammi regionali dall' altro ;
Considerando che di conseguenza , e per armonizzare il ritmo di sviluppo ,
è necessario accelerare l' esecuzione di taluni progetti attuali e sti­
molare l' elaborazione e la realizzazione di nuovi progetti di miglio­
ramento delle strutture agrarie 5
Considerando che in taluni casi tino sforzo particolare in favore della di­
vulgazione agricola e della formazione professionale deve accompagnarsi
alle azioni di miglioramento delle strutture per garantire la loro piena
efficacia ;
                                                                     • • • /• • •
 ---pagebreak--- Considerando che i maggiori oneri finanziari derivanti dal miglioramen­
to delle strutture fanno si 1 che gli agricoltori rifuggano da questo
mezzo , che pur permetterebbe di migliorare la redditività delle loro
aziende 5
Considerando che , se l' agricoltore non investe sufficientemente , ciò'
non è dovuto tanto alla penuria di capitali sul mercato finanziario
quanto alle condizioni poste per ottenerli 5
Considerando che l' aumento della redditività risultante dal migliora­
mento delle strutture giustifica che gli interessati stessi si assuma­
no in carico parte dogli interessi dovuti per le somme impegnate j
Considerando che è necessario limitare i saggi d' interesse richiesti da­
gli istituti di credito 5
Considerando che il miglioramento delle strutture deve essere in genere
visto come un investimento a lungo termine e che sovente non è possibile
ammortizzare in meno di trent' anni i prestiti all' uopo contratti senza
oberare l' aziendas
Considerando che , 1 'intervento del Fondo costituisce un contributo com­
plementare e non può ' quindi tradursi in una diminuzione degli altri in­
terventi , comunitari o nazionali , effettuati normalmente |
Considerando che la creazione del Fondo può' rafforzare l' attività della
Banca Europea per gli Investimenti nel settore agricolo , poiché i contri­
buti di quest 'ultima saranno più conformi alle possibilità finanziarie
delle aziende ;
                                                           »
Considerando che le condizioni poste dalla Commissione hanno lo scopo di
orientare i progetti nel senso della politica agraria comune e devono
quindi essere rispettate |
Considerando che il Comitato Permanente delle Strutture è etato istituito
per promuovere il coordinamento delle politiche di struttura agraria , sarà
opportuno consultarlo per tutte lo questioni di importanza generale attinenti
all' azione del Fondo ed informarlo oirca le attività di quest' ultimo .
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO 5
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Oggetto del Fondo
Articolo 1
1.      Si istituisce un Fondo Europeo per il Miglioramento delle Strut­
ture Agrarie in appresso denominato il "Fondo ".
2.     Nel quadro del compito spettante alla Comunità in materia di coor­
dinamento delle politiche di struttura agraria , il Fondo ha lo scopo di
stimolare ed orientare le azioni per il miglioramento della struttura
agraria negli Stati membri , conformemente alle esigenze della politica
agraria comune , e di contribuire in tal modo all' equilibrio della situa­
zione socio-economica nel suo insieme , senza alterare le condizioni di
concorrenza in misura contraria all' interesse comune .
3.     Il Fondo è gestito e amministrato dalla Commissione .
Condizioni d' intervento del Fondo
Articolo 2
       Il Fondo può' fornire il suo concorso finanziario per l' adattamen­
to della struttura agraria quando
- la situazione socio-economica , soprattutto nell' agricoltura , denoti un ,
   ritardo che rischi di compromettere la messa in opera della politica
   agraria comune
- la messa in . opera della politica agraria comune abbia determinato o pos­
   sa determinare un ' evoluzione sfavorevole della situazione socio-econo-
   mica .
                                                                • • » /• • •
 ---pagebreak--- Articolo 3
1.      Per poter beneficiare del concorso del Fondo , i progetti ai sen­
si dell' articolo 4 devono rispondere ai criteri seguenti s
a ) presentare interesse comunitario |
b ) avere lo scopo di migliorare lo strutture agrarie a "beneficio della
    economia generale ;
c ) avere lo scopo di rendere o mantenere economicamente vitali le azien­
    de agrarie e di garantire l' incremento della loro capacità concorren­
    ziale ;
d ) presentare una sufficiente garanzia di perennità del miglioramento
    strutturale realizzato .
2.      I progetti beneficiano di una priorità per il concorso del Fondo
quando soddisfino inoltre ad una o più delle condizioni ' seguenti s
a) s 'iscrivono' in un programma di sviluppo economico regionale ?
                                /
b ) tengono sufficientemente presenti i problemi di divulgazione e di for­
    mazione professionale |
c ) contribuiscano a migliorare la situazione sociale dei lavoratori del­
    l' agricoltura .
Articolo 4
1.      L' intervento del Fondo si riferisce alla parte del progetto rela­
tiva al miglioramento della struttura agraria .
2.      Ai fini del presente regolamento intendesi per " Progetto " ogni pro­
getto , promosso da enti di diritto pubblico o di diritto privato , che miri
esclusivamente o parzialmente al miglioramento della struttura agraria .
 ---pagebreak--- Articolo 5
1 .    L'intervento del Fondo consistes
a ) in un contributo al pagamento degli interessi dei prestiti accordati
    per il finanziamento dei progetti ;
b ) in un prolungamento del termine di rimborso di tali prestiti ;
c ) in una combinazione delle due forme d' intervento menzionate ai punti
    a)e b ).
2.     Per un dato progetto, il contributo annuale al pagamento degli inte­
ressi non sarà superiore al 4$ del saldo dei prestiti accordati al 31 di­
cembre precedente e si riferirà ad un periodo massimo di trent' anni . L' one
re annuale por interessi sostenuto in definitiva dai beneficiari non     d:-ve
essere inferiore all' 1 io ne superiore al 4
3.     Per un dato progetto , il prolungamento del termine di rimborso dei
prestiti non può' superare 30 anni .
Articolo 6
       L' intervento del Fondo non deve ?
a ) sostituirsi alle attività della Banca Europea per gli Investimenti ,
    del Fondo Sociale Europeo e del Fondo Europeo Agricolo d' Orientamento
    e di Garanzia ;
b ) sostituirsi agli aiuti finanziari normalmente accordati dalle autori­
    tà nazionali o determinare la loro riduzione .
 ---pagebreak---                                 - 17 -
Articolo 7
1.     Il Pondo non interviene nel caso di prestiti ottenuti presso orga­
nismi diversi dalla Banca Europea per gli Investimenti a condizioni meno
favorevoli di quelle accordate da quest 'ultima , quando questa si sia di­
chiarata disposta ad intervenire .
2.     A prescindere dal comma precedente , non vi sono altre restrizioni
all' intervento del Fondo per quanto rigaarda l' origine dei prestiti di
finanziamento dei progetti .
Procodura per ottenore la concessione dei contributi del Fondo
Articolo 8
       Il contributo del ^ondo è concesso alle persone fisiche o giuridi­
che che in definitiva sostengono del tutto o in parte l' onere finanzia­
rio per l' attuazione del progetto . Esso è corrisposto loro per il trami­
te di enti di diritto pubblico o di diritto privato cui spetta disporre
le spese relative ai progetti .
Articolo 9
1.
a ) Le domande per ottenere il contributo del Fondo devono esser presenta­
    te alla Commissione annualmente entro il 30 settembre e saranno istrui­
    te a partire dall' anno successivo .
b ) Le domande di contributo, dà istruire a partire dal 1963 possono esser
    presentate fino al 1° ottobre 1963 .
                                                                  • • t /• • •
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2.      Previa consultazione del Comitato, Permanente delle Strutture isti­
tuito dall' articolo 1 della decisione del Consiglio del 19 novembre 1962
relativa al coordinamento delle politiche di struttura agraria , la Com­
missione stabilisce le indicazioni che dovranno essere contenute nelle do­
mande e la forma di presentazione delle stesse .
3.      La domanda di contributo del Fondo è inoltrata dallo Stato membro
interessato o direttamente dall' organismo cui spetta ordinare le spese
relative al progetto .
Articolo 10
 1.     La Commissióne esamina i progetti per stabilire se adempiano alle
condizioni richieste per beneficiare del contributo del Fondo .
2.      La Commissione decide sulla concessione del contributo del Fondo ,
sulle sue modalità e le sue condizioni tenendo conto delle priorità elen­
cate all' articolo 3 e delle possibilità finanziarie del Fondo .
3.      La Commissione , prima di prendere una decisione per l' intervento
del Fondo a favore di progetti che non siano stati presentati da uno Sta­
to membro , consulta lo Stato membro interessato .
4.      La decisione della Commissione è notificata al richiedente ed allo
Stato membro interessato .
Articolo 11
1.      Per tutta la durata dell' intervento , la Commissione controlla
l' esatto adempimento delle condizioni tecniche , finanziarie o di altro
genere imposte per ciascun progetto cui sia concesso il contributo del
^ondo .
 ---pagebreak---                                 - 19 -
2.      In caso di mancato o cessato adempimento di tali condizioni , la
Commissione può' sospendere , ridurre o sopprimere il contributo del
Pondo .
Articolo 12
                                           J
        La Commissione elabora annualmente una tabella di previsione , in
cui le somme riguardanti impegni anteriori sono distinte da quelle ne­
cessarie per far fronte a nuovi impégni assunti dal Fondo .
Disposizioni generali
Articolo 13                                           ,                   .
1.      La Commissione consulta il " Comitato Permanente delle Strutture "
circa tutti i problemi d' importanza generale riguardanti l' azione del
Fondo .
2.      La Commissione informa regolarmente il Comitato Permanente del­
le Strutture circa le attività del Fondo .
3.      La Commissione riferisce al Consiglio sulle attività del Fondo
nella relazionò " Strutture " prevista dall' articolo 2 della decisione
menzionata all' articolo 9 ? paragrafo 2 .
Articolo 14
        La Commissione sorveglia il coordinamento tra le attività del '
Fondo e quelle della Banca Europea per gli Investimenti , del Fondo
sociale europeo e- del Fondo Europeo Agricolo d' Orientamento e di Ga­
ranzia .
                                                              • • •/m • •
 ---pagebreak---                                - 20 -
      Il presente regolamento e obbligatorio in tutti i suoi ele­
menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                     Fatto a Bruxelles ,
                                     Per il Consiglio
                                     Il Presidente ,