CELEX: 31990D0171
Language: it
Date: 1990-03-30 00:00:00
Title: DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 30 marzo 1990  che modifica la decisione 84/423/CEE relativa a misure di protezione sanitaria nei confronti del Botswana (90/171/CEE)

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31990D0171

DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 30 marzo 1990  che modifica la decisione 84/423/CEE relativa a misure di protezione sanitaria nei confronti del Botswana (90/171/CEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 093 del 10/04/1990 pag. 0040 - 0045

*****DECISIONE  DELLA COMMISSIONE  del 30 marzo 1990  che modifica la decisione 84/423/CEE relativa a misure di protezione sanitaria nei confronti del Botswana  (90/171/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali della specie bovina e suina, di carni fresche o di prodotti a base di carne in provenienza da paesi terzi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 89/662/CEE (2), in particolare l'articolo 15,  considerando che la decisione 84/423/CEE (3) della Commissione dava facoltà agli Stati membri di autorizzare le importazioni nel proprio territorio, nel rispetto di determinate condizioni, di carni fresche provenienti da determinate regioni del Botswana, tenendo conto in particolare della situazione sanitaria esistente in questo paese e delle misure da esso applicate per combattere l'afta epizootica ed evitarne la propagazione in altre regioni indenni;  considerando che la situazione dell'afta epizootica nel Botswana è in continuo miglioramento e che non è più insorto alcun focolaio dal settembre 1980; che è attualmente possibile estendere l'area da considerarsi indenne dalla malattia includendovi nuove zone veterinarie di controllo delle malattie (zone 5 e 6);  considerando che per rendere più chiara la situazione in relazione alle zone veterinarie di controllo delle malattie è necessario definire ulteriormente e in altro modo i limiti di dette zone;  considerando che la Commissione continuerà a tenere sotto osservazione la situazione nel Botswana;  considerando che le misure previste nella presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:  Articolo 1  La decisione 84/423/CEE è modificata come segue:  1. Il testo dell'articolo 1 è sostituito dal seguente:  « Articolo 1  Il divieto di cui all'articolo 14, paragrafo 2, della direttiva 72/462/CEE non si applica, per quanto riguarda le carcasse disossate di animali della specie bovina, alle seguenti zone veterinarie di controllo delle malattie situate nel Botswana:  Zona veterinaria di controllo delle malattie numero 5:  La zona delimitata:  - a nord-ovest, dal cordone di protezione che va dalle saline di Makgadikgali attraverso la zona mineraria di Orapa fino alla riserva centrale del Kalahari;  - a sud, dal cordone di protezione che va dalla riserva centrale del Kalahari attraverso la zona di quarantena Makoba Quarantine fino alla zona di quarantena di Dukwe;  - a nord-est, dal cordone di protezione che parte dalle saline di Makgadikgadi per congiungersi con il cordone di protezione che va dalla zona di quarantena di Dukwe a quella di Mokoba Quarantine.  Zona veterinaria di controllo delle malattie numero 6:  La zona delimitata:  - a nord-est, dal cordone di protezione che parte da Vakaranga, attraversa la zona di quarantena di Mosojane e si congiunge al cordone di protezione che collega Maitengwe alla zona di quarantena di Dukwe;  - ad ovest, dal cordone di protezione che va dalla zona di quarantena Maitengwe attraverso Dukwe fino alla zona di quarantena di Makoba;  - a sud, dal cordone di protezione che va da Thalamabele a Serule;  - ad est, dalla linea ferroviaria che collega Vakaranga a Serule attraverso Francistown.  Zona veterinaria di controllo delle malattie numero 7:  La zona delimitata:  - a nord, dal cordone di protezione lungo la frontiera fra il Botswana e lo Zimbabwe, da Tuli Circle fino a Vakaranga;  - ad ovest, dalla linea ferroviaria che collega Vakaranga a Serule;  - a sud, dal cordone di protezione che va da Serule a Zanzibar;  - a sud-est, dal confine fra il Botswana e il Sud Africa a un punto della confluenza fra i fiumi Sashe e Limpopo e ad est dal cordone di protezione che parte da detto punto e che va fino a Tuli Circle.  Zona veterinaria di controllo delle malattie numero 8:  La zona delimitata:  - ad ovest, dal cordone di protezione che va da Thalamabele a Makoba;  - a sud, dal cordone di protezione Makoba/Makoro;  - ad est, dalla linea ferroviaria Makoro/Serule;  - a nord, dal cordone di protezione Serule/Thalamabele.  Zona veterinaria di controllo delle malattie numero 9:  La zona delimitata:  - a nord, dal cordone di protezione Serule/Zanzibar;  - a ovest, dalla linea ferroviaria Makoro/Serule;  - a sud, dal cordone di protezione Makoro/Sherwood;  - ad est, dal confine fra il Botswan e il Sud Africa fra Sherwood e Zanzibar.  Zona veterinaria di controllo delle malattie numero 10:  La zona delimitata:  - a nord, dal cordone di protezione che va da Sherwood attraverso le zone di quarantena di Makoro e Duakome fino a Makoba;  - ad ovest, dal cordone di protezione Makoba/Riserva centrale del Kalahari;  - a sud, dal cordone di protezione che va da Buffels Drift attraverso la zona di quarantena di Dibete e Lephephe fino alla riserva centrale del Kalahari;  - ad est, dal confine fra il Botswana e il Sud Africa da Buffels Drift a Sherwood.  Zona veterinaria di controllo delle malattie numero 11:  La zona che comprende:  - il distretto di Kweneng,  - il distretto del Sud,  - il distretto di Kgatleng,  - il distretto del Sud Est.  Zona veterinaria di controllo delle malattie numero 12:  La zona del distretto di Ghanzi.  Zona veterinaria di controllo delle malattie numero 13:  La zona del distretto di Kgalagadi.  Zona veterinaria di controllo delle malattie numero 14:  Macello di Lobatse.  Zona veterinaria di controllo delle malattie numero 18:  Macello di Francistown. »  2. All'articolo 2, paragrafo 1, il testo del terzo trattino è sostituito dal seguente:  « - le carni devono essere ottenute da bovini provenienti dai distretti di cui all'articolo 1 e macellati almeno sette giorni dopo la fine delle operazioni di macellazione di bestiame proveniente dalle zone non ammesse del Botswana settentrionale e delle operazioni di pulitura e disinfezione dei macelli di Lobatse e Francistown. »  3. All'articolo 2, paragrafo 2, il testo del terzo trattino è sostituito dal seguente:  « -Le frattaglie devono essere ottenute da bovini provenienti dai distretti di cui all'articolo 1 e macellati almeno sette giorni dopo la fine delle operazioni di macellazione del bestiame proveniente da distretti non ammessi del Botswana settentrionale e delle operazioni di pulizia e disinfezione dei macelli di Lobatse e Francistown. »  Articolo 2  Gli allegati della decisione 84/423/CEE sono sostituiti dagli allegati alla presente decisione.  Articolo 3  Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.  Fatto a Bruxelles, il 30 marzo 1990.  Per la Commissione  Ray MAC SHARRY  Membro della Commissione  (1) GU n. L 302 del 31. 12. 1972, pag. 28.  (2) GU n. L 395 del 30. 12. 1989, pag. 13.  (3) GU n. L 237 del 5. 9. 1984, pag. 18.  ALLEGATO  « ALLEGATO A  CERTIFICATO SANITARIO  relativo a carni fresche (1) di carcasse disossate (2) di animali della specie bovina provenienti dal Botswana  Paese di destinazione:  Numero di riferimento del certificato di sanità:  Paese esportatore:  Ministero:  Servizio:  Riferimento:  (facoltativo)  I. Identificazione delle carni:  Carni (3) bovine:  Natura dei pezzi (4):  Natura dell'imballaggio:  Numero dei pezzi o degli imballaggi:  Peso netto:  II. Provenienza delle carni:  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario del (dei) macello(i) riconosciuto(i):  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario del (dei) laboratorio(ri) di sezionamento riconosciuto(i):  III. Destinazione delle carni:  Le carni sono spedite da:  (luogo di spedizione)  a:  (paese e luogo di destinazione)  col seguente mezzo di trasporto (5):  Nome e indirizzo dello speditore:  Nome e indirizzo del destinatario:  IV. Attestato sanitario  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica:  1. che le carni fresche di carcasse disossate sopra descritte:  a) provengono da bovini:  - nati ed allevati nel Botswana, che hanno soggiornato, almeno durante i dodici mesi precedenti oppure dalla nascita, in una o più delle seguenti zone veterinarie di controllo delle malattie:  zone 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14 e 18;  - che, in conformità delle disposizioni legislative, recano un marchio indicante la regione di provenienza;  - che non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica almeno negli ultimi dodici mesi;  - che, durante il percorso verso il macello, non hanno avuto contatti con animali non rispondenti alle condizioni prescritte dalle decisioni della Comunità economica europea attualmente in vigore per l'eventuale esportazione delle loro carni in uno Stato membro, e - se del caso - sono stati trasportati con mezzi sottoposti a pulizia e disinfezione prima del carico;  - che, all'ispezione sanitaria ante mortem, effettuata presso il macello nelle 24 ore precedenti la macellazione, sono stati oggetto, in particolare, di un esame della bocca e delle unghie dal quale non è stato evidenziato alcun sintomo di afta epizootica;  - che sono stati macellati nel periodo indicato all'articolo 2, paragrafo 1, terzo trattino della decisione 84/423/CEE (data di macellazione: );  b) sono state ottenute in un macello nel quale non si è riscontrata afta epizootica da virus esotico per lo meno negli ultimi tre mesi;  c) sono state conservate in luoghi nettamente separati da quelli in cui sono depositate le carni che non soddisfano alle condizioni di esportazione verso lo Stato membro previste dalle vigenti decisioni della Comunità economica europea;  d) sono state liberate dal maggior numero possibile di ghiandole linfatiche accessibili;  e) provengono da carcasse che hanno subito una maturazione ad una temperatura ambiente superiore a + 2 °C, della durata minima di 24 ore, dopo la macellazione e prima del disossamento;  2. che, durante il periodo compreso fra l'arrivo nel macello dei bovini ed il compimento delle operazioni di imballaggio in casse o cartoni delle carni provenienti da detti animali, nel macello o nel laboratorio di sezionamento non si trovano animali o carni (escluse le carni imballate in casse o cartoni e depositate in luoghi speciali) non rispondenti alle condizioni prescrite dalle vigenti decisioni della Comunità economica europea per l'esportazione di carni in uno Stato membro.  1.2.3 //  // Fatto a, , (luogo)  // il (data)  Timbro  (firma del veterinario ufficiale)  (nome in stampatello, titolo e qualifica del firmatario)  (1) Carni fresche: tutte le parti adatte al consumo umano degli animali domestici della specie bovina che non hanno subito alcun trattamento tale da assicurare la loro conservazione; tuttavia, le carni trattate per mezzo del freddo sono considerate fresche.  (2) Carcassa: il corpo intero di un animale da macello dopo dissanguamento, eviscerazione, asportazione delle estremità delle membra in corrispondenza del carpo e del tarso, della testa, della coda e delle mammelle, ed inoltre per i bovini dopo scuoiatura.  (3) È autorizzata soltanto l'importazione di carni fresche di carcasse disossate di bovini dalle quali siano state asportate le principali ghiandole linfatiche accessibili.  (4) L'importazione di carni fresche di carcasse è autorizzata soltanto dopo disossamento totale.  (5) Per i vagoni ferroviari e gli autocarri indicare il numero di immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome della nave.  ALLEGATO B  CERTIFICATO SANITARIO  relativo alle frattaglie (1) di animali delle specie bovina provenienti dal Botswana  Paese di destinazione:  Numero di riferimento del certificato di sanità:  Paese esportatore:  Ministero:  Servizio:  Riferimento:  (facoltativo)  I. Identificazione delle frattaglie:  Frattaglie di bovini:  Natura delle frattaglie (1):  Natura dell'imballaggio:  Numero degli imballaggi:  Peso netto:  II. Provenienza delle frattaglie:  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario del(i) macello(i) riconosciuto(i):  Indirizzo(i) e numero(i) di riconoscimento veterinario del(i) laboratorio(ri) di sezionamento riconosciuto(i):  III. Destinazione delle frattaglie:  Le frattaglie sono spedite da:  (luogo di spedizione)  a:  (paese e luogo di destinazione)  col seguente mezzo di trasporto (2):  Nome e indirizzo dello speditore:  Nome e indirizzo del destinatario:  IV. Attestato sanitario:  Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica:  1. che le frattaglie sopra descritte:  a) provengono da bovini:  - nati ed allevati nella Repubblica del Botswana, che hanno soggiornato, almeno durante i dodici mesi precedenti oppure dalla nascita, in una o più delle seguenti zone veterinarie di controllo delle malattie:  zone 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14 e 18;  - che, in conformità delle disposizioni legislative, recano un marchio indicante la regione di provenienza;  - che non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica almeno negli ultimi dodici mesi;  - che, durante il percorso verso il macello, non hanno avuto contatti con animali non rispondenti alle condizioni prescritte dalle decisioni della Comunità economica europea attualmente in vigore per l'eventuale esportazione delle loro carni in uno Stato membro, e - se del caso - sono stati trasportati con mezzi sottoposti a pulizia e disinfezione prima del carico;  - che, all'ispezione sanitaria ante mortem, effettuata presso il macello nelle 24 ore precedenti la macellazione, sono stati oggetto, in particolare, di un esame della bocca e delle unghie dal quale non è stato evidenziato alcun sintomo di afta epizootica;  - che sono stati macellati nel periodo indicato all'articolo 2, paragrafo 2, terzo trattino della decisione 84/423/CEE (data di macellazione: );  b) sono state ottenute in un macello nel quale non si è riscontrata afta epizootica da virus esotico per lo meno negli ultimi tre mesi;  c) sono state conservate in luoghi nettamente separati da quelli in cui sono depositate le carni che non soddisfano alle condizioni di esportazione verso lo Stato membro previste dalle vigenti decisioni della Comunità economica europea;  d) hanno subito una maturazione ad una temperatura ambiente superiore a + 2°C, della durata minima di 3 ore;  2. che, durante il periodo compreso fra l'arrivo nel macello dei bovini ed il compimento delle operazioni di imballaggio in casse o cartoni delle carni provenienti da detti animali, nel macello o nel laboratorio di sezionamento non si trovano animali o carni (escluse le carni imballate in casse o cartoni e depositate in luoghi speciali) non rispondenti alle condizioni prescritte dalle vigenti decisioni della Comunità economica europea per l'esportazione di carni in uno Stato membro.  1.2.3 //  // Fatto a, , (luogo)   // il (data)  Timbro  (firma del veterinario ufficiale)  (nome in stampatello, titolo e qualifica del firmatario) »  (1) È autorizzata l'importazione esclusivamente di cuori e di fegati ai quali siano stati asportate completamente le ghiandole linfatiche, l'aderente tessuto connettivo ed il grasso, nonché le lingue senza osso, cartilagine e tonsille, di animali della specie bovina.  (2) Per i vagoni ferroviari e gli autocarri indicare il numero di immatricolazione, per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome della nave.