CELEX: 51988PC0027
Language: it
Date: 1988-02-02
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CEE) n. 1408/71, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità, e il regolamento (CEE) n° 574/72, che stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (88) 27
Vol. 1988/0006
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
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Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444 vom      13.   März 2015     über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak---         COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                              COM(88 ) 27 def .
                                                              Bruxelles , 2 febbraio 1988
                                        Proposta di
                               REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
che modifica il regolamento ( CEE ) n . 1408 / 71 , relativo all' applicazione dei regimi di
      sicurezza sociale ai lavoratori subordinati , ai lavoratori autonomi e ai
           loro familiari che si spos tano al l ' interno della Comunità , e il
               regolamento ( CEE )            che stabilisce le modalità
                   d' applicazione del regolamento ( CEE) n . 1408/ 71
                                ( presentata dalla Commissione )
 ---pagebreak---                                                                      (^ν-Ν % 9"
                                                                      '
                                     RELAZIONE
riguardante la proposta di regolamento del Consiglio che modifica il
  regolamento ( CEE ) n . 1408 / 71 , relativo all' applicazione dei regimi
     di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati , ai lavoratori
        autonomi e ai loro familiari che si postano all' interno
           della Comunità , e il regolamento ( CEE ) n . 574 / 72 ,
                che stabilisce le modalità di applicazione
                     del regolamento ( CEE ) n . 1408 / 71
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INTRODUZIONE
Il pagamento delle prestazioni familiari ai familiari residenti in uno Stato membro
diverso dal paese di occupazione è disciplinato dagli articoli 73 e 74 del regolamento
( CEE ) n . 1408 / 71 , i quali non prevedono un regime uniforme :
- a norma degli articoli 73, paragrafo 1 e 74, paragrafo 1 , nel caso        che il paese di
    occupazione o il paese in base alla cui legislazione sono erogate       le indennità di
    disoccupazione sia uno " Stato membro diverso dalla Francia ",           le prestazioni
    familiari dovute per i familiari residenti fuori di tale paese sono     quelle previste
    dalla legislazione del paese di occupazione o di disoccupazione ;
- a norma degli articoli 73, paragrafo 2 e 74, paragrafo 2, nel caso che il paese di
    occupazione o il paese in base alla cui legislazione vengono erogate le indennità di
    disoccupazione sia la Francia e che i familiari risiedano in un altro Stato membro ,
    le prestazioni familiari sono erogate in base alla legislazione di tale paese di
    residenza .
Questo doppio regime è il risultato di un compromesso senza il quale non sarebbe stato
possibile raggiungere per l' adozione del regolamento n . 1408/ 71 , l' unanimità richiesta
dall' articolo 51 del trattato .
Si noti che le prestazioni familiari previste ai suddetti articoli 73 , paragrafo 1 e
74, paragrafo 1 non comprendono gli assegni speciali di nascita , che sono esclusi dal
campo d' applicazione del regolamento a norma dell' articolo 1 , lettera u), punto i ) e
sono elencati all' allegato II , parte li ( 1 ), oltre agli assegni di alloggio ( 2 ) e alle
prestazioni familiari che sarebbero state istituite in Lussemburgo ( 3 ) dopo il
1° ottobre 1972, per motivi demografici , in base all' articolo 90 .
Inoltre , gli assegni familiari per i figli di titolari di pensioni e gli assegni
familiari , supplementari o speciali per gli orfani formano oggetto, al capitolo 8 del
regolamento suddetto, di un regime particolare che si applica anche alle maggiorazioni
delle pensioni dei titolari e alle pensioni o rendite per gli orfani .
Il regime dualistico istituito dagli articoli 73 e 74 doveva essere soltanto
provvisorio : l' articolo 99 del regolamento stabilisce infatti che il Consiglio avrebbe
proceduto , anteriormente al 1° gennaio 1973 e per proposta della Commissione , a un
nuovo esame di tutto il problema relativo al pagamento delle prestazioni familiari ai
familiari non residenti nel paese d' occupazione , e ciò " allo scopo di pervenire ad una
soluzione uniforme per tutti gli Stati membri ".
( 1 ) Si tratta dell' assegno di nascita in Belgio e in Lussemburgo, dei vecchi assegni
      prenatali e degli assegni di maternità in Francia .
( 2) Quest' assegno viene erogato soltanto in Francia , in base alla legislazione sulle
      prestazioni familiari .
( 3 ) Si tratta degli assegni prenatali .
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Dopo che , nell' aprile 1975, la Commissione gli trasmise una proposta che raccomandava
di generalizzare il " sistema del paese di occupazione" ( 1 ), il Consiglio ne ha
discusso a più riprese ( 2 ), senza mai raggiungere l' unanimità a favore di un qualunque
sistema uniforme ,     in quanto il sistema del "paese di residenza " riscuoteva il favore
di varie delegazioni .
Con sentenza del 15 gennaio 1986 sulla causa n . 41 / 84 ( PINNA ), la Corte di giustizia
ha dichiarato nullo l' articolo 73, paragrafo 2, del regolamento n. 1408/ 71 , ritenendo
discriminatorio il criterio della residenza dei familiari e incompatibile con gli
articoli da 48 a 51 del trattato CEE avvalersene .
Secondo la Corte di giustizia ,        trattandosi più precisamente di valutare la validità
dell' articolo 73 , paragrafo 2 , si deve constatare che la regola della parità di
trattamento vieta non soltanto le discriminazioni palesi , fondate sulla nazionalità,
ma anche tutte le forme dissimulate di discriminazione che , con l' applicazione di
altri criteri di distinzione , sfocino di fatto nel medesimo risultato .
E' questo il caso quando ci si avvale del criterio di cui all' articolo 73, paragrafo 2
per determinare quale legislazione applicare per le prestazioni familiari di un
lavoratore migrante : anche se , come norma generale, la legislazione francese applica
il medesimo criterio per determinare il diritto alle prestazioni familiari di un
lavoratore francese occupato sul territorio francese ,             per questa categoria di
lavoratori tale criterio non ha affatto la medesima importanza ,                   poiché è
essenzialmente per i lavoratori migranti che si presenta il problema della residenza
dei familiari fuori di Francia . Quindi , il criterio in oggetto non è tale da
assicurare la parità di trattamento prescritta dall' articolo 48 del trattato e , di
conseguenza ,      non ce se ne può avvalere nel contesto del coordinamento delle
legislazioni nazionali previsto dall' articolo 51 del trattato allo scopo di promuovere
la libera circolazione         dei  lavoratori   all' interno della   Comunità conformemente
a 1 1 'arti colo 48 .
Sempre secondo la Corte     di giustizia , ne consegue che l' articolo 73, paragrafo 2 del
regolamento n . 1408 / 71   non è valido, poiché esclude l' erogazione di prestazioni
familiari francesi ai        lavoratori soggetti alla legislazione francese per i loro
familiari residenti nel      territorio di un altro Stato membro ( punti da 23 a 25 della
sentenza ) .
 ( 1 ) GU C 96 del 29.4.1975 , pag . 4 .
       Tale soluzione è stata approvata dal PE ( parere del 14.10.1975 : GU C 257 del
       10.11.1975 ) e dal CES ( parere del 24.9.1975 : GU C 286 del 15.12.1975 ). Per tener
       conto dei suggerimenti di queste due istituzioni ,     fu trasmessa al Consiglio una
       modifica della proposta ( C0M(75 ) 648 def .).
 ( 2 ) Nelle sessioni del 18.12.1975 , del 4.12.1976 e del 27.11.1980, dopo una nuova
       comunicazione della Commissione al Consiglio in data 10.11.1980 ( C0M(80) 703 def .)
       e dopo che , il 17.6.1980, in una risoluzione votata all' unanimità il PE aveva
       rammentato la propria scelta della soluzione del paese d' occupazione ^ inoltre,
       nelle sessioni informali dei ministri della sicurezza sociale del 29 e 30.9.1983 e
       del 7.11.1983 .
                                                                                             /
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L' articolo 74 , paragrafo 2 del regolamento , che enuncia una norma identica a quello
dell' articolo 73 , paragrafo 2 per i disoccupati soggetti alla legislazione francese ,
deve subire la medesima sorte ;       lo stesso vale per le disposizioni di applicazione
 figuranti all' articolo 75 , paragrafo 2 del regolamento di base e agli articoli 87 e 89
del regolamento d' applicazione .
Inoltre,    il dualismo stesso istaurato dall' articolo 73 del regolamento è stato
condannato dalla Corte di giustizia , la quale ha ritenuto al riguardo che , anche se è
vero che   l' articolo 51 del trattato prevede il coordinamento e non l' armonizzazione
delle legislazioni degli Stati membri ,        lasciando così sussistere differenze tra i
regimi di sicurezza sociale degli Stati membri stessi e , di conseguenza , nei diritti
delle persone che vi          lavorano ( punto 20 della sentenza ),       il conseguimento
dell' obiettivo di   assicurare ai    lavoratori  la  libera circolazione all' interno della
Comunità , stabilito agli articoli da 48 a 51 del trattato, è facilitato quando le
condizioni di lavoro , tra le quali figurano le norme di sicurezza sociale , sono quanto
più vicine possibili nei vari Stati membri . Tale obiettivo è invece compromesso, e il
suo conseguimento reso più difficile , se il diritto comunitario introduce differenze
evitabili nelle norme di sicurezza sociale . Ne consegue che la normativa comunitaria
in materia di sicurezza sociale , adottata ai sensi dell' articolo 51 del trattato, deve
astenersi da II' aggi unge re disparità supplementari a quelle già risultanti dalla
mancata armonizzazione delle legislazioni nazionali ( punto 21 della sentenza ).
L' alternativa " criterio del paese di occupazione - criterio del paese di residenza ",
che sino a un recente passato divideva in sede di Consiglio le delegazioni nazionali ,
ora non si pone più nei medesimi termini :           tenuto conto della sentenza ,   è ormai
acquisito che il criterio del paese di residenza è da scartare e che solo un sistema
uniforme consentirà di conseguire gli obiettivi enunciati agli articoli da 48 a 51 del
trattato CEE .
Spetta al Consiglio , da cui emana la disposizione censurata dalla Corte, mediante
un' applicazione analogica dell' articolo 176 CEE adottare i provvedimenti necessari per
porre rimedio a tale dichiarata incompatibilità .
Il criterio del paese di occupazione non si esporrebbe alle medesime critiche da parte
della Corte di giustizia : del resto, la Commissione ritiene , secondo il principio
dell' interpretazione utile ,      che adottando i limiti intratempora li al punto 2 del
dispositivo della sentenza la Corte intendesse che ai lavoratori occupati in Francia
con decorrenza dal 15 gennaio 1986 e per i ricorsi in giustizia o reclami presentati
prima di tale data si applicasse l' articolo 73 , paragrafo 1 del regolamento, restando
inteso che l' espressione " diverso dalla Francia " ivi figurante ,         necessariamente
collegata con l' adozione del regime specifico previsto all' articolo 73, paragrafo 2 ,
dichiarato non valido , è diventata lettera morta .
Certamente , la Corte di giustizia non ha affatto ritenuto che soltanto la soluzione
del paese d' occupazione consentisse di conseguire gli obiettivi del trattato .          Dal
febbraio 1986 ,    presso la Commissione amministrativa per la sicurezza sociale dei
lavoratori migranti si sono avviati i lavori per uniformare il sistema di pagamento
delle prestazioni familiari , a richiesta , d' altronde , del Gruppo degli affari sociali
del Consiglio e senza far astrazione , beninteso ,           dalla proposta di regolamento
del 1975 tuttora in attesa di decisione da parte del Consiglio . Sono state presentate
varie proposte , fondate in particolare sulla libera scelta da parte dell' interessato
della legislazione da applicare e corredate da una procedure di rimborso forfettario
tra istituzioni nazionali ,       le quali per altro ,      soprattutto a causa della loro
complessità , non hanno riscosso l' approvazione unanime delle delegazioni nazionali .
 ---pagebreak---                                            - 17 -
Ls soluzione del paese di occupazione , che la Commissione propone         generalizzare,
garantisce in ogni caso la parità di trattamento tra i lavoratori occupati in un
medesimo paese : essa si impone per motivi di semplicità ( si evitano cosi le difficoltà
attinenti ai meccanismi di rimborso e i ritardi nella regolarizzazione dei conti ), per
motivi di equità ( si evitano perdite considerevoli per i figli rimasti nel loro paese
d'origine , la cui legislazione molto spesso prevede prestazioni meno elevate, e
inoltre si tiene conto della partecipazione dei lavoratori all' economia del paese
d'occupazione mediante il pagamento dei contributi sociali e delle imposte) e infine
per motivi connessi con la coerenza deL sistema previsto dal regolamento n . 1408/ 71
 ( il quale attribuisce la prevalenza alla lex loci laboris , restando inteso che
soltanto nel caso che la natura dell' attività sia tate da rendere impossibile
individuare un diritto unico del luogo di lavoro il lavoratore è soggetto al regime
giuridico con cui abbia i nessi più stretti , cioè in genere il diritto del paese di
res idenza ) .
Tuttavia , questa soluzione non dovrebbe avere l' effetto di privare gli Stati membri la
cui    legislazione subordini   il diritto alle prestazioni alla sola residenza dei
familiari sul toro territorio e non all' attività professionale dei genitori , della
possibilità di versare un supplemento pari alla differenza tra l' importo delle
prestazioni dovute a norma della legislazione dello Stato membro di occupazione .
D' altro canto, tenuto conto del carattere molto specializzato degli assegni di
alloggio previsti dalla legislazione francese e delle gravi difficoltà tecniche per
erogarli negli altri Stati membri , riguardo a tali prestazioni si dovrebbe fare
eccezione al principio dell' esportazione delle prestazioni familiari .
Non era quindi possibile mantenere la proposta di regolamento del 1975 : sono
indispensabili adeguamenti tecnici , essenzialmente in seguito all' estensione ai
lavoratori autonomi , nel 1982 , del campo di applicazione dei regolamenti .
Si deve rammentare infatti che ,       al momento dell' estensione dei regolamenti ai
lavoratori autonomi e ai loro familiari , attuata dal regolamento n . 1390 /81 ( GU L 143
del 29.5.1981 , pag . 1 ), non si è presa nessuna disposizione per estendere ai
lavoratori autonomi il capitolo 7 relativo alle prestazioni familiari ( 1 ). In pratica ,
ciò significa che a tutt' oggi un lavoratore autonomo attivo in uno Stato membro i cui
figli risiedano in un altro Stato membro non ha a norma del regolamento alcun diritto
di beneficiare delle prestazioni familiari previste dalla legislazione dello Stato di
occupazi one .
( 1 ) Ad eccezione dell' articolo 72 del regolamento,   relativo alla totalizzazione dei
      periodi di assicurazione, di occupazione o di attività professionale al compimento
      dei quali sia subordinato , in base alla legislazione dello Stato competente, il
      sorgere del diritto alle prestazioni .
 ---pagebreak---                                             Proposta di
                                    REGOL AMENTO D EL_ C ONSIGLIO
che modifica il regolamento ( CEE ) n . 1408 / 71 , relativo all' applicazione dei regimi di
         sicurezza sociale ai lavoratori subordinati , ai lavoratori autonomi e ai
              loro familiari che si spostano all' interno della Comunità , e il
                   regolamento ( CEE ) n . 574 / 72 , che stabilisce le modalità
                        d' applicazione del regolamento ( CEE ) n . 1408 / 71
    IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE ,
    visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
    gli articoli 51 e 235 ,
    vista la proposta redatta dalla Commissione previa consultazione della Commis ¬
    sione amministrativa per la sicurezza sociale dei lavoratori migranti ,
    visto il parere del Parlamento europeo ,
    visto il parere del Comitato economico e sociale ,
    considerando che , a norma dell' articolo 99 del regolamento n . 1408/ 71
    del Consiglio ( 1 ), modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3811 / 86 ( 2 ),
    si deve procedere ad un nuovo esame del problema globale relativo al paga ¬
    mento delle prestazioni familiari ai familiari che non risiedono nel territo^-
    rio dello Stato competente , così da pervenire ad una soluzione uniforme per
    tutti gli Stati membri ;
                                                                    «
    considerando che nella sentenza del 15 gennaio 1986 sulla causa n . 41 / 84 ( PINNA ),
    la Corte di giustizia ha dichiarato nullo l' articolo 73 , paragrafo 2 del rego ¬
    lamento ( CEE ) n . 1408 / 71 , in quanto il criterio della residenza dei familiari
    del lavoratore migrante , assunto come base per determinare quale legislazione
    si applichi alle prestazioni familiari da versare a tale lavoratore , "non è tale
    da garantire la parità di trattamento prescritta dall' articolo 48 del trattato
    e non può quindi essere utilizzato nell' ambito del coordinamento delle legisla ¬
    zioni nazionali contemplato dall' articolo 51 del trattato al fine di promuovere
    la libera circolazione dei lavoratori nella Comunità , in conformità dell' arti ¬
    colo 48"/
     (1 )  GU n . L 149 del   5.7.1971 , pag . 2 .
     ( 2 ) GU n . L 355 del   16.12.1986 , pag . 5
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considerando che , di conseguenza , per l' erogazione delle prestazioni familiari ,
non si può più ricorrere al criterio della residenza dei familiari del lavora ¬
tore ;
considerando invece che il criterio dell' occupazione di cui agli articoli 73 ,
paragrafo 1 e 74 , paragrafo 1 del regolamento n . 1408 / 71 garantisce la pari ¬
tà di trattamento tra tutti i lavoratori soggetti alla medesima legislazione ;
che la scelta di tale fattore di connessione si rivela adeguata per motivi di
semplicità e di equità e ai fini della coerenza del regime previsto nel rego¬
lamento ( CEE ) n . 1408 / 71 che , in linea generale , per determinare la legislazio¬
ne da applicare attribuisce la prevalenza alla " lex loci laboris " ;
considerando che si deve quindi applicare questa soluzione anche ai lavoratori
soggetti alla legislazione francese ; che è necessario modificare in tal senso
i regolamenti ( CEE ) n . 1408 / 71 e n . 574 / 72 ( 3 ), modificato da ultimo dal rego¬
lamento ( CEE ) n . 3811 / 86 ; che la mancanza di una soluzione uniforme ai termini
dell' articolo 99 del regolamento ( CEE ) n . 1408 / 71 , al momento dell' estensione
del campo d' applicazione dei regolamenti ( CEE ) n . 1408 / 71 e n . 574 / 72 ai lavo¬
ratori autonomi e ai loro familiari , non ha consentito di assicurare una simile
estensione per gli articoli da 73 a 76 del regolamento ( CEE ) n . 1408 / 71 ; che si
devono ora estendere le disposizioni ai lavoratori autonomi , adattando di cone-
guenza le disposizioni del regolamento ( CEE ) n . 574 / 72 ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
  ( 3 ) GU n . L 74 del 27.3.1972 , pag . 1 .
                                                                                         (
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                                            Articolo 1
Il regolamento ( CEE ) n . 1408 / 71 è modificato come segue :
1 . L' intestazione del capitolo 7 del titolo III è sostituita dal testo seguente :
    " Prestazioni familiari "
2 . Gli articoli da 72 a 75 sono sostituiti dal seguente testo :
     " Articolo 72
       Totalizzazione dei periodi di assicurazione , di occupazione o di attività autonoma
       L' istituzione competente di uno Stato membro la cui legislazione subordina
       l' acquisizione del diritto alle prestazioni al compimento di periodi di
      assicurazione , di occupazione o di attività autonoma tiene conto a tale fine ,
       nella misura necessaria , dei periodi di assicurazione , di occupazione o di
      attività autonoma compiuti nel territorio di ogni altro Stato membro, come se si
       trattase di periodi compiuti sotto la legislazione che essa applica .
       Arti colo 73
       Lavoratori subordinati   o autonomi   i cui   familiari risiedono in uno Stato membro
      diverso dallo Stato competente
       Il lavoratore subordinato     o autonomo soggetto alla legislazione di uno Stato
      membro ha diritto, per i       familiari residenti nel territorio di un altro Stato
       membro , alle prestazioni    familiari previste dalla legislazione del primo Stato ,
       come se risiedessero nel      territorio di questo, fatte salve le disposizioni
       dell 'a l legato VI .
       Articolo 74
       Disoccupati i cui familiari risiedono in uno Stato membro diverso dallo Stato
       competente
       Il lavoratore subordinato o autonomo disoccupato che beneficia delle prestazioni
      di disoccupazione a norma della legislazione di uno Stato membro ha diritto, per i
       familiari residenti nel territorio di un altro Stato membro , alle prestazioni
       familiari previste dalla legislazione del primo Stato, come se resiedessero nel
       territorio di questo , fatte salve le disposizioni dell' allegato VI .
       Arti colo 75
      Erogazioni delle prestazioni
 1 . Le prestazioni familiari sono erogate , nei casi previsti all' articolo 73 , dall' isti-
 . tuzione competente dello Stato alla cui legislazione il lavoratore subordinato o
      autonomo è soggetto e , nei casi previsti all' articolo 74 , dall' istituzione competen¬
      te dallo Stato secondo la cui legislazione il lavoratore subordinato o autonomo
      disoccupato beneficia delle prestazioni di disoccupazione . Queste vengono erogate
      conformemente alle disposizioni che tali istituzioni applicano , indipendentemente
      dal fatto che la persona fisica o giuridica alla quale le prestazioni devono esse ¬
      re versate risieda o dimori nel territorio dello Stato competente o in quello di
      un altro Stato membro .
                                                                                               /
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       2 . Tuttavia,        se le prestazioni familiari non sono dest inate, dal la persona a cui
            devono essere erogate, al mantenimento dei familiari , l' istituzione competente
            eroga te suddette prestazioni , con effetto liberatorio, alla persona fisica o
            giuridica che ha effettivamente a carico i familiari , a richiesta e tramite
             l' istituzione del luogo in cui risiedono o l' istituzione designata o
             l' organismo determinato a tal fine dall' autorità competente del paese in cui
            risiedono •
      3 . Due o più Stati membri possono convenire ,            conformemente alle disposizioni
            dell' articolo 8 , che l' istituzione competente eroghi le prestazioni familiari
            dovute secondo la legislazione di questi Stati o di uno di questi Stati alla
            persona fisica o giuridica che ha l' onere effettivo dei familiari , direttamente
            o tramite l' istituzione del luogo della loro residenza ."
3 . L' articolo 90 è soppresso .
A. All' articolo 9A il paragrafo 9      è sostituito dal seguente testo :
    " 9 . Le prestazioni familiari di cui beneficiano , il giorno precedente l' entrata in
            vigore del regolamento ( CEE ) n . . i lavoratori frontalieri occupati in
            Francia per i familiari residenti in un altro Stato membro continuano ad essere
            erogate a carico dell' istituzione francese competente , ai tassi , entro i limiti
            e secondo le modalità in vigore a tale data ,           purché il loro importo sia
            superiore a quello delle prestazioni dovute dopo l' entrata in vigore del
            regolamento ( CEE ) n . ... e ciò sintantoché gli interessati siano soggetti alla
            legislazione francese .        Non si tiene conto delle interruzioni di durata
            inferiore a un mese né dei periodi di riscossione di prestazioni di malattia o
            di disoccupazione .
            Le modalità di applicazione del presente paragrafo sono stabilite di comune
            accordo dagli Stati membri interessati o dalle loro autorità competenti , previo
            parere della Commissione amministrativa ."
5 . L' articolo 99 è soppresso .
6 . L' allegato II , parte II è modificato come segue :
    a)     Il punto E. Francia è sostituito dal testo seguente :
          " L' assegno per        figlio in tenera età, erogato senza condizione di redditi ."
    b ) Il testo del punto I Lussemburgo è sostituito dal seguente :
          " a ) Gli assegni prenatali
            b ) L' assegno di nascita ."
7 . All' allegato VI , punto E Francia
    a ) i l testo del         punto    A è sostituito dal testo seguente :
          " A. La persona soggetta alla legislazione francese,                  in applicazione
                 dell' articolo 1A , paragrafo 1 o dell' articolo 1A bis , paragrafo 1 , ha
                 diritto per i familiari che l 'accompagnano nel territorio dello Stato membro ,
                 nel quale effettua un lavoro, alle seguenti prestazioni familiari :
                 a ) l' assegno per figlio in tenera età previsto all' articolo L 515 del codice
                     della sicurezza sociale , per il periodo in cui tale assegno è versato a
                     condizione che si percepiscano redditi ;
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               b ) gli assegni   familiari previsti agli articoli L 524 e L 531 del codice
                   della sicurezza sociale ."
    b ) E' aggiunto il punto seguente :
         " 7 . Nonostante quanto disposto agli articoli 73 e 74 del regolamento, l' assegno
               di alloggio previsto all' articolo 510 ,       paragrafo 5 del codice della
               sicurezza sociale , gli assegni di alloggio finanziati dal fondo nazionale di
               aiuto per gli alloggi e i premi di trasloco istituiti dall' articolo 16,
               lettera h ) della legge del 22 agosto 1946 sono accordati soltanto agli
               interessati residenti sul territorio francese ."
                                              Articolo 2
Il regolamento ( CEE ) n . 574 / 72 è modificato come segue :
1 . L' articolo 10 bis è sostituito dal seguente testo :
    " Articolo 10 bi s
      Norme applicabili quando il lavoratore subordinato o autonomo è soggetto
      successivamente alla legislazione di più Stati membri nel corso dello stesso
      periodo o parte di periodo
      Se un lavoratore subordinato o autonomo è stato soggetto successivamente alla
      legislazione di due Stati membri nel lasso di tempo compreso tra due scadenze
      previste dalla legislazione di uno o dei due Stati membri in oggetto per la
      concessione delle prestazioni familiari , si applicano le seguenti norme :
      a ) le prestazioni familiari a cui l' interessato ha diritto in quanto soggetto alla
           legislazione di ciascuno di questi Stati corrispondono al numero di prestazioni
           giornaliere dovute in applicazione della legislazione considerata . Se tali
           legislazioni non prevedono prestazioni giornaliere , le prestazioni familiari
           sono    concesse   al    prorata della    durata del   periodo durante  il  quale
           l' interessato è stato soggetto alla legislazione di ciascuno Stato membro,    in
           rapporto al periodo fissato dalla legislazione in oggetto;
     b ) se le prestazioni familiari sono state corrisposte da una istituzione per un
           periodo in cui avrebbero dovuto essere corrisposte da un' altra istituzione , si
           procede a compensazione fra tali istituzioni ;
      c ) per l' applicazione delle disposizioni delle lettere a ) e b ), quando i periodi
          di occupazione o di attività autonoma compiuti sotto la legislazione di uno
           Stato membro sono espressi in unità diverse da quelle sulla cui base si
           calcolano le prestazioni familiari ai sensi della legislazione di un altro
           Stato membro alla quale l' interessato è stato pure soggetto nel corso di uno
           stesso periodo ,       la conversione si effettua a norma dell' articolo 15 ,
           paragrafo 3 del regolamento di applicazione ;
      d ) in deroga alle disposizioni della lettera a ), per quanto riguarda i rapporti
           tra gli Stati membri di cui all' allegato 8 del regolamento di applicazione ,
           l' istituzione che sostiene l' onere delle prestazioni familiari per la prima
           attività subordinata o autonoma nel corso del periodo considerato sostiene tale
          onere per tutto il periodo in corso ."
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2 . L' intestazione del capitolo 7 del titolo IV è sostituita dal seguente testo :
    " Prestazioni familiari ".
3 . Ail 'arti colo 86 :
    a ) i l titolo precedente l' articolo 86 è sostituito dal seguente testo :
         " Applicazione   dell’articolo 73  e    dell' articolo 75 ,   paragrafi 1  e 2,   del
           regolamento ";
    b ) il titolo sotto l' articolo 86 è soppresso ;
    c ) il testo del paragrafo 4 è sostituito dal seguente :
         " 4 . Le autorità di due o più Stati membri possono concordare modalità
               particolari per il pagamento delle prestazioni familiari , soprattutto per
               facilitare l' applicazione dell' articolo 75 , paragrafi 1 e 2 del regolamento .
               Di tali accordi viene informata la commissione amministrativa ".
4 . L' articolo 87 è soppresso .
5 . L' articolo 88 è sostituito dal seguente testo :
    " Applicazione dell' articolo 74 del regolamento
      Articolo 88
      Le disposizioni dell 'articolo 86 del regolamento d' applicazione si applicano per
      analogia ai lavoratori subordinati o autonomi disoccupati , di cui all' articolo 74
      del regolamento ."
6 . L' articolo 89 è soppresso .
7 . L' articolo 98 e i l titolo che lo precede sono soppressi .
8 . . All' articolo 101 il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente :
    " 1 . La commissione amministrativa stabilisce la situazione dei crediti per ogni
           anno civile, in applicazione degli articoli 36 , 63 e 70 del regolamento ."
9 . All' articolo 102 il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente :
    " 2 . I rimborsi previsti agli articoli 36, 63 e 70 del regolamento sono effettuati ,
           per l' insieme delle istituzioni competenti di uno Stato membro, alle
           istituzioni creditrici     di un altro Stato membro ,        tramite gli organismi
           designati dalle autorità competenti degli Stati membri . Gli organismi tramite i
           quali sono stati effettuati i rimborsi informano la Commissione amministrativa
           delle somme rimborsate entro i termini e secondo le modalità da essa fissati ."
10 . All' articolo 104 , il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente :
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     " 2 . Le disposizioni            analoghe a quelle previste al           paragrafo 1 ,     che   si
            applicheranno nel rapporto fra due o più Stati membri successivamente
            all' entrata in vigore del regolamento , saranno iscritte nell' allegato 5 del
            regolamento d' applicazione .         Lo stesso vale per le disposizioni che saranno
            concordate ai          sensi dell' articolo 97 ,      paragrafo 2 del      regolamento di
            appli cazione ."
11 . L' articolo 120 è soppresso .
12 . All' allegato 2 , punto E Francia
     a ) il      punto        3 è soppresso
     b ) il      punto        4 diventa paragrafo 3 .
13 . L' allegato 10 è così modificato :
     a ) al punto A. Belgio , è soppressa la lettera d) del              punto    6
     b ) al punto B.          Danimarca ,   la lettera a ) del punto 6 è sostituita
          dal testo seguente :
          " a ) rimborsi       ai sensi   degli  articoli 36 e 63 del regolamento :        ( il resto è
                 invariato ) 1'
     c ) al punto C. Germania , il punto 8 è sostituito dal testo seguente :
          " 8 . Per l' applicazione degli articoli 36 e 63 del regolamento e dell' articolo
                 102 , paragrafo 2 del regolamento di applicazione :        ( il resto è invariato )"
     d ) al punto E. Francia
              i ) il      punto     8 è soppresso
            ii ) i      punti     9 e 10 diventano rispettivamente paragrafi 8 e 9
          iii ) il ( nuovo ) punto 8 è sostituito dal testo seguente :
                  " 8 . Per l' applicazione congiunta degli articoli 36 e 63 del regolamento e
                        dell' articolo 102 ,    paragrafo 2 del regolamento di applicazione :        ( il
                         resto è invariato )"
     e ) al punto G. Irlanda , al punto 3 la lettera b ) è sostituita dal testo
          seguent e :
          " b ) Per l' applicazione dell' articolo 70 del regolamento e dell' articolo 102 ,
                 paragrafo 2 del regolamento di applicazione : ( il resto è invariato )"
     f ) al punto H. Ital ia
              i ) il      punto     5 è soppresso
            ii ) i      punti     6 , 7 e 8 diventano rispettivamente punti         5, 6 e 7
          iii )    la lettera c ) del ( nuovo ) punto 6 è sostituita dal testo
                  seguente :
                  " c ) rimborsi     ai  sensi  dell' articolo 70   del  regolamento :    ( il  resto è
                         invariato )"
 ---pagebreak---                                            - 12 -
     g ) al punto I. Lussemburgo è soppressa la lettera d ) del punto 8
     h ) al punto J Paesi Bassi , è soppressa la lettera c) del punto 4 .
                                         Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione
sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
 Esso è applicabile a decorrere                            dal 15 gennaio 1986 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a              , addi
                                                              Per il Consiglio
                                                              Il Présidente
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                          ANALISI DELLA PROPOSTA DI REGOLAMENTO
                                        Articolo 1
Paragrafo 1
Il nuovo titolo del capitolo 7     risulta dall' uniformazione del sistema di pagamento
delle prestazioni familiari .
Paragrafo 2
Tale paragrafo estende gli articoli da 73 a 75 del regolamento ai lavoratori autonomi
i cui familiari risiedono in uno Stato membro diverso dallo Stato competente .
Inoltre , gli articoli 73 e 74 del regolamento n . 1408 / 71 stabiliscono ormai il diritto
alle prestazioni familiari del paese d' occupazione per tutti i lavoratori e per i
disoccupati i cui familiari risiedano in un altro Stato membro .           Tale diritto si
estende a tutte le prestazioni familiari , eccettuato l' assegno di alloggio ( cfr .
par . 7, lettera b ), più oltre ).
Sono quindi soppresse le disposizioni dell' articolo 73 , paragrafo 2 , che prevedevano
un regime diverso per i lavoratori o disoccupati soggetti alla legislazione francese .
Tenuto conto della suddetta soppressione del paragrafo 2 dell' articolo 73 , si deve
trasferire all' allegato VI , E. Francia , paragrafo 4 ( cfr . art . 1 , par . 7, lettera a )
della proposta di regolamento) la disposizione del paragrafo 3 , anch' essa relativa
all' applicazione della sola legislazione francese .
All' articolo 75 , paragrafo 1 del regolamento n . 1408/ 71 , cambiano i riferimenti agli
articoli 73 e 74 , per tener conto delle modifiche ad essi apportate .
Inoltre , la soppressione degli articoli 73 , paragrafo 2 e 74 , paragrafo 2 priva del
loro oggetto le disposizioni dell' articolo 75 , paragrafo 2 , che stabilivano le norme
relative all' erogazione e al rimborso degli assegni familiari ai familiari dei
lavoratori o dei disoccupati soggetti alla legislazione francese .
Paragrafo 3
Tenuto conto :
- da un lato , che gli assegni di alloggio sono considerati prestazioni familiari
  soltanto dalla legislazione francese e che l' allegato VI , punto E.            Francia ne
   stabilisce ormai le condizioni di erogazione ,
- dall' altro,    che le sole prestazioni familiari a scopo demografico instaurate in
  Lussemburgo dopo l' entrata in vigore del regolamento n . 1408/ 71 sono gli assegni
  prenatali e che è sembrato preferibile menzionarli all' allegato II ,            parte II ,
  punto I , il disposto dell' articolo 90 diviene superfluo .
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Paragrafo 4
Scopo di tale disposizione transitoria è mantenere l' attuale livello delle prestazioni
di cui beneficiano alcuni lavoratori frontalieri occupati in Francia la cui famiglia
risiede in un altro Stato membro, fintantoché le prestazioni francesi ( da erogare in
base    alla norma   generale dell' esportazione    delle prestazioni   del paese alla cui
legislazione è soggetto il lavoratore ) saranno inferiori a tale livello .
Paragrafo 5
L' articolo 99 ( ex art . 98 ) del regolamento n . 1408/ 71 diviene privo di oggetto .
Paragrafo 6
L' assegno per figlio in tenera età istituito dalla legge n . 85-17 del 4 gennaio 1985 ,
relativa ai provvedimenti a favore delle famiglie giovani e delle famiglie numerose ,
fonde in un' unica prestazione mensile le diverse prestazioni erogate sino ad allora in
occasione della gravidanza e del parto ( assegni pre- e postnatali ,             supplemento
familiare per ogni figlio di età inferiore a tre anni ). Tale assegno è riconosciuto
senza condizione di redditi nel corso della gravidanza e sino al terzo mese dopo il
parto ( 1 ). A tale titolo , lo si dovrebbe menzionare all' allegato II , parte II del
regolamento .
Gli   assegni prenatali istituiti in Lussemburgo dalla legge del 17 aprile 1974 fanno
parte degli assegni speciali di nascita esclusi dal campo d' applicazione del
regolamento n . 1408 / 71 , a norma del suo articolo 1 , lettera u), punto i ): sono quindi
da menzionare all' allegato II del regolamento stesso .
Paragrafo 7, lettera a )
Cfr . articolo 1 , paragrafo 1 .
Parag rafo 7 , lettera b )
Il nuovo paragrafo 7 da inserire all' allegato VI , punto E. Francia , costituisce
un' eccezione al principio dell' esportazione delle prestazioni familiari del paese
competente :     tale eccezione riguarda gli assegni di alloggio previsti dalla
legislazione francese . Da un lato, si tratta di prestazioni aventi una finalità
particolare ,     in quanto servono come strumento di una politica degli alloggi ;
dall' altro , le loro condizioni di erogazione attinenti alla qualità e al costo
dell' alloggio sono strettamente connesse con le condizioni di alloggio in Francia e si
potrebbero quindi rivelare inadeguate alla situazione degli alloggi in un altro Stato
membro .    Inoltre, la loro applicazione in un altro Stato membro comporterebbe notevoli
difficoltà sul piano amministrativo .
                                          Articolo 2
Paragrafo 1
Questo paragrafo mira , formalmente , a sopprimere dall' articolo 10 bis del regolamento
n . 574 / 72 l' espressione " assegni familiari ",         ormai priva d' interesse dopo
l' uniformazione del sistema di pagamento delle prestazioni familiari .
( 1 ) Dal terzo meso sino al compimento dei tre anni , l' assegno è dovuto a condizione di
      redditi e diviene,       in quanto tale ,    una prestazione familiare coperta dal
      regol amento .
                                                                                             J
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Paragrafi 2 , 3 , 4 e 5
Le modalità di applicazioni degli articoli 73, paragrafo 2 e 74 , paragrafo 2 del
regolamento n . 1408 / 71 , previste agli articoli 87 e 89, sono ormai prive di oggetto .
Le altre disposizioni o intestazioni del capitolo 7 del titolo IV formano oggetto dei
necessari adeguamenti .
Paragrafi 6 , 7 , 8 e 9
L' articolo 98, che stabiliva le modalità di rimborso degli assegni familiari erogati
alle famiglie dei lavoratori o dei disoccupati soggetti alla legislazione francese in
applicazione degli articoli 73,           paragrafo 2 e 74 ,       paragrafo 2 del regolamento
n . 1408 / 71 è ormai privo di oggetto .
Alle altre disposizioni del titolo V vengono apportati i necessari adeguamenti .
Paragrafo 10
Le modalità di applicazione dell' articolo 94, paragrafo 9 del regolamento n . 1408/ 71
sono ormai prive di oggetto, in quanto è stata soppressa tale disposizione .
Paragrafo 11
Agli allegati 2 e 10 del regolamento n . 574/ 72 i riferimenti alle disposizioni dei
regolamenti n . 1408 / 71 e n . 574 / 72 , soppresse dalla presente proposta, sono pure
soppressi .
                                            Articolo 3
In   base   alla   sentenza   sulla  causa n . 41 / 84 ( PINNA ),   l' applicazione del  presente
regolamento      è   resa   retroattiva   dalla   data    della   sentenza    stessa ,  cioè  dal
15 gennaio 1986 .