CELEX: C2002/191/52
Language: it
Date: 2002-08-10 00:00:00
Title: Causa T-186/02: Ricorso della BMI Bertollo S.r.l. contro l'Ufficio per l'Armonizzazione del Mercato Interno (marchi, disegni, modelli) proposto il 14 giugno 2002

C 191/30                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           10.8.2002
delle imprese in difficoltà, nonché la mancanza di base                      A sostegno del proprio ricorso, il ricorrente richiama la
istruttoria per quanto riguarda le conclusioni riguardanti                   violazione degli articoli 37, lett. a), primo trattino e 38 dello
l’incidenza del regime di aiuti sugli scambi comunitari.                     statuto perché la decisione contestata modifica la sede di
                                                                             servizio del ricorrente durante il periodo del distacco per
                                                                             esigenze di servizio. Il ricorrente invoca anche la violazione
(1) GU C 283, del 19.9.1997, pag. 2.                                         dell’art. 85 dello statuto, la violazione del divieto di procedi-
                                                                             menti arbitrari, del principio di tutela del legittimo affidamento
                                                                             e del dovere di sollecitudine perché il ricorrente non era a
                                                                             conoscenza del carattere irregolare dei pagamenti ricevuti.
                                                                             Infine, il ricorrente invoca la violazione degli artt. 5 e 10
                                                                             dell’allegato VII dello statuto.
Ricorso presentato l’11 giugno dal sig. Georgios Gouvras
       contro la Commissione delle Comunità europee
                         (Causa T-180/02)
                                                                             Ricorso della BMI Bertollo S.r.l. contro l’Ufficio per
                          (2002/C 191/51)                                    l’Armonizzazione del Mercato Interno (marchi, disegni,
                                                                                          modelli) proposto il 14 giugno 2002
                   (Lingua di procedura: il francese)
                                                                                                      (Causa T-186/02)
L’11 giugno 2002 il sig. Georgios Gouvras, domiciliato a                                               (2002/C 191/52)
Bereldange (Lussemburgo), rappresentato dagli avvocati Jean-
Noël Louis, Etienne Marchal e Albert Coolen, con domicilio                   (Lingua processuale: sarà determinata secondo l’articolo 131 para-
eletto in Lussemburgo, ha proposto dinanzi al Tribunale di                   grafo 2 del Regolamento di procedura — Ricorso redatto in: italiano)
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.
                                                                             Il 14 giugno 2002 la BMI Bertollo S.r.l. di Pianezze San
Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:                              Lorenzo (Italia), rappresentata e difesa dall’Avv. Prof. Federico
                                                                             Tedeschini, dal Prof. Maurizio Pinnarò e dall’Avv. Patrik Santer,
—     annullare la decisione del 14 agosto 2001 del direttore                ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle
      della Direzione Amministrazione e Gestione del Personale               Comunità europee un ricorso contro l’Ufficio per l’armonizza-
      Lussemburgo e Ispra della DG ADMIN:                                    zione del mercato interno. L’altra parte del procedimento
                                                                             dinanzi alla Commissione di ricorso era: Diesel S.p.a. di
      —     di fissare, con effetto retroattivo al 1 novembre                Molvena (Italia).
            2000, la sede di servizio del ricorrente ad Atene, di
            sopprimere, con effetto retroattivo, il suo diritto
            all’indennità di dislocazione e al rimborso delle                Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
            spese di viaggio annuale, e di applicare alla sua
            retribuzione il coefficiente correttore stabilito per la         annullare la decisione emessa il 19 marzo 2002 dalla Terza
            Grecia;                                                          Commissione di Ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione del
                                                                             mercato interno, in sede di impugnazione della decisione
      —     di trattenere sulla sua remunerazione, in applicazio-            emessa il 28 febbraio 2001 dall’Ufficio per l’armonizzazione
            ne di questa decisione, qualsiasi somma in generale              del mercato interno, Unità quinta della Divisione di opposizio-
            non dovuta;                                                      ne, accogliendo, per l’effetto, la domanda di registrazione
                                                                             formulata dalla società opposta.
—     condannare la parte convenuta alle spese.
                                                                             Motivi e principali argomenti
Motivi e principali argomenti
                                                                             Soggetto richiedente la        L’attrice
                                                                             registrazione del mar-
Il ricorrente, che era in servizio in Lussemburgo, è stato                   chio comunitario:
distaccato per esigenze di servizio al Ministero della sanità
greco. La decisione contestata fissa, con effetto retroattivo al             Marchio       comunitario      Marchio figurativo «DIESELIT» —
1 novembre 2000, la sua sede di servizio ad Atene, con le                    considerato:                   Domanda          di     registrazione
relative conseguenze. Inoltre la Commissione ha deciso di                                                   n. 880211, registrazione richiesta
trattenere sulla retribuzione del ricorrente, in applicazione                                               per prodotti e servizi contenuti
della decisione contestata, qualsiasi somma in generale non                                                 nelle classi 7, 11 e 21 (ferri, caldaie
dovuta.                                                                                                     e tavole da stiro)
 ---pagebreak--- 10.8.2002              IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 191/31
Titolare del marchio o         Diesel S.p.a.                                       del 18.12.1986, e conseguentemente riconoscere il diritto
segno fatto valere nella                                                           dell’Ente per le Ville vesuviane ad ottenere l’attribuzione
procedura di opposizio-                                                            definitiva delle quote del contributo finora corrisposte ed
ne:                                                                                a percepire la restante quota del finanziamento, richiesta
                                                                                   in data 13.12.2000 e non ancora erogata;
Marchio o segno distinti-      Marchio italiano «DIESEL», n. di
vo fatto valere nella pro-     reg. 686092 e marchio comunita-               —     condannare la Commissione europea al pagamento delle
cedura di opposizione:         rio «DIESEL», n. di reg.                            spese di giudizio.
                               000743401, per quanto riguarda
                               rispettivamente i prodotti delle
                               classi 7, 11 e 21 nonchè 11 e 21
Decisione della Divisio-       Rigetto della domanda di registra-            Motivi e principali argomenti
ne di opposizione:             zione
Decisione della Commis-        Rigetto del ricorso
sione di ricorso:                                                            Il ricorrente nella presente causa, un Consorzio pubblico
                                                                             avente per oggetto la salvaguardia e la valorizzazione dei
                                                                             complessi monumentali costituiti dalle Ville Vesuviane del
Motivi del ricorso:            Totale mancanza di somiglianza                XVIII secolo, si rivolge contro la Decisione della Direzione
                               tra i due marchi ed insussistenza             generale Politica regionale della Commissione europea
                               di qualsivoglia rischio di confusio-          n. D(2002)810111 prot. 102504, del 13.3.2002, con la quale
                               ne o di associazione. Peraltro, l’op-         è stata disposta la chiusura del contributo finanziario in favore
                               ponente non avrebbe fornito alcu-             del ricorrente stesso, in virtù della decisione della Commissione
                               na prova di un serio utilizzo del             n. C(86)2029/120, del 18.12.1986, dal Fondo europeo di
                               marchio per i prodotti delle classi           sviluppo regionale (intervento n. 86/05/04/054).
                               in esame
.                                                                            A sostegno delle sue pretensioni, il ricorrente fa valere:
                                                                             —     che i provvedimenti impugnati sarebbero stati adottati
                                                                                   sull’erroneo presupposto secondo cui i ritardi realizzativi
                                                                                   dell’intervento finanziato non sarebbero stati determinati
                                                                                   da una sospensione per motivi giudiziari, di cui all’art. 12
                                                                                   del Regolamento (CEE) n. 2083/93, del 20.7.1993 (1), dei
Ricorso dell’Ente per le Ville vesuviane contro la Commis-                         relativi lavori. Al contrario, nel corso dell’esecuzione
sione delle Comunità europee, proposto il 18 giugno 2002                           dell’intervento, l’Ente si sarebbe visto costretto ad avviare
                                                                                   numerosi procedimenti giurisdizionali aventi ad oggetto
                                                                                   il rilascio, da parte dei rispettivi occupanti, di numerose
                        (Causa T-189/02)                                           aree ed immobili su cui andavano eseguite le opere di
                                                                                   restauro in cui si è articolato il sistema di valorizzazione
                                                                                   delle Ville vesuviane Favorita e Ruggiero. Su questo punto
                         (2002/C 191/53)                                           sarebbe anche da constatare un difetto di istruttoria da
                                                                                   parte della Convenuta;
                   (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                             —     la violazione dei diritti della difesa, nella misura in cui,
                                                                                   contrariamente all’art. 4 della decisione della Commis-
                                                                                   sione n. C(86)2020, del 18.12.1986, il beneficiario
                                                                                   ricorrente non ha avuto l’occasione di sottoporre le
Il 18 giugno 2002, il ricorrente sopra indicato, rappresentato                     proprie osservazioni alla Commissione, prima dell’ado-
e difeso dall’Avv. Enrico Soprano, ha proposto dinanzi al                          zione da parte di quest’ultima della decisione impugnata.
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee.
                                                                             (1) Regolamento (CEE) n. 2083/93 del Consiglio, del 20 luglio
                                                                                 1993, che modifica il regolamento (CEE) n. 4254/88, recante
                                                                                 disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88,
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                    per quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale (GU
                                                                                 L 193, del 31.7.1993, pag. 34).
—     disporre l’annullamento delle decisioni della Direzione
      generale Politica regionale della Commissione europea
      n. D(2002)810111 del 13.3.2002 e n. C(86)2029/120