CELEX: 51998PC0158(02)
Language: it
Date: 1998-03-18
Title: Proposta di Regolamento (CE) del Consiglio che istituisce un regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi

Avis juridique important

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51998PC0158(02)

Proposta di Regolamento (CE) del Consiglio che istituisce un regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi  /* COM/98/0158 def. - CNS 98/0108 */  

Gazzetta ufficiale n. C 170 del 04/06/1998 pag. 0004

98/0108 (CNS) Proposta di REGOLAMENTO (CE) N. . . . DEL CONSIGLIO del . . .che istituisce un regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi (98/C 170/02)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 42 e 43,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che la politica agraria comune si prefigge di conseguire gli obiettivi enunciati dall'articolo 39 del trattato, tenendo conto della situazione del mercato;considerando che per conseguire un migliore equilibrio del mercato, un nuovo sistema di aiuti è stato introdotto con il regolamento (CEE) n. 1765/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, che istituisce un regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi (1);considerando che la riforma della politica agraria comune del 1992 è stata seguita da un considerevole miglioramento degli equilibri di mercato;considerando che il ritiro di seminativi dalla produzione nell'ambito del regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi, introdotto nel 1992 parallelamente ad una riduzione del prezzo d'intervento, ha contribuito a mantenere sotto controllo la produzione, mentre la maggiore competitività dei prezzi ha permesso di smerciare considerevoli quantitativi supplementari di prodotti sul mercato interno, in particolare per l'alimentazione del bestiame;considerando che appare opportuno continuare ad offrire un sostegno basato sul regime introdotto nel 1992, tenendo tuttavia conto dell'evoluzione del mercato e dell'esperienza acquisita con l'applicazione del regime stesso;considerando che la riforma del regime di sostegno deve tener conto degli obblighi internazionali della Comunità;considerando che il mezzo migliore per conseguire l'equilibrio del mercato consiste nel ravvicinare i prezzi comunitari dei cereali ai prezzi del mercato mondiale e nel prevedere pagamenti per superficie non connessi ad una determinata coltura;considerando che i pagamenti per superficie devono essere riconsiderati se le condizioni del mercato risulteranno diverse da quelle attualmente ipotizzate;considerando che la qualifica di superficie ammissibile va attribuita soltanto alle superfici a seminativo o che hanno fruito di un regime di aiuti con fondi pubblici perché messe a riposo;considerando che, per tutelare l'equilibrio del mercato, qualora la somma delle superfici per le quali è chiesto un pagamento nel quadro del regime risulti superiore alla superficie di base, la superficie ammissibile per azienda dev'essere ridotta;considerando che i pagamenti per superficie devono rispecchiare le specifiche caratteristiche strutturali che influenzano le rese; che spetta agli Stati membri elaborare un piano di regionalizzazione fondato su criteri obiettivi; che nei piani di regionalizzazione va definita una resa cerealicola media uniforme; che detti piani devono attenersi alle rese medie registrate nelle singole regioni in un periodo determinato, tenuto conto di eventuali diversità strutturali tra regioni di produzione; che è opportuno istituire una procedura apposita per l'esame dei piani in parola a livello comunitario;considerando che può essere ammessa una differenziazione delle rese tra superfici irrigate e non irrigate, purché si provveda a definire una superficie di base distinta per le colture irrigue, senza che risulti maggiorata la superficie di base totale;considerando che il pagamento per superficie va calcolato moltiplicando un importo di base per tonnellata per la resa cerealicola media determinata con riguardo alla regione di cui trattasi;considerando che è opportuno stabilire un pagamento per superficie unico per i seminativi; che l'importo di base per tonnellata va aumentato tenendo conto della riduzione del prezzo d'intervento per i cereali; che devono essere aboliti i pagamenti specifici per i semi oleosi e i semi di lino; che occorre introdurre un aiuto specifico per le colture proteiche, in modo da salvaguardarne la competitività rispetto ai cereali;considerando che è opportuno istituire un regime speciale per il frumento duro in modo da assicurare una produzione sufficiente per l'approvvigionamento delle industrie utilizzatrici, mantenendo nel contempo il controllo degli oneri di bilancio; che tale obiettivo dovrebbe essere raggiunto prevedendo la concessione di un supplemento limitata, per ogni Stato membro interessato, ad una superficie massima di frumento duro; che l'eventuale superamento di tali superfici deve condurre all'adeguamento delle domande presentate;considerando peraltro che, in taluni Stati membri, esiste una produzione di frumento duro ben consolidata in regioni situate al di fuori delle zone tradizionali; che è auspicabile salvaguardare un certo livello di produzione in tali regioni mediante la concessione di un aiuto specifico;considerando che, per poter fruire dei pagamenti per superficie, i coltivatori devono ritirare dalla produzione una percentuale prestabilita dei propri seminativi; che i terreni ritirati dalla produzione devono ricevere una destinazione tale da rispettare determinati criteri minimi di difesa dell'ambiente; che detti terreni possono essere anche utilizzati per produzioni non alimentari, sempreché si possano applicare efficaci sistemi di controllo;considerando che nell'attuale situazione del mercato è opportuno fissare allo 0 % il tasso di ritiro obbligatorio di seminativi dalla produzione; che questa percentuale andrebbe riesaminata per tener conto dell'andamento della produzione e dei mercati;considerando che l'obbligo del ritiro dalla produzione dovrebbe essere accompagnato da una compensazione appropriata; che tale compensazione dovrebbe essere equivalente ai pagamenti per superficie relativi ai seminativi diversi da quelli investiti a colture proteiche;considerando che nessun obbligo di ritiro dev'essere imposto ai piccoli produttori le cui domande di pagamento per superficie si situano al di sotto di un determinato livello; che occorre stabilire tale livello;considerando che le condizioni di base per il ritiro volontario di seminativi devono essere stabilite a livello comunitario;considerando che i pagamenti per superficie devono essere corrisposti, per una data superficie, con frequenza annuale; che non devono essere ammesse a fruire dei pagamenti le superfici non coltivate immediatamente prima dell'entrata in vigore del regime istituito dal regolamento (CEE) n. 1765/92; che, per tener conto di particolari situazioni nelle quali tale disposizione risulta inutilmente restrittiva, è opportuno ammettere talune deroghe, la cui gestione va affidata agli Stati membri;considerando che occorre stabilire alcune condizioni per la richiesta dei pagamenti per superficie e precisare quando debbano essere versati ai coltivatori;considerando che le date per l'esecuzione dei pagamenti vanno stabilite in modo che le vendite dei prodotti coltivati sui seminativi siano uniformemente distribuite durante la campagna di commercializzazione;considerando che le date di semina vanno adeguate alle condizioni naturali delle diverse zone di produzione;considerando che, conformemente agli articoli 1 e 2 del regolamento (CE) n. . . . ./. . del Consiglio, relativo al finanziamento della politica agricola comune, la Comunità deve finanziare le spese sostenute dagli Stati membri per effetto degli obblighi derivanti dall'applicazione del presente regolamento;considerando che occorre prevedere misure transitorie, autorizzando la Commissione ad adottarne, se necessario, di supplementari;considerando che gli adeguamenti al regime di sostegno per i seminativi vanno introdotti a partire dalla campagna di commercializzazione 2000/2001;considerando che, tenuto conto degli adeguamenti qui previsti per il vigente regime di sostegno e delle modifiche precedentemente introdotte, appare opportuno, per esigenze di chiarezza, sostituire il regolamento (CEE) n. 1765/92 con un nuovo regolamento,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 11. Il presente regolamento istituisce un regime di pagamenti per superficie a favore dei coltivatori di seminativi.2. Ai fini del presente regolamento:- la campagna di commercializzazione va dal 1° luglio al 30 giugno dell'anno successivo;- per «seminativi» s'intendono quelli i cui prodotti sono elencati nell'allegato I.CAPITOLO I Pagamenti per superficie Articolo 21. I coltivatori comunitari di seminativi possono chiedere un pagamento per superficie in base alle condizioni stabilite nel presente capitolo.2. Il pagamento per superficie è fissato per ettaro ed è differenziato su scala regionale.Il pagamento per superficie è concesso per la superficie a seminativo o ritirata dalla produzione conformemente all'articolo 6 e che non è superiore ad una superficie di base regionale. Quest'ultima corrisponde al numero medio di ettari che, in una regione, risultavano a seminativo o messi a riposo conformemente a un regime sovvenzinato con fondi pubblici negli anni 1989, 1990 e 1991. Ai sensi della presente disposizione, per regione s'intende uno Stato membro o una sua regione, a scelta dello Stato membro interessato.3. I coltivatori che chiedono il pagamento per superficie hanno l'obbligo di ritirare dalla produzione parte della superficie della loro azienda e ricevono una compensazione per tale obbligo.4. Qualora la somma delle superfici per le quali è chiesto un pagamento nel quadro del regime per i coltivatori di seminativi, compresa la superficie messa a riposo a norma di detto regime, risulti superiore alla superficie di base, la superficie ammissibile per singolo agricoltore viene ridotta proporzionalmente per tutti i pagamenti concessi in forza del presente capitolo nella regione interessata durante la stessa campagna di commercializzazione.Le superfici che non formano oggetto di una domanda di pagamenti ai sensi del presente regolamento, ma che servono a giustificare una domanda di aiuto ai sensi del regolamento (CE) n. . . . ./. ., sono prese in considerazione ai fini del calcolo delle superfici per le quali è chiesto un pagamento.Articolo 31. Al fine di stabilire le rese medie per il calcolo del pagamento per superficie, ogni Stato membro elabora un piano di regionalizzazione esponendo i criteri pertinenti e obiettivi per la delimitazione delle varie regioni di produzione, in modo da pervenire alla definizione di zone omogenee distinte.In tale contesto, gli Stati membri tengono conto, nella stesura dei piani di regionalizzazione, di situazioni specifiche. Essi possono, in particolare, differenziare le rese medie in funzione di eventuali diversità strutturali tra regioni di produzione.Nei loro piani di regionalizzazione gli Stati membri possono prevedere rese diverse per i terreni irrigati e quelli non irrigati. In tal caso, gli Stati membri determinano una superficie di base distinta per le superfici investite a colture irrigue.La superficie di base irrigata corrisponde alla superficie media dei seminativi irrigati tra il 1989 e il 1991 in vista del raccolto, comprese le maggiorazioni introdotte a norma dell'articolo 3, paragrafo 1, quarto comma, ultima frase, del regolamento (CEE) n. 1765/92. La determinazione della superficie di base irrigata non deve comportare un aumento della superficie di base totale dello Stato membro di cui trattasi. In caso di superamento della superficie di base di cui trattasi, si applica l'articolo 2, paragrafo 4.Nel piano di regionalizzazione dev'essere in ogni caso rispettata la resa media dello Stato membro in questione, definita per il periodo e secondo i criteri di cui al paragrafo 2.2. Per ogni regione di produzione, lo Stato membro fornisce dati particolareggiati sulle superfici e sulle rese dei seminativi coltivati in tale regione durante il quinquennio 1986/87-1990/91. Per ogni regione si procede al calcolo separato della resa cerealicola media, escludendo le due campagne del suddetto quinquennio in cui si sono registrate rispettivamente la resa più elevata e la resa più bassa.Tuttavia, tale obbligo può essere adempiuto, nel caso dei cereali prodotti in Portogallo, fornendo i dati comunicati nel quadro dell'applicazione del regolamento (CEE) n. 3653/90 del Consiglio, dell'11 dicembre 1990, recante disposizioni transitorie relative all'organizzazione comune del mercato dei cereali e del riso in Portogallo (2) e, nel caso dei cinque nuovi Länder tedeschi, fornendo la resa media degli altri Länder tedeschi.Se uno Stato membro decide di applicare ai terreni irrigati un trattamento diverso da quello dei terreni non irrigati, la resa media corrispondente, che non viene modificata, dev'essere ripartita tra le due categorie in questione.3. Gli Stati membri presentano i rispettivi piani di regionalizzazione alla Commissione entro il 1° agosto 1999, corredati di tutte le informazioni necessarie. Per l'adempimento di questo obbligo possono richiarmarsi al proprio piano di regionalizzazione presentato alla Commissione a norma del regolamento (CEE) n. 1765/92.4. La Commissione esamina i piani di regionalizzazione presentati dagli Stati membri, verificando che ogni piano sia fondato su criteri appropriati e obiettivi e corrisponda ai dati storici disponibili. La Commissione può opporsi a piani incompatibili con i criteri summenzionati, in particolare per quanto concerne la resa media dello Stato membro interessato. In tal caso i piani sono adattati dallo Stato membro interessato, previa consultazione della Commissione.5. A richiesta della Commissione o su iniziativa dello Stato membro interessato, il piano di regionalizzazione può essere riesaminato dallo Stato membro secondo la procedura prevista ai paragrafi da 1 a 4.6. Qualora uno Stato membro scelga, conformemente al paragrafo 1, di stabilire regioni di produzione secondo una delimitazione diversa da quella delle superfici di base regionali, esso trasmette alla Commissione un prospetto riepilogativo di tutte le domande di pagamento presentate e delle pertinenti rese. Se tali dati evidenziano che in uno Stato membro la resa media indicata nel piano di regionalizzazione applicato nel 1993 oppure, nel caso dei nuovi Stati membri, la resa media indicata nel piano applicato nel 1995, è superata, tutti i pagamenti che devono essere corrisposti in tale Stato membro per la campagna successiva sono ridotti proporzionalmente all'entità del superamento constatato. Tuttavia questa disposizione non si applica qualora la quantità, espressa in tonnellate di cereali, per la quale sono state presentate domande non superi quella calcolata moltiplicando il totale delle superfici di base dello Stato membro per la suddetta resa media.Gli Stati membri possono optare per una constatazione dell'eventuale superamento della resa media a livello di ciascuna superficie di base. In tal caso le disposizioni di cui al presente paragrafo si applicano ai pagamenti da corrispondere in ciascuna delle superfici di base interessate.Articolo 41. Il pagamento per superficie è calcolato moltiplicando l'importo di base per tonnellata per la resa cerealicola media determinata nel piano di regionalizzazione per la regione di cui trattasi.2. L'importo di base per tonnellata è fissato a:- 72,5 ECU per le colture proteiche, e- 66 ECU per le altre colture interessate.Articolo 5Un supplemento di 344,5 ECU/ha del pagamento per superficie viene corrisposto per la superficie investita a frumento duro nelle zone di produzione tradizionali elencate all'allegato II, entro il limite stabilito all'allegato III.Qualora la somma delle superfici per le quali è chiesto un supplemento del pagamento per superficie superi, nel corso di una campagna di commercializzazione, il limite di cui sopra, la superficie per coltivatore relativamente alla quale può essere corrisposto il supplemento è ridotta proporzionalmente.Tuttavia, fermo restando il limite per Stato membro fissato all'allegato III, gli Stati membri possono ripartire le superfici indicate nel medesimo allegato tra le zone di produzione definite all'allegato II o, se del caso, tra le regioni di produzione di cui all'articolo 3, secondo l'entità della produzione di frumento duro nel corso del periodo 1993-1997. In tal ipotesi, se la somma delle superfici di una regione per le quali è chiesto un supplemento del pagamento per superficie supera, nel corso di una campagna di commercializzazione, il limite regionale corrispondente, la superficie per coltivatore della regione di produzione per la quale può essere corrisposto il supplemento è ridotta proporzionalmente. Tale riduzione è effettuata dopo che, all'interno di uno Stato membro, le superfici di regioni che non hanno raggiunto il loro limite regionale sono state distribuite alle regioni che hanno superato detto limite.Un aiuto specifico di 138,9 ECU/ha viene concesso, limitatamente al numero di ettari indicato all'allegato IV, nelle regioni diverse da quelle di cui all'allegato II nelle quali la produzione di frumento duro è ben consolidata.Articolo 61. Per ciascun coltivatore che chieda pagamenti per superficie, l'obbligo di ritiro dalla produzione è stabilito in proporzione della superficie a seminativo per la quale è presentata la richiesta, e che viene lasciata a riposo, a norma del presente regolamento.L'obbligo di ritiro dalla produzione è attualmente dello 0 %.2. Gli Stati membri applicano adeguate misure di tutela ambientale che tengano conto della specifica situazione dei terreni ritirati dalla produzione.3. I terreni ritirati dalla produzione possono essere utilizzati per ottenere materiali per la fabbricazione, nella Comunità, di prodotti non destinati in primo luogo al consumo umano o animale, a condizione che vengano applicati efficaci sistemi di controllo.Gli Stati membri sono autorizzati a concedere aiuti nazionali ai coltivatori per concorrere alla copertura dei costi derivanti dall'introduzione di colture pluriennali per la produzione di biomassa. Gli aiuti non possono tuttavia eccedere l'equivalente dell'interesse passivo maturato su un prestito rimborsabile in cinque rate annue di uguale entità, ottenuto per un importo non superiore a cinque anni di pagamenti per superficie relativi ai terreni in questione.4. Il pagamento relativo all'obbligo di ritiro dalla produzione è calcolato analogamente al pagamento per superficie, in conformità dell'articolo 4, paragrafo 1 e paragrafo 2, secondo trattino. Qualora siano stabilite rese diverse per i terreni irrigati e per quelli non irrigati, si applicano le rese dei terreni non irrigati. In Portogallo, il pagamento tiene conto dell'aiuto concesso a norma del regolamento (CEE) n. 3653/90.5. Il pagamento relativo al ritiro dalla produzione può essere concesso ai coltivatori anche per i terreni ritirati in eccesso rispetto al loro obbligo. In tale ipotesi, la superficie ritirata non può essere maggiore di una superficie che gli Stati membri stabiliranno ad un livello che tenga conto delle situazioni particolari e garantisca una sufficiente presenza nelle aree agricole. La superficie ritirata dalla produzione dovrebbe essere pari almeno al 10 % della superficie a seminativo per la quale è presentata una domanda di pagamento, e che viene lasciata a riposo, a norma del presente regolamento. Il pagamento relativo al ritiro dalla produzione può essere concesso su base pluriennale per un periodo massimo di cinque anni.6. Non sono soggetti all'obbligo di ritiro dalla produzione i coltivatori che presentano una domanda di pagamento per una superficie che non supera la superficie che sarebbe necessaria per produrre 92 tonnellate di cereali, calcolata in base alla resa determinata per la loro regione.Articolo 7Le domanda di pagamenti non possono essere presentate per terreni destinati, al 31 dicembre 1991, al pascolo permanente, a colture permanenti, a colture forestali o ad usi non agricoli.In presenza di particolari circostanze e a condizioni da determinare, gli Stati membri possono derogare a tali disposizioni, segnatamente per quanto riguarda le superfici incluse in un programma di ristrutturazione o le superfici di seminativi investiti a colture poliennali che sono generalmente in rotazione con le colture di cui all'allegato I. In questo caso gli Stati membri prendono le opportune misure per evitare un sostanziale aumento della superficie agricola totale ammissibile. Dette misure possono prevedere, in particolare, la possibilità di dichiarare inammissibili superfici precedentemente considerate ammissibili al posto di altre superfici, diventate nel frattempo ammissibili.Gli Stati membri possono parimenti derogare al primo comma in presenza di particolari circostanze connesse con l'una o l'altra forma d'intervento pubblico, qualora questo intervento induca l'agricoltore a coltivare terreni precedentemente considerati inammissibili per proseguire la sua attività agricola normale e se l'intervento in questione dispone che le terre inizialmente ammissibili non lo siano più, in modo che la quantità totale di terreni ammissibili non sia aumentata in modo significativo.Inoltre, per alcuni casi non contemplati dai due commi precedenti, gli Stati membri possono derogare al primo comma se, in un piano sottoposto alla Commissione, dimostrano che l'estensione globale dei terreni ammissibili resta immutata.Articolo 81. I pagamenti vengono effettuati tra il 1° gennaio e il 31 marzo che seguono il raccolto.2. Per poter beneficiare di un pagamento per superficie, un coltivatore deve aver effettuato le semine entro il 31 maggio che precede il relativo raccolto ed introdotto una domanda entro il 15 maggio.3. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per rammentare ai richiedenti la necessità di rispettare la normativa ambientale.Articolo 9Le modalità d'applicazione del presente capitolo sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio (3), in particolare per quanto riguarda:- le modalità di delimitazione e di gestione delle superfici di base;- le modalità di elaborazione dei piani di regionalizzazione della produzione;- le modalità di concessione del pagamento per superficie;- le modalità concernenti la superficie minima ammissibile al pagamento; esse tengono conto in particolare delle esigenze di controllo e dell'obiettivo perseguito in materia di efficacia del regime in questione;- le modalità di determinazione, per il frumento duro, dei criteri di ammissibilità al beneficio del supplemento del pagamento per superficie di cui all'articolo 5, nonché dei criteri di ammissibilità per l'aiuto specifico di cui al medesimo articolo, e in particolare la determinazione delle regioni da prendere in considerazione;- le modalità concernenti il ritiro di seminativi dalla produzione, in particolare quelle relative all'articolo 6, paragrafo 3; le pertinenti condizioni possono prevedere la coltivazione di prodotti senza diritto al pagamento;- le modalità concernenti le condizioni per l'applicazione dell'articolo 7; tali condizioni definiscono le circostanze in cui possono essere ammesse deroghe alle disposizioni di detto articolo e l'obbligo degli Stati membri di sottoporre alla Commissione, per approvazione, le misure progettate.Secondo la medesima procedura la Commissione può:- subordinare la concessione di pagamenti all'utilizzazione di determinate sementi, di sementi certificate nel caso del frumento duro o di talune varietà nel caso dei semi oleosi, del frumento duro e dei semi di lino, oppure prevedere la possibilità per gli Stati membri di subordinare a tali condizioni la concessione di pagamenti;- consentire che, in determinate zone, vengano modificate le date di cui all'articolo 8, paragrafo 2 se condizioni climatiche eccezionali rendono inapplicabili le date normalmente stabilite;- consentire, subordinatamente alla situazione di bilancio, che, in deroga all'articolo 8, paragrafo 1, venga autorizzata in alcune regioni l'esecuzione di pagamenti anteriormente al 1° gennaio, fino a concorrenza del 50 % dei pagamenti per superficie, e l'esecuzione del pagamento per il ritiro di seminativi dalla produzione negli anni durante i quali eccezionali condizioni climatiche hanno comportato una riduzione delle rese tale da causare gravi difficoltà finanziarie ai coltivatori.Articolo 10Le misure contemplate nel presente capitolo sono da considerarsi come interventi destinati a stabilizzare i mercati agricoli ai sensi dell'articolo . . . del regolamento (CE) n. . . . ./. ..CAPITOLO II Disposizioni generali e transitorie Articolo 11Gli importi dei pagamenti per superficie e del pagamento per il ritiro di seminativi dalla produzione, nonché la percentuale della superficie da ritirare dalla produzione, stabiliti dal presente regolamento, possono essere modificati in considerazione dell'andamento della produzione, della produttività e dei mercati, secondo la procedura di cui all'articolo 43, paragrafo 2, del trattato.Articolo 12Qualora misure specifiche fossero necessarie per agevolare la transizione dal regime vigente a quello definito dal presente regolamento, esse sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92.Articolo 13Il regolamento (CEE) n. 1765/92 è abrogato.Articolo 141. Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.2. Il presente regolamento si applica a decorrere dalla campagna di commercializzazione 2000/2001.3. Il regolamento (CEE) n. 1765/92 resta d'applicazione in riferimento alla campagna di commercializzazione 1999/2000.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a . . .Per il Consiglio. . .(1) GU L 181 dell'1.7.1992, pag. 12. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2309/97 (GU L 321 del 22.11.1997, pag. 3).(2) GU L 362 del 27.12.1990, pag. 28.(3) GU L 181 dell'1.7.1992, pag. 21. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 923/96 (GU L 126 del 24.5.1996, pag. 37).ALLEGATO I Definizione dei prodotti >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO II Zone di produzione tradizionali di frumento duro GRECIA Nomi delle regioni seguentiGrecia centralePeloponnesoIsole IonieTessagliaMacedoniaIsole dell'EgeoTraciaAUSTRIA PannoniaSPAGNA ProvinceAlmeríaBadajozBurgosCádizCórdobaGranadaHuelvaJaénMálagaNavarraSalamancaSevillaToledoZamoraZaragozaFRANCIA RegioniMidi-PyrénéesProvence-Alpes-Côte d'AzurLanguedoc-RoussillonDipartimenti (1)ArdècheDrômeITALIA RegioniAbruzzoBasilicataCalabriaCampaniaLazioMarcheMoliseUmbriaPugliaSardegnaSiciliaToscanaPORTOGALLO DistrettiSantarémLisboaSetúbalPortalegreÉvoraBejaFaro(1) Ciascuno di tali dipartimenti può essere accorpato ad una delle regioni precedenti.ALLEGATO III Superfici massime garantite che beneficiano del supplemento al pagamento per superficie per il frumento duro >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO IV Superfici massime garantite che beneficiano dell'aiuto specifico per il frumento duro >SPAZIO PER TABELLA>