CELEX: 51997PC0008
Language: it
Date: 1997-01-29
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell'accordo di cooperazione e di unione doganale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino

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51997PC0008

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla conclusione dell'accordo di cooperazione e di unione doganale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino  /* COM/97/0008 DEF - CNS 97/0022 */  

Gazzetta ufficiale n. C 124 del 21/04/1997 pag. 0001

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo di cooperazione e di unione doganale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino (97/C 124/01) COM(97) 8 def. - 97/0022(CNS) (Presentata dalla Commissione il 30 gennaio 1997)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 113 e 235 in combinato disposto con l'articolo 228, paragrafo 2, seconda frase e paragrafo 3, primo comma,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,considerando che l'accordo di cooperazione e di unione doganale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino (in appresso denominato «l'accordo») è stato firmato a Bruxelles il 16 dicembre 1991 e approvato dai dodici Stati membri che erano firmatari a quella data;considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo, è stato concluso un accordo interinale di commercio e di unione doganale (1);considerando che l'Austria, la Finlandia e la Svezia sono entrate a far parte dell'Unione europea e, in conformità del trattato di adesione, devono aderire all'accordo;considerando che tale adesione richiede l'adeguamento dell'accordo solo per la stesura delle versioni linguistiche facenti fede in lingua finnica e svedese;considerando che di conseguenza, vista la situazione particolare di San Marino e per il conseguimento degli obiettivi della Comunità in materia di relazioni economiche esterne, l'accordo dovrebbe poter entrare in vigore per quanto riguarda la Comunità e i dodici Stati membri;considerando che il Consiglio dovrebbe approvare contemporaneamente, a nome della Comunità, un protocollo all'accordo per tener conto dell'adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia;considerando che, di conseguenza, l'accordo e il protocollo dell'accordo, per quanto riguarda l'Austria, la Finlandia e la Svezia, e il protocollo, per quanto riguarda gli altri dodici Stati membri, entrerebbero in vigore una volta notificato l'espletamento delle procedure necessarie,DECIDE:Articolo 1 L'accordo di cooperazione e di unione doganale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino, firmato a Bruxelles il 16 dicembre 1991, e le dichiarazioni che ne fanno parte sono approvati a nome della Comunità. Il testo dell'accordo e delle dichiarazioni figura nell'allegato 1 alla presente decisione.Il presidente del Consiglio procede, a nome della Comunità, alla notifica di cui all'articolo 30 dell'accordo (2).Articolo 2 Il protocollo all'accordo di cooperazione e di unione doganale in seguito all'adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia all'Unione europea è approvato a nome della Comunità. Il testo del protocollo figura nell'allegato 2 alla presente decisione.Il presidente del Consiglio procede, a nome della Comunità, alla notifica di cui all'articolo 3 del protocollo.(1) GU n. L 359 del 9. 12. 1992, pag. 13.(2) Il segretariato generale del Consiglio pubblicherà la data di entrata in vigore dell'accordo nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.ALLEGATO 1 ACCORDO sull'unione doganale e sulla cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino LA REPUBBLICA DI SAN MARINOeLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA,DECISE a consolidare e ad ampliare i già stretti vincoli esistenti tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino,CONSIDERANDO che, data l'ubicazione di San Marino e il suo attuale inserimento nel territorio doganale della Comunità, è necessario creare un'unione doganale tra la Repubblica di San Marino e la Comunità economica europea;CONSIDERANDO che è opportuno rafforzare i vincoli esistenti tra le parti, in particolare nei settori commerciali, economici, sociali e culturali instaurando una cooperazione tra la Repubblica di San Marino e la Comunità economica europea per tutte le questioni di interesse comune,CONVENGONO QUANTO SEGUE:Articolo 1 Il presente accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino crea un'unione doganale tra le parti e si prefigge di promuovere una cooperazione globale fra di esse al fine di contribuire allo sviluppo economico e sociale della Repubblica di San Marino e di favorire il consolidamento delle loro relazioni.TITOLO 1 Unione doganale Articolo 2 È istituita un'unione doganale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino per quanto riguarda i prodotti di cui ai capitoli da 1 a 97 della Tariffa doganale comune, fatta eccezione per i prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio.Articolo 3 1. Le disposizioni del presente titolo si applicano:a) alle merci prodotte nella Comunità o nella Repubblica di San Marino, comprese quelle ottenute, totalmente o in parte, con prodotti provenienti da paesi terzi, immessi in libera pratica nella Comunità o nella Repubblica di San Marino;b) alle merci provenienti da paesi terzi immesse in libera pratica nella Comunità o nella Repubblica di San Marino.2. Sono considerate merci in libera pratica nella Comunità o nella Repubblica di San Marino i prodotti provenienti da paesi terzi per i quali sono state espletate le formalità d'importazione e sono stati riscossi, i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente, purché tali prodotti non abbiano beneficiato di una restituzione totale o parziale dei dazi o delle tasse suddetti.Articolo 4 Le disposizioni del presente titolo si applicano anche alle merci ottenute nella Comunità o nella Repubblica di San Marino, per la cui fabbricazione sono stati impiegati prodotti provenienti da paesi terzi che non si trovavano in libera pratica né nella Comunità né nella Repubblica di San Marino. L'applicazione di tali disposizioni alle merci suddette è tuttavia subordinata alla riscossione, nella parte contraente di esportazione, dei dazi doganali che, nelle Comunità, gravano sui prodotti dei paesi terzi impiegati per la loro fabbricazione.Articolo 5 1. Le parti contraenti si impegnano a non introdurre nuovi dazi doganali all'importazione e all'esportazione, comprese le tasse di effetto equivalente.2. La Repubblica di San Marino s'impegna altresì a non modificare i dazi di cui al paragrafo 1, applicati alle importazioni provenienti dalla Comunità al 1° gennaio 1991, salvo restando gli impegni esistenti fra la Repubblica di San Marino e l'Italia in virtù degli scambi di lettere del 21 dicembre 1972.Articolo 6 1. Gli scambi commerciali tra la Comunità e la Repubblica di San Marino vengono effettuati in esenzione da tutti i dazi all'importazione e all'esportazione, comprese le tasse di effetto equivalente, fatte salve le disposizioni dei paragrafi 2 e 3.2. Onde consentire l'eliminazione al 1° gennaio 1996 delle tasse di effetto equivalente attualmente applicate alle importazioni provenienti dalla Comunità, la Repubblica di San Marino s'impegna, entro un termine di sei mesi a partire dalla entrata in vigore del presente accordo a istituire un'imposta complementare di quella attualmente prevista per le merci importate, riguardante i prodotti nazionali destinati al consumo interno.Questa imposta si applicherà pienamente alla data succitata. L'imposta complementare, applicata a titolo di compensazione, è calcolata sul valore aggiunto dei prodotti nazionali con aliquote pari a quelle applicate alle merci importate, dello stesso tipo.3. a) A decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo, la Comunità, fatta eccezione per il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese, ammette le importazioni provenienti dalla Repubblica di San Marino in esenzione dai dazi all'importazione.b) A decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo, il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano, nei confronti della Repubblica di San Marino, gli stessi dazi all'importazione applicabili nei confronti della Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985.4. Nel settore degli scambi di prodotti agricoli fra la Comunità e San Marino, la Repubblica di San Marino s'impegna a recepire la normativa comunitaria in materia veterinaria, fitosanitaria e di qualità, nella misura necessaria al buon funzionamento dell'accordo.Articolo 7 1. Sin dall'entrata in vigore dell'accordo, la Repubblica di San Marino applica, nei confronti dei paesi non membri della Comunità:- la tariffa doganale della Comunità;- le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative applicabili in materia doganale nella Comunità e necessarie al buon funzionamento dell'unione doganale;- le disposizioni della politica commerciale comune della Comunità;- la normativa comunitaria concernente gli scambi di prodotti agricoli di cui all'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica europea, fatta eccezione per le restituzioni e gli importi compensativi concessi all'esportazione;- la normativa comunitaria in materia veterinaria, fitosanitaria e qualitativa nella misura necessaria al buon funzionamento dell'accordo.Le disposizioni di cui al presente paragrafo si applicano nella versione correntemente in vigore nella Comunità.2. Le disposizioni di cui al paragrafo 1, dal secondo al quinto trattino, sono determinate dal comitato di cooperazione.3. In deroga al paragrafo 1, primo trattino, sono esonerati dai dazi doganali le pubblicazioni, gli oggetti d'arte, il materiale scientifico o didattico, i medicinali e gli apparecchi sanitari offerti al governo della Repubblica di San Marino, nonché le onorificenze e le medaglie, i francobolli, gli stampati e altri oggetti o valori simili ad uso del governo.Articolo 8 1. a) Per un periodo di cinque anni a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo, e oltre questo termine qualora non si raggiunga un accordo ai sensi della lettera b), la Repubblica di San Marino autorizza la Comunità ad occuparsi delle formalità di sdoganamento, in particolare dell'immissione in libera pratica dei prodotti provenienti da paesi terzi destinati alla Repubblica di San Marino. Tali formalità verranno espletate tramite gli uffici doganali comunitari.b) Al termine di questo periodo, a norma dell'articolo 26, la Repubblica di San Marino si riserva di esercitare, previo accordo delle parti contraenti, il diritto di espletare le formalità di sdoganamento.2. I dazi all'importazione riscossi sulle merci, in applicazione del paragrafo 1, sono riscossi per conto della Repubblica di San Marino. Quest'ultima si impegna a non rimborsare gli importi riscossi agli interessati, né direttamente né indirettamente, fatte salve le disposizioni del paragrafo 4.3. Il comitato di cooperazione determina:a) l'eventuale modifica dell'elenco degli uffici doganali comunitari competenti per lo sdoganamento delle merci di cui al paragrafo 1, nonché la procedura di rispedizione delle merci stesse nella Repubblica di San Marino;b) le modalità di attribuzione al Tesoro della Repubblica di San Marino degli importi riscossi a norma del paragrafo 2, tenendo conto della percentuale che la Comunità economica europea può detrarre a titolo delle spese amministrative conformemente alla normativa in vigore in materia nella Comunità;c) qualsiasi altra modalità necessaria per la corretta applicazione delle disposizioni del presente articolo.4. Le tasse e i prelievi all'importazione di prodotti agricoli possono essere utilizzati dalla Repubblica di San Marino per sostenere la produzione o l'esportazione. Tuttavia, la Repubblica di San Marino si impegna a non concedere restituzioni all'esportazione o importi compensativi superiori a quelli concessi dalla Comunità economica europea all'esportazione verso i paesi terzi.Articolo 9 A decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo, sono vietate le restrizioni quantitative all'importazione e all'esportazione e tutte le misure di effetto equivalente tra la Comunità e la Repubblica di San Marino.Articolo 10 Il presente accordo lascia impregiudicati divieti o restrizioni all'importazione, all'esportazione e al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di tutela della salute e della vita delle persone e degli animali oppure ti tutela delle specie vegetali, di protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico nazionale o di tutela della proprietà intellettuale, industriale e commerciale, nonché le normative riguardanti l'oro e l'argento. Tuttavia, tali divieti o restrizioni non devono costituire uno strumento di discriminazione arbitraria, né una restrizione dissimulata negli scambi tra le parti contraenti.Articolo 11 Le parti contraenti evitano qualsiasi misura o pratica di natura fiscale interna che stabilisca, direttamente o indirettamente, una discriminazione tra i prodotti di una parte contraente e i prodotti simili originari dell'altra parte contraente.I prodotti spediti nel territorio di una delle parti contraenti non possono beneficiare di restituzioni di imposte interne superiori alle imposte che gravano direttamente o indirettamente su di essi.Articolo 12 1. In caso di gravi perturbazioni di un settore dell'attività economica di una parte contraente, quest'ultima può prendere le misure di salvaguardia necessarie, alle condizioni e secondo le procedure di cui ai paragrafi seguenti.2. Nei casi di cui al paragrafo 1, prima di prendere le misure ivi previste, o appena possibile, per i casi di cui al paragrafo 3, la parte contraente in causa fornisce al comitato di cooperazione tutti gli elementi necessari per un esame approfondito della situazione, al fine di ricercare una soluzione accettabile per le parti contraenti. Su richiesta dell'altra parte, prima che la parte contraente interessata prenda le misure del caso avrà luogo una consultazione in seno al comitato di cooperazione.3. Qualora circostanze eccezionali richiedano un intervento immediato, senza esame preliminare, la parte contraente interessata può applicare senza indugio le misure conservative strettamente necessarie per rimediare alla situazione.4. Vengono scelte in via prioritaria le misure che meno perturbano il funzionamento dell'accordo. Tali misure non devono oltrepassare la portata strettamente indispensabile per rimediare alle difficoltà verificatesi.Le misure di salvaguardia vengono immediatamente notificate al comitato di cooperazione e sono oggetto, in seno a quest'ultimo, di consultazioni periodiche, segnatamente per poterle abolire non appena le circostanze lo consentano.Articolo 13 1. Oltre alla cooperazione di cui all'articolo 23, paragrafo 8, le autorità amministrative delle parti contraenti incaricate di far eseguire le disposizioni del presente accordo si prestano reciproca assistenza in tutti gli altri casi affinché tali disposizioni siano correttamente applicate.2. Le modalità di applicazione del paragrafo 1 sono definite dal comitato di cooperazione.TITOLO II Cooperazione Articolo 14 La Comunità e San Marino instaurano una cooperazione al fine di rafforzare, su basi le più ampie possibili, in vincoli esistenti, con reciproco vantaggio delle parti e tenendo conto delle rispettive competenze. La cooperazione riguarda, in particolare, i settori prioritari di cui agli articoli da 15 a 18 del presente titolo.Articolo 15 Le parti contraenti decidono di favorire lo sviluppo e la diversificazione dell'economica di San Marino nei settori dell'industria e dei servizi, orientando in particolare le loro azioni di cooperazione verso le piccole e medie imprese.Articolo 16 Le parti contraenti si impegnano a cooperare nei settori della tutela e del miglioramento ambientale, onde risolvere i problemi provocati dalla contaminazione dell'acqua, del suolo e dell'aria, dall'erosione e dal disboscamento; esse rivolgono particolare attenzione ai problemi d'inquinamento dell'Adriatico.Articolo 17 Conformemente alle rispettive legislazioni, le parti contraenti promuovono la cooperazione nel settore turistico mediante scambi di funzionari e di esperti in materia, scambi di informazioni e di statistiche sul turismo, azioni di formazione per la gestione e l'amministrazione alberghiera; a tale riguardo, le parti contraenti rivolgono particolare attenzione alla promozione del turismo fuori stagione a San Marino.Articolo 18 Le parti contraenti decidono di intraprendere azioni comuni nel settore della comunicazione, dell'informazione e della cultura per rafforzare i vincoli culturali esistenti tra di esse.Tali azioni possono assumere le seguenti forme:- scambi di informazioni su temi di reciproco interesse nei settori della cultura e dell'informazione,- organizzazione di manifestazioni a carattere culturale,- scambi culturali,- scambi accademici.Articolo 19 Le parti contraenti possono, di comune accordo, ampliare la cooperazione prevista dal presente accordo mediante accordi relativi a settori o attività specifici.TITOLO III Disposizioni in materia sociale Articolo 20 Ciascuno Stato membro concede ai cittadini sammarinesi che lavorano sul suo territorio un regime privo di qualsiasi discriminazione in base alla nazionalità rispetto ai suoi cittadini per quanto riguarda le condizioni di lavoro e di retribuzione.La Repubblica di San Marino concede lo stesso regime ai cittadini degli Stati membri che lavorano sul suo territorio.Articolo 21 1. Fatti salvi i paragrafi seguenti, i lavoratori di nazionalità sammarinese e i familiari che risiedono sotto lo stesso tetto beneficiano, a livello di sicurezza sociale, di un regime privo di qualsiasi discriminazione in base alla nazionalità rispetto ai cittadini degli Stati membri nei quali sono impiegati.2. Questi lavoratori beneficiano della totalizzazione dei periodi di assicurazione, di occupazione e di residenza compiuti nei vari Stati membri per quanto riguarda le pensioni o le rendite di vecchiaia, di decesso e di invalidità nonché le cure sanitarie per loro e per i loro familiari che risiedono sul territorio della Comunità.3. Detti lavoratori usufruiscono delle prestazioni familiari per i membri della loro famiglia che risiedono sul territorio della Comunità.4. Questi lavoratori beneficiano del libero trasferimento verso San Marino, ai tassi applicati a norma della legislazione dello Stato membro o degli Stati membri debitori, delle pensioni e rendite di invalidità, di vecchiaia, di decesso, e di infortunio sul lavoro o di malattia professionale.5. La Repubblica di San Marino concede ai cittadini degli Stati membri che lavorano sul suo territorio, nonché ai loro familiari, un regime analogo a quello di cui ai paragrafi 1, 3 e 4.Articolo 22 1. Entro un anno dall'entrata in vigore del presente accordo, il comitato di cooperazione stabilisce le disposizioni che consentono di applicare i principi di cui all'articolo 21.2. Il comitato di cooperazione definisce le modalità di una cooperazione amministrativa riguardo alle garanzie di gestione e di controllo necessarie per applicare le disposizioni di cui al paragrafo 1.3. Le disposizioni adottate dal comitato di cooperazione lasciano impregiudicati i diritti e gli obblighi derivanti dagli accordi bilaterali tra la Repubblica di San Marino e gli Stati membri della Comunità, nella misura in cui questi ultimi prevedono un regime più favorevole per i cittadini sammarinesi o per i cittadini degli Stati membri della Comunità.TITOLO IV Disposizioni generali e finali Articolo 23 1. È istituito un comitato di cooperazione incaricato di gestire il presente accordo e di garantire la corretta esecuzione. A tale scopo, esso formula raccomandazioni e prende decisioni nei casi previsti dal presente accordo. Tali decisioni vengono messe ad esecuzione dalle parti contraenti secondo le norme rispettive.2. Ai fini della corretta esecuzione del presente accordo, le parti contraenti procedono a scambi d'informazioni e, su richiesta di una di esse, si consultano in sede di comitato di cooperazione.3. Il comitato di cooperazione stabilisce il proprio regolamento interno.4. Il comitato di cooperazione è composto di rappresentanti della Commissione, coadiuvati dai delegati degli Stati membri della Comunità, e della Repubblica di San Marino.5. Il comitato di cooperazione si pronuncia di comune accordo.6. La presidenza del comitato di cooperazione viene esercitata a turno da ciascuna delle parti contraenti secondo le modalità previste nel regolamento interno.7. Il comitato di cooperazione si riunisce su richiesta di una delle parti contraenti. La domanda deve essere presentata almeno un mese prima della data della riunione prevista. Se la convocazione del comitato è motivata da una delle questioni di cui all'articolo 12, la riunione ha luogo entro otto giorni lavorativi a decorrere dalla data della domanda.8. Secondo la procedura di cui al paragrafo 1, il comitato di cooperazione definisce i metodi di cooperazione amministrativa ai fini dell'applicazione degli articoli 3 e 4 basandosi sui metodi adottati dalla Comunità per gli scambi di merci tra gli Stati membri.Articolo 24 1. Il comitato di cooperazione viene adito in caso di controversia tra le parti contraenti circa l'interpretazione dell'accordo.2. Qualora il comitato di cooperazione non riesca a comporre la controversia nella sessione immediatamente successiva, ciascuna delle parti può notificare all'altra la designazione di un arbitro, nel qual caso l'altra parte ha l'obbligo di designare un secondo arbitro entro due mesi.Il comitato di cooperazione designa un terzo arbitro.Le decisioni degli arbitri vengono prese a maggioranza.Ciascuna delle parti ha l'obbligo di prendere le misure necessarie per garantire l'applicazione della decisione degli arbitri.Articolo 25 Nel settore degli scambi contemplati dal presente accordo:- il regime applicato dalla Repubblica di San Marino nei confronti della Comunità non può dar luogo ad alcuna discriminazione tra Stati membri, loro cittadini o loro società;- il regime applicato dalla Comunità nei confronti della Repubblica di San Marino non può dar luogo ad alcuna discriminazione tra cittadini o società sammarinesi.Articolo 26 Il presente accordo è concluso per un periodo illimitato. Entro un termine massimo di cinque anni a decorrere dall'entrata in vigore, le parti convengono di esaminare i risultati dell'applicazione dell'accordo e, se del caso, di avviare negoziati per modificarlo e seguito di questo riesame.Articolo 27 Ciascuna parte contraente può denunciare il presente accordo con notifica scritta all'altra parte. In tal caso, il presente accordo scade dopo sei mesi dalla data della notifica.Articolo 28 Le disposizioni del presente accordo sostituiscono quelle incompatibili o identiche degli accordi conclusi fra gli Stati membri della Comunità e la Repubblica di San Marino.Articolo 29 Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità economica europea, alle condizioni ivi indicate, e, dall'altro, al territorio della Repubblica di San Marino.Articolo 30 1. Il presente accordo entra in vigore il 1° luglio 1992, a condizione che prima di questa data le parti contraenti si siano notificate l'espletamento delle procedure all'uopo necessarie.2. Dopo la data cui al paragrafo 1, il presente accordo entra in vigore il primo giorno del semestre successivo alla notifica.Articolo 31 L'allegato del presente accordo costituisce parte integrante dello stesso.Articolo 32 Il presente accordo è redatto in duplice copia nelle lingue danese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede.ALLEGATO Elenco degli uffici doganali di cui all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a) LIVORNORAVENNARIMINITRIESTEDichiarazione della Comunità La Comunità è disposta ad avviare negoziati in nome e per conto della Repubblica di San Marino, a condizione che lo giustifichi l'entità delle correnti commerciali, per far sì che i paesi con i quali la Comunità ha concluso accordi preferenziali riconoscano, secondo modalità, appropriate, che i prodotti originari di San Marino sono assimilabili ai prodotti originari della Comunità.Dichiarazione della Comunità relativa ai trasporti A tempo debito, la Comunità esaminerà, tenendo conto dei progressi compiuti nell'elaborazione della politica comunitaria nel settore, le questioni relative all'accesso di San Marino al mercato dei trasporti internazionali di viaggiatori e di merci su strada.Dichiarazione della Comunità relativa al programma Erasmus La Comunità prende atto che la Repubblica di San Marino desidera poter beneficiare, a tempo debito, delle disposizioni del programma Erasmus in materia di scambi di studenti e di professori.Dichiarazione della Comunità in merito a determinate questioni che possono essere sollevate in sede di comitato di cooperazione La Comunità è disposta a esaminare, in sede di comitato di cooperazione, gli eventuali problemi nelle relazioni con San Marino in materia di:- scambi di servizi;- proprietà intellettuale, industriale e commerciale;- riconoscimento dei titoli di formazione;- valutazione della conformità dei prodotti alla normativa tecnica.Dichiarazione degli Stati membri nel verbale del negoziato Ciascuno Stato membro esaminerà favorevolmente le richieste della Repubblica di San Marino per quanto riguarda le autorizzazioni di trasporto di viaggiatori o di merci su strada.Dichiarazione comune Qualora non venisse accettata la data del 1° luglio 1992 di cui all'articolo 30, paragrafo 1, le date fissate all'articolo 6, paragrafo 2 verrebbero adeguate in conformità dell'articolo 30, paragrafo 2.ALLEGATO 2 PROTOCOLLO all'accordo di cooperazione e di unione doganale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino in seguito all'adesione della Repubblica d'Austria della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia all'Unione europea SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI,SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA,SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE,IL PRESIDENTE DELL'IRLANDA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA,SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DI LUSSEMBURGO,SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI,IL PRESIDENTE FEDERALE DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE,IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA,SUA MAESTÀ IL RE DI SVEZIA,SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,i cui Stati sono parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità Europea, eIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,da una parte, eIL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINOdall'altraVISTO l'accordo di cooperazione e di unione doganale tra la Comunità economica europea e la Repubblica di San Marino firmato a Bruxelles il 16 dicembre 1991,in appresso denominato «l'accordo»,CONSIDERANDO che la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Finlandia e il Regno di Svezia hanno aderito all'Unione Europea il 1° gennaio 1995,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1 La Repubblica d'Austria, la Repubblica di Finlandia e il Regno di Svezia diventano parti contraenti dell'accordo.Articolo 2 I testi dell'accordo redatti in finnico e in svedese fanno fede alle medesime condizioni.Articolo 3 Il presente protocollo è approvato dalle parti contraenti in conformità delle rispettive procedure. Esso entra in vigore il primo giorno del primo mese successivo alla notifica dell'espletamento delle suddette procedure ad opera delle parti contraenti.Articolo 4 Il presente protocollo è redatto in duplice esemplare in lingua danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca, tutti i testi facenti ugualmente fede.