CELEX: 62012TN0092
Language: it
Date: 2012-02-23 00:00:00
Title: Causa T-92/12: Ricorso proposto il 23 febbraio 2012 — Gas/UAMI — Grotto (GAS)

28.4.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 126/21
            
         Ricorso proposto il 23 febbraio 2012 — Gas/UAMI — Grotto (GAS)
   (Causa T-92/12)
   2012/C 126/41
   Lingua in cui è redatto il ricorso: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: André Pierre Gas (Marsiglia, Francia) (rappresentante: avv. L. Levy)
   
      Convenuto: Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Grotto SpA (Chiuppano, Italia)
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare in toto la decisione della prima commissione di ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli), del 17 novembre 2011, procedimento R 600/2009-1, e rinviare la causa all’UAMI, affinché la giudichi nuovamente alla luce della emananda decisione;
            
         
               —
            
            
               condannare il titolare del marchio comunitario contestato a sopportare tutte le spese future di tale procedimento e a rimborsare al ricorrente le spese da esso finora sostenute per l’appello.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Marchio comunitario registrato oggetto di una domanda di dichiarazione di nullità: marchio denominativo «GAS» per beni delle classi 9, 18 e 25 — marchio comunitrio registrato n. 882548.
   
      Titolare del marchio comunitario: la controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso.
   
      Richiedente la dichiarazione di nullità del marchio comunitario: il ricorrente.
   
      Motivazione della domanda di dichiarazione di nullità: la motivazione addotta per la domanda di dichiarazione di nullità si fonda, da un lato, sull’applicazione degli articoli 53, paragrafo 1, lettere a) e c), 8, paragrafo 1, lettera b), 53, paragrafo 2, e 8, paragrafo 1, del regolamento n. 207/2009, e, dall’altro, sulle registrazioni francesi nn. 1594704 e 1627459 dei marchi figurativi «-GAS- BIJOUX» e «BIJOUX -GAS-» per beni delle classi 14 e 25.
   
      Decisione della divisione di annullamento: annullamento del marchio comunitario.
   
      Decisione della commissione di ricorso: annullamento della decisione della divisione di annullamento e rigetto della domanda di dichiarazione di nullità.
   
      Motivi dedotti:
   
   
                
            
            
               Violazione dell’articolo 56, paragrafo 3, del regolamento n. 40/94 (nuovo articolo 57, paragrafo 3) e della regola 22, paragrafi 3 e 4, del regolamento n. 2868/95; violazione dell’articolo 15, paragrafi 1 e 2, del regolamento n. 40/94 e dell’articolo L714, paragrafo 5, lettera b), del codice francese della proprietà intellettuale; violazione dell’articolo 73 del regolamento n. 40/94 (nuovo articolo 75), in quanto la commissione di ricorso ha commesso diversi errori di diritto e di valutazione per quanto riguarda la prova dell’uso del marchio anteriore nella classe 25.
            
         
                
            
            
               Errata applicazione degli articoli 52, paragrafo 1, lettera a), e 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 40/94 e violazione dell’articolo 53 del regolamento n. 40/94 e delle disposizioni del diritto francese, articoli 2262 del Code Civil e L714, paragrafo 3, del codice francese della proprietà intellettuale, in quanto la valutazione del rischio di confusione effettuata dalla commissione di ricorso è erronea.
            
         
                
            
            
               Violazione dell’articolo 62, paragrafo 1, del regolamento n. 40/94, in quanto la commissione di ricorso, dopo aver deciso di esercitare le competenze della divisione di annullamento, non era legittimata a limitare la propria verifica al solo diritto anteriore risultante dal marchio n. 1594704, né a rinviare la causa alla divisione di annullamento affinché statuisse sugli altri diritti dedotti, che erano già stati oggetto di verifica.