CELEX: 51994PC0341
Language: it
Date: 1994-07-19
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA COMUNITA EUROPEA, DELL' ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI COMMERCIALI E SULLE QUESTIONI CONNESSE TRA LA COMUNITA EUROPEA, LA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO E LA COMUNITA EUROPEA DELL' ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE, E L' UCRAINA, DALL' ALTRA

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          C0M(94) 341 def.
                                          Bruxelles, 19.07.1994
                                          94/0185 (CNS)
                            Proposta di
                      DECISIONE DEL CONSIGLIO
    RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA COMUNITÀ
EUROPEA, DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI COMMERCIALI
   E SULLE QUESTIONI CONNESSE TRA LA COMUNITÀ EUROPEA, LA
COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ
  EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,, DA UNA PARTE, E L'UCRAINA,
                           DALL'ALTRA,
                  (presentata dalla Commissione)
                             Progetto di
                   DECISIONE DEL CONSIGLIO
RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, A NOME DELLA COMUNITÀ EUROPEA
 DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO, DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI
   SCAMBI COMMERCIALI E SULLE QUESTIONI CONNESSE TRA LA
         COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL
CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA
       ATOMICA, DA UNA PARTE, E L'UCRAINA, DALL'ALTRA,
 ---pagebreak---                                            Relazione
1. Le allegate proposte di decisione costituiscono lo strumento giuridico per la
   conclusione, da parte della Comunità europea, dell'accordo interinale tra la Comunità
   europea, l'Euratom e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e
   l'Ucraina, dall'altra.
2. In attesa della ratifica dell'accordo di partenariato e di cooperazione con l'Ucraina,
   firmato il 14 giugno 1994, la Commissione ha negoziato un accordo interinale con
   l'Ucraina conformemente alle direttive adottate dal Consiglio il 13 giugno 1994.
3. L'accordo interinale, che prevede l'applicazione provvisoria della parte dell'accordo di
   partenariato e di cooperazione relativa agli scambi commerciali e alle misure connesse, è
   stato siglato il 14 giugno 1994 a Lussemburgo e sarà concluso per un periodo che
   scadrà all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di cooperazione.
4. L'accordo interinale sospende, per quanto riguarda l'Ucraina, le disposizioni
   commerciali dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica
   firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità economica europea e la Comunità europea
   dell'energia atomica, da una parte, e l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche,
   dall'altra.
5. Le tre Comunità seguiranno procedure diverse per la firma e la conclusione
   dell'accordo.
   Per quaintoriguardala conclusione dell'accordo:
- a norma dell'articolo 113 del trattato CE, il Consiglio concluderà l'accordo a nome della
   Comunità europea, previa consultazione del Parlamento, adottando le decisioni che
   figurano all'allegato I;
- a norma dell'articolo 95 del trattato CECA, la Commissione concluderà l'accordo a
   nome della CECA, con parere conforme del Consiglio deliberante all'unanimità e previa
   consultazione del Comitato consultivo, adottando le decisioni che figurano all'allegato
   II;
- la Commissione concluderà l'accordo a nome dell'Euratom dopo che il Consiglio l'avrà
   approvato in conformità del secondo paragrafo dell'articolo 101 del trattato Euratom.
6. L'accordo interinale dovrebbe essere firmato quanto prima per poter entrare in vigore
   prima dellafinedel 1994.
7. La Commissione chiede pertanto al Consiglio di adottare le proposte che figurano
   all'allegato I e di approvare le decisioni chefiguranoall'allegato II.
                                           mi-
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO I
Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, da parte della Comunità
europea, dell'accordo interinale sugli scambi commerciali e sulle questioni connesse tra la
Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea
dell'energia atomica, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra.
 ---pagebreak---                                            Proposta di
                                 DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                           DEL
        RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, DA PARTE DELLA COMUNITÀ
 EUROPEA, DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI SCAMBI COMMERCIALI
     E SULLE QUESTIONI CONNESSE TRA LA COMUNITÀ EUROPEA, LA
 COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ
   EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,, DA UNA PARTE, E L'UCRAINA,
                                         DALL'ALTRA,
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113, in relazione
con l'articolo 228, punto 2, prima frase,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere conforme del Parlamento europeo,
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di
cooperazione firmato a Lussemburgo il 14 giugno 1994, occorre approvare l'accordo
interinale sugli scambi commerciali e sulle questioni connesse tra la Comunità europea, la
Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica,
da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, firmato a       il       ,
DECIDE:
                                            Articolo 1
Sono approvati, a nome della Comunità europea, l'accordo interinale sugli scambi
commerciali e sulle questioni connesse tra la Comunità europea, la Comunità europea del
carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e l'Ucraina,
dall'altra, nonché il protocollo e le dichiarazioni allegate.
I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
                                            Articolo 2
II presidente del Consiglio procede alla notifica di cui all'articolo 36 dell'accordo interinale
a nome della Comunità europea.
Fatto a Bruxelles,
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO II
Progetto di decisione della Commissione relativa alla conclusione, a nome della Comunità
europea del carbone e dell'acciaio, dell'accordo interinale sugli scambi commerciali e sulle
questioni connesse tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e
dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra.
 ---pagebreak---                                            Progetto di
                                DECISIONE DEL CONSIGLIO
                                            DEL
  RELATIVA ALLA CONCLUSIONE, A NOME DELLA COMUNITÀ EUROPEA
   DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO, DELL'ACCORDO INTERINALE SUGLI
       SCAMBI COMMERCIALI E SULLE QUESTIONI CONNESSE TRA LA
               COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL
  CARBONE E DELL'ACCIAIO E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA
             ATOMICA, DA UNA PARTE, E L'UCRAINA, DALL'ALTRA,
                                           (../../CECA)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare
il primo paragrafo dell'articolo 95,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare il
secondo paragrafo dell'articolo 101,
considerando che, in attesa dell'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e di
cooperazione firmato a Lussemburgo il 14 giugno 1994, occorre approvare l'accordo
interinale sugli scambi commerciali e sulle questioni connesse tra la Comunità europea, la
Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica,
da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, firmato a      il        ,
considerando che la conclusione dell'accordo interinale è necessaria per il conseguimento
degli obiettivi della Comunità enunciati, in particolare, agli articoli 2 e 3 del trattato che
istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, e che il trattato non prevede tutti i
casi contemplati dalla presente decisione;
previa consultazione del Comitato consultivo e con il parere conforme del Consiglio
deliberante all'unanimità,
DECIDE:
                                            Articolo 1
Sono approvati, a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, l'accordo
interinale sugli scambi commerciali e sulle questioni connesse tra la Comunità europea, la
Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica,
da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, nonché il protocollo e le dichiarazioni allegate.
I testi suddetti sono acclusi alla presente decisione.
 ---pagebreak---                                        Articolo 2
Il presidente della Commissione procede alla notifica di cui all'articolo 36 dell'accordo
interinale a nome della Comunità europea del carbone e dell'acciaio.
Fatto a Bruxelles,
 ---pagebreak---                                         ATTO FINALE
I plenipotenziari della COMUNITÀ EUROPEA, della COMUNITÀ EUROPEA
DELL'ENERGIA ATOMICA e della COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E
DELL'ACCIAIO, in appresso denominate "la Comunità", da una parte, e
i plenipotenziari dell'UCRAINA, dall'altra,
riuniti a      addì         millenovecentonovantaquattro per la firma dell'accordo interinale
sugli scambi commerciali e sulle questioni connesse tra la Comunità europea, la Comunità
europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da una
parte, e l'Ucraina, dall'altra, in appresso denominato "l'accordo", hanno adottato i testi
seguenti:
l'accordo interinale e il protocollo relativo all'assistenza reciproca in materia doganale.
I plenipotenziari della Comunità e i plenipotenziari dell'Ucraina hanno adottato i testi delle
dichiarazioni comuni elencate in appresso e accluse al presente Atto finale:
Dichiarazione comune relativa all'articolo 10 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 11 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 18 dell'accordo
Dichiarazione comune relativa all'articolo 31 dell'accordo
I plenipotenziari della Comunità hanno inoltre preso atto della dichiarazione sotto indicata,
acclusa al presente Atto finale:
Dichiarazione dell'Ucraina relativa alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale
e commerciale.
Fatto a Bruxelles, addì
Per il Consiglio e la Commissione europea
Per l'Ucraina
                                                 io
 ---pagebreak---                                   ACCORDO INTERINALE
               SUGLI SCAMBI E SULLE QUESTIONI COMMERCIALI
 TRA LA COMUNITÀ EUROPEA, LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE
                                      E DELL'ACCIAIO
  E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, DA UNA PARTE,
                               E L'UCRAINA, DALL'ALTRA
La COMUNITÀ EUROPEA, la COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E
DELL'ACCIAIO e la COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA,
da una parte,
e l'UCRAINA,
dall'altra,
considerando che il 14 giugno 1994 è stato firmato un accordo di partenariato e di
cooperazione tra le Comunità europee e gli Stati membri, da una parte, e l'Ucraina,
dall'altra;
considerando che l'accordo di partenariato e di cooperazione mira a rafforzare e ad
ampliare le relazioni instaurate in passato, segnatamente dall'accordo sugli scambi e sulla
cooperazione commerciale ed economica firmato il 18 dicembre 1989 tra le Comunità
europee e l'URSS;
considerando che occorre sviluppare rapidamente le relazioni commerciali tra le parti;
considerando che a tal fine si devono applicare quanto prima, mediante un accordo
interinale, le disposizioni dell'accordo di partenariato e di cooperazione riguardanti gli
scambi e le questioni commerciali;
considerando che dette disposizioni dovrebbero quindi sostituire provvisoriamente le
disposizioni commerciali dell'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed
economica;
considerando che, in attesa che entri in vigore l'accordo di partenariato e di cooperazione e
che sia creato il Consiglio di cooperazione, il Comitato misto istituito a norma dell'accordo
sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica può esercitare i poteri
conferiti al Consiglio di cooperazione dall'accordo di partenariato e di cooperazione;
considerando che detti poteri sono necessari per l'applicazione dell'accordo interinale;
hanno deciso di concludere il presente accordo e a tal fine hanno designato come
plenipotenziari:
                                                 il
 ---pagebreak--- LA COMUNITÀ EUROPEA:
LA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO:
LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA:
L'UCRAINA:
dopo aver scambiato i loro pieni poteri,riconosciutiin buona e debita forma,
decidono:
                             TITOLO I: PRINCIPI GENERALI
                                   [APC Ukraine : Titolo II
                                           Articolo 1
                                 IAPC Ukraine : Articolo 21
Il rispetto dei principi democratici e dei diritti dell'uomo definito, in particolare, nell'Atto
finale di Helsinki e nella Carta di Parigi per una nuova Europa, nonché i principi
dell'economia di mercato, compresi quelli enunciati nei documenti della Conferenza CSCE
di Bonn, sono alla base delle politiche interna ed estera delle Parti e costituiscono un
elemento fondamentale del partenariato e del presente accordo.
                              TITOLO II: SCAMBI DI MERCI
                                  IAPC Ukraine : Titolo m\
                                           Articolo 2
                                 IAPC Ukraine : Articolo 81
 1. Le Parti si concedono reciprocamente il trattamento della nazione più favorita a norma
    dell'articolo 1, paragrafo 1 del GATT.
2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano:
    a) ai vantaggi concessi alfinedi creare un'unione doganale o una zona di libero
       scambio oppure in seguito alla creazione di detta unione o di detta zona;
    b) ai vantaggi concessi a paesi particolari conformemente all'Accordo generale sulle
       tariffe doganali e sul commercio e ad altre intese internazionali a favore dei paesi in
       via di sviluppo;
    e) ai vantaggi concessi ai paesi limitrofi per agevolare il traffico frontaliero.
                                                12
 ---pagebreak---                                              Articolo 3
                                   IAPC Ukraine : Articolo 91
1.     Le Parti convengono che la libertà di transito delle merci è fondamentale per
       conseguire gli obiettivi del presente accordo.
       A taleriguardo,ciascuna delle Parti consente il transito senza restrizioni attraverso il
       suo territorio per le merci originarie del territorio doganale o destinate al territorio
       doganale dell'altra Parte.
2.     Le norme di cui all'articolo V, paragrafi 2, 3, 4 e 5 del GATT sono applicabili fra le
       Parti.
3.     Le disposizioni del presente articolo lasciano impregiudicate tutte le norme speciali
       relative a settori particolari quali i trasporti o a determinati prodotti concordati tra le
       Parti.
                                             Articolo 4
                                 IAPC Ukraine : Articolo 9bisl
Le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1 e dell'articolo 3, paragrafo 2 non si applicano,
per un periodo transitorio che scadrà il 31 dicembre 1998 o, se precedente, al momento
dell'adesione dell'Ucraina al GATT, ai vantaggi definiti nell'allegato I concessi dall'Ucraina
agli altri Stati indipendenti a decorrere dal giorno che precede l'entrata in vigore
dell'accordo.
                                             Articolo 5
                                  fAPC Ukraine : Articolo 101
Fatti salvi i diritti e gli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali sull'ammissione
temporanea delle merci a cui hanno aderito entrambe le Parti, queste ultime si concedono
reciprocamente l'esenzione dagli oneri all'importazione e dai dazi sulle merci in ammissione
temporanea, nei casi e secondo le procedure previsti da qualsiasi altra convenzione in
materia a cui abbiano aderito conformemente alle rispettive legislazioni. Si terrà conto delle
condizioni in cui le Parti hanno accettato gli obblighi derivanti da tale convenzione
                                             Articolo 6
                                  IAPC Ukraine : Articolo 111
Le merci originarie dell'Ucraina e della Comunità vengono importate,rispettivamente,nella
Comunità e in Ucraina in esenzione da restrizioni quantitative, fatte salve le disposizioni
degli articoli 10, 13 e 14 e dell'allegato II nonché le disposizioni degli articoli 77, 81, 244,
249 e 280 degli atti di adesione della Spagna e del Portogallo alla Comunità europea.
                                                  13
 ---pagebreak---                                             Articolo 7
                               IAPC Ukraine : Articolo libisi
1.    I prodotti del territorio di una Parte importati nel territorio dell'altra Parte non sono
      soggetti né direttamente né indirettamente a tasse interne o ad altri oneri interni di
      nessuna specie, fatta eccezione per quelli applicati, direttamente o indirettamente, ai
      prodotti interni simili.
2.    A questi prodotti viene inoltre concesso un trattamento non meno favorevole di
      quello concesso ai prodotti simili di origine nazionale conformemente a tutte le leggi,
      normative e condizioni specifiche per la vendita interna, la messa in vendita,
      l'acquisto, il trasporto, la distribuzione o l'uso di questi prodotti. Le disposizioni del
      presente paragrafo non pregiudicano l'applicazione dei vari oneri relativi al trasporto
      interno basati esclusivamente sulla gestione economica del mezzo di trasporto e non
      sulla nazionalità del prodotto.
                                            Articolo 8
                               IAPC Ukraine : Articolo Uteri
I seguenti articoli del GATT si applicano, mutatis mutandis, tra le Parti:
i)    Articolo VII, paragrafi 1, 2, 3, 4a, 4b, 4d e 5;
ii)   Articolo Vili;
iii)  Articolo IX;
iv)   Articolo X.
                                            Articolo 9
                                 IAPC Ukraine : Articolo 121
Le merci vengono commercializzate tra le Parti ai prezzi di mercato.
                                           Articolo 10
                                 IAPC Ukraine : Articolo 131
 1.    Se un prodotto viene importato nel territorio di una delle Parti in quantitativi
      talmente aumentati o in condizioni tali da provocare o da minacciare di provocare
      grave pregiudizio ai produttori nazionali di prodotti simili o direttamente
      concorrenti, la Comunità o l'Ucraina, a seconda dei casi, possono prendere le misure
      opportune attenendosi alle seguenti procedure e condizioni.
2.    Prima di prendere qualsiasi provvedimento, oppure subito dopo in caso di
      applicazione del paragrafo 4, la Comunità o l'Ucraina, a seconda dei casi, fornisce al
      Comitato misto tutte le informazioni utili al fine di trovare una soluzione accettabile
      per entrambe le Parti.
                                                14
 ---pagebreak--- 3.      Se, al termine delle consultazioni, le Parti non dovessero giungere, entro 30 giorni
        dalla data in cui è stato adito il Comitato misto, ad un accordo sulle misure
        necessarie per porre rimedio alla situazione, la Parte che ha chiesto le consultazioni
        può limitare le importazioni dei prodotti interessati nella misura e per il periodo
        necessari onde evitare il pregiudizio o porvi rimedio, oppure prendere altre misure
        appropriate.
4.      In circostanze critiche, quando il ritardo provocherebbe danni difficilmente riparabili,
        le Parti possono prendere le misure del caso prima delle consultazioni, a condizione
        che queste ultime vengano proposte subito dopo l'adozione delle succitate misure.
5.      Nello scegliere le misure previste dal presente articolo, le Parti privilegiano quelle
        meno pregiudizievoli per il conseguimento degli obiettivi dell'accordo.
                                           Articolo 11
                                IAPC Ukraine : Articolo 13bisl
Il presente Titolo, e in particolare l'articolo 10, non pregiudicano né compromettono
minimamente l'adozione, ad opera di una delle Parti, di misure antidumping o
compensative conformemente all'articolo VI del GATT, all'accordo sull'applicazione
dell'articolo VI del GATT, all'accordo sull'interpretazione e sull'applicazione degli articoli
VI, XVI e XXIII del GATT o alla relativa legislazione interna.
Per quanto riguarda le inchieste antidumping o antisowenzioni, ciascuna Parte accetta di
esaminare le richieste dell'altra e di informare le parti interessate degli elementi e delle
considerazioni principali in base ai quali verrà presa la decisione definitiva. Prima di
istituire dazi antidumping o compensativi, ciascuna Parte fa il possibile per risolvere il
problema in modo costruttivo.
                                           Articolo 12
                                  IAPC Ukraine : Articolo 151
Il presente accordo lascia impregiudicati i divieti o le restrizioni all'importazione,
all'esportazione o al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico,
di pubblica sicurezza, dalla tutela della vita e della salute delle persone, degli animali o
delle piante, dalla tutela delle risorse naturali, dalla protezione del patrimonio artistico,
storico o archeologico nazionale, dalla tutela della proprietà intellettuale, industriale o
commerciale oppure da norme relative all'oro e all'argento. Tuttavia, tali divieti e
restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione
dissimulata al commercio tra le Parti.
                                           Articolo 13
                                  [APC Ukraine : Articolo 161
Il presente Titolo II non si applica agli scambi di prodotti tessili che rientrano nei capitoli
50-63 della nomenclatura combinata, disciplinati da un accordo a parte siglato il 5 maggio
 1993 e applicato in via provvisoria dal 1° gennaio 1993.
                                                 15
 ---pagebreak---                                         Articolo 14
                               IAPC Ukraine : Articolo 171
1.    Gli scambi dei prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea
      del carbone e dell'acciaio sono disciplinati dalle disposizioni del presente Titolo II,
      fatta eccezione per l'articolo 6 e, al momento dell'entrata in vigore, per le
      disposizioni di un accordo sul regime quantitativo applicabile agli scambi di prodotti
      CECA di acciaio.
2.    Viene creato un gruppo di contatto sulle questioni siderurgiche composto da
      rappresentanti della Comunità e dell'Ucraina.
      Il gruppo di contatto procede a regolari scambi di informazioni su tutte le questioni
      siderurgiche che interessano le Parti.
                                        Articolo 15
                               IAPC Ukraine : Articolo 181
Agli scambi di materiali nucleari si applicheranno le disposizioni di un accordo specifico
che verrà concluso tra la Comunità europea dell'energia atomica e l'Ucraina.
     TITOLO III: PAGAMENTI, CONCORRENZA E ALTRE DISPOSIZIONI
                                     ECONOMICHE
                              IAPC Ukraine : Titoli V e VP
                                        Articolo 16
                               IAPC Ukraine : Articolo 411
1.    Le Parti si impegnano ad autorizzare l'uso di moneta liberamente convertibile per
      tutti i pagamenti sul conto corrente della bilancia dei pagamenti tra residenti della
      Comunità e dell'Ucraina in relazione alla circolazione di beni, effettuati
       conformemente al disposto del presente accordo.
                                        Articolo 17
                             IAPC Ukraine : Articolo 41bisl
1.    Le Parti decidono di collaborare per compensare o abolire, applicando le rispettive
      leggi in materia di concorrenza o in altri modi, le restrizioni alla concorrenza tra
      imprese o quelle dovute a un intervento dello Stato qualora falsino gli scambi tra la
       Comunità e l'Ucraina.
                                             16
 ---pagebreak--- 2.   Per il conseguimento degli obiettivi di cui al paragrafo 1 :
2.1. Le Parti promulgano e applicano leggi sulle restrizioni di concorrenza nei confronti
     delle imprese che rientrano nella loro giurisdizione.
2.2. Le Parti evitano di concedere aiuti di Stato che favoriscono determinate imprese, la
     produzione di beni diversi dai prodotti primari definiti nell'Accordo generale sulle
     tariffe doganali e sul commercio o la prestazione di servizi e che falsano o
     minacciano di falsare la concorrenza in quanto pregiudicano il commercio tra la
     Comunità e l'Ucraina.
2.3. Su richiesta di una delle Parti, l'altra le fornisce informazioni sui suoi programmi di
     aiuti di Stato o su casi particolari di aiuti di Stato. Non vanno fornite le informazioni
     tutelate da disposizioni legislative delle Parti in merito al segreto professionale o
     commerciale.
2.4. Nel caso dei monopoli di Stato a carattere commerciale, le Parti si dichiarano
     disposte a garantire che, a decorrere dal quarto anno dall'entrata in vigore
     dell'accordo, non vi saranno discriminazioni fra i loro cittadini per quanto riguarda le
     condizioni di acquisto o di commercializzazione dei prodotti.
2.5. Nel caso delle imprese pubbliche o delle imprese cui gli Stati membri dell'Unione
      europea o l'Ucraina concedono diritti esclusivi, le Parti si dichiarano disposte a
     garantire che, a decorrere dal quarto anno dall'entrata in vigore del presente
     accordo, non verranno introdotte ne mantenute misure che falsino gli scambi tra la
     Comunità e l'Ucraina in misura contraria agli interessi delle Parti. La presente
     disposizione non osta all'esercizio, di diritto o di fatto, delle mansioni particolari
     assegnate a dette imprese.
2.6. Le Parti possono prolungare di comune accordo il periodo di cui ai paragrafi 2.4. e
     2.5.
3.    Su richiesta della Comunità o dell'Ucraina, possono tenersi consultazioni in seno al
     Comitato misto sulle restrizioni o sulle distorsioni di concorrenza di cui ai paragrafi
      1 e 2 e sull'applicazione delle relative norme, compatibilmente con le limitazioni
      imposte dalle leggi sulla riservatezza delle informazioni e sul segreto professionale.
     Dette consultazioni possono riguardare anche problemi di interpretazione dei
     paragrafi 1 e 2.
4.   Le Parti esperte nell'applicazione delle regole di concorrenza sono disposte a fornire
      alle altre, su richiesta e compatibilmente con le risorse disponibili, l'assistenza tecnica
     necessaria per elaborare e applicare dette regole.
5.   Le suddette disposizioni non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare misure
     adeguate, segnatamente quelle di cui all'articolo 11, per ovviare alle distorsioni negli
      scambi di beni e servizi.
                                               17
 ---pagebreak---                                          Articolo 18
                                IAPC Ukraine : Articolo 421
Conformemente alle disposizioni del presente articolo e dell'allegato III, l'Ucraina continua
a migliorare la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale onde
garantire, entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore dell'accordo, un livello di
protezione analogo a quello garantito nella Comunità dagli atti comunitari, prevedendo
anche strumenti efficaci a tale scopo.
                                         Articolo 19
Le autorità amministrative delle Parti si prestano reciprocamente assistenza per le questioni
doganali in conformità del protocollo accluso all'accordo.
       TITOLO IV: DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI, GENERALI E FINALI
                                  IAPC Ukraine : Titolo XI
                                         Articolo 20
Il Comitato misto creato dall'accordo sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed
economica firmato il 18 dicembre 1989 tra la Comunità economica europea e l'URSS
svolge le funzioni assegnategli dall'accordo fintantoché non sarà stato costituito il
Consiglio di cooperazione di cui all'articolo 85 dell'accordo di partenariato e di
cooperazione.
                                         Articolo 21
Nei casi previsti dall'accordo, il Comitato misto può formulare raccomandazioni per il
conseguimento dei suoi obiettivi.
Esso elabora le raccomandazioni previo accordo tra le Parti.
                                          Articolo 22
                                 IAPC Ukraine : Articolo 811
Nell'esaminare le questioni sollevate da una disposizione del presente accordo che si
riferisce a un articolo del GATT, il Comitato misto tiene conto, per quanto possibile,
dell'interpretazione data generalmente a detto articolo del GATT dalle Parti contraenti
dello stesso.
                                               18
 ---pagebreak---                                          Articolo 23
                                IAPC Ukraine : Articolo 851
1.   Nell'ambito del presente accordo, ciascuna delle Parti si impegna a garantire che le
     persone fisiche e giuridiche dell'altra Parte possano adire senza discriminazioni,
     rispetto ai propri cittadini, i competenti organi giuridici e amministrativi delle Parti
     per tutelare i loro diritti individuali e di proprietà, inclusi quelli riguardanti la
     proprietà intellettuale, industriale e commerciale.
2.   Nei limiti deirispettivipoteri, le Parti:
     - incoraggiano il ricorso all'arbitrato per la composizione delle controversie che
        possono derivare da transazioni commerciali o di cooperazione tra operatori
        economici della Comunità e dell'Ucraina;
     - decidono che, se una vertenza viene sottoposta ad arbitrato, ciascuna delle Parti
        può scegliere liberamente il proprio arbitro, salvo altrimenti disposto dal
        regolamento del collegio arbitrale scelto dalle Parti e indipendentemente dalla
        nazionalità, e che il terzo arbitro o l'arbitro unico può essere cittadino di un paese
        terzo;
     - raccomandano ai loro operatori economici di scegliere di comune accordo la
        legge applicabile ai loro contratti;
     - incoraggiano il ricorso alle norme di arbitrato elaborate dalla Commissione delle
        Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL) e il ricorso
        all'arbitrato da parte di ogni organismo di uno Stato firmatario della convenzione
        per ilriconoscimentoe l'applicazione dei lodi arbitrali stranieri firmata il 10 giugno
        1958 a New York.
                                          Articolo 24
                                IAPC Ukraine : Articolo 861
Nessun elemento dell'accordo impedisce a una delle Parti di prendere le misure:
a)   che ritiene necessarie per impedire la divulgazione di informazioni contrarie ai suoi
     interessi fondamentali in materia di sicurezza;
 b)  inerenti alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico o alla
     ricerca, allo sviluppo e alla produzione indispensabili per scopi di difesa, purché tali
     misure non alterino le condizioni di concorrenza rispetto a prodotti non destinati ad
     usi specificamente militari;
e)   che giudica essenziali per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni tali da
     compromettere il mantenimento della legge e dell'ordine, in tempo di guerra o in
     occasione di gravi tensioni internazionali che possano sfociare in una guerra o per
     rispettare obblighi assunti alfinedi mantenere la pace e la sicurezza internazionale;
                                               19
 ---pagebreak--- d)     che ritiene necessarie per adempiere agli obblighi e agli impegni internazionali sul
       controllo del duplice uso dei beni e delle tecnologie industriali.
                                           Articolo 25
                                  IAPC Ukraine : Articolo 871
1.     Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione
       speciale ivi contenuta:
       - le misure applicate dall'Ucraina nei confronti della Comunità non devono dar
          luogo a nessuna discriminazione tra gli Stati membri, i loro cittadini o le loro
          società o imprese;
       - le misure applicate dalla Comunità nei confronti dell'Ucraina non devono dar
          luogo a nessuna discriminazione tra cittadini ucraini o tra società o imprese
          ucraine.
2.     Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare le
       pertinenti disposizioni della loro normativa fiscale ai contribuenti che non si trovano
       in situazioni identiche per quanto riguarda il luogo di residenza.
                                           Articolo 26
                                  IAPC Ukraine : Articolo 881
1.     Ciascuna Parte può adire il Comitato misto per qualsiasi controversia relativa
       all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo.
2.     Il Comitato misto può comporre la vertenza mediante una raccomandazione.
3.     Qualora non sia possibile comporre la vertenza conformemente al paragrafo 2 del
       presente articolo, ciascuna Parte può notificare all'altra la nomina di un conciliatore;
       l'altra parte deve designare un secondo conciliatore entro due mesi. Per
       l'applicazione di questa procedura, la Comunità e gli Stati membri vengono
       considerati un'unica parte in causa.
       Il Comitato misto designa un terzo conciliatore.
       Le raccomandazioni del conciliatore vengono adottate a maggioranza e non sono
       vincolanti per le Parti.
                                           Articolo 27
                                  IAPC Ukraine : Articolo 891
Le Parti decidono di consultarsi tempestivamente, attraverso i canali appropriati, su
richiesta di una di esse per discutere di tutte le questioni inerenti all'interpretazione o
all'applicazione del presente accordo e su altri aspetti delle loro relazioni.
Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano gli articoli 10, 11, 26 e 31.
                                                20
 ---pagebreak---                                            Articolo 28
                                  IAPC Ukraine : Articolo 901
Il trattamento riservato all'Ucraina non può comunque essere meno favorevole di quello
che gli Stati membri si concedono reciprocamente.
                                           Articolo 29
                                  IAPC Ukraine : Articolo 921
Dato che le questioni contemplate dal presente accordo rientrano nel trattato e nei
protocolli della Carta europea per l'energia, a decorrere dall'entrata in vigore i suddetti
trattato e protocolli si applicano, se ivi previsto, a tali questioni.
                                           Articolo 30
 1.     Il presente accordo si applica fino all'entrata in vigore dell'accordo di partenariato e
        di cooperazionefirmatoil 14 giugno 1994.
 2.     Ciascuna Parte può denunciare il presente accordo dandone notifica all'altra Parte.
        L'accordo cessa di applicarsi dopo sei mesi dalla data della notifica.
                                           Articolo 31
                                   IAPC Ukraine ; Articolo 941
 1.     Le Parti prendono tutte le misure generali o specifiche necessarie per l'adempimento
        degli obblighi previsti dall'accordo e si adoperano per il conseguimento dei suoi
        obiettivi.
 2.     Se una delle Parti ritiene che l'altra sia venuta meno a uno degli obblighi previsti
        dall'accordo può prendere le misure del caso. Prima di procedere, fatta eccezione per
        i casi particolarmente urgenti, essa fornisce al Comitato misto tutte le informazioni
        necessarie per un esame approfondito della situazione onde trovare una soluzione,,
        accettabile per le Parti.
        Nella scelta delle misure, si privilegiano quello che meno perturbano il
        funzionamento dell'accordo. Se l'altra Parte lo richiede, le misure decise vengono
        comunicate senza indugio al Comitato misto.
                                            Articolo 32
Gli allegati I, II e III e il protocollo relativo all'assistenza reciproca tra le autorità
amministrative in materia doganale sono parti integranti del presente accordo.
                                                21
 ---pagebreak---                                          Articolo 33
                                IAPC Ukraine : Articolo 971
Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applicano i trattati che
istituiscono la Comunità economica europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la
Comunità europea del carbone e dell'acciaio, alle condizioni ivi precisate, e, dall'altro, al
territorio dell'Ucraina.
                                         Articolo 34
                               IAPC Ukraine : Articolo 97bisl
Il Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea è il depositario del presente
accordo.
                                         Articolo 35
                                IAPC Ukraine : Articolo 981
L'originale dell'accordo, le cui versioni in lingua danese, francese, greca, inglese, italiana,
olandese, portoghese, spagnola, tedesca e ucraina fanno ugualmente fede, è depositato
presso il Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea.
                                         Articolo 36
                                IAPC Ukraine : Articolo 991
Il presente accordo è approvato dalle Parti conformemente alle rispettive procedure.
L'accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le
Parti comunicano al Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea l'avvenuto
espletamento delle procedure di cui al presente paragrafo.
A decorrere dalla sua entrata in vigore il presente accordo sostituisce, per quanto riguarda
le relazioni tra l'Ucraina e la Comunità, gli articoli 2-16 dell'accordo tra la Comunità
economica europea, la Comunità europea dell'energia atomica e l'Unione delle Repubbliche
 Socialiste Sovietiche sugli scambi e sulla cooperazione economica e commerciale, firmato
il 18 dicembre 1989 a Bruxelles.
                                               22
 ---pagebreak---                                           ALLEGATO I
Elenco indicativo dei vantaggi concessi dall'Ucraina agli Stati indipendenti a norma
dell'articolo 4.
1.     Armenia, Bielorussia, Estonia, Georgia, Kazakistan, Lituania, Moldavia,
       Turkmenistan e Russia
       Non vengono applicati dazi all'importazione.
       Non vengono applicati dazi all'esportazione per le merci fornite nel quadro di
       accordi di sdoganamento e interstatali entro i volumi ivi stabiliti.
       Non viene applicata l'IVA né alle esportazioni né alle
        importazioni.
       Non vengono applicate accise alle esportazioni.
        Tutti gli Stati indipendenti - i contingenti di esportazione per i prodotti forniti nel
        quadro di accordi commerciali e di cooperazione tra Stati vengono aperti come
        quelli per le forniture destinate allo Stato.
2.      Armenia, Bielorussia, Estonia, Georgia, Kazakistan, Lituania, Moldavia e
        Turkmenistan
        I pagamenti possono essere effettuati in rubli
        Russia - i pagamenti possono essere effettuati in rubli o in karbovanez (cuponi)
        Tutti gli Stati indipendenti - sistema speciale per le operazioni non commerciali,
        compresi i relativi pagamenti.
3.      Tutti gli Stati indipendenti - sistema speciale per i pagamenti correnti
4.      Tutti gli Stati indipendenti - sistema speciale di prezzi per gli scambi di alcune
        materie prime e prodotti semilavorati
5.      Tutti gli Stati indipendenti - speciali condizioni di transito
6.      Tutti gli Stati indipendenti - speciali procedure doganali.
                                                  23
 ---pagebreak---                                      ALLEGATO II
             Misure eccezionali in deroga alle disposizioni dell'articolo 6
1.  L'Ucraina può prendere misure eccezionali in deroga alle disposizioni dell'articolo 6
    sotto forma di restrizioni quantitative su base non discriminatoria.
2.  Dette misure possono riguardare unicamente le industrie nascenti o determinati
    settori in fase diristrutturazioneoppure in gravi difficoltà, segnatamente quando tali
    difficoltà siano fonte di considerevoli problemi sociali.
3.  Il valore totale delle importazioni dei prodotti oggetto di queste misure non può
    superare il 15% delle importazioni totali dalla Comunità effettuate nell'anno che
    precede l'introduzione di restrizioni quantitative e per il quale sono disponibili
    statistiche.
4.  Dette misure possono essere applicate solo per un periodo transitorio, fino al 31
    dicembre 1998, a meno che le Parti decidano diversamente oppure, se questa data è
    precedente, fino al momento in cui l'Ucraina non diventerà Parte contraente del
    GATT.
 5.  L'Ucraina informa il Comitato misto in merito a tutte le misure che intende prendere
       a norma del presente allegato; surichiestadella Comunità, prima dell'adozione si
       tengono consultazioni in seno al Comitato misto su tali misure e sui settori cui si
                                            applicano.
                                             24
 ---pagebreak---                                         ALLEGATO m
Convenzioni sulla proprietà intellettuale, industriale e commerciale (articolo 18Ì
  Atti comunitari di cui all'articolo 18:
  - Prima direttiva 89/104/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, sul
     ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi
     d'impresa.
  - Direttiva 87/54/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1986, sulla tutela giuridica
      delle topografie di prodotti a semiconduttori.
  - Direttiva 91/250/CEE del Consiglio, del 14 maggio 1991, relativa alla tutela
     giuridica dei programmi per elaboratore.
  - Regolamento (CEE) n. 1768/92 del Consiglio, del 18 giugno 1992, sull'istituzione
      di un certificato protettivo complementare per i medicinali.
  - Regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, relativo alla
      protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei
      prodotti agricoli ed alimentari.
  - Direttiva 93/83/CEE del Consiglio, del 27 settembre 1993, per il coordinamento
      di alcune norme in materia di diritto d'autore e diritti connessi applicabili alla
      radiodiffusione via satellite e alla ritrasmissione via cavo.
   - Direttiva 93/98/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993, concernente
      l'armonizzazione della durata di protezione del diritto d'autore e di alcuni diritti
      connessi.
   - Direttiva 92/100/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1992, concernente il diritto
      di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto d'autore in
      materia di proprietà intellettuale.
   In caso di problemi di proprietà intellettuale, industriale o commerciale ai sensi dei
   summenzionati atti comunitari che abbiano un'incidenza sulle attività commerciali, su
   richiesta della Comunità o dell'Ucraina si tengono urgentemente consultazioni al fine
   di trovare soluzioni reciprocamente soddisfacenti.
                                               25
 ---pagebreak---            PROTOCOLLO
RELATIVO ALL'ASSISTENZA RECIPROCA
 TRA LE AUTORITÀ' AMMINISTRATIVE
       IN MATERIA DOGANALE
                26
 ---pagebreak---                                           Articolo 1
                                         Definizioni
Aifinidel presente protocollo valgono le seguenti definizioni:
a)   "legislazione doganale": le disposizioni, applicabili nei territori delle Parti, che
     disciplinano l'importazione, l'esportazione, il transito delle merci, nonché
     l'assoggettamento delle stesse a una qualsiasi altra procedura doganale, comprese le
     misure di divieto, restrizione e controllo adottate da dette Parti;
b)   "dazi doganali": tutti i dazi, le imposte, i diritti o le altre tasse riscossi nei territori
     delle Parti, in applicazione della legislazione doganale, esclusi i diritti e le tasse il cui
     importo è limitato ai costi approssimativi dei servizi forniti;
e)   "autoritàrichiedente":l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da una
     Parte contraente, che presenta una domanda di assistenza in materia doganale;
d)   "autorità interpellata": l'autorità amministrativa competente all'uopo designata da
     una Parte contraente, chericeveunarichiestadi assistenza in materia doganale;
e)   "infrazione": ogni violazione della legislazione doganale ovvero ogni tentata
     violazione di detta legislazione.
                                          Articolo 2
                                  Campo di applicazione
1.   Nei limiti delle loro competenze, le Parti si prestano assistenza reciproca nei modi e
      alle condizioni specificati nel presente protocollo per garantire la corretta
      applicazione della normativa doganale, in particolare per quanto concerne la
      prevenzione, l'individuazione e l'esame delle violazioni di detta legislazione.
2.   L'assistenza in materia doganale prevista dal presente protocollo si applica ad ogni
     autorità amministrativa delle Parti competente per l'applicazione dello stesso. Essa
     non pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in materia penale né
      copre le informazioni ottenute grazie a poteri esercitati su richiesta dell'autorità
     giudiziaria salvo accordo di detta autorità.
                                               27
 ---pagebreak---                                            Articolo 3
                                    Assistenza su richiesta
1.    Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata fornisce tutte le
      informazioni pertinenti che consentono all'autoritàrichiedentedi garantire la corretta
      applicazione della normativa doganale, comprese le informazioni riguardanti le
      operazioni registrate o programmate che violino o possano violare detta legislazione.
2.   Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata le comunica se le merci
     esportate dal territorio di una delle Parti sono state correttamente importate nel
     territorio dell'altra parte, precisando, se del caso, la procedura doganale applicata alle
     merci.
3.    Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata prende le misure
      necessarie a garantire che siano tenute sotto controllo:
      (a) le persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistano fondati motivi di
            ritenere che violino o abbiano violato la normativa doganale;
      (b) i movimenti di merci per i quali sia stata segnalata la possibilità che diano luogo
            a sostanziali infrazioni della normativa doganale; .
      (e) i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano stati,
            siano ovvero possano essere utilizzati per violare la normativa doganale.
                                            Articolo 4
                                     Assistenza spontanea
Le Parti si prestano assistenza reciproca, in conformità delle rispettive leggi, norme e altri
strumenti giuridici e qualora lo considerino necessario per la corretta applicazione della
normativa doganale, in particolare allorché ricevono informazioni riguardanti:
      operazioni per le quali sia stata violata, si violi o si possa violare tale legislazione e
      che possano interessare le altre Parti;
      nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni;
      merci note per essere soggette a sostanziali infrazioni della normativa doganale.
                                                28
 ---pagebreak---                                              Articolo 5
                                       Consegna/Notifica                              ,
Su domanda dell'autorità richiedente, l'autorità interpellata, conformemente alla propria
legislazione, prende tutte le misure necessarie per
       consegnare tutti i documenti e
       notificare tutte le decisioni
che rientrano nel campo di applicazione del presente protocollo ad un destinatario,
residente o stabilito sul suo territorio. In tal caso, si applica l'articolo 6, paragrafo 3.
                                             Articolo 6
                        Forma e contenuto delle domande di assistenza
 1.    Le domande inoltrate conformemente al presente protocollo sono presentate per
       iscritto. Ad esse vengono allegati i documenti necessari al loro espletamento.
       Qualora l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande
       orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto.
2.     Le domande presentate conformemente al paragrafo 1 del presente articolo devono
       contenere le seguenti informazioni:
       (a)   l'autorità richiedente che presenta la domanda;
       (b)   la misura richiesta;
       (e)   l'oggetto e il motivo della domanda;
       (d)   le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione;
       (e)   ragguagli il più possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o giuridiche
             oggetto d'indagine;
       (f) una sintesi dei fatti e delle indagini già svolte, salvo per i casi di cui
             all'articolo 5.
 3.    Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorità interpellata o in
       una lingua concordata con detta autorità.
4.     Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti può esserne richiesta la
       correzione o il completamento; tuttavia possono essere disposte misure cautelative.
                                                  29
 ---pagebreak---                                        Articolo 7
                            Adempimento delle domande
1. Per soddisfare le domande di assistenza l'autorità interpellata ovvero, qualora essa
   non possa agire direttamente, il servizio amministrativo al quale la domanda è stata
   indirizzata da parte di detta autorità, procede, nell'ambito delle sue competenze e
   delle risorse disponibili, come se agisse per proprio conto o su domanda di altre
   autorità della stessa Parte, fornendo informazioni già in suo possesso, svolgendo
   adeguate indagini o disponendone l'esecuzione.
2. Le domande di assistenza saranno adempiute conformemente alle disposizioni
   legislative, regolamentari e agli altri strumenti giuridici della Parte interpellata.
3. I funzionari debitamente autorizzati di una Parte possono, d'intesa con l'altra Parte
   interessata e alle condizioni da questa stabilite, ottenere dagli uffici dell'autorità
   interpellata o di un'altra autorità, della quale l'autorità interpellata è responsabile, le
   informazioni sulle infrazioni della normativa doganale che occorrono all'autorità
   richiedente aifinidel presente protocollo.
4. I funzionari di una Parte, d'intesa con l'altra Parte, possono essere presenti alle
   indagini condotte nel territorio di quest'ultima.
                                            Articolo 8
              Forma in cui devono essere comunicate le informazioni
1. L'autorità interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorità richiedente sotto
    forma di documenti, copie autenticate di documenti, relazioni e simili.
2.  I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da informazioni
    computerizzate prodotte in qualsiasi forma per gli stessi fini.
                                        Articolo 9
                       Eccezioni all'obbligo di fornire assistenza
1.  Le Parti possono rifiutare di prestare assistenza, come disposto nel presente
    protocollo, qualora ciò possa:
    (a) pregiudicare la sovranità, l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi
         essenziali; o
    (b) riguardare norme valutarie ofiscali,fuori dall'ambito della normativa relativa ai
         dazi doganali; ovvero
    (e) violare un segreto industriale, commerciale o professionale.
                                              30
 ---pagebreak--- 2.  Se l'autoritàrichiedentesollecita un'assistenza che non sarebbe in grado di fornire se
    le venisse richiesto, fa presente tale circostanza nella sua domanda. Spetta quindi
    all'autorità interpellata decidere come rispondere a detta domanda.
3.  Se l'assistenza è rifiutata o negata, la decisione e le sue motivazioni devono essere
    notificate senza indugio all'autorità richiedente.
                                           Articolo 10
                            Obbligo di osservare la riservatezza
 1.  Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma ai sensi del presente protocollo
     sono di naturariservata.Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e sono tutelate dalle
     rispettive leggi applicabili nel territorio della Parte che le ha ricevute e dalle
     corrispondenti disposizioni cui debbono conformarsi le autorità comunitarie.
2.   I dati nominativi non vengono trasmessi se vi sono fondati motivi di ritenere che il
     trasferimento o l'uso di questi dati sarebbe contrario ai principi giuridici di base di
     una delle Parti, e soprattutto che la persona in questione verrebbe indebitamente
     lesa. Su richiesta, la Parte che riceve i dati informa la Parte che li ha forniti dell'uso
     fattone e deirisultatiottenuti.
 3. I dati nominativi possono essere trasmessi solo alle autorità doganali e, se necessario
    per procedimenti penali, al pubblico ministero e alle autorità giudiziarie. Le altre
    persone o autorità possono ottenere queste informazioni solo previa autorizzazione
     dell'autorità che le fornisce.
 4.  La Parte che fornisce le informazioni ne verifica l'accuratezza prima di trasferirle.
     Qualora le informazioni fornite risultino inesatte o da depennare, la Parte che le ha
     ricevute ne viene informata senza indugio ed è tenuta ad effettuare la correzione o la
     rimozione.
 5.  Fatti salvi i casi in cui prevale il pubblico interesse, la persona in questione può
     ottenere, dietrorichiesta,informazioni sulle basi di dati e sui loro scopi.
                                           Articolo 11
                                    Uso delle informazioni
 1.  Le informazioni ottenute possono utilizzarsi solo ai fini del presente protocollo; le
     Parti possono utilizzarle per altri fini solo previo consenso scritto dell'autorità
     amministrativa che le ha fornite e sono soggette a tutte le restrizioni stabilite da detta
     autorità.
2.  Le disposizioni del paragrafo 1 non ostano all'uso delle informazioni in azioni
    giudiziarie o amministrative promosse a seguito della mancata osservanza della
    normativa doganale.
 ---pagebreak--- 3.     Nei loro documenti probatori, nelle loro relazioni e testimonianze, nonché nei
       procedimenti e nelle azioni penali promossi dinanzi al tribunale, le Parti possono
       utilizzare come prova le informazioni ottenute e i documenti consultati
       conformemente alle disposizioni del presente protocollo.
                                          Articolo 12
                                     Esperti e testimoni
Un funzionario dell'autorità interpellata può essere autorizzato a comparire, nei limiti
dell'autorizzazione concessa, in qualità di esperto o testimone in azioni giudiziarie o
amministrative riguardanti le materie di cui al presente protocollo nella giurisdizione di
un'altra Parte e produrre oggetti, documenti ovvero loro copie autenticate che possano
occorrere nel procedimento. Nella richiesta di comparizione deve essere specificamente
indicato su quale argomento e a quale titolo il funzionario sarà interrogato.
                                          Articolo 13
                                      Spese di assistenza
Le Partirinuncianoreciprocamente a tutte lerichiestedi rimborso delle spese sostenute in
virtù del presente protocollo, escluse, a seconda dei casi, le spese per esperti e testimoni
nonché per gli interpreti e traduttori che non dipendono da pubblici servizi.
                                          Articolo 14
                                          Esecuzione
 1.    La gestione del presente protocollo è affidata alle autorità doganali centrali
       dell'Ucraina, da una parte, e ai competenti servizi della Commissione delle Comunità
       europee e, se del caso, alle autorità doganali degli Stati membri dell'Unione europea,
       dall'altra. Essi decidono in merito a tutte le misure pratiche e alle disposizioni
       necessarie per la sua applicazione, tenendo in considerazione le norme in materia di
       protezione dei dati. Essi possono raccomandare ai competenti organismi le
       modifiche del presente protocollo cheritenganonecessarie.
2.     Le Parti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito alle norme
       specifiche di esecuzione adottate conformemente alle disposizioni del presente
       protocollo.
                                               32
 ---pagebreak---                                       Articolo 15
                                   Complementarità
1. Il presente protocollo completa e non pregiudica l'applicazione di qualsiasi accordo
   di assistenza reciproca che sia stato concluso o possa essere concluso tra uno o più
   Stati membri dell'Unione europea e l'Ucraina. Inoltre esso non osta all'ampliamento
   dell'assistenza doganale reciproca concessa ai sensi di detti accordi.
2. Fatto salvo l'articolo 11, detti accordi non recano pregiudizio alle disposizioni della
   Comunità che disciplinano la comunicazione, tra i competenti servizi della
   Commissione e le autorità doganali degli Stati membri, di tutte le informazioni
   ottenute in materia doganale che possano interessare la Comunità.
                                           33
 ---pagebreak---            DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 10
La Comunità e l'Ucraina dichiarano che il testo della clausola di salvaguardia non concede
il trattamento GATT in materia.
                                            34
 ---pagebreak---            DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 11
Rimane inteso che le disposizioni dell'articolo 11 non sono intese a né hanno l'effetto di
rallentare, ostacolare o impedire le procedure previste dalle rispettive legislazioni delle
Parti in materia di inchieste antidumping e antisowenzioni.
                                              35
 ---pagebreak---            DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 18
Le Parti dichiarano che l'espressione "proprietà intellettuale, industriale e commerciale"
sarà tradotta in lingua ucraina "intelektualna vlasnist".
                                              36
 ---pagebreak---             DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 31
Per la corretta interpretazione e per l'applicazione pratica dell'accordo, le Parti decidono
che per "casi di particolare emergenza" di cui all'articolo 31 dell'accordo s'intendono i casi
di grave violazione dell'accordo ad opera di una delle Parti. Una grave violazione
dell'accordo consiste:
a)     in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali della legislazione
       internazionale
b)     nella violazione degli elementi di base dell'accordo di cui all'articolo 1,
                                               37
 ---pagebreak---           Dichiarazione unilaterale dell'Ucraina relativa alla tutela dei diritti
                   di proprietà intellettuale, industriale e commerciale
L'Ucraina dichiara che:
1. entro la fine del quinto anno dall'entrata in vigore dell'accordo aderirà alle convenzioni
   multilaterali sui diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale menzionate al
   paragrafo 2 della presente dichiarazione di cui gli Stati membri sono Parti o che gli Stati
   membri applicano de facto, conformemente alle corrispondenti disposizioni di dette
   convenzioni.
2. Il paragrafo 1 della presente dichiarazioneriguardale seguenti convenzioni multilaterali:
   - Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche (Atto di
   Parigi, 1971);
   - Convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti o
   esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione (Roma,
   1961);
   - Protocollo relativo all'Accordo di Madrid sulla registrazione internazionale dei
   marchi (Madrid, 1989);
   - Accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e dei servizi ai fini del
   marchio registrato (Ginevra, 1977, emendato nel 1979);
   - Trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito di
   microorganismi agli effetti della procedura brevettuale (1977, modificato nel 1980);
                                                  38
 ---pagebreak---    - Convenzione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali (UPOV, 1991)
   (Atto di Ginevra, 1978).
3. L'Ucraina farà il possibile per aderire quanto prima all'Atto del 1991 della Convenzione
   internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali (UPOV).
4. L'Ucraina conferma l'importanza che annette agli obblighi derivanti dalle seguenti
   convenzioni multilaterali:
       - Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (Atto di
   Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
       - Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi (Atto di
   Stoccolma del 1967, emendato nel 1979);
       - Trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970, emendato e
   modificato nel 1979 e nel 1984).
5. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, l'Ucraina concede alle società e
   ai cittadini della Comunità, per il riconoscimento e la tutela della proprietà intellettuale,
   industriale e commerciale, un trattamento non meno favorevole di quello concesso ai
   paesi terzi nel quadro di accordi bilaterali.
6. Le disposizioni del paragrafo 5 non si applicano ai vantaggi concessi dall'Ucraina a un
    paese terzo, su base reciproca, o a un altro paese dell'ex URSS
                                                 39
 ---pagebreak---                                                                        ISSN 0254-1505
                                                                COM(94) 341 def.
                                                             DOCUMENTI
IT                                                                            1102
                                          N. di catalogo : CB-C0-94-367-IT-C
                                                               ISBN 92-77-72113-8
Ufficio delie pubblicazioni ufficiali delle Cuiuunità. europee
L-2985 Lussemburgo
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