CELEX: 62021CN0223
Language: it
Date: 2021-04-06 00:00:00
Title: Causa C-223/21 P: Impugnazione proposta il 6 aprile 2021 dalla Commissione europea avverso la sentenza del Tribunale (Seconda Sezione ampliata) del 27 gennaio 2021, causa T-9/19, ClientEarth / BEI

7.6.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 217/30
            
         
      Impugnazione proposta il 6 aprile 2021 dalla Commissione europea avverso la sentenza del Tribunale (Seconda Sezione ampliata) del 27 gennaio 2021, causa T-9/19, ClientEarth / BEI
      (Causa C-223/21 P)
      (2021/C 217/40)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: F. Blanc e G. Gattinara, agenti)
      
         Altre parti nel procedimento: ClientEarth, Banca europea per gli investimenti (BEI)
      
         Conclusioni della ricorrente
      
      La ricorrente chiede che la Corte voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la sentenza impugnata;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la ClientEarth alle spese
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      La Commissione deduce tre motivi di impugnazione.
      Errori di diritto nell’applicazione del principio di interpretazione conforme per quanto riguarda la convenzione di Aarhus e nell’interpretazione degli articoli 2 e 9 della medesima (questo primo motivo riguarda i punti 107 e da 125 a 126 della sentenza impugnata).
      Errore di diritto nell’interpretazione dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera g), del regolamento di Aarhus (1) in relazione alla nozione di «atto amministrativo»; questo motivo si divide in tre parti:
      
                  —
               
               
                  errore di diritto nell’interpretazione della nozione di «normativa» di cui all’articolo 2, paragrafo 1, lettera f), del regolamento di Aarhus (questa parte del secondo motivo riguarda i punti da 121 a 124 della sentenza impugnata);
               
            
                  —
               
               
                  errore di diritto nell’interpretazione della nozione di «provvedimento di portata individuale» di cui all’articolo 2, paragrafo 1, lettera g), del regolamento di Aarhus (questa parte del secondo motivo riguarda i punti da 126 a 142 della sentenza impugnata);
               
            
                  —
               
               
                  errore di diritto nell’interpretazione dell’espressione «effetti esterni e giuridicamente vincolanti» di cui alla stessa disposizione (questa parte del secondo motivo riguarda i punti da 149 a 173 della sentenza impugnata).
               
            Violazione dell’articolo 271, lettera c), TFUE (questo motivo di impugnazione riguarda i punti da 89 a 92, da 150 a 152 e da 169 a 171 della sentenza impugnata).
      
         (1)  Regolamento (CE) n. 1367/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 settembre 2006, sull’applicazione alle istituzioni e agli organi comunitari delle disposizioni della convenzione di Aarhus sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale (GU 2006, L 264, pag. 13).