CELEX: C2003/124/15
Language: it
Date: 2003-05-24 00:00:00
Title: Cause C-128/03 e C-129/03: Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Consiglio di Stato con ordinanze 14 gennaio 2003, nelle cause AEM S.p.A. (C-128/03) e AEM Torino S.p.A. (C-129/03) contro l'Autorità per l'energia elettrica e per il gas, il Ministero delle attività produttive, il Ministero dell'economia e delle finanze, e nei confronti di E.N.E.L. Produzione S.p.A.

24.5.2003               IT                          Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                               C 124/9
L’obbligo di rimediare a violazioni del diritto comunitario degli                  trica provocata, nei termini in motivazione specificati dal
appalti pubblici, anche ponendo termine a contratti già                            mutato scenario normativo e volta a finanziare gli oneri
conclusi, non può nemmeno essere messo in questione                                generali del sistema elettrico.
dall’art. 2, n. 6, della direttiva 89/665 ( 2) relativa all’esame
di eventuali violazioni del diritto comunitario degli appalti
pubblici. Una violazione del contratto può essere considerata               (1 ) Direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del
terminata solo quando lo Stato membro riconosca l’illegitti-                     19 dicembre 1996 concernente norme comuni per il mercato
                                                                                 interno dell’energia elettrica GU L 27 del 30.1.1997 pag. 20.
mità dell’azione e faccia cessare totalmente la violazione.
( 1) GU L 209, pag.1.
( 2) GU L 395, pag. 33.
                                                                            Ricorso del 24 marzo 2003 contro la Repubblica italiana,
                                                                               presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                                                       (Causa C-130/03)
                                                                                                        (2003/C 124/16)
Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Consi-
glio di Stato con ordinanze 14 gennaio 2003, nelle cause
AEM S.p.A. (C-128/03) e AEM Torino S.p.A. (C-129/03)
contro l’Autorità per l’energia elettrica e per il gas, il                  Il 24 marzo 2003, la Commissione delle Comunità europee,
Ministero delle attività produttive, il Ministero dell’econo-               rappresentata dai sigg. Niels Bertil Rasmussen e Luigi Cimaglia,
mia e delle finanze, e nei confronti di E.N.E.L. Produzione                 in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle
                                S.p.A.                                      Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
                  (Cause C-128/03 e C-129/03)                               La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                            —      constatare che la Repubblica italiana, avendo omesso di
                         (2003/C 124/15)                                           designare tribunali dei marchi comunitari di prima e
                                                                                   seconda istanza, o comunque non avendo comunicato
                                                                                   alla Commissione, entro il termine stabilito, un elenco di
                                                                                   tali tribunali con indicazione della loro denominazione e
                                                                                   competenza territoriale, è venuta meno agli obblighi ad
Con ordinanze 14 gennaio 2003, pervenute nella Cancelleria                         essa incombenti ai sensi dell’articolo 91 del regolamento
della Corte delle Comunità europee il 24 marzo 2003, nelle                         (CE) n. 40/94 (1) del Consiglio del 20 dicembre 1993 sul
cause AEM S.p.A. (C-128/03) e AEM Torino S.p.A. (C-129/03)                         marchio comunitario;
contro l’Autorità per l’energia elettrica e per il gas, il Ministero
delle attività produttive, il Ministero dell’economia e delle               —      condannare la Repubblica italiana alle spese processuali.
finanze, e nei confronti di E.N.E.L. Produzione S.p.A., il
Consiglio di Stato ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
                                                                            Motivi e principali argomenti
a)    se, ai sensi degli artt. 87 e seguenti del Trattato, possa
      essere considerato un aiuto di Stato, una misura ammini-
      strativa che, [...], impone a determinate imprese che                 Ai sensi dell’articolo 249, secondo comma, del trattato che
      usufruiscono della rete di trasmissione dell’energia elettri-         istituisce la Comunità europea, i regolamenti sono obbligatori
      ca un corrispettivo maggiorato per l’accesso e l’uso al fine          in tutti i loro elementi e direttamente applicabili in ciascuno
      di finanziare gli oneri generali del sistema elettrico;               degli Stati membri.
b)    se i principi stabiliti dalla direttiva 96/92 ( 1) in materia di      Nel caso di specie, l’articolo 91 del regolamento CE n. 40/94
      liberalizzazione del mercato interno dell’energia elettrica,          prevede per gli Stati membri un obbligo di designare, secondo
      e segnatamente le disposizioni dettate dagli artt. 7 e 8 in           il proprio ordinamento nazionale, tribunali nazionali di prima
      materia di gestione della rete di transmissione dell’energia,         e seconda istanza competenti in materia di contraffazione e
      vadano interpretate nel senso di ostare o meno alla                   validità di marchi comunitari, nonché di comunicare alla
      possibilità per lo Stato nazionale di dettare misure che              Commissione un elenco dei tribunali dei marchi comunitari da
      impongano in via transitoria a determinate imprese,                   essi designati contenente l’indicazione della denominazione e
      per l’accesso e l’uso della rete di transmissione, un                 competenza territoriale di ciascuno di tali tribunali. La data
      corrispettivo maggiorato al fine di compensare la maggio-             ultima prevista per adempiere a questi obblighi era il 15 marzo
      re valorizzazione dell’energia idroelettrica e geotermoelet-          1997.