CELEX: 62018TN0246
Language: it
Date: 2018-04-16 00:00:00
Title: Causa T-246/18: Ricorso proposto il 16 aprile 2018 — Moreno Pérez / Consiglio

201805250541897082018/C 200/612462018TC20020180611IT01ITINFO_JUDICIAL20180416484811Causa T-246/18: Ricorso proposto il 16 aprile 2018 — Moreno Pérez / Consiglio
 ---documentbreak--- C2002018IT4810120180416IT0061481481Ricorso proposto il 16 aprile 2018 — Moreno Pérez / Consiglio
   (Causa T-246/18)2018/C 200/61Lingua processuale: l’inglese
      Parti
   
   
      Ricorrente: Maikel José Moreno Pérez (Venezuela) (rappresentanti: L. Giuliano e F. Di Gianni, avvocati)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
            —
         
         
            annullare la decisione (PESC) 2018/90 del Consiglio, del 22 gennaio 2018, che modifica la decisione (PESC) 2017/2074, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela e il regolamento di esecuzione (UE) 2018/88 del Consiglio, del 22 gennaio 2018, che attua il regolamento (UE) 2017/2063, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela, nei limiti in cui le loro disposizioni riguardano il ricorrente; e
         
      
            —
         
         
            condannare il Consiglio alle spese.
         
      
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce due motivi.
   
            1.
         
         
            Primo motivo, vertente sulla violazione da parte del Consiglio del principio di buona amministrazione, dei diritti della difesa del ricorrente e del suo diritto a una tutela giurisdizionale effettiva, in quanto avrebbe omesso di dargli accesso agli elementi di prova che supportano asseritamente il suo inserimento nell’elenco entro un termine ragionevole.
         
      
            2.
         
         
            Secondo motivo, vertente su un errore manifesto di valutazione da parte del Consiglio, in quanto esso avrebbe omesso di dimostrare che il ricorrente, nelle sue funzioni di presidente ed ex vicepresidente della Corte suprema di giustizia del Venezuela, abbia sostenuto e facilitato le attività e politiche del governo che hanno compromesso la democrazia e lo stato di diritto in Venezuela e che sia responsabile di azioni e dichiarazioni che hanno usurpato l’autorità dell’Assemblea nazionale.