CELEX: C2003/239/44
Language: it
Date: 2003-10-04 00:00:00
Title: Causa T-267/03: Ricorso della sig.ra Anna Maria Roccato (coniugata Pinson) contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 24 luglio 2003

4.10.2003                IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                C 239/23
sarebbero carenti. La pubblicazione delle norme nella Gazzetta                 Motivi e principali argomenti
ufficiale presenterebbe parimenti delle carenze, in quanto non
verrebbe fatto alcun cenno alla circostanza che la parte
principale delle norme e dei loro allegati (ad eccezione                       Nell’ambito di una gara per la fornitura di concimi chimici alla
dell’allegato ZA) non erano vincolanti e che gli isolanti termici              Corea del Nord la ricorrente otteneva l’aggiudicazione da parte
dovevano essere conformi solo all’allegato ZA, per portare il                  della Commissione. Poiché i concimi chimici forniti dalla
marchio CE. Sotto il profilo sostanziale, a parere dei ricorrenti,             ricorrente erano giunti in ritardo nel luogo della loro destina-
le norme in questione sarebbero incomplete, non chiare e                       zione, la Commissione tratteneva una somma di
indeterminate e sarebbero soggette a contraddizioni e a lacune.                EUR 346 221,20 nei confronti della ricorrente e si rifiutava
Inoltre, l’applicazione del marchio CE sarebbe ingannevole                     alla fine, con lettera del 23 maggio 2003, di versare alla
poiché esso non comproverebbe la conformità del prodotto                       ricorrente la somma di cui trattasi.
con l’insieme delle norme europee, ma solo con il loro
allegato ZA. Pertanto la decisione impugnata ha violato le
esigenze della direttiva 89/16, il principio di proporzionalità
(art. 5, terzo comma, del Trattato CE) e le esigenze della                     La ricorrente fa valere che la consegna tardiva del concime va
protezione dei consumatori (art. 95, n. 3, del Trattato CE).                   imputata a restrizioni all’esportazione per i concimi chimici in
                                                                               Cina, ove essa intendeva procurarsi i concimi da esportare.
                                                                               Poiché tali restrizioni sarebbero state del tutto imprevedibili,
                                                                               esse varrebbero come forza maggiore e pertanto non potrebbe
( 1) GU C 358 del 15.12.2001, pag. 9.
                                                                               essere trattenuto alcun importo ai sensi dell’art. 22, n. 4, del
( 2) Direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/106/CEE, relativa
     al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed
                                                                               regolamento 2519/97 (1). Inoltre la ricorrente fa valere che a
     amministrative degli Stati membri concernenti i prodotti da               seguito della consegna tardiva non si sono verificati danni di
     costruzione (GU L 40 dell’11.2.1989, pag. 12), modificata dalla           alcun genere, e pertanto la ritenuta dell’importo sarebbe
     direttiva 93/68/CEE (GU L 220 del 30.8.1993, pag. 1).                     sproporzionata rispetto all’inosservanza del termine di conse-
                                                                               gna e contrasterebbe con il principio comunitario della
                                                                               proporzionalità. Tale ritenuta sarebbe altresì in contrasto con
                                                                               le disposizioni del codice civile belga poiché la Commissione
                                                                               non ha espressamente intimato alla ricorrente, in via preventi-
                                                                               va, di effettuare la prestazione contrattuale.
                                                                               (1 ) Regolamento (CE) della Commissione 16 dicembre 1997, n. 2519,
                                                                                    che stabilisce le modalità generali per la mobilitazione di prodotti
Ricorso della Helm Düngemittel GmbH contro la Com-                                  da fornire a titolo del regolamento (CE) del Consiglio n. 1292/96
missione delle Comunità europee, proposto il 23 luglio                              per l’aiuto alimentare comunitario (GU L 346 del 17.12.1997,
                                2003                                                pagg. 23-40).
                          (Causa T-265/03)
                           (2003/C 239/43)
                     (Lingua processuale: il tedesco)
                                                                               Ricorso della sig.ra Anna Maria Roccato (coniugata Pin-
                                                                               son) contro la Commissione delle Comunità europee,
                                                                                                     proposto il 24 luglio 2003
Il 23 luglio 2003 la Helm Düngemittel GmbH, con sede
in Amburgo (Germania), rappresentata dall’avv. Dr. Wolf                                                   (Causa T-267/03)
P. Waschmann, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
grado delle Comunità europee un ricorso contro la Commis-
sione delle Comunità europee.                                                                              (2003/C 239/44)
                                                                                                     (Lingua processuale: il francese)
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—       annullare la decisione della Commissione delle Comunità
        europee 23 maggio 2003, sulla ritenuta di una somma di                 Il 24 luglio 2003, la sig.ra Anna Maria Roccato, residente in
        EUR 346 221,20;
                                                                               Bruxelles, rappresentata dagli avv.ti Georges Vandersanden e
                                                                               Laure Levi, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado
—       condannare la Commissione delle Comunità europee alle                  delle Comunità europee, un ricorso contro la Commissione
        spese.                                                                 delle Comunità europee.
 ---pagebreak--- C 239/24                IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          4.10.2003
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                              altresì un motivo fondato su un’asserita violazione dell’obbligo
                                                                           di motivazione e su una presunta elusione dell’accordo tra le
                                                                           parti concluso nell’ambito della prima causa. Essa contesta alla
—     annullare la decisione della commissione esaminatrice del            Commissione, in terzo luogo, alcune asserite violazioni dei
      concorso COM/PB/99 24 gennaio 2003, recante rigetto                  principi di buona gestione e di sana amministrazione nonché
      della domanda della ricorrente, datata 26 giugno 2002,               del dovere di sollecitudine. Infine, come quarto motivo d’annul-
      diretta ad ottenere il riesame, da parte della detta commis-         lamento, essa invoca un asserito sviamento di potere nonché
      sione, della decisione di quest’ultima 8 marzo 2000, che             alcune presunte violazioni del divieto di discriminazioni,
      esclude la ricorrente dalla prova orale del concorso, per            dell’art. 27 dello Statuto e della vocazione alla carriera.
      dare seguito all’accordo concluso tra la Commissione, da
      un lato, e la ricorrente, dall’altro, durante la riunione
      informale svoltasi dinanzi alla Quarta Sezione del Tribu-            (1 ) Causa T-34/01, pubblicata sulla GU C 108 del 7 aprile 2001,
      nale di primo grado delle Comunità europee, in data                       pag. 28.
      20 marzo 2002, nell’ambito del ricorso proposto avverso
      la decisione 8 marzo 2000 (causa T-34/01);
—     annullare, per quanto necessario, la decisione dell’autorità
      che ha il potere di nomina (APN) 13 giugno 2003,
      recante rigetto del reclamo della ricorrente, notificata il
      20 giugno 2003;
                                                                           Ricorso della Società Ghiotto srl contro la Commissione
                                                                                delle Comunità europee proposto il 31 luglio 2003
—     annullare la decisione della commissione esaminatrice del
      concorso COM/PB/99 8 marzo 2000 e ammettere la
                                                                                                    (Causa T-270/03)
      ricorrente alla prova orale del detto concorso;
                                                                                                     (2003/C 239/45)
—     riconoscere il diritto ad un risarcimento dei danni, valutati
      pari a 8 150,10 euro;
                                                                                               (Lingua processuale : l’italiano)
—     condannare la convenuta all’integralità delle spese.
                                                                           Il 31 luglio 2003, la Società Ghiotto srl, rappresentata e difesa
                                                                           dagli avvocati Leonardo Lavitola e Chiara Reggio d’Aci, ha
                                                                           proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
                                                                           europee un ricorso contro la Commissione europea
Motivi e principali argomenti
                                                                           La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
La ricorrente aveva proposto un ricorso dinanzi al Tribunale               —      annullare in parte qua e limitatamente alla parte lesiva
avverso la decisione della commissione esaminatrice del con-                      degli interessi della ricorrente, il regolamento della Com-
corso COM/PB/99, di non ammetterla alle prove orali del detto                     missione CE n. 1065/97 del 12 giugno 1997 ed atti ad
concorso ( 1). In occasione dell’udienza fissata per tale causa, le               esso allegati e precisamente il disciplinare, per quanto
parti hanno raggiunto una composizione amichevole la quale                        concerne la discinplina della IGP «Prosciutto di Norcia»,
prevedeva la comunicazione alla ricorrente delle copie corrette                   con riferimento alla illegittima prescrizione (art. 3) sulla
delle sue risposte, nonché dell’elenco delle soluzioni redatto                    provenienza dei suini da allevamenti nazionali. Con ogni
dalla commissione esaminatrice, e la trasmissione alla medesi-                    statuizione conseguenziale e col favore delle spese.
ma commissione delle osservazioni eventuali della ricorrente.
In seguito a questo accordo, la ricorrente ha rinunciato al suo
primo ricorso. Dopo aver esaminato le copie comunicatele, la
ricorrente ha chiesto alla commissione esaminatrice di rivedere            Motivi e principali argomenti
la sua prima decisione e di ammetterla alla prova orale. La
presente controversia verte sul rigetto di questa domanda.
                                                                           La società ricorrente opera nel settore della distribuzione di
                                                                           prodotti alimentari. Attraverso il proprio fornitore detta
                                                                           società acquisiva nell’ambito del mercato europeo carni suine
A sostegno della sua domanda, la ricorrente invoca l’asserita              provenienti da allevamenti di carni bianche destinate alla
violazione delle norme che disciplinano i lavori della commis-             lavorazione e stagionatura da parte di impresa a ciò autorizzata
sione esaminatrice, una valutazione giudicata errata ed un’asse-           nell’ambito della indicazione Geografica Protetta (IGP) Pro-
rita violazione del divieto di discriminazioni. Essa espone                sciutto di Norcia.