CELEX: 21996A1220(04)
Language: it
Date: 1996-12-19 00:00:00
Title: Accordo sulle relazioni nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica estone

Avis juridique important

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21996A1220(04)

Accordo sulle relazioni nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica estone  

Gazzetta ufficiale n. L 332 del 20/12/1996 pag. 0017 - 0020

ACCORDO sulle relazioni nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica estoneLA COMUNITÀ EUROPEA,in appresso denominata «Comunità»,da un parte, eLA REPUBBLICA ESTONE,in appresso denominata «Estonia»,dall'altra,in appresso denominate «Parti»,CONSIDERANDO gli stretti rapporti esistenti tra la Comunità e l'Estonia, ed in particolare quelli istituiti nell'ambito dell'accordo europeo tra la Comunità e l'Estonia, e dell'accordo sulle relazioni nel settore della pesca tra la Comunità europea e l'Estonia, firmato a Bruxelles il 5 luglio 1993, nonché la comune volontà di intensificare tali rapporti;CONSIDERANDO che il Regno di Svezia e la Repubblica di Finlandia hanno aderito alla Comunità il 1° gennaio 1995;CONSIDERANDO che gli accordi in materia di pesca conclusi con il governo dell'Estonia dal governo del Regno di Svezia il 24 febbraio 1993 e dal governo della Repubblica di Finlandia il 21 gennaio 1994 sono adesso gestiti dalla Comunità;CONSIDERANDO la volontà comune di sostituire questi accordi in materia di pesca con un nuovo accordo tra la Lituania e la Comunità nella sua composizione al 1° gennaio 1995;CONSIDERANDO la comune volontà delle parti di garantire la conservazione ed una gestione razionale degli stock ittici nelle acque adiacenti alle rispettive coste;VISTE le disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite del 1982 sul diritto del Mare;AFFERMANDO che l'estensione, da parte degli Stati costieri, delle zone soggette alla loro sovranità sulle risorse della pesca e l'esercizio, all'interno di queste zone, dei rispettivi diritti sovrani ai fini dell'esplorazione, dello sfruttamento, della conservazione e della gestione di dette risorse, dovrebbero avvenire nell'osservanza dei principi del diritto internazionale;TENENDO CONTO del fatto che l'Estonia ha affermato la propria giurisdizione in materia di pesca sulle acque nelle quali esercita diritti sovrani in materia di esplorazione e di sfruttamento, di conservazione e di gestione delle risorse ivi presenti e che la Comunità ha convenuto che i limiti delle zone di pesca dei propri Stati membri si estendono fino a 200 miglia marine (definite in appresso «zona soggetta alla giurisdizione della Comunità in materia di pesca»), fermo restando che le attività di pesca entro detti limiti sono soggette alla politica comune della pesca;CONSIDERANDO che una parte delle risorse della pesca del Mar Baltico è costituita da stock comuni o strettamente interdipendenti, sfruttati da pescatori di entrambe le parti; che una conservazione efficace e una gestione razionale di tali stock può avvenire unicamente attraverso una cooperazione tra le parti, specialmente nell'ambito degli organismi internazionali competenti, in particolare la Commissione internazionale sulla pesca nel Mar Baltico (IBSFC);CONSIDERANDO i risultati della Conferenza delle Nazioni Unite sugli stock transzonali e gli stock ittici altamente migratori, nonché il codice di condotta per una pesca responsabile;DESIDEROSE di proseguire la loro collaborazione nell'ambito delle organizzazioni internazionali competenti per la pesca ai fini della conservazione congiunta, dello sfruttamento razionale e della sua gestione di tutte le risorse di pesca;CONSIDERANDO la summenzionata cooperazione riguardo alla conservazione, la gestione, l'esplorazione e lo sfruttamento delle risorse della pesca, nonché l'importanza della ricerca scientifica per la conservazione, lo sfruttamento razionale e la gestione di tali risorse e desiderose di promuovere una maggiore cooperazione in questo campo;CONSIDERANDO l'interesse di entrambe le parti a poter pescare nella zona del Baltico soggetta, in materia di pesca, alla giurisdizione dell'altra parte;RISOLUTE ad accrescere la cooperazione e lo sviluppo nel settore della pesca mediante la promozione di società miste e la costituzione di associazioni temporanee tra imprese di pesca;CONVINTE che questo nuovo tipo di cooperazione nel settore della pesca stimolerà il rinnovo e la riconversione della flotta estone, nonché la ristrutturazione della flotta comunitaria;DESIDEROSE di stabilire norme e regolamentazioni che creino le basi per le reciproche relazioni nel settore produttivo della pesca e determinino un indirizzo per lo sviluppo della loro cooperazione,HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:Articolo 1Le parti cooperano per garantire la conservazione e la gestione razionale degli stock ittici presenti nelle zone soggette alla loro giurisdizione in materia di pesca e nelle zone adiacenti. Le parti si adoperano, direttamente o attraverso gli organismi regionali competenti, per concordare con terze parti misure volte alla conservazione e allo sfruttamento razionale di tali stock, comprese la fissazione e l'assegnazione di catture totali ammissibili.Articolo 2Ciascuna parte autorizza i pescherecci dell'altra parte a pescare nelle zone del Baltico che ricadono sotto la propria giurisdizione in materia di pesca oltre le 12 miglia marine dalle linee di base dalle quali sono misurate le sue acque territoriali, secondo le disposizioni che seguono.Articolo 31. Per le zone del Baltico soggette alla propria giurisdizione in materia di pesca, ciascuna parte stabilisce annualmente, salvo eventuali adeguamenti richiesti da circostanze impreviste:a) il totale ammissibile di catture per singoli stock o gruppi di stock, tenendo conto dei dati scientifici più obiettivi esistenti in materia, dell'interdipendenza degli stock, dell'operato delle organizzazioni internazionali competenti e di altri fattori pertinenti;b) previe opportune consultazioni, i contingenti di cattura che possono essere assegnati ai pescherecci dell'altra parte, tenendo conto dell'obiettivo di instaurare un equilibrio vicendevolmente soddisfacente nelle relazioni reciproche in materia di pesca;c) disposizioni sul reciproco accesso alle rispettive zone, nel contesto di programmi congiunti per la gestione degli stock comuni.2. Ciascuna parte adotta qualsiasi altra misura ritenuta necessaria per conservare o riportare gli stock ittici ai livelli atti a garantire la produzione massima sostenibile. Ognuna di tali misure, così come ogni condizione introdotta successivamente alla fissazione annuale delle possibilità di pesca, tengono conto della necessità di non compromettere le possibilità di pesca concesse ai pescherecci dell'altra parte.Articolo 4L'Estonia può concedere possibilità di pesca supplementari nelle zone soggette alla sua giurisdizione in materia di pesca; quale contropartita, la Comunità concede contributi finanziari che sono utilizzati dall'Estonia per lo sviluppo della tecnologia della pesca, compresa l'acquacoltura, la conservazione delle risorse ittiche e attività di ricerca e di formazione, in modo da non pregiudicare gli interessi della Comunità.Articolo 51. Le parti promuovono la costituzione di associazioni temporanee di imprese e di società miste nel settore della pesca tra imprese comunitarie e estoni.2. L'Estonia contribuisce a promuovere e a mantenere condizioni favorevoli e stabili per la costituzione e il funzionamento di tali associazioni temporanee di imprese e società miste.A tal fine essa applica in particolare regimi di promozione e di tutela degli investimenti, che garantiscano a tutte le imprese comunitarie partecipanti a tali associazioni temporanee di imprese e società miste un trattamento non discriminatorio, equo e leale. Ciò include la possibilità di sfruttare le risorse della pesca marittima.3. Le parti convengono di consultarsi sugli strumenti più opportuni per promuovere la costituzione di associazioni temporanee di imprese e di società miste nel settore della pesca tra armatori estoni e comunitari, con l'obiettivo di uno sfruttamento comune delle risorse della pesca nelle zone soggette alla giurisdizione estone e secondo un regime nel quale la Comunità fornisce l'assistenza finanziaria, mentre l'Estonia offre l'accesso a possibilità di pesca non previste agli articoli 3 e 4.Articolo 6Ciascuna parte può subordinare al rilascio di una licenza l'esercizio della pesca nella zona soggetta alla sua giurisdizione da parte dei pescherecci dell'altra parte. Le parti si consultano per decidere a quali limiti assoggettare il rilascio di tali licenze. L'autorità competente di ciascuna parte comunica in tempo debito all'altra parte il nome, il numero di immatricolazione e gli altri elementi di identificazione dei pescherecci che possono essere autorizzati a pescare nella zona soggetta alla giurisdizione in materia di pesca dell'altra parte. Quest'ultima rilascia allora le licenze nell'ambito dei limiti convenuti.Articolo 71. Ciascuna parte adotta, nell'osservanza delle proprie leggi, regolamentazioni e norme amministrative, le misure necessarie per garantire il rispetto, da parte dei suoi pescherecci, delle misure di conservazione e di altre norme e regolamentazioni stabilite dall'altra parte per lo sfruttamento delle risorse ittiche nella zona soggetta alla sua giurisdizione in materia di pesca.2. Ciascuna parte adotta, nell'osservanza del diritto internazionale, le misure necessarie per garantire, nella zona soggetta alla propria giurisdizione in materia di pesca, il rispetto, da parte dei pescherecci dell'altra parte, delle misure di conservazione e di altre norme e regolamentazioni da essa stabilite.3. Ciascuna parte comunica preventivamente all'altra parte, secondo le modalità più appropriate, le regolamentazioni e le misure intese a disciplinare l'attività di pesca, nonché eventuali modifiche delle stesse.4. Le misure volte a disciplinare l'attività di pesca, adottate da ogni parte ai fini della conservazione devono, essere fondate su criteri scientifici obiettivi e non devono discriminare l'altra parte né de iure né de facto.Articolo 8Ciascuna parte autorizza l'ispezione dei propri pescherecci da parte delle autorità dell'altra parte responsabili per le operazioni di pesca nella zona soggetta alla giurisdizione in materia di pesca di quest'ultima. Ciascuna delle parti agevola tali ispezioni, intese a controllare il rispetto delle misure e delle regolamentazioni di cui all'articolo 7.Articolo 91. In caso di sequestro o di fermo di pescherecci di una parte, le autorità competenti di ciascuna parte informano immediatamente, attraverso i canali diplomatici, le autorità competenti dell'altra parte sulle ulteriori misure adottate.2. Le autorità competenti di ciascuna parte si adoperano per agevolare il rapido rilascio delle navi e degli equipaggi trattenuti o in stato di fermo per violazione delle misure di conservazione o di altri regolamenti in materia di pesca, dietro versamento di un'adeguata cauzione o su presentazione di altre garanzie da parte dell'armatore o del proprio rappresentante, da determinarsi in base alla legislazione vigente.Articolo 10Le parti accettano di scambiarsi informazioni sugli sviluppi tecnico-scientifici nel proprio settore della pesca, informazioni riguardanti il volume delle catture di risorse della pesca e la loro utilizzazione.Articolo 111. Le parti collaborano nel realizzare le ricerche scientifiche necessarie per la conservazione e l'impiego ottimale delle risorse della pesca nelle zone soggette alla propria giurisdizione in materia di pesca, nel raccogliere campioni e nel fornire dati biologici e statistici, in particolare per quanto concerne le catture, lo sforzo di pesca, l'utilizzazione degli attrezzi, lo studio di nuove specie bersaglio e zone di pesca e il loro futuro sfruttamento in comune.2. Le parti promuovono la collaborazione nel campo della ricerca e per quanto concerne le questioni inerenti al settore della pesca, a tutela dei rispettivi interessi. Lo scambio di ricercatori ed esperti è previsto nell'ambito di programmi concordati.Articolo 121. Le parti collaborano direttamente e nell'ambito delle competenti organizzazioni internazionali, anche mediante la ricerca scientifica, ai fini della conservazione, dell'utilizzazione ottimale e della corretta gestione delle risorse della pesca all'interno dei limiti esterni delle loro zone e di quelle di paesi terzi nelle quali i loro pescherecci sono impegnati in operazioni di pesca. Le parti si consultano sugli aspetti di interesse comune che possono essere discussi nell'ambito delle suddette organizzazioni internazionali.2. Le parti cooperano tra di loro per garantire il rispetto dei propri diritti e l'adempimento dei propri obblighi secondo il diritto internazionale, nell'intento di coordinare la conservazione, l'utilizzazione ottimale e la corretta gestione delle risorse vive nel Mar Baltico e nell'Atlantico settentrionale.Articolo 131. Ai fini della conservazione delle specie di pesci anadromi le parti ribadiscono la propria adesione ai principi e alle disposizioni in materia contenuti nella Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del Mare del 1982, ed in particolare all'articolo 66.2. A tal fine, le parti cooperano su base bilaterale e nell'ambito delle opportune organizzazioni internazionali per la pesca, ed in particolare l'IBSFC.Articolo 141. Le parti si consultano sulle questioni relative all'attuazione e al corretto funzionamento del presente accordo.2. Le parti si consultano in caso di controversia sull'interpretazione o sull'applicazione del presente accordo.Articolo 15Nessuna disposizione del presente accordo condiziona o pregiudica in alcun modo le opinioni di ciascuna parte su qualunque questione attinente al diritto internazionale del Mare.Articolo 16Il presente accordo non pregiudica la delimitazione delle zone economiche esclusive o delle zone di pesca tra l'Estonia e gli Stati membri della Comunità.Articolo 17Il presente accordo si applica, da une parte, ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni in esso indicate, e, dall'altra, al territorio della Repubblica estone.Articolo 18Il presente accordo entra in vigore il giorno in cui le parti si notificano la conclusione delle procedure a tal fine necessarie.A tale data esso subentra all'accordo concernente le relazioni nel settore della pesca tra la Comunità e l'Estonia, firmato il 5 luglio 1993, nonché all'accordo tra il governo della Repubblica di Finlandia e il governo della Lituania, firmato il 21 gennaio 1994, e all'accordo tra il governo del Regno di Svezia e il governo della Lituania, firmato il 24 febbraio 1993.Articolo 19Il presente accordo è concluso per un periodo iniziale di sei anni a decorrere dalla data della sua entrata in vigore. Qualora non sia denunciato da una delle parti mediante notifica trasmessa almeno nove mesi prima della scadenza di tale periodo, l'accordo è prorogato per ulteriori periodi di tre anni, salvo denuncia notificata almeno nove mesi prima della fine di ciascun periodo.Articolo 20Il presente accordo è redatto in duplice copia in lingua danese, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca ed estone, ciascun testo facente ugualmente fede.Per la Comunità europeaPer la Repubblica estone