CELEX: 52001PC0253
Language: it
Date: 2001-05-17
Title: Proposta di Regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 che definisce lo statuto dei funzionari delle Comunità europee nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità

Avis juridique important

|

52001PC0253

Proposta di Regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 che definisce lo statuto dei funzionari delle Comunità europee nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità  /* COM/2001/0253 def. - CNS 2001/0104 */  

Gazzetta ufficiale n. 213 E del 31/07/2001 pag. 0285 - 0285

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 che definisce lo statuto dei funzionari delle Comunità europee nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl Libro bianco "La riforma della Commissione" ha espresso l'esigenza di modificare lo statuto dei funzionari in materia di esternalizzazione e di riformare il ricorso al personale non permanente della Commissione. Secondo il Libro bianco, l'attuale statuto dei funzionari ostacola sensibilmente un impiego flessibile, semplice ed economico del personale non permanente; si auspica pertanto una riforma globale di questo aspetto, che sarà oggetto di un documento consultivo pubblicato tra breve dalla Commissione. Una volta concluse le consultazioni regolamentari, il progetto di proposta definitivo verrà inserito nella proposta globale di revisione dello statuto, che la Commissione intende presentare nel dicembre 2001 nell'ambito dell'attuazione della riforma. La presente proposta, che prevede una modifica mirata e accelerata delle norme concernenti il personale non permanente, dovrebbe pertanto essere considerata una misura provvisoria intesa a soddisfare esigenze immediate nell'attesa di una riforma generale della normativa di cui trattasi. La presente proposta non pregiudica eventuali future modifiche dello statuto dei funzionari o del regime applicabile al personale non permanente.Gli agenti ausiliari svolgono compiti specifici di breve durata in tutte le istituzioni, conformemente ai requisiti rigorosi stabiliti dallo statuto. Essi rappresentano pertanto uno strumento indispensabile, grazie al quale le istituzioni possono disporre in tempi rapidi di risorse umane. La possibilità di ricorrere in maniera efficace agli agenti ausiliari è tuttavia ostacolata dal limite massimo autorizzato del loro periodo di occupazione, che lo statuto fissa ad un anno. Tale periodo è troppo breve per garantire una continuità di servizi, rendere produttiva la necessaria fase di inserimento e garantire agli agenti ausiliari una ragionevole stabilità contrattuale. La breve durata del contratto rende inoltre più difficile attirare personale altamente qualificato in un mercato del lavoro sempre più competitivo. Un'estensione della durata massima del contratto degli ausiliari dovrebbe naturalmente essere seguita da una riflessione approfondita sui meccanismi amministrativi relativi a questa categoria del personale.La comunicazione della Commissione del 26 luglio 2000 "L'adeguamento delle risorse umane ai compiti dell'istituzione" illustra iniziative intese a sfruttare più efficacemente le risorse esistenti migliorando la produttività ed esternalizzando alcune funzioni. A sostegno di tali misure, la Commissione ha chiesto di aumentare il finanziamento destinato al personale non permanente a carico della parte B del bilancio, onde disporre di più personale di questa categoria a cui affidare i compiti sinora svolti da alcuni uffici di assistenza tecnica. La Commissione sta inoltre elaborando una proposta di riformulazione del regolamento finanziario che, nell'ambito dell'elaborazione del bilancio in base alle attività, prevederebbe l'abolizione della distinzione formale tra la parte A e la parte B del bilancio.La Commissione ha infine avviato un ambizioso programma di riforma della gestione dei programmi di assistenza esterna, che prevede l'eliminazione graduale di diversi uffici di assistenza tecnica tra il 2001 e il 2002 e il trasferimento delle funzioni svolte da questi ultimi ai servizi della Commissione (Europe-Aid) in attesa di una decisione definitiva in materia.Alla luce di tali considerazioni occorre prevedere la possibilità di assumere, sulla base di idonee condizioni di impiego, personale non permanente con esperienza per conseguire i seguenti obiettivi:* assumere personale esterno addetto all'esecuzione delle politiche comunitarie, indipendentemente dai vari modelli di esternalizzazione che potranno diventare operativi; tale personale dovrebbe essere impiegato per esercitare funzioni sotto il vigile controllo dei funzionari;* aumentare il personale non permanente con esperienza di funzioni esecutive, in particolare per quanto riguarda la gestione e l'attuazione di programmi;* estendere la durata massima dell'incarico per garantire una maggiore efficienza economica e la continuità necessaria per una valida gestione dei programmi;* consentire l'assunzione di personale utilizzando stanziamenti dalle parti A e B del bilancio.Si prevede di utilizzare la parte B del bilancio per finanziare, almeno in parte, l'assunzione del personale non permanente supplementare richiesto. Poiché tale personale deve soddisfare i rigorosi requisiti professionali stabiliti dallo statuto, si deve ricorrere ad agenti ausiliari, in quanto essi rappresentano l'unica categoria di personale non permanente vincolata da tali norme la cui assunzione può essere imputata alla parte B del bilancio.Lo statuto limita tuttavia la durata del contratto degli ausiliari ad un massimo di 12 mesi, impedendo così un impiego efficace ed economico di questa categoria del personale. Al fine di rimuovere questo ostacolo, si propone pertanto di estendere a tre anni la durata massima autorizzata del contratto degli agenti ausiliari.A tale scopo occorre modificare l'articolo 52, lettera b), del regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee. Nel formulare la presente proposta la Commissione riapre il dibattito avviato nel 1997 su un progetto di proposta di modifica dello statuto inteso ad estendere a tre anni la durata massima consentita del contratto per il personale ausiliario di ogni grado. La proposta non era stata adottata allora a causa della riluttanza manifestata dal comitato dello statuto nel corso di una discussione generale sull'impiego del personale non permanente. Ciononostante, la relazione Williamson del novembre 1998 raccomandava, fra l'altro, di ripresentare la proposta di estendere a tre anni i contratti degli ausiliari. L'importanza della proposta è ora evidenziata dall'esigenza di eliminare gradualmente diversi uffici di assistenza tecnica tra il 2001 e il 2002. A causa della sua natura provvisoria, tale disposizione verrà riesaminata alla luce delle future modifiche apportate al regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee entro la fine del 2005.2001/0104 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 che definisce lo statuto dei funzionari delle Comunità europee nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali ComunitàIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 283,visto il regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 che definisce lo statuto dei funzionari delle Comunità europee nonché il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità [1], modificato da ultimo dal regolamento (CE, CECA, Euratom) n. 2805/2000 [2], in particolare l'articolo 52 del regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee,[1]  GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1.[2]  GU L 326 del 22.12.2000, pag. 7.vista la proposta presentata dalla Commissione previo parere del comitato dello statuto,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere della Corte di giustizia,visto il parere della Corte dei conti,considerando quanto segue:(1) In tutte le istituzioni gli agenti ausiliari costituiscono uno strumento indispensabile per disporre in tempi rapidi di risorse umane, segnatamente per sostituire funzionari temporaneamente impossibilitati a svolgere le proprie funzioni (articolo 3, lettera b), del regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee). Essi possono inoltre svolgere compiti specifici di breve durata, conformemente ai requisiti rigorosi stabiliti dallo statuto. Gli agenti ausiliari integrano le attività svolte dai funzionari titolari in settori altamente specializzati in cui le competenze richieste non sono altrimenti disponibili.(2) La possibilità di estendere la durata del contratto degli ausiliari rappresenta un utile elemento di flessibilità nell'impiego delle risorse umane delle istituzioni.(3) La possibilità di estendere la durata di un contratto ausiliario ad un periodo superiore ad un anno è giustificata dall'esigenza delle istituzioni, qualora sia nell'interesse del servizio, di garantire una certa continuità di servizio e/o di beneficiare appieno delle qualifiche e della formazione del personale interessato.(4) Occorre pertanto modificare il regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee (articolo 52) al fine di estendere a tre anni la durata massima dei contratti degli agenti ausiliari,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee è modificato come segue.Il testo dell'articolo 52, lettera b), è sostituito dal seguente: "la durata di tre anni in tutti gli altri casi".Articolo 2Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Esso si applica a decorrere dalla data di entrata in vigore.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membriFatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl Presidente