CELEX: C2000/355/16
Language: it
Date: 2000-12-09 00:00:00
Title: Causa C-356/00: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale amministrativo regionale per la Toscana — con ordinanza 18 gennaio 2000, nella causa Antonio Testa e Lido Lazzeri contro Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) con l'intervento ad adiuvandum della Banca Fideuram SpA

9.12.2000                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 355/9
2)    In caso di soluzione affermativa della prima questione, se            Violazione dell’art. 253 CE (ex art. 190 del
      la disposizione di cui all’art. 46, n. 2, lett. b) debba essere       Trattato CE)
      interpretata nel senso che «la durata dei periodi di
      assicurazione o di residenza compiuti prima che si                    Nel fissare il prezzo d’intervento derivato per altri cinque Stati
      avverasse il rischio sotto la legislazione» applicata dall’isti-      membri, senza fissarlo per l’Italia, il regolamento n. 1364/00
      tuzione competente di uno Stato membro comprende                      non offre alcuna motivazione. Nessuna motivazione viene
      anche i periodi di contribuzione fittizia relativa a periodi          offerta neppure nel regolamento n. 1363/00, a proposito
      anteriori all’avverarsi del rischio che, secondo la legislazio-       della fissazione del prezzo d’intervento. Questo impedisce al
      ne di detto Stato membro, devono essere computati come                Governo italiano di esercitare il diritto di difesa ed impedisce
      periodi di contribuzione al fine di determinare l’importo             anche il controllo giurisdizionale sugli atti impugnati.
      della pensione di vecchiaia.
                                                                            Violazione del principio di uguaglianza
                                                                            L’art. 1 del regolamento n. 1364/00, nel mentre ha omesso di
                                                                            fissare il prezzo d’intervento derivato dello zucchero bianco
                                                                            per l’Italia, lo ha confermato per cinque altri Paesi membri.
                                                                            Pur ignorando i motivi che hanno condotto a negare il prezzo
                                                                            d’intervento derivato all’Italia, e le ragioni che hanno invece
Ricorso del 22 settembre 2000 contro il Consiglio del-                      portato alla conferma per gli altri Paesi membri, il Governo
   l’Unione europea, presentato dalla Repubblica italiana                   italiano deve denunciare una violazione del principio di
                                                                            uguaglianza ed una disparità di trattamento.
                          (Causa C-352/00)
                                                                            (1) GU L 156, del 29 giugno 2000, pag. 3.
                                                                            (2) GU L 156, del 29 giugno 2000, pag. 1.
                           (2000/C 355/15)
Il 22 settembre 2000, la Repubblica italiana, rappresentata dal
suo agente Prof. Umberto Leanza, assistito dall’avvocato dello
Stato Danilo del Gaizo, e domiciliata in Lussemburgo presso
l’Ambasciata d’Italia, Rue Marie-Adélaïde, 5, ha presentato alla            Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro il              nale amministrativo regionale per la Toscana — con
Consiglio dell’Unione europea.                                              ordinanza 18 gennaio 2000, nella causa Antonio Testa e
                                                                            Lido Lazzeri contro Commissione Nazionale per le
                                                                            Società e la Borsa (CONSOB) con l’intervento ad adiuvan-
La ricorrente conclude che la Corte voglia:                                                  dum della Banca Fideuram SpA
—     annullare l’art. 1 del regolamento del Consiglio n.                                            (Causa C-356/00)
      1364/00 (1), nella parte in cui omette di fissare il prezzo
      d’intervento derivato per lo zucchero bianco e per tutte                                        (2000/C 355/16)
      le zone dell’Italia per la campagna saccarifera 2000/2001;
      occorrendo, annullare anche l’art. 1 par. 2 del regolamen-            Con ordinanza 18 gennaio 2000, pervenuta nella Cancelleria
      to del Consiglio n. 1363/00 (2) nella parte in cui si fissa il        della Corte delle Comunità europee il 25 settembre 2000, nella
      prezzo d’intervento anche per l’Italia;                               causa Antonio Testa e Lido Lazzeri contro Commissione
                                                                            Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB), con l’intervento
                                                                            ad adiuvandum della Banca Fideuram SpA, il Tribunale
—     condannare il Consiglio dell’Unione europea al pagamen-               amministrativo regionale per la Toscana ha sottoposto alla
      to delle spese di giudizio.                                           Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni
                                                                            pregiudiziali:
                                                                            1)    se l’allegato, sezione A, n. 3, alla direttiva 93/22 del
Motivi e principali argomenti                                                     Consiglio (1) del 10 maggio 1993 (relativa ai servizi di
                                                                                  investimento nel settore dei valori mobiliari), che reca la
                                                                                  definizione «gestione, su base discrezionale e individualiz-
Violazione dell’art. 3, paragrafi 4 e 5, del                                      zata, di portafogli di investimento nell’ambito di un
regolamento di base n. 2038/99                                                    mandato conferito dagli investitori...», debba essere inter-
                                                                                  pretato nel senso che costituisca violazione della stessa
                                                                                  disposizione comunitaria la norma nazionale che se ne
Il Consiglio ha violato le disposizioni di cui ai paragrafi 4 e 5                 discosti e che, nella specie, non richieda che la gestione di
dell’art. 3 del regolamento di base, avendo fissato i prezzi                      portafogli di investimento avvenga «su base discrezionale
d’intervento (anche derivati) nel giugno/luglio del 2000, men-                    e individualizzata» e «nell’ambito di un mandato conferito
tre avrebbe dovuto fissarli anteriormente all’agosto del 1999.                    dagli investitori»;
 ---pagebreak--- C 355/10               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         9.12.2000
2)    se invece rientri nella previsione normativa comunitaria             Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal-
      anche una norma nazionale che, nel dare attuazione ad                l’Oberlandesgericht di Düsseldorf con ordinanza 2 agosto
      una direttiva «di armonizzazione», prescinda dal ricorrere           2000 nella causa Buchhändler-Vereinigung GmbH contro
      dei suddetti requisiti.                                               Saur Verlag GmbH & Co. KG e Die Deutsche Bibliothek
                                                                                                    (Causa C-358/00)
(1) GU L 141, del 11.6.1993, pag. 27.
                                                                                                     (2000/C 355/18)
                                                                           Con ordinanza 2 agosto 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                           della Corte il 27 settembre 2000, nella causa Buchhändler-
                                                                           Vereinigung GmbH contro Saur Verlag GmbH & Co. KG e Die
                                                                           Deutsche Bibliothek, l’Oberlandesgericht di Düsseldorf ha
                                                                           sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
                                                                           seguente questione pregiudiziale, riguardante l’interpretazione
                                                                           degli artt. 1 e 8 della direttiva del Consiglio 18 giugno 1992,
                                                                           92/50/CEE, che coordina le procedure dı̀ aggiudicazione
                                                                           degli appalti di pubblici servizi (1), modificata dalla direttiva
                                                                           13 ottobre 1997, 97/52/CE (2) — in prosieguo: la «direttiva
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal-                    sulla prestazione dei servizi»:
tungsgericht di Brema con ordinanza 22 maggio 2000,
 nella causa Fikri Akdenk contro Stadtgemeinde di Brema                    Se la direttiva sulla prestazione dei servizi si applichi anche ad
                                                                           un contratto
                        (Causa C-357/00)                                   a)    con il quale l’amministrazione aggiudicatrice conferisce
                                                                                 all’appaltatore il diritto esclusivo di edizione (diritto di
                                                                                 riproduzione e di diffusione) di una bibliografia redatta
                         (2000/C 355/17)                                         dalla suddetta — nella fattispecie, la «Deutsche Nationalbi-
                                                                                 bliographie» (bibliografia nazionale tedesca),
Con ordinanza 22 maggio 2000, pervenuta nella cancelleria                  b)    che obbliga l’appaltatore a riprodurre e a vendere la
della Corte il 27 settembre 2000, nella causa Fikri Akdenk                       bibliografia per proprio conto, nonché a versare all’ammi-
contro Stadtgemeinde di Brema, il Verwaltungsgericht di                          nistrazione aggiudicatrice, per ciascun esemplare venduto,
Brema ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità                       un congruo compenso sulla base del ricavato dell’edizio-
europee una domanda di pronuncia pregiudiziale. Il Verwal-                       ne, nonché
tungsgericht di Brema chiede alla Corte di giustizia di statuire
sulle seguenti questioni:                                                  c)    in base al quale l’amministrazione aggiudicatrice si riserva
                                                                                 diritti di controllo e di consultazione in merito alla
                                                                                 riproduzione ed alla diffusione della bibliografia.
1.    Se un familiare, ai sensi dell’art. 7, primo comma, primo
      trattino, della decisione n. 1/80, relativa allo sviluppo
                                                                           (1) GU L 209 del 24.7.1992, pag. 1.
      dell’associazione, adottata dal Consiglio di associazione            (2) GU L 328 del 28.11.1997, pag. 1.
      istituito con l’accordo di associazione tra la Comunità
      europea e la Turchia (in prosieguo: la «decisione 1/80»)
      conservi un diritto all’accesso al mercato del lavoro,
      anche quando dopo aver soddisfatto i presupposti di cui
      all’art. 7, primo comma, di detta decisione, sia stato
      condannato a una pena detentiva di 7 anni e 6 mesi, della
      quale dovrà scontare almeno la metà o i due terzi.
                                                                           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundes-
                                                                           gerichtshof con ordinanza 30 marzo 2000 nella causa
2.    Se sussista il diritto all’accesso al mercato del lavoro ai          Land Hessen contro G. Ricordi & Co. Bühnen- und
      sensi dell’art. 7, primo comma, della decisione 1/80,                                       Musikverlag GmbH
      nonostante una pena detentiva di lunga durata, anche
      quando il familiare della lavoratrice turca ha acquisito il                                   (Causa C-360/00)
      diritto di rispondere a qualsiasi offerta d’impiego soltanto
      fermo restando che non venga data la precedenza ai
      lavoratori degli Stati membri della Comunità (art. 7,                                          (2000/C 355/19)
      primo comma, primo trattino, della suddetta decisione).
                                                                           Con ordinanza 30 marzo 2000, pervenuta nella cancelleria
                                                                           della Corte il 28 settembre 2000, nella causa Land Hessen
                                                                           contro G. Ricordi & Co. Bühnen- und Musikverlag GmbH, il
                                                                           Bundesgerichtshof ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
                                                                           Comunità europee la seguente questione pregiudiziale: