CELEX: 52021PC0637
Language: it
Date: 2021-10-20
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e di comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose istituiti dall'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della SADC aderenti all'APE, dall'altra, in riferimento all'adozione, rispettivamente, del regolamento interno del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e del regolamento interno del comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose

COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 20.10.2021
            COM(2021) 637 final
            2021/0330(NLE)
            
            Proposta di
            DECISIONE DEL CONSIGLIO
            relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e di comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose istituiti dall'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della SADC aderenti all'APE, dall'altra, in riferimento all'adozione, rispettivamente, del regolamento interno del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e del regolamento interno del comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose
            
               
         
         
            
               RELAZIONE
            
            
               1.Oggetto della proposta
            
            
               La presente proposta riguarda la decisione sulla posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e di comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose istituiti dall'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe ("SADC") aderenti all'APE, dall'altra, in riferimento alla prevista adozione rispettivamente del regolamento interno del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e del regolamento interno del comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose.
            
            
               2.Contesto della proposta
            
            
               2.1.L'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della SADC aderenti all'APE, dall'altra
            
            
               Obiettivo dell'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della SADC aderenti all'APE, dall'altra (di seguito "l'accordo") è:
            
            
               a)contribuire alla riduzione e all'eliminazione della povertà mediante l'istituzione di un partenariato commerciale coerente con l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile, con gli obiettivi di sviluppo del millennio e con l'accordo di Cotonou; 
            
            
               b)promuovere l'integrazione regionale, la cooperazione economica e il buon governo così da istituire e attuare un quadro di regolamentazione regionale efficace, prevedibile e trasparente in materia di scambi commerciali e investimenti tra le parti e tra gli Stati della SADC aderenti all'APE; 
            
            
               c)promuovere la graduale integrazione degli Stati della SADC aderenti all'APE nell'economia mondiale, conformemente alle loro scelte politiche e alle loro priorità di sviluppo; 
            
            
               d)migliorare la capacità degli Stati della SADC aderenti all'APE in materia di politica commerciale e di temi connessi al commercio; 
            
            
               e)favorire le condizioni per stimolare gli investimenti e l'iniziativa del settore privato e rafforzare la capacità di offerta, la competitività e la crescita economica negli Stati della SADC aderenti all'APE; e 
            
            
               f)rafforzare le relazioni in essere tra le parti su basi di solidarietà e di interesse reciproco. 
            
            
               L'accordo è applicato a titolo provvisorio tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e Botswana, Lesotho, Namibia, Eswatini e Sud Africa, dall'altra, dal 10 ottobre 2016, e tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Mozambico, dall'altra, dal 4 febbraio 2018.
            
            
               2.2.Il comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e il comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose
            
            
               L'articolo 50 dell'accordo istituisce il comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e, al paragrafo 2, lettera f), stabilisce che le sue funzioni comprendono "la definizione del proprio regolamento interno".
            
            
               L'articolo 13 del protocollo 3 "Indicazioni geografiche e commercio di vini e bevande spiritose" dell'accordo istituisce il comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose e, al paragrafo 5, stabilisce che "[i]l comitato speciale decide il proprio regolamento interno".
            
            
               2.3.Atti previsti del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e del comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose
            
            
               L'obiettivo degli atti previsti è stabilire rispettivamente il regolamento interno del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e il regolamento interno del comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose.
            
            
               3.La posizione da adottare a nome dell'Unione
            
         
         
            
               La presente proposta di decisione del Consiglio stabilisce la posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose e di comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali istituiti dall'APE UE-SADC in merito al regolamento interno, rispettivamente, del comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose e del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali.
            
            
               Le parti dell'accordo hanno discusso tali regolamenti interni e hanno convenuto che, fatte salve le procedure decisionali dell'UE, essi dovrebbero essere adottati nelle successive riunioni del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e del comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose. 
            
            
               Il contenuto dei regolamenti interni allegati è molto simile a quello di altri accordi di partenariato economico o di altri accordi commerciali. 
            
            
               I regolamenti interni sono essenziali per completare il quadro istituzione dell'accordo e quindi per agevolare l'attuazione dell'accordo. 
            
            
               4.Base giuridica
            
            
               4.1.Base giuridica procedurale
            
            
               4.1.1.Principi
            
            
               L'articolo 218, paragrafo 9, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede l'adozione di decisioni che stabiliscono "le posizioni da adottare a nome dell'Unione in un organo istituito da un accordo, se tale organo deve adottare atti che hanno effetti giuridici, fatta eccezione per gli atti che integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo".
            
            
               Rientrano nel concetto di "atti che hanno effetti giuridici" gli atti che hanno effetti giuridici in forza delle norme di diritto internazionale disciplinanti l'organo in questione. Vi rientrano anche gli atti sprovvisti di carattere vincolante ai sensi del diritto internazionale ma che "sono tali da incidere in modo determinante sul contenuto della normativa adottata dal legislatore dell'Unione". Infine, la nozione di "atti che hanno effetti giuridici" comprende anche gli atti di natura organizzativa che influenzano il modo in cui le decisioni sono adottate all'interno dell'organo, ad esempio se un organo con poteri decisionali adotta o modifica il proprio regolamento interno.
            
            
               4.1.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               Il comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose e il comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali sono organi istituiti da un accordo, vale a dire l'APE UE-SADC.
            
            
               I rispettivi atti che i due comitati devono adottare costituiscono atti che hanno effetti giuridici in quanto atti di natura organizzativa che influenzano il modo in cui le decisioni sono adottate all'interno dell'organo. L'atto previsto avrà carattere vincolante ai sensi del diritto internazionale a norma, rispettivamente, dell'articolo 50 dell'accordo e dell'articolo 13 del protocollo 3 dell'accordo. 
            
            
               Gli atti previsti non integrano o modificano il quadro istituzionale dell'accordo.
            
            
               La base giuridica procedurale della decisione proposta è pertanto l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               4.2.Base giuridica sostanziale
            
            
               4.2.1.Principi
            
            
               La base giuridica sostanziale delle decisioni di cui all'articolo 218, paragrafo 9,  TFUE dipende essenzialmente dall'obiettivo e dal contenuto dell'atto previsto su cui dovrà prendersi posizione a nome dell'Unione. Se l'atto previsto persegue una duplice finalità o ha una doppia componente, una delle quali sia da considerarsi principale e l'altra solo accessoria, la decisione a norma dell'articolo 218, paragrafo 9, TFUE deve fondarsi su una sola base giuridica sostanziale, ossia su quella richiesta dalla finalità o dalla componente principale o preponderante.
            
            
               4.2.2.Applicazione al caso concreto
            
            
               L'obiettivo principale e il contenuto dell'atto previsto riguardano la politica commerciale comune.
            
            
               La base giuridica sostanziale della decisione proposta è pertanto l'articolo 207, paragrafo 4, primo comma, TFUE.
            
         
         
            
               4.3.Conclusioni
            
            
               La base giuridica della decisione proposta dovrebbe essere costituita dall'articolo 207, paragrafo 4, primo comma, TFUE, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9, TFUE.
            
            
               5.Pubblicazione dell'atto previsto
            
            
               Gli atti del comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose e del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali apporteranno modifiche ai rispettivi regolamenti interni e devono pertanto essere pubblicati, dopo l'adozione, nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               2021/0330 (NLE)
            
            
               Proposta di
            
            
               DECISIONE DEL CONSIGLIO
            
            
               relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e di comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose istituiti dall'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della SADC aderenti all'APE, dall'altra, in riferimento all'adozione, rispettivamente, del regolamento interno del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e del regolamento interno del comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose
            
            
               IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, paragrafo 4, primo comma, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,
            
            
               vista la proposta della Commissione europea,
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               (1)L'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe ("SADC") aderenti all'APE, dall'altra, è stato firmato dall'Unione europea e dai suoi Stati membri il 10 giugno 2016
                  1
                (di seguito "l'accordo"). L'accordo è applicato a titolo provvisorio tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e Botswana, Lesotho, Namibia, Eswatini e Sud Africa, dall'altra, dal 10 ottobre 2016, e tra l'Unione e i suoi Stati membri, da una parte, e il Mozambico, dall'altra, dal 4 febbraio 2018.
            
            
               (2)A norma dell'articolo 50, paragrafo 1, dell'accordo, è istituito il comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali. 
            
            
               (3)A norma dell'articolo 13, paragrafo 1, del protocollo 3 dell'accordo, è istituito il comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose. 
            
            
               (4)A norma dell'articolo 50, paragrafo 2, lettera f), dell'accordo, il comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali definisce il proprio regolamento interno.
            
            
               (5)A norma dell'articolo 13, paragrafo 5, del protocollo 3 dell'accordo, il comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose decide il proprio regolamento interno.
            
            
               (6)È opportuno stabilire la posizione da adottare a nome dell'Unione in seno a tali due comitati, rispettivamente, poiché le decisioni che stabiliscono il regolamento interno avranno effetti giuridici nell'Unione.
            
            
               (7)La posizione dell'Unione in seno a tali due comitati per quanto riguarda l'adozione dei relativi regolamenti interni dovrebbe basarsi sui rispettivi progetti di decisione dei due comitati allegati alla presente decisione,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
         
         
            
               Articolo 1
            
            
               La posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali, istituito a norma dell'articolo 50 dell'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe ("SADC") aderenti all'APE, dall'altra, si basa sul progetto di decisione di tale comitato per quanto riguarda il suo regolamento interno accluso alla presente decisione.
            
            
               Articolo 2
            
            
               La posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose, istituito a norma del protocollo 3, articolo 13, dell'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe ("SADC") aderenti all'APE, dall'altra, si basa sul progetto di decisione di tale comitato per quanto riguarda il suo regolamento interno accluso alla presente decisione.
            
            
               Articolo 3
            
            
               La Commissione è destinataria della presente decisione.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il
            
            
               
                     Per il Consiglio
               
               
                     Il presidente
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  
                        Accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della SADC aderenti all'APE, dall'altra (GU L 250 del 16.9.2016, pag. 3). 
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
               COMMISSIONE EUROPEA
            Bruxelles, 20.10.2021
            COM(2021) 637 final
            
            ALLEGATO
            della
            Proposta di decisione del Consiglio
            relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e di comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose istituiti dall'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della SADC aderenti all'APE, dall'altra, in riferimento all'adozione, rispettivamente, del regolamento interno del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e del regolamento interno del comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose
            
               
         
         
            
               ALLEGATO 1
            
            
               Progetto di DECISIONE n. [...]
            
            
               DEL COMITATO SPECIALE PER LE DOGANE E LA FACILITAZIONE DEGLI SCAMBI COMMERCIALI
            
            
               per quanto riguarda il suo regolamento interno
            
            
               IL COMITATO SPECIALE PER LE DOGANE E LA FACILITAZIONE DEGLI SCAMBI COMMERCIALI,
            
            
               visto l'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della SADC aderenti all'APE, dall'altra (di seguito "l'accordo"), firmato a Kasane il 10 giugno 2016, in particolare l'articolo 50, paragrafo 2, lettera f),
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Il regolamento interno del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali è stabilito come indicato nell'allegato.
            
            
               La presente decisione entra in vigore il...
            
            
               Fatto a..., il... .
            
            
               Allegato 
            
            
               REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO SPECIALE PER LE DOGANE E LA FACILITAZIONE DEGLI SCAMBI COMMERCIALI
            
            
               CAPO I
            
            
               ORGANIZZAZIONE
            
            
               Articolo 1
            
            
               Composizione e presidenza
            
            
               1.Il comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali istituito a norma dell'articolo 50 dell'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della SADC aderenti all'APE, dall'altra (di seguito "l'accordo"), adempie ai propri compiti come indicato all'articolo 50 dell'accordo.
            
            
               2.Il riferimento alle "parti" nel presente regolamento interno è conforme alla definizione di cui all'articolo 104 dell'accordo. 
            
            
               3.A norma dell'articolo 50, paragrafo 1, dell'accordo, il comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali è composto da rappresentanti delle parti. 
            
         
         
            
               4.Come indicato all'articolo 50, paragrafo 4, dell'accordo, il comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali è presieduto a rotazione da un funzionario della Commissione europea e da un funzionario degli Stati della SADC aderenti all'APE. La prima riunione del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali è copresieduta da un funzionario della Commissione europea e da un funzionario degli Stati della SADC aderenti all'APE.
            
            
               5.Il mandato corrispondente al primo periodo ha inizio alla data della prima riunione del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali e termina il 31 dicembre dello stesso anno. 
            
            
               Articolo 2
            
            
               Riunioni
            
            
               1.Il comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali si riunisce una volta all'anno o su richiesta di una delle parti. Le riunioni si tengono alternativamente a Bruxelles o nel territorio di uno degli Stati della SADC aderenti all'APE, salvo diversamente convenuto dalle parti.
            
            
               2.Salvo diverso accordo tra le parti, le riunioni del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali sono convocate dalla parte che le presiede, previa consultazione dell'altra parte. 
            
            
               Articolo 3
            
            
               Osservatori
            
            
               Il comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali può decidere di invitare osservatori su base ad hoc e stabilire quali punti dell'ordine del giorno saranno aperti a tali osservatori. 
            
            
               Articolo 4
            
            
               Segretariato
            
            
               1.La parte che ospita la riunione del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali svolge la funzione di segretariato. 
            
            
               2.Quando la riunione si svolge per via elettronica, la parte che detiene la presidenza svolge la funzione di segretariato.
            
            
               CAPO II
            
            
               FUNZIONAMENTO
            
            
               Articolo 5
            
            
               Documenti
            
            
               Qualora le deliberazioni del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali siano basate su documenti scritti, questi ultimi sono numerati e trasmessi per conoscenza dal segretariato del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali come documenti dello stesso. 
            
            
               Articolo 6
            
            
               Comunicazione e ordine del giorno delle riunioni
            
         
         
            
               1.Il segretariato notifica alle parti la convocazione di una riunione e richiede suggerimenti per i punti all'ordine del giorno almeno 30 giorni prima della riunione. In caso di urgenza e/o circostanze impreviste che necessitano di considerazione, la riunione può essere convocata con breve preavviso. 
            
            
               2.Il segretariato del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali stabilisce l'ordine del giorno provvisorio per ogni riunione. Tale ordine del giorno è trasmesso dal segretariato al presidente e ai membri del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali almeno 14 giorni prima della riunione. 
            
            
               3.L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali il segretariato del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali ha ricevuto da una delle parti una domanda di iscrizione all'ordine del giorno.
            
            
               4.L'ordine del giorno è adottato dal comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali all'inizio di ciascuna riunione. L'iscrizione all'ordine del giorno di punti che non figurino nell'ordine del giorno provvisorio è possibile previo accordo delle parti.
            
            
               5.Il presidente del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali, previo accordo di tutte le parti, può invitare esperti ad assistere alle riunioni per ottenere informazioni su argomenti specifici.
            
            
               Articolo 7
            
            
               Verbale della riunione
            
            
               Salvo diverso accordo tra le parti, il segretariato del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali redige il verbale di ciascuna riunione, che viene adottato alla conclusione della stessa.
            
            
               Articolo 8
            
            
               Decisioni e raccomandazioni 
            
            
               1.Il comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali adotta decisioni o raccomandazioni per consenso nei casi previsti dall'accordo oppure qualora il Consiglio congiunto o il comitato per il commercio e lo sviluppo gli abbiano delegato tali competenze. 
            
            
               2.Nelle situazioni in cui l'accordo conferisce al comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali la facoltà di adottare decisioni o raccomandazioni, oppure qualora il Consiglio congiunto o il comitato per il commercio e lo sviluppo gli abbiano delegato tali competenze, tali atti sono denominati nel verbale della riunione rispettivamente "decisione" o "raccomandazione". Il segretariato del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali attribuisce a ciascuna decisione o raccomandazione adottata un numero di serie, la data di adozione e una descrizione del loro oggetto. Ciascuna decisione o raccomandazione indica la data della sua entrata in vigore.
            
            
               3.Nel caso in cui uno Stato della SADC aderente all'APE non sia presente, le decisioni e/o raccomandazioni della riunione sono comunicate dal segretariato al membro che non ha potuto partecipare alla riunione. Lo Stato della SADC aderente all'APE fornisce una risposta scritta entro 10 giorni solari dall'invio delle decisioni e/o raccomandazioni, indicando quelle su cui non è d'accordo, comprese le relative motivazioni. In assenza della suddetta risposta scritta entro 10 giorni solari, le decisioni e/o raccomandazioni si considerano adottate. Qualora lo Stato della SADC aderente all'APE non presente alla riunione non sia d'accordo con le decisioni e/o raccomandazioni, si applica la procedura di cui al paragrafo 4.
            
            
               4.Tra una riunione e l'altra, il comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali può adottare decisioni e raccomandazioni mediante procedura scritta, con l'accordo di entrambe le parti. La procedura scritta consiste in uno scambio di note tra i rappresentanti delle parti. 
            
            
               5.Le decisioni e le raccomandazioni adottate dal comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali sono autenticate mediante la creazione di una copia autentica firmata da un rappresentante dell'Unione europea e da un rappresentante degli Stati della SADC aderenti all'APE. 
            
            
               Articolo 9
            
            
               Accesso al pubblico
            
            
               1.Le riunioni del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali non sono pubbliche, salvo decisione contraria. 
            
            
               2.Ciascuna parte può decidere di pubblicare le decisioni e le raccomandazioni del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali. 
            
            
               CAPO III
            
         
         
            
               DISPOSIZIONI FINALI
            
            
               Articolo 10
            
            
               Spese
            
            
               1.Ciascuna parte si assume l'onere delle spese sostenute per la partecipazione alle riunioni del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali, sia i costi del personale e le spese di viaggio e di soggiorno, sia le spese postali e per le telecomunicazioni.
            
            
               2.Le spese relative all'organizzazione delle riunioni, alla prestazione dei servizi di interpretazione e alla riproduzione dei documenti sono a carico della parte ospitante.
            
            
               Articolo 11
            
            
               Modifica del regolamento interno 
            
            
               Il presente regolamento interno può essere modificato per iscritto mediante decisione del comitato speciale per le dogane e la facilitazione degli scambi commerciali conformemente all'articolo 8. 
            
            
               ALLEGATO 2
            
            
               Progetto di DECISIONE n. [...]
            
            
               DEL COMITATO SPECIALE PER LE INDICAZIONI GEOGRAFICHE E IL COMMERCIO DI VINI E BEVANDE SPIRITOSE
            
            
               per quanto riguarda il suo regolamento interno
            
            
               IL COMITATO SPECIALE PER LE INDICAZIONI GEOGRAFICHE E IL COMMERCIO DI VINI E BEVANDE SPIRITOSE,
            
            
               visto l'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della SADC aderenti all'APE, dall'altra (di seguito "l'accordo"), firmato a Kasane il 10 giugno 2016, in particolare l'articolo 13, paragrafo 5, del protocollo 3 dell'accordo,
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
            
            
               Il regolamento interno del comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose è stabilito come indicato nell'allegato.
            
            
               La presente decisione entra in vigore il...
            
            
               Fatto a..., il... .
            
            
               Allegato 
            
            
               REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO SPECIALE PER LE INDICAZIONI GEOGRAFICHE E IL COMMERCIO DI VINI E BEVANDE SPIRITOSE
            
         
         
            
               CAPO I
            
            
               ORGANIZZAZIONE
            
            
               Articolo 1
            
            
               Composizione e presidenza
            
            
               1.Il comitato speciale per le indicazioni geografiche e il commercio di vini e bevande spiritose (di seguito "il comitato speciale"), istituito a norma dell'articolo 13 del protocollo 3 dell'accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati della SADC aderenti all'APE, dall'altra (di seguito "l'accordo"), adempie ai propri compiti conformemente allo stesso articolo.
            
            
               2.Il riferimento alle "parti" nel presente regolamento interno è conforme alla definizione di cui all'articolo 1 del protocollo 3 dell'accordo, vale a dire al Sud Africa e all'UE.
            
            
               3.Il comitato speciale è composto da rappresentanti delle parti.
            
            
               4.Le riunioni del comitato speciale sono presiedute alternativamente da un funzionario della Commissione europea e da un funzionario del Sud Africa. 
            
            
               5.Il mandato di cui al paragrafo 4 che corrisponde al primo periodo ha inizio alla data della prima riunione del comitato speciale e termina il 31 dicembre dello stesso anno.
            
            
               Articolo 2
            
            
               Riunioni
            
            
               1.Il comitato speciale si riunisce a intervalli regolari, almeno una volta all'anno, e su richiesta di una delle parti. Le riunioni si tengono alternativamente a Bruxelles o nel territorio di uno degli Stati della SADC aderenti all'APE, salvo diverso accordo tra le parti.
            
            
               2.Salvo diverso accordo tra le parti, le riunioni del comitato speciale sono convocate dalla parte che le presiede, previa consultazione dell'altra parte.
            
            
               3.Le parti possono concordare di tenere le riunioni del comitato speciale tramite mezzi elettronici.
            
            
               Articolo 3
            
            
               Osservatori
            
            
               Il comitato speciale può decidere di invitare osservatori a partecipare alle sue riunioni su base ad hoc e stabilire quali punti dell'ordine del giorno saranno aperti a tali osservatori.
            
            
               Articolo 4
            
            
               Segretariato
            
            
               1.La parte che ospita la riunione del comitato speciale svolge la funzione di segretariato del comitato speciale ("segretariato").
            
         
         
            
               2.Quando la riunione si svolge per via elettronica, la parte che detiene la presidenza svolge la funzione di segretariato.
            
            
               CAPO II
            
            
               FUNZIONAMENTO
            
            
               Articolo 5
            
            
               Documenti
            
            
               Qualora le deliberazioni del comitato speciale siano basate su documenti scritti, questi ultimi sono numerati e trasmessi per conoscenza dal segretariato come documenti del comitato speciale.
            
            
               Articolo 6
            
            
               Comunicazione e ordine del giorno delle riunioni
            
            
               1.Il segretariato notifica alle parti la convocazione di una riunione e richiede suggerimenti per l'ordine del giorno almeno 30 giorni prima della riunione. In caso di urgenza o circostanze impreviste che necessitano di considerazione, la riunione può essere convocata con breve preavviso.
            
            
               2.Il segretariato elabora l'ordine del giorno provvisorio per ogni riunione. Tale ordine del giorno è trasmesso dal segretariato al presidente e ai membri del comitato speciale almeno 14 giorni prima della riunione.
            
            
               3.L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti riguardo ai quali il segretariato ha ricevuto da una parte domanda di iscrizione.
            
            
               4.L'ordine del giorno è adottato dal comitato speciale all'inizio di ciascuna riunione. L'iscrizione all'ordine del giorno di punti che non figurino nell'ordine del giorno provvisorio è possibile previo accordo delle parti.
            
            
               5.Il presidente del comitato speciale, previo accordo delle parti, può invitare esperti ad assistere alle riunioni per ottenere informazioni su argomenti specifici.
            
            
               Articolo 7
            
            
               Verbale della riunione
            
            
               Salvo diverso accordo delle parti, il segretariato redige il verbale di ciascuna riunione, che viene adottato alla conclusione della stessa.
            
            
               Articolo 8
            
            
               Decisioni e raccomandazioni
            
            
               1.A norma dell'articolo 13, paragrafo 3, del protocollo 3 dell'accordo, il comitato speciale può formulare raccomandazioni e adottare decisioni per consenso nei casi previsti dal protocollo 3 dell'accordo. 
            
            
               2.Nelle situazioni in cui il protocollo 3 dell'accordo conferisce al comitato speciale la facoltà di adottare decisioni o raccomandazioni, oppure qualora il comitato per il commercio e lo sviluppo gli abbia delegato tali competenze, tali atti sono denominati nel verbale della riunione di cui all'articolo 7 rispettivamente "decisione" o "raccomandazione". Il segretariato attribuisce a ciascuna decisione o raccomandazione adottata un numero di serie, la data di adozione e una descrizione del loro oggetto. Ciascuna decisione o raccomandazione indica la data della sua entrata in vigore.
            
         
         
            
               3.Tra una riunione e l'altra, il comitato speciale può adottare decisioni o raccomandazioni mediante procedura scritta o mezzi elettronici, previo accordo di entrambe le parti. La procedura scritta consiste in uno scambio di note tra i rappresentanti delle parti.
            
            
               4.Le decisioni e le raccomandazioni adottate dal comitato speciale sono autenticate mediante due esemplari originali firmati da un rappresentante dell'UE e da un rappresentante del Sud Africa.
            
            
               Articolo 9
            
            
               Accesso al pubblico
            
            
               1.Le riunioni del comitato speciale non sono pubbliche, salvo diversa decisione delle parti.
            
            
               2.Le parti possono decidere di pubblicare le decisioni e le raccomandazioni del comitato speciale.
            
            
               CAPO III
            
            
               DISPOSIZIONI FINALI
            
            
               Articolo 10
            
            
               Spese
            
            
               1.Ciascuna parte si assume l'onere delle spese sostenute per la partecipazione alle riunioni del comitato speciale, sia i costi del personale e le spese di viaggio e di soggiorno, sia le spese postali e per le telecomunicazioni.
            
            
               2.Le spese relative all'organizzazione di una riunione, alla prestazione dei servizi di interpretazione e alla riproduzione dei documenti sono a carico della parte ospitante.
            
            
               Articolo 11 
            
            
               Comitato per il commercio e lo sviluppo
            
            
               Il comitato speciale riferisce al comitato per il commercio e lo sviluppo.
            
            
               Articolo 12
            
            
               Modifica del regolamento interno
            
            
               Il presente regolamento interno può essere modificato per iscritto mediante decisione del comitato speciale adottata conformemente all'articolo 8.