CELEX: 51993PC0421
Language: it
Date: 1993-10-01
Title: Proposta modificata di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute per le attività di trasporto e i luoghi di lavoro a bordo dei mezzi di trasporto - direttiva particolare ai sensi dell' art. 16 della direttiva 89/391/CEE

N. C 294 / 4                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               30 . 10 . 93
                                                                  II
                                                         (Atti preparatori)
                                                  COMMISSIONE
              Proposta modificata di decisione del Consiglio relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e di
                    salute per le attività di trasporto e i luoghi di lavoro a bordo dei mezzi di trasporto
                         (Direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16 della direttiva 89/391 /CEE) (')
                                                          (93 /C 294/05)
                                                 COM(93) 421 def. — SYN 420
               (Presentata dalla Commissione, ai sensi dell'articolo 14% paragrafo 3 del trattato CEE} il 1° otto­
                                                              bre 1993)
              o GU n. C 25 del 28 . 1 . 1993, pag. 17.
                                                                                           PROPOSTA MODIFICATA
                                                                          in base al parere del Parlamento europeo del 14 luglio 1993
                     PROPOSTA INIZIALE                                   assen2a <]i riformulazione nella presente colonna il testo si intende
                        della Commissione                                                           invariato)
Proposta di direttiva riguardante le prescrizioni minime di
sicurezza e di salute per le attività di trasporto e i luoghi
         di lavoro a bordo dei mezzi di trasporto
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 118 A,
vista la proposta della Commissione, presentata previa
consultazione del comitato consultivo per la sicurezza,
l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro ,
in cooperazione con il Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che l'articolo 118 A del trattato prevede
che il Consiglio adotti , mediante direttiva, prescrizioni
minime per promuovere il miglioramento in particolare
dell'ambiente di lavoro, per garantire un più elevato li­
vello di protezione della sicurezza e della salute dei lavo­
ratori :
considerando che, a norma dell'articolo precitato, le di­
rettive evitano di imporre vincoli amministrativi, finan­
ziari e giuridici di natura tale da ostacolare la creazione
e lo sviluppo di piccole e medie imprese ;
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                     PROPOSTA INIZIALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
 considerando che la comunicazione della Commissione
 circa il suo programma nel settore della sicurezza, dell'i­
 giene e della salute sul luogo di lavoro (') prevede l'ado­
 zione di una direttiva volta a garantire la sicurezza e la
 salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro ;
 considerando che il Consiglio, nella risoluzione del 21
 dicembre 1987 concernente la sicurezza, l'igiene e la sa­
 lute sul luogo di lavoro (2), ha preso atto dell'intenzione
 della Commissione di presentargli a breve termine pre­
 scrizioni minime riguardo alla sistemazione del luogo di
 lavoro ;
 considerando che la direttiva 89/654/CEE del Consiglio,
 del 30 novembre 1989, riguardante le prescrizioni mi­
 nime di sicurezza e di salute per i luoghi di lavoro (3)
 esclude dal suo campo di applicazione i mezzi di tra­
 sporto impiegati al di fuori dell'impresa e/o dello stabili­
 mento, nonché i luoghi di lavoro all'interno dei mezzi di
 trasporto, ed è quindi opportuno trattarli in modo speci­
 fico ;
 considerando che le attività di trasporto si svolgono
 spesso al di fuori delle sedi stabili delle imprese e che
esse necessitano di frequente la presenza di lavoratori a
bordo di mezzi di trasporto durante periodi di tempo
ininterrotti, è opportuno prevedere misure organizzative
specifiche ;
considerando che il rispetto delle prescrizioni minime
atte a garantire un maggior livello di sicurezza e di sa­
lute per i luoghi di lavoro a bordo dei mezzi di trasporto
costituisce un imperativo per garantire la sicurezza e la
salute dei lavoratori ;
considerando che occorre trattare le attività dei lavora­          considerando che le attività dei lavoratori autonomi non
tori autonomi che non beneficiano delle disposizioni               beneficiano delle disposizioni della presente direttiva sa­
della presente direttiva tramite un'altra direttiva che con­       ranno trattate tramite un'altra direttiva che contempli in
templi in modo generale la sicurezza e la salute sul luogo         modo generale la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro
di lavoro dei lavoratori autonomi di tutti i settori di atti­      dei lavoratori autonomi di tutti i settori di attività ;
vità ;
                                                                   considerando che gli orari di lavoro degli addetti alle at­
                                                                   tività di trasporto, come ad esempio gli equipaggi degli
                                                                   aerei, rappresentano un aspetto di sicurezza fondamen­
                                                                   tale che verrà affrontato da un' altra direttiva che verrà
                                                                   elaborata dalla Commissione in base a consultazioni con
                                                                   le parti sociali tramite i comitati comuni in materia di
                                                                   trasporti competenti per tale materia ;
(') GU n. C 28 del 3. 2. 1988 , pag. 3 .
(J) GU n. C 28 del 3. 2. 1988 , pag. 1 .
(J) GU n. L 393 del 30. 12. 1989, pag. 1
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                      PROPOSTA INIZIALE                                                  PROPOSTA MODIFICATA
 considerando che la presente direttiva è una direttiva
 particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 della di­
 rettiva 89/ 391 / CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989,
 concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il
 miglioramento della sicurezza e della salute dei lavora­
 tori durante il lavoro (') ; che, di conseguenza, le disposi­
 zioni di quest'ultima direttiva si applicano pienamente al
 settore delle attività di trasporto, fatte salve le disposi­
 zioni più vincolanti e /o specifiche contenute nella pre­
 sente direttiva :
                                                                       considerando che, a norma della direttiva 89/ 391 /CEE
                                                                       del 12 giugno 1989, la presente direttiva non pregiudica
                                                                       le disposizioni esistenti o future, tanto nazionali quanto
                                                                       comunitarie, che siano più favorevoli alla protezione
                                                                       della sicurezza e della salute dei lavoratori sul posto di
                                                                       lavoro ;
 considerando che i mezzi di trasporto che sono attrezza­
 ture di lavoro particolari rientrano nella direttiva
 89/655 /CEE del Consiglio, del 30 novembre 1989, ri­
 guardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute
 per l'impiego di attrezzature di lavoro da parte dei lavo­
 ratori durante il lavoro (2) ;
 considerando che le condizioni di sicurezza a bordo dei
 mezzi di trasporto dipendono in particolare dalle capa­
 cità e dalle condizioni di salute di determinati lavoratori
 e che una inabilità, sia pure di breve durata, che soprag­
 giunga durante l'esecuzione di determinati compiti, può
 compromettere direttamente la sicurezza del mezzo di
trasporto e delle persone a bordo, è opportuno prevedere
 una sorveglianza medica preventiva destinata a rilevare
precocemente eventuali deterioramenti delle capacità di
questi lavoratori ;
considerando che è opportuno che si possano applicare
senza alcun pregiudizio le altre direttive comunitarie re­
lative al settore dei trasporti nella misura in cui esse
mantengano almeno il livello di protezione previsto dalla
presente direttiva ;
                                                                      considerando che questa proposta non è intesa a sosti­
                                                                      tuire gli accordi internazionali in materia di trasporti,
                                                                      salvo nel caso in cui le sue disposizioni garantiscano un
                                                                      livello più elevato di sicurezza, ma prevede una serie di
                                                                      requisiti minimi che resteranno in vigore anche se lo
                                                                      Stato membro si ritira da un accordo internazionale in
                                                                      materia di trasporto ;
considerando che la presente direttiva costituisce un ele­
mento concreto nell' ambito della realizzazione della di­
mensione sociale del mercato interno ;
(') GU n. L 183 del 29. 6 . 1989.
(2) GU n. L 393 del 30. 12 . 1989, pag. 13 .
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                       PROPOSTA INIZIALE                                               PROPOSTA MODIFICATA
considerando         che,      in    forza  della    decisione
74 /325 /CEE (*), modificata da ultimo dall'atto di ade­
sione del 1985 , la Commissione consulta il comitato con­
sultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della salute sul
luogo di lavoro, ai fini dell'elaborazione di proposte in
questo settore ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                             SEZIONE I
                   DISPOSIZIONI GENERALI
                             Articolo 1
                              Oggetto
1 . La presente direttiva, che è la dodicesima direttiva
particolare ai sensi dell'articolo 16 , paragrafo 1 della di­
rettiva 89/ 391 / CEE, stabilisce prescrizioni minime di si­
curezza e di salute per i luoghi di lavoro a bordo dei
mezzi di trasporto e per le attività di trasporto di cui al­
l' articolo 2 .
2 . Le disposizioni della direttiva 89 /391 / CEE si appli­
cano pienamente all' insieme del settore di cui al para­
grafo 1 , fatte salve le disposizioni più vincolanti e/o spe­
cifiche contenute nella presente direttiva.
3 . Le disposizioni contenute nella presente direttiva              3 . Le disposizioni contenute nella presente direttiva
non recano pregiudizio ad altre disposizioni comunitarie            non recano pregiudizio ad altre disposizioni comunitarie
specifiche, in particolare in materia di politica dei tra­          specifiche, in particolare in materia di politica dei tra­
sporti, nella misura in cui queste ultime mantengano al ¬           sporti, nella misura in cui queste ultime mantengano al­
meno il livello di protezione dei lavoratori quale stabilito        meno il livello di protezione dei lavoratori quale stabilito
dalla presente direttiva.                                           dalla presente direttiva . In particolare, la presente diret­
                                                                    tiva non si applica ai luoghi di lavoro come i cantieri
                                                                    edili temporanei e mobili, le industrie estrattive o le im­
                                                                    barcazioni da pesca già disciplinati dalle direttive
                                                                    89/654/CEE, 92 / 57/CEE, 92 /91 /CEE, 92 / 102 /CEE e
                                                                    „ ./. . ./CEE (battelli da pesca).
                                                                    3 bis. La presente direttiva si applica anche alle im­
                                                                    prese stabilite in paesi terzi che forniscono servizi di tra­
                                                                    sporto all'interno della Comunità.
                             Articolo 2
                             Definizioni
Ai sensi della presente direttiva, si intendono con :
1 ) «attività di trasporto» tutte le attività effettuate a
     bordo di mezzi di trasporto, nonché quelle contem­
     plate nell'allegato I ;
O GU n . L 185 del 9 . 7 . 1974 , pag . 15
 ---pagebreak---  N. C 294 / 8                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    30 . 10 . 93
                      PROPOSTA INIZIALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
 2) «mezzi di trasporto» le attrezzature di lavoro desti­
    nate a realizzare ogni forma di trasporto per via
    aerea, sulla rete stradale aperta al pubblico, sulla rete
    ferroviaria o per via d' acqua ;
 3) « conducenti » i lavoratori che azionano effettivamente
    i comandi di spostamento di un mezzo di trasporto.
                         SEZIONE II
           OBBLIGHI DEI DATORI DI LAVORO
                          Articolo 3
                 Assetto dei luoghi di lavoro
 1 . I luoghi di lavoro a bordo dei mezzi di trasporto
devono soddisfare le prescrizioni minime di sicurezza e
di salute di cui all'allegato II, parte A.
2 . In deroga alle disposizioni di cui al paragrafo 1 , i           2 . In deroga alle disposizioni di cui al paragrafo 1 , i
luoghi di lavoro a bordo dei mezzi di trasporto già in              luoghi di lavoro a bordo dei mezzi di trasporto già in
servizio al momento dell'entrata in vigore della presente           servizio al momento dell'entrata in vigore della presente
direttiva devono soddisfare le prescrizioni minime di cui           direttiva devono soddisfare le prescrizioni minime di cui
all'allegato II, parte A, entro e non oltre *re anni a de­          all'allegato II, parte A, entro e non oltre due anni a de­
correre da tale data .                                              correre da tale data .
                                                                                            Articolo 3 bis
                                                                    Il datore di lavoro prende le misure necessarie a garan­
                                                                    tire che le attrezzature di lavoro o i mezzi di trasporto
                                                                    siano adeguati all'attività di trasporto ed usati per lo
                                                                    scopo cui sono destinati, ovvero debitamente adeguati a
                                                                    tale scopo, e possano essere utilizzati dai lavoratori
                                                                    senza rischi per la loro sicurezza o salute. Nella scelta di
                                                                    adeguate attrezzature per l'attività di trasporto, il datore
                                                                    di lavoro tiene in considerazione i rischi esistenti e/o gli
                                                                    eventuali rischi ulteriori connessi all'impiego dell'attrez­
                                                                    zatura per l'attività di trasporto in questione.
                          Articolo 4
Messa a disposizione di lavoratori di impianti sanitari, di
                   riposo e di abitazione
1 . In funzione della durata dei periodi di tempo du­               1 . In funzione della durata dei periodi di tempo du­
rante i quali i lavoratori devono rimanere a bordo del              rante i quali i lavoratori devono rimanere a bordo del
mezzo di trasporto senza interruzione e tenuto conto                mezzo di trasporto senza interruzione e tenuto conto
della natura delle attività svolte, il datore di lavoro deve        della natura delle attività svolte, il datore di lavoro deve
mettere a loro disposizione a bordo del mezzo di tra­               mettere a loro disposizione a bordo del mezzo di tra­
sporto gli impianti sanitari, di riposo e di abitazione cor­        sporto impianti sanitari, di riposo e di abitazione di buon
rispondenti .                                                       livello .
 ---pagebreak--- 30 . 10 . 93                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. C 294 / 9
                         PROPOSTA INIZIALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
2 . Gli impianti sanitari, di riposo e di abitazione di cui
al paragrafo 1 devono soddisfare le norme minime di sa­
nità e di sicurezza di cui all'allegato II, parte B.
3 . In deroga alle disposizioni del paragrafo 2, gli im­               3 . In deroga alle disposizioni del paragrafo 2, gli im­
pianti sanitari, di riposo e di abitazione a bordo dei                 pianti sanitari, di riposo e di abitazione a bordo dei
mezzi di trasporto già in servizio al momento dell'entrata             mezzi di trasporto già in servizio al momento dell'entrata
in vigore della presente direttiva devono soddisfare le                in vigore della presente direttiva devono soddisfare le
norme minime di cui all'allegato II, parte B entro e non               norme minime di cui all'allegato II, parte B entro e non
oltre tre anni a decorrere da tale data .                              oltre due anni a decorrere da tale data.
4.       Se la durata dei periodi di tempo durante i quali i           4.    Se la durata dei periodi di tempo durante i quali i
lavoratori sono tenuti a rimanere a bordo del mezzo di                 lavoratori sono tenuti a rimanere a bordo del mezzo di
trasporto senza interruzione non rende necessaria l'appli­             trasporto senza interruzione non rende necessaria l' appli­
cazione del paragrafo 1 , il datore di lavoro, qualora la              cazione del paragrafo 1 , il datore di lavoro, qualora la
natura del tragitto e delle attività lo richiedano, deve               natura del tragitto e delle attività lo richiedano, deve
mettere a disposizione dei lavoratori gli impianti sanitari,           mettere a disposizione dei lavoratori gli impianti sanitari,
di riposo e di abitazione quali definiti al paragrafo 1 , op­          di riposo e di abitazione quali definiti al paragrafo 1 , op­
pure deve prendere adeguati provvedimenti al fine di ga­               pure deve prendere adeguati provvedimenti al fine di ga­
rantire che i lavoratori fruiscano di impianti di livello al­          rantire che i lavoratori abbiano il diritto di fruire di im­
meno equivalente in siti adeguati e facilmente raggiungi­              pianti di livello almeno equivalente in siti adeguati e fa­
bili .                                                                 cilmente raggiungibili.
                             Articolo 5
                          Obblighi generali
Per preservare la sicurezza e la salute dei lavoratori, il
datore di lavoro deve provvedere :
— al mantenimento in condizioni di sicurezza soddisfa­
       centi dei mezzi di trasporto ;
— alla manutenzione tecnica dei luoghi di lavoro e degli
       impianti e dispositivi , segnatamente quelli di cui agli
       allegati II e III, nonché alla eliminazione quanto più
       rapida possibile dei difetti rilevati che possono pre­
       giudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori ;
— alla regolare pulitura dei luoghi di lavoro e degli im­
      pianti e dispositivi, segnatamente quelli di cui all'alle­
      gato II, parte A, punto 6, per assicurare condizioni di
      igiene adeguate ;
— alla regolare manutenzione e al controllo del funzio­
      namento degli impianti e dispositivi di sicurezza,
      d'urgenza, di comando e di segnalazione, in partico­
      lare di quelli di cui agli allegati II e III, destinati alla
      prevenzione o all'eliminazione dei pericoli.
 ---pagebreak---  N. C 294 / 10                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   30 . 10 . 93
                       PROPOSTA INIZIALE                                                 PROPOSTA MODIFICATA
                            Articolo 6
                  Provvedimenti organizzativi
 Il datore di lavoro prende i provvedimenti organizzativi
 adeguati e pone a disposizione dei lavoratori le attrezza­
 ture appropriate a garantirne la sicurezza e la salute du­
 rante le attività di trasporto .
 In sede di definizione dei provvedimenti organizzativi e             In sede di definizione dei provvedimenti organizzativi e
 di scelta delle attrezzature destinate a garantire la salute         di scelta delle attrezzature destinate a garantire la salute
 e la sicurezza dei lavoratori durante le attività di tra­            e la sicurezza dei lavoratori durante le attività di tra­
 sporto, il datore di lavoro prende in considerazione le              sporto, il datore di lavoro adotta i provvedimenti neces­
 condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro, del­          sari per quanto concerne le condizioni e le caratteristiche
 l'itinerario e dell'infrastruttura interessata, nonché i rischi      specifiche del lavoro, dell'itinerario e dell'infrastruttura
 esistenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori, du­           interessata, nonché i rischi esistenti per la sicurezza e la
rante lo svolgimento delle attività di trasporto.                     salute dei lavoratori, durante lo svolgimento delle attività
                                                                      di trasporto.
 Il datore di lavoro pone in atto in particolare le prescri­
 zioni minime di sicurezza e di salute di cui all'allegato
 III .
                            Articolo 7
                       Sorveglianza medica
Ai sensi delle disposizioni dell'articolo 14 della direttiva
 89/ 391 /CEE, la sorveglianza medica dei lavoratori inca­
ricati dell'esecuzione di attività di trasporto che compor­
tano rischi suscettibili di compromettere direttamente la
propria sicurezza, nonché quella degli altri lavoratori a
bordo del mezzo di trasporto deve aver luogo :
— in via preliminare, all'assunzione delle funzioni ;
— in seguito, a intervalli regolari ;
— ogni volta che le circostanze o i lavoratori lo richie­             — ogni volta che le circostanze sul luogo di lavoro o ì
       dano .                                                             lavoratori e /o i loro rappresentanti nell'impresa lo ri­
                                                                          chiedano .
                                                                      I lavoratori hanno il diritto di ottenere un parere medico
                                                                      indipendente senza doversene assumere i relativi oneri
                                                                      nel caso di controversie in merito al parere medico for­
                                                                      nito. L'effettuazione degli esami e la messa a punto dei
                                                                      pareri medici devono in ogni caso essere affidati a medici
                                                                      qualificati .
                            Articolo 8
Primi soccorsi, lotta antincendio, evacuazione dei lavora­
               tori, pericolo grave e immediato
1 . In sede di applicazione dell'articolo 8 della direttiva
89/391 /CEE per le attività di trasporto, il datore di la­
voro deve tener conto del tipo e delle dimensioni del
mezzo di trasporto, nonché delle caratteristiche del ca­
rico e dell'itinerario .
 ---pagebreak---  30 . 10 . 93                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                              N. C 294 / 11
                       PROPOSTA INIZIALE                                                PROPOSTA MODIFICATA
 2.     Il paragrafo 4 dell'articolo suddetto non si applica
 nel caso in cui l' allontanamento del lavoratore dal suo
 posto di lavoro comporterebbe un sensibile aggrava­
 mento delle condizioni di sicurezza collettiva a bordo del
 mezzo di trasporto.
 3 . Gli Stati membri , previa consultazione delle parti             3 . Gli Stati membri, previa consultazione delle parti
 sociali, possono stabilire modalità precise riguardanti             sociali, stabiliscono modalità precise riguardanti l'attua­
 l'attuazione del paragrafo 2 e la ripartizione delle com­           zione del paragrafo 2 e la ripartizione delle competenze
petenze e responsabilità che ne derivano.                            e responsabilità che ne derivano.
                             Articolo 9
                  Informazione dei lavoratori
 1.    Fatto     salvo    l' articolo   10   della   direttiva
 89/39 1 / CEE, il datore di lavoro prende i provvedimenti
necessari a far sì che i lavoratori dispongano di informa­
zioni adeguate, se del caso per iscritto, per quanto ri­
guarda la sicurezza e la salute durante le attività di tra­
sporto .
2.     Le informazioni devono contenere almeno le indi­
cazioni, dal punto di vista della sicurezza e della salute,
che riguardano :
— le condizioni normali di svolgimento delle attività di
     trasporto, ivi comprese le operazioni di carico e sca­
     rico ;
— le situazioni anormali prevedibili e i provvedimenti da
     prendere in tali casi ;
— le conclusioni da trarre dall'esperienza acquisita, se
     del caso, durante le attività di trasporto .
                          Articolo 10
                   Formazione dei lavoratori
Fatto salvo l'articolo 12 della direttiva 89/ 39 1 /CEE, il
datore di lavoro prende le misure necessarie a far sì che i
lavoratori incaricati di attività di trasporto ricevano una
formazione adeguata, in particolare sui rischi comportati
da tali attività e sui provvedimenti da prendere per ri­
durre la probabilità e la gravità di incidenti e per mini­
mizzarne le conseguenze. In funzione del tipo del mezzo
di trasporto e delle condizioni di gestione, la formazione
dei lavoratori comporta esercitazioni pratiche di evacua­
zione e di salvataggio .
 ---pagebreak---  N. C 294 / 12                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  30 . 10 . 93
                       PROPOSTA INIZIALE                                               PROPOSTA MODIFICATA
                           Articolo 11
        Consultazione e partecipazione dei lavoratori
 La consultazione e la partecipazione dei lavoratori e/o             La consultazione e la partecipazione dei lavoratori e/o
 dei loro rappresentanti si svolge conformemente all'arti­           dei loro rappresentanti si svolge conformemente all'arti­
 colo 11 della direttiva 89/391 /CEE per tutte le materie            colo 11 della direttiva 89/391 /CEE per tutte le materie
 disciplinate dalla presente direttiva, compresi i suoi alle­        disciplinate dalla presente direttiva, compresi i suoi alle­
 gati, in particolare ai fini dell' applicazione degli articoli      gati, in particolare ai fini dell'applicazione degli articoli
 4, 6 e 8 .                                                          3, 4, 6 e 8 .
                          SEZIONE III
                     DISPOSIZIONI VARIE
                           Articolo 12
                  Adattamento degli allegati
 Gli adattamenti di carattere prettamente tecnico degli al­
 legati II e III, in funzione :
— dell' adozione di direttive in materia di sicurezza dei
     trasporti o di armonizzazione tecnica e di normaliz­
     zazione,   relative alla progettazione, alla fabbrica­
     zione o   alla costruzione di mezzi di trasporto e di
     elementi  di luoghi di lavoro, e/o
— del progresso tecnico, dell'evoluzione e delle norma­
     tive o delle specifiche internazionali e delle cono­
     scenze nel settore delle attività di trasporto,
sono adottati secondo la procedura prevista all'articolo
 17 della direttiva 89 / 391 / CEE .
                          Articolo 13
                       Disposizioni finali
 1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative necessarie per
conformarsi alla presente direttiva al più tardi il 31 di­
cembre 1994 . Essi ne informano immediatamente la
Commissione .
Quando gli Stati membri adottano queste disposizioni,
esse contengono un riferimento alla presente direttiva o
sono corredate di tale riferimento al momento della loro
pubblicazione ufficiale . Le modalità di questo riferimento
sono adottate dagli Stati membri .
2.     Gli Stati membri comunicano alla Commissione il
testo delle disposizioni di diritto interno che hanno già
adottato o che adottano nel settore disciplinato dalla
presente direttiva .
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                            PROPOSTA INIZIALE                                                     PROPOSTA MODIFICATA
  3.      Gli Stati membri presentano alla Commissione una                    3.     Gli Stati membri presentano alla Commissione una
  relazione quinquennale sull' attuazione pratica delle di­                  relazione quinquennale sull' attuazione pratica delle di­
  sposizioni della presente direttiva, indicando i punti di                   sposizioni della presente direttiva, indicando i punti di
  vista delle parti sociali .                                                vista dei rappresentanti di datori di lavoro e di lavoratori .
                                                                                                                           i  ,
                                                                                                           »
  La Commissione ne informa il Parlamento europeo, il                        La Commissione ne informa il Parlamento europeo, il
  Consiglio, il Comitato economico e sociale ed il comi­                     Consiglio , il Comitato economico e sociale ed il comi­
  tato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della               tato consultivo per la sicurezza, l' igiene e la tutela della
  salute sul luogo di lavoro .                                               salute sul luogo di lavoro .
                                                                             3 bis .     La Commissione presenta periodicamente al
                                                                             Parlamento europeo , al Consiglio e al Comitato econo­
                                                                             mico e sociale una relazione sull' attuazione della pre­
                                                                             sente direttiva tenendo conto delle disposizioni dei para­
                                                                             grafi da 1 a 3 .
                                Articolo 14
  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
                               ALLEGA TO I
  ELENCO DELLE ATTIVITÀ DI CUI ALL'ARTICOLO 2
  1 . Le attività in relazione diretta con un mezzo di trasporto ef­
      fettuate al di fuori di quest' ultimo da lavoratori il cui posto
      di lavoro normale si trova a bordo .
  2 . Le attività dei lavoratori sull' infrastruttura di una rete ferro­
      viaria in servizio a condizione che essi siano abilitati a en­
      trare all' interno della zona riservata di sicurezza della rete .
  3 . Le attività dei lavoratori sulle parti esterne dei velivoli e sulle
      zone di traffico degli aeroporti, nella misura in cui esse
      hanno una relazione diretta con un mezzo di trasporto.
  4.    Le attività dei lavoratori durante le operazioni di distribu-        4.  Le attività dei lavoratori impegnati in operazioni di distribu­
        zione e di raccolta effettuate sulle reti stradali e che com -           zione e di raccolta .
       portano frequenti fermate .
                                                                             4 bis .  Le attività dei lavoratori connesse al trasporto di pas­
                                                                                      seggeri .
«
 ---pagebreak--- N. C 294 / 14                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   30 . 10 . 93
                         PROPOSTA INIZIALE                                                    PROPOSTA MODIFICATA
                             ALLEGATO II
                                 PARTE A
PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE
PER I LUOGHI DI LAVORO A BORDO DEI MEZZI DI
TRASPORTO DI CUI ALL'ARTICOLO 3 DELLA DIRET­
                                   TIVA
 1,      OSSERVAZIONE PRELIMINARE
         Gli obblighi previsti da questa parte del presente allegato
         sono di applicazione ogniqualvolta lo richiedano le
         caratteristiche del mezzo di trasporto, del luogo di la­
         voro o dell' attività , le circostanze o un rischio .
 2.      STABILITA, SOLIDITÀ                                                 2.  STABILITÀ. SOLIDITÀ
         I luoghi di lavoro a bordo dei mezzi di trasporto devono                I luoghi di lavoro a bordo dei mezzi di trasporto devono
         possedere delle strutture e una solidità adeguate al tipo               possedere delle strutture e una solidità adeguate al tipo
         di impiego .                                                            di impiego ed essere sicuri per i lavoratori che vi ope­
                                                                                 rano .
 3.      IMPIANTO ELETTRICO E FONTI DI ENERGIA
         L'impianto elettrico deve essere concepito e realizzato in
         modo da non costituire un pericolo d'incendio e di es­
        plosione ; le persone devono essere protette in modo
         adeguato dai rischi di infortunio che possono essere
         causati da contatti diretti o indiretti .
         L'impianto elettrico e i dispositivi di protezione devono
        tener conto della tensione , dei condizionamenti esterni e
        della competenza delle persone aventi accesso a parti
        dell'impianto .
        Il funzionamento delle attrezzature di emergenza , di si­
        curezza, di comando e di segnalazione deve essere assi­
        curato in caso di guasto, incendio o immersione della
        loro fonte principale di energia.
4.      VIE E USCITE DI EMERGENZA
4.1 .   Luoghi di lavoro che possono essere occupati durante lo
        spostamento
4.1.1 . Vie e uscite di emergenza verso una zona di sicurezza a
        bordo del mezzo di trasporto
        I luoghi di lavoro che possono essere occupati durante
        lo spostamento e la sosta del mezzo di trasporto devono
        poter essere evacuati verso una zona di sicurezza a
        bordo . Vi deve essere un numero sufficiente di \ ie e
        uscite di emergenza.
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                         PROPOSTA INIZIALE                                                   PROPOSTA MODIFICATA
         Le vie e uscite di emergenza, nonché le vie di circola­
         zione e le porte che vi danno accesso non devono essere
         ostruite da oggetti, in modo da poter essere utilizzate in
         ogni momento senza impedimenti .
         Le porte di emergenza non devono essere chiuse , in
         modo da poter essere aperte facilmente e immediata­
         mente da parte di qualsiasi persona che abbia bisogno di
         utilizzarle in caso di emergenza.
         Le vie e uscite di emergenza che richiedono un'illumina­              Le vie e uscite di emergenza che richiedono un'illumina­
         zione , devono essere dotate di un' illuminazione di sicu­            zione , devono essere dotate di un' illuminazione di sicu­
         rezza di intensità sufficiente nei casi di guasto dell'im­            rezza di intensità sufficiente nei casi di guasto dell'im­
         pianto elettrico . In funzione del tipo del mezzo di tra­             pianto elettrico. In funzione del tipo del mezzo di tra­
         sporto e della sua complessità, le vie e uscite di emer­              sporto e della sua complessità, le vie e uscite di emer­
         genza devono essere indicate conformemente alle norme                 genza devono essere indicate chiaramente e visibilmente
         nazionali di attuazione della direttiva 77 / 576 / CEE .              conformemente alle norme nazionali di attuazione della
                                                                               direttiva 77 / 576 / CEE .
         In funzione del tipo di mezzo di trasporto, vi possono
         essere deroghe alle disposizioni di queste» paragrafo per
         le cabine di guida.
 4.1.2 . Porte e uscite di emergenza destinate a permettere di ab­
         bandonare il mezzo di trasporto
         I mezzi di trasporto devono poter essere evacuati in
         condizioni di massima sicurezza. Se gli accessi normali
         non consentono un'evacuazione abbastanza rapida, vi
         deve essere un numero sufficiente di uscite di emer­
         genza, tenuto conto del numero dei lavoratori e delle
         altre persone presenti a bordo .
         Le porte e le uscite di emergenza destinate a permettere              Le porte e le uscite di emergenza destinate a permettere
         di evacuare il mezzo di trasporto devono restare chiuse               di evacuare il mezzo di trasporto devono restare chiuse
         e se del caso chiuse a chiave , per tutto il tempo in cui lo          e se del caso chiuse a chiave, per tutto il tempo in cui lo
         richieda la sicurezza del mezzo di trasporto e dell'utente            richieda la sicurezza del mezzo di trasporto e dell'utente
         stesso .                                                              stesso . Qualora sia necessario chiudere tale uscita, il
                                                                               meccanismo di chiusura deve essere semplice e rapido da
                                                                               aprire . Istruzioni scritte o illustrate facilmente compren­
                                                                               sibili sul metodo di apertura devono essere fornite o af­
                                                                               fisse visibilmente e tutto il personale riceve istruzioni in
                                                                               merito al loro impiego .
         A seconda del tipo e delle dimensioni del mezzo di tra­
         sporto, nonché del numero di persone che possono tro­
         varsi a bordo, devono essere presenti attrezzature e
         mezzi di salvataggio in qualità e numero sufficienti da
         permettere di :
         — aprire le uscite di emergenza,
         — evacuare in condizioni di sicurezza e in tempi ade­
             guati il mezzo di trasporto,                r
         — garantire il mantenimento della sicurezza dopo l'eva­
             cuazione .
         Le uscite specifiche di emergenza devono essere oggetto               Le uscite specifiche di emergenza devono essere oggetto
         di una segnaletica conforme alle norme nazionali che                  di una segnaletica chiara e visibile conforme alle norme
         hanno recepito la direttiva 77 / 576 / CEE,                           nazionali che hanno recepito la direttiva 77/ 576 / CEE.
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                        PROPOSTA INIZIALE                                                  PROPOSTA MODIFICATA
 4.2 .  Luoghi di lavoro occupati unicamente in sosta
        I luoghi di lavoro occupati unicamente durante la sosta
        del mezzo di trasporto, devono poter essere evacuati , in
        caso di pericolo, con rapidità e in condizioni di massima
        sicurezza per i lavoratori. Le porte devono essere chiuse
        in modo tale da poter essere aperte facilmente e imme­
        diatamente da chiunque abbia bisogno di farlo in caso di
        urgenza .
        Le vie e le uscite di emergenza che richiedono un si­
        stema di illuminazione devono essere dotate di luci di
        sicurezza di intensità sufficiente per i casi di guasto del
        sistema principale .
5.      RILEVAMENTO E LOTTA ANTINCENDIO
5.1 .  A seconda delle dimensioni e dell'impiego dei mezzi di
       trasporto, delle attrezzature presenti , delle caratteri­
        stiche fisiche e chimiche delle sostanze presenti, nonché
       del numero massimo di persone che possono essere pre­
        senti, i luoghi di lavoro devono essere dotati di disposi­
       tivi adeguati a combattere l'incendio e, se del caso, di
       rilevatori di incendio, di sistemi di sorveglianza e di si­
       stemi d' allarme .
5.2 .  I dispositivi non automatici di lotta antincendio devono
       essere facilmente accessibili e utilizzabili .
       Essi devono essere oggetto di una segnaletica conforme
       alle norme nazionali che hanno recepito la direttiva
       77 / 576 / CEE .
       Tale segnaletica deve essere apposta nei luoghi appro­
       priati ed essere durevole .
6.     AERAZIONE DEI LUOGHI DI LAVORO CHIUSI
       Nei luoghi di lavoro chiusi , è necessario far sì che, te­
       nendo conto dei metodi di lavoro e degli sforzi fisici ai
       quali sono sottoposti i lavoratori, essi dispongano di aria
       salubre e in quantità sufficiente .
       Se viene utilizzato un impianto di aerazione, esso deve              Gli impianti di aerazione devono essere sempre mante­
       essere sempre mantenuto in condizioni di funziona­                   nuti in condizioni di funzionamento .
       mento .
       Ogni eventuale guasto deve essere segnalato da un si­
       stema di controllo, quando ciò sia necessario per salva­
       guardare la salute dei lavoratori .
                                                                            Occorre prendere misure appropriate per la protezione
                                                                            dei lavoratori che non fumano contro i disagi e i rischi
                                                                            alla salute provocati dal fumo da tabacco, creando zone
                                                                            separate per i fumatori e i non fumatori. Qualora tale
                                                                            misura non sia possibile o applicabile, fumare deve es­
                                                                            sere vietato .
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                        PROPOSTA INIZIALE                                                   PROPOSTA MODIFICATA
 7.      TEMPERATURA DEI LOCALI
 7.1 .   La temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata        7.1 . La temperatura nei locali di lavoro deve collocarsi entro
         all'organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto                parametri conformi ad un sicuro espletamento dell'atti­
         conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici            vità lavorativa, tenuto conto dei metodi di lavoro appli­
         imposti ai lavoratori.                                                cati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori.
 7.2 .   Gli elementi dei mezzi di trasporto che possono causare
         ustioni ai lavoratori o essere all'origine di una libera­
         zione eccessiva di calore devono essere isolati e/o pro­
        tetti mediante mezzi adeguati.
 8.      ILLUMINAZIONE NATURALE E ARTIFICIALE
 8.1 .  I luoghi di lavoro, ivi comprese le vie di circolazione a
        bordo dei mezzi di trasporto, devono disporre, nella mi­
        sura del possibile, di sufficiente luce naturale ed essere
        dotati di dispositivi che consentano un'illuminazione ar­
        tificiale adeguata per salvaguardare la sicurezza e la sa­
        lute dei lavoratori .
 8.2 .  I luoghi di lavoro nei quali i lavoratori sono particolar­
        mente esposti a rischi in caso di guasto dell'illumina­
        zione artificiale, devono disporre di un' illuminazione di
        sicurezza di sufficiente intensità .
 8.3.   L'illuminazione artificiale, compresa quella del cruscotto
        o dei pannelli di comando, non deve abbagliare i con­
        duttori, né dare luogo a confusioni con i segnali.
9.      PAVIMENTI, MURI, SOFFITTI
9.1 .   I pavimenti devono essere antisdrucciolevoli, a meno che
        la loro destinazione specifica non escluda questa qualità.
        Essi devono essere privi di ostacoli altri da quelli indi­
        spensabili al buon funzionamento del mezzo di tra­
        sporto. Questi ultimi devono essere chiaramente percet­
       tibili, in particolare tramite colorazione di contrasto e/o
        segnaletica adeguata.
        Se un mezzo di trasporto è dotato di suole a rulli, cui i
       lavoratori devono accedere nell'ambito delle operazioni
       di carico, scarico e magazzinaggio, devono essere previ­
       ste zone antisdrucciolo per permettere la circolazione
       dei lavoratori .
9.2 .  Le pareti trasparenti o traslucide, in particolare le pareti
       completamente vetrate, nei locali o nelle vicinanze dei
       posti di lavoro o delle vie di circolazione, devono essere
       chiaramente segnalate e costituite da materiali di sicu­
       rezza, ovvero essere separate dai posti di lavoro e dalle
       vie di comunicazione succitati , in modo tale che i lavo­
       ratori non possano entrare in contatto con le pareti, né
       essere feriti qualora esse vadano in frantumi.
 ---pagebreak---                                                                                       \
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                         PROPOSTA INIZIALE                                                   PROPOSTA MODIFICATA
  9.3 .   Le parti esterne dei mezzi di trasporto che non offrono
         una resistenza sufficiente al peso dei lavoratori e delle
          attrezzature individuali devono essere indicate con chia­
         rezza .
 10 .    PORTE
            i
 10.1 .  Sulle porte trasparenti deve essere apposto un segno in­
         dicativo all'altezza degli occhi . Questa norma non si ap­
         plica qualora la presenza di un segno indicativo siffatto
         ostacolasse la visibilità dal posto di guida.
10.2 .   Le porte a battente devono essere trasparenti o essere
         munite di pannelli trasparenti.
10.3 .   Se talune porte sono situate a un'altezza diversa dal li­
         vello di accesso, devono essere sistemate maniglie o altri
         dispositivi adeguati per facilitare la salita e la discesa.
10.4.    Se le superfici trasparenti o traslucide delle porte non
         sono costituite da materiali di sicurezza e qualora vi sia
         da temere che i lavoratori possano essere feriti se una
         porta va in frantumi, queste superfici devono essere pro­
         tette contro lo sfondamento.
10.5 .   Le porte scorrevoli devono disporre di un sistema di si­
         curezza che impedisca loro di uscire dalle guide e di ca­
         dere .
10.6.    Le porte che si aprono verso l'alto devono disporre di
         un sistema di sicurezza che impedisca loro di ricadere.
10.7.    Le porte meccaniche devono funzionare senza rischi di            10.7. Le porte meccaniche devono funzionare in modo da ri­
        incidenti per i lavoratori e le persone trasportate.                    durre al minimo il rischio di incidenti o di lesioni ai la­
                                                                                voratori e alle persone trasportate.
        Esse devono essere dotate di dispositivi di arresto di
        emergenza facilmente identificabili e accessibili e devono
        poter essere aperte anche manualmente, salvo che si
        aprano automaticamente in caso di mancanza di cor­
        rente .
11 .    VIE DI CIRCOLAZIONE — ZONE DI PERICOLO
11.1 .  Le vie di circolazione a bordo dei mezzi di traspoixo,
        comprese le scale, le scale fisse e le banchine e rampe di
        carico, devono essere situate e calcolate in modo tale
        che i pedoni o i veicoli possano utilizzarle facilmente in
        piena sicurezza e conformemente alla loro destinazione
        e che i lavoratori operanti nelle vicinanze di queste vie
        di circolazione non corrano alcun rischio .
        Le scale fisse e le scale amovibili devono poter essere
        fissate solidamente ; se necessario è opportuno prevedere
        un bordo franco, dei parapetti e dei mancorrenti.
11.2 .  Le dimensioni delle vie di circolazione destinate alle per­
        sone e/o alle merci devono dipendere dal numero po­
        tenziale di utenti e dal tipo di mezzo di trasporto.
        Qualora vi sia uno spostamento di attrezzature di lavoro
        sulle vie di circolazione, dovrà essere prevista una di­
        stanza di sicurezza sufficiente per i pedoni.
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                        PROPOSTA INIZIALE                                              PROPOSTA MODIFICATA
        Qualora siano trasportati veicoli da parte di trasborda­
        tori, essi devono essere posti in modo tale da lasciare
        spazio sufficiente a permettere ai lavoratori di circolare
        e di eseguire i loro compiti in piena sicurezza.
11.3 .  Le vie di circolazione destinate ai veicoli devono passare
        ad una distanza sufficiente da porte, passaggi per pe­
        doni . corridoi e scale .
11.4 .  Nella misura in cui l'uso e l' attrezzatura dei mezzi di
        trasporto lo esigano per garantire la protezione dei lavo­
        ratori , il tracciato delle vie di circolazione deve essere
       evidenziato.
11.5 .  Se i luoghi di lavoro comportano zone a rischio, in fun­
       zione della natura del lavoro e presentano rischi di ca­
       dute dei lavoratori o rischi di cadute di oggetti, tali luo­
       ghi devono essere dotati , nella misura del possibile, di
        dispositivi per impedire che i lavoratori non autorizzati
       possano accedere a tali zone.
       Devono essere prese misure appropriate per proteggere i
       lavoratori autorizzati ad accedere alle zone a rischio .
       Le zone a rischio devono essere segnalate in modo chia­
       ramente visibile .
12 .   ACCESSO AI MEZZI DI TRASPORTO
12.1 . I mezzi di accesso ai mezzi di trasporto devono essere
       adeguati in funzione delle differenze di livello, del nu­
       mero di persone e delle caratteristiche dei carichi tra­
       sportati .
12.2 . I mezzi di accesso ai mezzi di trasporto devono essere,
       in funzione del tipo di mezzo di trasporto, solidamente
       fissati o raccordati in maniera da impedire qualsiasi spo­
       stamento intempestivo durante l'accesso, nonché essere
       muniti di protezioni sufficienti ad evitare la caduta dei
       lavoratori .
13 .   ASSETTO DEI POSTI DI LAVORO
       I posti di lavoro situati a bordo dei mezzi di trasporto
       devono essere sistemati tenendo conto di considerazioni
       di carattere ergonomico ; essi devono disporre di spazio
       sufficiente ad assicurare la libertà di movimento dei la­
       voratori, in particolare durante l'esecuzione dei loro
       compiti . Per i posti di guida, la seconda disposizione di
       questo paragrafo deve applicarsi soltanto nella misura
       del possibile e in funzione del tipo di mezzo di tra­
       sporto .
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                        PROPOSTA INIZIALE                                                 PROPOSTA MODIFICATA
 14 .    MATERIALE DI PRONTO SOCCORSO E DI SAL­
        VATAGGIO
         I luoghi di lavoro devono essere dotati di materiale di
        pronto soccorso e di salvataggio. La loro capacità sarà
        in funzione del numero massimo di persone che possono
        trovarsi a bordo, aumentato di un coefficiente di sicu­
        rezza .
        II materiale deve essere oggetto di una segnaletica ap­
        propriata e deve essere facilmente accessibile.
15 .    LAVORATORI PORTATORI DI HANDICAP
        I luoghi di lavoro devono essere strutturati tenendo
        conto, se del caso, dei lavoratori portatori di handicap.
16 .    LUOGHI DI LAVORO ESTERNI ( DISPOSIZIONI
        PARTICOLARI)
        Quando i lavoratori occupano posti di lavoro all'aperto,
        questi posti devono essere strutturati, per quanto possi­
        bile, in modo tale che i lavoratori :
        a) siano protetti contro gli agenti atmosferici e, se ne­
            cessario, contro la caduta di oggetti ;
        b) non siano esposti a livelli sonori nocivi o ad agenti
            esterni nocivi (ad esempio : gas, vapori, polveri);
        c) possano abbandonare rapidamente il posto di lavoro
            in caso di pericolo o possano essere soccorsi rapida­
            mente ;
        d) non possano scivolare o cadere ;
        e) non siano posti direttamente in pericolo dalla circo­
            lazione .
                              PARTE B
PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE
RIGUARDANTI GLI IMPIANTI SANITARI, DI RIPOSO E
DI SOGGIORNO DA PORRE IN ATTO SECONDO LE
MODALITÀ DI CUI ALL'ARTICOLO 4, PARAGRAFO 1
                      DELLA DIRETTIVA
1.    OSSERVAZIONI PRELIMINARI
      I punti 2 , 3, 4, 5 , 6, 7.2 , 8 , 9, 10, 14 e 15 della parte A
      del presente allegato si applicano mutatis mutandis agii
      impianti sanitari, di riposo e di abitazione nella misura in
      cui le circostanze o il rischio lo richiedano .
 ---pagebreak--- 30. 10 . 93                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 294/21
                         PROPOSTA INIZIALE                                                    PROPOSTA MODIFICATA
2.      LOCALI E POSTI DI RIPOSO
2. 1 .  Quando la sicurezza o la salute dei lavoratori, segnata­
        mente a causa del tipo di attività o del numero dei lavora­
        tori, superiore ad un determinato limite, lo richiedano, i
        lavoratori devono poter disporre di un locale o posto ap­
        propriato di riposo facilmente accessibile.
2 .2 .  I locali e i posti di riposo devono essere dotati di tavoli e   2.2.    I locali e i posti di riposo devono essere dotati di tavoli e
        di sedili con schienale.                                                di sedili con schienale, acqua potabile.
2.3 .   Nei locali e posti di riposo si devono adottare misure
        adeguate per la protezione dei non fumatori contro gli
        inconvenienti del fumo .
                                                                        2.3 bis .    Nei casi in cui sono previsti locali e posti di riposo
                                                                                     conformemente al paragrafo 2.1 , i lavoratori e i loro
                                                                                     rappresentanti hanno il diritto di usarli per gli scopi
                                                                                     di cui all'articolo 9.
3       DONNE INCINTE
        Le donne incinte devono avere la possibilità di riposarsi in
        posizione distesa in condizioni appropriate.
        SERVIZI SANITARI
4.1 .   Spogliatoi e armadi per il vestiario
4.1.1 . Devono essere posti a disposizione dei lavoratori spoglia­
        toi adeguati quando questi devono indossare indumenti di
        lavoro speciali e non si possa loro chiedere, per ragioni di
        salute o decenza, di cambiarsi in un altro luogo.
        Gli spogliatoi devono essere facilmente accessibili e avere
        una capacità sufficiente.
4.1.2. Gli spogliatoi devono essere dotati di attrezzature che
        permettano a ciascun lavoratore di chiudere a chiave i
        propri indumenti durante il tempo di lavoro.
        Ove le circostanze lo richiedano (per esempio : sostanze
        pericolose, umidità, sporcizia), gli armadi per gli indu­
        menti da lavoro devono essere separati da quelli per gli
        indumenti privati.
4.1.3. Spogliatoi separati o un'utilizzazione separata degli stessi
        devono essere previsti per gli uomini e le donne.
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                          PROPOSTA INIZIALE                                                   PROPOSTA MODIFICATA
 4.2 .    Docce, gabinetti e lavandini
 4.2.1 . I luoghi di lavoro devono essere strutturati in modo che i
          lavoratori dispongano nelle vicinanze :
          — di docce , se la natura delle loro attività lo richiede,
          — di locali speciali muniti di un numero sufficiente di
               gabinetti e lavandini.
4.2.2. Le docce e i lavandini devono essere dotati di acqua cor­
         rente (calda se necessario).
4.2.3. Docce separate o un'utilizzazione separata delle stesse
         devono essere previste per gli uomini e per le donne.
         Gabinetti separati o un'utilizzazione separata degli stessi
         devono essere previsti per gli uomini e per le donne.
5.       LOCALI DI ABITAZIONE
5.1 .    La localizzazione, la struttura, la sistemazione e l'attrez­
         zatura dei locali di abitazione dell'equipaggio, dei locali
         di servizio e dei mezzi d'accesso agli stessi devono essere
         tali da garantire una protezione adeguata contro i pericoli
         della circolazione, le condizioni atmosferiche, i disturbi
         causati dai rumori e dalle vibrazioni, i gas e i vapori libe­
         rati in altre parti del mezzo di trasporto e tali da poter
         perturbare il riposo dei lavoratori al di fuori delle ore di
         lavoro .
         Devono essere adottate misure adeguate per la protezione               Devono essere adottate misure adeguate per la prote­
         dei non fumatori contro gli inconvenienti del fumo.                    zione dei non fumatori contro gli inconvenienti e i rischi
                                                                                per la salute del fumo, prevedendo aree separate e chiuse
                                                                                per i fumatori e i non fumatori.
5.2.     La cucina e/o i cucinotti devono essere di facile pulizia.       5.2 . La cucina e/o ì cucinotti devono essere installati dove
         Se necessario, si dovranno prevedere possibilità di conser­            necessario in relazione al numero di lavoratori che si tro­
        vazione di quantitativi sufficienti di generi alimentari , an­          vano sul posto di lavoro e devono essere di facile pulizia.
         che a bassa temperatura.                                               Se necessario, si dovranno prevedere possibilità di con­
                                                                                servazione di quantitativi sufficienti di generi alimentari,
                                                                                anche a bassa temperatura.
6.      TEMPERATURA DEI LOCALI
        La temperatura dei locali e dei luoghi di riposo, dei locali
        di abitazione, dei locali destinati al personale in servizio
        di permanenza, dei servizi igienici e delle mense deve es­
        sere conforme all'impiego specifico di tali locali e luoghi.
 ---pagebreak--- 30 . 10 . 93                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                    N. C 294 / 23
                         PROPOSTA INIZIALE                                                   PROPOSTA MODIFICATA
                           ALLEGA TO III
PRESCRIZIONI MINIME DI SICUREZZA E DI SALUTE
RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ DI TRASPORTO DI CUI
                         ALL'ARTICOLO 6
1.     OSSERVAZIONE PRELIMINARE
       Le disposizioni previste nel presente allegato si applicano
       ogniqualvolta le caratteristiche del mezzo di trasporto, le
       attività, le circostanze o un rischio lo richiedano .
2.     MISURE E METODI ORGANIZZATIVI DI ORDINE
       GENERALE APPLICABILI ALLE ATTIVITÀ DI TRA­
       SPORTO
                       j
2.1 .  Il datore di lavoro deve prevedere la pianificazione dell'i­
       tinerario che sarà seguito e del suo svolgimento nel
       tempo, tenuto conto del carico e delle condizioni meteo­
       rologiche e valutando le condizioni di traffico e i rischi
       inerenti ai vari itinerari possibili. Se del caso, dovranno
       essere indicati al conducente uno o più itinerari alterna­
       tivi .
       Il datore di lavoro prende le disposizioni adeguate a far sì
       che il conducente possa tener conto delle modifiche delle
       condizioni di base che possono verificarsi durante il tra­
       gitto.
2.2.   Il datore di lavoro è tenuto a concepire l'attività del lavo-     2.2 . Riconoscendo che l'orario di lavoro è un fattore fonda­
       ratore in modo tale che il tempo di lavoro quotidiano sia               mentale per quanto riguarda la sicurezza dei trasporti, il
       interrotto da pause in numero e di durata sufficiente a far             datore di lavoro è tenuto a concepire l'attività del lavora­
       sì da preservare la salute dei lavoratori e a tener conto               tore in modo tale che il tempo di lavoro quotidiano sia
       delle loro esigenze sanitarie.                                          regolato e interrotto da pause in numero e di durata suf­
                                                                               ficiente a far sì da preservare la salute dei lavoratori e a
                                                                               tener conto delle loro esigenze sanitarie. I datori di la­
                                                                               voro sottopongono le ore di lavoro e i periodi di riposo
                                                                               regolarmente a revisione allo scopo di migliorare progres­
                                                                               sivamente la sicurezza, mantenendo al contempo i miglio­
                                                                               ramenti già introdotti.
2.3 .  Nel caso di trasporti combinati, il datore di lavoro ac­
       certa che anche i lavoratori, i quali accompagnano dei
       mezzi di trasporto a bordo di un altro mezzo di tra­
       sporto, fruiscano delle disposizioni di cui ai paragrafi 1 o
       2 dell'articolo 4 della presente direttiva.
2.4.   Il datore di lavoro prende i provvedimenti atti a far sì che
       i lavoratori che svolgono a turno mansioni su un posto di
       lavoro situato a bordo di un mezzo di trasporto, possano
       segnalare efficacemente le anomalie constatate al mo­
       mento in cui vengono sostituiti dai colleghi.
2.5 .  I provvedimenti da prendere e i metodi da impiegare per
       fare fronte a situazioni gravi che possono verificarsi du­
       rante le attività di trasporto, devono essere determinati
       tenendo conto dei mezzi di evacuazione e delle attrezza­
       ture di protezione e di salvataggio necessari , nonché del
       numero di lavoratori e di altre persone interessate.
2.6.   Il datore di lavoro provvede affinchè una persona compe­
       tente, cui sono note le caratteristiche che condizionano la
       stabilità del mezzo di trasporto in tutte le condizioni di
       carico, di scarico e di trasporto, sorvegli le operazioni di
       carico e di scarico. La persona in questione può parteci­
       pare in modo attivo a tali operazioni.
 ---pagebreak---  N. C 294/24                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          30 . 10 . 93
                           PROPOSTA INIZIALE                                                     PROPOSTA MODIFICATA
 2.7.    A seconda del mezzo di trasporto, del tragitto, delle            2.7.    A seconda del mezzo di trasporto, del tragitto, delle
         caratteristiche del carico e delle condizioni meteorologi­               caratteristiche del carico e delle condizioni meteorologi­
         che, le condizioni del carico e del mezzo di trasporto de­               che, le condizioni del carico e del mezzo di trasporto de­
         vono essere controllate durante il tragitto. Qualora non                 vono essere controllate durante il tragitto. Se i rischi in
         sia possibile assicurare un livello di sicurezza sufficiente,            materia di sicurezza vengono individuati dai responsabili,
         l'attività di trasporto deve essere adeguata di conseguenza              l'attività di trasporto deve essere modificata per rimuo­
         o, se del caso, interrotta, oppure sospesa.                             vere il pericolo. L'attività di trasporto deve essere inter­
                                                                                  rotta o sospesa qualora necessario. .
2.8 .    Devono essere previsti opportuni dispositivi atti ad impe­
         dire lo spostamento imprevisto degli accessori e dei mate­
         riali impiegati durante il trasporto, in modo da evitare
         che questi ultimi costituiscano un pericolo per i lavora­
        tori .
2.9.     Ogni fonte potenziale di incendio deve essere allontanata
        dalle zone in cui esiste tale rischio o il rischio di esplo­
        sione. Queste zone devono essere segnalate in modo
        chiaro e durevole e vi sarà proibito fumare.
2.10. Devono essere disponibili apparecchiature di misurazione
        e/o attrezzature di avvertimento nella misura in cui la si­
        curezza dei lavoratori e delle persone lo richiedano.
2.11 . Durante la riparazione di un mezzo di trasporto bloccato
        per guasto, i lavoratori devono prendere provvedimenti di
        protezione adeguati, compresa la posa in opera di una
        segnaletica adeguata.
3.      MISURE ORGANIZZATIVE SPECIFICHE AI DI­
        VERSI TIPI DI TRASPORTO
3.1 .   Trasporti per via d'acqua
3.1.1 . Il datore di lavoro deve far sì che i natanti siano dotati di
        un equipaggio sufficiente, tenuto conto del loro tipo, del
        carico trasportato, nonché della zona di navigazione e
        della durata del tragitto. L'equipaggio deve essere in
        grado di impiegare correttamente i mezzi di salvataggio e
        di evacuazione.
3.1.2. Prima della partenza è necessario verificare che il natante        3.1.2. Prima della partenza è necessario verificare che il natante
        sia in condizioni di navigazione, che sia sistemato e equi­              sia in condizioni di navigazione, che sia sistemato e equi­
        paggiato in modo opportuno, che esistano a bordo prov­                   paggiato in modo opportuno, che esistano a bordo prov­
        viste e combustibile in quantità sufficienti, oltre a una                viste e combustibile in quantità sufficienti, oltre a una
        adeguata dotazione di pezzi di ricambio per assicurare il                adeguata dotazione di pezzi di ricambio per assicurare il
        buon funzionamento delle attrezzature di emergenza, di                   buon funzionamento delle attrezzature di emergenza, di
        sicurezza, di comando e di segnalazione. I natanti desti­                sicurezza, di comando e di segnalazione. I natanti desti­
        nati alla navigazione marittima devono disporre a bordo                  nati alla navigazione marittima devono disporre a bordo
        di quantità sufficienti di acqua potabile o di un impianto               di quantità sufficienti di acqua potabile o di un impianto
        per la produzione della stessa, di capacità corrispondente.              per la produzione della stessa, di capacità corrispondente.
        I serbatoi di gas liquido dei veicoli che si trovano a bordo             I serbatoi di gas liquido dei veicoli che si trovano a bordo
        di un natante devono essere chiusi a chiave.                             di un natante devono essere costruiti in modo da evitare
                                                                                 perdite.
3.1.3. Le manovre di ormeggio, alaggio e ancoraggio devono
        essere eseguite in modo tale da non compromettere la si­
        curezza dei lavoratori. Gli ordini corrispondenti devono
        essere trasmessi nel pieno rispetto delle condizioni di si­
        curezza ai posti di manovra.
 ---pagebreak--- 30 . 10 . 93                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N. C 294 / 25
                         PROPOSTA INIZIALE                                                       PROPOSTA MODIFICATA
3.1.4. Quando la formazione di ghiaccio sui natanti rischia di
        compromettere la loro stabilità, devono essere presi ade­
        guati provvedimenti per liberarli dal ghiaccio in condi­
        zioni di sicurezza per i lavoratori.
3.1.5 . I rimorchiatori devono essere equipaggiati con un gancio
        di traino, disinnestabile senza pericolo dal posto di co­
        mando .
3.1.6 . Le piattaforme di spinta devono essere concepite e realiz­
        zate in modo tale da consentire ai lavoratori di passare
        facilmente e senza pericolo da un natante all'altro, in par­
        ticolare fin dall'inizio delle manovre di accoppiamento.
3.2.    Trasporti per via aerea
3.2.1 . Qualora più mezzi di trasporto per via aerea in circola­
        zione sull'area di traffico dell'aeroporto debbano incro­
        ciarsi alla stessa altezza, il traffico deve essere pianificato
        in funzione del tipo di mezzo di trasporto e del suo ca­
        rico, e devono essere stabilite opportune regole di circola­
        zione .
3.2.2 . In occasione di manovre di rimorchio, si deve utilizzare
        un mezzo di comunicazione sicuro fra la persona che di­
        rige le operazioni e la trattrice d'aerei , se del caso fa­
        cendo ricorso a un intermediario per garantire la sicu­
        rezza delle manovre . In tale caso, il sistema di comunica­
        zione deve essere tale da far sì che l'intermediario sia
        protetto contro i rischi che si presentano durante le ma­
        novre. Le competenze delle varie parti in causa devono
        essere chiaramente determinate in via preliminare.
3.2.3 . Se i tragitti comportano cambiamenti di fuso orario tali           3.2.3 . Se ì tragitti comportano cambiamenti di fuso orario tali
        da influire in modo significativo sul ritmo vitale giorna­                 da influire in modo significativo sul ritmo vitale giorna­
        liero, il datore di lavoro è tenuto ad accordare ai lavora­                liero, il datore di lavoro è tenuto ad accordare ai lavora­
        tori opportuni periodi compensativi di riposo.                             tori opportuni periodi compensativi di riposo e a tener
                                                                                   conto delle prescrizioni di cui al punto 2.2 del presente
                                                                                   allegato.
3.3 .   Trasporti ferroviari
3.3.1 . Il datore di lavoro provvede affinché i lavoratori che ef­
        fettuano lavori sull' infrastruttura ferroviaria siano protetti
        contro i pericoli derivanti dal traffico sui binari e dai con­
        duttori di corrente elettrica, mettendo eventualmente
        fuori servizio le parti della rete interessate.
3.3.2 . Il datore di lavoro responsabile dell'infrastruttura deve
        accertarsi che essa sia mantenuta in buone condizioni di
        funzionamento, in particolare per quanto riguarda la si­
        curezza dei lavoratori. Egli deve accertarsi che una se­
        gnalazione adeguata del traffico sia prevista e mantenuta
        in soddisfacenti condizioni di funzionamento mediante
        lavori di manutenzione periodica.
3.3.3 . Il datore di lavoro prende i provvedimenti opportuni per
        garantire che i lavoratori all'opera sulla rete ferroviaria
        siano avvertiti dell' avvicinarsi di materiale rotabile sui bi­
        nari .
 ---pagebreak--- N. C 294 / 26                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            30 . 10 . 93
                         PROPOSTA INIZIALE                                                      PROPOSTA MODIFICATA
        I lavoratori possono penetrare all'interno delle gallerie e
        di altri luoghi di modeste dimensioni della zona di sicu­
        rezza ristretta durante il funzionamento di tali parti della
        rete ferroviaria soltanto se queste ultime contengono
        zone di sicurezza sufficientemente vicine .
3.3.4. I conducenti di mezzi di trasporto che circolano su reti
        ferroviarie devono disporre di un'attrezzatura di comuni­
        cazione affidabile per mantenere i contatti con il direttore
        incaricato della gestione. Nel caso in cui il conducente
        lavori da solo a bordo del mezzo di trasporto, egli deve
        poter comunicare verbalmente con i passeggeri.
3.4 .   Trasporti stradali
3.4.1 . Il datore di lavoro deve accertarsi che i veicoli destinati al
        trasporto stradale di viaggiatori o di merci siano dotati di
        un equipaggio sufficiente tenuto conto del tipo, del ca­
        rico, delle modalità di quest'ultimo e della durata delle
        tappe e del tragitto complessivo da effettuare.
3.4.2. Il datore di lavoro deve permettere ai lavoratori di ripo­
        sarsi e di dormire a bordo dei veicoli in movimento solo a
        condizione che questi ultimi siano dotati di cuccette di
        sufficienti dimensioni, accessibili dalla cabina di guida e
        concepiti e realizzati in modo tale da garantire una prote­
        zione passiva in caso di un eventuale incidente stradale .
3.4.3 . Le ruote di scorta devono essere fissate saldamente ai vei­
        coli. Se necessario, si dovrà prevedere un dispositivo atto
        a consentirne un facile montaggio e smontaggio.
3.4.4. Durante le operazioni di distribuzione e di raccolta che           3.4.4. Durante le operazioni di distribuzione e di raccolta che
        comportano fermate frequenti, il datore di lavoro è te­                  comportano fermate frequenti, il datore di lavoro è te­
        nuto, nei limiti del possibile, a far sì che il giro sia orga­           nuto, nei limiti del possibile, o del necessario, a far sì che
        nizzato in modo tale da evitare che i lavoratori incrocino               il giro sia organizzato in modo tale da evitare che i lavo­
        il traffico stradale. Mentre i lavoratori rimangono sulle                ratori incrocino il traffico stradale . Il datore di lavoro ba­
        pedane situate sulla parte esterna del veicolo, la sua velo­             serà la valutazione della necessità sul probabile flusso di
        cità dovrà essere limitata a quella corrispondente al passo              traffico esistente in vari punti del tragitto. I mezzi di tra­
        di corsa. Tale velocità non potrà essere superata a meno                 sporto devono essere adibiti con sedili idonei ad evitare
        che i lavoratori si sistemino su sedili adeguati.                        che i lavoratori debbano rimanere in piedi sui supporti
                                                                                 laterali o su pedane quando il veicolo è in marcia.