CELEX: 62018CN0490
Language: it
Date: 2018-07-26 00:00:00
Title: Causa C-490/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Budapest Környéki Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság (Ungheria) il 26 luglio 2018 — SD / Agrárminiszter

21.1.2019   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 25/14
            
         
      Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Budapest Környéki Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság (Ungheria) il 26 luglio 2018 — SD / Agrárminiszter
      (Causa C-490/18)
      (2019/C 25/17)
      Lingua processuale: l'ungherese
      
         Giudice del rinvio
      
      Budapest Környéki Közigazgatási és Munkaügyi Bíróság
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: SD
      
         Convenuto: Agrárminiszter
      
         Questioni pregiudiziali
      
      
                  1)
               
               
                  Se il «metodo affidabile» previsto all’articolo 2 del regolamento delegato (UE) 2015/1366 (1), utilizzato per determinare ogni anno, tra il 1o settembre e il 31 dicembre, [il numero di] alveari, possa essere interpretato nel senso che spetta al richiedente il sostegno comunicare il numero di colonie di api e, in caso di risposta affermativa, se ciò costituisca un metodo affidabile.
               
            
                  2)
               
               
                  Se, atteso che, ai sensi dell’articolo 2 del regolamento delegato 2015/1366, tenuto conto delle caratteristiche biologiche delle api, il numero di alveari, in base al quale viene stabilito il sostegno all’apicoltura, deve essere determinato ogni anno tra il 1o settembre e il 31 dicembre, tale disposizione possa essere interpretata nel senso che gli Stati membri possono derogarvi.
               
            
                  3)
               
               
                  In caso di risposta affermativa, se la normativa nazionale possa prevedere che il numero di colonie di api richiesto sia determinato a gennaio, con effetto retroattivo.
               
            
                  4)
               
               
                  Se il fatto che [i fondi dell’Unione] debbano essere assegnati ai programmi di apicoltura 2017-[2019] in base al numero di alveari comunicato nel 2013 dagli Stati membri nei programmi relativi al periodo 2014-2016 possa essere interpretato nel senso che è consentito fissare diversamente il numero di alveari necessario per la distribuzione degli aiuti dopo il periodo conclusosi il 31 dicembre 2016, in base al quale vengono distribuiti gli aiuti per il 2017.
               
            
                  5)
               
               
                  Se il succitato regolamento dell’Unione possa essere interpretato nel senso che consente di adottare una norma giuridica nazionale che subordini il versamento di un aiuto de minimis a un requisito che non risulta conforme [al diritto dell’Unione]. Se gli aiuti contemplati dal diritto dell’Unione debbano essere idonei, anche sotto il profilo pratico, ad incentivare l’esercizio dell’attività apicola.
               
            
         (1)  Regolamento delegato (UE) 2015/1366 della Commissione, dell'11 maggio 2015, che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli aiuti nel settore dell'apicoltura (GU 2015, L 211, pag. 3).