CELEX: C2001/369/14
Language: it
Date: 2001-12-22 00:00:00
Title: Causa C-407/01: Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione delle Comunità europee presentato il 15 ottobre 2001

C 369/8                   IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          22.12.2001
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                        Ai fini della designazione e del riesame della designazione delle
            tro l’Irlanda, proposto il 10 ottobre 2001                       zone sensibili, l’art. 6 della direttiva richiede agli Stati membri
                                                                             di eseguire il controllo delle concentrazioni di nitrati e di
                                                                             riesaminare lo stato eutrofico delle acque dolci superficiali,
                           (Causa C-396/01)                                  estuarine, costiere e marine, secondo programmi specifici. La
                                                                             Commissione sostiene che l’Irlanda non ha eseguito corretta-
                                                                             mente, in pratica, il controllo e il riesame di cui all’art. 6.
                            (2001/C 369/13)
                                                                             (1) Direttiva del Consiglio, 12 dicembre 1991, 91/676/CEE, relativa
                                                                                  alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati
                                                                                  provenienti da fonti agricole, (GU 1991, L 375, pag. 41).
Il 10 ottobre 2001, la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. Richard Wainwright, in qualità di agente,
con domicilio eletto in Lussemburgo, ha presentato ricorso
contro l’Irlanda dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
europee.
                                                                             Ricorso del Regno dei Paesi Bassi contro la Commissione
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
                                                                                delle Comunità europee presentato il 15 ottobre 2001
—      dichiarare che l’Irlanda è venuta meno agli obblighi
                                                                                                        (Causa C-407/01)
       impostale dalla direttiva 91/676/CEE (1), relativa alla
       protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai
       nitrati provenienti da fonti agricole, per non avere,                                             (2001/C 369/14)
       entro i termini previsti dalla direttiva, completamente
       individuato le acque in conformità dell’art. 3(1), secondo
       i criteri esposti nell’allegato I e per la relativa mancanza
       di notifica alla Commissione, per non avere designato                 Il 15 ottobre 2001 il Regno dei Paesi Bassi, rappresentato da
       zone sensibili conformemente all’art. 3(2) e/o 3(4), per              H. G. van Sevenster e J.S. van den Oosterkamp, in qualità di
       non aver fissato dei programmi di azione secondo l’art. 5,            agenti, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle
       e per non aver completamente e correttamente eseguito                 Comunità europee un ricorso contro la Commissione delle
       il controllo e il riesame delle acque in base all’art. 6(1) (a),      Comunità europee.
       (b) e (c);
                                                                             Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
—      condannare l’Irlanda a pagare le spese.
                                                                             —       Annullare il regolamento (CE) della Commissione del
                                                                                     18 luglio 2001, n. 1476, che modifica il regolamento
                                                                                     (CE) n. 1325/2001 per quanto riguarda le misure di
Motivi e principali argomenti                                                        salvaguardia per le importazioni in provenienza dai paesi
                                                                                     e territori d’oltremare di miscele di zucchero e cacao con
                                                                                     origine cumulata ACP/PTOM per il periodo dal 1o luglio
                                                                                     al 1o dicembre 2001;
Sulla base delle informazioni di cui dispone, la Commissione
sostiene che l’Irlanda non ha individuato le acque secondo i                 —       Condannare la Commissione alle spese procedurali.
criteri di cui all’allegato I della direttiva. Qualora l’Irlanda possa
sostenere di aver individuato le acque secondo l’art. 3(1) della
direttiva, la Commissione sosterrebbe che l’Irlanda non le ha
comunicato i relativi criteri entro il termine previsto dall’art. 12         Motivi e principali argomenti
della direttiva.
                                                                             —       Connessione con il regolamento n. 1325/2001 del quale
L’Irlanda non ha fissato e applicato i programmi d’azione nel                        è chiesto l’annullamento nella causa C-325/01 (1). Con
proprio territorio, come è legittimata a fare in base all’art. 3(5)                  l’annullamento del regolamento n. 1325/2001 verrebbe
della direttiva. Di conseguenza, non sussiste l’esenzione, di cui                    a mancare il fondamento del regolamento impugnato nel
all’art. 3(5), dall’obbligo di individuare zone sensibili specifiche.                presente ricorso.
Tuttavia, l’Irlanda non ha designato alcuna zona sensibile in
conformità dell’art. 3 (2) e/o 3(4). Attualmente, è l’unico Stato            —       Violazione dell’art. 109, n. 1, della decisione del Consiglio
membro totalmente privo di tali designazioni. Un corollario                          del 25 luglio 1991, 91/482/CEE, relativa all’associazione
della mancata designazione, da parte dell’Irlanda, di zone                           dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità economica
sensibili è la propria omissione a fissare dei programmi di                          europea (in prosieguo: la «decisione PTOM»): La Commis-
azione in base all’art. 5 della direttiva.                                           sione è dell’opinione — contrastata dai Paesi Bassi — che
 ---pagebreak--- 22.12.2001                IT                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 369/9
      sia dannosa per il settore dello zucchero non solo                  Se, nell’ambito di un perfezionamento passivo triangolare,
      l’importazione dei miscele di zucchero e cacao con                  una corretta interpretazione degli artt. 145-151 del codice
      origine cumulata CE/PTOM, ma anche l’importazione                   doganale comunitario (regolamento CEE n. 2913/92) (1) vieti
      dei miscele di zucchero e cacao con origine cumulata                ad un operatore di dedurre, al momento dell’immissione in
      ACP/PTOM, tuttavia non lo ha in alcun modo dimostrato.              libera pratica dei prodotti compensatori, l’importo dei dazi
                                                                          all’importazione che sarebbero applicabili alle merci d’esporta-
                                                                          zione temporanea in funzione della loro corretta voce dogana-
—     Violazione dell’art. 109, n. 2, della decisione PTOM:               le, nell’ipotesi in cui la voce doganale dichiarata al momento
      la Commissione non ha controllato che le misure di                  della loro esportazione fosse stata diversa perché errata.
      salvaguardia adottate con il regolamento impugnato
      turbassero il meno possibile il funzionamento dell’asso-
      ciazione. La Commissione non ha neppure controllato
      che le misure di salvaguardia in oggetto raggiungessero             (1) Regolamento (CEE) del Consiglio 12 ottobre 1992, n. 2913,
      l’effetto auspicato. Infine, le misure di salvaguardia ecce-             che istituisce un codice doganale comunitario (GU L 302 del
      dono quanto necessario: una misura di salvaguardia che                   19.10.1992, pag. 1).
      prevedesse il prezzo minimo per l’importazione per la
      miscela ACP/PTOM sarebbe stata, da un lato, adeguata
      per raggiungere l’obiettivo perseguito e, d’altro lato, meno
      gravosa per gli PTOM e le imprese interessate.
—     Sviamento di potere: l’art. 109 della decisione PTOM non
      conferisce alla Commissione un potere discrezionale per
      correggere o integrare le possibilità di cumulo d’origine
      ACP/PTOM previste dal Consiglio, quando il ricorso a tale
      possibilità ha conseguenze che al momento dell’adozione             Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
      della decisione PTOM erano previste o perseguite.                      tro il Regno del Belgio, presentato il 19 ottobre 2001
—     Violazione del principio del legittimo affidamento.
                                                                                                    (Causa C-415/01)
—     Violazione dell’art. 253 CE: la misura di salvaguardia di
      cui trattasi non è in alcun modo suffragata da cifre o fatti.
                                                                                                     (2001/C 369/16)
(1) GU ..., p. ...
                                                                          Il 19 ottobre 2001 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                          rappresentata dal sig. G.V. Jordana e dalla sig.ra J. Adda, in
                                                                          qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                          presentato dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                          europee un ricorso contro il Regno del Belgio.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal                  La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
d’instance de Metz, con ordinanza 8 ottobre 2001, nella                   voglia:
causa SA GEFCO contro Receveur Principal des Douanes
                  (Esattore principale delle dogane)
                                                                          —      dichiarare che, non avendo la Regione fiamminga e la
                                                                                 Regione vallona né trasposto l’art. 4, nn. 1 e 2, e
                           (Causa C-411/01)                                      l’allegato I della direttiva 79/409/CEE (1), né assicurato la
                                                                                 delimitazione delle zone di protezione speciale situate sui
                                                                                 loro territori opponibili ai terzi, né adottato i provvedi-
                            (2001/C 369/15)                                      menti necessari a garantire la classificazione di un sito in
                                                                                 una zona di protezione speciale comporti automatica-
                                                                                 mente e simultaneamente l’applicazione di un regime di
                                                                                 protezione e conservazione conforme al diritto comunita-
                                                                                 rio, il Regno del Belgio è venuto meno agli obblighi
Con ordinanza 8 ottobre 2001, pervenuta nella cancelleria                        incombentigli ex art. 4, nn. 1 e 2, della direttiva
della Corte il 17 ottobre 2001, nella causa SA GEFCO contro                      79/409/CEE concernente la conservazione degli uccelli
Receveur Principal des Douanes (Esattore principale delle                        selvatici in combinato disposto con l’art. 4, n. 4, di
dogane), il tribunal d’instance de Metz ha sottoposto alla Corte                 detta direttiva, come parzialmente modificato, a tenore
di giustizia delle Comunità europee la seguente questione                        dell’art. 7 della direttiva 92/43/CEE (2), dall’art. 6, nn. 2, 3
pregiudiziale:                                                                   e 4 di quest’ultima direttiva.