CELEX: 32012D0281(01)
Language: it
Date: 2012-05-29 00:00:00
Title: Decisione 2012/281/PESC del Consiglio, del 29 maggio 2012 , nel quadro della strategia europea in materia di sicurezza a sostegno della proposta dell’Unione relativa a un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico

30.5.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               L 140/68
            
         DECISIONE 2012/281/PESC DEL CONSIGLIO
   del 29 maggio 2012
   nel quadro della strategia europea in materia di sicurezza a sostegno della proposta dell’Unione relativa a un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 26, paragrafo 2,
   vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Le attività spaziali sono in piena espansione e di cruciale importanza. Lo spazio rappresenta una risorsa per tutti i paesi del mondo. Quelli che ancora non hanno attività spaziali le avranno in futuro. Pertanto, l’Unione ritiene che rafforzare la sicurezza delle attività nello spazio extraatmosferico sia un obiettivo importante che contribuirà allo sviluppo e alla sicurezza degli Stati. Tale obiettivo fa parte della politica spaziale dell’Unione.
            
         
               (2)
            
            
               Il 12 dicembre 2003 il Consiglio europeo ha adottato una strategia europea in materia di sicurezza che individua sfide e minacce a livello mondiale e invita a sviluppare un ordine internazionale basato sul diritto e fondato su un multilateralismo efficace e su istituzioni internazionali ben funzionanti.
            
         
               (3)
            
            
               La strategia europea in materia di sicurezza riconosce alla Carta delle Nazioni Unite un ruolo fondamentale nell’ambito delle relazioni internazionali e raccomanda che le Nazioni Unite siano rafforzate e dotate dei mezzi necessari per assolvere alle loro responsabilità e agire con efficacia. L’Unione persegue un elevato livello di cooperazione in tutti i campi delle relazioni internazionali, tra l’altro al fine di preservare la pace, prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza internazionale, conformemente agli obiettivi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite.
            
         
               (4)
            
            
               L’Unione è impegnata a favore dell’elaborazione e dell’attuazione di misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia come mezzo per conseguire un rafforzamento della sicurezza spaziale. L’Unione è inoltre particolarmente sensibile alla questione dei rischi connessi ai detriti spaziali, quale che sia la loro origine, che pregiudica le attività presenti e future.
            
         
               (5)
            
            
               Il 18 settembre 2007, nella sua risposta alla risoluzione 61/75 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 6 dicembre 2006, l’Unione ha sottolineato che al riguardo sarebbero utili «regole della strada» volontarie sulle migliori prassi per le attività nello spazio extraatmosferico, da concordare tra i soggetti attivi in ambito spaziale.
            
         
               (6)
            
            
               Nelle conclusioni dell’8 e 9 dicembre 2008, il Consiglio ha sostenuto il primo progetto di codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico, che prevedeva la partecipazione degli Stati su base volontaria e comportava misure di trasparenza e volte a rafforzare la fiducia, come base per consultazioni con i principali paesi terzi che svolgono attività o hanno interessi nello spazio extraatmosferico, allo scopo di pervenire a un testo accettabile per il maggior numero di paesi.
            
         
               (7)
            
            
               Alla luce delle consultazioni con i principali paesi dotati di tecnologia spaziale, l’Unione ha elaborato una versione riveduta del progetto di codice di condotta, sulla cui base il 27 settembre 2010 il Consiglio ha incaricato l’alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza di procedere a ulteriori e più ampie consultazioni,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
   Articolo 1
   A sostegno della sua proposta relativa a un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico, l’Unione persegue i seguenti obiettivi:
   
               —
            
            
               procedere a consultazioni con gli Stati, già impegnati o non ancora impegnati nelle attività spaziali, al fine di discutere la proposta e raccogliere le loro opinioni;
            
         
               —
            
            
               ottenere il sostegno degli esperti al processo di elaborazione di un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico.
            
         Articolo 2
   1.   In questo contesto i progetti che saranno sostenuti dall’Unione riguardano le seguenti attività specifiche:
   
               a)
            
            
               attività di divulgazione: promozione della proposta relativa a un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico;
            
         
               b)
            
            
               organizzazione di un massimo di tre riunioni multilaterali di esperti per discutere la proposta di un codice di condotta internazionale;
            
         
               c)
            
            
               coordinamento di un consorzio di esperti non governativi.
            
         2.   Tali progetti e attività specifiche sono descritti più dettagliatamente nell’allegato.
   Articolo 3
   1.   L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») è responsabile dell’attuazione della presente decisione.
   2.   L’attuazione tecnica dei progetti di cui all’articolo 2 è affidata all’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo («UNIDIR»). L’UNIDIR svolge le sue funzioni sotto la responsabilità dell’alto rappresentante. A tal fine l’alto rappresentante definirà le necessarie modalità con l’UNIDIR.
   Articolo 4
   1.   L’importo di riferimento finanziario per l’attuazione dei progetti di cui all’articolo 2 è pari a 1 490 000 EUR.
   2.   Le spese finanziate con l’importo fissato al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme dell’Unione applicabili al bilancio generale dell’Unione.
   3.   La Commissione vigila sul corretto impiego del contributo dell’Unione fissato al paragrafo 1. A tal fine, conclude un accordo di finanziamento con l’UNIDIR. L’accordo prevede che l’UNIDIR sia tenuta a garantire che la visibilità del contributo dell’Unione sia adeguata all’entità del contributo stesso.
   4.   La Commissione si adopera affinché l’accordo di finanziamento di cui al paragrafo 3 sia concluso non appena possibile dopo l’entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio delle eventuali difficoltà incontrate in detto processo e della data di conclusione dell’accordo di finanziamento.
   Articolo 5
   1.   L’alto rappresentante riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla scorta di relazioni periodiche stilate dall’UNIDIR. La valutazione del Consiglio è basata su tali relazioni.
   2.   La Commissione fornisce informazioni sugli aspetti finanziari dell’attuazione dei progetti di cui all’articolo 2.
   Articolo 6
   La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
   Essa cessa di produrre effetti diciotto mesi dopo la data di conclusione dell’accordo di finanziamento di cui all’articolo 4, paragrafo 3, o sei mesi dopo la data di adozione qualora non sia stato concluso un accordo di finanziamento entro tale termine.
   
      Fatto a Bruxelles, il 29 maggio 2012
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         N. WAMMEN
      
   
   
      ALLEGATO ALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DELL’UNIONE RELATIVA A UN CODICE DI CONDOTTA INTERNAZIONALE PER LE ATTIVITÀ NELLO SPAZIO EXTRAATMOSFERICO
      1.   Contesto generale e obiettivi
      
      Le attività spaziali sono in piena espansione e di cruciale importanza. Lo spazio rappresenta una risorsa per tutti i paesi del mondo. Quelli che ancora non hanno attività spaziali le avranno in futuro. Pertanto, l’Unione ritiene necessario garantire una maggiore sicurezza nello spazio extraatmosferico e ritiene che un processo pragmatico e progressivo possa contribuire a raggiungere questo obiettivo. L’Unione è impegnata a favore dell’elaborazione e dell’attuazione di misure trasparenti e miranti a rafforzare la fiducia come mezzo per conseguire un rafforzamento della sicurezza spaziale. L’Unione è inoltre particolarmente sensibile alla questione dei rischi connessi ai detriti spaziali, che pregiudicano le attività presenti e future.
      Il 18 settembre 2007, nella sua risposta alla risoluzione 61/75 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 6 dicembre 2006, l’Unione ha sottolineato che al riguardo sarebbero utili «regole della strada» volontarie sulle migliori prassi per le attività nello spazio extraatmosferico, da concordare tra i soggetti attivi in ambito spaziale.
      Nelle conclusioni dell’8 e 9 dicembre 2008, il Consiglio dell’Unione europea ha sostenuto il primo progetto di codice di condotta per le attività nello spazio extraatmosferico, che prevedeva la partecipazione degli Stati su base volontaria e comportava misure di trasparenza e volte a rafforzare la fiducia, come base per consultazioni con i principali paesi terzi che svolgono attività o hanno interessi nello spazio extraatmosferico, allo scopo di pervenire a un testo accettabile per il maggior numero di paesi. Alla luce delle consultazioni con i principali paesi dotati di tecnologia spaziale, l’Unione ha elaborato una versione riveduta del progetto di codice di condotta, sulla cui base il 27 settembre 2010 il Consiglio dell’Unione europea ha incaricato l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») di procedere a ulteriori e più ampie consultazioni.
      Per sostenere la sua proposta relativa a un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico e permettere lo svolgimento del mandato impartito all’alto rappresentante, l’Unione persegue i seguenti obiettivi:
      
                  —
               
               
                  procedere a consultazioni con il maggior numero possibile di paesi, già impegnati o non ancora impegnati nelle attività spaziali, al fine di discutere la proposta e raccogliere le loro opinioni, in particolare attraverso l’organizzazione di una o più (al massimo tre) riunioni multilaterali di esperti per discutere questa iniziativa,
               
            
                  —
               
               
                  ottenere il sostegno degli esperti al processo di elaborazione di un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico.
               
            L’azione dell’Unione è ispirata ai seguenti principi:
      
                  a)
               
               
                  riconosciuta importanza di creare condizioni di sostenibilità a lungo termine, prevedibilità e maggiore sicurezza nello spazio extraatmosferico;
               
            
                  b)
               
               
                  necessità di definire un approccio comune e d’individuare ambiti di convergenza;
               
            
                  c)
               
               
                  importanza di ottenere un’adesione sia nazionale che regionale a un eventuale codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico.
               
            2.   Progetti
      
      2.1.   Progetto 1 — Attività di divulgazione: promozione della proposta relativa a un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico
      
      2.1.1.   Finalità del progetto
      
      Avviare un dialogo, mediante l’organizzazione di seminari a livello regionale e subregionale, con i potenziali soggetti interessati dal codice di condotta internazionale per approfondire le conoscenze esistenti e la comprensione dei principi del codice di condotta internazionale proposto.
      2.1.2.   Risultati dei progetti
      
      
                  a)
               
               
                  migliore consapevolezza, conoscenza e comprensione del codice di condotta internazionale proposto e dei suoi costanti processi di sviluppo;
               
            
                  b)
               
               
                  clima più propizio alla realizzazione di progressi politici;
               
            
                  c)
               
               
                  migliore comprensione, da parte dei soggetti interessati dall’accordo, riguardo alle esigenze di una maggiore sicurezza spaziale e accordo su come procedere;
               
            
                  d)
               
               
                  migliore coordinamento tra i soggetti interessati;
               
            
                  e)
               
               
                  individuazione delle attività nazionali e regionali da rafforzare per promuovere lo sviluppo di un codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico.
               
            2.1.3.   Descrizione del progetto
      
      
                  a)
               
               
                  è prevista una serie di seminari regionali o subregionali (fino a un massimo di sei e con un massimo di trenta partecipanti), ove opportuno in collaborazione con organizzazioni governative e non governative internazionali, regionali o nazionali;
               
            
                  b)
               
               
                  raccolta e presentazione all’Unione e agli altri soggetti interessati dei risultati, se del caso per via elettronica.
               
            2.2.   Progetto 2 — Attività di sostegno all’alto rappresentante nelle riunioni/consultazioni con gli Stati
      
      2.2.1.   Finalità del progetto
      
      
                  a)
               
               
                  fornire all’Unione informazioni e analisi approfondite riguardo alle opinioni e agli orientamenti dei potenziali soggetti interessati dal codice di condotta internazionale;
               
            
                  b)
               
               
                  al fine di sostenere/preparare/garantire il seguito delle consultazioni, organizzare una campagna coordinata di consultazioni individuali con i principali soggetti interessati;
               
            
                  c)
               
               
                  valutare le osservazioni raccolte mediante la partecipazione alle consultazioni dell’alto rappresentante.
               
            2.2.2.   Risultati del progetto
      
      
                  a)
               
               
                  valutazioni scritte sul modo migliore di dialogare con i soggetti potenzialmente interessati dal codice di condotta internazionale;
               
            
                  b)
               
               
                  valutazioni scritte delle osservazioni raccolte e proposte di revisione del testo;
               
            
                  c)
               
               
                  contributi scritti a sostegno delle riunioni multilaterali di esperti.
               
            2.2.3.   Descrizione del progetto
      
      
                  a)
               
               
                  preparazione di una serie di documenti di base/studi di contesto destinati a sostenere/preparare/garantire il seguito delle consultazioni dell’alto rappresentante e delle riunioni multilaterali di esperti;
               
            
                  b)
               
               
                  campagna coordinata di consultazioni individuali con i principali soggetti interessati:
                  
                              —
                           
                           
                              fino a venti riunioni e sessioni informative,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              coordinamento del contributo al processo, anche per via elettronica,
                           
                        
                              —
                           
                           
                              la selezione degli Stati e delle organizzazioni per tale coordinamento avverrà in base al livello di impegno nel settore della sicurezza spaziale, all’impegno dimostrato precedentemente nei confronti della proposta di codice di condotta internazionale e al ruolo svolto nel promuovere la realizzazione di progressi in campo diplomatico su base regionale o internazionale;
                           
                        
            
                  c)
               
               
                  stesura e presentazione dei risultati all’alto rappresentante e agli altri soggetti interessati, se del caso per via elettronica.
               
            2.3.   Progetto 3 — Organizzazione di un massimo di tre riunioni multilaterali di esperti per discutere la proposta di un codice di condotta internazionale
      
      2.3.1.   Finalità del progetto
      
      Riunire gli esperti affinché discutano la proposta relativa a un codice di condotta internazionale.
      2.3.2.   Risultati dei progetti
      
      
                  a)
               
               
                  creazione di un forum di discussione sulla proposta relativa a un codice di condotta internazionale;
               
            
                  b)
               
               
                  progressi a livello diplomatico per far avanzare le discussioni su un codice di condotta internazionale.
               
            2.3.3.   Descrizione del progetto
      
      Organizzazione di un massimo di tre riunioni multilaterali di esperti con un massimo di 160 partecipanti durante i primi sedici mesi del progetto.
      
                  —
               
               
                  Si suggerisce che la prima delle suddette riunioni si svolga in Europa e le altre due altrove. Sarà l’alto rappresentante a decidere sulla base delle proposte presentate dall’UNIDIR.
               
            
                  —
               
               
                  L’alto rappresentante deciderà anche la struttura, l’ordine del giorno e la partecipazione, sempre sulla base delle proposte presentate dall’UNIDIR.
               
            2.4.   Progetto 4 — Coordinamento di un consorzio di esperti non governativi
      
      2.4.1.   Finalità del progetto
      
      
                  a)
               
               
                  sviluppare un piccolo consorzio di esperti riconosciuti con un massimo di dieci partecipanti che forniscano contributi al processo di elaborazione di un codice di condotta internazionale;
               
            
                  b)
               
               
                  creare risorse in linea per il coordinamento di detto consorzio;
               
            
                  c)
               
               
                  fornire le necessarie risorse per la divulgazione a sostegno della conoscenza del codice di condotta, della promozione delle attività e dei risultati dei progetti 1 e 2.
               
            2.4.2.   Risultati dei progetti
      
      
                  a)
               
               
                  migliori contributi da parte dei principali esperti internazionali, regionali e nazionali in materia di codice di condotta internazionale;
               
            
                  b)
               
               
                  sviluppo di un forum virtuale per il coordinamento dei contributi e delle discussioni degli esperti;
               
            
                  c)
               
               
                  sviluppo di un forum virtuale a supporto delle riunioni multilaterali previste dal progetto 2;
               
            
                  d)
               
               
                  sviluppo dei necessari materiali di divulgazione virtuali e non virtuali.
               
            2.4.3.   Descrizione del progetto
      
      
                  a)
               
               
                  identificazione, coordinamento e sollecitazione dei contributi di esperti competenti in materia di sicurezza spaziale:
                  
                              —
                           
                           
                              sulla base di una proposta presentatagli dall’UNIDIR, l’alto rappresentante deciderà la composizione del consorzio;
                           
                        
            
                  b)
               
               
                  sviluppo di un nuovo forum virtuale per il coordinamento dei contributi del suddetto consorzio:
                  
                              —
                           
                           
                              il forum sarà concepito per dare una collocazione alle risorse a favore del progetto 2;
                           
                        
            
                  c)
               
               
                  fino a otto riunioni per discutere sviluppi e contributi connessi al codice di condotta da parte del consorzio, anche per via elettronica e teleconferenze;
               
            
                  d)
               
               
                  stesura e presentazione dei risultati all’alto rappresentante e agli altri soggetti interessati, se del caso anche per via elettronica;
               
            
                  e)
               
               
                  sviluppo di strumenti di divulgazione.
               
            3.   Aspetti procedurali e coordinamento
      
      L’attuazione dei progetti sarà avviata da un comitato direttivo con l’obiettivo di determinare le procedure e le modalità di cooperazione. Il comitato direttivo esaminerà l’attuazione dei progetti periodicamente, almeno una volta ogni sei mesi, anche facendo ricorso a mezzi elettronici e teleconferenze.
      Il comitato direttivo sarà composto da rappresentanti dell’alto rappresentante e dell’UNIDIR.
      Gli impegni degli attori statali e non statali nelle riunioni multilaterali di esperti saranno coordinati tramite l’UNIDIR.
      Sulla base di una proposta presentata dall’UNIDIR al comitato direttivo, l’alto rappresentante deciderà il luogo in cui si terranno i seminari e le riunioni relativi al presente progetto nonché la loro composizione strutturale.
      4.   Relazioni e valutazione
      
      L’UNIDIR sottopone all’alto rappresentante un verbale di relazione finanziaria alla fine del primo anno del progetto, cercando di farla coincidere con i cicli di relazioni delle Nazioni Unite.
      L’UNIDIR sottoporrà all’alto rappresentante una relazione finale a progetto ultimato.
      I rapporti sulla situazione e sui progressi realizzati, le pubblicazioni, i comunicati stampa e relativi aggiornamenti dell’UNIDIR saranno comunicati all’alto rappresentante e alla Commissione europea a mano a mano che verranno pubblicati.
      5.   Durata
      
      Il periodo stimato di attuazione per il presente progetto è di 18 mesi.
      Tutte le componenti di una riunione devono essere concluse tre mesi prima della fine del progetto affinché vi sia tempo sufficiente per svolgere un’analisi durante il periodo di attuazione.
      6.   Beneficiari
      
      Tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite, specie quelli dotati di tecnologia spaziale.
      Soggetti interessati non governativi, ivi incluse la società civile e l’industria.
      7.   Rappresentanti di terzi
      
      Per responsabilizzare le regioni in relazione al codice di condotta internazionale per le attività nello spazio extraatmosferico, la partecipazione di esperti esterni all’Unione, inclusi quelli di pertinenti organizzazioni regionali e internazionali, può essere finanziata dalla presente decisione.
      Sarà finanziata anche la partecipazione dell’UNIDIR a tutti i seminari e le riunioni connessi alla presente decisione.
      8.   Ente incaricato dell’attuazione del progetto
      
      L’attuazione tecnica della presente decisione del Consiglio sarà affidata all’UNIDIR.
      L’UNIDIR coopererà, se del caso, con istituzioni quali le organizzazioni regionali, i gruppi di riflessione, le ONG e l’industria.
      Per attuare la presente decisione sarà necessario personale supplementare.