CELEX: C2002/109/53
Language: it
Date: 2002-05-04 00:00:00
Title: Causa C-63/02: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, proposto il 26 febbraio 2002

4.5.2002                 IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 109/31
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                     Ricorso dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
tro il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,                   interno (marchi, disegni e modelli), proposto il 27 feb-
                  proposto il 26 febbraio 2002                            braio 2002 contro la sentenza del Tribunale di primo
                                                                          grado delle Comunità europee (Quarta Sezione)
                                                                          11 dicembre 2001, causa T-138/00, Erpo Möbelwerk
                          (Causa C-63/02)                                 GmbH/Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno
                                                                                             (marchi, disegni e modelli)
                          (2002/C 109/53)
                                                                                                  (Causa C-64/02 P)
Il 26 febbraio 2002 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata dal sig. M. Shotter, in qualità di agente, con
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto un ricorso                                            (2002/C 109/54)
contro il Regno Unito di Gran Breatagna e Irlanda del Nord
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee.
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                 Il 27 febbraio 2002 l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato
                                                                          interno (marchi, disegni e modelli), rappresentato dai sig.ri
—     dichiarare che il Regno Unito di Gran Breatgna e Irlanda            Alexander v. Mühlendahl, vicepresidente dell’Ufficio, e Gregor
      del Nord, non avendo adottato, per quanto riguarda                  Schneider, membro del servizio giuridico, ha proposto dinanzi
      l’Irlanda del Nord ed il Galles, le disposizioni legislative,       alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
      regolamentari ed amministrative necessarie per confor-              contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
      marsi alla direttiva del Consiglio 3 novembre 1998,                 europee (Quarta Sezione) 11 dicembre 2001, causa T-138/00,
      98/83/CE, concernente la qualità delle acque destinate al           Erpo Möbelwerk GmbH/Ufficio per l’armonizzazione nel mer-
      consumo umano (1), o comunque, non avendo comunica-                 cato interno (marchi, disegni e modelli) (1).
      to le dette disposizioni alla Commissione, é venuto meno
      agli obblighi che gli incombono in forza dell’art. 17, nn. 1
      e 2, della direttiva stessa;
                                                                          Il ricorrente chiede che la Corte voglia:
—     condannare il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del
      Nord alle spese.                                                    —     annullare la sentenza impugnata;
                                                                          —     respingere il ricorso proposto contro la decisione della
                                                                                terza commissione di ricorso dell’Ufficio 23 marzo 2000,
Motivi e principali argomenti
                                                                                procedimento R 392/1999-3, in subordine rinviare la
                                                                                causa al Tribunale;
L’art. 249 CE, in base al quale una direttiva vincola gli Stati
membri quanto al risultato da raggiungere, comporta l’obbligo             —     condannare la convenuta alle spese tanto del procedimen-
per i detti Stati di rispettare il termine stabilito dalla direttiva            to in primo grado quanto del giudizio di impugnazione.
stessa per il recepimento. Tale termine è scaduto il 25 dicembre
2000, senza che il Regno Unito abbia informato la Commis-
sione in merito all’adozione delle disposizioni necessarie per
conformarsi alla direttiva menzionata nelle conclusioni della
ricorrente, per quanto riguarda il Galles e l’Irlanda del Nord.
                                                                          Motivi e argomenti principali
Dato che la Commissione non dispone di ulteriori informazio-
ni che le consentano di stabilire che il Regno Unito ha
adottato le disposizioni in oggetto, essa deve necessariamente            Violazione dell’art. 7, n. 1, lett. b), del regolamento del
concludere che tale Stato membro è venuto meno agli obblighi              Consiglio n. 40/94 (2): il Tribunale di primo grado ha introdotto
che gli incombono in forza della detta direttiva.                         un nuovo criterio di verifica. Secondo l’Ufficio, la limitazione
                                                                          della possibilità di negare la registrazione di un marchio ai
                                                                          casi in cui è provato l’uso generalizzato rappresenterebbe
                                                                          un’interpretazione erronea in diritto dell’art. 7, n. 1, lett. b). Se
(1) GU L 330 del 05.12.1998, pag. 32.                                     il rigetto della domanda di marchio per difetto di carattere
                                                                          distintivo fosse possibile solo in caso di prova che tale marchio,
                                                                          o i segni distintivi che comunque lo rappresentano, è corrente
                                                                          nel commercio, l’art. 7, n. 1, lett. b) verrebbe privato della sua