CELEX: 51965PC0490
Language: it
Date: 1965-12-20
Title: Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni relative alla soppressione delle perturbazioni radioelettriche provocate dai veicoli a motore (Presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (65) 490
Vol. 1965/0111
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
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C O MU N I T A ' ECO NOM ICA EU ROPEA
                   COMMISSIONE
                                     COM(65)490 def.
                                     Bruxelles , 20 dicembre 1965
                             Propos ta di
                      DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
     concernente il ravvicinamento delle legislazioni relative
     alla soppressione delle perturbazioni radioelettriche
                     provocate dai veicoli a motore
              (Presentata dalla Commissione al Consiglio )
     COM(65 ) 490 def©
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 1«    Usi quadro dei lavori effettuati al fine di procèdere -ì
 armonizzazione delle disposizioni legislative , regolamentari ed
                                           i
ministrative' nel settore dei veicoli a motore ) si è constatato ohe
 la maggior parte degli Stati membri , per tutelare l' interesse pub­
 blico inerente al buon funzionamento delle comunicazioni televisi­
ve e radiofoniche» che hanno luogo sul loro territorio , applioa
norme legislative intese à rendere obbligatorio il montaggio sui
veicoli a motore di un dispositivo che consenta di sopprimere le
perturbazioni radioelettriche provocate dai motori dei veiooli stes­
si .
       Poiché le • divergenze tra le legislazioni nazionali di cui al
paragrafo precedente esercitano un 'incidenza diretta sull' istituzio­
ne e sul funzionamento del mercato comune , le disposizioni dell' ai»
ticolo 100 sono" applicabili » '
2.     La Commissione ha èlàborato una proposta di direttiva che star*
bilisce alcune prescrizioni tecniche in materia di soppressione delle
perturbazioni radioelettriche provocate dai veicoli a motore . Nel quar*
dro dei lavori'^ della Commissiorìe si è potuto constatare che l' èffioar- ...
eia della schermatura di un veicolò a motore dipende non soltanto dal–
                                    »        ..  T           • t
la qualità del dispositivo impiegato ^ ma anche' dalla maniera in oui
i vari elementi che lo compongono sono montati sul motore , dalla posi­
zione del motore rispetto alla carrozzeria e dal modo in cui alcune
parti della carrozzeria stessa , per esempio il cofano , formano uno
schermo contro l' irradiazione elettromagnetica provocata dal sistema
di accensione * Si è inoltre rilevato che il montaggio di tali dispo­
sitivi , che fanno parte integrante del sistema d' accensione del motore ,
influenza direttamente il funzionamento e il rendimento del motore
stesso . Tale funzionamento e rendimento possono infatti essere grave­
mente pregiudicati da un montaggio erroneo o dall' impiego di elementi
esaminati nel loro complesso sul prototipo del motore . Di conseguenza^
il regolamento delle divergenze tra legislazioni nazionali che fa og­
getto della sresente direttiva imo ' venire effettuato soltanto sul pia–
             *
no dell' omologazione del veicolo a motore»
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       Di conseguenza , la direttiva fa obbligo ai costruttori di
veicoli a motore di sottoporre , all' atto dell' omologazione dei
V3i coli , i dispositivi di schermatura già montati sui veicoli
stessi ad un collaudo i cui risultati non devono superare il li­
mite massimo di irradiazione ammesso dalle norme comunitarie *
3»     Conformemente al metodo d' armonizzazione adottato por la di­
rettiva "Indicatori di direzione ", gli Stati membri non sono obbli­
gati a sostituire ad una scadenza determinata la loro legislazione
attuale con la legislazione comunitaria esposta nella presente di­
rettiva .
4»     Conformemente al principio del riconoscimento reciproco dei
controlli , accolto anche dalla direttiva " Indicatori di direzione ",
gli Stati membri non potranno rifiutare , per ciò' che riguarda la
schermatura , l' omologazione di un veicolo a motore conforme alle
prescrizioni tecniche comunitarie , e detta omologazione totale o
parziale accordata dalle autorità compatenti di uno Stato sarà
valida in tutti gli altri Paesi della Comunità»
5.    Nell' elaborazione della presente direttiva si è tenuto conto
delle osservazioni formulate dal Comitato di collegamento dell 'industria au­
tomobilistica della CEE e dal Comitato Internazionale Speciale per
la soppressione delle perturbazioni radioelettriche ( CISPR).
 ---pagebreak---               PROPOSTA DI DIRETTIVA D3L CONSIGLIO
    C0NC3ENMTE IL RAWICHJAMENTO DELLE LEGISLAZIONI RELATIVE
    ALLA SOPPRESSIONE DELLE PERTURBAZIONI RADIOELETTRICHE PRO­
                VOCATE DAI VEICOLI A MOTORE
            (Presentata dalla Commissione al Consiglio )
• IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' ECONOMICA EUROPEA,
  VISTO il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, ed
  in particolare il suo articolo 100 ,
 VISTA la proposta delia Commissione ,
  VISTO il parere del Parlamento europeo ,                           ; , . -<
 VISTO il parere del Comitato Economico e Sociale ,
  CONSIDERANDO che in ogni Stato membro i veicoli a motore destinati
  al trasporto di merci e di persone debbono possedere determinate
 caratteristiche tecniche fissate con norme imperative ; che tali
 prescrizioni differiscono da tino Stato membro all' altro ; che tale
 disparità ostacola gli scambi e può' dar luogo a condizioni ine­
 guali di concorrenza all' interno della Cornimi tà Economi oa Europea}
 CONSIDERANDO che tali ostacoli all' instaurazione ed al funzionamento
 del marcato comune possono essere ridotti , ed anche eliminati , se
 tutti gli Stati membri adottano le stessè prescrizioni , sia a comple­
 mento , sia in sostituzione della loro legislazione attuale ;
 CONSIDERANDO che tali prescrizioni comuni ., anche nel caBO in cui non
 si sostituiscano alle disposizioni meno rigorose vigenti in alcuni
 Stati membri , consentono tuttavia alle impresa di fabbricare , prodotti
 le oui caratteristiche tecniche siano conformi alla legislazione di
 ciascuno degli Stati membri , e che quindi possano essere immessi in
 commercio ed utilizzati nell' intera Comunità ; che è ragionevolmente
 prevedibile che , in un settore in cui le economie scalari assumono un
 grande rilievo , le imprese applicheranno sempre più spesso le prescri­
 zioni comuni , che potranno quindi sostituirsi integralmente alle pre­
 scrizioni nazionali ;
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 CONSIDERANDO che le prescrizioni tecniche cui i veicoli a motore deb­
 bono soddisfare ai sensi delle legislazioni nazionali hanno per ogget­
 to numerosi elementi di tali veicoli } che a motivo della disparità
del loro contenuto tali proscrizioni faranno oggetto di una serie di
direttive apportate successivamente ; che esse sono in particolare re– ,
lative alla soppressione delle perturbazioni radioelettriche provocato
dai veicoli a motore ;
CONSIDERANDO che al fine di eliminare le perturbazioni radioelettri­
che provocate dai sistemi di accensione elettrica dei veicoli a moto­
re , la maggior parte degli Stati membri fissa i limiti massimi di ir­
radiazione di tali veicoli } che tali limiti ed il loro controllo so–,
no diversi ;
CONSIDERANDO che le prescrizioni comuni che occorre definire sono
quello necessarie e sufficienti ad impedire che l' irradiazione elettro­
magnetica prodotta dai sistemi di accensione elettrica dei veicoli a
motore turbi le comunicazioni televisive o radiofoniche     in tutto il
territorio della Comunità ; che la soppressione delle perturbazioni
dev' essere quindi obbligatoria per tutte le categorie di veicoli a moto­
re che circolano all' interno dolla CHE;
CONSIDERANDO che il collaudo di un dispositivo di schermatura conside­
rato di per se stesso fornirebbe risultati diversi a seconda dei veico­
lo sul quale il dispositivo in questione fosse montato ; che per misti-
rare esattamente il grado di irradiazione che continua a sussistere
dopo il montaggio di un dispositivo di schermatura sul motore di un
                                                                              I
voioolo e indispensabile non soltanto che tale dispositivo sia montato
sul motore , ma anche che il motore sia a sua volta montato sul veicolo, dat ^
che la collocazione del dispositivo viene stabilita facendo riferimento
alle varie parti del veicolo stesso ; che soltanto il costruttore del vei­
colo è in grado di valutare le conseguenze che il montaggio del dispo­
sitivo avrà sul funzionamento e sul rendimento del motore ; che di conse­
guenza il controllo dell' irradiazione prodotta può 1, venire effettuato
soltanto nel quadro dell' omologazione del veicolo ;
                                                                    • ■ •/• •
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 CQ5SIDSUJD0 che in ogni Stato Beubro l 'oaologazione di un tipo
 di veicolo presuppone la conformità dei vari elea enti del veicolo
 con le prescrizioni applicabili a ciascuno di essi ; che su richie­
 sta degli interessati essa deve poter essere effettuata in base
 alle prescrizioni coouni a sano a sano che queste entrano in vi­
gore , in particolare quelle relativa alla soppressione delle per­
turbazioni radioelettriche , e per il resto in base alle prescri­
 zioni nazionali ; che è inutile che le verifiche effettuate da uno
Stato Benbro in base alle prescrizioni coouni vengano nuovamente
compiute da altri quando anche ad essi è richiesta l' onologazione
dello stesso tipo ; che in seguito verranno precisate le Bodalità
del ri cono seicento dei controlli tra Stati Beabri per i veicoli co­
struiti conforaeaente ad un tipo omologato da uno di essi ;
CCBTSID2Là2rD0 che , fatti salvi gli articoli 169 e 170 del Trattato
è opportuno prevedere , nel quadro della collaborazione tra autorità
cospe tenti degli Stati aeobri , disposizioni idonee ad agevolare la
soluzione di conflitti di carattere tecnico relativi alla conformità;
per ciò 1 che riguarda la schersatura, di una produzione di veicoli al
tipo aBologato ;
EA ADOTTATO LA PH3S3JT3 DISATTIVA *
                                                              • • •/• • •
 ---pagebreak---             CAPO I - Definizione e principio
                            Articolo 1
       Per veicolo s' intende , ai sonsi dalla presente direttiva, qual­
                                    (
siasi veicolo a motore circolante su strada, con o senza carrozzeria,
dotato di motore a combustione intema &d accensione elettrica*
                            Articolo 2
       Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita,
l' immatricolazione , l' immissione in circolazione e l' impiego di vei­
coli per ragioni relative alle perturbazioni radioelettriche prodotte
dai sistemi d 'accensione elettrica dei loro motori , se i veicoli in
questiono sono muniti di un dispositivo di schermatura che soddisfi
allò prescrizioni fissato all' allegato I della presente direttiva»
            CAPO II - Omologazione dei veicoli a motore
                            Articolo 3                           -
       Ai sensi . del prosente capo , per omologazione s' intende l' atto
amministrativo denominato t                           -
                                          *
- Agréation par type e aannaming nella legislazione belga,
- Allgemeine Betriebserlaubnis nella legislazione tedesca,
- Reception par type nella legislazione franoese ,
- Omologazione o approvazione dei tipo nella legislazione italiana,
- Agréation nella legislazione lussemburghese,
- Typo-goedkeuring nella legislazione olandese »
                            Articolo 4
       Gli Stati membri non possono rifiutare , per ragioni relative
alle perturbazioni radioelettriche prodotte dal sistema d' accensione
elettrica del motóre , l' omologazione di un veicolo so t
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 a ) tale veicolo è munito di un dispositivo di schermatura conformo
     alle prescrizioni fissato all' allogato I doli a prosonto diretti-
       $
b ) il costruttore , so non è ©gli stosso residente dello Stato membro
     al quale egli richiede l' omologatone , ha un rappresentante rosi-
     dente in detto Stato e autorizzato da quest 'ultimo ;
c ) lo Stato che concede l' omologazione è posto in grado di vigilare
     sulla conformità della produzione al tipo omologato »
                             Articolo 5
         Per ciò' che riguarda il dispositivo di schermatura , ogni Stato
membro considera conformi alla propria legislazione i veicoli accom­
pagnati dal certificato previsto all' articolo 6 , paragrafo 1 ; comma 2»
                             Articolo 6
1«       Le autorità competenti di ogni Stato membro fanno pervenire a
quelle degli altri Stati membri copia delle schede compilate por cia­
scun tipo di veicolo che esse omologano o rifiutano di omologare so­
prattutto in base alle prescrizioni tecniche fissate all' Allegato I
alla presente direttiva#
         Per ogni veicolo oostruito conformemente al tipo omologato viene
compilato , da parte di chi ha presentato la richiesta di omologazio­
ne , un certificato di conformità#
        Le autorità competenti degli Stati membri si tengono reciprocar»
mente informate in merito alla revoca di una omologazione concessa,
nonché ai motivi che hanno determinato tale provvedimento .
        Le modalità d' applicazione della procedura disposta ai commi
precedenti , ed in particolare i modelli delle schede e del certificato »
saranno fissate in seguito mediante diretti**»
2*      Se uno Stato membro omologa un veicolo conformemente all' arti­
colo 4 prima che la direttiva di cui al paragrafo precedente sia entrar-
ta inr vigore , esso rilascia , su richiesta di chi ha presentato la domanda
di omologazione , un documento che identifichi il veicolo omologato e fac-
                                                                    • • •/• • •
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 eia fedo che detto veioolo soddisfa , por ciò' che riguarda il
 dispositivo di schermatura, le prescrizioni di cui all' allegato I *
       Tale documento , che è conformo al modello definito UCII'E,.!.'
 to II alla presente direttiva , vincola gli altri Stati membri ai quali
viene richiesta l' omologazione di un veicolo appartenente allo stesso
tipo »
                           Articolo 7
       Se le autorità competente di uno Stato membro constatano che
più veicoli muniti di un certificato di conformità ad uno stesso tipo
non sono conformi , per ciò' che riguarda il dispositivo di schermatu­
ra , al tipo da esse omologato in virtù dell' articolo 4 , esse adottano
lo misure necessarie affinché i veicoli siano fabbricati conformemen­
te al tipo omologato . Esse portano a conosconza delle autorità compe–
tenti degli altri Stati membri i provvedimenti adottati : questi ul­
timi possono estendersi , ove sia necessario , fino alla revoca dell' omo­
logazione .
                    t
       Se vengono, informate dalle autorità competenti di uno Stato mem­
bro di tale mancata conformità , esse adottano le stesse disposizioni#
       Se le autorità competenti-delio Stato membro che ha concesso
l' omologazione contestano la mancata conformità che è stata portata a
loro conoscenza, la controversia è portata dinanzi alla Commissione,
che convoca gli esperti designati da ciascun Stato membro . La Commis­
sione raccomanda agli Stati membri interessati , nella misura in cui ciò'
sia necessario , di adottare i provvedimenti idonei a dirimere la con­
troversia ? essa può' incaricare, in via preliminare , le autorità compa­
tenti di uno o più Stati membri di procedere ad una perizia.
          CAPO III - Disposizioni generali e finali
                            Articolo 8      : '
       Ogni provvedimento individuale adottato in applicazione della preso...
direttiva e col quale si rifiuti o si revochi un' omologazione , o si
vieti la vendita o l' impiego , dev' essere motivato in maniera specifica»
                                                                    • • •/• • •
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Esso e notificato ali 'interessato con l' indicazione dei mozzi di
ricorso consentiti dalla legislazione vigente negli Stati membri ,
c del termine entro il quale tali ricorsi devono essere proposti »
                            Articolo 9
       La presente direttiva non pregiudica l' applicazione dogli :r-
ticoli 31 e 32 del Trattato ai prodotti che non soddisfano lo prescri­
zioni fissate all' allegato I.
                           Articolo 10
       Oli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative ,
regolarne» tari ed amministrative necessarie per adeguare la propria
legislazione alla presente direttiva entro il termine di 18 mesi a
decorrere dalla notifica della direttiva stossa , e ne informano im­
mediatamente la Commissione »
       Essi potranno abrogare il regime esistente , lasciando quindi in
vigore unicamente le disposizioni conformi alla presente direttiva, «folta--1
dopo tre anni dalla pubblicazione della direttiva stessa sulla Cazzotta
Ufficiale delle Comunità europee »
                                     11
       A partire dalla notificazione della presente direttiva , gli Star­
ti membri informano la Commissione in tempo utile affinché quest' ulti­
ma sia in grado di presentare le proprie osservazioni , di ogni succes­
sivo progetto di disposizioni legislative , regolamentari e amministra­
tive che essi intendono adottare nelle materie regolato dalla presente
direttiva»
                           Articolo 12
       La presente direttiva è destinata agli Stati membri*
                                        Bruxelles , xl
                                        Per il Consiglio
                                        Il Presidente
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       ALLEGATO .1 &U& PBOPOSTA SI BIBBTTIVA BEL COTSI8LI0 RIG&J.AKMnTE
          IL MmiClSAXm'rO DHLL8 LEGISLAZIONI IN MATERIA DI SOPSES-
              SIQNE DELLE CORRENTI PARASSITE RADIO-EIETTRICHE
              PROV OCATE DAI VEICOLI A MOTORE .
Limiti »
L' irraggiamento di un motore è limitato a 50 /u V/m (microvolts per metro )
nella banda di frequenza da" 30 a 7j MHz (Mega' Hertz ) e da 50 a 120 AI. V/m
nella banda da 75 a 250 MHz , in quanto l' alimento di tale limite è per le
frequenze superiori a 75 MHz . una finizione lineare .
Tuttavia »
1.1 . per i veicoli presentati all' omologazione dal costruttore o dal suo
       rappresentante i valori misurati devono essere inferiori di almeno
       2 dB ( decibel B ) ai limiti prescritti j
1.2 . per un veicolo prelevato da una produzione in serie » i valori misurati
       possono superare di 2 dB al massimo i limiti prescritti .
Metodo di misura
Il controllo dei limiti di cui al punto 1 viene effettuato , come indicato
al punto 3 ) mediante la misura dell' intensità del oampo , come qui appresso
precisato .
2.1 . Appare ooh. io di misura
       L' apparecchio di misura è del tipo previsto dalla pubblicazione n° 2/
       1961 del CISPR (Comitato Internazionale Speoiale delle Perturbazioni
       Radio-elettriche ) ( l ).
2.2 . Indicaz ioni dei risultati
       I risultati sono espressi in /u V/m per 'una larghezza di banda di
       120 Klfe ( Kilo Hertz ). Se la larghezza di banda effettiva B dell' appa­
       recchio di misura differisce da 120 KHz , senza oomunfue scostarsene
       in modo notevole , sarà opportuno riportare i risultati misurati alla
       larghezza di banda di 120 KHz applicando loro il fattore 120 .
                                                                    B
( 1 ) Qualora l' apparecchio utilizzato non sia del tutto conforme alle spe­
      cificazioni stabilite in tale documento , le differenze sono riportate
      nel prooesso verbale di prova .
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                                                         JÊLEECiTD I
 2.3* Luogo ai controllo
         Il controllo ha luogo su un terreno piatto     che non presenti vaste super­
         fici di natura tale da riflettere le onde ,    all' interno di un' ellisse il
         cui asse maggiore misuri 20 m ed il minore     17 >3 ai ; il fianco della vet­
         tura e l' antenna devono essere situati nei    fuochi dell' ellisse . L' appa­
         recchio di misura , il posto di controllo o il veicolo sul quale sono in­
         stallati gli striglienti di misura possono trovarsi all' interno dell' ellis­
         se ma , in tal caso , la loro distanza dall ' antenna , misurata su un piano
         orizzontale non deve essere inferiore a 3 m e devono essere situati in
         senso opposto rispetto al veicolo controllato .
         Per essere sicuri dell' assenza di rumori o segnali estranei di ampiezza
         tale da influenzare materialmente le misure , esse vengono ripetute pri­
        ma e dopo la prova principale , mentre il motore da controllare rimane
         spento . Se il valore massimo raggiunto nel corso della prova principale
        supera di almeno 10 decibel il valore massimo raggitinto in tali prove au­
        siliarie , si ritiene ohe il valore massimo ottenuto nella prova princi­
        pale non sia stato materialmente influenzato dai rumori ed i segnali estra
        nei . In caso contrario , i risultati raggiunti nella prova principale si
        devono considerare oome naturalmente falsati da rumori e segnali estra­
        nei e non si tiene conto del risultato della prova principale .
2.4 » Veicoli
        Per la misura sono lasciati in servizio soltanto gli accessori elettrici
        indispensabili alla regolare marcia del motore durente la prova . Il mo­
        tore si trova alla normale temperatura di funzionamento . Nel corso di
        ciascun controllo , si fa girare il motore ad una velocità costante di
        1.500 giri al minuto per i veicoli a quattro ruote e di 2.500 giri al mi­
        nuto per i veicoli a due o tre ruote . I controlli non vengono effettuati
        qualora piova sul veicolo nè , cessato di piovere , nei dieci minuti succes
        sivi .
2.5 *   Antenna
        11 centro dell' antenna è collocato successivamente in due punti di misura
        situati rispettivamente a destra e a sinistra del veicolo in un piano ver'
        ticale perpendicolare al piano di simmetria del veicolo e passante appros'
        simativamente per il oentro del motore .
        Là distanza orizsontale dall' antenna alla parte metallica del veicolo più
        vicino è di 10 metri .
        Il centro del dipolo si trova a tre metri dal suolo.
        In ciascuno di detti punti vengono eseguite due misure , di cui tuia con il
        dipolo in posizione verticale e l' altra con il dipolo in posizione s^ia-
        zontale , mentre il piano di polarizzazione di quest' ultimo rimane paral-
      : lelo al piano di simmetria del veioolo in prova.
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                                                     ALLEGATO I
       Si sceglie come risultato caratteristico della misura il maggiore dei
       quattro valori ottenuti alla frequenza considerata .
2.6 . Frequenze
      I controlli sono effettuati nella gamma dai 30 ai 250 MHz . Si considera
      che il veioolo è conforme alle prescrizioni sulla gamma completa di
      frequenza se esso vi è conforme in sette punti di frequenza scelti
      rispettivamente nei pressi di 30,45 » 65,90 , 160 , 180 , e 220 MHz , con
      un margine di 5 MHz in più o in meno.
Iscrizioni sui dispositivi antiparassiti
3.1 * Ogni dispositivo antiparassita è realizzato con uno o più elementi an-
      tiparassiti contraddistinti dall' indicazione della marca e del tipo ,
      la qualo non può mai ossero la stessa per elementi con caratteristiohe
      diverse .
      Ogni modifioa è portata a conoscenza delle autorità che hanno rila­
      sciato l' omologazione , che decidono sull' opportunità di procedere a
      nuove prove , complete o parziali .     -
3.2 . Le indicazioni della marca e del tipo sono chiaramente leggibili ed
      indelebili .
3»3 » Sui cavi resistenti dell' accensione il riferimento della marca e del
      tipo è ripetuto per lo meno ogni 12 cm .
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 /> T, TOGATO II.ALLA PBOPOSTA DI DIRBITOA BSL CO?tsipliq BXoa&sjiffTB n> RIWICIMM?
                 DELLE LEGISLAZIONI UT MIE RIA DI SOPPRESSIONE DELLE COR­
                 RENTI PARASSITE RADIO-ELETTRICHE PROVOCATE DAI VEICOLI
                 A MOTORE .
          ?
Modello di comunicazione relativa ali 'omologaz ione di un tipo di veicolo a
motore provvisto di dispositivo per la soppressione di correnti parassite ra-
dio-elettriche .
    Home dell'Amministrazione compétente
    1.     Descrizione del veicolo
    2.     Descrizione del dispositivo antiparassita con l' indicazione della marce
           e del tipo di ognuno degli elementi antiparassiti che lo compongono .
    3.     Nome e indirizzo del fabbricante del dispositivo.
    4»     Nome e indirizzo del costruttore del veicolo.
    5-     Eventualmente nome e indirizzo del rappresentante del costruttore del
           veicolo .
    6.     Presentato all' omologazione il ....
    7.     Data dell' omologazione .
    8.     Data della revoca dell' omologazione .
    9.     Data del o dei prelievi .
    10. Laboratorio che ha proceduto alla prova.
    11 . Date e numeri del o dei processi verbali di prova.
   12 . Osservazioni .
                                       Fatto a ....... : addi * ............
                                                  Firma