CELEX: 51993PC0236
Language: it
Date: 1993-05-24
Title: Proposta riesaminata di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                          C0M(93) 236 def. - SYN 361
                                          Bruxelles 24 maggio 1993
                       Proposta riesaminata di
                       PI RETT IVA PEL CONSILIO
                che coordiha le procedure di appalto
            degli enti erogatori di acqua e di energia,
       degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché
    degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni
 (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 149,
             paragrafo 2, lettera d) del trattato CEE)
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RELAZIONE
I- Considerazioni generali
La proposta riesaminata riflette la posizione della Commissione riguardo
alla posizione comune adottata dal Consiglio il 21 dicembre 1992 e agli
emendamenti alla posizione comune proposti dal Parlamento in seconda
lettura il 21 aprile 1993. Come ha comunicato ai parlamentari riuniti in
seduta plenaria, la Commissione ha accolto entrambi gli emendamenti del
Parlamento e li ha incorporati nella sua proposta riesaminata.
II. Analisi della proposta riesaminata
La proposta riflette l'accordo esistente tra Consiglio, Parlamento e
Commissione, salvo in due punti - illustrati qui di seguito - in cui la
Commissione riprende gli emendamenti del Parlamento (cfr. allegato)
discostandosi dalla posizione comune del Consiglio.
a) Articolo 13. paragrafo 1. quarto comma
L'articolo 13 della posizione comune prevede un'esenzione, a certe
condizioni, per taluni appalti di servizi aggiudicati da un ente ad
un'impresa all'interno del suo gruppo. L'articolo contiene una
disposizione che stabilisce che gli enti aggiudicatori aventi più
imprese collegate che forniscono "lo stesso servizio o servizi identici"
devono tener conto del fatturato totale risultante dalla fornitura di
servizi da parte di queste imprese. La ôi. ^ .sizione mira ad evitare una
suddivisione abusiva degli appalti tra ir    -se collegate per aggirare la
direttiva. La proposta riesaminata corregge un errore involontario del
testo sostituendo l'espressione "lo stesso servizio o servizi identici"
con "lo stesso servizio o servizi analoghi". Sono aggiunte inoltre le
parole "nella Comunità". Queste modifiche, che non cambiano la sostanza
del testo, ne aumentano la chiarezza.
b) Articolo 24. paragrafo 3
Questo articolo della posizione comune contiene una disposizione che
consente agli enti aggiudicatori di non pubblicare l'avviso per gli
appalti di servizi indetti in una delle categorie "non prioritarie". La
proposta riesaminata sopprime tale disposizione conformemente
all'emendamento del Parlamento, poiché è nell'interesse del prestatore
di servizi che tale informazione sia resa nota.
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                                                                                 3
                        DIRETTIVA PEI CONSIGLIO
                 che coordina le procedure di appalto
              degli enti «rogatori di acqua • di energia,
         dagli enti che forniscono servizi di trasporto nonché
      dagli enti cha operano nel settore dalla telecomunicazioni
1. Nella proposta,    l'articolo  13, paragrafo     1,   quarto  comma   è  cosi
   modificato :
   "Allorché lo stesso servizio o servizi analoghi sono forniti da più di
   un'impresa col legata all'ente aggludicatore, occorre tener conto della
   cifra d'affari totale nella Comunità risultante dalla fornitura di
   servizi da parte di queste imprese."
2. Nella proposta, l'articolo 24, paragrafo 3 è cosi modificato :
   "Gli enti aggiudicatori che aggiudicano gli appalti di servizi che
   rientrano nella categoria n* 8 dell'allegato XVI A, cui si applica
   l'articolo 20, paragrafo 2, lettera b ) , possono, per quanto riguarda
   il punto 3 dell'allegato XV,          limitarsi    ad   indicare    l'oggetto
   principale dell'appalto, in base alla classificazione dell'allegato
   XVI. Gli enti aggiudicatori che aggiudicano gli appalti di servizi
   della categoria n" 8 dell'allegato XVI A, cui non si applica
   l'articolo   20, paragrafo     2,   lettera   b ) , possono     limitare   le
   infomazioni ai punto 3 dell'allegato XV allorché ciò' sia necessario a
   motivo di preoccupazioni di reservatezza commerciale. Tuttavia essi
   debbono vigilare affinché le informazioni pubblicate in relazione a
   questo punto siano almenno altrettanto particolareggiate quanto quelle
   contenute nel bando di indizione di gara pubblicato in conformità
   dell'articolo 20, paragrafo 1 oppure, laddove sia utilizzato un
   sistema di qualificazione, affinché esse siano almeno altrettanto
   particolareggiate quanto quelle della categoria di cui all'articolo
   30, paragrafo 7."
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                                                             COM(93) 236 de
                                                          DOCUMENTI
IT                                                                             08
                                         N. di catalogo : CB-CO-93-266-IT-C
                                                            ISBN 92-77-56163-7
Ufficio delie pubbHcazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo