CELEX: C2001/061/39
Language: it
Date: 2001-02-24 00:00:00
Title: Causa T-382/00: Ricorso della società Monsanto Company contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 22 dicembre 2000

C 61/20                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        24.2.2001
Con le decisioni contestate, la Commissione ha dichiarato                    —     concedere una somma di Euro 120 000, salvo aumenti o
compatibile con il mercato comune il progetto di fusione tra                       riduzioni determinate in corso di causa, a titolo di
la Salzgitter AG e la Mannesmannröhren-Werke AG ai sensi del                       risarcimento del danno morale subito dal ricorrente a
regolamento (CEE) 4064/89, ed ha autorizzato tale progetto in                      causa delle informazioni irregolari o incomplete raccolte
conformità con l’art. 66, n. 2 del Trattato CECA.                                  dalla convenuta riguardo al fascicolo personale del ricor-
                                                                                   rente, e dello stato di incertezza e di inquietudine sul suo
                                                                                   avvenire professionale nel quale egli è venuto a trovarsi;
Le ricorrenti impugnano le decisioni sulla base dell’art. 230,
n. 4 del Trattato CE e dell’art. 33, n. 2 del Trattato CECA. Esse            —     concedere una somma di Euro 25 000, salvo aumenti o
si ritengono colpite direttamente e individualmente dagli atti                     riduzioni determinate in corso di causa, a titolo di
giuridici impugnati.                                                               risarcimento del danno materiale subito dal ricorrente
                                                                                   per non essere stato scelto per tale posto e dunque per
                                                                                   aver perso un’opportunità di promozione;
Le ricorrenti censurano la Commissione in quanto le decisioni
controverse trascurerebbero l’esame di fatto e di diritto di                 —     condannare la Commissione alle spese.
distinti mercati di prodotti direttamente interessati dalla fusio-
ne e ciò nonostante il piano alteri profondamente le condizioni
strutturali della concorrenza in tali mercati. Inoltre la Commis-
sione avrebbe illegittimamente omesso di provare, da un punto                Motivi e principali argomenti
di vista di fatto e di diritto, quegli effetti della concentrazione
risultanti dai vincoli tra la Salzgitter AG e terzi in conseguenza
                                                                             Il ricorrente si oppone al rifiuto dell’APN di nominarlo al
della fusione. Tali vincoli possono impedire significativamente
                                                                             posto di capodivisione nell’unità «Automobili e altri mezzi di
l’effettiva concorrenza sul mercato rilevante.
                                                                             trasporto».
                                                                             A sostegno delle proprie istanze fa valere i seguenti argomenti:
                                                                             —     violazione dell’art. 25 dello Statuto e dell’obbligo di
                                                                                   motivazione;
                                                                             —     violazione dell’art. 24 dello Statuto, della procedura di
                                                                                   promozione e del principio di parità di trattamento;
Ricorso del sig. Carmelo Morello contro la Commissione
  delle Comunità europee, proposto il 19 dicembre 2000                       —     esistenza, nella fattispecie, di un errore manifesto di
                                                                                   valutazione;
                         (Causa T-376/00)                                    —     sviamento di potere e violazione dell’art. 7 dello Statuto.
                          (2001/C 61/38)
                   (Lingua processuale: il francese)
Il 19 dicembre 2000 il sig. Carmelo Morello, residente a                     Ricorso della società Monsanto Company contro il Consi-
Bruxelles, con gli avv.ti Jacques Sambon e Pierre-Paul Van                     glio dell’Unione europea, proposto il 22 dicembre 2000
Gehuchten, del foro di Bruxelles, ha proposto, dinanzi al
Tribunale di primo grado delle Comunità europee, un ricorso                                           (Causa T-382/00)
contro la Commissione delle comunità europee.
                                                                                                       (2001/C 61/39)
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—      annullare la decisione della Commissione che ha nomina-                                   (Lingua processuale: l’inglese)
       to un’altra persona al posto COM/113/99 IV/F/2 «Auto-
       mobili ed altri mezzi di trasporto», corrispondente a un
                                                                             Il 22 dicembre 2000 la Monsanto Company, società di diritto
       posto A/5 — A/4 di capodivisione;
                                                                             del Delaware (USA), rappresentata dai signori Clive Stanbrook,
                                                                             QC, e Wilko van Weert, dello studio legale Stanbrook e
—      annullare la decisione della Commissione di non prendere              Hooper, Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
       in considerazione la candidatura del ricorrente al posto              grado delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio
       in oggetto;                                                           dell’Unione europea.
 ---pagebreak--- 24.2.2001                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 61/21
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                    b)    il Consiglio ha intenzionalmente ignorato le conclu-
                                                                                       sioni del CVMP.
—     annullare la decisione del Consiglio 28 settembre 2000
      relativa al rifiuto di adottare un limite massimo residuo ai         2.    Violazione del principio di proporzionalità, considerate
      sensi del regolamento n. 2377/90 per la somatotropina                      le specifiche circostanze del caso, ossia:
      bovina recombinante;
                                                                                 a)    del fatto che non vi è alcuna prova scientifica di un
—     condannare il Consiglio alle spese del giudizio.                                 rischio per la salute umana;
                                                                                 b)    del fatto che vengono importati latte o prodotti a
                                                                                       base di latte da paesi terzi nei quali la BST viene
Motivi e principali argomenti                                                          somministrata alle mucche; e
                                                                                 c)    del fatto che gli obiettivi relativi alla salute pubblica
La ricorrente è un’impresa scientifica che opera nel settore
                                                                                       sono stati garantiti in modo più che adeguato con
dello sviluppo di prodotti volti a soddisfare le crescenti
                                                                                       l’adozione di un divieto di commercializzazione
necessità alimentari su scala mondiale e che ha messo a punto
                                                                                       della BST.
un medicinale veterinario denominato Sometribove. Detto
prodotto è classificato come una somatotropina bovina ricom-
binante (in prosieguo: la «BST») che, somministrato alle                   3.    Erronea o sproporzionata applicazione del principio di
mucche, ne incrementa la produzione di latte. Prima di                           precauzione.
immettere in commercio prodotti veterinari come il Sometri-
bove dev’essere fissato un limite massimo residuo (in prosie-              (1) GU 1990 L 224, pag. 1.
guo: lo «LMR»), ai sensi dell’art. 7 del regolamento (CEE) del
Consiglio n. 2377/90, che definisce una procedura comunitaria
per la determinazione dei limiti massimi di residui di medicinali
veterinari negli alimenti di origine animale (1).
Il 14 gennaio 1997 la Commissione ha deciso di respingere la
richiesta di inserire il Sometribove (somatotropina bovina)
nell’allegato II al regolamento (CEE) del Consiglio n. 2377/90,            Ricorso proposto il 22 dicembre 2000 dalla Beamglow
malgrado il fatto che il Comitato scientifico per la valutazione           Ltd. contro il Consiglio dell’Unione europea, il Parlamento
dei medicinali veterinari (CVMP) fosse pervenuto alla conclu-                  europeo e la Commissione delle Comunità europee
sione che non era necessario fissare un LMR, al fine di tutelare
la salute pubblica, per la BST e avesse raccomandato di inserire                                    (Causa T-383/00)
tale prodotto nell’elenco delle sostanze non soggette a LMR
nell’allegato II. La decisione è stata annullata dal Tribunale di
primo grado.                                                                                          (2001/C 61/40)
In esito alla sentenza la Commissione ha deciso di rinviare il                                  (Lingua processuale: l’inglese)
fascicolo al CVMP per un nuovo parere sulla BST. Nel luglio
1999 il CVMP ha emanato una nuova valutazione della BST
tenendo conto delle più recenti informazioni scientifiche                  Il 22 dicembre 2000 la Beamglow Ltd., società di diritto
disponibili ed ha confermato il suo precedente parere secondo              britannico, rappresentata da Denis Waelbroeck, dello studio
il quale il limite della BST era ammissibile e tale prodotto               Liedekerke, Siméon, Wessing e Houthoff, Bruxelles (Belgio), ha
poteva quindi essere inserito nell’allegato II. Il 13 luglio 2000          proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
la Commissione ha presentato al Consiglio la sua proposta                  europee un ricorso contro il Consiglio dell’Unione europea,
finale per l’inserimento della BST nell’allegato II. Il 28 settembre       il Parlamento europeo e la Commissione delle Comunità
2000 il Consiglio ha deciso di non adottare la proposta della              europee.
Commissione, e tale decisione viene contestata dalla ricorrente
nella causa in oggetto.                                                    La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
La ricorrente chiede che la decisione della Commissione venga              —     condannare la Comunità europea, qui rappresentate dal
annullata per i seguenti motivi:                                                 Consiglio dell’Unione europea, il Parlamento europeo e
                                                                                 la Commissione delle Comunità europee, in quanto
                                                                                 solidalmente e individualmente responsabili, al risarci-
1.    Violazione dell’art. 3 del regolamento n. 2377/90. La                      mento dei danni sofferti dalla ricorrente quale risultato
      ricorrente sostiene che:                                                   del comportamento illecito della Comunità europea, e
                                                                                 fissare l’entità del risarcimento a 2 042 000 GBP fino a
      a)    il Consiglio non poteva respingere la proposta della                 dicembre 2000 più 79 000 GBP al mese da tale data sino
            Commissione in mancanza di informazioni o nuove                      alla data della sentenza, o ogni altra somma che rispecchi
            valutazioni delle informazioni esistenti sulla cui base              il danno presente sofferto dalla ricorrente come dimostra-
            poter mettere in discussione il parere del CVMP;                     to nel corso del procedimento;