CELEX: 61974CJ0014
Language: it
Date: 1974-10-01
Title: Sentenza della Corte del 1º ottobre 1974. # Norddeutsches Vieh- und Fleischkontor GmbH contro Hauptzollamt Hamburg-Jonas - Ausfuhrerstattung. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Finanzgericht Hamburg - Germania. # Pancette di maiale. # Causa 14-74.

Avis juridique important

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61974J0014

SENTENZA DELLA CORTE DEL 1 OTTOBRE 1974.  -  NORDDEUTSCHES VIEH- UND FLEISCHKONTOR GMBH CONTRO HAUPTZOLLAMT-AUSFUHRERSTATTUNG HAMBURG-JONAS.  -  (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL FINANZGERICHT HAMBURG).  -  CAUSA 14/74.  

raccolta della giurisprudenza 1974 pagina 00899 edizione speciale greca pagina 00419 edizione speciale portoghese pagina 00435

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++1 . TRATTATO CEE - PRODOTTI PROVENIENTI DALLA REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA - LIBERA CIRCOLAZIONE NELLA REPUBBLICA FEDERALE TEDESCA - NON COSTITUISCONO MERCI DI ORIGINE COMUNITARIA  ( TRATTATO CEE, PROTOCOLLO RELATIVO AL COMMERCIO INTERNO TEDESCO )  2 . AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - PRODUTTORI AGRICOLI - REDDITI GARANTITI - SISTEMA DEI PREZZI APPLICATO AI SOLI PRODOTTI COMUNITARI  ( TRATTATO CEE, ART . 40 )  

Massima

1 . L' ECCEZIONE PREVISTA DAL PROTOCOLLO RELATIVO AL COMMERCIO INTERNO TEDESCO, ALLEGATO AL TRATTATO, ALLA REPUBBLICA FEDERALE TEDESCA NON IMPLICA CHE LA REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA FACCIA PARTE DELLA COMUNITA, MA SOLO CH' ESSA GODE, IN QUANTO TERRITORIO ESTRANEO ALLA COMUNITA, DI UN REGIME SPECIALE . IL TRASFERIMENTO DI MERCI NELLA REPUBBLICA FEDERALE TEDESCA IN FORZA DEL PROTOCOLLO NON PUO' QUINDI CONSIDERARSI COME IMPORTAZIONE DA PAESI TERZI, POICHE SI TRATTA DI COMMERCIO INTERNO TEDESCO . TUTTAVIA, NONOSTANTE TALI PRODOTTI POSSANO ESSERE IMMESSI IN LIBERA PRATICA NELLA REPUBBLICA FEDERALE TEDESCA SENZA PREVIO SDOGANAMENTO, CIO' NON SIGNIFICA CHE ESSI SIANO ORIGINARI DI QUESTO PAESE .  2 . L' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI AGRICOLI HA ISTITUITO SISTEMI DI PREZZI DESTINATI AD ASSICURARE AI PRODUTTORI DETERMINATE GARANZIE DI REDDITO . DI TALI BENEFICI, TUTTAVIA, GODONO IN LINEA DI PRINCIPIO SOLO I PRODOTTI COMUNITARI, QUELLI, CIOE, PROVENIENTI DAI PAESI CHE PARTECIPANO AL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 14-74,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DAL FINANZGERICHT DI AMBURGO, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE TRA :  NORDDEUTSCHES VIEH - UND FLEISCHKONTOR, GMBH, CON SEDE IN AMBURGO,  E  HAUPTZOLLAMT HAMBURG-JONAS - AUSFUHRERSTATTUNG ( UFFICIO DOGANALE PRINCIPALE, RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE )  

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 6, N . 1, E 7 DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1967, N . 177, CHE STABILISCE, NEL SETTORE DELLE CARNI SUINE, LE NORME GENERALI RELATIVE ALLA CONCESSIONE DELLE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE E I CRITERI SULLA CUI BASE VIENE FISSATO IL LORO IMPORTO ( GU 28 GIUGNO 1967, N . L 130, PAG . 2614 ), E DELL' ART . 4, N . 1, E 2, LETTERA D ), DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968, N . 802, RELATIVO ALLA DEFINIZIONE COMUNE DELLA NOZIONE DI ORIGINE DELLE MERCI ( GU 28 GIUGNO 1968, N . L 148, PAG . 1 ) IN RELAZIONE AL " PROTOCOLLO RELATIVO AL COMMERCIO INTERNO TEDESCO ED AI PROBLEMI CHE VI SI CONNETTONO ", 

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 30 GENNAIO 1974, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 1 ) MARZO 1974, IL FINANZGERICHT DI AMBURGO HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, UNA QUESTIONE VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 6, N . 1 E 7 DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1967, N . 177, E DELL' ART . 4, N . 1 E N . 2, LETT . D ), DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968, N . 802, IN RELAZIONE AL " PROTOCOLLO RELATIVO AL COMMERCIO INTERNO TEDESCO E AI PROBLEMI CHE VI SI CONNETTONO ", ALLEGATO AL TRATTATO CEE .  SI CHIEDE ALLA CORTE SE LE SUMMENZIONATE DISPOSIZIONI " VADANO INTERPRETATE NEL SENSO CHE MERCI RIENTRANTI NELLA DEFINIZIONE FORNITA DALL' ART . 1, N . 1, DEL REGOLAMENTO CEE N . 121/67, TRASFERITE DALLA DDR NELLA REPUBBLICA FEDERALE, NEL QUADRO DELL' ACCORDO COMMERCIALE INTERZONALE ( " INTERZONENHANDELSABKOMMEN " ), DANNO DIRITTO A RESTITUZIONE NEL CASO DI ESPORTAZIONE DALLA REPUBBLICA FEDERALE IN UN PAESE TERZO ".  DALL' ORDINANZA DI RIMESSIONE SI DESUME CHE TALE QUESTIONE E STATA DEFERITA NELL' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA VERTENTE SULL' ESPORTAZIONE IN JUGOSLAVIA - ESPORTAZIONE EFFETTUATA, IN DATA 27 GIUGNO ED IN DATA 4 LUGLIO 1969, DALL' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE - DI ALCUNE PARTITE DI CARNE SUINA, DICHIARATA COME " PANCETTE ( VENTRESCHE ), ANCHE IN PARTI ", RICADENTE SOTTO LA VOCE TARIFFARIA 02.01-A-III-A-5, VISTO CHE IL CONVENUTO NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE CHE LA MERCE, ORIGINARIA DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA ( DDR ), ERA STATA TEMPORANEAMENTE DEPOSITATA NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA ED IN SEGUITO ESPORTATA COSI' COM' ERA .  2 A TERMINI DELL' ART . 6, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 177/67, IL PAGAMENTO DELLA RESTITUZIONE PER LA CARNE SUINA ESPORTATA DALLA COMUNITA E SUBORDINATO AL PRESUPPOSTO CH' ESSA SIA " D' ORIGINE COMUNITARIA ".  L' ART . 6 PREVEDE UNA DEROGA, DI CUI SI FA MENZIONE NELL' ART . 7 .  TALE DEROGA RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE I PRODOTTI IMPORTATI DA PAESI TERZI E RIESPORTATI IN PAESI TERZI .  TUTTAVIA, A TERMINI DELL' ART . 7, NON VENGONO CONCESSE RESTITUZIONI, " FATTA ECCEZIONE PER I CASI IN CUI L' ESPORTATORE PUO' PROVARE LA PERCEZIONE DEL PRELIEVO AL MOMENTO DELL' IMPORTAZIONE ".  E' ASSODATO CHE LE IMPORTAZIONI DALLA DDR NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA NON SONO SOGGETTE A PRELIEVI .  QUINDI I PRODOTTI IN CAUSA NON POSSONO COMUNQUE RIENTRARE NELL' AMBITO DI APPLICAZIONE DELL' ART . 7 .  3 L' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE INVOCA L' ART . 6 DEL REGOLAMENTO N . 177/67 PER SOSTENERE CHE LA CARNE SUINA TRASFERITA DALLA DDR NEL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA FEDERALE, NEL QUADRO DEGLI SCAMBI COMMERCIALI, DETTI " INTERNAZIONALI ", VA CONSIDERATA COME MERCE DI ORIGINE COMUNITARIA .  4 " AI FINI DELL' APPLICAZIONE UNIFORME DI TUTTE LE MISURE ADOTTATE DALLA COMUNITA O DAGLI STATI MEMBRI PER L' ESPORTAZIONE DELLE MERCI ", IL REGOLAMENTO N . 802/68 FORNISCE UNA DEFINIZIONE COMUNITARIA DELLA NOZIONE DI ORIGINE DELLE MERCI .  A TERMINI DELL' ART . 4 DEL REGOLAMENTO, NEL CASO DI PRODOTTI RICAVATI DA ANIMALI VIVI " SONO ORIGINARI DI UN PAESE ... I PRODOTTI CHE PROVENGONO DA ANIMALI VIVI CHE IVI SONO ALLEVATI ".  L' ART . 6 DISPONE CHE NON SI PUO' CONCEDERE UNA RESTITUZIONE PER PRODOTTI RICAVATI DA ANIMALI ALLEVATI FUORI DELLA COMUNITA .  5 L' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE CIONONDIMENO CHE, ALLA LUCE DELLE DISPOSIZIONI DEL N . 1 DEL PROTOCOLLO RELATIVO AL COMMERCIO INTERNO TEDESCO, L' ART . 4 DEL REGOLAMENTO N . 802/68 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE MERCI TRASFERITE DALLA DDR NEL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA VANNO CONSIDERATE COME MERCI ORIGINARIE DI QUESTA ULTIMA .  6 IL N . 1 DEL PROTOCOLLO RECITA : " ATTESO CHE GLI SCAMBI FRA I TERRITORI TEDESCHI RETTI DALLA LEGGE FONDAMENTALE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E I TERRITORI TEDESCHI OVE LA LEGGE FONDAMENTALE NON SIA APPLICABILE FANNO PARTE DEL COMMERCIO INTERNO TEDESCO, L' APPLICAZIONE DEL TRATTATO NON ESIGE ALCUNA MODIFICAZIONE DEL REGIME ATTUALE DI TALE COMMERCIO IN GERMANIA ".  QUESTA DISCIPLINA E DIRETTA SOLO AD EVITARE CHE NEL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA SI APPLICHINO NORME COMUNITARIE AL COMMERCIO INTERNO TEDESCO .  IL RICONOSCIMENTO DI TALE DEROGA NON COMPORTA CHE LA DDR FACCIA PARTE DELLA COMUNITA, BENSI' CHE AD ESSA DDR VIENE RICONOSCIUTO UN REGIME SPECIALE, IN QUANTO TERRITORIO NON FACENTE PARTE DELLA COMUNITA .  IL TRASFERIMENTO DI MERCI NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, IN FORZA DEL PROTOCOLLO NON SI PUO' QUINDI CONSIDERARE COME UN' IMPORTAZIONE DA PAESI TERZI, DATO CHE TRATTASI DI COMMERCIO INTERNO TEDESCO .  BENCHE DAL N . 1 DEL PROTOCOLLO SI DESUMA CHE I PRODOTTI ORIGINARI DELLA DDR POSSONO, SENZA PREVIO SDOGANAMENTO, ESSERE IMMESSI IN LIBERA PRATICA NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, CIO' NON SIGNIFICA CHE ESSI SIANO ORIGINARI DI QUEST' ULTIMA .  LA TESI SOSTENUTA DALL' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE NON TROVA ALCUN CONFORTO NEL PROTOCOLLO .  7 ESSA FA INOLTRE VALERE CHE, TRATTANDOSI DI PRODOTTI CHE, IN FORZA DEL PROTOCOLLO, NON POSSONO VENIR CONSIDERATI COME ORIGINARI DI UN PAESE TERZO, SI DEVE RICONOSCERE CHE TALI PRODOTTI POSSEGGONO NECESSARIAMENTE LE CARATTERISTICHE ENUNCIATE ALL' ART . 9, N . 2, DEL TRATTATO E CHE ESSI VANNO CONSIDERATI COME ORIGINARI DI UNO STATO MEMBRO .  SECONDO L' ART . 6, N . 1, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 1041/67 ( GU 23 DICEMBRE 1967, N . L 314, PAG . 9 ) CHE FISSA LE MODALITA DI APPLICAZIONE DELLE RESTITUZIONI ALL' ESPORTAZIONE NEL SETTORE DEI PRODOTTI SOTTOPOSTI AD UN REGIME DI PREZZO UNICO, LA RESTITUZIONE VIENE ACCORDATA SOLTANTO PER I PRODOTTI CHE SI TROVANO IN LIBERA PRATICA ALL' INTERNO DELLA COMUNITA .  IN RELAZIONE ALLA LIBERA PRATICA DELLE MERCI, L' ART . 10 DEL TRATTATO PONE UNICAMENTE LA DISTINZIONE TRA I PRODOTTI ORIGINARI DI UNO STATO MEMBRO E QUELLI PROVENIENTI DA UN PAESE TERZO .  8 QUEST' ARGOMENTAZIONE, TROVANDO IL SUO FONDAMENTO ESCLUSIVAMENTE NELLO SCHEMA GENERALE STABILITO AGLI ARTT . 9 E 10 DEL TRATTATO, NON TIENE CONTO DEL FATTO CHE IL PROTOCOLLO RELATIVO AL COMMERCIO INTERNO TEDESCO E PARTE INTEGRANTE DEL TRATTATO E CHE, A TERMINI DI TALE PROTOCOLLO, LA DDR NON RAPPRESENTA NE UNO STATO MEMBRO DELLA CEE, NE, PER QUANTO RIGUARDA IL COMMERCIO INTERNO TEDESCO, UN PAESE TERZO, MA CHE ESSA GODE DI UN REGIME SPECIALE .  9 TALE ARGOMENTAZIONE VA, QUINDI, DISATTESA .  L' ATTRICE NELLA CAUSA PRINCIPALE SOSTIENE INOLTRE CHE DAL FATTO CHE IL REGOLAMENTO N . 177/67 SI LIMITA A MOTIVARE SPECIALMENTE L' ART . 7 SI DESUME CHE L' ART . 6 NON PERSEGUE L' OBIETTIVO DI DISCIPLINARE IL MERCATO PRESCINDENDO DALL' ART . 7, IN QUANTO SUO UNICO OBIETTIVO SAREBBE QUELLO DI GARANTIRE CHE NON SI ATTRIBUISCA ALCUNA RESTITUZIONE PER LE MERCI IMPORTATE DAI PAESI TERZI .  LA MANCANZA DI UN MOTIVO D' ESCLUSIONE SI POTREBBE QUINDI DIMOSTRARE PROVANDO L' ORIGINE COMUNITARIA, IN QUANTO LA CIRCOSTANZA CHE UNA MERCE NON RIENTRA NELL' AMBITO D' APPLICAZIONE DELL' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 177/67, COSTITUIREBBE A CONTRARIO LA PROVA CHE IL SUDDETTO PRODOTTO E ORIGINARIO DELLA COMUNITA .  10 TALE ARGOMENTO E IN CONTRASTO CON IL SISTEMA ENUNCIATO DAGLI ARTT . 6 E 7 DEL REGOLAMENTO N . 177/67 .  TALI DISPOSIZIONI, LUNGI DAL COSTITUIRE SEMPLICI NORME RELATIVE ALL' ONERE FORMALE DELLA PROVA, DETERMINANO I PRESUPPOSTI SOSTANZIALI DELLA RESTITUZIONE .  IL PRINCIPIO FONDAMENTALE VIGENTE IN MATERIA E CHE SOLTANTO I PRODOTTI ORIGINARI DELLA COMUNITA FRUISCONO DEL DIRITTO ALLA RESTITUZIONE, IN QUANTO QUELLA CHE VIENE CONCESSA AI PRODOTTI IMPORTATI DAI PAESI TERZI E RIESPORTATI NEI PAESI TERZI COSTITUISCE SOLTANTO UN " RIMBORSO " DEL PRELIEVO RISCOSSO .  TALE ARGOMENTO VA QUINDI DISATTESO .  11 D' ALTRONDE, L' ORGANIZZAZIONE DEI MERCATI AGRICOLI HA ISTITUITO DEI SISTEMI DI PREZZI DESTINATI AD ASSICURARE AI PRODUTTORI AGRICOLI DETERMINATE GARANZIE DI REDDITI CHE PREVEDONO, IN CASO D' ESPORTAZIONE NEI PAESI TERZI, ALCUNE RESTITUZIONI FINANZIATE CON RISORSE COMUNITARIE .  IL BENEFICIO DI TALI MISURE E RISERVATO, IN LINEA DI PRINCIPIO, AI PRODOTTI DELLA COMUNITA, CIOE A QUELLI DEI PAESI CHE PARTECIPANO AL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE .  BENCHE L' ART . 7 DEL REGOLAMENTO N . 177/67 CONSENTA, ENTRO DETERMINATI LIMITI, DI CONCEDERE UNA RESTITUZIONE PER MERCI IMPORTATE, L' INTERVENTO SI LIMITA IN QUESTO CASO AL " RIMBORSO " DEI PRELIEVI RISCOSSI .  NON SI TERREBBE QUINDI CONTO DELLA PORTATA DEL PROTOCOLLO SE SI VOLESSE TRARNE LA CONCLUSIONE CHE LA COMUNITA DEVE ESTENDERE DETERMINATE GARANZIE DI PREZZO, CONCESSE NELL' AMBITO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE, AI PRODOTTI ORIGINARI DELLA DDR .  12 LA QUESTIONE DEFERITA VA QUINDI RISOLTA IN SENSO NEGATIVO .  

Decisione relativa alle spese

13 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI DI PRONUNZIARSI SULLE SPESE . 

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE,  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DAL FINANZGERICHT DI AMBURGO CON ORDINANZA 30 GENNAIO 1974, AFFERMA PER DIRITTO :  GLI ARTT . 6, N . 1, E 7 DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1967, N . 177 E L' ART . 4, N . 1 E N . 2, LETT . D ), DEL REGOLAMENTO CEE DEL CONSIGLIO 27 GIUGNO 1968, N . 802, IN RELAZIONE AL " PROTOCOLLO RELATIVO AL COMMERCIO INTERNO TEDESCO E AI PROBLEMI CHE VI SI CONNETTONO ", ALLEGATO AL TRATTATO CEE, NON DEVONO VENIR INTERPRETATI NEL SENSO CHE CONSENTANO ALLE MERCI RIENTRANTI NELLA DEFINIZIONE FORNITA DALL' ART . 1, N . 1, DEL REGOLAMENTO CEE, N . 121/67, TRASFERITE DALLA DDR NELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, NELL' AMBITO DELL' ACCORDO SUGLI SCAMBI COMMERCIALI INTERZONALI ( " INTERZONENHANDELSABKOMMEN " ) DI FRUIRE DI UNA RESTITUZIONE OVE ESSE VENGANO RIESPORTATE DALLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA IN UN PAESE TERZO .