CELEX: 32000D0193
Language: it
Date: 2000-02-18 00:00:00
Title: 2000/193/CE: Decisione della Commissione, del 18 febbraio 2000, che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per le patate non destinate alla piantagione originarie della Nuova Zelanda [notificata con il numero C(2000) 400]

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32000D0193

2000/193/CE: Decisione della Commissione, del 18 febbraio 2000, che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per le patate non destinate alla piantagione originarie della Nuova Zelanda [notificata con il numero C(2000) 400]  

Gazzetta ufficiale n. L 060 del 07/03/2000 pag. 0026 - 0028

DECISIONE DELLA COMMISSIONEdel 18 febbraio 2000che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per le patate non destinate alla piantagione originarie della Nuova Zelanda[notificata con il numero C(2000) 400](2000/193/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità(1), modificata dalla direttiva 1999/53/CE della Commissione(2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 1,vista l'istanza presentata dal Regno Unito,considerando quanto segue:(1) In virtù della direttiva 77/93/CEE, le patate non destinate alla piantagione originarie della Nuova Zelanda di norma non possono essere introdotte nella Comunità a causa del rischio di introduzione di malattie della patata sconosciute nella Comunità.(2) Con le decisioni 98/81/CE(3) e 1999/209/CE(4), la Commissione ha autorizzato gli Stati membri a prevedere deroghe, a determinate condizioni, per le patate non destinate alla piantagione originarie della Nuova Zelanda, rispettivamente durante le campagne 1998 e 1999.(3) Non vi sono stati casi confermati di malattie o di parassiti su campioni di patate importate conformemente alla decisione 1999/209/CE e, per ragioni tecniche, non sono state effettuate importazioni in virtù della decisione 98/81/CE.(4) Per quanto concerne i requisiti di cui al punto 25.2 dell'allegato IV, parte A, sezione I, della direttiva 77/93/CEE, sulla base dei dati forniti dalla Nuova Zelanda e secondo la letteratura tecnica scientifica internazionale, la Nuova Zelanda è notoriamente indenne da Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al. ssp. sepedonicus (Spieckermann &  Kotthoff) Davis et al.(5) Si attende che la Nuova Zelanda fornisca tutte le informazioni tecniche necessarie che consentano di valutare in futuro la situazione fitosanitaria della produzione di patate nella Nuova Zelanda, in particolare informazioni dettagliate sul controllo regolare delle patate da semina e da consumo importate e commercializzate in Nuova Zelanda, per il tramite di esami e prove effettuati su campioni rappresentativi in base a metodi scientificamente riconosciuti per individuare la presenza di Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al., nonché i risultati dei suddetti esami e prove.(6) Le circostanze che giustificano l'autorizzazione sussistono tuttora.(7) Le misure previste nella presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 11. Gli Stati membri sono autorizzati a prevedere, alle condizioni di cui al paragrafo 2, deroghe alle disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 77/93/CEE, per quanto concerne i divieti di cui alla parte A, punto 12, dell'allegato III della direttiva citata applicabili alle patate non destinate alla piantagione originarie della Nuova Zelanda.2. Oltre alle condizioni stabilite dagli allegati I e II della direttiva 77/93/CEE per le patate, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni specifiche:a) le patate devono essere patate non destinate alla piantagione;b) devono essere state prodotte in Nuova Zelanda direttamente a partire da tuberi-seme certificati in base al sistema di certificazione dei tuberi-seme vigente in Nuova Zelanda o a partire da tuberi-seme certificati in uno Stato membro e importati in Nuova Zelanda esclusivamente da uno Stato membro, o a partire da tuberi-seme certificati in un altro paese per il quale l'importazione nella Comunità di patate destinate alla piantagione è autorizzata conformemente alla direttiva 77/93/CEE;c) devono essere state trattate contro la germinazione tranne per quanto concerne le patate primaticce;d) devono essere state coltivate in zone non contaminate da Synchytrium endobioticum (Schilbersky) Percival, e non deve essere stato osservato alcun sintomo di Synchytrium endobioticum (Schilbersky) Percival né nel luogo di produzione né in prossimità immediata del luogo di produzione, a decorrere dall'inizio di un periodo di tempo appropriato;e) - devono essere state coltivate in zone riconosciute indenni da Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al., e- devono essere state riconosciute indenni da Graphognathus leucoloma (Boheman), in seguito ad ispezioni effettuate durante il ciclo vegetativo e ad ispezioni dei tuberi in tutti gli stadi dello sviluppo; inoltre, in occasione delle ispezioni dei tuberi non deve essere stato osservato alcun sintomo di Graphognathus leucoloma (Boheman), e- nelle ispezioni effettuate durante il ciclo vegetativo e nelle prove eseguite su campioni di terreno o di vegetale, secondo il caso, sono risultate indenni dai seguenti organismi nocivi: Globodera pallida (Stone) Behrens, Globodera rostochiensis (Wollenweber) Behrens, Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al. e Synchytrium endobioticum (Schilbersky) Percival. I risultati di tali ispezioni e prove sono tenuti a disposizione della Commissione, su sua richiesta;f) i macchinari impiegati per la manipolazione delle patate sono stati appositamente destinati a tale uso, oppure sono stati idoneamente disinfettati ogniqualvolta utilizzati per altri scopi;g) le patate sono imballate in sacchi nuovi o in contenitori idoneamente disinfettati; su ciascun sacco o contenitore è apposta un'etichetta ufficiale recante le informazioni specificate nell'allegato;h) prima di essere esportate, le patate sono state pulite in modo da eliminare ogni traccia di terra, foglie o altri residui vegetali;i) le patate destinate alla Comunità sono accompagnate da un certificato fitosanitario rilasciato in Nuova Zelanda conformemente agli articoli 7 e 12 della direttiva 77/93/CEE, dopo l'esame contemplato dalla medesima, attestante in particolare che sono indenni dagli organismi nocivi di cui alle lettere d) ed e). Il certificato deve recare, al punto "Dichiarazione supplementare", l'indicazione "La presente partita è conforme ai requisiti prescritti dalla decisione 2000/193/CE";j) le patate sono introdotte attraverso i punti d'entrata situati nel territorio di uno Stato membro e designati ai fini della presente deroga da tale Stato membro; questi punti d'entrata e il nome e indirizzo degli organismi ufficiali responsabili di cui alla direttiva 77/93/CEE, incaricati dei singoli punti, vengono notificati con sufficiente preavviso dagli Stati membri alla Commissione e sono tenuti a disposizione degli altri Stati membri su loro richiesta. Nei casi in cui l'introduzione nella Comunità avviene in uno Stato membro diverso dallo Stato membro che si avvale della presente deroga, i suddetti organismi ufficiali responsabili dello Stato membro di introduzione ne informano gli organismi ufficiali responsabili dello Stato membro che si avvale della presente deroga e cooperano con essi per assicurare l'osservanza delle disposizioni contenute nella presente decisione;k) prima dell'introduzione nella Comunità, l'importatore viene ufficialmente informato delle condizioni di cui alle lettere da a) a n); egli notifica ogni importazione con sufficiente anticipo agli organismi ufficiali responsabili dello Stato membro di introduzione, il quale trasmette senza indugio i dati di tale notifica alla Commissione, indicando:- il tipo di materiale,- il quantitativo,- la data dichiarata di introduzione e la conferma del punto di entrata.L'importatore fornisce agli organismi ufficiali responsabili del proprio Stato membro ogni informazione concernente eventuali modifiche apportate alla suddetta notifica preventiva, preferibilmente non appena ne abbia conoscenza e, in ogni caso, precedentemente alla data di importazione, e lo Stato membro in questione trasmette senza indugio alla Commissione i particolari relativi a tali modifiche;l) le ispezioni, eventualmente comprendenti esami su campioni, prescritte ai sensi dell'articolo 12 della direttiva 77/93/CEE e in conformità con le disposizioni della presente decisione, sono effettuate dagli organismi ufficiali di cui alla suddetta direttiva; i controlli fitosanitari richiesti nell'ambito di tali ispezioni sono di competenza dallo Stato membro che si avvale dalla deroga. La ricerca condotta in occasione di tali controlli riguarda anche tutti gli altri organismi nocivi. Fatta salva la prima possibilità delle ispezioni di cui all'articolo 19 bis, paragrafo 3, secondo trattino, della precitata direttiva, la Commissione stabilisce in quale misura la seconda possibilità delle ispezioni di cui allo stesso trattino possa essere integrata nel programma di ispezione conformemente a quanto stabilito nell'articolo 19 bis, paragrafo 5, lettera c), della stessa direttiva;m) le patate sono imballate e reimballate soltanto in impianti autorizzati e registrati dagli organismi ufficiali responsabili di cui sopra;n) le patate sono imballate o reimballate in imballaggi chiusi pronti per la consegna diretta ai rivenditori o ai consumatori finali, di peso non superiore a quello abitualmente praticato a tale scopo nello Stato membro di introduzione, e comunque non superiore a 25 kg; nell'imballaggio devono figurare il numero degli impianti registrati di cui alla lettera m) e la menzione che le patate sono originarie della Nuova Zelanda;o) gli Stati membri che si avvalgono della presente deroga provvedono, se del caso di concerto con lo Stato membro d'introduzione, affinché vengano prelevati da ogni consegna di 50 tonnellate di patate importate ai sensi della presente decisione, o da parte della stessa, almeno due campioni di 200 tuberi da sottoporre ad analisi ufficiali per la ricerca di Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al. e di Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al. ssp. sepedonicus (Spieckermann e Kotthoff) Davis et al., secondo i metodi abituali della Comunità per l'individuazione e la diagnosi di Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al. e di Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al. ssp. sepedonicus (Spieckermann e KotthoffJ Davis et al.; nei casi sospetti le partite devono restare separate sotto controllo ufficiale e non possono venire commercializzate o utilizzate fino a quando non sia stato accertato che le analisi non hanno confermato la presenza di Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al. ssp. sepedonicus (Spieckermann e Kotthoff) Davis et al. o di Ralstonia solanacearum (Smith) Yabuuchi et al.Articolo 2Gli Stati membri informano gli altri Stati membri e la Commissione, per mezzo della notifica di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera k), sull'uso fatto dell'autorizzazione. Essi trasmettono inoltre alla Commissione e agli altri Stati membri, prima del 1o novembre 2000, le informazioni concernenti i quantitativi di patate importati in virtù della presente decisione, nonché una relazione tecnica su tutti gli esami ufficiali effettuati a norma dell'articolo 1, paragrafo 2, lettera o); copia di ciascun certificato fitosanitario viene inviata alla Commissione.Articolo 31. L'articolo 1 si applica nel periodo compreso tra il 1o marzo e 31 agosto 2000.2. La presente decisione è revocata qualora si constati che le condizioni prescritte all'articolo 1, paragrafo 2, non sono sufficienti ad evitare l'introduzione di organismi nocivi o se tali condizioni non sono state rispettate.Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 18 febbraio 2000.Per la CommissioneDavid BYRNEMembro della Commissione(1) GU L 26 del 31.1.1977, pag. 20.(2) GU L 142 del 5.6.1999, pag. 29.(3) GU L 14 del 20.1.1998, pag. 29.(4) GU L 72 del 18.3.1999, pag. 37.ALLEGATOInformazioni da riportare sull'etichetta[ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, lettera g)]1. Autorità che rilascia l'etichetta.2. Nome della ditta esportatrice, se disponibile.3. Dicitura: "Patate non destinate alla piantagione originarie della Nuova Zelanda".4. Varietà.5. Luogo di produzione.6. Calibro.7. Peso netto dichiarato.8. Dicitura "Conformi ai requisiti della decisione 2000/193/CE".9. Timbro o contrassegno del servizio per la protezione dei vegetali della Nuova Zelanda.10. Un contrassegno distintivo della partita, ad esempio un codice, un timbro o qualsiasi altra indicazione esterna di agevole lettura.