CELEX: C2001/200/43
Language: it
Date: 2001-07-14 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 31 maggio 2001 nel procedimento C-43/99 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil supérieur des assurances sociales (Lussemburgo)]: Ghislain Leclere e Alina Deaconescu contro Caisse nationale des prestations familiales ("Regolamenti (CEE) nn. 1408/71 e 1612/68 — Assegni lussemburghesi di maternità, di nascita e per l'educazione — Requisito di residenza — Diritti di un titolare di pensione non residente nello Stato membro competente ad erogare la pensione — Assegni familiari e prestazioni familiari — Nozione di lavoratore e di vantaggio sociale")

C 200/24                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            14.7.2001
italiana (agenti: sig. U. Leanza, assistito dal sig. O. Fiumara),             con sede in Bologna, Sadam Castiglionese SpA, con sede
avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare che la                  in Bologna, Sadam Abruzzo SpA, con sede in Bologna,
Repubblica italiana, avendo imposto restrizioni all’esercizio                 Zuccherificio del Molise SpA, con sede in Termoli, Società
dell’attività di consulenza in materia di circolazione dei mezzi              Fondiaria Industriale Romagnola SpA (SFIR), con sede in
di trasporto, è venuta meno agli obblighi che le incombono in                 Cesena, rappresentate dagli avv.ti V. Cerulli Irelli, G. Pittalis e
forza degli artt. 52 e 59 del Trattato CE (divenuti, in seguito a             G. Fanzini, con domicilio eletto in Lussemburgo, avente
modifica, artt. 43 CE e 49 CE), la Corte (Sesta Sezione),                     ad oggetto il ricorso diretto all’annullamento dell’ordinanza
composta dai sigg. C. Gulmann, presidente di sezione, V. Skou-                pronunciata dal Tribunale di primo grado delle Comunità
ris, R. Schintgen (relatore), dalla sig.ra N. Colneric e dal sig.             europee (Quarta Sezione ampliata) l’8 dicembre 1998 nella
J. N. Cunha Rodrigues, giudici, avvocato generale: S. Alber,                  causa T-39/98, Sadam Zuccherifici e a./Consiglio (Racc. pag. II-
cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 29 maggio 2001 una                   4207), come rettificata dall’ordinanza 29 gennaio 1999 (non
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:                            pubblicata nella Raccolta), procedimento in cui l’altra parte è:
                                                                              Consiglio dell’Unione europea, (agenti: sigg. J. Carbery e
1)    La Repubblica italiana, avendo subordinato, nell’ambito della           I. Dı́ez Parra), la Corte (Quarta Sezione), composta dai
      legge 8 agosto 1991, n. 264, intitolata Disciplina dell’attività        sigg. A. La Pergola, presidente di sezione, D.A.O. Edward e
      di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, sotto         C.W.A. Timmermans (relatore), giudici, avvocato generale:
      pena di sanzioni, l’esercizio di tale attività di consulenza            sig.ra C. Stix-Hackl, cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministrato-
      alla titolarità di un’autorizzazione amministrativa ed avendo           re, ha pronunciato il 31 maggio 2001 una sentenza il cui
      sottoposto il rilascio di quest’ultima alla condizione che i            dispositivo è del seguente tenore:
      cittadini degli altri Stati membri abbiano la loro residenza in
      Italia e provvedano al deposito di una cauzione, è venuta meno          1)    Il ricorso è respinto.
      agli obblighi che le incombono in forza degli artt. 52 e 59 del         2)    La Sadam Zuccherifici, divisione della SECI — Società Esercizi
      Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 43 CE                     Commerciali Industriali SpA, la Sadam Castiglionese SpA, la
      e 49 CE).                                                                     Sadam Abruzzo SpA, la Zuccherificio del Molise SpA e la
2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.                               Società Fondiaria Industriale Romagnola SpA (SFIR) sono
                                                                                    condannate alle spese.
(1) GU C 281 del 2.10.1999.                                                   (1) GU C 100 del 10.4.1999.
                                                                                                  SENTENZA DELLA CORTE
                   SENTENZA DELLA CORTE
                                                                                                         31 maggio 2001
                          (Quarta Sezione)
                                                                              nel procedimento C-43/99 [domanda di pronuncia pregiu-
                                                                              diziale proposta dal Conseil supérieur des assurances
                           31 maggio 2001                                     sociales (Lussemburgo)]: Ghislain Leclere e Alina Deaco-
                                                                              nescu contro Caisse nationale des prestations familiales (1)
nella causa C-41/99 P: Sadam Zuccherifici, divisione della
SECI — Società Esercizi Commerciali Industriali SpA e a.                      («Regolamenti (CEE) nn. 1408/71 e 1612/68 — Assegni
            contro Consiglio dell’Unione europea (1)                          lussemburghesi di maternità, di nascita e per l’educazione —
                                                                              Requisito di residenza — Diritti di un titolare di pensione
                                                                              non residente nello Stato membro competente ad erogare la
(«Ricorso contro una pronuncia del Tribunale di primo grado                   pensione — Assegni familiari e prestazioni familiari —
— Zucchero Regolamento (CE) n. 2613/97 — Aiuti a favore                             Nozione di “lavoratore” e di “vantaggio sociale”»)
dei produttori di zucchero di barbabietola — Soppressione
— Campagna 2001/2002 — Ricorso di annullamento —                                                         (2001/C 200/43)
          Persone fisiche o giuridiche — Irricevibilità»)
                           (2001/C 200/42)                                                         (Lingua processuale: il francese)
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
                     (Lingua processuale: l’italiano)                                       «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
Nel procedimento C-41/99 P, Sadam Zuccherifici, divisione                     Nel procedimento C-43/99, avente ad oggetto la domanda di
della SECI — Società Esercizi Commerciali Industriali SpA,                    pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma
 ---pagebreak--- 14.7.2001                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               C 200/25
dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Conseil              5)    Il titolare di una pensione di invalidità che risiede in uno Stato
supérieur des assurances sociales (Lussemburgo), nella causa                         membro diverso da quello che eroga la sua pensione non è un
dinanzi ad esso pendente tra Ghislain Leclere, Alina Deacone-                        lavoratore ai sensi dell’art. 7 del regolamento (CEE) del
scu e Caisse nationale des prestations familiales, domanda                           Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera
vertente, da una parte, sull’interpretazione degli artt. 48 e 51                     circolazione dei lavoratori all’interno della Comunità, e beneficia
del Trattato CE (divenuti, in seguito a modifica, artt. 39 CE                        dei diritti concernenti tale qualifica solo a titolo della sua
e 42 CE), degli artt. 1, lett. u), 10 bis, 73 e 77 del regolamento                   attività professionale passata.
(CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo
all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori
subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che                    (1) GU C 100 del 10.4.1999.
si spostano all’interno della Comunità, come modificato e
aggiornato dal regolamento (CE) del Consiglio 2 dicembre
1996, n. 118/97 (GU 1997, L 28, pag. 1), e dell’art. 7 del
regolamento (CEE) del Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612,
relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno della
Comunità (GU L 257, pag. 2), e, dall’altra, sulla validità degli
artt. 1, lett. u), sub i), e 10 bis e degli allegati II e II bis del
regolamento n. 1408/71, come modificato e aggiornato                                             ORDINANZA DELLA CORTE
dal regolamento n. 118/97, la Corte, composta dai sigg.
G. C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, C. Gulmann e A. La Pergo-
la, presidenti di sezione, D. A. O. Edward, J.-P. Puissochet                                              (Quinta Sezione)
(relatore), P. Jann, R. Schintgen, sig.ra N. Colneric, sigg. S. von
Bahr, J. N. Cunha Rodrigues e C. W. A. Timmermans,                                                         26 ottobre 2000
giudici, avvocato generale: F. G. Jacobs, cancelliere: sig.ra
D. Louterman-Hubeau, capo divisione, ha pronunciato il
31 maggio 2001 una sentenza il cui dispositivo è del seguente                  nella causa C-165/99: Repubblica d’Austria contro Com-
tenore:                                                                                       missione delle Comunità europee (1)
                                                                                            («Tardività del ricorso — Irricevibilità»)
1)    L’esame della prima questione sollevata non ha rilevato alcun                                        (2001/C 200/44)
      elemento di natura tale da mettere in discussione la validità
      dell’art. 1, lett. u), sub i), e dell’allegato II del regolamento
      (CEE) del Consiglio 14 giugno 1971, n. 1408, relativo
      all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori                                 (Lingua processuale: il tedesco)
      subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che
      si spostano all’interno della Comunità, come modificato e
      aggiornato dal regolamento (CE) del Consiglio 2 dicembre                 (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
      1996, n. 118/97, in quanto permettono l’imposizione del                                 «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
      requisito di residenza per la concessione degli assegni prenatali
      e di nascita lussemburghesi.                                             Nella causa C-165/99, Repubblica d’Austria (agente: sig.
                                                                               H. Dossi, assistito dalla sig.ra M. Schütte) contro Commissione
                                                                               delle Comunità europee (agenti: Sigg. V. Kreuschitz e D. Trian-
2)    L’allegato II bis del regolamento n. 1408/71, come modificato            tafyllou), avente ad oggetto l’annullamento della decisione
      e aggiornato dal regolamento n. 118/97, è invalido in                    della Commissione 3 febbraio 1999, 1999/77/CE, relativa ad
      quanto vi figura, al punto I. Lussemburgo, lett. b), l’assegno           un aiuto di Stato concesso all’Austria sotto forma di un’esenzio-
      lussemburghese di maternità.                                             ne fiscale applicabile al vino e ad altre bevande fermentate in
                                                                               caso di vendita diretta al consumatore sul luogo di produzione
                                                                               (GU L 305, pag. 27), la Corte (Quinta Sezione), composta dai
3)    Un assegno come l’assegno lussemburghese per l’educazione                sigg. A. La Pergola, presidente di sezione, M. Wathelet (relato-
      non fa parte degli assegni familiari che, a norma dell’art. 77           re), P. Jann, L. Sévon e C.W.A. Timmermans, giudici; avvocato
      del regolamento n. 1408/71, come modificato e aggiornato                 generale: A. Tizzano, cancelliere: R. Grass, ha emesso il
      dal regolamento n. 118/97, devono essere versati ai titolari di          26 ottobre 2000 un’ordinanza il cui dispositivo è del seguente
      pensioni o di rendite di vecchiaia, di invalidità, di infortunio sul     tenore:
      lavoro o di malattia professionale, qualunque sia lo Stato
      membro nel territorio del quale essi risiedono.                          1)    Il ricorso è irricevibile.
                                                                               2)    La Repubblica d’Austria è condannata alle spese.
4)    Il titolare di una pensione di invalidità non può desumere
      dall’art. 73 del regolamento n. 1408/71, come modificato e               (1) GU C 226 del 7.8.1999.
      aggiornato dal regolamento n. 118/97, un diritto a prestazioni
      familiari diverse dagli assegni familiari di cui all’art. 77 dello
      stesso regolamento.