CELEX: 52000PC0793
Language: it
Date: 2000-11-24
Title: Proposta modificata di decisione del Consiglio concernente il programma relativo alla strategia quadro comunitaria in materia di parità tra donne e uomini (2001-2005) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)

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52000PC0793

Proposta modificata di decisione del Consiglio concernente il programma relativo alla strategia quadro comunitaria in materia di parità tra donne e uomini (2001-2005) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)  /* COM/2000/0793 def. - CNS 2000/0143 */  

Gazzetta ufficiale n. 096 E del 27/03/2001 pag. 0216 - 0228

Proposta modificata di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente il programma relativo alla strategia quadro comunitaria in materia di parità tra donne e uomini (2001-2005)(presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE)RELAZIONE ILLUSTRATIVAI. IntroduzioneIl 7 giugno 2000, la Commissione ha adottato una comunicazione intitolata "Verso una strategia quadro comunitaria per la parità tra donne e uomini (2001-2005)" nonché una proposta di decisione del Consiglio che istituisce un programma relativo alla strategia quadro comunitaria per la parità tra donne e uomini (2001-2005), basata sull'articolo 13 del Trattato che istituisce la Comunità europea. Il Comitato delle regioni ha adottato la propria opinione sulla strategia e sul programma in data 23 ottobre 2000, mentre il Comitato economico e sociale dovrebbe adottare la propria opinione il 28 novembre 2000. Il Parlamento europeo ha adottato la propria opinione sulla proposta di decisione del Consiglio che istituisce un programma il 15 novembre 2000.Sulla base di queste opinioni, la Commissione ha modificato la propria proposta originaria.II. ModificheLa proposta ha rafforzato i legami tra la strategia quadro e il programma comunitario a essa relativo, fra le altre cose tramite l'affermazione secondo cui il primo obiettivo del programma è fornire assistenza nell'applicazione della strategia quadro.Il ruolo del programma - sostenere la parità tra uomo e donna nei paesi candidati - è stato dettagliatamente esposto nella proposta modificata, rilevando al contempo il fatto che spesso le donne sono vittime di discriminazioni plurime.Inoltre si è provveduto ad evidenziare meglio la necessità di una maggiore concordanza e complementarità con le attività svolte da altri programmi e iniziative comunitarie, tra cui i programmi DAPHNE e STOP, la lotta alla povertà e all'emarginazione sociale nonché il programma quadro di ricerca e l'agenda sociale.E' stato inoltre evidenziato il ruolo svolto nel programma dalle organizzazioni non governative e dalle parti sociali, cui la Commissione fornirà informazioni pertinenti. Un "considerando" aggiuntivo riconosce l'importanza di rafforzare la capacità di promuovere la parità da parte dei principali soggetti interessati, agevolando le comunicazioni in rete e promuovendo la sinergia tra le varie reti.Nell'allegato sono state inserite ulteriori chiarificazioni, in particolare fornendo esempi di azioni da attuare tramite il programma, suddivise per i diversi filoni.E' stato inserito un "considerando" supplementare per evidenziare la rilevanza per la parità tra i sessi dei recenti documenti del Consiglio in materia di occupazione, mentre altri "considerando" contengono riferimenti alla dichiarazione e alla piattaforma d'azione adottata dalla quarta conferenza dell'ONU sulla donna.2000/0143 (CNS)Proposta modificata di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente il programma relativo alla strategia quadro comunitaria in materia di parità tra donne e uomini(2001-2005)[Testo rilevante ai fini del SEE].IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 13,vista la proposta della Commissione, [1][1]  GU Cvisto il parere del Parlamento europeo, [2][2]  GU Cvisto il parere del Comitato economico e sociale, [3][3]  GU Cvisto il parere del Comitato delle regioni, [4][4]  GU Cconsiderando quanto segue:(1) Il principio del pari trattamento tra uomini e donne è un principio fondamentale della legislazione comunitaria, e le direttive nonché gli altri atti adottati per garantirne l'osservanza hanno svolto un importante ruolo nel miglioramento della situazione delle donne.(2) L'esperienza delle azioni a livello comunitario ha dimostrato che la promozione della parità tra i sessi nella pratica richiede una combinazione di misure, in particolare di iniziative legislative e di azioni pratiche, progettate in maniera da rafforzarsi vicendevolmente; l'esperienza ha dimostrato che l'azione comunitaria in questo settore dovrebbe essere perseguita sia attraverso azioni volte a tenere conto dell'integrazione orizzontale della dimensione delle pari opportunità che attraverso azioni specifiche; va riconosciuto l'importante ruolo svolto dagli uomini nel raggiungimento della parità tra i due sessi.(3) La persistenza della discriminazione di natura strutturale, di natura  duplice e spesso plurima che colpisce numerose donne  la persistenza dell'ineguaglianza tra i sessi giustificano il proseguimento e il rafforzamento dell'azione comunitaria in questo settore nonché l'adozione di nuovi metodi e approcci al problema.(4) Il Parlamento europeo, nella sua risoluzione relativa alla relazione intermedia sull'attuazione del programma d'azione comunitaria a medio termine per le pari opportunità per le donne e gli uomini(1996-2000) [5], ha invitato la Commissione a presentare una proposta per un quinto programma d'azione.[5]  A4-0194/99 - PE 230 041/DEF, GU C 279 del 1.10.1999, p. 88(5) Il Consiglio dell'Unione europea, nelle sue conclusioni del 22 ottobre 1999, ha sottolineato l'importanza di un nuovo programma d'azione volto a promuovere la parità tra uomini e donne.(6) La dichiarazione e la piattaforma adottate nel corso della quarta conferenza mondiale dell'ONU sulla donna si appella ai governi, alla comunità internazionale e alla società civile perché lancino delle azioni strategiche volte ad eliminare la discriminazione contro le donne ed a rimuovere gli ostacoli frapposti alla parità tra i sessi; che la sessione speciale dell'Assemblea generale dell'ONU svoltasi nel 2000 (Pechino +5) ha sottolineato la necessità di una piena e veloce attuazione della piattaforma d'azione di Pechino.(7) Le riunioni del Consiglio europeo svolte a Lisbona il 23-24 marzo 2000 e a Santa Maria da Feira il 19-20 giugno 2000 hanno pressantemente invitato la Commissione e gli Stati membri ad approfondire tutti gli aspetti delle pari opportunità nella politica dell'occupazione, ad esempio riducendo la segregazione occupazionale ed agevolando la conciliazione della vita lavorativa con quella familiare, segnatamente fissando un nuovo riferimento per il miglioramento delle possibilità di custodia dei bambini; che il Consiglio ha posto degli obiettivi quantitativi, compreso un aumento del tasso di occupazione femminile dall'attuale 51% al 60% entro il 2010.(8) La nuova strategia quadro comunitaria in materia di parità  [6] abbraccia tutte le attività comunitarie, in linea con l'articolo 3 par. 2 del trattato, mirante all'eliminazione delle diseguaglianze ed alla promozione della parità tra uomini e donne; il presente programma di sostegno porterà avanti le attività orizzontali e di coordinamento necessarie per assicurare la coerenza e sviluppare sinergie con l'attuazione della strategia quadro. .[6]  COM (2000) 335 def.(9) Per rafforzare il valore aggiunto dell'azione comunitaria, è necessario che la Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, garantisca a tutti i livelli la coerenza e la complementarità delle azioni attuate nel quadro della presente decisione con gli altri tipi di politiche, strumenti e azioni pertinenti della Comunità, in particolare quelle previste dagli articoli 125-130 del trattato in materia di strategia coordinata per l'occupazione e gli interventi nel quadro del Fondo sociale europeo.(10) Gli sforzi volti a rafforzare la capacità di promuovere la parità da parte dei principali soggetti interessati dovrebbero prevedere scambi di informazioni, esperienze e buone pratiche tra reti, tra cui la rete delle commissioni parlamentari per le pari opportunità tra uomini e donne degli Stati membri e del Parlamento europeo e degli esperti della Commissione; la promozione della sinergia tra i membri delle reti dovrebbe essere un tema prioritario.(11) Ai fini del successo di qualsiasi azione comunitaria è necessario che i risultati vengano controllati e valutati alla luce degli obiettivi.(12) Ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio del 28 giugno 1999 recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [7], è opportuno che le misure necessarie per l'esecuzione della presente decisione siano adottate secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 3 della stessa.[7]  GU L 184 del 17.7.1999, p. 23(13) Occorre prevedere l'apertura del presente programma alla partecipazione dei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale, conformemente alle condizioni stabilite negli accordi europei, nei loro protocolli addizionali e nelle decisioni dei rispettivi consigli d'associazione, di Cipro, di Malta e della Turchia, mediante la previsione di stanziamenti addizionali conformi alle procedure da concordare con tali paesi.(14) Conformemente al principio di sussidiarietà enunciato all'articolo 5 del trattato, gli obiettivi dell'azione proposta concernente la promozione della parità tra i sessi non possono essere adeguatamente conseguiti dagli Stati membri a causa, fra l'altro, della necessità di partnership multilaterali, di uno scambio transnazionale di informazioni e della diffusione su scala comunitaria delle buone prassi; la presente decisione non va al di là di quanto necessario per conseguire tali obiettivi.(15) Tutti gli Stati membri e i paesi candidati hanno firmato e ratificato la Convenzione dell'ONU per l'eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne (CEDAW),HA ADOTTATO LA SEGUENTE DECISIONE:Articolo 1Istituzione di un programma di sostegnoLa presente decisione istituisce un programma volto a promuovere, -assistere e sostenere la strategia quadro comunitaria in materia di parità tra uomini e donne ("il programma"), per il periodo dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2005.Articolo 2Principi1. Il programma è uno degli strumenti necessari per attuare la strategia globale della Comunità in materia di parità tra i sessi, composta dalla totalità delle politiche e azioni comunitarie volte a raggiungere la parità tra i sessi, comprese le politiche volte all'integrazione orizzontale della dimensione delle pari opportunità e le azioni specificatamente mirate a tutte le donne.2. Il programma coordina, sostiene e finanzia l'attuazione delle attività orizzontali  nei settori di intervento della strategia comunitaria in materia di parità tra i sessi. Si tratta dei seguenti settori: vita economica; parità di partecipazione e rappresentazione; diritti civili; vita sociale; ruoli e stereotipi legati al genere; parità tra donne e uomini nell'ambito dell'ampliamento dell'Unione europea.Articolo 3ObiettiviIl programma persegue i seguenti obiettivi:(a) sostenere l'attuazione della strategia quadro comunitaria in materia di parità tra i sessi;(b) promuovere e diffondere i valori e le pratiche alla base della parità tra i sessi;(c) promuovere la comprensione dei temi connessi alla discriminazione diretta e indiretta tra i sessi, compresa la discriminazione plurima nei confronti delle donne, individuando dove essa sia presente e valutando l'efficacia delle politiche e delle pratiche adottate;(d) affinare le potenzialità di soggetti chiave (organi indipendenti responsabili per la promozione della parità tra i sessi, parti sociali e organizzazioni non governative, segnatamente a livello nazionale, regionale e locale) di promuovere efficacemente la parità tra i sessi, in particolare attraverso il sostegno allo scambio di informazioni e buone pratiche nonché l'istituzione di reti a livello europeo.(e) Fornire assistenza alla Comunità nella valutazione della necessità di ulteriori iniziative, tra cui, se del caso, iniziative legislative volte a lottare contro la discriminazione tra i sessi ed a promuovere la parità tra donne e uomini.(f) Assistere e promuovere gli sforzi profusi dai paesi candidati per raggiungere la parità tra i sessi.Articolo 4Azioni comunitarie1. Al fine di conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 3, sono effettuate, in un contesto transnazionale, le seguenti azioni:a) Sensibilizzazione:in primo luogo evidenziando la dimensione comunitaria della promozione della parità tra i sessi e pubblicizzando i risultati del programma, segnatamente tramite pubblicazioni, campagne e manifestazioni;b) Analisi e valutazione:analisi dei fattori e delle politiche connesse alla parità tra donne e uomini, compresa la raccolta di dati statistici, lo svolgimento di studi, la valutazione dell'impatto implicato dal sesso, l'impiego di strumenti e meccanismi, lo sviluppo di indicatori di riferimento e un'efficace diffusione dei risultati. Inoltre è previsto il controllo dell'attuazione e dell'applicazione della legislazione europea sulla parità attraverso una valutazione della legislazione e delle pratiche, al fine di accertarne l'impatto e l'efficacia;c) Rafforzamento delle capacità:cooperazione transnazionale tra soggetti chiave attraverso la promozione dell'istituzione di reti e dello scambio di esperienze a livello europeo tra autorità nazionali, regionali e locali, parti sociali e organizzazioni non governative.2. Le disposizioni relative all'attuazione delle azioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo figurano nell'allegato.Articolo 5Attuazione del programma e cooperazione con gli Stati membri1. La Commissione:(a) garantisce l'attuazione delle azioni comunitarie che rientrano nel presente programma in conformità con l'allegato;(b) procede a un regolare scambio di punti di vista con i membri del comitato di cui all'articolo 6, con i rappresentanti delle parti sociali a livello europeo e con le organizzazioni non governative riguardo sull'attuazione e al seguito da dare al programma nonché sui relativi orientamenti politici. A tal fine, la Commissione fornisce le informazioni pertinenti alle organizzazioni non governative e alle parti sociali.(c) promuove una partnership e un dialogo attivi fra i partner che partecipano al programma, fra l'altro al fine di incoraggiare un approccio integrato e coordinato in materia di promozione della parità tra donne e uomini.2. La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, compie i passi necessari per:(a) promuovere il coinvolgimento nel programma di tutte le parti interessate;(b) assicurare la diffusione dei risultati delle azioni intraprese nel quadro del presente programma;(c) provvedere informazioni, pubblicità e seguito adeguati relativamente alle azioni sostenute dal presente programma.Articolo 6Comitato1. La Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione ('il comitato').2. Qualora si faccia riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione di cui all'articolo 3 della decisione 1999/468/CE, salvo il disposto dell'articolo 7 della stessa.3. In particolare il rappresentante della Commissione consulta il comitato riguardo:(a) agli orientamenti generali per l'attuazione del programma;(b) ai bilanci annuali e alla ripartizione del finanziamento fra le varie misure;(c) al piano di lavoro annuale per l'attuazione delle azioni previste dal programma;4. Inoltre il rappresentante della Commissione consulta il comitato su tutte le materie che possono interessare l'applicazione del programma.5. Per garantire la coerenza e la complementarità del programma con le altre misure contemplate dall'articolo 7, la Commissione informa regolarmente il comitato sulle altre azioni comunitarie che contribuiscono alla promozione della parità tra i sessi. Se del caso, la Commissione istituisce una cooperazione regolare e strutturata con il comitato in questione e con i comitati di controllo istituiti per altri tipi di politiche, strumenti ed azioni pertinenti.Articolo 7Conformità e complementarità1. In cooperazione con gli Stati membri, la Commissione garantisce la coerenza globale con altri tipi di politiche, azioni e strumenti comunitari e dell'Unione, in particolare mediante l'istituzione di meccanismi e strumenti adeguati ( valutazione d'impatto rispetto al genere, strumenti di monitoraggio e livelli analisi comparativa delle prestazioni) volti a coordinare le attività del programma con altre attività di particolare rilevanza per l'avanzamento delle donne, quali  la ricerca, l'occupazione, la lotta alla povertà e all'emarginazione  sociale, la sanità, l'istruzione, la formazione e la politica in materia di gioventù, la cultura, la giustizia e gli affari interni nonché le relazioni esterne della Comunità (comprese le attività comunitarie in materia di diritti umani).2. La Commissione e gli Stati membri assicurano la coerenza e la complementarità tra le azioni svolte nell'ambito del presente programma e altre azioni comunitarie e dell'Unione in materia, in particolare nel quadro dei Fondi strutturali, dell'iniziativa comunitaria EQUAL, dei programmi DAPHNE, STOP, PHARE e MEDA, del programma quadro di ricerca, della lotta contro la povertà e l'emarginazione sociale, dell'agenda sociale e del programma d'azione comunitaria di lotta contro l'esclusione (2001-2006).3. Gli Stati membri agevolano e fanno tutto il possibile per garantire che  le attività che rientrano nel presente programma siano coerenti e complementari a  quelle effettuate a livello nazionale, regionale e locale.Articolo 8Partecipazione dei paesi EFTA/SEE, dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale, di Cipro, di Malta e della TurchiaIl presente programma di sostegno è aperto alla partecipazione:(a) dei paesi EFTA/SEE, in conformità con le condizioni stabilite dall'accordo SEE;(b) dei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale (PECO) in conformità con le condizioni stabilite dagli accordi europei, dai loro protocolli addizionali e dalle decisioni dei rispettivi consigli d'associazione;(c) di Cipro, di Malta e della Turchia, finanziata mediante stanziamenti supplementari secondo procedure da convenire con detti paesi;Articolo 9Controllo e valutazione1. La Commissione controlla regolarmente il presente programma in cooperazione con il comitato di cui all'articolo 6.2. La Commissione procede ad una valutazione di medio periodo e finale del programma con l'assistenza di esperti indipendenti. La valutazione ha per oggetto la pertinenza e l'efficacia delle azioni attuate rispetto agli obiettivi di cui all'articolo 2, nonché l'impatto del programma nel suo insieme. La valutazione ha inoltre per oggetto la complementarità fra le azioni intraprese nell'ambito del presente programma e quelle intraprese nel quadro di altri tipi di politiche, strumenti ed azioni pertinenti.3. Entro il 31 dicembre 2003, la Commissione presenta una relazione intermedia al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale nonché al Comitato delle regioni.4. Entro il 31 dicembre 2006 la Commissione presenta una valutazione finale sulla strategia quadro e sul programma al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale nonché al Comitato delle regioni.(4bis) Tutte le relazioni di valutazione indicano l'importo dei fondi versati agli Stati membri e agli enti governativi e l'importo dei fondi versati alle ONG.Articolo 10DestinatariGli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl presidenteALLEGATOI. CAMPI D'AZIONEIl programma può operare in una o più tra i seguenti campi d'intervento:1) Parità nella vita economicaQuesto campo si riferisce alle rimanenti disparità tra i sessi nel mercato del lavoro e ai modi per combatterle. Gli obiettivi sono l'aumento del tasso di occupazione delle donne nonché la riduzione del tasso di disoccupazione delle donne, della discriminazione sessuale nel mercato del lavoro e dei divari salariali tra uomini e donne.2) Parità di partecipazione e rappresentanzaQuesto campo affronta il problema della carente presenza femminile negli organi decisionali. Le azioni comprendono strategie volte a promuovere il ruolo delle donne nelle sfere decisionali del mondo politico, economico e sociale, a tutti i livelli (comunitario, nazionale, regionale e locale), anche nei settori delle relazioni esterne e della cooperazione allo sviluppo (quali la partecipazione e il ruolo delle donne nelle missioni internazionali).3) Vita socialeUn efficace inserimento delle tematiche di genere nella politica comunitaria dovrà essere esteso a tutti i settori politici che hanno un impatto sulla vita giornaliera delle donne, come i trasporti, la sanità pubblica e la lotta contro la discriminazione in altri settori. Si provvede a un coordinamento con il programma d'azione contro la discriminazione nonché con altri programmi pertinenti. Le azioni punteranno a migliorare l'applicazione della legislazione comunitaria, segnatamente in materia di congedo parentale, protezione della maternità e orario di lavoro nonché a trovare soluzioni per agevolare la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare, segnatamente fissando riferimenti per il miglioramento delle possibilità di custodia dei bambini e assistenza agli anziani.4) Diritti civiliQuesto campo punta all'applicazione dei diritti umani delle donne. Le azioni promuoveranno il riconoscimento dei diritti umani delle donne, realizzeranno il diritto alle pari opportunità e rafforzeranno la lotta contro la violenza contro le donne e la tratta delle donne.5) Ruoli e stereotipi sessualiQuesto campo si riferisce alle immagini stereotipate delle donne e degli uomini e alla necessità di modificare i comportamenti, le attitudini, le norme e i valori che definiscono e influenzano i ruoli legati al genere nella società. Le azioni comprendono l'inserimento della tematica di genere soprattutto nelle politiche relative all'istruzione, alla formazione, alla cultura, alla scienza, ai mass-media e allo sport.II. TIPI DI AZIONELe seguenti misure possono essere sostenute dal programma, in ambito transnazionale:Filone 1 - Sensibilizzazione(1) organizzazione di conferenze, di seminari e di manifestazioni su scala europea;(2) organizzazione, simultaneamente in ciascuno Stato membro e nei paesi candidati, conformemente all'articolo 8, della settimana europea della parità tra donne e uomini a livello comunitario, incentrata su un tema comune, coordinato dalla Commissione e gestito dall'autorità responsabile competente in ciascuno Stato membro. Uno di questi temi potrebbe essere la lotta alla violenza nei confronti delle donne e dei bambini;(3) organizzazione di campagne e di manifestazioni mediatiche europee volte a sostenere lo scambio transnazionale nonché l'identificazione e la diffusione delle buone pratiche, ivi compresa l'attribuzione di un premio annuale alle imprese che hanno promosso con successo la parità tra i sessi, nell'intento di rafforzare la visibilità dei temi legati al genere;(4) pubblicazione di materiali volti a diffondere i risultati del programma, in particolare la creazione di un sito Internet contenente esempi di buone pratiche, un forum per lo scambio di idee, nonché una base dati per partner che potrebbero partecipare ad azioni di scambio transnazionale nonché link elettronici verso i siti web pertinenti negli Stati membri.(5) attuazione di iniziative transnazionali come convegni, seminari, campagne, ecc., su temi particolari approvati su base annuale previa discussione con i comitati di programma. Lo scopo di tali attività è favorire la sinergia tra politiche nazionali in materia di parità tra i sessi e sviluppare un valore aggiunto comunitario.(6) organizzazione di seminari e diffusione di informazioni relative e in sostegno all'applicazione della legislazione comunitaria in materia di parità tra i sessi, conferendo particolare attenzione ai bisogni e ai requisiti dei paesi candidati.Parte 2 - Analisi e valutazione(1) sviluppo e diffusione di statistiche comparabili, suddivise per sesso, serie statistiche sulla situazione degli uomini e delle donne in diversi settori politici, comprese statistiche sulla retribuzione di donne e uomini che svolgono lo stesso lavoro;;(2) sviluppo e diffusione di metodi e indicatori che permettano di valutare l'efficacia delle politiche e prassi in materia di parità tra i sessi (benchmarking);(3) analisi sulla situazione delle donne sul mercato del lavoro, sull'attuazione della legislazione in materia di parità tra i sessi negli Stati membri, sull'influenza e l'impatto della previdenza sociale e della tassazione sulle donne e sugli uomini e sull'avanzamento delle donne ai livelli decisionali; i risultati e le esperienze tratte saranno opportunamente divulgate;(4) raccolta e valutazione di esperienze e informazioni aggiornate su iniziative, metodi e tecniche coronate da successo e correlate alle donne e ai mass-media (superamento degli stereotipi di genere, promozione della diffusione di una varietà di immagini positive di uomini e donne nei mass-media, ecc.);(5) pubblicazione di una relazione annuale sulla parità tra i sessi nell'Unione (descrizione dei progressi verso il raggiungimento degli indicatori prefissati, valutazione dei risultati raggiunti);(6) realizzazione e diffusione di studi tematici sui settori target (comparazione e contrapposizione di approcci contrastanti all'interno e fra gli Stati membri e i paesi candidati).Nell'attuare questo filone, la Commissione assicurerà in particolare la coerenza e la complementarità con le attività condotte da altri servizi della Commissione o dalle agenzie europee, in particolare, la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, il CEDEFOP ed il programma quadro comunitario in materia di ricerca e sviluppo tecnologico.Filone 3 - Rafforzare le capacitàLe misure seguenti possono essere sostenute allo scopo di migliorare la capacità e l'efficacia dei soggetti chiave coinvolti nella promozione della parità tra i sessi:- Azioni relative a scambi transnazionali, con la partecipazione di un ampio arco di soggetti, allo scopo di scambiarsi informazioni, esperienze, buone pratiche. Tali attività potranno essere svolte da ONG o da parti sociali a livello europeo nonché da reti transnazionali di autorità regionali o locali e di organizzazioni attive nella promozione della parità tra i sessi.- Tali attività potrebbero comprendere la comparazione dell'efficacia di processi, metodi e strumenti connessi ai temi selezionati, il reciproco trasferimento e l'applicazione di buone pratiche, scambi di personale, lo sviluppo in comune di prodotti, procedure, strategie e metodologie, l'adattamento a diversi contesti di metodi, strumenti e processi individuati come buone pratiche, e/o la diffusione dei risultati, di materiali volti ad aumentare la visibilità e l'organizzazione di manifestazioni.III Modalità di presentazione delle domande di sostegnoFilone 1 Le azioni 2, 3 e 4 di questo filone verranno attuate in seguito a bandi di gara. Le azioni 5 e 6, da attuarsi da parte delle autorità degli Stati membri responsabili per la parità tra i sessi - o di organi attivi nel campo dell'uguaglianza - possono essere sovvenzionate attraverso inviti a presentare proposte su base ristretta, indirizzati agli Stati membri.Filone 2 Le azioni previste da questo filone saranno attuate attraverso la Commissione, di norma mediante bandi di gara. L'azione 1 verrà attuata sulla base delle procedure Eurostat pertinenti.Filone 3 Il filone 3 verrà attuato sulla base di bandi di gara organizzati dalla Commissione, la quale analizzerà le proposte. Le azioni potranno essere attuate da ONG o da parti sociali a livello europeo, da reti transnazionali di autorità regionali o locali o da reti transnazionali di organizzazioni attive nella promozione della parità tra i sessi.IV Esecuzione delle Azioni(1) Le azioni da intraprendere possono essere finanziate tramite contratti di servizi sulla base di appalti pubblici o mediante sussidi provenienti dal finanziamento congiunto con altre fonti. In quest'ultimo caso il livello di assistenza finanziaria ad opera della Commissione non può superare, in linea generale, l'80% della spesa effettivamente sostenuta dal beneficiario.(2) In sede di esecuzione del programma, la Commissione può richiedere risorse supplementari, compreso il ricorso ad esperti. Questi requisiti verranno decisi nel contesto dell'attuale esame dell'attribuzione delle risorse da parte della Commissione.(3) In sede di esecuzione del programma, la Commissione può ricorrere ad assistenza tecnica e/o amministrativa, a reciproco vantaggio della Commissione stessa e dei beneficiari, per quanto riguarda l'individuazione, la preparazione, la gestione, il monitoraggio, la verifica e il controllo delle azioni.(4) La Commissione può inoltre intraprendere azioni di informazione, pubblicazione e divulgazione. Può inoltre svolgere studi di valutazione e organizzare seminari, colloqui o altre riunioni di esperti.(5) La Commissione preparerà piani di lavoro annuali in cui si definiscono le priorità e le azioni da intraprendere. Inoltre, essa specificherà le disposizioni e i criteri da applicarsi all'atto di selezionare e finanziare le azioni nell'ambito del presente programma. A tal fine richiederà il parere del comitato di cui all'articolo 6.(6) Le azioni intraprese rispetteranno pienamente i principi della protezione dei dati.