CELEX: 32016M7870
Language: it
Date: 2016-01-11 00:00:00
Title: Decisione della Commissione, del 11/01/2016 che dichiara la compatibilità con il mercato comune di una concentrazione (Caso n. COMP/M.7870 - FONDO STRATEGICO ITALIANO / ENI / SAIPEM) in base al Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)

|[pic]                             |EUROPEAN COMMISSION                                                                                      |

Brussels, 11.1.2016
C(2016) 130 final

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|Alle parti notificanti:                                                |                                                                       |

Egregio Signore, Gentile Signora

Oggetto:    Caso M.7870 – Fondo Strategico Italiano / ENI / SAIPEM
Decisione della Commissione ai sensi dell'articolo 6(1)(b) del Regolamento (CE) n. 139/2004 del  Consiglio[1]  e  dell'articolo  57  dell'Accordo
sullo Spazio Economico Europeo[2]

    0. In data 26 Novembre 2015 è pervenuta alla Commissione la  notifica  di  un  progetto  di  concentrazione  ai  sensi  dell’articolo  4  del
       regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Con  tale  operazione  Fondo  Strategico  Italiano  S.p.A.  ("FSI"),  ed  Eni  S.p.A.  ("ENI")
       acquisiranno, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b) del regolamento sulle concentrazioni, il  controllo  congiunto  di  Saipem
       S.p.A. ("Saipem") mediante acquisto di quote (azioni).[3]  ENI, FSI e Saipem saranno di seguito collettivamente indicate come le "Parti".

      ATTIVITÁ DELLE PARTI

    0. FSI è una holding di partecipazioni creata per legge (Decreto Legge 31 marzo 2011 n. 34, convertito  con  Legge  26  maggio  2011  n.  75;
       Decreto Ministeriale 2 luglio 2014) che ha per oggetto l’assunzione in via diretta e indiretta di partecipazioni sul capitale  di  società
       di capitali che presentino significative prospettive di sviluppo e che operino in  settori  strategici  o  comunque  svolgano  un’attività
       rilevante in termini di indotto e di benefici per l’economia italiana. FSI è soggetta alla direzione e coordinamento di Cassa  Depositi  e
       Prestiti S.p.A., la quale ne possiede l’80% del capitale sociale.[4]

    0. Eni è una società quotata presso la Borsa valori di Milano e di New York, operante a livello mondiale, direttamente e  attraverso  società
       controllate, lungo tutta la filiera dei settori del petrolio e del gas naturale, nonché nella generazione e commercializzazione di energia
       elettrica, petrolchimica, ingegneria, finanza e servizi. I principali azionisti di ENI sono  Cassa  Depositi  e  Prestiti  (25.76%)  e  il
       Ministero dell’Economia e delle Finanze (4.34%).

    0. Saipem è una società che agisce quale contrattista nella fornitura  di  servizi  per  l’industria  petrolifera  e  del  gas  naturale.  In
       particolare, Saipem è attiva nei seguenti settori: fornitura di sistemi di produzione in mare, collocamento di  condotte  (c.d.  pipeline)
       sottomarine, trivellazioni in mare e sulla terra, costruzione di impianti per gas e  petrolio  e  collocamento  di  gasdotti  o  oleodotti
       terrestri. Saipem è attualmente soggetta al controllo esclusivo da parte di ENI.

      DESCRIZIONE DELL'OPERAZIONE

    0. In forza dell’operazione prospettata FSI acquisterà da Eni una partecipazione in Saipem rappresentativa del 12.503% del  capitale  sociale
       ordinario. La partecipazione residua di Eni sarà pari a circa il 30,6%. Le Parti si sono impegnate altresì a  sottoscrivere  pro-quota  un
       aumento di capitale da deliberarsi da parte di Saipem[5].

    0. In virtù del Patto Parasociale sottoscritto dalle Parti, ENI e FSI eserciteranno controllo  congiunto  su  Saipem.  Il  Patto  Parasociale
       prevede le seguenti regole di governance:

      a. sino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione (“CdA”) in corso (coincidente con la data dell’assemblea convocata  per
         l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017), il CdA sarà composto da 2 membri  designati  congiuntamente  dalle  Parti,  2  membri
         designati da Eni, 2 membri designati da FSI e 3 membri designati dalle minoranze, per un totale di 9 membri;

      b. successivamente alla scadenza del mandato in corso, ENI e FSI  presenteranno  e  si  impegneranno  a  votare  in  assemblea  una  lista
         contenente 9 nominativi, di cui 3 (tra cui il Presidente e l’Amministratore Delegato) individuati congiuntamente dalle Parti; ai  sensi
         dell’art. 4.1.5, 3 membri del CdA saranno nominati dalla lista di minoranza, ove presentata;

      c. ENI e FSI si impegnano a consultarsi preventivamente “per discutere e concordare in buona fede una  comune  linea  di  condotta  e  una
         comune espressione di voto” in relazione a tutte le riunioni assembleari, nonché ad alcune riunioni del CdA relative alle c.d.  Materie
         Rilevanti, tra cui, l’approvazione o modifica del piano strategico di Saipem o del relativo gruppo societario; in particolare, ai sensi
         dell’art. 5.1.3, ENI e FSI si impegnano a votare in assemblea, e a far sì che i consiglieri di rispettiva designazione votino  in  sede
         consiliare, “in conformità alla decisione comune assunta dalle Parti in sede di consultazione preventiva”. In mancanza di  accordo  sul
         voto, il Patto Parasociale prevede che FSI e ENI si astengano dal votare ed indichino ai consiglieri da loro designati di astenersi dal
         votare in sede consiliare in relazione alle delibere sulle Materie Rilevanti;

      d. ai sensi degli artt. 15 e 23 dello Statuto di Saipem, l’assemblea di Saipem è validamente costituita quando è rappresentata  almeno  la
         metà del capitale sociale e delibera a maggioranza assoluta, mentre il CdA è validamente costituito in presenza della  maggioranza  dei
         consiglieri in carica (5 consiglieri), e delibera a maggioranza dei consiglieri presenti.

    0. Alla luce di quanto sopra, ENI e FSI avranno la possibilità di indicare la maggioranza dei consiglieri  e  di  nominare  il  Consiglio  di
       Amministrazione di Saipem. Inoltre, avranno l’obbligo di trovare un accordo a riguardo delle decisioni strategiche di Saipem. Per  effetto
       dell’Operazione, pertanto, Saipem passerà dal controllo esclusivo di Eni, al controllo congiunto di FSI (con una  partecipazione  pari  al
       12.503%) ed Eni (con una partecipazione residua pari a circa il 30,6%).

    0. Saipem è, ed a seguito dell'Operazione continuerà ad essere, un'impresa a pieno titolo. Infatti, Saipem è dotata di risorse sufficienti ad
       operare sul mercato, svolge funzioni al di là di una specifica funzione delle parti  e  presta  la  propria  attività  in  favore  di  una
       moltitudine di soggetti, generando più del 90% del proprio fatturato[6] nei confronti di soggetti diversi da ENI.

    0. Alla luce di  quanto  esposto,  l’Operazione  costituisce  una  concentrazione  ai  sensi  dell'articolo  3(1)(b)  del  regolamento  sulle
       concentrazioni.

      DIMENSIONE EUROPEA

    0. Il fatturato totale realizzato a livello mondiale dall’insieme delle imprese interessate dalla concentrazione è superiore a 5 miliardi  di
       EUR[7] [ENI EUR 109 847 milioni, FSI […], Saipem […]]; e il fatturato totale realizzato singolarmente nell’UE da almeno due delle  imprese
       interessate è superiore a 250 milioni di EUR [ENI EUR 59 554 milioni, FSI EUR […],  Saipem EUR […]]. Inoltre, almeno una di  tali  imprese
       (ENI e Saipem) non realizza oltre i due terzi del proprio fatturato totale nell’UE  all’interno  di  un  unico  e  medesimo  Stato  membro
       dell’UE. L'operazione notificata ha pertanto dimensione europea.

      ANALISI CONCORRENZIALE

    0. Non sussistono relazioni orizzontali tra le imprese interessate dalla concentrazione.

    0. L'operazione dà luogo alla creazione di una relazione verticale  tra  il  mercato  a  monte  della  produzione  e  commercializzazione  di
       componenti per condutture su cui è attiva Valvitalia S.p.A. (“Valvitalia”), una società sottoposta al controllo congiunto di FSI  e  della
       Famiglia Ruggeri, ed i mercati a valle su cui è attiva Saipem, ovvero (i) il mercato per  la  posa  di  condutture  sottomarine,  (ii)  il
       mercato per la costruzione di infrastrutture a terra per l’estrazione di gas e  petrolio,  e  (iii)  il  mercato  per  la  costruzione  di
       infrastrutture a mare per l’estrazione di gas e petrolio.

    0. Con riferimento  alle  relazioni  verticali  esistenti  tra  Saipem  ed  ENI,  queste  sono  interamente  preesistenti  all’operazione  di
       concentrazione e pertanto non verranno considerate nel seguito.

4.1.  Mercati del prodotto e geografici rilevanti

   A. Mercato della produzione e vendita di componenti per condutture.

    0. Le componenti per condutture vengono utilizzate, generalmente in  grandi  infrastrutture,  per  l’estrazione  e  il  trasporto  di  fluidi
       (tipicamente petrolio, gas ed acqua). Ad avviso dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato  (“AGCM”)[8],  all’interno  di  tale
       settore è possibile distinguere tra i diversi componenti, in quanto si ritiene che  ciascuno  di  essi  costituisca  un  distinto  mercato
       rilevante, trattandosi di beni non sostituibili tra loro e destinati a funzioni diverse. Nello specifico, Valvitalia produce tre categorie
       di componenti: (i) valvole, (ii) raccordi e (iii) sistemi di regolazione e misura.

    0. Le valvole controllano e regolano diverse caratteristiche (flusso, volume,  pressione,  direzione)  dei  gas  e  dei  liquidi  estratti  o
       trasportati; esse possono essere utilizzate all’interno di un processo industriale ovvero inserite su di un prodotto finito (automobili ed
       elettrodomestici, ad esempio)[9].

    0. I raccordi sono componenti che uniscono tubi (o condotte, valvole e altre parti di impianto) di diversa misura permettendo di mantenere il
       punto di flessione. Essi possono essere di diverse forme (a gomito, a T, adattatori, ecc).

    0. I sistemi di regolazione e misura permettono il collegamento fisico tra il metanodotto di alimentazione e la rete di distribuzione;  anche
       in questo caso è possibile distinguere tra diversi componenti (regolatori di pressione, filtri, scambiatori di calore, odorizzatori, ecc).

    0. Le Parti concordano con la definizione del mercato rilevante adottata dall’AGCM e ritengono inappropriato segmentare ulteriormente  i  tre
       mercati di prodotto sopra identificati.

    0. Nella sua prassi decisionale la Commissione non ha mai analizzato il mercato per la produzione e vendita di componenti  per  condutture  e
       relative segmentazioni.

    0. Le Parti hanno indicato che esistono diverse tipologie di valvole (QT valves, control valves, safety valves,  ecc),  raccordi  (fitting  e
       flanges) e sistemi di misura e regolazione (sistemi di  filtrazione,  gas  metering  units,  odorozing  units,  ecc).  La  Commissione  ha
       considerato se sia opportuno segmentare ulteriormente i mercati per la produzione e vendita di componenti per condutture a  seconda  della
       tipologia di componenti.

    0. Ad avviso delle Parti, sebbene dal punto di vista della domanda le diverse tipologie di componenti non  siano  sostituibili  tra  loro  in
       quanto hanno caratteristiche tecniche diverse e  servono  funzioni  tecniche  diverse,  esse  sono  non  di  meno  sostituibili  dal  lato
       dell’offerta. Ciò in ragione del fatto (i) che non sussistono costi specifici per passare dalla produzione di una tipologia di  componente
       all’altra, in quanto non vi sono macchinari specifici per ciascun tipo di valvola, raccordo o sistema, e (ii) che  la  maggior  parte  dei
       produttori produce, o è in grado di produrre, molteplici tipologie di  componenti.  L’indagine  svolta  dalla  Commissione  ha,  tuttavia,
       evidenziato che generalmente i produttori di valvole, raccordi e sistemi non producono l’intera gamma di componenti.

    0. Per quanto riguarda la dimensione geografica del suddetto mercato, le Parti sostengono che possa ritenersi  esteso  almeno  al  territorio
       europeo in considerazione della presenza prevalente, in qualità di principali  utilizzatrici  finali  di  componenti  per  condutture,  di
       imprese multinazionali attive nell’estrazione, trasporto, trattamento e commercializzazione di petrolio, gas e altre  risorse  energetiche
       primarie.

    0. La Commissione considera che nel caso di specie la precisa delimitazione del mercato  del  prodotto  e  geografico  rilevante  può  essere
       lasciata aperta, giacché l’operazione non suscita seri dubbi per quanto riguarda la compatibilità con il mercato  interno,  a  prescindere
       dalla definizione del mercato rilevante adottata.

   B. Mercato della posa di condotte sottomarine.

    0. Il mercato della posa di condotte sottomarine ricomprende le attività di progettazione e posa delle condotte sottomarine. In  particolare,
       i servizi ricompresi in tali attività sono i seguenti: servizi di immersione, servizi di analisi e posizionamento, servizi di gestione  da
       remoto di veicoli, ecc[10].

    0. Nel settore si opera tipicamente un distinguo tra due differenti tipi di condotte: (i) grandi condotte con un diametro  di  16  pollici  o
       superiore (c.d. “trunklines”) e (ii) piccole condotte, con  un  diametro  inferiore  ai  16  pollici  (c.d.  “flowlines”).  Le  trunklines
       rappresentano i principali sistemi di trasporto, trattandosi di lunghe condotte che collegano i giacimenti offshore di petrolio e gas sino
       alla terra ferma e fungono da interconnessione all’interno e tra i giacimenti offshore sottomarini. Le flowlines sono  invece  sistemi  di
       trasporto secondari che collegano i pozzi e le piattaforme offshore. Saipem è presente nel mercato  della  posa  di  condotte  sottomarine
       attraverso una flotta di navi posatubi, ed è in grado di posare entrambe le tipologie di condotte.

    0. La Commissione ha in precedenza considerato che il mercato per la posa sottomarina di trunklines possa ritenersi distinto da quello per la
       posa sottomarina di flowlines, lasciando tuttavia aperta la questione circa l’esatta definizione di mercato.[11]

    0. Ad avviso delle Parti, le diverse tipologie di condotte  appartengono  allo  stesso  mercato  rilevante.  Tale  distinzione,  pur  essendo
       ipotizzabile 10-15 anni fa, non è più rappresentativa della  competizione  attualmente  esistente  nell’industria.  In  passato,  le  navi
       generalmente utilizzate per la posa di condotte sottomarine avevano dei limiti tecnici tali da consentire la gestione solo di condotte con
       diametri inferiori a 16 pollici, mentre la posa la posa di condotte  con  diametri  superiori  richiedeva  significativi  investimenti  in
       apposite navi. A detta delle Parti, l’evoluzione tecnologica che si è registrata successivamente ha portato  ad  un  progressivo  generale
       innalzamento dei limiti tecnici di portata delle navi che hanno reso questa distinzione di fatto obsoleta.

    0. L'indagine di mercato svolta dalla Commissione non ha chiarito il  punto.  Uno  dei  concorrenti  di  Valvitalia  ha  sostenuto  che  tale
       segmentazione sia ancora rilevante poiché di tutti gli operatori di mercato attivi nel mercato della posa di  condotte  sottomarine,  solo
       alcuni dispongono delle navi necessarie per la posa di trunklines.[12] Al  contrario,  un  altro  concorrente  –  conformemente  a  quanto
       sostenuto dalle Parti – ha indicato che la maggior parte delle navi attualmente in funzione è in grado di  posare  condutture  fino  a  40
       pollici.

    0. Con riferimento alla dimensione geografica del mercato, le Parti sostengono che il mercato abbia una dimensione globale per la presenza di
       imprese che operano a livello mondiale e per via del fatto che i contratti sono aggiudicati attraverso  procedure  di  appalto  aperte  ad
       imprese attive su scala globale. La Commissione ha precedentemente notato,  senza  tuttavia  concludere  circa  l’esatta  definizione  del
       mercato, che gli operatori del settore in generale concordano nel ritenere la dimensione del mercato globale.[13]

    0. La Commissione considera che nel caso di specie la precisa delimitazione del mercato  del  prodotto  e  geografico  rilevante  può  essere
       lasciata aperta, giacché l’operazione non suscita seri dubbi per quanto riguarda la compatibilità con il mercato  interno,  a  prescindere
       dalla definizione del mercato rilevante adottata.

   C. Mercato per la costruzione di infrastrutture a terra per l’estrazione di gas e petrolio

    0. Il mercato della costruzione a terra ricomprende le attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione di impianti  a
       terra (onshore) di petrolio e gas, terminali e condotte[14]. Ad avviso delle Parti, il mercato in questione è distinto rispetto  a  quello
       della costruzione a mare (offshore) in ragione del diverso tipo di competenze, know-how e apparecchiature richieste per  la  realizzazione
       di tali opere.

    0. In precedenza, la Commissione ha ritenuto che non sussistesse una distinzione di  mercato  tra  costruzioni  destinate  all’estrazione  di
       petrolio e quelle destinate all’estrazione del gas,[15] ed ha inoltre considerato, senza tuttavia concludere sull’esatta  definizione  del
       mercato, se la posa di condotte onshore rientri nell’ambito dei progetti di costruzione a terra, o se viceversa sia parte  di  un  mercato
       distinto.[16]

    0. Per le stesse ragioni indicate con riferimento alla posa di condutture sottomarine,[17] le Parti  sostengono  che  il  mercato  abbia  una
       dimensione globale. La Commissione ha in precedenza notato, lasciando tuttavia aperta la questione della dimensione del mercato,  che  gli
       operatori del settore in generale concordano nel ritenere la dimensione del mercato globale.[18]

    0. La Commissione considera che nel caso di specie la precisa delimitazione del mercato  del  prodotto  e  geografico  rilevante  può  essere
       lasciata aperta, giacché l’operazione non suscita seri dubbi per quanto riguarda la compatibilità con il mercato  interno,  a  prescindere
       dall’esatta definizione del mercato rilevante adottata.

   D. Mercato per la costruzione di infrastrutture a mare per l’estrazione di gas e petrolio

    0. Il mercato della  costruzione  a  mare  ricomprende  le  attività  di  ingegneria,  approvvigionamento,  costruzione  e  installazione  di
       infrastrutture offshore per l’estrazione di petrolio e gas.

    0. La Commissione ha precedentemente ritenuto che per la costruzione di infrastrutture a mare non sussista una distinzione per  tipologia  di
       prodotto da estrarre (petrolio o gas), né una distinzione sulla base della natura delle costruzioni (impianti fissi  o  galleggianti).[19]
       Le Parti concordano con la posizione della Commissione.

    0. Le Parti ritengono che il mercato della costruzione di infrastrutture a mare per l’estrazione di  gas  e  petrolio  abbia  una  dimensione
       mondiale per ragioni analoghe a quelle indicate in riferimento alla dimensione geografica  del  mercato  delle  costruzioni  a  terra.  La
       Commissione ha precedentemente considerato se la dimensione geografica del  mercato  sia  da  ritenersi  globale  o  regionale,  lasciando
       tuttavia aperta l’esatta definizione del mercato .[20]

    0. La Commissione considera che nel caso di specie la precisa delimitazione del mercato  del  prodotto  e  geografico  rilevante  può  essere
       lasciata  aperta,  giacché  l’operazione  non  suscita  seri  dubbi  per  quanto  riguarda  la  compatibilità  con  il  mercato   interno,
       indipendentemente dalla definizione del mercato rilevante adottata.

2 Compatibilità con il mercato interno

       Mercati collegati verticalmente

    0. L’Operazione genera relazioni verticali tra il mercato a monte per la produzione e commercializzazione di componenti per condutture,  dove
       Valvitalia è attiva, ed i seguenti mercati a valle dove Saipem opera:

        a. Mercato della posa di condotte sottomarine;

        b. Mercato della costruzione a terra; e,

        c. Mercato della costruzione a mare.

    0. La Commissione ha valutato se la concentrazione in esame possa dar luogo a forme di preclusione a livello dei fattori di  produzione  o  a
       livello della clientela.

    0. Nel valutare la probabilità di uno scenario anticoncorrenziale di preclusione, la Commissione  valuta  se  il  soggetto  risultante  dalla
       concentrazione possa avere, a seguito dell’operazione, (i) la capacità  di  impedire  in  maniera  sostanziale  l’accesso  ad  un  fattore
       produttivo (o alla clientela), (ii) un incentivo ad agire in tal senso e (iii) se una strategia di  preclusione  possa  avere  un  effetto
       negativo significativo sulla concorrenza nei mercati a valle (o a monte).

    0. Per i motivi di seguito evidenziati, la Commissione ritiene che le Parti, anche a seguito della concentrazione, non avranno la capacità di
       impedire l’accesso a importanti fattori produttivi o ad una rilevante base  di  clienti.  Vista  l’assenza  di  capacità  di  attuare  una
       strategia escludente, la Commissione non ritiene necessario analizzare se o meno esistano gli incentivi in tal senso.

       Capacita’ di preclusione a livello della clientela

    0. Nel decidere se l'impresa risultante dalla concentrazione ha la capacità di precludere l'accesso ai mercati a valle, la Commissione valuta
       se i concorrenti a monte (reali o potenziali) dispongono di alternative sufficienti per vendere i loro prodotti sul mercato a valle.[21]

    0. Come si evince dalla tabella seguente Saipem detiene una quota di mercato elevata solo nel mercato per la posa di condotte trunklines [50-
       60]%. Negli altri mercati interessati dal legame verticale generato dalla concentrazione (mercato della costruzione a terra e a  mare)  la
       quota di mercato di Saipem appare più contenuta, rispettivamente di [10-20]% e [0-5]%,  anche  laddove  si  considerasse  il  solo  Spazio
       Economico Europeo (SSE).

|SSE                                                                                |Quota di Saipem                     |
|                                                                                   |(%)                                 |
|Mercato della posa di condotte marine (2014)                                       |                                    |
|trunklines                                                                         |[50-60]%                            |
|flowlines                                                                          |[0-5]%                              |
|Mercati della costruzione a terra                                                  |[10-20]%                            |
|Mercati della costruzione a mare                                                   |[0-5]%                              |

Fonte: risposta a richiesta di informazioni 4 dicembre 2015.

    0. Inoltre, l’indagine svolta dalla Commissione ha rilevato che, anche per i principali fornitori di Saipem, Saipem  tipicamente  rappresenta
       una quota limitata delle loro vendite complessive di componenti per condutture (generalmente inferiore al 10%).

    0. I concorrenti di Valvitalia contattati dalla Commissione nel corso dell’indagine di mercato hanno anche indicato che la loro clientela non
       si limita a soggetti che operano nel settore dell’esplorazione petrolifera o gassosa, ma  commercializzano  valvole,  raccordi  e  sistemi
       anche a soggetti attivi nei settori, ad esempio, chimico e petrolchimico, idrico e minerario. Le vendite  in  settori  diversi  da  quello
       dell’esplorazione gassosa e petrolifera rappresentano una quota variabile (dal 15%  al  60%)  ma  comunque  non  trascurabile  dei  ricavi
       complessivi maturati dai concorrenti di Valvitalia.

    0. In considerazione di quanto sopra, anche qualora, in esito alla concentrazione, Saipem decidesse  di  approvvigionarsi  esclusivamente  da
       Valvitalia, ciò non inciderebbe in modo significativo sui volumi di produzione e vendita dei concorrenti di  Saipem,  e  pertanto  non  ne
       altererebbe la capacità di operare in maniera efficiente sui mercati a monte. La Commissione ritiene che, a  prescindere  dalla  strategia
       adottata da Saipem, i concorrenti di Valvitalia sui mercati a monte continuerebbero ad avere sufficienti alternative per  vendere  i  loro
       prodotti, sia ai concorrenti di Saipem sia a soggetti che operano in mercati diversi da quelli in cui Saipem è attiva.

    0. La Commissione ritiene pertanto che Saipem non avrà la capacità di precludere l’accesso ad una base di clientela significativa su  nessuno
       dei mercati a valle verticalmente collegati.

       Capacita’ di preclusione a livello dei fattori produttivi

    0. Nel decidere se l'impresa risultante dalla concentrazione ha la capacità di precludere l'accesso ai mercati a monte, la Commissione valuta
       se il soggetto risultante dalla concentrazione, riducendo l'accesso ai suoi prodotti o  servizi  a  monte,  fosse  in  grado  di  incidere
       negativamente sulla disponibilità complessiva di fattori di produzione per i mercati a valle.[22]

    0. Come si evince dalla tabella sottostante, la quota di Valvitalia  nella  fornitura  delle  diverse  componenti  per  condutture  (valvole,
       raccordi e sistemi di regolazione) nello Spazio Economico Europeo è estremamente ridotta, inferiore al [5-10]%.

|SEE                |Quota di mercato - |Quota di mercato - |Quota di mercato   |
|                   |Valvole (%)        |Raccordi (%)       |–Sistemi di        |
|                   |                   |                   |regolazione        |
|                   |                   |                   |(%)                |
|FSI                |[0-5]%             |[0-5]%             |[0-5]%             |
|(Valvitalia)       |                   |                   |                   |

Fonte: risposta a richiesta di informazioni 27 Novembre e 8 Dicembre 2015

    0. Anche qualora si considerasse una definizione del mercato piú granulare, ovvero  per  tipologia  di  prodotto,  le  quote  di  mercato  di
       Valvitalia sarebbero comunque di gran lunga inferiori al [5-10]%.

       |Tipologia di componente                |Quota di Valvitalia (SEE)   |
|                                       |%                           |
|Valvole                                |                            |
|Gate, Globe, Check                     |[0-5]%                      |
|Ball, Plug, Butterfly                  |[0-5]%                      |
|Control valves                         |[0-5]%                      |
|Safety Valves                          |[0-5]%                      |
|Actuators                              |[0-5]%                      |
|Totale                                 |[0-5]%                      |
|Raccordi                               |                            |
|Fittings                               |[0-5]%                      |
|Flanges                                |[0-5]%                      |
|Totale                                 |[0-5]%                      |

Fonte: risposta a richiesta di informazioni 27 Novembre e 8 Dicembre 2015

Nota: Non è disponibile una stima del valore delle vendite nello Spazio Economico Europeo per tipologia  di  sistema.  Ad  ogni  modo,  la  quota
   complessiva di Valvitalia nella produzione di sistemi (inferiore a [0-5]%) suggerisce che la quota della stessa è limitata anche laddove la si
   consideri a livello di singola tipologia.

    0. In ragione di quanto sopra, la Commissione considera che, anche nell’ipotesi in cui a seguito della  concentrazione  Valvitalia  riducesse
       l'accesso ai suoi prodotti nel mercato a monte, non avrebbe la capacità di  influenzare  materialmente  la  disponibilità  complessiva  di
       valvole, raccordi e sistemi di misura e regolazione per i concorrenti di Saipem nei mercati a valle.

      CONCLUSIONE

    0. Per i motivi sopra illustrati, la Commissione Europea ha deciso di non opporsi all'operazione notificata e di dichiararla compatibile  con
       il mercato interno e con l'accordo SEE. La presente decisione è adottata a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera b) del  regolamento
       sulle concentrazioni e dell'articolo 57 dell'accordo SEE.

Per la Commissione
(firma)
Margrethe VESTAGER
Membro della Commissione

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[1]   GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1 (“il regolamento sulle concentrazioni”). Con effetto dal 1  Dicembre  2009,  il  Trattato  sul  funzionamento
dell'Unione Europea ('TFEU') ha introdotto alcuni cambiamenti, quali la sostituzione di 'Comunità' con 'Unione' e 'mercato comune'  con  'mercato
interno'. La terminologia del TFEU sarà in seguito impiegata in questa decisione.
[2]   GU L 1, 3.1.1994, pag. 3 ("accordo SEE").
[3]   GU C 372, 10.11.2015, pag 2.
[4]   Il 20% residuo del capitale sociale é detenuto da Banca d’Italia.
[5]   Nello specifico, verrà effettuato un aumento di capitale in opzione, in relazione al quale  le  Parti  hanno  sottoscritto  un  impegno  di
sottoscrizione pro-quota, nei limiti dei diritti di opzione ad essi spettanti ad esito dell’acquisto della partecipazione da parte di FSI.  (cfr.
premesse C e D ed art. 2.5.1 del Contratto).
[6]   Dati relativi al 2014.

[7]   Volume di affari calcolato ai sensi dell'articolo 5 del regolamento sulle concentrazioni.

[8]   Provvedimento AGCM n. 21308 del 30 giugno 2010, caso C10629 - AXA Investment Managers Private Equity  Europe  /Strack-  Phoenix  Armaturen-
Werke Bregel - Praezisionsarmaturen Ostfalenpark Barleben, Provvedimento AGCM n. 17864 del 17 gennaio 2008, caso C9054 - Gruppo  Banca  Leonardo-
Iniziativa Gestione InvestimentiSy/Valvitalia, Provvedimento AGCM n. 18710 del 31 luglio 2008, caso C9518 - Capitolosei-BPS/Velan.
[9]   A seconda del livello tecnologico, il comparto delle valvole per uso industriale può essere a sua  volta  distinto  in  valvole  cosiddette
standard (produzione standardizzata per un uso universale), speciali (per applicazioni particolari di nicchia) e  engineered.  Queste  ultime  si
caratterizzano in particolare per una progettazione dedicata, che mira al soddisfacimento delle specifiche esigenze del cliente, e per  l’elevato
contenuto tecnologico. Provvedimento AGCM n. 21308 del 30 giugno 2010, caso C10629 - AXA  Investment  Managers  Private  Equity  Europe  /Strack-
Phoenix Armaturen-Werke Bregel - Praezisionsarmaturen Ostfalenpark Barleben.
[10]  Decisione della Commissione del 2 luglio 2002, caso COMP/M.2842 – Saipem/Bouygues Offshore.

[11]  Caso COMP/M.2842 – Saipem/Bouygues Offshore, cit.
[12]  Il concorrente in questione ha altresì indicato che gli investimenti necessari  per  dotarsi  di  navi  adatte  alla  posa  sottomarina  di
trunklines sono rilevanti.

[13]  Caso COMP/M.2842 – Saipem/Bouygues Offshore, cit.

[14]  Caso COMP/M.2842 – Saipem/Bouygues Offshore, cit; caso COMP/M.6819 – Ratos/Ferd/Aibel Group, cit.
[15]             Caso COMP/M.2842 – Saipem/Bouygues Offshore, cit.

[16]  Caso COMP/M.2842 – Saipem/Bouygues Offshore, cit.
[17]  See paragraph (29).

[18]  Caso COMP/M.2842 – Saipem/Bouygues Offshore, cit.

[19]  Caso COMP/M.2842 – Saipem/Bouygues Offshore, cit.
[20]  Caso COMP/M.2842 – Saipem/Bouygues Offshore, cit.

[21]  Orientamenti relativi alla valutazione delle concentrazioni non orizzontali a norma del regolamento
del Consiglio relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese (2008/C 265/07), paragrafo 61.
[22]  Orientamenti relativi alla valutazione delle concentrazioni non orizzontali a norma del regolamento

del Consiglio relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese (2008/C 265/07), paragrafo 36.

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 Nella versione pubblicata di questa decisione sono state omesse alcune informazioni ai sensi dell'art. 17(2) del Regolamento del Consiglio (CE)
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