CELEX: 51987PC0564
Language: it
Date: 1987-12-14
Title: PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine (presentata dalla Commissione)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (87) 564
Vol. 1987/0280
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983 concernant
l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique européenne et de
la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983, p. 1) modifié en dernier
lieu par le règlement (UE) 2015/496 du Conseil du 17 mars 2015 (JO L79 du 25. 3.2015, p. 1), ce
dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents classifiés présents dans ce dossier
ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit règlement ou sont considérés déclassifiés
conformément aux articles 26(3) et 59(2) de la décision (UE, Euratom) 2015/444 de la
Commission du 13 mars 2015 concernant les règles de sécurité aux fins de la protection des
informations classifiées de l'Union européenne.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983 concerning
the opening to the public of the historical archives of the European Economic Community and the
European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as last amended by Council
Regulation (EU) 2015/496 of 17 March 2015 (OJ L 79, 27.3.2015, p. 1), this file is open to the
public. Where necessary, classified documents in this file have been declassified in conformity
with Article 5 of the aforementioned regulation or are considered declassified in conformity with
Articles (26.3) and 59(2) of the Commission Decision (EU, Euratom) 2015/444 of 13 March 2015
on the security rules for protecting EU classified information.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1. Februar
1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen Wirtschaftsgemeinschaft und
der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983, S. 1), zuletzt geändert durch die
Verordnung (EU) Nr. 2015/496 vom 17. März 2015 (ABI. L 79 vom 25.3.2015, S. 1), ist dieser Akt
der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit erforderlich, wurden die Verschlusssachen in diesem Akt in
Übereinstimmung mit Artikel 5 der genannten Verordnung freigegeben; beziehungsweise werden
sie auf Grundlage von Artikel 26(3) und 59(2) der Entscheidung der Kommission (EU, Euratom)
2015/444    vom   13.   März   2015   über die   Sicherheitsvorschriften für den Schutz von  EU-
Verschlusssachen als herabgestuft angesehen.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                                    COM(87 ) 564 def .
                                           Bruxelles , 14 dicembre 1987
                 PROPOSTA DI   DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
                         relative aile macchine
                   ( presentata dalla Commissione )
 ---pagebreak---                               R E S U H E
La présente proposition de directive se place dans le cadre du
programme de travail du Livre Blanc .
Elle est basée sur la résolution du Conseil du 7.5.85 concernant
la nouvelle approche en matière d' harmonisation technique et de
normalisation .
Le champ d' application est d' une étendue considérable comprenant
sous la définition " Machines " des machines allant d' une concep­
tion très simple aux machines et installations très complexes
telles que les cellules et ateliers flexibles . Cependant
certaines catégories de machines restent exclues pour lesquelles
des directives spécifiques seront établies ultérieurement .
En ce qui concerne la certification , le système proposé repose
sur la déclaration de conformité par le fabricant .
Du point    de vue  technique    la proposition contient   dans  son
annexe , d' une part des exigences essentielles de sécurité
relatives à la conception et à la construction s' appliquant à
l' ensemble des machines , d' autre part des exigences particulières
concernant certaines catégories de machines .
Il incombera à la normalisation européenne de matérialiser ces
exigences par des normes européennes qui , si elles sont suivies
par le fabricant , préjugeront de la conformité des machines .
                                                                     Z
 ---pagebreak---                                      Nota esplicativa
I. Considerazioni generali
     1 . Oggetto
         La  presente  proposta   di   direttiva  è  stata elaborata      in applicazione
         della risoluzione del 7 maggio 1985 del Consiglio          (1 )  concernente una
         nuova   strategia    in     materia   di    armonizzazione      tecnica    e   di
         normalizzazione .   Essa   rientra net   programma dei    lavori    previsti  dal
         Libro bianco per la realizzazione del mercato interno entro la fine del
         1992 .
         Il settore delle macchine coperto dalla presente proposta comprende non
         soltanto le macchine singole ma anche tutti gli insiemi più complessi .
         Di conseguenza ,  il settore interessato è molto ampio ,        di un' importanza
         economica essenziale per      la Comunità e    la macchina utensile      in senso
         lato ne costituisce soltanto il nucleo .
 (1)
       GU C 136 del 4.6.1985 , pag.1 .
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La   direttiva    vuole   armonizzare  le    disposizioni   nazionali    concernenti   la
sicurezza delle macchine nuove in materia di fabbricazione e di utilizzazione .
Essa ha quindi una duplice finalità :        instaurare una legislazione comunitaria
in materia di prevenzione di infortuni sui posti di            lavoro e sopprimere gli
ostacoli agli scambi dovuti alla disparità di dette disposizioni .            Per quanto
concerne la prima di queste due finalità ,        la presente proposta , relativa alla
fabbricazione      e   alla   progettazione      delle    macchine ,    costituisce    il
completamento di un' altra direttiva attualmente in fase di preparazione presso
i servizi della Commissione e che ,        in maniera più generale ,      concernerà tra
l' altro l' utilizzazione delle macchine sul         luogo di   lavoro sotto l' aspetto
della tutela della sicurezza del lavoratore .
La prima di queste due direttive stabilisce le condizioni che il costruttore
deve rispettare affinché una macchina possa essere considerata sicura e ,              di
conseguenza ,    essere commercializzata ,      messa in servizio ed utilizzata .      La
seconda direttiva concernerà invece gli utilizzatori ,          restando inteso che non
potrà comportare modifiche delle macchine risultate conformi alle prescrizioni
della prima direttiva .
L' ampiezza del settore interessato ,       il numero di apparecchi che la direttiva
concerne ,   il   carattere completo e sistematico del principio di            sicurezza
sottinteso dai      requisiti  essenziali che essa prevede ,         il suo impatto sul
progresso della normalizzazione europea ,         costituiscono altrettanti elementi
che fanno della suddetta proposta uno dei progetti più ambiziosi ed importanti
nel settore delle armonizzazioni      tecniche e della      realizzazione del     mercato
interno per i prodotti manifatturati .
 L' insieme completo dei requisiti essenziale di sicurezza nonché la redazione
 di ciascuno d' essi permettano di ottenere un livello di protezione elevato .
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2 . Impatto economico e sociale
      Il valore della produzione dell' intero settore della meccanica nella CEE
      ammontava nel     1984 a    circa   180 Mrd    di   ECU .    Secondo stime     recenti  detto
      valore avrebbe superato la soglia dei 200 Mrd di ECU .                 Si ritiene che poco
      più della metà di questa produzione ,           vale a dire tra 110 e 120 Mrd di ECU ,
      rientra nel campo d' applicazione della direttiva .
      Prima di    elaborare    la   proposta ,    la    Commissione ha eseguito uno          studio
      approfondito delle regolamentazioni nazionali che disciplinano questo vasto
      settore .   I risultati hanno confermato importanti differenze tra gli Stati
      membri ,   non soltanto in materia di specificazioni tecniche relative alla
      progettazione     delle    macchine ,     ma    anche     relativamente     alle    procedure
      amministrative di esami ,        di prove ,     di controlli e di autorizzazioni per
      l' immissione sul mercato e l' utilizzazione .
      L' importanza    di    tali    divergenze      ed    il     loro   impatto     sugli   scambi
      int racomunitari    sono stati     da  sempre     comprovati     dal  rilevante    numero di
      denunce    che   la   Commissione     ha   dovuto       trattare    e  che    risultano   ora
      particolarmente evidenti        dal funzionamento delle procedure d' informazione
      della direttiva 83 / 189 / CEE ( 2 )    nel settore delle regole tecniche e delle
      norme .   Dall' entrata in vigore delle suddette procedure nel 1984 , gli Stati
      membri   hanno notificato circa 80          progetti       nazionali   di   regole   tecniche
      relative alla sicurezza delle macchine .             Nel 25% dei casi     la Commissione ha
      emesso pareri      circostanziati     a motivo dell' incompatibilità dei             progetti
      stessi con il diritto comunitario .
 ( 2)
        GU L 109 del 26.4.1983 , pag.8 .
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    Evidentemente è molto difficile valutare l' incidenza economica di questi
    ostacoli e calcolarne il costo,         tanto più che si tratta di un settore nel
    quale un gran numero di operatori economici sono di dimensioni piccole e
    medie ,   talvolta anche artigianali ,         per i quali gli ostacoli agli scambi
    rappresentano      spesso    un   elemento       che    li     induce     a    concentrarsi
    essenzialmente sul     loro mercato nazionale o locale .             Un' analisi economica
    può permettere di valutare        i costi      supplementari dovuti         ad una mancata
    armonizzazione      nel   caso     delle      imprese     esportatrici        ma   consente
    difficilmente di      determinare    il   valore negativo        dovuto ad una mancata
    espansione ed alle opportunità non sfruttate .
    Lo sviluppo del mercato interno non può però essere preso in considerazione
    unicamente    in  termini  di   crescita    economica    ma   deve   essere valutato nel
    contesto del miglioramento delle condizioni di vita nella Comunità .                     Gli
    aspetti economici e gli aspetti sociali sono quindi strettamente legati e
    devono essere considerati in una strategia integrata .
    Non   esistono   statistiche     comunitarie      relative     al   numero    di  infortuni
    causati dall' utilizzazione delle macchine ,           ma dalle cifre disponibili a
    livello    nazionale emerge che detto numero è alto .
    L' applicazione dei principi ispiratori della direttiva ,               in particolare dei
    requisiti    essenziali ,     ossia    lo    studio   delle      origini     dei  rischi   e
    l' integrazione     della   loro    prevenzione      nella      progettazione      e  nella
    costruzione della macchina , sarà un fattore non trascurabile per ridurre il
    numero degli     infortuni con tutti        i vantaggi      che ne derivano sotto il
    risvolto umano ed economico .
3 . Consultazione delle parti interessate
    Sin dall' inizio dei lavori preliminari la Commissione ha voluto associare
    tutti gli ambienti interessati , vale a dire , oltre ai rappresentanti
    governativi , i rappresentanti dei sindacati operai , delle associazioni
    industriali , degli organismi di controllo nonché i rappresentanti degli
                                                                                              6
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    organismi europei         di normalizzazione       CEN e    CENELEC .    Una delegazione del
    gruppo ad hoc " macchine " del comitato consultivo per la sicurezza , l' igiene
    e la tutela della salute sul             luogo di   lavoro è stata inoltre associata ai
    lavori   :tel suddetto gruppo di esperti . Il comitato è stato consultato ed ha
    emesse un parere ampiamente favorevole .
    Nel   conteste dei       lavori    di   normalizzazione e di        gestione previsti        dalla
    presente direttiva         la Commissione avrà cura affinché siano associate tutte
    le parti    interessate , compresi i sindacati .
    Più in particolare essa metterà allo studio la proposizione presentata dalla
    Confederazione Europea dei            Sindacati   concernente la creazione di una istanza
    tripartita permanente , la quale dovrà permettere agli interlocutori soziali
    con la partecipazione dei           rappresentanti del potere pubblico di valutare
    l' impatto dell' applicazione della direttiva e dei                lavori di norma l i zazi one
    sul livello di sicurezza degli operai .
4 . Periode di     transizione
    Per poter esercitare pienamente la loro funzione a favore dell' unificazione
    dei mercati , le direttive conformi alla nuova strategia devono poter essere
    accompagnate       da    norme     rispondenti     ai    principali     requisiti      che    esse
    comportano .      La risoluzione del Consiglio del 7 maggio 1985 ha stabilito
    che ,   a titolo di transizione ed in attesa di disporre di norme europee , la
    presunzione      della conformità dei          prodotti   con    la direttiva     possa essere
    comprovata       dalla       conformità      con   dette      norme    nazionali ,       la    cui
    corrispondenza        con    i   principali     requisiti     della   direttiva     sarà     stata
    verificata con una procedura di controllo comunitario .
    Orbene ,    nel   settore in esame ,         data   l' ampiezza del     campo d’applicazione
    della direttiva ,         si   prevede un periodo di        tempo relativamente        lungo nel
    quale non     tutte    le norme europee necessarie saranno disponibili e in cui
    non si     avrà probabilmente         la possibilità di        ovviare ogni     volta   a questa
    mancanza con il ricorso alle norme nazionali .
    Di conseguenza       occorre prevedere che durante questo periodo i fabbricanti
    dovranno     attestare      la  conformità     delle   loro   macchine    direttamente      con  i
    requisiti     essenziali       della   direttiva    senza    poter   disporre    di   norme    che
    consentano una interpretazione univoca di tali requisiti .
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Sino a quando non saranno disponibili le norme opportune sussiste pertanto
il  rischio   che   eventuali   divergenze    di  interpretazione     dei   requisiti
essenziali comportino frequenti ricorsi alle disposizioni della clausola di
salvaguardia e quindi una notevole perdita di efficacia della direttiva .
E'  ovvio   che   questo  fatto    dovrà    contribuire    a   suscitare   una   forte
motivazione a favore di un rapido progresso della normalizzazione europea
ed  un  impegno   sostanziale   dell' industria a    tal    fine .   Quest' ultima  ha
infatti interesse che la normalizzazione possa mettere al più presto a sua
disposizione un mezzo riconosciuto di prova della conformità .
In attesa del conseguimento totale di tale obiettivo ,          la Commissione dovrà
vigilare mediante     una gestione     efficiente delle      procedure di    cui  alla
clausola di salvaguardia ,    affinché non si moltiplichi il numero di ricorsi
alla stessa .   Ciò potrà essere realizzato con una efficace cooperazione tra
i servizi della Commissione ,     le autorità di controllo degli Stati membri e
tutte le parti interessate .      L' esame dei casi specifici di ricorso dovrà
permettere di assumere      atteggiamenti     comuni di   fronte al problema della
valutazione delle    scelte tecniche corrispondenti         ai  requisiti essenziali
della direttiva e quindi di risolvere un' azione di tipo preventivo contro
la proliferazione di ulteriori ricorsi alla clausola di salvaguardia .
Questo tipo di cooperazione tra i servizi della Commissione e le autorità
di controllo degli Stati membri è già in atto,           ha fatto le sue prove nel
quadro della gestione di varie direttive e deve potersi realizzare mediante
formule informali e pragmatiche senza recare pregiudizio alle competenze
esclusive che il trattato conferisce alla Commissione in quanto garante del
diritto comunitario .
                                                                                       8
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5 . Ruolo della normalizzazione
    Il ruolo della normalizzazione consiste nel codificare in modo libero e non
    cogente lo stato dell' arte per quanto concerne i mezzi da applicare per
    rispettare gli obblighi          stabiliti    con i  requisiti essenziali .         Dato che
    nella nuova      strategia è previsto che gli Stati membri sono obbligati a
    presumere     conformi      ai   requisiti     essenziali     di   sicurezza    i   prodotti
    fabbricati secondo norme europee , queste ultime possono costituire , in caso
    di    contestazione ,     una   limitazione delle       responsabilità di grandissisma
    importanza per qualsiasi fabbricante .
    Nello stesso tempo la normalizzazione europea contribuisce a realizzare un
    obiettivo di razionalizzazione industriali e ,            a migliorare la qualità delle
    macchine     per   gli   utilizzatori      e   conferisce     un  elemento   di    sicurezza
    giuridica     al   fabbricante .      La   Commissione    dispone già     degli    strumenti
    necessari per promuovere il ruolo della normalizzazione grazie alle risorse
    finanziarie previste nel bilancio comunitario per il finanziamento delle
    attività del      CEN e   del CENELEC     e ai   mandati   di   normalizzazione conferiti
    dalla     Commissione     a    questi    organismi    come    previsto    dalla    direttiva
    83 / 109/ CEE con la consultazione del comitato permanente di cui all' articolo
    5.
    Senza voler sottovalutare l' importanza di questi                strumenti che già hanno
    dato prova della loro efficacia sul piano pratico e politico,                     è evidente
    che    il  successo della       normalizzazione e      quindi     della  direttiva     stessa
    dipenderà soprattutto dall' impegno che l' industria deciderà di applicare ai
    lavori di normalizzazione .
    Nel corso della prima metà del 1987 il CEN , stimolato dalla Commissione , ha
    assunto l' iniziativa di creare per il settore delle macchine un comitato di
    programmazione         formato     dai       rappresentanti       degli    organismi       di
    normalizzazione e dell' industria .
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     Il compito di tale comitato è triplice :
     - stabilire      un     inventario       delle      norme   internazionali         e   nazionali
        esistenti ,
     - individuare      le    esigenze di        normalizzazione     in  materia       di   requisiti
        essenziali ,
     - fissare delle priorità e redigere un programma di normalizzazione .
     In base a questo programma e previa consultazione del comitato permanente
     della     direttiva      83 / 189 / CEE   la     Commissione    conferirà      i     mandati     di
     normalizzazione       al      CEN / CENELEC     conformemente    alla   procedura         di    cui
     all' articolo 6 di detta direttiva .
II . Proposta di direttiva
     1 . Campo d' applicazione
         Il campo d' applicazione della presente proposta di direttiva copre un
         vastissimo      settore       che   si     estende   dalle   macchine      singole       e   di
         concezione molto semplice sino agli impianti complessi quali le cellule
         e le stazioni flessibili di            lavorazione .
         Questo campo d' applicazione non è definito da un elenco positivo ma da
         una definizione abbastanza generica da non diventare obsoleta con la
         normale evoluzione della tecnologia e la comparsa sul mercato di nuove
         macchine .
         A parte talune esclusioni menzionate esplicitamente ,                       la proposta di
         direttiva stabilisce una limitazione per tener conto dell' esistenza di
         altre     direttive        comportanti       prescrizioni    tecniche        relative      alla
         costruzione ed alla progettazione delle macchine . Di conseguenza , detta
          limitazione     si    riferisce      anche     alla  direttiva   73 / 23 / CEE    ( 3)  detta
         direttiva " bassa tensione".             In quest' ultimo caso però,         all' interno di
         una    fascia di      incertezza ,      può verificarsi      il  caso di       macchine che
         ricadono nei campi d' applicazione delle due direttive .                     La Commissione
 (3)
     GU L 77 del 26.3.1973 , pag . 29 .
                                                                                                      4?
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      ritiene      che   questi    casi    dovranno      essere   risolti    dalla   normalizzazione
      facendo in modo che le stesse specificazioni tecniche concernino gli stessi
      rischi     esistenti     per    te  macchine ,      indipendentemente     dal   tipo  di    forza
      motrice utilizzato . Questo risultato potrà essere facilmente conseguito con
      una efficace cooperazione tra gli organismi europei di normalizzazione ,                        il
      CEN ed il CENELEC , e grazie alla funzione di guida che la Commissione potrà
      e   dovrà     esercitare     in    collaborazione      con  gli   Stati   membri   mediante     le
      procedure di cui alla direttiva 83 / 189 / CEE .
      In    quanto       alle    procedure        relative    all' attestazione      di   conformità ,
      l' adozione      della    direttiva      " macchine "   per  tutti    questi   casi  non    dovrà
      inoltre pregiudicare           le procedure       in vigore negli      Stati membri    ai   sensi
      della direttiva " bassa tensione ".
2 . Attestazione di          conformità
      A decorrere dal 30 luglio 1988 entrerà in vigore la direttiva del Consiglio
      85 / 374 / CEE    (4)   del    27 luglio 1985 ,        relativa    al   ravvicinamento      delle
      disposizioni legislative regolamentari ed amministrative degli Stati membri
      in materia di responsabilità per danno da prodotti difettosi .
      Sulla base di questa legislazione comunitaria ,                  la proposta di direttiva in
      materia di sicurezza delle macchine prevede un regime di attestazione della
      conformità       per   l' immissione       sul  mercato e    la   messa  in   servizio    fondato
      sulla      responsabilità        del    fabbricante     o   del   suo   mandatario    che     deve
      dichiarare la conformità ed apporre il marchio CE sulle macchine .
      Detto obbligo non è evidentemente in contraddizione con                        la possibilità ,
      sempre offerta al costruttore o al suo mandatario , di ottenere il marchio e
       i certificati di conformità da parte di terzi ,                  al fine di limitare la sua
      responsabilità in caso di controversia .                 La direttiva non impone però agli
      Stati membri il reciproco riconoscimento di queste prove di conformità che
      dovranno       restare    nell' ambito privato         delle   relazioni    giuridiche     tra    i
 ( 4 ) GU L 210 del 7.8.1985 , pag . 29 .
 ---pagebreak---                                         - 10 -
costruttori    e gli organismi     che rilasciano questi marchi o certificati .
Alla Commissione questa soluzione è parsa coerente con il principio che non
è opportuno prevedere in una stessa direttiva diversi sistemi                 legali di
attestazione della conformità non aventi valore equivalente tra loro .
Va   inoltre   sottolineato    che   il   regime   previsto   di   attestazione    della
conformità    basato   sulla   dichiarazione      del  costruttore     ha  una   portata
generale per tutti i prodotti        coperti dalla direttiva,        indipendentemente
dal fatto che il costruttore abbia applicato o meno delle norme .
La suddetta soluzione dovrebbe imporsi per i seguenti tre motivi :
- in linea di massima ,     fatti salvi dei casi limite in taluni paesi e per
   alcuni tipi di macchine,       non è prevista nei regimi nazionali in vigore
   alcuna certificazione preliminare da parte di terzi ;
- se tuttavia fosse previsto un regime di certificazione obbligatorio da
   parte di terzi per le macchine non conformi alle norme , ciò implicherebbe
   in pratica   la necessità di     sottoporre a prove di        laboratorio tutte le
   macchine prima della     loro immissione sul       mercato e sino a quando non
   fossero disponibili tutte le norme Ce probabilmente anche in seguito dato
   che non è ancora provato che siano necessarie delle norme per tutti i
   requisiti    essenziali     previsti     dalla   direttiva ;     taluni     requisiti
   essenziali sono infatti già sufficientemente espliciti ed una norma in
   materia comporterebbe      soltanto inutili      restrizioni    alla progettazione
   delle macchine);
- sembra quasi impossibile prevedere per talune macchine , specie per quelle
   che  integrano   nuove   tecnologie ,      una  prova   della   conformità    con   le
   disposizioni    della  direttiva      eseguita   da   qualcuno    che   non   sia  il
   fabbricante stesso .
                                                                                          АЪ
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    Il regime previsto da questa direttiva costituisce nondimeno una notevole
    modifica rispetto a quello in vigore in quasi tutti gli Stati membri .
    Se è   vero    che  a  livello    nazionale   esistono   pochi  esempi   di   regimi  di
    certificazione preliminare da parte di terzi , va anche considerato che alle
    autorità d' ispezione e di controllo in materia di sicurezza del lavoro sono
    accordati poteri di valutazione e d' intervento molto ampi , in particolare a
    livello della messa in servizio delle attrezzature negli stabilimenti .
    Orbene ,  detti poteri non possono in alcun caso annullare la portata della
    direttiva    basata    sul   criterio   del   costruttore   per   quanto  concerne    le
    prescrizioni di progettazione e di          fabbricazione delle macchine stabilite
    dalla direttiva e concretizzate dalle norme .
    Va ribadito che la modifica che la presente proposta di direttiva introduce
    nei confronti dei regimi        nazionali trova     la sua giustificazione e      la sua
    contropartita a livello comunitario nel fatto nuovo costituito dall' entrata
    in  vigore    della   direttiva    sulla " responsabilità     per  danno   da   prodotti
    difettosi ".
3 . Requisiti essenziali di sicurezza
    I  requisiti     essenziali    di  sicurezza    rispondono   ad un   certo numero     di
    criteri ,   talvolta contraddittori ,        che hanno dovuto essere considerati al
    momento   della    loro    redazione .   Essi   intendono   creare   una   legislazione
    comunitaria basata su una filosofia della sicurezza integrata .
 ---pagebreak--- Il primo principio che        essi  enunciano è quello dell' integrazione della
sicurezza nella progettazione e nella costruzione della macchina .              Infatti ,
una   macchina  sarà     sempre   tanto    più  sicura   quanto    più   saranno    stati
esaminati sin dalla sua progettazione i rischi che essa può comportare ,
nell' intento di  sopprimerli o di ridurne le conseguenze;              le disposizioni
complementari di prevenzione ,        in particolare i dispositivi di protezione
che saranno aggiunti alla macchina ,           saranno spesso meno efficaci e più
costosi che l' eliminazione sin dall' origine dei rischi di infortuni .
Il secondo principio ispiratore è stato quello di             coprire tutti     i rischi
che una macchina poteva presentare in modo da prendere in considerazione e
da trattare tutte      le situazioni     pericolose per    la sicurezza e      la salute
degli   utilizzatori ,     siano   essi   operatori   o   soltanto    il   personale   in
prossimità della macchina .       E' ovvio che nessuna macchina dovrà soddisfare
contemporaneamente tutti i requisiti essenziali della direttiva ma soltanto
quelli   corrispondenti     ai  rischi    realmente esistenti .       Questo principio
spiega ad esempio perchè        siano state date delle regole d' igiene per le
macchine agroalimentari dato che la progettazione e la costruzione della
macchina    assumono     grandissima     importanza    per   l' igiene    dei    prodotti
fabbricati .
Il  terzo principio ,      quello    che presenta quasi      certamente     le maggiori
difficoltà ,   è consistito nel redigere requisiti che possano applicarsi a
tutte le macchine ( dalla più piccola alla più grande ,             dalla più semplice
alla più complessa) rispettando il concetto che i requisiti essenziali
devono potersi applicare in mancanza di norme e senza ridurne la sicurezza
nei confronti dell' attuale situazione nell' insieme degli Stati membri .              La
soluzione adottata è quella di menzionare i requisiti essenziali sotto
forma di caratteristiche da conseguire senza indicare i mezzi per
soddisfarle . Per conseguire le caratteristiche prescritte, il fabbricante
ha dunque tutta la libertà d' interpretazione al fine di soddisfare i
 requisiti essenziali . L' applicazione di norme armonizzate gli consentirà di
 ---pagebreak---                                       13 -
utilizzare una o più soluzioni elaborate con il consenso di tutti ( autorità
normative,    costruttori , utilizzatori ) interpretando in tal modo il livello
raggiunto dalla tecnica .    Ovviamente egli   potrà non seguire le norme ma in
tal caso dovrà dimostrare di aver raggiunto un grado di        sicurezza almeno
equivalente .
 ---pagebreak---                           PROPOSTA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
  concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative
                                       aile macchine
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPPE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare
l' articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione
in cooperazione con il Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale
1 ) considerando    che   gli   Stati   membri    sono  tenuti     a   garantire   sul    loro
    territorio la sicurezza e la salute delle persone e ,            all' occorrenza , degli
    animali domestici e dei beni ,         in particolare dei lavoratori ,       specie nei
    confronti dei rischi che derivano all' uso delle macchine;
2 ) considerando che le legislazioni in materia di prevenzione degli infortuni
    differiscono notevolmente negli Stati membri ;          che le disposizioni coattive
    in materia , frequentemente completate da specificazioni tecniche cogenti de
    facto e / o da altre norme facoltative non comportano necessariamente livelli
    di  sicurezza   e  di   tutela    della  salute  diversi    ma   a  motivo   delle    loro
    disparità    costituiscono     degli    ostacoli   agli   scambi    all' interno    della
    Comunità ;    che   anche   i   sistemi    di  attestazione      di   conformità    e   di
    certificazione nazionale delle macchine differiscono notevolmente ;
3 ) considerando che le attuali disposizioni nazionali in materia di sicurezza
    e di    tutela della     salute ,   che   garantiscono    la   protezione dai      rischi
    originati dalle macchine devono essere ravvicinate per garantire la libera
 ---pagebreak---     circolazione    delle    macchine     senza    abbassare     i    livelli    di     protezione
    esistenti e giustificati negli Stati membri ;
    che le prescrizioni di progettazione e di costruzione di cui aLla presente
    direttiva saranno accompagnate , nella ricerca di un ambiente di                   lavoro più
    sicuro , da disposizioni specifiche concernenti la prevenzione di taluni ,
    rischi cui possono essere esposti i lavoratori durante il lavoro , ed anche
    da disposizioni basate sull' articolo 118 A del Trattato relative all' utiliz­
    zazione delle macchine ed all' organizzazione della sicurezza dei                    lavoratori
    sul luogo di   lavoro ;
4 ) considerando che     il  settore delle macchine utensili            costituisce       una parte
    importante del settore della meccanica ed è uno dei pilastri                       industriali
    dell' economia comunitaria ;
5 ) considerando che     il Libro Bianco concernente il completamento del mercato
    interno ,   approvato     dal   Consiglio    europeo nel       giugno 1985 ,        prevede   ai
    paragrafi 65     e 68    il   ricorso     alla    nuova     strategia      in     materia     di
    ravvicinamento delle legislazioni ;
6 ) considerando    che   il   costo   sociale    dovuto   all' alto     numero     di     infortuni
    provocati direttamente dall' utilizzazione delle macchine può essere ridotto
    integrando   la   sicurezza     nella   progettazione     e    nella   costruzione        stesse
    delle macchine nonché una corretta installazione e manutenzione ;
7 ) considerando che     il  campo d' applicazione della direttiva dev' essere basato
    su   una   definizione     generica     del   termine    " macchina "     onde       consentire
    l' evoluzione tecnica delle produzioni ; che lo sviluppo delle " installazioni
    complesse " nonché    i  rischi  che esse provocano sono di           natura equivalente ,
    tale da giustificarne l' inclusione esplicita nella direttiva ;
8 ) considerando che sin d' ora è prevista l' emanazione di direttive specifiche
    che comportano disposizioni relative alla progettazione ed alla costruzione
    per talune categorie di macchine ;          che il campo d' applicazione molto vasto
    della direttiva    dev' essere limitato nei confronti           delle  suddette direttive
    ma   anche  delle   direttive     già   esistenti    che    prevedono     disposizioni        in
    materia di progettazione e di costruzione ;
 ---pagebreak---     circolazione      delle     macchine     senza     abbassare    i   livelli    di    protezione
    esistenti    e    giustificati       negli   Stati    membri ;     che   le  prescrizioni     di
    progettazione e di costruzione di cui alla presente direttiva ,                      essenziali
    per   la  ricerca di       un ambiente di        lavoro più sicuro,         non pregiudicano
    eventuali    disposizioni        specifiche    concernenti      la   prevenzione      di  taluni
    rischi   cui    possono     essere     esposti     i  lavoratori     durante    il    lavoro  né
    eventuali    disposizioni          relative    all' utilizzazione       delle    macchine     ed
    all' organizzazione della sicurezza dei lavorataori sul luogo di lavoro;
4 ) considerando che il settore delle macchine utensili costituisce una parte
    importante del settore della meccanica ed è uno dei pilastri                        industriali
    dell' economia comunitaria ;
5 ) considerando che il Libro Bianco concernente il completamento del mercato
    interno,     approvato       dal   Consiglio europeo nel giugno 1985 ,               prevede ai
    paragrafi 65       e 68     il    ricorso    alla     nuova    strategia     in    materia    di
    ravvicinamento delle legislazioni ;
6) considerando       che   il    costo   sociale     dovuto   all' alto    numero   di    infortuni
    provocati direttamente dall' utilizzazione delle macchine può essere ridotto
    integrando     la   sicurezza nella progettazione e nella costruzione stesse
    delle macchine nonché una corretta installazione e manutenzione ;
7 ) considerando che il campo d' applicazione della direttiva dev' essere basato
    su   una    definizione       generica     del    termine    " macchina "   onde      consentire
    l' evoluzione tecnica delle produzioni ; che lo sviluppo delle " installazioni
    complesse " nonché i rischi che esse provocano sono di natura equivalente ,
    tale da giustificarne l' inclusione esplicita nella direttiva ;
8) considerando che sin d' ora è prevista l' emanazione di direttive specifiche
    che comportano disposizioni relative alla progettazione ed alla costruzione
    per talune categorie di macchine ;             che il campo d' applicazione molto vasto
    della direttiva dev' essere limitato nei confronti delle suddette direttive
    ma anche delle direttive già esistenti                    che prevedono disposizioni          in
    materia di progettazione e di costruzione ;
 ---pagebreak---  9 ) considerando che       l' attuale diritto         comunitario,      in deroga a una delle
     regole fondamentali        della Comunità costituita dalla                libera circolazione
     delle merci ,     prevede che gli ostacoli alla circolazione intracomunitaria
     dovuti    alla     disparità      delle      legislazioni        nazionali       relative    alla
     commercializzazione        dei    prodotti      devono      essere  ammessi       qualora   dette
     prescrizioni     possano     essere    riconosciute         necessarie    per    far   fronte   ad
     esigenze   inderogabili ;        che pertanto         l' armonizzazione      legislativa    nella
     fattispecie deve limitarsi alle prescrizioni necessarie per soddisfare i
     requisiti inderogabili e essenziali di sicurezza e di tutela della salute
     relativi alle macchine ;         che detti requisiti , in quanto essenziali , devono
     sostituire le prescrizioni nazionali in materia ;
10) considerando che       il rispetto dei         requisiti      essenziali di       sicurezza e di
     tutela    della    salute     è   imperativo        per    garantire     la    sicurezza    delle
     macchine ;    che detti requisiti dovranno essere applicati con discernimento
     per   tener    conto    del    livello     tecnologico        esistente     al    momento   della
     costruzione nonché degli imperativi tecnici ed economici ;
11 ) considerando      che l' utilizzazione della macchina ai               sensi della presente
     direttiva    concerne     soltanto     l' impiego       della  macchina      stessa    per  l' uso
     previsto dal fabbricante ;          che ciò non pregiudica eventuali condizioni di
     utilizzazioni     estranee      alla   macchina       eventualmente      imposte     purché tali
     condizioni non comportino modifiche della macchina per quanto concerne le
     disposizioni della presente direttiva ;
12 ) considerando che in occasione di              fiere ,      esposizioni ,     ecc .,   dev' essere
     possibile esporre delle macchine di dimostrazione che per tali esigenze
     non sono conformi alla direttiva ;               che peraltro è opportuno informare in
     modo    adeguato    gli    interessati        di    questa     mancanza      di    conformità    e
     dell' impossibilità       di     acquistare        le     macchine   nelle       condizioni     di
     presentazione ;
 ---pagebreak--- 13 ) considerando     che ,     di    conseguenza ,       la    presente     direttiva        definisce
     unicamente i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute di
     portata generale,       completati da una serie di requisiti più specifici per
     talune categorie di macchine ;            che per facilitare ai produttori la prova
     della conformità con i suddetti requisiti essenziali è opportuno disporre
     di   norme  armonizzate       a   livello    europeo     in   materia     di   prevenzione       dei
     rischi dovuti alla progettazione ed alla costruzione delle macchine nonché
     per consentire il controllo della conformità con i                     requisiti essenziali ;
     che dette norme armonizzate a livello europeo sono elaborate da organismi
     di   diritto privato e devono            conservare      il   loro    statuto di         testi   non
     cogenti ; che a tal fine il comitato europeo di normalizzazione ( CEN ) ed il
     comitato     europeo      di    normalizzazione         elettrotecnica           ( CENELEC )    sono
     riconosciuti     quali     organismi       competenti       per    l' adozione       delle    norme
     armonizzate conformemente agli orientamenti generali per la cooperazione
     tra    la   Commissione       ed    i   due     suddetti      organismi        sottoscritti       il
     13 novembre 1984 ;        che    ai    sensi    della     presente     direttiva        una    norma
     armonizzata è una specificazione               tecnica ( norma europea o documento di
     armonizzazione ) adottata da uno di detti organismi , oppure da entrambi , su
     mandato     della      Commissione        conformemente         alle     disposizioni          della
     direttiva 83 / 189 / CEE     del    Consiglio      del 28 marzo 1983          che     prevede    una
     procedura d' informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
     tecniche ( 1 ) nonché ai sensi degli orientamenti generali summenzionati ;
14 ) considerando    che    in attesa dell' adozione di             norme armonizzate          ai   sensi
     della presente      direttiva        è  opportuno      facilitare      la    conformità      con    i
      requisiti   essenziali       e   quindi     la   libera     circolazione         delle    macchine
      accettando in     via transitoria , . a          livello      comunitario,          dei   prodotti
     conformi    alle   norme      nazionali     considerate       mediante       una     procedura     di
      controllo comunitario che garantisca la conformità delle norme nazionali
     con i     requisiti    essenziali della presente direttiva ;                   che a tal fine ,
      tenuto conto del ruolo generale ed orizzontale svolto dal comitato
      istituito    dall' articolo 5         della     direttiva 83 /189 / CEE        nella      politica
      comunitaria     di      normalizzazione ,          in      particolare         il     suo     ruolo
      nell' elaborazione degli incarichi di normalizzazione e nel funzionamento
 (1)
      GU L 109 del 26.4.1983 , pag . 8 .
 ---pagebreak---      dello statu quo della normalizzazione europea e nazionale ,                  detto comitato
     è del tutto idoneo ad assistere            la Commissione nel controllo comunitario
     della     conformità     delle      norme    nazionali ;      che     per    i    lavori    di
     normalizzazione      e    di    gestione     concernenti     la    presente     direttiva    è
     opportuno consultare le parti            sociali ,   in particolare le organizzazioni
     dei lavoratori ;
15 ) considerando     che   secondo     l' attuale prassi      generalmente     applicata negli
     Stati    membri  è opportuno       lasciare    ai   fabbricanti     la  responsabilità      di
     attestare la conformità delle loro macchine con i                   requisiti essenziali ;
     che la conformità a dette norme armonizzate conferisce una presunzione di
     conformità con i requisiti essenziali di cui trattasi ;                 che viene lasciata
     unicamente alla discrezione del            fabbricante la possibilità di ricorrere ,
     qualora ne provi      la necessità ,      ad esami ed a certificazioni da parte di
     t erzi ;
16 ) considerando che non occorre soltanto garantire la libera circolazione , la
     messa in servizio e l' utilizzazione delle macchine munite del marchio CE e
     dell' attestazione di conformità CE ;          che si deve anche garantire la libera
     circolazione delle macchine non munite del marchio CE qualora destinate ad
     essere    incorporate     in   una    macchina    o  ad  essere     assemblate     con   altre
     macchine per formare un' installazione complessa ;                che dette macchine non
     possono peraltro essere messe in servizio ed utilizzate sinché non siano
     rese conformi dato che ,         a causa della mancanza del marchio CE ,             esse non
     devono essere considerate atte ad essere utilizzate ;
17 ) considerando     che   la    responsabilità     degli    Stati    membri    in    materia   di
     sicurezza ,     di   salute     e   di   altri    aspetti   considerati       dai   requisiti
     essenziali   sul loro territorio deve essere riconosciuta in una clausola di
     salvaguardia che preveda adeguate procedure comunitarie di protezione ;
18 ) considerando che i destinatari di ogni decisione presa nel quadro della
     presente direttiva devono conoscere te motivazioni di tale decisione ed i
     mezzi di ricorso loro offerti ;
                                                                                                    14
 ---pagebreak--- 19 ) considerando che  è necessario  adottare  le misure   intese  ad  instaurare
     gradualmente  il mercato  interno  entro il 31 dicembre 1992 ;     che detto
     mercato comporta una spazio senza frontiere interne nel quale è garantita
     la libera circolazione delle merci ,   delle persone ,    dei servizi e dei
     capitali ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
                                                                                  TL
 ---pagebreak---                                               - 2 -
CAPITOLO I : CARPO D' APPLICAZIONE , IMMISSIONE SUL MERCATO E LIBERA CIRCOLAZIONE
                                           Arti colo 1
1 . La presente direttiva si applica alle macchine e ne stabilisce i requisiti
    essenziali di sicurezza .
2 . Ai sensi della direttiva , s’intende per " macchina " un' insieme di pezzi o di
    organi     connessi      meccanicamente ,     di   cui   almeno   uno   è  mobile ,    e,
    al l' occorrenza ,    di azionatoci ,     di circuiti di comando e di potenza ecc .,
    riuniti ai fini di un' applicazione definita .
    E' del pari considerato come " macchina ", un impianto complesso , vale a dire
    un insieme di macchine e di apparecchi             che per contribuire ad uno stesso
    fine sono disposti e comandati in modo di avere un funzionamento solidale .
3 . Sono esclusi dal campo d' applicazione della presente direttiva :
    - le macchine mobili per cantiere
    - gli apparecchi di sollevamento
    - i materiali agricoli e forestali mobili
    - le macchine per la lavorazione del legno e materie assimilate
    - le macchine       la cui unica fonte di        energia è   la forza umana applicata
       di rettamente
    - te macchine progettate e costruite per uso medico
    - i    mezzi  di  trasporto nonché      le  macchine destinate     specificatamente al
       loro equipaggiamento ed alla loro propulsione
    - tutte     le macchine che rispondono alla          definizione summenzionata      e che
       sono    oggetto    di  una   direttiva    CEE    che  comporti   delle   prescrizioni
      tecniche per la progettazione e la costruzione in materia di sicurezza e
      di    tutela   della    salute   per   quanto    concerne   i rischi    coperti   dalla
       suddetta direttiva .
 ---pagebreak---                                           - 3 -
                                       Arti colo 2
1 . Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie affinché le macchine
    di cui all' articolo 1 possano essere commercializzate , messe in servizio ed
    utilizzate soltanto se non pregiudicano la           sicurezza e   la salute delle
    persone e , all' occorrenza , degli animali domestici o dei beni , purché siano
    debitamente installate , mantenute in efficienza ed utilizzate conformemente
    alla loro destinazione .
2 . Le disposizioni della presente direttiva non pregiudicano la facoltà degli
    Stati membri di prescrivere ,     nel rispetto del trattato,        i requisiti che
    essi ritengono necessari per garantire la protezione dei lavoratori durante
    l' uso delle macchine di cui trattasi ,        a condizione che ciò non implichi
    modifiche     di dette   macchine  rispetto    alle   disposizioni   della presente
    di rett iva .
3 . I controlli eseguiti dagli Stati membri nell' esercizio degli obblighi loro
    imposti a titolo del paragrafo 1 del presente articolo si             limitano alle
    disposizioni della presente direttiva .
4 . Gli Stati membri non impediscono,        in occasione di fiere ,    di esposizioni ,
    ecc .    la presentazione di    macchine di     dimostrazione che ,     per esigenze
    dimostrative ,   non sono conformi alle disposizioni della presente direttiva
    a condizione che un apposito cartello ne indichi chiaramente la mancanza di
    conformità nonché     l' impossibilità di    acquisire dette macchine prima che
    siano rese conformi      dal fabbricante o dal     suo mandatario stabilito nella
    Comuni tà
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                                          Art i co lo 3
Le macchine di cui all' articolo 1 della presente direttiva devono soddisfare i
requisiti essenziali di sicurezza di cui all' allegato I.
                                          Arti colo 4
1 . Gli   Stati    membri    non   possono      vietare ,      limitare       od    ostacolare     la
    commercializzazione ,      la   messa   in    servizio     e    l' utilizzazione      sul   loro
    territorio delle macchine che soddisfano alle disposizioni                      della presente
    direttiva ,     che   sono    munite    del     marchio      CE    ed    accompagnate      dalla
    dichiarazione di     conformità CE .
2 . Gli   Stati    membri    non   possono      vietare ,      limitare       od    ostacolare     la
    commercializzazione di macchine ,         anche se prive del marchio CE ,             destinate
    ad  essere   incorporate    in una macchina        o ad    essere     assemblate     con altre
    macchine onde costituire una macchina ai sensi dell' articolo 1 , fatto salvo
    il caso in cui esse possano funzionare in modo indipendente .                      Tuttavia gli
    Stati  membri    non   permettono    la   messa     in  servizio      e   l' utilizzazione    di
    queste  macchine sino      a che   la macchina         definita all' articolo 1         non sia
    stata dichiarata conforme alte disposizioni della direttiva e munita del
    marchio CE .
                                          Arti colo 5
1 . Gli Stati membri presumono conformi ai requisiti essenziali di sicurezza di
    cui all' articolo 3 le macchine munite del marchio CE ed accompagnate dalla
    dichiarazione di     conformità CE .
 ---pagebreak---                                                   - 5 -
2 . Se     una   norma     nazionale     che    traspone    una   norma    armonizzata   il  cui
      riferimento sia stato oggetto di una pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
      delle    Comunità     europee    comprende      uno  o   più   requisiti    essenziali  di
      sicurezza /     la macchina costruita conformemente a detta norma è presunta
      conforme ai requisiti essenziali di cui trattasi .
      Gli   Stati    membri    pubblicano     i    riferimenti    delle   norme   nazionali  che
      traspongono le norme armonizzate .
3 . In mancanza di norme armonizzate /              le norme nazionali di cui al paragrafo 4
      conferiscono la stessa presunzione di conformità .
4 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle norme nazionali
       che  essi   ritengono      rispondenti      ad  uno   o  più   requisiti   essenziali   di
      sicurezza .    La Commissione comunica immediatamente questo testo agli altri
      Stati membri .      Con   la procedura di cui al paragrafo 2 dell' articolo 6 la
      Commissione notifica agli Stati membri le norme nazionali che beneficiano
      della presunzione di conformità con i requisiti essenziali .
      Gli Stati membri pubblicano i riferimenti di dette norme .                  La Commissione
      pubblica a      sua volta questi       riferimenti     nella Gazzetta ufficiale delle
      Comunità europee .
                                             Articolo 6
1 . Se uno Stato membro o la Commissione ritiene che                   le norme armonizzate di
      cui all' articolo 5 ,       paragrafo 2,       non soddisfino pienamente i rispettivi
       requisiti   essenziali      di  cui   all' articolo 3 /     la Commissione o     lo Stato
      membro      fa      ricorso      al      comitato       permanente      istituito     dalla
      direttiva 83 / 189/ CEE ( 1 )/     in appresso denominato " comitato"/         esponendo i
       suoi motivi . Il comitato emette un parere d' urgenza .
 (1 )
        GU L 109 del 26.4.1983 / pag . 8 .
 ---pagebreak---                                                  - 6 -
    In base al parere del comitato ,             la Commissione notifica agli Stati membri
    la necessità di procedere o meno al ritiro delle norme in questione dalle
    pubblicazioni di cui all' articolo 5 , paragrafo 2 .
2 . Dopo aver ricevuto la comunicazione di cui all' articolo 5 ,                   paragrafo 4 , la
    Commissione consulta il comitato .              In base al parere di quest' ultimo,           la
    Commissione notifica entro il termine di un mese agli Stati membri se la
    norma nazionale in questione debba beneficiare o meno della presunzione di
    conformità      e,     in    caso    affermativo ,      essere     quindi    oggetto    di   una
    pubblicazione nazionale dei riferimenti .
    Se  la Commissione o uno Stato membro              ritiene che      una norma     nazionale non
    soddisfi    più    alle condizioni        necessarie per essere presunta conforme ai
    requisiti    essenziali       di  sicurezza di     cui all' articolo 3 ,         la Commissione
    consulta il comitato .          In base al parere del comitato ,          essa notifica agli
    Stati    membri     se   la   norma    in   questione     possa   ancora    o non     possa  più
    beneficiare della presunzione di conformità e ,                in quest’ultimo caso , debba
    essere ritirata dalle pubblicazioni di cui all' articolo 5 , paragrafo 4 .
                                              Arti colo 7
1 . Se uno Stato membro constata che talune macchine munite del marchio " CE " ed
    utilizzate conformemente alla loro destinazione rischiano di pregiudicare
    la sicurezza delle persone ed eventualmente degli animali domestici o dei
    beni ,   esso prende tutte le misure necessarie per ritirare le macchine dal
    mercato ,      vietarne      la   commercializzazione ,         la    messa    in   servizio   e
    l' utilizzazione oppure limitarne la libera circolazione .
    Lo   Stato    informa      immediatamente       la  Commissione      della    suddetta    misura
    motivandone      la    decisione     e    precisando     in   particolare      se   la   mancata
    conformità è dovuta :
 ---pagebreak---                                        - 7 -
    a) al mancato rispetto dei requisiti essenziali di cui all' articolo 3 ;
    b) ad un' errata applicazione delle norme di cui all' articolo 5 ;
    c ) ad una lacuna delle norme di cui all' articolo 5 .
2 . La Commissione consulta senza indugio le parti      interessate .  Se dopo la
    consultazione la Commissione constata che l' azione è giustificata ,    essa ne
    informa immediatamente lo Stato membro che ha preso l' iniziativa nonché gli
    altri Stati membri . Se la decisione di cui al paragrafo 1 è motivata da una
    lacuna delle norme ,   la Commissione ricorre al comitato se lo Stato membro
    che ha preso la decisione intende mantenerla ed avvia le procedure di cui
    all' articolo 6 .
3 . Se una macchina non conforme è munita del marchio CE ,        lo Stato membro
    competente   prende  le debite misure nei    confronti di  chi ha   apposto il
    marchio e ne informa la Commissione e gli altri Stati membri .
4 . La Commissione    si  accerta che gli   Stati  membri  siano  informati   sullo
    svolgimento e sui risultati di questa procedura .
CAPITOLO II : PROCEDURA DI CERTIFICAZIONE
                                    Articolo 8
Per attestare la conformità delle macchine alle disposizioni della direttiva ,
il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità deve :
 ---pagebreak---                                                - 8 -
a ) prima      della       commercializzazione ,       costituire      una   documentazione
    comprendente :
       I ) un fascicolo tecnico della costruzione composto :
           - da un disegno complessivo della macchina nonché dagli schemi dei
             circuiti di comando;
           - dai disegni dettagliati e completi ,            eventualmente accompagnati da
             note    di   calcolo ,     risultati   di  prove   ecc .,   che consentono  la
             fabbricazione della macchina ;
           - dall' elenco . dei requisiti essenziali della presente direttiva ,
                              . degli altri testi normativi ,
                              . e de lie norme
             applicati alla progettazione della macchina ;
           - dalla descrizione delle soluzioni            adottate per prevenire i rischi
             presentati dalla macchina ;
           - se   lo   ritiene    opportuno,     da  ogni   eventuale relazione   tecnica o
             certificato ottenuto da un' organismo competente ;
           - da un' esemplare delle istruzioni per l' uso della macchina ;
     II ) nel caso di       fabbricazione in serie ,       la documentazione comprende le
           disposizioni interne che saranno attuate per mantenere la conformità
           delle macchine con le disposizioni della direttiva ;
    III ) nel   caso di      fabbricazione in serie ,        la stessa   documentazione può
           servire per tutte le macchine dello stesso tipo .
b ) Se la macchina è già fabbricata ed è conforme ai requisiti essenziali di
    sicurezza che la concernono,           redigere per ciascuna macchina fabbricata una
    dichiarazione CE di conformità il cui modello figura nell' allegato II ed
    apporre sulla macchina il marchio CE di cui all' articolo 9;
                                                                                            ЯЗ
 ---pagebreak---                                               - 9 -
    La   documentazione       di   cui   al   precedente      punto   a)    è    conservata     dal
    fabbricante    o   dal    suo   mandatario    stabilito    nella     Comunità    e   tenuta   a
    disposizione delle autorità nazionali responsabili ai sensi dell' articolo 2
    almeno   per   dieci    anni    a   decorrere    dalla    data  di    fabbricazione       della
    macchina   o   dell' ultimo     esemplare     della    macchina   se    si    tratta   di   una
    fabbricazione in serie .
Nel   caso in cui né i l fabbricante né il suo mandatario siano stabiliti nella
Comuni tà,     gli    obblighi      summenzionati       di   tenere     a    disposizione       una
documentazione     incombono      a   chiunque    che   commercializza      la    macchina nella
Comunità .    Gli stessi obblighi        si  applicano a chi effettua il montaggio di
macchine o di parti di macchine di origini diverse o costruisce la macchina
per il proprio uso .
CAPITOLO III : MARCHIO CE
                                            Articolo 9
1 . Il   marchio   " CE "   è    costituito    da   una    sigla   CE    conforme     al   modello
    dell' allegato 111 seguito dalle ultime due cifre dell' anno di apposizione
    del marchio .
2 . Il   marchio    CE    deve    essere    apposto     sulla    macchina      conformemente     al
    punto 1.7.3 . dell' allegato I.
3 . E' vietato apporre sulle macchine marchi o iscrizioni che possono essere
    confusi con il marchio " CE ".
                                                                                                    30
 ---pagebreak---                                           - 10 -
CAPITOLO IV : DISPOSIZIONI FINALI
                                       Articolo 10
Qualsiasi decisione di uno Stato membro presa in applicazione della presente
direttiva     deve essere  motivata    in  modo  preciso .  Essa è  notificata  senza
indugio all' interessato con l' indicazione delle procedure di ricorso ammesse
dalle legislazioni in vigore in detto Stato membro e dei termini entro i quali
detti   ricorsi devono essere introdotti .
                                       Arti colo 11
1 . Gli Stati membri adottano e pubblicano anteriormente al 1° gennaio 1989 le
    disposizioni    legislative ,   regolamentari   e amministrative  necessarie per
    conformarsi alla presente direttiva .        Essi ne informano immediatamente la
    Commissione .
    Essi applicano queste disposizioni a decorrere dal 1° gennaio 1991 .
2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di
    diritto interno che essi      adottano nel settore disciplinato dalla presente
    di rett iva .
                                        Articolo 12
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
 ---pagebreak--- OSSERVAZIONI PRELIMINARI
1 . Gli obblighi previsti dai           requisiti essenziali di sicurezza si applicano
    soltanto      se    per     la    macchina     in   questione      sussiste    il   rischio
    corrispondente .        I  requisiti . 1.1.2 .,     1.7.3 .     e  1.7.4 .    si  applicano
    all' insieme delle macchine oggetto della presente direttiva .
2 . Qualora per motivi inderogabili non fosse possibile soddisfare gli obblighi
    previsti da uno o più requisiti essenziali di sicurezza,                     devono essere
    adottate misure di compensazione tali da garantire un livello finale di
    sicurezza equivalente .
1 . REQUISITI     ESSENZIALI      DI   SICUREZZA    RELATIVI    ALLA   PROGETTAZIONE   ED    ALLA
    COSTRUZIONE      CHE   SI   APPLICANO    ALL' INSIEME   DELLE     MACCHINE   OGGETTO   DELLA
    DIRETTIVA
    1.1 . Considerazioni generali
           1.1.1 . Definizioni
                    Ai sensi della presente direttiva , s' intende per :
                    1 . " zona    pericolosa ",     qualsiasi     zona   all' interno   e /o   in
                        prossimità di una macchina in funzione in cui la presenza di
                        una persona esposta (o di una parte del suo corpo o dei suoi
                        abiti ) costituisca un rischio per la             sicurezza o per la
                        salute di detta persona ;
                    2 . " persona esposta ",      qualsiasi persona che si trovi in una
                        zona pericolosa ;
                    3 . " operatore", la o le persone incaricate d' installare, di far
                        funzionare, di regolare , di eseguire la manutenzione, di
                        riparare e di trasportare una macchina .
 ---pagebreak---                                                - 2 -
. 1.2 . Principi d' integrazione della sicurezza
        a ) All' atto della progettazione e della costruzione della macchina ,                      il
            fabbricante deve individuare i pericoli d' infortunio,                       valutare i
            rischi per       la salute e scegliere            le soluzioni      più opportune per
            eliminarli o ridurli al minimo tenendo conto del progresso tecnico .
            Quanto      sopra    deve   comprendere       tutte   le    fasi    della    vita  della
            macchina , dalla costruzione sino allo smontaggio definitivo .
        b ) Per    la   scelta delle soluzioni           più opportune       il   fabbricante deve
            applicare i seguenti principi , nell' ordine indicato :
            - eliminare        o    ridurre    i    rischi      nel    miglior      modo   possibile
               ( integrazione        della   sicurezza        nella    progettazione        e  nella
               costruzione della macchina );
            - adottare      le    misure di    protezione       necessarie      nei   confronti    dei
               rischi che non possono essere eliminati ;
            - informare         gli     utilizzatori         dei     rischi       residui     dovuti
               all' incompleta efficacia delle misure di protezione adottate .
        c ) Alla      progettazione      ed   alla     costruzione       della     macchina   nonché
            all' atto della redazione delle istruzioni per l' uso,                   il fabbricante
            deve studiare e realizzare la sicurezza della macchina con lo stesso
            livello di qualità applicato alle altre funzioni della macchina .
        d ) Alla     progettazione       ed   alla    costruzione       della     macchina    nonché
            all' atto della redazione delle istruzioni per l' uso,                   il fabbricante
            deve considerare non soltanto l' uso normale della macchina ma anche
            l' uso della macchina ragionevolmente prevedibile . Di conseguenza , il
            fabbricante       deve     considerare     i    rischi    esistenti      durante    l' uso
            previsto della macchina nonché i rischi dovuti a situazioni anormali
            prevedibili ( ad esempio : rischi dovuti ad un riflesso istintivo o ad
            un errato funzionamento della macchina ). Il fabbricante deve inoltre
            considerare       le   modalità    d' uso   della    macchina     che   possono   essere
            abitualmente applicate anche se non sono previste .                     Di conseguenza ,
                                                                                                       33
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            le    istruzioni      per    l' uso    devono     richiamare ,       al l' occorrenza,
            l' attenzione sulle controindicazioni nell' uso della macchina .
        e ) Nelle condizioni       d' uso previste devono essere            ridotti       al   minimo
            possibile      il    disagio ,      la    fatica ,      e    lo    stress       psichico
            dell' operatore , tenuto conto delle leggi dell' ergonomia .
        f ) All' atto della progettazione e della costruzione il fabbricante deve
            tener conto degli obblighi imposti all' operatore dall' uso necessario
            o   prevedibile     dei   mezzi    di   protezione     individuali       ( ad    esempio :
            calzature , guanti , ecc .).
1.1.3 . Materiali e prodotti
        I materiali utilizzati per la costruzione della macchina od i prodotti
        impiegati      ed   originati      durante    la    sua   utilizzazione         non    devono
        presentare rischi per la sicurezza e la salute delle persone esposte .
        In particolare,       se vengono usati dei fluidi ,            la macchina deve essere
        progettata e costruita in modo da poter essere utilizzata senza rischi
        dovuti      al    riempimento,          all' utilizzazione ,        al      recupero        ed
        all' evacuazione .
1.1.4 . Illuminazione
        La macchina deve essere progettata e costruita in modo che la zona di
        lavoro sia opportunamente illuminata in funzione delle operazioni da
        eseguire ; l' illuminazione dell' ambiente deve avere un valore normale .
        Il    fabbricante     deve    aver    cura    che    non    vi   siano    zone      d' ombra ,
        abbagliamenti      fastidiosi     né effetti       stroboscopici     pericolosi        dovuti
        all' illuminazione fornita dal fabbricante .
        Gli organi interni che devono essere ispezionati frequentemente devono
        essere muniti      di opportuni       dispositivi di      illuminazione ;         lo stesso
        dicasi per le zone di regolazione e di manutenzione .
 ---pagebreak---       1.1.5 . Progettazione della macchina ai fini del trasporto
              La macchina o ciascuno dei suoi diversi elementi deve poter :
              - essere installata e smontata senza rischi ,
              - imballata      o    progettata     per  essere     immagazzinata   senza
                  deterioramenti    e rischi   ( ad esempio :    sufficiente stabilità ,
                  supporti speciali , ecc .).
              Se la massa ,     le dimensioni o la forma della macchina o dei suoi
              vari elementi non ne consentono lo spostamento a mano , la macchina
              o ciascuno dei suoi vari elementi deve essere :
              - munita di accessori che consentano di afferrarla con un mezzo di
                  sollevamento ,
              - progettata in modo da consentire il fissaggio di detti accessori
                  ( ad esempio; fori filettati ),
              - di     forma tale    che  i normali    mezzi  di  sollevamento   possano
                  adattarvisi  facilmente .
              Se la macchina o uno dei       suoi elementi    può essere trasportata a
              mano , essa deve essere :
              - facilmente spostabile ,
              - munita di dispositivi di presa ( ad esempio : maniglie , ecc .), che
                  ne consentano il trasporto in tutta sicurezza .
              Sono necessarie disposizioni speciali per il trasporto di utensili
              e /o di parti di macchine anche leggeri ,       potenzialmente pericolosi
              ( forma , materia , ecc .).
1.2 . Comandi
      1.2.1 . Sicurezza ed affidabilità dei comandi
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         Il funzionamento dei comandi deve essere affidabile .
         Essi devono essere progettati e costruiti in modo :
        - da evitare qualsiasi avaria non identif icabi le /
        - da utilizzare / per quanto possibile / un' azione positiva /
        - da rendere impossibili le frodi prevedibili .
1.2.2 . Dispositivi di comando
        I dispositivi di comando devono essere :
        - chiaramente visibili /     individuabili ed eventualmente contrassegnati da una
           marcatura adatta ,
        - disposti in modo da garantire una manovra sicura , univoca e rapida ,
        - progettati   in modo    tale  che   il movimento del    dispositivo di      comando sia
           coerente con l' azione del comando,
        - situati fuori delle zone pericolose tranne il caso , all' occorrenza , di taluni
           organi di arresto d' emergenza ,
        - sistemati in modo che la loro manovra non causi rischi supplementari ,
        - progettati o protetti in modo che l' azione comandata , se comporta un rischio,
           non possa aver luogo senza una manovra intenzionale .
        Se un dispositivo di      comando è progettato e costruito per consentire varie
        azioni differenti ,    vale a dire se la sua azione non è univoca ,         ( ad esempio :
        utilizzazione   di   tasti ,   ecc .)   l' azione comandata deve   essere chiaramente
        indicata ed all' occorrenza confermata .
        La posizione ,   la corsa e la resistenza meccanica dei dispositivi di comando
        nonché lo sforzo richiesto devono essere          compatibili con   l' azione comandata
        tenendo conto dei criteri ergonomici . Si deve tener conto degli obblighi dovuti
        all' uso necessario e prevedibile di dispositivi di protezione individuale ( ad
        esempio : calzature , guanti , ecc .).
                                                                                            34
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        Dal    posto  di     comando   l' operatore     deve     poter    vedere    l' indicazione    dei
        dispositivi    di     segnalazione     ( quadranti ,     segnali ,)    la   cui    conoscenza   è
        necessaria per eseguire manovre sicure .
        Devono essere prese disposizioni affinché ,             dal posto di comando ,       l' operatore
        possa sorvegliare l' insieme delle zone pericolose della macchina direttamente
        sia tramite ,    ad esempio ,    l' utilizzazione di specchi , di cineprese , di schermi
        di controllo ecc .      Se ciò fosse impossibile ,        il sistema di comando deve essere
        progettato e costruito in modo che ogni messa in marcia sia preceduta da un
        segnale di avvertimento .
1.2.3 . Avviamento
        L' avviamento   di    una  macchina    o    la sua   rimessa    in   marcia   dopo   un arresto ,
        indipendentemente dall' origine ,          nonché una modifica rilevante della velocità
        devono essere possibili soltanto con un' azione volontaria su un dispositivo di
        comando    previsto     a  tal  fine     salvo   il    caso  di    un   normale    funzionamento
        automatico .
        Se una macchina dispone di più dispositivi di comando dell' avviamento e se ,                   di
        conseguenza ,     gli operatori possono mettersi reciprocamente in pericolo , devono
        essere prese disposizioni complementari per escludere questo rischio .
1.2.4 . Dispositivi di arresto
         Arresto normale
         Ogni posto di        lavoro deve essere munito di un dispositivo di                 comando che
        consenta di arrestare tutti gli elementi mobili della macchina o parte di essi .
         Nel caso di più operatori ,       devono essere prese disposizioni affinché l' arresto
         della macchina da parte di un operatore non provochi una situazione pericolosa
         per lui stesso o per gli altri operatori .
         L' ordine di arresto della macchina deve essere prioritario rispetto agli ordini
         di  avviamento .
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        Arresto d' emergenza
        Se per porre fine a taluni incidenti o a talune situazioni che possono
        provocare un infortunio il tempo normale per ottenere l' arresto è eccessivo o
        se la situazione di rischio esige misure particolari ,             la macchina deve essere
        munita di un dispositivo d' arresto d' emergenza .
        Detto dispositivo deve :
        - comprendere      dei   dispositivi     di   comando     ben    visibili     e    rapidamente
           accessibili ,
        - provocare l' arresto del processo pericoloso nel tempo più breve possibile,
        - avviare o permettere di avviare alcuni movimenti di salvaguardia .
        Il dispositivo di arresto d' emergenza deve rimanere bloccato; il suo ripristino
        può   essere   effettuato    soltanto    mediante    un' apposita    manovra     e   non   deve
        riavviare la macchina , ma soltanto autorizzare una rimessa in funzione .
        Impianti complessi
        Nel   caso  di    macchine  o   di   elementi   di   macchine    progettati     per    lavorare
        assemblati , il fabbricante deve progettare e costruire la macchina in modo tale
        che i dispositivi di arresto,        compreso l' arresto d' emergenza , possano bloccare
        non  soltanto    la macchina   ma anche    tutte  le  attrezzature a      valle e /o a monte
        qualora il loro mantenimento in funzione costituisse un pericolo .
1.2.5 . Selettore modale di funzionamento
        Se la macchina è stata progettata e costruita per consentire il funzionamento o
        il comando multimodale e presenta diversi livelli di sicurezza ( ad esempio per
        consentire la regolazione ,        la manutenzione ,     l' ispezione ,   ecc .),    essa deve
        essere   equipaggiata    di   un   selettore   modale    che   possa    essere   bloccato    in
        ciascuna   posizione    di  funzionamento .      A   ciascuna    posizione     del   selettore
        corrisponderà un solo modo di comando o di funzionamento .
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              IL    selettore   può   essere      sostituito    da   altri    mezzi  di    selezione    che
              consentano di     limitare l' utilizzazione di           talune funzioni    della macchina
              ad alcune categorie di operatori ( ad esempio :               codici di accesso a talune
              funzioni di comandi numerici , ecc .).
              Se    per   alcune   operazioni       la  macchina      deve    poter  funzionare     con    i
              dispositivi     di   protezione       neutralizzati ,        il  selettore     modale   deve
              simultaneamente :
              - escludere il comando automatico,
              - autorizzare      i movimenti      soltanto    mediante dispositivi       di   comando   che
                 necessitano un' azione continuata ,
              - autorizzare il      funzionamento degli         elementi mobili pericolosi soltanto
                  in condizioni    di   sicurezza migliorate         ( ad esempio :    velocità ridotta ,
                  sforzo ridotto, a intermittenza , ecc .).
      1.2.6 . Avaria del circuito di comando e / o del circuito d' alimentazione di energia
               L' interruzione ,     il    ripristino    dopo     un' interruzione    o   la   variazione ,
               indipendentemente dal senso,           dell' alimentazione di energia della macchina
              non deve creare situazioni pericolose .
               Analogamente un' anomalia della logica del circuito di comando, un' avaria o
               un deterioramento del circuito di comando e /o del circuito d' alimentazione
               di energia non devono creare situazioni pericolose .
1.3 . Misure di protezione contro i rischi meccanici
      1.3.1 . Stabilità
               La macchina ,    elementi ed attrezzature compresi ,            deve essere costruita in
               modo che nelle condizioni di funzionamento previste la sua stabilità sia
               tale da    consentirne     l' utilizzazione senza rischio di           rovesciamento ,     di
                caduta o di spostamento imprevedibile .
                                                                                                      33
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        Se la forma stessa della macchina o la sua             installazione non garantiscono
        sufficiente stabilità ,   devono essere previsti ed indicati nelle istruzioni per
        l' uso appositi mezzi di fissaggio .
1.3.2 . Rischio di rottura durante il funzionamento
        Gli   elementi   della macchina    nonché   i   loro organi    di    collegamento        devono
        resistere agli sforzi cui sono sottoposti durante l' utilizzazione prevista dal
        fabbricante .
        I   materiali    utilizzati    devono    presentare    caratteristiche         di  resistenza
        sufficienti e adeguate all' ambiente di utilizzazione previsto dal fabbricante,
        in particolare per quanto concerne i fenomeni di fatica ,            d' invecchiamento,      di
        corrosione e di abrasione .
        II   fabbricante indicherà nelle istruzioni per l' uso il pezzo od i pezzi che
        occorrerà    sostituire  per motivi     di  sicurezza    nonché     la   frequenza    di   tale
        sostituzione .
        Se nonostante le precauzioni prese ( ad esempio nel caso delle mole ) sussistono
        rischi di esplosione o di       rottura ,   gli elementi mobili        in questione devono
        essere montati      e protetti   in modo che      i loro eventuali         frammenti   vengano
        trattenuti .
        Le tubazioni     rigide o elastiche contenenti       fluidi ,     in particolare ad alta
        pressione,     dovranno poter sopportare       le sollecitazioni        interne   ed esterne
        previste e     saranno solidamente     fissate e/o     protette da       qualsiasi    tipo   di
        aggressione ; opportune precauzioni saranno prese affinché in caso di rottura
        esse non presentino rischi ( movimenti bruschi , getti ad alta pressione, ecc .).
         In caso di alimentazione automatica del materiale da lavorare verso l' utensile ,
        devono    essere soddisfatte     le seguenti     condizioni   per     evitare i     rischi   di
        rottura dell' utensile :
        - al momento del contatto utensile / pezzo, l' utensile deve aver raggiunto le sue
           normali condizioni di lavoro,
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        - al momento dell' arresto dell' utensile ( volontario o accidentale ) il movimento
          di   alimentazine deve     arrestarsi      entro un      tempo   compatibile    con    il  tempo
          d' arresto dell' utensile .
1.3.3 . Rischi dovuti alla caduta di oggetti
        Devono essere     prese precauzioni        per   evitare     la  caduta o     la  proiezione di
        oggetti ( pezzi lavorati , utensili , ecc .) che possono presentare un rischio .
1.3.4 . Rischi dovuti a superfici , spigoli ed angoli
        La macchina deve essere priva di            angoli acuti       e di   spigoli vivi      nonché di
        superfici rugose che possono causare lesioni .
        Sono esclusi     gli   utensili    da taglio      indispensabili      al   funzionamento della
        macchina .
1.3.5 . Prevenzione dei rischi dovuti agli elementi mobili
        Gli   elementi   mobili   della     macchina     devono     essere   progettati ,       costruiti ,
        disposti    oppure   protetti   in    modo    tale   da    prevenire     qualsiasi    rischio    di
        contatto che possa provocare infortuni .
1.3.6 . Scelta di una protezione contro i rischi dovuti agli elementi mobili
        Le protezioni    utilizzate contro i         rischi dovuti agli elementi mobili devono
        essere    scelte  in  funzione    del   rischio    effettivo     e  non devono     a   loro   volta
        essere origine di rischi .         Per la     scelta si      devono considerare      le seguenti
        indicazioni :
        A. Elementi mobili di trasmissione
            Le protezioni progettate per proteggere le persone esposte ai rischi dovuti
            agli   elementi   mobili   di    trasmissione      ( ad esempio,       puleggie ,     cinghie ,
            ingranaggi , alberi di trasmissione , ecc .) devono essere :
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         - sia delle protezioni fisse , conformi al requisito 1*4*1 »;
         - sia delle protezioni mobili , conformi al requisito 1.4.2 .
         Se   si   prevedono    frequenti   interventi     deve essere   utilizzata quest' ultima
         soluzione .
      B. Elementi mobili che partecipano alla lavorazione
         Le protezioni      o i dispositivi di       protezione progettati       per proteggere       le
         persone esposte ai rischi provocati dagli altri elementi mobili ( quali ,                    ad
         esempio ,    utensili da taglio,      elementi mobili delle presse ,       cilindri ,    ecc .)
         devono essere :
         - possibilmente delle protezioni fisse , conformi al requisito 1.4.1 .,
         - oppure     delle    protezioni  e    dei   dispositivi   di   protezione      conformi     al
            requisito 1.4.3 .
         Tuttavia ,    se   taluni   elementi    mobili   che partecipano alla        lavorazione non
         possono essere resi inaccessibili ,          interamente o in parte,        durante il loro
         funzionamento       a    causa   delle     operazioni   che    richiedono        l' intervento
         dell' operatore in loro prossimità ,          detti elementi ,   per quanto tecnicamente
         possibile , devono essere muniti :
         - di protezioni fisse , conformi al requisito 1.4.1 ., che impediscano l' accesso
            alle parti degli elementi non utilizzate per la lavorazione,
         - e di     protezioni    regolabili ,    conformi   al requisito . 1 . 4.4 ,    che limitino
            l' accesso alle parti degli elementi mobili indispensabili alla lavorazione .
1.4 . Caratteristiche richieste per le protezioni ed i dispositivi di protezione
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1.4.1 . Protezioni fisse
        Le protezioni fisse devono :
        - essere di costruzione robusta ,
        - essere fissate solidamente .
        Il   loro  fissaggio deve       essere ottenuto       con sistemi    che  richiedono       l' uso di
        utensili per la loro apertura .
        Per quanto possibile ,       esse non devono poter rimanere al loro posto in mancanza
        dei toro mezzi di fissaggio .
1.4.2 . Protezioni mobili
        Le protezioni mobili devono :
        - essere di costruzione robusta ,
        - per quanto possibile , restare unite alla macchina quando siano aperte ;
        - essere munite      di   un  dispositivo    di     bloccaggio   che   impedisca      l' avviamento
           degli   elementi     mobili   sino   a  quando      esse  consentono     l' accesso      a   detti
           elementi e inserisca l' arresto non appena esse non sono più in posizione di
           chiusura .
1.4.3 . Protezioni e dispositivi di protezione
        Le protezioni e i dispositivi di protezione quali :
        - protezioni fisse ;
        - protezioni mobili ;
        - dispositivi sensibili ( tappeti sensibili , sbarramenti immateriali , ecc .);
        - comandi a due mani , eccetera ;
        devono essere progettati ed inseriti nel sistema di comando in modo che :
        - la messa     in   moto   degli   elementi    mobili     non sia possibile        fin    tanto   che
           l' operatore può raggiungerli ;
        - l' operatore     non    possa   accedere     agli     elementi   mobili     durante       il   loro
           funzionamento :      vale   a  dire   che    l' apertura   della   protezione       deve    essere
           impossibile     prima     dell' arresto     degli     elementi    mobili     ( dispositivo      di
           bloccaggio     interattivo ),       che   i     dispositivi    sensibili        devono      essere
           sufficientemente lontani        dagli elementi mobili perché questi ultimi vengano
           arrestati prima che possano essere raggiunti ecc .;
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        - la loro regolazione richieda un intervento volontario,               ad esempio *
           l' uso di un attrezzo, di una chiave , ecc ;
        - la    mancanza  o  il  mancato   funzionamento     di  uno  dei   loro   elementi
           impedisca l' avviamento o provochi l' arresto degli elementi mobili ;
        - un ostacolo di natura adeguata garantisca una protezione in caso di
           rischio di proiezione .
1.4.4 . Protezioni regolabili che limitano l' accesso
        Le    protezioni   regolabili   che   limitano    l' accesso  alle    parti   degli
        elementi mobili indispensabili alla lavorazione devono :
        - essere di costruzione robusta ;
        - potersi regolare manualmente o automaticamente a seconda del tipo di
           lavorazione da eseguire;
        - potersi regolare facilmente senza l' uso di un attrezzo ;
        - ridurre per quanto possibile il rischio di proiezione .
        La manovra e l' utilizzazione di tali protezioni non devono comportare
        rischi supplementari o impedire il controllo a vista della lavorazione
        eseguita .     Inoltre   non   dovranno    essere    smontate   per     le  normali
        operazioni di fabbricazione e di manutenzione .
1.5 . Misure di protezione contro altri rischi
1.5.1 . Rischi dovuti all' energia elettrica
        Se la macchina è alimentata con energia elettrica ,             essa deve essere
        progettata ,     costruita   ed equipaggiata     in modo     da   prevenire o    da
        consentire di prevenire tutti i rischi dovuti all' energia elettrica .
1.5.2 . Rischi dovuti all' elettricità statica
        La macchina deve essere progettata e costruita in modo da evitare o da
         ridurre la formazione di      cariche elettrostatiche pericolose e/ o deve
        essere munita di mezzi che consentano di scaricarle .
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1.5.3 . Rischi dovuti all' energia idraulica , pneumatica e termica
         Se   la   macchina     è    alimentata    con   energia   idraulica ,      pneumatica       o
         termica , essa deve essere progettata , costruita ed equipaggiata in modo
         da prevenire       tutti    i   rischi  che   possono derivare da questi           tipi    di
         energia .
1.5.4 . Rischi dovuti a temperature estreme
         Devono     essere     prese     opportune   disposizioni     per    evitare      qualsiasi
         pericolo di       lesioni ,     per  contatto o a distanza ,         dovute a pezzi o
         materiali a temperatura elevata o molto bassa .
         Devono essere studiati            i rischi   di   proiezione   di   materiali      caldi    o
         molto freddi .       Qualora sussista tale possibilità si devono prendere le
         misure necessarie per impedirli e ,            se tecnicamente non fattibile ,            per
         renderli meno pericolosi .
1.5.5 . Rischi d' incendio
         La   macchina     deve    essere    progettata    e  costruita    in modo da        evitare
         qualsiasi rischio d' incendio provocato dalla macchina stessa o da gas ,
          liquidi ,    polveri , vapori ed altre sostanze prodotti o utilizzati dalla
         macchina .
1.5.6 . Rischi di esplosione
         Se     il   fabbricante        prevede     un' utilizzazione     della      macchina       in
         un' atmosfera esplosiva          la macchina deve essere progettata e costruita
         per evitare il rischio di esplosione .
         Misure identiche devono essere prese se le polveri ,                i gas ,     i vapori o
         gli    altri    residui       prodotti    dalla    macchina   rischiano       di    rendere
         esplosiva l' atmosfera all' interno o attorno la macchina .
         Il materiale elettrico di queste macchine deve essere inoltre conforme
         per     i    rischi      di    esplosione     alle    direttive      76 /117 / CEE ( 1 )    e
         79 /196 / CEE ( 2 ),    modificata dalla direttiva 84 / 47 / CEE ( 3 ),           nei    casi
(1 )
     Gl) n . L 24 del 30.1.1976 , pag . 45 .
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         normali e alla direttiva 82 /130/ CEE (4) in caso di impiego in minieré
         contenenti grisù .
1.5.7 .  Rischi dovuti al rumore
         La macchina deve essere progettata e costruita in modo tale                      che i
         rischi   dovuti   all' immissione    del    rumore nell' aria   siano     ridotti    al
         livello minimo possibile tenuto conto del progresso tecnico e della
         possibilità    di   disporre di     misure atte a      limitare     il   rumore,     in
         particolare alla fonte .
1.5.8 .  Rischi dovuti alle vibrazioni
         La macchina deve essere progettata e costruita in modo tale                      che i
         rischi dovuti alle vibrazioni prodotte dalla macchina siano ridotti al
          livello minimo possibile , tenuto conto del progresso tecnico.
1.5.9 .  Rischi dovuti alle radiazioni
         Il    fabbricante    deve   prendere     le   disposizioni    opportune       affinché
         qualsiasi emissione di radiazioni da parte della macchina,                 siano esse
         elettromagnetiche ,       ionizzanti    od    altre,     sia  limitato      a   quanto
         necessario al     funzionamento della macchina ed affiché i            suoi effetti
         sulle    persone    esposte    siano   nulli    o  ridotti    a    proporzioni      non
         pericolose .
1.5.10 . Rischi dovuti alle emissioni di polveri , gas , ecc .
         La macchina deve essere progettata , costruita e / o equipaggiata in modo
          tale da evitare i rischi dovuti a gas ,           liquidi ,   polveri ,      vapori e
         altri residui prodotti .
          Se il rischio esiste,        la macchina deve essere equipaggiata in modo
          tale da poter captare e /o aspirare i suddetti prodotti .
          Se   la macchina    non è     chiusa durante     il  normale     funzionamento,       i
          dispositivi    di   captazione     e/o    di   aspirazione    di    cui    al    comma
          precedente devono essere situati il più vicino possibile al luogo di
          emissione .
( 2)
     GU n    L 43 del 20.2.1979 , pag . 20 .
( 3)
     GU n    L 31 del 2.2.1984 , pag . 19 .
(4)
     GU n    L 59 del 2.3.1982 , pag . 10 .
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1.6 . Manutenzione
1.6.1 . Manutenzione della macchina
        I punti    di  regolazione ,   di    lubrificazione e di manutenzione devono
        essere    situati    fuori   dalle    zone    pericolose .     Gli   interventi  di
        regolazione ,    di manutenzione e di        riparazione della macchina devono
        poter essere eseguiti sulla macchina ferma .
        Se per motivi tecnici non è possibile soddisfare una delle precedenti
        condizioni ,    dette operazioni devono poter essere eseguite senza rischi
        ( vedasi in particolare 1.2 . 5 .).
        Gli errori commessi al montaggio o al rimontaggio di taluni pezzi che
        potrebbero essere all' origine di rischi devono essere resi impossibili
        dalla progettazione degli stessi oppure mediante indicazioni figuranti
        sui pezzi stessi e /o sui carter .       Le stesse indicazioni devono figurare
        sui pezzi mobili e / o sul loro carter qualora occorra conoscere il senso
        del   moto   per evitare    rischi .    Raccomandazioni      supplementari   devono
        eventualmente figurare nelle istruzioni per l' uso .
        Se l' origine dei rischi può essere dovuto ad un collegamento difettoso ,
        la progettazione o le indicazioni figuranti sulle tubazioni e / o sulle
        morsettiere    devono rendere     impossibili     i   raccordi  errati   di fluidi ,
        compresi quelli dei conduttori elettrici .
1.6.2 . Mezzi di accesso al posto di lavoro o ai punti d' intervento
        Il fabbricante     deve prevedere      mezzi di     accesso ( scale ,   passerelle ,
        ecc .) che consentano di raggiungere in completa sicurezza tutti i punti
        in cui devono avvenire le operazioni di produzione , di regolazione e di
        manutenzione .
        Le parti    della macchina sulle quali         è previsto    lo spostamento o lo
        stazionamento delle     persone devono essere progettate e costruite             in
        modo da evitare le cadute .
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1.6.3 . Isolamento dalle fonti di alimentazione di energia
        Ogni   macchina  deve     essere  munita   di  dispositivi    che  consentono
        desolarla da ciascuna delle sue fonti di alimentazione di energia .
        Detti dispositivi devono potersi bloccare nel caso in cui l' operatore
        non possa verificare l' effettivo isolamento da tutte le posizioni che
        esso deve occupare .
        L' eventuale energia residua dopo l' isolamento della macchina deve poter
        essere dissipata senza pericolo per le persone esposte .
        In deroga al requisito precedente,       taluni circuiti possono non essere
        separati dalla loro fonte di energia onde consentire ,        ad esempio,   il
        supporto di pezzi ,     la tutela di informazioni ,   l' illuminazione delle
        parti interne ,   ecc .   In questo caso devono essere prese disposizioni
        particolari per garantire la sicurezza degli operatori .
1.7 . Segnalazioni
1.7.1 . Dispositivi di allarme
        Se la macchina è munita di dispositivi dì allarme ( ad esempio mezzi di
        segnalazione,   ecc .), essi devono poter essere compresi senza ambiguità
        e facilmente percepiti .
        Devono essere prese misure opportune per consentire all' operatore di
        verificare la costante efficienza di questi dispositivi di allarme .
        Devono essere applicate le disposizioni della direttiva 77 / 576/ CEE ( 5 )
        concernente i colori ed i segnali di sicurezza .
( 5)
     GU n . L 229 del 7.9.1977 , pag . 12 .
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1.7.2 . Avvertenze in inerito ai        rischi  residui
          Nel caso in cui permangano dei           rischi malgrado tutte le disposizioni
          adottate oppure quando si tratta di rischi potenziali non evidenti ( ad
          esempio : armadio elettrico, sorgenti radioattive , spurgo di un circuito
          idraulico,       rischio in una parte non visibile,       ecc .),   il fabbricante
          deve prevedere delle avvertenze .
          Dette      avvertenze    devono    utilizzare     preferibilmente     dei   simboli
          comprensibili a tutti e /o essere redatte in una delle lingue del paese
          di utilizzazione corredata , su richiesta , dalle lingue conosciute dagli
          operatori .
1 . 7.3 . Ma rcatura
          Ogni macchina deve recare ,        in modo leggibile e indelebile ,       almeno le
          seguenti indicazioni :
          - nome del fabbricante e suo indirizzo ;
          - marchio CE con l' anno di costruzione ( vedasi allegato 2 );
          - designazione della serie o del tipo ;
          - eventualmente , numero di serie .
          Se il fabbricante prevede l' utilizzazione della macchina in atmosfera
          esplosiva , essa deve recare anche l' apposita indicazione .
          In funzione della sua caratteristica ,            la macchina deve recare anche
          tutte     le   indicazioni   indispensabili     alla  sicurezza   d' esercizio   ( ad
          esempio :     frequenza massima di      rotazione di    taluni organi ,    diametro
          massimo degli utensili che possono essere montati , massa , ecc .).
1.7.4 . Istruzioni per l' uso
          a) Ogni macchina deve essere accompagnata da un' istruzione per l' uso
              che fornisca almeno le seguenti informazioni :
              - riepilogo delle       indicazioni     previste  per   la  marcatura    (vedasi
                1 . 7.3 .),
              - condizioni normali di utilizzazione ,
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    - il o i        posti di       lavoro che possono essere occupati dagli
       operatori ,
    - le istruzioni per eseguire senza alcun rischio :
       . il trasporto,       indicando la massa della macchina e dei suoi vari
         elementi trasportabili separatamente ,
       . I 'i stal lazione ,
       • il montaggio ,
       . la regolazione,
       . la manutenzione e la riparazione .
    Qualora     necessario,      in    tale  istruzione      per   l' uso    deve  essere
    richiamata l' attenzione sulle controindicazioni di utilizzazione .
b ) Le istruzioni per l' uso sono redatte dal fabbricante in una delle
    lingue del paese di          utilizzazione e preferibilmente accompagnate
    dalla versione in un' altra lingua della Comunità,                  ad esempio,     in
    quella del paese in cui è stabilito il fabbricante .
c ) Alle istruzioni per l' uso saranno allegati gli schemi della macchina
    necessari per la messa in funzione , la manutenzione , l' ispezione , il
    controllo del buon funzionamento e,           a II 'occorrenza ,      la riparazione
    della macchina ed ogni altra avvertenza utile .
d ) Per quanto concerne gli aspetti della sicurezza ,                la documentazione
    commerciale che presenta la macchina non deve contenere elementi in
    contrasto con quanto specificato nelle istruzioni per l' uso .
e ) Se necessario,       nelle istruzioni per l’uso devono essere indicate le
    prescrizioni di montaggio volte a ridurre il rumore e le vibrazioni
    prodotti ( ad esempio ,       impiego di ammortizzatori , natura e massa del
    basamento, ecc .).
f ) Le istruzioni per l' uso devono fornire le indicazioni seguenti sul
    rumore     aereo    prodotto     dalla   macchina     ( valore    reale    o   valore
    stabilito      in   base    alla    misurazione     eseguita     su    una   macchina
    identi ca ) :
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    - il livello di pressione acustica continuo equivalente ponderato A nei posti             di
       lavoro se supera 70 dB ( A );     se tale livello è inferiore o pari a 70 dB ( A ) basta
       l' indicazione " ^, 70 dB ( A )";
    - il valore massimo della pressione acustica         instantanea non ponderata se supera
       63 Pa ( 130 dB rispetto a 20 yU Pa );
    - il    livello di potenza acustica emesso dalla macchina se il livello di pressione
       acustica continuo equivalente ponderato A nei posti di lavoro supera 85 dB ( A ).
    I dati acustici devono essere misurati utilizzando il codice di misura normalizzato
    adeguato alla macchina e ,       se detto codice non esiste o non viene utilizzato ,      un
    codice di misura della classe 2 .
    Le condizioni di funzionamento della macchina durante la misurazione ,        i punti e la
    durata di misurazione sono quelli specificati dalla norma applicabile .        In mancanza
    di una norma applicabile , le condizioni di funzionamento devono corrispondere ad un
    ciclo di lavoro rappresentativo dell' uso normale della macchina .
    Se   il   posto o  i    posti di   lavoro  non sono o non    possono essere  definiti ,   la
    misurazione del      livello di    pressione acustica   deve essere  eseguita sulla    curva
    inviluppo situata a 1 m dalla macchina e nel punto in cui il livello è massimo .
    II fabbricante indicherà i metodi di misura utilizzati e le condizioni nelle quali
    sono state eseguite le misurazioni .
g ) Se il fabbricante prevede l' utilizzazione della macchina in atmosfera esplosiva , le
    istruzioni per l' uso devono fornire tutte le indicazioni necessarie .
 ---pagebreak---                                                   - 21
2 . REQUISITI ESSENZIALI ADDIZIONALI DI SICUREZZA PER TALUNE CATEGORIE DI MACCHINE
    2.1 . Macchine agroalimentari
          Oltre ai requisiti essenziali di sicurezza di cui al precedente capitolo 1 , se
           la   macchina è      destinata    alla  preparazione o     al   trattamento   dei    prodotti
          alimentari     ( ad   esempio :   cottura ,   raffreddamento,       riporto a temperatura ,
           lavaggio ,       manipolazione ,       condizionamento,         stoccaggio ,      trasporto ,
          distribuzione ) vanno osservate le seguenti norme di igiene :
          a) i    materiali      a contatto    o che   possono venire      a   contatto  con    prodotti
               alimentari     devono essere conformi alle       direttive in materia ( 1 ) ed essere
               puliti prima di ogni utilizzazione .
          b) Tutte le superfici e gli elementi di raccordo devono essere lisci ,                    senza
               rugosità né spazi in cui possono fermarsi materie organiche .
           c ) I gruppi     costituiti da più unità devono essere             progettati   in modo da
               ridurre al minimo le sporgenze ,        i bordi e gli angoli . Essi sono realizzati
               preferibilmente mediante saldatura o incollatura continua . Tranne i casi in
               cui risulta tecnicamente impossibile,           sono vietate viti ,    teste di viti e
               ribattini .
          d ) Tutte le superfici a contatto con i prodotti alimentari devono poter essere
               facilmente      pulite e    disinfettate    dopo   aver   tolto   le  parti   facilmente
               smontabili .     Gli angoli interni devono essere raccordati con raggi tali da
               consentire una pulizia completa .
           e) I liquidi provenienti da prodotti alimentari e i prodotti di pulizia ,                   di
               disinfezione e di        risciacquatura devono poter defluire          verso    l' esterno
               della macchina senza incontrare ostacoli            (eventualmente in una posizione
               "pulizia ").
      Direttiva del Consiglio 76 / 893 / CEE (GU L 340 del 9.12.1976, in corso di revisione)
      e direttive specifiche di applicazione .
      La direttiva 76 / 893 / CEE stabilisée :
      Articolo 2 :
      I materiali e gli oggetti devono essere prodotti conformemente alle buone pratiche
      di fabbricazione affinché in condizioni di impiego normali e prevedibili , essi non
      cedano ai prodotti alimentari costituenti in quantità tale da :
      - costituire un pericolo per la salute umana,
      - comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari
         o un' alterazione dei loro caratteri organolettici .
 ---pagebreak---                                                   22 -
      f ) Vanno    prese   precauzioni    per   evitare    la  penetrazione     di    insetti    o   ogni
           infiltrazione di liquidi nelle parti non accessibili della macchina .
      g ) La macchina deve essere progettata e costruita in modo che i                    lubrificanti ,
           diversi dai lubrificanti      alimentari ,    non possono entrare in contatto con i
           prodotti   alimentari .    Al l 'occorrenza ,    occorre    verificare     regolarmente      il
           rispetto di questo requisito .
      Istruzioni per l' uso
      Oltre    alle   indicazioni   di    cui  al  punto 1 ,    le   istruzioni    per     l' uso devono
      menzionare i prodotti ed i metodi di pulizia , di disinfezione e di risciacquatura
      raccomandati ( non soltanto per le parti facilmente accessibili ma anche nel caso
      in cui     sia necessaria una pulizia        sul posto per       le  parti   il    cui   accesso è
      impossibile o sconsigliato , ad esempio le tubazioni ).
2.2 . Macchine portatili tenute a mano e macchine mobili guidate a mano
      Oltre ai requisiti essenziali di cui al precedente punto 1 , le macchine portatili
      tenute a mano e le macchine mobili guidate o condotte a mano dall' operatore e che
      appoggiano su un tavolo,       sul suolo o sul materiale lavorato devono rispondere ai
      requisiti essenziali di sicurezza seguenti :
      - avere     una   superficie  di    appoggio   sufficiente     ( per  le   macchine      mobili )  e
         disporre     in   numero   sufficiente     di    mezzi   di    presa    e    di    mantenimento
         correttamente dimensionati e disposti in modo da garantire la stabilità della
         macchina nelle condizioni di funzionamento previste dal fabbricante ;
      - tranne il caso in cui sia tecnicamente impossibile o quando esista un comando
          indipendente ,    se le impugnature possono essere abbandonate in tutta sicurezza ,
          le macchine devono essere munite di organi di             comando di avviamento e /o di
         arresto disposti in modo tale che l' operatore non debba abbandonare i mezzi di
         presa per azionarli ;
 ---pagebreak---                                                 - 23 -
      - essere progettate , costruite o equipaggiate in modo tale da sopprimere i rischi
         dovuti al    loro avviamento intempestivo e/ o al        loro mantenimento in funzione
         dopo che l' operatore ha abbandonato i mezzi di presa . Se questo requisito non è
         tecnicamente realizzabile occorre prendere disposizioni compensative;
      - la macchina portatile tenuta a mano deve essere progettata e costruita in modo
         tale da consentire,       all' occorrenza ,   il controllo a vista della penetrazione
         dell' utensile nel materiale lavorato .
      Particolare attenzione deve essere rivolta alla possibilità di ridurre al minimo
      tecnicamente      realizzabile     le   vibrazioni   trasmesse    alle   membra   superiori
      dell' operatore .
      Istruzioni per l' uso
      Le   istruzioni per     l' uso devono fornire la seguente indicazione        relativa alle
      vibrazioni emesse dalle macchine tenute e guidate a mano :
      - l' accelerazione equivalente cui sono esposte le membra superiori quando superi
         i 5 m / s2 .
      Il fabbricante deve indicare i procedimenti di misura applicati e le condizioni
      nelle quali sono state eseguite dette misure .
2.3 . Macchine mobili
      OLTRE AI REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA DI CUI AL PRECEDENTE CAPITOLO N. 1 , le
      macchine mobili devono rispondere ai seguenti requisiti :
      a ) l' accesso ai posti di guida o di lavoro deve esse sicuro ed agevole ;
      b ) il    posto    di    lavoro    deve    consentire    la    stabilità   dell' operatore;
          all' occorrenza ,   esso deve essere munito di un parapetto o di mezzi di presa e
          di appoggio per l' operatore ;
      c ) la macchina deve essere progettata e costruita in modo tale che l' operatore
          possa avere una visione sufficiente del tragitto da compiere e guidare in
          tutta sicurezza ;
 ---pagebreak---                                             - 24 -
d ) se è previsto che l' operatore lavori sulla macchina ,     ogni posto di   lavoro deve
    comportare un sedile sufficientemente solido e progettato in modo da evitare le
    vibrazioni che presentano un rischio o essere munito di un dispositivo equivalente ;
e ) al l ' occorrenza , la macchina deve essere progettata e costruita in modo tale che un
    dispositivo ant i-col lisione l' arresti immediatamente quando tocca un ostacolo;
f ) se il conducente non è portato dalla macchina ma l' accompagna a piedi ,    la velocità
    di spostamento deve essere limitata ;
g ) se necessario,      la macchina deve essere munita di    un freno di servizio e / o di
    stazi onamento .
 ---pagebreak---                                          - 25 -
                                                                             ALLEGATO II
                                       Modello di
                         Di chiarazione di conformité CE ( 1 )
Il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità ( 2 ):
dichiara che la macchina nuova descritta in appresso ( 3 )
è    conforme  alle  disposizioni    regolamentari     che  traspongono     la  direttiva
_ / CEE /
Fatto a . , il
                                        Firma ( 4 )
( 1 ) Questa  dichiarazione    deve   essere   redatta    nella    stessa  lingua   delle
      istruzioni per l' uso ( cfr .  allegato I ,   punto 1.7 . 4 .), sia a macchina sia
      in caratteri di stampa .
( 2) Ragione sociale e indirizzo completo;            se si tratta del mandatario,
      indicare anche la ragione sociale e l' indirizzo del fabbricante .
( 3) Descrizione della macchina ( marca , tipo, numero di serie, ecc .).
( 4 ) Indicare il   nome e    la funzione del firmatario che ha la delega del
      fabbricante o del suo mandatario .
                                                                                          $ 6
 ---pagebreak---                                          26 -
                                                                    ALLEGATO III
                             Model lo di    rchio " CE "
Questo marchio è   seguito  dalle due
scritte  con  caratteri  della  stessa   grandezza   e dello stesso spessore del
modello indicato sopra .
La dimensione verticale minima del ma chio " CE " è di 5 mm.
 ---pagebreak---                                    SCHEDA FINANZIARIA
relativa     alla   proposta    di    direttiva    del    Consiglio    concernente      il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine
1 . Introduzione
    La proposta di direttiva relativa alle macchine definisce gli obiettivi
    essenziali di sicurezza cui devono rispondere le macchine .         L' articolo 5 di
    detta proposta rinvia in generale ed in via prioritaria alle norme europee ,
    0 in mancanza di      gueste ultime e     come misura transitoria ,       alle norme
    nazionali .   Le macchine fabbricate conformemente a dette norme beneficiano
    di  una   presunzione   di  conformità    ai  reguisiti   essenziali   di   sicurezza
    oggetto della direttiva .
    La Commissione    intende contribuire    al  rafforzamento   della normalizzazione
    europea affidando al CEN e /o al       CENELEC il compito di elaborare le norme
    armonizzate    necessarie    nel   settore    delle    macchine   rispettando      gli
    orientamenti generali per la cooperazione tra la Commissione ,          il CEN ed il
    CENELEC ,   approvati il 13 novembre 1984 .      Detti lavori saranno eseguiti nel
    guadro del mandato conferito al         CEN e / o CENELEC ,   in applicazione dei
    contratti guadro firmati      il 10 ottobre 1985 e      che prevedono un supporto
    finanziario    della   Commissione   la   quale   assicurerà   inoltre    un' adeguata
    partecipazione delle organizzazioni sindacali .
    1 lavori summenzionati ,     di durata limitata ,     saranno integrati nel quadro
    generale della gestione della direttiva che costituisce un' azione di lunga
    durata .
 ---pagebreak---     Le   cifre   menzionate   sono    soltanto    indicative   in  quanto    i   lavori    di
    programmazione della normalizzazione europea sono ancora in corso .
2 . Linee di bilancio interessate
    Articolo 775         Azioni  comunitarie nel settore del mercato interno
            Voce 7750 : Azione    di armonizzazione delle       legislazioni    in materia
                         industriale e professionale
                      : Azione     pluriennale     di  rafforzamento    degli     organismi
                         europei di normalizzazione .
    Articolo 648      : Azioni comunitarie nel settore della sanità
            Voce 6482    Azioni   relative alla protezione della salute ,           igiene e
                         sicurezza sul    lavoro
3 . Base giuridica
    3.1   Risoluzione   del   Consiglio     del  7 maggio 1985    concernente     una   nuova
          strategia in materia di armonizzazione tecnica e normalizzazione ( 1 ).
    3.2 . Direttiva   da    adottare    da    parte   del   Consiglio   che    prevede     il
          ravvicinamento delle      legislazioni     degli  Stati  membri   relative alle
          macchine .
    3.3 . Comunicazione della Commissione in merito al suo programma in materia
          di sicurezza , igiene e salute sul luogo di lavoro .
(D
     GU n .  C 136 del 4.6.1985 .
                                                                                             5^
 ---pagebreak--- 4 . Proposta di classificazione
    Spesa non obbligatoria .
5 . Descrizione e giustificazione dell' azione
    5.1 . Obiettivi
          Le azioni previste devono contribuire in particolare all' elaborazione
          di norme armonizzate rispondenti ai requisiti essenziali di sicurezza
          della   direttiva    relativa   alle   macchine ,    elementi    senza  i  quali
          l' applicazione della direttiva stessa sarebbe problematica .           Le norme
          armonizzate     dovranno   inoltre    contribuire    al  rafforzamento     della
          competitività dell' industria europea e della sicurezza delle macchine
          per l' uti lizzatore .
    5.2 . Persone interessate
          I   lavori   di   normalizzazione ,    conformemente    alla   risoluzione   del
          Consiglio del 7 maggio 1985 ,      non sono di competenza della Commissione
          bensì degli     organismi europei di normalizzazione .        La comunicazione
          della Commissione citata al         punto 3.3 .   prevede una partecipazione
          sindacale in questo contesto .
6 . Natura della spesa e modalità di calcolo
    6.1 . Natura
          Si    tratta    di   mandati   d' esecuzione    del    contratto    quadro   del
          10 ottobre 1985 tra la Commissione e il CEN / CENELEC e del supporto a
          favore delle organizzazioni sindacali .
 ---pagebreak--- 6.2 . Calcolo
      L' importo del finanziamento delle prestazioni di normalizzazione sarà
      determinato per ciascun contratto in funzione dei           lavori affidati ai
      contraenti .
      Esso comprende i costi sopportati dalle unità centrali degli organismi
      europei    di    normalizzazione   per    l' attuazione    dei    programmi   di
      normalizzazione     loro affidati nonché un contributo alla copertura dei
      costi  dei    comitati  e  dei gruppi  tecnici    per  l' esecuzione di    detti
      programmi .    A queste spese possono essere aggiunte quelle speciali per
      esperti incaricati di lavori specifici in questo contesto .
      I costi sono calcolati in base all' unità " uomo / mese'' ;       detta unità è
      attualmente di 5 000 ECU .
      L' importo    del   finanziamento  della     partecipazione     sindacale   sarà
      determinato in base al numero delle norme europee in preparazione ed
      alla portata dei lavori .
      L' attività   di  elaborazione  delle  norme    armonizzate    dovrà  certamente
      proseguire oltre i primi cinque anni .
 ---pagebreak--- 7 . Incidenza finanziaria dell' azione sugli stanzianenti d' intervento
    7.1 . Scadenzario degli stanziamenti d' impegno e di pagamento :
          ( Voce 7750 )
                             CE ( ECU )                  CP ( ECU )
        1988                 1 000 000                     500 000
        1989                 1 000 000                   1 000 000
       1990                  2 000 000                   1 000 000
        1991                 1 000 000                   1 000 000
       1992                  p.m .                       1 500 000
                           5 000 000                   5 000 000
           ( Voce 64 8 2 )
                             CE ( ECU )                  CP ( ECU )
        1988                   300 000                     300 000
        1989                   300 000                     300 000
       1990                    300 000                     300 000
        1991                   300 000                     300 000
       1992                    300 000                     300 000
                             1 500 000                   1 500 000
 ---pagebreak--- 7.2 . Quota di    f inanzi amento comunitário
      Dato    che    gli   ambienti     interessati   ai    lavori  di   normalizzazione     si
      assumono,       in   linea   di    massima ,   le   proprie   spese,     il   contributo
      comunitario al      finanziamento dei      lavori dovrebbe ammontare al massimo al
      50% delle spese totali .
      Va per altro rilevato che il contributo comunitario risulterà ridotto se
       i paesi de l l ' EFTA dovesse ro decidere di partecipare ai lavori .
       Il contributo comunitario al finanziamento della partecipazione sindacale
      dovrebbe coprire gran parte delle relative spese .
8 . Osservazioni
    Nessuna .
9 . Incidenza     finanziaria      dell' azione    sugli    stanziaaenti   per    personale   e
    funzionamento .
    9.1 . Personale necessario all' esecuzione esclusiva dell' azione .
          L' azione comprende anche lavori          di gestione della direttiva relativa
          alle    macchine     che    richiederanno     una   notevole   partecipazione     dei
          servizi competenti della Commissione ( DG III e DG V ).
          Detti compiti rappresenteranno a partire dal 1988 il lavoro :
          - di un funzionario di categoria A a tempo pieno e di due funzionari
             di categoria B a tempo pieno per la DG III ;
          - di un funzionario di categoria A a tempo pieno e di un funzionario
             di categoria B a tempo pieno per la DG V.
 ---pagebreak--- 9.2 . + 9.3 . Stanziamenti per personale e di funzionamento
              Gli stanziamenti necessari sono valutati a :
              - 240 000 ECU a l l 'anno per la DG III ;
              - 180 000 ECU all'anno per la DG V.
 ---pagebreak---       SCHEDA CONCERNENTE L' IMPATTO SULLA COMPETITIVITA' E SULL' OCCUPAZIONE
 I. Giustificazione principale della Misura
     La    fabbricazione   di     macchine    costituisce   un     fattore    importante
     dell' economia comunitaria .
     Orbene ,  nei vari Stati membri le legislazioni nazionali nel settore delle
     macchine divergono considerevolmente tanto in materia di sicurezza quanto
     in materia di certificazione .      Talune specificazioni tecniche obbligatorie
     de facto e talune norme , in linea di massima volontarie ma il cui rispetto
     costituisce      una     condizione        preliminare     effettiva       per     la
     commercializzazione ,    sono inoltre spesso incompatibili tra loro nei vari
     paesi    della    Comunità .     Questa     disparità    intralcia     gli     scambi
     int racomunitari e provoca degli ostacoli tecnici alla libera circolazione
     delle merci nella Comunità ,      opponendosi in tal modo al completamento del
     mercato interno .
     La presente proposta di direttiva vuole garantire la libera immissione sul
     mercato   nonché   la libera     messa   in   servizio e   l' utilizzazione     delle
     macchine che rispondono ai      requisiti essenziali di sicurezza che essa ha
     stabilito e che devono essere debitamente attestati .
II . Caratteristiche delle inprese interessate . In particolare :
     Trattasi di un grande numero di PMI ?
 ---pagebreak---       Nel settore dell' industria meccanica esistono imprese di ogni dimensione
      tra cui un grande numero di imprese piccole e medie ,       in particolare nel
      settore delle macchine utensili .
      Si rilevano eventuali concentrazioni in regioni :
      - ammissibili agli aiuti regionali degli Stati membri ?
         No .
      - ammissibili al FESR ?
         No .
III . Obblighi imposti direttamente alle i «prese
      A decorrere dalla data di      entrata in vigore della presente direttiva ,
      tutte le macchine in questione dovranno essere progettate,           costruite ed
      equipaggiate in modo da conformarsi alle sue disposizioni .         Ogni macchina
      fabbricata dovrà essere accompagnata da una dichiarazione di conformità
      CE   e  munita   del marchio CE .     Un grande  sforzo   sarà   richiesto alle
      industrie meccaniche     perché  la   loro produzione   soddisfi    ai   requisiti
      essenziali di sicurezza . Infatti , molti modelli esistenti dovranno essere
      riveduti per tener conto del principio ispiratore della direttiva,           ossia
      dell' integrazione della sicurezza sin dalla progettazione della macchina .
 IV . Obblighi che possono essere imposti indirettamente alle imprese dalle
      autorità locali
      L' applicazione della    direttiva    in ogni   Stato membro     si    concretizza
      mediante    la  trasposizione   delle   sue disposizioni   nella     legislazione
      nazionale .    Le  autorità  regionali    o locali possono     imporre obblighi
 ---pagebreak---       aggiuntivi a condizione che non implichino modifiche di                 dette macchine
      rispetto alle disposizioni della direttiva ,            in particolare ai requisiti
      essenziali di sicurezza .
 V. Mi sure speciali a fawore delle PHI
      Nessuna .
VI . Conseguenze prevedibili
      - Sul la compétitivité delle imprese
         La  commercializzazione     di   macchine munite del marchio CE         e dichiarate
         conformi   alla direttiva sarà semplificata ed accelerata e comporterà
         quindi una diminuzione dei         costi di   commercializzazione da parte dei
         fabbricanti ,     degli  importatori      e  dei   rivenditori .      Non    sarà più
         possibile    ostacolare    la    libera   circolazione     di   tali   macchine   nel
         mercato interno .
      - Sul 1 1 occupazi one
         La  riduzione    dei costi    di   commercializzazione     dovrebbe    comportare un
         miglioramento generale della competitività delle industrie meccaniche
         europee e si     prevedono pertanto ripercussioni           favorevoli    sul mercato
         del  lavoro .
VII . Consultazione delle parti sociali
      - Parere delle parti sociali :
         Le parti sociali , in particolare Orgalime per le industrie meccaniche e
          la Confederazione europea dei        sindacati   ( CES )  per  i sindacati     operai
         hanno    partecipato    attivamente      nell' ambito     del  gruppo     di   esperti
 ---pagebreak--- contribuendo direttamente all' elaborazione della presente proposta di
direttiva .
E' stata inoltre associata ai lavori del suddetto gruppo di esperti una
delegazione    del  gruppo  ad   hoc    " macchine"  del  comitato consultivo
" igiene ,  sicurezza e tutela della salute sul posto di          lavoro";   il
comitato    è  stato   consultato    ed    ha  emesso  un  parere    ampiamente
favorevole .