CELEX: 61986CJ0077
Language: it
Date: 1988-02-11
Title: Sentenza della Corte (Sesta Sezione) dell'11 febbraio 1988. # The Queen contro HM Commissioners of Customs and Excise, ex parte: The National Dried Fruit Trade Association. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: High Court of Justice, Queen's Bench Division - Regno Unito. # Uve secche - Misure di salvaguardia. # Causa 77/86.

Avis juridique important

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61986J0077

SENTENZA DELLA CORTE (SESTA SEZIONE) DEL 11 FEBBRAIO 1988.  -  THE QUEEN CONTRO H. M. CUSTOMS AND EXCISE EX PARTE THE NATIONAL DRIED FRUIT TRADE ASSOCIATION.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA HIGH COURT OF JUSTICE, QUEEN'S BENCH DIVISION.  -  UVA SECCA - MISURE DI SALVAGUARDIA.  -  CASE 77/86.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 00757

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI ORTOFRUTTICOLI - PROVVEDIMENTI DI SALVAGUARDIA ALL' IMPORTAZIONE DI UVE SECCHE - TASSA DI COMPENSAZIONE FISSA RIFERITA AL PREZZO MINIMO SUL MERCATO MONDIALE - INAMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTI DEL CONSIGLIO NN . 516/77 E 521/77; REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2742/82 )  

Massima

IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 521/77 ATTRIBUISCE ALLA COMMISSIONE IL POTERE D' ISTITUIRE, COME MISURA DI SALVAGUARDIA ALL' ATTO DELL' IMPORTAZIONE DI UVE SECCHE NELLA COMUNITA, UN PREZZO MINIMO D' IMPORTAZIONE, ANCHE SUPERIORE AI PREZZI PRATICATI NELLA COMUNITA, ACCOMPAGNATO DA UNA TASSA DI COMPENSAZIONE DESTINATA A FARLO OSSERVARE E LE CUI CARATTERISTICHE DIPENDONO DALLE CIRCOSTANZE .  ISTITUENDO CON IL REGOLAMENTO N . 2742/82 UNA TASSA DI COMPENSAZIONE AD ALIQUOTA FISSA, PARI ALLA DIFFERENZA TRA IL PREZZO MINIMO ED IL PREZZO PIU BASSO SUL MERCATO MONDIALE, LA COMMISSIONE HA TUTTAVIA ECCEDUTO NEI SUOI POTERI GIACCHE UNA TASSA DEL GENERE, CHE NON ERA NECESSARIA PER EVITARE PERTURBAZIONI SUL MERCATO COMUNITARIO, SI RISOLVE NEL PUNIRE L' OPERATORE ECONOMICO CHE HA EFFETTUATO L' IMPORTAZIONE AD UN PREZZO, INDUBBIAMENTE INFERIORE A QUELLO MINIMO, MA FORSE MOLTO VICINO A QUESTO, MENTRE LO SCOPO DELLA TASSA DI COMPENSAZIONE E SOLO QUELLO DI FAR OSSERVARE IL PREZZO MINIMO ONDE GARANTIRE LA PREFERENZA COMUNITARIA .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 77/86,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE SOTTOPOSTA ALLA CORTE, A NORMA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALLA QUEEN' S BENCH DIVISION DELLA HIGH COURT OF JUSTICE D' INGHILTERRA E DEL GALLES NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE TRA  REGINA  E  H.M . COMMISSIONERS OF CUSTOMS AND EXCISE EX PARTE : THE NATIONAL DRIED FRUIT TRADE ASSOCIATION,  DOMANDA VERTENTE SULLA VALIDITA DEI REGOLAMENTI N . 2742/82, DELLA COMMISSIONE, DEL 13 OTTOBRE 1982, RECANTE MISURE DI SALVAGUARDIA APPLICABILI ALL' IMPORTAZIONE DI UVE SECCHE ( GU L 290, PAG . 28 ), N . 2089/85, DEL CONSIGLIO, DEL 23 LUGLIO 1985, CHE STABILISCE LE NORME GENERALI RELATIVE AL REGIME DI PREZZO MINIMO ALL' IMPORTAZIONE PER LE UVE SECCHE ( GU L 197, PAG . 10 ), N . 2237/85, DELLA COMMISSIONE, DEL 30 LUGLIO 1985, CHE STABILISCE LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL REGIME DEL PREZZO MINIMO ALL' IMPORTAZIONE DELLE UVE SECCHE ( GU L 209, PAG . 24 ) E N . 2238/85, DELLA COMMISSIONE, DEL 31 LUGLIO 1985, CHE FISSA, PER LA CAMPAGNA DI COMMERCIALIZZAZIONE 1985-986, IL PREZZO MINIMO ALL' IMPORTAZIONE PER LE UVE SECCHE, NONCHE LA TASSA DI COMPENSAZIONE APPLICABILE QUALORA TALE PREZZO NON SIA RISPETTATO E MODIFICA IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 950/68 DEL CONSIGLIO ( GU L 290, PAG . 26 ),  LA CORTE ( SESTA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI G.C . RODRIGUEZ IGLESIAS, PRESIDENTE DELLA QUARTA SEZIONE, FACENTE FUNZIONI DI PRESIDENTE DELLA SESTA SEZIONE, T . KOOPMANS, K . BAHLMANN, C . KAKOURIS E T.F . O' HIGGINS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : SIR GORDON SLYNN  CANCELLIERE : SIG.RA D . LOUTERMAN, AMMINISTRATORE  VISTE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE DURANTE LE FASI SCRITTA E ORALE DEL PROCEDIMENTO :  - PER LA NATIONAL DRIED FRUIT TRADE ASSOCIATION, RICORRENTE NELLA CAUSA PRINCIPALE, DAI SIGG . D . VAUGHAN, Q.C . E G . BARLING, BARRISTER, IN QUALITA DI AGENTI,  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SIG . GRANT LAWRENCE, MEMBRO DEL SUO SERVIZIO GIURIDICO, IN QUALITA DI AGENTE,  - PER IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SIG . J . CARBERY, CONSIGLIERE PRESSO IL SERVIZIO GIURIDICO DELLA SEGRETERIA GENERALE DEL CONSIGLIO, IN QUALITA DI AGENTE,  - PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ELLENICA, DAL SIG . PH.M . SPATHOPOULOS, CONSIGLIERE GIURIDICO PRESSO LA RAPPRESENTANZA PERMANENTE DELLA GRECIA PRESSO LE COMUNITA EUROPEE,  NONCHE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE NEL CORSO DELLA FASE SCRITTA DEL PROCEDIMENTO,  - PER IL GOVERNO DEI PAESI BASSI, DAL SIG . I . VERKADE, SEGRETARIO GENERALE DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA E A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 12 MAGGIO 1987,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE NELL' UDIENZA DEL 30 GIUGNO 1987,  HA PRONUNCIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 3 MARZO 1986, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 13 MARZO SUCCESSIVO, LA QUEEN' S BENCH DIVISION DELLA HIGH COURT OF JUSTICE D' INGHILTERRA E DEL GALLES HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULLA VALIDITA A ) DEL REGOLAMENTO N . 2742/2, DELLA COMMISSIONE, DEL 13 OTTOBRE 1982, RECANTE MISURE DI SALVAGUARDIA APPLICABILI ALL' IMPORTAZIONE DI UVE SECCHE ( GU L 290, PAG . 28 ), E B ) DEL REGOLAMENTO N . 2089/85, DEL CONSIGLIO, DEL 23 LUGLIO 1985, CHE STABILISCE LE NORME GENERALI RELATIVE AL REGIME DI PREZZO MINIMO ALL' IMPORTAZIONE PER LE UVE SECCHE ( GU L 197, PAG . 10 ), N . 2237/85, DELLA COMMISSIONE, DEL 30 LUGLIO 1985, CHE STABILISCE LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL REGIME DEL PREZZO MINIMO ALL' IMPORTAZIONE DELLE UVE SECCHE ( GU L 209, PAG . 24 ) E N . 2238/85, DELLA COMMISSIONE, DEL 31 LUGLIO 1985, CHE FISSA, PER LA CAMPAGNA DI COMMERCIALIZZAZIONE 1985-986, IL PREZZO MINIMO ALL' IMPORTAZIONE PER LE UVE SECCHE, NONCHE LA TASSA DI COMPENSAZIONE APPLICABILE QUALORA TALE PREZZO NON SIA RISPETTATO E MODIFICA IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 950/68 DEL CONSIGLIO ( GU L 209, PAG . 26 ).  2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NEL CONTESTO DI UN' AZIONE INTENTATA CONTRO I COMMISSIONERS OF CUSTOMS & EXCISE DA PARTE DELLA NATIONAL DRIED FRUIT TRADE ASSOCIATION ( IN PROSIEGUO "L' ASSOCIAZIONE ") PER CONTO DEI PROPRI MEMBRI, IMPORTATORI E DISTRIBUTORI DI FRUTTA SECCA NEL REGNO UNITO, I QUALI AFFERMAVANO DI AVER SUBITO PERDITE O DI ESSERE ANDATI INCONTRO A SPESE A CAUSA DELLA FISSAZIONE, PER MEZZO DEI SUDDETTI REGOLAMENTI, DEI PREZZI MINIMI E DELLE TASSE DI COMPENSAZIONE ALL' IMPORTAZIONE DI UVE SECCHE .  3 L' ART . 14 DEL REGOLAMENTO N . 516/77, DEL CONSIGLIO, DEL 14 MARZO 1977, ( GU L 73, PAG . 1 ), RELATIVO ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DI MERCATI NEL SETTORE DEI PRODOTTI TRASFORMATI A BASE DI ORTOFRUTTICOLI, CONTEMPLA LA POSSIBILITA DI APPLICARE MISURE ADEGUATE NEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI SE IL MERCATO DI UNO O PIU PRODOTTI TRA QUELLI CHE COSTITUISCONO OGGETTO DEL REGOLAMENTO RISCHIA DI SUBIRE GRAVI PERTURBAZIONI, TALI DA COMPROMETTERE GLI OBIETTIVI DELL' ART . 39 DEL TRATTATO .  4 IN FORZA DI DETTA DISPOSIZIONE, IL REGOLAMENTO N . 521/77, DEL CONSIGLIO, ( GU L 73, PAG . 28 ), AL N . 1 DELL' ART . 2, STABILISCE CHE QUALORA SI VERIFICHI UNA SIFFATTA SITUAZIONE, LE MISURE CHE POSSONO ESSERE ADOTTATE SONO LA FISSAZIONE DI UN PREZZO MINIMO AL DI SOTTO DEL QUALE LE IMPORTAZIONI POSSONO ESSERE SOTTOPOSTE ALLA CONDIZIONE CH' ESSE ABBIANO LUOGO AD UN PREZZO PARI ALMENO AL PREZZO MINIMO, E LA SOSPENSIONE TOTALE O PARZIALE DELLE ESPORTAZIONI .  5 RIFERENDOSI A DETTE DISPOSIZIONI, L' ART . 2 DEL SUMMENZIONATO REGOLAMENTO N . 2742/82, DELLA COMMISSIONE, HA ISTITUITO PER IL PRODOTTO CONSIDERATO UN PREZZO MINIMO E UNA TASSA DI COMPENSAZIONE DA APPLICARE "SE IL PREZZO MINIMO NON E RISPETTATO ". QUESTO REGIME RIGUARDAVA IL PERIODO CONCLUSOSI IL 31 AGOSTO 1985 .  6 SUCCESSIVAMENTE, CON I SUDDETTI REGOLAMENTI N . 2089/85, DEL CONSIGLIO, E NN . 2237/85 E 2238/85, DELLA COMMISSIONE, VENIVA ISTITUITO UN REGIME MODIFICATO .  7 DAVANTI AL GIUDICE A QUO, L' ASSOCIAZIONE SOSTENEVA CHE DETTI REGOLAMENTI ERANO INVALIDI E CHE, PERTANTO, LA TASSA DI COMPENSAZIONE ALL' IMPORTAZIONE DELLE UVE SECCHE NON POTEVA ESSERE LEGITTIMAMENTE RISCOSSA .  8 IN QUESTO CONTESTO IL GIUDICE NAZIONALE HA SOSPESO IL PROCEDIMENTO ED HA SOTTOPOSTO A QUESTA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :  "1 ) SE IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2742/82, DELLA COMMISSIONE, ( E LE SUCCESSIVE MODIFICHE ) SIA STATO, AL MOMENTO DELL' ADOZIONE O IN QUALCHE MOMENTO SUCCESSIVO ( E IN QUESTO CASO QUANDO ), INVALIDO E ILLEGITTIMO PERCHE CONTENEVA PROVVEDIMENTI NON AUTORIZZATI DAI REGOLAMENTI ( CEE ) N . 516/77, DEL CONSIGLIO, ( IN PARTICOLARE DALL' ART . 14 DI DETTO REGOLAMENTO ) E N . 521/77 E/O PERCHE CONTENEVA DISPOSIZIONI E PRODUCEVA EFFETTI SPROPORZIONATI RISPETTO AGLI SCOPI DI DETTI REGOLAMENTI E/O PERCHE NON ERA ADEGUATAMENTE MOTIVATO .  2 ) SE IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2089/85, DEL CONSIGLIO, E IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2237/85, DELLA COMMISSIONE, E/O IL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2238/85, DELLA COMMISSIONE, ( E SUCCESSIVE MODIFICHE ) SIANO INVALIDI E ILLEGITTIMI PERCHE CONTENGONO DISPOSIZIONI ED HANNO EFFETTI SPROPORZIONATI RISPETTO AGLI SCOPI IN VISTA DEI QUALI SONO STATI ADOTTATI E/O PERCHE NON ADEGUATAMENTE MOTIVATI ."  9 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE, NONCHE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA IN QUESTIONE SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ELEMENTI DEL FASCICOLO SONO RIPORTATI IN PROSIEGUO SOLO SE NECESSARIO AL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SULLA PRIMA QUESTIONE  10 LA PRIMA QUESTIONE SOLLEVATA DAL GIUDICE A QUO VERTE SULLA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 2742/82, DELLA COMMISSIONE .  11 AL RIGUARDO VIENE NEGATA LA SUSSISTENZA DELLE CONDIZIONI PER L' APPLICAZIONE DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA . IN PARTICOLARE, L' ASSOCIAZIONE SOSTIENE CHE LE MISURE DI SALVAGUARDIA SONO STATE DISPOSTE PER TUTTE LE UVE SECCHE DIVERSE DA QUELLE DI "CORINTO", CIOE SIA PER LE UVE SECCHE ORDINARIE, SIA PER LE UVE SULTANINE . ORBENE, LA PRODUZIONE COMUNITARIA RIGUARDEREBBE SOLTANTO QUESTE ULTIME, POICHE LE UVE SECCHE ORDINARIE NON VENGONO PRODOTTE NELLA COMUNITA . NON SUSSISTEREBBE PERTANTO - E NON POTREBBE SUSSISTERE - NE PERTURBAZIONE NE RISCHIO DI GRAVE PERTURBAZIONE DEL MERCATO DELLE UVE SECCHE ORDINARIE NELLA COMUNITA .  12 OCCORRE OSSERVARE CHE NEL CASO DI SPECIE NON E NECESSARIO ESAMINARE SE LE UVE SECCHE DIVERSE DA QUELLE DI "CORINTO" POSSANO, IN CONSIDERAZIONE DI TALUNE LORO CARATTERISTICHE, ESSERE CLASSIFICATE IN DUE CATEGORIE, CIOE LE UVE SECCHE ORDINARIE E LE UVE SULTANINE, COME RACCOMANDATO DALL' ASSOCIAZIONE . DAL FASCICOLO RISULTA INFATTI CHE LE MISURE CENSURATE SONO STATE ADOTTATE IN BASE ALLA CONSIDERAZIONE CHE I DUE TIPI DI UVE SECCHE SONO, IN GENERE, INTERCAMBIABILI PER QUANTO RIGUARDA IL LORO UTILIZZO .  13 ORBENE, NON E STATO PROVATO CHE TALE CONSIDERAZIONE DI BASE SIA ERRATA . NE I REGOLAMENTI RELATIVI ALL' ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI IN QUESTO SETTORE NE LA TARIFFA DOGANALE COMUNE FANNO ALTRE DISTINZIONI OLTRE QUELLA TRA LE UVE SECCHE DETTE DI CORINTO E LE ALTRE; IN PARTICOLARE ESSI NON FANNO DISTINZIONI, NELL' AMBITO DI QUESTE ULTIME, TRA LE UVE SECCHE "ORDINARIE" E LE UVE SULTANINE . STANDO COSI LE COSE, IL PUNTO DI VISTA DELLA COMMISSIONE SECONDO CUI QUESTE ULTIME DUE CATEGORIE DI UVE SECCHE DEBBONO ESSERE CONSIDERATE COME INTERCAMBIABILI VA ACCOLTO, A MENO CHE NON VENGA DIMOSTRATO CHE DETTE DUE CATEGORIE DI PRODOTTI SONO INIDONEE A SODDISFARE ESIGENZE IDENTICHE, COSI DA NON POTERSI AMMETTERE UN CERTO GRADO DI SOSTITUZIONE TRA DI ESSE .  14 LE ALLEGAZIONI DELL' ASSOCIAZIONE IN PROPOSITO SONO FONDATE ESCLUSIVAMENTE SULLE ABITUDINI DI PREPARAZIONE DEI CIBI PROPRIE DI TALUNE REGIONI DELLA GRAN BRETAGNA E DELL' IRLANDA . PER DETERMINARE IL POSSIBILE GRADO DI SOSTITUZIONE, NON CI SI PUO TUTTAVIA LIMITARE ALLE ABITUDINI ESISTENTI IN UNA DATA REGIONE O PERFINO IN UN UNICO STATO MEMBRO . D' ALTRONDE DAGLI ATTI RISULTA CHE IN TALUNI STATI MEMBRI SONO SPESSO COMMERCIALIZZATE INDISTINTAMENTE, COME UVA PASSA O UVA SULTANINA, UVE SECCHE DI TIPO DIVERSO DA QUELLE DI CORINTO .  15 L' ASSOCIAZIONE SOSTIENE D' ALTRONDE CHE NON SI AVEVA ALCUN RISCHIO DI PERTURBAZIONE DEL MERCATO DEL PRODOTTO IN QUESTIONE, POICHE I PREZZI DELLE UVE SECCHE ORDINARIE IMPORTATE SI SITUAVANO A LIVELLI INFERIORI A QUELLI DEI PREZZI PRATICATI NELLA COMUNITA; IN QUESTO CONTESTO, ESSA SOSTIENE CHE LA MOTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO N . 2742/82 E IMPRECISA, SUPERFICIALE ED INADEGUATA PER QUANTO RIGUARDA LA NECESSITA DI MISURE DI SALVAGUARDIA PERCHE, A SUO AVVISO, SEBBENE LE MISURE DI SALVAGUARDIA RIGUARDASSERO TANTO LE UVE SECCHE ORDINARIE QUANTO LE UVE SULTANINE, IL SOLO RIFERIMENTO SPECIFICO ALLA SITUAZIONE DI UN MERCATO CHE SI RISCONTRA NEL PREAMBOLO RIGUARDA SOLO LE UVE SULTANINE, SENZA ALCUN RIFERIMENTO ALLA SITUAZIONE DEL MERCATO DELLE UVE SECCHE ORDINARIE; ANCHE A PROPOSITO DELLE UVE SULTANINE, LA COMMISSIONE SI SAREBBE LIMITATA A CONSIDERARE SOLAMENTE CHE "I PREZZI ALL' IMPORTAZIONE RESTANO TROPPO BASSI", IL CHE COSTITUIREBBE UNA MOTIVAZIONE PARTICOLARMENTE LACUNOSA . L' ASSOCIAZIONE AGGIUNGE CHE, ANCHE AMMESSO CHE VI FOSSE STATO UN RISCHIO DI GRAVE PERTURBAZIONE DEL MERCATO, SIFFATTO RISCHIO NON AVREBBE POTUTO PERSISTERE PER TUTTA LA DURATA DI CIASCUN ANNO FINO AL SUCCESSIVO RACCOLTO, POICHE ERA STATO POSSIBILE ASSORBIRE LA PRODUZIONE COMUNITARIA MOLTO RAPIDAMENTE DOPO L' INIZIO DI CIASCUN PERIODO DI COMMERCIALIZZAZIONE .  16 OCCORRE ANZITUTTO OSSERVARE CHE DETTE ALLEGAZIONI SONO FONDATE SULL' IPOTESI, SOPRA DISATTESA, CHE ESISTANO DUE CATEGORIE DI UVE SECCHE DIVERSE DA QUELLE DI CORINTO, CHE NON SAREBBERO INTERCAMBIABILI .  17 SI DEVE POI RICORDARE CHE IL TERZO PUNTO DEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 521/77 INDICA "CHE IL RICORSO A MISURE DI SALVAGUARDIA DIPENDE DALL' INFLUENZA DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI SUL MERCATO DELLA COMUNITA; CHE E PERCIO NECESSARIO VALUTARE LA SITUAZIONE DI QUESTO MERCATO TENENDO CONTO, OLTRE CHE DEGLI ELEMENTI PROPRI AL MERCATO STESSO, ANCHE DI QUELLI RELATIVI ALL' EVOLUZIONE DI DETTI SCAMBI ".  18 NEL PREAMBOLO DEL REGOLAMENTO N . 2742/82 VIENE PRECISATO CHE AL MOMENTO DELLA SUA ADOZIONE, TALUNI PAESI TERZI OFFRIVANO PREZZI NOTEVOLMENTE PIU BASSI DI QUELLI PRATICATI NELLA COMUNITA E CHE, PER QUESTO FATTO, LA VENDITA DEI PRODOTTI COMUNITARI ERA NOTEVOLMENTE INTRALCIATA; CHE LE GIACENZE DI UVA SULTANINA COSTITUIVANO IL 60% DEL RACCOLTO DELLA CAMPAGNA 1981-1982; CHE DETTI PAESI TERZI CONTINUAVANO A PRATICARE PREZZI BASSI E CHE VI ERA IL RISCHIO CHE ALTRI PAESI TERZI LI SEGUISSERO .  19 IN PROPOSITO, NEL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE E STATO DIMOSTRATO, IN BASE ALLE CIFRE PRODOTTE DALLA COMMISSIONE, CHE ELEMENTI OBIETTIVI CONSENTIVANO DI ACCERTARE L' ESISTENZA DI UNA PERTURBAZIONE O DI UN RISCHIO DI PERTURBAZIONE CONTINUA DEL MERCATO COMUNITARIO DELLE UVE SECCHE ANCHE PER LE CAMPAGNE SUCCESSIVE . IN EFFETTI LE IMPORTAZIONI, IN PARTICOLARE DALLA TURCHIA, AUMENTAVANO, MENTRE I PREZZI SUL MERCATO MONDIALE ERANO IN CONTINUO RIBASSO . D' ALTRONDE, SE LE GIACENZE ECCEDENTARIE AVEVANO POTUTO ALLA FINE DI UN ANNO ESSERE ASSORBITE PRESSOCHE TOTALMENTE, GRAZIE PER L' APPUNTO ALLE MISURE ADOTTATE, LA SITUAZIONE DEL MERCATO RESTAVA CIONONDIMENO PRECARIA . VI ERA IL RISCHIO CHE I PRODOTTI IMPORTATI, ESSENDO IDONEI A SOSTITUIRE I PRODOTTI COMUNITARI, ATTIRASSERO UNA PARTE DELLA DOMANDA INTERNA E AVVIASSERO COSI VERSO IL DEPOSITO IN MAGAZZINO QUANTITATIVI ANCORA PIU RILEVANTI .  20 DI CONSEGUENZA, LA VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE SECONDO CUI LE IMPORTAZIONI DAI PAESI TERZI DURANTE TUTTO IL PERIODO CONSIDERATO AVREBBERO POTUTO PERTURBARE IL MERCATO COMUNITARIO ATTIRANDO UNA DOMANDA CHE ALTRIMENTI SI SAREBBE RIVOLTA, ALMENO IN GRAN PARTE AI PRODOTTI COMUNITARI, E SUFFICIENTEMENTE MOTIVATA E NON SI DIMOSTRA ERRATA .  21 VIENE PURE SOSTENUTO CHE QUAND' ANCHE LA FISSAZIONE DI UN PREZZO MINIMO FOSSE GIUSTIFICATA, DETTO PREZZO E STATO FISSATO AD UN LIVELLO PIU ELEVATO DI QUELLO DEI PREZZI ESISTENTI NELLA COMUNITA .  22 IN PROPOSITO OCCORRE OSSERVARE CHE LA FISSAZIONE DEL PREZZO MINIMO AD UN LIVELLO CHE SUPERA I PREZZI PRATICATI NELLA COMUNITA NON E DI PER SE ILLEGITTIMA, A MENO CHE NON VENGA SUPERATO IL LIVELLO NECESSARIO PER L' EFFICACIA DELLA MISURA DI SALVAGUARDIA . ORBENE, NEL CASO DI SPECIE NON E EMERSO CHE IL PREZZO MINIMO ABBIA SUPERATO DETTO LIVELLO IN MODO DA METTERE IN DISCUSSIONE LA LEGITTIMITA DEL PROVVEDIMENTO .  23 SI CRITICA INOLTRE IL FATTO CHE IL PREZZO MINIMO SIA STATO FISSATO ALLO STESSO LIVELLO TANTO PER I PRODOTTI CONFEZIONATI QUANTO PER I PRODOTTI IMPORTATI ALLA RINFUSA; IN TAL MODO IL REGOLAMENTO IN QUESTIONE AVREBBE INCITATO ALL' IMPORTAZIONE DI PRODOTTI CONFEZIONATI .  24 QUESTO ARGOMENTO NON PUO ESSERE ACCOLTO . A RAGIONE INFATTI LA COMMISSIONE HA OSSERVATO CHE, PER GARANTIRE L' EFFICACIA DEL SISTEMA INSTAURATO ERA NECESSARIO TENER CONTO DEL FATTO CHE IL PREZZO D' IMPORTAZIONE DEI PRODOTTI CONFEZIONATI RAGGIUNGEVA FACILMENTE IL PREZZO MINIMO E FISSARE, DI CONSEGUENZA, IL PREZZO MINIMO IN MODO FORFETTARIO E NON IN MODO GRADUATO A SECONDA DEL CONFEZIONAMENTO DEL PRODOTTO .  25 L' ASSOCIAZIONE FA POI VALERE CHE L' IMPOSIZIONE DELLA TASSA DI COMPENSAZIONE E ILLEGITTIMA IN QUANTO LA COMMISSIONE NON ERA NE ESPRESSAMENTE NE IMPLICITAMENTE AUTORIZZATA AD ADOTTARE UN SIFFATTO PROVVEDIMENTO .  26 IN PROPOSITO SI DEVE RILEVARE CHE SE L' IMPOSIZIONE DI UNA TASSA COMPENSATIVA NON ERA ESPRESSAMENTE CONTEMPLATA NEL REGOLAMENTO N . 521/77, DEL CONSIGLIO, DA CIO NON SI PUO TUTTAVIA DESUMERE CHE UNA SIFFATTA MISURA FOSSE ESCLUSA . DAL FATTO CHE IL PREDETTO REGOLAMENTO HA AUTORIZZATO LA SOSPENSIONE TOTALE O PARZIALE DELLE IMPORTAZIONI SI DEVE ANZI DEDURRE CHE LA COMMISSIONE ERA AUTORIZZATA AD INSTAURARE UN REGIME MENO RIGIDO, CIOE UN PREZZO MINIMO ABBINATO AD UNA TASSA DI COMPENSAZIONE . AL RIGUARDO OCCORRE RICORDARE CHE NELLA SENTENZA 12 APRILE 1984 ( CAUSA 345/82, WOENSCHE, RACC . PAG . 1995 ) LA CORTE HA DICHIARATO CHE LA COMMISSIONE, SE POTEVA DISPORRE MISURE DI SALVAGUARDIA AVENTI COME EFFETTO LA CESSAZIONE TOTALE DELLE IMPORTAZIONI PROVENIENTI DAI PAESI TERZI, A MAGGIOR RAGIONE AVEVA IL POTERE DI DISPORRE MISURE MENO RESTRITTIVE .  27 E VERO CHE, SECONDO L' ASSOCIAZIONE, IL PROVVEDIMENTO CONTROVERSO E PIU GRAVE DELLA SOSPENSIONE TOTALE DELLE IMPORTAZIONI . QUESTA CONSIDERAZIONE E PERO INFONDATA . LA SOSPENSIONE TOTALE DELLE IMPORTAZIONI COSTITUISCE INFATTI UN PROVVEDIMENTO PIU GRAVE DI QUELLO IN ESAME, CHE E SOLTANTO UNA LIMITAZIONE LA QUALE TUTTAVIA CONSENTE ALL' OPERATORE ECONOMICO DI PROCEDERE EVENTUALMENTE AD IMPORTAZIONI SE LO RITIENE OPPORTUNO .  28 L' ASSOCIAZIONE SOSTIENE ANCORA CHE, IN OGNI CASO, E SEMPRE ILLEGITTIMA L' APPLICAZIONE DI UNA TASSA DI COMPENSAZIONE AD ALIQUOTA FISSA .  29 QUESTO ARGOMENTO NON PUO ESSERE ACCOLTO IN LINEA DI PRINCIPIO . UNA TASSA DI COMPENSAZIONE NON E ILLEGITTIMA PER IL SOLO FATTO CHE ESSA SIA STABILITA AD ALIQUOTA FISSA . LA SUA LEGITTIMITA DIPENDE INFATTI DA UN COMPLESSO DI CIRCOSTANZE COME, PER ESEMPIO, I PREZZI PRATICATI PER LE IMPORTAZIONI O LE ESIGENZE DI EFFICACIA PER RAGGIUNGERE LO SCOPO PERSEGUITO .  30 L' ASSOCIAZIONE SOSTIENE TUTTAVIA CHE NEL CASO DI SPECIE LA TASSA DI COMPENSAZIONE E CONTRARIA AL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA, IN QUANTO, PER RAGGIUNGERE LO SCOPO DEL RISPETTO DEL PREZZO MINIMO, SAREBBE SUFFICIENTE UN' ALIQUOTA PARI ALLA DIFFERENZA TRA IL PREZZO MINIMO E IL PREZZO D' IMPORTAZIONE .  31 LA COMMISSIONE, PER CONTRO, SOSTIENE CHE LA TASSA COMPENSATIVA E STATA CALCOLATA SOTTRAENDO IL PREZZO PIU BASSO SUL MERCATO MONDIALE DAL PREZZO MINIMO, PERCHE IL SISTEMA DELLE TASSE COMPENSATIVE DEVE TENER CONTO DEI PREZZI DEL MERCATO MONDIALE CHE SONO I PIU IDONEI A PROVOCARE PERTURBAZIONI SUL MERCATO INTERNO DELLA COMUNITA .  32 IN PROPOSITO OCCORRE RILEVARE CHE LO SCOPO DELLA TASSA DI COMPENSAZIONE E QUELLO DI FARE OSSERVARE IL PREZZO MINIMO, AL FINE DI GARANTIRE LA PREFERENZA COMUNITARIA NEL COMMERCIO DELLE UVE SECCHE DIVERSE DA QUELLE DI CORINTO, E NON DI PENALIZZARE ECONOMICAMENTE L' OPERATORE CHE HA PROCEDUTO AD UN' IMPORTAZIONE A PREZZO INFERIORE A QUELLO MINIMO . ORBENE, L' ISTITUZIONE DI UNA TASSA DI COMPENSAZIONE UNICA AD ALIQUOTA FISSA, IMPOSTA ANCHE NEL CASO DI UNA DIFFERENZA MINIMA DEL PREZZO ALL' IMPORTAZIONE RISPETTO AL PREZZO MINIMO, COSTITUISCE UNA PENALIZZAZIONE ECONOMICA E LA COMMISSIONE NON HA DIMOSTRATO CHE UN SIFFATTO SISTEMA FOSSE NECESSARIO PER GARANTIRE LO SCOPO DEL REGOLAMENTO N . 521/77 .  33 DALL' INSIEME DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO RISULTA CHE IL REGOLAMENTO N . 2742/82 E INVALIDO IN QUANTO HA ISTITUITO LA TASSA DI COMPENSAZIONE AD ALIQUOTA FISSA, PARI ALLA DIFFERENZA TRA IL PREZZO MINIMO E IL PREZZO PIU BASSO DEL MERCATO MONDIALE .  SULLA SECONDA QUESTIONE  34 LA SECONDA QUESTIONE VERTE SULLA VALIDITA DEI REGOLAMENTI N . 2089/85, DEL CONSIGLIO, E NN . 2237/85 E 2238/85, DELLA COMMISSIONE . DETTI REGOLAMENTI HANNO SOSTITUITO IL REGIME ESAMINATO NELL' AMBITO DELLA PRIMA QUESTIONE .  35 L' ASSOCIAZIONE, SECONDO QUANTO DALLA STESSA PRECISATO IN UDIENZA, NON CONTESTA LA VALIDITA DEL REGOLAMENTO N . 2089/85,DEL CONSIGLIO . ESSA RITIENE TUTTAVIA CHE IL NUOVO SISTEMA ISTITUITO DALLA COMMISSIONE SIA ILLEGITTIMO PERCHE NON E CONFORME AL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA E PERCHE NON E MOTIVATO SOTTO IL PROFILO DELLA NECESSITA DEI PROVVEDIMENTI IMPOSTI .  36 IN PROPOSITO ESSA RIBADISCE SOPRATTUTTO L' ARGOMENTO, SOPRA DISATTESO, DELL' ASSENZA NELLA NORMATIVA DI UNA DISTINZIONE TRA UVE SECCHE ORDINARIE E UVE SULTANINE; SU QUESTA BASE, ESSA SVOLGE ANCHE I SEGUENTI ARGOMENTI :  A ) LE MISURE DI CUI TRATTASI TROVEREBBERO APPLICAZIONE ANCHE PER I PERIODI IN CUI LA PRODUZIONE COMUNITARIA RISULTA ESAURITA, COME NEL MARZO-APRILE 1986;  B ) IL NOTEVOLE AUMENTO DEL PREZZO MINIMO, TROPPO ELEVATO RISPETTO AL PREZZO DEL MERCATO GRECO, LA MANCANZA DI DIFFERENZIAZIONE TRA I PRODOTTI IMPORTATI ALL' INGROSSO E QUELLI CONFEZIONATI, NONCHE LA MANCANZA DI DISPOSIZIONI EFFICACI PER FAR FRONTE ALLE MODIFICHE DEL PREZZO MINIMO DOVUTE ALLE FREQUENTI FLUTTUAZIONI MONETARIE, CONTINUEREBBERO A PROVOCARE GRANDISSIME INCERTEZZE E A SCONVOLGERE LE NORMALI PRASSI COMMERCIALI;  C ) LO SCAGLIONAMENTO DELLE TASSE COMPENSATIVE SAREBBE ECCESSIVAMENTE ONEROSO;  D ) SAREBBE INOLTRE VIOLATO IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA, IN QUANTO IL NUOVO SISTEMA DI PREZZO MINIMO AVREBBE L' EFFETTO DI ESCLUDERE DAL "PREZZO ALL' IMPORTAZIONE" UNA QUALSIASI QUOTA DELLE SPESE DI TRASPORTO E DI ASSICURAZIONE SOSTENUTE PER TRASPORTARE LE MERCI FINO AL PORTO DI DESTINAZIONE NELLA COMUNITA .  37 PER QUANTO RIGUARDA L' ARGOMENTO PRINCIPALE OCCORRE OSSERVARE CHE ESSO SI BASA SULL' IPOTESI, SOPRA DISATTESA, CHE ESISTONO DUE CATEGORIE DI UVE SECCHE DIVERSE DA QUELLA DETTA DI "CORINTO", LE ORDINARIE E LE SULTANINE, LE QUALI NON SAREBBERO INTERCAMBIABILI .  38 SI DEVE POI CONSTATARE CHE DAL PREAMBOLO DEI REGOLAMENTI N . 2089/85, DEL CONSIGLIO, E N . 2237/85, DELLA COMMISSIONE, EMERGE CHE LE RAGIONI PER L' INSTAURAZIONE DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA RESTAVANO LE MEDESIME PER TUTTO IL NUOVO PERIODO; SI TRATTAVA, CIOE, DEL RISCHIO DI PERTURBAZIONI DEL MERCATO DERIVANTI DALL' EFFETTO COMBINATO DEI PREZZI PRATICATI DAI PAESI TERZI ESPORTATORI E DELLE FLUTTUAZIONI MONETARIE, NONCHE DEL FATTO CHE SI E TENUTO CONTO DEI NUOVI COEFFICIENTI MONETARI FISSATI IN VISTA DI FREQUENTI VARIAZIONI DELLE PARITA .  39 OCCORRE INFINE RILEVARE CHE L' ART . 1, N . 2, DEL REGOLAMENTO N . 2237/85 INDICA COME ELEMENTI COSTITUTIVI DEL PREZZO ALL' IMPORTAZIONE IL PREZZO FOB NEL PAESE DI ORIGINE, NONCHE IL COSTO DEL TRASPORTO E DELLE ASSICURAZIONI .  40 DALL' INSIEME DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO EMERGE CHE L' ESAME DELLA SECONDA QUESTIONE NON HA POSTO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEI REGOLAMENTI N . 2089/85, DEL CONSIGLIO, E NN . 2237/85 E 2238/85, DELLA COMMISSIONE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  41 LE SPESE SOSTENUTE DAI GOVERNI ELLENICO E OLANDESE, DAL CONSIGLIO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO NEL CORSO DELLA CAUSA PENDENTE DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SESTA SEZIONE ),  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA QUEEN' S BENCH DIVISION DELLA HIGH COURT OF JUSTICE CON ORDINANZA 3 MARZO 1986, DICHIARA :  1 ) L' ESAME DELLA PRIMA QUESTIONE HA POSTO IN LUCE CHE IL REGOLAMENTO N . 2742/82, DELLA COMMISSIONE, DEL 13 OTTOBRE 1982, RECANTE MISURE DI SALVAGUARDIA APPLICABILI ALL' IMPORTAZIONE DI UVE SECCHE ( GU L 290, PAG . 28 ), COSI COME SUCCESSIVAMENTE MODIFICATO, E INVALIDO IN QUANTO HA ISTITUITO LA TASSA DI COMPENSAZIONE AD ALIQUOTA FISSA UGUALE ALLA DIFFERENZA FRA IL PREZZO MINIMO E IL PREZZO PIU BASSO SUL MERCATO MONDIALE .  2 ) L' ESAME DELLA SECONDA QUESTIONE NON HA POSTO IN LUCE ELEMENTI ATTI AD INFICIARE LA VALIDITA DEI REGOLAMENTI N . 2089/85, DEL CONSIGLIO, DEL 23 LUGLIO 1985, N . 2237/85, DELLA COMMISSIONE, DEL 30 LUGLIO 1985, E N . 2238/85, DELLA COMMISSIONE, DEL 31 LUGLIO 1985 .