CELEX: 21998A0704(01)
Language: it
Date: 1949-09-24 00:00:00
Title: Accordo relativo alla creazione della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo - Dichiarazione unica della Comunità europea sull'esercizio delle competenze e del diritto di voto a norma dell'articolo II, paragrafo 6 dell'accordo della CGPM - Regolamento interno della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo

Avis juridique important

|

21998A0704(01)

Accordo relativo alla creazione della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo - Dichiarazione unica della Comunità europea sull'esercizio delle competenze e del diritto di voto a norma dell'articolo II, paragrafo 6 dell'accordo della CGPM - Regolamento interno della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo  

Gazzetta ufficiale n. L 190 del 04/07/1998 pag. 0036 - 0047

ALLEGATO IIACCORDO relativo alla creazione della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo PREAMBOLO Le parti contraenti,considerando le disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, entrata in vigore il 16 novembre 1994 (in prosieguo denominata la «Convenzione delle Nazioni Unite»), che impone a tutti i membri della comunità internazionale l'obbligo di collaborare ai fini della conservazione e della gestione delle risorse marine vive,considerando gli obiettivi e le finalità enunciate nel capitolo 17 dell'Agenda 21 adottata dalla conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo del 1992 e del Codice di condotta per una pesca responsabile adottato dalla conferenza FAO nel 1995,considerando inoltre che in materia di conservazione e di gestione di alcuni stock ittici sono stati negoziati anche altri strumenti internazionali,mossi dall'interesse comune di promuovere lo sviluppo e un'utilizzazione adeguata delle risorse marine vive del Mediterraneo e del Mar Nero e delle acque intermedie (in prosieguo denominate «la regione») e desiderosi di agevolare il conseguimento dei loro obiettivi mediante la cooperazione internazionale, che risulterebbe favorita dalla creazione di una Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo,riconoscendo l'importanza della conservazione e della gestione delle risorse della pesca nella regione e la necessità di promuovere la cooperazione in questo campo, hanno convenuto quanto segue:Articolo I La Commissione 1. Le parti contraenti istituiscono, nell'ambito dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (in prosieguo denominata «l'Organizzazione»), una commissione denominata Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (in prosieguo denominata «la Commissione»), chiamata ad esercitare le funzioni e a svolgere i compiti specificati all'articolo III.2. Membri della Commissione sono i membri e i membri associati dell'Organizzazione, nonché gli Stati che non appartengono all'Organizzazione ma che sono membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, oppure di una delle sue organizzazioni specializzate o ancora dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica che sono:i) Stati costieri o membri associati situati totalmente o in parte all'interno della regione;ii) Stati o membri associati le cui navi pescano nella regione stock che sono oggetto del presente accordo; oppureiii) organizzazioni di integrazione economica regionale delle quali è membro uno degli Stati di cui ai precedenti comma (i) o (ii) e alle quali tale Stato ha trasferito delle competenze per le materie oggetto del presente acordo;e che accettano il presente accordo in base alle disposizioni dell'articolo XI, fermo restando che tali disposizioni non pregiudicano in alcun caso lo status di membro della Commissione degli Stati che pur non fanno parte delle Nazioni Unite, né delle sue organizzazioni specializzate, né dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, i quali possono essere divenuti parti del presente accordo anteriormente al 22 maggio 1963. Per quanto riguarda i membri associati, l'Organizzazione sottopone il presente accordo, in base alle disposizioni dell'articolo XIV.5 dell'atto costitutivo e dell'articolo XXI.3 del regolamento generale dell'Organizzazione, alle autorità responsabili per le relazioni internazionali dei membri associati.Articolo II Organizzazione 1. Ogni Stato membro è rappresentato alle sessioni della Commissione da un unico delegato, che può essere accompagnato da un sostituto, da esperti e consulenti. La partecipazione alle riunioni della Commissione di sostituti, esperti e consulenti non conferisce loro il diritto di voto, tranne qualora il sostituto rappresenti il delegato in sua assenza.2. Fatto salvo il paragrafo 3, ogni membro dispone di un voto. La Commissione decide alla maggioranza dei voti espressi, salvo disposizione contraria del presente accordo. La maggioranza dei membri della Commissione costituisce il quorum.3. Se un'organizzazione di integrazione economica regionale è membro della Commissione essa dispone, da ogni riunione della Commissione o di suoi organi sussidiari, di un numero di voti pari al numero dei propri Stati membri che hanno il diritto di voto in tali riunioni.4. L'organizzazione d'integrazione economica regionale membro della Commissione esercita i diritti connessi alla propria qualità di membro avvicendandosi con i propri Stati membri che fanno parte della Commissione, nei settori di rispettiva competenza. Ogni qual volta l'organizzazione d'integrazione economica regionale che è membro della Commissione esercita il suo diritto di voto, tale diritto non è esercitato dai suoi Stati membri, e viceversa.5. Qualsiasi membro della Commissione può chiedere all'organizzazione d'integrazione economica regionale membro della Commissione o ai suoi Stati membri che ne fanno parte di indicare se spetti all'organizzazione o ai suoi Stati membri la competenza per una determinata questione. L'informazione richiesta è fornita dall'organizzazione d'integrazione economica regionale o dagli Stati membri interessati.6. Prima di ogni riunione della Commissione o di uno dei suoi organi sussidiari, l'organizzazione d'integrazione economica regionale membro della Commissione o i suoi Stati membri che ne sono membri indicano se spetti all'organizzazione d'integrazione economica regionale o ai suoi Stati membri discutere delle questioni specifiche all'esame nel corso delle riunioni e votare su ciascun punto all'ordine del giorno. Nessuna disposizione del presente paragrafo impedisce all'organizzazione d'integrazione economica regionale membro della Commissione o ai suoi Stati membri che ne fanno parte di fare una dichiarazione unica ai fini del presente paragrafo, dichiarazione che resta valida per le questioni ai punti dell'ordine del giorno esaminati a tutte le riunioni successive, fatte salve eccezioni o modifiche eventualmente indicate prima di ogni riunione.7. Se un punto dell'ordine del giorno riguarda, al tempo stesso, questioni per le quali la competenza è stata trasferita all'organizzazione d'integrazione economica regionale e questioni di competenza dei suoi Stati membri, l'organizzazione d'integrazione economica regionale e i suoi Stati membri possono partecipare ai dibattiti. In tal caso nell'adozione delle decisioni si tiene conto solamente dell'intervento del membro che ha diritto di voto.8. Nel determinare il quorum per una qualsiasi delle riunioni della Commissione, la delegazione dell'organizzazione d'integrazione economica regionale membro della Commissione viene considerata solamente se ha diritto di voto alla riunione per la quale è richiesto il quorum.9. La Commissione elegge un presidente e due vicepresidenti.10. Il presidente della Commissione convoca di norma la Commissione in sessione ordinaria una volta all'anno, tranne qualora la maggioranza dei membri decida altrimenti. Il luogo e la data di ogni sessione sono fissate dalla Commissione di concerto con il Direttore generale dell'Organizzazione.11. La sede della Commissione è presso la sede dell'Organizzazione a Roma o in un altro luogo stabilito dalla Commissione.12. L'Organizzazione provvede alle mansioni di segreteria della Commissione e il Direttore generale nomina il segretario, che è responsabile dinanzi all'Organizzazione sul piano amministrativo.13. La Commissione, deliberando alla maggioranza dei due terzi dei suoi membri, può adottare e modificare il proprio regolamento interno, purché tale regolamento o le relative modifiche non siano incompatibili con il presente accordo o con l'atto costitutivo dell'Organizzazione.14. La Commissione, deliberando alla maggioranza dei due terzi dei suoi membri, può adottare e modificare il proprio regolamento finanziario, purché esso sia compatibile con i principi enunciati nel regolamento finanziario dell'Organizzazione. Il regolamento finanziario e i relativi emendamenti sono comunicati al comitato finanziario, che ha la facoltà di opporvisi qualora li ritenga incompatibili con i principi enunciati nel regolamento finanziario dell'Organizzazione.Articolo III Attribuzioni 1. Compito della Commissione è quello di promuovere lo sviluppo, la conservazione, la gestione razionale e la valorizzazione delle risorse marine vive, nonché uno sviluppo sostenibile dell'acquacoltura, e per la realizzazione di tali obiettivi essa esercita le seguenti attribuzioni e competenze:a) seguire costantemente la situazione di queste risorse, la loro abbondanza e il livello di sfruttamento, nonché la situazione delle relative attività di pesca;b) elaborare e raccomandare, in base alle disposizioni dell'articolo V, le misure necessarie per:i) la conservazione e la gestione razionale delle risorse marine vive, e in particolare le misure volte a:- regolamentare i metodi e gli attrezzi di pesca,- stabilire la taglia minima degli individui delle singole specie,- stabilire in quali periodi e in quali zone la pesca è autorizzata o vietata,- regolamentare il volume delle catture totali e dello sforzo di pesca e la relativa ripartizione tra i membri,ii) l'attuazione delle raccomandazioni adottate;c) esaminare gli aspetti socioeconomici dell'industria della pesca e raccomandare le misure per il suo sviluppo;d) incoraggiare, raccomandare, coordinare e, se del caso, realizzare iniziative di formazione e di divulgazione in tutti i settori della pesca;e) incoraggiare, raccomandare, coordinare e se del caso, realizzare attività di ricerca e di sviluppo, compresi progetti comuni nei vari settori della pesca e della protezione delle risorse marine vive;f) raccogliere, pubblicare o divulgare dati sulle risorse marine vive che possono essere sfruttate e sulle attività ad esse collegate;g) promuovere programmi di acquacoltura in acque marine e salmastre nonché programmi di valorizzazione della pesca costiera;h) svolgere tutte le altre attività necessarie affinché la Commissione consegua gli obiettivi sopra enunciati.2. Nel formulare e nel raccomandare le misure di cui al precedente paragrafo 1, lettera b), la Commissione applica l'approccio precauzionale alle decisioni in materia di conservazione e di gestione e tiene altresì conto dei dati scientifici disponibili e della necessità di promuovere lo sviluppo e la valorizzazione ottimale delle risorse marine vive.Articolo IV Regione La Commissione esercita le attribuzioni e competenze stabilite all'articolo III nella regione indicata nel preambolo.Articolo V Raccomandazioni relative alle misure di gestione 1. Le raccomandazioni di cui all'articolo III, paragrafo 1, lettera b) sono adottate alla maggioranza dei due terzi dei membri presenti e votanti della Commissione. Il testo di queste raccomandazioni è trasmesso dal presidente della Commissione ad ogni membro.2. Fatte salve le disposizioni del presente articolo, i membri della Commissione si impegnano ad attuare ogni raccomandazione formulata dalla Commissione a norma dell'articolo III, paragrafo 1, lettera b), a decorrere dalla data stabilita dalla Commissione, ma comunque dopo la scadenza del periodo stabilito nel presente articolo per la presentazione di obiezioni.3. Entro centoventi giorni a decorrere dalla data di notifica di una raccomandazione ogni membro della Commissione può opporsi alla raccomandazione stessa e in tal caso non è tenuto ad attuarla. Se un'obiezione viene presentata entro il termine di centoventi giorni, ogni altro membro può parimenti opporsi a tale raccomandazione in qualsiasi momento entro un successivo periodo di sessanta giorni. Un membro può inoltre ritirare, in qualsiasi momento, la propria obiezione ed attuare la raccomandazione.4. Se oltre un terzo dei membri della Commissione solleva obiezioni ad una raccomandazione, gli altri membri non sono per questo fatto tenuti all'obbligo di applicare tale raccomandazione; tuttavia questi membri, o una parte di essi, possono convenire di attuare la raccomandazione.5. Il presidente della Commissione notifica immediatamente ad ogni membro la ricezione o il ritiro di un'obiezione.Articolo VI Relazioni La Commissione trasmette al Direttore generale dell'Organizzazione, dopo ogni sessione, una relazione contenente le sue opinioni, raccomandazioni e decisioni, nonché qualsiasi altra relazione ritenuta necessaria o auspicabile. Le relazioni dei comitati e dei gruppi di lavoro della Commissione previsti all'articolo VII del presente accordo sono trasmesse a cura della Commissione al Direttore generale dell'Organizzazione.Articolo VII Comitati, gruppi di lavoro e esperti 1. La Commissione può creare comitati temporanei, speciali o permanenti affinché esaminino le questioni relative agli obiettivi perseguiti dalla Commissione e facciano rapporto sulle stesse, nonché gruppi di lavoro incaricati di studiare determinati problemi tecnici e di formulare raccomandazioni.2. I comitati e gruppi di lavoro di cui al paragrafo 1, sono convocati dal presidente della Commissione che stabilisce, di concerto con il Direttore generale dell'Organizzazione, il luogo e la data delle riunioni.3. La Commissione può proporre all'Organizzazione l'assunzione o la nomina di esperti a spese dell'Organizzazione per l'esame di questioni o problemi specifici.4. La creazione dei comitati e dei gruppi di lavoro di cui al paragrafo 1 e l'assunzione o la nomina di esperti di cui al paragrafo 3 sono subordinate alla disponibilità dei fondi necessari nel relativo capitolo del bilancio approvato dall'Organizzazione. La decisione se tali stanziamenti siano previsti spetta al Direttore generale dell'Organizzazione. Prima di adottare qualsiasi decisione che comporti spese per la creazione di comitati e gruppi di lavoro nonché per l'assunzione o la nomina di esperti, la Commissione esamina una relazione presentata dal Direttore generale dell'Organizzazione sull'impatto amministrativo e finanziario di questa decisione.Articolo VIII Cooperazione con le organizzazioni internazionali Per le questioni di interesse comune la Commissione agisce in stretta cooperazione con altre organizzazioni internazionali.Articolo IX Spese 1. Le spese per la partecipazione alle sessioni della Commissione dei delegati e dei loro sostituti, esperti e consulenti nonché le spese dei rappresentanti che partecipano ai comitati o ai gruppi di lavoro creati a norma dell'articolo VII del presente accordo sono stabilite e pagate dai rispettivi membri.2. Le spese per il segretariato, comprese le pubblicazioni e le comunicazioni, e le spese sostenute dal presidente e dal vicepresidente della Commissione nello svolgimento dei compiti per la Commissione nell'intervallo tra le sessioni sono stabilite e pagate dall'Organizzazione, entro i limiti dei rispettivi stanziamenti previsti nel bilancio dell'Organizzazione.3. Le spese per i progetti di ricerca e di sviluppo intrapresi da singoli membri della Commissione, di propria iniziativa o su raccomandazione della Commissione, sono stabilite e sostenute dai membri interessati.4. Le spese relative a progetti di ricerca o di sviluppo intrapresi in comune, in base alle disposizioni dell'articolo III, paragrafo 1, lettera e), sono stabilite e sostenute dai membri, in mancanza di altri fondi disponibili, secondo le modalità e nella misura da essi concordate. I progetti di cooperazione sono presentati al Consiglio dell'Organizzazione prima di essere attuati. I contributi per tali progetti sono versati in un fondo fiduciario costituito dall'Organizzazione e amministrato dalla stessa in base al regolamento finanziario e alle regole di gestione finanziaria dell'Organizzazione.5. Le spese per esperti invitati, con l'accordo del Direttore generale, a partecipare a titolo personale a riunioni della Commissione, dei comitati o dei gruppi di lavoro sono a carico del bilancio dell'Organizzazione.6. La Commissione può accettare contributi volontari generali o legati a determinati progetti o attività della Commissione. Tali contributi vengono depositati in un apposito fondo creato dall'Organizzazione. L'accettazione di questi contributi volontari e l'amministrazione del fondo sono disciplinate dal regolamento finanziario e dalle regole di gestione finanziaria dell'Organizzazione.Articolo X Modifiche 1. La Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo può decidere, deliberando alla maggioranza di due terzi dei suoi membri, di modificare il presente accordo. Fatte salve le disposizioni del successivo paragrafo 2, le modifiche entrano in vigore a decorrere dalla data in cui sono state adottate dalla Commissione.2. Le modifiche che comportano nuovi obblighi per i membri entrano in vigore previa accettazione da parte dei due terzi dei membri della Commissione e sono applicabili a ciascun membro soltanto previa accettazione da parte di quest'ultimo. Gli strumenti di accettazione delle modifiche che comportano nuovi obblighi vengono depositati presso il Direttore generale dell'Organizzazione, che informa tutti i membri della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo ed il segretario generale delle Nazioni Unite della ricezione degli strumenti di accettazione e dell'entrata in vigore delle modifiche. I diritti e gli obblighi dei membri della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo che non accettano una modifica comportante nuovi obblighi continuano ad essere disciplinati dalle disposizioni dell'accordo in vigore prima della modifica.3. Le modifiche del presente accordo sono sottoposte al Consiglio dell'Organizzazione, il quale può respingerle se le ritiene incompatibili con le finalità e gli obiettivi dell'Organizzazione o con le disposizioni dell'atto costitutivo dell'Organizzazione. Se il Consiglio dell'Organizzazione lo ritiene auspicabile, può sottoporre la modifica alla conferenza dell'Organizzazione, che ha gli stessi poteri.Articolo XI Accettazione 1. Il presente accordo è aperto all'accettazione dei membri e dei membri associati dell'Organizzazione.2. La Commissione, deliberando alla maggioranza di due terzi dei suoi membri, può ammettere quali membri altri Stati che sono membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, di una qualsiasi delle sue istituzioni specializzate o dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica e che hanno presentato una domanda di adesione e uno strumento ufficiale di accettazione dell'accordo quale è in vigore al momento dell'ammissione.3. I membri della Commissione che non sono membri o membri associati dell'Organizzazione possono partecipare alle attività della Commissione a condizione che si accollino una percentuale delle spese del segretariato, stabilita in base alle relative disposizioni del regolamento finanziario dell'Organizzazione.4. L'accettazione del presente accordo da parte di qualsiasi membro o membro associato dell'Organizzazione ha luogo mediante il deposito di uno strumento di accettazione presso il Direttore generale dell'Organizzazione ed ha effetto a decorrere dal momento in cui il Direttore generale riceve tale strumento.5. L'accettazione del presente accordo da parte di Stati non membri dell'Organizzazione ha luogo mediante deposito di uno strumento di accettazione presso il Direttore generale dell'Organizzazione. Essa ha effetto a decorrere dalla data di approvazione della domanda di ammissione da parte della Commissione, in base alle disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo.6. Il Direttore generale dell'Organizzazione informa tutti i membri della Commissione, tutti i membri dell'Organizzazione e il segretario generale delle Nazioni Unite in merito a tutte le accettazioni diventate effettive.7. L'accettazione del presente accordo può essere soggetta ad alcune riserve, che hanno effetto solamente se accettate all'unanimità dai membri della Commissione. Se i membri della Commissione non rispondono entro tre mesi dalla data della comunicazione si considera che abbiano accettato la riserva. In mancanza di tale accettazione lo Stato o l'organizzazione d'integrazione economica regionale che l'ha formulata non può diventare parte dell'accordo. Il Direttore generale dell'Organizzazione informa immediatamente tutti i membri della Commissione di tutte le riserve.8. Qualsiasi riferimento, contenuto nel presente accordo, alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 o ad altri accordi internazionali non pregiudica la posizione di un qualsiasi Stato per quanto concerne la firma, la ratifica o l'adesione alla Convenzione delle Nazioni Unite del 1982 o in relazione ad altri accordi.Articolo XII Entrata in vigore Il presente accordo entra in vigore alla data del ricevimento del quinto strumento di accettazione.Articolo XIII Applicazione territoriale Al momento dell'accettazione del presente accordo i membri della Commissione indicano espressamente a quali territori si applica la loro accettazione. In mancanza di tale dichiarazione si considera che l'accordo si applichi a tutti i territorio per i quali il membro interessato assicura le relazioni internazionali. Fatte salve le disposizioni dell'articolo XIV, l'ambito di applicazione territoriale può essere modificato mediante una dichiarazione successiva.Articolo XIV Ritiro 1. Ciascun membro può, alla scadenza di un periodo di due anni a decorrere dalla data in cui il presente accordo è entrato in vigore per questo membro, ritirarsi dal presente accordo previa notifica scritta del proprio ritiro al Direttore generale dell'Organizzazione, il quale ne informa immediatamente tutti i membri della Commissione e i membri dell'Organizzazione. Il ritiro diventa effettivo tre mesi dopo la data del ricevimento della notifica da parte del Direttore generale.2. Un membro della Commissione può notificare il ritiro per quanto concerne uno o più territori di cui assicura le relazioni internazionali. Quando un membro notifica il proprio ritiro dalla Commissione, esso indica il o i territori a cui esso si applica. In mancanza di tale dichiarazione, il ritiro è considerato valido per tutti i territori le cui relazioni internazionali sono assicurate dal suddetto membro, tranne che per i membri associati.3. Quando un membro della Commissione notifica il proprio ritiro dall'Organizzazione, si considera che esso si ritiri simultaneamente anche dalla Commissione e il suo ritiro è ritenuto valido per tutti i territori per i quali tale membro assicura le relazioni internazionali, tranne che per i membri associati.Articolo XV Interpretazione dell'accordo e risoluzione delle controversie Ogni controversia relativa all'interpretazione o all'applicazione del presente accordo, se non è risolta dalla Commissione, è sottoposta ad un comitato composto di un membro designato da ciascuna delle parti interessate e da un presidente indipendente scelto dai membri del comitato. Le raccomandazioni di tale comitato, pur non essendo vincolanti, costituiscono la base sulla quale le parti interessate riesaminano la questione che è all'origine della controversia. Se detta procedura non consente di risolvere la controversia, per quest'ultima è adita la Corte internazionale di giustizia, in base allo statuto della stessa o, nel caso di un'organizzazione d'integrazione economica regionale membro della Commissione, la controversia è sottoposta ad arbitrato, a meno che le parti non convengano su un'altra forma di risoluzione.Articolo XVI Scadenza Il presente accordo giunge a termine automaticamente nel momento in cui il numero dei membri della Commissione, per effetto dei ritiri, scende al di sotto di cinque, salvo decisione contraria presa all'unanimità dai restanti membri.Articolo XVII Autenticazione e registrazione Il testo del presente accordo è stato originalmente redatto a Roma il 24 settembre del 1949, in lingua francese. Due esemplari in lingua inglese, francese e spagnola del presente accordo e di eventuali modifiche sono autenticati dal presidente della Commissione e dal Direttore generale dell'Organizzazione. Uno di questi esemplari è depositato negli archivi dell'Organizzazione, mentre l'altro è trasmesso al segretario generale delle Nazioni Unite, per essere registrato. Il Direttore generale autentica inoltre le copie del presente accordo e ne trasmette una copia a ciascun membro dell'Organizzazione e agli Stati non membri dell'Organizzazione che sono parti dell'accordo o possono diventarlo.ALLEGATO III REGOLAMENTO INTERNO DELLA COMMISSIONE GENERALE PER LA PESCA NEL MEDITERRANEO Articolo I Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:Accordo:L'accordo per la creazione della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo concluso a Roma (Italia) il 24 settembre 1949, nella versione modificata a norma dell'articolo X dello stesso accordo.Commissione:La Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo.Presidente:Il Presidente della Commissione.Vicepresidente:Il vicepresidente della Commissione.Delegato:Il rappresentante di un membro secondo quanto specificato all'articolo II, paragrafo 1 dell'accordo.Delegazione:Il delegato e il suo sostituto, gli esperti e i consulenti.Membro:I membri e i membri associati dell'Organizzazione, nonché gli Stati non membri dell'Organizzazione che fanno parte della Commissione.Segretario:Il segretario della Commissione.Organizzazione:L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.Conferenza:La conferenza dell'Organizzazione.Stato, membro associato o organizzazione, che hanno lo status di osservatore:Uno Stato che non è membro della Commissione né dell'organizzazione, oppure un'organizzazione internazionale invitata a partecipare ad una sessione della Commissione, oppure un membro o un membro associato dell'organizzazione che partecipa ad una sessione della Commissione senza esserne membro.Osservatore:Il rappresentante di uno Stato o di un'organizzazione che ha lo status di osservatore.Articolo II Sessioni della Commissione 1. A norma dell'articolo II, paragrafo 10 dell'accordo la Commissione, d'intesa con il Direttore generale, stabilisce in occasione di ogni sessione ordinaria la data e il luogo della sessione successiva, in base alle esigenze del programma della Commissione e all'invito del paese nel quale si deve tenere tale sessione. Il presidente provvede di conseguenza ad annunciare la convocazione della sessione.2. Il presidente può convocare una sessione straordinaria della Commissione su richiesta o con l'assenso della maggioranza dei membri.3. Gli inviti a partecipare ad una sessione ordinaria della Commissione sono inviati dal segretario a nome del presidente almeno sessanta giorni prima della data prevista per l'apertura della sessione. Gli inviti a partecipare a sessioni straordinarie sono inviati almeno quaranta giorni prima della data prevista per l'apertura della sessione.4. Affinché la proposta di tenere una sessione della Commissione o di uno dei suoi organi costitutivi in un determinato paese possa essere discussa, tale paese deve: (a) aver ratificato senza alcuna riserva la convenzione sui privilegi e le immunità delle istituzioni specializzate delle Nazioni Unite oppure (b) aver fornito assicurazioni sul fatto che tutti i delegati, rappresentanti, esperti, osservatori o qualsiasi altra persona autorizzata a partecipare alla sessione in base ai termini dell'accordo o regolamento della Commissione beneficiano dei privilegi e delle immunità necessarie per l'esercizio indipendente delle proprie funzioni in relazione alla sessione.Articolo III Poteri Ad ogni sessione il segretario verifica i poteri dei delegati e degli osservatori, che debbono essere conformi al modello indicato dal segretariato. Previo esame, il segretario ne dà conto alla Commissione affinché prenda le disposizioni necessarie.Articolo IV Ordine del giorno 1. L'ordine del giorno di ogni sessione ordinaria comprende:a) se necessario, l'elezione del presidente e di due vicepresidenti, secondo quanto disposto all'articolo II, paragrafo 9 dell'accordo;b) l'adozione dell'ordine del giorno;c) una relazione del segretario sulla situazione finanziaria e le attività della Commissione;d) l'esame del progetto di bilancio;e) le relazioni dei comitati;f) l'esame della data e del luogo della prossima sessione;g) i progetti di modifica dell'accordo e del presente regolamento interno;h) le domande di ammissione alla Commissione, a norma dell'articolo XI, paragrafo 2 dell'accordo, da parte di Stati che, pur non essendo membri dell'Organizzazione, sono membri delle Nazioni Unite, di una delle sue istituzioni specializzate o dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica;i) le questioni che la conferenza, il Consiglio o il Direttore generale dell'Organizzazione sottopongono alla Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo.2. L'ordine del giorno comprende inoltre, previa approvazione della Commissione:a) le questioni approvate nel corso della sessione precedente:b) le questioni proposte da un membro.3. Un ordine del giorno provvisorio è inviato dal segretario ai membri e agli Stati e alle organizzazioni che hanno lo status di osservatori almeno sessanta giorni prima della data della sessione, assieme alle relazioni e ai documenti disponibili concernenti tale ordine del giorno.4. L'ordine del giorno di una sessione straordinaria comprende solamente le questioni per le quali è stata convocata la sessione.Articolo V Il segretariato 1. Il segretariato è composto dal segretario e dal personale alle sue dirette dipendenze, che il Direttore generale può avere designato.2. Il segretario è incaricato di ricevere, raccogliere e far circolare i documenti, le relazioni e le risoluzioni delle sessioni della Commissione e dei suoi comitati, di preparare i resoconti delle sedute, di certificare le spese e gli impegni finanziari e di svolgere qualsiasi compito ad esso affidato dalla Commissione.3. Due copie di tutte le comunicazioni concernenti questioni di competenza della Commissione sono inviate al segretario a titolo d'informazione e per essere archiviate.Articolo VI Sedute plenarie della Commissione Le sedute plenarie della Commissione sono pubbliche, salva decisione contraria della Commissione. Qualora la Commissione decida di tenere una seduta a porte chiuse, essa stabilisce al tempo stesso la portata di tale decisione per quanto concerne gli osservatori.Articolo VII Elezione del presidente e dei vicepresidenti 1. La Commissione elegge il presidente e il primo e secondo vicepresidente della Commissione, che entrano in carica immediatamente dopo la sessione ordinaria nella quale sono stati eletti ed hanno un mandato di due anni.2. Essi debbono essere scelti tra i delegati o sostituiti presenti alla sessione ordinaria durante la quale avviene l'elezione. Essi possono essere rieletti per un secondo mandato di due anni.Articolo VIII Funzioni del presidente e dei vicepresidenti 1. Il presidente esercita le funzioni che gli sono attribuite da altre disposizioni del presente regolamento. Egli è tenuto in particolare a:a) dichiarare l'apertura e la chiusura di ogni seduta plenaria della Commissione;b) dirigere le discussioni nel corso delle sedute plenarie e garantire l'applicazione del presente regolamento, dare la parola, sottoporre le questioni a votazione e annunciare le decisioni;c) decidere sulle mozioni d'ordine;d) fatte salve le disposizioni del presente regolamento, esercitare un controllo assoluto sulle deliberazioni nel corso delle sedute;e) nominare i comitati nel corso della sessione secondo le istruzioni della Commissione.2. In caso di assenza del presidente o su sua richiesta la presidenza è assunta dal primo vicepresidente o, in mancanza quest'ultimo, dal secondo vicepresidente.3. Il presidente o i vicepresidenti, qualora assumano la presidenza, non partecipano alla votazione e il loro governo è rappresentato da un altro membro della loro delegazione.4. Il segretario esercita temporaneamente le funzioni di presidente in caso di impedimento allo svolgimento di tale funzione del presidente e dei vicepresidenti.Articolo IX Disposizioni e procedure relative al voto 1. Salvo disposizioni contrarie del paragrafo 4 del presente regolamento, la votazione nel corso delle sedute plenarie avviene oralmente o per alzata di mano; la votazione avviene per appello nominale se l'accordo o il presente regolamento richiedono una maggioranza speciale o qualora lo richiede una delegazione.2. La votazione per appello nominale avviene chiamando le delegazioni nell'ordine alfabetico francese.3. Nella votazione per appello nominale vengono registrati i voti espressi da ciascun delegato e le astensioni.4. Le votazioni su proposte relative a singole persone si svolgono a scrutinio segreto, tranne qualora si tratti dell'elezione delle cariche della Commissione o dei suoi comitati.5. Se durante la prima votazione per l'elezione di una carica nessun candidato ottiene la maggioranza dei voti espressi, alla seconda votazione sono candidate solamente le due persone che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti alla seconda votazione, il presidente decide tirando a sorte.6. Se, durante una votazione su questioni diverse dalle elezioni si verifica parità di voto all'interno della Commissione, la seconda votazione si svolge durante la seduta successiva della sessione considerata. In caso di nuova parità di voti, la proposta si considera respinta.7. Le procedure di voto ed altre questioni connesse non specificate nell'accordo o nel presente regolamento sono disciplinate, con gli opportuni adattamenti, dalle disposizioni del regolamento generale dell'Organizzazione.Articolo X Comitati 1. È istituito un comitato per l'acquacoltura aperto a tutti i membri della Commissione e incaricato di:a) sorvegliare l'evoluzione e le tendenze dell'acquacoltura nella regione;b) sorvegliare le interazioni tra sviluppo dell'acquacoltura e ambiente;c) sorvegliare e indirizzare le attività delle quattro reti create a seguito dei lavori di MEDRAP II, controllando in particolare i progressi delle varie reti, valutando i programmi proposti e indirizzando il lavoro della rete SIPAM attraverso il segretariato FAO;d) cercare ulteriori contributi a complemento di quelli forniti dalle istituzioni che promuovono le reti, in particolare il CHEAM, il MAP-PAP/RAC e la FAO, e potenziare le attività delle quattro reti;e) svolgere altri compiti stabiliti dalla Commissione e relativi alla promozione e allo sviluppo dell'acquacoltura.2. a) È istituito un comitato consultivo scientifico che fornisce informazioni e dati in campo scientifico e socioeconomico oppure pareri concernenti le attività della Commissione.b) Il comitato è aperto a tutti i membri della Commissione. Ogni membro della Commissione può designare un membro del comitato.c) Il comitato può creare gruppi di lavoro per analizzare i dati e fornire pareri al comitato sullo stato delle risorse comuni e transzonali.d) Il comitato fornisce pareri indipendenti sul fondamento scientifico e tecnico delle decisioni concernenti la conservazione e la gestione delle risorse della pesca, compresi gli aspetti biologici e socioeconomici, e deve in particolare:1) valutare le informazioni fornite dai membri e dai programmi ed organismi competenti sulle catture, lo sforzo di pesca ed altri dati concernenti la conservazione e la gestione delle risorse ittiche;2) formulare pareri destinati alla Commissione sulla conservazione e la gestione delle risorse della pesca;3) identificare programmi di cooperazione in materia di ricerca coordinandone l'applicazione;4) svolgere altre funzioni o assumere qualsiasi altro compito che gli potrebbero essere attribuiti dalla Commissione.e) I membri sono tenuti a fornire le informazioni relative alle catture ed altri dati di competenza del comitato, in modo da consentirgli di svolgere i compiti di cui al paragrafo 3.3. La Commissione può istituire tutti i comitati e gruppi di lavoro che ritiene necessari.4. L'istituzione di comitati e di gruppi di lavoro a norma del presente articolo è subordinata alle disposizioni dell'articolo VII, paragrafo 4 dell'accordo.5. Le procedure di tali comitati e gruppi di lavoro sono disciplinate, con gli opportuni adattamenti, dal regolamento interno della Commissione.Articolo XI Bilancio e finanze 1. Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento, è applicabile alle attività della Commissione il regolamento finanziario dell'Organizzazione, completato dal manuale e dai memorandum amministrativi e dalle relative procedure.2. Per i due prossimi esercizi finanziari la Commissione prepara un progetto di bilancio relativo alle previsioni di spesa del segretariato, comprese le pubblicazioni e le comunicazioni, alle previste spese di viaggio del presidente e dei vicepresidenti nell'esercizio delle proprie funzioni nell'intervallo tra le sessioni della Commissione e alle eventuali spese dei comitati. Una volta approvato dalla Commissione, questo progetto di bilancio è presentato al Direttore generale affinché ne tenga conto nel preparare le previsioni del bilancio generale dell'Organizzazione.3. Una volta adottato dalla conferenza nel quadro del bilancio generale dell'Organizzazione, il bilancio della Commissione stabilisce i limiti entro i quali possono essere stanziati fondi per le finalità approvate dalla conferenza.4. Tutti i progetti comuni, prima di essere attuati, devono essere presentati al Consiglio o alla conferenza dell'Organizzazione.Articolo XII Partecipazione degli osservatori 1. La partecipazione di organizzazioni internazionali ai lavori della Commissione e i rapporti tra la Commissione e queste organizzazioni sono disciplinati dalle relative disposizioni dell'Organizzazione, nonché dalle norme adottate dalla conferenza o dal Consiglio dell'organizzazione in materia di relazioni con le organizzazioni internazionali.2. I membri e i membri associati dell'Organizzazione che non sono membri della Commissione possono, su richiesta, farsi rappresentare da un osservatore alle sessioni della Commissione e dei suoi organi sussidiari.3. Gli Stati che non essendo membri della Commissione, né membri o membri associati dell'Organizzazione, ma che sono membri dell'Organizzazione delle Nazioni unite, oppure di una delle sue organizzazioni specializzate o dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica possono, su richiesta e con l'assenso del Consiglio dell'Organizzazione e della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo, partecipare in qualità di osservatori alle sessioni di quest'ultima e a quelle dei suoi organi sussidiari, secondo i principi adottati dalla conferenza in materia di concessione dello status di osservatore.4. Salvo decisione contraria ed esplicita della Commissione, gli osservatori possono assistere alle sedute plenarie della Commissione e partecipare alle discussioni durante le sessioni dei vari comitati tecnici alle quali possono essere invitati. Essi non hanno comunque diritto di voto.Articolo XIII Progetti di cooperazione Per l'attuazione dei progetti comuni di cui all'articolo III, paragrafo 1, lettera e) dell'accordo e di studi effettuati al di fuori della regione specificata nel preambolo dell'accordo è possibile concordare alcune modalità con i governi che non sono membri della Commissione. La definizione di tali modalità è di esclusiva competenza del Direttore generale dell'Organizzazione.Articolo XIV Resoconti, relazioni e raccomandazioni 1. Per ogni seduta plenaria della Commissione e per ogni seduta dei comitati è redatto un resoconto, che deve essere distribuito quanto prima ai partecipanti.2. Per ogni sessione della Commissione viene pubblicata una sintesi dei lavori, assieme alle relazioni dei comitati, ai documenti tecnici e a tutti gli altri documenti che la Commissione ritiene opportuno pubblicare.3. Ad ogni sessione la Commissione approva una relazione che contiene le sue opinioni, le raccomandazioni, le risoluzioni e le decisioni e, su richiesta, la posizione della minoranza.4. Fatte salve le disposizioni dell'articolo V dell'accordo, le conclusioni e le raccomandazioni della Commissione sono trasmesse alla fine di ogni sessione al Direttore generale dell'Organizzazione, che le fa pervenire ai membri della Commissione, agli Stati e alle organizzazioni internazionali che erano presenti alla sessione e che le mette inoltre a disposizione, a titolo d'informazione, di altri membri e membri associati dell'Organizzazione.5. Le raccomandazioni che possono avere incidenze sulle politiche, sui programmi o sulle finanze dell'Organizzazione sono portate dal Direttore generale, per il tramite del Consiglio dell'Organizzazione, all'attenzione della conferenza affinché decida in merito.6. Fatte salve le disposizioni del precedente paragrafo il presidente può chiedere ai membri della Commissione di fornire alla Commissione o al Direttore generale informazioni sulle misure adottate in base alle raccomandazioni della Commissione.Articolo XV Raccomandazioni ai membri 1. La Commissione può formulare raccomandazioni ai membri su tutte le questioni relative alle attribuzioni di cui all'articolo III dell'accordo.2. Il segretario riceve a nome della Commissione le risposte dei membri a queste raccomandazioni e provvede a riassumerle e ad analizzarle per presentarle alla sessione successiva.Articolo XVI Modifiche dell'accordo 1. I membri possono proporre modifiche dell'accordo, a norma dell'articolo X dell'accordo, in una comunicazione indirizzata al segretario. Non appena le riceve, il segretario trasmette a tutti i membri e al Direttore generale copia di tali proposte.2. La Commissione non può decidere in merito ad una proposta di modifica dell'accordo nel corso di una sessione, a meno che questo punto sia stato inserito nell'ordine del giorno provvisorio della sessione.Articolo XVII Sospensione del regolamento e delle relative modifiche 1. Fatte salve le disposizioni dell'accordo, tutti i precedenti articoli del regolamento, ad eccezione degli articoli IV, V, X, paragrafi 3 e 4, XI, XII, XIV, paragrafo 4 e XVI possono essere sospesi, su richiesta di una delegazione, alla maggioranza dei voti espressi nel corso di una seduta plenaria della Commissione, a condizione che ne sia stata data notifica durante una riunione plenaria della Commissione e che le delegazioni abbiano ricevuto copia della proposta di sospensione almeno quarantotto ore prima della riunione nel corso della quale deve essere presa una decisione.2. Modifiche o eventuali aggiunte al regolamento possono essere adottate, su richiesta di una delegazione, alla maggioranza dei due terzi dei membri della Commissione durante una seduta plenaria della Commissione, purché ne sia stata data notifica nel corso di un'altra seduta plenaria e le delegazioni abbiano ricevuto copie della proposta di modifica o di aggiunta almeno ventiquattro ore prima della riunione durante la quale deve essere adottata una decisione.3. Ogni modifica dell'articolo XVI adottata a norma del paragrafo 2 del presente articolo non può entrare in vigore prima della sessione successiva della Commissione.Articolo XVIII Lingue ufficiali 1. Le lingue ufficiali della Commissione sono quelle stabilite della Commissione stessa fra le lingue ufficiali dell'Organizzazione. Le delegazioni possono servirsi di una di queste lingue durante le sessioni e per redigere le loro relazioni e comunicazioni. Se una delegazione utilizza una lingua non ufficiale deve fornire l'interpretazione in una delle lingue ufficiali.2. Nel corso delle riunioni il segretariato provvede a fornire, su richiesta di uno dei delegati presenti, l'interpretazione in una o più lingue ufficiali.3. Le relazioni e le comunicazioni sono pubblicate nella lingua in cui sono state presentate e, su richiesta della Commissione, è possibile pubblicarne una sintesi tradotta.Appendice Dichiarazione unica della Comunità europea sull'esercizio delle competenze e del diritto di voto a norma dell'articolo II, paragrafo 6 dell'accordo della CGPM La presente dichiarazione definisce le competenze della Comunità europea e degli Stati membri nelle materie contemplate dall'accordo costitutivo della CGPM.1) COMPETENZA ESCLUSIVA DELLA COMUNITÀ EUROPEA La Comunità europea ha una competenza esclusiva ed esercita il diritto di voto per i punti all'ordine del giorno riguardanti la gestione e la conservazione delle risorse marine vive.2) COMPETENZA DEGLI STATI MEMBRI Gli Stati membri della Comunità europea sono competenti ed esercitano il diritto di voto per i punti all'ordine del giorno riguardanti le questioni organizzative (giuridiche, finanziarie e procedurali).3) COMPETENZA MISTA a) Per i punti all'ordine del giorno riguardanti le statistiche e l'acquacoltura, la competenza è suddivisa tra la Comunità europea e gli Stati membri; spetta alla Comunità europea esprimere il voto.b) Per i punti all'ordine del giorno relativi alla ricerca e all'aiuto allo sviluppo, la competenza è suddivisa tra la Comunità europea e gli Stati membri; spetta agli Stati membri esprimere il voto.c) Per i punti all'ordine del giorno riguardanti l'esame dei rapporti e la cooperazione con altre organizzazioni, la competenza è suddivisa tra la Comunità europea e gli Stati membri secondo gli stessi principi di ripartizione della competenza di cui sopra.La presente dichiarazione sull'esercizio delle competenze e del diritto di voto sarà applicata a tutte le riunioni della CGPM, salvo il caso in cui una dichiarazione specifica venga fatta dalla Comunità europea in relazione ad una riunione o ad un punto all'ordine del giorno.La presente dichiarazione sarà completata o modificata, qualora un cambiamento nella ripartizione delle competenze tra la Comunità europea e gli Stati membri lo giustifichi.