CELEX: 51990PC0692
Language: it
Date: 1991-01-03
Title: PROPOSTA MODIFICATA DI DIRETTIVA DEL CONSIGLIO CONCERNENTE LE MISURE DA ADOTTARE PER INCORAGGIARE IL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DELLE LAVORATRICI INCINTE, PUERPERE E IN PERIODO DI ALIATTAMENTO

1.2.91                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      N. C 25/9
                                                            ALLEGATO II
                                                                                               Primo comma
                                                                                                   (nuovo)
                                                                      I quantitativi di cui all'allegato II vengono adattati in
                                                                      base ai cambiamenti derivanti dagli articoli 8 e 9
                Proposta modificata dì direttiva del Consiglio concernente le misure da adottare per incorag-
                giare il miglioramento della sicurezza e della salute delle lavoratrici incinte, puerpere o in pe-
                                                      riodo di allattamento (')
                                                  COM(90) 692 def. — SYN 303
                (Presentata dalla Commissione in virtù dell'articolo 149, paragrafo 3 del trattato CEE l'8 gennaio
                                                                1991)
                                                            (91/C 25/04)
 Il nono considerando è modificato come segue:                        L'articolo 2 è modificato come segue:
     «considerando che le lavoratrici incinte, puerpere o in
     periodo di allattamento devono essere considerate                    «Articolo 2
     sotto molti punti di vista come un gruppo esposto a
     rischi specifici e che devono essere adottati provvedi-
     menti per quanto riguarda la protezione della loro
     salute e la loro sicurezza».                                         Ai fini della presente direttiva, si intende per "lavora-
                                                                          trice incinta", "lavoratrice puerpera" o "lavoratrice
                                                                          in periodo di allattamento", ogni lavoratrice, incinta,
 Il tredicesimo considerando è modificato come segue:                     puerpera o in periodo di allattamento che informi del
                                                                          suo stato il proprio datore di lavoro direttamente o
     «considerando che la protezione della salute, tramite                per il tramite di un medico ovvero di un'autorità sa-
     la sospensione del lavoro delle lavoratrici incinte,                 nitaria competente, in conformità alle disposizioni le-
     puerpere o in periodo di allattamento risulterebbe il-               gali o alle prassi nazionali.»
     lusoria se non fosse accompagnata da un manteni-
     mento dei diritti senza il quale alcune di esse si trove-
     rebbero obbligate a rinunciare ad una gran parte
     della sospensione di lavoro per non perdere la retri-            Gli articoli 3 e 4 sono modificati come segue:
     buzione, e che pertanto il mantenimento dei diritti
     connessi all'attività lavorativa, ivi compresa la retribu-
     zione, deve essere garantito durante tale sospen-                    «Articolo 3
     sione».
L'articolo 1 è modificato come segue:                                     1.    Fatte salve le disposizioni degli articoli 4 e 6
                                                                          della direttiva 89/391/CEE, gli Stati membri si assi-
     «Articolo 1                                                          curano che le autorità competenti in materia di sanità
                                                                          e di sicurezza stabiliscano una valutazione generale
                                                                          degli agenti chimici, fisici o biologici, nonché dei
     La presente direttiva, che è una direttiva particolare
                                                                         processi industriali ritenuti pericolosi per la salute e la
     ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1 della direttiva
                                                                          sicurezza delle lavoratrici di cui all'articolo 1. Questa
     89/391/CEE, riguarda l'attuazione di misure volte a
                                                                         valutazione generale dovrà essere effettuata inoltre
     promuovere il miglioramento della sicurezza e della
                                                                         per i movimenti e le posture, la fatica mentale e fisica
     salute delle lavoratrici incinte, puerpere o in periodo
                                                                         e gli altri carichi fisici. I risultati di queste valutazioni
     di allattamento.»
                                                                         devono essere portati a conoscenza dei datori di la-
                                                                         voro e delle lavoratrici al fine di segnalare loro i ri-
                                                                         schi possibili e di migliorare la base della valutazione
(') GU n. C 281 del 9. 11. 1990.                                         effettuata sul luogo di lavoro.
 ---pagebreak--- N. C 25/10                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         1. 2. 91
    2.    Per tutte le attività suscettibili di presentare un            velato un'esposizione agli agenti e condizioni di la-
    rischio di esposizione ad agenti, processi e condizioni              voro elencati nell'allegato III. In tal caso si appliche-
    di lavoro elencati nell'allegato 1, la natura, il grado e             ranno le disposizioni dei precedenti paragrafi 3 e 4.»
    la durata dell'esposizione delle lavoratrici dovranno
    essere determinate direttamente a cura del datore di
    lavoro o per il tramite del servizio di prevenzione di
                                                                          «Articolo 4
    cui all'articolo 7 della direttiva 89/391/CEE, al fine
    di poter valutare tutti i rischi per la sicurezza e la
    salute delle lavoratrici, nonché tutte le ripercussioni
    sulla gravidanza o l'allattamento e di poter definire le              1.     Gli Stati membri adottano misure per assicurare
    misure da adottare.                                                   che le lavoratrici di cui all'articolo 1 non siano co-
                                                                         strette a svolgere un lavoro notturno :
    Questa valutazione si applicherà anche ai movimenti
    e alle posture, agli spostamenti nonché alla fatica                   a) prima e dopo la nascita di un figlio per un periodo
    mentale e fisica legati all'attività di dette lavoratrici.                di almeno 16 settimane, di cui almeno 8 prece-
                                                                              denti la data prevista per il parto;
   Tale valutazione deve essere portata a conoscenza
    delle lavoratrici onde informarle dei possibili rischi.              b) su presentazione di un certificato medico che ne
                                                                              attesti la necessità per la salute della lavoratrice di
                                                                              cui all'articolo 1, in altri periodi:
    Qualora i risultati della valutazione di cui sopra rive-
    lino un rischio per la sicurezza e la salute di queste
    lavoratrici, nonché possibili ripercussioni sulla gravi-                   i) durante la gravidanza;
   danza o l'allattamento, l'esposizione di queste lavora-
   trici a tali rischi deve essere evitata, modificando le
    loro condizioni di lavoro e/o il loro orario di lavoro.                   ii) per un lasso di tempo che va al di là del pe-
                                                                                  riodo successivo alla nascita di un figlio fissato
                                                                                  conformemente al precedente punto a), la cui
    3.    Se la modifica di cui al paragrafo 2, secondo                           durata sarà determinata dall'autorità compe-
   capoverso, non è tecnicamente possibile, il datore di                          tente di cui all'articolo 3 paragrafo 1.
   lavoro prende le misure necessarie per assicurare loro
   un cambiamento di posto di lavoro. In tal caso deve
   essere assicurato il mantenimento della retribuzione                  2.      Le misure contemplate al precedente paragrafo
   e/o il versamento di un'indennità equivalente nonché                  1 possono comportare il trasferimento a un lavoro
   i diritti connessi all'attività lavorativa.                           diurno qualora ciò sia possibile, o un prolungamento
                                                                         del congedo di maternità. In tal caso sono assicurati
                                                                         il mantenimento della retribuzione e/o il versamento
   4.     Nel caso in cui il trasferimento di tali lavoratrici           di un'indennità equivalente e i diritti connessi con
   ad un'altra attività non sia tecnicamente e obiettiva-                l'attività lavorativa.»
   mente possibile, le lavoratrici interessate beneficiano
   di una sospensione del lavoro durante tutto il periodo
   ritenuto necessario per la protezione della loro sicu-
   rezza e della loro salute. Durante tale periodo sarà              Il paragrafo 1, secondo comma dell'articolo 5 è modifi-
                                                                     cato come segue:
   assicurata la retribuzione e/o il versamento di un'in-
   dennità equivalente nonché i diritti connessi all'atti-
   vità lavorativa.
                                                                         «I periodi eventuali di malattia, non connessi alla
                                                                         gravidanza o alla nascita del bambino, durante tale
                                                                         sospensione di lavoro non vengono computati nelle
   5.     Le lavoratrici incinte non saranno assegnate in
                                                                         14 settimane summenzionate e restano sottoposti al
   nessun caso a lavori per cui la valutazione effettuata
                                                                         regime da applicarsi in caso di malattia.»
   in virtù del paragrafo 2 abbia rivelato un'esposizione
   agli agenti elencati nell'allegato IL Dette lavoratrici
   non dovranno essere esposte a prevedibili supera-
   menti dei valori limite di esposizione professionale              Il paragrafo 5 dell'articolo 5 è modificato come segue:
   agli agenti in generale. In tal caso si applicheranno le
   disposizioni dei precedenti paragrafi 3 e 4.
                                                                         «5.      Gli Stati membri adottano i provvedimenti ne-
                                                                         cessari affinché le lavoratrici incinte fruiscano di un
   6.     Le lavoratrici in periodo di allattamento non sa-              congedo senza perdita della retribuzione per recarsi
   ranno assegnate in nessun caso a lavori per cui la va-                ad effettuare esami prenatali nel caso in cui questi
   lutazione effettuata in virtù del paragrafo 3 abbia ri-               esami si svolgano durante l'orario di lavoro.»
 ---pagebreak--- 1.2.91                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 25/11
L'articolo 6 è modificato come segue:                                       Nuovo articolo 8:
    «Articolo 6                                                                 «Articolo 8
    1.    Il mantenimento dei diritti connessi all'attività
    lavorativa deve essere garantito durante l'intero arco                      Gli Stati membri introducono nella propria legisla-
    della sospensione del lavoro prevista dall'articolo 5.                      zione nazionale le disposizioni necessarie affinché
                                                                                coloro che si ritengono lesi in relazione alla presente
    2.    Gli Stati membri adottano le misure necessarie                        direttiva possano far valere i propri diritti presso le
    per vietare il licenziamento delle donne di cui all'arti-                   istanze giudiziarie o adire eventualmente altre istanze
    colo 2 per motivi connessi al loro stato nel periodo                        competenti.»
    che va dall'inizio della gravidanza fino al termine
    della sospensione del lavoro definita dall'articolo 5.»                 Gli articoli 8, 9 e 11 diventano gli articoli 9, 10 e 11.
              L'allegato I è modificato come segue:
                                                                «ALLEGATO I
                ELENCO DEGLI AGENTI E DEI PROCESSI PREVISTI DALL'ARTICOLO 4, PARAGRAFO 2
                I. Agenti
                   a) Agenti fisici
                      — Sollecitazioni meccaniche o vibrazioni che comportano o possono comportare movimenti su-
                          scettibili di recare pregiudizio all'embrione o al feto
                      — Pressione superiore alla pressione atmosferica
                      — Carichi pesanti
                   b) Agenti biologici
                      Agenti biologici dei gruppi Ille IV ai sensi dell'articolo 2, lettera d) della direttiva 90/. . ./CEE:
                      — Toxoplasma
                      — Virus della varicella
                      — Virus della rosolia
                      — Listeria
                      — Neisseria gonorrhae
                      — Citomegalovirus
                      — Treponema pallidum
                      — Myxovirus e paramyxovirus
                      — Enterovirus (Echo-coxackie B)
                      — Virus di Epstein-barr
                      — Virus dell'herpes
                      a meno che sussista la prova che la donna è sufficientemente protetta contro questi agenti dal suo
                      stato di immunizzazione.
                   e) Agenti chimici
                      Agenti chimici seguenti:
                      — Sostanze etichettate R40, R45, R46 e R47 ai sensi della direttiva 67/548/CEE (etichettatura
                          delle sostanze chimiche)
 ---pagebreak--- N . C 25/12                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                   1.2.91
                     — Agenti chimici figuranti nell'allegato I della direttiva 90/394/CEE, riguardante la protezione
                         dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni durante il lavoro
                     — Pesticidi non ancora etichettati
                     — Mercurio e suoi derivati
                     — Derivati nitrati e cloronitrati degli idrocarburi benzenici
                     — Amianto
                     — Medicamenti antimitotici
                     — Piombo e suoi derivati
                     — Ossido di carbonio
                     — Solventi non ancora etichettati
                     — Agenti chimici pericolosi di comprovato assorbimento cutaneo
             IL Processi
                  Processi industriali enumerati nell'allegato I della direttiva 90/394/CEE sulla protezione dei lavoratori
                 contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni durante il lavoro
            III. Condizioni di lavoro
                 Lavori in sotterraneo (miniere)»
            L'allegato II è modificato c o m e segue:
                                                                 «ALLEGATO      II
                            ELENCO DEGLI AGENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 3, PARAGRAFO 5
            a) Agenti fisici
                — Pressione superiore alla pressione atmosferica
            b) Agenti biologici
                — Toxoplasma,
                — Virus della rosolia
                a meno che sussista la prova che la donna è sufficientemente protetta contro questi agenti dal suo stato
                di immunizzazione.
            e) Agenti chimici
                — Piombo e suoi derivati»
            N u o v o allegato III:
                                                                 «ALLEGATO      III
            ELENCO DEGLI AGENTI E DELLE CONDIZIONI DI LAVORO DI CUI ALL'ARTICOLO 3, PA-
                                                                  RAGRAFO 6
            1. Agenti
                PCB, PBB
            2. Condizioni di lavoro
                Lavori in sotterraneo (miniere)»