CELEX: 62014CN0367
Language: it
Date: 2014-07-25 00:00:00
Title: Causa C-367/14: Ricorso presentato il 25 luglio 2014 — Commissione europea/Repubblica italiana

10.11.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 395/21
            
         
      Ricorso presentato il 25 luglio 2014 — Commissione europea/Repubblica italiana
      (Causa C-367/14)
      (2014/C 395/27)
      Lingua processuale: l'italiano
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: G. Conte, D. Grespan e B. Stromsky, agenti)
      
         Convenuta: Repubblica italiana
      
         Conclusioni
      
      La Commissione chiede alla Corte di:
      
                  —
               
               
                  dichiarare che la Repubblica italiana, non avendo adottato tutte le misure necessarie per conformarsi alla sentenza della Corte di giustizia de 6 ottobre 2011, causa C-302/09, concernente il recupero presso i beneficiari degli aiuti giudicati illegittimi ed incompatibili con il mercato comune ai sensi della decisione della Commissione 2000/394/CE, del 25 novembre 1999, relativa a misure di aiuto in favore delle imprese nei territori di Venezia e Chioggia (1), è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza di tale decisione e dell'art. 260 TFUE;
               
            
                  —
               
               
                  ordinare alla Repubblica italiana di versare alla Commissione una somma forfetaria il cui importo risulta dalla moltiplicazione di un importo giornaliero pari a 24 578,4 euro per il numero di giorni di persistenza dell'infrazione dal giorno della pronunzia della sentenza nella causa C-302/09 alla data alla quale sarà pronunziata la sentenza nella presente causa;
               
            
                  —
               
               
                  ordinare alla Repubblica italiana di versare alla Commissione una penalità su base semestrale, fissata dalla Commissione a partire dal semestre successivo alla data della sentenza nella presente causa, moltiplicando la penalità giornaliera di 187 264 euro al giorno per 182,5 e per la percentuale degli aiuti ancora da recuperare alla fine del semestre in rapporto all'ammontare degli aiuti ancora da recuperare al momento in cui la Corte pronuncerà la sentenza nella presente causa;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese del giudizio.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      La Repubblica italiana non ha adottato tutte le misure necessarie per recuperare gli aiuti dichiarati illegali e incompatibili dalla decisione, così come richiesto dalla sentenza nella causa C-302/09, in quanto, a quasi 3 anni dalla sentenza di accertamento, devono ancora essere recuperati (almeno) 33 032 000 euro da 99 beneficiari, pari a circa il 70 % dell'importo da recuperare.
      Infatti, nonostante l'introduzione, dopo la sentenza di accertamento, di ulteriori misure normative, gran parte degli aiuti rimane ancora da recuperare e nessun significativo progresso è stato registrato in proposito.
      Di conseguenza, va constatato che la Repubblica italiana non ha dato esecuzione alla sentenza di accertamento dell'infrazione.
      
         (1)  Decisione della Commissione, del 25 novembre 1999, relativa alle misure di aiuto in favore delle imprese nei territori di Venezia e di Chioggia previste dalle leggi n. 30/1997 e n. 206/1995, recanti sgravi degli oneri sociali [notificata con il numero C(1999) 4268] (Testo rilevante ai fini del SEE) (GU L 150, pag. 50).