CELEX: 52001PC0662
Language: it
Date: 2001-11-13
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Slovenia

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52001PC0662

Proposta di decisione del Consiglio relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Slovenia  /* COM/2001/0662 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Slovenia(presentata dalla Commissione)RELAZIONEIl Consiglio europeo, riunitosi a Lussemburgo nel dicembre 1997, ha stabilito che il partenariato per l'adesione costituisce lo strumento chiave della strategia rafforzata di preadesione, mobilitando in un quadro unico tutte le forme di assistenza ai paesi candidati.  Ciò consente alla Comunità di adeguare gli interventi di assistenza alle speciali esigenze dei singoli paesi candidati, aiutando questi ultimi a superare i problemi specifici in vista dell'adesione.Il primo partenariato per l'adesione della Slovenia, deciso nel marzo 1998, è stato aggiornato per la prima volta nel dicembre 1999, a norma del regolamento n. 622/98 [1] (articolo 2), tenendo conto degli ulteriori sviluppi osservati in Slovenia. Basandosi sull'analisi contenuta nella relazione periodica 2001 sui progressi compiuti dalla Slovenia in vista dell'adesione, la Commissione ritiene che sia giunto il momento di procedere ad un'ulteriore revisione delle priorità e degli obiettivi intermedi indicati nel partenariato per l'adesione. La presente proposta di revisione riprende le conclusioni della relazione periodica 2001 della Commissione sui progressi compiuti dalla Slovenia in vista dell'adesione.[1]   GU L 85 del 20.3.1998, pag. 1.La proposta di decisione allegata non ha implicazioni finanziarie.In considerazione di quanto precede, la Commissione invita il Consiglio ad adottare la proposta di decisione allegata.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della SloveniaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio, del 16 marzo 1998, relativo all'assistenza in favore dei paesi candidati nell'ambito della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione di partenariati per l'adesione [2], in particolare l'articolo 2,[2]   GU L 85 del 20.3.1998, pag. 1.vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:1) il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il partenariato per l'adesione è un nuovo strumento che costituisce l'aspetto chiave della strategia rafforzata di preadesione;2) a norma del regolamento (CE) n. 622/98, il Consiglio decide, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, in merito ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni contenuti nei singoli partenariati per l'adesione man mano che vengono presentati ai singoli paesi candidati, nonché in merito ai successivi adeguamenti sostanziali ad essi applicabili;3) l'assistenza comunitaria è subordinata alla realizzazione degli elementi essenziali, in particolare al rispetto degli obblighi previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso l'adempimento dei criteri di Copenaghen; in mancanza di un elemento essenziale, il Consiglio può prendere, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, le misure del caso in merito a qualsiasi forma di assistenza di preadesione;4) il Consiglio europeo di Lussemburgo ha deciso che l'attuazione del partenariato per l'adesione e i progressi compiuti nell'adozione dell'acquis siano valutati dagli organi dell'Accordo europeo;5) la relazione periodica 2001 della Commissione contiene un'analisi obiettiva dei preparativi della Slovenia per l'adesione e individua una serie di settori prioritari di ulteriore intervento;6) per preparare l'adesione, la Slovenia dovrebbe continuare ad aggiornare il suo programma nazionale per l'adozione dell'acquis; tale programma dovrebbe prevedere un calendario per la realizzazione delle priorità e degli obiettivi intermedi indicati nel partenariato per l'adesione;7) la Slovenia deve predisporre le strutture giuridiche e amministrative necessarie per la programmazione, il coordinamento, la gestione, il controllo e la valutazione dei fondi preadesione della CE,DECIDE:Articolo 1A norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98, i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione della Slovenia sono riportati nell'allegato, che costituisce parte integrante della presente decisione.Articolo 2L'attuazione del partenariato per l'adesione è esaminata dagli organi dell'Accordo europeo e dai competenti organi del Consiglio, ai quali la Commissione dovrà riferire periodicamente.Articolo 3La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Fatto a Bruxelles,Per il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO1. IntroduzioneIl Consiglio europeo, riunitosi a Lussemburgo nel dicembre 1997, ha stabilito che il partenariato per l'adesione costituisce lo strumento chiave della strategia rafforzata di preadesione, mobilitando in un quadro unico tutte le forme di assistenza ai paesi candidati.  Ciò consente alla Comunità di adeguare gli interventi di assistenza alle speciali esigenze dei singoli paesi candidati, aiutando questi ultimi a superare i problemi specifici in vista dell'adesione.Il primo partenariato per l'adesione della Slovenia, deciso nel marzo 1998, è stato aggiornato per la prima volta nel dicembre 1999, a norma del regolamento n. 622/98 (articolo 2), tenendo conto degli ulteriori sviluppi osservati in Slovenia. La presente revisione, che si basa su una proposta presentata dalla Commissione previa consultazione della Slovenia, tiene conto dell'analisi contenuta nella relazione periodica 2001 della Commissione sui progressi compiuti dalla Slovenia in vista dell'adesione.2. ObiettiviL'obiettivo del partenariato per l'adesione è quello di definire in un quadro unico i settori prioritari di ulteriore intervento individuati nella relazione periodica della Commissione del 2001 sui progressi compiuti dalla Slovenia in vista dell'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari disponibili per consentire alla Slovenia di realizzare tali priorità e le condizioni cui è subordinata l'assistenza. Il partenariato per l'adesione costituisce la base per una serie di strumenti politici che verranno utilizzati per aiutare i paesi candidati durante i preparativi per l'adesione. Tali strumenti comprendono, tra l'altro, il programma nazionale aggiornato per l'adozione dell'acquis elaborato dalla Slovenia, la procedura di preadesione per la sorveglianza fiscale, il programma economico di preadesione, il patto preadesione contro la criminalità organizzata, i piani di sviluppo nazionale, i piani di sviluppo rurale, una strategia nazionale per l'occupazione in linea con la strategia europea per l'occupazione e altri piani settoriali necessari per la partecipazione ai Fondi strutturali dopo l'adesione e per l'attuazione di ISPA e SAPARD prima dell'adesione. Poiché questi strumenti sono tutti di natura diversa, ciascuno di essi viene approntato e attuato secondo procedure specifiche e può essere sostenuto da aiuti di preadesione. Pur non costituendo parte integrante del presente partenariato, i suddetti strumenti dovranno comprendere priorità compatibili con esso.3. PrincipiI principali settori prioritari definiti per ciascun paese candidato riguardano la capacità di soddisfare i criteri di Copenaghen, in base ai quali per l'adesione si richiede:* che il paese candidato abbia raggiunto una stabilità istituzionale tale da garantire la democrazia, lo Stato di diritto, il rispetto dei diritti umani, il rispetto e la protezione delle minoranze;* l'esistenza di un'economia di mercato funzionante nonché la capacità di far fronte alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all'interno dell'Unione;* la capacità di assumere gli obblighi derivanti dall'appartenenza all'UE, compresa l'adesione agli obiettivi dell'unione politica, economica e monetaria.Il Consiglio europeo di Madrid (1995) ha insistito sulla necessità per i paesi candidati di adeguare le proprie strutture amministrative onde assicurare l'armonica attuazione delle politiche comunitarie dopo l'adesione, mentre quello di Lussemburgo (1997) ha sottolineato che l'inserimento dell'acquis nella legislazione è necessario ma non sufficiente, in quanto occorre assicurarne l'effettiva applicazione. I Consigli europei di Feira e Göteborg del 2000 e del 2001 hanno rispettivamente confermato l'importanza fondamentale della capacità dei paesi candidati di applicare l'acquis e aggiunto che ciò presupponeva un notevole impegno da parte dei candidati per potenziare e riformare le loro strutture amministrative e giudiziarie.4. Priorità e obiettivi intermediLe relazioni periodiche della Commissione hanno posto l'accento sull'entità degli sforzi che i paesi candidati devono ancora compiere in determinati settori per prepararsi all'adesione. Occorre pertanto fissare tappe intermedie in termini di priorità, con obiettivi precisi definiti insieme ai paesi interessati e la cui realizzazione condizionerà sia l'entità dell'assistenza che l'andamento dei negoziati in corso con la Slovenia.  Nel selezionare le priorità elencate nel partenariato per l'adesione riveduto, si è ritenuto realistico prevedere che la Slovenia sia in grado di conseguirle o di ottenere risultati sostanziali entro i prossimi due anni (2002-2003). Tra le questioni elencate vengono inoltre segnalate quelle che richiedono un intervento tempestivo. I progressi compiuti per quanto riguarda il rispetto delle priorità indicate nel partenariato per l'adesione 1999 sono valutati nella relazione periodica 2001. Per individuare le priorità del presente partenariato ci si è basati su tale valutazione.Il 31 maggio 2001, la Slovenia ha presentato una versione aggiornata del suo programma nazionale per l'adozione dell'acquis (PNAA), nella quale si stabilisce il calendario per il conseguimento delle priorità e degli obiettivi intermedi previsti dal partenariato per l'adesione 1999, e per lo sviluppo delle strutture amministrative e delle necessarie risorse finanziarie.Nel partenariato per l'adesione vengono definiti i settori prioritari per i preparativi all'adesione della Slovenia, che dovrà comunque affrontare tutti i problemi evidenziati nella relazione periodica 2001. È importante inoltre che la Slovenia rispetti gli impegni in materia di ravvicinamento legislativo e di applicazione dell'acquis, in conformità con gli impegni assunti nel quadro dell'Accordo europeo e del processo negoziale. Va ricordato che l'inserimento dell'acquis nella legislazione non è di per sé sufficiente, in quanto occorre altresì assicurare che esso venga effettivamente applicato secondo gli stessi criteri vigenti all'interno dell'Unione. Un'attuazione e un'applicazione effettive e credibili dell'acquis sono necessarie in tutti i settori sottoelencati.Sulla scorta dell'analisi contenuta nella relazione periodica della Commissione, per la Slovenia sono stati individuati le seguenti priorità e i seguenti obiettivi intermedi, presentati secondo la struttura della relazione periodica [3].[3]   Stesso ordine di presentazione delle relazioni periodiche 2000.Criteri politiciDemocrazia e Stato di diritto- Necessità di intervenire con particolare urgenza: adottare la rimanente legislazione quadro per la riforma della pubblica amministrazione, incluse le leggi sui funzionari statali e sugli enti pubblici.- Continuare a migliorare il funzionamento del settore giudiziario, soprattutto riducendo ulteriormente gli arretrati di cause pendenti.Criteri economici- Promuovere la competitività mediante la ristrutturazione delle imprese secondo le regole del mercato; incentivare gli investimenti nazionali ed esteri creando un ambiente più favorevole alle imprese.- Portare a termine la ristrutturazione, commercializzazione e liberalizzazione dei servizi di pubblica utilità di proprietà dello Stato, assicurando al tempo stesso la concorrenza e l'ulteriore liberalizzazione dei prezzi.- Ristrutturare il settore finanziario completando il processo di privatizzazione delle banche di proprietà dello Stato e privatizzando la compagnia di assicurazioni.- Migliorare l'efficienza del sistema di catastale dei terreni riducendo gli arretrati accumulati.Capacità di assumere gli obblighi che comporta l'adesioneLibera circolazione delle merci- Assicurare un efficace funzionamento dell'istituto di normalizzazione appena creato. Completare l'adozione della legislazione settoriale tradizionale; completare l'attuazione delle direttive del nuovo approccio e l'adozione delle norme europee. Rafforzare le relative infrastrutture amministrative (organismi e laboratori per la valutazione della conformità), assicurare un adeguato coordinamento e un buon livello di efficienza degli organismi nazionali di sorveglianza del mercato e preparare la competente amministrazione e gli operatori del settore alimentare all'applicazione dei principi CE in materia di sicurezza alimentare.- Effettuare un'analisi della legislazione slovena nell'area non armonizzata per assicurarne la conformità agli articoli 28-30 del trattato CE e completare gli accordi amministrativi per la futura sorveglianza del settore.Libera circolazione delle persone- Completare l'allineamento in materia di reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali e dei diplomi; sviluppare ulteriormente le strutture amministrative necessarie, nonché i programmi di istruzione e formazione.- Per le qualifiche professionali conseguite prima dell'armonizzazione, la Slovenia deve introdurre in via prioritaria misure volte a garantire che al momento dell'adesione tutti gli appartenenti alle diverse categorie professionali rispondano ai requisiti stabiliti nelle direttive.- Rafforzare ulteriormente le strutture amministrative per il coordinamento nel settore della previdenza sociale.Libera prestazione dei servizi- Rafforzare la sorveglianza dei servizi finanziari.- Completare l'allineamento della legislazione sui servizi d'investimento.Libera circolazione dei capitali- Abolire le rimanenti limitazioni sulle operazioni a breve termine, completando così la liberalizzazione dei flussi di capitali.- Garantire la conformità con le raccomandazioni della Task force Azione finanziaria.Diritto societario- Proseguire nell'applicazione della legislazione nel settore dei diritti di proprietà intellettuale ed industriale e intensificare la lotta alla contraffazione e alla pirateria, in particolar modo rafforzando i controlli alle frontiere, offrendo maggiore formazione agli organismi responsabili dell'applicazione delle leggi, compresi i giudici e i pubblici ministeri, e migliorando il coordinamento tra questi organismi.Politica di concorrenza- Assicurare una corretto esercizio del controllo sugli aiuti di Stato conferendo trasparenza alle attività dell'Azienda slovena per lo sviluppo e abrogando il criterio degli sgravi fiscali basato sull'esportazione e previsto dalla Legge sulle Zone Economiche.- Assicurare la completa applicazione delle norme; sensibilizzare maggiormente alle norme tutti gli operatori di mercato e i donatori; rafforzare la capacità amministrativa dell'ufficio della concorrenza ed intensificare la formazione degli organi giudiziari in tutti i settori della politica di concorrenza.Agricoltura- Rafforzare le strutture amministrative necessarie per progettare, attuare, gestire, sorvegliare, monitorare, controllare e valutare i programmi di sviluppo rurale finanziati dalla CE.- Continuare a migliorare la capacità dell'amministrazione del settore agricolo e completare la preparazione in vista dell'applicazione pratica e della tutela dei meccanismi di gestione della politica agricola comune (PAC), con particolare riguardo per il sistema integrato di gestione e di controllo e per l'Agenzia di pagamento per la gestione delle spese della PAC.- Continuare l'allineamento nel settore veterinario e fitosanitario, in particolare completare il sistema di ispezione veterinaria e fitosanitaria soprattutto alle future frontiere esterne; continuare ad attuare il sistema di controllo della qualità; completare l'identificazione degli animali; continuare l'allineamento delle norme sul benessere del bestiame e sul trattamento dei rifiuti di origine animale; modernizzare i programmi di controllo dei residui degli impianti di lavorazione delle carni e di produzione lattiero-casearia e i programmi per il controllo della zoonosi.- Proseguire nel generale processo di miglioramento delle aziende alimentari di trasformazione al fine di soddisfare le norme CE sulla sicurezza alimentare, soprattutto nei settori lattiero-caseario e delle carni, e rafforzare la sorveglianza del mercato per i prodotti alimentari.Politica dei trasporti- Completare l'allineamento della legislazione sui trasporti ferroviari, in vista dell'attuazione dell'acquis sui trasporti ferroviari riveduto, e rafforzare la capacità amministrativa nei settori del trasporto terrestre e aereo.Fiscalità- Completare l'allineamento legislativo con particolare riguardo per la legislazione in materia di IVA e di accise, compreso il regime transitorio IVA.- Garantire la compatibilità della legislazione attuale e futura con il codice di condotta per l'imposizione delle imprese.- Migliorare la capacità amministrativa e le procedure di controllo e potenziare la cooperazione amministrativa e l'assistenza reciproca per rendere possibile l'applicazione dell'acquis.- Necessità di intervenire con particolare urgenza: Continuare a sviluppare sistemi informatici che consentano scambi di dati computerizzati con la Comunità e con i suoi Stati membri.Affari sociale e occupazione- Continuare a sostenere lo sviluppo delle parti sociali in prospettiva del ruolo che queste svolgeranno nell'elaborazione e nell'attuazione della politica occupazionale e sociale dell'UE, compreso il Fondo sociale europeo, segnatamente attraverso un dialogo sociale bipartito indipendente.- Completare l'allineamento con la legislazione CE, soprattutto nel settore del diritto del lavoro e in quello della salute e della sicurezza sul lavoro. Garantire la corretta applicazione delle relative norme. Rafforzare le competenti strutture amministrative e di attuazione, compresi gli ispettorati del lavoro. Adottare la legislazione in materia di lotta alle discriminazioni e stabilire un calendario per la sua applicazione.- Completare l'allineamento nel settore della salute pubblica e continuare a sviluppare e ad applicare le misure nei settori della sorveglianza e del controllo sulle malattie trasmissibili e del monitoraggio e dell'informazione in campo sanitario.- Elaborare una strategia nazionale, che comprenda la raccolta di dati, ai fini della futura partecipazione alla strategia europea sull'inserimento sociale.Energia- Attuare le raccomandazioni contenute nella relazione del Consiglio sulla "Sicurezza nucleare nel contesto dell'allargamento" tenendo debito conto delle priorità ivi individuate.- Continuare a garantire un alto livello di sicurezza presso la centrale nucleare di Krsko.- Continuare la preparazione al mercato interno dell'energia nei settori dell'elettricità e del gas, anche eliminando le rimanenti distorsioni in materia di prezzi e rafforzando l'ente normativo.- Continuare ad adoperarsi per un'effettiva costituzione di scorte, anche con i necessari investimenti, puntando al livello di 90 giorni.- Continuare a migliorare l'efficienza energetica e a potenziare l'uso delle fonti energetiche rinnovabili, anche rafforzando le istituzioni responsabili del settore.Telecomunicazioni e tecnologie dell'informazione / Cultura e politica audiovisiva- Necessità di intervenire con particolare urgenza: consolidare la neonata agenzia per le telecomunicazioni e le trasmissioni radiotelevisive.Politica regionale e coordinamento degli strumenti strutturali- Necessità di intervenire con particolare urgenza: Creare un'organizzazione territoriale che consenta un'efficace applicazione dei regolamenti sui fondi strutturali.- Operare una chiara divisione di responsabilità per la gestione dei fondi strutturali e del fondo di coesione, migliorare, soprattutto in termini di assunzioni e formazione, la capacità amministrativa delle istituzioni coinvolte nell'attuazione dei fondi, in particolare delle autorità responsabili della gestione e dei pagamenti; assicurare un'effettiva cooperazione fra i diversi ministeri.- Preparare un coerente piano di sviluppo come stabilito dai regolamenti per i fondi strutturali e definire le strutture di attuazione del piano definitivo.- Creare i necessari sistemi di controllo e di valutazione per i fondi strutturali, specie per quanto riguarda la valutazione ex-ante e la raccolta e l'elaborazione delle informazioni e degli indicatori statistici pertinenti.- Adeguarsi alle specifiche disposizioni di gestione e controllo finanziari per i futuri fondi strutturali e di coesione ai sensi dei regolamenti CE in materia.- Mettere a punto la preparazione tecnica dei progetti ammissibili all'assistenza in materia di fondi strutturali e di coesione.Ambiente- Completare il recepimento dell'acquis, soprattutto in materia di qualità dell'aria, rifiuti, qualità delle acque (adottando una nuova legge sulle acque e le relative disposizioni di applicazione), tutela della natura, inquinamento industriale e gestione dei rischi, organismi geneticamente modificati e protezione dalle radiazioni, e garantirne l'applicazione.- Continuare a rafforzare la capacità amministrativa, soprattutto a livello locale e per le istituzioni responsabili dell'attuazione e della tutela della normativa sui prodotti chimici.- Proseguire l'integrazione dei requisiti di tutela ambientale nella definizione e nell'attuazione di tutte le altre politiche settoriali onde promuovere lo sviluppo sostenibile.Tutela dei consumatori e della salute- Proseguire l'allineamento della legislazione e rafforzare il ruolo delle autorità incaricate della sorveglianza del mercato e dell'applicazione della normativa.Cooperazione in materia di giustizia e affari interni- Garantire l'attuazione di un piano d'azione riguardante la convenzione di Schengen.- Continuare la preparazione della futura partecipazione al sistema d'informazione Schengen sviluppando banche dati e registri nazionali.- Continuare ad adoperarsi per rafforzare i controlli alle frontiere, soprattutto alle future frontiere esterne dell'UE, mediante adeguati livelli di personale, formazione e attrezzature.- Necessità di intervenire con particolare urgenza: applicare efficacemente la nuova legislazione sull'asilo, prevedendo a tal fine anche l'adozione del rimanente diritto derivato, il miglioramento della capacità di evasione delle domande di asilo, la separazione tra il centro di accoglienza per rifugiati politici (Asylum home) e il centro per stranieri con un miglioramento delle condizioni di entrambi.- Intensificare la lotta alla criminalità organizzata, prevedendo a tal fine anche un rafforzamento della cooperazione tra i differenti organismi di tutela della legge.- Continuare a contrastare l'immigrazione clandestina e proseguire nell'armonizzazione della normativa sulla migrazione con l'acquis.- Prendere le misure necessarie per applicare gli strumenti comunitari di cooperazione giudiziaria nel settore civile.Unione doganale- Necessità di intervenire con particolare urgenza: proseguire nell'informatizzazione dell'amministrazione doganale slovena e sviluppare sistemi informatici che consentano scambi di dati computerizzati tra la CE e la Slovenia.Relazioni esterne- Adottare le misure necessarie per assicurare che tutti i trattati e gli accordi internazionali incompatibili con l'acquis siano rinegoziati o rescissi entro la data dell'adesione.Controllo finanziario- Designare un punto di contatto per la tutela degli interessi finanziari della Comunità ed avviare mediante questo punto di contatto un'efficace collaborazione con l'OLAF.- Mediante un'adeguata dotazione di organico, sviluppare il ruolo di coordinamento che il ministero delle Finanze dovrà esercitare nei sistemi di gestione e controllo finanziari e di audit interno decentrato.- Sviluppare ulteriormente i piani per il controllo finanziario pubblico interno (responsabilità dei dirigenti e audit di sistema) e modificare la relativa legislazione.- Completare la creazione e l'armonizzazione delle unità di audit interno presso i ministeri competenti e rafforzarne l'indipendenza.- Continuare ad adoperarsi per garantire il corretto uso, il controllo e la valutazione dei fondi preadesione della CE, indicatori chiave della capacità della Slovenia di applicare l'acquis sul controllo finanziario.5. ProgrammazioneOltre a Phare, l'assistenza finanziaria alla Slovenia per il periodo 2000-2006 comprende anche il sostegno per le misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale, fornito attraverso lo strumento di preadesione SAPARD (regolamento (CE) n. 1268/99 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 87), e il sostegno ai progetti infrastrutturali nei settori dell'ambiente e dei trasporti, fornito attraverso lo strumento strutturale ISPA (regolamento (CE) n. 1267/99 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 73), che durante il periodo di preadesione privilegia misure analoghe a quelle previste dal fondo di coesione. La Slovenia può attingere a queste dotazioni nazionali anche per finanziare la sua partecipazione ai programmi comunitari, tra cui i programmi quadro di ricerca e sviluppo tecnologico e i programmi riguardanti l'istruzione e le imprese. La Slovenia potrà inoltre accedere ai finanziamenti dei programmi plurinazionali e orizzontali direttamente collegati all'acquis. Per tutti i progetti di investimento è sistematicamente richiesto un cofinanziamento da parte dei paesi candidati. La Commissione collabora dal 1998 con la Banca europea per gli investimenti e con le istituzioni finanziarie internazionali, in particolare la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e la Banca mondiale, per agevolare il cofinanziamento dei progetti relativi alle priorità di preadesione.6. CondizionalitàL'assistenza comunitaria per il finanziamento dei progetti mediante i tre strumenti di preadesione Phare, ISPA e SAPARD è subordinata al rispetto da parte della Slovenia degli impegni assunti nel quadro dell'Accordo Europeo e al conseguimento di ulteriori progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen, in particolare nella realizzazione delle priorità specifiche contenute nel presente partenariato per l'adesione. Qualora tali condizioni generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 622/98.7. MonitoraggioL'attuazione del partenariato per l'adesione verrà monitorata nel quadro dell'Accordo Europeo. Come sottolineato dal Consiglio europeo di Lussemburgo, è importante che le istituzioni dell'Accordo Europeo continuino a costituire l'ambito entro il quale potranno essere valutate l'adozione e l'attuazione dell'acquis. Le pertinenti sezioni del partenariato per l'adesione saranno discusse nell'ambito del competente sottocomitato. Il Comitato di associazione esaminerà gli sviluppi globali, i progressi compiuti e i problemi incontrati nella realizzazione delle priorità e degli obiettivi intermedi, nonché questioni più specifiche proposte dai sottocomitati.Il comitato di gestione Phare assicurerà che le decisioni di finanziamento adottate nel quadro dei tre strumenti di preadesione (Phare, ISPA e SAPARD) risultino compatibili tra di loro e con i partenariati per l'adesione, secondo quanto previsto dal regolamento di coordinamento (regolamento (CE) n. 1266/99 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 68).Il partenariato per l'adesione continuerà ad essere modificato, all'occorrenza, conformemente all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98.