CELEX: C2001/079/07
Language: it
Date: 2001-03-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 30 novembre 2000 nella causa C-422/99: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana ("Inadempimento di uno Stato — Mancata trasposizione della direttiva 97/51/CE")

C 79/4                     IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               10.3.2001
(GU L 301, pag. 21), nonché del regolamento (CEE) della                          5)    Il regolamento n. 2675/88, il regolamento (CEE) della
Commissione 29 agosto 1988, n. 2675, recante concessione                               Commissione 2 maggio 1980, n. 1091, recante modalità per
di un aiuto fissato forfettariamente in anticipo all’ammasso                           la concessione di aiuti all’ammasso privato di carni bovine ed il
privato di carcasse, quarti posteriori e quarti anteriori di                           regolamento (CEE) della Commissione 22 luglio 1985,
animali adulti maschi della specie bovina (GU L 239, pag. 20),                         n. 2220, recante fissazione delle modalità comuni di applicazio-
nel testo modificato dal regolamento (CEE) della Commissione                           ne del regime delle cauzioni per i prodotti agricoli, nel testo
21 ottobre 1988, n. 3258 (GU L 289, pag. 52), la Corte (Quinta                         modificato dal regolamento (CEE) della Commissione del
Sezione), composta dai signori A. La Pergola, presidente di                            29 aprile 1987, n. 1181, devono essere interpretati nel senso
sezione, D.A.O. Edward e L. Sevón (relatore), giudici; avvocato                       che, qualora l’autorità competente accerti che una cassa di carne
generale: G. Cosmas, cancelliere: H.A. Rühl, amministratore                            soggetta al regime istituito dal regolamento n. 2675/88,
principale, ha pronunciato il 30 novembre 2000 una sentenza                            contenga elementi vietati dall’art. 4, n. 4, del regolamento
il cui dispositivo è del seguente tenore:                                              medesimo, quali ritagli o pezzi di grasso separati arrotolati
                                                                                       all’interno di altri pezzi di carne, è autorizzata, in base ai
1)    L’art. 1 del regolamento (CEE) della Commissione 20 luglio                       regolamenti medesimi, ad escludere l’intero contenuto della
      1982, n. 1964, che stabilisce le condizioni per la concessione                   cassa da ogni aiuto all’ammasso privato e a dichiarare
      di restituzioni particolari all’esportazione per talune carni bovine             incamerata la cauzione prestata in relazione all’anticipo versato
      disossate, nel testo risultante dal regolamento (CEE) della                      per tale cassa, maggiorato del 20 %.
      Commissione 23 ottobre 1987, n. 3169, che modifica i
      regolamenti (CEE) n. 32/82, (CEE) n. 1964/82 e (CEE)                       6)    I regolamenti comunitari devono essere interpretati nel senso
      n. 74/84, in ordine all’espletamento delle formalità doganali                    che, qualora verifiche effettuate su casse di carne evidenzino, in
      di esportazione di talune carni bovine che beneficiano di                        taluni stabilimenti produttivi, indizi di una politica deliberata e
      restituzioni particolari, dev’essere interpretato nel senso che ogni             continuativa di violazione ai regolamenti nn. 1964/82 e
      singolo pezzo di carne doveva costituire oggetto di imballaggio                  2675/88, l’autorità competente può estrapolare i risultati di
      separato, indipendentemente dalle dimensioni, dal peso o dalla                   tali verifiche a tutta la produzione negli stabilimenti produttivi
      natura del pezzo e senza distinzione a seconda che si trattasse,                 medesimi.
      segnatamente, di ritagli di apprestamento [«scraps» (scarti)] o
      di ritagli («trimmings»).                                                  7)    Quando le verifiche a campione evidenzino indizi di una
                                                                                       politica deliberata e continuativa di ammasso di prodotti non
2)    Gli artt. 7 e 8 del regolamento medesimo devono essere                           ammissibili al regime dell’aiuto all’ammasso privato, ai sensi
      interpretati nel senso che gli Stati membri potevano legittima-                  dell’art. 4, n. 4, del regolamento n. 2675/88, l’autorità
      mente escludere dal beneficio della restituzione particolare                     competente è autorizzata a negare la concessione dell’aiuto
      all’esportazione i ritagli di peso inferiore ad un determinato                   all’ammasso privato e a dichiarare incamerata l’intera cauzione
      limite, quale il limite di 100 grammi.                                           versata, conformemente all’art. 5, n. 2, lett. c), del regolamento
                                                                                       n. 1091/80, con riguardo a tutti i prodotti per i quali siano
3)    L’art. 4, n. 4, del regolamento (CEE) della Commissione                          stati estrapolati i risultati delle verifiche.
      29 agosto 1988, n. 2675, recante concessione di un aiuto
      fissato forfettariamente in anticipo all’ammasso privato di
                                                                                 (1) GU C 48 del 20.2.1999.
      carcasse, quarti posteriori e quarti anteriori di animali adulti
      maschi della specie bovina, nel testo modificato dal regolamento
      (CEE) della Commissione 21 ottobre 1988, n. 3258, dev’essere
      interpretato nel senso che i ritagli derivanti dal taglio o dal
      disossamento, indipendentemente dal loro peso, non potevano
      costituire oggetto di aiuto all’ammasso privato in base ai
      contratti conclusi in base al regolamento medesimo.                                            SENTENZA DELLA CORTE
4)    Il regolamento (CEE) del Consiglio 4 marzo 1980, n. 565,
      relativo al pagamento anticipato delle restituzioni all’esportazio-                                    (Terza Sezione)
      ne per i prodotti agricoli, nel testo modificato dal regolamento
      (CEE) del Consiglio 18 luglio 1983, n. 2026, nonché il regola-                                       30 novembre 2000
      mento (CEE) della Commissione 27 novembre 1987, n. 3665,
      recante modalità comuni di applicazione del regime delle restitu-          nella causa C-422/99: Commissione delle Comunità euro-
      zioni all’esportazione per i prodotti agricoli, nel testo modificato                        pee contro Repubblica italiana (1)
      dal regolamento (CEE) della Commissione 9 novembre 1988,
      n. 3494, e dal regolamento (CEE) della Commissione                         («Inadempimento di uno Stato — Mancata trasposizione
      21 dicembre 1988, n. 3993, devono essere interpretati nel senso                                  della direttiva 97/51/CE»)
      che, quando l’autorità competente accerti che una cassa di carni
      soggetta al regime istituito dal regolamento n. 1964/82 conten-                                         (2001/C 79/07)
      ga elementi vietati dalla normativa, che si tratti di ritagli arrotola-
      ti all’interno di altri pezzi, di pezzi di grasso separati arrotolati
      all’interno di altri pezzi di carne o di pezzi di carne non imballati                           (Lingua processuale: l’italiano)
      separatamente, i detti regolamenti consentono all’autorità mede-
      sima di escludere l’intero contenuto della cassa dalle restituzioni        Nella causa C-422/99, Commissione delle Comunità europee
      particolari all’esportazione e di dichiarare incamerata l’intera           (agenti: sig.ra C. Schmidt e sig. G. Bisogni) contro Repubblica
      cauzione prestata in relazione all’anticipo versato per tale cassa,        italiana (agente: professor U. Leanza, assistito dal sig. I.M. Bra-
      maggiorato del 20 %.                                                       guglia), avente ad oggetto il ricorso diretto a far constatare che
 ---pagebreak--- 10.3.2001                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 79/5
la Repubblica italiana, non avendo adottato o, in ogni caso,                    R. Schintgen, giudici, avvocato generale: A. Saggio, cancelliere:
non avendo comunicato alla Commissione le disposizioni                          H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato, il
legislative, regolamentari e amministrative necessarie per con-                 5 dicembre 2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente
formarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio                  tenore:
6 ottobre 1997, 97/51/CE, che modifica le direttive del
Consiglio 90/387/CEE e 92/44/CEE per adeguarle al contesto                      L’art. 30 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 28
concorrenziale delle telecomunicazioni (GU L 295, pag. 23), è                   CE) osta a che uno Stato membro applichi ai prodotti importati da
venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù di                        un altro Stato membro, ove essi sono legalmente prodotti e messi in
tale direttiva, la Corte (Terza Sezione), composta dai sigg.                    commercio, una normativa nazionale che vieta lo smercio in tale
C. Gulmann (relatore), presidente di sezione, J.-P. Puissochet e                Stato membro di un formaggio privo di crosta con la denominazione
dalla sig.ra F. Macken, giudici, avvocato generale: S. Alber,                   «emmenthal».
cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 30 novembre 2000 una
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                                (1) GU C 33 del 6.2.1999.
1)     Non avendo adottato nel termine prescritto le disposizioni
       legislative, regolamentari e amministrative necessarie per confor-
       marsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
       6 ottobre 1997, 97/51/CE, che modifica le direttive del
       Consiglio 90/387/CEE e 92/44/CEE per adeguarle al contesto
       concorrenziale delle telecomunicazioni, la Repubblica italiana è
       venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù di tale
       direttiva.                                                                                SENTENZA DELLA CORTE
2)     La Repubblica italiana è condannata alle spese.                                                  5 dicembre 2000
(1) GU C 20 del 22.1.2000.                                                      nella causa C-477/98: (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                                della Court of Appeal in Northern Ireland): Eurostock
                                                                                Meat Marketing Ltd contro Department of Agricolture
                                                                                                     for Northern Ireland (1)
                                                                                («Agricoltura — Polizia sanitaria — Misure nazionali
                                                                                urgenti contro l’encefalopatia spongiforme bovina — Mate-
                     SENTENZA DELLA CORTE                                                           riale specifico a rischio»)
                            5 dicembre 2000
                                                                                                          (2001/C 79/09)
nella causa C-448/98: (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Tribunal de police di Belley): procedimento penale                                             (Lingua processuale: l’inglese)
                   contro Jean-Pierre Guimont (1)
(«Misure di effetto equivalente ad una restrizione quantitati-                  (Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
va — Situazione puramente interna — Fabbricazione e                                          «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
commercializzazione di formaggio emmenthal senza crosta»)
                                                                                Nella causa C-477/98, avente ad oggetto la domanda sottopo-
                             (2001/C 79/08)                                     sta alla Corte ai sensi dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto
                                                                                art. 234 CE), dalla Court of Appeal in Northern Ireland (Regno
                      (Lingua processuale: il francese)                         Unito), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Eurostock
                                                                                Meat Marketing Ltd e Department of Agricolture for Northern
                                                                                Ireland, domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 9 della
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella         direttiva del Consiglio 11 dicembre 1989, 89/662/CEE, relativa
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari,
                                                                                nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (GU
Nella causa C-448/98, avente ad oggetto la domanda di                           L 395, pag. 13), della decisione della Commissione 30 luglio
pronuncia pregiudiziale sottoposta alla Corte a norma del-                      1997, 97/534/CE, sul divieto di utilizzare materiale a rischio
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribunal                 per quanto concerne le encefalopatie spongiformi trasmissibili
de police di Belley (Francia), nel procedimento penale dinanzi                  (GU L 216, pag. 95), e dell’art. 36 del Trattato CE (divenuto, in
ad esso pendente contro Jean-Pierre Guimont, domanda                            seguito a modifica, art. 30 CE), la Corte, composta dai sigg.
vertente sull’interpretazione degli artt. 3, lett. a), del Trattato             G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, C. Gulmann, A. La Pergola,
CE [divenuto, in seguito a modifica, art. 3, n. 1, lett. a), CE],               M. Wathelet e V. Skouris, presidenti di sezione, D.A.O. Edward,
nonché dell’art. 30 del Trattato CE (divenuto, in seguito a                     J.-P. Puissochet, P. Jann. L. Sevón (relatore), R. Schintgen e
modifica, art. 28 CE) e degli articoli seguenti, la Corte,                      dalla sig.ra F. Macken, giudici, avvocato generale: S. Alber,
composta dai sigg. G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, C. Gul-                cancelliere: L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato, il
mann (relatore), M. Wathelet e V. Skouris, presidenti di                        5 dicembre 2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente
sezione, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, P. Jann. L. Sevón e                  tenore: