CELEX: 61987CJ0071
Language: it
Date: 1988-04-19 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 19 aprile 1988. # Stato greco contro Società anonima Inter-Kom Emboriki kai Biomichaniki Epicheirisis Elaion, Liparon kai Trofimon AE. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Efeteio Athinon - Grecia. # Vendita con procedura di gara - Ritardo nel ritiro della merce aggiudicata - Magazzinaggio supplementare a spese dell'acquirente - Forza maggiore. # Causa 71/87.

Avis juridique important

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61987J0071

SENTENZA DELLA CORTE (SECONDA SEZIONE) DEL 19 APRILE 1988.  -  STATO GRECO CONTRO INTER-KOM AE.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL EFETEIO DI ATENE.  -  VENDITA TRAMITE GARA - RITARDO NEL RITIRO DELLA MERCE AGGIUDICATA - IMMAGAZZINAMENTO SUPPLEMENTARE A SPESE DELL'ACQUIRENTE - FORZA MAGGIORE.  -  CAUSA 71/87.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 01979

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

++++AGRICOLTURA - ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI - GRASSI - OLIO D' OLIVA - MESSA IN VENDITA DELLE GIACENZE DA PARTE DELL' ENTE NAZIONALE D' INTERVENTO - SUPERAMENTO DEL TERMINE PER RITIRARE LE MERCI AGGIUDICATE - MAGGIORI SPESE DI MAGAZZINAGGIO A CARICO DELL' ACQUIRENTE - FORZA MAGGIORE - AMMISSIBILITA  ( REGOLAMENTO N . 2960/77 DELLA COMMISSIONE, ARTT . 13, N . 1, EMENDATO DAL REGOLAMENTO N . 2041/83, E 15 )  

Massima

L' ART . 15 DEL REGOLAMENTO N . 2960/77, RELATIVO ALLE MODALITA DI VENDITA DELL' OLIO D' OLIVA DETENUTO DAGLI ORGANISMI D' INTERVENTO - TENUTO CONTO DEL FATTO CHE ESSO CONTIENE UN IMPLICITO ELEMENTO SANZIONATORIO - DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE IN CASO DI SUPERAMENTO DEL TERMINE PRESCRITTO PER IL RITIRO DELLE MERCI AGGIUDICATE, L' ACQUIRENTE NON SOPPORTA LE MAGGIORI SPESE DI MAGAZZINAGGIO QUALORA IL RITARDO SIA DOVUTO A CIRCOSTANZE DI FORZA MAGGIORE, CIOE CIRCOSTANZE A LUI ESTRANEE, STRAORDINARIE ED IMPREVEDIBILI E LE CUI CONSEGUENZE NON AVREBBERO POTUTO ESSERE EVITATE MALGRADO TUTTA LA DILIGENZA SPIEGATA .  IL FATTO DI AVER INIZIATO IL CARICO DELLE MERCI AGGIUDICATE SOLO POCHI GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI 90 GIORNI FISSATO DALL' ART . 13, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 2960/77, NELLA VERSIONE DEL REGOLAMENTO N . 2041/83, NON PUO AVERE CONSEGUENZE NEGATIVE PER L' ACQUIRENTE, A NORMA DELL' ART . 15 DI DETTO REGOLAMENTO, SE QUESTI POTEVA RAGIONEVOLMENTE PREVEDERE, SENZA ESSERE OBBLIGATO IN PROPOSITO A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LA POSSIBILITA DI EVENTI SUSCETTIBILI DI COSTITUIRE UN CASO DI FORZA MAGGIORE, CHE, NELLE SPECIFICHE CONDIZIONI DEL CASO, QUESTO PERIODO SAREBBE STATO SUFFICIENTE .  

Parti

NEL PROCEDIMENTO 71/87,  AVENTE AD OGGETTO UNA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, DALL' EFETEIO ( CORTE D' APPELLO ) DI ATENE, NELLA CAUSA DINANZI AD ESSO PENDENTE FRA  STATO GRECO, NELLA PERSONA DEL MINISTRO DELLE FINANZE  E  SA INTER-KOM EMBORIKI KAI BIOMICHANIKI EPICHEIRISIS ELAION, LIPARON KAI TROFIMON AE, STABILITA AD ATENE, NELLA PERSONA DEI SUOI RAPPRESENTANTI,  DOMANDA VERTENTE SULL' INTERPRETAZIONE DI TALUNE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 23 DICEMBRE 1977, N . 2960, RELATIVO ALLE MODALITA DI VENDITA DELL' OLIO D' OLIVA DETENUTO DAGLI ORGANISMI D' INTERVENTO ( GU L 348, PAG . 46 ), COME MODIFICATO IN PARTICOLARE DAL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 22 LUGLIO 1983, N . 2041, RECANTE SESTA MODIFICA DEL REGOLAMENTO N . 2960/77 ( GU L 200, PAG . 25 ),  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  COMPOSTA DAI SIGNORI O . DUE, PRESIDENTE DI SEZIONE, K . BAHLMANN E T.F . O' HIGGINS, GIUDICI,  AVVOCATO GENERALE : J . MISCHO  CANCELLIERE : B . PASTOR, AMMINISTRATORE  CONSIDERATE LE OSSERVAZIONI PRESENTATE :  - PER LA SOCIETA INTER-KOM, DALL' AVV . LAMBROPOULOS,  - PER LO STATO GRECO, DAI SIGG . K . STAVROPOULOS, I . LAIOS E M . TSOTSANIS,  - PER LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, DAL SIG . X . YATAGANAS,  VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED A SEGUITO DELLA TRATTAZIONE ORALE DEL 20 GENNAIO 1988,  SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, PRESENTATE ALL' UDIENZA DELL' 11 FEBBRAIO 1988,  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  SENTENZA  

Motivazione della sentenza

1 CON SENTENZA 10 NOVEMBRE 1986, PERVENUTA IN CANCELLERIA IL 6 MARZO 1987, L' EFETEIO ( CORTE D' APPELLO ) DI ATENE HA PROPOSTO ALLA CORTE, IN FORZA DELL' ART . 177 DEL TRATTATO CEE, QUATTRO QUESTIONI PREGIUDIZIALI RELATIVE ALL' INTERPRETAZIONE DI TALUNE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 23 DICEMBRE 1977, N . 2960, RELATIVO ALLE MODALITA DI VENDITA DELL' OLIO DI OLIVA DETENUTO DAGLI ORGANISMI D' INTERVENTO ( GU L 348, PAG . 46 ).  2 DETTE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL' AMBITO DI UNA CONTROVERSIA FRA LA SOCIETA GRECA INTER-KOM EMBORIKI KAI BIOMICHANIKI EPICHEIRISIS ELAION, LIPARON KAI TROFIMON AE ( IN PROSIEGUO : L' "ATTRICE ") E LO STATO GRECO, CONTROVERSIA CHE VERTE SU CHI DEBBANO GRAVARE LE SPESE DI MAGAZZINAGGIO DOVUTE AL SUPERAMENTO DEL TERMINE CONTEMPLATO PER IL RITIRO DELLA MERCE AGGIUDICATA IN UNA VENDITA CON PROCEDURA DI GARA .  3 NELL' AMBITO DI UNA PROCEDURA DI GARA ORGANIZZATA IN CONFORMITA AI REGOLAMENTI DELLA COMMISSIONE N . 2960/77, GIA CITATO, E 1000/83 DEL 27 APRILE 1983, RELATIVO ALL' APERTURA DI UNA GARA PERMANENTE PER LA VENDITA DI OLIO DI OLIVA DETENUTO DALL' ORGANISMO DI INTERVENTO GRECO ( GU L 112, PAG . 14 ), E STATA FRA L' ALTRO AGGIUDICATA ALL' ATTRICE, CON DECISIONE 7 SETTEMBRE 1983 DELL' ENTE D' INTERVENTO GRECO, UNA PARTITA DI 2 423 TONNELLATE DI OLIO DI OLIVA LAMPANTE . A SEGUITO DI CIO, COME PRESCRITTO DALL' ART . 13, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 2960/77 NELLA VERSIONE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 22 LUGLIO 1983, N . 2041, RECANTE SESTA MODIFICA DEL REGOLAMENTO N . 2960/77 ( GU L 200, PAG . 25 ), L' ENTE D' INTERVENTO HA INVITATO L' ATTRICE A PROCEDERE AL RITIRO DI DETTA PARTITA, ENTRO IL TERMINE MASSIMO DEL 6 DICEMBRE 1983, TERMINE CALCOLATO TENENDO CONTO DEL FATTO CHE LA TOTALITA DELLE PARTITE AGGIUDICATE ALL' ATTRICE ERA SUPERIORE A 3 000 TONNELLATE .  4 DOPO AVER VERSATO L' IMPORTO PROVVISORIO DEL PREZZO DI VENDITA, L' ATTRICE HA NOLEGGIATO UNA NAVE PER RITIRARE LA PARTITA AGGIUDICATA, DEPOSITATA A ELEUSI NEI MAGAZZINI DI UNA COOPERATIVA DENOMINATA ELAIOURGIKI, MANDATARIA DELL' ENTE D' INTERVENTO . IL CARICO E STATO INIZIATO VENERDI 2 DICEMBRE 1983 . A CAUSA DEL MALTEMPO E DELL' INTERRUZIONE DI CORRENTE ELETTRICA SOPRAVVENUTA NEGLI IMPIANTI DI DEPOSITO, LE OPERAZIONI DI CARICO NON HANNO POTUTO ESSERE CONCLUSE PRIMA DEL 6 DICEMBRE . UN QUANTITATIVO RESIDUO DI CIRCA 882 TONNELLATE E STATO RITIRATO SOLO IL GIORNO SUCCESSIVO .  5 DI CONSEGUENZA, L' ENTE D' INTERVENTO HA TRATTENUTO, IN FORZA DELL' ART . 15 DEL REGOLAMENTO N . 2960/77 E DELL' ART . 9 DEL REGOLAMENTO N . 1000/83, L' IMPORTO DI DR 1 371 620 TONNELLATE A TITOLO DI INDENNITA DI MAGAZZINAGGIO SUPPLEMENTARE PER UN GIORNO DI RITARDO . QUESTA DECISIONE E STATA OGGETTO DI UN' AZIONE ESPERITA DALL' ATTRICE CONTRO LO STATO GRECO . LA CORTE D' APPELLO DI ATENE, CHIAMATA A CONOSCERE DELLA CONTROVERSIA IN SECONDA ISTANZA, HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :  1)"QUALE SIA IL SIGNIFICATO DELL' ESPRESSIONE 'A RISCHIO E PERICOLO DELL' ACQUIRENTE' SECONDO LE DISPOSIZIONI, RICHIAMATE NELLA MOTIVAZIONE, DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE N . 2960/77, COME MODIFICATO CON REGOLAMENTO N . 2041/83 DELLA STESSA COMMISSIONE .  2)IN PARTICOLARE, SE L' ACQUIRENTE DEBBA SOPPORTARE IL RISCHIO ANCHE QUALORA SIANO SOPRAVVENUTI EVENTI ESTRANEI ALLA SUA RESPONSABILITA, COME NELLA FATTISPECIE IL MALTEMPO E L' INTERRUZIONE DELLA CORRENTE ELETTRICA NELLA SOTTOSTAZIONE DELLA ELAIOURGIKI, INCARICATA DELL' ESECUZIONE DEL CONTRATTO .  3.QUALE SIA PER L' ACQUIRENTE, AI SENSI DELLE STESSE DISPOSIZIONI, L' INCIDENZA DEL FATTO CHE EGLI ABBIA INIZIATO IL CARICO DELLA MERCE SOLO 4 GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DI 90 GIORNI .  4)QUALE DELLE DUE PARTI CONTRATTUALI AI SENSI DELLE STESSE DISPOSIZIONI E NELLE CIRCOSTANZE ACCERTATE DEL CASO DI SPECIE RISULTI IN MORA E QUALI SIANO LE RELATIVE CONSEGUENZE ".  6  PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEL CONTESTO GIURIDICO DEL PROCEDIMENTO, DEGLI ANTEFATTI DELLA CAUSA PRINCIPALE E DELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE ALLA CORTE, SI RINVIA ALLA RELAZIONE D' UDIENZA . QUESTI ASPETTI DEL FASCICOLO SARANNO QUI RIPRODOTTI SOLO OVE NECESSARIO PER SEGUIRE IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE .  SULLA PRIMA, LA SECONDA E LA QUARTA QUESTIONE  7 COME DA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA DI RINVIO, LA GIURISDIZIONE NAZIONALE MIRA IN SOSTANZA A SAPERE, CON LA PRIMA, LA SECONDA E LA QUARTA QUESTIONE DA ESSA PROPOSTA, SE L' ART . 15 DEL REGOLAMENTO N . 2960/77 DEBBA ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE, IN CASO DI SUPERAMENTO DEL TERMINE PRESCRITTO PER IL RITIRO DELLE MERCI AGGIUDICATE, LE SPESE DI MAGAZZINAGGIO SIANO A CARICO DELL' ACQUIRENTE ANCHE QUANDO IL RITARDO E IMPUTABILE AD ELEMENTI INDIPENDENTI DALLA SUA VOLONTA, COME LE CONDIZIONI ATMOSFERICHE DEGRADATE O L' INTERRUZIONE DELLA FORNITURA D' ENERGIA ELETTRICA NEL DEPOSITO DI MERCI DI UN MANDATARIO DELL' ENTE D' INTERVENTO .  8 E' INNANZITUTTO OPPORTUNO RICORDARE CHE, AI SENSI DEL CITATO ART . 15,  "SE IL RITIRO DELL' OLIO NON E CONCLUSO ALLA DATA INDICATA ALL' ART . 13,  PAR  1 :  A ) IL PRODOTTO RESTA IN DEPOSITO, A RISCHIO E PERICOLO DELL' ACQUIRENTE;  B ) L' ACQUIRENTE VERSA ALL' ORGANISMO D' INTERVENTO UN' INDENNITA DI MAGAZZINAGGIO CALCOLATA IN FUNZIONE DEL QUANTITATIVO DA RITIRARE E DI UN IMPORTO DA DETERMINARE PER OGNI PERIODO O FRAZIONE DI PERIODO DI 30 GIORNI DI PERMANENZA SUPPLEMENTARE IN DEPOSITO ".  9 A TAL PROPOSITO, LO STATO GRECO FA VALERE CHE IL TERMINE DI CUI E CAUSA HA NATURA DI TERMINE PERENTORIO DELLA CUI INOSSERVANZA E RESPONSABILE ESCLUSIVAMENTE L' ACQUIRENTE, DATO CHE LA PERTINENTE REGOLAMENTAZIONE NON CONTEMPLA ALCUNA DEROGA . LA COMMISSIONE RITIENE, AL CONTRARIO, CHE IN UNA SITUAZIONE COME QUELLA ALLA BASE DELLA CAUSA PRINCIPALE, L' ACQUIRENTE PUO INVOCARE LA FORZA MAGGIORE PUR SE NON ESPRESSAMENTE CONTEMPLATA; DIFATTI, NELLE PARTICOLARI CIRCOSTANZE DELLA FATTISPECIE, IL RICONOSCIMENTO DI UN CASO DI FORZA MAGGIORE NON SAREBBE IN CONTRASTO CON LO SCOPO DELLA PERTINENTE REGOLAMENTAZIONE CHE MIRA ALLO SMALTIMENTO DELLE MERCI IMMAGAZZINATE AL FINE DI EVITARE LA CONGESTIONE DEI DEPOSITI .  10 SE E VERO, IN TALE CONTESTO, CHE LA SUMMENZIONATA DISPOSIZIONE COMUNITARIA NON CONTEMPLA ESPRESSAMENTE UNA CLAUSOLA DI FORZA MAGGIORE, DEVESI INNANZITUTTO CONSTATARE CHE IL RICONOSCIMENTO DI UNA SIMILE CLAUSOLA IMPLICITA NON PUO ESSERE IN CONTRASTO CON L' ESPRESSIONE "A RISCHIO E PERICOLO DELL' ACQUIRENTE", CONTENUTA NELLA LETTERA A ) DI TALE DISPOSIZIONE . L' UNICO SIGNIFICATO DI QUEST' ESPRESSIONE E INFATTI QUELLO DI TRASFERIRE SUL SOLO ACQUIRENTE IL RISCHIO DEL PAGAMENTO DEL PREZZO NEL CASO DI DETERIORAMENTO O PERIMENTO DELLE MERCI DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE PRESCRITTO PER IL LORO RITIRO .  11 LA NORMA DI CUI E CAUSA VA DUNQUE ESAMINATA SOTTO IL PROFILO SISTEMATICO E TELEOLOGICO, ONDE APPURARE LA POSSIBILITA DI UN RICONOSCIMENTO DI UNA CLAUSOLA IMPLICITA DI FORZA MAGGIORE . A TAL FINE, OCCORRE IN PRIMO LUOGO COLLOCARE DETTA DISPOSIZIONE NEL CONTESTO DELLA REGOLAMENTAZIONE DI CUI E PARTE, CIOE IL REGOLAMENTO N . 2960/77 IL QUALE, FISSANDO LE MODALITA DI VENDITA DELL' OLIO DI OLIVA DETENUTO DAGLI ENTI DI INTERVENTO, DISCIPLINA I RAPPORTI GIURIDICI FRA L' ACQUIRENTE E L' ENTE D' INTERVENTO .  12 PER QUANTO ATTIENE, PIU SPECIFICAMENTE, ALLE MODALITA DI RITIRO DELLE MERCI, L' ART . 12 DI DETTO REGOLAMENTO, NELLA VERSIONE DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 3 MAGGIO 1979, N . 883 ( GU L 111, PAG . 16 ), DISPONE CHE L' ACQUIRENTE DEVE VERSARE ALL' ENTE D' INTERVENTO L' IMPORTO PROVVISORIO DEL PREZZO DI VENDITA ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO PER IL RITIRO DELL' OLIO, ALTRIMENTI LA VENDITA E RISOLTA DI DIRITTO ( NN . 1 E 2 ). SECONDO L' ART . 13, N . 1, COME MODIFICATO DAL REGOLAMENTO N . 2041/83, IL RITIRO PUO INIZIARE DAL MOMENTO IN CUI DETTO PREZZO PROVVISORIO E STATO PAGATO E DEVE CONCLUDERSI ENTRO 90 GIORNI DALLA COMUNICAZIONE DEL RISULTATO DELLA GARA, SE L' ACQUIRENTE E STATO DICHIARATO AGGIUDICATARIO PER UN QUANTITATIVO SUPERIORE A 3 000 TONNELLATE .  13 NE CONSEGUE CHE, SECONDO LA SUMMENZIONATA REGOLAMENTAZIONE, L' ACQUIRENTE DEVE FARE TUTTO QUANTO IN SUO POTERE PER RITIRARE LE MERCI AGGIUDICATE ENTRO IL TERMINE PRESCRITTO, COME E CONFERMATO DAL QUATTORDICESIMO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 2960/77, PER IL QUALE "AI FINI DI UN RAPIDO SMALTIMENTO DELL' OLIO VENDUTO E NECESSARIO FISSARE (...) LA DATA LIMITE ENTRO LA QUALE DEVE CONCLUDERSI IL RITIRO DEL PRODOTTO MEDESIMO; E INOLTRE NECESSARIO PORRE A CARICO DELL' ACQUIRENTE LE CONSEGUENZE DI EVENTUALI RITARDI NEL RITIRO ".  14 SI DEVE INOLTRE OSSERVARE CHE, AI SENSI DELL' ART . 15, LETT . B ), DEL MEDESIMO REGOLAMENTO, NEL CASO DI SUPERAMENTO DEL TERMINE E POSTA A CARICO DELL' ACQUIRENTE UN' INDENNITA DI MAGAZZINAGGIO CALCOLATA "PER OGNI PERIODO O FRAZIONE DI PERIODO DI 30 GIORNI DI PERMANENZA SUPPLEMENTARE IN DEPOSITO", QUALUNQUE SIANO LE CAUSE DEL SUPERAMENTO E PERFINO NELL' IPOTESI IN CUI IL TERMINE SIA STATO OLTREPASSATO DI UN SOLO GIORNO, DETTA INDENNITA DI MAGAZZINAGGIO ESSENDO FISSATA DALL' ART . 9, DEL CITATO REGOLAMENTO N . 1000/83 IN 150 DR/100 KG .  15 COME HA CONFERMATO LA STESSA COMMISSIONE RISPONDENDO AD UN QUESITO DELLA CORTE, QUEST' ULTIMA DISPOSIZIONE CONTIENE UN IMPLICITO ELEMENTO SANZIONATORIO, SOPRATTUTTO POICHE NON SI LIMITA A FAR GRAVARE SULL' ACQUIRENTE I SOLI COSTI REALI DEL MAGAZZINAGGIO SUPPLEMENTARE, MA MIRA AD INDURLO AL RISPETTO DEL TERMINE STABILITO SOTTO PENA DI UN ONERE PECUNIARIO FORFETTARIO, IL CUI EFFETTO DI PENALITA DI MORA E TANTO PIU EVIDENTE TANTO PIU ESIGUO E IL SUPERAMENTO DEL TERMINE . ORA, CONSIDERATO LO SPECIFICO CARATTERE SANZIONATORIO DELLA DISPOSIZIONE IN CAUSA, E SENZA CHE SIA NECESSARIO PRONUNZIARSI SULLA QUESTIONE PIU GENERALE SE, NELL' INTERPRETARE UNA NORMATIVA COME QUELLA DI CUI E CAUSA, LE SI DEBBA ATTRIBUIRE UN' IMPLICITA CLAUSOLA DI FORZA MAGGIORE, SI DEVE RICONOSCERE CHE, NELLE PARTICOLARI CIRCOSTANZE DELLA FATTISPECIE, IN LINEA DI PRINCIPIO L' ACQUIRENTE PUO INVOCARE LA FORZA MAGGIORE .  16 NE CONSEGUE CHE L' ACQUIRENTE NON PUO ESSERE CONSIDERATO IN MORA NEL RITIRO DELLE MERCI AGGIUDICATE QUANDO IL RITARDO SIA DOVUTO AD EVENTI CHE COSTITUISCONO UN CASO DI FORZA MAGGIORE, VALE A DIRE A CIRCOSTANZE INDIPENDENTI DA CHI LE FA VALERE, STRAORDINARIE ED IMPREVEDIBILI, LE CUI CONSEGUENZE NON AVREBBERO POTUTO ESSERE EVITATE MALGRADO TUTTA LA DILIGENZA IMPIEGATA ( SENTENZA 27 OTTOBRE 1987, THEODORAKIS, 109/86, RACC . PAG . 4319 ).  17 QUANTO ALLE PECULIARI CIRCOSTANZE DELLA FATTISPECIE CHE QUI CI OCCUPA, SI DEVE OSSERVARE CHE L' INTERRUZIONE DELLA CORRENTE ELETTRICA NECESSARIA PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI TECNICI DI CARICO NEL DEPOSITO DI MERCI GESTITO DA UN MANDATARIO DELL' ENTE D' INTERVENTO - CHE SIA DOVUTA AL CATTIVO TEMPO O CHE NE SIA RESPONSABILE L' ENTE DELL' ENERGIA ELETTRICA O CHE SIA ADDEBITABILE ALL' ENTE D' INTERVENTO - PUO CERTO COSTITUIRE PER L' ACQUIRENTE UN CASO DI FORZA MAGGIORE . LO STESSO PUO DIRSI PER IL DEGRADO DELLE CONDIZIONI METEOROLOGICHE, IN QUANTO UN TALE AVVENIMENTO, IN CONSIDERAZIONE DI FATTORI COME LA STAGIONE E IL LUOGO DELLE OPERAZIONI DI CARICO, POSSA ESSERE QUALIFICATO COME STRAORDINARIO E IMPREVEDIBILE, LA QUALE VALUTAZIONE E DI COMPETENZA DELLA SOLA GIURISDIZIONE NAZIONALE .  18 LA PRIMA, LA SECONDA E LA QUARTA QUESTIONE DELLA CORTE D' APPELLO DI ATENE VANNO DUNQUE RISOLTE DICHIARANDO CHE L' ART . 15 DEL REGOLAMENTO N . 2960/77 DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE, NELL' IPOTESI DI SUPERAMENTO DEL TERMINE PRESCRITTO PER IL RITIRO DELLE MERCI AGGIUDICATE, LE SPESE DELLA PERMANENZA SUPPLEMENTARE IN DEPOSITO NON SONO A CARICO DELL' ACQUIRENTE QUANDO IL RITARDO SIA IMPUTABILE AD EVENTI CHE COSTITUISCONO UN CASO DI FORZA MAGGIORE .  SULLA TERZA QUESTIONE  19 CON DETTA QUESTIONE, LA GIURISDIZIONE NAZIONALE MIRA IN SOSTANZA A SAPERE SE IL FATTO DI AVERE INIZIATO LE OPERAZIONI DI CARICO DELLE MERCI AGGIUDICATE SOLTANTO POCHI GIORNI PRIMA DELLO SPIRARE DEL TERMINE DI 90 GIORNI FISSATO DALL' ART . 13, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 2960/77, NELLA VERSIONE DEL REGOLAMENTO N . 2041/83, PUO COMPORTARE PER L' ACQUIRENTE EVENTUALI CONSEGUENZE NEGATIVE, A NORMA DELL' ART . 15 DEL REGOLAMENTO N . 2960/77 .  20 A TALE RIGUARDO, SI DEVE RICONOSCERE CHE, IN LINEA DI PRINCIPIO, COME GIUSTAMENTE RILEVATO DALLA COMMISSIONE, I TERMINI SONO FISSATI PER ESSERE ESAURITI . AGGIUNGASI CHE CIO E TANTO PIU VERO PER IL TERMINE DI 90 GIORNI, ESCLUSIVAMENTE A FAVORE DELL' ACQUIRENTE, IN QUANTO, COME INDICA IL SECONDO CONSIDERANDO DEL REGOLAMENTO N . 2041/83, L' ESPERIENZA ACQUISITA HA DIMOSTRATO "CHE PER QUANTITATIVI SUPERIORI A 3 000 TONNELLATE GLI OPERATORI HANNO (...) DIFFICOLTA OBIETTIVE A RISPETTARE I TERMINI" E CHE DUNQUE E OPPORTUNO, "PER AGEVOLARE LO SVOLGIMENTO DELLE VENDITE DALL' INTERVENTO, (...) PROROGARE A DETERMINATE CONDIZIONI IL TERMINE PREVISTO PER IL RITIRO NEI CASI PREDETTI ".  21 SI DEVE DUNQUE DICHIARARE CHE IN LINEA DI PRINCIPIO L' ACQUIRENTE E LIBERO DI GIOVARSI DEI TERMINI A LUI ACCORDATI, IN FUNZIONE DEL PROPRIO INTERESSE ECONOMICO ED ESCLUSIVAMENTE SOTTO LA SUA RESPONSABILITA .  22 SPETTA DUNQUE ALL' ACQUIRENTE, IN QUANTO OPERATORE ECONOMICO PRUDENTE ED AVVEDUTO, VALUTARE SE IL PERIODO CHE INTENDE RISERVARE ALLE OPERAZIONI DI CARICO DELLE MERCI AGGIUDICATE PUO ESSERE CONSIDERATO SUFFICIENTE, NELLE SPECIFICHE CONDIZIONI DEL CASO . NEL FAR CIO, EGLI NON E OBBLIGATO A TENER CONTO DI EVENTI CHE POSSONO COSTITUIRE UN CASO DI FORZA MAGGIORE, STABILENDO EVENTUALMENTE UN PERIODO DI TEMPO CHE GLI ASSICURI UN MARGINE DI SICUREZZA SUPPLEMENTARE . PER CONTRO, EGLI E TENUTO A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE TUTTE LE CIRCOSTANZE QUALIFICABILI COME NORMALI E PREVEDIBILI, COME LA SITUAZIONE DEL PORTO, I QUANTITATIVI DA RITIRARE, LE CAPACITA TECNICHE DI CARICO NONCHE LE CONDIZIONI METEOROLOGICHE ABITUALI NEL LUOGO DI CARICO E NELLA STAGIONE OVE QUESTO AVVIENE .  23 LA TERZA QUESTIONE VA DUNQUE RISOLTA NEL SENSO CHE IL FATTO DI AVERE INIZIATO IL CARICO DELLE MERCI AGGIUDICATE SOLTANTO POCHI GIORNI PRIMA DELLO SPIRARE DEL TERMINE DI 90 GIORNI FISSATO DALL' ART . 13, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 2960/77, NELLA VERSIONE DEL REGOLAMENTO N . 2041/83, NON PUO COMPORTARE, A NORMA DELL' ART . 15 DEL REGOLAMENTO N . 2960/77, CONSEGUENZE NEGATIVE PER L' ACQUIRENTE, QUALORA QUESTI POTESSE RAGIONEVOLMENTE PREVEDERE CHE, NELLE SPECIFICHE CONDIZIONI DEL CASO, QUESTO PERIODO ERA SUFFICIENTE E SENZA CHE EGLI SIA TENUTO A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LA POSSIBILITA DI EVENTI SUSCETTIBILI DI COSTITUIRE UN CASO DI FORZA MAGGIORE .  

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE  24 LE SPESE SOSTENUTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE, NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE, IL PRESENTE PROCEDIMENTO HA IL CARATTERE DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE, CUI SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  LA CORTE ( SECONDA SEZIONE ),  PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA CORTE DI APPELLO DI ATENE, CON SENTENZA 10 NOVEMBRE 1986, DICHIARA :  1)L' ART . 15 DEL REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE 23 DICEMBRE 1977, N . 2960, RELATIVO ALLE MODALITA DI VENDITA DELL' OLIO D' OLIVA DETENUTO DAGLI ORGANISMI DI INTERVENTO, DEV' ESSERE INTERPRETATO NEL SENSO CHE NELL' IPOTESI DI SUPERAMENTO DEL TERMINE FISSATO PER IL RITIRO DELLE MERCI AGGIUDICATE, LE SPESE DI PERMANENZA SUPPLEMENTARI IN DEPOSITO NON SONO A CARICO DELL' ACQUIRENTE QUALORA IL RITARDO SIA IMPUTABILE AD EVENTI CHE COSTITUISCONO UN CASO DI FORZA MAGGIORE .  2)IL FATTO DI AVERE INIZIATO LE OPERAZIONI DI CARICO DELLE MERCI AGGIUDICATE SOLTANTO POCHI GIORNI PRIMA DELLO SPIRARE DEL TERMINE DI 90 GIORNI FISSATO DALL' ART . 13, N . 1, DEL REGOLAMENTO N . 2960/77, NELLA VERSIONE DEL REGOLAMENTO N . 2041/83, NON PUO COMPORTARE, A NORMA DELL' ART . 15 DEL MEDESIMO REGOLAMENTO, CONSEGUENZE NEGATIVE PER L' ACQUIRENTE, QUALORA QUESTI POTESSE RAGIONEVOLMENTE PREVEDERE CHE, NELLE SPECIFICHE CONDIZIONI DEL CASO, QUESTO PERIODO ERA SUFFICIENTE E SENZA CHE EGLI SIA TENUTO A PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LA POSSIBILITA DI EVENTI SUSCETTIBILI DI COSTITUIRE UN CASO DI FORZA MAGGIORE .