CELEX: C2001/331/27
Language: it
Date: 2001-11-24 00:00:00
Title: Causa C-404/01 P(R): Ricorso della Commissione delle Comunità europee proposto il 12 ottobre 2001 contro l'ordinanza 1° agosto 2001, pronunciata dal Presidente del Tribunale di primo grado delle Comunita europee nella causa T-132/01 R, Euroalliages, Péchiney Electrométallurgie, Vargon Alloys A.B. e Ferroatlantica contro Commissione delle Comunità europee

C 331/16                  IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       24.11.2001
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                    La ricorrente chiede che la Corte voglia:
—     dichiarare che, non avendo adottato le disposizioni
                                                                             —     annullare l’ordinanza del Presidente del Tribunale
      legislative, regolamentari ed amministrative necessarie a
                                                                                   1o agosto 2001 nella causa T-132/01 R, Euroalliages e
      conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del
                                                                                   altri contro Commissione delle Comunità europee;
      Consiglio 6 ottobre 1997, 97/55/CE (1) che modifica la
      direttiva 84/450/CEE (2) relativa alla pubblicità inganne-
      vole al fine di includervi la pubblicità comparativa o,                —     respingere le domande di provvedimenti urgenti presenta-
      comunque, non avendo comunicato alla Commissione                             te nella detta causa T-132/01 R;
      l’adozione di dette disposizioni, il Regno di Spagna è
      venuto meno agli obblighi incombentigli ai sensi del-
      l’art. 3, n. 1, di detta direttiva.                                    —     condannare le ricorrenti alle spese causate dal presente
                                                                                   ricorso nonché dal procedimento sommario e dalla
—     condannare il Regno di Spagna alle spese.                                    richiesta di modifica della detta ordinanza.
Motivi e principali argomenti
                                                                             Motivi e principali argomenti
In conformità dell’art. 3, n. 1, della direttiva, il Regno di Spagna
doveva adottare le misure necessarie a conformarsi al disposto               —     Avendo constatato che «l’attributo “important” si deve
della medesima al più tardi il 23 aprile 2000 ed informarne                        necessariamente intendere come sinonimo di “grave”»,
immediatamente la Commissione. Tuttavia il Regno di Spagna                         l’ordinanza ha violato le disposizioni dell’art. 3, n. 1, del
non ha adempiuto siffatti obblighi, non avendo posto in                            regolamento (CE) del Consiglio n. 384/96 (1). Nulla, nel
essere le misure necessarie a trasporre la direttiva medesima                      detto regolamento, consente di concludere che il danno
nell’ordinamento spagnolo.                                                         «important» ai sensi del suo art. 3 [«grave» nella versione
                                                                                   italiana del regolamento, n.d.t.] equivale ad un danno
                                                                                   «grave» come deve essere constatato in sede di procedi-
(1) GU L 290 del 23.10.1997, pag. 18.                                              mento sommario.
(2) GU L 250 del 19.9.1984, pag. 17.
                                                                             —     Avendo considerato che le circostanze di specie giustifica-
                                                                                   vano un allontanamento dalla costante giurisprudenza,
                                                                                   l’ordinanza ha violato la giurisprudenza in materia di
                                                                                   circostanze eccezionali.
                                                                             —     Avendo qualificato «irreparabile» il danno eventualmente
Ricorso della Commissione delle Comunità europee pro-
                                                                                   subito dalle ricorrenti, l’ordinanza ha violato la giurispru-
posto il 12 ottobre 2001 contro l’ordinanza 1o agosto
                                                                                   denza.
2001, pronunciata dal Presidente del Tribunale di primo
grado delle Comunita europee nella causa T-132/01 R,
Euroalliages, Péchiney Electrométallurgie, Vargon Alloys
A.B. e Ferroatlantica contro Commissione delle Comunità                      (in subordine)
                                europee
                                                                             —     Nella sua ponderazione degli interessi in causa, l’ordinan-
                       [Causa C-404/01 P(R)]                                       za controversa:
                           (2001/C 331/27)
                                                                                   svolge un ragionamento incoerente, in quanto considera
                                                                                   che la registrazione delle importazioni senza la costituzio-
                                                                                   ne di garanzie non darebbe luogo ad una situazione
                                                                                   irreversibile, mentre la registrazione accompagnata dalla
Il 12 ottobre 2001 (fax dell’ 11.10.2001) la Commissione delle                     costituzione di garanzie darebbe luogo ad una siffatta
Comunità europee, rappresentata dal sig. V. Kreuschitz e                           situazione;
dalla sig.ra S. Meany, in qualità di agenti, assistiti dall’avv.
Ph. Bentley, barrister, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee                    viola le disposizioni dell ’art. 7, n. 1, del regolamento
un ricorso contro l’ordinanza 1o agosto 2001, pronunciata dal                      n. 384/96 (che adempie gli obblighi della Comunità
Presidente del Tribunale di primo grado delle Comunità                             ai sensi dell’art. 7 dell’accordo OMC in materia di
europee nella causa T-132/01 R, Euroalliages, Péchiney Elec-                       antidumping), in quanto deduce che la registrazione delle
trométallurgie, Vargon Alloys A.B. e Ferroatlantica contro                         importazioni non produrrebbe effetti identici a quelli
Commissione delle Comunità europee.                                                delle misure antidumping.
 ---pagebreak--- 24.11.2001             IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             C 331/17
(in subordine)                                                                         n. 5, del regolamento n. 384/96, secondo cui le
                                                                                       misure antidumping provvisorie (e, in particolare, le
—     Nel suo dispositivo l’ordinanza ha violato:                                      misure di registrazione), non possono durare più di
      1.   il principio sancito dall’art. 7, n. 1, del regolamento                     nove mesi.
           n. 384/96, secondo cui un dazio antidumping
           provvisorio non può essere imposto prima che siano
           trascorsi 60 giorni dall’avvio del procedimento,                (1) Regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1995, n. 384/96,
           nonché                                                              relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da
                                                                               parte di paesi non membri della Comunità europea (GU 1996,
      2.   il principio sancito dall’art. 7, n. 7, ed all’art. 14,             L 56, pag. 1).