CELEX: 51994PC0683
Language: it
Date: 1994-12-22
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di aldeide furanica originaria della Repubblica popolare cinese

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                              COM(94) 683 def.
                                              Bruxelles, 22.12.1994
                                Proposta di
                      REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO
  che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di aldeide
  furanica originaria della Repubblica popolare cinese
                      (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                        Introduzione
1. Il regolamento (CE) n. 1783/94 della Commissione1 ha istituito un dazio antidumping
   provvisorio sulle importazioni di aldeide furanica originaria della Repubblica popolare
   cinese.
2. Il dazio antidumping provvisorio è stato prorogato per un periodo di due mesi dal
   regolamento (CE) n. 2818/94 del Consiglio2.
3. Dopo aver esaminato le argomentazioni presentate dalle parti interessate la
   Commissione ha accertato i fatti a titolo definitivo.
4. A norma dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 2423/88 del Consiglio3 la
   Commissione, dopo aver sentito il comitato consultivo, propone di istituire un dazio
   definitivo di importo pari a quello del dazio provvisorio e di riscuotere definitivamente
   il dazio provvisorio.
   GU n. L 186 del 21.7.1994, pag. 11.
   GU n. L 298 del 19.11.1994, pag. 31
   GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
 ---pagebreak---                            REGOLAMENTO (CE) n. DEL CONSIGLIO
                                                 del
         che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di aldeide
         furanica originaria della Repubblica popolare cinese
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
Visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'I 1 luglio 1988, relativo alla difesa
contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della
Comunità economica europea4, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 522/945, in
particolare l'articolo 12,
vista la proposta presentata dalla Commissione dopo aver sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A.       MISURE PROVVISORIE
1.       Con il regolamento (CE) n. 1783/946, in seguito denominato il "regolamento
         provvisorio", la Commissione ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle
         importazioni di aldeide 1 uranica, di cui al codice NC ex 2932 12 00, originaria della
         Repubblica popolare cinese.
         Con il regolamento (CE) n. 2818/947 il Consiglio ha prorogato la validità del dazio per
         un periodo di due mesi.
         GU  n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1.
         GU  n. L 66 del 10.3.1994, pag. 10.
         GU  n. L 186 del 21.7.1994, pag. 11.
         GU  n. L 298 del 19.11.1994, pag. 31.
 ---pagebreak--- B. FASE SUCCESSIVA DEL PROCEDIMENTO
2. Dopo l'istituzione del dazio antidumping provvisorio il principale esportatore cinese,
   Sinochem, ha presentato osservazioni scritte e ha chiesto e ottenuto di essere sentito.
   Un importatore ha comunicato alla Commissione le sue osservazioni per iscritto.
   Ha inoltre presentato osservazioni scritte una società che importa e trasforma l'aldeide
   furanica, che non era stata presa in considerazione per l'istituzione del dazio provvisorio,
   in quanto ha avviato la propria attività soltanto all'inizio del 1994. La stessa società ha
   inoltre chiesto e ottenuto di essere sentita.
3. I servizi della Commissione hanno preso in considerazione le osservazioni presentate
   oralmente e per iscritto dalle parti interessate e ne hanno tenuto debitamente conto.
C. PRODOTTO            IN    ESAME,         PRODOTTO          SIMILE       E     INDUSTRIA
   COMUNITARIA
4. Dato che non sono slate presentate nuove argomentazioni relative al prodotto in esame,
   al prodotto simile e all'industria comunitaria, sono confermate le risultanze esposte nei
   punti 9-12 del regolamento provvisorio.
D. DUMPING
1. Valore normale
5. Poiché la Repubblica popolare cinese non è un paese ad economia di mercato, la
   Commissione, in conformità dell'articolo 2, paragrafo 5, lettera a), punto i) del
   regolamento di base, ha calcolato il valore normale in base ai prezzi applicati sul
   mercato interno da due produttori operanti in paese ad economia di mercato, nel caso in
   esame l'Argentina.
 ---pagebreak--- 6. Un importatore ha sostenuto che l'Argentina non era un paese analogo adatto, in quanto
   il volume della produzione nazionale di aldeide furanica era insignificante rispetto alla
   produzione mondiale stimata e alla produzione cinese.
   Ai fini dell'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 5, lettera a) del regolamento di base e
   in particolare della valutazione della rappresentatività delle vendite in base alle quali è
   determinato il valore normale, la Commissione confronta di norma il volume delle
   esportazioni nella Comunità dal paese soggetto all'inchiesta e il volume delle vendite su
   cui si basa il valore normale. Con l'applicazione di questo criterio è stato accertato che le
   vendite sul mercato interno dell'Argentina erano superiori al 10% delle esportazioni
   dalla Cina nella Comunità e che quindi potevano essere considerate sufficientemente
   rappresentative. Il rapporto tra la produzione del paese analogo e la produzione
   mondiale oppure la produzione del paese soggetto all'inchiesta non è pertinente per la
   scelta di tale paese.
7. Lo stesso importatore ha sostenuto che i costi di produzione dell'aldeide furanica in
   Argentina sono superiori a quelli di altri paesi. A sostegno di questa affermazione è stato
   addotto il fatto che l'aldeide furanica argentina poteva essere esportata unicamente negli
   altri paesi sudamericani, che, pur proteggendo i loro mercati con dazi elevati, accordano
   un trattamento preferenziale ai paesi membri dell'ALADI (Associazione latino-
   americana di integrazione). È stato accertato che questa affermazione dell'importatore
   non è esatta, dato che nel periodo dell'inchiesta circa un terzo della produzione argentina
   di aldeide furanica è stato esportato nella Comunità.
8. La Sinochem ha nuovamente presentato le sue argomentazioni riguardo alla scelta
   dell'Argentina come paese analogo. La Commissione ha già sufficientemente motivato
   questa scelta nei punti 13 e 14 del regolamento provvisorio.
 ---pagebreak--- 9.  Il Consiglio ritiene quindi che la scelta dell'Argentina come paese analogo sia stata fatta
    in modo appropriato e corretto. Sono quindi confermati i punti 13 e 14 del regolamento
    provvisorio.
10. Ai fini delle risultanze definitive, il Consiglio conferma il valore normale stabilito in
    base ai prezzi vigenti sul mercato interno dell'Argentina e indicato nel punto 15 del
    regolamento provvisorio.
2.  Prezzi all'esportazione
11. Poiché non sono state presentate nuove argomentazioni sulla determinazione dei prezzi
    all'esportazione, sono confermate le risultanze dei punti 16-19.
3.  Confronto
12. Non sono state presentate nuove argomentazioni sul metodo applicato dalla
    Commissione per il confronto tra il valore normale e il prezzo all'esportazione. È
    pertanto confermato il metodo esposto nel punto 20 del regolamento provvisorio.
4.  Margini di dumping
13. Non sono state presentate nuove argomentazioni sulla determinazione del margine di
    dumping nel regolamento provvisorio, nel quale la Commissione ha stabilito un unico
    margine di dumping, in base alla media ponderata, per gli esportatori che hanno
    collaborato e per quelli che non hanno collaborato. E pertanto confermato il margine di
    dumping del 62,6% indicato nel punto 21 del regolamento provvisorio.
 ---pagebreak--- E.  PREGIUDIZIO
1.  Osservazioni preliminari
14. Nel regolamento provvisorio la Commissione ha determinato il pregiudizio in base agli
    effetti esercitati sui prezzi dalle importazioni oggetto di dumping di aldeide furanica
    cinese. A questo proposito la Commissione ha preso in considerazione unicamente la
    parte del mercato in cui l'aldeide furanica prodotta nella Comunità era in concorrenza
    con quella importata dalla Cina. La Commissione ha escluso le importazioni da un paese
    terzo il cui nome non può essere divulgato per salvaguardare il carattere riservato delle
    informazioni comunicate. Queste importazioni sono effettuate in base ad un contratto a
    lungo termine di fornitura esclusiva tra il produttore del paese terzo e una società
    col legala al principale importatore comunitario, che riguarda oltre l'80% dell'aldeide
    furanica acquistata da quest'ultimo. A causa di questo contratto il volume potenziale
    delle transazioni tra il produttore comunitario e l'importatore in questione è molto
    limitato. E stato quindi considerato che le importazioni dal paese terzo in questione sono
    effettuate in un mercato prigioniero.
15. La Sinochem ha sostenuto che non si tratta di un mercato prigioniero, dato che il
    denunziante vende tutta la sua produzione sul mercato libero e che l'importatore in
    questione è il principale acquirente potenziale di aldeide furanica dall'industria
    comunitaria, essendo il maggiore consumatore di tale prodotto nella Comunità. Con
    l'esclusione delle importazioni dal paese terzo, la valutazione del consumo e delle
    rispettive quote di mercato sarebbe stata quindi diversa.
 ---pagebreak--- La Commissione ha svolto un'inchiesta supplementare relativa tra l'altro al rapporto
contrattuale specifico esistente tra il produttore del paese terzo e la società col legata
all'importatore comunitario. II rapporto contrattuale citato nel punto Î4 risale agli anni
Sessanta e nel periodo dell'inchiesta oltre l'80% delle forniture di aldeide furanica
all'importatore in questione è stato effettuato in tali condizioni. In base agli elementi
disponibili al momento della determinazione provvisoria la Commissione ha concluso
che esisteva un mercato prigioniero. Dopo che sono state comunicate nuove
informazioni e in seguito ad un'ulteriore esame, non sembra che la situazione sopra
descritta possa essere considerata con certezza una situazione di mercato prigioniero. In
tali circostanze la Commissione ha deciso di prendere in considerazione le importazioni
dal paese terzo in questione ai (ini della valutazione del pregiudizio subito dal
produttore comunitario.
 ---pagebreak--- 2.  Quota di mercato della produzione comunitaria
17. Rispetto alle risultanze provvisorie, se si prendono in considerazione anche le
    importazioni dal paese terzo suddetto si ottiene un consumo comunitario superiore,
    mentre diminuiscono le quote di mercato delle importazioni oggetto di dumping e delle
    vendite del produttore comunitario, anche se non cambiano le rispettive tendenze negli
    ultimi anni. Nel periodo dell'inchiesta la quota di mercato del produttore comunitario è
    del 6,3%. Questa percentuale apparentemente bassa è dovuta al fatto che l'importatore
    citato nei punti 14 e 15 consuma il 75% circa del prodotto nella Comunità e che, come
    risulta da quanto precede, la maggior parte dell'aldeide furanica originaria del paese
    terzo è importata a condizioni particolari. Queste importazioni costituiscono quindi un
    segmento di mercato distinto rispello a quello in cui opera il produttore comunitario.
3.  Quota di mercato delle importazioni oggetto di dumping
18. Se si prendono in considerazione le importazioni dal paese terzo, tra il 1989 e il periodo
    dell'inchiesta le importazioni dalla Cina, in volume, hanno avuto un calo (31,7%)
    superiore a quello del consumo comunitario complessivo (23,7%). Questa situazione è
    dovuta al fatto che tra il 1989 e il 1992 la quota di mercato delle importazioni dal paese
    terzo indicato nel punto 14 è aumentata, mentre tra il 1992 e il periodo dell'inchiesta si è
    manifestata un'inversione di tendenza e la quota di mercato delle importazioni dalla
    Cina è passata dal 13,7% al 15,2%. Occorre inoltre rilevare che le importazioni dalla
    Cina sono due volte superiori alle vendite del produttore comunitario e che, in volume,
    sono inferiori soltanto a quelle dal paese terzo in questione.
 ---pagebreak--- 4.  Prezzo delle importazioni oggetto di dumping
19. Come risulta dal punto 28 del regolamento provvisorio, è stato stabilito che nel periodo
    dell'inchiesta i prezzi all'importazione dell'aldeide furanica originaria della Cina erano
    inferiori del 24,4% a quelli del produttore comunitario e che erano diminuiti di oltre il
    30%. Il calcolo era stato effettuato in base ai prezzi Cl F che gli importatori che hanno
    collaborato avevano pagato agli esportatori cinesi. La Sinochem, senza contestare il
    calcolo, ha sostenuto che la Commissione ha erroneamente inserito nel calcolo del
    pregiudizio le vendite di aldeide furanica assertivamente effettuate dall'importatore che
    acquista il prodotto principalmente dal paese terzo. Questa argomentazione è inesatta.
20. Poiché non sono state presentate altre argomentazioni sui prezzi delle importazioni
    oggetto di dumping, sono confermate le risultanze del punto 28 del regolamento
    provvisorio.
5.  Situazione dell'industria comunitaria
21. Non sono state ricevute nuove argomentazioni sul pregiudizio e in particolare sulla
    situazione dell'industria comunitaria. Gli esportatori cinesi non hanno contestato le
    perdite finanziarie subite dal produttore comunitario. Sono quindi confermate le
    risultanze esposte nel punto 30 e nei punti 32-35.
6.  Conclusioni sul pregiudizio
22. Sono quindi confermate le risultanze sul pregiudizio del punto 36 del regolamento
    provvisorio, in considerazione, tra l'altro, delle gravi perdite finanziarie subite dal
    produttore comunitario a causa del netto calo dei prezzi dell'aldeide furanica sul mercato
    comunitario.
F.  NESSO DI CAUSALITÀ
1.  Effetti delle importazioni oggetto di dumping
23. Poiché non sono state presentate altre argomentazioni, sono confermate le risultanze
    provvisorie del punto 37 per quanto riguarda gli effetti delle importazioni oggetto di
    dumping.
 ---pagebreak--- 2.  Altri fattori
24. Riguardo al nesso di causalità, la Sinochem ha sostenuto che la Commissione,
    escludendo le importazioni dal paese terzo in questione dalla valutazione del
    pregiudizio, ha ignorato un fattore rilevante. La società ha sostenuto che tali
    importazioni sarebbero quattro volte superiori alle importazioni dalla Repubblica
    popolare cinese e che i relativi prezzi di vendita all'importatore indicato nei punti 14 e
    15 erano molto bassi.
25. Le importazioni dal paese terzo negli ultimi 30 hanno fornito la maggior parte
    dell'aldeide furanica consumala nella Comunità. Queste importazioni erano tuttavia
    desìi-nate ad un unico, anche se grande, importatore, che per i motivi esposti nei punti 14
    e 15 non si è pralicamente mai rifornito presso il produttore comunitario. Nonostante
    tale situazione il produttore comunitario ha potuto applicare prezzi adeguati, conservare
    la quota di mercato e realizzare profitti sino al 1991. Soltanto a partire dal 1992, quando
    il prezzo dell'aldeide furanica importata dalla Cina è nettamente diminuito, il produttore
    comunitario è stato costrette) a ridurre i prezzi di vendita sul mercato interno e a seguire
    la tendenza al ribasso per conservare la quota di mercato. In tali circostanze si può
    escludere che le importazioni dal paese terzo in questione abbiano provocato questa
    situazione critica. Per quanto riguarda la rivendita dell'aldeide furanica importata
    dall'importatore suddetto e le eventuali conseguenze di tali transazioni sul livello dei
    prezzi nella Comunità, la Commissione ha stabilito che l'importatore, oltre all'aldeide
    furanica originaria del paese terzo indicato nel punto 9, ha acquistato anche il prodotto
    di origine cinese e che una parte dei prodotti importati è stata rivenduta nella Comunità.
    I prezzi di queste transazioni erano tuttavia nettamente e costantemente superiori a quelli
    del prodotto di origine cinese e non sono mai stati inferiori a quelli applicati dal
    produttore comunitario. Il Consiglio conclude pertanto che queste transazioni non
    possono essere considerate un fattore tale da annullare il pregiudizio provocato dalle
    importazioni dalla Cina.
 ---pagebreak--- 26. Poiché non sono slate presentate altre argomentazioni a questo proposito e dato che le
    modifiche delle cifre relative alle quote di mercato non incidono sostanzialmente sulle
    tendenze dell'andamento del mercato, sono confermate le conclusioni esposte nei punti
    38-41 del regolamento provvisorio. E quindi confermato che le importazioni a basso
    prezzo dalla Repubblica popolare cinese, che dal 1992 in poi hanno provocato una grave
    depressione dei prezzi, considerate isolatamente hanno causato il pregiudizio notevole
    subito dall'industria comunitaria.
G.  INTERESSE DELLA COMUNITÀ
27. Alcune parti interessate sostengono che il produttore comunitario non ha la capacità
    sufficiente per soddisfare la domanda del mercato comunitario. Un importatore di
    aldeide furanica, che nel 1994 ha creato un'impresa per la produzione di alcol furfurilico,
    ha sostenuto che con l'istituzione di un dazio antidumping sulle importazioni di aldeide
    furanica dalla Cina la sua attività non sarebbe stata redditizia, in quanto, a differenza
    dell'altro importatore, non aveva concluso alcun accordo di fornitura esclusiva e a basso
    prezzo con il produttore del paese terzo.
28. Il Consiglio riconosce che la Comunità non è autosufficiente per quanto riguarda la
    produzione di aldeide furanica, ma, in considerazione del numero elevato di fornitori di
    paesi terzi, si può prevedere che non si avrà carenza dell'offerta e che la concorrenza tra
    i prezzi rimarrà considerevole. Il Consiglio osserva inoltre che nel gennaio 1994, quando
    è stata creata la nuova impresa di trasformazione, il presente procedimento antidumping
    era già stato avviato e che il relativo avviso era stato pubblicato il 31 luglio 1993. La
    società in questione avrebbe dovuto essere a conoscenza di tale circostanza e avrebbe
    dovuto tener conto dell'eventualità dell'istituzione di un dazio antidumping sulla sua
    principale materia prima, dato che il procedimento era già stato avviato. La situazione
    della società di importazione e di trasformazione deve tuttavia essere esaminata alla luce
    della probabile scomparsa dell'unico produttore di aldeide furanica ancora operante nella
    Comunità. Il produttore comunitario è principalmente orientato verso il mercato della
    raffinazione del petrolio, per il quale la sicurezza e la tempestività
    dell'approvvigionamento di aldeide furanica sono elementi essenziali. Infine, se il
    produttore comunitario dovesse cessare l'attività, sarebbero perduti almeno 80 posti di
    lavoro in una zona con un tasso di disoccupazione tra i più alti d'Europa.
                                              12
 ---pagebreak---     Riguardo all'interesse della Comunità non sono state presentate altre argomentazioni. Si
    può quindi considerare che, alla luce degli elementi esposti nei punti 42-49 del
    regolamento provvisorio, nell'interesse della Comunità devono essere istituite misure
    antidumping definitive per eliminare gli effetti pregiudizievoli delle importazioni
    oggetto di dumping.
H.  IMPEGNO
29. La Sinochem ha proposto un impegno relativo ai prezzi e ad un quantitativo massimo di
    esportazioni di aldeide furanica. L'accettazione di tale impegno avrebbe implicato
    l'applicazione di un trattamento individuale alla Sinochem, che in qualità di azienda
    pubblica non ha i requisiti richiesti per l'applicazione di tale trattamento ad una società
    operante in un'economia non di mercato. Negli ultimi anni, inoltre, gli impegni assunti
    dagli esportatori cinesi sono stati ripetutamente violati e la Sinochem stessa non ha
    rispettato un impegno. L'offerta è quindi respinta.
I.  DAZIO
30. Il dazio provvisorio è slato istituito in forma di importo specifico per tonnellata.
    L'importo corrispondeva al livello determinato per l'eliminazione del pregiudizio, che
    era inferiore al margine di dumping stabilito, come risulta dal punto 51 del regolamento
    provvisorio.
    Dato che non sono slate presentate nuove argomentazioni per contestare il metodo
    applicato,, sono confermate le risultanze esposte nei punti 21 e 50 del regolamento
    provvisorio. L'importo del dazio definitivo deve quindi corrispondere a quello del dazio
    provvisorio.
                                             13
 ---pagebreak--- J.       RISCOSSIONE DEL DAZIO PROVVISORIO
31.      In considerazione dei margini di dumping stabiliti e della gravità del pregiudizio subito
         dall'industria comunitaria, si ritiene necessario che gli importi depositati a titolo di dazio
         provvisorio siano definitivamente riscossi.
MA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                               Articolo 1
1.       E istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di aldeide furanica, di cui
         al codice NC 2932 12 00, originaria della Repubblica popolare cinese.
2.       L'aliquota del dazio applicabile è di 352 ECU per tonnellata.
3.       Salvo diversa indicazione, si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi
         doganali.
                                               Articolo 2
Gli importi depositati a titolo di dazio provvisorio a norma del regolamento (CE) n. 1783/94
sono definitivamente riscossi nella loro totalità.
                                               Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles,
                                                   14
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM(94) 683 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                         1102
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-709-IT-C
                                                             ISBN 92-77-84561-9
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo
                                              AS
                                                                                .1 J i II*! pu—fipifftWWW-