CELEX: 51971PC0761
Language: it
Date: 1971-07-09
Title: Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (71) 761
Vol. 1971/0123
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
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In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak---    CO&ÎMÏSSÏONE CELLE COÎFIUNRRX EUF.O?
                                            COM(71 ) 761 def.
                                            Bruxelles - il 9 luglio 1971
                                     Proposta di
                             REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
    relativo all' organizzazione comune dei mercati nel settore degl
                                   ortofrutticoli
                    ( presentata dalla Commissione al Consiglio )
CCMC 71 ) 761 def .
 ---pagebreak---                                   NOTA ESPLICATIVA
   Oggett o : Codificazione dei regolamenti di organizzazione dei mercati de­
                gli ortofrutticoli .
                L' attuale regolamentazione comunitaria nel settore degli orto­
   frutticoli è il risultato di una costruzione progressiva realizzata in
   tre tappe principali .
                Il Consiglio ha infatti adottato successivamente s
  - nel 1962 : 11 regolamento e . 23 relativo alla graduale attuazione di
      un' organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli ,
      che prevedeva in particolare l' istituzione di norme comuni di qualità ,
      nonché l' instaurazione in materia di produzione alla frontiera di un
      sistema basato sul prezzo di riferimento , sistema che è stato modifica­
      to una prima volta nel regolamento jì * 65/65/CEEj
  - nel 1966 » il regolamerto n . 158/66/CEE relativo ali ' applicazione delle
      norme di qualità agli ortofrutticoli commercializzati all' interno della
    • Comunità e il regolamento n . 159/66/CEE relativo a disposizioni compie­
.*• mentari per l' organiszazione comune dei mercati nel settore degli orto­
      frutticoli , che prevedeva in particolare la .costituzione di organizza­
      zione di produttori , il ricorso a interventi sul mercato , nonché al­
      cune disposizioni concernenti gli scambi con i paesi terzi j
  - nel I969 infine : 11 regolamento ( CEE ) n . 2512/69 che modifica nuova­
      mente il sistema      detto   dal prezzo di riferimento - il regolamento
      ( CEE) n . 2513/69 relativo al coordinamento e all' unificazione dei
      regimi di importazione degli ortofrutticoli applicati da ciascuno Sta­
      to membro nei confronti dei paesi terzi ; il regolamento ( CEE) n«2515/^9
      che modifica il regolamento n . 158/66/CEE .
 ---pagebreak---          Da questa enumerazione risulta che l' organizzazione dei mercati
nel settore degli ortofrutticoli si basa su otto testi di base di cui la
metà ha lo scopo di modificare , in alcune parti ; gli altri . Ne risultano
grandi difficoltà per la comprensione dell' insieme della regolamentazione
e a varie riprese sìa dei parlamentari europei , sia dei (Spiegati naziona­
li o categorie professionali nell' ambito del C.O.P.A. o nelle proprie or­
ganizzazioni nazionali hanno chiesto alla Commissione di eliminare que­
sto groviglio di disposizioni riprendendole in un testo unico .
         Il seguente progetto di proposta intende appunto rispondere a tali
richieste . A tal fine , propone la codificazione dei regolamenti del Con­
siglio che costituiscono la base dell' organizzazione comune dei mercati in
questo settore .
         Il metodo adottato a tal fine si basa su un principio essenziale :
riunire in un testo unico e coerente i regolamenti suindicati , apportando
alle disposizioni le necessarie modifiche formali , esclusa qualsiasi mo­
difica quanto al merito . Occorre chiarire bene questo punto per definire
esattamente l' importanza della proposta della Commissione ,
ta si fosse tentati di cogliere l' occasione per modificare disposizio­
ni esistenti , o completarle o eliminarle , la Commissione vi si è oppo­
sta ritenendo che fosse assolutamente indispensabile evitare , nell' esa­
me di questo testo , qualsiasi discussione di carattere politico ed eco­
nomico sulla fondatezza delle attuali modalità di organizzazione di mer­
cato . In questo spirito e con questa limitazione , là proposta in oggetto
è presentata al Consiglio .
         Detto questo , è evidente che la codificazione di quattro serie
di testi , elaborati in diverse fasi dello sviluppo della regolamentazio­
ne agricola , non poteva consistere in una semplice giustapposizione delle
disposizioni esistenti . Gli esempi qui di seguito indicati mostrano in
quale caso e per quali motivi è sembrato necessario distaccarsi da tali
disposizioni pur osservando il principio summenzionato d' integrale man­
tenimento della regolamentazione esistente .
 ---pagebreak---                                                                       3
1 * La semplice giustapposizione era impossibile per guanto concerne la nor
    malizzazione . Degli articoli relativi a tale punto figurano in tre re­
    golamenti ( n . 23 . I58/66 /CEE e I59/66/CEE) , ma la materia non è suddi­
    visa razionalmente tra questi tre testi . Pertanto ; una medesima questio
    ne può 1 essere trattata in due regolamenti diversi con disposizioni che
    concordano più 1 o meno completamente . E' sembrato pertanto necessario r
    scrivere tali disposizioni in una nuova formula .
2° Altre modifiche formali non erano veramente indispensabili , ma oppor­
    tune ; ad esempio , l' attuale articolo 11 , paragrafo 2 del regolamento
    n . 23 , che contiene niente di meno che 17 commi , è stato suddiviso in
    6 articoli divisi ciascuno in paragrafi .
3° Talvolta è stata aggiunta una nuova disposizione : ad esempio l' arti­
    colo 1 , senza equivalente negli attuali testi , definisce chiaramente
    il campo di applicazione dell' organizzazione comune dei mercati , cam­
    po di applicazione che risulta finora solo indirettamente dal testo del
    l' articolo 7 del regolamento n . 23 , relativo agli aiuti .
k° In altri casi , si è dovuto procedere a delle eliminazioni : era inuti­
    le riprendere l' articolo 13 del regolamento n . 159/66/CEE relativo al ,
    divieto , negli scambi in tracomunitari , dei dazi doganali e delle tasse
    di effetto equivalente , nonché delle restrizioni quantitative e misu­
    re di effetto equivalente e alla instaurazione della tariffa doganale
    comune . Tale divieto o tale instaurazione non hanno più' senso dopo
    la fine del periodo transitorio , tanto da non figurare più' in princi­
    pio nei regolamenti di organizzazione dei mercati adottati dopo il
    31 dicembre 19^9 .
5° Le disposizioni finanziarie sono state adeguate all' attuale regolamen­
    tazione eliminando quelle che avevano solo valore transitorio , ad esem­
    pio il paragrafo 4 dell' articolo 12 del regolamento n . 159/66/CEE .
 ---pagebreak--- Infine , alcune disposizioni esistenti sono stnte riprese in una forma
nuova , identica a quella che figura nelle altre organizzazioni di mer­
cato . Ad esempio , la seconda frase dell' articolo 16 del regolamento
n . 159/66/CEE è ripresa all' articolo j8 t paragrafo 1 , della presente
proposta , nella forma che figura nel regolamento cereali ( art , 2k ) e
in tutti i regolamenti successivi .
Lo stesso vale per quanto concerne alcuni " considerando" che sono sta­
ti ripresi dai più' recenti regolamenti di organizzazione dei mercati
adottati dal Consiglio .
 ---pagebreak---                   PPOPOSTA DI REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
    relativo all' organizzazione comune dei mercati nel       set tore
                           degli ortofrutticoli
             IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEEi
           . VJ.sto il Trattato che istituisce la Conunita Economica Europe
             e in particolare gli articoli k2 e kj .
             Vista la proposta delia Commissione ,
             Visto il parere del Parlamento Europee *
Considerando che le disposizioni fondamentali relative all' organizzazio­
ne dei mercati nel aettore degli ortofrutticoli sono attualmente sparse
in vari regolamenti distinti , elaborati in epoche diverse e modificati
- in parte - varie . volte dopo la . loro adozione ; che , per il loro numeroj
lsro complessità e la difficoltà . di coordinare le disposizioni f i testi
in oggetto mancano della chiarezza necessaria per qualsiasi regolamenta­
zione ; che . in tali condizioni , è opportuno procedere alla loro codifica
                                                    r
ziones
Considerando che al funzionamento e allo sviluppo del mercato comune dei
prodotti agricoli deve accompagnarsi l' instaurazione di una politica a-
gricnla comune e che tale politica deve comportare in particolare una
organizzazione comune dei mercati agricoli che può 1 assumere forme di­
verse a seconda dei prodotti }
Considerando che la produzione di ortofrutticoli costituisce un elemento
importante del reddito agricolo e che , pertanto ^ si deve tendere a rea­
lizzare un equilibrio tra l' offerta e la domanda , tenendo conto degli
scambi con i paesi terzi t ad un 15-vello di prezzi equo per i produttori ,
pur favor oido la specializzazione all' esterno della Comunità ;
 ---pagebreak--- Considerando che , nell' ambxto degli obiettivi da raggiungere , una delle
misure da adottare per l' attuazione dell' organizzazione comune dei mer­
cati è la determinazione di norme comuni di qualità da applicarsi agli
ortofrutticoli commercializzati all' interno della Comunità o spediti
verso i paesi terzi ; che l' applicazione di tali norme dovrebbe avere
l' effetto di eliminare dal mercato i prodotti di qualità non soddisfacen­
te , di orientare la produzione in modo da soddisfare le esigenze dei
consumatori , facilitare le relazioni commerciali sulla base di una con­
correnza leale , contribuendo in tal modo a migliorare la redditività .
della produzione ;
Considerando che la normalizzazione può * raggiungere il suo pieno effetto
soltanto se attuata a tutti gli stadi della commercializzazione ; che pos­
sono tuttavia prevedersi delle eccezioni per talune operazioni che inter­
vengono all' inizio del circuito di commercializzazione , nonché per i pro­
dotti avviati verso le industrie trasformatrici ;
Considerando che le norme di qualità devono pcster essere: completate , ove
necessario , per un periodo limitato t con l' aggiunta di categorie di qua­
lità inferiori ; che la definizione di tali categorie deve essere fissata
tenendo conto della situazione delle tecniche di produzione e di commer­
cializzazione , nonché del fatto che la commercializzazione dei prodotti
in questione presenta interesse solo sul piano locale e che conseguente­
mente non è opportuno applicare dette categorie all' importazione dei pro­
dotti in provenienza dai paesi terzi ; tuttavia , è opportuno prevedere
che dette categorie di qualità o talune delle loro specificazioni siano
applicabili soltanto se i prodotti ad esse rispondenti sono necessari per
far fronte alle esigenze del consumo ;                     \
Considerando che , nel caso di accolti particolarmente deficitari , è uti­
le prevedere la possibilità di adottare , per un periodo limitato , misure
derogative all' applicazione delle norme di qualità allo scopo di permet­
tere la commercializzazione dei prodotti non conformi a tali norme ;
 ---pagebreak--- Considerando che , qualora i prodotti rispondenti alle norme superino le
esigenze del consumo anche se per questi prodotti non fosse applicabile
la categoria supplementare di qualità , è opportuno prevedere la possibi­
lità di adottare misure per modificare la calibratura minima richiesta
per tali prodotti ;
Considerando che , per assicurare il rispetto delle norme di qualità ed
ottenerne un' applicazione uniforme , è necessario prevedere un controllo
e l' obbligo d' infliggere sanzioni per le eventuali infrazioni ;
Considerando che , tenuto conto delle caratteristiche del mercato degli
ortofrutticoli , la costituzione di organizzazioni di produttori , che fac­
ciano obbligo ai loro membri di conformarsi a determinate norme j special­
mente in materia dì commercializzazione , contribuisce al conseguimento de­
gli obiettivi dell' organizzazione comune dei mercati ;
Considerando che occorre pertanto prevedere disposizioni volte ad agevo­
lare la costituzione e il funzionamemto delle suddette organizzazioni ;
che , a tal fine , è opportuno consentire agli Stati membri di concedere
a queste organizzazioni aiuti di cui la Conunità assicurerà parzialmente
il finanziamento ; che , tuttavia , occorre limitare l' ammontare degli aiuti
e conferire loro un carattere transitorio e decrescente , per aumentare
gradualmente la responsabilità finanziaria dei produttori ;
Considerando che , per stabilizzare i c®sti è auspicabile che tali orga­
nizzazioni possano intervenire sul mercato , applicando , in particolare ,
un prezzo di ritiro dalla vendita , al di s^tto dei quale i prodotti dei
loro aderenti vengono ritirati dalla vendita ;
Considerando che , allo scopo di far fronte , per taluni ortofrutticoli che
presentano un particolare interesse per il reddito dei produttori } a gra­
vi perturbazioni sul mercato comunitario , è necessario fissare t per cia­
scuno di. questi prodotti , un prezzo di base rappresentativo delle zone di
produzione della Comunità , aventi i prezzi più' bassi , nonché un prezzo
d' acquisto ,, che servano a determinare i livelli dei prezzi per gli inter­
venti e l' ammontare delle compensazioni da concedere a titolo di questi
interventi ;
                                                                      "S
 ---pagebreak---                                                                      k
Considerando che quando si presentano tali perturbazioni , e opportuno
prevedere per gli Stati membri l' obbligo di accordare compensazioni fi­
nanziarie alle organizzazioni di produttori che dispongono il ritiro dal
mercato e quello di acquistare i prodotti offerti , in caso di crisi gra­
ve ; che , tuttavia , poiché l' adempimento dì quest' ultimo obbligo può 1 com­
portare gravi difficoltà in taluni Stati membri , è opportuno prevedere che
tali Stati membri possano esserne esonerati ;
Considerando che l' azione delle organizzazioni di produttori deve potersi
esercitare tenendo conto di talune condizioni locali di mercato e con la
necessaria prontezza per evitare il protrarsi del crollo dei costi ;
Considerando che è opportuno adottare le misure necessarie affinché gli
interventi abbiano per oggetto con priorità i prodotti delle categorie di
qualità inferiori al fine di consentire una migliore valorizzazione dei
prodotti delle categorie di qualità superiori ;
Considerando che le misure di intesrofll'bQ possono avere pieno effetto solta:.-;
to se i prodotti ritirati dal mercato non sono nuovamente immessi nel cir­
cuito commerciale abituale per il genere di prodotti considerati ; che occo.?
re definire le varie forme di destinazioni o utilizzazioni rispondenti a
tale condizione in modo da evitare , possibilmente ? la distruzione dei prodot
ti cosi 1 ritirati ;
Considerando che , in periodo d' intervento sul mercato , le quantità di pro­
dotti che possono essere ritirati o acquistati rischiano di superare le
possibilità offerte dalle destinazioni o utilizzazioni ammesse ; che in tal
caso è opportuno autorizzare gli Stati membri ad adottare , a talune condi­
zioni , misure intese a favorire l' utilizzazione dei prodotti da parte dei
produttori nella loro azienda ;
Considerando che l' attuazione di un mercato unico da parte della Comunità
nel settore degli ortofrutticoli implica l' elaborazione di un regime unico
di scambi alle frontiere esterne della Comunità ; che , in linea di massima ,
l' applicazione dei dazi della tariffa doganale comune          bastare a sta-
bilizzare il mercato comunitario impedendo che il livello dei prezzi nei
paesi terzi e le loro oscillazioni di ripercuotano sui prezzi praticati
all' interno della Comunità ;
 ---pagebreak---                                                                       5.
Considerando , tuttavia , che e necessario evitare , sul mercati della Comu­
nità , perturbazioni dovute ad offerte in provenienza dai paesi terzi fatte
a prezzi anormali ; che a tal fine occorre prevedere la fissazione , per gli
Ortofrutticoli , dei prezzi di riferimento e la riscossione in più 1 del da­
zio doganale di una tassa di compensazione quando il prezzo d' entrata dei
prodotti importati è inferiore al prezzo di riferimento ;.
Considerando che , per la maggior parte dei prodotti , il regime cosi' in­
staurato consente di rinunciare a qualsiasi misura di restrizione quanti­
tativa alla frontiera esterna della Comunità ; che , in circostanze eccezio­
nali , tale meccanismo può * venire a mancare ; che , per non lasciare in si­
mili casi il mercato comunitario senza difesa contro le perturbazioni che
potrebbero risultarne , proprio quando sono stati aboliti degli ostacoli
ali 'importazione esistenti precedentemente , è opportuno consentire alla
Comunità di prendere rapidamente tutte le misure necessarie ;
Considerando tuttavia che , per taluni prodotti , un' applicazione troppo
rapida di tale regime potrebbe provocare gravi perturbazioni su alcuni
mercati degli Stati membri ; che , pertanto , al fine di consentire un ade­
guamento alle nuove condizioni di concorrenza che risulteranno da tali
misure di divieto , occorre autorizzare per tali prodotti il mantenimento
per un dato periodo e ad alcune condizioni delle misure restrittive at­
tualmente esistenti negli Stati membri ;
Considerando che , per salvaguardare la partecipazione della Conunità al
commercio int e rnazionai. e di ortofrutticoli , è opportuno prevedere la pos­
sibilità di concedere una restituzione all' esportazione di tali predotti
verso i paesi terzi ;
Considerando che l' attuazione di un mercato unico sarebbe conpromessa
dalla concessione di determinati aiuti ; che è quindi necessario che le
disposizioni del Trattato che permettono di valutare gli aiuti concessi
dagli Stati membri e di proibire quelli che sono incompatibili con il
Mercato comune , siano rese applicabili nel settore degli ortofrutticoli ;
 ---pagebreak---                                                                   6.
Considerando che l' organizzazione comune dei mercati nel settore degli
ortofrutticoli deve tener conto , parallelamente e in modo adeguato ; de­
gli obiettivi di cui agli articoli 39 e 110 del Trattato ^
Considerando che , per facilitare l' attuazione delle disposizioni previ­
ste , è opportuno prevedere una procedura che instauri una stretta coo­
perazione tra gli Stati membri e la Commissione nell' ambito di un Comi­
tato di gestione ,
                HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO t
 ---pagebreak--- Articolo 1
1.           L' organizzazione comune dei mercati nel
settore degli ortofrutticoli comporta delle norme
in materia di concorrenza, un regime dei prezzi
e degli interrenti , nonché un regime degli scambi
con i paesi terzi .
2.           Essa disciplina i prodotti appartenenti    articolo 7
alla voce 07.01 , non comprese le sottovoci 07.01 A     regolamento
e 07.01 IT, e alle voci da 08.02 fino a 08.09 in-       n. 23 ^x \
eluse , non compresa la sottovoce 08 . 04 k II , della
tariffa doganale comune .
(x ) I riferimenti a margine non fanno parte della proposta della Com­
     missione : sono messi per facilitarne Pesame .
 ---pagebreak---                                                                    8
                   TITOLO I - NORME COMUNI DI QTJALITil'
Articolo 2
1.          Sono fissate norme comuni di qualità , in    artioolo 2 , para­
appresso denominate "norme di qualità ", per prodot­     grafo 1 , del re­
to o gruppo di prodotti destinati al consumò allo        golamento n. 23 » .
stato fresco .
            Tali norme possono comportare categorie      articolo 2 , para­
di qualità " III " definite tenuto conto :               grafo l,del rego­
                                                         lamento n. 158/66/CES ,
- dell' interesse economico che i prodotti consi­
                                                         modificato dal rego­
   derati presentano per i produttori ,
                                                         lamento ( CEE)n.2423/Tr-'
                                                         del 30 novembre 1970 »
- della necessità di venire incontro alle esigenze
   dei consumatori .
            Possono essere altre si' fissate norme       articolo 2 , para­
di qualità per prodotti destinati alla trasfor­          grafo 1 , del rego­
mazione industriale .                                    lamento n . 23 »
2.          Il Consiglio decide , secondo la proce - .   articolo 4 d-e l re _
dura di cui all' articolo 43 j paragrafo 2 , del         golamento n . 23 > mo­
Trattato , quali prodotti devono formare oggetto di      dificato dal regola­
norme di qualità .                                       mento ( CEE ) n. 2423/70 »
                                                                 /        ^
            Tali norme di qualità , nonché la relati­    articolo 5 , paragra­
va data di applicazione sono adottate secondo la pro­    fo 1 , del regolamento
cedura di cui all' articolo 33 *                         n , 23 © artioolo 2 ,
                                                         paragrafo 1 , primo
                                                         comma , del regolaman-
                                                         to n. I58/66/CEE mo­
                                                         dificati dal regola­
                                                         mento ( CEE ) n. 2423/70 .
                                                                       ./•
 ---pagebreak--- 3,          I prodotti elencati nell' allegato I
destinati al consumo allo stato fresco sono og­
getto di norme di qualità .
            Le norme esistenti alla data di en­
trata in vigore del presente regolamento sono
modificate secondo la procedura prevista al­
l' articolo 33 «
 ---pagebreak---                                                                   10 .
Articolo 3
1.          Quando sono state fissate delle norme    articolo 1 , paragrafo "
di qualità , i prodotti ai quali si applicano non    del regolamento
possono essere esposti per la vendita , messi in     n . 158/65/CEB.
vendita, venduti , forniti o commercializzati in
altro modoy all' intorno della Comunità , ee non so­
no conformi a dette norme .
2.          Non sono soggetti all' obbligo di con- . articolo 1 , paragrafo 2
formità alle norme di qualità ali * interno di uno   del regolamento
Stato membro :                                       n. 158/66 /CSS.
a ) i prodotti venduti .o forniti dai produttore
    a centri di condizionamento e d' imballaggio o
    a centri di deposito o avviati dall' azienda del
    produttore verso tali centri ?
b ) i prodotti avviati da centri di deposito verso
    centri di condizionamento e di imballaggio ,
c ) fatte salve disposizioni nazionali piu r re­
    strittive ;
    - i prodotti esposti per la vendita, messi in
      vendita , venduti , forniti o commercializzati
      in altro modo dal produttore nei luoghi di
      vendita all' ingrosso , fra i quali i mercati
      alla produzione , situati nella zona di pro­
      duzione ,
    - i prodotti avviati da questi luoghi di ven­
      dita all' ingrosso verso i centri di condi­
      zionamento e di imballaggio o centri di de­
      posito situati nella stessa zona di produzio­
      ne .
 ---pagebreak---                                                                    11 .
3.          Non sono soggetti all' obbligo di con­     articolo 1 , paragrafo
formità aile norme di quai i ta :                      del regolamento
a ) i prodotti avviati verso le industrie di tra­      n. 158/66/CEE .
    sformazione , con la riserva dell' eventuale
    fissazione di norme di qualità per i prodotti
    destinati alla trasformazione industriale ,
b ) i prodotti ceduti al consumatore per j.l suo fab­
    bisogno personale da parte del produttore nell' a­
    zienda di quest' ultimo .
4.          Per i prodotti di cui al paragrafo 2       articolo 1 , paragrafo 4
e al paragrafo 3 , lettera a ), deve essere for­       del regolamento
nita la prova - che essi rispondono , alle condizio­   n. 158/66/CEE.
ni previste , in particolare per quanto riguarda
la loro destinazione .
5.          Misure complementari di esenzione dal­     articolo 1 , paragrafo 5i
l' obbligo di conformità alle norme di qualità ,       del regolamento
nonché le modalità di applicazione del presente ar­    n. I58/66/CEE.
ticolo , sono adottate secondo la procedura di cui
all' articolo 33 *
 ---pagebreak---                                                                     12 .
       (
Articolo A
1. *        Le categorie di qualità " III " o alcune    articolo 2 , paragrafi
delle loro specificazioni si applicano soltanto         2 e 3 » cLsl regolamen­
se i prodotti che rientrano in tali categorie o in      to n. I58/66/CIDE, mo­
alcune delle loro specificazioni sono necessari per     dificato dal regolamen­
soddisfare le esigenze del consumo .                    to ( CHE ) n. 2516/69
                                                        del 9 dicembre 1969 .
            L' applicazione di queste categorie di
qualità o di alcune delle loro specificazioni è
decisa secondo la procedura di cui all' artioolo 33 .
2.          Salvo proroga decisa secondo la procedura   articolo 2 , paragrafo 2
di voto di cui all' articolo 43 » paragrafo 2 del Trat­ del regolamento
tato , le categorie di qualità " III " non possono es­  n. I58/66/CES modifica­
sere più' applicate allo scadere del quinto anno suc­   to dal regolamento
cessivo alla data della lora adozione .                 ( CEE ) n. 2516/69 del
                                                        9 dicembre 1969 .
 ---pagebreak---                                                                        13 .
Articolo 5
1.         Qualora i prodotti conformi alle norme           articolo 7 del rego,
comuni di qualità non bastino a soddisfare le esi- <        lamento n,158/66/ciij
genze del consumo , si possono adottare , per un pe -       modificato dal rego!
riodo limitato , misure di deroga all' applicazione         mento ( CEE ) n.2516/|
delle norme medesime . Per i prodotti per i quali sia       del 9 dicembre 1969,
stata definita una categoria di qualità " III ", l' adozio­
ne di tali misure è subordinata alla preventiva o con­
temporanea applicazione di detta categoria di qualità ,
2.         Qualora i prodotti conformi alle norme
comuni di qualità superino le esigenze del consumo ,
si possono prendere misure per modificare la calibra­
tura minima richiesta per i prodotti ammessi alla com­
mercializzazione all' interno della Comunità in appli­
cazione dell' articolo 3 .
           Per i prodotti per i quali sia stata de­
finita una categoria di qualità " III ", tali misure
possono essere adottate unicamente a condizione che
detta categoria di qualità "III " non sia applicabile .
3.         Le misure indicate ai paragrafi 1 e 2
sono stabilite secondo la procedura di cui all' arti­
colo 33 *
 ---pagebreak---                     /
                                                                 14
Articolo 6
1. .        Le indicazioni previste dalle norme di  articolo 3 del rego-
qualità per quanto, concerne le indicazioni esterne lamento n. I58/66/CEE.
devono figurare a caratteri leggibili e indelebili
su uno dei lati dell' imballaggio 0 mediante stam-
patura diretta o mediante etichetta saldamente fis­
sata al collo .
2.          Per le merci spedite alla rinfusa cari­
cate direttamente su un mezzo di trasporto , tali
indicazioni devono figurare su un documento che ac­
compagna la merce o su una scheda collocata in modo
visibile all' interno del mezzo di trasporto .
 ---pagebreak---                                                                   15 .
Articolo 7
            Nella fase della vendita al minuto ,   ατΐιοοίο 4 ά-® ! Γβ^οΐα-
quando i prodotti sono offerti nell' imballaggio , πΐΘη1;ο η. 158/ββ/θΕΕ .
le indicazioni esterne previste devono essere
esposte in modo visibile .
            I prodotti possono non essere pre­
sentati nell' imballaggio purché il rivenditore
al minuto apponga sulla merce messa in vendita
un cartello sul quale figurino in caratteri mol­
to visibili le indicazioni previste dalle norme
di qualità relative ;
- alla varieta ,
- ail' origine del prodotto ,
- alla categoria di qualità .
 ---pagebreak---                                                                 16 .
Articolo 8
1.          Per verificare se i prodotti per 1 qua­    articolo 5 del re­
li sono state fissate delle norme di qualità sia­      golamento n. 158/66 /CEE.
no conformi alle disposizioni degli articoli 3 o 7 >
viene effettuato un oontrollo di conformità con il
metodo del sondaggio , in tutte le fasi della com­
mercializzazione , nonché durante il trasporto , da
parte degli organismi designati da ciascuno Stato
membro .
            Tale controllo deve essere effettuato
preferibilmente prima della partenza dalle zone di
produzione , all' atto del condizionamento o del ca­
rico della merce .
            Gli Stati membri comunicano agli altri
Stati membri e alla Commissione gli organismi da
essi designati ad effettuare il controllo .
2.          Le modalità di applicazione del presente
articolo sono stabilite secondo la procedura di cui
all' articolo 33 .
                                                     \
 ---pagebreak---                                                                      17-
Articolo 9
            Le disposizioni degli articoli 3 a- 8        articolo 6 , paragra­
si applicano ai prodotti importati nella Comunità ,      fo 2 del regolamento
dopo l' espletamento delle operazioni che devono         n. I58/66/CSE.
essere effettuate all' importazione in conformità
delle disposizioni comunitarie in materia .
            Qualora essi siano commercializzati
nell' imballaggio di origine , i prodotti originari
o in provenienza dai paesi terzi diversi dai paesi
terzi europei e dai paesi non europei del bacino
del Mediterraneo , non sono soggetti , in materia di
indicazioni esterne ,, all' obbligo di conformità con
le disposizioni previste dalle norme di qualità
salvo' per quanto riguarda l' indicazione :
- délia varieta ,
- del paese d' origine ,
- délia categoria di qualità .
            Qualora tali indicazioni non figurino sui
colli ammessi all' importazione , le operazioni tecni­
che connesse alle indicazioni esterne vengono effettua­
te dall' importatore .
            Tuttavia , quest' ultimo può' essere dispen­
sato da detto obbligo , se il primo acquirente della
merce si impegna ad effettuare dette operazioni sot­
to il controllo del servizio comj;etente dello Stato
membro importatore .
 ---pagebreak---                                                                 18 .
Articolo 10
1.           Le misure volto a garantire l' uniforme articolo 10 del
applicazione delle disposizioni previste nel pre­    regolamento
sente titolo , in particolare in materia di con­     n. 158/66/CEE .
trollo , sono adottate secondo la procedura di cui
all' articolo 33 .
2.          Gli Stati membri prendono tutte le misu­
re adeguate per punire le infrazioni alle disposi­
zioni del presente titolo .
            Essi comunicano alla Commissiona le      articolo 8 , secondo
disposizioni di cui al comma precedente , al più'    e terzo comma, del
tardi un me so dopo la loro adozione .               regolamento
                                                     n. I58/6Ó/CEE.
 ---pagebreak---                                                                 19 .
Articolo 11
            I prodotti per 1 quali sono fissate    articolo 2 , paragrafo |
norme di qualità sono ammessi all 'importazione    del regolamento n . 23 ,
dai paesi terzi solo se sono conformi alle dispO'  modificato dal regola­
sizioni delle norme di qualità per quanto concer^  mento ( CES ) n. 1229/69
ne le categorie "EXTRA ", " I " o " II " o a norme e articolo 6 , paragra­
perlomeno equivalenti . La Commissione prende le   fo 1 , del regolamento
misure necessarie per l' applicazione del pre­     n. 158/66 /CKE.
sente articolo .
 ---pagebreak---                                                                     21 .
Articolo 12
1.         X prodotti per i quali sono fissate          articolo 10 del
norme comuni di qualità sono ammessi all' espor~        regolamento
tazione verso i paesi terzi solo se classifica­         n. 159/66 /CEE .
ti nella categoria di qualità "EXTRA ", " I " o " II ".
           Possono tuttavia essere accordate deroghe
secondo la procedura di cui all' articolo 33 i in con­
siderazione delle esigenze dei mercati di destinazio­
ne .
2.        Lo Stato membro esportatore sottopone i
prodotti destinati all' esportazione verso i paesi '
terzi a un controllo di qualità prima che passino la
frontiera del suo territorio .
3.        Le modalità di applicazione del pre­
sente articolo sono stabilite secondo la procedu­
ra di cui all' articolo 33 .
 ---pagebreak---                                                                     21
                  TITOLO II s ORGAUIZZAZIONI DI PRODUTTORI
Articolo 13
           Ai sensi del presente regolamento si          articolo 1 del rego­
intende per " organizzazione di produttori " ogni        lamento n. I59/66/CEE.
organizzazione di produttori ortofrutticoli costi­
tuita per iniziativa dei produttori stessi , segna­
tamente allo scopos
- di promuovere la concentrazione dell' offerta e
  la regolarizzazione dei prezzi nella fase della
  produzione per uno o più' prodotti di cui al­
  l' articolo 1 ,
- di mettere a disposizione dei produttori asso­
  ciati mezzi tecnici appropriati per il condizio­
  namento e la commercializzazione dei prodotti
  m causa ,
e che implica per i produttori associati l' obbligo ;
- di vendere , per il tramite dell' organizzazione di
  produttori , tutta la produzione relativa al pro­
  dotto o ai prodotti per il quale o per i quali
  hanno aderito , tenendo presente ohe l' organizzazio­
  ne può' tuttavia esentare i produttori da tale ob­
  bligo per determinate quantità ,
- di applicare , in materia di produzione e commercia­
  lizzazione , le norme adottate dall' organizzazione di
  produttori per migliorare la . qualità dei prodotti e
  per adattare il volume dell' offerta alle esigenze
  del mercato .
 ---pagebreak---                                                                    22 .
Articolo 14
1.           Gli Stati mambri possono accordare alle      articolo 2 del
organizzazioni di produttori , nei tre anni successivi    regolamento
alla data della loro costituzione , aiuti destinati ad n. I59/66/CES.
incoraggiarne la costituzione ed a agevolarne il fun­
zionamento purché tali organizzazioni offrano una ga­
ranzia sufficiente quanto alla durata e all' efficacia
della loro azione . L' importo di tali aiuti non può'
superare per il primo , il secondo e il terzo anno ri­
spettivamente il yfoj il 2$ e l' I$ del valore della
produzione commercializzata , coperta dall' azione dal­
l' organizzazione di produttori . Per ciascun anno , il
valore di tale produzione è calcolato forfettariamen­
te  sulla base :
- della produzione media commercializzata dai produtto­
   ri aderenti , durante i tre anni civili che precedono
   quello della loro adesione ,
- dei prezzi medi alla produzione ottenuti 4a tali prò-
                                                              1
   duttori durante lo stesso periodo .
2.           Gli Stati membri possono accordare alle or­
ganizzazioni di produttori , durante i cinque anni suc­
cessivi alla costituzione dei fondi d' intervento di cui
all' articolo 15 > direttamente o tramite istituti di cre­
dito , degli aiuti sotto forma di prestiti a condizioni '
speciali destinati a coprire una parte delle spese pre­
vedibili relative agli interventi sul mercato contempla­
ti all' articolo 15 .
         I
           \
3.           Gli aiuti di cui al presente articolo sono
portati a conoscenza della Commissione in una relazio­
ne trasmessa da ciascuno Stato membro alla fine di ogni
esercizio finanziario .
 ---pagebreak---                V
                                                                     23 .
Artioolo 15
1.           Per i prodotti di cui ail 'artioolo 1        articolo 3 del
le organizzazioni di produttori o le associazioni         regolamento
di queste organizzazioni possono fissare un prez­         n. 159/66 /CEE .
zo di ritiro dalla vendita al di sotto del quale
le organizzazioni di produttori non mettono in ven­
dita i prodotti offerti dai produttori aderenti ?
in tal caso , per i prodotti di cui all' allegato II ,
rispondenti alle norme di qualità , le organizzazio­
ni di produttori o eventualmente le associazioni di
queste organizzazioni concedono ai produttori asso­
ciati una indennità per le quantità di prodotti che
rimangono invendute , fatta salva la facoltà di con­
cedere un' indennità per gli altri prodotti di cui
all' articolo 1 ohe non sono elencati nell' allegato II .
Oli Stati membri possono fissare il livello massimo
del prezzo di ritiro dalla vandita . In tal caso , e
quando si tratta dì un prodotto di cui all' allegato II ,
fissando tale prezzo a un livello perlomeno uguale a
fuello ohe risulta dall' applicazione delle disposizio-
                             \
ni dell ' articolo 18 .
             La destinazione dei prodotti cosi' ritira­
ti dalla vendita deve essere fissata dall' organizzazio­
ne di produttori in modo da non ostacolare il normale
collocamento della produzione in causa .
             Per il finanziamento di tali operazioni di
ritiro dalla vendita , ì produttori associati costitui­
scono un fondo di intervento alimentato da contributi
basati sulle quantità messe in vendita .
 ---pagebreak--- 2.          L' organizzazione ài produttori notifica
alle autorità nazionali , che li comunicano alla Com­
missione , i seguenti elementi :
- l' elenco dei prodotti per i quali intende prati­
   care il sistema di cui al paragrafo 1 ,
- il periodo di applicazione dei prezzi di ritiro
   dalla vendita ,
- i livelli dei prezzi di ritiro dalla vendita
   previsti e praticati .
            Le modalità dì applicazione del presente
paragrafo sono stabilite secondo la procedura di cui
all' articolo 33 .
 ---pagebreak---                                                                     25 .
             TITOLO III s REGIME DEI PREZZI E DEGLI INTERVENTI
Articolo 16
1,          Per ciascuno dei prodotti che figurano       articolo 4 del
nell' allegato II del presente regolamento , il Con-     regolamento
siglio , che delibera su proposta della Commissione      n. I59/66 /CEE,
secondo la procedura di voto di cui all' articolo 43 »
paragrafo 2 , del Trattato , fissa annualmente prima
dell' inizio della oampagna di commercializzazione un
prezzo di base e un prezzo di acquisto , determinati
rispettivamente in conformità delle disposizioni dei
paragrafi 2 e 3 .
            Detti prezzi , che sono validi per tutta la
Comunità , vengono fissati per ciascuna campagna di
commercializzazione o per ciascuno dei periodi nei qua­
li può' essere suddivisa tale campagna in funzione del­
l' evoluzione stagionale dei corsi . La durata della cam­
pagna è fissata escludendo i periodi di debole commer­
cializzazione di inizio e fine campagna .
2.          Il prezzo di base è uguale alla media
aritmetica dei corsi rilevati sul mercato o sui mer­
cati rappresentativi della Comunità situati nelle zone
di produzione eccedentarie aventi i prezzi più' bassi ,
nelle tre campagne precedenti la data di fissazione del
prezzo di base , per un prodotto definito nelle sue carat­
teristiche commerciali quali la varietà o il tipo , la ca­
tegoria di qualità , il calibro e il condizionamento . Nel­
lo stabilire la media non vengono considerati i corsi che ,
per ciascun mercato rappresentativo , possono essere con­
siderati eccessivamente elevati o eccessivamente bassi ri­
spetto alle normali fluttuazioni su tale meroato .
 ---pagebreak---              Le zone di produzione eccedentarie
considerate per la determinazione del prezzo di
base devono rappresentare , nel loro insieme , per
il periodo considerato , dal 20 al 30$ della pro­
duzione comunitaria del prodotto in causa ,
3.           Il prezzo d' acquisto è determinato per
ciascun prodotto considerato . ad un livello compre­
so s
- tra il 40. e il 45$ d-el prezzo di base per i ca­
   volfiori e i pomodori ,
- tra il 50 e il 55$ del prezzo di base per le
   mele e le pere ,
- tra il 60 e il 70$ del prezzo di base per gli
   altri prodotti dell' allegato II .
             'Tale fissazione ha luogo tenendo conto s
- delle caratteristiche del mercato e in particolare
   dell' entità delle fluttuazioni dei corsi ;
- della necessità di fissare il prezzo stesso a un
   livello tale da contribuire , mediante le misure
   di cui agli articoli 15 , 18 e 19 s ad assicurare
   la stabilizzazione dei corsi sui mercati senza
   peraltro comportare il formarsi di eccedenze strut­
   turali nella Comunità .
4.           Per un prodotto che presenta caratteristi­
che commerciali diverse da quelle del prodotto consi­
derato per la fissazione del prezzo di base , il prez­
zo al quale il prodotto è acquistato nell' ambito delle
disposizioni dell' articolo 19 è calcolato applicando
al prezzo d' acquisto fissato dal Consiglio ooefficient
di adattamento ,
             I coefficienti di adattamento sono fissati
secondo la procedura di cui all' articolo 33 •
 ---pagebreak---                                                                   27 .
Articolo 17
1.          Gli Stati membri comunicano alla.         articolo 5 cL®J-
Commissione , ogni giorno di mercato durante il       regolamento
periodo di applicazione del prezzo di base e del      n . 159/66/CEE .
prezzo di acquisto , i corsi rilevati nei mercati
rappresentativi alla produzione per prodotti aven­
ti le stesse caratteristiche di quelli presi in oon
siderazione per la fissazione del prezzo di base .
2.          Sono da considerare rappresentativi ai
sensi del paragrafo 1 i mercati degli Stati membri
sui quali , per un determinato prodotto , una parte
notevole della produzione nazionale è commercializ­
zata nel corso della campagna o di vino dei periodi •
nei quali è stata suddivisa la campagna .
            L' elenco di tali mercati è stabilito
secondo la procedura di cui all' articolo 33 »
 ---pagebreak---                                                                      28 .
 Lrticolo 18
1.             Gli Stati membri accordano una compensa­     articolo 6 del
 zione finanziaria alle organizzazioni di produttori        regolamento
che procedono a degli interventi nell' ambito delle         n. 159/66/cSE .
disposizioni dell' articolo 15 purché :
a ) il prezzo di ritiro dalla vendita ammonti :
     - a un livello pari al massimo a quello del
       prezzo di cui all' articolo      paragrafo 2 ,
       primo trattino , maggiorato del 10$ del prezzo
       di base , per quanto concerne i prodotti aventi
       le caratteristiche previste dalle norme per la
       categoria di qualità " II " 0 le categorie supe­
       riori ,
    - a un livello pari al massimo a quello del prez­
       zo d' acquisto di cui l' articolo 19 , paragrafo 2 ,
       secondo trattino , maggiorato del 10$ del prezzo
       di base , per quanto riguarda i prodotti aventi
       le caratteristiche previste dalle norme di quali­
       tà per la categoria " III ",
b ) l' indennità concessa ai produttori associati per
    le quantità di prodotti ritirati dal mercato non
    superi l' importo risultante dall' applicazione del
    prezzo di ritiro della vendita a tali quantità .
2.             Il valore della compensazione finanziaria
è uguale alle indennità versate dalle organizzazioni
di produttori , diminuite delle entrate nette provenien­
ti dai prodotti ritirati dal mercato .
3.             La concessione della compensazione finanzia­
ria è subordinata , per i prodotti che le organizzazioni
di produttori non possono orientare verso una delle de­
stinazioni cui all' articolo 21 , paragrafo 1 , primo com­
ma , lettera a ), primo , secondo e terzo trattino , a una
utilizzazione conforme alle direttive emanate dallo Sta­
to membro in virtù' delle disposizioni dell' articolo 21 .
 ---pagebreak---                                                                        29 .
Articolo 19
1.             Qualora per un determinato prodotto e per    articolo 7 del
uno dei mercati rappresentativi di cui all' articolo 17 * regolamento
paragrafo 2 , i corsi comunicati alla Commissione in        n. 159/66 /CEE.
conformità del paragrafo 1 di detto articolo rimangano
per tre giorni consecutivi di mercato inferiori al
prezzo d' aoquisto , la Commissione constata immediata­
mente che il mercato del prodotto in oggetto si tro­
va in una situazione di crisi grave .
2.             In seguito a questa constatazione , gli
Stati mem"bri assicurano , tramite gli organismi o le
persone fisiche o giuridiche designati a tale scopo ,
1' acquisto dei prodotti di origine comunitaria offerti ,
a condizione che siano conformi alle esigenze di quali­
tà e di calibro previste nelle norme comuni di qualità
e che non siano stati ritirati dal mercato conformemen­
te all' articolo 15 , paragrafo 1 .
               Questi prodotti sono acquistati s
- al prezzo d' acquisto previa applicazione del coef­
   ficiente di adattamento della categoria di qualità
   " II " ed eventualmente degli altri coefficienti di
   adattamento , purché rispondano alle esigenze di qua­
   lità e di calibro previste nelle norme di qualità per
   tale categoria o per le categorie superiori ,
                              /
- al prezzo d' acquisto previa applicazione del coeffi­
   ciente di adattamento della categoria di qualità " III "
   ed eventualmente degli altri coefficienti di adattamen­
   to , purché rispondano alle esigenze di qualità e di ca­
   libro previste nelle norme di qualità per tale cate­
   goria.
 ---pagebreak---  3.         Le operazioni ai acquisto sono sospese
non appena i corsi rimangano superiori al prezzo di
 acquisto por tre giorno consecutivi di mercato ? la
Commissione constata immediatamente che tale condizio­
ne si è verificata .
4.          Possono essere esonerati dall' obbligo pre­
visto al paragrafo 2 gli Stati membri per i quali
l' assolvimento di tale obbligo comporta gravi dif­
ficoltà . Essi informano la Commissione dell' esistenza
di gravi difficoltà al fine di ricorrere a tale eso­
nero .
            Gli Stati membri che ricorrono a tale eso­
nero prendono tutte le misure adeguate per la costitu­
zione di organizzazioni di produttori che effettuino
degli interventi sul mercato nell t ambito delle dispo­
sizioni dell' articolo 15 .
5.          La Commissione presenta al Consiglio , en­
tro il 1° maggio 1971 > una relazione sui risultati ot­
tenuti dall' instaurazione del regime d' intervento , in
particolare per quanto riguarda l' entità della produ­
zione coperta dalle misure di intervento adottate dal­
le organizzazioni di produttori .
            Le misure che risulteranno necessarie per
instaurare un sistema uniforme d' intervento saranno a­
dottate dal Consiglio , che delibera su proposta della
Commissione secondo la procedura di voto di cui all' ar­
ticolo 43 , paragrafo 2 , del Trattato .
 ---pagebreak--- Articolo 20
1.           Le disposizioni degli articoli 18 e     articolo 7 bis del
19 si applicano senza pregiudizio delle disposi -  - regolamento
zioni adottate in virtù 1 dell' articolo 4 e del -   n. 159/66/CEE.
l' articolo 5 , paragrafo 2 .
2.           Per i prodotti dell' allegato II per
i quali non esistono categorie di' qualità " II ",
i termini " categoria di qualità II " di cui al -r
l' articolo 18 , paragrafo 1 , lettera a ), primo
trattino e all' articolo 19 ? paragrafo 2 , primo
trattino , devono intendersi come " categoria di
qualità I ".
 ---pagebreak---  Artic^lo 21
1.            I prodotti ritirati dal mercato nel qua­
 dro delle disposizioni dell' articolo 18 o acquista­
 ti conformemente all' articolo 19 sono avviati verso
una delle seguenti destinazioni :
a) per tutti i prodottij
    - distribuzione gratuita ad opere di beneficenza
       o fondazione di carità o a persone riconosciute
       dalla legislazione nazionale come aventi dirit­
       to alla pubblica assistenza , a causa delle in­
       sufficienti risorse necessarie alla loro sus­
       sistenza ,
    - utilizzazione per fini non alimentari ,
    - utilizzazione dei prodotti freschi per l' alimen­
       tazione aniinalei
    - utilizzazione per l' alimentazione animale , pre­
       via trasformazione da parte dell' industria degli
       alimenti per il bestiame ,
    - trasformazione e distribuzione gratuita dei pro­
       dotti risultanti da tale trasformazione alle per­
       sone fisiche o giuridiche menzionate al primo
       trattino *
b ) per le mele , le pere e le pesche , in via sussidia­
    ria ?
    trasformazione in alcole di gradazione superiore a
    80° ottenuto per distillazione diretta del prodot­
    to .
 ---pagebreak---                                                              33
           Inoltre , per tutti i prodotti di cui al primo
 comma , può' essere deciso , secando la procedura pre­
vista all' articolo 33 » la cessione di talune catego­
rie di questi prodotti all' industria di trasformazione pur­
 ché non ne     risulti alcuna distorsione di concorren­
za per le industrie interessate all' interno della Co­
munità .
2.        Quando , nel caso di ritiri dalla vendita ef­
fettuati nel quadro delle disposizioni dell' artico­
lo 18 o di acquisti realizzati ai sensi delle disposi­
zioni dell' articolo 19 , risulta che allo smercio dei
prodotti che possono essere ritirati o acquistati non ,
può' essere provveduto a tempo debito , secondo una del­
le destinazioni elencate al paragrafo precedente , gli
Stati membri possono decidere l' applicazione del se­
guente regime : gli agricoltori , produttori di ortofrut­
ticoli , che si impegnano , specialmente ai fini dell' u­
tilizzazione nella loro azienda , a non cedere una cer­
ta quantità dei loro prodotti , sono indennizzati , per
tale quantità , sino a concorrenza di un ammontare uni­
tario calcolato applicando al prezzo d' acquisto fissa­
to dal Consiglio :
- coefficienti di adattamento fissati sulla base di
   quelli fissati in applicazione dell' articolo 16 ,
   paragrafo      per i prodotti aventi tutti o parte dei
   requisiti previsti dalle norme di :■ qualità ; .
- coefficienti di adattamento specifici per i prodotti
   che non hanno i requisiti di cui alle norme di quali­
   tà .
3.        Le operazioni di distribuzione gratuita , pre­
viste al paragrafo 1 , primo comma , lettera a), primo
trattino , sono organizzate sotto la responsabilità de­
gli Stati membri .
                                                              /
 ---pagebreak---           La cessione dei prodotti   alle industrie de­
gli alimenti per il bestiame viene operata dall' or­
ganismo designato dallo Stato membro interessato me­
diante gara .
          Le operazioni di trasformazione di cui al pa­
ragrafo 1 , primo comma , lettera a ), quinfcó trattino *
sono affidate dall' organismo designato dallo Stato
membro interessato all' industria mediante gara .
                                                          \
          Le operazioni di distillazione di cui al pa­
ragrafo 1 , primo comma , lettera b ), sono effettuate
dalle industrie di distillazione , sia per proprio con­
to , sia per conto dell' organismo designato dallo Sta­
to membro interessato . Nel primo caso , la cessione dei
prodotti a tali industrie è effettuata da detto orga­
nismo mediante gara ; nel secondo caso , l' organismo af­
fida le operazioni di distillazione a tali industrie
mediante gara .
k.        Le modalità di applicazione del présente ar­
ticolo e in particolare ' le condizioni di attuazione e
di controllo del regime previsto al paragrafo 2 , seno
adottate secondo la procedura prevista all' articolo 33 .
I coefficienti di adattamento e i criteri da seguire
per i bandi di gara sono fissati secondo la stessa pro­
cedura .
          Gli Stati membri adottano le misure appropria­
te per prevenire e reprimere le frodi al regime di
cui possono decidere l' applicazione in virtù' del para­
grafo 2 .
          Essi comunicano immediatamente tali misure alla
Commissione .
 ---pagebreak---                                                                   35 .
                   TITOLO IV : REGIME DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI
Articolo 22
1,       Salvo disposizioni comunitarie contrarie       articolo 1 del
o deroghe decise dal Consiglio , che delibera su        regolamento
proposta della Commissione secondo la procedura di ( CEE) n . 2513/69
voto dì cui all' articolo ^3 » paragrafo 2 , del Trat- del 9 dicembre 19&9 *
tato , sono vietate all' importazione dai paesi ter­
zi dei prodotti di cui all' articolo 1 ;
- la riscossione di qualsiasi tassa di effetto e­
   quivalente a un dazio doganale }
- l' applicazione di qualsiasi restrizione quanti­
   tativa o misure di effetto equivalente .
         Tuttavia , per i prodotti enumerati al­
l' elenco oggetto dell' allegato III e fatte salve
le disposizioni del paragrafo 2 , secondo comma , le
disposizioni del primo comma , secondo trattino ,
non sono applicabili durante i periodi fissati in
detto allegato .
2.       Il Consiglio , che delibera su proposta del­
la Commissione secondo la procedura di voto previ­
sta all' articolo kj>j paragrafo 2 , del Trattato , de­
cide , anteriormente al 1° gennaio 1973 » in quali
condizioni il divieto di cui al paragrafo 1 , secon­
do trattino , è esteso ai prodotti elencati nell' al­
legato III durante i periodi fissati nel medesimo
allegato .
 ---pagebreak---          Fino all' entrata in vigore delle misure
decise ai sensi del comma precedente , gli Stati
membri non possono applicare altre restrizioni
quantitative o misure di effetto equivalente ol­
tre a quelle che applicano nel corso della cam­
pagna precedente il 1° gennaio 1970 , senza tut­
tavia renderle più' restrittive .
         Gli Stati membri che soddisfano alle con­
dizioni previste per l' applicazione delle misure
di cui al precedente comma e che intendono appli­
carle notificano tali misure alla Commissione pri­
ma dell' inizio della campagna di importazione .
 ---pagebreak---                                                                   37 .
 Articolo 23
1.        Al fine di evitar & perturbazioni dovute    articolo 11 , para­
 ad offerte provenienti dai paesi terzi fatte a       grafo 2 , commi 1 a k
prezzi anormali , sono fissati ogni anno prezzi di    del regolamento
riferimento valevoli per l' insieme della Comunità .  n . 23 , modificato
                                                      dal regolamento
2.       Il prezzo di riferimento è uguale alla       n . 65/65/CEE del
media aritmetica , maggiorata dell' importo defi­     13 maggio 1965 »
nito al quarto comma , dei prezzi alla produzio­
ne di ciascuno Stato membro . Tali prezzi alla pro­
duzione corrispondono alla media dei corsi accer­
tati , nei tre anni precedenti la data di determi­
nazione del prezzo di riferimento per un prodotto
nazionale definito nelle sue caratteristiche com­
merciali , sul o sui mercati rappresentativi situa­
ti nelle zone di produzione aventi i corsi più'
bassi , per i prodotti o le varietà che rappresen­
tano uiia parte considerevole della produzione com­
mercializzata nel corso dell' anno o durante, una
parte di esso e rispondenti a determinate condizio­
ni per quanto concerne la categoria di qualità e
il condizionamento . Il prezzo di riferimento è fis­
sato per la durata di un anno . Tuttavia , per tener
conto delle variazioni stagionali dei prezzi , ogni
anno può' essere suddiviso in vari periodi che sia­
no caratterizzati da una relativa stabilità dei prez­
zi .
3•       La media dei corsi per ciascun mercato rap­
presentativo è stabilita escludendo i corsi che pos­
sono essere considerati eccessivamente elevati o ec­
cessivamente bassi rispetto alle fluttuazioni norma­
li constatate su tale mercato .
                                                                    /.
 ---pagebreak---                                                        38 .
k.       L' importo di cui al secondo comma , prima
frase , che può' essere calcolato forf ettariamente }
è fissato sulla base degli oneri di commercializza­
zione che gravano sui prodotti di origine comuni­
taria , valutati al fine di rendere comparabili , nel­
la stessa fase di commercializzazione , il prezzo di
riferimento e i prezzi dei prodotti importati dai
paesi terzi .
 ---pagebreak---                                                                     39
 Articolo 2*f
 1,       La Commissione segue regolarmente , in                          ;
                                                          articolo 11 , para  ­
base alle informazioni ad esèa fornite dagli Sta-                   comm: da
                                                          grafo 2 , commi
 ti membri o raccolte direttamente , l' evoluzione     "1 5 a 8 del regola
                                                                     regi ­
dei corsi medi dei prodotti importati da paesi ter- mento n . 23 , modi   J   ­
zi sui mercati d' importazione più' rappresentativi                    rei
                                                          ficato dal regola   ­
degli Stati membri , pei' un prodotto definito nelle      mento ( CEE) n . 2512/69
sue caratteristiche commerciali e per ciascuna prò-*      del 9 dicembre-
                                                                dicembri 1969 .
venienza ,
2»       Per ciascun prodotto che forma oggetto di
un prezzo di riferimento , è calcolato , ogni giorno
di mercato , per ciascuna provenienza , un prezzo
d' entrata sulla base dei corsi constatati o ripor­
tati alla fase importatore/grossista per un prodot­
to della categoria di qualità che è stata adottata
per la fissazione del prezzo di riferimento o , al­
le condizioni sottospecificate , per un prodotto com­
mercializzato in una categoria di qualità inferiore .
         Qualora i soli corsi disponibili su un mer­
cato d' importazione rappresentativo si riferiscono ,
per una determinata provenienza , a prodotti commer­
cializzati in una categoria di qualità inferiore a
quella che è stata adottata per la fissazione del
prezzo di riferimentoi
- a tali corsi è applicato un coefficiente di adat­
   tamento se , per le condizioni di produzione della
   provenienza in causa , tali prodotti non sono , per
   le loro caratteristiche qualitative , normalmente e
   tradizionalmente commercializzati nella categoria
   di qualità adottata per la fissazione del ~ prezzo
   di riferimento ,
- detti corsi sono adottati tali e quali per il cal­
   colo del prezzo di entrata quando non si verifica
   la condizione enunciata al primo trattino preceden­
   te •                                                               , /.
 ---pagebreak--- 3»       Il prezzo d' entrata , per una provenienza
determinata , è pari al corso più' basso o alla me­
dia aritmetica dei corsi più' bassi constatati per
il 30% almeno dei quantitativi della provenienza in
causa commercializzati sulla totalità dei mercati
rappresentativi per i quali sono disponibili i cor­
si previa deduzione da tale o da tali corsi t ai qua­
li sia stato eventualmente applicato il coefficien­
te di adattamento :
- dei dazi doganali della tariffa doganale comune ,
- delle eventuali tasse di compensazione i
- delle altre tasse all' importazione , se è compre­
   sa in questi corsi l' incidenza di dette tasse ,
- delle spese di trasporto che gravano sui prodotti
  dai punti di transito alla, frontiera della Comu­
  nità fino ai mercati d' importazione rappresenta­
  tivi sni quali i corsi sono constatati .
 ---pagebreak---  Articolo 25
1.        Se il prezzo d' entrata di un prodotto im­
portato da un paese terzo si mantiene per due gior­
ni di mercato consecutivi a un livello inferiore di
almeno 0,5 U.C. a quello del prezzo di riferimento f
è istituita , salvo casi eccezionali , una tassa di
compensazione per la provenienza in causa . Tale tas­
sa è pari alla differenza tra il prezzo di riferimen
to e la media aritmetica dei due ultimi prezzi d' en­
trata disponibili per detta provenienza , denominato
in appre s so prezzo d' entrata medio . Tale prezzo d' en
trata medio è quindi calcolato ciascun giorno di mer
cato per ciascuna provenienza fino a che , per tale
provenienza , la tassa sia soppressa .
2.       Qualora , in base alle disposizioni preceden­
ti , occorra applicare , per uno stesso prodotto e uno
stesso periodo , una tassa di compensazione per di­
verse provenienze , per queste ultime è applicata una
tassa unica , salvo nel caso che i prezzi di entrata
di una o più' di tali provenienze siano a un livello
anormalmente basso rispetto a quello dei prezzi d' en­
trata constatati per l' altra o le altre provenienze
in causa . Quando una stessa tassa è applicata per di­
verse provenienze , il suo importo è pari alla diffe­
renza tra il prezzo di riferimento e la media arit­
metica dei prezzi di entrata medi stabiliti per ogni
provenienza in causa , secondo le disposizioni del
comma precedente .
3*       La. tassa di compensazione , di uno stesso
importo per tutti gli Stati aeiabri , si aggiunge ai
dazi doganali vigenti .
 ---pagebreak---                                                                  k2
Articolo 26
1.         La tassa istituita non e modificata fin­   articolo 11 , para­
tanto che la situazione constatata sui mercati        grafo 2 , commi 12
d' importazione che ne ha motivato l' istituzione non e 13 del regolamen­
ha subito mutamenti tali :                            to n . 23 » modifica­
                                                      to dal regolamento
- da rendere inadeguato l' ammontare della tassa ,    ( CEE) n . 2512/69
                                                      del 9 dicembre 19&9 .
- da rendere necessaria la modifica del raggruppa­
   mento delle provenienze .
2.         La decisione di abrogazione della tassa
interviene per una provenienza quando i prezzi d' en­
trata per due giorni di mercato consecutivi riman­
gono ad un livello perlomeno pari al prezzo di ri­
ferimento . La decisione di abrogazione interviene
anche quando , per la stessa provenienza , mancane i
corsi per cinque giorni di mercato consecutivi .
 ---pagebreak---                                                                  *3
Articolo 27
1.          Sono determinati secondo la procedura   articolo 11 , paragra­
di cui ail' articolo 33 :                           fo 2 , comma 1^ del
                                                    regolamento n . 23 , mo­
- le modalità di applicazione degli articoli da
                                                    dificato dal regola­
   23 a 26 , in particolare i criteri da assumere   mento ( CEE ) n . 2512/69
   per la modifica delle tasse vigenti ;            del 9 dicembre 1969 »
- i coefficienti di adattamento ;
- i prezzi di riferimento .
2.          L'istituzione , la modifica e l'abro-   articolo 11 , paragra­
gazione della tassa sono decise in base siila       fo 2 , comma 15 del re­
procedura di cui all' articolo 33 »                 golamento n , 23 (modi­
                                                    ficato dal regolamento
            Tuttavia , nell' intervallo fra le riu­ ( CEE ) n . 2512/69 del
nioni periodiche del Comitato di gestione , tali    9 dicembre 1969 »
misure sono adottate dalla Commissione . In que­
sto caso , esse sono valide fino all' entrata in
vigore di eventuali misure adottate secondo la
procedura dell' articolo 33 »
                                                                           /
 ---pagebreak---                                                                   Vf .
Art-icolo 28
           Per quanto riguarda i prodotti contem­      articolo 11 , para
plati dal presente regolamento i cui dazi sono         grafo 2 , commi 16
consolidati al GATT , la Comunità vigila affinché      17 del regolament
l' applicazione della tassa di compensazione abbia     n , 23 , modificato
luogo nell' osservanza degli impegni assunti dagli     dal regolamento
Stati membri e dalla Comunità nell' ambito del         n , 65/65 /CEE del
GATT .                                                 13 maggio 1965 .
           Quando l' applicazione della tassa summen-
zionata abbia per conseguenza un' azione in seno al
GATT ad opera di altri parti contraenti , il Consi­
glio i in base a una proposta o raccomandazione del­
la Commissione concepita in conseguenza della situa­
zione in tal modo verificatasi , delibera sulle misu­
re da adottare secondo la procedura dell' articolo 113
del Trattato . In particolare , spetta al Consiglio a­
dottare eventuali decisioni di deconsolidamento .
 ---pagebreak---                                                                    *5 .
   Articolo 29
  1.          Se il mercato comunitario di uno o più'     articolo 2 del
  prodotti di cui all' articolo 1 subisce o rischia       regolamento
  di subire , a causa delle importazioni o delle e­       ( CEE) n . 2513/69
   sportazioni , gravi perturbazioni atte a compro­       del 9 dicembre 1969 .
  mettere gli obiettivi dell' articolo 39 del Trat­
  tato , negli scambi con i paesi terzi possono es­
  sere prese misure appropriate fino alla scomparsa
  della perturbazione o del rischio di perturbazio- t
  ne ,
             Il Consiglio , che delibera su proposta
  della Commissione secondo la procedura di voto di
  cui all' articolo ^3 T paragrafo 2 , del Trattato #
  stabilisce le modalità di applicazione del presen­
  te paragrafo e definisce i casi nei quali gli Sta­
  ti membri possono prendere misure cautelari e i
  limiti delle stesse .
  2.         Quando si presenti la situazione previ­
  sta al paragrafo 1 , la Commissione , a richiesta di
  uno Stato membro o di propria iniziativa , decide le
  misure necessarie , che vengono comunicate agli Stati
  membri e che sono immediatamente applicabili . Se la
  Commissione riceve la richiesta di uno Stato membro |
  essa decide in proposito entro 2k ore dalla ricezio­
  ne .            -
  3#         Entro un termine di tre giorni lavorativi
  successivi al giorno della comunicazione , ciascuno ,
' Stato membro può * deferire la misura della Commissio­
  ne al Consiglio , Quest' ultimo si riunisce senza indu­
  gio . Secondo la procedura di voto di cui all' artico-
  1° ^3 » paragrafo 2 , del Trattato , il Consiglio può 1
  modificare o annullare la misura in questione .
 ---pagebreak---                                                                      46 .
Articolo 30
1.          Entro i limiti necessari per consen­        articolo 11 bis
tire un' esportazione economicamente importante         del regolamento
dei prodotti di cui all' articolo 1 sulla base          n . 159/66/CEE .
dei prezzi di tali prodotti nel commercio in­
ternazionale , la differenza tra detti prezzi e
quelli praticati nella Comunità può' essere co­
perta da una restituzione all' esportazione .
2.          La restituzione è identica per tutta ■
la Comunità . Può' essere differenziata secondo
le destinazioni .
            La restituzione è accordata a richie­
sta dell' interessato .
3.          Il Consiglio , che delibera su proposta
della Commissione secondo la procedura di voto di
cui all' articolo bj> f paragrafo 2 , del Trattatoj
adotta le norme generali relative alla concessio­
ne delle restituzioni all' esportazione e definisce
i criteri per la fissazione del loro ammontare ,
k.          Le modalità di applicazione del presen­
te articolo sono stabilite secondo la procedura
di cui all' articolo 33 » La fissazione delle resti­
tuzioni ha luogo periodicamente secondo la stessa
procedura .
5m          In caso di necessità , la Commissione , a
richiesta di uno Stato membro o di propria inizia­
tiva , può' modificare nel frattempo JLe restituzioni .
 ---pagebreak---                   TITOLO V î DISPOSIZIONI GENERALI
Ârticolo 31
          Fatte salve disposizioni contrarie       articolo 7 del re
del presente regolamento , le disposizioni degli   golamento n . 23 *
articoli 92 , 93 e 9^ del Trattato sono applica­
bili alla produzione e al commercio dei prodotti
elencati all' articolo 1 .
 ---pagebreak---                                                               48 .
Articolo 32
1.          E' istituito un Comitato di gestione     articolo 12 del
degli ortofrutticoli , denominato in appresso        regolamento n . 23 .
" Comitato ", composto di rappresentanti degli Sta­
ti membri e presieduto da un rappresentante del­
la Commissione .
2,          Nel Comitato , ai voti degli Stati mem­
bri è attribuita la ponderazione di cui all' arti­
colo 148 T paragrafo 2 , del Trattato . Il Presiden­
te non partecipa al voto .
 ---pagebreak---                                                                49
Articolo 33
1.         Nei casi in cui si fa riferimento alla       articolo 13 del
procedura definita nel presente articolo , il Co­       regolamento n . 23 .
mitato è chiamato a pronunciarsi dal suo Presi­
dente , sia su iniziativa di quest' ultimo , sia a
richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2.         Il rappresentante della Commissione pre­
senta un progetto delle misure da adottare . Il Co­
mitato formula il suo parere in merito a tali mi­
sure nel termine che il Presidente può 1 stabilire
in relazione all' urgenza dei problemi in esame . Il
Comitato si pronuncia a maggioranza di dodici voti .
3.         La Commissione adotta misure che sono di
immediata applicazione . Tuttavia , qualora esse non
siano conformi al parere espresso dal Comitato , sono
immediatamente comunicate dalla Commissione al Con­
siglio , In tal caso , la Commissione può' rinviare
l' applicazione delle misure da essa decise di un me­
se al massimo a decorrere da tale comunicazione .
           Il Consiglio , che delibera secondo la pro­
cedura di voto di cui all' articolo ^3 , paragrafo 2 ,
del Trattato , può * prendere ana decisione diversa nel
termine di un mese .
 ---pagebreak---                                                                50
Articolo 3k
          Il Comitato può' prendere in esame ogni      articolo 1k del
altro problema sollevato dal Presidente , sia su       regolamento n . 23 .
iniziativa di quest' ultimo , sia a richiesta del rap­
presentante di uno Stato membro .
 ---pagebreak---                                                                  51 *
Articolo 35
           Il Consiglio , deliberando su proposta        articolo 14- del
della Commissione secondo la > procedura di voto di      regolamento
cui all' articolo kj , paragrafo 2 , del Trattato , può' ». 159/66/CEE .
aggiungere dei prodotti all' elenco che figura nel­
l' allegato del presente regolamento , rivedere le per­
centuali di cui agli articoli 16 e 18 , e adottare
per i singoli prodotti provvedimenti di deroga alle
disposizioni dei titoli II e III ,
 ---pagebreak--- Articolo 3b
1.      .. Le disposizioni regolamentari relative
al finanziamento della politica agraria comune si
applicano al mercato dei prodotti di cui all' ar­
ticolo 1 .
2,          Gli aiuti concessi dagli Stati membri ,
conformemente all' articolo 14 , paragrafo 1 , sono
rimborsati dal Fondo europeo agricolo di orien­
tamento e di garanzia* sezione " orientamento ", a
concorrenza del 50% del loro importo .
            Il Consiglio , che delibera su proposta
della Commissione secondo la procedura di voto di
cui all' articolo ^3j paragrafo 2 , del Trattato , a­
dotta le modalità di applicazione del presente
paragrafo .
 ---pagebreak--- Articolo 37
          Il presente regolamento deve essere ap­
plicato in modo che si tenga conto parallelamente
e in modo adeguato degli obiettivi di cui agli ar­
ticoli 39 e 110 del Trattato .
 ---pagebreak---                                                               5H .
Articolo 38
1.         Gli Stati membri e la Commissione si
comunicano reciprocamente i dati necessari per
l' applicazione del presente regolamento . Le mo­
dalità della comunicazione e della diffusione di
fcali dati sono adottate secondo la procedura di
cui all' articolo 33 »
2.         Gli Stati membri comunicano alla Com­   articolo 16 t secon­
missione , al più' tardi un mese dopo la loro a­   da frase , del rego­
dozione , le disposizioni legislative , regolamen­ lamento n . 159/66/CEE *
tari e amministrative adottate in applicazione
del presente regolamento .
 ---pagebreak---                                                                       55 .
 Artxcolo 39
1.            Sono abrogati x regolamenti :
- n « 23 relativo alla graduale attuazione di organizzazione comune dei
                                                   (1)
    mercati nel settore degli ortofrutticoli ^ , modificato per ultimo dal
                                    (2)
    regolamento ( CEE) n . 2423/70      , eccetto l' allegato II (
- n . I58/66 /CEE del Consiglio , del 25 ottobre 1966 , relativo all' appli­
    cazione delle norme di qualità agli ortofrutticoli commercializzati
    all' interno della Comunità      , modificato per ultimo dal regolamento
    ( CEE) n . 2423/70 ,
- n . 159/66/CEE del Consiglio , del 25 ottobre 1966 , relativo a disposi-
    sioni complementari per l' organizzazione comune dei mercati nel setto­
                             ( 4)
    re degli ortofrutticoli       , modificato per ultimo dal regolamento
    ( CEE) n . 967/71 del 10 maggio 1971^ t eccetto l' articolo 11,
- ( CEE ) n . 2513/69 relativo al coordinamento e all' unificazione dei re­
    gimi di importazione degli ortofrutticoli applicati da ciascuno Stato
                                             (6)
    membro nei confronti dei paesi terzi         .
2.            Tutte le menzioni relative agli articoli dei testi abrogati
in virtù 1 del paragrafo precedente e tutti i riferimenti a tali articoli
rimangono validi secondo la tabella di concordanza che figura nell' al­
legato IV .
                                                                        ./.  '
(1)    G.U. n.  30 del 20 aprile 1962 , pag . 965/62
( 2)   G.U. n.  L 26l del 2 dicembre 1970 , pag . 1
(3)    G.U. n.  192 del 27 ottobre 1966 , pag . 3282 /66
( 4)   G.U. n.  192 del 27 ottobre 1966 , pag . 3286/66
( 5 ) G.U , n . L 105 del 12 maggio 1971 » P^g « 3
( 6 ) G.U. n . L 318 del 18 dicembre 1969 » pag . 6
 ---pagebreak--- Articolo ko
          Il presente regolamento entra in vigore il . . .
          Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele­
menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
                                      Fatto a Bruxelles , il
                                      Per il Consiglio
                                      Il Présidente
 ---pagebreak---                                                            ALLEGATO I
                  ( Allegati IA - IB - IC - ID, IE del regolamento n.23)
Prodotti destinati al consumo allo stato fresco che sono oggetto delle norme
                              di qualita
Cavolfiori                                   Arance dolci , fresche
Cavoli cappucci ( cavoli bianchi , ca­       Mandarini , e mandarini sat-
voli rossi e cavoli verzotti )               suma fosazuma ), clementine ,
Cavoli di Bruxelles                          tangerini e altri ibridi si­
Spinaci                                      milari di agrumi , freschi
Lattughe , indivie ricce e scarole           Limoni , freschi
Cicoria witloof                              Uve da tavola
Piselli in baccello                          Mele da tavola
Fagioli escluso quelli in baccello e         Pere da tavola
quelli sgranati                              Albicocche
Carote                                       Pesche
Cipolle escluso le cipolle verdi a           Ciliege
foglie intere                                Prugne
Agli                                         Fragole
Asparagi
Carciofi
Pomodori
Cetrioli
Sedani da coste
                      /
 ---pagebreak---                                                         ANNEXE II
                                    ( Allegato I del regolamento n.l59/66 /CEE )
Prodotti sottoposti al regime dei prezzi e al regime degli interventi
                        Cavolfiori
                        Pomodori
                        Arance dolci
                        Mandarini
                        Limoni
                        Uve da tavola
                        Mele ( escluse le mele da sidro )
                        Pere ( escluse le pere da sidro )
                        Pesche (non comprese le pesche noci )
 ---pagebreak---                                                             ALLEGATO III
                                     ( Allegato del regolamento ( CEE) n . 2513/69 )
                     Elenco previsto all'articolo 22
                            PRODOTTI                             PERIODI
                                                     I
                                                     1
                                                     i
ex 07.01 D    i Lattughe , indivie ncce e            I 15 novembre - 15 giugno
                 scarole
ex 07.01 F II    Fagioli ( non compresi quelli         1° giugno   - 30 settembre
                 in baccello e quelli sgranati )
ex 08.09       I Meloni
               i
                                                       1° luglio   – 15 ottobre
   08.04 A I     Uve da tavola                         1° luglio   •» 31 gennaio
   07.01 M       Pomodori                           j 15 maçgio    – 31 dicembre 1
   07.01 L       Carciofi                           j 15 marzo     - 30 giugno
   08.07 A       Albicocche                            5  giugno   - 31 luglio
 ---pagebreak---                                                            ANNEXE IV
                                                                 1.
                         Tavola di concordanza
KEGOLAMENTO N , 23                         PRESENTE RE60LAMENT.0
articolo 2 , paragrafo 1                   articolo 2 , paragrafo 1 , priro e
                                           terzo comma
articolo 2 , paragrafo 2                   articolo 11
articolo 4                                 articolo 2 , paragrafo 2 , primo
                                           comma
articolo 5 j paragrafo 1                   articolo 2 , paragrafo 2 , Becondo
                                           comma
articolo 5 g paragrafo 2                   articolo 2 , paragrafo 3 » secondo
                                           comma
articolo 7                                 articolo 1 , paragrafo 2 ( per quan~
                                           to concerne il campo d 1 applicazio^
                                           ne del regolamento ) articolo 31
                                           ( per quanto concerne l' applicazio­
                                           ne degli articoli 92 , 93 e 9^ del
                                           Trattato ) .
articolo 11 , paragrafo 2                  articolo 23
commi da 1 a k
articolo  11 < paragrafo 2                 articolo 24
commi 5 » 6, 7 e 8
articolo  11 . paragrafo 2                 articolo 25
commi 9 * 10 e 11
articolo 11 , paragrafo 2                  articolo 26
commi 12 e lj
articolo  11 , paragrafo 2                 articolo 2y , paragrafo 1
comma 14
articolo  11 , paragrafo 2                 articolo 2? t paragrafo 2
comma 15
articolo  11 , paragrafo 2                 articolo 28
commi 16 e 17
articolo 12                                articolo 32
articolo 13                                articolo 33
articolo 14                                articolo 34
articolo 16 Ms                             articolo 37
Allegati I A - I B - I   C                 Allegato I
 ---pagebreak---                                                               ALLEGATO IV
                                                                       2.
REGOLAMENTO N. 158/66/CEE             PRESENTE REGOLAMENTO
articolo 1 » paragraf o 1             articolo      3,      paragrafo 1
articolo lr paragrafo     2           articolo      3,      paragra: fo 2
articolo 1 .    paragrafo 3           articolo      3,      paragrafo 3
articolo 1 , paragrafo k              articolo      3,      paragrafo 4
articolo 1 » paragrafo 5              articolo 3 ,          paragrafo 5
articolo 2 , paragrafo 1 . primo      articolo 2 , paragrafo 2 .
comma                                 comma
articolo 2 , paragrafo 1 , secondo    articolo      2 , paragrafo 1 ,
comma                                 comma
articolo 2 , paragrafo    1 - terzo   articolo 2 ,          paragrafo 3 »
comma                                 comma
articolo  2 , paragrafo 2             articolo              paragrafo 1
articolo 2 , paragrafo 3              articolo              paragrafo 2
articolo 3                            articolo 6
articolo k                            articolo 7
articolo 5                            articolo 8
articolo 6 , paragrafo    1           articoj-Q 11
articolo 6 , paragrafo    2           articolo 9
articolo 7                            articolo 5
articolo 8,     secondo e terzo comma articolo      10 , paragrafo 2
articolo 10                           articolo 10 .          paragrafo 1
REGOLAMENTO     N. 159/66/CEE         PRESENTE REGOLAMENTO
articolo T
         -L.                          articolo 13
articolo 2                            articolo 14
articolo 3                            articolo 15
articolo k                            articolo 16
articolo 5                            articolo 17
articolo 6                            articolo 18
articolo 7                            articolo 19
articolo 7 bis                        articolo 20
articolo 7 ter                        articolo 21
articolo 10                           articolo 12
articolo 11 bis                       articolo 30
                                                    ■2.C.
articolo 12 . -  paragrafo 1          articolo            1  paragrafo 1
articolo 12 s paragrafa» 3            eî1 r.r'.aA_o 36 , paragrafo 2
 ---pagebreak---                                              ALLEGATO IV
articolo 14                   articolo 35
articolo 16 , seconda frase   articolo 38 » paragrafo 2
Allegato I                    Allegato ÏI
EEGOLAMENTO ( CEE) N. 2513/69 PRESENTE EEGOLAMENTO
articolo 1                    articolo 22
articolo 2                    articolo 29
allegato unico                allegato III