CELEX: 51992PC0007
Language: it
Date: 1992-01-27
Title: Proposta modificata di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa alla diffusione e alla valorizzazione del risultati ottenuti dal programmi specifici di ricerca e sviluppo tecnologico della Comunità

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EliKOPEE
                                                     COM(92) 7 def. - SYN 323
                                                     B r u x e l l e s , 27 gennaio 1992
                           Proposta modificata di
                           PESINONE PEL CONSIGLIO
                        . i ,< i f fi «5 ione e a l l a valorizzazione
       : T r \ Z \ U o              nu     1 1 progredì spec.f.c,
      d f : , c è r c à o i v n u p p o f c n o . e a . c o d o . . . Co.un.ta
     presentata d a l l a f i s s i o n e ai sensi del l ' a r t Icoio Ï49
                         paragrafo 3 del t r a t t a t o CEE)
 ---pagebreak---                                            A
                                      RELAZIONE
La presente comunicazione concerne la proposta modificata di decisione del
Consiglio relativa alla diffusione e alla valorizzazione delle conoscenze derivanti
dai programmi specifici di ricerca e di sviluppo tecnologico della Comunità,
stabilita conformemente all'articolo 149, paragrafo 3 del trattato CEE. La base
giuridica di tale proposta è l'articolo 130 0, paragrafo 2 del trattato CEE.
La proposta di decisione presentata dalla Commissione si fonda sugli articoli 130
G-c- e 130 K-2- del trattato CEE e contribuisce all'attuazione della decisione
90/221/Euratom, CEE, relativa al terzo programma quadro delle azioni comunitarie di
ricerca e di sviluppo tecnologico, Il cui articolo 4 prevede che le modalità di
diffusione e di valorizzazione delle conoscenze, in particolare la definizione e
 l'attuazione dell'azione centralizzata, formeranno oggetto di una decisione del
Cons i g I io.
La Commissione ha sottoposto la sua proposta al Consiglio in data 7 dicembre 1990
(COM(90) 611 def. - SYN 323).
 Il Comitato economico e sociale ha emesso un parere favorevole in data 26 settembre
1991.
 Il Parlamento europeo ha adottato I'll dicembre 1991 22 emendamenti alia proposta
della Commissione. La Commissione ha accettato 12 di tali emendamenti. Gli
emendamenti n. 10, 11 e 15, riguardanti in particolare la costituzione di una rete
di "centres relais", sono accettati nella forma modificata riportata nell'allegato
 I. Non è stato invece possibile accettare gli altri emendamenti. L'emendamento n. 3
è troppo restrittivo, in quanto le organizzazioni di ricerca sotto contratto non
sono le sole a svolgere un ruolo importante nel trasferimento delle tecnologie. La
formulazione proposta per gli emendamenti n. 5 e n. 8 sulle relazioni con i paesi
terzi non ò conforme a quella generalmente adottata per i programmi specifici.
L'emendamento n. 14, riguardante la definizione di obiettivi quantificabili, non è
adatto all'insieme delle attività previste dall'azione centralizzata. L'emendamento
n. 19 non riflette le intenzioni della Commissione, l'oggetto del campo in
questione non è di prolungare il programma Monitor, ma di introdurre un nuovo
approccio. Infine, la Commissione mantiene la propria posizione per quel che
riguarda l'allegato II relativo alla ripartizione indicativa degli importi.
Conformemente all'articolo 149-3 del trattato, la Commissione emenda la sua
proposta iniziale.
Decisione richiesta al Consiglio:
la Commissione chiede al Consiglio di adottare la proposta modificata di decisione
del Consiglio relativa alla diffusione e alla valorizzazione delle conoscenze
risultanti dai programmi specifici di ricerca e di sviluppo tecnologico della
Comunità.
 ---pagebreak---                                       SOMMARIO
 Proposta modificata di decisione del Consiglio relativa
alla diffusione e alla valorizzazione
dei risultati ottenuti dal programmi specifici
ALLEGATO  1
Obiettivi e contenuto
ALLEGATO  2
Ripartizione, a titolo indicativo, degli Importi
 ---pagebreak---                                PROPOSTA MODIFICATA DI
                               DECISIONE DEL CONSIGLIO
relativa alla diffusione e alla valorizzazione del risultati ottenuti dal programmi
specifici di ricerca e sviluppo tecnologico della Comunità.
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ* EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l'articolo 130Q, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione^1*,
 in coopcrazione con il Parlamento europeo^2*,
visto II parere del Comitato economico e soclale(3),
considerando che, ai sensi dell'articolo 130G, e) del Trattato, la Comunità
conduce, a complemento delle Iniziative Intraprese negli Stati membri, delle azioni
di diffusione e di valorizzazione del risultati delie attività In materia di
ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione comunitari;
considerando che II secondo paragrafo dell'articolo 130K del Trattato stabilisce
che è il Consiglio a definisce le modalità di diffusione delle conoscenze
risultanti dai programmi specifici;
considerando che il Trattato che Istituisce la Comunità europea del carbone e
dell'acciaio stabilisce che è compito della Commissione condurre azioni nel settore
del carbone e dell'acciaio che non fanno parte del programma-quadro di ricerca e di
sviluppo tecnologico e I cui risultati devono essere diffusi ed utilizzati
ricorrendo ad iniziative autonome appropriate, utilizzando le risorse del bilancio
operat ivo CECA;
considerando che, con la propria decisone 90/221/Euratom, CEE*4*, il Consiglio ha
adottato un terzo programma quadro per le azioni comunitarie di ricerca e di
sviluppo tecnologico (1990-1994), che definisce - In particolare - le azioni da
condurre per sviluppare le conoscenze scientifiche e le tecnologie di cui la
Comunità ha bisogno, e che prevede che le modalità di diffusione e di
valorizzazione del risultati e l'attuazione dell'azione centralizzata devono essere
oggetto di una decisione del Consiglio;
(1)    GU. n. C
(2)    GU. n. C
(3)    GU. n. C
(4)    GU n. C
 ---pagebreak--- considerando la necessità di garantire la coerenza dei sistemi <ji diffusione dei
r i s u l t a t i ottenuti dal programmi specifici del programma-quadro e che tale coeron
deve posare su norme generali che garantiscano la protezione degli interessi
legittimi delle parti contraenti, pubbliche e private, e del d i r i t t i connessi
all'ottenimento e allo sfruttamento dei r i s u l t a t i , nonché II loro sfruttamento
conforme agli Interessi della Comunità, soprattutto nel confronti della sua
coesione economica e sociale;
                            considerando che la valorizzazione
                            loi r i s u l t a t i delle azioni a
                            compartecipazione                       finanziaria
                            comunitaria spetta in primo luogo ai
                            c o n t r a e n t i d e i p r o g e t t i , e che
                            l ' a z i o n e c e n t r a l i z z a t a dovrebbe
                            contribuire a l l a commercializzazione
                            dei r i s u l t a t i di Quei contraenti,
                            cruali l e università, g l i i s t i t u t i di
                            ricerca e l e PMI, che non dispongono
                            da p a r t e l o r o d i               un'adeguata
                            esperienza nelle a t t i v i t à                  di
                            v a l o r i z z a z i o n e ovvero che sono in
                            c o n d i z i o n i di svantaggio a causa
                            della loro ubicazione in regioni meno
                            sviluppate o in regioni in declino
                            industriale, secondo la definizione
                            di c u i a g l i a r t t . 8 e 9 d e l
                            regolamento del Consiglio (CEE) n.
                            2052/88.
                            c o n s i d e r a n d o che è opportuno
                            cooperare con l e r e t i e s i s t e n t i in
                            ordine a l l a d i f f u s i o n e e a l l a
                            promozione d e l l ' i n n o v a z i o n e ,       in
                            particolare nei programmi SPRINT e
                            STRIDE, e incoraggiare la creazione
                            di nuove r e t i Qualora non ve ne
                            siano.
                           considerando l ' e s i g e n z a di sviluppare
                           a l t r e s ì collegamenti con l e a t t i v i t à
                           di v a l o r i z z a z i o n e a v a l l e .       in
                           particolare                          nell'ambito
                           < ? P ! l ' i n i z i a t i v a EUREKA.
                         /ai_f2ni_di_un_migliore/
 considerando che7                         7               "inserimento della ricerca comunitaria nel suo
 ambiente ed ottimizzare l'Impiego del risultati da essa ottenuti, è opportuno che
 l'azione centralizzata, pur continuando ad Intensificare le proprie attività
 relative all'Interfaccia ricerca-Industria, le estendi anche alle Interfaccia
 ricerca-comunità scientifica e ricerca-società;
 considerando che occorre procedere ad una stima dell'Importo dei mezzi finanziari
 comunitari che sono necessari alla realizzazione della presente azione e che gli
 Importi definitivi verranno stabiliti dalla autorità di bilancio nel rispetto del
prospettive finanziarle per II periodo 1989-1992 allegate all'accordo
 Interistituzionale del 29 giugno 1988< 4 ) e nel rispetto delle eventuali
prospettive finanziarle per II periodo 1993-1994;
considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) ha reso
 suo parere;
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
                  i Definizione e attuazione doli'aziono centralizzata
                                             Articolo L
      L'azione di diffusione e di valorizzazione del risultati viene attuata, da
      una parte, In seno al programmi specifici e, dall'altra, per mezzo di
      un'azione centralizzata.
      L'azione centralizzata, come definita all'allegato I, garantisce il
      coordinamento e la coerenza d'Insieme delie Iniziative di diffusione e di
      valorizzazione nei settori coperti dal programma quadro. Essa viene adottata
      per II periodo compreso tra la data di pubblicazione sul la Gazzetta Ufficiale
      della prima decisione che adotti un programma specifico In seno al programma
      quadro (1990-1994) ed II 31 dicembre 1994.
                                              Articolo 2
     L'Importo delle spese comunitarie, che risulta dal prelievi sugli Importi
     stimati come necessari per I programmi specifici messi In atto per la
     realizzazione dell'azione centralizzata 1st I tu I ta da Ma presente decisione, <
     di 57 Mio ECU.
     L'Importo è comprensivo delle spese di personale che potranno ammontare, al
     massimo al 6%. Una ripartizione a t i t o l o Indicativo degli Importi tra i vari
     t i p i di azione, si trova a l l ' a l l e g a t o I I .
     La presente decisione verrà modificata in seguito alla decisione eventualmente adottata
     dal Consiglio ai sensi dell'articolo 1 , paragrafo 4 della decisione 90/221 /Euratom, CEE.
     L'Autorità di bilancio stabilisce i crediti disponibili per ciascun
     esercizio.
 ---pagebreak---                                                                 6
                                                         Articolo 3
                                     1
                                       •          Due anni dopo l ' i n i z i o del
                                     programma, la Commissione effettua un
                                     esame d e l l ' a z i o n e e trasmette al
                                     Consiglio e al Parlamento europeo una
                                     r e l a z i o n e s u i r i s u l t a t i di t a l e
                                     esame, accompagnata, se necessario,
                                    da proposte di adeguamento sotto i l
                                    profilo dei contenuti o finanziario.
 2.      Al termine d e l l ' a z i o n e , la Commissione procede ad una valutazione del
         r i s u l t a t i o t t e n u t i . A questo scopo, essa trasmette al Consiglio e al
         Parlamento europeo una r e l a z i o n e .
 3.      Le relazioni di cui sopra vengono redatte tenendo conto degli obiettivi d e f i n i t i all'allegato
         della presente decisione e in conformità con l'articolo 2, paragrafo 4 della decisione 90/221/
         Euratom, CEE.
                                    3 b i s . Due anni dopo l ' i n i z i o del
                                    programma, la Commissione i s t i t u i s c e
                                    un sistema esaustivo di controllo
                                    i n t e s o a misurare l ' i m p a t t o dei
                                    programmi di ricerca e sviluppo della
                                    Comunità e a fornire indicazioni
                                    Quantificate e particolareggiate
                                    r e l a t i v e , fra l ' a l t r o , all'impatto
                                    commerciale e a l l ' i n f o r m a z i o n e a
                                    mezzo stampa tecnica e s p e c i a l i s t i c a .
                                    I risultati               ottenuti         vengono
                                    c o m u n i c a t i al C o n s i g l i o e al
                                    Parlamento europeo con periodicità
                                    annuale.
                                                             Articolo 4
La Commissione garantisce l'esecuzione dell'azione centralizzata. Essa viene
assistita da un comitato, a carattere consultivo, nel prosieguo definito "Il
Comitato", composto dal rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal
rappresentante della Commissione.
                                                            Articolo        &
1.    Nel casi p r e v i s t i al l ' a r t I c o l o 6 , paragrafo 1 , I l rappresentante d e l l a
      Com I s s i one sottopone a l Comitato un progetto del provvedimenti da adottare
       l i Comitato emette un parere su d e t t o progetto éntro un termine che i l
      Presidente può f i s s a r e a seconda d e l l ' u r g e n z a d e l l a questione in esame,
      formula i ' ^uo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
2.     I l p a r e r e viene messo a verbale ed ogni Stato membro ha, i n o l t r e ,             Il dir It
      di chiedere che la p r o p r i a posizione f i g u r i In t a l e v e r b a l e .
3.    La Commissione t i e n e n e l l a massima considerazione i l parere formulato dal comita
      Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parare.
 ---pagebreak---                                    Articolo      6
La procedura, di cui al l'artIcolo 5, viene applicata:
    alla valutazione del progetti proposti nonché a quella dell'Importo
    stimato del contributo finanziario comunitario
    alla determinazione del criteri di riservatezza                 che devono essere
    applicati alla diffusione del risultati
    alle modalità precise di attuazione, cosi come essere risultano dagli
    accordi conclusi con paesi terzi
    alle misure da adottare per valutare l'azione.
La Commissione può consultare II comitato su qualunque questione inerente I
campo di applicazione dell'azione.
                            Il Disposizioni generali
                                   Articolo      7
                    1. La diffusione e la valorizzazione
                   d e l l e conoscenze o t t e n u t e dai
                   programmi s p e c i f i c i di ricerca e
                   sviluppo tecnologico della Comunità,
                   di seguito denominate conoscenze.
                   sono d i s c i p l i n a t e dalle seguenti
                   norme, senza pregiudizio dei diritti
                   già acquisiti:
                   a) Le conoscenze ottenute da lavori
                   effettuati              direttamente o
                   integralmente finanziati dalla
                   Comunità appartengono a quest'ultima.
                   Quelle ottenute da lavori effettuati
                   in f o r z a d i un c o n t r a t t o di
                   ripartizione dei costi appartengono
                  ai contraenti che hanno eseguito i
                   lavori. Le parti stabiliscono tra di
                  esse i particolari di tali proprietà.
                  b) I r i s u l t a t i s u s c e t t i b i l i di
                  applicazione su scala industriale g
                  commerciale sono protetti, qualora
                  la loro natura lo giustifichi, nella
                  misura necessaria e in Qualsiasi modo
                  idoneo a garantire g l i interessi
                  d e l l a Comunità e d e l l e sue
                  controparti in conformità con le
                  norme l e g a l i o c o n v e n z i o n a l i
                  applicabili.
 ---pagebreak---  e) La Comunità e le sue controparti
 sono tenute a sfruttare o a far
 sfruttare le conoscenze ad esse
 appartenenti conformemente agli
 interessi della Comunità e tenendo
 pienamente conto dell'obiettivo del
 rafforzamento della competitività sul
 piano internazionale dell'industria
 europea e della coesione economica e
 sociale della Comunità.
d) Le conoscenze appartenenti alla
 Comunità vengono messe a disposizione
delle controparti e di altri
 interessati, stabiliti         nella
Comunità, che comprovino il bisogno
di tali risultati e si impegnino a
sfruttarli o a farli sfruttare in
conformità degli interessi della
Comunità. Questa messa a disposizione
può essere subordinata ad una serie
di condizioni, riguardanti in
particolare il pagamento di un
corrispettivo.
Ogni contraente mette le conoscenze
ad e s s o   appartenenti       e le
informazioni necessarie alla loro
utilizzazione a disposizione delle
controparti e dei terzi interessati
che soddisfino ad una serie di
condizioni da definire per contratto^.
purché gli interessi della Comunità
e gli interessi legittimi dei suoi
co-contraenti vengano salvaguardati.
e) E' compito della Commissione far
sì che le conoscenze, atte ad essere
diffuse, vengano pubblicate secondo
le condizioni contrattuali, da essa
stessa o dai contraenti, senza altre
restrizioni che quelle imposte dalla
salvaguardia dei diritti di proprietà
immateriale, della riservatezza o di
interessi commerciali legittimi.
2. La Commissione adotta disposirioni
di attuazione delle norme di cui al
paragrafo 1 secondo la procedura di
cui all'articolo 5.
 ---pagebreak---                                       Articolo 8
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione,
                               Fatto a            , il
                               Per il Consiglio
                                 il Presidente
 ---pagebreak---                                                                    - -lo -
                                                                    ALLEGATO      I
                                                              OBIETTIVI E CONTENUTO
L ' a z i o n e c e n t r a l i z z a t a di d i f f u s i o n e e di valorizzazione del r i s u l t a t i d e l l a
r i c e r c a comunitaria si propone l ' o b i e t t i v o generale di apportare un valore aggi
s p e c i f i c o a l l e a t t i v i t à di r i c e r c a e di sviluppo che formano l'oggetto del 3'
Programma quadro 1990-1994. Essa a s s i c u r a , da un l a t o , l'Indispensabile continu
di alcune d e l l e azioni intraprese con I I programma VALUE e , d a l l ' a l t r o , introdu
nuove tematiche In relazione s o p r a t t u t t o al r i f l e s s i che le a t t i v i t à di r i c e r c a
di sviluppo tecnologico, e I loro r i s u l t a t i , hanno sul tessuto sociale nel suo
i ns i eme.
L ' a t t u a z i o n e d e l l ' a z i o n e c e n t r a l i z z a t a avverrà tenendo conto dei seguenti prlnc
                                           a)             Principio di o r i z z o n t a l i t à .
                                           Le a t t i v i t à d i d i f f u s i o n e e di
                                           valorizzazione dovranno estendersi
                                           a l l ' i n t e r o ventaglio d e l l e i n i z i a t i v e
                                           comunitarie di r i c e r c a e sviluppo
                                           tecnologico, indipendentemente dalla
                                           natura dei programmi, dai soggetti
                                           che vi partecipano, dalla struttura |
                                          d e l l e competenze a m m i n i s t r a t i v e . !
                                          Questo p r i n c i p i o v i e n e attuato e
                                          mediante i l coordinamento e i l c o l l e -
                                          gamento t r a ciascun programma di
                                          ricerca e sviluppo tecnologico, e
                                           l'azione c e n t r a l i z z a t a .
                                            b)            Principio d i     complementarietà
                                            interna.
                                            L'azione c e n t r a l i z z a t a coordina ed
                                            integra le misure                        condotte
                                           nell'ambito degli                        specifici
                                           programmi di r i c e r c a e sviluppo
                                           tecnologico. Essa s i concentra s u l l e
                                           attività                  che     richiedono
                                           infrastrutture e qualifiche s p e c i a l i ,
                                           cioè la creazione di una rete di
                                           "centres r e l a i s " e di sistemi
                                           i n f o r m a t i c i c o n v i v i a l i per l a
                                          diffusione dei r i s u l t a t i                   della
                                          ricerca comunitaria.
 ---pagebreak---                                         - A* -
                         e)      Principio di sussidiarietà
                         Sfruttando le sinergie tra le
                         attività decentrate (pubbliche e
                         private) e attività comunitarie di
                         ricerca e sviluppo tecnologico,
                         l'azione centralizzata si propone di
                         contribuire, in relazione con altre
                         iniziative comunitarie (programmi di
                         sviluppo regionali, Sprint) e in
                         collaborazione con le strutture
                         nazionali e regionali competenti,
                         alla costruzione di un meccanismo
                         coerente gestito dalla Commissione
                         per la v a l o r i z z a z i o n e e il
                         trasferimento delle tecnologie e
                         delle conoscenze che derivano dalla
                         ricerca e dallo sviluppo tecnologico
                         della Comunità.
 Sul plano del contenuti, l'azione centralizzata Integrerà le iniziative già
 avviate, volte a potenziare l'Interfaccia rIcerca-Industria, con altre - nuove -
 volte ad arricchire l'Interfaccia "ricerca-società" e l'Interfaccia "rlcerca-
 comun ita se I en 11 f jea", costituendo quest'ultimo settore un capitolo nuovo della "ricerca sulla ricerca'
 Si tratta di problematiche emergenti che si impongono ai nuovi orizzonti scientifici
 e tecnologici di fronte ai vincoli posti dalla società e dalle istituzioni e di front
 al crescente interesse interdisciplinare verso le attività di ricerca e di sviluppo
 tecnologico. L'azione centralizzata, in questa fase più matura della sua attività,
 incorporerà queste nuove tematiche nella sfera del suo interesse concettuale ed
 operativo.
I -    INTERFACCIA RICERCA-INDUSTRIA
L'obiettivo, qui, é quello di concorrere al rafforzamento della competitività
Internazionale dell'Industria europea, conformemente alle disposizioni del
Trattato, attaverso azioni specifiche dirette a massimizzare le ricadute sul
tessuto industriale delle attività comunitarie di R8.S.
Lo sfruttamento del risultati é compito. In primo luogo, delle Imprese. Verrà
incoraggiata la cooperazlone tra università e Industria all'lntrno dei programmi
specifici. L'azione centralizzata porterà II suo contributo alle organizzazioni che
partecipano al progetti di RST comunitari, alutandole a proteggerli, a sfruttarli e
a promuoverne I risultati. Sono proposte le seguenti linee di azione.
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       A) Nuovi strumenti per l'informazione delle imprese
           Una rete di "centres relais"
           Una rete di "centres relais" per la promozione della diffusione e dello sfruttamento
           della R&S comunitario sarà costituita. L'istituzione di questa rete completerà e
           svilupperà le reti di diffusione e di valorizzazione già esistenti nella Comunità. Essa
           sarà la più importante delle nuove azioni realista, je nel quadro dell'interfaccia
           "ricerca-industria".
           I "centres relais" forniranno un supporto polifunzionale alle attività previste
           dall'azione centralizzata.
 I "centres realls", utenti privilegiati dell'Informazione counitarla, consentiranno
 di adattare questa informazione alle diverse categorie di bisogni che emergono a
 livello decentrato. Essi consentiranno inoltre alle Imprese, e In particolare alle
PMl, e a quelle situate nelle regioni più periferiche e sfavorite dalla Comunità,
di entrare In contatto con I centri di eccellenza.
L'azione del "centres relais" si collocherà tanto a monte quanto a valle dei
programmi specifici.
A monte, I "centres relais" avranno un ruolo di Informazione (diffusione di
"newsletters", traduzione di documenti, organizzazione di conferenze, ecc                        ) , di
consulenza e di assistenza (aluto alle PMl per definire la loro strategia
comunitaria, trovare e negoziare un contratto con un partner                        ).
A valle, i "centres relais" parteciperanno, In collegamento con l'azione
centralizzata, allo sforzo di diffusione e di valorizzazione del risultati,
rafforzando II legame fra la domanda delle Imprese e del laboratori, a livello
locale o nazionale, e l'offerta comunitaria costituita dal risultati ottenuti
(oranlzzazlone di azioni di diffusione mirate, azioni di sensibilizzazione e di
formazione          ).
                      La Commissione procede alla selezione
                      dei "centres relais" negli Stati
                      membri previa consultazione della
                      comunità scientifica, tecnica e
                      industriale e delle competenti
                      autorità nazionali e definisce a
                      livello particolareggiato le loro
                      missioni specifiche.
                      Fin dall'inizio, i "centres relais"
                      provvedono all'analisi della prassi
                      vigente per la valorizzazione,
                      all'identificazione di nuovi approcci
                      ove ciò risulti necessario, nonché
                      alla formulazione di un piano
                      d'azione corredato di obiettivi
                      specifici.
 ---pagebreak---                                                       -   ^3 -
            Pur considerando i bisogni che emergono a livello locale, i criteri applicabili per la
            selezione di un "centre relais" terranno conto, nella misura del possibile, della sua
            capacità a svolgere certe funzioni, quali :
                           diffondere l'informazione riguardante i programmi comunitari e le richieste
                           di proposte
                           identificare le possibilità di partecipazione ai programmi comunitari di
                           ricerca e sviluppo e fornire indicazioni generali ai candidati che hanno
                           elaborato proposte
                      -    facilitare, per un pubblico specializzato e le imprese locali, l'interpretazione
                           e la diffusione dei risultati dei programmi comunitari
                           promuovere la valorizzazione dei risultati della ricerca presso le imprese
                           potenzialmente interessate
                           aiutare le organizzazioni che hanno ottenuto risultati ad identificare od a
                           sfruttare le possibilità offerte a livello comunitario
                      -    fornire informazioni generali su argomenti quali la proprietà intellettuale
                      -    apportare informazioni sulle possibilità di ottenere sostegni finanziari
            Un servizio d'informazione elettronico
                        Nel 1992 entrerà in funzione
          un s e r v i z i o informatico conviviale
          c h i a m a t o TORDIS. DOPO U—ìlìlx.
          l ' a z i o n e c e n t r a l i z z a t a mirerà ad
          aggiornare ed espandere t a l e servizio
          informatico. Il servizio offrirà
          u l t e r i o r i funzioni e continuerà—ad
          espandersi utilizzando nuove fonti di
          informazione, integrerà a l t r e basi di
          dati.            utilizzerà               mezzi     di
          archiviazione elettronica (Cid Rom,
          videodischi ecc.) e svilupperà
           s i s t e m i c o n v i v i a l i d i scambio
          elettronico                      dei      dati     jjOL
          collaborazione con i programmi affini
          della Comunità.
Lo sviluppo di mezzi elettronici non esclude II ricorso a strumenti più
tradizionali, come la pubblicazione di bollettini e di documentazione bibliografica
che consentirà un acesso più ampio al servizi di informazione.
 ---pagebreak---                                       -IH-
B)      LQ SFRUTTAMENTO DEI RISULTATI
Quest'azione, già Iniziata nel programma VALUE, dovrebbe estendersi ai nuovi campì
 coperti dal Programma Quadro e svilupparsi a misura dei risultati che si renderanno
 disponibili nei prossimi anni.
 Si tratta dello sfruttamento del risultati di ricerca e sviluppo di cui la Comunità
é proprietaria e dell'assistenza, In caso di bisogno, nello sfruttamento del
 risultati del lavori di ricerca e sviluppo realizzati In regime di suddivisione dei
cost i.
 In quest'ultimo caso, si tratterà di aiutare, dietro loro richiesta, I contraenti
che non dispongono di strumenti propri in misura sufficiente -in particolare, le
Università e le PIM - a trarre vantaggio del risultati dal loro lavori di ricerca e
sviluppo, soprattutto se questi vengono applicati In campi diversi da quelli per I
quali erano stati Inizialmente concepiti.
 I lavori da realizzare potranno prendere, a seconda del casi, diverse forme come
 l'identificazione, Il controllo e l'apprezzamento del risultati della ricerca e
sviluppo In vista della pianificazione di progetti di sfruttamento; la ricerca di
personale qualificato, soprattutto per II CCR, e, più in generale, di partner
 interessati allo sfruttamento; un appoggio finanziarlo adeguato per realizzare
studi, prove e sviluppi sperimentali.
Questi lavori saranno realizzati con l'ausilio di esperti esterni e di
organizzazioni competenti negli Stati membri.
C)     LA PROTEZIONE DEI RISULTATI
La protezione del risultati che appartengono alla Comunità e la gestione del
portafoglio del brevetti che essa detiene saranno continuate, come In passato,
attraverso l'esame sistematico delle relazioni finali e del risutlati ottentl dal
CCR.
Le azioni descritte qui di seguito, già Iniziate nel programma VALUE, saranno
rafforzate dall'azione centralizzata.
Previa richiesta in questo senso, l'azione centralizzata garantirà un'assistenza
alle università, al centri di ricerca e alla PMI che non dispongano delle
competenze di un servizio "brevetti". Nel quadro di tale assistenza, verranno
fornite perizie sul brevetti e potrà essere elargito un sostegno finanziarlo,
limitato alle spese di ricerca di antecedenti e di primo deposito del brevetti.
Potranno anche essere organizzate Iniziative di sensibilizzazione sull'Importanza
della protezione del risultati per I ricercatori che partecipano ai progetti di RSS
comunitar 1.
 ---pagebreak---                                         - ^r^
  D)     Azioni promozionali
  La promozione dei risultati presso la Comunità scientifica ed educativa e presso il
  mondo Imprenditoriale e la società, potrà assumere le forme che seguono.
  verrà elargito un sostegno finanziarlo alle organizzazioni che contribuiscono, con
  I loro sforzi, alla promozione attiva del risultati, e In generale, ad
  organizzazioni, col legate In una rete transnazlonale, costituite con la finalità di
  agevolare, promuovere e coordinare l'accesso al programmi comunitari.
 Verranno organizzati seminari, conferenze ed altre azioni di comunicazione
  associandosi, eventualmente, ad organizzazioni competenti negli Stati membri e, in
 particolare ai "centres relais". Verrà organizzata anche la partecipazione a mostre
 specializzate.
  in un Intento di coesione economica e sociale, sono previste azioni specifiche nei
 paesi in cui le strutture di diffusione e di valorizzazione non esistono o sono
 embr ional1.
  Il    - INTERFACCIA RICERCA - COMUNITÀ SCIENTIFICA
         L'obiettivo     di q u e s t o campo
         d'intervento è quello di contribuire
         a una riflessione interdisciplinare
         sulla ricerca di base e applicata,
         alle sue metodologie, ai suoi
         problemi e al suo impatto. Le sue
         attività si articolano nei quattro
         seguenti settori:
a)      Istituzioni di ricerca. SI tratta di convogliare su una serie di aspetti
dell'attività di R&S II contributo delle discipline giuridiche, delle scienze
politiche, delle scienze umani e sociali, in particolare saranno studiati 1
seguenti temi: questioni di proprietà intellettuale ed industriale ed altri aspetti
civilistici o pubblici; questioni etiche e deontologiche; storia ed analisi
comparate delle strutture pubbliche e private della ricerca; regime internazionale
dell'informazione scientifica e tecnologica, In particolare dal punto di vista dei
vincoli, o delie opportunità, per una diffusione e valorizzazione ottimali del
risultati ottenuti dal programmi di R&S.
b)     Comunicazione della ricerca. L'obiettivo è quello di applicare le
acquisizioni di alcune discipline, come la logica, ia semiotica, l'epistemologla e
 le scienze cognitive, all'analisi e allo sviluppo della comunicazione della
ricerca. In particolare, verranno trattati: Il trasferimento delle conoscenze
scientifiche e tecnologiche verso I vari utenti potenziali; Il linguaggio
scientifico, In relazione alle pg 5 variabili esterne di carattere socioculturale,
gli aspetti della comunicazione che consentono, con l'utilizzazione di modelli
trascrittivi e traduttlvl, di costruire un tessuto Interdisciplinare che riassuma
il patrimonio delle conoscenze scientifiche e tecnologiche.
 ---pagebreak---                                        -   1C-
 e)     Economia della ricerca. Occorre determinare, ricorrendo a strumenti
macroeconomlci e all'ausilio delle scienze dell'Impresa, l'impiego ottimale doile
 risorse destinate alle attività di ricerca nel quadro degli obiettivi general!
dello sviluppo economico e In quello degli obiettivi aziendali. Può essere
 Interessante Impiegare I principi di dottrina economica e di econometria
applicandoli alle politiche di investimento nella ricerca riferendosi, In
particolare agli Impegni degli Stati membri e della Comunità. Col legandosi a studi
già effettuati, verrà esaminato l'aspetto costi/benefici dei d e l i o della ricerca e
sviluppo e ostacoli economici al loro sfruttamento.
d)     Organizzazione della ricerca. Le discipline manageriali forniranno contributi
sull'organizzazione della ricerca e la gestione del laboratori. Esse conr1 bui ranno
anche alla gestione dei progetti ("projet management"), alla messa in atto di
procedure amministrative e di metodi di gestione. Saranno affrontate In particolare
tematiche come II management decentralizzato e la distribuzione ottimale delle
risorse umane all'Interno dei servizi amministrativi. Saranno avviate analisi
comparative fra I diversi modelli gestionali delle istituzioni di ricerca
unlversitarle ed Industriali.
Sul plano operativo, le azioni previste per II potenziamento dell'interfaccia
"ricerca-comunità scientifica" si svolgeranno In tre direzioni:
1)     Sostegno a studi e ricerche da parte di Istituti e di specialisti del quattro
       ambiti disciplinari sopra descritti, di regola seconda la formula del costi
       addizionai I.
2)     Contribuiti, accordati con formule di selezione appropriate, a studi,
       monografie, saggi ed articoli.
3)     Contribuiti a convegni ed a altre Iniziative di carattere accademico.
Ili - INTERFACCIA RICERCA - SOCIETÀ
L'obiettivo di questo settore d'Intervento é quello di misurare ed analizzare
l'impatto sulla società delle acquisizioni scientifiche e tecnologiche che sono
oggetto dell'attività comunitaria. Si tratta di creare un tessuto di conoscenze
scientifiche diffuso a livello europeo. Ciò rappresenta una dimensione nuova, ma
necessaria, dell'azione centralizzata che consente di coniugare le trasformazioni
concettuali delle scienze contemporanee con I modi della progettazione del futuro
del la società.
 ---pagebreak---                                    - 11-
II corpo sociale avendo ormai attitudine più critica e il progresso scientifico
non essendo più percepito come benefico a priori per L'uomo e La società,
L'azione centralizzata, attraverso un'attenzione più sistematica al punti critici
 (o percepiti come tali) dell'Interazione tra scienza e tecono logia, da un lato, e
società, dall'altro, contribuirà a meglio orientare la politica comunitaria di R&s.
Essa dovrà collocarsi in un efficace processo interattivo, caratterizzato dalla
sequenza che segue: ricerca, risultati della ricerca, percezione e reazione da
parte della società, valutazione dell'impatto sociale ed aggiustamento
dell'attività di ricerca, nel caso sia necessario. Per garantire l'efficacia dei
risultati, si stabiliranno stretti collegamenti con quei programmi di analisi e
previsione che vengono sviluppati come momento preliminare del processo di
formazione delle decisioni politiche ("policy making"). Questo campo di intervento
si art'cola In 3 parti :
1)     Contributo alla valutazione dell'impatto sociale di scienze e tecnologie.
 In forma Interattiva con le attività più puntuali previste dal singoli programmi
specifici e con quelle del programma MONITOR, verranno promosse iniziative di
valutazione tecnologica ("tecnology assessment") a carattere più generale. Saranno
presi In considerazione, come campi privilegiati di osservazione e di analisi, non
solo le relazioni tra la valorizzazione delle nuove teconologie rispetto ad una
serie di "valori prioritari" -come la salute, la sicurezza, l'ambiente- ma anche
con gli aspetti etici e giuridici connessi allo sfruttamento dei risultati. Queste
attività saranno svolte con II concorso di esperti nelle diverse discipline e in
stretto contatto con le attività più specificatamente dedicate alla definizione
delle strategie e del programmi.
2)     Comunicazlonee verso II pubblico.
Saranno attivate iniziative mirate di Informazione verso il pubblico, attraverso
appropriati canali e mezzi di comunicazione. Si ricorrerà, In particolare alla rete
di "centres relais" sopra menzionati, e a queste Iniziative saranno associati gli
Stati membri in modo da stabilire una serie di sinergie tra canali comunitari e
canali nazionali e regionali di Informazione.
3)     Analisi della domanda sociale e del nuovi bisogni
L'azione centralizzata, in collaborazione con gli altri programmi Interessati,
svolgerà studi e analisi volti all'Identificazione del nuovi bisogni espressi dalla
società. Essa consentirà, essendo rdlrettamente col legata con l'ambiente degli
utenti, immediati o potenziali, delle conoscenze risultanti dai programmi di R&S,
di far risalire verso I responsabili di tali programmi Informazioni ricche e
diversificate relative al bisogni legate al miglioramento delle opportunità
produttive ed economiche In un contesto di coesione comunitaria.
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                             A L L E G A T O            II
                    RIPARTIZIONE A TÌTOLO INDICATIVO DEGLI IMPORTI
                                                    In percentuale.
 interfaccia ricerca - Industria                            70/75
 Interfaccia ricerca - comunità scientifica                  15/12
 interfaccia ricerca - società                              15/12
                                                           100/99
Sono compresi I costi amministrativi e di personale
Questa ripartizione non esclude che un progetto possa essere finanziato da più
IInee di bllancio.
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                                                                    ISSN 0254-1505
                                                               COM(92) 7 def.
                                                          DOCUMENTI
n                                                                              is
                                          N. di catalogo : CB-CO-92-008-1T-C
                                                            ISBN 92-77-79605-7
Ufficio dalle pubblican'oni ufficiali delle Comunità emupee
I ,.2985 Lusbemburgo