CELEX: C1998/312/12
Language: it
Date: 1998-10-10 00:00:00
Title: Ricorso della Union européenne de l'artisanat et des petites et moyennes entreprises (UEAPME) avverso la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione ampliata) 17 giugno 1998, causa T-135/96, Union européenne de l'artisanat et des petites et moyennes entreprises (UEAPME), sostenuta da Confédération général des petites et moyennes entreprises et du patronat réel (CGPME), Union professionnelle artisanale (UPA), Nationaal Christelijk Middenstaadsverbond (NCMV), Koninklijke Vereniging MKB-Nederland, Fédération des artisans, Confederazione generale italiana dell'artigianato, Wirtschaftskammer Österreich, Bundesvereinigung der Fachverbände des deutschen Handwerks eV (BFH), contro Consiglio dell'Unione europea, sostenuto dalla Commissione delle Comunità europee, proposto il 14 agosto 1998 (Causa C-316/98 P)

C 312/6                IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                     10.10.98
presumibilmente che alla Commissione sia data la possibi-              «1. A quali requisiti debba rispondere la sufficiente dimo-
litaÁ di aprire procedimenti, con riguardo a decisioni del                  strazione del luogo dove eÁ effettivamente avvenuta
presidente dell'Ufficio direttamente ex art. 173. Che gli                   l'infrazione nel corso di un trasporto effettuato con
Stati membri vengano posti su un piano diverso dalla                        un carnet TIR [art. 455, n. 3, primo comma, del rego-
Commissione in fatto di impugnativa di decisioni siffatte,                  lamento (CEE) della Commissione 2 luglio 1993,
appare costituzionalmente anomalo.                                          n. 2454, GU L 253 dell'11.10.1993, pag. 1]. Se, ai
                                                                            fini di tale dimostrazione, siano sufficienti la dichiara-
                                                                            zione del titolare del carnet e la testimonianza dell'au-
(1) GU C 199 del 28.6.1997, pag. 39.
(2) Racc. pag. 1339.
                                                                            tista del camion che ha effettuato il trasporto per
(3) Cause riunite 193/87 e 194/87 (Racc. pag. 1045).                        conto del titolare del carnet, oppure a tale dimostra-
                                                                            zione possa essere dato luogo solo tramite documenti
                                                                            dai quali emerga chiaramente che le competenti auto-
                                                                            ritaÁ dell'altro Stato membro hanno effettuato dei
                                                                            riscontri, secondo i quali l'infrazione eÁ stata consu-
                                                                            mata nel loro territorio.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz-
gericht Monaco con ordinanza 24 giugno 1998, nella                     2.   Nell'ipotesi in cui la Corte ammettesse la possibilitaÁ
causa Holz Geenen GmbH contro Oberfinanzdirektion                           di provare il luogo effettivo dell'infrazione a mezzo di
                            Monaco                                          dichiarazioni del titolare del carnet e della testimo-
                                                                            nianza dell'autista del camion che ha effettuato il tra-
                       (Causa C-309/98)                                     sporto, se l'art. 454, n. 3, terzo e quarto comma, del
                         (98/C 312/10)                                      regolamento (CEE) n. 2454/93 debba essere interpre-
                                                                            tato nel senso che sia applicabile anche nell'ipotesi in
                                                                            cui i dazi sono stati prelevati nello Stato membro
                                                                            dove eÁ stata accertata l'infrazione, anche se sia stato
Con ordinanza 24 giugno 1998, pervenuta nella cancelle-                     sufficientemente dimostrato che il luogo effettivo del-
ria della Corte il 10 agosto 1998, nella causa Holz Geenen                  l'infrazione si situava in un altro Stato membro».
GmbH contro Oberfinanzdirektion Monaco, il Finanzge-
richt Monaco ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
ComunitaÁ europee la seguente questione pregiudiziale:
Se sia invalido il regolamento (CE) della Commissione
30 luglio 1997, n. 1509 (GU L 204 del 31.7.1997, pag. 8),
relativo alla classificazione di talune merci nella nomencla-          Ricorso della Union europeÂenne de l'artisanat et des
tura combinata, nel caso di specie legni a sezione rettango-           petites et moyennes entreprises (UEAPME) avverso la sen-
lare di dimensioni 48 mm  72 mm oppure 85 mm                         tenza del Tribunale di primo grado delle ComunitaÁ euro-
72 mm (larghezza  altezza) per la fabbricazione di telai              pee (Quarta Sezione ampliata) 17 giugno 1998, causa
per finestre, composti da assi con incollaggio parallelo alla          T-135/96, Union europeÂenne de l'artisanat et des petites et
venatura, con i bordi leggermente smussati.                            moyennes entreprises (UEAPME), sostenuta da ConfeÂdeÂra-
                                                                       tion geÂneÂral des petites et moyennes entreprises et du
                                                                       patronat reÂel (CGPME), Union professionnelle artisanale
                                                                       (UPA), Nationaal Christelijk Middenstaadsverbond
                                                                       (NCMV), Koninklijke Vereniging MKB-Nederland, FeÂdeÂ-
                                                                       ration des artisans, Confederazione generale italiana del-
                                                                       l'artigianato, Wirtschaftskammer Österreich, Bundesverei-
                                                                       nigung der Fachverbände des deutschen Handwerks eV
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bun-
                                                                       (BFH), contro Consiglio dell'Unione europea, sostenuto
desfinanzhof, con ordinanza 7 luglio 1998, nella causa
                                                                       dalla Commissione delle ComunitaÁ europee, proposto il
Hauptzollamt Neubrandenburg contro Leszek Labis,
                                                                                                14 agosto 1998
a nome della ditta Przedsiebiorstwo Transportowo-
              Handlowe «Met-Trans», PL-Reda                                                  (Causa C-316/98 P)
                       (Causa C-310/98)                                                          (98/C 312/12)
                         (98/C 312/11)
                                                                       Il 14 agosto 1998 la Union europeÂenne de l'artisanat et
Con ordinanza 7 luglio 1998, pervenuta nella cancelleria               des petites et moyennes entreprises (UEAPME), con gli
della Corte il 10 agosto 1998, nella causa Hauptzollamt                avv.ti Francis Herbert e Daniel Tomasevic, del foro di Bru-
Neubrandenburg contro Leszek Labis, a nome della ditta                 xelles, con domicilio eletto in Lussemburgo presso l'avv.
Przedsiebiorstwo Transportowo-Handlowe «Met-Trans»,                    signora Katia Manhaeve, 56-58, rue Charles Martel, ha
PL-Reda, il Bundesfinanzhof, Settima Sezione, ha sottopo-              proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ
sto alla Corte di giustizia delle ComunitaÁ europee le                 europee, un ricorso avverso la sentenza del Tribunale di
seguenti questioni pregiudiziali:                                      primo grado delle ComunitaÁ europee (Quarta Sezione
 ---pagebreak--- 10.10.98              IT                     Gazzetta ufficiale delle ComunitaÁ europee                                      C 312/7
ampliata) 17 giugno 1998, causa T-135/96, Union euro-                      avranno sempre il diritto di negoziare gli accordi-qua-
peÂenne de l'artisanat et des petites et moyennes entreprises              dro ratificati da una norma comunitaria in applica-
(UEAPME), sostenuta da ConfeÂdeÂration geÂneÂral des petites               zione dell'art. 4, n. 2, 1o comma alla fine, dell'Accordo
et moyennes entreprises et du patronat reÂel (CGPME),                      sulla politica sociale, e ciò con esclusione di qualsiasi
Union professionnelle artisanale (UPA), Nationaal Christe-                 altra associazione. Tale sistema viola inoltre la libertaÁ
lijk Middenstaadsverbond (NCMV), Koninklijke Vereni-                       di associazione delle associazioni nazionali e dei loro
ging MKB-Nederland, FeÂdeÂration des artisans, Confedera-                  membri. Le associazioni facenti parte dell'UEAPME, o
zione generale italiana dell'artigianato, Wirtschaftskammer                meglio le PMA che aderiscono ai membri del-
Österreich, Bundesvereinigung der Fachverbände des deut-                   l'UEAPME, se vogliono in futuro essere coinvolte nella
schen Handwerks eV (BFH), contro Consiglio dell'Unione                     negoziazione di accordi-quadro, saranno costrette ad
europea, sostenuto dalla Commissione delle ComunitaÁ                       aderire all'UNICE per essere rappresentate da quest'ul-
europee.                                                                   tima.
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                             Ð Violazione delle regole di procedura relative ai diritti
                                                                           della difesa e alla paritaÁ delle armi nel contraddittorio:
                                                                           il Tribunale non può mettere in discussione, senza
In via principale:                                                         alcun elemento a sostegno, il fatto che la ricorrente
                                                                           rappresenti imprese che occupano lavoratori dipen-
                                                                           denti e astenersi dal porre la questione alla ricorrente
Ð annullare la sentenza del Tribunale di primo grado                       su tale punto lasciandole il tempo sufficiente per
    17 giugno 1998, causa T-135/96, tra le medesime                        rispondere ad essa in maniera circostanziata. Ancor
    parti;                                                                 meno può farlo per il fatto che esso ha lasciato chiara-
                                                                           mente intendere, per le questioni poste al termine della
                                                                           fase scritta del procedimento, che il contraddittorio
Ð annullare interamente la direttiva del Consiglio 3 giu-                  avrebbe riguardato il numero di imprese rappresentate
    gno 1996, 96/34/CE (1), concernente l'accordo quadro                   e non il numero di lavoratori che queste ultime impie-
    sul congedo parentale concluso dall'UNICE, dal CEEP                    gano.
    e dalla CES, o, in subordine, la parte che riguarda
    l'applicazione di essa alle PMA;
                                                                      Ð Violazione dell'obbligo di motivazione.
Ð condannare il convenuto alle intere spese, comprese
    quelle inerenti al procedimento dinanzi al Tribunale di           (1) GU L 145 del 19.6.1996, pag. 4.
    primo grado.
Motivi e principali argomenti
Ð Violazione dell'art. 2, n. 2, dell'Accordo sulla politica           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-
    sociale stipulato tra gli Stati membri della ComunitaÁ            arbeitsgericht di Amburgo con ordinanza 24 luglio
    europea ad eccezione del Regno Unito di Gran Breta-               1998 nella causa Bärbel Kachelmann contro Bankhaus
    gna e Irlanda del Nord, allegato al protocollo n. 14                                    Hermann Lampe KG
    sulla politica sociale, allegato al Trattato che istituisce
    la ComunitaÁ europea: il Tribunale non ha valutato cor-                                   (Causa C-322/98)
    rettamente la portata dell'art. 2, n. 2, che, pur nella                                     (98/C 312/13)
    premura per il rispetto del divieto chiaro ed incondi-
    zionato da esso posto, chiama la partecipazione di
    un'associazione rappresentativa delle PMA e che agisce
    su mandato di quest'ultime. Solo il ricorso d'annulla-            Con ordinanza 24 luglio 1998, pervenuta in cancelleria il
    mento riconosciuto direttamente all'associazione rap-             20 agosto 1998, nella causa Bärbel Kachelmann contro
    presentativa delle PMA a livello comunitario consente             Bankhaus Hermann Lampe KG, il Landesarbeitsgericht di
    il rispetto delle prerogative di queste ultime. Il ricorso        Amburgo (Sesta Sezione) ha sottoposto alla Corte di giu-
    pregiudiziale, in quanto implica una situazione conflit-          stizia delle ComunitaÁ europee la seguente questione pre-
    tuale dinanzi ad un giudice nazionale in fase successiva          giudiziale:
    alla trasposizione della direttiva, consentirebbe alla
    Corte di sanzionare l'illegittimitaÁ solo dopo che questa
    sia stata commessa.                                               «Se l'art. 5, n. 1, della direttiva 76/207/CEE (1) vada inter-
                                                                      pretato nel senso che, in caso di applicazione dell'art. 1,
                                                                      n. 3, della legge sulla tutela contro il licenziamento (Kün-
Ð Violazione dell'art. 4 dell'Accordo sulla politica                  digungsschutzgesetz) Ð nella fattispecie, nella versione
    sociale: il Tribunale ha male interpretato la nozione di          vigente fino al 30 settembre 1996 Ð le lavoratrici occu-
    parte sociale. Seguendo il ragionamento del Tribunale,            pate a tempo parziale devono essere considerate, nell'am-
    l'UNICE, il CEEP e la CES, purcheÂ sia provato che                bito della scelta sociale, paragonabili ai lavoratori o alle
    la loro rappresentativitaÁ cumulativa eÁ sufficiente,             lavoratrici occupati a tempo pieno qualora in un settore