CELEX: 62014TN0171
Language: it
Date: 2014-03-20 00:00:00
Title: Causa T-171/14: Ricorso proposto il 20 marzo 2014 — Léon Van Parys/Commissione

19.5.2014   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 151/28
            
         Ricorso proposto il 20 marzo 2014 — Léon Van Parys/Commissione
   (Causa T-171/14)
   2014/C 151/36
   Lingua processuale: il neerlandese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Firma Léon Van Parys NV (Anversa, Belgio) (rappresentanti: P. Vlaemminck, B. Van Vooren e R. Verbeke, avvocati)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la lettera della Commissione del 24 gennaio 2014 con cui essa comunica che il termine per la trattazione viene prorogato ai sensi dell’articolo 907 del regolamento (CEE) n. 2454/93;
            
         
               —
            
            
               dichiarare che l’articolo 909 del regolamento (CEE) n. 2454/93 era pienamente applicabile a vantaggio della ricorrente secondo la sentenza del Tribunale T-324/10 del 19 marzo 2013, relativa al caso REM/REC 07/07;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione alle spese.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce due motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sulla violazione degli articoli 907 e 909 del regolamento n. 2454/93 (1) nonché della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e in particolare dell’articolo 41 concernente il diritto ad una buona amministrazione.
               
                           —
                        
                        
                           La sentenza del Tribunale del 19 marzo 2013, Firma Van Parys/Commissione, T-324/10, ha annullato ex tunc la decisione della Commissione C(2010) 2858, per cui il termine per la trattazione di nove mesi era già scaduto e la Commissione non poteva pertanto più decidere sulla domanda di sgravio.
                        
                     
                           —
                        
                        
                           Sussiste quantomeno una incompetenza della Commissione nella misura in cui i suoi atti vanno oltre quanto necessario per conformare la sua decisione parzialmente annullata alla sentenza del Tribunale del 19 marzo 2013, nella causa T-324/10. La Commissione viola in tal modo l’articolo 266, paragrafo 1, TFUE con riferimento alla sua competenza quanto all’adozione di misure di attuazione di sentenze del Tribunale.
                        
                     
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 907 del regolamento n. 2454/93 nonché della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e in particolare dell’articolo 41 concernente il diritto ad una buona amministrazione, in quanto la Commissione si è avvalsa illegittimamente della possibilità di richiedere informazioni ai sensi dell’articolo 907 del regolamento n. 2454/93 per eludere o perlomeno procrastinare una futura applicazione dell’articolo 909 del regolamento n. 2454/93.
            
         
      (1)  Regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione del 2 luglio 1993che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario (GU L 253, pag. 1).