CELEX: 32011H0921(01)
Language: it
Date: 2011-09-16 00:00:00
Title: Raccomandazione della Commissione, del 16 settembre 2011 , sull’iniziativa di programmazione congiunta nel settore della ricerca «Mari e oceani sani e produttivi»

21.9.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 276/1
            
         RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE
   del 16 settembre 2011
   sull’iniziativa di programmazione congiunta nel settore della ricerca «Mari e oceani sani e produttivi»
   2011/C 276/01
   LA COMMISSIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 181,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               L’Europa possiede 89 000 km di coste (1) che si affacciano su due oceani e quattro mari e le regioni costiere dell’Unione europea rappresentano circa il 40 % del PIL e della popolazione (2), con un contributo fondamentale a settori economici chiave quali i trasporti e il commercio marittimi, la bio-economia marina, l’energia e il turismo.
            
         
               (2)
            
            
               Nella sua comunicazione del 10 ottobre 2007 intitolata «Una politica marittima integrata per l’Unione europea» (3), la Commissione afferma che una politica marittima integrata rafforzerà la capacità dell’Europa di far fronte alle sfide della globalizzazione e della competitività, ai cambiamenti climatici, al degrado dell’ambiente marino, alla sicurezza marittima nonché alla sicurezza e alla sostenibilità dell’approvvigionamento energetico. Essa indica inoltre che tale politica deve poter contare sull’eccellenza nel settore della ricerca scientifica marina, della tecnologia e dell’innovazione.
            
         
               (3)
            
            
               La direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria nel campo della politica per l’ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino) (4), applica l’approccio ecosistemico alla gestione delle attività umane e persegue l’obiettivo di conseguire o mantenere un buono stato ecologico delle acque marine, in modo che queste preservino la diversità ecologica e la vitalità di mari ed oceani che siano puliti, sani e produttivi. Tale direttiva che è destinata a costituire il pilastro ambientale della futura politica marittima dell’Unione, afferma che, a livello comunitario, il sostegno alla ricerca correlata dovrebbe essere costantemente contemplato nelle politiche di ricerca e sviluppo.
            
         
               (4)
            
            
               La comunicazione della Commissione, del 3 marzo 2010, «Europa 2020 — Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva» (5) sottolinea che l’Unione dovrebbe sfruttare in particolare il contributo delle politiche marittime dell’UE per raggiungere i suoi obiettivi in materia di riduzione delle emissioni e di biodiversità, e per far fronte all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla prevenzione e alle reazioni alle catastrofi, a un uso più efficiente delle risorse e a un contributo per migliorare la sicurezza alimentare mondiale.
            
         
               (5)
            
            
               La comunicazione della Commissione, del 3 settembre 2008, intitolata «Una strategia europea per la ricerca marina e marittima: uno spazio europeo della ricerca coerente per promuovere l’uso sostenibile degli oceani e dei mari» (6), persegue l’obiettivo di programmazione congiunta della ricerca marina e marittima, se giustificato e approvato dal sostegno degli Stati membri interessati, in linea con i principi e i meccanismi stabiliti nella relativa comunicazione della Commissione, del 15 luglio 2008, «Verso una programmazione congiunta nella ricerca: cooperare per affrontare più efficacemente le sfide comuni» (7).
            
         
               (6)
            
            
               Nella riunione del 26 maggio 2010, il Consiglio «Competitività» ha identificato «Mari e oceani sani e produttivi» come un ambito in cui la programmazione congiunta potrebbe offrire un importante valore aggiunto agli sforzi attualmente frammentati degli Stati membri nel settore della ricerca (8). Nelle sue conclusioni esso ha pertanto riconosciuto la necessità di avviare un’iniziativa di programmazione congiunta in questo settore e ha invitato la Commissione a contribuire alla sua preparazione. Il Consiglio ha altresì ribadito che la programmazione congiunta è un processo condotto dagli Stati membri, affiancati dalla Commissione in veste di facilitatore. L’analisi delle attività di ricerca a livello nazionale, descritta nel documento di lavoro dei servizi, conferma la necessità di un migliore coordinamento al fine di aumentare l’efficacia e l’impatto della ricerca e di evitare duplicazioni durante l’elaborazione dell’agenda strategica di ricerca comune.
            
         
               (7)
            
            
               I paesi partecipanti hanno confermato la loro partecipazione a tale iniziativa congiunta di programmazione mediante l’invio di lettere d’impegno ufficiali.
            
         
               (8)
            
            
               La programmazione congiunta delle attività di ricerca relativa ai temi marini e marittimi consentirebbe di coordinare le attività in questo campo, contribuendo in misura notevole alla costruzione di uno Spazio europeo della ricerca operativo in materia di mari e oceani, consentendo l’uso sostenibile delle risorse inutilizzate esistenti, rafforzando il primato europeo e la competitività delle industrie marittime, assicurando nel contempo la protezione dell’ambiente marino e l’adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici.
            
         
               (9)
            
            
               Per raggiungere gli obiettivi fissati dalla presente raccomandazione, è opportuno che gli Stati membri cooperino con la Commissione per individuare le iniziative che essa potrebbe attuare per assisterli nella definizione e nell’attuazione dell’agenda strategica di ricerca.
            
         
               (10)
            
            
               Per consentire alla Commissione di riferire in proposito al Parlamento europeo e al Consiglio, è opportuno che gli Stati membri trasmettano relazioni periodiche alla Commissione in merito ai progressi compiuti nella presente iniziativa di programmazione congiunta,
            
         HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
   
               1.
            
            
               Gli Stati membri sono incoraggiati ad aggiornare, quando necessario, la loro visione comune sul modo in cui la cooperazione e il coordinamento nel settore della ricerca a livello dell’Unione possono contribuire raccogliere la sfida di mantenere i mari e gli oceani sani e produttivi e a massimizzare le opportunità che essi offrono (9).
            
         
               2.
            
            
               Gli Stati membri sono incoraggiati ad adottare un’agenda strategica di ricerca comune che individui le necessità di ricerca a medio e a lungo termine e fissi obiettivi nel campo della ricerca sui mari e gli oceani. L’agenda strategica di ricerca dovrebbe includere un piano di attuazione che definisca le priorità e la tempistica e specifichi le azioni, gli strumenti e le risorse necessari per la sua attuazione.
            
         
               3.
            
            
               Gli Stati membri sono incoraggiati a includere nell’agenda strategica per la ricerca e nel piano di attuazione le azioni seguenti:
               
                           a)
                        
                        
                           completamento dell’identificazione e dello scambio di informazioni in merito ai programmi nazionali pertinenti, alle attività e alle capacità di ricerca;
                        
                     
                           b)
                        
                        
                           consolidamento delle capacità congiunte di previsione e valutazione tecnologica;
                        
                     
                           c)
                        
                        
                           scambio di informazioni, risorse, buone prassi, metodi e orientamenti;
                        
                     
                           d)
                        
                        
                           individuazione dei settori o delle attività di ricerca che trarrebbero vantaggio dal coordinamento o, ove appropriato, da inviti congiunti a presentare proposte o dal raggruppamento delle risorse;
                        
                     
                           e)
                        
                        
                           definizione delle procedure per lo svolgimento congiunto della ricerca nei settori di cui alla lettera d);
                        
                     
                           f)
                        
                        
                           condivisione, ove opportuno, delle infrastrutture di ricerca esistenti o sviluppo coordinato di nuovi strumenti quali infrastrutture di osservazione marina, nonché sviluppo di modelli e applicazioni per le esigenze identificate;
                        
                     
                           g)
                        
                        
                           incoraggiamento per una collaborazione più adeguata tra settore pubblico e privato, nonché innovazione aperta tra diverse attività di ricerca e settori economici relativi all’osservazione marina, alle risorse marine e alle attività marittime;
                        
                     
                           h)
                        
                        
                           promozione di approcci interdisciplinari e stimolo di scambi e interazioni tra settore marino e marittimo;
                        
                     
                           i)
                        
                        
                           sviluppo di adeguati contatti tra scienza e politica riguardo alle questioni pertinenti quali l’attuazione della direttiva 2008/56/CE o della pianificazione dello spazio marittimo come obiettivo essenziale della comunicazione «Una politica marittima integrata per l’Unione europea».
                        
                     
         
               4.
            
            
               Gli Stati membri sono incoraggiati ad istituire una struttura di gestione comune ed efficiente nel settore della ricerca sui mari e gli oceani, incaricata di stabilire condizioni, regole e procedure comuni per la cooperazione e il coordinamento e di monitorare l’attuazione dell’agenda strategica di ricerca.
            
         
               5.
            
            
               Gli Stati membri sono incoraggiati ad attuare congiuntamente l’agenda strategica di ricerca, anche attraverso i rispettivi programmi di ricerca nazionali o altre attività di ricerca a livello nazionale, in conformità alle linee guida per le condizioni quadro in materia di programmazione congiunta dal gruppo ad alto livello per la programmazione congiunta in seno al Consiglio (10).
            
         
               6.
            
            
               Gli Stati membri sono incoraggiati a collaborare con la Commissione al fine di esplorare possibili iniziative volte ad assistere gli Stati membri nella definizione e attuazione dell’agenda strategica di ricerca e di coordinare i programmi congiunti con altre iniziative dell’Unione nel medesimo settore, in particolare il programma per le reti dello Spazio europeo della ricerca marina e marittima e il programma comune di ricerca e sviluppo nel Mar Baltico (BONUS).
            
         
               7.
            
            
               Gli Stati membri sono incoraggiati a riferire regolarmente alla Commissione in merito ai progressi compiuti nell’ambito della presente iniziativa di programmazione congiunta mediante apposite relazioni annuali.
            
         
      Fatto a Bruxelles, il 16 settembre 2011
      
         
            Per la Commissione
         
         Máire GEOGHEGAN-QUINN
         
            Membro della Commissione
         
      
   
   
      (1)  «Attuazione della direttiva sugli habitat delle zone marine e costiere», Commissione europea, 1998, ISBN: 92-828-4276-2
   
      (2)  Eurostat Statistics in Focus, 38/2010, «Ritratto delle regioni costiere dell’UE».
   
      (3)  COM(2008) 534 definitivo.
   
      (4)  GU L 164 del 25.6.2008, pag. 19.
   
      (5)  COM(2010) 2020.
   
      (6)  COM(2008) 534.
   
      (7)  COM(2008) 468.
   
      (8)  10246/10.
   
      (9)  http://www.jpi-oceans.eu
   
      (10)  ERC-GPC 1311/10. Programmazione congiunta della ricerca per il periodo 2008-2010 e oltre — Relazione del gruppo ad alto livello per la programmazione congiunta al Consiglio, del 12 novembre 2010 — allegato II.