CELEX: C2006/261/53
Language: it
Date: 2006-10-28 00:00:00
Title: Causa T-249/06: Ricorso presentato l' 8 settembre 2006 — Niko Tube e Nyzhniodniprovskyi Tube Rolling Plant/Consiglio

28.10.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 261/28
            
         Ricorso presentato l'8 settembre 2006 — Niko Tube e Nyzhniodniprovskyi Tube Rolling Plant/Consiglio
   (Causa T-249/06)
   (2006/C 261/53)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrenti: Nikopol Seamless Tubes Plant Closed Joint Stock Company (Niko Tube) (Nikopol, Ucraina) e Nyzhniodniprovskyi Tube Rolling Plant Open Joint Stock Company (Dnipropetrovsk, Ucraina) (Rappresentanti: H.-G. Kamann e P. Vander Schueren, lawyers)
   
      Convenuto: Consiglio dell'Unione europea
   Conclusioni delle ricorrenti
   
               —
            
            
               annullare il regolamento impugnato nella parte in cui riguarda le ricorrenti;
            
         
               —
            
            
               condannare il Consiglio alle spese.
            
         Motivi e principali argomenti
   Le ricorrenti, produttori ucraini di tubi senza saldature, chiedono l'annullamento del regolamento del Consiglio 27 giugno 2006, n. 954/2006 (1), che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tubi senza saldature originari, tra altri, dell'Ucraina.
   A sostegno della loro domanda, le ricorrenti sostengono che il Consiglio:
   
               —
            
            
               ha determinato il valore normale sulla base di un manifesto errore di valutazione e in violazione del divieto di discriminazione prendendo in considerazione prodotti che non erano fabbricati dalle ricorrenti;
            
         
               —
            
            
               ha causato un pregiudizio materiale in violazione dell'art. 3 del regolamento di base (2), giacché i produttori comunitari non hanno pienamente collaborato;
            
         
               —
            
            
               ha violato l'art. 5, n. 4, del regolamento di base in quanto non ha posto fine al procedimento considerata la mancata collaborazione dell'industria comunitaria;
            
         
               —
            
            
               ha commesso un manifesto errore di valutazione nell'applicazione dell'art. 2, n. 10, del regolamento di base in quanto ha dedotto una pretesa commissione dal prezzo d'esportazione della società di vendita Sepco;
            
         
               —
            
            
               ha violato il divieto di discriminazione nel considerare e poi respingere un'offerta di impegni da parte delle ricorrenti;
            
         
               —
            
            
               ha violato i diritti della difesa delle ricorrenti e l'art. 253 CE in quanto non ha adeguatamente motivato la sua decisione.
            
         
      (1)  Regolamento (CE) del Consiglio 27 giugno 2006, n. 954, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tubi senza saldature, di ferro o di acciaio, della Croazia, della Romania, della Russia e dell'Ucraina, abroga i regolamenti (CE) n. 2320/97 e (CE) n. 348/2000 del Consiglio, chiude il riesame intermedio delle misure antidumping applicabili alle importazioni di taluni tubi di ferro o di acciai non legati, originari, tra l'altro, della Russia e della Romania e chiude il riesame intermedio delle misure antidumping applicabili alle importazioni di taluni tubi senza saldature, di ferro o di acciai non legati, originari della Croazia e dell'Ucraina (GU L 175, pag. 4).
   
      (2)  Regolamento (CE) del Consiglio 22 dicembre 1995, n. 384/96, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (GU 1996, L 56, pag. 1).