CELEX: C2003/135/53
Language: it
Date: 2003-06-07 00:00:00
Title: 

C 135/32                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                              7.6.2003
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro                      Motivi del ricorso:             secondo la ricorrente un basso
l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (marchi,                                               grado di similitudine dei marchi è
disegni e modelli). Parte ulteriore dinanzi alla commissione di                                           sufficiente a causare un rischio di
ricorso: Distribution & Marketing GmbH, Salzburg (Austria).                                               confusione, in quanto i beni sono
                                                                                                          identici.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—     modificare la decisione impugnata emessa dalla terza
      commissione di ricorso il 27 novembre 2002 nel procedi-
      mento R 296/2002-3 nel senso che venga accolta                      Ricorso della Suproco N.V. contro la Commissione delle
      l’opposizione della ricorrente alla registrazione del mar-                Comunità europee, presentato il 14 marzo 2003
      chio «Hai» della Distribution & Marketing GmbH del
      10 settembre 1997 e che venga rifiutata la registrazione;
                                                                                                   (Causa T-101/03)
—     eventualmente, rinviare nuovamente la causa all’Ufficio                                       (2003/C 135/53)
      per l’armonizzazione del mercato interno;
                                                                                              (Lingua processuale: l’olandese)
—     riconoscere alla ricorrente il risarcimento delle spese.
                                                                          Il 14 marzo 2003 la Suproco N.V., con sede in Curação,
                                                                          rappresentata dagli avv.ti M.M. Slotboom e N.J. Helder, ha
                                                                          presentato dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità
Motivi e principali argomenti                                             un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
                                                                          La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
Richiedente:                  Distribution & Marketing GmbH
                                                                          —     dichiarare ricevibile il suo ricorso;
Marchio comunitario di        Il marchio verbale «Hai» per beni
cui si chiede la registra-    e servizi delle classi 5, 32, 33,           —     annullare la decisione della Commissione 10 gennaio
zione:                        35 e 42 (tra l’altro, preparati di                2003, rivolta agli Stati membri, con la quale viene negata
                              vitamine, succhi di frutta, bevande               una deroga alla decisione del Consiglio 2001/822/CE, in
                              alcooliche, vitto e alloggio per                  materia di norme di origine per lo zucchero proveniente
                              clienti) (domanda di registrazione                dalle Antille olandesi;
                              n. 628172)
                                                                          —     condannare la Commissione alle spese del procedimento.
Titolare del diritto di       La ricorrente, Osotspa Co., Ltd.
marchio o del segno
rivendicato in sede di                                                    Motivi e principali argomenti
opposizione:
Marchio o segno rivendi-      marchio figurativo comunitario              La ricorrente è un’impresa di trasformazione dello zucchero,
cato in sede di opposi-       n. 168427 e il marchio nazionale            stabilita nelle Antille olandesi. Essa importava, tra l’altro,
zione:                        figurativo «Shark» per beni della           zucchero di un fornitore di zucchero di canna in Columbia,
                              classe 32 (bevande analcooliche;            trasformava tale zucchero in zucchero bruno sfuso e zollette
                              sciroppi ed altri prodotti per fare         di zucchero e lo esportava nuovamente verso la CE sulla base
                              bevande)                                    dell’art. 3 dell’allegato II e allegato 2 dell’allegato II della
                                                                          decisione 91/482/CE ( 1). In base a tale normativa i prodotti
                                                                          della ricorrente erano considerati prodotti aventi origine in un
Decisione della divisione     rigetto dell’opposizione        della       PTOM.
d’opposizione:                ricorrente
                                                                          Una normativa equivalente è anche contenuta nell’art. 4
Decisione della commis-       rigetto del ricorso                         dell’allegato III e appendice 2 ( 2) dell’allegato III alla decisione
sione di ricorso:                                                         2001/822 («Decisione sull’associazione d’oltremare») (3) che
 ---pagebreak--- 7.6.2003                  IT                             Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                 C 135/33
sostituisce la decisione 91/482/CEE. L’art. 5, n. 1, lett. g),                   decisione sull’associazione d’oltremare. La Commissione
dell’allegato III all’attuale decisione sull’associazione d’oltrema-             respingerebbe a torto una richiesta di deroga, poiché, tanto
re stabilisce tuttavia che operazioni destinate a colorare lo                    per lo zucchero di un paese ACP come per lo zucchero di un
zucchero o a formare zollette di zucchero sono una lavorazio-                    paese non ACP, dopo la lavorazione da parte della ricorrente
ne insufficiente per attribuire l’origine PTOM. Tali prodotti                    il valore aggiunto ammonta a più del 45 %. Secondo la
della ricorrente pertanto non ricevono più l’origine PTOM.                       ricorrente il n. 7 dell’art. 37 dell’allegato III della decisione
                                                                                 sull’associazione d’oltremare non prevede una comparazione
                                                                                 di questo tipo e di conseguenza neppure un motivo siffatto
Al riguardo il Regno dei Paesi Bassi ha presentato una richiesta                 per respingere la richiesta di deroga.
di deroga a favore della ricorrente. Tale richiesta è stata respinta
con la decisione impugnata.
                                                                                 (1 ) Decisione del Consiglio 25 luglio 1991, 91/482/CEE, relativa
                                                                                      all’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità
                                                                                      economica europea (GU L 263, pag. 1).
La ricorrente deduce in primo luogo un’eccezione di illegitti-                   (2 ) Appendice 2 dell’allegato III della decisione del Consiglio
mità dell’art. 5, n. 1, lett. g), dell’allegato III all’attuale decisione             27 novembre 2001, 2001/822/CE, relativa all’associazione dei
sull’associazione d’oltremare. A parere della ricorrente le                           paesi e territori d’oltremare alla Comunità europea («Decisione
operazioni destinate a colorare lo zucchero o a formare zollette                      sull’associazione d’oltremare») (GU L 324, pag. 1).
                                                                                 (3 ) Decisione del Consiglio 27 novembre 2001, 2001/822/CE: relati-
di zucchero sono a torto considerate lavorazioni insufficienti
                                                                                      va all’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità
per attribuire l’origine PTOM. La ricorrente sostiene che tale
                                                                                      europea («Decisione sull’associazione d’oltremare») (GU L 314,
disposizione viola il principio di non discriminazione, è                             pag. 1).
arbitraria e in contrasto con i principi di legittimo affidamento
e di certezza del diritto.
La ricorrente sostiene inoltre che la Commissione era incompe-
tente, in quanto la decisione impugnata è stata adottata dopo
la scadenza del termine per statuire di 75 giorni lavorativi, di
cui all’art. 37, n. 8, lett. a), dell’allegato III alla decisione
                                                                                 Ricorso della Arran Aromatics Limited, del sig. Iain Russel
sull’associazione d’oltremare. Secondo la ricorrente la richiesta
                                                                                 e del sig. Allastair Rennick, contro la Commissione delle
di deroga doveva pertanto essere accolta a norma dell’art. 37,
                                                                                          Comunità europee, proposto il 28 marzo 2003
n. 8, lett. b), dell’allegato III della decisione sull’associazione
d’oltremare.
                                                                                                            (Causa T-109/03)
La ricorrente deduce infine la violazione dell’art. 37 dell’allega-                                          (2003/C 135/54)
to III della decisione sull’associazione d’oltremare e una
valutazione dei fatti manifestamente errata. Secondo la ricor-
rente la Commissione mescola le condizioni di cui all’art. 37                                          (Lingua processuale: l’inglese)
dell’allegato III della decisione sull’associazione d’oltremare.
La ricorrente sostiene che il cumulo d’origine non le offre una                  Il 28 marzo 2003, la società Arran Aromatics Limited, con
soluzione alternativa. L’importazione di zucchero dai paesi                      sede nell’isola di Arran (Scozia), il sig. Iain Russel, residente
ACP non sarebbe giustificata, considerati gli alti prezzi. Tale                  nell’isola di Arran (Scozia), e il sig. Allastair Rennick, residente
zucchero sarebbe inoltre inadatto dal punto di vista qualitativo.                nell’Isola di Arran (Scozia), rappresentati dal sig. C. Pouncey,
Secondo la ricorrente con ciò anche il requisito per una deroga,                 solicitor e dal sig. L. Van Den Hende, avvocato, ha proposto,
come previsto all’art. 37, n. 4, dell’allegato III della decisione               dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee,
sull’associazione d’oltremare, sarebbe infatti soddisfatto.                      un ricorso contro la Commissione delle Comunità europee.
La ricorrente afferma inoltre che, ai sensi del n. 3, lett. b),                  I ricorrenti chiede che il Tribunale voglia:
dell’art. 37 dell’allegato III della decisione sull’associazione
d’oltremare, l’applicazione delle norme d’origine esistenti ridur-               —       ordinare alla convenuta di risarcire i danni ai sensi
rebbe chiaramente le sue possibilità di proseguire la sua                                dell’art. 288 CE per le perdite da essi subite a causa delle
esportazione verso la CE. Secondo la ricorrente la Commis-                               violazioni del diritto comunitario indicate nel ricorso, e
sione pone a torto come condizione necessaria per una deroga                             che a tale somma si applichi un interesse compensativo
che a seguito dell’applicazione delle norme di origine esistenti                         al tasso dell’8 % dal giorno in cui il danno si è realizzato.
si debba mettere fine alle attività.
                                                                                 —       ordinare alla convenuta di pagare gli interessi legali su tali
                                                                                         somme, dovuti al tasso dell’8 %.
Secondo la ricorrente la Commissione applica inoltre in
maniera scorretta il n. 7 dell’art. 37 dell’allegato III della                   —       ordinare alla convenuta di sopportare le spese.