CELEX: 52012JC0033
Language: it
Date: 2012-11-23
Title: Proposta congiunta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) n. 267/2012 concernente misure restrittive neiÂ confronti dellâIran

|
			
		
		
		52012JC0033
		
			Proposta congiunta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) n. 267/2012 concernente misure restrittive neiÂ confronti dellâIran /* JOIN/2012/033 final - 2012/0338 (NLE) */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
(1)                   
Il regolamento (UE) n. 267/2012 del Consiglio,
del 23 marzo 2012, attua le misure di cui alla decisione 2010/413/PESC
concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran. Il 15 ottobre 2012 il
Consiglio ha adottato la decisione 2012/635/PESC, che modifica la decisione 2010/413/PESC
del Consiglio e dispone ulteriori misure restrittive nei confronti dell’Iran.
(2)                   
Queste misure aggiuntive comprendono, in
particolare, l’applicazione di restrizioni supplementari alla fornitura di
attrezzature e tecnologie fondamentali che potrebbero essere utilizzate nell’industria
petrolchimica, il divieto di importare gas naturale iraniano e il divieto di
esportare attrezzature e tecnologie navali fondamentali per la costruzione, la
manutenzione o l’adattamento di navi. La decisione vieta altresì il commercio
di grafite, alcuni metalli grezzi o semilavorati, quali l’alluminio e l’acciaio,
e software per determinati processi industriali.
(3)                   
La decisione 2012/635/PESC
dispone inoltre la revisione delle misure restrittive applicate a prodotti e
tecnologie a duplice uso elencati nell’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009
del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di
controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell’intermediazione e del
transito di prodotti a duplice uso.
(4)                   
A norma dell’articolo 215 del TFUE, per attuare
queste misure è necessaria un’ulteriore azione dell’Unione.
(5)                   
L’Alta rappresentante
dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e la Commissione
propongono pertanto di modificare opportunamente il regolamento (UE) n. 267/2012.
2012/0338 (NLE)
Proposta congiunta di
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO
che modifica il regolamento (UE) n. 267/2012
concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 215,
vista la decisione 2010/413/PESC del
Consiglio, del 26 luglio 2010, concernente misure restrittive nei confronti
dell’Iran e che abroga la posizione comune 2007/140/PESC[1],
vista la proposta congiunta dell’Alta
rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e
della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)              
Il regolamento (UE) n. 267/2012 del Consiglio[2], del 23 marzo 2012, attua le
misure di cui alla decisione 2010/413/PESC concernente misure restrittive nei
confronti dell’Iran. Il 15 ottobre 2012 il Consiglio ha adottato la decisione 2012/635/PESC[3], che modifica la decisione 2010/413/PESC
del Consiglio e dispone ulteriori misure restrittive nei confronti dell’Iran.
(2)              
Queste ulteriori misure restrittive comprendono, in
particolare, l’applicazione di restrizioni supplementari alla fornitura di
attrezzature e tecnologie fondamentali che potrebbero essere utilizzate nell’industria
petrolchimica e il divieto di esportare attrezzature e tecnologie navali
fondamentali per la costruzione, la manutenzione o l’adattamento di navi.
Occorre inoltre vietare il commercio di grafite, metalli grezzi o semilavorati,
quali l’alluminio e l’acciaio, e software per determinati processi industriali.
(3)              
Le ulteriori misure restrittive comprendono anche
il divieto di importare, acquistare o trasportare gas naturale iraniano. L’effettiva
applicazione di questo divieto richiede l’adozione di misure che vietino gli
scambi di gas naturale che aumentano notoriamente le esportazioni di gas
naturale dall’Iran aggirando il divieto o quando vi siano fondati motivi di
sospettarlo. Il divieto di importare gas naturale non deve applicarsi ai
contratti eseguiti utilizzando un gasdotto collegato direttamente alla rete di
trasmissione di gas naturale dell’Unione europea senza punti d’ingresso
collegati, direttamente o indirettamente, alla rete di trasmissione di gas
naturale dell’Iran.
(4)              
La decisione 2012/635/PESC dispone la revisione
delle misure restrittive applicate ai prodotti e tecnologie a duplice uso
elencati nell’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio,
del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle
esportazioni, del trasferimento, dell’intermediazione e del transito di
prodotti a duplice uso[4],
al fine di includervi determinate voci della parte 2 della categoria 5 che
potrebbero essere di interesse per le industrie controllate direttamente o
indirettamente dal Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica o per il
programma nucleare, militare e riguardante i missili balistici iraniano,
tenendo conto al contempo della necessità di evitare effetti indesiderati sulla
popolazione civile iraniana.
(5)              
Per garantire l’effettiva attuazione del divieto di
vendita, fornitura, trasferimento o esportazione in Iran di altre attrezzature
o tecnologie fondamentali che potrebbero essere utilizzate nei settori chiave
delle industrie del petrolio, del gas naturale e petrolchimica, è opportuno fornire
gli elenchi di queste attrezzature e tecnologie fondamentali.
(6)              
            Per lo stesso motivo, devono essere
forniti elenchi di voci soggette a restrizioni commerciali applicate a gas
naturale, grafite, alcuni metalli grezzi o semilavorati, quali l’alluminio e l’acciaio,
e software per determinati processi industriali.
(7)              
La decisione 2012/635/PESC vieta altresì le
operazioni tra l’Unione e le banche e gli enti finanziari iraniani, salvo
previa autorizzazione dello Stato membro interessato.
(8)              
La decisione 2012/635/PESC vieta inoltre di fornire
alle petroliere e alle navi mercantili iraniane servizi di attribuzione di
bandiera e di classificazione nonché navi destinate al trasporto o allo
stoccaggio di petrolio e prodotti petrolchimici a persone ed entità iraniane o
ad altre persone ed entità ai fini del trasporto o dello stoccaggio di petrolio
e prodotti petrolchimici iraniani.
(9)              
Poiché le misure in questione rientrano nell’ambito
di applicazione del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la loro
attuazione richiede un’azione normativa a livello dell’Unione, in particolare
al fine di garantirne l’applicazione uniforme da parte degli operatori
economici di tutti gli Stati membri.
(10)          
Occorre pertanto modificare opportunamente il
regolamento (UE) n. 267/2012,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (UE) n. 267/2012 è così
modificato:
(1)                   
all’articolo 2, il paragrafo 2 è sostituito dal
seguente:
2. Nell’allegato I figurano i beni e le
tecnologie, compreso il software, che sono beni e tecnologie a duplice uso
definiti nel regolamento (CE) n. 428/2009, fatta eccezione per determinati beni
e tecnologie specificati nella parte A e, fino al 15 aprile 2013, nella parte C
dell’allegato I del presente regolamento.
(2)                   
È inserito il seguente articolo 2 bis:
“Articolo 2 bis
1. Il divieto di cui all’articolo 2, paragrafo
1, non si applica: 
(a)                   
all’esecuzione, fino al 15 aprile 2013, di
contratti conclusi prima del 16 ottobre 2012 per la vendita, la fornitura, il
trasferimento o l’esportazione di beni e tecnologie specificati nella parte C
dell’allegato I del presente regolamento o di contratti accessori necessari per
l’esecuzione di tali contratti; 
(b)                   
all’esecuzione, fino al 15 aprile 2013, di
contratti conclusi prima del 16 ottobre 2012 per la fornitura di assistenza
tecnica, finanziamenti o assistenza finanziaria connessi ai beni e alle
tecnologie specificati nella parte C dell’allegato I del presente regolamento.”
(3)                   
L’articolo 8 è sostituito dal seguente:
“Articolo 8
1. È vietato vendere, fornire, trasferire o
esportare, direttamente o indirettamente, le attrezzature e tecnologie
fondamentali elencate negli allegati VI e VI A a qualsiasi persona, entità o
organismo iraniana/o, o per un uso in Iran.
2. Negli allegati VI e VI A figurano le
attrezzature e le tecnologie fondamentali per i seguenti settori chiave dell’industria
del petrolio e del gas in Iran: 
(a)                   
prospezione di greggio e gas naturale; 
(b)                   
produzione di greggio e gas naturale; 
(c)                   
raffinazione; 
(d)                   
liquefazione di gas naturale.
3. Negli allegati VI e VI A figurano altresì
le attrezzature e le tecnologie fondamentali per l’industria petrolchimica in
Iran.
4. Negli allegati VI e VI A non figurano i
prodotti inclusi nell’elenco comune delle attrezzature militari o negli
allegati I, II o III.”
(4)                   
L’articolo 10 è sostituito dal seguente:
“Articolo 10
1. I divieti di cui agli articoli 8 e 9 non si
applicano:
(a)                   
all’esecuzione, fino
al 15 aprile 2013, delle operazioni richieste da un contratto commerciale
riguardante attrezzature e tecnologie fondamentali per la prospezione di
greggio e gas naturale, la produzione di greggio e gas naturale, la
raffinazione e la liquefazione del gas naturale elencato nell’allegato VI,
concluso prima del 27 ottobre 2010, da contratti accessori necessari per l’esecuzione
di tale contratto o da un contratto o un accordo concluso prima del 26 luglio 2010
e riguardante un investimento in Iran effettuato prima del 26 luglio 2010, né
ostano all’esecuzione di un obbligo che ne derivi, o
(b)                   
all’esecuzione, fino al 15 aprile 2013, delle
operazioni richieste da un contratto commerciale riguardante attrezzature e
tecnologie fondamentali per l’industria petrolchimica elencate nell’allegato
VI, concluso prima 24 marzo 2012 o da contratti accessori necessari per l’esecuzione
di tale contratto o da un contratto o un accordo concluso prima del 23 gennaio 2012
e riguardante un investimento in Iran effettuato prima del 23 gennaio 2012, né
ostano all’esecuzione di un obbligo che ne derivi, o
(c)                                          
all’esecuzione, fino
al 15 aprile 2013, delle operazioni richieste da un contratto commerciale
riguardante attrezzature e tecnologie fondamentali per la prospezione di
greggio e la produzione di greggio e gas naturale, la raffinazione e la
liquefazione del gas naturale e per l’industria petrolchimica elencato nell’allegato
VI A, concluso prima del 16 ottobre 2012, da contratti accessori necessari per
l’esecuzione di tale contratto o da un contratto o un accordo concluso prima
del 16 ottobre 2012 e riguardante un investimento in Iran effettuato prima del 23
gennaio 2012, né ostano all’esecuzione di un obbligo che ne derivi,
purché la persona fisica o giuridica, l’entità
o l’organismo che intende avviare tali operazioni o prestare assistenza per
tali operazioni abbia notificato, con almeno 20 giorni lavorativi di anticipo,
l’operazione o l’assistenza all’autorità competente dello Stato membro in cui è
stabilita/o.
2. Il paragrafo 1 non pregiudica l’esecuzione
di obblighi derivanti dai contratti di cui all’articolo 12, paragrafo 1,
lettera b), e all’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), a condizione che tali
obblighi sorgano da contratti di servizio o da contratti accessori necessari
per la loro esecuzione, che l’esecuzione di tali obblighi sia stata
preventivamente autorizzata dall’autorità competente interessata e che tale
autorità abbia informato le altre autorità competenti e la Commissione della
sua intenzione di concedere un’autorizzazione.”
(5)                   
Sono aggiunti i seguenti articoli 10 bis, 10 ter e 10
quater:
“Articolo 10 bis
1. È vietato vendere, fornire, trasferire o
esportare, direttamente o indirettamente, attrezzature e tecnologie elencate
nell’allegato VI B a qualsiasi persona, entità o organismo iraniana/o, o per un
uso in Iran.
2. Nell’allegato VI B figurano le attrezzature
e le tecnologie navali fondamentali per la costruzione, la manutenzione o l’adattamento
di navi, comprese le attrezzature e le tecnologie utilizzate per la costruzione
di petroliere.
Articolo 10 ter
1. È vietato:
(a)                   
fornire, direttamente o indirettamente, assistenza
tecnica o servizi di intermediazione connessi alle attrezzature e tecnologie
fondamentali elencate nell’allegato VI B, o alla fornitura, alla fabbricazione,
alla manutenzione e all’uso dei beni elencati nell’allegato VI B, a qualsiasi
persona, entità o organismo iraniana/o, o per un uso in Iran;
(b)                   
fornire, direttamente o indirettamente,
finanziamenti o assistenza finanziaria connessi alle attrezzature e tecnologie
fondamentali di cui all’allegato VI B a qualsiasi persona, entità o organismo
iraniana/o o per uso in Iran.
Articolo 10 quater
1. I divieti di cui agli articoli 10 bis e 10
ter non pregiudicano la fornitura di attrezzature e tecnologie navali
fondamentali a una nave che non sia di proprietà o sotto il controllo di una
persona, di un’entità o di un organismo iraniana/o e che sia stata costretta a
ormeggiare in un porto iraniano o nelle acque territoriali iraniane per cause
di forza maggiore.
2. I divieti di cui agli articoli 10 bis e 10
ter non si applicano all’esecuzione, fino al 15 febbraio 2013, di
contratti conclusi prima del 16 ottobre 2012 o di contratti accessori necessari
per l’esecuzione di tali contratti.” 
(6)                   
Sono inseriti i seguenti articoli 10 quinquies, 10
sexies e 10 septies:
“Articolo 10 quinquies
1. È vietato vendere, fornire, trasferire o
esportare, direttamente o indirettamente, software per integrare i processi
industriali elencato nell’allegato VII A a qualsiasi persona, entità o
organismo iraniana/o, o per un uso in Iran.
2. Nell’allegato VII A figura il software per
integrare i processi industriali di interesse per le industrie controllate
direttamente o indirettamente dal Corpo dei guardiani della rivoluzione
islamica o per il programma nucleare, militare e riguardante i missili
balistici iraniano.
Articolo 10 sexies
1. È vietato:
(a)                   
fornire, direttamente o indirettamente, assistenza
tecnica o servizi di intermediazione connessi al software elencato nell’allegato
VII A o alla fornitura, alla fabbricazione, alla manutenzione e all’uso dei
beni elencati nell’allegato VII A, a qualsiasi persona, entità o organismo
iraniana/o, o per un uso in Iran;
(b)                   
fornire, direttamente o indirettamente,
finanziamenti o assistenza finanziaria connessi al software elencato nell’allegato
VII A a qualsiasi persona, entità o organismo iraniana/o, o per un uso in Iran.
Articolo 10 septies
1. I divieti di cui all’articolo 10 quinquies
e all’articolo 10 sexies non si applicano all’esecuzione, fino al 15 gennaio 2013,
di contratti conclusi prima del 16 ottobre 2012 o di contratti accessori
necessari per l’esecuzione di tali contratti.”
(7)                   
È inserito il seguente articolo 14 bis:
“Articolo 14 bis
1. È vietato:
(a)                   
importare nell’Unione gas naturale: 
i)        originario dell’Iran o
ii)       esportato dall’Iran;
(b)                   
acquistare gas naturale situato in Iran, transitato
dall’Iran o originario dell’Iran;
(c)                   
trasportare gas naturale originario dell’Iran o
esportato dall’Iran in qualsiasi altro paese;
(d)                   
scambiare gas naturale originario dell’Iran o
esportato dall’Iran in qualsiasi altro paese e
(e)                   
fornire, direttamente o indirettamente, servizi di
intermediazione, finanziamenti o assistenza finanziaria, compresi gli strumenti
finanziari derivati, nonché assicurazioni, riassicurazioni e servizi di
intermediazione connessi all’assicurazione e alla riassicurazione relativi all’importazione,
all’acquisto o al trasporto di gas naturale di origine iraniana o importato
dall’Iran.
2. Per gas naturale si intendono i prodotti
elencati nell’allegato IV A. 
3. Ai fini del paragrafo 1, il verbo “scambiare”
si applica ai flussi di gas naturale di diversa origine.
4. I divieti di cui al paragrafo 1, lettere
a), b), c) ed e), non si applicano né all’esecuzione di contratti per la
fornitura di gas naturale originario di uno Stato diverso dall’Iran né agli
atti e alle transazioni compiuti con riguardo alle entità elencate nell’allegato
IX che sono titolari di diritti derivati da una concessione originaria prima
del 27 ottobre 2010, da parte di un governo sovrano diverso dall’Iran, di un
accordo di produzione condivisa di cui all’articolo 39, nella misura in cui
tali atti e transazioni riguardano la partecipazione di tali entità a detto
accordo.
(8)                   
Sono inseriti i seguenti articoli 15 bis, 15 ter, 15
quater e 15 quinquies:
“Articolo 15 bis
1. È vietato
vendere, fornire, trasferire o esportare, direttamente o indirettamente, grafite
e metalli grezzi o semilavorati elencati nell’allegato VII B a qualsiasi
persona, entità o organismo iraniana/o, o per un uso in Iran.
2. Nell’allegato
VII B figurano la grafite e i metalli grezzi o semilavorati, quali l’alluminio
e l’acciaio, di interesse per le industrie controllate direttamente o
indirettamente dal Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica o per il
programma nucleare, militare e riguardante i missili balistici iraniano.
3. Il divieto di cui al paragrafo 1 non si
applica ai beni elencati nell’allegato III.
Articolo 15 ter
1. È vietato:
(a)                   
fornire, direttamente o indirettamente, assistenza
tecnica o servizi di intermediazione connessi ai beni elencati nell’allegato
VII B, nonché alla fornitura, alla fabbricazione, alla manutenzione e all’uso
dei beni elencati nell’allegato VII B, a qualsiasi persona, entità o organismo
iraniana/o, o per un uso in Iran; 
(b)                   
fornire, direttamente o indirettamente,
finanziamenti o assistenza finanziaria connessi ai beni elencati nell’allegato
VII B a qualsiasi persona, entità o organismo iraniana/o, o per un uso in Iran.
2. I divieti di cui al paragrafo 1 non si
applicano in relazione ai beni elencati nell’allegato III. 
Articolo 15 quater
I divieti di cui all’articolo 15 bis non si
applicano all’esecuzione, fino al 15 aprile 2013, di contratti conclusi prima
del 16 ottobre 2012 o di contratti accessori necessari per l’esecuzione di tali
contratti.”
(9)                   
L’articolo 23 è così modificato:
(a)                   
al paragrafo 2, le lettere c) e d) sono sostituite
da quanto segue:
(c)         
“c) membri di alto livello del Corpo delle Guardie
rivoluzionarie islamiche oppure persone giuridiche, entità o organismi
posseduti o controllati dal Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche o da
uno o più dei suoi membri o come persone fisiche o giuridiche che agiscono per
loro conto o che forniscono loro assicurazioni e altri servizi essenziali; 
(d)         
d) altre persone, entità o organismi che forniscono
sostegno, anche finanziario, logistico o materiale, al governo iraniano e
entità di loro proprietà o sotto il loro controllo o persone e entità ad essi
associate;”
(b)                   
il paragrafo 4 è sostituito dal seguente: 
“4. Fatte salve le deroghe di cui agli
articoli 24, 25, 26, 27, 28, 28 bis o 29, è vietato prestare servizi
specializzati di messaggistica finanziaria utilizzati per scambiare dati
finanziari alle persone fisiche o giuridiche, alle entità o agli organismi
elencati negli allegati VIII e IX.”
(10)               
L’articolo 28 è sostituito dal seguente:
“Articolo 28
In deroga all’articolo
23, paragrafi 2 e 3, le autorità competenti possono altresì autorizzare, alle
condizioni che ritengono appropriate:
(a)                   
che determinati fondi o risorse economiche della
Banca centrale dell’Iran siano sbloccati o che determinati fondi o risorse
economiche siano messi a disposizione della Banca centrale dell’Iran dopo aver
stabilito che i fondi o le risorse economiche sono necessari per fornire agli
enti finanziari o creditizi liquidità per il finanziamento di scambi
commerciali o per coprire gli interessi di prestiti commerciali o
(b)                   
che determinati fondi o risorse economiche della
Banca centrale dell’Iran siano sbloccati o che determinati fondi o risorse
economiche siano messi a disposizione della Banca centrale dell’Iran dopo aver
stabilito che i fondi o le risorse economiche sono necessari per l’esecuzione
di un contratto o di un accordo concluso da una persona, da un’entità o da un
organismo iraniani prima del 16 ottobre 2012, ove il contratto o l’accordo
preveda il rimborso di importi insoluti a persone, entità o organismi sotto la
giurisdizione degli Stati membri, 
purché lo Stato membro interessato abbia
informato gli altri Stati membri e la Commissione della sua intenzione di
concedere un’autorizzazione almeno dieci giorni lavorativi prima del rilascio
dell’autorizzazione.”
(11)               
L’articolo 30 è sostituito dai seguenti articoli 30,
30 bis e 30 ter:
“Articolo 30
1. I trasferimenti di fondi da e verso una
persona, un’entità a un organismo iraniani a cui non si applica il divieto di
cui all’articolo 30 bis sono trattati come segue:
(a)                   
i trasferimenti connessi a operazioni relative a
prodotti alimentari, assistenza sanitaria, attrezzature mediche o per scopi
agricoli o umanitari sono effettuati senza autorizzazione preliminare; 
(b)                   
il trasferimento viene notificato preventivamente
per iscritto all’autorità competente dello Stato membro interessato se di
importo superiore a 10 000 EUR o equivalente;
(c)                   
tutti gli altri trasferimenti di importo inferiore
a 40 000 EUR sono effettuati senza autorizzazione preliminare; 
(d)                   
il trasferimento viene notificato preventivamente
per iscritto all’autorità competente dello Stato membro interessato se di
importo superiore a 10 000 EUR o equivalente;
(e)                   
per qualsiasi altro trasferimento superiore a 40 000 EUR
o equivalente occorre l’autorizzazione preliminare dell’autorità competente
dello Stato membro interessato. 
Le autorità competenti si informano
reciprocamente, con cadenza trimestrale, di tutte le autorizzazioni negate.
2. Per i trasferimenti di fondi di importo
inferiore a 10 000 EUR non occorre né un’autorizzazione preliminare né una
notifica.
Articolo 30 bis
1. È vietato trasferire fondi tra enti
finanziari e creditizi a cui si applica il presente regolamento nonché 
(a)                   
uffici dei cambiavalute e enti finanziari o
creditizi con sede in Iran;
(b)                   
succursali e controllate, rientranti nell’ambito di
applicazione del presente regolamento, di enti finanziari e creditizi e uffici
dei cambiavalute con sede in Iran;
(c)                   
succursali e controllate che non rientrano nell’ambito
di applicazione del presente regolamento, di enti finanziari e creditizi e
uffici dei cambiavalute con sede in Iran e
(d)                   
uffici dei cambiavalute e enti finanziari o
creditizi non aventi sede in Iran ma controllati da persone, entità o organismi
con sede in Iran.
2. In deroga al paragrafo 1, e fatti salvi il
paragrafo 4 e l’articolo 30 ter, paragrafo 1, le autorità competenti possono
autorizzare, alle condizioni che ritengono appropriate e conformemente alle
condizioni di cui al paragrafo 3, i seguenti trasferimenti:
(a)                   
trasferimenti relativi a prodotti alimentari,
assistenza sanitaria, attrezzature mediche o per scopi agricoli o umanitari;
(b)                   
trasferimenti relativi a rimesse personali; 
(c)                   
trasferimenti connessi a uno specifico contratto
commerciale non vietati ai sensi del presente regolamento;
(d)                   
trasferimenti riguardanti missioni diplomatiche o
consolari o organizzazioni internazionali che godono di immunità conformemente
al diritto internazionale, nella misura in cui tali operazioni sono destinate
ad essere utilizzate per fini ufficiali delle missioni diplomatiche o consolari
o delle organizzazioni che godono di immunità conformemente al diritto
internazionale;
(e)                   
trasferimenti riguardanti pagamenti destinati a
soddisfare crediti nei confronti di una persona, un’entità o un organismo
iraniani o trasferimenti di natura analoga che non contribuiscono alle attività
vietate ai sensi del presente regolamento, caso per caso e purché lo Stato
membro interessato abbia informato gli altri Stati membri e la Commissione
della sua intenzione di concedere un’autorizzazione. 
3. I trasferimenti di fondi che possono essere
autorizzati a norma del paragrafo 2 sono trattati come segue: 
(a)                   
i trasferimenti connessi a operazioni relative a
prodotti alimentari, assistenza sanitaria, attrezzature mediche o per scopi
agricoli o umanitari di importo inferiore a 100 000 EUR e i trasferimenti
connessi a operazioni relative a rimesse personali di importo inferiore a 40 000
EUR sono effettuati senza autorizzazione preliminare. 
Il trasferimento viene notificato preventivamente
per iscritto all’autorità competente dello Stato membro interessato se di
importo superiore a 10 000 EUR o equivalente;
(b)                   
i trasferimenti
connessi a operazioni relative a prodotti alimentari, assistenza sanitaria,
attrezzature mediche o per scopi agricoli o umanitari di importo superiore a 100 000
EUR o equivalente e i trasferimenti connessi a operazioni relative a rimesse
personali di importo superiore a 40 000 EUR o equivalente necessitano dell’autorizzazione
preliminare da parte dell’autorità competente dello Stato membro interessato a
norma del paragrafo 2.
Le autorità competenti si informano
reciprocamente, con cadenza trimestrale, di tutte le autorizzazioni concesse;
(c)                                          
per qualsiasi altro
trasferimento superiore a 10 000 EUR o equivalente occorre l’autorizzazione
preliminare dell’autorità competente dello Stato membro interessato a norma del
paragrafo 2.
Le autorità competenti si informano reciprocamente,
con cadenza trimestrale, di tutte le autorizzazioni concesse. 
4. Per i trasferimenti di fondi di importo
inferiore a 10 000 EUR non occorre né un’autorizzazione preliminare né una
notifica.
Articolo 30 ter
1. Ove un’autorizzazione sia stata concessa a
norma degli articoli 24, 25, 26, 27, 28 o 28 bis, l’autorizzazione di cui all’articolo
30, paragrafo 1, lettera c), e all’articolo 30 bis, paragrafo 3, lettere b) e
c), non è necessaria e gli articoli 30, 30 bis e 30 ter non si applicano.
2. L’articolo 30, paragrafo 1, e l’articolo 30
bis, paragrafo 3, si applicano a prescindere dal fatto che il trasferimento di
fondi sia eseguito in un’unica operazione o in più operazioni apparentemente
collegate. Ai fini del presente regolamento, per “operazioni apparentemente
collegate” si intende:
a)           una serie di trasferimenti
consecutivi dalla o alla stessa persona, entità o organismo iraniana/o
effettuati in relazione a un unico obbligo di trasferimento di fondi, in cui
ogni singolo trasferimento è inferiore alla soglia fissata al paragrafo 1 ma
che, complessivamente, soddisfano i criteri di notifica o di autorizzazione o
b)           una catena di trasferimenti
operati da diversi prestatori di servizi di pagamento o persone fisiche o
giuridiche che adempiono un unico obbligo di effettuare un trasferimento di
fondi.
3. Alle notifiche e alle richieste di
autorizzazione riguardanti il trasferimento di fondi si applica il seguente
trattamento:
(a)                   
nel caso dei trasferimenti elettronici di fondi
trattati da enti finanziari o creditizi, le notifiche e le richieste di
autorizzazione relative al trasferimento di fondi sono trattate come segue:
i)       le notifiche e le richieste di
autorizzazione relative al trasferimento di fondi a favore di una persona, di
un’entità o di un organismo iraniani situati fuori dall’Unione sono rivolte da
o per conto del prestatore di servizi di pagamento dell’ordinante alle autorità
competenti dello Stato membro in cui viene dato l’ordine iniziale di eseguire
il trasferimento;
ii)       le notifiche e le richieste di autorizzazione
relative al trasferimento di fondi da una persona, da un’entità o da un
organismo iraniani situati fuori dall’Unione sono rivolte da o per conto del
prestatore di servizi di pagamento del beneficiario alle autorità competenti
dello Stato membro in cui è residente il beneficiario o il cui è stabilito il
prestatore di servizi di pagamento;
iii)      se il prestatore di servizi di
pagamento dell’ordinante o del beneficiario non rientra nell’ambito di
applicazione del presente regolamento, le notifiche e le richieste di
autorizzazione sono rivolte, in caso di trasferimento a una persona, entità o
organismo iraniani, dall’ordinante e, in caso di trasferimento da una persona,
entità o organismo iraniani, dal beneficiario alle autorità competenti dello
Stato membro in cui è residente, rispettivamente, l’ordinante o il
beneficiario;
iv)      le notifiche e le richieste di
autorizzazione relative al trasferimento di fondi a una persona, un’entità o un
organismo iraniani situati nell’Unione sono rivolte dal prestatore di servizi
di pagamento del beneficiario, o per suo conto, alle autorità competenti dello
Stato membro in cui è residente il beneficiario o in cui è stabilito il
prestatore di servizi di pagamento;
v)      le notifiche e le richieste di
autorizzazione relative al trasferimento di fondi da una persona, un’entità o
un organismo iraniani nell’Unione sono rivolte dal prestatore di servizi di
pagamento del beneficiario, o per suo conto, alle autorità competenti dello
Stato membro in cui viene dato l’ordine iniziale di esecuzione del
trasferimento;
vi)      nel caso di un trasferimento di fondi a
o da una persona, un’entità o un organismo iraniani in cui né l’ordinante né il
beneficiario né il rispettivo prestatore di servizi di pagamento rientra nell’ambito
di applicazione del presente regolamento, ma un prestatore di servizi di
pagamento che rientra nel presente regolamento funge da intermediario, quest’ultimo
deve adempiere l’obbligo di notifica o di richiesta di autorizzazione, a
seconda dei casi, se sa o ha ragionevoli motivi di sospettare che il
trasferimento sia destinato a o proveniente da una persona, un’entità o un
organismo iraniani. Nel caso in cui diversi prestatori di servizi di pagamento
fungano da intermediari, solo il primo prestatore di servizi di pagamento che
tratta il trasferimento è tenuto ad adempiere l’obbligo di notifica o di
richiesta di autorizzazione, a seconda dei casi. Tutte le notifiche e le
richieste di autorizzazione devono essere rivolte alle autorità competenti
dello Stato membro in cui è stabilito il prestatore di servizi di pagamento;
vii)     nel caso in cui diversi prestatori di
servizi di pagamento siano coinvolti in una serie di trasferimenti di fondi
collegati, i trasferimenti nell’Unione recano un riferimento all’autorizzazione
concessa ai sensi degli articoli 30 o 30 bis;
(b)                   
nel caso di un trasferimento di fondi effettuato
per via non elettronica, le notifiche e le richieste di autorizzazione relative
al trasferimento di fondi sono trattate come segue:
i)       le notifiche e le richieste di autorizzazione
relative ai trasferimenti a una persona, un’entità o un organismo iraniani sono
rivolte dall’ordinante alle autorità competenti dello Stato membro in cui l’ordinante
è residente;
ii)       le notifiche e le richieste di
autorizzazione relative ai trasferimenti da una persona, un’entità o un
organismo iraniani sono rivolte dal beneficiario alle autorità competenti dello
Stato membro in cui il beneficiario è residente.
4. Ai fini dell’articolo 30, paragrafo 1,
lettera c), e dell’articolo 30 bis, paragrafo 3, lettere b) e c), le autorità
competenti concedono l’autorizzazione, alle condizioni che ritengono
appropriate, tranne nel caso in cui abbiano fondati motivi per ritenere che il
trasferimento di fondi per il quale è chiesta l’autorizzazione potrebbe violare
uno dei divieti o obblighi di cui al presente regolamento.
Un’autorità competente può richiedere il
pagamento di diritti per la valutazione delle richieste di autorizzazione.
5. Ai fini dell’articolo 30, paragrafo 1,
lettera c), l’autorizzazione è considerata concessa se un’autorità competente
ha ricevuto una richiesta di autorizzazione per iscritto e non ha sollevato
obiezioni per iscritto al trasferimento di fondi entro quattro settimane. Se
viene sollevata un’obiezione perché è in corso un’inchiesta, l’autorità
competente lo dichiara e comunica senza indugio la propria decisione. Le
autorità competenti hanno accesso, direttamente o indirettamente, in maniera
tempestiva alle informazioni finanziarie, amministrative e sull’applicazione
della legge necessarie per svolgere l’inchiesta.
6. Le persone,
entità o organismi seguenti non rientrano nell’ambito di applicazione degli
articoli 30 e 30 bis:
(c)                   
persone, entità o organismi che si limitano a
convertire documenti cartacei in dati elettronici e operano in base a un
contratto stipulato con un ente creditizio o finanziario;
(d)                   
persone, entità o organismi che forniscono a enti
creditizi o finanziari unicamente la messaggistica o altri mezzi di supporto
per la trasmissione di fondi o 
(e)                   
persone, entità o organismi che forniscono a enti
creditizi o finanziari unicamente sistemi di compensazione e di regolamento.”
(12)               
L’articolo 31 è sostituito dal seguente:
“Articolo 31
1. Le succursali e le controllate, rientranti
nell’ambito di applicazione del presente regolamento, di enti finanziari o
creditizi con sede in Iran notificano all’autorità competente dello Stato
membro in cui sono stabilite tutti i trasferimenti di fondi effettuati o
ricevuti, i nomi delle parti, l’importo e la data dell’operazione entro cinque
giorni lavorativi dall’esecuzione o dalla ricezione di tali trasferimenti. Se l’informazione
è disponibile, la notifica deve precisare la natura dell’operazione e, se del
caso, la natura dei beni oggetto dell’operazione e indicare, in particolare, se
si tratta di beni contemplati dagli allegati I, II, III, IV, IV A, V, VI, VI A,
VI B, VII, VII A e VII B del presente regolamento nonché, se l’esportazione è
soggetta ad autorizzazione, precisare il numero della licenza rilasciata.
2. Fatte salve le disposizioni per lo scambio
di informazioni e conformemente ad esse, le autorità competenti notificate, se
necessario al fine di evitare operazioni che possano contribuire ad attività
nucleari sensibili in termini di proliferazione o allo sviluppo di sistemi di
lancio di armi nucleari, trasmettono senza indugio le informazioni sulle
notifiche di cui al paragrafo 1 alle autorità competenti degli altri Stati
membri in cui sono stabilite le controparti delle operazioni.”
(13)               
L’articolo 32 è soppresso.
(14)               
Agli articoli 33 e 34, i riferimenti all’articolo 32,
paragrafo 2, sono sostituiti da riferimenti all’articolo 30 bis, paragrafo 1.
(15)               
Sono inseriti i seguenti articoli 37 bis e 37 ter:
“Articolo 37 bis
1. È vietato fornire i seguenti servizi a
petroliere e navi mercantili che battono bandiera della Repubblica islamica
dell’Iran o sono possedute, controllate o gestite, direttamente o
indirettamente, da una persona, un’entità o un organismo iraniani:
(a)                   
servizi di classificazione di qualsiasi tipo, tra
cui, ma non esclusivamente: 
i)       la definizione e l’applicazione di
regole di classificazione o specifiche tecniche riguardanti la progettazione,
la costruzione, l’equipaggiamento e la manutenzione di navi, 
ii)       l’esecuzione di controlli e ispezioni
secondo le regole e le procedure di classificazione, 
iii)      l’assegnazione di una notazione di
classe e il rilascio, la convalida o il rinnovo di certificati di conformità
con le regole o procedure di classificazione;
(b)                   
la supervisione della progettazione, costruzione e
riparazione di navi e loro parti, compresi blocchi, elementi, macchine,
impianti elettrici e impianto di controllo;
(c)                   
l’ispezione, il collaudo e la certificazione di
apparecchiature, materiali e componenti navali e la supervisione della loro
istallazione a bordo e dell’integrazione dei sistemi;
(d)                   
l’esecuzione di controlli, ispezioni, audit e
visite di verifica e il rilascio, il rinnovo o la convalida, per conto dell’amministrazione
dello Stato di bandiera, dei pertinenti certificati e documenti di conformità,
a norma della Convenzione internazionale del 1974 per la salvaguardia
della vita umana in mare (SOLAS 1974) e del relativo protocollo del 1988, della
Convenzione internazionale del 1973 sulla prevenzione dell’inquinamento causato
da navi, come modificata dal relativo protocollo del 1978, modificato (MARPOL 73/78),
della Convenzione del 1972 sul regolamento internazionale per prevenire gli
abbordi in mare, come modificata (COLREG 1972), della Convenzione
internazionale del 1966 sulla linea di carico (LL 1966) e del relativo
protocollo del 1988, della Convenzione internazionale del 1978 sulle norme
relative alla formazione della gente di mare, al rilascio di brevetti e ai
servizi di guardia, come modificata (STCW), e della Convenzione internazionale
del 1969 per la stazzatura delle navi (TONNAGE 1969).
2. Il divieto di cui al paragrafo 1 si applica
a decorrere dal 15 gennaio 2013.
Articolo 37 ter
1. È vietato fornire navi destinate al
trasporto o allo stoccaggio di petrolio e prodotti petrolchimici: 
i)       a qualsiasi persona, entità o organismo
iraniana/o o
ii)       laddove i fornitori del servizio
abbiano fondati motivi per ritenere che le navi saranno utilizzate per il
trasporto di petrolio o prodotti petrolchimici originari dell’Iran o esportati
dall’Iran.
2. Il divieto di cui al paragrafo 1 non
pregiudica l’esecuzione di obblighi derivanti dai contratti di cui all’articolo
12, paragrafo 1, lettera b), a condizione che l’esecuzione di tali obblighi sia
stata preventivamente autorizzata dall’autorità competente interessata e che
tale autorità abbia informato le altre autorità competenti e la Commissione
della sua intenzione di concedere un’autorizzazione.
3. L’autorizzazione di cui al paragrafo 2 non
è richiesta ove l’autorizzazione sia stata concessa a norma dell’articolo 28
bis, lettera b).” 
(16)               
L’articolo 41 è sostituito dal seguente:
“Articolo 41
È vietato partecipare, consapevolmente e
deliberatamente, ad attività aventi l’obiettivo o l’effetto di eludere le
misure di cui agli articoli 2, 5, 8, 9, 10 bis, 10 ter, 10 quinquies, 10 sexies,
11, 13, 14 bis, 15 bis, 15 ter, 17, 22, 23, 30 bis, 34, 35, 37 bis o 37 ter.”
(17)               
All’articolo 45, la lettera b) è sostituita da
quanto segue:
“b) modifica gli allegati III, IV, IV A, V, VI, VI
A, VI B, VII, VII A, VII B e X sulla base delle informazioni fornite dagli
Stati membri.”
(18)               
L’allegato I è sostituito dal testo di cui all’allegato
I del presente regolamento.
(19)               
Il testo dell’allegato II è inserito come
allegato IV A.
(20)               
Il testo dell’allegato III è inserito come
allegato VI A.
(21)               
Il testo dell’allegato IV è inserito come
allegato VI B.
(22)               
Il testo dell’allegato V è inserito come
allegato VII A.
(23)               
Il testo dell’allegato VI è inserito come
allegato VII B.
Articolo 2 
Il presente regolamento entra in vigore il
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea.
Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno
degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
                                                                       Per
il Consiglio
                                                                       Il
Presidente
ALLEGATO I
“ALLEGATO
I
PARTE A
Beni e tecnologie di cui all’articolo 2,
paragrafi 1, 2 e 4,
all’articolo 3, paragrafo 3, all’articolo 5, paragrafo 1, all’articolo 6, all’articolo
8, paragrafo 4, all’articolo 17, paragrafo 2, e all’articolo 31, paragrafo 1
Il presente allegato comprende tutti i beni e
le tecnologie elencati nell’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009,
quali ivi definiti, ad eccezione di quelli elencati nella parte A e, fino al 15
aprile 2013, di quelli elencati nella parte C.
 Voce dell’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009 || Designazione delle merci 
 1. || Sistemi, apparecchiature e componenti di “sicurezza dell’informazione” destinati a servizi di telecomunicazione pubblici, alla fornitura di servizi Internet o alla protezione di questi servizi, come segue: a.            sistemi, apparecchiature, “assiemi elettronici” di specifica applicazione, moduli e circuiti integrati che assicurano la “sicurezza dell’informazione”, come segue, e loro componenti appositamente progettati per la “sicurezza dell’informazione”: N.B.: per il controllo delle apparecchiature di ricezione di sistemi globali di navigazione via satellite che contengono o utilizzano funzioni di decrittazione (ad esempio GPS o GLONASS), si veda la voce 7A005 dell’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009. 1.      progettati o modificati per utilizzare la “crittografia” con l’impiego di tecniche numeriche che effettuano ogni funzione crittografica eccetto l’autenticazione o la firma digitale aventi una delle caratteristiche seguenti:   Note tecniche: 1.      le funzioni di autenticazione e di firma digitale comprendono la relativa funzione di gestione delle chiavi associate. 2.      L’autenticazione comprende tutti gli aspetti del controllo di accesso che non prevedono la cifratura di archivi o testi, salvo che questi non siano collegati alla protezione delle parole d’ordine, dei numeri di identificazione personali (PIN) o di dati similari al fine di prevenire l’accesso non autorizzato. 3.      La “crittografia” non comprende tecniche di compressione o di codifica di dati “fissi”. Nota: 1.a.1 comprende le apparecchiature progettate o modificate per utilizzare la “crittografia” secondo principi analogici laddove questi ultimi vengano attuati con tecniche numeriche. a.       un “algoritmo simmetrico” utilizzante una lunghezza di chiave superiore a 56 bit o b.       un “algoritmo asimmetrico” in cui la sicurezza dell’algoritmo sia basata su uno degli elementi seguenti: 1.       fattorizzazione degli interi superiori a 512 bit (per es. RSA); 2.       calcolo dei logaritmi discreti in un gruppo moltiplicativo di un campo finito di dimensioni superiori a 512 bit (per es. Diffie-Hellman su Z/pz) o 3.       logaritmi discreti in un gruppo diverso da quelli menzionati in 1.a.1.b.2, superiore a 112 bit (per es. Diffie-Hellman su una curva ellittica); 
 2. || “Software” destinato a servizi di telecomunicazione pubblici, alla fornitura di servizi Internet o alla protezione di questi servizi, come segue: a.            “software” appositamente progettato o modificato per l’“utilizzazione” di apparecchiature specificate in 1.a.1 o di “software” specificato in 2.b.1; b.           “software” specifico come segue: 1.      “software” avente le caratteristiche o in grado di eseguire o simulare le funzioni delle apparecchiature specificate in 5A002.a.1;   
 3. || “Tecnologia” in conformità alla nota generale sulla tecnologia per l’“utilizzazione” di apparecchiature specificate in 1.a.1 o di “software” specificato in 2.a. o 2.b.1 del presente elenco, destinata a servizi di telecomunicazione pubblici, alla fornitura di servizi Internet o alla protezione di questi servizi. 
PARTE B
L’articolo 6 si applica ai seguenti beni:
 Voce dell’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009 || Designazione delle merci 
 0A001 || “Reattori nucleari” e loro apparecchiature e componenti appositamente progettati o preparati, come segue: a.            “reattori nucleari”; b.           contenitori metallici, o loro parti principali fabbricate in officina, compresa la copertura del contenitore in pressione del reattore, appositamente progettati o preparati per contenere il nocciolo di un “reattore nucleare”; c.            apparecchiature di manipolazione appositamente progettate o preparate per l’introduzione o la rimozione del combustibile in “reattori nucleari”; d.           barre di controllo appositamente progettate o preparate per il controllo del processo di fissione in “reattori nucleari”, loro strutture di supporto o di sospensione, meccanismi di regolazione delle barre e tubi guida per barre; e.            tubi resistenti alla pressione, appositamente progettati o preparati per contenere gli elementi di combustibile ed il fluido refrigerante primario in un “reattore nucleare”, in grado di sopportare una pressione di esercizio superiore di 5,1 MPa; f.            zirconio metallo e leghe sotto forma di tubi o assiemi di tubi in cui il rapporto in peso afnio/zirconio è inferiore a 1/500, appositamente progettati o preparati per essere utilizzati in un “reattore nucleare”; g.                pompe per la circolazione del refrigerante appositamente progettate o preparate per la circolazione del refrigerante primario di “reattori nucleari”; h.            “elementi interni del reattore” appositamente progettati o preparati per essere utilizzati in “reattori nucleari”, comprendenti colonne di supporto del nocciolo, canali del combustibile, schermi termici, deflettori, piastre a griglie del nocciolo e piastre del diffusore; Nota: in 0A001.h. si intende per “elementi interni del reattore” qualsiasi struttura principale all’interno del contenitore del reattore avente una o più funzioni, ad esempio sostenere il nocciolo, mantenere l’allineamento del combustibile, dirigere il flusso del refrigerante primario, fornire schermi all’irraggiamento per il contenitore del reattore e dirigere la strumentazione del nocciolo; i.             scambiatori di calore (generatori di vapore) appositamente progettati o preparati per essere utilizzati nel circuito del refrigerante primario di “reattori nucleari”; j.            strumenti di rivelazione e misurazione dei neutroni appositamente progettati o preparati per determinare i livelli di flusso dei neutroni nel nocciolo di “reattori nucleari”. 
 0C002 || Uranio a bassa concentrazione rientrante in 0C002 se incorporato in elementi di combustibili nucleari assemblati. 
PARTE C
 Voce dell’allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009 || Designazione delle merci 
 5A002 || Sistemi, apparecchiature e componenti di sicurezza dell’informazione, come segue: a.            sistemi, apparecchiature, “assiemi elettronici” di specifica applicazione, moduli e circuiti integrati che assicurano la “sicurezza dell’informazione”, come segue, e loro altri componenti appositamente progettati: N.B.: per il controllo delle apparecchiature di ricezione di sistemi globali di navigazione via satellite che contengono o utilizzano funzioni di decrittazione (ad esempio GPS o GLONASS), vedere 7a005. 1.      progettati o modificati per utilizzare la “crittografia” con l’impiego di tecniche numeriche che effettuano ogni funzione crittografica eccetto l’autenticazione o la firma digitale aventi una delle caratteristiche seguenti: Note tecniche: 1.      le funzioni di autenticazione e di firma digitale comprendono la relativa funzione di gestione delle chiavi associate. 2.      L’autenticazione comprende tutti gli aspetti del controllo di accesso che non prevedono la cifratura di archivi o testi, salvo che questi non siano collegati alla protezione delle parole d’ordine, dei numeri di identificazione personali (PIN) o di dati similari al fine di prevenire l’accesso non autorizzato. 3.      La “crittografia” non comprende tecniche di compressione o di codifica di dati “fissi”. Nota: 5A002.a.1 comprende le apparecchiature progettate o modificate per utilizzare la “crittografia” secondo principi analogici laddove questi ultimi vengano attuati con tecniche numeriche. a.       un “algoritmo simmetrico” utilizzante una lunghezza di chiave superiore a 56 bit o b.       un “algoritmo asimmetrico” in cui la sicurezza dell’algoritmo sia basata su uno degli elementi seguenti: 1.       fattorizzazione degli interi superiori a 512 bit (per es. RSA); 2.       calcolo dei logaritmi discreti in un gruppo moltiplicativo di un campo finito di dimensioni superiori a 512 bit (per es. Diffie-Hellman su Z/pz) o 3.       logaritmi discreti in un gruppo diverso da quelli menzionati in 5A002.a.1.b.2, superiore a 112 bit (per es., Diffie-Hellman su una curva ellittica); 
 5D002 || “Software”, come segue: a.            “software” appositamente progettato o modificato per l’“utilizzazione” di apparecchiature specificate in 5A002.a.1 o di “software” specificato in 5D002.c.1; c.            “software” specifico come segue: 1.      “software” avente le caratteristiche o in grado di eseguire o simulare le funzioni delle apparecchiature specificate in 5A002.a.1; Nota:     5D002 non sottopone ad autorizzazione i seguenti “software”: a.           il “software” necessario per l’“utilizzazione” di apparecchiature non sottoposte ad autorizzazione nella nota del 5A002; b.           il “software” che fornisce una delle funzioni delle apparecchiature non sottoposte ad autorizzazione nella nota del 5A002. 
 5E002 || “Tecnologia” in conformità alla nota generale sulla tecnologia per l’“utilizzazione” di apparecchiature specificate in 5A002.a.1 o di “software” specificato in 5D002.a. o 5D002.c.1 del presente elenco. 
ALLEGATO
II
“ALLEGATO IV A
Prodotti di cui agli articoli 14 bis e 31,
paragrafo 1 
Gas naturale e altri idrocarburi gassosi
 Codice SA || Designazione delle merci 
 2709 00 10 || Condensati di gas naturale 
 2711 11 00 || Gas naturale – allo stato liquefatto 
 2711 21 00 || Gas naturale – allo stato gassoso 
 2711 12 || Propano 
 2711 13 || Butani 
 2711 19 00 || Altro 
 2711 29 00 || Altro” 
ALLEGATO
III
“ALLEGATO VI A
Attrezzature e tecnologie fondamentali di
cui all’articolo 8, all’articolo 10, paragrafo 1, lettera c), e all’articolo 31,
paragrafo 1
 Codice SA || Designazione delle merci 
 7304    || Tubi e profilati cavi, senza saldatura, di ferro o di acciaio 
 7305    || Altri tubi ((per esempio: saldati o ribaditi) a sezione circolare, con diametro esterno superiore a 406,4 mm, di ferro o di acciaio, con un contenuto di cromo pari o superiore all’1% e una resistenza al freddo che può andare al di sotto di -120°C 
 7306 || Altri tubi, tubi e profilati cavi (per esempio: saldati, ribaditi, aggraffati o a lembi semplicemente avvicinati), di ferro o di acciaio 
 7309 00 || Serbatoi, cisterne, vasche, tini ed altri recipienti simili per qualsiasi materia (esclusi i gas compressi o liquefatti), di ferro o di acciaio, di capacità superiore a 300 litri, senza dispositivi meccanici o termici, anche con rivestimento interno o calorifugo 
 7310 || Serbatoi, fusti, tamburi, bidoni, scatole e recipienti simili per qualsiasi materia (esclusi i gas compressi o liquefatti), di ferro o di acciaio, di capacità inferiore o uguale a 300 litri, senza dispositivi meccanici o termici, anche con rivestimento interno o calorifugo 
 7311 00 || Recipienti per gas compressi o liquefatti, di ferro o di acciaio 
 7613    || Recipienti di alluminio per gas compressi o liquefatti” 
ALLEGATO IV
“ALLEGATO VI B
Attrezzature e tecnologie fondamentali di
cui all’articolo 10 bis, all’articolo 10 ter, all’articolo 10 quater e all’articolo
31, paragrafo 1
 Codice SA || Designazione delle merci 
 8406 10 00 || Turbine per la propulsione di navi 
 8406 90 || Parti di turbine per la propulsione di navi 
 8407 21 || Motori fuoribordo a pistone alternativo o rotativo, con accensione a scintilla (motori a scoppio), per la propulsione di navi 
 8408 10 || Motori per la propulsione di navi 
 8409 91 00 || Parti riconoscibili come destinate, esclusivamente o principalmente, alle macchine delle sottovoci 8407 21, 8707 29 o 8408 10 
 8411 81 || Altre turbine a gas di potenza non superiore a 5000 kW 
 8411 82 || Altre turbine a gas di potenza superiore a 5000 kW 
 8468 || Macchine ed apparecchi per la brasatura o la saldatura, anche in grado di tagliare, diversi da quelli della voce 8515; macchine ed apparecchi a gas per la tempera superficiale 
 8483 || Alberi di trasmissione (compresi gli alberi a camme e gli alberi a gomito) e manovelle; supporti e cuscinetti a strisciamento; ingranaggi e ruote di frizione; alberi filettati a sfere o a rulli; riduttori, moltiplicatori e variatori di velocità, compresi i convertitori di coppia; volani e pulegge, comprese le carrucole a staffa; innesti ed organi di accoppiamento, compresi i giunti di articolazione, progettati per la propulsione di navi alla massima portata lorda possibile al massimo pescaggio pari o superiore a 55 000 tonnellate 
 8487 10 || Eliche per navi o barche e loro pale 
 8515 || Macchine ed apparecchi per la brasatura o la saldatura (anche in grado di tagliare), elettrici (compresi quelli a gas riscaldati elettricamente) od operanti con laser o con altri fasci di luce o di fotoni, con ultrasuoni, con fasci di elettroni, per impulsi magnetici o a getto di plasma; macchine ed apparecchi elettrici per spruzzare a caldo metalli o cermet 
 9014 10 00 || Bussole, comprese quelle di navigazione 
 9014 80 00      || Altri strumenti e apparecchi di navigazione 
 9014 90 00 || Parti e accessori delle sottovoci 9014 10 00 e 9014 80 00 
 9015 || Strumenti e apparecchi di geodesia, topografia, agrimensura, livellazione, fotogrammetria, idrografia, oceanografia, idrologia, meteorologia o geofisica, escluse le bussole; telemetri” 
ALLEGATO
V
“ALLEGATO
VII A 
Software
per integrare i processi industriali di cui agli articoli 10 quinquies, 10
sexies, 10 septies e 31, paragrafo 1
1. Software per la pianificazione delle
risorse aziendali 
Nota esplicativa: il software per la
pianificazione delle risorse aziendali è un software utilizzato per la
contabilità finanziaria, la contabilità di gestione, la gestione delle risorse
umane, della produzione, della catena di approvvigionamento, dei progetti e dei
rapporti con la clientela, i servizi di dati e il controllo dell’accesso.”
ALLEGATO
VI
“ALLEGATO
VII B
Grafite
e metalli grezzi o semilavorati di cui all’articolo 15 bis, all’articolo 15
ter, all’articolo 15 quater e all’articolo 31, paragrafo 1
 1. Grafite 
 Codice SA || Designazione delle merci 
 2504 || Grafite naturale 
 3801 || Grafite artificiale; grafite colloidale o semicolloidale; preparazioni a base di grafite o di altro carbonio, in forma di paste, blocchi, placchette o di altri semiprodotti 
 681510 || Lavori di grafite o di altro carbonio, anche di fibre di carbonio, per usi diversi da quelli elettrici 
 690310 || Storte, crogiuoli, muffole, tubetti, tappi, supporti, coppelle, tubi, condotti, guaine, bacchette ed altri prodotti ceramici refrattari (escl. mattoni, lastre, piastrelle e simili pezzi ceramici da costruzione, refrattari) diversi da quelli di farine silicee fossili o di terre silicee simili contenenti, in peso, più di 50% di grafite o di altro carbonio oppure di un miscuglio di tali prodotti 
 8545 11 00 || Elettrodi del tipo usato per i forni 
 8545 90 90 10 || Nippli utilizzati per elettrodi di grafite del tipo usato per i forni elettrici, con una densità apparente di 1,65 g/cm3 o superiore e una resistenza elettrica di 6,0 μΩ.m o inferiore 
 2. Siderurgia 
 Codice SA || Designazione delle merci 
 7201    || Ghise gregge e ghise speculari in pani, salmoni o altre forme primarie 
 7202    || Ferroleghe 
 7203 || Prodotti ferrosi ottenuti per riduzione diretta di minerali di ferro ed altri prodotti ferrosi spugnosi, in pezzi, palline o forme simili; ferro di purezza minima, in peso, di 99,94%, in pezzi, palline o forme simili 
 7204 || Cascami ed avanzi di ferro o di acciaio (rottami); cascami lingottati di ferro o di acciaio 
 7205 || Graniglie e polveri di ghisa greggia, ghisa specolare, ferro od acciaio 
 7206 || Ferro e acciai non legati in lingotti o in altre forme primarie; 
 7207    || Semiprodotti di ferro o di acciai non legati 
 7208 || Prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza uguale o superiore a 600 mm, laminati a caldo, non placcati né rivestiti 
 7209 || Prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza uguale o superiore a 600 mm laminati a freddo, non placcati né rivestiti 
 7210 || Prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza uguale o superiore a 600 mm, placcati o rivestiti 
 7211 || Prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza inferiore a 600 mm, non placcati né rivestiti 
 7212 || Prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza inferiore a 600 mm, placcati o rivestiti 
 7213    || Vergella o bordione di ferro o di acciai non legati 
 7214 || Barre di ferro o di acciai non legati, semplicemente fucinate, laminate o estruse a caldo, nonché quelle che hanno subito una torsione dopo la laminazione 
 7215    || Altre barre di ferro o di acciai non legati 
 7216    || Profilati di ferro o di acciai non legati 
 7217 || Fili di ferro o di acciai non legati 
 7218 || Acciai inossidabili in lingotti o in altre forme primarie; semiprodotti di acciai inossidabili 
 7219    || Prodotti laminati piatti, di acciai inossidabili, di larghezza uguale o superiore a 600 mm 
 7220    || Prodotti laminati piatti di acciai inossidabili, di larghezza inferiore a 600 mm 
 7221 00 || Barre laminate a caldo, in matasse a spire irregolari, di acciai inossidabili 
 7222    || Altre barre di acciai inossidabili; profilati di acciai inossidabili 
 7223 00 || Fili di acciai inossidabili 
 7224 || Altri acciai legati in lingotti o in altre forme primarie; semiprodotti di altri acciai legati 
 7225    || Prodotti laminati piatti di altri acciai legati, di larghezza uguale o superiore a 600 mm 
 7226 || Prodotti laminati piatti di altri acciai legati, di larghezza inferiore a 600 mm 
 7227 || Barre laminate a caldo, in matasse a spire irregolari, di altri acciai legati 
 7228 || Barre e profilati di altri acciai legati; barre e profilati di altri acciai legati; barre forate per la perforazione, di acciai legati o non legati 
 7229    || Fili di altri acciai legati 
 7301 || Palancole di ferro o di acciaio, anche forate o formate da elementi riuniti; profilati ottenuti per saldatura, di ferro o di acciaio 
 7303 00 || Tubi e profilati cavi, di ghisa 
 7307 || Accessori per tubi (per esempio: raccordi, gomiti, manicotti), di ferro o di acciaio 
 7312 || Trefoli, cavi, trecce, brache ed articoli simili di ferro o di acciaio, non isolati per l’elettricità 
   ||   
   ||   
   ||   
 3. Rame e lavori di rame 
 Codice SA || Designazione delle merci 
 7401 00 00 || Metalline cuprifere; rame da cementazione (precipitato di rame) 
 7402 00 00 || Rame non raffinato; anodi di rame per affinazione elettrolitica 
 7403    || Rame raffinato e leghe di rame, greggio 
 7404 00 || Cascami ed avanzi di rame 
 7405 00 00 || Leghe madri di rame 
 7406    || Polveri e pagliette di rame 
 7407    || Barre e profilati di rame 
 7408    || Fili di rame 
 7409    || Lamiere e nastri di rame, di spessore superiore a 0,15 mm 
 7410 || Fogli e nastri sottili di rame (anche stampati o fissati su carta, cartone, materia plastica o supporti simili) di spessore inferiore o uguale a 0,15 mm (non compreso il supporto) 
 7411    || Tubi di rame 
 7412 || Accessori per tubi (per esempio: raccordi, gomiti, manicotti), di rame 
 7413 00 00 || Trefoli, cavi, trecce ed articoli simili, di rame, non isolati per l’elettricità 
 4. Nichel e lavori di nichel 
 Codice SA || Designazione delle merci 
 7501 || Metalline di nichel, “sinters” di ossidi di nichel ed altri prodotti intermedi della metallurgia del nichel 
 7502    || Nichel greggio 
 7503 00 || Cascami ed avanzi rottami di nichel 
 7504 00 00 || Polveri e pagliette di nichel 
 7505    || Barre, profilati e fili, di nichel 
 7506 || Lamiere, nastri e fogli, di nichel 
 7507 || Tubi ed accessori per tubi (per esempio: raccordi, gomiti, manicotti), di nichel 
 5. Alluminio 
 Codice SA || Designazione delle merci 
 7601 || Alluminio greggio 
 7602 || Cascami ed avanzi di alluminio 
 7603 || Polveri e pagliette di alluminio 
 7604 || Barre e profilati di alluminio 
 7605 || Fili di alluminio 
 7606 || Lamiere e nastri di alluminio, di spessore superiore a 0,2 mm 
 7607 || Fogli e nastri sottili di alluminio (anche stampati o fissati su carta, cartone, materia plastica o supporti simili) di spessore non superiore a 0,2 mm (non compreso il supporto) 
 7608 || Tubi di alluminio 
 7609 00 00 || Accessori per tubi, di alluminio (per esempio: raccordi, gomiti, manicotti) 
 7614 || Trefoli, cavi, trecce ed articoli simili, di alluminio, non isolati per l’elettricità 
            
 6. Piombo 
 Codice SA || Designazione delle merci 
 7801    || Piombo greggio 
 7802 00 00 || Cascami ed avanzi di piombo 
 7804    || Lamiere, fogli e nastri, di piombo; polveri e pagliette di piombo 
   ||   
 7. Zinco 
 Codice SA || Designazione delle merci 
 7901    || Zinco greggio 
 7902 00 00 || Cascami ed avanzi di zinco 
 7903    || Zinco polverizzato, polvere di zinco (tuzia) 
 7904 00 00 || Barre, profilati e fili, di zinco 
 7905 00 00 || Lamiere, fogli e nastri, di zinco 
   ||   
            
 8. Stagno 
 Codice SA || Designazione delle merci 
 8001    || Stagno greggio 
 8002 00 00 || Cascami ed avanzi di stagno 
 8003 00 00 || Barre, profilati e fili, di stagno 
   ||   
 9. Altri metalli comuni, cermet; lavori di queste materie: 
 Codice SA || Designazione delle merci 
 8101    || Tungsteno (wolframio) e lavori di tungsteno, compresi i cascami e gli avanzi 
 8102    || Molibdeno e lavori di molibdeno, compresi i cascami e gli avanzi 
 8103 || Tantalio e lavori di tantalio, compresi i cascami e gli avanzi. 
 8104    || Magnesio e lavori di magnesio, compresi i cascami e gli avanzi 
 8105 || Metalline di cobalto ed altri prodotti intermedi della metallurgia del cobalto; cobalto e lavori di cobalto, compresi i cascami e gli avanzi 
 8106 00 || Bismuti e lavori di bismuto, compresi i cascami e gli avanzi 
 8107    || Cadmio e lavori di cadmio, compresi i cascami e gli avanzi 
 8108    || Titanio e lavori di titanio, compresi i cascami e gli avanzi 
 8109 || Zirconio e lavori di zirconio, compresi i cascami e gli avanzi 
 8110 || Antimonio e lavori di antimonio, compresi i cascami e gli avanzi 
 8111 00 || Manganese e lavori di manganese, compresi i cascami e gli avanzi 
 8112 || Berillio, cromo, germanio, vanadio, gallio, afnio (celtio), indio, niobio (colombio), renio e tallio nonché i lavori di questi metalli, compresi i cascami e gli avanzi 
 8113 00 || Cermet e lavori di cermet compresi i cascami e gli avanzi” 
[1]               GU L 195 del 27.7.2010, pag. 39.
[2]               GU L 88 del 24.3.2012, pag. 1.
[3]               GU L 282 del 16.10.2012, pag. 58.
[4]               GU L 134 del 29.5.2009, pag. 1.