CELEX: 51989PC0669
Language: it
Date: 1990-02-01
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE STABILISCE NORME SANITARIE PER LA PRODUZIONE E L' IMMISSIONE SUL MERCATO DI PRODOTTI A BASE DI CARNE

2. 4. 90                                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N. C 84/89
                Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio che stabilisce norme sanitarie per la produzione e
                                         l'immissione sul mercato di prodotti a base di carne
                                                            COM(89) 669 def
                                         (Presentata dalla Commissione il 12 febbraio 1990)
                                                              (90/C 84/07)
 IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                   considerando che è opportuno rilevare che l'esclusione di
                                                                        determinate operazioni dal campo di applicazione del pre-
 visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-           sente regolamento o la concessione di eventuali deroghe alle
 pea, in particolare l'articolo 43,                                     norme sanitarie previste dal presente regolamento non
                                                                       pregiudicano l'assoggettamento di tutte le operazioni di
 vista la proposta della Commissione,                                   produzione e d'immissione sul mercato dei prodotti a base di
                                                                        carne alle norme sanitarie generali stabilite dal regolamento
                                                                        (CEE) n. . . . del Consiglio, del . . ., che fissa le norme
 visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                        sanitarie generali per la produzione e l'immissione sul
                                                                       mercato di prodotti di origine animale e norme sanitarie
 visto il parere del Comitato economico e sociale,                      specifiche per taluni prodotti di origine animale (4);
 considerando che i prodotti a base di carne sono compresi             considerando che si deve affidare alla Commissione il
 nell'elenco contenuto nell'allegato II del trattato; che la           compito di adottare talune misure di applicazione del
 produzione e l'immissione in commercio dei prodotti a base            presente regolamento; che occorre prevedere a tale scopo una
 di carne sono fonte di reddito per una parte della popolazione        procedura di stretta ed efficace collaborazione tra la Com-
 agricola;                                                             missione e gli Stati membri in seno al comitato veterinario
                                                                       permanente,
 considerando che, per garantire lo sviluppo razionale di
 questo settore e migliorarne la produttività, è necessario            HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
 fissare a livello comunitario le norme sanitarie per la
 produzione e l'immissione sul mercato dei prodotti a base di
 carne;                                                                                                Articolo 1
                                                                       1.     Il presente regolamento stabilisce le norme che disci-
 considerando che la Comunità deve adottare le misure volte            plinano la produzione nella Comunità e l'immissione sul
 ad instaurare progressivamente il mercato interno nel corso           mercato per il consumo umano dei prodotti a base di
di un periodo che si conclude il 31 dicembre 1992;                     carne.
considerando che l'adozione delle norme sanitarie favorisce            2.     Il presente regolamento non si applica alla preparazio-
la protezione della sanità pubblica e la realizzazione del             ne e al magazzinaggio dei prodotti a base di carne nei
mercato interno;                                                       magazzini al dettaglio o in locali adiacenti ai punti di vendita
                                                                       qualora la preparazione e il magazzinaggio siano effettuati
                                                                       esclusivamente per il rifornimento diretto del consumatore
considerando che a tal fine occorre estendere il campo                 finale. Ove occorra, la Commissione adotta, secondo la
d'applicazione dei principi fissati nella direttiva 77/99/CEE          procedura prevista all'articolo 11, le regole necessarie per
del Consiglio del 21 dicembre 1976 relativa ai problemi                l'applicazione uniforme delle operazioni di cui al presente
sanitari in materia di scambi intracomunitari di prodotti a            paragrafo.
base di carne ( 1 ), modificata da ultimo dalla direttiva
 89/227/CEE (2); che tale estensione implica alcune modifi-
che tecniche della direttiva summenzionata;                                                            Articolo 2
                                                                       Ai sensi del presente regolamento si intende per:
considerando che, in seguito a situazioni particolari, alcuni
stabilimenti in servizio prima del 1° gennaio 1992 si                     1) prodotti a base di carne: i prodotti ottenuti da carne o
troveranno nell'incapacità di rispettare tutte le norme previ-               con carne sottoposta ad un trattamento tale che la
ste dal presente regolamento; che occorre regolare il proble-                superficie di taglio a cuore permetta di constatare la
ma dell'eventuale concessione di deroghe limitate o tempo-                   scomparsa delle caratteristiche delle carni;
ranee per questi stabilimenti nel quadro generale stabilito              2) trattamento: il riscaldamento, la salatura in superficie,
dalla decisione . . . (CEE) del Consiglio, del. . ., relativa alle           la salatura in profondità o l'essiccazione delle carni
condizioni per la concessione di deroghe alle norme sanitarie                fresche, associate o no ad altre derrate alimentari,
della Comunità per la produzione e l'immissione sul mercato                  oppure una combinazione di questi procedimenti;
di prodotti di origine animale (3);
                                                                         3) riscaldamento: uso del calore secco o umido;
H GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 85.                                   4) salatura in superficie: uso di sali;
(2) GU n. L 93 del 6. 4. 1989, pag. 25.
(3) GU n. L . . . del . . ., pag. . . .                                 4
                                                                       ( ) G U n . L . . . del . . ., pag. . . .
 ---pagebreak--- N. C 84/90                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           2. 4. 90
  5) salatura in profondità: la diffusione di sali nella massa                                         Articolo 3
      del prodotto;
                                                                         I prodotti a base di carne devono soddisfare le seguenti
                                                                         condizioni:
  6) essiccazione: la riduzione naturale o artificiale dell'umi-
      dità;                                                               1) devono essere stati preparati e immagazzinati in uno
                                                                               stabilimento riconosciuto ed ispezionato in conformità
  7) stagionatura: il trattamento delle carni crude e salate                   dell'articolo 5 e rispondente alle norme stabilite dal
      applicato in condizioni climatiche tali da provocare, nel                presente regolamento, in particolare nell'allegato A,
      corso di una riduzione lenta e graduale dell'umidità,                    capitolo I e nell'allegato B, capitolo I;
      l'evoluzione dei processi di fermentazione o enzimatici             2) devono essere stati preparati in condizioni igieniche
      naturali comportanti nel tempo modifiche che conferi-                    conformemente a quanto disposto nell'allegato A, capi-
      scono al prodotto caratteristiche organolettiche tipiche                 tolo II e, se del caso, a quanto disposto nell'allegato B,
      e ne garantiscono la conservazione e la salubrità in                     capitoli II e III;
      condizioni normali a temperature ambiente;
                                                                          3) devono essere stati ottenuti da carni, carni macinate,
  8) piatti cucinati: prodotti a base di carne, corrispondenti                 preparazioni di carne o prodotti a base di carne la cui
      a preparazioni culinarie — cotte o precotte — per la cui                 commercializzazione sia autorizzata;
      conservazione non sono impiegati additivi e condizio-               4) devono essere stati sottoposti ad un controllo effettuato
      nati;                                                                    dagli stabilimenti, sotto il controllo periodico dell'auto-
                                                                               rità competente, inteso ad accertare la rispondenza dei
  9) condizionamento: l'operazione destinata alla protezio-                    prodotti a base di carne alle prescrizioni del presente
      ne di un prodotto a base di carne mediante un primo                      regolamento;
      involucro o un primo contenitore posto a diretto                    5) devono essere stati sottoposti ad un controllo da parte
      contatto con il prodotto, nonché il primo involucro o il                 dell'autorità competente in conformità dell'allegato A,
      primo contenitore stesso;                                                capitolo III;
10) imballaggio: l'operazione consistente nel porre in un                 6) quando si ha condizionamento od imballaggio, devono
      contenitore uno o più prodotti a base di carne,                          essere condizionati ed imballati in conformità dell'alle-
      condizionati o no, nonché il contenitore stesso;                         gato A, capitolo IV;
                                                                          7) devono essere muniti di bollo sanitario in conformità
11 ) contenitore ermeticamente chiuso: il contenitore desti-                   dell'allegato A, capitolo V;
      nato a proteggere il contenuto dall'introduzione di
                                                                          8) devono essere immagazzinati e trasportati in condizioni
      microrganismi durante e dopo il trattamento mediante
                                                                               sanitarie soddisfacenti, a norma dell'allegato A, capi-
      il calore ed impermeabile all'aria;
                                                                               tolo VI.
12) stabilimento: un laboratorio di trasformazione ricono-
       sciuto o un deposito riconosciuto;                                                               Articolo 4
                                                                          I prodotti a base di carne devono soddisfare le condizioni
13) autorità competente: l'autorità sanitaria designata dal-
                                                                          supplementari seguenti:
       lo Stato membro;
                                                                          1) devono essere stati preparati mediante riscaldamento,
14) si applicano inoltre, all'occorrenza, le definizioni con-                   uso di sali o essiccazione, tali procedimenti possono
       tenute:                                                                  essere combinati con l'affumicatura o la stagionatura, se
                                                                                del caso in condizioni microclimatiche particolari, ed
       — nel regolamento (CEE) n. . . . del Consiglio, del                      associati in particolare a taluni additivi di salatura in
            . . ., relativo alle norme sanitarie per la produzione              profondità. Essi possono essere anche associati ad altri
            e la commercializzazione di carni fresche ( ! );                    prodotti alimentari e condimenti;
       — nel regolamento (CEE) n. . . . del Consiglio, del                2) Per i prodotti a base di carne che non possono essere
             . . ., relativo alle norme sanitarie per la produzione             conservati a temperatura ambiente, il produttore deve
            e la commercializzazione di carni fresche di volatili               riportare, ai fini del controllo, in modo visibile e leggibile
            da cortile (2);                                                     sull'imballaggio del prodotto, sempreché non siano
       — nel regolamento (CEE) n. . . . del Consiglio, del                      previste dalla legislazione comunitaria concernente l'eti-
             . . ., relativo alle carni di coniglio e di selvag-                chettatura, le seguenti indicazioni: la temperatura alla
            gina (3);                                                           quale il prodotto deve essere trasportato ed immagazzi-
                                                                                nato e il termine minimo di conservazione;
       — nel regolamento (CEE) n. . . . del Consiglio, del
             . . ., relativo alle norme sanitarie per la produzione
                                                                                                        Articolo 5
            e la commercializzazione di carni macinate e di
            preparazioni di carne e recante abrogazione della              1.     Ogni Stato membro stabilisce un elenco degli stabili-
            direttiva 88/657/CEE (<).                                      menti da esso riconosciuti, assegnando a ciascuno un numero
                                                                           di riconoscimento. Esso comunica tale elenco agli altri Stati
 H   GII  n.  L  . . . del . . ., pag. . ..                                membri ed alla Commissione.
 (2) GU   n.  L  . . . del . . ., pag. . ..
 (3) GU   n.  L  . . . del . . ., pag. . ..                                Gli Stati membri riconoscono uno stabilimento solo se esso
 (4) GU   n.  L  . . . del . . ., pag. . ..                                soddisfa alle condizioni del presente regolamento. Gli Stati
 ---pagebreak--- ^ ^ 0                                               (Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             ^ C ^ ^ l
membri revocanoil riconoscimento se le condiziomper il                        scambi intracomumtan nella prospettiva della realizzazione
riconoscimento non sono più soddisfatte.                                      del mercato i n t e r n o e p ^ n a r t i c o l a r e per quanto riguarda
                                                                              l'organizzazioneele conseguenze deicontrollidello^tato
Poetato membro in questione tiene conto delle risultanze di                   membro destinatario^ noncbe le misure di salvaguardia da
un eventuale controllo effettuatoanormadelfarticolo^C^li                      applicare.
altri ^tati membri e la Commissione vengono informati
dell'eventuale revoca del riconoscimento.
 ^.    Pe ispezionici! controllodeglistabilimentinconosciuti                                                 Ar^o^o^
devono essere effettuate dall'autorità competente.
P'autontà competente deve avere libero accesso in ogni                        fecondo la procedura di cui all'articolo l ^ l a Commissione
momento a t u t t e l e p a r t i d e l l o stabilimentoper accertale         può formulare raccomandazioni accompagnate da linee
l'osservanza delle disposizioni del presente regolamento.                     direttrici concernenti la buona prassi di fabbricazione^
                                                                              applicabili nelle diverse fasi dellaproduzioneedellacom
(qualora da taliispeziomedatalecontrollonsultassecbenon                       mercializzazione.
tutte le prescrizioni del presente regolamento sono osservate^
l'autorità competente adottaiprovvedimenti opportuni per
porvi rimedio.
                                                                                                            Ar^oA^O
                                                                              Cdi allegati sono modificati secondo la procedura di cui
                                                                              all'articolo l l m ^ particolare per l'adeguamento al progresso
 1.    Laddove sia necessario per l'applicazione uniforme del                 scientificoetecnologico.
presenteregolamento^ espertidellaCommissione possono
effettuare controlli sulposto. mparticolare^essipossono
verificare se gli stabilimenti rispettano effettivamente le
disposizioni del presente regolamento. Pa Commissione                                                       Ar^co^o^
comunica agli ^tati membri l'esito di tali controlli.
                                                                               1.     PaCommissionee assistitadal comitato veterinario
Po ^tato membro nel cui territorio viene effettuato il                        permanentemn appresso denominato ^ilcomitato^mstituito
controllo presta agli espertil'assistenzanecessana per l'espleD               con la decisione del Consiglio ^ ^ B ^ ^ l ^ C ^ P ^ P
tamento dei loro compiti.
^.     Pedisposizionigeneralidi applicazione delpresente                      ^.      quando si fa nfenmentoallaprocedura definita nel
articolo sono stabilite secondo la procedura di cui all'arti                  presente articolomicomitatoècbiamatoapronunciarsi dal
colol^.fecondo la stessa procedura viene adottato^ se del                     proprio presidente^ sumiziativa di questo ultimooancbiesta
caso^ un codice contenente le regole da rispettare durantei                   del rappresentante di uno ^tato membro.
controlli previsti al paragrafol.
                                                                              11 rappresentante della Commissione presenta al comitato un
                                                                              progetto dellemisuredaadottare. l l c o m i t a t o f o r m u l a i l
                               Ar^o^o^                                        proprio parere su tale progetto entro il termine cbe il
                                                                              presidente può fissare in funzione dell'urgenza del problema
L      bergli stabilimenti cbebanno una produzione limitata                   in esame, llparereèformulatoallamaggioranzaprevista
possono essere concesse secondo la procedura di cui all'arti                  dall'articolo l ^ P paragrafo^, del trattato per l'adozione
cololl^derogbe alle condizioni di riconoscimento stabilite                    delle decisiomcbeilConsigliodeveprenderesuproposta
nell'allegato A^capitololenell'allegato 8^ capitoloP                          della Commissione. Ideile votazioni in seno al comitato^ ai
                                                                              voti degli ^tatimembnèattnbuita la ponderazione definita
^.      ^ell'esamedellederogbemenzionatealparagrafold^                        nel suddetto articolo.11 presidente non partecipa al voto.
Commissione prende in considerazione le informazioni edi
criteri di cui agli articoli^e^della decisione...^CPP del                     Pa Commissione adotta le misure progettate se sono confor
Consiglio^deP..^relativa allecondizioni per la concessione                    mi al parere del comitato.
di derogbetemporaneeelimitate alle norme sanitarie della
Comunità per la produzioneel'immissione sul mercato di
prodotti di origine animale                                                   ^e lemisure progettate non sono conformi al parere del
                                                                              comitatoom mancanza di parere^ la Commissione presenta
^P     (quando concede le derogbe menzionate al paragrafol                    immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle
la Commissione stabilisce^ secondo la procedura di cui                        misureda adottare. 11 Consiglio delibera a maggioranza
all'articoloinie condizioni generalieparticolan per cias^                     qualificata.
cuna deroga.
                                                                              c e n t r o il termine di tre mesiadecorreredalladatamcui gli
                                                                              èstata presentata la proposta^ il Consiglio nonha deliberato^
                               Ar^o^o^                                        la Commissione adotta le misure proposte.
^i applicano le disposizioni previste dal i^egolamento^CPL^                   pa^eM^L            ^t      ,D^
n. . . . del Consiglio relativo ai controlli veterinari negli
 ---pagebreak--- N. C 84/92                                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              2. 4. 90
                            Articolo 12                                                                       Articolo 13
                                                                                 1.     La direttiva 7 7 / 9 9 / C E E è abrogata con effetto dal
Quando si fa riferimento alla procedura definita nel presente                    1° gennaio 1993.
articolo, si applicano le disposizioni seguenti.
                                                                                 2.     Tuttavia, le disposizioni d'applicazione adottate a
                                                                                 norma della direttiva 7 7 / 9 9 / C E E restano in vigore in
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato
                                                                                relazione al presente regolamento.
un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il
proprio parere su tali misure entro un termine che il
presidente può fissare in funzione dell'urgenza del problema
                                                                                                              Articolo 14
in esame, procedendo eventualmente a votazione.
                                                                                 Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno
Il parere è iscritto a verbale; ciascuno Stato membro ha                         successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
inoltre il diritto di chiedere che la sua posizione figuri nel                   Comunità europee.
verbale.
                                                                                 Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 1993.
La Commissione tiene nella massima considerazione il parere
formulato dal comitato. Essa informa il comitato del modo                        Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi
in cui ha tenuto conto del suo parere.                                          e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
                                                                    ALLEGATO        A
                                                                     CAPITOLO I
                             CONDIZIONI GENERALI PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI STABILIMENTI
               Gli stabilimenti devono avere almeno, fatte salve le condizioni specifiche di cui all'allegato B:
                 1. nei locali in cui vengono manipolati ed elaborati prodotti a base di carne:
                     a) un pavimento in materiale impermeabile, facile da pulire e da disinfettare ed imputrescibile, sistemato in
                         modo da consentire la facile evacuazione delle acque; per evitare i cattivi odori, le acque devono essere
                         incanalate verso pozzetti muniti di griglia e sifone;
                     b ) pareti lisce, in materiali solidi ed impermeabili, rivestite con materiale lavabile e chiaro fino ad una altezza
                         di almeno due metri;
                     e) porte in materiali inalterabili e, se di legno, ricoperte da entrambi i lati da un rivestimento impermeabile e
                         liscio;
                     d) materiali isolanti imputrescibili ed inodori;
                     e) un adeguato sistema di ventilazione e, se necessario, di estrazione del vapore;
                     f)  una sufficiente illuminazione;
                     g) un soffitto pulito e facile da mantenere pulito; qualora non vi sia soffitto, la superficie interna della
                         copertura del tetto deve soddisfare queste condizioni.
                     Le stesse condizioni si applicano nei locali di magazzinaggio di prodotti a base di carne, nonché di carni, carni
                     macinate o preparazioni di carne destinate alla loro fabbricazione.
                     Tuttavia:
                     — nei locali di magazzinaggio refrigerati: un pavimento facile da pulire e da disinfettare, sistemato in modo
                         da consentire una facile evacuazione delle acque, e pareti lisce, resistenti, impermeabili e facili da pulire e
                         da disinfettare;
                     — nei locali di congelazione o surgelazione: un pavimento in materiali impermeabili e imputrescibili, facile
                         da pulire, nonché pareti lisce, impermeabili e facili da pulire;
                 2. il più vicino possibile ai posti di lavoro:
                     a) un numero sufficiente di dispositivi per la pulizia e la disinfezione delle mani e per la pulizia degli attrezzi
                         di lavoro con acqua calda. I rubinetti non devono poter essere azionati a mano o con il braccio. Gli
 ---pagebreak--- 2. 4. 90                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                               N . C 84/93
                  impianti per lavarsi le mani devono esser provvisti di acqua corrente fredda e calda o di acqua
                  premiscelata a temperatura idonea, di prodotti per la pulizia e la disinfezione, nonché di dispositivi
                  igienici per asciugarsi le mani;
             b) dispositivi per la disinfezione degli attrezzi di lavoro con acqua che deve avere una temperatura minima di
                   + 82 °C; il dispositivo per la pulizia e la disinfezione dei materiali non è richiesto qualora tale pulizia
                  avvenga in un locale separato dai posti di lavoro;
          3. adeguati dispositivi di protezione contro animali nocivi, quali insetti e roditori;
          4. a) dispositivi e utensili di lavoro, ad esempio tavoli di sezionamento, piani di sezionamento amovibili,
                  recipienti, nastri trasportati o seghe, in materiale resistente alla corrosione, che non alterino le carni, le
                  carni macinate, i prodotti a base di carne o le preparazioni di carne e siano facilmente lavabili o
                  disinfettabili. L'uso del legno è vietato;
             b) utensili ed apparecchiature in materiale resistente alla corrosione, conformi alle norme igieniche per:
                  — la manipolazione delle carni, delle carni macinate, dei prodotti a base di carne e delle preparazioni di
                      carne;
                  — il deposito dei recipienti usati per le carni, le carni macinate, i prodotti a base di carne o le preparazioni
                      di carne in modo da impedire che le carni, i prodotti a base di carne, le preparazioni di carne od i
                      recipienti vengano a diretto contatto con il suolo o con le pareti;
             e) attrezzature per manipolare in condizioni igieniche e proteggere le carni, le carni macinate, i prodotti a
                  base di carne e le preparazioni di carne durante le operazioni di carico e scarico;
             d) recipienti speciali a perfetta tenuta d'acqua, in materiali resistenti alla corrosione, muniti di coperchio e di
                  un sistema di chiusura che impedisca qualsiasi prelevamento non autorizzato, per collocarvi le carni
                  sezionate, le carni macinate, i prodotti a base di carne o le preparazioni di carne non destinati al consumo
                  umano, oppure un locale che possa essere chiuso a chiave in cui tali carni, carni macinate, prodotti a base
                  di carne o preparazioni di carne possano essere collocati se la loro quantità lo rende necessario o se essi
                  non vengono rimossi o distrutti al termine di ogni giornata di lavoro.
                  Allorché l'eliminazione di tali carni, carni macinate, prodotti a base di carne o preparazioni di carne,
                  avviene mediante tubi di scarico, questi devono essere costruiti ed installati in modo da evitare qualsiasi
                  rischio di contaminazione delle carni fresche, delle carni macinate, dei prodotti a base di carne o delle
                  preparazioni di carne;
          5. un impianto di refrigerazione che consenta di mantenere costantemente le carni, le carni macinate, i prodotti a
             base di carne e le preparazioni di carne alle temperature al centro prescritte dai regolamenti di cui
             all'articolo 2, paragrafo 14, e dal presente regolamento.
             Tale impianto deve essere provvisto di un sistema di drenaggio che permetta l'evacuazione dell'acqua
             condensata in modo che non comporti rischi di contaminazione delle carni, delle carni macinate, dei prodotti
             a base di carne o delle preparazioni di carne;
          6. un impianto che fornisca esclusivamente acqua potabile, ai sensi della direttiva 80 / 778 / CEE, sotto pressione
             ed in quantità sufficiente; tuttavia, a titolo eccezionale, è autorizzato l'uso di acqua non potabile per la
             produzione di vapore, per la lotta antincendio e per il raffreddamento delle macchine frigorifere, purché le
             relative condutture non permettano di usare tale acqua per altri scopi e non presentino alcun pericolo di
             contaminazione per le carni, le carni macinate, i prodotti a base di carne o le preparazioni di carne. Le
             tubature per l'acqua non potabile devono essere chiaramente distinguibili da quelle destinate all'acqua
             potabile;
          7. un impianto che fornisca in quantità sufficiente acqua potabile calda, ai sensi della direttiva
             80/778/CEE;
          8. un impianto per l'evacuazione delle acque di scarico che risponda alle norme igieniche;
          9. un locale sufficientemente attrezzato, che si possa chiudere a chiave, riservato all'uso esclusivo dell'autorità
             competente oppure, nei locali di deposito situati al di fuori dello stabilimento riconosciuto per la lavorazione
             di prodotti a base di carne, un luogo attrezzato e sistemato correttamente a disposizione di detta
             autorità;
         10. attrezzature che permettano in qualsiasi momento di eseguire efficacemente i controlli previsti dal presente
             regolamento;
         11. un numero adeguato di spogliatoi, con pareti e pavimenti lisci, impermeabili e lavabili, provvisti di lavabi e
             latrine a sciacquone con tutte le garanzie di igiene. Le latrine devono essere sistemate in modo da non
             immettere direttamente nei locali di lavoro. I lavabi devono essere forniti d'acqua corrente calda e fredda,
             oppure premiscelata all'opportuna temperatura, nonché di prodotti per la pulizia e la disinfezione delle mani
             e di dispositivi per asciugarsi le mani; i rubinetti non devono essere del tipo azionabile a mano o con il braccio.
             Presso le latrine deve essere disponibile un numero sufficiente di questi lavabi;
         12. un luogo e mezzi adeguati per la pulizia e la disinfezione dei mezzi di trasporto. Tuttavia, questo locale e
             questi mezzi non sono obbligatori qualora esistano disposizioni che impongano il lavaggio e la disinfezione
             dei mezzi di trasporto nei locali ufficialmente autorizzati.
 ---pagebreak--- N. C 84/94                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             2. 4. 90
                                                                CAPITOLO II
              IGIENE DEL PERSONALE, DEI LOCALI, DEGLI UTENSILI E DELLE ATTREZZATURE NEGLI
                                                               STABILIMENTI
            1. È richiesta una perfetta pulizia da parte del personale e per quanto concerne i locali, gli utensili e le
                attrezzature:
                a) il personale deve, in special modo, indossare abiti da lavoro e copricapo puliti e, se necessario, coprinuca;
                     il personale addetto alla preparazione o alla manipolazione delle carni fresche, delle carni macinate, dei
                     prodotti a base di carne o delle preparazioni di carne e ad altri trattamenti deve lavarsi e disinfettarsi le
                     mani più volte durante la giornata di lavoro e comunque ad ogni ripresa del lavoro; le persone che sono
                     state a contatto con carni contaminate sono tenute a lavarsi immediatamente ed in modo accurato mani e
                     braccia con acqua calda e a disinfettarle; è vietato fumare nei locali di lavoro e di deposito;
                b) gli animali non sono ammessi nello stabilimento; i roditori, gli insetti ed altri parassiti devono essere
                     sistematicamente eliminati;
                e) gli utensili e le attrezzature utilizzati per la lavorazione delle carni, delle carni macinate, dei prodotti a
                     base di carne e delle preparazioni di carne devono essere puliti ed in buono stato di manutenzione; devono
                     essere accuratamente puliti e disinfettati più volte nel corso della giornata di lavoro, al termine delle
                     operazioni della giornata e prima di essere riutilizzati, ogni qual volta siano stati insudiciati.
                     Le macchine a produzione continua devono essere pulite almeno a lavorazione ultimata od in caso di
                     dubbio sul loro stato di pulizia.
            2. I locali, le attrezzature e gli utensili non possono essere adibiti ad usi diversi dalla lavorazione di carne, carni
                macinate, prodotti a base di carne e di preparazioni di carne.
                Tuttavia, essi possono essere adibiti alla lavorazione simultanea o in momenti differenti di altri prodotti
                alimentari previa autorizzazione dell'autorità competente purché si prendano tutte le misure atte ad evitare la
                contaminazione dei prodotti oggetto del presente regolamento, nonché la loro alterazione.
            3. Le carni, carni macinate, i prodotti a base di carne, le preparazioni di carne e gli ingredienti, nonché i
                recipienti che li contengono, non devono:
                — entrare in contatto diretto con il suòlo;
                — essere collocati o manipolati in condizioni che rischino di inquinarli o danneggiarli.
                Bisogna provvedere affinché non vi sia alcun contatto tra le materie prime e i prodotti finiti.
            4. Per tutti gli usi è obbligatorio l'impiego di acqua potabile.
            5. È vietato spargere segatura o prodotti simili sul pavimento dei locali di lavoro e di deposito.
            6. I detersivi, i disinfettanti e prodotti simili devono essere utilizzati in modo tale da evitare che abbiano effetti
                negativi sulle apparecchiature, sugli utensili, sulle carni, sulle carni macinate, sui prodotti a base di carne, e
                sulle preparazioni di carne. Una volta usati detti prodotti, le apparecchiature e gli utensili devono essere
                sciacquati accuratamente con acqua potabile. I prodotti per la manutenzione e la pulizia devono essere
                depositati in un luogo separato.
            7. La lavorazione e la manipolazione delle carni, dei prodotti a base di carne, delle carni macinate e delle
                preparazioni di carne devono essere vietate alle persone che possono contaminarle.
            8. Ogni persona occupata nella lavorazione e nella manipolazione di carni, carni macinate e prodotti a base di
                carne deve comprovare, mediante presentazione di un certificato medico, che nulla osta all'esercizio di tale
                attività.
                Il certificato medico deve essere rinnovato ogni anno a meno che, secondo la procedura prevista
                all'articolo 11, non venga riconosciuto un altro regime di controllo medico sanitario del personale, che offra
                le medesime garanzie.
            9. In deroga al capitolo I, punto 4, lettera a), l'impiego di legno nei locali di affumicatura, di salatura in
                profondità, di stagionatura e di salamoia, di deposito dei prodotti a base di carne, nonché nel locale in cui si
                effettua la spedizione, è consentito qualora ciò sia indispensabile per ragioni di ordine tecnologico e
                sempreché non vi siano rischi di contaminazione per i prodotti. Introdurre palette di legno in tali locali è
                consentito solamente per il trasporto di prodotti a base di carne imballati ed unicamente per tale uso.
           10. Le temperature nei locali o in una parte dei locali in cui vengono lavorate le carni, le carni macinate, i prodotti
                a base di carne e le preparazioni di carne devono consentire una produzione conforme alle norme igieniche; se
                del caso, questi locali o parti di essi devono essere provvisti di un impianto di climatizzazione.
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               Nei locali per il sezionamento, l'affettatura e la salatura in profondità, quando sono utilizzati, deve essere
               mantenuta una temperatura massima di 12 °C.
                È possibile derogare a tale temperatura, con l'accordo dell'autorità competente, qualora quest'ultima lo
                ritenga possibile per ragioni tecnologiche di preparazione, in particolare nel caso di locali per l'affettatura, in
                considerazione della temperatura dei prodotti a base di carne.
                                                              CAPITOLO HI
                                                  CONTROLLO DELLA PRODUZIONE
         1. Gli stabilimenti sono soggetti ad un controllo effettuato dall'autorità competente.
         2. Il controllo dell'autorità competente comprende le azioni seguenti:
              — controllo della pulizia dei locali, degli impianti e degli utensili, nonché dell'igiene del personale, di cui al
                   capitolo II;
              — ispezione sanitaria delle carni fresche, delle carni macinate, delle preparazioni di carne e dei prodotti a base
                   di carne che verranno utilizzati per l'elaborazione di prodotti a base di carne;
             — controllo dell'efficacia del trattamento dei prodotti a base di carne,
              — controllo dei contenitori ermeticamente chiusi secondo linee direttrici da stabilire in base alla procedura di
                   cui all'articolo 12;
              — esecuzione di qualsiasi prelievo necessario per effettuare esami di laboratorio;
              — qualsiasi altro controllo ritenuto utile per l'osservanza del presente regolamento.
         3. I risultati dei vari controlli che il produttore deve effettuare sono conservati per due anni e presentati
              all'autorità competente ogni qual volta questa lo richieda.
         4. L'autorità competente cura che i prodotti a base di carne siano elaborati con carni la cui immissione sul mercato
              sia autorizzata.
                                                              CAPITOLO IV
                         CONFEZIONAMENTO E IMBALLAGGIO DEI PRODOTTI A BASE DI CARNE
         1. Il confezionamento e l'imballaggio devono essere effettuati nei locali a tal fine previsti ed in condizioni igieniche
              soddisfacenti.
         2. Fatte salve le disposizioni della direttiva del Consiglio, del 21 dicembre 1988, relativa al ravvicinamento delle
              legislazioni degli Stati membri concernenti i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti
              alimentari ( * ), il confezionamento e l'imballaggio devono rispondere a tutte le norme igieniche ed in particolare
              devono essere sufficientemente solidi per garantire una protezione efficace dei prodotti a base di carne.
         3. Il confezionamento non può essere riutilizzato per prodotti a base di carne, ad eccezione di taluni speciali
              contenitori, quali la terracotta e il vetro, che possono essere riutilizzati previa efficace pulitura e
              disinfezione.
         4. La lavorazione dei prodotti a base di carne nonché le operazioni di confezionamento e d'imballaggio possono
              aver luogo nello stesso locale alle seguenti condizioni:
              a) il locale deve essere sufficientemente ampio e disposto in modo da assicurare l'igiene delle operazioni;
              b) immediatamente dopo la fabbricazione, il materiale di confezionamento e l'imballaggio devono essere
                   racchiusi in un involucro protettivo sigillato; questo deve rimanere protetto da eventuali danni durante il
                   trasporto allo stabilimento ed essere immagazzinato in condizioni igieniche in un locale apposito;
             e) i locali di deposito per i materiali da imballaggio devono essere protetti dalla polvere e dai parassiti e non
                   comunicare attraverso l'atmosfera con locali contenenti sostanze che possano contaminare le carni, le carni
                   macinate, le preparazioni di carni o i prodotti a base di carne. Gli imballaggi non possono essere depositati
                   sul pavimento;
         (') GU n. L 4 0 dell'I 1. 2. 1989, pag. 38.
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              d) l'allestimento degli imballaggi è effettuato in condizioni igieniche prima dell'introduzione nel locale; è
                   ammessa una deroga a questa condizione nel caso in cui l'imballaggio viene confezionato automatica-
                   mente, purché non esista alcun rischio di contaminazione dei prodotti a base di carne;
              e) gli imballaggi sono introdotti nel locale nel rispetto delle norme igieniche e sono impiegati immediata-
                   mente. Essi non possono essere manipolati dal personale addetto alla lavorazione di carni, carni macinate,
                   preparazioni di carne e prodotti a base di carne non confezionati;
              f)   immediatamente dopo l'imballaggio, i prodotti a base di carne devono essere trasferiti negli appositi locali
                   di deposito.
           5. Ai fini del controllo, sul confezionamento o sull'etichetta dei prodotti a base di carne devono figurare, in modo
              visibile e leggibile, le indicazioni seguenti:
              — qualora non risulti chiaramente dalla denominazione di vendita del prodotto, o dall'elenco degli ingredienti
                  conformemente alla direttiva 79/112/CEE, la specie o le specie animali da cui le carni sono state ottenute
                  e, in caso di mescolanza, la percentuale di ogni specie;
              — per gli imballaggi non destinati al consumatore finale, la data di preparazione.
                                                               CAPITOLO V
                                                 BOLLATURA ED ETICHETTATURA
           1. I prodotti a base di carne devono essere sottoposti a bollatura sanitaria, la quale viene effettuata al momento
              della fabbricazione o immediatamente dopo, in un punto chiaramente visibile e in maniera perfettamente
              leggibile e indelebile e in caratteri facilmente decifrabili. Il marchio sanitario può essere apposto sul prodotto
              stesso o sull'imballaggio, qualora il prodotto a base di carne sia provvisto di imballaggio individuale o su
              un'etichetta apposta a sua volta sull'imballaggio conformemente a quanto disposto al punto 4, lettera b).
              Tuttavia, qualora un prodotto a base di carne venga condizionato ed imballato individualmente, è sufficiente
              che il marchio sia apposto sull'imballaggio.
           2. Qualora i prodotti a base di carne provvisti di marchio sanitario conformemente a quanto disposto al punto 1
              vengano successivamente imballati, il marchio sanitario deve essere apposto anche su tale imballaggio.
           3. In deroga ai punti 1 e 2, l'apposizione del marchio sanitario sui prodotti a base di carne contenuti in unità di
              spedizione palettizzate, destinati ad essere successivamente elaborati o condizionati in uno stabilimento
              riconosciuto, non è necessaria a condizione che:
              — sulla parte esterna delle unità contenenti i prodotti a base di carne venga apposto il marchio sanitario
                  conformemente a quanto disposto al punto 4, lettera a);
              — lo stabilimento speditore tenga una registrazione separata dei quantitativi, dei tipi e dei luoghi di
                  destinazione dei prodotti a base di carne spediti conformemente a quanto disposto al presente punto;
              — lo stabilimento ricevente tenga una registrazione separata dei quantitativi, dei tipi e della provenienza dei
                  prodotti a base di carne ricevuti conformemente al presente punto;
              — il marchio sanitario sia distrutto all'atto dell'apertura di dette unità di spedizione, sotto la responsabilità
                  dell'autorità competente;
              — sul lato esterno del grande imballaggio siano indicati chiaramente il luogo di destinazione e l'impiego
                  previsto dei prodotti a base di carne, salvo quando l'imballaggio è trasparente.
              Tuttavia, se un'unità di spedizioni di prodotti a base di carne è contenuta in un imballaggio esterno trasparente,
              il marchio sanitario sull'imballaggio esterno non è richiesto qualora tale marchio sui prodotti condizionati sia
              chiaramente visibile attraverso l'imballaggio esterno.
           4. a) Il marchio sanitario deve recare le seguenti indicazioni, racchiuse in un contorno ovale:
                    i) — nella parte superiore: l'iniziale o le iniziali del paese speditore in lettere maiuscole, vale a dire:
                           B — D — DK — ESP — F — IRL — I — L — NL — P — UK, seguite dal numero di riconoscimento
                           dello stabilimento;
                       — nella parte inferiore: una delle sigle:
                           CEE — EEC — EEG — EOK — EWG — EOF;
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                  ii) oppure:
                       — nella parte superiore, il nome del paese speditore in lettere maiuscole;
                       — al centro, il numero di riconoscimento veterinario dello stabilimento;
                       — nella parte inferiore, una delle sigle:
                          CEE — EEC — EEG — EOK — EWG — E 0 F .
             b) Il marchio sanitario può essere apposto con un tampone ad inchiostro o a fuoco, sul prodotto, sul
                   confezionamento o sull'imballaggio, oppure essere stampato o collocato su una etichetta. Se è apposto
                   sull'imballaggio, deve essere distrutto all'apertura dell'imballaggio. La mancata distruzione del marchio
                  può essere tollerata soltanto se l'imballaggio viene distrutto al momento dell'apertura. Per i contenitori
                  ermeticamente chiusi il marchio deve essere applicato in maniera indelebile sul coperchio o sulla
                   scatola.
             e) Il marchio sanitario può consistere anche in targhetta di materiale consistente fissata in modo da essere
                  inamovibile, conforme a tutte le norme igieniche e contenente le indicazioni precisate alla lettera a).
                                                             CAPITOLO VI
                                                MAGAZZINAGGIO E TRASPORTO
          1. I prodotti a base di carne devono essere immagazzinati nei locali previsti nell'allegato B, capitolo I, punto 1,
             lettera a) o in un magazzino frigorifero riconosciuto conformemente al regolamento (CEE) n. . . . / . . .
             relativo alle norme sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche e recante abrogazione
             della direttiva 64/433/CEE.
             Tuttavia, i prodotti a base di carne che possono essere conservati a temperatura ambiente possono essere
             immagazzinati in depositi riconosciuti dall'autorità competente; tali depositi devono essere costruiti con
             materiali solidi, facili da pulire e da disinfettare.
          2. I prodotti a base di carne per cui sono indicate determinate temperature di immagazzinaggio conformemente
             all'articolo 4, paragrafo 3, devono essere conservati a tali temperature.
          3. I prodotti a base di carne devono essere spediti in modo che durante il trasporto siano efficacemente protetti
             contro possibili cause di danno o d'inquinamento, tenuto conto della durata e dei mezzi del trasporto, nonché
             delle condizioni atmosferiche.
          4. I prodotti a base di carne, ove occorra, devono essere trasportati in veicoli attrezzati in modo da assicurare il
             trasporto a temperature appropriate, in particolare rispettando le temperature indicate conformemente
             all'articolo 4, paragrafo 2.
                                                             ALLEGATOB
                                                              CAPITOLO I
                    CONDIZIONI SPECIALI PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI STABILIMENTI PER LA
                                      FABBRICAZIONE DI PRODOTTI A BASE DI CARNE
          1. A prescindere dalle condizioni generali di cui all'allegato A, capitolo I, gli stabilimenti che fabbricano e
             confezionano prodotti a base di carne devono avere almeno:
             a) locali adeguati sufficientemente vasti per il magazzinaggio separato:
                   i) a regime frigorifero, delle carni, delle carni macinate e delle preparazioni di carne;
                  ii) a temperatura ambiente o eventualmente a regime frigorifero, dei prodotti a base di carne;
             b) uno o più locali adeguati e sufficientemente vasti adibiti alla fabbricazione e al confezionamento;
 ---pagebreak--- N . C 84/98                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                2. 4. 90
               e) un locale che si possa chiudere a chiave adibito al deposito di certi ingredienti, come gli additivi;
               d) un locale per l'imballaggio, a meno che non siano soddisfatte le condizioni previste in materia
                   nell'allegato A, capitolo IV, punto 4, e per la spedizione;
               e) un locale per il deposito del materiale necessario per il condizionamento e per l'imballaggio;
               f)  un locale per pulire gli attrezzi e utensili amovibili quali recipienti e uncini e un locale o armadio per
                   sistemare gli attrezzi e utensili necessari per la pulizia e la manutenzione.
            2. Secondo il tipo del prodotto in questione, lo stabilimento deve avere:
               a) un locale oppure, se non vi è alcun pericolo di contaminazione, un luogo per l'eliminazione
                   dell'imballaggio;
               b) un locale oppure, se non vi è alcun pericolo di contaminazione, un luogo per scongelare le carni, le carni
                   macinate e i prodotti a base di carne;
               e) un locale per le operazioni di sezionamento;
               d) un locale per riempire i recipienti prima che questi siano soggetti a un trattamento termico;
               e) un locale:
                   — per la cottura: le installazioni destinate al trattamento termico devono essere munite di un termometro
                       o teletermometro a registrazione;
                   — per la sterilizzazione: le autoclavi devono essere munite di un termometro e teletermometro a
                       registrazione nonché di un termometro di controllo a lettura diretta; le autoclavi devono essere munite
                       di un manometro;
               f)  un locale destinato alla fusione dei grassi;
               g) un locale o un'installazione per l'affumicatura;
               h) un locale per l'essiccazione e per la stagionatura;
               i)  un locale per la dissalazione, il bagno e altri trattamenti dei budelli naturali;
               j)  un locale per la pulitura preliminare delle derrate necessarie all'elaborazione dei prodotti a base di
                   carne;
               k) un locale per la salatura in profondità munito, se necessario, di un dispositivo per la climatizzazione atto a
                   mantenere la temperatura prevista nell'allegato A, capitolo II, punto 10;
               1 ) un locale, se necessario, per la pulitura preliminare dei prodotti a base di carne destinati all'affettamento, al
                   sezionamento e al confezionamento;
               m) un locale per l'affettatura o il sezionamento e per il confezionamento dei prodotti a base di carne destinati
                   ad essere commercializzati preconfezionati, munito, se necessario, di un dispositivo per la climatizza-
                   zione;
               n) un impianto che consenta di avviare igienicamente le scatole per conserve verso la sala di lavoro;
               o) un dispositivo per la pulizia efficace delle scatole e dei contenitori analoghi dopo il riempimento;
               p) un dispositivo per il lavaggio con acqua potabile abbastanza calda per eliminare i grassi dai contenitori
                   dopo la chiusura ermetica e prima della sterilizzazione in autoclave;
               q) un locale adatto o un luogo appropriato per raffreddare e asciugare i recipienti dopo il trattamento
                   termico;
               r)  impianti per l'incubazione dei prodotti a base di carne in recipienti ermeticamente chiusi e prelevati come
                   campioni;
               s) apparecchiature apposite per verificare la tenuta dei recipienti e il loro stato di conservazione.
               Tuttavia, se i dispositivi utilizzati non rischiano di presentare inconvenienti per le carni, le carni macinate, le
               preparazioni di carne o i prodotti a base di carne, le operazioni previste in locali separati di cui alle lettere e) ed
               f) possono essere svolte in un locale comune.
               Le operazioni svolte nei locali di cui alle lettere e), d), e), g) ed m) possono essere eseguite nel locale previsto al
               punto 1, lettera e), purché gli impianti costituiscano un ciclo unico di produzione a catena, senza interruzione
               delle operazioni, e garantiscano l'osservanza delle altre esigenze del regolamento e non vi sia alcun pericolo di
               contaminazione delle carni, delle carni macinate, delle preparazioni di carne o dei prodotti a base di
               carne.
 ---pagebreak--- ^ ^ 0                                      ( G ^ ^ u ^ n t ^ c i ^ delle Cornunir^^uroro^                                  ^ C^^^
                                                              CAPITOLO ti
      Gli stabihmentiper lalavorazionedeiprodotti a b a s e d i c a r n e m contenitori ermeticamente chiusi devono
      soddisfareiseguenti requisiti oltre alle disposizioni generala
      n   L^autonta competente deve provvedere affinché,per guanto concerneiprodottiabase di carne in contenitori
          ermeticamente chiusa
          a^ il responsabile dello stabilimento,il propnetanooil suo rappresentante facciano controllare,mediante
               sondaggio,che^
               — si applichi,penprodotti destinati ad essere immagazzmatiatemperatura ambiente,un procedimento
                   che consenta di ottenere un valore ^cugualeosuperiorea^,0(^o,negli Stati membri in cui il ncorsoa
                   tale valore nonècomune,un controllodeltrattamentoeffettuatocon una prova duncubazione di sette
                   g i o r m a ^ ^ C o d i dieci g i o r n i a ^ ^
               — si segua un procedimento termico rigoroso definito in funzione di importanti criteri o,uah durata del
                   riscaldamento, la temperatura, gli spostamenti durante il trattamento termico, il riempimento,
                   ecca
               — i contenitori vuoti soddisfino le norme di produzione^
               — si controllila produzionegiornaliera,admtervalh precedentemente fissati,aifim di garantirel^efficacia
                   della chiusura^
               — si effettuinoinecessancontrolhein particolare si utilizzinodispositivi di controllo per assicurarsi chei
                   recipienti abbiano effettivamente subito un trattamento adeguato^
               — si effettumoicontrolli necessari per garantire chel^aco,ua di raffreddamento contenga un residuo di
                   cloro dopol^utihzzazione.Tuttavia gli Stati membri possonoconcedere una deroga all^ultimo requisito
                   se l^aco,ua soddisfa le condizioni della direttiva ^ t ^ ^ ^ ^ ^ C ^ ^ ^
               — si eseguano prove di incubazione su prodottiabase di carne in contenitori ermeticamente chiusi che
                   hanno subito un trattamento mediante riscaldamento, in conformità del primo trattino^
          b^ iprodotti contenuti in contenitori ermeticamentechiusi siano estratti dagli apparecchi di riscaldamento ad
               una temperatura sufficientementeelevata per garantire la rapida evaporazione dell^umiditaenon vengano
               manipolati prima di essere completamente asciutta
          c^ le scatole che presentano formazione di gas siano sottoposte ad un esame complementare^
          d^ i termometri di cui sono munite le apparecchiature per il trattamento termico siano verificati con l^aiuto di
               termometri tarati.
      ^. t contenitori devono^
          — essere scartati se danneggiatiodifettosi^
          — essere puliti accuratamente immediatamente prima del riempimento con il dispositivo di pulizia di cui al
              capitolo!,punto ^,letterao^nonèconsentitol^uso di ac^ua stagnante^
          — se del caso,essere messiasgocciolare per un periodo di tempo sufficiente dopo la puliziaepnma del
              riempimento^
          — se del caso,essere lavati,dopo la chiusura ermeticaepnma della sterilizzazione,con il dispositivo di
              lavaggio con aco,ua potabile,eventualmente abbastanza calda per elimmareigrassi,di cui al capitolo t,
              punto ^.,letterap^
          — dopo il trattamento termico,essere sottopostiaraffreddamento inacqua che soddisfiire^uisiti di cui al
              puntontetteraa^,sesto trattino^
          — prima e dopo il trattamento termico, essere manipolati in modo tale da evitare qualsiasi danno o
              contaminazione.
      ^. Le autorità competenti possono autonzzarel^aggiunta di determinate sostanze all^ac^ua delle autoclavi per
          evitare la corrosione delle scatole per conserve nonché per addolcireedismfettarel^ac^ua.nn elenco di questi
          prodotti viene messoapunto secondo la procedura prevista all^articolo^^
      4. Per il raffreddamento dei recipienti utilizzati per il trattamento termico gli Stati membri possono autorizzare
          l^uso di ac^uain circolazione continua.e^uest^aco,uadeveesserefiltrataetrattata al cloroosottoposta ad altro
          trattamento approvatosecondo la procedura prevista all^articoloM.Scopodi questo trattamentoèdi ottenere
          che l^ac^ua riciclata soddisfi le norme di cui all^allegatot,parte^della direttiva ^ O ^ ^ ^ e ^ , i n modo che
          ^uest^ac^ua non possa contammareiprodottiecostituire un rischio per la salute umana.
          L^ac^ua in circolazione continua deve trovarsi in un circuito chiuso di modo che sia impossibile utilizzarla per
          altri fin^
      ^. Sempreché non ci siano rischi di contaminazione,al termine di tutte le operaziomipavimenti possono essere
          puliti con l^ac^ua utilizzata per raffreddareirecipientioconl^ac^ua delle autoclavi.
 ---pagebreak--- N. C 84/100                                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                   2. 4. 90
                                                                     CAPITOLO III
                               REQUISITI PARTICOLARI PER LA FABBRICAZIONE DI PIATTI CUCINATI
               Indipendentemente dalle condizioni generali di cui all'allegato A, capitolo I e a seconda del tipo di produzione in
               questione:
               1. a) Se la fabbricazione dei piatti cucinati non è effettuata nel locale previsto a tale scopo al capitolo I, punto 1,
                       lettera e), lo stabilimento deve disporre di un locale separato per la produzione dei piatti cucinati.
                   b) La produzione di piatti cucinati deve effettuarsi a temperatura controllata.
               2. a) Il responsabile dello stabilimento, il proprietario o il suo rappresentante devono far effettuare un regolare
                       controllo igienico generale delle condizioni di produzione esistenti nello stabilimento, in particolare dei
                       controlli microbiologici, conformemente al quarto comma.
                       Questi controlli devono essere effettuati sugli utensili, sugli impianti e sui macchinari in ogni fase della
                       produzione e, se necessario, sui prodotti.
                       Egli deve essere in grado, su richiesta, di informare l'autorità competente o gli esperti della Commissione
                       sulla natura, la periodicità e i risultati dei controlli effettuati a tal fine e indicare, se necessario, il nome del
                       laboratorio di controllo.
                       La natura, la frequenza e i metodi di campionamento e di esame batteriologico di questi controlli saranno
                       precisati mediante raccomandazione elaborata dalla Commissione secondo la procedura prevista
                       all'articolo 12.
                   b) L'autorità competente procede a regolari analisi dei risultati dei controlli previsti alla lettera a). Essa può,
                       in funzione di questa analisi, far effettuare esami microbiologici complementari in tutte le fasi della
                       produzione o sui prodotti.
                       I risultati di queste analisi formano oggetto di una relazione le cui conclusioni o raccomandazioni sono
                       comunicate al responsabile che provvede ad ovviare alle carenze constatate onde migliorare le condizioni
                       di igiene.
               3. Inoltre, i piatti cucinati che siano stati cotti:
                   — devono essere confezionati immediatamente prima o dopo la cottura;
                   — devono subire dopo le operazioni di cottura e di confezionamento un raffreddamento rapido in una sede
                       isolata soddisfacente dal punto di vista igienico;
                   — devono essere raffreddate per una durata inferiore o uguale a due ore tra la fine della cottura e il
                       raggiungimento della temperatura di + 10 °C al centro;
                   — devono, se del caso, essere congelati o surgelati immediatamente dopo il raffreddamento.
               Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di deroghe temporanee e limitate alle
               norme sanitarie specifiche della Comunità in materia di produzione e commercializzazione di prodotti
                                                                  di origine animale
                                                                  COM(89) 670 def.
                                             (Presentata dalla Commissione il 12 febbraio                 1990)
                                                                     (90/C 84/08)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                              visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-
                                                                                   considerando che i prodotti di origine animale sono compresi
pea, in particolare l'articolo 4 3 ,
                                                                                   nell'elenco che figura nell'allegato II del trattato; che l'immis-
vista la proposta della Commissione,                                               sione sul mercato dei prodotti di origine animale costituisce
                                                                                   una fonte di reddito per una parte rilevante della popolazione
visto il parere del Parlamento europeo,                                            rurale;