CELEX: C2001/079/09
Language: it
Date: 2001-03-10 00:00:00
Title: Sentenza della Corte 5 dicembre 2000 nella causa C-477/98: (domanda di pronuncia pregiudiziale della Court of Appeal in Northern Ireland): Eurostock Meat Marketing Ltd contro Department of Agricolture for Northern Ireland ("Agricoltura — Polizia sanitaria — Misure nazionali urgenti contro l'encefalopatia spongiforme bovina — Materiale specifico a rischio")

10.3.2001                  IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                                C 79/5
la Repubblica italiana, non avendo adottato o, in ogni caso,                    R. Schintgen, giudici, avvocato generale: A. Saggio, cancelliere:
non avendo comunicato alla Commissione le disposizioni                          H. von Holstein, cancelliere aggiunto, ha pronunciato, il
legislative, regolamentari e amministrative necessarie per con-                 5 dicembre 2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente
formarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio                  tenore:
6 ottobre 1997, 97/51/CE, che modifica le direttive del
Consiglio 90/387/CEE e 92/44/CEE per adeguarle al contesto                      L’art. 30 del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 28
concorrenziale delle telecomunicazioni (GU L 295, pag. 23), è                   CE) osta a che uno Stato membro applichi ai prodotti importati da
venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù di                        un altro Stato membro, ove essi sono legalmente prodotti e messi in
tale direttiva, la Corte (Terza Sezione), composta dai sigg.                    commercio, una normativa nazionale che vieta lo smercio in tale
C. Gulmann (relatore), presidente di sezione, J.-P. Puissochet e                Stato membro di un formaggio privo di crosta con la denominazione
dalla sig.ra F. Macken, giudici, avvocato generale: S. Alber,                   «emmenthal».
cancelliere: R. Grass, ha pronunciato il 30 novembre 2000 una
sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
                                                                                (1) GU C 33 del 6.2.1999.
1)     Non avendo adottato nel termine prescritto le disposizioni
       legislative, regolamentari e amministrative necessarie per confor-
       marsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
       6 ottobre 1997, 97/51/CE, che modifica le direttive del
       Consiglio 90/387/CEE e 92/44/CEE per adeguarle al contesto
       concorrenziale delle telecomunicazioni, la Repubblica italiana è
       venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in virtù di tale
       direttiva.                                                                                SENTENZA DELLA CORTE
2)     La Repubblica italiana è condannata alle spese.                                                  5 dicembre 2000
(1) GU C 20 del 22.1.2000.                                                      nella causa C-477/98: (domanda di pronuncia pregiudiziale
                                                                                della Court of Appeal in Northern Ireland): Eurostock
                                                                                Meat Marketing Ltd contro Department of Agricolture
                                                                                                     for Northern Ireland (1)
                                                                                («Agricoltura — Polizia sanitaria — Misure nazionali
                                                                                urgenti contro l’encefalopatia spongiforme bovina — Mate-
                     SENTENZA DELLA CORTE                                                           riale specifico a rischio»)
                            5 dicembre 2000
                                                                                                          (2001/C 79/09)
nella causa C-448/98: (domanda di pronuncia pregiudiziale
del Tribunal de police di Belley): procedimento penale                                             (Lingua processuale: l’inglese)
                   contro Jean-Pierre Guimont (1)
(«Misure di effetto equivalente ad una restrizione quantitati-                  (Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
va — Situazione puramente interna — Fabbricazione e                                          «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)
commercializzazione di formaggio emmenthal senza crosta»)
                                                                                Nella causa C-477/98, avente ad oggetto la domanda sottopo-
                             (2001/C 79/08)                                     sta alla Corte ai sensi dell’art. 177 del Trattato CE (divenuto
                                                                                art. 234 CE), dalla Court of Appeal in Northern Ireland (Regno
                      (Lingua processuale: il francese)                         Unito), nella causa dinanzi ad esso pendente tra Eurostock
                                                                                Meat Marketing Ltd e Department of Agricolture for Northern
                                                                                Ireland, domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 9 della
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella         direttiva del Consiglio 11 dicembre 1989, 89/662/CEE, relativa
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                     ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari,
                                                                                nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (GU
Nella causa C-448/98, avente ad oggetto la domanda di                           L 395, pag. 13), della decisione della Commissione 30 luglio
pronuncia pregiudiziale sottoposta alla Corte a norma del-                      1997, 97/534/CE, sul divieto di utilizzare materiale a rischio
l’art. 177 del Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribunal                 per quanto concerne le encefalopatie spongiformi trasmissibili
de police di Belley (Francia), nel procedimento penale dinanzi                  (GU L 216, pag. 95), e dell’art. 36 del Trattato CE (divenuto, in
ad esso pendente contro Jean-Pierre Guimont, domanda                            seguito a modifica, art. 30 CE), la Corte, composta dai sigg.
vertente sull’interpretazione degli artt. 3, lett. a), del Trattato             G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, C. Gulmann, A. La Pergola,
CE [divenuto, in seguito a modifica, art. 3, n. 1, lett. a), CE],               M. Wathelet e V. Skouris, presidenti di sezione, D.A.O. Edward,
nonché dell’art. 30 del Trattato CE (divenuto, in seguito a                     J.-P. Puissochet, P. Jann. L. Sevón (relatore), R. Schintgen e
modifica, art. 28 CE) e degli articoli seguenti, la Corte,                      dalla sig.ra F. Macken, giudici, avvocato generale: S. Alber,
composta dai sigg. G.C. Rodrı́guez Iglesias, presidente, C. Gul-                cancelliere: L. Hewlett, amministratore, ha pronunciato, il
mann (relatore), M. Wathelet e V. Skouris, presidenti di                        5 dicembre 2000, una sentenza il cui dispositivo è del seguente
sezione, D.A.O. Edward, J.-P. Puissochet, P. Jann. L. Sevón e                  tenore:
 ---pagebreak--- C 79/6                     IT                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                             10.3.2001
Uno Stato membro può vietare l’importazione di teste di bovini                  guenze significative in seguito all’apertura e allo sfruttamento
contenenti materiale che presenta rischi con riguardo all’encefalopatia          delle cave di calcare nel territorio dei comuni di Tautavel e di
spongiforme bovina, in quanto provvedimento cautelare di salvaguar-              Vingrau (Francia), in violazione dell’art. 6, nn. da 2 a 4, della
dia ai sensi dell’art. 9, n. 1, quarto comma, della direttiva del                direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa
Consiglio 11 dicembre 1999, 89/662/CEE, relativa ai controlli                    alla conservazione degli habitats naturali e semi-naturali della
veterinari applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva           flora e della fauna selvatiche (GU L 206, pag. 7), la Repubblica
della realizzazione del mercato interno, atteso che la Commissione ha            francese è venuta meno agli obblighi che le incombono in
adottato, in forza dell’art. 9, n. 4, della stessa direttiva, una decisione,     forza del Trattato CE, la Corte (Sesta Sezione), composta dai
quale la decisione della Commissione 30 luglio 1997, 97/534/CE,                  sigg. C. Gulmann (relatore), presidente di sezione, V. Skouris e
sul divieto di utilizzare materiale a rischio per quanto concerne le             R. Schintgen, giudici, avvocato generale: S. Alber, cancelliere:
encefalopatie spongiformi trasmissibili, che impone la rimozione e               sig.ra D. Louterman-Hubeau, amministratore principale, ha
vieta l’utilizzazione di siffatto materiale, mentre la data di applicazio-       pronunciato, il 7 dicembre 2000, una sentenza il cui dispositi-
ne delle misure previste da tale decisione è stata differita.                    vo è del seguente tenore:
                                                                                 1)    Non classificando zona di protezione speciale alcun territorio
(1) GU C 71 del 13.3.1999.                                                             del sito delle Basses Corbières e omettendo di adottare per tale
                                                                                       sito misure di conservazione speciale sufficienti quanto alla loro
                                                                                       estensione geografica, la Repubblica francese è venuta meno
                                                                                       agli obblighi che le incombono in virtù dell’art. 4, n. 1,
                                                                                       della direttiva del Consiglio 2 aprile 1979, 79/409/CEE,
                                                                                       concernente la conservazione degli uccelli selvatici.
                                                                                 2)    Il ricorso per il resto è respinto.
                    SENTENZA DELLA CORTE                                         3)    Ciascuna delle parti sopporterà le proprie spese.
                             (Sesta Sezione)
                                                                                 (1) GU C 378 del 5.12.1998.
                            7 dicembre 2000
nella cauta C-374/98: Commissione delle Comunità euro-
                pee contro Repubblica francese (1)
(«Inadempimento di uno Stato — Direttive 79/409/CEE e                                               SENTENZA DELLA CORTE
92/43/CEE — Conservazione degli uccelli selvatici — Zone
                        di protezione speciale»)                                                             (Quinta Sezione)
                             (2001/C 79/10)                                                                  7 dicembre 2000
                                                                                 nella causa C-482/98: Repubblica italiana contro Commis-
                     (Lingua processuale: il francese)                                            sione delle Comunità europee (1)
                                                                                 («Ricorso d’annullamento — Direttiva del Consiglio
(Traduzione provvisoria: la traduzione definitiva sarà pubblicata nella          92/83/CEE — Armonizzazione delle strutture delle accise
               «Raccolta della giurisprudenza della Corte»)                      sull’alcole e sulle bevande alcoliche — Decisione della
                                                                                 Commissione 21 ottobre 1998, 98/617/CE, che nega all’Ita-
                                                                                 lia l’autorizzazione a rifiutare l’esenzione dall’accisa per
Nella causa C-374/98, Commissione delle Comunità europee                         determinati prodotti esenti dall’accisa in virtù della direttiva
(agenti: sigg. P. Stancanelli e O. Couvert-Castéra) contro                                          92/83 — Prodotti cosmetici»)
Repubblica francese (agenti: sig.ra K. Rispal-Bellanger e sig.
R. Nadal) avente ad oggetto il ricorso diretto a far dichiarare,
da un lato, che non classificando il sito delle Basses Corbières                                              (2001/C 79/11)
(Francia) zona di protezione speciale di talune specie di uccelli
figuranti nell’allegato I della direttiva del Consiglio 2 aprile
1979, 79/409/CEE, concernente la conservazione degli uccelli                                          (Lingua processuale: l’italiano)
selvatici (GU L 103, pag. 1), nonché di talune specie migratrici
non contemplate in detto allegato, né adottando misure di                        Nella causa C-482/98, Repubblica italiana (agenti: prof.
conservazione speciale relative al loro habitat, in violazione                   U. Leanza, assistito dall’avv. O. Fiumara) contro Commissione
dell’art. 4, nn. 1 e 2, della detta direttiva, né, dall’altro lato,              delle Comunità europee (agente: signor E. Traversa), avente ad
adottando le misure idonee a prevenire nel sito delle Basses                     oggetto l’annullamento della decisione della Commissione
Corbières perturbazioni dannose per le specie ivi ospitate,                      21 ottobre 1998, 98/617/CE, che nega all’Italia l’autorizzazio-
nonché il degrato del loro habitat idoneo a produrre conse-                      ne a rifiutare l’esenzione dall’accisa per determinati prodotti