CELEX: 31976R3202
Language: it
Date: 1976-12-21 00:00:00
Title: Regolamento (CEE) n. 3202/76 della Commissione, del 21 dicembre 1976, che deroga a favore dei paesi del mercato comune dell' America centrale agli articoli 1, 6 e 13 del regolamento (CEE) n. 3200/76 della Commissione, del 21 dicembre 1976, relativo alla definizione della nozione di prodotti originari per l' applicazione delle preferenze tariffarie accordate dalla Comunità economica europea a taluni prodotti di paesi in via di sviluppo

30. 12. 76                             Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                 N. L 361 /73
                           REGOLAMENTO (CEE) N. 3202/76 DELLA COMMISSIONE
                                                   del 21 dicembre 1976
               che deroga,a favore del mercato comune dell'America centrale agli articoli 1 , 6 e 13 del
               regolamento (CEE) n. 3200/76 della Commissione, de 21 dicembre 1976, relativo alla
               definizione della nozione di prodotti originari per l'applicazione delle preferenze
               tariffarie accordate dalla Comunità economica europea a taluni prodotti di paesi in
                                                       via di sviluppo
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                             considerando che le disposizioni del presente regola­
                                                                   mento sono conformi al parere del comitato del­
                                                                   l'origine,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea ,
                                                                   HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
considerando che, ai fini dell'applicazione delle                                           Articolo 1
disposizioni relative alle preferenze tariffarie concesse
dalla Comunità a favore di taluni prodotti originari               1 . In deroga alle disposizioni dell'articolo 1 del
di paesi in via di sviluppo, sono state definite, con              regolamento ( CEE) n. 3200/76 della Commissione,
regolamento (CEE) n. 3200/76 della Commissione,                    del 21 dicembre 1976, sono egualmente considerati
del 21 dicembre 1976 ( x ), delle regole d'origine per             come prodotti originari di Costa Rica, di E1 Salvador,
quanto riguarda sia le condizioni alle quali detti                 del Guatemala, dell'Honduras o del Nicaragua (in
prodotti acquisiscono il carattere di prodotti origi­              appresso denominati paesi del MCAC), i prodotti
nari, sia la prova documentaria di tale oarattere e le             che, conformemente alle disposizioni del suddetto
modalità del relativo controllo ;                                  articolo 1 , abbiano acquisito il carattere di prodotti
                                                                   originari in uno dei paesi suddetti e che, dopo essere
                                                                   stati esportati da tale paese, non abbiano subito, in
                                                                   uno qualsiasi dei paesi del MCAC, nessuna lavora­
considerando che nel quadro del mercato comune                     zione o trasformazione o vi abbiano subito lavora­
dell'America Centrale si è instaurata una strettissima
                                                                   zioni o trasformazioni insufficienti a conferire loro
cooperazione economica tra Costa Rica, E1 Salvador,                il carattere di prodotti originari dell'uno o dell'altro
Guatemala, Honduras e Nicaragua ( in appresso de­                  dei paesi suddetti, ai sensi del precitato articolo 1 e a
nominati paesi del MCAC) ; che le disposizioni                     condizione che :
relative all'acquisizione del carattere di prodotti
originari, previste dall'articolo 1 del regolamento                a ) nelle lavorazioni o trasformazioni in questione
( CEE) n. 3200/76 della Commissione, del 21 dicembre                   siano stati utilizzati esclusivamente prodotti ori­
1976, potrebbero contribuire, dopo avervi apportato                    ginari dell'uno o dell'altro dei paesi del MCAC ;
gli adattamenti necessari, a facilitare tale coopera­
zione per il fatto di incoraggiare l'utilizzazione, in un          b) allorché negli elenchi A e B di cui all'articolo 3
paese del MCAC, di prodotti originari di altri paesi                   del precitato regolamento, è fissata una regola di
del MCAC ; che di conseguenza è opportuno modifi­                      percentuale che limita la proporzione in valore
care le suddette disposizioni e predisporre delle regole               di prodotti non originari suscettibili di essere
particolari per quanto attiene alla giustificazione del                incorporati a determinate condizioni, il plus-va­
carattere di prodotti originari e alle modalità del                    lore sia stato ottenuto nell'osservanza, in cia­
relativo contròllo ; che a tal fine è necessario centra­               scuno dei paesi suddetti, delle regole di percen­
lizzare le domande di controllo presso un organo                       tuale, nonché delle altre regole che figurano negli
amministrativo comune al detto mercato comune ;                        elenchi suddetti, senza possibilità di cumulo da
                                                                       un paese all' altro.
                                                                   2. Per applicazione del paragrafo 1 , lettera a), il
                                                                   fatto di aver utilizzato prodotti diversi da quelli
(•) Vedi pag. 1 della presente Gazzetta ufficiale.                 contemplati da queste stesse disposizioni in una pro­
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porzione non superiore complessivamente al 5 % del              competenti a rilasciare i certificati d'origine nel
valore dei prodotti ottenuti importati nella Comunità           quadro del regolamento (CEE) n. 3200/76 della Com­
non incide sulla determinazione dell'origine di questi          missione, del 21 dicembre 1976.
ultimi, purché i prodotti così utilizzati non abbiano
tolto il carattere originario ai prodotti inizialmente
                                                                2. In caso di applicazione dell'articolo 1, la prova
esportati da uno dei paesi del MCAC, se vi siano                del carattere originario, ai sensi di questo stesso
stati incorporati.                                              articolo, dei prodotti che abbiano sostato in uno dei
                                                                paesi del MCAC o che siano stati quivi assoggettati
3 . Nei casi di cui al paragrafo 1 , lettera b), non            soltanto alle trasformazioni previste da detto articolo
devono essere stati incorporati prodotti non originari          ed esportati quindi da tale paese verso un altro paese
che siano stati oggetto soltanto delle lavorazioni o            del MCAC, è apportata a mezzo del certificato di
trasformazioni di cui all'articolo 3 , paragrafo 2, del         cui al paragrafo 1 , rilasciato alle condizioni previste
regolamento ( CEE) n . 3200/76 della Commissione, del           da tale paragrafo, in base ai certificati d'origine,
21 dicembre 1976 .                                              modulo A, rilasciati in precedenza.
4. In deroga alle disposizioni del paragrafo 1 e                                         Articolo 4
purché siano comunque soddisfatte tutte le condi­
zioni previste da questo stesso paragrafo, i prodotti
ottenuti rimangono originari del primo paese espor­             In deroga alle esposizioni dell'articolo 6 del regola­
tatore del MCAC soltanto se il valore dei prodotti              mento ( CEE) n. 3200/76 della Commissione, del
messi in opera, originari di quest'ultimo paese, rap­           21 dicembre 1976, i prodotti di cui all'articolo 1 sono
presenti la più elevata percentuale del valore dei              ammessi nella Comunità al beneficio delle disposi­
prodotti ottenuti. Negli altri casi, questi ultimi pro­         zioni relative alle preferenze tariffarie previste da
dotti sono considerati come prodotti originari del              detto articolo, dietro presentazione di un certificato
paese del MCAC in cui il plus-valore acquisito rap­             di origine, modulo A, rilasciato dall'autorità del paese
presenti la maggior percentuale del loro valore.                esportatore di cui all'articolo 3, paragrafo 1 , dal
                                                                quale i prodotti sono esportati verso la Comunità,
                                                                sulla base dei certificati di origine, modulo A, rila­
                       Articolo 2                               sciati in precedenza .
1 . Per l'applicazione dell'articolo 1 , le disposizioni
dell'articolo 4, del regolamento (CEE) n. 3200/76                                        Articolo 5
della Commissione, del 21 dicembre 1976, sono appli­
cabili .                                                        I certificati previsti dagli articoli 3 e 4 devono recare :
                                                                — nel riquadro n . 4 « Per uso ufficiale » una delle
 2. Per l'applicazione dell'articolo 1 , paragrafo 1 , let­         seguenti diciture :
tera b), e paragrafo 4, s'intende per plus-valore acqui­
sito la differenza tra il prezzo franco fabbrica delle                           « CUMULATION CACM »
merci ottenute al netto delle imposte interne restituite                              « CUMUL MCAC »
0 da restituire in caso di esportazione del paese
interessato, da un lato, e il valore in dogana di tutti
1 prodotti importati e messi in opera in tale paese,            — nel riquadro n. 12 « Dichiarazione dell'esporta­
dall' altro.                                                        tore » l'indicazione che i prodotti soddisfano alle
                                                                    condizioni di origine prescritte dal sistema delle
                                                                    preferenze generalizzate affinché possano essere
                                                                    esportati a destinazione della « Comunità eco­
                       Articolo 3                                   nomica europea ».
1 . In caso di applicazione dell'articolo 1 , la prova
del carattere originario ai sensi dell'articolo 1 , del                                  Articolo 6
regolamento (CEE) n. 3200/76 della Commissione,
del 21 dicembre 1976, dei prodotti ottenuti nel primo           1 . Le disposizioni dei precedenti articoli da 1 a 5
paese del MCAC ed esportati verso altri paesi di                sono applicabili a condizione che le regole relative
quest'ultimo è apportata a mezzo di un certificato              agli scambi tra ciascun paese del MCAC, nel quadro
d'origine, modulo A, il cui modello figura in allegato          del presente regolamento, siano identiche alle dispo­
 al regolamento (CEE) n. 3200/76 della Commissione,             sizioni del regolamento (CEE) n. 3200/76 della
del 21 dicembre 1976 . Tale certificato è rilasciato            Commissione del 21 dicembre 1976 e del presente
dalle autorità governative del paese di esportazione,           regolamento.
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2. Inoltre, ciascun paese del MCAC s'impegna nei                                              Articolo 8
confronti della Commissione delle Comunità europee,
tramite il segretariato permanente del mercato                      1 . Il controllo a posteriori dei certificati, modulo A,
comune dell'America Centrale (in appresso denomi­                   previsti dall'articolo 4, è effettuato nei casi di cui
nato SIECA) a rispettare o a far rispettare le norme                all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 3200/76
in materia di compilazione e di rilascio dei certificati            della Commissione, del 21 dicembre 1976. In d'eroga
di origine, modulo A, nonché quelle relative alla                   tuttavia alle disposizioni del paragrafo 2 di detto
cooperazione amministrativa di cui agli articoli 7 e 8              articolo, le autorità doganali competenti nella
seguenti.                                                           Comunità rinviano il certificato di origine, modulo
                                                                    A, al SIECA.
                         Articolo 7
                                                                    2. I paesi del MCAC comunicano alla Commissione
                                                                    l'indirizzo del SIECA.       La   Commissione comunica
1 . Il controllo a posteriori dei certificati, modulo A,            questa informazione alle autorità doganali degli Stati
di cui all'articolo 3 , è effettuato per sondaggio e                membri.
quante volte le autorità governative competenti dei
paesi del MCAC nei quali i prodotti abbiano sostato                                           Articolo 9
prima di essere riesportati come tali o vi abbiano
subito (lavorazioni o trasformazioni ai sensi dell' arti­
                                                                    Il presente regolamento non si applica ai prodotti di
colo 1 , nutrino fondati dubbi in merito all'autenticità            cui all'allegato II, lettera A, del regolamento ( CEE)
del documento o all'esattezza delle informazioni sul­               n. 3200/76 della Commissione del 21 dicembre 1976.
l'origine effettiva dei prodotti in causa.
                                                                                             Articolo 10
2. Ai fini dell'applicazione deille disposizioni del
paragrafo 1 , le autorità previste da questo stesso                 La nota esplicativa allegata al presente regolamento
paragrafo rinviano il certificato d'origine, modulo A,              forma parte integrante di quest'ultimo.
al SIECA, indicando eventualmente i motivi di
sostanza o di forma che giustificano un'inchiesta.                                           Articolo 11
Esse forniranno inoltre tutte le informazioni che sia
stato possibile raccogliere e ohe autorizzino a ritenere            Il presente regolamento entra in vigore il 1 gennaio
inesatte le indicazioni contenute in detto certificato.             1977.
              Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
              in ciascuno degli Stati membri.
              Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 1976.
                                                                                       Per la Commissione
                                                                                        Finn GUNDELACH
                                                                                  Membro della Commissione
                                                           ALLEGATO
                                                 Nota esplicativa ad articolo 1
              Ai fini dell'applicazione dell'articolo 1 , paragrafo 1 , lettera b), la regola di percentuale deve
              essere rispettata facendo riferimento, per il plus-valore acquisito, alle particolari disposizioni
              previste dagli elenchi A e B di cui all'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 3200/76 della Com­
              missione, del 21 dicembre 1976. Detta regola costituisce quindi, nei casi in cui il prodotto
              ottenuto figuri nell'elenco A, un criterio aggiuntivo a quello del cambiamento di voce tariffaria
              per il prodotto non originario eventualmente utilizzato.