CELEX: 61984CJ0151
Language: it
Date: 1986-02-26
Title: Sentenza della Corte del 26 febbraio 1986. # Joan Roberts contro Tate & Lyle Industries Limited. # Domanda di pronuncia pregiudiziale: Court of Appeal - Regno Unito. # Parità di trattamento per uomini e donne - Condizioni di licenziamento. # Causa 151/84.

Avis juridique important

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61984J0151

SENTENZA DELLA CORTE DEL 26 FEBBRAIO 1986.  -  JOAN ROBERTS CONTRO TATE AND LYLE INDUSTRIES LTD.  -  DOMANDA DI PRONUNCIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COURT OF APPEAL.  -  PARITA DI TRATTAMENTO FRA DONNE E UOMINI - CONDIZIONI DI LICENZIAMENTO.  -  CAUSA 151/84.  

raccolta della giurisprudenza 1986 pagina 00703

MassimaPartiOggetto della causaMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parole chiave

1 . POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE - ACCESSO AL LAVORO E CONDIZIONI DI LAVORO - PARITA DI TRATTAMENTO - DIRETTIVA 76/207 - ART . 5 , N . 1 - LICENZIAMENTO - NOZIONE  ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 76/207 , ART . 5 , N . 1 )   2 . POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE - ACCESSO AL LAVORO E CONDIZIONI DI LAVORO - PARITA DI TRATTAMENTO - ECCEZIONI IN FATTO DI PREVIDENZA SOCIALE - ECCEZIONE RELATIVA ALL ' ETA DI ACQUISTO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE - INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA   ( DIRETTIVE DEL CONSIGLIO 76/207 , ART . 1 , N . 2 , E 79/7 , ART . 7 , N . 1 , LETT . A ))   3 . POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE - ACCESSO AL LAVORO E CONDIZIONI DI LAVORO - PARITA DI TRATTAMENTO - LICENZIAMENTO COLLETTIVO ACCOMPAGNATO DA PENSIONE ANTICIPATA ALLA STESSA ETA PER TUTTI I LAVORATORI - ETA NORMALE DI ACQUISTO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE DIVERSA A SECONDA DEL SESSO - DISCRIMINAZIONE - INSUSSISTENZA   ( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 76/207 , ART . 5 , N . 1 )    

Massima

1 . DATO CHE LA NOZIONE DI LICENZIAMENTO DI CUI ALL ' ART . 5 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA 76/207 DEV ' ESSERE INTESA IN SENSO AMPIO , IL LIMITE D ' ETA PER LA MESSA A RIPOSO OBBLIGATORIA DEI LAVORATORI NELL ' AMBITO DI UN LICENZIAMENTO COLLETTIVO , ANCHE SE TALE MESSA A RIPOSO IMPLICA LA CORRESPONSIONE DI UNA PENSIONE DI VECCHIAIA ANTICIPATA , RIENTRA NELLA NOZIONE DI LICENZIAMENTO COSI INTERPRETATA .   2 . IN CONSIDERAZIONE DELLA FONDAMENTALE IMPORTANZA DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO DEGLI UOMINI E DELLE DONNE , L ' ECCEZIONE AL CAMPO D ' APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA 76/207 , RELATIVA ALL ' ATTUAZIONE DI DETTO PRINCIPIO PER QUANTO RIGUARDA L ' ACCESSO AL LAVORO E LE CONDIZIONI DI LAVORO , DI CUI ALL ' ART . 1 , N . 2 , PER IL SETTORE DELLA PREVIDENZA SOCIALE , VA INTERPRETATA IN MODO RESTRITTIVO . NE CONSEGUE CHE L ' ECCEZIONE AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE IN BASE AL SESSO DI CUI ALL ' ART . 7 , N . 1 , LETT . A ), DELLA DIRETTIVA 79/7 , RELATIVA ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO IN FATTO DI PREVIDENZA SOCIALE , NON SI APPLICA SE NON ALLA FISSAZIONE DELL ' ETA DEL PENSIONAMENTO PER LA CORRESPONSIONE DELLE PENSIONI DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA ED ALLE CONSEGUENZE CHE NE DERIVANO PER ALTRE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI .   3 . L ' ART . 5 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA 76/207 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE UNA DISPOSIZIONE CONVENZIONALE LA QUALE FISSI LA STESSA ETA PER IL LICENZIAMENTO DEI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE NEL CONTESTO DI UN LICENZIAMENTO COLLETTIVO IMPLICANTE L ' ATTRIBUZIONE DI UNA PENSIONE ANTICIPATA , MENTRE L ' ETA NORMALE DI PENSIONAMENTO E DIVERSA PER GLI UOMINI E PER LE DONNE , NON COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE IN BASE AL SESSO VIETATA DAL DIRITTO COMUNITARIO .    

Parti

NEL PROCEDIMENTO 151/84 , AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA COURT OF APPEAL DEL REGNO UNITO , NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA  JOAN ROBERTS  E  TATE & LYLE INDUSTRIES LIMITED ,    

Oggetto della causa

DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA 76/207 DEL CONSIGLIO , DEL 9 FEBBRAIO 1976 , RELATIVA ALL ' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO FRA UOMINI E DONNE PER QUANTO CONCERNE L ' ACCESSO AL LAVORO ALLA PREPARAZIONE ED ALLA PROMOZIONE PROFESSIONALI , E LE CONDIZIONI DI LAVORO ( GU L 39 , PAG . 40 ),  

Motivazione della sentenza

1 CON ORDINANZA 12 MARZO 1984 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 19 GIUGNO SUCCESSIVO , LA COURT OF APPEAL HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DELLA DIRETTIVA 76/207 DEL CONSIGLIO , DEL 9 FEBBRAIO 1976 , RELATIVA ALL ' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO FRA GLI UOMINI E LE DONNE PER QUANTO RIGUARDA L ' ACCESSO AL LAVORO , ALLA PREPARAZIONE E ALLA PROMOZIONE PROFESSIONALI E LE CONDIZIONI DI LAVORO ( GU L 39 , PAG . 40 ).   2 LE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA LITE FRA LA SIG.RA J . ROBERTS ( IN PROSIEGUO : LA RICORRENTE ) E LA TATE & LYLE INDUSTRIES LTD , GIA TATE & LYLE FOOD AND DISTRIBUTION LTD , LITE VERTENTE SULLA COMPATIBILITA DEL LICENZIAMENTO DELLA RICORRENTE CON L ' ART . 6 , N . 4 , DEL SEX DISCRIMINATION ACT OF 1975 ( IN PROSIEGUO : '  SDA ' ) E IL DIRITTO COMUNITARIO .   3 LA RICORRENTE ERA ADDETTA AL MAGAZZINO DI LIVERPOOL DELLA RESISTENTE PER 28 ANNI E VENIVA LICENZIATA IL 22 APRILE 1981 , ALL ' ETA DI 53 ANNI , IN SEGUITO ALLA CHIUSURA DELLO STESSO , CON ALTRI DIPENDENTI IN OCCASIONE DI UN LICENZIAMENTO COLLETTIVO .   4 LA RICORRENTE PARTECIPAVA AL REGIME PENSIONISTICO DI CATEGORIA DELLA RESISTENTE DA QUESTA ISTITUITO NEL 1978 PER I SUOI DIPENDENTI E CHE ESULA DAL REGIME LEGALE DI PREVIDENZA SOCIALE . TALE REGIME VIENE FINANZIATO DALLA STESSA RESISTENTE E , DA CONTRIBUTI VOLONTARI DEI DIPENDENTI . ESSO CONTEMPLA IL COLLOCAMENTO A RIPOSO OBBLIGATORIO ALL ' ETA DI 65 ANNI PER GLI UOMINI E ALL ' ETA DI 60 ANNI PER LE DONNE , CON VERSAMENTO DI UNA PENSIONE . TUTTAVIA , GLI UOMINI E LE DONNE DI OLTRE 50 ANNI , CON L ' AUTORIZZAZIONE DELLA RESISTENTE POSSONO ANDARE IN PENSIONE PRIMA DI AVER RAGGIUNTO L ' ETA NORMALE DI CUI SOPRA E , IN TAL CASO , HANNO DIRITTO ALLA IMMEDIATA EROGAZIONE DI UNA PENSIONE RIDOTTA . IL DIPENDENTE CHE HA PARTECIPATO AL REGIME PER DIECI ANNI PUO DECIDERE DI ANDARE IN PENSIONE IN QUALSIASI MOMENTO , FINO A CINQUE ANNI PRIMA DELL ' ETA NORMALE , CON LA PENSIONE MATURATA FINO A QUEL MOMENTO .   5 ALLA CHIUSURA DEL MAGAZZINO DI LIVERPOOL LA RESISTENTE CONVENIVA COL SINDACATO , DI CUI LA RICORRENTE FACEVA PARTE , DI PROPORRE A TUTTI I DIPENDENTI LICENZIATI , COME COMPENSO PER LA PERDITA DEL POSTO , O UN ' INDENNITA UNA TANTUM O LA PENSIONE ANTICIPATA NELL ' AMBITO DEL REGIME PENSIONISTICO , SINO A CINQUE ANNI PRIMA DELLA SCADENZA DEI DIRITTI MATURATI IN FORZA DI TALE REGIME . LA PENSIONE DOVEVA QUINDI ESSERE IMMEDIATAMENTE EROGATA A PARTIRE DALL ' ETA DI 55 ANNI PER LE DONNE E DI 60 ANNI PER GLI UOMINI . TUTTAVIA , IN SEGUITO A CRITICHE MOSSE DAI DIPENDENTI DI SESSO MASCHILE CIRCA LA NATURA DISCRIMINATORIA DI TALE SISTEMA NEI CONFRONTI DEGLI UOMINI DI ETA FRA I 55 E I 60 ANNI , L ' APPELLATA LO MODIFICAVA ACCETTANDO DI CORRISPONDERE LA PENSIONE IMMEDIATA PER I DUE SESSI A PARTIRE DALL ' ETA DI 55 ANNI , MEDIANTE UN PAGAMENTO IN CONTANTI RIDOTTO .   6 LA RICORRENTE , CHE AVEVA 53 ANNI ALLA DATA DEL LICENZIAMENTO , CITAVA L ' APPELLATA DAVANTI AD UN INDUSTRIAL TRIBUNAL , SOSTENENDO CHE IL SUO LICENZIAMENTO COSTITUIVA UNA DISCRIMINAZIONE ILLEGITTIMA , IN CONTRASTO COL SDA E COL DIRITTO COMUNITARIO , IN QUANTO SECONDO IL NUOVO REGIME IL DIPENDENTE DI SESSO MASCHILE AVEVA DIRITTO ALLA PENSIONE IMMEDIATA DIECI ANNI PRIMA DELL ' ETA NORMALE DI PENSIONAMENTO PER GLI UOMINI , MENTRE IL DIPENDENTE DI SESSO FEMMINILE VI AVEVA DIRITTO SOLO CINQUE ANNI PRIMA DELL ' ETA NORMALE DI PENSIONAMENTO PER LE DONNE .   7 DOPO CHE L ' INDUSTRIAL TRIBUNAL AVEVA RESPINTO LA DOMANDA , LA RICORRENTE INTERPONEVA APPELLO DAVANTI ALL ' EMPLOYMENT APPEAL TRIBUNAL IL QUALE DECIDEVA CHE , ANCHE NELL ' IPOTESI IN CUI LA RICORRENTE FOSSE STATA TRATTATA IN MODO DISCRIMINATORIO , LA RESISTENTE NON AVEVA AGITO ILLEGITTIMAMENTE GIACCHE , IN PRIMO LUOGO , L ' ART . 6 , N . 4 , DEL SDA ESCLUDEVA DAL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE A CAUSA DEL SESSO '  LE NORME RELATIVE AL PENSIONAMENTO '  E , IN SECONDO LUOGO , LA DIRETTIVA 76/207 NON ERA DIRETTAMENTE EFFICACE DAVANTI AI GIUDICI DEL REGNO UNITO .   8 LA RICORRENTE ADIVA ALLORA LA COURT OF APPEAL , LA QUALE HA SOTTOPOSTO ALLA CORTE LE SEGUENTI QUESTIONI PREGIUDIZIALI :    '  1 ) SE LA RESISTENTE ABBIA DISCRIMINATO LA RICORRENTE IN CONTRASTO CON LA DIRETTIVA SULLA PARITA DI TRATTAMENTO , DISPONENDO CHE I LAVORATORI LICENZIATI RICEVESSERO LA PENSIONE DALLA CASSA AZIENDALE 10 ANNI PRIMA DELL ' ETA NORMALE PER IL PENSIONAMENTO ( 65 ANNI ), MENTRE LE LAVORATRICI ( COME LA RICORRENTE ) LICENZIATE L ' AVREBBERO RICEVUTA SOLO 5 ANNI PRIMA DELL ' ETA NORMALE DEL PENSIONAMENTO ( 60 ANNI ), DISPONENDO CIOE CHE TANTO GLI UOMINI QUANTO LE DONNE RICEVESSERO IMMEDIATAMENTE LA PENSIONE A 55 ANNI .   2 ) IN CASO AFFERMATIVO , SE LA DIRETTIVA SULLA PARITA DI TRATTAMENTO POSSA ESSERE FATTA VALERE DALLA RICORRENTE IN UN CASO COME QUELLO IN ESAME DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , NONOSTANTE IL CONTRASTO ( EVENTUALE ) FRA LA DIRETTIVA E L ' ART . 6 , N . 4 , DEL SEX DISCRIMINATION ACT 1975 . '  SUL CONTESTO GIURIDICO DELLA LITE  9 L ' ART . 1 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA 76/207 E COSI FORMULATO :    '  SCOPO DELLA PRESENTE DIRETTIVA E L ' ATTUAZIONE NEGLI STATI MEMBRI DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO FRA UOMINI E DONNE PER QUANTO RIGUARDA L ' ACCESSO AL LAVORO , IVI COMPRESA LA PROMOZIONE , E L ' ACCESSO ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE , NONCHE LE CONDIZIONI DI LAVORO E , ALLE CONDIZIONI DI CUI AL PARAGRAFO 2 , LA SICUREZZA SOCIALE . TALE PRINCIPIO E DENOMINATO QUI APPRESSO ' '  PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO ' ' . '  10 L ' ART . 2 , N . 1 , DI DETTA DIRETTIVA DISPONE CHE :    '  AI SENSI DELLE SEGUENTI DISPOSIZIONI IL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO IMPLICA L ' ASSENZA DI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FONDATA SUL SESSO , DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE , IN PARTICOLARE MEDIANTE RIFERIMENTO ALLO STATO MATRIMONIALE O DI FAMIGLIA . '  11 L ' ART . 5 , N . 1 , DELLA SUDDETTA DIRETTIVA RECITA :    '  L ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO PER QUANTO RIGUARDA LE CONDIZIONI DI LAVORO , COMPRESE LE CONDIZIONI INERENTI AL LICENZIAMENTO , IMPLICA CHE SIANO GARANTITE AGLI UOMINI E ALLE DONNE LE MEDESIME CONDIZIONI , SENZA DISCRIMINAZIONI FONDATE SUL SESSO . '  12 L ' ART . 1 , N . 2 , DELLA DIRETTIVA STABILISCE CHE :    '  PER GARANTIRE LA GRADUALE ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO IN MATERIA DI SICUREZZA SOCIALE , IL CONSIGLIO ADOTTERA , SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , DISPOSIZIONI CHE NE PRECISINO IN PARTICOLARE IL CONTENUTO , LA PORTATA E LE MODALITA DI APPLICAZIONE . '  13 A NORMA DI QUEST ' ULTIMA DISPOSIZIONE , IL CONSIGLIO ADOTTAVA LA DIRETTIVA 79/7 , DEL 19 DICEMBRE 1978 , RELATIVA ALLA GRADUALE ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DI PARITA DI TRATTAMENTO FRA GLI UOMINI E LE DONNE IN FATTO DI PREVIDENZA SOCIALE ( GU L 6 , PAG . 24 ), CHE GLI STATI MEMBRI DOVEVANO TRASPORRE NEL DIRITTO NAZIONALE SECONDO L ' ART . 8 , N . 1 , ENTRO IL TERMINE DI SEI ANNI A DECORRERE DALLA NOTIFICA . DETTA DIRETTIVA SI APPLICA , SECONDO L ' ART . 3 , N . 1 ,    '  A ) AI REGIMI LEGALI CHE ASSICURANO UNA PROTEZIONE CONTRO I RISCHI SEGUENTI :   - MALATTIA ,   - INVALIDITA ,   - VECCHIAIA ,   - INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE ,   - DISOCCUPAZIONE ;   B ) ALLE DISPOSIZIONI CONCERNENTI L ' ASSISTENZA SOCIALE , NELLA MISURA IN CUI SIANO DESTINATE A COMPLETARE I REGIMI DI CUI ALLA LETTERA A ) O A SUPPLIRE AD ESSI . '  14 SECONDO L ' ART . 7 , N . 1 , LA DIRETTIVA   '  ( ... ) NON PREGIUDICA LA FACOLTA DEGLI STATI MEMBRI DI ESCLUDERE DAL SUO CAMPO D ' APPLICAZIONE :   A ) LA FISSAZIONE DEL LIMITE DI ETA PER LA CONCESSIONE DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI FINE LAVORO E LE CONSEGUENZE CHE POSSONO DERIVARNE PER ALTRE PRESTAZIONI ;    ( ... ) '  15 PER QUANTO RIGUARDA I REGIMI PARTICOLARI DI PREVIDENZA SOCIALE , L ' ART . 3 , N . 3 , DELLA STESSA DIRETTIVA DISPONE CHE , PER GARANTIRE L ' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO IN SIFFATTI REGIMI , '  IL CONSIGLIO ADOTTERA , SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE , DISPOSIZIONI CHE NE PRECISINO IL CONTENUTO , LA PORTATA E LE MODALITA DI APPLICAZIONE . '  IL 5 MAGGIO 1983 , LA COMMISSIONE HA SOTTOPOSTO AL CONSIGLIO LA PROPOSTA DI UNA DIRETTIVA RELATIVA ALL ' ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO FRA UOMINI E DONNE NEI REGIMI PARTICOLARI DI PREVIDENZA SOCIALE ( GU C 134 , PAG . 7 ), CHE SI APPLICA , SECONDO L ' ART . 2 , N . 1 , '  ALLE PRESTAZIONI DESTINATE A COMPLETARE LE PRESTAZIONI DEI REGIMI LEGALI DI SICUREZZA SOCIALE O A SOSTITUIRVISI ' . IL CONSIGLIO NON SI E ANCORA PRONUNCIATO SU DETTA PROPOSTA .   16 DAGLI ATTI PROCESSUALI SI DESUME CHE SECONDO LE LEGGI BRITANNICHE , L ' ETA MINIMA PER FRUIRE DELLA PENSIONE CORRISPOSTA DALLO STATO E FISSATA A 60 ANNI PER I LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE E A 65 ANNI PER QUELLI DI SESSO MASCHILE .   17 OLTRE ALLA RICORRENTE E ALLA RESISTENTE , IL GOVERNO DEL REGNO UNITO , IL GOVERNO DEL REGNO DI DANIMARCA , NONCHE LA COMMISSIONE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI IN QUESTA CAUSA .   SULLA PRIMA QUESTIONE  18 CON LA PRIMA QUESTIONE , LA COURT OF APPEAL INTENDE ACCERTARE SE L ' ART . 5 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA 76/207 VADA INTERPRETATO NEL SENSO CHE LA CLAUSOLA CONTRATTUALE , LA QUALE FISSI LA STESSA ETA PER IL LICENZIAMENTO DEI DIPENDENTI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE IN OCCASIONE DI UN LICENZIAMENTO COLLETTIVO COMPORTANTE LA CONCESSIONE DELLA PENSIONE ANTICIPATA , MENTRE L ' ETA NORMALE DI PENSIONAMENTO E DIVERSA PER GLI UOMINI E PER LE DONNE , CIOE 65 ANNI PER GLI UOMINI E 60 ANNI PER LE DONNE , COSTITUISCA UNA DISCRIMINAZIONE IN BASE AL SESSO VIETATA DALLA SUDDETTA DIRETTIVA .   19 LA RICORRENTE SOSTIENE CHE LA PRIMA QUESTIONE VA RISOLTA IN SENSO AFFERMATIVO .   20 A SUO PARERE , LA QUESTIONE SOLLEVATA VA ESAMINATA , IN CONFORMITA ALLA SENTENZA DELLA CORTE 16 FEBBRAIO 1982 ( BURTON , CAUSA 19/81 , RACC . 1982 , PAG . 555 ), ALLA LUCE DELLA DIRETTIVA 76/207 . LE NOZIONI DI '  CONDIZIONI DI LAVORO '  E DI '  CONDIZIONI DI LICENZIAMENTO '  IVI CONTEMPLATE COMPRENDEREBBERO PURE LA CONCESSIONE D ' UNA PENSIONE ANTICIPATA A CAUSA DEL LICENZIAMENTO COLLETTIVO .   21 LA DISCRIMINAZIONE DA ESSA SUBITA CONSEGUIREBBE DAL FATTO CHE LA RESISTENTE NON AVREBBE PRESO IN CONSIDERAZIONE LA CIRCOSTANZA CHE IL SUO REGIME PENSIONISTICO NORMALE E CONNESSO AL SISTEMA PENSIONISTICO DELLA PREVIDENZA SOCIALE BRITANNICA , SISTEMA CHE CONTEMPLA UN ' ETA NORMALE DI PENSIONAMENTO PER GLI UOMINI E PER LE DONNE . INFATTI , MENTRE NEL PRIMO EMENDAMENTO SI ERA ADOTTATA QUESTA DIFFERENZA DI ETA PER IL PENSIONAMENTO ANTICIPATO , IN CONFORMITA AI PRINCIPI POSTI DALLA CORTE NELLA SUCCITATA SENTENZA BURTON , LA RESISTENTE AVREBBE OMESSO DI TENERNE CONTO PER QUANTO RIGUARDA IL SECONDO EMENDAMENTO .   22 SECONDO LA SENTENZA BURTON , LA RICORRENTE AVREBBE IL DIRITTO DI PARAGONARE IL PROPRIO STIPENDIO A QUELLO DI UN DIPENDENTE DI SESSO MASCHILE CUI MANCHI UN NUMERO DI ANNI UGUALE AL SUO PER L ' ETA NORMALE DI PENSIONAMENTO . IL REGIME CHE APPLICHI UNA DIFFERENZA DI ETA PER QUANTO RIGUARDA IL PENSIONAMENTO DEGLI UOMINI E DELLE DONNE O CHE NE PRESCINDA , NEL CONTESTO DI UN LICENZIAMENTO COLLETTIVO , IN MODO MENO FORMALE PER LE DONNE CHE PER GLI UOMINI , COSTITUIREBBE UNA DISCRIMINAZIONE IN BASE AL SESSO IN CONTRASTO COL DISPOSTO DELLA DIRETTIVA .   23 PER CONTRO , LA RESISTENTE E ANZITUTTO DEL PARERE CHE NON E NECESSARIO RISOLVERE LA PRIMA QUESTIONE , TENUTO CONTO DELLA SOLUZIONE NEGATIVA CHE ESSA PROPONE DI DARE ALLA SECONDA .   24 NEL MERITO , LA RESISTENTE DEDUCE CHE NON SUSSISTE DISCRIMINAZIONE DA PARTE SUA NEI CONFRONTI DELLA RICORRENTE , IN QUANTO GLI UOMINI E LE DONNE AVENTI LA STESSA ETA ( 55 ANNI ) SONO TRATTATI IN MODO IDENTICO .   25 SECONDO LA RESISTENTE , LA DONNA NON PUO PRETENDERE DI ESSERE SEMPRE TRATTATA IN MODO DIVERSO PER IL SOLO MOTIVO CHE VI E UNA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO PER QUANTO RIGUARDA L ' ETA NORMALE DI PENSIONAMENTO APPLICATA DALL ' IMPRESA NELL ' AMBITO DEL SUO REGIME PARTICOLARE DI PREVIDENZA SOCIALE . AL CONTRARIO , QUESTA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO NON DOVREBBE RIFLETTERSI IN ALTRI SETTORI PRIMA DELLA DATA NORMALE DI PENSIONAMENTO .   26 IL FATTO CHE NELLA SENTENZA BURTON LA CORTE ABBIA DECISO CHE LA DIFFERENZA FRA LE ETA PRESCRITTE PER GLI UOMINI E PER LE DONNE PER L ' AMMISSIONE AL PENSIONAMENTO ANTICIPATO NON PUO ESSERE CONSIDERATA UNA DISCRIMINAZIONE NON SIGNIFICHEREBBE CHE IDENTICHE CONDIZIONI D ' ETA SIANO NECESSARIAMENTE DISCRIMINATORIE . IN OGNI CASO IL TRATTAMENTO RISERVATO NEL CASO DI SPECIE SAREBBE OBIETTIVAMENTE GIUSTIFICATO DALLA NECESSITA DI GARANTIRE CHE TUTTI I DIPENDENTI LICENZIATI DI OLTRE 55 ANNI RICEVANO LA PENSIONE .   27 IL GOVERNO DEL REGNO UNITO E PURE DEL PARERE CHE NON SUSSISTE NEL CASO DI SPECIE DISCRIMINAZIONE DIRETTA O INDIRETTA . ESSO SOSTIENE CHE ESIGERE LA STESSA ETA PER GLI UOMINI E PER LE DONNE COME FONDAMENTO DEL DIRITTO A PRESTAZIONI CONNESSE AL POSTO E IL MEZZO NORMALE PER GARANTIRE LA PARITA DI TRATTAMENTO E CHE LA SENTENZA BURTON NON E PERTINENTE NEL CASO DI SPECIE .   28 LA COMMISSIONE ASSUME ANCH ' ESSA CHE NEL CASO DI SPECIE NON SUSSISTE DISCRIMINAZIONE E CHE LA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE VA RICERCATA NELL ' ART . 5 DELLA DIRETTIVA 76/207 NONCHE NELL ' ESAME DELLA SENTENZA BURTON . LA CORTE AVREBBE AMMESSO IN QUESTA CAUSA L ' ESISTENZA DI UN NESSO FRA L ' ACCESSO AD UN REGIME DI PENSIONAMENTO ANTICIPATO ED I REGIMI NAZIONALI DI PREVIDENZA SOCIALE .   29 SECONDO LA COMMISSIONE , L ' ART . 7 , N . 1 LETT . A ), DELLA DIRETTIVA 79/7 , NON MIRA A SANCIRE LA DIFFERENZA FRA L ' ETA DELLA PENSIONE PER GLI UOMINI E PER LE DONNE , MA HA SEMPLICEMENTE CREATO UNA ECCEZIONE NELL ' IPOTESI IN CUI UNA SIFFATTA DIFFERENZA SIA CONTEMPLATA DAL DIRITTO NAZIONALE . NON AVENDO CONTEMPLATA UN ' ECCEZIONE DEL GENERE , LE DISPOSIZIONI NAZIONALI CHE CREINO UNA SIFFATTA DIFFERENZA POTREBBERO ESSERE INCOMPATIBILI CON LA DIRETTIVA . LO STESSO POTREBBE DIRSI PER QUANTO RIGUARDA L ' ART . 9 , N . 1 , LETT . A ), DELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA RELATIVA AI REGIMI PARTICOLARI DI PREVIDENZA SOCIALE .   30 VA ANZITUTTO OSSERVATO CHE IL PROBLEMA INTERPRETATIVO SOTTOPOSTO ALLA CORTE NON RIGUARDA LE CONDIZIONI DI CORRESPONSIONE DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA O DI ANZIANITA NORMALE , BENSI LA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO NELL ' AMBITO DI UN LICENZIAMENTO COLLETTIVO MOTIVATO DALLA CHIUSURA DI UNA PARTE DEI REPARTI D ' UNA IMPRESA . LA QUESTIONE RIGUARDA QUINDI LE CONDIZIONI DI LICENZIAMENTO E RIENTRA DI CONSEGUENZA NELLA DIRETTIVA 76/207 .   31 L ' ART . 5 , N . 1 DELLA DIRETTIVA 76/207 , DISPONE , INFATTI , CHE L ' APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO PER QUANTO RIGUARDA LE CONDIZIONI DI LAVORO , IVI COMPRESE LE CONDIZIONI DI LICENZIAMENTO , IMPLICA CHE SIANO GARANTITE AGLI UOMINI E ALLE DONNE LE MEDESIME CONDIZIONI , SENZA DISCRIMINAZIONI FONDATE SUL SESSO .   32 NELLA SUCCITATA SENTENZA BURTON , LA CORTE HA GIA AFFERMATO CHE LA NOZIONE DI '  LICENZIAMENTO '  CHE FIGURA IN DETTA DISPOSIZIONE VA INTESA IN SENSO AMPIO . DI CONSEGUENZA , IL LIMITE DI ETA PER LA MESSA A RIPOSO OBBLIGATORIA DEI LAVORATORI NELL ' AMBITO DI UN LICENZIAMENTO COLLETTIVO , ANCHE SE TALE MESSA A RIPOSO IMPLICA LA CORRESPONSIONE D ' UNA PENSIONE DI VECCHIAIA ANTICIPATA , RIENTRA NELLA NOZIONE DI '  LICENZIAMENTO '  COSI INTERPRETATA .   33 ANCHE SE , A PRIMA VISTA , NON SUSSISTE ALCUNA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO , SECONDO IL REGIME DI PENSIONAMENTO DI CUI E CAUSA , PER QUANTO RIGUARDA LE CONDIZIONI DI LICENZIAMENTO PER LE DONNE , DA UNA PARTE , E PER GLI UOMINI DALL ' ALTRA , VA CIONONDIMENO ACCERTATO SE LA FISSAZIONE DELLA STESSA ETA PER LA CORRESPONSIONE DELLA PENSIONE ANTICIPATA NON COSTITUISCA CIONONDIMENO UNA DISCRIMINAZIONE IN BASE AL SESSO , TENUTO CONTO DELLA DIFFERENZA DI ETA CHE ESISTE , SECONDO IL SISTEMA LEGALE DI PREVIDENZA SOCIALE VIGENTE NEL REGNO UNITO , PER L ' AMMISSIONE DEGLI UOMINI E DELLE DONNE ALLA PENSIONE DI VECCHIAIA . SECONDO LE LEGGI BRITANNICHE , L ' ETA MINIMA PER FRUIRE DELLA PENSIONE CORRISPOSTA DALLO STATO E FISSATA A 60 ANNI PER LE LAVORATRICI E A 65 ANNI PER I LAVORATORI .   34 COME LA CORTE HA POSTO IN RILIEVO NELLA STESSA SENTENZA BURTON , LA LETTERA DELL ' ART . 7 DELLA DIRETTIVA 79/7 NON OSTA ALLA FACOLTA DEGLI STATI MEMBRI DI ESCLUDERE DAL SUO CAMPO D ' APPLICAZIONE LA FISSAZIONE DELL ' ETA PER LA CORRESPONSIONE DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA , E LE CONSEGUENZE CHE POSSONO DERIVARNE PER ALTRE PRESTAZIONI NEL SETTORE DEI SISTEMI LEGALI DI PREVIDENZA SOCIALE . LA CORTE HA QUINDI AMMESSO CHE PRESTAZIONI CONNESSE AI REGIMI NAZIONALI RELATIVI ALL ' ETA MINIMA PER IL PENSIONAMENTO , DIVERSA PER GLI UOMINI E PER LE DONNE , POSSONO DEROGARE ALL ' OBBLIGO DI CUI SOPRA .   35 TUTTAVIA , IN CONSIDERAZIONE DELLA FONDAMENTALE IMPORTANZA DEL PRINCIPIO DELLA PARITA DI TRATTAMENTO CHE LA CORTE HA RIPETUTAMENTE RICHIAMATO , L ' ECCEZIONE ALL ' AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA 76/207 DI CUI ALL ' ART . 1 , N . 2 , DELLA STESSA , PER IL SETTORE DELLA PREVIDENZA SOCIALE VA INTERPRETATA IN MODO RESTRITTIVO . DI CONSEGUENZA , L ' ECCEZIONE AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE IN BASE AL SESSO DI CUI ALL ' ART . 7 , N . 1 , LETT . A ), DELLA DIRETTIVA 79/7 NON SI APPLICA SE NON ALLA FISSAZIONE DELL ' ETA DEL PENSIONAMENTO PER LA CORRESPONSIONE DELLE PENSIONI DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA ED ALLE CONSEGUENZE CHE NE DERIVANO PER ALTRE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI .   36 A QUESTO PROPOSITO , VA RILEVATO CHE , MENTRE L ' ECCEZIONE DI CUI ALL ' ART . 7 DELLA DIRETTIVA 79/7 RIGUARDA LE CONSEGUENZE DERIVANTI DAL LIMITE D ' ETA PER PRESTAZIONI PREVIDENZIALI , LA PRESENTE CAUSA VERTE SUL LICENZIAMENTO AI SENSI DELL ' ART . 5 DELLA DIRETTIVA 76/207 . STANDO COSI LE COSE , LA CORRESPONSIONE D ' UNA PENSIONE AI LICENZIATI DELLA STESSA ETA NON CORRISPONDE UNICAMENTE AL PROVVEDIMENTO COLLETTIVO ADOTTATO INDIPENDENTEMENTE DAL SESSO DEI LICENZIATI PER GARANTIRE AD ESSI TUTTI GLI STESSI DIRITTI .   37 LA PRIMA QUESTIONE SOLLEVATA DALLA COURT OF APPEAL VA QUINDI RISOLTA DICHIARANDO CHE L ' ART . 5 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA 76/207 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE UNA DISPOSIZIONE CONVENZIONALE , LA QUALE FISSI LA STESSA ETA PER IL LICENZIAMENTO DEI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE AI FINI DI UN LICENZIAMENTO COLLETTIVO COMPORTANTE LA CONCESSIONE DI UNA PENSIONE ANTICIPATA , MENTRE L ' ETA NORMALE DI PENSIONAMENTO E DIVERSA PER GLI UOMINI E PER LE DONNE , NON COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE IN BASE AL SESSO VIETATA DAL DIRITTO COMUNITARIO .   SULLA SECONDA QUESTIONE  38 DATO CHE LA SECONDA QUESTIONE E STATA SOLLEVATA SOLO PER IL CASO DI SOLUZIONE AFFERMATIVA DELLA PRIMA , NON E NECESSARIO RISOLVERLA .    

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE 39 LE SPESE SOSTENUTE DAL GOVERNO DEL REGNO DI DANIMARCA , DAL GOVERNO DEL REGNO UNITO E DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , CHE HANNO PRESENTATO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE IL PRESENTE PROCEDIMENTO COSTITUISCE UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , CUI SPETTA STATUIRE SULLE SPESE .    

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ,   PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA COURT OF APPEAL , CON ORDINANZA 12 MARZO 1984 , DICHIARA :   L ' ART . 5 , N . 1 , DELLA DIRETTIVA 76/207 VA INTERPRETATO NEL SENSO CHE UNA DISPOSIZIONE CONVENZIONALE , LA QUALE FISSI LA STESSA ETA PER IL LICENZIAMENTO DEI LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E DI SESSO FEMMINILE AI FINI DI UN LICENZIAMENTO COLLETTIVO COMPORTANTE LA CONCESSIONE DI UNA PENSIONE ANTICIPATA , MENTRE L ' ETA NORMALE DI PENSIONAMENTO E DIVERSA PER GLI UOMINI E PER LE DONNE , NON COSTITUISCE UNA DISCRIMINAZIONE IN BASE AL SESSO VIETATA DAL DIRITTO COMUNITARIO .