CELEX: 62011FN0093
Language: it
Date: 2011-09-23 00:00:00
Title: Causa F-93/11: Ricorso proposto il 23 settembre 2011 — ZZ/Commissione

26.11.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 347/46
            
         Ricorso proposto il 23 settembre 2011 — ZZ/Commissione
   (Causa F-93/11)
   2011/C 347/87
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: ZZ (rappresentanti: S. Rodrigues e A. Blot, avocats)
   
      Convenuta: Commissione europea
   
      Oggetto e descrizione della controversia
   
   L’annullamento della decisione adottata dal Presidente della commissione giudicatrice del concorso EPSO/AST/111/10 — Segretari (AST 1) di non ammettere il ricorrente alle prove di valutazione.
   
      Conclusioni del ricorrente
   
   
               —
            
            
               Annullare la decisione adottata il 15 giugno 2011 con cui si nega al ricorrente il diritto di partecipare alle prove di valutazione del concorso EPSO/AST/111/10 — Segretari di grado AST 1;
            
         
               —
            
            
               di conseguenza, dichiarare che occorre reintegrare il ricorrente nella procedura di assunzione posta in essere mediante detto concorso, ove necessario organizzando nuove prove di valutazione;
            
         
               —
            
            
               invitare, comunque, EPSO a fornire le informazioni in suo possesso riguardanti i risultati ottenuti da tutti i candidati al test d);
            
         
               —
            
            
               in subordine, nel caso in cui non venisse accolta la domanda principale, quod non, versare al ricorrente una somma fissata provvisoriamente ed ex aequo et bono a EUR 50 000;
            
         
               —
            
            
               ad ogni modo, versare al ricorrente una somma fissata provvisoriamente ed ex aequo et bono a EUR 50 000, quale risarcimento del danno morale.