CELEX: 51994PC0658(01)
Language: it
Date: 1994-12-13
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO relativo ad alcune modalidà di applicazione dell' accordo sul libero scambio e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea dell' energia atomica e la Comunità europea del carbone e dell' acciaio, da una parte, e la Repubblica di Estonia, dall' altra

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ' EUROPEE
                                                         COM(94) 658 def.
                                                         Bruxelles, 13.12.1994
                                                         94/0319(ACC)
                                                         94/0320(ACC)
                                                         94/032 l(ACC)
                                      Proposta di
                      REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO                        94/0319(ACC)
relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sul libero scambio e sulle
questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea dell'energia
   atomica e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la
                         Repubblica di Estonia, dall'altra
                                      Proposta di
                     REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO                         94/0320(ACC)
relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sul libero scambio e sulle
questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea dell'energia
   atomica e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la
                        Repubblica di Lituania, dall'altra
                                      Proposta di
                      REGOLAMENTO (CE) DEL CONSIGLIO                        94/0321 (ACC)
relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sul libero scambio e sulle
questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea dell'energia
   atomica e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la
                        Repubblica di Lettonia, dall'altra
                           (presentate dalla Commissione)
 ---pagebreak---  ---pagebreak---                                       RELAZIONE
In data 18 luglio 1994, la Comunità ha firmato gli accordi sul libero scambio e sulle
questioni commerciali con Estonia, Lettonia e Lituania.
I regolamenti proposti stabiliscono le modalità di applicazione di determinate misure di
salvaguardia e misure di protezione commerciale contenute in tali accordi e offrono alla
Commissione una base giuridica per porre in atto le disposizioni di detti accordi in
materia di prodotti agricoli.
I regolamenti di applicazione proposti intendono fissare disposizioni specifiche per le
norme generali relative al regime comunitario applicabile alle importazioni (comprese
quelle relative alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni o dumping da
parte di paesi terzi) onde rispettare gli impegni assunti nell'ambito degli accordi sul
libero scambio e sulle questioni commerciali.
Regolamenti analoghi sono stati adottati per l'attuazione di misure del genere previste
dagli accordi interinali conclusi con la Polonia e l'Ungheria (regolamenti (CEE) nn.
518/92 del 29.2.1992, pag. 3 e 519/92 del 29.2.1992, pag. 6).
In vista dell'entrata in vigore degli accordi sul libero scambio e sulle questioni
commerciali, prevista per il 1° gennaio 1995, la Commissione invita il Consiglio ad
adottare le proposte di regolamento.
                                                                                         °L
 ---pagebreak---                     REGOLAMENTO (CE) N.                 DEL CONSIGLIO                      0319(ACC)
                                               del
   relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sul libero scambio e sulle
   questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea dell'energia
      atomica e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la
                               Repubblica di Estonia, dall'altra
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il 18 luglio 1994 è stato firmato a Bruxelles un accordo sul libero
scambio e sulle questioni commerciali tra la Corn uni tàflMHHHI europea, la Comunità
europea dell'energia atomica e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una
parte, e la Repubblica di Estonia, dall'altra, in appresso denominato « accordo »;
considerando che occorre stabilire le modalità di applicazione delle varie disposizioni
dell'accordo;
considerando che, per quanto riguarda le misure di protezione commerciale, occorre,
nella misura in cui ciò è reso necessario dalle disposizioni dell'accordo, stabilire le
disposizioni specifiche relative alle norme generali previste, in particolare, dal
regolamento (CEE) n. 518/94 del Consiglio, del 7 marzo 1994, relativo al regime
comune applicabile alle importazioni1 e dal regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio,
dell' 11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di
sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità europea2;
considerando che, nell'esaminare l'opportunità di adottare una misura di protezione, si
dovrà tener conto degli impegni stabiliti nell'accordo;
considerando che sono altresì applicabili le procedure relative alle clausole di
salvaguardia previste dal trattato;
considerando che norme specifiche per quanto riguarda le misure di salvaguardia per i
prodotti tessili, oggetto del protocollo n. 1 dell'accordo, figurano in detto protocollo;
considerando che occorre introdurre alcune procedure specifiche per l'applicazione delle
misure di salvaguardia nei settori agricoli,
         GU n. L 6 7 del 10.3.1994.
         GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
         n. 522/94 (GU a. L 66 del 10.3.1994, pag. 10).
                                                 3
                                                                                                     1
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                         TITOLO I
                                      Prodotti agricoli
                                         Articolo 1
Per i prodotti agricoli di cui all'allegato II del trattato e soggetti, nell'ambito
dell'organizzazione comune dei mercati, al regime dei prelievi o dei dazi doganali,
nonché per i prodotti dei codici NC 0711 90 50 e 2003 10 10, le disposizioni
d'applicazione dell'articolo 13, paragrafi 2 e 3 dell'accordo sono adottate secondo la
procedura prevista all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92 o nelle disposizioni
corrispondenti degli altri regolamenti relativi all'organizzazione comune dei mercati.
Qualora l'applicazione dell'accordo richieda una più stretta collaborazione con l'Estonia,
la Commissione potrà adottare qualsiasi misura necessaria a tal fine.
                                        TITOLO II
                                   Misure di protezione
                                         Articolo 2
11 Consiglio può decidere, secondo la procedura prevista all'articolo 113 del trattato, di
adire la commissione mista istituita dall'accordo in merito alle misure di cui all'articolo
21 e all'articolo 44, paragrafo 2 dell'accordo stesso. Se necessario, il Consiglio adotta
le misure secondo la stessa procedura.
La Commissione può presentare le proposte all'uopo necessarie, di propria iniziativa o
su richiesta di uno Stato membro.
                                         Articolo 3
1.      Nel caso di pratiche che possano giustificare l'applicazione da parte della
        Comunità delle misure previste all'articolo 32 dell'accordo, la Commissione,
        dopo aver costituito il fascicolo, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato
        membro, si pronuncia sulla compatibilità di tali pratiche con l'accordo. Se
        necessario, essa propone l'adozione di misure di salvaguardia al Consiglio, che
        delibera secondo la procedura prevista all'articolo 113 del trattato, fatta eccezione
        per le sovvenzioni a cui si applica il regolamento (CEE) n. 2423/88; queste
        misure vengono prese secondo le procedure previste in detto regolamento. Le
        misure vengono prese unicamente nelle condizioni di cui all'articolo 32,
        paragrafo 6 dell'accordo.
                                                                                              h
 ---pagebreak--- 2.      Nel caso dì pratiche che possano esporre la Comunità a subire misure prese
        dall'Estonia conformemente all'articolo 32 dell'accordo, dopo aver costituito il
        fascicolo la Commissione si pronuncia sulla loro compatibilità con i principi che
        figurano nell'accordo. Se del caso, essa prende le opportune decisioni in base
        ai criteri che risultano dall'applicazione degli articoli 85, 86 e 92 del trattato.
                                          Articolo 4
Nel caso di pratiche che possano giustificare l'applicazione, da parte della Comunità,
delle misure previste all'articolo 22 dell'accordo, l'istituzione di misure antidumping
viene decisa nel rispetto delle modalità stabilite dal regolamento (CEE) n. 2423/88 e
secondo la procedura prevista all'articolo 26, paragrafo 2 e paragrafo 3, lettere b) o d)
dell'accordo.
                                          Articolo 5
1.      Se uno Stato membro chiede alla Commissione l'applicazione di misure di
        salvaguardia conformemente agli articoli 23 o 24 dell'accordo, esso fornisce alla
        Commissione le informazioni necessarie per giustificare la sua richiesta di
        applicazione.
        Se la Commissione decide di non applicare le misure di salvaguardia, essa ne
        informa il Consiglio e gli Stati membri entro cinque giorni lavorativi a decorrere
        dalla data in cui è stata ricevuta la richiesta dello Stato membro.
        Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione
        entro dieci giorni lavorativi dalla comunicazione della stessa.
        Qualora, deliberando a maggioranza qualificata, il Consiglio dichiari di voler
        prendere una decisione diversa, la Commissione ne informa immediatamente
        l'Estonia e le notifica l'avvio di consultazioni nell'ambito della commissione
        mista, conformemente all'articolo 26, paragrafi 2 e 3 dell'accordo.
        Il Consìglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione
        diversa entro venti giorni lavorativi dalla conclusione delle consultazioni con
        l'Estonia nell'ambito di detta commissione.
2.      La Commissione è assistita dal comitato istituito dal regolamento n. 3491/933, in
        appresso denominato « comitato ».
        Il comitato si riunisce su convocazione del presidente. Quest'ultimo comunica
        quanto prima agli Stati membri tutti gli elementi di informazione utili.
' GU n. L 319 del 21.12.1993, pag. 1
 ---pagebreak--- 3. Quando la Commissione constata, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato
   membro, che sono da applicare misure di salvaguardia conformemente agli
   articoli 23 o 24 dell'accordo:
        essa ne informa gli Stati membri immediatamente, se agisce di propria
        iniziativa, oppure, se agisce su richiesta di uno Stato membro, entro cinque
        giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui è stata ricevuta la richiesta;
        consulta il comitato;
        informa simultaneamente l'Estonia e notifica alla commissione mista l'avvio
        delle consultazioni di cui all'articolo 26, paragrafi 2 e 3 dell'accordo;
        comunica contemporaneamente alla commissione mista le informazioni
        necessarie a tali consultazioni.
4. Le consultazioni nell'ambito della commissione mista si considerano comunque
   concluse allo scadere di trenta giorni a decorrere dalla notifica di cui al paragrafo
    1, quarto comma e al paragrafo 3.
   Al termine delle consultazioni o, eventualmente, allo scadere dei trenta giorni,
   se non è stato possibile pervenire ad un accordo la Commissione può, previa
   consultazione del comitato, prendere le misure necessarie per l'applicazione degli
   articoli 23 e 24 dell'accordo.
5. La decisione di cui al paragrafo 4 viene immediatamente comunicata al Consiglio,
   agli Stati membri e all'Estonia; essa è altresì notificata alla commissione mista.
   La decisione è immediatamente applicabile.
6. Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione di
   cui al paragrafo 4 entro dieci giorni lavorativi a decorrere dalla data di
   comunicazione della decisione stessa.
7. In mancanza di una decisione della Commissione ai sensi del paragrafo 4,
   secondo comma, allo scadere di dieci giorni lavorativi dal termine delle
   consultazioni nell'ambito della commissione mista oppure, eventualmente, allo
    scadere del termine di trenta giorni di cui allo stesso paragrafo, lo Stato membro
   che ha adito la Commissione conformemente al paragrafo 3 può adire il
   Consiglio.
8.  Nei casi di cui ai paragrafi 6 e 7, il Consiglio, deliberando a maggioranza
   qualificata, può prendere una decisione diversa entro un termine di due mesi.
                                     Articolo 6
                                                                                         6
 ---pagebreak---                                                                                               /
1.      Nel caso di circostanze eccezionali ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 3, lettera
        d) dell'accordo, la Commissione può prendere misure di salvaguardia immediate
        nei casi di cui agli articoli 23 e 24 dell'accordo.
2.      Se la Commissione riceve la richiesta di uno Stato membro, essa prende una
        decisione in merito entro un termine di cinque giorni lavorativi dal ricevimento
        della richiesta.
        La decisione della Commissione viene comunicata al Consiglio e agli Stati
        membri.
3.      Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione
        secondo la procedura prevista all'articolo 5, paragrafo 6.
        Si applica la procedura prevista all'articolo 5, paragrafi 7 e 8.
        In mancanza di una decisione della Commissione entro il termine di cui al
        paragrafo 2, lo Stato membro che ha adito la Commissione può adire il Consiglio
        secondo la procedura prevista al primo ed al secondo comma del presente
        paragrafo.
                                           Articolo 7
Le procedure previste agli articoli 5 e 6 non si applicano ai prodotti oggetto del
protocollo n. 1 dell'accordo.
                                           Articolo 8
In deroga agli articoli 5 e 6, qualora le circostanze richiedano l'adozione di misure
relative ai prodotti agricoli ai sensi degli articoli 15 o 24 dell'accordo o delle disposizioni
degli allegati attinenti a tali prodotti, le suddette misure sono adottate secondo le
procedure previste nei regolamenti recanti organizzazione comune dei mercati agricoli,
nonché degli specifici regolamenti approvati a norma dell'articolo 235 del trattato e
applicabili alle merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli, fatto salvo il
rispetto delle condizioni previste all'articolo 14 o all'articolo 23, paragrafi 2 e 3
dell'accordo.
                                           Articolo 9
La Commissione procede, a nome della Comunità, alle notifiche alla commissione mista
previste dall'accordo.
                                          Articolo 10
 11 presente regolamento lascia impregiudicata l'applicazione delle clausole di salvaguardia
previste dal trattato, in particolare gii articoli 108 e 109, secondo le procedure ivi
previste.
 ---pagebreak---                                               Articolo J J
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1 ° gennaio 1995 oppure, qualora l'accordo entri in
vigore ad una data successiva, a decorrere da quest'ultima data4.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                                      Per il Consiglio
                                                                      Il Presidente
        La data dell'entrata in vigore dell'accordo sul libero scambio e sulle questioni commerciali è il
        1* gennaio 1995.
                                                                                                          F
 ---pagebreak---                     REGOLAMENTO (CE) N.                DEL CONSIGLIO                   94/  0320(ACC)
                                              del
   relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sul libero scambio e sulle
   questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea dell'energia
      atomica e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la
                               Repubblica di Lituania, dall'altra
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il 18 luglio 1994 è stato firmato a Bruxelles un accordo sul libero
scambio e sulle questioni commerciali tra la Comunità 4NflMIBeuropea, la Comunità
europea dell'energia atomica e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una
parte, e la Repubblica di Lituania, dall'altra, in appresso denominato « accordo »;
considerando che occorre stabilire le modalità di applicazione delle varie disposizioni
dell'accordo;
considerando che, per quanto riguarda le misure di protezione commerciale, occorre,
nella misura in cui ciò è reso necessario dalle disposizioni dell'accordo, stabilire le
disposizioni specifiche relative alle norme generali previste, in particolare, dal
regolamento (CEE) n. 518/94 del Consiglio, del 7 marzo 1994, relativo al regime
comune applicabile alle importazioni1 e dal regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio,
dell' 11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di
sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità europea2;
considerando che, nel l'esaminare l'opportunità di adottare una misura di protezione, si
dovrà tener conto degli impegni stabiliti nell'accordo;
considerando che sono altresì applicabili le procedure relative alle clausole di
salvaguardia previste dal trattato;
considerando che norme specifiche per quanto riguarda le misure di salvaguardia per i
prodotti tessili, oggetto del protocollo n. 1 dell'accordo, figurano in detto protocollo;
considerando che occorre introdurre alcune procedure specifiche per l'applicazione delle
misure di salvaguardia nei settori agricoli,
         GU n. L 67 del 10.3.1994.
         GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
         n. 522/94 (GU n. L 66 dd 10.3.1994, pag. 10).
                                                                                                      1
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                         TITOLO I
                                      Prodotti agricoli
                                         Articolo 1
Per i prodotti agricoli di cui all'allegato II del trattato e soggetti, nell'ambito
dell'organizzazione comune dei mercati, al regime dei prelievi o dei dazi doganali,
nonché per i prodotti dei codici NC 0711 90 50 e 2003 10 10, le disposizioni
d'applicazione dell'articolo 14, paragrafi 2 e 3 dell'accordo sono adottate secondo la
procedura prevista all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92 o nelle disposizioni
corrispondenti degli altri regolamenti relativi all'organizzazione comune dei mercati.
Qualora l'applicazione dell'accordo richieda una più stretta collaborazione con la
Lituania, la Commissione potrà adottare qualsiasi misura necessaria a tal fine.
                                         TITOLO II
                                    Misure di protezione
                                         Articolo 2
Il Consiglio può decidere, secondo la procedura prevista all'articolo 113 del trattato, di
adire la commissione mista istituita dall'accordo in merito alle misure di cui all'articolo
22 e all'articolo 45, paragrafo 2 dell'accordo stesso. Se necessario, il Consiglio adotta
le misure secondo la stessa procedura.
La Commissione può presentare le proposte all'uopo necessarie, di propria iniziativa o
su richiesta di uno Stato membro.
                                          Articolo 3
 1. Nel caso di pratiche che possano giustificare l'applicazione da parte della Comunità
    delle misure previste all'articolo 33 dell'accordo, la Commissione, dopo aver
    costituito il fascicolo, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro, si
    pronuncia sulla compatibilità di tali pratiche con l'accordo. Se necessario, essa
    propone l'adozione di misure di salvaguardia al Consiglio, che delibera secondo la
    procedura prevista all'articolo 113 del trattato, fatta eccezione per le sovvenzioni a
    cui si applica il regolamento (CEE) n. 2423/88; queste misure vengono prese secondo
    le procedure previste in detto regolamento. Le misure vengono prese unicamente
    nelle condizioni di cui all'articolo 33, paragrafo 6 dell'accordo.
                                                                                            yùC
 ---pagebreak--- 2. Nel caso di pratiche che possano esporre la Comunità a subire misure prese dalla
    Lituania conformemente all'articolo 33 dell'accordo, dopo aver costituito il fascicolo
    la Commissione si pronuncia sulla loro compatibilità con i principi che figurano
    nell'accordo. Se del caso, essa prende le opportune decisioni in base ai criteri che
    risultano dall'applicazione degli articoli 85, 86 e 92 del trattato.
                                          Articolo 4
Nel caso di pratiche che possano giustificare l'applicazione, da parte della Comunità,
delie misure previste all'articolo 23 dell'accordo, l'istituzione di misure antidumping
viene decisa nel rispetto delle modalità stabilite dal regolamento (CEE) n. 2423/88 e
secondo la procedura prevista all'articolo 27, paragrafo 2 e paragrafo 3, lettere b) o d)
dell'accordo.
                                          Articolo 5
1. Se uno Stato membro chiede alla Commissione l'applicazione di misure di
    salvaguardia conformemente agli articoli 24 o 25 dell'accordo, esso fornisce alla
    Commissione le informazioni necessarie per giustificare la sua richiesta di
    applicazione.
    Se la Commissione decide di non applicare le misure di salvaguardia, essa ne informa
    il Consiglio e gli Stati membri entro cinque giorni lavorativi a decorrere dalla data
    in cui è stata ricevuta la richiesta dello Stato membro.
    Ogni Stato membro può deferire ai Consiglio la decisione della Commissione entro
    dieci giorni lavorativi dalla comunicazione della stessa.
    Qualora, deliberando a maggioranza qualificata, il Consiglio dichiari di voler
    prendere una decisione diversa, la Commissione ne informa immediatamente la
    Lituania e le notifica l'avvio dì consultazioni nell'ambito della commissione mista,
    conformemente all'articolo 27, paragrafi 2 e 3 dell'accordo.
    Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione
    diversa entro venti giorni lavorativi dalla conclusione delle consultazioni con la
    Lituania nell'ambito di detta commissione.
2. La Commissione è assistita dal comitato istituito dal regolamento n. 3491/933, in
    appresso denominato « comitato ».
    Il comitato sì riunisce su convocazione del presidente. Quest'ultimo comunica quanto
    prima agli Stati membri tutti gii elementi di informazione utili.
3
  GU R. L 319 del 21.12.1993, pag. 1
                                                                                           /V
 ---pagebreak--- 3. Quando la Commissione constata, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato
   membro, che sono da applicare misure di salvaguardia conformemente agli articoli
   24 o 25 dell'accordo:
        essa ne informa gli Stati membri immediatamente, se agisce di propria iniziativa,
        oppure, se agisce su richiesta di uno Stato membro, entro cinque giorni lavorativi
        a decorrere dalla data in cui è stata ricevuta la richiesta;
        consulta il comitato;
        informa simultaneamente la Lituania e notifica alla commissione mista l'avvio
        delle consultazioni di cui all'articolo 27, paragrafi 2 e 3 dell'accordo;
        comunica contemporaneamente alla commissione mista le informazioni necessarie
        a tali consultazioni.
4. Le consultazioni nell'ambito della commissione mista si considerano comunque
   concluse allo scadere di trenta giorni a decorrere dalla notifica di cui al paragrafo 1,
   quarto comma e al paragrafo 3.
   Al termine delle consultazioni o, eventualmente, allo scadere dei trenta giorni, se non
   è stato possibile pervenire ad un accordo la Commissione può, previa consultazione
   del comitato, prendere le misure necessarie per l'applicazione degli articoli 24 e 25
   dell'accordo.
5. La decisione di cui al paragrafo 4 viene immediatamente comunicata al Consiglio,
   agli Stati membri e alla Lituania; essa è altresì notificata alla commissione mista.
   La decisione è immediatamente applicabile.
6. Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione di cui
   al paragrafo 4 entro dieci giorni lavorativi a decorrere dalla data di comunicazione
   della decisione stessa.
7. In mancanza di una decisione della Commissione ai sensi del paragrafo 4, secondo
   comma, allo scadere di dieci giorni lavorativi dal termine delle consultazioni
   nell'ambito della commissione mista oppure, eventualmente, allo scadere del termine
   di trenta giorni di cui allo stesso paragrafo, lo Stato membro che ha adito la
   Commissione conformemente al paragrafo 3 può adire il Consiglio.
8. Nei casi di cui ai paragrafi 6 e 7, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata,
   può prendere una decisione diversa entro un termine di due mesi.
                                          Articolo 6
                                                                                            <17
 ---pagebreak--- 1. Nel caso di circostanze eccezionali ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 3, lettera d)
     dell'accordo, la Commissione può prendere misure di salvaguardia immediate nei casi
     di cui agli articoli 24 e 25 dell'accordo.
2. Se la Commissione riceve la richiesta di uno Stato membro, essa prende una
     decisione in merito entro un termine di cinque giorni lavorativi dal ricevimento della
     richiesta.
     La decisione della Commissione viene comunicata al Consiglio e agli Stati membri.
3. Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione secondo
     la procedura prevista all'articolo 5, paragrafo 6.
     Si applica la procedura prevista all'articolo 5, paragrafi 7 e 8.
     In mancanza di una decisione della Commissione entro il termine di cui al
     paragrafo 2, lo Stato membro che ha adito la Commissione può adire il Consiglio
     secondo la procedura prevista al primo ed al secondo comma del presente paragrafo.
                                           Articolo 7
Le procedure previste agli articoli 5 e 6 non si applicano ai prodotti oggetto del
protocollo n. 1 dell'accordo.
                                           Articolo 8
In deroga agli articoli 5 e 6, qualora le circostanze richiedano l'adozione di misure
relative ai prodotti agricoli ai sensi degli articoli 15 o 24 dell'accordo o delle disposizioni
degli allegati attinenti a tali prodotti, le suddette misure sono adottate secondo le
procedure previste nei regolamenti recanti organizzazione comune dei mercati agricoli,
nonché degli specifici regolamenti approvati a norma dell'articolo 235 del trattato e
applicabili alle merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli, fatto salvo il
rispetto delle condizioni previste all'articolo 15 o all'articolo 27, paragrafi 2 e 3
dell'accordo.
                                           Articolo 9
La Commissione procede, a nome della Comunità, alle notifiche alla commissione mista
previste dall'accordo.
                                          Articolo 10
 Il presente regolamento lascia impregiudicata l'applicazione delle clausole di salvaguardia
previste dal trattato, in particolare gli articoli. 108 e 109, secondo le procedure ivi
previste.
                                                                                                /Il
 ---pagebreak---                                              Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1 ° gennaio 1995 oppure, qualora l'accordo entri in
vigore ad una data successiva, a decorrere da quest'ultima data4.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                                   Per il Consiglio
                                                                   Il Presidente
4
    La data dell'entrata in vigore dell'accordo sul libero scambio e sulle questioni commerciali è il
    1 * gennaio 1995.
                                                                                                      /&
 ---pagebreak---                     REGOLAMENTO (CE) N.                 DEL CONSIGLIO
                                               (J e |                                    94/  0321(ACC)
   relativo ad alcune modalità di applicazione dell'accordo sul libero scambio e sulle
   questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea dell'energia
      atomica e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la
                               Repubblica di Lettonia, dall'altra
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il 18 luglio 1994 è stato firmato a Bruxelles un accordo sul libero
scambio e sulle questioni commerciali tra la Comunità 4HMMfceuropea, la Comunità
europea dell'energia atomica e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una
parte, e la Repubblica di Lettonia, dall'altra, in appresso denominato « accordo »;
considerando che occorre stabilire le modalità di applicazione delle varie disposizioni
dell'accordo;
considerando che, per quanto riguarda le misure di protezione commerciale, occorre,
nella misura in cui ciò è reso necessario dalle disposizioni dell'accordo, stabilire le
disposizioni specifiche relative alle norme generali previste, in particolare, dal
regolamento (CEE) n. 518/94 del Consiglio, del 7 marzo 1994, relativo al regime
comune applicabile alle importazioni' e dal regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio,
dell' 11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di
sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità europea2;
considerando che, nell'esaminare l'opportunità di adottare una misura di protezione, si
dovrà tener conto degli impegni stabiliti nell'accordo;
considerando che sono altresì applicabili le procedure relative alle clausole di
 salvaguardia previste dal trattato;
considerando che norme specifiche per quanto riguarda le misure di salvaguardia per i
prodotti tessili, oggetto del protocollo n. 1 dell'accordo, figurano in detto protocollo;
considerando che occorre introdurre alcune procedure specifiche per l'applicazione delle
 misure di salvaguardia nei settori agricoli,
         GU n. L 6 7 del 10.3.1994.
         GU n. L 209 del 2.8.1988, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE)
         n. 522/94 (GU n. L 66 del 10.3.1994, pag. 10).
                                                 3
                                                                                                        ^
 ---pagebreak--- HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                         TITOLO I
                                      Prodotti agricoli
                                         Articolo 1
Per i prodotti agricoli di cui all'allegato II del trattato e soggetti, nell'ambito
dell'organizzazione comune dei mercati, al regime dei prelievi o dei dazi doganali,
nonché per i prodotti dei codici NC 0711 90 50 e 2003 10 10, le disposizioni
d'applicazione dell'articolo 14, paragrafi 2 e 3 dell'accordo sono adottate secondo la
procedura prevista all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92 o nelle disposizioni
corrispondenti degli altri regolamenti relativi all'organizzazione comune dei mercati.
Qualora l'applicazione dell'accordo richieda una più stretta collaborazione con la
Lettonia, la Commissione potrà adottare qualsiasi misura necessaria a tal fine.
                                         TITOLO II
                                    Misure di protezione
                                         Articolo 2
Il Consiglio può decidere, secondo la procedura prevista all'articolo 113 del trattato, di
adire la commissione mista istituita dall'accordo in merito alle misure di cui all'articolo
22 e all'articolo 44, paragrafo 2 dell'accordo stesso. Se necessario, il Consiglio adotta
le misure secondo la stessa procedura.
La Commissione può presentare le proposte all'uopo necessarie, di propria iniziativa o
su richiesta di uno Stato membro.
                                          Articolo 3
 1. Nel caso di pratiche che possano giustificare l'applicazione da parte della Comunità
    delle misure previste all'articolo 32 dell'accordo, la Commissione, dopo aver
    costituito il fascicolo, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro, si
    pronuncia sulla compatibilità di tali pratiche con l'accordo. Se necessario, essa
    propone l'adozione di misure di salvaguardia al Consiglio, che delibera secondo la
    procedura prevista all'articolo 113 del trattato, fatta eccezione per le sovvenzioni a
    cui si applica il regolamento (CEE) n. 2423/88; queste misure vengono prese secondo
    le procedure previste in detto regolamento. Le misure vengono prese unicamente
    nelle condizioni di cui all'articolo 32, paragrafo 6 dell'accordo.
                                                                                            Jù
 ---pagebreak--- 2. Nel caso di pratiche che possano esporre la Comunità a subire misure prese dalla
    Lettonia conformemente all'articolo 32 dell'accordo, dopo aver costituito il fascicolo
    la Commissione si pronuncia sulla loro compatibilità con i principi che figurano
    nell'accordo. Se del caso, essa prende le opportune decisioni in base ai criteri che
    risultano dall'applicazione degli articoli 85, 86 e 92 del trattato.
                                          Articolo 4
Nel caso di pratiche che possano giustificare l'applicazione, da parte della Comunità,
delle misure previste all'articolo 23 dell'accordo, l'istituzione di misure antidumping
viene decisa nel rispetto delle modalità stabilite dal regolamento (CEE) n. 2423/88 e
secondo la procedura prevista all'articolo 27, paragrafo 2 e paragrafo 3, lettere b) o d)
dell'accordo.
                                          Articolo 5
1. Se uno Stato membro chiede alla Commissione l'applicazione di misure di
    salvaguardia conformemente agli articoli 24 o 25 dell'accordo, esso fornisce alla
    Commissione le informazioni necessarie per giustificare la sua richiesta di
    applicazione.
    Se la Commissione decide di non applicare le misure di salvaguardia, essa ne informa
    il Consiglio e gli Stati membri entro cinque giorni lavorativi a decorrere dalla data
    in cui è stata ricevuta la richiesta dello Stato membro.
    Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione entro
    dieci giorni lavorativi dalla comunicazione della stessa.
     Qualora, deliberando a maggioranza qualificata, il Consiglio dichiari di voler
    prendere una decisione diversa, la Commissione ne informa immediatamente la
     Lettonia e le notifica l'avvio di consultazioni nell'ambito della commissione mista,
     conformemente all'articolo 27, paragrafi 2 e 3 dell'accordo.
     Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione
     diversa entro venti giorni lavorativi dalla conclusione delle consultazioni con la
     Lettonia nell'ambito di detta commissione.
2. La Commissione è assistita dal comitato istituito dal regolamento n. 3491/933, in
     appresso denominato « comitato ».
     Il comitato si riunisce su convocazione del presidente. Quest'ultimo comunica quanto
     prima agli Stati membri tutti gli elementi di informazione utili.
  GU n. L 319 del 21.12.1993, pag.l
                                                                                           '7
 ---pagebreak--- 3. Quando la Commissione constata, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato
   membro, che sono da applicare misure di salvaguardia conformemente agli articoli
   24 o 25 dell'accordo:
   -   essa ne informa gli Stati membri immediatamente, se agisce di propria iniziativa,
       oppure, se agisce su richiesta di uno Stato membro, entro cinque giorni lavorativi
       a decorrere dalla data in cui è stata ricevuta la richiesta;
   -   consulta il comitato;
   -   informa simultaneamente la Lettonia e notifica alla commissione mista l'avvio
       delle consultazioni di cui all'articolo 27, paragrafi 2 e 3 dell'accordo;
   -   comunica contemporaneamente alla commissione mista le informazioni necessarie
       a tali consultazioni.
4. Le consultazioni nell'ambito della commissione mista si considerano comunque
   concluse allo scadere di trenta giorni a decorrere dalla notifica di cui al paragrafo 1,
   quarto comma e al paragrafo 3.
   Al termine delle consultazioni o, eventualmente, allo scadere dei trenta giorni, se non
   è stato possibile pervenire ad un accordo la Commissione può, previa consultazione
   del comitato, prendere le misure necessarie per l'applicazione degli articoli 24 e 25
   dell'accordo.
5. La decisione di cui al paragrafo 4 viene immediatamente comunicata al Consiglio,
   agli Stati membri e alla Lettonia; essa è altresì notificata alla commissione mista.
   La decisione è immediatamente applicabile.
6. Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione di cui
   al paragrafo 4 entro dieci giorni lavorativi a decorrere dalla data di comunicazione
   della decisione stessa.
7. In mancanza di una decisione della Commissione ai sensi del paragrafo 4, secondo
   comma, allo scadere di dieci giorni lavorativi dal termine delle consultazioni
   nell'ambito della commissione mista oppure, eventualmente, allo scadere del termine
   di trenta giorni di cui allo stesso paragrafo, lo Stato membro che ha adito la
   Commissione conformemente al paragrafo 3 può adire il Consiglio.
8. Nei casi di cui ai paragrafi 6 e 7, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata,
   può prendere una decisione diversa entro un termine di due mesi.
                                          Articolo 6
                                                                                            Sì
 ---pagebreak--- 1. Nel caso di circostanze eccezionali ai sensi dell'articolo 27, paragrafo 3, lettera d)
    dell'accordo, la Commissione può prendere misure di salvaguardia immediate nei casi
    di cui agli articoli 24 e 25 dell'accordo.
2. Se la Commissione riceve la richiesta di uno Stato membro, essa prende una
    decisione in merito entro un termine di cinque giorni lavorativi dal ricevimento della
    richiesta.
    La decisione della Commissione viene comunicata al Consiglio e agli Stati membri.
3. Ogni Stato membro può deferire al Consiglio la decisione della Commissione secondo
    la procedura prevista all'articolo 5, paragrafo 6.
    Si applica la procedura prevista all'articolo 5, paragrafi 7 e 8.
    In mancanza di una decisione della Commissione entro il termine di cui al paragrafo
    2, lo Stato membro che ha adito la Commissione può adire il Consiglio secondo la
    procedura prevista al primo ed al secondo comma del presente paragrafo.
                                           Articolo 7
Le procedure previste agli articoli 5 e 6 non si applicano ai prodotti oggetto del
protocollo n. 1 dell'accordo.
                                           Articolo 8
In deroga agli articoli 5 e 6, qualora le circostanze richiedano l'adozione di misure
relative ai prodotti agricoli ai sensi degli articoli 15 o 24 dell'accordo o delle disposizioni
degli allegati attinenti a tali prodotti, le suddette misure sono adottate secondo le
procedure previste nei regolamenti recanti organizzazione comune dei mercati agricoli,
nonché degli specifici regolamenti approvati a norma dell'articolo 235 del trattato e
applicabili alle merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli, fatto salvo il
rispetto delle condizioni previste all'articolo 15 o all'articolo 27, paragrafi 2 e 3
dell'accordo.
                                           Articolo 9
La Commissione procede, a nome della Comunità, alle notifiche alla commissione mista
previste dall'accordo.
                                          Articolo 10
Il presente regolamento lascia impregiudicata l'applicazione delle clausole di salvaguardia
previste dal trattato, in particolare gli articoli 108 e 109, secondo le procedure ivi
previste.
                                                                                                //f
 ---pagebreak---                                              Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1 ° gennaio 1995 oppure, qualora l'accordo entri in
vigore ad una data successiva, a decorrere da quest'ultima data4.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile
in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì
                                                                    Per il Consiglio
                                                                    Il Presidente
 4
     La data dell'entrata in vigore dell'accordo sul libero scambio e sulle questioni commerciali è il
     1 * gennaio 1995.
 ---pagebreak---                                                                      ISSN 0254-1505
                                                               COM (94) 658 def.
                                                           DOCUMENTI
rr                                                                         ii 02
                                          N. di catalogo : CB-CO-94-685-IT-C
                                                             ISBN 92-77-84072-2
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L-2985 Lussemburgo