CELEX: 51981PC0543
Language: it
Date: 1981-09-29
Title: Proposta di REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO recante terza modifica del regolamento (CEE) n. 355/79 che stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini e dei mosti di uve (presentata dalla Commissione al Consiglio)

ARCHIVES HISTORIQUES
DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (81) 543
Vol. 1981/0163
 ---pagebreak--- Disclaimer
Conformément au règlement (CEE, Euratom) n° 354/83 du Conseil du 1er février 1983
concernant l'ouverture au public des archives historiques de la Communauté économique
européenne et de la Communauté européenne de l'énergie atomique (JO L 43 du 15.2.1983,
p. 1), tel que modifié par le règlement (CE, Euratom) n° 1700/2003 du 22 septembre 2003
(JO L 243 du 27.9.2003, p. 1), ce dossier est ouvert au public. Le cas échéant, les documents
classifiés présents dans ce dossier ont été déclassifiés conformément à l'article 5 dudit
règlement.
In accordance with Council Regulation (EEC, Euratom) No 354/83 of 1 February 1983
concerning the opening to the public of the historical archives of the European Economic
Community and the European Atomic Energy Community (OJ L 43, 15.2.1983, p. 1), as
amended by Regulation (EC, Euratom) No 1700/2003 of 22 September 2003 (OJ L 243,
27.9.2003, p. 1), this file is open to the public. Where necessary, classified documents in this
file have been declassified in conformity with Article 5 of the aforementioned regulation.
In Übereinstimmung mit der Verordnung (EWG, Euratom) Nr. 354/83 des Rates vom 1.
Februar 1983 über die Freigabe der historischen Archive der Europäischen
Wirtschaftsgemeinschaft und der Europäischen Atomgemeinschaft (ABI. L 43 vom 15.2.1983,
S. 1), geändert durch die Verordnung (EG, Euratom) Nr. 1700/2003 vom 22. September 2003
(ABI. L 243 vom 27.9.2003, S. 1), ist diese Datei der Öffentlichkeit zugänglich. Soweit
erforderlich, wurden die Verschlusssachen in dieser Datei in Übereinstimmung mit Artikel 5
der genannten Verordnung freigegeben.
 ---pagebreak--- COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                       COM ( 81 ) 543 def .
                                       Bruxelles / i l 29 settembre 1981
                          Proposta di
               REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO
    recante terza modifica del regolamento ( CEE ) n . 355 / 79
     che stabilisce le norme generali per la designazione
       e la presentazione dei vini e dei mosti di uve
           (presentata dalla Commissione al Consiglio )
 P"–3     W     -. jn     H 3o 1
 I céM                    F–i
    COM ( 81 ) 543 def
 ---pagebreak---                                     RELAZIONE
Con il presente regolamento è proposto di modificare il regolamento (CEE)
n . 355/79 , che stabilisce le norme generali per la designazione e la presenta­
zione dei vini e dei mosti di uve . Le modifiche vertono sui punti seguenti :
- Proroga di due anni del periodo transitorio durante il quale l' indicazione
    del titolo alcolometrico effettivo è facoltativa . Tenuto conto del diverso
    regime esistente per tale indicazione negli Stati membri , occorre procurare
    il tempo necessario per elaborere il regime comunitario definitivo .
- Proroga di due anni del periodo transitorio durante il quale è ammessa
    l' indicazione di una menzione riferita all' imbottigliamento di un v.q.p.r.d
    nella regione di produzione , onde permettere agli imbottigliatori interes­
    sati di adattarvisi .
 - Creazione della possibilità di designare vini da tavola ottenuti dal taglio
    di vini originari di più Stati membri con l' indicazione degli Stati membri
    d' origine dei vini utilizzati per il taglio .
 - Autorizzazione agli Stati membri ad annettere che indicazioni apposte sul­
     l' etichettatura dei vini in una lingua ufficiale della Comunità siano ac-
     compagante dalla loro traduzione in un' altra lìngua .
 L' adozione del regolamento non comporta spese per il bilancio comunitario .
 ---pagebreak---                                      PROPOSTA DI
                             REGOLAMENTO ( CEE )         DEL CONSIGLIO
                  recante terza modifica del regolamento ( CEE ) n . 355/79
                  che stabilisce le norme generali pwr la designazione
                  e la presentazione dei vini e dei mosti di uve
IL CONSIGLIO DELLE GOMUNITA' EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto il regolamento ( CEE ) n . 357/79 del Consiglio , del 5 febbraio 1979 ,
relativo all' organizzazione comune del mercato vitivinicolo ( 1 ), modificato
da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3456/80 ( 2 ), in particolare l' articolo 54
paragrafo 1 ,
vista la proposta della Commissione ,
                                                      del Consiglio
considerando che , con regolamento ( CEE ) n . 355/79 /( 3 ) , modificato da ultimo
dal regolamento ( CEE ) n . 1016/81(4 ) , sono state stabilite le norme generali' per
la designazione e la presentazione dei vini e dei mosti di uve ;
considerando che attualmente l' indicazione del titolo alcolometrico volumico
effettivo è facoltativa ed è disciplinata soltanto a titolo transitorio dal
regolamento ( CEE ) n . 355/79 ; che , in conformità dell' articolo 3 paragrafo 3 ,
dell' articolo 13 , paragrafo 3 , e dell' articolo 30     paragrafo 4    di detto
regolamento , è previsto che il Consiglio decide entro e nop oltre i l 31 agosto
1981 il regime coinune applicabile dopo tale data per l' indicazione del titolo
alcolometrico volumico dei vini ; che , d' altra parte , la qirettiva 79/112/CEE
del Consiglio , del 18 dicembre 1978 , relativa al ravvicinamento delle legisla­
zioni degli Stati membri concernenti l' etichettatura e la presentazione dei
prodotti alimentari destinati al consumatore finale , nonché la relativa pub­
blicità ( 5 ),
                                                                  ./.
(1) GU  n. L   54 del 5.3.1979 , pag.l
(2) GU  n. L   360 del 31.12.1980 , pag.18
(3) GU  n. L   54 del 5.3.1979 , pag.99
(4) GU  n. L   103 del 15.4.1981 , pag.7
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prevede all' articolo 6 paragrafo 3 che il Consiglio stabilisce eventual­
mente , prima dello scadere di un periodo di quattro anni dalla notifica del­
la direttiva , le norme di etichettatura relative al titolo alcolometrico ;
che , ài fine di coordinare l' applicazione di tali disposizioni comunitarie
e di meglio studiare la questione dell' indicazione del titolo alcolometrico
volumico effettivo , è opportuno prorogare di due anni la data prevista per
la decisione del Consiglio ;
considerando che l' esperienza acquisita ha dimostrato che l' indicazione del­
l' espressione "vino di diversi paesi della Comunità europea" per la designa­
zione dei vini da tavola risultanti dal taglio di prodotti originari di
diversi Stati membri non è ben compresa né bene accolta dai consumatori , . ■ ;
soprattutto in taluni Stati membri ; che occorre pertanto prevedere per la
designazione di tali vini un' indicazione alternativa, lasciando agli Stati
membri la possibilità di vietare una delle due indicazioni ^ previste ;
                                                             !
considerando che , onde rispettare il pluralismo linguistico nella Comunità
e garantire un' informazione completa e facilmente comprensibile per i consu­
matori , occorre autorizzare gli Stati membri ad ammettere che determinate
indicazioni figuranti sull' etichettatura dei vini e dei mosti di uve in una
lingua ufficiale della Comunità siano ripetute in un' altra lingua , purché
l' impiego di quest' ultima sia tradizionale e d' uso nello Stato membro interes
sato o in una parte di esso ;
considerando che la soppressione , prevista per il 31 agosto 1981 , della pos­
sibilità di indicare che l' imbottigliamento di un v.q.p.r.d . è stato effet­
tuato nella regione di produzione rischia di ridurre la capacità concor­
renziale di un certo numero di imbottigliatori ; che , onde agevolare il pas­
saggio alla situazione risultante dalla soppressione di detta possibilità ,
è opportuno prorogare di due anni la data di cui all' articolo 12 paragrafo
2 lettera r ) del regolamento (CEE ) n . 355/79 ,      ;
  ( 5 ) GU n . L 33 del 8.2.1979 , pag.l
 ---pagebreak---                                          3
HA ADOTTATO IL PP-ESLNTS REGOLAMENTO :
                                    Articolo I
Il regolamento ( CEE ) n . 355/79 è modificato corne^ segue :
                                     nell' arti " olo 12 paragrafo ? lettera r ) ,
1 . Nell' articolo 3 paragrafo 3 secondo comma * / nel 1 1 articolo 13 paragrafo
    3 secondo comma ,. e nell' articolo 30 paragrafo 4 primo comma , la data
    del 31 agosto 1981 è sostituita da quella del 31 agosto 1983 .
2 . Il testo di cui all' articolo 2    paragrafo 1     lettere d ) ed e ) è sostitui­
    to dal seguente :
    "d ) per quanto riguarda :
         - la spedizione verso un altro Stato membro o l' esportazione : dello
           Stato membro nel cui territorio sono state raccolte le uve ed ha
           avuto luogo la vinificazione , nel solo caso che queste operazioni
           siano state eseguite nello stesso Stato membro ;
         - il vir.o da tavola che non è stato vinif icato nello Stato membro in
           cui sono state raccolte le uve utilizzate : della menzione " CEE ";
     e ) per quanto riguarda il vino da tavola risultante da un taglio :
         - di prodotti originari di diversi Stati membri : dèi termini "vino di
           diversi paesi della Comunità europea" o dei termini "vino di ..."
           seguiti dall' indicazione degli Stati membri d' origine dei vini utiliz­
           zati per il taglio ,
         - di un vino da tavola di cui alla lettera d )       segpndo trattino con
           un altro vino da tavola o con un altro prodotto con il quale è am­
           messe il taglio per ottenere un vino da tavola : flei termini " vino
           di. diversi passi della Comunità europea" ;
      f ) per quanto riguarda i vini da tavola di cui all' allegato II punto
          11 terzo comma del regolamento ( CEE ) n . 337/79 : del termine "retsina" .
3 . Nell' articolo 3 è inserito il seguente paraq r afo 5 bis :
    "5 bis . Per~ la designazione dei vini da tavola ottenuti da un taglio ef­
              fettuato nel loro territorio , gli Staci membri possono vietare
              l' utilizzazione di una della due indicazioni di cui all' articolo
              2 paragrafo 1    lettere e )  primo trattino ."
                                                          ./.
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Nell' articolo 3 , il testo del paragrafo 6 è sostituito dal seguente :
"6 . Fatte salve le disposizioni dei commi seguenti , le indicazioni di cui
      all' articolo 2 sono redatte in una o più lingue ufficiali della
      Comunità . Per i vini da tavola messi in circolazione nel loro ter­
      ritorio , gli Stati membri possono ammettere che tali indicazioni siano
      inoltre redatte in una lingua non ufficiale della Comunità, purché
      l' impiègo di tale lingua sia tradizionale e d' uso nello Stato membro
      interessato o in una parte di esso .
 I            '                                                   '
L' indicazione :
- del nome di un' unità geografica più piccola dello Stato membro di cui
   all' articolo 2 paragrafo 3 lettera a ),
   e
- di una menzione di cui all' articolo 2 paragrafo 3 lettera f )      indicante
   l' imbottigliamento ,
   è redatta in una delle lingue ufficiali dello Stato membro d' origine .
Le indicazioni di cui al secondo comma possono :
- essere redatte inoltre in un' altra lingua ufficiale della Comunità o
   in una lingua che non sia ufficiale , alle condizioni di cui al primo
   comma , oppure                                 ,            -
- essere redatte unicamente in un' altra lingua ufficiale della Comunità,
   se questa è assimilata alla lingua ufficiale nella parte del territorio
   dello Stato membro d' origine in cui è situata l' unità geografica indica­
   ta ,
qualora tali pratiche siano tradizionali e d' uso nello Stato membro
interessato .                                             '
Può essere deciso che l' indicazione :
- di precisazioni relative al tipo    del prodotto o a un colore particolare
   di cui all' articolo 2 paragrafo   2 lettera h ),
- di precisazioni relative al modo    di elaborazione del vino da tavola di
   cui all' articolo 2 paragrafo 3    latterà d ) ,
- di informazioni relative alle condizioni naturali o tecniche della
   viticoltura o all' invecchiamento del vino da tavola , di cui all' artico-'
   lo 2 paragrafo 3 lettera h) -
 ---pagebreak---   può essere redatta soltanto in una delle lingue ufficiali dello Stato
 membro d ' origine .
  Salvo deroga autorizzata dagli Stati membri per tener conto delle pratiche
 commerciali esistenti nel loro territorio , 1 1 indicazione dei termini
  "vino di diversi paesi della Comunità europea' 5 di cui all' articolo 2 ,
                                                                di
 paragrafo 1 lettera e )           è ripetuta , se del caso , su /un' etichetta
 complementare , in una lingua ufficiale dello Stato sne-mbro nel quale il
 vino in questione è offerto al consumatore , qualora l' indicazione compaia
 sull' etichettatura in un' altra lingua ufficiale della Comunità ; essa può
 inoltre essere Ripetuta in una lingua che non sia ufficiale menzionata
 al primo comma e ammessa dallo Stato membro interessato .
 Per la designazione dei vini da tavola destinati all' esportazione , le
 modalità di applicazione possono ammettere l' utilizzazione di altre
 lingue . "
Nell' articolo 13 , il testò del paragrafo 6 è sostituito dal seguente :
 " 6 . Fatte salve le disposizioni dei commi seguenti , le indicazioni di .
       cui all' articolo 12 sono redatte in una o più lingue ufficiali del­
       la Comunità . Per i v.q.p.x_ . d . nessi in circolazione nel loro ter­
       ritorio , gli Stati membri possono annettere che tali indicazioni
       siano inoltre redatte in una lingua non ufficiale della Comunità ,
       purché l' impiego di tale lingua sia tradizionale e d' uso nello
       Stato membro interessato o in una parte di esso .
       L' indicazione di una delle menzioni specifiche tradizionali di cui
       all' articolo 15 paragrafo 5 secondo coinrna lettere a ), b ) , c ) e d )
       del regolamento ( CEE ) n . 338/79 può essere redatta soltanto nella
       lingua ufficiale dello Stato membro d' origine .
       L ' indicaz ione :                           ^
       - del nome della regione determinata da cui proviene il v.q.p.r.d .
           in questione ,
       - del nome di un' unità geografica più piccola della regione deter­
           minata , di cui all' articolo 12 paragrafo 2 lettera 1 ),
       - dal nome dell' azienda viticola o dell' associazione di aziende
           viticole , di cui all' articolo 12 paragrafo 2 lettera m ) ,
 ---pagebreak---                                           6
    - di una menzione di cui all' articolo 12 , paragrafo 2 lettera q)
       relativa all' imbottigliamento ,
   è redatta nella lingua ufficiale dello Stato membro d' origine .,
   Tuttavia , le indicazioni di cui al terzo canina possono
   - essere redatte inoltre in una lingua ufficiale della Comunità o in una
       lingua che non sia ufficiale , alle condizioni di cui al primo comma , op­
       pure
   - essere redatte unicamente in un' altra lingua ufficiale della Comunità , se
       questa è assimilata alla lingua ufficiale nella parte del territorio del­
       lo Stato membro d' origine in cui è situata la regione determinata
       indicata ,
   qualora tali pratiche siano tradizionali e d'uso nello Stato membro interes­
   sato .
   Può essere deciso che l' indicazione :
   - di precisazioni relative al modo di elaborazione , al tipo del prodotto
       o ad un colore particolare , di cui all' articolo 12 , paragrafo 2 , lettera
       k ), e
   - di informazioni relative alle condizioni naturali o tecniche della
      viticoltura e all' elaborazione o allj invecchiamento del v.q.p.r.d ., di
      cui àll ' articolo 12 paragrafo 2 lettera t ),
   può essere redatta soltanto nella lingua ufficiale dello Stato membro
   d' origine .
   Per la designazione dei v.q.p.r.d . destinati all'esportazione , le modalità
   di applicazione possono ammettere l' utilizzazione di altre lingue".
                          I ' -                : /                                  •
6 . Nell' articolo 23 , il testo del paragrafo 4 e sostituito dal seguente :
     ''4 . Per la designazione sull' etichettatura dei prodotti diversi dai vini N
           da tavola e dai v.q.p.r.d ., le indicazioni di cui all' articolo 22 sono
           redatte in una o più lingue ufficiali della Comunità.
                                                               >
 ---pagebreak---                                        7
Queste indicazioni possono inoltre essere redatte in una lingua non uf­
ficiale della Comunità , purché l' impiego di quest' ultima sia tradizionale
e d' uso nello Stato membro interessato o in parte di esso .
Per la designazione dei prodotti diversi dai vini da tavola e dai v.q.p.r.d .
destinati all' esportazione , le modalità di applicazione possono prevedere
l' uso di altre lingue ".
7 . Neil ' articolo 3 paragrafo 7 il testo del primo comma è sostituito dal
    seguente :
    " 7 . Per la designazione dei prodotti importati , le indicazioni sul­
          l' etichettatura di cui agli articoli 27 , 28 e 29 sono redatte in
          una o più lingue ufficiali della Comunità . Per i prodotti, importati
          messi in circolazione nel loro territorio , gli Stati membri possono
          ammettere che le indicazioni siano redatte inoltre in una lingua non
          ufficiale della Comunità , purché l' impiego di quest' ultima sia
          tradizionale e d' uso nello Stato membro interessato o in parte di es­
          so " .
                                    Articolo 2
          Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo
          alla      pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità
          europee .
          L' articolo 1 puntoci       ,è "applicabile a decorrere dal 1° set­
          tembre 1981 .
          Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e
          direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
          Fatto a Bruxelles ,                                  il Consiglio
                                                             Il Présidente