CELEX: 31989L0278
Language: it
Date: 1989-03-28 00:00:00
Title: DIRETTIVA  DELLA COMMISSIONE  del 28 marzo 1989  che adegua al progresso tecnico la direttiva 76/756/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi  (89/278/CEE)

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31989L0278

DIRETTIVA  DELLA COMMISSIONE  del 28 marzo 1989  che adegua al progresso tecnico la direttiva 76/756/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi  (89/278/CEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 109 del 20/04/1989 pag. 0038 - 0042 edizione speciale finlandese: capitolo 13 tomo 18 pag. 0224  edizione speciale svedese/ capitolo 13 tomo 18 pag. 0224 

*****DIRETTIVA  DELLA COMMISSIONE  del 28 marzo 1989  che adegua al progresso tecnico la direttiva 76/756/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi  (89/278/CEE)  LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,  visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,  vista la direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 87/403/CEE (2), in particolare l'articolo 11,  vista la direttiva 76/756/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (3), modificata da ultimo dalla direttiva 84/8/CEE (4), in particolare l'articolo 4,  considerando che l'esperienza acquisita e lo stato attuale della tecnica consentono di rendere talune prescrizioni più complete e maggiormente adeguate alle reali condizioni di circolazione migliorando in tal modo la sicurezza degli occupanti dei veicoli e degli altri utenti della strada;  considerando che le misure previste dalla presente direttiva sono conformi al parere del comitato per l'adeguamento al progresso tecnico delle direttive per l'eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi nel settore dei veicoli a motore,  HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:  Articolo 1  L'allegato I della direttiva 76/756/CEE è modificato conformemente all'allegato della presente direttiva.  Articolo 2  1. A decorrere dal 31 marzo 1989, gli Stati membri non possono:  - né negare per un tipo di veicolo l'omologazione CEE o il rilascio del documento previsto dall'articolo 10, paragrafo 1, ultimo tratino della direttiva 70/156/CEE, o l'omologazione di portata nazionale,  - né vietare la prima messa in circolazione dei veicoli,  per motivi attinenti all'installazione di dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa dei veicoli, obbligatori o facoltativi, elencati nei punti da 1.5.9 a 1.5.22 dell'allegato I della direttiva 76/756/CEE, se l'installazione dei suddetti dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa su tale tipo di veicoli o su tali veicoli è conforme alla prescrizioni della presente direttiva.  2. A decorrere dal 1o ottobre 1989, gli Stati membri:  - non possono più rilasciare il documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, ultimo trattino della direttiva 70/156/CEE, per un tipo di veicolo sul quale l'installazione dei suddetti dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa non sia conforme alle prescrizioni della presente direttiva, escluse le prescrizioni concernenti gli indicatori luminosi di direzione anteriori delle categorie 1 a e 1 b descritti nel punto 4.5.3 dell'allegato I della direttiva 76/756/CEE,  - possono negare l'omologazione di portata nazionale di un tipo di veicolo sul quale l'installazione dei suddetti dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa non sia conforme alle prescrizioni della presente direttiva, escluse le prescrizioni concernenti gli indicatori luminosi di direzione anteriori delle categorie 1 a e 1 b descritti al punto 4.5.3 dell'allegato I della direttiva 76/756/CEE.  3. A decorrere dal 1o aprile 1991, gli Stati membri possono rifiutare l'omologazione di portata nazionale per un tipo di veicolo e non possono più rilasciare il documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, ultimo trattino della direttiva 70/156/CEE per un tipo di veicolo, se l'installazione di questi dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa non risponde alle prescrizioni della presente direttiva, escluse le prescrizioni concernenti gli indicatori luminosi di direzione anteriori delle categorie 1 a e 1 b descritti nel punto 4.5.3 dell'allegato I della direttiva 76/756/CEE per i tipi di veicoli la cui omologazione non è motivata da una nuova concezione o da una modifica della concezione e/o della forma della carrozzeria che possa influire sulle dimensioni di tali indicatori luminosi di direzione anteriori e sulla loro posizione rispetto ai proiettori anabbaglianti e fendinebbia anteriori.  4. A decorrere dal 1o ottobre 1993 gli Stati membri possono vietare la prima messa in circolazione dei veicoli qualora l'installazione dei dispositivi d'illuminazione e di segnalazione luminosa non sia conforme alle prescrizioni della presente direttiva, escluse le prescrizioni concernenti gli indicatori luminosi di direzione anteriori delle categorie 1 a e 1 b descritti al punto 4.5.3 dell'allegato I della direttiva 76/756/CEE.  Articolo 3  Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 30 settembre 1989. Essi ne informano immediatamente la Commissione.  Articolo 4  Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.  Fatto a Bruxelles, il 28 marzo 1989.  Per la Commissione  Martin BANGEMANN  Vicepresidente  (1) GU n. L 42 del 23. 2. 1970, pag. 1.  (2) GU n. L 220 dell'8. 8. 1987, pag. 44.  (3) GU n. L 262 del 27. 9. 1976, pag. 1.  (4) GU n. L 9 del 12. 1. 1984, pag. 24.  ALLEGATO  L'allegato I della direttiva 76/756/CEE è modificato come segue.  Dopo il punto 1.5.5, aggiungere i nuovi punti 1.5.6 e 1.5.7 seguenti:  1.2 // « 1.5.6.   // Dispositivo   //   // Per dispositivo si intende l'apparecchio di illuminazione o di segnalazione luminosa comprendente almeno una sorgente luminosa (e, in alcuni casi, un sistema ottico), una superficie di uscita della luce ed un involucro. Un dispositivo può essere composto da una o più luci: se è composto da più luci, queste ultime possono essere raggruppate, combinate, oppure mutuamente incorporate. »   // « 1.5.7.   // Luce semplice   //   // Per luce semplice si intende una parte del dispositivo che svolge una sola funzione di illuminazione o di segnalazione luminosa.  Al punto 1.12, prime due righe, leggi:  « Per "dispositivo unico" si intende una luce semplice od una combinazione di più luci, identiche o no, che hanno la stessa funzione ed emettono una luce dello stesso colore . . . »  I punti 1.5.6-1.5.20 ricevono la nuova numerazione da 1.5.8 a 1.5.22.  Punto 4.1.2, leggi:  1.2 // « 4.1.2.   // Numero   //   // 2 oppure 4   //  // Quando un veicolo è dotato di 4 proiettori abbaglianti a scomparsa è autorizzata l'installazione di due proiettori abbaglianti supplementari soltanto per svolgere richiami luminosi (come specificato al punto 3.12) in condizioni diurne. »  Dopo il punto 4.1.10.2 aggiungere il seguente nuovo punto 4.1.10.3:  1.2 // « 4.1.10.3.   // Se sono installati quattro proiettori abbaglianti a scomparsa, in posizione di funzionamento devono impedire il contemporaneo funzionamento degli eventuali proiettori abbaglianti supplementari, previsti per effettuare richiami luminosi (come specificato al punto 3.12) in condizioni diurne. »  Punto 4.5.1, leggi:  1.2 // « 4.5.1.   // Presenza (vedi appendice 4)   //  // Obbligatoria. I tipi di indicatori di direzione sono divisi in categorie (1, 1 a, 1 b, 2 a, 2 b e 5) il cui montaggio su uno stesso veicolo forma uno schema di montaggio (A e B).   //  // Lo schema A si applica a tutti i veicoli a motore.   //  // Lo schema B si applica solo ai rimorchi. »  Punto 4.5.3, leggi:  1.2 // « 4.5.3.   // Schema di montaggio:   //   // A: 2 indicatori di direzione anteriori delle seguenti categorie:  //   // - 1 o 1 a o 1 b,   //   // se la distanza tra il bordo della superficie illuminante di questo indicatore e quello della superficie illuminante del proiettore anabbagliante e/o l'eventuale proiettore fendinebbia anteriore è di almeno 40 mm;   //   // - 1 a o 1 b,   //   // se la distanza tra il bordo della superficie illuminante di questo indicatore e quello della superficie illuminante del proiettore anabbagliante e/o dell'eventuale proiettore fendinebbia anteriore è superiore a 20 mm ed inferiore a 40 mm;   //   // - 1 b se la distanza tra il bordo della superficie illuminante dell'indicatore e quello della superficie illuminante del proiettore anabbagliante e/o dell'eventuale proiettore fendinebbia anteriore è inferiore o pari a 20 mm.   //   // 2 indicatori di direzione posteriori (categoria 2 a o 2 b).   //   // 2 indicatori di direzione ripetitori laterali (categoria 5).   //   // Se sono installati dispositivi che fungono da indicatori di direzione anteriori (categorie 1, 1 a e 1 b) e da indicatori di direzione ripetitori laterali (categoria 5), possono essere installati due indicatori di direzione ripetitori laterali (categoria 5) supplementari per soddisfare ai requisiti di visibilità di cui al punto 4.5.5.   //   // B: 2 indicatori di direzione posteriori (categoria 2 a o 2 b). »  Punti 4.5.4.2.2 e 4.5.4.2.3, leggi:  1.2 // « 4.5.4.2.2.   // L'altezza dal suolo degli indicatori di direzione delle categorie 1, 1 a, 1 b, 2 a e 2 b, misurata conformemente al punto 3.8, non deve essere inferiore a 350 mm né superiore a 1 500 mm.   // 4.5.4.2.3.   // Se la struttura del veicolo non consente di rispettare questi limiti massimi misurati come detto in precedenza, questi possono essere aumentati a 2 300 mm per gli indicatori di direzione laterali della categoria 5 ed a 2 100 mm per gli indicatori di direzione delle categorie 1, 1 a, 1 b, 2 a e 2 b ».  Punto 4.5.12, leggi:  1.2 // « 4.5.12.   // Altre prescrizioni   //   // La luce emessa deve essere una luce lampeggiante con una frequenza di 90 ± 30 periodi al minuto.   //   // L'indicatore di direzione deve accendersi al massimo entro un secondo e spegnersi per la prima volta al massimo entro 1 secondo e mezzo dall'azionamento del comando del segnale luminoso. Quando un veicolo a motore è equipaggiato per trainare un rimorchio, il comando degli indicatori di direzione del veicolo trattore deve poter azionare gli indicatori del rimorchio.   //   // In caso di funzionamento difettoso di un indicatore di direzione, non causato da un cortocircuito, gli altri indicatori devono continuare a lampeggiare, ma in tale caso la frequenza può differire da quella prescritta. »  Punti 4.9.4.3 e 4.9.5, leggi:  1.2 // « 4.9.4.3.   // In lunghezza:   //   // Nessuna prescrizione particolare.   // 4.9.5.   // Visibilità geometrica   //   // Angolo orizzontale per le due luci di posizione anteriori: 45° verso l'interno e 80° verso l'esterno.   //   // Nel caso di un rimorchio, l'angolo verso l'interno può essere ridotto a 5°.   //   // Angolo verticale:   //  // 15° sopra e sotto l'orizzontale. L'angolo verticale al di sotto dell'orizzontale può essere ridotto a 5° se l'altezza dal suolo della luce è inferiore a 750 mm. »  L'appendice 4 viene modificata nel modo seguente:  « Appendice 4  INDICATORE DI DIREZIONE  ANGOLI DI VISIBILITÀ GEOMETRICA