CELEX: 32017D1226
Language: it
Date: 2017-06-30 00:00:00
Title: Decisione di esecuzione (UE) 2017/1226 del Consiglio, del 30 giugno 2017, recante modifica della decisione di esecuzione (UE) 2016/544 che approva il programma di aggiustamento macroeconomico per la Grecia (2015/1411)

7.7.2017   
               
               
                  IT
               
               
                  Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
               
               
                  L 174/22
               
            DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2017/1226 DEL CONSIGLIO
      del 30 giugno 2017
      recante modifica della decisione di esecuzione (UE) 2016/544 che approva il programma di aggiustamento macroeconomico per la Grecia (2015/1411)
      Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
      visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
      visto il regolamento (UE) n. 472/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sul rafforzamento della sorveglianza economica e di bilancio degli Stati membri nella zona euro che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficoltà per quanto riguarda la loro stabilità finanziaria (1), in particolare l'articolo 7, paragrafo 5,
      vista la proposta della Commissione europea,
      considerando quanto segue:
      
                  (1)
               
               
                  Il 16 luglio 2015 il consiglio dei governatori del meccanismo europeo di stabilità («MES») ha invitato la Commissione ad approvare, di concerto con la Banca centrale europea («BCE»), il MES, le autorità greche e, se del caso, il Fondo monetario internazionale («FMI»), un programma di aggiustamento macroeconomico per la Grecia sotto forma di prestito. Il programma è stato elaborato secondo la procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 472/2013. L'11 agosto 2015 tali istituzioni hanno raggiunto con il governo greco un accordo a livello tecnico su un programma di aggiustamento macroeconomico («programma»). Sulla base di una proposta della Commissione, il programma è stato adottato dal Consiglio sotto forma di decisione di esecuzione del Consiglio (2).
               
            
                  (2)
               
               
                  In seguito a tale accordo, la Grecia ha adottato un pacchetto politico globale da attuare nell'ambito di un programma triennale di aggiustamento macroeconomico MES di durata compresa tra il terzo trimestre 2015 e il terzo trimestre 2018.
               
            
                  (3)
               
               
                  Il pacchetto politico globale, definito nel protocollo d'intesa MES sulle condizioni specifiche di politica economica del 19 agosto 2015 («protocollo d'intesa»), mira a ripristinare la fiducia dei mercati finanziari, a ristabilire solidi equilibri macroeconomici e a rilanciare una crescita duratura dell'economia. È basato su quattro pilastri: ripristino della sostenibilità di bilancio, tutela della stabilità finanziaria, rafforzamento della competitività e della crescita, e modernizzazione dello Stato e della pubblica amministrazione.
               
            
                  (4)
               
               
                  Il 16 giugno 2016, dopo la conclusione del primo riesame del programma e in seguito alla dichiarazione dell'Eurogruppo del 25 maggio 2016, della valutazione positiva, da parte della Commissione e della BCE, dell'attuazione del programma e dell'approvazione da parte del MES, la Grecia e la Commissione (per conto del MES) hanno firmato un protocollo d'intesa aggiuntivo. Quest'ultimo aggiorna le condizioni stabilite nel protocollo d'intesa al fine di tener conto dei progressi compiuti nell'attuazione del programma.
               
            
                  (5)
               
               
                  Il 25 maggio 2016 l'Eurogruppo ha inoltre preso in esame la sostenibilità del debito greco. Ha approvato un pacchetto di misure relative al debito, da introdurre gradualmente, secondo quanto necessario per rispettare il parametro di riferimento concordato in materia di fabbisogno di finanziamento lordo. L'Eurogruppo ha stabilito che la prima serie di misure sarebbe stata attuata nel breve periodo, vale a dire dopo la conclusione del primo riesame e fino al termine del programma. Il 23 gennaio 2017 i consigli di amministrazione del MES e del Fondo europeo di stabilità finanziaria hanno adottato le norme attuative relative alla serie di misure a breve termine concernenti l'alleggerimento del debito greco, già in via di realizzazione. Secondo quanto convenuto il 25 maggio 2016, l'Eurogruppo ha inoltre previsto che, terminata positivamente l'attuazione del programma entro il primo semestre del 2018, sarebbe stata eventualmente attuata una seconda serie di misure, qualora necessario per rispettare i parametri di riferimento concordati in materia di sostenibilità del debito.
               
            
                  (6)
               
               
                  Il 25 maggio 2016 l'Eurogruppo ha accolto con favore l'intenzione della dirigenza dell'FMI di raccomandare al comitato esecutivo del FMI l'approvazione di un accordo finanziario per la Grecia. Il 5 dicembre 2016 ha confermato tale posizione, sottolineando peraltro la necessità di definire condizioni comuni, che dovrebbero essere concordate tra tutte le istituzioni e la Grecia. Il 5 dicembre 2016 ha inoltre invitato le istituzioni e la Grecia a riprendere quanto prima i negoziati al fine di giungere a un accordo tecnico (nel più breve tempo possibile, sulla base delle suddette condizioni comuni) e ha autorizzato il gruppo di lavoro «Eurogruppo» di valutare tale accordo tecnico. Tra le predette condizioni figura l'adozione di un pacchetto di misure di bilancio preventivamente approvate che, nel medio periodo, contribuiscano ad assicurare un avanzo primario del 3,5 % del PIL.
               
            
                  (7)
               
               
                  L'economia greca ha mostrato una forte capacità di resilienza a fronte dell'estrema incertezza e dell'imposizione di controlli sui capitali, con un calo del PIL limitato allo 0,2 % nel 2015. Nel 2016 si è registrata una stagnazione, poiché la crescita dei consumi privati, in via di ripresa, è stata compensata sia da un calo dei consumi pubblici che delle esportazioni nette. Stando alle previsioni di primavera 2017 della Commissione, l'economia greca dovrebbe crescere del 2,1 % e del 2,5 %, rispettivamente, nel 2017 e nel 2018, sulla scia di un miglioramento del clima di fiducia a sostegno degli investimenti e dei consumi.
               
            
                  (8)
               
               
                  Secondo tali previsioni, il rapporto debito pubblico/PIL dovrebbe attestarsi sul 179,0 % nel 2016, sul 178,8 % nel 2017, sul 174,6 % nel 2018 e sul 165,2 % nel 2019. Dovrebbe pertanto cominciare a diminuire a partire dal 2017. La Grecia ha raggiunto un avanzo primario dello 0,5 % del PIL nel 2015 e del 4,2 % del PIL nel 2016 con risultati migliori rispetto ai corrispondenti obiettivi di – 0,25 % e 0,5 % del PIL stabiliti dal programma. Le autorità greche devono seguire un percorso di bilancio basato su obiettivi di avanzo primario pari all'1,75 % del PIL nel 2017 e al 3,5 % del PIL nel 2018 e a medio termine. Parallelamente all'uscita graduale del paese dall'attuale situazione di recessione, la più grave finora mai registrata, la traiettoria degli obiettivi di bilancio risulta coerente con i tassi di crescita previsti per l'economia greca.
               
            
                  (9)
               
               
                  Alla luce delle previsioni aggiornate dai servizi della Commissione e alla luce dei risultati del secondo riesame effettuato dalla Commissione di concerto con la BCE e, se del caso, con l'FMI, è opportuno aggiornare l'attuale programma per tener conto delle riforme effettuate dalle autorità greche entro la fine del primo trimestre del 2017. Su tale base, le condizioni aggiornate dovrebbero indicare quali politiche sono necessarie per l'efficace attuazione futura del programma, al fine di riportare l'economia greca verso una crescita sostenibile. È pertanto opportuno modificare la decisione di esecuzione (UE) 2016/544 del Consiglio.
               
            
                  (10)
               
               
                  È opportuno che qualsiasi forma di assistenza finanziaria erogata alla Grecia per aiutarla ad attuare le politiche previste dal programma sia conforme ai requisiti giuridici e alle politiche dell'Unione, in particolare al suo quadro di governance economica e alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea («Carta»). Qualora una qualunque misura prevista dal programma di aggiustamento macroeconomico limiti l'esercizio delle libertà e dei diritti riconosciuti dalla Carta, tali limitazioni sono in conformità con l'articolo 52, paragrafo 1, di quest'ultima. È opportuno che qualsiasi intervento a sostegno degli istituti finanziari sia attuato conformemente alle norme dell'Unione in materia di concorrenza. La Commissione dovrebbe vigilare affinché tutte le misure disposte in un protocollo d'intesa nell'ambito dell'assistenza finanziaria del MES richiesta siano totalmente coerenti con la presente decisione,
               
            HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
      Articolo 1
      L'articolo 2 della decisione di esecuzione (UE) 2016/544 del Consiglio è sostituito dal seguente:
      
         «Articolo 2
         1.   La Grecia persegue il risanamento di bilancio tramite misure permanenti di elevata qualità e riducendo al minimo l'impatto di tali misure sulle persone svantaggiate. Le autorità greche si impegnano a garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche e a conseguire a medio termine avanzi primari consistenti e sostenibili che garantiranno una riduzione costante del rapporto debito pubblico/PIL. La Grecia, pertanto, segue un percorso di bilancio basato su obiettivi di avanzo primario pari all'1,75 % del PIL nel 2017 e al 3,5 % del PIL nel 2018 e a medio termine. Le autorità greche si impegnano ad adottare ulteriori misure strutturali in grado di generare uno 0,3 % del PIL entro il 2018, al fine di garantire il conseguimento dell'avanzo primario prospettato. Le misure volte a conseguire tali obiettivi di avanzo primario, concordate nell'ambito del secondo riesame, comprendono: la semplificazione delle prestazioni sociali e l'abolizione delle agevolazioni fiscali, in base alle raccomandazioni formulate dalla Banca mondiale nella sua indagine concernente il sistema di previdenza sociale; la razionalizzazione della spesa sanitaria mediante l'ampliamento dell'ambito di applicazione del quadro di bilancio chiuso e la riduzione dei massimali di recupero (“claw-back”); l'introduzione di una tassa sugli affitti turistici brevi; infine, la razionalizzazione di taluni incentivi e indennità legati al rendimento nel settore pubblico.
         2.   A sostegno del riequilibrio di bilancio mediante politiche più favorevoli alla crescita e che consentano una redistribuzione più equa, garantendo nel contempo il raggiungimento degli obiettivi di bilancio a medio termine, le autorità greche dispongono le seguenti azioni legislative:
         
                     i)
                  
                  
                     adottare una strategia di bilancio a medio termine per il periodo 2018-2021 in linea con gli obiettivi a medio termine convenuti, che devono essere raggiunti senza misure che penalizzino la crescita;
                  
               
                     ii)
                  
                  
                     attuare una riforma delle pensioni che porti a un risparmio netto dell'1 % del PIL per il periodo 2019-2022 e una riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche che deve portare a un risparmio netto dell'1 % del PIL nel 2020, nel 2021 e nel 2022;
                  
               
                     iii)
                  
                  
                     adottare un pacchetto fiscale a sostegno della crescita, corrispondente in termini netti agli introiti derivanti dalla riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche; il pacchetto deve comprendere: i) una riduzione delle aliquote dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e del prelievo di solidarietà, con un impatto di bilancio a medio termine dello 0,8 % del PIL; ii) una riduzione delle aliquote dell'imposta sul reddito delle società, con un impatto di bilancio a medio termine dello 0,1 % del PIL; e iii) una riduzione dell'imposta sul patrimonio immobiliare (ENFIA), con un impatto dello 0,1 % del PIL;
                  
               
                     iv)
                  
                  
                     adottare un pacchetto di spese mirate, che corrisponde in termini netti agli introiti derivanti dalla riforma delle pensioni e comprendente: i) un aumento della spesa per prestazioni sociali mirate (indennità di alloggio, assegni per figli a carico, mense scolastiche, educazione e assistenza alla prima infanzia e istruzione prescolare, riduzione del ticket sanitario modulata in funzione del reddito) pari allo 0,7 % del PIL; ii) investimenti in infrastrutture pubbliche di alta qualità corrispondenti allo 0,15 % del PIL; e iii) politiche attive del mercato del lavoro di impatto pari allo 0,15 % del PIL;
                  
               
                     v)
                  
                  
                     attuare, nel 2019, misure riguardanti l'imposta sul reddito delle persone fisiche nel caso in cui, sulla base di una valutazione prospettica all'atto della revisione del programma finale, fosse necessario provvedervi anticipatamente per poter raggiungere l'obiettivo dell'avanzo primario di bilancio pari al 3,5 % del PIL concordato per il 2019, che deve essere conseguito senza misure che penalizzino la crescita;
                  
               
                     vi)
                  
                  
                     deve attuare il pacchetto di misure espansive a partire dal 2019, subordinatamente a una valutazione e a un accordo nel quadro del riesame del programma finale, basati su un processo trasparente, il cui importo da erogare sia in linea con l'importo con cui le istituzioni prevedono che la Grecia supererà gli obiettivi a medio termine convenuti, al fine di garantire il loro conseguimento.
                  
               3.   Le autorità greche completano il quadro necessario per rendere pienamente operativa l'autorità indipendente delle entrate pubbliche e favorirne l'efficace funzionamento. Adottano ulteriori misure per migliorare il rispetto dell'obbligo tributario, tra cui norme volte a promuovere e ad agevolare l'utilizzo dei sistemi di pagamento elettronici. Le misure miranti ad intensificare la lotta all'evasione fiscale hanno anche lo scopo di migliorare il modello di cooperazione tra le amministrazioni giudiziaria e fiscale.
         4.   Le autorità greche adottano misure volte a rafforzare ulteriormente la procedura di bilancio e la gestione delle finanze pubbliche. Garantiscono che la legislazione nazionale sia pienamente in linea con il trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell'Unione economica e monetaria (“Fiscal compact” o “Patto di bilancio”). Presentano inoltre un piano d'azione a medio termine per far sì che i pagamenti siano effettuati nel rispetto della direttiva 2011/7/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (*1). Rafforzano il quadro normativo riguardante gli appalti pubblici, anche promuovendo la loro centralizzazione.
         5.   Le autorità greche danno piena attuazione alle nuove disposizioni legislative previste dalla riforma generale delle pensioni del 2016. Per razionalizzare la spesa sanitaria pubblica, adottano misure strutturali incentrate sul miglioramento dell'efficienza, tra cui un bilancio “chiuso” (massimale di recupero) a copertura di voci in precedenza non soggette a recupero. Pubblicano un listino aggiornato al fine di ridurre i prezzi dei prodotti farmaceutici, aggiornano e pubblicano periodicamente gli elenchi positivi e negativi e adottano ulteriori misure volte a migliorare la penetrazione dei farmaci generici nel mercato.
         6.   Le autorità greche garantiscono la corretta introduzione e attuazione del nuovo sistema di reddito minimo di solidarietà. Attuano una profonda riforma del sistema di previdenza, basata sulle raccomandazioni pertinenti formulate dalla Banca mondiale nella sua indagine concernente il sistema di previdenza sociale. La riforma mirerà a semplificare tale sistema e a orientarlo maggiormente verso le esigenze delle persone più vulnerabili, reindirizzando eventualmente le risorse verso il finanziamento dell'introduzione del nuovo sistema di reddito minimo di solidarietà a livello nazionale.
         7.   Per salvaguardare la stabilità finanziaria, le autorità greche pubblicano una tabella di marcia per l'allentamento dei controlli sui capitali, evitando ritardi ingiustificati, senza compromettere la stabilità finanziaria. Valutano e rimuovono gli ostacoli al mercato secondario dei crediti deteriorati individuati nella relazione sulla revisione dell'attuazione della legge n. 4354/2015, al fine di semplificare le procedure di autorizzazione per i gestori di tali crediti. Istituiscono un sistema di risoluzione extragiudiziale per i crediti deteriorati e ne garantiscono la corretta attuazione. Il sistema consente sia ai grandi che ai piccoli debitori il cui debito sia al di sopra di una soglia minima di ricorrere al meccanismo di ristrutturazione del debito, e subordina a tale meccanismo di ristrutturazione del debito tutti gli elementi del debito, compresi il debito privato e quello pubblico, escludendo i contributi previdenziali e le ritenute alla fonte. Provvedono altresì ad ammodernare il quadro normativo in materia di insolvenza delle imprese e ne garantiscono l'efficace attuazione, prestando particolare attenzione al ruolo dei curatori fallimentari. Rivedono il codice di procedura civile, in modo da allinearlo alle migliori prassi vigenti nell'Unione.
         8.   Per promuovere la crescita, la competitività e gli investimenti, le autorità greche continuano a elaborare e ad attuare un ampio ventaglio di riforme dei mercati dei prodotti. Tali riforme mirano ad adottare le migliori prassi dell'Unione. Tali riforme comprendono: l'ulteriore attuazione delle raccomandazioni contenute nel pacchetto di strumenti OCSE al fine di rimuovere gli ostacoli alla concorrenza in un'ampia varietà di settori; riforme volte a liberalizzare le procedure di autorizzazione in materia di investimenti e a ridurre gli oneri amministrativi per l'avvio di un'impresa; ulteriori misure riguardanti la liberalizzazione delle professioni regolamentate; riforme volte a modernizzare il quadro normativo in materia di destinazione dei suoli, anche per quanto riguarda la pianificazione territoriale e il catasto; infine, misure volte a migliorare il funzionamento dei settori dei trasporti e dell'approvvigionamento idrico.
         9.   Per quanto riguarda i mercati del lavoro, la Grecia adotta una legislazione atta a chiarire che le riforme in materia di contrattazione collettiva del 2011 saranno prorogate fino al termine del programma. Le autorità greche sostituiscono il quadro amministrativo attuale concernente i licenziamenti collettivi con una procedura di notifica di durata non superiore ai tre mesi che non comporti un'approvazione ex ante e modificano la legislazione riguardante le azioni sindacali. Intraprendono altresì ulteriori iniziative per combattere il lavoro sommerso, rafforzare il sistema di istruzione e formazione professionale e attuare il piano d'azione triennale riguardante l'istruzione.
         10.   Le autorità greche continuano a riformare radicalmente i mercati dell'energia per allinearli alla normativa e alle politiche dell'Unione, renderli più moderni e competitivi, ridurre le inefficienze e i profitti monopolistici, promuovere l'innovazione, favorire un maggior ricorso alle energie rinnovabili e al gas e garantire che i consumatori traggano beneficio da tutti questi cambiamenti. Per quanto concerne il mercato dell'energia elettrica, al fine di allineare la quota di mercato del fornitore storico agli obiettivi concordati, le autorità greche continuano ad organizzare aste di energia elettrica e propongono misure strutturali non soggette a condizioni per cedere una parte della capacità di produzione del fornitore storico, in linea con le decisioni pertinenti della Commissione europea che sono confermate dal Tribunale (*2). Proseguono inoltre l'iter procedurale che porterà alla completa separazione proprietaria del gestore del sistema di trasporto dal fornitore storico,la riforma degli incentivi per le energie rinnovabili e garantiscono l'attuazione tempestiva di altre riforme del mercato. Quanto al mercato del gas, la prosecuzione dell'attuazione delle riforme in corso garantirà, fra l'altro, che tutti i clienti abbiano piena facoltà di cambiare fornitore entro il 2018, come previsto. Le autorità greche adottano ulteriori misure volte a rimuovere i rimanenti ostacoli a una concorrenza effettiva nei mercati del gas all'ingrosso e al dettaglio e a promuovere le interconnessioni, nonché la diversificazione delle fonti di approvvigionamento.
         11.   Le autorità greche continuano ad attuare un programma di privatizzazione ambizioso e politiche di attuazione a sostegno degli investimenti. Si impegnano ad agevolare il processo di privatizzazione e a completare tutte le misure governative necessarie per consentire il corretto svolgimento delle gare d'appalto. In questo contesto, portano a termine tutti gli interventi necessari, concordati su base trimestrale dal Fondo per le privatizzazioni della Repubblica ellenica (Hellenic Republic Asset Development Fund, “HRADF”), dalle istituzioni e dal governo. L'elenco delle misure governative non ancora realizzate è stato approvato dal consiglio di amministrazione dell'HRADF. A seguito dell'istituzione della Società ellenica per le attività e le partecipazioni (Hellenic Corporation of Assets and Participations, HCAP), che deterrà attivi greci di valore, le autorità greche vigilano affinché la gestione e le norme interne di tale società rispettino le norme internazionali e le migliori prassi, incluse le linee guida dell'OCSE sulla gestione delle imprese di proprietà statale. L'obiettivo generale dell'HCAP è gestire gli attivi greci di valore, nonché tutelare, creare e, a termine, massimizzare il loro valore, che provvederà a monetizzare mediante privatizzazioni e con altri mezzi.
         12.   Uno Stato e una pubblica amministrazione moderni continuano a essere una priorità fondamentale del programma. Le autorità greche prestano particolare attenzione all'attuazione delle misure già adottate nell'ambito del programma al fine di aumentare l'efficienza del settore pubblico nell'erogare beni e servizi pubblici essenziali, con particolare attenzione sull'assunzione e sulla depoliticizzazione dei dirigenti, sulle analisi di rendimento e sulla mobilità. Adottano misure atte a migliorare l'efficienza del sistema giudiziario, anche tramite l'autorizzazione di aste telematiche, e a intensificare la lotta alla corruzione. Proseguendo l'attuazione delle riforme che sono state già adottate, rafforzano l'indipendenza istituzionale e operativa di istituzioni fondamentali, quali l'amministrazione fiscale e l'istituto di statistica (ELSTAT).
      
      Articolo 2
      La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.
      
         Fatto a Bruxelles, il 30 giugno 2017
         
            
               Per il Consiglio
            
            
               Il presidente
            
            H. DALLI
         
      
      
         (1)  GU L 140 del 27.5.2013, pag. 1.
      
         (2)  Decisione di esecuzione (UE) 2016/544 del Consiglio, del 15 febbraio 2016, che approva il programma di aggiustamento macroeconomico per la Grecia (2015/1411) (GU L 91 del 7.4.2016, pag. 27).