CELEX: 51986PC0418
Language: it
Date: 1986-07-17
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO IN MATERIA DI POLITICA E GESTIONE DELL' AIUTO ALIMENTARE

21.10.86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                   N . C 265/7
                                                                II
                                                        (Atti preparatori)
                                                 COMMISSIONE
              Proposta di regolamento (CEE) del Consiglio in materia di politica e gestione dell'aiuto
                                                            alimentare
                                                      COM(86) 418 def./2
                                  (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 22 luglio 1986)
                                                         (86/C 265/09)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                 considerando che i poteri d'azione specifici all'uopo ri-
                                                                     chiesti non sono previsti dal trattato,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 235,                              HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
vista la proposta della Commissione,                                                        TITOLO PRIMO
                                                                         Obiettivi e orientamenti generali dell'aiuto alimentare
visto il parere del Parlamento europeo,
                                                                                                Articolo 1
considerando che l'aiuto alimentare persegue finalità                La Comunità svolge, nel quadro della propria politica di
umanitarie e costituisce uno degli elementi essenziali               cooperazione con i paesi in via di sviluppo, azioni di
della politica comunitaria di cooperazione con i paesi in            aiuto alimentare.
via di sviluppo;
                                                                                                Articolo 2
considerando che è opportuno che l'aiuto alimentare di-
                                                                     1.     Le azioni di aiuto alimentare di cui all'articolo 1
venga un autentico strumento della politica comunitaria
                                                                     hanno in particolare lo scopo di:
di cooperazione con i paesi in via di sviluppo, consen-
tendo in particolare alla Comunità di impegnarsi appieno             — migliorare il livello di nutrizione delle popolazioni
in progetti pluriennali di sviluppo;                                      beneficiarie,
                                                                     — intervenire in situazioni d'emergenza,
 considerando che occorre, a tal fine, che la Comunità
possa garantire flussi globali regolari di aiuto e, ove ne-          — contribuire ad un equilibrato sviluppo economico e
 cessario, impegnarsi nei confronti dei paesi in via di svi-              sociale dei paesi beneficiari.
 luppo a fornire quantitativi minimi di prodotti nel qua-
 dro di programmi pluriennali specifici, nonché nei con-             2.     I prodotti forniti e titolo di aiuto alimentare devono
 fronti delle organizzazioni internazionali, fermo re-               corrispondere il più possibile alle abitudini alimentari
 stando che tali impegni pluriennali dovrebbero rappre-              delle popolazioni beneficiarie.
 sentare soltanto una quota appropriata dell'aiuto;
                                                                      3.    L'assegnazione dell'aiuto alimentare si basa anzi-
                                                                      tutto su una valutazione obiettiva dei bisogni reali che
 considerando che, per una gestione dell'aiuto alimentare             giustificano questo aiuto. A tal fine, senza escludere altre
 più efficace e più conforme all'interesse e alle necessità           considerazioni pertinenti, vengono presi in considera-
 dei paesi beneficiari, e per migliorare le procedure di de-          zione i seguenti tre criteri:
 cisione e di attuazione è opportuno sostituire il regola-
 mento (CEE) n. 3331/82 del Consiglio (');                            — bisogni alimentari fondamentali,
                                                                      — reddito prò capite,
 considerando che, per agevolare l'applicazione di alcune
 delle disposizioni previste, è d'uopo instaurare una                 — situazione della bilancia dei pagamenti.
 stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commis-
 sione nell'ambito di un comitato per l'aiuto alimentare;             4.    La concessione dell'aiuto alimentare è, all'occor-
                                                                      renza, subordinata all'attuazione di progetti annuali o
                                                                      pluriennali di sviluppo, dando la precedenza a quelli
                                                                      aventi lo scopo di favorire la produzione alimentare nei
  C) GU n. C 352 del 14. 12. 1982, pag. 1.                            paesi beneficiari. Eventualmente, l'aiuto può concorrere
 ---pagebreak--- N . C 265/8                                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     21.10.86
direttamente alla realizzazione di tali progetti. Nel caso          — ripartisce tra gli Stati membri le azioni nazionali in
in cui i prodotti forniti a titolo di aiuto dalla Comunità               cereali condotte a norma della convenzione di aiuto
siano destinati alla vendita, questa complementarità può                 alimentare;
essere assicurata utilizzando fondi contropartita. Qualora
l'aiuto alimentare integri un programma di sviluppo che             — determina i paesi e gli organismi che possono essere
si attua in vari anni, esso può assumere la forma di una                 oggetto di azioni annuali e pluriennali di aiuto ali-
fornitura pluriennale, associata al programma.                           mentare;
                                                                    — fissa i criteri generali per l'assunzione a carico delle
5.     L'aiuto alimentare ha lo scopo di rispondere a esi-               spese di trasporto dell'aiuto alimentare al di là dello
genze alimentari immediate. Tuttavia, per migliorare la                  stadio fob.
sicurezza alimentare dei paesi in via di sviluppo e per as-
sicurare la copertura del loro fabbisogno, può essere
concessa, caso per caso, una fornitura di aiuti alimentari          2.     A tal fine il Consiglio, su proposta della Commis-
per la costituzione di scorte di riserva a condizione che           sione e previo parere del Parlamento europeo, delibera a
tali aiuti rappresentino soltanto una percentuale residua           maggioranza qualificata nell'esercizio dei poteri di cui al
dello schema comunitario e che si dia la priorità alle esi-         paragrafo 1, primo, terzo e quarto trattino e all'unani-
genze di consumo immediato.                                         mità nell'esercizio dei poteri di cui al paragrafo 1, se-
                                                                    condo trattino.
                           Articolo 3                                                          Articolo 5
I prodotti vengono mobilizzati sul mercato comunitario.              1.    La Commissione, secondo la procedura di cui al-
                                                                    l'articolo 8, primo paragrafo:
Tuttavia, i prodotti forniti a titolo di aiuto possono es-
sere acquistati in un paese in via di sviluppo, se possibile        — stabilisce l'elenco dei prodotti che possono essere
appartenente alla stessa regione geografica del paese be-                mobilitati a titolo d'aiuto;
neficiario, nei seguenti casi:
                                                                    — fissa le modalità per la mobilitazione dei prodotti;
— indisponibilità sul mercato comunitario;
                                                                    — determina il volume degli acquisti di cui al terzo trat-
                                                                         tino dell'articolo 3, tenendo conto della situazione
— urgenza a norma dell'articolo 6, secondo comma, a
                                                                         dei mercati comunitari.
     condizione che tali acquisti consentano un invio a de-
     stinazione più rapido;
                                                                    2.     La Commissione, secondo la procedura di cui al-
                                                                    l'articolo 8, secondo paragrafo:
— o ancora quando si riscontrino le seguenti condi-
     zioni:
                                                                    — fissa la ripartizione, tra i vari beneficiari, dei quanti-
    — quando gli acquisti si inseriscono nell'attuazione                 tativi atti ad essere mobilitati entro il limiti delle di-
         della politica di sviluppo comunitaria, in partico-             sponibilità di bilancio;
         lare per promuovere l'autosufficienza alimentare
         dei PVS;                                                   — modifica, per quanto necessario, le assegnazioni nel
    — i prodotti sono effettivamente disponibili in un                   corso dell'esecuzione dei programmi sulla base della
         paese in via di sviluppo appartenente alla stessa               capacità di assorbimento dell'aiuto da parte dei bene-
         regione geografica;                                             ficiari.
    — gli acquisti non rischiano di avere ripercussioni
         negative sui mercati dei paesi fornitori;                                             Articolo 6
     — gli acquisti restano complessivamente entro limiti
                                                                     In ottemperanza alle decisioni del Consiglio di cui all'ar-
         che non pregiudicano il principio della mobilita-
                                                                     ticolo 4 e delle decisioni adottate ai sensi dell'articolo 5,
         zione sul mercato comunitario.
                                                                     la Commissione decide:
                                                                     a) le azioni d'urgenza a favore di paesi, gruppi di profu-
                          TITOLO II                                      ghi o altri gruppi di popolazioni vulnerabili che de-
  Procedure di esecuzione delle azioni di aiuto alimentare               vono far fronte a gravi difficoltà e imprevisti derivanti
                                                                         da calamità naturali;
                           Articolo 4                               b) le azioni d'urgenza stabilite previa consultazione degli
                                                                         Stati membri mediante telescritto, concedendo loro
 1.    Nel settore dell'aiuto alimentare il Consiglio:                   quarantotto ore per la formulazione di eventuali obie-
                                                                         zioni, a favore di paesi, gruppi di profughi o altri
— ripartisce tra azioni comunitarie e nazionali gli aiuti                gruppi di popolazioni vulnerabili che devono far
     in cereali previsti dalla convenzione di aiuto alimen-              fronte a gravi difficoltà e imprevisti derivanti da cir-
     tare;                                                               costanze eccezionali, comparabili a calamità naturali;
 ---pagebreak--- 21.10.86                                   Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                  N. C 265/9
e) le condizioni di fornitura dell'aiuto, in particolare:           cata, può prendere una decisione diversa nel termine di
                                                                    due mesi.
    — le clausole generali applicabili ai beneficiari,
                                                                    2.    Qualora si faccia'riferimento alla procedura previ-
    — inizio delle procedure di mobilizzazione e di for-            sta dal presente paragrafo, il comitato delibera sulle ri-
        nitura dei prodotti, nonché la conclusione dei              chieste di parere formulate dalla Commissione. Solleci-
        contratti corrispondenti.                                   tando il parere del comitato, la Commissione può fissare
                                                                    un termine entro il quale il parere dovrà essere espresso.
                                                                    Alle deliberazioni del comitato non fa seguito alcuna vo-
Agli effetti delle lettere a) e b) deve intendersi per «ur-         tazione. Tuttavia ciascun membro del comitato può esi-
genza» una situazione eccezionale e imprevista, caratte-            gere che il suo parere venga messo a verbale.
rizzata da carestia o da pericolo imminente di carestia,
che costituisca una grave minaccia per la vita o la salute
delle popolazioni in un paese che non può far fronte al                                       Articolo 9
deficit alimentare con mezzi e risorse propri.
                                                                    Gli Stati membri decidono i rispettivi programmi nazio-
                                                                    nali di aiuto alimentare e li notificano alla Commissione.
Il volume dell'aiuto che si decide di fornire nei singoli           Il coordinamento delle azioni comunitarie e nazionali di
casi è limitato ai quantitativi necessari alle popolazioni          aiuto alimentare, sul piano delle decisioni come su quello
colpite per fronteggiare la situazione durante un lasso di          dell'esecuzione, viene regolarmente esaminato in sede di
tempo non superiore a tre mesi.                                     comitato. Nel corso di questo esame, che si effettua a
                                                                    richiesta del presidente del comitato o di un rappresen-
                                                                    tante di uno Stato membro, si terrà conto anche degli
                          Articolo 7                                interventi noti di altri donatori.
1.    È istituito un comitato per l'aiuto alimentare, in ap-
presso denominato «comitato», presieduto da un rappre-
                                                                                              Articolo 10
sentante della Commissione e composto di rappresentanti
degli Stati membri. I lavori di segreteria del comitato             Il comitato può esaminare qualsiasi altra questione rela-
sono svolti dalla Commissione.                                      tiva all'aiuto alimentare sollevata dal suo presidente, su
                                                                    iniziativa di quest'ultimo o dietro richiesta di un rappre-
2.    Il comitato stabilisce il proprio regolamento in-             sentante di uno Stato membro.
terno.
                                                                                              Articolo 11
                          Articolo 8                                Il Parlamento europeo è informato in merito alla ge-
                                                                    stione dell'aiuto alimentare mediante comunicazione
1.    Nei casi in cui viene fatto riferimento alla proce-
                                                                    delle decisioni previste agli articoli 4, 5 e 6, non appena
dura definita nel presente paragrafo, il presidente pre-            adottate, nonché mediante trasmissione annua delle rela-
senta al comitato un progetto dei provvedimenti da pren-            zioni sull'esecuzione delle diverse azioni per i rispettivi
dere. Il comitato formula il suo parere su detto progetto           esercizi. Le decisioni previste agli articoli 5 e 6 e le rela-
entro un termine che il presidente può stabilire in rela-           zioni di cui al primo comma sono comunicate contempo-
zione all'urgenza del problema in questione. Esso si pro-           raneamente al Consiglio.
nuncia alla maggioranza prevista dall'articolo 148, para-
grafo 2, del trattato relativo all'adozione delle decisioni
che il Consiglio deve prendere su proposta della Com-                                         Articolo 12
missione. Al momento della votazione nell'ambito del co-
mitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri viene         Il regolamento (CEE) n. 3331/82 è abrogato.
applicata la ponderazione di cui all'articolo sopra indi-
cato. Il presidente non partecipa alla votazione.                                             Articolo 13
La Commissione adotta misure di applicazione imme-                  Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno
diata. Tuttavia, se dette misure non sono conformi al pa-           successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
rere espresso dal comitato, la Commissione le comunica               Comunità europee.
immediatamente al Consiglio. In tal caso la Commissione
rinvia di due mesi al massimo, a decorrere dalla data               Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi ele-
della comunicazione, l'applicazione delle misure da essa            menti e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati
decise. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualifi-            membri.