CELEX: 52000PC0791(02)
Language: it
Date: 2000-11-29
Title: Proposal for a Council Regulation introducing specific measures for certain agricultural products for the Azores and Madeira

Avis juridique important

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52000PC0791(02)

Gazzetta ufficiale n. 096 E del 27/03/2001 pag. 0301 - 0315

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante misure specifiche a favore delle Azzorre e di Madera per taluni prodotti agricoli(presentate dalla Commissione)RELAZIONE1. IntroduzioneSu invito del Consiglio europeo di Colonia, la Commissione ha adottato il 14 marzo 2000 una relazione sulle misure destinate a porre in atto l'articolo 299, paragrafo 2, del trattato CE, relativo alle regioni ultraperiferiche [1]. Tale relazione, indirizzata al Consiglio e al Parlamento europeo, è stata trasmessa anche al Comitato delle regioni e al Comitato economico e sociale. In giugno, il Consiglio europeo di Feira ha invitato la Commissione a presentare al Consiglio proposte adeguate.[1]  COM(2000)147 def.Nella relazione la Commissione annunciava che avrebbe presentato, nel 2000, le relazioni sull'attuazione dei capitoli agricoli dei programmi POSEI nelle regioni in questione a partire dal 1992, unitamente alle proposte di modifica dei regolamenti del Consiglio che si sarebbero rivelate opportune. I tre progetti di regolamento allegati riguardano tali misure.2. Il capitolo agricolo dei programmi POSEIIl Consiglio ha adottato programmi di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità (POSEI) [2] dei dipartimenti francesi d'oltremare (nel 1989), delle Azzorre e di Madera (nel 1991).[2]  POSEIDOM: decisione 89/687/CEE (GU L 399 del 30.12.1989, pag. 39).  POSEIMA: decisione 91/315/CEE (GU L 171 del 29.6.1991, pag. 10).  POSEICAN: decisione 91/314/CEE (GU L 171 del 29.6.1991, pag. 5).Le produzioni agricole delle regioni ultraperiferiche beneficiano della piena applicazione della PAC tramite le OCM (organizzazioni comuni dei mercati) e di un capitolo agricolo importante nell'ambito dei regolamenti del Consiglio (CEE) n.  3763/91 (POSEIDOM) [3], n.  1600/92 (POSEIMA) [4] e n.  1601/92 (POSEICAN) [5], che consentono un adeguamento delle politiche comuni al fine di tenere conto delle caratteristiche specifiche di tali regioni.[3]  Regolamento (CEE) n. 3763/91 del Consiglio (GU L 356 del 24.12.1991, pag. 1).[4]  Regolamento (CEE) n. 1600/91 del Consiglio (GU L 173 del 27.6.1992, pag. 1).[5]  Regolamento (CEE) n. 1601/91 del Consiglio (GU L 173 del 27.6.1992, pag. 13).Il capitolo agricolo dei POSEI risponde agli svantaggi strutturali (orografia e climi particolari, grande lontananza, dimensioni ridotte delle aziende agricole) e alle difficoltà specifiche (assenza di economie di scala, dipendenza, costi di produzione molto elevati) delle regioni in questione. È finanziato dal FEAOG-Garanzia (con circa 200 milioni di euro all'anno) e prevede in particolare due tipi di misure: un regime specifico di approvvigionamento e provvedimenti specifici a favore delle produzioni agricole locali. Comprende inoltre deroghe alle misure veterinarie, fitosanitarie e in materia strutturale, nonché un simbolo grafico.3. Il bilancio dei capitoli agricoli dei programmi POSEILe autorità nazionali francesi, portoghesi e spagnole hanno trasmesso alla Commissione relazioni sull'attuazione dei programmi e hanno avanzato alcune richieste di modifica dei regolamenti del Consiglio.Nel quadro dell'esercizio SEM 2000, la Commissione ha incaricato consulenti esterni di elaborare rapporti di valutazione dei capitoli agricoli del POSEIDOM, del POSEIMA e del POSEICAN. Tali lavori hanno preso in esame la realizzazione degli obiettivi previsti dai programmi e i possibili miglioramenti da apportare.Su questa base, la Commissione ha presentato bilanci (per il periodo 1992/98) dell'attuazione delle misure previste dai suddetti regolamenti, tenendo conto dell'esperienza acquisita e delle conseguenze delle azioni svolte.L'effetto delle misure è risultato globalmente positivo.L'esame dei risultati del regime specifico di approvvigionamento permette di constatare un miglioramento delle condizioni di gestione del regime, con una certa stabilizzazione dei bilanci a livello delle esigenze locali. È garantito l'approvvigionamento delle regioni in questione e i prezzi sono ridotti grazie alla concorrenza tra le fonti di approvvigionamento. Il regime ha influenzato positivamente lo sviluppo economico delle regioni.Con i cambiamenti introdotti dalla riforma della PAC, con gli impegni comunitari sottoscritti a seguito degli ultimi accordi GATT (Uruguay Round) e con il progressivo ravvicinamento tra prezzi mondiali e comunitari, gli aiuti unitari per l'approvvigionamento di prodotti comunitari, basati in particolare sui prezzi praticati all'esportazione, sono diminuiti per un certo numero di prodotti, in particolare i cereali. Tale fenomeno ha reso più difficile la compensazione dei costi supplementari dovuti alla lontananza e all'insularità e la conseguente riduzione dei costi di produzione. Entro i limiti imposti dalla normativa vigente, la Commissione ha provveduto a gestire gli effetti indotti da queste modifiche del contesto internazionale.L'analisi dimostra che una delle carenze dell'attuale regime è la mancanza di criteri obiettivi per quantificare i costi supplementari da compensare: in seguito all'applicazione del regime, i costi di approvvigionamento sono stati ridotti in gradi diversi secondo i prodotti e le circostanze economiche.Dall'esame risulta che le misure a favore delle produzioni locali hanno permesso di ovviare a certe difficoltà relative ai costi di produzione. In via complementare al sostegno fornito tramite la PAC, esse hanno migliorato la produzione locale in termini qualitativi o quantitativi. L'efficacia delle misure dipende dalla strutturazione dei singoli settori e dalla loro capacità di sfruttare le possibilità offerte. Gli aiuti sono stati tanto più efficaci in quanto erano adeguati alle realtà locali e coerenti tra loro e con il regime specifico di approvvigionamento, e in quanto la creazione di condizioni di applicazione adatte al contesto ha consentito una sinergia con gli aiuti generali della PAC. Le misure troppo pesanti e complesse (ad esempio, i programmi d'iniziativa per gli ortofrutticoli) non hanno raggiunto il loro scopo.4. Gli orientamenti della revisioneLa Commissione intende consolidare e adeguare la situazione acquisita e migliorare l'attuale regime agricolo a favore delle regioni in questione, pur senza superare gli stanziamenti previsti dalle prospettive finanziarie e mantenendo così una situazione di neutralità dal punto di vista del bilancio.Prevede inoltre di semplificare la gestione dei regimi e migliorarne la trasparenza e il rapporto costo-efficacia. Intende infine potenziare la sorveglianza e il controllo dei dispositivi.La logica su cui si basa il regime specifico di approvvigionamento consiste nell'offrire alle regioni condizioni di approvvigionamento che consentano loro di raggiungere i costi di produzione del resto dell'Unione e di beneficiare in tal modo dei vantaggi del mercato unico di cui esse fanno parte, anche se le loro caratteristiche specifiche conferiscono loro una posizione geograficamente ed economicamente periferica; tale logica resta valida.Le proposte prevedono una revisione degli elenchi dei prodotti contemplati dal regime specifico di approvvigionamento; in particolare, per favorire il mantenimento delle produzioni deficitarie dell'allevamento tradizionale, si prevede di introdurre in alcuni casi fattori di produzione aggiuntivi per l'alimentazione animale (erba medica, panelli).Per snellire la gestione del regime, si propone di attribuire la responsabilità della revisione di tale elenco alla Commissione e di semplificare la gestione dei bilanci di approvvigionamento.Si propone inoltre di adeguare i mezzi messi a disposizione per raggiungere gli obiettivi del regime specifico di approvvigionamento, che consistono nell'attenuare i costi supplementari di approvvigionamento delle regioni e nel ridurre i prezzi stimolando la concorrenza tra le fonti d'approvvigionamento. Si tratta di aggiungere il principio secondo cui il sostegno deve prendere in considerazione i costi di trasporto verso tali regioni ultraperiferiche a partire dal resto dell'Unione: ciò costituirebbe un fattore di stabilità e trasparenza che contribuirebbe a far beneficiare le regioni dei vantaggi del mercato unico.Per quanto riguarda le misure relative alle produzioni agricole, le modifiche da apportare risultano dall'analisi del fabbisogno locale di ciascuna regione. La Commissione si è impegnata a definire meglio un asse di sviluppo integrato mediante un esame condotto in partenariato.Le misure a favore delle produzioni agricole che si sono rivelate, in base all'esperienza, inadeguate alla realtà regionali (ad esempio, quelle nel settore dell'allevamento bovino e nel settore lattiero-caseario delle regioni deficitarie delle Canarie e di Madera) vengono modificate in modo da divenire più incentivanti ed efficaci. In particolare, cambiano le condizioni di ammissibilità specifiche di ciascuna misura.Sono previste modifiche delle misure attualmente in vigore, come l'adeguamento dei livelli di alcuni aiuti o dei quantitativi ammissibili al sostegno (ad esempio, il livello della produzione di latte nei dipartimenti francesi d'oltremare che può beneficiare dell'aiuto alla produzione).A fini di uniformità e per conformare, nel settore delle carni bovine, i regimi POSEIMA e POSEICAN al regime in vigore per i dipartimenti francesi d'oltremare, è opportuno modificare gli allegati del regolamento (CEE) n.  1254/1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine.Sono introdotte nuove misure per tenere conto, nel rispetto degli obiettivi dei programmi POSEI, delle caratteristiche specifiche e delle esigenze locali delle Canarie, delle Azzorre e di Madera, in particolare nel settore degli ortofrutticoli. In tale settore, si traggono le conclusioni delle esperienze riuscite per quanto riguarda gli aiuti alla commercializzazione locale.Sono applicati metodi trasversali per settore o programmi globali (interprofessionali) al fine di permettere una migliore strutturazione delle filiere.Per trovare una soluzione al problema del superamento delle quote nelle Azzorre, sarà presentata prossimamente una proposta della Commissione per un piano di riscatto delle quote.5. ConclusioniLe modifiche previste mirano a tenere maggiormente conto delle caratteristiche specifiche delle regioni in questione, come stabilisce l'articolo 299, paragrafo 2, del trattato. Esse riguardano i tre regolamenti adottati dal Consiglio e sono proposte in base al suddetto articolo.Esse non sono tali da perturbare il funzionamento del mercato unico o l'applicazione delle politiche comuni.L'incidenza finanziaria di tali modifiche è coperta principalmente dai risparmi derivanti dall'attuazione della riforma della PAC prevista nell'Agenda 2000 e in particolare dalle possibili conseguenze sul regime di approvvigionamento (cereali, carni bovine, prodotti lattiero-caseari).Le proposte di regolamenti recanti misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare, delle Canarie, delle Azzorre e di Madera per taluni prodotti agricoli costituiscono riformulazioni dei regimi attualmente in vigore. Come in passato, tutte le deroghe devono essere riunite in uno stesso regolamento per ciascuna regione. Esse comprendono quindi anche un titolo IV relativo alle misure derogatorie in materia strutturale.Tale titolo contiene una disposizione il cui testo è identico a quello presentato al Consiglio in una proposta di regolamento che modifica gli attuali regolamenti (CEE) n.  3763/91, n.  1600/92 e n.  1601/92. Le misure derogatorie devono essere adottate con una certa urgenza, dati i tempi necessari per attuare efficacemente la programmazione in materia strutturale. È quindi indispensabile proporre al Consiglio di adottare le suddette misure derogatorie in un regolamento preliminare recante modifica del regime in vigore e di inserire in seguito tali modifiche nella riformulazione dei regolamenti recanti misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare, delle Canarie, delle Azzorre e di Madera per taluni prodotti agricoli.2000/0314 (CNS)Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante misure specifiche a favore delle Azzorre e di Madera per taluni prodotti agricoliIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 36, 37 e 299, paragrafo 2,vista la proposta della Commissione [6],[6]  GU C [...] del [...], pag. [...].visto il parere del Parlamento europeo [7],[7]  GU C [...] del [...], pag. [...].considerando quanto segue:(1) Il Consiglio, con decisione 91/315/CEE del 26 giugno 1991, ha adottato un programma di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità di Madera e delle Azzorre (POSEIMA) [8], che s'inquadra nella politica comunitaria a favore delle regioni ultraperiferiche. Il programma è volto a favorire lo sviluppo economico e sociale delle regioni interessate e a permettere loro di beneficiare dei vantaggi del mercato unico di cui fanno parte integrante, benché fattori obiettivi le pongano in una situazione geograficamente ed economicamente marginale. Esso applica la PAC nelle suddette regioni prevedendo l'adozione di misure specifiche, volte in particolare a migliorare le condizioni di produzione e di commercializzazione dei prodotti agricoli di tali regioni e ad ovviare agli affetti della loro situazione geografica eccezionale e dei vincoli cui sono soggette, quali successivamente riconosciuti dall'articolo 229, paragrafo 2, del trattato.[8]  GU L 171 del 29.6.1991, pag. 10.(2) La situazione geografica eccezionale di Madera e delle Azzorre, rispetto alle fonti di approvvigionamento di prodotti essenziali al consumo umano, alla trasformazione e in quanto fattori di produzione agricoli, impone a queste regioni costi aggiuntivi di trasporto. Una serie di fattori oggettivi connessi all'insularità impone inoltre agli operatori e ai produttori degli arcipelaghi in questione vincoli supplementari che ostacolano pesantemente le loro attività. Tali svantaggi possono essere mitigati riducendo il prezzo dei suddetti prodotti essenziali. Risulta dunque opportuno, per garantire l'approvvigionamento degli arcipelaghi e per ovviare ai costi supplementari dovuti alla lontananza e all'insularità, instaurare un regime specifico di approvvigionamento.(3) A tal fine, in deroga all'articolo 23 del trattato, occorre esentare le importazioni di prodotti in causa provenienti da paesi terzi dai dazi d'importazione applicabili.(4) Per realizzare efficacemente l'obiettivo di ridurre i prezzi nelle regioni in questione e di ovviare ai costi supplementari dovuti alla lontananza e all'insularità, salvaguardando al contempo la competitività dei prodotti comunitari ed evitando una distorsione dei flussi di scambio tradizionali, è opportuno concedere aiuti per la fornitura di prodotti comunitari in questi arcipelaghi. Tali aiuti tengono conto dei costi supplementari di trasporto verso Madera e le Azzorre e dei prezzi praticati all'esportazione verso i paesi terzi nonché, nel caso di fattori di produzione agricoli o di prodotti destinati alla trasformazione, dei costi supplementari dovuti all'insularità.(5) Poiché i quantitativi soggetti al regime specifico di approvvigionamento sono limitati al fabbisogno di approvvigionamento di tali regioni, il sistema non nuoce al corretto funzionamento del mercato interno. I vantaggi economici del regime specifico di approvvigionamento non devono inoltre produrre distorsioni di traffico per i prodotti interessati. Occorre pertanto vietare la rispedizione o la riesportazione di questi prodotti a partire da Madera e dalle Azzorre, salvo autorizzazione della Commissione. In caso di trasformazione, tale divieto non dovrebbe applicarsi alle importazioni e alle spedizioni tradizionali.(6) I vantaggi economici del regime specifico di approvvigionamento devono ripercuotersi a livello dei costi di produzione e determinare una riduzione dei prezzi fino allo stadio dell'utilizzatore finale, nonché a livello dei prezzi al consumo; essi devono essere pertanto concessi solo a condizione che abbiano un impatto effettivo e che siano attuati gli opportuni controlli.(7) Il regime di aiuto all'ettaro per gli ortofrutticoli, le radici e i tuberi mangerecci, i fiori e le piante vive si è rivelato inadeguato, soprattutto a causa della pesantezza e della complessità delle procedure, nonché della struttura degli aiuti proposti. È opportuno trarre conclusioni dalle esperienze positive della riforma del POSEIDOM in questo settore e prevedere un aiuto alla commercializzazione e alla trasformazione dei prodotti destinati all'approvvigionamento del mercato di Madera e delle Azzorre; tale aiuto deve permettere di rendere più competitiva la produzione locale di fronte alla concorrenza esterna sui mercati in espansione, di rispondere meglio alle aspettative dei consumatori e dei nuovi circuiti di distribuzione, di migliorare la produttività delle aziende e la qualità dei prodotti. Occorre inoltre continuare a commercializzare tali prodotti, freschi o trasformati, e valorizzarli nel resto della Comunità. La realizzazione di uno studio economico permetterà di migliorare la strutturazione di questo settore in entrambe le regioni.(8) È fondamentale, dal punto di vista economico e ambientale, mantenere i vigneti a Madera, che costituiscono la coltura più diffusa in tale regione; per contribuire al sostegno della produzione interna, è concesso un aiuto forfettario all'ettaro per la viticoltura orientata alla produzione di vini di qualità prodotti in regioni determinate; tale aiuto si applica anche alle Azzorre.(9) Nelle due regioni, inoltre, non si applicano l'obbligo di distillazione obbligatoria, la distillazione volontaria e i premi di abbandono.(10) Occorre incoraggiare i produttori agricoli delle Azzorre e di Madera a fornire prodotti di qualità e favorirne la commercializzazione; a tal fine può essere utile l'uso del simbolo grafico istituito dalla Commissione.(11) È opportuno sostenere le attività di allevamento tradizionali a Madera per sopperire in parte al fabbisogno locale. A tal fine occorre derogare a talune disposizioni delle organizzazioni comuni dei mercati in materia di limitazione della produzione per tener conto dello stato di sviluppo e delle particolari condizioni di produzione locali, del tutto diverse da quelle del resto della Comunità. Tale obiettivo può essere perseguito, in modo complementare, tramite il finanziamento di programmi di miglioramento genetico che prevedano l'acquisto di animali riproduttori di razza pura, tramite l'acquisto di razze commerciali maggiormente adattate ai contesti locali e la concessione di premi integrativi per le vacche nutrici e la macellazione; in attesa che si sviluppi l'allevamento locale, occorre inoltre prevedere un approvvigionamento in animali maschi destinati all'ingrasso, a titolo temporaneo e limitatamente a un massimale annuo, in modo da non compromettere il suddetto obiettivo. Il fabbisogno di consumo locale è calcolato mediante un bilancio periodico. Una dotazione forfettaria annua deve permettere alle filiere di definire e mettere in atto strategie adeguate ai contesti locali di sviluppo economico, di organizzazione territoriale della produzione e di professionalizzazione degli operatori, per consentire una mobilitazione efficace del sostegno comunitario.(12) A Madera viene corrisposto alle latterie un aiuto al consumo umano di prodotti freschi a base di latte di vacca, che non è risultato sufficiente a mantenere l'equilibrio tra l'approvvigionamento interno e quello esterno, soprattutto a causa delle gravi difficoltà strutturali di cui soffre tale settore e della sua scarsa capacità di reagire positivamente ai nuovi contesti economici; si prevede quindi, nell'ambito di un bilancio, di orientare tale misura verso un aiuto alla raccolta della produzione locale associato a un'autorizzazione a produrre latte UHT ricostituito a partire da latte in polvere di origine comunitaria, al fine di coprire meglio il consumo locale.(13) A Madera il settore della patata è vitale, tanto dal punto di vista economico quanto per la sua dimensione sociale e ambientale; i costi di produzione sono molto elevati, a causa delle piccole dimensioni delle aziende e del costo dei fattori di produzione; per contribuire a sostenere la produzione interna in modo da soddisfare le abitudini di consumo dell'arcipelago, si applica un aiuto specifico per la coltivazione delle patate alimentari.(14) Gli aiuti previsti per il comparto canna-zucchero-rum a Madera sono concessi per sostenere la produzione locale di canna da zucchero necessaria alla fabbricazione dei prodotti trasformati che ne derivano, entro i limiti delle necessità corrispondenti ai metodi tradizionali di tale regione.(15) È opportuno proseguire la fabbricazione dei vini liquorosi secondo i metodi tradizionali nell'arcipelago, favorendo l'acquisto di mosti concentrati e di alcole vinico provenienti dal resto della Comunità e accordando un aiuto per l'invecchiamento di tali vini; per accompagnare le iniziative a favore della qualità e dell'autenticità di tali prodotti, occorre sostenerne la commercializzazione.(16) Occorre sostenere la coltura del vimine a Madera tramite un aiuto destinato a mantenere questa importante attività agricola complementare, dalla cui esistenza dipendono attività artigianali necessarie alle imprese familiari delle zone più svantaggiate dell'arcipelago.(17) La produzione lattiero-casearia e l'allevamento bovino costituiscono il cardine dell'economia agricola dell'arcipelago delle Azzorre; il sostegno a tale settore deve tener conto della fondamentale importanza che queste attività rivestono sul piano economico e sociale, in particolare per i piccoli produttori. Per garantire il mantenimento delle attività economiche tradizionali nel settore in questione, si prevede di continuare a concedere integrazioni dell'aiuto per le vacche nutrici e un aiuto per le vacche lattiere, entro un limite massimo correlato alla quota disponibile localmente. Occorre istituire un aiuto integrativo alla macellazione, nonché un aiuto allo smercio dei bovini maschi in eccedenza che non trovano sbocchi normali nell'arcipelago e devono essere spediti verso il resto della Comunità con notevoli costi supplementari di trasporto, data la situazione geografica eccezionale della regione. Una dotazione forfettaria annua deve permettere alle filiere di definire e mettere in atto strategie adeguate ai contesti locali di sviluppo economico, di organizzazione territoriale della produzione e di professionalizzazione degli operatori, per consentire una mobilitazione efficace del sostegno comunitario.(18) Per quanto riguarda le colture vegetali nelle Azzorre, occorre considerare che la superficie coltivabile ridotta, le piccole dimensioni e la frammentazione delle aziende e lo scarso livello di intensificazione generano alti costi di produzione; il mantenimento di tali colture (barbabietola, cicoria, patata, tabacco, ananasso, vino, tè, ecc.) costituisce un'alternativa vitale alla produzione predominante dell'allevamento locale. Per garantire la continuazione e lo sviluppo di tale colture, è stato istituito un sostegno alle industrie locali di trasformazione, che dev'essere mantenuto.(19) La situazione fitosanitaria delle produzioni agricole di Madera incontra particolari difficoltà dovute alle condizioni climatiche e all'insufficienza dei mezzi di lotta finora impiegati. Occorre pertanto introdurre programmi di lotta contro gli organismi nocivi e precisare la partecipazione finanziaria della Comunità alla realizzazione dei suddetti programmi.(20) Le strutture di talune aziende agricole o imprese di trasformazione e di commercializzazione situate nelle regioni in questione presentano gravi carenze e sono soggette a particolari difficoltà. Occorre pertanto poter derogare, per taluni tipi di investimenti, alle disposizioni che limitano o impediscono la concessione di determinati aiuti a carattere strutturale previsti dal regolamento (CE) n.  1257/1999 del Consiglio.(21) Quanto al sostegno al settore forestale, l'articolo 29, paragrafo 3, del regolamento (CE) n.  1257/1999 ne limita la concessione alle foreste e alle superfici boschive che siano proprietà di privati o di loro associazioni ovvero di comuni o di loro associazioni. La maggioranza delle foreste e delle superfici boschive situate sul territorio delle regioni in questione appartiene ad autorità pubbliche diverse dai comuni. Occorre pertanto rendere più flessibili le condizioni previste all'articolo 29.(22) Può essere accordata una deroga alla politica costante della Commissione di non autorizzare aiuti di Stato al funzionamento nel settore della produzione, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all'allegato I del trattato, al fine di ovviare alle difficoltà specifiche della produzione agricola nelle Azzorre e a Madera, connesse alla lontananza, all'insularità, alla superficie ridotta, al rilievo, al clima e alla dipendenza economica da pochi prodotti,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:Articolo 1Il presente regolamento istituisce misure specifiche per taluni prodotti agricoli intese ad ovviare alla lontananza e all'insularità delle Azzorre e di Madera.TITOLO I Regime specifico di approvvigionamentoArticolo 2È istituito un regime specifico di approvvigionamento per i prodotti agricoli elencati negli allegati I e II, essenziali al consumo umano, alla trasformazione e in quanto fattori di produzione agricoli nelle regioni delle Azzorre e di Madera.Un bilancio previsionale quantifica il fabbisogno annuo di approvvigionamento dei prodotti elencati negli allegati I e II. La valutazione delle necessità delle industrie di trasformazione o di condizionamento dei prodotti destinati ai mercati locali, tradizionalmente esportati o spediti verso il resto della Comunità, può essere oggetto di un bilancio previsionale distinto.Articolo 31. Non si applica alcun dazio doganale all'importazione diretta nelle Azzorre e a Madera dei prodotti compresi nel regime specifico di approvvigionamento, originari di paesi terzi, limitatamente ai quantitativi stabiliti nel bilancio di approvvigionamento.Ai fini dell'applicazione del presente titolo, i prodotti che sono stati oggetto di perfezionamento attivo o deposito doganale nel resto del territorio doganale della Comunità si considerano importati direttamente.2. Per soddisfare, sul piano qualitativo e quantitativo nonché sotto il profilo dei prezzi, le necessità accertate conformemente all'articolo 2, provvedendo nel contempo a preservare la parte degli approvvigionamenti proveniente dalla Comunità, è concesso un aiuto per l'approvvigionamento delle Azzorre e di Madera in prodotti comunitari detenuti nei pubblici ammassi, in applicazione di misure d'intervento, o disponibili sul mercato comunitario.L'importo dell'aiuto è fissato tenendo conto dei costi supplementari di trasporto verso i mercati delle Azzorre e di Madera e dei prezzi praticati all'esportazione verso i paesi terzi, nonché, nel caso di prodotti destinati alla trasformazione o di fattori di produzione agricoli, dei costi supplementari dovuti all'insularità.3. Il regime di cui al presente articolo si applica tenendo conto, in particolare:-delle necessità specifiche delle Azzorre e di Madera e, nel caso di prodotti destinati alla trasformazione o di fattori di produzione agricoli, dei rispettivi requisiti qualitativi,-dei flussi di scambio tradizionalmente esistenti con il resto della Comunità-e delle implicazioni economiche degli aiuti previsti.4. Il beneficio del regime di approvvigionamento di cui al presente titolo è subordinato alla ripercussione effettiva, fino allo stadio dell'utilizzatore finale, del vantaggio economico risultante dall'esenzione dal dazio d'importazione, ovvero dall'aiuto comunitario, in caso di approvvigionamento a partire dal resto della Comunità.5. I prodotti che beneficiano del regime specifico di approvvigionamento istituito dal presente titolo non possono essere riesportati verso i paesi terzi né rispediti verso il resto della Comunità, senza autorizzazione della Commissione. Essa determina le condizioni di tale autorizzazione, che comprendono in particolare il rimborso degli aiuti percepiti nell'ambito del regime specifico di approvvigionamento per i prodotti di cui all'articolo 3, paragrafo 2, o il pagamento dei dazi d'importazione per i prodotti di cui all'articolo 3, paragrafo 1.In caso di trasformazione dei suddetti prodotti nelle Azzorre o a Madera, il divieto di cui sopra non è applicabile alle esportazioni tradizionali, né alle spedizioni tradizionali verso il resto della Comunità, dei prodotti ottenuti da tale trasformazione. Nel caso delle esportazioni tradizionali non è concessa alcuna restituzione.6. Le modalità di applicazione del presente titolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2. Esse comprendono in particolare quanto segue:-la determinazione degli aiuti per l'approvvigionamento a partire dalla Comunità,-le disposizioni atte ad assicurare che i vantaggi concessi si ripercuotano effettivamente fino all'utilizzatore finale,-ove necessario, la creazione di un sistema di titoli d'importazione o di consegna.La Commissione, secondo la procedura prevista al primo comma, determina i bilanci di approvvigionamento. Secondo la stessa procedura, essa può rivedere i suddetti bilanci, nonché l'elenco dei prodotti di cui agli allegati I e II, in funzione dell'evolversi delle necessità delle Azzorre e di Madera.Per l'approvvigionamento delle Azzorre in zucchero greggio, il fabbisogno viene valutato prendendo in considerazione l'andamento della produzione locale di barbabietole da zucchero. I quantitativi che fruiscono del regime di approvvigionamento vengono calcolati in modo che il volume totale annuo di zucchero raffinato nelle Azzorre non sia superiore a 10 000 tonnellate.L'articolo 9 del regolamento (CE) n.  2038/1999 del Consiglio, del 13 settembre 1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero [9], non è applicabile alle Azzorre.[9]  GU L 252 del 25.9.1999, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  1527/2000 della Commissione (GU L 175 del 14.7.2000, pag. 59).TITOLO II Misure a favore delle produzioni localiCapitolo I Misure comuni a entrambe le regioniSezione 1 AllevamentoArticolo 41. Nel settore dell'allevamento sono concessi aiuti per la fornitura alle Azzorre e a Madera di animali di razze pure o di razze commerciali e dei prodotti originari della Comunità.2. Le condizioni per poter beneficiare degli aiuti sono fissate tenendo conto, in particolare, delle necessità di approvvigionamento delle Azzorre e di Madera per l'avvio del settore e il miglioramento genetico del patrimonio zootecnico, nonché in funzione delle razze più adeguate alle condizioni locali. Gli aiuti sono erogati per la consegna di merci che soddisfano i requisiti della normativa comunitaria.3. Gli aiuti sono fissati tenendo conto dei seguenti elementi:-le condizioni ed in particolare i costi di approvvigionamento delle Azzorre e di Madera, determinati dalla loro posizione geografica,-i prezzi delle merci sul mercato comunitario e sul mercato mondiale,-l'eventuale franchigia dai dazi all'importazione in provenienza dai paesi terzi,-le implicazioni economiche degli aiuti previsti.4. I paragrafi 4 e 5 dell'articolo 3 sono applicabili alle merci che beneficiano degli aiuti concessi al titolo del paragrafo 1.5. L'elenco dei prodotti e gli importi degli aiuti di cui al paragrafo 1, nonché le modalità di applicazione del presente articolo, sono adottati secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Sezione 2 Ortofrutticoli, piante e fioriArticolo 51. È concesso un aiuto per gli ortofrutticoli, i fiori e le piante vive di cui ai capitoli 6,7 e 8 della nomenclatura combinata, nonché per il tè di cui al codice NC 0902, il miele di cui al codice NC 0409 00 e i pimenti di cui al codice NC 0904, raccolti o prodotti sul posto e destinati all'approvvigionamento dei mercati delle rispettive regioni di produzione. Tale aiuto non è concesso per le banane di Madera.L'aiuto è accordato per i prodotti conformi alle norme comuni stabilite dalla regolamentazione comunitaria o, in mancanza di tali norme, a specifiche tecniche previste dai contratti di fornitura.La concessione dell'aiuto è subordinata alla conclusione di contratti di fornitura stipulati per la durata di una o più campagne tra produttori od organizzazioni di cui agli articoli 11, 13 e 14 del regolamento (CE) n.  2200/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli [10], da un lato, e industrie agroalimentari od operatori del settore della distribuzione e della ristorazione o collettività, dall'altro.[10]  GU L 297 del 21.11.1996, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  1257/1999 (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80).L'aiuto è versato ai produttori o alle organizzazioni di produttori di cui sopra entro il limite delle quantità annue stabilite per categoria di prodotti.L'importo dell'aiuto è fissato, su base forfettaria, per ognuna delle categorie di prodotti da determinare, in funzione del valore medio dei prodotti in questione. Esso è differenziato a seconda che il beneficiario sia un produttore o una delle organizzazioni di produttori di cui agli articoli 11, 13 e 14 del regolamento (CE) n.  2200/96.2. Il presente articolo non si applica alla produzione degli ananassi nelle Azzorre.3. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2. Secondo la stessa procedura si determinano le categorie di prodotti e gli importi dell'aiuto di cui al paragrafo 1.Articolo 61. È concesso un aiuto per la stipulazione di contratti di campagna aventi per oggetto la commercializzazione dei prodotti freschi o trasformati compresi fra i prodotti di cui all'articolo 5, paragrafo 1.Detto aiuto viene erogato nei limiti di un volume di scambi di 3 000 tonnellate annue per prodotto, per ciascuna delle due regioni.I suddetti contratti sono stipulati tra singoli produttori ovvero associazioni o unioni di produttori ai sensi del regolamento (CE) n.  2200/96 del Consiglio, stabiliti negli arcipelaghi in questione, da un lato, e persone fisiche o giuridiche stabilite nel resto della Comunità, dall'altro.2. L'importo dell'aiuto è pari al 10% del valore della produzione commercializzata, franco zona di destinazione.3. L'aiuto è concesso al venditore che ha stipulato un contratto con un operatore stabilito nel resto della Comunità in forza dei contratti di cui al paragrafo 1.4. Se le azioni di cui al paragrafo 1 sono realizzate da consorzi costituiti, allo scopo di commercializzare i prodotti delle regioni in questione, da produttori delle regioni stesse o dalle relative associazioni o unioni e da persone fisiche o giuridiche stabilite nel resto della Comunità, e se i partecipanti s'impegnano a mettere in comune l'esperienza e le cognizioni tecniche necessarie per la realizzazione dell'obiettivo dell'impresa durante un periodo minimo di tre anni, l'importo dell'aiuto di cui al paragrafo 2 è portato al 13% del valore della produzione commercializzata annualmente in comune.5. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Articolo 71. La Comunità partecipa, per un massimo di 100 000 EUR, al finanziamento di uno studio economico di analisi e prospezione relativo al settore degli ortofrutticoli freschi e trasformati, soprattutto tropicali, delle due regioni.Tale studio traccia un bilancio economico e tecnico del settore per ciascuna regione. Esso analizza in particolare i dati relativi all'approvvigionamento ed i costi di trasformazione e prospetta le condizioni e le possibilità di sviluppo e di smercio su scala regionale e internazionale, in funzione dei fattori di concorrenza sul mercato mondiale.2. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Sezione 3 VinoArticolo 8Il titolo II, capitolo II, del regolamento (CE) n.  1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo [11], e il capitolo III del regolamento (CE) n.  1227/2000 della Commissione, del 31 maggio 2000, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n.  1493/1999 del Consiglio relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in particolare in ordine al potenziale produttivo [12], non si applicano alle Azzorre e a Madera.[11]  GU L 179 del 14.7.1999, pag. 1.[12]  GU L 143 del 16.6.2000, pag. 1.Articolo 91. È concesso un aiuto forfettario all'ettaro per il mantenimento della viticoltura orientata alla produzione di vini v.q.p.r.d. nelle zone di produzione tradizionali.L'aiuto è accordato per le superfici:a) coltivate a varietà di vite incluse nella classificazione, compilata dagli Stati membri, delle varietà idonee alla produzione di ciascuno dei vini v.q.p.r.d. sul loro territorio, di cui all'articolo 19 del regolamento (CE) n.  1493/1999 eb) aventi una resa per ettaro inferiore a un massimale, espresso in quantità di uve, di mosto di uve o di vino, fissato dallo Stato membro interessato secondo le condizioni di cui al punto I dell'allegato VI del regolamento (CE) n.  1493/1999.2. L'importo annuo dell'aiuto è pari a 476,76 EUR per ettaro. L'aiuto è erogato alle associazioni o alle organizzazioni di produttori. Tuttavia, per un periodo transitorio esso è concesso anche ai singoli produttori. Durante tale periodo, tutti gli aiuti sono versati tramite l'Istituto del vino di Madera e la Commissione vitivinicola delle Azzorre, secondo condizioni da stabilire tramite la procedura prevista al paragrafo 3.3. Le eventuali modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Sezione 4 Simbolo graficoArticolo 101. Le condizioni di utilizzazione del simbolo grafico, istituito allo scopo di favorire la conoscenza ed il consumo dei prodotti agricoli di qualità, come tali o trasformati, tipici delle Azzorre e di Madera in quanto regioni ultraperiferiche, sono proposte dalle organizzazioni professionali. Le autorità portoghesi sottopongono queste proposte, accompagnate da un parere, all'approvazione della Commissione.L'impiego del simbolo viene controllato dai pubblici poteri o da un organismo riconosciuto dalle competenti autorità portoghesi.2. Le eventuali modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Capitolo II Misure a favore delle produzioni di MaderaSezione 1 Allevamento e prodotti lattiero-caseariArticolo 111. Finché la mandria locale di giovani bovini maschi non raggiunga un livello sufficiente al mantenimento della produzione di carne tradizionale ed entro il limite previsto all'articolo 12:a) i dazi doganali di cui all'articolo 30 del regolamento (CE) n.  1254/1999 non vengono applicati all'importazione, a fini d'ingrasso sul posto, di bovini originari dei paesi terzi e destinati al consumo nell'arcipelago;b) è concesso un aiuto per la fornitura degli animali di cui alla lettera a) originari del resto della Comunità, limitatamente a 1 000 capi, destinati in via prioritaria ai produttori che detengono almeno un 50% di animali da ingrasso di origine locale.I paragrafi 4 e 5 dell'articolo 3 sono applicabili alle merci che beneficiano delle misure di cui al primo comma.2. I quantitativi di animali che beneficiano delle misure di cui al paragrafo 1 vengono determinati, nell'ambito di un bilancio previsionale periodico, in modo da tener conto dello sviluppo della produzione locale. Tali quantitativi, l'importo dell'aiuto di cui al paragrafo 1, lettera b), nonché le modalità di applicazione del presente articolo, comprendenti in particolare la durata minima del periodo d'ingrasso, sono fissati secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Articolo 121. Gli aiuti di cui ai paragrafi 2 e 3 sono concessi per il sostegno delle attività tradizionali e il miglioramento qualitativo della produzione di carni bovine, limitatamente al fabbisogno di consumo dell'arcipelago, valutato nel quadro di un bilancio periodico. Tale bilancio è stabilito prendendo in considerazione anche gli animali riproduttori forniti in applicazione dell'articolo 4 e gli animali che fruiscono del regime di approvvigionamento di cui all'articolo 11.2. È versata ai produttori un'integrazione del premio alla macellazione per animale macellato, in applicazione dell'articolo 11 del regolamento (CE) n.  1254/1999. L'importo di tale integrazione è pari a 25 EUR per capo di bestiame.3. Ai produttori di carni bovine è versata un'integrazione del premio per il mantenimento delle vacche nutrici, previsto all'articolo 6 del regolamento (CE) n.  1254/1999. L'importo di tale integrazione è pari a 50 EUR per vacca nutrice detenuta dal produttore il giorno di presentazione della domanda.4. Le disposizioni relative:a) al massimale regionale stabilito all'articolo 4 del regolamento (CE) n.  1254/1999, per quanto riguarda il premio speciale di base,b) al massimale individuale di animali detenuti nell'azienda, stabilito all'articolo 6 del regolamento di cui sopra, per il premio di base a favore delle vacche nutrici,c) al massimale nazionale stabilito all'articolo 11 del regolamento di cui sopra, per quanto riguarda il premio di base alla macellazione,  non si applicano a Madera per quanto riguarda il premio speciale di base, il premio a favore delle vacche nutrici, il premio alla macellazione e i premi integrativi previsti ai paragrafi 2 e 3.5. I premi di base e i premi integrativi di cui ai paragrafi 2 e 3 sono concessi ogni anno entro i limiti rispettivamente di 2 000 bovini maschi, 1 000 vacche nutrici e 2 500 animali macellati.6. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2. Esse comprendono la definizione dei bilanci di cui al paragrafo 1 e le eventuali revisioni degli stessi in base all'evolversi del fabbisogno; inoltre,a) per quanto riguarda il premio speciale per i bovini maschi, prevedono:-il "congelamento", all'interno del massimale regionale di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n.  1254/1999, del numero di animali per i quali è stato concesso il premio speciale a Madera per l'anno 2000,-la concessione dei premi di base entro il limite di novanta animali per fascia d'età, per anno civile e per azienda;b) per quanto riguarda il premio per le vacche nutrici, tali modalità:-prevedono le disposizioni per garantire, nei necessari limiti, i diritti dei produttori a cui è stato concesso un premio in applicazione dell'articolo 6 del regolamento (CE) n.  1254/1999,-possono prevedere la creazione di una riserva specifica per Madera e condizioni particolari di assegnazione o di riassegnazione dei diritti, tenuto conto degli obiettivi perseguiti nel settore dell'allevamento; il volume di tale riserva è fissato in funzione del massimale di cui al paragrafo 5 e del numero di premi concessi per l'anno 2000;c) per quanto riguarda il premio speciale alla macellazione, prevedono:-il "congelamento", all'interno del massimale di cui all'articolo 38, paragrafo 1, del regolamento (CE) n.  2342/1999, del numero di animali per i quali è stato concesso il premio speciale alla macellazione per l'anno 2000.Le modalità di applicazione possono comportare condizioni supplementari per la concessione dei premi integrativi.La Commissione può, secondo la stessa procedura, rivedere i massimali di cui al paragrafo 5.Articolo 13Nel periodo 2001-2005 è concessa una dotazione finanziaria forfettaria alle associazioni o alle organizzazioni di produttori, per realizzare a Madera un programma globale di sostegno alle attività di produzione e commercializzazione dei prodotti locali nel settore dell'allevamento. Il programma può includere misure quali la realizzazione di azioni incentivanti per il miglioramento della qualità e dell'igiene, la commercializzazione, la strutturazione dei settori, la razionalizzazione delle strutture di produzione e di commercializzazione (con possibilità di acquisti in comune), nonché l'attuazione di assistenza tecnica.Il programma è elaborato ed eseguito in stretta concertazione con le autorità competenti designate dallo Stato membro e con le associazioni od organizzazioni di produttori più rappresentative dei settori economici interessati. Esso non può comportare la concessione di aiuti complementari ai premi individuali versati direttamente ai produttori nel settore dell'allevamento, in applicazione del presente regolamento.Le autorità portoghesi presentano ogni anno una relazione sull'esecuzione del programma.Le modalità di applicazione del presente articolo, le azioni e l'importo degli aiuti sono stabiliti e possono essere modificati secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Articolo 141. L'aiuto di cui ai paragrafo 2 è concessi per il sostegno delle attività tradizionali e il miglioramento qualitativo della produzione di latte di vacca, limitatamente al fabbisogno di consumo di Madera, valutato nel quadro di un bilancio periodico. Tale bilancio è stabilito prendendo in considerazione i prodotti lattiero-caseari che beneficiano del regime di approvvigionamento di cui all'articolo 2.2. È concesso un aiuto al consumo umano di prodotti freschi a base di latte di vacca fabbricati sul posto, limitatamente al fabbisogno di consumo dell'arcipelago, valutato periodicamente.L'importo dell'aiuto è di 12 EUR per 100 kg di latte intero consegnato alle latterie, onde garantire uno smercio regolare dei suddetti prodotti sul mercato locale. L'aiuto viene versato alle latterie.3. In deroga alle disposizioni degli articoli 2 e 3 del regolamento (CE) n.  2597/97 relative al latte alimentare e limitatamente al fabbisogno di consumo locale, è autorizzata a Madera la produzione di latte UHT ricostituito a partire da latte in polvere di origine comunitaria. Tale prodotto è destinato esclusivamente al consumo locale.4. La Commissione modifica l'aiuto di cui al paragrafo 2 e adotta le modalità di applicazione del presente articolo secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2. Tali modalità determinano, in particolare, la quantità di latte fresco fabbricato sul posto che dev'essere contenuta nel latte UHT ricostituito di cui al paragrafo 3 e comprendono le disposizioni necessarie a garantire la raccolta e lo smercio della produzione di latte fabbricato sul posto.Sezione 2 PatataArticolo 151. È concesso un aiuto all'ettaro per la coltura delle patate alimentari di cui ai codici NC 0701 90 51, 0701 90 59 e 0701 90 90.L'importo annuo dell'aiuto è pari a 596 EUR per ettaro.L'aiuto è concesso per la coltivazione e la raccolta delle patate su una superficie non superiore a 2 000 ettari all'anno.2. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Sezione 3 Comparto canna-zucchero-rumArticolo 161. È concesso un aiuto forfettario annuale all'ettaro per i coltivatori di canna da zucchero.2. L'importo annuo dell'aiuto è pari a 500 EUR per ettaro di superficie coltivata e sottoposta a raccolta. L'aiuto è versato per una superficie massima di 100 ettari.Articolo 171. È concesso un aiuto per la trasformazione diretta della canna prodotta a Madera in sciroppo di zucchero («mel de cana») o in rum agricolo, secondo la definizione data all'articolo 1, paragrafo 4, lettera a), del regolamento (CEE) n.  1576/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989, che stabilisce le regole generali relative alla definizione, alla designazione ed alla presentazione delle bevande spiritose [13].[13]  GU L 160 del 12.6.1989, pag. 1.L'aiuto è versato, a seconda dei casi, al fabbricante di sciroppo di zucchero o al distillatore, a condizione che sia stato pagato al produttore di canna un prezzo minimo da determinare.2. L'aiuto è accordato per la produzione di una quantità annua di 250 tonnellate per lo sciroppo di zucchero e di 2 500 ettolitri di alcole a 71,8° per il rum agricolo.Articolo 18Gli importi degli aiuti di cui agli articoli 16 e 17, il prezzo minimo da pagare al produttore e le modalità di applicazione dei suddetti articoli sono fissati secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Sezione 4 VinoArticolo 191. Gli aiuti previsti al presente articolo sono concessi per sostenere la fabbricazione dei vini liquorosi di Madera, nei limiti delle necessità corrispondenti ai metodi tradizionali di tale regione.2. È concesso un aiuto per l'acquisto, nel resto della Comunità, di mosti concentrati rettificati da utilizzare nel processo di vinificazione al fine di dolcificare i vini liquorosi di cui sopra.3. È concesso un aiuto per l'acquisto di alcole vinico.Le condizioni di tale smercio specifico vengono stabilite in modo da non perturbare i mercati dell'alcole e delle bevande spiritose nella Comunità.4. L'importo degli aiuti viene fissato prendendo in considerazione gli elementi seguenti:a) le condizioni ed in particolare i costi di approvvigionamento di Madera, determinati dalla sua posizione geografica;b) i prezzi dei prodotti sul mercato comunitario e sul mercato mondiale;c) le implicazioni economiche dell'aiuto.Non sono concesse restituzioni per l'esportazione di mosti e alcole vinico a partire da Madera.5. È concesso un aiuto per l'invecchiamento dei vini liquorosi di Madera, limitatamente a un quantitativo massimo annuo di 20 000 ettolitri. L'aiuto è accordato per vini liquorosi il cui invecchiamento non sia inferiore a cinque anni; per ogni partita, esso viene versato per la durata di tre campagne.L'importo dell'aiuto è di 0,040 EUR per ettolitro al giorno.6. È concesso a titolo temporaneo un aiuto annuale per la spedizione e la commercializzazione del vino di Madera sui mercati comunitari.L'importo di tale aiuto è pari a 0,2 EUR per bottiglia, limitatamente a 2,5 milioni di bottiglie per anno.7. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Sezione 5 ViminiArticolo 201. È concesso ogni anno un aiuto forfettario all'ettaro per i coltivatori di vimini.2. L'importo dell'aiuto è pari a 250 EUR per ettaro di superficie seminata e sottoposta a raccolta, entro il limite di 200 ettari.3 Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Capitolo III Misure a favore delle produzioni delle AzzorreSezione 1 Allevamento e prodotti lattiero-caseariArticolo 211. Gli aiuti previsti al presente articolo sono concessi per il sostegno delle principali attività economiche tradizionali delle Azzorre nel settore delle carni bovine e nel settore lattiero-caseario.2. È versata ai produttori un'integrazione del premio alla macellazione per animale macellato, in applicazione dell'articolo 11 del regolamento (CE) n.  1254/1999. L'importo di tale integrazione è pari a 25 EUR per capo di bestiame.3. Ai produttori di carni bovine è versata un'integrazione del premio per il mantenimento delle vacche nutrici, previsto all'articolo 6 del regolamento (CE) n.  1254/1999. L'importo di tale integrazione è pari a 50 EUR per vacca nutrice detenuta dal produttore il giorno di presentazione della domanda.4. Le disposizioni relative:a) al massimale regionale stabilito all'articolo 4 del regolamento (CE) n.  1254/1999, per quanto riguarda il premio speciale di base,b) al massimale nazionale stabilito all'articolo 11 del regolamento di cui sopra, per quanto riguarda il premio di base alla macellazione,  non si applicano alle Azzorre per quanto riguarda il premio speciale di base, il premio alla macellazione e il premio integrativo previsto al paragrafo 2.5. I premi di base, e i premi integrativi di cui ai paragrafi 2 e 3 sono concessi ogni anno entro i limiti rispettivamente di 40 000 bovini maschi e di 33 000 animali macellati.6. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2. Esse comprendono la definizione dei bilanci di cui al paragrafo 1 e le eventuali revisioni degli stessi in base all'evolversi del fabbisogno; inoltre,a) per quanto riguarda il premio speciale per i bovini maschi, prevedono:-il "congelamento", all'interno del massimale regionale di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n.  1254/1999, del numero di animali per i quali è stato concesso il premio speciale nelle Azzorre per l'anno 2000;b) per quanto riguarda il premio speciale alla macellazione, prevedono:-il "congelamento", all'interno del massimale di cui all'articolo 38, paragrafo 5, del regolamento (CE) n.  2342/1999, del numero di animali per i quali è stato concesso il premio speciale alla macellazione per l'anno 2000.Le modalità di applicazione possono comportare condizioni supplementari per la concessione dei premi integrativi.La Commissione può, secondo la stessa procedura, rivedere i massimali di cui al paragrafo 5.7. È concesso un premio specifico per il mantenimento della mandria lattiera, limitatamente a un massimo di 78 000 capi.Il premio è versato all'allevatore; il suo importo è pari a 80 EUR per vacca detenuta dall'allevatore il giorno di presentazione della domanda.8. È concesso un aiuto per l'ammasso privato dei seguenti formaggi di fabbricazione tradizionale:-São Jorge di almeno tre mesi d'età-Ilha di almeno 45 giorni d'età.L'importo dell'aiuto viene fissato secondo la procedura prevista al paragrafo 8.9. È istituito un aiuto per lo smercio, in un'altra regione della Comunità, di giovani bovini maschi nati nelle Azzorre.L'aiuto, il cui importo è pari a 40 EUR per capo spedito, è concesso limitatamente a 20 000 animali ai produttori che hanno allevato tali animali per almeno tre mesi prima della spedizione.10. Le eventuali modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Articolo 22Nel periodo 2001-2005 è concessa una dotazione finanziaria forfettaria alle associazioni o alle organizzazioni di produttori, per realizzare nelle Azzorre un programma globale di sostegno alle attività di produzione e commercializzazione dei prodotti locali nel settore dell'allevamento. Il programma può includere misure quali la realizzazione di azioni incentivanti per il miglioramento della qualità e dell'igiene, la commercializzazione di prodotti di qualità, la strutturazione dei settori, la razionalizzazione delle strutture di produzione e di commercializzazione (con possibilità di acquisti in comune), nonché l'attuazione di assistenza tecnica.Il programma è elaborato ed eseguito in stretta concertazione con le autorità competenti designate dallo Stato membro e con le associazioni od organizzazioni di produttori più rappresentative dei settori economici interessati. Esso non può comportare la concessione di aiuti complementari ai premi individuali versati direttamente ai produttori, in applicazione del presente regolamento, nel settore dell'allevamento.Le autorità portoghesi presentano ogni anno una relazione sull'esecuzione del programma.Le eventuali modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Sezione 2 AnanassiArticolo 23È concesso un aiuto per la produzione di ananassi di cui al codice NC 0804 30 00, limitatamente a un quantitativo massimo di 2 000 tonnellate all'anno.L'importo dell'aiuto è pari a 1,20 EUR per kg.Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Sezione 3 ZuccheroArticolo 241. È concesso un aiuto forfettario all'ettaro per lo sviluppo della produzione di barbabietole da zucchero, limitatamente a una superficie corrispondente a una produzione annua di 10 000 tonnellate di zucchero bianco.L'importo dell'aiuto è pari a 600 EUR per ettaro di superficie seminata e sottoposta a raccolta.2. È concesso un aiuto specifico per la trasformazione in zucchero bianco delle barbabietole raccolte nelle Azzorre, limitatamente a una produzione globale annua di 10 000 tonnellate di zucchero raffinato.L'importo dell'aiuto è di 27 EUR per 100 kg di zucchero raffinato. Esso può essere modificato secondo la procedura prevista al paragrafo 3.3. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Sezione 4 TabaccoArticolo 251. È concesso un premio integrativo del premio previsto al titolo I del regolamento (CEE) n.  2075/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore del tabacco greggio [14], per la raccolta di tabacco in foglia della varietà Burley P., limitatamente a 250 tonnellate.[14]  GU L 215 del 30.7.1992, pag. 70. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  1336/2000 (GU L 154 del 27.6.2000, pag. 2).L'importo del premio integrativo è pari a 0,20 EUR per kg di tabacco in foglia.Salvo deroghe specifiche stabilite secondo la procedura prevista al paragrafo 2 del presente articolo, valgono per il premio integrativo le modalità di applicazione del regime di premi istituito dal regolamento (CE) n.  2848/98.2. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Sezione 4 Patate da semina, cicoria e tèArticolo 261. È concesso un aiuto per la produzione di patate da semina di cui al codice NC ex 0701 10 00, limitatamente a una superficie di 200 ettari.L'importo dell'aiuto è pari a 500 EUR per ettaro.2. È concesso un aiuto per la produzione di cicoria di cui al codice NC 1212 99 10, limitatamente a una superficie di 400 ettari.L'importo dell'aiuto è pari a 500 EUR per ettaro.3. Alle stesse condizioni definite all'articolo 6, è concesso un aiuto per la stipulazione di contratti di campagna aventi per oggetto la commercializzazione delle patate di cui al paragrafo 1.4. È concesso un aiuto all'ettaro per la coltura del tè.L'importo annuo dell'aiuto è pari a 500 EUR per ettaro di superficie sottoposta a raccolta.L'aiuto è versato per una superficie massima di 200 ettari.5. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.TITOLO III Misure fitosanitarieArticolo 271. Le autorità competenti presentano alla Commissione programmi di lotta contro gli organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali. Detti programmi precisano in particolare gli obiettivi perseguiti, le azioni da realizzare, la loro durata ed il loro costo. I programmi presentati a norma del presente articolo non riguardano la protezione delle banane.2. La Comunità contribuisce al finanziamento di tali programmi sulla base di un'analisi tecnica della situazione regionale.3. La partecipazione finanziaria della Comunità e l'importo dell'aiuto sono stabiliti secondo la procedura di cui all'articolo 29, paragrafo 2. Secondo la stessa procedura vengono definite le misure che possono beneficiare del finanziamento comunitario.4. Questa partecipazione può raggiungere il 75% delle spese sovvenzionabili. Il pagamento è effettuato in base alla documentazione fornita dalle autorità competenti. Se necessario, la Commissione può organizzare indagini e farle condurre per proprio conto dagli esperti di cui all'articolo 21 della direttiva 2000/29/CE del Consiglio deel'8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità [15].[15]  GU L 169 del 10.7.2000, p. 1.TITOLO IV Misure derogatorie in materia strutturaleArticolo 281. In deroga all'articolo 7 del regolamento (CE) n.  1257/1999, il valore totale dell'aiuto, espresso in percentuale del volume d'investimenti ammissibile, è fissato a un massimo del 75% per gli investimenti volti in particolare ad incentivare la diversificazione, la ristrutturazione o l'orientamento verso l'agricoltura sostenibile nelle aziende di dimensioni economiche molto ridotte, da definire nel quadro del complemento di programmazione di cui all'articolo 18, paragrafo 3, del regolamento (CE) n.  1260/1999 del Consiglio [16].[16]  GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1.2. In deroga all'articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n.  1257/1999, il valore totale dell'aiuto, espresso in percentuale del volume d'investimenti ammissibile, è fissato a un massimo del 65% per gli investimenti in piccole e medie imprese di trasformazione e di commercializzazione di prodotti agricoli provenienti principalmente dalla produzione locale e che rientrano in settori da definire nel quadro del complemento di programmazione di cui all'articolo 18, paragrafo 3, del regolamento (CE) n.  1260/1999.3. La limitazione di cui all'articolo 29, paragrafo 3, del regolamento (CE) n.  1257/1999 non si applica alle foreste e alle superfici boschive situate sul territorio delle Azzorre e di Madera.4. Le misure previste dal presente articolo sono descritte nel quadro dei programmi operativi relativi a tali regioni, di cui all'articolo 18 del regolamento (CE) n.  1260/1999.TITOLO V Disposizioni generali e finaliArticolo 291. La Commissione è assistita dal comitato di gestione dei cereali, istituito dall'articolo 22 del regolamento (CEE) n.  1766/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali [17], o dai comitati di gestione istituiti dai regolamenti recanti organizzazioni comuni dei mercati per i prodotti interessati.[17]  GU L 181 dell'1.1.1992, pag. 21. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  1666/2000 (GU L 193 del 29.7.2000, pag. 1).Per i prodotti agricoli che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (CEE) n.  827/68, nonché per i prodotti che non sono oggetto di un'organizzazione comune dei mercati, la Commissione è assistita dal comitato di gestione per il luppolo istituito dall'articolo 20 del regolamento (CEE) n.  1696/71 del Consiglio, del 26 luglio 1971, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del luppolo [18].[18]  GU L 175 del 4.8.1971, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  191/2000 (GU L 23 del 28.1.2000, pag. 4).Per quanto concerne il simbolo grafico e negli altri casi previsti dal presente regolamento, la Commissione è assistita dal comitato di gestione per gli ortofrutticoli freschi istituito dal regolamento (CE) n.  2200/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli [19].[19]  GU L 297 del 20.11.1996, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.  1257/1999 (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80).Per l'attuazione del titolo III la Commissione è assistita dal comitato fitosanitario permanente di cui alla decisione 76/894/CEE del Consiglio, del 23 novembre 1976, che istituisce un comitato fitosanitario permanente [20].[20]  GU L 340 del 9.12.1976, pag. 25.Per l'attuazione del titolo IV la Commissione è assistita dal comitato per le strutture agrarie e lo sviluppo rurale istituito dall'articolo 50 del regolamento (CE) n.  1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali [21].[21]  GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1.2. Qualora si faccia riferimento al presente paragrafo, la procedura di gestione prevista all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [22], si applica nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 3, della decisione medesima.[22]  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.Tuttavia, per quanto riguarda il titolo III si applica la procedura prevista all'articolo 18 della direttiva 2000/29/CE.3. Il periodo previsto all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese.Articolo 30Per i prodotti agricoli di cui all'allegato I del trattato che istituisce la Comunità europea, ai quali si applicano gli articoli da 87 a 89 del trattato stesso, la Commissione può autorizzare, nel settore della produzione, della trasformazione e della commercializzazione, una serie di aiuti al funzionamento volti ad ovviare alle difficoltà specifiche della produzione agricola nelle Azzorre e a Madera, connesse alla lontananza e all'insularità.Articolo 31Le misure previste dal presente regolamento, eccettuato l'articolo 28, costituiscono interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE) n.  1258/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune [23].[23]  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 103.Articolo 32Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire il rispetto del presente regolamento, in particolare in materia di controlli e sanzioni amministrative, e ne informano la Commissione.Le modalità d'applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura prevista all'articolo 29, paragrafo 2.Articolo 331. Il Portogallo presenta alla Commissione una relazione annuale relativa all'attuazione delle misure previste dal presente regolamento.2. Al termine del quinto anno di applicazione del regime, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione generale che illustri l'impatto delle azioni realizzate in esecuzione del presente regolamento.Articolo 34Il regolamento (CEE) n. 1600/92 è abrogato. I riferimenti al regolamento (CEE) n.  1600/92 s'intendono come riferimenti al presente regolamento e devono essere letti secondo la tabella di corrispondenza che figura all'allegato III.Articolo 35Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, ilPer il ConsiglioIl PresidenteALLEGATO IELENCO DEI PRODOTTI CHE BENEFICIANO DEL REGIME SPECIFICO  DI APPROVVIGIONAMENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 3  PER LA REGIONE DELLE AZZORRE&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IIELENCO DEI PRODOTTI CHE BENEFICIANO DEL REGIME SPECIFICO  DI APPROVVIGIONAMENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 3  PER LA REGIONE DI MADERA&gt;SPAZIO PER TABELLA&gt;ALLEGATO IIITabella di corrispondenzaRegolamento (CEE) n. 1600/92  //  Presente regolamentoArticolo 1  //  Articolo 1Articolo 2  //  Articolo 2Articolo 3, par. 1  //  Articolo 3, par. 1, primo comma//  Articolo 3, par. 1, secondo commaArticolo 3, par. 2  //  Articolo 3, par. 2Articolo 3, par. 3  //  Articolo 3, par. 3Articolo 3, par. 4  //  Articolo 3, par. 6Articolo 4  //  Articolo 4Articolo 5  //  Articolo 11Articolo 6  //  SoppressoArticolo 7  //  Articolo 3, par. 4Articolo 8, par. 1  //  Articolo 3, par. 5, primo comma//  Articolo 3, par. 5, secondo commaArticolo 8, par. 2  //  Articolo 3, par. 5, terzo commaArticolo 9  //  Articolo 3, par. 5, terzo commaArticolo 10  //  Articolo 3, par. 6Articolo 11  //  Articolo 5Articolo 12  //  Articolo 6Articolo 13   //  Articolo 7Articolo 14, par. 1  //  Articolo 12, par. 1Articolo 14, par. 2  //  SoppressoArticolo 14, par. 3   //  Articolo 12, par. 2//  Articolo 12, par. 3//  Articolo 12, par. 4//  Articolo 12, par. 5, primo commaArticolo 14, par. 4  //  Articolo 12, par. 6//  Articolo 13Articolo 15, par. 1, primo comma  //  Articolo 14, par. 1, primo commaArticolo 15, par. 1, secondo e terzo comma  //  Articolo 14, par. 2//  Articolo 14, par. 3Articolo 15, par. 2  //  Articolo 14, par. 4Articolo 16   //  Articolo 15Articolo 17  //  Articolo 16Articolo 18  //  Articolo 17Articolo 19  //  Articolo 18//  Articolo 19Articolo 20  //  Articolo 8Articolo 21  //  Articolo 19//  Articolo 19, par. 6//  Articolo 20Articolo 22  //  Articolo 9Articolo 23  //  SoppressoArticolo 24, par. 1  //  Articolo 21, par. 1Articolo 24, par. 2  //  Soppresso//  Articolo 21, par. 2Articolo 24, par. 3  //  Articolo 21, par. 3//  Articolo 21, par. 5Articolo 24, par. 4  //  Articolo 21, par. 7Articolo 24, par. 5  //  Articolo 21, par. 8//  Articolo 21, par. 9Articolo 24, par. 6  //  Articolo 21, par. 10//  Articolo 22Articolo 25  //  Articolo 24Articolo 26  //  Articolo 25Articolo 27  //  Articolo 26//  Articolo 26, par. 4Articolo 28   //  Articolo 8Articolo 29  //  Articolo 9Articolo 30  //  Articolo 23Articolo 31  //  Articolo 10Articolo 32  //  Articolo 28Articolo 33  //  Articolo 27//  Articolo 29//  Articolo 30Articolo 34  //  Articolo 31//  Articolo 32Articolo 35  //  Articolo 33//  Articolo 34Articolo 36  //  Articolo 35Allegato I  //  Allegato IAllegato II  //  Allegato II//  Allegato III