CELEX: C2006/326/86
Language: it
Date: 2006-12-30 00:00:00
Title: Causa C-454/06: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesvergabeamt (Austria) il 13 novembre 2006 — Pressetext Nachrichtenagentur GmbH/Stato federale (Repubblica d'Austria), APA-OTS Originaltext-Service GmbH, APA AUSTRIA PRESSE AGENTUR

30.12.2006   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 326/41
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Bundesvergabeamt (Austria) il 13 novembre 2006 — Pressetext Nachrichtenagentur GmbH/Stato federale (Repubblica d'Austria), APA-OTS Originaltext-Service GmbH, APA AUSTRIA PRESSE AGENTUR
   (Causa C-454/06)
   (2006/C 326/86)
   Lingua processuale: il tedesco
   Giudice del rinvio
   Bundesvergabeamts
   Parti nella causa principale
   
      Ricorrente: Pressetext Nachrichtenagentur GmbH
   
      Resistente: Stato federale (Repubblica d'Austria), APA-OTS Originaltext-Service GmbH, APA AUSTRIA PRESSE AGENTUR
   Questioni pregiudiziali
   
               1)
            
            
               Se la nozione di «aggiudicare» di cui all'art. 3, n. 1, della direttiva 92/50/CEE e la nozione di «aggiudicati» di cui agli artt. 8 e 9 della direttiva 92/50/CEE (1) debbano essere interpretate nel senso che comprendono anche fattispecie in cui un'amministrazione aggiudicatrice si propone di ricevere in futuro prestazioni da parte di un prestatore di servizi attraverso una società di capitali, se tali prestazioni siano state in precedenza fornite da un altro prestatore di servizi il quale è, da un lato, socio unico del futuro prestatore di servizi e, dall'altro, controlla nel contempo il futuro prestatore di servizi impartendo istruzioni. Se in un caso del genere sia rilevante sotto il profilo giuridico che al riguardo non sia garantito per l'amministrazione aggiudicatrice che le quote societarie nel futuro prestatore di servizi non siano cedute in tutto o in parte a terzi nel corso del complessivo corso di validità del contratto originario e non sia neppure garantito che la composizione sociale dell'originario prestatore di servizi, organizzato come cooperativa, non cambi nel corso del complessivo corso di validità del contratto.
            
         
               2)
            
            
               Se la nozione di «aggiudicare» di cui all'art. 3, n. 1, della direttiva 92/50/CEE, e la nozione di «aggiudicati» di cui agli artt. 8 e 9 della direttiva 92/50/CEE debbano essere interpretati nel senso che si riferiscono anche a fattispecie in cui un'amministrazione aggiudicatrice, durante il periodo di validità di un contratto concluso a tempo indeterminato con i prestatori di servizi per una prestazione di servizi comune concordi con tali prestatori modifiche del corrispettivo per determinate prestazioni contrattuali e riformuli una clausola di garanzia monetaria, qualora tali modifiche conducano a corrispettivi modificati e si verifichino in occasione della conversione in euro.
            
         
               3)
            
            
               Se la nozione di «aggiudicare» di cui all'art. 3, n. 1, della direttiva 92/50/CEE e la nozione di «aggiudicati» di cui agli artt. 8 e 9 della direttiva 92/50/CEE debbano essere interpretate nel senso che esse si riferiscono anche a fattispecie in cui un'amministrazione aggiudicatrice, durante il periodo di validità di un contratto concluso a tempo indeterminato con i prestatori di servizi per una prestazione di servizi comune concordi nuovamente per tre anni con tali prestatori attraverso una modifica contrattuale, da un lato, una rinuncia alla disdetta non più valida al momento del nuovo accordo, mentre, d'altro lato, in tale modifica contrattuale viene fissato in aggiunta uno sconto maggiore rispetto a prima per determinati corrispettivi dipendenti dalla quantità per un determinato ambito di prestazioni.
            
         
               4)
            
            
               
                  Nel caso in cui esista un'aggiudicazione ai sensi di una delle prime tre questioni:
               
               Se l'art. 11, n. 3, lett. b), della direttiva 92/50/CEE o altre disposizioni del diritto comunitario come in particolare il principio di trasparenza debbano interpretarsi nel senso che consentono ad un'amministrazione aggiudicatrice di aggiudicare prestazioni in un unico contratto d'appalto in un procedimento di trattativa senza previa pubblicazione di un bando di gara, qualora siano comprese parti delle prestazioni di servizi di diritti esclusivi, come menzionato all'art. 11, n. 3, lett. b), della direttiva 92/50/CEE. Se in alternativa il principio di trasparenza o altre disposizioni del diritto comunitario, nell'aggiudicazione di prestazioni di servizi prevalentemente non prioritarie impongano che in un caso del genere si proceda ciononostante alla pubblicazione di un bando di gara prima dell'aggiudicazione di un appalto per rendere possibile agli operatori interessati di controllare se effettivamente vengono aggiudicate prestazioni soggette ad un diritto esclusivo. Se in alternativa le disposizioni del diritto comunitario sull'aggiudicazione di appalti pubblici impongano che in un caso del genere le prestazioni, a seconda dell'esistenza o della non esistenza di un diritto esclusivo, possano essere aggiudicate solo in procedimenti di aggiudicazione separati per rendere possibile almeno in parte una gara di aggiudicazione.
            
         
               5)
            
            
               
                  Per il caso di risoluzione della quarta questione nel senso che un'amministrazione aggiudicatrice può aggiudicare le prestazioni non rientranti nei diritti esclusivi unitamente alle prestazioni rientranti nei diritti esclusivi in un unico procedimento di aggiudicazione:
               Se un imprenditore, in caso di mancanza di un proprio potere di disporre di dati soggetti al diritto esclusivo di un'impresa in posizione dominante sul mercato, possa giustificare la propria capacità al riguardo, in base alle norme sulle aggiudicazioni, di fornire l'intera prestazione ad un'amministrazione aggiudicatrice con il fatto che tale imprenditore fa riferimento all'art. 82 CE e ad un obbligo, derivante da tale norma, da parte dell'impresa detentrice del potere di disporre dei dati, impresa in posizione dominante sul mercato in uno Stato membro delle Comunità europee, di trasmettere i dati a condizioni adeguate.
            
         
               6)
            
            
               
                  Nel caso di soluzione delle questioni sub 1, 2 e 3 nel senso che attraverso il parziale trasferimento contrattuale nell'anno 2000 e/o attraverso una delle modifiche contrattuali illustrate, o entrambe, si sono verificate nuove aggiudicazioni, ed inoltre nel caso in cui la quarta questione debba essere risolta nel senso che un'amministrazione aggiudicatrice nell'aggiudicazione di prestazioni non rientranti in diritti esclusivi attraverso un'aggiudicazione separata o invece nell'aggiudicazione del contratto per le prestazioni complessive (nella fattispecie comunicati stampa, servizio base e diritti di utilizzazione della banca dati APA Dok) avrebbe dovuto procedere prima alla pubblicazione di un bando di gara ai fini della trasparenza e della controllabilità della progettata aggiudicazione di un appalto:
               se le nozioni di lesione di cui all'art. 1, n. 3, della direttiva 89/665/CEE e rispettivamente l'espressione «lese» di cui all'art. 2, n. 1, lett. c), della direttiva 89/665/CEE (2) debbano essere interpretate nel senso che un imprenditore in un caso come quello di specie ha già subito una lesione ai sensi di tali disposizioni della direttiva 89/665/CEE ovvero è stato leso, se gli sia stata tolta la possibilità di partecipare ad un procedimento di aggiudicazione in quanto l'amministrazione aggiudicatrice non ha proceduto, prima dell'aggiudicazione, alla pubblicazione di alcun bando di gara sulla base del quale l'imprenditore avrebbe potuto candidarsi all'appalto da aggiudicare o presentare un'offerta ovvero, attraverso le competenti autorità di controllo delle aggiudicazioni, sottoporre ad un controllo l'affermazione dell'esistenza di pretesi diritti esclusivi.
            
         
               7)
            
            
               Se il principio di diritto comunitario dell'equivalenza, il precetto di diritto comunitario della tutela giuridica effettiva ovvero il principio di effettività alla luce delle altre disposizioni del diritto comunitario debbano essere interpretati nel senso che con essi viene attribuito ad un imprenditore un diritto soggettivo e incondizionato contro uno Stato membro a che esso possa far valere presso le autorità nazionali competenti i suoi rimedi giuridici per ottenere un risarcimento danni dopo un'aggiudicazione a seguito di una violazione delle disposizioni di diritto comunitario in materia di aggiudicazioni per almeno sei mesi a partire dalla possibile presa di conoscenza dell'aggiudicazione di appalto contraria alle norme in materia di aggiudicazione e a tal fine debbano essere a sua disposizione, in aggiunta, i periodi di tempo in cui non era possibile far valere una corrispondente pretesa per mancanza di fondamenti giuridici nazionali, se per domande di risarcimento danni fondate su violazioni nazionali nell'ordinamento nazionale di norma sono previsti termini di prescrizione di tre anni dalla presa di conoscenza dell'autore della lesione e della lesione e in mancanza di tutela giurisdizionale in un determinato settore giuridico non decorrono neppure i termini di prescrizione.
            
         
      (1)  GU L 209, pag. 1.
   
      (2)  GU L 395, pag. 33.