CELEX: 32012H0724(20)
Language: it
Date: 2012-07-10 00:00:00
Title: Raccomandazione del Consiglio, del 10 luglio 2012 , sul programma nazionale di riforma 2012 del Portogallo e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità del Portogallo 2012-2016

24.7.2012   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 219/69
            
         RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO
   del 10 luglio 2012
   sul programma nazionale di riforma 2012 del Portogallo e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità del Portogallo 2012-2016
   2012/C 219/20
   IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
   visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo 148, paragrafo 4,
   visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l’articolo 5, paragrafo 2,
   vista la raccomandazione della Commissione europea,
   viste le conclusioni del Consiglio europeo,
   visto il parere del Comitato per l’occupazione,
   sentito il comitato economico e finanziario,
   considerando quanto segue:
   
               (1)
            
            
               Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha approvato la proposta della Commissione di lanciare Europa 2020, una nuova strategia per l’occupazione e la crescita basata su un maggiore coordinamento delle politiche economiche e incentrata sui settori chiave in cui occorre intervenire per rafforzare il potenziale di crescita sostenibile e di competitività dell’Europa.
            
         
               (2)
            
            
               Il Consiglio ha adottato, il 13 luglio 2010, una raccomandazione sugli orientamenti di massima per le politiche economiche degli Stati membri e dell’Unione (2010-2014) e, il 21 ottobre 2010, una decisione sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione (2), che insieme formano gli «orientamenti integrati». Gli Stati membri sono stati invitati a tener conto degli orientamenti integrati nelle proprie politiche nazionali in materia economica e di occupazione.
            
         
               (3)
            
            
               Il 12 luglio 2011 il Consiglio ha adottato una raccomandazione (3) sul programma nazionale di riforma 2011 del Portogallo.
            
         
               (4)
            
            
               Il 23 novembre 2011 la Commissione ha adottato la seconda analisi annuale della crescita, segnando l’inizio del secondo semestre europeo di coordinamento integrato ed ex ante delle politiche, che è parte integrante della strategia Europa 2020.
            
         
               (5)
            
            
               Il Parlamento europeo è stato debitamente coinvolto nel semestre europeo ai sensi del regolamento (CE) n. 1466/97 e il 15 febbraio 2012, ha adottato una risoluzione sull’occupazione e gli aspetti sociali nell’analisi annuale della crescita 2012 e una risoluzione sul contributo all’analisi annuale della crescita per il 2012.
            
         
               (6)
            
            
               Il 2 marzo 2012 il Consiglio europeo ha approvato le priorità per garantire la stabilità finanziaria, il risanamento di bilancio e le azioni volte a promuovere la crescita, sottolineando la necessità di portare avanti un risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla crescita, di ripristinare normali condizioni per l’erogazione di prestiti all’economia, di promuovere la crescita e la competitività, di contrastare la disoccupazione e le conseguenze sociali della crisi e di modernizzare la pubblica amministrazione.
            
         
               (7)
            
            
               Il 2 marzo 2012 il Consiglio europeo ha inoltre invitato gli Stati membri che partecipano al Patto euro plus a presentare i loro impegni in tempo utile perché possano essere inseriti nei rispettivi programmi di stabilità o di convergenza e nei rispettivi programmi nazionali di riforma.
            
         
               (8)
            
            
               Il 2 maggio 2012 il Portogallo ha presentato il suo programma di stabilità relativo al periodo 2012-2016 e il 7 maggio 2012 il suo programma nazionale di riforma 2012.
            
         
               (9)
            
            
               Il 17 maggio 2011 il Consiglio ha adottato la decisione di esecuzione 2011/344/UE (4) volta a mettere a disposizione del Portogallo un’assistenza finanziaria a medio termine per il triennio 2011-2014 a norma del regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio, dell’11 maggio 2010, che istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (5). Il memorandum d’intesa che l’accompagna, firmato anch’esso il 17 maggio 2011, e le sue successive integrazioni stabiliscono le condizioni di politica economica per l’erogazione dell’assistenza finanziaria.
            
         
               (10)
            
            
               Il Portogallo ha compiuto buoni progressi su diversi fronti, ma restano da risolvere notevoli problemi. È essenziale conseguire gli obiettivi di bilancio affinché il governo possa recuperare il pieno accesso al mercato entro il periodo di riferimento del programma di aggiustamento economico. Onde limitare i rischi che pesano sugli obiettivi di bilancio per il 2012, è fondamentale attuare in modo rapido e rigoroso le misure strutturali di bilancio del programma di aggiustamento economico. Al tempo stesso, il governo deve proseguire le riforme che consentano di affrontare le sfide del Portogallo in materia di competitività. Il bilancio per il 2012 non persegue piani precedenti di «svalutazione fiscale». Ciò rende ancora più importante adottare rapidamente riforme strutturali supplementari dei mercati del lavoro e del prodotto al fine di ridurre il costo unitario del lavoro, aumentare la flessibilità e ridurre le barriere all’ingresso. Il governo dovrà avere perseveranza e determinazione per superare i forti interessi consolidati che ostacolano le riforme.
            
         
               (11)
            
            
               Nel complesso, la terza verifica del programma di aggiustamento economico ha concluso che il Portogallo sta attuando come previsto le condizioni definite nel memorandum d’intesa del 17 maggio 2011. In particolare, l’obiettivo di disavanzo di bilancio per il 2011 (5,9 % del PIL) è stato ampiamente conseguito ricorrendo al trasferimento allo Stato dei fondi pensionistici dalle banche pari al 3½% del PIL. Nonostante questa operazione una tantum, nel 2011 si è registrato un significativo risanamento strutturale pari al 3½% del PIL. Le banche sono nelle condizioni di rispettare i requisiti patrimoniali previsti dal programma di aggiustamento economico entro la fine del 2012, ma le posizioni patrimoniali devono migliorare ulteriormente nel 2012 in linea con i requisiti di detto programma e a seguito dell’obbligo imposto dall’Autorità bancaria europea di provvedere alla copertura delle esposizioni sovrane, del programma speciale di ispezioni in loco e del trasferimento previsto dei piani pensionistici privati delle banche. All’inizio di giugno 2012 il governo ha annunciato che fornirà fondi pubblici a tre grandi banche per consentire loro di rispettare i requisiti patrimoniali previsti dal programma di aggiustamento economico. Il quarto riesame a livello di personale del programma di aggiustamento economico, concluso all’inizio di giugno 2012, ha confermato i risultati del terzo riesame secondo i quali il programma sta procedendo.
            
         
               (12)
            
            
               Nel 2011 il calo del PIL è stato meno marcato del previsto, dato che le esportazioni e i consumi sono stati migliori del previsto. Tuttavia, il quarto trimestre del 2011 e l’inizio del 2012 hanno fatto registrare una domanda interna debole, una rapida crescita della disoccupazione e un calo della fiducia delle imprese. Secondo le previsioni di primavera 2012 elaborate dai servizi della Commissione, le prospettive per il 2012 sono peggiorate e si prevede attualmente una contrazione del PIL del 3,3 %. Nel 2013 la crescita economica sarà più limitata rispetto a quanto inizialmente previsto. Sebbene l’aggiustamento esterno sia stato finora molto rapido, con le esportazioni portoghesi che hanno aumentato la loro quota di mercato al di fuori dell’Unione e le importazioni che sono diminuite considerevolmente, non è certo che rimanga tale. Dato il consistente debito estero che il Portogallo ha accumulato è necessario un ulteriore aggiustamento molto sostanziale di natura strutturale.
            
         
               (13)
            
            
               Il bilancio per il 2012 si pone l’obiettivo di raggiungere un disavanzo pubblico del 4,5 % del PIL, che è in linea con il programma di aggiustamento economico e con le raccomandazioni del Consiglio al Portogallo nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi. I piani di risanamento del bilancio a medio termine presentati nel programma di stabilità sono inoltre coerenti con gli obbiettivi di disavanzo nominale del programma di aggiustamento economico e entro il 2013 si prevede di conseguire un rapporto disavanzo/PIL pari al 3 % del PIL. Il bilancio 2012 comprende misure di risanamento che ammontano a oltre il 5 % del PIL e che constano di misure strutturali permanenti. Due terzi delle misure sono sul lato della spesa e comprendono un taglio significativo delle retribuzioni e delle pensioni del settore pubblico, una riduzione del numero di impiegati pubblici del 2 % (equivalenti a tempo pieno) e una razionalizzazione delle imprese di proprietà statale. Sul lato delle entrate, il bilancio prevede una riduzione delle esenzioni fiscali, l’aumento del numero di beni e servizi assoggettati all’aliquota IVA ordinaria, l’aumento delle imposte sui redditi delle persone fisiche e delle società, un aumento delle accise e un maggiore impegno nella lotta contro l’evasione e la frode fiscale. Il disavanzo dovrebbe diminuire ulteriormente attestandosi all’1,8 % e all’1 % del PIL rispettivamente nel 2014 e nel 2015. I rischi principali che gravano sugli obiettivi di bilancio sono principalmente connessi al settore delle imprese di proprietà pubblica e ai governi regionali e locali. In termini di bilancio strutturale, si prevede che l’aggiustamento strutturale di bilancio sia superiore a 7 punti percentuali del PIL nel periodo 2011-2012. L’obiettivo di bilancio a medio termine di -0,5 % del PIL riflette adeguatamente i requisiti del patto di stabilità e crescita. Il debito pubblico, a sua volta, dovrebbe raggiungere il 115,7 % del PIL nel 2013 per poi scendere progressivamente. Il quarto riesame a livello di personale del programma di aggiustamento economico ha confermato che l’obiettivo di disavanzo di bilancio per il 2012 resta raggiungibile, in quanto l’esecuzione del bilancio nel primo quadrimestre del 2012 rispetta le previsioni e si stanno affrontando, attraverso risparmi in altre parti del bilancio, i rischi di risultati peggiori derivanti da un aumento più forte della disoccupazione e da una composizione della crescita meno favorevole alle entrate fiscali rispetto alle proiezioni di bilancio.
            
         
               (14)
            
            
               Finora sono stati compiuti notevoli progressi e il pieno successo del programma di aggiustamento economico dipende in misura determinante dall’attuazione di una vasta gamma di riforme strutturali che consentiranno di rimuovere le strozzature e le rigidità all’origine della stagnazione decennale dell’economia. Il vasto e ambizioso programma di riforma è a buon punto nei settori del mercato del lavoro, della sanità, degli alloggi, giudiziario e per quanto riguarda il quadro in materia di insolvenza e la regolamentazione, tra l’altro, relativa alla concorrenza. Anche il processo di privatizzazione ha avuto finora risultati estremamente positivi. Nelle industrie di rete i progressi sono stati meno omogenei. In particolare, nel settore dell’energia è stata presentata una strategia globale volta a eliminare il debito crescente del settore, intervenendo sulle rendite eccessive, che dovrà essere attuata nei prossimi mesi.
            
         
               (15)
            
            
               È in corso una riprogrammazione strategica dei fondi strutturali, incentrata sul sostegno all’occupazione giovanile e alla competitività (in particolare delle piccole e medie imprese). Le nuove misure rafforzano le azioni in materia di passaporto per l’occupazione, formazione, qualifiche professionali e accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese.
            
         
               (16)
            
            
               Il Portogallo ha assunto una serie di impegni nell’ambito del Patto Euro plus. Questi impegni, così come l’attuazione di quelli presentati nel 2011, riguardano il miglioramento della competitività, del tasso di occupazione e della sostenibilità delle finanze pubbliche, rafforzando nel contempo la sostenibilità finanziaria,
            
         RACCOMANDA che il Portogallo adotti provvedimenti nel periodo 2012-2013 al fine di:
   attuare le misure contenute nella decisione di esecuzione 2011/344/UE e ulteriormente specificate nel memorandum d’intesa del 17 maggio 2011 e successive integrazioni.
   
      Fatto a Bruxelles, il 10 luglio 2012
      
         
            Per il Consiglio
         
         
            Il presidente
         
         V. SHIARLY
      
   
   
      (1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1.
   
      (2)  Mantenuti per il 2012 dalla decisione 2012/238/UE del Consiglio, del 26 aprile 2012, sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione (GU L 119 del 4.5.2012, pag. 47).
   
      (3)  GU C 216 del 22.7.2011, pag. 1.
   
      (4)  GU L 159 del 17.6.2011, pag. 88.
   
      (5)  GU L 118 del 12.5.2010, pag. 1.