CELEX: 52001PC0799
Language: it
Date: 2002-01-09
Title: Proposta di decisione del Consiglio che adotta il regolamento interno del comitato del Fondo europeo di sviluppo

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52001PC0799

Proposta di decisione del Consiglio che adotta il regolamento interno del comitato del Fondo europeo di sviluppo  /* COM/2001/0799 def. */  

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta il regolamento interno del comitato del Fondo europeo di sviluppo(presentata dalla Commissione)RELAZIONEL'articolo 21 dell'accordo interno del 18 settembre 2000 [1] relativo all'accordo di partenariato tra la Comunità, i suoi Stati membri e gli Stati ACP, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000, istituisce presso la Commissione, per le risorse del Fondo europeo di sviluppo da essa amministrate, un comitato del Fondo europeo di sviluppo (FES).[1]  Accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del protocollo finanziario dell'accordo di partenariato tra gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità Europea e i suoi Stati membri, dall'altro, firmato a Cotonou (Benin) il 23 giugno 2000, nonché alla concessione di un'assistenza finanziaria ai paesi e territori d'oltremare cui si applicano le disposizioni della parte quarta del trattato CE (GU L 317 del 15.12.2000, pag. 355).L'accordo interno entrerà in vigore una volta espletate le procedure di ratifica. L'applicazione provvisoria di determinate sue disposizioni, compresi gli articoli 21 (creazione del comitato) e 27 (funzionamento del comitato), è stata tuttavia anticipata con decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 3 ottobre 2000 [2].[2]  Decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del 3 ottobre 2000, concernente l'applicazione provvisoria dell'accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del protocollo finanziario dell'accordo di partenariato tra gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altro, firmato a Cotonou (Benin) il 23 giugno 2000, nonché alla concessione di un'assistenza finanziaria ai paesi e territori d'oltremare cui si applicano le disposizioni della parte quarta del trattato CE (GU L 317 del 15.12.2000, pag. 354).Conformemente all'articolo 21, paragrafo 2 dell'accordo interno, il Consiglio, deliberando all'unanimità, adotta il regolamento interno del comitato del FES.La Comunità deve pertanto adottare il nuovo regolamento interno del comitato del FES per consentirgli di svolgere le funzioni che gli conferisce l'accordo interno.Rispetto al vecchio regolamento del comitato, il progetto di regolamento allegato alla presente proposta di decisione si adegua alle disposizioni del nuovo accordo interno oltre a tener conto degli obiettivi di semplificazione e del lavoro di armonizzazione fatto in materia di comitatologia, specie per quanto riguarda il modello di regolamento interno approvato dalla Commissione a tale scopo.In considerazione di quanto precede, la Commissione propone al Consiglio di adottare la decisione allegata.Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta il regolamento interno del comitato del Fondo europeo di sviluppoIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto l'accordo interno relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità, firmato a Bruxelles il 18 settembre 2000 [3], in particolare l'articolo 21, paragrafo 2,[3]  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 355.vista la proposta della Commissione,(1) considerando che spetta al Consiglio adottare il regolamento interno del comitato del Fondo europeo di sviluppo,DECIDE:Articolo 1È adottato il regolamento interno del comitato del Fondo europeo di sviluppo che figura in allegato.Articolo 2La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.Articolo 3Fino all'entrata in vigore dell'accordo interno, il presente regolamento interno si applica solo ai fini della programmazione di cui all'articolo 1, paragrafi 1 e 2 della decisione 2000/770/CE dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 3 ottobre 2000 [4].[4]  Decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, relativa all'applicazione di determinate disposizioni dell'accordo interno relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità, firmato a Bruxelles il 18 settembre 2000 (GU L 317 del 15/12/2000, pag. 354).Fatto a Bruxelles, il [...]Per il ConsiglioIl Presidente[...]ALLEGATO  REGOLAMENTO INTERNO  del comitato del  Fondo europeo di sviluppoArticolo 1Convocazione1. Il comitato è convocato dal Presidente, di sua iniziativa o su richiesta di uno Stato membro.2. Il comitato può indire riunioni congiunte con altri comitati in merito a questioni che rientrino nelle rispettive competenze.Articolo 2Ordine del giorno1. Il Presidente stabilisce l'ordine del giorno e lo sottopone al comitato.2. L'ordine del giorno fa una distinzione tra:- i progetti di misure da prendere per i quali viene chiesto un parere al comitato a norma dell'accordo interno;- le altre questioni sottoposte al comitato a norma dell'accordo interno.3. Ciascuna delegazione può chiedere l'iscrizione di un punto all'ordine del giorno delle riunioni del comitato. Le informazioni fornite in tale contesto possono essere comunicate oralmente.Articolo 3Trasmissione ai membri del comitato1. La convocazione, l'ordine del giorno, i progetti di misure per i quali si chiede il parere del comitato e tutti gli altri documenti attinenti sono trasmessi dal presidente ai membri del comitato tramite la segreteria, di norma almeno 14 giorni di calendario prima della data della riunione.2. Nei casi urgenti, e qualora sia necessario applicare immediatamente le misure da adottare, su richiesta di un membro del comitato o di propria iniziativa il presidente può ridurre i tempi di trasmissione di cui al paragrafo precedente fino a cinque giorni di calendario prima della data della riunione.3. Nei casi di estrema urgenza, il presidente può modificare i termini di cui ai paragrafi 1 e 2.4. Per quanto riguarda i progetti di misure da sottoporre al comitato con procedura orale a norma dell'accordo interno, le delegazioni indicano per iscritto alla segreteria del comitato, almeno quattro giorni lavorativi prima della data della riunione:- le questioni sulle quali possono già esprimere il loro accordo e che propongono di iscrivere come punto A (con o senza osservazioni o richieste di informazioni complementari) all'ordine del giorno di cui all'articolo 4, paragrafo 1, nonché- le questioni per le quali ritengono necessaria una discussione e che propongono di iscrivere come punto B.Le delegazioni trasmettono inoltre per iscritto, entro lo stesso termine, osservazioni e richieste di informazioni complementari.Nella misura del possibile, la Commissione fornisce per iscritto, prima della riunione del comitato, le informazioni complementari e le risposte alle osservazioni formulate.Articolo 4Pareri del comitato1. Il comitato viene consultato nei casi e secondo le procedure di cui all'accordo interno. Quando gli si chiede un parere, il comitato delibera nelle condizioni e secondo le procedure di cui agli articoli 21 e 27 dell'accordo interno.2. Quando si utilizza la procedura orale:a) il presidente può rinviare, di sua iniziativa o su richiesta di uno Stato membro, il voto su uno dei punti iscritto all'ordine del giorno alla fine della riunione o a una riunione successiva qualora- durante la riunione si apporti una modifica sostanziale al progetto o- il testo del progetto sia stato sottoposto al comitato durante la riunione.b) In caso di particolari difficoltà, il presidente può prolungare la riunione fino al giorno successivo.Articolo 5Rappresentanza e quorum1. Ciascuna delegazione di uno Stato membro è considerata un membro del comitato. La rappresentanza di ciascun membro è limitata a una persona. Con l'autorizzazione del presidente, le delegazioni possono farsi accompagnare da esperti a spese dello Stato membro interessato.2. La delegazione di uno Stato membro può rappresentare, all'occorrenza, un solo altro Stato membro. Il presidente ne è informato per iscritto dalla Rappresentanza permanente dello Stato membro che si fa rappresentare.3. Il quorum richiesto per la validità delle deliberazioni del comitato è quello che consente di formulare un parere alla maggioranza prevista a tal fine dall'accordo interno.Articolo 6Ammissione di terzi1. Il presidente può decidere di consultare esperti in merito a punti particolari su richiesta di un membro o di propria iniziativa.2. Gli esperti non presenziano né partecipano alle votazioni del comitato.Articolo 7Procedura scritta1. Le delegazioni dispongono di 14 giorni di calendario a decorrere dall'invio per pronunciarsi sui progetti di misure cui si applica la procedura scritta. Si presuppone che i membri del comitato che non abbiano reso nota la loro opposizione o la loro volontà di non pronunciarsi in merito al progetto di misure entro il termine fissato nella comunicazione abbiano espresso il loro accordo sul progetto.In caso di urgenza o di estrema urgenza, si applicano i termini di cui all'articolo 3, paragrafi 2 e 3.2. Se tuttavia un membro del comitato chiede che il progetto di misure sia esaminato durante una riunione del comitato, la procedura scritta viene chiusa senza esito, e il progetto di misure viene rinviato alla prossima riunione del comitato.Articolo 8SegreteriaAlla segreteria del comitato provvedono i servizi della Commissione.Articolo 9Verbale e resoconto delle riunioniSotto la responsabilità del presidente, viene redatto un verbale di ciascuna riunione contenente, in particolare, i pareri espressi sui progetti di misure di cui all'articolo 2 e le eventuali opinioni espresse sulle questioni sottoposte per scopi diversi dal parere. I verbali vengono trasmessi ai membri del comitato entro 14 giorni di calendario.I membri comunicano al presidente, per iscritto, le loro eventuali osservazioni. Il comitato ne è informato; in caso di disaccordo, la modifica proposta viene discussa nell'ambito del comitato. Qualora il disaccordo sussista, la modifica viene allegata al verbaleAd ogni riunione, la Commissione presenterà al comitato, per il periodo precedente, l'elenco delle decisioni prese in base ai seguenti articoli dell'accordo interno : 24, paragrafo 2, lettera b) ; 24, paragrafo 3; 24, paragrafo 4, e 25, paragrafo 3, primo trattino.Articolo 10Elenco delle presenze1. Nel corso di ciascuna riunione del comitato, il presidente redige un elenco di presenze che specifica le autorità o gli organi a cui appartengono i partecipanti.2. I membri designati la cui partecipazione ai lavori del comitato darebbe luogo ad un conflitto d'interessi per un determinato punto dell'ordine del giorno sono tenuti ad informarne il presidente del comitato all'inizio di ciascuna riunione.3. I membri delle delegazioni che non appartengono ad un'autorità o a un organo di uno Stato membro firmano una dichiarazione attestante che la loro partecipazione non dà luogo a conflitti d'interessi.In caso di conflitto d'interessi, il membro evita, su richiesta del presidente, di partecipare alla discussione sui punti dell'ordine del giorno in questione.Articolo 11Corrispondenza1. La corrispondenza relativa al comitato viene inviata alla Commissione, all'attenzione della segreteria del comitato.2. La corrispondenza della segreteria destinata ai membri del comitato viene inviata anche alla Rappresentanza permanente dello Stato membro corrispondente.3. Tranne casi eccezionali, la corrispondenza tra la Commissione e i membri del comitato viene inoltrata, in entrambi i sensi, mediante lo strumento informatico predisposto a tal fine.Articolo 12Trasparenza1. Per quanto riguarda l'accesso del pubblico ai documenti del comitato si applicano i principi e le condizioni di cui al regolamento (CE) n. 1049/2001 [5]. Spetta alla Commissione concedere o meno l'accesso ai documenti in questione. Qualora la domanda di accesso venga rivolta ad uno Stato membro, quest'ultimo si conforma alle disposizioni dell'articolo 5 del regolamento suddetto.[5]  Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2001, GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43.2. Le deliberazioni del comitato sono riservate.Articolo 13Spese di funzionamento1. La Commissione copre le spese di funzionamento del comitato, comprese le spese di viaggio di un partecipante per Stato membro.2. La Commissione è autorizzata a rimborsare le spese di viaggio e di soggiorno degli esperti invitati a norma dell'articolo 6.3. La Commissione mette a disposizione del comitato i locali e il materiale necessari al suo funzionamento.