CELEX: C2001/045/20
Language: it
Date: 2001-02-10 00:00:00
Title: Causa C-446/00 P: Ricorso del sig. P.-J. Cubero-Vermurie avverso la sentenza pronunciata il 3 ottobre 2000 dalla Quinta Sezione del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella causa T-187/98 fra il sig. P.-J. Cubero-Vermurie e la Commissione delle Comunità europee, presentato il 1° dicembre 2000

C 45/10                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         10.2.2001
     —     La ripartizione della riduzione degli ecopunti su più         Ricorso del sig. P.-J. Cubero-Vermurie avverso la sentenza
           anni («Stretching-Modell»), adottata con l’art. 1 del         pronunciata il 3 ottobre 2000 dalla Quinta Sezione del
           regolamento impugnato, nonché la generale intro-              Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella
           duzione di detto modello mediante l’art. 2, n. 1, del         causa T-187/98 fra il sig. P.-J. Cubero-Vermurie e la
           regolamento impugnato, quanto al loro contenuto               Commissione delle Comunità europee, presentato il 1o di-
           sono in evidente contraddizione con gli elementi di                                      cembre 2000
           diritto primario di cui al Protocollo n. 9.
                                                                                                 (Causa C-446/00 P)
           Non è condiviso dalla ricorrente il punto di vista di
           una «l’assoluta preminenza» della libera circolazione
           delle merci e del mercato interno manifestamente                                        (2001/C 45/20)
           alla base del regolamento impugnato rispetto ad
           altre disposizioni e politiche di diritto primario.
           Anche il funzionamento del mercato interno deve               Il 1o dicembre 2000 il sig. P.-J. Cubero-Vermurie, rappresentato
           essere garantito con il rispetto delle esigenze della         dall’avv. E. Boigelot, del foro di Bruxelles, con domicilio eletto
           tutela dell’ambiente. Sarebbe stato possibile non             in Lussemburgo presso lo studio dell’avv. L. Schiltz, rue du
           danneggiare il mercato interno anche con misure               Fort Rheinsheim, 2, ha impugnato dinanzi alla Corte di
           che limitassero meno l’esecuzione del Protocollo              giustizia delle Comunità europee la sentenza pronunciata il
           n. 9.                                                         3 ottobre 2000 dalla Quinta Sezione del Tribunale di primo
                                                                         grado delle Comunità europee nella causa T-187/98 fra il sig.
                                                                         P.-J. Cubero-Vermurie e la Commissione delle Comunità
     —     La diminuzione dei contingenti degli ecopunti adot-           europee.
           tata con il regolamento impugnato si basa soltanto
           su un (mero) principio di causalità ed evita di
           tener conto adeguatamente anche del principio di              Il ricorrente conclude che la Corte voglia:
           solidarietà e del principio di proporzionalità. Inoltre,
           la presa in considerazione dei valori relativi all’au-
           mento del traffico negli anni 1995-1997 — arbitra-            1.    dichiarare il ricorso ricevibile ed accoglierlo;
           riamente scelti — nei quali non si era verificato
           alcun superamento del limite del 108 %, rispetto ai
           valori del 1999, per determinare cosı̀ «i principali          2.    di conseguenza:
           autori» del superamento del suddetto limite, è privo
           di qualsiasi fondamento nel diritto primario e porta
                                                                               a)    annullare la sentenza impugnata;
           ad un risultato sproporzionato.
                                                                               b)    pronunciarsi direttamente sulla controversia, acco-
—    (In subordine) Violazione del diritto e difetto di motiva-
                                                                                     gliendo il ricorso iniziale del ricorrente:
     zione quanto al sistema di calcolo basato sull’allegato 5,
     n. 3, del Protocollo n. 9 dell’Atto di adesione del 1994:
     erratamente il sistema di calcolo che è alla base del                           —    annullare la decisione dell’autorità che ha il
     regolamento impugnato con riferimento alla straordinaria                             potere di nomina (in prosieguo: l’«APN»), datata
     riduzione degli ecopunti si basa su un’eliminazione o                                6 aprile 1998, di non promuoverlo al grado A5
     su una mancata presa in considerazione dei transiti                                  nell’ambito dell’esercizio di promozione 1998;
     «illegittimamente» effettuati senza corresponsione degli
     ecopunti. Al riguardo non vi è alcun fondamento giuridi-
     co nel Protocollo n. 9. Un’interpretazione conforme agli                        —    annullare la decisione espressa di rigetto
     obiettivi del Protocollo n. 9 dei sistemi di calcolo stabiliti                       9 ottobre 1998 del reclamo 27 aprile 1998,
     nell’allegato 5, n. 3, può essere soltanto quella che                               registrato presso il segretariato generale il
     consenta di calcolare anche le ripercussioni negative                                6 maggio 1998 con il numero R/436/98,
     sull’ambiente e sulla salute dovute a viaggi «illegali».                             presentato dal ricorrente contro la decisione di
                                                                                          cui si chiede l’annullamento;
—    (In subordine) Violazione del Trattato CE o del Protocollo
     n. 9 dell’Atto di adesione del 1994 per mancanza di                             —    condannare la Commissione delle Comunità
     fondamento giuridico.                                                                europee a versare al ricorrente l’indennizzo per
                                                                                          il danno sia materiale che morale, fissato ex
                                                                                          aequo et bono a duecentocinquantamila fran-
                                                                                          chi belgi;
(1) GU L 241 del 26.9.2000, pag. 18.
(2) GU L 341 del 30.12.1994, pag. 20.
                                                                                     —    condannare, in ogni caso, la Commissione delle
                                                                                          Comunità europee a tutte le spese sostenute,
                                                                                          tanto a causa del procedimento svoltosi in
                                                                                          primo grado quanto nell’ambito del ricorso in
                                                                                          esame.
 ---pagebreak--- 10.2.2001                 IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                              C 45/11
Motivi e principali argomenti addotti                                       Motivi e principali argomenti
—     Violazione del diritto comunitario, in particolare del-
                                                                            I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli dedotti
      l’art. 33 dello Statuto della Corte di giustizia:
                                                                            nella causa C-443/00 (2).
      —      errore di diritto e motivazione contraddittoria, in
             quanto il Tribunale ha dichiarato irricevibile la              (1) GU L 281, del 23.11.1995, pag. 31.
             censura relativa alla violazione dell’art. 24, nn. 3 e         (2) Vedi pag. 8 nella presente Gazzetta Ufficiale.
             4, dello Statuto del personale;
      —      motivazione contraddittoria ed errore di diritto, in
             quanto la sentenza impugnata non riconosce l’errore
             manifesto di valutazione commesso dalla Commis-
             sione;
      —      motivazione contraddittoria ed errore di diritto, in
             quanto il Tribunale ha considerato che il ricorrente           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
             non avrebbe rilevato alcun errore manifesto di                 tro il Granducato di Lussemburgo, proposto il 6 dicembre
             valutazione in occasione del confronto dei suoi                                                2000
             meriti con altri funzionari, nella specie il sig. G.;
                                                                                                     (Causa C-450/00)
      —      errore di diritto e motivazione contraddittoria, in
             quanto il Tribunale ha deciso che i principi di parità
             di trattamento e di equità non sono stati violati nella                                   (2001/C 45/22)
             fattispecie.
                                                                            Il 6 dicembre 2000 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                            rappresentata dal signor Xavier Lewis, membro del servizio
                                                                            giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussem-
                                                                            burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del
                                                                            medesimo servizio, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto
                                                                            dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                            ricorso contro il Granducato di Lussemburgo.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
 tro la Repubblica francese, proposto il 6 dicembre 2000
                                                                            La Commissione delle Comunità europee conclude che la
                                                                            Corte voglia:
                           (Causa C-449/00)
                                                                            1.    dichiarare che, non avendo messo in vigore, entro il
                            (2001/C 45/21)                                        termine prescritto, le disposizioni legislative, regolamen-
                                                                                  tari ed amministrative che comprendono eventuali san-
                                                                                  zioni necessarie per conformarsi alla direttiva del Parla-
Il 6 dicembre 2000 la Commissione delle Comunità europee,                         mento europeo e del Consiglio 24 ottobre 1995,
rappresentata dal signor Xavier Lewis, membro del servizio                        95/46/CE, relativa alla tutela delle persone fisiche con
giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussem-                  riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla
burgo presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del                       libera circolazione di tali dati (1), il Granducato di Lussem-
medesimo servizio, Centre Wagner, Kirchberg, ha proposto                          burgo è venuto meno agli obblighi che gli incombono in
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                         forza dell’art. 32 della stessa direttiva;
ricorso contro la Repubblica francese.
                                                                            2.    condannare il Granducato di Lussemburgo alle spese.
La Commissione delle Comunità europee conclude che la
Corte voglia:
                                                                            Motivi e principali argomenti
1.    dichiarare che non avendo messo in vigore, entro il
      termine prescritto, le disposizioni legislative, regolamen-
      tari ed amministrative necessarie per conformarsi alla                I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli dedotti
      direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio                      nella causa C-443/00 (2).
      24 ottobre 1995, 95/46/CE, relativa alla tutela delle
      persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati
      personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (1), la       (1) GU L 281, del 23.11.1995, pag. 31.
      Repubblica francese è venuta meno agli obblighi che le                (2) Vedi pag. 8 nella presente Gazzetta Ufficiale.
      incombono in forza dell’art. 32 della stessa direttiva;
2.    condannare la Repubblica francese alle spese.