CELEX: C1999/281/18
Language: it
Date: 1999-10-02 00:00:00
Title: Causa C-283/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica italiana, proposto il 29 luglio 1999

2.10.1999               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 281/9
Ricorsi proposti il 28 luglio 1999 dalla Ferriera Lamifer                  — Sviamento di potere sotto il profilo della disparità di
SpA (C-281/99 P) e dalla Ferriera Acciaieria Casilina SpA                       trattamento.
(C-282/99 P) contro la sentenza pronunciata il 12 maggio
1999, dalla IIIa Sezione ampliata del Tribunale di primo                   (1) Decisione della Commissione CECA, del 27 novembre 1991, GU
grado delle Comunità europee nelle cause riunite                               L 362 del 31.12.1991, pag. 57.
T-164/96, T-165/96, T-166/96, T-167/96, T-122/97 e
T-130/97, avendo opposto Moccia Irme SpA, Prolafer Srl,
Ferriera Acciaieria Casilina SpA, Dora Ferriera Acciaieria
Srl, Ferriera Lamifer SpA e Nuova Sidercamuna SpA alla
            Commissione delle Comunità europee
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                               tro la Repubblica italiana, proposto il 29 luglio 1999
               (Cause C-281/99 P e C-282/99 P)
                                                                                                    (Causa C-283/99)
                         (1999/C 281/17)                                                             (1999/C 281/18)
                                                                           Il 29 luglio 1999 la Commissione delle Comunità europee,
Il 28 luglio 1999 la Ferriera Lamifer SpA, con sede legale in              rappresentata dal signor Antonio Aresu e dalla signora Maria
Travagliato (Italia), e la Ferriera Acciaieria Casilina SpA, con           Patakia, entrambi membri del proprio servizio giuridico, in
sede in Montecompatri (Italia), ambedue rappresentate dagli                qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, presso
avvocati Carmine Punzi, Mario Siragusa e Filippo Satta del                 il signor Carlos Gómez de la Cruz, edificio «Wagner», rue
Foro di Roma, con domicilio eletto in Lussemburgo presso lo                Alcide de Gasperi, Kirchberg, ha presentato alla Corte di
Studio Helvinger, Hoss & Prussen, 2, place Winston Churchill,              giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
L - 1340 Lussemburgo, hanno proposto dinanzi alla Corte di                 blica italiana.
giustizia delle Comunità europee due ricorsi contro la sentenza
pronunciata il 12 maggio 1999 dalla IIIa Sezione ampliata del              La Commissione delle Comunità europee conclude che la
Tribunale di primo grado delle Comunità europee nelle cause                Corte voglia:
riunite T-164/96, T-165/96, T-166/96, T-167/96, T-122/97 e
T-130/97, avendo opposto Moccia Irme SpA, Prolafer Srl,                    a) constatare che la Repubblica italiana, disponendo:
Ferriera Acciaieria Casilina SpA, Dora Ferriera Acciaieria
Srl, Ferriera Lamifer SpA e Nuova Sidercamuna SpA alla                          — che le attività di sicurezza privata (comprese quelle
Commissione delle Comunità europee.                                                 volte alla vigilanza o custodia di proprietà mobiliari o
                                                                                    immobiliari) possano essere esercitate sul territorio
                                                                                    italiano, previa licenza, solo da «istituti di vigilanza
                                                                                    privata» aventi cittadinanza italiana,
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                                — che si possano impiegare come «guardie particolari
                                                                                    giurate» solo cittadini muniti di apposita licenza,
— Accogliere i presenti ricorsi, e per l’effetto nella riforma
    della decisione impugnata. Con tutte le conseguenze di                      è venuta meno agli obblighi incombentile in virtù degli
    legge in ordine alle spese.                                                 articoli 39 CE, 43 CE e 49 CE,
                                                                           b) condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese
                                                                                processuali.
Motivi e principali argomenti addotti
                                                                           Motivi e principali argomenti
— Violazione degli artt. 4, lett. (c) e 95 del Trattato CECA               La condizione della cittadinanza per le «guardie particolari
    nella misura in cui il Tribunale ha ritenuto che agli                  giurate» costituisce un ostacolo alla libera circolazione dei
    interventi statali in questione non fosse applicabile l’art. 95        lavoratori, in violazione dell’articolo 39 CE (ex art. 48 del
    del Trattato in assenza dei presupposti per l’applicabilità            Trattato CE).
    della deroga ai sensi del Quinto Codice degli aiuti.
                                                                           La condizione di possedere la cittadinanza italiana limita
— Difetto di motivazione della sentenza, e falsa applicazione              inoltre, il diritto di ogni persona fisica e giuridica appartenente
    del diritto comunitario nella misura in cui il Tribunale non           ad un altro Stato membro di svolgere la sua attività in Italia, e
    si è pronunciato sull’illegittimità del Quinto Codice art. 4           ciò in violazione dell’articolo 43 CE (ex art. 52 del Trattato
    (2) in rapporto all’art. 4 (c) del Trattato CECA.                      CE), concernente la libertà di stabilimento. Per quel che
                                                                           riguarda le persone giuridiche, l’art. 134 del Testo unico della
                                                                           legge di pubblica sicurezza limita il diritto a svolgere la loro
— Violazione, nonché erronea, illogica, irrazionale ed immo-
                                                                           attività tramite una succursale o agenzia, come espressamente
    tivata applicazione dell’art. 4, par. 2, secondo alinea della
                                                                           previsto dall’art. 43 CE. Per un’impresa straniera, quindi, la
    decisione della Commissione n. 3855/91 (1).
                                                                           sola possibilità di stabilirsi in Italia sarebbe la costituzione di
                                                                           una società affiliata di diritto italiano. Quanto alle persone
— Violazione, erronea ed immotivata applicazione della                     fisiche, l’art. 138 del Testo unico impedisce ai cittadini
    decisione della Commissione del 12 dicembre 1994; falsità              comunitari non italiani di stabilirsi come «guardie particolari
    dei presupposti; falsità dell’istruttoria.                             giurate» indipendenti.
 ---pagebreak--- C 281/10                IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         2.10.1999
Il requisito della cittadinanza di cui all’articolo 134 del Testo          rappresentata dal signor Hendrik van Lier e dalla signora Léna
unico non potrebbe poi essere imposto ai prestatori di                     Ström, consiglieri giuridici, in qualità di agenti, con domicilio
servizi stabiliti in altri paesi. Un simile ostacolo sarebbe               eletto in Lussemburgo presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz,
discriminatorio e, quindi, contrario all’art. 49 CE (ex art. 59            Centre Wagner, Kirchberg.
del Trattato CE). Esso produce l’effetto di negare alle imprese
stabilite in altri paesi della Comunità qualsiasi possibilità di           La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
prestare servizi di sicurezza in Italia, mantenendo la sede in un          voglia:
altro paese.
                                                                           — accertare che il Regno del Belgio, non prendendo le
                                                                                disposizioni necessarie per assicurare una trasposizione
                                                                                completa e corretta delle direttive del Consiglio, 8 giugno
                                                                                1989, 89/369/CEE, concernente la prevenzione dell’inqui-
                                                                                namento atmosferico provocato dai nuovi impianti di
                                                                                incenerimento dai rifiuti urbani (1) e 21 giugno 1989,
                                                                                89/429/CEE, concernente la riduzione dell’inquinamento
                                                                                atmosferico provocato dagli impianti esistenti di inceneri-
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landes-                         mento dei rifiuti urbani (2), non ha assolto gli obblighi che
gericht Korneuburg, con ordinanza 5 luglio 1999, nella                          gli incombono ai sensi degli artt. 6 e 8 della direttiva
causa tra la New Yorker S.H.K. Jeans GmbH e l’Ing.                              89/369/CEE e degli artt. 2, 6 e 7 della direttiva 89/429/CEE;
                           Jaroslav Kupco
                                                                           — condannare alle spese il Regno del Belgio.
                         (Causa C-284/99)
                                                                           Motivi e principali argomenti dedotti
                          (1999/C 281/19)
                                                                           La Commissione intende limitare il presente procedimento alla
                                                                           regione di Bruxelles-Capitale.
Con ordinanza 5 luglio 1999, pervenuta nella cancelleria della
Corte il 29 luglio 1999, nella causa tra la New Yorker                     Riguardo alla direttiva 89/369/CEE, la Commissione rileva una
S.H.K. Jeans GmbH e l’Ing. Jaroslav Kupco, il Landesgericht                serie di punti sui quali la normativa bruxellese non è conforme
Korneuburg ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comu-               alla direttiva, riguardanti soprattutto la mancanza di obblighi
nità europee la seguente questione pregiudiziale:                          a carico delle autorità di adoperarsi in caso di violazione delle
                                                                           norme e la mancanza di precisione riguardo agli obblighi
Se l’art. 1 del regolamento (CEE) del Consiglio 22 dicembre                gravanti sulle imprese.
1994, n. 3295, che fissa misure intese a vietare l’immissione
in libera pratica, l’esportazione, la riesportazione e il vincolo          Quanto alla direttiva 89/429/CEE, la Commissione accerta la
ad un regime sospensivo di merci contraffatte e di merci                   mancata trasposizione degli artt. 6, nn. 3-5. e 7, nn. 1 e 2 della
usurpative (1) sia da interpretarsi nel senso che tale regolamento         direttiva.
si applica anche fattispecie nelle quali merci da tale regolamen-
to contemplate, le quali, in transito da un paese extracomunita-
                                                                           (1) GU L 163 del 14.6.1989, pag. 32.
rio ad altro paese anch’esso extracomunitario, sono state                  (2) GU L 203 del 15.7.1989, pag. 50.
provvisoriamente bloccate dall’autorità doganale di uno Stato
membro in forza del suddetto regolamento e su richiesta di un
titolare del diritto che si pretende leso e la cui impresa ha sede
in territorio extracomunitario.
(1) GU L 341 del 30.12.1994.
                                                                           Ricorso della Schiocchet, società di diritto francese, avver-
                                                                           so l’ordinanza emessa il 21 maggio 1999 dal Tribunale di
                                                                           primo grado delle Comunità europee (Prima Sezione)
                                                                           nelle cause riunite T-169/98 e T-170/98, Schiocchet contro
                                                                           Commissione delle Comunità europee, presentato il
                                                                                                     3 agosto 1999
                                                                                                  (Causa C-289/99 P)
Ricorso presentato il 30 luglio 1999 dalla Commissione
     delle Comunità europee contro il Regno del Belgio                                              (1999/C 281/21)
                         (Causa C-287/99)                                  Il 3 agosto 1999 la società Schiocchet, con l’avv. Pascal
                                                                           Barbier, del foro di Thionville, con domicilio eletto in Lussem-
                          (1999/C 281/20)                                  burgo presso l’agenzia Viva Vacances, 33, rue de Strasbourg,
                                                                           ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                           europee un ricorso avverso l’ordinanza emessa il 21 maggio
Il 30 luglio 1999, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità          1999 dal Tribunale di primo grado delle Comunità europee
europee è stato presentato un ricorso contro il Regno del                  (Prima Sezione) nelle cause riunite T-169/98 e T-170/98,
Belgio da parte della Commissione delle Comunità europee,                  Schiocchet contro Commissione delle Comunità europee.