CELEX: 51990PC0589
Language: it
Date: 1990-12-12
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO RELATIVA ALL' EMENDAMENTO DEL PROTOCOLLO DI MONTREAL SULLE SOSTANZE CHE RIDUCONO LO STRATO DI OZONO, COME ADOTTATO A LONDRA NEL GIUGNO 1990 DALLE PARTI CONTRAENTI DEL PROTOCOLLO

17. 1.91                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N . C 11/19
                 La valutazione tecnica positiva delle proposte non sarà di per sé un motivo sufficiente per accettare il
                 progetto: la procedura speciale potrà essere applicata solo dopo aver verificato che, data la sua natura, il
                 progetto non consente l'applicazione della procedura ordinaria di invito a presentare proposte.
                 La procedura speciale entra in applicazione dopo il primo invito a presentare proposte e deve essere
                 avviata prima di quella ordinaria per poter consentire un calcolo esatto dei fondi disponibili per la
                 partecipazione finanziaria della Comunità ai progetti selezionati nell'ambito della procedura ordinaria.
                 Il termine ultimo per la procedura speciale è pubblicato ogni anno nella Gazzetta ufficiale. Con l'inoltro
                 del progetto preliminare di bilancio la Commissione comunica all'autorità di bilancio se gli stanziamenti
                 deliberati in sede di bilancio dell'esercizio precedente hanno del pari finanziato progetti selezionati in
                 base alla procedura speciale oltre che gli importi assegnati. Qualora detti progetti si riferissero a vari
                 programmi, essa ragguaglia sul tipo di comitato che l'ha assistita.
                 L'importo della partecipazione finanziaria della Comunità a tutti i progetti selezionati nell'ambito di
                 questa procedura speciale sarà deciso annualmente sulla base dei progetti selezionati secondo criteri di
                 qualità. Tale importo non supererà in nessun caso il 10 % e potrà essere riveduto annualmente alla luce
                 dell'esperienza.
                 La Commissione preparerà una guida a tale procedura speciale con tutte le norme applicabili, e ciò al
                 fine di garantire la massima trasparenza.
              5. I progetti devono prevedere l'intervento di almeno due partecipanti indipendenti, stabiliti in Stati mem-
                 bri diversi.
              6. La Commissione può incoraggiare i partecipanti a costituire un gruppo europeo di interesse economico
                 (GEIE) oppure a prendere altri accordi per l'esecuzione dei progetti, in particolare di quelli di più
                 ampio respiro, per consentire una gestione decentralizzata, adeguata ai casi specifici.
              7. La diffusione delle conoscenze acquisite nell'ambito dello svolgimento dei progetti avviene sia all'interno
                 del programma specifico sia attraverso un'azione centralizzata, in conformità della decisione prevista
                 dall'articolo 4, terzo comma della decisione 90/221/Euratom/CEE.
              Proposta di decisione del Consiglio relativa all'emendamento del protocollo di Montreal sulle
              sostanze che riducono lo strato di ozono, come adottato a Londra nel giugno 1990 dalle parti
                                                        contraenti del protocollo
                                                            COM(90) 589 def.
                                 (Presentata dalla Commissione al Consiglio il 20 dicembre 1990)
                                                              (91/C 11/05)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,                                     visto il parere del Parlamento europeo,
       .,             i • • •         i /-       -.-                     visto il parere del Comitato economico e sociale,
                                                                                  v
visto il trattato che istituisce la Comunità economica                                                                             '
europea, in particolare l'articolo 130 S,
                                                                         considerando che la Comunità e tutti i suoi Stati membri
                                                                         hanno firmato la convenzione di Vienna per la prote-
vista la proposta della Commissione,                                     zione dello strato di ozono;
 ---pagebreak---  N . C 11/20                              Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      17. 1.91
considerando che è accertato che le emissioni continue di           alcune delle disposizioni di detto protocollo possono es-
sostanze che riducono lo strato di ozono ai livelli attuali         sere applicate solo se vengono approvate dalla Comunità
causano un grave danno allo strato di ozono; che è in-              e da tutti i suoi Stati membri;
ternazionalmente riconosciuta la necessità di ridurre in
modo significativo sia la produzione che il consumo di
                                                                   considerando che è necessario, affinché siano adeguata-
tali sostanze; che le decisioni 80/372/CEE (*) e
                                                                    mente applicati gli obblighi derivanti dal protocollo, che
 82/795/CEE (2) prevedono controlli che sono di effetto
                                                                   tutti gli Stati membri lo approvino;
limitato e riguardano soltanto due di tali sostanze (CFC
 11 e CFC 12);
                                                                   considerando che tutti gli Stati membri dovrebbero con-
                                                                    cludere prima possibile le loro procedure di ratifica del-
considerando che è stato negoziato e adottato il 16 set-
                                                                   l'emendamento, per poter permettere alla Comunità e ai
tembre 1987 un protocollo addizionale alla convenzione
                                                                   suoi Stati membri di depositare, se possibile simultanea-
di Vienna, il protocollo di Montreal, relativo a sostanze
                                                                   mente, gli strumenti di approvazione, accettazione o rati-
che riducono lo strato di ozono; che questo protocollo è
                                                                   fica,
stato firmato dalla Comunità e da tutti i suoi Stati mem-
bri;
                                                                   HA ADOTTA LA PRESENTE DECISIONE:
considerando che la Comunità, alla luce delle proprie re-
sponsabilità in materia di ambiente e di scambi commer-
ciali, ha approvato la convenzione di Vienna e il proto-                                      Articolo 1
collo di Montreal con la decisione 88/540/CEE (5);                 L'emendamento al protocollo di Montreal sulle sostanze
                                                                   che riducono lo strato di ozono è approvato a nome
considerando che è necessario per la protezione, la pro-           della Comunità.
mozione e il miglioramento dell'ambiente far entrare in
vigore l'emendamento al protocollo di Montreal, che si
                                                                   Il testo dell'emendamento figura in allegato alla presente
basa sul principio di un'azione preventiva tendente ad
                                                                   decisione. I testi originali in lingua araba, cinese, fran-
evitare ulteriori danni allo strato di ozono e sui dati
                                                                   cese, inglese, russa e spagnola fanno ugualmente fede.
scientifici e tecnici disponibili al momento della sua ado-
zione;
                                                                                              Articolo 2
considerando che a questo scopo la Comunità deve ap-
                                                                   Il presidente del Consiglio deposita l'atto di approva-
provare il suddetto emendamento;
                                                                   zione dell'emendamento al protocollo di Montreal a
                                                                   nome della Comunità presso il segretario generale delle
considerando che i lavori scientifici più recenti attestano        Nazioni Unite, in conformità del combinato disposto
che si rende necessario, per un'adeguata protezione dello          dell'articolo 13 della convenzione di Vienna e dell'arti-
strato di ozono, un controllo dei clorofluorocarburi e             colo 2 dell'emendamento al protocollo di Montreal.
degli halon più severo di quanto previsto dal protocollo
di Montreal;
                                                                                             Articolo 3
considerando che gli stessi lavori suggeriscono di sotto-          Gli Stati membri prendono le misure necessarie per con-
porre a maggiori controlli tutti gli altri clorofluorocar-         sentire il deposito, per quanto possibile simultaneo, ante-
buri completamente aiogenati, il tetracloruro di carbonio          riormente al ..., degli strumenti di ratifica, accettazione o
e il tricloroetano 1,1,1;                                          approvazione dell'emendamento al protocollo di Mon-
                                                                   treal da parte della Comunità e degli Stati membri.
considerando che un emendamento ed un adeguamento
del protocollo di Montreal, che stabiliscono tali controlli,       Gli Stati membri informano la Commissione, anterior-
sono stati adottati a Londra nel mese di giugno 1990 e             mente al ..., della decisione di ratifica o della data previ-
che solamente l'emendamento richiesto è stato appro-               sta di conclusione delle procedure di ratifica. Di con-
vato;                                                              certo con gli Stati membri, la Commissione fissa la data
                                                                   del simultaneo deposito degli strumenti, che dovrà in
considerando, in particolare, che è necessario per la              ogni caso essere anteriore al ...
Comunità approvare l'emendamento al protocollo poiché
                                                                                             Articolo 4
(') GU n. L 90 del 3. 4. 1980, pag. 45.
(a) GU n. L 329 del 25. 11. 1982, pag. 29.                         Gli Stati membri sono destinatari della presente deci-
(») GU n. L 297 del 31. 10. 1988, pag. 8.                          sione.
 ---pagebreak--- 17. 1. 91                                  G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                  N . C 11/21
                                                                  ALLEGATO
          EMENDAMENTO AL PROTOCOLLO DI MONTREAL SULLE SOSTANZE C H E R I D U C O N O LO
                                                            STRATO DI O Z O N O
                                                   ARTICOLO 1 : EMENDAMENTO
                                                                  A. Preambolo
          1. Sostituire al sesto paragrafo del preambolo del protocollo il testo seguente:
             «DECISE a proteggere lo strato di ozono prendendo delle misure precauzionali per controllare equa-
             mente le emissioni totali globali delle sostanze che lo riducono, con l'obiettivo ultimo di eliminarle
             completamente in funzione dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche, tenendo conto delle considera-
             zioni tecniche ed economiche, nonché delle necessità di crescita dei paesi in via di sviluppo.»
          2. Sostituire al settimo paragrafo del preambolo del protocollo il testo seguente:
             «RICONOSCENDO che sono necessarie disposizioni particolari per venire incontro ai bisogni dei paesi
             in via di sviluppo, fra cui la concessione di risorse finanziarie supplementari e l'accesso alle tecnologie
             appropriate, tenuto conto che l'importanza dei fondi necessari è prevedibile e che questi dovrebbero
             poter apportare una differenza sostanziale alla capacità del pianeta di affrontare il problema, scientifica-
             mente provato, della riduzione dello strato di ozono e dei suoi effetti nocivi,».
          3. Sostituire al nono paragrafo del preambolo del protocollo il testo seguente:
             «CONSIDERANDO che è importante promuovere la cooperazione internazionale nei settori della ri-
             cerca, dello sviluppo e del trasferimento di tecnologie alternative per il controllo e la riduzione delle
             emissioni di sostanze che riducono lo strato di ozono, tenendo conto in particolare delle necessità dei
             paesi in via di sviluppo,».
                                                           B. Articolo 1 : Definizioni
          1. Sostituire all'articolo 1, paragrafo 4 del protocollo il testo seguente:
             «4. Per "sostanza controllata", si intende una sostanza contenuta nell'allegato A o nell'allegato B al
                 presente protocollo, sia isolata che miscelata. Tale definizione comprende gli isomeri di questa so-
                 stanza, tranne che sia diversamente specificato nel relativo allegato, ma esclude qualsiasi sostanza
                 controllata o miscela presente in un prodotto lavorato, a meno che non si tratti di un contenitore
                 utilizzato per il trasporto o l'immagazzinamento di tale sostanza.»
          2. Sostituire all'articolo 1, paragrafo 5 del protocollo il testo seguente:
             «5. Per "produzione", si intende la quantità di sostanze controllate prodotte, meno la quantità distrutta
                 per mezzo di tecnologie che saranno approvate dalle Pani contraenti e meno la quantità totale
                 utilizzata come materia prima nella fabbricazione di altri prodotti chimici. La quantità riciclata e
                 riutilizzata non è da considerare come "produzione" ».
          3. Aggiungere il paragrafo seguente all'articolo 1 del protocollo:
             «9. Per "sostanza di transizione", si intende una sostanza contenuta nell'allegato C al presente proto-
                 collo, sia isolata che in miscela. Tale definizione comprende gli isomeri di questa sostanza, tranne
                 eventuali difformi indicazioni dell'allegato C, ma esclude qualsiasi sostanza di transizione o miscela
                 presente in un prodotto lavorato, a meno che non si tratti di un contenitore utilizzato per il tra-
                 sporto o l'immagazzinamento di tale sostanza.».
 ---pagebreak--- N . C 11/22                                 G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à europee                            17. 1.91
                                                            C. Articolo 2, paragrafo 5
            Sostituire all'articolo 2, paragrafo 5 del protocollo il testo seguente:
            «5.    Qualsiasi Parte contraente può, per uno qualunque o più periodi di controllo, trasferire a qualsivo-
            glia Parte contraente una quota del suo livello di produzione calcolato indicato agli articoli che vanno da 2
            A a 2 E, purché i livelli totali calcolati di produzione delle parti interessate per un dato gruppo di sostanze
            controllate, messi insieme, non vadano al di là dei limiti di produzione stabiliti in tali articoli per quel
            gruppo. Ognuna delle parti contraenti interessate dovrà notificare al segretariato tale trasferimento di pro-
            duzione, specificando le condizioni del trasferimento nonché la durata dello stesso.»
                                                            D. Articolo 2, paragrafo 6
            Inserire, all'articolo 2, paragrafo 6, dopo le parole «sostanze controllate», quando appaiono per la prima
            volta, le parole seguenti:
            «Allegato A o Allegato B».
                                                    E. Articolo 2, paragrafo 8, lettera a)
            Inserire, all'articolo 2, paragrafo 8, lettera a) del protocollo, dopo le parole «questo articolo», ogniqual-
            volta compaiono nel testo, le parole seguenti:
            «e gli articoli che vanno da 2 A a 2 E».
                                             F. Articolo 2, paragrafo 9, lettera a), punto i)
            Inserire, all'articolo 2 paragrafo 9, lettera a), punto i) del protocollo, dopo «l'allegato A», le parole se-
            guenti :
            «e/o l'allegato B».
                                            G. Articolo 2, paragrafo 9, lettera a), punto ii)
            Cancellare, all'articolo 2, paragrafo 9, lettera a), punto ii) del protocollo le parole seguenti:
            «dai livelli del 1986».
                                                   H. Articolo 2, paragrafo 9, lettera e)
            Cancellare, all'articolo 2, paragrafo 9, lettera e) del protocollo le parole seguenti:
            «che rappresentino almeno il 50 % del consumo totale delle sostanze controllate delle parti contraenti»,
            e sostituirle con:
            «che rappresentino la maggioranza delle parti contraenti di cui all'articolo 5, paragrafo 1 presenti e votanti,
            nonché la maggioranza delle Parti contraenti non contemplate in detto articolo 5, paragrafo 1, presenti e
            votanti».
                                                   I. Articolo 2, paragrafo 10, lettera b)
            Il paragrafo 10, lettera b) dell'articolo 2 del protocollo è cancellato e il paragrafo 10, lettera a) dello stesso
            articolo diventa il paragrafo 10.
 ---pagebreak--- 17. 1.91                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    N . C 11/23
                                                           J. Articolo 2, paragrafo 11
          Inserire, all'articolo 2, paragrafo 11 del protocollo, dopo le parole «questo articolo», ogniqualvolta com-
         paiono nel testo, le parole seguenti:
          «e gli articoli che vanno da 2 A a 2 E».
                                          K. Articolo 2 C: Altri CFC interamente alogenati
          Inserire nel protocollo, come articolo 2 C, i paragrafi seguenti:
          «Articolo 2 C: Altri CFC interamente alogenati
          1.    Ogni parte contraente fa sì che durante il periodo di dodici mesi a partire dal 1° gennaio 1993, e per
          ogni periodo successivo di dodici mesi, il proprio livello calcolato di consumo delle sostanze controllate del
         gruppo I dell'allegato B non superi, annualmente, l'ottanta per cento del proprio livello di consumo calco-
          lato del 1989. Ogni parte contraente che produce una o più di tali sostanze fa sì che, per gli stessi periodi,
          il proprio livello calcolato di produzione di tali sostanze non superi, annualmente, l'ottanta per cento del
          proprio livello calcolato di produzione del 1989. Tuttavia, al fine di soddisfare le necessità fondamentali
          interne delle parti contraenti indicate all'articolo 5, paragrafo 1, il proprio livello calcolato di produzione
         può superare questo limite fino ad un massimo del dieci per cento del proprio livello calcolato di produ-
         zione del 1989.
         2.     Ogni parte contraente fa sì che durante il periodo di dodici mesi a partire dal 1° gennaio 1997, e per
         ogni periodo successivo di dodici mesi, il proprio livello calcolato di consumo delle sostanze controllate del
         gruppo I dell'allegato B non superi, annualmente, il quindici per cento del proprio livello di consumo
         calcolato del 1989. Ogni pane contraente che produce una o più di tali sostanze fa sì che, per gli stessi
         periodi, il proprio livello calcolato di produzione di tali sostanze non superi, annualmente, il quindici per
         cento del proprio livello calcolato di produzione del 1989. Tuttavia, al fine di soddisfare le necessità fonda-
         mentali interne delle parti contraenti indicate all'articolo 5, paragrafo 1, il proprio livello calcolato di pro-
         duzione può superare questo limite fino ad un massimo del dieci per cento del proprio livello calcolato di
         produzione del 1989.
         3.     Ogni parte contraente fa sì che durante il periodo di dodici mesi a partire dal 1° gennaio 2000, e per
         ogni periodo successivo di dodici mesi, il proprio livello calcolato di consumo delle sostanze controllate del
         gruppo I dell'allegato B sia ridotto a zero. Ogni parte contraente che produce una o più di tali sostanze fa
         sì che per gli stessi periodi, il proprio livello calcolato di produzione di tali sostanze sia ridotto a zero.
         Tuttavia, al fine di soddisfare le necessità fondamentali interne delle parti contraenti indicate all'articolo 5,
         paragrafo 1, il proprio livello calcolato di produzione può superare questo limite fino ad un massimo del
         quindici per cento del proprio livello calcolato di produzione del 1989.»
                                              L. Articolo 2 D : Tetracloruro di carbonio
         Inserire nel protocollo, come articolo 2 D, i paragrafi seguenti:
         «Articolo 2 D: Tetracloruro di carbonio
          1.    Ogni parti contraente fa sì che durante il periodo di dodici mesi a partire dal 1° gennaio 1995, e per
         ogni periodo successivo di dodici mesi, il proprio livello calcolato di consumo della sostanza controllata del
         gruppo II dell'allegato B non superi, annualmente, il quindici per cento del proprio livello di consumo
         calcolato del 1989. Ogni parte contraente che produce tale sostanza fa sì che, per gli stessi periodi, il
         proprio livello calcolato di produzione di questa sostanza non superi, annualmente, il quindici per cento del
         proprio livello calcolato di produzione del 1989. Tuttavia, al fine di soddisfare le necessità fondamentali
         interne delle parti contraenti indicate all'articolo 5, paragrafo 1, il proprio livello calcolato di produzione
         può superare questo limite fino ad un massimo del dieci per cento del proprio livello calcolato di produ-
         zione del 1989.
         2.     Ogni parte contraente fa sì che durante il periodo di dodici mesi a partire dal 1° gennaio 2000, e per
         ogni periodo successivo di dodici mesi, il proprio livello calcolato di consumo della sostanza controllata del
         gruppo II dell'allegato B sia ridotto a zero. Ogni parte contraente che produce tale sostanza fa sì che, per
         gli stessi periodi, il proprio livello calcolato di produzione di questa sostanza sia ridotto a zero. Tuttavia, al
         fine di soddisfare le necessità fondamentali interne delle parti contraenti indicate all'articolo 5, paragrafo 1,
         il proprio livello calcolato di produzione può superare questo limite fino ad un massimo del quindici per
         cento del proprio livello calcolato di produzione del 1989».
 ---pagebreak--- N . C 11/24                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         17. 1.91
                                       M. Articolo 2 E: Tricloroetano 1,1,1 (Cloroformio metile)
            Inserire nel protocollo, come articolo 2 E, i paragrafi seguenti:
            « Articolo 2 E: Tricloroetano 1,1,1 (Cloroformio metile)
            1. Ogni parte contraente fa sì che durante il periodo di dodici mesi a partire dal 1° gennaio 1993, e per
            ogni periodo successivo di dodici mesi, il proprio livello calcolato di consumo della sostanza controllata del
            gruppo III dell'allegato B non superi, annualmente, il proprio livello di consumo calcolato del 1989. Ogni
            parte contraente che produce tale sostanza fa sì che, per gli stessi periodi, il proprio livello calcolato di
            produzione di questa sostanza non superi, annualmente, il proprio livello calcolato di produzione del 1989.
            Tuttavia, al fine di soddisfare le necessità fondamentali interne delle parte contraenti indicate all'articolo 5,
            paragrafo 1, il proprio livello calcolato di produzione può superare questo limite fino ad un massimo del
            dieci per cento del proprio livello calcolato di produzione del 1989.
            2. Ogni parte contraente fa sì che durante il periodo di dodici mesi a partire dal 1° gennaio 1995, e per
            ogni periodo successivo di dodici mesi, il proprio livello calcolato di consumo della sostanza controllata del
            gruppo III dell'allegato B non superi, annualmente, il settanta per cento del proprio livello calcolato di
            consumo del 1989. Ogni parte contraente che produce tale sostanza fa sì che, per gli stessi periodi, il
            proprio livello calcolato di produzione di questa sostanza non superi, annualmente, il settanta per cento del
            proprio livello calcolato di consumo del 1989. Tuttavia, al fine di soddisfare le necessità fondamentali
            interne delle parti contraenti indicate all'articolo 5, paragrafo 1, il proprio livello calcolato di produzione
            può superare questo limite fino ad un massimo del dieci per cento del proprio livello calcolato di produ-
            zione del 1989.
            3. Ogni parte contraente fa sì che durante il periodo di dodici mesi a partire dal 1° gennaio 2000, e per
            ogni periodo successivo di dodici mesi, il proprio livello calcolato di consumo della sostanza controllata del
            gruppo III dell'allegato B non superi, annualmente, il trenta per cento del proprio livello calcolato di
            consumo del 1989. Ogni parte contraente che produce tale sostanza fa sì che, per gli stessi periodi, il
            proprio livello calcolato di produzione di questa sostanza non superi, annualmente, il trenta per cento del
            proprio livello calcolato di produzione del 1989. Tuttavia, al fine di soddisfare le necessità fondamentali
            interne delle parti contraenti indicate all'articolo 5, paragrafo 1, il proprio livello calcolato di produzione
            può superare questo limite fino ad un massimo del dieci per cento del proprio livello calcolato di produ-
            zione del 1989.
            4. Ogni parte contraente fa sì che durante il periodo di dodici mesi a partire dal 1° gennaio 2005, e per
            ogni periodo successivo di dodici mesi, il proprio livello calcolato di consumo della sostanza controllata del
            gruppo III dell'allegato B sia ridotto a zero. Ogni parte contraente che produce tale sostanza fa sì che, per
            gli stessi periodi, il proprio livello calcolato di produzione di questa sostanza sia ridotto a zero. Tuttavia, al
            fine di soddisfare le necessità fondamentali interne delle parti contraenti indicate all'articolo 5, paragrafo 1,
            il proprio livello calcolato di produzione può superare questo limite fino ad un massimo del quindici per
            cento del proprio livello calcolato di produzione del 1989.
            5. Le parti contraenti riesamineranno nel 1992 la possibilità di attuare uno scadenzario in tempi più
            rapidi di quelli fissati nel presente articolo.»
                                               N. Articolo 3: Calcolo dei livelli di controllo
             1. Inserire, all'articolo 3 del protocollo, dopo «articolo 2», le parole seguenti:
                «, da 2 A a 2 E,».
            2. Inserire, all'articolo 3 del protocollo, dopo «allegato A», le parole seguenti:
                «o allegato B.»
            0 . Articolo 4: Controllo degli scambi commerciali con Stati che non siano parti contraenti al protocollo
             1. Sostituire i paragrafi da 1 a 5 dell'articolo 4 con i paragrafi seguenti:
                «1. Ogni parte contraente vieta, a partire dal 1° gennaio 1990, l'importazione delle sostanze control-
                late dell'allegato A provenienti da qualsiasi Stato che non sia parte contraente al presente protocollo.
                1 bis. Ogni parte contraenti vieta, entro un anno dall'entrata in vigore del presente paragrafo, l'im-
                portazione delle sostanze controllate dell'allegato B provenienti da qualsiasi Stato che non sia parte
                contraente al presente protocollo.
 ---pagebreak--- 17. 1.91                                  G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    N . C 11/25
             2.     Ogni pane contraente vieta, a partire dal 1° gennaio 1993, l'esportazione delle sostanze control-
             late dell'allegato A verso qualsiasi Stato che non sia parte contraente al presente protocollo.
             2 bis.     Ogni parte contraente vieta, a partire da un anno dopo l'entrata in vigore del presente para-
             grafo, l'esportazione delle sostanze controllate dell'allegato B verso qualsiasi Stato che non sia parte
             contraente al presente protocollo.
             3.     Entro il 1° gennaio 1992, le parti contraenti redigono in un allegato un elenco di prodotti che
             contengono sostanze controllate dell'allegato A, nel rispetto delle procedure di cui all'articolo 10 della
             convenzione. Le parti contraenti che non si sono opposte all'allegato conformemente a tali procedure
             vietano, entro un anno dall'entrata in vigore dell'allegato, l'importazione di questi prodotti provenienti
             da qualsiasi Stato che non sia parte contraente al presente protocollo.
             3 bis.     Entro tre anni dall'entrata in vigore di questo paragrafo, le parti contraenti redigono in un
             allegato un elenco di prodotti che contengono sostanze controllate dell'articolo B, nel rispetto delle
             procedure di cui all'articolo 10 della convenzione. Le parti contraenti che non si sono opposte all'alle-
             gato conformemente a tali procedure vietano, entro un anno dall'entrata in vigore dell'allegato, l'impor-
             tazione di questi prodotti provenienti da qualsiasi Stato che non sia parte contraente al presente proco-
             tollo.
             4.     Entro il 1° gennaio 1994, le parti contraenti decidono della possibilità di vietare o di limitare le
             importazioni, provenienti da Stati che non siano parti contraenti al presente protocollo, di prodotti
             fabbricati con sostanze controllate dell'allegato A, ma che non le contengono. Se tale possibilità è accer-
             tata, le parti contraenti redigono in un allegato un elenco di questi prodotti, come previsto dalle proce-
             dure di cui all'articolo 10 della convenzione. Le parti contraenti che non si sono opposte all'allegato
             conformemente a tali procedure vietano, entro un anno dall'entrata in vigore dell'allegato, l'importa-
             zione di questi prodotti provenienti da qualsiasi Stato che non sia parte contraente al presente proto-
             collo.
             4 bis.     Entro cinque anni dall'entrata in vigore di questo paragrafo, le parti contraenti decidono della
             possibilità di vietare o di limitare le importazioni, provenienti da Stati che non siano pani contraenti al
             presente protocollo, di prodotti fabbricati con sostanze controllate dell'allegato B, ma che non le con-
             tengono. Se tale possibilità è accertata, le parti contraenti redigono in un allegato un elenco di questi
             prodotti, come previsto dalle procedure di cui all'articolo 10 della convenzione. Le parti contraenti che
             non si sono opposte all'allegato conformemente a tali procedure vietano, entro un anno dall'entrata in
             vigore dell'allegato, l'importazione di questi prodotti provenienti da qualsiasi Stato che non sia parte
             contraente al presente protocollo.
             5.     Ogni parte contraente si impegna a fare il massimo possibile per scoraggiare le esportazioni, verso
             qualsiasi Stato che non sia parte contraente al presente protocollo, di tecnologie atte alla produzione o
             all'utilizzazione di sostanze controllate.»
         2. Sostituire l'articolo 4, paragrafo 8 del protocollo con il paragrafo seguente:
             «8.     Nonostante le disposizioni del presente articolo, le importazioni di cui ai paragrafi 1, 1 bis, 3, 3
             bis, 4 e 4 bis, nonché le esportazioni di cui ai paragrafi 2 e 2 bis, possono essere autorizzate da, o verso,
             qualsiasi Stato che non sia parte contraente al presente protocollo, purché una riunione delle parti con-
             traenti abbia stabilito che tale Stato rispetta in toto l'articolo 2, gli articoli che vanno da 2 A a 2 E e
             questo medesimo articolo e che ha fornito dei dati a questo scopo, come indicato all'articolo 7.»
         3. Aggiungere, come paragrafo 9, il paragrafo seguente all'articolo 4 del protocollo:
             «9.     Ai fini del presente articolo, l'espressione "Stato che non sia parte contraente al presente proto-
             collo" comprende, per quanto riguarda una data sostanza controllata, uno Stato o un'organizzazione
             regionale d'integrazione economica che non abbia accettato di essere vincolato dalle misure di controllo
             in vigore per tale sostanza.»
                                   P. Articolo 5: Situazione speciale dei paesi in via di sviluppo
         L'articolo 5 del protocollo è sostituito dal seguente:
         « 1.     Ogni parte contraente che è un paese in via di sviluppo e il cui livello calcolato annuale di consumo
         delle sostanze controllate dell'allegato A è inferiore a 0,3 kg prò capite alla data dell'entrata in vigore del
         protocollo per detta parte contraente, o in qualsiasi momento in seguito fino al 1° gennaio 1999 è autoriz-
         zata, al fine di soddisfare le proprie necessità fondamentali interne, a ritardare per dieci anni la propria
         osservanza delle misure di controllo indicate negli articoli che vanno da 2 A a 2 E.
 ---pagebreak--- N . C 11/26                                  Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          17. 1.91
             2. Tuttavia, ogni parte contraente di cui trattasi al paragrafo 1 del presente articolo non deve superare
             un livello annuale calcolato di consumo delle sostanze controllate dell'allegato A di 0,3 kg prò capite, né
             un livello annuale calcolato di consumo delle sostanze controllate dell'allegato B di 0,2 kg prò capite.
             3. Nell'applicazione delle misure di controllo indicate negli articoli che vanno da 2 A a 2 E, ogni parte
             contraente cui ci si riferisce al paragrafo 1 di questo articolo, è autorizzata ad utilizzare:
             a) per le sostanze controllate dell'allegato A, sia la media del proprio livello annuale calcolato di consumo
                 per il periodo che va dal 1995 al 1997 incluso, o un livello calcolato di consumo di 0,3 kg prò capite,
                 prendendo in considerazione solo il più basso dei due valori, come base per stabilire la propria osser-
                vanza delle misure di controllo;
             b) per le sostanze controllate dell'allegato B, o la media del proprio livello annuale calcolato di consumo
                per il periodo che va dal 1998 al 2000 incluso o un livello calcolato di consumo al 0,2 kg prò capite,
                prendendo in considerazione solo il più basso dei due valori, come base per stabilire la propria osser-
                vanza delle misure di controllo.
             4. Nel caso in cui una parte contraente indicata al paragrafo 1 di questo articolo si trovi nell'incapacità
             di ottenere delle quantità sufficienti di sostanze controllate, in qualsiasi momento prima di essere sottoposta
             agli obblighi contemplati dalle misure di controllo di cui agli articoli che vanno da 2 A a 2 E, essa può
             notificare tale situazione al segretariato. Il segretariato invia immediatamente copia di tale notifica alle altre
            parti contraenti, le quali esaminano la questione alla loro riunione successiva e decidono delle misure ap-
            propriate da prendere.
             5. Lo sviluppo della capacità delle parti contraenti indicate al paragrafo 1 di questo articolo di ottempe-
             rare agli obblighi contemplati nelle misure di controllo di cui agli articoli che vanno da 2 A a 2 E, nonché
            alla loro applicazione, dipenderà dalla effettiva realizzazione della cooperazione finanziaria di cui all'arti-
            colo 10 e dal trasferimento di tecnologia di cui all'articolo 10 A.
            6. Ogni parte contraente indicata al paragrafo 1 di questo articolo può, in qualsiasi momento, notificare
            al segretariato per iscritto che, pur avendo preso ogni possibile misura, essa non è in grado di applicare uno
            o la totalità degli obblighi di cui agli articoli che vanno da 2 A a 2 E a causa dell'insufficiente attuazione
            degli articoli 10 e 10 A. Il segretariato invia immediatamente copia di tale notifica alle altre parti con-
            traenti, le quali esaminano la questione alla loro riunione successiva, tenuto adeguatamente conto del para-
            grafo 5 di questo articolo, e decidono delle misure appropriate da prendere.
            7. Durante il periodo intercorrente fra la notifica e la riunione delle parti contraenti ove devono essere
            decise le misure appropriate di cui al precedente paragrafo 6, o per un periodo più lungo se la riunione
            delle parti contraenti così decide, le procedure previste in caso di inosservanza all'articolo 8 non possono
            venire applicate alla parte contraente che ha effettuato la notifica.
            8. Una riunione delle parti contraenti esamina, non oltre il 1995, la situazione delle parti contraenti
            indicate al paragrafo 1 di questo articolo, compresa l'effettiva realizzazione della cooperazione finanziaria
            e del trasferimento di tecnologia nei loro confronti, e adotta le modifiche che potrebbero rendersi necessa-
            rie al programma delle misure di controllo applicabili ad esse.
            9. Le decisioni delle parti contraenti di cui ai paragrafi 4, 6 e 7 di questo articolo, vengono prese rispet-
            tando la stessa procedura decisionale di cui all'articolo 10.»
                                     Q. Articolo 6: Valutazione ed esame delle misure di controllo
            Inserire all'articolo 6 del protocollo, dopo «articolo 2», le parole seguenti:
            «gli articoli che vanno da 2 A a 2 E, nonché la situazione relativa alla produzione, alle importazioni e alle
            esportazioni delle sostanze di transizione del gruppo I dell'allegato C.»
 ---pagebreak--- 17. 1.91                                   G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                      N . C 11/27
                                                 R. Articolo 7: Comunicazione dei dati
         1. Sostituire l'articolo 7 del protocollo col seguente:
             «1.     Ogni parte contraente comunica al segretariato, entro tre mesi da quando è divenuta parte con-
             traente, dati statistici sulla propria produzione, sulle importazioni e esportazioni, per il 1986, di ognuna
             delle sostanze controllate dell'allegato A, o la migliore stima possibile dei suddetti dati nel caso in cui i
             dati effettivi non siano disponibili.
             2.     Ogni parte contraente comunica al segretariato, entro tre mesi da quando le disposizioni previste
             dal protocollo per le sostanze dell'allegato B sono entrate in vigore per detta parte contraente, dati
             statistici sulla propria produzione, sulle importazioni e esportazioni, per il 1989, di ognuna delle so-
             stanze controllate dell'allegato B, nonché di ognuna delle sostanze di transizione del grupo I dell'alle-
             gato C, o la migliore stima possibile dei suddetti dati nel caso in cui i dati effettivi non siano disponibili.
             3.     Ogni parte contraente comunica al segretariato dati statistici sulla propria produzione annua (come
             definita all'articolo 1, paragrafo 5), e, separatamente,
            — sulle quantità utilizzate come materie prime,
            — sulle quantità distrutte con tecnologie approvate dalle pani contraenti,
            — sulle importazioni e le esportazioni verso, rispettivamente, Stati parti contraenti e Stati che non lo
                  sono,
             di ognuna delle sostanze controllate degli allegati A e B e delle sostanze di transizione del gruppo I
             dell'allegato C, per l'anno nel corso del quale le disposizioni sulle sostanze dell'allegato B sono entrate
             in vigore per detta parte contraente e per ognuno degli anni seguenti. I dati vengono comunicati entro
             un termine massimo di nove mesi dalla fine dell'anno a cui si riferiscono.
             4.     Quanto alle parti contraenti a cui si applicano le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 8, lettera a),
             esse ottemperano agli obblighi di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 di questo articolo sulla comunicazione di dati
             statistici relativi alle importazioni e alle esportazioni, se l'organizzazione regionale di integrazione eco-
             nomica di cui fanno parte fornisce i dati sulle importazioni ed esportazioni fra l'organizzazione e gli
             Stati che non ne sono membri.»
                  S. Articolo 9: Ricerca, sviluppo, sensibilizzazione della popolazione e scambio di informazioni
         Sostituire l'articolo 9, paragrafo 1, lettera a) del protocollo col seguente:
         «a) Le migliori tecnologie atte a perfezionare il contenimento, il recupero, il riciclaggio o la distruzione
               delle sostanze controllate e di quelle di transizione o a ridurre con altri mezzi le loro emissioni.»
                                            T. Articolo 10: Meccanismo di finanziamento
         Sostituire l'articolo 10 del protocollo col seguente:
         «Articolo 10: Meccanismo di finanziamento
         1.     Le pani contraenti istituiscono un meccanismo avente l'obiettivo di fornire una cooperazione finan-
         ziaria e tecnica, incluso il trasferimento di tecnologie, alle pani contraenti cui si applicano le disposizioni
         dell'articolo 5, paragrafo 1 del presente protocollo, per permetter loro di rispettare le misure di controllo di
         cui agli articoli che vanno da 2 A a 2 E del protocollo. Tale meccanismo, che sarà finanziato in aggiunta
         agli altri contributi finanziari previsti per le parti contraenti indicate al suddetto paragrafo, farà fronte a
         tutti gli aumenti di costi convenuti di dette parti contraenti affinché esse possano ottemperare alle misure di
         controllo del protocollo. Un elenco indicativo delle categorie di aumento di costi verrà stilato dalla
         riunione delle parti contraenti.
         2.     Il meccanismo istituito col paragrafo che precede, comprende un Fondo multilaterale. Esso può anche
         comprendere altri strumenti di cooperazione multilaterale, regionale e bilaterale.
         3.     Il Fondo multilaterale:
         a) fa fronte, gratuitamente o tramite prestiti secondo il caso, e in funzione di criteri che verrano stabiliti
             dalle pani contraenti, agli aumenti di costi convenuti;
 ---pagebreak--- N . C 11/28                                    G a z z e t t a ufficiale delle C o m u n i t à e u r o p e e                    17. 1.91
            b) finanzia la stanza di compensazione e a questo scopo:
                   i) assiste le parti contraenti indicate all'articolo 5, paragrafo 1, per identificare le loro necessità in
                       materia di cooperazione tramite studi specifici sui paesi ed altre forme di cooperazione tecnica;
                  ii) facilita la cooperazione tecnica per rispondere alle necessità identificate;
                 iii) dissemina, come previsto all'articolo 9, le informazioni e il materiale attinente, organizza seminari,
                       periodi di formazione e altre attività connesse, a beneficio delle parti contraenti che sono paesi in
                       via di sviluppo; e
                 iv) facilita e controlla gli altri strumenti di cooperazione multilaterale, regionale e bilaterale accessibili
                       alle parti contraenti che sono paesi in via di sviluppo;
            e) finanzia i servizi di segretariato del Fondo multilaterale e le relative spese di mantenimento.
            4.       Il Fondo multilaterale opera sotto l'autorità delle parti contraenti che ne determinano la politica glo-
            bale.
            5.       Le parti contraenti istituiscono un comitato esecutivo che sviluppi e sorvegli l'applicazione delle sin-
            gole politiche operative, delle direttive e disposizioni amministrative, compresa l'erogazione di fondi, per
            poter realizzare gli obiettivi del Fondo multilaterale. Il comitato esecutivo adempie i propri compiti e le
            proprie responsabilità, specificati nel suo statuto adottato dalle parti contraenti, con la cooperazione e
            l'assistenza della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (Banca mondiale), del programma
            delle Nazioni Unite per l'ambiente, del programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo o di altri appro-
            priati organismi alla luce delle loro rispettive aree di competenza. I membri del comitato esecutivo, che
            sono scelti sulla base di una rappresentanza equilibrata delle parti contraenti cui si applicano le disposizioni
            dell'articolo 5, paragrafo 1 e delle altre pani contraenti, sono nominati dalle parti contraenti.
            6.      Il Fondo multilaterale viene finanziato da contributi in divise convertibili delle parti contraenti che
            non rilevano dell'articolo 5, paragrafo 1 o, in certi casi, in natura e/o in moneta nazionale, sulla base della
            tabella dei contributi delle Nazioni Unite. Vengono anche sollecitati contributi da parte di altre parti con-
            traenti. La cooperazione bilaterale e, in casi specifici identificati dalle parti contraenti, la cooperazione
            regionale possono, fino ad una certa percentuale e compatibilmente coi criteri che verranno specificati da
            una decisione delle parti contraenti, essere considerate come contributi al Fondo multilaterale, purché tale
            cooperazione come minimo:
            a) osservi scrupolosamente le disposizioni del presente protocollo;
            b) apporti risorse aggiuntive; e
            e) faccia fronte ad aumenti di costi convenuti.
            7.      Le pani contraenti fissano le previsioni di bilancio del Fondo multilaterale per ogni esercizio finanzia-
            rio, nonché la quota contributiva delle singole parti contraenti.
            8.      Le risorse del Fondo multilaterale vengono erogate con l'accordo della parte contraente che ne bene-
            ficia.
            9.      Le decisioni delle parti contraenti, di cui al presente articolo, vengono prese consensualmente ogni
            qualvolta ciò sia possibile. Nel caso in cui siano falliti tutti gli sforzi dispiegati per raggiungere tale con-
            senso, e non si è ottenuto alcun accordo, le decisioni vengono adottate con la maggioranza dei due terzi
            dei voti delle parti contraenti presenti e votanti, purché tale maggioranza rappresenti la maggioranza delle
            parti contraenti cui si applicano le disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 1, presenti e votanti, e la maggio-
            ranza delle altre parti contraenti presenti e votanti.
            10.       Il meccanismo finanziario esposto in questo articolo non pregiudica le disposizioni che potrebbero
            venir elaborate in futuro per altri problemi ambientali.»
                                               U. Articolo 10 A: Trasferimento di tecnologia
            Aggiungere al protocollo, come articolo 10 A, l'articolo seguente:
            «Articolo 10 A: Trasferimento di tecnologia
            Ogni parte contraente prende tutte le misure possibili, compatibili con i programmi sovvenzionati dal mec-
            canismo finanziario, affinché:
 ---pagebreak--- 17. 1.91                                    Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         N . C 11/29
          a) i migliori prodotti di sostituzione disponibili, non nocivi per l'ambiente, e le relative tecnologie, siano
              inviati con sollecitudine alle parti contraenti indicate all'articolo 5, paragrafo 1 ;
              e
          b) i trasferimenti di cui alla lettera a) siano effettuati a condizioni eque e quanto più possibile vantaggiose.»
                                             V. Articolo 11 : Riunioni delle parti contraenti
          Sostituire l'articolo 11, paragrafo 4, lettera g) del protocollo col seguente:
          «g) Valutare, in applicazione dell'articolo 6, le misure di controllo e la situazione relative alle sostanze di
                 transizione;».
                              W. Articolo 17: Parti contraenti che aderiscono dopo l'entrata in vigore
          Inserire all'articolo 17, dopo «come pure agli», le parole seguenti:
         «articoli che vanno da 2 A a 2 E, e».
                                                         X. Articolo 19: Denuncia
          Sostituire l'articolo 19 del protocollo col paragrafo seguente:
         «Ogni parte contraente può denunciare il presente protocollo per mezzo di notifica scritta al depositario, in
         qualsiasi momento dopo quattro anni da quando ha accettato gli obblighi di cui all'articolo 2 A, paragrafo
          1. Qualsiasi denuncia di questo genere prende effetto allo scadere di un anno dalla data in cui essa è stata
         ricevuta dal depositario, o a una eventuale data successiva che può essere specificata nella notifica della
         denuncia.»
                                                                 Y. Allegati
         Aggiungere al protocollo gli allegati seguenti:
                                                                 «Allegato B
                                                            Sostanze controllate
                           Gruppo                                  Sostanza                Potenziale di riduzione dell'ozono
         Gruppo I
         CF3C1                                         (CFC-13)                                            1,0
         C 2 FC1 5                                     (CFC-Ili)                                           1,0
         C 2 F 2 C1 4                                  (CFC-112)                                           1,0
         C 3 FC1 7                                     (CFC-211)                                           1,0
         C 3 F 2 C1 6                                  (CFC-212)                                           1,0
         C 3 F 3 C1 5                                  (CFC-213)                                           1,0
         C 3 F 4 C1 4                                  (CFC-214)                                           1,0
         C 3 F 5 C1 3                                  (CFC-215)                                           1,0
         C3FÒC12                                       (CFC-216)                                           1,0
         C3F7C1                                        (CFC-217)                                           1,0
         Gruppo II
         CC1 4                                         Tetracloruro di carbonio                            1,1
         Gruppo III
                                                       1,1,1 -Tricloroetano
         C 2 H 3 C1 3 (')                              (cloroformio metile)                                0,1
         (') La formula non si riferisce al tricloroetano 1,1,2.
 ---pagebreak--- NC11B30                Gazzetta ufficiale delle Comunità europee        17. 1.91
                                        Allegato C
                                 Sostanze di transizione
                  Gruppo                                       Sostanze
        Gruppo I
        CHFC12                                      (HCFC-21)
        CHF2C1                                      (HCFC-22)
        CH2FC!                                      (HCFC-31)
        C2HFC14                                     (HCFC-121)
        C2HF2C13                                    (HCFC-122)
        C2HF3C12                                    (HCFC-123)
        C2HF4C1                                     (HCFC-124)
        C2H2FC13                                    (HCFC-131)
        C2H2F2C12                                   (HCFC-132)
        C2H2F3C1                                    (HCFC-133)
        C2H3FC12                                    (HCFC-141)
        C2H3F2C1                                    (HCFC-142)
        C2H4FC1                                     (HCFC-151)
        C3HFC16                                     (HCFC-221)
        C3HF2C15                                    (HCFC-222)
        C3HF3C14                                    (HCFC-223)
        C3HF4C13                                    (HCFC-224)
        C3HF5CI2                                    (HCFC-225)
        C3HF6C1                                     (HCFC-226)
        C3H2FC15                                    (HCFC-231)
        C;H2F2C14                                   (HCFC-232)
        C;H2F3C13                                   (HCFC-233)
        C,H2F4CI2                                   (HCFC-234)
        C3H2F5C1                                    (HCFC-235)
        C3H3FC14                                    (HCFC-241)
        C;H3F2C13                                   (HCFC-242)
        C.H.F^Clz                                   (HCFC-243)
        C,H,F4C1                                    (HCFC-244)
        C3H4FC13                                   (HCFC-251)
        C3H4F2C12                                  (HCFC-252)
        C3H4F3C1                                   (HCFC-253)
        C3H5FC12                                   (HCFC-261)
        C3H5F2C1                                    (HCFC-262)
        C3H6FC1                                    (HCFC-271).
 ---pagebreak--- 17. 1.91                               Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                     N . C 11/31
                                          ARTICOLO 2: ENTRATA IN VIGORE
         1. Il presente emendamento entra in vigore il 1° gennaio 1992, a condizione che siano stati depositati
         almeno venti strumenti di ratifica, accettazione o approvazione dell'emendamento stesso da parte di Stati o
         organizzazioni regionali d'integrazione economica che sono parti contraenti al protocollo di Montreal sulle
         sostanze che riducono lo strato di ozono. Se per tale data non è stata soddisfatta tale condizione, l'emen-
         damento entra in vigore il novantesimo giorno successivo alla data in cui la suddetta condizione è stata
         soddisfatta.
         2. Ai fini del paragrafo 1, gli strumenti depositati da un'organizzazione regionale d'integrazione econo-
         mica non vengono considerati come suppletivi a quelli depositati dagli Stati membri di tale organizzazione.
         3. Dopo l'entrata in vigore del presente emendamento, come indicato al paragrafo 1, il suddetto emen-
         damento entra in vigore per tutte le altre parti contraenti al protocollo il novantesimo giorno successivo
         alla data del deposito del loro strumento di ratifica, accettazione o approvazione.