CELEX: 62020TN0689
Language: it
Date: 2020-11-17 00:00:00
Title: Causa T-689/20: Ricorso proposto il 17 novembre 2020 — HB / BEI

11.1.2021   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 9/32
            
         
      Ricorso proposto il 17 novembre 2020 — HB / BEI
      (Causa T-689/20)
      (2021/C 9/46)
      Lingua processuale: l’inglese
      
         Parti
      
      
         Ricorrente: HB (rappresentante: avv. C. Bernard-Glanz)
      
         Convenuta: Banca europea per gli investimenti (BEI)
      
         Conclusioni
      
      La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
      
                  —
               
               
                  annullare la decisione del Vicesegretario generale della BEI del 27 aprile 2020, che pone termine al suo contratto d’assunzione e, ove necessario, la decisione che respinge la domanda di riesame; e;
               
            
                  —
               
               
                  condannare la convenuta alle spese.
               
            
         Motivi e principali argomenti
      
      A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce tre motivi.
      
                  1.
               
               
                  Primo motivo, vertente su un manifesto errore di valutazione, sulla violazione del principio di buona amministrazione e sulla violazione dell’obbligo di tenere in considerazione il benessere del personale, in quanto:
                  
                              —
                           
                           
                              il porre fine al contratto della ricorrente adducendo restrizioni di bilancio era manifestamente erroneo e contrario all’Accordo sulle sovvenzioni speciali JASPERS 2020 e alla decisione del Comitato di gestione della BEI del 2019;
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il porre fine al contratto della ricorrente adducendo che il carico di lavoro della divisione Smart Development JASPERS, cui era assegnata la ricorrente, era inferiore a quello delle altre divisioni JASPERS e che, di conseguenza, non vi era alcuna necessità aziendale di mantenere la ricorrente nella sua posizione era manifestamente erroneo; e
                           
                        
                              —
                           
                           
                              il porre fine al contratto della ricorrente era manifestamente contrario all’interesse del servizio, sotto il profilo amministrativo, finanziario o del carico di lavoro, e violava il principio di buona amministrazione e l’obbligo di tenere in considerazione il benessere del personale.
                           
                        
            
                  2.
               
               
                  Secondo motivo, vertente sull’arbitrarietà e sulla violazione del principio di buona amministrazione, nella misura in cui, in un contesto nel quale la convenuta afferma di dover privarsi di parte del personale per motivi di restrizioni di bilancio è contrario a una buona amministrazione ed è arbitrario non predisporre un piano di riduzione del personale, che includa, in particolare, la quantificazione dei posti da tagliare e i criteri obiettivi per selezionarli, sulla base del quale possano essere adottate le decisioni riguardanti i singoli membri del personale, prima di adottare decisioni che pongono fine a contratti di assunzione quali quelle impugnate dalla ricorrente.
               
            
                  3.
               
               
                  Terzo motivo, vertente sul difetto di competenza dell’autore dell’atto, in quanto l’autore della decisione impugnata, il Vicesegretario generale della BEI, non aveva il potere di adottarla.