CELEX: 62015TA0004
Language: it
Date: 2016-09-07 00:00:00
Title: Causa T-4/15: Sentenza del Tribunale del 7 settembre 2016 — Beiersdorf/EUIPO (Q10) («Marchio dell’Unione europea — Domanda di marchio dell’Unione europea figurativo Q10 — Rifiuto di registrazione di una dichiarazione sulla portata della tutela — Articolo 37, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 207/2009 — Impedimenti assoluti alla registrazione — Carattere descrittivo — Assenza di carattere distintivo — Articolo 7, paragrafo 1, lettere b) e c), del regolamento n. 207/2009»)

17.10.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 383/13
            
         Sentenza del Tribunale del 7 settembre 2016 — Beiersdorf/EUIPO (Q10)
   (Causa T-4/15) (1)
   
   ((«Marchio dell’Unione europea - Domanda di marchio dell’Unione europea figurativo Q10 - Rifiuto di registrazione di una dichiarazione sulla portata della tutela - Articolo 37, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 207/2009 - Impedimenti assoluti alla registrazione - Carattere descrittivo - Assenza di carattere distintivo - Articolo 7, paragrafo 1, lettere b) e c), del regolamento n. 207/2009»))
   (2016/C 383/18)
   Lingua processuale: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Beiersdorf AG (Amburgo, Germania) (rappresentanti: inizialmente A. Renck e J. Fuhrmann, successivamente J. Fuhrmann, avvocati)
   
      Convenuto: Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (rappresentante: S. Hanne, agente)
   
      Oggetto
   
   Ricorso proposto avverso la decisione della prima commissione di ricorso dell’EUIPO dell’8 ottobre 2014 (procedimento R 2050/2013-1), relativa a una domanda di registrazione del segno figurativo Q10 come marchio dell’Unione europea.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               La Beiersdorf è condannata alle proprie spese nonché a quelle sostenute dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO).
            
         
      (1)  GU C 65 del 23.2.2015.