CELEX: C2003/213/36
Language: it
Date: 2003-09-06 00:00:00
Title: Causa C-302/03: Ricorso del 14 luglio 2003 contro la Repubblica italiana, presentato dalla Commissione delle Comunità europee

C 213/20                IT                       Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                          6.9.2003
Motivi e principali argomenti                                            qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                         proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                         europee, un ricorso contro il Regno di Spagna.
Secondo le ricorrenti il Tribunale ha erroneamente ritenuto
che il danno lamentato dalle stesse derivasse dal fatto di non
essere riuscite ad importare banane ACP. Le ricorrenti, in
                                                                         La ricorrente chiede che la Corte voglia:
verità, lamentavano di non aver ottenuto nel 1999 e nel 2000
titoli per importare banane originarie di paesi terzi come
gliene dava diritto il loro quantitativo di riferimento basato           1.    dichiarare che il Regno di Spagna, non avendo adottato
esclusivamente su importazione di banane da paesi terzi. Le                    le leggi, i regolamenti ed i provvedimenti amministrativi
ricorrenti sostengono che il Tribunale non ha tenuto conto                     necessari per conformarsi alla direttiva del Consiglio
delle argomentazioni da loro addotte a sostegno della loro                     29 marzo 1999, 1999/22/CE (1), relativa alla custodia
richiesta di risarcimento danni.                                               degli animali selvatici nei giardini zoologici, o, in ogni
                                                                               caso, non avendo notificato tali provvedimenti alla Com-
                                                                               missione, è venuto meno agli obblighi che gli incombono
                                                                               in forza della direttiva citata;
                                                                         2.    condannare il Regno di Spagna alle spese.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil
d’État (Belgio), con sentenza 27 giugno 2003, nella causa
            SA GlaxoSmithKline contre Stato belga
                                                                         Motivi e principali argomenti
                         (Causa C-296/03)
                                                                         Il termine previsto per recepire la direttiva nell’ordinamento
                          (2003/C 213/34)                                giuridico nazionale è scaduto il 9 aprile 2002.
                                                                         (1 ) GU L 94, del 9.04.1999, pag. 24.
Con sentenza 27 giugno 2003, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 8 luglio 2003, nella causa SA GlaxoSmithKline
contre Stato belga, il Conseil d’État (Belgio) ha sottoposto alla
Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente questione
pregiudiziale:
«Se il termine di novanta giorni, prorogabile di altri 90 giorni
addizionali, menzionato nell’art. 6, n. 1, primo comma, della
direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, n. 89/105/CEE,                 Ricorso del 14 luglio 2003 contro la Repubblica italiana,
riguardante la trasparenza delle misure che regolano la fissazio-           presentato dalla Commissione delle Comunità europee
ne dei prezzi delle specialità per uso umano e la loro inclusione
nei regimi nazionali dell’assicurazione malattia ( 1), debba essere                               (Causa C-302/03)
considerato un termine imperativo preclusivo, dopo la sua
scadenza, di qualsiasi decisione, anche in caso di annullamento
di una prima decisione adottata in tempo utile».                                                   (2003/C 213/36)
( 1) GU L 40, pag. 8.
                                                                         Il 14 luglio 2003, la Commissione delle Comunità europee,
                                                                         rappresentata dai signori Michel Van Beek e Roberto Amorosi,
                                                                         in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di giustizia delle
                                                                         Comunità europee un ricorso contro la Repubblica italiana.
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
      tro il Regno di Spagna, proposto il 10 luglio 2003                 La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                         (Causa C-298/03)                                —     constatare che la Repubblica italiana, non avendo adotta-
                                                                               to le disposizioni legislative, regolamentari e amministra-
                          (2003/C 213/35)                                      tive necessarie per conformarsi alla direttiva 1999/22/
                                                                               CE ( 1) del Consiglio del 29 marzo 1999 relativa alla
                                                                               custodia degli animali selvatici nei giardini zoologici e, in
                                                                               ogni caso, non avendole comunicate alla Commissione, è
Il 10 luglio 2003, la Commissione delle Comunità europee,                      venuta meno agli obblighi imposti dall’articolo 9 di tale
rappresentata dai sigg. M. van Beek e G. Valero Jordana, in                    direttiva;
 ---pagebreak--- 6.9.2003                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                        C 213/21
—     condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.           Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
                                                                          tro la PROSECOM — Protecção, Segurança e Comuni-
                                                                                      cações, Lda. proposto il 14 luglio 2003
Motivi e principali argomenti
                                                                                                   (Causa C-304/03)
Il termine per la trasposizione della direttiva è scaduto il
9 aprile 2002.                                                                                      (2003/C 213/38)
( 1) GU L 94 del 09.04.1999 p. 24.
                                                                          Il 14 luglio 2003 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                          rappresentata dai sigg. R. Lyal e G. Braga da Cruz, in qualità di
                                                                          agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto
                                                                          dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un
                                                                          ricorso contro la PROSECOM — Protecção, Segurança e
                                                                          Comunicações, Lda.
Ricorso del 14 luglio 2003 contro la Repubblica italiana,
   presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                                                                          La Commissione chiede che la Corte di giustizia delle Comunità
                                                                          europee voglia condannare la convenuta:
                         (Causa C-303/03)
                                                                          —     al pagamento, a favore della ricorrente, della somma di
                          (2003/C 213/37)                                       EUR 111 605,10 (centoundicimilaseicentocinque euro e
                                                                                dieci centesimi), corrispondente a EUR 88 276 a titolo
                                                                                di capitale e EUR 23 329,10 a titolo di interessi
                                                                                maturati dal 15.11.1998 al 30.06.2003 compreso,
Il 14 luglio 2003, la Commissione delle Comunità europee,                       calcolati al tasso del 5,50 % (fino al 31.12.2002) e del
rappresentata dai signori Minas Konstantinidis e Roberto                        7,50 % (dall’1.01.2003).
Amorosi, in qualità di agenti, ha presentato alla Corte di
giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-              —     al pagamento di EUR 18,14 (diciotto euro e quattordici
blica italiana.                                                                 centesimi) al giorno a titolo di interessi da maturare
                                                                                allo stesso tasso a partire dall’1.07.2003 compreso, fino
                                                                                ad integrale pagamento.
La ricorrente conclude che la Corte voglia:
                                                                          —     alle spese di causa.
—     constatare che la Repubblica italiana, non avendo adotta-
      to le disposizioni legislative, regolamentari e amministra-
      tive necessarie per conformarsi alla direttiva 2000/53/
      CE ( 1), del Parlamento europeo e del Consiglio, del
      18 settembre 2000, relativa ai veicoli fuori uso e, in ogni
      caso, non avendole comunicate alla Commissione, è                   Motivi e principali argomenti
      venuta meno agli obblighi imposti dall’articolo 10 di tale
      direttiva;
                                                                          Ai termini delle condizioni generali di contratto, i contraenti
—     condannare la Repubblica italiana alle spese di giudizio.           si sono impegnati, in caso di contributo finanziario totale
                                                                          della Commissione per il progetto inferiore ai pagamenti
                                                                          effettuati, a restituire immediatamente la differenza alla
                                                                          Commissione. La convenuta, non restituendo le dette somme
Motivi e principali argomenti                                             versatele dalla Commissione, è venuta meno agli obblighi
                                                                          incombentile in virtù del contratto. Il totale dei costi
                                                                          approvato, in relazione alla convenuta, in seguito alla
Il termine per la trasposizione della direttiva è scaduto il              revisione da parte della Commissione, ammontava a
21 aprile 2002.                                                           PTE 26 270 857, per cui il contributo della Commissione è
                                                                          stato definitivamente fissato a PTE 13 135 428, pari a
                                                                          ECU 68 686. Dato che il totale ricevuto dal convenuto
( 1) GU L 269 del 21.10.2000 p. 34.                                       ammontava a ECU 156 962, l’importo versato in eccesso
                                                                          che il convenuto doveva restituire era di ECU 88 276. A
                                                                          tutt’oggi non è stato effettuato alcun pagamento, per cui il
                                                                          detto      importo      rimane     integralmente    a    debito.