CELEX: C2004/217/12
Language: it
Date: 2004-08-28 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione) 1o luglio 2004 nel procedimento C-169/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Regeringsrätten): Florian W. Wallentin contro Riksskatteverket («Libera circolazione delle persone — Lavoratori — Imposta sul reddito — Imposizione parziale di un soggetto passivo che percepisce una piccola parte dei suoi redditi in uno Stato membro e risiede in un altro Stato membro»)

28.8.2004   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 217/7
            
         Sentenza della Corte
   (Prima Sezione)
   1o luglio 2004
   nel procedimento C-169/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Regeringsrätten): Florian W. Wallentin contro Riksskatteverket (1)
   
   («Libera circolazione delle persone - Lavoratori - Imposta sul reddito - Imposizione parziale di un soggetto passivo che percepisce una piccola parte dei suoi redditi in uno Stato membro e risiede in un altro Stato membro»)
   (2004/C 217/12)
   Lingua processuale: lo svedese
   Nel procedimento C-169/03, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dal Regeringsrätten (Svezia) nella causa dinanzi ad esso pendente tra Florian W. Wallentin e Riksskatteverket, domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 39 CE, la Corte (Prima Sezione), composta dal sig. P. Jann (relatore), presidente di Sezione, dai sigg. A. La Pergola e S. von Bahr, dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta e dal sig. K. Lenaerts, giudici; avvocato generale: sig. P. Léger; cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato, il 1o luglio 2004, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   L'art. 39 CE osta ad una normativa di uno Stato membro secondo la quale le persone fisiche, che a fini fiscali non sono considerate residenti in detto Stato ma che vi percepiscano un reddito da lavoro,
   
               —
            
            
               sono tassate con una ritenuta alla fonte di modo che non siano autorizzati l'abbattimento alla base o ogni altro abbattimento o deduzione relativi alla situazione personale del contribuente,
            
         
               —
            
            
               nel caso in cui i contribuenti ivi domiciliati abbiano diritto a tali abbattimenti o deduzioni nell'ambito dell'imposizione generale dei loro redditi percepiti in tale Stato o all'estero,
            
         
               —
            
            
               qualora le persone non residenti nello Stato dell'imposizione abbiano disposto nel proprio Stato di residenza unicamente di risorse che, per loro natura, non sono soggette all'imposta sul reddito.
            
         
      (1)  GU C 158 del 5.7.2003.