CELEX: 52014PC0725
Language: it
Date: 2014-12-09
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/007 BE/Hainaut steel (Duferco-NLMK) presentata dal Belgio)

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		52014PC0725
		
			Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2013/007 BE/Hainaut steel (Duferco-NLMK) presentata dal Belgio) /* COM/2014/0725 final - 2014/ () */
			
				
		
		
			
			   	RELAZIONE
CONTESTO DELLA PROPOSTA
1.           Le condizioni applicabili ai
contributi finanziari del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione
(FEG) per le domande presentate entro il 31 dicembre 2013 sono
stabilite dal regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione ("il regolamento FEG")[1].
2.           Il 27 settembre 2013 il
Belgio ha presentato la domanda EGF/2013/007 BE/Hainaut steel
(Duferco-NLMK) volta a ottenere un contributo finanziario del FEG a seguito
degli esuberi legati alla chiusura della Duferco Belgium SA
("Duferco") e delle riduzioni di personale alla NLMK La Louvière SA
("NLMK"), entrambe con sede a La Louvière[2]. La domanda è stata
integrata da informazioni aggiuntive fino al 4 luglio 2014.
3.           Avendo esaminato la domanda
conformemente alle disposizioni applicabili del regolamento FEG, la Commissione
è giunta alla conclusione che le condizioni per erogare un contributo
finanziario a valere sul FEG sono soddisfatte.
SINTESI DELLA DOMANDA
 Domanda FEG: || EGF/2013/007 BE/Hainaut steel (Duferco-NLMK) 
 Stato membro: || Belgio 
 Data di presentazione della domanda: || 27.9.2013 
 Criterio di intervento: || articolo 2, lettera b), del regolamento FEG 
 Regione/i interessata/e (NUTS 2): || BE32 Prov. Hainaut 
 Settore/i di attività economica (divisione della NACE Revisione 2) || Divisione 24 "Attività metallurgiche" 
 Periodo di riferimento: || 22.1.2013-22.10.2013 
 Data di inizio dei servizi personalizzati ai lavoratori interessati: || 1.6.2013 
 Numero di esuberi durante il periodo di riferimento: || 708 
 Numero di persone che dovrebbero partecipare alle azioni: || 701 
 Dotazione finanziaria per i servizi personalizzati: || 1 891 134 EUR 
 Dotazione finanziaria per l'attuazione del FEG: || 72 778 EUR (3,7% della dotazione finanziaria totale) 
 Bilancio complessivo: || 1 963 912 EUR 
 Contributo finanziario a valere sul FEG richiesto: || 981 956 EUR (50 % della dotazione finanziaria totale) 
ANALISI DELLA DOMANDA
Legame tra gli esuberi e le trasformazioni
rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione
4.           Le imprese interessate sono
Duferco e NLMK. La Duferco produceva prodotti piatti (pani) e prodotti lunghi
(barre, fili). La NLMK produce prodotti piatti (prodotti laminati a caldo e a
freddo, nastri). I settori di attività economica interessati sono classificati
alla divisione 24 "Attività metallurgiche" della NACE Rev. 2[3]. 
5.           Al fine di stabilire il
legame tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del
commercio mondiale dovute alla globalizzazione, le autorità belghe sostengono
che il settore della produzione dell'acciaio ha subito gravi perturbazioni
economiche, in particolare un calo brusco della quota di mercato dell'UE. Vista
la diversità dei prodotti fabbricati da Duferco e da NLMK, per individuare le
trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale per questi
prodotti è opportuno considerare il mercato dell'acciaio grezzo nel suo
insieme, quale indicatore indiretto dei flussi commerciali delle categorie di
prodotti fabbricati da Duferco e da NLMK (prodotti piatti, prodotti lunghi,
nastri), in particolare perché alcuni di questi prodotti sono prodotti
intermedi che possono essere utilizzati per la fabbricazione di altri prodotti
a valle (barre per produrre fili, prodotti piatti per produrre nastri).
6.           Secondo i dati riportati
dalle autorità belghe[4],
tra il 2006 e il 2011 la produzione di acciaio grezzo nell'UE-27 è diminuita,
passando da 206,9 milioni di tonnellate a 177,7 milioni di tonnellate
(−14,1%; con una variazione annua di − 3,0% [5]), mentre a livello
mondiale la produzione è aumentata, passando da 1 249,0 milioni di
tonnellate a 1 518,3 milioni di tonnellate (+ 21,6%; con una variazione annua di + 4,0%). Ciò ha comportato un restringimento
della quota di mercato dell'UE-27 nella produzione di acciaio grezzo, in
volume, dal 16,6% nel 2006 all'11,7% nel 2011 (− 29,4%; con una variazione annua di− 6,7%). A titolo di confronto, nel
corso dello stesso periodo la quota di mercato della Cina è aumentata dal 33,7%
al 45,0% (+ 33,6%; con una variazione annua di + 6,0%), mentre le quote di
mercato degli altri cinque maggiori produttori (che detengono complessivamente
una quota fra il 25% e il 30% circa della produzione mondiale) sono o diminuite,
sebbene in misura minore rispetto all'UE-27 (Giappone, USA, Russia), o
leggermente aumentate (Corea del Sud, India). Questi dati dimostrano quindi un
rapido calo della quota di mercato dell'UE nel settore della produzione di
acciaio grezzo a livello mondiale.
Quota di
mercato della produzione di acciaio grezzo a livello mondiale (volume)
Fonte: Associazione
mondiale dei produttori siderurgici, calcoli propri.
7.           Gli effetti di questi
cambiamenti nella struttura degli scambi commerciali sono stati aggravati da
altri fattori, quali la diminuzione della domanda di acciaio nel settore
automobilistico ed edilizio dell'UE in conseguenza della crisi economica e un
relativo incremento dei costi di produzione (materie prime, energia, vincoli
ambientali, ecc.). Questi fattori hanno avuto un impatto negativo sulla
competitività dell'industria siderurgica dell'UE, causando la perdita di un
numero elevato di posti di lavoro nel settore dell'acciaio negli ultimi anni in
seguito alla chiusura e alla ristrutturazione degli impianti da parte di vari
produttori di acciaio in Europa[6].
Ad esempio, fra il 2008 e il 2013 il numero di persone occupate nell'industria
metallurgica (divisione 24 "Attività metallurgiche" della NACE Rev.
2) nell'UE-27 è diminuito di circa 280 000 unità, passando da 1,44 a 1,16
milioni (− 19,4%)[7].
8.           Dal 2007, anno di istituzione
del FEG, sono state presentate quattro domande nel settore siderurgico[8]. Tre di esse erano
collegate ai grandi cambiamenti nella struttura degli scambi commerciali mondiali
dovuti alla globalizzazione[9]
e una alla crisi economica e finanziaria mondiale[10].
Numero di esuberi e conformità ai
criteri di cui all'articolo 2, lettera b)
9.           La domanda si basa sul
criterio di intervento di cui all'articolo 2, lettera b), del regolamento
FEG, che prevede il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori nell'arco
di un periodo di riferimento di nove mesi in imprese operanti nello stesso
settore economico definito a livello delle divisioni della NACE Rev. 2 e
situate in una regione o due regioni contigue di livello NUTS 2 in uno Stato
membro.
10.         La domanda riguarda 708
esuberi nel corso di un periodo di nove mesi, dal 22 gennaio 2013 al 22 ottobre
2013 (che include 381 esuberi presso Duferco e i 327 esuberi presso NLMK). La
Duferco e NLMK sono ubicate nella stessa regione di livello NUTS 2 (BE32 Prov.
Hainaut) e operano nello stesso settore economico (NACE Rev. 2, divisione 24
"Attività metallurgiche"). 
11.         Nel 2006 il gruppo Duferco ha
firmato un accordo industriale con il gruppo NLMK (Novolipetsk Steel) per
costituire una joint venture, denominata SIF (Steel Invest & Finance), che
copriva varie attività industriali in Belgio, incluse quelle della Duferco La
Louvière SA, della Duferco Clabecq SA e della Carsid SA. Nel 2011 tuttavia gli
azionisti hanno deciso di porre termine a tale joint venture. Di conseguenza
Duferco La Louvière SA è stata suddivisa in NLMK La Louvière SA, per gli
impianti di laminazione a freddo e a caldo, e in Duferco Belgium SA, per la
siderurgia elettrica e la produzione di vergelle[11]. Quindi gli esuberi
presso Duferco e NLMK erano annunciati; tra le due imprese non esistevano più
vincoli giuridici, anche se entrambe continuavano le loro attività nello stesso
sito a La Louvière. Dopo la divisione nel 2011 entrambe le imprese hanno
mantenuto legami economici e funzionali, senza condividere gli impianti o il
personale. La domanda riguarda pertanto due procedure distinte di esubero
collettivo (la chiusura della società Duferco e la ristrutturazione della
società NLMK).
12.         Tutti gli esuberi sono stati
calcolati a partire dalla data in cui è avvenuto il recesso di fatto dal
contratto di lavoro prima della sua scadenza, come previsto
all'articolo 2, secondo comma, secondo trattino, del regolamento FEG
("metodo 2").
Dimostrazione della natura imprevista
degli esuberi
13.         Le autorità belghe sostengono
che gli esuberi di Duferco e NLMK non potevano essere previsti. Tra il 2007 e
il 2012, durante e dopo il periodo della joint venture, NLMK e Duferco hanno
investito, rispettivamente, 82 milioni di EUR e 20 milioni di EUR nei loro
impianti di produzione a La Louvière, cosa che dimostra la loro intenzione di
sviluppare le loro attività in tale luogo. Tali sforzi sono stati tuttavia
rapidamente minati dalle incertezze connesse agli effetti della crisi economica
sulla struttura del commercio mondiale di prodotti in acciaio, ai problemi di
eccesso di capacità e all'intensificarsi della concorrenza. Di conseguenza nel
dicembre 2012 Duferco ha annunciato la sua decisione di chiudere l'impianto a
La Louvière e di collocare in esubero tutti i 381 dipendenti. Tale collocazione
in esubero è stata effettuata nel maggio 2013. Nel dicembre 2012 anche NLMK ha
annunciato la sua decisione di ridurre il personale a La Louvière e di
collocare in esubero 327 dipendenti. Tale collocazione in esubero è stata
effettuata in quattro fasi tra maggio e novembre 2013.
Individuazione dei lavoratori
interessati
14.         Le autorità belghe stimano che
701 dei 708 lavoratori collocati in esubero parteciperanno alle misure
cofinanziate dal FEG (374 lavoratori da Duferco 327 lavoratori da NLMK[12]). La disaggregazione
dei lavoratori interessati è la seguente:
Duferco
15.         La disaggregazione dei
lavoratori interessati per sesso, nazionalità e fascia di età è la seguente:
 Categoria || Numero di lavoratori interessati 
 Sesso: || Uomini: || 362 
   || Donne: || 12 
 Nazionalità: || Cittadini UE: || 372 
   || Cittadini di paesi terzi: || 2 
 Fascia di età: || tra 15 e 24 anni: || 8 
   || tra 25 e 54 anni: || 312 
   || tra 55 e 64 anni: || 54 
   || oltre 65 anni || 0 
16.         Nessuno dei lavoratori soffre
da molto tempo di problemi di salute o di disabilità.
17.         La disaggregazione per
categoria professionale[13]
dei lavoratori interessati è la seguente:
 Gruppo principale ISCO- 08 || Numero di lavoratori interessati 
 1 Dirigenti || 32 
 2 Professioni intellettuali e scientifiche || 2 
 3 Professioni tecniche intermedie || 18 
 4 Impiegati di ufficio || 17 
 5 Addetti ai servizi e alle vendite || 23 
 7 Artigiani e operai specializzati || 127 
 8 Conduttori di impianti e macchinari e addetti al montaggio || 147 
 9 Professioni non qualificate || 8 
 Sconosciuto/non disponibile || 0 
NLMK
18.         La disaggregazione dei
lavoratori interessati per sesso, nazionalità e fascia di età è la seguente:
 Categoria || Numero di lavoratori interessati 
 Sesso: || Uomini: || 316 
   || Donne: || 11 
 Nazionalità: || Cittadini UE: || 327 
   || Cittadini di paesi terzi: || 0 
 Fascia di età: || tra 15 e 24 anni: || 6 
   || tra 25 e 54 anni: || 238 
   || tra 55 e 64 anni: || 83 
   || oltre 65 anni || 0 
19.         Nessuno dei lavoratori soffre
da molto tempo di problemi di salute o di disabilità.
20.         La disaggregazione per categoria
professionale dei lavoratori interessati è la seguente:
 Gruppo principale ISCO- 08 || Numero di lavoratori interessati 
 1 Dirigenti || 19 
 2 Professioni intellettuali e scientifiche || 5 
 3 Professioni tecniche intermedie || 31 
 4 Impiegati di ufficio || 17 
 5 Addetti ai servizi e alle vendite || 9 
 7 Artigiani e operai specializzati || 85 
 8 Conduttori di impianti e macchinari e addetti al montaggio || 126 
 9 Professioni non qualificate || 35 
 Sconosciuto/non disponibile || 0 
21.         In conformità
dell'articolo 7 del regolamento FEG, le autorità belghe hanno confermato
che nell'accesso alle misure e nella loro attuazione saranno rispettati i
principi di parità di trattamento e di non discriminazione.
Descrizione del territorio in questione,
delle sue autorità e dei soggetti interessati
22.         Gli esuberi di Duferco e NLMK
incidono prevalentemente sull'area di La Louvière nella provincia dell'Hainaut
della regione vallona, nel Sud est del Belgio. La zona di La Louvière fa parte
dell'area del mercato del lavoro dell'Hainaut centrale (l'altra città
importante è Mons), in passato un centro di estrazione del carbone e di
produzione dell'acciaio. In tale area l'occupazione è fortemente dipendente
dall'industria pesante tradizionale e dal settore pubblico. L'area del mercato
del lavoro dell'Hainaut centrale conta circa 510 000 abitanti (il 14%
della popolazione vallona). L'industria manifatturiera rappresenta il 12%
dell'occupazione retribuita nell'area (15 100 posti di lavoro). Gli altri
settori principali sono la sanità e i servizi sociali (18% dell'occupazione
retribuita), l'istruzione e la pubblica amministrazione (11%), il commercio
(11%) e l'edilizia (7%). Nel 2012 il tasso di occupazione nell'Hainaut centrale
(52,9%) era notevolmente inferiore alla media regionale e nazionale (rispettivamente
56,9% e 61,3%)[14].
Nel 2013 nell'Hainaut centrale circa 42 300 persone disoccupate erano in
cerca di lavoro (vale a dire il 16,7% dei disoccupati in cerca di lavoro in
Vallonia). In generale la domanda di lavoro segue la tendenza regionale, ma vi
sono situazioni diverse all'interno dell'Hainaut centrale. Tra il 2008 e il
2012 la domanda di lavoro nell'area di Mons è rimasta generalmente stabile
(− 0,8%), mentre è aumentata nell'area di La Louvière (+ 5,5%),
che ha una maggiore presenza dei settori maggiormente colpiti dalla crisi
(industria e edilizia)[15].
Nel 2012 il tasso di disoccupazione nell'area dell'Hainaut centrale era del
17,7%, a fronte di un tasso medio del 15,8% nella regione vallona e dell'11,2%
a livello nazionale[16].
Il livello di qualificazione delle persone in cerca di lavoro è generalmente
basso (il 51% non ha un'istruzione di livello secondario superiore, rispetto al
47% in Vallonia) e la disoccupazione di lunga durata è alta (il 38% delle
persone in cerca di lavoro sono disoccupati da oltre due anni, rispetto al 36%
in Vallonia). Anche il tasso di disoccupazione delle persone di età compresa
tra i 18 e i 25 anni è elevato (39% rispetto al 36% in Vallonia)[17].
23.         Le misure sono attuate dal
FOREM (l'ufficio pubblico dell'occupazione e della formazione della regione
vallona) tramite due unità di ricollocamento (cellules de reconversion)
istituite specificamente allo scopo nell'ambito degli obblighi giuridici per le
due distinte procedure di esubero collettivo riguardanti le due imprese[18]. Le unità di
ricollocamento per Duferco e NLMK sono gestite da un comitato che riunisce i
rappresentanti dei servizi pubblici valloni incaricati di formazione,
occupazione e affari economici, il FOREM, i sindacati e le organizzazioni
settoriali di formazione professionale.
24.         Oltre al FOREM, fra le altre
organizzazioni coinvolte nel coordinamento generale e nell'attuazione delle
misure vi sono:
–              
il governo vallone (il presidente dei ministri
della Regione vallona incaricato del coordinamento dei Fondi strutturali, il
ministro per l'Occupazione e la formazione, il ministro dell'Economia);
–              
i sindacati (FGTB, CSC);
–              
i centri settoriali di formazione professionale e
tecnica attivi nella regione vallona (centres de compétences)[19];
–              
l'Agenzia del Fondo sociale europeo (FSE) della
Comunità francese del Belgio.
Impatto previsto degli esuberi
sull'occupazione locale, regionale o nazionale
25.         Gli
esuberi di Duferco e NLMK probabilmente aggraveranno in misura significativa la
disoccupazione nell'area di La Louvière. Come indicato sopra, l'area di La
Louvière è caratterizzata da un livello di disoccupazione relativamente
elevato, con un'alta percentuale di disoccupazione di lunga durata e bassi
livelli di qualifiche e competenze. Gli esuberi presso Duferco e NLMK si
collocano in un contesto socioeconomico locale difficile. L'industria
metallurgica (ubicata principalmente a La Louvière) e il settore di produzione
di prodotti minerali non metallici (Mons, Saint-Ghislain e Soignies), che
rappresenta circa 3 600 posti di lavoro (24% dei posti di lavoro
nell'industria dell'area dell'Hainaut centrale), hanno registrato una forte
diminuzione dell'occupazione (− 18,3% nel settore metallurgico e
– 27,6% nel settore di produzione di prodotti minerali non metallici). Il
mercato del lavoro nell'area dell'Hainaut centrale è caratterizzato da una
forte presenza industriale; ma poiché tale settore è fortemente dipendente
dall'economica globale, il numero di posti di lavoro nell'industria
manifatturiera è diminuito, passando da oltre 18 000 nel 2000 a circa
15 000 nel 2012 (– 20%). Come nel resto della Vallonia, la maggior
parte delle imprese sono PMI (circa l'80% delle 9 400 imprese nell'Hainaut
centrale hanno meno di 10 dipendenti). Nel contempo sono le imprese medie e
grandi che forniscono la maggior parte dei posti di lavoro. Le imprese che
hanno da 20 a 99 dipendenti (10,5% delle imprese nell'area) rappresentano circa
il 32% dei posti di lavoro nell'area, quelle che hanno da 100 a 499 dipendenti
(2,3% delle imprese) rappresentano il 32,5% dei posti di lavoro e quelle che
hanno almeno 500 dipendenti (2,5% delle imprese) rappresentano il 10,5% dei
posti di lavoro. Negli ultimi anni il numero di lavoratori residenti
nell'Hainaut centrale è diminuito notevolmente, in particolare a La Louvière e
nei settori dell'industria manifatturiera (− 914 lavoratori,
− 5,2%), dell'edilizia (− 437 lavoratori,
− 4%) e del commercio (− 326 lavoratori,
− 1,8 ). Anche l'area confinante di Charleroi (Hainaut
meridionale) sta attraversando una situazione simile di alta disoccupazione e
forte domanda di occupazione, nonché esuberi collettivi su vasta scala con i
960 esuberi di Carsid (acciaio) nel 2012/2013 e i circa 1 400 esuberi di
Caterpillar (attrezzature per la costruzione) nel 2014. In questo contesto per
poter trovare un nuovo posto di lavoro nell'area, i lavoratori di Duferco e
NLMK dovranno formarsi in modo da poter accedere a altre occupazioni e altri
settori.
Servizi personalizzati da finanziare e
ripartizione dei costi stimati
26.         Solo alcune delle misure che
fanno parte delle azioni intraprese dalle autorità belghe a sostegno dei
lavoratori collocati in esubero da Duferco e NMLK saranno cofinanziate dal FEG.
Le misure obbligatorie nell'ambito delle procedure di esubero collettivo in
Belgio che sono attuate come parte delle attività standard delle unità di
ricollocamento (ad es. sostegno al ricollocamento, formazione, assistenza nella
ricerca di impiego e orientamento professionale, ecc.)[20] non sono quindi
incluse nella presente domanda di mobilitazione del FEG. L'insieme delle misure
(misure obbligatorie e misure del FEG) è gestito da FOREM.
27.         I servizi personalizzati
forniti ai lavoratori collocati in esubero come parte delle azioni che saranno
cofinanziate dal FEG consistono nelle seguenti misure (raggruppate per
categoria)[21]:
(1)         
Assistenza personalizzata nella ricerca di impiego,
gestione dei singoli casi e servizi di informazioni generali:
–              
Reimpiego (sostegno / orientamento /
integrazione): questa serie di servizi si basa sulle
attività standard svolte dalle unità di ricollocamento. I servizi saranno
forniti da un team del personale di FOREM (Project Manager, consulenti
specializzati) in collaborazione gli con ex rappresentanti dei lavoratori, che
fungono da "accompagnatori sociali" (accompagnateurs sociaux),
per incoraggiare i lavoratori a usufruire delle misure e aiutarli nelle
procedure amministrative. Per agevolare i contatti tra i lavoratori i servizi
sono prestati congiuntamente a tutti i lavoratori in esubero in sedi apposite.
I servizi comprendono tre tipi di attività: i) informazioni collettive sulle
tecniche di ricerca di impiego (scrivere un curriculum e una lettera di
domanda, usare le risorse web ecc.), spiegazioni della normativa sul lavoro
(ricollocamento, disoccupazione, contratto di lavoro, pensione), sensibilizzazione
sul tema della discriminazione, presentazione delle professioni e dei settori
che offrono possibilità di impiego, ecc.; ii) colloqui individuali con un
consulente di FOREM (inventario delle competenze, percorso professionale,
orientamenti sulla formazione ecc.); iii) accesso libero e gratuito agli
strumenti di ricerca di impiego (dispositivi informatici con connessione
internet, telefono, documentazione apposita ecc.). Questa misura riguarderà
tutti i 701 lavoratori interessati, per una durata massima di 24 mesi.
–              
Sostegno alla ricerca di un impiego: FOREM svolgerà inoltre attività specifiche per assistere i
lavoratori nella loro ricerca di impiego, aiutandoli a superare le difficoltà
del percorso di ricollocamento. Tali attività comprendono riunioni tra i
lavoratori collocati in esubero e potenziali datori di lavoro (incontro fra
domanda e offerta di lavoro), visite alle imprese, riunioni con collocatori per
prepararsi ai colloqui di lavoro e scambi di esperienze con altri lavoratori
che si sono già riqualificati o hanno trovato lavoro dopo un esubero
collettivo. Tale misura potrebbe essere potenzialmente offerta a tutti i 701
lavoratori (su base volontaria, a seconda delle esigenze personali); si prevede
che 450 vorranno parteciparvi.
(2)         
Formazione e riqualificazione:
–              
 Formazione integrata: potenzialmente, a
tutti i 701 lavoratori interessati potrebbero essere forniti diversi tipi di
corsi di formazione professionale (a seconda del tipo di corso) da FOREM, dai centres
de competences o da IFAPME[22].
Si prevede che 350 vorranno parteciparvi. Come primo passo, il personale di
FOREM aiuterà ciascun partecipante a definire i propri obiettivi professionali
orientandolo verso uno dei tre tipi di modulo di formazione. I lavoratori che
possono riqualificarsi per una professione simile a quella che svolgevano
presso Duferco o NLMK potrebbero seguire un modulo specifico o di
specializzazione (40 ore) per aggiornare e adeguare le loro competenze (ad
esempio: operatore di carrello elevatore, specifico procedimento di saldatura,
competenze informatiche) oppure corsi supplementari per conseguire nuove
qualifiche (320 ore) che consentirebbero loro di candidarsi per nuove
professioni nel settore industriale. Per la riqualificazione in un settore di
attività completamente diverso, i lavoratori potrebbero seguire un corso di
formazione professionale (in media 960 ore) per acquisire le competenze
richieste per la nuova professione. Al termine di ciascun modulo di formazione,
le nuove competenze potranno essere valutate e documentate. A seconda del tipo
di formazione e dell'ambito delle competenze, i partecipanti riceveranno una
certificazione formale delle nuove abilità (ovvero un certificato di
competenza), un certificato di frequenza (per le competenze o le professioni per
le quali non esiste certificazione formale) o una convalida delle abilità (per
le abilità e competenze acquisite al di fuori dei corsi di formazione
ufficiali). La certificazione formale delle abilità è verificata mediante test
di valutazione che comportano il rilascio di un "certificato di abilità
acquisite attraverso la formazione" (Certificat des compétences
acquises en formation – CECAF). La convalida delle abilità è verificata
mediante test di valutazione che portano all'attribuzione di credenziali di
abilità (titres de compétences).
–              
Trasferimento di esperienza: I lavoratori esperti possono potenziare le proprie competenze e
conoscenze diventando insegnanti o formatori nell'istruzione tecnica. Un modulo
specifico di sensibilizzazione e di pre-formazione sarà sviluppato da FOREM e
dalle federazioni dei vari settori dell'istruzione tecnica allo scopo di
incoraggiare determinati lavoratori a formarsi per diventare formatori
professionali. Il modulo comprenderà informazioni specifiche, supporto tecnico,
incontri con esperti e visite in loco; durerà otto settimane e sarà destinato a
circa 10 lavoratori.
(3)         
Promozione dell'imprenditorialità:
–              
Sostegno per la creazione di un'impresa: i lavoratori che avrebbero intenzione di creare una propria impresa
riceveranno assistenza e sostegno da un consulente per la creazione di imprese
di FOREM. Tale assistenza include due attività principali: i) sessioni
collettive di informazione per sensibilizzare gli interessati alle opportunità
di creazione di un'impresa e fornire informazioni sugli aspetti giuridici e
sulle misure volte a sostenere la creazione di imprese; ii) colloqui
individuali con i lavoratori interessati per rivedere il loro progetto e
metterli in contatto con organizzazioni di sostegno alle imprese e fornitori di
servizi. Il consulente svolgerà la sua attività in stretta cooperazione con le
unità di ricollocamento in modo da assistere i lavoratori con i loro progetti
imprenditoriali. Si prevede che circa 50 lavoratori parteciperanno alle
sessioni di informazione e che circa 10 parteciperanno ai colloqui e alle
attività di seguito. 
–              
Sostegno per i progetti collettivi: I lavoratori che prendono in considerazione la creazione di
un'impresa sociale come gruppo riceveranno assistenza e sostegno da un
consulente specializzato (selezionato mediante un invito a presentare proposte)
e dalle unità di ricollocamento. Tale sostegno include informazioni e sessioni
di sensibilizzazione sulla creazione di imprese e sulle competenze di gestione
di base, nonché una consulenza sulla creazione dell'impresa (elaborazione di un
business plan, dello statuto, di piani di marketing, ecc.). È possibile la
concessione di sovvenzioni come contributo ai costi iniziali di tali progetti.
I lavoratori devono presentare una domanda che descrive il progetto (competenze
ed esperienza dei lavoratori, studio di fattibilità, analisi finanziaria,
potenziale del mercato, prospettive di crescita, benefici socioeconomici,
ecc.). I comitati di sostegno delle unità di ricollocamento, che riuniscono i
rappresentanti del datore di lavoro, dei sindacati e di FOREM, valuteranno la
domanda e decideranno se concedere o no la sovvenzione. Ogni lavoratore
coinvolto nel progetto potrà ricevere una sovvenzione di 5 000 EUR (i
fondi assegnati ai lavoratori partecipanti al progetto saranno messi in
comune). Le sovvenzioni possono essere usate per coprire il costo di acquisto
di attrezzature, merci, pubblicità, consulenza, formazione, ecc. Il consulente
gestirà le sovvenzioni e informerà FOREM dello scopo delle spese (fatture e
documenti giustificativi). Si prevede che 25 lavoratori parteciperanno a questa
misura e che 10 sovvenzioni saranno concesse.
28.         Tali misure costituiscono
misure attive del mercato del lavoro che rientrano nelle azioni ammissibili
definite all'articolo 3 del regolamento FEG. 
29.         I costi totali delle misure
sono stimati in 1 963 912 EUR, di cui 1 891 134
EUR per servizi personalizzati e 72 778 EUR per l'attuazione del FEG
(3,7% dei costi totali). Il contributo finanziario
totale richiesto al FEG ammonta a 981 956 EUR (50% dei costi totali).         
 Misure || Numero stimato di lavoratori beneficiari || Costo stimato per lavoratore beneficiario (EUR)* || Costi complessivi (FEG e cofinanziamento nazionale) (EUR)* 
 Servizi personalizzati: ||   ||   ||   
 1)      Assistenza personalizzata nella ricerca di impiego, gestione dei singoli casi e servizi di informazioni generali: ||   ||   ||   
 –    Reimpiego (sostegno / orientamento / integrazione) || 701 || 1 963 || 1 375 800 
 –    Sostegno alla ricerca di un impiego || 450 || 100 || 45 000 
 2)      Formazione e riqualificazione: ||   ||   ||   
 –    Formazione integrata || 350 || 1 100 || 384 834 
 –    Trasferimento di esperienza || 10 || 300 || 3 000 
 (3) Promozione dell'imprenditorialità: ||   ||   ||   
 –    Sostegno per la creazione di un'impresa || 50 || 450 || 22 500 
 –    Sostegno per i progetti collettivi || 25 || 2 400 || 60 000 
 Totale parziale: || – || – || 1 891 134 
 Spese per l'attuazione del FEG: ||   ||   ||   
 1. Attività di preparazione || – || – || 0 
 2. Gestione || – || – || 28 978 
 3. Informazione e pubblicità || – || – || 43 800 
 4. Attività di controllo || – || – || 0 
 Totale parziale: || – || – || 72 778 
 Costi totali: || – || – || 1 963 912 
 Contributo del FEG (50% del costo complessivo) || – || – || 981 956 
 *Cifre arrotondate. 
30.         Le autorità belghe hanno
confermato che le misure sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi
strutturali e che sono in atto meccanismi adeguati per evitare un doppio
finanziamento.
Data di inizio effettivo o previsto dei
servizi personalizzati per i lavoratori beneficiari
31.         Le autorità belghe hanno
iniziato a fornire i servizi personalizzati ai lavoratori beneficiari il
1° giugno 2013. Le spese per queste misure sono pertanto ammissibili a un
contributo finanziario del FEG a decorrere da tale data.
Procedure per la consultazione delle
parti sociali
32.         Le misure sono il risultato di
numerose discussioni e riunioni preparatorie svoltesi tra aprile 2012 e luglio
2013 tra le varie parti sociali interessate. Come indicato in precedenza, i
sindacati intervengono direttamente nella gestione dell'unità di ricollocamento
e nell'attuazione di determinate misure.
33.         Le autorità belghe hanno
confermato che le condizioni relative agli esuberi stabilite nella legislazione
nazionale e nella normativa dell'UE sono state rispettate.
Informazioni sulle azioni prescritte
dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi
34.         Ai sensi della legislazione
federale belga[23],
le imprese che effettuano esuberi collettivi devono fornire servizi di
ricollocamento per i lavoratori in esubero. La durata dei servizi di
ricollocamento deve essere di almeno 30 ore nell'arco di tre mesi per i
lavoratori di età inferiore ai 45 anni e di almeno 60 ore nell'arco di sei mesi
per quelli di età superiore ai 45 anni. Tutti i lavoratori non temporanei
devono usufruire di tali servizi di ricollocamento, tranne nel caso di deroghe
specifiche. Ai sensi della legislazione vallona[24], le organizzazioni che
rappresentano i lavoratori possono chiedere a FOREM di istituire un'unità di
ricollocamento per fornire sostegno ai lavoratori in esubero. La decisione di
FOREM di istituire un'unità di ricollocamento è discrezionale, e per i datori
di lavoro e i lavoratori non è obbligatorio partecipare alle misure intraprese
dall'unità. Tuttavia, si può considerare che i servizi forniti dalle unità di
ricollocamento soddisfino gli obblighi giuridici in materia di servizi di
ricollocamento.
35.         Le autorità belghe hanno confermato
che:
–              
il contributo finanziario del FEG non sostituirà le
misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione
nazionale o dei contratti collettivi[25];
–              
le misure previste saranno destinate a fornire
sostegno ai singoli lavoratori e non saranno utilizzate per la ristrutturazione
di imprese o settori;
–              
le misure non riceveranno sostegno finanziario da
altri strumenti finanziari o fondi dell'Unione[26].
Sistemi di gestione e di controllo 
36.         La domanda contiene una
descrizione dettagliata dei sistemi di gestione e di controllo che specifica le
responsabilità dei vari organismi interessati. Un comitato direttivo composto
da tutti gli organismi che intervengono nell'attuazione delle misure del FEG
garantisce il follow-up e il coordinamento globale. Il contributo finanziario
del FEG sarà gestito e controllato dagli stessi organismi competenti per il
FSE. Un ente all'interno dell'Agenzia FSE della Federazione Vallonia-Bruxelles
(precedentemente la Comunità francese del Belgio) fungerà da autorità di
gestione e un altro ente distinto all'interno dell'Agenzia FSE fungerà da
autorità di pagamento. Il Segretariato generale della Federazione
Vallonia-Bruxelles fungerà da autorità di certificazione e FOREM fungerà da
organismo intermedio.
Finanziamento
37.         L'articolo 12 del
regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio che stabilisce il
quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020[27] consente la
mobilitazione del FEG oltre i limiti delle pertinenti rubriche del quadro
finanziario, senza peraltro eccedere il massimale annuo
di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011).
38.         Tenuto conto dell'importo
massimo possibile di un contributo finanziario del FEG nonché del margine
previsto per riassegnare stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il
FEG per l'importo totale del contributo richiesto (981 956 EUR), che
rappresenta il 50% del costo totale delle misure proposte.
39.         La decisione proposta di
mobilitare il FEG sarà presa congiuntamente dal Parlamento europeo e dal
Consiglio, a norma del punto 13 dell'accordo interistituzionale del
2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione
sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla
sana gestione finanziaria[28].
40.         La Commissione presenta
separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2015 gli
specifici stanziamenti d'impegno, conformemente al punto 13 dell'accordo
interistituzionale del 2 dicembre 2013.
Fonte degli stanziamenti di pagamento
41.         Per finanziare l'importo di
981 956 EUR saranno utilizzati gli stanziamenti della linea di
bilancio del FEG del bilancio 2015.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO
relativa alla mobilitazione del Fondo europeo
di adeguamento alla globalizzazione in conformità al punto 13 dell'accordo
interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il
Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in
materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria 
(domanda EGF/2013/007 BE/Hainaut steel (Duferco-NLMK) presentata dal Belgio)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento
dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1927/2006
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che
istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[29], in particolare
l'articolo 12, paragrafo 3,
visto l'accordo interistituzionale del
2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione
sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla
sana gestione finanziaria[30],
in particolare il punto 13,
vista la proposta della Commissione europea[31],
considerando quanto segue:
(1)       Il Fondo europeo di
adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno
supplementare ai lavoratori collocati in esubero in conseguenza di
trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla
globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.
(2)       Il FEG non supera un importo
annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi del 2011), come dispone
l'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del
Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020[32].
(3)       Il 27 settembre 2013 il
Belgio ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli
esuberi delle imprese Duferco Belgium SA e NLMK La Louvière SA, integrandola
con informazioni complementari fino al 4 luglio 2014. La domanda è conforme ai
requisiti per la determinazione dei contributi finanziari di cui all'articolo
10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone pertanto di
mobilitare un importo pari a 981 956 EUR.
(4)       È pertanto opportuno
procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in
relazione alla domanda presentata dal Belgio,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione
europea stabilito per l'esercizio 2015 il Fondo europeo di adeguamento
alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di
981 956 EUR in stanziamenti d'impegno e di pagamento.
Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo                            Per
il Consiglio
Il presidente                                                   Il
presidente
[1]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[2]               Duferco era un cliente di Carsid, che faceva parte di
una joint venture tra Duferco e NLMK nel periodo 2006-2011. La domanda è quindi
collegata alla domanda EGF/2013/002 BE/Carsid.
[3]               Classificazione statistica delle attività economiche,
revisione 2.
[4]               Fonte: Associazione mondiale dei produttori siderurgici,
Steel Statistical Yearbook 2012.
[5]               Tasso di crescita annuo composto.
[6]               Cfr. la comunicazione della Commissione al Parlamento, al
Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni
– "Piano d'azione per una siderurgia europea competitiva e
sostenibile" [COM(2013) 407].
[7]               Fonte: Eurostat (codice dati online: lfsa_egan22d). I
dati relativi all'occupazione per settore non sono disponibili a un livello più
disaggregato del livello di divisione della NACE Rev. 2.
[8]               Cfr. la banca dati del FEG, disponibile all'indirizzo http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=582.

[9]               Cfr. i progetti di proposte della Commissione sui casi
EGF/2009/022 BG/Kremikovtsi (domanda respinta dalla Commissione),
EGF/2012/010 RO/ Mechel [decisione COM(2014) 255 final del 7.5.2014),
EGF/2013/002 BE Carsid (domanda presentata alla Commissione il 2 aprile 2013).
[10]             Domanda EGF/2010/007
AT/Steiermark / Niederösterreich. Decisione
2011/652/UE, del 27 settembre 2011 (GU L 263 del 7.10.2011, pag. 9).
[11]             Duferco Clabecq SA è rimasta di proprietà di NLMK ed è
diventata NKMK Clabecq SA. Carsid SA è stata venduta ad alla società esterna
Steel Project Development SA.
[12]             Gli altri 7 lavoratori hanno rifiutato di iscriversi per
beneficiare delle misure di ricollocamento o hanno deciso di chiedere un'a
deroga (in quanto oltre i 58 anni di età o con più di 38 anni di anzianità).
[13]             Gruppi principali della classificazione internazionale
tipo delle professioni (ISCO-08).
[14]             Fonte: Steunpunt WSE, calcoli FOREM.
[15]             Fonte: ONSS / RSZ.
[16]             Fonte: Steunpunt WSE.
[17]             Fonte: FOREM.
[18]             Anche se sono state istituite due unità di ricollocamento
in pratica esse operano come un'unica unità per le due procedure di esubero
collettivo, in quanto è vantaggioso mettere insieme le misure per i lavoratori
di entrambe le imprese, sia per motivi d'ordine organizzativo (personale,
uffici, apparecchiature, ecc.), sia per la natura delle attività svolte.
[19]             I centres de compétences svolgono attività di
formazione, studi di prospettiva e iniziative di sensibilizzazione riguardanti
professioni o settori specifici. I centres de compétences sono istituiti
nel quadro delle partnership tra la regione Vallonia, il FOREM, le parti
sociali dei settori interessati, i centri di ricerca e le università.
[20]             Cfr. il paragrafo 34.
[21]             Nella documentazione presentata il 4 luglio 2014 le
autorità belghe hanno modificato notevolmente l'insieme delle misure in modo
che corrispondesse allo stato effettivo della loro attuazione. Diverse misure
inizialmente previste non sono incluse nella domanda. 
[22]             IFAPME (Institut wallon de Formation en Alternance et des
indépendants et Petites et Moyennes Entreprises) è un ente pubblico di
formazione che offre formazione duale legata al lavoro sotto forma di tirocini
e corsi specifici per i dirigenti delle PMI.
[23]             Arrêté
royal relatif à la gestion active des restructurations du 9 mars 2006
(Belgisch Staatsblad / Moniteur Belge, 31.3.2006, éd. 2, pag. 18309).
[24]             Décret
de la Région wallonne relatif au plan d’accompagnement des reconversions du
29 janvier 2004 (Belgisch Staatsblad / Moniteur Belge, 10.3.2004,
pag. 13547).
[25]             Il contributo finanziario del FEG consentirà alle autorità
belghe di protrarre la fornitura di servizi di ricollocamento oltre i termini
obbligatori e di mettere in atto ulteriori misure. Per calcolare i costi a
valere sul FEG, le autorità belghe terranno conto delle misure messe in atto
durante il periodo obbligatorio legale (questo vale solo per la misura
"Reimpiego (sostegno / orientamento / integrazione)". Il numero di
ore di servizi di ricollocamento effettuate nel corso del periodo obbligatorio
sarà dedotto dal totale delle ore di servizi di ricollocamento di cui avrà
fruito ogni beneficiario interessato.
[26]             Il sostegno finanziario del FSE è stato concesso nel
quadro dell'asse 2.2 del programma operativo di convergenza per il periodo
2008-2013 a un progetto (EnTrain – En Transition-Reconversion-Accompagnement)
il cui scopo era sviluppare metodi pedagogici per le unità di ricollocamento in
generale.
[27]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.
[28]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
[29]             GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.
[30]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.
[31]             GU C […] del […], pag. […].
[32]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.