CELEX: C2005/045/18
Language: it
Date: 2005-02-19 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Prima Sezione), 16 dicembre 2004, nella causa C-520/03 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Superior de Justicia de la Comunidad Valenciana (Spagna)]: José Vicente Olaso Valero contro Fondo de Garantía Salarial (Fogasa) (Politica sociale — Tutela dei lavoratori in caso di insolvibilità del datore di lavoro — Direttiva 80/987/CEE — Campo di applicazione — Nozione di «diritti» — Nozione di «retribuzione» — Indennità dovuta in caso di licenziamento irregolare)

19.2.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 45/9
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Prima Sezione)
   16 dicembre 2004
   nella causa C-520/03 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Superior de Justicia de la Comunidad Valenciana (Spagna)]: José Vicente Olaso Valero contro Fondo de Garantía Salarial (Fogasa) (1)
   
   (Politica sociale - Tutela dei lavoratori in caso di insolvibilità del datore di lavoro - Direttiva 80/987/CEE - Campo di applicazione - Nozione di «diritti» - Nozione di «retribuzione» - Indennità dovuta in caso di licenziamento irregolare)
   (2005/C 45/18)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   Nella causa C-520/03, avente ad oggetto una domanda di pronuncia pregiudiziale ai sensi dell'art. 234 CE, proposta dal Tribunal Superior de Justicia de la Comunidad Valenciana (Spagna), con decisione 27 novembre 2003, pervenuta alla Corte il 15 dicembre 2003, nella causa José Vicente Olaso Valero contro Fondo de Garantía Salarial (Fogasa), la Corte (Prima Sezione), composta dal sig. P. Jann, presidente di sezione, dal sig. K. Lenaerts, dalla sig.ra N. Colneric (relatore), dai sigg. K. Schiemann e E. Juhász, giudici, avvocato generale: sig. A. Tizzano, cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il 16 dicembre 2004 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   
               1)
            
            
               Spetta al giudice nazionale stabilire se il termine «retribuzione», come definito dal diritto nazionale, includa le indennità per licenziamento irregolare. Se ciò accade, le suddette indennità rientrano nella direttiva del Consiglio 20 ottobre 1980, 80/987/CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro nella redazione anteriore a quella risultante dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 23 settembre 2002, 2002/74/CE, che modifica la direttiva 80/987.
            
         
               2)
            
            
               Quando, ai sensi della normativa nazionale in questione, diritti corrispondenti ad indennità per licenziamento irregolare, riconosciute da una sentenza o da una decisione amministrativa, rientrano nella nozione di «retribuzione», diritti identici, stabiliti in occasione di un procedimento di conciliazione come quello del caso di specie, vanno considerati diritti di lavoratori subordinati risultanti da contratti di lavoro o da rapporti di lavoro e relativi alla retribuzione ai sensi della direttiva 80/987. Il giudice nazionale deve disattendere una normativa interna che esclude, in violazione del principio di uguaglianza, questi ultimi diritti dalla nozione di «retribuzione» ai sensi della suddetta normativa.
            
         
      (1)  GU C 59 del 6.3.2004.