CELEX: 51994PC0068(04)
Language: it
Date: 1994-03-30
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali (1994-98)

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51994PC0068(04)

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che adotta un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali (1994-98)  /* COM/94/68DEF - CNS 94/0082 */  

Gazzetta ufficiale n. C 228 del 17/08/1994 pag. 0052

Proposta di decisione del Consiglio che adotta un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali (1994-1998) (94/C 228/04) (Testo rilevante ai fini del SEE) COM(94) 68 def. - 94/0082(CNS)(Presentata dalla Commissione il 30 marzo 1994)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,visto il parere del Comitato economico e sociale,considerando che con decisione . . ./. . ./CE il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998 che definisce le attività che verranno svolte nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3, prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro; che ogni programma specifico precisi le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;considerando che il presente programma è realizzato principalmente attraverso azioni a compartecipazione finanziaria, azioni concertate, misure specifiche, azioni di preparazione, di accompagnamento e di sostegno;considerando che, conformemente all'articolo 130 I, paragrafo 3, si devono stimare gli importi necessari per la realizzazione del presente programma specifico; che gli importi definitivi sono definiti dall'autorità di bilancio conformemente alla priorità relativa assegnata al settore oggetto del presente programma nell'ambito dell'azione I del quarto programma quadro;considerando che la decisione . . ./. . ./CEE prevede che l'importo globale massimo del programma quadro venga riesaminato al più tardi entro il 30 giugno 1996 in vista di una sua rivalutazione; che, in seguito a tale riesame, l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma potrebbe aumentare;considerando che occorre rafforzare la cooperazione in materia di RST sulle tecnologie industriali e dei materiali per mettere a punto tecnologie al fine di uno sviluppo sostenibile dell'industria europea;che il presente programma può contribuire sensibilmente al rilancio della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione nella Comunità, come indicato nel libro bianco «Crescita, competitività, occupazione» (1);considerando che la decisione . . ./. . ./CE (quarto programma quadro) prevede che un'azione comunitaria è giustificata se la ricerca, inter alia, contribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo armonioso generale, pur rispettando l'obiettivo della qualità scientifica e tecnica; che il presente programma contribuisce alla realizzazione di questo obiettivo;considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito in base al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale principio nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali;considerando che il presente programma e la sua attuazione contribuiscono a potenziare le sinergie tra le attività di RTS condotte nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le piccole e medie imprese, stabiliti negli Stati membri e tra queste e le corrispondenti attività comunitarie di RST;considerando che nell'attuazione del presente programma occorre prevedere misure volte a favorire la partecipazione delle PMI, in particolare mediante opportuni interventi di incentivazione tecnologica;considerando che occorre un maggiore coordinamento tra i progetti di ricerca mirati verso obiettivi strategici comuni e che la realizzazione di reti tematiche consentirà una migliore sinergia fra la ricerca fondamentale e la ricerca industriale nonché un coordinamento con le altre iniziative e gli altri programmi europei, in particolare Eureka;considerando che le azioni di ricerca applicate all'innovazione dei prodotti e processi siderurgici possono essere progressivamente considerate nell'ambito del presente programma specifico, data la prossima scadenza del trattato CECA;considerando che al presente programma specifico si applicano le regole di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca (compreso il CCR) e delle università, nonché le regole applicabili alla diffusione dei risultati di ricerca precisate nelle misure previste all'articolo 130 J;considerando che per l'attuazione del presente programma, oltre all'associazione dei paesi che fanno parte dell'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale, in virtù dell'articolo 130 J, con altri paesi terzi e organizzazioni internazionali;considerando che l'attuazione del presente programma comprende anche attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, in particolare verso le PMI nonché attività per la formazione dei tecnici; che queste attività saranno in particolare svolte negli Stati membri e nelle regioni che meno partecipano ai programmi;considerando che occorre valutare l'impatto economico e sociale e degli eventuali rischi tecnologici connessi con le attività svolte nell'ambito del presente programma;considerando la necessità, da un lato, di esaminare in modo permanente e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; dall'altro l'esigenza di far svolgere al momento opportuno una valutazione indipendente delle realizzazioni del programma contenente tutti gli elementi di valutazione necessari al momento della definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che, al termine del presente programma, si deve altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette contemplate dal presente programma;considerando che, attraverso il proprio programma di azioni dirette, il CCR contribuisce in parte alla realizzazione degli obiettivi comunitari di RST nei settori contemplati dal presente programma;considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (Crest) è stato consultato,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1Per il periodo dal . . . al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali, quale definito all'allegato I.Articolo 21. L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 1 623 Mio di ECU, comprensivi del 5,08 % per spese di personale e di funzionamento.2. L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.3. Detto importo, ritenuto necessario per l'esecuzione del programma, potrà essere maggiorato in seguito e conformemente alla decisione di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione . . ./. . ./CE.4. L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti disponibili per ogni esercizio, nel rispetto delle priorità scientifiche e tecnologiche stabilite dal quarto programma quadro.Articolo 3L'allegato III contiene le modalità di realizzazione del presente programma, diverse da quelle previste all'articolo 5.Articolo 41. La Commissione esamina, in modo sistematico e permanente, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di realizzazione del presente programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Ove necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare e completare il programma in funzione dei risultati della valutazione.2. Per contribuire alla valutazione globale delle attività comunitarie prevista dall'articolo 4, paragrafo 2 della decisione sul quarto programma quadro, la Commissione incarica esperti indipendenti di effettuare in tempo utile una valutazione delle attività svolte nei settori direttamente contemplati dal presente programma e della relativa gestione nei 5 anni precedenti la valutazione.3. Alla scadenza del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III del quarto programma quadro e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale.Articolo 51. La Commissione definisce il programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I; ove necessario, essa provvede ad aggiornarlo. Il programma di lavoro specifica gli obiettivi scientifici e tecnologici e precisa le fasi di attuazione del programma e il finanziamento previsto per ciascuna modalità di realizzazione.Il programma di lavoro può anche prevedere la partecipazione a talune attività nell'ambito di Eureka.2. La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.Articolo 61. La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma.2. Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato, composta dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato. Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di un mese a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.Articolo 71. La procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2, si applica nei seguenti casi:- definizione e aggiornamento del programma di lavoro e degli inviti a presentare proposte, come definito all'articolo 5,- valutazione dei progetti di RST proposti per un finanziamento comunitario nonché dell'importo stimato del finanziamento per progetto quando quest'ultimo supera 1 Mio di ECU,- misure da adottare per la valutazione del programma,- qualsiasi modifica della ripartizione dell'importo figurante nell'allegato II e non oggetto di una decisione di bilancio.2. La Commissione informa il comitato, in occasione di ciascuna riunione, circa l'evoluzione dell'attuazione complessiva del programma.Articolo 8Ai sensi dell'articolo 228, paragrafo 1, la Commissione è autorizzata ad avviare negoziati in vista della conclusione di accordi internazionali con paesi terzi europei per associarli a tutto o a parte del programma.Articolo 9Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.(1) Doc. COM(93) 700 def. del 5. 12. 1993.ALLEGATO I OBIETTIVI E CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO Il presente programma specifico riflette pienamente gli orientamenti del quarto programma quadro, ne applica i criteri di selezione e ne precisa gli obiettivi scientifici e tecnologici.Il paragrafo 2, settori a, b, e c dell'allegato III, prima azione di detto programma quadro, costituisce parte integrante del presente programma.OBIETTIVI La globalizzazione dei mercati, l'aumento della concorrenza internazionale dovuto all'emergere di nuovi poli industriali, il maggior costo di sviluppo di nuove tecnologie e la minore durata di vita dei prodotti impongono alle industrie europee una più mirata collaborazione onde controllare una gamma sufficientemente ampia di tecnologie e sfruttare al massimo gli sforzi di RST. D'altro canto, i mutamenti della società portano ad un modello di sviluppo diverso, improntato ad una crescente importanza della qualità della vita e ad un'utilizzazione più razionale delle risorse umane e naturali, donde la necessità di un forte sostegno alla R& S per sviluppare e mettere a punto le tecnologie necessarie per progettare prodotti compatibili con l'ambiente e per i sistemi di produzione, tenendo conto dei fattori umani e sulla base di tecnologie «pulite». In queste condizioni, i programmi comunitari assumono la funzione di catalizzatori, di stimolo della R& S a medio e lungo termine e di sostegno alle azioni nazionali e aziendali.Come indicato nel libro bianco «La crescita, la competitività e l'occupazione», il potenziamento della competitività industriale è uno dei mezzi più efficaci per mantenere ed accrescere l'occupazione, che rappresenta uno dei problemi più urgenti da risolvere se si vuole assicurare l'accesso al mondo del lavoro alle nuove generazioni.Le attività di ricerca tecnologica possono rivestire un importante ruolo nel promuovere e sostenere l'innovazione dei prodotti, dei processi e dell'organizzazione aziendale nonché stimolare nuove attività industriali capaci di far evolvere la produzione dei settori tradizionali verso nuovi settori emergenti per i quali la capacità europea di esportazione è attualmente ancora limitata. L'azione comunitaria nel campo della ricerca industriale si trova in posizione ottimale per fornire un efficace aiuto nei casi in cui le attività di R& S sono meglio realizzabili attraverso un approccio di collaborazione multidisciplinare e transfrontaliera, orientato alle tecnologie generiche che consentono una rapida diffusione nei vari Stati membri e nei diversi settori industriali.Per migliorare l'efficacia e le ripercussioni dell'azione comunitaria, è stata operata una concentrazione a quattro livelli: contenuto scientifico e tecnico, attuazione del programma e gestione dei progetti di ricerca.a) Obiettivi: il programma, pur mantenendo il suo carattere multisettoriale e aperto a diversi tipi di attività industriali, è centrato sui tre obiettivi seguenti:- a breve termine, priorità deve essere data alla ricerca intesa ad adattare le tecnologie attuali o a svilupparne delle nuove che attivino la competitività dei settori a più basso livello tecnologico, dove si situano le piccole e medie imprese (PMI), in settori che rappresentano una gran parte dell'industria europea e sono grandi fornitori di posti di lavoro;- a medio termine, concentrazione degli sforzi di ricerca sulle industrie che già sviluppano tecnologie e strategie innovatrici ai fini di una migliore utilizzazione delle risorse umane, impegnandosi al contempo a ridurre gli effetti nocivi della produzione sull'ambiente;- a lungo termine, concentrazione della ricerca su nuove tecnologie di produzione e progettazione di prodotti, portatrici di nuove industrie o mercati in un contesto di crescita sostenibile.b) Contenuto: concentrazione dell'impegno di ricerca sulle tecnologie di cui ha bisogno l'industria europea e legate alle fasi critiche dei sistemi di produzione e alla qualità dei prodotti:- Tecnologie di produzione per l'industria del futuro: priorità conferita al miglioramento dei sistemi di produzione, in vista di innumerevoli possibilità per l'innovazione tecnologica e di un enorme potenziale per vantaggi concorrenziali durevoli. Nel rispetto della persona e dell'ambiente e in chiave di crescita sostenibile, le azioni di ricerca riguardano i nuovi metodi di progettazione dei processi, le nuove tecniche di fabbricazione, i nuovi sistemi di controllo, di diagnostica, di manutenzione e garanzia della qualità, la ricerca nel campo della miniaturizzazione dei componenti nei sistemi industriali e nelle tecnologie emergenti, quali le nanotecnologie e l'integrazione delle nuove tecnologie, in particolare quelle TIC disponibili (1), nei reparti di fabbricazione, tenendo conto dei nuovi modelli di organizzazione della produzione. Sarà conferita un'attenzione particolare agli elementi seguenti: organizzazione delle imprese, integrazione delle tecnologie che favoriscono gli aspetti sociali, salute e sicurezza dei lavoratori (condizioni di lavoro) e aspetti ecologici (tecnologie pulite, utilizzazione razionale delle risorse), tenendo conto al contempo del loro impatto economico e industriale.- Tecnologie per l'innovazione dei prodotti: ricerca sulle nuove tecniche di progettazione ed elaborazione dei prodotti, comprese le strutture, in chiave di utilizzazione razionale delle risorse, onde ridurre i costi di fabbricazione e il loro impatto ambientale, migliorarne la qualità, l'affidabilità e la sicurezza. La ricerca tratterà del miglioramento delle proprietà funzionali dei materiali tradizionali e avanzati per prodotti nuovi e miglioratori mediante tecniche di progettazione ed elaborazione innovatrici nonché delle nuove tecnologie per il riciclo e il reimpiego dei prodotti industriali alla fine della loro durata di esercizio. Sarà conferita un'attenzione particolare all'ingegneria dei materiali ad alte prestazioni, all'ingegneria molecolare, in particolare alla chimica sopramolecolare. Il principio dell'ottimizzazione del ciclo dei materiali, evitando l'utilizzazione di materiali nocivi, fungerà da concetto integratore tra le varie azioni di ricerca.- Tecnologie per i mezzi di trasporto: a titolo di sostegno alla realizzazione del mercato interno e delle politiche comunitarie, in particolare l'introduzione delle reti transeuropee, la messa a punto di nuovi mezzi di trasporto a costi competitivi, più rapidi e sicuri, confortevoli e compatibili con l'ambiente, necessita un'importante azione di ricerca a livello comunitario, complementare a quella svolta nei settori precedenti, onde consentire l'integrazione e l'applicazione delle nuove tecnologie di progettazione e di fabbricazione, di modellazione e simulazione, di manutenzione e di quelle relative ai materiali avanzati e all'ambiente. Sarà conferita un'attenzione particolare alla ricerca aeronautica per mantenere la continuità delle azioni già avviate e consentire sinergie con gli altri settori di trasporto.c) Attuazione del programma: le attività di ricerca sono definite secondo tre linee di azione:- attività a carattere industriale, incentrate su obiettivi prioritari di grande importanza strategica per il futuro dell'industria europea e che tengono conto delle esigenze degli utilizzatori;- attività eseguite da e per le PMI: misure di incentivazione tecnologica, avvalendosi dell'esperienza delle azioni CRAFT e dei premi di fattibilità, onde incoraggiare e facilitare la partecipazione delle PMI, soprattutto quelle delle regioni meno avanzate;- attività necessarie per lo sviluppo e la diffusione delle conoscenze imperniate su tecnologie generiche e raggruppate in reti tematiche.Sarà data particolare importanza a progetti aventi un preciso carattere multidisciplinare e multisettoriale, in modo da garantire la messa a punto e il trasferimento ottimale delle conoscenze e delle tecnologie, in particolare di quelle elaborate e utilizzate nei settori ad alta tecnologia, nelle industrie di base che contribuiscono maggiormente al PIL o che sono oggetto di una politica industriale. Queste attività di ricerca cresceranno intorno a consorzi di fornitori, fabbricanti, utilizzatori finali, università e centri di ricerca. Nel caso di tecnologie per le quali sono già in corso azioni a livello nazionale o europeo, sarà incoraggiata la diffusione delle conoscenze mediante la costituzione di reti di coordinamento. Per aiutare il settore siderurgico che si trova in una situazione estremamente critica e tenuto conto della prossima scadenza del trattato CECA, saranno gradualmente incorporate all'interno del programma anche le attività di ricerca applicate all'innovazione dei prodotti e processi siderurgici. Saranno infine attuate dal CCR azioni complementari nei campi di sua competenza, in particolare nei settori 2.1: Ingegneria dei materiali e 2.4: Recupero dei prodotti alla fine della durata di esercizio, descritto qui sotto (2).d) Gestione dei progetti selezioni: una concentrazione maggiore degli sforzi può essere ottenuta attraverso un coordinamento verticale che tiene conto di alcuni settori industriali e grazie alla strategia «reti», intesa a coordinare tutti i progetti attorno ad una stessa tematica. Considerato inoltre che i vantaggi concorrenziali sono acquisiti già nello stadio della ricerca di base, lungo tutta la catena di fabbricazione o produzione, attraverso la fase di progettazione, si cercherà di coordinare i progetti di ricerca attorno ad obiettivi industriali comuni, per consentire l'integrazione delle tecnologie e il trasferimento delle conoscenze e favorire la collaborazione tra fornitori, fabbricanti e utilizzatori, nonché tra settori industriali. Ciò consentirà anche una migliore sinergia tra i partecipanti ed un più soddisfacente coordinamento con gli altri programmi comunitari complementari (in particolare: tecnologie dell'informazione, telematica, energia, ambiente, trasporti . . .) e altre iniziative europee, in particolare Eureka; con quest'ultima iniziativa, più orientata al mercato, sono previsti uno scambio di informazioni sui progetti e conferenze congiunte.CONTENUTO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO Settore 1: Tecnologie di produzione per l'industria del futuro 1. Situazione In linea con il libro bianco «Crescita, competitività e occupazione», l'azione dell'Unione europea deve puntare sui settori tecnologici e sulle applicazioni destinati ad influenzare molte attività industriali e orientati verso una crescita economica sostenibile, l'utilizzazione razionale delle risorse naturali e l'utilizzazione ottimale di quelle umane. Questo argomento riguarda tutta l'industria della trasformazione e dei processi. L'obiettivo consiste nell'elaborare ed applicare metodi e tecnologie industriali per la progettazione, l'ingegneria, l'organizzazione, la produzione e il mantenimento di un'elevata qualità e di un alto valore aggiunto, onde consentire all'industria europea di restare all'avanguardia dell'innovazione tecnologica e preparare l'industria del futuro. L'integrazione di tecnologie nuove e avanzate nei sistemi di produzione, infrastrutture e impianti compresi, contribuisce, riducendo i costi e migliorando l'affidabilità, la sicurezza e i tempi di commercializzazione, ad aumentare la competitività industriale e a creare nuovi posti di lavoro; essa contribuisce anche a migliorare l'ambiente e la salute e sicurezza sul posto di lavoro.2. Attività proposte Le attività di ricerca riguardano lo sviluppo e l'integrazione degli strumenti di progettazione e di ingegneria più avanzati. Queste tecnologie trainanti saranno applicate ai sistemi di produzione in modo da rispondere alle esigenze delle reti interaziendali, dell'ottimizzazione degli impianti industriali, del rapporto costo/efficacia, della qualità dei prodotti e della gestione umana. L'aumento di competitività grazie al miglioramento della produttività, della flessibilità e della qualità è un obiettivo principale; la ricerca dovrà individuare il giusto equilibrio ogniqualvolta esistano possibilità intermedie tre la completa automazione ed il ricorso alla semplice manodopera. L'accento sarà posto sull'integrazione di tecniche intelligenti e informatizzate, sui progressi più recenti della costruzione rapida di prototipi, sull'applicazione dell'ingegneria cognitiva e delle tecnologie dei microsistemi, sulla messa a punto di nuove strategie di organizzazione della produzione, sulle interfacce persona/macchina/sistemi di produzione e sulle tecnologie necessarie a rimuovere gli aspetti critici dei sistemi di produzione, in particolare quelli che riguardano il concetto di fabbricazione «pulita», flessibile e a piccoli lotti. Il concetto di produzione pulita evidenzia l'utilizzazione efficiente e dunque più vantaggiosa delle risorse energetiche e delle materie prime. Ciò significa orientare le ricerche al fine di ridurre o eliminare le sostanze inquinanti alla fonte e ridurre parzialmente o totalmente quelle immesse nella natura.Settore 1.1.: Integrazione delle nuove tecnologie nei sistemi di produzione L'esigenza di adattare rapidamente e continuamente la produzione ai cambiamenti della domanda impone sistemi e strutture di produzione flessibili che integrino le nuove tecnologie.I principali motori del progresso sono costituiti dall'integrazione delle nuove tecnologie di produzione, dei sistemi di informazione e di gestione e da una migliore attenzione all'ambiente aziendale. Inoltre l'applicazione delle tecnologie di progettazione e fabbricazione assistite dall'elaboratore (CAO/FAO) e la tendenza verso i microsistemi e la loro integrazione nei prodotti e processi stanno modificando le tradizionali pratiche industriali. Parallelamente si deve tener conto dell'ottimizzazione delle prestazioni, della qualità, dell'incidenza ecologica nonché delle conseguenze per l'occupazione, la formazione, la salute e la sicurezza; i relativi requisiti tecnici devono pertanto essere affrontati e risolti nell'ambito dei seguenti compiti di ricerca:- strategie generiche, basate su tutte le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, in particolare quelle assistite dall'elaboratore (CIME), dai nuovi sistemi di controllo, dalla meccatronica o dai microsistemi, in vista di una loro integrazione ottimale nei sistemi di produzione, per esempio nel settore delle macchine utensili o della costruzione;- ricerca sulle nuove tecnologie di fabbricazione (formatura, assemblaggio, microfabbricazione), più adeguate all'esigenze dell'industria di trasformazione in termini di affidabilità e adatte ad essere utilizzate nella costruzione, nella manutenzione e nel reimpiego efficace di sistemi e impianti industriali;- ricerca concernente sistemi di produzione di qualità basati sull'individuazione rapida, la sintesi e la comunicazione dei dati di fabbricazione o di utilizzazione dei macchinari o degli impianti industriali che descriva i parametri di produzione di servizio o stabilisca dei riferimenti per il continuo miglioramento dei processi industriali;Settore 1.2.: Sviluppo di tecnologie per una produzione pulita In un sistema di produzione completamente integrato, la qualità globale del prodotto finale dipende sempre più dai progressi realizzati nella scienza dei materiali, nella padronanza dei processi nonché nella comprensione dei fenomeni che li determinano. Occorre pertanto migliorare le conoscenze necessarie per progettare e controllare processi sempre più complessi, in particolare per progettare e applicare tecniche innovatrici e «pulite». A titolo di esempio, con un fatturato prossimo a 200 Mrd di ECU, l'industria chimica è uno dei settori più efficienti in Europa. Malgrado essa si situi in prima linea mondiale, essa resta costantemente sotto pressione e continua ad aver bisogno della RST di base, soprattutto per la messa a punto di processi rispettosi dell'ambiente.I settori di ricerca prioritari si configurano come:- miglioramento della progettazione e padronanza di processi industriali sempre più complessi, tenendo conto dei progressi dell'intelligenza artificiale e del ricorso a strategie di pilotaggio, aumentando la produttività e la sicurezza, e riducendo le necessità di gestione dei rifiuti;- ricerca di tecniche innovatrici in ingegneria chimica, biochimica e biotecnologica applicate ai processi industriali onde ottenere utili di produttività e rendimento grazie ad una migliore comprensione dei fenomeni fondamentali, tenendo presenti la prevenzione dell'inquinamento, il riciclo e la sicurezza dei processi.Settore 1.3.: Gestione razionale delle materie prime La gestione razionale delle materie prime va definita in un contesto mondiale onde tutelare l'approvvigionamento delle risorse nel rispetto dell'ambiente. Data l'importanza dell'occupazione in questo settore, sarà data particolare importanza alle tecnologie intese a mantenere o aumentare l'occupazione in una situazione di sicurezza, salute e rispetto del sistema globale. La prevenzione dell'inquinamento, che migliora la produttività e consente al tempo stesso un'assegnazione più efficiente delle risorse, è anche un parametro industriale di estrema importanza. Si cercherà di conseguire progressi nelle tecniche per l'eliminazione dei rifiuti «critici» o il reimpiego dei rifiuti. I settori prioritari di ricerca corrispondono ad una considerazione globale dei sistemi industriali onde ottimizzare l'intero ciclo dei materiali, dalle materie prime al prodotto finito:- nuove tecnologie che garantiscano durevolmente l'approvvigionamento di materie prime, soprattutto in campo minerario e a livello di esplorazione;- ricerca di nuovi processi e tecniche utilizzati per il trattamento dei minerali e la produzione di metallo e minerali industriali onde ridurre i costi di produzione e contenere i problemi di sicurezza, ambiente ed energia;- strategie pluridisciplinari legate alla produzione, allo sfruttamento e all'utilizzo delle materie prime per sfruttare economicamente i residui nei processi di produzione e usarli come materie prime secondarie.Settore 1.4.: Affidabilità dei sistemi di produzione Nella Comunità, uno dei principali obiettivi industriali consiste nel garantire la sicurezza delle fabbriche, dei cantieri, delle miniere, degli impianti offshore ecc. nonché la sicurezza dei lavoratori e delle loro famiglie e la protezione della loro salute. Per questi motivi la ricerca tecnologica deve puntare su nuovi metodi di diagnostica di errori potenzialmente pericolosi e sul controllo costante dello stato degli impianti, delle costruzioni, delle infrastrutture e delle macchine. Occorre anche garantire la possibilità di una manutenzione efficace e la capacità di intervento nel momento opportuno, ai fini di una disponibilità massimale degli impianti con un'incidenza diretta sull'economia delle aziende. I compiti prioritari di ricerca sono i seguenti:- ricerca per il controllo della durata di esercizio degli impianti e dei sistemi di produzione, tenendo conto dei requisiti di sicurezza e di affidabilità, dell'analisi delle modalità di mancato funzionamento e dell'ottimizzazione delle tecniche di controllo, monitoring, diagnostica, manutenzione e riparazione;- la ricerca su nuovi sistemi di controllo in situ, basati sull'incorporazione di materiali intelligenti, di sensori, attuatori, microsistemi e sull'impiego di tecnologie avanzate, in particolare i sistemi di visione o le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni disponibili (TIC) per il controllo e la diagnostica dei grandi impianti e la sorveglianza della produzione in un'«industria pulita»;- ricerca e sviluppo per l'applicazione di sistemi integrati e sistemi esperti, per il controllo e la sorveglianza degli impianti e dei processi industriali, in particolare tramite l'integrazione delle conoscenze tecnologiche, il miglioramento delle prestazioni e dell'affidabilità e l'integrazione efficiente dei sistemi di supporto decisionale.Settore 1.5.: I fattori umani nei sistemi di produzione Una delle grandi sfide del mondo industriale è il miglioramento dell'organizzazione aziendale e dell'interfaccia persona/macchina e persona/reparto. Nella gestione dei processi vi sono numerose situazioni in cui l'utilizzazione di un sistema è limitata dal grado di fiducia che l'operatore ha, o non ha, nel parere che gli viene dato. Per migliorare questa situazione non sarà sufficiente potenziare il grado di automazione dei sistemi, ma occorrerà creare sistemi comprensibili per l'operatore e alla cui utilizzazione possa facilmente essere formato. Si tratta anche di liberare l'essere umano da compiti ripetitivi o insicuri per indirizzarlo verso attività più valorizzanti. È necessario un importante sforzo per poter garantire un grado ed una forma di automazione adeguati alle diverse capacità del personale e che garantiscano che, a tutti i livelli, l'operatore abbia la sensazione di essere lui e non la macchina a detenere il comando. In un'ottica di qualità totale e di maggiore flessibilità si dovrà tener conto delle nuove impostazioni in materia di fattori umani e organizzativi dei sistemi di produzione, mirando a soluzioni innovatrici per migliorare le condizioni di lavoro. Gli obiettivi della ricerca saranno i seguenti:- miglioramento della qualità dei sistemi di produzione mediante ricerche in ergonomia, tecnologie e organizzazione del lavoro, tenendo in particolare considerazione i fattori culturali, le competenze degli operatori e le esigenze specifiche di una data mansione;- miglioramento delle condizioni di lavoro, di sicurezza, di salute e delle interfacce persona/macchina e persona-reparto, tramite l'armonizzazione dei codici di buona prassi sull'organizzazione delle imprese e l'applicazione ottimale delle tecnologie avanzate di fabbricazione, produzione e costruzione;- ricerca sui metodi di pianificazione e logistica e loro integrazione in tutta l'impresa industriale e il suo ambiente.Settore 2: Tecnologie per l'innovazione dei prodotti 1. Situazione La competitività dell'industria europea dipenderà dalla capacità di produrre nuovi prodotti a più elevato valore aggiunto rispondenti al crescente livello di qualità richiesto dal mercato. Questo obiettivo può essere raggiunto grazie alla messa a punto di nuovi metodi di progettazione e di ingegneria basati sulla durata di esercizio dei prodotti e atti a ridurre la varietà e la complessità dei materiali, i costi e i tempi di produzione nonché ad aumentare la qualità e l'affidabilità dei prodotti puliti, nel rispetto dell'ambiente e di una crescita sostenibile. La ricerca sui materiali può contribuire a fornire nuove soluzioni in grado di ottimizzare l'applicazione di determinate tecnologie disponibili e contribuire a ridurre la complessità dei materiali avanzati, le emissioni nocive e i costi di produzione consentendo il recupero e il reimpiego dei materiali utilizzati, soprattutto in tutti i componenti ad elevato valore aggiunto.In questa ottica, le attività nel settore dei materiali e delle relative tecnologie rappresentano un fattore chiave di tutta l'industria europea. Per fare un esempio, il solo settore di materiali avanzati rappresenterà entro il 2000 un mercato di 200 Mrd di ECU in tutto il mondo. L'Europa deve poter mantenere le proprie posizioni in questo settore strategico, in primo luogo migliorando i processi utilizzati dalle aziende di fabbricazione o trasformazione dei materiali (metallurgia, costruzione, tessili ecc.), in secondo luogo, accertandosi che i materiali più avanzati siano economicamente sfruttabili dall'industria tradizionale e dai settori di punta nella fabbricazione dei prodotti del futuro e, in terzo luogo, contribuendo alla competitività e all'equilibrio dell'intero sistema.2. Attività proposte Le attività di ricerca devono, sulla base di un'impostazione che tenga conto di tutta la durata di esercizio dei prodotti, cercare di mobilitare i mezzi migliori e più adatti per garantire la conservazione delle risorse e soddisfare le esigenze dei consumatori, per produrre prodotti di qualità a costi ragionevoli e per assumere la responsabilità nei riguardi dell'ambiente e dei gruppi più sfavoriti. La priorità sarà conferita a temi di ricerca connessi con la progettazione e la fabbricazione di prodotti basati su componenti e materiali migliorati o avanzati (soprattutto i materiali intelligenti), processi di trattamento non inquinanti e, a più lungo termine, processi esplorativi atti ad indurre immediate applicazioni pratiche e a potenziare in tal modo i progressi tecnologici dell'industria europea, soprattutto nel campo dell'individuazione dei prodotti del futuro. A titolo di esempio, si può citare l'ingegneria molecolare e il biotrattamento, tecnologie inesistenti solo dieci anni fa, ma che svolgeranno un'importante funzione nei prossimi dieci anni. Le azioni riguarderanno anche i processi di fabbricazione atti a migliorare le priorità e la funzionalità dei materiali tradizionali in vista di una generazione di prodotti nuovi. Il programma darà ampio spazio al trattamento dei rifiuti, al riciclaggio e al reimpiego dei prodotti in funzione della loro durata di esercizio e comprenderà progetti concernenti la qualità, la facilità di utilizzazione e l'affidabilità dei prodotti.Settore 2.1.: Ingegneria dei materiali I materiali avanzati sono utilizzati in componenti industriali e le loro caratteristiche determinano spesso la soglia critica di questi sistemi sempre più complessi, quali i motori, i dispositivi elettronici o gli apparecchi medici. Occorre tener conto del comportamento dei materiali durante l'intera durata di esercizio del prodotto. Spesso i progressi realizzati nello studio dei materiali stabiliscono il limite superiore della velocità alla quale i settori chiave dell'economia si possono sviluppare. Ciò vale in particolare per i settori ad alta tecnologia, ma anche per industrie di base, quali la chimica, l'edilizia o la meccanica. Per questi motivi la SRT nel campo dell'ingegneria dei materiali, per esempio nell'ingegneria molecolare o in campi a carattere più prospettico, è essenziale per la futura prosperità dell'industria. Le richieste del mercato impongono tuttavia agli industriali di ridurre l'impiego di materiali troppo «esotici» e di puntare sul miglioramento dei materiali tradizionali e avanzati esistenti. La ricerca e sviluppo saranno pertanto incentrati sui settori seguenti:- innovazioni e strategie integrate nelle tecniche di elaborazione di trattamento dei materiali, compresi i materiali tradizionali (ad esempio produzione «Near Net Shap», metallurgia delle polveri, trattamento superficiale ecc.) con la finalità di migliorare le proprietà e la funzionalità dei materiali, il rendimento dei processi e la qualità dei prodotti;- materiali funzionali e «intelligenti» per ottenere prodotti a maggiore rendimento in applicazioni multisettoriali, quali i motori elettrici, gli attuatori, i sensori e altri dispositivi elettrici o meccanici, compresi i materiali superconduttori;- ricerche pluridisciplinari sui materiali, in vista dell'introduzione redditizia di materie naturali nei prodotti industriali, l'eliminazione degli eventuali prodotti nocivi, la loro idoneità al riciclo e la previsione degli effetti di un riciclo multiplo sulle caratteristiche strutturali e funzionali di questi materiali;- ricerca sulla sintesi di materiali e prodotti chimici con elevate prestazioni, basandosi per esempio su tecniche assistite da computer per costruire le loro proprietà specifiche, minimizzando le ripercussioni per l'ambiente e la salute, in particolare per quanto riguarda la biodegradabilità e le possibilità di riciclo e reimpiego;- sostegno allo sviluppo di prodotti e materiali del futuro, grazie soprattutto all'ingegneria molecolare e alla chimica sopramolecolare; la ricerca sarà anche imperniata sui materiali biotecnologici in vista di prodotti e processi industriali in coordinamento con i programmi specifici di ricerca nel settore della biotecnologia e dell'agro-industria.Settore 2.2.: Nuovi metodi di progettazione e fabbricazione dei prodotti La competitività dell'industria sarà garantita dall'integrazione ottimale delle nuove tecnologie e da una migliore sinergia con le attività di «materia grigia» (ad esempio, servizi, ingegneria, formazione). Si tratta soprattutto di accorciare i tempi tra la fase della progettazione e quella della commercializzazione di un nuovo prodotto o processo. La competitività sui mercati è infatti sempre più una questione di tempo. Gli ingegneri dovranno quindi occuparsi al tempo stesso della progettazione e della pianificazione della produzione e della commercializzazione. La ricerca sull'ottimizzazione delle prestazioni deve però prendere in considerazione l'intera durata di esercizio dei prodotti e processi, e deve pertanto cercare di risolvere i vari problemi in materia. Fino al 75 % dei costi legati alla durata di esercizio sono determinati durante il periodo critico rappresentato dalla progettazione dei prodotti, così come oltre la metà dei problemi di affidabilità e qualità. La progettazione di prodotti ad altissimo valore aggiunto e dei prodotti del futuro richiede lavori di ricerca imperniati sugli aspetti seguenti:- ricerca, applicazione e integrazione di nuove metodologie di progettazione e di ingegneria, sfruttando in particolare i recenti sviluppi scientifici e tecnologici, soprattutto quelli assistiti da computer (CAO) e di realizzazione rapida di prototipi, tenendo conto della pianificazione e dell'esecuzione delle fasi critiche della produzione e dell'intera durata di esercizio;- ricerca sui metodi di analisi e modellazione dei fenomeni legati alla trasformazione dei materiali (ad esempio: solidificazione) e del comportamento dei prodotti (ad esempio: deformazione, vibrazione . . .);- supporto all'innovazione dei prodotti mediante impostazioni multidisciplinari comprendenti ricerche integrate sui materiali, i metodi di progettazione e fabbricazione, le ripercussioni occupazionali, la salute e la sicurezza sul posto di lavoro, il controllo qualità e il riciclo dei prodotti in vista di un migliore rapporto costo/efficacia e di un miglioramento del loro impatto sociale e ambientale.Settore 2.3.: Affidabilità e qualità dei materiali e dei prodotti La ricerca di migliori proprietà sul piano dell'affidabilità, della sicurezza, della salute e della redditività è correlata alla crescente necessità di conoscere meglio il comportamento dei materiali, dei componenti e dei prodotti. Questo argomento, molto studiato anche in passato, presenta sempre un interesse cruciale a causa delle sfide economiche, sociali e ambientali. La ricerca, soprattutto sotto forma di azioni di coordinamento, si orienterà sugli aspetti seguenti:- studi che associano la modellazione micro- e macrostrutturale, che migliorano l'individuazione dei microdifetti e consentono la comprensione dei fenomeni e il miglioramento dell'affidabilità e della sicurezza dei materiali;- strategie multidisciplinari per controllare il degrado dei prodotti, delle costruzioni e dei componenti industriali (corrosione, fatica ecc.), basate sulle modellazione del comportamento reale e su una migliore comprensione delle relazioni con le proprietà dei materiali che li compongono;- sviluppo di nuove strategie per garantire la qualità dei prodotti e dei materiali.Settore 2.4.: Recupero dei prodotti alla fine della durata di esercizio In passato il progresso tecnologico ha spesso avuto ripercussioni negative sull'ambiente, sia durante la fase di trattamento dei materiali, di fabbricazione o di eliminazione dei prodotti obsoleti. È tuttavia possibile sviluppare materiali, processi e prodotti che soddisfino al contempo le esigenze dell'economia e dell'ambiente, in linea con la richiesta della società di uno sviluppo sostenibile. La scienza e la tecnologia offrono oggi la possibilità di progettare prodotti tenendo conto della durata complessiva di esercizio e di un eventuale successivo reimpiego dei materiali. Gli sforzi di ricerca si concentreranno pertanto sulla progettazione di nuovi prodotti e materiali in grado di essere continuamente riciclati e sullo sviluppo di nuovi prodotti con una durata di esercizio migliorata, ricorrendo ad esempio a tecniche di riparazione o reimpiego parziale o totale. I lavori di ricerca prioritari saranno i seguenti:- supporto alla ricerca su nuove tecnologie e metodologie di progettazione di prodotti in funzione della possibilità di reimpiego o riparazione, in particolare grazie ad una semplificazione delle operazioni di assemblaggio e smontaggio e alla riduzione dei differenti materiali e dei pezzi che compongono un prodotto;- nuove tecniche di recupero e riciclo dei materiali a partire da prodotti alla fine della durata di esercizio e determinazione della metodologia di garanzia di qualità per soddisfare le norme o le specifiche di reimpiego;- rafforzamento della ricerca sulle tecniche di costruzione, riparazione e smontaggio, economiche e sicure che consentono il reimpiego totale o parziale di componenti di sistemi industriali, di strutture e di prodotti.Settore 3: Tecnologie per i mezzi di trasporto 1. Situazione L'integrazione europea e le attuali tendenze economiche generano una domanda crescente di sistemi di trasporto efficaci e flessibili. L'evoluzione dei vari modi di trasporto contribuisce senz'altro allo sviluppo economico delle regioni dei paesi europei, in particolare quelli periferici, ma nel contempo esaspera i problemi ambientali e di mobilità attuali. L'impatto dei diversi modi di trasporto sull'ambiente è un fattore che limita la crescita di questo settore di attività. La società accetterà i futuri modi di trasporto se saranno offerte soluzioni a medio e lungo termine ai problemi di consumo di energie e di inquinamento su scala locale e mondiale. L'utilizzazione razionale dei vari modi di trasporto rappresenta l'elemento chiave che porterà ad un miglioramento in materia di capacità, riduzione del consumo di energia, rapporto costo/efficacia, comfort, qualità, sicurezza, volume, velocità e rispetto dell'ambiente in stretto collegamento con le altre politiche europee nei settori dell'industria, dei trasporti, dell'ambiente e dell'energia. Ciò vale in particolare per le industrie aeronautica, automobilistica, ferroviaria e marittima.2. Azioni proposte L'obiettivo principale è quello di consolidare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea dei mezzi di trasporto. Questo settore sarà coordinato strettamente con i due settori precedenti e con gli altri programmi specifici, in particolare telematica, energia e trasporti. Per l'aeronautica, l'automobile, le ferrovie e la costruzione navale, i compiti prioritari di ricerca saranno incentrati sulla progettazione, sui materiali avanzati, sulla produzione e la manutenzione di mezzi di trasporto avanzati in vista di migliorarne la redditività, la qualità, le capacità e i tempi di immissione sul mercato nonché l'impatto sull'ambiente. Sarà conferita un'attenzione speciale alla ricerca aeronautica per far fronte all'esigenze di questa industria e darle modo di dimostrare la fattibilità di tecnologie generiche avanzate, applicabili anche da altri settori dei trasporti. Le azioni intraprese in precedenza continueranno nell'ambito di opportuni programmi specifici del quarto programma quadro in funzione della loro natura.La competitività di ciascun mezzo di trasporto dipende dalla capacità di produrre veicoli a costi competitivi e di garantire la sicurezza, l'accesso e il comfort dei viaggiatori in condizioni ottimali di autonomia, velocità, affidabilità e resa. I veicoli del futuro dovranno anche corrispondere alle nuove esigenze legate alla creazione di reti transeuropee, previste dal libro bianco. A tal fine sarà compiuto uno sforzo di ricerca e sviluppo nei settori seguenti:Settore 3.1.: Progettazione di veicoli e integrazione di sistemi L'eccellenza nella progettazione è un mezzo essenziale per migliorare la competitività industriale e la redditività. I veicoli di trasporto sollevano sfide particolari a livello della progettazione, a causa della loro necessaria idoneità a svolgere funzioni multiple e dell'impatto sia dell'integrazione effettiva che dell'interazione di sistemi a bordo e sistemi esterni complessi. L'obiettivo delle ricerche deve essere pertanto la coesistenza di tecniche di modellazione multidisciplinari e di strumenti di analisi e di simulazione in un ambiente di progettazione integrata dei veicoli che applichi tecnologie conformi allo stato dell'arte, metodi di calcolo sofisticati e mezzi di comunicazione multi media. Le ricerche devono riguardare i settori seguenti:- sviluppo di strumenti di progettazione e di sistemi di assistenza per definire la configurazione e la progettazione di veicoli, apparecchiature, sottosistemi e interfacce, tenendo prontamente e agevolmente conto delle esigenze degli utenti e delle specifiche dei prodotti;- sviluppo metodologico, onde compiere la sintesi del know-how in materia di materiali, sicurezza, norme, protezione dell'ambiente, fabbricazione e manutenzione, con la finalità di ottimizzare la progettazione globale dei veicoli;- sviluppo di strumenti di analisi multidisciplinare e strumenti di ottimizzazione per coadiuvare la decisione per l'intero ciclo, dalla progettazione iniziale fino alla convalida finale del prototipo. Essi faranno tra l'altro riferimento alla modellazione, ai metodi di fabbricazione e alla stima dei costi del ciclo di vita;- applicazione delle tecniche di realizzazione di prototipi complesse, quali la realtà virtuale e la stereolitografia, per la convalida della progettazione, la simulazione funzionale di apparecchiature e l'utilizzazione ottimale dei veicoli;- ricerca sui materiali avanzati, acciaio e metalli non ferrosi inclusi, compositi o multimateriali, in particolare per applicazioni ad alta temperatura;- ricerche sulle strutture leggere comprese quelle composite, per ridurre il peso dei veicoli e dei sottosistemi specifici, quali sospensione, direzione, trasmissione e dispositivi di assistenza.Settore 3.2.: Produzione dei veicoli La produzione dei veicoli dei trasporto varia notevolmente in termini di cadenza, volume e precisione di fabbricazione. La possibilità di far fronte rapidamente alle ordinazioni di veicoli personalizzati in relazione al cliente assume una maggiore importanza a livello della concorrenza e giustifica un'impostazione più modulare e flessibile nella fabbricazione e nell'assemblaggio. La domanda di veicoli più leggeri, più rapidi, più efficienti e a costi competitivi, stimola l'utilizzo di altri materiali per le strutture, quali i materiali compositi, e pone nuove sfide in termini di volumi di produzione o flessibilità di catene di montaggio. Le ricerche in questo campo riguarderanno pertanto:- lo sviluppo di sistemi di fabbricazione modulari, flessibili e riconfigurabili per la produzione di componenti e sottoinsiemi realizzati a partire da materiali omogenei o eterogenei, quali i compositi o i materiali avanzati;- lo sviluppo di tecniche di produzione e di fabbricazione di materiali avanzati per applicazioni mirate sui veicoli, quali apparecchiature di accumulo o conversione di energia, compresi gli accumulatori, i serbatoi di carburante e i dispositivi di assistenza;- lo sviluppo e la convalida di processi più efficaci e più economici per il controllo di qualità e le prove di componenti di strutture complesse e a grandi dimensioni.Settore 3.3.: Tecnologie per migliorare l'efficienza dei veicoli Il rendimento e il rapporto costo/efficacia dei veicoli da trasporto sono elementi cruciali per conseguire un sistema di trasporto efficiente e per la competitività dei rispettivi fornitori. Le ricerche riguarderanno:- lo sviluppo di tecniche che consentono la progettazione e la produzione di sistemi di propulsione altamente efficienti ed aventi un impatto ridotto sull'ambiente e minori esigenze di manutenzione;- lo sviluppo di tecniche di modellazione e sperimentazione per migliorare la conoscenza dei fenomeni complessi di flusso in aerodinamica, aerotermodinamica, idrodinamica e tenendo conto di aspetti quali la combustione, il controllo del flusso laminare, la propagazione delle onde d'urto e l'interazione tra la struttura e il fluido;- lo sviluppo di tecniche di ottimizzazione delle forme e dei profili per ridurre la resistenza e migliorare la stabilità e le caratteristiche dinamiche dei veicoli;- i sottosistemi avanzati di controllo, ampiamente integrati con trattamento dell'informazione ad alta integrità per lo sfruttamento ottimale dei veicoli, avvalendosi delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni disponibili;- sviluppo di metodi e strumenti per l'integrazione propulsore/trasmissione mirando ad un'efficacia ottimale della propulsione.Settore 3.4.: Tecnologie per l'ambiente Man mano che aumenta l'offerta in materia di trasporti, i criteri di efficienza e di economia devono accompagnarsi ad un minore impatto sull'ambiente. La ricerca in questo campo riguarda anche le esigenze degli utilizzatori in termini di comfort ed efficienza, con un'attenzione particolare rivolta a misure atte a migliorare l'accettabilità da parte dell'utente dei mezzi di trasporto. I temi di ricerca interessati comprendono:- la riduzione del volume delle emissioni in vista di un livello estremamente ridotto o pari a zero degli effetti nocivi nell'atmosfera, applicando concetti basati su cicli variabili e mediante la progettazione di camere di combustione avanzate;- lo sviluppo di tecniche di sorveglianza dell'ambiente per il rilevamento in situ dei cattivi funzionamenti atti a provocare un aumento dell'inquinamento;- l'identificazione delle fonti di rumore e l'analisi della sua propagazione, e dei mezzi attivi e passivi di controllo e di smorzamento del rumore e delle vibrazioni;- lo sviluppo di tecnologie per migliorare la dinamica, il comfort e l'ergonomia dei veicoli, compresi i sistemi di sospensione, i sedili e i vani per bagagli;- lo sviluppo di nuove apparecchiature più leggere per migliorare il comfort dei passeggeri, compreso il condizionamento dell'aria e la pressurizzazione.Settore 3.5.: Tecnologie per la sicurezza dei veicoli La ricerca avrà l'obiettivo di contribuire a raggiungere un netto miglioramento della sicurezza dei trasporti mediante strategie strutturate relative ai vari elementi del sistema di trasporto, compresi i veicoli, l'aspetto umano e le infrastrutture operative. Ciò comporta un insieme di analisi di sicurezza e di tecniche applicative, la ricerca cognitiva, le strategie di riparazione e manutenzione dei veicoli, comprese le varie possibilità di gestione operativa e umana che evidenziano i fattori determinanti per la sicurezza e le prestazioni. La ricerca comprenderà lo sviluppo:- di strategie strutturate per la valutazione del rischio durante l'utilizzazione dei veicoli e dei loro sistemi operativi, in vista della messa a punto di strumenti numerici per coadiuvare l'analisi della sicurezza;- tecniche di sicurezza attive e passive onde migliorare determinati aspetti quali la resistenza agli urti, all'incendio e la sopravvivenza degli occupanti;- metodi e strumenti per individuare e controllare gli errori umani, compresi la raccolta dati e l'elaborazione dello scenario di errore per contribuire all'analisi dei fattori e alle metodologie di valutazione del loro impatto;- strategie tecniche di ispezione, manutenzione e riparazione per sistemi e componenti critici in vista di migliorare la progettazione dei prodotti, comprese le strutture di grandi dimensioni;- lo sviluppo di simulatori per la formazione degli operatori che restituiscano il loro comportamento, compresi i componenti elettromeccanici e la loro integrazione con i programmi informatici dei sistemi di controllo.Settore 3.6.: Tecnologie per il funzionamento dei veicoli Un elemento importante dell'efficienza del sistema di trasporti è dato dai sistemi di controllo dei mezzi di trasporto e dai sistemi operativi nell'ambito dei quali sono gestiti i veicoli di trasporto. La ricerca in questo campo riguarda:- la progettazione avanzata di apparecchiature e sistemi a bordo di comando e controllo, tenendo conto delle esigenze di integrazione con i sistemi di navigazione e comunicazione, quali sviluppati nell'ambito del programma Telematica;- lo sviluppo di sistemi di manutenzione integrati e intermodali che consentano un trasbordo facile e un controllo delle operazioni di carico;- le tecniche e i metodi avanzati per la manutenzione preventiva e il controllo della salute e dell'usura in tempo reale, comprese le tecniche avanzate di controllo non distruttivo e i concetti di strutture «intelligenti».* * *Nello sviluppo di tutte queste tecnologie, si terrà conto delle esigenze delle varie industrie di trasporto:Aeronautica: le ricerche riguarderanno le tecnologie di punta, soprattutto in materia di protezione dell'ambiente, per diminuire il rumore e le emissioni inquinanti e, a livello della progettazione, per ridurre globalmente il consumo di energia. Le azioni mireranno a migliorare la sicurezza, aumentare la capacità del sistema aereo e facilitare la produzione, l'utilizzo e la manutenzione delle future generazioni di apparecchi (a complemento delle azioni previste nei programmi Telematica e ricerca per la politica di trasporto).Automobile: sarà conferita particolare importanza alle tecnologie di produzione efficienti e flessibili e alle tecnologie necessarie per sviluppare veicoli intelligenti, puliti e sicuri, tenendo conto delle attività portate avanti in altri programmi specifici.Ferrovie: l'attività sarà concentrata sulle tecniche che contribuiscono all'intermodalità e all'interoperabilità nonché all'efficienza dei treni ad alta velocità e dei treni urbani (trazione elettrica, sistemi controllo-comando e frenatura a bordo compresi).Costruzione navale: l'accento sarà messo sullo sviluppo delle navi di nuova generazione con funzioni specifiche automatizzate e integrate (intermodalità, interoperabilità e interfaccia con le infrastrutture portuali).(1) Il programma di ricerca sulle tecnologie industriali si basa sulle tecnologie dell'informazione e su altre tecnologie generiche in modo da rendere possibile l'innovazione e le applicazioni concrete nel settore dell'industria manifatturiera; a sua volta, esso produce dati, conoscenze e competenze destinati al programma di ricerca sulle tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni, dai quali scaturiranno altre soluzioni TIC per sistemi avanzati di ingegneria e di fabbricazione; la complementarietà tra i due programmi è resa possibile grazie ad uno stretto coordinamento e al mantenimento di interfacce specifiche.(2) Una descrizione più dettagliata di queste attività di ricerca del CCR, che sono definite in una proposta di decisione separata del Consiglio, è presentata per informazione nell'allegato IV, al fine di assicurare la trasparenza quanto alla loro complementarietà con le corrispondenti azioni indirette.ALLEGATO II >SPAZIO PER TABELLA>ALLEGATO III MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA 1. Le modalità di participazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione relativa al quarto programma quadro.Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.Nell'attuazione del presente programma sono tuttavia applicabili le precisazioni/deroghe seguenti:1.1. La partecipazione al programma è aperta, con il sostegno finanziario della Comunità:a) a tutti gli enti giuridici che sono stabiliti e svolgono abitualmente attività di RST:- nella Comunità, o- in un paese terzo associato, interamente o parzialmente all'attuazione del programma di cui si tratta, a seguito di un accordo concluso tra la Comunità e detto paese terzo;b) al Centro comune di ricerca.1.2. La partecipazione al programma è aperta, senza sostegno finanziario della Comunità, e a condizione che essa presenti un interesse per le politiche comunitarie:a) agli enti giuridici stabiliti in un paese che ha concluso con la Comunità un accordo di cooperazione scientifica e tecnica concernente azioni contemplate dal programma, a condizione che la partecipazione sia conforme al disposto dell'accordo di cui si tratta;b) agli enti giuridici stabiliti in un paese europeo;c) alle organizzazioni internazionali di ricerca.1.3. Le organizzazioni internazionali europee potranno essere finanziate, in casi debitamente motivati, alla stregua di quelle comunitarie.2. Il presente programma è realizzato mediante azioni indirette, cioè la partecipazione finanziaria della Comunità ad attività di RST eseguite da terzi o da istituti del CCR in associazione con terzi:2.1. Azioni a compartecipazione finanziaria comprendenti le seguenti modalità:- progetti di RST svolti da imprese, da centri di ricerca e da università, compresi i consorzi di azioni integrate riuniti intorno ad un obiettivo comune;- progetti di ricerca di base nell'ambito di reti tematiche che saranno create attorno a tecnologie generiche di importanza strategica per l'industria europea e sulla base di un'associazione tra imprese, centri di ricerca e università;- incentivazione tecnologica per incoraggiare e facilitare la partecipazione delle PMI mediante la concessione di un premio per la fase esplorativa di un'azione di RST, compresa la ricerca di partner e tramite la ricerca in cooperazione. La concessione del premio è effettuata dopo selezione delle bozze di proposte che possono essere presentate in qualsiasi momento.2.2. Azioni concertate per associare, in particolare sotto forma di reti di concertazione, dei progetti di RST già finanziati da poteri pubblici o organismi privati. Gli Stati membri coadiuvano la Commissione nell'identificare i laboratori o istituti che saranno associati alle azioni, onde evitare che attività importanti eludano questo sforzo di concertazione.Il meccanismo delle azioni concertate può anche essere utilizzato nel quadro del programma come strumento preparatorio per verificare la fattibilità e definire il contenuto delle azioni di ricerca a compartecipazione finanziaria.2.3. Misure specifiche per introdurre strumenti a vocazione generale a servizio dei centri di ricerca, delle università e delle imprese e misure di sostegno alle politiche comunitarie. Le misure servono in particolare al funzionamento di reti che riuniscono, attorno ad uno stesso obiettivo tecnologico o industriale, fabbricanti, utilizzatori, università e centri di ricerca, onde facilitare l'integrazione e il trasferimento di conoscenze, anche nelle regioni meno favorite e garantire una migliore considerazione delle esigenze del mercato. Le azioni possono comprendere scambi di informazione o di personale e l'eventuale finanziamento del coordinamento e della concertazione tra progetti di ricerca facenti parte non solo del programma specifico ma anche di altri programmi o iniziative europei (ad es. Eureka) o di programmi nazionali.2.4. Misure di preparazione, di accompagnamento e di sostegno comprendenti le modalità seguenti:Le misure di accompagnamento mirano ad accrescere l'efficacia del programma, per renderlo più accessibile e potenziarne gli effetti. Esse si susseguiranno secondo un processo continuo lungo tutto il programma e saranno attuate in stretta cooperazione con le attività complementari della terza azione del programma quadro di ricerca e sviluppo. Saranno aumentati gli sforzi intesi a facilitare l'integrazione delle tecniche e gli scambi di conoscenze tra i progetti e i settori e con altre iniziative europee come Eureka o i programmi dell'ASE. Ai fini di uno sfruttamento ottimale, i fattori atti a favorire un'ulteriore utilizzazione dei risultati devono essere considerati fin dall'inizio e lungo tutto lo svolgimento dei progetti di RST. Le realizzazioni assumeranno le forme seguenti:- studi di supporto al presente programma e di preparazione di eventuali azioni future;- sostegno agli scambi di informazioni, conferenze, seminari, workshop o altre riunioni scientifiche e tecniche, comprese le riunioni intersettoriali e multidisciplinari di coordinamento;- consulenze esterne, nonché l'accesso a basi di dati scientifici;- studi di valutazione delle conseguenze socio-economiche, nonché degli eventuali rischi tecnologici connessi con i progetti del presente programma, in collegamento con il programma «Ricerca socioeconomica finalizzata»;- attività di formazione nell'ambito della ricerca contemplata dal programma;- valutazione indipendente (compresi gli studi) della gestione e delle realizzazioni delle attività del programma;- promozione dei risultati della ricerca e sostegno al loro sfruttamento;- misure di sostegno al funzionamento di reti di sensibilizzazione e di assistenza decentrata a favore delle PMI, in coordinamento con l'azione Euromanagement-audit di RST;- borse e sovvenzioni per facilitare i trasferimenti di tecnologie verso l'industria nell'ambito dei contratti di ricerca in corso.ALLEGATO IV DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ DI RICERCA DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA (CCR) CORRISPONDENTI AI SETTORI COPERTI DA QUESTO PROGRAMMA SPECIFICIO E FACENTI L'OGGETTO DELLA PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO PER IL PROGRAMMA DEL CCR (COM(94) 68 final - 94/0095 (CNS)) Il contributo del CCR a questo settore mira a promuovere la competitività dell'industria europea, realizzata in stretto collegamento con i relativi programmi di azioni a compartecipazione finanziaria. Particolare attenzione sarà prestata alla ricerca prenormativa che, tranne qualche eccezione, sarà condotta nel quadro di reti di organismi europei che si occupano e sono competenti in questo tipo di ricerca, nonché in associazione con organismi di normalizzazione, in particolare il Comitato europeo di normalizzazione (CEN), al fine di garantire fin dall'inizio un orientamento conforme per le esigenze generali dell'industria.La ricerca sui materiali si incentrerà principalmente sui settori elencati qui di seguito che hanno una dimensione prenormativa e un notevole potenziale in quanto tecnologie di supporto, e si concentrerà in particolare sulle tecnologie pulite:- ceramiche, metalli e materiali compositi: sviluppo di procedimenti, studio delle interfacce e dei giunti, miglioramento delle proprietà tecnologiche, caratterizzazione e dimostrazione;- tecniche di modifica e di caratterizzazione delle superfici: incorporazione di ioni e fasci laser, rivestimenti di protezione, tecniche non distruttive di valutazione;- ricerca prenormativa mirante all'elaborazione di norme sulla riciclabilità dei materiali e allo sviluppo di una base dati sui materiali riciclabili (caratteristiche ecologiche e valutazione della loro durata).Tali lavori mirano ad ottenere, in stretta collaborazione con i laboratori nazionali interessati, le conoscenze scientifiche necessarie alla produzione di tali materiali a livello industriale e per fornire agli organismi di normalizzazione le conoscenze indispensabili per poterli normalizzare.