CELEX: C2003/146/27
Language: it
Date: 2003-06-21 00:00:00
Title: Causa C-105/03: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Firenze —Sezione GIP — con ordinanza 3 febbraio 2003, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente a carico di Maria Pupino

C 146/16                IT                        Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         21.6.2003
2.    Condannare la Repubblica federale di Germania alle                  Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
      spese.                                                              nale di Firenze —Sezione GIP — con ordinanza 3 febbraio
                                                                          2003, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente
                                                                                             a carico di Maria Pupino
Motivi e principali argomenti                                                                     (Causa C-105/03)
—     Le normative per il recepimento dell’art. 6, n. 3, della                                     (2003/C 146/27)
      direttiva devono essere valutate in base al fatto che
      prevedano una valutazione dell’incidenza sul sito per tutti
      i progetti che possono avere incidenze significative su
      zone speciali di conservazione. Il fatto che una determina-         Con ordinanza 3 febbraio 2003 pervenuta nella Cancelleria
      ta incidenza possa eventualmente essere significativa               della Corte di Giustizia delle Comunità europee il 5 marzo
      non può essere accertato esclusivamente esaminando il               2003, nel procedimento penale dinanzi ad esso pendente a
      progetto, bensì solamente alla luce dei rispettivi obiettivi        carico di Maria Pupino, il Tribunale di Firenze — Sezione GIP
      di conservazione previsti per la zona di conservazione              — ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee
      eventualmente colpita e della rispettiva presenza, nella            la seguente questione pregiudiziale:
      zona, di habitat naturali e di specie. La definizione di
      «progetto» di cui al paragrafo 10, primo comma, n. 11,
      lett. b) e c) del Bundesnaturschutzgesetz (legge federale           se gli articoli 2, 3 e 8 della decisione-quadro del 15 marzo
      per la tutela della natura) non prende tuttavia in conside-
                                                                          2001, n. 220, relativa alla posizione della vittima nel procedi-
      razione le zone di conservazione. Anche se si riuscisse             mento penale, devono essere interpretati nel senso che ostano
      astrattamente a dimostrare che, nonostante le limitazioni           ad una normativa nazionale, quale quella di cui agli artico-
      contenute nella definizione, effettivamente tutti i progetti        li 392, comma 1 bis e 398, comma 5 bis, del codice di
      possibili idonei ad avere un’incidenza significativa su             procedura penale italiano, i quali non prevedono che, con
      zone speciali di conservazione sono inclusi, non sarebbe
                                                                          riguardo a reati diversi da quelli sessuali o a sfondo sessuale, si
      tuttavia ancora garantito che venissero inclusi progetti            possa procedere all’assunzione della testimonianza di persona
      con effetti atipici e sostanzialmente più lontani nel tempo,        minore di anni 16 nella fase delle indagini preliminari, con
      qualora, in casi concreti, essi risultassero significativi. In      incidente probatorio e secondo modalità particolari, come
      particolare, habitat naturali di dimensioni ridotte, in cui         l’utilizzo di mezzi di riproduzione fonografica e audiovisiva.
      sono presenti specie rare, possono reagire in modo molto
      più sensibile alle azioni esterne di quanto possano
      anticipare normative tipizzanti.
—     La mancata considerazione dell’inquinamento da sostanze
      nocive che emerge dal paragrafo 36 della Bundesnatur-
      schutzgesetz, all’infuori di una zona di attività (definita in
      modo poco chiaro) di un progetto violerebbe l’art. 6, n. 3,
      della direttiva.                                                    Ricorso della Védial SA contro la sentenza del Tribunale
                                                                          di primo grado delle Comunità europee (Quarta Sezione)
                                                                          12 dicembre 2002, nella causa T-110/01, Védial SA contro
—     La limitazione della tutela dei nidi, dei covi, delle tane e        l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (mar-
      dei rifugi degli animali ai danni intenzionali (paragrafo 43,       chi, disegni e modelli) (UAMI), proposto il 27 febbraio
      n. 4, della Bundesnaturschutzgesetz) non è compatibile              2003 mediante telefax e confermato con originale deposi-
      con l’art. 12, primo comma, lett. d) della direttiva,               tato il 7 marzo 2003, altra parte nel procedimento: France
      secondo il cui inequivocabile tenore, nell’ambito del                                          Distribution
      divieto di deterioramento o di distruzione dei siti di
      riproduzione o delle aree di riposo, non è necessaria
      l’intenzionalità.                                                                          (Causa C-106/03 P)
—     Il paragrafo 43, n. 4, della Bundesnaturschutzgesetz                                         (2003/C 146/28)
      prevede anche eccezioni alle norme sulla tutela delle
      specie a favore di interventi o di provvedimenti già
      autorizzati, senza considerare che, al momento in cui fu
      concessa l’autorizzazione, poteva non essere ancora noto
                                                                          Il 27 febbraio 2003 mediante telefax, confermato con originale
      che sarebbe stata colpita una specie protetta.
                                                                          depositato il 7 marzo 2003, la Védial SA ha proposto dinanzi
                                                                          alla Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso
                                                                          contro la sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità
( 1) GU L 206, pag. 7.                                                    europee (Quarta Sezione) 12 dicembre 2002, nella causa
                                                                          T-110/01, Védial SA contro l’Ufficio per l’armonizzazione nel
                                                                          mercato interno (marchi, disegni e modelli) (UAMI). Altra
                                                                          parte nel procedimento: France Distribution.