CELEX: 
Language: it
Date: 2017-08-21 00:00:00
Title: DIRETTIVA DELEGATA (UE) .../… DELLA COMMISSIONE che modifica, adattandolo al progresso tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa al cadmio in diodi a emissione luminosa (LED) con conversione di colore per uso in sistemi di visualizzazione

RELAZIONE
            
            
               1.CONTESTO DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               La presente direttiva delegata della Commissione modifica, adattandolo al progresso tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (rifusione)
                  1
                ("direttiva RoHS 2"), per quanto riguarda un'esenzione relativa alle applicazioni contenenti cadmio.
            
            
               La direttiva RoHS 2 limita l'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, come disposto all'articolo 4. La direttiva è entrata in vigore il 21 luglio 2011.
            
            
               Le sostanze soggette a restrizioni d'uso sono elencate nell'allegato II della direttiva in oggetto. Mentre si applicano già le restrizioni relative al piombo, al mercurio, al cadmio, al cromo esavalente, ai bifenili polibromurati e ai difenileteri polibromurati, le restrizioni relative al bis(2-etilesil) ftalato (DEHP), al butil benzil ftalato (BBP), al dibutil ftalato (DBP), al diisobutil ftalato (DIBP) saranno applicate a decorrere dal 22 luglio 2019. Gli allegati III e IV della direttiva RoHS 2 elencano i materiali e i componenti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) per applicazioni specifiche esentate dalle restrizioni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, della stessa direttiva.
            
            
               L'articolo 5 stabilisce disposizioni relative all'adeguamento al progresso tecnico e scientifico (inclusione, rinnovo, modifiche e revoca delle esenzioni) degli allegati III e IV. A norma dell'articolo 5, paragrafo 1, lettera a), per includere le esenzioni negli allegati III e IV deve essere dimostrato che tale inclusione non indebolisce la protezione della salute umana e dell'ambiente garantita dal regolamento (CE) n. 1907/2006
                  2
                e che è soddisfatta una delle seguenti condizioni: la loro eliminazione o sostituzione mediante modifiche alla progettazione o mediante materiali e componenti che non richiedono i materiali o le sostanze di cui all'allegato II è scientificamente o tecnicamente impraticabile; l'affidabilità dei sostituti non è garantita o gli impatti negativi complessivi sull'ambiente, sulla salute e sulla sicurezza dei consumatori causati dalla sostituzione possono superare i benefici complessivi per l'ambiente, per la salute e per la sicurezza dei consumatori.
            
            
               L'articolo 5, paragrafo 1, prevede inoltre che la Commissione europea (la Commissione) includa materiali e componenti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche per applicazioni specifiche negli elenchi degli allegati III e IV mediante singoli atti delegati, in conformità all'articolo 20. L'articolo 5, paragrafo 3 e l'allegato V stabiliscono la procedura per la presentazione delle domande di concessione, rinnovo o revoca di un'esenzione.
            
            
               2.CONSULTAZIONI PRECEDENTI L'ADOZIONE DELL'ATTO
            
            
               Dalla pubblicazione della direttiva RoHS 2, la Commissione ha ricevuto dagli operatori economici numerose richieste
                  3
               , sia per la concessione di nuove esenzioni, sia per il rinnovo di quelle esistenti, a norma dell'articolo 5, paragrafo 3, e dell'allegato V.
            
            
               L'attuale esenzione 39 di cui all'allegato III consente l'uso di cadmio in alcuni diodi a emissione luminosa (LED) con conversione di colore per uso in sistemi di illuminazione e di visualizzazione. Il componente che consente la conversione di colore nei LED consiste in punti quantici contenenti cadmio. A dicembre 2012 la Commissione ha ricevuto una domanda di rinnovo dell'esenzione 39 dell'allegato III e in maggio 2013 una domanda correlata specifica per i punti quantici a base di cadmio per uso nei sistemi di visualizzazione. I servizi della Commissione hanno deciso di accorpare le domande in una valutazione comune. Sebbene l'esenzione 39 scadesse inizialmente il 1° luglio 2014, conformemente a quanto disposto dalla direttiva RoHS (articolo 5, paragrafo 5, secondo comma), essa continua ad applicarsi finché la Commissione adotta una decisione di rinnovo della domanda.
            
            
               Facendo seguito alle domande di rinnovo del 2012-2013, in gennaio 2015 la Commissione ha adottato una direttiva delegata
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               . Il Parlamento europeo ha tuttavia obiettato alla direttiva delegata della Commissione: nella sua risoluzione del 20 maggio 2015
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               , il Parlamento europeo basava la sua obiezione essenzialmente sugli sviluppi del mercato intervenuti dalla valutazione della Commissione, in quanto in marzo 2015 hanno fatto il loro ingresso sul mercato alcune apparecchiature con punti quantici privi di cadmio, invitando la Commissione a riesaminare la propria decisione. Di conseguenza la Commissione ha avviato una nuova valutazione conformemente a quanto disposto dalla direttiva, con l'ausilio di consulenti esterni e nuove consultazioni delle parti interessate. La nuova valutazione scientifica e tecnica è stata conclusa nel giugno 2016
                  6
               . Si è svolta un'ulteriore consultazione degli Stati membri in occasione di una riunione degli esperti, tenutasi fra il 1° e il 2 settembre 2016, nella quale sono state trattate anche le presentazioni dei richiedenti e delle parti interessate maggiormente coinvolte. In conformità agli orientamenti per legiferare meglio, il progetto di atto delegato è stato pubblicato sul portale "Legiferare meglio" per un periodo di quattro settimane per raccogliere osservazioni da parte del pubblico. Sono pervenute dieci osservazioni, sette a favore di una proroga dell'esenzione per l'uso nei sistemi di visualizzazione e due contrarie. Sono state completate tutte le fasi necessarie a norma dell'articolo 5, paragrafi da 3 a 7. Il Consiglio e il Parlamento sono stati informati di tutte le attività.
            
            
               I punti quantici sono una tecnologia disponibile sul mercato che, come altre tecnologie concorrenti, in un futuro prossimo dovrebbe sostituire i vecchi sistemi di conversione del colore in molte applicazioni. La valutazione tecnica e scientifica effettuata nel giugno 2016 mostra che l'uso di punti quantici a base di cadmio nei sistemi di visualizzazione con prestazioni superiori in termini di gamma cromatica ha un impatto globale positivo sull'ambiente grazie al minor consumo energetico rispetto alle alternative al fosfuro di indio, che attualmente rappresenta la principale tecnologia sostitutiva presente sul mercato. La Commissione ha pertanto concluso che gli impatti negativi complessivi sull'ambiente, sulla salute e sulla sicurezza dei consumatori causati dalla sostituzione possono superare i benefici complessivi per l'ambiente, per la salute e per la sicurezza dei consumatori. Alla luce dell'articolo 5, paragrafo 1, lettera a), terzo criterio, si giustifica pertanto un'esenzione specifica per l'uso del seleniuro di cadmio limitatamente a 0,2 µg di cadmio per mm2 di superficie dello schermo di visualizzazione. Rispetto all'esenzione attualmente applicabile, la nuova esenzione è più rigorosa: si ammette un valore soglia molto inferiore, è esentato unicamente il seleniuro di cadmio (il composto inorganico attualmente usato nell'applicazione in oggetto) e le sue applicazioni sono definite con maggior precisione.
            
            
               La valutazione svolta in preparazione della presente direttiva delegata ha altresì dimostrato che, tenuto conto del rapido progresso tecnologico e del notevole dinamismo del mercato in questo settore, le applicazioni a base di fosfuro d'indio ed eventualmente altre tecnologie emergenti, possono condurre a un rapido miglioramento delle prestazioni degli schermi senza cadmio. In base alle suesposte considerazioni, è pertanto giustificato concedere solamente un'esenzione di breve durata, cioè di due anni dalla pubblicazione della direttiva delegata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Tale breve periodo ha la durata minima possibile per un'esenzione nell'ambito della direttiva RoHS 2, considerato il termine di 18 mesi di cui all'articolo 5 della predetta direttiva per chiedere il rinnovo di un'esenzione. Si mira anche a evitare impatti negativi sull'innovazione, in particolare sugli ulteriori sviluppi delle alternative prive di cadmio.
            
            
               Per quanto riguarda i sistemi di illuminazione, sebbene si sostenga che i LED che utilizzano punti quantici a base di cadmio per l'illuminazione (lampade) presentino un miglioramento complessivo delle prestazioni per le tecnologie di illuminazione correlate, essi non sono ancora disponibili sul mercato. Pertanto, l'esenzione finora valida non ha ancora trovato un'applicazione pratica in quest'ambito. I vantaggi teorici e non adeguatamente quantificabili delle applicazioni specifiche che si ritengono propri delle lampade prototipo a base di cadmio non giustificano il rinnovo dell'esenzione per quanto riguarda i sistemi di illuminazione, anche in con siderazione dei progressi in termini di efficienza compiuti dalle lampade negli ultimi anni. Nel complesso esistono sostituti affidabili e non si dispone di prove sufficienti che consentano un raffronto degli impatti sull'ambiente, la salute e la sicurezza dei consumatori dei sistemi di illuminazione a base di cadmio e le sue alternative esistenti. Pertanto, alla luce dei tre criteri di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a), non è stato dimostrato che l'esenzione sia giustificata per i sistemi di illuminazione, e quindi essa non è stata inclusa nella direttiva delegata. È tuttavia possibile in futuro presentare una domanda di esenzione nel momento in cui i richiedenti possono dimostrare che i sistemi di illuminazione specifici a base di cadmio presentano vantaggi rispetto alle altre fonti luminose alternative, in modo da soddisfare uno dei criteri delle esenzioni nell'ambito della direttiva RoHS.
            
            
               3.ELEMENTI GIURIDICI DELL'ATTO DELEGATO
            
            
               La direttiva delegata concede un'esenzione dalle restrizioni delle sostanze di cui all'articolo 4, paragrafo 1, da inserire nell'elenco di cui all'allegato III della direttiva 2011/65/UE, per l'impiego di cadmio in applicazioni specifiche.
            
            
               Lo strumento è una direttiva delegata, come stabilito dalla direttiva 2011/65/UE, in particolare nel rispetto dei pertinenti criteri di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a).
            
            
               L'obiettivo della direttiva delegata è contribuire alla protezione della salute umana e dell'ambiente, operando una convergenza fra disposizioni correlate volte a garantire il funzionamento del mercato interno nel settore delle apparecchiature elettriche ed elettroniche; ciò avviene consentendo l'uso di sostanze altrimenti vietate in applicazioni specifiche, in ottemperanza alle disposizioni e alle condizioni della direttiva RoHS 2 e della procedura di adeguamento degli allegati III e IV al progresso tecnico e scientifico ivi stabilita.
            
            
               Conformemente al principio di proporzionalità, la misura non va al di là di quanto necessario per il conseguimento del suo obiettivo.
            
         
         
            
               La proposta non ha alcuna incidenza sul bilancio dell'UE.
            
            
            
               DIRETTIVA DELEGATA (UE) .../… DELLA COMMISSIONE
            
            
               del 7.8.2017
            
            
               che modifica, adattandolo al progresso tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa al cadmio in diodi a emissione luminosa (LED) con conversione di colore per uso in sistemi di visualizzazione
            
            
               (Testo rilevante ai fini del SEE)
            
            
               LA COMMISSIONE EUROPEA,
            
            
               visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
            
            
               vista la direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2011, sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche
                  7
               , in particolare l'articolo 5, paragrafo 1, lettera a),
            
            
               considerando quanto segue:
            
            
               1)
                     La direttiva 2011/65/UE impone agli Stati membri di garantire che le apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato non contengano cadmio.
            
            
               2)
                     Il punto 39 dell'allegato III della direttiva 2011/65/UE esentava l'uso del cadmio in diodi a emissione luminosa (LED) con conversione di colore per sistemi di illuminazione e visualizzazione fino al 1 luglio 2014. La Commissione ha ricevuto una domanda di rinnovo di tale esenzione prima del 1° gennaio 2013, a norma dell'articolo 5, paragrafo 5, della direttiva 2011/65/UE.
            
            
               3)
                     I LED con conversione di colore che utilizzano punti quantici presentano vantaggi significativi rispetto alle tecnologie precedenti in termini di efficienza energetica e resa cromatica. L'equilibrio complessivo dell'uso dei punti quantici a base di cadmio nei sistemi di visualizzazione ha un impatto complessivo positivo grazie al loro basso consumo energetico rispetto alle tecnologie alternative attualmente disponibili. Gli impatti negativi complessivi sull'ambiente, sulla salute e sulla sicurezza dei consumatori causati dalla sostituzione dei punti quantici a base di cadmio nei sistemi di visualizzazione in cui sono usati punti quantici possono superare i benefici complessivi per l'ambiente, per la salute e per la sicurezza dei consumatori.
            
            
               4)
                     L'uso di seleniuro di cadmio nei punti quantici (nanocristalli semiconduttori) a base di cadmio per il downshift per uso in sistemi di visualizzazione dovrebbe pertanto essere esentato dal divieto per un periodo di due anni a partire dalla pubblicazione della direttiva delegata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Tale breve periodo di validità dell'esenzione non dovrebbe avere ripercussioni negative sull'innovazione e sullo sviluppo di prodotti alternativi senza cadmio.
            
            
               5)
                     I LED con punti quantici a base di cadmio per l'illuminazione non sono ancora disponibili sul mercato e i relativi vantaggi potenziali rispetto alle tecnologie esistenti non sono adeguatamente quantificabili, pertanto non si giustifica il rinnovo dell'esenzione per quanto attiene ai sistemi di illuminazione.
            
            
               6)
                     È pertanto opportuno modificare di conseguenza l'allegato III della direttiva 2011/65/UE.
            
            
            
               HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
            
            
               Articolo 1
            
            
               L'allegato III della direttiva 2011/65/UE è modificato conformemente all'allegato della presente direttiva.
            
         
         
            
               Articolo 2
            
            
               1.Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro [12 mesi dall'entrata in vigore della presente direttiva], le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
            
            
               Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal [12 mesi dall'entrata in vigore della presente direttiva].
            
            
               Le disposizioni adottate dagli Stati membri contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di tale riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
            
            
               2.Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni fondamentali di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
            
            
               Articolo 3
            
            
               La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
            
            
               Articolo 4
            
            
               Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
            
            
               Fatto a Bruxelles, il 7.8.2017
            
            
               
                     Per la Commissione
               
               
                     Il presidente
                     Jean-Claude JUNCKER
               
            
         
         
            
                  
                     (1)
                  GU L 174 dell'1.7.2011, pag. 88.
               
               
                  
                     (2)
                  GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1.
               
               
                  
                     (3)
                  L'elenco è disponibile al seguente indirizzo: 
                  http://ec.europa.eu/environment/waste/rohs_eee/adaptation_en.htm
               
               
                  
                     (4)
                  COM(2015) 383 final.
                  http://ec.europa.eu/transparency/regdoc/rep/3/2015/EN/3-2015-383-EN-F1-1.PDF
                  http://ec.europa.eu/transparency/regdoc/rep/3/2015/EN/3-2015-383-EN-F1-1-ANNEX-1.PDF
               
               
                  
                     (5)
                  
                  http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P8-TA-2015-0205+0+DOC+XML+V0//IT
                  .
               
               
                  
                     (6)
                  
                  http://bookshop.europa.eu/en/assistance-to-the-commission-on-technological-socio-economic-and-cost-benefit-assessment-related-to-exemptions-from-the-substance-restrictions-in-electrical-and-electronic-equipment-pbKH0416553/
               
               
                  
                     (7)
                  GU L 174 dell'1.7.2011, pag. 88.
               
            
      
    ---documentbreak--- 
      
         
         
            
               ALLEGATO
            
            
               della
            
            
               direttiva delegata della Commissione
            
            
               che modifica, adattandolo al progresso tecnico, l'allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'esenzione relativa al cadmio in diodi a emissione luminosa (LED) con conversione di colore per uso in sistemi di visualizzazione
            
            
               Nell'allegato III della direttiva 2011/65/UE, il punto 39 è sostituito dal seguente:
            
            
                     
                        "39 a)
                     
                  
                  
                     
                        Seleniuro di cadmio nei punti quantici (nanocristalli semiconduttori) a base di cadmio per il downshift destinati all'utilizzo nelle applicazioni di illuminazione dei sistemi di visualizzazione (< 0,2 µg Cd per mm2 di superficie dello schermo di visualizzazione)
                     
                  
                  
                     
                        Scade per tutte le categorie il [due anni dopo la pubblicazione della direttiva delegata nella Gazzetta ufficiale]"