CELEX: 51989PC0291
Language: it
Date: 1989-06-09
Title: PROPOSTA DI REGOLAMENTO ( CEE ) DEL CONSIGLIO CHE CHIUDE LA PROCEDURA DI RIESAME DI DETERMINATE MISURE ANTIDUMPING RELATIVE ALLE IMPORTAZIONI DI PANNELLI DI FIBRE ( PANNELLI DURI ) ORIGINARI DELLA CECOSLOVACCHIA, DELLA POLONIA E DELL' URSS, CONFERMA LA SCADENZA DEI DAZI ANTIDUMPING DEFINITIVI ISTITUITI SULLE IMPORTAZIONI DALLA CECOSLOVACCHIA E DALLA POLONIA E ABROGA IL DAZIO ANTIDUMPING DEFINITIVO ISTITUITO SULLE IMPORTAZIONI DALL' URSS

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                            C0MC89) 291 def.
                                            Bruxelles, 9 giugno 1989
                               Proposta di
                    REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
che chiude la procedura di riesame di determinate misure antidumping
   relative alle importazioni di pannelli di fibre (pannelli duri)
      originari  della Cecoslovacchia, della Polonia e dell'URSS,
    conferma la scadenza dei dazi antidumping definitivi istituiti
       sulle importazioni dalla Cecoslovacchia   e dalla Polonia
           e abroga il dazio antidumping definitivo;istituito
                      sulle importazioni dall'URSS
                     (presentata dalla Commissione)
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 8. Date le conclusioni in materia di pregiudizio e di minaccia di pregiudizio
    non è stato ritenuto necessario proseguire l'inchiesta in merito al
    dumping.
 9. La procedura di riesame relativa alle importazioni dalla Cecoslovacchia,
    dalla Polonia e dall'URSS deve pertanto essere chiusa senza l'imposizione
    di alcuna misura di difesa. Le misure relative all'Unione Sovietica devono
    essere abrogate ( i l corrispondente periodo di cinque anni non è ancora
    scaduto) e deve essere confermata la scadenza dei dazi antidumping imposti
    sulle importazioni dalla Cecoslovacchia e dalla Polonia.
10. Si propone alla Commissione di decidere la conclusione della procedura di
    riesame relativa alle importazioni provenienti dalla Romania, dal Brasile e
    dalla Svezia.
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                                              REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
                      che chiude la procedura di riesame di                      determinate misure antidumping
                relative alle            importazioni di pannelli di f i b r e (pannelli d u r i )
                     o r i g i n a r i d e l l a Cecoslovacchia, d e l l a Polonia e dell'URSS,
                     conferma la scadenza dei dazi antidumping d e f i n i t i v i                 istituiti
                  s u l l e importazioni d a l l a Cecoslovacchia e d a l l a Polonia e
                               abroga i l dazio antidumping d e f i n i t i v o         istituito
                                                s u l l e importazioni dall'URSS
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ' EUROPEE,
v i s t o i l t r a t t a t o che i s t i t u i s c e la Comunità economica europea,
visto         il     regolamento           (CEE)         n. 2423/88   del    Consiglio,      de 11*11 l u g l i o 1988,
r e l a t i v o a l l a difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni
da parte di paesi non membri da parte d e l l a Comunità economica europea ( 1 ) ,                                   in
p a r t i c o l a r e g l i a r t i c o l i 14 e 1 5 ,
vista          la    proposta           presentata          dalla   Commissione     previa      consultazione       del
comitato consultivo                    a norma del regolamento suddetto,
considerando quanto segue:
A. PRODOTTI
      1.1        prodotti           in   questione          sono costituiti dai pannelli di fibre con massa volumica
             superiore a 0,8 g/cm , di cui ai codici NC                         4411 11 00 e 4411 19 00.
(1) GU L 209, d e l 2 . 8 . 1 9 8 8 , pag. 1 .
 ---pagebreak--- B . PROCEDURA
    2. La Commissione ha ricevuto due domande di riesame delle misure antidumping,
       presentate           d a l l a Confederazione europea delle industrie del legno a nome
       dei      produttori              comunitari          che       rappresentano        la   maggior            parte      della
       produzione            comunitaria              di  pannelli          duri.     Nella   domanda            presentata
       ai sensi .           d e l l ' a r t i c o l o 15 d e l regolamento             (CEE)   n. 2176/84,                riguardo
       agli      impegni          accettati            dalla     Commissione         in   merito       alle        importazioni
       d a l l a Romania ( 2 ) , dal B r a s i l e (3) e da alcuni esportatori svedesi (4)                                        il
       ricorrente            affermava             che   la     scadenza        delle    misure      in      vigore        avrebbe
       provocato               pregiudizi <o una minaccia di p r e g i u d i z i . Nella
       seconda            domanda,               presentata           ai     sensi             d e l l ' a r t i c o l o 14     del
       regolamento suddetto e r e l a t i v a                         ai    dazi  antidumping d e f i n i t i v i          imposti
       dal Consiglio sulle importazioni d a l l a Cecoslovacchia,                                        d a l l a Polonia
       e dall'URSS ( 6 ) ,                   nonché a g l i         impegni accettati       dalla       Commissione           sulle
       importazioni            effettuate              da a l t r i    t r e esportatori      svedesi (7) ( 8 ) ,              sono
       stati      presentati              elementi        di     prova       del cambiamento d e l l e circostanze,
       sufficienti            a dimostrare                la necessità del riesame.
    3. Con      un        avviso         pubblicato          nella          Gazzetta     ufficiale           delle       Comunità
       europee ( 9 ) ,            la Commissione ha annunciato                       l'avvio        di un riesame d e l l e
       misure antidumping r e l a t i v e a l l e                     importazioni n e l l a Comunità di pannelli
       di f i b r e ( p a n n e l l i duri) o r i g i n a r i d e l l a Cecoslovacchia, dell'URSS, d e l l a
       Polonia,             della        Romania,          della         Svezia    e del     Brasile          ed      ha aperto
       un'inchiesta r e l a t i v a a l periodo 1 ° l u g l i o 1987 - 31 maggio 1988.
    4. La Commissione ha ufficialmente informato g l i esportatori e g l i                                            importatori
       notoriamente              interessati,              i    rappresentanti          dei   paesi        esportatori          e  i
       ricorrenti             ed       ha       offerto        alle         parti    direttamente           interessate           la
       p o s s i b i l i t à di rendere note per i s c r i t t o le loro osservazioni e di essere
       sentite.            Quasi       tutti         i   produttori          e   gli    esportatori          noti       e    alcuni
       importatori            hanno comunicato le loro osservazioni per                                   iscritto;
       quasi      tutti        gli        esportatori           interessati,           nonché    alcuni           produttori       e
       importatori hanno chiesto ed ottenuto di essere s e n t i t i .
(2)  GU L    49 d e l 2 2 . 2 . 1 9 8 3 , pag. 6.
(3)  GU L    47 del 1 9 . 2 . 1 9 8 3 , pag. 3 0 .
(4)  GU L    181 del 2 5 . 6 . 1 9 8 2 , pag. 19.
(5)  GU L    361 d e l 24.12.1983, pag. 6.
(6)  GU L    170 d e l 2 9 . 6 . 1 9 8 4 , pag. 68.
(7)  GU L    46 del 2 5 . 2 . 1 9 8 6 , pag. 2 3 .
(8)  GU L    361 d e l 2 4 . 1 2 . 1 9 8 3 , pag. 47.
(9)  GU C    165 del 2 4 . 6 . 1 9 8 8 , pag. 2.
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5. Nel   dicembre 1988 (10)    la       Commissione    ha   annunciato      che   ai    sensi
   dell'articolo 15,     paragrafo 4       del    regolamento     (CEE)     n. 2423/88    del
   Consiglio,   le misure antidumping relative alle importazioni di cartone di
   fibra compresso originarie dèlia Cecoslovacchia e della Polonia ed alle
   importazioni effettuate da due esportatori svedesi (Swedeboard Vrena AB e
   Royal Board AB) sarebbero rimaste in vigore dopo i l termine del relativo
   periodo di cinque anni,      in attesa dei r i s u l t a t i del riesame in corso, svolto
   a norma      dell'articolo 14 del        regolamento    stesso.      Il
   periodo di   cinque anni non era ancora scaduto per quanto riguarda                    gli
   impegni   assunti  dal  terzo       esportatore   svedese,      Karl i t   AB e    i  dazi
   antidumping sulle importazioni originarie dell'URSS.
6. La Commissione ha raccolto e verificato             tutte   le   informazioni     da essa
   ritenute necessarie per una conclusione preliminare ed ha svolto inchieste
   in loco presso le seguenti società.
   a) Produttori comunitari
       - Isorel (Boulogne), Francia
       - ICL SPA (Mondovi), I t a l i a
       - Legnochimica SPA (Mondovi), I t a l i a
       - Tafisa (Madrid), Spagna
       - Renitex GmbH (Losheim),        Repubblica federale di Germania
       - Atex Werke GmbH & Co KG (Grafenau), Repubblica federale di Germania
       - Tafinsa Ltd (Agente della Tafisa) (Maidenhead), Regno Unito
   b) Importatori
       - Portes Simon SA (Durtal), Francia
       - ETS Jean Huet et Fils SA (Challans), Francia
       - Sadepan SPA (Viadana), Italia
       - Homanit GmbH & Co KG (Loehne), Repubblica federale di Germania
       - Steibrugge and Berninghausen GmbH e Co (Brema), Repubblica federale di
         Germania
       - Svedex B.V. (Varsseveld), Paesi Bassi
       - Beyleveld B.V. (Rotterdam), Paesi Bassi
       - Tribomij B.V. (Amsterdam), Paesi Bassi.
(10)
     GU C 327 del 20.12.1988, pag. 8.
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C. PREGIUDIZIO 0 MINACCIA DI PREGIUDIZIO
    7. Le misure di difesa                       in questione           sono state      introdotte dal          Consiglio
        unicamente              riguardo         alle        importazioni        dalla    Cecoslovacchia,            dalla
        Polonia            e     dall'URSS.              Tuttavia,         ai    fini    della    valutazione          del
        pregiudizio o della minaccia di un . pregiudizio                               appare opportuno prendere
        in considerazione anche le importazioni d a l l a Romania,                                    d a l l a Svezia e
        dal B r a s i l e , rispetto alle quali la Commissione ha accettato determinati impegni. I l
        cumulo d e l l e           importazioni             è conforme a l l a      prassi    normalmente         seguita
        dalle i s t i t u z i o n i         comunitarie.
    8. Per          quanto        riguarda            il     pregiudizio         che.   assertivamehte,
        l'industria             comunitaria t u t t o r a subisce, dagli elementi di prova di cui
        dispone           la    Commissione             risulta      che  le    importazioni     di     pannelli      duri
        o r i g i n a r i dei sei paesi i n t e r e s s a t i ,              passate da 208 000 t a 263 000 t
        tra       i l 1985 e i l 1987,                   nei primi cinque mesi del 1988 ammontavano a
        112 500 t .             Dato l'incremento del consumo comunitario di pannelli                                 duri
        r e g i s t r a t o nello stesso periodo,                      la quota di mercato complessiva d e l l e
        importazioni              originarie             dei     paesi   suddetti     è rimasta      stabile       al  21%
        circa.
    9 . Nei primi cinque mesi del 1988                               la quota di mercato complessiva d e l l e
        importazioni dalla Svezia e dal Brasile era di 13%,                                      con una flessione
        r i s p e t t o a l 14,3% del 1985.                      Nello stesso periodo/ in termini di volume
        tali         importazioni             sono       aumentate       del   15%, ossia in misura sensibilmente
        i n f e r i o r e all'incremento del consumo comunitario.
   10. Nello stesso periodo le                           importazioni o r i g i n a r i e dei paesi         a commercio
        di       Stato       hanno     avuto         un     incremento       superiore     a quello        del    consumo
        comunitario e la loro quota di mercato complessiva è passata dal 6,1%
        all'8,3%.             E' stato t u t t a v i a accertato che almeno un terzo dei prodotti
        in       questione          era        costituito           da   pannelli      destinati       esclusivamente
        a l l ' i n d u s t r i a d e l l ' i m b a l l a g g i o nei Paesi B a s s i . Dato che non esiste una
        produzione               significativa               di     tale     prodotto      nella       Comunità,         le
        importazioni              in     questione            non    erano    in   concorrenza      con       i  prodotti
        comunitari.              Gli a l t r i prodotti            importati erano c o s t i t u i t i   principalmente
 ---pagebreak---       da pannelli d e s t i n a t i        ai    segmenti       più   bassi      del       mercato          per    i   quali
      l'industria               comunitaria,        nell'attuale       situazione           di   elevato         indice   di
      ut i l i z z o , d e l l e       capacità,                produce     quantitativi                insignificanti.
      L'incidenza               di   tali    importazioni         sull'industria            comunitaria           è   quindi
      l i m i t a t a dalla loro scarsa              concorrenzialità.
1 1 . Dal        confronto          tra    i    prezzi     dei     prodotti       importati            dai      sei    paesi
      i n t e r e s s a t i e i prezzi dei prodotti s i m i l i            f a b b r i c a t i n e l l a Comunità,        in
      vigore           nel        periodo      dell'inchiesta,          non      sono          emersi        margini      di
      sottoquotazione per la Svezia,                       mentre per i l Brasile sono s t a t i                  accertati
      margini          irrilevanti.
      Per quanto riguarda i prezzi dei prodotti importati dai paesi a commercio
      di Stato è stato accertato che,                        tenendo conto d e l l ' a p p l i c a z i o n e dei dazi
      antidumping i n v i g o r e , nonché d e g l i adeguamenti g i u s t i f i c a t i da differenze
      di      qualità           e   di    rifinitura,         i    margini     di       sottoquotazione              per  la
      Cecoslovacchia                e   la    Polonia     non     erano   significativi.                  I   margini     di
      sottoquotazione                accertati      in ordine        all'URSS          ed a l l a        Romania       non
      hanno inciso               in misura r i l e v a n t e    sui prezzi      della         Comunità dato che           le
       importazioni              originarie      dei   due     paesi   in    questione costituiscono una limitata
      quota di           mercato e si concentrano                in alcuni      segmenti a basso prezzo del
      mercato comunitario.
12. Per valutare l'eventuale                      incidenza di       tali    importazioni             sulla      situazione
      d e l l ' i n d u s t r i a comunitaria, occorre tener conto di d i v e r s i e l e m e n t i .
      a) La produzione comunitaria complessiva di pannelli duri nei primi cinque
            mesi del 1988,               estrapolata       su base annua,          è pari        a 789 000 t contro
            651 000 t             del   1985,       con     un    incremento        del        21%.         Nello     stesso
 ---pagebreak---                                                            - 6 -
       periodo la capacità di produzione dell'industria comunitaria nel suo
       complesso, espressa in tonnellate, è aumentata del 5% e                                l'utilizzazione
       degli   impianti         ha avuto un incremento del 16% circa.                            L'indice   di
       utilizzazione           degli      impianti            dell'industria    comunitaria        ha   quindi
       raggiunto una media del 93%.
    b) Alla fine del mese di maggio 1988 le scorte dei produttori comunitari,
       in tonnellate,            erano inferiori               del 9% circa rispetto a l l a         fine del
       1985.
    e) Tra i l 1985 e i primi cinque mesi del 1988 le vendite dei produttori
       comunitari di pannelli duri nella Comunità hanno avuto un andamento
       conforme all'incremento della produzione.
    d) Dal   confronto          tra     l'andamento             della    produzione    e      delle    vendite
       dell'industria comunitaria e i l consumo di pannelli duri nella Comunità
        risulta     che la quota di mercato dei produttori comunitari è rimasta
       stabile    al      61% circa.                 L'industria       comunitaria    ha      quindi    potuto
       approfittare dell'espansione della domanda.
    e) In   termini       di      r e d d i t i v i t à , negli     ultimi   tre   anni       la   situazione
       dell'industria           comunitaria                è   nettamente    migliorata.          Le   imprese
       comunitarie hanno i n f a t t i ridotto progressivamente le perdite e dalla
       fine del 1986 quasi                tutti          i   produttori hanno nuovamente realizzato
       adeguati margini di u t i l e .
13. Alla   luce    delle        tendenze            degli      indicatori    economici        esaminati    nei
    paragrafi   precedenti,             la      situazione         dell'industria    comunitaria        appare
    sostanzi amente migliorata.                  Tale conclusione è g i u s t i f i c a t a ,    tra  l'altro,
    dai buoni r i s u l t a t i finanziari e dall'elevato indice di utilizzazione degli
    impianti   riscontrati            presso          la     maggior   parte  delle    aziende.        Si può
    pertanto concludere che l'industria comunitaria non subisce un pregiudizio
    sostanziale a causa delle importazioni in questione.
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14. Per        valutare         se   la   scadenza         delle      misure     antidumping     in    vigore     possa
    provocare              un    pregiudizio notevole                       o   una   minaccia     di    pregiudizi
    a l l ' i n d u s t r i a comunitaria            la   Commissione ha preso            in esame      l'evoluzione
    prevista del volume e dei prezzi dei prodotti i m p o r t a t i .
15. Come è          stato        precedentemente            affermato,          negli   ultimi   quattro       anni  le
    importazioni o r i g i n a r i e dei sei paesi i n t e r e s s a t i sono aumentate in volume
    senza t u t t a v i a         superare i l         tasso di incremento del consumo comunitario* e
    pertanto la corrispondente quota di mercato è rimasta s t a b i l e .
16. Negli ultimi              tempi la capacità d i produzione d e l l a Svezia è diminuita                          in
    seguito a l l a sospensione d e l l ' a t t i v i t à di uno dei p r i n c i p a l i produttori ed
    esportatori              del    paese.         Per     quanto      riguarda      il  Brasile     e    i    paesi  a
    commercio di               Stato    interessati          non r i s u l t a    che negli    ultimi     anni    siano
    s t a t i i n s t a l l a t i nuovi       impianti.
17. Per valutare               se le    a t t u a l i capacità di riserva             possano essere         impiegate
    per       incrementare          le esportazioni             nella        Comunità   devono essere         presi  in
    esame due f a t t o r i .            In primo luogo,                anche se volessero incrementare              la
    produzione, i paesi esportatori i n t e r e s s a t i avrebbero un margine                               limitato,
    almeno nel prossimo f u t u r o ,                     dato l ' i n d i c e   già  relativamente        elevato   di
     utilizzazione             degli      impianti.            In     secondo       luogo,     data      la     normale
    distribuzione d e l l e esportazioni o r i g i n a r i e di t a l i                    paesi t r a   la Comunità
    e le a l t r e r e g i o n i ,       un eventuale incremento della produzione non dovrebbe
    implicare            un     aumento       significativo           delle     esportazioni      nella      Comunità,
    r i s p e t t o al consumo.
18. Dopo lo scadere d e l l e                 misure di        di f e s a , l e importazioni    in questione non
    dovrebbero              pertanto       incidere          in     misura       significativa       sull'industria
    comunitaria.
                                                                                                                        AO
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19. I n merito ai prezzi             dei prodotti         importati d a l l a Svezia e dal B r a s i l e è
      stato    accertato che g l i          esportatori       hanno venduto i       loro prodotti        nella
      Comunità a prezzi         analoghi       a quelli        dei produttori comunitari e
      che hanno r i s p e t t a t o ,     e in alcuni        casi  addirittura      superato,     i prezzi minimi
      previsti dagli    impegni in v i g o r e .        In base a t a l i considerazioni e tenendo
      conto    dell'elevata        qualità       dei   pannelli    di   legno    di   origine    svedese e
      brasiliana l a Commissione r i t i e n e           che non sussistano elementi           sufficienti
      per   concludere che dopo lo scadere degli                     impegni    i prezzi     dei    pannelli
      duri importati dai due paesi                potrebbero       diminuire,         rispetto        ai
      prezzi    dei    produttori          comunitari/       in misura      tale    da p r o v o c a r e  un
      pregiudizio        notevole.
20. Per quanto riguarda i prezzi d e l l e                  importazioni dai paesi a commercio di
      Stato,     lo   scadere       delle     misure     di    difesa   offrirebbe      agli   esportatori
       l'opportunità     di    adeguare         i   loro       prezzi    ai   livelli    prevalenti        nel
      mercato d e l l a Comunità.           Anche se g l i esportatori non trarranno pienamente
      vantaggio di t a l e p o s s i b i l i t à ,   un'eventuale sottoquotazione n e l l e           attuali
      circostanze      avrebbe        un'incidenza          limitata    sui    prezzi    dei     produttori
      comunitari.       Le    importazioni          originarie      di   tali   paesi    non    dovrebbero
      infatti    aumentare in misura s e n s i b i l e e quasi t u t t i          i prodotti       importati
      non sono in concorrenza d i r e t t a con la produzione comunitaria.
2 1 . Alla   luce    delle     precedenti          osservazioni, si deve r i t e n e r e     che    dopo    lo
      scadere d e l l e misure antidumping               i n vigore    le importazioni       in questione
      non   provocheranno         un     pregiudizio          notevole       oppure    una    minaccia      di
      pregiudizio a l l ' I n d u s t r i a comunitaria.
                                                                                                                  AA
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D. DUMPING
    22. Date        le     conclusioni         relative    al    pregiudizio    e    alla   minaccia     di
        pregiudizio,                 la    Commissione     non     ritiene    necessario       continuare
        l'inchiesta            sul       dumping    in   quanto    riguarda       le    importazioni     in
        questione.
E. CONCLUSIONE DELLA PROCEDURA DI RIESAME
   23. Di conseguenza,                  la procedura di riesame r e l a t i v a a l l e  importazioni    di
        pannelli duri o r i g i n a r i d e l l a Cecoslovacchia, d e l l a Polonia e dell'URSS
        deve         essere         conclusa      senza    l'istituzione      di     nuove    misure     di
        salvaguardia.                 Il   dazio    antidumping      sulle   importazioni      originarie
        dell'Unione Sovietica è abrogato ed è confermata la scadenza del dazio
        antidumping            definitivo         attualmente       in   vigore    sulle    importazioni
        o r i g i n a r i e d e l l a Cecoslovacchia e d e l l a Polonia.
   24. Non sono state formulate obiezioni in sede di Comitato consultivo.
   25. I r i c o r r e n t i   sono s t a t i   informati in merito ai p r i n c i p a l i f a t t i e alle
        considerazioni               in   base   ai  quali    la   Commissione ha inteso     chiudere    la
        procedura.
   26. La decisione 8 9 . . . * . / C E E d e l l a Commissione dischiude la procedura di riesame ra lati va
        a l l e importazioni di pannelli duri o r i g i n a r i d e l l a Romania, del Brasile
        e d e l l a Svezi a.
  (11) GU n. L
                                                                                                            Al
 ---pagebreak---                                                     - 10 -
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
                                               Articolo 1
1. E' chiusa la procedura di riesame delle misure antidumping relative alle
   importazioni          di   pannelli    di     fibre    (pannelli   duri) di    cui   ai codici NC
   4411 11 00 e            4411 19 0 0 , originari della Cecoslovacchia, della Polonia
   e dell'URSS.
2. La scadenza dei dazi antidumping definitivi attualmente in vigore sulle importazioni di
   pannelli di f i b r e o r i g i n a r i d e l l a Cecoslovacchia e d e l l a Polonia è confermata.
3. I l dazio antidumping d e f i n i t i v o attualmente in vigore s u l l e importazioni di
   pannelli    di      fibre originari       dell'URSS      è annullato.
                                               Articolo 2
   Il    presente          regolamento    entra       in  vigore   il   giorno   successivo   alla
   pubblicazione n e l l a Gazzetta U f f i c i a l e d e l l e Comunità europee.
   Il   presente          regolamento     è  obbligatorio       in   tutti   1  suoi   elementi  e
   direttamente applicabile in ciascuno d e g l i S t a t i membri.
Fatto a B r u x e l l e s ,   addì                                      Per 11 Consiglio
                                                                                                     AZ
 ---pagebreak--- Commissione delle Comunità europee
COM(89) 291 def.
Proposta di
REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
che chiude la procedura di riesame di determinate misure antidumping
relative alle importazioni di pannelli di fibre (pannelli duri) originari della
Cecoslovacchia, della Polonia e dell'URSS, conferma la scadenza dei dazi
antidumping definitivi istituiti sulle importazioni dalla Cecoslovacchia e
dalla Polonia e abroga il dazio antidumping definitivo istituito sulle
importazioni dall'URSS
(presentata dalla Commissione al Consiglio)
9.6.1989
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L—2985 Lussemburgo
Serie: DOCUMENTI
 1989 - 13 pag. — Formato cm 21,0 * 29,7
IT
ISSN: 0254-1505
ISBN: 92-77-50759-4
N. di catalogo : CB-CO-89-226-IT-C
 ---pagebreak---                                                    ISSN 0254-1505
COM(89) 291 def.
DOCUMENTI
Proposta di
REGOLAMENTO (CEE) DEL CONSIGLIO
che chiude la procedura di riesame di determinate
misure antidumping relative alle importazioni di
pannelli di fibre (pannelli duri) originari della
Cecoslovacchia, della Polonia e dell'URSS, conferma
la scadenza dei dazi antidumping definitivi istituiti
sulle importazioni dalla Cecoslovacchia e dalla
Polonia e abroga il dazio antidumping definitivo
istituito sulle importazioni dall'URSS
(presentata dalla Commissione al Consiglio)
11                                                9.6.1989
N. di catalogo : CB-CO-89-226-IT-C
ISBN: 92-77-50759-4
€
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE