CELEX: 51989PC0240
Language: it
Date: 1989-05-16
Title: PROPOSTA DI DECISIONE DEL CONSIGLIO CHE AUTORIZZA IL RENGO UNITO AD APPLICARE A TALUNE CESSIONI EFFETTUATE A RIVENDITORI CHE NON SIANO SOGGETTI PASSIVI UNA MISURA DI DEROGA ALL' ARTICOLO 11, LETTERA A, PARAGRAFO 1, A ) DELLA SESTA DIRETTIVA 77/388/CEE IN MATERIA DI ARMONIZZAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE ALLE IMPOSTE SULLA CIFRA D' AFFARI

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
                                             C0MC89) 240 def.
                                             Bruxelles, 16 maggio 1989
                              Proposta di
                        DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza il Rengo Unito ad applicare a talune cessioni effettuate
  a rivenditori che non siano soggetti passivi una misura di deroga
  all'articolo 11, lettera A, paragrafo 1, a) della sesta direttiva
      77/388/CEE in materia di armonizzazione delle legislazioni
    degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari
                    (presentata dalla Commissione)
 ---pagebreak---                                  RELAZIONE
1. Il 15 marzo 1985, il Regno Unito ha chiesto alla Commissione, a norma
    dell'articolo 27 della sesta direttiva IVA, 1'autorizzazione ad in-
    trodurre una misura di deroga intesa ad evitare evasioni fiscali in
    materia di IVA allo stadio del consumo finale nei casi in cui il
    sistema di   commercializzazione  permette     di  eludere  l'imposta.   La
    deroga è stata autorizzata, per un primo periodo di due anni, con
    effetto dal 13 giugno 1985" ».
2. Con decisione del Consiglio del 25 maggio 1987 t 2 > , il Regno Unito è
    stato autorizzato a prorogare la misura di deroga per un nuovo perìo-
    do di due anni. La durata di validità della misura era stata infatti
    limitata  in considerazione   del procedimento pendente      dinanzi   alla
    Corte dì giustizia europea nelle cause riunite "Direct Cosmetics Ltd"
    e "Laughtons Photographs Ltd" (cause 138/86 e 139/86) nelle quali i
    soggetti passivi contestavano la legittimità della deroga accordata.
    Con sentenza del 12 luglio 1988 la Corte ha confermato la validità
    della decisione del Consiglio del 13 giugno 1985 che autorizzava la
    misura di deroga chiesta dal Regno Unito c a > .
3. A seguito della citata sentenza della Corte di giustizia e per mante-
    nere in vigore la propria normativa attuale che consente di lottare
    contro l'evasione fiscale nei casi di cui sopra, il Regno Unito ha
    chiesto  alla   Commissione   con  lettera     raccomandata   del  24 feb-
    braio 1989 che la misura di deroga venga prorogata per una durata in-
    determinata.
4. La Commissione ha informato gli altri Stati membri con lettera del
    22 marzo 1989 della richiesta britannica.
C1>
     6.U. L 199 del 31.07.1985, pag. 60 e
ca>
     6.U. L 188 del 08.07.1987, pag. 52
<*> G.U. C 205 del 06.08.1988, pag. 5
                                                                                t
 ---pagebreak---                                  Proposta di
                           DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza il Regno Unito ad applicare a talune cessioni effettuate a
      rivenditori che non siano soggetti passivi una misura dì deroga
     all'articolo 11, lettera A, paragrafo 1, a) della sesta direttiva
                       77/388/CEE    in materia di
    armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle
                        imposte sulla cifra d'affari
IL CONSIGLIO DELLA COMUNITÀ' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio del 17 maggio 1977 in
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
alle imposte sulla cifra d'affari - sistema comune di imposta sul valore
aggiunto : base imponìbile uniforme"', denominata qui di seguito sesta
direttiva, in particolare l'articolo 27,
vista la proposta della Commissione,
considerando che a norma dell'articolo 27, paragrafo 1     della sesta di-
rettiva, il Consìglio, deliberando all'unanimità su proposta della Com-
missione, può autorizzare qualsiasi Stato membro ad introdurre misure
particolari dì deroga a tale direttiva, allo scopo dì semplificare la
riscossione dell'imposta o dì evitare talune frodi o evasioni fiscali;
considerando   che  il Regno   Unito  è stato  autorizzato,  con decisione
85/369/CEE del Consiglio    (2),  conformemente alla    procedu-
ra prevista dall'articolo 27, paragrafo 4    della sesta direttiva, ad in-
trodurre, per un periodo di due anni, una misura dì deroga intesa ad
evitare l'evasione fiscale*
<1>
    GU n. L 145 del 13. 6.1977, pag. 1.
<a>
    GU h. L 199 del 31. 7.1985, pag. 60.
 ---pagebreak--- considerando che taluni sistemi dì commercializzazione basati sulla ven-
dita da parte di soggetti passivi a persone che non siano soggetti pas-
sivi, ai fini della rivendita al dettaglio, consentono di eludere l'ap-
plicazione dell'imposta allo stadio del consumo finale;
considerando che, per evitare tali evasioni fiscali, il Regno Unito ap-
plica una misura che permette alle autorità fiscali, mediante l'adozione di deci-
sioni amministrative, d'applicare  l'IVA sulle cessioni dei soggetti passivi
che praticano tali sistemi di commercializzazione,           in base al valore
normale del bene allo stadio della vendita al dettaglio;
considerando che tale misura         costituisce una deroga all'articolo 11,
lettera A, paragrafo 1, lettera a) della sesta direttiva in base al qua-
le, nel regime interno, la base imponibile è costituita, per le cessioni
di beni, da tutto ciò che constituisce il corrispettivo versato o da
versare al fornitore per l'operazione da parte dell'acquirente o di un
terzo;
considerando che il Regno Unito è stato autorizzato con decisione del
Consiglio del 25 maggio 1987 <1î a prorogare di due anni la misura di de-
roga autorizzata       con decisione    85/369/CEE ;
considerando che la domanda di proroga del Regno Unito era limitata a
due anni tenuto conto dei procedimenti riuniti 138 e 139/86 allora in corso,
riguardanti due questioni proposte alla Corte di giustizia dal "London
Value Added Tax Tribunal" e tendenti ad ottenere, nelle cause dinanzi ad
 esso pendenti       tra. "Direct    Cosmetics   Ltd" e "Laughtons     Photographs
 Ltd" da un      lato e       "Commissioners of Customs and Excise", dall'altro una deci
 sione pregiudiziale       sull'interpretazione   dell'articolo 27 della  sesta
direttiva e sulla validità della decisione 85/369/CEE; che nella sentenza
del 12 luglio 1988. concernente le dette causé (2), la Corte di giustizia ha
confermato la validità della decisione di. cui trattasi;
 considerando che con lettera raccomandata del 24 febbraio 1989 il Regno
 Unito ha chiesto alla Commissione di autorizzare la proroga della misura
 in questione per una durata indeterminata;
 C1>
     GU n.L 188 dell'8. '7.1987, pag. 52.
 <a> GU ruC 205 del 6. 8.1988, pag. 5.
                                                                                     4
 ---pagebreak--- considerando che nella sentenza del 12 luglio 1988 la Corte ha affermato
in diritto che l'articolo 27 della sesta direttiva consente    l'adozione
di una misura di deroga come quella in esame, a condizione che la dispa-
rità  di  trattamento  che ne  risulta  sia giustificata  da  circostanze
obiettive;
considerando che per verificare che tale condizione sia soddisfatta, la
Commissione deve essere informata delle decisioni amministrative che le
autorità  fiscali adotteranno, ove necessario, nell'ambito della misura
di deroga in questione;
considerando che gli altri Stati membri sono stati     informati in data
22 marzo 1989 della domanda britannica;
considerando che la misura di cui trattasi non ha ripercussioni negative
sulle risorse proprie delle Comunità europee provenienti dall'IVA,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
 ---pagebreak---                                Articolo 1
In deroga all'articolo 11, lettera A, paragrafo 1, lettera a) della sesta diret-
tiva, il Regno Unito è autorizzato a prevedere, nei casi in cui un sis-
tema di commercializzazione basato sulla cessione di beni tramite per-
sone che non siano soggetti passivi conduce alla mancata tassazione allo
stadio del consumo finale, che la base imponibile delle cessioni effet-
tuate a tali persone    sia il valore normale del bene determinato a
quest'ultimo stadio.
                               Articolo 2
Il Regno Unito informa la Commissione delle eventuali decisioni amminis-
trative che verranno adottate nell'ambito della misura di deroga.
                               Articolo 3
Il Regno Unito è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì                         Per il Consiglio
                                                Il Presidente
                                                                                 Q
 ---pagebreak---  ---pagebreak--- Commissione delle Comunità europee
COM(89) 240 def.
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza il Regno Unito ad applicare a talune cessioni effettuate a
rivenditori che non siano soggetti passivi una misura di deroga all'arti-
colo 11, lettera A, paragrafo 1, a), della sesta direttiva 77/388/CEE in
materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle
imposte sulla cifra d'affari
(presentata dalla Commissione)
16.5.1989
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee
L—2985 Lussemburgo
Serie: DOCUMENTI
1989 - 6 pag. - Formato cm 21,0 * 29,7
IT
ISSN: 0254-1505
ISBN: 92-77-49642-8
N. di catalogo : CB-CO-89-191-IT-C
 ---pagebreak---                                                        ISSN 0254-1505
COM(89) 240 def.
DOCUMENTI
Proposta di
DECISIONE DEL CONSIGLIO
che autorizza il Regno Unito ad applicare a talune cessioni
effettuate a rivenditori che non siano soggetti passivi una
misura di deroga all'articolo 11, lettera A, paragrafo 1, a),
della sesta direttiva 77/388/CEE in materia di
armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative
alle imposte sulla cifra d'affari
(presentata dalla Commissione)
09                                                    16.5.1989
N. di catalogo : CB-CO-89-191-IT-C
ISBN: 92-77-49642-8
€
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE