CELEX: C2002/144/28
Language: it
Date: 2002-06-15 00:00:00
Title: Causa C-116/02: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Oberlandesgericht Innsbruck, con sentenza 25 marzo 2002, nella causa Erich Gasser Gesellschaft m.b.H. contro ditta MISAT s.r.l.

15.6.2002               IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        C 144/17
—    condannare il Regno dei Paesi Bassi alle spese.                            i rifiuti destinati allo smaltimento e che, di conseguenza,
                                                                                una maggiore quantità di rifiuti venne offerta alla AVR
                                                                                Chemie per la loro combustione.
                                                                           (1) GU 1993, L 30, pag. 1.
                                                                           (2) GU 1975, L 194, pag. 39.
Motivi e principali argomenti:                                             (3) GU 1991, L 78, pag. 32.
—    Nei casi in cui il 20 % dei rifiuti possa essere recuperato
     in Olanda e nel paese di destinazione una piccola parte
     dei rifiuti può essere riciclata, vengono sistematicamente
     sollevate obiezioni. Tale possibilità non è prevista né nel
     regolamento (CE) n. 259/93, né nella direttiva 75/442/
     CE. L’Olanda pone la misura del recupero che può essere
     ottenuta in Olanda grazie alla sua capacità di lavorazione
     come base della valutazione ad hoc ai fini dell’attuale               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal-
     applicazione dell’art. 7, n. 4, quarto trattino, del regola-          l’Oberlandesgericht Innsbruck, con sentenza 25 marzo
     mento (CEE) n. 259/93. In nessuna parte, dal regolamento              2002, nella causa Erich Gasser Gesellschaft m.b.H. contro
     (CE) n. 259/93 risulta che ciò sia l’obbiettivo o rientri                                     ditta MISAT s.r.l.
     nell’ambito del regolamento. Anzi, l’art. 7, n. 4, quarto
     trattino, dispone che gli Stati membri prima di ogni
     spedizione programmata procedano a valutare ogni sin-
                                                                                                    (Causa C-116/02)
     golo caso assumendo in tale occasione criteri ai fini della
     detta singola spedizione programmata su base obiettiva,
     e cioè prescindendo dalla loro propria situazione di
     mercato.                                                                                        (2002/C 144/28)
—    L’Olanda sostiene un criterio risultante da un presupposto
     per i valori calorici della combustione dei rifiuti collegato         Con sentenza 25 marzo 2002, pervenuta nella cancelleria della
     con il loro contenuto in cloro e su tale base pone il limite          Corte il 2 aprile 2002, nella causa Erich Gasser Gesellschaft
     tra il ricupero di materiali costituiti da rifiuti pericolosi         m.b.H. contro ditta MISAT s.r.l., l’Oberlandesgericht Innsbruck
     usati in principalità come combustibili e smaltimento                 ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le
     definitivo di rifiuti pericolosi. Conformemente alle dispo-           seguenti questioni pregiudiziali:
     sizioni del regolamento e della direttiva la questione se il
     rifiuto debba essere considerato come destinato allo
     smaltimento o al ricupero dipende in verità dal modo in               1.   Se il giudice che dispone un rinvio pregiudiziale alla Corte
     cui il rifiuto viene lavorato. Questo vale in particolare                  di giustizia possa sottoporre questioni pregiudiziali sulla
     per porre una differenza tra un rifiuto destinato allo                     base delle semplici dichiarazioni (non confutate) di una
     smaltimento, secondo l’accezione dell’Allegato II A,                       parte, contestate o non (in modo argomentato) contestate,
     lett. D 10), e rifiuto destinato al ricupero secondo                       o se allo scopo occorra prima definire le dette questioni
     l’accezione dell’Allegato II B, lett. R 9), della direttiva.               in fatto con apposita istruzione probatoria (e in tal caso,
     Per tale ragione debbono essere fissati dei criteri, con                   in quale misura).
     riferimento agli impianti di lavorazione o all’utilizzo
     compressivo della combustione, e il tipo e la natura
     dell’inquinamento dei detti rifiuti non costituisce di per            2.   Se il giudice successivamente adito ai sensi dell’art. 21,
     sé alcun criterio determinante ai fini della distinzione tra               primo comma, della Convenzione di Bruxelles, possa
     rifiuti destinati allo smaltimento e rifiuti destinati al                  verificare la competenza del giudice adito preventivamen-
     ricupero.                                                                  te, qualora il secondo giudice sia competente solo in virtù
                                                                                di una proroga di competenza ex art. 17 della medesima
                                                                                Convenzione, oppure se il giudice designato dalle parti
                                                                                debba, nonostante la clausola attributiva di competenza,
—    La Commissione è del parere che le regole contemplate                      procedere ex art. 21 della suddetta Convenzione.
     nel capo 8.3 della parte I e nel capo 18 della parte II del
     piano pluriennale per i rifiuti II per il periodo 1997-2003
     sono in contrasto con gli obblighi che incombono                      3.   Se la circostanza che in uno Stato contraente i processi
     sull’Olanda ai sensi dell’art. 86 CE, considerato che tali                 abbiano una lunghezza ingiustificata (e ciò a prescindere
     regole hanno la conseguenza che la posizione della AVR                     in larga misura dal comportamento delle parti), tale da
     Chemie viene tutelata e rafforzata all’estero a danno delle                poter causare danni anche notevoli ad una parte, compor-
     imprese concorrenti. Tali regole implicano però che                       ti che il giudice successivamente adito ai sensi dell’art. 21
     costantemente vengano mossi rilievi prevalentemente per                    non possa più procedere ai sensi di tale disposizione.
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4.    Se le conseguenze giuridiche previste dalla legge italiana                1995, n. 785, siano compatibili con una normativa
      24 marzo 2001, n. 89, giustifichino l’applicazione della                  nazionale che assoggetti la concessione di aiuti all’essicca-
      norma dell’art. 21 della Convenzione di Bruxelles anche                   zione di foraggi verdi o freschi al requisito che questi
      nel caso in cui un’eventuale eccessiva lunghezza del                      giungano presso l’impianto di trasformazione con un
      procedimento dinanzi al giudice italiano rischi di causare                tenore di umidità superiore al 30 % e con un’umidità
      un danno ad una delle parti e perciò, secondo l’ipotesi di               media, al momento dell’ingresso presso l’industria di
      cui alla questione sub 3, di per sé non si potrebbe                       trasformazione, quanto meno del 35 % con rilevazione a
      procedere ex art. 21.                                                     cadenza non inferiore a 10 giorni.
5.    A quali condizioni il giudice successivamente adito possa           3)    Se gli artt. 249, secondo comma, 10 e 34, n. 2, secondo
      eventualmente disapplicare l’art. 21 della Convenzione di                 comma, CE, nonché i regolamenti (CE) del Consiglio
      Bruxelles.                                                                21 febbraio 1995, n. 603, e della Commissione 6 aprile
                                                                                1995, n. 785, siano compatibili con una normativa
                                                                                nazionale che assoggetti la concessione di aiuti all’essicca-
6.    Come debba procedere il giudice se, nelle circostanze                     zione di foraggi verdi o freschi al requisito che il
      illustrate nella questione sub 3, non sia possibile applicare             periodo di permanenza massima dal momento dell’arrivo
      l’art. 21 della Convenzione di Bruxelles.                                 all’impianto di trasformazione sino all’avvio del relativo
                                                                                processo sia inferiore a 24 ore.
Qualora si debba comunque procedere in base a tale norma
anche nelle circostanze prospettate nella questione sub 3, non            4)    Se gli artt. 249, secondo comma, 10 e 34, n. 2, secondo
occorre rispondere alle questioni sub 4, 5 e 6.                                 comma, CE, nonché i regolamenti (CE) del Consiglio
                                                                                21 febbraio 1995, n. 603, e della Commissione 6 aprile
                                                                                1995, n. 785, siano compatibili con una normativa
                                                                                nazionale che assoggetti la concessione di aiuti all’essicca-
                                                                                zione di foraggi verdi o freschi al requisito che provenga-
                                                                                no da coltivazioni situate ad una distanza massima di
                                                                                100 km. dall’impianto di trasformazione corrispondente
                                                                                salvo che, in tale ultimo caso, una distanza maggiore sia
                                                                                giustificata dalla pertinente garanzia dell’effettuazione di
                                                                                un trasporto specializzato.
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribu-
nal supremo, Sala de lo Contenzioso-Administrativo,
Sezione: Quarta, con ordinanza 6 febbraio 2002, nella                     (1) GU L 63, pag. 1.
causa Industrias de Deshidratación agrı́cola, S.A. contro                (2) GU L 79, pag. 5.
                    Administración del Estado
                         (Causa C-118/02)
                          (2002/C 144/29)
                                                                          Ricorso del Parlamento europeo contro la Royal & Sun
                                                                              Alliance Insurance (RSA), proposto il 5 aprile 2002
Con ordinanza 6 febbraio 2002, pervenuta nella cancelleria
della Corte il 29 marzo 2002, nella causa Industrias de                                            (Causa C-123/02)
Deshidratación agrı́cola, S.A. contro Administración del Esta-
do, il Tribunal supremo, Sala de lo Contenzioso-Administrati-                                       (2002/C 144/30)
vo, Sezione: Quarta ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:
1)    Se gli artt. 249, secondo comma, 10 e 34, n. 2, secondo             Il 5 aprile 2002 il Parlamento europeo, rappresentato dai
      comma, CE, nonché i regolamenti (CE) del Consiglio                  sigg. D. Petersheim e O. Caisou-Rousseau e dalla
      21 febbraio 1995, n. 603 (1), e della Commissione 6 aprile          sig.ra M. Ecker, in qualità di agenti, con domicilio eletto in
      1995, n. 785 (2), siano compatibili con una normativa               Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle
      nazionale che assoggetti la concessione di aiuti ai foraggi         Comunità europee, un ricorso contro la Royal & Sun Alliance
      essiccati verdi o freschi al requisito che i foraggi vengano        Insurance (RSA).
      presentati alle imprese di trasformazione, ai fini dell’essic-
      cazione, in forma sciolta e non in balle.
                                                                          Il Parlamento europeo chiede che la Corte voglia:
2)    Se gli artt. 249, secondo comma, 10 e 34, n. 2, secondo
      comma, CE, nonché i regolamenti (CE) del Consiglio                  1.    dichiarare nulle le disdette delle garanzie, notificate dalla
      21 febbraio 1995, n. 603, e della Commissione 6 aprile                    RSA il 9 ottobre e il 6 novembre 2001;