CELEX: 62018TN0252
Language: it
Date: 2018-04-22 00:00:00
Title: Causa T-252/18: Ricorso proposto il 22 aprile 2018 — European Anglers Alliance / Consiglio

201806220711970862018/C 240/552522018TC24020180709IT01ITINFO_JUDICIAL20180422484811Causa T-252/18: Ricorso proposto il 22 aprile 2018 — European Anglers Alliance / Consiglio
 ---documentbreak--- C2402018IT4810120180422IT0055481481Ricorso proposto il 22 aprile 2018 — European Anglers Alliance / Consiglio
   (Causa T-252/18)2018/C 240/55Lingua processuale: il francese
      Parti
   
   
      Ricorrente: European Anglers Alliance (Offenbach am Main, Germania) (rappresentante: L.-B. Buchman, avvocato)
   
      Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
            —
         
         
            riconoscere l’interesse ad agire alla European Anglers Alliance;
         
      
            —
         
         
            annullare le disposizioni dell’articolo 9, paragrafo 4, e 9, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2018/120 del Consiglio, del 23 gennaio 2018, che stabilisce, per il 2018, le possibilità di pesca per alcuni stock ittici e gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque dell'Unione e, per i pescherecci dell'Unione, in determinate acque non dell'Unione, e che modifica il regolamento (UE) 2017/127 (GU 2018, L 27, pag. 1), in quanto:
            
                     —
                  
                  
                     esse determinano tra cittadini dell’Unione europea una discriminazione ingiustificata rispetto all’obiettivo perseguito dalle disposizioni stesse e violano il principio di uguaglianza;
                  
               
                     —
                  
                  
                     il Consiglio dell’Unione europea ha ecceduto il suo margine discrezionale poiché non si è basato su dati obiettivi riguardo al prelievo operato dalla pesca ricreativa in mare sugli stock di spigole;
                  
               
                     —
                  
                  
                     esse violano il principio di proporzionalità e non rispettano l’articolo 17 della Politica comune della pesca, dato che il peso economico e sociologico della pesca ricreativa in mare non è stato manifestamente preso in considerazione.
                  
               
      
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce tre motivi.
   
            1.
         
         
            Primo motivo, vertente sulla violazione del principio della parità di trattamento, in quanto le disposizioni impugnate del regolamento (UE) 2018/120 determinano una discriminazione ingiustificata tra cittadini europei rispetto all’obiettivo perseguito, nonché tra i pescatori dilettanti e la pesca industriale.
         
      
            2.
         
         
            Secondo motivo, vertente sul superamento da parte del Consiglio del margine discrezionale ad esso spettante.
         
      
            3.
         
         
            Terzo motivo, vertente sulla violazione del principio di proporzionalità.