CELEX: 62011TN0463
Language: it
Date: 2011-08-23 00:00:00
Title: Causa T-463/11: Ricorso proposto il 23 agosto 2011 — Dectane/UAMI — Hella (DAYLINE)

8.10.2011   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 298/28
            
         Ricorso proposto il 23 agosto 2011 — Dectane/UAMI — Hella (DAYLINE)
   (Causa T-463/11)
   2011/C 298/53
   Lingua in cui è redatto il ricorso: il tedesco
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Dectane GmbH (Lipsia, Germania) (rappresentanti: avv.ti P. Ehrlinger e T. Hagen)
   
      Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
   
      Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Hella KGaA Hueck & Co. (Lippstadt, Germania)
   
      Conclusioni
   
   La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la decisione impugnata della prima commissione di ricorso dell’UAMI 15 giugno 2011;
            
         
               —
            
            
               condannare l’interveniente alle spese del procedimento, comprese quelle sostenute nel corso del procedimento dinanzi alla commissione di ricorso.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   
      Richiedente il marchio comunitario: la ricorrente.
   
      Marchio comunitario di cui trattasi: il marchio denominativo «DAYLINE» per prodotti della classe 11 — registrazione n. 7 070 238.
   
      Titolare del marchio o del segno su cui si fonda l’opposizione: la Hella KGaA Hueck & Co.
   
      Marchio e segno su cui si fonda l’opposizione: il marchio denominativo nazionale «Ledayline» per prodotti della classe 11.
   
      Decisione della divisione d'opposizione: rigetto dell’opposizione.
   
      Decisione della commissione di ricorso: annullamento della decisione della divisione di opposizione e rigetto della domanda di registrazione di marchio comunitario.
   
      Motivi dedotti: violazione dell’art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento n. 207/2009, poiché non sussisterebbe alcun rischio di confusione tra i marchi in conflitto.