CELEX: C1999/366/32
Language: it
Date: 1999-12-18 00:00:00
Title: Causa C-386/99: Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro la Repubblica federale di Germania, proposto l'8 ottobre 1999

C 366/20               IT                        Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                        18.12.1999
«Se l’art. 119 del Trattato CE debba essere interpretato nel               Motivi e argomenti principali del ricorso
senso che le casse mutue per le pensioni debbano essere
considerate alla stregua di datori di lavoro e siano tenute a              A norma dell’art. 249, terzo comma, del Trattato CE, ciascuno
rispettare la parità di trattamento tra uomini e donne con                 Stato membro è tenuto a trasporre nel diritto interno le
riguardo alle prestazioni relative a pensioni integrative azienda-         direttive ad esso rivolte, entro il termine fissato a tale scopo, in
li di vecchiaia, ancorché ai lavoratori sfavoriti spetti, nei              maniera tale che esse possano pienamente esplicare il loro
confronti dei soggetti direttamente tenuti nei loro confronti ad           effetto pratico. Nella specie, tale termine, fissato all’art. 3 della
erogare le dette prestazioni previdenziali, cioè i datori di lavoro        direttiva, è scaduto il 31 maggio 1998 senza che la Germania
quali controparti dei loro contratti di lavoro, un diritto protetto        abbia emanato le disposizioni necessarie.
dal rischio di insolvenza e tale da escludere le discriminazioni.»
                                                                           (1) GU L 265 del 18.10.1996, pag. 17.
                                                                           Ricorso della Commissione delle Comunità europee
                                                                           contro la Repubblica federale di Germania, proposto
                                                                                                     l’8 ottobre 1999
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-
tro la Repubblica federale di Germania, proposto l’8 otto-                                          (Causa C-387/99)
                            bre 1999
                                                                                                     (1999/C 366/33)
                        (Causa C-386/99)
                                                                           L’8 ottobre 1999 la Commissione delle Comunità europee,
                                                                           rappresentata dalla signora Claudia Schmidt, membro del
                         (1999/C 366/32)                                   servizio giuridico della Commissione delle Comunità europee,
                                                                           in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo
                                                                           presso il signor Carlos Gómez de la Cruz, membro del servizio
L’8 ottobre 1999 la Commissione delle Comunità europee,                    giuridico della Commissione delle Comunità europee, Centre
rappresentata dalla signora Claudia Schmidt, membro del                    Wagner C 254 Kirchberg, ha proposto dinanzi alla Corte di
servizio giuridico della Commissione delle Comunità europee,               giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la Repub-
con domicilio eletto in Lussemburgo pressa il signor Carlos                blica federale di Germania.
Gómez de la Cruz, membro del medesimo servizio, Centre
Wagner C 254, Kirchberg, ha proposto alla Corte di giustizia               La ricorrente conclude che la Corte voglia:
delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica
federale di Germania.                                                      1. dichiarare che la Repubblica federale di Germania, classifi-
                                                                               cando come medicinali, quando la dose massima giornalie-
                                                                               ra (raccomandata dalla Deutsche Gesellschaft für
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                      Ernährung) viene superata di tre volte, i preparati vitaminici
                                                                               e minerali legittimamente prodotti e/o messi in commercio
                                                                               negli altri Stati membri come integratori alimentari, è
1) dichiarare che, non avendo emanato le norme giuridiche                      venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi
    necessarie per conformarsi alla direttiva della Commissione                dell’art. 28 del Trattato CE;
    11 ottobre 1996, 96/65/CE (1), che adegua per la quarta
    volta al progresso tecnico la direttiva 88/379/CEE del                 2. condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.
    Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni
    legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati
    membri, relative alla classificazione, all’imballaggio e all’e-        Motivi e principali argomenti
    tichettatura dei preparati pericolosi, e che modifica la
    direttiva 91/442/CEE relativa ai preparati pericolosi i cui            Violazione dell’art. 28 del Trattato CE: l’ostacolo che deriva
    imballaggi debbono essere muniti di chiusura di sicurezza              per il commercio dalla prassi amministrativa e giudiziaria
    per bambini, la Repubblica federale di Germania ha                     tedesca non può essere giustificato con riferimento alla sanità
    mancato all’obbligo ad essa incombente ai sensi del-                   pubblica o alla tutela dei consumatori poiché la suddetta
    l’art. 249, terzo comma, del Trattato CE in combinato                  prassi non è conforme al principio di proporzionalità. È
    disposto con l’art. 3, n. 1, della detta direttiva;                    scientificamente accertato che la soglia di nocività delle
                                                                           vitamine in dosaggi crescenti non viene raggiunta con la stessa
                                                                           rapidità nel caso di tutte le vitamine. La presa in considerazione
2) in subordine, dichiarare che la Repubblica federale di                  forfetaria e astratta di tutte le vitamine, che dev’essere necessa-
    Germania è venuta meno all’obbligo di informare imme-                  riamente basata sui criteri rigorosi, va quindi oltre l’obiettivo
    diatamente la Commissione in merito ai provvedimenti                   — legittimo con riguardo al diritto comunitario — della tutela
    adottati per trasporre la direttiva;                                   della salute se e in quanto necessario: essa è sproporzionata.
3) condannare la Repubblica federale di Germania alle spese.