CELEX: 62007CA0479
Language: it
Date: 2009-03-05 00:00:00
Title: Causa C-479/07: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 5 marzo 2009 — Repubblica francese/Consiglio dell'Unione europea (Ricorso di annullamento — Regolamento (CE) n. 809/2007 — Definizione della nozione di rete da imbrocco derivante — Thonaille — Obbligo di motivazione — Violazione dei principi di proporzionalità e di non discriminazione)

1.5.2009   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 102/7
            
         Sentenza della Corte (Terza Sezione) 5 marzo 2009 — Repubblica francese/Consiglio dell'Unione europea
   (Causa C-479/07) (1)
   
   (Ricorso di annullamento - Regolamento (CE) n. 809/2007 - Definizione della nozione di «rete da imbrocco derivante» - «Thonaille» - Obbligo di motivazione - Violazione dei principi di proporzionalità e di non discriminazione)
   2009/C 102/09
   Lingua processuale: il francese
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Repubblica francese (rappresentanti: E. Belliard, G. de Bergues e A.L. During, agenti)
   
      Convenuto: Consiglio dell'Unione europea (rappresentanti: A. De Gregorio Merino, M.M. Joséphidès e E. Chaboureau, agenti)
   
      Interveniente a sostegno del convenuto: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: M. Nolin, M. van Heezik e M.T. van Rijn, agenti)
   
      Oggetto
   
   Ricorso di annullamento — Annullamento del regolamento (CE) del Consiglio 28 giugno 2007, n. 809, che modifica i regolamenti (CE) n. 894/97, (CE) n. 812/2004 e (CE) n. 2187/2005, per quanto riguarda le reti da posta derivanti (GU L 182, pag. 1) — Nozione di «rete da imbrocco derivante» — Inclusione in tale nozione delle reti stabilizzate, quali la «thonaille» — Violazione dell’obbligo di motivazione e violazione dei principi di proporzionalità e di non discriminazione.
   
      Dispositivo
   
   
               1)
            
            
               Il ricorso è respinto.
            
         
               2)
            
            
               La Repubblica francese è condannata alle spese.
            
         
               3)
            
            
               La Commissione delle Comunità europee sopporterà le proprie spese.
            
         
      (1)  GU C 297 dell’8.12.2007.