CELEX: 52010PC0518
Language: it
Date: 2010-10-01
Title: Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2009/028 NL/Limburg, Division 18, Paesi Bassi)

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52010PC0518

/* COM/2010/0518 final */  Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2009/028 NL/Limburg, Division 18, Paesi Bassi)  

	[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |Bruxelles, 1.10.2010COM(2010) 518 definitivoProposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOconcernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2009/028 NL/Limburg, Division 18, Paesi Bassi)RELAZIONEIl punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), a concorrenza di un importo annuo massimo pari a 500 milioni di EUR al di sopra dei limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario.Le condizioni applicabili ai contributi del FEG sono stabilite dal regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[2].Il 30 dicembre 2009 i Paesi Bassi hanno presentato la domanda EGF/2009/028 NL/Limburg, Division 18 per ottenere un contributo finanziario del FEG, in seguito ai licenziamenti effettuati da nove imprese operanti nella NACE revisione 2, divisione 18 (stampa e riproduzione di supporti registrati)[3] nella regione NUTS II Limburg (NL42), nei Paesi Bassi.Questa domanda fa parte di un pacchetto di sei domande collegate, che riguardano tutte i licenziamenti effettuati in otto diverse regioni NUTS II dei Paesi Bassi, in imprese operanti nel settore grafico, le cui attività sono classificate in due diverse divisioni NACE rev. 2, cioè la divisione 18 (stampa e riproduzione di supporti registrati) e la divisione 58 (attività editoriali).Previo attento esame della domanda, la Commissione è giunta alla conclusione, conformemente all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per un contributo finanziario a norma di tale regolamento.RIASSUNTO DELLA DOMANDA E ANALISIDati principali:Numero di riferimento FEG EGF/2009/028Stato membro Paesi BassiArticolo 2 c)Imprese interessate 9Regioni NUTS II Limburg (NL42)Divisione NACE Rev. 2 18 (Stampa e riproduzione di supporti registrati)Periodo di riferimento dal 1.4.2009 al 29.12.2009Data di inizio dei servizi personalizzati 1.4.2009Data della domanda 30.12.2009Licenziamenti durante il periodo di riferimento 129Lavoratori licenziati destinati a ricevere sostegno 129Servizi personalizzati: bilancio in EUR 812 229Spese per l'attuazione del FEG[4]: bilancio in EUR 33 843Percentuale spese di attuazione del FEG 4%Bilancio complessivo in EUR 846 071Contributo FEG in EUR (65%) 549 9461. La domanda è stata presentata alla Commissione il 30 dicembre 2009 ed integrata con informazioni complementari fino al 6 maggio 2010.2. La domanda soddisfa le condizioni per mobilitare il FEG indicate all'articolo 2, lettera c), del regolamento (CE) n. 1927/2006 ed è stata presentata entro il termine di 10 settimane fissato dall'articolo 5 di detto regolamento.Legame tra i licenziamenti e i mutamenti strutturali rilevanti del commercio mondiale dovuti alla globalizzazione o alla crisi finanziaria ed economica mondiale3. Per dimostrare il nesso tra i licenziamenti e la crisi economica e finanziaria mondiale, i Paesi Bassi sostengono che la crisi economica ha determinato una sostanziale riduzione della domanda nel settore della stampa e dell'editoria. Le ordinazioni da parte di altri settori economici di materiale pubblicitario stampato, che rappresenta il 35% del fatturato totale del settore della stampa e dell'editoria, sono diminuite del 5,6% tra il 2008 e 2009 a causa della riduzione dei bilanci per le attività mediatiche e pubblicitarie determinata dalla crisi economica. Nella domanda sono citati alcuni esempi. Dall'inizio della crisi il bilancio per le informazioni e la pubblicità è stato ridotto del 36,8% nell'edilizia, del 33,3% nel settore finanziario e del 30,6% nell'elettronica di consumo. La crisi economica ha inoltre influito negativamente sulla domanda di vari tipi di pubblicazioni: nei primi sei mesi del 2009 la domanda è diminuita del 18,2% per le riviste popolari, del 7,5% per i giornali, del 16,4% per i giornali commerciali distribuiti gratuitamente e del 16,5% per la riviste professionali.Dimostrazione del numero di licenziamenti e della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera c)4. I Paesi Bassi hanno presentato la domanda in base ai criteri di intervento di cui all'articolo 2, lettera c), del regolamento (CE) n. 1927/2006, che stabilisce che in mercati del lavoro di piccole dimensioni o in circostanze eccezionali, debitamente motivate dallo Stato membro interessato, una richiesta di contributo del FEG può essere considerata ammissibile anche se i criteri di intervento di cui all'articolo 2, lettere a) e b), non sono interamente soddisfatti, qualora gli esuberi abbiano un'incidenza molto grave sull'occupazione e sull'economia locale. In tal caso il richiedente deve specificare quale dei principali criteri di intervento non è soddisfatto dalla sua domanda.5. I Paesi Bassi hanno precisato che la domanda deroga all'articolo 2, lettera b), che prevede l'esubero di almeno 500 dipendenti, nell'arco di nove mesi, nelle imprese che operano nella stessa divisione NACE rev. 2 in una regione o in due regioni contigue di livello NUTS II di uno Stato membro.6. La domanda menziona 129 licenziamenti effettuati in nove imprese operanti nella stessa divisione NACE rev. 2 nel periodo di riferimento di nove mesi dal 1° aprile 2009 al 29 dicembre 2009, tutte situate nella regione NUTS II Limburg (NL42). Tutti gli esuberi sono stati calcolati conformemente all'articolo 2, secondo comma, secondo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006.7. Le autorità neerlandesi sostengono che la domanda soddisfa le prescrizioni di presentazione di cui all'articolo 2, lettera c), del regolamento (CE) n. 1927/2006 e citano circostanze eccezionali: essa comprende altri esuberi della stessa divisione NACE 2 nello stesso periodo di riferimento degli esuberi compresi nella domanda EGF/2009/027 NL/Noord Brabant and Zuid Holland, Division 18, presentata dai Paesi Bassi a norma dell'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1927/2006. Inoltre, Limburg costituisce una regione di livello NUTS II contigua a Noord Brabant. L'eccezionalità del caso sta nella combinazione di questi fattori che insieme costituiscono una situazione inconsueta e difficile per i lavoratori e per la regione interessati.8. Secondo i Paesi Bassi, Limburg si trova in una situazione molto difficile. In questa provincia il tasso di disoccupazione è aumentato dal 6,7% all'8% tra l'ottobre 2008 e l'ottobre 2009, un tasso di disoccupazione che è il secondo più elevato dei Paesi Bassi. Il numero di persone alla ricerca di lavoro è salito del 7,5% tra il febbraio 2009 e il febbraio 2010. Limburg è una delle province dei Paesi Bassi in cui il reddito pro capite è notevolmente inferiore della media.9. Contemporaneamente, nel settore grafico dei Paesi Bassi sono stati effettuati licenziamenti collettivi, come dimostrano anche le cinque ulteriori domande collegate presentate al FEG dai Paesi Bassi, che indicano un alto numero di licenziamenti nelle imprese del settore grafico in altre parti dei Paesi Bassi.10. I servizi della Commissione ritengono quindi che i licenziamenti in questione abbiano una grave incidenza sull'occupazione e sull'economia locale e che la difficile situazione economica e del mercato del lavoro nella provincia di Limburg, combinata agli altri licenziamenti in altre regioni di livello NUTS II dei Paesi Bassi, effettuati per la stessa causa e durante il medesimo periodo nella stessa divisione NACE 2, soddisfino i criteri dell'articolo 2, lettera c), del regolamento (CE) n. 1927/2006.11. Questa interpretazione è anche conforme alla dichiarazione fatta dalla Commissione in occasione dell'adozione del regolamento (CE) n. 546/2009[5] secondo la quale " nei casi in cui uno Stato membro presenta una domanda d'intervento del FEG in virtù dell'articolo 2, lettera b), se hanno avuto luogo nuovi esuberi in un'altra regione di livello NUTS II di detto Stato membro per la stessa causa e durante il medesimo periodo nella stessa divisione NACE 2, la Commissione considera che una domanda di assistenza del FEG a favore di questi ultimi lavoratori possa essere presentata ai sensi dell'articolo 2, lettera c) invocando circostanze eccezionali "[6].Spiegazione della natura imprevista dei licenziamenti12. Le autorità neerlandesi sostengono che la crisi economica e finanziaria e il suo impatto sul settore non potevano essere previsti. La domanda afferma che prima della crisi l'industria neerlandese della stampa e dell'editoria è stata sottoposta a un costoso processo di ristrutturazione perché rimanesse tecnicamente competitiva con le imprese al di fuori dell'UE, in particolare quelle della Turchia, della Cina e dell'India. La trasformazione del settore ha comportato il passaggio da un'industria basata sulla domanda a un'industria orientata verso l'offerta. La crisi attuale rischia di cancellare i vantaggi dei notevoli investimenti e sforzi effettuati dal settore.Identificazione delle imprese che hanno licenziato e dei lavoratori ammessi all'assistenza13. La domanda menziona un totale di 129 lavoratori licenziati, di cui tutti sono ammessi all'assistenza, nelle seguenti nove imprese:Imprese e numero di licenziamenti |Drukkerij Van Lieshout Horst BV, Horst | 3 | Helio Service BV, Kerkrade | 54 |Home Card BV, Weert | 2 | Boekbinderij Tindemans Van Den Burg BV, Weert | 4 |Roto Smeets Groep Limburg, Weert | 52 | Cortjens BV, Maastricht | 2 |Drukkerij Hub Tonnaer BV, Weert | 7 | Drukkerij Maenen BV, Meerssen | 1 |Drukkerij Crolla BV, Valkenburg | 4 |Totale imprese: 9 | Totale licenziamenti: 129 |14. I lavoratori ammessi all'assistenza sono ripartiti come segue:Categoria Numero PercentualeUomini 84 65Donne 45 35Cittadini UE 121 94Cittadini non UE 8 6Età da 5 a 24 anni 23 18Età da 25 a 54 anni 71 55Età da 55 a 64 anni 32 25Età superiore a 65 anni 3 2Nelle categorie suddette vi sono 5 lavoratori (4%) con un problema di salute di lunga durata o una disabilità.15. In termini di categorie professionali, la ripartizione è la seguente:Categoria Numero PercentualeQuadri aziendali 9 7Operatori professionali 26 20Tecnici 27 21Impiegati di ufficio 15 12Addetti ai servizi e alle vendite 15 12Operat.di impianti e macch. e addetti all'assemblag. 37 2816. In conformità all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1927/2006, i Paesi Bassi hanno confermato che è stata applicata e continuerà ad essere applicata una politica di parità tra donne e uomini e di non discriminazione nelle varie fasi di esecuzione del FEG e in particolare nell'accesso al FEG.Descrizione del territorio in questione, delle sue autorità e dei soggetti interessati17. Il territorio in questione comprende la provincia di Limburg. La popolazione di questa provincia è concentrata attorno ad alcune grandi città, come Maastricht, Heerlen e Venlo.18. Le principali autorità interessate sono il ministero neerlandese degli affari sociali e il Fondo per il mercato del lavoro e per la formazione del settore grafico e dei media (A&O Fonds Grafimedia) facente capo al Consiglio di consultazione del settore grafico e dei media. Gli altri soggetti interessati sono l'istituto per l'industria creativa (GOC), l'organizzazione pubblica responsabile delle indennità (UWV Werkbedrijf), il centro per la mobilità UWV di Limburg, l'organizzazione per le PMI (MKB-ondernemingen), i centri regionali di formazione di Noord e Midden Limburg, Arcuscollege, il servizio Grafimedia e le organizzazioni delle parti sociali: FNV Kiem (sindacato), CNV Media (sindacato), KVGO (organizzazione dei datori di lavoro) per il distretto Zuid-Nederland, NUV (organizzazione dei datori di lavoro).Impatto previsto dei licenziamenti sull'occupazione locale, regionale o nazionale19. Secondo le autorità neerlandesi, i licenziamenti nel settore grafico aggraveranno la disoccupazione, una situazione già deteriorata dalla crisi economica e finanziaria. Nella provincia di Limburg il tasso di disoccupazione è passato dal 6,7% all'8% tra l'ottobre 2008 e l'ottobre 2009, un tasso che è il secondo più elevato dei Paesi Bassi. Il numero di persone alla ricerca di lavoro è aumentato del 7,5% tra il febbraio 2009 e il febbraio 2010. Il richiedente sostiene inoltre che nel settore grafico esiste una percentuale relativamente alta di lavoratori delle fasce di età più avanzate, per le quali la disoccupazione è molto alta nella provincia in questione. Inoltre, Limburg ha un problema generale di riduzione e invecchiamento della popolazione, poiché circa il 30% degli abitanti appartiene alla fascia di età compresa tra 45 e 65 anni. Gli ulteriori licenziamenti nel settore grafico di questo gruppo di età avranno quindi un impatto significativo. Limburg è una delle province dei Paesi Bassi in cui il reddito pro capite è notevolmente inferiore della media.Pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei costi, compresa la complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali20. Sono proposti i seguenti tipi di misure, che insieme formano un pacchetto coordinato di servizi personalizzati destinati a reintegrare i lavoratori nel mercato del lavoro. Le misure saranno offerte ai lavoratori licenziati da un centro di mobilità denominato C3 - Centrum Creatieve Carrières (Centro carriere creative).Attività preparatorie-  Accoglienza e registrazione: consiste in un colloquio iniziale per registrare i lavoratori licenziati e individuare i tipi di misure più adatti.-  Informazione e helpdesk: consiste in riunioni di informazione collettiva e in una funzione di helpdesk per informare i lavoratori licenziati sulle misure disponibili.Accompagnamento-  Accompagnamento nella transizione professionale: consiste in un programma individuale comprendente il vaglio delle competenze, l'elaborazione di un piano di azione per la carriera e la formazione professionale e un tutoraggio a breve termine sul nuovo posto di lavoro.-  Ricollocamento: ha lo scopo di offrire ai lavoratori licenziati un sostegno attivo nella ricerca di nuove possibilità di lavoro.-  Formazione sulla ricerca di lavoro: comprende l'analisi delle offerte di lavoro disponibili, il sostegno nella redazione di CV e di lettere di domanda e la preparazione per colloqui di assunzione.-  Accompagnamento nella creazione di un'impresa: ha lo scopo di assistere i lavoratori licenziati che intendono creare una propria impresa. Comprende la fornitura di una consulenza giuridica, l'assistenza per l'elaborazione di un piano di attività e un sostegno per gli obblighi amministrativi.Formazione-  Formazione e riqualificazione: comprende la formazione professionale, la formazione per lo sviluppo di competenze gestionali e sociali e una riqualificazione tecnica specifica per i lavoratori con una formazione tecnica ormai superata.-  Accertamento dell'esperienza precedente: consiste nella valutazione delle conoscenze e dell'esperienza precedente di ciascun lavoratore e nell'individuazione dei campi in cui è necessaria una formazione complementare.21. Le spese di attuazione del FEG, comprese nella domanda conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006, coprono le attività di gestione e di controllo, nonché le attività di informazione e pubblicità.22. I servizi personalizzati presentati dalle autorità neerlandesi costituiscono misure attive per il mercato del lavoro che rientrano nell'ambito delle azioni ammissibili di cui all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità neerlandesi stimano il costo totale di tali servizi a 812 228,54 EUR e le spese di attuazione del FEG a 33 842,86 EUR (pari al 4% dell'importo complessivo). Il contributo totale richiesto al FEG è di 549 946 EUR (65% dei costi complessivi).Azioni | Numero previsto di lavoratori interessati | Stima dei costi per lavoratore interessato (in EUR) | Costo totale (FEG e cofinanziamento nazionale) (in EUR) * |Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) |1. Attività preparatorie 1.1. Accoglienza e registrazione (intake en registratie) | 129 | 195,62 | 25 234,78 |1.2. Informazione e helpdesk (voorlichting en helpdesk) | 129 | 86,94 | 11 215,46 |2. Accompagnamento 2.1. Accompagnamento nella transizione professionale (werk naar werk begeleiding) | 62 | 3 804,37 | 235 870,70 |2.2. Ricollocamento | 50 | 4 526,30 | 226 315,17 |2.3. Formazione sulla ricerca di lavoro (solicitatietraining) | 50 | 1 434,51 | 71 725,34 |2.4. Accompagnamento nella creazione di un'impresa (begeleiding eigen onderneming) | 8 | 5 337,84 | 42 702,74 |3. Formazione 3.1. Formazione e riqualificazione (opleiding en omscholing) | 60 | 2 521,34 | 151 280,84 |3.2. Accertamento dell'esperienza precedente (erkenning verworven competenties) | 17 | 2 816,69 | 47 883,71 |Totale parziale "Servizi personalizzati" | 812 228,54 |Spese di attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) |Gestione | 8 460,71 |Informazione e pubblicità | 8 460,71 |Attività di controllo | 16 921,43 |Totale parziale "Spese di attuazione del FEG" | 33 842,86 |Stima dei costi totali | 846 071 |Contributo del FEG (65% dei costi totali) | 549 946 |* I totali non coincidono a causa dell'arrotondamento .23. I Paesi Bassi confermano che le misure sopra descritte sono complementari con le azioni finanziate dai Fondi strutturali, in particolare con una serie di progetti di formazione del Fondo sociale europeo (FSE) per i lavoratori del settore grafico, il cui calendario coincide con il periodo di attuazione del FEG. L'autorità di gestione del FEG, che è anche l'autorità di gestione del FSE, ha messo in atto le procedure di controllo necessarie per evitare qualsiasi rischio di doppio finanziamento.Data/e di inizio effettivo o previsto dei servizi personalizzati ai lavoratori interessati24. Il 1° aprile 2009 i Paesi Bassi hanno iniziato la prestazione di servizi personalizzati ai lavoratori interessati inclusi nel pacchetto coordinato proposto per il cofinanziamento al FEG. Tale data rappresenta quindi l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi assistenza concessa dal FEG.Procedure per la consultazione delle parti sociali25. Le parti sociali sono state consultate tramite il Fondo per il mercato del lavoro e per la formazione del settore grafico e dei media (Arbeids & Opleidingsfonds Grafimedia branche), che a causa della crisi ha accettato di creare un centro di mobilità per il settore denominato C3 - Centrum Creatieve Carrières. Questo centro ha lo scopo di coordinare le varie misure attive per il mercato del lavoro in consultazione con le parti sociali.26. Le autorità neerlandesi hanno confermato che sono state rispettate le prescrizioni relative ai licenziamenti collettivi della legislazione nazionale e della normativa dell'UE.Informazioni sulle azioni prescritte dalla legislazione nazionale o da contratti collettivi27. Per quanto riguarda i criteri di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le autorità neerlandesi:-  hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce le misure che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione nazionale o di contratti collettivi;-  hanno dimostrato che le azioni previste sono destinate a fornire un sostegno ai singoli lavoratori e non vanno utilizzate per la ristrutturazione di imprese o settori;-  hanno dichiarato che le azioni ammissibili sopramenzionate non ricevono aiuti da altri strumenti finanziari dell'UE.Sistemi di gestione e di controllo28. I Paesi Bassi hanno comunicato alla Commissione che il contributo finanziario sarà gestito e controllato dagli stessi organismi che gestiscono e controllano i finanziamenti del Fondo sociale europeo (FSE) nei Paesi Bassi. L'agenzia responsabile degli affari sociali e dell'occupazione (Agentschap SZW) sarà l'organismo intermedio per l'autorità di gestione.Finanziamento29. Sulla base della domanda dei Paesi Bassi, il contributo proposto del FEG al pacchetto coordinato di servizi personalizzati è di 549 946 EUR, pari al 65% del costo totale. Lo stanziamento proposto dalla Commissione a titolo del FEG si basa sulle informazioni fornite dai Paesi Bassi.30. Tenuto conto dell'importo massimo di un contributo del FEG stabilito dall'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1927/2006, nonché del margine previsto per riassegnare stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il FEG per l'importo totale sopraindicato, da assegnare a titolo della rubrica 1A del quadro finanziario.31. L'importo del contributo finanziario proposto consente di avere ancora a disposizione più del 25% dell'importo massimo annuale destinato al FEG per gli stanziamenti nel corso dell'ultimo quadrimestre dell'anno, come previsto dall'articolo 12, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1927/2006.32. L'importo complessivo dei contributi del FEG per le domande di assistenza del FEG che invocano circostanze eccezionali per il 2010, compreso l'importo proposto nella presente proposta, non supera il 15% dell'importo annuo massimo del FEG, come stabilito dall'articolo 2, lettera c), del regolamento (CE) n. 1927/2006.33. Con la presente proposta di mobilitazione del FEG, la Commissione avvia la procedura semplificata di consultazione a tre, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, al fine di ottenere l'accordo dei due rami dell'autorità di bilancio sulla necessità di ricorrere al FEG e sull'importo richiesto. La Commissione invita il primo dei due rami dell'autorità di bilancio che raggiunga un accordo sul progetto di proposta di mobilitazione, al livello politico appropriato, ad informare l'altro ramo e la Commissione delle sue intenzioni. In caso di disaccordo di uno dei due rami dell'autorità di bilancio, sarà indetta una riunione ufficiale di consultazione a tre.34. La Commissione presenta separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2010 gli specifici stanziamenti di impegno e di pagamento, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.Fonte degli stanziamenti di pagamento35. Allo stato attuale di esecuzione, si prevede che gli stanziamenti di pagamento disponibili nel 2010 nella linea di bilancio 01.0404 "Programma quadro per la competitività e l'innovazione - Programma per l'innovazione e l'imprenditorialità" non saranno utilizzati interamente quest'anno.36. Questa linea comprende le spese legate all'attuazione dello strumento finanziario del programma in questione, il cui obiettivo principale è facilitare l'accesso delle PMI ai finanziamenti. Esiste uno scarto temporale tra i trasferimenti sui conti fiduciari gestiti dal Fondo europeo per gli investimenti e l'erogazione dei finanziamenti ai beneficiari. La crisi finanziaria ha un impatto notevole sulle previsioni in termini di erogazioni per il 2010. Di conseguenza, al fine di evitare saldi eccessivi nei conti fiduciari, il metodo di calcolo degli stanziamenti di pagamento è stato rivisto tenendo conto delle erogazioni previste. È pertanto possibile mettere a disposizione per lo storno l'importo di 549 946 EUR.Proposta diDECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOconcernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2009/028 NL/Limburg, Division 18, Paesi Bassi)IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL 'UNIONE EUROPEA,visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[7], in particolare il punto 28,visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[8], in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,vista la proposta della Commissione europea[9],considerando quanto segue:(1) Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire un sostegno supplementare ai lavoratori in esubero in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.(2) L'ambito di applicazione del FEG è stato ampliato per le domande presentate a partire dal 1° maggio 2009 al fine di includere un sostegno per i lavoratori in esubero come conseguenza diretta della crisi finanziaria ed economica mondiale.(3) L'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.(4) Il 30 dicembre 2009 i Paesi Bassi hanno presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione ai licenziamenti in nove imprese operanti nella NACE revisione 2, divisione 18 (stampa e riproduzione di supporti registrati) nella regione NUTS II Limburg (NL42) e fino al 6 maggio 2010 hanno inviato ulteriori informazioni a completamento della stessa. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone quindi di stanziare un importo di 549 946 EUR.(5) Occorre pertanto procedere alla mobilitazione del FEG per rispondere alla domanda di contributo finanziario presentata dai Paesi Bassi,DECIDONO:Articolo 1Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea stabilito per l'esercizio 2010, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 549 946 euro in stanziamenti d'impegno e di pagamento.Articolo 2La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Fatto aPer il Parlamento europeo Per il ConsiglioIl presidente Il presidente [1] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[2] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.[3] Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).[4] Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006.[5] Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 1927/2006 che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (GU L 167 del 29.6.2009, pag. 26).[6] Consiglio dell'Unione europea , 10304/09 ADD1 dell'8.6.2009.[7] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.[8] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.[9] GU C […] del […], pag. […].