CELEX: 61965CO0009
Language: it
Date: 1965-06-22
Title: Ordinanza della Corte del 22 giugno 1965. # Acciaierie San Michele S.p.A. contro l'Alta Autorità della C.E.C.A. # Causa 9-65.

Avis juridique important

|

61965O0009

ORDINANZA DELLA CORTE DEL 22 GIUGNO 1965.  -  FALLIMENTO ACCIAIERIE SAN MICHELE SPA CONTRO L'ALTA AUTORITA'DELLA CECA.  -  CAUSE RIUNITE 9 E 58/65.  

raccolta della giurisprudenza edizione francese pagina 00035 edizione olandese pagina 00033 edizione tedesca pagina 00037 edizione italiana pagina 00031 edizione speciale inglese pagina 00027

PartiMotivazione della sentenzaDecisione relativa alle speseDispositivo
Parti

++++NELLA CAUSA 9-65, PROMOSSA DALLA  ACCIAIERIE SAN MICHELE S.P.A .  CON SEDE IN TORINO, IN PERSONA DEL SUO AMMINISTRATORE UNICO DOTT . ADRIANO VIGNA, CON L' AVVOCATO ARTURO COTTRAU, DEL FORO DI TORINO, E CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO, PRESSO L' AVVOCATO GEORGES MARGUE, RICORRENTE,  CONTRO  L' ALTA AUTORITA' DELLA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO,  RAPPRESENTATA DALL' AVVOCATO ITALO TELCHINI, IN QUALITA DI AGENTE,  ASSISTITO DAL PROF . ORIO GIACCHI, DEL FORO DI MILANO, E CON DOMICILIO ELETTO NEI SUOI UFFICI, 2, PLACE DE METZ, LUSSEMBURGO . CONVENUTA,  

Motivazione della sentenza

NELLA CAUSA PENDENTE DINANZI ALLA CORTE COL N . 9-65, CAUSA PROMOSSA DALLA " ACCIAIERIE SAN MICHELE " CONTRO LA DECISIONE DELL' ALTA AUTORITA IN DATA 13 NOVEMBRE 1964, DETTA IMPRESA HA CHIESTO, IN VIA INCIDENTALE, CHE IL GIUDIZIO SIA SOSPESO FINO A QUANDO LA CORTE COSTITUZIONALE ITALIANA NON SI SARA PRONUNZIATA SULLA LEGITTIMITA COSTITUZIONALE DI VARIE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL' ACCIAIO .  ALLO STATO DEGLI ATTI, SI DEVE STATUIRE SENZA RITARDO, IN BASE ALLE SOLE MEMORIE DELLE PARTI, SULLA FONDATEZZA DI DETTA DOMANDA INCIDENTALE .  DOPO CHE IL 18 DICEMBRE 1962, IN SEGUITO ALLA SENTENZA 14 DICEMBRE 1962 DELLA CORTE DI GIUSTIZIA, L' ALTA AUTORITA LE AVEVA INFLITTO UN' AMMENDA PER MANCATA ESIBIZIONE DELLE FATTURE DELL' ENERGIA ELETTRICA NECESSARIE PER IL CALCOLO DELLA PEREQUAZIONE, LA " ACCIAIERIE SAN MICHELE " FACEVA OPPOSIZIONE ALL' ESECUZIONE DEL PROVVEDIMENTO DELL' ALTA AUTORITA E ADIVA IL TRIBUNALE DI TORINO ASSUMENDO CHE DETERMINATE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO, ESSENDO STATE INTRODOTTE NELL' ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO CON LEGGE ORDINARIA, NON POTEVANO ESSERLE OPPOSTE .  DETTO TRIBUNALE, NUTRENDO DUBBI CIRCA IL " RANGO PRIVILEGIATO DEL DIRITTO NASCENTE DEL TRATTATO E CIRCA LA COSTITUZIONALITA DELLE ISTITUZIONI E DELLE PROCEDURE GIUDIZIARIE COMUNITARIE ", CON ORDINANZA 19 DICEMBRE 1964 DICHIARAVA " NON MANIFESTAMENTE INFONDATA " LA QUESTIONE DI LEGITTIMITA COSTITUZIONALE DI CUI TRATTASI E SOTTOPONEVA AL GIUDIZIO DELLA CORTE COSTITUZIONALE LA VALIDITA DEGLI ARTICOLI 33, 41 E 91 DEL TRATTATO CECA .  A SOSTEGNO DELLA DOMANDA INCIDENTALE FONDATA SU DETTI ELEMENTI, LA " ACCIAIERIE SAN MICHELE " HA INVOCATO QUINDI L' AUTORITA " ASSOLUTA " DELLA FUTURA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE E L' OBBLIGO DI SOSPENDERE IL PROCEDIMENTO CHE INCOMBEREBBE A " TUTTE LE MAGISTRATURE AVENTI GIURISDIZIONE SUI CITTADINI ITALIANI ".  LA CORTE, IN QUANTO GIURISDIZIONE CUI SPETTA GARANTIRE L' OSSERVANZA DEL DIRITTO NELL' INTERPRETAZIONE E NELL' APPLICAZIONE DEL TRATTATO, PUO' TUTTAVIA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE SOLTANTO L' ISTRUMENTO DI RATIFICA DEPOSITATO PER L' ITALIA IL 22 LUGLIO 1952 IL QUALE, UNITAMENTE AGLI ALTRI ISTRUMENTI DI RATIFICA, HA FATTO ENTRARE IN VIGORE IL TRATTATO .  DAGLI ATTI DI RATIFICA, CON CUI GLI STATI MEMBRI SI SONO IMPEGNATI IN MODO IDENTICO, RISULTA CHE TUTTI GLI STATI HANNO ADERITO AL TRATTATO NELLE STESSE CONDIZIONI, DEFINITIVAMENTE E SENZA ALTRE RISERVE, ALL' INFUORI DI QUELLE ESPRESSE NEI PROTOCOLLI NAZIONALI, E CHE SAREBBE QUINDI IN CONTRASTO CON L' ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO QUALSIASI PRETESA, AVANZATA DA UN CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO, DI METTERE IN DISCUSSIONE TALE ADESIONE .  UNA PRETESA SIFFATTA APPARE TANTO PIU INAMMISSIBILE IN QUANTO UNA DECISIONE DI SOSPENDERE IL GIUDIZIO SVUOTEREBBE LA COMUNITA DI OGNI CONTENUTO GIACCHE CONSENTIREBBE DI RAVVISARE NELL' ATTO DI RATIFICA, O UN' ACCETTAZIONE SOLTANTO PARZIALE DEL TRATTATO, O UN MEZZO PER FARGLI PRODURRE EFFETTI GIURIDICI DIVERSI PER I VARI STATI MEMBRI, O L' OCCASIONE CHE PERMETTE A DETERMINATI SINGOLI DI SOTTRARSI ALLE SUE NORME .  LA PARTECIPAZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ALLE ISTITUZIONI COMUNITARIE E LA PARTE DI DIRITTI E DI OBBLIGHI DERIVANTI DAL TRATTATO CHE ESSA SI ASSUME, ESCLUDONO INFATTI L' EVENTUALITA CHE I SUOI CITTADINI POSSANO SFUGGIRE ALL' APPLICAZIONE INTEGRALE E UNIFORME DELLO STESSO TRATTATO E RICEVERE QUINDI UN TRATTAMENTO DIVERSO DA QUELLO RISERVATO AGLI ALTRI CITTADINI DELLA COMUNITA .  VA PERCIO' REIETTA COME IN CONTRASTO CON L' ORDINE PUBBLICO COMUNITARIO QUALSIASI DOMANDA INTESA A FAR SANZIONARE DISCRIMINAZIONI DEL GENERE, CHE NESSUNA LEGGE DI RATIFICA POTEVA INTRODURRE IN UN TRATTATO CHE LE VIETA .  LA DOMANDA INCIDENTALE VA QUINDI RESPINTA .  

Decisione relativa alle spese

A NORMA DELL' ARTICOLO 69, PARAGRAFO 1, IL SOCCOMBENTE VA CONDANNATO ALLE SPESE . 

Dispositivo

COSI' PROVVEDE :  1 ) LA DOMANDA INCIDENTALE, PROPOSTA IL 24 APRILE 1965 DALLA " ACCIAIERIE SAN MICHELE " ED INTESA AD OTTENERE LA SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO NELLA CAUSA 9-65, E RESPINTA .  2 ) UN NUOVO TERMINE SARA FISSATO ALLA RICORRENTE PER LA PRESENTAZIONE DELLA MEMORIA DI REPLICA .  3 ) LE SPESE DEL PROCEDIMENTO INCIDENTALE SONO POSTE A CARICO DELLA RICORRENTE .