CELEX: 51998PC0652
Language: it
Date: 1998-11-13
Title: Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina

Avis juridique important

|

51998PC0652

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina  /* COM/98/0652 def. - CNS 98/0311 */  

Gazzetta ufficiale n. C 396 del 19/12/1998 pag. 0016

Proposta di decisione del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore della Bosnia-Erzegovina (98/C 396/08) COM(1998) 652 def. - 98/0311(CNS)(Presentata dalla Commissione il 13 novembre 1998)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlemento europeo,considerando che la Commissione, prima di presentare la sua proposta, ha consultato il comitato monetario;considerando che la Bosnia-Erzegovina sta intraprendendo riforme politiche ed istituzionali fondamentali per creare politiche ed istituzioni comuni; che la Bosnia-Erzegovina sta compiendo sforzi notevoli per promuovere la riforma economica e per instaurare un'economia di mercato aperta;considerando che, nel quadro della strategia regionale definita dal Consiglio, è opportuno sostenere gli sforzi volti ad assicurare un contesto politico ed economico stabile in Bosnia-Erzegovina, in vista dell'instaurazione di relazioni di piena cooperazione con la Comunità;considerando che l'assistenza finanziaria comunitaria contribuisce alla realizzazione di politiche ed istituzioni comuni in Bosnia-Erzegovina in linea con l'accordo di pace di Dayton, rafforzando al contempo la fiducia reciproca e avvicinando la Bosnia-Erzegovina alla Comunità;considerando che la Bosnia-Erzegovina ha concordato con il Fondo monetario internazionale (FMI) un'ampia gamma di riforme economiche ed istituzionali, con il sostegno di un accordo di stand-by di durata annuale relativo alla quota di credito superiore; che l'accordo di stand-by sarà seguito o sostituito da una Enhanced Structural Adjustment Facility (ESAF);considerando che la Bosnia-Erzegovina ha concordato con la Banca mondiale una serie di misure di adeguamento strutturale sostenute da due Structural Adjustment Loan and Credit a condizioni particolarmente agevolate nel settore della riforma della finanza pubblica e in quello delle privatizzazione delle banche e delle imprese;considerando che le autorità della Bosnia-Erzegovina hanno chiesto assistenza finanziaria agli organismi finanziari internazionali, alla Comunità e ad altri donatori bilaterali; che, al di là del finanziamento che potrebbe essere fornito dall'FMI e dalla Banca mondiale, resta da soddisfare un fabbisogno di finanziamento rilevante nei prossimi mesi, allo scopo di aumentare le riserve valutarie del paese e di sostenere gli obiettivi che le autorità si prefiggono di raggiungere con l'azione di riforma;considerando che alla quarta conferenza dei donatori sulla Bosnia-Erzegovina svoltasi il 7 e l'8 maggio 1998, la comunità internazionale ha accolto con favore gli accordi raggiunti con le istituzioni di Bretton Woods e ha deciso di sostenere vigorosamente i programmi di ricostruzione e di riforma economica della Bosnia-Erzegovina sotto forma di fermi impegni finanziari;considerando che le autorità della Bosnia-Erzegovina si sono impegnate ad onorare tutti gli obblighi finanziari che la totalità degli organi pubblici del paese ha ancora in sospeso nei confronti della Comunità europea e della BEI, nonché ad assumersi la responsabilità - tramite garanzia - degli obblighi non ancora maturati;considerando che la concessione alla Bosnia-Erzegovina di assistenza macrofinanziaria da parte della Comunità è un provvedimento atto ad alleggerire i vincoli finanziari esterni che gravano sul paese, sostenendo la bilancia dei pagamenti e rafforzando le riserve valutarie;considerando che, essendo la Bosnia-Erzegovina un paese a basso reddito ammesso dalla Banca mondiale e dall'FMI a beneficiare di prestiti a condizioni molto vantaggiose, l'assistenza macrofinanziaria della Comunità deve comportare agevolazioni sostanziali;considerando che la concessione di un contributo a fondo perduto nell'ambito di questa assistenza non pregiudica le competenze dell'autorità di bilancio;considerando che è opportuno che la presente assistenza sia gestita dalla Commissione;considerando che per l'adozione della presente decisione il trattato non prevede poteri diversi da quelli di cui all'articolo 235,DECIDE:Articolo 1 1. La Comunità concede alla Bosnia-Erzegovina un'assistenza macrofinanziaria sotto forma di un prestito a lungo termine e di un contributo diretto a fondo perduto, al fine di garantire la sostenibilità della bilancia dei pagamenti e rafforzare le riserve valutarie.2. Il prestito ha un importo massimo di 30 milioni di ECU in conto capitale, per una durata massima di 15 anni. A tal fine, la Commissione è abilitata all'assunzione di prestiti a nome della Comunità europea per raccogliere i fondi necessari, che verranno messi a disposizione della Bosnia-Erzegovina attraverso la concessione di un prestito alla medesima.3. Il contributo a fondo perduto ha un importo massimo di 30 milioni di ECU per il periodo 1998/1999.4. L'assistenza finanziaria comunitaria è gestita dalla Commissione in stretta consultazione con il comitato monetario, secondo criteri conformi ai termini degli accordi conclusi tra l'FMI e la Bosnia-Erzegovina.5. L'assitenza è erogata solo dopo che la Bosnia-Erzegovina avrà onorato per intero gli obblighi finanziari di tutti gli organi pubblici del paese ancora in essere nei confronti della Comunità europea e della BEI, e dopo che avrà assunto la responsabilità - tramite garanzia - degli obblighi non ancora maturati.Articolo 2 1. Previa consultazione del comitato monetario, la Commissione è abilitata a negoziare con le autorità della Bosnia-Erzegovina le condizioni di politica economica e istituzionale cui è subordinata l'assistenza macrofinanziaria comunitaria. Tali condizioni sono compatibili con gli accordi di cui all'articolo 1, paragrafo 4.2. La Commissione verifica ad intervalli regolari, in collaborazione con il comitato monetario e in stretto collegamento con l'FMI, che la politica economica ed istituzionale della Bosnia-Erzegovina sia conforme agli obiettivi dell'assistenza macrofinanziaria concessa e che le condizioni cui quest'ultima è subordinata siano soddisfatte.Articolo 3 1. Il prestito e il contributo a fondo perduto sono messi a disposizione della Bosnia-Erzegovina in almeno due quote successive. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, la prima quota è svincolata una volta superato con successo il primo esame dell'accordo di stand-by della durata di un anno tra l'FMI e la Bosnia-Erzegovina, subordinatamente alle condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 52. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, la seconda quota è svincolata subordinatamente ad un'attuazione soddisfacente dell'accordo di stand-by con l'FMI e almeno tre mesi dopo l'erogazione della prima quota.3. I fondi sono versati alla Banca centrale della Bosnia-Erzegovina.Articolo 4 1. Le operazioni di assunzione ed erogazione del prestito di cui all'articolo 1, paragrafo 2, comportano valuta identica e gli eventuali cambiamenti di scadenza, rischi di cambio o di tasso d'interesse o altri rischi non sono a carico della Comunità.2. La Commissione prende le disposizioni necessarie, qualora la Bosnia-Erzegovina decida in tal senso, per includere nelle condizioni del prestito una clausola di rimborso anticipato e per consentire l'esercizio di tale facoltà.3. Su richiesta della Bosnia-Erzegovina, e qualora le circostanze consentano un miglioramento del tasso d'interesse sui prestiti, la Commissione può procedere ad un rifinanziamento della totalità o di parte dei prestiti da essa inizialmente assunti e ad una revisione delle relative condizioni finanziarie. Tali operazioni sono effettuate alle condizioni di cui al paragrafo 1 e non possono comportare un prolungamento della durata media del prestito assunto, né un aumento dell'ammontare, al tasso di cambio corrente, del capitale non ancora rimborsato alla data delle suddette operazioni.4. Le spese sostenute dalla Comunità per la conclusione e l'esecuzione dell'operazione di cui alla presente decisione sono a carico della Bosnia-Erzegovina.5. Il Comitato monetario è informato almeno una volta all'anno dello svolgimento delle operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3.Articolo 5 Almeno una volta all'anno, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione, comprensiva di una valutazione, sull'attuazione della presente decisione.