CELEX: C1999/333/68
Language: it
Date: 1999-11-20 00:00:00
Title: Causa T-196/99: Ricorso della Area Cova, S.A. e altri contro la Commissione delle Comunità europee e contro il Consiglio dell'Unione europea, proposto il 2 settembre 1999

20.11.1999              IT                       Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           C 333/29
— Sviamento di procedura, in quanto spetterebbe semmai                     — dichiarare la responsabilità del Consiglio per i danni causati
     alla Corte, nel quadro di un eventuale ricorso per inadempi-              dalla sua mancata opposizione all’adozione, nell’ambito
     mento, stabilire se i comportamenti assunti da uno Stato                  della NAFO, di un TAC relativo all’ippoglosso nero di
     membro siano o meno idonei a porre rimedio alle                           27 000 tonnellate per il 1995;
     violazioni contestate nell’ambito di una procedura di aiuti.
In ultimo luogo, la ricorrente fa valere la violazione del dovere          — dichiarare la responsabilità del Consiglio e della Commis-
di motivazione.                                                                sione per i danni derivanti dalla approvazione dell’accordo
                                                                               bilaterale tra la CE e il Canada e dall’adozione del
                                                                               Regolamento (CE) n. 1761/95;
                                                                           — dichiarare la responsabilità del Consiglio e/o della Commis-
                                                                               sione, per i danni causati da tutti o da taluni degli atti di
Ricorso della Area Cova, S.A. e altri contro la Commis-                        cui sopra;
sione delle Comunità europee e contro il Consiglio
    dell’Unione europea, proposto il 2 settembre 1999                      — condannare la Commissione e il Consiglio al risarcimento
                                                                               delle perdite subite dei ricorrenti a causa degli atti compiuti
                         (Causa T-196/99)                                      da entrambe le istituzioni;
                          (1999/C 333/68)
                                                                           — dichiarare la responsabilità ogettiva della Commissione e
                                                                               del Consiglio, pur in mancanza di colpa o colo, e
                  (Lingua processuale: lo spagnolo)                            condannarli al pagamento di un risarcimento per i danni
                                                                               causati;
Il 2 settembre 1999, la Area Cova S.A. (con sede a Vigo,
Pontevedra, Spagna), la Armadora José Pereira, S.A. (con sede
a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Armadores Pesqueros de Aldán,             — fissare l’ammontare del risarcimento relativo ai danni subiti
S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Centropesca,                    dei ricorrenti nell’anno 1995, il cui ammontare minimo,
S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Chymar, S.A.                    secondo i criteri di cui al presente atto, dovrebbe oscillare
(con sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Eloymar, S.A. (con                   tra i 23 836 750 e i 50 393 979 euro;
sede a Estribela, Pontevedra, Spagna), la Exfaumar, S.A. (con
sede a Bueu, Pontevedra, Spagna), la Farpespan, S.L. (con sede             — disporre che venga fissato di comune accordo tra le parti
a Moaña, Pontevedra, Spagna), la Freiremar, S.A. (con sede a                  l’ammontare del risarcimento relativo ai danni sofferti dei
Vigo, Pontevedra, Spagna), la Hermanos Gandón, S.A. (con                      ricorrenti negli anni successivi al 1995, per la successive
sede a Cangas, Pontevedra, Spagna), la Heroya, S.A. (con sede                  revisione e, se del caso, approvazione;
a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Hio Pesca, S.A. (con sede a
Vigo, Pontevedra, Spagna), la José Pereira e Hijos, S.A. (con
sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Juana Oya Pérez (con sede             — determinare l’ammontare del risarcimento relativo ai danni
a Marin, Pontevedra, Spagna), la Manuel Nores González (con                   morali sofferti dei ricorrenti che, a loro parere, dovrebbe
sede a Marin, Pontevedra, Spagna), la Moradiña, S.A. (con sede                essere di 25 000 euro per ogni natante interessato;
a Cangas, Pontevedra, Spagna), la Navales Cerdeiras, S.A. (con
sede a Camariñas, La Coruña, Spagna), la Nugago Pesca, S.A.
(con sede a Bueu, Pontevedra, Spagna), la Pesquera Austral,                — condannare il Consiglio e/o la Commissione al pagamento
S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Pescaberbés,                    ai ricorrenti della totalità delle spese derivanti dal procedi-
S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Pesquera Cies,                  mento.
S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Pesca Herculina,
S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra, Spagna), la Pesquera Inter,
S.A. (con sede a Cangas, Pontevedra, Spagna), la Pesquerı́as
                                                                           Motivi e principali argomenti
Marinenses, S.A. (con sede a Marin, Pontevedra, Spagna), la
Pesquerı́as Tara, S.A. (con sede a Cangas, Pontevedra, Spagna),
la Pesquera Vaqueiro, S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra,
Spagna), e la Sotelo Dios, S.A. (con sede a Vigo, Pontevedra,              Le società ricorrenti domandano il risarcimento del danno che
Spagna), con gli avv.ti Antonio Creus Carreras, del foro di                sarebbe a loro derivato dalla illegittimità e negligenza con cui
Barcellona, Eva Contreras Ynzenga e Albert Agustinoy Guilayn,              il Consiglio e la Commissione avrebbero gestito il cosiddetto
del foro di Madrid, Studio legale Cuatrecasas, Avenue d’Auder-             «conflitto dell’ippoglosso». Tre sono, in pratica, i fatti che
gem, n. 78, Bruxelles, hanno proposto dinanzi al Tribunale di              darebbero vita alla responsabilità extracontrattuale:
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee e contro il Consiglio                   — Le negoziazioni condotte dalla Commissione nell’ambito
dell’Unione europea.                                                           della riunione NAFO del settembre 1994 conclusesi con la
                                                                               regolamentazione NAFO relative alla pesca dell’ippoglosso
Le ricorrenti concludono che il Tribunale voglia:                              nero e la adozione di un TAC per l’ippoglosso nero per il
                                                                               1995;
— dichiarare la responsabilità della Commissione per i danni
     derivanti dal comportamento da essa tenuto nelle trattative
     condotte nell’ambito della Convenzione NAFO per la                    — L’atteggiamento del Consiglio, consistente nella mancata
     fissazione di un TAC relativo all’ippoglosso nero per l’anno              opposizione alla proposta di un TAC per l’ippoglosso nero
     1995;                                                                     di 27 000 tonnellate; e
 ---pagebreak--- C 333/30                 IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                      20.11.1999
— La proposta della Commissione e approvazione da parte                       Parmentier e Véronique Peere, del foro di Bruxelles, con
     del Consiglio dell’Accordo bilaterale tra la CE e il Canada,             domicilio eletto in Lussemburgo presso la Fiduciaire Myson
     che fisse une quota di 5 013 tonnellate per la CE a partire              SARL, 30, rue de Cessange, ha presentato dinanzi al Tribunale
     dal 16 aprile 1995, e la adozione del Regolamento (CE)                   di primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
     n. 1761/95, che modifica il regolamento (CE) n. 3366/94                  Commissione delle Comunità europee.
     che stabilisce, per il 1995, alcune misure di conservazione
     e di gestione delle risorse alieutiche della zona di regola-
     mentazione definita dalla Convenzione sulla future coope-                Il ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
     razione multilaterale per la pesca nell’Atlantico nordocci-
     dentale (GU L 171 del 21.7.1995).                                        — annullare la decisione della Commissione che rigetta la
                                                                                   domanda di risarcimento dei danni del ricorrente del
A sostegno dei loro motivi le ricorrenti affermano:                                28 aprile 1998;
— la illegittimità dell’atteggiamento tenuto dalla Commis-                    — condannare la Commissione a pagare al ricorrente la
     sione, derivante dalle asserite gravi mancanze di cui essa si                 somma di 154 109 BEF maggiorata degli interessi di more
     sarebbe resa colpevole durante le negoziazioni tenutesi                       dell’8 % annuo dal 28 aprile 1998;
     nell’ambito della Convenzione NAFO nel settembre 1994
     e che avevano come obiettivo la adozione di una serie di
     misure per l’amministrazione e conservazione delle risorse               — condannare la Commissione alle spese.
     alieutiche nella zona di regolamentazione NAFO. Detta
     illegittimità si fonda, in pratica, in motivi quali la mancata
     difesa degli interessi comunitari, la mancanza di informa-               Motivi e principali argomenti
     zioni e la cattiva gestione della rappresentanza comunitaria,
     nonché la adozione di un TAC basato su criterti opposti a
     quelli utilizzati tradizionalmente.                                      Il ricorrente è entrato in servizio alla Commissione il 1o settem-
                                                                              bre 1995. I luoghi rispettivamente di assunzione e di origine
— Illegittimità nella accettazione da parte del Consiglio, senza              del ricorrente sono stati inizialmente fissati a Londra. Il
     alcun tipo di riserva tra quelle previste all’art. XII della             20 settembre 1996, quest’ultimo ha presentato una domanda
     Convenzione NAFO, della proposta della Commissione                       di esenzione dall’imposta sul valve aggiunto (IVA) per l’acqui-
     NAFO relative alla fissazione di una quota totale ammissi-               sto di un’autovettura. Con nota 23 settembre 1996, il capou-
     bile di cattura di ippoglosso nero di 27 000 tonnellate,                 nità «Gestione dei diritti individuali» ha deciso di modificare la
     allorché, secondo i ricorrenti, tale posizione andava contro             fissazione del luogo di assunzione del ricorrente da Londra a
     gli interessi comunitari.                                                Bruxelles. In seguito a reclamo, il detto servizio ha redatto, il
                                                                              27 luglio 1997, un «nota da allegare al fascicolo» (ri)fissando a
— Atteggiamento illegittimo tenuto dalle istituzioni convenu-                 Londra il luogo di assunzione del ricorrente.
     te nella negoziazione e ratificazione dell’Accordo bilaterale
     di pesca tra il Canada e la CE, e riguardo la proposta e
     approvazione del regolamento (CE), n. 1761/95, citato,                   Dopo tale modifica della fissazione del luogo di origine, la
     che fisse una quota di cattura di ippoglosso nero per la                 Commissione ha trasmesso, il 27 luglio 1997, la domanda di
     flotta comunitaria di 5 013 tonnellate a partire dal 16 apri-            esenzione dall’IVA alle autorità belghe che hanno rifiutato di
     le 1995.                                                                 darvi seguito, per preclusione dei termini. In forza della
                                                                              normative belga, qualsiasi domanda di esenzione a favore del
                                                                              ricorrente doveva essere presentata prima del 20 novembre
In via subordinata, le società ricorrenti invocano la responsabi-             1996. Successivamente il ricorrente ha, conformemente alle
lità oggettiva della Comunità per violazione del principio di                 istruzioni del capounità, pagato una somma di 154 109 BEF
equilibrio dei singoli dinanzi alle cariche pubbliche.                        quale IVA. Tuttavia la Commissione si è astenuta dal rimborsar-
                                                                              gli la stessa IVA.
                                                                              Il ricorrente fa valere a sostegno del suo ricorso
Ricorso di Anthony Gooch contro Commissione delle                             — la violazione del principio dell’osservanza del legittimo
     Comunità europee, presentato il 6 settembre 1999                              affidamento,
                          (Causa T-197/99)                                    — la violazione del principio di corretta gestione e sana
                                                                                   amministrazione,
                           (1999/C 333/69)
                                                                              — il mancato rispetto del dovere di assistenza,
                    (Lingua processuale: il francese)                         — il fatto di aver posto in non cale l’art. 288, n. 2, CE.
Il 6 settembre 1999, il signor Anthony Gooch, domiciliato a
Bruxelles con gli avv. Jean-Noël Louis, Greta-Françoise