CELEX: C2005/057/13
Language: it
Date: 2005-03-05 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Seconda Sezione), 13 gennaio 2005, nel procedimento C-117/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato): Società Italiana Dragaggi SpA e altri contro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia («Direttiva 92/43/CEE — Conservazione degli habitat naturali — Fauna e flora selvatiche — Elenco nazionale dei siti atti ad essere individuati quali siti di importanza comunitaria — Misure di conservazione»)

5.3.2005   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 57/7
            
         
      SENTENZA DELLA CORTE
   
   (Seconda Sezione)
   13 gennaio 2005
   nel procedimento C-117/03 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato): Società Italiana Dragaggi SpA e altri contro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia (1)
   
   («Direttiva 92/43/CEE - Conservazione degli habitat naturali - Fauna e flora selvatiche - Elenco nazionale dei siti atti ad essere individuati quali siti di importanza comunitaria - Misure di conservazione»)
   (2005/C 57/13)
   Lingua processuale: l'italiano
   Nel procedimento C-117/03, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'art. 234 CE, dal Consiglio di Stato con decisione 17 dicembre 2002, pervenuta in cancelleria il 18 marzo 2003, nella causa Società Italiana Dragaggi SpA e altri contro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, la Corte (Seconda Sezione), composta dal sig. C.W.A. Timmermans, presidente di sezione, dai sigg. C. Gulmann (relatore) e J.-P. Puissochet, dalla sig.ra N. Colneric, nonché dal sig. J.N. Cunha Rodrigues, giudici; avvocato generale: sig.ra J. Kokott; cancelliere: sig.ra M. Múgica Arzamendi, amministratore principale, ha pronunciato, il 13 gennaio 2005, una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
   L'art. 4, n. 5, della direttiva del Consiglio 21 maggio 1992, 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, deve essere interpretato nel senso che le misure di salvaguardia da questa previste all'art. 6, nn. 2 4, si impongono soltanto in relazione ai siti che siano iscritti, in conformità dell'art. 4, n. 2, terzo comma, della direttiva stessa, nell'elenco di quelli selezionati come siti di importanza comunitaria adottato dalla Commissione delle Comunità europee secondo la procedura prevista dall'art. 21 del detto testo normativo.
   Per quanto riguarda i siti atti ad essere individuati quali siti di importanza comunitaria, compresi negli elenchi nazionali trasmessi alla Commissione, e segnatamente i siti ospitanti tipi di habitat naturali prioritari o specie prioritarie, gli Stati membri sono tenuti, in forza della direttiva 92/43, ad adottare misure di salvaguardia idonee, con riguardo all'obiettivo di conservazione contemplato da quest'ultima, a salvaguardare il pertinente interesse ecologico rivestito dai detti siti a livello nazionale.
   
      (1)  GU C 146 del 21.6.2003.