CELEX: C2002/144/32
Language: it
Date: 2002-06-15 00:00:00
Title: Causa C-125/02: Ricorso del Parlamento europeo contro la HDI International (HDI), proposto il 5 aprile 20002

15.6.2002                IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                          C 144/19
2.    condannare la RSA al risarcimento dei danni, pari a                  Ricorso del Parlamento europeo contro la AIG Europe
      euro 407 812,86 per l’anno 2001 ed a euro 94 097,01                                   (AIG), proposto il 5 aprile 2002
      per l’anno 2002, a titolo di indennizzo delle spese
      sostenute dal Parlamento per stipulare un’assicurazione
                                                                                                     (Causa C-124/02)
      integrativa in sostituzione delle garanzie arbitrariamente
      disdette dalla convenuta, nonché di tutte le spese connes-
      se, più gli interessi legali, fermo restando che ogni sinistro                                  (2002/C 144/31)
      che si verifichi nel corso del 2002 sarà denunciato alla
      RSA sulla base delle polizze disdette arbitrariamente;
                                                                           Il 5 aprile 2002 il Parlamento europeo, rappresentato dai sigg.
3.    condannare la convenuta alle spese.                                  D. Petersheim e O. Caisou-Rousseau e dalla sig.ra M. Ecker, in
                                                                           qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha
                                                                           proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                           europee, un ricorso contro la AIG Europe (AIG).
Motivi e principali argomenti                                              Il Parlamento chiede che la Corte voglia:
                                                                           1.    dichiarare nulle le disdette delle garanzie, notificate dalla
La Corte è adita in forza di una clausola compromissoria                         AIG l’8 ottobre e il 5 novembre 2001;
contenuta in un contratto d’assicurazione relativo ai beni
immobili e mobili del Parlamento europeo ubicati in Lussem-                2.    condannare la AIG al risarcimento dei danni, pari a
burgo, Strasburgo, Bruxelles e in numerose altre città (in cui il                euro 181 852,93 per l’anno 2001 ed a euro 44 556,84
Parlamento ha suoi uffici di informazione).                                      per l’anno 2002, a titolo di indennizzo delle spese
                                                                                 sostenute dal Parlamento per stipulare un’assicurazione
                                                                                 integrativa in sostituzione delle garanzie disdette arbitra-
                                                                                 riamente dalla convenuta, nonché di tutte le spese
Oggetto della controversia tra le parti è la validità delle disdette             connesse, più gli interessi legali, fermo restando che ogni
concernenti, anzitutto, il rischio «scioperi/attentati», poi tutte               sinistro che si verifichi nel corso del 2002 sarà denunciato
le garanzie (incendi e rischi connessi).                                         alla AIG sulla base delle polizze arbitrariamente disdette.
                                                                           3.    condannare la convenuta alle spese.
Il Parlamento europeo ritiene che, nel caso di specie, si
applichino le speciali condizioni del contratto anziché le
clausole delle condizioni generali dedotte dalla convenuta.                I motivi e i principali argomenti
Inoltre, per gli immobili ubicati in Francia, l’art. 42 delle
condizioni generali non può giustificare la disdetta delle
garanzie standard con un preavviso inferiore a sei mesi.                   I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli della
Siccome la legislazione francese ha disposto l’inseparabilità              causa C-123/02.
della copertura dei rischi standard da quella del rischio
«scioperi/attentati», il detto articolo non può giustificare una
disdetta con un preavviso inferiore a sei mesi per i beni ubicati
in Francia. Parimenti, siccome un preavviso di sette giorni non
è previsto dalla legge lussemburghese, che vieta tassativamente
ogni disdetta che essa non abbia espressamente previsto,
un tale preavviso è illegittimo per gli immobili ubicati in
Lussemburgo.                                                               Ricorso del Parlamento europeo contro la HDI Internatio-
                                                                                         nal (HDI), proposto il 5 aprile 20002
                                                                                                     (Causa C-125/02)
Per quanto si possa dedurre, a titolo di condizioni generali, un
aggravamento del rischio non imputabile all’assicurato, le
relative disdette sono tardive, giacché non osservano il termine                                      (2002/C 144/32)
di un mese da quando si è avuta conoscenza del fatto che ha
determinato l’aggravamento. La responsabilità contrattuale per
inadempimento del contratto d’assicurazione è regolata dal
diritto applicabile negli Stati membri in cui sono ubicati i beni          Il 5 aprile 2002 il Parlamento europeo, rappresentato dai
assicurati.                                                                sigg. D. Petersheim e O. Caisou-Rousseau e dalla
                                                                           sig.ra M. Ecker, in qualità di agenti, con domicilio eletto in
                                                                           Lussemburgo, ha proposto, dinanzi alla Corte di giustizia delle
                                                                           Comunità europee, un ricorso contro la HDI International
                                                                           (HDI).
 ---pagebreak--- C 144/20                  IT                     Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                           15.6.2002
Il Parlamento chiede che la Corte voglia:                                        tali disposizioni alla Commissione, il Regno del Belgio è
                                                                                 venuto meno agli obblighi che gli incombono in forza
                                                                                 della citata direttiva, in particolare del suo art. 27;
1.    dichiarare nulle le disdette delle garanzie, notificate dalla
      HDI il 30 ottobre e il 13 e il 20 novembre 2001;
                                                                           —     condannare il Regno di Belgio alle spese di giudizio.
2.    condannare la HDI al risarcimento dei danni, pari a
      euro 44 556,84, a titolo di indennizzo delle spese
      sostenute dal Parlamento per stipulare un’assicurazione
      integrativa in sostituzione delle garanzie disdette arbitra-         Motivi e principali argomenti
      riamente dalla convenuta, nonché di tutte le spese
      connesse, più gli interessi legali, fermo restando che ogni
      sinistro che si verifichi nel corso del 2002 sarà denunciato         Il termine di trasposizione, prolungato di un anno in ragione
      alla HDI sulla base delle polizze arbitrariamente disdette;          delle peculiarità della rete d’energia elettrica belga, è scaduto il
                                                                           19 febbraio 2000, senza che il Regno del Belgio abbia adottato
3.    condannare la convenuta alle spese.                                  tutte le misure necessarie, in particolare senza che abbia
                                                                           designato il gestore della rete (previsto nell’art. 10 della legge
                                                                           belga sull’organizzazione del mercato dell’energia elettrica).
I motivi e i principali argomenti                                          (1) GU L 27, del 30.01.1997, pag. 20.
I motivi e i principali argomenti sono analoghi a quelli della
causa C-123/02.
                                                                           Ricorso del sig. Bernhard Schulte avverso la sentenza
                                                                           pronunciata il 7 febbraio 2002 della Quarta Sezione del
                                                                           Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella
                                                                           causa T-216/94, il sig. Bernhard Schulte contro il Consiglio
                                                                           dell’Unione europea e Commissione delle Comunità euro-
Ricorso della Commissione delle Comunità europee con-                                        pee presentato l’8 aprile 2002
      tro il Regno del Belgio, proposto l’8 aprile 2002
                                                                                                    (Causa C-128/02 P)
                           (Causa C-126/02)
                                                                                                     (2002/C 144/34)
                            (2002/C 144/33)
                                                                           L’8 aprile 2002 il sig. Bernhard Schulte con l’avvocato Reinhard
                                                                           Freise, Rechtsanwalt und Notar, di Salzkotten, ha impugnato
L’8 aprile 2002 la Commissione delle Comunità europee,                     dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee la
rappresentata dal sig. R. Tricot, in qualità di agente, con                sentenza pronunciata il 7 febbraio 2002 dalla Quarta Sezione
domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto un ricorso                    del Tribunale di primo grado delle Comunità europee nella
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee contro              causa T-261/94 Bernhard Schulte contro il Consiglio dell’Unio-
il Regno del Belgio.                                                       ne europea e Commissione delle Comunità europee (1).
                                                                           Il ricorrente chiede:
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
voglia:
                                                                           —     di annullare la sentenza impugnata
—     dichiarare che, non avendo adottato tutte le disposizioni
      legislative, regolamentari e amministrative necessarie per           —     di condannare i convenuti a rimborsare i danni conse-
      conformarsi alla Direttiva del Parlamento europeo e del                    guenti all’illegittimo rifiuto di concedere i richiesti quanti-
      Consiglio 19 dicembre 1996, 96/92/CE, concernente                          tativi di riferimento consegne ammontante ad almeno
      norme comuni per il mercato interno dell’energia elettri-                  DEM 30 000, unitamente agli interessi maturati a partire
      ca (1) o, comunque, non avendo comunicato l’adozione di                    dal 1o dicembre 1989, al tasso minimo del 5 %.