CELEX: 62015CB0353
Language: it
Date: 2016-05-24 00:00:00
Title: Causa C-353/15: Ordinanza della Corte (Settima Sezione) del 24 maggio 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte di Appelo di Bari — Italia) — Leonmobili Srl, Gennaro Leone/Homag Holzbearbeitungssysteme GmbH e a. [Rinvio pregiudiziale — Regolamento (CE) n. 1346/2000 — Articolo 3, paragrafi 1 e 2 — Procedure di insolvenza — Competenza internazionale — Centro degli interessi principali del debitore — Trasferimento della sede statutaria di una società in un altro Stato membro — Assenza di dipendenze nello Stato membro di origine — Presunzione secondo la quale il centro degli interessi principali è il luogo della nuova sede statutaria — Prova contraria]

5.9.2016   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 326/4
            
         Ordinanza della Corte (Settima Sezione) del 24 maggio 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte di Appelo di Bari — Italia) — Leonmobili Srl, Gennaro Leone/Homag Holzbearbeitungssysteme GmbH e a.
   (Causa C-353/15) (1)
   
   ([Rinvio pregiudiziale - Regolamento (CE) n. 1346/2000 - Articolo 3, paragrafi 1 e 2 - Procedure di insolvenza - Competenza internazionale - Centro degli interessi principali del debitore - Trasferimento della sede statutaria di una società in un altro Stato membro - Assenza di dipendenze nello Stato membro di origine - Presunzione secondo la quale il centro degli interessi principali è il luogo della nuova sede statutaria - Prova contraria])
   (2016/C 326/05)
   Lingua processuale: l’italiano
   
      Giudice del rinvio
   
   Corte di Appelo di Bari
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Leonmobili Srl, Gennaro Leone
   
      Convenuti: Homag Holzbearbeitungssysteme GmbH, Curatela del Fallimento Leonmobili Srl, ICO Srl, Arturo Salice SpA, Grafiche Ricciarelli di Ricciarelli Bernardino, Deutsche Bank SpA, Fida Srl, Elica SpA
   
      Dispositivo
   
   L’articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1346/2000 del Consiglio, del 29 maggio 2000, relativo alle procedure di insolvenza, dev’essere interpretato nel senso che, qualora la sede statutaria di una società sia stata trasferita da uno Stato membro a un altro Stato membro, il giudice investito, successivamente a detto trasferimento, di una domanda di apertura di una procedura di insolvenza nello Stato membro di origine può escludere la presunzione secondo la quale il centro degli interessi principali di tale società è situato nel luogo della nuova sede statutaria e ritenere che il centro di tali interessi rimanga, alla data in cui esso è stato adito, in tale Stato membro di origine, benché tale società non abbia più in quest’ultimo Stato alcuna dipendenza, solo se da altri elementi obiettivi e riconoscibili dai terzi si evince che, tuttavia, il centro effettivo di direzione e di controllo di detta società, nonché la gestione dei suoi interessi, continua a trovarsi in tale Stato a tale data.
   
      (1)  GU C 302 del 14.9.2015.