CELEX: 51996PC0586
Language: it
Date: 1996-11-13
Title: Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità - (Europa centrale e orientale, paesi mediterranei, America Latina ed Asia, Sudafrica)

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51996PC0586

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità - (Europa centrale e orientale, paesi mediterranei, America Latina ed Asia, Sudafrica)  /* COM/96/0586 DEF - CNS 96/0278 */  

Gazzetta ufficiale n. C 013 del 14/01/1997 pag. 0009

Proposta di decisione del Consiglio che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità (Europa centrale e orientale, paesi mediterranei, America Latina ed Asia, Sudafrica) (97/C 13/06) COM(96) 586 def. - 96/0278(CNS)(Presentata dalla Commissione il 29 novembre 1996)IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Parlamento europeo,considerando che i paesi dell'Europa centrale ed orientale (Albania, Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Repubblica slovacca e Slovenia) hanno intrapreso importanti riforme politiche e sociali ed hanno avviato una ristrutturazione economica fondamentale;considerando che il 4 ottobre 1994 il Consiglio ha approvato un accordo di cooperazione tra la Comunità e la Repubblica sudafricana inteso a promuovere uno sviluppo socio-economico armonioso, equilibrato e sostenibile;considerando che il Consiglio europeo, riunito ad Essen il 9-10 dicembre 1994, ha definito la strategia di preadesione per i paesi associati dell'Europa centrale ed orientale;considerando che il Consiglio europeo, riunito a Cannes il 26-27 giugno 1995, ha convenuto di integrare l'assistenza di bilancio concessa ai paesi mediterranei con un incremento dei prestiti della Banca europea per gli investimenti (BEI) per contribuire all'instaurazione di una zona di libero scambio e al partenariato euro-mediterraneo;considerando che il Consiglio europeo, riunito a Madrid il 15-16 dicembre 1995, ha invitato il Consiglio e la Commissione a dare attuazione alla dichiarazione sul partenariato euro-mediterraneo e al programma di lavoro preparato alla conferenza di Barcellona con i paesi mediterranei (Algeria, Cipro, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Malta, Marocco, Siria, Tunisia, Turchia, Cisgiordania e Striscia di Gaza); che nella stessa riunione il Consiglio ha ribadito l'importanza del ruolo della BEI come strumento di cooperazione tra la Comunità e l'America Latina ed ha invitato la Banca ad intensificare le sue attività in tale regione; che il Consiglio europeo ha anche rilevato che, nella prospettiva dell'ampliamento, il proseguimento delle attività della BEI consentirà un incremento globale del contributo ai preparativi per l'adesione;considerando che il Consiglio europeo, riunito a Firenze il 21-22 giugno 1996, ha preso atto con soddisfazione dei risultati del vertice euro-asiatico, che ha segnato un punto di svolta nelle relazioni tra i due continenti;considerando che la Banca sta completando i programmi di prestito correnti a favore dei paesi dell'Europa centrale ed orientale a norma della decisione 93/696/CE del Consiglio e che i prestiti a favore dei paesi terzi mediterranei sono disciplinati dai quarti protocolli finanziari e dalle disposizioni relative alla cooperazione finanziaria orizzontale [regolamento (CEE) n. 1763/92 del Consiglio del 29 giugno 1992];considerando che la Banca ha già completato il programma triennale di prestiti a favore dei paesi dell'America Latina e dell'Asia a norma della decisione 93/115/CEE del Consiglio; che nel gennaio 1996 la Commissione ha proposto al Consiglio di rinnovare il programma di prestiti a favore dei paesi dell'America Latina e dell'Asia per un periodo indicativo di un anno;considerando che la Banca sta per completare il programma biennale di prestiti a favore del Sudafrica a norma della decisione 95/207/CE del Consiglio;considerando che il Consiglio invita la Banca a continuare le sue attività a sostegno di progetti d'investimento realizzati nei paesi di cui sopra, offrendo la garanzia prevista dalla presente decisione;considerando che tale garanzia è soggetta alle condizioni stabilite dal regolamento (CE, Euratom) n. 2728/94 del Consiglio, del 31 ottobre 1994, che istituisce un Fondo di garanzia per le azioni esterne (1);considerando che nel giugno 1996 la Commissione, di concerto con la Banca, ha presentato al Consiglio una proposta di nuovo sistema di garanzia per i prestiti BEI ai paesi terzi;considerando che nell'ottobre 1996 il Consiglio ha concluso che il volume totale dei nuovi mandati di prestito della BEI e del fabbisogno per altri prestiti ai paesi terzi fino al 1999 dovrebbe essere coperto da una garanzia sui prestiti BEI di livello variabile tra il 65 % e il 75 %; che la BEI è invitata a procurarsi, su una proporzione significativa dei suoi prestiti, adeguate garanzie di terzi per i rischi commerciali, lasciando che la garanzia a carico del bilancio copra, in tal caso, solo i rischi politici derivanti dal mancato trasferimento di valuta, dall'espropriazione, da guerre e da disordini civili;considerando che la Commissione e la BEI sono tenute ad assicurare un adeguato coordinamento tra le operazioni della BEI nei paesi terzi beneficiari e l'attuazione degli altri strumenti finanziari comunitari;considerando che il trattato non prevede, per l'adozione della presente decisione, poteri d'azione diversi da quelli dell'articolo 235,DECIDE:Articolo 1 1. La Comunità accorda alla BEI una garanzia del 65 % per i casi in cui la Banca non riceva i pagamenti ad essa dovuti in relazione ai prestiti concessi, conformemente ai criteri da essa normalmente applicati, a favore di progetti d'investimento realizzati nei paesi dell'Europa centrale ed orientale, nei paesi terzi mediterranei, nei paesi dell'America Latina e dell'Asia e nel Sudafrica.Tale garanzia è limitata a un massimale complessivo di prestito pari a 6 825 milioni di ECU, così ripartito:- paesi dell'Europa centrale ed orientale: 3 450 milioni di ECU- paesi terzi mediterranei: 2 100 milioni di ECU- paesi dell'America Latina e dell'Asia: 900 milioni di ECU- Sudafrica: 375 milioni di ECUvalido per il periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore della presente decisione e il 31 dicembre 1999. Se al termine di tale periodo i prestiti concessi dalla Banca non avranno raggiunto il suddetto massimale complessivo, il periodo in questione sarà automaticamente prolungato di sei mesi.2. I paesi compresi nelle regioni di cui sopra sono i seguenti:- Albania, Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Repubblica slovacca e Slovenia nell'Europa centrale ed orientale;- Algeria, Cipro, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Malta, Marocco, Siria, Tunisia, Turchia, Cisgiordania e Striscia di Gaza nella regione mediterranea;- Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, El Salvador, Uruguay e Venezuela nell'America Latina;- Bangladesh, Brunei, Cina, India, Indonesia, Macao, Malaysia, Mongolia, Pakistan, Filippine, Singapore, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam in Asia.Articolo 2 Ogni sei mesi la Commissione informa il Parlamento europeo e il Consiglio della situazione relativa ai prestiti firmati. A tal fine, la Banca trasmette regolarmente alla Commissione le opportune informazioni.Articolo 3 Ogni anno la Commissione informa il Parlamento europeo e il Consiglio delle operazioni di prestito e trasmette loro contestualmente una valutazione del funzionamento del regime di garanzia nonché del coordinamento fra le istituzioni finanziarie operanti nel settore.Articolo 4 La Commissione e la Banca collaborano strettamente per garantire la coerenza generale fra le operazioni oggetto della presente decisione e l'applicazione degli altri strumenti finanziari a favore dei paesi interessati.Articolo 5 La Commissione e la Banca concludono un accordo contenente norme dettagliate per l'applicazione della presente decisione.Articolo 6 La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.(1) GU n. L 293 del 12. 11. 1994, pag. 1.