CELEX: 21995D1025(01)
Language: it
Date: 1995-05-29 00:00:00
Title: Decisione n. 1/95 del Consiglio d'associazione tra le Comunità europee e gli Stati membri, da un lato, e la Bulgaria, dell'altro, del 29 maggio 1995, relativa al regolamento interno

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21995D1025(01)

Decisione n. 1/95 del Consiglio d'associazione tra le Comunità europee e gli Stati membri, da un lato, e la Bulgaria, dell'altro, del 29 maggio 1995, relativa al regolamento interno  

Gazzetta ufficiale n. L 255 del 25/10/1995 pag. 0019 - 0023

DECISIONE N. 1/95 DEL CONSIGLIO D'ASSOCIAZIONE tra le Comunità europee e gli Stati  membri, da un lato, e la Bulgaria, dall'altro del 29 maggio 1995 relativa al regolamento interno  (95/429/CE)IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE, visto l'accordo europeo che crea un'associazione tra le Comunità europee e gli Stati membri, da un  lato, e la Bulgaria, dall'altro, in particolare gli articoli 105, 106, 107, 108, 109 e 110, considerando che l'accordo è entrato in vigore il 1° febbraio 1995, DECIDE: Articolo 1 Presidenza Il consiglio di associazione è presieduto  alternativamente, per periodi di dodici mesi, da un rappresentante del Consiglio dell'Unione  europea, per conto della Comunità e degli Stati membri, e da un rappresentante del governo della  Bulgaria. Il primo periodo ha inizio alla data del primo consiglio di associazione e termina il 31  dicembre 1995. Articolo 2 Sessioni Il consiglio di associazione si riunisce a livello ministeriale  regolarmente una volta all'anno. Sessioni straordinarie del consiglio di associazione possono aver  luogo, se le parti sono d'accordo, su richiesta di una delle parti. Salvo decisione contraria delle parti, ogni sessione del consiglio di associazione si svolge nel  luogo abituale delle sessioni del Consiglio dell'Unione europea; la data è concordata dalle parti. Le sessioni del consiglio di associazione sono convocate congiuntamente dai segretari del consiglio  di associazione d'intesa con il presidente. Articolo 3 Rappresentanza I membri del consiglio di associazione possono farsi rappresentare ad  una riunione se impossibilitati a partecipare. Se un membro desidera essere rappresentato, deve  comunicare al presidente il nome del suo rappresentante prima della riunione alla quale dovrà  essere rappresentato. Il rappresentante di un membro del consiglio di associazione esercita tutti i diritti del membro  rappresentato. Articolo 4 Delegazioni I membri del consiglio di associazione possono farsi accompagnare da  funzionari. Prima di ogni sessione il presidente è informato della composizione prevista delle delegazioni  delle parti. Un rappresentante della Banca europea per gli investimenti partecipa alle sessioni del consiglio di  associazione in veste di osservatore quando l'ordine del giorno contiene punti che riguardano la  Banca. Il consiglio di associazione può invitare persone diverse dai membri a partecipare alle sessioni  affinché lo informino su argomenti specifici. Articolo 5 Segretariato Il segretariato del consiglio di associazione è assicurato  congiutamente da un funzionario del segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea e da un  funzionario della Missione della Bulgaria a Bruxelles. Articolo 6 Corrispondenza La corrispondenza destinata al consiglio di associazione è inviata al  suo presidente presso il segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea. I due segretari ne assicurano la trasmissione al presidente del consiglio di associazione e, se del  caso, la diffusione agli altri membri. La corrispondenza così diffusa è trasmessa al segretariato  generale della Commissione, alle rappresentanze permanenti degli Stati membri e alla Missione della  Bulgaria a Bruxelles. Le comunicazioni del presidente del consiglio di associazione sono inviate dai due segretari ai  destinatari e, se del caso, agli altri membri del consiglio di associazione, agli indirizzi  indicati nel comma precedente. Articolo 7 Pubblicità Salvo decisione contraria, le sedute del consiglio di associazione non  sono pubbliche. Articolo 8 Ordine del giorno delle sessioni 1.  Il presidente stabilisce l'ordine del giorno  provvisorio di ogni sessione, che viene trasmesso dai segretari del consiglio di associazione ai  destinatari elencati nell'articolo 6 almeno quindici giorni prima dell'inizio della sessione. L'ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali il presidente ha ricevuto domanda di  iscrizione nell'ordine del giorno almeno ventun giorni prima dell'inizio della sessione, purché la  relativa documentazione sia stata trasmessa ai segretari non oltre la data di spedizione  dell'ordine del giorno. Il consiglio di associazione adotta l'ordine del giorno all'inizio di ogni sessione. L'iscrizione  all'ordine del giorno di un punto che non figuri nell'ordine del giorno provvisorio è acquisita con  l'accordo di entrambe le parti. 2.  Il presidente, d'intesa con le due parti, può abbreviare i termini indicati nel paragrafo 1, al  fine di tener conto delle circostanze di un caso specifico. Articolo 9 Processo verbale Il progetto di processo verbale di ogni sessione è redatto dai due  segretari. Il processo verbale indica, come regola generale, per ogni punto dell'ordine del giorno: -  la documentazione presentata al consiglio di associazione; -  le dichiarazioni la cui iscrizione a verbale sia stata chiesta da un membro del consiglio di  associazione; -  le decisioni prese, le dichiarazioni concordate e le conclusioni approvate. Il progetto di processo verbale è presentato al consiglio di associazione per approvazione. Esso è  approvato entro tre mesi dalla sessione del consiglio di associazione cui si riferisce. Una volta  approvato, il processo verbale è firmato dal presidente e dai due segretari. Il processo verbale è  conservato negli archivi del segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea; una copia  certificata è inviata a ciascuno dei destinatari elencati nell'articolo 6. Articolo 10 Decisioni e raccomandazioni 1.  Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di  associazione sono approvate di comune accordo dalle parti. Tra una sessione e l'altra il consiglio di associazione può approvare decisioni o raccomandazioni  mediante procedura scritta, con l'accordo di entrambe le parti. 2.  Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di associazione previste dall'articolo 107  dell'accordo europeo recano rispettivamente il titolo di «  decisione  » e «  raccomandazione  »,  seguito da un numero ordinale, dalla data di adozione e da un'indicazione dell'oggetto. Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di associazione sono firmate dal presidente e  autenticate dai due segretari. Le decisioni e raccomandazioni sono inviate a ciascuno dei destinatari elencati nell'articolo 6. Il consiglio di associazione può decidere la pubblicazione delle sue decisioni e raccomandazioni  nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e nella Darijaven Vestnik. Articolo 11 Lingue Le lingue ufficiali del consiglio di associazione sono le lingue ufficiali  delle due parti. Salvo decisione contraria, il consiglio di associazione delibera sulla base di documenti redatti  nelle suddette lingue. Articolo 12 Spese La Comunità e la Bulgaria prendono rispettivamente a loro carico le spese  sostenute in occasione della partecipazione alle sessioni del consiglio di associazione, per quel  che riguarda sia le spese per il personale, di viaggio e di soggiorno sia le spese postali e per le  telecomunicazioni. Le spese di interpretazione durante le sedute nonché di traduzione e di riproduzione dei documenti  sono a carico della Comunità, tranne quelle di interpretazione o di traduzione verso il bulgaro o  dal bulgaro, che sono a carico della Bulgaria. Le altre spese per l'organizzazione materiale delle sessioni sono a carico della parte ospitante. Articolo 13 Comitato di associazione 1.  È istituito un comitato di associazione incaricato di  assistere il consiglio di associazione nell'adempimento dei suoi compiti. Il comitato di  associazione è formato, da un lato, da rappresentanti dei membri del Consiglio dell'Unione europea  e da rappresentanti della Commissione della Comunità europea e, dall'altro, da rappresentanti del  governo bulgaro, di norma a livello di alti funzionari. 2.  Il comitato di associazione prepara le sessioni e le deliberazioni del consiglio di  associazione, dà esecuzione, se del caso, alle decisioni del consiglio di associazione e in  generale assicura la continuità del rapporto di associazione e il buno funzionamento dell'accordo  europeo. Esso prende in esame qualsiasi sottopostagli dal consiglio di associazione, nonché ogni  altra questione che possa sorgere nell'applicazione pratica dell'accordo europeo. Esso sottopone  proposte o progetti di decisioni/raccomandazioni al consiglio di associazione per approvazione. 3.  Nei casi in cui l'accordo europeo menziona l'obbligo o la possibilità di una consultazione,  quest'ultima può aver luogo in sede di comitato di associazione. La consultazione può proseguire a  livello di consiglio di associazione con l'accordo delle due parti. 4.  Il regolamento interno del comitato di associazione costituisce l'allegato della presente  decisione. Articolo 14 Sottocomitati e gruppi di lavoro specifici I sottocomitati e i gruppi di lavoro  istituiti dalla commissione mista menzionata nell'articolo 39 dell'accordo interinale dell'8 marzo  1993 sugli scambi e sulle questioni commerciali, tra la Comunità economica europea e la Comunità  europea del carbone e dell'acciaio, da un parte, e la Repubblica di Bulgaria, dall'altra, sono  mantenuti fino al primo comitato di associazione, che stabilirà il nuovo elenco dei sottocomitati e  gruppi di lavoro. Essi sono considerati subordinati al comitato di associazione, al quale fanno  rapporto dopo ogni riunione. Il comitato di associazione può decidere di abolire qualsiasi sottocomitato o gruppo esistente,  modificarne il mandato o creare altri sottocomitati o gruppi incaricati di assisterlo  nell'adempimento dei suoi compiti. I sottocomitati e gruppi summenzionati non hanno alcun potere decisionale. Fatto a Bruxelles, addì 29 maggio 1995. Per il consiglio di associazione Il Presidente M. BARNIER