CELEX: 62015TN0533
Language: it
Date: 2015-09-11 00:00:00
Title: Causa T-533/15: Ricorso proposto l’11 settembre 2015 — Korea National Insurance Corporation Zweigniederlassung Deutschland e a./Consiglio e Commissione

16.11.2015   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 381/49
            
         Ricorso proposto l’11 settembre 2015 — Korea National Insurance Corporation Zweigniederlassung Deutschland e a./Consiglio e Commissione
   (Causa T-533/15)
   (2015/C 381/60)
   Lingua processuale: l'inglese
   
      Parti
   
   
      Ricorrenti: Korea National Insurance Corporation Zweigniederlassung Deutschland (Amburgo, Germania), Kim Il Su (Pyongyang, Repubblica di Corea), Kang Song Sam (Amburgo), Choe Chun Sik (Pyongyang), Sin Kyu Nam (Pyongyang), Pak Chun San (Pyongyang), So Tong Myong (Pyongyang) (rappresentanti: M. Lester e S. Midwinter, Barristers, T. Brentnall e A. Stevenson, Solicitors)
   
      Convenuti: Commissione europea e Consiglio dell’Unione europea
   
      Conclusioni
   
   Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
   
               —
            
            
               annullare la Decisione (PESC) 2015/1066 del Consiglio, del 2 luglio 2015, che modifica la decisione 2013/183/PESC concernente misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea (GU L 174, pag. 25) ed il regolamento di esecuzione (UE) 2015/1062 della Commissione, del 2 luglio 2015, che modifica il regolamento (CE) n. 329/2007 del Consiglio relativo a misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea (GU L 174, pag. 16), nella parte in cui tali misure lasciano intendere di inserirle nell’Allegato V;
            
         
               —
            
            
               condannare i convenuti alle spese sostenute dalle ricorrenti.
            
         
      Motivi e principali argomenti
   
   A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono quattro motivi.
   
               1.
            
            
               Primo motivo, vertente sul fatto che i convenuti hanno omesso di fornire una motivazione adeguata e sufficiente per l’inclusione delle ricorrenti.
            
         
               2.
            
            
               Secondo motivo, vertente sul fatto che i convenuti sono incorsi in un errore manifesto laddove hanno ritenuto soddisfatti, nel caso delle ricorrenti, uno o più criteri per l’inserimento nelle misure impugnate, in assenza di qualsiasi base fattuale per la loro inclusione.
            
         
               3.
            
            
               Terzo motivo, vertente sulla violazione, da parte dei convenuti, dei principi in materia di protezione dei dati.
            
         
               4.
            
            
               Quarto motivo, vertente sul fatto che i convenuti hanno violato, senza giustificazione o proporzione, i diritti fondamentali delle ricorrenti, incluso il diritto alla tutela della loro proprietà, dei loro affari e della loro reputazione.