CELEX: 62019CA0478
Language: it
Date: 2021-12-16 00:00:00
Title: C-478/19 e C-479/19: Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 16 dicembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione — Italia) — UBS Real Estate Kapitalanlagegesellschaft mbH / Agenzia delle Entrate (Rinvio pregiudiziale – Libera circolazione dei capitali – Fondi comuni di investimento chiusi – Fondi comuni di investimento aperti – Investimenti in beni immobili – Imposte ipotecarie e catastali – Vantaggio fiscale riservato ai soli fondi immobiliari chiusi – Differenza di trattamento – Comparabilità delle situazioni – Criteri obiettivi di differenziazione)

21.2.2022   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 84/4
            
         
      Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 16 dicembre 2021 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione — Italia) — UBS Real Estate Kapitalanlagegesellschaft mbH / Agenzia delle Entrate
      (C-478/19 e C-479/19) (1)
      
      (Rinvio pregiudiziale - Libera circolazione dei capitali - Fondi comuni di investimento chiusi - Fondi comuni di investimento aperti - Investimenti in beni immobili - Imposte ipotecarie e catastali - Vantaggio fiscale riservato ai soli fondi immobiliari chiusi - Differenza di trattamento - Comparabilità delle situazioni - Criteri obiettivi di differenziazione)
      (2022/C 84/04)
      Lingua processuale: l’italiano
      
         Giudice del rinvio
      
      Corte suprema di cassazione
      
         Parti nel procedimento principale
      
      
         Ricorrente: UBS Real Estate Kapitalanlagegesellschaft mbH
      
         Resistente: Agenzia delle Entrate
      
         Dispositivo
      
      L’articolo 56 CE (divenuto, in seguito a modifica, articolo 63 TFUE) deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa di uno Stato membro che limita il beneficio della riduzione delle imposte ipotecarie e catastali ai soli fondi immobiliari chiusi, escludendo quelli aperti, purché queste due categorie di fondi si trovino in situazioni oggettivamente comparabili, a meno che una siffatta differenza di trattamento non sia giustificata dall’obiettivo di limitare rischi sistemici sul mercato immobiliare.
      
         (1)  GU C 357 del 21.10.2019.