CELEX: C2004/085/14
Language: it
Date: 2004-04-03 00:00:00
Title: Sentenza della Corte (Terza Sezione) 5 febbraio 2004 nella causa C-270/02: Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana ("Misure di effetto equivalente — Prodotti alimentari per sportivi legalmente fabbricati e commercializzati in altri Stati membri — Previa autorizzazione alla commercializzazione")

C 85/10                  IT                           Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                3.4.2004
L’art. 5, punto 1, della Convenzione 27 settembre 1968, concernente           obbligo, è venuta meno agli obblighi che le incombono in
la competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle decisioni in materia       forza degli artt. 28 CE e 30 CE, la Corte (Terza Sezione),
civile e commerciale, come modificata dalla Convenzione 9 ottobre             composta dal sig. C. Gulmann, facente funzione di presidente
1978, relativa all’adesione del Regno di Danimarca, dell’Irlanda e            della Terza Sezione, dal sig. J.-P. Puissochet e dalla sig.ra
del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, dalla                    F. Macken (relatore), giudici, avvocato generale: sig. J. Mischo,
Convenzione 25 ottobre 1982, relativa all’adesione della Repubblica           cancelliere: sig. R. Grass, ha pronunciato il 5 febbraio 2004
ellenica, e dalla Convenzione 26 maggio 1989, relativa all’adesione           una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:
del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese, dev’essere
interpretato come segue:
                                                                              1)    Mantenendo in vigore una legislazione che subordina la
                                                                                    commercializzazione di prodotti alimentari per sportivi, legal-
nella nozione di «materia contrattuale» non è ricompresa l’obbligazio-              mente fabbricati e commercializzati in altri Stati membri,
ne della quale il fideiussore, che in forza di un contratto di garanzia             all’obbligo di richiedere un’autorizzazione preventiva e allo
stipulato con lo spedizioniere abbia pagato i tributi doganali, chieda              svolgimento della relativa procedura, senza aver dimostrato il
in giudizio l’adempimento in surrogazione nei diritti dell’amministra-              carattere necessario e proporzionato di tale obbligo, la Repubbli-
zione doganale ed in via di regresso nei confronti del proprietario                 ca italiana è venuta meno agli obblighi che le incombono in
della merce importata, qualora quest’ultimo, che non è parte del                    forza degli artt. 28 CE e 30 CE.
contratto fideiussorio, non abbia autorizzato la conclusione di detto
contratto.                                                                    2)    La Repubblica italiana è condannata alle spese.
(1) GU C 233 del 28.9.2002.                                                   (1) GU C 219 del 14.9.2002.
                   SENTENZA DELLA CORTE                                                          SENTENZA DELLA CORTE
                           (Terza Sezione)                                                               (Terza Sezione)
                           5 febbraio 2004                                                              12 febbraio 2004
nella causa C-270/02: Commissione delle Comunità euro-                        nella causa C-406/02: Commissione delle Comunità euro-
                pee contro Repubblica italiana (1)                                             pee contro Regno del Belgio (1)
(«Misure di effetto equivalente — Prodotti alimentari per                     («Inadempimento di uno Stato — Omessa comunicazione di
sportivi legalmente fabbricati e commercializzati in altri                    relazioni di cui alle direttive 76/464/CEE, 78/659/CEE e
Stati membri — Previa autorizzazione alla commercializza-                     80/68/CEE — Standardizzazione e razionalizzazione delle
                                 zione»)                                      relazioni relative all’attuazione di talune direttive concernen-
                                                                                                           ti l’ambiente»)
                            (2004/C 85/14)
                                                                                                          (2004/C 85/15)
                     (Lingua processuale: l’italiano)
                                                                                                  (Lingua processuale: il francese)
                                                                              (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella
Nella causa C-270/02, Commissione delle Comunità europee
                                                                                            «raccolta della giurisprudenza della Corte»)
(agenti: sig.ra C.-F. Durand e sig. R. Amorosi) contro Repubbli-
ca italiana (agente: sig. I.M. Braguglia, assistito dal sig. G. Aiello)
avente ad oggetto un ricorso diretto a far dichiarare che la
Repubblica italiana, mantenendo in vigore una legislazione
che subordina la commercializzazione di prodotti alimentari                   Nella causa C-406/02, Commissione delle Comunità europee
per sportivi, legalmente fabbricati e commercializzati in altri               (agente: sig. B. Stromsky), contro Regno del Belgio (agente:
Stati membri, all’obbligo di richiedere un’autorizzazione pre-                sig.ra E. Dominkovitz), avente ad oggetto la domanda diretta a
ventiva e allo svolgimento della relativa procedura, senza aver               far dichiarare che, non comunicando nel termine assegnato,
dimostrato il carattere necessario e proporzionato di tale                    per quanto riguarda la Regione di Bruxelles-Capitale, le