CELEX: 31997D0220
Language: it
Date: 1997-02-28 00:00:00
Title: 97/220/CE: Decisione della Commissione del 28 febbraio 1997 relativa alle condizioni sanitarie e di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria per l'importazione da paesi terzi di carni di suini selvatici (Testo rilevante ai fini del SEE)

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97/220/CE: Decisione della Commissione del 28 febbraio 1997 relativa alle condizioni sanitarie e di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria per l'importazione da paesi terzi di carni di suini selvatici (Testo rilevante ai fini del SEE)  

Gazzetta ufficiale n. L 088 del 03/04/1997 pag. 0070 - 0077

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 28 febbraio 1997 relativa alle condizioni sanitarie e di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria per l'importazione da paesi terzi di carni di suini selvatici (Testo rilevante ai fini del SEE) (97/220/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 92/45/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1992, relativa ai problemi sanitari e di polizia sanitaria in materia di uccisione di selvaggina e di commercializzazione delle relative carni (1), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 16,vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina, di carni fresche o di prodotti a base di carne in provenienza dai paesi terzi (2), modificata da ultimo dalla direttiva 96/91/CE (3), in particolare l'articolo 3,considerando che la decisione 79/542/CEE del Consiglio (4), modificata da ultimo dalla decisione 97/160/CE della Commissione (5), reca l'elenco dei paesi terzi da cui gli Stati membri autorizzano l'importazione di animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina, di equidi, nonché di carni fresche e di prodotti a base di carne e restringe le importazioni di carni di suini selvatici provenienti da alcuni paesi;considerando che la decisione 94/86/CE della Commissione (6), modificata dalla decisione 96/137/CE (7), stabilisce l'elenco dei paesi terzi da cui gli Stati membri autorizzano le importazioni di carni di selvaggina;considerando che le importazioni di carni di suini selvatici possono venir autorizzate tenendo conto della situazione zoosanitaria del paese terzo esportatore; che, data la presenza della peste suina classica in alcuni paesi terzi, era necessario ottenere un piano particolareggiato di eradicazione della malattia nelle regioni del paese terzo interessato, analogamente a quanto richiesto agli Stati membri a norma della direttiva 80/217/CEE del Consiglio (8), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia; che condizioni supplementari devono essere imposte con riguardo ad alcuni paesi, nei quali si ritiene sia maggiore il rischio di ricorrenza della malattia;considerando che occorre pertanto stabilire le pertinenti condizioni sanitarie, di polizia sanitaria e di certificazione veterinaria per l'importazione nella Comunità di carni di suini selvatici destinate al consumo umano;considerando che è altresì possibile riconoscere condizioni che offrano garanzie equivalenti; che un paese terzo può presentare all'esame della Commissione una proposta relativa a siffatto riconoscimento;considerando che è istituito un nuovo regime di certificazione e occorre pertanto prevedere il periodo di tempo necessario per la sua applicazione;considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:Articolo 1 1. Gli Stati membri autorizzano l'importazione di carni di suini selvatici, escluse le frattaglie, conformi ai requisiti indicati nel modello di certificato riprodotto nell'allegato A o nell'allegato B e provenienti dai paesi terzi o parti di paesi terzi menzionati, rispettivamente, nella colonna C o nella colonna D dell'allegato della decisione 97/217/CE della Commissione.2. Il certificato di cui sopra, debitamente compilato e firmato, deve scortare la partita.Articolo 2 La presente decisione si applica a decorrere dal 1° marzo 1997.Articolo 3 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.Fatto a Bruxelles, il 28 febbraio 1997.Per la CommissioneFranz FISCHLERMembro della Commissione(1) GU n. L 268 del 14. 9. 1992, pag. 35.(2) GU n. L 302 del 31. 12. 1972, pag. 28.(3) GU n. L 13 del 16. 1. 1997, pag. 26.(4) GU n. L 146 del 14. 6. 1979, pag. 15.(5) GU n. L 62 del 4. 3. 1997, pag. 39.(6) GU n. L 44 del 17. 2. 1994, pag. 33.(7) GU n. L 31 del 9. 2. 1996, pag. 31.(8) GU n. L 47 del 21. 2. 1980, pag. 11.ALLEGATO A >INIZIO DI UN GRAFICO>CERTIFICATO SANITARIO E DI POLIZIA SANITARIAper carni (1) di suini selvatici destinate alla spedizione verso la Comunità europeaNota per l'importatore: Il presente certificato è ad uso esclusivamente veterinario e deve scortare la partita fino al posto d'ispezione frontaliero.Numero di riferimento del certificato: Paese di destinazione: Paese esportatore (2): Ministero: Servizio: I. Identificazione delle carniCarni di suini selvaticiNatura delle carni: suini selvatici scuoiati ed eviscerati (3) / suini selvatici non scuoiati ed eviscerati (3) (4)Natura dei tagli: Natura dell'imballaggio: Numero dei tagli o dei colli: Peso netto: Marchi di identificazione dell'origine per i suini selvatici non scuoiati ed eviscerati (3): II. Origine delle carniIndirizzo e numero di riconoscimento veterinario dei laboratori di lavorazione della selvaggina riconosciuti: Indirizzo e numero di riconoscimento veterinario dei laboratori di sezionamento riconosciuti: Indirizzo e numero di riconoscimento veterinario dei magazzini frigoriferi riconosciuti: (1) Escluse le frattaglie.(2) Nome del paese d'origine, che deve essere il paese esportatore.(3) Cancellare l'indicazione non pertinente.(4) Nel laboratorio di lavorazione della selvaggina di destinazione, in uno Stato membro, le carni devono venir scuoiate e quindi sottoposte ad ispezione post mortem; su di esse non può essere apposto il bollo sanitario se non sono state dichiarate idonee al consumo umano.III. Destinazione delle carniLe carni sono spedite da: (luogo di carico)a: (paese e luogo di destinazione)con il seguente mezzo di trasporto (1): Nome e indirizzo dello speditore: Nome e indirizzo del destinatario: Nome e indirizzo del laboratorio di lavorazione della selvaggina di destinazione (2): IV. Informazioni igienico-sanitarieIl sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:1) negli ultimi 12 mesi , (paese) regione (3),è stato/stata indenne da peste suina classica, peste suina africana, malattia vescicolosa dei suini, afta epizootica e paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen) e, sempre negli ultimi 12 mesi, non vi sono state praticate vaccinazioni contro alcuna di tali malattie;2) le carni di suini selvatici di cui sopra:a) sono state ottenute da animali abbattuti nel territorio del/della ,(paese esportatore)regione ............................................................ (3), dove durante gli ultimi 60 giorni non sono state in vigore disposizioni restrittive di polizia sanitaria inerenti a malattie che possono colpire i suini;b) sono state ottenute da animali abbattuti a non meno di 20 km dal confine con un altro paese terzo o parte di paese terzo da cui l'esportazione verso la Comunità di carni di suini selvatici non è autorizzata a norma della decisione 97/217/CE;c) sono state ottenute da animali che, entro 12 ore dall'abbattimento, sono stati trasportati ad un centro di raccolta e/o ad un laboratorio riconosciuto per la lavorazione della selvaggina, per esservi refrigerati;d) sono state ottenute in un centro di raccolta e/o in un laboratorio riconosciuto per la lavorazione della selvaggina ubicati in una regione non soggetta a norme restrittive di polizia sanitaria inerenti a malattie che figurano nell'elenco A delle malattie per le quali vige l'obbligo di denuncia, pubblicato dall'Ufficio internazionale delle epizoozie, e che possono colpire i suini;e) sono state manipolate, immagazzinate e trasportate, durante tutte le fasi della lavorazione, nel rispetto delle disposizioni sanitarie della direttiva 92/45/CEE del Consiglio, e sono state tenute rigidamente separate da carni:- non conformi ai requisiti di cui alla citata direttiva 92/45/CEE,- non rispondenti alle condizioni di cui alla decisione 97/220/CE della Commissione;3) le carni fresche o le carcasse scuoiate ed eviscerate di suini selvatici sono state sottoposte ad ispezione post mortem presso lo stabilimento riconosciuto di lavorazione della selvaggina conformemente a quanto disposto dalla direttiva 92/45/CEE, sono risultate idonee al consumo umano e un corrispondente bollo sanitario, quale previsto al capitolo VII dell'allegato I della medesima direttiva, è stato apposto su di esse e sull'imballaggio (4).(1) Nel caso di autocarri, indicare il numero di immatricolazione; nel caso di contenitori per carichi alla rinfusa indicare il numero del contenitore e il numero del sigillo.(2) Qualora le carni debbano essere sottoposte ad ispezione post mortem dopo la scuoiatura, indicare il nome e l'indirizzo del laboratorio di lavorazione della selvaggina di destinazione nello Stato membro.(3) Da compilare soltanto se l'autorizzazione ad esportare nella Comunità è limitata ad alcune regioni del paese terzo di cui trattasi.(4) Cancellare l'indicazione non pertinente.4) per quanto riguarda i suini selvatici non scuoiati (1)a) i visceri sono stati sottoposti ad ispezione post mortem presso uno stabilimento riconosciuto di lavorazione della selvaggina e tale ispezione non ha indotto a giudicare la carcassa inidonea al consumo umano;b) i) le carcasse sono destinate ad essere trasportate allo stabilimento di lavorazione della selvaggina che ne costituisce la destinazione finale in modo da giungervi entro sette giorni dall'ispezione post mortem e sono state raffreddate e sono rimaste ad una temperatura compresa tra - 1 °C e + 7 °C, prima di essere caricate su un veicolo idoneo a mantenerle, durante il trasporto, ad una temperatura compresa tra detti valori (1),oppureii) le carcasse sono destinate ad essere trasportate allo stabilimento di lavorazione della selvaggina che ne costituisce la destinazione finale in modo da giungervi entro quindici giorni dall'ispezione post mortem e sono state raffreddate e sono rimaste ad una temperatura più elevata di - 1 °C ma non superiore a + 1 °C prima di essere caricate su un veicolo idoneo a mantenerle, durante il trasporto, ad una temperatura compresa tra detti valori (1);c) sono state adottate misure atte a consentire l'agevole identificazione di queste carni mediante l'applicazione di un marchio ufficiale d'origine i cui estremi sono indicati alla precedente sezione I;5) i veicoli o i contenitori per il trasporto e le condizioni di carico della presente partita soddisfano i requisiti d'igiene previsti dalla direttiva 92/45/CEE;6) le carni sono state sottoposte, con esito negativo, ad un esame per la ricerca delle trichine con un metodo di digestione conforme alla direttiva 77/96/CEE del Consiglio;7) le carni sono state ottenute da suini selvatici abbattuti tra il .............................. e il .............................. (date di abbattimento);8) le carni sono state prodotte attenendosi alle disposizioni dell'allegato I della direttiva 92/45/CEE applicabili alle carni di suini selvatici.Fatto a ,(località)il (data)Bollo (2)(firma del veterinario ufficiale) (2)(nome in lettere maiuscole, qualifica e funzione)(1) Cancellare l'indicazione non pertinente.(2) La firma e il bollo devono essere di colore diverso da quello del testo stampato.>FINE DI UN GRAFICO>ALLEGATO B >INIZIO DI UN GRAFICO>CERTIFICATO SANITARIO E DI POLIZIA SANITARIAper carni (1) di suini selvatici destinate alla spedizione verso la Comunità europeaNota per l'importatore: Il presente certificato è ad uso esclusivamente veterinario e deve scortare la partita fino al posto d'ispezione frontaliero.Numero di riferimento del certificato: Paese di destinazione: Paese esportatore (2): Ministero: Servizio: I. Identificazione delle carniCarni di suini selvaticiNatura delle carni: suini selvatici scuoiati ed eviscerati (3) / suini selvatici non scuoiati ed eviscerati (3) (4)Natura dei tagli: Natura dell'imballaggio: Numero dei tagli o dei colli: Peso netto: Marchi di identificazione dell'origine per i suini selvatici non scuoiati ed eviscerati (3): II. Origine delle carniIndirizzo e numero di riconoscimento veterinario dei laboratori di lavorazione della selvaggina riconosciuti: Indirizzo e numero di riconoscimento veterinario dei laboratori di sezionamento riconosciuti: Indirizzo e numero di riconoscimento veterinario dei magazzini frigoriferi riconosciuti: (1) Escluse le frattaglie.(2) Nome del paese d'origine, che deve essere il paese esportatore.(3) Cancellare l'indicazione non pertinente.(4) Nel laboratorio di lavorazione della selvaggina di destinazione, in uno Stato membro, le carni devono venir scuoiate e quindi sottoposte ad ispezione post mortem; su di esse non può essere apposto il bollo sanitario se non sono state dichiarate idonee al consumo umano.III. Destinazione delle carniLe carni sono spedite da: (luogo di carico)a: (paese e luogo di destinazione)con il seguente mezzo di trasporto (1): Nome e indirizzo dello speditore: Nome e indirizzo del destinatario: Nome e indirizzo del laboratorio di lavorazione della selvaggina di destinazione (2): IV. Informazioni igienico-sanitarieIl sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che:1) negli ultimi dodici mesi , (paese esportatore) regione (3),è stato/stata indenne da peste suina classica, peste suina africana, malattia vescicolosa dei suini, afta epizootica e paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen) e, sempre negli ultimi dodici mesi, non vi sono state praticate vaccinazioni contro alcuna di tali malattie;2) le carni di suini selvatici di cui sopra:a) sono state ottenute da animali abbattuti nel territorio del/della ,(paese esportatore)regione ............................................................ (3), dove durante gli ultimi 60 giorni non sono state in vigore disposizioni restrittive di polizia sanitaria inerenti a malattie che possono colpire i suini;b) sono state ottenute da animali abbattuti a non meno di 20 km dal confine con un'altra regione o un altro paese terzo o parte di paese terzo da cui l'esportazione verso la Comunità di carni di suini selvatici non è autorizzata a norma della decisione 97/217/CE;c) sono state ottenute da animali che, entro dodici ore dall'abbattimento, sono stati trasportati ad un centro di raccolta e/o ad un laboratorio riconosciuto per la lavorazione della selvaggina, per esservi refrigerati;d) sono state ottenute in un centro di raccolta e/o in un laboratorio riconosciuto per la lavorazione della selvaggina ubicati in una regione non soggetta a norme restrittive di polizia sanitaria inerenti a malattie che figurano nell'elenco A delle malattie per le quali vige l'obbligo di denuncia, pubblicato dall'Ufficio internazionale delle epizoozie, e che possono colpire i suini;e) sono state manipolate, immagazzinate e trasportate, durante tutte le fasi della lavorazione, nel rispetto delle disposizioni sanitarie della direttiva 92/45/CEE, e sono state tenute rigidamente separate da carni:- non conformi ai requisiti di cui alla citata direttiva 92/45/CEE,- non rispondenti alle condizioni di cui alla decisione 97/220/CE della Commissione;(1) Nel caso di autocarri, indicare il numero di immatricolazione; nel caso di contenitori per carichi alla rinfusa indicare il numero del contenitore e il numero del sigillo.(2) Qualora le carni debbano essere sottoposte ad ispezione post mortem dopo la scuoiatura, indicare il nome e l'indirizzo del laboratorio di lavorazione della selvaggina di destinazione nello Stato membro.(3) Da compilare soltanto se l'autorizzazione ad esportare nella Comunità è limitata ad alcune regioni del paese terzo di cui trattasi.f) sono state ottenute da carcasse:- sottoposte, con esito negativo, ad un test per l'isolamento del virus della peste suina classica nel sangue (EDTA) (1), oppure- sottoposte, con esito negativo, ad un test per l'isolamento del virus della peste suina classica (1) in adeguati campioni (2), oppure- sottoposte, con esito negativo, ad un test di immunofluorescenza diretta per la ricerca dell'antigene virale della peste suina classica (1) in adeguati campioni (2);3) le carni fresche o le carcasse scuoiate ed eviscerate di suini selvatici sono state sottoposte ad ispezione post mortem presso lo stabilimento riconosciuto di lavorazione della selvaggina conformemente a quanto disposto dalla direttiva 92/45/CEE, sono risultate idonee al consumo umano e un corrispondente bollo sanitario, quale previsto al capitolo VII dell'allegato I della medesima direttiva, è stato apposto su di esse e sull'imballaggio (1);4) per quanto riguarda i suini selvatici non scuoiati (1)a) i visceri sono stati sottoposti ad ispezione post mortem presso uno stabilimento riconosciuto di lavorazione della selvaggina e tale ispezione non ha indotto a giudicare la carcassa inidonea al consumo umano;b) i) le carcasse sono destinate ad essere trasportate allo stabilimento di lavorazione della selvaggina che ne costituisce la destinazione finale in modo da giungervi entro sette giorni dall'ispezione post mortem e sono state raffreddate e sono rimaste ad una temperatura compresa tra - 1 °C e + 7 °C, prima di essere caricate su un veicolo idoneo a mantenerle, durante il trasporto, ad una temperatura compresa tra detti valori (1),oppureii) le carcasse sono destinate ad essere trasportate allo stabilimento di lavorazione della selvaggina che ne costituisce la destinazione finale in modo da giungervi entro quindici giorni dall'ispezione post mortem e sono state raffreddate e sono rimaste ad una temperatura più elevata di - 1 °C ma non superiore a + 1 °C prima di essere caricate su un veicolo idoneo a mantenerle, durante il trasporto, ad una temperatura compresa tra detti valori (1);c) sono state adottate misure atte a consentire l'agevole identificazione di queste carni mediante l'applicazione di un marchio ufficiale d'origine i cui estremi sono indicati alla precedente sezione I;5) i veicoli o i contenitori per il trasporto e le condizioni di carico della presente partita soddisfano i requisiti d'igiene previsti dalla direttiva 92/45/CEE;6) le carni sono state sottoposte, con esito negativo, ad un esame per la ricerca delle trichine con un metodo di digestione conforme alla direttiva 77/96/CEE;7) le carni sono state ottenute da suini selvatici abbattuti tra il .............................. e il .............................. (date di abbattimento);8) le carni sono state prodotte attenendosi alle disposizioni dell'allegato I della direttiva 92/45/CEE del Consiglio applicabili alle carni di suini selvatici.Fatto a ,(località)il (data)Bollo (3)(firma del veterinario ufficiale) (3)(nome in lettere maiuscole, qualifica e funzione)(1) Cancellare l'indicazione non pertinente.(2) Per adeguati campioni si intendono: un campione di tessuto tonsillare e splenico, più un campione di ileo o di rene e un campione di almeno uno dei seguenti linfonodi: retrofaringeo, parotideo, mandibolare o mesenterico.(3) La firma e il bollo devono essere di colore diverso da quello del testo stampato.>FINE DI UN GRAFICO>