CELEX: C2003/101/76
Language: it
Date: 2003-04-26 00:00:00
Title: Causa T-48/03: Ricorso della Schneider Electric S.A. contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 10 febbraio 2003

C 101/42                   IT                            Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                         26.4.2003
Il ricorrente invoca anche la violazione di vari principi generali                      del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio (pratica
del diritto comunitario, come quelli contenuti negli artt. 6, 7,                        n. COMP/M.2283 Schneider/Legrand);
10 e 11 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e
nell’art. 1 del protocollo n. 1 della suddetta Convenzione.
                                                                                 —      annullare nel suo insieme la decisione della Commissione
                                                                                        13 dicembre 2002 con cui ha posto fine alla pratica
                                                                                        n. COMP/M.2283 Schneider/Legrand;
Egli adduce infine l’illegittimità del regolamento n. 2580/2001.
Ritiene che il Consiglio non fosse competente ad adottare tale
regolamento e sostiene che gli artt. 60, 301 e 308 del Trattato                  —      ordinare la produzione delle inchieste di mercato realizza-
CE non sono sufficienti né autorizzano espressamente il                                 te nel novembre 2002 nell’ambito della pratica n. COMP/
Consiglio a emanare un siffatto provvedimento. A tale riguar-                           M.2283;
do, invoca anche la violazione del principio di proporzionalità,
del principio di certezza del diritto e un abuso di potere da
parte del Consiglio.                                                             —      ordinare alla Commissione di produrre, sul presupposto
                                                                                        che esistano, il verbale della riunione della Commissione
                                                                                        in cui è stata adottata la decisione di chiusura nonché la
( 1) Decisione del Consiglio 28 ottobre 2002, 2002/848/CE, che attua                    decisione che delega la firma al direttore generale per la
     l’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001                       concorrenza e che gli ha permesso di firmare la decisione
     relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone               di chiusura;
     e entità, destinate a combattere il terrorismo, e che abroga la
     decisione 2002/460/CE (GU L 295, pag. 12).
( 2) Regolamento (CE) del Consiglio 27 dicembre 2001, n. 2580,                   —      condannare la Commissione al rimborso delle spese
     relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone               sostenute in rapporto col presente ricorso.
     e entità, destinate a combattere il terrorismo (GU L 344, pag. 7).
( 3) Decisione del Consiglio 12 dicembre 2002, 2002/974/CE, che
     attua l’articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001
     relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone
     e entità, destinate a combattere il terrorismo, e che abroga la
     decisione 2002/848/CE (GU L 337, pag. 85).                                  Motivi e principali argomenti
                                                                                 Il 10 ottobre 2001 la Commissione ha adottato una decisione
                                                                                 che dichiarava l’incompatibilità col mercato comune dell’offer-
                                                                                 ta pubblica di scambio della Schneider sull’integralità delle
                                                                                 azioni Legrand possedute dal pubblico ( 1). Poiché la Schneider
                                                                                 aveva chiuso la sua offerta pubblica prima di tale decisione, la
                                                                                 Commissione ha adottato un’altra decisione il 30 gennaio
Ricorso della Schneider Electric S.A. contro la Commis-                          2002 ordinando alla Schneider di separarsi dalla Legrand. La
sione delle Comunità europee, proposto il 10 febbraio
                                                                                 ricorrente ha impugnato entrambe le decisioni nelle cause
                                    2003
                                                                                 riunite T-310/01 e T-77/02. Il Tribunale ha annullato le
                                                                                 decisioni con sentenza 22 ottobre 2002.
                             (Causa T-48/03)
                             (2003/C 101/76)                                     Il 4 dicembre 2002 la Commissione ha preso la decisione
                                                                                 di avviare un procedimento dopo aver constatato che la
                                                                                 concentrazione dava adito a seri dubbi circa la sua compatibi-
                      (Lingua processuale: il francese)                          lità col mercato comune ed ha aperto la seconda fase
                                                                                 dell’inchiesta. In seguito la ricorrente ha informato la Commis-
                                                                                 sione del fatto che, in ragione della cessione della Legrand,
                                                                                 avvenuta il 10 dicembre, il procedimento era divenuto senz’og-
                                                                                 getto. Il 13 dicembre 2002 la Commissione ha chiuso il
Il 10 febbraio 2003 la Schneider Electric S.A., con sede in                      fascicolo (2).
Rueil-Malmaison (Francia), rappresentata dagli avv.ti Antoine
Winckler e Marc Pittie, ha presentato dinanzi al Tribunale di
primo grado delle Comunità europee un ricorso contro la
Commissione delle Comunità europee.                                              La ricorrente contesta nella presente causa le decisioni della
                                                                                 Commissione 4 e 13 dicembre 2002. La ricorrente indica che
                                                                                 l’effetto reale di tali decisioni è di vietare irrimediabilmente
                                                                                 l’operazione di ravvicinamento tra la Schneider e la Legrand.
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:                                    Tenuto conto dell’obbligo di eseguire in buona fede la decisione
                                                                                 di separazione nonché dell’impossibilità di bloccare tramite
—       annullare nel suo insieme la decisione della Commissione                 investitori finanziari le somme necessarie per una durata
        4 dicembre 2002 sul fondamento dell’art. 6, n. 1, lett. c),              supplementare superiore a quattro mesi, la data limite della
 ---pagebreak--- 26.4.2003               IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                                C 101/43
rinuncia della Legrand è stata fissata al 5 dicembre 2002.                 decisione di un giudice nazionale e rinunciando alla sua
Secondo la ricorrente tali conseguenze economiche e l’obbligo              competenza esclusiva in materia di controllo delle concentra-
di eseguire in buona fede le sentenze del Tribunale imponevano             zioni di dimensione comunitaria.
alla Commissione di far prova di particolare attenzione in
occasione della nuova istruzione del caso.
                                                                           La ricorrente fa valere poi che la Commissione ha commesso
                                                                           un errore manifesto di valutazione considerando che le misure
                                                                           correttive proposte sarebbero insufficienti tenuto conto della
A sostegno del ricorso la ricorrente fa valere, in primo luogo,
                                                                           sostenibilità industriale assertivamente insufficiente delle
che la Commissione non ha tratto le conseguenze dalla
                                                                           imprese cedute. Inoltre la Commissione ha violato, secondo la
sentenza del Tribunale nella causa T-310/01. La ricorrente
                                                                           ricorrente, il principio di proporzionalità rifiutando di prendere
indica che la Commissione ha ripreso il procedimento nella                 in considerazione i potenziali acquirenti degli attivi ceduti e la
«fase I», mentre il Tribunale aveva prescritto di ricominciare
                                                                           proposta alternativa di cessione di un attivo significato. Infine
l’esame dalla fase in cui era stato commesso l’errore procedurale
                                                                           la ricorrente sostiene che la Commissione ha violato il
della Commissione, cioè al momento della comunicazione
                                                                           regolamento n. 4064/89 rifiutando di esaminare gli impegni
degli addebiti.
                                                                           di comportamento della ricorrente.
In secondo luogo la ricorrente invoca la violazione dei diritti            Da ultimo la ricorrente sostiene che la decisione di chiusura è
della difesa. Secondo la medesima la Commissione non ha                    inficiata da un errore di diritto nella misura in cui essa non
comunicato gli addebiti che intendeva muovere nei suoi                     trova alcun fondamento giuridico nel regolamento n. 4064/
confronti, nei termini e con la chiarezza che le permettesse di            89 o in qualsiasi altro principio di diritto. La ricorrente adduce
proporre utilmente misure correttive. Inoltre la ricorrente                per di più, al riguardo, la violazione del principio di collegialità
indica che la Commissione ha rifiutato qualsiasi accesso ai                della Commissione.
risultati delle inchieste di mercato condotte dalla Commissione
al fine di valutare la portata delle misure correttive proposte
dalla ricorrente.                                                          (1 ) Pratica COMP/M.2283 — Schneider/Legrand.
                                                                           (2 ) Avvio di procedura e abbandono dell’operazione di concentrazio-
                                                                                ne (Pratica COMP/M.2283 — Schneider/Legrand II) (Testo rilevan-
                                                                                te ai fini del SEE) (GU C 29 del 7.2.2003, pag. 5).
In terzo luogo la ricorrente adduce la violazione del principio            (3 ) Regolamento (CE) del Consiglio 21 dicembre 1989, n. 4064,
di buona amministrazione nei limiti in cui la Commissione ha                    relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese
snaturato le misure correttive nel questionario redatto ai fini                 (GU L 395 del 30.12.1989, pag. 1).
delle inchieste di mercato e non ha tenuto conto di taluni
elementi di fatto che ne attenuano il risultato.
In quarto luogo la ricorrente invoca numerosi errori di diritto
ed errori manifesti di valutazione. La ricorrente sostiene che la
Commissione, pronunciandosi sul permanere di seri dubbi
concernenti la compatibilità dell’operazione col mercato
comune, non ha preso in considerazione le conseguenze delle                Ricorso della sig.ra Gunda Schumann contro la Commis-
sue decisioni. Secondo la ricorrente la Commissione ha quindi              sione delle Comunità europee, presentato il 6 febbraio
rinunciato, violando l’art. 2, n. 2 del regolamento n. 4064/                                                  2003
89 (3) e la sentenza del Tribunale, a prendere posizione in
modo definitivo. D’altro canto, secondo la ricorrente, la
Commissione ha applicato ai fatti litigiosi un criterio di prova                                       (Causa T-49/03)
più rigoroso di quello previsto all’art. 2, n. 2, del regolamento
n. 4064/89.
                                                                                                       (2003/C 101/77)
Inoltre, secondo la ricorrente, la Commissione non ha raggiun-                                   (Lingua processuale: il tedesco)
to in alcun momento il livello di prova necessario alla
dimostrazione di effetti del tipo «conglomerata».
                                                                           Il 6 febbraio 2003 la sig.ra Gunda Schumann, di Berlino,
La ricorrente segnala infine che la Commissione ha commesso                rappresentata dall’avv. Y. Bock, con domicilio eletto in Lussem-
errori di diritto e di valutazione nel suo esame delle misure              burgo, ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado delle
correttive proposte dalla ricorrente. Così la Commissione                  Comunità europee, un ricorso contro la Commissione delle
ha rigettato tali misure subordinandone la valutazione alla                Comunità europee.