CELEX: C1996/336/42
Language: it
Date: 1996-11-09 00:00:00
Title: Ricorso del 26 settembre 1996 contro la Repubblica italiana presentato dalla Commissione delle Comunità europee (Causa C-316/96)

9 . 11 . 96          III                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                       N. C 336/21
2 ) Con riguardo alla soluzione della prima questione, se le           Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Finanz­
     dette disposizioni siano applicabili ad operazioni del            gericht Hamburg, con ordinanza 12 agosto 1996, nella
     tipo controverso nel presente caso, laddove i proprietari         causa Firma Lopex Export GmbFì contro Hauptzollamt
     di un albergo nel sud dell'Inghilterra offrano, come                                           Hamburg-Jonas
     parte della loro attività di albergatori, a determinati                                     ( Causa C-315/96 )
     clienti ad un unico prezzo « tutto compreso », il sog­
                                                                                                      ( 96/C 336/41 )
     giorno di una settimana in albergo, il trasporto in
     torpedone tra l' albergo e località nel nord dell'Inghil­
     terra , nonché un'escursione turistica locale in torpedone        Con ordinanza 12 agosto 1996 , pervenuta nella cancelleria
     nel corso del soggiorno in albergo ( acquistando gli stessi       della Corte il 26 settembre 1996 , nella causa Firma Lopex
     proprietari dell' albergo i mezzi di trasporto da una             Export GmbH contro Hauptzollamt Hamburg-Jonas, il
     società di noleggio di torpedoni ).                               Finanzgericht Hamburg ha sottoposto alla Corte di giustizia
                                                                       delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudi­
                                                                       ziali :
(') GU n . C 145 del 13 . 6 . 1977, pag. 1 .
                                                                        1 . Se l'art . 13 , primo comma, primo trattino, del regola­
                                                                            mento ( CEE) n. 1715/90 ( ! ), in quanto prevede l'imme­
                                                                            diata invalidità di un' informazione tariffaria vincolante
                                                                             in seguito all' adozione di un regolamento che modifica
                                                                             la nomenclatura doganale senza una disciplina transito­
                                                                             ria limitata nel tempo, sia compatibile con il diritto
                                                                            comunitario dal punto di vista della tutela dell' affida­
                                                                             mento e della certezza del diritto .
Domanda di pronunzia pregiudiziale proposta dalla Pretura
Circondariale di Roma — Sezione distaccata di Tivoli —                 2 . In caso negativo, quali conseguenze derivino in partico­
con ordinanza 9 settembre 1996 nel procedimento dinanzi                      lare per il caso in cui sia stata rilasciata un' informazione
ad essa pendente tra Daniele Annibaldi e Comune di                           tariffaria vincolante che si discosta dalla nuova nomen­
         Guidonia, nonché Presidente Regione Lazio                           clatura e/o vi sia una licenza di esportazione con
                        ( Causa C-309/96 )                                   certificato di fissazione anticipata avente ancora validità
                                                                             per un periodo di sei mesi .
                           ( 96/C 336/40 )
                                                                             Se la decisione su una proroga limitata nel tempo della
                                                                             validità di una informazione tariffaria vincolante , nel
Con ordinanza 9 settembre 1996 , pervenuta alla Cancelleria                  caso in cui debba essere commisurata ai presupposti
della Corte delle Comunità europee il 23 settembre 1996 ,                    sviluppati in generale per la tutela dell' affidamento,
emanata nel procedimento dinanzi ad essa pendente fra                        presupponga in particolare un affidamento meritevole
Daniele Annibaldi e Comune di Guidonia, nonché Presi­
                                                                             di tutela dell'esportatore nei confronti dell' interesse
dente Regione Lazio, la Pretura Circondariale di Roma —                      della Comunità . Se ciò valga anche in relazione
Sezione distaccata di Tivoli — ha sottoposto alla Corte di                   all'art. 14 , n . 4, terzo trattino del regolamento ( CEE)
giustizia delle Comunità europee i seguenti quesiti :                        n . 1715/90, in base al quale il certificato di fissazione
                                                                             anticipata deve essere « rilasciato sulla base della sud­
                                                                             detta informazione ».
 1 . Se la Legge Regionale 20 giugno 1966 n° 22, violi le
     disposizioni contenute nell'art. 117 Cost., che delimita
     la potestà legislativa regionale in relazione ai principi          (!) GU n . L 160 del 26 . 6 . 1990, pag . 1 .
     fondamentali stabiliti dalle Leggi dello Stato e dalla
     Legge Quadro 6 dicembre 1991 n° 394 e debba perciò
     essere dichiarata incostituzionale nel suo complesso .
 2 . In caso di risposta negativa al 1° quesito, se quella stessa
      Legge Regionale violi le disposizioni contenute
      nell' art. 81 della Costituzione, per avere previsto una          Ricorso del 26 settembre 1996 contro la Repubblica italiana
      copertura finanziaria assolutamente e palesemente ina­               presentato dalla Commissione delle Comunità europee
      deguata e debba perciò essere dichiarata incostituzio­                                       ( Causa C-316/96 )
      nale almeno per le parti che richiedono necessariamente
                                                                                                        ( 96/C 336/42 )
      di attingere alle risorse finanziarie pubbliche esorbitanti
      la somma di cento milioni di lire, stanziata dalla legge
      stessa a copertura dei relativi oneri .                                             (Lingua processuale: l'italiano)
                                                                         Il 26 settembre 1996 la Commissione delle Comunità
                                                                         europee, rappresentata dal sig. Paolo Ziotti, del proprio
 ---pagebreak--- N. C 336/22             rrf                          Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                         9 . 11 . 96
servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto                La ricorrente conclude che la Corte voglia :
in Lussemburgo, rue Alcide de Gasperi, edificio «Wagner »,
presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, ha presentato alla
                                                                               1 ) dichiarare che, non adottando entro il termine stabilito
Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro
la Repubblica italiana .                                                             le disposizioni legislative, regolamentari e amministra­
                                                                                     tive necessarie per conformarsi alla direttiva 93/60/
                                                                                     CEE ( 1 ), la Repubblica italiana ha mancato agli obblighi
                                                                                     ad essa incombenti in virtù della direttiva medesima e
La ricorrente conclude che la Corte voglia :                                         del Trattato CE;
1 ) dichiarare che, non adottando entro il termine stabilito                  2 ) condannare la Repubblica italiana alle spese del giudi­
       le disposizioni legislative, regolamentari e amministra­                      zio .
       tive necessarie per conformarsi alle direttive 93/53/
       CEEO ), 93/54/CEE ( 2 ), 93/113/CEE ( 3 ) e 93/114/
       CEE ( 4 ), la Repubblica italiana ha mancato agli obblighi             Motivi e principali argomenti addotti
       ad essa incombenti in virtù delle direttive medesime e del
       Trattato CE;
                                                                              L'articolo 189 del Trattato CE , secondo il quale la direttiva
                                                                              vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il
2 ) condannare la Repubblica italiana alle spese del giudi­                   risultato da conseguire, implica l' obbligo per gli Stati
       zio .
                                                                              membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti
                                                                              nelle direttive . Questo termine è scaduto il 1° luglio 1994
                                                                               senza che la Repubblica italiana abbia emanato le disposi­
Motivi e principali argomenti addotti                                         zioni necessarie per conformarsi alla direttiva menzionata
                                                                               nelle conclusioni della Commissione .
L' articolo 189 del Trattato CE, secondo il quale la direttiva
vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il                   f 1 ) GU n . L 186 del 28 . 7 . 1993 , pag . 28 .
risultato da conseguire , implica l'obbligo per gli Stati
membri di rispettare i termini per la trasposizione stabiliti
nelle direttive. Questo termine è scaduto il 1° luglio 1994 per
le direttive 93/53/CEE e 93/54/CEE, il 1° gennaio 1995 per
quanto riguarda l'articolo 7 della direttiva 93/113/CEE ed il
 1° ottobre 1994 par quanto riguarda la direttiva 93/
 114/CEE e le altre disposizioni della direttiva 93/113/CEE
 senza che la Repubblica italiana abbia emanato le disposi­
 zioni necessarie per conformarsi alle dette direttive .
                                                                               Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Verwal­
                                                                               tungsgerichtshof, con ordinanza 18 settembre 1996, nella
 (')  GU    n.  L 175 del 19 . 7 . 1993 , pag. 23 .                            causa SPAR Òsterreichische Warenhandels AG di Salis­
 (2)  GU     n. L 175 del 19 . 7. 1993 , pag. 34 .                                    burgo contro Finanzlandesdirektion di Salisburgo
 (3 ) GU     n. L 334 del 31 . 12 . 1993 , pag. 17 .                                                    ( Causa C-3 18/96
 (4)  GU     n. L 334 del 31 . 12 . 1993 , pag. 24 .
                                                                                                           ( 96/C 336/44 )
                                                                                Con ordinanza 18 settembre 1996 , pervenuta nella cancel­
                                                                                leria della Corte il 30 settembre 1996, nella causa SPAR
                                                                                Òsterreichische Warenhandels AG di Salisburgo contro
                                                                                Finanzlandesdirektion di Salisburgo, il Verwaltungsgeri­
                                                                                chtshof, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità
                                                                                europee le seguenti questioni pregiudiziali :
 Ricorso del 26 settembre 1996 contro la Repubblica italiana
     presentato dalla Commissione delle Comunità europee
                             Causa C-3 17/96 )                                   1 ) Se l'art. 17 della sesta direttiva del Consiglio 17 maggio
                               ( 96/C 336/43 )                                        1977, 77/388/CEE ( 1 ), in materia di armonizzazione
                                                                                      delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte
                                                                                      sulla cifra d'affari — Sistema comune di imposta sul
                                                                                      valore aggiunto: base imponibile uniforme, vieti ad uno
  Il 26 settembre 1996 la Commissione delle Comunità
                                                                                      Stato membro di riscuotere un tributo che, secondo
  europee, rappresentata dal sig. Paolo Ziotti, del proprio                           un'aliquota fissa, si calcola in base ai seguenti parame­
  servizio giuridico, in qualità di agente, con domicilio eletto                      tri :
  in Lussemburgo, rue Alcide de Gasperi , edificio «Wagner »,
  presso il sig. Carlos Gómez de la Cruz, ha presentato alla
  Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro                         a ) l' imposta sul giro d' affari dovuta per le forniture o
  la Repubblica italiana .                                                                  per altre prestazioni effettuate da terze imprese ai