CELEX: 61987CO0376
Language: it
Date: 1988-01-27
Title: Ordinanza del presidente della Corte del 27 gennaio 1988. # Distrivet SA contro Consiglio delle Comunità europee. # Divieto di somministrare agli animali da azienda talune sostanze ad azione ormonica - Provvedimenti transitori. # Causa 376/87 R.

Avis juridique important

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61987O0376

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 27 GENNAIO 1988.  -  DISTRIVET S. A. CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE.  -  DIVIETO DI SOMMINISTRARE AGLI ANIMALI DA AZIENDA TALUNE SOSTANZE AD AZIONE ORMONICA - MISURE TRANSITORIE.  -  CAUSA 376/87 R.  

raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 00209

MassimaPartiMotivazione della sentenzaDispositivo
Parole chiave

++++PROCEDIMENTO SOMMARIO - PRESUPPOSTI DELLA RICEVIBILITA - RICEVIBILITA DEL RICORSO PRINCIPALE - IRRILEVANZA - LIMITI  ( TRATTATO CEE, ART . 185 E 186; REGOLAMENTO DI PROCEDURA, ART . 83,  PAR  1 )  

Massima

BENCHE IL PROBLEMA DELLA RICEVIBILITA DEL RICORSO PRINCIPALE, IN LINEA DI PRINCIPIO, NON DEBBA ESSERE ESAMINATO NELL' AMBITO DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO SE NON SI VUOLE PREGIUDICARE IL MERITO DELLA CAUSA, APPARE CIONONDIMENO NECESSARIO, QUALORA VENGA ECCEPITA LA MANIFESTA IRRICEVIBILITA DEL RICORSO DI MERITO AL QUALE L' ISTANZA DI PROVVEDIMENTI URGENTI SI RIFERISCE, ACCERTARE SE SUSSISTANO DEI MOTIVI CHE CONSENTANO DI CONCLUDERE, PRIMA FACIE, PER LA RICEVIBILITA DEL RICORSO STESSO .  UN SIFFATTO MODO DI PROCEDERE APPARE TANTO PIU NECESSARIO NEL CASO IN CUI SI TRATTI DI UN SINGOLO CHE CHIEDE L' ANNULLAMENTO DI UN ATTO DI PORTATA GENERALE, ONDE EVITARE CHE ESSO POSSA OTTENERE, ATTRAVERSO IL PROCEDIMENTO SOMMARIO, LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DI UN ATTO CHE LA CORTE IN SEGUITO SI RIFIUTEREBBE DI ANNULLARE A CAUSA DELL' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO .  

Parti

NELLA CAUSA 376/87 R,  DISTRIVET SA, SOCIETA DI DIRITTO FRANCESE, CON SEDE IN PARIGI, CON L' AVV . E . MARISSENS, DEL FORO DI BRUXELLES, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO LO STUDIO DELL' AVV . L . DUPONG, 14, RUE DES BAINS,  RICHIEDENTE,  CONTRO  CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATO DAI SUOI AGENTI J . DELMOLY E C . MAVRACOS, AMMINISTRATORE PRINCIPALE E, RISPETTIVAMENTE, AMMINISTRATORE DEL SUO UFFICIO LEGALE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . J . KAESER, DIRETTORE DEGLI AFFARI GIURIDICI DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI, 100, BOULEVARD KONRAD-ADENAUER,  RESISTENTE,  SOSTENUTO DALLA  COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAI SUOI AGENTI SIG.RA C . DURAND E G . CAMPOGRANDE, MEMBRI DEL SUO UFFICIO LEGALE, E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG . GEORGES KREMLIS, EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,  INTERVENIENTE,  AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA CON CUI LA RICHIEDENTE MIRA AD OTTENERE, IN PRIMO LUOGO, LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 18 NOVEMBRE 1987, N . 561, RECANTE MISURE TRANSITORIE CONCERNENTI IL DIVIETO DI SOMMINISTRARE AGLI ANIMALI DA AZIENDA TALUNE SOSTANZE AD AZIONE ORMONICA ( GU L 339, PAG . 70 ) E, IN SECONDO LUOGO, UNA INTIMAZIONE PROVVISORIA CON CUI SI ORDINI AL CONSIGLIO DI ADOTTARE UN' ALTRA DECISIONE CONTENENTE DISPOSIZIONI TRANSITORIE PER LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 31 DICEMBRE 1985, N . 649, CHE VIETA L' UTILIZZAZIONE DI TALUNE SOSTANZE AD AZIONE ORMONICA NELLE PRODUZIONI ANIMALI ( GU L 382, PAG . 228 ), CHE AVREBBE LO SCOPO DI SOSPENDERE LA TRASPOSIZIONE IN DIRITTO NAZIONALE DEGLI ART . 2 E 6, N . 1, DI DETTA DIRETTIVA,  IL PRESIDENTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA  DELLE COMUNITA EUROPEE  HA PRONUNZIATO LA SEGUENTE  ORDINANZA  

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 18 DICEMBRE 1987, LA DISTRIVET SA ( IN PROSIEGUO : "DISTRIVET ") HA PROPOSTO, A NORMA DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO INTESO ALL' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO 18 NOVEMBRE 1987, N . 561, RECANTE MISURE TRANSITORIE CONCERNENTI IL DIVIETO DI SOMMINISTRARE AGLI ANIMALI DA AZIENDA TALUNE SOSTANZE AD AZIONE ORMONICA ( GU L 339, PAG . 70 ).  2 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE LO STESSO GIORNO, LA RICHIEDENTE HA PROPOSTO, A NORMA DEGLI ART . 185 E 186 DEL TRATTATO CEE, E DELL' ART . 83 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, UN' ISTANZA DI PROVVEDIMENTI URGENTI INTESA AD OTTENERE :  - IN PRIMO LUOGO, LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELLA SUCCITATA DECISIONE DEL CONSIGLIO 18 NOVEMBRE 1987, N . 87/561;  - IN SECONDO LUOGO, UNA INGIUNZIONE PROVVISORIA CON CUI SI ORDINI AL CONSIGLIO DI ADOTTARE UN' ALTRA DECISIONE CONTENENTE DISPOSIZIONI TRANSITORIE PER LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 31 DICEMBRE 1985, N . 649, CHE AVREBBE LO SCOPO DI SOSPENDERE LA TRASPOSIZIONE IN DIRITTO NAZIONALE DEGLI ARTT . 2 E 6, N . 1, DI DETTA DIRETTIVA SINO A CHE IL CONSIGLIO NON ABBIA ADOTTATO E FATTO PUBBLICARE UNA DIRETTIVA PER LA MODIFICA O LA SOSTITUZIONE DELLA DIRETTIVA N . 85/649, SOPRA MENZIONATA, CHE SIA CONFORME AGLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI DELLA COMUNITA DERIVANTI DAL GATT .  3 CON ORDINANZA 14 GENNAIO 1988, LA COMMISSIONE E STATA AMMESSA, A NORMA DELL' ART . 37, 1* COMMA, DELLO STATUTO CEE, AD INTERVENIRE A SOSTEGNO DEL RESISTENTE ED HA SVOLTO OSSERVAZIONI ORALI, ALL' UDIENZA .  4 IL RESISTENTE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI SCRITTE L' 11 GENNAIO 1988 . LE PARTI HANNO SVOLTO DIFESE ORALI IL 20 GENNAIO 1988 .  5 PRIMA DI ESAMINARE IL MERITO DELLA PRESENTE ISTANZA DI PROVVEDIMENTI URGENTI, APPARE UTILE RICHIAMARE SUCCINTAMENTE GLI ANTEFATTI E IL CONTESTO LEGALE DI QUESTA CAUSA .  6 LA DISTRIVET E UN' IMPRESA LA CUI ATTIVITA CONSISTE NEL PRODURRE E DISTRIBUIRE, NEL TERRITORIO DEL MERCATO COMUNE, FARMACI VETERINARI, IN PARTICOLARE SOSTANZE AD AZIONE ORMONICA USATE, A FINI TERAPEUTICI O NO, NELL' ALLEVAMENTO DI ANIMALI DESTINATI AL CONSUMO .  7 L' INSTAURAZIONE DI UNA POLITICA COMUNITARIA IN FATTO DI SOSTANZE AD AZIONE ORMONICA E TIREOSTATICA SI E ANZITUTTO CONCRETATA CON L' ADOZIONE DA PARTE DEL CONSIGLIO, IL 31 LUGLIO 1981, DELLA DIRETTIVA N . 81/602, CONCERNENTE IL DIVIETO DI TALUNE SOSTANZE AD AZIONE ORMONICA E DELLE SOSTANZE AD AZIONE TIREOSTATICA ( GU L 222, PAG . 32 ). L' ART . 2 DI DETTA DIRETTIVA IMPLICA, NEI CONFRONTI DELLE SOSTANZE AD AZIONE TIREOSTATICA E AD AZIONE ORMONICA, UN DIVIETO DI MASSIMA IL QUALE IMPLICA CHE E VIETATA LA SOMMINISTRAZIONE DI TALI SOSTANZE AGLI ANIMALI DA AZIENDA, AL PARI DELLA MESSA SUL MERCATO DEGLI ANIMALI AI QUALI SIANO STATE SOMMINISTRATE LE STESSE SOSTANZE NONCHE DELLE LORO CARNI . L' ART . 4, N . 1, DISPONE CHE, IN DEROGA A TALE PRINCIPIO, GLI STATI MEMBRI POSSONO CIONONDIMENO AUTORIZZARE LA SOMMINISTRAZIONE AD ANIMALI DA AZIENDA DI SOSTANZE AD AZIONE ORMONICA, A SCOPO TERAPEUTICO O ZOOTECNICO .  8 PER LA SOMMINISTRAZIONE DI CINQUE SOSTANZE, E PRECISAMENTE DELL' ESTRADIOLO 17/B, DEL PROGESTERONE, DEL TESTOSTERONE, DEL TREMBOLONE E DELLO ZERANOLO, UN REGIME PARTICOLARE E STATO ISTITUITO DALL' ART . 5 DI DETTA DIRETTIVA . QUESTO, NEI COMMI 1* E 2*, DISPONE CHE IL CONSIGLIO ADOTTERA, IL PIU PRESTO POSSIBILE, UNA DECISIONE SULLA SOMMINISTRAZIONE AGLI ANIMALI DA AZIENDA, A SCOPO D' INGRASSO, DI TALI SOSTANZE E PRECISA CHE, IN ATTESA DELLA DECISIONE, RESTANO IN VIGORE LE NORMATIVE NAZIONALI IN ATTO . IL 3* COMMA STABILISCE CHE, DURANTE QUESTO PERIODO TRANSITORIO, GLI STATI MEMBRI NON POSSONO AUTORIZZARE L' USO DI NUOVE SOSTANZE .  9 QUESTA NORMATIVA COMUNITARIA E STATA COMPLETATA DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 31 DICEMBRE 1985, N . 85/649, GIA MENZIONATA, LA QUALE HA POSTO IL PRINCIPIO DEL DIVIETO ASSOLUTO DI SOMMINISTRARE SOSTANZE AD AZIONE ORMONICA, COMPRESE LE CINQUE SOSTANZE NOMINATE NEL PUNTO 8 DELLA PRESENTE ORDINANZA, A SCOPO D' INGRASSO DEGLI ANIMALI DA AZIENDA NELLA COMUNITA, SALVO A SCOPO TERAPEUTICO . INOLTRE LA STESSA DIRETTIVA VIETA LA MESSA SUL MERCATO, L' AMMISSIONE AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI E L' IMPORTAZIONE DAI PAESI TERZI DI ANIMALI TRATTATI CON TALI SOSTANZE, NONCHE DELLE LORO CARNI . L' ART . 10 STABILISCE CHE IL DIVIETO GENERALE DI SOSTANZE AD AZIONE ORMONICA CH' ESSA IMPLICA VA TRASPOSTO DAGLI STATI MEMBRI NELL' ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNO ENTRO IL 1* GENNAIO 1988 .  10 ONDE EVITARE LA CESSAZIONE IMPROVVISA DELLE POSSIBILITA DI SMERCIO INTERNO PER GLI ANIMALI NON ANCORA MACELLATI IL 1* GENNAIO 1988, AI QUALI SONO STATI LEGALMENTE SOMMINISTRATI DEGLI ORMONI, NONCHE PER LE CARNI DI TALI ANIMALI A TALE DATA NON ANCORA SMERCIATI, IL CONSIGLIO, SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE, HA RITENUTO NECESSARIO ADOTTARE, IL 18 NOVEMBRE 1987, LA DECISIONE N . 87/561 CHE ISTITUISCE DISPOSIZIONI TRANSITORIE PER IL REGIME MESSO IN ATTO DALLA DIRETTIVA N . 85/649, GIA MENZIONATA .  11 L' ART . 1, N . 3, DI DETTA DECISIONE CONFERMA CHE, PER QUANTO RIGUARDA LA NUOVA PRODUZIONE, IL REGIME DI DIVIETO ASSOLUTO INSTAURATO DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 85/649, GIA MENZIONATA, SI APPLICA A DECORRERE DAL 1* GENNAIO 1988 . IL N . 1 DI DETTO ARTICOLO DISPONE CHE, PER QUANTO RIGUARDA LO SMERCIO DELLA PRODUZIONE ESISTENTE, GLI STATI MEMBRI TENGONO FERME, SINO AL 31 DICEMBRE 1988, LE DISPOSIZIONI NAZIONALI VIGENTI, PER QUANTO RIGUARDA TANTO LA MESSA SUL MERCATO, QUANTO L' ACCESSO AGLI SCAMBI INTRACOMUNITARI E SPECIFICA CHE QUESTA NORMA TRANSITORIA VALE PURE PER L' IMPORTAZIONE DI SIFFATTE CARNI DA PAESI TERZI .  12 A NORMA DELL' ART . 185 DEL TRATTATO CEE, I RICORSI PROPOSTI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA NON HANNO EFFETTO SOSPENSIVO . TUTTAVIA QUESTA, QUANDO REPUTI CHE LE CIRCOSTANZE LO RICHIEDONO, PUO ORDINARE LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE DELL' ATTO IMPUGNATO .  13 A NORMA DELL' ART . 186 DEL TRATTATO CEE, LA CORTE DI GIUSTIZIA, NELLE CAUSE DINANZI AD ESSA PENDENTI, PUO ADOTTARE I PROVVEDIMENTI PROVVISORI NECESSARI .  14 PERCHE PROVVEDIMENTI PROVVISORI COME QUELLI RICHIESTI POSSANO ESSERE ADOTTATI, L' ART . 83,  PAR  2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA PRESCRIVE CHE LE DOMANDE DI PROVVEDIMENTI URGENTI DEVONO PRECISARE I MOTIVI DI URGENZA E GLI ARGOMENTI DI FATTO E DI DIRITTO CHE GIUSTIFICHINO PRIMA FACIE L' ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO .  15 IN VIA PRELIMINARE, PRIMA DI STABILIRE SE SIA NECESSARIO PROCEDERE ALL' ESAME DEGLI ARGOMENTI SVOLTI DALLA RICHIEDENTE PER DIMOSTRARE CHE LA DOMANDA DI PROVVEDIMENTI URGENTI POSSIEDE I REQUISITI PER L' ADOZIONE DELLA SOSPENSIONE E DEL PROVVEDIMENTO PROVVISORIO RICHIESTO, APPARE UTILE PRENDERE IN ESAME UN PROBLEMA SOLLEVATO DAL RESISTENTE E CHE RIGUARDA LA RICEVIBILITA DEL RICORSO PRINCIPALE .  16 IL RESISTENTE ECCEPISCE INFATTI L' IRRICEVIBILITA MANIFESTA DEL RICORSO DI MERITO SUL QUALE SI INSERISCE L' ISTANZA DI PROVVEDIMENTI URGENTI PER DIMOSTRARE CHE L' ISTANZA STESSA E, DI CONSEGUENZA, MANIFESTAMENTE IRRICEVIBILE . A SOSTEGNO DI QUESTA TESI, ESSO FA PRESENTE CHE, TRATTANDOSI DI UNA DECISIONE RIVOLTA AGLI STATI MEMBRI, IL RICORSO D' ANNULLAMENTO PROPOSTO DA UNA PERSONA GIURIDICA, COME LA DISTRIVET, IN FORZA DELL' ART . 173, 2* COMMA, DEL TRATTATO CEE, E RICEVIBILE SOLO SE LA DECISIONE LA RIGUARDA DIRETTAMENTE E INDIVIDUALMENTE .  17 ESSO RICORDA IN PROPOSITO CHE, SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA, "IL SOGGETTO CHE NON SIA IL DESTINATARIO DI UNA DECISIONE PUO SOSTENERE CHE QUESTO LO RIGUARDA INDIVIDUALMENTE SOLTANTO QUALORA IL PROVVEDIMENTO LO TOCCHI A CAUSA DI DETERMINATE QUALITA SUE PARTICOLARI O DI UNA SITUAZIONE DI FATTO CHE LO CARATTERIZZI RISPETTO A CHIUNQUE ALTRO E, QUINDI LO IDENTIFICHI IN MODO ANALOGO AL DESTINATARIO ". NON SAREBBE SODDISFATTA TALE CONDIZIONE NEL CASO DI SPECIE PRINCIPALMENTE PER DUE MOTIVI . ESSO ADDUCE ANZITUTTO CHE, PER SUA NATURA, LA DECISIONE N . 87/561 E UN ATTO DI PORTATA GENERALE CHE AUTORIZZA GLI STATI MEMBRI A TENER FERME, PER QUANTO RIGUARDA LO SMERCIO, LE LORO DISPOSIZIONI NAZIONALI LE QUALI, A LORO VOLTA, HANNO EFFICACIA GENERALE E ASTRATTA, DI GUISA CHE UN ATTO DEL GENERE NON PUO RIGUARDARE INDIVIDUALMENTE UN DETERMINATO OPERATORE ECONOMICO . ESSO METTE POI IN EVIDENZA CHE DETTA DECISIONE HA LO SCOPO DI GARANTIRE LO SMERCIO DEGLI ANIMALI E DELLE CARNI CHE SONO STATE GIA TRATTATE, LEGALMENTE, ANTERIORMENTE AL 1* GENNAIO 1988, CON ORMONI E NE AGEVOLANO L' ESITO SINO AL 31 DICEMBRE 1988 . ESSA NON RIGUARDEREBBE QUINDI AFFATTO LA SOMMINISTRAZIONE DI SOSTANZE ORMONICHE E NON SAREBBE QUINDI IN ALCUN CASO ATTA A RIGUARDARE UN PRODUTTORE E DISTRIBUTORE DI DETTE SOSTANZE COME LA DISTRIVET .  18 IL CONSIGLIO SOSTIENE DEL PARI CHE LA RICHIEDENTE NON E NEMMENO DIRETTAMENTE RIGUARDATA DALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 87/561, GIA MENZIONATA . ESSO DEDUCE IN PROPOSITO CHE DETTA DECISIONE, COME SI DESUME DALL' ART . 1, N . 3 DI ESSA, NON FA CHE CONFERMARE IL DIVIETO DI SOMMINISTRARE SOSTANZE AD AZIONE ORMONICA, DIVIETO SANCITO DALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N . 85/649 E CHE UN SIFFATTO ATTO DI PORTATA PURAMENTE DECLARATORIA NON PUO RIGUARDARE DIRETTAMENTE UN' IMPRESA COME LA DISTRIVET .  19 DA PARTE SUA, LA DISTRIVET HA SOSTENUTO CH' ESSA DEV' ESSERE CONSIDERATA INDIVIDUALMENTE RIGUARDATA DALLA DECISIONE N . 87/561 DATO CHE, IN PRIMO LUOGO, I SOLI ED UNICI PRODOTTI CONSIDERATI DA DETTA DECISIONE SONO LE CINQUE SOSTANZE ORMONICHE NOMINATE AL PUNTO 8 DELLA PRESENTE ORDINANZA E, IN SECONDO LUOGO, QUESTI CINQUE PRODOTTI SONO FABBRICATI E DISTRIBUITI UNICAMENTE DA QUATTRO IMPRESE, FRA CUI LA RICHIEDENTE . QUESTA DECISIONE LA RIGUARDEREBBE DEL PARI DIRETTAMENTE IN QUANTO LASCEREBBE SUSSISTERE IL DIVIETO FATTO AGLI ALLEVATORI DI SOMMINISTRARE, A PARTIRE DAL 1* GENNAIO 1988, SOSTANZE AD AZIONE ORMONICA, IVI COMPRESE LE CINQUE SUCCITATE SOSTANZE, A SCOPO D' INGRASSO E NON LASCEREBBE AGLI STATI MEMBRI ALCUNA DISCREZIONE QUANTO AL RISULTATO DA RAGGIUNGERE .  20 ALL' UDIENZA, IN RISPOSTA A QUESITI POSTILE, LA DISTRIVET HA ESPOSTO I MOTIVI CHE LE FANNO RITENERE CHE IL RICORSO PRINCIPALE SIA RICEVIBILE . ESSA HA PRECISATO CHE LA DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 87/561 VA CONSIDERATA UN ATTO DI NATURA IBRIDA, CIOE : DI PORTATA GENERALE NEI CONFRONTI DEGLI ALLEVATORI DI BESTIAME E DI PORTATA INDIVIDUALE NEI CONFRONTI DEI PRODUTTORI E DISTRIBUTORI DELLE SUCCITATE CINQUE SOSTANZE ORMONICHE . LA NATURA INDIVIDUALE EMERGEREBBE DAL FATTO CHE, AL MOMENTO DELL' ADOZIONE DELLE DIRETTIVE N . 81/602 E N . 85/649 E DELLA DECISIONE DEL CONSIGLIO N . 87/561, IL CONSIGLIO ERA CONSCIO CHE I SUOI ATTI RIGUARDAVANO UNA CATEGORIA CHIUSA DI OPERATORI ECONOMICI, I PRODUTTORI DELLE CINQUE SOSTANZE ORMONICHE NOMINATE NELL' ART . 5, 1* COMMA, DELLA DIRETTIVA N . 81/602, CATEGORIA NON SOGGETTA A MODIFICHE GIACCHE IL 3* COMMA DI DETTO ARTICOLO VIETA AGLI STATI MEMBRI DI AUTORIZZARE NUOVE SOSTANZE, IL CHE HA AVUTO L' EFFETTO D' IMPEDIRE PER CIO STESSO L' AGGIUNTA DI NUOVI PRODUTTORI ALLA RIPETUTA CATEGORIA .  21 . BENCHE LA CORTE ABBIA GIA PIU VOLTE RILEVATO CHE IL PROBLEMA DELLA RICEVIBILITA DEL RICORSO PRINCIPALE NON DEVE, IN LINEA DI PRINCIPIO, ESSERE ESAMINATO NELL' AMBITO DEL PROCEDIMENTO SOMMARIO SE NON SI VUOLE PREGIUDICARE IL MERITO DELLA CAUSA ( VEDASI IN TAL SENSO, FRA L' ALTRO, L' ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE 8 APRILE 1987, NELLA CAUSA 65/87 R, PFIZER / COMMISSIONE, RACC . PAG . 1691 ), APPARE CIONONDIMENO NECESSARIO, QUANDO SI TRATTA, COME NEL PRESENTE CASO, DELL' IRRICEVIBILITA MANIFESTA DEL RICORSO DI MERITO SUL QUALE SI INNESTA L' ISTANZA DI PROVVEDIMENTI URGENTI, ACCERTARE SE SUSSISTANO DEI MOTIVI CHE CONSENTANO DI CONCLUDERE, PRIMA FACIE, PER LA RICEVIBILITA DEL RICORSO STESSO ( VEDANSI IN TAL SENSO, FRA L' ALTRO, LE ORDINANZE DEL PRESIDENTE DELLA CORTE 16 OTTOBRE 1986, CAUSA 221/86 R, GROUPE DES DROITES EUROPEENNES, RACC . PAG . 2969, E PARTI "FRONT NATIONAL" / PARLAMENTO EUROPEO, E 8 MAGGIO 1987, CAUSA 82/87 R, AUTEXPO / COMMISSIONE, RACC . PAG . 0000 ).  22 . UN SIFFATTO MODO DI PROCEDERE APPARE TANTO PIU NECESSARIO NEL CASO IN CUI SI TRATTA DI UN SINGOLO, COME LA RICORRENTE, CHE CHIEDE L' ANNULLAMENTO DI UN ATTO DI PORTATA GENERALE, ONDE EVITARE CH' ESSO POSSA OTTENERE, ATTRAVERSO IL PROCEDIMENTO SOMMARIO, LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE D' UN ATTO CHE LA CORTE IN SEGUITO SI RIFIUTEREBBE DI ANNULLARE, ESSENDO STATO IL RICORSO DICHIARATO IRRICEVIBILE NELLA CAUSA PRINCIPALE .  23 . IN PROPOSITO, SI DEVE AMMETTERE CHE MANCANO I MOTIVI CHE CONSENTANO DI CONCLUDERE, PRIMA FACIE, PER LA RICEVIBILITA D' UN RICORSO DEL GENERE .  24 . INFATTI, COME HA GIUSTAMENTE DETTO IL RESISTENTE, L' ESAME DELLE DISPOSIZIONI NORMATIVE COMUNITARIE RELATIVE ALLE SOSTANZE AD AZIONE ORMONICA RIVELA CHE IL DIVIETO DI USARE LE CINQUE SUCCITATE SOSTANZE A SCOPO D' INGRASSO E CONTENUTO NON GIA NELLA DECISIONE N . 87/561, BENSI NELLA DIRETTIVA N . 85/649, NEI CONFRONTI DELLA QUALE LA RICHIEDENTE NON HA PROPOSTO ALCUN RICORSO D' ANNULLAMENTO ENTRO IL TERMINE STABILITO DALL' ART . 173, 3* COMMA, DEL TRATTATO CEE, NE ISTANZA DI PROVVEDIMENTI URGENTI . LA DECISIONE N . 87/561, DAL CANTO SUO, NON CONTEMPLA AFFATTO LA SOMMINISTRAZIONE DI DETTE SOSTANZE, MA RIGUARDA ESCLUSIVAMENTE LO SMERCIO, SINO AL 31 DICEMBRE 1988, DEGLI ANIMALI E DELLE CARNI CHE SIANO STATE TRATTATE CON ORMONI PRIMA DELL' ENTRATA IN VIGORE DEL DIVIETO POSTO DALLA DIRETTIVA N . 85/649, CIRCOSTANZA CHE, A PRIMA VISTA, NON SEMBRA POSSA RIGUARDARE INDIVIDUALMENTE UN' IMPRESA COME LA DISTRIVET LA CUI ATTIVITA CONSISTE ESCLUSIVAMENTE NEL PRODURRE E DISTRIBUIRE SOSTANZE ORMONICHE .  25 . VA POI RILEVATO CHE, CONTRARIAMENTE A QUANTO ASSUME LA DISTRIVET, NON VI ERA UNA CATEGORIA CHIUSA NON MODIFICABILE DI PRODUTTORI E DISTRIBUTORI CHE FOSSERO INTERESSATI NEL MOMENTO IN CUI IL CONSIGLIO HA ADOTTATO LE DIRETTIVE, DATO CHE QUALSIASI PRODUTTORE ERA ANCORA LIBERO, A NORMA DELL' ART . 5 DELLA DIRETTIVA N . 81/602, DI PORRE SUL MERCATO NUOVE SPECIALITA CONTENENTI UNA DELLE CINQUE SUCCITATE SOSTANZE . DETTA NORMA MIRAVA UNICAMENTE A VIETARE LA MESSA SUL MERCATO DI ALTRE SOSTANZE, OLTRE ALLE CINQUE SUCCITATE SOSTANZE ORMONICHE . NE CONSEGUE CHE, TANTO NEL 1981 QUANTO NEL 1985 E NEL 1987, L' IDENTITA E IL NUMERO DI OPERATORI ECONOMICI RIGUARDATI DAGLI ATTI ADOTTATI DAL CONSIGLIO NON ERANO INDIVIDUATI IN MODO DEFINITIVO, DI GUISA CHE LA DISTRIVET ERA RIGUARDATA NELLA SUA QUALITA DI PRODUTTORE E DI DISTRIBUTORE DI SOSTANZE ORMONICHE NELLO STESSO MODO DI QUALSIASI ALTRO OPERATORE ECONOMICO CHE SI TROVASSE IN ATTO O IN POTENZA IN UNA SITUAZIONE IDENTICA .  26 . SENZA CHE SIA NEMMENO NECESSARIO AFFRONTARE LA QUESTIONE SE LA DECISIONE N . 87/561 RIGUARDI DIRETTAMENTE LA DISTRIVET, QUESTE CONSIDERAZIONI SONO SUFFICIENTI PER CONCLUDERE, PRIMA FACIE, PER L' IRRICEVIBILITA DEL RICORSO D' ANNULLAMENTO E QUINDI, DI CONSEGUENZA, DELL' ISTANZA DI PROVVEDIMENTI URGENTI .  

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,  IL PRESIDENTE,  STATUENDO IN VIA PROVVISORIA,  COSI PROVVEDE :  1 ) L' ISTANZA DI PROVVEDIMENTI URGENTI E RESPINTA .  2 ) LE SPESE SONO RISERVATE .  LUSSEMBURGO, 27 GENNAIO 1988 .