CELEX: C2003/184/36
Language: it
Date: 2003-08-02 00:00:00
Title: Causa C-224/03: Ricorso del 22 maggio 2003 contro la Commissione delle Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana

C 184/20               IT                         Gazzetta ufficiale dell’Unione europea                                            2.8.2003
Ricorso della Commissione delle Comunità europee contro                         mento fiscale meno favorevole, la normativa spagnola
       il Regno di Spagna, proposto il 19 maggio 2003                           sembra dissuadere le persone fisiche soggette all'imposta
                                                                                spagnola sul reddito dall'investire i loro capitali in azioni
                                                                                quotate su mercati diversi dai mercati regolamentati
                          (Causa C-219/03)                                      spagnoli; inoltre, detta normativa osta probabilmente a
                                                                                che le imprese le cui azioni sono quotate su detti mercati
                                                                                ottengano capitali in Spagna. Per di più, la disparità di
                           (2003/C 184/35)
                                                                                trattamento influisce sul comportamento delle imprese
                                                                                che emettono azioni, in particolare perché le imprese
                                                                                spagnole — che hanno maggiori probabilità di avere
Il 19 maggio 2003 la Commissione delle Comunità europee,                        azionisti soggetti all'imposta spagnola sul reddito —
rappresentata dai sigg. Díaz-Llanos La Roche e L. Escobar                       sono incitate a far sì che le loro azioni siano quotate su
Guerrero, con domicilio eletto in Lussemburgo, ha proposto                      un mercato regolamentato spagnolo affinché i loro azio-
dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee un                       nisti possano avvalersi del regime fiscale più favorevole.
ricorso contro il Regno di Spagna.
                                                                          D'altra parte, la normativa spagnola di cui trattasi costituisce
La ricorrente chiede che la Corte voglia:                                 altresì un ostacolo alla libera prestazione di servizi garantita
                                                                          dall'art. 49 CE e dall'art. 36 dell'Accordo SEE. Infatti essa rende
                                                                          difficile per i mercati diversi dai mercati regolamentati spagnoli
1.    dichiarare, relativamente alla tassazione delle plusvalenze         prestare servizi alle imprese spagnole, provocando una divi-
      ottenute in occasione della cessione, a partire dal                 sione del mercato europeo dei servizi forniti dai mercati e dalle
      1o gennaio 1997, di azioni acquistate prima del                     borse valori e creando un mercato segregato a beneficio dei
      31 dicembre 1994, che il Regno di Spagna, avendo                    mercati regolamentati spagnoli. Di conseguenza, dette imprese
      stabilito un regime fiscale meno favorevole per le azioni           non possono scegliere liberamente un'altra borsa europea tra
      quotate su mercati diversi dai mercati regolamentati                quelle che offrono migliori servizi.
      spagnoli rispetto alle azioni quotate sui mercati regola-
      mentati spagnoli, è venuto meno agli obblighi ad esso
      incombenti ai sensi degli artt. 49 e 56 del Trattato CE e
      dei corrispondenti artt. 36 e 40 dell'Accordo SEE;
2.    condannare il Regno di Spagna alle spese.
                                                                          Ricorso del 22 maggio 2003 contro la Commissione delle
Motivi e principali argomenti                                                Comunità europee presentato dalla Repubblica italiana
La Commissione sostiene che la normativa spagnola relativa                                         (Causa C-224/03)
all'imposta sul reddito delle persone fisiche è incompatibile con
il diritto comunitario e costituisce un ostacolo alla libera
circolazione dei capitali e alla libera prestazione dei servizi                                     (2003/C 184/36)
per quanto riguarda la tassazione delle cessioni, effettuate a
decorrere dal 1o gennaio 1997, di azioni acquistate prima del
31 dicembre 1994. Infatti, per le azioni quotate sui mercati
regolamentati spagnoli, detta normativa prevede un regime
fiscale più favorevole di quello applicato alle azioni quotate su         Il 22 maggio 2003, la Repubblica italiana rappresentata
mercati diversi:                                                          dall'Avv. Ivo Maria Braguglia, in qualità di agente, assistito
                                                                          dall'Avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli, ha presentato alla
                                                                          Corte di giustizia delle Comunità europee un ricorso contro la
alle azioni quotate sui mercati regolamentati spagnoli si                 Commissione delle Comunità europee.
applica, al momento del calcolo della riduzione dell'importo
della plusvalenza imponibile, un coefficiente più elevato di
quello previsto per le azioni quotate su mercati diversi (il              La ricorrente conclude che la Corte voglia:
25 % rispetto al 14,28 %). Pertanto, queste ultime sono
soggette ad un maggior onere fiscale.
                                                                          —     dichiarare ed accertare che, in virtù dell'articolo 97 del
                                                                                Trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e
—     per non essere assoggettate all'imposta, le azioni quotate                dell'acciaio, a far data dal 24 luglio 2002 i poteri e la
      su mercati diversi dai mercati regolamentati spagnoli                     competenza della Commissione delle Comunità Europee
      devono aver appartenuto al titolare per un periodo più                    — istituita con l'articolo 9 del Trattato dell'8 aprile 1965
      lungo (8 anni invece di 5).                                               (Trattato di fusione) — nei settori che in base al Trattato
                                                                                medesimo erano attribuiti alla Alta Autorità della CECA
—     In tal modo, la normativa spagnola contrasta con l'art. 56                sono venuti meno con l'effetto che ogni provvedimento
      CE e con l'art. 40 dell'Accordo sullo Spazio Economico                    che fosse stato o sarà dalla medesima adottato nei detti
      Europeo (SEE) perché costituisce un ostacolo alla libera                  settori, che non siano stati oggetto di una nuova intesa
      circolazione dei capitali. Infatti, prevedendo tale tratta-               degli Stati firmatari, è da ritenere nullo e privo di effetto.
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Motivi e principali argomenti                                               in Finlandia veicoli immatricolati all'estero. Essi sono tenuti ad
                                                                            assolvere l'imposta sugli autoveicoli percepita in Finlandia
In generale, affinchè le norme di un trattato internazionale                prima di poter usare i veicoli stessi. Tale imposta va percepita
possano continuare ad avere effetto anche dopo la sua naturale              su veicoli che circolano in misura molto ridotta in Finlandia, a
scadenza, è necessario che una tale decisione venga presa di                meno che per legge non venga accordata un'espressa deroga.
concerto dagli Stati firmatari e solo da essi.
                                                                            In base alla normativa finlandese l'imposta sugli autoveicoli va
Non vi è stata alcuna presa di posizione congiunta degli Stati
                                                                            assolta prima di fare uso dell'autoveicolo nel territorio finlan-
firmatari del Trattato CECA, prima dell'estinzione dello stesso,
                                                                            dese. Quando però il veicolo venga usato senza aver pagato
per rinnovarne la validità nella sua interezza e per prevedere
                                                                            l'imposta nei casi in cui quest'ultima avrebbe dovuto esserlo, le
un generale regime transitorio che assicurasse l'ultrattività di
                                                                            autorità procedono alla riscossione dell'imposta stessa.
tutte le sue norme. Gli Stati firmatari, invece, hanno lasciato
che il Trattato CECA si estinguesse, limitandosi a regolare il
passaggio delle norme CECA al regime CE soltanto per alcuni                 La legislazione finlandese osta, in contrasto con l'art. 39 del
settori. In particolare, nessuna disposizione congiunta è stata             Trattato che istituisce la Comunità europea, alla realizzazione
presa con riguardo ad un regime transitorio in materia di                   della libera circolazione della manodopera, in quanto i lavora-
concorrenza ai sensi del Trattato CECA. Per le istruttorie                  tori residenti in Finlandia non possono usare auto di servizio
ancora in corso al momento della estinzione del Trattato                    immatricolate in un altro Stato membro per attività di lavoro
CECA non si potrebbe, quindi, invocare la «non-rétroactivité                in Finlandia qualora non sia versata a quest'ultima l'imposta
de l'extinction», in quanto ciò comporterebbe la ultrattività               sull'autoveicolo. A causa della legislazione finlandese i lavora-
delle disposizioni dello stesso, in quanto nessun diritto, obbligo          tori residenti in Finlandia non possono accettare offerte di
o situazione giuridica della parte è sorto nella vigenza del                lavoro in uno Stato confinante dell'Unione europea allorché
Trattato stesso.                                                            nella prestazione lavorativa rientri l'uso dell'auto di servizio in
                                                                            entrambi i paesi.
Dal punto di vista della ricorrente l'assorbimento della norma-
tiva CECA in quella CE può avvenire solo attraverso atti che
siano l'espressione della comune volontà degli Stati firmatari.             Società operanti in un altro Stato membro non possono
                                                                            assumere un lavoratore residente in Finlandia, poiché costui
                                                                            non può fare uso in Finlandia di un autoveicolo immatricolato
                                                                            in un altro paese, allorché non sia versata alla Finlandia
                                                                            l'imposta sul medesimo. Tali prassi discrimina in special modo
                                                                            i lavoratori frontalieri residenti in Finlandia i quali non
                                                                            possono servirsi giornalmente dell'auto di servizio nel tragitto
Ricorso della Commissione delle Comunità europee                            tra casa e luogo di lavoro. L'impiego delL'auto di servizio è
contro la Repubblica di Finlandia, proposto il 28 maggio                    sovente, di norma, parte della retribuzione. Uno Stato membro
                               2003                                         infrange gli obblighi connessi all'attività comunitaria di cui
                                                                            all'art. 10 del Trattato CE, allorché misure nazionali di tale
                         (Causa C-232/03)                                   Stato membro ostino alla libera circolazione con la conse-
                                                                            guenza che lavoratori residenti in uno Stato membro non
                          (2003/C 184/37)                                   possono esercitare la rispettiva professione in un altro Stato
                                                                            membro.
Il 28 maggio 2003 la Commissione delle Comunità europee,
rappresentata da D. Martin e I. Koskinen, con domicilio eletto
in Lussemburgo, ha proposto dinanzi alla Corte di giustizia
delle Comunità europee un ricorso contro la Repubblica di
Finlandia.
La Commissione delle Comunità europee chiede che la Corte
voglia:                                                                     Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Au-
                                                                            diencia Nacional, con ordinanza 16 aprile 2003, nella
                                                                            causa Contse S.A., Vivisol SRL e Oxigen Salud S.A. e
1)    dichiarare che la Repubblica di Finlandia è venuta meno                              INSALUD (attualmente INGESA)
      agli obblighi incombentile ai sensi degli artt. 10 e 39 del
      Trattato CE impedendo ai lavoratori frontalieri di fruire
      dei vantaggi loro offerti da taluni datori di lavoro per il                                   (Causa C-234/03)
      solo motivo che i lavoratori frontalieri in questione risie-
      dono nella Repubblica di Finlandia dove sono introdotti i
      veicoli di proprietà dei rispettivi datori di lavoro.                                          (2003/C 184/38)
2)    condannare la Finlandia alle spese.
                                                                            Con ordinanza 16 aprile 2003, pervenuta nella cancelleria della
                                                                            Corte il 2 giugno 2003, nella causa Contse S.A., Vivisol SRL e
Motivi e principali argomenti                                               Oxigen Salud S.A. e INSALUD (attualmente INGESA), l'Au-
                                                                            diencia Nacional, Camera del Contenzioso Amministrativo,
Le disposizioni della legislazione finlandese limitano alle                 Quarta Sezione ha sottoposto alla Corte di giustizia delle
persone residenti stabilmente in Finlandia la possibilità di usare          Comunità europee la seguente questione pregiudiziale: