CELEX: 62018CN0030
Language: it
Date: 2018-01-17 00:00:00
Title: Causa C-30/18: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Superior de Justicia de Galicia (Spagna) il 17 gennaio 2018 — Cobra Servicios Auxiliares, S.A. / José Ramón Fiuza Asorey e Incatema, S.L.

23.4.2018   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
            
            
               C 142/25
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Superior de Justicia de Galicia (Spagna) il 17 gennaio 2018 — Cobra Servicios Auxiliares, S.A. / José Ramón Fiuza Asorey e Incatema, S.L.
   (Causa C-30/18)
   (2018/C 142/33)
   Lingua processuale: lo spagnolo
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunal Superior de Justicia de Galicia
   
      Parti
   
   
      Appellante: Cobra Servicios Auxiliares, S.A.
   
      Appellati: José Ramón Fiuza Asorey e Incatema, S.L.
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se la clausola 4 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato che figura in allegato alla direttiva 1999/70 (1) debba essere interpretata nel senso che essa osta a una normativa nazionale che, in virtù di una medesima fattispecie (l’estinzione del subappalto in ambito privatistico (c.d. contrata) fra l’impresa subappaltante e un’impresa terza per volontà di quest’ultima), prevede un’indennità minore per la cessazione di un contratto a tempo determinato per la realizzazione di un’opera o di un servizio collegato alla durata del subappalto di cui trattasi rispetto alla cessazione dei contratti a tempo indeterminato di lavoratori comparabili per licenziamento collettivo giustificato da cause legate alla produzione dell’impresa derivanti dalla fine del citato subappalto.
            
         
               2)
            
            
               In caso di risposta positiva, se la disparità di trattamento quanto all’indennità, stante la cessazione del contratto giustificata da un identico contesto fattuale seppur in forza di una diversa causa giuridica, fra lavoratori con contratto a tempo determinato e lavoratori a tempo indeterminato comparabili debba essere considerata una delle discriminazioni vietate dall’articolo 21 della Carta, giacché risulta contraria ai principi di parità di trattamento e di non discriminazione di cui agli articoli 20 e 21 della Carta, i quali formano parte integrante dei principi generali del diritto dell’Unione.
            
         
      (1)  Direttiva 1999/70/CE del Consiglio del 28 giugno 1999 relativa all'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato (GU L 175, pag. 43).