CELEX: 62013CN0517
Language: it
Date: 2013-09-27 00:00:00
Title: Causa C-517/13: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal de première instance de Namur (Belgio) il 27 settembre 2013 — Belgacom SA, in riassunzione dell’istanza presentata da Belgacom Mobile SA/Province de Namur

30.11.2013   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 352/9
            
         Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal de première instance de Namur (Belgio) il 27 settembre 2013 — Belgacom SA, in riassunzione dell’istanza presentata da Belgacom Mobile SA/Province de Namur
   (Causa C-517/13)
   2013/C 352/17
   Lingua processuale: il francese
   
      Giudice del rinvio
   
   Tribunal de première instance de Namur
   
      Parti
   
   
      Ricorrente: Belgacom SA, in riassunzione dell’istanza presentata da Belgacom Mobile SA
   
      Convenuta: Province de Namur
   
      Questioni pregiudiziali
   
   
               1)
            
            
               Se l’articolo 13 della direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva «autorizzazioni») (1) debba essere interpretato nel senso che osta a una normativa di un’autorità nazionale o di un ente locale che istituisca, per esigenze di bilancio estranee alle finalità di tali autorizzazioni, una tassa sulle infrastrutture di comunicazioni mobili utilizzate nell’ambito dell’esercizio di attività coperte da un’autorizzazione generale rilasciata in applicazione della medesima direttiva (all’occorrenza, distinguendo l’ipotesi in cui tali infrastrutture siano realizzate su beni privati rispetto a quella della loro realizzazione su beni pubblici).
            
         
               2)
            
            
               Se l’articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva «autorizzazioni»), debba essere interpretato nel senso che osta a una normativa di un’autorità nazionale o di un ente locale che istituisca, per esigenze di bilancio estranee alle finalità di tali autorizzazioni, una tassa sulle infrastrutture di comunicazioni mobili che non rientra fra le condizioni elencate nella parte A dell’allegato della medesima direttiva, in particolare poiché detta tassa non costituisce un diritto amministrativo ai sensi dell’articolo 12 della direttiva in parola.
            
         
      (1)  GU L 108, pag. 21.