CELEX: 31990R3731
Language: it
Date: 1990-12-13 00:00:00
Title: REGOLAMENTO ( CEE ) N. 3731/90 DEL CONSIGLIO, DEL 13 DICEMBRE 1990, RECANTE APERTURA, RIPARTIZIONE E MODALITA DI GESTIONE DI UN CONTINGENTE TARIFFARIO COMUNITARIO DI PREPARAZIONI E CONSERVE DI SARDINE, ORIGINARIE DEL MAROCCO ( 1991 )

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31990R3731

REGOLAMENTO ( CEE ) N. 3731/90 DEL CONSIGLIO, DEL 13 DICEMBRE 1990, RECANTE APERTURA, RIPARTIZIONE E MODALITA DI GESTIONE DI UN CONTINGENTE TARIFFARIO COMUNITARIO DI PREPARAZIONI E CONSERVE DI SARDINE, ORIGINARIE DEL MAROCCO ( 1991 )  

Gazzetta ufficiale n. L 363 del 27/12/1990 pag. 0015 - 0017

REGOLAMENTO (CEE) N. 3731/90 DEL  CONSIGLIOdel 13 dicembre 1990recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di un  contingente tariffario comunitario di preparazioni e conserve di sardine, originarie del Marocco  (1991)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113, vista la proposta della Commissione, considerando che l'accordo sulle relazioni in materia di pesca marittima tra la Comunità economica  europea ed il Regno del Marocco (1) prevede, nel protocollo n. 1 all'articolo 4, che le  preparazioni e conserve di sardine, dei codici NC ex 1604 13 10 ed ex 1604 20 50 originarie del  Marocco, siano importate nella Comunità in esenzione da dazio doganale nei limiti di un contingente  tariffario comunitario di 17 500 tonnellate (peso netto); che per garantire un regolare  assorbimento di questo contingente da parte del mercato comunitario, i quantitativi suscettibili di  essere collocati su tale mercato non possono superare il 60 % del volume globale del contingente  nel corso del primo semestre ed il 35 % di quest'ultimo durante il primo trimestre; che alla fine  di ciascun periodo precitato occorre riversare immediatamente nella riserva comunitaria i  quantitativi dei prodotti in parola assegnati agli Stati membri e da questi ultimi non utilizzati; considerando che nei limiti di questo contingente tariffario, il Regno di Spagna e la Repubblica  portoghese applicano dazi doganali calcolati secondo le disposizioni del regolamento (CEE) n.  3189/88 del Consiglio, del 14 ottobre 1988, che stabilisce il regime applicabile agli scambi della  Spagna e del Portogallo con il Marocco (2); che è quindi opportuno aprire tale contingente  tariffario comunitario per l'anno 1991; considerando che occorre garantire in particolare l'uguaglianza e la continuità di accesso a tutti  gli importatori della Comunità al predetto contingente e l'applicazione, senza interruzione,  dell'aliquota di dazio prevista per detto contingente a tutte le importazioni dei prodotti in  questione e atutti gli Stati membri fino all'esaurimento del contingente stesso; considerando che il settore delle preparazioni e conserve di sardine deve far fronte in talune  regioni della Comunità a costrizioni economiche particolari, in particolare in funzione del peso  che può avere la produzione di sardine nell'insieme della struttura produttiva della pesca, le  quali giustificano che gli sbocchi commerciali tradizionali dei produttori sui mercati esterni, ed  in via prioritaria sul mercato comunitario, non siano intaccati; che queste circostanze economiche  specifiche rendono necessario che si mantenga, per il periodo di applicazione del presente  regolamento, una ripartizione tra Stati membri del contingente interessato; considerando che data l'evoluzione tradizionale degli scambi, la ripartizione mantenuta tra gli  Stati membri deve, per rappresentare nel miglior modo possibile l'effettiva evoluzione del mercato  dei prodotti in questione, essere effettuata proporzionalmente al fabbisogno degli Stati membri,  calcolato, da un lato, in base a dati statistici relativi alle importazioni dei suddetti prodotti  in provenienza dal Marocco durante un periodo di riferimento rappresentativo e, dall'altro, in base  alle prospettive economiche per il periodo contingentale considerato; considerando che, negli ultimi tre anni i prodotti in questione sono stati importati regolarmente  soltanto da taluni Stati membri, mentre non sono state registrate importazioni ovvero sono state  registrate sporadiche importazioni negli altri Stati membri; che in questa situazione è opportuno  prevedere, in una prima fase, da una parte, l'attribuzione di quote iniziali agli Stati membri  effettivamente importatori, garantendo agli altri Stati membri l'accesso al beneficio del  contingente tariffario quando vengano effettuate importazioni in questi ultimi; che questo sistema  di ripartizione permette anche di garantire la riscossione uniforme dei dazi applicabili; considerando che, per tener conto della possibile evoluzione delle importazioni di detti prodotti  negli Stati membri, occorre dividere il volume contingentale in due parti, ripartendo la prima fra  taluni Stati membri e costituendo con la seconda una riserva destinata a coprire l'ulteriore  fabbisogno di tali Stati membri in caso di esaurimento della loro quota iniziale e il fabbisogno  che potrebbe manifestarsinegli altri Stati membri; che, per garantire una certa sicurezza agli  importatori di ciascuno Stato membro, occorre fissare la prima parte del contingente comunitario ad  un livello che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere al 40 % del volume contingentale e  stabilire che la seconda parte, che ha un volume del 60 %, costituisce la riserva in cui verranno  riversati anche gli eventuali residui delle quote assegnate al momento della ripartizione del  volume contingentale relativo al primo e al secondo trimestre dell'anno in corso; considerando che, per ciascun periodo interessato, le quote iniziali possono esaurirsi più o meno  rapidamente; che per tener conto di questa eventualità ed evitare qualsiasi discontinuità, occorre  che ciascuno Stato membro che abbia totalmente utilizzato la sua quota proceda al prelievo di una  quota complementare dalla riserva corrispondente al periodo in questione; che tale prelievo deve  essere effettuato, da ciascuno Stato membro, allorquando ciascuna delle sue quote è quasi  completamente esaurita, e questo per tante volte quante ne permette la riserva per il periodo  considerato; che tale metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e  la Commissione che deve, inparticolare, poter seguire il grado di esaurimento del volume  contingentale ed informarne gli Stati membri; considerando che, se durante uno dei periodi in questione la riserva comunitaria è quasi  completamente esaurita, è indispensabile che gli Stati membri riversino nella suddetta riserva la  totalità della frazione non utilizzata della loro quota iniziale e degli eventuali prelievi, per il  periodo considerato, per evitare che una parte del contingente tariffario comunitario resti  inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri; considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato di  Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le opera-zioni  relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica possono essere effettuate da  uno dei suoi membri, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1Dal 1g gennaio al 31 dicembre  1991, il dazio doganale applicabile all'importazione nella Comunità dei prodotti, originari del  Marocco, di seguito elencati è sospeso al livello e nei limiti di un contingente tariffario  comunitario qui sotto indicato: >SPAZIO PER TABELLA>Nei limiti di questo contingente tariffario, il Regno di Spagna e la  Repubblica portoghese applicano dazi doganali calcolati conformemente al regolamento CEE n.  3189/88. Articolo 21.  Il contingente tariffario di cui all'articolo 1 è diviso in due parti. 2.  La prima parte di 7 000 tonnellate del contingente è ripartita tra taluni Stati membri; le  quote corrispondenti al primo trimestre, al secondo trimestre ed al secondo semestre ammontano -  rispettivamente - ai quantitativi indicati in appresso:>SPAZIO PER TABELLA>3.  La seconda parte di  10 500 tonnellate del contingente, ripartita in 3 675, 2 625 e 4 200 tonnellate corrispondenti -  rispettivamente - al primo trimestre, al secondo trimestre ed al secondo semestre, costituisce la  riserva comunitaria. 4.  Se dei prodotti della specie sono presentati negli altri Stati membri, corredati da una  dichiarazione di immissione in libera pratica accettata dai servizi doganali, lo Stato membro  interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità  corrispondente, alle condizioni previste all'articolo 3. 5.  Fatto salvo l'articolo 4, gli Stati membri di cui al paragrafo 2, versano senza indugio nella  riserva i quantitativi delle quote loro assegnate al momento della ripartizione del volume  contingentale relativo al primo ed al secondo trimestre, le quali non siano state utilizzate al 31  marzo ed al 30 giugno 1991. Articolo 3Se la quota iniziale di uno Stato membro, quale fissata  all'articolo 2, paragrafo 2 - o questa stessa quota diminuita della frazione versata nella  corrispondente riserva, in caso di applicazione dell'articolo 2, paragrafo 5 o dell'articolo 4- è  utilizzata integralmente, si applicano le disposizioni qui di seguito indicate. Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica  per un prodotto di cui al presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità  doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo  dalla riserva di cui all'articolo 2, paragrafo 3, di un quantitativo corrispondente al fabbisogno. Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione della suddetta dichiarazione,  devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione. I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle  dichiarazioni di immissione in libera pratica, da parte delle autorità doganali dello Stato membro  interessato, nella misura in cui il saldo disponibile del suddetto importo lo permetta. Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li versa non appena possibile nella  riserva. L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande se i quantitativi richiesti sono superiori al  saldo disponibile della riserva. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione secondo le  stesse modalità. Articolo 4Non appena ciascuna delle frazioni della riserva, quali sono definite  all'articolo 2, paragrafo 3, è esaurita nella misura dell'80 % almeno, la Commissione lo notifica  agli Stati membri. In tal caso, essa notifica parimenti la data a decorrere dalla quale andranno effettuati i prelievi  sulla riserva comunitaria secondo il disposto dell'articolo 3, secondo e quinto comma, a meno che  tali disposizioni non siano già d'applicazione. Entro un termine fissato dalla Commissione a decorrere dalla data di cui al paragrafo 2, gli Stati  membri sono tenuti a riversare nella riserva la totalità della loro quota iniziale che risultasse  non utilizzata a tale data. Articolo 5La Commissione provvede alla contabilizzazione degli  importi delle quote aperte per gli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e informa  ciascuno di essi non appena le pervengono le notifiche, in merito al grado di utilizzazione della  riserva. La Commissione informa gli Stati membri dello stato di ciascuna frazione della riserva dopo i  versamenti effettuati a norma dell'articolo 4. Articolo 6Gli Stati membri e la Commissione  collaborano strettamente al fine di garantire la corretta applicazione del presente regolamento.  Articolo 7Il presente regolamento entra in vigore il 1g gennaio 1991. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente  applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 13 dicembre 1990. Per il ConsiglioIl PresidenteP. ROMITA(1) GU n. L 99 del 16. 4. 1988, pag.  49. (2) GU n. L 287 del 20. 10. 1988, pag. 1.