CELEX: 62008TN0039
Language: it
Date: 2008-01-22 00:00:00
Title: Causa T-39/08: Ricorso proposto il 22 gennaio 2008 — Evropaïki Dynamiki/Commissione

12.4.2008   
            
            
               IT
            
            
               Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
            
            
               C 92/34
            
         Ricorso proposto il 22 gennaio 2008 — Evropaïki Dynamiki/Commissione
   (Causa T-39/08)
   (2008/C 92/69)
   Lingua processuale: l'inglese
   Parti
   
      Ricorrente: Evropaïki Dynamiki — Proigmena Systimata Tilepikoinonion Pliroforikis kai Tilematikis AE (Atene, Grecia) (rappresentante: N. Korogiannakis, avvocato)
   
      Convenuta: Commissione delle Comunità europee
   Conclusioni della ricorrente
   
               —
            
            
               Annullare la decisione della Commissione che non accoglie l'offerta presentata dalla ricorrente e che assegna l'appalto all'aggiudicatario;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione a risarcire i danni della ricorrente subiti in relazione alla procedura di appalto in questione per una cifra di EUR 441 564,50;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione a pagare la spese legali e di altra natura sostenute in relazione al presente ricorso, anche se il ricorso viene respinto;
            
         
               —
            
            
               condannare la Commissione a rimborsare alla ricorrente le spese legali e gli altri costi sostenuti per il presente ricorso.
            
         Motivi e principali argomenti
   La ricorrente ha presentato un'offerta rispondendo al bando di gara aperta della ricorrente sull'hosting, la gestione, il miglioramento, la promozione e la manutenzione del portale Internet della Commissione sull'eLearning (elearningeuropa.info) (GU 2007, S 87-105977). La ricorrente contesta la decisione della convenuta 12 novembre 2007 che respinge la sua offerta e assegna l'appalto ad un altro offerente. La ricorrente richiede inoltre un risarcimento per il presunto danno causato dalla procedura di gara.
   A sostegno del suo ricorso, la ricorrente afferma che la convenuta ha commesso manifesti errori di valutazione e non ha adempiuto l'obbligo di motivazione previsto dall'art. 253 CE. Inoltre, la ricorrente deduce che la convenuta ha confuso criteri di valutazione e criteri di aggiudicazione nel valutare le offerte e ha usato criteri di valutazione che non erano stati resi noti agli offerenti prima del termine per la presentazione delle offerte. Infine, la ricorrente asserisce che la convenuta ha violato il principio di non discriminazione.