CELEX: C2000/316/62
Language: it
Date: 2000-11-04 00:00:00
Title: Causa T-224/00: Ricorso della Archer Daniels Midland Company e della Archer Daniels Midland Ingredients Limited contro la Commissione delle Comunità europee, proposto il 25 agosto 2000

C 316/32                IT                         Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            4.11.2000
La ricorrente espone di essere direttamente e individualmente                irrogata un’ammenda alle ricorrenti, essendo stata accertata
interessata dalla decisione, in quanto concorrente dell’impresa              una violazione da parte loro dell’art. 81, n. 1, CE e dell’art. 53,
beneficiaria sul mercato europeo della produzione e installazio-             n. 1, dell’Accordo SEE in quanto avrebbero partecipato ad
ne di sistemi di parcheggi per auto. Fa valere che la decisione              accordi sui prezzi, sui volumi di vendita e sullo scambio di
impugnata viola il suo diritto al contraddittorio, che può essere           informazioni individuali relative ai volumi di vendita della
salvaguardato solo tramite l’avvio del procedimento principale               lisina sintetica.
d’indagine. La Commissione avrebbe ingiustamente omesso di
approfondire, nell’ambito del procedimento principale d’inda-                Le ricorrenti non contestano i fatti di causa. A sostegno delle
gine, i motivi, esposti dalla ricorrente nella sua denuncia, per             proprie conclusioni esse presentano invece i seguenti motivi:
cui si sarebbe in presenza di una distorsione della concorrenza.
La Commissione avrebbe fondato il suo giudizio sulle indica-
                                                                             —     L’irrogazione da parte della Commissione dell’ammenda
zioni inesatte di un parere. Infine, avrebbe definito in modo
                                                                                   in questione, calcolata sulla base dei nuovi «orientamenti
inesatto il mercato rilevante e stabilito un numero errato di
                                                                                   per il calcolo delle ammende» (1) viola i principi della
concorrenti.
                                                                                   certezza giuridica e della legittima aspettativa.
                                                                             —     In particolare la Commissione, contrariamente a quanto
                                                                                   da essa dichiarato e comunicato nel corso delle discussioni
                                                                                   sfociate poi nell’offerta di cooperazione della Kyowa ai
                                                                                   sensi della comunicazione della Commissione sulla non
                                                                                   imposizione o sulla riduzione delle ammende nei casi
                                                                                   d’intesa tra imprese (2), ha irrogato l’ammenda applicando
Ricorso della Kyowa Hakko Kogyo Company Ltd e della                                retroattivamente gli orientamenti per il calcolo delle
Kyowa Hakko Europe GmbH contro la Commissione                                      ammende.
    delle Comunità europee, proposto il 25 agosto 2000
                                                                             —     Inoltre, ed in subordine, la Commissione ha violato il
                         (Causa T-223/00)                                          principio di proporzionalità irrogando una sanzione che
                                                                                   tiene conto delle attività a livello mondiale delle ricorrenti,
                                                                                   e non del fatto che solo una minima percentuale del suo
                          (2000/C 316/61)                                          fatturato mondiale è prodotta in quello che è considerato
                                                                                   nel caso di specie il mercato rilevante, ossia il SEE.
                    (Lingua processuale: l’inglese)                          —     Nel calcolo dell’ammenda di base la Commissione si è
                                                                                   illegittimamente rifiutata di tener conto delle rilevanti
                                                                                   ammende già irrogate alle ricorrenti dalle autorità statuni-
Il 25 agosto 2000, la Kyowa Hakko Kogyo Company Ltd e la
                                                                                   tensi.
Kyowa Hakko Europe GmbH, rappresentate dal Dr Cornelis
Canenbley e dal Dr Kay Diedrich dello Studio Freshfields
Bruckhaus Deringer di Bruxelles, hanno proposto dinanzi al                   (1) Comunicazione della Commissione – Orientamenti per il calcolo
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso                       delle ammende inflitte in applicazione dell’articolo 15, paragrafo
contro la Commissione delle Comunità europee.                                    2 del regolamento n. 17 e dell’articolo 65, paragrafo 5 del trattato
                                                                                 CECA (GU C 9, del 14.1.1998, pag. 3).
                                                                             (2) GU C 207 del 18.7.1996, pag. 4.
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
—     annullare la decisione della Commissione 7 giugno 2000
      n. C (2000) 1565 def. nella parte relativa all’ammenda
      irrogata alle ricorrenti oppure ridurre tale ammenda nella
      misura che il Tribunale riterrà opportuna;
—     condannare la Commissione al pagamento delle spese del                 Ricorso della Archer Daniels Midland Company e della
      procedimento.                                                          Archer Daniels Midland Ingredients Limited contro la
                                                                             Commissione delle Comunità europee, proposto il 25 ago-
                                                                                                           sto 2000
Motivi e principali argomenti
                                                                                                     (Causa T-224/00)
Le ricorrenti nella presente causa, una società di diritto
giapponese, e la sua filiale europea, svolgono la loro attività,
                                                                                                      (2000/C 316/62)
inter alia, nell’ambito dei prodotti per la salute animale. Per
quanto riguarda gli aminoacidi, la Kyowa Hakko ha attualmen-
te impianti produttivi in Giappone, Ungheria, Messico e Stati
Uniti. Esse chiedono l’annullamento dell’art. 2 della decisione                                  (Lingua processuale: l’inglese)
della Commissione 7 giugno 2000 C(2000) 1565 def., relativa
ad un procedimento ai sensi dell’art. 81 del Trattato CEE (caso              Il 25 agosto 2000, la Archer Daniels Midland Company e la
Comp/36.545/F3-Amino Acids). Con tale decisione è stata                      Archer Daniels Midland Ingredients Limited, rappresentate da
 ---pagebreak--- 4.11.2000               IT                      Gazzetta ufficiale delle Comunità europee                                            C 316/33
Lynda Martin Alegi e Edward William Batchelor dello Studio                Ricorso presentato il 28 agosto 2000 dalla Nan Ya Plastics
Baker and McKenzie di Londra, hanno proposto dinanzi al                       Corporation contro il Consiglio dell’Unione europea
Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso
contro la Commissione delle Comunità europee.                                                       (Causa T-226/00)
                                                                                                     (2000/C 316/63)
Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
                                                                                               (Lingua processuale: l’inglese)
—     annullare l’art. 2 della decisione della Commissione
      7 giugno 2000 relativa ad un procedimento ai sensi
      dell’art. 81 del Trattato CEE e dell’art. 53 dell’Accordo           Il 28 agosto 2000 la Nan Ya Plastics Corporation, rappresenta-
      SEE (caso COMP/36.545/F3-Amino Acids) nella parte                   ta dall’avv. Philippe De Baere, dello studio legale Van Bael &
      relativa alla ADM;                                                  Bellis, Bruxelles, ha proposto dinanzi al Tribunale di primo
                                                                          grado delle Comunità europee un ricorso contro il Consiglio
                                                                          dell’Unione europea.
—     in subordine, modificare l’art. 2 della decisione nella parte
      relativa alla ADM, in modo da annullare o ridurre                   La ricorrente conclude che il Tribunale voglia:
      sostanzialmente l’ammenda ad essa imposta;
                                                                          —     annullare gli articoli 1 e 2 del regolamento (CE) del
—     condannare la Commissione al pagamento delle spese; e                     Consiglio, n. 978/2000, nei limiti di quanto riguarda la
                                                                                ricorrente; e
—     condannare la Commissione al rimborso a favore del-                 —     condannare il convenuto alle spese del procedimento.
      l’ADM di tutte le spese sostenute per le garanzie prestate
      ai fini del pagamento dell’ammenda.
                                                                          Motivi e principali argomenti
                                                                          La misura impugnata nella presente causa è il regolamento
Motivi e principali argomenti                                             (CE) del Consiglio 8 maggio 2000, n. 978, che istituisce un
                                                                          dazio compensativo definitivo sulle importazioni di fibre
                                                                          sintetiche di poliesteri originarie dell’Australia, dell’Indonesia e
Il contesto ed i principali argomenti sono simili a quelli di cui         di Taiwan e riscuote definitivamente il dazio provvisorio
alle cause T-220/00 Cheil Jedang Corporation/Commissione e                istituito (1).
T-223/00 Kyowa Hakko Kogyo e Kyowa Hakko Europe/Com-
missione.                                                                 Si tratta del prodotto fibre sintetiche in fiocco di poliesteri,
                                                                          non cardate né pettinate né altrimenti preparate per la filatura,
                                                                          attualmente classificato al codice NC 5503 20 00.
Si sostiene in particolare che la Commissione:
                                                                          La ricorrente, una società di diritto taiwanese che produce
                                                                          un’ampia gamma di fibre artificiali, materie plastiche e prodotti
—     ha definito incorrettamente la violazione come violazione           intermedi petrolchimici, espone le seguenti conclusioni:
      molto grave atta a ostacolare il corretto funzionamento
      del mercato unico.                                                  —     Il Consiglio ha illegittimamente compensato l’esenzione
                                                                                dal dazio all’importazione per le materie prime in quanto
                                                                                tale schema non poteva essere legittimamente incluso
—     nel determinare l’ammontare dell’ammenda non ha tenu-                     nell’ambito dell’inchiesta.
      to conto della mancanza di un impatto effettivo dell’in-
      tesa.                                                               —     La conclusione del Consiglio che i vantaggi ottenuti
                                                                                mediante i crediti di imposta sugli investimenti in imprese
—     ha erroneamente ritenuto che le ricorrenti avessero messo                 importanti, l’esenzione dai dazi all’importazione per
      in atto l’accordo.                                                        macchinari e apparecchiature antinquinamento, l’esenzio-
                                                                                ne dai dazi all’importazione per le materie prime ed il
                                                                                credito di imposta per l’acquisto di apparecchiature di
—     ha erroneamente ritenuto che le ricorrenti fossero leaders                automazione fossero compensabili si fonda su una non
      del settore e per questo motivo ha aumentato l’ammenda                    corretta applicazione dell’art. 3, n. 2, del regolamento di
      in modo eccessivo.                                                        base antisovvenzioni ed è tratta senza che vi siano
                                                                                elementi di prova diretti e viola quindi gli artt. 3, n. 1, 4,
                                                                                n. 1, e 3, n. 5, di detto regolamento.
—     ha violato forme sostanziali.
                                                                          (1) GU n. L 113 del 12.5.2000, p. 1.