CELEX: 52006PC0774
Language: it
Date: 2006-12-05
Title: Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce, per il 2007, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura

Avviso legale importante

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52006PC0774

Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce, per il 2007, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura  /* COM/2006/0774 def. */  

	[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |Bruxelles, 5.12.2006COM(2006) 774 definitivoProposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche stabilisce, per il 2007, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura(presentata dalla Commissione)RELAZIONECONTESTO DELLA PROPOSTA |Motivazione e obiettivi della proposta Il regolamento relativo alle possibilità di pesca annuali è il principale strumento della politica di conservazione nel quadro della politica comune della pesca. Nel corso degli ultimi anni, esso è divenuto sempre più complesso a causa dell’introduzione di limitazioni dello sforzo di pesca nel quadro dei piani di ricostituzione e dell’inclusione di misure temporanee e deroghe ad altre regolamentazioni (quali il regolamento sulle misure tecniche, quello relativo alle limitazioni dello sforzo di pesca sulle specie di acque profonde, ecc.). Le considerazioni relative alla pesca multispecifica introducono un ulteriore elemento di complessità, combinando la fissazione di alcuni TAC per le specie catturate nell’ambito dello stesso tipo di pesca. I pareri scientifici per la maggior parte degli stock oggetto del regolamento sulle possibilità di pesca sono stati presentati dal Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM) il 14 ottobre 2006 e il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) della Commissione si è riunito dal 6 al 10 novembre 2006. Le relazioni di queste organizzazioni costituiscono la base della presente proposta. Il parere del CIEM sottolinea ancora una volta lo stato preoccupante di un gran numero di risorse alieutiche presenti nelle acque comunitarie. La maggior parte degli stock è sfruttata a livelli che superano quelli corrispondenti alla resa massima potenziale. Molti sono sfruttati oltre la soglia dei limiti di precauzione e, per un certo numero di stock essenziali, in particolare la maggior parte degli stock di merluzzo bianco, il livello di sfruttamento è tale da mettere a repentaglio il processo riproduttivo. Il regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio prevede che la Commissione proponga ogni anno limiti di cattura e dello sforzo di pesca, per garantire una pesca comunitaria sostenibile in termini ambientali, economici e sociali. |Contesto generale Le risorse alieutiche sono molto spesso oggetto di un sovrasfruttamento dovuto a diversi fattori, tra cui il principale è la pesca eccessiva. Il Consiglio fissa ogni anno limiti di cattura, ma in molti casi le catture effettive continuano a superare il livello compatibile con una resa sostenibile. Ciò dipende dal fatto che i limiti dai cattura vengono talvolta fissati a livelli troppo elevati per garantire la sostenibilità e che, in alcuni casi, tali limiti non vengono sufficientemente rispettati. Negli ultimi anni, per alcuni tipi di pesca, ai limiti di cattura sono stati affiancati limiti dello sforzo, e per alcuni stock sono stati elaborati piani di ricostituzione pluriennali, in modo da fissare limiti di cattura annuali nell’ottica di pervenire a una progressiva riduzione della mortalità per pesca. L’assenza di un controllo efficace delle catture e dello sforzo di pesca comporterà un ulteriore depauperamento delle risorse alieutiche. Tale depauperamento è incompatibile con l’obiettivo della politica comune della pesca volto ad assicurare una pesca sostenibile nella Comunità. |Disposizioni vigenti nel settore della proposta Le disposizioni vigenti nel settore della proposta scadono il 31 dicembre 2006. |Coerenza con altri obiettivi e politiche dell’Unione Le misure proposte sono state elaborate in linea con gli obiettivi della politica comune della pesca e sono conformi alla politica della Comunità in materia di sviluppo sostenibile. |CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E VALUTAZIONE DELL'IMPATTO |Consultazione delle parti interessate |Metodi di consultazione, principali settori interessati e profilo generale di quanti hanno risposto La proposta tiene conto delle consultazioni effettuate con i consigli consultivi regionali della pesca già creati, il comitato consultivo per la pesca e l’acquacoltura (il "CCPA" è composto da membri delle organizzazioni professionali del settore produttivo, dell'industria della trasformazione, del settore commerciale – pesca e acquacoltura - e da rappresentanti delle organizzazioni non professionali che tutelano gli interessi dei consumatori, l'ambiente e lo sviluppo) e il comitato di gestione per la pesca e l'acquacoltura. Le consultazioni sono state effettuate sulla base della Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo - Migliorare il processo di consultazione sulla gestione comunitaria della pesca (COM(2006)246 def.), che stabilisce i principi del cosiddetto processo di "front-loading" (anticipazione) e sulla base della Comunicazione della Commissione al Consiglio sulle possibilità di pesca per il 2007 (COM(2006)499 def.), che illustra la posizione e le intenzioni della Commissione in materia di proposte per i TAC e i contingenti prima di disporre dei pareri scientifici sullo stato degli stock per il 2007. |Sintesi delle risposte e modo in cui sono state prese in considerazione I consigli consultivi regionali insistono sulla necessità di provvedere affinché i cambiamenti introdotti nei TAC e nelle quote annuali siano graduali, al fine di ridurre al minimo le perturbazioni a breve termine dell’attività economica. Come emerge chiaramente dalla spiegazione dettagliata acclusa qui di seguito, il principio dell’adeguamento progressivo e della limitazione delle modifiche annuali delle possibilità di pesca è stato integrato nella proposta. |Ricorso al parere di esperti |Settori scientifici/di competenza interessati Biologia e economia della pesca. |Metodologia applicata Consultazione di un organismo scientifico internazionale indipendente (CIEM) e organizzazione della riunione plenaria del comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP). |Principali organizzazioni/esperti consultati - Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM), ottobre 2006. - Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP), novembre 2006. |Sintesi dei pareri ricevuti e utilizzati È stata indicata l’esistenza di rischi potenzialmente gravi con conseguenze irreversibili. Il parere sull’esistenza di tali rischi è unanime. |Il CSTEP conferma, e ha in alcuni casi sviluppato, il parere formulato dal CIEM. |Mezzi impiegati per rendere accessibile al pubblico il parere degli esperti Tutte le relazioni del CSTEP sono disponibili, previa adozione formale da parte della Commissione, sul sito web della DG Pesca. |Valutazione dell’impatto Le misure di limitazione delle catture e dello sforzo di pesca devono essere adottate dalle autorità pubbliche, secondo quanto previsto all’articolo 20 del regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio. Le misure proposte, se messe in atto, comporteranno una riduzione delle possibilità di pesca delle navi comunitarie. La proposta non contiene solo decisioni a breve termine, ma rientra in una prospettiva più ampia volta a ricondurre gradualmente la pesca a livelli sostenibili. La strategia adottata nella proposta comporterà a breve termine una riduzione dei TAC ma, una volta ricostituiti gli stock sovrasfruttati, le possibilità di cattura aumenteranno. Gli effetti a medio e lungo termine dovrebbero essere la riduzione dell’impatto ambientale in conseguenza della diminuzione dello sforzo di pesca, una riduzione, nel settore delle catture, del numero di navi e/o dello sforzo di pesca medio nonché una stabilizzazione o un aumento degli sbarchi. |ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA |Sintesi delle misure proposte La proposta fissa i limiti di cattura e di sforzo applicabili alla pesca comunitaria e alle attività di pesca internazionali a cui partecipano le navi comunitarie, al fine di conseguire l’obiettivo della politica comune della pesca volto a garantire attività di pesca sostenibili sotto il profilo biologico, economico e sociale. |Base giuridica Articolo 20 del regolamento (CE) n. 2371/2002 |Principio di sussidiarietà La proposta è di competenza esclusiva della Comunità. Pertanto, il principio di sussidiarietà non si applica. |Principio di proporzionalità La proposta è in linea con il principio di proporzionalità per la ragione seguente. |La politica della pesca è una politica comune e deve essere pertanto attuata tramite regolamenti del Consiglio. Il regolamento del Consiglio in questione attribuisce possibilità di pesca agli Stati membri, che sono totalmente liberi di ripartirle come credono fra le regioni o gli operatori e dispongono in tal modo di un ampio margine di manovra quanto alle decisioni connesse al modello socioeconomico di loro scelta per sfruttare le possibilità di pesca di cui dispongono. |La proposta non ha alcuna nuova implicazione finanziaria per gli Stati membri. Il regolamento è adottato ogni anno dal Consiglio e i mezzi pubblici e privati per garantirne l’applicazione sono già stati predisposti. |Scelta degli strumenti |Strumento proposto: regolamento. |Altri mezzi non sarebbero adeguati per il seguente motivo. Si tratta di una proposta di gestione della pesca che, ai sensi del regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio, deve essere attuato ogni anno tramite un regolamento del Consiglio adottato a maggioranza qualificata. |INCIDENZA SUL BILANCIO |La proposta non ha alcuna incidenza sul bilancio comunitario. |INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI |Semplificazione |La proposta semplifica le procedure amministrative che devono essere adottate dalle autorità pubbliche (comunitarie o nazionali). |Per quanto riguarda i requisiti per la trasmissione dei dati in materia di applicazione della gestione dello sforzo, gli Stati membri non hanno più l’obbligo di trasmettere i dati regolarmente, ma solo di raccoglierli e di renderli disponibili su richiesta alla Commissione. |Riesame/revisione/cessazione dell'efficacia |La proposta comprende una clausola di revisione. |Esposizione dettagliata della proposta Per quanto riguarda i limiti di cattura e la gestione dello sforzo, la proposta è conforme ai principi del cosiddetto "front-loading" (anticipazione) illustrati nella Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo - Migliorare il processo di consultazione sulla gestione comunitaria della pesca (COM(2006)246 def.), nella Comunicazione della Commissione al Consiglio sulle possibilità di pesca per il 2007 (COM(2006)499 def.), che illustra la posizione e le intenzioni della Commissione in materia di proposte per i TAC e i contingenti prima di disporre dei pareri scientifici sullo stato degli stock per il 2007. Conformemente al processo di anticipazione, le consultazioni con gli operatori del settore e gli Stati membri sono avvenute nel corso dell'anno. La proposta è altresì conforme alla comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo - Conseguire la sostenibilità della pesca nell’UE tramite l’applicazione del rendimento massimo sostenibile (COM(2006)360 def.) La proposta si iscrive inoltre nel solco dell'impegno assunto dalla Comunità e dagli Stati membri al vertice mondiale di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile di mantenere o ristabilire gli stock a un livello che consenta di ottenere il rendimento massimo sostenibile, al fine di raggiungere urgentemente questo obiettivo per gli stock depauperati e, se possibile, non più tardi del 2015 . Per quanto riguarda gli stock di merluzzo bianco nell'ambito del piano di ricostituzione della Comunità, la proposta relativa ai TAC e ai contingenti per il prossimo anno prenderà in seria considerazione la valutazione dello stato biologico dello stock oltre all'attuazione dei TAC per il 2007. La proposta include limitazioni di catture convenute nel quadro di alcune organizzazioni regionali della pesca. Limiti di cattura e altre raccomandazioni della Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (ICCAT) sono adottate nelle riunioni annuali che l'organizzazione tiene nel mese di novembre. I TAC per gli stock delle acque della Groenlandia e quelli condivisi con la Norvegia non saranno disponibili fino al termine delle consultazioni di novembre e dicembre. I valori relativi a questi TAC sono presentati con l’indicazione pro memoria (pm). Va inoltre segnalato che nell'allegato II, relativo allo sforzo di pesca per i pescherecci nell'ambito dei piani di ricostituzione di taluni stock, compresi quelli di merluzzo bianco, anche il numero massimo di giorni in cui un peschereccio può essere presente in una zona è indicato come pm, in quanto la Commissione sta ancora analizzando le informazioni trasmesse dallo CSTEP per quanto riguarda l'applicazione dell'allegato II nel 2006. In corso di esame è pure la metodologia per fissare lo sforzo definitivo per la pesca dei cicerelli nelle zone IIIa e IV nelle acque CE della zona IIa. Per quanto concerne la gestione dello sforzo per gli stock di acque profonde, il Consiglio ha deciso nel dicembre 2005 una riduzione del 10% dello sforzo per tali specie in rapporto ai livelli del 2004. Questa riduzione è tuttavia inferiore al 30% chiesto dalla Commissione della pesca nell’Atlantico nord-orientale (NEAFC). Un’ulteriore riduzione del 20% è necessaria, sia per onorare gli obblighi internazionali della Comunità che per proteggere gli stock che, come il CIEM sottolinea da vari anni, sono molto fragili e richiedono urgenti misure di protezione, dato il loro tasso di riproduzione estremamente ridotto. Sono mantenuti sistemi di gestione sull’arco dell’anno per stock minacciati quali l’acciuga nel golfo di Guascogna e il cicerello, la busbana norvegese e lo spratto nel Mare del Nord. In questi casi, si propone di vietare la pesca per la prima parte del 2007. La pesca verrà nuovamente autorizzata, tramite regolamenti della Commissione adottati con procedura accelerata, solo a condizione che i dati scientifici mostrino che gli stock in questione hanno raggiunto un volume tale da poter sopportare una pesca commerciale. In attesa dell’adozione della proposta di regolamento del Consiglio recante misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse alieutiche nel Mediterraneo, prevista nel corso del 2007, la Commissione propone di autorizzare, limitatamente al 2007, la proroga delle deroghe in corso per alcuni tipi di pesca praticati nella zona. |(Relazione convalidata - 11.326 caratteri - conforme alla norma della DGT.) |1.  Proposta diREGOLAMENTO DEL CONSIGLIOche stabilisce, per il 2007, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di catturaIL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la Comunità europea,visto il regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel quadro della politica comune della pesca[1], in particolare l'articolo 20,visto il regolamento (CE) n. 847/96 del Consiglio, del 6 maggio 1996, che introduce condizioni complementari per la gestione annuale dei TAC e dei contingenti[2], in particolare l'articolo 2,visto il regolamento (CE) n. 423/2004 del Consiglio, del 26 febbraio 2004, che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco[3], in particolare gli articoli 6 e 8,visto il regolamento (CE) n. 811/2004 del Consiglio, del 21 aprile 2004, che istituisce misure per la ricostituzione dello stock di nasello settentrionale[4], in particolare l'articolo 5,visto il regolamento (CE) n. 2166/2005 del Consiglio, del 20 dicembre 2005, che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di nasello e di scampo nel mare Cantabrico e ad ovest della penisola iberica e modifica il regolamento (CE) n. 850/98 per la conservazione delle risorse della pesca attraverso misure tecniche per la protezione del novellame[5], in particolare gli articoli 5 e 6,visto il regolamento (CE) n. 388/2006 del Consiglio, del 23 febbraio 2006, che istituisce un piano pluriennale per lo sfruttamento sostenibile dello stock di sogliola nel golfo di Biscaglia[6], in particolare l'articolo 4,vista la proposta della Commissione,considerando quanto segue:2.  A norma dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 2371/2002, il Consiglio provvede ad adottare le misure necessarie per assicurare l'accesso alle acque e alle risorse e l'esercizio sostenibile delle attività di pesca, tenendo conto dei pareri scientifici disponibili e in particolare della relazione redatta dal comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP).3.  A norma dell’articolo 20 del regolamento (CE) n. 2371/2002 spetta al Consiglio fissare il totale ammissibile di catture (TAC) per ogni tipo di pesca o gruppo di tipi di pesca. Le possibilità di pesca dovrebbero essere assegnate agli Stati membri e ai paesi terzi secondo i criteri di cui all'articolo 20 di detto regolamento.4.  Ai fini di un’efficace gestione dei TAC e dei contingenti, occorre stabilire le condizioni specifiche cui sono soggette le operazioni di pesca.5.  È opportuno stabilire i principi e talune procedure di gestione della pesca a livello comunitario, in modo che i singoli Stati membri possano provvedere alla gestione delle navi battenti la loro bandiera.6.  L’articolo 3 del regolamento (CE) n. 2371/2002 stabilisce definizioni rilevanti ai fini dell’assegnazione delle possibilità di pesca.7.  Le possibilità di pesca dovrebbero essere utilizzate in conformità della pertinente legislazione comunitaria, e segnatamente del regolamento (CEE) n. 2807/83 della Commissione, del 22 settembre 1983, che stabilisce le modalità di registrazione delle informazioni fornite sulle catture dei pesci da parte degli Stati membri[7], del Regolamento (CEE) n. 2930/86 del Consiglio del 22 settembre 1986 che definisce le caratteristiche dei pescherecci[8], del regolamento (CEE) n. 1381/87 della Commissione, del 20 maggio 1987, che stabilisce le modalità di applicazione relative alla marcatura ed alla documentazione delle navi da pesca[9], del regolamento (CEE) n. 3880/91 del Consiglio, del 17 dicembre 1991, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca nell'Atlantico nord-orientale[10], del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca[11], del regolamento (CE) n. 1626/94 del Consiglio, del 27 giugno 1994, che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca nel Mediterraneo[12], del regolamento (CE) n. 1627/94 del Consiglio, del 27 giugno 1994, che stabilisce le disposizioni generali relative ai permessi di pesca speciali[13], del Regolamento (CE) n. 850/98 del Consiglio del 30 marzo 1998 per la conservazione delle risorse della pesca attraverso misure tecniche per la protezione del novellame[14], del Regolamento (CE) n. 1434/98 del Consiglio, del 29 giugno 1998, che precisa le condizioni alle quali è ammesso lo sbarco di aringhe destinate a fini industriali diversi dal consumo umano diretto[15], del regolamento (CE) n. 973/2001 del Consiglio, del 14 maggio 2001, che stabilisce alcune misure tecniche di conservazione per taluni stock di grandi migratori[16], del regolamento (CE) n. 2347/2002 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce le disposizioni specifiche di accesso e le relative condizioni per la pesca di stock di acque profonde[17], del regolamento (CE) n. 1954/2003 del Consiglio, del 4 novembre 2003, relativo alla gestione dello sforzo di pesca per talune zone e risorse di pesca comunitarie[18], del regolamento (CE) n. 2244/2003 della Commissione, del 18 dicembre 2003, che stabilisce disposizioni dettagliate per quanto concerne i sistemi di controllo dei pescherecci via satellite[19], del regolamento (CE) n. 423/2004 del Consiglio, del 26 febbraio 2004, che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco[20], del regolamento (CE) n. 600/2004 del Consiglio, del 22 marzo 2004, che stabilisce talune misure tecniche applicabili alle attività di pesca nella zona della convenzione sulla conservazione delle risorse biologiche dell'Antartico[21], del regolamento (CE) n. 811/2004 del Consiglio, del 21 febbraio 2004, che istituisce misure per la ricostituzione dello stock di nasello settentrionale[22], del regolamento (CE) n. 2166/2005 del Consiglio, del 20 dicembre 2005, che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di nasello e di scampo nel mare Cantabrico e ad ovest della penisola iberica e modifica il regolamento (CE) n. 850/98 per la conservazione delle risorse della pesca attraverso misure tecniche per la protezione del novellame[23], del Regolamento (CE) n. 388/2006 del Consiglio, del 23 febbraio 2006 , che istituisce un piano pluriennale per lo sfruttamento sostenibile dello stock di sogliola nel golfo di Biscaglia [24] e del regolamento (CE) n.…/2006 del Consiglio che stabilisce, per il 2007 e il 2008, le possibilità di pesca dei pescherecci comunitari per determinati stock di acque profonde[25].8.  Sulla base dei pareri del Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM), è necessario mantenere l'applicazione di un sistema temporaneo di gestione dei limiti di cattura delle acciughe nella zona CIEM VIII.9.  Sulla base dei pareri del CIEM è necessario mantenere e rivedere un sistema temporaneo di gestione dello sforzo della pesca dei cicerelli nelle zone CIEM IIIA e IV e nelle acque CE della zona CIEM IIa.10.  Come misura transitoria alla luce dei più recenti pareri scientifici del CIEM, occorre ridurre ulteriormente lo sforzo di pesca di talune specie di acque profonde.11.  A norma dell'articolo 20 del regolamento (CE) n. 2371/2002, spetta al Consiglio decidere in merito alle condizioni associate ai limiti di cattura e/o dello sforzo di pesca. Secondo i pareri scientifici, ingenti catture in eccesso rispetto ai TAC convenuti arrecano pregiudizio alla sostenibilità delle operazioni di pesca. È pertanto opportuno introdurre condizioni associate che comportino una migliore utilizzazione delle possibilità di pesca concordate.12.  Nella riunione annuale del 2006 l’Organizzazione per la pesca nell’Atlantico nordoccidentale (NAFO), ha adottato una serie di misure tecniche e di controllo. È necessario dare attuazione a tali misure.13.  Alla sua XXV riunione annuale nel 2006 la Convenzione sulla conservazione delle risorse marine biologiche dell’Antartico (CCAMLR) ha adottato limiti di cattura per gli stock aperti a tipi di pesca consolidati da qualsiasi membro CCAMLR. La CCAMLR ha inoltre approvato la partecipazione delle navi comunitarie alla pesca sperimentale di Dissostichus spp. nelle sottozone FAO 88.1 e 88.2 e nelle divisioni FAO 58.4.1, 58.4.2, 58.4.3a) e 58.4.3b) e ha fissato i limiti delle catture e catture accessorie per le relative attività di pesca, oltre ad alcune misure tecniche specifiche. Tali limiti e tali misure tecniche dovrebbero parimenti essere applicati.14.  Per ottemperare agli obblighi internazionali che incombono alla Comunità quale parte contraente della CCAMLR e all'obbligo di applicare le misure adottate dalla commissione CCAMLR, i TAC adottati da quest'ultima per la campagna 2006-2007 e i corrispondenti limiti temporali dovrebbero essere applicati.15.  Ai sensi dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 847/96 del Consiglio, del 6 maggio 1996, che introduce condizioni complementari per la gestione annuale dei TAC e dei contingenti[26], è necessario individuare gli stock che sono soggetti alle varie misure ivi menzionate.16.  Secondo la procedura prevista negli accordi e nei protocolli in materia di pesca, la Comunità ha tenuto consultazioni sui diritti di pesca con la Norvegia[27], le isole Faerøer[28] e la Groenlandia[29].17.  La Comunità è parte contraente di numerose organizzazioni regionali per la pesca, che hanno raccomandato per determinate specie la fissazione di limiti di cattura e/o di sforzo e altre norme di conservazione. È quindi opportuno che la Comunità dia attuazione a tali raccomandazioni.18.  Conformemente al regolamento (CE) n. 423/2004, sono mantenute alcune soluzioni alternative per adeguare i limiti di sforzo nella pesca del merluzzo bianco e gestirli coerentemente con i TAC fissati, come sancito dall’articolo 8, paragrafo 3 del citato regolamento.19.  Occorre mantenere alcune disposizioni temporanee circa l’utilizzo dei dati VMS al fine di migliorare l’efficienza e l’efficacia del monitoraggio, controllo e sorveglianza della gestione dello sforzo.20.  I pareri scientifici indicano che gli stock di passera e di sogliola del mare del Nord non sono pescati in maniera sostenibile e che i livelli dei rigetti in mare della passera sono molto elevati. Secondo i pareri scientifici e i pareri del Consiglio consultivo regionale per il Mare del Nord, occorre adeguare le opportunità di pesca in termini di sforzo di pesca delle navi che praticano la pesca della passera.21.  Pareri scientifici raccomandano l'adozione di un piano di ricostituzione per la sogliola nella Manica occidentale; mentre il Consiglio valuta l'opportunità di adottare disposizioni per il lungo termine, è necessario mettere in atto un regime provvisorio di gestione dello sforzo. Per gli stock di merluzzo bianco nel Mare del Nord, nello Skagerrak e nella Manica occidentale, nel Mare d'Irlanda e nelle acque della Scozia occidentale e per gli stock di nasello e di scampo nelle zone CIEM VIIIc e IXa devono essere adeguati i livelli dello sforzo ammissibile nell'ambito del regime di gestione.22.  Per contribuire alla conservazione degli stock ittici è necessario che nel 2007 vengano attuate alcune misure supplementari relative al controllo e alle condizioni tecniche delle attività di pesca.23.  L'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1434/98 non garantisce che le catture di aringhe siano contenute entro i limiti di cattura fissati per tale specie. È pertanto necessario mantenere le misure transitorie atte ad assicurare un controllo e un conteggio adeguati delle aringhe presenti nelle catture non sottoposte a cernita.24.  Studi scientifici hanno dimostrato che le pratiche di pesca con reti da imbrocco e reti da posta impiglianti nelle zone CIEM VIa, VIb, VIIb, VIIc, VIIj, VIIk e XII costituiscono una seria minaccia per le specie di acque profonde. Tuttavia, in attesa dell'adozione di misure permanenti, i tipi di pesca in questione dovrebbero essere ammessi a certe condizioni.25.  Al fine di assicurare uno sfruttamento sostenibile degli stock di nasello e di ridurre i rigetti è necessario mantenere, come misure transitorie, i più recenti sviluppi in materia di attrezzi selettivi nelle zone CIEM VIIIa, VIIIb e VIIId.26.  Dovrebbero inoltre essere migliorati i controlli sugli sbarchi e i trasbordi di pesce surgelato da pescherecci di paesi terzi che attraccano nei porti della Comunità. Nel novembre 2006 la Commissione della pesca nell’Atlantico nord-orientale (NEAFC) ha adottato una raccomandazione in materia di controllo statale dei porti, Di cui dovrebbe essere garantito il recepimento nella legislazione comunitaria ai fini di una sua applicazione a tutti i pescherecci di paesi terzi che effettuano sbarchi o trasbordi nei porti comunitari.27.  Nel novembre 2006 la NEAFC ha raccomandato di reinserire un certo numero di navi nell'elenco delle navi di cui è stato accertato che hanno praticato la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata. Occorre far sì che le raccomandazioni in parola siano recepite nell'ordinamento giuridico della Comunità.28.  Per contribuire alla conservazione del polpo, e in particolare per proteggere il novellame, è necessario mantenere nel 2007 una taglia minima per il polpo proveniente dalle acque marittime soggette alla sovranità o alla giurisdizione dei paesi terzi situati nella zona COPACE, in attesa dell'adozione di un regolamento che modifichi il regolamento (CE) n. 850/98.29.  Sulla scorta del parere del CSTEP, la pesca con sfogliare con impiego di corrente elettrica è autorizzata a certe condizioni nelle zone CIEM IVc e IVb.30.  Nella sua riunione annuale del 2006, la Commissione interamericana per il tonno tropicale (IATTC) ha adottato limiti di cattura per il tonno albacora, il tonno obeso e il tonnetto striato. Benché la Comunità non faccia parte della IATTC, è necessario dare attuazione a tali misure per garantire una gestione sostenibile delle risorse che rientrano nella giurisdizione del citato organismo.31.  Nella sua seconda riunione annuale la Commissione per la pesca nel Pacifico centro-occidentale (WCPFC) ha adottato limiti dello sforzo per il tonno albacora, il tonno obeso, il tonnetto striato e il tonno albacora del Pacifico meridionale nonché misure tecniche in materia di trattamento delle catture accessorie. La Comunità è membro della WCPFC dal gennaio 2005. È necessario dare attuazione a tali misure nel diritto comunitario per garantire una gestione sostenibile delle risorse che rientrano nella giurisdizione del citato organismo.32.  [Nella sua riunione annuale del 2006, la Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (ICCAT) ha adottato delle tabelle che indicano la sottoutilizzazione e la sovrautilizzazione delle possibilità di pesca delle parti contraenti della ICCAT. In tale contesto la ICCAT ha adottato una decisione in cui ha rilevato che nel 2004 la Comunità ha sottoutilizzato il suo contingente per vari stock.]33.  [Per conformarsi agli adeguamenti dei contingenti comunitari stabiliti dalla ICCAT, è necessario che la sottoutilizzazione delle possibilità di pesca sia ripartita sulla base del contributo rispettivo di ciascuno Stato membro alla medesima, senza modificare i criteri di ripartizione in merito all'assegnazione annua dei TAC.]34.  [Nella sua riunione annuale del 2004 l'ICCAT ha adottato una serie di misure tecniche per alcuni stock di grandi migratori dell'Atlantico e del Mediterraneo, specificando tra l'altro una nuova dimensione minima per il tonno rosso, restrizioni alla pesca in zone e periodi determinati per proteggere il tonno obeso, misure riguardanti le attività di pesca sportiva e ricreativa nel Mare Mediterraneo, nonché un programma di campionamento per la stima della dimensione del tonno rosso in gabbia. Per contribuire alla conservazione degli stock ittici è necessario attuare tali misure nel 2007, in attesa dell'adozione del regolamento recante modifica del regolamento (CE) n. 973/2001.]35.  Nella sua riunione annuale del 2006 l’Organizzazione per la pesca nell’Atlantico sud-orientale (SEAFO) ha adottato misure di conservazione finalizzate alla chiusura di talune zone a decorrere dal 1° gennaio 2007, per proteggere gli habitat vulnerabili in acque profonde, il divieto di effettuare trasbordi in mare nella zona della convenzione per combattere le attività di pesca illegali, non dichiarate e non regolamentate, un regime provvisorio di controllo per modificare l'accordo provvisorio allegato alla convenzione SEAFO, per inserirvi le misure di conservazione adottate alla riunione annuale del 2005, e misure tecniche per ridurre la mortalità accidentale degli uccelli marini dovuta alle attività di pesca. Si tratta di misure vincolanti per la Comunità cui occorre pertanto dare attuazione.36.  Non è più opportuno concedere possibilità di pesca ai pescherecci battenti bandiera delle Barbados, della Guiana, del Suriname, di Trinidad e Tobago, del Giappone e della Corea nelle acque della Guiana francese data la loro sottoutilizzazione di tali possibilità; di ciò si dovrebbe tenere conto nelle disposizioni specifiche relative al Dipartimento della Guiana francese.37.  Per far sì che le catture di melù da parte di pescherecci di paesi terzi in acque comunitarie siano correttamente conteggiate, è necessario mantenere le disposizioni di controllo rafforzate relative a tali navi.38.  Per garantire il sostentamento dei pescatori della Comunità ed evitare di mettere in pericolo le risorse e di occasionare eventuali difficoltà dovute alla scadenza del regolamento CE n. 51/2006 del 22 dicembre 2005 che stabilisce, per il 2006, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura[30], è essenziale che questo tipo di pesca sia aperto il 1° gennaio 2007 e che alcune delle norme del suddetto regolamento siano mantenute in vigore nel mese di gennaio 2007. Data l'urgenza della questione, è necessario concedere una deroga al periodo di sei settimane di cui al punto I(3) del protocollo sul ruolo dei Parlamenti nazionali nell'Unione europea, allegato al trattato sull'Unione europea e ai trattati che istituiscono le Comunità europee,HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:CAPO I Campo di applicazione e definizioniArticolo 1OggettoIl presente regolamento fissa, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, le possibilità di pesca per l’anno 2007 e le condizioni ad esse associate in cui tali possibilità di pesca possono essere utilizzate.Esso fissa inoltre determinate limitazioni dello sforzo e le condizioni ad esse associate per il gennaio 2008 e nel caso di taluni stock antartici, esso fissa le possibilità di pesca e le condizioni specifiche per il periodo indicato all’allegato IE.Articolo 2Campo di applicazione39.  Ove non altrimenti disposto, il presente regolamento si applica:40.  alle navi da pesca comunitarie ("navi comunitarie"); e41.  alle navi da pesca battenti bandiera dei paesi terzi e registrate in tali paesi (“navi dei paesi terzi”) in acque comunitarie (“acque CE”).42.  In deroga al paragrafo 1, il presente regolamento non si applica alle operazioni di pesca effettuate esclusivamente per motivi di ricerca scientifica con il permesso e sotto l'egida di uno Stato membro, di cui la Commissione e lo Stato membro nelle cui acque ha luogo la ricerca in questione siano stati previamente informati.Articolo 3 DefinizioniAi fini del presente regolamento, oltre alle definizioni di cui all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 2371/2002, si intende per:43.  “totale ammissibile di catture” (TAC), la quantità di ciascuno stock che può essere pescata e sbarcata ogni anno;44.  “contingente”, una proporzione del TAC assegnato alla Comunità, agli Stati membri o ai paesi terzi;45.  "acque internazionali", le acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di un qualsiasi Stato;46.  "zona di regolamentazione NAFO", la parte della zona della convenzione dell’Organizzazione della pesca nell’Atlantico nordoccidentale (NAFO) non soggetta alla sovranità o alla giurisdizione degli Stati costieri;47.  "Skagerrak", la zona limitata, a ovest, da una linea tracciata dal faro di Hanstholm al faro di Lindesnes e, a sud, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna, e da qui fino al punto più vicino alla costa svedese;48.  “Kattegat”, la zona limitata, a nord, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna, indi fino al punto più vicino della costa svedese e, a sud, da una linea tracciata da Capo Hasenøre a Capo Gnibens Spids, da Korshage a Spodsbjerg e da Capo Gilbjerg a Kullen;49.  “Golfo di Cadice”, la zona della zona CIEM IXa a est della longitudine 7°23′48″O.Articolo 4 Zone di pescaAi fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni delle zone:50.  zone CIEM (Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare) quali definite nel regolamento (CEE) n. 3880/91;51.  zone COPACE (Atlantico centro-orientale o zona principale di pesca FAO 34) quali definite nel regolamento (CE) n. 2597/95 del Consiglio, del 23 ottobre 1995, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture nominali da parte degli Stati membri con attività di pesca in zone diverse dell'Atlantico settentrionale[31];52.  zone NAFO (Organizzazione della pesca nell’Atlantico nordoccidentale) quali definite nel regolamento (CEE) n. 2018/93 del Consiglio, del 30 giugno 1993, relativo alla trasmissione di statistiche sulle catture e l'attività degli Stati membri con attività di pesca nell'Atlantico nord-occidentale[32];53.  zone CCAMLR (Convenzione sulla conservazione delle risorse marine biologiche dell'Antartico) quali definite nel regolamento (CE) n. 601/2004;54.  zona IATTC (Commissione interamericana per il tonno tropicale), quale definita nella decisione 2006/539/CE del Consiglio;55.  zona WCPFC (Commissione per la pesca nel Pacifico centro-occidentale), quale definita nella decisione 2005/75/CE del Consiglio;56.  zona ICCAT (Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico), quale definita nella decisione 86/238/CEE del Consiglio;57.  zone SEAFO (Organizzazione per la pesca nell’Atlantico sud-orientale) quali definite nella decisione n. 2002/738/CE del Consiglio;58.  zona GFCM (Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo), quale definita nella decisione 98/416/CE del Consiglio.CAPO II Possibilità di pesca e condizioni ad esse associate per le navi comunitarieArticolo 5Limiti di cattura e attribuzioni59.  I limiti di cattura per le navi comunitarie nelle acque comunitarie o in alcune acque non comunitarie e la ripartizione di tali limiti fra gli Stati membri, nonché le condizioni ad essi associate conformemente all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 847/96, sono fissati nell'allegato I.60.  Le navi comunitarie sono autorizzate a effettuare catture, nei limiti dei contingenti fissati all'allegato I, nelle acque soggette, in materia di pesca, alla giurisdizione delle Isole Færøer, della Groenlandia, dell'Islanda, della Norvegia e nella zona di pesca intorno a Jan Mayen, nel rispetto delle condizioni stabilite agli articoli 10, 17 e 18.61.  La Commissione fissa i limiti di cattura finali per la pesca del cicerello nelle zone CIEM IIIa, IV e IIa (acque CE) in conformità delle norme di cui al punto 6 dell'allegato IID.62.  La Commissione fissa i limiti di cattura per il capelin nelle zone CIEM V e XIV (acque groenlandesi), a disposizione della Comunità, nella misura del 7,7 % della quota del TAC di capelin, non appena quest'ultimo sia stato adottato.63.  I limiti di cattura per lo stock di busbana norvegese nella zona CIEM IIIa e nelle acque CE delle zone CIEM IIa e IV, per gli stock di spratto nelle acque CE delle zone CIEM IIa e IV e per gli stock di acciuga nella zona CIEM VIII possono essere riveduti dalla Commissione alla luce delle informazioni scientifiche raccolte durante il primo semestre del 2007.64.  Alle navi comunitarie, in tutte le acque comunitarie e non comunitarie, è vietata la pesca, la detenzione a bordo, il trasbordo e lo sbarco delle seguenti specie:65.  Squalo elefante ( Cetorinhus maximus )66.  Pescecane ( Carcharodon carcharias ).Articolo 6 Disposizioni speciali e attribuzione1. La ripartizione tra gli Stati membri delle possibilità di pesca di cui all'allegato I non pregiudica:-  gli scambi a norma dell'articolo 20, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 2371/2002;-  le riassegnazioni effettuate a norma dell'articolo 21, paragrafo 4, dell'articolo 23, paragrafo 1, e dell'articolo 32, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2847/93;-  gli sbarchi supplementari consentiti a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96;-  i quantitativi riportati a norma dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96;-  le detrazioni effettuate a norma dell’articolo 5 del regolamento (CE) n. 847/96.2. Ai fini del riporto di contingenti al 2007, l’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96 si applica, in deroga a quanto disposto dallo stesso regolamento, a tutti gli stock soggetti a TAC analitico.Articolo 7Limitazioni dello sforzo di pesca e condizioni ad esse associate per la gestione degli stock67.  Dal 1° febbraio 2007 al 31 gennaio 2008, le limitazioni dello sforzo di pesca e le condizioni ad esse associate di cui:a) l’allegato IIA si applica alla gestione di taluni stock nello Skagerrak e nelle zone CIEM IV, VIa, VIIa, VII e alle acque CE della zona CIEM IIa;b) l’allegato IIB si applica alla gestione del nasello e dello scampo nelle zone CIEM VIIIc e IXa, ad eccezione del Golfo di Cadice;c) l’allegato IIC si applica alla gestione degli stock di sogliola nella zona CIEM VIIe;d) l’allegato IID si applica alla gestione degli stock di cicerello nelle zone CIEM IIIa e IV e alle acque CE della zona CIEM IIa.68.  Per il periodo dal 1° gennaio 2007 al 31 gennaio 2007, per gli stock menzionati al paragrafo 1, lettere a), b), c) e d), lo sforzo di pesca e le condizioni associate di cui agli allegati IIA, IIB, IIC e IID del regolamento CE n. 51/2006 continuano ad applicarsi.69.  Le navi che utilizzano tipi di attrezzi di cui al punto 4.1 dell'allegato IIA e ai punti 3, rispettivamente, degli allegati IIB e IIC e che svolgono attività di pesca nelle zone di cui al punto 2, dell'allegato IIA e ai punti 1, rispettivamente, degli allegati IIB e IIC devono detenere un permesso di pesca speciale rilasciato conformemente all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1627/94, come previsto in tali allegati.70.  La Commissione fissa lo sforzo di pesca definitivo per il 2007 per la pesca del cicerello nelle zone CIEM IIIa, IV e IIa (acque CE) in conformità delle norme di cui al punto 7 dell'allegato IID.71.  Gli Stati membri garantiscono che, per il 2007, i livelli, misurati in chilowatt-giorni fuori dal porto, dello sforzo di pesca messo in atto da navi titolari di permessi di pesca per acque profonde non superino l'75% dello sforzo di pesca annuale medio messo in atto dalle navi dello Stato membro interessato nel 2003 durante le uscite per le quali erano titolari di permessi di pesca per acque profonde e sono state catturate specie di acque profonde di cui agli allegati I e II del regolamento (CE) n. 2347/2002. Il presente paragrafo si applica unicamente alle sortite di pesca in cui sono stati catturati più di 100 kg di specie di acque profonde diverse dalla specie argentina.Articolo 8 Condizioni per lo sbarco delle catture e delle catture accessorie72.  Si possono conservare a bordo o sbarcare pesci provenienti da stock per i quali siano stati stabiliti limiti di cattura, solo nei seguenti casi:a) se le catture sono state effettuate dalle navi di uno Stato membro che dispone di un contingente non ancora esaurito, oppureb) se le catture rientrano in una quota a disposizione della Comunità che non è stata ripartita tra gli Stati membri per mezzo di contingenti e se detta quota non è ancora esaurita.73.  In deroga al paragrafo 1, i seguenti pesci possono essere conservati a bordo e sbarcati anche se uno Stato membro non dispone di contingenti o se i contingenti o le quote sono esauriti:a) tutte le specie, aringhe e sgombri esclusi, se(i) le catture sono mischiate ad altre specie e sono state effettuate con reti aventi maglie di dimensioni inferiori a 32 mm, a norma dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 850/98, e(ii) le catture non sono sottoposte a cernita a bordo o allo sbarco;oppureb) sgombri, se(i) le catture sono mischiate a catture di sugarelli o sardine,(ii) gli sgombri non superano il 10% del peso totale di sgombri, sugarelli e sardine a bordo e(iii) le catture non sono sottoposte a cernita a bordo o allo sbarco.74.  L’articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1434/98 non si applica alle aringhe catturate nelle zone CIEM IIIa, IV e VIId e nelle acque CE della zona CIEM IIa.75.  Tutti gli sbarchi sono dedotti dal contingente oppure dalla quota della Comunità, ove questa non sia stata ripartita tra gli Stati membri tramite contingenti, salvo il caso di catture effettuate in virtù delle disposizioni del paragrafo 2.76.  Quando uno Stato membro ha esaurito i limiti di cattura per le aringhe nelle zone CIEM IIIa, IV e VIId e nelle acque CE della zona CIEM IIa, alle navi che battono bandiera di tale Stato membro, che sono registrate nella Comunità e che operano in zone di pesca cui si applicano i pertinenti limiti di cattura, è fatto divieto di sbarcare catture non cernite e che contengono aringhe.77.  Per determinare la percentuale delle catture accessorie e per procedere alla loro assegnazione si applicano gli articoli 4 e 11 del regolamento (CE) n. 850/98.Articolo 9 Catture non sottoposte a cernita nelle zone CIEM IIIa, IV e VIId e nelle acque CE della zona CIEM IIa1. Gli Stati membri provvedono ad attuare un adeguato programma di campionamento atto a consentire un controllo efficace degli sbarchi non sottoposti a cernita di specie catturate nelle zone CIEM IIIa, IV e VIId e nelle acque CE della zona CIEM IIa.2. Le catture non sottoposte a cernita effettuate nelle zone CIEM IIIa, IV e VIId e nelle acque CE della zona CIEM IIa sono sbarcate solo nei porti e luoghi di sbarco in cui sia in atto un programma di campionamento quale indicato al paragrafo 1.Articolo 10Limiti di accessoNessuna attività di pesca è consentita alle navi comunitarie nello Skagerrak entro il limite di 12 miglia nautiche dalle linee di base della Norvegia. Tuttavia, le navi battenti bandiera della Danimarca o della Svezia sono autorizzate a pescare fino a 4 miglia nautiche dalle linee di base della Norvegia.Articolo 11Misure tecniche e di controllo transitorieMisure tecniche e di controllo transitorie per le navi comunitarie sono fissate all’allegato III.CAPO III Limiti di cattura e condizioni a essi associate per le navi dei paesi terziArticolo 12Misure tecniche e di controllo transitorieMisure tecniche e di controllo transitorie per le navi dei paesi terzi sono fissate all'allegato III.Articolo 13Autorizzazione1. Le navi battenti bandiera del Venezuela, nonché le navi registrate nelle Isole Færøer, sono autorizzate ad effettuare catture nelle acque comunitarie entro i limiti di cattura fissati nell'allegato I e nel rispetto delle condizioni previste agli articoli 14, 15 e 16 e da 19 a 25.2. Alle navi di paesi terzi, in tutte le acque comunitarie, è vietata la pesca, la detenzione a bordo, il trasbordo e lo sbarco delle seguenti specie:-  Squalo elefante ( Cetorinhus maximus )-  Pescecane ( Carcharodon carcharias ).Articolo 14 Restrizioni geografiche78.  Le attività di pesca delle navi battenti bandiera della Norvegia, o registrate nelle Isole Færøer, sono limitate alle parti della zona di 200 miglia nautiche situate oltre 12 miglia nautiche dalle linee di base degli Stati membri nella zona CIEM IV, nel Kattegat e nell’oceano Atlantico a nord di 43°00’ di latitudine nord, fatta eccezione per la zona di cui all’articolo 18 del regolamento (CE) n. 2371/2002.79.  Le attività di pesca nello Skagerrak delle navi battenti bandiera della Norvegia sono autorizzate al largo di quattro miglia nautiche dalle linee di base della Danimarca e della Svezia.80.  Le attività di pesca delle navi battenti bandiera del Venezuela sono limitate alle parti della zona di 200 miglia nautiche situate oltre 12 miglia nautiche dalle linee di base del dipartimento della Guiana francese.Articolo 15 Transito in acque comunitarieLe navi di paesi terzi che transitano in acque comunitarie devono riporre le loro reti in modo che non siano disponibili per un impiego immediato conformemente alle disposizioni seguenti:a) le reti, i pesi e gli attrezzi analoghi sono staccati dai loro pannelli, nonché dai cavi e dalle corde da traino o da strascico;b) le reti che si trovano sul ponte o sopra il ponte sono saldamente fissate ad una parte della sovrastruttura.Articolo 16Condizioni per lo sbarco delle catture e delle catture accessorieÈ vietato conservare a bordo o sbarcare pesci provenienti da stock per i quali siano stati stabiliti limiti di cattura, a meno che le catture siano state effettuate dalle navi di un paese terzo che dispone di un contingente non ancora esaurito.CAPO IVRegime delle licenze per le navi comunitarieArticolo 17Licenze e condizioni associate81.  Fatte salve le norme generali sulle licenze di pesca e sui permessi di pesca speciali di cui al regolamento (CE) n. 1627/94, la pesca da parte di navi comunitarie nelle acque dei paesi terzi è subordinata al possesso di una licenza rilasciata dalle autorità del paese terzo interessato.82.  Tuttavia, il paragrafo 1 non si applica alle attività di pesca effettuate dalle seguenti navi comunitarie nelle acque norvegesi del Mare del Nord:a) navi di stazza pari o inferiore a 200 GT, oppureb) navi che pescano specie destinate al consumo umano diverse dallo sgombro, oppurec) navi battenti bandiera svedese secondo la prassi abituale.83.  Il numero massimo di licenze e le altre condizioni ad esse associate sono fissati secondo le modalità di cui alla parte I dell’allegato IV. Le domande di licenza devono indicare i tipi di pesca praticati, nonché il nome e le caratteristiche delle navi comunitarie per le quali si chiede il rilascio delle licenze e devono essere indirizzate dalle autorità degli Stati membri alla Commissione. La Commissione trasmette tali domande alle autorità del paese terzo interessato.84.  Se uno Stato membro trasferisce contingenti a un altro Stato membro (swap) nelle zone di pesca di cui alla parte I dell’allegato IV, tale operazione deve prevedere anche il necessario trasferimento di licenze e deve essere notificata alla Commissione. Tuttavia non potrà essere superato il numero totale di licenze previsto per ciascuna zona di pesca, quale indicato nella parte I dell’allegato IV.85.  Le navi comunitarie rispettano le misure di conservazione e di controllo nonché tutte le altre disposizioni vigenti nella zona in cui effettuano la loro attività.Articolo 18 Isole FærøerLe navi comunitarie provviste di licenza per la pesca diretta di una determinata specie nelle acque delle Færøer possono praticare la pesca diretta di un'altra specie previa notifica alle autorità delle Færøer.CAPO VRegime delle licenze per le navi dei paesi terziArticolo 19Obbligo di possedere una licenza e un permesso speciale di pesca1. In deroga all'articolo 28 ter del regolamento (CEE) n. 2847/93, le navi da pesca battenti bandiera norvegese di stazza inferiore a 200 GT sono esentate dall'obbligo di possedere una licenza e un permesso di pesca speciale.2. Le licenze e i permessi di pesca speciali devono essere tenuti a bordo. Tuttavia, le navi da pesca registrate nelle Isole Færøer o in Norvegia sono esentate da tale obbligo.3. Le navi da pesca dei paesi terzi autorizzate a pescare alla data del 31 dicembre 2006 possono continuare le loro operazioni dal 1° gennaio 2007 fino a quando non sia presentato alla Commissione, e da essa approvato, l'elenco delle navi autorizzate a pescare.Articolo 20Domanda di licenza o di permesso di pesca specialeLa domanda di licenza o di permesso di pesca speciale presentata dall'autorità di un paese terzo alla Commissione deve essere corredata dei seguenti dati:86.  il nome della nave;87.  numero di registrazione;88.  lettere e cifre esterne di identificazione,89.  porto di registrazione;90.  nome e indirizzo del proprietario o del noleggiatore;91.  stazza lorda e lunghezza fuori tutto;92.  potenza del motore;93.  indicativo di chiamata e frequenza radio;94.  metodo di pesca previsto;95.  zona di pesca prevista;96.  specie di pesci che si intendono catturare;97.  periodo per il quale la licenza è richiesta.Articolo 21 Numero di licenzeIl numero di licenze e le condizioni particolari ad esse associate sono fissati nella parte II dell'allegato IV.Articolo 22Annullamento e ritiro1. Le licenze e i permessi di pesca speciali possono essere annullati ai fini del rilascio di nuove licenze e di nuovi permessi di pesca speciali. L'annullamento ha effetto il giorno precedente la data del rilascio delle nuove licenze e dei nuovi permessi di pesca speciali da parte della Commissione. La validità delle nuove licenze e dei nuovi permessi di pesca speciali decorre dal giorno in cui sono rilasciati.2. Le licenze e i permessi di pesca speciali sono ritirati, in tutto o in parte, prima della loro scadenza in caso di esaurimento del contingente di cui all'allegato I per lo stock in questione.3. Le licenze e i permessi di pesca speciali sono ritirati in caso di mancato adempimento agli obblighi previsti dal presente regolamento.Articolo 23Mancato rispetto delle norme pertinenti1. Per un periodo massimo di 12 mesi non possono essere rilasciati licenze o permessi di pesca speciali alle navi da pesca di paesi terzi per le quali non siano stati adempiuti gli obblighi previsti dal presente regolamento.2. La Commissione comunica alle autorità del paese terzo interessato i nomi e le caratteristiche delle navi da pesca di quel paese che nel mese o nei mesi successivi non saranno autorizzate a pescare nella zona di pesca comunitaria a seguito di un'infrazione alle norme pertinenti.Articolo 24Obblighi del detentore della licenza1. Le navi da pesca dei paesi terzi rispettano le misure di conservazione e di controllo nonché le altre disposizioni che disciplinano le attività di pesca delle navi comunitarie nella zona in cui esse operano, in particolare i regolamenti (CEE) n. 1381/87, (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94, (CE) n. 88/98, (CE) n. 850/98, (CE) n. 1434/98 e il regolamento (CE) n. 2187/2005 del Consiglio[33].2. Le navi da pesca dei paesi terzi di cui al paragrafo 1 tengono un giornale di bordo nel quale sono registrati i dati di cui alla parte I dell'allegato V.3. Le navi da pesca dei paesi terzi, eccettuate le navi battenti bandiera norvegese che svolgono attività di pesca nella zona CIEM IIIa, trasmettono alla Commissione le informazioni di cui all'allegato VI secondo le disposizioni previste in detto allegato.Articolo 25Disposizioni specifiche concernenti il dipartimento della Guiana francese1. Il rilascio delle licenze di pesca nelle acque del dipartimento della Guiana francese è subordinato all'obbligo per l'armatore della nave del paese terzo interessato di permettere, su richiesta della Commissione, l'imbarco di un osservatore a bordo.2. Le navi da pesca dei paesi terzi che effettuano attività di pesca nelle acque del dipartimento della Guiana francese tengono un giornale di bordo conforme al modello che figura nella parte II dell'allegato V. I dati sulle catture sono inviati alla Commissione, su richiesta di quest'ultima, tramite le autorità francesi.CAPO VIDisposizioni speciali per le navi della Comunità che pescano nel Mare MediterraneoArticolo 26Istituzione di un fermo stagionale per la pesca della lampuga condotta con l'uso di dispositivi di concentrazione dei pesci1. Allo scopo di proteggere la lampuga ( Coryphaena hippurus ), in particolare il novellame, la pesca di questa specie con l'uso di dispositivi di concentrazione dei pesci è vietata dal 1° gennaio al 14 agosto 2007 in tutte le sottozone geografiche coperte dall’accordo CGPM.2. In deroga alle disposizioni del paragrafo 1, se gli Stati membri sono in grado di dimostrare che, a causa delle avverse condizioni atmosferiche, le navi battenti la loro bandiera non sono riuscite a utilizzare i loro giorni di pesca normali, essi possono riportare i giorni persi dalle loro navi nella pesca con i dispositivi di concentrazione dei pesci fino al 31 gennaio dell'anno successivo. Gli Stati membri che vogliano beneficiare del riporto devono presentare alla Commissione entro il 1° gennaio 2008 una domanda di numero aggiuntivo di giorni in cui una nave è autorizzata a pescare la lampuga utilizzando dispositivi di concentrazione dei pesci nel periodo 1° gennaio – 31 gennaio 2008 durante il quale tale attività di pesca sarebbe vietata. La domanda deve essere corredata delle seguenti informazioni:98.  una relazione che illustri i particolari della cessazione dell'attività di pesca in questione contenente le pertinenti informazioni di tipo meteorologico;99.  il nome della nave;100.  il numero di registrazione;101.  le lettere e cifre esterne di identificazione, quali definite nell'allegato I del regolamento (CE) n. 26/2004 della Commissione[34].La Commissione trasmette le informazioni inviate dagli Stati membri al segretariato esecutivo della CGPM.3. Anteriormente al 1° novembre 2007 gli Stati membri inviano alla Commissione una relazione sull'attuazione delle misure di cui al paragrafo 1.Articolo 27Istituzione di zone di restrizione della pesca per proteggere gli habitat vulnerabili di acque profonde1. La pesca con draghe trainate e reti a strascico è vietata nelle zone geografiche delimitate da una linea che unisce le coordinate seguenti:a) Zona di limitazione della pesca in acque profonde "Barriera corallina di Lophelia al largo di Capo Santa Maria di Leuca"- 39° 27,72' N, 18° 10,74' E- 39° 27,80' N, 18° 26,68' E- 39° 11.16' N, 18° 04.28' E- 39° 11,16' N, 18° 35,58' Eb) Zona di limitazione della pesca in acque profonde "The Nile delta area cold hydrocarbon seeps"- 31° 30,00' N, 33° 10,00' E- 31° 30.00' N, 34° 00.00' E- 32° 00.00' N, 34° 00.00' E- 32° 00.00' N, 33° 10.00' Ec) Zona di limitazione della pesca in acque profonde "The Eratosthemes Seamount"- 33° 00.00' N, 32° 00.00' E- 33° 00.00' N, 33° 00.00' E- 34° 00.00' N, 33° 00.00' E- 34° 00.00' N, 32° 00.00' E2. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per la protezione degli habitat vulnerabili di acque profonde nelle zone di cui al paragrafo 1 e, in particolare, garantiscono la protezione di tali zone dagli effetti di altre attività di pesca che minacciano la conservazione delle caratteristiche distintive di tali habitat particolari.CAPO VIIDisposizioni speciali per le navi della Comunità che pescano nella zona di regolamentazione NAFOsezione 1Partecipazione della ComunitàARTICOLO 28 ELENCO DELLE NAVI102.  Soltanto le navi comunitarie di stazza lorda superiore alle 50 tonnellate, in possesso di un permesso di pesca speciale rilasciato dallo Stato membro di bandiera e inserite nello schedario NAFO della flotta, sono autorizzate, alle condizioni specificate nel permesso, a pescare, tenere a bordo, trasbordare e sbarcare risorse di pesca provenienti dalla zona di regolamentazione NAFO.103.  Gli Stati membri informano la Commissione, su supporto informatico e almeno 15 giorni prima che una nuova nave entri nella zona di regolamentazione della NAFO, in merito a ogni modifica dell’elenco di navi battenti la loro bandiera, registrate nella Comunità e autorizzate a svolgere attività di pesca nella zona di regolamentazione NAFO. La Commissione trasmette sollecitamente tali informazioni al segretariato della NAFO.104.  La comunicazione di cui al paragrafo 2 comprende le seguenti informazioni:105.  il numero interno della nave, quale definito all’allegato I del regolamento (CE) n. 26/2004;106.  l'indicativo internazionale di chiamata;107.  il noleggiatore della nave, se del caso;108.  il tipo di nave.109.  Per le navi che battono temporaneamente la bandiera di uno Stato membro (locazione a scafo nudo), tale comunicazione comprende le seguenti indicazioni:110.  data a partire dalla quale la nave è stata autorizzata a battere la bandiera dello Stato membro;111.  data a partire dalla quale la nave è stata autorizzata dallo Stato membro a esercitare l'attività di pesca nella zona di regolamentazione NAFO;112.  Stato nel quale la nave è registrata, o era precedentemente registrata, e data a partire dalla quale non batte più bandiera di tale Stato;113.  identità della nave,114.  numero di iscrizione ufficiale attribuito dalle autorità nazionali competenti;115.  porto di origine della nave dopo il trasferimento;116.  nome dell’armatore o del noleggiatore;117.  una dichiarazione secondo cui il comandante ha ricevuto un esemplare delle norme vigenti nella zona di regolamentazione NAFO;118.  le principali specie che la nave intende catturare nella zona di regolamentazione NAFO;119.  sottozone in cui la nave intende operare.SEZIONE 2 MISURE TECNICHEARTICOLO 29 DIMENSIONE DELLE MAGLIE DELLE RETI1. È vietato l'uso di reti da traino aventi in qualsiasi loro parte maglie di dimensione inferiore a 130 mm per la pesca diretta alle specie demersali elencate nell'allegato VII, fatta eccezione per la pesca della sebastes mentella di cui al paragrafo 3. Tale dimensione può essere portata a un minimo di 60 mm per la pesca diretta al totano ( Illex illecebrosus ). Per la pesca diretta delle razze ( Rajidae ) tale dimensione può essere portata a un minimo di 280 mm nel sacco e a 220 mm in tutte le altre parti della rete.2. Le navi che pescano i gamberelli boreali ( Pandalus borealis ) utilizzano reti con maglia minima di 40 mm.3. Le navi che pescano lo scorfano atlantico pelagico (S ebastes mentella) nella sottozona 2 e nelle divisioni 1F e 3K utilizzano reti con maglia minima di 100 mm.Articolo 30 Attacco di dispositivi alle reti1. È vietato l'uso di mezzi o dispositivi diversi da quelli descritti nel presente articolo che ostruiscano le maglie di una rete o ne riducano la dimensione.2. Teli, reti o altri materiali possono essere fissati al letto del sacco per ridurne o impedirne l'usura.3. Dispositivi speciali possono essere fissati al cielo del sacco, a condizione che non ne ostruiscano le maglie. L'uso di foderoni è limitato a quelli elencati nell'allegato VIII.4. Le navi che pescano i gamberelli boreali ( Pandalus borealis ) utilizzano griglie di selezione aventi uno spazio massimo tra le sbarre di 22 mm. Le navi che pescano gamberelli nella divisione 3L sono munite inoltre di catenelle distanziatrici di lunghezza non inferiore a 72 cm, come indicato nell'allegato IX.Articolo 31Catture accessorie trattenute a bordo1. Le navi devono limitare le catture accessorie a un massimo di 2500 kg o del 10%, a seconda di quale valore sia superiore, per ciascuna delle specie elencate nell'allegato IC per le quali, nella divisione di cui trattasi, non siano stati assegnati contingenti alla Comunità europea.2. Nei casi in cui sia in vigore un divieto di pesca o sia stato integralmente utilizzato un contingente della voce "altri", le catture accessorie delle specie interessate non possono superare 1250 kg o il 5%, a seconda di quale valore sia superiore.3. I valori percentuali di cui ai paragrafi 1 e 2 sono calcolati come percentuale sul peso di ciascuna specie di tutto il pescato a bordo. Le catture di gamberelli non sono prese in considerazione nel calcolo del tasso delle catture accessorie di specie demersali.Articolo 32Catture accessorie in una qualsiasi cala1. Se le percentuali di catture accessorie in una qualsiasi cala superano le percentuali di cui all'articolo 31, paragrafi 1 e 2, la nave deve spostarsi immediatamente di 10 miglia nautiche da una qualsiasi posizione della precedente cala e, per tutto il corso della cala successiva, mantenere una distanza minima di 10 miglia nautiche da qualsiasi posizione della cala precedente. Se, dopo tale spostamento, la cala successiva fa registrare catture accessorie superiori ai limiti indicati, la nave deve abbandonare immediatamente la divisione e non farvi ritorno per almeno 60 ore.2. Qualora il totale delle catture accessorie di tutte le specie demersali soggette a un contingente superi, in una qualsiasi cala della pesca del gamberello, il 5% in peso nella divisione 3M o il 2,5% in peso nella divisione 3L, la nave deve spostarsi di almeno 10 miglia nautiche da una qualsiasi posizione della precedente cala e, per tutto il corso della cala successiva, mantenere una distanza minima di 10 miglia nautiche da qualsiasi posizione della cala precedente. Se, dopo tale spostamento, la cala successiva fa registrare catture accessorie superiori ai limiti indicati, la nave deve abbandonare immediatamente la divisione e non farvi ritorno per almeno 60 ore.3. Il valore percentuale di delle catture accessorie autorizzate in una qualsiasi cala è calcolato come percentuale sul peso di ciascuna specie di tutto il pescato della cala.Articolo 33Pesca diretta e catture accessorie1. I comandanti di navi comunitarie non possono praticare la pesca diretta di specie soggette a limiti per le catture accessorie. Si considera pesca diretta di una specie quella in cui tale specie costituisce la più alta percentuale in peso di tutto il pescato di una cala.2. Tuttavia, quando una nave pratica la pesca diretta della razza utilizzando reti con dimensioni delle maglie autorizzate per tale tipo di pesca, la prima volta che la percentuale maggiore in peso delle catture totali di una cala è costituita da specie soggette a limiti delle catture accessorie si considera che si sia trattato di un evento fortuito. In questo caso la nave deve cambiare immediatamente posizione conformemente alle disposizioni dell'articolo 32, paragrafi 1 e 2.3. Dopo un'assenza dalla divisione di almeno 60 ore, conformemente alle disposizioni dell'articolo 32, paragrafi 1 e 2, i comandanti delle navi comunitarie devono effettuare una cala di prova di durata non superiore a tre ore. In deroga al paragrafo 1, se in una siffatta cala la percentuale maggiore, in peso sul pescato totale, è costituita da specie per le quali esistono limiti alle catture accessorie, essa non può essere considerata come pesca diretta. In questo caso la nave deve cambiare immediatamente posizione conformemente alle disposizioni dell'articolo 32, paragrafi 1 e 2.Articolo 34Taglia minima dei pesci1. I pesci provenienti dalla zona di regolamentazione NAFO, la cui taglia sia inferiore alle dimensioni prescritte nell'allegato X, non possono essere trasformati, tenuti a bordo, trasbordati, sbarcati, trasportati, immagazzinati, venduti, esposti o messi in vendita, ma devono essere immediatamente rigettati in mare.2. Se le catture di pesci la cui taglia sia inferiore alle dimensioni prescritte nell'allegato X superano in talune zone di pesca il 10% del quantitativo totale, la nave si sposta di almeno 5 miglia nautiche dal luogo della cala prima di continuare la pesca. Ogni pesce trasformato appartenente a una specie per la quale si applicano le disposizioni in materia di taglia minima e che non raggiunge la taglia corrispondente stabilita nell'allegato X, è considerato proveniente da un pesce sotto misura.sezione 3Istituzione di zone di restrizione della pesca per proteggere gli habitat vulnerabili di acque profonde (Montagne marine)ARTICOLO 35È proibito effettuare attività di pesca utilizzando reti a strascico nelle seguenti zone:Zona | Coordinata 1 | Coordinata 2 | Coordinata 3 | Coordinata 4 |Orphan Knoll | 50.00.30 47.00.30 | 51.00.30 45.00.30 | 51.00.30 47.00.30 | 50.00.30 45.00.30 |Corner Seamounts | 35.00.00 48.00.00 | 36.00.00 48.00.00 | 36.00.00 52.00.00 | 35.00.00 52.00.00 |Newfoundland Seamounts | 43.29.00 43.20.00 | 44.00.00 43.20.00 | 44.00.00 46.40.00 | 43.29.00 46.40.00 |New England Seamounts | 35.00.00 57.00.00 | 39.00.00 57.00.00 | 39.00.00 64.00.00 | 35.00.00 64.00.00 |SEZIONE 4 MISURE DI CONTROLLOARTICOLO 36 ETICHETTATURA DEL PRODOTTO E STIVAGGIO SEPARATO120.  Tutti i pesci trasformati, catturati nella zona di regolamentazione NAFO, devono essere etichettati in modo tale che ciascuna specie e categoria di prodotto di cui all’articolo 1 del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio del 17 dicembre 1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura[35] e, nel caso dei gamberelli la data di cattura, siano identificabili. La marcatura deve inoltre indicare che la cattura è avvenuta nella zona di regolamentazione NAFO.121.  La marcatura dei gamberelli catturati nella divisione 3L e 3M e degli ippoglossi neri catturati nella sottozona 2 e nelle divisioni 3KLMNO deve indicare che la cattura è avvenuta in tali zone.122.  Tenendo in debito conto la responsabilità legale in materia di sicurezza e di navigazione del comandante della nave, si applica quanto segue:a) tutte le catture effettuate nella zona della convenzione NAFO devono essere stivate separatamente dalle catture effettuate al di fuori della stessa, in modo da essere chiaramente distinte mediante plastica, compensato o reti;b) le catture delle stesse specie possono essere tenute in più di una parte della stiva, ma la loro collocazione deve essere chiaramente indicata nel piano di stivaggio di cui all'articolo 37.Articolo 37Giornale di pesca, registro di produzione e piano di stivaggio123.  I comandanti delle navi comunitarie si conformano agli articoli 6, 8, 11 e 12 del regolamento (CEE) n. 2847/93 e annotano nel giornale di bordo le informazioni elencate nell'allegato XI del presente regolamento.124.  Entro il giorno 15 di ogni mese gli Stati membri notificano alla Commissione, su supporto informatico, i quantitativi di stock di cui all'allegato XII sbarcati nel corso del mese precedente e comunicano tutte le informazioni ricevute ai sensi degli articoli 11 e 12 del regolamento (CEE) n. 2847/93.125.  Il comandante di una nave comunitaria tiene, per le catture delle specie elencate nell'allegato IC:126.  un registro di produzione attestante la produzione complessiva, ripartita per specie presenti a bordo, espressa in peso per prodotto (in chilogrammi);127.  un piano di stivaggio che indichi la collocazione delle diverse specie nella stiva. Nel caso dei gamberelli, le navi devono disporre di un piano di stivaggio che specifichi la collocazione dei gamberelli catturati nella divisione 3L e di quelli catturati nella divisione 3M, come pure i quantitativi di gamberelli, ripartiti per divisione, detenuti a bordo (in peso del prodotto espresso in kg).128.  Il registro di produzione e il piano di stivaggio di cui al paragrafo 3 sono aggiornati quotidianamente con i dati del giorno precedente relativi al periodo compreso tra le ore 00.00 (UTC) e le ore 24.00 (UTC) e devono essere tenuti a bordo fino al completamento dello sbarco.129.  I comandanti delle navi comunitarie devono prestare l'assistenza necessaria per consentire la verifica dei quantitativi dichiarati nel registro di produzione e dei prodotti trasformati conservati a bordo.130.  Ogni due anni gli Stati membri certificano l'esattezza dei piani di capacità di tutte le navi comunitarie autorizzate ad esercitare l'attività di pesca ai sensi dell'articolo 28, paragrafo 1. Il comandante della nave provvede affinché una copia di tale certificazione sia conservata a bordo per essere visionata da un ispettore, qualora quest’ultimo ne faccia richiesta.Articolo 38 Reti a bordo131.  Durante la pesca selettiva di una o più delle specie elencate nell'allegato VII le navi comunitarie non possono tenere a bordo reti le cui maglie siano di dimensioni inferiori a quelle indicate all'articolo 29.132.  Tuttavia, le navi comunitarie che nel corso della stessa bordata pescano in zone diverse dalla zona di regolamentazione NAFO possono tenere a bordo tali reti, purché queste siano correttamente fissate e riposte e non siano disponibili per un impiego immediato. Tali reti devono:a) essere staccate dai rispettivi pannelli, cavi e corde da traino o da strascico; eb) quando si trovano sul ponte o sopra il ponte, essere fissate saldamente a una parte della sovrastruttura.Articolo 39Trasbordi133.  Le navi comunitarie non procedono a operazioni di trasbordo nella zona di regolamentazione NAFO senza previa autorizzazione delle proprie autorità competenti.134.  Le navi comunitarie non procedono a operazioni di trasbordo di pesce da o su una nave di parti non contraenti che è stata avvistata o in altro modo identificata mentre era impegnata in attività di pesca nella zona di regolamentazione NAFO.135.  Le navi comunitarie notificano alle proprie autorità competenti ciascun trasbordo effettuato nella zona di regolamentazione NAFO. Le navi cedenti effettuano la comunicazione con un preavviso di almeno 24 ore e le navi riceventi entro un’ora dal trasbordo.136.  La comunicazione di cui al paragrafo 3 comprende l’ora, la posizione geografica, il peso totale arrotondato suddiviso per specie da scaricare o da caricare, in chilogrammi, nonché l’indicativo di chiamata delle navi che partecipano al trasbordo.137.  La nave ricevente indica, oltre al totale delle catture presenti a bordo e al peso complessivo da scaricare, il nome del porto e l'ora di sbarco prevista con un preavviso di almeno 24 ore rispetto a qualsiasi sbarco.138.  Gli Stati membri inviano sollecitamente le comunicazioni di cui ai paragrafi 3 e 5 alla Commissione, che a sua volta le trasmette senza indugio al segretariato della NAFO.Articolo 40 Nolo di navi comunitarie139.  Gli Stati membri possono consentire che una nave battente la loro bandiera e autorizzata a pescare nella zona di regolamentazione NAFO sia oggetto di un contratto di nolo per l’utilizzo, parziale o totale, di un contingente e/o di giorni di pesca assegnati ad un’altra parte contraente della NAFO. Non sono tuttavia permessi contratti di nolo riguardanti navi di cui è stato accertato dalla NAFO o da un'altra organizzazione regionale della pesca che hanno praticato la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (pesca "IUU").140.  Alla data della conclusione di un contratto di nolo lo Stato membro di bandiera trasmette i seguenti dati alla Commissione, che a sua volta li invia al segretario esecutivo della NAFO:141.  il proprio consenso al contratto di nolo;142.  le specie oggetto del nolo e le possibilità di pesca assegnate in base al contratto di nolo;143.  la durata del contratto di nolo;144.  il nome del noleggiatore;145.  la parte contraente che ha noleggiato la nave;146.  i provvedimenti adottati dallo Stato membro per garantire il rispetto delle misure di conservazione e di attuazione della NAFO per la durata del contratto di nolo da parte delle navi noleggiate battenti la propria bandiera.147.  Alla conclusione del contratto di nolo lo Stato membro di bandiera informa la Commissione, che trasmette sollecitamente tale informazione al segretario esecutivo della NAFO.148.  Lo Stato membro di bandiera provvede affinché:149.  la nave noleggiata non sia autorizzata, durante il periodo del nolo, a pescare nell’ambito delle possibilità di pesca assegnate allo Stato membro di bandiera;150.  la nave non sia autorizzata a pescare, durante lo stesso periodo, nell’ambito di più contratti di nolo;151.  la nave rispetti le misure di conservazione e di attuazione della NAFO per la durata del nolo;152.  tutte le catture e le catture accessorie effettuate nell’ambito del contratto di nolo notificato siano registrate nel giornale di bordo dalla nave noleggiata separatamente dagli altri dati relativi alle catture.153.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione tutte le catture e le catture accessorie di cui al paragrafo 4, lettera d), separatamente rispetto agli dati nazionali relativi alle catture. La Commissione trasmette sollecitamente tali dati al segretario esecutivo della NAFO.Articolo 41 Controllo dello sforzo di pesca154.  Ciascuno Stato membro adotta le misure necessarie per assicurare che lo sforzo di pesca delle sue navi sia commisurato alle possibilità di pesca disponibili per tale Stato membro nella zona di regolamentazione NAFO.155.  Gli Stati membri trasmettono alla Commissione il piano di pesca delle loro navi che effettuano la pesca di specie nella zona di regolamentazione NAFO al più tardi entro il 31 gennaio 2007 o, successivamente, almeno 30 giorni prima della data in cui prevedono di iniziare detta attività. Il piano di pesca identifica, tra l'altro, la nave o le navi che effettueranno questa attività e il previsto numero di giorni di pesca che tali navi trascorreranno all'interno della zona di regolamentazione NAFO.156.  Gli Stati membri informano la Commissione, su base indicativa, delle attività di pesca che le navi intendono effettuare in altre zone.157.  Il piano di pesca rappresenta lo sforzo di pesca totale che verrà messo in atto nella zona di regolamentazione NAFO rispetto alle possibilità di pesca di cui dispone lo Stato membro che effettua la comunicazione.158.  Entro il 31 dicembre 2007 gli Stati membri trasmettono alla Commissione, una relazione sull'attuazione dei rispettivi piani di pesca, in cui vengono indicati il numero di navi effettivamente impegnate in attività di pesca nella zona di regolamentazione NAFO, le catture di ogni nave e il numero totale di giorni di pesca che ogni nave ha trascorso in tale zona. Le attività delle navi dedite alla pesca dei gamberelli nelle divisioni 3M e 3L sono comunicate separatamente per ciascuna divisione.SEZIONE 5 DISPOSIZIONI SPECIALI PER LA PESCA DEL GAMBERELLO BOREALEARTICOLO 42159.  Ogni Stato membro comunica giornalmente alla Commissione i quantitativi di gamberelli boreali (Pandalus borealis) catturati nella divisione 3L della zona di regolamentazione NAFO da navi battenti la sua bandiera e registrate nella Comunità. Tutte le attività di pesca sono effettuate a una profondità superiore a 200 metri e sono limitate a una nave per Stato membro alla volta.160.  I comandanti delle navi che pescano nella divisione 3L, o i loro rappresentanti, prima di ogni ingresso in un qualsiasi porto, comunicano alle autorità competenti degli Stati membri dei cui porti intendano servirsi le informazioni riportate di seguito almeno 24 ore prima dell'arrivo previsto nei porti in questione:a) l'orario di arrivo nel porto;b) i quantitativi di gamberelli detenuti a bordo;c) la divisione o le divisioni in cui sono state effettuate le catture.sezione 6Disposizioni speciali per la pesca dello scorfanoARTICOLO 43161.  Un lunedì su due il comandante di una nave comunitaria che pesca lo scorfano nella sottozona 2 e nelle divisioni IF, 3K e 3M della zona di regolamentazione NAFO notifica alle autorità competenti dello Stato membro di cui la nave batte la bandiera o nel quale essa è registrata i quantitativi di scorfano pescati nelle zone in questione nel periodo di 2 settimane che si conclude alle ore 24.00 della domenica precedente.Quando le catture accumulate ammontano al 50% del TAC, la notifica è effettuata ogni settimana di lunedì.162.  Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro le ore 12.00 di un martedì su due per la quindicina che si è conclusa alle ore 24.00 della domenica precedente, i quantitativi di scorfano catturati nella sottozona 2 e nelle divisioni IF, 3K e 3M della zona di regolamentazione NAFO dalle navi battenti la loro bandiera e registrate sul loro territorio.Quando le catture accumulate ammontano al 50% del TAC, la notifica dovrà avvenire una volta alla settimana.sezione 7misure di esecuzioneARTICOLO 44 PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE IN CASO DI INFRAZIONI163.  Qualora le autorità competenti di uno Stato membro ricevano una notifica relativa a un’infrazione commessa da una nave che battente la bandiera di tale Stato, esse sono tenute a effettuare un'indagine rapida e completa di tale infrazione per acquisire le prove necessarie e, se del caso, provvedere a un'ispezione della nave.164.  In caso di mancato rispetto delle misure adottate dalla NAFO, le autorità competenti dello Stato membro devono intervenire sollecitamente a livello amministrativo o giudiziario, conformemente alle pertinenti legislazioni nazionali, nei confronti dei responsabili della nave battente bandiera di tale Stato che ha commesso l'infrazione.165.  Le autorità competenti dello Stato di bandiera garantiscono che i procedimenti avviati in conformità del paragrafo 2, e nel rispetto delle pertinenti disposizioni del diritto nazionale, permettano di adottare misure adeguate, severe, che assicurino il rispetto delle disposizioni, privino i contravvenenti dei benefici economici acquisiti con il loro comportamento e costituiscano per il futuro un deterrente efficace.Articolo 45 Trattamento dei rapporti di infrazione trasmesse dagli ispettori166.  I rapporti di ispezione e sorveglianza redatte dagli ispettori NAFO costituiscono prove ammissibili per avviare procedimenti amministrativi o giudiziari in tutti gli Stati membri. Ai fini dell'accertamento dei fatti, essi sono considerati equivalenti ai rapporti di ispezione e di sorveglianza redatti dai propri ispettori.167.  Gli Stati membri collaborano per agevolare i procedimenti giudiziari o di altro genere avviati a seguito di un rapporto presentato da un ispettore nell’ambito del programma NAFO, fatte salve le norme che disciplinano l'ammissibilità delle prove nel sistema giudiziario interno o in altri sistemi.Articolo 46 Provvedimenti più severi in caso di infrazioni gravi1. In aggiunta alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 1956/88[36], in particolare i punti 9 e 10 del programma a esso allegato, uno Stato membro avvia le azioni di cui alla presente sezione qualora una nave battente la sua bandiera abbia commesso una delle seguenti infrazioni:168.  la pesca diretta di uno stock per il quale essa è stata sospesa o vietata;169.  le inesattezze nella dichiarazione delle catture; sono passibili di provvedimenti ai sensi del presente articolo i casi in cui le differenze (calcolate come percentuale dei dati riportati nel registro) tra le stime dell'ispettore sulle catture trasformate a bordo, per specie o in totale, e i dati registrati nel registro di produzione divergano di più di 10 tonnellate o del 20%, a seconda di quale dato è superiore; per calcolare la stima del pescato a bordo viene utilizzato un fattore di stivaggio concordato tra gli ispettori della parte contraente che effettua l'ispezione e la parte contraente della nave ispezionata;170.  la ripetizione della stessa grave infrazione di cui al punto 9 del programma allegato al regolamento (CEE) n. 1956/88, confermata, come previsto al punto 10 del programma, nei 100 giorni successivi o nell'ambito della stessa bordata (a seconda di quale periodo sia più breve).2. Lo Stato membro di bandiera garantisce che, successivamente all'ispezione di cui al paragrafo 3, la nave in questione cessi ogni attività di pesca che venga avviata una seria indagine sulle gravi infrazioni.3. Qualora nella zona di regolamentazione non sia presente un ispettore o un'altra persona designata dallo Stato membro di bandiera per effettuare l'indagine di cui al paragrafo 1, lo Stato membro di bandiera invita la nave a recarsi immediatamente in un porto in cui tale indagine possa essere avviata.4. Nell'effettuare un'indagine per infrazione grave relativa a inesattezze nella dichiarazione delle catture, di cui al paragrafo 1, lettera b), lo Stato membro di bandiera deve garantire che l'ispezione fisica e il calcolo delle catture presenti a bordo avvengano sotto la sua autorità. L'ispezione può avvenire in presenza di un ispettore di una qualsiasi altra parte contraente che intenda parteciparvi, previo il consenso dello Stato membro di bandiera.5. Qualora una nave sia invitata a dirigersi in un porto conformemente ai paragrafi 2, 3 e 4, un ispettore di un'altra parte contraente può salire e/o rimanere a bordo della nave diretta al porto, purché le autorità competenti dello Stato membro della nave sottoposta a ispezione non chieda all'ispettore di abbandonare la stessa.Articolo 47Provvedimenti di prevenzione e di coercizione1. Ogni Stato membro di bandiera è tenuto a adottare adeguati provvedimenti nei confronti di una nave, qualora sia stato accertato, in conformità con le sue leggi, che tale nave battente la sua bandiera si è resa responsabile delle gravi infrazioni di cui all'articolo 46.2. I provvedimenti di cui al paragrafo 1 possono includere, a seconda delle gravità dell'infrazione e conformemente alle pertinenti disposizioni del diritto nazionale:-  ammende;-  il sequestro di attrezzi e catture illegali;-  il sequestro della nave;-  la sospensione o la revoca dell'autorizzazione di pesca;-  la riduzione o la revoca dei contingenti di pesca.3. Lo Stato membro di bandiera della nave interessata comunica senza indugio alla Commissione i provvedimenti adottati in conformità del presente articolo. Sulla base di tale notifica la Commissione comunica al segretariato della NAFO i provvedimenti adottati.Articolo 48Rapporti di infrazione1. Nel caso delle infrazioni gravi di cui all'articolo 46 lo Stato membro interessato trasmette alla Commissione un rapporto sull'andamento dell'indagine che illustri i provvedimenti adottati o proposti in relazione all'infrazione grave; la trasmissione deve avvenire in tempi brevi e comunque entro tre mesi dalla notifica dell'infrazione. Alla fine dell'indagine lo Stato membro trasmette un rapporto sui risultati della stessa.2. Sulla base dei rapporti degli Stati membri, la Commissione redige un rapporto comunitario Nei quattro mesi che seguono la notifica dell'infrazione la Commissione invia il rapporto comunitario sull'andamento dell'indagine al segretariato della NAFO e, prima possibile, invia il rapporto sui risultati dell'indagine una volta conclusa quest'ultima.CAPO VIIIDisposizioni speciali relative agli sbarchi e ai trasbordi di pesce surgelato catturato da navi di paesi terzi Articolo 49Controllo statale dei portiFatti salvi Il regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1093/94 del Consiglio, del 6 maggio 1994, che stabilisce le condizioni applicabili ai pescherecci di paesi terzi per lo sbarco diretto e la commercializzazione delle loro catture nei porti della Comunità[37], le procedure di cui al presente capitolo si applicano a decorrere dal 1° maggio 2007 agli sbarchi e ai trasbordi nei porti degli Stati membri di pesce surgelato catturato da navi di paesi terzi.Articolo 50 Porti designati171.  Sbarchi e trasbordi sono consentiti solo nei porti designati.172.  Gli Stati membri designano un luogo utilizzato per gli sbarchi o un luogo in prossimità della costa (porti designati), in cui sono consentiti gli sbarchi o trasbordi di pesce di cui all'articolo 49. Fata salva la data di applicazione dell'articolo 49, gli Stati membri inviano alla Commissione entro il 15 gennaio 2007 l'elenco di tali porti. Alla Commissione sono altresì notificati, almeno 15 giorni prima della loro entrata in vigore, tutte le eventuali modifiche dell'elenco.173.  La Commissione pubblica l'elenco dei porti designati e gli eventuali cambiamenti nella serie C della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e sul proprio sito web.Articolo 51 Preavviso di entrata in porto1. In deroga all'articolo 28 sexies, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, il capitano di una nave di paesi terzi o comunitaria che intenda entrare in un porto deve comunicarlo alle autorità competenti di tale porto almeno tre giorni lavorativi prima dell'ora di arrivo prevista.2. La notifica di cui al paragrafo 1 deve essere corredata del modulo di cui all'appendice 4 dell'allegato III, la cui parte A deve essere compilata come segue:a) il modulo PSC 1 è utilizzato quando la nave sbarca le proprie catture;b) il modulo PSC 2 è utilizzato quando la nave ha effettuato operazioni di trasbordo. In questi casi viene utilizzato un modulo per ogni nave cedente.3. Lo Stato membro in cui si trova il porto trasmette sollecitamente una copia del modulo di cui al paragrafo 2 allo Stato di bandiera della nave e allo o agli Stati di bandiera delle navi cedenti qualora la nave abbia effettuato operazioni di trasbordo.Articolo 52Autorizzazione di sbarco o trasbordo1. Gli sbarchi o i trasbordi possono essere autorizzati dallo Stato di approdo soltanto se lo Stato di bandiera della nave che intende effettuare uno sbarco o trasbordo o, qualora la nave abbia effettuato operazioni di trasbordo fuori dal porto, se lo o gli Stati di bandiera della nave cedente hanno confermato inviando copia del modulo trasmesso ai sensi dell'articolo 51, paragrafo 3, con la parte B debitamente compilata, che:174.  le navi che hanno dichiarato le catture disponevano di contingenti sufficienti per le specie catturate;175.  i quantitativi di pesce a bordo sono stati debitamente comunicati e di essi si è tenuto conto per il calcolo dei limiti di cattura o di sforzo eventualmente applicabili;176.  le navi che hanno dichiarato le catture disponevano dell'autorizzazione di pesca per le zone interessate;177.  la presenza della nave nella zona delle catture dichiarate è stata verificata sulla scorta dei dati VMS.Le operazioni di sbarco o trasbordo possono avere inizio soltanto dopo l'autorizzazione delle autorità competenti dello Stato di approdo.2. In deroga al paragrafo 1 lo Stato di approdo può autorizzare integralmente o parzialmente uno sbarco anche in assenza della conferma di cui al paragrafo 1 purché in questo caso il pesce sia mantenuto in deposito sotto il controllo delle autorità competenti. Il pesce potrà poi essere prelevato per la vendita o il trasporto soltanto quando sarà pervenuta la conferma di cui al paragrafo 1. Qualora la conferma non sia pervenuta entro 14 giorni dopo lo sbarco lo Stato di approdo può confiscare e eliminare il pesce conformemente alla normativa nazionale.3. Lo Stato di approdo notifica sollecitamente la propria decisione di autorizzare o meno lo sbarco o il trasbordo:a) al segretario della NEAFC mediante copia del modulo di cui all'appendice 4 dell'allegato III con la parte C debitamente compilata, qualora il pesce sbarcato o trasbordato sia stato catturato nella zona della convenzione NEAFC;b) la Commissione in tutti i casi non contemplati alla lettera a).Articolo 53Ispezioni178.  Gli Stati membri effettuano ispezioni su almeno il 15% degli sbarchi o dei trasbordi da navi di paesi terzi, di cui all'articolo 49, avvenuti ogni anno nei loro porti.179.  Le ispezioni comportano il controllo di tutte le operazioni di sbarco o trasbordo nonché il controllo incrociato tra i quantitativi per specie indicati nel preavviso di sbarco e i quantitativi effettivamente sbarcati o trasbordati.180.  Gli ispettori si impegnano a non ostacolare indebitamente l'attività della nave e a garantire che quest'ultima subisca il meno possibile interferenze e intralci e che non sia compromessa la qualità del pesce.Articolo 54 Rapporti di ispezione181.  Ciascuna ispezione deve essere documentata compilando il rapporto di ispezione di cui all'appendice 5 dell'allegato III.182.  Una copia di ciascun rapporto di ispezione deve essere trasmessa senza indugio allo Stato di bandiera della nave ispezionata e allo o agli Stati di bandiera della nave cedente qualora siano state effettuate operazioni di trasbordo nonché:a) al segretario della NEAFC qualora il pesce sbarcato o trasbordato sia stato catturato nella zona della convenzione NEAFC;b) alla Commissione in tutti i casi non contemplati alla lettera a).183.  La copia originale o autenticata di ciascun rapporto di ispezione viene trasmessa su richiesta allo Stato di bandiera della nave ispezionata.CAPO IX Disposizioni speciali per le navi della Comunità che pescano nella zona CCAMLRsezione 1Restrizioni e informazioni relative alle naviARTICOLO 55 DIVIETI E LIMITI DI CATTURA1. La pesca diretta alle specie elencate nell’allegato XIII è vietata nelle zone e durante i periodi ivi indicati.2. Per le attività di pesca nuove e sperimentali si applicano i limiti delle catture e delle catture accessorie di cui all’allegato XIV nelle sottozone in esso indicate.Articolo 56Informazioni relative alle navi autorizzate a pescare nella zona della CCAMLR1. Oltre alle informazioni relative alle navi autorizzate di cui all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 601/2004, gli Stati membri, a decorrere dal 1° agosto 2007, comunicano alla Commissione anche le seguenti informazioni in relazione alle navi di cui trattasi:184.  numero IMO (se assegnato);185.  precedente bandiera (se del caso);186.  indicativo internazionale di chiamata;187.  nome e indirizzo dell’armatore o degli armatori della nave ed eventuali beneficiari effettivi, se conosciuti;188.  luogo e data di costruzione;189.  tipo di nave e luogo e data di costruzione;190.  lunghezza;191.  fotografia a colori della nave consistente di:(i) una fotografia di dimensioni non inferiori a 12 x 7 cm del lato di tribordo della nave che mostri la lunghezza fuori tutto della nave comprensiva delle caratteristiche strutturali;(ii) una fotografia di dimensioni non inferiori a 12 x 7 cm del lato di babordo della nave che mostri la lunghezza fuori tutto della nave comprensiva delle caratteristiche strutturali;(iii) una fotografia di dimensioni non inferiori a 12 x 7 cm della poppa presa direttamente da poppa;192.  le misure adottate per garantire il funzionamento a prova di manomissione delle apparecchiature per il controllo via satellite montate a bordo.2. A decorrere dal 1° agosto 2007 gli Stati membri, nella misura del possibile, comunicano inoltre alla Commissione le seguenti informazioni relative alle navi autorizzate a svolgere attività di pesca nella zona della CCAMLR:193.  nome e indirizzo dell'operatore, se differente dall'armatore;194.  nome e nazionalità del capitano e, se del caso, del capopesca;195.  metodo o metodi di pesca;196.  larghezza (m);197.  stazza lorda (t);198.  sistema di comunicazione utilizzato dalla nave e relativi numeri (numeri INMARSAT A, B e C);199.  equipaggio normalmente presente a bordo;200.  potenza del motore o dei motori principali;201.  capacità di carico (tonnellate), numero di stive per pesci e relativa capacità (m3);qualsiasi altra informazione ritenuta appropriata (ad es., classificazione del ghiaccio).Articolo 57Rapporto di avvistamento di navi1. Qualora il comandante di una nave provvista di licenza avvisti altri pescherecci all'interno della zona della convenzione, per quanto possibile egli dovrebbe raccogliere il maggior numero di informazioni su tali avvistamenti, tra cui:a) il nome e la descrizione della nave;b) l'indicativo di chiamata della nave;c) il numero di registrazione e il numero Lloyds/IMO della nave;d) lo Stato di bandiera della nave;e) fotografie della nave a sostegno del rapporto;f) eventuali altre informazioni pertinenti sulle attività osservate della nave.2. I comandanti trasmettono quanto prima un rapporto contenente le informazioni di cui al paragrafo 1 al proprio Stato di bandiera. Lo Stato di bandiera trasmette al segretariato della CCAMLR i rapporti in questione qualora la nave avvistata abbia praticato attività INN secondo le norme della CCAMLR.sezione 2Pesca sperimentaleARTICOLO 58 PARTECIPAZIONE ALLA PESCA SPERIMENTALE202.  Le navi battenti bandiera spagnola e registrate in Spagna e notificate alla CCAMLR ai sensi dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 601/2004 possono partecipare alla pesca sperimentale con palangari di Dissostichus spp. nelle sottozone 88.1 e 88.2 della FAO e nelle divisioni 58.4.1, 58.4.2, 58.4.3a) al di fuori delle zone di giurisdizione nazionale e 58.4.3b) al di fuori delle zone di giurisdizione nazionale.203.  Nelle divisioni 58.4.3a) e 58.4.3b) le attività di pesca sono consentite a una sola nave per volta.204.  Per quanto riguarda le sottozone 88.1 e 88.2 e le divisioni 58.4.1 e 58.4.2, i limiti totali delle catture e delle catture accessorie e la loro ripartizione per piccole unità di ricerca (SSRU) sono indicati nell'allegato XIV. La pesca praticata in una qualsiasi SSRU è interrotta quando le catture riportate raggiungono il limite fissato e la SSRU in questione è chiusa alla pesca per il resto della campagna.205.  Le operazioni di pesca devono svolgersi in una zona geografica e batimetrica più ampia possibile per consentire la raccolta dei dati necessari a determinare il potenziale di pesca nonché a evitare una concentrazione eccessiva in termini di catture e di sforzo di pesca. Tuttavia, nelle divisioni 58.4.1 e 58.4.2 la pesca è proibita a profondità inferiori a 550 metri.Articolo 59 Sistemi di notificaLe navi che partecipano alla pesca sperimentale di cui all'articolo 58 sono soggette ai seguenti sistemi di notifica delle catture e dello sforzo di pesca:206.  il sistema di dichiarazione delle catture e dello sforzo per periodo di 5 giorni, di cui all'articolo 12 del regolamento (CE) n. 601/2004, con l'eccezione che gli Stati membri comunicano alla Commissione le informazioni sulle catture e lo sforzo di pesca entro due giorni lavorativi dopo il termine di ciascun periodo perché siano immediatamente trasmessi alla CCAMLR. Nelle sottozone 88.1 e 88.2 e nelle divisioni 58.4.1 e 58.4.2 le comunicazioni saranno effettuate dalle piccole unità di ricerca.207.  il sistema dichiarazione mensile dei dati biologici e dei dati di sforzo, di cui all'articolo 13 del regolamento (CE) n. 601/2004;208.  la dichiarazione del numero e peso totale degli esemplari di Dissostichus eleginoides e Dissostichus mawsoni rigettati, compresi gli esemplari con carne di aspetto gelatinoso.Articolo 60209.  Disposizioni speciali Le attività di pesca sperimentale di cui all’articolo 58 devono svolgersi in conformità con le disposizioni dell’articolo 8 del regolamento (CE) n. 600/2004 del Consiglio, del 22 marzo 2004, che stabilisce talune misure tecniche applicabili alle attività di pesca nella zona della convenzione sulla conservazione delle risorse biologiche dell'Antartico[38] per quanto riguarda le misure applicabili per ridurre la mortalità accidentale degli uccelli marini dovuta alla pesca con palangari. Oltre alle misure citate:210.  il rigetto in mare delle frattaglie è vietato nelle attività di pesca in questione;211.  le navi partecipanti alla pesca sperimentale nelle divisioni 58.4.1 e 58.4.2 e conformi ai protocolli della CCAMLR (A, B o C) sul peso dei palangari sono dispensate dall’obbligo di calare i palangari durante le ore notturne; tuttavia, le navi che catturino in totale tre (3) uccelli marini sono immediatamente riassoggettate al divieto di pesca diurna, conformemente all’articolo 8 del regolamento (CE) n. 601/2004;212.  le navi che praticano la pesca sperimentale nelle sottozone 88.1 e 88.2 e nelle divisioni 58.4.3a) e 58.4.3b) e che catturino in totale tre (3) uccelli marini cessano immediatamente le attività di pesca e non possono praticare la pesca al di fuori della normale campagna di pesca per il periodo restante della campagna 2005/2006.213.  Le navi che praticano la pesca sperimentale nelle sottozone 88.1 e 88.2 della FAO sono inoltre soggette ai seguenti requisiti supplementari:a) le navi hanno il divieto di scaricare in mare:(i) olio o prodotti combustibili o residui di oli, fatta eccezione per quanto consentito dall’allegato I della convenzione MARPOL 73/78 (Convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato da navi);(ii) immondizie;(iii) residui alimentari che non riescano a passare per un apertura non superiore a 25 mm;iv) pollame intero o in pezzi (compresi i gusci d'uovo);v) acque reflue a meno di 12 miglia nautiche dalla costa o dalle banchise o quando la nave viaggia a una velocità inferiore a 4 nodi; oppure(vi) ceneri di incenerimento;b) nessun tipo di pollame o di uccelli vivi può essere introdotto nelle sottozone 88.1 e 88.2 e il pollame pronto per il consumo non utilizzato non può essere scaricato in mare nelle stesse sottozone;c) la pesca di Dissostichus spp. nelle sottozone 88.1 e 88.2 è proibita nel raggio di 10 miglia nautiche dalla costa delle isole Balleny.Articolo 61Definizione di cala1. Ai fini della presente sezione, si intende per cala la posa di uno o più palangari in uno stesso punto. Ai fini delle relazioni sulle catture e lo sforzo di pesca, la precisa collocazione geografica della cala è data dal centro del palangaro o dei palangari utilizzati.2. Per essere designate come cale di ricerca:a) ciascuna cala deve essere separata di almeno cinque miglia nautiche da un'altra cala di ricerca e tale distanza deve essere misurata dal punto di equidistanza geografico di ciascuna cala di ricerca;b) ciascuna cala deve comprendere tra 3.500 e 10.000 ami; ciò può essere realizzato con un numero di palangari separati collocati nel medesimo punto;c) per ciascuna cala di palangaro, il tempo di immersione non deve essere inferiore a 6 ore, misurate dal completamento della cala dei palangari fino all’inizio del recupero dei medesimi.Articolo 62Piani di ricercaLe navi che partecipano alla pesca sperimentale di cui all'articolo 58 attuano piani di ricerca in ciascuna delle SSRU in cui sono suddivise le sottozone FAO 88.1 e 88.2 e le divisioni 58.4.1 e 58.4.2. Il piano di ricerca deve essere attuato con le modalità seguenti:214.  al primo ingresso nella SSRU, le prime 10 cale, designate come "prima serie", sono considerate "cale di ricerca" e devono soddisfare i criteri di cui all’articolo 61, paragrafo 2;215.  le successive 10 cale, o 10 tonnellate di catture, se ciò avviene prima di portare a termine le 10 cale, sono designate come “seconda serie”. Le cale della seconda serie possono, a discrezione del comandante, essere realizzate come parte delle normali attività di pesca sperimentale; tuttavia, se soddisfano i requisiti dell'articolo 61, paragrafo 2, anche le cale in questione possono essere designate come cale di ricerca;216.  una volta completate la prima e la seconda serie di cale, se il comandante vuole continuare a pescare all'interno della SSRU, la nave deve effettuare una "terza serie", che darà come risultato un totale di 20 cale di ricerca sulle tre serie. La terza serie di cale deve avvenire nel corso della stessa permanenza all'interno della SSRU in cui sono state effettuate la prima e la seconda serie di cale;217.  una volta concluse le 20 cale di ricerca della terza serie, la nave può continuare a pescare all’interno della SSRU;218.  nelle SSRU A, B, C, E e G nelle sottozone 88.1 e 88.2, in cui la superficie dei fondali marini adatta alla pesca è inferiore a 15 000 km², non si applicano le lettere b), c) e d) e, una volta concluse le 10 cale di ricerca, la nave può continuare a pescare all'interno della SSRU.Articolo 63 Piani di raccolta dei dati219.  Le navi che partecipano alla pesca sperimentale di cui all'articolo 58 attuano piani di raccolta dei dati in ciascuna delle SSRU in cui sono suddivise le sottozone FAO 88.1 e 88.2 e le divisioni 58.4.1 e 58.4.2. Il piano di raccolta dei dati deve comprendere i seguenti dati:220.  posizione e profondità del fondale a ciascuna estremità del palangaro;221.  i tempi di innesco, di immersione e di salpamento;222.  il numero e specie di pesci persi in superficie;223.  il numero di ami innescati;224.  il tipo di esca;225.  il tasso di adescamento (in percentuale);226.  il tipo di amo; e227.  condizioni del mare, nuvolosità e fase lunare al momento della cala.228.  Tutti i dati indicati al paragrafo 1 sono raccolti per ogni cala di ricerca; in particolare, devono essere misurati tutti i pesci di una cala di ricerca fino a un massimo di 100 pesci e almeno 30 devono essere selezionati come campioni per ricerche biologiche. Qualora siano pescati più di 100 pesci, deve essere applicato un metodo di sottocampionamento casuale.Articolo 64 Programma di marcatura1. Ciascuna nave partecipante alla pesca sperimentale secondo le modalità di cui all’articolo 58 attua un programma di marcatura secondo le seguenti modalità:a. gli esemplari di Dissostichus spp. devono essere marcati e liberati conformemente al programma e protocollo di marcatura della CCAMLR per il Dissostichus spp. nella pesca sperimentale. Le navi possono interrompere la marcatura solo dopo aver marchiato almeno 500 esemplari o, se interrompono la pesca, un esemplare per tonnellata di pesce vivo catturato.b. il programma deve indirizzarsi agli esemplari di tutte le taglie per rispettare le disposizioni in materia di marcatura. Solo gli austromerluzzi in buone condizioni vengono marchiati. Tutti gli esemplari rilasciati in mare devono recare una doppia marcatura ed essere liberati in una zona geografica più ampia possibile;c. tutti i marchi devono essere chiaramente impressi con un unico numero di serie e un indirizzo di riferimento, in modo da poter risalire alle origini del marchio nel caso in cui l'esemplare marcato venga nuovamente catturato;d. tutti gli esemplari marchiati che vengono ricatturati (ad esempio, un pesce catturato che presenti una marcatura apposta in precedenza) non devono essere rilasciati anche quando sono stati in libertà soltanto per un periodo breve;e. tutti gli esemplari marcati ricatturati devono essere oggetto di campionamento biologico (lunghezza, peso, sesso, maturazione delle gonadi), ne deve essere fatta, se possibile, una fotografia digitale, ne devono essere ricuperati gli otoliti e rimossa la marcatura;f. tutti i dati attinenti alla marcatura e quelli attinenti agli esemplari marcati ricatturati sono trasmessi su supporto informatico alla CCAMLR (nel formato della CCAMLR) entro tre mesi dal termine delle attività di pesca della nave;g. tutti i dati attinenti alla marcatura e quelli attinenti agli esemplari marcati ricatturati, nonché campioni degli esemplari ricatturati, sono trasmessi su supporto informatico nel formato della CCAMLR al pertinente archivio regionale di raccolta dei dati sulla marcatura, come specificato nel protocollo di marcatura della CCAMLR.2. Degli autromerluzzi marchiati e rilasciati non si tiene conto ai fini dei limiti di cattura.Articolo 65Osservatori scientifici1. Ogni nave da pesca che partecipa alle attività di pesca sperimentali di cui all'articolo 58 ha a bordo almeno due osservatori scientifici, uno dei quali è designato secondo il programma di osservazione scientifica internazionale della CCAMLR per l'intera durata delle attività di pesca della campagna.2. Gli Stati membri, fatti salvi i propri regolamenti e leggi applicabili, e conformemente agli stessi, compresi quelli che disciplinano l'ammissibilità delle prove nei rispettivi tribunali, tengono conto dei rapporti degli ispettori del membro CCAMLR che li designa nell'ambito del programma e agiscono sulla base di tali rapporti come se si trattasse di rapporti di ispettori propri; sia la parte contraente che il membro CCAMLR interessato che ha designato gli ispettori cooperano inoltre al fine di agevolare i procedimenti giudiziari o di altro tipo avviati a seguito dei rapporti di cui sopra.Articolo 66Notifica dell'intenzione di partecipare alla pesca del krill antarticoGli Stati membri che intendano partecipare alla pesca del krill antartico nella zona della convenzione notificano tale intenzione al segretariato della CCAMLR con almeno quattro (4) mesi di anticipo sulla consueta riunione annuale della commissione, immediatamente prima della stagione in cui intendono svolgere le attività di pesca.Articolo 67Divieto temporaneo di utilizzo delle reti da posta in acque profonde229.  L'utilizzo delle reti da posta nella zona della convenzione per scopi diversi da quelli scientifici è proibito fino a quando il comitato scientifico abbia analizzato e riferito sui possibili effetti di questo attrezzo e la commissione abbia deciso, sulla base del parere del comitato scientifico, che esso possa essere utilizzato nella zona della convenzione.230.  L'utilizzo di reti da posta a fini di ricerca scientifica in acque più profonde di 100 metri è notificata in anticipo al comitato scientifico e deve essere approvata dalla commissione prima dell'inizio della ricerca.231.  Le navi che cerchino di transitare nella zona della convenzione con a bordo reti da posta devono comunicare in anticipo al segretariato della CCAMLR la loro intenzione nonché le date previste del loro transito nella zona della convenzione. Tutte le navi in possesso di reti da posta nella zona della convenzione che non abbiano dato preavviso del loro passaggiocommettono un'infrazione alle presenti disposizioni.Articolo 68 Restrizioni temporanee all'uso di reti a strascico in alto mare nella zona della convenzione per le campagne di pesca 2006/2007 e 2007/20081. L'uso di reti a strascico in alto mare nella zona della convenzione è limitato alle aree per le quali la commissione ha adottato misure di conservazione per tali attrezzi.2. Le misure di conservazione non si applicano all'uso di reti a strascico per fini scientifici nella zona della convenzione.CAPO XDisposizioni speciali per le navi della Comunità che pescano nella zona SEAFOsezione 1Autorizzazione delle naviARTICOLO 69 AUTORIZZAZIONE DELLE NAVI1. Gli Stati membri devono inviare alla Commissione, se possibile in formato elettronico, entro il 1° giugno 2007, l'elenco delle navi autorizzate a operare nella zona della convenzione SEAFO grazie al rilascio di un permesso di pesca.2. Gli armatori delle navi riportate nell'elenco di cui al paragrafo 1 devono essere cittadini o entità giuridiche della Comunità.3. Le navi possono essere autorizzate a operare nella zona della convenzione SEAFO solo se sono in grado di rispettare i requisiti e le responsabilità previsti dalla convenzione SEAFO e dalle sue misure di conservazione e gestione.4. Nessun permesso di pesca può essere concesso alle navi che hanno precedenti di attività INN, a meno che i nuovi armatori non forniscano prove documentarie adeguate che dimostrino che gli armatori e operatori precedenti non possiedono più alcun interesse giuridico, beneficiario o finanziario connesso alle navi suddette, né esercitano alcuna forma di controllo su di esse, o ancora che le loro navi, tenuto conto di tutti i fatti pertinenti, non partecipano né sono associate a attività di pesca INN.5. Nell'elenco di cui al paragrafo 1 figurano le seguenti informazioni:232.  nome della nave, numero di immatricolazione, denominazioni precedenti (se conosciute) e porto di immatricolazione;233.  precedente bandiera (se del caso);234.  indicativo internazionale di chiamata (se del caso);235.  nome e indirizzo dell'armatore o degli armatori;236.  tipo di nave;237.  lunghezza;238.  nome e indirizzo dell'operatore/i (gestore/i) (se del caso);239.  tonnellate di stazza lorda; e240.  potenza del motore o dei motori principali;6. Una volta stilato l'elenco iniziale delle navi autorizzate, gli Stati membri comunicano sollecitamente alla Commissione tutte le aggiunte, cancellazioni e/o modifiche dell'elenco ogniqualvolta esse si producano.Articolo 70Obblighi delle navi autorizzate1. Le navi devono essere conformi all'insieme delle norme pertinenti della SEAFO in materia di conservazione e di gestione.2. Le navi autorizzate tengono a bordo i certificati validi di registrazione della nave e di autorizzazione alla pesca e/o al trasbordo.Articolo 71Navi non autorizzate1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per vietare la pesca, la detenzione a bordo, il trasbordo e lo sbarco di specie coperte dalla convenzione SEAFO alle navi che non sono inserite nell'elenco SEAFO delle navi autorizzate.2. Gli Stati membri trasmettono senza indugio alla Commissione ogni informazione fattuale indicante che esistono ragionevoli motivi di sospettare che navi non inserite nell'elenco SEAFO delle navi autorizzate svolgono attività di pesca e/o di trasbordo di specie coperte dalla convenzione nella zona della stessa convenzione.3. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per assicurare che gli armatori delle navi inserite nell'elenco SEAFO delle navi autorizzate non partecipino o collaborino a attività di pesca condotte nella zona della convenzione SEAFO da navi non inserite in detto elenco.sezione 2TrasbordiARTICOLO 72 DIVIETO DI TRASBORDI IN MAREGli Stati membri vietano i trasbordi in mare da parte di navi battenti la loro bandiera nella zona della convenzione SEAFO per le specie coperte da detta convenzione.Articolo 73 Trasbordi in porto1. Le navi comunitarie che catturano specie coperte dalla convenzione SEAFO nella zona della convenzione sono autorizzati a effettuare trasbordi in un porto di una parte contraente SEAFO soltanto se sono in possesso di un'autorizzazione preventiva della parte contraente nel cui porto deve avvenire il trasbordo. Le navi comunitarie sono autorizzate a effettuare trasbordi soltanto se in possesso di autorizzazione preventiva a effettuare il trasbordo rilasciata dallo Stato membro di bandiera e dallo Stato di approdo.2. Gli Stati membri garantiscono che le loro navi inserite nell'elenco delle navi autorizzate ottengano l'autorizzazione preventiva a effettuare trasbordi in porto. Gli Stati membri garantiscono inoltre che i trasbordi corrispondano alle catture dichiarate da ciascuna nave e esigono una notifica dei trasbordi.3. Il comandante di una nave comunitaria, che trasborda in un'altra nave (di seguito la "nave ricevente") qualsiasi quantitativo di catture di specie coperte dalla convenzione SEAFO e pescate nella zona della convenzione, comunica al momento del trasbordo allo Stato di bandiera della nave ricevente le specie e ai quantitativi oggetto del trasbordo, la data dello stesso e il luogo in cui sono avvenute le catture e trasmette al proprio Stato di bandiera una dichiarazione di trasbordo nel formato di cui all'appendice 7 dell'allegato III.4. Il comandante della nave comunitaria comunica, con almeno 24 ore di anticipo, alla parte contraente SEAFO nel cui porto avverrà il trasbordo le seguenti informazioni:- il nome delle navi che effettuano il trasbordo;- il nome della nave ricevente;- il quantitativo di ogni specie da trasbordare;- il giorno e il porto in cui avverrà il trasbordo.5. Almeno 24 ore prima dell'inizio e alla fine di un trasbordo da effettuare nel porto di una parte contraente SEAFO, il comandante della nave ricevente battente bandiera comunitaria comunica alle autorità competenti dello Stato di approdo i quantitativi di catture di specie coperte dalla convenzione SEAFO detenute a bordo e invia alle stesse autorità entro 24 ore la dichiarazione SEAFO di trasbordo.6. 48 ore prima dello sbarco il comandante della nave ricevente battente bandiera comunitaria trasmette alle autorità competenti dello Stato di approdo in cui avverrà lo sbarco la dichiarazione SEAFO di trasbordo.7. Gli Stati membri adottano le misure adeguate per verificare l'accuratezza delle informazioni ricevute e collaborano con lo Stato di bandiera per garantire che gli sbarchi siano conformi alle catture comunicate dalle navi e a bordo delle stesse.8. Gli Stati membri aventi navi autorizzate a pescare nella zona della convenzione SEAFO specie coperte dalla stessa convenzione comunicano entro il 1° giugno 2007 alla Commissione le informazioni sui trasbordi effettuati dalle navi battenti la loro bandiera.sezione 3Misure provvisorie per la gestione degli habitat e gli ecosistmi vulnerabili di acque profondeARTICOLO 74 ZONE VIETATETutte le attività di pesca di navi comunitarie aventi per oggetto specie coperte dalla convenzione SEAFO sono vietate nelle zone indicate di seguito:a) sottodivisione A1-  Dampier Seamount10o00’S 02o00’O 10o00’S 00o00’E12o00’S 02o00’O 12o00’S 00o00’E-  Malahit Guyot Seamount11o00’S 02o00’O 11o00’S 04o00’O13o00’S 02o00’O 13o00’S 04o00’Ob) sottodivisione B1-  Molloy Seamount27o00’S 08o00’E 27o00’S 10o00’E29o00’S 08o00’E 29o00’S 10o00’Ec) divisione C-  Schmidt-Ott Seamount & Erica Seamount37o00’S 13o00E 37o00’S 17o00’E40o00’S 13o00E 40o00’S 17o00’E-  Africana seamount37o00’S 28o00E 37o00’S 30o00E38o00’S 28o00E 38o00’S 30o00E-  Panzarini Seamount39o00’S 11o00’E 39o00’S 13o00’E41o00’S 11o00’E 41o00’S 13o00’Ed) sottodivisione C1-  Vema Seamount31o00’S 08o00’E 31o00’S 09o00’E32o00’S 08o00’E 32o00’S 09o00’E-  Wust Seamount33o00’S 06o00’E 33o00’S 08o00’E34o00’S 06o00’E 34o00’S 08o00’Ee) divisione D-  Discovery, Junoy, Shannon Seamounts41o00’S 06o00’O 41o00’S 03o00’E44o00’S 06o00’O 44o00’S 03o00’E-  Schwabenland & Herdman Seamounts44o00’S 01o00’O 44o00’S 02o00’E47o00’S 01o00’O 47o00’S 02o00’EArticolo 75Attività di pesca del passatoEntro il 1° giugno 2007 gli Stati membri comunicano alla Commissione, nel formato indicato di seguito, le informazioni relative alle attività di pesca da loro effettuate negli anni 2004, 2005 e 2006 nelle zone indicate all'articolo 74.Tipo di pesca | Misurazione dello sforzo | Catture totali (mt) |Pescherecci da traino | a. Kilowatt / giorni di pesca b. Vessel / giorni di pesca |Palangari | a. Stazza lorda / giorni di pesca b. Numero medio di ami dispiegati/ numero di pose |Altro | a. Stazza lorda / giorni di pesca |SEZIONE 4 MISURE PER RIDURRE LE CATTURE ACCESSORIE DI UCCELLI MARINIARTICOLO 76 INFORMAZIONI SULLE INTERAZIONI CON UCCELLI MARINIGli Stati membri raccolgono e mettono a disposizione della Commissione entro il 1° giugno 2007 tutte le informazioni relative alle interazioni con uccelli marini, incluse le catture accidentali da parte delle loro navi impegnate nella pesca di specie coperte dalla convenzione SEAFO.Articolo 77Misure di attenuazione1. Tutte le navi comunitarie che svolgano attività di pesca a sud del parallelo di latitudine 30° S devono avere a bordo e utilizzare dispositivi per spaventare gli uccelli marini (i pali tori - tori poles):-  i pali in questione devono essere conformi al modello e alle modalità d'uso concordati, di cui all'appendice 8 dell'allegato III;-  i pali devono essere dispiegati prima che i palangari facciano il loro ingresso nelle acque a sud del parallelo di latitudine 30° S;-  se praticabile le navi sono invitate a utilizzare un secondo palo e un altro dispositivo per spaventare gli uccelli marini ognivolta che questi ultimi siano in gran numero o in intensa attività;-  tutte le navi devono avere dispositivi di riserva pronti per un uso immediato.2. I palangari devono essere calati solamente durante le ore notturne (ovvero nelle ore di oscurità del cosiddetto crepuscolo nautico[39]). Durante la pesca notturna con palangari, dev'essere utilizzata solamente l'illuminazione della nave che è necessaria per motivi di sicurezza.3. Il rigetto delle frattaglie è vietato quando le reti sono gettate o ritirate. Tale rigetto deve essere evitato durante la cala degli attrezzi. Laddove possibile il rigetto deve avvenire sul lato opposto rispetto a quello da cui vengono calati gli attrezzi. Nel caso di navi o tipi di pesca per i quali non esiste l'obbligo di mantenere a bordo le frattaglie deve essere messo in atto un sistema per rimuovere gli ami dalle frattaglie e dalle teste dei pesci prima del rigetto in mare. Le reti devono essere pulite prima dell'uso per rimuovervi elementi che potrebbero attirare gli uccelli marini.4. Le navi comunitarie adottano procedure per il calo e il ritiro delle reti tali da ridurre al minimo il periodo in cui le reti si trovano sulla superficie dell'acqua con le maglie non tese. Nella misura del possibile la manutenzione delle reti deve avvenire quando esse sono fuori dall'acqua.5. Le navi comunitarie devono essere incoraggiate a sviluppare configurazioni degli attrezzi tali da ridurre al minimo la possibilità che gli uccelli marini vengano a contatto con la parte della rete per loro più pericolosa, ad esempio aumentando il peso o diminuendo il galleggiamento della rete in modo che scenda più rapidamente o fissando bandierine colorate o altri dispositivi sopra determinate parti della rete dove la dimensione delle maglie può comportare un pericolo per gli uccelli.6. Le navi comunitarie che per la loro configurazione non dispongono a bordo di strutture per la trasformazione o di una capacità adeguata per mantenere a bordo le frattaglie o di gettare queste ultime in mare dal lato opposto rispetto a quello da cui sono calati gli attrezzi non sono autorizzate a pescare nella zona della convenzione.7. Occorre fare il possibile affinché gli uccelli catturati durante le operazioni di pesca vengano rimessi in libertà vivi e affinché, nella misura del possibile, gli ami vengano rimossi senza mettere in pericolo la vita dell'uccello.sezione 5ControlloArticolo 78 Comunicazione dei movimenti della nave e delle catture1. Le navi da pesca e quelle impegnate in ricerche scientifiche autorizzate a operare nella zona della convenzione, e effettivamente attive nella stessa, sono tenute a informare mediante VMS, o con altre mezzi adeguati, le autorità dello Stato membro di bandiera (e a richiesta di quest'ultimo il segretario esecutivo della SEAFO) sull'entrata, l'uscita e le catture.2. La comunicazione di entrata deve essere inviata non prima di 12 e non meno di 6 ore prima di ogni entrata nella zona della convenzione e deve comprendere la data di ingresso, la posizione geografica della nave e i quantitativi di pesce a bordo ripartiti per specie (codice FAO Alfa 3) e per peso vivo.3. Le comunicazioni sulle catture devono indicare specie (codice FAO Alfa 3) e peso vivo (kg) e essere inviate alla fine di ciascun mese civile.4. La comunicazione di uscita è trasmessa al massimo 12 ore e almeno sei ore prima di ogni uscita dalla zona della convenzione. Essa deve indicare la data di uscita, l'ora, la posizione geografica della nave, il numero di giorni di pesca e le catture effettuate per specie (codice FAD Alfa 3) e in peso vivo nella zona della convenzione dall'inizio delle attività di pesca o dall'ultima dichiarazione delle catture.Articolo 79 Osservazioni scientifiche e raccolta di informazioni a sostegno della valutazione dello stock1. Gli Stati membri garantiscono che tutte le loro navi operanti nella zona della convenzione e attive nella pesca di specie coperte dalla convenzione SEAFO abbiano a bordo osservatori scientifici qualificati.2. Gli Stati membri richiedono l'invio delle informazioni raccolte dagli osservatori per ciascuna nave battente la loro bandiera entro 30 giorni dopo che quest'ultima ha lasciato la zona della convenzione. I dati devono essere trasmessi nel formato indicato dal comitato scientifico della SEAFO. Gli Stati membri inviano non appena possibile copia delle informazioni alla Commissione, tenendo conto della necessità di mantenere la riservatezza dei dati non aggregati. Gli Stati membri trasmettono inoltre copia delle informazioni al segretario esecutivo della SEAFO.3. Nella misura del possibile le informazioni di cui al presente articolo devono essere raccolte e verificate da osservatori designati entro e non oltre il 30 giugno.Articolo 80Avvistamento di pescherecci di parti non contraenti1. Le navi battenti bandiera di uno Stato membro comunicano a quest'ultimo informazioni sulle eventuali attività di pesca condotte nella zona della Convenzione da navi battenti bandiera di una parte non contraente. Le informazioni devono indicare tra l'altro:a) il nome della nave;b) il numero di registrazione della nave;c) lo Stato di bandiera della nave;d) qualsiasi altre informazione rilevante sulla nave avvistata.2. Gli Stati membri trasmettono il più sollecitamente possibile alla Commissione le informazioni di cui al paragrafo 1. La Commissione a sua volta le trasmette per conoscenza al segretario esecutivo della SEAFO.CAPO XIAttività di pesca illegali, non dichiarate e non regolamentateArticolo 81Atlantico settentrionaleLe navi che praticano attività di pesca illegali, non dichiarate e non regolamentate nell'Atlantico settentrionale sono soggette alle misure di cui all'allegato XV.CAPO XIIDisposizioni finaliArticolo 82Trasmissione dei datiAi fini dell’invio alla Commissione dei dati relativi agli sbarchi dei quantitativi catturati per ogni stock ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 1, e dell’articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2847/93, gli Stati membri si avvalgono dei codici degli stock che figurano nell’allegato I del presente regolamento.Articolo 83Il regolamento (CE) n. 1116/2006 è abrogato.I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento.Articolo 84Entrata in vigoreIl presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea .Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2007.Qualora i TAC relativi alla zona CCAMLR siano fissati per periodi anteriori al 1° gennaio 2007, l'articolo 55 si applica a decorrere dall'inizio di ciascuno dei rispettivi periodi di applicazione dei TAC.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, [...]Per il ConsiglioIl Presidente[…]ALLEGATO I Limiti di cattura per le navi comunitarie in zone dove sono imposti limiti di cattura e per le navi di paesi terzi che operano nelle acque comunitarie, secondo la specie e la zona(in tonnellate di peso vivo, salvo indicazione contraria)Tutti i limiti di cattura fissati nel presente allegato si considerano contingenti ai fini dell'articolo 5 del presente regolamento e sono pertanto soggetti alle norme fissate dal regolamento (CE) n. 2847/93, in particolare agli articoli 14 e 15.All'interno di ogni zona, gli stock ittici figurano secondo l'ordine alfabetico dei nomi latini delle specie. In appresso è riportata una tavola di corrispondenza dei nomi comuni e dei nomi latini utilizzati ai fini del presente regolamento.Nome scientifico | Codice alfa a 3 lettere | Nome comune |Ammodytidae | SAN | Cicerelli |Anarhichas lupus | CAT | Lupo di mare |Aphanopus carbo | BSF | Pesce sciabola nero |Argentina silus Greater argentine | ARU | Argentina |Beryx spp. | ALF | Berici |Boreogadus saida Polar cod | POC | Merluzzo artico |Brosme brosme | USK | Brosmio |Centrophorus squamosus | GUQ | Sagrì |Centroscymnus coelolepis | CYO | Pailona |Cetorhinus maximus | BSK | Squalo elefante |Chaenocephalus aceratus | SSI | Pesce del ghiaccio |Champsocephalus gunnari | ANI | Pesce del ghiaccio |Channichthys rhinoceratus | LIC | Pesce del ghiaccio |Chionoecetes spp. | PCR | Grancevole artiche |Clupea harengus | HER | Aringa |Coryphaenoides rupestris | RNG | Granatiere |Dalatias licha Kitefin shark | SCK | Zigrino |Deania calcea | DCA | Deania |Dissostichus eleginoides | TOP | Austromerluzzo |Engraulis encrasicolus | ANE | Acciuga |Etmopterus princeps | ETR | Pesce diavolo maggiore |Etmopterus pusillus | ETP | Pesce diavolo minore |Etmopterus spinax Velvet belly | Sagrì nero ETX | Sagrì nero |Euphausia superba | KRI | Krill antartico |Gadus morhua | COD | Merluzzo bianco |Galeorhinus galeus | GAG | Canesca |Germo alalunga | ALB | Tonno bianco |Glyptocephalus cynoglossus | WIT | Passera lingua di cane |Gobionotothen gibberifrons | NOG | Nototenia |Hippoglossoides platessoides | PLA | Passera canadese |Hippoglossus hippoglossus | HAL | Ippoglosso atlantico |Hoplostethus atlanticus | ORY | Pesce specchio atlantico |Illex illecebrosus | SQI | Totano |Lamna nasus | POR | Smeriglio |Lampanyctus achirus | LAC | Pesce lanterna |Lepidonotothen squamifrons | NOS | Nototenia |Lepidorhombus spp. | LEZ | Lepidorombi |Limanda ferruginea | YEL | Limanda |Limanda limanda | DAB | Limanda |Lophiidae | ANF | Rana pescatrice |Macrourus berglax | RHG | Granatiere |Macrourus spp. | GRV | Granatiere |Makaira nigricans | BUM | Marlin azzurro |Mallotus villosus | CAP | Capelin |Martialia hyadesi | SQS | Totani |Melanogrammus aeglefinus | HAD | Eglefino |Merlangius merlangus | WHG | Merlano |Merluccius merluccius | HKE | Naselli |Micromesistius poutassou | WHB | Melù |Microstomus kitt | LEM | Limanda |Molva dypterigia | BLI | Molva azzurra |Molva macrophthalmus | SLI | Molva occhiona |Molva molva | LIN | Molva |Nephrops norvegicus | NEP | Scampo |Notothenia rossii | NOR | Nototenia |Pagellus bogaraveo | SBR | Occhialone |Pandalus borealis | PRA | Gamberello boreale |Paralomis spp. | PAI | Granchi |Penaeus spp. | PEN | Mazzancolle |Phycis spp. | FOX | Musdee |Platichthys flesus | FLX | Passera pianuzza |Pleuronectes platessa | PLE | Passera di mare |Pleuronectiformes | FLX | Pleuronettiformi |Pollachius pollachius | POL | Merluzzo giallo |Pollachius virens | POK | Merluzzo carbonaro |Psetta maxima | TUR | Rombo chiodato |Pseudochaenichthus georgianus | SGI | Pesce del ghiaccio |Rajidae | SRX-RAJ | Razze |Reinhardtius hippoglossoides | GHL | Ippoglosso nero |Salmo salar | SAL | Salmone atlantico |Scomber scombrus | MAC | Sgombro |Scopthalmus rhombus | BLL | Rombo liscio |Sebastes spp. | RED | Scorfani |Solea solea | SOL | Sogliola |Solea spp. | SOX | Sogliola |Sprattus sprattus | SPR | Spratto |Squalus acanthias | DGS | Spinarolo/gattuccio |Tetrapturus alba | WHM | Marlin bianco |Thunnus alalunga | ALB | Tonno bianco |Thunnus albacares | YFT | Tonno albacora |Thunnus obesus | BET | Tonno obeso |Thunnus thynnus | BFT | Tonno rosso |Trachurus spp. | JAX | Sugarello |Trisopterus esmarki | NOP | Busbana norvegese |Urophycis tenuis | HKW | Musdea americana |Xiphias gladius | SWO | Pesce spada |In appresso è riportata una tavola di corrispondenza dei nomi comuni e dei nomi latini utilizzati esclusivamente a fini esplicativi:Tonno bianco | ALB | Thunnus alalunga |Tonno bianco | ALB | Germo alalunga |Berici | ALF | Beryx spp. |Passera canadese | PLA | Hippoglossoides platessoides |Acciuga | ANE | Engraulis encrasicolus |Rana pescatrice | ANF | Lophiidae |Pesce del ghiaccio | ANI | Champsocephalus gunnari |Austromerluzzo | TOP | Dissostichus eleginoides |Lupo di mare | CAT | Anarhichas lupus |Ippoglosso atlantico | HAL | Hippoglossus hippoglossus |Salmone atlantico | SAL | Salmo salar |Squalo elefante | BSK | Cetorhinus maximus |Tonno obeso | BET | Thunnus obesus |Deania | DCA | Deania calcea |Pesce sciabola nero | BSF | Aphanopus carbo |Pesce del ghiaccio | SSI | Chaenocephalus aceratus |Molva azzurra | BLI | Molva dypterigia |Marlin azzurro | BUM | Makaira nigricans |Melù | WHB | Micromesistius poutassou |Tonno rosso | BFT | Thunnus thynnus |Rombo liscio | BLL | Scopthalmus rhombus |Capelin | CAP | Mallotus villosus |Merluzzo bianco | COD | Gadus morhua |Sogliola | SOL | Solea solea |Granchi | PAI | Paralomis spp. |Limanda | DAB | Limanda limanda |Pleuronettiformi | FLX | Pleuronectiformes |Passera pianuzza | FLX | Platichthys flesus |Musdee | FOX | Phycis spp. |Pesce diavolo maggiore | ETR | Etmopterus princeps |Argentina | ARU | Argentina silus |Ippoglosso nero | GHL | Reinhardtius hippoglossoides |Granatiere | GRV | Macrourus spp. |Nototenia | NOS | Lepidonotothen squamifrons |Eglefino | HAD | Melanogrammus aeglefinus |Naselli | HKE | Merluccius merluccius |Aringa | HER | Clupea harengus |Sugarello | JAX | Trachurus spp. |Nototenia | NOG | Gobionotothen gibberifrons |Zigrino | SCK | Dalatias licha |Krill antartico | KRI | Euphausia superba |Pesce lanterna | LAC | Lampanyctus achirus |Sagrì | GUQ | Centrophorus squamosus |Limanda | LEM | Microstomus kitt |Molva | LIN | Molva molva |Sgombro | MAC | Scomber scombrus |Nototenia | NOR | Notothenia rossii |Lepidorombi | LEZ | Lepidorhombus spp. |Gamberello boreale | PRA | Pandalus borealis |Scampo | NEP | Nephrops norvegicus |Busbana norvegese | NOP | Trisopterus esmarki |Pesce specchio atlantico | ORY | Hoplostethus atlanticus |Mazzancolle | PEN | Penaeus spp. |Passera di mare | PLE | Pleuronectes platessa |Merluzzo artico | POC | Boreogadus saida |Merluzzo giallo | POL | Pollachius pollachius |Smeriglio | POR | Lamna nasus |Pailona | CYO | Centroscymnus coelolepis |Occhialone | SBR | Pagellus bogaraveo |Scorfani | RED | Sebastes spp. |Granatiere | RHG | Macrourus berglax |Granatiere | RNG | Coryphaenoides rupestris |Merluzzo carbonaro | POK | Pollachius virens |Cicerelli | SAN | Ammodytidae |Totano | SQI | Illex illecebrosus |Razze | SRX-RAJ | Rajidae |Pesce diavolo minore | ETP | Etmopterus pusillus |Grancevole artiche | PCR | Chionoecetes spp. |Sogliola | SOX | Solea spp. |Pesce del ghiaccio | SGI | Pseudochaenichthus georgianus |Molva occhiona | SLI | Molva macrophthalmus |Spratto | SPR | Sprattus sprattus |Spinarolo/gattuccio | DGS | Squalus acanthias |Totani | SQS | Martialia hyadesi |Pesce spada | SWO | Xiphias gladius |Canesca | GAG | Galeorhinus galeus |Rombo chiodato | TUR | Psetta maxima |Brosmio | USK | Brosme brosme |Pesce del ghiaccio | LIC | Channichthys rhinoceratus |Sagrì nero | ETX | Etmopterus spinax |Musdea americana | HKW | Urophycis tenuis |Marlin bianco | WHM | Tetrapturus alba |Merlano | WHG | Merlangius merlangus |Passera lingua di cane | WIT | Glyptocephalus cynoglossus |Tonno albacora | YFT | Thunnus albacares |Limanda | YEL | Limanda ferruginea |ALLEGATO IA SKAGERRAK, KATTEGAT, zone CIEM I, II, III, IV, zone CIEM V, VI, VII, VIII, IX, X (acque CE), COPACE (acque CE), acque della Guiana franceseSpecie: | Cicerelli Ammodytidae | Zona: | IV (acque norvegesi) SAN/04-N. |Danimarca | pm | (1) | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Regno Unito | pm | (1) |CE | pm | (1) |TAC | Non pertinente |(1) Soggetto a riesame nel 2007 |Specie: | Cicerelli Ammodytidae | Zona: | IIIa; Acque CE delle zone II e IV(1) SAN/2A3A4. |Danimarca | Non fissato | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Regno Unito | Non fissato |Tutti gli Stati membri | Non fissato | (2) |CE | Non fissato |Norvegia | pm | (3) (4) |TAC | Non fissato |(1) Escluse le acque entro 6 miglia dalle linee di base del Regno Unito nelle isole Shetland, Fair e Foula. (2) Eccetto Danimarca e Regno Unito (3) Da prelevare nel mare del Nord (4) Soggetto a riesame nel 2007 |Specie: | Argentina Argentina silus | Zona: | Acque comunitarie e acque internazionali delle zone I e II ARU/1/2. |Germania | 31 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 10 |Paesi Bassi | 25 |Regno Unito | 50 |CE | 116 |Specie: | Argentina Argentina silus | Zona: | Acque comunitarie e acque internazionali delle zone III e IV ARU/3/4. |Danimarca | 1178 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | 12 |Francia | 8 |Irlanda | 8 |Paesi Bassi | 55 |Svezia | 46 |Regno Unito | 21 |CE | 1328 |Specie: | Argentina Argentina silus | Zona: | Acque comunitarie e acque internazionali delle zone V, VI e VII ARU/567. |Germania | 405 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 9 |Irlanda | 378 |Paesi Bassi | 4225 |Regno Unito | 297 |CE | 5311 |Specie: | Brosmio Brosme brosme | Zona: | Acque CE delle zone IIa, Vb, VI e VII USK/2A47-C |CE | Non pertinente | (1) | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Norvegia | pm | (2) (3) |TAC | Non pertinente |(1) Specificato nel regolamento (CE) n. …/2006. (2) Di cui sono autorizzate catture accidentali di altre specie nella misura del pm % per nave e in ogni momento, nelle zone Vb, VI e VII. Tuttavia, questa percentuale può essere oltrepassata nelle prime 24 ore che seguono l'inizio della pesca su un luogo specifico di pesca. La totalità di queste catture accidentali di altre specie nelle zone Vb, VI e VII non può superare pm t. (3) Inclusa la molva. I contingenti per la Norvegia sono di pm t per la molva e pm t per il brosmio, sono interscambiabili fino a pm t e possono essere catturati esclusivamente con palangari nelle zone Vb, VI e VII. |Specie: | Brosmio Brosme brosme | Zona: | Acque comunitarie e acque internazionali delle zone I, II e XIV USK/1214EI |Germania | 7 |Francia | 7 |Regno Unito | 7 |Altro | 4 | (1) |CE | 25 |(1) Esclusivamente per le catture accessorie. Per questo contingente non è consentita la pesca diretta. |Specie: | Brosmio Brosme brosme | Zona: | Acque comunitarie e acque internazionali della zona III USK/3EI. |Danimarca | 15 |Svezia | 8 |Germania | 8 |CE | 31 |Specie: | Brosmio Brosme brosme | Zona: | Acque comunitarie e acque internazionali della zona IV USK/4EI. |Danimarca | 65 |Germania | 19 |Francia | 45 |Svezia | 6 |Regno Unito | 97 |Altro | 6 | (1) |CE | 238 |(1) Esclusivamente per le catture accessorie. Per questo contingente non è consentita la pesca diretta. |Specie: | Brosmio Brosme brosme | Zona: | Acque comunitarie e acque internazionali delle zone V, VI e VII USK/567EI. |Germania | 6 |Spagna | 22 |Francia | 265 |Irlanda | 26 |Regno Unito | 128 |Altro | 6 | (1) |CE | 453 |(1) Esclusivamente per le catture accessorie. Per questo contingente non è consentita la pesca diretta. |Specie: | Brosmio Brosme brosme | Zona: | IV (acque norvegesi) USK/4AB-N. |Belgio | pm | TAC precauzionale. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | pm |Germania | pm |Francia | pm |Paesi Bassi | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Aringa (1) Clupea harengus | Zona: | IIIa HER/03A. |Danimarca | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Svezia | pm |CE | pm |Isole Færøer | 500 | (2) |TAC | pm |(1) Sbarchi di aringhe prelevate durante la pesca con reti aventi maglie di dimensioni pari o superiori a 32 mm. (2) Da prelevare nello Skagerrak. Zona limitata, a ovest, da una linea tracciata dal faro di Hanstholm al faro di Lindesnes e, a sud, da una linea tracciata dal faro di Tislarna, e da qui fino al punto più vicino alla costa svedese. |Specie: | Aringa (1) Clupea harengus | Zona: | IV a nord di 53°30' N HER/04A., HER/04B. |Danimarca | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Francia | pm |Paesi Bassi | pm |Svezia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |Norvegia | pm | (2) |TAC | pm |(1) Sbarchi di aringhe prelevate durante la pesca con reti aventi maglie di dimensioni pari o superiori a 32 mm. Ogni Stato membro notifica alla Commissione i propri sbarchi di aringhe, tenendo distinte fra loro le zone CIEM IVa e IVb. (2) Può essere prelevato nelle acque CE. Le catture effettuate nei limiti di tale contingente vanno dedotte dalla quota norvegese del TAC. |Condizioni speciali |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso |Acque norvegesi a sud di of 62°N (HER/*04N-) |CE | pm |Specie: | Aringa Clupea harengus | Zona: | Acque norvegesi a sud di 62° N HER/04-N. |Svezia | pm | (1) |CE | pm |TAC | Non pertinente |(1) Le catture accessorie di merluzzo bianco, eglefino, merluzzo giallo, merlano e merluzzo carbonaro devono essere imputate al rispettivo contingente |Specie: | Aringa (1) Clupea harengus | Zona: | Catture accessorie nella zona IIIa HER/03A-BC |Danimarca | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Svezia | pm |CE | pm |TAC | pm |(1) Sbarchi di aringhe prelevate durante la pesca con reti aventi maglie di dimensioni pari o superiori a 32 mm. |Specie: | Aringa (1) Clupea harengus | Zona: | Catture accessorie nelle zone IV, VIId e nelle acque CE della zona IIa HER/2A47DX |Belgio | pm |Danimarca | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Francia | pm |Paesi Bassi | pm |Svezia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | pm |(1) Sbarchi di aringhe prelevate durante la pesca con reti aventi maglie di dimensioni pari o superiori a 32 mm. |Specie: | Aringa (1) Clupea harengus | Zona: | VIId; IVc (2) HER/4CXB7D |Belgio | pm | (3) |Danimarca | pm | (3) | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm | (3) |Francia | pm | (3) |Paesi Bassi | pm | (3) |Regno Unito | pm | (3) |CE | pm |TAC | pm |(1) Sbarchi di aringhe prelevate durante la pesca con reti aventi maglie di dimensioni pari o superiori a 32 mm. (2) Escluso lo stock di Blackwater: si tratta della popolazione di aringhe della regione marittima situata nell'estuario del Tamigi nella zona delimitata da una linea che dal Landguard Point (51° 56' N, 1°19.1' E) corre verso sud fino alla latitudine 51°33' N e quindi in direzione ovest fino a un punto della costa del Regno Unito. (3) È possibile trasferire alla zona IVb fino al 50 % di tale contingente. Tuttavia, questi trasferimenti devono essere preventivamente comunicati alla Commissione (HER/*04B). |Specie: | Aringa Clupea harengus | Zona: | Vb e VIb; VIaN (1) (acque comunitarie) HER/5B6ANB. |Germania | pm | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | pm |Irlanda | pm |Paesi Bassi | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |Isole Færøer | 660 | (2) |TAC | 28900 |(1) Si tratta della popolazione di aringhe della zona CIEM VIa, a nord di 56°00' N e nella parte della divisione VIa situata ad est di 07°00' O e a nord di 55°00' N, escluso lo stock di Clyde. (2) Contingente da prelevarsi esclusivamente nella zona CIEM VIa a nord di 56° 30' N. |Specie: | Aringa Clupea harengus | Zona: | VIIbc ; VIaS (1) HER/6AS7BC |Irlanda | 10162 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Paesi Bassi | 1016 |CE | 11178 |TAC | 11178 |(1) Si tratta della popolazione di aringhe nella zona CIEM VIa, a sud di 56o00' N e a ovest di 07o 00' O. |Specie: | Aringa Clupea harengus | Zona: | VI Clyde (1) HER/06ACL. |Regno Unito | 640 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |CE | 640 |TAC | 640 |(1) Stock di Clyde: si tratta della popolazione di aringhe della regione marittima situata a nord-est di una linea tracciata tra Mull of Kintyre e Corsewall Point. |Specie: | Aringa Clupea harengus | Zona: | VIIa (1) HER/07A/MM |Irlanda | 1250 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Regno Unito | 3550 |CE | 4800 |TAC | 4800 |(1) Dalla zona VIIa è sottratta la zona aggiunta alle zone CIEM VIIg, VIIh, VIIj e VIIk, delimitate: – a nord da 52° 30' latitudine nord, – a sud da 52° 00' latitudine nord, – a ovest dalla costa dell'Irlanda, – a est dalla costa del Regno Unito. |Specie: | Aringa Clupea harengus | Zona: | VIIe e VIIf HER/7EF. |Francia | 500 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Regno Unito | 500 |CE | 1000 |TAC | 1000 |Specie: | Aringa Clupea harengus | Zona: | VIIg(1), VIIh(1), VIIj(1) e VIIk (1) HER/7G-K. |Germania | 80 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 443 |Irlanda | 6209 |Paesi Bassi | 443 |Regno Unito | 9 |CE | 7184 |TAC | 7184 |(1) La zona è aumentate dell'area delimitata: – a nord da 52° 30' latitudine nord, – a sud da 52° 00' latitudine nord, – a ovest dalla costa dell'Irlanda, – a est dalla costa del Regno Unito. |Specie: | Acciuga Engraulis encrasicolus | Zona: | VIII ANE/08. |Spagna | 0 | (1) | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 0 | (1) |CE | 0 | (1) |TAC | 0 | (1) |(1) Il TAC può essere riesaminato sulla scorta del nuovo parere scientifico nel 2007. |Specie: | Acciuga Engraulis encrasicolus | Zona: | IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE) ANE/9/3411 |Spagna | 3826 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Portogallo | 4174 |CE | 8000 |TAC | 8000 |Specie: | Merluzzo bianco Gadus morhua | Zona: | Skagerrak (1) COD/03AN. |Belgio | pm | (2) |Danimarca | pm | (2) | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm | (2) |Paesi Bassi | pm | (2) |Svezia | pm | (2) |CE | pm |TAC | pm |(1) Zona definita all'articolo 3, lettera e) del presente regolamento (2) Soltanto catture accessorie |Specie: | Merluzzo bianco Gadus morhua | Zona: | Kattegat (1) COD/03AS. |Danimarca | 394 | (2) | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | 8 | (2) |Svezia | 236 | (2) |CE | 638 |TAC | 638 |(1) Zona definita all'articolo 3, lettera f) del presente regolamento (2) Soltanto catture accessorie |Specie: | Merluzzo bianco Gadus morhua | Zona: | IV; IIa (acque CE) COD/2AC4. |Belgio | pm | (2) |Danimarca | pm | (2) | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm | (2) |Francia | pm | (2) |Paesi Bassi | pm | (2) |Svezia | pm | (2) |Regno Unito | pm | (2) |CE | pm |Norvegia | pm | (1) |TAC | pm |(1) Può essere prelevato nelle acque CE. Le catture effettuate nei limiti di tale contingente vanno dedotte dalla quota norvegese del TAC (2) Soltanto catture accessorie |Condizioni speciali |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone CIEM specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso |IV (acque norvegesi) (COD/*04N-) |CE | pm |Specie: | Merluzzo bianco Gadus morhua | Zona: | Acque norvegesi a sud di 62° N COD/04-N. |Svezia | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Merluzzo bianco Gadus morhua | Zona: | VI; Vb (acque CE); Acque comunitarie e acque internazionali delle zone XII e XIV COD/561214 |Belgio | 1 | (1) | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | 14 | (1) |Francia | 146 | (1) |Irlanda | 57 | (1) |Regno Unito | 242 | (1) |CE | 460 |TAC | 460 |(1) Soltanto catture accessorie |Condizioni speciali |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone CIEM specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso |VIa; Vb (acque CE); (COD/*5BC6A) |Belgio | 1 |Germania | 14 |Francia | 146 |Irlanda | 57 |Regno Unito | 242 |CE | 460 |Specie: | Merluzzo bianco Gadus morhua | Zona: | VIIa COD/07A. |Belgio | 37 | (1) | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 101 | (1) |Irlanda | 639 | (1) |Paesi Bassi | 9 | (1) |Regno Unito | 585 | (1) |CE | 1371 |TAC | 1371 |(1) Soltanto catture accessorie |Specie: | Merluzzo bianco Gadus morhua | Zona: | VIIb-k, VIII, IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE) COD/7X7A34 |Belgio | 162 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 2778 |Irlanda | 370 |Paesi Bassi | 23 |Regno Unito | 301 |CE | 3634 |TAC | 3634 |Specie: | Smeriglio Lamna nasus | Zona: | I-XIV POR/1-14 |CE | 240 |TAC | Non pertinente |Specie: | Lepidorombi Lepidorhombus spp. | Zona: | Acque CE delle zone II e IV LEZ/2AC4-C |Belgio | 4 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | 4 |Germania | 4 |Francia | 24 |Paesi Bassi | 19 |Regno Unito | 1424 |CE | 1479 |TAC | 1479 |Specie: | Lepidorombi Lepidorhombus spp. | Zona: | VI; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali) LEZ/561214 |Spagna | 278 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 1085 |Irlanda | 317 |Regno Unito | 768 |CE | 2448 |TAC | 2448 |Specie: | Lepidorombi Lepidorhombus spp. | Zona: | VII LEZ/07. |Belgio | 420 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Spagna | 4667 |Francia | 5663 |Irlanda | 2575 |Regno Unito | 2230 |CE | 15555 |TAC | 15555 |Specie: | Lepidorombi Lepidorhombus spp. | Zona: | VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe LEZ/8ABDE. |Spagna | 999 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 807 |CE | 1806 |TAC | 1806 |Specie: | Lepidorombi Lepidorhombus spp. | Zona: | VIIIc, IX e X; COPACE 31.1.1 (acque CE) LEZ/8C3411 |Spagna | 1330 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 66 |Portogallo | 44 |CE | 1440 |TAC | 1440 |Specie: | Limanda e passera pianuzza Limanda limanda e Platichthys flesus | Zona: | Acque CE delle zone II e IV D/F/2AC4-C |Belgio | 373 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | 1401 |Germania | 2102 |Francia | 146 |Paesi Bassi | 8475 |Svezia | 5 |Regno Unito | 1178 |CE | 13680 |TAC | 13680 |Specie: | Rana pescatrice Lophiidae | Zona: | Acque CE delle zone II e IV ANF/2AC4-C |Belgio | 365 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | 804 |Germania | 393 |Francia | 75 |Paesi Bassi | 276 |Svezia | 9 |Regno Unito | 8392 |CE | 10314 |TAC | 10314 |(1) |Specie: | Rana pescatrice Lophiidae | Zona: | IV (acque norvegesi) ANF/4AB-N. |Belgio | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | pm |Germania | pm |Paesi Bassi | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Rana pescatrice Lophiidae | Zona: | VI; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali) ANF/561214 |Belgio | 168 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | 192 |Spagna | 180 |Francia | 2073 |Irlanda | 469 |Paesi Bassi | 162 |Regno Unito | 1442 |CE | 4686 | (1) |TAC | 4686 | (1) |(1) TAC preliminare: Il TAC definitivo verrà stabilito alla luce dei nuovi pareri scientifici nel corso del primo semestre 2007. |Specie: | Rana pescatrice Lophiidae | Zona: | VII ANF/07. |Belgio | 2595 | (1) | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | 289 | (1) |Spagna | 1031 | (1) |Francia | 16651 | (1) |Irlanda | 2128 | (1) |Paesi Bassi | 336 | (1) |Regno Unito | 5050 | (1) |CE | 28080 | (1) |TAC | 28080 | (1) |(1) Di cui più del 5% può essere pescato nelle zone CIEM VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe (ANF/*8ABDE). |Specie: | Rana pescatrice Lophiidae | Zona: | VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe ANF/8ABDE. |Spagna | 1206 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 6714 |CE | 7920 |TAC | 7920 |Specie: | Rana pescatrice Lophiidae | Zona: | VIIIc, IX e X; COPACE 31.1.1 (acque CE) ANF/8C3411 |Spagna | 1385 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 1 |Portogallo | 276 |CE | 1662 |TAC | 1662 |Specie: | Eglefino Melanogrammus aeglefinus | Zona: | IIIa e acque CE di IIIb, IIIc e IIId HAD/3A/BCD |Belgio | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | pm |Germania | pm |Paesi Bassi | pm |Svezia | pm |CE | pm |TAC | pm |Specie: | Eglefino Melanogrammus aeglefinus | Zona: | IV; IIa (acque CE) HAD/2AC4. |Belgio | pm |Danimarca | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Francia | pm |Paesi Bassi | pm |Svezia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |Norvegia | pm |TAC | pm |Condizioni speciali |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso |IV (acque norvegesi) (HAD/*04N-) |CE | pm |Specie: | Eglefino Melanogrammus aeglefinus | Zona: | Acque norvegesi a sud di 62° N HAD/04-N. |Svezia | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Eglefino Melanogrammus aeglefinus | Zona: | VIb (acque CE) XII e XIV (acque internazionali) HAD/6B1214 |Belgio | 2 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | 2 |Francia | 76 |Irlanda | 54 |Regno Unito | 553 |CE | 687 |TAC | 687 |Specie: | Eglefino Melanogrammus aeglefinus | Zona: | Vb e VIa (acque CE); HAD/5BC6A. |Belgio | 16 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | 19 |Francia | 794 |Irlanda | 567 |Regno Unito | 5804 |CE | 7200 |TAC | 7200 |Specie: | Eglefino Melanogrammus aeglefinus | Zona: | VII, VIII, IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE) HAD/7/3411 |Belgio | 109 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 6528 |Irlanda | 2176 |Regno Unito | 979 |CE | 9792 |TAC | 9792 |Condizioni speciali |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nella zona non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso: |VIIa (HAD/*07) |Belgio | 17 |Francia | 78 |Irlanda | 469 |Regno Unito | 520 |CE | 1084 |Nelle comunicazioni alla Commissione relativamente al consumo dei contingenti, gli Stati membri devono specificare le quantità catturate nella zona CIEM VIIa. Gli sbarchi di eglefino catturato nella zona CIEM VIIa non sono autorizzati quando il loro totale supera 1 275 t. |Specie: | Merlano Merlangius merlangus | Zona: | IIIa WHG/03A. |Danimarca | pm | TAC precauzionale. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Paesi Bassi | pm |Svezia | pm |CE | pm | (2) |TAC | pm |(2) Tranne un quantitativo stimato di pm t di catture accessorie industriali. |Specie: | Merlano Merlangius merlangus | Zona: | IV; IIa (acque CE) WHG/2AC4. |Belgio | pm |Danimarca | pm | TAC precauzionale. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Francia | pm |Paesi Bassi | pm |Svezia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |Norvegia | pm | (1) |TAC | pm |(1) Può essere prelevato nelle acque CE. Le catture effettuate nei limiti di tale contingente vanno dedotte dalla quota norvegese del TAC. |Condizioni speciali |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone CIEM specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso |IV (acque norvegesi) (WHG/*04N-) |CE | pm |Specie: | Merlano Merlangius merlangus | Zona: | VI; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali) WHG/561214 |Germania | 2 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 37 |Irlanda | 90 |Regno Unito | 171 |CE | 300 |TAC | 300 |Specie: | Merlano Merlangius merlangus | Zona: | VIIa WHG/07A. |Belgio | 1 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 10 |Irlanda | 55 |Paesi Bassi | 0 |Regno Unito | 73 |CE | 139 |TAC | 139 |Specie: | Merlano Merlangius merlangus | Zona: | VIIb, VIIc, VIId, VIIe, VIIf, VIIg, VIIh e VIIk WHG/7X7A. |Belgio | 195 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 11964 |Irlanda | 5544 |Paesi Bassi | 97 |Regno Unito | 2140 |CE | 19940 |TAC | 19940 |Specie: | Merlano Merlangius merlangus | Zona: | VIII WHG/08. |Spagna | 1152 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 1728 |CE | 2880 |TAC | 2880 |Specie: | Merlano Merlangius merlangus | Zona: | IX e X; COPACE 31.1.1 (acque CE) WHG/9/3411 |Portogallo | 522 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |CE | 522 |TAC | 522 |Specie: | Merlano e merluzzo giallo Merlangius merlangus e Pollachius pollachius | Zona: | Acque norvegesi a sud di 62° N W/P/04-N. |Svezia | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Naselli Merluccius merluccius | Zona: | IIIa; acque CE di IIIb, IIIc e IIId HKE/3A/BCD |Danimarca | 1403 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Svezia | 119 |CE | 1522 |TAC | 1522 | (1) |(1) Nei limiti di un TAC complessivo di 50500 t per lo stock settentrionale di nasello. |Specie: | Naselli Merluccius merluccius | Zona: | Acque CE delle zone II e IV HKE/2AC4-C |Belgio | 25 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | 1025 |Germania | 118 |Francia | 227 |Paesi Bassi | 59 |Regno Unito | 319 |CE | 1773 |TAC | 1773 | (1) |(1) Nei limiti di un TAC complessivo di 50500 t per lo stock settentrionale di nasello. |Specie: | Nasello Merluccius merluccius | Zona: | VI e VII; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali) HKE/571214 |Belgio | 260 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Spagna | 8348 |Francia | 12891 |Irlanda | 1562 |Paesi Bassi | 168 |Regno Unito | 5089 |CE | 28318 |TAC | 28318 | (1) |(1) Nei limiti di un TAC complessivo di 50500 t per lo stock settentrionale di nasello. |Condizioni speciali |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso: |VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe (HKE/*8ABDE) |Belgio | 34 |Spagna | 1347 |Francia | 1347 |Irlanda | 168 |Paesi Bassi | 17 |Regno Unito | 757 |CE | 3670 |Specie: | Nasello Merluccius merluccius | Zona: | VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe HKE/8ABDE. |Belgio | 8 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Spagna | 5811 |Francia | 13051 |Paesi Bassi | 17 |CE | 18887 |TAC | 18887 | (1) |(1) Nei limiti di un TAC complessivo di 50500 t per lo stock settentrionale di nasello. |Condizioni speciali |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso: |VI e VII; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali) (HKE/*57-14) |Belgio | 2 |Spagna | 1683 |Francia | 3030 |Paesi Bassi | 5 |CE | 4720 |Specie: | Nasello Merluccius merluccius | Zona: | VIIIc, IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE) HKE/8C3411 |Spagna | 3837 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 368 |Portogallo | 1790 |CE | 5995 |TAC | 5995 |Specie: | Melù Micromesistius poutassou | Zona: | IV (acque norvegesi) WHB/4AB-N. |Danimarca | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | pm |Specie: | Melù Micromesistius poutassou | Zona: | Acque CE e internazionali delle zone I, II, III, IV, V, VI, VII, VIIIa, VIIIb, VIIId, VIIIe, XII e XIV WHB/1 X 14 |Danimarca | pm | (5)(6) |Germania | pm | (5)(6) | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Spagna | pm | (5)(6) |Francia | pm | (5)(6) |Irlanda | pm | (5)(6) |Paesi Bassi | pm | (5)(6) |Portogallo | pm | (5)(6) |Svezia | pm | (5)(6) |Regno Unito | pm | (5)(6) |CE | pm | (5)(6) |Norvegia | pm | (1)(2) |Isole Færøer | 43 500 | (3)(4) |TAC | pm |(1) Pesca autorizzata nelle acque CE nelle zone II, IVa, VIa a nord di 56°30'N, VIb e VII a ovest di 12°O (WHB/*8CX34) (2) Di cui fino ad un massimo di pm t può essere costituito da argentina (Argentina spp.). (3) Le catture di melù possono comprendere le catture accessorie inevitabili di argentina (Argentina spp.). (4) Pesca autorizzata nelle acque CE nelle zone II, V, VIa a nord di 56°30'N, VIb e VII a ovest di 12°O. Le catture nella zona VIa non devono superare 10 875 tonnellate. (5) Di cui fino al 61% può essere pescato nella zona economica norvegese o nella zona di pesca intorno a Jan Mayen (WHB/*NZJM1). (6) Di cui fino al 5% può essere pescato nelle acque delle isole Færøer |Specie: | Melù Micromesistius poutassou | Zona: | Acque CE delle zone II, IVa(2), VIa a nord di 56°30'N, VIb e VII a ovest di 12°O. WHB/24A567 |Isole Færøer | 27 000 | (1) |TAC |pm |(1) Da imputare ai limiti di cattura delle isole Færøer fissati nell'ambito dell'accordo tra gli Stati costieri. (2) Le catture nella zona IVa non devono superare 6.750 tonnellate. |Specie: | Melù Micromesistius poutassou | Zona: | VIIIc, IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE) WHB/8C3411 |Spagna | pm | (1) | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Portogallo | pm | (1) |CE | pm | (1) |TAC | pm |(1) Di cui fino al 61% può essere pescato nella zona economica esclusiva norvegese o nella zona di pesca intorno a Jan Mayen (WHB/*NZJM2) |Specie: | Melù Micromesistius poutassou | Zona: | Acque CE delle zone II, IVa(2), VI a nord di 56°30'N e VII a ovest di 12°O. WHB/24A567 |Norvegia | pm | (1) |TAC | pm |(1) Da imputare ai limiti di cattura della Norvegia fissati nell'ambito dell'accordo tra gli Stati costieri. (2) Le catture nella zona IVa non devono superare pm tonnellate. |Specie: | Limanda e passera lingua di cane Microstomus kitt e Glyptocephalus cynoglossus | Zona: | Acque CE delle zone II e IV L/W/2AC4-C |Belgio | 301 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | 829 |Germania | 107 |Francia | 227 |Paesi Bassi | 690 |Svezia | 9 |Regno Unito | 3395 |CE | 5558 |TAC | 5558 |Specie: | Molva azzurra Molva dypterigia | Zona: | Acque CE delle zone IIa, Vb, VI e VII BLI/2A47-C |CE | pm | (1) |Norvegia | pm |TAC | pm |(1) Specificato nel regolamento (CE) n. …/2006. |Specie: | Molva azzurra Molva dypterigia | Zona: | Acque CE VIa a nord di 56°30' N e VIb BLI/6AN6B. |Isole Færøer | 200 | (1) |TAC | Non pertinente |(1) Da catturarsi con reti da traino; le catture accessorie di granatiere e di pesce sciabola nero vanno imputate a questo contingente. |Specie: | Molva Molva molva | Zona: | Acque comunitarie e acque internazionali delle zone I e II LIN/1/2. |Danimarca | 10 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | 10 |Francia | 10 |Regno Unito | 10 |Altri (1) | 5 |CE | 45 |(1) Esclusivamente per le catture accessorie. Per questo contingente non è consentita la pesca selettiva. |Specie: | Molva Molva molva | Zona: | IIIa; acque CE di IIIb, IIIc e IIId LIN/03. |Belgio | 7 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | 54 |Germania | 7 |Svezia | 21 |Regno Unito | 7 |CE | 95 |Specie: | Molva Molva molva | Zona: | IV (acque CE) LIN/04. |Belgio | 18 | (1) | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | 278 |Germania | 172 | (1) |Francia | 155 |Paesi Bassi | 612 | (1) |Svezia | 12 |Regno Unito | 2135 |CE | 2776 |Specie: | Molva Molva molva | Zona: | Acque CE e acque internazionali della zona V LIN/05. |Belgio | 9 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | 6 |Germania | 6 |Francia | 6 |Regno Unito | 6 |CE | 33 |Specie: | Molva Molva molva | Zona: | Acque comunitarie e acque internazionali delle zone VI, VII, VIII, IX, X, XII e XIV LIN/6X14. |Belgio | 39 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | 7 |Germania | 143 |Spagna | 2887 |Francia | 3078 |Irlanda | 771 |Portogallo | 7 |Regno Unito | 3543 |CE | 10 475 |Specie: | Molva Molva molva | Zona: | Acque CE delle zone IIa, Vb, VI e VII LIN/2A47-C |CE | Non pertinente | (1) | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Norvegia | pm | (2)(3) |Isole Færøer | 250 | (4)(5) |TAC | Non pertinente |(1) Specificato nel regolamento (CE) n. …/2006. (2) Di cui sono autorizzate catture accidentali di altre specie nella misura del pm % per nave e in ogni momento, nelle zone VI e VII. Tuttavia, questa percentuale può essere oltrepassata nelle prime 24 ore che seguono l'inizio della pesca su un luogo specifico di pesca. La totalità di queste catture accidentali di altre specie nelle zone VI e VII non può superare pm t. (3) Compreso il brosmio. I contingenti per la Norvegia sono di pm t per la molva e pm t per il brosmio, sono interscambiabili fino a pm t e possono essere catturati esclusivamente con palangari nelle zone Vb, VI e VII. (4) Compresi la molva azzurra e il brosmio. Da catturarsi esclusivamente con palangari nelle zone VIa a nord di 56° 30' N e VIb. (5) Di cui sono autorizzate catture accidentali di altre specie nella misura del 20% per nave e in ogni momento, nelle zone CIEM VIa e VIb. Tuttavia, questa percentuale può essere oltrepassata nelle prime 24 ore che seguono l'inizio della pesca su un luogo specifico di pesca. La totalità di queste catture accidentali di altre specie nella zona VI non può superare 75 t. |Specie: | Molva Molva molva | Zona: | IV (acque norvegesi) LIN/4AB-N. |Belgio | pm | TAC precauzionale. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | pm |Germania | pm |Francia | pm |Paesi Bassi | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Scampo Nephrops norvegicus | Zona: | IIIa; acque CE di IIIb, IIIc e IIId NEP/3A/BCD |Danimarca | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Svezia | pm |CE | pm |TAC | pm |Specie: | Scampo Nephrops norvegicus | Zona: | Acque CE delle zone II e IV NEP/2AC4-C |Belgio | 1251 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | 1251 |Germania | 18 |Francia | 37 |Paesi Bassi | 644 |Regno Unito | 20724 |CE | 23925 |TAC | 23925 |Specie: | Scampo Nephrops norvegicus | Zona: | IV (acque norvegesi) NEP/4AB-N. |Danimarca | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Svezia | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Scampo Nephrops norvegicus | Zona: | VI; Vb (acque CE); NEP/5BC6. |Spagna | 33 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 132 |Irlanda | 220 |Regno Unito | 15915 |CE | 16300 |TAC | 16300 |Specie: | Scampo Nephrops norvegicus | Zona: | VII NEP/07. |Spagna | 1290 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 5228 |Irlanda | 7928 |Regno Unito | 7052 |CE | 21498 |TAC | 21498 |Specie: | Scampo Nephrops norvegicus | Zona: | VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe NEP/8ABDE. |Spagna | 216 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 3384 |CE | 3600 |TAC | 3600 |Specie: | Scampo Nephrops norvegicus | Zona: | VIIIc NEP/08C. |Spagna | 126 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 5 |CE | 131 |TAC | 131 |Specie: | Scampo Nephrops norvegicus | Zona: | IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE) NEP/9/3411 |Spagna | 109 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Portogallo | 328 |CE | 437 |TAC | 437 |Specie: | Gamberello boreale Pandalus borealis | Zona: | IIIa PRA/03A. |Danimarca | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Svezia | pm |CE | pm |TAC | pm |Specie: | Gamberello boreale Pandalus borealis | Zona: | Acque CE delle zone II e IV PRA/2AC4-C |Danimarca | pm | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Paesi Bassi | pm |Svezia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | pm |Specie: | Gamberello boreale Pandalus borealis | Zona: | Acque norvegesi a sud di 62° N PRA/04-N. |Danimarca | pm | TAC precauzionale. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Svezia | pm | (1) |CE | pm |TAC | Non pertinente |(1) Le catture accessorie di merluzzo bianco, eglefino, merluzzo giallo, merlano e merluzzo carbonaro devono essere imputate ai rispettivi contingenti. |Specie: | Mazzancolle Penaeus spp.s | Zona: | Acque della Guiana francese(2) PEN/FGU. |Francia | 4108 | (1) | TAC precauzionale. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |CE | 4108 | (1) |TAC | 4108 | (1) |(1) La pesca dei gamberoni Penaeus subtilis e Penaeus brasiliensis è vietata nelle acque di profondità inferiore a 30 m. (2) Zona definita all'articolo 14, paragrafo 3, del presente regolamento |Specie: | Passera di mare Pleuronectes platessa | Zona: | Skagerrak (1) PLE/03AN. |Belgio | pm | TAC precauzionale. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | pm |Germania | pm |Paesi Bassi | pm |Svezia | pm |CE | pm |TAC | pm |(1) Zona definita all'articolo 3, lettera e) del presente regolamento |Specie: | Passera di mare Pleuronectes platessa | Zona: | Kattegat (1) PLE/03AS. |Danimarca | pm | TAC precauzionale. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Svezia | pm |CE | pm |TAC | pm |(1) Zona definita all'articolo 3, lettera f) del presente regolamento |Specie: | Passera di mare Pleuronectes platessa | Zona: | IV; IIa (acque CE) PLE/2AC4. |Belgio | pm |Danimarca | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Francia | pm |Paesi Bassi | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |Norvegia | pm |TAC | pm |Condizioni speciali |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso: |IV (acque norvegesi) (PLE/*04N-) |CE | pm |Specie: | Passera di mare Pleuronectes platessa | Zona: | VI; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali) PLE/561214 |Francia | 17 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Irlanda | 229 |Regno Unito | 383 |CE | 629 |TAC | 629 |Specie: | Passera di mare Pleuronectes platessa | Zona: | VIIa PLE/07A. |Belgio | 47 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 21 |Irlanda | 1209 |Paesi Bassi | 14 |Regno Unito | 558 |CE | 1849 |TAC | 1849 |Specie: | Passera di mare Pleuronectes platessa | Zona: | VIIb e VIIc PLE/7BC. |Francia | 24 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Irlanda | 98 |CE | 122 |TAC | 122 |Specie: | Passera di mare Pleuronectes platessa | Zona: | VIId e VIIe PLE/7DE. |Belgio | 826 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 2755 |Regno Unito | 1469 |CE | 5050 |TAC | 5050 |Specie: | Passera di mare Pleuronectes platessa | Zona: | VIIf e VIIg PLE/7FG. |Belgio | 101 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 181 |Irlanda | 28 |Regno Unito | 95 |CE | 405 |TAC | 405 |Specie: | Passera di mare Pleuronectes platessa | Zona: | VIIh, VIIj e VIIk PLE/7HJK. |Belgio | 21 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 42 |Irlanda | 148 |Paesi Bassi | 84 |Regno Unito | 42 |CE | 337 |TAC | 337 |Specie: | Passera di mare Pleuronectes platessa | Zona: | VIII , IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE) PLE/8/3411 |Spagna | 60 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 238 |Portogallo | 60 |CE | 358 |TAC | 358 |Specie: | Merluzzo giallo Pollachius pollachius | Zona: | VI; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali) POL/561214 |Spagna | 5 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 172 |Irlanda | 51 |Regno Unito | 132 |CE | 360 |TAC | 360 |Specie: | Merluzzo giallo Pollachius pollachius | Zona: | VII POL/07. |Belgio | 381 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Spagna | 23 |Francia | 8768 |Irlanda | 934 |Regno Unito | 2134 |CE | 12240 |TAC | 12240 |Specie: | Merluzzo giallo Pollachius pollachius | Zona: | VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe POL/8ABDE. |Spagna | 286 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 1394 |CE | 1680 |TAC | 1680 |Specie: | Merluzzo giallo Pollachius pollachius | Zona: | VIIIc POL/08C. |Spagna | 189 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 21 |CE | 210 |TAC | 210 |Specie: | Merluzzo giallo Pollachius pollachius | Zona: | IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE) POL/9/3411 |Spagna | 222 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Portogallo | 8 |CE | 230 |TAC | 230 |Specie: | Merluzzo carbonaro Pollachius virens | Zona: | IIIa e IV; acque CE di IIa, IIIb, IIIc e IIId POK/2A34 |Belgio | pm |Danimarca | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Francia | pm |Paesi Bassi | pm |Svezia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |Norvegia | pm | (1) |TAC | pm |(1) Da prelevare solamente nella zona IV (acque CE) e nella zona IIIa. Le catture effettuate nei limiti di tale contingente vanno dedotte dalla quota norvegese del TAC. |Specie: | Merluzzo carbonaro Pollachius virens | Zona: | VI; Vb (acque CE); Acque comunitarie e acque internazionali delle zone XII e XIV POK/561214 |Germania | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | pm |Irlanda | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | pm |Specie: | Merluzzo carbonaro Pollachius virens | Zona: | Acque norvegesi a sud di 62° N POK/04-N. |Svezia | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Merluzzo carbonaro Pollachius virens | Zona: | VII, VIII, IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE) POK/7X1034 |Belgio | 10 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 2132 |Irlanda | 1066 |Regno Unito | 582 |CE | 3790 |TAC | 3790 |Specie: | Rombo chiodato e rombo liscio Psetta maxima e Scopthalmus rhombus | Zona: | Acque CE delle zone II e IV T/B/2AC4-C |Belgio | 285 |Danimarca | 610 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | 156 |Francia | 73 |Paesi Bassi | 2162 |Svezia | 4 |Regno Unito | 601 |CE | 3891 |TAC | 3891 |Specie: | Razze Rajidae | Zona: | Acque CE delle zone II e IV SRX/2AC4-C |Belgio | 254 | (1) | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | 10 | (1) |Germania | 12 | (1) |Francia | 40 | (1) |Paesi Bassi | 217 | (1) |Regno Unito | 977 | (1) |CE | 1510 | (1) |TAC | 1510 |(1) Contingente di catture accessorie Queste specie non possono comprendere più del 5% in peso vivo delle catture detenute a bordo |Specie: | Ippoglosso nero Reinhardtius hippoglossoides | Zona: | Acque CE delle zone IIa e IV; Acque comunitarie e acque internazionali della zona VI GHL/2A-C46 |Danimarca | pm | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Estonia | pm |Spagna | pm |Francia | pm |Irlanda | pm |Lituania | pm |Polonia | pm |Regno Unito | pm |CE | 847 | (1) |TAC | Non pertinente |(1) Di cui pm t assegnate alla Norvegia, da prelevare nelle acque CE delle zone CIEM IIa e VI. Nella zona CIEM VI tale quantitativo può essere pescato esclusivamente con palangari. |Specie: | Sgombro Scomber scombrus | Zona: | IIIa e IV; acque CE di IIa, IIIb, IIIc e IIId MAC/2A34. |Belgio | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | pm |Germania | pm |Francia | pm |Paesi Bassi | pm |Svezia | pm | (1)(2) |Regno Unito | pm |CE | pm | (1) |Norvegia | pm | (3) |TAC | pm | (4) |(1) Comprese pm t da prelevare nelle acque norvegesi a sud di 62° N (MAC/*04N-). (2) Nel corso delle attività di pesca nelle acque norvegesi, le catture accessorie di merluzzo bianco, eglefino, merluzzo giallo, merlano e merluzzo carbonaro devono essere imputate ai rispettivi contingenti. (3) Da detrarre dalla quota del TAC spettante alla Norvegia (contingente di accesso). Questo contingente può essere pescato soltanto nella zona IVa, eccetto per pm t che possono essere pescate nella zona IIIa. (4) TAC concordato dalla Comunità europea, dalla Norvegia e dalle Isole Færøer per la zona settentrionale. |Condizioni speciali |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone CIEM specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso |IIIa MAC/*03A. | IIIa e IVbc MAC/*3A4BC | IVb MAC/*04B. | IVc MAC/*04C. | VI; acque internazionali della zona IIa dal 1° gennaio al 31 marzo 2007 MAC/*2A6. |Danimarca | pm | pm |Francia | pm |Paesi Bassi | pm |Svezia | pm | pm |Regno Unito | pm |Norvegia | pm |Specie: | Sgombro Scomber scombrus | Zona: | VI, VII, VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe; Vb (acque CE); IIa, XII e XIV (acque internazionali) MAC/2CX14- |Germania | pm | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Spagna | pm |Estonia | pm |Francia | pm |Irlanda | pm |Lettonia | pm |Lituania | pm |Paesi Bassi | pm |Polonia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |Norvegia | pm | (1) |Isole Færøer | 3 955 | (2) |TAC | pm | (3) |(1) Pesca autorizzata soltanto nelle zone CIEM IIa, VIa (a nord di 56° 30' N), IVa, VIId, VIIe, VIIf e VIIh. (2) Di cui 1 193 t possono essere pescate nella zona CIEM IVa a nord di 59° N (acque CE) dal 1° gennaio al 15 febbraio e dal 1° ottobre al 31 dicembre. Un quantitativo di 3 290 t del contingente delle Isole Færøer può essere pescato nella zona CIEM VIa a nord di 56°30'N nel corso di tutto l'anno e/o nelle zone CIEM VIIe, VIIf, VIIh, e/o IVa. (3) TAC concordato dalla Comunità europea, dalla Norvegia e dalle Isole Færøer per la zona settentrionale. |Condizioni speciali |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso, e soltanto dal 1° gennaio al 15 febbraio e dal 1° ottobre al 31 dicembre. |IVa (acque CE) MAC/*04A-C |Germania | pm |Francia | pm |Irlanda | pm |Paesi Bassi | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |Norvegia | pm |Isole Færøer | pm | (1) |(1) Acque CE a nord di 59°N dal 1° gennaio al 15 febbraio e dal 1° ottobre al 31 dicembre. |Specie: | Sgombro Scomber scombrus | Zona: | VIIIc, IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE) MAC/8C3411 |Spagna | 24405 | (1) | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 162 | (1) |Portogallo | 5044 | (1) |CE | 29611 |TAC | 29611 |(1) I quantitativi soggetti a scambi con altri Stati membri possono essere prelevati, fino ad un limite del 25 % del contingente dello Stato membro cedente, nelle zone CIEM VIIIa, VIIIb e VIIId (MAC/*8ABD.). |Condizioni speciali |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone CIEM specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso |VIIIb (MAC/*08B.) |pm |pm |CE | pm |Specie: | Sogliola Solea solea | Zona: | IIIa e acque CE di IIIb, IIIc e IIId SOL/3A/BCD |Danimarca | 642 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | 37 |Paesi Bassi | 62 |Svezia | 24 |CE | 765 |TAC | 765 |Specie: | Sogliola Solea solea | Zona: | Acque CE delle zone II e IV SOL/24. |Belgio | pm | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | pm |Germania | pm |Francia | pm |Paesi Bassi | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |Norvegia | pm | (1) |TAC | 15020 |(1) Pesca autorizzata soltanto nella zona IV. |Specie: | Sogliola Solea solea | Zona: | VI; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali) SOL/561214 |Irlanda | 43 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Regno Unito | 11 |CE | 54 |TAC | 54 |Specie: | Sogliola Solea solea | Zona: | VIIa SOL/07A. |Belgio | 403 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 5 |Irlanda | 99 |Paesi Bassi | 128 |Regno Unito | 181 |CE | 816 |TAC | 816 |Specie: | Sogliola Solea solea | Zona: | VIIb e VIIc SOL/7BC. |Francia | 10 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Irlanda | 55 |CE | 65 |TAC | 65 |Specie: | Sogliola Solea solea | Zona: | VIId SOL/07D. |Belgio | 1675 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 3349 |Regno Unito | 1196 |CE | 6220 |TAC | 6220 |Specie: | Sogliola Solea solea | Zona: | VIIe SOL/07E. |Belgio | 32 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 339 |Regno Unito | 529 |CE | 900 |TAC | 900 |Specie: | Sogliola Solea solea | Zona: | VIIf e VIIg SOL/7FG. |Belgio | 525 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 53 |Irlanda | 26 |Regno Unito | 236 |CE | 840 |TAC | 840 |Specie: | Sogliola Solea solea | Zona: | VIIh, VIIj e VIIk SOL/7HJK. |Belgio | 46 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 92 |Irlanda | 249 |Paesi Bassi | 74 |Regno Unito | 92 |CE | 553 |TAC | 553 |Specie: | Sogliola Solea solea | Zona: | VIIIa e b SOL/8AB. |Belgio | 56 | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Spagna | 10 |Francia | 4162 |Paesi Bassi | 312 |CE | 4540 |TAC | 4540 |Specie: | Sogliola Solea spp. | Zona: | VIIIc, VIIId, VIIIe, IX, X; COPACE 34.1.1 (acque CE) SOX/8CDE34 |Spagna | 458 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Portogallo | 758 |CE | 1216 |TAC | 1216 |Specie: | Spratto Sprattus sprattus | Zona: | IIIa SPR/03A. |Danimarca | pm | TAC precauzionale. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Svezia | pm |CE | pm |TAC | pm |Specie: | Spratto Sprattus sprattus | Zona: | Acque CE delle zone II e IV SPR/2AC4-C |Belgio | pm | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | pm |Germania | pm |Francia | pm |Paesi Bassi | pm |Svezia | pm | (1) |Regno Unito | pm |CE | pm |Norvegia | pm | (2) |Isole Færøer | 9 160 | (3) (4)(5) |TAC | 175000 | (6) |(1) Compresi i cicerelli. (2) Da pescare solamente nella zona CIEM IV (acque CE). (3) Questo quantitativo può essere pescato nelle zone CIEM IV e VI a nord di 56°30'N. Le catture accessorie di melù sono da imputare al contingente di melù stabilito per le zone CIEM VIa, VIb e VII. (4) 1 832 t possono essere pescate come aringhe nella pesca che utilizza reti con maglie di dimensioni inferiori a 32 mm. Una volta esaurito il contingente di 1 832 di aringhe sono proibite tutte le attività di pesca che utilizzano reti con maglie di dimensioni inferiori a 32 mm. (5) Le catture avvenute nella pesca a fini di controllo, corrispondenti al 2% dello sforzo e fino a un massimo di 2 500 tonnellate, possono essere catturate come cicerelli. (6) TAC preliminare: Il TAC definitivo verrà stabilito alla luce dei nuovi pareri scientifici nel corso del primo semestre 2007. |Specie: | Spratto Sprattus sprattus | Zona: | VIId e VIIe SPR/7DE. |Belgio | 25 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | 1597 |Germania | 25 |Francia | 344 |Paesi Bassi | 344 |Regno Unito | 2580 |CE | 4915 |TAC | 4915 |Specie: | Spinarolo/gattuccio Squalus acanthias | Zona: | Acque CE delle zone II e IV DGS/2AC4-C |Belgio | pm | (1) | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | pm | (1) |Germania | pm | (1) |Francia | pm | (1) |Paesi Bassi | pm | (1) |Svezia | pm | (1) |Regno Unito | pm | (1) |CE | pm | (1) |Norvegia | pm |TAC | 841 |(1) Contingente di catture accessorie Queste specie non possono comprendere più del 5% in peso vivo delle catture detenute a bordo |Specie: | Spinarolo/gattuccio Squalus acanthias | Zona: | IIIa; Acque comunitarie e acque internazionali delle zone I, V, VI, VII, VIII, XII e XIV DGS/135X14 |CE | 0 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |TAC | 0 |Specie: | Sugarello Trachurus spp. | Zona: | Acque CE delle zone II e IV JAX/2AC4-C |Belgio | pm | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | pm |Germania | pm |Francia | pm |Irlanda | pm |Paesi Bassi | pm |Svezia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |Norvegia | pm | (1) |Isole Færøer | 606 | (2) |TAC | 36318 |(1) Da pescare solamente nella zona CIEM IV (acque CE). (2) Nell'ambito di un contingente globale di 2 550 t per le zone CIEM IV, VIa a nord di 56o30'N e VIIe, VIIf e VIIh. |Specie: | Sugarello Trachurus spp. | Zona: | VI, VII e VIIIa, VIIIb, VIIId e VIIIe; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali) JAX/578/14 |Danimarca | pm | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Spagna | pm |Francia | pm |Irlanda | pm |Paesi Bassi | pm |Portogallo | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |Isole Færøer | 1944 | (1) |TAC | 116450 |(1) Nell'ambito di un contingente globale di 2 550 t per le zone CIEM IV, VIa a nord di 56o30'N e VIIe, VIIf e VIIh. |Specie: | Sugarello Trachurus spp. | Zona: | VIIIc e IX JAX/8C9. |Spagna | 25149 | (1) | TAC analitico. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | 320 | (1) |Portogallo | 21281 | (1) |CE | 46750 |TAC | 46750 |(1) Di cui fino a un massimo del 5% può consistere di sugarelli di dimensioni comprese tra 12 e 14 cm, in deroga all'articolo 19 del regolamento (CE) n. 850/98 del Consiglio. Ai fini del controllo di tale quantitativo, al peso degli sbarchi sarà applicato un coefficiente di 1,2. |Specie: | Sugarello Trachurus spp. | Zona: | X; COPACE (acque CE) JAX/X34PRT |Portogallo | 2560 | (2) | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |CE | 2560 |TAC | 2560 |(1) Acque circostanti le isole Azzorre. (2) Di cui fino a un massimo del 5% può consistere di sugarelli di dimensioni comprese tra 12 e 14 cm, in deroga all'articolo 19 del regolamento (CE) n. 850/98 del Consiglio. Ai fini del controllo di tale quantitativo, al peso degli sbarchi sarà applicato un coefficiente di 1,2. |Specie: | Sugarello Trachurus spp. | Zona: | COPACE (acque CE)(1) JAX/341PRT |Portogallo | 1024 | (2) | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |CE | 1024 |TAC | 1024 |(1) Acque circostanti Madera. (2) Di cui fino a un massimo del 5% può consistere di sugarelli di dimensioni comprese tra 12 e 14 cm, in deroga all'articolo 19 del regolamento (CE) n. 850/98 del Consiglio. Ai fini del controllo di tale quantitativo, al peso degli sbarchi sarà applicato un coefficiente di 1,2. |Specie: | Sugarello Trachurus spp. | Zona: | COPACE (acque CE)(1) JAX/341PRT |Spagna | 1024 | TAC precauzionale. Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |CE | 1024 |TAC | 1024 |(1) Acque circostanti le isole Canarie. |Specie: | Busbana norvegese Trisopterus esmarki | Zona: | IIIa; Acque CE delle zone II e IV NOP/2A3A4. |Danimarca | 0 | TAC analitico. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | 0 |Paesi Bassi | 0 |CE | 0 |Norvegia | pm | (1) |TAC | Non pertinente |(1) Contingente da prelevare nella zona CIEM VIa a nord di 56°30'N. |Specie: | Busbana norvegese Trisopterus esmarki | Zona: | IV (acque norvegesi) NOP/4AB-N. |Danimarca | pm | (1) (2) | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Regno Unito | pm | (1) (2) |CE | pm | (1) (2) |TAC | Non pertinente |(1) Compreso il sugarello mischiato in modo inestricabile. (2) Esclusivamente come catture accessorie. |Specie: | Pesce industriale | Zona: | IV (acque norvegesi) I/F/4AB-N. |Svezia | pm | (1)(2) |CE | pm |TAC | Non pertinente |(1) Le catture accessorie di merluzzo bianco, eglefino, merluzzo giallo, merlano e merluzzo carbonaro devono essere imputate ai rispettivi contingenti. (2) Di cui non oltre pm t di sugarello. |Specie: | Contingente combinato | Zona: | Acque CE delle zone Vb, VI e VII R/G/5B67-C |CE | pm |Norvegia | pm | (1) |TAC | Non pertinente |(1) Da pescare esclusivamente con palangari; incluso il pesce sorcio, la mora-mora e la mustella. |Specie: | Altre specie | Zona: | IV (acque norvegesi) OTH/4AB-N. |Belgio | pm | TAC precauzionale. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | pm |Germania | pm |Francia | pm |Paesi Bassi | pm |Svezia | pm | (1) |Regno Unito | pm |CE | pm | (2) |TAC | Non pertinente |(1) Contingente di "altre specie" assegnato a un livello abituale dalla Norvegia alla Svezia. (2) Inclusa pesca non specificata; eventuali eccezionali possono essere introdotte dopo consultazioni. |Specie: | Altre specie | Zona: | Acque CE delle zone IIa, IV e VIa a nord di 56°30'N OTH/2A46AN |CE | Non pertinente |Norvegia | pm | (1) (3) |Isole Færøer | 150 | (2) |TAC | Non pertinente |(1) Limitatamente alle zone CIEM IIa e IV. Inclusa pesca non specificata. (2) Limitatamente alle catture accessorie di lattario nelle zone CIEM IV e VIa. (3) Inclusa pesca non specificata; eventuali eccezionali possono essere introdotte dopo consultazioni. |ALLEGATO I B ATLANTICO NORDORIENTALE E GROENLANDIA Zone CIEM I, II, V, XII, XIV e NAFO 0 e 1 (acque della Groenlandia)Specie: | Grancevole artiche Chionoecetes spp. | Zona: | NAFO 0 e 1 (acque della Groenlandia) PCR/ N01GRN |Irlanda | pm | TAC precauzionale. Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Spagna | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Aringa Clupea harengus | Zona: | Acque comunitarie, norvegesi e internazionali delle zone I e II HER/1/2. |Belgio | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Danimarca | pm |Germania | pm |Spagna | pm |Francia | pm |Irlanda | pm |Paesi Bassi | pm |Polonia | pm |Portogallo | pm |Finlandia | pm |Svezia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |Isole Færøer | pm | (1) |TAC | Non pertinente |Condizioni particolari: |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone CIEM specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso |Zone CIEM II e Vb a nord di 62° N (acque delle isole Færøer) (HER/*25B-F) |Belgio | pm |Danimarca | pm |Germania | pm |Spagna | pm |Francia | pm |Irlanda | pm |Paesi Bassi | pm |Polonia | pm |Portogallo | pm |Finlandia | pm |Svezia | pm |Regno Unito | pm |Specie: | Merluzzo bianco Gadus morhua | Zona: | I e II (acque norvegesi) COD/1N2AB. |Germania | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Grecia | pm |Spagna | pm |Irlanda | pm |Francia | pm |Portogallo | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | pm |Specie: | Merluzzo bianco Gadus morhua | Zona: | NAFO 0 e 1 (acque della Groenlandia); V e XIV (acque della Groenlandia) COD/N01514 |Germania | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Merluzzo bianco Gadus morhua | Zona: | I e IIb COD/1/2B. |Germania | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Spagna | pm |Francia | pm |Polonia | pm |Portogallo | pm |Regno Unito | pm |Tutti gli Stati membri | pm | (1) |CE | pm | (2) |TAC | pm |(1) Eccetto Germania, Spagna, Francia, Polonia, Portogallo e Regno Unito. (2) L'assegnazione della quota dello stock di merluzzo bianco di cui può disporre la Comunità nella zona delle Spitzbergen e dell'Isola degli Orsi non pregiudica in alcun modo i diritti e gli obblighi derivanti dal trattato di Parigi del 1920. |Specie: | Merluzzo bianco ed eglefino Gadus morhua e Melanogrammus aeglefinus | Zona: | Vb (acque delle isole Færøer); C/H/05B-F. |Germania | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Ippoglosso atlantico Hippoglossus hippoglossus | Zona: | V e XIV (acque della Groenlandia) HAL/514GRN |Portogallo | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |CE | pm | (1)(2) |TAC | Non pertinente |(1) Di cui pm t, da pescarsi esclusivamente con palangari, sono assegnate alla Norvegia. (2) Se, durante la pesca al traino di merluzzo bianco e di scorfano di Norvegia, le catture accessorie di ippoglosso atlantico determinano il superamento del relativo contingente, le autorità della Groenlandia individueranno soluzioni atte a consentire che la pesca di merluzzo bianco e di scorfano di Norvegia da parte di navi comunitarie possa comunque continuare fino ad esaurimento dei rispettivi contingenti. |Specie: | Ippoglosso atlantico Hippoglossus hippoglossus | Zona: | NAFO 0 e 1 (acque della Groenlandia) HAL/N01GRN |CE | pm | (1)(2) |TAC | Non pertinente |(1) Di cui 200 t, da pescarsi esclusivamente con palangari, sono assegnate alla Norvegia. (2) Se, durante la pesca al traino di merluzzo bianco e di scorfano di Norvegia, le catture accessorie di ippoglosso atlantico determinano il superamento del relativo contingente, le autorità della Groenlandia individueranno soluzioni atte a consentire che la pesca di merluzzo bianco e di scorfano di Norvegia da parte di navi comunitarie possa comunque continuare fino ad esaurimento dei rispettivi contingenti. |Specie: | Capelin Mallotus villosus | Zona: | IIb CAP/02B. |CE | 0 |TAC | 0 |Specie: | Capelin Mallotus villosus | Zona: | V e XIV (acque della Groenlandia) CAP/514GRN |Tutti gli Stati membri | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Eglefino Melanogrammus aeglefinus | Zona: | I e II (acque norvegesi) HAD/1N2AB. |Germania | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Melù Micromesistius poutassou | Zona: | I e II (acque norvegesi) WHB/1N2AB. |Germania | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | pm |CE | pm |TAC | pm |Specie: | Melù Micromesistius poutassou | Zona: | Vb (acque delle isole Færøer); WHB/05B-F. |Danimarca | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Francia | pm |Paesi Bassi | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Molva e molva azzurra Molva molva e Molva dypterigia | Zona: | Vb (acque delle isole Færøer); B/L/05B-F. |Germania | pm | (1) | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | pm | (1) |Regno Unito | pm | (1) |CE | pm | (1) |TAC | Non pertinente |(1) Le catture accessorie fino a pm t di granatiere e di pesce sciabola nero vanno imputate a questo contingente. |Specie: | Gamberello boreale Pandalus borealis | Zona: | V e XIV (acque della Groenlandia) PRA/514GRN |Danimarca | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | pm |CE | pm | (1) |TAC | Non pertinente |(1) Di cui pm t assegnate alla Norvegia e pm t alle Isole Færøer. |Specie: | Gamberello boreale Pandalus borealis | Zona: | NAFO 0 e 1 (acque della Groenlandia); PRA/ N01GRN |Danimarca | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Merluzzo carbonaro Pollachius virens | Zona: | I e II (acque norvegesi) POK/1N2AB. |Germania | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Merluzzo carbonaro Pollachius virens | Zona: | I e II (acque internazionali) POK/1/2INT. |CE | 0 |TAC | Non pertinente |Specie: | Merluzzo carbonaro Pollachius virens | Zona: | Vb (acque delle isole Færøer); POK/05B-F. |Belgio | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Francia | pm |Paesi Bassi | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Ippoglosso nero Reinhardtius hippoglossoides | Zona: | I e II (acque norvegesi) GHL/1N2AB. |Germania | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Ippoglosso nero Reinhardtius hippoglossoides | Zona: | I e II (acque internazionali) GHL/1/2INT. |CE | 0 |TAC | Non pertinente |Specie: | Ippoglosso nero Reinhardtius hippoglossoides | Zona: | V e XIV (acque della Groenlandia) GHL/514GRN |Germania | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Regno Unito | pm |CE | pm | (1) |TAC | Non pertinente |(1) Di cui pm t assegnate alla Norvegia e pm t alle Isole Færøer. |Specie: | Ippoglosso nero Reinhardtius hippoglossoides | Zona: | NAFO 0 e 1 (acque della Groenlandia); GHL/N01GRN |Germania | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |CE | pm | (1) |TAC | Non pertinente |(1) Di cui pm t assegnate alla Norvegia e pm t alle Isole Færøer. |Specie: | Sgombro Scomber scombrus | Zona: | IIa (acque norvegesi) MAC/02A-N. |Danimarca | pm | (1) | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |CE | pm | (1) |TAC | Non pertinente |(1) Pesca autorizzata anche nella zona IV (acque norvegesi) e nelle acque internazionali della zona IIa (MAC/*4N-2A). |Specie: | Sgombro Scomber scombrus | Zona: | Vb (acque delle isole Færøer); MAC/05B-F. |Danimarca | pm | (1) | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |CE | pm |TAC | Non pertinente |(1) Pesca autorizzata nella zona IVa (acque CE)(MAC/*04A). |Specie: | Scorfani Sebastes spp. | Zona: | Acque CE e acque internazionali della zona V; XII e XIV (acque internazionali) (2) RED/51214. |Estonia | pm | (1) (2) | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm | (1) (2) |Spagna | pm | (1) (2) |Francia | pm | (1) (2) |Irlanda | pm | (1) (2) |Lettonia | pm | (1) (2) |Paesi Bassi | pm | (1) (2) |Polonia | pm | (1) (2) |Portogallo | pm | (1) (2) |Regno Unito | pm | (1) (2) |CE | pm | (1) |TAC | pm |(1) Possono essere prelevati nella sottozona 2 e nelle divisioni IF e 3K della zona di regolamentazione NAFO ma saranno imputati al contingente per le zone CIEM V, XII, XIV nell'ambito di un contingente complessivo di pm t (RED/*N1F3K). (2) Fino al pm % del contingente può essere prelevato anteriormente al 1° luglio 2007. |Specie: | Scorfani Sebastes spp. | Zona: | I e II (acque norvegesi) RED/1N2AB. |Germania | pm | (1) | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Spagna | pm | (1) |Francia | pm | (1) |Portogallo | pm | (1) |Regno Unito | pm | (1) |CE | pm | (1) |TAC | Non pertinente |(1) Esclusivamente come catture accessorie. |Specie: | Scorfani Sebastes spp. | Zona: | V e XIV (acque della Groenlandia) RED/514GRN |Germania | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm | (1)(2)(3) |TAC | Non pertinente |(1) Può essere pescato con reti da traino pelagiche. Le catture effettuate con reti a strascico e con reti da traino pelagiche vanno registrate separatamente. Può essere pescato a est o ovest. (2) pm t da pescare con reti da traino pelagiche sono assegnate alla Norvegia. (3) pm t sono assegnate alle isole Færøer. Le catture effettuate con reti a strascico e con reti da traino pelagiche vanno registrate separatamente. |Specie: | Scorfani Sebastes spp. | Zona: | Va (acque islandesi) RED/05A-IS |Belgio | 0 | (1)(2)(3) | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | 0 | (1)(2)(3) |Francia | 0 | (1) (2)(3) |Regno Unito | 0 | (1) (2)(3) |CE | 0 | (1)(2)(3) |TAC | Non pertinente |(1) Comprese le catture accessorie inevitabili (escluso il merluzzo bianco). (2) Da pescare tra luglio e dicembre. (3) Contingente provvisorio, in attesa della conclusione delle consultazioni con l'Islanda in materia di pesca per il 2007. |Specie: | Scorfani Sebastes spp. | Zona: | Vb (acque delle isole Færøer) RED/05B-F. |Belgio | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | pm |Francia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Catture accessorie | Zona: | NAFO 0 e 1 (acque della Groenlandia) XBC/ N01GRN |CE | pm | (1) |TAC | Non pertinente |(1) Fa riferimento alle catture accessorie combinate di merluzzo bianco, lupo di mare, razza, molva e brosmio. Le catture accessorie di merluzzo bianco non devono superare pm t. Può essere pescato a est o ovest. |Specie: | Altre specie(1) | Zona: | I e II (acque norvegesi) OTH/1N2AB. |Germania | pm | (1) | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | pm | (1) |Regno Unito | pm | (1) |CE | pm | (1) |TAC | Non pertinente |(1) Esclusivamente come catture accessorie. |Specie: | Altre specie(1) | Zona: | Vb (acque delle isole Færøer); OTH/05B-F. |Germania | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |(1) Escluse le specie ittiche prive di valore commerciale. |Specie: | Pleuronettiformi | Zona: | Vb (acque delle isole Færøer); FLX/05B-F. |Germania | pm | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | pm |Regno Unito | pm |CE | pm |TAC | Non pertinente |ALLEGATO ICATLANTICO NORDOCCIDENTALEZona della NAFOTutti i TAC e le condizioni associate sono adottati nell'ambito della NAFO.Specie: | Merluzzo bianco Gadus morhua | Zona: | NAFO 2J3KL COD/N2J3KL |CE | 0 | (1) |TAC | 0 | (1) |(1) È vietata la pesca diretta a questa specie, che potrà essere oggetto unicamente di catture accessorie a norma dell'articolo 29. |Specie: | Merluzzo bianco Gadus morhua | Zona: | NAFO 3NO COD/N3NO. |CE | 0 | (1) |TAC | 0 | (1) |(1) È vietata la pesca diretta a questa specie, che potrà essere oggetto unicamente di catture accessorie a norma dell'articolo 29. |Specie: | Merluzzo bianco Gadus morhua | Zona: | NAFO 3M COD/N3M. |CE | 0 | (1) |TAC | 0 | (1) |(1) È vietata la pesca diretta a questa specie, che potrà essere oggetto unicamente di catture accessorie a norma dell'articolo 29. |Specie: | Passera lingua di cane Glyptocephalus cynoglossus | Zona: | NAFO 2J3KL WIT/N2J3KL |CE | 0 | (1) |TAC | 0 | (1) |(1) È vietata la pesca diretta a questa specie, che potrà essere oggetto unicamente di catture accessorie a norma dell'articolo 29. |Specie: | Passera lingua di cane Glyptocephalus cynoglossus | Zona: | NAFO 3NO WIT/N3NO. |CE | 0 | (1) |TAC | 0 | (1) |(1) È vietata la pesca diretta a questa specie, che potrà essere oggetto unicamente di catture accessorie a norma dell'articolo 29. |Specie: | Passera canadese Hippoglossoides platessoides | Zona: | NAFO 3M PLA/N3M. |CE | 0 | (1) |TAC | 0 | (1) |(1) È vietata la pesca diretta a questa specie, che potrà essere oggetto unicamente di catture accessorie a norma dell'articolo 29. |Specie: | Passera canadese Hippoglossoides platessoides | Zona: | NAFO 3LNO PLA/3LNO. |CE | 0 | (1) |TAC | 0 | (1) |(1) È vietata la pesca diretta a questa specie, che potrà essere oggetto unicamente di catture accessorie a norma dell'articolo 29. |Specie: | Totano Illex illecebrosus | Zona: | NAFO sottozone 3 e 4 SQI/N34. |Estonia | 128 | (2) | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Lettonia | 128 | (2) |Lituania | 128 | (2) |Polonia | 227 | (2) |CE | (1) (2) |TAC | 34000 |(1) Quota spettante alla Comunità non specificata; un quantitativo di 29 467 t è messo a disposizione del Canada e degli Stati membri della Comunità, fatta eccezione per Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia. (2) Da pescare tra il 1° luglio e il 31 dicembre. |Specie: | Limanda Limanda ferruginea | Zona: | NAFO 3LNO YEL/N3LNO. |CE | 0 | (1) (2) |TAC | 15500 |(1) Nonostante la Comunità benefici di un contingente condiviso di 79 tonnellate, è stato deciso di fissare a 0 il quantitativo in questione. È vietata la pesca diretta a questa specie, che potrà essere oggetto unicamente di catture accessorie a norma dell'articolo 29. (2) Le catture effettuate dalle navi nell'ambito di tale contingente devono essere comunicate allo Stato membro di bandiera e trasmesse al segretario della NAFO per il tramite della Commissione a intervalli di 48 ore. |Specie: | Capelin Mallotus villosus | Zona: | NAFO 3NO CAP/N3NO. |CE | 0 | (1) |TAC | 0 | (1) |(1) È vietata la pesca diretta a questa specie, che potrà essere oggetto unicamente di catture accessorie a norma dell'articolo 29. |Specie: | Gamberello boreale Pandalus borealis | Zona: | NAFO 3L (1) PRA/N3L. |Estonia | 245 | (2) | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Lettonia | 245 | (2) |Lituania | 245 | (2) |Polonia | 245 | (2) |CE | 245 | (2) (3) |TAC | 22000 |(1) Esclusa la zona delimitata dalle seguenti coordinate: |Punto n. | Latitudine N | Longitudine O |1 | 47°20'0 | 46°40'0 |2 | 47°20'0 | 46°30'0 |3 | 46°00'0 | 46°30'0 |4 | 46°00'0 | 46°40'0 |(2) Può essere pescato dal 1° gennaio al 31 marzo e dal 1° luglio al 31 dicembre. (3) Tutti gli Stati membri tranne Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia. |Specie: | Gamberello boreale Pandalus borealis | Zona: | NAFO 3M (1) PRA/N3M. |TAC | Non pertinente | (2) |(1) I pescherecci possono pescare questo stock anche nella divisione 3L, nell'area delimitata dalle seguenti coordinate: |Punto n. | Latitudine N | Longitudine O |1 | 47°20'0 | 46°40'0 |2 | 47°20'0 | 46°30'0 |3 | 46°00'0 | 46°30'0 |4 | 46°00'0 | 46°40'0 |Le navi che pescano gamberelli in quest'area, a prescindere se attraversano o no la linea che separa le divisioni NAFO 3L e 3M, compilano una relazione ai sensi del punto 1.3 dell'allegato del regolamento (CEE) n. 189/92 del Consiglio, del 27 gennaio 1992, che stabilisce le modalità d'applicazione di talune misure di controllo adottate dall'Organizzazione della pesca nell'Atlantico nordoccidentale (GU L 21 del 30.1.1992, pag. 4. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1048/97 (GU L 154 del 12.6.1997, pag. 1)). Inoltre, la pesca del gamberello è vietata dal 1° giugno al 31 dicembre 2007 nell'area delimitata dalle seguenti coordinate: |Punto n. | Latitudine N | Longitudine O |1 | 47°55'0 | 45°00'0 |2 | 47°30'0 | 44°15'0 |3 | 46°55'0 | 44°15'0 |4 | 46°35'0 | 44°30'0 |5 | 46°35'0 | 45°40'0 |6 | 47°30'0 | 45°40'0 |7 | 47°55'0 | 45°00'0 |(2) Non pertinente. Attività regolata da limitazioni dello sforzo di pesca. Gli Stati membri interessati rilasciano permessi di pesca speciali per le navi che effettueranno questo tipo di pesca, notificando tale rilascio alla Commissione prima che le navi inizino la loro attività, conformemente al regolamento (CE) n. 1627/94. In deroga all'articolo 8 di detto regolamento, i permessi sono validi soltanto se la Commissione non formula obiezioni entro cinque giorni lavorativi dalla loro notifica. |Stato membro | Numero massimo di navi | Numero massimo di giorni di pesca |Danimarca | 2 | 131 |Estonia | 8 | 1667 |Spagna | 10 | 257 |Lettonia | 4 | 490 |Lituania | 7 | 579 |Polonia | 1 | 100 |Portogallo | 1 | 69 |Ogni Stato membro comunica mensilmente alla Commissione, entro 25 giorni dal mese civile in cui le catture sono state effettuate, i giorni di pesca nella divisione 3M e nell'area definita alla nota (1). |Specie: | Ippoglosso nero Reinhardtius hippoglossoides | Zona: | NAFO 3LMNO GHL/N3LMNO |Estonia | 320 | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | 327 |Lettonia | 45 |Lituania | 22 |Spagna | 4387 |Portogallo | 1850 |CE | 6951 |TAC | 11856 |Specie: | Razze Rajidae | Zona: | NAFO 3LNO SRX/N3LNO. |Spagna | 6561 | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Portogallo | 1274 |Estonia | 546 |Lituania | 119 |CE | 8500 |TAC | 13500 |Specie: | Scorfani Sebastes spp. | Zona: | NAFO 3LN RED/N3LN. |CE | 0 | (1) |TAC | 0 | (1) |(1) È vietata la pesca diretta a questa specie, che potrà essere oggetto unicamente di catture accessorie a norma dell'articolo 29. |Specie: | Scorfani Sebastes spp. | Zona: | NAFO 3M RED/N3M. |Estonia | 1571 | (1) | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Germania | 513 | (1) |Spagna | 233 | (1) |Lettonia | 1571 | (1) |Lituania | 1571 | (1) |Portogallo | 2354 | (1) |CE | 7813 | (1) |TAC | 5000 | (1) |(1) Questo contingente deve rispettare il TAC di 5000 t stabilito per tale stock. Una volta esaurito il TAC, la pesca diretta a questo stock deve cessare, indipendentemente dal livello delle catture. |Specie: | Scorfani Sebastes spp. | Zona: | NAFO 3O RED/N3O. |Spagna | 1771 | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Portogallo | 5229 |CE | 7000 |TAC | 20000 |Specie: | Scorfani Sebastes spp. | Zona: | Sottozona 2 e divisioni IF e 3K della NAFO RED/N1F3K. |Lettonia | 364 |Lituania | 3019 |TAC | 3383 |Specie: | Musdea americana Urophycis tenuis | Zona: | NAFO 3NO HKW/N3NO. |Spagna | 2165 | Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Portogallo | 2835 |CE | 5000 |TAC | 8500 |ALLEGATO I DSPECIE ALTAMENTE MIGRATORIE ─ Tutte le zoneI TAC per la zona in questione sono adottati nell'ambito di organizzazioni internazionali per la pesca del tonno, quali l'ICCAT e la IATTC.Specie: | Tonno rosso Thunnus thynnus | Zona: | Oceano Atlantico, ad est di 45° di longitudine O, e Mediterraneo BFT/AE045W |Cipro | (1) | Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Grecia | pm |Spagna | pm |Francia | pm |Italia | pm |Malta pm | pm | (1) |Portogallo | pm |Tutti gli Stati membri | pm | (2) |CE | pm |TAC | pm |(1) Cipro e Malta possono pescare nell'ambito del contingente “Altre” dell'ICCAT, conformemente alle tabelle di concordanza ICCAT adottate nel corso della riunione annuale della Convenzione nel 2003. (2) Eccetto Cipro, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Malta e Portogallo, e unicamente come cattura accessoria. |Specie: | Pesce spada Xiphias gladius | Zona: | Oceano Atlantico, a nord di 5° di latitudine N SWO/AN05N |Spagna | pm | Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Portogallo | pm |Tutti gli Stati membri | pm | (1) |CE | pm |TAC | pm |(1) Eccetto Spagna e Portogallo, e unicamente come catture accessorie. |Specie: | Pesce spada Xiphias gladius | Zona: | Oceano Atlantico, a sud di 5° di latitudine N SWO/AS05N |Spagna | pm | Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Portogallo | pm |CE | pm |TAC | pm |Specie: | Alalunga Germo alalunga | Zona: | Oceano Atlantico, a nord di 5° di latitudine N ALB/AN05N |Irlanda | pm | (2) | Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Spagna | pm | (2) |Francia | pm | (2) |Regno Unito | pm | (2) |Portogallo | pm | (2) |CE | pm | (1) |TAC | pm |(1) Il numero di navi comunitarie che pescano l'alalunga come specie bersaglio è fissato a 1253 unità, conformemente all'articolo 10, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 973/2001. (2) Conformemente all'articolo 10, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 973/2001, la ripartizione tra gli Stati membri del numero massimo di navi battenti la bandiera di uno Stato membro autorizzate a pescare l'alalunga come specie bersaglio è la seguente: |Stato membro | Numero massimo di navi |Irlanda | 50 |Spagna | 730 |Francia | 151 |Regno Unito | 12 |Portogallo | 310 |CE | 1253 |Specie: | Alalunga australe Germo alalunga | Zona: | Oceano Atlantico, a sud di 5° di latitudine N ALB/AS05N |Spagna | pm | Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | pm |Portogallo | pm |CE | pm |TAC | pm |Specie: | Tonno obeso Thunnus obesus | Zona: | Oceano Atlantico BET/ATLANT |Spagna | pm | Si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96. Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96. Si applica l'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96. |Francia | pm |Portogallo | pm |CE | pm |TAC | pm |Specie: | Marlin azzurro Makaira nigricans | Zona: | Oceano Atlantico BUM/ATLANT CE |CE | pm |TAC | Non pertinente |Specie: | Marlin bianco Makaira nigricans | Zona: | Oceano Atlantico WHM/ATLANT CE |CE | pm |TAC | Non pertinente |ALLEGATO IEANTARTICOZona della CCAMLRQuesti TAC, adottati dalla CCAMLR, non sono assegnati ai membri della CCAMLR e quindi la quota spettante alla Comunità non è definita. Le catture sono soggette al controllo del segretariato della CCAMLR, che comunica la cessazione delle attività di pesca in seguito all'esaurimento del TAC.Specie: | Pesce del ghiaccio Channichthys rhinoceratus | Zona: | FAO 58.5.2 Antartico LIC/F5852. |TAC | 150 |Specie: | Pesce del ghiaccio Champsocephalus gunnari | Zona: | FAO 48.3 Antartico ANI/F483. |TAC | 4 337 | (1) |(1) TAC per il periodo dal 15 novembre 2006 al 14 novembre 2007. La pesca di questo stock nel periodo dal 1o marzo al 31 maggio 2007 deve essere limitata a 1.084 tonnellate. |Specie: | Pesce del ghiaccio Champsocephalus gunnari | Zona: | FAO 58.5.2 Antartico(1) ANI/F5852. |TAC | 42 | (2) |(1) Ai fini del presente TAC, la zona aperta alla pesca è definita come la parte della divisione statistica della FAO 58.5.2 all'interno della zona delimitata da una linea che: a) parte nel punto in cui il meridiano di longitudine 72°15'E taglia la frontiera definita dall'accordo di delimitazione marittima tra l'Australia e la Francia e prosegue verso sud lungo tale meridiano fino alla sua intersezione con il parallelo di latitudine 53°25'S; b) procede quindi verso est lungo tale parallelo fino alla sua intersezione con il meridiano di longitudine 74°E; c) procede quindi verso nordest lungo la linea geodesica fino all'intersezione del parallelo di latitudine 52°40'S e del meridiano di longitudine 76°E; d) procede quindi verso nord lungo il meridiano fino all'intersezione con il parallelo di latitudine 52°S; e) procede quindi verso nordovest lungo la linea geodesica fino all'intersezione del parallelo di latitudine 51°S con il meridiano di longitudine 74°30'E; e f) procede quindi verso sudovest lungo la linea geodesica fino a ricongiungersi al punto di partenza. (2) TAC per il periodo dal 1° dicembre 2006 al 30 novembre 2007. |Specie: | Austromerluzzo Dissostichus eleginoides | Zona: | FAO 48.3 Antartico TOP/F483. |TAC | 3 554 | (1) |Condizioni particolari: |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso: |Zona di gestione A: da 48° O a 43° 30' O – da 52° 30' S a 56° S (TOP/*F483A) | 0 |Zona di gestione B: da 43° 30' O a 40 O – da 52° 30' S a 56° S (TOP/*F483B) | 1 066 |Zona di gestione C: da 40° O a 33° 30' O – da 52° 30' S a 56° S (TOP/*F483C) | 2 488 |(1) TAC applicabile alla pesca con palangari nel periodo dal 1° maggio al 31 agosto 2007 e alla pesca con nasse dal 1° dicembre 2006 al 30 novembre 2007. |Specie: | Austromerluzzo Dissostichus eleginoides | Zona: | FAO 48.4 Antartico TOP/F484. |TAC | 100 |Specie: | Austromerluzzo Dissostichus eleginoides | Zona: | FAO 58.5.2 Antartico TOP/F5852. |TAC | 2 427 | (1) |(1) Il presente TAC è applicabile esclusivamente a ovest di 79°20'E. Nella zona in questione è vietato pescare a est di tale meridiano (cfr. allegato XIII) |Specie: | Krill antartico Euphausia superba | Zona: | FAO 48 KRI/F48. |TAC | 4 000 000 | (1) |Condizioni particolari: |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso: |Sottozona 48.1 (KRI/*F481.) | 1 008 000 |Sottozona 48.2 (KRI/*F482.) | 1 104 000 |Sottozona 48.3 (KRI/*F483.) | 1 056 000 |Sottozona 48.4 (KRI/*F484.) | 832 000 |(1) TAC per il periodo dal 1° dicembre 2006 al 30 novembre 2007. |Specie: | Krill antartico Euphausia superba | Zona: | FAO 58.4.1 Antartico KRI/F5841. |TAC | 440 000 | (1) |Condizioni particolari: |Nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle zone specificate non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso: |Divisione 58.4.1 a ovest di 115° E (KRI/F5841W) | 277 000 |Divisione 58.4.1 a est di 115° E KRI/F5841E) | 163 000 |(1) TAC per il periodo dal 1° dicembre 2006 al 30 novembre 2007. |Specie: | Krill antartico Euphausia superba | Zona: | FAO 58.4.2 Antartico KRI/F5842. |TAC | 450 000 | (1) |(1) TAC per il periodo dal 1° dicembre 2006 al 30 novembre 2007. |Specie: | Nototenia Lepidonotothen squamifrons | Zona: | FAO 58.5.2 Antartico NOS/F5852. |TAC | 80 |Specie: | Granchi Paralomis spp. | Zona: | FAO 48.3 Antartico PAI/F483. |TAC | 1 600 | (1) |(1) TAC per il periodo dal 1° dicembre 2006 al 30 novembre 2007. |Specie: | Granatiere Altre specie | Zona: | FAO 58.5.2 Antartico GRV/F5852. |TAC | 360 |Specie: | Altre specie | Zona: | FAO 58.5.2 Antartico OTH/F5852. |TAC | 50 |Specie: | Razze Rajidae | Zona: | FAO 58.5.2 Antartico SRX/F5852. |TAC | 120 |Specie: | Totani Martialia hyadesi | Zona: | FAO 48.3 Antartico SQS/F483. |TAC | 2 500 | (1) |(1) TAC per il periodo dal 1 dicembre 2006 al 30 novembre 2007. |ALLEGATO IIALLEGATO IIASFORZO DI PESCA NELL'AMBITO DELLA RICOSTITUZIONE DI TALUNI STOCK NELLO SKAGERRAK E NELLE ZONE CIEM IV, VIA, VIID E NELLE ACQUE CE DELLA ZONA IIADISPOSIZIONI GENERALICampo di applicazioneAlle navi comunitarie di lunghezza complessiva pari o superiore a 10 metri, che detengono a bordo uno degli attrezzi da pesca di cui al punto 4 e presenti nello Skagerrak, nel Kattegat e nelle zone CIEM IV, VIa, VIIa, VIId e nelle acque CE della zona IIa si applicano le condizioni stabilite nel presente allegato. Ai fini del presente allegato, un riferimento all'anno 2007 indica il periodo dal 1° febbraio 2007 al 31 gennaio 2008.Definizioni di zone geografiche2.1. Ai fini del presente allegato vale la seguente definizione di zona geografica, comprendente tutte le zone elencate in appresso:a) Kattegat;b) Skagerrak nelle zone CIEM IV e VIId e nelle acque CE della zona CIEM IIa;c) zona CIEM VIIa;d) zona CIEM VIa.2.2. Per le navi notificate alla Commissione come navi equipaggiate con sistemi di controllo satellitare, conformi alle disposizioni degli articoli 5 e 6 del regolamento (CE) n. 2244/2003, si applica la seguente definizione della zona CIEM VIa:la zona CIEM VIa esclusa la parte che si trova a ovest di una linea tracciata congiungendo successivamente con lossodromie le seguenti coordinate geografiche, misurate conformemente al sistema di coordinate WGS84:60°00’N, 04°00’O59°45’N, 05°00’O59°30’N, 06°00’O59°00’N, 07°00’O58°30’N, 08°00’O58°00’N, 08°00’O58°00’N, 08°30’O56°00’N, 08°30’O56°00’N, 09°00’O55°00’N, 09°00’O55°00’N, 10°00’O54°30’N, 10°00’O.Definizione di giornata di presenza in una zonaAi fini del presente allegato si intende per giornata di presenza in una zona qualsiasi periodo continuo di 24 ore (o parte di esso) durante il quale una nave si trova nelle zone geografiche di cui al punto 2.1 ed è fuori dal porto. Il momento da cui viene misurato il periodo continuo è a discrezione dello Stato membro di bandiera della nave di cui trattasi.”Attrezzi da pesca4.1. Ai fini del presente allegato si applicano i seguenti raggruppamenti di attrezzi da pesca:a) Reti da traino, sciabiche danesi e attrezzi di tipo analogo, ad eccezione delle sfogliare, aventi maglie di dimensione:(i) pari o superiore a 16 mm e inferiore a 32 mm;(ii) pari o superiore a 70 mm e inferiore a 90 mm;(iii) pari o superiore a 90 mm e inferiore a 100 mm;(iv) pari o superiore a 100 mm e inferiore a 120 mm;(v) pari o superiore a 120 mm;b) Sfogliare aventi maglie di dimensione:(i) pari o superiore a 80 mm e inferiore a 90 mm;(ii) pari o superiore a 90 mm e inferiore a 100 mm;(iii) pari o superiore a 100 mm e inferiore a 120 mm;(iv) pari o superiore a 120 mm;c) Reti da imbrocco, reti da posta impiglianti, ad eccezione dei tramagli, aventi maglie di dimensione:(i) inferiore a 110 mm;(ii) pari o superiore a 110 mm e inferiore a 220 mm;(iii) pari o superiore a 220 mm;d) Tremagli.e) Palangari.4.2. Ai fini del presente allegato e tenuto conto delle zone geografiche di cui al punto 2.1 e dei raggruppamenti di attrezzi di cui al punto 4.1, si applicano le seguenti definizioni dei gruppi di trasferimento:a) raggruppamenti di attrezzi da pesca 4.a.i. in qualsiasi zona;b) raggruppamenti di attrezzi da pesca 4.a.ii in qualsiasi zona e 4.a.iii nelle zone IV, VIa, VIIa, VIId e nelle acque CE della zona IIa;c) raggruppamenti di attrezzi da pesca 4.a.iii nello Skagerrak e nel Kattegat e 4.a.iv e 4.a.v in qualsiasi zona;d) raggruppamenti di attrezzi da pesca 4.b.i, 4.b.ii, 4.b.iii, e 4.b.iv in qualsiasi zona;e) raggruppamenti di attrezzi da pesca 4.c.i, 4.c.ii, 4.c.iii e 4.d in qualsiasi zona;f) raggruppamento di attrezzi da pesca 4.e in qualsiasi zona.ATTUAZIONE DELLE LIMITAZIONI DELLO SFORZO DI PESCANavi autorizzate5.1. Uno Stato membro non può consentire la pesca con uno degli attrezzi del raggruppamento definito al punto 4.1 in una delle zone geografiche di cui al punto 2.1 a una nave battente la sua bandiera che non abbia un'attività comprovata di quel tipo di pesca nel 2001, 2002, 2003 2004, 2005 o 2006 nella zona in questione, escluse le attività di pesca risultanti dal trasferimento di giornate tra navi, a meno che non assicuri che sia vietata la pesca nella zona in questione per una capacità equivalente, espressa in chilowatt.Tuttavia, una nave con un'attività comprovata di pesca utilizzando un attrezzo di un raggruppamento di cui al punto 4.1 può essere autorizzata a utilizzare un altro attrezzo, purché il numero di giorni assegnati per la pesca con questo secondo attrezzo sia pari o superiore al numero di giorni assegnati per la pesca con il primo attrezzo.5.2 Una nave battente bandiera di uno Stato membro che non dispone di contingenti in una delle zone geografiche di cui al punto 2.1 non è autorizzata a pescare in tali zone con uno degli attrezzi di un raggruppamento di cui al punto 4, a meno che le venga assegnato un contingente in seguito a un trasferimento ai sensi dell'articolo 20, paragrafo 5, del regolamento (CE) 2371/2002 e le siano concessi giorni in mare conformemente al punto 15 del presente allegato.Limitazioni dell'attivitàCiascuno Stato membro provvede affinché le navi battenti la sua bandiera e immatricolate nella Comunità, allorché detengono a bordo uno dei raggruppamenti di attrezzi da pesca definiti al punto 4.1, si trovino in una delle zone geografiche di cui al punto 2.1 per un numero di giornate non superiore a quello specificato al punto 8.EccezioniUno Stato membro non può imputare alle giornate di presenza in una zona assegnate a una nave battente la sua bandiera ai sensi del presente allegato i giorni in cui la nave era presente in una zona ma non è stata in grado di svolgere attività di pesca perché impegnata a aiutare un'altra nave in situazione di emergenza o a trasportare una persona ferita bisognosa di assistenza medica urgente. Entro un mese dalle decisioni prese in merito, lo Stato membro interessato fornisce alla Commissione una giustificazione delle stesse nonché la prova dell'emergenza quale risulta da una relazione delle autorità competenti.NUMERO DI GIORNI FUORI DAL PORTO ASSEGNATO ALLE NAVINumero massimo di giorni8.1. Per determinare il numero massimo di giorni in cui una nave può essere presente in una zona, si applicano le seguenti condizioni speciali: conformemente alla tabella I:a) la nave deve rispettare le condizioni fissate nell’appendice 1;b) la nave deve rispettare le condizioni fissate nell’appendice 2;c) gli sbarchi totali di merluzzo bianco effettuati nel 2002 dalla nave, oppure da una o più navi che utilizzano attrezzi simili e sono ammissibili mutatis mutandis alla presente condizione speciale, e da essa sostituiti in conformità della normativa comunitaria devono rappresentare meno del 5 % degli sbarchi totali di tutte le specie effettuati dalla nave nel corso dello stesso anno, sulla base degli sbarchi in peso vivo registrati nel giornale di bordo comunitario;d) gli sbarchi totali di merluzzo bianco, sogliola e passera di mare effettuati nel 2002 dalla nave, oppure da una o più navi che utilizzano attrezzi simili e sono ammissibili mutatis mutandis alla presente condizione speciale, e da essa sostituiti in conformità della normativa comunitaria devono rappresentare meno del 5 % degli sbarchi totali di tutte le specie effettuati dalla nave nel corso dello stesso anno, sulla base degli sbarchi in peso vivo registrati nel giornale di bordo comunitario;e) gli sbarchi totali effettuati nel 2002 dalla nave, oppure da una o più navi che utilizzano attrezzi simili e sono ammissibili mutatis mutandis alla presente condizione speciale, e da essa sostituiti in conformità della normativa comunitaria devono rappresentare meno del 5 %, per il merluzzo bianco, e più del 60 %, per la passera di mare, degli sbarchi totali di tutte le specie effettuati dalla nave nel corso dello stesso anno, sulla base degli sbarchi in peso vivo registrati nel giornale di bordo comunitario;f) gli sbarchi totali effettuati nel 2002 dalla nave, oppure da una o più navi che utilizzano attrezzi simili e sono ammissibili mutatis mutandis alla presente condizione speciale, e da essa sostituiti in conformità della normativa comunitaria devono rappresentare meno del 5 %, per il merluzzo bianco, e più del 5 %, per il rombo e il ciclottero, degli sbarchi totali di tutte le specie effettuati dalla nave nel corso dello stesso anno, sulla base degli sbarchi in peso vivo registrati nel giornale di bordo comunitario;g) la nave deve essere equipaggiata con un tramaglio avente maglie inferiori o uguali a 110 mm ed essere fuori dal porto per non più di 24 ore alla volta;h) la nave deve essere immatricolata in uno Stato membro, del quale deve battere bandiera, che abbia istituito un sistema di sospensione automatica delle licenze di pesca, approvato dalla Commissione, in caso di infrazioni da parte di navi ammissibili alla presente condizione speciale;i) la nave deve essere stata presente nella zona negli anni 2003, 2004, 2005 o 2006 detenendo a bordo attrezzi di cui al punto 4.1.b.; inoltre, nel 2007 i quantitativi di merluzzo bianco detenuti a bordo devono rappresentare meno del 5% degli sbarchi totali di tutte le specie effettuati dalla nave sulla base degli sbarchi in peso vivo registrati nel giornale di bordo comunitario. In un periodo di gestione durante il quale la nave si avvale della presente disposizione, essa non può in nessun momento avere a bordo attrezzi da pesca diversi da quelli specificati nel punto 4.1.b.iii o 4.1.b.iv.;j) la nave deve rispettare le condizioni fissate nell’appendice 3;k) gli sbarchi totali effettuati nel 2002 dalla nave o dalle navi che utilizzano attrezzi simili e sono ammissibili mutatis mutandis alla presente condizione speciale, e da essa sostituiti in conformità della normativa comunitaria devono rappresentare meno del 5%, per il merluzzo bianco, e più del 60%, per la passera di mare, degli sbarchi totali in peso vivo registrati nel giornale di bordo comunitario nel periodo maggio-ottobre. Nella zona a est di 4°30'O, nei mesi da maggio a ottobre compresi si applica almeno il 55% del numero massimo di giorni disponibili a norma della presente condizione speciale.8.2 Il numero massimo di giorni all'anno in cui una nave può trovarsi in una delle zone geografiche di cui al punto 2.1 detenendo a bordo uno degli attrezzi da pesca di cui al punto 4.1 è indicato nella tabella I.8.3. Il numero massimo di giorni all'anno in cui una nave può trovarsi in una qualsiasi combinazione delle zone geografiche di cui al punto 2.1 non può essere superiore al numero di giorni più elevato assegnato per una delle zone che la compongono.8.4. Anche una giornata di presenza in una delle zone geografiche di cui al punto 2.1 del presente allegato è dedotta dal totale delle giornate di presenza in una delle zone di cui al punto 1 dell'allegato IIC per una nave che opera con gli stessi attrezzi definiti al punto 4.1 dell'allegato IIA e al punto 3 dell'allegato IIC.8.5. Quando una nave passa per due o più zone geografiche di cui al punto 2 del presente allegato nel corso di una bordata di pesca, il giorno è imputato alla zona in cui la nave ha trascorso la maggior parte del tempo nel giorno considerato.Periodi di gestione9.1. Gli Stati membri possono suddividere le giornate di presenza nella zona di cui alla tabella I in periodi di gestione di uno o più mesi civili.9.2. Il numero di giorni in cui una nave può trovarsi in una delle zone geografiche di cui al punto 2.1 durante un periodo di gestione è fissato a scelta dallo Stato membro interessato.9.3. In un qualsiasi periodo di gestione, una nave che abbia utilizzato il numero di giornate di presenza nella zona cui ha diritto deve restare in porto, o comunque al di fuori delle zone geografiche di cui al punto 2.1, per i giorni restanti del periodo di gestione, a meno che non utilizzi esclusivamente attrezzi non regolamentati come descritto al punto 18.Assegnazione di giorni aggiuntivi per la cessazione definitiva delle attività di pesca senza aiuti pubblici10.1. La Commissione può assegnare agli Stati membri un numero aggiuntivo di giorni in cui una nave può trovarsi nella zona e essere fuori dal porto detenendo a bordo uno degli attrezzi da pesca di cui al punto 4.1, sulla base della cessazione definitiva delle attività di pesca senza aiuti pubblici dopo il 31 gennaio 2006. Lo sforzo del 2006, misurato in chilowatt-giorni, delle navi ritirate che hanno utilizzato gli attrezzi in questione nelle zone pertinenti viene diviso per lo sforzo di pesca messo in atto nel 2006 da tutte le navi che utilizzavano detti attrezzi. Il numero aggiuntivo di giorni è calcolato moltiplicando il rapporto così ottenuto per il numero di giorni originariamente assegnati. Ogni frazione di giorno risultante da tale calcolo è arrotondata al numero intero di giorni più vicino.10.2. Gli Stati membri che desiderano beneficiare delle assegnazioni di cui al punto 10.1 devono presentare una richiesta in tal senso alla Commissione, allegando informazioni dettagliate relative alle cessazioni definitive delle attività di pesca in questione.10.3. Sulla base di tale domanda, la Commissione può modificare il numero di giorni di cui al punto 8.2. per lo Stato membro in questione secondo la procedura di cui all'articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2371/2002[40].10.4. L’eventuale numero aggiuntivo di giorni risultante dalla cessazione definitiva delle attività concesso precedentemente dalla Commissione rimane assegnato nel 2007.Assegnazione di giorni aggiuntivi per una copertura di osservazione rafforzata11.1. La Commissione può assegnare agli Stati membri tre giorni aggiuntivi (tra il 1° febbraio 2007 e il 31 gennaio 2008) in cui una nave può trovarsi nella zona detenendo a bordo uno dei raggruppamenti di attrezzi da pesca di cui al punto 4.1, sulla base di un programma rafforzato di copertura di osservazione, in partenariato tra ricercatori scientifici e l'industria della pesca. Tale programma deve essere incentrato in particolare sui livelli dei rigetti e sulla composizione delle catture, andando oltre i requisiti minimi per la raccolta di dati come stabilito nei regolamenti (CE) n. 1543/2000[41], n. 1639/2001[42] e n. 1581/2004[43] che istituisce un programma minimo e un programma esteso.11.2 Gli Stati membri che desiderano beneficiare delle assegnazioni di cui al punto 11.1 devono presentare alla Commissione una descrizione del loro programma rafforzato di copertura di osservazione.11.3 Sulla base di tale descrizione e previa consultazione dello CSTEP, la Commissione può modificare il numero di giorni di cui al punto 8.2. per lo Stato membro, le navi, la zona e il raggruppamento di attrezzi interessati dal programma rafforzato di copertura di osservazione secondo la procedura di cui all'articolo 30, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 2371/2002.Condizioni speciali per l'assegnazione di giorni12.1. Il permesso di pesca speciale di cui all’articolo 7, paragrafo 3, per ogni nave che benefici di una delle condizioni speciali di cui al punto 8.1 deve specificare tali condizioni.12.2. Se a una nave viene concesso un numero aggiuntivo di giorni perché soddisfa una qualsiasi delle condizioni speciali di cui ai punti 8.1 b), c), d), e), f) o k), le catture effettuate da tale nave e detenute a bordo non devono superare le percentuali delle specie citate in detti punti. La nave non può trasbordare pesce verso altre navi. Se una nave non soddisfa una di tali condizioni, non ha più diritto, con effetto immediato, alla concessione di giorni corrispondenti alle condizioni speciali.Tabella I – Numero massimo di giorni di presenza di una nave in una zona, per attrezzo da pesca, nel 2007Zone di cui al punto: |Attrezzi -punto 4 | Condizioni speciali -punto 8 | Denominazione1 | 2.a Kattegat | 2.b 1 – Skaggerak 2 – II, IVa,b,c, 3 – VIId | 2.c VIIa | 2.d VIa |1 | 2 | 3 |4.a.i | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥16 e < 32 mm | 228 | 228(2) | 228 | 228 |4.a.ii | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥70 e < 90 mm | n.p. | n.p. | 170 | 170 | 227 |4.a.iii | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥90 e < 100 mm | 77 | 77 | 227 | 227 | 227 |4.a.iv | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥100 e < 120 mm | 103 | 77 | 86 | 68 |4.a.v | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥120 mm | 103 | 77 | 114 | 68 |4.a.iii | 8.1.(a) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥90 e < 100 mm dotate di una finestra a maglie quadrate di 120 mm | 103 | 103 | 227 | 227 | 227 |4.a.iv | 8.1.(a) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥100 e < 120 mm dotate di una finestra a maglie quadrate di 120 mm | 137 | 137 | 103 | 114 | 91 |4.a.v | 8.1.(a) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥120 mm dotate di una finestra a maglie quadrate di 120 mm | 137 | 103 | 103 | 114 | 91 |4.a.v. | 8.1.(j) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥120 mm dotate di una finestra a maglie quadrate di 140 mm | 149 | 149 | 115 | 126 | 103 |4.a.ii | 8.1.(b) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥70 e < 90 mm conformi alle condizioni fissate nell’appendice 2 | Ill. | Illimitato | Ill. | Ill. |4.a.iii | 8.1.(b) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥90 e < 100 mm conformi alle condizioni fissate nell’appendice 2 | Ill. | Illimitato | Ill. | Ill. |4.a.iv | 8.1.(c) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥100 e < 120 mm; l’attività comprovata deve rappresentare meno del 5% di merluzzo bianco | 148 | 148 | 148 | 148 |4.a.v | 8.1.(c) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥120 mm; l’attività comprovata deve rappresentare meno del 5% di merluzzo bianco | 160 | 160 | 160 | 160 |4.a.iv | 8.1.(k) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥100 e < 120 mm; l’attività comprovata deve rappresentare meno del 5% di merluzzo bianco e più del 60% di platessa | n.p. | n.p. | 166 | n.p. |4.a.v | 8.1.(k) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥120 mm; l’attività comprovata deve rappresentare meno del 5% di merluzzo bianco e più del 60% di platessa | n.p. | n.p. | 178 | n.p. |4.a.v | 8.1.(h) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥120 mm che operano nell’ambito di un sistema di sospensione automatica delle licenze di pesca | 115 | 115 | 115 | 115 |4.a.ii | 8.1.(d) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥70 e < 90 mm; l’attività comprovata deve rappresentare meno del 5% di merluzzo bianco, sogliola e platessa | 280 | 280 | 280 | 210 |4.a.iii | 8.1.(d) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥90 e < 100 mm; l’attività comprovata deve rappresentare meno del 5% di merluzzo bianco, sogliola e platessa | Ill. | Ill. | 280 | 280 | 280 |4.a.iv | 8.1.(d) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥100 e < 120 mm; l’attività comprovata deve rappresentare meno del 5% di merluzzo bianco, sogliola e platessa | Ill. | Illimitato | 225 | 225 |4.a.v | 8.1.(d) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione >120 mm; l’attività comprovata deve rappresentare meno del 5% di merluzzo bianco, sogliola e platessa | Ill. | Illimitato | Ill. | 225 |4.a.v | 8.1.(h) 8.1.(j) | Reti da traino o sciabiche danesi aventi maglie di dimensione ≥120 mm dotate di una finestra a maglie quadrate di 140 mm e che operano nell’ambito di un sistema di sospensione automatica delle licenze | n.p. | n.p. | 127 | 138 | 115 |4.b.i | Sfogliare aventi maglie di dimensione≥80 e < 90 mm | n.p. | 107(2) | Ill. | 107 | 143(2) |4.b.ii | Sfogliare aventi maglie di dimensione≥90 e < 100 mm | n.p. | 143(2) | Ill. | 143 | 143(2) |4.b.iii | Sfogliare aventi maglie di dimensione≥100 e < 120 mm | n.p. | 143 | Ill. | 143 | 143 |4.b.iv | Sfogliare aventi maglie di dimensione ≥ 120 mm | n.p. | 143 | Ill. | 143 | 143 |4.b.iii | 8.1.(c) | Sfogliare aventi maglie di dimensione≥100 e < 120 mm ; l’attività comprovata deve rappresentare meno del 5% di merluzzo bianco | n.p. | 155 | Ill. | 155 | 155 |4.b.iii | 8.1 (i) | Sfogliare aventi maglie di dimensione ≥100 e < 120mm per pescherecci che hanno utilizzato sfogliare nel 2003, 2004 o 2005. | n.p. | 155 | Ill. | 155 | 155 |4.b.iv | 8.1.(c) | Sfogliare aventi maglie di dimensione ≥ 120 mm; l’attività comprovata deve rappresentare meno del 5% di merluzzo bianco | n.p. | 155 | Ill. | 155 | 155 |4.b.iv | 8.1 (i) | Sfogliare aventi maglie di dimensione ≥120 mm per pescherecci che hanno utilizzato sfogliare nel 2003, 2004 o 2005. | n.p. | 155 | Ill. | 155 | 155 |4.b.iv | 8.1.(e) | Sfogliare aventi maglie di dimensione ≥ 120 mm; l’attività comprovata deve rappresentare meno del 5% di merluzzo bianco e più del 60% di platessa | n.p. | 155 | Ill. | 155 | 155 |4.c.i | Reti da imbrocco e reti da posta impiglianti con maglie di dimensione: < 110 mm | 140 | 140 | 140 | 140 |4.c.ii | Reti da imbrocco e reti da posta impiglianti con maglie di dimensione: ≥110 mm e < 220 mm | 140 | 105 | 140 | 140 |4.c.iii | Reti da imbrocco e reti da posta impiglianti con maglie di dimensione: ≥ 220 mm | 140 | 140 | 140 | 140 |4.c.iii 4.d | Tremagli | 140 | 140 | 140 | 140 |4.c.iii | 8.1.(f) | Reti da imbrocco e reti da posta impiglianti con maglie di dimensione ≥ 220 mm; l’attività comprovata deve rappresentare meno del 5% di merluzzo bianco e più del 5% di rombo e ciclottero | 162 | 140 | 162 | 140 | 140 | 140 |4.d | 8.1.(g) | Tramagli aventi maglie di dimensione < 110 mm; la nave non può essere fuori dal porto per più di 24 ore. | 140 | 140 | 205 | 140 | 140 |4.e | Palangari | 173 | 173 | 173 | 173 |1 Si utilizzano unicamente le denominazioni di cui ai punti 4.1 e 8.1 2 Applicazione del titolo V del regolamento (CE) n. 850/98 in caso di restrizioni. n.p. = non pertinente” |SCAMBI DI ASSEGNAZIONI DI SFORZO DI PESCATrasferimento di giornate tra navi battenti la bandiera di uno Stato membro14.1. Uno Stato membro può consentire alle navi battenti la sua bandiera di trasferire giornate di presenza in una delle zone geografiche di cui al punto 2.1, alle quali è ammissibile, a un'altra nave battente la sua bandiera, a condizione che il prodotto del numero di giornate ricevute da una nave moltiplicato per la sua potenza motrice installata, espressa in chilowatt-giorni, sia pari o inferiore al prodotto del numero di giornate trasferite dalla nave cedente moltiplicato per la potenza motrice installata, in chilowatt, di tale nave. La potenza motrice installata in chilowatt della nave è quella registrata per ciascuna nave nello schedario comunitario delle navi da pesca.14.2. Il numero totale di giornate di presenza in una delle zone di cui al punto 14.1, moltiplicato per la potenza motrice installata, in chilowatt, della nave cedente, non può essere superiore alla media annua di giornate di attività comprovata della nave cedente in tale zona, esclusi i trasferimenti da altre navi, verificata in base al giornale di bordo comunitario, negli anni 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005 moltiplicata per la potenza motrice installata, in chilowatt, di tale nave. Allorché una nave cedente utilizza la definizione di zona della Scozia occidentale di cui al punto 2.2, il calcolo della sua attività comprovata si baserà su tale definizione di zona.Ai fini del presente punto, si considera che la nave ricevente abbia utilizzato le proprie giornate assegnate prima di qualsiasi trasferimento di giornate. Le giornate trasferite utilizzate dalla nave ricevente sono imputate all'attività comprovata della nave cedente.14.3. Il trasferimento di giornate di cui al punto 14.1 è consentito solo tra navi che operano con lo stesso gruppo di trasferimento di cui al punto 4.2 e durante lo stesso periodo di gestione. Uno Stato membro può concedere un trasferimento di giornate se una nave cedente titolare di licenza ha temporaneamente cessato la sua attività senza aiuti pubblici.14.4. Il trasferimento di giorni è ammesso soltanto per le navi che beneficiano dell'assegnazione di giorni di pesca senza le condizioni speciali di cui al punto 8.1.In deroga al presente punto le navi che beneficiano dell'assegnazione di giorni di pesca alle condizioni speciali di cui al punto 8.1, lettera h), possono trasferire giorni quando tale condizione non è associata a altre condizioni speciali di cui al punto 8.1.14.5. Su richiesta della Commissione, gli Stati membri trasmettono informazioni sui trasferimenti effettuati. A tal fine, può essere adottato un foglio elettronico dettagliato, secondo la procedura di cui all'articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2371/2002.Trasferimento di giornate tra navi battenti la bandiera di Stati membri diversiGli Stati membri possono autorizzare il trasferimento di giornate in una zona, per lo stesso periodo di gestione e nella stessa zona, tra navi battenti la loro bandiera, purché siano applicate le stesse disposizioni stabilite ai punti 6.1., 6.2, 7 e 14. Qualora gli Stati membri decidano di autorizzare tale trasferimento, essi comunicano preliminarmente alla Commissione le informazioni relative allo stesso, inclusi il numero di giorni trasferiti e lo sforzo di pesca, nonché, se applicabile, i contingenti corrispondenti.UTILIZZO DEGLI ATTREZZI DA PESCANotifica degli attrezzi da pescaAnteriormente al giorno d'inizio di ciascun periodo di gestione, il comandante di una nave o il suo rappresentante comunica alle autorità dello Stato membro di bandiera l' attrezzo o gli attrezzi che intende utilizzare durante il successivo periodo di gestione. Fino a quando tale notifica non viene effettuata, la nave non può esercitare attività di pesca nelle zone geografiche di cui al punto 2.1 con alcuno degli attrezzi di cui al punto 4.1.Uso di più di un raggruppamento di attrezzi da pesca17.1. Una nave può utilizzare attrezzi appartenenti a più di un raggruppamento di attrezzi da pesca di cui al punto 4.1 nel corso di un periodo di gestione.17.2. Ogniqualvolta il comandante di una nave o il suo rappresentante comunica l'uso di più di un attrezzo da pesca, il numero complessivo di giorni disponibili nel corso dell'anno non deve essere superiore alla media aritmetica dei giorni di cui la nave può fruire per ogni attrezzo conformemente alla tabella I, arrotondata al giorno intero più vicino.17.3. Qualora per uno degli attrezzi notificati non esistano limitazioni del numero di giorni, il numero complessivo di giorni disponibili nel corso dell'anno per tale attrezzo resta illimitato.17.4. Se gli attrezzi sono due, la nave non può utilizzare alcuno degli attrezzi in questione per un numero di giorni superiore a quello stabilito per tale attrezzo nella tabella 1 per la zona in questione.17.5. Se il numero di attrezzi è pari o superiore a tre, la nave può in qualsiasi momento utilizzare uno degli attrezzi notificati, e a cui è assegnato un numero limitato di giorni, a condizione che il numero totale di giorni in cui la nave ha pescato con uno qualsiasi degli attrezzi a partire dall'inizio dell'anno:a) non sia superiore al numero di giorni disponibili al punto 17.2 eb) non sia superiore al numero di giorni che sarebbero assegnati conformemente alla tabella I se venisse utilizzato soltanto tale attrezzo.17.6. Ogniqualvolta gli Stati membri decidano di dividere i giorni in periodi di gestione conformemente al punto 9, le condizioni di cui ai punti 17.2, 17.3 e 17.4 si applicano mutatis mutandis a ciascun periodo di gestione.17.7. L'uso di più di un attrezzo è possibile solo se sono soddisfatte le seguenti disposizioni supplementari di sorveglianza:a) nel corso di una bordata di pesca la nave può detenere a bordo o utilizzare soltanto uno dei raggruppamenti di attrezzi da pesca di cui al punto 4.1, ad eccezione di quanto disposto al punto 19.2;b) prima di ogni bordata il comandante di una nave o il suo rappresentante comunica preliminarmente alle autorità competenti il tipo di attrezzo da pesca che sarà detenuto a bordo o utilizzato, a meno che il tipo di attrezzo non sia cambiato rispetto a quello notificato per l'uscita precedente.17.8. Le autorità competenti procedono ad ispezioni ed effettuano la sorveglianza in mare e nei porti per verificare l'osservanza delle due condizioni succitate. Se una nave non osserva tali condizioni, non sarà più autorizzata, con effetto immediato, a utilizzare due raggruppamenti di attrezzi da pesca.Uso combinato di attrezzi da pesca regolamentati e non regolamentatiNel caso di una nave che voglia combinare l'uso di uno o più degli attrezzi da pesca di cui al punto 4.1 (attrezzi regolamentati) con altri attrezzi non menzionati al punto 4.1 (attrezzi non regolamentati), l'uso di attrezzi non regolamentati non è oggetto di restrizioni. Le navi in questione devono notificare anticipatamente quando intendono utilizzare gli attrezzi regolamentati. Senza tale notifica nessuno degli attrezzi da pesca di cui al punto 4.1 può essere tenuto a bordo. Tali navi devono essere autorizzate ed equipaggiate per praticare l'attività di pesca alternativa con attrezzi non regolamentati.Divieto di detenere a bordo più di un attrezzo da pesca regolamentato19.1 Una nave che si trova in una delle zone geografiche di cui al punto 2 e che detiene a bordo uno degli attrezzi da pesca appartenenti ad uno dei raggruppamenti di attrezzi di cui al punto 4.1 non può simultaneamente detenere a bordo un altro attrezzo appartenente ad uno degli altri raggruppamenti di attrezzi da pesca menzionati al punto 4.1.19.2 In deroga al punto 19.1 una nave può detenere a bordo in una delle zone geografiche di cui al punto 2.1 attrezzi da pesca appartenenti a raggruppamenti di attrezzi diversi se il numero di giorni assegnato a tali raggruppamenti in quella zona è identico o se uno degli attrezzi appartiene ai raggruppamenti 4.a.ii e 4.a.iii e è utilizzato secondo le condizioni speciali di cui al punto 8.1.b.ATTIVITÀ DIVERSE DALLA PESCA E TRANSITOAttività diverse dalla pescaIn un qualsiasi periodo di gestione una nave può condurre attività diverse dalla pesca senza che il tempo per esse impiegato sia imputato ai giorni ad essa assegnati di cui al punto 8, purché detta nave notifichi preliminarmente allo Stato membro la sua intenzione in tal senso, la natura della sua attività e purché restituisca la sua licenza di pesca per il periodo di tempo in questione. In detto periodo la nave non tiene a bordo attrezzi da pesca o pesci.TransitoUna nave può transitare nella zona purché non abbia un permesso di pesca per operare nella stessa o abbia preliminarmente notificato alle sue autorità la sua intenzione in tal senso. Mentre detta nave si trova nella zona, qualsiasi attrezzo da pesca detenga a bordo deve essere fissato e riposto nella stiva secondo le condizioni di cui all'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2847/93.CONTROLLO, ISPEZIONE E SORVEGLIANZAPermesso specialeLe navi che detengono a bordo uno degli attrezzi da pesca di cui al punto 4.1 devono essere in possesso di un permesso speciale per pescare nelle zone definite al punto 1 rilasciato in conformità dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1627/94.OBBLIGHI RELATIVI AI SISTEMI DI CONTROLLO DEI PESCHERECCI VIA SATELLITERegistrazione dei datiGli Stati membri provvedono affinché i seguenti dati ricevuti a norma dell’articolo 8, dell’articolo 10, paragrafo 1 e dell'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2244/2003 della Commissione, siano registrati su supporto informatico:a) entrata e uscita dal porto;b) ogni entrata o uscita da zone marittime soggette a disposizioni specifiche in materia di accesso alle acque e alle risorse.Controlli incrociatiGli Stati membri verificano per mezzo dei dati VMS la presentazione dei giornali di bordo e le informazioni ivi registrate. I risultati di tali controlli incrociati sono registrati e resi disponibili alla Commissione, su richiesta.OBBLIGHI DI COMUNICAZIONERaccolta dei datiGli Stati membri, sulla base delle informazioni utilizzate per la gestione delle giornate di assenza dal porto e di presenza nelle zone indicate al presente allegato, raccolgono per ciascun trimestre le informazioni relative allo sforzo totale di pesca esercitato nelle zone di cui al punto 2.1 per gli attrezzi trainati, gli attrezzi fissi e i palangari demersali e allo sforzo di pesca messo in atto da navi che utilizzano differenti tipi di attrezzi nelle zone di cui al presente allegato.Trasmissione dei dati26.1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, su richiesta di quest'ultima, mediante fogli elettronici, i dati di cui al punto 25 nel formato indicato alle tabelle II e III, inviandoli a uno specifico indirizzo di posta elettronica che la Commissione comunica agli Stati membri.26.2. Per la comunicazione alla Commissione dei dati di cui al punto 25 può essere adottato un nuovo formato di foglio elettronico, secondo la procedura di cui all'articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2371/2002.Tabella II Modello di dichiarazionePaese | CFR | Marcatura esterna | Durata del periodo di gestione | Zona di pesca | Attrezzi notificati | Condizioni speciali che si applicano agli attrezzi notificati | Giorni ammissibili per attrezzo notificato | Giorni di utilizzo per attrezzo notificato | Trasferimento di giorni |(1) Paese | 3 | n/p | Stato membro (codice Alpha-3 ISO) in cui la nave è registrata per la pesca ai sensi del regolamento (CE) n. 2371/2002. Nel caso della nave cedente si tratta sempre del paese dichiarante |(2) CFR | 12 | n/p | Community Fleet Register Number — Numero del registro comunitario della flotta. Numero unico di identificazione di una nave. Stato membro (codice Alpha-3 ISO) seguito da una stringa di identificazione (9 caratteri). Una stringa inferiore a 9 caratteri deve essere completata da zeri a sinistra. |(3) Marcatura esterna | 14 | S | Conformemente al regolamento (CEE) n. 1381/87 della Commissione |(4) Durata del periodo di gestione | 2 | S | Durata del periodo di gestione espressa in mesi |(5) Zona di pesca | 1 | S | Indica che la nave ha esercitato attività di pesca nella zona a, b, c o d di cui al punto 2.1 dell'allegato IIA |(6) Attrezzi notificati | 5 | S | Indicazione dei raggruppamenti di attrezzi notificati conformemente al punto 4.1 dell'allegato IIA (ad esempio, a.i, a.ii. a.iii, a.iv, a.v, b.i, b.ii, b.iii, b.iv, c.i, c.ii, c.iii, d o e). |(7) Condizioni speciali che si applicano agli attrezzi notificati | 2 | S | Indicazione delle condizioni speciali a - k, di cui al punto 8.1 dell'allegato IIA eventualmente applicabili. | |(8) Giorni ammissibili per attrezzo notificato | 3 | S | Numero di giorni cui la nave ha diritto ai sensi dell'allegato IIA in funzione della scelta degli attrezzi e della durata del periodo di gestione notificati. |(9) Giorni di utilizzo per attrezzo notificato | 3 | S | Numero di giorni effettivi di presenza della nave nella zona utilizzando l'attrezzo notificato nel corso del periodo di gestione notificato conformemente all'allegato IIA. |(10) Trasferimento di giorni | 4 | S | Per i giorni trasferiti indicare '- numero di giorni trasferiti' e per i giorni ricevuti '+ numero di giorni trasferiti' |(*) Informazioni pertinenti per la trasmissione dei dati secondo un formato e una lunghezza fissiAllegato IIA, Appendice 1Una copia del permesso di pesca speciale di cui al punto 12.1 è tenuta a bordo della nave.1. Se è titolare di un permesso di pesca speciale, la nave deve detenere a bordo e utilizzare solo una rete da traino con una finestra di fuga come specificato al punto 3 della presente appendice. L’attrezzo deve essere approvato dagli ispettori nazionali prima dell’inizio della pesca.2. Finestra di fuga2.1. La finestra è inserita nella sezione cilindrica, con una circonferenza di almeno 80 maglie aperte. La finestra deve essere inserita nel pannello superiore. Non ci devono essere più di due maglie a diamante aperte tra la fila posteriore di maglie a lato della finestra e la relinga laterale adiacente. La finestra deve terminare a non più di 6 metri dalla sagola di chiusura. Il rapporto di intreccio è di due maglie a diamante e una maglia quadrata.2.2. La finestra deve essere lunga almeno tre metri. Le maglie devono avere un'apertura minima di 120 mm. Le maglie devono essere quadrate, vale a dire che sui quattro lati della pezza di rete le maglie presentano un taglio obliquo. La pezza è fissata in modo che i lati di maglia siano paralleli e perpendicolari alla lunghezza del sacco.2.3. La pezza della sezione a maglie quadrate deve essere di filo ritorto singolo senza nodi. La finestra deve essere inserita in modo tale che le maglie restino sempre completamente aperte durante la pesca. La finestra non deve essere in alcun modo ostruita con accessori interno o esterni.Allegato IIA, Appendice 2Una copia del permesso di pesca speciale di cui al punto 12.1 è tenuta a bordo della nave.1. Se è titolare di un permesso di pesca speciale, la nave deve detenere a bordo e utilizzare solo una rete da traino dotata di una griglia destinata a separare lo scampo dal pesce tondo come specificato al punto 3 della presente appendice o altri dispositivi che possiedano proprietà selettive analoghe comprovate. L’attrezzo deve essere approvato dagli ispettori nazionali prima dell’inizio della pesca.2. Griglia2.1. La griglia deve essere rettangolare. Le sbarre della griglia devono essere parallele all’asse longitudinale della griglia. Lo spazio tra le sbarre della griglia non deve superare i 35 mm. È consentito utilizzare una o più cerniere per facilitarne l’avvolgimento sul tamburo.2.2. La griglia viene montata diagonalmente nella rete da traino, rivolta verso l’alto e all’indietro, in un qualsiasi punto tra l’imboccatura del sacco e l'estremità anteriore della sezione cilindrica. Tutti i lati della griglia sono fissati alla rete da traino.2.3. Nel pannello superiore della rete, a contatto diretto con il bordo superiore della griglia, deve trovarsi un varco, libero da ostacoli, per l’uscita dei pesci. L’apertura del varco deve presentare la stessa larghezza, nel lato posteriore, di quella della griglia e deve restringersi fino a formare una punta nella parte anteriore, lungo i lati di maglia, su entrambi i lati della griglia.2.4. È consentito fissare un imbuto davanti alla griglia allo scopo di incanalare i pesci verso il letto della rete e verso la griglia. La dimensione minima delle maglie dell’imbuto deve corrispondere alla dimensione minima delle maglie del sacco. L’apertura verticale minima dell’imbuto di canalizzazione verso la griglia deve essere di 15 cm. La larghezza dell’imbuto di incanalamento verso la griglia deve corrispondere alla larghezza della griglia stessa.3. Per le navi titolari di un permesso di pesca speciale di cui al punto 12.1 del presente allegato, le catture detenute a bordo devono rappresentare meno del 5% di merluzzo bianco e più del 70% di scampo.Allegato IIA, Appendice 3Una copia del permesso di pesca speciale di cui al punto 12.1 è tenuta a bordo della nave.1. Se è titolare di un permesso di pesca speciale, la nave deve detenere a bordo e utilizzare solo una rete da traino con una finestra di fuga come specificato al punto 3 della presente appendice. L’attrezzo deve essere approvato dagli ispettori nazionali prima dell’inizio della pesca.2. Finestra di fuga2.1. La finestra è inserita nella sezione cilindrica, con una circonferenza di almeno 80 maglie aperte. La finestra deve essere inserita nel pannello superiore. Non ci devono essere più di due maglie a diamante aperte tra la fila posteriore di maglie a lato della finestra e la relinga laterale adiacente. La finestra deve terminare a non più di 6 metri dalla sagola di chiusura. Il rapporto di intreccio è di due maglie a diamante e una maglia quadrata.2.2. La finestra deve essere lunga almeno tre metri. Le maglie devono avere un'apertura minima di 140 mm. Le maglie devono essere quadrate, vale a dire che sui quattro lati della pezza di rete le maglie presentano un taglio obliquo. La pezza è fissata in modo che i lati di maglia siano paralleli e perpendicolari alla lunghezza del sacco.2.3. La pezza della sezione a maglie quadrate deve essere di filo ritorto singolo senza nodi. La finestra deve essere inserita in modo tale che le maglie restino sempre completamente aperte durante la pesca. La finestra non deve essere in alcun modo ostruita con accessori interno o esterni.ALLEGATO IIB SFORZO DI PESCA PER LE NAVI NELL'AMBITO DEI PIANI DI RICOSTITUZIONE DI TALUNI STOCK NASELLO MERIDIONALE E DI SCAMPO NELLE ZONE CIEM VIIIa E IXa AD ECCEZIONE DEL GOLFO DI CADICECAMPO DI APPLICAZIONEAlle navi comunitarie di lunghezza complessiva pari o superiore a 10 metri, che detengono a bordo gli attrezzi trainati e fissi di cui al punto 3 e che si trovano nelle zone VIIIc e IXa, ad eccezione del Golfo di Cadice, si applicano le condizioni stabilite nel presente allegato. Ai fini del presente allegato, un riferimento all'anno 2007 indica il periodo dal 1° febbraio 2007 al 31 gennaio 2008.Definizione di giornate di presenza in una zonaAi fini del presente allegato si intende per giornata di presenza in una zona qualsiasi periodo continuo di 24 ore (o parte di esso) durante il quale una nave si trova nelle zone geografiche di cui al punto 1 ed è fuori dal porto. Il momento da cui viene misurato il periodo continuo è a discrezione dello Stato membro di bandiera della nave di cui trattasi.”Attrezzi di pescaAi fini del presente allegato si applicano i seguenti raggruppamenti di attrezzi da pesca:a) reti da traino, sciabiche danesi e attrezzi di tipo analogo aventi maglie di dimensione:(i) pari o superiore a 32 mm e inferiore a 55 mm;(ii) pari o superiore a 55 mm;b) reti da imbrocco con maglie di dimensioni:(i) pari o superiore a 60 mm e inferiore a 80 mm;(ii) pari o superiore a 80 mm;c) palangari di fondo.ATTUAZIONE DELLE LIMITAZIONI DELLO SFORZO DI PESCANavi autorizzate4.1. Uno Stato membro non può consentire la pesca con uno degli attrezzi di un raggruppamento di cui al punto 3 a una nave battente la sua bandiera che non abbia un'attività registrata in quel tipo di pesca nel 2002, 2003, 2004, 2004, 2005 o 2006 nella zona in questione, escluse le attività di pesca comprovate risultanti dal trasferimento di giorni tra navi, a meno che non assicuri che sia vietata la pesca nella zona in questione per una capacità equivalente, espressa in chilowatt.Tuttavia, una nave con un'attività comprovata di pesca utilizzando un attrezzo di un raggruppamento di cui al punto 3 può essere autorizzata a utilizzare un altro attrezzo, purché il numero di giorni assegnati per la pesca con questo secondo attrezzo sia pari o superiore al numero di giorni assegnati per la pesca con il primo attrezzo.4.2. Una nave battente bandiera di uno Stato membro che non dispone di contingenti in una delle zone geografiche di cui al punto 1 non è autorizzata a pescare in tali zone con uno degli attrezzi di un raggruppamento di cui al punto 4, a meno che le venga assegnato un contingente in seguito a un trasferimento consentito ai sensi dell'articolo 20, paragrafo 5, del regolamento (CE) 2371/2002 e le siano concessi giorni in mare conformemente al punto 13 del presente allegato.Limitazioni dell'attivitàCiascuno Stato membro provvede affinché le navi battenti la sua bandiera e immatricolate nella Comunità, allorché detengono a bordo uno dei raggruppamenti di attrezzi da pesca definiti al punto 3, si trovino nella zona per un numero di giornate non superiore a quello specificato al punto 7.EccezioniUno Stato membro non può imputare ai giorni assegnati a una sua nave ai sensi del presente allegato i giorni in cui la nave è stata presente nella zona ma non è stata in grado di pescare perché impegnata ad aiutare un'altra nave in situazione di emergenza o a trasportare una persona ferita bisognosa di assistenza medica urgente. Entro un mese dalle decisioni prese in merito, lo Stato membro interessato fornisce alla Commissione una giustificazione delle stesse nonché la prova dell'emergenza quale risulta da una relazione delle autorità competenti.NUMERO DI GIORNATE DI PRESENZANELLA ZONA ASSEGNATE ALLE NAVINumero massimo di giorni7.1. Per determinare il numero massimo di giorni in cui una nave può essere presente nella zona, si applicano le seguenti condizioni speciali, conformemente alla tabella I:a) gli sbarchi totali di nasello effettuati dalla nave nel 2005 oppure dalla nave o dalle navi che impiegano attrezzi simili e che hanno il diritto di beneficiare di questa condizione speciale, mutatis mutandis , che sono state sostituite conformemente alla legislazione comunitaria devono rappresentare meno di 2.5 tonnellate, sulla base degli sbarchi in peso vivo registrati nel giornale di bordo comunitario, eb) gli sbarchi totali di scampo effettuati dalla nave nel 2005 oppure dalla nave o dalle navi che impiegano attrezzi simili e che hanno il diritto di beneficiare di questa condizione speciale, mutatis mutandis , che sono state sostituite conformemente alla legislazione comunitaria devono rappresentare meno di 2,5 tonnellate, sulla base degli sbarchi in peso vivo registrati nel giornale di bordo comunitario.7.2. Il numero massimo di giorni all'anno in cui una nave può essere presente nella zona detenendo a bordo uno dei raggruppamenti di attrezzi da pesca di cui al punto 3 è indicato nella tabella I.Periodi di gestione8.1. Uno Stato membro può suddividere le giornate di presenza nella zona di cui alla tabella I in periodi di gestione di una durata di uno o più mesi di calendario.8.2. Il numero di giorni in cui una nave può trovarsi nella zona durante un periodo di gestione è fissato a scelta dallo Stato membro interessato.8.3. In un qualsiasi periodo di gestione una nave può condurre attività diverse dalla pesca senza che il tempo per esse impiegato sia imputato ai giorni ad essa assegnati di cui al punto 7, purché detta nave notifichi preliminarmente allo Stato membro la sua intenzione in tal senso, la natura della sua attività e purché restituisca la sua licenza di pesca per il periodo di tempo in questione. In detto periodo la nave non tiene a bordo attrezzi da pesca o pesci.Assegnazione di giorni aggiuntivi per la cessazione definitiva delle attività di pesca senza aiuti pubblici9.1. La Commissione può assegnare agli Stati membri un numero aggiuntivo di giorni in cui una nave può trovarsi nella zona detenendo a bordo uno dei raggruppamenti di attrezzi da pesca di cui al punto 3, sulla base della cessazione definitiva delle attività di pesca senza aiuti pubblici dopo il 31 gennaio 2006. Lo sforzo del 2006, misurato in chilowatt-giorni, delle navi ritirate che hanno utilizzato gli attrezzi in questione nelle zone pertinenti viene diviso per lo sforzo di pesca messo in atto nello stesso anno da tutte le navi che utilizzavano detti attrezzi. Il numero aggiuntivo di giorni è calcolato moltiplicando il rapporto così ottenuto per il numero di giorni originariamente assegnati. Ogni frazione di giorno risultante da tale calcolo è arrotondata al numero intero di giorni più vicino.9.2. Gli Stati membri che desiderano beneficiare delle assegnazioni di cui al punto 9.1 devono presentare una richiesta in tal senso alla Commissione, allegando informazioni dettagliate relative alla cessazione definitiva delle attività di pesca in questione.9.3. Sulla base di tale domanda, la Commissione può modificare il numero di giorni di cui al punto 7.2. per lo Stato membro in questione secondo la procedura di cui all'articolo 30, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 2371/2002.L’eventuale numero aggiuntivo di giorni risultante dalla cessazione definitiva delle attività concesso precedentemente dalla Commissione rimane assegnato nel 2006.Assegnazione di giorni aggiuntivi per una copertura di osservazione rafforzata10.1. La Commissione può assegnare agli Stati membri tre giorni aggiuntivi (tra il 1° febbraio 2007 e il 31 gennaio 2008) in cui una nave può trovarsi nella zona detenendo a bordo uno dei raggruppamenti di attrezzi da pesca di cui al punto 3, sulla base di un programma rafforzato di copertura di osservazione, in partenariato tra ricercatori scientifici e l'industria della pesca. Tale programma deve essere incentrato in particolare sui livelli dei rigetti e sulla composizione delle catture, andando oltre i requisiti minimi per la raccolta di dati come stabilito nei regolamenti (CE) n. 1543/2000, n. 1639/2001 e n. 1581/2004 che istituisce un programma minimo e un programma esteso.10.2 Gli Stati membri che desiderano beneficiare delle assegnazioni di cui al punto 10.1 devono presentare alla Commissione una descrizione del loro programma rafforzato di copertura di osservazione.10.3 Sulla base di tale descrizione e previa consultazione dello CSTEP, la Commissione può modificare il numero di giorni di cui al punto 7.2. per lo Stato membro, le navi, la zona e il raggruppamento di attrezzi interessati dal programma rafforzato di copertura di osservazione secondo la procedura di cui all'articolo 30, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 2371/2002.Condizioni speciali per l'assegnazione di giorni11.1. Se ad una nave viene concesso un numero aggiuntivo di giorni risultante perché soddisfa le condizioni speciali di cui ai punti 7.1 a) e 7.1 b), gli sbarchi della nave non possono superare, nel 2007, 2,5 tonnellate di peso vivo di nasello e 2,5 tonnellate di peso vivo di scampo.11.2. La nave non può trasbordare pesce in mare verso altre navi.11.3. Se una nave non soddisfa una di tali condizioni, non ha più diritto, con effetto immediato, alla concessione di giorni corrispondenti alle condizioni speciali.Tabella INumero massimo annuale di giornate di presenza di una nave in una zona per attrezzo da pescaAttrezzi -punto 3 | Condizioni speciali punto 7 | Denominazione Si usano solo i raggruppamenti di attrezzi di cui al punto 3 alle condizioni speciali di cui al punto 7 | Numero massimo di giorni |3.a.i | Reti a strascico aventi maglie di dimensione ≥32 and <55 mm | 216 |3.a.ii | Reti a strascico aventi maglie di dimensione pari o superiore a 55 mm | 216 |3.b.i | Reti da imbrocco con maglie di dimensioni ≥60 e <80 mm | 216 |3.c | Palangari di fondo | 216 |3.a.i | 7.1(a) e 7.1(b) | Reti a strascico aventi maglie di dimensione ≥32 and <55 mm | Illimitato |3.a.ii | 7.1(a) e 7.1(b) | Reti a strascico con maglie di dimensioni ≥ 55 mm | Illimitato |3.b.i | 7.1(a) | Reti da imbrocco con maglie di dimensioni ≥60 e <80 mm | Illimitato |3.c | 7.1(a) | Palangari di fondo | Illimitato |SCAMBI DI ASSEGNAZIONI DI SFORZO DI PESCATrasferimento di giornate tra navi battenti la bandiera di uno Stato membro12.1. Uno Stato membro può consentire a qualsiasi nave battente la sua bandiera di trasferire giornate di presenza nella zona, alle quali è ammissibile, a un'altra nave battente la sua bandiera nella stessa zona, a condizione che il prodotto del numero di giornate ricevute da una nave moltiplicato per la sua potenza motrice installata, espressa in chilowatt-giorni, sia pari o inferiore al prodotto del numero di giornate trasferite dalla nave cedente e la potenza motrice installata, in chilowatt, di tale nave. La potenza motrice installata in chilowatt della nave è quella registrata per ciascuna nave nello schedario comunitario delle navi da pesca.12.2. Il numero totale di giornate di presenza nella zona trasferite in virtù del punto 12,1, moltiplicato per la potenza motrice installata, in chilowatt, della nave cedente, non può essere superiore alla media annua di giornate di attività comprovata della nave cedente, verificata in base al giornale di bordo comunitario, negli anni 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005, moltiplicata per la potenza motrice installata, in chilowatt, di tale nave.12.3. Il trasferimento di giornate di cui al punto 12.1 è consentito solo tra navi che operano con lo stesso gruppo di attrezzi e durante lo stesso periodo di gestione.12.4. Il trasferimento di giorni è ammesso soltanto per le navi che beneficiano dell'assegnazione di giorni di pesca senza le condizioni speciali di cui al punto 7.1.12.5. Su richiesta della Commissione, gli Stati membri trasmettono informazioni sui trasferimenti effettuati. Per la raccolta e la trasmissione delle informazioni di cui al presente punto possono essere adottati dei fogli elettronici, secondo la procedura di cui all'articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2371/2002.Trasferimento di giornate tra navi battenti la bandiera di Stati membri diversiGli Stati membri possono autorizzare il trasferimento di giorni nella zona per lo stesso periodo di gestione e nella stessa zona tra navi battenti la loro bandiera purché siano rispettate le stesse disposizioni stabilite ai punti 5.1, 5.2, 6 e 12. Qualora gli Stati membri decidano di autorizzare tale trasferimento, essi comunicano preliminarmente alla Commissione le informazioni relative allo stesso, inclusi il numero di giorni e lo sforzo di pesca, nonché, se applicabile, i contingenti corrispondenti.UTILIZZO DEGLI ATTREZZI DA PESCANotifica degli attrezzi da pesca14.1. Anteriormente al giorno d'inizio di ciascun periodo di gestione, il comandante di una nave o il suo rappresentante comunica alle autorità dello Stato membro di bandiera l' attrezzo o gli attrezzi che intende utilizzare durante il successivo periodo di gestione. Fino a quando tale notifica non viene effettuata, la nave non può esercitare attività di pesca nelle zone di cui al punto 1 con nessuno dei raggruppamenti di attrezzi di cui al punto 3.14.2. Il punto 14.1 non si applica alle navi autorizzate da uno Stato membro a impiegare solo uno dei raggruppamenti di attrezzi di cui al punto 3.Uso combinato di attrezzi da pesca regolamentati e non regolamentatiNel caso di una nave che voglia combinare l'uso di uno o più degli attrezzi da pesca di cui al punto 3 (attrezzi regolamentati) con qualsiasi altro raggruppamento di attrezzi non menzionati al punto 3 (attrezzi non regolamentati), l'uso di attrezzi non regolamentati non è oggetto di restrizioni. Le navi in questione devono notificare anticipatamente quando intendono utilizzare gli attrezzi regolamentati. Senza tale notifica nessuno degli attrezzi da pesca di cui al punto 3 può essere tenuto a bordo. Tali navi devono essere autorizzate ed equipaggiate per praticare l'attività di pesca alternativa con attrezzi non regolamentati.TRANSITOTransitoUna nave può transitare nella zona purché non abbia un permesso di pesca per operare nella stessa o abbia preliminarmente notificato alle sue autorità la sua intenzione in tal senso. Mentre detta nave si trova nella zona, qualsiasi attrezzo da pesca detenga a bordo deve essere fissato e riposto nella stiva secondo le condizioni di cui all'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2847/93.CONTROLLO, ISPEZIONE E SORVEGLIANZAPermesso specialeLe navi che detengono a bordo uno degli attrezzi da pesca di cui al punto 3 devono essere in possesso di un permesso speciale per pescare nelle zone definite al punto 1 rilasciato in conformità dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1627/94.Registrazione dei datiGli Stati membri provvedono affinché i seguenti dati ricevuti a norma dell’articolo 8, dell’articolo 10, paragrafo 1 e dell'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2244/2003 siano registrati su supporto informatico:a) entrata e uscita dal porto;b) ogni entrata o uscita da zone marittime soggette a disposizioni specifiche in materia di accesso alle acque e alle risorse.Controlli incrociatiGli Stati membri verificano per mezzo dei dati VMS la presentazione dei giornali di bordo e le informazioni ivi registrate. I risultati di tali controlli incrociati sono registrati e resi disponibili alla Commissione, su richiesta.OBBLIGHI DI COMUNICAZIONERaccolta dei datiGli Stati membri, sulla base delle informazioni utilizzate per la gestione delle giornate di presenza nella zona indicata al presente allegato, raccolgono per ciascun trimestre le informazioni relative allo sforzo totale di pesca messo in atto nella zona per gli attrezzi trainati e fissi e allo sforzo di pesca messo in atto da navi che utilizzano differenti tipi di attrezzi nella zona di cui al presente allegato.Trasmissione dei dati21.1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, su richiesta di quest’ultima, i dati di cui al punto 20 mediante fogli elettronici nel formato precisato alle tabelle II e III, inviandoli a uno specifico indirizzo di posta elettronica che la Commissione comunica agli Stati membri.21.2. Per la comunicazione alla Commissione dei dati di cui al punto 20 può essere adottato un nuovo formato di foglio elettronico, secondo la procedura di cui all'articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2371/2002.Tabella II Modello di dichiarazionePaese | CFR | Marcatura esterna | Durata del periodo di gestione | Zona di pesca | Attrezzi notificati | Condizioni speciali che si applicano agli attrezzi notificati | Giorni ammissibili per attrezzo notificato | Giorni di utilizzo per attrezzo notificato | Trasferimento di giorni |(1) Paese | 3 | n/p | Stato membro (codice Alpha-3 ISO) in cui la nave è registrata per la pesca ai sensi del regolamento (CE) n. 2371/2002. Nel caso della nave cedente si tratta sempre del paese dichiarante |(2) CFR | 12 | n/p | Community Fleet Register Number — Numero del registro comunitario della flotta. Numero unico di identificazione di una nave. Stato membro (codice Alpha-3 ISO) seguito da una stringa di identificazione (9 caratteri). Una stringa inferiore a 9 caratteri deve essere completata da zeri a sinistra. |(3) Marcatura esterna | 14 | S | Conformemente al regolamento (CEE) n. 1381/87 della Commissione |(4) Durata del periodo di gestione | 2 | S | Durata del periodo di gestione espressa in mesi |(5) Zona di pesca | 1 | S | Informazione non pertinente nel caso dell'allegato IIB |(6) Attrezzi notificati | 5 | S | Indicazione dei raggruppamenti di attrezzi notificati conformemente al punto 3 dell'allegato IIB (ad esempio a.i, a.ii, b.i, b.ii orc). | |(7) Condizioni speciali che si applicano agli attrezzi notificati | 2 | S | Indicazione delle condizioni speciali a - b, di cui al punto 7.1 dell'allegato IIB eventualmente applicabili. |(8) Giorni ammissibili per attrezzo notificato | 3 | S | Numero di giorni cui la nave ha diritto ai sensi dell'allegato IIB in funzione della scelta degli attrezzi e della durata del periodo di gestione notificati. |(9) Giorni di utilizzo per attrezzo notificato | 3 | S | Numero di giorni effettivi di presenza della nave nella zona utilizzando un attrezzo corrispondente a quello notificato nel corso del periodo di gestione notificato conformemente all'allegato IIB. |(10) Trasferimento di giorni | 4 | S | Per i giorni trasferiti indicare '- numero di giorni trasferiti' e per i giorni ricevuti '+ numero di giorni trasferiti' |(*) Informazioni pertinenti per la trasmissione dei dati secondo un formato e una lunghezza fissiALLEGATO IICSFORZO DI PESCA PER LE NAVI NELL'AMBITO DEI PIANI DI RICOSTITUZIONE DEGLI STOCK DI SOGLIOLA DELLA MANICA OCCIDENTALE – ZONA CIEM VIIeDISPOSIZIONI GENERALICAMPO DI APPLICAZIONE1.1 Alle navi comunitarie di lunghezza complessiva pari o superiore a 10 metri, che detengono a bordo uno degli attrezzi da pesca di cui al punto 3 e si trovano nella zona VIIe, si applicano le condizioni stabilite nel presente allegato. Ai fini del presente allegato, un riferimento all'anno 2007 indica il periodo dal 1° febbraio 2007 al 31 gennaio 2008.1.2 Le navi che utilizzano reti fisse con maglie di dimensioni pari o superiori a 120 mm e con un'attività comprovata di pesca nel 2004 inferiore a 300 kg di sogliole in peso vivo, come attestato dal giornale di bordo CE, sono esenti dalle disposizioni del presente allegato a condizione che:a) la nave catturi nel 2007 meno di 300 kg di sogliole in peso vivo eb) la nave non trasbordi pesce in mare verso altre navi ec) ogni Stato membro interessato trasmetta una relazione alla Commissione entro il 31 luglio 2007 e il 31 gennaio 2008 sulle catture di sogliole effettuate da tali navi nel 2004 e nel 2007.Se una di queste condizioni non è soddisfatta le navi interessate cessano, con effetto immediato, di essere esentate dalle disposizioni del presente allegato.Definizione di giornate di presenza nella zonaAi fini del presente allegato si intende per giornata di presenza in una zona qualsiasi periodo continuo di 24 ore (o parte di esso) durante il quale una nave si trova all’interno della zona VIIe ed è fuori dal porto. Il momento da cui viene misurato il periodo continuo è a discrezione dello Stato membro di bandiera della nave di cui trattasi.”Attrezzi di pescaAi fini del presente allegato si applicano i seguenti raggruppamenti di attrezzi da pesca:a) sfogliare aventi maglie di dimensione pari o superiore a 80 mm;b) reti fisse, incluse le reti da imbrocco, i tramagli e le reti da posta impiglianti, aventi maglie di dimensione inferiore a 220 mm.ATTUAZIONE DELLE LIMITAZIONI DELLO SFORZO DI PESCANavi autorizzate4.1. Uno Stato membro non può consentire la pesca con attrezzi appartenenti al raggruppamento di cui al punto 3 a una sua nave che non abbia un'attività registrata in quel tipo di pesca nel 2002, 2003, 2004, 2005 o 2006 nella zona in questione, a meno che non assicuri che sia vietata la pesca nella zona regolamentata per una capacità equivalente, espressa in chilowatt.Tuttavia, una nave con un'attività comprovata di pesca utilizzando un attrezzo di un raggruppamento di cui al punto 3 può essere autorizzata a utilizzare un altro attrezzo, purché il numero di giorni assegnati per la pesca con questo secondo attrezzo sia pari o superiore al numero di giorni assegnati per la pesca con il primo attrezzo.4.2. Una nave battente bandiera di uno Stato membro che non dispone di contingenti in una delle zone geografiche di cui al punto 1 non è autorizzata a pescare in tali zone con uno degli attrezzi di un raggruppamento di cui al punto 4, a meno che le venga assegnato un contingente in seguito a un trasferimento consentito ai sensi dell'articolo 20, paragrafo 5, del regolamento (CE) 2371/2002 e le siano concessi giorni in mare conformemente al punto 13 del presente allegato.Limitazioni dell'attivitàCiascuno Stato membro provvede affinché le navi battenti la sua bandiera e immatricolate nella Comunità, allorché detengono a bordo uno dei raggruppamenti di attrezzi da pesca definiti al punto 3, si trovino nella zona per un numero di giornate non superiore a quello specificato al punto 7.EccezioniUno Stato membro non può imputare ai giorni assegnati a una sua nave ai sensi del presente allegato i giorni in cui la nave è stata presente nella zona ma non è stata in grado di pescare perché impegnata ad aiutare un'altra nave in situazione di emergenza o a trasportare una persona ferita bisognosa di assistenza medica urgente. Entro un mese dalle decisioni prese in merito, lo Stato membro interessato fornisce alla Commissione una giustificazione delle stesse nonché la prova dell'emergenza quale risulta da una relazione delle autorità competenti.NUMERO DI GIORNATE DI PRESENZA NELLA ZONA ASSEGNATE ALLE NAVINumero massimo di giorni7.1 Il numero massimo di giorni all'anno in cui una nave può essere presente nella zona detenendo a bordo e utilizzando uno degli attrezzi da pesca di cui al punto 3 è indicato nella tabella I.7.2 Il numero di giorni all'anno in cui una nave è nella zona totale di cui al presente allegato e all’allegato IIA non deve superare il numero indicato nella tabella I del presente allegato. Tuttavia il numero di giorni in cui la nave si trova nelle zone di cui all'allegato IIA non deve superare il numero massimo fissato in conformità dell'allegato IIA.Periodi di gestione8.1. Gli Stati membri possono suddividere le giornate di presenza nella zona di cui alla tabella I in periodi di gestione di uno o più mesi civili.8.2. Il numero di giorni in cui una nave può trovarsi nella zona durante un periodo di gestione è deciso dagli Stati membri.8.3. In un qualsiasi periodo di gestione, una nave che abbia utilizzato il numero di giornate di presenza nella zona cui ha diritto deve restare in porto, o comunque al di fuori della zona, per i giorni restanti del periodo di gestione, a meno che non utilizzi un attrezzo per il quale non è stato fissato un numero massimo di giorni.Assegnazione di giorni aggiuntivi per la cessazione definitiva delle attività di pesca9.1. La Commissione può assegnare agli Stati membri un numero aggiuntivo di giorni in cui una nave può trovarsi nella zona detenendo a bordo uno dei raggruppamenti di attrezzi da pesca di cui al punto 3, sulla base della cessazione definitiva delle attività di pesca senza aiuti pubblici dopo il 31 gennaio. Lo sforzo del 2006, misurato in chilowatt-giorni, delle navi ritirate che hanno utilizzato gli attrezzi in questione viene diviso per lo sforzo di pesca messo in atto nello stesso anno da tutte le navi che utilizzavano detti attrezzi. Il numero aggiuntivo di giorni è calcolato moltiplicando il rapporto così ottenuto per il numero di giorni originariamente assegnati. Ogni frazione di giorno risultante da tale calcolo è arrotondata al numero intero di giorni più vicino.9.2 Gli Stati membri che desiderano beneficiare delle assegnazioni di cui al punto 9.1 devono presentare una richiesta in tal senso alla Commissione, allegando informazioni dettagliate relative alla cessazione definitiva delle attività di pesca in questione.9.3 Sulla base di tale domanda, la Commissione può modificare il numero di giorni di cui al punto 7.1. per lo Stato membro in questione secondo la procedura di cui all'articolo 30, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 2371/2002.L’eventuale numero aggiuntivo di giorni risultante dalla cessazione definitiva delle attività concesso precedentemente dalla Commissione rimane assegnato nel 2006.Assegnazione di giorni aggiuntivi per una copertura di osservazione rafforzata10.1 La Commissione può assegnare agli Stati membri tre giorni aggiuntivi (tra il 1° febbraio 2007 e il 31 gennaio 2008) in cui una nave può trovarsi nella zona detenendo a bordo uno dei raggruppamenti di attrezzi da pesca di cui al punto 3, sulla base di un programma rafforzato di copertura di osservazione, in partenariato tra ricercatori scientifici e l'industria della pesca. Tale programma deve essere incentrato in particolare sui livelli dei rigetti e sulla composizione delle catture, andando oltre i requisiti minimi per la raccolta di dati come stabilito nei regolamenti (CE) n. 1543/2000, n. 1639/2001 e n. 1581/2004 che istituisce un programma minimo e un programma esteso.10.2 Gli Stati membri che desiderano beneficiare delle assegnazioni di cui al punto 11.1 devono presentare alla Commissione una descrizione del loro programma rafforzato di copertura di osservazione.10.3 Sulla base di tale descrizione e previa consultazione dello CSTEP, la Commissione può modificare il numero di giorni di cui al punto 7.1. per lo Stato membro, le navi, la zona e il raggruppamento di attrezzi interessati dal programma rafforzato di copertura di osservazione secondo la procedura di cui all'articolo 30, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 2371/2002.Tabella INumero massimo annuale di giornate di presenza di una nave in una zona per attrezzo da pescaAttrezzi da pesca punto 3 | Denominazione Si usano solo i raggruppamenti di attrezzi di cui al punto 3 | Manica occidentale |3.a | Sfogliare aventi maglie di dimensione ≥80 mm | 194 |3.b | Reti fisse aventi maglie di dimensione < 220 mm | 194 |SCAMBI DI ASSEGNAZIONI DI SFORZO DI PESCATrasferimento di giornate tra navi battenti la bandiera di uno Stato membro11.1. Uno Stato membro può consentire a qualsiasi nave battente la sua bandiera di trasferire giornate di presenza nella zona, alle quali è ammissibile, a un'altra nave battente la sua bandiera nella stessa zona, a condizione che il prodotto del numero di giornate ricevute da una nave moltiplicato per la sua potenza motrice installata, espressa in chilowatt-giorni, sia pari o inferiore al prodotto del numero di giornate trasferite dalla nave cedente moltiplicato per la potenza motrice installata, in chilowatt, di tale nave. La potenza motrice installata in chilowatt della nave è quella registrata per ciascuna nave nello schedario comunitario delle navi da pesca.11.2. Il numero totale di giornate di presenza nella zona moltiplicato per la potenza motrice installata, in chilowatt, della nave cedente, non può essere superiore alla media annua di giornate di attività comprovata della nave cedente, verificata in base al giornale di bordo comunitario, negli anni 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005, moltiplicata per la potenza motrice installata, in chilowatt, di tale nave.11.3. Il trasferimento di giornate di cui al punto 12.1 è consentito solo tra navi che operano con lo stesso gruppo di attrezzi di cui al punto 3 e durante lo stesso periodo di gestione.11.4. Su richiesta della Commissione, gli Stati membri trasmettono informazioni sui trasferimenti effettuati. Per trasmettere tali relazioni alla Commissione può essere adottato un foglio elettronico dettagliato, secondo la procedura di cui all'articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2371/2002.Trasferimento di giornate tra navi battenti la bandiera di Stati membri diversiGli Stati membri possono autorizzare il trasferimento di giorni nella zona per lo stesso periodo di gestione e nella stessa zona tra navi battenti la loro bandiera purché siano rispettate le stesse disposizioni stabilite ai punti 5.1, 5.2, 6 e 12. Qualora gli Stati membri decidano di autorizzare tale trasferimento, essi comunicano preliminarmente alla Commissione le informazioni relative allo stesso, inclusi il numero di giorni trasferiti e lo sforzo di pesca, nonché, se applicabile, i contingenti di pesca corrispondenti, sulla base di quanto tra loro concordato.UTILIZZO DEGLI ATTREZZI DA PESCANotifica degli attrezzi da pescaAnteriormente al giorno d'inizio di ciascun periodo di gestione, il comandante di una nave o il suo rappresentante comunica alle autorità dello Stato membro di bandiera l' attrezzo o gli attrezzi che intende utilizzare durante il successivo periodo di gestione. Fino a quando tale notifica non viene effettuata, la nave non può esercitare attività di pesca nelle zone di cui al punto 1 con nessuno dei raggruppamenti di attrezzi di cui al punto 3.Attività diverse dalla pescaIn un qualsiasi periodo di gestione una nave può condurre attività diverse dalla pesca senza che il tempo per esse impiegato sia imputato ai giorni ad essa assegnati di cui al punto 7, purché detta nave notifichi preliminarmente allo Stato membro di bandiera la sua intenzione in tal senso, la natura della sua attività e purché restituisca la licenza di pesca per il periodo di tempo in questione. In detto periodo la nave non tiene a bordo attrezzi da pesca o pesci.TRANSITOTransitoUna nave può transitare nella zona purché non abbia un permesso di pesca per operare nella stessa o abbia preliminarmente notificato alle sue autorità la sua intenzione in tal senso. Mentre detta nave si trova nella zona, qualsiasi attrezzo da pesca detenga a bordo deve essere fissato e riposto nella stiva secondo le condizioni di cui all'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2847/93.CONTROLLO, ISPEZIONE E SORVEGLIANZAPermesso specialeLE NAVI CHE DETENGONO A BORDO UNO DEGLI ATTREZZI DA PESCA DI CUI AL PUNTO 3 DEVONO ESSERE IN POSSESSO DI UN PERMESSO SPECIALE PER PESCARE NELLE ZONE DEFINITE AL PUNTO 1 RILASCIATO IN CONFORMITÀ DELL'ARTICOLO 7 DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1627/94. COMUNICAZIONI SULLO SFORZO DI PESCAGli articoli 19 ter, quater, quinquies, sexies e dodecies del regolamento (CEE) n. 2847/93 si applicano alle navi che detengono a bordo i raggruppamenti di attrezzi da pesca specificati al punto 3 e operanti nella zona specificata al punto 1. Le navi equipaggiate con sistemi di controllo satellitare, conformi alle disposizioni degli articoli 5 e 6 del regolamento (CE) n. 2244/2003, sono escluse dai requisiti di notifica del sistema hail.Registrazione dei datiGli Stati membri provvedono affinché i seguenti dati ricevuti a norma dell’articolo 8, dell’articolo 10, paragrafo 1 e dell'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2244/2003 siano registrati su supporto informatico:a) entrata e uscita dal porto;b) ogni entrata o uscita da zone marittime soggette a disposizioni specifiche in materia di accesso alle acque e alle risorse.Controlli incrociatiGli Stati membri verificano per mezzo dei dati VMS la presentazione dei giornali di bordo e le informazioni ivi registrate. I risultati di tali controlli incrociati sono registrati e resi disponibili alla Commissione, su richiesta.Misure di controllo alternativeGli Stati membri possono attuare misure di controllo alternative per garantire la conformità con gli obblighi di cui al punto 17 del presente allegato, purché esse garantiscano la medesima efficacia e trasparenza. Prima di essere attuate, tali misure alternative sono notificate alla Commissione.Notifica preliminare dei trasbordi e degli sbarchiIl comandante di una nave comunitaria o il suo rappresentante che intende trasbordare un quantitativo detenuto a bordo o sbarcarlo in un porto o luogo di sbarco di un paese terzo notifica alle autorità competenti dello Stato membro di bandiera le informazioni indicate al paragrafo 19 ter del regolamento (CEE) n. 2847/93 con un preavviso di almeno 24 ore.Margine di tolleranza nella stima dei quantitativi registrati nel giornale di bordoIn deroga alle disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2807/83 della Commissione, la tolleranza nella stima del quantitativo di pesce detenuto a bordo ed espresso in kg, di cui al punto 17, è pari a un margine massimo dell'8% del dato registrato nel giornale di bordo. Qualora nella legislazione comunitaria non siano indicati fattori di conversione, si applicano i fattori di conversione adottati dagli Stati membri di cui la nave batte bandiera.Stivaggio separatoQuando a bordo della nave sono stivati quantitativi superiori a 50 kg di sogliola, è vietato detenere a bordo della nave, quale che sia il contenitore, quantitativi di sogliola mescolati con altre specie di organismi marini. I comandanti delle navi comunitarie prestano agli ispettori degli Stati membri l'assistenza necessaria per consentire loro di procedere ad un controllo incrociato tra i quantitativi dichiarati nel giornale di bordo e le catture di sogliola detenute a bordo.Pesatura24.1. Le autorità competenti degli Stati membri provvedono affinché, prima della vendita, i quantitativi di sogliola superiori a 300 kg pescati nella zona siano pesati con bilance del tipo usato nei centri di vendita all'asta.24.2. Le autorità competenti di uno Stato membro possono chiedere che i quantitativi superiori a 300 kg di sogliola pescati nella zona e sbarcati per la prima volta in tale Stato membro siano pesati alla presenza di ispettori prima di essere trasportati fuori dal porto di primo sbarco.TrasportoIn deroga all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 2847/93, i quantitativi superiori a 50 kg di qualsiasi specie ittica di cui all'articolo 7 del presente regolamento, trasportati in un luogo diverso da quello di sbarco o di importazione, sono accompagnati da una copia di una delle dichiarazioni previste dall'articolo 8, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2847/93 indicante i quantitativi delle specie trasportate. L'esenzione prevista dall'articolo 13, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (CEE) n. 2847/93 non si applica.Programma di controllo specificoIn deroga all'articolo 34 quater, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2847/93, i programmi di controllo specifici per gli stock ittici nelle zone di cui all'articolo 7 possono avere una durata superiore a due anni dalla loro entrata in vigore.OBBLIGHI DI COMUNICAZIONERaccolta dei datiGli Stati membri, sulla base delle informazioni utilizzate per la gestione delle giornate di presenza nella zona indicata al presente allegato, raccolgono per ciascun trimestre le informazioni relative allo sforzo totale di pesca messo in atto nella zona per gli attrezzi trainati e fissi e allo sforzo di pesca messo in atto da navi che utilizzano differenti tipi di attrezzi nella zona di cui al presente allegato.Trasmissione dei dati28.1 Gli Stati membri comunicano alla Commissione, su richiesta di quest’ultima, i dati di cui al punto 27 mediante fogli elettronici nel formato precisato alle tabelle II e III, inviandoli a uno specifico indirizzo di posta elettronica che la Commissione comunica agli Stati membri.28.2. Per la comunicazione alla Commissione dei dati di cui al punto 27 può essere adottato un nuovo formato di foglio elettronico, secondo la procedura di cui all'articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2371/2002.Tabella II Modello di dichiarazionePaese | CFR | Marcatura esterna | Durata del periodo di gestione | Zona di pesca | Attrezzi notificati | Condizioni speciali che si applicano agli attrezzi notificati | Giorni ammissibili per attrezzo notificato | Giorni di utilizzo per attrezzo notificato | Trasferimento di giorni |(1) Paese | 3 | n/p | Stato membro (codice Alpha-3 ISO) in cui la nave è registrata per la pesca ai sensi del regolamento (CE) n. 2371/2002. Nel caso della nave cedente si tratta sempre del paese dichiarante |(2) CFR | 12 | n/p | Community Fleet Register Number — Numero del registro comunitario della flotta. Numero unico di identificazione di una nave. Stato membro (codice Alpha-3 ISO) seguito da una stringa di identificazione (9 caratteri). Una stringa inferiore a 9 caratteri deve essere completata da zeri a sinistra. |(3) Marcatura esterna | 14 | S | Conformemente al regolamento (CEE) n. 1381/87 della Commissione |(4) Durata del periodo di gestione | 2 | S | Durata del periodo di gestione espressa in mesi |(5) Zona di pesca | 1 | S | Informazione non pertinente nel caso dell'allegato IIC |(6) Attrezzi notificati | 5 | S | Indicazione dei raggruppamenti di attrezzi notificati conformemente al punto 3 dell'allegato IIC (a o b) |(7) Condizioni speciali che si applicano agli attrezzi notificati | 2 | S | Informazione non pertinente nel caso dell'allegato IIC |(8) Giorni ammissibili per attrezzo notificato | 3 | S | Numero di giorni cui la nave ha diritto ai sensi dell'allegato IIC in funzione della scelta dei raggruppamenti di attrezzi e della durata del periodo di gestione notificati. |(9) Giorni di utilizzo per attrezzo notificato | 3 | S | Numero di giorni effettivi di presenza della nave nella zona utilizzando un raggruppamento di attrezzi corrispondente a quello notificato nel corso del periodo di gestione notificato conformemente all'allegato IIC. |(10) Trasferimento di giorni | 4 | S | Per i giorni trasferiti indicare '- numero di giorni trasferiti' e per i giorni ricevuti '+ numero di giorni trasferiti' |(*) Informazioni pertinenti per la trasmissione dei dati secondo un formato e una lunghezza fissiALLEGATO IIDSFORZO DI PESCA PER LE NAVI CHE PRATICANO LA PESCA DEL CICERELLO NELLE ZONE CIEM IIIA E IV E NELLE ACQUE CE DELLA ZONA CIEM IIA1. Le condizioni di cui al presente allegato si applicano alle navi della Comunità che praticano la pesca nelle zone CIEM IIIA e IV e nelle acque CE della zona CIEM IIA con reti a strascico, sciabiche o analoghi attrezzi trainati aventi maglie di dimensione inferiore a 16 mm.2. Ai fini del presente allegato si intende per "giornata all'interno della zona":a) il periodo di 24 ore compreso tra le ore 00:00 di un giorno civile e le ore 24:00 del medesimo giorno civile o una parte di detto periodo;b) qualsiasi periodo continuo di 24 ore quale registrato nel giornale di bordo CE tra la data e l'ora di partenza e la data e l'ora di arrivo e qualsiasi parte di uno di questi periodi.3. Entro il 1° marzo 2006, ogni Stato membro interessato istituisce una banca dati contenente per quanto riguarda le zone CIEM IIIa e IV negli anni 2002, 2003, 2004, 2005 e 2006 e per ogni nave battente la sua bandiera o immatricolata nella Comunità che abbia svolto attività di pesca utilizzando reti a strascico, sciabiche o analoghi attrezzi trainati aventi maglie di dimensione inferiore a 16 mm, le seguenti informazioni:a) il nome e il numero di immatricolazione internazionale del peschereccio;b) la potenza motrice installata della nave in chilowatt, misurata in conformità dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 2930/86;c) il numero di giornate di presenza nella zona in attività di pesca con reti a strascico, sciabiche o analoghi attrezzi trainati aventi maglie di dimensione inferiore a 16 mm;d) i chilowatt-giorni risultanti dal prodotto del numero di giorni di presenza nella zona per la potenza motrice installata in chilowatt.4. 4. Ogni Stato membro deve calcolare i seguenti aspetti:a) i chilowatt-giorni totali per ogni anno risultanti dalla somma dei chilowatt-giorni calcolati al punto 3, lettera d);b) la media dei chilowatt-giorni per il periodo 2002-2006.5. Ogni Stato membro deve garantire che il totale di chilowatt-giorni nel 2007 per le navi battenti la sua bandiera o immatricolate nella Comunità non superi lo sforzo del 2005, quale calcolato al punto 4, lettera a).6. Fatte salve le limitazioni dello sforzo di cui al punto 5, ai fini della pesca sperimentale, il totale di chilowatt-giorni nei primi quattro mesi del 2007 non può essere superiore al 30% del totale di chilowatt-giorni del 2005.7. I TAC e i contingenti per il cicerello nella zona CIEM IIIa e nelle acque CE delle zone CIEM IIa e IV, di cui all’allegato I del presente regolamento, vengono riesaminati dalla Commissione quanto prima sulla base dei pareri del CIEM e del CSTEP relativi alla consistenza dello stock di cicerello del Mare del Nord nel 2006, in conformità delle seguenti norme:a) se il CIEM e il CSTEP ritengono che la consistenza dello stock di cicerello del Mare del Nord nel 2006 sia pari o inferiore a 150000 milioni di esemplari a età 1, la pesca con reti a strascico, sciabiche o altri attrezzi trainati con maglie di dimensione inferiore a 16 mm sarà vietata per il resto del 2007. Sarà tuttavia consentita una limitata attività di pesca ai fini del controllo dello stock di cicerello nelle zone CIEM IIIa e IV e degli effetti della chiusura. A tal fine gli Stati membri interessati elaborano, in cooperazione con la Commissione, un piano il controllo di tali attività di pesca limitate.b) se il CIEM e il CSTEP ritengono che la consistenza dello stock di cicerello del Mare del Nord nel 2006 sia superiore a 150000 milioni di esemplari a età 1, il TAC (in 1000t) è stabilito sulla base della seguente funzione:TAC2007 = -597 + (4.073*N1)dove N1 indica la stima in tempo reali del gruppo di età 1 espressa in miliardi e il TAC è espresso in 1000t;c) fatto salvo il punto 7, lettera b), il TAC non può superare 400 000 tonnellate.8. La pesca commerciale con reti a strascico, sciabiche o analoghi attrezzi trainati aventi maglie di dimensione inferiore a 16 mm è vietata dal 1° agosto 2007 al 31 dicembre 2007.ALLEGATO IIIMISURE TECNICHE E DI CONTROLLO TRANSITORIEParte AAtlantico settentrionale, compreso il Mare del Nord, lo Skagerrak e il KattegatPROCEDURE DI SBARCO E PESATURA PER LE ARINGHE, GLI SGOMBRI E I SUGARELLI NELLE ZONE CIEM DA I A VII1.1. Campo di applicazione1.1.1. Le seguenti procedure si applicano agli sbarchi effettuati nella Comunità europea da navi comunitarie e di paesi terzi, in quantitativi superiori a 10 tonnellate per sbarco di aringhe, sgombri e sugarelli, o a una combinazione degli stessi, catturati:a) per le aringhe, nelle zone CIEM , II, IIIa, IV, Vb, VI e VII;b) per gli sgombri e i sugarelli, nelle zone CIEM III, IV, VI e VII.1.2. Porti designati1.2.1. Gli sbarchi di cui al punto 1.1 sono consentiti solo nei porti designati.1.2.2. Ciascuno Stato membro interessato comunica alla Commissione le modifiche apportate all'elenco, trasmesso nel 2004, dei porti designati nei quali possono essere effettuati sbarchi di aringhe, sgombri e sugarelli, nonché le modifiche apportate alle procedure di ispezione e sorveglianza per tali porti, inclusi i termini e le condizioni per la registrazione e la notifica dei quantitativi delle specie e degli stock di cui al punto 1.1.1 nell'ambito di ciascuno sbarco. Le modifiche devono essere trasmesse almeno 15 giorni prima della loro entrata in vigore. La Commissione trasmette tali informazioni, nonché l'elenco dei porti designati da paesi terzi, a tutti gli Stati membri interessati.1.3. Ingresso nel porto1.3.1. Il comandante di una nave di cui al punto 1.1.1, o il suo rappresentante, comunica alle autorità competenti dello Stato membro in cui deve essere effettuato lo sbarco, almeno 4 ore prima di entrare nel porto di sbarco dello Stato membro interessato, le informazioni seguenti:a) il porto in cui intende entrare, il nome della nave e il suo numero di registrazione;b) l'ora di arrivo prevista nel porto suddetto;c) i quantitativi delle specie detenute a bordo, in chilogrammi di peso vivo;d) la zona di gestione, conformemente all’allegato I del presente regolamento, in cui è stata effettuata la cattura.1.4. Sbarco1.4.1. Le autorità competenti dello Stato membro interessato richiedono che le operazioni di sbarco non inizino prima che sia stata data l'autorizzazione.1.5. Giornale di bordo1.5.1. In deroga alle disposizioni di cui al punto 4.2 dell'allegato IV del regolamento (CEE) n. 2807/83, il comandante di una nave presenta immediatamente, all'arrivo in porto, la pagina o le pagine pertinenti del giornale di bordo all'autorità competente presso il porto di sbarco.I quantitativi detenuti a bordo, notificati prima dello sbarco come indicato al punto 1.3.1, lettera c), corrispondono ai quantitativi registrati nel giornale di bordo una volta completato.In deroga alle disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2807/83, il margine di tolleranza consentito nella stima del quantitativo di pesce detenuto a bordo, quale inserita nel giornale di bordo e espressa in kg, è pari all’8%.1.6. Pesatura del pesce fresco1.6.1. Tutti gli acquirenti di pesce fresco devono assicurarsi che tutti i quantitativi ricevuti siano pesati con sistemi autorizzati dalle autorità competenti. La pesatura deve avvenire prima che il pesce sia smistato, trasformato, immagazzinato, portato via dal porto di sbarco o rivenduto. I risultati della pesatura sono utilizzati per compilare le dichiarazioni di sbarco, le distinte di vendita e le dichiarazioni di assunzione in carico.1.6.2. Nel determinare il peso, le eventuali detrazioni per il tenore in acqua non devono superare il 2%.1.7. Pesatura del pesce fresco dopo il trasporto1.7.1. In deroga al punto 1.6.1 gli Stati membri possono consentire la pesatura del pesce dopo il trasporto dal porto di sbarco, purché il pesce sia destinato a una località situata sul territorio dello Stato membro e distante non più di 100 chilometri dal porto di sbarco e a condizione che:a) sulla nave in cui è trasportato il pesce sia presente un ispettore dal porto di sbarco fino al luogo in cui il pesce è pesato, oppureb) le autorità competenti del porto di sbarco autorizzino il trasporto del pesce, fatte salve le seguenti disposizioni:i) immediatamente prima che la nave lasci il porto di sbarco, l’acquirente o un suo rappresentante forniscono alle autorità competenti una dichiarazione scritta indicante le specie di pesce e il nome della nave da cui devono essere sbarcate, il numero unico di identificazione della nave e informazioni sul luogo di destinazione in cui sarà pesato il pesce e sull’ora di arrivo stimata della nave nel porto di destinazione;(ii) una copia della dichiarazione di cui al punto i) deve essere conservata dal conducente durante il trasporto del pesce e trasmessa al consegnatario del pesce nel luogo di destinazione.1.8. Pesatura del pesce surgelato1.8.1. Tutti gli acquirenti o i detentori di pesce surgelato devono assicurarsi che i quantitativi sbarcati siano pesati prima che il pesce sia trasformato, immagazzinato, portato via dal porto di sbarco o rivenduto. La tara corrispondente al peso delle casse, dei contenitori di plastica o di altro tipo in cui è contenuto il pesce da pesare può essere detratta dal peso di tutti i quantitativi sbarcati.1.8.2. In alternativa, il peso del pesce surgelato contenuto in casse può essere determinato moltiplicando il peso medio di un campione rappresentativo calcolato in base al peso del contenuto rimosso dalla cassa e senza imballaggio plastico, prima o dopo lo scioglimento del ghiaccio sulla superficie del pesce. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, per approvazione, gli eventuali cambiamenti apportati alla loro metodologia di campionamento approvata dalla Commissione nel 2004. I cambiamenti sono approvati dalla Commissione. I risultati della pesatura sono utilizzati per compilare le dichiarazioni di sbarco, le distinte di vendita e le dichiarazioni di assunzione in carico.1.9. Distinta di vendita e dichiarazione di assunzione in carico1.9.1. Oltre a rispettare le disposizioni di cui all’articolo 9, paragrafo 5 del regolamento (CE) n. 2847/93, il trasformatore o l’acquirente di tutto il pesce sbarcato devono presentare alle autorità competenti dello Stato membro interessato, su richiesta ma comunque non oltre 48 ore dopo il completamento della pesatura, una copia della distinta di vendita o della dichiarazione di assunzione in carico.1.10. Sistemi di pesatura1.10.1. Qualora siano usati sistemi di pesatura pubblici, i responsabili della pesatura rilasciano all’acquirente una ricevuta indicante la data e l’ora della pesatura e il numero di identificazione della nave. Una copia della ricevuta deve essere acclusa alla distinta di vendita o alla dichiarazione di presa in carico.1.10.2. Nei casi in cui siano utilizzati sistemi di pesatura privati, tali sistemi devono essere approvati, calibrati e sigillati dalle autorità competenti e soggetti alle seguenti disposizioni:a) chi effettua la pesatura deve tenere un registro impaginato indicante:i) il nome e il numero di registrazione della nave da cui il pesce è stato sbarcato,(ii) il numero di identificazione della nave nei casi in cui il pesce sia stato trasportato dal porto di sbarco prima della pesatura,(iii) le specie di pesce,iv) il peso di ciascuno sbarco,v) la data e l’ora dell’inizio e della fine della pesatura;b) se la pesatura è effettuata su un nastro trasportatore, quest’ultimo deve essere provvisto di un contatore visibile che registri il totale cumulato del peso. Il totale cumulato è poi riportato nel registro di cui al punto a);c) il registro con i dati della pesatura e le dichiarazioni scritte di cui al punto 1.7.1, lettera b, punto ii) devono essere conservati per tre anni.1.11. Accesso da parte delle autorità competentiLe autorità competenti devono avere pieno accesso ai sistemi di pesatura, al registro, alle dichiarazioni scritte e a tutte le strutture in cui il pesce è trasformato e conservato.1.12. Controlli incrociati1.12.1. Le autorità competenti effettuano controlli amministrativi incrociati su tutti gli sbarchi. Detti controlli hanno per oggetto:a) i quantitativi per specie indicati nel preavviso di sbarco, di cui al punto 1.3.1, e i quantitativi registrati nel giornale di bordo della nave;b) i quantitativi per specie registrati nel giornale di bordo della nave e i quantitativi indicati nella dichiarazione di sbarco;c) i quantitativi per specie indicati nella dichiarazione di sbarco e i quantitativi indicati nella dichiarazione di assunzione in carico o nella distinta di vendita.1.13. Ispezione completa1.13.1. Le autorità competenti di uno Stato membro garantiscono che almeno il 15% dei quantitativi di pesce sbarcato e almeno il 10% degli sbarchi di pesce siano oggetto di un'ispezione completa, comprendente almeno quanto segue:a) controllo del peso delle catture prelevate dalla nave, suddivise per specie. Nel caso delle navi che pompano a riva le catture deve essere pesato l'intero carico delle navi selezionate per l'ispezione. Nel caso dei pescherecci da traino congelatori vengono contate tutte le casse. Viene pesato un campione rappresentativo di casse/palette al fine di determinare il peso medio delle stesse. Viene inoltre effettuato un campionamento delle casse secondo una metodologia approvata per determinare il peso netto medio dei pesci (senza imballaggi, ghiaccio);b) in aggiunta ai controlli incrociati di cui al punto 1.12, verifiche incrociate riguardanti:i) i quantitativi per specie indicati nel registro di pesatura e quelli indicati nella dichiarazione di assunzione in carico o nella distinta di vendita;(ii) le dichiarazioni scritte ricevute dalle autorità competenti ai sensi del punto 1.7.1, lettera b), punto i) e le dichiarazioni scritte in possesso del consegnatario del pesce di cui al punto 1.7.1, lettera b), punto ii);(iii) i numeri di identificazione delle navi riportati nelle dichiarazioni scritte di cui al punto 1.7.1, lettera b), punto i) e i registri di pesatura;c) se lo sbarco viene interrotto, per poterlo riprendere deve essere chiesta l'autorizzazione;d) la verifica che tutto il pesce sia stato scaricato dalla nave una volta concluse le operazioni di sbarco.1.14. Documentazione1.14.1. Tutte le attività ispettive di cui al punto 1 devono essere documentate e la relativa documentazione deve essere conservata per tre anni.Pesca dell'aringa nelle acque CE della zona CIEM IIaÈ proibito sbarcare o tenere a bordo aringhe catturate nella zona CIEM IIa (acque CE) nei periodi dal 1° gennaio al 28 febbraio e dal 16 maggio al 31 dicembre.Misure tecniche di conservazione nello Skagerrak e nel KattegatIn deroga alle disposizioni di cui all'allegato IV del regolamento (CE) n. 850/98 si applicano le disposizioni di cui all'appendice 1 del presente allegato.Pesca con sistemi elettrici nelle zone CIEM IVc e IVb4.1. In deroga all'articolo 31, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 850/98, la pesca con sfogliare con impiego di corrente elettrica è autorizzata nelle zone CIEM IVc e IVb a sud di una lossodromia congiunta con le seguenti coordinate geografiche misurate conformemente al sistema di coordinate WGS84:- un punto situato sulla costa orientale del Regno unito a 55° latitudine nord,- verso est sino a 55° latitudine nord e 05° longitudine est,- verso nord fino a 56° latitudine nord,- e infine verso est fino ad un punto situato sulla costa occidentale della Danimarca a 56° latitudine nord.4.2. Nel 2007 si applicano le seguenti misure:a) non più del 5% della flotta di sfogliare di uno Stato membro è autorizzato a impiegare corrente elettrica;b) la potenza massima in kW ammessa per ciascuna sfogliara non può essere maggiore alla lunghezza in metri della sfogliara moltiplicata per 1,25;c) la tensione effettiva tra gli elettrodi non può superare 15V;d) la nave deve essere equipaggiata di un sistema di gestione computerizzato che registra la potenza massima utilizzata per sfogliara e la tensione effettiva tra gli elettrodi per almeno le ultime 100 cale. Le persone autorizzate non devono essere in grado di modificare il sistema computerizzato di gestione:e) è proibito utilizzare una o più catene per la pesca a strascico davanti alla lima da piombo.Chiusura di una zona per le attività di pesca dei cicerelli nella zona CIEM IV5.1. È proibito sbarcare o tenere a bordo cicerelli catturati nella zona geografica delimitata dalla costa orientale dell'Inghilterra e della Scozia e dalle lossodromie che uniscono in sequenza le seguenti coordinate, misurate in base al sistema di coordinate WGS84:– la costa orientale dell'Inghilterra alla latitudine 55° 30' N,– latitudine 55° 30' N, longitudine 1° 00' O,– latitudine 58° 00' N, longitudine 1° 00' O,– latitudine 58° 00' N, longitudine 2° 00' O,– la costa orientale della Scozia alla longitudine 2° 00' O.5.2. La pesca condotta per motivi di ricerca scientifica sarà autorizzata al fine di controllare lo stock di cicerelli nella zona e gli effetti della chiusura.Zona di protezione dell'eglefino di Rockall nella zona CIEM VIÈ proibita ogni attività di pesca, eccetto quella con palangari, nelle zone delimitate dalle lossodromie che collegano successivamente i seguenti punti, misurati in base al sistema di coordinate WGS84:Punto n. | Latitudine | Longitudine |1 | 57°00'N | 15°00'O |2 | 57°00'N | 14°00'O |3 | 56°30'N | 14°00'O |4 | 56°30'N | 15°00'O |RESTRIZIONI PER LA PESCA DEL MERLUZZO BIANCO NELLE ZONE CIEM VI E VII7.1. Zona CIEM VIaFino al 31 dicembre 2007 è proibita ogni attività di pesca nelle zone ottenute congiungendo successivamente con lossodromie le seguenti coordinate geografiche, misurate conformemente al sistema di coordinate WGS84:05' N, 06° 45' O59° 30' N, 06° 00' O40' N, 05° 00' O60° 00' N, 04° 00' O30' N, 04° 00' O59° 05' N, 06° 45' O.7.2. Zone CIEM VIIf e VIIgDal 1° febbraio 2007 al 31 marzo 2007 è proibita ogni attività di pesca nei seguenti rettangoli CIEM: 30E4, 31E4, 32E3. Il divieto non si applica entro il limite di 6 miglia nautiche dalla linea di base.7.3. In deroga al punto 7.1 e 7.2 sono permesse le attività di pesca con l’impiego di nasse nelle zone e nei periodi specificati, purché:i) non siano tenuti a bordo attrezzi di pesca diversi dalle nasse, e(ii) non sia tenuto a bordo pesce diverso dai molluschi e dai crostacei.7.4. In deroga ai punti 7.1 e 7.2 sono permesse le attività di pesca nelle zone ivi indicate utilizzando reti con maglie inferiori a 55 mm, purché:i) non siano tenute a bordo reti avente maglie di dimensioni pari o superiori a 55 mm, e(ii) non siano tenuti a bordo pesci che non siano aringhe, sgombri, sardine, alacce, sugarelli, spratti, melù e argentine.Misure tecniche di conservazione nel Mare d'Irlanda8.1. Nel periodo dal 14 aprile al 30 aprile 2007, è vietato utilizzare reti a strascico, sciabiche o altri attrezzi trainati, reti da imbrocco, tramagli, reti da posta impiglianti o altre reti fisse nonché attrezzi da pesca che comportino ami nella parte della divisione CIEM VIIa delimitata:-  dalla costa orientale dell'Irlanda e dalla costa orientale dell'Irlanda del Nord e-  dalle linee rette che collegano i punti individuati dalle seguenti coordinate geografiche:un punto situato sulla costa orientale della penisola di Ards nell'Irlanda del Nord a 54° 30' N54° 30_ N, 04° 50_ O,54° 15_ N, 04° 50_ O,un punto situato sulla costa orientale dell'Irlanda a 53°15' N.8.2. In deroga al punto 8.1, nella regione e nel periodo di cui trattasi:a) è consentito utilizzare reti a strascico divergenti, purché a bordo non siano detenuti altri tipi di attrezzi da pesca e a condizione che:i) la forcella di dimensioni delle maglie delle reti vada da 70 a 79 mm o da 80 a 99 mm;ii) le dimensioni di maglia delle reti rientrino in una sola delle due forcelle di dimensioni autorizzate;iii) nessuna singola maglia, indipendentemente dalla sua posizione nella rete, sia di dimensioni superiori a 300 mm;iv) le reti siano utilizzate unicamente in una zona delimitata dalle linee rette che collegano i punti individuati dalle coordinate seguenti:53° 30' N, 05° 30' O53° 30' N, 05° 20' O54° 20' N, 04° 50' O54° 30' N, 05° 10' O54° 30' N, 05° 20' O54° 00' N, 05° 50' O54° 00' N, 06° 10' O53° 45' N, 06° 10' O53° 45' N, 05° 30' O53° 30' N, 05° 30' O;b) è consentito utilizzare reti da traino selettive, purché a bordo non siano detenuti altri tipi di attrezzi da pesca e a condizione che tali reti:i) soddisfino le condizioni di cui alla lettera a) da i) a iv) eii) siano costruite secondo le caratteristiche tecniche indicate in allegato.Inoltre l'uso delle reti da traino selettive è consentito anche all'interno di una zona delimitata dalle lossodromie che uniscono in sequenza le seguenti coordinate:53° 45' N, 06° 00'' O53° 45' N, 05° 30' O53° 30' N, 05° 30' O53° 30' N, 06° 00' O53° 45' N, 06° 00' O.8.3. Si applicano le misure tecniche di conservazione di cui agli articoli 3 e 4 del regolamento (CE) n. 254/2002 del Consiglio, del 12 febbraio 2002, che istituisce misure per la ricostituzione dello stock di merluzzo bianco nel mare d'Irlanda (zona VIIa)[44] applicabili nel 2002.Uso di reti da imbrocco e reti da posta impiglianti9.1. Ai fini del presente allegato, per "reti da imbrocco" e "reti da posta impiglianti" si intendono attrezzi costituiti da un’unica pezza di rete e mantenuti verticalmente in acqua da piombi e galleggianti. Essi catturano organismi acquatici vivi che restano impigliati nelle loro maglie.9.2. Ai fini del presente allegato, per “tramagli” si intendono attrezzi costituiti da due o più pezze di rete fissate insieme in parallelo su un’unica relinga e mantenute verticalmente in acqua.9.3. Ai pescherecci comunitari è fatto divieto di utilizzare reti da imbrocco, reti da posta impiglianti e tramagli nei punti in cui la profondità segnata sulle carte nautiche è superiore a 200 metri.9.4. In deroga al punto 9.3 è consentito l'uso dei seguenti attrezzi:a) Le reti da imbrocco con maglie di dimensione pari o superiore a 120 mm e inferiore a 150 mm, purché vengano utilizzate in zone con profondità indicata sulle carte nautiche inferiore a 600 metri, non siano immerse con più di 100 maglie, abbiano un rapporto di armamento non inferiore a 0,5 e siano armate di galleggianti o di dispositivi equivalenti. Ciascun insieme di reti avrà una lunghezza massima di 2,5 km e la lunghezza totale di tutti gli insiemi calati in qualsiasi momento non potrà essere superiore a 25 km per nave. il tempo di immersione massimo non potrà superare 24 ore; oppureb) Le reti da posta impiglianti con maglie di dimensione pari o superiore a 250 mm, purché vengano utilizzate in zone con profondità indicata sulle carte nautiche inferiore a 600 metri, non siano immerse con più di 15 maglie, abbiano un rapporto di armamento non inferiore a 0,33 e non siano armate di galleggianti o di dispositivi equivalenti. Ciascun insieme di reti non dovrà superare 10 km di lunghezza. La lunghezza totale di tutti gli insiemi calati in qualsiasi momento non potrà essere superiore a 100 km per nave. Il tempo di immersione massimo non potrà superare 72 ore.9.5. Solo i tipi di attrezzi di cui ai punti 9.4.a e 9.4.b possono trovarsi contemporaneamente a bordo della nave. Per consentire la sostituzione delle reti perse o danneggiate, le navi possono avere a bordo reti aventi una lunghezza totale superiore del 20% alla lunghezza massima degli insiemi di reti che possono essere utilizzati in un dato momento. Tutti gli attrezzi devono essere marcati in conformità del regolamento (CE) n. 356/2005[45].9.6. Tutte le navi che utilizzano reti da imbrocco o reti da posta impiglianti dove la profondità indicata sulle carte nautiche è superiore a 200 metri devono essere in possesso di un permesso di pesca speciale per reti fisse rilasciato dallo Stato membro di bandiera.9.7. Tutte le navi che pescano in virtù del permesso speciale per reti fisse di cui al punto 9.6 devono essere conformi all'allegato V della Convenzione internazionale per la prevenzione dell'inquinamento causato da navi relativo allo smaltimenti in mare degli attrezzi danneggiati o non voluti.Le autorità competenti dello Stato membro di bandiera registrano il numero e la lunghezza degli attrezzi a bordo di una nave prima che quest'ultima esca dal porto e quando vi fa ritorno. Il comandante della nave un suo rappresentante devono dare conto delle eventuali discrepanze.9.8. I servizi navali o altre autorità competenti hanno il diritto di rimuovere dal mare gli attrezzi trovati incustoditi nelle seguenti situazioni:a) l'attrezzo non è correttamente marcato;b) i segni sulle boe o i dati VMS indicano che il proprietario non si è trovato nelle vicinanze dell'attrezzo per più di 120 ore;c) l'attrezzo è utilizzato in acque la cui profondità indicata sulle carte nautiche è superiore a quella consentita;d) l'attrezzo presenta maglie di dimensioni non ammesse.9.9. Durante ciascuna bordata sono registrate nel giornale di bordo le seguenti informazioni:- le dimensioni delle maglie delle reti utilizzate;- la lunghezza nominale di una rete;- il numero di reti in un insieme;- il numero totale di insiemi di reti utilizzato;- la posizione di ciascun insieme di reti calato;- la profondità di ciascun insieme di reti calato;- il tempo di immersione di ciascun insieme di reti calato;- la quantità di attrezzi perduti, la loro ultima posizione conosciuta e la data della perdita.9.10. Le navi che pescano in virtù del permesso speciale per reti fisse di cui al punto 9.6 sono autorizzate a entrare esclusivamente nei porti designati dagli Stati membri conformemente all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 2347/2002.9.11. I quantitativi di squali detenuti a bordo delle navi che utilizzano gli attrezzi di cui al punto 9.4.b non possono superare il 5% in peso vivo del quantitativo totale di organismi marini presenti a bordo.Condizioni di utilizzo di determinati attrezzi da traino autorizzati nel golfo di GuascognaIn deroga alle disposizioni dell’articolo 5, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 494/2002 della Commissione, del 19 marzo 2002, che istituisce misure tecniche supplementari per la ricostituzione dello stock di naselli nelle sottozone CIEM III, IV, V, VI e VII e nelle zone CIEM VIII a, b, d, e[46], è permesso praticare attività di pesca utilizzando reti da traino, sciabiche danesi e attrezzi analoghi, ad eccezione delle sfogliare, aventi maglie di dimensioni comprese tra 70 e 99 mm nella zona definita all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE) n. 494/2002, purché l’attrezzo sia dotato di una finestra a maglie quadrate conformemente all’appendice 3 del presente allegato.Restrizioni per la pesca dell'acciuga nella zona CIEM VIII11.1. Nella zona CIEM VIII è vietato pescare, conservare a bordo, trasbordare o sbarcare le acciughe.11.2. Il punto 11.1 non si applica in caso di revisione dei limiti di cattura per le acciughe nella zona VIII conformemente all'articolo 5, paragrafo 5.Sforzo di pesca per gli stock di acque profondeIn deroga al regolamento (CE) n. 2347/2002, nel 2007 si applicano le seguenti disposizioni.12.1. Gli Stati membri provvedono affinché le attività di pesca durante le quali sono catturate e conservate a bordo per ogni anno civile oltre 10 tonnellate di specie di acque profonde e di ippoglosso nero da pescherecci battenti la loro bandiera o immatricolati nel loro territorio siano soggette ad un permesso di pesca per acque profonde.12.2. È comunque proibito catturare e tenere a bordo, trasbordare o sbarcare quantitativi di specie di acque profonde e di ippoglosso nero che superino complessivamente 100 kg per ogni uscita in mare, tranne qualora la nave in questione sia in possesso di un permesso di pesca per acque profonde.Misure provvisorie per la protezione degli habitat vulnerabili in acque profonde13.1. È vietata la pesca di fondo e la pesca con attrezzi fissi, comprese le reti da posta ancorate e i palangari, nelle zone ottenute congiungendo successivamente con lossodromie le seguenti coordinate geografiche, misurate conformemente al sistema di coordinate WGS84:Montagne marine di Hecate:– 52° 21.2866' N, 31° 09.2688' O– 52° 20.8167' N, 30° 51.5258' O– 52° 12.0777' N, 30° 54.3824' O– 52° 12.4144' N, 31° 14.8168' O– 52° 21.2866' N, 31° 09.2688' OMontagne marine di Faraday:– 50° 01.7968' N, 29° 37.8077' O– 49° 59.1490' N, 29° 29.4580' O– 49° 52.6429' N, 29° 30.2820' O– 49° 44.3831' N, 29° 02.8711' O– 49° 44.4186' N, 28° 52.4340' O– 49° 36.4557' N, 28° 39.4703' O– 49° 29.9701' N, 28° 45.0183' O– 49° 49.4197' N, 29° 42.0923' O– 50° 01.7968' N, 29° 37.8077' OParte della dorsale di Reykyanes:– 55° 04.5327' N, 36° 49.0135' O– 55° 05.4804' N, 35° 58.9784' O– 54° 58.9914' N, 34° 41.3634' O– 54° 41.1841' N, 34° 00.0514' O– 54° 00.0'N, 34° 00.0' O– 53° 54.6406' N, 34° 49.9842' O– 53° 58.9668' N, 36° 39.1260' O– 55° 04.5327' N, 36° 49.0135' OMontagne marine di Altair:– 44° 50.4953' N, 34° 26.9128' O– 44° 47.2611' N, 33° 48.5158' O– 44° 31.2006' N, 33° 50.1636' O– 44° 38.0481' N, 34° 11.9715' O– 44° 38.9470' N, 34° 27.6819' O– 44° 50.4953' N, 34° 26.9128' OMontagne marine di Antialtair:– 43° 43.1307' N, 22° 44.1174' O– 43° 39.5557' N, 22° 19.2335' O– 43° 31.2802' N, 22° 08.7964' O– 43° 27.7335' N, 22° 14.6192' O– 43° 30.9616' N, 22° 32.0325' O– 43° 40.6286' N, 22° 47.0288' O– 43° 43.1307' N, 22° 44.1174' O13.2. La pesca con attrezzi fissi[47] è vietata nelle zone delimitate dalle seguenti coordinate:Hatton Bank:- 59 26 N, 14 30 O- 59 12 N, 15 08 O- 59 01 N, 17 00 O- 58 50 N, 17 38 O- 58 30 N, 17 52 O- 58 30 N, 18 45 O- 58 47 N, 18 37 O- 59 05 N, 17 32 O- 59 16 N, 17 20 O- 59 22 N, 16 50 O- 59 21 N, 15 40 ONorth West Rockal:- 57 00 N, 14 53 O- 57 37 N, 14 42 O- 57 55 N, 14 24 O- 58 15 N, 13 50 O- 57 57 N, 13 09 O- 57 50 N, 13 14 O- 57 57 N, 13 45 O- 57 49 N, 14 06 O- 57 29 N, 14 19 O- 57 22 N, 14 19 O- 57 00 N, 14 34 OLogachev Mound:- 55 17 N, 16 10 O- 55 34 N, 15 07 O- 55 50 N, 15 15 O- 55 33 N, 16 16 OWest Rockall Mound:- 57 20 N, 16 30 O- 57 05 N, 15 58 O- 56 21 N, 17 17 O- 56 40 N, 17 50 OPARTE BSpecie altamente migratorie nell’Atlantico orientale e nel MediterraneoTaglia minima per il tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo14.1. In deroga alle disposizioni dell’articolo 6 e dell’allegato IV del regolamento (CE) n. 973/2001, la taglia minima per il tonno rosso pescato nel Mediterraneo è di 10 kg o di 80 cm.14.2. In deroga alle disposizioni dell’articolo 7, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 973/2001, non è concesso alcun margine di tolleranza per il tonno rosso pescato nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo.Taglia minima per il tonno obesoIn deroga alle disposizioni dell’articolo 6 e dell’allegato IV del regolamento (CE) n. 973/2001, la taglia minima per il tonno obeso non si applica.Restrizioni relative all’impiego di alcuni tipi di imbarcazioni e di attrezzi16.1. Al fine di proteggere lo stock di tonno obeso, in particolare il novellame, è vietata la pesca con pescherecci che utilizzano reti da circuizione o lenze e canne (con esca) nel corso del periodo e nella zona indicati ai seguenti punti a) e b).a) Delimitazione della zona:- limite meridionale: parallelo di latitudine 0° S- limite settentrionale: parallelo di latitudine 5° N- limite occidentale: meridiano di longitudine 20° O- limite orientale: meridiano di longitudine 10° O;b) Il periodo di applicazione del divieto si estende dal 1° al 30 novembre di ogni anno.16.2. In deroga alle disposizioni dell’articolo 3 del regolamento (CE) n. 973/2001, le navi comunitarie sono autorizzate a pescare senza restrizioni quanto all’uso di determinati tipi di imbarcazioni e di attrezzi nella zona di cui all’articolo 3, paragrafo 2 e nel corso del periodo indicato all’articolo 3, paragrafo 1 del suddetto regolamento.Misure relative alle attività di pesca sportiva e ricreativa nel Mediterraneo17.1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per vietare l’impiego, nel quadro della pesca sportiva e ricreativa, di reti trainate, reti da circuizione, ciancioli, draghe, reti da imbrocco, tramagli e palangari per la pesca di tonnidi e specie affini, segnatamente tonni rossi, nel mar Mediterraneo.17.2. Gli Stati membri garantiscono che le catture di tonnidi e specie affini effettuate nel mar Mediterraneo nel quadro della pesca sportiva e ricreativa non siano commercializzate.Piano di campionamento per il tonno rossoIn deroga alle disposizioni di cui all’articolo 5 bis del regolamento (CE) n. 973/2001, gli Stati membri stabiliscono un programma di campionamento per la valutazione del numero, in base alla taglia, dei tonni rossi catturati; ciò richiede segnatamente che il campionamento in base alla taglia nelle gabbie sia effettuato su un campione (=100 esemplari) ogni 100 tonnellate di pesce vivo. I campioni in base alla taglia sono ottenuti durante la raccolta[48] nell'allevamento, conformemente alla metodologia ICCAT nel quadro del compito II. Il campionamento deve essere effettuato nel corso di ogni raccolta e deve riguardare tutte le gabbie. I dati devono essere trasmessi all’ICCAT entro il 1° maggio 2007 per i campionamenti effettuati l’anno precedente.PARTE CAtlantico orientaleAtlantico centro-orientaleLa taglia minima per il polpo (Octopus vulgaris) proveniente dalle acque marittime soggette alla sovranità o alla giurisdizione dei paesi terzi situati nella zona COPACE (Comitato per la pesca nell'Atlantico centro-orientale FAO) è di 450 grammi (eviscerato). I polpi di dimensioni inferiori alla taglia minima di 450 grammi (eviscerati) non possono essere tenuti a bordo, trasbordati, sbarcati, trasportati, immagazzinati, venduti, esposti o messi in vendita, ma devono essere immediatamente rigettati in mare.PARTE DOceano Pacifico orientaleReti da circuizione nella zona di regolamentazione della Commissione interamericana per il tonno tropicale (IATTC)20.1. La pesca con navi dotate di reti da circuizione del tonno albacora ( Thunnus albacora ), del tonno obeso ( Thunnus obesus ) e del tonnetto striato ( Katsuwonus pelamis ) è proibita dal 1° agosto all' 11 settembre 2007, o dal 20 novembre al 31 dicembre 2007, nella zona delimitata dalle seguenti coordinate:– le coste americane del Pacifico,– la longitudine 150° O,– la latitudine 40° N,– la latitudine 40° S.20.2. Gli Stati membri interessati comunicano alla Commissione entro il 1° luglio 2007 il periodo di divieto della pesca per cui hanno optato. Nel periodo in cui vige il divieto, tutte le navi degli Stati membri munite di reti da circuizione devono interrompere la pesca praticata con tali reti nella zona in questione.20.3. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, le navi con reti da circuizione per la pesca del tonno nella zona di regolamentazione della IATTC devono tenere a bordo e quindi sbarcare tutti gli esemplari di tonno obeso, tonnetto striato e tonno albacora catturati, ad eccezione di quelli ritenuti inadatti al consumo umano per ragioni diverse dalla taglia. Sarà fatta eccezione unicamente per l'ultima retata di una bordata, quando potrebbe non esserci più lo spazio sufficiente per sistemare tutto il tonno catturato in quella retata.PARTE EPacifico orientale e centro-occidentaleTonno e albacora nel Pacifico centro-occidentaleGli Stati membri garantiscono che lo sforzo totale di pesca per il tonno obeso, il tonno albacora, il tonnetto striato e il tonno albacora del Pacifico meridionale nella zona del Pacifico centro-occidentale si limiti allo sforzo previsto dagli accordi di partenariato nel settore della pesca conclusi tra la Comunità e gli Stati costieri della regione.Misure speciali per il Pacifico orientale e centro-occidentaleNel Pacifico orientale e centro-occidentale le navi con reti da circuizione rilasciano rapidamente e, per quanto possibile, senza arrecare danni tutte le tartarughe marine, gli squali, i pesci vela, le razze, i dorado e le altre specie non bersaglio. I pescatori sono invitati a elaborare e utilizzare tecniche e attrezzature che agevolino il rilascio rapido e sicuro di tutti questi animali.misure specifiche per le tartarughe marine finite nella rete o rimaster impigliatePacifico orientale e centro-occidentale si applicano le seguenti misure specifiche:a) se una tartaruga marina è avvistata nella rete occorre fare il possibile per liberarla prima che rimanga impigliata ricorrendo, se necessario, all'impiego di un motoscafo;b) se una tartaruga è impigliata nella rete, il sollevamento della rete deve essere interrotto non appena la tartaruga emerge dall'acqua e non dovrebbe essere ripreso finché la tartaruga non sia stata liberata e rimessa in acqua;c) se una tartaruga è issata a bordo della nave, occorre impiegare tutti i mezzi necessari per rianimarla prima di rimetterla in acqua;d) è necessario proibire alle tonniere di smaltire sacchi di sale o altri tipi di rifiuti di plastica in mare.e) è incoraggiato, laddove possibile, il rilascio delle tartarughe marine impigliate in dispositivi di concentrazione dei pesci e in altri dispositivi;f) è incoraggiato inoltre il recupero dei dispositivi di concentrazione dei pesci che non vengono utilizzati.Allegato III, appendice 1ATTREZZI TRAINATI: Skagerrak e KattegatForcelle di dimensioni delle maglie, specie bersaglio e percentuali minime di catture applicabili all' impiego delle varie forcelle di dimensioni delle maglieSpecie | Forcelle di dimensioni delle maglie (mm) |<16 | 16-31 | 32-69 | 35-69 | 70-89(5) | (90 |Percentuale minima di specie bersaglio |50% (6) | 50% (6) | 20% (6) | 50% (6) | 20% (6) | 20% (7) | 30% (8) | nessuna |Cicerelli (Ammodytidae) (3) | x | x | x | x | x | x | x | x |Cicerelli (Ammodytidae) (4) Busbana norvegese (Trisopterus esmarkii) Melù (Micromesistius poutassou) Tracina drago (Trachinus draco) (1) Molluschi (eccetto Seppia) (1) Aguglia (Belone belone) (1) Capone gorno (Eutrigla gurnardus) (1) Argentine (Argentina spp.) Spratto (Sprattus sprattus) | x x x x x x x x | x x x x x x x x x | x x x x x x x x x | x x x x x x x x x | x x x x x x x x x | x x x x x x x x x |Anguilla (Anguilla, anguilla) Gamberetti (Crangon spp., Palaemon adspersus) (2) | x x | x x | x x | x x | x x | x x |Sgombro (Scomber spp.) Sugarello (Trachurus spp.) Aringa (Clupea harengus) | x x x | x x x | x x x |Gamberello boreale (Pandalus borealis) Gamberetti (Crangon spp., Palaemon adspersus) (1) | x | x | x x | x x |Merlani (Merlangius merlangus) Scampo (Nephrops norvegicus) | x x | x x |Tutti gli altri organismi marini | x |(1) Solamente all'interno di 4 miglia dalle linee di base. (2) 4 miglia al di fuori dalle linee di base. (3) Dal 1o marzo al 31 ottobre nello Skagerrak e dal 1o marzo al 31 luglio nel Kattegat. (4) Dal 1o novembre all'ultimo giorno di febbraio nello Skagerrak e dal 1o agosto all'ultimo giorno di febbraio nel Kattegat. (5) Quando si usano maglie di queste dimensioni, il sacco deve essere costituito da pezze a maglie quadrate con una griglia di selezione, conformemente all’appendice 2 del presente allegato. (6) Le catture detenute a bordo non devono superare il 10% di un qualsiasi miscuglio di merluzzo bianco, eglefino, nasello, passera di mare, passera lingua di cane, sogliola limanda, sogliola, rombo chiodato, rombo liscio, passera pianuzza, sgombro, lepidorombi, merlano, limanda, merluzzo carbonaro, scampo, astice. (7) Le catture detenute a bordo non devono superare il 50% di un qualsiasi miscuglio di merluzzo bianco, eglefino, nasello, passera di mare, passera lingua di cane, sogliola limanda, sogliola, rombo chiodato, rombo liscio, passera pianuzza, aringa, sgombro, lepidorombi, merlano, limanda, merluzzo carbonaro, scampo, astice. (8) Le catture detenute a bordo non devono superare il 60% di un qualsiasi miscuglio di merluzzo bianco, eglefino, nasello, passera di mare, passera lingua di cane, sogliola limanda, sogliola, rombo chiodato, rombo liscio, passera pianuzza, lepidorombi, merlano, limanda, merluzzo carbonaro e astice. |Allegato III, appendice 2Caratteristiche della griglia di selezione per la pesca con reti da traino con maglia di 70 mma) La griglia di selezione delle specie deve essere fissata alle reti da traino con sacco a maglie quadrate la cui apertura di maglia è pari o superiore a 70 mm e inferiore a 90 mm. La lunghezza minima del sacco deve essere di 8 metri. È vietato utilizzare reti da traino con più di 100 maglie quadrate su qualsiasi circonferenza del sacco ad eccezione della giuntura o delle ralinghe.b) La griglia deve essere rettangolare. Le sbarre della griglia devono essere parallele all’asse longitudinale della griglia. Lo spazio tra le sbarre della griglia non deve superare i 35 mm. È consentito utilizzare una o più cerniere per facilitarne l’avvolgimento sul tamburo.c) La griglia viene montata diagonalmente nella rete da traino, rivolta verso l’alto e all’indietro, in un qualsiasi punto tra l’imboccatura del sacco e l'estremità anteriore della sezione cilindrica. Tutti i lati della griglia sono fissati alla rete da traino.d) Nel pannello superiore della rete, a contatto diretto con il bordo superiore della griglia, deve trovarsi un varco, libero da ostacoli, per l’uscita dei pesci. L’apertura del varco deve presentare la stessa larghezza, nel lato posteriore, di quella della griglia e deve restringersi fino a formare una punta nella parte anteriore, lungo i lati di maglia, su entrambi i lati della griglia.e) È consentito fissare un imbuto davanti alla griglia allo scopo di incanalare i pesci verso il letto della rete e verso la griglia. La dimensione minima delle maglie dell’imbuto deve essere di 70 mm. L’apertura verticale minima dell’imbuto di incanalamento verso la griglia deve essere di 15 cm. La larghezza dell’imbuto di incanalamento verso la griglia deve corrispondere alla larghezza della griglia stessa.[pic]Schema di una rete da traino selettiva per taglia e per specie. All'entrata, i pesci sono diretti verso il letto della rete e verso la griglia per mezzo di un imbuto di incanalamento. I pesci più grandi sono quindi condotti fuori dalla rete tramite la griglia, mentre i pesci più piccoli e gli scampi passano attraverso la griglia ed entrano nel sacco. Il sacco a maglie quadrate consente la fuga ai pesci piccoli e agli scampi di taglia inferiore a quella autorizzata.Allegato III, appendice 3 Condizioni di utilizzo di determinati attrezzi da traino autorizzati nelle zone CIEM III, IV, V, VI, VII e VIII a, b, d, ea) Caratteristiche della finestra di fuga superiore a maglie quadrateFinestra a maglie quadrate di 100 mm (apertura del diametro interno), situata all’estremità posteriore della parte conica di reti da traino, sciabiche danesi o reti analoghe con dimensioni di maglia pari o superiori a 70 mm e inferiori a 100 mm.La finestra consiste in una pezza di rete rettangolare. Essa deve essere unica La finestra non deve essere in alcun modo ostruita con accessori interno o esterni.b) Collocazione della finestraLa finestra è inserita al centro del pannello superiore, all’estremità posteriore della parte conica della rete da traino, proprio davanti alla parte cilindrica costituita dall’avansacco e dal sacco.Essa termina a non più di 12 maglie di distanza dalla fila di maglie intrecciate a mano situata tra l’avansacco e l’estremità posteriore della parte conica della rete da traino.c) Dimensioni della finestraLa finestra ha una lunghezza minima di 2 metri e una larghezza minima di 1 metro.d) Pezza di rete della finestraLe maglie della finestra presentano un'apertura minima di 100 millimetri. Si tratta di maglie quadrate, vale a dire che sui quattro lati della pezza di rete le maglie presentano un taglio obliquo.La pezza è fissata in modo che i lati di maglia siano paralleli e perpendicolari all’asse longitudinale del sacco.Il filo utilizzato è filo ritorto semplice, di spessore non superiore a 4 mm.e) Collocazione della finestra nella pezza di rete con maglie a diamanteÈ consentito fissare sui quattro lati della finestra una relinga di diametro non superiore a 12 mm.La lunghezza della finestra, tirata, è pari alla lunghezza delle maglie a diamante, tirate, fissate sul lato longitudinale della finestra medesima.Il numero di maglie a diamante del pannello superiore fissato sul lato più corto della finestra (vale a dire il lato di un metro che è perpendicolare all'asse longitudinale del sacco) dev'essere come minimo pari al numero delle maglie a diamante fissate sul lato longitudinale della finestra diviso per 0,7.f) AltriL’inserimento della finestra nella rete da traino è illustrato nella figura seguente.[pic]Appendice 4 Moduli di controllo dello Stato di approdoMODULO DI CONTROLLO DELLO STATO DI APPRODO – PSC 1 PARTE A: Deve essere compilata dal comandante della nave |Nome della nave | Numero IMO1 | Indicativo di chiamata | Stato di bandiera |Numero Inmarsat | Numero di fax | Numero di telefono | Indirizzo e-mail |Porto di sbarco o di trasbordo | Ora presunta di arrivo |Data: | Ora (UTC): |Catture totali a bordo | Catture da sbarcare2 |Specie3 | Prodotto4 | Zona CIEM di cattura | Peso del prodotto (kg) | Specie3 | Prodotto4 | Zona CIEM di cattura | Peso del prodotto (kg) |PARTE B: Per esclusivo uso ufficiale – Deve essere compilata dallo Stato di bandiera |Lo Stato di bandiera deve rispondere alle seguenti domande mediante un segno nella casella "Sì" o "No" | Sì | No |a) le navi che hanno dichiarato le catture disponevano di contingenti sufficienti per le specie catturate? |b) i quantitativi a bordo sono stati debitamente comunicati e di essi si è tenuto conto per il calcolo dei limiti di cattura o di sforzo eventualmente applicabili? |c) le navi che hanno dichiarato le catture disponevano dell'autorizzazione di pesca per le zone interessate? |d) la presenza della nave nella zona delle catture dichiarate è stata verificata sulla scorta dei dati VMS? |Convalida dello Stato di bandiera Certifico che a quanto mi consta le informazioni di cui sopra sono complete, autentiche e esatte. |Nome e titolo | Data | Firma | Timbro ufficiale |PARTE C Per esclusivo uso ufficiale – Deve essere compilata dallo Stato di approdo |Nome dello Stato di approdo | Autorizzazione rilasciata | Data | Firma | Timbro |Sì………… No…………. |1. Le navi cui non è stato assegnato un numero IMO devono fornire il numero di registrazione esterno2. Se necessario utilizzare altri moduli3. Codice numerico alpha-3 FAO per le specie4. Presentazione del prodotto - Allegato II, appendice 6MODULO DI CONTROLLO DELLO STATO DI APPRODO – PSC 21 PARTE A: Deve essere compilata dal comandante della nave |Nome della nave | Numero IMO2 | Indicativo di chiamata | Stato di bandiera |Numero Inmarsat | Numero di fax | Numero di telefono | Indirizzo e-mail |Porto di sbarco o di trasbordo | Ora presunta di arrivo |Data: | Ora (UTC): |Informazione sulle catture per le navi cedenti |Nome della nave | Numero IMO2 | Indicativo di chiamata | Stato di bandiera |Catture totali a bordo | Catture da sbarcare3 |Specie4 | Prodotto5 | Zona CIEM di cattura | Peso del prodotto (kg) | Specie4 | Prodotto5 | Zona CIEM di cattura | Peso del prodotto (kg) |PARTE B: Per esclusivo uso ufficiale – Deve essere compilata dallo Stato di bandiera |Lo Stato di bandiera deve rispondere alle seguenti domande mediante un segno nella casella "Sì" o "No" | Sì | No |a) le navi che hanno dichiarato le catture disponevano di contingenti sufficienti per le specie catturate? |b) i quantitativi a bordo sono stati debitamente comunicati e di essi si è tenuto conto per il calcolo dei limiti di cattura o di sforzo eventualmente applicabili? |c) le navi che hanno dichiarato le catture disponevano dell'autorizzazione di pesca per le zone interessate? |d) la presenza della nave nella zona delle catture dichiarate è stata verificata sulla scorta dei dati VMS? |Convalida dello Stato di bandiera Certifico che a quanto mi consta le informazioni di cui sopra sono complete, autentiche e esatte. |Nome e titolo | Data | Firma | Timbro ufficiale |PARTE C Per esclusivo uso ufficiale – Deve essere compilata dallo Stato di approdo |Nome dello Stato di approdo | Autorizzazione rilasciata | Data | Firma | Timbro |Sì………… No…………. |1 È necessario compilare un modulo a parte per ciascuna nave cedente.2 Le navi cui non è stato assegnato un numero IMO devono fornire il numero di registrazione esterno.3 Se necessario utilizzare altri moduli.4 Codice numerico alpha-3 FAO per le specie5 Presentazione del prodotto come indicato nell'allegato III, appendice 6Appendice 5Relazione sull'ispezione dello Stato di approdo (PSC 3) 1A. RIFERIMENTO DELL'ISPEZIONE |Stato di approdo | Porto di sbarco o di trasbordo |Nome della nave | Stato di bandiera | Numero IMO2 | Indicativo di chiamata internazionale |Inizio dello sbarco/trasbordo | Data | Ora |Fine dello sbarco/trasbordo | Data | Ora |B. INFORMAZIONI SULL'ISPEZIONE |Nome della nave CEDENTE | Numero IMO2 | Indicativo di chiamata | Stato di bandiera |B1. PESCE SBARCATO O TRASBORDATO |Specie3 | Prodotto4 | Zona CIEM di cattura | Peso del prodotto in kg | Differenza (kg) tra il peso del prodotto e PSC 1 o 2 | Differenza (%) tra il peso del prodotto e PSC 1 o 2 |B2. INFORMAZIONI SUGLI SBARCHI AUTORIZZATI SENZA CONFERMA DELLO STATO DI BANDIERA |Denominazione del deposito, denominazione delle autorità competenti, termine di ricevimento della conferma |B3. PESCE DETENUTO A BORDO |C. RISULTATI DELL'ISPEZIONE |Inizio dell'ispezione | Data | Ora |Fine dell'ispezione | Data | Ora |OSSERVAZIONI |INFRAZIONI CONSTATATE5 |Articolo | Indicare le disposizioni NEAFC non rispettate e presentare sintesi dei fatti pertinenti |Nome degli ispettori | Firma degli ispettori | Data e luogo |D OSSERVAZIONI DEL COMANDANTE |Il sottoscritto, comandante della nave ......................................................................................................................... conferma che una copia della presente relazione gli è stata consegnata nella data indicata in appresso. La firma non costituisce in alcun caso accettazione del contenuto della relazione, fatta eccezione per le eventuali osservazioni del sottoscritto. Firma: Data:. ____________________________________ |E. DISTRIBUZIONE |Copia per lo Stato di bandiera | Copia per il segretario della NEAFC |1 Qualora la nave abbia effettuato operazioni di trasbordo. È necessario utilizzare un modulo a parte per ciascuna nave cedente.2 Le navi cui non è stato assegnato un numero IMO devono fornire il numero di registrazione esterno3 Codice numerico alpha-3 FAO per le specie4 Presentazione del prodotto come indicato nell'allegato III, appendice 65 In caso di infrazioni relative a catture avvenute nella zona della convenzione NEAFC, è necessario fare riferimento al pertinente articolo del Regime di controllo e di attuazione della NEAFC adottato il 17 novembre 2006.Appendice 6Prodotti e imballaggiA. Codici dei tipi di prodottoCodice | Tipo di prodotto |A | Intero - congelato |B | Intero – congelato (cotto) |C | Eviscerato non decapitato - congelato |D | Eviscerato decapitato - congelato |E | Eviscerato decapitato – sezionato - congelato |F | Filetti senza pelle - congelati |G | Filetti con pelle - congelati |H | Pesce salato |I | Pesce in salamoia |J | Pesce in scatola |K | Olio |L | Carne proveniente da pesci interi |M | Carne proveniente da frattaglie |N | Altro (specificare) |B. Tipo di imballaggioCodice | Tipo |CRT | Scatole |BOX | Casse |BGS | Sacchi |BLC | Blocchi |Allegato III, appendice 7Dichiarazione SEAFO di trasbordoNome della nave e eventuale indicativo di chiamata: | Identificazione esterna: Numero SEAFO: | In caso di trasbordo Nome e/o indicativo di chiamata, identificazione esterna e nazionalità della nave ricevente: |DICHIARAZIONE DI TRASBORDO(1) Disposizione generaleIn caso di trasbordo, il comandante della nave che ha effettuato la pesca deve indicare i quantitativi nella dichiarazione di trasbordo. Una copia di tale dichiarazione deve essere consegnata al comandante della nave ce riceve il pesce .(2) Procedura per la compilazionea) Le annotazioni sulla dichiarazione di trasbordo devono essere leggibili e indelebili.b) Nessuna annotazione sulla dichiarazione di trasbordo deve poter essere cancellata o modificata. In caso di errore, la registrazione inesatta deve essere depennata e riscritta dalla sigla del comandante o del mandatario .c) Una dichiarazione di trasbordo deve essere compilata per ogni operazione di trasbordo.d) Tutte le pagine della dichiarazione di trasbordo devono essere firmate dal comandante.(3) Responsabilità del comandante per quanto concerne la dichiarazione di sbarco e la dichiarazione di trasbordoIl comandante della nave certifica con la sua sigla e la sua firma la correttezza dei dati quantitativi iscritti nella dichiarazione di trasbordo. Le copie della dichiarazione di trasbordo devono essere tenute per un anno.(4) Informazioni da fornireLe stime sui quantitativi trasbordati devono essere indicate nel modulo della dichiarazione SEAFO di trasbordo, come specificato nelle note a pie' di pagina dello stesso, per ciascuna specie e bordata.(5) Procedura di trasmissionea) In caso di trasbordo su una nave battente bandiera di uno Stato parte contraente o registrata in uno Stato parte contraente, la prima copia della dichiarazione di trasbordo deve essere consegnata al comandante della nave che riceve il pescato . L'originale di detto documento deve essere consegnato o inviato, secondo il caso, alle competenti autorità della parte contraente di cui la nave batte bandiera o nello Stato della quale è registrata, entro 48 ore al massimo a decorrere dal termine delle operazioni di sbarco o dall' ' arrivo in porto.b) In caso si trasbordo su una nave battente bandiera di un paese terzo, l'originale della dichiarazione di trasbordo deve essere al più presto consegnato o inviato, secondo il caso, alle competenti autorità della parte contraente di cui la nave che ha effettuato le catture batte bandiera o nello Stato della quale è registrata.c) Se il comandante si trova nell'impossibilità di inviare l'originale delle dichiarazioni di trasbordo alle competenti autorità della parte contraente di cui la nave batte bandiera o nello Stato della quale è registrata entro i termini stabiliti, i dati richiesti per le dichiarazioni devono essere trasmessi alle autorità interessate via radio o con altro mezzo.I dati devono essere trasmessi tramite le stazioni radio abitualmente utilizzate, preceduti dal nome della nave, dall'indicativo radio, dal numero di identificazione esterna e dal nome del comandante.Se la nave non può effettuare la comunicazione, il messaggio può essere affidato a un'altra nave che lo trasmette per conto della prima o tramite qualsiasi altro metodo.Il comandante della nave deve provvedere affinché le informazioni comunicate alle stazioni radio possano essere inviate per iscritto alle autorità competenti.Allegato III, appendice 8 Orientamenti relativi alla configurazione e alle modalità d'uso dei cavi con bandierine ("tori lines") per far fuggire gli uccelli marini1. I presenti orientamenti sono finalizzati a coadiuvare la preparazione e l'attuazione di norme sui cavi con bandierine da utilizzarsi con i palangari. Se da un lato gli orientamenti sono relativamente espliciti, si incoraggia altresì a sperimentare per migliorare l'efficacia dei cavi. Gli orientamenti tengono conto di variabili di tipo ambientale e operativo, quali le condizioni atmosferiche, la velocità di posa e le dimensioni della nave, che incidono sulla configurazione dei cavi e sulla loro efficacia nel proteggere le esche dagli uccelli. L'uso e la configurazione di cavi possono variare per tenere conto di tali variabili, purché la loro efficacia non ne sia diminuita. In ogni caso è previsto un miglioramento continuo dei cavi che in futuro comporterà, di conseguenza, una revisione dei presenti orientamenti.2. Configurazione dei cavi con bandierine2.1. Si raccomanda di utilizzare cavi di 150 metri di lunghezza. Il diametro della sezione del cavo in acqua può essere superiore a quello del cavo al di fuori dell'acqua. Ciò permette di aumentare la resistenza e permette di limitare la lunghezza del cavo, oltre a tenere conto della velocità di posa e del tempo che le esche impiegano a immergersi. La sezione al di sopra dell'acqua dovrebbe essere di corda fine (ad esempio, con un diametro di circa 3 mm) e di colore vivo, come rosso o arancione.2.2. La sezione del cavo al di sopra dell'acqua dovrebbe essere sufficientemente leggera da renderne i movimenti imprevedibili, in modo che gli uccelli non vi si abituino, e sufficientemente pesante per evitare che il cavo non sia deviato dal vento.2.3. Idealmente il cavo dovrebbe essere attaccato alla nave con un robusto tornichetto cilindrico per evitare che il cavo si aggrovigli.2.4. Le bandierine dovrebbero essere di un materiale brillante e che produca effetti vivaci e imprevedibili (ad esempio, una corda fine e solida avvolta in una guaina rossa di poliuretano), essere appese a un tornichetto a tre bracci (sempre per evitare che si impiglino) attaccato al cavo e essere appena a di sopra del livello dell'acqua.2.5. Tra le bandierine non vi dovrebbero essere più di 5-7 metri. Idealmente le bandierine dovrebbero essere messe a coppie.2.6. Ciascuna coppia di bandierine dovrebbe essere staccabile mediante un gancio per rendere più efficace il fissaggio al cavo.2.7. Il numero di bandierine dovrebbe essere in funzione della velocità di posa della nave (più è ridotta la velocità di posa e più bandierine sono necessarie). Tre paia sono adeguati per una velocità di posa di 10 nodi.3. Spiegamento dei cavi con bandierine3.1. La linea dei cavi deve essere sospesa a un palo fissato sulla nave. Il palo dovrebbe essere piazzato il più alto possibile in modo che i cavi proteggano le esche a una buona distanza a poppa della nave e non si impiglino negli attrezzi. Maggiore l'altezza del palo migliore la protezione delle esche. Ad esempio, un'altezza di circa 6 metri dal livello dell'acqua garantisce circa 100 metri di protezione delle esche.3.2. I cavi dovrebbero essere collocati in modo tale che le bandierine si trovino al di sopra degli ami con le esche.3.3. L'uso di diverse linee di cavi con bandierine è incoraggiato perché permette di proteggere ancora meglio le esche dagli uccelli.3.4. Poiché esiste il rischio che i cavi si trancino o si impiglino, dovrebbero essere tenuti a bordo cavi di riserva per sostituire quelli danneggiati e per garantire che le operazioni di pesca continuino senza interruzioni.3.5. Qualora i pescatori utilizzino un dispositivo per il lancio delle esche (BCM), devono garantire il coordinamento del dispositivo con la linea dei cavi:a) accertandosi che il dispositivo lanci le esche al di sotto dello spazio protetto dai cavi;b) qualora il dispositivo consenta il lancio delle esche a babordo e a tribordo, utilizzando due linee di cavi.3.6. I pescatori sono invitati a montare verricelli manuali, elettrici o idraulici per facilitare il dispiegamento e il ritiro dei cavi con le bandierine.ALLEGATO IVPARTE ILimitazioni quantitative delle licenze e dei permessi di pesca per le navi comunitarie che operano in acque di paesi terziZona di pesca | Attività di pesca | Numero di licenze | Ripartizione delle licenze tra gli Stati membri | Numero massimo di navi presenti allo stesso momento |Acque norvegesi e zona di pesca intorno a Jan Mayen | Aringa, a nord di 62°00' N | 77 | DK: 26, DE: 5, FR: 1, IRL: 7, NL: 9, SW: 10, UK: 17, PL: 1 | 55 |Specie demersali, a nord di 62°00' N | 80 | FR: 18, PT: 9, DE: 16, ES: 20, UK: 14, IRL: 1 | 50 |Sgombro, a sud di 62°00'N, pesca con ciancioli | 11 | DE: 1 [49], DK: 26 1, FR: 2 1, NL: 1 1 | Non pertinente |Sgombro, a sud di 62°00'N, pesca al traino | 19 | Non pertinente |Sgombro, a nord di 62°00'N, pesca con ciancioli | 11 [50] | DK: 11 | Non pertinente |Specie industriali, a sud di 62°00' N DK: | 480 | DK: 450, UK: 30 | 150 |Acque delle Isole Færøer | Tutte le attività di pesca con reti da traino effettuate da navi fino a 180 piedi nella zona compresa tra 12 e 21 miglia dalle linee di base delle isole Færøer | 26 | BE: 0, DE: 4, FR: 4, UK: 18 | 13 |Pesca diretta al merluzzo bianco e all'eglefino con una maglia minima di 135 mm, limitata alla zona situata a sud di 62°28' N e ad est di 6°30' O | 8 [51] | 4 |Pesca al traino al di là delle 21 miglia dalle linee di base delle isole Færøer. Nei periodi dal 1° marzo al 31 maggio e dal 1° ottobre al 31 dicembre, le navi in questione possono operare nella zona compresa tra 61°20' N e 62°00'N e tra 12 e 21 miglia dalle linee di base. | 70 | BE: 0, DE: 10, FR: 40, UK: 20 | 26 |Pesca al traino della molva azzurra con una maglia minima di 100 mm nella zona a sud di 61°30' N e ad ovest di 9°00' O, nella zona tra 7°00' O e 9°00' O a sud di 60°30' N e nella zona a sud-ovest di una linea situata tra 60°30' N, 7°00' O e 60°00' N, 6°00' O. | 70 | DE: 8 [52], FR: 12 4, UK: 0 4 | 20 [53] |Pesca diretta al merluzzo carbonaro al traino con una maglia minima di 120 mm e con la possibilità di utilizzare cinte di rinforzo intorno al sacco. | 70 | 22 5 |Pesca del melù. Il numero totale di licenze può essere aumentato di 4 unità per formare coppie se le autorità delle isole Færøer stabiliscono norme specifiche d'accesso a una zona denominata "zona di pesca principale del melù". | 36 | DE: 3, DK: 19, FR: 2, UK: 5, NL: 5 | 20 |Pesca con palangari | 10 | UK: 10 | 6 |Pesca dello sgombro | 12 | DK: 12 | 12 |Pesca dell'aringa a nord di 62°N | 21 | DE: 1, DK: 7, FR: 0, UK: 5, IRL: 2, NL: 3, SW: 3 | 21 |Acque della Federazione russa | Tutte le attività di pesca | pm | pm |Pesca del merluzzo bianco | 7 [54] | pm |Pesca dello spratto | pm | pm |PARTE IILimitazioni quantitative delle licenze e dei permessi di pesca per le navi di paesi terzi che operano in acque comunitarieStato di bandiera | Attività di pesca | Numero di licenze | Numero massimo di navi presenti allo stesso momento |Norvegia | Aringa, a nord di 62°00' N | 18 | 18 |Isole Færøer | Sgombro, VIa (a nord di 56° 30' N), VIIe,f;h, sugarello, IV, VIa (a nord di 56° 30' N), VIIe,f,h; aringa, VIa (a nord di 56° 30' N) | 14 | 14 |Aringa, a nord di 62°00' N | 21 | 21 |Aringa, IIIa | 4 | 4 |Pesca industriale di busbana norvegese e spratto, IV, Via (a nord di 56°30′N): cicerello, IV (incluse le inevitabili catture accessorie di melù) | 15 | 15 |Molva e brosmio | 20 | 10 |Melù, II, VIa (a nord di 56° 30' N), VIb, VII (a ovest di 12° 00' O) | 20 | 20 |Molva azzurra | 16 | 16 |Federazione russa | Aringa, IIId (acque della Svezia) | pm | pm |Aringa, IIId (acque della Svezia, navi madri non da pesca) | pm | pm |Spratto | 4 [55] | pm |Venezuela | Lutiani[56] (acque della Guiana francese) | 41 | pm |Squali (acque della Guiana francese) | 4 | pm |PARTE IIIDichiarazione presentata a norma dell'articolo 25, paragrafo 2DICHIARAZIONE DI SBARCO[57] |Nome della nave: | Numero di iscrizione: |Nome del comandante: | Nome del mandatario: |Firma del comandante: |Bordata effettuata dal | al |Porto di sbarco: |Quantitativi di mazzancolle sbarcate (in peso vivo) |Mazzancolle decapitate: kg oppure ( x 1,6) = kg (mazzancolle con testa) |Mazzancolle con testa: kg |Thunnidae: kg | Lutianidi (Lutjanidae): kg |Squali: kg | Altro kg |[1] GU L 358 del 31.12.2002, pag. 59.[2] GU L 115 del 9.5.1996, pag. 3.[3] GU L 70 del 9.3.2004, pag. 8.[4] GU L 150 del 30.04.2004, pag. 1.[5] GU L 345 del 28.12.2005, pag. 5.[6] GU L 65 del 7.3.2006, pag. 1.[7] GU L 276 del 10.10.1983, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1804/2005 (GU L 290 del 04.11.2005, pag. 10).[8] GU L 274 del 25.09.1986, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 3259/94 (GU L 339 del 29.12.1994, pag. 11).[9] GU L 132 del 21.5.1987, pag. 9.[10] GU L 365 del 31.12.1991, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 448/2005 (GU L 74 del 19.3.2005, pag. 5).[11] GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 768/2005 (GU L 128 del 21.5.2005, pag. 1).[12] GU L 171 del 6.7.1994, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 813/2004 (GU L 150 del 30.4.2004, pag. 32).[13] GU L 171 del 6.7.1994, pag. 7.[14] GU L 125 del 27.4.1998, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1568/2005 (GU L 252 del 28.9.2005, pag. 2).[15] GU L 191 del 7.7.1998, pag. 10.[16] GU L 137 del 19.5.2001, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 831/2004 (GU L 127 del 29.4.2004, pag. 33).[17] GU L 351 del 28.12.2002, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2269/2004 (GU L 396 del 31.12.2004, pag. 1).[18] GU L 289 del 7.11.2003, pag. 1.[19] GU L 333 del 20.12.2003, pag. 17.[20] GU L 70 del 09.3.2004, pag. 8.[21] GU L 97 dell'1.4.2004, pag. 16.[22] GU L 150 del 30.04.2004, pag. 1.[23] GU L 345 del 28.12.2005, pag. 5.[24] GU L 65 del 7.3.2006, pag. 1.[25] GU L [...] del [...], pag. [...].[26] GU L 115 del 9.5.1996, pag. 3.[27] GU L 226 del 29.8.1980, pag. 48.[28] GU L 226 del 29.8.1980, pag. 12.[29] GU L 29 dell'1.2.1985, pag. 9.[30] GU L 16 del 20.1.2006, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1262/2006 (GU L 230 del 24.8.2006, pag. 4).[31] GU L 270 del 13.11.1995, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).[32] GU L 186 del 28.7.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1882/2003.[33] GU L 349 del 31.12.2005, pag. 1.[34] GU L 5 del 9.1.2004, pag. 25.[35] GU L 17 del 21.1.2000, pag. 22. Regolamento modificato dall'Atto di adesione 2003.[36] GU L 175 del 6.7.1988, pag. 1.[37] GU L 121 del 12.5.1994, pag. 3.[38] GU L 97 dell'1.4.2004, pag. 1.[39] Gli orari esatti del crepuscolo nautico sono indicati nelle tabelle dell'almanacco nautico per le pertinenti latitudini, ore locali e date. Tutti gli orari, si tratti di operazioni delle navi o di relazioni di osservatori, fanno riferimento a GMT.[40] GU L 358 del 31.12.2002, pag. 59.[41] GU L 176 del 15.7.2000, pag. 1.[42] GU L 222 del 17.8.2001, pag. 53.[43] GU L 289 del 10.9.2004, pag. 6.[44] GU L 41 del 13.2.2002, pag. 1.[45] GU L 56 del 2. 3.2005, pag. 8.[46] GU L 77 del 20.3.2002, pag. 8.[47] Comprese le reti da posta fisse e i palangari.[48] Per il pesce allevato per più di un anno si dovrebbero stabilire metodi di campionamento supplementari.[49] Questa ripartizione vale per la pesca con reti da traino e da circuizione.[50] Da scegliere tra le 11 licenze per la pesca allo sgombro con ciancioli a sud di 62°00'N[51] Sulla base del verbale concordato del 1999, i dati relativi alla pesca diretta di merluzzo bianco ed eglefino sono inseriti tra i dati della voce “Tutte le attività di pesca con reti da traino effettuate da navi fino a 180 piedi nella zona compresa tra 12 e 21 miglia dalle linee di base delle isole Færøer”.[52] Questi dati si riferiscono al numero massimo di navi presenti allo stesso momento.[53] Questi dati sono inseriti tra i dati della voce "Pesca al traino al di là delle 21 miglia dalle linee di base delle isole Færøer"[54] Si applica esclusivamente alle navi battenti bandiera lettone.[55] Si applica esclusivamente alla zona lettone delle acque CE.[56] Da pescare esclusivamente con palangari o trappole (lutiani) o con palangari o reti con maglie di dimensione minima di 100 mm, a una profondità superiore a 30 m (squali). Per il rilascio di queste licenze è necessario fornire le prove dell’esistenza di un contratto che vincoli l’armatore che richiede la licenza ad un’impresa di trasformazione, installata nel dipartimento francese della Guiana, con l’obbligo di sbarcare rispettivamente almeno il 75 % delle catture di lutiani o il 50 % delle catture di squali effettuate dalla nave in questione in tale dipartimento ai fini della loro trasformazione negli impianti di tale impresa.Il contratto summenzionato deve recare il visto delle autorità francesi, le quali controllano che esso corrisponda alle effettive capacità dell'impresa di trasformazione contraente, nonché agli obiettivi dello sviluppo dell'economia della Guiana. Copia di questo contratto deve essere aggiunta alla domanda di licenza.Qualora la vidimazione di cui sopra venga rifiutata, le autorità francesi notificano tale rifiuto e ne spiegano i motivi alla parte interessata e alla Commissione.[57] Una copia è conservata dal comandante, una seconda copia dal funzionario incaricato del controllo ed una terza è inviata alla Commissione delle Comunità europee.2 metrimassimo 12 maglieElemento cilindrico1 metro